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COMUNE DI CAPOLONA Provincia di Arezzo - PDF
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Marcellina Quarta
1 COMUNE DI CAPOLONA Provincia di Arezzo ORIGINALE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 21 Data Oggetto: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI ANNO D'IMPOSTA 2014 ED ULTERIORI DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI. L'anno duemilaquattordici, il giorno sei, del mese di giugno, alle ore 18:00, nella sala delle adunanze consiliari del Comune, alla Prima convocazione in sessione Straordinaria, che è stata partecipata ai Signori Consiglieri a norma di legge, risultano all appello nominale: CIOLFI ALBERTO P DINI SARIO P BACCIANELLA MONICA P GAMBINERI LUCA A BARBAGLI ELISA P INNOCENTI STEFANO P BIONDI MICHELA P MAZZUOLI TIZIANA P CEROFOLINI FILIPPO A SCORTECCI GIUSEPPE P CINCINELLI SONIA P Assegnati n In carica n. 11 ne risultano presenti n. 9 e assenti n. 2. Risultato che gli intervenuti sono in numero legale: - Presiede il Sig. CIOLFI ALBERTO, nella sua qualità di Sindaco. - Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzante (art. 97, comma 4, lett. a), del T.U. leggi ordinamento EE.LL.) il VICE SEGRETARIO COMUNALE Dr.ssa SQUARCIALUPI ELENA. La seduta è Pubblica. Il presidente dichiara aperta la discussione sull argomento in oggetto regolarmente iscritto all ordine del giorno.
2 IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO: che l art. 13, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha istituito l imposta municipale propria (IMU) a decorrere dall anno 2012; che il comma 639, dell art. 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta unica comunale (IUC); che la predetta IUC è composta dall imposta municipale propria (IMU), dalla tassa sui rifiuti (Tari) e dal tributo per i servizi indivisibili (TASI); che il successivo comma 703 dello stesso art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, dispone che la istituzione della IUC lascia salva la disciplina per l applicazione dell IMU; che la disciplina dell IMU è stata modificata dai commi 707, e successivi, dello stesso art. 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147; che l articolo 52 del D.Lgs. n. 446/1997 in materia di potestà regolamentare prevede che i Comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi; che il regolamento per la disciplina dell imposta municipale propria (IMU) per le annualità d imposta, a partire dal 2014, è stato approvato da questo Consesso in data odierna, con deliberazione n. 19; CONSIDERATO che le richiamate modifiche alla disciplina dell IMU hanno inciso sulla struttura dell imposta e sul relativo gettito, disponendo a partire dal 2014, tra l altro, l esclusione dall imposta per le seguenti fattispecie: abitazione principale (categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7) e relative pertinenze (C/2, C/6 e C/7); unità appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008; casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; unico immobile, non locato, posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia; fabbricati strumentali all esercizio dell attività agricola; CONSIDERATO altresì che, con il richiamato regolamento per la disciplina dell Imposta Municipale Propria (IMU), all articolo 9, sono state assimilate alle abitazioni principali le seguenti fattispecie: l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Per anziani si considerano i cittadini ultrasessantacinquenni e per disabili si intendono i cittadini che hanno un riconoscimento dell invalidità certificata dalla competente ASL pari al 100% con indennità di accompagnamento. Il contribuente, per ottenere l equiparazione all abitazione principale, deve presentare idonea documentazione attestante i requisiti di cui sopra entro il 30 settembre dell anno in corso;
3 l unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata; DATO ATTO che, nel medesimo articolo 9, viene prevista l assimilazione all abitazione principale per l unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che la utilizzano come abitazione principale, in base a criteri da definirsi con delibera del Consiglio comunale, da adottare entro il termine per l approvazione del bilancio di previsione; RITENUTO quindi opportuno dettare una ulteriore disposizione regolamentare stabilendo che può essere considerata direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore ad ,00 annui; DATO ATTO: che in caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell imposta, l agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare; che nel caso in cui il comodatario risulti contitolare dell immobile concesso in comodato l agevolazione non può essere riconosciuta; che, per ottenere l equiparazione, il soggetto passivo dell imposta deve presentare all Ufficio Tributi, entro il 30 settembre dell anno in corso, dichiarazione attestante i requisiti richiesti, con allegazione dell ISEE, pena la perdita del beneficio; CONSIDERATO, inoltre, che l art. 13 del decreto legge 06/12/2011, n. 201, consente di modificare le aliquote dell imposta municipale propria (IMU), in particolare: il comma 6 prevede la possibilità di variare l aliquota di base, pari allo 0,76%, nei limiti di 0,3 punti percentuali; il comma 7 consente di modificare, nei limiti di 0,2 punti percentuali, l aliquota dello 0,4% prevista per l abitazione principale e le relative pertinenze; CONSIDERATO altresì: che il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, all art. 22, comma 2, sostituisce il comma 5bis dell art. 4 del decreto legge 02/03/2012, n. 16, prevedendo che con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, e dell interno, sono individuati i comuni nei quali, a decorrere dall anno di imposta 2014, si applica l esenzione di cui alla lettera h) del comma 1 dell articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sulla base dell altitudine riportata nell elenco dei Comuni italiani predisposto dall Istituto nazionale di statistica (ISTAT), diversificando eventualmente tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, e gli altri ; che il Comune di Capolona è Comune parzialmente montano, come da elenco contenuto nella circolare n. 9 del Ministero delle Finanze del 14 giugno 1993 e quindi, allo stato attuale, l IMU sui terreni agricoli non è dovuta in quanto esenti; che si ritiene opportuno, nelle more dell approvazione del decreto di natura non regolamentare di cui al punto precedente, che potrebbe assoggettare ad IMU i
4 terreni agricoli insistenti nel territorio dell Ente, prevedere un aliquota riferita agli stessi; VISTO: l art. 1, comma 169, della legge 27/12/2006, n. 296, che dispone che le tariffe e le aliquote devono essere deliberate entro il termine previsto per la deliberazione del bilancio di previsione; se approvate successivamente all inizio dell esercizio ma nei termini previsti per la deliberazione del bilancio di previsione hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di approvazione; in mancanza si intendono prorogate quelle vigenti per l annualità precedente; l art. 13, comma 15, del decreto legge 06/12/2011, n. 201, che dispone che tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione e, comunque, entro trenta giorni dalla data di scadenza del predetto termine; l art. 13, comma 13bis, del sopra citato decreto legge n. 201/2011, che dispone che la deliberazione di approvazione delle aliquote dell imposta municipale propria (IMU) acquista efficacia a decorrere dalla data di pubblicazione nell apposita sezione del Portale del federalismo fiscale; il decreto del Ministero dell interno del 29 aprile 2014, che ha differito al 31 luglio 2014 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l anno 2014; l art. 2bis del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68 che ha differito al 31 luglio 2014 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l anno 2014; ESAMINATA l'allegata proposta, redatta dal responsabile dell unità organizzativa n. 2 - Servizi di Ragioneria - Ufficio Tributi, dr.ssa Elena Squarcialupi e relativa all opportunità di approvare le aliquote e detrazioni in parola, nonché alcune disposizioni regolamentari in materia di IMU; EVIDENZIATO come la proposta in esame risulti corredata: - dai pareri (favorevoli), di rito, in ordine alla regolarità tecnica e contabile, resi dal Responsabile proponente, ai sensi dell'art. 49, comma 1^, d. lgs.vo , n. 267 (come modificato dall art. 3, comma 1^, lettera b, legge , n. 213) ed inseriti nella stessa, quali sue parti integranti; - dal parere (parimenti favorevole), reso dal revisore dei conti, dott. Sauro Pasquini (ai sensi dell art. 239, comma 1^, lettera b, così come da ultimo modificato dall art. 3, comma 1^, lettera o, punto 1, d. l n. 174, convertito in legge , n. 213) ed analogamente unito alla stessa, quale sua ulteriore parte integrante; SENTITA la sommaria illustrazione, effettuata dall assessore G. Scortecci, che afferma che le aliquote sono pressoché uguali a quelle dello scorso anno e che è stata stabilita un aliquota agevolata per gli immobili in affitto a canone concordato; RITENUTO, in assenza di ulteriori interventi e contributi, di poter procedere all espressione di voto in ordine alla sopra detta approvazione del regolamento di cui trattasi;
5 ALLE ore 19,00, con nove voti favorevoli e nessuno contrario, essendo in numero di nove gli aventi diritto presenti e votanti in forma palese, D E L I B E R A 1. di recepire e fare propria l'allegata proposta, redatta dal responsabile dell unità organizzativa n. 2 - Servizi di Ragioneria - Ufficio Tributi, dr.ssa Elena Squarcialupi, in merito a quanto in oggetto, approvando, conseguentemente, le aliquote relative all imposta municipale propria (IMU) per l anno 2014, nelle seguenti misure: 0,6 per cento: aliquota per abitazione principale accatastata nelle categorie catastali A/1 A/8 ed A/9 e relative pertinenze (corrispondente ad un aumento di 0,2 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge). Dall imposta dovuta per l unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200,00 rapportati al periodo dell anno durante il quale si protrae tale destinazione; 0,88 per cento: aliquota per gli immobili locati a canone concordato ai sensi della L. 431 del 09/12/1998 (corrispondente ad un aumento di 0,12 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge); 0,87 per cento: aliquota per gli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell art 43 del TUIR (corrispondente ad un aumento di 0,11 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge); 0,98 per cento: aliquota per tutte le altre tipologie di immobili (corrispondente ad un aumento di 0,22 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge); 0,46 per cento: aliquota per i terreni agricoli (corrispondente ad una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all aliquota di base stabilita per legge); 2. di stabilire: che l aliquota di base stabilita per legge (0,76%) è aumentata di 0,22 punti percentuali (aliquota complessiva applicata pari allo 0,98%); che per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, produttivi di reddito fondiario, l imposta fino a concorrenza dell aliquota standard dello 0,76 è riservata allo Stato, mentre la differenza del maggior gettito pari allo 0,22% è destinata al Comune; che per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell art 43 del TUIR, l imposta fino a concorrenza dell aliquota standard dello 0,76 è riservata allo Stato, mentre la differenza del maggior gettito pari allo 0,11% è destinata al Comune; 3. di stabilire inoltre: che può essere considerata direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore ad ,00 annui; che in caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell imposta, l agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare; che nel caso in cui il comodatario risulti contitolare dell immobile concesso in comodato l agevolazione non può essere riconosciuta;
6 che per ottenere l equiparazione, il soggetto passivo dell imposta deve presentare all Ufficio Tributi, entro il 30 settembre dell anno in corso, dichiarazione attestante i requisiti richiesti, con allegazione dell ISEE, pena la perdita del beneficio; 4. di dare atto che le nuove previsioni regolamentari entrano in vigore dal 1^ gennaio 2014; 5. di demandare alla competenza del Responsabile proponente l adozione dei provvedimenti e l'espletamento delle procedure conseguenti all approvazione del presente atto deliberativo, disponendo, altresì, la pubblicazione delle nuove aliquote nell apposita sezione del Portale del federalismo fiscale del Ministero dell Economia e delle Finanze; 6. di dichiarare, con separata votazione, dall esito analogo a quella superiormente resa, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, a norma dell art. 134, comma 4^, citato d. lgs.vo n. 267/ 00.
7 (Allegato alla delibera n. 21 C.C. 06/06/2014) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI ANNO D IMPOSTA 2014 ED ULTERIORI DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI. LA RESPONSABILE DELL U.O. N. 2 DEI SERVIZI DI RAGIONERIA UFFICIO TRIBUTI PREMESSO CHE: l art. 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha istituito l imposta municipale propria (IMU) a decorrere dall anno 2012; il comma 639 dell art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta unica comunale (IUC); la predetta IUC è composta dall imposta municipale propria (IMU), dalla tassa sui rifiuti (Tari) e dal tributo per i servizi indivisibili (TASI); il successivo comma 703 dello stesso art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 dispone che la istituzione della IUC lascia salva la disciplina per l applicazione dell IMU; la disciplina dell IMU è stata modificata dai commi 707 e successivi dello stesso art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147; l articolo 52 del D.Lgs. 446/1997 in materia di potestà regolamentare che prevede che i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi; il regolamento per la disciplina dell imposta unica comunale (IUC) per le annualità d imposta a partire dal 2014 è sottoposto all approvazione nella medesima seduta consiliare di adozione della presente proposta; CONSIDERATO che le richiamate modifiche alla disciplina dell IMU hanno inciso sulla struttura dell imposta e sul relativo gettito, disponendo a partire dal 2014, tra l altro, l esclusione dall imposta per le seguenti fattispecie: abitazione principale (categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7) e relative pertinenze (C/2, C/6 e C/7); unità appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008; casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; unico immobile, non locato, posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia; fabbricati strumentali all esercizio dell attività agricola;
8 CONSIDERATO, altresì, che con il richiamato regolamento per la disciplina dell Imposta Municipale Propria (IMU), articolo 9, sono state assimilate alle abitazioni principali le seguenti fattispecie: l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Per anziani si considerano i cittadini ultrasessantacinquenni e per disabili si intendono i cittadini che hanno un riconoscimento dell invalidità certificata dalla competente ASL pari al 100% con indennità di accompagnamento. Il contribuente, per ottenere l equiparazione all abitazione principale, deve presentare idonea documentazione attestante i requisiti di cui sopra entro il 30 settembre dell anno in corso; l unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata; DATO ATTO che, nel medesimo articolo 9 viene prevista l assimilazione all abitazione principale per l unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale in base a criteri da definirsi con delibera del Consiglio Comunale, da adottare entro il termine per l approvazione del bilancio di previsione; RITENUTO quindi opportuno dettare una ulteriore disposizione regolamentare stabilendo che può essere considerata direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore ad ,00 annui; DATO ATTO che: in caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell imposta, l agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare; nel caso in cui il comodatario risulti contitolare dell immobile concesso in comodato l agevolazione non può essere riconosciuta; per ottenere l equiparazione, il soggetto passivo dell imposta deve presentare all Ufficio Tributi, entro il 30 settembre dell anno in corso, dichiarazione attestante i requisiti richiesti, con allegazione dell ISEE, pena la perdita del beneficio; CONSIDERATO, inoltre, che l art. 13 del decreto legge n. 201 del 2011 consente di modificare le aliquote dell imposta municipale propria (IMU); in particolare: il comma 6 prevede la possibilità di variare l aliquota di base, pari allo 0,76%, nei limiti di 0,3 punti percentuali; il comma 7 consente di modificare, nei limiti di 0,2 punti percentuali, l aliquota dello 0,4% prevista per l abitazione principale e le relative pertinenze; CONSIDERATO altresì: che il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 all art. 22, comma 2, sostituisce il comma 5bis dell art. 4 del decreto legge n. 16 del 2012 prevedendo che con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, e dell interno, sono individuati i comuni nei quali, a decorrere dall anno di imposta 2014, si applica l esenzione di cui alla lettera h) del comma 1 dell articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sulla base dell altitudine riportata nell elenco dei comuni
9 italiani predisposto dall Istituto nazionale di statistica (ISTAT), diversificando eventualmente tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, e gli altri ; che il Comune di Capolona è comune parzialmente montano come da elenco contenuto nella circolare n. 9 del Ministero delle Finanze del 14 giugno 1993 e quindi, allo stato attuale, l IMU sui terreni agricoli non è dovuta in quanto esenti; che si ritiene opportuno, nelle more dell approvazione del decreto di natura non regolamentare di cui al punto precedente, che potrebbe assoggettare ad IMU i terreni agricoli insistenti nel territorio dell Ente, prevedere un aliquota riferita agli stessi; VISTO: l art. 1, comma 169, della legge n. 296 del 2006 che dispone che le tariffe e le aliquote devono essere deliberate entro il termine previsto per la deliberazione del bilancio di previsione; se approvate successivamente all inizio dell esercizio ma nei termini previsti per la deliberazione del bilancio di previsione hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di approvazione; in mancanza si intendono prorogate quelle vigenti per l annualità precedente; l art. 13, comma 15, del decreto legge n. 201 del 2011 che dispone che tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione e, comunque, entro trenta giorni dalla data di scadenza del predetto termine; l art. 13, comma 13bis, del decreto legge n. 201 del 2011 che dispone che la deliberazione di approvazione delle aliquote dell imposta municipale propria (IMU) acquista efficacia a decorrere dalla data di pubblicazione nell apposita sezione del Portale del federalismo fiscale; il decreto del Ministero dell interno del 29 aprile 2014 che ha differito al 31 luglio 2014 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l anno 2014; l art. 2bis del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 convertito dalla legge 2 maggio 2014, n. 68 che ha differito al 31 luglio 2014 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l anno VISTO il parere favorevole, che si allega, espresso dal revisore dei conti dr. Sauro Pasquini; PROPONE Per tutto quanto espresso in narrativa e che qui si intende interamente riportato: 1. di approvare le aliquote dell imposta municipale propria (IMU) per l anno 2014 nelle seguenti misure: 0,6 per cento: aliquota per abitazione principale accatastata nelle categorie catastali A/1 A/8 ed A/9 e relative pertinenze (corrispondente ad un aumento di 0,2 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge). Dall imposta dovuta per l unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200,00 rapportati al periodo dell anno durante il quale si protrae tale destinazione; 0,88 per cento: aliquota per gli immobili locati a canone concordato ai sensi della L. 431 del 09/12/1998 (corrispondente ad un aumento di 0,12 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge); 0,87 per cento: aliquota per gli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell art
10 43 del TUIR (corrispondente ad un aumento di 0,11 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge); 0,98 per cento: aliquota per tutte le altre tipologie di immobili (corrispondente ad un aumento di 0,22 punti percentuali dell aliquota di base stabilita per legge); 0,46 per cento: aliquota per i terreni agricoli (corrispondente ad una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all aliquota di base stabilita per legge); 2. di ribadire che: l aliquota di base stabilita per legge (0,76%) è aumentata di 0,22 punti percentuali (aliquota complessiva applicata pari allo 0,98%); per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, produttivi di reddito fondiario, l imposta fino a concorrenza dell aliquota standard dello 0,76 è riservata allo Stato, mentre la differenza del maggior gettito pari allo 0,22% è destinata al Comune; per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell art 43 del TUIR, l imposta fino a concorrenza dell aliquota standard dello 0,76 è riservata allo Stato, mentre la differenza del maggior gettito pari allo 0,11% è destinata al Comune; 3. di stabilire che: può essere considerata direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore ad ,00 annui; in caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell imposta, l agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare; nel caso in cui il comodatario risulti contitolare dell immobile concesso in comodato l agevolazione non può essere riconosciuta; per ottenere l equiparazione, il soggetto passivo dell imposta deve presentare all Ufficio Tributi, entro il 30 settembre dell anno in corso, dichiarazione attestante i requisiti richiesti, con allegazione dell ISEE, pena la perdita del beneficio; 4. di demandare all Ufficio Tributi la pubblicazione delle nuove aliquote nell apposita sezione del Portale del federalismo fiscale del Ministero dell Economia e delle Finanze; 5. di dichiarare la deliberazione che scaturirà dalla presente proposta immediatamente eseguibile ai sensi del comma 4 dell art. 134 del decreto legislativo n. 267 del AI SENSI DELL ART. 49, COMMA 1, DEL D. L.VO 18/08/2000, N. 267, COME DA ULTIMO MODIFICATO DALL ARTICOLO 3, COMMA 1, LETTERA B), DELLA LEGGE , N. 213, IN ORDINE ALLA SOPRA ESTESA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE: IL RESPONSABILE DELL U.O. N. 2 PER QUANTO CONCERNE LA REGOLARITÀ TECNICA, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE. Capolona, lì 05/06/2014 (f.to dott.ssa Elena Squarcialupi)
11 LA RESPONSABILE DELL UFFICIO RAGIONERIA PER QUANTO CONCERNE LA REGOLARITÀ CONTABILE, ESPRIME PARERE FAVOREVOLE, con l indicazione che, poiché la previsione di cui all articolo 9, comma 1, punto terzo, del Regolamento IMU, visti i criteri specificati nella presente proposta, comporterà una perdita di gettito IMU, stimata in ,00 circa, ai fini del pareggio di bilancio in corso di formazione, dovranno essere effettuati corrispondenti tagli di spesa o recuperi di ulteriori entrate correnti. Capolona, lì 05/06/2014 (f.to dott.ssa Elena Squarcialupi)
12 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto. Il Sindaco CIOLFI ALBERTO Il VICE SEGRETARIO COMUNALE SQUARCIALUPI ELENA originale CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Segretario comunale certifica che copia della presente deliberazione viene pubblicata all'albo Pretorio di questo Comune in data odierna e vi resterà per 15 giorni consecutivi. Capolona, li IL SEGRETARIO COMUNALE ROSSI ORNELLA ESECUTIVITA` La presente deliberazione: E stata affissa all Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi senza reclami dal al E divenuta esecutiva decorsi 10 giorni dalla data di pubblicazione, il Capolona, li IL SEGRETARIO COMUNALE ROSSI ORNELLA
COMUNE DI JERAGO CON ORAGO Provincia di Varese
COMUNE DI JERAGO CON ORAGO Provincia di Varese Originale Deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 Oggetto: APPROVAZIONE ALIQUOTE TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVIBILI - TA ANNO 2014 L anno 2014 addì 31 del
COMUNE DI CAPOLONA Provincia di Arezzo C O P I A DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 42 Data 30-07-2015 Oggetto: TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI). MODIFICHE AL VIGENTE REGOLAMENTO. L'anno
N 112 del Reg. Data 29/04/2016 COPIA COMUNE DI VILLA CASTELLI PROVINCIA DI BRINDISI GIUNTA MUNICIPALE OGGETTO: CONFERMA ALIQUOTE IMU ANNO 2016 E PRESA D ATTO RIFORMA SISTEMA AGEVOLATIVO COMODATO GRATUITO

References: art. 13
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 articolo 52
 articolo 9
 articolo 9
 art. 13
 art. 22
 art. 4
 articolo 7
 articolo 1
 art. 1
 art. 13
 art. 13
 art. 2
 art. 3
 art. 239
 art. 3
 art. 134
 art. 13
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 articolo 52
 articolo 9
 articolo 9
 art. 13
 art. 22
 art. 4
 articolo 7
 articolo 1
 art. 1
 art. 13
 art. 13
 art. 2
 art. 134
 ART. 49
 ARTICOLO 3
 articolo 9