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Timestamp: 2019-06-15 20:49:46+00:00

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AvisViagrande - Statuto
ART.1- COSTITUZIONE- DENOMINAZIONE- SEDE
c. 1 L’Associazione “Avis Comunale di Viagrande” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c. 2 L’Associazione ha sede legale in Viagrande, Piazza San Mauro n. 38 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Viagrande.
c. 3 L’Avis Comunale di Viagrande, che aderisce all’ AVIS Nazionale, nonché all’ Avis Regionale e Provinciale, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle AVIS Nazionale, Provinciale e Regionale.
c. 1 L’Avis Comunale di Viagrande è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c. 2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di una sua frazione - volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c. 3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’AVIS Nazionale, Regionale, Provinciale sovraordinate alle quali è associata, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
a)Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
b)Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
c)Promuovere l’ informazione e l’ educazione sanitaria dei cittadini.
d)Favorire l’ incremento della propria base associativa;
e)Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo;
ART. 3 - ATTIVITA’
c. 1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’ art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale, coordinandosi con l’ AVIS Nazionale, Regionale e Provinciale e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
a)Attività di chiamata mediante sms, telefono, fax ed e-mail;
b)Attività di raccolta, con mezzi propri in regime di convenzione con il s.s.n.;
c)Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
d)Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
e)Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
f)Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’AVIS Nazionale, Regionale e Provinciale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
g)Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica;
h)Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
c. 2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.
c. 1 E’ socio dell’ Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
c. 2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici dell’ Avis Comunale medesima.
c. 3 L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c. 4 L’adesione del socio all’Avis Comunale comporta l’ automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Regionale e Provinciale.
c. 5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’ art. 5.
c. 6 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
c. 7 Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa all’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.
ART.5 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
c. 1 La qualifica di socio si perde per:
a)dimissioni
b)cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di due anni;
c)espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri;
c. 2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera b) e c) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
c. 3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’ Avis Regionale.
c. 4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c.5 dell’art. 16 dello statuto dell’AVIS Nazionale.
c. 5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
c. 6 Il provvedimento definivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Provinciale e Regionale sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.
ART.6 - ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI
c. 1 L’Avis Comunale può istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
ART.7 - ORGANI
c. 1 Sono organi di governo dell’Avis Comunale:
a)l’Assemblea Comunale degli Associati;
b)il Consiglio Direttivo Comunale,
c)il Presidente e il Vicepresidente;
c. 2 E’ organo di controllo dell’Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti.
ART.8 - L’ ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
c. 1 L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimento d’espulsione.
c. 2 Compongono altresì l’Assemblea Comunale i soci di tutte le Avis di base eventualmente esistenti sul territorio di competenza nonché le Avis di base medesime, che vi partecipano a mezzo dei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei Vicepresidenti.
c. 3 Ogni socio ha diritto ad un voto.
c. 4 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.
c. 5 Ciascun socio non potrà essere portatore di più di una delega.
c. 6 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di Febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
c. 7 L’assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
c. 8 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
c. 9 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
c. 10 Le deliberazioni dell’ Assemblea sono valide ove risultino adottate a maggioranza dei soci presenti.
c. 11 Per deliberare lo scioglimento dell’Assemblea e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
c. 12 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto da deliberazione si intende respinta.
c. 13 Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componenti del Consiglio Direttivo Comunale.
c. 14 Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.
c. 15 Della convocazione dell’Assemblea Comunale viene data comunicazione all’ Avis Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.
ART. 9 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI
e) la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale;
l) ogni altro adempimento che non sia demandato, per legge o per statuto, alla competenza di un altro organo associativo.
c.4 La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima, e in caso di urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviato almeno due giorni prima.
c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezioni per quelle di espulsione di un socio e della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’ Assemblea Comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno la metà più uno dei componenti.
c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri nell’ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei consiglieri, fissato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9 non possano o non vogliano accettare la carica, il consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato,della metà dei componenti del consiglio, ma in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
c.12 Qualora durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza dei consiglieri, decade l’intero consiglio.
c.13 Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati per legge o per statuto, l’Assemblea Comunale degli associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile o opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
c.14 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale e/o un Direttore Amministrativo, fissandone con apposita delibera, competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo - composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche le competenze del comitato medesimo -
c.17 Nei casi di necessità e di urgenza e/o sia possibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi cui ai commi 5 e 6 del presente articolo si applica la lettera d) del 2° comma dell’art. 11
c.18 I poteri del Consiglio direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente,al Vicepresidente, all’ Ufficio di Presidenza, al Comitato.
c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l’Avis Comunale, ne ha la rappresentanza legale e ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio
c) proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominative delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione a titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza;
d) assumere, solo in casi di urgenza i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro dieci giorni successivi.
c.4 In caso di assenza o impedimento temporanei, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza e dell’impedimento temporanei del Presidente.
c.2 I Revisori durano in carica quattro anni e possono essere rinominati.
c.3 Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni, e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.
c.5 I Revisori dei Conti possono essere altresì invitati a partecipare, per dare i chiarimenti del caso, alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale, ove sia in trattazione materie afferenti alla loro competenza.
c.6 Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore dotato di adeguata professionalità.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Comunale, costituito da beni mobili e immobili, ammonta attualmente a complessivi 6837,32 Euro.
c.2 Tale patrimonio iniziale potrà essere incrementato e alimentato con:
c)i contributi di organismi internazionali;
d)i rimborsi derivanti da convenzioni;
e) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni e i contributi da parte di quanti soggetti pubblici e privati condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo e all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’associazione, nel rispetto dei propri scopi.
c.4 E’ vietato all’associazione distribuire anche in modo indiretto eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
c.1 L’esercizio finanziario ha durata di un anno solare.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Comunale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il mese di Febbraio dall ‘Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e non retribuite, fatta eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi.
Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9,10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori a un anno.
c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno 3/4 dei suoi componenti.
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Provinciale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle dello Statuto dell’AVIS Provinciale o equiparata e di quello dell’AVIS Regionale sovraordinate che afferiscano all’Avis Comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/91 e del D. Lgs. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’ art.15 del presente statuto, si considerano anche quelli espletati precedentemente

References: ART.1

ART. 3
 art. 2
 art. 5

ART.5

ART.6

ART.7

ART.8

ART. 9
 art.15