Source: http://docplayer.it/10622354-Autodeterminazione-del-contributo-di-costruzione-art-41-della-l-r-lombardia-11-03-2005-n-12.html
Timestamp: 2018-10-19 07:52:32+00:00

Document:
AUTODETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE art. 41 della L.R. Lombardia , n PDF
Download "AUTODETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE art. 41 della L.R. Lombardia 11.03.2005, n. 12"
1 PROTOCOLLO GENERALE AL COMUNE DI BARANZATE Da presentarsi unitamente alla p.e. o, in caso di integrazione, con lettera accompagnatoria. AUTODETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE art. 41 della L.R. Lombardia , n. 12 l sottoscritt nato/a a il residente a (cap ) in via n. avente c.f. Tel. Telefax. [ ] in proprio; [ ] in proprio e per conto dei soggetti indicati nell elenco allegato (si allegano le deleghe); [ ] per conto della persona giuridica sottoindicata che rappresenta in qualità di (a tal fine allega copia del titolo atto a comprovarne la rappresentanza): Ragione sociale avente sede a (cap ) in via n. c.f. / p.i. Tel. Telefax. avente titolo alla presentazione dell'istanza / denuncia di inizio attività per l'ottenimento del titolo abilitativo in riferimento all'intervento previsto sull'immobile sito in Baranzate in: via/piazza n. Foglio Mappale/i Subalterno oggetto di: [ ] permesso di costruire (art. 41, comma 1, L.R. Lombardia n. 12) [ ] permesso di costruire in sanatoria (art. 41, comma 2, L.R. Lombardia , n. 12) [ ] D.I.A. (art. 41, comma 1, L.R. Lombardia n. 12) per opere soggette al pagamento del contributo di costruzione, AUTODETERMINA congiuntamente al Tecnico Progettista individuato nell'istanza / D.I.A., il contributo di costruzione dovuto così come risultante dalla seguente documentazione: n. mod. di calcolo del contributo di costruzione + riepilogo n. mod. D.M. LL.PP. del 10/05/1977 n. computi metrici estimativi 1 n. Casi particolari: Ristrutturazione: 2 [ ] L'avente titolo chiede, ai sensi dell'art della L.R. n. 12 del 2005, che gli oneri di urbanizzazione siano riferiti alla superficie / volumetria reale dell'intervento. In tale caso non è fatto riferimento al computo metrico estimativo. Destinazione: Importo delle opere da eseguire come da preventivo risultante da computo metrico estimativo (ultimo listino CCIAA) allegato: Importo unitario costo di costruzione edilizia agevolata: Sup. o Vol. virtuale: > : /mq. = mq. > : /mq. = mq. > residenziale : /mq. x 4 = mc. > residenziale : /mq. x 4 = mc. Cambio di destinazione d'uso: 3 [ ] CON opere. [ ] SENZA opere.
2 Calcolo del Contributo di Costruzione N. O1) Oneri per urbanizzazioni primarie: Destinazione: Quantità: Nuova costruz.: Ristrutturazione: Totale: Sanatoria: > mc. x /mc. x /mc. > mq. x /mq. x /mq. > parcheggi p.a. n. x / p.a. x / p.a. Cambio di destinazione d'uso: Totale: Sanatoria: da m... x da /m... - a m... x a /m... + Totale O2) Oneri per urbanizzazioni secondarie: Destinazione: Quantità: Nuova costruz.: Ristrutturazione: Totale: Sanatoria: > mq. x /mq. x /mq. > mq. x /mq. x /mq. > parcheggi p.a. n. x / p.a. x / p.a. Cambio di destinazione d'uso: Totale: Sanatoria: da m... x da /m... - a m... x a /m... + Totale SR) Oneri per smaltimento rifiuti: Destinazione: Quantità: Nuova costruz.: Ristrutturazione: Totale: Sanatoria: > industr./artigian. mq. x /mq. x /mq. > industr./artigian. mq. x /mq. x /mq. Cambio di destinazione d'uso: Totale: Sanatoria: da m... x da /m... - a m... x a /m... + Totale CCC) Contributo sul costo di costruzione: Destinazione residenziale (ai sensi del D.M. 10/05/1977): 4 Totale: Sanatoria: Ristrutturazione 5 Nuovo edificio o Ampliamento 6 Classe DM: Costo da DM: % sul c.c. edificio Importo delle opere da eseguire come da preventivo risultante da computo metrico estimativo (ultimo listino CCIAA) allegato: Classe DM: Costo da DM stato di fatto: Classe DM: Destinazioni diverse da residenziale: Destinazione: Costo da DM stato di progetto: Importo delle opere da eseguire come da preventivo risultante da computo metrico estimativo (ultimo listino CCIAA) allegato: Aliquota: % sul c.c. edificio % sul c.c. edificio sf - sp + = Totale: x 2 = Sanatoria: > 10% fissa > 10% fissa Totale:
3 Modello allegato al D.M. LL.PP. 10/05/1977 N. Modello riferito a: [ ] Stato di fatto del fabbricato; [ ] Stato di progetto del fabbricato; In caso di pluralità di edifici, all'edificio n. > dal 1993 non si applica più la riduzione all'85% di cui alla lettera B del mod. D.M. LL.PP. 10/05/1977, per cui B = 100% di A. > ai sensi della L.R. n. 12 del 2005 e ss.mm. le superfici a parcheggio (tab. 2, let. b) non debbono essere più indicate e conteggiate.
4 Riepilogo del Calcolo del Contributo di Costruzione N. MS) Monetizzazione degli standard urbanistici: 7 [ ] L'avente titolo ha ottenuto dal Comune l'assenso alla monetizzazione degli standard urbanistici con il segunte atto (riportare gli estremi identificativi ed inserire copia dello stesso nella p.e.): Destinazione degli standard da monetizzare: Quantità totale: Importi unitari: Totale: > parcheggi mq. /mq. = > mq. /mq. = > mq. /mq. = Totale: T) Totali autodeterminati: 8 > Oneri di urbanizzazione primaria secondaria smaltimento rifiuti > Contributo sul costo di costruzione > Oblazione per accertamento di conformità > Monetizzazione standard > Diritti di segreteria Altri conteggi / indicazioni:, addì Firma dell'avente Titolo Timbro e Firma del Tecnico
6 1 Computi metrici estimativi: > I C.M.E. devono essere redatti secondo l ultimo listino edito dalla C.C.I.A.A. di Milano. In allegato al C.M.E. (Le voci interessate di detto listino devono essere fornite in copia per estratto dalla pubblicazione ufficiale ed allegate al presente schema di calcolo). > Nel caso di compresenza di più destinazioni all'interno di un unico immobile, i costi delle parti comuni alle due destinazioni devono essere computati in ragione della % di s.l.p. terziario-commerciale rispetto alla s.l.p. complessiva dell'edificio. Esempio: Edificio adibito al 50% della s.l.p. (p.t.) a industriale e al 50% della s.l.p. (p.1 ) a uffici: i costi delle parti ad esclusivo uso degli uffici devono essere computati al 100% i costi delle parti comuni alle due destinazioni (esempio: fondazioni, copertura, centrale termica, rete fognaria, impianto elettrico,...) devono essere computati in proporzione alla s.l.p. destinata ad uffici (nel caso, 50%) 2 Interventi di ristrutturazione: > Gli oneri di urbanizzazione sono calcolati sulla base della superficie / volumetria virtuale ai sensi dell'art della L.R. n. 12 del 2005 con riferimento al computo metrico estimativo allegato. 3 Cambio di destinazione d'uso: > Ai sensi dell'art. 44 della L.R. n. 12 del 2005 e ss.mm., Nel caso di interventi su edifici esistenti comportanti modificazioni delle destinazioni d'uso, per quanto attiene all'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, il contributo dovuto è commisurato alla eventuale maggior somma determinata in relazione alla nuova destinazione rispetto a quella che sarebbe dovuta per la destinazione precedente e alla quota dovuta per le opere relative ad edifici esistenti, determinata con le modalità di cui ai commi 8 e 9. > Negli appositi spazi cambi di destinazione d'uso, distinti per tipologia di onere, deve essere calcolata la differenza tra il contributo dovuto per la nuova destinazione ed il contributo dovuto per la destinazione precedente (importi unitari vigenti per la nuova edificazione). In caso di importi negativi non è prevista detrazione o restituzione. > La quota di contributo dovuta per opere relativi ad edifici esistenti deve essere calcolata con riferimento agli importi unitari vigenti per la nuova destinazione. 4 D.M. LL.PP. 10/05/1977, n Determinazione del costo di costruzione di nuovi edifici art. 1. Costo unitario di costruzione Il costo di costruzione dei nuovi edifici, riferito a metro quadrato di superficie è pari all' 85% di quello stabilito con d.m. 3 ottobre 1975, n. 9816, emesso ai sensi dell'art. 8 della legge 1 novembre 1965, n (L'articolo è implicitamente abrogato dall'articolo 6, commi da 1 a 4, della legge n. 10 del 1977, come sostituiti dall'articolo 7, della legge n. 537 del 1993, con il trasferimento alle regioni della competenza alla determinazione del costo base di costruzione al mq.) art. 2. Superficie complessiva (Sc) 1. La superficie complessiva, alla quale, ai fini della determinazione del costo di costruzione dell'edificio, si applica il costo unitario a metro quadrato, è costituita dalla somma della superficie utile abitabile di cui al successivo art. 3 e dal 60% del totale delle superfici non residenziali destinate a servizi ed accessori (Snr), misurate al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre (Sc = Su + 60% Snr). 2. Le superfici per servizi ed accessori riguardano: a) cantinole, soffitte, locali motore ascensore, cabine idriche, lavatoi comuni, centrali termiche, ed altri locali a stretto servizio delle residenze; b) autorimesse singole o collettive; c) androni di ingresso e porticati liberi; d) logge e balconi. 3. I porticati di cui al punto c) sono esclusi dal computo della superficie complessiva qualora gli strumenti urbanistici ne prescrivano l'uso pubblico. art. 3. Superficie utile abitabile (Su) 1. Per superficie utile abitabile si intende la superficie di pavimento degli alloggi misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre, di eventuali scale interne, di logge di balconi. art. 4. Edifici con caratteristiche tipologiche superiori 1. Ai fini della identificazione degli edifici con caratteristiche tipologiche superiori a quelle considerate dalla legge n del 1 novembre 1965, per le quali vanno determinate maggiorazioni del costo unitario di costruzione non superiori al 50%, si fa riferimento agli incrementi percentuali di detto costo stabiliti nei successivi articoli 5, 6 e 7 per ciascuno dei seguenti elementi: a) superficie utile abitabile (Su); b) superficie netta non residenziale di servizi e accessori (Snr); c) caratteristiche specifiche. art. 5. Incremento relativo alla superficie utile abitabile 1. L'incremento percentuale in funzione della superficie è stabilito in rapporto alle seguenti classi di superficie utile abitabile: 1) oltre 95 metri quadrati e fino a 110 metri quadrati inclusi: 5%; 2) oltre 110 metri quadrati e fino a 130 metri quadrati inclusi: 15 %; 3) oltre 130 metri quadrati e fino a 160 metri quadrati inclusi: 30%. 4) oltre 160 metri quadrati: 50%. 2. Per ciascun fabbricato l'incremento percentuale relativo alla superficie utile abitabile, è dato dalla somma dei valori ottenuti moltiplicando gli incrementi percentuali di cui al precedente comma per i rapporti tra la superficie utile abitabile degli alloggi compresi nelle rispettive classi e la superficie utile abitabile dell'intero edificio. art. 6. Incremento relativo alla superficie non residenziale (i2) 1. L'incremento percentuale in funzione della superficie per servizi ed accessori relativi al l'intero edificio è stabilito come appresso, con riferimento alla percentuale di incidenza della superficie netta totale di servizi e accessori (Snr) rispetto alla superficie utile abitabile per edificio (Su): > oltre il 50 e fino al 75% compreso: 10%; > tra il 75 e il 100% compreso: 20%; > oltre il 100% : 30% art. 7. Incremento relativo a caratteristiche particolari (i3) 1. Per ciascuna delle caratteristiche appresso riportate l'incremento è pari al 10%: 1) più di un ascensore per ogni scala se questa serve meno di sei piani sopraelevati; 2) scala di servizio non prescritta da leggi o regolamenti o imposta da necessità di prevenzione di infortuni o di incendi; 3) altezza libera netta di piano superiore a m 3,00 o a quella minima prescritta da norme regolamentari. Per ambienti con altezze diverse si fa riferimento all'altezza media ponderale; 4) piscina coperta o scoperta quando sia a servizio di uno o più edifici comprendenti meno di 15 unità immobiliari; 5) alloggi di custodia a servizio di uno o più edifici comprendenti meno di 15 unità immobiliari art. 8. Classi di edifici e relative maggiorazioni 1. Gli incrementi afferenti a ciascuno degli elementi considerati negli articoli 5, 6 e 7 si sommano ai fini della determinazione delle
7 classi di edifici. 2. Le classi di edifici e le relative maggiorazioni di costo di cui al secondo comma dell'art. 6 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, sono così individuate: classe I: percentuale di incremento fino a 5 inclusa: nessuna maggiorazione; classe II: percentuale di incremento da 5 a 10 inclusa: maggiorazione del 5 % ; classe III: percentuale di incremento da 10 a 15 inclusa: maggiorazione del 10% ; classe IV: percentuale di incremento da 15 a 20 inclusa: maggiorazione del 15%; classe V: percentuale di incremento da 20 a 25 inclusa: maggiorazione del 20% ; classe VI: percentuale di incremento da 25 a 30 inclusa: maggiorazione del 25% ; classe VII: percentuale di incremento da 30 a 35 inclusa: maggiorazione del 30% ; classe VIII: percentuale di incremento da 35 a 40 inclusa: maggiorazione del 35%; classe IX: percentuale di incremento da 40 a 45 inclusa: maggiorazione del 40%; classe X: percentuale di incremento da 45 a 50 inclusa: maggiorazione del 45% ; classe XI: oltre il 50% inclusa: maggiorazione del 50%. art. 9. Superficie per attività turistiche, commerciali e direzionali (St) 1. Alle parti di edifici residenziali nelle quali siano previsti ambienti per attività turistiche, commerciali e direzionali si applica il costo di costruzione maggiorato ai sensi del precedente art. 8, qualora la superficie netta (Sn) di detti ambienti e dei relativi accessori (Sa), valutati questi ultimi al 60%, non sia superiore al 25% della superficie utile abitabile. art. 10. Costruzioni in zone sismiche o con sistemi non tradizionali 1. Per gli edifici da eseguire in zone sismiche e per quelli realizzati con sistemi costruttivi non tradizionali ai fini della determinazione del costo di cui al precedente art. 1 non si applicano le maggiorazioni previste a tale titolo dalle vigenti disposizioni relative ai costi a mq. dell'edilizia agevolata. (disposizione non più operante dopo che il costo di costruzione è determinato dalle regioni) art. 11. Prospetto 1. Il procedimento per l'applicazione del presente decreto è riepilogato nell'allegato prospetto. art. 12. Periodo di applicazione del costo di costruzione 1. Il costo di costruzione di cui al precedente art. 1 trova applicazione fino ad un anno dalla data del presente decreto.(attualmente il costo di costruzione è determinato dalle regioni, a seguito del trasferimento delle competenze ai sensi dell'articolo 6, commi da 1 a 4, della legge n. 10 del 1977, come sostituiti dall'articolo 7, della legge n. 537 del 1993) 5 Interventi di ristrutturazione : > Se non comportanti demolizione e ricostruzione, il costo di costruzione è determinato in relazione al costo reale degli interventi stessi (documentato mediante la presentazione di un computo metrico estimativo redatto secondo l ultimo listino edito dalla CCIAA di Milano) a cui si applicano le maggiorazioni e le percentuali risultanti dal D.M. 10/05/1977 riferito allo stato di progetto. > Se comportanti demolizione e ricostruzione, il costo di costruzione è determinato in relazione al dal D.M. 10/05/1977 riferito allo stato di progetto. 6 Interventi di ampliamento : > Il contributo sul costo di costruzione è determinato per differenza tra il contributo dovuto in relazione allo stato di fatto (D.M. 10/05/1977 riferito allo stato di fatto) ed il contributo dovuto in relazione allo stato di progetto (D.M. 10/05/1977 riferito allo stato di progetto). 7 Standard da monetizzare: > La quantità di standard urbanistici da monetizzare, distinta per tipologia di destinazione, deve evincersi da apposita tabella dei calcoli urbanistici allegata. > Ove l'importo della monetizzazione non sia predeterminato, i soggetti obbligati corrispondano al comune una somma commisurata all'utilità economica conseguita per effetto della mancata cessione e comunque non inferiore al costo dell'acquisizione di altre aree. In tale caso deve essere deve essere allegata apposita perizia di stima documentata a dimostrazione dei valori riportati. 8 Totali: > Nel caso di p.d.c. gli importi autodeterminati saranno oggetto di verifica e di determinazione definitiva all'atto di emissione dell'avviso di emanazione del p.d.c. e dovranno essere versati secondo le modalità ivi stabilite dal Comune. > Nel caso di d.i.a. i totali autodeterminati devono essere versati secondo le modalità stabilite dal Comune.

References: art. 41
 art. 41
 art. 41
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 8
 art. 10
 art. 1
 art. 11
 art. 12
 art. 1