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Timestamp: 2019-05-26 05:37:48+00:00

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GAAC 1993 57 / III n. 28 - 53
In caso di rigetto d'una domanda d'asilo fondata sulla clausola d'ammissione in uno stato terzo, art. 6 cpv. 1 LA, è inammissibile costatare contemporaneamente che il richiedente non ha la qualità di rifugiato senza aver esaminato a fondo i motivi d'asilo invocati; questa violazione del diritto federale non può essere sanata tramite un esame della qualità di rifugiato del ricorrente da parte dell' istanza inferiore nel quadro dell'atto responsivo. Non è sufficiente per l'applicazione della clausola d'ammissione in un paese terzo ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 lett. b LA che il richiedente possa essere ammesso senza problemi in un paese terzo, ma occorre altresì che lo stesso abbia in tale paese degli stretti legami con parenti prossimi o altre persone (t).. 57.28
A partire dal l° aprile 1992 la CRA è competente a statuire sulle domande di revisione presentate contro le decisioni emanate prima di tale data dal DFGP (consid. 1).
Art. 32 cpv. l PA. Ampiezza della motivazione.
Il comportamento tenuto da un richiedente l'asilo durante il soggiorno in Svizzera non è di alcuna rilevanza nella misura in cui l'esame delle condizioni di questa disposizione porta a concludere che l'esecuzione dell'allontanamento non è impedita da ostacoli tecnici insormontabili, non viola alcun impegno di diritto internazionale pubblico della Svizzera e non presenta alcun pericolo concreto per l'interessato; questo criterio è ritenuto dalla legislazione solo in un determinato ed esaustivo numero di disposizioni, quando il richiedente si è particolarmente mal comportato (consid. 7) (f) 57.29
Alle dichiarazioni presso il centro di registrazione relative ai motivi dell'espatrio non può, tenuto conto del carattere sommario di dette audizioni, che essere conferito un valore probatorio limitato. Contraddizioni possono essere ritenute per il giudizio sulla verosimiglianza solo ove le dichiarazioni rilasciate presso il centro di registrazione medesimo siano chiare, portino su punti essenziali della motivazione d'asilo e risultino diametralmente opposte a quelle successivamente fatte all'autorità cantonale o all'UFR, od ove determinati avvenimenti o timori invocati in seguito come motivo principale d'asilo non siano stati perlomeno accennati nell'audizione presso il centro di registrazione (decisione di principio della CRA) (t) 57.30
Art. 16, 17a LA. Art. 13 CEDU. Termine di partenza nelle decisioni di non entrata nel merito.
Se non si entra nel merito di una domanda d'asilo, al richiedente che deve essere allontanato va fissato un termine di partenza che scade, al più presto, il giorno successivo alla notificazione della decisione di allontanamento. E' opportuno, nel fissare tale termine, tenere conto della disposizione dell' art. 20 cpv. 3 PA (scadenza dei termini di sabato, domenica o giorno riconosciuto come festivo). La facoltà di presentare ancora in Svizzera la domanda di restituzione dell'effetto sospensivo viene così garantita (decisione di principio della CRA) (t) 57.31
Protezione giuridica in materia di allontanamento dopo il rigetto della domanda d'asilo.
Art. 17 cpv. l e art. 17a LA. Art. 8 cpv. 1, art. 70 e 71 PA.
In mancanza di competenza per esaminare le modalità dell'esecuzione dell'allontanamento, non costituisce denegata giustizia il fatto che il DFGP abbia trasmesso all'UFR un'istanza intesa a prorogare il termine fissato per lasciare la Svizzera (f) 57.32
Art. 55 cpv. 2 PA. Art. 47 cpv.1 LA. Art. 13 CEDU. Revoca dell'effetto sospensivo di un eventuale ricorso in materia di asilo.
- Secondo il Consiglio federale, la ponderazione degli interessi deve tener conto dell'interesse pubblico di impedire l'abuso delle garanzie nell'ambito della procedura d'asilo, al fine di evitare che sia elusa la legislazione sull'immigrazione.
- L'onere causato alla comunità dalla presenza del richiedente non giustifica tuttavia la revoca dell'effetto sospensivo quando detto interesse è ponderato con il principio dell'esclusione del respingimento (f) 57.33
Procedura d'asilo concernente richiedenti minorenni, non accompagnati.
Misure di protezione dei minorenni. Spetta alle autorità cantonali prendere le misure previste nel CC.
Art. 19 cpv. 2 CC. La concessione dell'asilo mira a salvaguardare la vita, la libertà e l'integrità fisica e psichica del richiedente. La protezione richiesta costituisce un diritto strettamente personale che può essere esercitato dal minorenne capace di discernimento.
Circolare del 30 ottobre 1989 relativa ai richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati. L'esecuzione dell'allontanamento deve essere preceduta dai provvedimenti d'indagine necessari per rintracciare parenti o persone autorizzate ad educare i minorenni toccati dalla decisione d'allontanamento. Queste indagini fanno parte delle modalità dell'allontanamento e devono essere intraprese dal Cantone incaricato dell'esecuzione (f) 57.34
- Se la parte che si trova nel bisogno gode di un'assistenza giuridica sufficiente, non esiste alcun motivo per la designazione di un avvocato (consid. 3) (t) 57.35
Anche se la risoluzione di un'autorità, secondo cui non va dato seguito alla denunzia, è stata portata a conoscenza del denunziante, detta risoluzione non costituisce una decisione contro la quale sia ammissibile un ricorso o una richiesta di riesame. Al massimo è possibile una nuova denunzia a un'autorità superiore di vigilanza (t) 57.36
Personale federale. Promozione in un servizio di carriera del DFAE.
- Per una promozione non devono essere adempiute soltanto le condizioni formali, ma viene tenuto conto anche degli interessi a lungo termine del Dipartimento.
- La struttura oggigiorno non equilibrata per età giustifica l'introduzione di una certa graduatoria già nei ranghi inferiori.
- In caso di pari idoneità, possono essere determinanti gli anni di grado, sussidiariamente gli anni di servizio.
- La sostituzione in una funzione assegnata a una classe superiore rientra nei doveri usuali dei funzionari del servizio di carriera e costituisce una parte della formazione.
- Poiché la classificazione dei posti nel sistema di carriera non è basata sul capitolato d'oneri, l'ampliamento di quest'ultimo non dà diritto a una promozione (t) 57.37
- In casu, poiché l'elenco degli obblighi è stato manifestamente semplificato in considerazione delle insufficienti prestazioni di lavoro è ammessa la retrogradazione (t) 57.38
- Legittimazione e condizioni in riferimento a provvedimenti cautelari che vietano di pubblicare o diffondere immagini, nonché al diritto di replica.
- Legittimazione e condizioni per la presentazione di un reclamo o di ricorso contro un'emittente televisiva (f) 57.39
In un caso di omissione del servizio e di inosservanza di prescrizioni di servizio cui sono seguiti un adempimento ineccepibile degli obblighi militari e una stabilizzazione delle circostanze personali, il fatto che il tribunale non abbia potuto, per motivi formali, accordare la sospensione condizionale della pena può costituire un rigore eccessivo; detta sospensione è accordata, a titolo di grazia al fine di garantire la riabilitazione (t) 57.40
- Il lavoro di pubblico interesse imposto per rifiuto del servizio è una pena sui generis per cui è accordabile la grazia.
- La natura penale del lavoro imposto, che può essere ripartito nel tempo ed è connesso con una protezione contro il licenziamento, non costituisce, in quanto tale, un rigore eccessivo.
- La regola per stabilire la pena secondo l'art. 81 n. 2 cpv. 2 CPM è stata concepita dal legislatore per i soldati; la sua applicazione a un ufficiale, che ha prestato 680 giorni di servizio, porta, unicamente in ragione della funzione di quadro, a una durata sproporzionatamente lunga del lavoro imposto, durata che costituisce un rigore eccessivo; a titolo di grazia, viene ridotta a una durata che supera in misura appropriata i giorni di servizio rifiutati (t) 57.41
Scuola secondaria. Ricorso contro la decisione di un Governo cantonale di sopprimere il biennio ginnasiale di grado inferiore (7° e 8° anno scolastico) in una scuola cantonale.
Art. 27 cpv. 2 e 3 Cost.
- In virtù dell'attrazione di competenza, il Consiglio federale è competente per esaminare sia la censura principale di violazione dell'obbligo di provvedere per una istruzione primaria sufficiente, sia le censure secondarie di violazione della libertà di domicilio, della parità di trattamento, della forza derogatoria del diritto federale, della CEDU e del diritto alla formazione.
- Nessuna legittimazione ricorsuale del ricorrente, senza figli e non residente nel Cantone in questione, che difende puri interessi pubblici generali e solleva questioni teoriche.
- La garanzia dell'istruzione sufficiente, obbligatoria e gratuita secondo l'art. 27 cpv. 2 Cost. non si applica al grado ginnasiale (t) 57.42
- I1 Consiglio federale verifica il condono del dazio.
Questa disposizione presuppone motivi non concernenti la fissazione dei tributi e si applica esclusivamente in caso di errori formali. La funzione del condono di un'imposta non è quella di correggere i principi della tassazione. Non è previsto un condono del dazio per motivi d'equità (t) 57.43
- In mancanza di fondamento nel piano cantonale di protezione dell'aria, il provvedimento contestato non si basa sull'art. 33 OIAt, ma sull'art. 3 cpv. 4 LCStr.
- La regolamentazione impugnata del traffico è sproporzionata poiché non idonea a raggiungere lo scopo mirato: conoscenze scientifiche mostrano segnatamente che soltanto provvedimenti efficaci duraturi e non provvedimenti immediati giornalieri consentono di combattere lo smog estivo (t) 57.44
- E' inammissibile un resoconto che elenca una serie di deposizioni a carico (di cui talune concernenti fattispecie penali già liquidate senza condanna) senza relativizzazione né riserbo, conferisce insufficiente trasparenza al significato della decisione della camera d'accusa, omette la precisazione che una perizia fortemente incriminante era stata presentata da una parte privata e ha affermato in maniera irrefutabile che l'accusato potrebbe in ogni caso salvarsi sopraggiunta la prescrizione (t) 57.45
Nel quadro dell'autonomia dei programmi riconosciuta all'emittente, anche i suoi collaboratori - a condizioni più severe rispetto a terzi - hanno diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni. In casu, i limiti non sono superati (t) 57.46
- Un'emissione nella quale un padre spirituale cattolico, con affermazioni fedeli ai fatti e con argomento, tono e dizione ammissibili, critica che un esercizio militare abbia per oggetto l'allontanamento di richiedenti l'asilo al confine, non viola la concessione(t) 57.47
- Un'ulteriore emissione radiofonica in cui sono riassunte con semplificazione deformante le informazioni dell'emissione «Rundschau», che ha violato la concessione, e in cui è categoricamente dichiarato che il comportamento del magistrato aveva reso possibile a determinati privati di realizzare utili diretti, ha parimente violato la Concessione SSR (consid. 15) (t) 57.48
Violazione della concessione in uno spot pubblicitario televisivo in favore dell'aiuto svizzero ai contadini di montagna presentato da un candidato alle elezioni di un governo cantonale.
Art. 4 cpv. 2 e art. 15 cpv. 2 Concessione SSR del 1987. Art. 9 lett. b delle Istruzioni del Consiglio federale sulla pubblicità alla televisione (FF 1984 I 455). Portata del divieto della propaganda politica.
- Legittimazione del produttore di spot a opporsi? (Questione lasciata aperta).
- La natura politica di uno spot non dipende esclusivamente dal contenuto, dalla presentazione e dal messaggio, ma anche dal contesto e dal momento della diffusione. Durante una campagna elettorale, la diffusione di uno spot nel quale con immagine, suono, nome o testo di una personalità politica è fatta pubblicità a un prodotto, una prestazione di servizio o un'azione di pubblica utilità è vietata dal momento in cui detta persona è stata candidata all'elezione da parte dell'organo competente del partito(t) 57.49
Benché nell'emissione fosse stato auspicabile un approfondimento sull'origine politica e ideologica dei coniugi, la breve presentazione degli stessi e la valutazione critica del modo di procedere delle autorità incaricate della sicurezza dello Stato non hanno sottratto elementi essenziali dell'informazione e non hanno violato il principio della pluralità d'opinioni (t) 57.50
Le speciali sovrimpressioni del ritratto di un candidato alle elezioni non gli hanno fornito, tenuto conto dell'impressione globale dell'emissione, nessun vantaggio pubblicitario essenziale, inammissibile quanto al diritto della concessione (t) 57.51
Il fatto che una telespettatrice, la quale informa la redazione dell'emissione circa una domanda dei consumatori, lavori in un servizio della SSR indipendente da questa redazione, è irrilevante per la presentazione della fattispecie che interessa i consumatori; la rinuncia a un'informazione pertinente nell'emissione non costituisce un'omissione essenziale dal punto di vista del diritto della concessione (t) 57.52
Secondo la prassi e la giurisprudenza del Consiglio federale, l'altitudine non deve superare i 600 m; singole precedenti decisioni contrarie, in seguito risultate deplorevoli, non giustificano, in casu, che si abbia a divergere da tale limite tanto più che la Commissione federale di specialisti e il Servizio cantonale di viticoltura hanno respinto l'ammissione della parcella fondiaria controversa (f) 57.53

References: art. 6

Art. 32

Art. 16
 Art. 13
 art. 20

Art. 17
 art. 17
 Art. 8
 art. 70

Art. 55
 Art. 47
 Art. 13

Art. 19
In casu
sui generis

Art. 27
In casu

Art. 4
 art. 15
 Art. 9
in casu