Source: http://aipd.it/2014/01/
Timestamp: 2017-02-26 05:27:31+00:00

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January | 2014 | AIPD Sede Nazionale
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Month: January 2014	Giovane irlandese con sindrome di Down giornalista a Radio Vaticana
Notizia dalla Sezione AIPD di Perugia
Si inaugura a Città di Castello sabato 1 febbraio, e sarà aperta fino al 9 febbraio, la mostra fotografica “Da reporter a fotoreporter”.
La mostra espone foto realizzate dai partecipanti all’omonimo progetto promosso da AIPD Perugia e Regione Umbria.
La mostra è itinerante e le opere saranno esposte in altre città dell’Umbria quali Foligno, Perugia e Magione.
Lo sterminio delle persone con disabilità non fu solo la parte a lungo misconosciuta dell’olocausto ma ha rappresentato di fatto il prologo di quello che sarebbe poi accaduto agli ebrei e ai nomadi.
Le persone con disabilità uccise furono più di settantamila con il famigerato Aktion T4, sul quale da alcuni anni si è sollevato il velo di silenzio che lo ha invece coperto per molti decenni.
Proponiamo la lettura de “Lo sterminio delle persone con disabilità come preludio dell’Olocausto” a firma di Giovanni De Martis, pubblicato sul sito web di Superando.
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Primo Levi, “Se questo è un uomo”
Bilancio sociale AIPD 2011 e Bilancio sociale AIPD 2011 ad alta leggibilità
Veronesi C. M., Danesi P., Tagliani N., Contardi A.
Pubblicazione realizzata nell’ambito del progetto “Leali e legali“, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ex lege 383/2000
“Amicizia, amore, sesso: parliamone adesso”
Un incontro, fissato per il prossimo 5 febbraio alle ore 16,30, per riflettere intorno al tema dell’amore, dell’amicizia e della sessualità per le persone con disabilità intellettiva, prendendo spunto dalla pubblicazione del libro “Amore, amicizia, sesso: parliamone adesso” di Anna Contardi e Monica Berarducci, edizione Erickson.
Appuntamento a Roma, presso la Sala Consiliare del Municipio VIII (ex XI) in Via Benedetto Croce 50.
Editore AIPD, stampa Spaggiari spa, Parma
Nella nostra classe c’è un alunno con la sindrome di Down! Modalità inclusive nella vita di classe. Quaderno AIPD n. 20
Berarducci M., Cadelano F.
10 anni di collaborazione tra Quirinale e Associazione Italiana Persone Down
Contardi A., Berarducci M., con la collaborazione della Presidenza della Repubblica
con il contributo della Presidenza del consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità
AIPD, 2010, Roma
Ma se passerai la vita a piangerti addosso per il fatto che non sei andato in Italia, non sarai mai libero di godere delle cose molto, molto speciali e molto amabili dell’Olanda. Testimonianze
Progetto finanziato ai sensi della Legge 383/2000 dal Ministero della Solidarietà Sociale
Il titolo integrale è “Conosceteci meglio: un ufficio relazioni esterne per promuovere i diritti delle persone con sindrome di Down”, le attività si sono svolte dal dicembre 2009 al dicembre 2010.
Responsabile del progetto Anna Contardi.
Promozione della figura della persona con sindrome di Down, dei suoi diritti
Maggiore garanzia di stabilità alle azioni intraprese dall’associazione, secondo i fini statutari di promozione della persona con sindrome di Down, tramite l’assicurazione di continuità ad una quota consistente delle entrate dell’associazione stessa.
Avvio ufficio per le relazioni esterne per la sede nazionale
Pianificazione strategica generale
Pianificazione e realizzazione della campagna (lancio prodotto utile per le persone con sindrome di Down come anche per altre persone dall’interesse di pochi all’utilità per molti)
Valutazione e reimpostazione delle linee di sviluppo e degli interventi futuri
Diffusione dei risultati alle Sezioni AIPD
Ufficio relazioni esterne a regime
Ufficio relazioni esterne a regime con personale interno ed eventuali accordi con enti esterni per consulenza e sostegno in particolari occasioni
Re-styling (grafico) dell’AIPD:del sito e del materiale promozionale
Documento Buona Causa redatto, condiviso e diffuso
Componenti del Consiglio di amministrazione (7), del Consiglio revisori dei conti (3) e personale sede nazionale (20) formati e coinvolti nella gestione coordinata e condivisa delle relazioni esterne.
Linee guida per le Sezioni AIPD su un’efficace e corretta promozione dell’immagine della Persona con sindrome di Down, nonché sulla raccolta fondi distribuite alle 40 Sezioni
Campagna impostata, eseguita e valutata
Autonomamente grandi
Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, legge n. 383/2000, art. 12, lett. f.
L’iniziativa, avviata in data 2 luglio 2012 e della durata complessiva di 12 mesi, è rivolta a 84 persone tra operatori, giovani con sindrome di Down e familiari, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di crescita e formazione attraverso l’avvio di nuovi servizi educativi presso 6 sedi AIPD di recente apertura o in cui ancora non sono attivi progetti di educazione all’autonomia.
Gli interventi saranno focalizzati sull’acquisizione di competenze di autonomia sociale e personale utili a futura vita indipendente, attraverso esperienze intensive di autonomia nella propria città e fuori.
Il progetto si propone inoltre di trasferire agli operatori delle Sezioni AIPD nuove competenze nell’organizzazione e gestione di progetti di autonomia e settimane di convivenza per giovani con sindrome di Down, attraverso il diretto coinvolgimento nella gestione di tali eventi sotto la guida di operatori esperti.
Per dare sostegno agli interventi sopra elencati, la sede nazionale avvierà inoltre uno sportello di consulenza sul tema, per offrire consulenza e formazione costanti ai servizi locali in avvio.
Il progetto è rivolto a 6 sedi AIPD, 12 operatori locali (2 per ogni sede individuata), 36 famiglie e 36 persone con sindrome di Down (6 per ogni sede individuata) di età compresa tra i 15 ed i 25 anni. Ogni gruppo locale sarà formato e supervisionato, durante le 2 settimane di formazione, da un formatore (totale 6 formatori dalla Sede nazionale o Sezione di Roma).
Ogni Sezione che intende partecipare dovrà presentare 6 ragazzi/e con SD con le seguenti caratteristiche: età compresa tra i 15 ed i 25 anni, disponibilità ad effettuare le attività previste, che richiederanno il dormire fuori casa nella stessa città e fuori, eterogeneità rispetto al sesso.
Per quanto riguarda le caratteristiche richieste per gli operatori (un massimo di 2 per ogni Sezione coinvolta): età compresa tra i 22 ed i 40 anni, esperienza di lavoro con giovani/adulti con sindrome di Down, interesse dimostrato nei confronti dell’iniziativa e motivazione alla partecipazione, eterogeneità rispetto al sesso. Verrà data priorità agli operatori in possesso di laurea in discipline socio-psico-pedagogiche.
Tra le domande pervenute, verrà data la priorità alle 6 Sezioni con le seguenti caratteristiche:
assenza di corso di autonomia o corso appena avviato
provenienza da una delle regioni “Obiettivo Convergenza”: Calabria, Sicilia, Campania e Puglia
partecipazione con 6 giovani con sD e 2 operatori.
Responsabile del progetto è Monica Berarducci.
Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali
ai sensi della Legge 383/2000, art. 12, comma 3, lettera d – Direttiva Annualità 2009
Responsabile Monica Berarducci
Questo progetto è rivolto specialmente ai soci con sindrome di Down perché non “perdano il treno” delle tecnologie informative e comunicative.
Fedeli al motto ormai mondiale di “Niente su di noi senza di noi”, si ritiene che la nascita di una comunità virtuale e la creazione di un Internet point in almeno alcune delle Sezioni AIPD partecipanti possa favorire l’inserimento sociale e, per alcuni, professionale di queste persone. Le metodologie e gli strumenti dell’e-learning di ultima generazione puntano, infatti, sempre più a forme di apprendimento collaborativo e pongono la persona al centro di una molteplicità di relazioni, rendendola partecipante attivo nonché costruttrice di conoscenza: apprendimento formale, non formale e informale si intrecciano, generando una fluidificazione dei saperi e delle relazioni.
Molte persone con sindrome di Down presentano difficoltà linguistiche nella forma e/o nel contenuto verbale, che influenzano la fluidità del’eloquio, la capacità di espressione e comunicazione. L’utilizzo di una comunità virtuale può rappresentare un efficace strumento per la valorizzazione delle capacità comunicative, relazionali ed espressive, nonché per il miglioramento dell’inclusione sociale.
La capacità di auto-organizzazione, così come quella di scelta e libera iniziativa, rappresenta per molte persone con sindrome di Down un potenziale (o reale) limite alla propria autonomia personale e sociale. Per superare quest’ostacolo è importante favorire la costruzione di contatti raggiungibili e relazioni indipendenti, attraverso l’utilizzo di strumenti accessibili.
Gli obiettivi sono quindi l’integrazione sociale e professionale delle persone adulte con sindrome di Down attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: in particolare si lavorerà per incrementare le capacità di socializzazione di un gruppo di 60 soci con sindrome di Down di AIPD, attraverso la formazione in informatica e la creazione di una comunità telematica specialmente dedicata.
Il progetto si è svolto dal 20 luglio 2010 al 20 luglio 2011.
Orientamenti per famiglie e operatori di bambini con sindrome di Down da 0 a 6 anni
1. La comunicazione della diagnosi e i controlli di salute
3. L’educazione in famiglia
Edizioni Junior, 2009, Bergamo
L’AIPD ad Oslo dal 24 al 26 gennaio 2014
Tre rappresentanti dell’AIPD interverranno all’evento organizzato ad Oslo nell’ambito del progetto Poseidon. Si tratta di Anna Contardi, Giorgia Scivola e Serena Silvi, persona con sindrome di Down che terrà il suo intervento in inglese.
Un’occasione per parlare delle persone con sindrome di Down in Italia e far conoscere le esperienze AIPD.
Da soli in città senza mamma e papà. In strada tra orientamento, attraversamenti e mezzi pubblici
Contardi A., Castignani D.
Erickson, 2009, Trento
Progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo l’Avviso pubblico per il finanziamento delle pari opportunità nel campo dell’arte dello sport a favore di persone disabili Anno 2011.
Le attività si sono avviate il 15 maggio 2013 e sono terminate nell’aprile 2014.
Il progetto ha valenza nazionale e propone un corso di vela e successiva crociera per giovani con sindrome di Down.
Tale iniziativa è diretta a valorizzare ed accrescere:
le capacità delle persone con disabilità attraverso la fruizione pratica delle attività sportive della vela: prenderanno parte al progetto 3 equipaggi composti anche da ragazzi con sindrome di Down che sperimenteranno direttamente l’esperienza della vela attraverso un corso preparatorio ed una crociera. Attraverso tali attività i ragazzi saranno chiamati a mettere in gioco le loro capacità fisiche e relazionali.
l’integrazione tra persone con disabilità e non, attraverso la formazione di 3 equipaggi, ciascuno composto da: 4 ragazzi e 4 ragazze con sindrome di Down di età compresa tra i 20 e i 35 anni, 2 giovani coetanei, 2 educatori AIPD e 2 istruttori di vela. Ogni membro sarà indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ovvero far andare la barca. L’integrazione avverrà anche attraverso momenti formali ed informali di socializzazione nei porti di partenza e di transito (visite alle capitanerie di porto, approvvigionamento cambusa nei negozi locali, visite dell’imbarcazione da parte di persone interessate) nonché attraverso la mostra fotografica che prevederà la presenza di ragazzi con sindrome di Down che hanno partecipato all’esperienza e che potranno rispondere ad eventuali curiosità da parte dei visitatori.
la percezione delle capacità e delle potenzialità dei destinatari attraverso la metodologia del corso di vela che permetterà ai ragazzi con sindrome di Down stessi di essere i veri protagonisti dell’esperienza velica: avere un incarico all’interno della barca e saperlo portare avanti dall’inizio alla fine permetterà ai ragazzi di sentirsi competenti e concorrerà a restituire loro un’immagine di sé come persone adulte e ad aumentare la loro autostima. Inoltre l’esperienza sportiva proposta servirà a promuovere nell’opinione pubblica un’immagine delle persone con sindrome di Down come individui ricchi di capacità e potenzialità da sviluppare e per i quali si può credere in un’autonomia possibile.
Tratto distintivo e fondante del progetto risiede nella possibilità di integrare la metodologia utilizzata dall’AIPD nei corsi di educazione all’autonomia con l’ampio ventaglio di possibilità offerte dalla pratica velica:
formazione in situazione attraverso il coinvolgimento attivo dei ragazzi nella gestione dell’imbarcazione e nelle scelte: in quest’ottica i ragazzi saranno attivamente coinvolti nella conduzione dell’imbarcazione partecipando in prima persona a tutti gli aspetti della gestione della vita in comune (cucina, pulizia, approvvigionamento cambusa, ecc.) e dell’andare per mare (virare e strambare, cazzare e lascare una vela, ecc.). Verranno assegnati ruoli nell’equipaggio, in modo da creare le sinergie tra i diversi compiti, per il raggiungimento di un unico obiettivo: far andar la barca;
considerazione del loro essere grandi e capaci e riconoscimento esplicito di tale ruolo come rinforzo verso l’acquisizione di ulteriori autonomie: ciò si realizza nel linguaggio, nel modo di rivolgersi ai ragazzi, nel confronto diretto con il piano di realtà;
giochi di simulazione/esplorazione: al fine di interagire al meglio con l’ambiente barca e di conoscerne il funzionamento verranno organizzati giochi specifici per stimolare la curiosità e l’apprendimento dei giovani partecipanti;
lezione frontale, lavoro e discussioni di gruppo verranno utilizzati in diversi momenti sia della navigazione sia delle attività a terra (compreso il seminario di formazione) al fine di precisare gli scopi e monitorare l’andamento dell’esperienza nell’arco del suo svolgimento.
Responsabile del progetto: Daniele Castignani
Easy Info: sapere è potere
Il progetto “EASY INFO: sapere è potere” è iniziato il 3 giugno 2013 ed è finito il 3 giugno 2014. E’ durato quindi un anno.
Il titolo del progetto “Easy Info” significa “Facile informazione”.
“Sapere è potere” vuol dire che chi è informato è più forte, perché conosce le cose che lo riguardano e sa difendere i suoi diritti.
Quindi il nostro progetto vuole che le persone con la sindrome di Down siano più informate e quindi siano cittadini più consapevoli.
Una delle attività del progetto sarà fare il sito dell’AIPD facile da leggere, così le persone con la sindrome di Down potranno leggere e capire i testi senza l’aiuto di qualcun altro.
I testi scritti con parole semplici aiuteranno anche le persone straniere che vivono in Italia e che hanno figli con sindrome di Down. Il nostro sito quindi potrà essere utile anche per loro.
Alcune persone lavoreranno per fare il sito internet dell’associazione facile da leggere:
– alcuni operatori dell’associazione,
– il programmatore che costruisce siti internet,
– il grafico che mette insieme tutte le informazioni in modo che siano anche belle da vedere.
Ci saranno anche due gruppi di lavoro che aiuteranno gli operatori. Un gruppo sarà formato da persone con la sindrome di Down e l’altro gruppo da familiari stranieri di persone con sindrome di Down. Questi gruppi di lavoro si chiamano “Focus group”.
Questi due gruppi si incontreranno alcune volte durante l’anno con gli operatori dell’associazione.
Il loro contributo sarà necessario per avere indicazioni su come fare il sito facile da leggere.
Il progetto prevede altre attività per aiutare le famiglie delle persone con sindrome di Down sia italiane sia straniere:
– il servizio Telefono D, che le persone potranno chiamare per avere informazioni
– opuscoli scritti con parole semplici in inglese, spagnolo e francese.
La maggior parte dei soldi necessari per realizzare questo progetto sono dati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (in base alla legge 383 del 2000), un po’ di soldi sono messi dall’associazione.
Progetto realizzato nell’ambito del Youth in Action Programme – Action 4.4: Projects encouraging innovation and quality.
E’ promosso da AIPD e realizzato con la partnership delle associazioni:
Společnost rodičů a přátel dětí s Downovým syndromem (Down CZ), Repubblica Ceca;
Equal Partners Foundation (EPF), Malta;
Az Értelmi Fogyatékosok Fejlődését Szolgáló Magyar DOWN Alapítvány (Down HU), Ungheria.
Il progetto rientra nei seguenti obiettivi generali del programma Gioventù:
Promozione della cittadinanza attiva e in particolare di quella europea. Per la stragrande maggioranza dei giovani con sindrome di Down l’Europa è un concetto astratto; questo progetto mira ad incrementare la consapevolezza di “appartenere all’Europa”, attraverso la promozione di azioni concrete, quali l’acquisizione e la diffusione della conoscenza del patrimonio artistico e naturale del proprio e di altri Paesi.
Rafforzare la comprensione reciproca tra giovani di differenti Paesi. Collaborazione in presenza e a distanza tra giovani di differenti nazioni per la realizzazione di prodotti (le guide turistiche) utili a loro e ad altri.
Promuovere la cooperazione nel campo della gioventù.
“Turisti non per caso” prevede la realizzazione di guide turistiche ad alta comprensibilità delle città di Venezia, Praga, Budapest, La Valletta.
Le guide saranno scritte dai giovani partecipanti e testate dagli stessi e da un gruppo di stranieri, persone con disabilità intellettiva o di basso livello di scolarizzazione.
6 giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva per ogni Paese (tot. 24) saranno direttamente coinvolti nella redazione delle guide;
6 giovani con sindrome di Down o altra disabilità intellettiva per ogni Paese (tot. 24) testeranno le guide degli altri Paesi;
36 giovani, tra stranieri, persone con disabilità intellettiva o di basso livello di scolarizzazione testeranno la guida del proprio Paese di residenza.
Il progetto prevede attività in sede, visite ed esplorazione delle proprie città e di quelle dei partner, ai fini della redazione e del testing delle guide.
I gruppi di redazione nazionali lavoreranno in coprogettazione alla stesura prima di un progetto di guida condiviso e poi alla sua realizzazione. Il testing nazionale avverrà attraverso il coinvolgimento di persone con altre tipologie di svantaggio. I gruppi di testing internazionali saranno di composizione transnazionale.
Le redazioni dei vari Paesi saranno in costante contatto tra loro via skype.
La disseminazione delle guide avverrà via web, ma sullo stesso sito verrà anche creato uno spazio di consigli ai viaggiatori, implementabile dai fruitori; una app gratuita permetterà di diffondere il prodotto ma anche di arricchirlo nel tempo con la partecipazione dei “nuovi turisti”.
Prima della fase operativa del progetto, si renderà necessario un approfondimento dei metodi pedagogici adottati da ciascuna organizzazione partner, in modo da giungere ad un indirizzo educativo quanto più possibile condiviso. Per questo è previsto un board meeting della durata di tre giorni che si svolgerà a Praga e che coinvolgerà 1 operatore per ciascuna associazione partner del progetto, al fine di confrontare le esperienze di lavoro coi giovani, definire le linee guida riguardanti il linguaggio ad alta comprensibilità da adottare per la redazione della guida turistica, impostare la progettazione operativa.
Le redazioni dei quattro paesi si incontreranno a Venezia nel mese di aprile 2013 per un lavoro di conoscenza reciproca e coprogettazione.
Le 4 redazioni continueranno ad incontrarsi mensilmente in videoconferenza per un confronto sul lavoro redazionale e successivamente per uno scambio sulle attività di testing.
In ogni Paese nello stesso mese verrà organizzato un evento di presentazione della guida dove gli stessi giovani redattori presenteranno il risultato del loro lavoro. L’evento sarà principalmente rivolto agli operatori dei media e del turismo per promuoverne l’utilizzo. Saranno invitati in qualità di “testimoni” tutti coloro che hanno partecipato nel Paese al testing nazionale.
Think different think Europe! è un progetto finanziato dalla Direzione Generale per l’Educazione e la Cultura, della Commissione Europea, nell’ambito del programma “Europa per i cittadini” (Europe for Citizenship), azione 1 misura 2.2.
Il progetto si è avviato nel marzo 2013 e si è concluso nel febbraio 2014.
Nell’ambito del progetto si sono realizzati un incontro a Roma nel maggio 2013, cui hanno partecipato 70 persone con disabilità intellettiva appartenenti alle associazioni europee partner, sul tema dell’esercizio dei diritti civili e politici delle persone con disabilità intellettiva, e un incontro a Parigi nel novembre 2013 per un corso di formazione sull’euro-progettazione, condotto da personale AIPD, cui hanno partecipato membri delle associazioni partner.
In Europa vivono oltre 50 milioni di persone con disabilità. Un milione di queste sono persone con disabilità intellettiva.
Tutte le persone con disabilità dovrebbero avere l’opportunità di essere cittadini europei attivi e di esercitare i loro diritti.
Vi sono dei Paesi, ove alcuni diritti delle persone con disabilità non sono riconosciuti.
In altri, si tratta della maggioranza, le persone non esercitano i diritti loro riconosciuti per mancanza di:
– informazione, consapevolezza ed educazione delle stesse persone con disabilità intellettiva;
– interventi per facilitare l’esercizio dei diritti di cittadinanza da parte delle pubbliche istituzioni.
Obiettivo generale è quello di sostenere ed incoraggiare la collaborazione tra le associazioni facenti parte dell’ Associazione Europea Sindrome di Down (EDSA) sul tema della cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down.
– Conferenza europea sul tema cittadinanza attiva delle persone con sindrome di Down di cui protagoniste sono le stesse persone con sindrome di Down, insieme ad operatori e volontari delle 10 organizzazioni partner del progetto;
– Corso di formazione sulla progettazione e la gestione di progetti finanziati dalla Commissione Europea, con particolare enfasi sul programma “Europa per i cittadini”, per il personale professionale e volontario;
– Diffusione e valorizzazione dei risultati, attraverso una campagna web di sensibilizzazione, realizzazione di una trasmissione radiofonica;
– Creazione di una rete per la realizzazione di futuri progetti e la diffusione di 1000 CD, con i materiali del progetto.
Tale progetto è stato promosso ed è coordinato dall’Associazione Italiana Persone Down, che si avvale della collaborazione di nove partner, provenienti da nove Paesi europei:
Down Syndrome Ireland (Irlanda);
Down Espana-Federacion espanola de sindrome de Down (Spagna);
European Down Syndrome Association (Belgio);
Deutsches Down-Syndrom InfoCenter (Germania);
Asociatia Langown Down Oltenia Centrul Educational Teodora (Romania);
Trisomie 21 France (Francia);
Asociacao Portuguesa de Portadores de Trissomia 21 (Portogallo);
Down Association Hungary (Ungheria);
Hrvatska Zajednica za Down sindrom (Croazia);
Ukrainian Down Syndrome Organization (Ucraina);
Rytmus (Repubblica ceca).
Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma per l’Educazione permanente (LLP) – asse Grundtvig. Progetti Multilaterali.
E’ stato avviato nell’ottobre 2012 e si è concluso nel gennaio 2015.
Promosso dall’AIPD Nazionale, in partenariato con Fundaciò Catalana Sindrome de Down (Spagna), Down Alapitvany (Ungheria), Instituto de Formacion Integral (Spagna), prevede la realizzazione di un modello pedagogico innovativo per gli operatori che lavorano in progetti e/o servizi rivolti ad adulti con sindrome di Down (o altra disabilità intellettiva) in condizioni di gravità. Tale modello, ideato sulla base dei bisogni espressi dagli operatori durante dei focus group, organizzati nei tre Paesi, agli inizi del 2013, si pone l’obiettivo di promuovere/rafforzare una concezione delle persone con sindrome di Down (o altra disabilità intellettiva) grave che non consideri più la sindrome e la guarigione come elementi centrali e condizionanti, assumendo l’educazione come fattore imprescindibile per la costruzione di percorsi di autonomia, di capacità progettuale, di diritto di cittadinanza.
Per quanto riguarda i focus group, tutti i partner hanno seguito una procedura standardizzata nella conduzione degli stessi, seguendo delle linee guida e impiegando degli strumenti (griglia di domande e griglia di osservazione) proposti da AIPD.
In Italia sono stati realizzati 3 focus group (nord, centro e sud), con il coinvolgimento di 27 educatori che lavorano con persone con sindrome di Down grave, provenienti sia da differenti Sezioni AIPD, sia da altri contesti lavorativi.
Obiettivo dei focus group è stato quello di raccogliere informazioni ed esigenze espresse dagli operatori rispetto al lavoro con le persone definite “gravi” e alla relazione educativa che tale lavoro innesca, come base di partenza per la costruzione del modello pedagogico. Ogni partner ha redatto un report sui risultati dei focus group, sulla cui base è stato scritto un report europeo.
Il report europeo sui focus group è stato il punto di inizio per la stesura della prima versione del modello, presentato ai formatori nazionali (novembre 2013) in un sessione formativa apposita. Obiettivo di questo evento è stato formare i formatori di ciascun partner del progetto sul modello pedagogico, che in seguito è stato sperimentato (da marzo a settembre 2014) dagli operatori che hanno partecipato ai focus group.
Sempre nel 2013 sono stati realizzati due incontri internazionali (Budapest e Roma) per permettere allo staff del progetto di monitorare e discutere circa lo stato dell’arte del progetto.
All’inizio del 2013 è stato avviato il sito internet del progetto, consultabile su http://invllp.eu. Il sito viene costantemente aggiornato e contiene informazioni riguardanti il progetto, i partner, i prodotti.
Parliamone… chi è una persona con la sindrome di Down? Quaderno AIPD n. 19a (per famiglie, insegnanti e operatori del settore)
AIPD, 2009, Roma
Parliamone… chi è una persona con la sindrome di Down? Quaderno AIPD n. 19b (per le persone con la SD, i loro compagni di scuola, amici e tutti coloro che vogliono saperne di più)
Importi delle provvidenze economiche per il 2014
per invalidi civili (minori e maggiorenni, 100% di invalidità e necessità di assistenza continua): € 504,07
(maggiorenni, 100%): € 279,19. Il limite di reddito è fissato in € 16.449,85
(maggiorenni, invalidità compresa tra il 74 e il 99%): € 279,19. Il limite di reddito è fissato in € 4.795,57.
(minori con difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età che frequentano nido, scuola e/o svolgono terapie continuative presso ASL o centri convenzionati): € 279,19. Il limite di reddito è fissato in € 4.795,57.
Vedi qui il testo della Circolare INPS n. 7/2014. La tabella con gli importi è l’Allegato n. 4 alla circolare.
Buzzelli A., Berarducci M., Leonori C.
Erickson, 2008, Trento
Ricettario ad alta comprensibilità
da un progetto di Laura Rossi International e AIPD
Pubblicato da Sorrisi e Canzoni TV, 2008
L’inserimento lavorativo delle persone con sindrome di Down. Informazioni utili per aziende, lavoratori e famiglie. Quaderno AIPD n. 16
Buzzelli A., Contardi A.
AIPD, 2008, Roma
Tempo di iscrizioni scolastiche
Il presente testo è stato elaborato dall’Osservatorio Scolastico AIPD ed è scaricabile dallo Sportello Informativo – Scuola (scheda 457 – qui in formato pdf)
Il Ministero ha emanato il 10 gennaio 2014 la C. M. n° 28/14 sulle iscrizioni del prossimo anno scolastico.
La Circolare fissa la data dal 3 al 28 febbraio 2014 per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado, mentre sino al 31 maggio 2014 per le iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti.
L’iscrizione deve avvenire esclusivamente on-line ad eccezione di quelle alle scuole dell’infanzia, che avvengo ancora tramite cartaceo, e a quelle alle scuole paritarie che non abbiano scelto quella procedura. Le famiglie possono già dal 27 di gennaio registrarsi al portale del MIUR sulle iscrizioni: www.iscrizioni.istruzione.it per procedere poi all’invio della domanda on-line.
E’ ribadito il principio secondo cui i Consigli d’Istituto debbano deliberare e pubblicare prima del 3 febbraio i criteri di priorità per la selezione in caso di eccesso di domande rispetto al numero di posti disponibili, stabilendo che nella domanda on-line le famiglie debbano indicare 2 altre scuole in caso di mancata accettazione si iscrizione presso la prima scuola.
Sono ribadite le norme in materia della tutela della privacy circa le il diritto delle famiglie di avere l’informativa e l’obbligo di prestare il consenso informato.
Ogni scuola deve personalizzare il proprio modello di iscrizione on-line per indicare i possibili tempi scuola offerti dalle famiglie e i criteri di priorità deliberati dal proprio CdI.
Le scuole debbono inoltre mettere a disposizione delle famiglie il P.O.F. (Piano dell’Offerta formativa).
Quanto all’iscrizione degli alunni stranieri minori non accompagnati o irregolari è consentita l’iscrizione on-line tramite un codice fiscale provvisorio.
Comunque le scuole sono tenute a prestare supporto per la procedura d’iscrizione alle famiglie non in possesso di connessione internet o per altri chiarimenti.
La circolare inoltre affida ai Dirigenti Scolastici l’incombenza di verificare il rispetto dell’obbligo scolastico da parte dei propri alunni nel passaggio tra scuola primaria e secondaria di primo grado e tra secondaria di primo e di secondo grado. Però la Circolare non indica come avviene tale verifica e cosa succede qualora dalla verifica risulti l’inadempienza all’obbligo scolastico.
Per gli alunni con disabilità sono poi ribadite le norme delle circolari degli anni precedenti. Si riporta l’apposito paragrafo:
“Le iscrizioni di alunni con disabilità effettuate nella modalità on line devono essere perfezionate con la presentazione alla scuola prescelta, da parte dei genitori, della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza – a seguito degli appositi accertamenti collegiali previsti dal D.P.C.M. 23 febbraio 2006, n. 185 – corredata dal profilo dinamico-funzionale. [in realtà trattasi della “Diagnosi Funzionale” NdR]
Resta fermo che gli alunni con disabilità ultradiciottenni, non in possesso del diploma di licenza conclusivo del primo ciclo, non frequentanti l’istruzione secondaria di secondo grado, hanno diritto a frequentare i corsi per adulti pressi i Centri di istruzione per gli adulti con i diritti previsti dalla legge n.104/1992 e successive modificazioni (principio sancito nella Sentenza della Corte Costituzionale n.226/2001).”
Per gli alunni con DSA è consentita l’integrazione dell’iscrizione on-line con il deposito a scuola della diagnosi.
1. Con riguardo alle precedenze delle iscrizioni deliberate dai CdI, è da non dimenticare che a favore degli alunni con disabilità grave certificata, esiste una precedenza di legge costituita dall’art. 3 comma 3 della L. n° 104/92. Pertanto tali alunni non debbono essere messi in lista d’attesa, ma sono i primi ad aver diritto all’iscrizione in una classe che non deve avere più di 20 alunni (massimo 22) ai sensi degli artt. 4 e 5 comma 2 del DPR n° 81/09.
2. Qualora vi siano più alunni con disabilità che chiedono l’iscrizione, il Consiglio d’istituto tra i criteri di priorità può anche stabilire che in ogni prima classe non possono essere presenti più di due alunni con disabilità non grave e un solo alunno con disabilità grave. Conseguentemente debbono fissare criteri di priorità tra gli alunni con disabilità che chiedono l’iscrizione in quella scuola. Tutto ciò ai fini di un’inclusione di qualità.
3. Quanto all’iscrizione di alunni stranieri con disabilità che siano irregolari, purtroppo nulla dice la circolare dal momento che il loro diritto allo studio, specie il diritto al sostegno, è precluso dalla modalità della procedura on-line dell’INPS per richiedere la certificazione di disabilità ai sensi della L. n° 104/92. Infatti tale procedura si blocca quando si arriva al campo “residenza” essendo impossibile per gli irregolari indicarla nel campo apposito.
L’AIPD ha già sollecitato il MIUR perchè prenda contatti con il Ministero della Salute affinchè si possa trovare una rapida soluzione per non impedire il diritto all’inclusione soclastica di tali alunni.
4. Anche in questa circolare, come in quella dello scorso anno, è presente una svista materiale laddove si dice che per gli alunni con disabilità l’iscrizione va perfezionanta depositando a scuola, oltre alla certificazione 104 di disabilità, anche il “Profilo Dinamico Funzionale”, invece che, come stabilisce la L. n° 104/92 la “Diagnosi Funzionale” dell’ASL.
Lo scorso anno, su segnalazione dell’AIPD, il MIUR ha diramato la Nota prot. n° 253 del 18/01/2013 nella quale, tra l’altro, si precisava che trattavasi della “Diagnosi Funzionale”.
A seguito di analoga sollecitazione rivolta ad esso, si è certi che il Ministero vorrà ribadire anche quest’anno il chiarimento onde evitare alle famiglie problemi con le segreterie delle singole scuole.
Verso una scuola più competente e partecipata. Alcune buone prassi di integrazione scolastica. Quaderno AIPD n. 18
Gherardini P., Lastella A., Scivola G., Tagliani N. (a cura di)
La Corte dei Conti, con la Deliberazione n. 14/2013/G ha inviato al Governo e al Parlamento alcune importanti raccomandazioni sul tema della stabilizzazione del 5X1000.
In particolare la Corte sottolinea l’esigenza di interrompere il carattere sperimentale di tale strumento, introdotto dal 2006 e poi inserito nelle successive leggi finanziarie (oggi di stabilità) e soprattutto la necessità di superare l’approccio per cui il 5X1000 viene considerato finanziamento pubblico.
Ma la Corte dei Conti non si limita a fotografare la situazione e propone una serie di soluzioni volte a sottolineare l’esigenza della stabilizzazione dell’istituto del 5X1000, l’abrogazione del tetto fissato dalla Legge di Stabilità per il 2014 in 400 milioni di euro, la garanzia e il miglioramento della trasparenza, della razionalizzazione e della diffusione dei dati, la concentrazione temporale dei pagamenti, la creazione di un unico database pubblico con dati provenienti dall’Agenzia delle Entrate e dalle altre amministrazioni coinvolte, la semplificazione delle procedure amministrative, una più chiara ed efficace pubblicazione dei dati sulla rete web.
Lo scorso 10 gennaio un‘interpellanza urgente è stata presentata da una serie di parlamentari, primo firmatario l’on. Bobba, per chiedere proprio la stabilizzazione del 5X1000 e l’abrogazione del tetto.
Alcune note informative sui controlli di salute nei bambini con sindrome di Down. Quaderno AIPD n. 17
Diociaiuti L., Langer A., Serretti S. (a cura di)
AIPD, 2007, Roma
Il loro futuro ha una casa. Atti del convegno sulla residenzialità di disabili intellettivi a Roma, 10-11 dicembre 2004
AIPD, 2004, Roma
Pubblicato come n. 3/2004 della rivista AIPD “Sindrome Down Notizie”
Verso l’autonomia. Percorsi educativi per ragazzi con disabilità intellettiva
Contardi A.
Carocci Faber, 2004, Roma
… quando nasce un bambino con la sindrome di Down
Contardi A., Gherardini P., Girard F., Pantanella P.
AIPD, con il contributo della Fondazione Johnson&Johnson, 2000
Un giorno dopo l’altro. Bambini e adulti con la sindrome di Down
Contardi A., Pasqua P., Razzano A. (a cura di)
guaraldi, 1996, Rimini
Domenica 5 gennaio l’AIPD di Termini Imerese ha presentato il Calendario 2014.
La presentazione si è svolta presso la Camera Picta del Comune di Termini Imerese, sono interveuti: il Sindaco della citttà dott. Salvatore Burrafato, il Presidente della Sezione AIPD Ignazio Cusimano, l’ideatore del Calendario Totò Gatto, due operatori volontari Rossela Casanova Borca e Saverio Scalia. Ha moderato il prof. Agostino Moscato.
Notizia dalla Sezione AIPD di Brindisi
Il 9 gennaio dalle ore 10.00, i ragazzi dell’AIPD di Brindisi saranno ospitati dalla redazione di Idea Radio e parteciperanno alle attività della radio.
Nel corso del programma “Il Territorio in diretta”, condotta da Antonio Ligorio, sarà trasmessa un’ intervista ai responsabili dell’Associazione e del Presidente di Cantina Due Palme Angelo Maci.
Tra le altre cose si parlerà del Calendario 2014 realizzato dall’AIPD di Brindisi in collaborazione con l’Azienda vinicola “Cantine Due Palme” di Cellino San Marco e distribuito con il Quotidiano di Puglia.
Notizia dalla Sezione AIPD di Cosenza
L’8 gennaio alle ore 18 presso il D.A.M.A., presidio ospedaliero dell’Annunziata a Cosenza, si terrà l’inaugurazione del Day Hospital Riabilitativo, nato da un protocollo d’intesa tra l’AIPD di Cosenza, il D.A.M.A., l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, l’ASP di Cosenza e l’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma con il coordinamento del prof. Giorgio Albertini.
Il day-hospital consentirà di effettuare controlli periodici biomedici e controlli relativi all’ambito riabilitativo del bambino con sindrome di Down.
Le famiglie riceveranno una cartella multidimensionale che includerà gli aspetti biomedici e gli aspetti fondamentali per la programmazione e la ridefinizione dei progetti riabilitativi di ogni singolo bambino, partendo dai bisogni in relazione all’età, alla condizione clinica di base, alla fase evolutiva che il bambino sta attraversando, al contesto socio culturale, alle risorse educative riabilitative territoriali, con la creazione di una web comunity con le famiglie che consentirà, tra l’altro, di accedere ai corsi on line dell’Università Telematica IRCCS San Raffaele Pisana dedicati ai problemi delle disabilità dello sviluppo.
Legge di stabilità per il 2014
In vigore dal nuovo anno la legge di stabilità per il 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 – suppl. 87 – del 27/12/2013) che poche conseguenze avrà sulla vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie dal momento che non prevede particolari iniziative a loro dedicate.
Va certamente segnalata comunque la modifica alla legge Fornero che per l’accesso alla pensione anticipata conteggiava l’anzianità derivante esclusivamente dal lavoro effettivamente svolto, includendo alcuni periodi di astensione dal quale erano però esclusi i permessi e congedi fruiti per assistere i familiari con grave disabilità. Il comma 493, art. 1 della legge di stabilità sana questa penalizzazione introducendo i periodi fruiti ai sensi dell’art. 33 della legge 104 tra quelli utili alla maturazione dell’anzianità in caso di accesso al prepensionamento.
Ricordiamo che i periodi previsti dall’art. 33 della legge 104 sono il prolungamento del congedo parentale, le ore di permesso giornaliero e i tre giorni al mese.
493. All’articolo 6, comma 2-quater, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonche’ per i congedi e i permessi concessi ai sensi dell’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104».
Minimale il finanziamento del Fondo per le non autosufficienze (comma 199 e 200, art. 1) che è di 275 milioni di euro per il 2014, ulteriormente incrementato di 75 milioni da destinare esclusivamente in favore di interventi di assistenza domiciliare per le persone con disabilità gravi e gravissime, incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica.
Altri interventi di interesse per il mondo della disabilità riguardano la proroga per il 2014 delle disposizioni del 5 per 1000 che prevede l’erogazione di 400 milioni di euro e il mantenimento delle agevolazioni tariffarie postali per le spedizioni di prodotti editoriali da parte delle associazioni e organizzazioni senza fini di lucro iscritte nel registro degli operatori di comunicazione (ROC).
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References: art. 12
 art. 12
 Sentenza 
 art. 1
in fine
 art. 1