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Timestamp: 2019-02-23 01:40:01+00:00

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Articoli con tag Reati e Pene
Lavoro di pubblica utilità del condannato presso un Ente fuori Provincia di residenza Corte Costituzionale Sentenza 179/2013
Dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 54, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n.274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell’articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), nella parte in cui non prevede che, «Se il condannato lo richiede, il giudice può ammetterlo a svolgere il lavoro di pubblica utilità fuori dall’ambito della provincia in cui risiede».
Corte Costituzionale Sentenza n. 179 del 05/07/2013
Cassazione Pernale. Fare il parcheggiatore abusivo non è reato
L’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore non è un reato, ma integra un illecito amministrativo previsto nel codice della strada. Lo puntualizza la prima sezione penale della Cassazione annullando senza rinvio «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato» la condanna al pagamento di 100 euro di ammenda, inflitta ad un immigrato dal tribunale di Salerno.
Un “vaffa” al collega è reato La Cassazione condanna un impiegato
Mandare a quel paese un collega può da oggi costare caro. Anche economicamente. Il “vaffa” è una ingiuria anche se pronunciata in un clima scherzoso e goliardico e in un ambiente di “grandi confidenze tra le parti”. La Cassazione torna su un tema che in questi anni era stato al centro di numerosi dibattiti e altrettante sentenze.
E’ reato lasciare il cane chiuso in auto – Cassazione Penale Sentenza 44902/2012
Va incontro a una condanna per il reato di maltrattamento di animali chi lascia il proprio cane chiuso in macchina. La terza sezione penale della Cassazione ha per questo dichiarato inammissibile il ricorso di una donna condannata a pagare una multa di mille euro dal tribunale di Torre Annunziata, sezione distaccata di Sorrento.
“Il giudice del merito – si legge nella sentenza n.44902 – ha esposto in (altro…)
Non e’ reato molestare l’ex via e-mail – Cassazione Penale Sentenza 44855/2012
Non si rischia una condanna per molestie se si inviano all’ex messaggi tramite e-mail: il fatto “non e’ previsto dalla legge come reato”. Lo sottolinea la sezione feriale penale della Cassazione, annullando senza rinvio la condanna inflitta a un 51enne, accusato di aver molestato con messaggi di posta elettronica una donna con la quale aveva avuto una relazione.
A differenza degli sms, infatti, si legge nella (altro…)
Concorso di circostanze aggravanti e attenuanti – Corte Costituzionale Sentenza 251/2012
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all’art. 73, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza) sulla recidiva di cui (altro…)
Bullismo: atti violenti punibili come stupro di gruppo – Cassazione Penale Sentenza 43495/2012
La Terza sezione penale ha convalidato una condanna a cinque anni di reclusione nei confronti di un 25enne. Per la Suprema Corte anche la sola finalità di umiliare può essere punita come violenza
Stop all’educazione rigida dei figli: è violenza privata – Cassazione Penale Sentenza 42962/2012
Stop all’educazione rigida dei figli. Costringerli con metodi violenti e contrari alla loro volontà a ravvedersi di un comportamento ritenuto sbagliato dal genitore, puo’ costare una condanna per violenza privata. La Cassazione ha così convalidato una condanna per violenza privata nei confronti di un padre separato pugliese, G. C., che aveva costretto la figlia minorenne a seguirla dai nonni paterni per scusarsi del “comportamento insolente” che la bambina, a detta del padre, aveva tenuto giorni prima con loro. La minorenne – ricostruisce la sentenza 42962 della Quinta sezione penale – era stata letteralmente trascinata per parecchi metri dalla scuola all’abitazione del nonno. Era seguita la denuncia della (altro…)
Cassazione, “Sallusti delinquente”; il giornalista, “giudice infame” – Cassazione Penale Sentenza 41249/2012
La “spiccata capacita’ a delinquere” dell’imputato dimostrata “dai precedenti penali”, e la “gravita’ del fatto” contestato, con cui “nell’ambito di un lecito quadro di dissenso per la disciplina legislativa dell’aborto”, si e’ attuata una “illecita strategia di intimidatrice intolleranza, di discredito sociale, di sanzione morale, diretta contro il magistrato”. Queste le basi sulle quali la Cassazione fonda le ragioni della condanna per diffamazione del giudice Giuseppe Cocilovo inflitta al direttore del ‘Giornale’ Alessandro Sallusti. In un ordinamento e in una societa’, che vivono e si sviluppano grazie al confronto delle idee, non puo’ avere alcun riconoscimento l’invocato diritto a mentire, al fine di esercitare la liberta’ di opinione”. Lo scrive la Cassazione nella sentenza n.41249 spiegando perche’, il 26 settembre scorso, ha confermato (altro…)

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