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Timestamp: 2018-01-18 13:45:50+00:00

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Pensioni, ecco il decreto sui rimborsi. Le fasce post-sentenza
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Pensioni, ecco il decreto sui rimborsi. Le fasce post sentenza
Non si placano le polemiche sul fronte del welfare, a pochi giorni dalla sentenza shock della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima la mancata rivalutazione degli assegni decisa nel 2011 dalla legge Fornero.
Ora, il governo sarebbe al lavoro su un decreto da emanare d’urgenza per assicurare gli adeguamenti richiesti dalla Consulta, anche se sono in previsione alcune limitazioni.
Come noto, infatti, la sentenza riguarda quelle pensioni pari ad almeno tre volte il minimo che si sono viste tagliare l’indicizzazione a partire dal 2012, per effetto del contenimento della spesa previdenziale deciso dalla legge voluta dal governo Monti e approvata con il parere favorevole di molti dei protagonisti di oggi che attaccano a spada tratta quella sentenza.
Con l’eccezione di MoVimento 5 Stelle – che non era in Parlamento e comunque fu duramente critico fin da subito sulle riforme di Monti – Lega Nord, che non accordò la fiducia all’esecutivo Monti e i reduci dell’Italia dei Valori, infatti, quasi nessuno degli altri partiti maggiori può dichiararsi “innocente” in materia previdenziale. Partito democratico, Popolo della Libertà – ora diviso in Forza Italia, Ncd e Fratelli d’Italia – e le altre formazioni avevano infatti dato il proprio ok alla riforma Fornero, facendo passare sia il cambio radicale dei requisiti che il blocco alle indicizzazioni.
Ora, con la pronuncia della Consulta, però, viene meno il blocco sugli aumenti, per un intervento che potrebbe richiedere fino a 15 miliardi di euro al governo di esborso extra, o forse, secondo le stime di vari istituti e associazioni, anche di più. Naturale, insomma che dalle parti di Bruxelles sia già scattato l’allarme rosso sui conti pubblici italiani, seriamente indiziati di andare incontro a
Cosa sta preparando il governo
Ecco perché il governo non può permettersi di perdere tempo, anche se nelle ultime ora a dir la verità qualche problema è emerso, con la Consulta addirittura intervenuta tramite una nota per spiegare gli effetti della propria sentenza.
Secondo le ultime indiscrezioni, venerdì 15 maggio il governo presenterà un decreto ad hoc per dare il via all’operazione rimborsi. I primi acconti sugli assegni dei pensionati potrebbero arrivare già tra giugno e luglio prossimi, quando il governo potrebbe varare, di concerto, anche la riforma della legge Fornero, come auspicato dal presidente Inps Tito Boeri in vari interventi.
Ancora non è noto se tutti gli interessati potranno ottenere il rimborso. Dalle parti del governo, si sta studiando la possibilità di interrompere la restituzione forse entro pensioni cinque volte il minimo, o forse meno. In ogni caso, l’adeguamento avverrà a rate: secondo i conteggi, una pensione di 1500 euro lordi dovrebbe poter contare su un rimborso complessivo di 2540 euro, pari a 85 euro al mese da aggiungere all’attuale assegno pensionistico.
In aggiunta, per limitare gli effetti della sentenza, nel decreto dovrebbero trovare spazio delle rimodulazioni per gli assegni futuri, sempre prendendo spunto da quanto definito nella sentenza, con i criteri di progressività e temporaneità a fare da ispirazione per gli interventi straordinari. Insomma, una strategia per ridurre all’osso l’impatto sui conti pubblici ed evitare così reprimende dalle istituzioni europee.
A finire tra le ipotesi di intervento anche la parziale rivalutazione assicurata con la legge di stabilità 2014 dal governo Letta, che aveva ripristinato un meccanismo di rivalutazione discendente con l’aumentare del reddito da pensione. Per questo, entro 3 volte il minimo dovrebbe arrivare l’intera somma in busta paga, con fasce a scalare via via che gli assegni aumenteranno (75% entro i 2500 euro, 50% entro i 3mila, 45% per le superiori).
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Torregrossa Caterina 19 agosto 2015 at 18:02
Ho fatto la domanda come da prospetto,per il rimborso totale della rivalutazione degli assegni decisi nel 2011 dalla legge fornero ma l INPS tramite il call center,non accetta perché è tutto da decidere e al patronato sono anche loro in attesa.Quindi invio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno la domanda? Aggiungendo sulla domanda che ho accettato come acconto l assegno parziale del mio dovuto.
Cosimo damiano 11 agosto 2015 at 12:07
Sono un pensionato e prendo lordo 1.507,23 ho preso di arretrati per la sentenza sui 200,00 euro circa è giusto?
Geri 3 agosto 2015 at 16:24
Salve, volevo sapere se per avere questi arretrati bisogna fare domanda o vengono accreditati in automatico?, fino a questo momento non ho ricevuto un euro, Grazie
biagio 26 giugno 2015 at 11:29
Quando anche i diritti conclamati dal massimo organo legislativo dello stato vengono
ignorati e per contro con i vari condoni si premiano i trasgressori…mi chiedo che ne
sara’ per il futuro del concetto di dovere ? Le cronache quotidiane ti dicono che sono sempre piu’ coloro che hanno perso,completamente, il senso del dovere ed il rispetto delle leggi…ma nessuno si meraviglia piu’ ,ormai, in uno Stato ove non c’e’ certezza del Diritto e dove i malfattori vengono premiati con leggi speciali.
Questi comportamenti da parte dello Stato convincono sempre piu’ i cittadini che la
inosservanza delle leggi alla fine paga piu’ dell’osservanza.
Questo tipo di governanti fanno piu’ danni di una guerra
Per il Monte dei Paschi di Siena i soldi li hanno trovati subito non c’era nessun vincolo
di bilancio…
Come mai per alcune categorie l’indicizzazione non ha subito blocchi ?
Nelle Municipalizzate e Partecipate, oltre alle ruberie ed inefficienze , ci sono stipendi e benefit incredibili ..40.000/50.000 .NO !!! Sarebbe incostituzionale toccarli , mentre e’ giusto e costituzionalmente corretto ignorare una sentenza che dichiara un provvedimento incostituzionale!!!
Monti sapeva che quel provvedimento era incostituzionale …aveva bisogno di soldi e
quindi lo ha fatto ….ma quanti altri tagli incostituzionali avrebbe potuto fare ?
Purtroppo si e’ persa un’occasione per guadagnare credibilita’ e prestigio perche’
gli arretrati si potevano restituire rateizzandoli o restituendoli sotto forma di detrazione in piu’ anni…e per quanto riguarda gli adeguamenti mensili che hanno privato i pensionati di aumenti mensili minimi di 100 euro lordi ..(necessari,tra l’altro per mantenere magari figli senza lavoro o altro) e per una spesa inferiore ai due mdl si poteva cogliere l’occasione per introdurre il piu’ volte annunziato “Reddito Familiare”…anche per cercare
di risvegliare quel “Senso di Solidarieta’ ” di cui questo mondo ,comandato dalle Multinazionali ha tanto bisogno per tutti i disastri e abusi commessi da queste ultime e con la complicita’ di tanti governi .
Un signore, votato da nessuno, ti sottrae 100 e piu’ euro mensili oltre gli arretrati e senza alcun rispetto per milioni di individui che hanno creduto e rispettato per una vita tutte le leggi di uno Stato ti umilia restituendoti una miseria e ti schernisce definendola “bonus”.Vorrei scappare ,ma sono troppo vecchio per farlo… spero, pero’, che quel signore che ,impunemente e con tanta arroganza,ha umiliato milioni di italiani con i capelli bianchi , sul finire della sua esistenza ,in luogo della estrema unzione,venga umiliato,schernito e deriso.
bianchi subisca tutte
giuseppe 22 maggio 2015 at 20:33
Gente che prende probabilmente gli stessi soldi dei parlamentari se non di più ha impiegato 4 anni per definire incostituzionale la legge Fornero(grazie ai ricorsi presentati e non alla loro capacità di vigilare sul rispetto della COSTITUZIONE).aspetteranno altri 4 anni(grazie a nuovi ricorsi) per definire che la manovra del governo sui rimborsi è illegittima?
salvatore 20 maggio 2015 at 19:28
provate a versare 10 centesimi in meno delle tasse che pagate all’agenzia delle entrate e guardate cose succede: solleciti, ingiunzioni, minacce dipignoramenti e quant’altro, tutto correttamente autorizzato dalle leggi vigenti.
Ebbene, adottiamo lo stesso sistema anche con i rinborsi del denaro che ci è stato ingiustamente sottratto, come sacrosantamente decretato dalla Corte Costituzionale.
E ancora, quando fa comodo a LORO le sentenze, in uno stato di diritto, vanno rispettate, quando invece non fa comodo, sempre a LORO, si possono aggirare facendo addirittura apparire come se un “parziale rimborso” fosse un premio per il quale dobbiamo ancora ringraziare.
Ed infine, cosa si intende quando si parla di ” STATO DI DIRITTO” ?
Rodolfo Pollacci 19 maggio 2015 at 13:42
Non ho capito la fascia interessata. Da 1400 lordi o da 1700 sempre lordi?
Rodolfo Pollacci 19 maggio 2015 at 13:38
Non ho ancora capito la fascia interessata per la restituzione.
Dal basso 1400 lordi o 1700 lordi?
concetto 19 maggio 2015 at 07:40
E’ costituzionale che i parlamentari da 19.000.000 di lire, se la portano a 19.000 euro più vitalizi.mentre a chi prendeva 2.000.,000 di lire gli hanno dato 1.000 euro
MASIERO FRANCO 16 maggio 2015 at 19:47
Non vi sembra incongruente (e schifoso) che gli scaglioni di rivalutazione siano fatti dello 0,25% mentre oltre i 3.000 euro la differenza sarà solo dello 0,05?
Non sarebbe più congruente che oltre i 3.000 euro avvenisse un aggiornamento dello 0,30% e oltre i 5.000 dello 0,20% e oltre i 10.000 dello 0,10%.
Mi viene il sospetto che la risposta che darebbero i nostri politici sarebbe che le pensioni che vanno oltre i 3.000 euro sono percentualmente poche, MENTRE IO CREDO CHE SIA PERCHE’ QUELLE PENSIONI SONO LE LORO E QUELLE DEI POTENTI.
DOMENICO DE PASCALIS 16 maggio 2015 at 18:03
Mi sembra più che giusto,
ai pensionati va restituito quanto sottratto con inaudita violenza e vanno abolite le addizionali IRPEF in favore dei Comuni e delle Regioni…..questo fiume di danaro che destinazione ha? serve ad alimentare vitalizi,consigli di amministrazioni,banche,opere pubbliche per generare tangenti. Ma guardiamo nei comuni, le strade sono un colabrodo, di manutenzione vera neanche a parlarne, gli asfalti delle strade vengono eseguiti con dei materiali e metodi scadente tendenti solo ripararli al più presto con altre spese per la società e maggiori entrate per il clientelismo. ma io dico vadano nei paesi d’Europa dove il lavoro di asfaltature rifiniture delle strade lo si fa con correttezza perché se non va bene o non si applicano materiali come da capitolato entrano in azione le ruspe e smantellano tutto, e la ditta costutrice le rifà a sue spese, lo dico perché io personalmente ho lavorato in Svizzera proprio sugli asfalti e funzionava proprio cosi. Vi assicuro che la ditta non ha nessun interesse a frodare sui materiali ed eseguzione dei lavori. Tecnici Italiani che prendete lo stipendi pagato da pantalone per controllare i lavoro fateli rispettare e certamete la cittadinanza tutta vi da la lode del buon lavoro.In quanto la sentenza della Corte Costituzionale va subito eseguita per tutti i derubati, altrimenti cosa sta a fare? se non viene eseguita la sentenza tanto vale eliminare LA CORTE COSTITUZIONALE GRAVA SUL BILANCIO dello Stato in maniera impressionante.
Giuliano 15 maggio 2015 at 20:57
il governo Renzi negandoi rimborsi sta criminalizzando un milione di operai ora pensionati che hanno fatto il loro dovere per 40 Anni come turnisti di notte , capi turno, responsabili di reparto , eccetera che si sono guadagnati le 5/6 volte il minimo lordo della pensione . mentre i loro “Miseri” stipendi pagati da noi sono diritti acquisiti penso che questo sia veramente IMMORALE
romano 15 maggio 2015 at 18:09
siamo marito e moglie rispettivamente euro di pensione lorda lui di euro 1.690,79 e lei
sempre lorda di euro 1.974,76– quanto di importo arretrati avremo ognuno di noi due??????? in attesa di un cortese riscontro ringraziamo sentitamente
f.to romano e gabriella
giuseppe sciutto 14 maggio 2015 at 21:57
Vorrei porre l’attenzione sul fatto che ci sono persone che percepiscono pensioni retributive dopo aver versato contributi per 42 anni come nel mio caso.
Quando sono entrato in esodo e poi in pensione per me e per tanti altri è stato
applicato un accordo virtualmente sottoscritto con l’inps nel lontano 1971. Vorrei vedere se una persona qualunque sottoscrivesse una polizza vita con Generali od altre compagnie
e poi alla scadenza dei versamenti queste dicano di essersi sbagliate e che il trattamento finale viene ridimensionato e il contratto di accensione modificato.
l’inps ha diritto dovere di avvisare il lavoratore alla data di assunzione quale sarà il trattamento pensionistico alla scandenza del periodo lavorativo.
Se si ritiene che nonostante il versato si otterà una pensione modesta si potrà in tempo fare una pensione integrativa che permetta di vivere decentemente
l’argomento pensione come trattato in modo incivile dalla professoressa fornero ha creato solo grandi problemi a moltissime famiglie italiane . meno male che era un tecnico , chissà cosa insegnerà a scuola. cordiali saluti.
domenico 13 maggio 2015 at 23:26
Ai pensionati va restituito quanto sottratto con inaudita violenza e vanno abolite le addizionali IRPEF in favore dei Comuni e delle Regioni…..questo fiume di danaro che destinazione ha? serve ad alimentare vitalizi,consigli di amministrazioni,banche,opere pubbliche per generare tangenti.La sentenza della Corte Costituzionale va subito eseguita
per tutti i derubati,diversamente bisogna ELIMINARE LA CORTE COSTITUZIONALE CHE GRAVA SUL BILANCIO dello Stato in maniera impressionante
Christian 13 maggio 2015 at 09:58
La vera vergogna è che troppi Italiani prendono pensioni alte con il sistema retributivo senza averci pagato il corrispettivo di contributi necessari. Le pensioni oltre i 1800 euro lordi mensili dovrebbero essere tutte tassate sulla parte eccedente di differenza tra i contributi effettivamente versati e la parte percepita con il sistema retributivo. Lo scandalo è che abbiamo uno stato sociale capace di pagare pensioni alte a chi non ci ha versato i contributi e di non garantire nulla a chi oggi non ha la possibilità di andare in pensioni o non ha la sicurezza di andarci in futuro con un assegno adeguato a non morire di fame….a chi troppo e a chi niente…altro che il mancato aggiornamento, per me le pensioni sopra una certa cifra andrebbero tutte ricalcolate col sistema contributivo…ad un 68enne che già prende 3000 euro al mese di pensione prenderne 2500 non cambia la vita, la differenza di contributi non l’ha versata e la ottiene solo in ragione di un regime di calcolo più favorevole…a chi ne prende 700 prenderne 1200 invece cambia la vita.
Michele 12 maggio 2015 at 20:13
potrebbero adeguare da subito le pensioni. Successivamente gli arretrati scaglionati dalle minime in su anche con sgravi fiscali. Il fatto è che i diritti acquisiti valgono solo per i politici che le leggi se le fanno da soli!!!!
MARA BRENNA 12 maggio 2015 at 19:26
E cosa dire della spesa per la ricongiunzione dei contributi ?
Sempre ringraziando la legge Fornero!
Pochi sono a conoscenza del fatto che se si ha lavorato per il settore privato ( contributi casse INPS ) e poi per lo stato ( contributi casse INPDAP ) per poter unificare i contributi ( nella stessa cassa, come se INPS e INPDAP fossero diverse , e non entrambe gestite dallo STATO),per poter ottenere la pensione bisogna versare MOLTE migliaia di EURO.
BISOGNA NUOVAMENTE PAGARDE PER CONTRIBUTI GIA’ VERSATI.
E’ una vergogna .
Maurizio 12 maggio 2015 at 14:01
Come sempre ci rimettono sempre i piu deboli;riduciamo le pensioni dei parlamentari che percepiscono assegni sprpprzionati;sai quanti mila euri!!!!!

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