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Timestamp: 2016-12-08 20:17:21+00:00

Document:
Circolare INPS n. 161 del 26.09.2000
In relazione alla problematica delle dilazioni ed in relazione alla emissione
delle cartelle di pagamento si forniscono direttive in materia di: 1.- Dilazioni richieste prima delliscrizione
a ruolo dei crediti 1.1 - Dilazioni concesse fino al 29 novembre 1999; 1.2 - Dilazioni concesse dal 30 novembre in poi;
1.2.1 - Decadenza. 2.- Dilazioni richieste dopo liscrizione a ruolo ma prima della notifica
della cartella: 2.1 - Domande definite; 2.2 - Domande in fase istruttoria. 3.- Richiesta di dilazione per contributi parte in fase amministrativa, parte
in fase legale e parte già iscritti a ruolo.
4.- Dilazioni richieste dopo la notifica della cartella: 4.1 - Modalità di richiesta per le rateazioni su cartella; 4.2 - Rateazioni richieste dopo il 60° giorno dalla notifica della
cartella; 4.3 - Revoca delle rateazioni. 5.- Richiesta di riduzione delle sanzioni civili e degli interessi di
dilazione. 6.- Estensione della rateazione a 36 rate. 7.- Decorrenza degli interessi di dilazione: 7.1 - Istanza per crediti in fase amministrativa, legale o iscritti a
ruolo ma non cartellati; 7.2 - Istanza presentata su crediti iscritti in cartella entro i termini
previsti per la riscossione spontanea; 7.3 - Istanza presentata oltre i termini previsti.
8.- Periodi contributivi.
Il D.Lgs. n° 46/99, che allart. 17 ha disposto
liscrizione a ruolo dei crediti previdenziali, ha anche dettato norme in
materia di riscossione delle rateazioni contributive:
- lart. 24, comma 1, prevede che, in sede di avviso
bonario, il contribuente può presentare domanda di rateazione; questa viene
definita secondo la normativa in vigore e si procede alliscrizione a ruolo
delle rate dovute;
- lart. 32, comma 1,come modificato dal D.Lgs.
326/99, ha stabilito che si considera spontanea la riscossione a mezzo ruolo
quando la somma da iscrivere nei ruoli è ripartita in più rate su richiesta
- lart. 26 ha stabilito, per i contributi
previdenziali iscritti a ruolo, che la rateazione è concessa in conformità
alle singole disposizioni che la regolano; in ogni caso la richiesta deve essere
presentata, a pena di decadenza, prima dellinizio della procedura esecutiva
da parte del concessionario.
Ne deriva che la richiesta di dilazione avanzata dal
contribuente può riguardare:
1. crediti accertati dallIstituto, oggetto di avviso
bonario e crediti in sofferenza non ancora richiesti al debitore;
2. crediti per il cui recupero si è proceduto alliscrizione
La domanda deve essere definita secondo la normativa
attualmente in vigore (art. 2, comma 11, della legge 389/89 ; circolari nn.° 73
del 25.3.1997, 192 del 29.10.1999 e 110 del 7.6.2000), come anche stabilito al
punto 6.6 del contratto di cessione stipulato con la S.C.C.I.
In base agli artt. 24, 32 e 26 del D.Lgs.46/99, le
dilazioni concesse dallIstituto saranno riscosse:
- attraverso un ruolo di riscossione spontanea, formato
ai sensi dellart. 32;
- attraverso la rateizzazione del ruolo coattivo, ai
sensi dellart. 26, per le istanze presentate dopo la notifica della cartella
Nel primo caso, cioè di crediti oggetto di avviso
bonario o di crediti in sofferenza, il piano di ammortamento deve essere
riscosso attraverso la predisposizione di un ruolo da affidare ai concessionari
, ai sensi dellart. 32, comma 1, sopra citato.
Il ruolo dovrà riportare lintero importo da
rateizzare ed il numero delle rate concesse per la dilazione.
La cartella di pagamento verrà notificata dal
concessionario entro lultimo giorno del secondo mese successivo a quella di
consegna del ruolo.
Lintimazione ad adempiere contenuta nella cartella
di pagamento produce effetti relativamente a tutte le rate.
La riscossione delle rate della dilazione iscritte a
ruolo ex art. 32 viene considerata spontanea; infatti laggio a favore del
concessionario viene stabilito in misura inferiore a quella prevista per la
Nel secondo caso, cioè di crediti per il cui recupero
coattivo si è proceduto alliscrizione a ruolo, il provvedimento di dilazione
riguarderà, ai sensi dellart. 26, tutti crediti presenti nella cartella di
pagamento notificata dal concessionario; il piano di ammortamento che verrà
trasmesso a questultimo,(il quale non dovrà aver iniziato gli atti
esecutivi) sarà riferito a ciascun contributo iscritto in cartella e sarà
comprensivo degli interessi di dilazione.
Laggio di riscossione coattiva rimane invariato.
Le Sedi avranno a disposizione le apposite procedure
telematiche sia per la formazione del ruolo rateizzato che per la emissione del
piano di ammortamento su cartella.
Nellillustrare le prime istruzioni operative, in
relazione a quanto precede occorre fare alcune precisazioni, distinguendo:
1. le dilazioni richieste prima delliscrizione a
2. le dilazioni richieste dopo liscrizione a ruolo
ma prima della notifica della cartella;
3. le dilazioni richieste dopo la notifica della
1. Dilazioni richieste prima delliscrizione
a ruolo dei crediti.
illustrare in modo esauriente la normativa in argomento è necessario ricordare
che le dilazioni possono riguardare i crediti ceduti e non ceduti alla S.C.C.I,
con una linea di demarcazione costituita dalla data del 29 novembre 1999, in
quanto le istanze definite prima e dopo tale data devono essere trattate
normativamente e contrattualmente in base al contratto di cessione in modo
1.1. Dilazioni concesse
fino al 29 novembre 1999.
Tali rateazioni
riguardano crediti oggetto di cessione che non debbono essere iscritti a ruolo
in quanto vengono gestiti direttamente dallIstituto fino a completamento
della regolarizzazione.
In caso di decadenza dalla dilazione, il residuo carico
dovuto deve essere iscritto a ruolo in ununica soluzione entro il terzo mese
successivo a quello di scadenza della rata dovuta dal contribuente, con lestinzione
degli interessi di dilazione sulle rate future e il ricalcolo delle relative
sanzioni, tranne le eventuali partite contributive precedentemente in carico allUfficio
Legale che dovranno nuovamente essere restituite a questultimo.
1.2. Dilazioni concesse
dal 30 novembre in poi.
rientrano nel dettato dellart. 32 del D.Lgs n° 46/99, come modificato dal
D.Lgs n° 326/99 (riscossione spontanea a mezzo ruolo) e possono essere
richieste dal debitore spontaneamente prima di qualsiasi intervento da parte
dellIstituto oppure a seguito dellavviso bonario.
Le Sedi, a ricezione dellistanza di dilazione,
dovranno provvedere allistruttoria della domanda secondo le vigenti
Il contribuente, nelle more della definizione dellistanza,
dovrà effettuare il primo versamento ed i successivi acconti , alla Sede di
Dopo la delibera di accoglimento da parte del Direttore
Regionale,una volta definito il piano di ammortamento con il pagamento della
prima rata alla Sede INPS, limporto da rateizzare, al netto delle somme già
pagate, dovrà essere iscritto a ruolo in base allart. 32 citato.
I successivi versamenti dovranno essere effettuati dal
contribuente al concessionario dopo la notifica della cartella da parte di questultimo,
alle scadenze mensili indicate nella cartella stessa.
Ai sensi del comma 2 dellart. 32, le rate scadono lultimo
Apposita comunicazione dovrà essere effettuata al
contribuente circa il pagamento del piano di ammortamento al concessionario.
Per le dilazioni
concesse dal 30 novembre in poi, in caso di decadenza, è necessario
a) se ciò si verifica prima delliscrizione a ruolo
delle rate del piano di ammortamento, il credito residuo dovrà immediatamente
essere iscritto a ruolo in ununica soluzione, dedotte le eventuali partite
per le quali l'Ufficio Legale aveva in corso un'azione di recupero, partite che
dovranno essere restituite a questultimo.
Al contribuente dovrà essere comunicato il
provvedimento di decadenza unitamente allavviso che il recupero del credito
viene affidato al concessionario.
b) se ciò si verifica successivamente alliscrizione
a ruolo della rateazione, ex art. 32 del Decreto sopra citato, si dovrà
provvedere allo sgravio delle rate residue, al ricalcolo e alla successiva
iscrizione a ruolo del rimanente credito in unica soluzione.
2. Dilazioni richieste dopo liscrizione
a ruolo ma prima della notifica della cartella.
Il concessionario, per i crediti iscritti a ruolo,
può notificare la cartella di pagamento entro lultimo giorno del quarto mese
successivo alla formazione del ruolo (termine non perentorio) oppure entro lottavo
mese successivo alla consegna del ruolo (termine perentorio ai fini della
richiesta di discarico di inesigibilità).
Nel periodo intercorrente tra la consegna dei ruoli e
la notifica delle cartelle di pagamento, si può verificare che il contribuente,
al fine di regolarizzare la propria posizione, presenti domanda di dilazione,
ipotesi daltro canto già verificatasi per i ruoli precedentemente consegnati
ai concessionari.
Al riguardo si forniscono le seguenti disposizioni.
2.1 Domande definite.
che le Sedi hanno già definito con lemissione del piano di ammortamento
definitivo, nonché per quelle per le quali il piano di ammortamento non è
stato emesso per motivi procedurali, ma per le quali i debitori hanno versato
tutte le rate scadute e sono al corrente con i pagamenti correnti, si dovrà
provvedere allo sgravio/discarico degli importi iscritti a ruolo.
Tenuto conto di quanto previsto dal più volte citato
art. 32,(riscossione spontanea a mezzo ruolo) le rate residue del piano di
ammortamento dovranno essere riscosse dal concessionario mediante un ruolo
rateizzato ex art. 32.
Nel frattempo e fino al rilascio della procedura
telematica, i debitori continueranno a versare le rate in scadenza alla Sede che
gestisce la dilazione.
Se, nelle more del rilascio della procedura la ditta
decade dalla dilazione, il credito residuo verrà iscritto nuovamente a ruolo in
ununica soluzione.
2.2 Domande in fase istruttoria.
Per le domande in fase istruttoria, prima di
inviare il provvedimento di sgravio al concessionario, la Sede dovrà verificare
che sussistano tutte le condizioni previste dalla normativa, compresa la
delibera del Direttore Regionale e lemissione del piano di ammortamento.
Il debitore dovrà pagare alla Sede quanto dovuto
secondo le consuete modalità nonché le rate della dilazione fino a quando non
verrà trasmesso, in via telematica, il piano di ammortamento al concessionario
attraverso il ruolo rateizzato ex art. 32.
In caso di decadenza della dilazione, se ciò avviene
prima della predisposizione del ruolo rateizzato, la Sede dovrà inviare al
concessionario un provvedimento di sgravio parziale per le somme già versate
dal contribuente alla Sede stessa e la somma residua verrà riscossa dal
concessionario in ununica soluzione.
Se invece il debitore, dopo la formazione del ruolo
rateizzato, non provvede al pagamento delle rate al concessionario, le somme non
pagate dovranno essere sgravate e reiscritte in un ruolo coattivo.
3. Richiesta di dilazione per
contributi parte in fase amministrativa, parte in fase legale e parte già
iscritti a ruolo ma non cartellati.
Poiché ai fini
della concessione della rateazione, listanza della ditta deve comprendere
tutti i crediti contributivi esistenti, siano essi in fase amministrativa,
legale o a ruolo ma non cartellati, si fa presente che la domanda dovrà essere
unica e comprendere tutti gli importi non pagati alle normali scadenze.
Per quanto riguarda gli adempimenti relativamente al
carico iscritto a ruolo, come già precedentemente illustrato, dovrà essere
sgravato al fine di poterlo gestire unitariamente agli altri carichi
Il contribuente, in relazione a tutti i carichi in
dilazione, dovrà pagare alla Sede di competenza quanto dovuto secondo le
consuete modalità e dovrà continuare a pagare alla Sede stessa le rate della
dilazione fino a quando non verrà trasmesso al concessionario il piano di
ammortamento ex art. 32 che dovrà comprendere tutte e tre le tipologie di
Qualora il contribuente decada dalla dilazione prima
della formazione del ruolo rateizzato:
- tutti i crediti in fase amministrativa dovranno
essere iscritti immediatamente a ruolo in ununica soluzione;
- i crediti già a ruolo, ovviamente resteranno in
carico al concessionario;
- quelli precedentemente in fase legale dovranno essere
restituiti allUfficio Legale.
Qualora la decadenza avvenga dopo la formazione del
ruolo rateizzato, si ricade nell'ipotesi di cui al precedente punto 2.2, ultimo
In caso di richiesta di dilazione che comprende solo
parte dei crediti, la domanda dovrà essere parimenti istruita e sottoposta al
Direttore Regionale per la valutazione, ancorché negativa.
4. Dilazioni richieste dopo la
a norma dellart. 26 del D.Lgs. n° 46/99, dopo la notifica della cartella
esattoriale e fino a quando non sono iniziati gli atti esecutivi, può chiedere
la rateazione del carico iscritto a ruolo.
Listanza di rateazione dovrà essere presentata
alla Sede INPS che ha provveduto alliscrizione a ruolo del carico
In caso di iscrizioni effettuate da Sedi diverse
confluite nella stessa cartella di pagamento, listanza può essere presentata
ad una delle Sedi indicate nella cartella stessa.
In questultima ipotesi la Sede che riceve la domanda
dovrà gestire la dilazione anche per conto delle altre Sedi indicate nella
cartella e dovrà farsi carico di:
- verificare, presso il concessionario, che non siano
iniziate le procedure esecutive;
- acquisire tutta la documentazione necessaria, anche
di pertinenza delle altre Sedi (scheda istruttoria con il parere del Direttore
di Sede);
- sottoporre al Direttore Regionale tutti gli atti
necessari onde consentire a questultimo una valutazione omogenea di tutta la
posizione del contribuente.
Nel caso in cui il debitore avesse posizioni
contributive accese anche presso Sedi localizzate in regioni diverse, la Sede
che gestisce la dilazione dovrà trasmettere, per la parte di competenza, copia
dellistanza alla Sede o alle Sedi interessate localizzate fuori regione,
prendere contatti con i rispettivi Direttori Regionali che, dintesa,
potranno,nel medesimo tempo, ognuno per le valutazioni di propria competenza,
deliberare in merito.
Una trattazione unitaria dovrà avere anche la domanda
presentata da un debitore in qualità di lavoratore autonomo e datore di lavoro.
Se i contributi non pagati riguardano esclusivamente
quelli iscritti in cartella, la ditta potrà avanzare ununica domanda,
allegando copia della cartella stessa.
Se viceversa il contribuente risulta contestualmente
debitore sia di importi iscritti in cartella che di altri crediti in fase
amministrativa o legale, dovrà avanzare alla Sede due domande di dilazione:
- la prima riferita alla cartella di pagamento;
- la seconda relativa agli ulteriori importi insoluti
in fase amministrativa e/o legale.
La necessità di presentare due domande scaturisce dal
fatto che, mentre gli importi iscritti in cartella debbono essere pagati al
concessionario, per i crediti in fase amministrativa e/o legale, il contribuente
dovrà effettuare i versamenti alla Sede di competenza che dovrà fornire i
bollettini di conto corrente o i modd. F24 necessari al versamento della parte
del credito non affidato al concessionario, fino a quando non verrà formato il
ruolo in base alle norme previste dallart. 32 sopra citato.
La Sede che gestisce la dilazione dovrà fornire al
contribuente anche i mezzi di pagamento delle varie Sedi di competenza
(successivamente verrà fornito l'elenco dei conti correnti postali delle varie
Sedi, distinto per contributi previdenziali e S.S.N; per i crediti
contabilizzati dall' 1.1.2000 si rinvia alla circolare n. 138 del 25 luglio
Si fa presente comunque che la presentazione di due
distinte domande è estremamente opportuna, ma non vincolante ai fini dellistruttoria
Si ribadisce che, per tutto ciò che riguarda la
richiesta di rateazione, il contribuente dovrà rivolgersi esclusivamente alle
Sedi INPS e non al concessionario in quanto in tutti i casi la competenza a
concedere le dilazioni di pagamento resta allIstituto in virtù dellart.
26 del D.Lgs. n° 46/99 il quale ha stabilito che la rateazione delle somme
iscritte a ruolo è concessa in conformità delle singole disposizioni che le
4.1 Modalità di
richiesta per le rateazioni su cartella.
Per ottenere la dilazione su cartella il
contribuente dovrà:
1) presentare alla Sede di competenza o ad una delle
Sedi indicate in cartella listanza di rateazione;
2) allegare la quietanza di versamento rilasciata dal
concessionario di almeno 1/12 dei contributi dei quali si chiede la rateazione
(1/12 del totale dei contributi presenti in cartella oppure, in presenza di sole
sanzioni civili, 1/12 delle sanzioni) e la quietanza relativa alle quote a
carico dei lavoratori, se dovute;
3) nelleventualità che vengano notificate più
cartelle di pagamento, chiedere la rateazione per tutte le pendenze presso il
concessionario e pagare, per ciascuna cartella di pagamento, almeno 1/12 dei
contributi o 1/12 delle sanzioni civili, se il debito è solo per sanzioni;
4)continuare a versare gli acconti mensili al
concessionario fino all'invio del piano di ammortamento allo stesso;
5)presentare alla Sede che tratta la dilazione le
quietanze di tutti versamenti effettuati presso il concessionario.
Le rate relative agli interessi di dilazione verranno
pagate dal debitore al concessionario, dopo la trasmissione a quest'ultimo del
Si precisa che la prima rata è comprensiva degli
interessi a quella data maturati.
In sede di invio del provvedimento di dilazione, il
concessionario riceverà dalla Sede limporto delle rate distinto per
contributi, sanzioni e interessi (per questultimo tributo dovrà essere
indicato anche il codice tributo).
Apposita comunicazione dovrà essere inviata al
La scadenza di ogni rata, in conformità allart.
26,comma 2, del D.Lgs. n° 46/99, dovrà essere fissata allultimo giorno di
Una annotazione a parte va fatta per le quote a
carico del lavoratore in quanto, come è noto, la richiesta di dilazione può
essere presa in considerazione a condizione che le stesse siano state già
versate, o siano versate contestualmente.
Per quanto riguarda i contributi iscritti in cartella,
le eventuali quote vanno versate al concessionario.
Si sottolinea al riguardo che, in tale ipotesi, il
debitore dovrà chiedere espressamente al concessionario di attribuire limporto
di ciascuna delle suddette quote al corrispondente carico contributivo.
In caso di pagamento effettuato attraverso il c/c
postale intestato al concessionario è necessario che il contribuente riporti,
oltre ai propri dati anagrafici, compreso il codice fiscale, anche il numero
progressivo del tributo che compare in cartella per il quale viene effettuato il
versamento parziale.
4.2. Rateazioni richieste
oltre il 60° giorno dalla notifica della cartella.
accennato, in base a quanto previsto dallart. 26 del D.Lgs n° 46/99, il
contribuente può chiedere la dilazione di pagamento fino al momento in cui il
concessionario non inizia gli atti esecutivi.
La Sede, per le domande presentate dopo la data di
scadenza del termine di pagamento, prima di istruire la domanda, dovrà
verificare presso il concessionario che non siano iniziate le procedure
Si precisa al riguardo che il momento di inizio dellazione
esecutiva è quello in cui viene effettuato il primo atto esecutivo da parte del
Lattivazione delle procedure esecutive verrà
fornita telematicamente dal concessionario in sede di comunicazione degli esiti
della riscossione; in attesa che venga attivata tale procedura, la Sede
interessata dovrà acquisire notizie direttamente presso il concessionario.
Per le richieste presentate dopo il 60° giorno dalla
notifica della cartella il contribuente sarà tenuto a pagare al concessionario,
in base allart. 27 del D. Lgs n° 46/99, le ulteriori somme aggiuntive (da
calcolarsi dalla data di notifica della cartella fino alla data di presentazione
dellistanza) nonché gli eventuali compensi a suo carico maturati.
Limporto delle ulteriori sanzioni e degli eventuali
compensi verranno calcolati dal concessionario e dovranno essere versati in ununica
soluzione a questultimo, in concomitanza con linizio del pagamento delle
rate di ammortamento.
E necessario che, sia nella delibera del
Direttore Regionale che nella successiva comunicazione al debitore sullaccoglimento
della dilazione, venga chiaramente indicato che, unitamente alla prima rata, il
contribuente è tenuto a pagare, se maturate, tanto le ulteriori somme
aggiuntive quanto il compenso a suo carico spettante al concessionario.
4.3 Revoca delle
Si ricorda che il contribuente, in caso di mancato
pagamento anche di una sola rata, decade dalla dilazione.
La Sede verrà a conoscenza della regolarità dei
versamenti attraverso gli esiti che comunicherà, mensilmente, il
In tal caso la Sede dovrà:
- revocare il provvedimento di dilazione al
- sgravare gli interessi di dilazione non più dovuti;
Le rate residue, relative ai contributi e sanzioni,
verranno riscosse in unica soluzione.
Anche tale procedura verrà gestita in via telematica.
5. Richiesta di riduzione
delle sanzioni civili e degli interessi di dilazione
Come è noto, la ditta, in presenza di una domanda
di dilazione, può chiedere al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
la riduzione del tasso delle sanzioni civili, ai sensi dellart. 1, comma 224
della legge 662/96 e la riduzione del tasso degli interessi di dilazione, ai
sensi dellart. 13 della Legge 537/81.
I suddetti oneri accessori debbono essere calcolati
provvisoriamente, luno nella misura dellinteresse legale, laltro al
tasso di riferimento per un periodo limitato di sei mesi, in attesa del decreto
da parte del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Liscrizione a ruolo, pertanto, dovrà essere
effettuata con tutti gli oneri accessori ridotti.
In caso di mancato accoglimento da parte del Ministero
interessato o di tardiva comunicazione da parte di questultimo, dovrà essere
iscritta in un ruolo successivo la differenza degli oneri accessori risultati
6. Estensione della rateazione a
l contribuente
può chiedere la dilazione di pagamento in 36 rate.
Infatti il comma 11 dellart. 2 della legge n°
389/89 stabilisce la competenza del Ministero suddetto in merito allestensione
della rateazione fino a 36 rate.
Si ricorda che, con circolare n. 110/2000, al fine di
snellire la procedura di autorizzazione al prolungamento, le Sedi Regionali
dovranno inviare direttamente al Ministero suddetto le relative istanze che
questultimo riscontrerà in tempi brevi.
Il piano di ammortamento definitivo sarà, pertanto,
inviato al concessionario solo dopo lapprovazione del prolungamento della
rateazione fino a 36 mensilità.
7. Decorrenza degli interessi di
la decorrenza degli interessi di dilazione si diversifica a seconda del momento
in cui la ditta presenta domanda di dilazione.
7.1 Istanza per crediti in
fase amministrativa, legale o iscritti a ruolo ma non cartellati.
In tale ipotesi
le sanzioni civili si cristallizzano alla data della presentazione della domanda
in quanto iniziano a decorrere gli interessi di dilazione.
Il piano di ammortamento trasmesso al concessionario ex
art. 32 riporterà la rata comprensiva degli interessi.
In caso di revoca della dilazione, le sanzioni civili
dovranno essere ricalcolate ex novo e riscritte a ruolo unitamente al residuo
carico contributivo in ununica soluzione.
7.2 Istanza presentata su
crediti iscritti in cartella entro i termini previsti per la riscossione
Se la dilazione
viene richiesta entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella, le
sanzioni civili da rateizzare sono quelle già indicate tra gli addebiti
presenti in cartella mentre gli interessi di dilazione decorreranno dalla data
di scadenza del termine di pagamento (dal 61esimo giorno dalla notifica della
cartella).
In caso di decadenza, poiché al concessionario viene
dato il piano di ammortamento distinto per contributi, sanzioni e interessi di
dilazione, essendo articoli di ruolo diversi, il provvedimento di sgravio
riguarderà solo gli interessi di dilazione in quanto, come già segnalato, le
sanzioni sono le stesse di quelle riportate nel ruolo.
7.3 Istanza presentata
oltre i termini previsti.
viene chiesta oltre il 60° giorno, la ditta dovrà pagare al concessionario le
ulteriori sanzioni calcolate dalla data di notifica fino alla data di richiesta
della dilazione.
Gli interessi decorreranno dalla data della domanda di
Con la procedura telematica verranno rateizzate le
sanzioni civili presenti in cartella unitamente ai relativi contributi.
In caso di decadenza, poiché le ulteriori somme
aggiuntive sono state pagate al concessionario precedentemente linizio della
rateazione, le successive rate per interessi di dilazione dovranno essere
sgravate e le somme della cartella non ancora pagate (contributi e sanzioni)
verranno riscosse dal concessionario in ununica soluzione.
8. Periodi contributivi.
hanno posto quesiti in merito ai periodi contributivi da includere nella domanda
di dilazione nonché alla correntezza contributiva.
Al riguardo si rappresenta che:
- per le aziende non agricole che versano con il
sistema DM, per le aziende agricole e per le altre tipologie di datori di lavoro
(ad es. gestione separata), la domanda può riguardare una o più mensilità o
più trimestri o più annualità purché scaduti.
- per lavoratori autonomi (artigiani e commercianti),
la domanda può riguardare una rata o più rate della stessa emissione o di
emissioni diverse, anche se comprensive di contributi relativi ad anni
Tutte le singole rate debbono essere scadute.
- per i lavoratori autonomi del settore agricolo
(coltivatori diretti, mezzadri e coloni e imprenditori a titolo principale):
per questi lavoratori limposizione contributiva,
benché rateizzata in quattro rate, deve essere considerata annuale per cui listanza
deve essere riferita allintero carico contributivo relativo ad una o più
annualità, al netto di eventuali rate pagate.
Per quanto riguarda il requisito della correntezza
contributiva, si fa presente che lo stesso si intende soddisfatto, in caso di
domanda accolta, a condizione che vengano pagate puntualmente le rate della
dilazione man mano che vengono a scadenza e che il debitore sia al corrente con
i versamenti dovuti per i periodi successivi alla presentazione della domanda
fino a conclusione della dilazione.
agevolare i contribuenti nella presentazione della domanda di dilazione, in
particolare nel fornire allIstituto notizie utili allistruttoria della
pratica, si allegano due fac-simile di domande,una riferita alla dilazione per
carichi in fase amministrativa e/o legale, laltra alla dilazione per i
contributi iscritti nella cartella di pagamento.

References: art. 32
 art. 32

art. 32
 art. 32
 art. 32
 art. 32

art. 32