Source: https://www.exeo.it/CategoriaArticoli/237/aree-non-edificabili.aspx
Timestamp: 2020-08-11 16:54:17+00:00

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Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 181 del 2011, che ha rilevato che il criterio del valore tabellare, previsto per i suoli agricoli e per quelli non aventi vocazione edificatoria, prescinde dall'area oggetto del procedimento espropriativo, ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene, e perciò ha carattere astratto, ed elude il "ragionevole legame" col valore di mercato del bene occupato, prescritto dalla giurisprudenza della Corte di ...
L'indennità di espropriazione è sempre stata rapportata al "bene immobile" espropriato quale connotato dalle caratteristiche naturali, economiche e giuridiche, e, soprattutto, dal criterio previsto dalla legge per apprezzarle. L'unica eccezione a questo sistema si rinviene nel caso dell'espropriazione di terreni non edificatori sui quali sia impiantata un'azienda agricola, regolato dall'art. 40 T.U.
Non tutte le disposizioni normative involgenti i VAM possono ritenersi coinvolte e travolte dalla pronuncia della Consulta (n. 181/2011), dovendosi in particolare ritenere sopravvissute quelle concernenti l'indennità aggiuntiva ad essi parametrata, disposizioni queste dotate di funzione riparatrice autonoma rispetto all'indennità di esproprio, in quanto poste a tutela di diritti, quale quello al lavoro, pure contemplati dall'ordinamento giuridico e dotati di rilevanza costituzionale.
I valori agricoli medi sono pubblicati annualmente su un supplemento speciale del Bollettino Ufficiale della Regione, in cui si riporta anche l’elenco dei Comuni della regione con indicazione della regione agraria d'appartenenza. L’introduzione del meccanismo dei VAM per le espropriazioni per opere di pubblica utilità compiute dalla PA è avvenuta con la l.865/1971 e, nonostante siano subentrate diverse leggi e orientamenti giurisprudenziali, trova ancora attuazione nei procedimenti espropriativi
La determinazione dei valori agricoli medi: le fasi elaborative
La fase elaborativa è finalizzata a rilevare i valori agricoli medi attraverso la capitalizzazione degli attuali redditi dominicali. Comprende 3 passi operativi costituiti da: individuazione di un reddito dominicale per media ponderata di ciascuna coltura; calcolo del rapporto tra valori agricoli e redditi dominicali con riferimento a fondi campione monoculturali; capitalizzazione per ogni singolo tipo di coltura delle tariffe medie di reddito dominicale applicando loro la media dei coefficienti
Il principio che caratterizza il sistema indennitario è fondato sulla suddivisione tra suoli edificabili e non. L’indennità deve corrispondere al valore agricolo del fondo, determinato sulla base dei parametri costituiti non solo dal valore medio, cioè ottenuto sulla media dei valori concretamente individuati nell’anno solare precedente al provvedimento ablativo dei terreni, ubicati nell’ambito della medesima regione agraria, nei quali erano praticate le medesime colture del fondo espropriato
Corte cost.n.181/2011: l’indennizzo in materia di suoli agricoli
L’interesse per la categoria dei suoli agricoli era fortemente scemato perché si era affermato un sistema che confezionava, all’interno del genus delle aree agricole, tutto ciò che non poteva inserirsi nella categoria delle aree edificabili, escludendosi radicalmente l’ammissibilità di un tertium genus, capace di dare riconoscimento ad utilità e valori diversi. Per tal motivo anche le aree prive di vocazione edificatoria dovevano essere valutate secondo i parametri fissati per le aree agricole
L'incostituzionalità dei VAM
Con la sentenza 181 in commento la Corte Costituzionale, proseguendo nell’opera di adeguamento del diritto interno alle prescrizioni della CEDU, già intrapresa con le sentenze nn. 348 e 349 del 2007, dichiara incostituzionale il criterio di indennizzo dei suoli agricoli o non edificabili basato sulla determinazione del relativo valore agricolo medio.
Applicabilità della sentenza 181 ai rapporti in corso
Come affermato dalla Cassazione in occasione della declaratoria di incostituzionalità dell’art. 5-bis della L. 359 del 1992, pronunciata dalla sentenza n. 348 del 2007 della Corte Costituzionale, la sentenza dichiarativa dell’illegittimità costituzionale si traduce in un ordine rivolto, tra l’altro, ai giudici di non applicare più la norma illegittima
Conseguenze operative della sentenza CCost 181/2011
Indubbiamente il venir meno dei VAM avrà ora ripercussioni profonde sulle procedure, rispetto a come si erano abituate le amministrazioni, costringendo fin dalla fase progettuale a reperire senza scorciatoie, ditta per ditta, il più probabile valore agricolo dei singoli terreni espropriati, mediante appropriate analisi e procedure estimative

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