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Timestamp: 2018-05-23 21:10:43+00:00

Document:
Margherita Corinna Valentino
1 REGOLAMENTO EDILIZIO ADOTTATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 49 DEL 26 GIUGNO 2000 APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 3 DEL 22 FEBBRAIO 2002 PUBBLICAZIONE SUL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA (BURL) N. 18 DEL IN VIGORE DAL MODIFICATO CON DELIBERA CONSILIARE N. 41 DELL IN VIGORE DAL REGOLAMENTO EDILIZIO 1
2 INDICE TITOLO I - NORME PROCEDURALI 7 CAPO I - L'iniziativa 7 SEZIONE I - SOGGETTI 7 Art. 1 Oggetto del Regolamento edilizio 7 Art. 2 Opere soggette a provvedimento abilitativo 7 Art. 3 Soggetti aventi titolo a presentare istanze di provvedimenti abilitativi. 7 SEZIONE II - CONTENUTI DELL'ISTANZA 8 Art. 4 - Istanze di provvedimenti abilitativi 8 SEZIONE III- DOCUMENTI E ELABORATI DA ALLEGARE ALLE ISTANZE 8 Art. 5 - Documentazione da allegare alle comunicazioni di Manutenzione ordinaria 8 Art. 6 Documentazione da allegare alle istanze di Manutenzione straordinaria 8 Art. 7 Documentazione da allegare alle istanze di Restauro e risanamento conservativo 9 4. Occorre poi allegare alla richiesta: 10 Art. 8 Documentazione da allegare elle istanze per Ristrutturazione edilizia Occorre poi allegare alla richiesta: 11 Art. 9 Documentazione da allegare alle istanze per Opere interne alle singole unità immobiliari 11 Art. 10 Documentazione da allegare alle istanze per Interventi di nuova costruzione 11 Art. 11 Documentazione da allegare alle istanze per Interventi di demolizione, reinterro e scavo 12 Art. 12 Documentazione da allegare alle istanze per interventi relativi a Aree scoperte 12 Art. 13 Documentazione da allegare alle istanze per Occupazione del suolo con materiali e esposizioni a cielo aperto 13 Art. 14 Documentazione da allegare alle istanze per Interventi diversi o per opere minori 13 Art. 16 Documentazione da allegare alle istanze di. Varianti in corso d opera 14 Art. 17 Documentazione da allegare alle istanze di autorizzazione paesaggistica 14 Art. 18 Documentazione da allegare alle istanze per Piani Attuativi 14 Art. 19 Documentazione da allegare alle istanza per Progetti preliminari 14 SEZIONE IV - AUTOCERTIFICAZIONE E ASSEVERAZIONE 15 Art. 20 Autocertificazione e asseverazione 15 CAPO Il - Le fasi del procedimento amministrativo 15 SEZIONE I - FASE DI AVVIO 15 Art. 21 Presentazione delle istanze 15 SEZIONE II - FASE ISTRUTTORIA 15 Art. 22 Settore per l Edilizia 15 Art.23 Responsabile del procedimento 15 Art.24 Commissione per il paesaggio 16 Art. 24bis Associazioni disabili 16 Art. 25 Istruttoria delle istanze di concessione e autorizzazione edilizia 16 Art. 26 Istruttoria per la D.I.A. e per la comunicazione ex art /85 16 Art. 27 Istruttoria per l'autorizzazione Paesaggistica 17 Art. 28 Istruttoria dei Piani Attuativi 17 SEZIONE III - FASE DECISIONALE 17 Art. 29 Concessione edilizia e autorizzazione edilizia 17 Art. 30 Autorizzazione paesaggistica 18 Art. 31 Piani Attuativi 18 SEZIONE IV - PROVVEDIMENTO FINALE 18 Art. 32 Concessione edilizia o autorizzazione edilizia 18 REGOLAMENTO EDILIZIO 2
3 Art. 33 Procedimenti connessi e preliminari a quello edilizio 18 Art. 34 Piani attuativi 19 Art. 35 Licenza d'uso (abitabilità e agibilità) 19 SEZIONE V - FASE INTEGRATIVA DELL'EFFICACIA 19 Art. 36 Efficacia dei provvedimenti abilitativi. 19 Art. 37 Altre disposizioni relative a autorizzazioni e concessioni edilizie, denuncia d inizio attività e comunicazioni 20 Art. 38 Validità del provvedimento abilitativo 20 CAPO III - Semplificazione dei procedimenti amministrativi 20 SEZIONE I - CONFERENZA DEI SERVIZI 20 Art. 39 Conferenza dei servizi tra strutture interne al Comune 20 Art. 40 Conferenza dei servizi tra amministrazioni diverse 21 SEZIONE II- SPORTELLO UNICO 21 Art. 41 Sportello unico 21 SEZIONE III- COLLABORAZIONE TRA PRIVATI E COMUNE 21 Art. 42 Richieste di parere preventivo 21 Art. 43 Richiesta di indicazioni interpretative della disciplina urbanistico-edilizia comunale 21 CAPO IV - L'accesso ai documenti 21 SEZIONE I - FONTI NORMATIVE 21 Art. 44 Fonti normative 21 SEZIONE II - PROCEDIMENTO DI ACCESSO 21 Art. 45 Procedimento di accesso 21 SEZIONE III- RILASCIO DI COPIE 21 Art. 46 Rilascio di copie 22 CAPO V - Vigilanza e sanzioni 22 SEZIONE I - FONTI NORMATIVE 22 Art. 47 Sanzioni 22 SEZIONE II - FASI DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO 23 Art. 48 Procedimento sanzionatorio 23 TITOLO II - DISPOSIZIONI SULL'ATTIVITÀ EDILIZIA 24 CAPO I - Ambiente urbano 24 SEZIONE I - SPAZI PUBBLICI O AD USO PUBBLICO 24 Art. 49 Ambiente urbano 24 Art. 50 Disciplina del verde 24 Art. 51 Decoro degli spazi pubblici o ad uso pubblico 26 Art. 52 Insegne e mezzi pubblicitari 26 Art. 53 Chioschi 26 Art. 54 Passaggi pedonali 27 Art. 55 Piste ciclabili 27 Art. 56 Spazi porticati 27 Art. 57 Occupazione degli spazi pubblici 27 Art. 58 Disciplina d'uso del sottosuolo 27 Art. 59 Reti di servizi pubblici 27 Art. 60 Volumi tecnici impiantistici 27 Art. 61 Intercapedini e griglie di aerazione 27 SEZIONE IL - SPAZI PRIVATI 28 Art. 62 Accesso alla rete viaria 28 Art. 63 Accessi e passi carrai nuovi 28 Art. 64 Accessi ai parcheggi 28 REGOLAMENTO EDILIZIO 3
4 Art. 65 Strade private 29 Art. 66 Allacciamento degli edifici ai sottoservizi a rete 29 Art. 67 Recinzioni 29 Art. 68 Aree inedificate, edifici in disuso e cave 29 Art. 69 Sistemazioni esterne ai fabbricati 29 Art. 70 Toponomastica e segnaletica 30 Art. 71 Numeri civici 30 Art. 72 Numerazione interna 30 CAPO Il - Requisiti delle costruzioni in rapporto all'ambiente e allo spazio urbano 31 SEZIONE I - INSERIMENTO AMBIENTALE DELLE COSTRUZIONI 31 Art. 73 Decoro delle costruzioni 31 Art. 74 Allineamenti 31 Art. 75 Spazi conseguenti ad arretramenti 31 Art. 76 Prospetti su spazi pubblici 31 Art. 77 Ombre portate 31 Art. 78 Sporgenze e aggetti 31 Art. 79 Portici e gallerie 32 Art. 80 Salubrità dei terreni edificabili 32 Art. 81 Disciplina del colore 32 Art. 82 Disciplina dell'uso dei materiali di finitura 32 Art. 83 Disciplina del verde 32 SEZIONE IL - MANUTENZIONE E INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLE COSTRUZIONI 32 Art. 84 Obbligo di manutenzione degli edifici 32 Art. 85 Interventi di adeguamento delle costruzioni 32 CAPO III - Requisiti delle costruzioni in rapporto agli spazi fruibili 33 SEZIONE I - REQUISITI DI COMFORT AMBIENTALE 33 Art. 86 Qualità dell'aria negli spazi confinati 33 Art. 87 Ventilazione naturale 33 Art. 88 Ventilazione attivata 33 Art. 89 Aerazione di tipo indiretto 33 Art. 90 Ambienti di servizio e ambienti con impianti di combustione 33 Art. 91 Apertura dei serramenti 34 Art. 92 Illuminazione 34 Art. 93 Requisiti di illuminazione naturale e diretta 34 Art. 94 Parti trasparenti 34 Art. 95 Controllo del soleggiamento 34 Art. 96 Comfort igrotermico 34 Art. 97 Comfort acustico 35 SEZIONE II - REQUISITI SPAZIALI 35 Art. 98 Caratteristiche dimensionali delle unità immobiliari 35 Art. 99 Altezza minima dei locali 35 Art. 100 Superficie degli alloggi 35 Art. 101 Superficie degli ambienti 35 Art. 102 Cucine, spazi di cottura, locali bagno e servizi igienici 35 Art. 103 Soppalchi 36 Art. 104 Balconi, logge e terrazzi 36 Art. 105 Cortili 36 Art. 106 Cavedi 36 Art. 107 Cavedi tecnici o passi duomo 36 Art. 108 Patii 37 Art. 109 Locali sottotetto 37 Art. 110 Spazi di cantinato e sotterraneo 37 Art Box e autorimesse: 37 SEZIONE III REQUISITI FUNZIONALI 37 Art. 112 Dotazione di servizi 38 Art. 113 Dotazione di servizi delle unità immobiliari 38 Art. 114 Spazi di cottura 38 Art. 115 Flessibilità distributiva 38 Art. 116 Flessibilità impiantistica 38 REGOLAMENTO EDILIZIO 4
5 Art. 117 Accessibilità 38 Art. 118 Interventi su edifici esistenti 38 Art. 119 Provvedimenti in caso di pericolo per la sicurezza 38 CAPO IV - Realizzazione degli interventi 39 SEZIONE I - DISCIPLINA DELLE OPERE 39 Art. 120 Requisiti delle costruzioni 39 Art. 121 Richiesta e consegna di punti fissi 39 Art. 122 Inizio dei lavori: 39 Art. 123 Disciplina del cantiere 39 Art. 124 Strutture provvisorie 40 Art. 125 Occupazione del suolo pubblico e recinzioni provvisorie 40 Art. 126 Sicurezza del cantiere 40 Art. 127 Bonifica dei terreni 41 Art. 128 Demolizioni e scavi 41 Art. 129 Conferimento dei materiali di risulta 41 Art. 130 Ritrovamenti archeologici, storici e artistici 41 Art. 131 Tutela dei manufatti attinenti i servizi pubblici: ripristino del suolo pubblico 41 Art. 132 Ultimazione dei lavori 41 Art. 133 Disciplina delle varianti: varianti essenziali 42 Art. 134 Disciplina delle varianti: varianti non essenziali 42 Art. 135 Tolleranze di cantiere 42 Art. 136 Interventi non ultimati 42 Art. 137 Vigilanza dell'attività edilizia 42 Art. 138 Sospensione dei lavori 43 Art. 139 Licenza d'uso 43 Art. 140 Diniego, sospensione e revoca della licenza d'uso 44 CAPO v - Modalità di predisposizione dei progetti 44 SEZIONE I - UNIFICAZIONE GRAFICA 44 Art. 141 Formato degli elaborati 44 SEZIONE IL - CRITERI DI RAPPRESENTAZIONE DELL'INSERIMENTO AMBIENTALE 44 Art. 142 Rappresentazione dell'inserimento ambientale 44 SEZIONE III- ELENCO DEGLI ELABORATI GRAFICI E DEGLI ELEMENTI DI DIMENSIONAMENTO SOGGETTI A VERIFICA TECNICA 44 Art. 143 Elaborati da presentare 44 SEZIONE IV - INDICE DEI CAPITOLI DELLA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E DEGLI ALLEGATI DI CALCOLO 44 Art. 144 Relazione illustrativa 45 TITOLO IV - NORME FINALI E TRANSITORIE 45 CAPO I - Durata del Regolamento edilizio 45 Art. 145 Durata del Regolamento Edilizio 45 Art. 146 Entrata in vigore 45 CAPO Il - Rapporti tra Regolamento Edilizio e le NTA del PRG 45 Art. 147 Regolamento Edilizio e NTA RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE Manutenzione ordinaria 46 A. FINITURE ESTERNE 46 B. ELEMENTI STRUTTURALI 46 C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNE 46 D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE 46 E. FINITURE INTERNE 46 F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO-SANITARI 46 G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI Manutenzione straordinaria 47 REGOLAMENTO EDILIZIO 5
6 A. FINITURE ESTERNE 47 B. ELEMENTI STRUTTURALI 47 C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNE 47 D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE 48 E. FINITURE INTERNE 48 F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO-SANITARI 48 G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI Restauro e risanamento conservativo 48 A. FINITURE ESTERNE 49 B. ELEMENTI STRUTTURALI 49 C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNE 49 D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE 49 E. FINITURE INTERNE 49 F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO~SANITARI 49 G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI Ristrutturazione edilizia 49 A. FINTURE ESTERNE 50 B. ELEMENTI STRUTTURALI 50 C. MURATURE PERIMETRALI, TAMPONAMENTI E APERTURE ESTERNE 50 D. TRAMEZZI E APERTURE INTERNE 50 E. FINITURE INTERNE 50 F. IMPIANTI ED APPARECCHI IGIENICO~SANITARI 50 G. IMPIANTI TECNOLOGICI E RELATIVE STRUTTURE E VOLUMI TECNICI MODIFICHE ED INTEGRAZIONI DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE Sopralzo Ampliamento Demolizione RICOSTRUZIONE EDILIZIA NUOVA EDIFICAZIONE 51 REGOLAMENTO EDILIZIO 6
7 TITOLO I - NORME PROCEDURALI CAPO I - L'iniziativa Sezione I - Soggetti Art. 1 Oggetto del Regolamento edilizio 1. Il presente Regolamento disciplina le attività di trasformazione edilizia del territorio comunale, sul suolo, nel sottosuolo e nel soprassuolo e i controlli sulla esecuzione delle attività stesse. Art. 2 Opere soggette a provvedimento abilitativo 1. Chiunque intenda eseguire o demolire opere edilizie nel territorio del Comune deve ottenere preventivamente provvedimento abilitativo apposito in forma esplicita o sotto forma sostitutiva nei casi previsti dalla legislazione vigente. 2. Sono soggetti a concessione edilizia o a denuncia d inizio attività gli interventi seguenti: - ristrutturazione - nuova costruzione o ampliamenti - variante a concessione edilizia (essenziale, non essenziale, in corso d opera)3. Gli altri interventi, di cui all'allegato A del presente Regolamento Edilizio a eccezione di quelli di manutenzione ordinaria., ai sensi della legislazione vigente, sono soggetti a autorizzazione edilizia, Denuncia di Inizio Attività (DIA), dichiarazione asseverata ex art. 26 legge 47/85. Art. 3 Soggetti aventi titolo a presentare istanze di provvedimenti abilitativi. 1. Hanno titolo a presentare istanze di provvedimenti abilitativi per: concessione edilizia, autorizzazione edilizia, DIA e dichiarazione asseverata ex art. 26 legge 47/85 : - proprietario (art. 4, legge 10/77) - condominio per quanto concerne i beni comuni - singolo condomino (quando il singolo condomino agisce su parti comuni è necessario il consenso dell'assemblea o dell'altro condomino) - rappresentante volontario laddove nominato - rappresentante legale - titolare di diritto di superficie - usufruttuario - enfiteuta - titolare di diritto di servitù - affittuario di fondo rustico, limitatamente alle opere consentite in base al titolo vantato (1.3 maggio 1982, n. 203) - concessionario di terre incolte per miglioramento dei fabbricati rurali e delle case di abitazione - beneficiario di decreto di occupazione d'urgenza - il titolare di servitù coattiva costituita per provvedimento amministrativo o per sentenza, limitatamente alle opere necessarie per l'esercizio della servitù - il concessionario di miniere - locatario, ove il contratto consenta la disponibilità di un'area per manufatto di uso temporaneo - colui che, essendo autorizzato ad agire per danno ottenuto, sia a ciò autorizzato per disposizione del giudice - colui che ha ottenuto un provvedimento cautelare a norma dell'art. 700 CPC - coloro che hanno titolo al godimento di beni immobili e demaniali 2. Hanno titolo a presentare istanze di provvedimenti abilitativi per autorizzazione paesaggistica: - proprietario, possessore o detentore ( art. 151, D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490) - i soggetti legittimati a presentare domanda per ottenere pareri o provvedimenti abilitativi nei procedimenti connessi o subprocedimenti, sono gli stessi legittimati ad ottenere il provvedimento abilitativo di cui al comma precedente 3. Hanno titolo a presentare istanze di provvedimenti abilitativi per abitabilità e agibilità - tutti coloro che hanno titolo per presentare istanza per il provvedimento abilitativo di cui ai commi precedenti 4. Hanno titolo a presentare istanze di provvedimenti abilitativi per Piani attuativi: - per i piani attuativi di iniziativa privata, la proposta deve essere presentata da tutti i proprietari delle aree comprese nel piano, nonché dai superficiari. Per gli usufruttuari è necessario l'assenso dei proprietari. Con eccezione, ai sensi della legislazione vigente, delle proposte di piano di recupero, per le quali è sufficiente una quota di proprietà pari a 3/4 del valore catastale degli immobili interessati. REGOLAMENTO EDILIZIO 7
8 Sezione II - Contenuti dell'istanza Art. 4 - Istanze di provvedimenti abilitativi 1. Le domande di autorizzazione e concessione edilizia, la Denuncia di Inizio Attività e le dichiarazioni asseverate ex art. 26 legge 47/85 devono essere redatte su moduli tipo predisposti dall Amministrazione Comunale, che devono essere completati in ogni loro parte, e devono essere corredate dagli elaborati di cui alla Sezione III seguente del Capo I presente. Le domande e gli elaborati allegati devono essere firmati, sin dalla presentazione, dal proprietario dell immobile, o dall avente titolo, e dal progettista, ove necessario. 2. Gli elaborati, oltre a quelli previsti per i singoli interventi, devono comprendere anche la tavola di verifica della conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche vigenti, del Regolamento presente e dell eventuale pianificazione attuativa vigente, oltre allo schema (scala 1:100) di tutti gli impianti in progetto con indicazione dei punti di prelievo e di scarico e tutti gli elementi, le tabelle e i computi necessari per la determinazione, quando dovuti, dei contributi di concessione. 3. Gli elaborati grafici, in tipi riducibili al formato UNI A4, devono essere quotati e con scritte di altezza pari a 3 mm almeno. Tutti gli elaborati devono essere consegnati in tre copie su supporto cartaceo e una su supporto magnetico (CAD). 4. La rappresentazione dello stato di fatto, le misurazioni delle superfici di aree e di fabbricati esistenti e dei relativi risultati finali, delle distanze e dei volumi esistenti devono essere accompagnate da dichiarazione asseverata dell estensore sulla rispondenza alla situazione dei luoghi, pena la improcedibilità della domanda. 5. L individuazione della tipologia dell intervento da realizzare deve essere effettuata dal progettista sulla base della normativa di legge vigente e della classificazione di cui all'allegato A del Regolamento Edilizio presente. L Amministrazione Comunale verifica la rispondenza del progetto e delle opere alla tipologia indicata e definisce la categoria tecnico-giuridica dell intervento. 6. Nel caso di diversi tipi di intervento contestuali riferiti a un unico edificio o unità immobiliare, questi devono costituire l oggetto di un unica istanza, verificata secondo i disposti di cui all'allegato A. 7. E vietato frazionare in varie istanze diverse un unico intervento complesso al fine di evitare il pagamento dei contributi di concessione. Il progettista che incorresse in tale comportamento la prima volta è diffidato d ufficio e, in caso di reiterazione, segnalato all Ordine o al Collegio professionale competente 8. Nell'istanza devono anche essere indicati, se possibile, i controinteressati, titolari di diritti reali (ad esempio frontista o confinanti), al fine di consentire loro la partecipazione al procedimento ai sensi dell'art. 7 della 1.241/90. Sezione III- Documenti e elaborati da allegare alle istanze Art. 5 - Documentazione da allegare alle comunicazioni di Manutenzione ordinaria 1. La realizzazione delle opere avviene sotto la personale responsabilità del committente, dell esecutore dei lavori e del direttore dei lavori quando nominato, per quanto riguarda sia la classificazione delle opere ai sensi del presente articolo sia il rispetto delle norme regolamentari e di igiene vigenti. Prima della realizzazione delle opere il committente deve darne comunicazione all Amministrazione Comunale. 2. Per gli interventi di manutenzione ordinaria che interessino immobili soggetti a vincolo il committente, prima di iniziare le opere, deve darne comunicazione all Amministrazione Comunale allegando il nulla osta dell Autorità competente, ove necessario. 3. La comunicazione per gli interventi di sostituzione delle finiture esterne che, pur non modificando le caratteristiche estetiche, sostituiscano la tipologia dei materiali deve essere corredata da idonea documentazione anche a stampa che descriva il tipo e il disegno della finitura. 4. L Amministrazione Comunale può svolgere in qualsiasi tempo accertamenti sulla consistenza delle opere eseguite e in caso queste non rientrino tra quelle di manutenzione ordinaria o siano in contrasto con le norme urbanistiche, edilizie e di igiene vigenti ordina la sospensione dei lavori e adotta i provvedimenti sanzionatori definitivi. Ove questi non siano assunti entro i termini di legge l ordinanza di sospensione dei lavori non ha più efficacia. Art. 6 Documentazione da allegare alle istanze di Manutenzione straordinaria 1. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono soggetti a autorizzazione edilizia, denuncia di inizio attività e segnalazioni ex art. 26 legge 47/85. La domanda deve essere presentata su apposito modulo predisposto dall Amministrazione Comunale e, in relazione al tipo d intervento, corredata della documentazione seguente, in triplice copia: - estratto della mappa catastale, stralcio dell azzonamento del PRG vigente esteso a una zona di 100 m almeno di raggio con l indicazione dei vincoli esistenti; - piante quotate in scala 1:100 di tutti i piani interessati dall intervento dello stato di fatto con l indicazione delle destinazioni d uso esistenti e dei rapporti aeroilluminanti, dello stato misto con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate e dello stato finale con l indicazione delle destinazioni eventualmente previste e dei rapporti aeroilluminanti; - sezioni quotate in scala 1:100 dello stato di fatto con l indicazione delle altezze nette dei locali, dello stato misto con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate, dello stato finale con l indicazione delle altezze nette dei locali secondo il tipo di intervento è necessario presentare in triplice copia la documentazione seguente: - prospetti quotati dell edificio in scala 1:100 dello stato di fatto con l indicazione di materiali e colori di facciata, dello stato misto con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate e dello stato finale con l indicazione di materiali e REGOLAMENTO EDILIZIO 8
9 colori di facciata. Ove l edificio si affianchi a altri edifici esistenti, i prospetti devono comprendere anche lo o gli edifici attigui. - pianta quotata dell area di pertinenza dell edificio in scala 1:100 o 1:200 dello stato di fatto, dello stato misto con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate e dello stato finale con l indicazione delle specie vegetali utilizzate, dei materiali di finitura, delle dimensioni e delle pendenze dei percorsi pedonali e carrai; - calcoli analitici di verifica della conformità del progetto alle norme edilizie e igieniche vigenti; - schema in scala 1:100 della rete fognaria con l indicazione dei recapiti finali e delle reti tecnologiche esistenti su suolo pubblico; - progetti degli impianti tecnologici (elettrico, gas, canna fumaria) ove richiesti; 2. La documentazione seguente può essere presentata in copia semplice: - indicazione di tutti gli interventi edilizi eseguiti sull edificio nell ultimo triennio; - progetto delle strutture, quando oggetto dell intervento, a firma di tecnico abilitato, che assuma contestualmente la responsabilità della direzione dei lavori per la sola parte strutturale; - relazione a firma di tecnico abilitato asseverante il rispetto delle normative vigenti in materia di edilizia, sicurezza e igiene; - dichiarazione di conformità alla legislazione vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche; - documentazione fotografica dei luoghi; - atto di assenso condominiale quando l intervento interessi parti comuni dell edificio, salvo quanto disposto dal codice civile; - eventuali autorizzazioni o documentazioni per ottenere il parere di competenza da parte di altri Enti (Regione, Provincia, Parco Agricolo Sud Milano, ecc.). 3. Per gli edifici con destinazione per attività produttiva deve inoltre essere allegata la documentazione seguente: - relazione relativa al ciclo produttivo e documentazione inerente eventuali modifiche, - relazione relativa alle tecnologie adottate per eliminare o riportare nei limiti fissati gli inquinamenti eventualmente prodotti dalle attività lavorative. 4. E fatta salva la facoltà dell Amministrazione Comunale di svolgere in qualsiasi tempo accertamenti sulla congruità della classificazione dichiarata, sulla rispondenza delle opere al regolamento presente, alle NTA del PRG vigente e alla legislazione vigente, nonché sulla consistenza delle opere eseguite. Art. 7 Documentazione da allegare alle istanze di Restauro e risanamento conservativo 1. Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo sono soggetti a autorizzazione edilizia, a denuncia di inizio attività e a segnalazione ex art. 26 legge 47/85 con le esclusioni di legge. La domanda deve essere presentata su appositi moduli predisposti dall Amministrazione Comunale e corredata dalla documentazione seguente in triplice copia: - estratto della mappa catastale, stralcio dell azzonamento del PRG vigente esteso a una zona di 100 m di raggio almeno con l indicazione dei vincoli esistenti; - rilievo quotato e orientato dell area in scala 1:200 con indicate le distanze dell edificio oggetto dell intervento dai confini e dagli edifici esistenti, l altezza degli edifici esistenti e di progetto, se previsti; - piante quotate in scala 1:100 per tutti i piani interessati dall intervento: dello stato di fatto, con indicate le destinazioni d uso e i rapporti aeroilluminanti; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale, con indicate le destinazioni d uso e i rapporti aeroilluminanti; - sezioni in scala 1:100: dello stato di fatto evidenzianti il sistema costruttivo e con l indicazione delle altezze nette dei locali, dello spessore dei solai e con l altezza misurata in conformità alle NTA del PRG vigente; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale evidenzianti il sistema costruttivo e con l indicazione delle altezze nette dei locali e dello spessore dei solai; - prospetti quotati in scala 1:100: dello stato di fatto, con la descrizione dei materiali di facciata e dei colori relativi; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale, con la descrizione dei materiali di facciata e dei colori relativi. Ove l edificio si affianchi a altri edifici esistenti i prospetti devono comprendere anche lo o gli edifici attigui. - particolari costruttivi e decorativi in scala 1:20 almeno, o nella scala più adeguata a documentare completamente le caratteristiche architettoniche e decorative dell edificio; - pianta quotata dell area di pertinenza dell edificio in scala 1:100 o 1:200: dello stato di fatto, con evidenziata la presenza eventuale di manufatti storico-artistici, dello stato misto con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale con l indicazione delle specie arboree e arbustive utilizzate, dei materiali di finitura, delle dimensioni e delle pendenze relative dei percorsi pedonali e, se presenti, carrai; - calcoli analitici di verifica della conformità delle opere progettate alle norme urbanistiche, edilizie e igieniche vigenti; - schema in scala 1:100 della rete fognaria con l indicazione dei recapiti finali; relazione descrivente le condizioni e le caratteristiche di utilizzo dell edificio rispetto allo stato di fatto e le prescrizioni eventuali da attuare; 2. La documentazione seguente può essere presentata in copia semplice: - prima dell inizio lavori il progetto delle strutture, quando oggetto di intervento, a firma di tecnico abilitato che assuma contestualmente la responsabilità della direzione lavori per la sola parte strutturale - In relazione al tipo di intervento occorre produrre: - piante dei passi carrai con l indicazione delle infrastrutture esistenti sul suolo pubblico; - prima dell inizio lavori i progetti relativi agli impianti tecnologici (elettrico-gas-elettrotecnico-canna fumaria); - copia dell atto comprovante la proprietà dell immobile nonché la dichiarazione sostitutiva di notorietà con cui il richiedente attesti di essere proprietario o avente titolo dell immobile; 3. Quando ricorrono i casi, impegnativa trascritta: - per la cessione di aree o l asservimento di aree ad uso pubblico, corredata dalle modalità di attuazione della stessa; REGOLAMENTO EDILIZIO 9
10 - per il vincolo di aree verde drenante di pertinenza dell edificio in progetto; - ove necessario, atto di assenso condominiale per interventi di modifiche esterne di unità immobiliari poste all interno di condomini; - prima dell inizio lavori la copia del progetto vistato dal Comando VV.F. ai fini della prevenzione incendi quando richiesto dalla normativa vigente; - eventuali autorizzazioni o documentazioni per ottenere il parere da parte di altri Enti (Regione Lombardia, Parco Agricolo Sud Milano ecc.); nei casi in cui non siano necessarie ai fini istruttori o ai fini dell efficacia del titolo abilitativo ad eseguire le opere, possono essere consegnate prima dell'inizio lavori; 4. Occorre poi allegare alla richiesta: - documentazione fotografica dei luoghi; - relazione, riferita alle parti oggetto d intervento, con relativi elaborati grafici esplicativi con l indicazione delle norme di riferimento in merito alle soluzioni adottate nonché dichiarazione di conformità alla vigente legislazione in materia di abbattimento delle barriere architettoniche; - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o da altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. 5. Per edifici con destinazione ad attività produttiva deve inoltre essere allegata: - relazione relativa al ciclo produttivo e documentazione inerente eventuali sue modifiche; - relazione relativa alle tecnologie adottate per eliminare o riportare nei limiti fissati gli inquinamenti eventualmente prodotti dalle attività lavorative; Art. 8 Documentazione da allegare elle istanze per Ristrutturazione edilizia 1. Gli interventi di ristrutturazione sono soggetti a concessione edilizia o a Denuncia Inizio Attività e, nel caso indicato dalle NTA del PRG, sono preceduti dall approvazione di PR. La domanda deve essere presentata su appositi moduli predisposti dall Amministrazione Comunale e corredata dalla documentazione seguente in triplice copia: - estratto della mappa catastale, stralcio dell azzonamento del PRG vigente esteso a una zona di 100 m di raggio almeno con l indicazione dei vincoli esistenti; - rilievo quotato e orientato dell area in scala 1:200 con indicate le distanze dell edificio oggetto dell intervento dai confini e dagli edifici esistenti, l altezza degli edifici esistenti e di progetto, il calcolo dei volumi esistenti e in progetto; - piante quotate in scala 1:100 per tutti i piani interessati dall intervento: dello stato di fatto, con indicate le destinazioni d uso e i rapporti aeroilluminanti; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale, con indicate le destinazioni d uso e i rapporti aeroilluminanti; - sezioni in scala 1:100: dello stato di fatto evidenzianti il sistema costruttivo e con l indicazione delle altezze nette dei locali, dello spessore dei solai e con l altezza misurata in conformità alle NTA del PRG vigente; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale evidenzianti il sistema costruttivo e con l indicazione delle altezze nette dei locali e dello spessore dei solai; - prospetti quotati in scala 1:100: dello stato di fatto, con la descrizione dei materiali di facciata e dei colori relativi; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale, con la descrizione dei materiali di facciata e dei colori relativi. Ove l edificio si affianchi a altri edifici esistenti i prospetti devono comprendere anche lo o gli edifici attigui. - particolari costruttivi e decorativi in scala 1:20 almeno, o nella scala più adeguata a documentare completamente le caratteristiche architettoniche e decorative dell edificio; - pianta quotata dell area di pertinenza dell edificio in scala 1:100 o 1:200: dello stato di fatto, con evidenziata la presenza eventuale di manufatti storico-artistici; dello stato misto, con l indicazione nei colori convenzionali delle opere progettate; dello stato finale, con l indicazione delle specie arboree e arbustive utilizzate, dei materiali di finitura, delle dimensioni e delle pendenze relative dei percorsi pedonali e, se presenti, carrai; - calcoli analitici di verifica della conformità delle opere progettate alle norme urbanistiche, edilizie e igieniche vigenti; - schema in scala 1:100 della rete fognaria con l indicazione dei recapiti finali; - relazione descrivente le condizioni e le caratteristiche di utilizzo dell edificio rispetto allo stato di fatto e le prescrizioni eventuali da attuare; 2. La documentazione seguente può essere presentata in copia semplice: - prima dell inizio lavori progetto delle strutture, quando oggetto di intervento, a firma di tecnico abilitato che assuma contestualmente la responsabilità della direzione lavori per la sola parte strutturale 3. In relazione al tipo di intervento occorre produrre: - piante dei passi carrai con l indicazione delle infrastrutture esistenti sul suolo pubblico; - prima dell inizio lavori progetti relativi agli impianti tecnologici (elettrico-gas-elettrotecnico-canna fumaria); - gli estremi dell atto comprovante la proprietà dell immobile oppure la dichiarazione sostitutiva di notorietà con cui il richiedente attesti di essere proprietario o avente titolo dell immobile; - determinazione dei contributi dovuti ai sensi degli artt.3,5,6 e 10 della Legge n.10; - ove necessario, atto di assenso condominiale per interventi di modifiche esterne di unità immobiliari poste all interno di condomini; - prima dell inizio lavori copia del progetto vistato dal Comando VV.F. ai fini della prevenzione incendi quando richiesto dalla vigente normativa; - eventuali autorizzazioni o documentazioni per ottenere il parere da parte di altri Enti (Regione Lombardia, Parco Agricolo Sud Milano ecc.); nei casi in cui non siano necessarie ai fini istruttori o ai fini dell efficacia del titolo abilitativo ad eseguire le opere, possono essere consegnate prima dell'inizio lavori; 4. Quando ricorrono i casi, impegnativa trascritta: - per la cessione di aree o l asservimento di aree ad uso pubblico, corredata dalle modalità di attuazione della stessa; REGOLAMENTO EDILIZIO 10
11 - per il vincolo di aree verde drenante di pertinenza dell edificio in progetto; 5. Occorre poi allegare alla richiesta: - documentazione fotografica dei luoghi; - relazione, riferita alle parti oggetto d intervento, con relativi elaborati grafici esplicativi con l indicazione delle norme di riferimento in merito alle soluzioni adottate nonché dichiarazione di conformità alla vigente legislazione in materia di abbattimento delle barriere architettoniche; - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o da altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. 6. Per edifici con destinazione ad attività produttiva dovrà, inoltre, essere allegata: - relazione relativa al ciclo produttivo e documentazione inerente eventuali sue modifiche; - relazione relativa alle tecnologie adottate per eliminare o per riportare nei limiti fissati gli inquinamenti eventualmente prodotti dalle attività lavorative; Art. 9 Documentazione da allegare alle istanze per Opere interne alle singole unità immobiliari 1. Le opere interne alle singole unità immobiliari sono assoggettate alla presentazione, contestualmente all'inizio dei lavori, di una relazione asseverata ai sensi dell'art. 26 della Legge 47/85, dalla quale si evinca che tali opere: - non sono in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti, con il presente regolamento e con altre norme legislative e regolamentari in materia di edilizia, igiene, sanità e tutela monumentale e paesistico-ambientale; - non comportano modifiche della sagoma della costruzione, dei prospetti, né aumento delle superfici utili e del numero delle unità immobiliari; - non modificano la destinazione d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari; - non recano pregiudizio alla statica dell'immobile e, per quanto riguarda gli immobili compresi nella zona omogenea A, rispettino le originarie caratteristiche costruttive. Art. 10 Documentazione da allegare alle istanze per Interventi di nuova costruzione 1. Gli interventi di nuova costruzione sono soggetti a concessione edilizia o a Denuncia d Inizio Attività; nei casi prescritti dalle NTA del PRG il rilascio della concessione è subordinato all approvazione di PA ed alla stipula della convenzione relativa. La domanda di concessione edilizia deve essere presentata su apposito modulo predisposto dall Amministrazione Comunale e corredata dalla seguente documentazione, in triplice copia: - estratto della mappa catastale, stralcio dell azzonamento dello strumento urbanistico generale e, se previsto, di quello attuativo comprendente una zona con un raggio di almeno 100 m circostante l intervento e con l indicazione dell eventuale zona di protezione dei pozzi idrici (D. Lgs. 152/99); - rilievo quotato ed orientato dell area in scala l:200 con indicate le distanze dell edificio progettato dai confini e dai fabbricati esistenti, nonché l altezza dei fabbricati esistenti e di progetto; - pianta quotata in scala l:100 di ogni piano della costruzione esistente e/o di nuova formazione, comprese le coperture ed i volumi tecnici. Tutti i locali devono essere quotati e con l indicazione della destinazione d uso e del rapporto aeroilluninante; - pianta in scala l:100 dei piani non abitabili o non agibili con l indicazione degli impianti tecnologici previsti nei singoli ambienti; - sezioni in scala l:100 secondo piani che evidenzino il sistema di costruzione e con l indicazione delle altezze nette dei locali, degli spessori dei solai nonché dell altezza misurata in conformità alle NTA del PRG; - prospetti di tutti i fronti del fabbricato esistenti e/o di nuova formazione con la descrizione dei materiali e relativi colori di facciata (ove la costruzione si affianchi ad altri fabbricati esistenti, i prospetti devono essere ampliati fino a comprendere il fabbricato o i fabbricati attigui); - particolare costruttivo della sezione e del fronte in scala l:20 con indicazione di quanto necessita ad una completa conoscenza dei particolari dell edificio, con specifico riferimento, nel caso di ampliamenti o sopraelevazioni di edifici esistenti, di quello relativo al punto di connessione tra le due parti del fabbricato; - pianta dell area di pertinenza dell edificio in scala l:100 o l:200 con la sistemazione esterna indicando le specie arboree, i materiali di finitura, le dimensioni e le relative pendenze dei percorsi pedonali e carrai; - piante dei passi carrai con l indicazione delle infrastrutture esistenti sul suolo pubblico; - calcoli analitici di verifica della conformità del progetto alle norme urbanistiche vigenti ed adottate; - schema in scala l:100 della rete di fognatura con l indicazione dei recapiti finali; - prima dell inizio lavori progetti relativi agli impianti tecnologici (elettrico, gas, canna fumaria, ecc.) quando richiesti; - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. 2. Occorre poi allegare alla richiesta di concessione: - documentazione fotografica dei luoghi; - relazione, con relativi elaborati grafici esplicativi, con l indicazione delle norme di riferimento in merito alle soluzioni adottate nonché dichiarazione di conformità alla vigente legislazione in materia di abbattimento delle barriere architettoniche; - estremi dell atto comprovante la proprietà dell immobile oppure la dichiarazione sostitutiva di notorietà con cui il richiedente attesti di essere proprietario o avente titolo dell immobile; - nel caso di concessione onerosa, determinazione dei contributi di cui agli artt. 3,5,6 e 10 della Legge n. 10; - impegnativa trascritta in atti pubblici che vincola l area utilizzata ai fini della determinazione del computo volumetrico. Nella stessa, quando ne ricorrono i casi, può essere indicato l impegno per la cessione di aree o per l'asservimento di aree a uso pubblico, corredato delle modalità di attuazione dell'impegnativa stessa, e per il vincolo di aree verde drenante di pertinenza dell edificio in progetto; - atto di assenso condominiale, per interventi di modifiche esterne di unità immobiliari poste all interno di condomini; REGOLAMENTO EDILIZIO 11
12 - prima dell'inizio lavori copia del progetto vistato dal Comando VV.F. ai fini della prevenzione incendi quando richiesto dalla normativa vigente; - modello 201 ISTAT debitamente compilato; - eventuali autorizzazioni o documentazioni per ottenere il parere da parte di altri Enti (Regione Lombardia, Parco Agricolo Sud Milano ecc.); nei casi in cui non siano necessarie ai fini istruttori o ai fini dell efficacia del titolo abilitativo ad eseguire le opere, possono essere consegnate prima dell'inizio lavori; 3. Per edifici con destinazione ad attività produttiva dovrà, inoltre, essere allegata: - relazione relativa al ciclo produttivo e documentazione inerente eventuali sue modifiche; - relazione relativa alle tecnologie adottate per eliminare o per riportare nei limiti fissati gli inquinamenti eventualmente prodotti dalle attività lavorative; Art. 11 Documentazione da allegare alle istanze per Interventi di demolizione, reinterro e scavo 1. Gli interventi di demolizione sono volti a rimuovere, in tutto o in parte, manufatti preesistenti, qualunque sia l utilizzazione successiva dell area risultante. Le demolizioni, i reinterri e gli scavi da eseguire nell ambito di interventi di nuova costruzione o di recupero edilizio sono compresi nel provvedimento abilitativo relativo all intervento del quale fanno parte. Le demolizioni, i reinterri e gli scavi che abbiano carattere autonomo sono soggetti a autorizzazione. Il provvedimento abilitativo per opere di demolizione, reinterro e scavo relative ad immobili soggetti a tutela è subordinato all eventuale e preventivo nulla osta delle autorità competenti. 2. Le istanze di cui sopra devono essere presentate su apposito modulo predisposto dall Amministrazione Comunale e corredate dalla seguente documentazione, in duplice copia: - estratto della mappa catastale, stralcio dell azzonamento dello strumento urbanistico generale comprendente una zona con un raggio di almeno 100 m circostante l intervento; - rilievo completo dello stato di fatto comprendente planimetria, alzati e sezioni (in scala l:100) del manufatto da demolire o del terreno oggetto di scavi e reinterri; - documentazione fotografica dei luoghi; - documentazione relativa alle caratteristiche ed alle destinazioni d uso del manufatto stesso e del terreno oggetto di intervento; - relazione circa le modalità tecniche della demolizione ed eventuale piano di lavoro, se ed in quanto dovuto, redatto tenendo conto delle disposizioni vigenti in materia, debitamente approvato dagli Uffici Sanitari competenti; - indicazione del recapito finale delle macerie e del materiale di risulta proveniente dal cantiere; - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. 3. Occorre poi allegare la documentazione seguente in copia unica: - dichiarazione di libertà da persone del fabbricato da demolire; nel caso di demolizione parziale dichiarazione asseverata da tecnico abilitato che sono salvaguardati la stabilità e l uso della residua parte della costruzione; - impegnativa a procedere alla disinfestazione del fabbricato stesso immediatamente prima di dar corso alla demolizione; impegnativa a procedere alla chiusura dei tratti di fognatura che rimangono inutilizzati; - impegnativa a sistemare e recingere il terreno che non abbia utilizzazione immediata; congrue garanzie finanziarie relative alle impegnative di cui agli alinea precedenti. 4. Qualora la demolizione riguardi fabbricati già destinati ad attività produttiva, deve essere allegata all'istanza, quale parte sostanziale e integrante pena la improcedibilità della stessa, accurata relazione qualiquantitativa a firma di tecnico abilitato sullo stato del suolo e del sottosuolo al fine di verificare la presenza di sostanze o agenti inquinanti. Nel caso sia stata riscontrata la presenza di sostanze o agenti inquinanti, devono essere allegate l'impegnativa a far precedere la demolizione dall intervento di risanamento ambientale secondo le cui modalità stabilite dal Sindaco, sentito il competente ufficio del Servizio 1 dell ASL competente territorialmente e congrue garanzie finanziarie relative all'impegnativa stessa. 5. In caso di inosservanza degli impegni di cui ai commi precedenti, l Amministrazione Comunale dopo aver messo in mora gli inadempienti, escute le fideiussioni e effettua l intervento sostitutivo. 6. Le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o che abbiano diverso carattere ma siano eseguite all esterno del perimetro del centro edificato definito ai sensi dell art.18 della Legge , n.865, sono soggette a semplice comunicazione. Art. 12 Documentazione da allegare alle istanze per interventi relativi a Aree scoperte 1. Gli interventi relativi alle aree scoperte sono quelli volti alla formazione di cortili e giardini o, comunque, alla sistemazione dell'area non utilizzata per l edificazione. Non sono soggette ai disposti del presente articolo le attività indotte dal normale avvicendamento delle colture, le sistemazioni del terreno a quest ultimo strettamente connesse, la manutenzione del verde privato esistente, le nuove piantumazioni, l'abbattimento e la potatura delle alberature. 2. Tali interventi sono assentibili attraverso le procedure stabilite per gli interventi ai quali sono associati o, quando autonomi, mediante autorizzazione edilizia o denuncia di inizio attività. 3. Le istanze per gli interventi autonomi relativi ad aree scoperte devono essere corredate della documentazione seguente in duplice copia: - elaborati grafici, in scala adeguata, che rappresentino le sistemazioni proposte circa il terreno, le alberature, con l indicazione delle specie utilizzate, dei percorsi pedonali e carrabili, dei calcoli della superficie drenante, le eventuali opere murarie ed ogni altro elemento significativo del progetto; - documentazione fotografica; - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. REGOLAMENTO EDILIZIO 12
13 4. Per quanto non compreso nel presente articolo si rimanda al vigente Regolamento comunale per la tutela del patrimonio arboreo. Art. 13 Documentazione da allegare alle istanze per Occupazione del suolo con materiali e esposizioni a cielo aperto 1. Gli interventi comportanti occupazione del suolo mediante deposito di materiali o finalizzati all esposizione di merci a cielo libero sono soggetti a autorizzazione. Le istanze devono essere presentate su apposito modulo predisposto dall Amministrazione Comunale e corredate dalla seguente documentazione, in duplice copia: - mappa catastale, stralcio dell azzonamento dello strumento urbanistico generale comprendente una zona con un raggio di 100 m almeno circostante l intervento; - descrizione dei materiali da depositare, delle merci da esporre e dei modi di occupazione del suolo previsti, corredata dalle planimetrie necessarie; - documentazione fotografica dei luoghi; - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge, da altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. Art. 14 Documentazione da allegare alle istanze per Interventi diversi o per opere minori 1. Gli interventi diversi o per opere minori sono soggetti al provvedimento abilitativo indicato dalla normativa, che può riferirsi a concessione ed autorizzazione edilizia o amministrativa, denuncia di inizio attività oppure a comunicazione. Sono definiti diversi o per opere minori gli interventi volti alla realizzazione di: - recinzioni; - distintivi urbani, quali monumenti, decorazioni e pitture murali che per il loro messaggio figurativo e spaziale possono concorrere alla formazione ed alla riqualificazione del quadro urbano; - tende solari e inferriate o grate; - cartellonistica murale o a struttura autoportante; - insegne commerciali, targhe professionali e simili; - pensiline aggettanti e strutture mobili di copertura temporanea per carico-scarico di merci; - monumenti e tombe funerarie. 2. La domanda per gli interventi diversi deve essere presentata su apposito modulo predisposto dall Amministrazione Comunale e corredata dalla documentazione seguente, in duplice copia: - estratto della mappa catastale, stralcio dell azzonamento dello strumento urbanistico generale comprendente una zona con un raggio di 100 m almeno circostante l intervento; - progetto dell opera (piante, alzati, sezioni in scala opportuna e non inferiore a l:100) con gli eventuali dettagli e la descrizione dei colori e dei materiali da impiegare, ovvero bozzetto della struttura cartellonistica, o dell insegna, o targa, in scala adeguata; oppure schema figurativo della tenda o dell inferriata debitamente quotato; - documentazione fotografica dei luoghi; - titolo abilitativo alla presentazione dell istanza. L'istanza può essere presentata anche da chi abbia solo titolo per il possesso o la detenzione dell'edificio o della unità immobiliare. - ove necessario, atto di assenso condominiale per interventi di modifiche esterne di unità immobiliari poste all interno di condomini; - relazione dimostrante che le opere progettate non alterano o turbano il quadro urbano e i lineamenti delle costruzioni entro le quali si collocano e non costituiscono ostacolo, anche visivo, per la circolazione pubblica. - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o altri regolamenti o necessario al fine della migliore comprensione dell intervento. 3. I progetti relativi agli interventi che non incidono sui caratteri strutturali e non richiedono opere murarie, tali che si renda necessaria la progettazione e la successiva verifica tecnica delle opere stesse, devono essere firmati solo dalla proprietà o dal richiedente e dall impresa esecutrice. 4. Per le opere di cui al presente articolo l Amministrazione Comunale ha facoltà di richiedere agli aventi titolo la predisposizione di piani generali che stabiliscano per tipologie, materiali e colori i manufatti da installare all interno di complessi edilizi o relativi a singoli fabbricati che, per posizione, destinazione o sviluppo, rendano necessaria una uniformità architettonica ed estetica. Gli interventi da realizzarsi all interno ed in conformità dei piani generali, di cui al presente comma, non sono soggetti ad autorizzazione amministrativa. Il proprietario o avente titolo deve, prima di procedere all installazione, presentare apposita comunicazione accompagnata da elaborati descrittivi del manufatto da installare. 5. Per gli impianti pubblicitari, ad integrazione delle presenti norme, si rimanda al Regolamento comunale per l imposta sulla pubblicità e al Piano Generale degli Impianti Pubblicitari. Art. 15 Documentazione da allegare alle istanze di variazione delle destinazioni d uso. 1. Gli interventi di variazione di destinazione d uso sono quelli finalizzati a mutare la destinazione d uso, in atto e/ o autorizzata con licenza d uso, di unità edilizie o di singole unità immobiliari mediante l esecuzione di opere edilizie comportanti modifiche tipologiche dell unità edilizia o immobiliare e/o il venire meno delle condizioni di utilizzo autorizzate o in essere. 2. Le destinazioni d uso degli immobili, aree e edifici, sono quelle definite dal PRG vigente. Gli interventi di variazione di destinazione d uso sono soggetti alla disciplina dettata dal presente regolamento per gli interventi di ristrutturazione edilizia. I mutamenti di destinazione d uso in atto e/o autorizzati con concessione sono soggetti a nuova licenza d uso ai sensi delle norme del presente regolamento e di quelle del Regolamento Locale d Igiene. REGOLAMENTO EDILIZIO 13
14 3. Le variazioni d uso di unità edilizie o immobiliari, ossia il mero utilizzo dell unità edilizia o immobiliare diverso da quello autorizzato, non comportando mai l esecuzione di opere edilizie, sono soggette a quanto disposto all art. 2 della Legge regionale n. 1/2001, verificati i requisiti dei locali ai disposti del Regolamento Locale d Igiene in merito al nuovo uso. Art. 16 Documentazione da allegare alle istanze di. Varianti in corso d opera 1. Le varianti che si rendono necessarie nel corso dell esecuzione di interventi edilizi già assentiti, possono essere attuate previo esperimento delle procedure inerenti alla preventiva comunicazione ovvero a concessione. 2. Ove tali varianti siano conformi agli strumenti urbanistici e ai regolamenti comunali vigenti e non in contrasto con quelli adottati, non modifichino la sagoma, la superficie utile e la destinazione d uso delle costruzioni, le varianti possono essere eseguite a condizione che sia presentata denuncia inizio attività o sia richiesta l approvazione prima della comunicazione della fine lavori. 3. Nel caso di varianti non essenziali, queste possono essere eseguite a condizione che ne sia regolarizzata l attuazione prima della fine lavori. 4. Per gli immobili vincolati si applicano le disposizioni vigenti in materia. Art. 17 Documentazione da allegare alle istanze di autorizzazione paesaggistica 1. Alle istanze di Autorizzazione paesaggistica deve essere allegata la documentazione seguente in triplice copia a) Elaborati per la rappresentazione dello stato di fatto - Fotopiano se esistente. - Planimetria quotata nelle scale 1:5000, 1:2000 o1:1000 in relazione alla dimensione e localizzazione dell'intervento, con individuazione degli elementi costitutivi e rappresentativi del paesaggio che si ritenga utile considerare. - Documentazione fotografica che rappresenti da più punti di vista in modo panoramico, l'edificio o l'area oggetto dell'intervento. - Rilievo dello stato di fatto dell'edificio o di altri manufatti (piante e coperture, prospetti e sezioni significative in scala 1:100) sui quali si intenda intervenire, descrittivo anche delle caratteristiche di finitura originali (tipo di intonaco, di pitturazione delle superfici, di trattamento delle opere metalliche e lignee, dei materiali di gronda e di copertura, ecc.). - Piano quotato in scala 1:200 almeno comprendente le specie vegetali presenti relazionato alla più vicina sede stradale; nel caso di territorio in declivio il progetto deve essere corredato da una o più sezioni quotate estese a tutto il territorio oggetto dell'intervento, sede stradale ed edifici circostanti; nello stesso elaborato devono essere indicati i movimenti di terra previsti in scavo e riporto nonché le opere di contenimento delle terre. - Eventuali studi, indagini e rilievi specialistici in funzione del tipo di trasformazione (indagini geologiche, ricerche storiche, indagine sulla vegetazione, ecc.) b) Elaborati di progetto - Planimetria con l'inserimento ambientale del progetto (1:500,1:5000). - Piante e prospetti e sezioni significative in scala1:100 per gli edifici, o superiore per interventi di maggiore estensione territoriale. - Particolari costruttivi significativi in scala 1:20 - Indicazione dei materiali di impiego, dei relativi colori (campionati), dei sistemi costruttivi e delle essenze impiegate. - Ripresa fotografica della simulazione in loco dell'opera progettata (mediante palme o altro metodo di rappresentazione reale dell'ingombro) o fotomontaggio che ne evidenzi l'inserimento nel contesto paesistico. - Rappresentazione prospettica o assonometrica dell'intervento. - Sezioni ambientali schematiche (1:500, 1:1000) rappresentative del rapporto percettivo e altimetrico fra l'intervento e il contesto territoriale assoggettato al vincolo. - Relazione tecnica contenente tutti gli elementi descrittivi che consentono di valutare l'intervento proposto sul paesaggio. 2. La documentazione relativa al titolo abilitativo può essere allegata in copia semplice. Art. 18 Documentazione da allegare alle istanze per Piani Attuativi 1. Il progetto del Piano deve esser corredato dai documenti e dagli elaborati prescritti dalla vigente legislazione e dalle norme tecniche di attuazione del PRG vigente. A integrazione di tali documenti la domanda di P.A. deve essere altresì corredata dalla copia autentica degli eventuali atti costitutivi di servitù o di vincoli gravanti sulla proprietà e operanti agli effetti edificatori, nonché copia autentica di eventuali atti costitutivi di diritti reali su fondi altrui dei quali sia prevista l'utilizzazione. 2. Il progetto planovolumetrico da allegare alla domanda deve indicare, oltre a quanto prescritto dalla legge: - gli allacciamenti delle infrastrutture primarie agli impianti esistenti o previsti; - le eventuali utilizzazioni in sottosuolo e la localizzazione dei servizi centralizzati privati; - la documentazione fotografica dei luoghi. 3. E'facoltà dell'amministrazione Comunale, qualora ne ravvisi la necessità ai fini della completa valutazione del progetto, di richiedere una più ampia documentazione. Art. 19 Documentazione da allegare alle istanza per Progetti preliminari 1. E'consentito presentare progetti preliminari allo scopo di ottenere un parere preliminare e indicazioni eventuali per la redazione del progetto definitivo. La domanda deve essere presentata su apposito modulo predisposto dall'amministrazione Comunale. 2. Al fine di consentire le verifiche urbanistiche e edilizie fondamentali, al progetto preliminare deve essere allegata la documentazione seguente in duplice copia: - estratto delle mappe catastali e stralcio dell'azzonamento dello strumento urbanistico generale e, se previsto, attuativo comprendente una zona con raggio di 100 m almeno circostante l'intervento; REGOLAMENTO EDILIZIO 14
15 - rappresentazione dello stato di fatto e di progetto in scala adeguata all'esigenza di lettura dell'intervento proposto, a firma di un tecnico abilitato, mediante planimetrie e sezioni significative debitamente quotate; - relazione asseverata con la classificazione dell'intervento, ai sensi dell'allegato A del Regolamento Edilizio presente; - illustrazione delle relazioni con il contesto urbano e con l ambiente fisico in generale, le destinazioni d uso e le caratteristiche tipologiche e coloristiche degli edifici, le soluzioni di accesso e di allacciamento alle infrastrutture viarie e tecnologiche, eventuali proposte di convenzionamento urbanistico o edilizio ai sensi della legislazione vigente. 3. Il Responsabile del Settore e, quando necessario, il tecnico sanitario, comunica all interessato i pareri relativi. Tali pareri non costituiscono titolo abilitativo. Sezione IV - Autocertificazione e asseverazione Art. 20 Autocertificazione e asseverazione 1. E'previsto il ricorso all'istituto dell'autocertificazione per quanto concerne, in particolare, il titolo abilitativo, la rappresentanza di persone giuridiche o quant'altro risulti da atti pubblici per i quali è sufficiente indicarne gli estremi. Per tutte le istanze è previsto altresì l'utilizzo dell'istituto dell'asseverazione per quanto concerne la conformità dei progetti agli strumenti urbanistici, alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, nonché le indicazioni dei dati di fatto (superficie dell'area da edificare, volumetria di fabbricati esistenti, distanze di edifici esistenti dal confine ecc.). 2. Per asseverazione si intende l'attestazione chiara ed esplicita, da parte dell'interessato e/o del progettista, della sussistenza dei dati di fatto dedotti o della sussistenza dei requisiti previsti per la legittimità dell'atto. Tale attestazione deve essere suffragata dalla dimostrazione di elementi di legittimità dell'atto richiesto, mediante la puntuale descrizione delle opere e la dimostrazione della loro conformità a disposizioni legislative e/o regolamentari nonché alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, generali e attuativi, vigenti. CAPO Il - Le fasi del procedimento amministrativo Sezione I - Fase di avvio Art. 21 Presentazione delle istanze 1. Le istanze devono essere presentate al Protocollo complete di tutti i documenti e gli elaborati come individuati alla Sezione III del Capo I precedente. Le istanze, una volta protocollate, sono trasmesse immediatamente al Responsabile del procedimento. 2. A seguito della presentazione dell'istanza il Responsabile del procedimento comunica all'interessato e, se individuati, ai controinteressati, il responsabile dell'istruttoria cui i soggetti interessati possono rivolgersi per avere informazioni sulla pratica edilizia, l unità organizzativa presso cui possono prendere visione degli atti, chiederne copia e presentare eventuali memorie, nonchè ogni altro adempimento compreso l adozione del provvedimento conclusivo. 3. Al fine di garantire ai controinteressati la partecipazione al procedimento, ai sensi dell'art. 7, legge 241/90, è prevista quale forma di pubblicità la pubblicazione dell'istanza stessa all'albo Pretorio per 15 giorni naturali e consecutivi. Sezione II - Fase istruttoria Art. 22 Settore per l Edilizia 1. Il Settore è costituito dall insieme dei servizi e uffici cui sono attribuiti compiti di accertamento, di esame e valutazione dei progetti e degli strumenti urbanistici generali e attuativi, di vigilanza sull attività di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio e del patrimonio edilizio esistente, di proposta e di predisposizione di provvedimenti di iniziativa delle autorità comunali previste dal Regolamento presente e di quelli contingibili e urgenti in materia di sicurezza pubblica riferita allo stato delle costruzioni e dei manufatti edilizi in genere. 2. Il Settore, per l espletamento delle proprie funzioni, può avvalersi della Polizia Municipale, dei messi e del personale che risulti comunque necessario, nonché di eventuali consulenti all uopo incaricati dall Amministrazione Comunale. Art.23 Responsabile del procedimento 1. Il Responsabile del procedimento ai sensi di legge è individuato tramite specifico provvedimento dal Responsabile del Settore, secondo le modalità organizzative dell ente. La responsabilità del procedimento è affidata a dipendenti di qualifica funzionale non inferiore alla C1. 2. Il Responsabile del procedimento comunica l avvio del procedimento ai proprietari di immobili confinanti e in caso di proprietà condominiale agli altri condomini. L'esame delle istanze avviene secondo l'ordine di presentazione riscontrabile in base al protocollo d'ingresso della istanza stessa. 3. Quando il responsabile del procedimento verifichi che alle istanze non siano allegati tutti gli elaborati e gli atti previsti dalle norme vigenti in materia di urbanistica e edilizia, ovvero che la documentazione sia insufficiente ai fini dell esame amministrativo provvede, nei termini di legge, a richiedere all interessato di completare o regolarizzare la documentazione presentata. 4. La richiesta di integrazione può essere effettuata di norma una sola volta e interrompe i termini per l esame dell istanza. Questi ricominciano a decorrere dalla presentazione all Amministrazione Comunale dell ultimo dei documenti richiesti. REGOLAMENTO EDILIZIO 15
16 Qualora la richiesta di integrazione documentale sia successiva alla scadenza dei termini previsti dalla normativa vigente, la richiesta stessa, pur essendo valida, non produce interruzione ma sospensione dei termini fissati dalla legge per l'emanazione del provvedimento finale. 5. La documentazione richiesta deve essere presentata entro novanta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento interlocutorio, pena la improcedibilità dell istanza. In tale caso, la domanda è archiviata d ufficio e ne è data comunicazione scritta all interessato. Art.24 Commissione per il paesaggio 1.Ai sensi dell art. 81 della Legge regionale n. 12/05 è istituita, presso il Comune di Peschiera Borromeo, la Commissione per il paesaggio ( in seguito nel presente articolo denominata Commissione) per l esercizio delle competenze comunali residuali inerenti i beni paesaggistici ex Parte III, D.Lgs 42/04 non inseriti nei territori del Parco Agricolo Sud Milano, riguardanti l autorizzazione paesaggistica e l irrogazione delle relative sanzioni. 2.Ai sensi dell art. 30 della Legge regionale n. 12/05, il Comune di Peschiera Borromeo nell esercizio della facoltà in esso prevista, non istituisce la commissione edilizia. 3.La Commissione esprime parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche di competenza dell ente. 4.Per le autorizzazione paesaggistiche di competenza dell Ente Gestore del Parco Agricolo Sud Milano, sino all istituzione della rispettiva commissione per il paesaggio, il parere obbligatorio previsto dal comma 4 è reso dalla Commissione del Comune. 5.La Commissione deve essere costituita da almeno due esperti aventi particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale. 6.Il parere della Commissione può essere espresso in presenza di almeno uno degli esperti. 7.Le funzioni della commissione edilizia in materia di esame paesistico dei progetti in conformità al Piano Territoriale Paesistico Regionale Parte IV approvato con D.C.R. 6 marzo 2001 n e alla D.G.R. 8 novembre 2002 n. 7/II045, sono esercitate dal Responsabile del Procedimento del Comune che può chiedere motivatamente il supporto di un esperto avente particolare e qualificata esperienza nella tutela paesaggistico-ambientale. 8.Gli esperti devono astenersi da esprimere valutazioni in merito ad istanze che coinvolgono interesse proprio e del coniuge, di parenti e affini entro il quarto grado. 9.La Giunta Comunale definisce con proprio Regolamento le modalità di costituzione e di funzionamento della Commissione, oltre che i compensi per i componenti. Art. 24bis Associazioni disabili 1.Al fine di favorire la partecipazione ai procedimenti edilizi di esperti in materia di abolizione delle barriere architettoniche, valutata l atipicità della soluzione progettuale proposta, e nel caso in cui la stessa non possa essere ricondotta a soluzione conforme alla normativa in materia, il Responsabile del procedimento può interpellare associazioni di disabili per l espressione di parere. 2.La Giunta Comunale può promuovere la stipula di convenzioni che disciplinano forme di collaborazione con le associazioni di disabili. Art. 25 Istruttoria delle istanze di concessione e autorizzazione edilizia 1. Il Responsabile del procedimento, verificata la completezza della documentazione allegata, definisce la categoria tecnicogiuridica dell intervento e verifica la conformità di questo alle normative urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza. Acquisisce i pareri degli altri enti e organismi, ove richiesti. 2. Acquisiti gli eventuali pareri necessari di cui al comma precedente, il responsabile del procedimento predispone la relazione motivata diretta al soggetto competente per l'emanazione del provvedimento conclusivo. La relazione è divisa in tre parti: a) la domanda nei suoi elementi soggettivi ed oggettivi: - il richiedente (legittimazione, titolo, elezione di domicilio nell'ambito del Comune ecc.) e il progettista (abilitazione professionale al tipo di intervento proposto); - l'area (individuazione catastale, disciplina urbanistica, vincoli, superficie reale, urbanizzazioni, ecc.); - il progetto (descrizione dell'intervento, elaborati presentati, ecc).; - le autorizzazioni, i nulla-osta, i permessi acquisiti; b) la qualificazione tecnico-giuridica dell'intervento richiesto; c) la conformità del progetto alle norme urbanistico-edilizie, o, in caso contrario, indicando puntualmente le difformità. La relazione è conclusa con la formulazione della motivata proposta al soggetto competente all'emanazione del provvedimento conclusivo e con la verifica del calcolo dei contributi, se dovuti. 3. Qualora la pratica edilizia non sia soggetta a pareri di altri enti e organismi, è predisposta, comunque, la relazione finale e la motivata proposta di provvedimento. 4. Le domande di concessione edilizia sono respinte, senza necessità di pareri di altri enti e organismi, quando nel corso dell istruttoria sia verificato che le opere progettate contrastino con le prescrizioni urbanistiche relative alla edificabilità o quando riproducano un progetto preventivo o definitivo già respinto senza che l interessato abbia fornito validi motivi esplicativi o correttivi e nel caso in cui le integrazioni richieste non siano pervenute entro i termini fissati dall'art. 22 precedente. Art. 26 Istruttoria per la D.I.A. e per la comunicazione ex art /85 1. Non essendo previsto alcun provvedimento finale, l'istruttoria è rivolta all'esame di tutte le condizioni previste dalla legge per la legittimità della D.I.A. e della comunicazione ex art. 26, 1. 47/85 citata. 2. Non sono assentibili quando: REGOLAMENTO EDILIZIO 16
17 - riguardino opere da eseguirsi su immobili vincolati con specifico provvedimento amministrativo assunto secondo le procedure di cui alla legge 1497/39 o 1089/39 e al D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490, in assenza del preventivo nulla osta dell ente preposto alla tutela. Nei casi di beni vincolati con specifico provvedimento assunto secondo le procedure di cui alla legge 1497/39 le procedure di cui all'articolo presente sono comunque esperibili per le opere escluse dal regime autorizzatorio di natura paesistica in base all'art. 1, comma 8, /85 (opere interne, interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo che non alterino lo stato dei luoghi o l'esteriore aspetto degli edifici nonché per gli interventi finalizzati all'attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi per opere edilizie o altre opere civili e che non alterino l'assetto idrogeologico del territorio). - riguardino opere in difformità dagli strumenti urbanistici adottati o approvati (sia generali sia attuativi) e dal Regolamento Edilizio e Regolamento Locale di Igiene Tipo vigenti; - non siano accompagnate dalla relazione asseverata dal progettista abilitato oppure la relazione provenga da professionista non abilitato. Art. 27 Istruttoria per l'autorizzazione Paesaggistica 1. Ai sensi della legislazione vigente l'autorizzazione paesaggistica è preliminare all'avvio dei procedimenti urbanistici e edilizi e ai procedimenti forestali e sull'attività estrattiva di cava. 2. Per le aree che ricadano all'interno del perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, una volta approvato il PTC del Parco stesso, l'autorizzazione paesaggistica è subordinata alla certificazione da parte dell'ente Gestore della conformità dell'intervento proposto con il PTC, fatti salvi i disposti di cui all'art. 16 della l.r. 18/ Il responsabile del procedimento verifica la completezza della documentazione allegata e il titolo del richiedente, se necessario ne richiede l'integrazione. I termini restano sospesi sino alla presentazione dell'ultimo documento richiesto. Entro 20 giorni dalla data di presentazione dell'istanza, verificata la completezza della documentazione, individua il tipo di vincolo in cui ricade l'intervento e la classificazione tecnico-giuridica dello stesso. Se necessario inoltra copia dell'istanza, completa di tutta la documentazione e di tutti gli elaborati, all'ente Gestore del Parco Agricolo Sud Milano per la certificazione di conformità. Cura l acquisizione della relazione degli esperti ai sensi dell art. 5 della L.r. 18/ Entro 50 giorni dalla presentazione dell'istanza, ricevuta la certificazione dal Parco Agricolo Sud Milano o decorsi 30 giorni dalla data di trasmissione e acquisita la relazione degli esperti ai sensi dell art. 5 della L.r. 18/97, redige la relazione contenente la proposta motivata di provvedimento conclusivo e la trasmette al soggetto competente all'emanazione del provvedimento conclusivo. Art. 28 Istruttoria dei Piani Attuativi 1. Il responsabile del procedimento, ricevuta l'istanza dal Protocollo, verifica la completezza della documentazione, degli elaborati allegati e la rispondenza del Piano Attuativo alle normative vigenti 2. Entro 30 giorni dalla data di presentazione richiede, se necessario, l'integrazione documentale e le modifiche necessarie per rendere conforme il Piano Attuativo alle prescrizioni di PRG e alle norme vigenti La richiesta di integrazione e/o modifiche di norma può essere effettuata una volta sola e interrompe i termini, che ricominciano a decorrere dalla data di presentazione dell'ultima integrazione e/o modifica richiesta. Qualora la richiesta sia successiva alla scadenza dei termini previsti dalla normativa vigente, la richiesta stessa, pur essendo valida, non produce interruzione ma sospensione dei termini fissati dalla legge per la conclusione dell'istruttoria. 3. Completata l'istruttoria entro i termini di legge, il responsabile del procedimento, indipendentemente dall'esito della stessa, comunica agli interessati e ai controinteressati la conclusione della fase istruttoria. 4. I termini di cui ai commi precedenti, nel casso il Piano Attuativo sia presentato in variante al PRG vigente ai sensi dell'art. 6, comma 2 della l.r. 23/97, decorrono dalla conclusione positiva dell'attività di valutazione discrezionale effettuata dall'amministrazione Comunale. 5. Il Responsabile del procedimento cura con il Responsabile del Settore competente l'inserimento dell'istanza all ordine del giorno della seduta della Commissione Consigliare Urbanistica secondo quanto disciplinato nel vigente regolamento del Consiglio comunale. 6. Acquisito il parere della Commissione Consigliare Urbanistica, il Responsabile del procedimento predispone la bozza di deliberazione di Consiglio Comunale, allegati compresi, e la trasmette al Segretario Generale. Sezione III - Fase decisionale Art. 29 Concessione edilizia e autorizzazione edilizia 1. Il Responsabile del procedimento cura che le concessioni edilizie siano rilasciate entro i termini di legge da parte dell autorità responsabile del provvedimento conclusivo, sollecitandola per scritto ove necessario, e sigla il relativo provvedimento finale. 2. L autorità competente al provvedimento conclusivo, visti la proposta del responsabile del procedimento e il parere del competente ufficio della ASL, assume le proprie determinazioni sulla istanza di autorizzazione o di concessione edilizia anche riguardo ai contributi concessori dovuti. 3. Contestualmente all'emanazione del provvedimento conclusivo del procedimento l'autorità competente all'emanazione dello stesso: a) in caso di reiezione comunica il provvedimento negativo a chi aveva formulato istanza di concessione edilizia o di autorizzazione edilizia; il diniego deve essere motivato con specifico riferimento alle disposizioni di legge o di regolamento REGOLAMENTO EDILIZIO 17
18 o alle previsioni e norme degli strumenti urbanistici o a oggettivi profili di ordine estetico, ambientale o paesaggistico che non consentono la realizzazione delle opere progettate. b) in caso di provvedimento positivo, redige e notifica l'avviso di emanazione con il contenuto previsto dall'art. 7 della l.r. 60/ La consegna della concessione edilizia avviene dopo la presentazione della quietanza di pagamento dei contributi concessori. Art. 30 Autorizzazione paesaggistica 1. L autorità competente al provvedimento conclusivo, visti la proposta del responsabile del procedimentoe la relazione degli esperti assume le proprie determinazioni sulla istanza. 2. Contestualmente all'emanazione del provvedimento conclusivo del procedimento l'autorità competente all'emanazione dello stesso ne comunica l'esito agli interessati e ai controinteressati. Art. 31 Piani Attuativi 1. Il Piano Attuativo è adottato con deliberazione del Consiglio Comunale entro sessanta giorni dalla conclusione positiva dell'istruttoria. 2. La deliberazione di adozione, divenuta esecutiva, è depositata in libera visione con gli allegati relativi presso la segreteria comunale per trenta giorni naturali e consecutivi, decorrenti dal primo giorno di affissione all'albo pretorio dell'avviso relativo. Nei trenta giorni successivi gli interessati possono presentare osservazioni e opposizioni. 3. Per i Piani Attuativi interessanti aree o edifici in tutto o in parte compresi nel Parco Agricolo Sud Milano, contestualmente al deposito della deliberazione nella segreteria comunale, copia della deliberazione stessa, con tutti gli allegati, è trasmessa all'ente Gestore per il parere di competenza. Decorsi novanta giorni dalla data di trasmissione senza che sia stato espresso il parere, si prescinde dallo stesso. 4. Scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni o delle opposizioni e quello per il parere del Parco Agricolo Sud Milano, il Consiglio Comunale entro sessanta giorni dalla scadenza indicata, decide sulle stesse e approva il Piano Attuativo. Nel caso che si tratti di Piani di interesse sovracomunale ai sensi dell art. 9 della L.R. 23/97, le procedure di approvazione sono quelle indicate dall art. 10 della stessa legge. Sezione IV - Provvedimento finale Art. 32 Concessione edilizia o autorizzazione edilizia 1. Le autorizzazioni e concessioni edilizie sono redatte su moduli disposti dall Amministrazione Comunale e sottoscritte dal responsabile del provvedimento conclusivo. Il provvedimento conclusivo deve contenere i seguenti elementi essenziali: - generalità e codice fiscale del soggetto che ha presentato la domanda; nel caso di soggetto collettivo, è indicata la persona fisica che ha presentato la domanda in rappresentanza legale del soggetto collettivo; - i dati necessari per l'individuazione del bene oggetto di trasformazione (via e numero civico, mappale). Nell'ipotesi di «Cessione o servitù o vincolo volumetrico» di terreni di proprietà di terzi, deve essere menzionato l'atto pubblico relativo; - tipo di intervento da eseguire, rappresentato negli appositi elaborati, con firma in calce del responsabile del procedimento, che costituiscono parte integrante del provvedimento. - data e protocollo della domanda con indicazione dell'eventuale documentazione integrativa o modificativa depositata; - estremi e contenuto di autorizzazione, nulla-osta, pareri assunti nei vari procedimenti connessi (in materia igienicosanitaria, di prevenzione incendi, di autorizzazione relativa al vincolo idrogeologico, antisismico, paesistico, monumentale); - ammontare degli oneri concessori, se dovuti; - la motivazione (anche succinta in caso di assenso) ; - eventuali prescrizioni e/o condizioni; - data e sottoscrizione da parte del soggetto competente ad emettere il provvedimento finale; - termini per l'inizio e la fine dei lavori, anche articolati rispetto ai vari interventi edilizi, purché contenuti nei termini massimi di cui nell'art. 4 della Qualora non specificate, le date di inizio e fine lavori sono quelle stabilite dalla legge. 2. L emanazione, il rilascio e l efficacia della autorizzazione e della concessione edilizia nonché l avviso di avvenuta emanazione sono disciplinati dalle norme di legge nazionali e regionali vigenti in materia. Gli effetti della eventuale mancata adozione del provvedimento definitivo sono disciplinati dalle norme di legge vigenti in materia. Art. 33 Procedimenti connessi e preliminari a quello edilizio 1. I procedimenti connessi e preliminari a quello edilizio sono relativi a: autorizzazione paesaggistica secondo le procedure di cui alla l.r. 18/97; nulla-osta ex l. 1089/39; autorizzazione idrogeologica ex l.r. 8/76 come modificata dalla l.r. 80/89; autorizzazione relativa al vincolo antisismico ex 1.64/ In caso l'autorità competente non sia l'amministrazione Comunale si rinvia alle norme specifiche. 3. Per l'autorizzazione paesaggistica, in caso sia subdelegato il Comune, il provvedimento di autorizzazione o di diniego della stessa deve essere adeguatamente motivato in relazione agli elementi di compatibilità ambientale dell'intervento proposto. E'sufficiente al riguardo riportare per esteso il parere e la relazione degli esperti in materia paesistico-ambientale. In caso di provvedimento non conforme al parere degli esperti, la motivazione deve essere circostanziata e specifica circa la difformità. 4. A fini puramente cautelativi, le autorizzazioni paesaggistiche, pur essendo efficaci dalla data di emanazione, abilitano alla REGOLAMENTO EDILIZIO 18
19 realizzazione delle opere solo decorsi sessanta giorni o a seguito dell'esito positivo del controllo della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. Art. 34 Piani attuativi 1. Si rimanda ai disposti dalla legislazione statale, art. 28 legge 1150/42 e regionale art. 12, l.r. 60/77 e art. 7 e 10, l.r. 23/97, in merito. Art. 35 Licenza d'uso (abitabilità e agibilità) 1. Nessuna nuova costruzione può essere occupata, parzialmente o totalmente, senza licenza d'uso rilasciata dall organo competente. Detta licenza è altresì necessaria per rioccupare edifici che siano stati oggetto di interventi di ristrutturazione, di mutamento di destinazione d'uso e negli altri casi previsti dal Regolamento d'igiene. 2. Nel caso di costruzioni oggetto di un'unica concessione edilizia, costituite da più unità immobiliari, la licenza d'uso può essere rilasciata distintamente anche in tempi successivi o per ogni unità immobiliare, se dotata di opere di urbanizzazione, allacciamenti, spazi e attrezzature comuni a suo servizio. 3. Le modalità di richiesta e di rilascio della licenza d'uso e gli effetti della stessa sono definiti dal D.P.R n.425. La domanda di licenza d'uso, redatta in apposito modello predisposto dall'amministrazione Comunale, deve essere corredata, in base alla tipologia dell'immobile, della seguente documentazione: - dichiarazione del Direttore dei Lavori che certifichi, sotto la propria responsabilità e ai sensi dell art. 4 del D.P.R. 22/4/94 n. 425, la conformità dell'opera rispetto al progetto approvato, l'avvenuta prosciugatura dei muri e la salubrità degli ambienti; - copia del collaudo delle opere in conglomerato cementizio armato vistata dal Genio civile ai sensi della Legge n.1086, ovvero certificazione inerente la realizzazione di edifici in muratura; - copia della dichiarazione presentata per l'iscrizione in catasto ai sensi del R.D.L n.562 (art.52 Legge n.47); - certificato di prevenzione incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei VV.FF. o copia della richiesta di certificato presentata al Comando VV.FF.. In caso di edificio non soggetto al rilascio del certificato di prevenzione incendi occorre trasmettere una relazione del direttore dei lavori dalla quale risulti che le opere sono state realizzate in conformità alle norme di prevenzione incendi vigenti. L'assenza di uno dei suddetti documenti rende improcedibile l'istanza e la formazione di silenzio-assenso. 4. Devono inoltre essere allegati: - dichiarazione impegnativa del D.L. e del costruttore in merito alla rispondenza degli impianti tecnologici (impianto idrico e fognatura) alla normativa vigente (art Regolamento Locale d'igiene); - dichiarazioni di conformità in merito agli impianti termici, elettrici, gas, elettronici, rete idranti, ecc. nonché all'isolamento termico e della canna fumaria redatti dai tecnici abilitati ai sensi art.1 della Legge 46/ 90; - dichiarazione resa sotto forma di perizia giurata redatta da un tecnico abilitato ai sensi dell'art.11 punto 11.2 del D.M. 236/89; - collaudo di impianto ascensori; - trascrizione in atti pubblici delle impegnative registrate presentate prima del rilascio delle concessioni edilizie; - copia della denuncia presentata alla competente ASL per la messa a terra degli impianti; - collaudo della rete fognaria nel caso di realizzazione di opere all interno delle zone di rispetto dei pozzi idrici - ogni ulteriore elaborato richiesto dalle norme di legge o altri regolamenti. 5. Sulla base delle richieste di licenza d uso, il Settore, avvalendosi anche di liberi professionisti abilitati iscritti negli specifici elenchi conservati presso le Camere di Commercio, procede alle verifiche di cui all'art. 14 della Legge 5/3/1990 n. 46, nella quota stabilita dall'art. 4 del D.P.R. 18/4/1994 n.392. La proprietà o l'avente titolo unitamente al progettista, al Direttore dei Lavori ed all'impresa che ha eseguito l impianto oggetto di verifica, devono mettere a disposizione i locali, i progetti esecutivi degli impianti ed ogni altro elemento che il Settore ritenesse utile all'espletamento degli accertamenti. 6. Nella domanda di licenza d'uso sono indicate le destinazioni consentite delle singole unità immobiliari e degli accessori relativi in conformità con le indicazioni rilevabili dagli elaborati allegati al titolo abilitativo (autorizzazione e concessione edilizia, denuncia inizio attività) oppure alle loro eventuali e successive varianti. La licenza d'uso non sostituisce le approvazioni o autorizzazioni delle autorità competenti previste dalle norme in vigore per le costruzioni non destinate alla residenza. 7. Qualora per motivi legati all esecuzione difforme da quanto assentito, o assentibile previa richiesta di autorizzazione o concessione edilizia in sanatoria, e non risolvibili tecnicamente senza pregiudizio per l edificio o per parti dello stesso non risultino rispettati tutti i requisiti di abitabilità o agibilità è facoltà dell Amministrazione Comunale concedere la licenza d uso a condizione che non siano verificate le condizioni di inabitabilità o inagibilità come definite dal Regolamento Locale d Igiene vigente. Sezione V - Fase integrativa dell'efficacia Art. 36 Efficacia dei provvedimenti abilitativi. 1. Il provvedimento conclusivo deve essere notificato ovvero comunicato per lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al soggetto che ha presentato l'istanza al domicilio indicato (sia questo effettivo che elettivo) e ai controinteressati. 2. Il provvedimento abilitativo acquista efficacia una volta pubblicato all'albo del comune per 15 giorni consecutivi nonché una volta corrisposti, laddove necessari, i contributi concessori (art, 7, l.r. 60/77). 3. Le autorizzazioni paesaggistiche sono soggette al controllo della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali competente per territorio, che deve esprimersi entro sessanta giorni dal ricevimento degli atti. Il responsabile del procedimento cura la trasmissione della copia del provvedimento, con allegati il parere e la relazione degli esperti in materia REGOLAMENTO EDILIZIO 19
20 paesistico-ambientale, le tavole progettuali concernenti l'intervento e la documentazione fotografica dei luoghi interessati dal progetto. Art. 37 Altre disposizioni relative a autorizzazioni e concessioni edilizie, denuncia d inizio attività e comunicazioni 1. Al ritiro della autorizzazione o della concessione edilizia, e comunque prima dell inizio dei lavori, il committente, se diverso dal titolare, il direttore e l assuntore dei lavori devono firmare la copia del provvedimento abilitativo da trattenersi in atti e gli elaborati allegati. Tutti i firmatari devono altresì indicare il domicilio eletto per tutte le comunicazioni inerenti la concessione edilizia sottoscritta. 2. Le eventuali sostituzioni del direttore dei lavori o dell assuntore degli stessi devono essere immediatamente comunicate per scritto dal titolare della autorizzazione o della concessione edilizia e dagli interessati. I subentranti sono tenuti alle sottoscrizioni di cui al comma precedente. 3. La voltura della concessione edilizia, anche a più soggetti, non comporta divisioni del relativo provvedimento. 4. Le disposizioni di cui ai precedenti commi 1 e 2 si applicano anche alle denuncia di inizio attività, alle dichiarazioni asseverate ex art. 26 legge 47/85 e alle comunicazioni. Art. 38 Validità del provvedimento abilitativo 1. Nel provvedimento abilitativo sono indicati i termini per l'inizio e per l'ultimazione dei lavori. Tali termini decorrono dalla data di ricevimento dell'avviso di emanazione del provvedimento o dal termine di inizio della operatività della denuncia di inizio attività. 2. I lavori si intendono iniziati ai sensi e per gli effetti del comma precedente quando siano stati posti in essere strutture, impianti e cantieri che indichino in modo inequivoco la volontà del richiedente di procedere alla realizzazione delle opere, ovvero siano stati assegnati i punti fissi e iniziate le opere di scavo all interno dell area di cantiere allestito e attivo. 3. Il termine per l ultimazione dei lavori entro il quale l opera deve essere utilizzabile non può essere superiore a tre anni e può essere prorogato, con provvedimento motivato, solo per fatti estranei alla volontà del titolare della concessione che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante l esecuzione. Un periodo più lungo per l ultimazione dei lavori può essere concesso esclusivamente in considerazione della mole dell opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive; ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari. 4. Le autorizzazioni e concessioni edilizie e le denunce di inizio attività decadono anche in seguito all entrata in vigore di norme urbanistiche o edilizie contrastanti con quelle vigenti al momento del rilascio dei suddetti titoli nel caso in cui le opere non siano ancora iniziate o, se iniziate, non sia stata completata l'edificazione della struttura e della copertura a tetto, entro il termine prescritto. Per gli interventi su edifici esistenti i titoli abilitativi sono dichiarati decaduti quando le costruzioni sulle quali devono essere realizzati gli interventi abbiano, per qualsiasi ragione, a rovinare, rendendo non più possibile l esecuzione degli interventi progettati. 5. L effetto della decadenza o l annullamento dei titoli abilitativi è pronunciato dal responsabile del provvedimento finale, e comunicato al titolare nei modi di legge. 6. L inizio e l ultimazione dei lavori deve risultare da specifica certificazione del titolare e del direttore dei lavori consegnata all Amministrazione Comunale per i controlli prescritti. 7. Quando i lavori non siano ultimati nel termine prescritto o eventualmente prorogato il titolare deve presentare istanza motivata diretta a ottenere un nuovo provvedimento abilitativo per la parte non ultimata. In caso siano intervenute variazioni dei contributi di concessione, se dovuti, si procederà all eventuale conguaglio per la sola parte oggetto del nuovo provvedimento. CAPO III - Semplificazione dei procedimenti amministrativi Sezione I - Conferenza dei Servizi Art. 39 Conferenza dei servizi tra strutture interne al Comune 1. Qualora sia necessario od opportuno acquisire il parere o particolari prescrizioni da parte di distinte unità organizzative interne, il responsabile del procedimento può indire conferenze dei Servizi tra le strutture interne all'amministrazione comunale, ai sensi degli artt. 14 e seguenti della Legge.241/90 e successive modificazioni o integrazioni. 2. Le determinazioni assunte in sede di conferenza dei Servizi sono verbalizzate e assumono il carattere di parere, di proposta o di provvedimento definitivo. 3. Il responsabile del procedimento comunica per iscritto ai Responsabili dei Settori o Servizi interessati la data di convocazione della conferenza e l'ordine del giorno relativo, trasmettendone copia per conoscenza al Responsabile del Settore, all'assessore di riferimento e al Sindaco. Presiede la conferenza dei servizi il responsabile del procedimento che l'ha convocata. 4. In prima convocazione la seduta è valida quando siano presenti tutti i convocati o loro rappresentanti. In caso di assenza di uno o più convocati, sentiti i presenti, il Presidente fissa la data della seconda convocazione da tenersi entro cinque gi orni lavorativi dalla prima. In seconda convocazione la seduta è valida anche in assenza di uno o più convocati. In tale caso le determinazioni sono assunte prescindendo dal parere richiesto, riportando nella determinazione stessa le motivazioni della mancanza. Funge da segretario verbalizzatore un dipendente, di qualifica funzionale B3 almeno, della Segreteria Amministrativa nominato dal Responsabile del Settore. Il segretario annota nei verbali i nomi degli assenti eventuali e ne trasmette copia al Segretario Generale per i provvedimenti conseguenti. REGOLAMENTO EDILIZIO 20

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 Art. 7
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 Art. 9
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 Art. 22
 Art.23
 Art.24
 art. 81
 art. 30
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
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 Art. 27
 art. 5
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 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 art. 9
 art. 10
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 art. 28
 art. 12
 art. 7
 Art. 35
 art. 4
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 Art. 36
 Art. 37
 art. 26
 Art. 38
 Art. 39