Source: http://docplayer.it/6829344-Studio-brambilla-commercialisti-associati.html
Timestamp: 2018-03-19 15:41:50+00:00

Document:
STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI - PDF
Download "STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI"
1 STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI FOCUS 1 AGOSTO 2014 IN BREVE Proroga invio modello 770 e ravvedimento operoso del versamento delle ritenute Differimento al 20 agosto dei versamenti e degli adempimenti fiscali SIOPE - Dal 1 luglio accessibile on line La sospensione feriale in ambito tributario Prestito obbligazionario: la ritenuta da applicare per le cedole a cavallo del 30 giugno 2014 La marca da bollo per le fatture spedite tramite posta elettronica La prova della cessione intraue per le barche da diporto Compensare indebitamente un credito d'imposta per non versare l'iva è reato penale APPROFONDIMENTI La marca da bollo in fattura Le prove da fornire nelle cessioni intracomunitarie PRINCIPALI SCADENZE
2 IN BREVE DICHIARAZIONI Proroga invio modello 770 e ravvedimento operoso del versamento delle ritenute MEF, Comunicato Stampa 30 luglio 2014, n. 188 È ufficiale lo slittamento dal 31 luglio al 19 settembre 2014 del termine entro il quale i sostituti d'imposta dovranno inviare all'agenzia delle Entrate il modello 770/2014. La decisione, anticipata dall Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro con proprio comunicato del 25 luglio 2014, è stata confermata dal Ministero dell Economia e delle Finanze con il Comunicato Stampa n. 188 del 30 luglio Al riguardo, è prevista la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un apposito D.P.C.M.. Ricordiamo che la proroga del termine di presentazione del modello 770 ha effetti anche sul ravvedimento operoso per sanare: l infedele presentazione dei modelli 770/2013 Semplificato e Ordinario, relativi al 2012; l omessa effettuazione delle ritenute nel corso del 2013; l omesso, insufficiente o tardivo versamento delle ritenute operate nel RISCOSSIONE E VERSAMENTI Differimento al 20 agosto dei versamenti e degli adempimenti fiscali D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 37, comma 11 bis, introdotto con la conversione in legge del D.L. n. 16/2012 Gli adempimenti fiscali e i versamenti con F24 che hanno scadenza dal 1º al 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione. Il differimento riguarda i versamenti fiscali, quelli relativi a contributi previdenziali e i premi assicurativi. Sono quindi interessati dalla proroga (a titolo esemplificativo e non esaustivo) i seguenti versamenti (da effettuarsi con modello F24): le ritenute di lavoro autonomo e dipendente da parte dei sostituti di imposta; le addizionali comunale e regionale; la liquidazioni Iva di luglio (contribuenti mensili) e del secondo trimestre (contribuenti trimestrali); le accise; i contributi previdenziali Inps e Enpals; i premi Inail. Il differimento interessa anche gli adempimenti fiscali in scadenza nel periodo compreso tra il 1 ed il 20 agosto di ogni anno. Sono quindi interessati dalla proroga (a titolo esemplificativo e non esaustivo): la comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d intento ricevute; l emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto. Sono prorogati al 20 agosto 2014 anche i termini per effettuare il ravvedimento operoso che scadono nel periodo compreso tra il 1 ed il 20 agosto. SIOPE - Dal 1 luglio accessibile on line Dal 1 luglio 2014 è diventato accessibile a tutti i cittadini e a tutte le amministrazioni il Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE). Il SIOPE è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, in cui affluiscono giornalmente informazioni sugli incassi e sui pagamenti posti in essere dalla tesoreria statale e dalle tesorerie degli enti pubblici, codificate in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.
3 Per accedere al SIOPE: https://www.siope.it/siopelocale/siopewelcome.html PROCESSO TRIBUTARIO La sospensione feriale in ambito tributario Legge 7 ottobre 1969, n. 742 La sospensione feriale dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è prevista dalla legge 7 ottobre 1969, n. 742 per il periodo intercorrente tra il 1 agosto e il 15 settembre di ogni anno. La sospensione feriale opera anche per tutti i termini previsti dalla disciplina del contenzioso tributario e trova quindi applicazione per la proposizione del ricorso davanti alla Commissione tributaria provinciale competente, per la costituzione in giudizio e per il deposito di documenti e/o di memorie illustrative. Per effetto delle modifiche normative apportate dalla Legge di Stabilità 2014 (art. 1, comma 611, legge n. 147/2013), da quest anno (per gli atti notificati a decorrere dal 2 marzo 2014), la sospensione feriale dei termini processuali opera anche per la mediazione, anche in riferimento al termine di 90 giorni entro il quale deve concludersi il procedimento di mediazione. IRPEF Prestito obbligazionario: la ritenuta da applicare per le cedole a cavallo del 30 giugno 2014 Agenzia delle Entrate, Circolare 27 giugno 2014, n. 19/E La circolare n. 19/E del 27 giugno 2014 sulla tassazione delle rendite finanziarie ha precisato che la nuova misura dell aliquota si applica ai redditi derivanti da obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziare di cui all art. 26 del D.P.R. n. 600 del 1973 maturati a decorrere dal 1 luglio 2014, indipendentemente dalla data di emissione dei titoli. Quindi, nei prestiti obbligazionari con cedola a cavallo del 30 giugno 2014, andrà applicata, ad ogni periodo di maturazione, la ritenuta fiscale effettivamente vigente nello stesso periodo: fino al 30 giugno 2014 il 20% dal 1 luglio 2014 il 26%. IMPOSTA DI BOLLO La marca da bollo per le fatture spedite tramite posta elettronica Nel caso, sempre più frequente, di invio della fattura al cliente tramite posta elettronica in formato PDF (o altro formato digitale) l Agenzia Entrate ha avuto modo di precisare che: la fattura originale su cui applicare la marca da bollo da 2,00 euro, se dovuta, deve essere conservata da chi emette la fattura; sulla copia inviata al cliente in formato digitale deve essere indicata la dicitura: Imposta di bollo assolta sull originale, indicando anche il numero identificativo della marca da bollo apposta sulla fattura originale. Ricordiamo che l invio tramite non costituisce trasmissione di fattura elettronica ai sensi del D.Lgs. n. 52/2004 e D.M. 23 gennaio 2004, pertanto la fattura così ricevuta dovrà essere stampata e conservata in conformità a quanto previsto dal D.P.R. n. 633/1972 e successive modifiche. IVA La prova della cessione intraue per le barche da diporto Agenzia delle Entrate, Risoluzione 24 luglio 2014, n. 71/E L Agenzia Entrate ha recentemente precisato che nel caso di una società che vende una barca da diporto a un soggetto Iva UE, con trasferimento nel Paese di destinazione effettuato dallo stesso cessionario, in
4 assenza del documento di trasporto ufficiale (CMR), per provare l uscita del bene dal territorio dello Stato, dovrà essere fornita, tra l altro, una dichiarazione resa dall acquirente (accompagnata da idonea documentazione, ad esempio un contratto di ormeggio con il porto estero), che attesti l avvenuto trasferimento fisico dell imbarcazione. Il cedente, inoltre, dovrà custodire ed esibire, in caso di controllo, anche i documenti ufficiali: la fattura, il documento bancario, il contratto di vendita, il passaggio di proprietà, l atto da cui risulta la cancellazione dal registro italiano e quello che attesta l avvenuta iscrizione nel registro francese, il modello Intrastat relativo alle operazioni intracomunitarie. La sola procedura di dismissione della bandiera italiana con la cancellazione dell'imbarcazione dal registro italiano delle unità da diporto non è considerata sufficiente dall Agenzia Entrate perché non dimostra che il mezzo abbia lasciato le acque territoriali italiane per dirigersi verso lo Stato membro dell'acquirente. REATI TRIBUTARI Compensare indebitamente un credito d'imposta per non versare l'iva è reato penale Corte di Cassazione, Sentenza 10 luglio 2014, n La Corte di Cassazione ha sentenziato che costituisce reato penale, ai sensi dell'art. 10-quater, D.Lgs. n. 74/2000, portare in compensazione crediti non spettanti o inesistenti per non versare l'iva. L indebita compensazione è assimilata all omesso versamento. APPROFONDIMENTI IMPOSTA DI BOLLO La marca da bollo in fattura L art. 13, n. 1, della tariffa allegato A, parte I, annessa al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, prevede l applicazione dell imposta di bollo nella misura di euro 2,00 su ogni esemplare di "Fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi; ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione pecuniaria". L imposta non è dovuta quando la somma non supera 77,47 euro (ex L ). Sono generalmente esenti dall imposta di bollo le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere ed altri documenti di accreditamento e di addebitamento riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad IVA. La marca da bollo va affrancata sulla copia originale della fattura consegnata al cliente. Sulle altre copie deve essere riportata la dicitura imposta di bollo assolta sull originale. La tabella che segue riporta le principali fattispecie di applicazione (o meno) dell imposta di bollo (D.P.R. del 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modifiche) in caso di emissione di fattura: Classificazione Fattispecie Norma IVA Per importi > 77,47 Imponibili Aliquota zero Art. 74, co. 7 e 8, D.P.R. 633/1972 Non soggetto a bollo Imponibili Altre aliquote - Non soggetto a bollo Esenti - Art. 10 D.P.R. 633/1972 Imposta di bollo 2,00 Non imponibili Esportazioni Art. 8 e 8 bis D.P.R. 633/1972 Non soggetto a bollo Non imponibili Cessioni intraue Art. 41 D.L. 331/1993 Non soggetto a bollo Non imponibili Esportatori abituali Art. 8, lett. c), D.P.R. 633/1972 Imposta di bollo 2,00 Non imponibili Altre assimilate Art. 72 D.P.R. 633/1972 Imposta di bollo 2,00
5 Reverse charge - Art. 17, co. 5 e 6, D.P.R. 633/1972 Non soggetto a bollo Fuori campo IVA - Artt. 2, 3, 4, 5, 7 D.P.R. 633/1972 Imposta di bollo 2,00 Fuori campo IVA Regime minime - Imposta di bollo 2,00 Nel caso, sempre più frequente, di invio della fattura al cliente tramite posta elettronica in formato PDF (o altro formato digitale) l Agenzia Entrate ha avuto modo di precisare che: la fattura originale su cui applicare la marca da bollo da 2,00 euro deve essere conservata da chi emette la fattura; sulla copia inviata al cliente in formato digitale deve essere indicata la dicitura: Imposta di bollo assolta sull originale, indicando anche il numero identificativo della marca da bollo apposta sulla fattura originale. Ricordiamo che l invio tramite non costituisce trasmissione di fattura elettronica ai sensi del D.Lgs. n. 52/2004 e D.M. 23 gennaio 2004, pertanto la fattura così ricevuta dovrà essere stampata e conservata in conformità a quanto previsto dal D.P.R. n. 633/1972 e successive modifiche. IVA Le prove da fornire nelle cessioni intracomunitarie Ai sensi dell art. 41, comma 1, lettera a), del D.L. n. 331 del 30 agosto 1993, costituiscono cessioni non imponibili le cessioni a titolo oneroso di beni trasportati o spediti nel territorio di un altro Stato membro dal cedente, dall acquirente o da terzi per loro conto, nei confronti di soggetti passivi d imposta. In base a tale articolo, per la realizzazione di una cessione intracomunitaria, con la conseguente emissione di fattura non imponibile Iva, devono sussistere i seguenti requisiti: onerosità dell operazione; acquisizione o trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale sui beni; status di operatore economico del cedente nazionale e del cessionario comunitario; effettiva movimentazione del bene dall Italia ad un altro Stato membro, indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione avvengano a cura del cedente, del cessionario o di terzi per loro conto. Tali requisiti devono ricorrere congiuntamente; in mancanza anche di uno solo, la cessione sarà da considerare imponibile IVA secondo le disposizioni contenute nel D.P.R. n. 633 del La Direttiva 2006/112/CE non predetermina la forma e la tipologia della prova atta a dimostrare che si è realizzato il trasporto nel territorio di un altro Stato Membro, lasciando invece che siano gli Stati membri a definire ciò, nel momento in cui fissano le condizioni e i requisiti per l applicazione del regime di non imponibilità, nel rispetto dei principi fondamentali del diritto comunitario, quali la neutralità dell imposta, la certezza del diritto e la proporzionalità delle misura adottate (cfr. sentenze della Corte di Giustizia del 27 settembre 2007 in causa C-146/05, punti da 24 a 26, e in causa C-184/05, punti da 25 a 27). Secondo l orientamento della Corte di Giustizia UE, è necessario che "il diritto di disporre del bene come proprietario sia stato trasmesso all acquirente e che il fornitore abbia provato che tale bene sia stato spedito o trasportato in un altro Stato membro e che, in seguito a tale spedizione o trasporto, esso abbia lasciato fisicamente il territorio dello Stato membro di cessione" (sentenza in causa C- 409/04, punto 42). Spetta al fornitore dei beni dimostrare la sussistenza dei requisiti richiesti, in quanto l onere della prova del diritto di fruire di una deroga o di un esenzione fiscale (nel caso di specie del diritto alla non imponibilità IVA della cessione) grava su colui che chiede di fruire del siffatto diritto (sentenza 27 settembre 2007 causa C- 409/04, e, da ultimo, sentenza 6 settembre 2012 causa C- 273/11).
6 La normativa italiana non contiene alcuna specifica previsione in merito ai documenti che il cedente deve conservare, ed eventualmente esibire in caso di controllo, per provare l avvenuto trasferimento del bene in un altro Stato comunitario. Alcuni chiarimenti sono stati forniti in proposito dalle risoluzioni n. 345/E del 28 novembre 2007 e n. 477/E del 15 dicembre La risoluzione n. 345/E del 2007 individua, quale prova idonea a dimostrare l uscita delle merci dal territorio dello Stato, il documento di trasporto e sancisce inoltre l obbligo per il cedente di conservare, oltre agli elenchi Intrastat e alle fatture, la documentazione bancaria dalla quale risulti traccia delle somme riscosse in relazione alle cessioni intracomunitarie effettuate e la copia di tutti gli altri documenti attestanti gli impegni contrattuali che hanno dato origine alla cessione ed al trasporto dei beni in un altro Stato membro. La successiva risoluzione n. 477/E del 2008, nell affrontare lo specifico caso relativo alle cessioni franco fabbrica, nelle quali "il cedente nazionale si limita a consegnare i beni al vettore incaricato dal cliente e molto difficilmente riesce ad ottenere da quest ultimo una copia del documento di trasporto controfirmata dal destinatario per ricevuta", chiarisce che il riferimento al predetto documento, contenuto nella risoluzione n. 345/E del 2007, è stato effettuato a titolo meramente esemplificativo. Ne consegue che "nei casi in cui il cedente nazionale non abbia provveduto direttamente al trasporto delle merci e non sia in grado di esibire il predetto documento di trasporto, la prova di cui sopra potrà essere fornita con qualsiasi altro documento idoneo a dimostrare che le merci sono state inviate in altro Stato membro". L Agenzia Entrate ha recentemente precisato (Risoluzione 24 luglio 2014, n. 71/E) che nel caso di una società che vende una barca da diporto a un soggetto Iva UE, con trasferimento nel Paese di destinazione effettuato dallo stesso cessionario, in assenza del documento di trasporto ufficiale (CMR), per provare l uscita del bene dal territorio dello Stato, dovrà essere fornita, tra l altro, una dichiarazione resa dall acquirente (accompagnata da idonea documentazione, ad esempio un contratto di ormeggio con il porto estero), che attesti l avvenuto trasferimento fisico dell imbarcazione. Il cedente, inoltre, dovrà custodire ed esibire, in caso di controllo, anche i documenti ufficiali: la fattura, il documento bancario, il contratto di vendita, il passaggio di proprietà, l atto da cui risulta la cancellazione dal registro italiano e quello che attesta l avvenuta iscrizione nel registro francese, il modello Intrastat relativo alle operazioni intracomunitarie. La sola procedura di dismissione della bandiera italiana con la cancellazione dell'imbarcazione dal registro italiano delle unità da diporto non è considerata sufficiente dall Agenzia Entrate perché non dimostra che il mezzo abbia lasciato le acque territoriali italiane per dirigersi verso lo Stato membro dell'acquirente.
7 PRINCIPALI SCADENZE Data scadenza Ambito Attività Soggetti obbligati Modalità Mercoledì 20 agosto 2014 IRPEF Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, provvigioni, indennità di cessazione del rapporto di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa corrisposti nel mese precedente Mercoledì 20 agosto 2014 IRPEF Versamento addizionale regionale: rata addizionale regionale trattenuta ai lavoratori dipendenti sulle competenze del mese precedente od in unica soluzione a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro Mercoledì 20 agosto 2014 IRPEF Versamento addizionale comunale: versamento delle rate dell addizionale comunale previsto in forma di acconto e saldo. In caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d anno, l addizionale residua dovuta è versata in Sostituti d'imposta Sostituti d'imposta Sostituti d'imposta Mod. F 24 on line Mod. F 24 on line Mod. F 24 on line
8 un unica soluzione Mercoledì 20 agosto 2014 IRPEF, Versamento saldo Mod. F 24 IRES, IRAP, (o prima rata) 2013 e primo acconto 2014 per i Contributi previdenziali contribuenti assoggettati a studi di settore e con maggiorazione 0,4%

References: art. 37
 art. 26
 Sentenza 
 art. 13
 Art. 74
 Art. 10
 Art. 8
 Art. 41
 Art. 8
 Art. 72
 Art. 17
 art. 41
 sentenza