Source: http://docplayer.it/2831954-Regolament0-per-la-gestione-della-telefonia-mobile-dell-asp-di-enna.html
Timestamp: 2016-10-28 04:55:35+00:00

Document:
⭐REGOLAMENT0 PER LA GESTIONE DELLA TELEFONIA MOBILE DELL ASP DI ENNA
REGOLAMENT0 PER LA GESTIONE DELLA TELEFONIA MOBILE DELL ASP DI ENNA
Download "REGOLAMENT0 PER LA GESTIONE DELLA TELEFONIA MOBILE DELL ASP DI ENNA"
Rocco Tosi
1 ALLEGATO alla delibera C.S. n.389 del 01/03/13 REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE ENNA REGOLAMENT0 PER LA GESTIONE DELLA TELEFONIA MOBILE DELL ASP DI ENNA Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 12 INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento...3 Art. 2 - Norme di riferimento...3 Art. 3 Principi di assegnazione e utilizzo...3 Art. 4 Procedure e criteri...4 Art. 5 Profili abilitazione utenze e soggetti...4 Art. 6 Struttura competente...5 Art. 7 Obblighi e responsabilità...5 Art. 8 Criteri di utilizzazione e conservazione del bene e responsabilità...7 Art. 9 Utilizzo per chiamate personali...8 Art. 10 Sim ricaricabili...8 Art. 11 Sistema di verifiche e controlli...8 Art Norme finali...11 Art Entrata in vigore...11 Art Rinvio...11 Art Forme di pubblicità...11 Allegati A e A bis Modulo richiesta assegnazione apparato di telefonia mobile di servizio Allegati B e B bis Modulo consegna cellulare aziendale e SIM Allegato C Modulo richiesta sostituzione telefonia mobile Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 23 Art. 1 - Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina le modalità per l assegnazione e l uso delle apparecchiature di telefonia mobile al personale dipendente dell Azienda Sanitaria Provinciale di Enna, di seguito denominata anche ASP o Azienda. Art. 2 - Norme di riferimento Per quanto attinente il presente Regolamento, si fa riferimento alle disposizioni ed ai principi recati dalla Legge n.244 del 24/12/2007 (Finanziaria 2008) e s.m.i. (art.2 comma 594 e comma 595), dalla Circolare dell Assessorato Reg.le Sanità n.1240 del 20/6/2008 e, relativamente alle parti ancora attuali e non in contrasto con la predetta normativa, dalle indicazioni di cui alla Direttiva del 30 ottobre 2001 della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica, e ad ogni altra norma attinente, anche se non direttamente citata. Art. 3 Principi di assegnazione e utilizzo Si premette che la citata L. n.244/2007, richiamata dalla citata Circolare n.1240 del 20/6/2008, ai fini del contenimento delle spese di funzionamento delle proprie strutture, le amministrazioni pubbliche adottano misure dirette a circoscrivere l assegnazione di apparecchiature di telefonia mobile ai soli casi in cui il personale debba assicurare, per esigenze di servizio, pronta e costante reperibilità e limitatamente al periodo necessario allo svolgimento delle particolari attività che ne richiedono l uso, individuando, nel rispetto della normativa sulla tutela della riservatezza dei dati personali, forme di verifica, anche a campione, circa il corretto utilizzo delle relative utenze. Ciò premesso, col presente regolamento si stabilisce che, per motivate esigenze di servizio il personale dipendente dell ASP di Enna può essere dotato di telefono cellulare di servizio, secondo le procedure e nel rispetto delle norme previste dal presente regolamento e della normativa di riferimento indicata al precedente art. 2, esclusivamente nei seguenti casi : a) esigenze connesse al servizio di pronta disponibilità; b) esigenze di immediata rintracciabilità di Dirigenti impegnati su più sedi, al fine di garantire il tempestivo intervento decisionale e le disposizioni operative; c) esigenze di immediata rintracciabilità di Dirigenti o di dipendenti del comparto, di tutti i ruoli, con compiti specifici professionali, caratterizzati dalla necessità di rapido intervento per attività urgenti ed indifferibili, nonché la continuità di erogazione dei servizi al cittadino, ed attività che necessiti di comunicazioni che non possano essere altrimenti soddisfatte con impianti di telefonia fissa e/o altri strumenti di comunicazione quali la posta elettronica o maggiori costi rispetto all uso del cellulare. Ove possibile, in relazione alla natura delle esigenze da assolvere, deve privilegiarsi l assegnazione di apparati di telefonia mobile destinati ad un utilizzo collettivo da parte dei dipendenti operanti nella medesima Struttura. In ogni caso, la richiesta deve essere esaustivamente motivata con la precisa e puntuale indicazione delle condizioni che determinano l assegnazione del cellulare di servizio. Il Direttore Generale, il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario dell Azienda sono dotati di un telefono cellulare di servizio, per tutta la durata dell incarico, in relazione ai compiti ed alle particolari esigenze di servizio connesse all espletamento dell incarico. In nessun caso può essere concesso il telefono di servizio a soggetti esterni all A.S.P., quali collaboratori, consulenti, volontari, dipendenti di imprese appaltatrici, ecc. La violazione del presente regolamento potrà comportare l applicazione delle sanzioni disciplinari contemplate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile, nel Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 34 rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità, nonché delle altre misure di tutela del caso. Art. 4 Procedure e criteri L assegnazione di telefono cellulare di servizio e relativa SIM aziendale e le eventuali richieste di abilitazione di ulteriori servizi ad esso correlati, dovranno essere formulate mediante compilazione del modulo allegato A, al presente regolamento, esclusivamente da parte di: - Coordinatori Amministrativi e Coordinatori Sanitari dei Distretti Ospedalieri; - Coordinatore Amministrativo e Coordinatore Sanitario dell Area Territoriale - Direttori responsabili di Dipartimento, sia strutturali che funzionali; - relativamente alle unità operative alle dirette dipendenze del Direttore Generale e del Direttore Sanitario, la richiesta andrà formulata, sulla predetta modulistica, da parte del dirigente responsabile delle stesse; - per le unità operative dello Staff, la richiesta andrà formulata, sulla predetta modulistica, da parte del dirigente responsabile dell U.O.C. Coordinamento Staff Direzione Aziendale. Le richieste andranno formulate, dai soggetti di cui al comma precedente, sulla base delle proposte dei dirigenti di U.O.C. o di U.O.S. autonome, tenuto conto di effettive e motivate necessità secondo i criteri stabiliti dall art. 3,punti a),b) e c) del presente regolamento. Può essere richiesta, sempre dai soggetti di cui sopra, l assegnazione di uno o più telefoni cellulari per le esigenze di uno specifico Servizio, Struttura o Ufficio (modulo allegato A bis ), da utilizzarsi alternativamente dai dipendenti del Servizio, Struttura o ufficio in ragione delle attività affidate, anche temporaneamente, purchè rientranti tra quelle di cui all art. 3,punti a),b) e c) del presente regolamento. In tal caso il Responsabile della struttura assegnataria provvederà all annotazione in apposito registro della data di consegna e di riconsegna del dispositivo ai singoli dipendenti. L assegnazione dei cellulari di servizio e le eventuali richieste di abilitazione di ulteriori servizi ad esso correlati, è disposta dal Direttore Generale o dal Direttore Amministrativo,suo delegato, previa istruttoria effettuata dalla U.O.S. Servizi generali condivisi, finalizzata alla verifica del rispetto di quanto previsto nel presente regolamento. Con l entrata in vigore del presente regolamento si intendono revocate tutte le assegnazioni di cellulari aziendali di servizio precedentemente autorizzate. Entro 30 giorni dall entrata in vigore del presente regolamento i soggetti indicati al primo comma del presente articolo dovranno produrre istanza sull apposito modulo allegato A, per ciascuno dei soggetti, inclusi eventualmente se stessi, per i quali si richiede l assegnazione di cellulare di servizio tenuto conto dei criteri stabiliti dall art. 3,punti a),b) e c) del presente regolamento. La mancata presentazione della richiesta nei termini predetti, comporterà la cessazione dell utenza di telefonia mobile, precedentemente assegnata, ed il ritiro dell apparato da parte dell U.O.S. Servizi generali condivisi. Art. 5 Profili abilitazione utenze e soggetti Ad ogni cellulare di servizio è assegnata una scheda telefonica. Le relative utenze di telefonia mobile si distinguono nei seguenti profili di abilitazione di configurazione: A Traffico rete aziendale on net ( rete mobile e fissa inserite nella RTA) + liste numeri consentiti (off net) Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 45 B Profilo (A) + chiamate verso numeri nazionali rete fissa (ad eccezione 144 e 166 e simili) e chiamate verso numero mobile non inclusi nella RTA dell Azienda. C Profilo (B) + chiamate verso numeri internazionali. Di norma, ricorrendo le condizioni stabiliti dall art. 3,punti a),b) e c) del presente regolamento, possono essere assegnate a Dirigenti o dipendenti del comparto, le utenze con profilo di abilitazione A (possibilità di comunicare con la rete telefonica aziendale + liste numeri consentiti off net) Le utenze con profilo di abilitazione C (modalità open, incluse chiamate verso cellulari e chiamate internazionali) sono assegnate d ufficio esclusivamente al Direttore Generale, al Direttore Sanitario e al Direttore Amministrativo. Per esigenze particolari il Direttore Generale può autorizzare l attribuzione dei profili B o C, anche temporaneamente, a dipendenti che per ragioni d ufficio legati alla propria posizione organizzativa all interno della struttura aziendale necessitano l assegnazione dei profili medesimi. I soggetti titolari delle utenze di tipo B o C e i dipendenti autorizzati, anche temporaneamente, all interno di tali profili, in base a quanto previsto dalle disposizioni vigenti, dovranno attestare bimestralmente, a fronte delle relative fatture, che tutte le telefonate sono state effettuate per fini istituzionali e/o d ufficio. La mancata sottoscrizione della suddetta dichiarazione comporterà l addebito automatico della spesa sostenuta sulle competenze spettanti. Art. 6 Struttura competente Competente alla istruzione delle richieste ed al rilascio delle SIM e dell'apparato telefonico mobile è l U.O.S. Servizi generali condivisi, in atto individuato quale Referente della Telefonia Aziendale L U.O.S. Servizi generali condivisi provvederà all attivazione dell utenza ed eventuali abilitazione di ulteriori servizi ad esso correlati, alla relativa consegna di SIM e cellulare, previa compilazione ( in due copie: una per il dipendente e una per il referente telefonia aziendale) del modulo allegato B (assegnazione individuale) o del modulo allegato B bis (assegnazione alla struttura) al presente regolamento, una volta acquisita l autorizzazione dal Direttore Generale o dal Direttore Amministrativo, suo delegato. Provvederà altresì al carico/scarico/consegna/ritiro delle apparecchiature di telefonia mobile e delle Sim Card ed agli ulteriori adempimenti ad esso assegnati dal presente regolamento inclusa la segnalazione alla Direzione di aumenti ingiustificati dei costi, la conservazione, secondo le misure minime di sicurezza previste dalla normativa vigente, dei tabulati delle telefonate e cura che non vengano divulgati. Art. 7 Obblighi e responsabilità Il dispositivo di comunicazione mobile - che si compone di cellulare di servizio, con la relativa Sim, accessori (batteria, carica batteria, auricolare, ecc.) e utenza telefonica - è fornito in uso al dipendente utilizzatore che ne diventa custode e responsabile del corretto impiego e utilizzo dal momento della presa in consegna fino alla restituzione e/o revoca e dovrà porre ogni cura nella sua conservazione, per evitare danni, smarrimenti o sottrazioni. L utilizzatore prenderà in consegna il telefono cellulare, con accessori in dotazione, e SIM previa sottoscrizione di dichiarazione di conoscenza delle disposizioni del presente Regolamento. Sia il cellulare che la relativa utenza sono concessi in uso al dipendente fino ad esplicita revoca. Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 56 In caso di cessazione dell attività istituzionale a qualsiasi titolo o di cessazione del rapporto di lavoro l assegnatario è tenuto alla immediata riconsegna del telefono con accessori e relativa Sim al Referente della Telefonia Aziendale, che provvederà al ritiro del materiale fornito ed al conseguente riutilizzo dell utenza. Al venire meno dei requisiti indicati ai precedenti artt. 3 e 4 del presente regolamento, ovvero in caso di cessazione del dipendente assegnatario del cellulare aziendale, il Dirigente della Struttura Complessa interessata dovrà dare immediata comunicazione al Referente della Telefonia Aziendale che provvederà al ritiro del materiale fornito ed al conseguente riutilizzo dell utenza. Nell'ipotesi di trasferimento ad una diversa Struttura dell Azienda, il permanere delle condizioni per l uso del telefono di servizio dovrà essere attestato dal Responsabile di Struttura Complessa di destinazione. La concessione del telefono cellulare può essere disposta anche per periodi di tempo limitati, in relazione ad esigenze contingenti (eventi, missioni, servizi straordinari). Le apparecchiature in dotazione a più persone verranno consegnate al Responsabile dell Unità Operativa/Servizio. In questo caso il predetto Responsabile dovrà individuare gli utilizzatori delle apparecchiature i quali dovranno sottoscrivere di volta in volta per presa in carico apposito modulo. Il Responsabile dell Unità Operativa/Servizio può delegare un referente di Unità Operativa/Servizio/reparto alla custodia del prospetto di presa in carico L'apparato telefonico mobile assegnato è di uso personale, non può essere ceduti a terzi a nessun titolo e dovrà essere utilizzato per le sole finalità di servizio. E esclusa la possibilità di qualsiasi utilizzo per fini privati, salvo l ipotesi disciplinata al successivo art.9 ( dual billing ). In caso di uso collettivo, la relativa responsabilità è demandata al Responsabile della U.O./Servizio assegnatario. Gli assegnatari dei telefoni cellulari, affinché possano essere immediatamente rintracciabili nei casi di necessità, hanno l obbligo di mantenere il telefono cellulare in funzione, attivo e raggiungibile, se le condizioni tecniche lo consentono, durante tutto l orario di lavoro, di reperibilità, ove prevista, o di rintracciabilità dell assegnatario ed in tutti i casi in cui le circostanze concrete lo rendano opportuno. E obbligatorio l uso del PIN di sicurezza della SIM. I dipendenti dovranno comunque utilizzare il telefono cellulare nei casi di effettiva necessità, ponendo la massima attenzione al contenimento della spesa. La durata delle chiamate di servizio deve essere la più contenuta possibile in relazione alle esigenze di servizio, preferendo altresì la funzione dei messaggi di testo in caso di brevi comunicazioni. Qualora l assegnatario di telefono cellulare si trovi negli uffici o strutture dell ASP, è fatto obbligo allo stesso di utilizzare gli apparecchi della rete fissa per comunicare con altri apparecchi di rete fissa, utilizzando la numerazione interna. L Azienda effettua i controlli su tutti gli strumenti di telefonia mobile messi a disposizione dall A.S.P. stessa al fine di verificarne il corretto utilizzo, secondo quanto previsto al successivo art. 11. I Responsabili preposti ai servizi utilizzatori di telefonia mobile aziendale, possono in qualsiasi momento chiedere alla Direzione,nel rispetto della normativa sulla tutela della riservatezza, di effettuare verifiche sul corretto utilizzo dell'apparecchio concesso ai propri operatori. Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 67 Art. 8 Criteri di utilizzazione e conservazione del bene e responsabilità Ogni assegnatario di telefono cellulare di servizio è tenuto all uso appropriato ed alla diligente conservazione dell apparecchio e alla piena conoscenza delle disposizioni di utilizzo previste. Il possesso del dispositivo di comunicazione mobile da luogo a delle forme di responsabilità previste dalla Legge e dal presente regolamento. L assegnazione del telefono cellulare di servizio dà luogo, in carico all utilizzatore, alle medesime forme di responsabilità patrimoniale previste per i consegnatari di beni dell Amministrazione. Il consegnatario all atto del conferimento del bene dovrà firmare per accettazione un serie di disposizioni a cui dovrà sottostare, ed inoltre dovrà adempiere a tutte le disposizioni previste dal presente regolamento e da quelle indicate nelle disposizioni di cui al precedente Art. 2. In caso di malfunzionamento del cellulare o della relativa scheda SIM o dei relativi accessori, l utilizzatore ovvero il Resp.le della struttura assegnataria dovrà consegnare l apparecchiatura completa unitamente a copia del modulo (allegato C) al referente della Telefonia Aziendale che provvederà alle verifiche di competenza ed alla eventuale sostituzione del cellulare, nei tempi e con le modalità stabilite. In caso di smarrimento o di furto del cellulare e/o dei relativi accessori e/o della scheda SIM l utilizzatore è tenuto a sporgere immediata formale denuncia alle autorità competenti e a darne tempestiva comunicazione scritta al proprio dirigente e al Referente della Telefonia Aziendale ai fini dell immediato blocco dell utenza. Nella comunicazione dovrà essere indicato in particolare, oltre al numero telefonico, il numero della Sim aziendale (ICCD. SIM) e il numero abbinato al telefono cellulare (codice IMEI), al fine di consentire l operazione di blocco immediato della scheda SIM e/o del cellulare. Se il furto o lo smarrimento si verificano in circostanze in cui non è possibile comunicare con detto Referente della Telefonia Aziendale, l assegnatario dovrà provvedere personalmente al blocco della SIM contattando il gestore di telefonia mobile A seguito della segnalazione della denuncia di smarrimento/furto il Referente della Telefonia Aziendale si provvederà alle procedure per blocco immediato della scheda SIM e/o del cellulare, alla sostituzione della scheda SIM e/o del cellulare, nei tempi e con le modalità stabilite. In caso di smarrimento/furto dell apparecchiatura di telefonia mobile l A.S.P., con provvedimento del Direttore Generale, ha facoltà di trattenere a titolo di risarcimento, mediante ritenuta in busta paga, l importo che verrà richiesto dal Gestore del Servizio di Telefonia Mobile proprietario dei beni. In caso di ripetuti smarrimenti, furti o quant altro, l assegnazione delle apparecchiature di telefonia mobile potrà essere revocata con provvedimento del Direttore Generale. L A.S.P si riserva inoltre, con provvedimento del Direttore Generale, la facoltà di revocare o sospendere l assegnazione delle apparecchiature di telefonia mobile per mancato utilizzo, per esigenze aziendali e comunque per qualsiasi altra motivazione, con obbligo per l utilizzatore di immediata riconsegna del bene al referente della Telefonia Mobile aziendale. La gestione e smaltimento dell apparecchiatura di telefonia mobile fuori uso avverrà secondo la procedura Aziendale a cura del Servizio Patrimoniale, cui il Referente della Telefonia Aziendale provvederà a fare segnalazione. Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 78 Art. 9 Utilizzo per chiamate personali È vietato l'utilizzo a fini personali dei cellulare di servizio e dei servizi della rete di telefonia mobile aziendale. Agli assegnatari dei telefoni di servizio è consentita la facoltà di utilizzare gli stessi per chiamate private o comunque diverse da quelle di servizio, solo in caso di contratto di Dual Billing (doppia fatturazione), tramite il codice che permette di addebitare i costi per l uso privato sul conto corrente personale del titolare dell utenza. Tale facoltà viene esercitata mediante l adempimento delle modalità previste dalla compagnia telefonica,alle tariffe stabilite. In tal caso i costi delle chiamate effettuate per ragioni diverse da quelle di servizio, verranno addebitate direttamente all utilizzatore che dovrà sottoscrivere privatamente la relativa opzione con la compagnia di telefonia. L attivazione di tali modalità è a carico dell assegnatario e la fatturazione ed i contatti con la compagnia di telefonia mobile saranno a carico dell assegnatario : se richiesto, il dipendente dovrà sottoscrivere apposita nota contenente i dati necessari per la fatturazione delle telefonate private. Se l assegnatario dovesse usufruire della modalità Dual Billing sarà propria cura verificare e/o contestare i consumi di traffico personale con la società di telefonia mobile ed in nessun caso l ASP sarà parte in causa in alcuna controversia.qualora per inadempimento dell assegnatario dovessero essere addebitati all ASP importi per consumi di traffico personale, si procederà all addebito automatico della spesa sostenuta sulle competenze spettanti al dipendente, fermo restando eventuali ulteriori profili di responsabilità in caso di comportamento reiterato. Art. 10 Sim ricaricabili È ammesso, qualora le condizioni di utilizzo lo rendano necessario e nell ottica di un contenimento della spesa anche con riferimento al pagamento della tassa di concessione governativa, l utilizzo di schede SIM ricaricabili. In tali casi le schede saranno intestate all ASP di Enna, le chiamate a carico dell ASP saranno abilitate solo per il profilo A di cui al precedente art.5 Il costo dell attivazione della Sim è a carico dell ASP, che vi provvederà tramite l Economo della sede centrale, come pure le chiamate alla rete telefonica aziendale + liste numeri esterni consentiti, mentre il costo dell eventuale traffico off net incluso è a carico del dipendente che provvederà a versare il relativo importo al predetto economo. Le successive ricariche saranno effettuate direttamente dal dipendente assegnatario con oneri a proprio carico. Art. 11 Sistema di verifiche e controlli L A.S.P., nel rispetto della normativa sulla tutela e riservatezza dei dati personali, in attuazione della citata Legge n.244 del 24/12/2007 e s.m.i., applica un sistema di verifiche sull utilizzo corretto delle utenze telefoniche secondo i principi e le modalità di seguito indicate nel presente regolamento. L Azienda effettua i controlli su tutti gli strumenti di telefonia mobile messi a disposizione dall A.S.P. stessa al fine di verificarne il corretto utilizzo. I controlli sono effettuati sulle base delle informazioni trasmesse dagli operatori telefonici alla struttura competente. Le informazioni devono contenere: il volume complessivo del traffico telefonico (relativo sia ai tempi sia all importo) delle chiamate in uscita addebitate all Azienda con riferimento ai servizi voce/dati per ciascuna singola utenze, il dettaglio del traffico telefonico, comprensivo di data/ora/durata chiamata, numero chiamato (ultime tre cifre oscurate) per ciascuna singola utenza, volume dati scambiato per quanto riguarda il traffico dati/internet. Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 89 Le informazioni inerenti alle spese relative alle singole utenze sono periodicamente trasmesse ai Responsabili delle strutture a cui risultano assegnate le utenze stesse. I controlli effettuati dall A.S.P. devono in ogni caso rispettare i seguenti principi: a) necessità: i dati trattati durante l attività di controllo devono essere sempre e soltanto quelli strettamente necessari a perseguire le finalità di consentire di monitorare e mirano a ridurre la spesa pubblica, sia rilevando eventuali danni patrimoniali già posti in essere, sia agendo quale deterrente rispetto a comportamenti impropri e potenzialmente dannosi, per cui la loro omissione potrebbe comportare responsabilità patrimoniali dirette a carico dell Azienda; b) proporzionalità: i controlli devono sempre essere effettuati con modalità tali da garantire, nei singoli casi concreti, la pertinenza e non eccedenza delle informazioni rilevate rispetto alle finalità perseguite e specificate; c) imparzialità: i controlli devono essere effettuati su tutte le strumentazioni telefoniche messe a disposizione dall Azienda e conseguentemente possono coinvolgere tutti gli utilizzatori delle stesse, a qualunque titolo abbiano assegnata la strumentazione. L imparzialità inoltre deve essere garantita mediante sistemi di estrazione casuale per l effettuazione dei controlli a campione ed in nessun caso possono essere effettuati controlli mirati e ripetuti nei confronti di soggetti specifici con finalità discriminatorie o persecutorie o volutamente sanzionatorie. I controlli puntuali possono essere effettuati soltanto sulla base di specifiche, oggettive e circostanziate segnalazioni; d) trasparenza e correttezza: in base a tale principio l amministrazione deve mettere in atto tutte le azioni necessarie per garantire la preventiva conoscenza da parte di tutti i soggetti potenzialmente sottoposti ai controlli del presente regolamento. Devono pertanto essere informati dei possibili controlli tutti i soggetti che operano, a qualunque titolo e con qualunque rapporto, per l Azienda. e) protezione dei dati personali: i controlli devono in ogni caso essere effettuati rispettando la dignità e la libertà personale dei soggetti sottoposti a controllo garantendo altresì la riservatezza dei dati personali raccolti durante la procedura di controllo. I dati devono essere gestiti soltanto dai soggetti preventivamente designati quali responsabili e incaricati del trattamento. I controlli devono essere effettuati rispettando la normativa vigente in materia di protezione dei dati personali ed in particolare le prescrizioni di cui all art. 11 del Codice. Modalità del trattamento dei dati La normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali è descritta nel Testo Unico del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, intitolato "Codice in materia di protezione dei dati personali" entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e noto come Codice della privacy. Per trattamento dei dati personali, secondo il vigente Codice della privacy (art. 4 D.Lgs. 196/03), si intende qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati. Per Responsabile del trattamento dei dati si intende, ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. g) del vigente Codice della privacy (D.Lgs. 196/03), "la persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento dei dati personali". Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 910 Per Incaricato del trattamento dei dati si intende, ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. h) del vigente Codice della privacy (D.Lgs. 196/03), "la persona fisica autorizzata a compiere le operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile". L'art. 30 del Codice precisa che le operazioni di trattamento possono essere compiute solo da soggetti nominati incaricati. Tale specificazione rende doverosa la designazione all'interno della struttura del titolare. Il Responsabile del trattamento dei dati di cui è titolare l A.S.P, è il dirigente della UOS Servizi Generali Condivisi/Referente Telefonia Aziendale In relazione al trattamento dei dati di cui è titolare il Gestore telefonico con il quale l Azienda ha stipulato apposito contratto per l erogazione di servizi di telefonia mobile, l'elenco dettagliato dei soggetti nominati responsabili del trattamento e dei terzi ai quali i dati potranno essere comunicati, deve essere reso disponibile, gratuitamente, su richiesta, anche del singolo dipendente assegnatario del cellulare aziendale, al Servizio Clienti del predetto Gestore. Modalità dei controlli sull utilizzo delle strumentazioni telefoniche Il controllo sull utilizzo delle strumentazioni telefoniche, effettuato in forma anonima, è di tre tipologie: a) puntuale; b) a campione; c) controllo occasionale a seguito di screening generale dei tabulati in presenza di evidenti anomalie; e si effettuano nel modo di seguito indicato. a) Controllo puntuale Il controllo puntuale è effettuato su utenze telefoniche determinate, a seguito di specifica segnalazione effettuata da un soggetto terzo. Si considera terzo anche l operatore telefonico. Nel caso in cui la segnalazione del soggetto terzo si riferisca a una persona nominativamente individuata, la struttura competente all effettuazione dei controlli deve dare informazione del controllo in corso al soggetto cui si riferisce la segnalazione, specificando che può essere presentata richiesta di accesso ai relativi documenti amministrativi a norma della Legge n. 241/1990 e ss. mod. e int. b) Controllo a campione Estrazione del campione Il campione è costituito, in via alternativa: b.1) da una percentuale pari al 2% del totale delle utenze assegnate, con esclusione di quelle dati; b.2) da tutte le utenze assegnate ad una determinata struttura organizzativa. L identificativo univoco delle utenze è dato dalla posizione dell utenza nella lista utenze complessiva, ordinata per numero utenza crescente, indipendentemente dall operatore telefonico. Nel caso b.1) sono estratte a sorte le singole posizioni (righe) fino al raggiungimento della percentuale sopra determinata. Nel caso b.2) è estratta a sorte una struttura organizzativa tra tutte quelle dell A.S.P. e sono sottoposte a controllo tutte le utenze assegnate alla struttura estratta. Le estrazioni di cui sopra sono effettuate alla presenza di due testimoni; dell estrazione viene redatto un verbale. c) Controllo occasionale a seguito di screening generale dei tabulati in presenza di evidenti anomalie La suddetta tipologia di controllo viene attivata a seguito di un esame di carattere generale, in corrispondenza del processo di copiatura dei dati forniti, su cartaceo o Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 1011 preferibilmente mediante CD, dall operatore telefonico nel computer degli incaricati e in cui emerga una palese e immediata anomalia nei tabulati del traffico telefonico. Disposizioni sanzionatorie e finali A seguito dei controlli effettuati (in forma anonima) ove emergano comportamenti in violazione del presente regolamento, o comunque anomali, il Responsabile della Telefonia Aziendale invierà alla Struttura Complessa (Responsabile della Struttura e personale assegnatario delle utenze telefoniche) in cui è stata rilevata l anomalia avvisi generalizzati, in cui si evidenzierà l utilizzo irregolare degli strumenti aziendali e si inviteranno gli interessati ad attenersi scrupolosamente ai compiti assegnati e alle istruzioni impartite nel presente regolamento. In tale circostanza saranno nuovamente effettuati controlli su quelle utenze per assicurarsi dell assenza di ulteriori anomalie. Qualora le violazioni persistessero l Azienda si riserva di procedere a controlli nei confronti dei singoli consegnatari. In questa ipotesi il Responsabile della Telefonia Aziendale provvederà ad inviare all assegnatario dell utenza stessa l estratto delle telefonate oggetto di controllo. Il Responsabile della Telefonia Aziendale procederà, quindi, in contradditorio con l assegnatario dello strumento di telefonia per la verifica della correttezza nell utilizzo e a trasmettere l esito di suddetta verifica alla Direzione Aziendale per le successive determinazioni. La modalità di tenuta dei report dei controlli effettuati è nel rispetto della legge vigente in materia di Privacy e verranno conservati presso l ufficio del Referente della Telefonia Aziendale. Art Norme finali Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento è abrogato qualunque precedente regolamento di gestione deella telefonia mobile aziendale, inclusi quelli eventualmente adottati delle ex aziende sanitarie confluite nell ASP di Enna. Sono altresì abrogate tutte le altre disposizioni aziendali interne (incluse circolari, ordini di servizio, ecc.), anche antecedenti al presente atto, incompatibili o comunque in contrasto con quelle contenute nel presente Regolamento, fatto salvo quanto eventualmente diversamente disposto dall Atto aziendale. Art Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore dalla data di esecutività della delibera di adozione dello stesso, secondo le disposizioni vigenti.. Art Rinvio Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle vigenti disposizioni di legge e dell Atto aziendale. Art Forme di pubblicità Il presente Regolamento verrà reso pubblico mediante affissione all Albo pretorio dell ASP di Enna e pubblicazione sul sito Internet dell Azienda stessa. Regolamento gestione telefonia mobile dell ASP di Enna 11 Vedere altro
Referente Telefonia Mobile Aziendale Sig.Roberto Locci Tel.3484894301-0658703978
Referente Telefonia Mobile Aziendale Sig.Roberto Locci Tel.3484894301-0658703978 REGLAMENT PER L ASSEGNAZINE E L US DELLE APPARECCHIATURE DI TELEFNIA MBILE SMMARI Art. 1 GGETT DEL REGLAMENT...... pag 2 Dettagli Regione del Veneto - AZIENDA U.L.SS. N. 8 ASOLO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI APPARECCHI TELEFONICI CELLULARI DI SERVIZIO
Regione del Veneto - AZIENDA U.L.SS. N. 8 ASOLO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI APPARECCHI TELEFONICI CELLULARI DI SERVIZIO 1 INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità Art. 2 Principi di assegnazione e di utilizzo Dettagli REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI
AREA INNOVAZIONE TECNOLOGICA SETTORE SISTEMI INFORMATIVI REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI CONCESSIONE E NORME DI UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI AZIENDALI Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale Dettagli CITTA DI MODUGNO Servizio Provveditorato-Economato
CITTA DI MODUGNO Servizio Provveditorato-Economato REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA TELEFONIA MOBILE COMUNALE Approvato con atto di G.C. n 9 del 13.04.2011 1 INDICE GENERALE Art.1 Oggetto e ambito di applicazione Dettagli AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE DI LATINA
AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE DI LATINA REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ASSEGNAZIONE E L UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI REGIONE LAZIO REGOLAMENTO AZIENDALE PER L ASSEGNAZIONE E L UTILIZZO DEI TELEFONI CELLULARI Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA PRIVACY
REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA PRIVACY Articolo 1 - Oggetto e finalità Il presente regolamento disciplina all interno della ASReM, di seguito denominata Azienda, la tutela delle persone e degli altri soggetti Dettagli 1 21.10.09 1a emissione - Approvato con deliberazione G.C. 17/12/2009 n. 353 esecutiva in data 11 gennaio 2010 - Entrato in vigore l 11 gennaio 2010
Pagina 1 di 11 Documento DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI, POSTA ELETTRONICA ED INTERNET Rev. Data Oggetto della revisione 1 21.10.09 1a emissione - Approvato con deliberazione Dettagli Policy sull utilizzo delle attrezzature informatiche, della posta elettronica aziendale e Internet
Sommario PREMESSA...4 1.0 FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE....4 1.1 REGOLE GENERALI, DESTINATARI E CLASSIFICAZIONE DELLA POLICY....5 1.2 GLOSSARIO....6 1.3 NORMATIVA DI RIFERIMENTO....7 POLICY SULL UTILIZZO Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE
REGOLAMENTO AZIENDALE attuativo del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. n. 196 e s.i.m. del 30 giugno 2003 e s.i.m.) SOMMARIO SOMMARIO... 2 INTRODUZIONE... 3 RIFERIMENTI NORMATIVI Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA Dettagli BOZZA. Regolamento per l utilizzo. dei servizi informatici aziendali. Data di applicazione
Regolamento per l utilizzo dei servizi informatici aziendali Data di applicazione Redazione: U.O. Progettazione e Gestione dei Servizi Informatici e di Rete BOZZA 31/12/2011 Sommario 1. OGGETTO E CAMPO Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI ABBONAMENTO AI SERVIZI MOBILI DI POSTEMOBILE S.p.A. (PosteMobile)
CONDIZIONI GENERALI DI ABBONAMENTO AI SERVIZI MOBILI DI POSTEMOBILE S.p.A. (PosteMobile) SERVIZIO DI PORTABILITA DEL NUMERO (MNP) DA ALTRO OPERATORE MOBILE A POSTEMOBILE S.p.A. INFORMATIVA PRIVACY CONDIZIONI Dettagli DISCIPLINARE PER L UTILIZZO PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET
DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI PERSONAL COMPUTER, DISPOSITIVI ELETTRONICI AZIENDALI, POSTA ELETTRONICA E INTERNET INDICE 1. Premesse 2. Adozione del Disciplinare e sua efficacia 3. Principi generali 4. Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DELLE RISORSE INFORMATICHE, INTERNET E POSTA ELETTRONICA DELL ASL NA 1 CENTRO
REGIONE CAMPANIA AZIENDA SANITARIA LOCALE NAPOLI 1- CENTRO REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DELLE RISORSE INFORMATICHE, INTERNET E POSTA ELETTRONICA DELL ASL NA 1 CENTRO APPROVATO CON DELIBERA N. 556 Dettagli Regolamento per l'utilizzo dei Sistemi Informativi del Comune di Trani
Approvato con Delibera di Consiglio Comunale nr.24 del 28/05/2009 CITTÀ DI TRANI Medaglia d Argento Settore Sistemi Informativi Centro Elaborazione Dati Regolamento per l'utilizzo dei Sistemi Informativi Dettagli Installazione e configurazione da remoto (su appuntamento) 1 50,00 Spese di spedizione 12,00
Modulo d ordine per la Firma Digitale Denominazione Ente/Azienda: Indirizzo: Cap: Città: Prov: Codice fiscale: Partita iva: Codice Meccanografico: Referente: E-mail: Telefono: Fax: Cellulare: Firma digitale Dettagli REGOLE DEL SISTEMA DI E-PROCUREMENT DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CONSIP S.p.A.
REGOLE DEL SISTEMA DI E-PROCUREMENT DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONSIP S.p.A. Indice Parte I Il Sistema di e-procurement della Pubblica Amministrazione...4 Articolo 1 Definizioni...4 Articolo 2 Il Sistema Dettagli SANITARIA PROVINCIALE C A T A N I A REGOLAMENTO AZIENDALE SULL ACCESSO AD INTERNET E SULL USO DELLA POSTA ELETTRONICA - POLICY AZIENDALE PREMESSA
REGOLAMENTO LE SULL ACCESSO AD INTERNET E SULL USO DELLA POSTA ELETTRONICA - POLICY LE PREMESSA Il Garante per la protezione dei dati personali, con Provvedimento del 1.03.2007 pubblicato sulla G. U. R.I. Dettagli DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI POSTA ELETTRONICA, INTERNET,TELEFONI E FAX ALL INTERNO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
Allegato alla delibera di Giunta n. 185 del 18.11.2010 DISCIPLINARE PER L UTILIZZO DI POSTA ELETTRONICA, INTERNET,TELEFONI E FAX ALL INTERNO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO INDICE Premessa Art. 1: Dettagli Articoli di interesse tratti dal Codice Civile
Regolamento per l'utilizzo dei sistemi informatici, della telefonia fissa e mobile, dei fax e delle fotocopiatrici della società Friuli Venezia Giulia Strade SpA. Policy. Indice Premessa Fonti e Riferimenti Dettagli Da restituire a Linkem S.p.A. c/o viale Città d Europa, 681 00144 Roma oppure via Fax 06 / 87459161 CLIENTE PRIVATO. Indirizzo N Int.
Da restituire a Linkem S.p.A. c/o viale Città d Europa, 681 00144 Roma oppure via Fax 06 / 87459161 CLIENTE PRIVATO PROPOSTA DI ABBONAMENTO SERVIZIO LINKEM (compilare in stampatello ove applicabile) Codice Dettagli AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE DI FERRARA DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO UNICO DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE GESTIONALE ICT
AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE DI FERRARA DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO UNICO DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE GESTIONALE ICT DATA: 7.3.2011 DELIBERA N. 63 AF/pr OGGETTO: PA-78/2011 - Aggiornamento ed integrazione Dettagli Indirizzi per i servizi infotelematici di Éupolis Lombardia
Indirizzi per i servizi infotelematici di Éupolis Lombardia 1 Sommario 1 La Sicurezza delle Informazioni del Sistema Informativo di Éupolis Lombardia... 4 2 Ruoli e Responsabilità Generali... 5 2.1 Struttura Dettagli REGOLAMENTO sull utilizzo della Rete informatica e dei Servizi di telefonia
PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA denominata Libero Consorzio Comunale ai sensi della L.R. n. 8/2014 REGOLAMENTO sull utilizzo della Rete informatica e dei Servizi di telefonia Redatto ai sensi del D.Lgs. Dettagli PROPOSTA DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNETTIVITA ADSL RISERVATO AL RICHIEDENTE CONSUMATORE UTENTE
PROPOSTA DI ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI CONNETTIVITA ADSL RISERVATO AL RICHIEDENTE CONSUMATORE UTENTE 1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO Tutte le soluzioni ADSL di ASCOTLC prevedono una Banda Minima Garantita; Dettagli Richiesta Carta Ego Go Snai Gruppo Convenzione 28569
Richiesta Carta Ego Go Snai Gruppo Convenzione 28569 Luogo e data /, / N busta PSW (riservato a CREDEM) cod. DIP Richiedente/Intestatario Cognome Nome Nato a ( ) il Cod. Fisc. Residenza Via n Comune ( Dettagli Sviluppo Toscana S.p.A.
Sviluppo Toscana S.p.A. Policy per l'utilizzo dei sistemi informatici e telematici di Sviluppo Toscana Sp.A. 1 Firenze, Dicembre 2012 1 Il regolamento - redatto tenendo conto delle linee guida del Garante Dettagli Modulo Web Solutions. Versione Settembre 2011 B-MOD25-SET11
Modulo Web Solutions Versione Settembre 2011 B-MOD25-SET11 MODULO WEB SOLUTIONS SERVIZIO CLIENTI 192 194 Account Number DATI DELLA SEDE LEGALE Rag. Sociale P. IVA Indirizzo N Piano Comune Prov. Nazione Dettagli CONDIZIONI GENERALI DEL CONTRATTO MULTIBUSINESS
CONDIZIONI GENERALI DEL CONTRATTO MULTIBUSINESS ART. 1 - CONDIZIONI GENERALI Le presenti condizioni, insieme alla Proposta di Attivazione, all Offerta/Profilo Commerciale e agli eventuali allegati, costituiscono, Dettagli INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI Carta di credito revolving M honey Card Plus
Aggiornamento n. 1 del 10 giugno 2013 INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI Carta di credito revolving M honey Card Plus 1. Identità e contatti del finanziatore/intermediario del credito Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 2
 Art. 4
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 Art. 5
 art. 3
 Art. 6
 Art. 7
 art.9
 art. 11
 Art. 8
 Art. 2
 Art. 9
 Art. 10
 art.5
 Art. 11
 art. 11
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art.1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 ART. 1