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Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE MAGISTRATI PROFESSIONALI E ONORARI - PDF
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1 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE MAGISTRATI PROFESSIONALI E ONORARI 290
2 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE in ordine ai servizi essenziali a norma degli artt. 1 comma 2 lett. A e 2 bis della Legge 12 giugno 1990, n.146 e successive modificazioni, interpretata secondo il principio della ragionevole durata del processo, stabilito dall'art. 111 comma 2 della Costituzione, deliberato dall Associazione Nazionale Magistrati Ordinari il 5 maggio 2004, come modificato in data 19 ottobre 2004, valutato idoneo dalla Commissione di Garanzia con deliberazione n. 04/566 del 21 ottobre 2004 e pubblicato in G.U n. 256 del 30 ottobre ) Il diritto dell' Associazione Nazionale Magistrati di proclamare l'astensione totale o parziale dei magistrati dalle proprie funzioni è esercitato nei limiti e alle condizioni seguenti. 2 1 Il codice vigente ha modificato il precedente del 16 giugno 2001 valutato idoneo dalla Commissione di Garanzia con deliberazione n. 01/100 del 13 settembre 2001 e pubblicato in G.U. n. 261 del 9 novembre In particolare, le modifiche hanno riguardato la riduzione del periodo di preavviso da quindici a dieci giorni e la riduzione del termine per la revoca spontanea dell astensione da sette a cinque giorni, rispondenti ai minimi di legge. In sede di revisione del codice del 16 giugno 2001, il Comitato Direttivo dell A.N.M. aveva approvato anche la modifica della norma relativa all intervallo tra la conclusione di una precedente astensione e la proclamazione della successiva fissando in venti giorni il termine già previsto in trenta giorni. A seguito dell audizione con la Commissione di Garanzia del 30 giugno 2004 e delle successive precisazioni in ordine alle motivazioni che avevano condotto alle modifiche (dirette - secondo l ANM - a rendere più duttile la gestione dell astensione e ad assicurare una disciplina più uniforme alle regolamentazioni vigenti per categorie analoghe), il Presidente dell Associazione, in data 19 ottobre 2004, ha comunicato la rinuncia ad ogni modifica relativa all intervallo tra la proclamazione dell astensione e l altra, che rimane dunque fissato in trenta giorni, confermando le modifiche riguardanti i termini di preavviso per la proclamazione e la revoca dell astensione. 2 Ferma restando l applicazione dell art. 2, comma 2, della legge n. 146/1990 e successive modificazioni, in tema di procedure di raffreddamento e di conciliazione, obbligatorie per entrambe le parti, da esperire prima della proclamazione dello sciopero, in mancanza di espressa previsione nell ambito dell accordo in oggetto, il periodo entro il quale ai fini della proclamazione di una nuova azione di sciopero, nell ambito della stessa vertenza la procedura di raffreddamento e di conciliazione può non essere riattivata si intende fissato, salva la possibilità di fare riferimento a settori analoghi o similari, in 90 giorni dalla conclusione della precedente procedura, o dalla scadenza del termine entro il quale la medesima doveva essere portata a compimento (delibera n. 03/116 del 17 luglio 2003). 291
3 2) La proclamazione dell'astensione dalle funzioni giurisdizionali sarà comunicata almeno dieci giorni prima dell'inizio, con indicazione della durata e delle motivazioni, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Giustizia. 3 Le stesse autorità saranno avvertite in caso di revoca spontanea almeno cinque giorni prima della data indicata per l'inizio dell' astensione. 4 La revoca dell'astensione per effetto di accordo con le Autorità sopra indicate o a seguito di convocazione o richiesta della Commissione di Garanzia sarà immediatamente comunicata. 3) L 'astensione dalle attività giudizi arie non può superare i tre giorni consecutivi. Non può essere proclamato un nuovo periodo di astensione se non saranno decorsi trenta giorni dalla conclusione dell'astensione precedente. Salvo i limiti derivanti dalla necessità di assicurare i servizi essenziali, non sono ammesse forme parziali di astensione dalle attività giudizi arie su base distrettuale o endodistrettuale, ovvero coinvolgenti singole articolazioni interne ai vari uffici. 4) Costituiscono servizi essenziali, e vanno comunque assicurate, le attività investigative, istruttorie, processuali di qualsiasi natura, relative ai procedimenti indicati nella L. 7 ottobre 1969, n. 742 e successive modificazioni, con le precisazioni e limitazioni seguenti: a) In materia civile e del lavoro il divieto di astensione è limitato ai processi relativi ai licenziamenti e ai procedimenti sommari di natura cautelare, inclusi quelli previsti dalle leggi speciali in tema di repressione delle condotte antisindacali e discriminatorie; b) In materia penale l' astensione non è consentita nei procedimenti e processi con imputati detenuti; non è altresì consentita in relazione al compimento degli atti urgenti previsti dall'art. 467 c.p.p., o ai procedimenti e processi relativi ai reati per cui è imminente la prescrizione o, se pendenti in Cassazione maturi nei successivi 90 giorni; c) In materia di sorveglianza l'astensione è consentita solo relativamente ai procedimenti concernenti i condannati in fase di sospensione dell'esecuzione, e alle attività non aventi carattere processuale; d) Hanno natura cautelare ed urgente tutte le controversie, civili o penali, in cui l' efficacia di un provvedimento decada se non convalidato o confermato entro termini perentori; e) Debbono altresì essere sempre assicurati gli adempimenti urgenti ed indifferibili dei pubblici ministeri non previsti dalle indicazioni precedenti. 3 Sul contenuto degli atti di proclamazione v. delibera di orientamento della Commissione del 12 febbraio Sotto il profilo della equiparazione della sospensione o del differimento dello sciopero alla revoca, v. delibera n. 03/40 del 6 giugno V. delibera n.03/45 del 12 marzo 2003, con la quale la Commissione ha deliberato che: i soggetti interessati che intendano adeguarsi all indicazione immediata ex art.13, comma, 1, lett. d), legge n.146/1990 e succ. modd. devono revocare lo sciopero, oggetto di indicazione immediata, entro 5 giorni dalla data di ricevimento di tale indicazione; la mancata revoca dello sciopero entro tale lasso temporale impedisce di considerare la revoca successivamente intervenuta come revoca effettuata su richiesta della Commissione. 292
4 COMMISSIONE DI GARANZIA DELL ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI Deliberazione n. 04/566: Ministero Giustizia / ANM. Modifiche al codice di autoregolamentazione (rel. Magnani)( Pos ) (Seduta del 21 ottobre 2004) nel procedimento pos , LA COMMISSIONE PREMESSO 1. che, con lettera in data 9 giugno 2004, il Presidente dell Associazione Nazionale Magistrati (A.N.M.), dott. Edmondo Bruti Liberati, trasmetteva alla Commissione le modifiche, deliberate all unanimità dal Comitato Direttivo Centrale dell A.N.M. in data 5 maggio 2004, al codice di autoregolamentazione approvato dal Comitato Direttivo della stessa Associazione nella seduta del 16 giugno 2001, già valutato idoneo dalla Commissione con delibera n. 01/100 del 13 settembre 2001, ai fini delle valutazioni di competenza; 2. che, con lettera del 23 luglio 2004, l A.N.M comunicava ulteriori modifiche al codice di autoregolamentazione rispetto a quanto comunicato in data 9 giugno 2004; 3. che, a seguito delle deliberazioni, in data 5 maggio e 23 luglio 2004, del Comitato Direttivo dell A.N.M., le modifiche proposte al codice di autoregolamentazione concernevano i seguenti punti: a) il termine di preavviso, già previsto in almeno quindici giorni prima dell inizio dell astensione dalle funzioni giurisdizionali, era fissato in almeno dieci giorni prima del suddetto inizio; b) il termine per la revoca spontanea dell astensione, già previsto in almeno sette giorni prima della data indicata per l inizio dell astensione, era fissato in almeno cinque giorni ; c) l intervallo tra la conclusione di una precedente astensione e la proclamazione della successiva, già previsto in trenta giorni, era fissato in venti giorni; 4. che, in data 8 settembre 2004, l A.N.M., su richiesta della Commissione, ha precisato le motivazioni che hanno condotto alle modifiche del codice di autoregolamentazione. In particolare, con riferimento ai termini di preavviso e di 293
5 revoca, è stato evidenziato come i termini attualmente fissati abbiano determinato notevoli difficoltà pratiche, dal momento che proclamazione e revoca sono strettamente collegate ad iniziative e vicende esterne in continua e spesso rapida evoluzione I più brevi termini proposti consentiranno di seguire più da vicino l evolversi delle situazioni, evitando una prematura proclamazione di astensione ; con riferimento all intervallo tra la conclusione di una precedente astensione e la proclamazione della successiva, è stato osservato come la sua riduzione apparisse opportuna ancora una volta nello spirito, non di aumentare di fatto i giorni di astensione, ma di renderne più duttile la gestione. L A.N.M. ha altresì precisato che termini più ristretti sono già previsti per i giudici di pace, per i magistrati amministrativi, per i magistrati della Corte dei Conti; 5. che la Commissione, conformemente a quanto stabilito dall art. 13, comma 1, lett. a) della legge 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, ha richiesto con nota del 10 settembre 2004, prot. n , alle organizzazioni dei consumatori e degli utenti riconosciute ai fini dell elenco di cui alla legge 30 luglio 1998 n. 281, di esprimere il loro parere sull atto di regolamentazione modificato; 6. che sono pervenuti alla Commissione, in data 20 e 24 settembre 2004, i pareri favorevoli rispettivamente dell Associazione Difesa Orientamento Consumatori (prot. n ) e dell Unione Nazionale Consumatori (prot. n ); 7. che successivamente, in data 19 ottobre 2004, è pervenuta una ulteriore comunicazione da parte del Presidente dell A.N.M., con la quale la stessa Associazione rinuncia ad ogni modifica per quanto attiene all intervallo tra la proclamazione di una astensione e l altra, precisando che, pertanto, il termine rimane quello attuale, fissato in trenta giorni, mentre conferma le modifiche riguardanti i termini di preavviso per la proclamazione e la revoca della astensione. A suddetta comunicazione è allegato il nuovo testo collazionato del codice di autoregolamentazione che, in effetti, reca unicamente le modifiche, rispetto al codice di autoregolamentazione del 2001, ai termini di preavviso per la proclamazione e per la revoca dello sciopero, fissati rispettivamente in 10 e 5 giorni; CONSIDERATO 1. che l art. 1, comma 2 della l. n. 146/1990, anche nel testo riformulato dalla l. n. 83/2000, include nei servizi considerati essenziali, limitatamente all insieme delle prestazioni individuate come indispensabili ai sensi dell art. 2, anche l amministrazione della giustizia, con particolare riferimento a provvedimenti restrittivi della libertà personale ed a quelli cautelari ed urgenti, nonché ai processi penali con imputati in stato di detenzione ; 2. che, come già affermato dalla Commissione, alla luce dei principi costituzionali e nel silenzio della legge sulla fonte di disciplina delle prestazioni da erogare in caso di astensione dei magistrati dall esercizio delle proprie funzioni, si giustifica, nella specie, il ricorso allo strumento del codice di autoregolamentazione; 294
6 3. che, con delibera n. 04/431 del 24 giugno 2004 la Commissione ha affrontato il problema dell ammissibilità di iniziative di modifica dei codici di autoregolamentazione già valutati idonei. In tale delibera la Commissione ha espresso l avviso per cui, una volta intervenuta la valutazione dell'idoneità delle disposizioni contenute in un codice di autoregolamentazione a realizzare il contemperamento tra il diritto di sciopero e i diritti della persona costituzionalmente tutelati di cui all'art. 1 della Legge n. 146/1990 e succ. modificazioni: a) la valutazione di idoneità di un diverso assetto regolamentare, quanto al medesimo servizio, è ammissibile in presenza di un mutamento verificatosi nella situazione di fatto ovvero nel caso in cui, per una differente valutazione degli interessi in gioco, la precedente regolamentazione appaia non più adeguata a garantire il detto contemperamento; b) gli organi rappresentativi della categoria possono, quindi, formulare proposte di modifiche indicandone espressamente i relativi motivi. 4. che, quanto al termine di preavviso per la proclamazione dell astensione dalle attività giudiziarie e per la revoca spontanea della medesima, le modifiche apportate al codice di autoregolamentazione rispettano i termini minimi fissati dall art. 2 della legge n. 146/1990 e successive modifiche. Pertanto, sebbene nulla vieti alle associazioni di rappresentanza delle categorie interessate di fissare termini più lunghi rispetto a quelli previsti dalla legge, e che tale regolamentazione possa essere valutata idonea in quanto in concreto non lesiva dell esercizio del diritto di sciopero o comunque del diritto di astenersi dalle proprie attività, la nuova regolamentazione proposta, proprio perché rispondente ai minimi di legge, appare in sé idonea a garantire il contemperamento tra l esercizio del diritto dei magistrati di astenersi dalle proprie funzioni ed i diritti costituzionalmente garantiti all utenza; 5. che, quanto all intervallo tra la conclusione di una precedente astensione e la proclamazione di quella successiva, l A.N.M. ha confermato la regolamentazione attualmente in vigore, contenuta nel codice di autoregolamentazione del 16 giugno 2001, già valutato idoneo da questa Commissione e, pertanto, non vi è luogo a provvedere sul punto; 6. che ciò realizza oggettivamente un migliore assetto di tutela degli utenti rispetto a quello derivante dal codice di autoregolamentazione trasmesso in data 10 settembre 2004 alle organizzazioni dei consumatori e degli utenti per il relativo parere, ai sensi dell art. 13, comma 1, lett. a) della legge 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, e sul quale hanno espresso parere positivo l Associazione Difesa Orientamento Consumatori e l Unione Nazionale Consumatori, e nulla hanno osservato le altre organizzazioni; onde appare ultroneo richiedere nuovamente il parere delle organizzazioni in questione; VALUTA IDONEO ai sensi dell art. 13, comma 1, lett. a) della legge 146/1990, così come modificata dalla legge 83/2000, il codice di autoregolamentazione del 5 maggio 2004, come da ultimo modificato in data 19 ottobre 2004, recante modifiche al 295
7 codice di autoregolamentazione dell Associazione Nazionale Magistrati del 16 giugno 2001; DISPONE la trasmissione della presente delibera ai Presidenti delle Camere, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia, all'associazione Nazionale Magistrati (A.N.M.); DISPONE INOLTRE ai sensi dell art. 13 lett. l) della legge 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, la pubblicazione della presente delibera e del codice di autoregolamentazione in oggetto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 296

References: art. 2
 art.13
 art. 13
 art. 1
 art. 2
 art. 2
 art. 13
 art. 13
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