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Timestamp: 2018-07-23 16:53:24+00:00

Document:
Da sudditi ad elettori
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Apertura prevista mercoledì 25 luglio 2018
siamo in attesa del completo insediamento del nuovo Governo
Per le persone già al corrente del progetto e
disponibili a collaborazioni retribuite per la
gestione del sito si richiede capacità per la
gestione di piattaforme joomla e/o wordpress.
per l'organizzazione generale gestita dall'associazione "Elettori
Italiani" è necessario iscriversi all'associazione.
Le competenze richieste vanno dal campo del diritti civili
alla psicologia, alla conoscenza minima delle leggi elettorali per
persone che abbiano studiato diritto privato, diritto pubblico, diritto
costituzionale italiano e comparato.
Si richiedono competenze per l'organizzazione di eventi,
manifestazioni e presentazioni alla stampa.
Si prega di contattare Fausto Lipparoni
Per la raccolta firme dobbiamo aspettare che sia pronta tutta
I ragazzi che vogliono collaborare con lavoro volontario possono dare
la loro disponibilità scrivendo una email a
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Si lascia pubblicato il seguente brogliaccio sino alla stampa definitiva
ITALIA luglio 2018
Noi elettori abbiamo il potere assoluto sul nostro personale diritto di voto e possiamo quindi decidere anche con quale legge elettorale vogliamo eleggere i parlamentari che dal Parlamento decideranno del nostro destino e di quello della nazione.
Gli elettori che hanno dichiarato di voler votare con una legge elettorale semplice, che consenta al voto degli elettori di avere la massima efficacia e che si possa scegliere fra più candidati chi ci debba rappresentare in Parlamento scrivendo il nome e cognome del candidato preferito, sono l'86% pari a circa 44 milioni di elettori.
Quindi un elettorato così potente non può farsi raggirare e truffare da un Parlamento che con l'approvazione della legge elettorale "rosatellum" la più grande truffa ai danni di un elettorato e quindi di una intera nazione della storia di tutte le democrazie del mondo.
Si! Abbiamo subito il furto della nostra sovranità e perso la democrazia: la cosa più grave che possa accadere ad un popolo.
In tutte le grandi democrazie le leggi elettorali sono decise dagli elettorati su indicazione delle corti costituzionali. Per la radicata mentalità democratica, per molti popoli risulta inconcepibile che la legge elettorale sia decisa dalla maggioranza dei parlamentari che poi saranno i prossimi concorrenti che cercheranno in ogni modo di essere rieletti.
Se il Parlamento italiano approva la legge elettorale italicum e mette quindi in atto la più grande truffa ai danni di un elettorato della storia di tutte le democrazie allora è proprio banale ed intuitivo che per riconquistare la piena democrazia debba intervenire ogni elettore, con anche i minori (futuri elettori) per il loro pieno diritto in divenire.
Se perdiamo i documenti: carta d'identità, passaporto, patente, è chiaro che nessuno di noi può disinteressarsi ed aspettare che qualcuno glieli porti a casa. Purtroppo invece, chi li ha persi ed è stato derubato, deve richiederli, impiegare molto tempo e spendere molto denaro.
La sovranità sul voto consente ad ogni individuo di scegliere e delegare chi dal Parlamento va a decidere del destino, del futuro di ogni cittadino e della nazione intera.
Se abbiamo difficoltà a capire questo concetto elementare della democrazia vuol dire che siamo proprio vittime del grande raggiro e della truffa posti in essere dai partiti politici che da anni ci fanno credere che le leggi elettorali siano di loro esclusiva competenza.
Con la legge elettorale rosatellum siamo ridotti al rango di sudditi.
Ora quindi ogni elettore, dal Presidente della repubblica all'ultimo e più lontano elettore iscritto all'AIRE (elettori residenti all'estero) ha diritto di essere informato che ha il dovere/obbligo, in presenza di un attacco mortale per la nostra democrazia, di intervenire con la più semplice delle dichiarazioni di volontà di come vuole esercitare il proprio diritto di voto.
Per fortuna i nostri giovani ragazzi si indignano e non accetteranno mai che il loro rappresentante di classe venga scelto, non da loro come è sempre avvenuto, ma scelto dal preside o professori influenti e che può appartenere addirittura ad un altra classe.
Ora quindi è necessario:
Codice Fiscale: ...per il mio personale diritto di voto, esigo di poter votare con la legge elettorale,
D.P.R. 361/57 per l’elezione della Camera dei deputati e con il D.Lgs. n. 533/93 per l’elezione del Senato della
Repubblica, i cui testi sono le norme di risulta come imposto dalla sentenza n.1/2014 della Corte costituzionale.
Dichiaro che le eventuali riforme costituzionali siano da demandare ad una assemblea costituente da istituire dopo l'elezione del nuovo Parlamento.
Autorizzo l'Associazione Elettori Italiani al trattamento dei miei dati personali secondo la normativa di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196, art.65 - Diritti politici e pubblicità dell'attività di organi.
Dichiaro di essere disponibile, qualora ne venga fatta richiesta, ad inviare questa mia dichiarazione in forma autentica alla Presidenza della Repubblica o al Parlamento.
in fede: ....... (firma)
Attenzione! Questa azione per la riconquista della democrazia è nel supremo interesse della nostra nazione e di ogni categoria sociale soprattutto delle categorie più abbienti le quali sarebbero le prime a pagare le conseguenze del drammatico declino del nostro paese. Il debito pubblico record, 2 mila 300,00 miliardi di €, è tutto a carico delle classi più abbienti, sicuramente i possessori di immobili.
L’Associazione Elettori Italiani è nata esclusivamente per registrare e portare all'attenzione della Presidenza della Repubblica e del Parlamento stesso, la dichiarazione di volontà di ogni cittadino elettore e di coloro che non ancora maggiorenni per il loro diritto in divenire.
Donazioni sul conto corrente intestato all'Associazione Elettori Italiani
- BIC: BPSPIT3S -- IBAN: IT46 D057 0438 7000 0000 0003403
ORA DOVREMO AVVALERCI DELLA COLLABORAZIONE REGOLARE E RETRIBUITA DEI GIOVANI PER L'ORGANIZZAZIONE DELLA RACCOLTA FIRME, CON UN IMPEGNO GIURIDICAMENTE SIMILE A QUELLO DEGLI SCRUTATORI ELETTORALI, AI PRESIDENTI E AI SEGRETARI DI SEGGIO.
Se noi cittadini eleggiamo direttamente scrivendo il nome ed il cognome di chi preferiamo per gestire dal Parlamento l'organizzazione delle nostre vite, siamo in democrazia.
Se, invece, con la legge elettorale, i capipartito scelgono e ci impongono i parlamentari che dal Parlamento decidono delle nostre vite senza alcuna possibilità di controllo o sanzione, allora siamo in una dittatura. (partitocratica, moderna e raffinatissima)
La democrazia si instaura con le leggi elettorali, quindi se la legge elettorale è decisa dai partiti ed è votata dai parlamentari che saranno anche i prossimi candidati alle elezioni ed impongono la regola dei capilista bloccati scelti dai partiti a danno dell'elettorato che perde la piena libertà di voto, noi non solo perdiamo la democrazia ma nel nostro caso la perdiamo con dolo e truffa grave, dove nella truffa c'è sempre una responsabilità del truffato che può sia essere complice, sia vittima accondiscendente del truffatore.
1) La ineccepibile dimostrazione che con la legge elettorale italicum e tutte le riforme costituzionali noi cittadini italiani e quindi la nostra nazione, siamo vittime della più grande truffa con esproprio di sovranità di un popolo in tutta la nostra storia repubblicana.
4) Modulo per la registrazione della volontà di ogni elettore di voler votare con la legge elettorale decisa dalla Corte costituzionale
5) Messa in stato di accusa del Parlamento e di denuncia di ogni singolo parlamentare, tutti responsabili in solido e rei di truffa ai danni di un intero elettorato e di tradimento della nazione. Mai accusa più grave è stata mossa ad un Parlamento.
6) Dimostrazione dell'obbligo dell'intervento della Magistratura in seguito alla denuncia/querela presentata contro il Parlamento
Invece noi, cittadini maturi, abilmente truffati e raggirati, riusciamo ad accettare la mancanza di democrazia sia perché magari godiamo di privilegi, di prebende o di super pensioni oppure se siamo in presenza di grandi difficoltà non riusciamo nemmeno ad avere la lucidità per reagire nel modo migliore ed aspettiamo che arrivi qualcuno a salvarci.
Il Parlamento, approvando la legge elettorale “italicum”, ha truffato non solo noi, circa 51 milioni di elettori italiani, ma anche tutti i giovani futuri elettori. Si può configurare il reato di truffa (art.640 c.p.) per il danno procurato a tutto l'elettorato, per la limitazione della sovranità personale sul libero esercizio del voto, ed il conseguente vantaggio che si concedono i partiti ed i capipartito di decidere con certezza a quali parlamentari assegnare il seggio. Limitare l'assoluta sovranità di ogni cittadino e nello stesso tempo di tutti i cittadini è equiparabile ad una sottile riduzione in schiavitù. Ogni parlamentare è responsabile in solido, anche quelli che hanno votato contro per l'obbligo che avevano di denunciare il grave reato contro una nazione intera.Per un reato di tale rilevanza non è sufficiente la tutela dell'articolo 68 della Costituzione. segue in "messa in stato di accusa del Parlamento".
I giovanissimi sempre per il loro "interesse legittimo" futuro o meglio "in divenire", potranno far notare a coloro che non muovono un dito, magari per paura, che nella attuale drammatica situazione sociale e politica siamo tutti indistintamente coinvolti e chi ora ha più privilegi e ricchezza deve di più temere i disordini sociali sempre possibili.
In tutte le grandi democrazie le leggi elettorali sono sotto la competenza delle Corti costituzionali e degli elettorati, non dei partiti o dei capipartito che sin ora si sono sentiti e ed hanno fatto credere all'elettorato di essere gli assoluti gestori e depositari delle leggi elettorali.
FIRMARE LA LEGGE ELETTORALE CHE VOGLIAMO
Noi elettori vogliamo la legge elettorale che mette tutti d'accordo ed è quella che la Corte costituzionale ha ordinato al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014.
La buona organizzazione politica di ogni società non piove dal cielo e non può essere lasciata ad un ristretto gruppo di partiti che in Parlamento, consociandosi ai fini della truffa, approfittano del disordine sociale da loro stessi provocato per mantenere il potere assoluto sulla nazione.
Per il diritto primario sul voto che è l'unico diritto attivo, le petizioni ed i referendum abrogativi non dovrebbero essere possibili proprio per quel principio (fondante ogni nazione) che esclude che una maggioranza possa decidere come e quando votare e nel nostro caso italiano i parlamentari decidono la legge elettorale a loro vantaggio e a nostro danno poi organizzano un referendum per chiederci cosa ne pensiamo sapendo che sui referendum abrogativi l'ultima decisione spetta al Parlamento Vedi referendum "acqua bene comune" dove 28 milioni di elettori sono stati derisi dalle successive decisioni del governo e del Parlamento.
Ogni cittadino italiano ha il diritto di essere informato che il Parlamento, con l'approvazione dell'ITALICUM ha commesso la più grave e grande truffa della storia di tutte le democrazie per il numero dei truffati 51 milioni di elettori + gli altri milioni di giovani che diverranno elettori.( un record assoluto)
1) psicologico, visto che moltissimi nostri concittadini, si aspettano o hanno la pretesa che la democrazia venga consegnata loro magari dagli stessi parlamentari che ci hanno truffato. Poi si dovrà superare l'imbarazzo di sfiduciati assoluti verso ogni iniziativa, quindi molti dovranno guardarsi allo specchio e dirsi se loro ed i loro figli meritano la democrazia o rimanere sudditi di questo Parlamento
2) finanziario, visto che l'organizzazione della raccolta firme da parte dell'associazione Elettori Italiani non ha alcun finanziamento, pur avendone pieno diritto, fra l'altro costituzionalmente riconosciuto (art.118 c. 4) e a cui molti giovani sono invitati a partecipare sia come soci sia come organizzatori, naturalmente con le giuste retribuzioni.
Le donazioni sono libere. Per coloro che hanno difficoltà a registrarsi su questo sito suggeriamo di dare un compenso di €5,00 ai propri figli, ai nipoti o agli amici che si impegnano ad eseguire la registrazione su internet. Per le registrazioni su internet rivolgersi solo ad amici o parenti e pretendere di avere indietro tutte le ricevute di registrazione e della donazione che si prega sia di almeno €5,00 per l'associazione che avrà la contabilità super controllata anche e soprattutto dai parlamentari che denunceremo in tutte le sedi giudiziarie possibili.
3) pratico, per la difficoltà oggettive sia per la ragistrazione sia per andare al proprio comune di residenza.
Tutte le istituzioni, pervase dal potere assoluto del Parlamento, tutti i sistemi di comunicazione, giornali, tv, ed altro, controllati perfettamente dal Parlamento, non ci aiuteranno a divulgare questo obiettivo di riportare la democrazia in Italia. Solo un passa parola ci consentirà di organizzarci come elettorato decidente e non passivo e raggirato.
In Italia la Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare la legge di risulta emergente dalla sent.1/2014.
Il fatto che il Parlamento abbia approfittato del principio dell’autodichia, per cui il Parlamento non è soggetto alcuna giurisdizione esterna, ma solo ad una giurisdizione interna “interna corporis”, per approvare una legge elettorale come “italicum” contro le norme prescrittive della Corte costituzionale (sent.1/2014) è un aggravante anche per un abuso di posizione dominante.
L'associazione "Elettori Italiani", con responsabilità giuridica e trasparenza amministrativa, assume l'impegno di: i
1) informare tutti i cittadini italiani elettori ed i giovani non ancora elettori per il loro diritto di voto che acquisiranno con la capacità di agire a 18 anni, che la legge elettorale, 6 maggio 2015 n.52 "italicum" in vigore dal prossimo 1/luglio 2016, è una colossale truffa ai danni dell'elettorato e quindi della nazione tutta e che la responsabilità è di tutti i parlamentari.
2) dimostrare la fondatezza di tale accusa che vede tutti i parlamentari responsabili in solido, anche di coloro che hanno votato contro, per non aver denunciato la rilevanza penale della truffa ai danni di un intero elettorato che significa anche un tradimento della nazione ed il conseguente attentato alla democrazia per stravolgimento della forma repubblicana dello stato. (Cost. art.139)
5) convincere tutto l'elettorato a riconquistare la democrazia per salvare la nostra nazione che è sull'orlo di un reale baratro.
6) fare un appello agli elettori del M5S i quali sperando di ottenere una forte maggioranza in Parlamento sono disposti a tollerare l'ITALICUM, trascurando il fatto che le maggioranze ottenute con il premio di maggioranza conservano sempre un "vulnus in nuce" in quanto da sempre si è riscontrato che generano rivalità, instabilità, corruzione e disparità fra parlamentari dello stesso partito.
Il premio di maggioranza è il numero di seggi dati in premio alla lista che prende più voti, in modo che questa lista raggiunga un consistente numero di seggi da consentire al partito che vince le elezioni di governare con molti parlamentari in più. Quindi inserendo un congruo numero di parlamentari non eletti da nessuno oltre che immettere persone senza il pieno mandato dell'elettorato provoca rivalità e corruzione
Non chiudiamoci in noi stessi per paura di perdere qualche privilegio e magari rimanere con il fondato rischio di perdere l'intera nostra nazione.
In questo sito troverete in forma ipertestuale quella che è una lectio magistralis sul nostro diritto di voto.
Per la prima volta nella storia della nostra repubblica è indispensabile l'intervento di tutti gli elettori che dichiarando che vogliono votare con la legge elettorale indicata dalla Corte costituzionale con la sent.1/2014, possono dopo questo periodo buio della nostra nazione, finalmente riconquistare la democrazia.
Autore: Fausto Lipparoni, responsabile del sito eleggere.it, presidente dell'associazione "Elettori Italiani", esperto di diritto, scienza politica e sistemi elettorali.
Dal 1° luglio 2016, con l'entrata in vigore della legge elettorale italicum, abbiamo perso la democrazia.
Il Parlamento, nonostante che la sentenza 1/2014 della Corte costituzionale gli imponesse la modifica della legge elettorale 270/2005 detta porcellum con l'introduzione delle preferenze e l'eliminazione del premio di maggioranza, ha approvato la legge elettorale italicum, che può essere considerata, senza ombra di dubbio, la più grande truffa ai danni di un elettorato, della storia di tutte la democrazie.
Fa parte della più grande truffa della nostra storia anche tutto l'impianto delle riforme della Costituzione fatte ad arte per distogliere l'attenzione di un intera nazione su quello che era il vero obiettivo di pochi capipartito: il controllo totale del Parlamento con la legge elettorale italicum.
Attenzione! Molti di voi non sanno che la legge elettorale italicum rimarrà in vigore anche se in ottobre il risultato del referendum sulle riforme costituzionali vedesse prevalere il NO.
Il reato commesso dal Parlamento con l'approvazione dell'italicum è il più grave della storia di tutte le democrazie del mondo.
La responsabilità di quella che potrebbe rivelarsi una grande tragedia per la nostra nazione è in capo ad ogni parlamentare anche di coloro che hanno votato contro l'approvazione dell'italicum, perché, essendo uno dei reati più ignobili contro un intera nazione e per il quale i parlamentari non sono protetti dall'art.68 della costituzione, avevano l'obbligo di denunciare alla magistratura il reato che si stava realizzando. Così come l'organo Parlamento, solo per la materia elettorale, non può avvalersi del principio dell'autodichia.
Tutte le tesi esposte in tutti gli articoli presenti si fondano sugli atti parlamentari, sulle sentenze della Corte costituzionale, sui principi del diritto costituzionale e del diritto parlamentare.
A questo punto dobbiamo intervenire noi cittadini elettori e con la più semplice delle dichiarazioni, riconquistare la democrazia.
Ogni cittadino è sovrano su tutte le attività relative alla sua sfera personale.
Con il voto gli elettori delegano o cedono sovranità a chi dal Parlamento deciderà della vita dell'intera collettività nazione.
Ogni cittadino elettore è quindi sovrano assoluto sul suo personale diritto di voto e decide non solo per il voto ma anche con quali regole, nel nostro caso con quale legge elettorale, vuole votare.
Non una petizione, non un referendum, ma la semplice dichiarazione che noi elettori vogliamo votare con la legge elettorale che Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014.
Solo sul diritto di voto il popolo elettore detiene il potere assoluto, mentre per tutte le altre materie è il Parlamento ad essere sovrano sulla nazione.
La conferma che la legge elettorale italicum non verrà modificata con qualunque risultato del referendum sulle riforme costituzionali la si può trovare in molte affermazioni di vari esponenti del SI alle riforme ed in molte sentenze della Corte costituzionale proprio perché: "...Le leggi elettorali appartengono alla categoria delle leggi costituzionalmente necessarie, la cui esistenza e vigenza è indispensabile per assicurare il funzionamento e la continuità degli organi costituzionali della Repubblica...." sent.15/2008 Corte costituzionale.
Comunque essendo l'italicum l'oggetto della truffa ai danni di noi elettori, tutti i Parlamentari ed i partiti politici scientemente spostano l'attenzione dell'opinione pubblica sul tormentone del SI o del NO alle riforme costituzionali. Il tutto per coprire la più grave delle truffe ai danni di un intero popolo.
Infatti i capipartito esattamente come con il porcellum si prendono l'enorme potere di nominare il primo della lista del proprio partito e decidere anche quali candidati saranno in lista, tutto questo a danno dell'elettorato che non può scegliere direttamente un candidato fra molti candidati come avviene in tutte le democrazie del mondo. In ogni sistema elettorale il voto degli elettori è sempre diretto alla persona candidato e che può appartenere a qualsiasi partito.
Abbiamo constatato che molti di noi elettori a questa che è una accusa delle più infamanti mai mosse ad un Parlamento, organo più alto dello Stato, rimangono allibiti ed increduli e soprattutto incerti sul da farsi.
Ogni cittadino italiano deve comportarsi come se il Parlamento fosse sciolto per grave attentato alla sovranità dell'elettorato e tradimento della nazione.
Ogni cittadino ha il diritto di essere dettagliatamente informato di questa iniziativa che ci porterà alla riconquista della democrazia. Questa azione servirà alle prossime generazioni che sapranno come difendersi da sconsiderati attacchi alla loro sovranità, alla loro dignità di cittadini liberi e pensanti.
Le spiegazioni sulla sovranità, sulle leggi fondamentali della democrazia e su tutti gli elementi giuridici che ci permetteranno di riconquistare la democrazia, non si trovano in alcun testo universitario, nemmeno di scienza politica. I partiti politici da decenni ostacolano la diffusione di tutte le nozioni che vanno ad educare l'elettorato e renderlo consapevole della sua piena sovranità sul diritto di voto e come esercitarlo e che quindi priverebbero i partiti politici del potere assoluto di decidere le leggi elettorali a loro piacimento.
Per organizzare tale raccolta di firme si è costituita l'associazione "Elettori Italiani" che per statuto ha la finalità della tutela del diritto di voto individuale e collettivo.
L'associazione "elettori italiani", gestisce il sito web www.eleggere.it ed ha il pesantissimo compito di organizzare, registrare, presentare alla Presidenza della Repubblica, la volontà di ogni elettore in merito alla legge elettorale con cui vuole votare.
Le firme possono essere apposte su questo sito alla sezione registrazione.
Non abbiate dubbi! sul diritto di voto che è strettamente personale può decidere solo il titolare del diritto
Responsabile unico della gestione del sito web, Fausto Lipparoni, presidente dell'associazione "Elettori Italiani"
L’Associazione Elettori Italiani è nata esclusivamente per registrare e portare all'attenzione della Presidenza della Repubblica e del Parlamento stesso, la dichiarazione di ogni cittadino elettore e/o non ancora elettore (per il suo diritto in divenire).
Un azione propositiva: La firma autentica degli elettori che vogliono votare con la legge elettorale
Noi cittadini italiani, elettori pienamente coscienti che la legge elettorale Italicum sia la più grande truffa della storia della nostra nazione, uniamo, con firma autentica, le nostre volontà di votare con la legge elettorale che la Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014.
A coloro che prevedono ingovernabilità e disordine rispondiamo che se gli elettori partecipano in massa perché coscienti che il loro voto è forte e determinante, sapranno scegliere senza dubbio i migliori fra molti candidati. I tutte le grandi democrazie dove c'è grande partecipazione degli elettori, moltissimi candidati e regole del concorso perfette vengono eletti i Parlamenti più forti. I nostri giovani studenti almeno si documentino di queste realtà.
Nessuna petizione, nessun referendum, proposti da più parti saranno efficaci per cambiare perché, come già sperimentato da decenni, tutte le petizioni e tutti i referendum rimangono sempre sottomessi alla sovranità ed alle decisioni finali del Parlamento. Vedi referendum "acqua bene comune" del 2011.
Da qui ha preso il via questo raggiro per cui a moltissimi cittadini, per ignoranza o convenienza diretta di spartizione del potere, privilegi e prebende, sembra normale che i parlamentari vengano scelti dai capi partito o ancora peggio percepire la truffa della privazione del pieno diritto di voto e non avere il coraggio di reagire e concludere le frasi di dissenso con: "intanto non possiamo farci nulla, anche perché gli italiani non hanno il coraggio di ....". Insomma gli italiani siamo noi per le cose buone mentre per l'ignavia ed il torpore della corruzione sono sempre gli altri italiani.
Quindi la sfida principale per molti di noi sarà con noi stessi, dovremo reagire cominciando a comprendere un concetto fondamentale: in tutte le truffe, del danno o del furto, ci si accorge dopo che questo è avvenuto, non si riesce a prevenire perché fino a poco prima si è nella condizione di vicinanza del truffato al truffatore. Ricordiamo che i truffati dalle banche fino a molti mesi prima che si accorgessero della truffa o del loro pessimo investimento, avrebbero giurato sulla loro piena fiducia nella loro banca e non avrebbero mai creduto che stavano per subire una truffa anche se avvisati in anticipo.
2) denunciare alla magistratura questo gravissimo reato commesso da tutti i parlamentari specificando che la magistratura è indipendente da tutti i poteri dello stato, agisce "IN NOME DEL POPOLO ITALIANO" e che avendo il supremo dovere, dell'obbligatorietà dell'azione penale, deve in questo caso di specie trascurare il principio dell'autodichia che il Parlamento frapporrà a sua tutela e procedere anche e soprattutto acclarare proporre caso di una presenza di un associazione a delinquere ai fini di sovvertire l'ordinamento democratico dello stato questo gravissimo reato commesso da tutti i parlamentari. uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art. 3 Cost.)artt. 3 e 112, prevede un importante meccanismo: dato che il PM formula la richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari (GIP), quest'ultimo ha un forte potere di controllo sulla richiesta e può sia ordinare al PM di compiere nuove indagini, sia imporgli di formulare l'imputazione, cioè di promuovere l'accusa in giudizio riconoscendo la fondatezza della notizia di reato (art. 409 c.p.p.).
3) trasmettere sicurezza sulla propositività ed efficacia della raccolta firme della la certezza ad ogni elettore che la democrazia si riconquista unendo la sua volontà con quella di milioni di volontà di votare con regole ineccepibili.
I parlamentari tutti indistintamente anche coloro che hanno votato contro sono colpevoli di truffa aggravata e responsabili in solido perché avrebbero dovuto denunciare che il Parlamento commetteva il reato più grave che si possa commettere contro un popolo che quello di privarlo con raggiri della suprema libertà di eleggere i propri rappresentanti.
L'associazione “Elettori Italiani” nasce esclusivamente per la tutela del diritto di voto, individuale e collettivo ed organizza la raccolta firme degli elettori che vogliono votare con la legge elettorale che raccoglie i consensi di oltre l'86% degli elettori (44 milioni) ed è quella che la Corte costituzionale ha ordinato al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014.
I fondamenti della democrazia sono indipendenti dai sistemi elettorali che per grandi categorie sono: maggioritari, misti o proporzionali.
Ovunque le leggi elettorali sono sotto il controllo delle Corti costituzionali e degli elettorati che ove siano chiamati a pronunciarsi, lo fanno con referendum propositivi e vincolanti. Fare attenzione ai
Nessun elettorato, minimamente intelligente, può far decidere le regole del concorso elettorale ai parlamentari che saranno anche candidati alle prossime elezioni.
La legge elettorale e le leggi di corollario determinano la forza, la vita o la morte di ogni democrazia.
Una analisi:
Una sola soluzione: la riconquista della democrazia che può avvenire solo con l'intervento di tutto l'elettorato che sceglie la legge elettorale che impone la scelta diretta del parlamentare nell'unico collegio dove si può candidare e vieta così la nomina del parlamentare da parte del capopartito o leader come è avvenuto sin ora con il porcellum ed ora potrebbe avvenire con l'italicum.
Prima di essere cittadini di ogni fede politica, prima di appartenere o essere attivisti di qualsiasi partito politico, prima di poter parlare od esprimere giudizi su qualsiasi scelta politica del Parlamento, sovrano assoluto sulla nazione, noi elettori dobbiamo tornare ad essere veri sovrani sul nostro diritto di voto. Nessuno, se non noi elettori o la Corte costituzionale, come peraltro ha fatto, può decidere con quali regole dobbiamo votare soprattutto se questa modalità (legge elettorale) reca un vantaggio enorme a chi la decide, i parlamentari, ed un danno enorme a tutto l'elettorato che non ha una libera scelta dei candidati.
I parlamentari, potranno recedere dal uso dell'italicum solo di fronte alla ferma volontà di un elettorato unito, cosciente che il voto e come votare compete esclusivamente alla assoluta sovranità dell'elettore.
PUNTO DI MASSIMA ATTENZIONE
I partiti politici avendo portato a termine la più grande truffa della nostra storia repubblicana non torneranno certo indietro fino a rispettare i dettami della sent.1/2014 della Corte costituzionale, soprattutto se non obbligati. L'unica forza che potrebbe farli recedere è l'elettorato, ovvero noi elettori, chiaramente solo se tutti coloro che hanno affermato di non voler votare con l'italicum sottoscrivono la loro ferma volontà registrandosi su questo sito o recandosi nel proprio comune di residenza per una firma autentica della dichiarazione. modulo da scaricare.
Le riforme costituzionali potranno essere fatte e rese efficaci anche in presenza di una equilibrata legge elettorale come quella indicata dalla Corte.
LA MAGISTRATURA CHE AGISCE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ED E' OBBLIGATA ALL'AZIONE PENALE NON PUO' ASTENERSI DAL PERSEGUIRE IL REATO PIU' GRAVE CHE SI POSSA COMMETTERE CONTRO UN POPOLO CHE E' QUELLO DELLA TRUFFA SUL DIRITTO DI VOTO.
Con la sentenza 1/2014 la nostra Corte costituzionale ci aveva indicato come votare ma il Parlamento approvando la legge elettorale “italicum”, ha commesso il più grave attentato alla democrazia della nostra storia repubblicana.
abusi: di posizione dominante (reato che in economia è sotto giurisdizione dell’Antitrust) a carico dei partiti che hanno ottenuto il premio di maggioranza, abuso di potere (c.penale) e abuso d’ufficio (c.penale) a carico di tutti i parlamentari. Riferimenti normativi: artt. 61, n. 9, artt. 317 e 319 quater c.p.,
Cfr. Cass. Pen, SS.UU., sentenza 14 marzo 2014, n. 12228. Fonte: Massimario.it - 39/2014,
per l’abuso d’ufficio vedi art.323 c.1, c.2 del codice penale
Noi pochi visionari ottimisti ci crediamo anche perché "uomo avvisato mezzo salvato".
LA DICHIARAZIONE DA FIRMARE
Noi cittadini italiani ed elettori coscienti della assoluta sovranità sul nostro personale diritto di voto sottoscriviamo l’unico atto che non possiamo delegare
completamente al Parlamento: la scelta della legge elettorale.
Per un principio universale, tutti i cittadini hanno il diritto di essere informati dell’esistenza di un gravissimo pericolo per la loro nazione.
La democrazia si riconquista solo se l'elettorato è capace di organizzarsi autonomamente nel decidere con quale legge elettorale andare al voto.
Il nostro futuro dipende da come, con quale grado di libertà, noi elettori sceglieremo chi dal Parlamento dovrà guidare la nazione.
Nessuna nazione sopravvive a lungo e degnamente se non elegge le proprie guide politiche con voto diretto al candidato il quale a sua volta si può candidare in un solo collegio e naturalmente appartenere a qualsiasi partito. Questo schema è il fondamento di ogni democrazia e da millenni. Indipendentemente dai vari sistemi elettorali, maggioritario misto o proporzionale o di altro tipo. insomma ovunque il voto è diretto alla persona mai ad un partito. Io sono stanco di spiegare questo concetto base, chiedete la spiegazione ai giovanissimi figli o nipoti vi sapranno dire come vogliono scegliere il loro rappresentante di classe.
TESTI DELLE LEGGI ELETTORALI
Invece il Parlamento, o meglio i partiti di maggioranza PD, FI e NCD, hanno presentato il testo dell'Italicum con il premio di maggioranza e senza le preferenze, esattamente come il Porcellum.
Attenzione! La regola che il primo di ogni lista di candidati sia bloccato, scelto cioè dai capi partito, mentre gli altri candidati dovranno fare campagna elettorale per conquistare le nostre preferenze, oltre a generare disparità fra i candidati e disgusto negli elettori, produrrà sicuramente anche molti ricorsi per manifesta incostituzionalità. Saranno comunque ricorsi inutili perché ci vorranno due o tre anni per affermare che quella regola non si sarebbe dovuta introdurre in una legge elettorale e sarà quindi troppo tardi.

References: sentenza 
 art.65
 sentenza 
 art.139
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 art.323