Source: http://www.tribunaledisorveglianza.venezia.it/?page_id=1100
Timestamp: 2017-09-21 16:00:33+00:00

Document:
Europa « Tribunale di Sorveglianza Venezia
Alcuni articoli della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della
Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del Consiglio d’Europa, di particolare riferimento per la Magistratura di sorveglianza
Articolo 2 – Diritto alla vita .
Articolo 4 – Proibizione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti.
Articolo 20 – Uguaglianza davanti alla legge.
Articolo 21 – Non discriminazione.
Articolo 41 – Diritto ad una buona amministrazione.
Articolo 47 – Diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale.
Articolo 48 – Presunzione di innocenza e diritti della difesa.
Articolo 49 – Principi della legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene.
Articolo 50 – Ne bis in idem.
Firmata a Roma il 4 novembre 1950, entrata in vigore il 3 settembre 1953, emendata col Protocollo n. 11 firmato a Strasburgo l’11 maggio 1994, entrato in vigore il 1 novembre 1998, ratificata da tutti i 47 Stati membri del Consiglio d’Europa.
1) Ogni persona ha diritto alla libertà e alla sicurezza. Nessuno può essere privato della libertà, salvo che nei casi seguenti e nei modi prescritti dalla legge:
b) se è in regolare stato di arresto o di detenzione per violazione di un provvedimento emesso, conformemente alla legge, da un tribunale o per garantire l'esecuzione di un obbligo prescritto dalla legge;
c) se è stato arrestato o detenuto per essere tradotto dinanzi all'autorità giudiziaria competente, quando vi sono ragioni plausibili per sospettare che egli abbia commesso un reato o vi sono motivi fondati per ritenere che sia necessario impedirgli di commettere un reato o di fuggire dopo averlo commesso;
d) se si tratta della detenzione regolare di un minore decisa per sorvegliare la sua educazione o della sua detenzione regolare al fine di tradurlo dinanzi all'autorità competente;
f) se si tratta dell'arresto o della detenzione regolari di una persona per impedirle di entrare irregolarmente nel territorio, o di una persona contro la quale è in corso un procedimento d'espulsione o d'estradizione.
2) Ogni persona arrestata deve essere informata, al più presto e in una lingua a lei comprensibile, dei motivi dell'arresto e di ogni accusa elevata a suo carico.
3) Ogni persona arrestata o detenuta, conformemente alle condizioni previste dal paragrafo 1 (c) del presente articolo, deve essere tradotta al più presto dinanzi ad un giudice o ad un altro magistrato autorizzato dalla legge ad esercitare funzioni giudiziarie e ha diritto di essere giudicata entro un termine ragionevole o di essere messa in libertà durante la procedura. La scarcerazione può essere subordinata ad una garanzia che assicuri la comparizione della persona all'udienza.
4) Ogni persona privata della libertà mediante arresto o detenzione ha il diritto di presentare un ricorso ad un tribunale, affinché decida entro breve termine sulla legittimità della sua detenzione e ne ordini la scarcerazione se la detenzione è illegittima.
5) Ogni persona vittima di arresto o di detenzione in violazione ad une delle disposizioni di questo articolo ha diritto ad una riparazione.
1) Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale deciderà sia delle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che le venga rivolta. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l'accesso alla sala d'udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o parte del processo nell'interesse della morale, dell'ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la protezione della vita privata delle parti in causa, o nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale, quando in circostanze speciali la pubblicità puO' pregiudicare gli interessi della giustizia.
2) Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata.
3) In particolare, ogni accusato ha diritto a:
e) farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua usata all'udienza.
1) Nessuno può essere condannato per una azione o una omissione che, al momento in cui è stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto interno o internazionale. Parimenti, non può essere inflitta una pena più grave di quella applicabile al momento in cui il reato è stato commesso.
2) Il presente articolo non ostacolerà il giudizio e la condanna di una persona colpevole di una azione o di una omissione che, al momento in cui è stata commessa, era un crimine secondo i principi generale di diritto riconosciuti dalle nazioni civili.

References: Articolo 2

Articolo 4

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 41

Articolo 47

Articolo 48

Articolo 49

Articolo 50
 sentenza