Source: http://www.assistenteidea.it/statuto.html
Timestamp: 2017-08-24 06:44:23+00:00

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﻿ Statuto - Assistenteidea
Statuto - Assistenteidea
Statuto dell'associazione I.DE.A.
E’ costituita l’Associazione senza fini di lucro, apolitica, apartitica, denominata "Italian Dental Assistant" o, più brevemente, "I.DE.A".
l’Associazione ha sede in Taranto, Via Veneto n° 108/C.
L’Associazione ha lo scopo:
a) di contribuire in ogni situazione alla valorizzazione ed alla tutela della professionalità, della competenza, delle aspettative e dell’immagine della figura dell’assistente di studio odontoiatrico, a qualsiasi titolo e livello, direttamente o tramite soggetti terzi;
b) di promuovere iniziative di aggiornamento professionale degli associati nelle discipline e nelle mansioni necessarie ed utili allo svolgimento delle proprie mansioni, nonché’ di divulgazione ed approfondimento della cultura sanitaria, organizzativa, e della tecnica gestionale e della prassi concernenti l’attività degli Studi odontoiatrici, anche mediante l’organizzazione di convegni, manifestazioni, corsi di studio e di perfezionamento, di aggiornamento e simili;
c) di effettuare, nell’ambito culturale suindicato, la ricerca e l’elaborazione di studi, tecniche operative e metodi di lavoro per migliorare la capacità professionali, organizzative e gestionali degli associati, anche redigendo e diffondendo protocolli operativi di riferimento;
d) di introdurre principi e regole di deontologia professionale;
e) di affiancare Enti , Istituzioni, Associazioni che operano nei settori collegati promuovendo iniziative che contribuiscano alla diffusione della conoscenza ed al miglioramento della funzione svolta nella collettività dagli assistenti degli Studi odontoiatrici, all’efficienza gestionale ed all’efficacia operativa; per il conseguimento dello scopo l’Associazione potrà, in via meramente esemplificativa:
proporre misure legislative e/o regolamentari volte alla tutela del proprio settore di lavoro;
organizzare manifestazioni, convegni e/o eventi di carattere nazionale ed internazionale;
divulgare materiale informativo, intraprendere azioni di comunicazione e attivare strumenti di informazione, raccordarsi con enti, istituzioni ed altre associazioni di categoria;
pubblicare riviste, con esclusione dei quotidiani;
gemellarsi con altre associazioni in Italia ed all’estero.
La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2059 (duemilacinquantanove).
Le entrate dell’Associazione sono costituite dalle quote associative e da eventuali quote straordinarie facoltative, dal ricavato dell’organizzazione di corsi e manifestazioni anche congressuali, da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale. Il patrimonio dell’Associazione e’ costituito da contributi, sovvenzioni, donazioni e lasciti; dai beni mobili ed immobili che diverrano di proprieta’ dell’Associazione; da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio ed altre erogazioni di qualsiasi genere. I soci non hanno nessun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Le quote degli associati possono essere differenziate.
L’Associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione nello svolgimento dell’attività istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse.
L’Associazione non può distribuire , anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché’ fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 6 – ESERCIZIO SOCIALE
Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati.
Sono soci effettivi dell’Associazione:
b) I soci ordinari;
c) I soci onorari;
d) I soci aggregati.
Sono Soci Fondatori gli intervenuti all’atto costitutivo dell’Associazione.
Soci Ordinari: per l’ammissione all’Associazione l’aspirante socio ordinario presenta la domanda alla sede territoriale di appartenenza, che la invia con la relativa documentazione alla sede nazionale perché’ il Consiglio Direttivo possa ratificarne l’accettazione o, per fondati motivi, ricusarla.
La domanda, contenente l’espressa accettazione dello Statuto e dei regolamenti dell’Associazione e l’impegno al versamento della quota di iscrizione e di quella annua, va’ presentata in triplice copia (una da restare al richiedente, una per la sede di appartenenza ed una per la sede nazionale).
La deliberazione del Consiglio Direttivo deve essere presa con l’approvazione di almeno 2|3 (due terzi) dei componenti il Consiglio stesso.
Soci Onorari: tra i soci onorari possono essere accolti: medici, igienisti, odontoiatri e tutti coloro che, per particolari benemerenze, siano degni di riconoscimento da parte dell’Associazione. I soci fondatori e ordinari che abbiano compiuto la maggiore età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. I soci aggregati sono componenti di altre associazioni similari che vogliono contribuire a fornire utili sinergie nella pratica professionale: questi ultimi non hanno diritto di voto. Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali sociali di servirsi delle pubblicazioni e dei testi ivi esistenti, di partecipare a convegni, seminari e di ottenere le agevolazioni promosse dall’Associazione. In qualsiasi momento all’associato e’ consentito recedere dall’associazione dandone comunicazione scritta; qualunque sia il motivo per cui viene meno la qualità di associato, non può essere preteso il rimborso delle quote versate o l’abbuono di quelle dovute per l’esercizio in corso. I soci perdono la qualità di associato per decesso, dimissioni, morosità dichiarata dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea dei soci può deliberare, con provvedimento motivato, sull’esclusione degli associati in caso di gravi motivi.
Tutti i soci sono tenuti a corrispondere le quote nella misura, tempi e modi stabiliti dal Consiglio Direttivo e ad osservare lo statuto e tutte le delibere prese dall’Assemblea pena l’esclusione che verrà deliberata dall’Assemblea.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno, saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
Art. 9 – CARICHE
Il Consiglio Direttivo e’ composto da un numero minimo di 3 (tre), fino ad un massimo di 7 (sette) membri eletti dall’Assemblea dei Soci; essi durano in carica tre anni e non sono rieleggibili.
Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Segretario e un Tesoriere, ove non vi abbia provveduto l’Assemblea.
In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, lo stesso viene sostituito con il primo dei non eletti, la sostituzione viene convalidata dalla prima assemblea annuale.
Tutte le cariche associative sono gratuite salvo il rimborso delle spese sostenute per attività connesse alla carica.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per predisporre il bilancio consuntivo, quello preventivo e il rendiconto finanziario, e determinare l’ammontare della quota associativa. E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano per audio videoconferenza o in sola audio conferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; verificandosi questi requisiti il Consiglio si considererà tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente della riunione e dove pure trovasi il Segretario onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di disparità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto un apposito verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il consigliere assente ingiustificatamente per cinque volte, anche non consecutive, nell’arco dell’esercizio sociale, decade automaticamente dalla carica.
Art. 11 – POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per l’esecuzione delle delibere assembleari relativi all’attuazione degli scopi statutari. Il Consiglio Direttivo delibera :
- sugli investimenti patrimoniali, sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla collaborazione con altri Enti in base alle direttive dell’Assemblea;
- sull’importo delle quote annue di associazione;
- sull’ammissione degli associati;
- sui progetti di bilancio , preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’Assemblea;
- sulle prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità di effettuazione;
- sugli argomenti non espressamente riservati alla competenza dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo predispone il Regolamento per il funzionamento dell’Assemblea.
Il Presidente e il Tesoriere sono autorizzati a compiere sui conti correnti bancari intestati all’associazione tutte le operazioni di ordinaria amministrazione. Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione; egli:
assicura il buon funzionamento dell’Associazione;
verifica il rispetto dello Statuto e dei regolamenti;
controlla l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;
valuta le proposte da sottoporre al Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti di urgenza, salvo ratifica del Consiglio Direttivo;
convoca l’Assemblea su richiesta di almeno un decimo degli associati o almeno tre consiglieri;
presenta il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo dell’Assemblea per l’approvazione, previa relazione del Consiglio.
organizza le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea;
e’ responsabile dell’esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente;
collabora con il Presidente e con il Consiglio nello svolgimento delle attività amministrative ed economiche dell’Associazione;
compila e tiene aggiornato il libro degli associati, il libro verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere provvede alla gestione della cassa e dei relativi movimenti contabili, con facoltà di riscuotere somme e valori, di effettuare pagamenti, di rilasciare quietanze, di provvedere ad operazioni bancarie attive e passive.
Art. 12 – COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo e’ formato da Presidente, Segretario e Tesoriere. Il Comitato Esecutivo cura i deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è costituita dagli associati. Hanno diritto di voto solo gli associati in regola con il versamento della quota annuale. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del rendiconto economico preventivo, consuntivo e finanziario. Nei quindici giorni che precedono l’Assemblea per l’approvazione dei bilanci gli stessi devono restare depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione di tutti coloro che sono interessati a prenderne visione. Le convocazioni dell’assemblea saranno fatte con avviso, contenente l’indicazione dell’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza spedito per raccomandata o anche via telematica, o mediante consegna a mano ai soci almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Allo scopo di rendere possibile l’avviso via telematica i soci dovranno eleggere domicilio per i rapporti con la società nel luogo e presso il numero di utenza fax o indirizzo E-Mail indicato nel libro soci salva la facoltà di revoca di detta domiciliazione. L’Assemblea deve essere pure convocata su domanda scritta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea potrà essere tenuta anche fuori dalla sede sociale. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria potrà svolgersi anche con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In particolare, è necessario che:
sia consentito al presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
vengano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea totalitaria) i luoghi audio/video collegati a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
L’assemblea stabilisce le direttive per l’attuazione degli scopi statutari e approva i regolamenti che disciplinano l’attività dell’associazione, delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori, sulle modifiche dello statuto, e su tutto quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.
Art. 15 – DIRITTI D’INTERVENTO
Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea, o delegare altro associato di loro fiducia, tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale di associazione. I soci possono farsi rappresentare da altri soci, comunque ciascun socio non può rappresentare più di tre soci.
ART. 16 – IL VERBALE DI ASSEMBLEA
L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza l’assemblea nomina il proprio presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene necessario, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
Art. 17 – QUORUM
Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 C.C. L’Assemblea deve essere convocata in sede straordinaria per la modifica dello Statuto o per lo scioglimento dell’Associazione; le modifiche dello Statuto dovranno essere deliberate con le maggioranze qualificate previste dal C.C., ossia con la presenza di almeno tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio e’ deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.
Art. 18 – COMMISSIONI
Il Consiglio Direttivo può istituire , con propria deliberazione, apposite commissioni scientifiche, di lavoro, di esperti, consultive e/o propositive, per lo studio e la trattazione di particolari problematiche che interessano il ruolo dell’assistente di studio odontoiatrico in genere. Possono far parte delle commissioni sia membri dell’Associazione che esperti esterni purché’ noti per la particolare conoscenza di specifiche discipline. Il Consiglio Direttivo determinerà il numero dei componenti in relazione al lavoro da svolgere e designerà il Consigliere delegato che presidierà la Commissione. Le commissioni agiscono in base ad uno specifico mandato del Consiglio Direttivo e, conseguentemente , decadono con la decadenza del Consiglio che le ha istituite.
Art. 19 – REFERENTI TERRITORIALI
Il Consiglio Direttivo può nominare dei referenti territoriali che hanno i seguenti compiti:
divulgare a livello locale notizie riguardanti gli scopi, gli obiettivi e le iniziative promosse dall’Associazione;
di raccogliere le richieste di iscrizione dei nuovi soci trasmettendole alla sede nazionale dell’Associazione;
di collaborare con il Consiglio Direttivo per l’organizzazione dei corsi e/o manifestazioni da svolgersi nell’ambito territoriale di propria competenza;
di collaborare nei contatti con le istituzioni Pubbliche e private, riferendo sempre al Consiglio Direttivo.
Art. 20 – COLLEGIO DEI REVISORI
Il Collegio dei Revisori è costituito da tre membri eletti dall’assemblea tra i soci o anche tra soggetti non associati. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. I Revisori dovranno accertare periodicamente la regolare tenuta della contabilità sociale e vigilare sotto il profilo amministrativo sul corretto uso dei fondi, redigeranno una relazione ai bilanci annuali e potranno in qualsiasi momento compiere atti di ispezione e di controllo, singolarmente o collegialmente.
Lo scioglimento dell’Associazione avviene a seguito di deliberazione dell’Assemblea con il voto favorevole di tre quarti degli associati. L’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine al patrimonio che dovrà essere devoluto ad associazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile ed alle leggi vigenti.
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References: Art. 6

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 15

ART. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20