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Oggetto Regolamento della consulta permanente nel settore dei problemi sociali e diversamente abili. Art. 1 ISTITUZIONE - PDF
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1 COMUNE DI TRABIA REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PERMANENTE DEI PROBLEMI SOCIALI E DIVERSAMENTE ABILI Approvato con deliberazione di Consiglio n. 64 del 15/09/2011
2 Oggetto Regolamento della consulta permanente nel settore dei problemi sociali e diversamente abili. Art. 1 ISTITUZIONE È costituita, a norma dell art. 13, comma 1, dello Statuto Comunale, la Consulta Comunale permanente Famiglia, Politiche sociali e diversamente abili (di seguito denominata Consulta). Art. 2 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina le modalità di istituzione e l attività della Consulta Comunale permanente dei problemi sociali e diversamente abili, intesa come momento di incontro permanente tra i cittadini del Comune di Trabia e l Amministrazione Comunale per dar voce alle competenze presenti nella comunità in materia di famiglia, politiche sociali e diversamente abili, promuovendo la partecipazione alla vita democratica e la libera espressione in merito alla tutela del benessere sociale e di tutte le attività e le iniziative, inerenti questi temi, presenti nel nostro territorio. Art. 3 FINALITÀ La Consulta si propone le seguenti finalità: individuare e studiare le problematiche sociali rilevate sul territorio del Comune di Trabia; identificare dei percorsi e delle soluzioni possibili per rispondere ai bisogni e risolvere le problematiche dell'area dei servizi sociali; concorrere alla pianificazione ed elaborazione degli interventi sociali individuati dall'amministrazione Comunale; proporre convenzioni tra associazioni locali, Parrocchie e Amministrazione Comunale per la gestione congiunta di servizi sociali; verificare gli effetti delle politiche sociali attive sul territorio; sollecitare interventi correttivi laddove le politiche sociali non rispondano puntualmente ai bisogni; favorire il benessere sociale ed economico della comunità; promuovere tutte quelle iniziative volte alla rimozione delle barriere che limitano od impediscono il conseguimento dei diritti e delle pari opportunità; promuovere la partecipazione dei cittadini all amministrazione locale degli interventi nel settore dell Handicap; contribuire alla realizzazione di un ambiente (inteso nella sua accezione più ampia: edifici,spazi architettonici ed urbanistici, mezzi di trasporto pubblico, scuola, ambiente lavorativo, luogo abitativo, luoghi pubblici e privati di interazione sociale e ricreativa, ecc.) che garantisca ad ognuno l'esercizio autonomo di ogni attività indipendentemente dall'età, dalle caratteristiche psicofisiche e sensoriali; promuovere l'integrazione dei soggetti con disabilità fisiche e psichiche con le realtà che si indicano con il termine complessivo di ambiente di vita: abitazione, scuola, luogo di lavoro, spazi architettonici ed urbanistici, luoghi ed edifici adibiti ad attività culturali, ricreative,ludiche e socializzanti, ecc.; favorire il conseguimento dell'autonomia personale dei soggetti disabili. 1
3 Art. 4 - IDENTITÀ La Consulta permanente Famiglia, Politiche sociali e diversamente abili, è istituita presso il Comune di Trabia e si configura come organismo consultivo e propositivo in riferimento alle azioni programmatiche e progettuali dell Amministrazione Comunale in campo sociale. La Consulta rappresenta dunque un importante sede di confronto e scambio di informazioni tra soggetti aventi scopi di tutela del benessere sociale, con sede nel territorio comunale od operanti su di esso. In particolare la Consulta individua come principale ambito di discussione i seguenti temi: la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; la prevenzione e il reinserimento sociale (tossicodipendenza, alcolismo, ex detenuti...); donne e pari opportunità; disabili; immigrati, extracomunitari, senzatetto; povertà; anziani; famiglia; disagio sociale. Art. 5 ATTIVITÀ L attività della Consulta si realizza attraverso la formulazione di pareri consultivi non vincolanti che si esplica attraverso la seguenti iniziative ed azioni: l elaborazione di proposte che potranno entrare a far parte delle scelte dell Amministrazione Comunale; l ascolto di bisogni, esigenze ed idee di cittadini attraverso appositi strumenti predisposti dalla Consulta quali questionari, interviste ed incontri; il confronto diretto con l Amministrazione attraverso la convocazione di riunioni su specifici temi; l analisi e l approfondimento di particolari problematiche, avvalendosi anche di esperti; la partecipazione nell organizzazione di seminari, eventi ed incontri su temi specifici. La diffusione e la divulgazione di informazioni su questioni di interesse comune, nonché i resoconti dell attività della stessa Consulta dovranno essere resi pubblici in accordo con l Assessore o gli Assessori di riferimento, attraverso idonei strumenti di comunicazione, di volta in volta definiti. ART. 6 Composizione della consulta La Consulta è nominata dal Sindaco ed è composta da - Il Sindaco o da un Assessore delegato quali componenti di diritto. - Il Presidente del Consiglio Comunale o da un Consigliere delegato quali componenti di diritto - Un esperto, scelto dal Sindaco, in materia di famiglia, politiche sociali e diversamente abili, con funzioni di Presidente; - un rappresentante per ogni Associazione che opera nel sociale, legalmente riconosciuta, aventi sede in Trabia. - i medici di famiglia operanti a Trabia - i parroci delle due parrocchie o suoi delegati - N. 5 cittadini designati dal sindaco, tra persone di comprovata esperienza nell attività di politiche sociali, famiglia e diversamente abili. 2
4 Nel caso di assenza per n 3 (tre) riunioni di seguito di un componente, si determina la sua automatica decadenza e l organismo che lo ha espresso dovrà procedere alla sua sostituzione. Ogni membro della Consulta ha diritto a presentare le proprie dimissioni, motivandole, in tal caso sarà sempre l organismo che lo ha espresso a provvedere alla sua sostituzione. Nessun membro designato può rappresentare più di un Ente o Associazione. ART. 7 Funzioni del Presidente Il Presidente della consulta ha il compito: - di convocare l Assemblea, di redigere l ordine del giorno, di predisporre la documentazione necessaria per i lavori della stessa; - di informare tempestivamente tutti gli enti delle deliberazioni assunte dall assemblea; - di rappresentare la consulta nei rapporti con gli organi del Comune e la società civile; - di promuovere l attuazione degli indirizzi annuali dell Assemblea, - di curare la diffusione dell informazione sulle attività della Consulta; - di nominare un segretario con il compito di redigere il verbale dell Assemblea. ART. 8 Insediamento e Convocazioni Nella prima seduta, convocata dal Sindaco, vi è l insediamento della Consulta. Tutti i membri prendono visione dello Statuto Comunale e del presente Regolamento e dichiarano di accettare i contenuti e dopo aver reso la dichiarazione di insussistenza di cause ostative si insediano. In seguito si procede alla nomina del Presidente designato dal Sindaco come previsto all.art.6. La Consulta si riunisce almeno due volte l anno una entro il mese di Aprile e l altra entro il mese di La Consulta viene convocata, anche informalmente, dal Presidente, il quale stabilisce l ordine del giorno, o su richiesta di almeno un terzo dei componenti e va comunicata via a tutti i consiglieri comunali i quali possono partecipare senza diritto di voto e senza contribuire al raggiungimento del numero legale valido per la seduta. La riunione è valida se è presente almeno la metà dei componenti, nessun provvedimento può considerarsi approvato se non ottiene il voto favorevole della maggioranza dei rappresentanti presenti. I voti sono espressi in modo palese. ART.9 Sede delle riunioni Le riunioni si svolgono presso il Palazzo Comunale o altro immobile comunale. Le riunioni si possono tenere in altri locali previa apposita autorizzazione sindacale. ART.10 Accesso agli atti Al fine di porre in essere le funzioni e le attività insite alle tematiche trattate, il presidente (o un suo delegato) ha diritto ad accedere ed estrarre copia degli atti dell Amministrazione relativi alle materie della consulta, con modalità analoghe a quelle consentite ai Consiglieri Comunali secondo le vigenti disposizioni di legge. 3
5 Art.11 Modifiche al regolamento Le variazioni o le modifiche al Regolamento della Consulta potranno essere proposte all Amministrazione Comunale previa approvazione dei 2/3 dei componenti della Consulta stessa. Art.12 Durata del mandato Il mandato dei componenti ha validità di 2 (due) anni dall insediamento della Consulta e comunque fino all insediamento della nuova Consulta. Art.13 - Disposizioni finali Entro trenta giorni dall entrata in vigore del presente regolamento l Amministrazione Comunale, tramite avviso da pubblicare sul sito ufficiale internet del Comune ed invio di apposita lettera ai soggetti indicati al precedente art. 3 darà notizia dell avvio delle procedure di costituzione della Consulta. Entro i successivi venti giorni le associazioni dovranno inoltrare richiesta di partecipazione al Comune, indicando la terna di nominativi dei rappresentanti da designare. A corredo della designazione dovrà essere presentato curricula dei designati, copia dello Statuto oppure il verbale di costituzione dell associazione. Il Sindaco procederà alla nomina della Consulta entro i successivi quindici giorni. Le associazioni che, per comprovati motivi non avranno presentato domanda nel termine indicato al precedente comma 2), potranno rivolgere istanza successivamente. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento comunale si rinvia alla normativa in materia. Art.14 - Entrata in Vigore Il presente Regolamento entrerà in vigore il 15 giorno successivo alla pubblicazione all Albo on line del Comune. 4

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 13
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART.9
 ART.10
 Art.11
 Art.12
 Art.13
 art. 3
 Art.14