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ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI TUTELA MINORILE NELL AMBITO DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO OVEST DECORRENZA 01/01/ PDF
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1 Servizio Sanitario Nazionale Regione Veneto UNITA LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 6 VICENZA Azienda ex DD.LL.ggss. 502/92 e 517/ DISTRETTO SOCIO SANITARIO OVEST Comuni di Altavilla Vicentina, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Gambugliano, Isola Vicentina, Monteviale, Sovizzo ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI TUTELA MINORILE NELL AMBITO DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO OVEST DECORRENZA 01/01/2013 DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 1 COMUNE DI COSTABISSARA
2 ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI TUTELA MINORILE NELL AMBITO DEL DISTRETTO OVEST Premesso che l art. 2 della L.R. n. 5/1996 prevede la gestione unitaria dei servizi sociali e ad elevata integrazione socio-sanitaria in ambiti territoriali omogenei coincidenti con il Distretto Socio- Sanitario, polo unificante di tutti i servizi sanitari, socio-sanitari e sociali (L.R. n. 56/94, art. 22); Che l art. 130, comma 3, della L.R. 11/2001 prevede che la Giunta Regionale allo scopo di perseguire pienamente l integrazione socio-sanitaria promuove la delega da parte dei Comuni alle U.L.SS. delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria; Visti l art. 19 della Legge n. 328/2000 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e di servizi sociali e l art. 34 del D. Lgs. 267/2000 Testo unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali ; Vista la DGR 569 del 11/03/2008 Approvazione delle Linee Guida 2008 per la protezione e la tutela del minore Viste la DGR n del e la DGR 675 del con le quali la Regione Veneto, nel definire i criteri di riparto dei contributi regionali ai Comuni in materia di inserimenti residenziali dei minori, ha inteso promuovere la forma associata della spesa, oltre che la gestione tecnica della tutela minori; Vista la DGR 2416 del Linee di indirizzo regionali per lo sviluppo dei servizi di protezione e tutela del minore - Biennio 2009/2010 Viste le Delibere del Direttore Generale dell Azienda Ulss n.6 Vicenza n. 233 del , n. 502 del , n. 276 del e i Provvedimenti del Dirigente Responsabile del Distretto Socio Sanitario Ovest n. 81 del e n.139 del Che l art. 34 del D.Lgs. 267/2000 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali prevede che per la definizione di interventi e programmi di intervento richiedenti l azione integrata e coordinata di più Enti pubblici, si definisca apposito accordo di programma al fine di assicurare il coordinamento delle azioni e determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento. tra il Dott. Stefano Giacomin Sindaco del Comune di Creazzo, delegato dai Comuni di Altavilla Vicentina, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Gambugliano, Isola Vicentina, Monteviale, Sovizzo, che, nella riunione del Comitato di Distretto del , hanno espresso il loro consenso unanime all approvazione dell Accordo di Programma, nei termini descritti nel presente testo. e l Azienda U.L.SS. n. 6 "Vicenza", con sede in Vicenza, Via Rodolfi, 37, rappresentata dal Direttore Generale dott. Antonio Alessandri. DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 2 COMUNE DI COSTABISSARA
3 Si conviene quanto segue: Art. 1 - Oggetto dell accordo I Comuni di Altavilla Vicentina, Caldogno, Costabissara, Creazzo, Gambugliano, Isola Vicentina, Monteviale, Sovizzo delegano all Azienda U.L.SS. n. 6 "Vicenza" le funzioni di tutela minorile e di sostegno alla famiglia. In particolare rientrano tra le funzioni delegate gli interventi previsti dall art. 23 lett. C del D.P.R. 616/77 e la presa in carico di minori, in condizione di particolare e grave disagio e disadattamento che può sfociare (rischio di pregiudizio) o è già sfociata (pregiudizio) in un danno effettivo alla salute psicofisica del minore. Secondo le Linee Guida 2008 costituisce situazione di pregiudizio la grave trascuratezza, lo stato di abbandono, il maltrattamento fisico, psicologico o sessuale ad opera di un familiare o di altri soggetti, la grave e persistente conflittualità tra i coniugi. La delega viene esercitata secondo i seguenti indirizzi: 1) i Comuni mantengono la titolarità del servizio delegato e pertanto forniscono in sede di Comitato dei Sindaci gli indirizzi politico-amministrativi e ne esercitano la vigilanza ed il periodico controllo; 2) l U.L.SS. tramite il Distretto Ovest provvede ad assicurare l espletamento del servizio mediante l Equipe Tutela Minori e Sostegno alla Famiglia e attraverso l utilizzo dell Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (di seguito UVMD); 3) i rapporti istituzionali tra Comuni e U.L.SS. hanno come riferimento istituzionale il Direttore dei Servizi Sociali e come riferimento gestionale il Direttore del Distretto Socio Sanitario e il Responsabile dell Unità Operativa Infanzia Adolescenza Famiglia ai quali gli Amministratori Comunali rivolgeranno osservazioni, proposte, richieste. Art. 2 Funzioni delegate Tenuto in considerazione che al centro degli interventi di cura, protezione e tutela vi sono due soggetti, il bambino o l adolescente e la sua famiglia, rientrano tra le funzioni delegate: 1) gli interventi riguardanti minori soggetti a provvedimenti dell Autorità Giudiziaria nell ambito della competenza amministrativa e civile (previsti dall art. 23 lett. C del D.P.R. 616/77); 2) la presa in carico di minori in situazione di rischio di pregiudizio e/o pregiudizio e l eventuale allontanamento del minore qualora il caso lo richieda; 3) la gestione degli affidi familiari ed eterofamiliari dei casi in carico; 4) la gestione degli inserimenti in comunità di accoglienza diurna e residenziale (DGR 84/07 Allegato A e B) dei casi in carico. Art. 3 - Composizione dell Equipe per la tutela del minore e il sostegno alla famiglia L Equipe Tutela Minori e Sostegno alla Famiglia ( di seguito chiamata Equipe Tutela) è un servizio dell Unità Operativa Infanzia, Adolescenza e Famiglia (di seguito U.O.I.A.F.) del Distretto Ovest ed è costituita da: FIGURA PROFESSIONALE ORE SETTIMANALI Assistente Sociale 36 Assistente Sociale 36 Psicologo 38 DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 3 COMUNE DI COSTABISSARA
4 Psicologo 19 Responsabile U.O.I.A.F. 11 Operatori amministrativi 17 Educatore Professionale 18 L Equipe Tutela è coordinata del Responsabile Unità Operativa Infanzia Adolescenza Famiglia del Distretto Socio-Sanitario di Vicenza e Sud-Est, di seguito Responsabile U.O. I.A.F. Art. 4 - Modalità di espletamento del servizio Il servizio si svolge attraverso i seguenti momenti: 1. Fase della segnalazione L Assistente Sociale comunale che riceve le segnalazioni dal territorio (es. dalla famiglia, dalla scuola, dal vicinato, dagli operatori distrettuali, dai Pediatri di Libera Scelta e dai Medici di Medicina Generale e dai Servizi Sociosanitari) svolge una funzione di filtro attraverso la stima delle informazioni, verificando gli elementi che possono far ipotizzare una situazione di rischio di pregiudizio e/o pregiudizio del minore. Secondo le linee guida 2008 possono costituire situazione di pregiudizio la grave trascuratezza, lo stato di abbandono, il maltrattamento fisico, psicologico o sessuale ad opera di un familiare o di altri soggetti, la grave e persistente conflittualità tra i coniugi. L Assistente Sociale comunale, nella definizione della situazione, può avvalersi, in consulenza, dell Equipe Tutela. Qualora ritenga che il caso sia di competenza dell Equipe Tutela, l Assistente Sociale Comunale avvia formale richiesta di UVMD al Responsabile U.O.I.A.F. per il passaggio del caso. L UVMD deve essere convocata nel più breve tempo possibile, comunque mai oltre i 20 giorni dall invio della richiesta da parte dell Assistente Sociale comunale. Precedentemente alla UVMD l Assistente Sociale comunale consegna idonea documentazione unitamente alla propria relazione scritta contenente una prima valutazione del caso con gli indicatori rilevati in merito alla situazione di rischio di pregiudizio e/o pregiudizio del minore. Le segnalazioni di conclamato rischio di pregiudizio e pregiudizio del minore pervenute: 1. da altri Servizi (compreso Consultorio Familiare, Pediatra di Libera Scelta, Medico di Medicina Generale ) 2. dal Servizio Sociale Comunale per le quali non è necessaria l azione di filtro da parte degli Assistenti Sociali comunali, saranno prese in carico direttamente dall Equipe Tutela, informando nei tempi più brevi (nel primo caso) il Comune di competenza. Non vi è in questi casi necessità di passaggio preventivo in UVMD. 2. Presentazione del caso e presa in carico L Equipe Tutela si attiva, se necessario, con le azioni di seguito riportate e finalizzate alla completa presa in carico: 1) partecipazione alla UVMD degli operatori dell Equipe Tutela individuati dal Responsabile U.O.I.A.F per la trasmissione del caso dal Comune alla stessa Equipe; 2) assunzione in carico del caso, se riconosciuto a rischio e/o pregiudizio, che diventa di piena competenza e gestione dell Equipe Tutela; 3) approfondimento della valutazione socio-ambientale; 4) completamento o attivazione della valutazione psicologica delle capacità genitoriali e del minore; 5) valutazione della rete parentale con particolare riferimento alle capacità di protezione del DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 4 COMUNE DI COSTABISSARA
5 minore; 6) contatti e attivazione dei Servizi Sociosanitari e delle agenzie educative coinvolti nel caso; 7) definizione di diagnosi, prognosi e ipotesi di progetto di intervento; 8) precedentemente a questa UVMD l Equipe Tutela invia al Comune eventuale preventivo di impegno di spesa al fine di verificare la disponibilità di Bilancio e decidere in merito; 9) partecipazione all UVMD, nella quale è presente un rappresentante dell Amministrazione Comunale e l Assistente Sociale Comunale (o un tecnico del Comune da lui delegato), oltre ad altri soggetti e professionisti coinvolti nel caso, per la condivisione e la definizione del Progetto quadro e l attivazione degli interventi opportuni. 3. Attivazione degli interventi L Equipe Tutela sulla base del progetto definito dall UVMD può attivare i seguenti interventi: 1) sostegno psicologico del minore; 2) trattamento psicoterapeutico del minore; 3) percorso di sostegno delle capacità genitoriali; 4) percorso di recupero della famiglia trascurante e /o maltrattante; 5) rapporti con l Autorità Giudiziaria (segnalazione, relazione di aggiornamento e attuazione dei decreti del Tribunale); 6) procedure di affido familiare ed eterofamiliare; 7) inserimento del minore e/o della coppia madre/bambino in strutture protette; 8) inserimento del minore in strutture semiresidenziali; 9) provvedimenti di urgenza (ex art. 403 C.C.); 10) incontri protetti tra minori e famigliari. 4. Verifica degli interventi L Equipe Tutela provvede in ogni fase del progetto ad effettuare un costante monitoraggio della situazione ed alla verifica del raggiungimento degli obiettivi. L Equipe Tutela deve richiedere la convocazione dell UVMD nei casi previsti così come definiti da Delibera Azienda ULSS n. 139 del ( è necessaria la UVMD ) per: 1) l accesso alla comunità educativa, anche diurna, o familiare; 2) l accoglienza presso una famiglia affidataria; 3) l accesso alla comunità educativa riabilitativa. L Equipe Tutela comunque dà tempestiva comunicazione al Servizio Sociale Comunale di qualsiasi modifica importante per l evoluzione della situazione e trasmette la documentazione relativa al singolo Comune (relazioni di aggiornamento per il Tribunale per i Minorenni e/o per altri servizi, provvedimenti del Tribunale per i Minorenni). 5. Provvedimenti d urgenza e segnalazioni obbligatorie 1) Modalità segnalazioni obbligatorie Nei casi in cui la Legge preveda la segnalazione obbligatoria alla Procura per i minorenni per la tutela giurisdizionale dei diritti del minore di età (rif. Linee Guida 2008 cap. III la segnalazione all A.G. ), le procedure saranno le seguenti: A. Notizia giunta direttamente all Equipe Tutela DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 5 COMUNE DI COSTABISSARA
6 L Equipe Tutela prende immediatamente in carico la situazione e la responsabilità del caso qualora non sia necessaria l azione di filtro da parte dell Assistente Sociale comunale (rif. Linee Guida 2008 cap. III la segnalazione all A.G. ). L Equipe Tutela segnala formalmente al Comune l avvenuta presa in carico del caso e gli eventuali aggiornamenti. Qualora l Equipe Tutela abbia fatto una segnalazione all Autorità Giudiziaria a seguito di segnalazioni dirette di natura penale (maltrattamento fisico e/o abuso sessuale) informa tempestivamente il Comune di residenza del minore. B. Notizia giunta all assistente sociale comunale da altri pubblici ufficiali o da incaricati di pubblico servizio I pubblici ufficiali o gli incaricati di pubblico servizio (es. pediatra, operatori scolastici, operatori sociali e sanitari ) sono obbligati per legge alla denuncia all Autorità Giudiziaria o ad un altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne (Linee Guida 2008, punto 3.7.2). L Assistente Sociale Comunale informa prontamente l Equipe Tutela, anche per iscritto, e trasmette i riferimenti necessari dei segnalanti per la presa in carico e la conseguente segnalazione in Procura. C. Notizia giunta all Assistente Sociale comunale tramite rivelazione diretta da parte di soggetti privati L Assistente Sociale Comunale provvede subito alla segnalazione all Autorità Giudiziaria e contestualmente all Equipe Tutela per l immediata presa in carico del caso e di tutti gli adempimenti conseguenti e necessari (farà seguito UVMD di formalizzazione della presa in carico). Nella formulazione della segnalazione l Assistente Sociale Comunale ha la possibilità di avvalersi della consulenza e collaborazione da parte dell l Assistente Sociale dell Equipe Tutela. 2) Modalità allontanamenti Nel caso specifico in cui la segnalazione obbligatoria di cui sopra comporti un provvedimento formale dell Autorità Giudiziaria riguardo l allontanamento in via d emergenza del minore, come previsto dal capitolo III (paragrafo 3.6 lettera b) delle Linee Guida 2008 per i Servizi Sociali e Sociosanitari della Regione Veneto, spetta all Assistente Sociale Comunale redigere l ordinanza del Sindaco ai sensi dell art. 403 C.C. ed immediatamente trasmetterla in copia all Equipe Tutela. L Equipe Tutela provvede all immediata presa in carico del caso e a tutti gli adempimenti conseguenti urgenti e necessari per la protezione del minore: 1) soccorso immediato del minore 2) contatti con la famiglia 3) collocamento in luogo sicuro 4) contatti con le autorità competenti e quant altro necessario 5) UVMD di formalizzazione della presa in carico entro una settimana dall allontanamento. Nel caso si presenti un urgente necessità di inserimento in Pronta Accoglienza in struttura residenziale, l Equipe Tutela attiva gli interventi come da Convenzione con l Associazione Papa Giovanni XXIII oppure, se questa non fosse disponibile, attiva altre strutture residenziali di pronta accoglienza, eventualmente anche fuori dal territorio dell Azienda Ulss n. 6, in accordo con l Assistente Sociale Comunale. Per le necessità di pronta accoglienza vengono privilegiati, quando opportuni e congrui, gli affidi familiari di pronta accoglienza. A) Obblighi dell Azienda ULSS 6 Vicenza Art. 5 Impegni dei soggetti firmatari DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 6 COMUNE DI COSTABISSARA
7 1. L U.L.SS. garantisce l operatività dell Equipe Tutela anche attraverso l eventuale sostituzione del personale addetto, ne cura l aggiornamento professionale, fornisce gli apporti di consulenza necessari. 2. L U.L.SS. predispone e invia formalmente ai Comuni attraverso il Responsabile dell U.O.I.A.F una relazione, con cadenza semestrale, sulle attività svolte e i risultati raggiunti, allo scopo di verificare l efficacia e l efficienza del servizio offerto. 3. L U.L.SS. fornisce ogni possibile informazione di tipo statistico - contabile che il Comitato dei Sindaci di Distretto intende richiedere, finalizzata alla valutazione complessiva della delega; 4. L U.L.S.S. anticipa, per conto dei Comuni, l erogazione dei contributi per l affido alle famiglie affidatarie. 5. L ULSS provvede alla rendicontazione regionale dei contributi erogati per gli affidi e delle spese per inserimento in strutture residenziali tramite la compilazione delle schede periodicamente inviate dall Assessorato Regionale ai Servizi Sociali, in collaborazione con i Servizi Comunali; invia altresì all Osservatorio Regionale per l Infanzia, Adolescenza Giovani e Famiglia le schede dei minori inseriti in affidi familiari residenziali, diurni o a tempo parziale, mandandone copia ai Servizi Sociali Comunali. 6. L ULSS comunica ai singoli Comuni e presenta al Comitato dei Sindaci, l entità dei contributi regionali ricevuti per gli affidi e per le spese degli inserimenti in strutture residenziali e diurne, nonché qualsiasi altro contributo economico percepito in relazione alla delega in oggetto. 7. L ULSS trasmette ai singoli Comuni, il rendiconto consuntivo annuale dettagliato del servizio, entro il 30 marzo dell anno successivo a quello di riferimento. B) Obblighi dei Comuni DETERMINAZIONE DEI COSTI Per lo svolgimento del servizio delegato, i Comuni del Distretto si impegnano in solido a corrispondere all ULSS l importo di seguito dettagliato: 1. COSTI FISSI rappresentati da: - oneri per il personale ( 82,200,00) e spese generali ( 5.000,00) per complessivi ,00 annui (ottantasettemiladuecento/00), come da prospetto sotto riportato; - importo di 2.500,00 (duemilacinquecento/00) per l aggiornamento e la supervisione dell Equipe Tutela Minori; DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 7 COMUNE DI COSTABISSARA
8 La ripartizione dei costi fissi tra i Comuni viene effettuata sulla base della popolazione residente al 31 dicembre dell anno precedente a quello di riferimento (principio di solidarietà). Nel caso di variazioni del costo del personale (in particolare dovute ad adeguamenti contrattuali) oppure dei carichi di lavoro e dei costi fissi su proposta motivata del Direttore di Distretto, il Comitato dei Sindaci valuterà e si pronuncerà sull adeguamento economico o su soluzioni alternative. Il Direttore di Distretto convocherà senza indugio il Comitato dei Sindaci di Distretto per comunicare l assenza del personale per malattia/maternità per un periodo superiore ai 20 giorni lavorativi e definire le modalità di sostituzione. 2. COSTI VARIABILI : A) Costi per affidi familiari Il costo complessivo per i contributi erogati alle famiglie affidatarie varia in base al numero di affidi in essere. La ripartizione di tali costi tra i Comuni viene effettuata sulla base della popolazione residente al 31 dicembre dell anno precedente a quello di riferimento (principio di solidarietà) B) Inserimenti istituzionali (residenziali e diurni) La spesa per gli inserimenti residenziali e diurni viene attribuita ai Comuni utilizzando i seguenti criteri di riparto: 1) il 70% del costo complessivo a carico del Comune di residenza del minore: 2) il 30% del costo complessivo della spesa va ripartito tra tutti i Comuni con il seguente criterio: - 50% in proporzione al numero di minori residenti - 50% in proporzione ai cittadini residenti Per la gestione degli oneri connessi agli inserimenti residenziali, i Comuni si impegnano a sottoscrivere un fondo anticipato il cui importo è determinato considerando il 30% della spesa sostenuta nell anno precedente per gli inserimenti istituzionali (residenziali e diurni). Detto fondo, costituito presso l ULSS, servirà come risorsa cui attingere per il pagamento delle rette di inserimento residenziale, la cui liquidazione è attribuita all ULSS stessa dalla data di sottoscrizione del presente accordo. Nel caso di avanzo della dotazione iniziale del fondo, lo stesso sarà riportato a bilancio per l anno successivo; se viceversa, il fondo risulta insufficiente nel corso dell anno, l ULSS si impegna a darne tempestiva comunicazione ai Comuni i quali disporranno l integrazione necessaria. Nel caso in cui l Assistente Sociale Comunale, sentito l Assessore agli Interventi Sociali concordi con la famiglia la compartecipazione alla spesa della retta di inserimento residenziale o diurno del minore, tale somma è introitata dall ULSS e decurtata dalla quota del 70% della spesa sostenuta dal Comune di residenza del minore per il pagamento della retta. Nel caso di inadempimento da parte della famiglia, l ULSS attiverà le procedure idonee al recupero della somma concordata. MODALITÀ DI VERSAMENTO Il versamento degli importi dovuti dai Comuni all ULSS sarà effettuato con le seguenti modalità: 1) La quota fissa sarà corrisposta in due rate semestrali anticipate. DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 8 COMUNE DI COSTABISSARA
9 2) La quota variabile per i contributi affidi sarà corrisposta a consuntivo con cadenza semestrale; l importo sarà calcolato in base ai contributi all affido effettivamente erogati nel semestre precedente, al netto di eventuali compartecipazioni delle famiglie d origine. 3) La quota variabile per inserimenti residenziali e diurni verrà corrisposta a consuntivo con cadenza bimestrale. I Comuni riceveranno dall ULSS la rendicontazione delle fatture pagate e provvederanno a trasferire il 70% di pertinenza delle singole amministrazioni, entro 30 giorni dal ricevimento del documento contabile. C) Integrazioni agli impegni dei soggetti firmatari Gli aspetti relativi a: 1. contributi alle famiglie affidatarie, copertura assicurativa e compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie di origine; 2. sostegno socio-educativo; 3. rapporti con Centro Provinciale ARCA. 4. rapporti con il Centro per l Affido e la Solidarietà familiare sono contenuti e disciplinati nell allegato al presente Accordo di Programma, di cui fa parte integrante e sostanziale. 6- Gestione dei contributi regionali I contributi regionali destinati all affido semestralmente anticipati alle famiglie dall Azienda ULSS 6 Vicenza verranno introitati dall ULSS e ripartiti tra i Comuni in base alla stessa popolazione residente utilizzata come riferimento per la ripartizione dei costi degli affidi I contributi regionali per gli inserimenti in struttura residenziale e diurna verranno anch essi introitati dall ULSS e successivamente ripartiti ai Comuni con le seguenti modalità: 1) copertura di quanto precedentemente stanziato da ogni singolo Comune per la costituzione del fondo; 2) in caso di trasferimento regionale eccedente il punto 1), la ripartizione dell eccedenza avverrà con gli stessi criteri con i quali viene suddivisa la spesa per inserimenti in struttura (punto 2B). I Comuni introiteranno direttamente i contributi regionali e provinciali per minori riconosciuti da un solo genitore anche nei casi seguiti dall Equipe Tutela per la realizzazione degli interventi concordati tra l Assistente Sociale dell Equipe Tutela e l Assistente Sociale Comunale. Art. 7- Aggiornamenti casi e incontri Il Responsabile U.O.I.A.F. organizza ed effettua un incontro semestrale con i rappresentanti dei singoli Comuni allo scopo di aggiornare le realtà comunali in relazioni ai singoli casi presi in carico dall Equipe Tutela. Ulteriori incontri potranno avvenire a seguito della richiesta espressa dai Comuni o dall U.L.S.S. e verranno svolti con gli operatori che ogni Ente ritiene opportuno convocare. Variazioni significative nel percorso del caso in carico o importanti informazioni, dovranno essere scambiate tra Assistente Sociale dell Equipe Tutela e Assistente Sociale Comunale per le vie brevi anche attraverso l utilizzo dei seguenti mezzi: mail e fax. Allo scopo di risolvere rapidamente eventuali problematiche che dovessero emergere in relazione al presente accordo gli Assessori agli Interventi Sociali di ogni Comune richiederanno DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 9 COMUNE DI COSTABISSARA
10 tempestivamente al Responsabile U.O.I.A.F. chiarimenti e delucidazioni in merito ad eventuali segnalazioni di disservizi e/o lamentele relative all operato dell U.L.S.S.. Art. 8- Informazione Gli Enti firmatari si impegnano a promuovere il presente Accordo di Programma nel territorio distrettuale e coordinarne le procedure nell ambito delle proprie competenze. Il presente accordo decorre dal Art. 9 - Decorrenza e durata La revoca dovrà avvenire tramite raccomandata A/R da inviare con un preavviso minimo di almeno mesi 6. DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 10 COMUNE DI COSTABISSARA
11 ALLEGATO A 1. CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE AFFIDATARIE, COPERTURA ASSICURATIVA E COMPARTECIPAZIONE ALLA SPESA DA PARTE DELLE FAMIGLIE DI ORIGINE Contributi alle famiglie affidatarie La Famiglia Affidataria percepisce un contributo mensile pari alla pensione minima INPS, adeguato anno per anno, per l affido completo; nel caso di affido diurno il contributo mensile viene determinato in misura pari al 50% della pensione minima INPS. Eventuali variazioni in aumento o in diminuzione saranno valutati dall Assistente Sociale dell Equipe Tutela che segue il caso, in relazione agli impegni derivanti dal progetto di affido. La liquidazione del contributo viene effettuata dall U.L.SS.. La famiglia affidataria ha inoltre diritto al rimborso per spese straordinarie sostenute per l accudimento e la cura del bambino o ragazzo. Devono essere considerate spese straordinarie quelle relative a: primo corredo del bambino o ragazzo nel caso questo sia privo di vestiario idoneo al decoro e/o alla stagione; spese di carattere sanitario (spese di ortodonzia, cure dentistiche, ortopediche, oculistiche, visite specialistiche non mutuabili e quant altro riguardi la dimensione della salute); spese per attività ricreative, nel limite massimo di. 250,00 all anno. spese per l acquisto di testi scolastici e altre spese scolastiche. Eventuali altre richieste potranno essere avanzate all Assistente Sociale dell Equipe Tutela che segue il caso, la quale le valuterà, in accordo con l Assistente Sociale Comunale. Per le spese straordinarie, che superano l importo di. 500,00 la famiglia affidataria dovrà presentare almeno due preventivi all Assistente Sociale dell Equipe Tutela che si accorderà con l Assistente Sociale Comunale. La liquidazione delle spese straordinarie verrà effettuata direttamente dal Comune di residenza della famiglia d origine, previa presentazione della documentazione giustificativa della spesa accompagnata da una relazione dell Assistente Sociale dell Equipe Tutela che segue il caso. Copertura assicurativa. Dal momento in cui il bambino o il ragazzo vengono collocati presso la famiglia affidataria l ULSS stipula un assicurazione a copertura dei danni personali e materiali che l affidato può subire e i danni materiali o personali che l affidato può provocare nei confronti di terzi. Il costo dell assicurazione rientra nei costi generali dell Accordo; qualora la spesa superi il budget fissato verrà ripartita tra i Comuni in modo solidaristico. DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 11 COMUNE DI COSTABISSARA
12 Compartecipazione alla spesa da parte della famiglia di origine. In base al Regolamento Comunale la famiglia di origine potrà essere chiamata a contribuire alle spese sostenute per l affido familiare. L Assistente Sociale del Comune, d intesa con l Assistente Sociale dell Equipe Tutela, determina l entità dell eventuale contributo alla spesa. Il relativo importo, è versato direttamente all ULSS e verrà portato in diminuzione della spesa complessiva su cui calcolare le quote a carico dei singoli Comuni. Nel caso di inadempimento da parte della famiglia, l ULSS attiverà le procedure idonee al recupero della somma concordata. 2. SOSTEGNO SOCIO EDUCATIVO A. I Comuni del Distretto Ovest gestiscono in convenzione e in consorzio il Servizio di sostegno socio educativo. Qualora per i casi in carico, l Equipe Tutela valuti l opportunità di una variazione del monte ore (in aumento o in diminuzione) oppure il bisogno di attivare il Servizio, il Responsabile U.O.I.A.F. del Distretto Socio Sanitario sulla base di criteri omogenei, presenterà formale richiesta di assegnazione oraria al Comune competente territorialmente. B. Sulla base delle ore assegnate l Equipe Tutela assicurerà all Educatore gli opportuni riferimenti organizzativi e di progetto (tempi, obiettivi, contenuti, incontri, supervisioni) e trasmetterà all Assistente Sociale Comunale segnalazione tempestiva su eventuali problematiche di servizio. C. L Equipe Tutela funge da referente funzionale dell Educatore nella gestione del sostegno socio educativo del minore in carico. L attività dell Educatore infatti si inserisce a pieno titolo nel più ampio progetto di tutela che vede coinvolto il minore e necessita di pieno accordo e collaborazione con l Equipe stessa. 3. RAPPORTI CON CENTRO PROVINCIALE ARCA (Contrasto e Cura delle situazioni di grave maltrattamento e abuso sessuale) Si rinvia al Documento di Revisione del Protocollo d Accesso al Centro Provinciale ARCA relativamente ai rapporti tra Centro Provinciale Arca e Servizi del Territorio. Inoltre si precisa quanto segue: A. Per i casi in cui vi sia una rivelazione diretta l Assistente Sociale Comunale segnala all Autorità Giudiziaria Minorile e/o Penale e tempestivamente trasmette il caso all Equipe Tutela. Nei casi in cui l Assistente Sociale Comunale, dopo un approfondita valutazione sociale, raccolga elementi che evidenzino una situazione di sospetto abuso o maltrattamento grave del minore privo di una rivelazione diretta da parte di quest ultimo, il caso viene trasmesso direttamente all Equipe Tutela per la presa in carico e per eventuale segnalazione all Autorità Giudiziaria Minorile e/o Penale. B. Per i casi trasmessi dall Assistente Sociale Comunale (vedi punto A) e per i casi già in carico nei quali sopraggiungano elementi di grave maltrattamento o di abuso sessuale, DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 12 COMUNE DI COSTABISSARA
13 l Equipe Tutela valuterà l eventuale passaggio del caso al Centro Provinciale Arca tramite UVMD prevista ai sensi della DGR 4575 del L Equipe Tutela manterrà i contatti con il Centro per il monitoraggio delle situazioni fino al momento della dimissione del caso e con il Comune di residenza del minore per le eventuali richieste economiche corrispondenti al progetto e all attivazione degli interventi opportuni. Al momento della dimissione dal Centro Provinciale Arca il caso verrà trasmesso all Equipe Tutela Minori e Sostegno alla Famiglia. 4. RAPPORTI CON CENTRO PER L AFFIDO E LA SOLIDARIETA FAMILIARE (CASF) Si rinvia al protocollo operativo relativamente ai rapporti tra CASF e Servizi del Territorio e al Regolamento affidi e vicinanza solidale.. DELIBERA DI CONSIGLIO n. 24 del Pag. 13 COMUNE DI COSTABISSARA

References: art. 2
 art. 22
 art. 130
 art. 19
 art. 34
 art. 34
 Art. 1
 art. 23
 Art. 2
 art. 23
 Art. 3
 Art. 4
 art. 403
 art. 403
 Art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9