Source: http://www.giovaneoffagnasanbiagioanconitana.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-10 11:01:01+00:00

Document:
Statuto – News sulle giovanili – Giovane Offagna San Biagio Anconitana
GIOVANE OFFAGNA SAN BIAGIO – ANCONITANA
È costituita in Offagna una associazione sportiva dilettantistica, ai sensi degli artt. 36 e ss. Codice civile denominata “Giovane Offagna San Biagio – Anconitana Associazione sportiva dilettantistica”.
La sede dell’Associazione potrà essere modificata, nell’ambito dello stesso Comune, con delibera del Consiglio Direttivo.
Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.
L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.
Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
L’Associazione, in quanto polisportiva, intende promuovere lo sviluppo delle seguenti discipline sportive, non escludendo la possibilità di attivarne di altre: calcio, calcio a 5, calcio a7, calciotto, tennis, Football americano, volley, pallacanestro, beach volley.
Conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte del Coni o di enti riconosciuti da questo delegati, l’Associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive e culturali connesse alle discipline sopra indicate, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica delle medesime discipline.
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica di tutte le attività sportive previste, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica delle discipline sopra indicate.
Nella propria sede, e in altre sedi e spazi utilizzati e/o gestiti dall’organizzazione, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
L’associazione si propone, inoltre:
a) di promuovere e di favorire la crescita del livello educativo, culturale, sportivo e ricreativo di tutte le fasce sociali, attraverso la promozione, la diffusione e lo sviluppo di attività rivolte all’aumento della conoscenza delle predette discipline sportive, veicoli di formazione del carattere dell’individuo, anche mediante l’organizzazione di squadre sportive per la partecipazione a campionati, competizioni ed eventi sportivi. L’obiettivo della società è quello di coniugare sport e valori in quanto crede nel valore educativo e aggregativo dello sport. Per questo motivo il progetto della società sportiva è sociale prima ancora che tecnico;
b) di utilizzare l’attività sportiva come strumento di aggregazione, di inclusione e non di esclusione. Uno strumento di integrazione dove ciascuno si senta accolto, possa esprimersi al meglio e possa migliorare indipendentemente dalla propria situazione di partenza. Uno strumento inclusivo e aggregativo capace di coniugare l’aspetto sociale con quello della qualità e della valorizzazione delle doti di ciascuno.
c) a tal fine è facoltà dell’Associazione promuovere corsi amatoriali nelle discipline sportive sopra indicate e in ogni disciplina sportiva o attività in armonia con lo scopo stesso, nonché incontri, conferenze e corsi di tipo teorico, relativi a tematiche educative;
d) a tal fine è facoltà dell’Associazione promuovere, realizzare e gestire strutture e/o beni mobili ed immobili, anche in collaborazione con privati, con enti ed amministrazioni pubbliche, dove svolgere le attività previste dal presente oggetto e fornire tutti quei servizi strettamente complementari;
e) tenendo conto dell’importante valenza educativa che si riconosce allo sport, l’associazione richiede che i propri tecnici e allenatori siano preparati sia da un punto di vista tecnico che come educatori. A tal fine organizza percorsi formativi dedicati alla crescita dei propri collaboratori sia sotto l’aspetto tecnico che umano e psicologico;
f) di organizzare escursioni, gite, viaggi, soggiorni a beneficio degli aderenti, al fine di consentire una conoscenza ed un approccio con esperienze culturali diverse. L’aggregazione sociale, infatti, rappresenta uno degli scopi prioritari dell’Associazione;
g) di organizzare il tempo libero degli aderenti con opportune iniziative nel settore dello sport; l’Associazione potrà collegarsi nelle forme più opportune con altre imprese ed associazioni per approvvigionarsi a migliori condizioni delle materie prime e degli impianti, necessari all’esercizio delle proprie attività;
h) di favorire ed incrementare gli scambi ed i rapporti culturali fra aderenti di diverse nazioni al fine di rafforzare la comprensione e la solidarietà umana anche a livello internazionale.
L’Associazione potrà aderire ad altre associazioni, federazioni e confederazioni, affiliarsi ad enti di promozione sportiva e collaborare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale, sportiva e ricreativa operano avendo come oggetto ed attività affini a quelli dell’Associazione, nel rispetto dell’autonomia dell’Associazione stessa. L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri associati e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
L’associazione accetta incondizionatamente tutte le disposizioni statutarie del Coni o di enti riconosciuti da questo delegati e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi, salvo che per causa di morte, e non può essere rivalutata.
Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
Il socio è tenuto al rispetto del presente statuto e degli eventuali regolamenti interni che l’assemblea approvi.
b) morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa; c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
L’associato radiato non può essere più ammesso.
L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione che opera con metodo democratico ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è un atto dovuto da parte del Consiglio direttivo.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota associativa annuale. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il socio può farsi rappresentare da un altro socio persona fisica mediante delega scritta.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e attraverso comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, o altro mezzo idoneo a fornire la prova di avvenuta consegna.
L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario o del bilancio.
Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.
L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario, quando nominato, e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.
Art. 11 – Validità assembleare
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un solo voto.
L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo soci almeno 15 giorni prima dell’adunanza, mediante affissione dell’avviso di convocazione presso la sede sociale e contestuale comunicazione ai soci mediante posta ordinaria, elettronica, fax, o altro mezzo idoneo a fornire la prova di avvenuta consegna.
L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 8 membri scelti fra gli associati maggiorenni Il numero di membri viene stabilito dall’assemblea.
Il Consiglio elegge nel suo seno il presidente, un vicepresidente, il segretario, il tesoriere.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative e regolarmente tesserati alla Federazione di riferimento, che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina sportiva o Federazione di riferimento medesima e non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha partecipato alla riunione.
Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti.
Art. 15 – Convocazione Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza formalità.
b) redigere il rendiconto economico-finanziario o il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
e) fissare l’importo della quota associativa annuale, quando prevista;
g) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza. Ha il potere di firma.
I Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Il Segretario, quando nominato, dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 21 – Collegio dei revisori dei conti (qualora eletto)
Il Collegio dei revisori dei conti, quando nominato, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci; resta in carica quattro anni ed elegge al proprio interno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto e dei regolamenti eventualmente approvati.
Art. 22 – Il rendiconto
Entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio direttivo redige il rendiconto economico- finanziario o il bilancio dell’associazione consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare.
Il rendiconto o bilancio consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell’associazione,
Il rendiconto o il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
Copia del rendiconto o del bilancio deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.
Art. 23 – Anno sociale
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
c) eredità, donazioni e legati;
g) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricole, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo anche di natura commerciale, nel rispetto delle disposizioni di legge di riferimento.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile tra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste. I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.
Art. 25 – Sezioni
L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della Federazione di appartenenza, questo sarà composto da n° 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Ancona.
La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
L’arbitrato avrà sede in Ancona, ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei Regolamenti della Federazione sportiva Nazionale a cui l’associazione è affiliata ed in subordine le norme del codice civile.

References: Art. 11

Art. 15

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25