Source: https://www.monasterovirtuale.it/ecclesia-in-urbe.html
Timestamp: 2020-07-06 18:23:51+00:00

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Monastero Virtuale - Ecclesia in Urbe
Le Costituzioni Apostoliche di Giovanni Paolo II: Ecclesia in Urbe
4. Accogliendo il voto formulato dal Sinodo Diocesano di Roma,(6) ho predisposto che si procedesse alla revisione della Costituzione apostolica Vicariae potestatis,(7) che regola la struttura ed il funzionamento del Vicariato dell'Urbe ed è stata promulgata dal mio Predecessore di venerata memoria Paolo VI il 6 gennaio 1977, in modo da renderla più consona alle norme del nuovo Codice di Diritto Canonico e agli orientamenti sinodali definiti nel Libro del Sinodo, da me promulgato il 24 giugno 1993. La presente Costituzione pertanto intende sostenere l'ecclesiologia di comunione e l'impegno missionario a cui il Sinodo ha concretamente orientato la Chiesa di Roma, mediante una migliore definizione e organizzazione dei compiti propri del Vicariato che va considerato, sotto questo profilo, a tutti gli effetti una Curia diocesana, secondo la definizione del can. 469 del C.I.C. Accogliendo le puntuali indicazioni contenute nel Libro del Sinodo, questa revisione della Vicariae potestatis ha tenuto conto di vari fattori sia di ordine tradizionale sia nuovi che caratterizzano la complessa realtà della città di Roma, nella quale il clero e il popolo romano — uniti al loro Pastore — testimoniano nella vita quotidiana la propria fede e la propria carità.
Alla Chiesa di Roma appartengono a proprio titolo i membri del Collegio Cardinalizio, ai quali spetta di eleggere, a norma di diritto, il Vescovo di Roma. Qui hanno sede i Dicasteri della Curia Romana, dei quali si avvale la Santa Sede per l'esercizio delle sue funzioni universali. Vi si trovano inoltre gli organi di governo di un gran numero di Istituti di Vita consacrata e Società di Vita apostolica, qualificate istituzioni culturali della Chiesa e gli uffici centrali di diverse organizzazioni cattoliche internazionali. Roma è altresì la sede primaziale d'Italia e la sede della Conferenza Episcopale Italiana, nonché di varie organizzazioni apostoliche nazionali. Di conseguenza la Città eterna è luogo di residenza di un elevato numero di sacerdoti, di religiosi e di laici provenienti dalle varie parti del mondo, la presenza e l'opera dei quali — se ben coordinata — arricchisce la vita cristiana di Roma dell'apporto delle diverse spiritualità ed esperienze.
14. Affinché il Vicariato — Curia diocesana dell'Urbe — risulti uno strumento idoneo di rinnovamento e di crescita pastorale di Roma, come auspicato dai documenti postconciliari per ogni Curia diocesana, ed in particolare dal nuovo Codice di Diritto Canonico e dal Sinodo pastorale di Roma, dovranno essere osservati i principi e le norme qui di seguito riportati, che si sostituiscono a quelli finora vigenti, derogando per quanto è necessario a tutte le disposizioni generali e particolari di documenti antecedenti.
§ 2 – Esercita anche i poteri propri del Cardinale Vicario quando questi sia impedito o assente o l'Ufficio del medesimo sia vacante.(21)
§ 1 – I Vescovi ausiliari sono Vicari episcopali ed esercitano il loro ministero nel settore territoriale o nell'ambito pastorale per cui sono stati nominati, o in entrambi.(23)
§ 1 – L'Economo ha le competenze previste dal Codice di Diritto Canonico e dirige l'Ufficio amministrativo.
§ 2 – L'Economo diocesano è nominato per un quinquennio (35) e può essere riconfermato anche per più mandati consecutivi.
– Ufficio per la pastorale scolastica e l'insegnamento della religione
– Ufficio per l'ecumenismo, il dialogo interreligioso ed i nuovi culti
– Ufficio per l'edilizia di culto
§ 1 – Il Cardinale Vicario — previa mia approvazione — ha la potestà di costituire nuovi Uffici pastorali e di modificare o sopprimere quelli esistenti, con la flessibilità richiesta dal graduale adeguamento delle strutture alle esigenze pastorali.
§ 2 – Il Vicegerente di Roma esercita la potestà propria del Cardinale Vicario sui Tribunali nel caso di impedimento o di assenza del medesimo, o qualora l'ufficio resti vacante.(41)
§ 2 – I Vicari Giudiziali aggiunti ed i Giudici sono nominati dal Cardinale Vicario, previa mia approvazione, per un quinquennio,(44) e possono essere riconfermati anche per più mandati consecutivi. Nel caso di nomina per il Tribunale di Prima Istanza per le cause di nullità di matrimonio (45) e per il Tribunale di Appello,(46) il Cardinale Vicario conferirà l'Ufficio udita la Conferenza Episcopale del Lazio.
§ 3 – I Promotori di Giustizia, i Difensori del Vincolo, i Cancellieri, i Notari e gli altri addetti sono tutti nominati dal Cardinale Vicario. Nel caso di nomina dei Promotori di Giustizia e dei Difensori del Vincolo per il Tribunale di Prima Istanza per le cause di nullità di matrimonio e per il Tribunale di Appello, il Cardinale Vicario conferirà l'ufficio udita la Conferenza Episcopale del Lazio.
§ 1 – Salvo il prescritto del can. 1490 C.I.C., nei suddetti Tribunali fungono da Patroni e Procuratori delle parti nelle cause matrimoniali coloro che, iscritti all'Albo dei Procuratori e degli Avvocati del Tribunale della Rota Romana, sono stati approvati dal Cardinale Vicario.
§ 1 – Il Vicario Giudiziale esercita l'autorità amministrativa, disciplinare ed economica sul proprio Tribunale ed è tenuto a renderne conto al Moderatore.(48)
§ 3 – I Tribunali si atterranno, per quanto compatibile con la loro condizione giuridica, alle disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana in materia di regime amministrativo e di regolamentazione dell'attività di patrocinio.
§ 3 – Al suo Vicario Giudiziale è riservato l'accertamento dei requisiti previsti per la determinazione del foro di competenza dal can. 1673 nn. 3 - 4 C.I.C., e il relativo consenso.(51)
– dal Tribunale dell'Ordinariato Militare per l'Italia; (54)

References: § 2

§ 1

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§ 3

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