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Timestamp: 2016-12-10 16:30:49+00:00

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BrowseInterestsBiography & MemoirBusiness & LeadershipFiction & LiteraturePolitics & EconomyHealth & WellnessSociety & CultureHappiness & Self-HelpMystery, Thriller & CrimeHistoryYoung AdultBrowse byBooksAudiobooksArticlesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinRudimenti di ebraico biblico a cura di fr.Roberto Tadiello
§ 1 L'alfabeto § 1,1 Schema Segno Nome Trascrizione e pronuncia Valore numerico
                      
 áalef á spirito lene come nel greco 1  beth  bh (= v), b 2  ghimel  gh, g 3  daleth  dh, d 4  he h leggermente aspirata 5  waw (uau) w inglese 6  zain z dolce 7  h£eth h£ fortemente aspirata 8  t£eth t£ enfatica 9  yod y oppure j 10   kaf   kh, k 20  lamed l 30  mem  m 40  nun  n 50  samekh s aspro 60  àayn à spirito aspro 70   pe   f, p 80  s£ade  s£ 90  qof q 100  resh r 200  śin sÃ 300  šin sŒ " "  tau  th, t 400
d) Si scrive e si legge da destra verso sinistra (il contrario delle nostre lingue). e) L'ultima pagina dei nostri libri è la prima dei libri, giornali, riviste scritte in ebraico e anche in arabo. f) Le consonanti hanno un valore numerico che è stato introdotto nel periodo postbiblico; tale sistema di numerazione viene usato talvolta nella Bibbie ebraiche correnti per indicare la successione dei capitoli nei singoli libri. g) Le vocali sono un'aggiunta successiva che risale al VI-VII sec. d.C., nata dalla necessità di fissare e preservare la tradizione fonetica del testo ebraico. § 1,3 Osservazione sulle consonanti a) Cinque consonanti alla fine della parola assumono una forma particolare:
. La
voce mnemonica per ricordarle è kamenappes£. b) Le sei consonanti , , , , , se munite di un punto, hanno un suono duro, esplosivo: b, g, d, k, p, t; se prive di punto hanno suono spirato. La parola mnemonica è begadkefath. La
si pronuncia v, così la si pronuncia p mentre la si
si pronuncia b mentre la
pronuncia f. Invece la differenza di pronuncia per le altre consonanti è meno marcata. c) Il puntino all'interno delle lettere si chiama daghesŒ lene. Quando è usato per raddoppiare le consonanti, comprese le begadkefath, si chiama daghesŒ forte.
§ 1,2 Osservazioni sull'alfabeto a) L'alfabeto ebraico è formato da 22 consonanti. b) Si chiama alfabeto quadrato ed è di origine aramaica. c) Le consonanti di devono scrivere secondo le proporzioni di un quadrato.
 per mezzo di un segno diacritico è distinto in (sÃin) e (sŒin). e) Le consonanti sono dette
d) Il segno consonantico gutturali e sono tipiche delle lingue semitiche. f) Attenzione! Alcune consonanti si possono confondere:
 con   con   con   con   con   con   e con .
c) Attenzione! Quando queste consonanti fungono da vocali non si pronunciano perché sono quiescenti; vengono chiamate, con un termine latino, matres lectionis. d) Alle volte anche si comporta come una mater lectionis. e) Le vocali si distinguono in lunghe e brevi. I pignoli distinguono le medie e le semivocali (di queste ci occuperemo la prossima lezione).
Esercizi 1 – Provate a leggere e trascrivere le seguenti consonanti...
 
2 – e le seguenti parole
pronuncia qames£ s£ere
             
3 – Trascrivete in caratteri ebraici i seguenti vocaboli lkd, mlk, qwm, gmlum, msŒpt£h, dbr, drk, tàsÃwn, ámr, yd, khn, àsŒtrwth, hàvwth, áysŒ, àyr, árbà, áfrty, ámn, kwn, às, ysp, sŒmym, árs£, h£dsŒ. 4 – Trascrivete più volte le consonanti dell'alfabeto. Le prime volte tracciate un quadrato e all'interno scrivete la consonante.
Rudimenti di ebraico biblico a cura di fr. Roberto Tadiello
 â   ketha‚v  uno scritto
 ê   be‚th casa di… h£ireq magnum    î   bi‚n capire
h£olem magnum sŒureq
 ô  qo‚l voce
 û mu‚th morire
segno pronuncia trascrizione
§ 2 Le vocali
§ 2.1 Osservazioni generali:
a„   ya„dh mano s£ere e„ s‚e„m nome h£ireq i„       yi„r sŒu‚ occupano
qames£
a) Nell'alfabeto ebraico mancano i segni delle vocali. Furono inseriti solo alcuni secoli d.C. Il sistema fu elaborato dalla Scuola di Tiberiade che in seguito fu adottato dalla tradizione rabbinica e tuttora viene utilizzato nelle Bibbie ebraiche. b) Prima della definizione del sistema vocalico in caso di necessità, per evitare equivoci nella lettura, si adoperavano alcune consonanti per indicare le vocali; così si usava la
h£olem
   po„àal lavoro
alla fine
della parola per indicare a, e, o; vocali o, u;
 a bath figlia s gol   e   áeven pietra h£ireq i min da qames£ h£at£uf o h£okhma„
patah£
per le
sapienza qibbus£
per e, i.
 u   sŒulh£a„n tavola
sŒewa semplice sŒewa composto o h£at£ef
g) Non ci possono essere due vocali consecutive. Quindi i segni e sono vocali (û e ô) quando sono precedute immediatamente da una consonante (qo‚l “voce”); se invece sono preceduti da vocale, sono delle consonanti e hanno il suono waw (àa„wo„n "colpa"
§ 2.2 Osservazioni sulle vocali.
a) Tutte le consonanti, tranne quelle finali, sono seguite da una vocale o dallo sŒewa. b) Due vocali hanno lo stesso segno ( ). Non confondere! Esso indica la pronuncia di a (qames£) e di o (qames£ h£at£uf). c) Le vocali con le matres lectionis (
s£iwwa„h “comando”).
h) Il segno h£olem va alla sinistra delle consonanti ( bo„) ma se segue un a spesso si mette alla destra di quest’ultima ( ya„vo„á). i) Pericolo di confusione! Alle volte h£olem si fonde con il punto diacritico di   e . Si hanno una serie di casi:
) sono dette plene scriptae, quelle
senza defective scriptae (latino comprensibilissimo!). d) Quasi tutte le vocali si scrivono sotto le consonanti. Invece h£olem plene scriptum e sŒureq si scrivono dopo la consonante. Tutte le vocali si pronunciano dopo le consonanti. e) Subito un’eccezione! – non può mancare. Alle volte si trova il patah£ sotto
 Mo„sŒeh “Mosè”. Il segno è      sÃo„ne„h  “colui che odia”. Il
segno è direttamente seguito da una consonante.
direttamente preceduto da consonante.
Quando è preceduto direttamente da consonante si legge o„sÃ come in
nosÃe„
“colui che eleva”; oppure si legge sŒo se non è preceduto da consonante come in
, , munito di mappiq () quando sono a fine parola. Lo
scopo è di renderne agevole la pronuncia. Si chiama patah£ furtivum e si pronuncia prima della consonante sotto cui è posto (ru‚ah£,
sŒo„me„a„ “colui che ascolta”.
§ 2.3 Osservazioni sulle semivocali: lo sŒewa.
ga„vo„ah).
f) I vocaboli e le sillabe iniziano quindi sempre con una consonante. Una eccezione sembrerebbe che si può trovare all’inizio di una parola, ma è una falsa vocale perché si tratta della consonante waw che ha funzione copulativa.
Lo sŒewa può essere semplice o composto. a) Lo sŒewa semplice può essere quiescente e mobile. i. Lo sŒewa quiescente non si pronuncia e di conseguenza non viene trascritto. ii. Lo sŒewa è quiescente: - sotto una consonante preceduta da vocale breve (si pronuncia midhba„r “deserto”). - sotto il kaf finale quando questo non ha un qames£ ( “re”).
  si  pronuncia melek
- Se sulla vocale cade l'accento, lo sŒewa che segue non si pronuncia (      si legge tiqt£olna„h “esse uccideranno;
§ 3 Segni fonetici
§ 3.1 DagesŒ
si pronuncia o† brevissima   ào†ni‚
si legge taqt£e„lna„h “esse
faranno uccidere). iii. Lo sŒewa mobile si pronuncia con una e brevissima e si trascrive con una e in forma esponenziale e. iv. Lo sŒewa è mobile e quindi si legge: - all’inizio di parola: “uccidere”.
qet£o„l
a) Il dagesŒ è costituito da un punto posto all’interno di una consonante e può essere lene o forte. b) Il dagesŒ lene si trova solamente nelle lettere begadkefath e serve per rendere esplosivo il loro suono. Il dagesŒ si può trovare in quasi tutte le consonanti, comprese le begadkefath, e raddoppia la consonante. c) Le consonanti gutturali () non prendono mai il dagesŒ. d) Talvolta il dagesŒ forte non viene segnato. Esso è implicito o virtuale. Per distinguere nelle begadkefath il dagesŒ lene da quello forte basta attenersi alla seguente regola: - il dagesŒ è lene quando non è preceduto da vocale o semivocale: seppellirà;
- dopo un altro sŒewa: yiqt£elu‚ uccideranno. - sotto una consonante doppia ossia quando questa è munita si daghesŒ forte:
   
sŒil-lehu‚ “mandarono”. - sotto una consonante finale
    qa„talt  “uccidesti” (f.); áatt “tu” (f.).
yiqbo„r
v. Inoltre lo sŒewa è mobile sotto una consonante preceduta da vocale lunga; spesso questa vocale è munita di una lineetta detta meteg:  si pronuncia qa„t£elu‚ “uccisero. vi. Se lo sŒewa si trova sotto la prima di due consonanti uguali esso si legge sempre:
ba„vel Babilonia.
- il dagesŒ è forte negli altri casi:
gibbo‚r forte; áabbi‚r
§ 3.2 Mappiq.
Graficamente è uguale al dagesŒ. È un punto che si pone all’interno della finale, per indicare che essa è una consonante piena e non una mater lectionis.
§ 3.3 Maqqef.
si legge hal lu‚ “lodate!”).
b) Lo sŒewa composto: sono delle semivocali ottenute dalla combinazione dello sŒewa con alcune vocali: h£at£e„f patah£ brevissima
si pronuncia a†
È un segno grafico () che unisce due parole. In forza di tale unione la parola prima del maqqef perde l’accento e forma foneticamente una parola sola con quella che segue: “figlio dell’uomo” Vocabolario
  áa†ro‚n
 ()
h£at£e„f segol
si pronuncia e†
 padre
brevissima   áe†mo„r h£at£e„f qames£
 fratello    sorella   uomo    donna   madre  uomo, Adamo       Dio  figlio  figlia  Israele  cuore  città  uccello  popolo  testa  nome
Esercizi 1 – Leggi i seguenti vocaboli e segna le consonanti quiescenti.
áans†e‚, ào„sÃe„hu‚, besŒe„m, wesŒivài‚m, qodhsŒo‚, áoznayim, áe†kho„l.
                       
2 – Leggi e distingui gli sŒewa semplici (quiescenti e mobili) e composti
                       
3 – Trascrivi in ebraico. áavra„m, sŒa„áu‚l, na„sÃa„á, ma„qo‚m, rekhu‚sŒo‚, hakkenàa†ni‚, sŒophe„t£,
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§ 2

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