Source: http://ursulaforum.forumattivo.com/t320-eutanasia
Timestamp: 2018-02-24 04:21:41+00:00

Document:
Da URSULA il Ven 11 Lug - 16:43
La famiglia cerca un medico e la struttura dove lasciar morire la ragazza in coma
"Ormai si tratta di giorni, che siano due o tre o 60. Ma non sono più anni"
Il padre di Eluana Englaro
"Potrei togliere io il sondino"
Editoriale dell'Avvenire critica la corte d'Appello: "Una sentenza necrofila"
Beppe Englaro, padre di Eluana, davanti alle foto della figlia
LECCO - I tempi non sono ancora decisi, ma ormai "si tratta di giorni, che siano due o tre o sessanta non conta. Ormai non sono più anni". Il papà di Eluana Englaro è determinato come è stato in questi nove anni e non si spaventa neppure di fronte all'eventualità di non trovare un medico disposto a interrompere l'alimentazione artificiale che tiene in vita sua figlia. Potrebbe essere lui a farlo: "Non ho ancora chiarito se sarò io a togliere il sondino a Eluana. Ma non è un problema né per me né per un medico".
Beppe Englaro non ha ancora deciso se dare l'addio a sua figlia tra qualche giorno o aspettare i due mesi nei quali la procura può fare ricorso contro la sentenza della corte d'Appello di Milano. "Quel che è certo, è che questa agonia, dopo 16 anni, avrà termine".
Difficile individuare una struttura dove accompagnare verso la morte Eluana. La sentenza parla di "un hospice o di altro luogo di ricovero". In ogni caso, la ragazza dovrà essere trasferita lontana dalla casa di cura Beato Luigi Talamoni di Lecco, gestita dalle suore Misericordine, da sempre contrarie a qualsiasi forma di "eutanasia mascherata". Dal fronte delle gerarchie ecclesiastiche oggi arriva un altro durissimo giudizio sulla pronuncia della corte d'Appello di Milano: "La decisione dei giudici è obiettivamente necrofila - scrive l'Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale - apre le porte alla morte e chiude alla vita".
"Stiamo cercando una nuova struttura sanitaria", ha detto Beppe Englaro. "Per certo non entreremo mai in una struttura con medici obiettori". Forse la scelta ricadrà su una struttura oltre confine, oppure nell'hospice per malati terminali nella vicina Airuno. "Di certo vogliamo agire con trasparenza cristallina", ha ripetuto il padre di Eluana. "La sentenza è chiara e di massimo livello, e noi vogliamo agire al massimo livello con trasparenza cristallina".
All'iniziale disponibilità espressa da Riccardo Maffei, primario anestesista dell'ospedale di Lecco, ad aiutare la ragazza nell'ultima fase della sua vita, è arrivato il dietro front del professore che, con una dichiarazione ufficiale, ha chiarito che la sua posizione "è sempre stata e sempre sarà per la vita, qualunque essa sia".
Per sostituire il medico, l'avvocato Franca Alessio, curatrice speciale della ragazza in coma, annuncia la ricerca di "un altro dottore che sia disposto a interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione artificiale. Sarà lui a dire come e dove procedere".
Ultima modifica di URSULA il Ven 27 Feb - 21:06, modificato 1 volta
Da FIOKKETTA il Ven 11 Lug - 21:04
io sono favorevole all'eutanasia...se si è ridotti ad essere dei vegetali nun è più vita...anke se la kiesa asserisce altro!
Ultima modifica di FIOKKETTA il Ven 11 Lug - 21:59, modificato 1 volta
Da URSULA il Ven 11 Lug - 21:28
ed è giusto morire con dignità,
questo lo chiedeva anche Piergiorgio Welby
e sono ancora molti a chiederlo.
Gente totalmente paralizzata e che comunica solo con gli occhi
non ha diritto a vivere come vogliono? E in questi casi la loro vita
è poter scegliere di voler morire con la dignità che spetta ad ogni essere umano
e non incollati ad un letto ed essere tenuti in vita ad oltranza.
Da URSULA il Gio 31 Lug - 16:49
Domani arriverà quello del Senato. La maggioranza "accusa" la Cassazione
di essersi occupata di un campo non di sua competenza. Da qui il conflitto
Caso Englaro, ok della Camera
al conflitto con la Cassazione
L'astensione del Pd, massimo punto di mediazione per i teodem
Cicchitto (Pdl): "Serve una legge e nella maggioranza ci sarà libertà di coscienza"
La struttura in Toscana dove Beppe Englaro dovrebbe portare la figlia Eluana a morire
ROMA - Sì al conflitto di poteri. Giusto sollevare il caso di un'ipotetica invasione di campo da parte del potere giudiziario in quello legislativo. E' la decisione della Camera dei deputati sul caso di Eluana Englaro. E va contro quella della Corte di Cassazione che, confermando una sentenza della corte d'Appello di Milano, ha acconsentito di interrompere la nutrizione e l'idratazione tramite macchine della giovane in coma vegetativo da sedici anni.
Le frange cattoliche sono ovviamente insorte di fronte alla sentenza. E il Pdl, e i presidenti di Camera e Senato, ha deciso si sollevare il conflitto di poteri: se sarà dimostrata l'invasione di campo da parte del potere giudiziario, la decisione di interrompere l'alimentazione a Eluana potrebbe essere rivista.
Oggi quindi il via libera dell'aula. Con l'astensione del Pd pressato in questo senso dalla lobby teodem interna al partito. L'aula di palazzo Madama voterà domani il via libera al conflitto tra poteri dello Stato.
Testamento biologico. L'Italia non è mai riuscita, dopo anni di dibattiti e casi clamorosi, a dotarsi di una legge sul testamento biologico. Un documento cioè che dia al cittadino la possibilità di stabilire alcune "regole" sul proprio futuro davanti alla morte; e al malato terminale, vegetale e senza più speranze la facoltà di dare disposizioni sul proprio destino tramite un curatore.
L'astensione del Pd. Il dibattito che ha preceduto il voto è ruotato intorno al tema del testamento biologico. Il Pd "si astiene - spiega il capogruppo Antonello Soro - perchè siamo contrari alla decisione di proporre il conflitto di attribuzione. Questo è un modo rozzo e strumentale per affrontare un problema invece molto serio". In realtà sull'astensione del Pd che ha scelto di non votare contro, c'è molto malessere. E all'interno del partito di Veltroni si punta il dito contro la pattuglia teodem che ha preteso e imposto l'astensione, atteggiamento assai più blando.
"Oggi il Pd con una sofferta mediazione ha offerto una importante manifestazione di unità e di compattezza non partecipando al voto sul conflitto di attribuzione" hanno sottolienato i teodem Binetti, Bobba, Carra, Calgaro, Lusetti, Mosella, Ria, Sarubbi che ribadiscono: "Noi vogliamo che Eluana viva riconoscendo anche alla sua esistenza attuale il diritto a vivere e riaffermando che nessuno può assumersi la tragica responsabilità di togliere la vita ad un'altra persona".
Gli unici voti contrari sono stati quindi quelli di Di Pietro e dei pochi radicali presenti in aula (i più stanno occupando l'aula della Vigilanza Rai che continua ad essere una chimera anzichè un organo di controllo). Buttiglione, per conto dell'Udc, la mette così: "Eluana potrebbe anche svegliarsi, così, da un momento all'altro". Ipotesi del tutto esclusa dai medici dopo sedici anni di vita vegetale e meccanica.
Pdl diviso. Non è messa meglio la maggioranza divisa da due mozioni opposte: quella di cui è prima firmataria Isabella Bertolini per la tutela della vita sempre e in ogni sua forma; quella di Benedetto della Vedova che invece impegna all'approvazione del testamento biologico appellandosi comunque alla libertà di coscienza di ogni individuo.
Una linea, questa, che sembra condivisa dal capogruppo Fabrizio Cicchitto che in aula ha detto: "Serve il prima possibile una legge che definisca tutti gli elementi che possono far accertare la volontà dei singoli e su questioni delicate come la fine della vita e la definizione di accanimento terapeutico". Su questa materia, ha detto il capogruppo, "c'è e ci sarà nel partito libertà di coscienza. Nel paese e in parlamento ci sono diverse posizioni che vanno al di là degli schieramenti".
Mentre i politici parlano, il padre di Eluana, Beppe Englaro, va avanti per la sua difficilissima strada. Ha in mano una sentenza che legittima l'interruzione delle cure. E sono in fase avanzata i contatti con un hospice di Firenze, la struttura più idonea all'ultimo soggiorno di Eluana.
Eluana, anche Udine dice no
Da Sanny il Ven 12 Dic - 21:57
Morte in clinica, caso si complica
Dopo i no di Lombardia e Toscana, anche il Friuli non pare disponibile a ospitare Eluana Englaro per il passaggio dalla vita vegetativa, cui è costretta da 17 anni, alla morte. "Da quello che mi risulta non ha alcun fondamento l'ipotesi di un ricovero in un ospedale pubblico friulano", dichiara il neurologo cattolico Gian Luigi Gigli. Lo riporta il "Corriere della Sera". Sfumerebbe così l'ipotesi dell'ospedale S. Maria della Misericordia di Udine.
Anche se la Cassazione ha confermato il via libera alla sospensione di alimentazione e idratazione artificiali, ora non si trova la struttura adeguata e disponibile ad interrompere il trattamento che tiene in vita la giovane. "Per adesso la struttura sanitaria non c'è. Non sappiamo quanto tempo ci sarà ancora da attendere", dice la curatrice speciale di Eluana, Franca Alessio.
A luglio dalla Corte d'appello di Milano aveva dato il via libera all'interruzione del trattamento che tiene in vita la ragazza attraverso un sondino naso-gastrico. "Hanno impugnato il decreto della Corte d'appello quando eravamo già sicuri di poterlo mettere in atto - racconta Franca Alessio - hanno tentato di mettersi di traverso e ci stanno provando ancora". A luglio, spiega il "Corriere", la strada per "realizzare le volontà" della ragazza, sembra essere finalmente sgombra, ma "in agosto è la Procura generale di Milano, sollecitata da un appello firmato da 25 neurologi cattolici, capofila Gigli, a impugnare e chiedere la sospensione del decreto". Ora, anche dopo il via libera della Cassazione, resta da risolvere il nodo della clinica disposta a interrompere l'alimentazione artificiale che tiene ancora in vita Eluana.
Da DIANA il Ven 12 Dic - 23:06
Per me questa è pura ipocrisia. In tanti ospedali l'eutanasia viene continuamente praticata ai malati terminali, soprattutto a quelli con dolori lancinanti aumentando le dosi di morfina oltre i limiti consentiti, ma qui ci sono i riflettori e nessuno ha il coraggio di esporsi e di rischiare.
Da URSULA il Sab 13 Dic - 2:18
Da FIOKKETTA il Sab 13 Dic - 21:42
Eluana: dopo il no di Udine, spiraglio dalla Toscana
Potrebbe diventare la Toscana il posto dove la famiglia Englaro potrà finalmente mettere fine al calvario di Eluana. Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Riccardo Nencini, ha infatti aperto alla possibilità di offrire a Eluana «quel “dignitoso accompagnamento” alla fine vita, del quale si legge nella sentenza della Cassazione. La Toscana – conclude Nencini – non può farsi da parte, in nome di quel patrimonio di valori sui quali ha fondato la sua identità storica». Niente di ufficiale, ma intanto è già un segnale positivo dopo settimane di no.
L’ultimo era arrivato dal Friuli Venezia Giulia: l’ospedale di Udine che avrebbe dovuto ospitare Eluana ha smentito ogni coinvolgimento. Niente da fare, così come in Lombardia – contro il Pirellone è stato presentato ricorso al Tar – che mesi fa si era rifiutata di interrompere l’alimentazione forzata per la giovane in coma da sedici anni: proprio in questi giorni il capogruppo Pd in consiglio regionale Carlo Porcari ha chiesto in una lettera al presidente Formigoni di «garantire la neutralità delle istituzioni nei confronti dei temi etici ma soprattutto rispettare ed attuare le leggi». «È triste – scrive Porcari – vedere il papà di Eluana dover peregrinare per gli ospedali italiani in attesa di veder riconosciuto quanto stabilito da una sentenza. La Lombardia, che è la regione di Eluana, non può trincerarsi dietro la lettera burocratica del direttore generale della sanità Carlo Lucchina, peraltro oggi superata dalla sentenza definitiva».
Ora qualche speranza arriva dalla Toscana anche se la curatrice di Eluana, l'avvocato Franca Alessio, si augura che la notizia non crei «troppo clamore, altrimenti ci saranno sempre passi indietro». 12 dicembre 2008 © 2008 L'Unità.it
( Spero davvero ke Eluana trovi pace a breve....la sua non si può più definire VITA )
Clinica Udine: "Eluana morirà qui"
Da Sanny il Mer 17 Dic - 13:00
"Al momento bloccato il trasferimento"
"Eluana Englaro morirà a Udine". Lo ha detto l'amministratore delegato della casa di cura "Città di Udine", Claudio Riccobon, struttura che era pronta ad accogliere la donna. "Avevamo indetto la conferenza stampa per questa mattina - ha detto Riccobon - perché a quest'ora avrei confermato il ricovero della signora Englaro, affinché quanto stabilito dall Corte d'appello di Milano fosse messo in atto. Come sapete, così non è avvenuto".
Confermata quindi la sospensione dei preparativi per il trasferimento di Eluana. Un'altra delusione per la famiglia Englaro. Il padre, Beppino, non ha potuto far altro che prendere atto della decisione presa dagli avvocati, anche sulla base delle considerazioni del ministro del Welfare Sacconi che definiva illegale il fatto che una struttura pubblica convenzionata con il Servizio sanitario nazionale prestasse la sua assistenza per sospendere l'alimentazione.
Poco più di un mese fa la Corte di Cassazione aveva emesso la sua sentenza definitiva chiudendo così l'iter giudiziario: Eluana può morire. Ma papà Beppino si è scontrato con la difficoltà a reperire una struttura disposta ad accogliere Eluana nelle sue ultime giornate di vita.
Sembrava fatta: destinazione Udine, la terra d'origine di Beppino. Poi il no della struttura friuliana. Il duro commento dei legali di Eluana: "L'atto di indirizzo del ministro non ha comunque alcun valore legale perché non è certo Sacconi che fa le leggi e non è certo Sacconi a rendere inefficace una sentenza della magistratura".
Australia, nuova macchina eutanasia...
Da Sanny il Dom 21 Dic - 1:52
Australia, nuova macchina eutanasia
Provocazione del medico Philip Nitschke
Il medico australiano e attivista pro eutanasia, Philip Nitschke, ha presentato a Adelaide una nuova macchina per il suicidio indolore, che descrive come pienamente legale perché composta di comuni prodotti per la casa, con l'ulteriore beneficio di non essere identificabile nell'autopsia, rendendo difficile provare il suicidio. Il metodo, che non richiede uso di farmaci, utilizza una bombola di gas da barbecue.
Il metodo, che non richiede uso di farmaci, utilizza una bombola di gas da barbecue, che viene poi riempita con un altro gas liberamente ottenibile. Esso consente di perdere conoscenza immediatamente e di morire pochi minuti dopo. "Ciò che è davvero importante è la conoscenza di come farlo", ha spiegato Nitschke, il quale sostiene di fornire un importante servizio pubblico, secondo la buona pratica medica di permettere ai pazienti di conoscere quali siano le opzioni.
Anche stavolta però le proteste sono state immediate. Il presidente di Right to Life, Marcel White, ha descritto la nuova macchina "un trabiccolo enormemente stupido e irresponsabile", mentre il premier dell'Australia meridionale Mike Rann ha definito il congegno "estremamente pericoloso nei riguardi di giovani potenzialmente inclini al suicidio, o di persone che soffrano di grave depressione".
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo436468.shtml
Da cat il Dom 21 Dic - 11:07
IO SONO FAVOREVOLE ALLA EUTANASIA....SO CHE E UNA DECISIONE DIFFICILE MA VEDER SOFFRIRE LA PERSONA CHE AMI RIDOTTA IN UN LETTO UN VEGETALE FA MALE....QUELLA NON E' VITA E' ACCANIMENTO
Da (¯`·.ËñÏgMå.·´¯) il Dom 21 Dic - 22:08
Scusate, ma i medici nn fanno il cosi detto "" GIURAMENTO DI IPPOCRATE " x vedere come curare e salvare l'uomo? xkè questo ACCANIMENTO x toglire la via ad 1 persona indifesa, ci siamo detti : ma lei mi può sentire anke se nn si muove? Poi il padre, come mai dopo 16 anni fa questa ORRIBILE DECISIONE, si è SCOCCIATO ho cos'altro?
Certo nn e una situzione facile, questa ragazza ke viene alimentata con 1 sondino e da come ho capito ci sono delle
suore ka l'accudiscono da anni hanno detto se possono continuare a farlo kè nn permetterglielo?
Io la penso così, forse sbaglio. Ma NESSUNO si può permettere di fare da giudice( specialmente contro la volontà di questa povera ragazza....INDIFESA...) io sono contrario anke alla pena di morte, certo ke ki sbaglia DEVE PAGARE, ma se si decide di uccidere 1 persona, ci si mette a pari livello.
(¯`·.ËñÏgMå.·´¯)
Da cat il Dom 21 Dic - 22:13
partendo dal fatto che la ragazza non voleva questo e lo aveva detto ai genitori che se mai doveva accadere nn voleva stare in queste condizione....ma poi dico il corpo e' mio e decido io qui tutti vogliono comandare sulle cose degli altri......io sarei felicissima se la ragazza si risvegliasse magari....ma questa non e' vita me dispiace.
Da URSULA il Dom 21 Dic - 23:08
(¯`·.ËñÏgMå.·´¯) ha scritto: Scusate, ma i medici nn fanno il cosi detto "" GIURAMENTO DI IPPOCRATE " x vedere come curare e salvare l'uomo? xkè questo ACCANIMENTO x toglire la via ad 1 persona indifesa, ci siamo detti : ma lei mi può sentire anke se nn si muove? Poi il padre, come mai dopo 16 anni fa questa ORRIBILE DECISIONE, si è SCOCCIATO ho cos'altro?
Il padre di Eluana non è da ora che ha preso questa decisione, sono anni e anni che lotta.
ORRIBILE DECISIONE... SI E' SCOCCIATO? Ma che dici Eny? Chi può giudicare suo padre? Alimentare Eluana ancora sapendo bene che non può uscire da quella condizione non sarebbe più orribile?
Ma di che sopravvivenza si tratta? Eluana non è consapevole di vivere, non ha sensazioni di alcun tipo, solo il suo corpo sopravvive perché è in stato vegetativo permanente.
Il cibo le deve essere introdotto per mezzo di un sondino infilato dal naso, le feci sono estratte con dei clisteri, l'urina esce per mezzo di un catetere perché il rene la produce continuamente.
Gli arti sono immobili, il viso ha alcuni movimenti ma nessuno di questi è significativo. Non ha contatto con la realtà e nessuno è mai riuscito a comunicare con lei. Apre gli occhi ogni tanto in uno stato di sonno-veglia ma non sente assolutamente nulla.
Queste sono condizioni assolutamente prive di dignità. E' un corpo che respira e niente altro.
Vogliamo criminalizzare il padre che lotta per terminare questa condizione penosa della figlia?
Da (¯`·.ËñÏgMå.·´¯) il Lun 22 Dic - 0:25
Ursula io nn " criminalizzo ne giudico " il padre, ma xkè dopo TANTO TEMPO? vuol dire ke aveva speranze e adesso so finite? poi come dici tu... io nn seguo diciamo questo caso..GLI ARTI SONO IMMOBILI, IL VISO HA ALCUNI MOVIMENTI MA NESSUNO DI QUESTI E' SIGNIFICATIVO. NON HA CONTATTO CON LA REALTA' E' NESSUNO E' MAI RIUSCITO A COMUNICARE CON LEI.APRE GLI OKKI OGNI TANTO IN UNO STATO DI SONNO-VEGLIA MA NN SENTE ASSOLUTAMENTE NULLA... ok, ma scentificamente " ti parlo da ignorante in materia " è come dire.... scentificamente PROVATO ke questa poveretta NN SENTE? ti figuri se sente tutto è nn può difendersi. Poi riorno su quello ke leggo.... ci sono persone... SUORE... ke vogliono accudirla xkè nn permetterglielo di fare?
Ripeto NN E' FACILE ma xkè " U C C I D E R E " questa donna? Il povero Welbi era cosciente anche se nn parlava,ma usava gesti, sentiva, era cosciente A DECISO DI ... S U A ... volontà. Poi se ricordo bene il medico ke fece quell' azione si pentì.....e ripeto parliamo di una persona SOFFERENTE ma alquanto lucida......
Da URSULA il Lun 22 Dic - 2:19
Non hai capito Eny... il fatto che ci siano suore che la vogliano accudire... non toglie il fatto che questa non è una vita dignitosa.
E non hai capito forse un punto... Eluana è morta praticamente, il suo corpo vive ma lei è cerebralmente morta, non risponde a nessuno stimolo esterno, né mentalmente né fisicamente. Non è un'ipotesi... lei percepisce assolutamente nulla.
E, ripeto, il padre sono ANNI che lotta, non è da ieri. Eluana non aveva possibilità da sempre, non è che è cosa di oggi.
E tra l'altro in parecchie interviste il signor Englaro, come ha già detto Cat, ha sottolineato che quello sarebbe stato il pensiero della figlia, e cioè di non voler vivere in condizioni simili a questa.
Welbi che era cosciente ti fa capire ancor di più quanto sia importante vivere e morire con una dignità. A me non risulta che il medico si sia pentito.
L'accanimento di cui parli tu è da parte di chi prolunga il calvario dei genitori.
Da cat il Lun 22 Dic - 2:34
ma perche ci si deve accanire cosi su una persona perche ??????? e ribadisco eluana nn voleva stare cosi c'e' bisogno di rispetto in questo mondo.....tanto nn ci sono loro in quelle condizione....loro possono amare vivere mangiare ridere camminare e respirare da soli lei no.
Da 47mirtocheparla il Lun 22 Dic - 12:24
(¯`·.ËñÏgMå.·´¯) ha scritto: Ursula io nn " criminalizzo ne giudico " il padre, ma xkè dopo TANTO TEMPO? vuol dire ke aveva speranze e adesso so finite? poi come dici tu... io nn seguo diciamo questo caso..GLI ARTI SONO IMMOBILI, IL VISO HA ALCUNI MOVIMENTI MA NESSUNO DI QUESTI E' SIGNIFICATIVO. NON HA CONTATTO CON LA REALTA' E' NESSUNO E' MAI RIUSCITO A COMUNICARE CON LEI.APRE GLI OKKI OGNI TANTO IN UNO STATO DI SONNO-VEGLIA MA NN SENTE ASSOLUTAMENTE NULLA... ok, ma scentificamente " ti parlo da ignorante in materia " è come dire.... scentificamente PROVATO ke questa poveretta NN SENTE? ti figuri se sente tutto è nn può difendersi. Poi riorno su quello ke leggo.... ci sono persone... SUORE... ke vogliono accudirla xkè nn permetterglielo di fare?
Questa persona non puo' continuare ad "esistere" senza aiuto esterno, scientificamente nessuno puo' dire se prova o non prova, ha lasciato un testamento non scritto ma rivelato ai genitori nella quotidianita', accettato dai magistrati come valido. Se non ci fosse stata la scienza questa persona sarebbe gia morta in maniera naturale, e questo apre molti fronti, dibattutti dalla chiesa stessa. Non si tratta di eutanasia ma di sospensione di una terapia che non e' curativa ma a mio parere diventa accanimento terapeutico. Perche' dopo tanto tempo ? Non lo so, non credo ci siano risposte non c'e' un tempo c'e' solo cosa sentono i genitori e questo non puo' essere messo in discussione, in piu' Eluana da varie testimonianze si era espressa sull'argomento.
Il grosso problema di questo caso e di molti altri e' che s'intende regolamentare, ma qui siamo in un campo che e' prettamente etico.
Io non me la sento di esprimere giudizi, se un giorno capitasse a me vorrei avere la liberta' di scegliere e nel caso pagare per le mie scelte.
47mirtocheparla
ELUANA NON E' PIU' ALIMENTATA, VA VERSO LA MORTE
Da Sanny il Dom 8 Feb - 3:17
Il padre di Eluana Englaro apre la porta della stanza della figlia, finora rimaste rispettosamente chiuse, ai massimi poteri dello Stato. ''Venite a vedere mia figlia'', dice in un appello a Napolitano e a Berlusconi perche' vadano in clinica e si rendano conto di persona delle condizioni della donna, alla quale i medici hanno azzerato la nutrizione. come poi confermato dal legale della famiglia.
Attraverso una nota l'avvocato della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, ricorda di essere il tutore di Eluana, ''ma in questo momento parlo da padre a padre, rivolgendomi al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per invitare entrambi a venire a Udine per rendersi conto, di persona e privatamente, delle condizioni effettive di mia figlia Eluana, su cui si sono diffuse notizie lontane dalla realta' che rischiano di confondere e deviare ogni commento e convincimento''.
Oggi, nella stanza della donna nella Clinica ''La Quiete'', oltre all'equipe medica di volontari che la seguiranno fino alla fine, sono entrati anche i tre ispettori del ministero del Welfare inviati dal ministro Maurizio Sacconi. Hanno visitato la clinica, per i controlli formali, e hanno visto anche la donna. Torneranno domani a Roma e riferiranno sugli elementi raccolti anche con l'aiuto di un ufficiale dei Nas.
Il saldo schermo di riservatezza che protegge Eluana ha resistito anche oggi. Le e' stato riposizionato il sondino nasogastrico che ha permesso di idratare e nutrirla in questi 17 anni in stato vegetativo persistente. Il sondino era infatti uscito in seguito a un attacco di tosse. Ora non servira' piu' a farle passare acqua e nutrienti dalla sacca. Alla donna vengono ora somministrati solo farmaci di sedazione, cosi' come prevede il protocollo. Anche oggi poi sono continuate le manifestazioni.
Per salvare Eluana un centinaio di aderenti a diverse sigle cattoliche di Udine e della Provincia si sono riuniti di fronte alla casa di riposo. I manifestanti, che hanno depositato alcune bottiglie d'acqua sui marciapiedi della struttura assistenziale, erano guidati da GianLuigi Gigli, primario dell'ospedale di Udine, da sempre contro la sospensione dell'idratazione e della nutrizione di Eluana. In molte citta', invece, si e' espresso il fronte a difesa della posizione di Beppino Englaro.
Si e' trasformato in un corteo spontaneo il presidio organizzato in piazza San Babila a Milano da numerosi esponenti del centrosinistra per protestare contro le decisioni del governo sulla vicenda Eluana e in appoggio al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Alla manifestazione, hanno preso parte anche Dario Fo, Franca Rame, il fondatore di Emergency Gino Strada, e sono stati lanciati slogan come 'Democrazia, democrazia', 'La Costituzione non si tocca', 'Stato laico'. Il presidente Napolitano non e' solo''. Manifestazioni anche a Torino, con cinque-seicento persone che si sono date appuntamento in piazza Castello, davanti alla Prefettura, gridando 'Vergogna, Berlusconi'. Tra i partecipanti, il segretario di Prc Paolo Ferrero, il filosofo Gianni Vattimo, il dirigente dei Radicali Silvio Viale, parlamentari del Pd, molti delegati sindacali della Cgil, l'assessore regionale all'Assistenza Teresa Angela Migliasso. Altre manifestazioni si sono svolte a Firenze e a Messina. Un centinaio di persone, cittadini italiani e non, si sono ritrovate a Bruxelles davanti la sede della Rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Ue.
BERLUSCONI, DA PADRE NON STACCHERI LA SPINA
''Mi sono messo nei panni di un padre e se uno dei miei figli fosse li', vivo, e, mi dicono, con un bell'aspetto e delle funzioni, come il ciclo mestruale, attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina''. Cosi' il premier Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti a Cagliari e' tornato sul caso di Eluana Englaro.
Con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ''non c'e' nessuna difficolta' di rapporti: io non ho difficolta' con nessuno, figuriamoci con il capo dello Stato con il quale i rapporti sono cordiali e spero restino cosi' '' ha precisato Berlusconi stemperando con queste parole le tensioni con il governo e il Quirinale.
In precedenza il premier aveva detto che la lettera del Quirinale arrivata ieri in cdm "era piena di contenuti con riferimenti a tratti e leggi che a nostro avviso trascurava la verità su questo caso che è quella di una vita umana a rischio e che conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge".
"Immaginavo francamente si potesse superare da parte del Colle una posizione legata a fatti giuridici, anche non condivisibili, e che noi non condividiamo. E ciò anche in considerazione del fatto che il decreto del governo è stato fatto per salvare una vita umana. Non capisco come non si possa sospendere la procedura per Eluana: francamente mi lascia stupito che dei professionisti, dei medici che sono votati a salvare la vita umana, possano invece impegnarsi in una azione che porta sicuramente alla morte, anche attraverso delle crudeltà come quella di privare ad un organismo umano l'alimentazione e la nutrizione".
VELTRONI: TENTATIVO MESSA IN CRISI ISTITUZIONI
Il tentativo di Berlusconi sulla vicenda di Eluana Englaro ''che prescinde dal merito drammatico della vicenda'' serve, secondo il segretario del Pd Walter Veltroni per usare la questione ''come messa in crisi o in tensione del nostro sistema istituzionale. E' un atto di totale irresponsabilita'''.
''Sono giorni molto bui per il paese e per le istituzioni - ha detto Veltroni - nei quali accadono cose che nella nostra storia con questa virulenza non sono mai accadute. Le parole di oggi di Berlusconi accentuano e aggravano il conflitto che si e' aperto e creano una situazione inedita. Nella storia del paese chiunque ha governato ha sempre avuto grande rispetto nella funzione di tutela della Presidenza della Repubblica. Cio' che e' accaduto ieri si configura come un autentico strappo a questa prassi''.
Le parole del presidente del consiglio ''che e' arrivato a dire che lettera del Colle implica l'eutanasia'' e', secondo Veltroni, ''un tentativo di esasperazione che prescinde dal merito drammatico di questa vicenda e corrisponde a un disegno politico, un'idea delle istituzioni che ci e' estranea''. La vicenda di Eluana Englaro, meriterebbe, invece, secondo Veltroni, il ''massimo rispetto e silenzio''. Ha rivolto un pensiero ai genitori di Eluana ''che vedono il destino della figlia oggetto di discussione politica. Non potendo esprimere lei la sua volonta', Eluana non puo' che essere vista attraverso due certezze: la misura di quantita' del dolore e dell'amore della famiglia e le sentenze. La vicenda scuote e scuotera' l'opinione pubblica e va affrontata con misura e capacita' di accogliere i tanti dubbi''.
Da Sanny il Dom 8 Feb - 3:18
Da DIANA il Dom 8 Feb - 13:05
Un paese normale, se un Presidente del Consiglio avesse detto: "Napolitano firmi altrimenti cambio la Costituzione", avrebbe chiamato i caschi blu dell'ONU e lo avrebbe fatto rinchiudere a Guantanamo come pericolosissimo terrorista.
Dopo aver buttato le chiavi, avrebbe pensato di cercare per l'Italia un leader che rispetti la democrazia e le istituzioni che la garantiscono....ma qui l'incoscienza ha anestetizzato le menti e, ieri sera, mi sono pure dovuta sentire questo bancarottiere mentre diceva che il padre vuole farla morire per togliersi una scomodità.
Credo che ora più che mai ci sia la necessità di riportare questo delinquente dentro i propri limiti e mi piacerebbe vedere il suo elettorato più sveglio e attento a questi terribili segnali.
Eluana nn riesce a morire con dignità, la Chiesa appoggiata da questo governo incapace e inefficiente, buono solo a fare dell'autoritarismo, la sta trasformando in una battaglia ideologica. L'uomo nn viene più rispettato, ormai è solo propaganda...tutta propaganda che serve per accalappiare i poteri che garantiscono tanti voti.
Berlusconi ci aveva già fatto toccare il fondo in tante occasioni, ora sta scavando.
Da See il Dom 8 Feb - 13:53
Da FIOKKETTA il Dom 8 Feb - 15:09
La cosa ke fa più paura è ke molti lo seguono nei suoi sproloqui....è pazzesco ke non si rendano conto ke è uno squilibrato e ke se non verrà fermato farà danni difficilmente risolvibili!
Da DIANA il Dom 8 Feb - 17:00
Ricordiamoci che la pubblicità ci fa comprare da decenni cose che nn ci servono e che qualche volta sono pure dannose... e lui proprio a questi trucchetti si è appoggiato per emergere in politica.
D'altra parte quando nn si ha niente da proporre, quando ci si candida solo per tutelare i propri interessi bisogna escogitare qualcosa. La stampa lo protegge spesso e volentieri.
L'altra sera sono andata a teatro a vedere Beppe Grillo, ci è stato mostrato un filmato in cui Tremonti scappava davanti ad una domanda di un giornalista americano...un'altra figuraccia delle loro all'estero.
Si parlava della crisi e di come l' Italia pensa di affrontarla.
Quel giornalista gli chiese all'improvviso di Unicredit, di cosa ne pensasse...gli ha scansato il microfono ed è fuggito incaxxato senza nessuna risposta.
Questi sono i nostri politici attuali.
Gente senza scrupoli, senza capacità, senza dignità, nati solo per delinquere...e qui nn passa nulla.
Qui ci fanno vedere le nozze di Marina Berlusconi nella sua suntuosa villa con i suoi ricchi invitati e Berlusconi che canta con Apicella.
L'unico politico che salverei di questo governo è Fini ...si sta rendendo conto della gravità della situazione e come Presidente del Senato spesso tenta di richiamare quelle regole che il Premier e suoi galoppini sbeffeggiano e umiliano in continuazione.
(sono incaxxata che si sente?)
Da URSULA il Dom 8 Feb - 18:03
ehehhe si nota si Dia...
comq. Fini lo fa per suo tornaconto ehhh ...lui al di là di tutto è un professionista della politica... quindi la ragiona bene quando gli fa comodo così
''Mi sono messo nei panni di un padre e se uno dei miei figli fosse li', vivo, e, mi dicono, con un bell'aspetto e delle funzioni, come il ciclo mestruale, attive, non me la sentirei proprio di staccare la spina''
ci mancava che dicesse pure che Eluana sarebbe in grado di fare la velina ed era a posto!
La cosa più offensiva è dire che il padre vuole togliersi una scomodità!
Questa, fra le tante, è una cosa veramente inaccettabile... un conto è se lo dice un qualsiasi cittadino... rimane sempre un irrispettoso ma... quando è un presidente del consiglio a dirlo è molto grave.
Un padre che ha visto per 17 anni la figlia devastata dalla malattia e che da brava persona ha intrapreso vie legali per ottenere la procedura non ricorrendo a scorciatoie come l'Olanda o la Svizzera... si deve pure sentire dire che si vuole togliere una scomodità?
Tra l'altro Englaro scrisse a Berlusconi nel 2004 ma non gli rispose, ora invece...
"Nel 2004 scrissi al primo ministro Silvio Berlusconi, per chiedergli aiuto. Non mi rispose. Siccome la politica non fece nulla e il governo nemmeno, mi rivolsi ai giudici", racconta ancora Beppino Englaro nell'intervista concessa a 'El Pais' e pubblicata sul sito del quotidiano spagnolo.
"E' stato un colpo ad effetto, a volte la realta' supera la fantasia. E' molto curioso che Berlusconi sia entrato in scena proprio ora - ha detto ancora il padre di Eluana - In oltre dieci anni le sentenze della magistratura hanno esaminato tutto fino al minimo dettaglio. Non so cosa sperino di scoprire ora i politici". da rainews24
Da FIOKKETTA il Mar 10 Feb - 16:42
Su Eluana una sconfitta onorevole e una vittoria orfana
La morte di Eluana illumina il vero paradosso della lunga battaglia che una parte della politica italiana – sulla scia dell’ostinata volontà di Beppino Englaro – ha intrapreso in nome del diritto e dei diritti. Oggi che hanno vinto non hanno nulla da festeggiare; oggi che hanno ottenuto ciò che volevano non sanno che farsene.
I giornali che per mesi hanno fatto il tifo per Beppino oggi sono straniti e imbarazzati. Come l’Unità che usurpa il lutto, mettendo a nero la sua prima pagina con la sola scritta “In pace”. La stessa Unità che ieri era rutilante di rosso e invocava la piazza a difesa della Costituzione. Il Riformista tenta l’apertura poetica e risulta elusivo: la solita foto sorridente di Eluana e il titolo vago: “Se n’è andata”. Repubblica si ostina a trovare motivo di giubilo ma diventa macabra: “Eluana, il calvario è finito”. Il Manifesto è l’unico che non si contiene e scrive: “Miracolo Eluana, ha beffato Berlusconi”, e nel pezzo si dice con sollievo: “è morta appena in tempo”, prima cioè che qualcosa potesse salvarla e a Berlusconi fosse risparmiata la beffa della sua morte.
Ieri, il Corriere, mentre invocava il silenzio e le virtù del terzismo, aveva in pagina la pubblicità del libro di Beppino Englaro edito da Rizzoli: “la battaglia di un padre in nome dei diritti della figlia”.
Oggi nei titoli nessuno usa la parola morte. Eluana era morta solo quando era viva, ora, semplicemente è “libera” o “se n’è andata”.
Sul versante della politica la scena è altrettanto desolante. Ieri il Pd era pronto a scendere in piazza con i dariofò, gli eco e i colombo, per difendere la Costituzione e il diritto di Napolitano a bloccare il decreto che avrebbe potuto salvare Eluana. E oggi, invece, si impegna a dimostrare che Eluana è morta per colpa di governo e maggioranza, che non hanno fatto abbastanza in fretta ad approvare la legge sul testamento biologico. E’ il mondo sottosopra. E’ il segno che il corpo senza vita (oggi si può dire, ieri no) di Eluana è troppo ingombrante anche per chi tanto fortemente aveva difeso il suo diritto a morire.
Ieri sera a Porta a Porta, l’unica tesi che gli esponenti del Pd erano in grado di articolare era questa: il governo e la maggioranza hanno perso tempo, Eluana è morta per colpa loro. Di nuovo un paradosso indicibile: la colpa è del ritardo di una legge che il Pd avrebbe largamente bocciato. La colpa sarebbe dell’inazione del governo, quando poche ore prima della morte di Eluana, Massimo D’Alema denunciava al contrario “l’accanimento del governo che interviene addirittura in forza di legge per sottrarre un corpo che oramai vive di vita artificiale” al suo destino. La corsa di Berlusconi contro il tempo era definita da D’Alema “persecuzione contro una famiglia”.
Il Pd ha disdetto la sua manifestazione: forse perché oggi la Costituzione non ha più bisogno di essere difesa. O forse perché non ne aveva bisogno neanche ieri. E anche una manifestazione per difendere Napolitano , nel giorno della morte di Eluana, poteva essere imbarazzante. Così si capisce che l'attentato alla Costituzione non era il disegno segreto di Berlusconi, ma il pretesto palese dell'opposizione per manifestare per il diritto alla morte senza dirlo. Sui cartelli si scrive più facilmente "viva", che non "morte". Così come è paradossale che i difensori della centralità del Parlamento contro i colpi di mano decretizi di Belrusconi non tenessero in alcun conto che la maggioranza di quello stesso Parlamento era pronta a votare la legge, e la stragrande maggioranza era concorde che in un caso come quello di Eluana, senza volontà esplicitamente dichiarata, non sarebbe stato possibile togliere acqua e nutrizione. Paradossale: liberali, radicali, garantisti, tutti in piazza a difendere una sentenza della Cassazione.
E’ una battaglia, quella per la morte di Eluana, in cui i vincitori preferiscono mascherarsi da sconfitti. Così incredibilmente, sui giornali, nei commenti, nelle rassegne stampa radiofoniche, si continua ancora oggi a recriminare sulle ingerenze vaticane, sullo strapotere dei vescovi, sull’Italia ridotta a stato teocratico, come se Eluana fosse stata strappata, ancora viva, ai suoi medici da un drappello di guardie svizzere.
Il laicismo trionfante sembra aver vergogna di se stesso. Per la prima volta è la sconfitta ad avere molti padri, tutti quelli che a viso aperto hanno tentato l’impossibile per salvare Eluana, quelli che si sono presi le loro responsabilità, quelli che erano pronti a scendere in piazza per la sua vita, quelli che sono andati allo scontro senza tiepidezze. La vittoria, invece, questa volta è orfana.
( c'è poco da commentare.....)

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