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CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 23 - PDF
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1 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 358/2013/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 23 ottobre 2013, composta dai Magistrati: Dott.ssa Enrica LATERZA Dott. Mario PISCHEDDA Dott. Giancarlo ASTEGIANO Dott. Giuseppe Maria MEZZAPESA Dott. Walter BERRUTI Dott.ssa Alessandra OLESSINA Dott. Massimo VALERO Presidente Consigliere Consigliere Primo Referendario Primo Referendario Primo Referendario relatore Primo Referendario Visto l art. 100, comma 2, della Costituzione; Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R. D. 12 luglio 1934 n e successive modificazioni; Vista la L. 14 gennaio 1994 n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; Vista la deliberazione n. 14/2000 delle Sezioni riunite della Corte dei conti, adottata nell adunanza del 16 giugno 2000, concernente il regolamento per l organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti come modificato dalla delibera del Consiglio di Presidenza n. 229 del 19 giugno 2008; 1
2 Vista la L. 5 giugno 2003 n. 131, recante disposizioni per l adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla L. cost. 18 ottobre 2001 n. 3 e, in particolare, l art. 7, comma 8; Visto l atto d indirizzo della Sezione delle Autonomie del 27 aprile 2004, avente ad oggetto gli indirizzi e criteri generali per l esercizio dell attività consultiva, come integrato e modificato dalla deliberazione della medesima Sezione del 4 giugno 2009, n. 9; Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie del 17 febbraio 2006, n. 5; Vista la deliberazione delle Sezioni Riunite di questa Corte n. 54/CONTR/10 del 17 novembre 2010; Vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di Grugliasco (TO) n del 20 maggio 2013, pervenuta, tramite il Consiglio delle Autonomie locali, il giorno 31 maggio 2013, prot. n e recante un quesito in materia di spese scolastiche; Vista l Ordinanza con la quale il Presidente di questa Sezione di controllo ha convocato la Sezione per l odierna seduta e ha nominato relatore il Primo Referendario Dott.ssa Alessandra OLESSINA; Udito il relatore; Ritenuto in FATTO Con la nota indicata in epigrafe il Sindaco del Comune di Grugliasco (TO) chiede se le spese conseguenti all estensione degli impianti per i collegamenti ad internet e per le reti interne al fine di predisporre gli edifici scolastici all utilizzo del registro elettronico in ogni aula rientrino tra quelle assumibili dagli Enti locali o se, al contrario, rientrino tra gli oneri derivanti dal concreto espletamento dell attività didattica non assumibili dagli Enti locali medesimi. 2
3 Considerato in DIRITTO 1. La richiesta di parere, inoltrata ai sensi dell art. 7, comma 8, della L. n. 131/2003, presenta i requisiti, soggettivo e oggettivo, di ammissibilità. Infatti, essa è stata sottoscritta dal Sindaco del Comune di Grugliasco (TO) e trasmessa tramite il C.A.L. Inoltre, essa, ponendo un quesito che riguarda in generale l interpretazione ed applicazione di disposizioni riguardanti le spese scolastiche, attiene alla materia della contabilità pubblica. Tuttavia, va precisato che la richiesta di parere, pur essendo originata da un esigenza dell Amministrazione di gestire una fattispecie concreta, deve essere finalizzata ad ottenere indicazioni sulla corretta interpretazione di principi, norme ed istituti riguardanti la contabilità pubblica, che poi spetterà all Amministrazione applicare al caso di specie, non potendo essere rivolta ad ottenere indicazioni specifiche per l attività gestionale concreta. In caso contrario l attività consultiva della Corte si risolverebbe, di fatto, in una sorta di coamministrazione. Ciò posto, può passarsi all esame del merito. 2. Il D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135 ( Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ), all art.7, commi 28 e ss., così dispone: Comma 28. A decorrere dall'anno scolastico , le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalita' on line attraverso un apposito applicativo che il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca mette a disposizione delle scuole e delle famiglie. Comma 29. A decorrere dall'anno scolastico le istituzioni scolastiche ed educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico. Comma 30. La pagella elettronica ha la medesima validita' legale del documento cartaceo ed e' resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta 3
4 elettronica o altra modalita' digitale. Resta comunque fermo il diritto dell'interessato di ottenere su richiesta gratuitamente copia cartacea del documento redatto in formato elettronico. Comma 31. A decorrere dall'anno scolastico le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico. Comma 32. All'attuazione delle disposizioni dei commi da 27 a 31 si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il Comune di Grugliasco chiede se le spese conseguenti all estensione degli impianti per i collegamenti ad internet e per le reti interne al fine di predisporre gli edifici scolastici all utilizzo in ogni aula del registro elettronico - come introdotto dalla normativa sopra indicata - rientrino tra quelle assumibili dagli Enti locali o se, al contrario, rientrino tra gli oneri derivanti dal concreto espletamento dell attività didattica non assumibili dagli Enti locali medesimi. Viene richiamata, a questo proposito, la normativa di settore. Secondo l art. 159 D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 ( Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado ), Spetta ai Comuni provvedere al riscaldamento, alla illuminazione, ai servizi, alla custodia delle scuole e alle spese necessarie per l'acquisto, la manutenzione, il rinnovamento del materiale didattico, degli arredi scolastici, ivi compresi gli armadi o scaffali per le biblioteche scolastiche, degli attrezzi ginnici e per le forniture dei registri e degli stampati occorrenti per tutte le scuole elementari, salvo che per le scuole annesse ai convitti nazionali ed agli educandati femminili dello Stato, per le quali si provvede ai sensi dell'articolo 139. Sono inoltre a carico dei Comuni le spese per l'arredamento, l'illuminazione, il riscaldamento, la custodia e la pulizia delle direzioni didattiche nonché la fornitura alle stesse degli stampati e degli oggetti di cancelleria. 4
5 L art. 107 dello stesso decreto ha previsto, inoltre, che la manutenzione, il riscaldamento, le spese normali di gestione e la custodia degli edifici delle scuole materne statali sono a carico del Comune ove hanno sede le scuole. È ugualmente a carico del Comune il personale di custodia. Gli oneri per l'attrezzatura, l'arredamento e il materiale di gioco delle scuole materne statali sono a carico dello Stato. Le attrezzature, l'arredamento ed il materiale forniti dallo Stato restano in proprietà dei Comuni per essere utilizzati unicamente secondo l'originaria destinazione. Infine, l art. 190 dello stesso decreto ha previsto, per la gestione e manutenzione degli edifici scolastici in generale, che i Comuni sono tenuti a fornire, oltre ai locali idonei, l'arredamento, l'acqua, il telefono, l'illuminazione, il riscaldamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria, e a provvedere all'eventuale adattamento e ampliamento dei locali stessi. ( ). L art.3, comma 1, della L. 11 gennaio 1996, n. 23 ( Norme per l edilizia scolastica ) ha individuato gli Enti locali competenti per la realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici: a) i Comuni, per quelli da destinare a sede di scuole materne, elementari e medie; b) le Province, per quelli da destinare a sede di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore, compresi i licei artistici e gli istituti d'arte, di conservatori di musica, di accademie, di istituti superiori per le industrie artistiche, nonché di convitti e di istituzioni educative statali. Lo stesso art. 3, al comma 2, ha disposto inoltre che in relazione agli obblighi per essi stabiliti dal comma 1, i Comuni e le Province provvedono altresì alle spese varie di ufficio e per l'arredamento e a quelle per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista dell'acqua e del gas, per il riscaldamento ed ai relativi impianti. Da tale quadro normativo può evincersi che il legislatore abbia inteso suddividere le competenze tra Enti locali e Ministero dell Istruzione intestando ai primi le spese relative alle strutture in cui si svolge l attività didattica, ricomprendendo sia 5
6 i beni immobili a ciò preposti, sia le attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività stesse, comprese quelle d ufficio (di mero supporto alla vera e propria attività didattica); al secondo le spese relative allo svolgimento dell attività didattica in senso stretto, sia derivante da programmi istituzionali, sia relativa ad iniziative complementari o attività integrative svolte all interno delle istituzioni scolastiche. La giurisprudenza ha poi precisato che l espressione spese varie di ufficio" di cui all art. 3 della L. n. 23/1996 deve intendersi ricomprendere tutte le spese necessarie ad assicurare il normale funzionamento di una scuola (cfr. C.d.S. n. 1784/1996), ossia le spese generali (similari a quelle di arredamento) che occorrano per rendere effettiva la destinazione di determinati locali a sede di scuole, senza alcuna possibilità di comprendere oneri derivanti dal concreto espletamento dell'attività scolastica (cfr. Cass n /2004). In particolare, come già evidenziato da questa Corte (cfr. deliberaz. Corte dei conti, Sez. controllo Lombardia, n. 8/2009), la formulazione dell'art. 3, comma 2, della L. n. 23/1996 fa ritenere che fra le spese varie d ufficio necessarie ad assicurare il normale funzionamento di una scuola, assumibili dagli Enti locali, possano rientrare quelle necessarie a dotare le segreterie scolastiche di tutti gli strumenti idonei al loro funzionamento, assolvendo gli uffici di segreteria ad una funzione di mero supporto alla vera e propria attività didattica. Premesso tale quadro normativo e giurisprudenziale, deve ritenersi che anche le spese conseguenti all estensione degli impianti per i collegamenti ad internet e per le reti interne al fine di predisporre gli edifici scolastici all utilizzo del registro on line ai sensi dell art. 7 del D.L. n. 95/2012, convertito nella L. n. 135/ rientrino tra quelle di competenza degli Enti locali, in quanto qualificabili come spese necessarie a rendere possibile l adattamento della singola struttura scolastica all attuazione di specifiche nuove modalità (on line) di iscrizione, registro e pagella, servizi questi ultimi riconducibili all attività di segreteria scolastica, di supporto all attività didattica in senso stretto. 6
7 P.Q.M. nelle suesposte considerazioni è il parere di questa Sezione. Copia del parere sarà trasmessa, a cura del Direttore della Segreteria, all Amministrazione che ne ha fatto richiesta. Così deliberato in Torino nella camera di consiglio del 23 ottobre Il Primo Referendario Relatore F.to Dott.ssa Alessandra OLESSINA Il Presidente F.to Dott.ssa Enrica LATERZA Depositato in Segreteria il 24/10/2013 Il funzionario preposto F.to Dott. Federico SOLA 7

References: art. 100
 art. 7
 art. 7
 art.7
 art. 159
 art. 107
 art. 190
 art.3
 art. 3
 art. 3
 art. 7