Source: http://amicidelviale.blogspot.com/2013/
Timestamp: 2017-06-24 01:51:58+00:00

Document:
Amici del Viale della Pace - Aosta: 2013
I COSTI DELLA GESTIONE RIFIUTI IN PROVINCIA DI TREVISO (EURO 149,00) SONO INFERIORI RISPETTO AI COSTI MEDI NAZIONALI (EURO 240,00) VISIONA IL LINK SEGUENTE:
Ecco cosa pensa di aver fatto la giunta regionale nel settore gestione rifiuti. Ovviamente niente di quanto richiesto dai cittadini e non a caso nessun rappresentante del governo regionale ha partecipato al convegno del 22 Novembre organizzato da Valle Virtuosa.
di poche settimane fa il giudizio della Corte costituzionale sulla legge regionale modificata con il referendum del 18 novembre 2012, con la quale si impediva il trattamento a caldo dei rifiuti in Valle d’Aosta. La questione legata all’ammissibilità o meno del quesito referendario era presente nel dibattito politico sin dal momento della sua proposizione, tuttavia l’iter ha seguito il suo corso in base alle disposizioni vigenti e, al momento del voto, i valdostani hanno espresso
la loro volontà in modo inequivocabile. E’ nostra intenzione, intendo mia e della maggioranza, rispettare l’esito di quel voto e in tale senso
ci siamo impegnati anche nel programma di legislatura presentato al Consiglio regionale. Come Governo regionale continueremo a lavorare sulla definizione di un impianto di trattamento dei rifiuti che risponda
alle esigenze della nostra realtà, in coerenza con quanto stabilito dalle disposizioni comunitarie e statali in materia. La scelta definitiva dovrà riportare le necessarie valutazioni di carattere tecnico, impiantistico, economico-finanziarie e tariffarie, nonché i tempi di realizzazione dell’impianto stesso.
Oggetto del Consiglio n. 9 del 5 luglio 2013 Programma del governo regionale in materia di gestione rifiuti: - definire la gestione dei rifiuti nel rispetto delle normative in vigore e della volontà espressa dai valdostani con il referendum propositivo regionale del 18 novembre 2012;- investire nel riciclo e nella raccolta differenziata, con particolare riguardo alla sua "qualità", e nelle politiche per la riduzione degli imballaggi, allo scopo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti. - attuare soluzioni all'avanguardia per lo smaltimento, nonché per il contenimento al minimo della produzione di rifiuti, se necessario anche attraverso lo strumento della legge regionale;
fumate che interessano sono quelle rossastre o comunque colorate e diffuse, cariche di polveri che scappano alla lavorazione dei rottami ferrosi, da non confondere con quelle bianche prevalentemente di
vapore. Fino allo scorso anno duravano anche 15/20 minuti, ultimamente sono più rapide e durano raramente più di 5 minuti. Cosa fare se sono visibili e di giorno... Se ti capita di vederne una, puoi fotografarla e inviarla a Legambiente Vda ricordando di segnalare giorno e ora. E ' possibile anche telefonare al 1515,
numero della centrale operativa del Corpo Forestale, per segnalare in tempo reale quanto sta succedendo e, se hai fatto una foto, chiedere loro se vogliono averla (si può fare tramite posta elettronica).
Abbiamo scoperto che quando inviamo una segnalazione ufficiale (di solito alleghiamo anche una rassegna fotografica) e soprattutto quando la notizia viene ripresa dai media, per un po' di giorni le fumate diminuiscono o scompaiono nelle modalità e quantità rilevate nei giorni precedenti. Noi
inviamo la documentazione all'USL, alla Regione e all'ARPA. Oltre a ringraziarci, gli organismi pubblici ci hanno confidato che questa azione di monitoraggio e segnalazione è molto utile, e tiene sotto pressione l'azienda che limita le emissioni dannose.
realtà la Cogne sta mettendo in pratica le prescrizioni dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (autorizzazione quinquennale sottoscritta con la Regione senza la quale non potrebbe continuare la produzione) che prevedono ammodernamenti negli impianti e nelle procedure di contenimento degli inquinanti. Ad ogni scadenza del cronoprogramma il nostro Circolo sta inviando una richiesta ufficiale a tutti gli organismi preposti al controllo chiedendo se lo step è stato eseguito. Un lavoro costante che riteniamo indispensabile. E'
al contrario vergognoso il modo in cui, in tutti questi decenni, nessuno ha trovato da ridire sull'inquinamento prodotto dall'acciaieria,
classe politica compresa, evidentemente preoccupata dal ricatto occupazionale. Standard qualitativi più elevati si possono avere: è un equilibrio tra costi e incassi dell'azienda.
COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE VDA AD
OLTRE UN ANNO DI DISTANZA DAL REFERENDUM CADE LA MASCHERA
GOVERNO REGIONALE NON E' IN GRADO DI RISPETTARE GLI ELETTORI
bocciatura in Consiglio Regionale della mozione con cui, in buona
sostanza, le forze di opposizione chiedevano alla maggioranza
semplicemente di assumere di fronte ai cittadini l’impegno a
rispettare l’esito del referendum del 18 novembre 2012 è un fatto
gravissimo. Dopo
un anno di sostanziale melina, durante il quale il governo regionale
ha posto continuamente ostacoli alla definizione di uno scenario di
trattamento a freddo dei rifiuti, ora si vogliono addirittura far
rientrare dalla finestra i trattamenti a caldo! La maggioranza non
rinuncia all’idea di bruciare i rifiuti, e vuol far passare
l’ipotesi che appoggiarsi ad impianti operanti fuori valle sia
rispettosa delle scelte dei cittadini!
questo modo si tenta di svilire il significato del referendum.
alla campagna referendaria - precisa Alessandra Piccioni, presidente
del Circolo valdostano, aprendo una lunga serie di interrogativi -
il tema è stato così a lungo dibattuto che abbiamo assistito ad una
vera e propria crescita culturale da
parte dei nostri concittadini sul
tema di gestione dei rifiuti.
maggioranza regionale ci chiede
adesso di tornare indietro per la
propria incapacità a condurre il
cambiamento desiderato dai
cittadini? L'assessore all'ambiente definisce utopia
quello che amministratori più attenti alla salute e al territorio
già da tempo realizzano
in tante parti d'Italia? La nostra classe politica non ha ancora
capito che i Comuni che oggi fanno pagare
meno le tasse sui rifiuti ai
cittadini sono proprio quelli più
virtuosi, quelli che guadagnano
vendendo i materiali della raccolta differenziata e non riempiendo le
discariche? Ad
un anno dal referendum siamo ancora a questo punto?
questi motivi aspettiamo con un certo scetticismo la proposta che
Valeco ha studiato per risolvere il problema: un progetto che
probabilmente è chiuso in un cassetto dell'assessore, in attesa di
scenari legati più alle questioni giudiziarie connesse alla vicenda
dell'appalto - promesso e poi revocato grazie all'espressione di voto
dei valdostani – che non alla gestione dei rifiuti tout court.
una cosa sia chiara: bruciare i rifiuti, anche se fuori regione, non
è quello che i valdostani hanno chiesto un anno fa!
Gli echi del dibattito in un consiglio regionale. ---
qualche sospetto l’avevamo avuto, vista la velocità con la quale si sono messe in atto le politiche per attuare l’esito del referendum e dato l’entusiasmo con il quale sono stati accolti i nostri suggerimenti!
letteralmente pregato affinché Paul Connett venisse ascoltato in Commissione, e tutti ricordiamo il recente convegno da noi organizzato e
“snobbato” dagli amministratori locali, dall’alto del nostro 46% di raccolta differenziata!
domanda che poniamo è semplice e chiara: come si fa a sostenere che si vuole rispettare la volontà dei cittadini espressa il 18 novembre 2012 e
garantire la tutela della loro salute e allo stesso tempo non approvare
la mozione presentata ieri in Consiglio?
Mozione che impegnava
il governo regionale a ribadire, in maniera “costituzionale” il NO ai trattamenti a caldo e chiedeva alla Commissione competente di dare il via alla revisione della legge regionale sui rifiuti (n. 31 del 2007), esplicitando con criteri chiari il divieto di bruciare i rifiuti, eliminando l’incompatibilità costituzionale e garantendo ai cittadini costi sostenibili per la Tares e le tassazioni prossime venture.
contrario, le affermazioni vaghe date in Consiglio ieri dall’Assessore Bianchi circa “l’utopia di escludere nella maniera più assoluta la possibilità di smaltire i rifiuti mediante trattamento a caldo” sono un insulto alla all’esito referendario. L’ambigua
autonomia sbandierata dal Capogruppo UV, Ego Perron rispetto alla chiusura del ciclo dei rifiuti in Valle d’Aosta grazie al pirogassificatore “ la nostra scelta era all’avanguardia e rispettosa delle tradizioni della Valle d’Aosta” ci lascia sbigottiti e senza parole. Di quale tradizione parla? Quella di bruciare i rifiuti peggiorando l’aria che respiriamo e la qualità della vita dei Valdostani?
di capire chiaramente che la maggioranza fa un doppio gioco subdolo. Proclama a gran voce il rispetto della volontà popolare e al contempo ripropone un modello per lo smaltimento dei nostri rifiuti già bocciato in sede referendaria. Soluzioni che non sono dettate né dal buonsenso né
da criteri di economicità, né tantomeno dall’esercizio di buone pratiche sostenibili già attuate in altre regioni.
Valdostani, non rassegniamoci, come troppe volte in passato, alle decisioni prese sulla nostra pelle! Per la nostra salute, l’ambiente e le nostre tasche, questa è la battaglia di tutti e ognuno deve fare la sua parte.
della sentenza della Corte costituzionale che dichiara illegittima la
legge regionale che ha recepito il Referendum sui rifiuti, mi
interrogo. Dal punto di vista normativo si è tornati indietro di un
anno, ma da quello politico e direi “democratico” nulla è
Referendum del 18 novembre 2012 si è ormai svolto. Risultato
storico: il primo referendum propositivo vinto in Italia. Ma,
soprattutto, la volontà della popolazione è netta: in Valle i
rifiuti non si trattano a caldo con inceneritori o pirogassificatori.
I nostri rappresentanti politici, lì per attuare la volontà
popolare, non possono che tenerne conto. È però passato un anno e
nessuna azione è stata intrapresa, eccetto il lodevole progetto di
raccolta dell’umido del Comune di Aosta. Anche se come cittadini
possiamo, credo, essere rassicurati dalle dichiarazioni bipartisan di
rispetto del Referendum espresse da tutte le forze politiche.
mi voglio addentrare nella complessità della questione giuridica che
riguarda le potestà legislative di stato e regioni e la differenza
tra tutela della salute e dell’ambiente, ma penso che in senso
sostanziale la nostra legge d’iniziativa popolare sia pienamente
legittimo che una comunità scelga di trattare i rifiuti a freddo. È
legittimo scegliere forme di gestione che tutelino maggiormente la
salute. Legittimo preferire una gestione d’eccellenza sul modello
di territori come Treviso che raggiunge l’83% di raccolta
differenziata e che applica una tariffa puntuale grazie alla quale il
costo per i cittadini è il più basso d’Italia. È legittimo
perché in sostanza lo dice la legge. Su un piano non solo locale ma
più generale, noto le contraddizioni insite nell’applicazione del
diritto. La legislazione pone chiari obiettivi in materia di rifiuti:
scelta delle migliori opzioni ambientali, priorità della riduzione e
del recupero di materia, valorizzazione della frazione umida, il 65%
minimo di RD. Per contro, questi obiettivi sono troppo spesso
disattesi. È legittimo che in Italia si
incentivino gli inceneritori con i milioni di euro dei certificati
verdi, equiparando l’energia prodotta dall’incenerimento alle
rinnovabili? È legittimo che non si
attuino gli obiettivi del 65% di RD e della separazione della
frazione umida? E’ legittimo che non si attui una politica di
riduzione degli imballaggi e di indirizzo della produzione
industriale nel senso della riciclabilità dei materiali? E’
legittimo che non si incentivi un’economia del riciclo e della
sostenibilità, che creerebbe occupazione e rilancio economico?
Tornando alla sentenza sul Referendum, contesto le argomentazioni che
tacciano la scelta dei valdostani di irrazionalità e persino di
“egoismo”. Ad un certo punto, infatti, la sentenza si riferisce
al “noto detto not in my back-yard”, cioè “non nel mio
cortile”: i Valdostani avrebbero rifiutato un impianto inquinante
“in nome di una protezione più rigorosa
della salute degli abitanti della Regione medesima” pregiudicando
“insieme ad altri interessi di rilievo nazionale, il medesimo
interesse della salute in un ambito territoriale più ampio”. Non
sono d’accordo, perché, ovviamente, se si diffondessero
maggiormente ovunque le buone pratiche e i trattamenti a freddo ci
sarebbe una maggiore diffusione della tutela della salute e una
riduzione dei rifiuti su scala globale. Irrazionale è non attuare
uno sviluppo sostenibile. Egoistici sono alcuni interessi economici
personali che non mirano al bene comune. Le comunità hanno diritto a
agire localmente per migliorare se stesse.
dimentichiamo tra l’altro che i tribunali che si sono pronunciati
prima del Referendum respingendo i ricorsi che volevano impedirne lo
svolgimento (ricorso Anida, comprendente aziende costruttrici di
inceneritori), avevano riconosciuto come prima ratio della
consultazione la “tutela della salute” e avevano giudicato
ammissibile il quesito.
penso che questo Referendum basato sui principi ispiratori della
tutela della salute e sull’adozione delle migliori pratiche
sostenibili “a freddo”, sia assolutamente “legittimo” e
coerente con gli obiettivi legislativi.
cittadini, al di fuori delle logiche partitiche, dobbiamo tenere alta
la partecipazione e far in modo che la nostra diventi una regione
modello nella gestione dei rifiuti e nella green economy e perché
no, adottando appositi atti amministrativi sull’esempio di 200
comuni italiani, la prima Regione a Rifiuti Zero. Ci vuole la volontà
politica e bisogna progettare secondo criteri di competenza e merito!
Rifiuti, Trento alla ricerca dell'accordo con Bolzano La nuova giunta provinciale di Trento sarà presto chiamata ad affrontare la questione dei rifiuti residui e della loro destinazione finale. A marzo 2013 è stato stoppato l'inceneritore a Ischia Podetti, cavallo di battaglia per un quindicennio dei governi Dellai. Bisogna quindi trovare destinazione alle 70-75 mila tonnellate di residuo non differenziabile o riciclabile che annualmente producono i trentini. Le discariche in uso, al massimo nel 2018, saranno esaurite.Il presidente Pacher al momento del suo insediamento parlò di smaltimento del residuo in centrali termiche alternative. Si ipotizzò quelle venete di Sallonze e Fusine, o addirittura il cementificio Italcementi delle Sarche, visto le possibilità offerte dal decreto del ministro Clini.La questione ad oggi resta insoluta.A pochi chilometri da Trento, nel frattempo, a Bolzano Sud, è entrato in funzione il nuovo inceneritore, che ha una potenzialità di smaltimento di 135.000 tonnellate di rifiuti annui, mentre la produzione attuale di residuo in Alto Adige non supera le 100.000 tonnellate, ed è destinata a ridursi ulteriormente con l'entrata un funzione del nuovo sistema di raccolta avviato nella città. Per Bolzano è un problema serio, perché il nuovo inceneritore «ha bisogno» di quella quantità di rifiuti per funzionare a pieno regime e coprire i costi di gestione. Durnwalder venti giorni fa ha annunciato che la Provincia è «a caccia di rifiuti» per poter sfruttare al 100% le potenzialità dell'inceneritore.Insomma, Trento è alla ricerca di dove poter bruciare i rifiuti residui, e Bolzano è alla ricerca di rifiuti da bruciare. ----
Sembrerebbe necessario un accordo fra le due province per garantire pro futuro una amministrazione comune dei residui.E invece niente. Ad oggi non s'è fatto nulla. Non solo non c'è un accordo, che parrebbe lo sbocco logico, naturale, sensato, razionale. Ma non c'è nemmeno l'intenzione.È vero che in passato Bolzano ha sempre messo i bastoni fra le ruote ad un'intesa regionale e - come per l'aeroporto, l'università, il forno crematorio, i musei, eccetera eccetera - ciascuno è sempre andato per conto suo, quasi in una gara a chi facesse l'opera più grande e il dispetto più irritante all'altro. I tempi non sono più quelli delle piramidi faraoniche con cui ciascun governatore voleva farsi ricordare. Ora - se non altro per i costi e l'ingente potatura ai bilanci provinciali - la collaborazione risulta una via obbligata.Per Trento il problema è ancor più stringente. La normativa attuale, sia la direttiva europea del 2008 che il decreto legislativo del 2006, impongono i principi di autosufficienza e prossimità nello smaltimento dei rifiuti (secondo l'assioma: «chi inquina, paga»), incalzando anche sui tempi di adeguamento nel rendersi autosufficienti.Ma la vera e propria bomba ad orologeria che grava sulla testa dei trentini è la clausola con cui finora sono state firmate le convenzioni di esportazione dei rifiuti fuori dal territorio provinciale. Ossia la reciprocità in caso di bisogno, con l'impegno a riprendersi i rifiuti riportandoli in Trentino.Questo vuol dire che dei rifiuti finora «esportati» (per esempio in Lombardia) pagando denaro sonante, potrebbero rientrare in caso di necessità della regione ospitante.
...fonte: ladige.it
Esito e dibattito mozione discussa in Consiglio regionale in data 18 dicembre 2013 sulla revisione della normativa sulla gestione
Nella seduta del 18 dicembre 2013, il Consiglio regionale ha
respinto, con 18 voti contrari (UV e SA) e 16 a favore, una mozione
sottoscritta dai gruppi consiliari Movimento 5 Stelle, Alpe,
Partito Democratico-Sinistra VdA e Union Valdôtaine Progressiste,
riguardante la revisione della legge regionale n. 31/2007 sulle
disposizioni in materia di gestione dei rifiuti.
Nell'illustrare i contenuti dell'iniziativa, il Consigliere
Roberto Cognetta (M5S), ha evidenziato che «al
di là della pronuncia della Consulta, che ha recentemente
dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge regionale, è
indispensabile e assolutamente opportuno - nel rispetto di un
principio di garanzia e tutela della democrazia partecipativa
espressasi inequivocabilmente con il referendum del 18 novembre
2012 - un formale impegno del Governo regionale ad agire in
conformità della volontà popolare e ad escludere, nella maniera più
assoluta, la possibilità di smaltire i rifiuti mediante trattamenti
a caldo. Con questa iniziativa vogliamo inoltre impegnare
la Commissione competente a predisporre, entro trenta giorni, una revisione della legge regionale sulla materia al fine di
eliminare l'incompatibilità costituzionale, anche mediante
l'introduzione di criteri di idoneità e di localizzazione degli
impianti di smaltimento dei rifiuti. La situazione della
discarica di Aosta e di Pontey può diventare critica: otto anni
nella gestione dei rifiuti sono davvero pochi e bisogna agire
per trovare situazioni idonee.»
Il Capogruppo del PD-SinistraVdA, Raimondo
Donzel, ha espresso l'auspicio «che vi sia la
volontà unanime dei 35 Consiglieri di rispettare la volontà
popolare. La gestione dei rifiuti è patrimonio di tutta l'Aula:
chiediamo di esaminare insieme un provvedimento che urge e che dia
risposte per evitare il trattamento a caldo per lo smaltimento dei
rifiuti in Valle, andando a superare l'impasse della sentenza della
Corte costituzionale. Su un tema così delicato il Consiglio
regionale ha il dovere, attraverso il giusto e leale confronto tra
maggioranza e minoranza, di trovare delle soluzioni. Non abbiamo
una proposta preconfezionata, ma abbiamo delle idee e siamo pronti
a fare la nostra parte.»
Il Consigliere segretario, Fabrizio Roscio
(Alpe), ha sostenuto che «siamo arrivati ad un punto in cui
bisogna fare chiarezza nei confronti della comunità valdostana. La
popolazione si è espressa esplicitamente, ma fino ad ora non siamo
stati in grado di dare risposte concrete. La Corte costituzionale
non mette in discussione il referendum, ma le competenze della
Regione nella materia ambientale: con la propria competenza
legislativa, il Consiglio regionale, in ossequio delle leggi
italiane, ha il dovere di normare questo settore. Come minoranza,
la nostra proposta è quella di rispettare la gerarchia che viene
dettata dall'Unione europea al fine di avere un sistema di
eccellenza nella gestione dei rifiuti. Noi siamo disponibili al
confronto al fine di trovare una sintesi tra le diverse posizioni,
ma soprattutto vogliamo conoscere le intenzioni della maggioranza
sul cosa e quando fare in questo settore.»
Per il Capogruppo dell'UVP, Luigi Bertschy,
«a distanza di un anno dal referendum, vi sono forti
aspettative rispetto alla direzione che si vuole intraprendere
nella gestione dei rifiuti. Sarebbe opportuno che dessimo delle
risposte, al di là degli annunci. La strategia rifiuti zero deve
entrare nella cultura della gente, ma per farlo dobbiamo avviare un
percorso condiviso. Al di là della pronuncia della Corte
costituzionale, noi vogliamo ribadire la nostra autonomia
legislativa: con questa mozione, il Consiglio ha la possibilità di
assumere un impegno politico serio e preciso per andare ad
aggiornare la legge che sia rispettosa delle nostre competenze e
della volontà popolare e di garantire la tutela della salute dei
valdostani.»
Il Capogruppo dell'Union Valdôtaine, Ego
Perron, ha convenuto che «sul tema dei rifiuti
deve essere trovata una soluzione, perché la situazione è critica e
urgente. Noi, come maggioranza, avevamo individuato una scelta con
tempi e costi certi basata sulle tecnologie più evolute e
rispettose della salute; avevamo immaginato un percorso che
guardasse al futuro evitando gli errori del passato. Dopo il
referendum, del cui risultato terremo conto, è intervenuta una
sentenza della Corte costituzionale che ci impone dei percorsi
obbligati. Noi oggi ribadiamo la nostra volontà politica di andare
nella direzione di rispettare la volontà popolare, di trovare
soluzioni adeguate al problema, di non gravare esageratamente sulle
tasche dei cittadini. La Giunta regionale individuerà la soluzione
più idonea e noi sosterremo la linea che traccerà.»
Il Capogruppo di Stella Alpina, Stefano
Borrello, ha riconosciuto la valenza della
mozione. «Oggi dobbiamo prendere atto della sentenza, pur nel
rispetto della volontà popolare, così come scritto all'interno dei
nostri programmi elettorali. In terza Commissione, abbiamo
manifestato la disponibilità politica ad approfondire la tematica e
abbiamo avviato un percorso condiviso. Ribadisco il mio impegno, in
quanto Presidente della Commissione, a proseguire questo cammino.
Tuttavia, alla luce di quanto detto dalla Corte costituzionale,
bisognare fare delle analisi tecnico-giuridiche rispetto
all'applicabilità di questa mozione.»
L'Assessore al territorio e ambiente, Luca
Bianchi, ha ribadito che «il Governo regionale
intende rispettare la volontà dei valdostani espressa a seguito del
referendum: in tal senso ci siamo impegnati anche nel programma di
Legislatura presentato al Consiglio regionale, ben consapevoli
tutti - anche la minoranza - che comunque qualsiasi soluzione
adottata comporterà per la parte da valorizzare, un trattamento a
caldo, a questo punto, fuori Valle. Credo che il tema, nel suo
complesso, sia comunque da affrontare in quest'Aula, in
Commissione, prima, e in Consiglio, poi. E' corretto che tutti noi,
rappresentanti della comunità valdostana, discutiamo e votiamo
quella che sarà la scelta sul trattamento dei rifiuti nella nostra
Regione. D'altra parte è quello che è stato fatto anche per la
decisione sul pirogassificatore.» Riguardo all'impegno di
intervenire sulla legge regionale, l'Assessore ha precisato che
«non è concretizzabile: escludere nella maniera più assoluta la
possibilità di smaltire i rifiuti mediante trattamenti a caldo non
è possibile vista la chiara indicazione espressa dalla Consulta,
perché non abbiamo competenza e non possiamo imporre limitazioni
agli impianti. Per questi motivi non possiamo accogliere la
mozione. Voglio poi sottolineare che non è vero che non stiamo
facendo niente: l'Assessorato sta lavorando per la definizione di
un sistema integrato di trattamento dei rifiuti coerente con tutte
le disposizioni comunitarie, statali e regionali vigenti, che
riporti le necessarie valutazioni di carattere tecnico,
impiantistico, economico-finanziarie e tariffarie, nonché i tempi
di realizzazione. È stata richiesta a Valeco un'integrazione, con
particolare riguardo all'aspetto economico, dello studio di
prefattibilità. Vogliamo un modello che sia a misura della Valle
d'Aosta.»
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin,
ha dichiarato: «Abbiamo detto che vogliamo rispettare la
volontà popolare, tant'è che non parliamo più di pirogassificatore.
La scelta sarà difficile perché l'obiettivo rifiutizero è
difficilmente raggiungibile. Oggi dobbiamo trovare un metodo che ci
permetta di trattare i rifiuti senza caricare di altre tasse i
cittadini. Ecco perché abbiamo bisogno di ancora un po' di tempo
per portare in Commissione una proposta seria e concretizzabile. A
breve proporremo delle soluzioni.»
Nella replica, il Consigliere Donzel, in
rappresentanza dei gruppi che hanno proposto l'iniziativa, si è
detto stupefatto. «Si sta giocando la carta dell'ambiguità. Su
un tema delicatissimo dove c'era tutta la disponibilità della
minoranza a confrontarsi, l'Assessore arriva in Aula con un testo
preconfezionato, tornando alle frasi fatte dell'ex Assessore
all'ambiente. Noi chiediamo alla Valle d'Aosta di essere
autonomista, di far valere le proprie ragioni anche andando contro
lo Stato: bisogna osare, avere coraggio e, invece, la maggioranza
continua a trincerarsi dietro pareri legali. Non c'è volontà di
dialogo né di confronto, ma soprattutto si è persa la volontà di
rivendicare e di applicare la nostra autonomia. E' inaccettabile.
Non si vuole nemmeno votare la prima parte dell'impegnativa perché
la maggioranza vuole tenere aperta la porta all'inceneritore e
neppure si accetta la seconda parte che propone di tutelare, con le
nostre prerogative regionali, la volontà popolare con una modifica
alla vigente legge sui rifiuti, ponendo limitazioni agli impianti
di incenerimento.»
Fonte comunicato stampa sito web consiglio regionale vda Per capire meglio leggete quanto sotto riportato >>>
Abbiamo appena firmato la petizione "Sindaco di Parma: Per limitare l'inquinamento di Parma bisogna dare un segnale forte. L'inceneritore di
Ugozzolo va chiuso. Un'azione determinata in difesa della salute." su Change.org.È importante. Puoi firmarla anche tu? Qui c'è il link:http://www.change.org/it/petizioni/sindaco-di-parma-per-limitare-l-inquinamento-di-parma-bisogna-dare-un-segnale-forte-l-inceneritore-di-ugozzolo-va-chiuso-un-azione-determinata-in-difesa-della-salute?share_id=tnFYVXKNVi&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition
Spesso ho condiviso le riflessioni di Enrico Martinet, apprezzandone le doti di polemista e l’intelligenza. Questa volta, però, l’editoriale sui rifiuti l’ha proprio tirato via, senza convinzione e senza riflessione, utilizzando le argomentazioni più basse e facendo anche un po’ di (voluta?) confusione.Mi spiego: la stangata della TARES è dovuta al fatto che... non è più soltanto una tassa sui rifiuti. Le voci caricate su di essa (pulizia strade, illuminazione, ed altri) determinano gli aumenti per i cittadini e la raccolta differenziata non incide negativamente; anzi, se non ci fossero le percentuali attuali, ancora migliorabili ma pur sempre presenti, pagheremmo molto di più.Il “piro”, come affettuosamente lo chiama Martinet, è un inceneritore e non è di certo intelligente, come più e più volte è stato dimostrato nel corso di una lunga e convincente campagna referendaria; sputa nanoparticelle ed altri fumi che di certo non sono salutari, oltre a produrre quantità significative di scorie che nessuno sa dove mettere, anche se vetrificate.La splendida chimera dei rifiuti zero è invece una realtà, verificata e verificabile da chi si avvicini in buona fede alla realtà virtuose in Italia: sempre nel corso della campagna referendaria ne sono state indicate molte ed un buon giornalista, prima di sparare dovrebbe documentarsi. Se l’avesse fatto Martinet, saprebbe che in quelle stesse realtà virtuose i costi a carico degli abitanti per lo smaltimento dei pochi rifiuti residui sono considerevolmente diminuiti.Quanto all’ultima affermazione “…chi e come pulisce l’immondizia?...”, Martinet dovrebbe conoscere il famoso detto che se ciascuno pulisse bene davanti alla propria casa, il lavoro comune sarebbe enormemente ridotto.Mario Viettilettera pubblicata su la stampa del 14 dicembre 2013 - la posta dei lettori
---- NUOVA MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI DELLA MINORANZA REGIONALE PER IL GIORNO 18 DICEMBRE 2013.
che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 285 in data 20 novembre
2013, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo
unico della legge della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée
d’Aoste 23 novembre 2012, n. 33 (Modificazione alla legge regionale
3 dicembre 2007, n. 31 - Nuove disposizioni in materia di gestione
dei rifiuti) e reso altresì inammissibile la questione di
legittimità costituzionale dell’articolo unico della legge della
Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste n. 33 del 2012,
promossa, in riferimento all’art. 15, secondo comma, della legge
costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle
d’Aosta);
risultato del referendum popolare propositivo svoltosi in data 18
novembre 2012, il cui esito aveva visto esprimersi la stragrande
maggioranza dei valdostani votanti a favore dell'impossibilità di
realizzazione e utilizzazione sul territorio regionale di impianti di
trattamento a caldo, quali incenerimento, termovalorizzazione,
pirolisi o gassificazione;
che, al di là della pronuncia della Consulta, è indispensabile, nel
rispetto di un principio di garanzia e tutela della democrazia
partecipativa, espressasi inequivocabilmente con la citata
consultazione referendaria, e assolutamente opportuna l'espressione
da parte del Governo regionale di un formale impegno ad agire in
conformità della volontà popolare;
che la Regione ha facoltà di introdurre maggiori livelli di
protezione ambientale, al fine della tutela della salute umana, fatte
salve le prerogative dello Stato in materia di legislazione
gli impegni assunti dal Governo regionale del rispetto della volontà
della Comunità valdostana;
urgente intervenire dal punto di vista normativo per rispondere alle
necessità di cui sopra;
regionale, affinché qualsiasi azione volta a pianificare la
gestione dei rifiuti (studi di fattibilità, incarichi e altri atti
amministrativi), promossa dall'Assessorato competente o da qualsiasi
società controllata o partecipata della Regione, escluda, nella
maniera più assoluta, la possibilità di smaltire i rifiuti
mediante trattamenti a caldo;
competente a predisporre, entro trenta giorni, una revisione della
l.r. 31/2007, al fine di rispondere all'esigenza di rispetto della
volontà popolare e di eliminare l'incompatibilità costituzionale,
anche mediante l'introduzione di criteri di idoneità e di
localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti.
La Corte costituzionale, il giudice delle leggi, ha valutato non conforme alla normativa nazionale il nuovo articolo di legge introdotto nella normativa regionale mediante il voto referendario dello scorso anno.La Corte, in pratica, ha cancellato l’articolo unico della legge della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste 23 novembre 2012, n. 33 (Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 – Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti) ritenendo validio il principio generale per cui la Regione non può introdurre “limitazioni alla localizzazione”, di impianti di trattamento a caldo. Alla Regione non può essere consentito, dal punto di vista legislativo, di porre limiti assoluti di edificabilità degli impianti di trattamento a caldo.Nulla dice e nulla potrebbe dire in merito al dato politico emerso con il referendum e cioè la volontà da parte dei cittadini di optare per una diversa gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta. Nessuno pensi, pertanto, che possa essere cancellata la volontà espressa dai cittadini col voto del 18 novembre 2012. Insomma, tanto rumore per nulla.La regione quindi può adottare tranquillamente tutti gli strumenti operativi per gestire i rifiuti senza ricorrere all'incenerimento.Il convegno del 22 novembre 2013 visionabile per intero su you tube (vedi link sotto) ha delineato in modo completo ed esauriente tutte le modalità da adottare nel giro di pochi mesi.
http://youtu.be/BJwPLLuZCW8 ---
(ANSA) - AOSTA, 02 DIC - ''Al di là dell'interpretazione che ha dato la Corte costituzionale e che va rispettata, ci deve essere un altro ragionamento da fare per la Valle d'Aosta: un anno fa i valdostani avevano detto chiaramente quale non doveva essere il modello di gestione
dei rifiuti, un anno fa abbiamo seppellito per sempre il pirogassificatore''. Così Fabrizio Roscio, consigliere regionale di Alpe
e uno dei principali promotori del referendum, ha commentato la sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale la legge contro il pirogassificatore. ''C'è stata una presa di posizione
chiara dell'attuale maggioranza - ha proseguito Roscio - quindi noi in base agli impegni che sono stati assunti chiediamo che questi impegni siano mantenuti e si incominci a fare una gestione corretta dei rifiuti indipendentemente da impianti di smaltimento finali''. Secondo il consigliere regionale ''l'opzione che rimane è il trattamento a freddo, direi di più, l'opzione che rimane è una gestione di eccellenza in virtù
di quell'autodeterminazione dei valdostani che è cara a tutti''. (ANSA). ---
19:09 Rifiuti: Consulta boccia legge contro trattamento a caldoApprovata in Valle d'Aosta con referendum propositivo
(ANSA) - AOSTA, 2 DIC - Sulla prima e unica legge in Italia frutto di un referendum propositivo è arrivata oggi la bocciatura della Consulta. A
un anno dalla sua approvazione, la norma che in Valle d'Aosta vietava il trattamento a caldo dei rifiuti è stata dichiarata incostituzionale, perché la materia della tutela dell'ambiente è di ''competenza esclusiva
dello Stato''. Ma ''la volontà dei valdostani sarà rispettata'', assicura l'assessore all'Ambiente Luca Bianchi, nella maggioranza composta dagli autonomisti Union Valdotaine e Stella Alpina,
movimenti che nella passata legislatura si schierarono per l'astensione
dal referendum. Pubblicato da
--- Lettera alla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini sul rispetto dell'esito del Referendum propositivo svoltosi in Valle d'Aosta il 18/11/2012, in materia di trattamento dei rifiuti e della legge regionale valdostana n. 33/12, che ne ha recepito l'esito.
Approfittando della Sua presenza in Valle d'Aosta nell'ambito della quinta edizione della Scuola per la Democrazia, cogliamo l'occasione per portare alla Sua attenzione un'esperienza che ha coinvolto la comunità valdostana, che ha potuto vivere un momento di alta e reale partecipazione democratica. Infatti, ormai circa un anno fa, il 18 novembre 2012 si è svolto il Referendum propositivo sulle modalità di trattamento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali non pericolosi, che ha visto la partecipazione di quasi 51.000 Valdostani (su una popolazione di 130.000 abitanti) ed il superamento del quorum richiesto con il 48,93% degli aventi diritto al voto. Si è trattato del primo referendum propositivo ad avere avuto esito positivo in Italia: con la vittoria dei Sì la popolazione ha deciso di non costruire un pirogassificatore (un impianto equiparato dalla normativa vigente ad un inceneritore, in quanto trattamento a caldo dei rifiuti), ma di optare per altre soluzioni per la gestione dei rifiuti. L'istituto del Referendum propositivo è previsto come strumento peculiare all'interno del nostro Statuto speciale ed il suo esercizio, relativamente alla questione dei rifiuti, ha permesso di realizzare un'ampia operazione di divulgazione, sensibilizzazione e crescita culturale della nostra comunità, rispetto ad una tematica che sappiamo essere centrale nella ratio che muove la legislazione europea e il dibattito politico: le scelte di sviluppo economico in relazione alla tutela dell'ambiente e della salute. Sappiamo che non ci si può più permettere di parlare di sviluppo democratico e di politica senza porre l'ambiente come elemento centrale, come dimostra anche il titolo della manifestazione per la quale Lei è stata invitata oggi qui ad Aosta, ''La sfida per i Comuni: il marketing territoriale, economia, cultura, ambiente''. Ora, grazie alla consapevolezza dal basso e all'operazione di educazione ambientale messa in atto con la partecipazione referendaria, può prendere il via nella nostra Valle la progettazione di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti, che assuma realmente come obiettivi i contenuti della Direttiva quadro europea 98/2008 e le recenti disposizioni del Ministero dell'Ambiente, e attui le migliori opzioni ambientali, massimizzando la riduzione dei rifiuti ed il recupero di risorse e valorizzando la frazione umida. Attuando un'unità d'intenti tra i diversi livelli amministrativi locali e regionali, è possibile realizzare un sistema efficiente, che con l'applicazione di regole omogenee e con l'implementazione delle soluzioni impiantistiche cosiddette “a freddo”, permetta di raggiungere i migliori risultati e le più alte performance sull'esempio di altri territori italiani, quali, ad esempio, la Provincia di Treviso. Ciò sarebbe particolarmente importante per una piccola Regione alpina come la nostra, con un'economia a prevalente vocazione turistica. Abbiamo avuto modo di apprezzare le Sue dichiarazioni, da Lei recentemente rilasciate in occasione della consegna delle 80.000 firme raccolte in tutta Italia, e in maniera cospicua anche in Valle d’Aosta, per l’iter del disegno di legge d’iniziativa popolare per la “Legge Rifiuti Zero” e in modo particolare il Suo riferimento alla “strada senza uscita” rappresentata da discariche e inceneritori, mentre è necessario adottare modelli sostenibili e in linea con le norme europee.
Il risultato e la volontà popolare dei Valdostani, dopo il 18 novembre 2012, sono chiari e definitivi. Tuttavia, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per l'azione del Consiglio dei Ministri che, nel gennaio 2013, ha impugnato la legge regionale d'iniziativa popolare della Valle d'Aosta n. 33, del 23 novembre 2012, che recepisce l'esito del Referendum, mettendone in discussione la legittimità. Il prossimo 5 novembre si terrà la relativa udienza dinnanzi alla Corte Costituzionale. Come Associazione che, insieme a tante altre realtà associative e singoli cittadini valdostani, ha promosso il Referendum, ci appelliamo a Lei, certi che condivida e comprenda le profonde ragioni ispiratrici dell'esito referendario e la legittima facoltà di una comunità di scegliere in maniera così tanto partecipata le migliori modalità tecniche e le migliori pratiche in materia di gestione dei rifiuti. Auspichiamo, quindi, che Lei si possa unire alla nostra speranza che la legge regionale valdostana possa rimanere in vigore, rispettando la volontà popolare e l’istituto democratico del Referendum. Ringraziandola per l’ascolto, Le rivolgiamo i nostri migliori saluti ed auguri per il Suo importante lavoro. Aosta, 27 Ottobre 2013
Il Presidente Jeanne Cheillon
www.vallevirtuosa.it Pubblicato da
Una buona classe politica è quella che lavora con i cittadini, entrambi sono dalla stessa parte, impegnati nel preservare il territorio e nella tutela della salute. Dire no all'incenerimento e alla pirogassificazione, vuol dire metterci passione, passione che deve diventare un 'sì' per la "Strategia Rifiuti Zero".La regione Valle d'Aosta può essere una vetrina per la Strategia Rifiuti Zero e con la nuova università presente sul territorio potrebbe diventare un laboratorio per lo studio della frazione residua. Raggiungere 'Rifiuti Zero' è possibile secondo Connett, a patto che vi sia un patto di responsabilità tra le comunità e l'industria. La Valle d'Aosta da sola non può arrivare a 'Rifiuti Zero', può migliorare la raccolta differenziata e arrivare anche all'80-85%, ma per raggiungere davvero l'obiettivo c'è bisogno dell'industria, di un rapporto attivo con le imprese.Ecco i passi principali verso Rifiuti Zero (separazione alla sorgente, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, iniziative per la riduzione dei rifiuti, riutilizzo e riparazione, incentivi economici, separazione del residuo e centro di ricerca e miglior design industriale)La "Strategia Zero rifiuti" non vuole incenerire i rifiuti, nasconderli e ritrovarli poi come nanoparticelle. La frazione residua non è altro che un errore di progettazione del prodotto; se un prodotto non può essere riusato, riciclato e riparato non deve essere prodotto. Ecco perchè è necessario studiare il residuo e riprogettare.Connett non ha avuto parole tenere per il Governo italiano, dicendo di non aspettarsi nulla di buono e invitando le comunità a lavorare anche sul tema dell'acqua che è un bene comune e non delle multinazionali; anche i rifiuti sono una risorsa della comunità e non dei gestori di inceneritori.
http://youtu.be/BJwPLLuZCW8 Pubblicato da
h. 8.00 - Aosta, Sala Giunta di Palazzo regionale. Riunione della Giunta regionaleh. 11.30 – Aosta, Saletta dell’Assessorato della sanità, salute e politiche sociali. L’Assessore Antonio Fosson interviene alla conferenza stampa per la firma della Convenzione con il Forum delle Associazioni famigliari della Valle d’Aosta per la gestione del Centro Famiglieh. 12.00 – Aosta, Sala Giunta di Palazzo regionaleConferenza stampa per illustrare i principali provvedimenti adottati in Giunta.
l’assessore all’ambiente Luca Bianchi invitato all'evento aveva fatto sapere di non poter essere presente per un impegno già previsto.perchè nessun rappresentante dell’assessorato, ma non c’è nessuno”.Abbiamo cercato di metterci in contatto con l’assessore Luca Bianchi e dalla segreteria dell’assessorato fanno sapere che “effettivamente l’invito a voce e per iscritto da parte dell’associazione Valle Virtuosa è giunto all’assessore, ma già in quell’occasione, dispiacendosi, aveva detto di non poter esserci per impegni già presi. Sul fatto di mandare qualcun’altro, non so chi intendano, l’invito era stato fatto al politico e non ci sono state altre richieste. Pubblicato da
Tweet @vallevirtuosa (per l'evento del 22 novembre 2013 circa 120
Ercolini (Capannori - Toscana - Nobel ambiente 2013), Bonesso (Treviso) Ventura (Trentino - Val di Fiemme) Tutino (Emilia Romagna - Reggio emilia)
Ecco i Tweet vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
@sonyamarchese,
@MirkoTutino
è in gamba, giovane e ci crede, se ce la facciamo noi che abbiamo
solo l'ultima caratteristica... ;-)
Andrea Ventura ‏@andreaventura8
In Regione Val d'aosta per confrontare le nostre esperienze e
migliorare la gestione dei rifiuti. pic.twitter.com/WtTdE33xXJ
vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
@guichardaz
Grazie, vorremmo tanto aver altro da fare ma se su 74 comuni si vede
1 solo assessore che dobbiamo pensare? #noncelapossonofare
Ce ne ha parlato oggi in collegamento al nostro convegno!
http://fb.me/2yTQQRAVr Luca Ventrice ‏@lucaparanoid
Noi in Italia siamo più avanguardistici. Ricicliamo e riusiamo
anche i politici. @vallevirtuosa
Aosta News 24 ‏@AostaNews24
Giustifica la poca partecipazione al convegno con la volontà da
parte di qualcuno di abbassare i toni sul problema dei rifiuti
#convegnoVV
Manuela Bergamasco precisa che l'assessore Bianchi ha declinato
l'invito a partecipare al convegno e non ha mandato nessuno a
Per coloro che non usano internet sarà possibile visionare il
Convegno in differita sul canale 16 del digitale terrestre (data da
È il momento delle domande del pubblico che si interroga circa
l'assenza dell'assessore regionale Luca Bianchi.
Su @Aostaoggi
potete vedere la diretta streaming del Convegno. Se ve lo siete
perso potete rivederlo su http://www.aostaoggi.it vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
"Bisogna capire che alcune situazioni possono produrre
risultati inferiori ma la strada verso #rifiutizero
va intrapresa!"
@fbonesso
"Una soluzione si trova SEMPRE è solo questione di volontà
politica!" #zerowaste
"I cassonetti sono il MALE e vanno eliminati!" #zerowaste
"Ogni situazione è diversa dall'altra ma nel centro storico si
passa tutti i giorni! #zerowaste
"Bisogna comprendere le peculiarità del territorio, partire
dal basso per trovare anche in Valle d'Aosta una soluzione al
Tutino parlava dell' importanza del riuso e io pensavo a
Barattiamoci in Vda,pagina facebook di Anna Cama
"La tariffa puntuale è un pilastro ma anche un segno di
giustizia!" #zerowaste
"La tariffa puntuale è uno dei pilastri per stimolare i
cittadini ad arrivare a certe percentuali di differenziata"
"I centri per il riuso stanno diventando fondamentali anche
sotto l'aspetto socioeconomico" #zerowaste
Fabio Protasoni ‏@burberix
Ops... Bonesso informa che c'è una legge che obbliga a fare il
65% di differenziata Stupore in sala! Al piano di sopra assessori in
Inizia la tavola rotonda con i relatori che sono intervenuti al
Convegno. http://fb.me/6mOosVinO vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Convegno "18 novembre un anno dopo" #zerowaste
pic.twitter.com/D1LsXXyj3Q
Tutino invita la Vda acambiare la politica dei rifiuti e dice"se
i politici sono sempre gli stessi si continua a usare stessa linea"
"Sta alla capacità degli amministratori avere lungimiranza
sulle conseguenze delle scelte fatte in tema di rifiuti!"
"Se la politica rimane la stessa non cambiano nemmeno le scelte
in tema di rifiuti" #zerowaste
Tutino parla della Fabbrica dei Materiali(x il recupero dei
materiali residui) #convegnoVV
"Necessario cambio di paradigma complessivo nelle politiche di
smaltimento dei rifiuti" #zerowaste
Tutino sulla Fabbrica dei Materiali... Ops... Non è una fantasia
o fantascienza. La stanno facendo a Reggio Emilia @vallevirtuosa
"Se si attuassero politiche di questo tipo si andrebbe
progressivamente all'eliminazione degli impianti di
pirogassificazione!"
"Necessaria anche una politica sul packaging e sul cambiamento
dei nostri consumi" #zerowaste
"Abbiamo fatto una gara per migliorare la raccolta e pensare a
nuove soluzioni tecnologiche" #zerowaste
"La realizzazione di un grande impianto di smaltimento inciderà
poi sulle generazioni future" #nopiro
"Circa 300000 tonnellate di rifiuti inviati al recupero"
Mirko Tutino ha spento inceneritore di Reggio Emilia #ConvegnoVV
pic.twitter.com/OCnKWlSMvT
"Abbiamo organizzato il porta a porta del residuo secco e
dell'organico" #zerowaste
"Nel 2010 potevamo scegliere se costruire un grande impianto di
pirogassificazione o o potenziare la differenziata" #zerowaste
"Nel 2012 la raccolta differenziata è arrivata al 60%
eliminando i cassonetti stradali!" #zerowaste
Mirko Tutino Assessore Provinciale all'ambiente della Provincia
di Reggio Emilia. http://fb.me/6kBUjUiTg vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Assessore Provinciale all'ambiente di Reggio Emilia. #zerowaste
pic.twitter.com/SsHoPcrDiF
"Il compost che produciamo è di grande qualità e l'impianto
raccoglie circa il 60% dell'umido prodotto in tutto il Trentino"
carola carpinello ‏@carcarpi
"la raccolta differenziata fa impresa"
"La raccolta differenziata è anche impresa, è anche economia"
"Chi inquina paga!" #zerowaste
"Noi ci collochiamo intorno all'85% di raccolta differenziata"
"I contenitori sono muniti di trasponder per misurarne lo
svuotamento" #zerowaste
"Dal 2005 nei Comuni della Val di Fiemme raccolta porta a
porta!" #zerowaste
Altra incazzatura... In Trentino la tariffa puntuale obbligatoria
in tutti comuni dal 2008! E noi??? @vallevirtuosa
pic.twitter.com/MbOkfT5g81
"Dal 2004 abbiamo deciso di cambiare approccio attraverso
tariffa puntuale, porta a porta e riduzione dei rifiuti"
"Il tema dei rifiuti non deve essere ragionato solo in termine
di differenziata ma di riduzione della produzione di rifiuti"
‏@vallevirtuosa 18h
"Il grafico mostra la riduzione drastica della produzione di
residuo" #zerowaste
pic.twitter.com/uT8z6ctcey
"È stato introdotto il principio per cui chi inquina paga
attraverso una tariffa puntuale" #zerowaste
Andrea Ventura Direttore Generale della Fiemme Servizi S.p.a al
Convegno "18 novembre un anno dopo"
http://fb.me/6u93CyxqQ vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Andrea #Ventura
Direttore generale della Fiemme Servizi S.p.a.
pic.twitter.com/m5YrE0aMbl
"il successo dipende dalla responsabilizzazione del singolo,
#portaaporta,
contro la de responsabilizzazione dei cassonetti!!!
agli amministratori presenti in sala "Non abbiate paura di
passare a questo sistema di gestione dei rifiuti" #zerowaste
"Stiamo implementando delle nuove idee per smaltire anche la
quota attualmente non riciclabile" #zerowaste
"Otteniamo un 80% di raccolta differenziata l'anno"
"I rifiuti sono una RISORSA possiamo riutilizzarli come materia
seconda" #zerowaste
#Bonesso
"L'umido e il vegetale vanno agli impianti di compostaggio"
"Ci stiamo concentrando molto sul riuso anche del materiale
tecnologico" #zerowaste
Bonesso dice che con TARES si può fare tariffa puntuale! Chi
differenzia paga di meno @ComunediAosta
pic.twitter.com/dUWvKfaD6U
"Abbiamo degli ecovigili consortili che controllano i rifiuti
prodotti" #zerowaste
"Ampio spazio dato all'educazione ambientale nelle scuole"
Si parla di raccolta porta a porta #convegnoVV
pic.twitter.com/biZ1SHUpkk
"porta a porta anche nei centri storici, tutelando il decoro
urbano #rifiutizero
" Per la TARES quota fissa più quota variabile legata agli
svuotamenti del secco non riciclabile!" #zerowaste
Fa sempre un po' incazzare sentire come fanno gestione dei
rifiuti a Treviso... Basterebbe copiare! @vallevirtuosa
pic.twitter.com/IeEZmcVC8K
"Forniamo alle famiglie contenitori da 30 lt impilabili"
"Raccolta dell' #umido
due volte la settimana" #zerowaste
il secco non riciclabile viene raccolto più o meno ogni 15 giorni
parla delle modalità di raccolta porta a porta #zerowaste
pic.twitter.com/ZYBsuC4Xt6
A un anno dal referendum: Inizio lavori Convegno di Valle
Virtuosa #nopiro
Arrivo al convegno dei virtuosi e trovo Ercolini che parla in
videoconferenza #RIFIUTIVDA
Conferenza Valle Virtuosa #rifiuti
pic.twitter.com/aSR5aAyj0X
Ercolini mette il dito nella piaga e dice"so che in Vda il
Pd ha sostenuto la lotta agli inceneritori,mentre Renzi è a favore"
#RIFIUTIVDA
raimondo donzel ‏@insiemeadonzel
.@vallevirtuosa:
#Ercolini:
rifiutizero è possibile! Ci sono 200 Comuni italiani che hanno
adottato questa strategia pic.twitter.com/fbRCgtxq1Q
Franco Bonesso Presidente del Consorzio Rifiuti TVTRE di Treviso.
http://fb.me/2hsX5NBfW vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Franco #Bonesso
Presidente del Consorzio Rifiuti TVTRE #zerowaste
pic.twitter.com/b8OafRrWR1
"Cerchiamo di fare pressione sul mondo politico"
"#zerowaste
è un movimento #bottomup
dal basso, che vuole sensibilizzare gli amministratori!"
"il risultato del #18novembre
è stato un risultato anche a livello di etica politica!"
"Per questo abbiamo proposto la legge #rifiutizero"
"Sarebbe un peccato imperdonabile non offrire alla comunità
valdostana questa opportunità!" #zerowaste
se vs amministratori si apriranno al #rifiutizero
noi lo riconosceremo e daremo ns appoggio! #zerowaste
è possibile e necessario! I Comuni della Valle d'Aosta devono
aprirsi alle buone pratiche!"
Rossano Ercolini in collegamento in videoconferenza al Convegno
"18 novembre un anno dopo". http://fb.me/35ufmms54 vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
"Si può raggiungere nell'arco di un anno l'80% di raccolta
differenziata! E quello che rimane deve essere studiato!"
"I 50 Comuni della Provincia di Treviso raccolgono l'80% di
raccolta differenziata!" #zerowaste
è possibile! Ci sono 200 Comuni italiani che hanno adottato questa
strategia!"
"Se riusciamo ad aprire un varco in Valle d'Aosta anche altre
regioni seguiranno il vostro esempio!" #zerowaste
"Oggi è fashion promuovere #rifiutizero"
"La vostra vittoria ha dimostrato che una comunità può fare
davvero la differenza!" #zerowaste
Collegamento in videoconferenza con Rossano #Ercolini
pic.twitter.com/gBwRtAIcB7
Cheillon "Non stiamo inseguendo un'utopia.... Vogliamo solo
concretizzare quello che altri Comuni hanno già realizzato!"
#Cheillon
"Non stiamo inseguendo un'utopia... Vogliamo solo concretizzare
quello che altri Comuni hanno già realizzato!" #zerowaste
"Non ci siamo mai fermati! Abbiamo cercato di proporre
soluzioni concrete attraverso libri, film, incontri con la
"Un altro regalo lo abbiamo fatto all'ambiente, alla nostra
bella regione, alla qualità dei prodotti che produciamo"
#nopiro
"l'altro regalo lo abbiamo fatto alla nostra salute e alla
salute delle generazioni future" #nopiro
"Il referendum del 18 novembre ha segnato una pagina nuova
nella storia della democrazia" #nopiro
"Il vero regalo per il nostro anniversario lo abbiamo avuto
l'anno scorso quando i cittadini valdostani hanno detto NO! #NOPIRO
"Se c'è la volontà si può diminuire la quantità di rifiuti
"La nostra ambizione è diventare la prima Regione d'Italia a
#rifiutizero"
"Vogliamo dimostrare che le pratiche alternative alla
combustione dei rifiuti sono possibili!"
"abbiamo avuto la fortunata coincidenza che l'anniversario
cadesse nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti"
" @vallevirtuosa
un'associazione che sin dall'inizio ha saputo dire no alla
@lucaparanoid
@alessandro_mano.
Noi consideriamo i rifiuti risorse, fate voi! :D
18 novembre un anno dopo: iniziano i lavori del Convegno di Valle
Virtuosa! #nopiro
http://fb.me/3wvMtmDFg vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
18 novembre un anno dopo #nopiro
pic.twitter.com/jEAOUZgpUP
A 1 anno dal referendum #nopiro
parlano Cheillon di @vallevirtuosa
e anche @ManuelaZublena
http://www.aostanews24.it/due-chiacchiere-jean-cheillon-manuela-zublena/ …
Nov Più facile di così... ;) http://fb.me/2Mce6d9YB vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov Promemoria! http://fb.me/37dWwxKVt vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov Siete a casa? In vacanza? ad un altro convegno che però è
barboso? Niente paura! Diretta streaming! http://fb.me/3uaLPLY3r vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov I No al Piro di Borgofranco dalla Valle d'Aosta continuano a
valanga! http://fb.me/1E7a4nt3g vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov BUON COMPLEANNO REFERENDUM!!!!! Vieni con noi a FESTEGGIARE il
primo anniversario del referendum contro il...
http://fb.me/19FO3gnUQ vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
http://fb.me/2RAGpslHX vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov Buon Compleanno REFERENDUM! http://fb.me/6o9IxHIQw vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov udite, udite!!!! NON potete perdervi... http://fb.me/2hNcttwPf vallevirtuosa ‏@vallevirtuosa
Nov Valle Virtuosa e il Comitato per il Sì invitano Cittadini e
Amministratori al convegno/tavola rotonda per...
http://fb.me/2tTjKO9Ul

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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sentenza 
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