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Timestamp: 2020-04-05 09:38:15+00:00

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Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 53 del 13.11.2014
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL’AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA
“ CASA DI RIPOSO ELENA E CELESTINO DE MARCO”
Il presente Regolamento è stato adottato in applicazione delle disposizioni contenute nel Regolamento Regionale N.2 del 22 febbraio 2013 “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza. Disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona”
Il presente Regolamento disciplina l’organizzazione amministrativa e le modalità di governo e gestione dell’APSP, in conformità alle leggi, allo Statuto, ed alle norme dei contratti collettivi di lavoro.
Ad esso è demandata la funzione di costituire l’organizzazione e disciplinare i principi di funzionamento dell’azienda, allo scopo di ottimizzare l’azione istituzionale in termini di efficienza, efficacia, economicità e flessibilità operativa.
La concreta attuazione dell’organizzazione amministrativa si esplica tramite specifici atti adottati, secondo le rispettive competenze, dal Consiglio di Amministrazione, dal Presidente , dal Direttore .
Art. 2 Principi e criteri generali
L’organizzazione dei servizi dell’Ente è fondata sui principi contenuti nello Statuto.
L’organizzazione all’interno dell’Ente si ispira ai seguenti criteri generali:
Centralità dei beneficiari dei servizi;
Personalizzazione e qualità delle prestazioni;
Valorizzazione delle risorse umane e professionali;
Efficacia e flessibilità gestionale;
Distinzioni tra funzioni e responsabilità di indirizzo e controllo e quelle di gestione e attuazione;
Individuazione dei livelli di autonomia e responsabilità;
Valutazione dell’attività svolta e dei risultati conseguiti;
Trasparenza e rendicontazione sociale.
ORGANISMI DI GOVERNO: NORME GENERALI DI FUNZIONAMENTO
Art. 3 Il Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione esercita le seguenti funzioni:
Indirizzo e programmazione di medio lungo periodo dell’attività dell’A.P.S.P. nell’ambito delle proprie competenze così come stabilite dalle vigente normativa regionale e dallo Statuto, formulando regolamenti e deliberazioni di indirizzo, direttive e criteri di massima ai quali il direttore dovrà attenersi nell’esercizio delle funzioni di propria competenza;
Controllo delle attività e delle decisioni economiche e finanziarie;
Garanzia del rispetto delle norme legali e dei principi etici a cui si deve conformare l’agire aziendale;
Al fine di garantire al Consiglio di Amministrazione l’effettivo esercizio delle funzioni di controllo, monitoraggio e valutazione, ciascun Consigliere può autonomamente prendere visione di documenti di natura amministrativa, tecnica, contabile, nonché chiedere informazioni inerenti l’attività dell’APSP direttamente al Direttore.
Il Presidente sovrintende al regolare funzionamento dell’azienda ed esercita le funzioni allo stesso riservate dallo Statuto.
Presiede il Consiglio di Amministrazione e coordina la definizione e predisposizione degli atti di programmazione e rendicontazione.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante dell’Azienda e la rappresenta in giudizio.
Il Presidente sottoscrive gli atti, la cui approvazione rientra nelle competenze istituzionali del Consiglio di Amministrazione, in particolare gli accordi programmatici e le convenzioni a carattere generale e pluriennale.
Il Direttore collabora con il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione per la predisposizione nei termini previsti degli atti di programmazione e rendicontazione.
E’ responsabile della gestione dell’Azienda nell’ambito delle proprie competenze così come stabilite dalla vigente normativa regionale, dallo Statuto e dal Regolamento di Organizzazione, perseguendo livelli ottimali di efficacia e di efficienza e garantendo l’unitarietà ed il coordinamento complessivo dell’azione amministrativa.
Provvede ad attuare gli obiettivi assegnati che devono essere comunque adeguati e congruenti con le risorse messe a disposizione in sede di formazione del budget, secondo gli indirizzi impartiti dal Consiglio di Amministrazione e dal Presidente.
Al Direttore risponde il personale dell’Azienda.
Il Direttore sviluppa ogni attività idonea al raggiungimento dei fini sopra esposti, ed in particolare:
Traduce le linee di indirizzo espresse dal Consiglio in obiettivi, piani e programmi di attività;
Promuove lo sviluppo dell’APSP assicurando altresì ogni intervento di carattere organizzativo e gestionale;
È responsabile del budget e della gestione amministrativa e dei relativi sistemi di controllo e gestione;
Segue l’evoluzione del contesto ambientale ed istituzionale di riferimento al fine di assicurare il costante sviluppo dei servizi, innovando l’attività e comunque assicurando le condizioni di funzionamento dell’APSP;
Coordina e gestisce il personale e le risorse umane.
Il rapporto tra l’Azienda ed il Direttore viene disciplinato da un contratto a tempo determinato, non superiore alla durata del mandato del Consiglio, ed è rinnovabile.
Il trattamento economico minimo da attribuirsi al Direttore viene definito assumendo quale riferimento il contratto collettivo provinciale di lavoro previsto per gli enti locali.
Più aziende possono avvalersidi un unico direttore sulla base di apposita convenzione.
Art. 6 Funzioni di programmazione
L’APSP assume, quale sistema per la propria attività e per l’impiego delle risorse, il metodo della programmazione del lavoro per obiettivi e della gestione per progetti.
Le linee di indirizzo e gli obiettivi generali della programmazione sono formulati dal Consiglio di Amministrazione.
I risultati delle azioni previste dalla programmazione sono sottoposti annualmente a valutazione secondo i criteri di efficienza, efficacia e qualità.
Art. 7 Atti fondamentali di programmazione aziendale
Costituiscono atti fondamentali di programmazione aziendale adottati dal Consiglio di Amministrazione:
Il Bilancio preventivo economico pluriennale
Il Bilancio preventivo economico annuale
Art. 8 Personale e risorse umane
Per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, l’Azienda, in via prioritaria, affida la gestione del servizio a soggetti esterni dotati dei requisiti richiesti, mediante aggiudicazione di gara.
In via secondaria si avvale di personale dipendente.
Possono altresì concorrere alla realizzazione delle finalità dell’azienda le seguenti figure:
altre figure che possono essere utili ai suddetti scopi.
Tutte le figure che concorrono alla realizzazione delle finalità istituzionali dell’azienda devono attenersi alle norme previste dalla legge sulla privacy oltre che all’obbligo della riconoscibilità.
Compito della direzione è di assicurare il coordinamento e l’integrazione delle diverse figure ai fini dell’unitarietà della presa in carico e della qualità delle prestazioni.
QUALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE
Art. 10 Strumenti per la qualità
L’azienda adotta gli strumenti che ritiene più idonei per perseguire la qualità della propria struttura organizzativa al fine di garantire con la stessa l’ottimale perseguimento dei principi e dei criteri generali indicati nel presente regolamento.
TRASPARENZA E RESPONSABILITA’ SOCIALE
Le attività dell’Azienda si uniformano ai principi di trasparenza e responsabilità sociale. L’ Azienda adotta in coerenza con le proprie finalità e possibilità azioni e strumenti adeguati a favorire la trasparenza e la responsabilità sociale dell’Ente.
Art. 12 Compiti di revisione
I compiti di revisione sono affidati al Revisore Unico nominato ai sensi dello Statuto. Esso collabora con il Consiglio di amministrazione nella sua funzione di controllo, esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell’APSP e attesta la corrispondenza del bilancio di esercizio alle risultanze della gestione redigendo apposita relazione.
Il Consiglio di Amministrazione può affidare all’Organo di Revisione anche ulteriori compiti di controllo interno, ivi compreso il controllo di gestione.
Art. 13 Controllo di gestione
In coerenza con le disposizioni legislative e statutarie in materia, l’Azienda si avvale di un sistema di controllo di gestione finalizzato:
Alla verifica delle scelte di programmazione e delle azioni conseguenti, attraverso il costante monitoraggio del rapporto tra i risultati ottenuti e gli obiettivi prefissati;
Al perseguimento degli obiettivi di maggiore efficacia ed economicità dell’azione amministrativa.
Al fine di perseguire gli scopi di cui sopra, l’Azienda si avvale di:
Apposita articolazione organizzativa
Art. 14 Responsabilità amministrativa, contenuto e limiti
Danno luogo a responsabilità amministrativa:
Il causare danni a terzi nell’esercizio delle funzioni e nello svolgimento dei compiti di servizio nonché per violazione degli obblighi di servizio e di comportamento;
La responsabilità amministrativa è limitata ai fatti, ai comportamenti ed alle omissioni posti in essere con dolo o colpa grave.
Resta ferma l’insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali. Nel valutare il grado della responsabilità amministrativa deve tenersi conto dei vantaggi comunque conseguiti dall’ente in relazione al comportamento degli amministratori o del personale.
Art. 15 Risarcimento del danno a terzi
Ferma restando la responsabilità civile e penale degli amministratori e del personale, l’A.P.S.P. provvede direttamente, anche per conto degli amministratori e del personale, al risarcimento dei danni a terzi ed al pagamento delle eventuali sanzioni amministrative per le violazioni afferenti la propria attività istituzionale, salva l’azione di rivalsa nei confronti degli amministratori e del personale a seguito dell’accertamento delle responsabilità.
Ai fini di cui al comma 1 l’Azienda è autorizzata a concedere, anche in pendenza di procedimento penale, anticipazioni nonché a transigere le vertenze, senza alcun pregiudizio per gli interessi degli amministratori e del personale ritenuti responsabili.
Art. 16 Rappresentanza e difesa in giudizio e rimborso spese
L’A.P.S.P. cura, su richiesta degli amministratori e del personale, la loro rappresentanza e difesa nei giudizi civili, nei quali sono rimasti coinvolti per fatti o cause di servizio, salvo che sussista un conflitto di interessi.
Fatto salvo quanto previsto al comma 1, l’Azienda rimborsa, su richiesta, agli amministratori e al personale di cui al comma 1, le spese legali e peritali nonché le spese giudiziarie, sostenute dagli stessi per la propria difesa in giudizi penali, civili o di responsabilità amministrativa, nei quali siano rimasti coinvolti per fatti o cause di servizio non commessi con dolo o colpa grave.
Per quanto non previsto nel presente Regolamento si rinvia alle disposizioni in materia emesse dalla Regione Campania e dallo Stato Italiano.
Il presente Regolamento entra in vigore dalla data di esecutività della deliberazione di approvazione del regolamento stesso.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16