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Sentenza n. 120/10 | Giurisprudenza (it)
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Sentenza n. 120/10
Inviato da Anonimo il Ven, 26/03/2010 -
Giurisprudenza (it)
Obbligo di sottoposizione a VIA o a verifica di assoggettabilità - Disciplina statale - Livello di tutela uniforme. L’obbligo di sottoposizione del progetto alla procedura di VIA, o nei casi previsti, alla preliminare verifica di assoggettabilità alla VIA, attiene al valore della tutela ambientale (sentenze n. 225 e n. 234 del 2009), che nella disciplina statale rappresenta, anche in attuazione degli obblighi comunitari, un livello di tutela uniforme e si impone sull’intero territorio nazionale, pur nella concorrenza di altre materie, di competenza regionale (tra le altre, sentenze n. 249 del 2009 e n. 62 del 2008), comprese la «produzione», il «trasporto» e la «distribuzione nazionale dell’energia» (sent. n. 88 del 2009).
Progetto definitivo - fase esecutiva della progettazione - Sottoponibilità a VIA degli impianti esistenti - Presupposti Revoca dell’autorizzazione - Rinnovo dell’autorizzazione - Regime di provvisorietà autorizzativa - Elettrodotti autorizzati ab antiquo - Procedura abbreviata ex art. 20, c. 2 L.r. Puglia n. 25/2008 - Esperimento della VIA - Necessità. La valutazione di impatto ambientale deve essere effettuata in relazione al progetto definitivo e non può essere rimessa alla fase esecutiva della progettazione, dato che solo nella prima fase è configurabile una strategia preventiva, secondo le finalità della procedura di VIA. Si può, quindi, affermare che la sottoponibilità a VIA degli impianti esistenti si pone ove non esista un’autorizzazione, o, in dipendenza dell’avvenuto accertamento di irregolarità dell’impianto, la conseguente revoca dell’autorizzazione ripristini una situazione pre-autorizzatoria per cui il conseguimento di un nuovo titolo è subordinato all’esperimento della procedura di VIA. (cfr. art. 29 t.u. Ambiente). Analogamente, si pone la necessità della VIA ogni volta che si debba procedere al rinnovo dell’autorizzazione (in tal senso la sentenza n. 1 del 2010), o anche quando, da un regime di provvisorietà autorizzativa, si passi alla necessaria verifica in funzione del conseguimento di un’autorizzazione definitiva: ed è il caso degli elettrodotti autorizzati ab antiquo in base all’art. 113 del r.d. n. 1775 del 1933. Per questi, dunque, la procedura abbreviata di autorizzazione di cui al comma 2 dell’art. 20 della legge della Regione Puglia n. 25 del 2008, non toglie che la VIA debba comunque essere esperita.
Elettrodotti - Normativa comunitaria - Fissazione di soglie - Codice dell’Ambiente - Modifiche ex d.lgs. n. 4/2008 - Subprocedimento di verifica dell’assoggettabilità. La necessità di esperire la procedura di VIA, per gli elettrodotti, è rimessa dalla normativa comunitaria (direttiva n. 85/337/CEE: art. 4, paragrafo 2, in relazione al punto 3, lettera b, dell’allegato II) a valutazioni caso per caso o alla fissazione di soglie, pur nell’ambito del tendenziale principio di inderogabilità, da parte del legislatore nazionale, all’obbligo di VIA (Corte di giustizia CE, 23 novembre 2006, in causa n. C-486/04; Corte di giustizia CE, 8 settembre 2005, in causa C-121/03). Per effetto delle modifiche apportate dal d.lgs. n. 4 del 2008 al Codice dell’ambiente, l’effettuazione della VIA è ora subordinata, anziché alla determinazione di soglie, allo svolgimento di un subprocedimento preventivo volto alla verifica dell’assoggettabilità dell’opera realizzanda alla VIA medesima.
Varianti di tracciato degli impianti elettrici esistenti - Art. 4, c. 4 L.r. Puglia n. 25/2008 - Sottrazione alla VIA degli interventi concordati con i proprietari dei fondi e le amministrazioni interessate - Illegittimità costituzionale. Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 4, della legge della Regione Puglia n. 25 del 2008, nella parte in cui, comprendendo tra gli interventi di manutenzione ordinaria le varianti di tracciato degli impianti elettrici esistenti, concordate con i proprietari dei fondi interessati e le amministrazioni interessate, ha l’effetto di sottrarle alla valutazione d’impatto ambientale.
Elettrodotti - Procedura autorizzatoria e procedura di VIA - Procedimenti autonomi finalizzati alla cura di interessi distinti. La procedura autorizzatoria per progetti relativi a linee e impianti elettrici e la procedura di VIA invece, sono autonomi e finalizzati alla cura di interessi distinti, pur se l’esito della VIA condiziona il merito della procedura autorizzatoria. Sebbene sia indubbio il collegamento, in termini di utilità concreta e finale per il richiedente, tra il procedimento diretto alla espressione del giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione di un impianto ed il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione, sono distinte le norme che individuano le autorità coinvolte e le rispettive modalità e termini per il compimento degli atti.
Elettrodotti - Catasto informatico regionale degli elettrodotti presso l’ARPA- L.r. Puglia n. 25/2008 - Titolarità provinciale del controllo sulle fonti di inquinamento elettromagnetico - Contraddizione - Esclusione. L’art. 19 della legge regionale n. 25 del 2008 istituisce il catasto informatico regionale degli elettrodotti. La norma è attuativa della funzione che l’art. 8, comma 1, lettera d), della legge 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sull'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), attribuisce alle Regioni, di realizzazione e gestione, in coordinamento con il catasto nazionale di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c), della stessa legge, di un catasto delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, al fine di rilevare i livelli dei campi stessi nel territorio regionale, con riferimento alle condizioni di esposizione della popolazione.). Non c’è allora contraddizione, nella menzionata legge regionale, tra la riaffermazione della titolarità provinciale del controllo sulle fonti di inquinamento elettromagnetico, e la collocazione presso l’ARPA del Catasto informatico degli elettrodotti, inquadrandosi l’attività dei due soggetti in ambiti diversi, attinenti, riguardo alla Provincia, alla responsabilità politico-istituzionale, e riguardo all’ARPA, all’espletamento di compiti tecnico-scientifici.
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References: Sentenza 

Sentenza 
 art. 20
 art. 29
 sentenza 
 art. 4
 Art. 4