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Timestamp: 2020-08-09 16:50:18+00:00

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RS 211.423.4 Legge del 25 giugno 1930 sulle obbligazioni fondiarie (LOF)
211.423.4 Legge del 25 giugno 1930 sulle obbligazioni fondiarie (LOF)
in virtù dell’articolo 64 capoverso 2, della Costituzione federale2; visto il messaggio del Consiglio federale del 14 dicembre 1925,
Capo I: Centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie
Art. 1 I. Scopo e diritto d’emissione
I. Scopo e diritto d’emissione
1 Le centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie hanno lo scopo di procurare ai proprietari fondiari mutui a lunga scadenza garantiti da pegno immobiliare, al saggio più stabile e ridotto che sia possibile.
1 Per esercitare il diritto d’emettere obbligazioni fondiarie occorre l’autorizzazione del Consiglio federale.
2 Per ottenere quest’autorizzazione, una centrale deve costituirsi in società anonima o in società cooperativa, essere composta di almeno cinque membri, possedere un capitale di fondazione del quale almeno cinque milioni di franchi siano già versati e far approvare il suo statuto dal Consiglio federale.
Il diritto d’essere membro della centrale delle banche cantonali spetta ad ogni banca cantonale quale è definita dall’articolo 3 capoverso 4 della legge federale dell’8 novembre 19342 sulle banche e le casse di risparmio.
1 Il diritto di essere membro della centrale delle altre banche spetta ad ogni istituto di credito che abbia la sua sede principale nella Svizzera ed il cui attivo, secondo l’ultimo bilancio compilato e pubblicato in conformità delle prescrizioni del Consiglio federale, si componga per oltre il sessanta per cento di rediti acquistati in operazioni di credito fondiario eseguite nella Svizzera.
4 I requisiti d’ammissione sono per il rimanente fissati dallo statuto della centrale.
Art. 51V. Sfera d’affari
V. Sfera d’affari
La sfera d’affari della centrale comprende:
L’emissione di obbligazioni fondiarie;
Il collocamento del prodotto di quest’emissione
Il collocamento di capitale proprio e di capitale di terzi in crediti garantiti da pegno immobiliare fino a concorrenza dei due terzi del loro valore venale e, per le cartelle di rendita fondiaria, del valore di reddito del pegno immobiliare in Svizzera, in effetti pensionabili presso la Banca nazionale svizzera e in obbligazioni di debitori svizzeri trattate su un mercato rappresentativo, in depositi a vista o a termine sia presso loro membri, sia presso altre banche svizzere, come pure in fondi, in vista dell’erezione di locali commerciali in proprio.
2 Nuovo testo giusta il n. 6 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Art. 6 VI. Esenzione dall’imposta
VI. Esenzione dall’imposta
1 Le centrali di obbligazioni fondiarie sono esenti dalle imposte dirette della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni; l’esenzione non si estende alle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni sulla proprietà fondiaria.
4 L’iscrizione nel registro presuppone un certificato dell’acquisto dell’obbligazione fondiaria in proprietà o della costituzione di un usufrutto.
1 Nuovo testo giusta il n. 2 dell’all. alla L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533).
Prima dell’emissione delle obbligazioni fondiarie, gli organi responsabili attestano l’esistenza della copertura legale.
Art. 101I. Obbligazioni fondiarie / d. Ammontare dell’emissione
d. Ammontare dell’emissione
Le centrali devono limitare l’emissione d’obbligazioni fondiarie in modo che il totale dei loro impegni, comprese le obbligazioni fondiarie, non sia superiore a 50 volte il loro capitale proprio. Quest’ultimo concetto è definito nell’ordinanza d’esecuzione.
1 Le centrali concedono ai loro membri, sul prodotto della emissione, dei mutui la cui copertura è fissata in conformità dell’articolo 19.
2 Esse possono altresì concedere ad altri istituti di credito dei mutui garantiti in conformità dell’articolo 26.
2 Questi ultimi possono essere rimborsati prima della loro scadenza a condizione che l’istituto debitore dia in pagamento alla centrale, per un ammontare uguale, delle obbligazioni fondiarie della medesima specie di quelle il cui prodotto aveva servito a fare detti mutui e ch’esso rifonda in pari tempo le spese d’emissione non ancora coperte di queste obbligazioni fondiarie.
I membri delle centrali e gli altri istituti di credito ai quali queste concedono mutui devono far fruire, in quanto sia possibile, i loro debitori ipotecari dei vantaggi risultanti dall’emissione di obbligazioni fondiarie.
Le obbligazioni fondiarie e gl’interessi non ancora versati devono, in ogni tempo, essere coperti, presso le centrali, mediante mutui concessi in conformità agli articoli 11 e 12. La parte riservata, come all’articolo 5 numero 2 dev’essere coperta da cartelle di rendita fondiaria; questi titoli sono custoditi ed amministrati dalle centrali.
Quando la copertura frutti interessi inferiori a quelli delle obbligazioni fondare, essa dev’essere aumentata in proporzione.
2 Esse hanno l’obbligo di far valere in loro proprio nome, nell’interesse dei creditori di obbligazioni fondiarie, tutti i diritti che derivano da essa copertura.
Le obbligazioni fondiarie fruiscono, tanto per il capitale quanto per gl’interessi non ancora versati, di un diritto di pegno sulla copertura iscritta nel registro dei pegni delle centrali, senza che sia necessario conchiudere uno speciale contratto di pegno e consegnare la copertura ai creditori delle obbligazioni fondiarie o ai loro rappresentanti.
1 I mutui fatti dalle centrali ai loro membri e gl’interessi non ancora versati devono essere in ogni tempo coperti da crediti dei membri verso i loro debitori. Questi crediti devono essere garantiti da pegno immobiliare o da pegno manuale e sono conservati e amministrati dai loro membri.
Quando la copertura fornita da un membro frutti interessi inferiori a quelli dei mutui concessi dalla centrale, essa dev’essere aumentata in proporzione.
2 Essi hanno l’obbligo di far valere in loro nome, nell’interesse della centrale, tutti i diritti derivanti da questa copertura.
I mutui fatti dalle centrali, con gli interessi non ancora versati, fruiscono di un diritto di pegno sulla copertura iscritta nel registro di pegni dei membri, senza che sia necessario concludere uno speciale contratto di pegno e consegnare la copertura alle centrali o ai loro rappresentanti o sia necessaria un’iscrizione nel registro fondiario.
1 Nuovo testo giusta il n. 1 dell’all. alla LF del 18 mar. 2011 (Garanzia dei depositi), in vigore dal 1° set. 2011 (RU 2011 3919; FF 2010 3513).
1 Il membro debitore d’un mutuo deve presentare il conto di gestione della copertura in suo possesso annualmente a una data prestabilita e inoltre ogni qualvolta la centrale d’emissione lo richieda.
2 Nessuna indennità gli è assegnata per questa gestione e per l’allestimento del conto.
1 Qualora la copertura non raggiunga più l’ammontare prescritto e non se ne possa colmare immediatamente la differenza, la copertura mancante sarà completata sia con contanti, sia con obbligazioni quotate in borsa della Confederazione, dei Cantoni o dei Comuni. In questo caso, le obbligazioni devono essere valutate al novantacinque per cento al più del corso del giorno.
1 Gl’istituti di credito che, senza essere membri di una centrale, desiderano ottenere dei mutui, devono costituire in pegno giusta gli articoli 899 a 901 del Codice civile svizzero1, presso la centrale, dei crediti ipotecari o dei valori di complemento atti a formare la copertura di obbligazioni fondiarie e rappresentanti almeno il centocinque per cento dei mutui concessi.
Art. 27 I. Specie dell’esecuzione
I. Specie dell’esecuzione
L’esecuzione contro le centrali, per crediti dei possessori di obbligazioni fondiarie, come pure l’esecuzione da parte delle centrali contro i membri costituiti in società anonime o in società cooperative, per crediti derivanti da mutui fatti da esse centrali, non possono avvenire che in via di fallimento. È riservata la protezione dei creditori delle obbligazioni fondiarie e dei mutui conformemente all’articolo 42.
Art. 281II.
1 Abrogato dal n. 5 dell’all. della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).
1 Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).
Le norme sulla comunione dei creditori nei prestiti per obbligazioni s’applicano ai creditori di obbligazioni fondiarie. In questo caso, tutti i possessori di crediti contratti con il medesimo saggio d’interesse e le medesime condizioni di rimborso formano una comunione di creditori.
Se una centrale d’emissione ha concesso un mutuo in conformità dell’articolo 26 può – qualora il debitore non abbia puntualmente adempiti i suoi obblighi e l’intimazione sia rimasta infruttuosa – realizzare col maggior vantaggio possibile i valori costituiti in pegno e prelevare sul ricavo della vendita la somma che gli spetta.
1 Le centrali devono emanare, in virtù delle disposizioni che seguono e tenendo conto delle stime ufficiali dei Cantoni, delle norme sul modo di determinare il più esattamente possibile il valore dei fondi gravati da un’ipoteca destinata a servire da copertura. Queste norme richiedono l’approvazione del Consiglio federale.
2 L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) può esigere una nuova stima dei fondi, quando il valore del denaro o le condizioni economiche si siano profondamente modificati.1
1 Nuovo testo giusta il n. 6 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Trattandosi di terreni fabbricativi, di stabilimenti industriali e di altri fondi il cui reddito abbia un carattere analogo, le norme da emanare in virtù dell’articolo 32 stabiliranno dei limiti di prestito proporzionalmente inferiori e conterranno disposizioni protettive per il caso di deprezzamento del pegno.
Capo VI: Vigilanza e revoca dell’autorizzazione
Il Consiglio federale ha il diritto di nominare un rappresentante dei debitori ipotecari come membro del consiglio d’amministrazione o della direzione di ciascuna centrale.
Il Consiglio federale determina in quale forma debbano venir compilati e pubblicati i bilanci annuali e i conti dei profitti e delle perdite, come pure i bilanci intermedi delle centrali; determina altresì quali dati debbano contenere i bilanci e quali indicazioni speciali sul movimento d’affari debba fornire il rapporto di gestione.
Art. 38a1III. Verifica delle centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie
III. Verifica delle centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie
1 Le centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie incaricano una società di audit abilitata dall’Autorità federale di sorveglianza dei revisori conformemente all’articolo 9a capoverso 1 della legge del 16 dicembre 20052 sui revisori di effettuare una verifica conformemente all’articolo 24 della legge del 22 giugno 20073 sulla vigilanza dei mercati finanziari.
2 Le centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie devono sottoporre il loro conto annuale ed eventualmente il loro conto di gruppo alla verifica di un’impresa di revisione sotto sorveglianza statale secondo i principi della revisione ordinaria del Codice delle obbligazioni4.
1 Introdotto dal n. 6 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (RU 2008 5207; FF 2006 2625). Nuovo testo giusta il n. 3 dell’all. alla L del 20 giu. 2014 (Concentrazione della sorveglianza sulle imprese di revisione e sulle società di audit), in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
1 Le società di audit dei membri delle centrali d’emissione di obbligazioni fondiarie verificano nell’ambito della loro attività annuale il registro dei pegni e la copertura dei mutui.
1 Introdotto dal n. 6 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Gli articoli 33–35 e 37 della legge del 22 giugno 20072 sulla vigilanza dei mercati finanziari non sono applicabili.
2 La FINMA può affidare la gestione dei valori di copertura a un incaricato dell’inchiesta, a spese della centrale o del membro, fino al ripristino della situazione conforme.
Art. 411VII. Revoca dell’autorizza- zione
VII. Revoca dell’autorizza- zione2
Se la centrale rifiuta reiteratamente di sottoporsi ai provvedimenti ordinati dall’autorità di vigilanza, la FINMA3 può proporre al Consiglio federale di revocarle l’autorizzazione d’emettere obbligazioni fondiarie.
3 Nuova espr. giusta il n. 6 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Art. 421VIII. Applica- zione delle disposizioni sull’insolvenza bancaria
VIII. Applica- zione delle disposizioni sull’insolvenza bancaria
Gli articoli 25–37g della legge dell’8 novembre 19342 sulle banche si applicano per analogia.
1 Abrogato dal n. 6 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 concernente l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, con effetto dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5207; FF 2006 2625).
Chiunque trasgredisce la presente legge o l’ordinanza d’esecuzione è responsabile del danno cagionato verso i creditori delle obbligazioni fondiarie o dei mutui.
Se l’autore ha agito per negligenza, la pena è della multa fino a 30000 franchi.
1 Nuovo testo giusta il n. 3 dell’all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
Art. 461II. Fattispecie penali / b. Inosservanza di prescrizioni d’ordine
b. Inosservanza di prescrizioni d’ordine
emette obbligazioni fondiarie per un importo eccedente quello ammissibile secondo l’articolo 10;
2 In caso di infrazione a tenore del capoverso 1 lettera c, rimane riservata l’azione penale secondo l’articolo 285 del Codice penale svizzero2.
1 Abrogati dal n. 3 dell’all. alla LF del 22 mar. 1974 sul diritto penale amministrativo, con effetto dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
Art. 501I.
1 Il Consiglio federale fissa il giorno dell’attuazione della presente legge.
2 Con l’attuazione della presente legge sono abrogati gli articoli 916 a 918 del Codice civile svizzero1. 2
Data dell’entrata in vigore: 1° febbraio 19313
25 giugno 1930
1 febbraio 1931
RU 47 57

References: Art. 1

Art. 51

Art. 6

Art. 101

Art. 27

Art. 281

Art. 38

Art. 411

Art. 421

Art. 461

Art. 501