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Documento del Nucleo di Valutazione agli Organi di Governo in riferimento al processo AVA. Ottobre PDF
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Giustino Pappalardo
1 Documento del Nucleo di Valutazione agli Organi di Governo in riferimento al processo AVA Ottobre 2013 Con il presente documento, condiviso e approvato da tutti i componenti, il Nucleo di Valutazione (NVA) vuole sottoporre al Magnifico Rettore, al Direttore Generale, al Dirigente per la Didattica e al Presidio per la Qualità un promemoria sugli adempimenti che lo stesso NVA è chiamato ad ottemperare in base alla vigente normativa emanata in tema di Assicurazione della Qualità (AQ) e che coinvolgono anche i destinatari di questo documento. Come noto, si tratta di una normativa complessa e stratificata che, per comodità di esposizione, non verrà richiamata puntualmente nel testo ma riportata in allegato. Non è superfluo ricordare, inoltre, che gli adempimenti che verranno di seguito elencati derivano da disposizioni cogenti e, se pure è vero che il nostro Ateneo, al pari degli altri, è in una condizione di sofferenza organizzativa causata dalla concomitante riduzione dei finanziamenti, dal blocco del turnover e dal progressivo e rapido depauperamento dell organico, essi devono essere, comunque, ottemperati. In caso contrario, la nostra istituzione sarà esposta a rischi estremamente gravi che potranno pregiudicare il mantenimento dell offerta didattica con livelli adeguati alle esigenze del territorio. Tutti i soggetti coinvolti, per primo il NVA, sono quindi chiamati ad operare al meglio delle loro possibilità per costruire e stabilizzare un sistema di AQ che permetta all Ateneo di mantenere e possibilmente migliorare il suo posizionamento nel panorama dell Alta formazione nazionale. Secondo quanto prescritto dal D.M. 47/2013, fin dal corrente mese di ottobre, l ANVUR potrà predisporre l attività ispettiva in loco nell avviare la fase di valutazione periodica dei corsi di studio e delle sedi che hanno ricevuto, come la nostra Università, l accreditamento iniziale. Tale valutazione è volta alla verifica dell efficienza e della sostenibilità economica e finanziaria delle attività e i risultati conseguiti nell ambito delle attività di didattica di ricerca e dell AQ [ ] in relazione ai requisiti e agli indicatori riportati negli allegati C, E ed F del DM. Non è superfluo ricordare che la valutazione periodica prenderà anche in considerazione il mantenimento dei requisiti previsti per l accreditamento iniziale. Su tutti gli aspetti oggetto di valutazione periodica il NVA è chiamato, in forza della normativa, ad effettuare una adeguata e documentata attività di monitoraggio, di controllo e di indirizzo e a raccogliere tutte le informazioni che possano essere utili alla formulazione di pareri, raccomandazioni e indicazioni nei confronti del Presidio per la Qualità e degli Organi di Governo. Per raccordare le complesse attività legate ai processi di AQ e per favorire la condivisione delle informazioni, il NVA, nello scorso mese di giugno ha proposto una modalità operativa che è stata condivisa dal Magnifico Rettore, dal Direttore Generale e dal Direttore del Presidio. Tale modalità prevedeva l istituzione su iniziativa e sotto il controllo del Presidio per la Qualità di tavoli tecnici presso i quali istruire le pratiche relative ai diversi adempimenti previsti dalla normativa AVA. Secondo il NVA tali tavoli sarebbero stati, in questa complessa fase di avvio, il punto di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti nei processi di AQ e, quindi, il luogo naturale di trasmissione delle informazioni e delle decisioni. L attività di tali tavoli non è mai stata avviata né è stata proposta dal Presidio alcuna modalità alternativa di comunicazione e condivisione delle informazioni. A tutt oggi risulta non ancora avviato da parte del Presidio l adempimento riferito all organizzazione e verifica dei flussi informativi da e per il Nucleo previsto nell Allegato 1 del Documento AVA. Su iniziativa del NVA si è tenuta una riunione del tavolo tecnico
2 chiamato a discutere degli adempimenti relativi alla rilevazione dell opinione degli studenti sulle attività didattiche. Su questo aspetto, che per il corrente anno accademico continuerà a rimanere sotto il controllo del NVA (la normativa di riferimento non è stata ancora aggiornata, pertanto, la materia risulta essere, almeno in parte, ancora sotto la piena responsabilità del NVA) sono state emanate recenti disposizioni che prevedono una raccolta di informazioni più limitata di quanto inizialmente era previsto nel documento AVA. Al contrario, di particolare urgenza, si ritiene la programmazione di tutte le azioni per garantire il soddisfacimento dei requisiti di AQ previsti nell Allegato C del DM 47/2013. Dato che la modalità di lavoro basata sui tavoli tecnici non è stata finora adottata dal Presidio, il NVA chiede che lo stesso Presidio produca e trasmetta al NVA idonea documentazione per consentire allo stesso il monitoraggio dello stato di attuazione del processo di AQ con riferimento ai 5 requisiti dell Allegato C del DM. Inoltre, dovendo il NVA monitorare indicatori e parametri per la Valutazione Periodica delle attività formative di cui all Allegato F dello stesso DM 47/2013, il NVA chiede che il Presidio comunichi le scelte adottate dall Ateneo in materia di: banche dati da cui estrarre le informazioni necessarie alla costruzione degli indicatori di cui all Allegato F (sistema ESSE3 oppure sistema ANS oppure MIUR e/o altre fonti); valori di riferimento (benchmark), eventualmente differenziati per tipologie di Corsi di Studio, attraverso i quali valutare la produttività degli stessi Corsi in relazione a quanto previsto nell Allegato F (processo di accumulazione dei CFU, tassi di dropout, tempi di conseguimento, etc.); definizione dei tempi cui si dovrà fare riferimento per l estrazione delle informazioni dalle banche dati. sistema di gestione e di struttura organizzativa per l'aq dei CdS. Il NVA ritiene che questi aspetti non possano essere lasciati alla piena discrezionalità dei Corsi di Studio. La valenza comparativa della valutazione delle performance dei Corsi e, eventualmente l identificazione di obiettivi di Ateneo in relazione ad alcune delle grandezze coinvolte, non può non basarsi, in un sistema organico e coeso di AQ, su riferimenti univoci.
3 Allegati Estratti del D.Lgs. 19/2012, del Documento AVA 9/01/2013 e del DM 47/2013 dove si richiamano le attribuzioni del NVA in relazione agli adempimenti AVA D.Lgs. n. 19/2012 Art. 8 Accreditamento dei corsi di studio c.4. Ai fini dell'accreditamento, il nucleo di valutazione interna dell'università verifica se l'istituendo corso è in linea con gli indicatori di accreditamento iniziale definiti dall'anvur e, solo in caso di esito positivo di tale verifica, redige una relazione tecnico illustrativa, che l'università è tenuta a inserire, in formato elettronico, nel sistema informativo e statistico del Ministero. Art. 9 Monitoraggio degli indicatori e accreditamento periodico c. 2. Nell attività di monitoraggio l ANVUR si avvale del contributo dei Nuclei di Valutazione interna delle università che redigono ogni 5/3 aa.aa. una relazione sui risultati dell applicazione degli indicatori per le Sedi/CDS secondo schemi e contenuti definiti con provvedimento ANVUR c. 7. I Nuclei sono comunque tenuti a comunicare tempestivamente l eventuale intervenuta mancata rispondenza delle sedi o CDS agli indicatori Art. 12 Controllo annuale I Nuclei di Valutazione interna delle università [ ] effettuano un attività di controllo sull applicazione dei criteri e degli indicatori per la valutazione periodica Supportano l ANVUR per il monitoraggio sull applicazione dei criteri e degli indicatori Rapporto di verifica per la valutazione periodica Verificano l adeguatezza del processo di auto valutazione
4 Documento ANVUR sull AVA del 9/01/2013 B Nuclei di Valutazione Le norme contenute nel capo IV (potenziamento dell autovalutazione) del D.Lgs 19/2012 prevedono per i Nuclei di Valutazione compiti di: a. controllo annuale sull applicazione dei criteri e degli indicatori per la Valutazione Periodica; b. supporto all ANVUR per il monitoraggio sull applicazione dei criteri e degli indicatori per la Valutazione Periodica; c. verifica dell adeguatezza del processo di Autovalutazione; d. formulare raccomandazioni per il miglioramento delle metodologie interne di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi strategici programmati ogni triennio dai singoli atenei, volte a misurare, per ogni struttura, il grado di raggiungimento degli obiettivi nella didattica, nella ricerca, nell organizzazione e nelle performance individuali, valutando analiticamente i risultati ottenuti in rapporto a ogni singolo compito o attribuzione; e. verifica della rispondenza agli indicatori di Accreditamento Iniziale dei Corsi di Studio di nuova attivazione; f. comunicazione tempestiva dell eventuale intervenuta mancata rispondenza delle sedi o dei corsi agli indicatori di Accreditamento attraverso la trasmissione di una relazione tecnica circostanziata e corredata di ogni elemento utile di valutazione, al MIUR e all ANVUR. La relazione annuale dei Nuclei di Valutazione, redatta sulla base di specifiche indicazioni dell ANVUR, dovrà tener conto degli esiti del controllo annuale, del monitoraggio degli eventuali ulteriori indicatori autonomi definiti al comma 4 dell art. 12 e delle proposte inserite nella relazione delle Commissioni Paritetiche Docenti Studenti I Nuclei di Valutazione dovranno inoltre stilare una relazione sui risultati dell applicazione degli indicatori di Accreditamento con cadenza quinquennale per le Sedi e triennale per ogni Corso di Studio. B.2.5. Valutazione Periodica degli atenei [ ]. L attività di monitoraggio sull applicazione dei criteri e degli indicatori verrà operata dall ANVUR con il supporto dei Nuclei di Valutazione interna degli atenei. C.3.1. Il Presidio della Qualità e le attività formative Nell ambito delle attività formative, il Presidio della Qualità [ ], assicura il corretto flusso informativo da e verso il Nucleo di Valutazione e la Commissione Paritetica Docenti Studenti. C.3.2. Il Presidio della Qualità e le attività di ricerca Nell ambito delle attività di ricerca, il Presidio della Qualità [ ], e assicura il corretto flusso informativo da e verso il Nucleo di Valutazione. E. RUOLO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INTERNA E.1. Relazione annuale del Nucleo di Valutazione interna. Il Nucleo di Valutazione interna svolge un attività annuale di sorveglianza e di indirizzo volta a: a. valutare l efficacia complessiva della gestione in AQ della didattica e della ricerca;
5 b. accertare se l organizzazione e l attività documentata del Presidio della Qualità siano strutturate in modo efficace a mettere in atto l AQ nelle singole articolazioni interne (Corsi di Studi, Strutture di raccordo, Dipartimenti) e nell Ateneo nel suo complesso; c. accertare se l organizzazione dell Ateneo e delle sue articolazioni interne (Corso di Studio, Strutture di raccordo, Dipartimenti,) attraverso le proprie azioni concrete, opportunamente documentate, dimostri che quanto previsto e programmato dai Corsi di Studio e dai Dipartimenti è effettivamente tenuto sotto controllo in modo sistematico e documentato cioè compiendo tutte le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi e verificarne il grado di raggiungimento; d. accertare la persistenza dei requisiti quantitativi e qualitativi per l Accreditamento Iniziale e Periodico dei Corsi di Studio e delle Sedi; e. accertare se gli organi di governo dei Corsi di Studio e dell Ateneo tengano conto dell attività del Presidio della Qualità e delle valutazioni e delle proposte avanzate dalla Commissione Paritetica Docenti Studenti nella Relazione Annuale; f. verificare che i Rapporti di Riesame delle attività di formazione siano redatti in modo corretto e utilizzati per identificare e rimuovere tutti gli ostacoli al buon andamento delle attività di formazione; g. formulare raccomandazioni volte a migliorare la qualità dell attività didattica e di ricerca dell Ateneo. Le schede della Relazione Annuale del Nucleo di Valutazione sono contenute nell Allegato VI. La Relazione Annuale viene trasmessa al MIUR e all ANVUR entro il 30 aprile di ogni anno, unitamente agli indirizzi informatici e alle password per l accesso ai documenti di cui agli Allegati II, III, IV e V. Allegato VI Indicatori relativi al ruolo dei Nuclei di Valutazione 1. Valutazione dell organizzazione nella gestione dell Assicurazione della Qualità per la formazione e la ricerca 2. Valutazione dell efficacia dell organizzazione di Ateneo 3. Valutazione dell efficacia dell organizzazione dei Corsi di Studio 4. Valutazione dell efficacia dei Dipartimenti 5. Valutazione dell effettiva messa in atto dell Assicurazione della Qualità per la formazione e la ricerca 6. Valutazione dell interazione tra le Commissioni Paritetiche Docenti Studenti e il Presidio della Qualità e dei conseguenti interventi di miglioramento 7. Valutazione dell efficacia degli interventi di miglioramento e delle loro effettive conseguenze 8. Indicazioni e raccomandazioni DM 47/2013 Art. 3 (Accreditamento delle sedi) c. 5. L'accreditamento periodico viene conseguito, nell arco di cinque anni, dalle sedi che soddisfano i requisiti per l accreditamento iniziale e quelli previsti per l Assicurazione della Qualità (QA) di cui all allegato C, a seguito della verifica da parte dell'anvur sulla base dei seguenti criteri:
6 a) esito delle visite in loco delle Commissioni di Esperti della Valutazione (CEV); b) analisi dei dati della relazione annuale dei Nuclei di Valutazione interna (di seguito NdV), trasmessa entro il 30 aprile di ogni anno; Art. 4 (Accreditamento dei corsi di studio) 8. L'accreditamento periodico viene concesso ai corsi che soddisfano i requisiti per l accreditamento iniziale e quelli previsti per l Assicurazione della Qualità (QA) di cui all allegato C ed eventualmente di ulteriori requisiti proposti dall ANVUR a seguito delle attività di analisi, studio e sperimentazione, e adottati dal MIUR. La verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento iniziale e periodico viene effettuata mediante le visite in loco delle CEV selezionate dall'anvur, l attività di valutazione dei NdV e a ogni altra informazione disponibile. 11. I NdV svolgono l'attività di verifica sul sistema di AQ tenendo conto anche della relazione delle Commissioni Paritetiche o, relativamente alle Università non statali, degli organismi che svolgono le medesime funzioni previste dall articolo 13 del decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 19. Art. 5 (Valutazione periodica) 1. L'ANVUR trasmette al MIUR annualmente entro il 31 luglio i risultati della valutazione periodica, condotta sulla base: I. della verifica dell'efficienza, della sostenibilità economico finanziaria delle attività e dei risultati conseguiti nell'ambito delle attività di didattica e ricerca; II. dell'esito delle visite in loco delle Commissioni di Esperti della Valutazione; III. della relazione annuale dei NdV, trasmessa entro il 30 aprile di ogni anno; IV. delle informazioni contenute nelle SUA CdS dell a.a. precedente con i relativi Rapporti di Riesame; V. delle informazioni contenute nelle SUA RD dell a.a. precedente; VI. delle risultanze dell attività di monitoraggio e di controllo della qualità dell attività didattica e di ricerca.
7 Allegato C Requisiti di Assicurazione della Qualità AQ 1 L Ateneo stabilisce, dichiara ed effettivamente persegue adeguate politiche volte a realizzare la propria visione della qualità della formazione (se non è presente viene revocato l Accreditamento alla Sede). Devono essere presenti: I. una formulazione chiara di obiettivi concreti rapportati alla disponibilità di risorse umane e materiali tali da garantire il raggiungimento dei risultati, documentati in modo sistematico e comprensibile al pubblico; II. la formulazione degli obiettivi di apprendimento previsti e dei requisiti generali per la verifica degli obiettivi di apprendimento raggiunti dagli studenti e la verifica della correlazione tra gli obiettivi formativi e destini professionali degli studenti; III. un piano di reclutamento degli studenti e di progettazione correlata alla loro caratteristiche (studenti lavoratori, fuori sede, ecc); IV. un elenco dettagliato di metodi e risorse per la formazione (personale docente e di supporto, infrastrutture e attrezzature, requisiti nazionali e internazionali ove applicabili di natura accademica e professionale, relazioni tra insegnamento e ricerca, requisiti organizzativi); V. regolari autovalutazioni periodiche (rapporti di Riesame) dei processi adottati e dei risultati ottenuti. AQ 2 L Ateneo sa in che misura le proprie politiche sono effettivamente realizzate dai Corsi di Studio (se non è presente viene revocato l Accreditamento alla Sede). I. Esiste un sistema di valutazione interna controllato dal Presidio di Qualità che fornisce all istituzione dati aggregati atti ad orientare le politiche. II. Viene verificata con regolarità la qualità dei programmi di formazione messi in atto dai Corsi di Studio tenendo conto di tutti i portatori di interesse (studenti, docenti, personale di supporto, ex allievi e rappresentanti del mondo del lavoro). III. Viene tenuta sotto controllo la qualità complessiva dei risultati della formazione. AQ 3 L Ateneo chiede ai Corsi di Studio di praticare il miglioramento continuo della qualità, puntando verso risultati di sempre maggior valore (se non è presente viene revocato l Accreditamento alla Sede). Tenuto conto delle risorse effettivamente disponibili, l Ateneo attraverso il Presidio di Qualità orienta i Corsi di Studio al bilanciamento tra una AQ che si limiti a soddisfare requisiti predeterminati e un impegno verso il miglioramento continuo inteso come la capacità di porsi obiettivi formativi aggiornati ed allineati ai migliori esempi nazionali o internazionali. AQ 4 L Ateneo possiede un effettiva organizzazione con poteri di decisione e di sorveglianza sulla qualità dei Corsi di Studio, della formazione da loro messa a disposizione degli studenti e della ricerca (se non è presente viene revocato l Accreditamento alla Sede). Il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche Docenti Studenti effettuano una adeguata e documentata attività annuale di controllo e di indirizzo dell AQ da cui risultano pareri, raccomandazioni e indicazioni nei confronti del Presidio della Qualità e degli organi di governo dell Ateneo. Il Presidio di Qualità e gli organi di governo dell Ateneo sono a conoscenza dei pareri, delle raccomandazioni e delle indicazioni che il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche Docenti Studenti producono e, sulla base di esse, mettono in atto adeguate misure migliorative. Esiste un organizzazione che definisce criteri per compiti, obiettivi, autorità e responsabilità a cui i Corsi di Studio si uniformano. Essa prevede la partecipazione di docenti, studenti e personale di supporto, e dimostra l efficacia della sua presenza attraverso la documentazione di come analizza i rapporti di Riesame dei Corsi di Studio e di come tiene conto delle raccomandazioni provenienti da docenti, studenti e personale di supporto ai Corsi di Studio.
8 AQ 5 Il sistema di AQ è effettivamente applicato ed è efficacemente in funzione nei Corsi di Studio visitati a campione presso l ateneo (se non è presente viene revocato l Accreditamento al Corso di Studio). Il requisito AQ5 include la verifica sull effettiva adozione del Diploma Supplement secondo quanto indicato dalle relative linee guida vigenti. Con delibere specifiche dell ANVUR verranno identificati i punti critici di controllo, le precise modalità di verifica dei Requisiti per l AQ 1 5 e criteri e procedure dell allocazione degli Atenei nei quattro livelli di cui all art. 3 comma 6 del presente decreto. Allegato F Indicatori e parametri per la Valutazione Periodica delle attività formative 1. Numero medio annuo CFU/studente 2. Percentuale di iscritti al II anno con X CFU 3. Numero di CFU studenti iscritti al corso di studio da 2 anni/studenti iscritti 4. Tasso di laurea (percentuale di laureati all interno della durata normale del corso di studio di I e II livello) 5. Tasso di abbandono dei corsi di laurea 6. Quota di studenti lavoratori 7. Quota studenti fuori corso (studenti iscritti al corso per un numero di anni superiore alla durata normale del corso di studio) 8. Quota studenti inattivi 9. Tempo medio per il conseguimento del titolo 10. Esiti occupazionali 11. Rapporto docenti/studenti per aree formative omogenee (Tabella 2, allegato C, DM 17/2010) 12. Percentuale di corsi di studio con test in ingresso 13. Rapporto tra numero di CFU acquisiti estero/studenti iscritti 14. Rapporto studenti in mobilità internazionale per più di tre mesi/studenti iscritti 15. Rapporto studenti con più di 15 CFU acquisiti all estero/studenti iscritti 16. Docenti in mobilità internazionale (mesi/uomo in entrata e in uscita) 17. Corsi di dottorato internazionali 18. Studenti iscritti con titolo per l accesso non italiano/studenti iscritti 19. Fondi di ateneo (non Erasmus) per la mobilità internazionale 20. Corsi e insegnamenti in lingua veicolare 21. Rapporto tra studenti provenienti da altro Ateneo/studenti laureati presso l Ateneo iscritti ai corsi di laurea magistrali (in alternativa a punto 17) 22. Questionari degli studenti 23. Risultati del processo di Assicurazione di Qualità Indicatore di sostenibilità economico finanziaria comune ad E ed F ai sensi del d.lgs 49/2012 (Università statali) ISEF = A/B A = 0,82 x (FFO + Fondo programmazione triennale + Contribuzione netta studenti Fitti passivi) B = Spese di Personale + Oneri ammortamento

References: Art. 8
 Art. 9
 Art. 12
 art. 12
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 13
 Art. 5
 art. 3