Source: http://www.strageviadeigeorgofili.org/indici/search.php?periodo=2017&gr=0&vc=2&sel=indici&m=and
Timestamp: 2018-02-25 05:22:02+00:00

Document:
54 notizie nel periodo '2017'
2652 del
"Andrea Nizza, fra i 100 uomini pi� pericolosi, uno dei pi� importanti latitanti dedito al narcotraffico, arrestato! A quando l'arresto del ..... Apri
"Andrea Nizza, fra i 100 uomini pi� pericolosi, uno dei pi� importanti latitanti dedito al narcotraffico, arrestato! A quando l'arresto del massimo latitate mafioso dedito alle stragi terroristiche eversiveggg""
Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili facendo riferimento a Matteo Messina Denaro.
"O si fa uno sforzo e si arriva all'arresto di Matteo Messina Denaro, ora, e non fra 40 anni, o in Italia non cambier� nulla. Infatti i soldi, i tanti soldi illegali, sono nelle mani delle mafie, li stringono bene da 23 anni, da quando gli � stato consentito di impossessarsene sulla pelle dei nostri figli e tutto oggi � sofferenza", aggiunge Maggiani Chelli.
2653 del
Sentenza su Tagliavia potr� chiarire anche 'trattativa'
FIRENZE. "Sono 23 anni che aspettiamo la verit� sulla strage di via d..... Apri
FIRENZE. "Sono 23 anni che aspettiamo la verit� sulla strage di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993, aspetteremo anche un altro mese".
Cos� Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime dell'attentato di via dei Georgofili a Firenze dopo che la sentenza della Cassazione per Francesco Tagliavia, condannato all'ergastolo in un processo di appello bis, "a sorpresa, per ragioni di difficolt� della materia - dice Maggiani Chelli - sar� emessa il 20 Febbraio".
"Un mese di tempo - aggiunge - per stabilire se il capo famiglia di Cosa nostra sapesse o meno che Lo Nigro, Giuliano e Barranca stavano per venire a Firenze ad ammazzare i nostri figli con 277 chili di tritolo caricati nel magazzino di casa sua".
"Come mai tanto tempo - chiede per� Maggiani Chelli - per vedere scritto sulla carta bollata della Cassazione che Spatuzza � attendibileggg" E la trattativa c'� stataggg" Perch� di questo si tratta, di un processo quello a Tagliavia che non solo chiama in causa nella strage il pescivendolo straricco palermitano, ma soprattutto chiarisce bene a quale sopruso siamo stati sottoposti da una orda di barbari mafiosi che hanno creduto in chi gli aveva promesso che sarebbe stato annullato il 41 bis e tanto altro ancora".
2654 del
Stato-mafia: Georgofili, Riina rispondeggg" Rischio aria fritta
Firenze. "Nel corso di questi 23 anni, tanti dalla strage di via d..... Apri
Firenze. "Nel corso di questi 23 anni, tanti dalla strage di via dei Georgofili, spesso abbiamo chiesto a Salvatore Riina di collaborare con la giustizia, lo abbiamo chiesto a lui e alla moglie perch� intercedesse sul 'pentimento' del marito, ma sappiamo bene come grandi siano i rischi che le parole di Riina quando risponder� ai giudici, siano solo 'aria fritta'".
Cos�, in una nota, l'Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili dopo che Tot� Riina ha fatto sapere, attraverso il suo avvocato Giovanni Anania, che risponder� alle domande di pm e avvocati nel processo sulla trattativa Stato-mafia in corso a Palermo.
"Non crediamo affatto - spiega l'Associazione - che Salvatore Riina avr� qualcosa che vuole dire, anzi vorr� ancora una volta difendersi e dire che lui � il 'parafulmine d'Italia'. Detto questo sempre pronti a ricrederci, caso mai il 'capo di Cosa nostra' fosse disposto a dire chiaro e forte chi era con lui la notte del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili".
2655 del
1 febbraio 2017:
Intervista di G.M.Chelli al TgMed
2656 del
Stato-mafia: Ass. Georgofili,mai creduto che avrebbe parlato
FIRENZE, 9 FEB - Il mancato interrogatorio di Tot� Riina, che stamani ha revoca..... Apri
FIRENZE, 9 FEB - Il mancato interrogatorio di Tot� Riina, che stamani ha revocato il consenso a farsi interrogare dal pm al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, non ha "deluso" Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili: "Non abbiamo mai creduto che il mafioso Riina avrebbe parlato in senso positivo".
"'Sono mafiosi e non parlano', ebbe a dire il magistrato Gabriele Chelazzi, ed � cos� - continua Maggiani Chelli in una nota -: i capi di Cosa nostra non parlano, troppi accordi hanno fatto con uomini sporchi dello Stato e le loro 'famiglie' fuori dal carcere sarebbero in pericolo".
"Del resto, se � vero che quando lo Stato fa concessioni ai mafiosi a 41 bis non pu� che dare messaggi rassicuranti alla mafia, � altrettanto vero che quando, uno come Riina, dice 'adesso mi faccio interrogare dallo Stato' - conclude la presidente dell'Associazione -, qualunque cosa volesse dire nel bene e nel male, avrebbe finito con il dare un messaggio negativo ai suoi compari mafiosi dentro e fuori dal carcere e questo nel giro di una settimana, tutto farebbe pensare, che il 'capo di cosa nostra' deve averlo capito".
2657 del
Mafia: Bindi, aperta inchiesta su 41 bis
FIRENZE, 13 FEB - La Commissione parlamentare antimafia ha aperto un'inchiesta sul 41 bis per f..... Apri
FIRENZE, 13 FEB - La Commissione parlamentare antimafia ha aperto un'inchiesta sul 41 bis per far s� "che questo strumento sia sempre pi� efficace per supportare gli scopi che la legge prevede".
Lo ha detto la presidente della Commissione Rosy Bindi che oggi a Firenze ha incontrato anche la presidente dell' associazione delle vittime dell'attentato di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, che a lei e agli altri parlamentari presenti ha chiesto un'attenzione particolare proprio sul 41 bis.
"Nel rispetto della Costituzione, e quindi sapendo bene che una pena prevede anche il recupero delle persone - ha detto Bindi - noi lavoreremo, ma siamo convinti che per recuperare un mafioso alla societ� il 41 bis sia uno strumento fondamentale".
A Maggiani Chelli la Commissione ha anche assicurato l'impegno per sollecitare il governo ed il Parlamento a dare "risposte pi� giuste alle vittime delle stragi". (ANSA)
2658 del
Firenze, 13 feb. - "Noi siamo perche' il 41bis sia sempre piu' efficace per raggiungere gli scopi che la legge prevede. Non ne condivid..... Apri
Firenze, 13 feb. - "Noi siamo perche' il 41bis sia sempre piu' efficace per raggiungere gli scopi che la legge prevede. Non ne condivideremo l'abolizione".
Lo ha detto la presidente della commissione antimafia Rosi Bindi oggi a Firenze, in risposta alle preoccupazioni della presidente dell'Associazione Vittime della strage dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli. (AGI)
2660 del
LA NAZIONE - 14/02/2017
La Commissione Antimafia incontra i prefetti Creazzo, audizione �segreta�
LE MAFIE, le infilt..... Apri
LE MAFIE, le infiltrazioni delle cosche nel nostro territorio. Ma anche gli strascichi della strage dei Georgofili. La Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ha fatto tappa a Firenze. E' stata l'occasione per incontrare tutti i prefetti dei capoluoghi. Ma anche il procuratore distrettuale antimafia, Giuseppe Creazzo. La sua audizione � stata anche in parte secretata.
Al termine dell'incontro, la Bindi ha incontrato ls stampa. �Anche la Toscana, come altre regioni, � all'attenzione della camorra e della 'ndrangheta perch� � una regione con una economia frenetica e una qualit� della vita accettabile e dignitosa�, ha detto la parlamentare del Pd, sottolineando come �la crisi economica�, comunque si � fatta sentire anche qui, �e questa � l'occasione per le mafie per fare affari, per riciclare il denaro sporco�.
La Bindi ha tuttavia fatto i "complimenti" alla Toscana, ben distante dai risultati della Lombardia, ormai stabilmente, secondo la Commissione, la quarta regione italiane per presenza delle organizzazioni criminali.
Ma, sempre secondo la presidente della Commissione antimafia, la nostra � anche una regione dove �c'� la consapevolezza che questa realt� non va sottovalutata. La mafia si combatte sul piano del contrasto e della prevenzione cos� come sul piano civile, sociale e politico, con l'attenzione dei cittadini, degli imprenditori, dei professionisti, degli amministratori. Dire che c'� il rischio di infiltrazioni anche in Toscana � un modo per fare del bene al territorio - ha concluso la presidente - perch� si contribuisce a creare gli anticorpi�.
Nella propria giornata fiorentina, la Commissione antimafia ha anche incontrato la presidente dell'Associazione Vittime dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli. Maggiani Chelli ha espresso la propria preoccupazione per il "destino" del 41bis.
�E' STATA aperta un'inchiesta sul 41 bis per far s� che questo strumento sia sempre pi� efficace per supportare gli scopi che la legge prevede�, ha assicurato Rosy Bindi. �Nel rispetto della Costituzione, e quindi sapendo bene che una pena prevede anche il recupero delle persone - ha detto Bindi - noi lavoreremo, ma siamo convinti che per recuperare un mafioso alla societ� il 41 bis sia uno strumento fondamentale�.
A Maggiani Chelli la Commissione ha anche assicurato l'impegno per sollecitare il governo ed il Parlamento a dare �risposte pi� giuste alle vittime delle stragi�.
2659 del
FIRENZE, 13 FEB - La Commissione parlamentare Antimafia a Firenze ha incontrato la presidente dell&..... Apri
FIRENZE, 13 FEB - La Commissione parlamentare Antimafia a Firenze ha incontrato la presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage dei Gerogofili Giovanna Maggiani Chelli, "e credo sia la prima volta", e ha quindi preso atto, che c'� necessit� "di fare verit� su quel periodo storico", sulle stragi mafiose avvenute tra il 1992-1993, come chiesto da Maggiani Chelli. "Come commissione condividiamo questa necessit�, che bisogna capire quali furono gli interessi incrociati dalle organizzazioni mafiose stragiste", ha concluso Bindi. (ANSA)
2661 del
Georgofili: Maggiani Chelli, Tagliavia mand� esplosivo
FIRENZE, 20 FEB - "Era lui il capo famiglia, era lui che aveva mandato l'es..... Apri
FIRENZE, 20 FEB - "Era lui il capo famiglia, era lui che aveva mandato l'esplosivo a Firenze in via dei Georgofili". Cos� Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione vittime strage via dei Georgofili, commenta la decisione della Cassazione che ha confermato l'ergastolo per Francesco Tagliavia, "Il boia dei nostri figli".
"Ma sopratutto, pur aspettando le motivazioni, - conclude Maggiani Chelli - � evidente che Gaspare Spatuzza � attendibile e la trattativa stato/mafia non si pu� pi� dire presunta". (ANSA)
2662 del
Presentazione del libro "A colloquio con Gaspare Spatuzza" di A.Dino
Intervengono A.Dino, D...... Apri
Intervengono A.Dino, D.Ammannato, G.M.Chelli
2663 del
Carceri: Ass. Georgofili,skype? ultimo privilegio per 41 bis
FIRENZE, 22 MAR - Perch� i deputati, invece di discutere sul possibile utilizzo ..... Apri
FIRENZE, 22 MAR - Perch� i deputati, invece di discutere sul possibile utilizzo di skype da parte dei mafiosi che stanno al 41 bis, "non discutono sul fatto che i mafiosi hanno troppi privilegi rispetto alle loro vittime, e che skype sarebbe l'ultimo benefit in ordine cronologico?.
E' quanto dice in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, criticando il disegno di legge in discussione alla Camera.
"C'� qualcuno in Parlamento che ha ricordo del 'papelo' di Riina per il quale sono morti i nostri figli, o dobbiamo venire con gli striscioni sotto il Parlamento a ricordarlo a chi di dovere? - continua Maggiani Chelli -. Lo abbiamo detto in Commissione Antimafia che c'� del losco intorno all'applicazione del 41 bis, e non fermeremo davanti a quello che consideriamo un 'vero e proprio attacco terroristico' al 41 bis in atto in queste ore". (ANSA)
2664 del
Giovanna Maggiani Chelli (associazioni vittime strage di via dei Georgofili): �Ringraziamo il ministero della Giustizia per la risposta ma con tutta l..... Apri
Giovanna Maggiani Chelli (associazioni vittime strage di via dei Georgofili): �Ringraziamo il ministero della Giustizia per la risposta ma con tutta la buona volont� del mondo non riusciamo a tranquillizzarci. Quella tecnologia pu� favorire i mafiosi�
�Pur ringraziando il ministero della Giustizia per la risposta, con tutta la buona volont� del mondo non riusciamo a tranquillizzarci�.
Cos� Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, torna a criticare il disegno di legge in discussione alla Camera sull'uso di skype in carcere. Se, come sostiene il ministero �la tecnologia offre oggi nuove possibilit� di comunicazione� anche �la mafia in carcere - aggiunge Maggiani Chelli - potrebbe utilizzare skype per favorire le relazioni familiari�.
�La mafia, Cosa nostra, ha usato quasi 1000 chili di tritolo nel 1993 per arrivare 'a favorire le relazioni familiari' al 41 bis, oggi lo sta per ottenere e solo questo conta per le famiglie mafiose - prosegue -. Se poi con la gentile nota di risposta il ministero ci vuole dire che Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, i fratelli Graviano e tutti gli altri utilizzatori di tritolo di via dei Georgofili, non avranno skype e sconti, lo dica chiaro, perch� noi non lo abbiamo capito e i timori restano tutti insieme alle nostre prese di posizione�.
�Del resto la notte del 27 maggio 1993, proprio con le allora pi� sofisticate tecnologie in mano, giusto i primi telefonini introdotti in Italia di cui erano muniti, i mafiosi di Cosa nostra, oggi in regime di 41 bis, hanno potuto avere buon gioco su tutte quelle attenzioni che i ministeri preposti dovevano prestare, e noi l'abbiamo pagata troppo cara�, conclude la nota della presidente. (fonte Ansa)
2665 del
I parenti delle vittime di Firenze in allarme: "No a Skype ai 41-bis"
Torna farsi sentire la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili (Firenze, 5 morti, 27 maggio 1993), Giovanna Maggiani Chelli, sulla possibilit� di consentire l'uso di Skype ai mafiosi detenuti in regime di carcere duro (articolo 41 bis).
"Rammentiamo - scrive Maggiani Chelli - come sia anche la mimica una tecnica di comunicazione fra mafioso e mafioso, il processo di Firenze per le stragi del 1993 � pieno di dati sulle tecniche di comunicazione mafiosa. Quando mafiosi come i fratelli Graviano parleranno al telefono con le loro famiglie, tramite Skype, di sicuro saranno in grado di passare messaggi con i soli movimenti del viso. Sar� uno scherzo 'comunicare quali delitti compiere' via Skype con una strizzatina d'occhi. Skype non va introdotto".
La legge delega al governo approvata dal Senato e ora in discussione alla Camera prevede per i detenuti al 41 bis una generica "disciplina dell'utilizzo dei collegamenti audiovisivi sia a fini processuali, con modalit� che garantiscano il rispetto del diritto di difesa, sia per favorire relazioni familiari".
Dal ministero della Giustizia hanno fin qui escluso che il governo intenda introdurre Skype per i detenuti al 41-bis.
2666 del
Ricordo del Magistrato Gabriele Chelazzi
2667 del
Mafia: Ass. Georgofili ricorda Chelazzi, non fu ascoltato
FIRENZE, 19 APR - Gabriele Chelazzi "non � stato ascoltato. Lui diceva sempre:..... Apri
FIRENZE, 19 APR - Gabriele Chelazzi "non � stato ascoltato. Lui diceva sempre: 'sette eventi di stragi in un paese in meno di un anno e mezzo � un fatto di portata inaudita, non possono non avere conseguenze o essere sottovalutati'. Ma non � stato ascoltato. Cos� come non lo � stato quando disse: 'abbiamo raggiunto una verit� processuale, penale ma non pu� finire qui. Sette stragi devono avere una lettura politica'".
Cos� la presidente dell'Associazione vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli, oggi ha ricordato Gabriele Chelazzi, nel convegno dedicato ogni anno al magistrato che indago' sulle stragi con autobombe del 1993. Erano presenti, tra gli altri, la presidente del tribunale di Firenze, Marilena Rizzo, l'assessore regionale Vittorio Bugli, la vicesindaco Cristina Giachi, il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, e il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi. Moderatore del dibattito Francesco Nocentini, autore di numerosi volumi sulla strage di via dei Georgofili e su Chelazzi.
"Io non ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente ma il suo esempio rimarr� legato alla storia di questo Paese - ha osservato il procuratore capo Creazzo -. Per noi costituisce un modello di professionalit� e di magistrato che ha fatto la storia in uno dei momenti pi� delicati dell'Italia ma che ha sempre tenuto un profilo basso e non ha mai fatto azioni da protagonista. A lui tutti i magistrati dovrebbero ispirarsi".
Presenti tra il pubblico numerosi studenti. "Una persona straordinaria di questa citt�, una grande professionalit� unit� ad una grande umanit� - ha sottolineato l'assessore Bugli -. E' bello che i ragazzi siano venuti ad ascoltare, sarebbe importante se questa iniziativa servisse a stimolare in loro la voglia di scoprire chi era Gabriele Chelazzi, la sua professionalit� e come si possa mettere questa al servizio degli altri". (ANSA)
2669 del
Associazione Georgofili: "Le proteste della signora Fida Moro ci hanno colpito "Le proteste della signora Fida Moro attraverso le note di ag..... Apri
Associazione Georgofili: "Le proteste della signora Fida Moro ci hanno colpito "Le proteste della signora Fida Moro attraverso le note di agenzia di ieri e gli articoli di giornale ci hanno colpito davvero, a volte sorge il dubbio che � la mancanza di verit� che crea discriminazioni e per certe vittime del terrorismo eversivo tutto � pi� difficile, anche le leggi amministrative".
Cos� in una nota diffusa oggi Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. Maggiani Chelli lo scrive a proposito della "legge 206 del 2004 per le vittime del terrorismo e stragi" che "� ancora oggetto di discussione" e dopo aver ricordato che "ieri 9 maggio 2017, giorno dell'anniversario della morte dell’on. Moro ci sono state le proteste della signora Fida Moro, la quale non era presente al Senato della Repubblica".
"Anche per nostre vittime - commenta Giovanna Maggiani Chelli - non viene applicata la legge 206 del 2004 e i motivi non sono chiari".
2670 del
Giovanna Maggiani Chelli � stata ascoltata dalla Commissione Antimafia in data 13 Febbraio 2017..... Apri
Giovanna Maggiani Chelli � stata ascoltata dalla Commissione Antimafia in data 13 Febbraio 2017
2671 del
20/05/2017 La Romola<..... Apri
20/05/2017 La Romola
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Il manifesto del 24� anniversario..... Apri
Il manifesto del 24� anniversario
2673 del
Le iniziative per il 24� ..... Apri
Le iniziative per il 24� anniversario
2674 del
Articolo dal sito del Ministero dell'Interno
"Testimonianze di coraggio: in ricordo della strage di Firenze, in Via dei Ge..... Apri
"Testimonianze di coraggio: in ricordo della strage di Firenze, in Via dei Georgofili"
Qui la schermata dell'articolo
2676 del
"Siamo basiti. Dignit� e umanit� invoca- te per il macellaio di via dei Georgo- fili possono essere esercitate all'in- fermeria del carcere ..... Apri
"Siamo basiti. Dignit� e umanit� invoca- te per il macellaio di via dei Georgo- fili possono essere esercitate all'in- fermeria del carcere o in un ospedale attrezzato per il 41 bis",tuona la pre- sidente Associazione familiari vittime, Maggiani Chelli,commentando la sentenza di Cassazione che ha disposto il diffe- rimento della pena per Tot� Riina.
"Mi preoccupa l'estensione dei benefici ai boss mafiosi", il timore del pm antima- fia Di Matteo. "La risposta dello Stato non pu� essere la sospensione pena", dice Rosy Bindi,Commissione Antimafia.
"Uno stato forte e democratico non fa morire nessuno in carcere deliberata- tamente",Gonnella,presidente Antigone.
Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofil
2677 del
Cassazione: Riina; Ass. Georgofili, basiti per pronunciamento
FIRENZE, 5 GIU - "Il pronunciamento della Cassazione sulla richiesta di Ri..... Apri
FIRENZE, 5 GIU - "Il pronunciamento della Cassazione sulla richiesta di Riina di andare a morire ai domiciliari ci lascia a dir poco basiti. Aspettiamo fiduciosi il pronunciamento del tribunale di sorveglianza di Bologna, un giudice ci sar� pure in questo Paese. Dopo di che per non essere presi in contropiede cominciamo a preparare gli striscioni".
Lo scrive in un comunicato Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, secondo cui "dignit�, umanit�, invocate dalla Corte di Cassazione per il macellaio di via dei Georgofili possono essere esercitate tranquillamente all'infermeria del carcere o in un ospedale attrezzato per il 41 bis".
"L'espressione usata 'diritto ad una morte dignitosa' la ritorniamo al mittente - commenta - Si pu� morire dignitosamente ovunque nelle mani di uno Stato, tranne in via dei Georgofili come � avvenuto il 27 maggio 1993 per Dario, Nadia, Caterina, Angela, Fabrizio e quanti ancora oggi spesso non possono condurre la vita che gli resta dignitosamente". (ANSA)
2678 del
Interventi di G.M.Chelli e D.Ammannato al convegno
Intervento di G.M.Chelli in P.za Signoria
2679 del
Giovanna Maggiani Chelli, presidente associazione familiari delle vittime della strage dei Georgofili
Sarebbe il massimo se il "capo di..... Apri
Sarebbe il massimo se il "capo di Cosanostra" cominciasse a collaborare con la giustizia! Ha sparso pi� sangue lui dei macelli generali, e la maggior parte del sangue versato ha fatto comodo alla politica collusa e tanti sono ancora l� a chiedere "dignit�" nella morte per i criminali. Lo Stato sarebbe pi� forte se mandasse ai domiciliari Salvatore Riina, dimostrerebbe, dicono i "garantisti", la forza dello Stato nell'applicare i diritti per chiunque. Rimbombano in testa le parole di Graviano Giuseppe: La sapete fare politica, VOI? NO, QUEI MORTI CI SERVONO PER DARE UNA SMOSSA! Eccolo qui il senso del diritto dei "politici", bello confezionato. Fonte: ANSA
2680 del
Stato-mafia: Associazione Georgofili, Graviano si penta
Indiscusso che cosa nostra abbia avuto concorrenti in stragi
FIRENZE, 10 GIU -..... Apri
FIRENZE, 10 GIU - "Le stragi del 1993 le ha volute fatte e condotte cosa nostra e per l'appunto Giuseppe Graviano oggi non pi� a isolamento diurno. Poi che la mafia abbia avuto dei concorrenti nelle stragi 1933 indiscusso e va fatto un processo chiarificatore".
Lo dice in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell' Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Siamo scandalizzati e diciamo a Graviano: si penta, tanto dall'ergastolo ostativo finch� vivr� l'ultimo degli eredi delle vittime di via dei Georgofili non uscir�". (ANSA)
2681 del
Riina: Bindi, condizioni cura superiori a domiciliari
"Gli � ampiamente assicurato diritto a una vita dignitosa"
ROMA, 13 GIU..... Apri
ROMA, 13 GIU - "Riina si trova in una condizione di cura e assistenza continue che, a dir poco, sono identiche - se non superiori - a quelle che potrebbe godere in status libertatis o in regime di arresti domiciliari, e in cui gli � ampiamente assicurato il diritto, innanzitutto, ad una vita dignitosa e, dunque, a morire, quando ci� avverr�, altrettanto dignitosamente a meno che non si voglia postulare l'esistenza di un diritto a morire fuori dal carcere non riconosciuto dalle leggi".
Cos� la presidente dell'Antimafia, Rosy Bindi. (ANSA)
2682 del
Riina: Pg Bologna ha chiesto atti sulle sue condizioni
Il 7 luglio l'udienza, contatti con Palermo e Dna su ruolo boss
BOLOGNA, 13 ..... Apri
BOLOGNA, 13 GIU - La Procura generale di Bologna ha chiesto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria documentazione sulle attuali condizioni di Tot� Riina, il boss di Cosa Nostra al 41 bis nel reparto detenuti all'ospedale Maggiore di Parma. Gli atti sono in vista dell'udienza del 7 luglio davanti al tribunale di Sorveglianza: si tratta di una data fissata prima della recente pronuncia della Cassazione, in seguito ad un'istanza della difesa di Riina per il differimento della pena o la detenzione domiciliare per motivi di salute, che pone questioni analoghe a quelle su cui si � pronunciata la Suprema Corte. Non � escluso che i due fascicoli possano essere riuniti davanti al tribunale. Ci sono stati poi contatti tra la Procura generale bolognese guidata da Ignazio De Francisci, magistrato palermitano che fu nel pool di Falcone e Borsellino, con la Procura di Palermo e la Direzione nazionale antimafia. Non potendo fare indagini in senso tecnico in questi casi, la Procura generale � interessata ad acquisire elementi di fatto ostensibili sull'attuale ruolo di Riina. La Procura generale � indirizzata a chiedere la conferma dello status detentivo. (ANSA)
2683 del
Mafia:Ass. Georgofili, Graviano parli con procura e si penta
(ANSA) - FIRENZE, 14 GIU - "Signor Giuseppe Graviano, non la scarcereranno..... Apri
(ANSA) - FIRENZE, 14 GIU - "Signor Giuseppe Graviano, non la scarcereranno mai, lei morira' in galera a 41 bis a l'ergastolo ostativo, questo, e' quanto le e' toccato per il suo comportamento di vita".
Cosi' Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, in una lettera diffusa alla stampa.
"Lei - prosegue Maggiani Chelli - ha una sola possibilita', se ne faccia una ragione, parli scriva in una deposizione davanti ad un giudice, davanti ai giudici della Procura di Firenze, scriva bene chi le ha chiesto di far votare per lui tutta la mafia, con ordini ben precisi da dentro il carcere e fuori dal carcere, in cambio dell'annullamento del 41 bis. Lo faccia Signor Giuseppe Graviano, lo faccia il 7 Luglio quando andra' dai giudici per giustificare un coltello nella sua cella, dica a quei giudici che vuole parlare con la Procura di Firenze per pentirsi dei delitti da lei commessi in via dei Georgofili, e dica che e' disposto a dire chi si e' colluso con lei per avere voti e scambi mafiosi".
"Noi glielo giuriamo, non molleremo mai, il sangue dei nostri figli - osserva ancora la presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime - versato con troppa sofferenza non si cancella da via dei Georgofili, possono lavare quanto vogliono, strofinare con tutto il perbenismo e la retorica che vogliono, il sangue dei nostri cari e' sempre li' e grida una forte richiesta di giustizia fino in fondo, oltre la mafia fino la' dove stanno coloro che con la mafia si sono collusi". (ANSA)
2685 del
Signor Giuseppe Graviano,
non La scarcereranno mai, Lei morir� in galera a 41 bis a l'ergastolo ostativo, questo � quanto Le � toccato p..... Apri
non La scarcereranno mai, Lei morir� in galera a 41 bis a l'ergastolo ostativo, questo � quanto Le � toccato per il Suo comportamento di vita.
Vede, i nostri figli sono morti per le Sue scelte di vita.
Noi siamo andati dentro i Tribunali a cercare giustizia, non abbiamo ordinato la morte di nessuno e tanto meno abbiamo ucciso, non siamo andati a gozzovigliare a Forte dei Marmi dopo che Lei � stato arrestato, come ha fatto Lei dopo la strage di via dei Georgofili, siamo andati prima negli ospedali, negli obitori e poi in Tribunale.
Lei ha una sola possibilit�, se ne faccia una ragione: parli, scriva in una deposizione davanti ad un giudice, davanti ai giudici della Procura di Firenze, scriva bene chi Le ha chiesto di far votare per lui tutta la mafia, con ordini ben precisi da dentro il carcere e fuori dal carcere, in cambio dell'annullamento del 41 bis.
Lo faccia Signor Giuseppe Graviano, lo faccia il 7 Luglio quando andr� dai giudici per giustificare un coltello nella sua cella, dica a quei giudici che vuole parlare con la Procura di Firenze per pentirsi dei delitti da Lei commessi in via dei Georgofili, e dica che � disposto a dire chi si � colluso con lei per avere voti e scambi mafiosi.
Noi glielo giuriamo, non molleremo mai, il sangue dei nostri figli versato con troppa sofferenza non si cancella da via dei Georgofili, possono lavare quanto vogliono, strofinare con tutto il perbenismo e la retorica che vogliono, il sangue dei nostri cari � sempre l� e grida una forte richiesta di giustizia fino in fondo, oltre la mafia, fino l� dove stanno coloro che con la mafia si sono collusi.
Abbiamo, quali parti lese, letto le sue trascrizioni ambientali depositate a Palermo, abbiamo capito che Lei sa bene le cose, lo abbiamo capito, perch� al contrario di tanti siamo in grado di mettere in fila anche le sfumature delle parole da Lei confidate al compagno di ora d'aria.
Vede, ci sono passaggi nella sue "intercettazioni", che noi abbiamo acquisito nei fiumi di processi, ma anche da incontri con i magistrati che ci si sono stati accanto durante i processi di Firenze per le stragi del 1993, sono sfumature che Lei � in grado di trasmettere perch� Lei sa, perch� � uno degli attori principali delle stragi del 1993 e noi capiamo le Sue sfumature, perch� siamo coloro che non si sono persi neppure i vostri respiri nelle aule di giustizia e fra le carte bollate.
E a parte qualche vanteria, noi per ora crediamo cos�, siano vanterie, perch� sui rapporti sessuali in carcere con sua moglie per figliare, per ora non ci vogliamo credere. Lei ha figliato a 41 bis in tempi sospetti, s�, ma perch� l'hanno aiutata a far uscire il suo liquido seminale dal carcere.
L'hanno aiutata subito dopo poco il suo arresto,mentre eravamo nel 1996 tutti in tribunale al processo per le stragi del 1993, forse proprio per dirle "stai tranquillo siamo qui".
C'� inoltre un altro punto che non torna nelle Sue intercettazioni: non � vero che Le � innocente per le stragi del 1993, Lei le ha fortemente volute con gli altri le stragi del 1993, Le servivano per comprare i suoi vesti colorati firmati Valentino e per dare a sua moglie 5 cucine nella Villa di Nizza.
Ebbene, a parte qualche vanteria, le Sue intercettazioni palermitane sono lo specchio di notizie che solo chi sa e chi ha sofferto e si � informato pu� conoscere.
Parli, Signor Graviano. Parli, perch�, vede, noi siamo figurativamente, ma decisi, con la "lampada" sui Suoi occhi. Parli, perch� dal carcere Lei non uscir�, fosse l'ultima cosa per la quale ci batteremo con forza su questa terra.
Se questo sistema che � orribilmente in odore di mafia, dovesse mettersi per traverso, ebbene, in via dei Georgofili sappia che pianteremo una tenda e staremo l� fino a quando Lei e Riina non tornerete in carcere all'ergastolo ostativo di 41 bis e con voi tutti gli altri che erano a Firenze la notte del 27 Maggio 1993 a vario titolo.
� una promessa Signor Graviano Giuseppe.
2684 del
Mafia: Maggiani Chelli, dichiarazioni Graviano genuine
PALERMO, 23 GIU - "Le intercettazioni di Giuseppe Graviano durante l'ora d&..... Apri
PALERMO, 23 GIU - "Le intercettazioni di Giuseppe Graviano durante l'ora d'aria con il suo compare Adinolfi continuano al processo di Palermo a far discutere sulla loro genuinit�".
"Noi riteniamo siano pi� che genuine - aggiunge Maggiani Chelli - anzi Graviano e Adinolfi avevano una aspirazione grandissima, essere intercettati, ascoltati e sentiti su ci� che dicevano, affinch� i destinatari del messaggio capissero bene che Graviano Giuseppe stava parlando di cose vere e avrebbe detto ben di pi� a breve, se ci� che vuole non dovesse andare a buon fine: uscire dal 41 bis e andare a casa insieme a Riina. Sulla scia delle intercettazioni a Giuseppe Graviano - conclude Maggiani Chelli - chiediamo la riapertura dei processi di Firenze per la strage di via dei Georgofili aic oncorrenti nel massacro". (ANSA)
2686 del
Il corriere fiorentino del 1 luglio 2017
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_luglio_01/firenze-cultura-contro-terrore-rimettiamo-posto-tutti-pezzi-quelli-quadro-verita-73b35916-5e36-11e7-8c81-013a291bff96.shtml
�Rimettiamo a posto tutti i pezzi
Quelli del quadro e della verit�
La presidente dell'Associazione familiari della vittime di via dei Georgofili: chi fu il vero regista di Cosa Nostra?
�L'arte � stata sfregiata dalla mafia e questa campagna per restituire a Firenze l'ultimo quadro ferito dall'attentato mafioso � sicuramente lodevole. Ma non dimentichiamo mai che manca ancora un pezzo di verit� su quella stagione. E noi non ci stancheremo mai di cercarlo�. Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, da quel 27 maggio 1993, � il volto di chi non si arrende. Quella notte, quando esplodono quasi trecento chili di tritolo nel cuore di Firenze, sua figlia Francesca e il fidanzato Dario, entrambi studenti di 22 anni, si trovavano nella loro stanza in via dei Georgofili. Lui morir� tra le fiamme � insieme a tutta la famiglia Nencioni, Caterina, appena 50 giorni di vita, Nadia, 9 anni, e i genitori Angela e Fabrizio � lei invece si salver�. �Chi ha provocato tanta morte e distruzione deve pagare di fronte alla giustizia e alla storia�, ha sempre ripetuto come un mantra in questi 25 anni Giovanna Maggiani Chelli. Lei che il giorno in cui sua figlia si � laureata in architettura a Firenze, ha scritto una lettera al boss dei boss, all'�egregio signor Salvatore Riina�, per raccontargli che �il suo tritolo ha spezzato mia figlia ma non l'ha piegata�.
Conservare la memoria
Ben vengano iniziative come queste che vogliono restituire alla citt� un'opera come i �Giocatori di carte� di Bartolomeo Manfredi che la mafia ha completamente sfigurato, dice Giovanna Maggiani Chelli riferendosi alla raccolta di fondi promossa dal Corriere Fiorentino con Gallerie degli Uffizi e Banca Federico Del Vecchio per il restauro da finire entro il venticinquesimo anniversario della strage. �Soprattutto se servono a conservare la memoria di quello che � accaduto e a non fermarsi nella ricerca della verit�. I processi che sono arrivati a sentenza definitiva, come quello Tagliavia, che si � celebrato proprio a Firenze, dicono che c'era Cosa Nostra con il suo apparato militare dietro quegli attentati che insanguinarono l'Italia ma dicono anche che non fu una sua iniziativa. Giuseppe Ferro, capo mandamento di Alcamo, lo ha detto chiaramente: a noi quelle stragi non interessavano, se l'abbiamo fatto � perch� qualcuno l'ha chiesto. E noi vogliamo sapere chi � il regista occulto dietro Cosa Nostra. In tutti questi anni abbiamo visto inchieste aperte e archiviate. Speriamo adesso che da Firenze possano arrivare le risposte che aspettiamo�.
L'inchiesta sul boss Graviano
Da pochi giorni in Procura � arrivato il fascicolo da Palermo con tutte le intercettazioni ambientali del boss Giuseppe Graviano realizzate per oltre un anno nel carcere di Ascoli. L'inchiesta sar� affidata al pm della direzione distrettuale antimafia Angela Pietroiusti, la stessa che ha portato a processo Tot� Riina con l'accusa di essere il mandante della strage che il 23 dicembre 1984 provoc� 16 morti e 260 feriti sul treno Napoli-Milano
2687 del
Georgofili: Cassazione, Spatuzza disse verit� su Tagliavia
Per giudici giusta condanna ergastolo boss di Corso dei Mille
FIRENZE, 7 LUG -..... Apri
FIRENZE, 7 LUG - Quando i pentiti Gaspare Spatuzza e Pietro Romeo hanno accusato il boss Francesco Tagliavia di aver partecipato alla riunione preparatoria della strage di via dei Georgofili del 27 maggio 1993 a Firenze, di aver fornito tre dei suoi uomini per il gruppo di fuoco e di essersi occupato anche di alcuni sopralluoghi, oltre ad aver fornito l'esplosivo necessario all'attentato, sono credibili. Lo scrivono i giudici seconda sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale hanno confermato l'ergastolo inflitto al boss di cosa nostra dalla Corte d'assise d'appello di Firenze il 24 febbraio 2016. Per i giudici, infatti, nella sentenza impugnata dai legali di Tagliavia (gli avvocati Luca Cianferoni e Antonio Turrisi), "emerge con chiarezza che le dichiarazioni dei diversi collaboratori sono state sottoposte ad un rigoroso vaglio della credibilit� dei dichiaranti e dell'attendibilit� intrinseca delle dichiarazioni e ad una verifica esterna di tale attendibilit�". Proprio questo punto era stato il motivo per il quale il processo era approdato una seconda volta in Cassazione: la Suprema Corte aveva annullato, con rinvio, la prima sentenza d'appello chiedendo una valutazione degli elementi di prova a sostegno delle dichiarazioni dei pentiti. Nelle motivazioni i giudici scrivono anche che dalla sentenza del tribunale fiorentino, "come prove logiche", sono state "correttamente indicate la natura dei rapporti personali" tra Tagliavia e Giuseppe Graviano "cos� come illustrati anche da Fabio Tranchina, e la conservazione del ruolo" da parte di Tagliavia, capo famiglia di Corso dei Mille a Palermo, stretto collaboratore di Graviano. Non solo a quest'ultimo forn� i suoi uomini (Giuseppe Barranca, Cosimo Lo Nigro e Francesco Giuliano, gi� condannati per la strage di via dei Georgofili nella quale morirono 5 persone, 40 furono i feriti e gravissimi i danni inferti al patrimonio storico artistico). "Siamo molto contenti di come si presenta la motivazione - dice Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili -. Conferma che avevamo visto giusto: Lo Nigro, Barranca e Giuliano, erano a Palermo a caricare l'esplosivo, a casa di Tagliavia". Non solo, per Maggiani Chelli "Spatuzza � attendibile su Tagliavia quindi, sicuramente, � attendibile nei sui colloqui con Graviano in altre occasioni". (ANSA)
2688 del
Riina: ass. Georgofili,se sta male in ospedale ma con 41 bis
FIRENZE, 7 LUG - "Man mano che le ore passano le richieste di Riina si fann..... Apri
FIRENZE, 7 LUG - "Man mano che le ore passano le richieste di Riina si fanno sempre pi� chiare. Vuole andare in un ospedale 'famiglia' senza il 41 bis". Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofi, commentando la richiesta nuovamente avanzata dai difensori di Tot� Riina. Per Maggiani Chelli il boss, invece, "deve rimanere in carcere a 41 bis, se si sente male andare in ospedale a 41 bis e tornare in cella appena guarito. E' pi� che mai evidente il tentativo di far venire meno il 41 bis per se e cos� per tutti gli altri". "Non c'� limite all'arroganza mafiosa, che vuole annullato il 41 bis sulla carta bollata. Un gioco sporco, mafioso, e raggirante - conclude la presidente dell'Associazione - sulla pelle delle nostre vittime".(ANSA)
2689 del
Mafia: Ass.Georgofili, oggi sentiamo profumo di giustizia
FIRENZE, 19 LUG - "Forte, chiaro e giusto il messaggio che viene dallo Stato ..... Apri
FIRENZE, 19 LUG - "Forte, chiaro e giusto il messaggio che viene dallo Stato per Salvatore Riina. Resta in carcere, in ospedale per ora che � ammalato, a 41 bis, il Capo di Cosa Nostra. Alla famiglia Riina sono stati sequestrati beni accumulati illecitamente. Oggi sentiamo quel "profumo di giustizia, lontano da ogni compromesso "a cui hanno diritto le nostre vittime".
Cos� in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, a proposito della decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna. (ANSA)
2691 del
Mafia:no Tribunale Sorveglianza a scarcerazione Riina
PALERMO, 19 LUG - Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha rigettato la richiesta di..... Apri
PALERMO, 19 LUG - Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha rigettato la richiesta di differimento pena o, in subordine, di detenzione domiciliare presentata dai legali del boss Tot� Riina. I giudici hanno riunito due procedimenti, decidendoli insieme. Riina quindi resta detenuto al 41bis nel reparto riservato ai carcerati dell'ospedale di Parma. Alla richiesta dei legali, motivata da ragioni di salute del boss, si � opposto il pg di Bologna Ignazio De Francisci. (ANSA)
2692 del
FIRENZE, 19 LUG - Nell'operazione della Dda di Palermo contro il clan Brancaccio Pietro Tagliavia, considerato il capo mandamento e figlio del bo..... Apri
FIRENZE, 19 LUG - Nell'operazione della Dda di Palermo contro il clan Brancaccio Pietro Tagliavia, considerato il capo mandamento e figlio del boss Francesco Tagliavia, � stato arrestato dalla squadra mobile di Firenze in un'abitazione di Capraia e Limite (Firenze) dove si era trasferito appena ieri e dove avrebbe dovuto proseguire a osservare la misura degli arresti domiciliari. Con Tagliavia c'era la madre. Ancora in corso il trasloco, visibili nelle stanze gli scatoloni. Per alcuni mesi, fino a ieri, Pietro Tagliavia � stato agli arresti domiciliari in una casa di Campi Bisenzio, presso una famiglia di conoscenti. Ma di recente aveva deciso di spostarsi altrove, ottenendo la necessaria autorizzazione dall'autorit� giudiziaria. A Campi Bisenzio Tagliavia junior era ospite di Filippo Rotolo, arrestato anche lui nell'operazione di oggi, da parte della guardia di finanza, e messo ai domiciliari.
"La polizia di Firenze si � fatta onore e confidiamo in un altro pezzo di verit�", afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili: "Non v'� dubbio - aggiunge - 'cosa nostra', quando d� messaggi come la strage di via dei Georgofili e cerca spazi, non si pu� dire che non si muova in Toscana".(ANSA)
2693 del
Strage Bologna: Georgofili, manca la verit� completa
FIRENZE, 1 AGO - "Torneremo come ogni anno a Bologna sul palco del 2 Agosto insieme..... Apri
FIRENZE, 1 AGO - "Torneremo come ogni anno a Bologna sul palco del 2 Agosto insieme a tante vittime delle stragi e del terrorismo che hanno insanguinato l'Italia per ricordare tutti i morti e i feriti alla Stazione di Bologna. Abbiamo un comune denominatore al di l� delle diversit� per ogni singolo evento stragista, la mancanza di verit� completa, mancano i mandanti, i concorrenti, gli ispiratori, non bastano i sinonimi della lingua italiana per esprimere i nomi di coloro che non sono mai stati scritti negli atti processuali".
E' quanto afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.(ANSA)
2694 del
Strage rapido 904: Ass.Georgofili, quando avremo mai verit�?
FIRENZE, 4 SET - "Secondo quanto spiegato oggi dalla Corte, il rinvio a Firenze..... Apri
FIRENZE, 4 SET - "Secondo quanto spiegato oggi dalla Corte, il rinvio a Firenze per il rapido 904 a data da destinarsi, � stato disposto in virt� delle recenti modifiche apportate all'articolo 603 del codice di procedura penale - riforma Orlando - che impongono al giudice, nel caso di appello del pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento, di disporre la riapertura completa dell'istruttoria. Quando avremo mai la verit� sulle stragi mafiose terroristiche eversive degli anni 90 se anche i ministri della Giustizia remano contro in tempi che paiono sospetti?". Lo scrive in una nota la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli.(ANSA)
2695 del
Giustizia: Ass. Georgofili, ministro butti quella legge...
FIRENZE, 14 SET - "La legge targata ministro Orlando non solo ha bloccato il proc..... Apri
FIRENZE, 14 SET - "La legge targata ministro Orlando non solo ha bloccato il processo per il treno 904, ma se non applicabile al rito abbreviato, con il quale una parte di colpa piaccia o no ci sta, anche il processo Calogero Mannino saltera'".
Lo afferma in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, in merito alla riforma del ministro Orlando. "La butti via Signor Ministro quella legge
infausta che - si legge nel comunicato - ha posto limiti alla verita' sulle stragi d'Italia. Lei, Signor Ministro, viene dalla Spezia, la citta' che ha dato i natali a vittime della strage di via dei Georgofili, neppure questo si e' ricordato mentre prestava orecchio a 'sirene' di richiamo europeo per i diritti dell'uomo, senza ascoltare il grido di giustizia di sangue tutto italiano?". (ANSA)
2696 del
Giustizia: Ass. Georgofili, ministro butti quella legge... (2)
(ANSA) - FIRENZE, 14 SET - Successivamente la presidente dell'Associazione tra..... Apri
(ANSA) - FIRENZE, 14 SET - Successivamente la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofili ha inviato una nota di modifica del precedente testo come segue:
"La Legge targata ministro Orlando non solo ha bloccato il processo per il treno 904, ma se applicabile al rito abbreviato, con il quale una parte di colpa piaccia o no ci sta, anche il processo Calogero Mannino saltera'. Cadra' con ogni probabilita' in prescrizione". (ANSA)
NOTIZIA GoNews
2697 del
Regolamento 41bis, Associazione Georgofili: "Regole scritte in bella copia"
La presidente dell'Associazione tra i famil..... Apri
La presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili in merito al cambiamento del regolamento del regime di 41bis o carcere duro per rendere omogeneo il trattamento dei carcerati al 41 bis di tutti gli istituti di pena italiani, commenta:"E' il momento di inasprire il 41bis".
Dal nuovo regolamento � emerso che ai detenuti sar� permesso guardare solo programmi tv nazionali e leggere quotidiani, non locali. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ricordato che �le restrizioni inflitte dal 41 bis non sono una pena aggiuntiva, ma uno strumento teso a isolare i boss".
La presidente Giovanna Maggiani Chelli prosegue: "In questi 25 anni i benefici ai detenuti al 41 bis erano stati concessi, come abbiamo come sempre sostenuto e ora � scritto in bella copia�
2698 del
Mafia: 41 bis; Ass. Georgofili, '� stato ammorbidito' "Pacchetto benefici per passare quel tempo tolto a nostri figli"
ROMA, 3 OTT - "In un m..... Apri
ROMA, 3 OTT - "In un modo o nell'altro il 41 bis si mamorbidisce proprio come voleva la mafia la notte del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili a Firenze. Giornali, libri, TV di ogni genere, il nuovo pacchetto benefici per ingannare lo scorrere delle ore, quel tempo che ai nostri figli hanno levato definitivamente sotto due metri di terra". Ad affermarlo � Giovanna Maggiani Chelli, Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
"Almeno il Ministro poteva risparmiarci che "cos� si evitano cause". Abbiamo voglia di espatriare e andare in un Paese dove la mafia si combatte, ovvero non la si premia per essere andata in carcere usando quintali di tritolo", conclude Maggiani Chelli. (ANSA)
2699 del
Mafia: 41 bis; Ass.Georgofili, regole ora in 'bella copia'
FIRENZE, 3 OTT - Chi protesta contro le regole per il 41 bis "non � in malafede, m..... Apri
FIRENZE, 3 OTT - Chi protesta contro le regole per il 41 bis "non � in malafede, ma � solo preoccupato perch� ora � chiaro che in questi 25 anni i benefici ai detenuti al 41 bis erano stati concessi, come abbiamo come sempre sostenuto, e ora sono anche scritti in bella copia". Ad affermarlo, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. "Non si offendano vittime che in nome di benefici al regime di 41 bis hanno perso la vita in un modo ignobile. Vogliamo rispetto e meno concessioni ai mafiosi rei di strage, questo � il momento di inasprire il 41 bis, mentre si scrivono le regole sulle circolari", conclude.(ANSA)
2700 del
Articolo da Il Dubbio del 05/10/2017
� battaglia sul 41 bis: la Procura contro la Commissione Antimafia
Polemica sulla circolare del Dap. secondo il senatore Pd Lumia alleggerisce il carcere duro. La replica di Roberti: «Non � vero, il regime carcerario non cambia»
Doveva essere una circolare interna per chiarire una volta per tutte i diritti e i doveri dei detenuti al 41 bis, � diventata terreno di scontro. Il "decalogo" emanato dal Dap, che punta a uniformare il trattamento dei condannati al regime di carcere duro ( fino ad oggi rimesso ai singoli istituti di pena) � finito sotto il fuoco di fila delle associazioni dei familiari delle vittime e, soprattutto, sotto la lente d'ingrandimento della commissione Antimafia.
«La commissione valuti attentamente il contenuto della circolare del Ministero della Giustizia sull'applicazione del 41 bis», ha chiesto il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in Commissione giustizia e componente della Commissione antimafia presieduta da Rosy Bindi. «� giusto dettare principi per rendere omogenea la sua applicazione in tutti gli istituti di pena italiani. Tuttavia � necessario valutare la coerenza di questi criteri con la legge, che � molto rigorosa perch� ha l'obiettivo di impedire che all'interno delle carceri i boss possano comunicare con l'esterno, continuando a svolgere il loro ruolo di capi dell' organizzazione» spiega il senatore dopo la seduta della Commissione. Per Lumia, dunque, � necessario verificare che la circolare sia coerente con la legge e non allarghi le maglie del carcere duro, regalando ai boss indebiti alleggerimenti di pena.
A stretto giro � arrivato il commento del Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, che ha allontanato qualsiasi illazione: «Nella nuova circolare del Dap non c'� alcun annacquamento del 41 bis», ha scandito durante la conferenza stampa sugli arresti del clan Rinzivillo a Gela. Nessun dubbio sul contenuto della circolare, dunque: «la Procura nazionale ha espresso parere favorevole e le previsioni contenute sono perfettamente conformi ai principi del diritto interno, internazionale e al diritto della persona», ha sottolineato Roberti, il quale ha liquidato la polemica con un «bisogna leggere il testo, non c'� alcuna alterazione del 41bis».
Un giudizio, quello del Procuratore nazionale antimafia, condiviso anche dalla maggior parte della Commissione parlamentare antimafia. «Si � discusso solo incidentalmente della circolare, la seduta si occupava di altri temi. Torneremo sull'argomento, qualora ce ne fosse la necessit�», ha chiarito Marco Di Lello, deputato membro della commissione sempre in quota Pd, il quale ha condiviso le considerazioni di Roberti.
«Mi trovo in piena sintonia con il Procurato- re nazionale antimafia: la circolare ha il pregio di portare omogeneit� sul territorio nazionale nell'applicazione del 41bis e non provoca alcun abbassamento di tensione ad un regime carcerario che, comunque, deve essere considerato una misura eccezionale», ha spiegato Di Lello. La richiesta di Lumia, per�, � chiara: l'Antimafia si occupi della circolare, verificandone la conformit�. «Non la considero una richiesta eclatante, anche perch� rientra nelle competenze della commissione. Anche se succedesse, sono tranquillo sulla correttezza del contenuto e non vedo alcun pericolo di contrasti», ha minimizzato il deputato.
Anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha difeso il decalogo, sottolineandone soprattutto gli obiettivi: «Il 41bis deve evitare che chi � in carcere abbia contatti con l'esterno ma, quando non ci sono elementi in conflitto con questa ratio, non bisogna avere condizioni di disumanit�», ha detto, rispondendo indirettamente all'Associazione familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.
Nei giorni scorsi, infatti, la presidente Giovanna Maggiani Chelli aveva sostenuto che, dopo la circolare, «in un modo o nell'altro il 41 bis si ammorbidisce proprio come voleva la mafia la notte del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili a Firenze. Giornali, libri, TV di ogni genere, il nuovo pacchetto benefici per ingannare lo scorrere delle ore, quel tempo che ai nostri figli hanno levato definitivamente sotto due metri di terra». Parole dure, quelle di Chelli, che si riferiscono direttamente ai contenuti della circolare nell'elencazione dei diritti dei detenuti al 41bis.
Nelle 52 pagine, infatti, c'� tutta la vita dei detenuti: dalle dimensioni delle pentole al numero delle foto da tenere in cella, dai colloqui con i familiari alla corrispondenza e ai libri che � possibile ricevere. Il provvedimento specifica per la prima volta le regole del carcere duro, con l'obiettivo di impedire che le seppur minime diversit� da carcere a carcere possano essere vissuti dai detenuti come riconoscimento di un potere. Un provvedimento «che d� omogeneit� al 41bis, evitandone ogni forma di arbitrio e di misure impropriamente afflittive», ha chiarito il ministro Orlando, il quale ha ricordato che «le restrizioni inflitte dal 41 bis non sono una pena aggiuntiva». Del resto la circolare - atto interno all'amministrazione penitenziaria indirizzato ai direttori degli istituti, ai provveditori dell'amministrazione e al direttore del Gruppo Operativo Mobile - non ha ovviamente alcun potere dispositivo di nuove norme ma solo finalit� organizzative. (IL DUBBIO)
2701 del
Mafia: stragi '93; Ass.Georgofili, abbiamo bisogno di verità
(ANSA) - FIRENZE, 31 OTT - "Come un paio di scarpe nuove &egra..... Apri
(ANSA) - FIRENZE, 31 OTT - "Come un paio di scarpe nuove è arrivata la notizia della riapertura delle indagini sulla strage di via dei Georgofili. Siamo preoccupatissimi che la notizia sia uscita sui giornali ora in sede di imminenti elezioni politiche, per le quali ogni giorno si scrive di probabili accordi elettorali strombazzati a destra e a manca". Lo scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili commentando la nuova inchiesta aperta dalla procura di Firenze su Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri. "Noi abbiamo bisogno di verità, di un processo per strage ai probabili concorrenti della mafia 'cosa nostra', non di manfrine da operetta fra Segretari di partito e compagni di 'merende politiche' varie - continua Maggiani Chelli -. Abbiamo bisogno che si capisca una buona volta cosa ci hanno fatto i 'concorrenti della mafia' già affrontati in sede di indagine almeno tre volte e sempre archiviati". "E' vero o non è vero che alla mafia è stato chiesto: vai in via dei Georgofili e massacra che ci torna comodo per fare politica? Se ci prenderanno in giro ancora una volta vorrà dire che fino ad oggi siamo stati circondati da vigliaccheria e opportunismo", conclude la presidente dell'Associazione. (ANSA)
2702 del
Stragi '93: Ass. Georgofili, mancano pure gli ispettori...
FIRENZE, 3 NOV - "Il ministro Orlando, ancora una volta in televisione, ..... Apri
FIRENZE, 3 NOV - "Il ministro Orlando, ancora una volta in televisione, annuncia che valuterà se mandare gli ispettori". "Ecco, ci mancano pure gli ispettori per stabilire se Firenze o Palermo hanno avuto fuga di notizie".
Lo afferma in una nota la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
"Le indagini preliminari - aggiunge - sono un atto pubblico se non sbagliamo e quindi non è fuggito un bel niente. C'è stata solo una uscita sui giornali in tempi piú che sospetti di una notizia che tutti insieme si potevano risparmiare, cos� noi non ci saremo ancora una volta sentiti strumentalizzati. Ora non resta che andare avanti come sempre siamo avvezzi a fare da 24 anni a testa bassa e confidare nella presa di coscienza di chi deve, davanti a tanta barbarie istituzionale e politica". (ANSA)
2703 del
All'Università degli Studi di Firenze sede di Novoli facoltà di Giurisprudenza Polo di Scienze Sociali
Gli "Studenti di ..... Apri
Gli "Studenti di sinistra" e "Rossomalpolo" durante il FORUM contro la mafia ci danno l'opportunità di una plenaria sulla Strage di via dei Georgofili.
5 Novembre h.16 Edificio D6
Plenaria con
. Giovanna MAGGIANI CHELLI - Presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili
. Giuseppe LOMBARDO - Procuratore aggiunto di Reggio Calabria
. Danilo AMMANNATO - Avvocato penalista
2704 del
Stragi '93: Maggiani Chelli, temo che nessuno voglia verità
Presidente Ass. Georgofili parla nuova inchiesta su mandanti
15 Novembre , 19:49
(ANSA) - FIRENZE, 15 NOV - Le indagini sui cosiddetti 'mandanti coperti' per le stragi del '93 a Roma, Milano e Firenze, "sono state riaperte e ci� che sarebbe logico aspettarsi è almeno a un rinvio a giudizio. Il problema è che, come ormai avviene da oltre 20 anni, temiamo che nessuno voglia la verità".
Cos� la presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli intervenuta questa sera al Forum nazionale 'contro le mafie' organizzato dagli studenti universitari al Polo di Novoli a Firenze.
"I politici parlano, le notizie escono come un 'orologio' ma quando si parla di verità tutto diventa difficile e ora anche la magistratura non riesce a darci quella sensazione di vicinanza che abbiamo sempre sentito da loro", ha aggiunto Maggiani Chelli che dice chiaramente di aver "paura di una nuova archiviazione subito dopo le elezioni", come avvenuto per le precedenti inchieste aperte a Firenze nel 1996 e nel 2011, "perchè tutti si difendono".
Al forum doveva essere presente anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, "che ieri sera ha comunicato l'impossibilità di essere presente a Firenze - ha concluso la presidente dell'Associazione -. Peccato: lui è titolare di un'inchiesta sui legami tra cosa nostra e la 'ndrangheta. Un processo importante perchè c'è anche Giuseppe Graviano, lo stesso che è sempre presente nei processi per le stragi". (ANSA)
2705 del
Tot� Riina è in coma "secondo bollettini medici" di ora in ora, oggi compie 87 anni.
Iddio abbia pietà di lui, noi non ab..... Apri
Iddio abbia pietà di lui, noi non abbiamo potuto perdonarlo e ci spiace muoia ora che forse si potrebbe arrivare a capire chi gli ha armato la mano per ammazzare i nostri figli, malgrado lui il capo della mafia non si sia mai pentito.
Ho parlato ora con i parenti delle vittime della strage di via dei Georgofili e la risposta stata il silenzio totale, hanno patito troppo per un uomo che tale non è mai stato.
2706 del
SIGNOR MINISTRO DELLA GIUSTIZA,
UNO STATO CHE NON HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LA MORTE DI UNO STRAGISTA DELLA PORTATA DI SALVATORE RIINA, SENZA I..... Apri
UNO STATO CHE NON HA IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LA MORTE DI UNO STRAGISTA DELLA PORTATA DI SALVATORE RIINA, SENZA IMPIETOSIRSI, E'UNO STATO CHE HA DELLE COLPE VERSO LE VITTIME DI RIINA.
2707 del
Dove sta la logica secondo cui avete dovuto firmare della carta di Stato pe..... Apri
2709 del
Riina: Orlando firma permesso, figli vicino al padre
ROMA, 16 NOV - Con il parere positivo della Procura nazionale antimafia e dell'Amm..... Apri
ROMA, 16 NOV - Con il parere positivo della Procura nazionale antimafia e dell'Amministrazione penitenziaria, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il permesso per i figli di Totò Riina che potranno stargli vicino, nella struttura sanitaria a Parma in cui si trova da tempo e le cui condizioni sono precipitate. (ANSA)
2708 del
È morto Salvatore Riina il boia di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993 .
Salvatore Riina in via dei Georgofili ha messo in atto "LA..... Apri
Salvatore Riina in via dei Georgofili ha messo in atto "LA STRAGE DEL 41 BIS" come la defin� il Procuratore Gabriele CHELAZZI.
5 morti, 48 feriti sono stati il tentativo di Salvatore Riina di far abolire il 41 bis.
Abbiamo speso 25 anni della nostra vita e non ce l'ha fatta Salvatore Riina a fare abolire sulla carta bollata il carcere duro ed è morto a 41 bis, questo è quanto dovevamo ai nostri morti.
Tuttavia fin da quel 1993 e fino ad oggi, i passaggi da 41 bis a carcere normale, hanno denotato quanta forza nell'ambito dello Stato sia stata spesa per assecondare i desiderata della mafia "cosa nostra", ma questo è un capitolo ancora tutto aperto.
Stiamo aspettando un processo per capire chi aveva in quel 1993 promesso a Riina, in cambio di morti, l'abolizione del 41 bis.
2710 del
" Lo stragismo mafioso fu concepito allora anche per ricattare lo Stato sul 41 bis"
Firenze, 17 nov. - (AdnKronos) - " Muore ..... Apri
Firenze, 17 nov. - (AdnKronos) - " Muore Salvatore Riina, capo di Cosa Nostra. Un boia responsabile di enormi delitti. Muore da perdente. Tra i suoi crimini anche l' attentato di via dei Georgofili a Firenze, il 27 Maggio 1993 (5 morti e 48 feriti). Lo stragismo mafioso fu concepito allora anche per ricattare lo Stato in cambio dell' abolizione del carcere duro e del 41 bis, che avrebbe consentito alla mafia di ricostruire la sua trama".
Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fondatore di Articolo Uno - Mdp.
In un post su Facebook, Rossi riporta anche le parole di Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell' Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, che ha commentato la morte di Riina " con parole lapidarie", che condivide e riporta: " Abbiamo speso 25 anni della nostra vita e non ce l' ha fatta, Salvatore Riina, a fare abolire sulla carta bollata il carcere duro. è morto in regime di detenzione 41 bis, questo è quanto dovevamo ai nostri morti".
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Rispondendo al Ministro della Giustizia circa il fatto che bisogna "marcare la differenza dalla mafia", spiegando così il gesto di &#..... Apri
Rispondendo al Ministro della Giustizia circa il fatto che bisogna "marcare la differenza dalla mafia", spiegando così il gesto di "pietà" verso Riina quando ha firmato la deroga al 41bis, affinchè i familiari del boss potessero essere presenti alla sua morte, ribadiamo che la differenza dalla mafia sarebbe arrestare Matteo Messina Denaro.
Fare deroghe al 41 bis quando Riina era in punto di morte è stato gravissimo e sicuramente la mafia lo ha accolto come un segnale.
I figli Riina li ha uccisi a noi e un Ministro della Repubblica dovrebbe avere più rispetto per le vittime piuttosto che pietà per i mafiosi e non creare un precedente gravissimo. Se poi ci sono vittime così sensibili che sentono un sentimento di pietà verso Riina, pur avendogli uccisi i parenti, è una cosa intima loro e a noi non appartiene.
2712 del
Fino a poche ore ci eravamo illusi che il Riina Salvatore fosse morto a 41 bis, non è così, la deroga al 41 bis dell�ultimo momento firm..... Apri
Fino a poche ore ci eravamo illusi che il Riina Salvatore fosse morto a 41 bis, non è così, la deroga al 41 bis dell�ultimo momento firmata Ministro Orlando, affinchè i familiari potessero andare ad assistere alla sua morte, cosa peraltro pare non avvenuta , è stato " l'onore delle armi" al macellaio di via dei Georgofili che potrebbe avere ripercussioni gravissime sul 41 bis stesso.
Siamo costernati, e possiamo dirlo infuriati, auspichiamo che il Ministro Orlando non abbia legato il suo nome a al colpo di grazia per l'abolizione del 41 bis
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PALERMO, 17 NOV - " E' morto Salvatore Riina il boia di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993. In via dei Georgofili ha messo in atto '..... Apri
PALERMO, 17 NOV - " E' morto Salvatore Riina il boia di via dei Georgofili del 27 Maggio 1993. In via dei Georgofili ha messo in atto ' La strage del 41 bis' come la defin� il Procuratore Gabriele Chelazzi: 5 morti, 48 feriti sono stati il tentativo di Salvatore Riina di far abolire il 41 bis. Abbiamo speso 25 anni della nostra vita e non ce l' ha fatta Salvatore Riina a fare abolire sulla carta bollata il carcere duro ed è morto a 41 bis, questo è quanto dovevamo ai nostri morti" .
Cos� Giovanna Maggiani Chelli, dell' Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, commenta la notizia della morte del capo di Cosa Nostra.
" Tuttavia fin da quel 1993 e fino ad oggi - aggiunge - i passaggi da 41 bis a carcere normale, hanno denotato quanta forza nell' ambito dello Stato sia stata spesa per assecondare i desiderata della mafia, ma questo è un capitolo ancora tutto aperto. Stiamo aspettando un processo per capire chi aveva in quel 1993 promesso a Riina ,in cambio di morti, l' abolizione del 41 bis" . (ANSA)
2714 del
Riina: Rossi, muore da perdente boia responsabile delitti
FIRENZE, 17 NOV - " Muore Salvatore Riina, capo di Cosa Nostra. Un boia respo..... Apri
FIRENZE, 17 NOV - " Muore Salvatore Riina, capo di Cosa Nostra. Un boia responsabile di enormi delitti. Muore da perdente. Tra i suoi crimini anche l' attentato di via dei Georgofili a Firenze, il 27 Maggio 1993 (5 morti e 48 feriti). Lo stragismo mafioso fu concepito allora anche per ricattare lo Stato in cambio dell' abolizione del carcere duro e del 41 bis, che avrebbe consentito alla mafia di ricostruire la sua trama" .
È quanto scrive sul proprio profilo facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e fondatore di Articolo Uno - Mdp.
" Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell' associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, ha commentato la morte di Riina con parole lapidarie, che condivido e riporto qui: ' Abbiamo speso 25 anni della nostra vita e non ce l' ha fatta, Salvatore Riina, a fare abolire sulla carta bollata il carcere duro. è morto in regime di detenzione 41 bis, questo è quanto dovevamo ai nostri morti' " ha concluso Rossi.(ANSA)
2715 del
Maggiani Chelli, 'Mafia sceglie nuovo capo anche da carceri'
Firenze. "Mentre la Chiesa di Papa Bergoglio ha avuto la forza e i..... Apri
Firenze. "Mentre la Chiesa di Papa Bergoglio ha avuto la forza e il coraggio di dire no a qualsiasi riconoscimento per la mafia stragista, rifiutando i funerali a 'Toto u curto', lo Stato non ha saputo resistere e ha firmato un 'lascia passare' oltre il 41 bis, affinch&eacuto; i familiari di Riina potessero essere con lui mentre moriva".
Lo fa osservare Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, in un comunicato stampa.
"E così - aggiunge - come era da aspettarsi, i media che aderiscono a fare da becchini al 41 bis, stanno in queste ore perorando la causa della mafia al grido di 'Provenzano e Riina sono morti aboliamo il 41 bis!'", ma "il nostro contro grido è 'Si inasprisca il 41 bis visto che Provenzano e Riina sono morti e ora dal carcere 'si voterà' a mezzo di 'pizzini' nascosti anche nelle 'merendine' pur di partecipare alle elezioni di un nuovo capo di Cosa Nostra. Un nuovo capo di Cosa Nostra pronto per la prossima strage terroristica eversiva". (ANSA)
2716 del
Si è spenta alla Romola la Signora Lucia Vignozzi vedova Nencioni.
La madre dell'Ispettore Fabrizio Nencioni la nonna delle due picc..... Apri
La madre dell'Ispettore Fabrizio Nencioni la nonna delle due piccole bambine Nadia e Caterina Nencioni la suocera di Angela Fiume se ne è andata portando con s&uacuto; quel dolore immenso che l'ha accompagnata per tutti questi 24 anni tanti dalla perdita del figlio della nuora e delle nipoti la notte del 27 Maggio 1993 in via dei Georgofili.
E' stata per tutti noi la forza che ci ha dato sostegno nei momenti più difficili quando la giustizia faticava a concretizzarsi come in questo terribile momento.
Vogliamo che la famiglia Nencioni sappia che mai lasceremo nulla di intentato affinch&eacuto; quello in cui Lucia Vignozzi ha creduto, giustizia completa per i suoi cari, possa andare a compimento.

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