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Timestamp: 2019-11-21 03:42:29+00:00

Document:
Resoconto del consiglio comunale del 17 febbraio 2018
I diciotto punti all'ordine del giorno.
1. Surroga del consigliere comunale Rinaldo Veri dimissionario.
2. Lettura e approvazione verbali precedenti sedute consiliari.
3. Approvazione Nuovo Regolamento di Polizia mortuaria.
4. Approvazione del regolamento per l'applicazione dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche per l'anno di imposta 2018.
5. Imposta unica comunale (I.U.C.) - Approvazione aliquote imposta municipale propria per l'anno 2018.
6. Imposta unica comunale –(I.U.C.) - Approvazione delle aliquote del tributo sui servizi indivisibili (TASI) per l'anno 2018.
7. Imposta unica comunale (I.U.C.) - Approvazione delle tariffe per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) - Anno 2018
8. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati che potranno essere ceduti ai sensi dell’art. 172 del D.Lgs. 267 del 18/08/2000.
9. Approvazione del programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione per l’anno 2018 (art. 3, comma 55, legge 24 dicembre 2007, n. 244).
10. Approvazione programma triennale dei lavori pubblici 2018-2020 e elenco annuale lavori pubblici per l’anno 2018, ai sensi dell'art. 21 c.3 D.Lgs 50/2016.
11. Approvazione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2018 (art. 58, Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133).
12. Approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) - periodo 2018/2020 (art. 170, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000). Settore Affari generali Presidenza del Consiglio
13. Approvazione del bilancio di previsione finanziario 2018-2020 (art. 151 del D.Lgs. n. 267/2000 e art. 10, D.Lgs. n. 118/2011).
14. Approvazione convenzione per la gestione in forma associata del servizio di Segreteria.
15. Scioglimento delle istituzioni "Teatro F.P.Tosti", "Palazzo Farnese" ed "Ente Manifestazioni Ortonesi".
16. Mozione del consigliere Di Sipio ed altri sulla delocalizzazione del centro di raccolta rifiuti in località Fontegrande. RINVIATO
17. Mozione del consigliere Di Sipio sul potenziamento degli spazi museali. RINVIATO
18. Mozione dei consiglieri Marchegiano e Cauti sulla ristrutturazione delle scuole d’infanzia di Villa San Nicola e Via Gran Sasso.
All’appello è risultato assente il consigliere di minoranza Nadia Di Sipio, che chiede il rinvio delle sue mozioni al prossimo consiglio comunale.
Il presidente del consiglio Simona Rabottini dispone di iniziare dal primo punto all’ODG prima di dare parola al sindaco per le comunicazioni.
Dimissioni Rinaldo Veri. «Saluto Rinaldo Veri e lo ringrazio per quello che ha fatto, sperando possa fare ancora molto per questa città, essendo stato insignito dalla Città del premio 28 dicembre».
Bretella autostradale. «Il 14 dicembre abbiamo fatto richiesta alla regione Abruzzo e l’8 gennaio si è tenuta la riunione con la regione, l’autostrada, la provincia e l’ANAS per la bretella. È venuto fuori un problema tecnico riguardo la rotatoria all’uscita dell’autostrada, e per questo è necessaria una variante al progetto che però dovrebbe già esser stata effettuata. Manca ora l’assegnazione dei lavori alla ditta Primavera, vincitrice dell’appalto. Spero vivamente sia la volta buona per questa bretella».
GPL. «L’11 gennaio è stata rinviata la conferenza dei servizi sull’insediamento Seastock. Non sappiamo i motivi di questo rinvio da parte del Ministero. Siamo a conoscenza di un incontro tra il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) e Ministero dei trasporti a cui il comune non è stato invitato. Non sappiamo dunque gli esiti di questo incontro. Noi saremo vigili e stiamo valutando con l’ufficio legale una richiesta per convocare la conferenza di servizi conclusiva».
Parco Ciavocco. «Il 12 gennaio abbiamo inaugurato il Parco Ciavocco, attendiamo ora la regione per l’inaugurazione della pista ciclabile. Purtroppo il parco è stato oggetto di atti vandalici e ho notato che questi non sono stati oggetto di strumentalizzazione sul web, a differenza del Carnevale. Voglio però far presente che prima di inaugurare il parco ci siamo impegnati a trovare soluzioni per la sorveglianza: i dipendenti pubblici negli orari consueti e un’associazione in quelli extra-lavorativi stanno adempiendo a questo compito».
Incendio palazzo Cirulli. «L’emergenza è stata risolta grazie alle professionalità ed all’ impegno anche dei consiglieri comunali dipendenti. Ringrazio tutti».
Stagione estiva. «il 5 febbraio presso la Sala Eden, con operatori ricettivi e turistici, abbiamo coordinato e programmato la prossima stagione estiva. A sentir loro non è mai avvenuto un incontro in questo periodo con così largo anticipo. Vogliamo risolvere i problemi affinché la città appaia veramente turistica».
Votazioni 4 marzo. «Abbiamo dato seguito alla delibera comunale approvata nello scorso consiglio comunale. La nomina degli scrutatori è avvenuta tramite sorteggio».
Carnevale. «Ringrazio i ragazzi che hanno collaborato al Carnevale: deve tornare ad essere una festa della città e delle scuole e quest’ultime sono state assenti in questo evento. Farò di tutto per ricreare questa collaborazione, deve tornare ad essere la festa delle famiglie, non solo dei ragazzi e dell’amministrazione. Riguardo le problematiche dell’alcol e della droga, invito tutti a non scherzare più, devono essere un problema di tutti, non solo del sindaco di turno. Il carnevale è una festa e deve tornare ad essere tale. A breve faremo partire un invito alle scuole di modo che possano inserire nel POF 2019 il Carnevale e insieme torneremo ad organizzarlo».
ZES. «Sono uscite le linee guida e ieri in regione abbiamo affrontato l’argomento. A breve ci sarà un incontro con la commissione».
Viabilità. «Abbiamo ricevuto tre comunicazioni dall’ANAS per la realizzazione di tre rotatorie: una all’ingresso della variante venendo da Francavilla, la seconda a San Pietro e la terza all’ingresso tra via Cervana e la strada statale. Inoltre, a breve installeremo una fermata in collaborazione con Napoleone presso il cimitero, per andare incontro alle persone anziane che hanno difficoltà a raggiungerlo».
Cerimonie istituzionali. «Ieri abbiamo ricevuto un invito dal Sindaco di Lanciano per partecipare al 591° Lodo di pace con la città di Lanciano».
Dragaggio. «Abbiamo approvato il progetto definitivo in giunta ma il giorno dopo, mentre programmavamo la firma del contratto con la ditta, è arrivata l’opposizione dell’associazione Torre del Cerrano alla decisione dell’ultima conferenza di servizi, che sospende l’efficacia di quella decisione. Ribadisco che parliamo di sabbie, non di fanghi, questi ultimi li teniamo noi sulla banchina. La regione ci ha riferito di esser rimasta sorpresa da questa opposizione in quanto si stava cercando una via alternativa all’immersione di queste sabbie a Pineto. È stata una sorpresa per tutti. Continuano a presentare le stesse motivazioni, anche se in conferenza di servizi sono stati smontati i dubbi, con certificazioni sulla qualità delle sabbie. Siamo in attesa ma ci stiamo muovendo a livello legale. Faremo pervenire al Consiglio dei Ministri tutta la cronistoria così valuteranno. Abbiamo anche ricevuto una comunicazione dalla regione Abruzzo riguardo il termine del 31 dicembre: è ordinatorio e non perentorio, quindi possiamo stare più tranquilli. Il dragaggio non è interesse solo nostro ma anche dell’economia regionale, nazionale e mondiale».
Surroga del consigliere comunale Rinaldo Veri dimissionario.
A seguito delle dimissioni dell’ex ammiraglio Rinaldo Veri, è subentrata in qualità di consigliere di minoranza Simonetta Schiazza, che tiene un discorso di inizio mandato
SIMONETTA SCHIAZZA: «Sia a voi che a me preme risolvere i tanti problemi del comune di Ortona. Non sono molto contenta del modo in cui sono entrata in questo consiglio comunale a causa delle vicissitudini che tutti noi conosciamo. Avrei preferito ci fosse stato un passo indietro da parte dello stesso Ammiraglio. Le premesse e le conseguenze non sono state delle migliori. Per quanto accaduto non posso non registrare la profonda amarezza e delusione. Essere in questi panni però non mi impedirà di fare il mio lavoro per Ortona e per gli ortonesi, anche non essendo amministratrice. Mi sento sdoganata da ogni legame in quanto il comandante ha abbandonato la propria nave, e spero di rappresentare le idee di Ortona Bene Comune (suo gruppo consiliare, ndr). Certo è che il progetto è sfumato, non volutamente da me. Infine – conclude la neo consigliera ­̶ voglio precisare che, qualora la maggioranza faccia scelte che io non condivido, farò ovviamente la mia dovuta opposizione. Non sarà uno scandalo votare un provvedimento della giunta Castiglione così come non lo sarà fare una ferrea opposizione».
DI NARDO, oggetto: Richiesta al segretario comunale riguardo la tempistica di trasmissione dei documenti.
«Chiedo al segretario comunale di anticipare la trasmissione dei documenti e provvedimenti presi dalla maggioranza, in quanto le tempistiche sono eccessivamente brevi. Il tempo per valutare il bilancio è stato infatti eccessivamente breve».
MARCHEGIANO, oggetto: Parco Ciavocco, pista ciclopedonale e biblioteca comunale.
«(1) Questo consiglio e l’amministrazione devono porsi subito il problema della piena fruibilità di quelle aree, avendo visto come siano molto frequentate. Il rischio che corriamo è che molte persone vengano ad utilizzare quelle strutture e non salgano nel centro di Ortona e che quindi non si verifichi il beneficio per i negozianti. Altro problema è come armonizzare quegli spazi con la mobilità, dai parcheggi ai mezzi alternativi per il raggiungimento di questi luoghi». (2) «Riguardo la biblioteca comunale, sono contento che l’amministrazione comunale abbia provveduto a ripristinare gli orari previgenti. Ci tenevo inoltre a comunicare a tutta la città che l’associazione Abruzzo Lab ha messo a disposizione del pubblico la propria sede come aula studio il sabato e la domenica».
LUIGI POLIDORI, risposta: «Rispondo riguardo le piste ciclabili e il Parco Ciavocco. Stiamo lavorando per una assegnazione delle aree verdi della nostra città, con la possibilità di installare piccoli chioschi lungo la via. La maggioranza ha una chiara percezione di cosa possa rappresentare questa pista ciclabile. Insieme a questa opera sono stati avviati i lavori della Via Verde, che ci raccorderà con Vasto. Inoltre, stiamo già lavorando al collegamento con la zona Postilli - Riccio. Stiamo poi pensando ad una variante del piano demaniale marittimo e tra non molto il progetto sarà all’attenzione del consiglio comunale. Ricordo anche il ripristino delle due riserve patrimonio della città, la zona di Ferruccio e quella di Ripari di Giobbe. Non siamo dunque disattenti a queste problematiche».
POLIDORI, oggetto: Comunicazione bilancio, bretella autostradale, carnevale e dragaggio.
(1) «Ritengo che quando si debba discutere del bilancio bisogna discutere solo del bilancio, gli altri punti possono essere discussi in altre date. Concordo con Di Nardo, il tempo ristretto non ha consentito di elaborare emendamenti sul bilancio. Da una parte l’amministrazione ci dice di collaborare e di portare idee, dall’altro si comporta in maniera opposta, dandoci i documenti pochi giorni prima. Non siamo in condizioni di darvi la nostra collaborazione. Non ci è stata concessa una settimana in più, a seguito della nostra richiesta». (2) «Riguardo la bretella autostradale, mi fa piacere l’interesse dell’Anas sul tema, ma quando si va su questi tavoli di trattativa bisogna pretendere un crono-programma. Sappiamo tutti che la situazione è questa da anni. Bisogna che questi enti preposti alla viabilità e alla manutenzione di queste opere bloccate da anni diano informazioni. Pretendo di sapere quando e come si possa sbloccare la situazione. Nel frattempo mi chiedo: quella strada rimarrà così? Si deve pretendere che quella strada venga resa almeno percorribile». (3) «Sul carnevale, dei passi avanti si sono fatti ma la soluzione non c’è stata. Si sono ripetuti anche episodi di vandalismo, ci deve essere una collaborazione stretta che deve partire dalla scuola e dalla famiglia. Non ho riscontrato questa vicinanza. La scuola non ha partecipato perché a mio parere è stata emarginata. Il carnevale deve essere presentato come una manifestazione di istruzione. A riguardo aggiungo, che alcune scuole, come il liceo classico, hanno subito una carenza di iscrizione. Dobbiamo infine agevolare il raggiungimento alle scuole, soprattutto per chi vive nelle contrade». (4) «In ultimo, riguardo al dragaggio, questo tema ha rilevanza direi nazionale, per l’importanza del nostro porto. Di queste sabbie che verranno smaltite, di questa criticità se ne è parlato un anno fa e avevo affermato la necessità di stringere i tempi per la conclusione del contratto. Il dragaggio è un fenomeno ordinario nelle altre città, come ad Ancona, allora ci dobbiamo porre una domanda: forse chi doveva fare l’appalto non è stato in grado? In primis mi rivolgo alla Regione, che evidentemente non ha progettato bene, non prevedendo dove smaltire le sabbie. Non possiamo subire passivamente, non possiamo permettere che ci siano incontri dove non siamo invitati».
SCHAZZA, oggetto: addetti ufficio stampa, gestione teatro e ANAS
«Non ho avuto modo di avere le carte sull’ordine del giorno, non avendo partecipato alle commissioni e non avendo all’epoca il titolo per richiedere i documenti. Vorrei comunque muovere delle critiche al sindaco per ciò che è avvenuto in questo periodo in cui non ero membro del consiglio». (1) «Riguardo l’addetto stampa: mentre noi nella precedente amministrazione abbiamo dato l’incarico con categoria B voi avete promosso tale figura a categoria C, senza considerare il bando. Avreste fatto prima a scrivere “cerchiamo qualcuno con i capelli rossi”. Inoltre, c’è stato l’avviso per un secondo incarico che solo per caso è legato professionalmente al primo, con un ulteriore aggravio economico per l’ente». (2) «Rivendico il ruolo pubblico dell’amministrazione. Parlo dell’affidamento temporaneo del Teatro all’Accademia. Artisticamente parlando, i ragazzi non sono in discussione, ma la ritengo una scelta sciagurata non tanto per i motivi economici, ma perché avete acuito una diatriba che c’era da decenni e che noi avevamo sanato, essendoci tantissime altre associazioni in conflitto con l’Accademia stessa. Con questa gestione avete creato un conflitto micidiale tra le associazioni e nel momento in cui una sola dispone del Teatro, quel Teatro è diventato ad uso privato». (3) «Riguardo l’ANAS: chiedo al sindaco di sollecitarla. Sul prolungamento asse attrezzato-località Riccio, ricordo che noi abbiamo sollecitato tanto l’ente affinché questo avvenisse».
MONTEBRUNO, risposta: (1) «Rispondo alle inesattezze del consigliere di minoranza Simonetta Schiazza. Innanzitutto, nella precedente amministrazione avete inquadrato Nino Fezza nella categoria B, e non avreste potuto, per legge, non essendo Fezza un giornalista. Poi, voi non avete regolarizzato il Teatro ma cacciato chi c’era prima mettendo chi volevate voi dandogli soldi comunali e prendendo gli incassi relativi. La beneficenza si fa con i soldi propri non con quelli del comune. La scelta di indicare il presidente del Cda del Tostiano è una scelta che darà splendore all’Istituto Tostiano stesso». (2) «Sul carnevale – continua il consigliere di maggioranza ̶ ci sono stati degli atti vandalici che non possono però oscurare l’impegno impiegato. Chi dice che le scuole non sono state chiamate afferma il falso, perché i Presidi sono stati contattati e l’unico a rispondere è stato il Preside dell’istituto Nautico, Marcello Rosato».
(3) «Concludo replicando sul dragaggio. Oggi, chi in passato ci diceva di avere coraggio e firmare il contratto, adesso è il portabandiera di chi si oppone al dragaggio. Questi sono i nemici di questa Città. Infine, Sindaco, ti invito ad insistere riguardo la bretella autostradale, il tempo è finito e non possiamo permetterci di perdere più un turista che arriva per sbaglio in questa città».
CASTIGLIONE, risposta: (1) «Ringrazio il consigliere Marchegiano per aver messo a disposizione la sua associazione, per la collaborazione data quando abbiamo, non volontariamente, chiuso la biblioteca. Lungi da noi ridurre gli orari. Questi messaggi danneggiano l’immagine della nostra Città. Vorrei poi far presente che anche a Francavilla, durante il carnevale, sono avvenuti atti vandalici ma non ho visto nessun cittadino scrivere di questo sui social». (2) «Sulla pista ciclabile, più volte ho ribadito che il nostro obiettivo è quello di far salire i turisti in città, ci stiamo già lavorando anche con la regione, che ha il progetto dell’ascensore sotto il colle di Costantinopoli, e stiamo lavorando anche per abbattere le barriere architettoniche e far salire i diversamente abili».
(3) «Riguardo il fatto che oggi abbiamo inserito molti ordini del giorno, c’erano delle delibere, tipo la surroga, che erano doverose, come anche il regolamento di polizia mortuaria. Penso che questi punti non comporteranno molto tempo di discussione».
(4) «In risposta ai commenti sulla bretella autostradale: ribadisco che il 14 dicembre ho chiesto l’incontro e mi è stato accordato per l’8 gennaio, in questo incontro si è scoperta la verità e ho preteso un incontro al Ministero che è avvenuto la settimana successiva. Qualora ci dovesse essere qualche altro inghippo, interverremo».
(5) «Vi informo inoltre del fatto che abbiamo avuto un incontro con la società che gestisce il cantiere presso la stazione e ci ha garantito che per giugno il cantiere dovrebbe essere chiuso».
(6) «Riguardo la discussione sul Carnevale, noi abbiamo coinvolto le scuole. Il 15 novembre 2017 ho inviato una nota ai dirigenti scolastici convocando per il 23 novembre i presidi. I dirigenti hanno partecipato a questo incontro. Ci sono stati tentennamenti da parte loro così ho chiesto una nota di risposta. Molti non hanno risposto e non mi hanno fatto sapere nulla. Solo una dirigente mi ha risposto che collaborare al carnevale non era inserito nel POF e che quindi non era possibile. Ci muoveremo per tempo affinché venga inserito il carnevale nel POF 2019, così da non avere più problemi. Per la scuola inoltre, nel prossimo consiglio comunale chiederemo due nuovi indirizzi all’interno delle scuole superiori, e ne discuteremo in commissione». (7) «Riguardo il dragaggio continuo a dire che io non potevo firmare il contratto, non avevamo l’autorizzazione della conferenza di servizi». (8) «Quanto detto da voi sul GPL è pura demagogia. Il MISE convocò la conferenza senza invitarci e noi potemmo fare ben poco, in quanto era stato sbagliato l’indirizzo PEC del Comune di Ortona. Posso garantire che finché sarò Sindaco nella nostra città, questo progetto non ci sarà mai». (9) «Per rispondere al consigliere Schiazza, ho rivalutato l’operato di d’Ottavio. Tutte le volte che ho inaugurato i vostri progetti, ho invitato il Sindaco precedente e non solo. Voglio evitare che in questo consiglio comunale si parli delle persone, non è bello. Abbiamo investito sull’ufficio stampa in quanto credo che l’immagine di una città passi attraverso la comunicazione. Abbiamo puntato sulla comunicazione e per noi questo è un investimento, non una spesa. Vorrei poi far notare che a teatro non abbiamo posti riservati, e che la gestione della cosa pubblica a 360 gradi avviene con un sindaco a 900 euro di stipendio al mese e assessori a 400 euro, mi sembra più che efficiente. La ristrutturazione del Teatro, l’affidamento e i soldi da voi riposti non bastavano, tant’è che noi siamo stati costretti ad aggiungere altri 50 mila euro. Il Teatro, come da voi lasciato, era in condizioni indecorose. Con la nuova gestione, abbiamo dimezzato la spesa. Nel 2016 l’amministrazione ha dato 55 mila euro per cinque spettacoli in prosa, e la manutenzione nonché i costi di gestione, che sono sempre stati a carico del Comune. Noi, con 74 mila euro, abbiamo garantito una stagione teatrale dignitosa».
(10) Il sindaco termina il suo intervento precisando sull’ ANAS e il prolungamento dell’asse attrezzato: «Abbiamo fato un primo incontro e adesso tutto è in silenzio. Siamo stati sollecitati dal sindaco di Francavilla e adesso siamo in loro attesa».
Dopo aver proceduto all’approvazione dei verbali della seduta precedente (punto II), si è proseguito sulla discussione dei restanti punti all’odg.
Approvazione Nuovo Regolamento di Polizia mortuaria.
VINCENZO POLIDORI, relazione: «È un regolamento di cui la Città aveva bisogno, difatti il precedente risale al 1999. Consta di 116 articoli, tra i più importanti voglio citare:
Art. 61: riduzione nuove concessioni, avranno una durata di 50 anni e non più 99.
Art. 51: possibilità di tumulazioni su piani sovrapposti, sempre rispettando le norme di legge, consentendo l’accesso ad ogni feretro senza doverlo alterare.
Art. 53: riguarda le cremazioni, in caso si dovesse decidere di effettuarle.
Art. 68: riguarda motivi affettivi: si darà la precedenza ad avere un posto vicino al proprio congiunto.
Art. 26: regolamentazione trasporto delle salme. La salma è ancora sotto osservazione entro le 24 ore. Accadeva in precedenza che tale periodo dovesse essere trascorso in ospedale. Noi abbiamo introdotto questa disposizione secondo cui il periodo di osservazione può essere effettuato anche a casa.
Inoltre, abbiamo previsto che, per piccoli interventi di manutenzione, è sufficiente l’autorizzazione dell’afferente».
ILARIA ORTOLANO, intervento: «Intervengo in qualità di presidente della prima commissione che ha lavorato su questo regolamento. Ci sono voluti 4 mesi, abbiamo letto punto per punto tutti e 116 gli articoli. Sono soddisfatta di questo lavoro. Ci siamo confrontati con i regolamenti dei paesi limitrofi, per apportare le migliorie necessarie. Abbiamo anche interpellato gli operatori del settore e, su consiglio del consigliere Di Nardo, abbiamo interpellato Fabrizio Campobassi, presidente della Feniof (Federazione nazionale imprese onoranze funebri, ndr)».
MARCHEGIANO, intervento: «Proprio da questa riflessione prendo spunto per dire che questo è il metodo da utilizzare ogni volta che si discute di regolamenti che vanno a beneficio della Città: dare la possibilità a tutti di lavorare al progetto».
POLIDORI, intervento: «Ribadisco che il metodo utilizzato sia stato giusto, tuttavia nell’analizzare il regolamento ho notato che per renderlo più attuale e aggiornato, abbiamo omesso di considerare la possibilità di realizzare dei cimiteri per gli animali d’affezione. Nelle città limitrofe questa realtà non c’è, sarebbe un’innovazione».
ILARIA ORTOLANO, risposta: «L’esigenza impellente di adottare questo regolamento ci ha portati ad approvarlo il prima possibile, ma niente ci vieta di apportare modifiche in questo senso, in futuro».
SEGRETARIA DI FABIO: «La proposta va analizzata e potrà essere oggetto di proposte successive. Il regolamento votato oggi riguarda la funziona della polizia mortuaria nel suo complesso».
SCHIAZZA: «Non avendo potuto partecipare alle commissioni, mi asterrò, in quanto sono per il voto consapevole e non alzerò mai la mano soltanto per ordini di scuderia. Colgo l’occasione per fare i miei complimenti a tutti quanti per questo lavoro d’equipe. Chiedo, per il futuro, di riprendere un progetto da me presentato nella precedente amministrazione per la rivalorizzazione dell’attuale canile, il cui step successivo sarebbe stato proprio quello della progettazione di un cimitero per cani».
DI NARDO: «Dichiaro il mio voto favorevole, nonostante in commissione non abbia condiviso alcuni punti. Ritengo che il lavoro di squadra sia stato proficuo».
MONTEBRUNO: «Il mio voto è favorevole, tutti siamo qui oggi per votare favorevolmente».
POLIDORI: «Sono favorevole, ma penso ci sia la necessità di tornare su questi punti. Magari trovando un ente che ci occupi della gestione e della manutenzione di questo cimitero».
Favorevoli: maggioranza (11), Polidori, Marchegiano, Cauti, Di Nardo
Astenuti: Schiazza
Favorevoli: 11 (maggioranza), Polidori, Marchegiano, Cauti, Di Nardo
Approvazione del regolamento per l'applicazione dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche per l'anno di imposta 2018.
FALCONE, relazione: «Per quanto riguarda tariffe ed imposte, questa amministrazione ha ritenuto giusto riconfermare le tariffe precedenti evitando aumenti e rincari. L’unico ritocco alle tariffe ha riguardato la delibera di giunta sul il mercato coperto».
L’assemblea ha stabilito di procedere alla lettura dei testi delle singole delibere fino alla XII, con relative votazioni, per poi procedere alla discussione.
Favorevoli: maggioranza (11)
Contrari: Polidori, Di Nardo
Astenuti: Cauti, Schiazza
Marchegiano assente
Favorevoli: maggioranza (11), Cauti, Schiazza
Imposta unica comunale (I.U.C.) - Approvazione aliquote imposta municipale propria per l'anno 2018.
Astenuti: Schiazza, Cauti; Marchegiano
Favorevoli: maggioranza (11), Schiazza, Cauti, Marchegiano
Contrari: Di Nardo, Polidori
Imposta unica comunale –(I.U.C.) - Approvazione delle aliquote del tributo sui servizi indivisibili (TASI) per l'anno 2018
Astenuti: Marchegiano, Schiazza, Cauti
Favorevoli: maggioranza (11), Marchegiano, Cauti, Schiazza
Imposta unica comunale (I.U.C.) - Approvazione delle tariffe per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) - Anno 2018
Contrari: Cauti, Marchegiano, Polidori, Di Nardo
Favorevoli: maggioranza (11), Schiazza
Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati che potranno essere ceduti ai sensi dell’art. 172 del D.Lgs. 267 del 18/08/2000
Contrari: Marchegiano, Cauti, Polidori, Di Nardo
Favorevoli: Schiazza
Approvazione del programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione per l’anno 2018 (art. 3, comma 55, legge 24 dicembre 2007, n. 244)
Favorevoli: maggioranza (11), Cauti, Marchegiano
Astenuti: Schiazza, Polidori, Di Nardo
Favorevoli: maggioranza (11), Schiazza, Marchegiano, Cauti
Astenuti: Di Nardo, Polidori
Approvazione programma triennale dei lavori pubblici 2018-2020 e elenco annuale lavori pubblici per l’anno 2018, ai sensi dell'art. 21 c.3 D.Lgs 50/2016
Astenuti: Schiazza, Cauti, Marchegiano
Astenuti: Cauti, Marchegiano
Approvazione piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2018 (art. 58, Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133)
Astenuti: Di Nardo, Cauti, Marchegiano, Schiazza
Approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) - periodo 2018/2020 (art. 170, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000). Settore Affari generali Presidenza del Consiglio
Contrari: Polidori, Di Nardo, Cauti, Marchegiano
FALCONE, relazione: «È stata effettuata un’attenta valutazione delle entrate dell’ente e della previsione delle spese, tramite l’analisi in termine di cassa, cioè la capacità che ha l’ente di riscuotere le somme. In valutazione di questa, vi è stata la previsione delle spese evitando del tutto l’aumento dell’aliquota sui prestiti. Una parte delle risorse di questo bilancio sono poi state destinate al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. L’altro aspetto in termini di spesa è che a fronte della possibilità in base ai parametri previsti per legge di contrarre mutui per importi superiori a 5 milioni, questa amministrazione ha deciso di non avere realisticamente entrate tali da rimborsare 5 milioni, quindi ha optato per la contrazione soltanto di 450mila euro di mutui. Questi mutui sono destinati a interventi per le strade extraurbane, sul teatro tosti per 50mila euro, sul polo museale per 50 mila euro, sulla videosorveglianza per altri 50 mila euro. La capacità quindi di destinare risorse alle attività è stata quasi nulla. Sono stati stanziati circa 25mila euro per il settore turismo, per dare un segnale della volontà di investire su questo aspetto. Abbiamo dei settori in perdita cronica, quasi voragini. Pensiamo al servizio di trasporto scolastico, che per circa 6-7 mila euro di entrate ha un costo di 300 mila euro. Dovrà essere oggetto di verifica nell’ottica di un bilancio credibile. Voglio precisare – conclude l’assessore ̶ che il bilancio è stato votato favorevolmente dal collegio dei revisori».
EMORE CAUTI, intervento: «(1) Intervengo riguardo la tariffazione della TARI in capo all’ente. Mi sarei aspettato qualche segnale dall’amministrazione anche non economico, ma magari sociale. Ritengo ci sia una potenziale riduzione di questa tassa in merito a determinate tipologie di attività, e c’è una sentenza della Corte di Cassazione, commissione tributaria, che dà seguito a questo ragionamento. Altro dato è l’aspetto sociale, ossia la ludopatia: 654 milioni di euro nella provincia di Chieti vengono spesi per il gioco d’azzardo. Questa è una vera piaga sociale, che potrebbe essere combattuta alzando la tassa per quelle attività. (2) In merito al piano delle opere triennali, mi auguro davvero che nel 2019 quest’ente riesca ad intercettare 12 milioni di euro di risorse per avviare la realizzazione di tutto ciò che è inserito all’interno del piano. Reputo sia una stima più che ottimistica. Voglio poi porre l’attenzione sul DUP, in particolare sul settore turistico. Nella missione numero 7, mentre per quest’anno i 43 mila euro di investimento sono in linea con l’anno precedente, questi sono, in realtà, molto inferiori agli anni precedenti. Un investimento così esiguo lo reputo insoddisfacente per l’anno corrente, visto anche l’interesse che i nuovi progetti stanno riscuotendo anche nel circondario, come la pista ciclabile. Ritengo esigua anche la missione numera 16, ossia l’agricoltura, per una comunità come la nostra dove la forza di quel comparto è notevole. Ricordo che, negli ultimi due anni, il fatturato del settore vitivinicolo ha superato quello dell’automobile. Investire 5.800 euro da qui al 2020 mi sembra piuttosto imbarazzante. Mi chiedo inoltre, se questa amministrazione si stia adoperando per indire il concorso pubblico inerente la “banca della terra”, cioè un bando per assegnare tutti i terreni a giovani che vogliono fare impresa in questo settore».
FALCONE, replica: «La determinazione della tariffa va fatta in quanto tale. Tutte le riduzioni per quelle attività che producono rifiuti speciali esistono, alcune addirittura hanno tariffazione pari a 0%. È l’applicazione del regolamento che determina poi il gettito. L’ente deve attenersi al regolamento che ha ed alle leggi. Riguardo il turismo: la cifra stanziata rispetto agli altri anni è pressoché la stessa, è importante l’utilizzo che ne si fa. Quest’anno quei 25 mila euro saranno destinati al ripristino di un ufficio turistico. Sull’agricoltura: oggi si può far tanto anche con pochi soldi. In questo momento storico, Ortona è sede del consorzio vini d’Abruzzo che di per sé sta facendo già tanto per coinvolgere le attività finalizzate alla promozione del territorio. Di recente, è nata una struttura di secondo livello con sede ad Ortona e che sta iniziando a muovere i primi passi. Noi come amministrazione diamo ascolto e siamo vicini a queste realtà. In ultimo, sugli espropri: l’ente si limita ad elencare i terreni dei proprietari disponibili a cederli, non opera direttamente l’esproprio. Gli effetti di quel bando di cui parlavi, secondo me, non saranno molto soddisfacenti».
SCHIAZZA, intervento: «State confermando in termini di progettazione quanto portato da noi come precedente amministrazione. La delibera delle tariffe verranno da me votate positivamente. La scelta della diminuzione non solo per le società sportive ma per tutte le associazioni pubbliche è stata voluta fortemente dalla sottoscritta. Il riconoscimento che ho avuto dalle società sportive è stato il frutto del lavoro e dell’impegno non per i miei fini personali, ma per la cosa pubblica. Rifiuto la giustificazione della “mancanza di tempo” data dall’assessore. Ricordo che noi, al nostro insediamento, abbiamo trovato una tegolata di 1 milione e 300 mila euro, legata alla vicenda cosiddetta del “marinaio”. Siamo stati bravissimi nell’abbassare quella sentenza penale. Parlando della TARI, essendo uno dei consiglieri firmatari della precedente amministrazione, la prima cosa che abbiamo chiesto a Ecolan è stata il mantenimento dei posti di lavoro. Lei stesso Sindaco ci ha contrastati in maniera feroce su questo punto. La scelta di Ecolan è stata fatta in virtù di un principio detto “in house”. Abbiamo quindi imposto una riduzione del costo da circa 1.4-1.3 milioni di euro fino a 800 mila euro. E sarà così per i prossimi 10 anni. In vista di questo enorme risparmio, questa scelta ottimizzerà il servizio e si verificherà una riduzione pro-capite per famiglia di 50 euro. In ultimo, riguardo il mercato coperto, finalmente siamo riusciti a trovare i soldi e sono stati avviati i lavori per la manutenzione. Ora mancano alcuni fondi, non essendo state previste alcune criticità, come quella di via della libertà».
FALCONE, risposta: «Sul bilancio questa amministrazione oltre a spendere 1.5 milioni di euro di interessi passivi, non si può più muovere. Riguardo gli impianti sportivi, arrivare a far sì che il Comune sia creditore di associazioni sportive che hanno utilizzato le strutture, mi sembra inammissibile. Poi, abbiamo trovato tanti altri debiti, ad oggi abbiamo riconosciuti circa 600 mila euro, e ci apprestiamo a riconoscerne altri. Per il debito del “marinaio” sono stati riconosciuti 900 mila euro. Riguardo la TARI, sarebbe bello evitare strascichi. Dopo che è stata scelta Ecolan, era necessario chiudere la struttura preesistente (OrtonAmbiente, ndr). Questo non è stato possibile, perché la preesistente aveva un debito fuori bilancio di 300 mila euro. Degli strascichi di questa situazione ne risentiamo ancora oggi».
MONTEBRUNO, intervento: «Da oggi in poi, in questo consiglio comunale, è entrato a far parte delle discussioni il degrado. Invito a rivedere i video in streaming e sentire quante il consigliere Schiazza ne diceva ad Ilario Cocciola, che oggi sembra essere diventato il suo padrino politico. Quando sento dire che a marzo prima del commissario sono state fatte delle delibere, voglio poi verificare se quelle delibere sono state coperte effettivamente, perché nessuna associazione ha preso un soldo. Voglio dire che sono state fatte delibere senza copertura finanziaria. Solo un’associazione ha preso i soldi come giusto che fosse. (1) Sul bilancio di previsione di quest’anno noi ci siamo dati delle priorità. Ricordo poi che nel 2015 ci fu un’unica possibilità, data dallo Stato, di dichiarare il pre-dissesto. L’assessore che propose di attuarlo in consiglio comunale poi fu cacciato, perché aveva soltanto osato dire che il Comune sarebbe potuto andare in pre-dissesto. Oggi saremmo stati sicuramente in una situazione migliore se si fosse agito in tal senso. Ovviamente siamo stati chiamati ad amministrare ed è giusto che questa responsabilità cada su di noi. I numeri ci dicono che siamo stati chiamati a riconoscere quasi un milione di euro. Forse la prima grande opera di questa amministrazione è stata privarsi delle possibilità di investimento per riconoscere questi debiti e coprirli. (2) Tra le priorità però, non potevamo non pensare alla viabilità: questa città ha strade da Baghdad. Abbiamo destinato nel primo anno ben 500 mila euro e tali fondi sono inseriti in un capitolo preciso del bilancio. Noto inoltre che mai c’è stata così tanta attenzione alle periferie, grazie ai presidenti delle pro-loco. (3) Altro punto è il rifacimento della toponomastica e numerazione civica, per cui in questi anni non è stato investito un euro. Anche la cultura e il polo museale sono stati al centro della nostra progettualità. Il polo museale sarà la vera svolta per questa città. C’è stato però il fallimento dell’idea dei musei itineranti sul territorio, in quanto per i musei itineranti non c’è stata alcuna manutenzione e il MUBA è stato chiuso, non perché non ci stiano simpatici i canadesi, ma perché c’erano i topi. (4) Riguardo le scuole, sono stati previsti 150 mila euro e 300 mila euro nel triennale per gli interventi anti-sismici. Per il mercato coperto, nella progettazione non sono stati previsti soldi per le porte e l’impianto anti-incendio e abbiamo dovuto trovare soldi aggiuntivi. Tanti aspetti di questo bilancio potevano essere curati meglio ma abbiamo affrontato con molta prudenza la sua esposizione. Vorrei infine sapere quali sono i crediti, dato che ci sono società sportive che non pagano un euro per le loro concessioni».
POLIDORI, intervento: «Siamo stati già richiamati dalla Corte dei Conti per queste criticità nei bilanci, addirittura già nel 2014. L’anticipazione di cassa, il recupero delle morosità e i debiti fuori bilancio sono i tre punti fissatici dalla Corte dei Conti. Andando a vedere il bilancio, le entrate per tutte le tipologie scendono vertiginosamente. Ci sono ancora anticipazioni di cassa non estinte dell’anno corrente. La Corte dei Conti, già nel 2014, ci indicava come questo fosse un vero e proprio indice di dissesto. Anche oggi soffriamo delle stesse problematiche e saremo presto richiamati nuovamente dalla Corte. Questa macchina ha bisogno di ricominciare a camminare. La riduzione di spesa scelta oggi, ovviamente, è sintomatica di come si voglia affrontare il problema tanto da farci rimpiangere addirittura la vecchia amministrazione. Noto inoltre che sull’evasione tributaria abbiamo recuperato pochissimo. Analizzo il bilancio. (1) Servizi pubblici. Sarebbe opportuno fossero presenti tutti i revisori addetti (i consiglieri di minoranza, ndr). È fuori dal mondo concedere così poco tempo per la revisione di un bilancio. Abbiamo i tempi per fare tutto. Si sono fatte le variazioni al bilancio nei vari consigli comunali e adesso per quale motivo ci date solo 8 giorni prima i documenti relativi? In più anche l’organo di controllo è assente. La cosa grave è essere recidivi. Fatto l’errore si è sbagliato di nuovo. Sul teatro: 14 mila euro di entrate a fronte di 128 mila euro di spese. (2) Sugli impianti sportivi: 75 mila euro di entrate e 215 mila euro di uscite. Vedo che non avete posto un freno a queste spese. (3) Sulle spese del personale: anche qui un notevole abbassamento e un ulteriore esempio di come noi stiamo viaggiando su una macchina senza carburante. (4) Vedo poi che gli interessi passivi ammontano a più di 1 milione di euro l’anno. Trovo che il bilancio sia inadeguato, perché non pone nessun rimedio a questa situazione. (5) Ci sono alcuni aspetti infine che muteranno la storia di questa città, come le risorse tolte dagli uffici giudiziari, previste all’epoca per 140mila per l’apertura del giudice di pace e che oggi invece ammontano a quota zero. (6) Riguardo i rifiuti, penso che i cittadini abbiano sempre più oneri, ma non c’è una riduzione dei costi anche minima, o un segnale. E questo non mi sembra possibile. (7) Andando a vedere poi l’aumento per i costi del mercato coperto, mi sembra fuori luogo un aumento di investimento per lo stesso, in quanto il problema vero è stato, ed è attualmente, per i commercianti, che non sapevano più dove andare. (8) Per il turismo invece, sono destinati 25mila euro. Ci vorrebbe un miracolo per la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Le condizioni dei nostri lidi, che dovrebbero essere il fiore all’occhiello, sono imbarazzanti. Per non parlare del fatto che il Comune di Ortona, che vanta essere il quarto polo nazionale per il vitivinicolo, non stanzia praticamente nulla, cercando di andare al traino di altri istituti e associazioni, tralasciando così il proprio territorio. Dobbiamo fare uno sforzo per rilanciare quest’economia. Questo bilancio e la prova di collaborazione che avete dato è stata pessima».
FALCONE, risposta: «Il bilancio è basato sulla prudenza. Tanto entra tanto si spende. Anche la riduzione delle entrate è stata fatta su questa linea. A fine 2018 potremmo magari ritrovarci 14 milioni di euro di entrate anziché 13 milioni, ma la previsione prudente ci impegna ad una minore possibilità di spesa. Ripeto che per quanto riguarda l’anticipazione di cassa, come lei ben sa, avvocato Polidori, le relative entrate sono effettivamente arrivate solo il 2 gennaio, e quindi le tempistiche non state dettate da noi, ma dalle banche. Inoltre, a tutto questo dobbiamo considerare la forte evasione tributaria presente sul territorio».
SCHIAZZA, intervento: «La mia opera da assessore è stata quella di verificare i debiti pregressi delle società con il Comune, e, di comune accordo, per ogni società è stata fatta una determina col piano di rientro, obbligando le società a pagare la rata per il pregresso, più il corrente. Sono stata la prima a non fare scendere le società non paganti in campo».
EMORE CAUTI: «Molte volte basta soltanto dare un segnale per incoraggiare i giovani a restare. La riduzione delle tariffe ed alcuni incentivi possono essere motivi validissimi in questo senso».
CASTIGLIONE, replica: «(1) Riguardo il pre-dissesto nella precedente amministrazione, fu l’assessore Dott. Nestore a farne parola nella precedente giunta ed è stata sempre la precedente amministrazione a scegliere di sostituirlo. (2) Sulla scelta di Ecolan, io e tutta la minoranza non abbiamo contestato la scelta della stessa ma il procedimento utilizzato, non essendo avvenuta attraverso un bando ed essendo stata un evidente frutto di una scelta politica. Noi volevamo solamente un bando. (3) Riguardo il mercato coperto, preciso si è partecipato ad un finanziamento. Questo lo si è fatto per poter completare un’opera e non rivendichiamo di certo un merito che non esiste. Siamo dovuti intervenire per le porte e gli infissi, ma la cosa ancora più grave è che, per 65mila euro di spesa previsti, nemmeno il tecnico incaricato aveva progettato l’impianto antincendio. Quindi direi che non bisognerebbe vantarsi di queste cose. Un altro esempio è la piazza di San Leonardo, per cui è previsto un investimento di 35 mila euro ma dove in realtà ce n’è sono solo 25 mila. O rinunciamo al progetto o lo finanziamo di tasca nostra. (4) Poi, le tariffe abbassate dette dal consigliere Schiazza non mi risultano. Tra il 2017 e il 2015 non c’è nessuna differenza. Hai abbassato solamente i canoni per le società sportive. Fatto con una delibera in campagna elettorale. Dov’è il buon senso quando hai detto di aver diffidato le società non paganti? (rivolgendosi al consigliere Schiazza, ndr.) Avete addirittura rateizzato i debiti quasi come premio per queste società abbassando le tariffe. Ho dato tempo fino al 31 dicembre per sanare queste situazioni e dopo le diffide inviate e il termine di scadenza, le società sono già a conoscenze che apriremo un contezioso. Qui pagheranno tutti. La beneficenza non si fa con le tasche del Comune ma con quelle proprie. Ora pagheremo tutti per pagare di meno nei prossimi anni. Noi chiediamo la collaborazione di tutti, minoranza inclusa. E non la chiediamo solo in consiglio comunale ma sempre. Erano mesi che si sapeva della futura approvazione di bilancio. Riguardo il Giudice di Pace, la delibera è presente negli archivi. Il Comune di Ortona se avesse potuto sopportare quella spesa, l’avrebbe fatto. Purtroppo sappiamo tutti che non è stato possibile. Abbiamo chiesto il ripristino chiedendo delle sezioni specializzate al Ministero in modo da salvare in parte il Palazzo di Giustizia ad Ortona».
POLIDORI, replica: «In questa delibera il vizio è che non possiamo confondere l’ufficio del Giudice di Pace con quello del Tribunale. C’è una legge nazionale che prevedeva la riapertura del Giudice di Pace a determinate condizioni. Se vogliamo la riapertura, dobbiamo rispettare dunque quelle condizioni. La strada che suggerivo era di chiedere al Ministero di essere rimessi nei termini scaduti, sostenendo poi le relative spese, cercando magari di ridurle. Così com’è scritta quella delibera, il Ministero non può tenerla in considerazione. Il presidente dell’ordine ci dice che con il giudice di pace potremmo anche mantenere una sezione specializzata qui ad Ortona. Il rischio è che tutti gli uffici vengano chiusi a breve con il pensionamento dell’avvocato Spiniello».
CASTIGLIONE: «Questa delibera sarà ridiscussa e riportata in consiglio comunale e chiedo anche alla minoranza di riconoscere a questa amministrazione di aver ereditato una situazione disastrosa. Noi stiamo cercando di muoverci con prudenza, cercando prima di sanare i debiti e solo dopo pensare agli investimenti. Abbiamo comunque rispettato i termini previsti dallo Statuto».
Approvazione convenzione per la gestione in forma associata del servizio di Segreteria.
Il comune di Mozzagrogna ha chiesto al Comune di Ortona di poter usufruire delle prestazioni della dottoressa Di Fabio per 6 ore settimanali per 2 anni. È facoltà del Sindaco di una città infatti nominare la segretaria comunale.
POLIDORI: «Dobbiamo analizzare la situazione di Ortona e vigilare sull’operato della macchina amministrativa. Queste 6 ore invece di farle in convenzione con Mozzagrogna, bisognerebbe impiegarle per la città di Ortona».
SCHIAZZA: «Credo che come Comune dovremmo stare attenti ai costi e all’efficienza a cui questa decisione potrebbe portare».
CASTIGLIONE: «Dato che è in arrivo il dirigente del terzo settore, i costi generali si abbasseranno sicuramente. La richiesta è in difatti per 1 giorno alla settimana e quindi sotto questo punto di vista, cioè quello operativo, possiamo stare tranquilli».
Contrari: Di Nardo
Astenuti: Polidori, Schiazza, Cauti, Marchegiano
Scioglimento delle istituzioni "Teatro F.P. Tosti", "Palazzo Farnese" ed "Ente Manifestazioni Ortonesi".
CIAMPICHETTI, relazione: «L’effetto della delibera provvederà allo scioglimento con effetto immediato degli enti citati. Per quanto riguarda il Teatro Tosti verrà indetta una gara di appalto per la sua gestione tecnico-artistica, ora in concessione provvisoria. Il CdA del Tostiano, recentemente nominato, si andrà ad occupare inoltre del nuovo polo museale in programma per accogliere i musei del territorio ortonese».
Lettura delibera.
MARCHEGIANO, intervento: «La domanda che dobbiamo farci non è tanto se questi enti abbiano funzionato in passato, ma se quel tipo di ente o istituzione è conforme con lo scopo che ci prefiggiamo. Bisognerebbe differenziare per tutti e tre i casi, non possiamo trattarli tutti allo stesso modo. Non avrei avuto nessun problema a votare a favore dello scioglimento dell’ente “Manifestazioni Ortonesi”, ma diverso è il discorso per gli altri due. Il limite di questa delibera che ci proponete è quello di fare un salto nel buio. Andiamo ad eliminare due enti senza eliminare le funzioni che dovevano svolgere. La domanda è: cosa accadrà per il Palazzo Farnese da domani mattina? Noi non eliminiamo la necessità per cui questi enti sono nati, ma l’ente stesso, senza sapere nulla. Altro conto ancora è per l’ente di gestione del Teatro Tosti. Quello che ci chiediamo è però se prevedere per un teatro, come quello di Ortona, un ente di gestione che però funzioni. Anziché eliminarlo allora sarebbe stato meglio tornare a farlo funzionare per bene. Dire che il CdA del Tostiano si occuperà anche del polo museale non è mai stato inserito nella delibera e non conoscere gli effetti che avrà questa delibera ci preclude dal votare a favorevolmente».
POLIDORI, intervento: «(1) L’argomento è stato dibattuto in commissione anche se non è stato possibile un confronto chiaro. Ancora una volta ci chiedete un atto di fede che noi non abbiamo mai voluto fare. La maggioranza deve avere il coraggio delle proprie scelte. Diversamente da Marchegiano sono contrario ad ogni abrogazione purché ci sia un ente svincolato e libero da tutti. Il Comune infatti affida soldi nostri a quest’ente che devono essere poi rendicontati. Il comitato che avete intenzione di istituire invece no, non deve rendicontare nulla. (2) Per quanto riguarda il Teatro sapete bene come la penso, e difatti ho già fatto un esposto all’ANAC su questa situazione illegittima. In tutti i teatri abruzzesi c’è un CdA e un direttore artistico in parallelo. Dovremmo fare lo stesso anche qui trovando direttori artistici disposti a farlo. Rivediamo il CdA dunque e rendiamolo ristretto, magari a tre, una carica alla Regione, una alle imprese e una al Comune che poi sarà il Presidente. Individuiamo un direttore artistico infine. Non possiamo abdicare questi doveri al funzionario o al dirigente del comune. Dobbiamo ispirarci ad altri comuni virtuosi come Chieti o L’Aquila. (3) Anche la scelta del Palazzo Farnese è una scelta sciagurata. Non possiamo abrogare l’istituzione teatro né quella Palazzo Farnese perché in questi anni ha ricevuto tantissime visite. È stato l’unico polo attrattivo della città. Un polo unico museale significa che nel Palazzo Farnese ci saranno tutti i musei. Nei musei una volta andati non ci si torna e ciò toglierebbe tutta quell’attrattiva che hanno i musei sparsi sul territorio. E se qualcuno volesse fare una mostra non avremmo neanche più posti per farlo. Volete accorpare tutto all’Istituto Tostiano, volendogli far fare più di quello che può, distruggendolo. Dobbiamo essere più ambiziosi di governare un paesotto come farebbe una piccola realtà affidando l’ente manifestazioni ad un comitato, perché non è così. Da nessuna parte si penserebbe di mettere un funzionario a capo di un Teatro senza neanche fare un’indagine sui costi».
MONTEBRUNO, replica: «Ero nell’Ente Manifestazioni ed è stato fatto di tutto per non farlo partire. La macchina di fatto non è e non era partita. Sentire dire però che un comitato non debba rendicontare le spese mi sembra pura follia. Addirittura prima che il comitato prenda soldi pubblici deve rendicontare quel denaro. E basti pensare al Comitato Feste durante il periodo natalizio dove è stato speso minuziosamente fino all’ultimo euro disponibile. Oggi stiamo abrogando praticamente il nulla perché quegli enti non ci sono e non funzionano. Neanche l’ente Farnese esiste. Il Presidente è stata l’unica persona capace di far rifunzionare il Farnese. L’ente di fatto non è mai stato formalizzato. Prendere ad esempio il teatro Marruccino, quando sappiamo che il CdA del Marruccino ha creato un buco milionario ed è stato addirittura commissionato, mi sembra fuori luogo. Rispondendo a chi ci accusa di salti nel vuoto vorrei dire che da domani non succederà nulla proprio perché non è mai successo nulla fino ad ora. L’affidamento del Teatro non significa dare le chiavi in mano a qualcuno e dire “fai quello che vuoi”. Magari questo è quanto fatto fino ad ora. Non è detto che non esisterà il direttore artistico, chi vincerà il bando nominerà il suo successivamente. Stessa cosa per la gestione dei musei. La nostra idea è chiara: l’idea dei musei itineranti è un’idea venuta meno, ma ora vogliamo coinvolgere esperti di allestimenti museali che riescano ad inserire nel Palazzo Farnese i maggiori musei ortonesi. I musei verranno inoltre non solo spostati ma ripensati. Concludo dicendo che l’Istituto Tostiano non funziona neanche come dovrebbe e questo è un modo quindi per reimpiegare e ripensare quelle forze lasciando che si occupino anche del Farnese».
POLIDORI, replica: «Prima di tutto io non ho difeso come hanno operato queste istituzioni. Qui è una questione di uomini. Se a capo di queste istituzioni si mettessero a capo uomini capaci, queste funzionerebbero. Il Marruccino, è vero, è stato commissariato ma l’amministrazione non ha mai pensato però di abrogare il suo CdA. Come si può pensare di non dotare un teatro di una direzione artistica? Per quanto riguarda il Farnese, si è trovata la persona adatta ed infatti ha funzionato. Se non si è in grado di riformare queste istituzione almeno si veda come fanno le altre città».
CIAMPICHETTI: «Ci sono diversi comuni in Italia che hanno affidato in maniera cosiddetta “esterna all’ente” il proprio teatro comunale a persone che hanno dato delle disponibilità con competenze ben specifiche. Non si affida difatti uno spazio di cultura così importante a persone qualsiasi e questo è molto chiaro in un capitolato del bando. Un bando pubblico lo si può criticare ma non è da demonizzare. Le funzioni poi assolutamente non spariranno. Ritornano in capo al Comune e ce ne assumeremo tutta la responsabilità. Gli spazi per il polo museale infine sono più che idonei. Ovviamente i musei saranno riorganizzati in termini moderni e sotto l’aspetto della digitalizzazione. Il nuovo CdA del Tostiano lo andrà a valorizzare mettendo insieme diverse professionalità al suo interno. Sarà solo il tempo a dirci se il nostro progetto sarà vincente».
SCHIAZZA, intervento: «Mi chiedo se la nomina del nuovo CdA sia compatibile con la rimozione di tutti e tre gli enti e se le varie cariche saranno compatibili tra di loro. Non parliamo di fantascienza, ma quasi. Voi avete il diritto di fare tutte le scommesse che volete ma non ci possiamo permettere, per un polo di livello internazionale, interruzioni o mancanze. I dipendenti dell’Istituto Tostiano sono due mesi che non percepiscono stipendio. Non parliamo di una normale interruzione di servizi ma di un eventuale interruzione di un’offerta culturale importante per il territorio. Difendo i musei itineranti da noi creati perché consentivano di visitare in tranquillità tutta la Città. Creando un unico polo museale questa cosa verrà meno».
MARCHEGIANO, replica: «Nessuno vuole difendere il lavoro fatto in passato dagli enti. La mia riflessione è se sia il caso di difendere la struttura giuridica di quegli enti sostituendo il capitale umano con uno più pronto ad aiutare la Città. L’Istituto Tostiano sicuramente non funziona al meglio delle sue possibilità. Replicando a Montebruno, farò il possibile affinché nessuno dei membri del CdA del Marruccino venga a sapere di quello che hai detto perché la loro situazione debitoria non è riconducibile a loro stessi. Sul Teatro Tosti vorrei fare chiarezza. Non ho nulla da rimproverare a chi sta gestendo il Teatro, non voglio mettere in ombra i loro meriti ma quello di cui mi preoccupo è se saremo altrettanto fortunati ad avere persone così qualificate all’esito del bando. Sul CdA del Tostiano sono pienamente d’accordo sulla complessità dell’organigramma individuato. Sono esempi virtuosi seguiti da altre città. Sulla vicenda del polo museale non è questa la sede adatta perché la delibera non riguarda nel dettaglio il polo museale ed anche in questo caso auspico un percorso simile alla polizia mortuaria. C’è bisogno di non lasciare indietro questo aspetto della Città».
CASTIGLIONE: «Quando si mettono insieme persone ignoranti allora è difficile costruire qualcosa di buono. Noi stiamo cercando di mettere insieme persone che siano espressione culturale della nostra città. Negli anni qui ad Ortona ognuno ha camminato sempre da solo, senza confrontarsi. È il confronto che noi vogliamo creare. La prima riflessione è stata sulla nostra Città prima che sulle altre. Il progetto iniziale di mettere in rete tutti i musei è fallito e se fosse andato a buon fine ci saremmo sicuramente adeguati. Creare un polo museale invece per noi significa ottimizzare il patrimonio artistico culturale della nostra città. Il turista viene nel Palazzo Farnese, visiterà tutto quello a disposizione e soprattutto pagherà un solo biglietto. Questa non è una rivoluzione ma rivalorizzare un patrimonio ed investire sulla Cultura. Il passaggio della revoca degli enti va proprio sulle linee guida del nostro programma elettorale. Il polo museale inoltre libererà proprio quegli spazi per le mostre di cui il consigliere Polidori parlava. Per quanto riguarda la gestione artistica il bando stesso prevede che l’indirizzo verrà dato dalla politica e condividerà qualsiasi decisione con essa. La direzione artistica è all’interno della gestione stessa e queste precise direttive saranno sul prossimo bando».
Contrari: Di Nardo, Polidori, Schiazza, Cauti, Marchegiano
Mozione del consigliere Di Sipio ed altri sulla delocalizzazione del centro di raccolta rifiuti in località Fontegrande
Mozione del consigliere Di Sipio sul potenziamento degli spazi museali
Mozione dei consiglieri Marchegiano e Cauti sulla ristrutturazione delle scuole d’infanzia di Villa San Nicola e Via Gran Sasso.
È stata consegnata ai consiglieri di minoranza la risposta scritta elaborata dalla segreteria comunale in merito alla mozione in merito.
MARCHEGIANO, intervento: «La mozione nasce da me e da Cauti il 21 dicembre immediatamente dopo la manifestazione di interesse di questa amministrazione a partecipare al bando regionale per il finanziamento per i poli scolastici 0-6 anni. Era prevista la creazione a Fontegrande di un polo che andasse ad ospitare 4 strutture della nostra città. Nell’elaborato era chiaramente espressa la volontà di dismettere queste 4 strutture. Nel frattempo, sono avvenute alcune cose. Il progetto del nostro Comune è stato dichiarato inammissibile e il tema del polo scolastico è stato superato. Il senso di questa mozione a suo tempo voleva dare un indirizzo preciso per la ricerca di fondi per la ristrutturazione delle due scuole “San Nicola” e “Gran Sasso”. Siamo dell’idea che all’interno di un territorio vasto come quello del nostro Comune ci siano alcune strutture che abbiano una grande valenza sia culturale che economica. Con questa mozione invitavamo appunto l’amministrazione verso la ricerca di risorse per salvaguardare quelle strutture. Nel frattempo, un altro elemento è subentrato: la Regione Abruzzo insieme al MIUR, per quanto riguarda la struttura di Via Gran Sasso ha garantito lo stanziamento di fondi per la sua ristrutturazione. Per San Nicola abbiamo qualche perplessità in più perché in una lettera, non ufficiale, il governatore dell’Abruzzo manifesta il rinvenimento di un finanziamento per la ristrutturazione anche di questo edificio. Quello che ci preme adesso è sapere qual è la politica urbanistica dietro la creazione di un polo».
TOTARO, replica: «L’ufficio tecnico ha partecipato al bando dietro nostra indicazione. L’idea del polo scolastico faceva parte del nostro programma. Per capire il senso dell’iniziativa faccio un esempio. Ci sono persone che come passione hanno quella di recuperare vecchie automobili, ma che in realtà, anche se ristrutturate a puntino, non riuscirebbero poi a reggere il confronto qualitativo con auto nuove. Così le strutture vecchie, anche se ristrutturate non riuscirebbero a reggere il confronto con quelle di nuova costruzione. Anche se ad Ortona nell’epoca moderna non ci sono stati sismi di grossa portata, dobbiamo comunque renderci conto che alcuni terremoti datati fine anni 1800 e 1700 hanno danneggiato gravemente alcune strutture ad Ortona e Fossacesia, alla stessa distanza da noi dalla montagna. Le scuole di quartiere ovviamente arricchiscono i quartieri ma gli stessi genitori, ad un minimo di incertezza su questo argomento, hanno preferito non scegliere per i loro figli la scuola Gran Sasso. Se questi finanziamenti poi dovessero arrivare noi li utilizzeremo al massimo. Siamo fiduciosi per il successo in altri bandi futuri che sicuramente saranno indirizzati verso il mondo della Scuola».
POLIDORI, intervento: «I fatti hanno superato ormai la mozione. Sono d’accordo nel momento in cui si decide di partecipare a questi bandi. Sono meravigliato invece del fatto che il Comune sia stato escluso da questo bando, ma vedo che l’assessore è fiducioso per i bandi futuri. Non sono d’accordo sull’adeguamento sismico dei vecchi edifici. Il recupero a seguito dei problemi sismici si può fare come hanno fatto tante altre città con edifici pubblici. Pensiamo a L’Aquila dove la Corte d’Appello stata completamente ristrutturata. Noi possiamo permetterci economicamente la struttura sicura sia qui in centro che fuori nella periferia, costruendo un polo moderno. Questa dunque è una scelta che dobbiamo fare. Abbiamo speso tantissimi soldi per la scuola giù al castello (Scuola Media Statale Pugliesi, ndr) e ora seguiamo una logica completamente diversa».
CASTIGLIONE: «La Regione ha ricevuto i due finanziamenti per la scuola Gran Sasso, di adeguamento e ristrutturazione. Gli altri due finanziamenti ci sono giunti per ora solo come comunicazioni del Governatore per a scuola di San Nicola».
MONTEBRUNO: «Essendo questa mozione superata, anche volendola votare dovremmo emendarla, propongo quindi gli emendamenti all’interno della delibera testualmente: “Tutti i finanziamenti saranno volti alle migliorie per le scuole San Nicola e Gran sasso”».
MARCHEGIANO: «è importante quello che stiamo votando perché tranquillizza i residenti di villa san nicola e del quartiere della scuola gran sasso. Non c’è nessuna mancanza di sintonia di dotare la città di strutture sicure. Con questi emandamenti chiariamo come questa amministrazione persegua la qualità di questi due edifici scolastici».
VOTAZIONE SULL’EMANDAMENTO: MOZIONE EMENDATA
VOTAZIONE SULLA DELIBERA EMENDATA: APPROVATA

References: art. 10

Art. 61

Art. 51

Art. 53

Art. 68

Art. 26
 sentenza 
 sentenza