Source: http://www.amministratori-professionisti.it/index.php?loc=home&m=ANAP&s=CODICE%20ETICO
Timestamp: 2017-09-25 15:16:27+00:00

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Lo scopo del codice etico ANAP è quello di uniformare il comportamento degli Amministratori associati alle singole associazioni confederate per fare che si applichi uno standard uniforme nell’esercizio della professione, pertanto specifica le funzioni e i requisiti minimi di qualificazione dell’ Amministratore condominiale e immobiliare, al fine di fornire all’utentee a tutta la comunità un’effettiva garanzia sui servizi erogati nelle diverse forme e sulla trasparenza ed efficacia della gestione tecnico-amministrativa dei loro beni e servizi di carattere immobiliare. Per quanto non esplicitamente indicato, si rinvia al codice civile ed alla norma UNI 10801/98, anche per chi non in possesso della relativa certificazione.
Gli Amministratori del circuito ANAP non in possesso del testo della UNI 10801/98, sono invitati a farne richiesta alla propria Associazione di appartenenza anche nella considerazione che la mancata conoscenza delle relative disposizioni, non potrà giustificare la mancata applicazione della norma.
Al momento della pubblicazione del presente documento, occorre far rilevare la prevalenza su di essa della codicistica inderogabile vigente con particolare riferimento a quella attinente alla "comunione" e al "Condominio".
Eventuali delucidazioni in merito alla corretta interpretazione dei contenuti del presente codice, devono essere richieste a ANAP.
Assemblea: Adunanza dei partecipanti (aventi diritto) in un determinato luogo per discutere,trattare, deliberare argomenti di comune interesse.
Condominio: Coesistenza di parti di un edificio di proprietà singola, piena ed assoluta,con beni o parti comuni necessarie e/o volontarie, dei quali il singolo condòmino è comproprietariodi una quota indivisa.
condòmino: Persona fisica o giuridica titolare di un diritto reale sull'immobile o su partedi esso e che, per mezzo di atti formali o legali, designa un mandatario per l' Amministrazione delle parti, impianti, luoghi comuni dell'edificio.
consiglio di Condominio: Organo consultivo e di controllo dell' Amministratore che agisce e delibera nelle forme e nei limiti a lui demandati dal regolamento e/o dai patti speciali contrattualitrascritti.
mandante: Persona per conto della quale il mandatario deve agire e che dà ad esso il relativo incarico.
mandatario: Persona che, in base al contratto di mandato, si obbliga a compiere uno o più atti (anche giuridici) per conto del mandante.
regolamento di Condominio o di gestione: Documento scritto che dispone le norme circa l'uso delle cose comuni e le modalità di riparto e attribuzione delle spese secondo gli obblighi e i diritti spettanti a ciascun partecipante, nonché le norme per la tutela del decoro dell'edificio e quelle relative ai compiti demandati all' Amministratore, oltre a quelli previsti dalla legge.
rendiconto di gestione: Documento contabile dettagliato della gestione amministrativa di un anno o frazione; esso espone, in una forma di facile comprensione per l'utente medio, le spese e le entrate raggruppate per motivazioni omogenee secondo le disposizioni di legge e/o del regolamento di Condominio o di gestione.
La figura dell' Amministratore immobiliare e condominiale è basata sul principio legale del mandato e sul postulato morale della fiducia; quindi, deve esercitare la professione con dignità, coscienziosità professionale, integrità, lealtà, competenza, discrezione e rispetto degli utenti, dei condomini, dei mandanti e dei colleghi.
Per questo, nell'esercizio delle sue funzioni, l'Amministratore dovrà dedicarsi all'esecuzione del mandato con l'intento primario di preservare il bene amministrato e gli interessi adesso connessi:
- dando prova di moderazione e prudenza, assicurandosi che la propria posizione e quella dei propri clienti sia sempre cautelata;
- proteggendo e promuovendo i legittimi interessi degli utenti, trattando, comunque, equamente tutte le parti in causa.
L' Amministratore è nominato secondo la legislazione vigente.
I compiti dell' Amministratore, sulla base della legislazione vigente e degli orientamenti della giurisprudenza, sono pertanto identificabili in:
l) mettere in grado gli utenti di prendere visione dei giustificativi di spesa e dell'estratto del conto corrente bancario o postale, previo appuntamento, prima dell' Assemblea di approvazione del rendiconto e del riparto o almeno in sede di Assemblea, salvo diversi accordi con i condomini;
o) custodire il registro dei verbali e in generale ogni documentazione di interesse condominiale, fino alla scadenza del mandato e trasmetterli all' Amministratore subentrante.
- mantenere il segreto professionale, anche nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione vigente(D. Lgs. 193/06 "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali"e sue applicazioni stabilite dall’ A.G.), su notizie e fatti inerenti la proprietà ed in generale i suoi utenti, di cui si sia venuto a conoscenza nell'esercizio del mandato;
- fare tutto questo con la massima professionalità, trasparenza, coscienza, diligenza e dignità professionale, sempre nei limiti del mandato conferitogli e, a parità di prestazione, ai più bassi costi gestionali e operativi possibili.
Nello spirito del suo mandato fiduciario e anche al fine di garantire la necessaria trasparenza nella gestione del patrimonio altrui, l' Amministratore immobiliare non dovrà:
c) ricevere a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma compensi, provvigioni e/o regalie per fornitureall'immobile dallo stesso amministrato.
- nella situazione di apprezzamento dell' Amministratore: una reputazione solida e comprovata dall'amministrazione di almeno il 70% dei propri Condomini da minimo n.5 anni;
c) avere conseguito almeno un diploma di scuola secondaria superiore; in mancanza, di avere esercitato ininterrottamente la professione di Amministratore in forma retribuita (partita IVA e denuncia annuale dei redditi) da almeno 1 anno prima dell'iscrizione ad una delle associazioni aderenti alla ANAP;
l) determinare in maniera univoca il giusto compenso, che sarà in equa proporzione all'opera svolta e alla sua qualità e compensativo delle responsabilità che gli derivano dall'espletamento del mandato. Tale compenso dovrà essere definito all'inizio del mandato, predisposto in maniera più dettagliata possibile e preventivamente approvato dal mandante. Il documento fiscale relativo al compenso percepito, dovrà riportare la causale per cui viene emesso. E’ ammessa la possibilità di emettere un “preavviso di fattura”, a titolo provvisorio.
Qualora nell'espletamento del mandato l' Amministratore si avvalga dell'opera di altri soggetti con compiti professionali (dipendenti e collaboratori), ossia con una sfera di competenza autonoma e che forniscano direttamente prestazioni, tali soggetti dovranno essere qualificati secondo i precedenti requisiti. Restano esclusi tutti i collaboratori con funzioni strettamente esecutive (per esempio la dattilografa), ossia di mero supporto all'attività di amministrazione immobiliare.
ART. 1 - Ambito di applicazione. – Il rispetto delle norme deontologiche è obbligatorio per tutte le associazioni confederate e rispettivi associati nei loro reciproci rapporti e nei confronti dei terzi.
ART. 2 - Potestà disciplinare. – Spetta agli organi disciplinari della ANAP la potestà di determinare le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione delle norme deontologiche.
4.3 - Costituisce infrazione disciplinare essere iscritti anche ad altre associazioni diverse da quelle aderenti a ANAP, salvo diversi accordi con i dirigenti della rispettiva associazione.
7.1 - L’accettazione di un determinato incarico professionale fa presumere la competenza a svolgerlo; nel caso di sopravvenuta difficoltà deve informare il proprio cliente che potrà valutare la sua sostituzione con altro professionista.
ART. 8 - Dovere di aggiornamento professionale. – E' dovere dell’Associato curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando ed accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori nei quali svolge l’attività.
8.1 - L’Associato è tenuto a mantenersi aggiornato sulle normative in vigore e nel rispetto del regolamento dei crediti formativi approvato dalla Confederazione ANAP con delibera del 3.7.13 e sue successive modificazioni. Tale documento è depositato in copia presso le sedi principali delle Associazioni confederate e i singole associati possono chiederne visione.
ART. 12 - Uso del logo. – L’Associato dovrà inserire sulla propria targa professionale il logo dell’associazione cui aderisce con la relativa denominazione, nonché il logo della confederazione ANAP, rispettando le forme e i contenuti nonché i colori che lo compongono. Non è consentito all'Associato il disconoscimento dell'appartenenza all'associazione di categoria.
ART. 13 - Regolamentazione dell’attività professionale. – L’Associato dovrà garantire alla propria clientela la disponibilità della propria organizzazione secondo i dettami della qualità nell’esercizio della sua professione, in aderenza con il codice deontologico della propria associazione, di ANAP e, per quanto non espressamente indicato, con la norma UNI 10801/1998 che deve essere rispettata anche da coloro che non sono in possesso della relativa certificazione.
15.3 - L'Amministratore dimissionario deve agevolare il collega subentrante fornendogli nel più breve tempo possibile (massimo 30 giorni dalla nuova nomina) la documentazione condominiale. Su richiesta del subentrante, il collega uscente deve fornire entro 3 giorni dalla richiesta stessa, almeno i documenti occorrenti per cominciare immediatamente a gestire il nuovo Condominio (anagrafico condomini, anagrafico fornitori abituali, contratti di manutenzione e di assicurazione, certificato di attribuzione del codice fiscale del Condominio, ultimo Bilancio Consuntivo approvato, ultimo Bilancio Preventivo approvato e comunicazione di eventuali bollette scadute).
18.1 - L’Associato deve astenersi dall’esprimere in pubblico apprezzamenti negativi sull’attività professionale di un collega ed in particolare sulla sua condotta e suoi presunti errori o incapacità. E’ consentita la segnalazione di violazioni al presente atto solamente all’ Associazione di appartenenza o alla ANAP.
ART. 19 - Consulenze a terzi. – L’Associato ha il diritto / dovere di effettuare consulenza a terzi previa corresponsione di un compenso adeguato. Qualora nell’espletamento dell’incarico professionale l’associato
si trovasse a dover criticare l’operato di un collega dovrà tenere un comportamento improntato ai principi di equità correttezza e trasparenza.
ART. 20 - Norma di chiusura. - Le disposizioni specifiche di questo codice etico costituiscono esemplificazioni dei comportamenti più ricorrenti e non limitano l'ambito di applicazione dei principi generali espressi e formano parte integrante dello Statuto dell'associazione e della ANAP. La conoscenza ed il rispetto delle norme stesse rappresentano un obbligo per tutti gli associati delle Associazioni confederate .
ART. 21 - Provvedimenti alle violazioni. - E' a discrezione del Collegio dei Probiviri della ANAP comminare le sanzioni in caso di violazione anche ad uno solo degli articoli che formano il presente codice deontologico.
In caso di gravi violazioni o di recidività nella trasgressione delle norme il collegio dei probiviri potrà proporre al Presidente Nazionale della confederazione ANAP la sospensione temporanea e/o l'espulsione dall'associazione, secondo le modalità dello statuto della ANAP e con carattere vincolante per l’associazione cui aderisce l’associato.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 8

ART. 12

ART. 13

ART. 19

ART. 20

ART. 21