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Timestamp: 2018-10-15 16:31:02+00:00

Document:
Costanzo Sarti
1 PROVINCIA DI GENOVA PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO ACQUA E RIFIUTI Prot. Generale N / 2014 Atto N OGGETTO: GIUSEPPE SANTORO S.R.L.. CALATA DARSENA, GENOVA PORTO. P.D. N. 2781/2013 E N. 299/ AUTORIZZAZIONE ALLA GESTIONE DELL IMPIANTO DI STOCCAGGIO PROVVISORIO, SELEZIONE, CERNITA E COMPATTAZIONE DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI SITO IN RADICE PONTE PARODI DI PONENTE, DELL IMPIANTO DI STOCCAGGIO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI SITO NELL AREA T DI PONTE PARODI DI LEVANTE E DELL IMPIANTO DI STOCCAGGIO DI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI SITO PRESSO IL FABBRICATO IN RADICE DI PONTE PARODI. MODIFICA SOSTANZIALE. In data 18/12/2014 il/la sottoscritto/a FONTANELLA PAOLA ha adottato il provvedimento Dirigenziale di seguito riportato. Visti l Art. 107, commi 1, 2 e 3 del T.U. Leggi sull ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. n. 267 del e l Art. 33 dello Statuto della Provincia di Genova; Visto altresì l Art. 4, comma 2 del D.Lgs 165/01; Richiamato il vigente Regolamento sull ordinamento degli Uffici e dei Servizi; Vista la Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Provinciale n. 1 dell 8/1/2014, protocollo n. 2062/2014, di approvazione del Bilancio di previsione triennale ; Vista la Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri della Giunta Provinciale n. 18 del 31/01/2014, protocollo n /2014, di approvazione del Piano esecutivo di gestione; Visto il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante Norme in materia ambientale ; Visto il Decreto Legislativo 18 gennaio 2008, n. 4 recante Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante norme in materia ambientale ; Visto il D.Lgs. n. 205 del 3 dicembre 2010 recante Disposizioni di attuazione della Direttiva 2008/98CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive ; Vista la Legge Regionale 21 giugno 1999 n. 18, con la quale, fra l altro, è previsto che le Province approvino i progetti e rilascino le autorizzazioni relative alla realizzazione e all esercizio degli impianti di smaltimento e di recupero; Vista la Legge Regionale 31 ottobre 2006 n. 30, recante Disposizioni urgenti in materia ambientale ; Visto il Regolamento Regionale 10 luglio 2009, n. 4, recante Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento e delle acque di lavaggio di aree esterne ; Vista la Legge 24 gennaio 2011, n. 1 di conversione del decreto-legge 26 novembre 2010, n. 196, con la quale, fra l altro, è prevista una riduzione del 50 per cento, per le imprese registrate ai sensi del regolamento (Ce) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del. Consiglio, del 25 novembre 2009 (Emas), e del 40 per cento, per quelle in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma Uni
2 En Iso 14001, dell l'importo delle garanzie finanziarie di cui all'articolo 208, comma 11, lettera g), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni; Visti i P.D. n del e P.D. n. 299 del con i quali la Giuseppe Santoro S.r.l.. è autorizzata alla gestione dei seguenti impianti: impianto di stoccaggio provvisorio, selezione, cernita e compattazione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sito presso la radice di Ponte Parodi di Ponente; impianto di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi sito nell area T di Ponte Parodi di Levante; impianto di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi sito presso il fabbricato in radice di ponte Parodi. Vista la nota assunta a protocollo provinciale con n del con la quale la società Giuseppe Santoro S.r.l. ha inoltrato alla Provincia di Genova domanda di modifica non sostanziale dell autorizzazione alla gestione dei rifiuti di cui ai provvedimenti sopra; Atteso che dall esame della documentazione trasmessa si evince che la modifica richiesta consisterà sostanzialmente in: possibilità di gestire nuovi codici CER in aggiunta a quelli già autorizzati; installazione di un nuovo trituratore mobile e di una nuova pressa idraulica per la riduzione volumetrica e miscelazione di alcune tipologie di rifiuto; Vista la nota del con la quale l Ufficio Aria e Depositi Oli Minerali ha trasmesso il proprio parere in merito alla domanda presentata dalla Società ritenendo sostanziale la modifica richiesta; Vista la nota della Provincia protocollo n del con la quale è stato comunicato alla Società che la modifica richiesta era da ritenersi sostanziale e con la quale contestualmente si chiedevano integrazioni; Vista la nota assunta a protocollo della Provincia con n del con la quale la Società ha rettificato la precedente domanda di modifica non sostanziale in domanda di modifica sostanziale e ha contestualmente trasmesso le integrazioni richieste; Vista la nota del dell Ufficio Aria e Depositi Oli Minerali con la quale ha trasmesso il proprio parere in merito alla domanda presentata dalla Società e con la quale ha richiesto integrazioni; Vista la nota della Provincia prot.n del con la quale è stata trasmessa alla Società la richiesta di integrazioni pervenuta da parte dell Ufficio Aria e Depositi Oli Minerali, e con la quale sono stati sospesi i termini del procedimento; Vista la nota assunta a protocollo della Provincia con n del con la quale la Società ha trasmesso le ulteriori integrazioni richieste; Vista la nota del con la quale il Settore VIA della Regione Liguria ha espresso il proprio nulla osta alla realizzazione delle modifiche richieste dalla Società; Visti gli esiti della Conferenza dei Servizi tenutasi in data 26 novembre 2014 che si è espressa favorevolmente in merito al progetto presentato; Visto il parere del Comune di Genova pervenuto con nota assunta a protocollo provinciale n del ; Vista la relazione redatta da personale tecnico dell Ufficio Suolo della Direzione Ambiente Ambiti Naturali e Trasporti della Provincia di Genova che costituisce presupposto al presente atto, alla quale si rimanda per la descrizione delle modifiche impiantistiche richieste; Tutto quanto ciò premesso; DISPONE 1) di autorizzare, ai sensi dell art. 208 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i., la modifica sostanziale richiesta dalla Giuseppe Santoro S.r.l.. per l impianto di stoccaggio provvisorio, selezione, cernita e compattazione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sito in radice Ponte Parodi di Ponente, Genova Porto, nel rispetto delle prescrizioni di seguito riportate:
3 a) a pressa e il trituratore dovranno essere installati all interno dell area adibita alla gestione dei rifiuti sita in radice di Ponte Parodi di Ponente. b) i nuovi impianti di pressatura e triturazione potranno essere messi in esercizio solamente previa verifica da parte dell Ufficio Suolo della Direzione Ambiente Ambiti Naturali e Trasporti, della conformità degli stessi al progetto approvato. A tal fine la Società dovrà comunicare all Ufficio Suolo e all Ufficio Aria e Oli Minerali la data di completamento dei lavori. c) nell impianto, in aggiunta ai rifiuti autorizzati con P.D. n del e s.m.i., potranno essere movimentate e stoccate le tipologie di rifiuti elencate nella tabella in Allegato 1, che fa parte integrante del provvedimento. d) nell impianto potranno essere sottoposti a triturazione e/o miscelazione i rifiuti di cui alla tabella in Allegato 2 al provvedimento alle seguenti condizioni: - i rifiuti sottoposti alla sola triturazione potranno subire tale trattamento solo se aventi lo stesso CER; - non potranno essere triturati e miscelati rifiuti se queste operazioni ne renderanno più complesso il successivo recupero; - in caso di cambio della tipologia di rifiuti da triturare, per evitare contaminazioni, dovrà essere eseguita una preventiva pulizia del macchinario mediante introduzione di materiale quale carta, fibre tessili o plastiche in grado di asportare eventuali residui rimasti all interno; - ai rifiuti utilizzati per la pulizia del trituratore (carta, cartone, tessili) sarà attribuito il codice CER * nel caso di pulizia di residui classificati come pericolosi, negli altri casi sarà attribuito il codice della categoria 19 pertinente. In ogni caso sarà garantita una gestione separata tra rifiuti aventi lo stesso CER ma originati a seguito della pulizia del trituratore. Ove necessario in funzione di particolari operazioni di pulizia potrebbe essere utilizzato anche il CER */ relativo; - deve essere garantita la tracciabilità dei rifiuti sottoposti a tali operazioni. e) al rifiuto risultante dall operazione di triturazione e miscelazione dovrà essere attribuito il codice CER della famiglia dei 19 e, considerando le classi di pericolosità dei rifiuti trattati, dovranno essere attribuite alla miscela tutte le classi di pericolosità dei rifiuti di partenza; f) la potenzialità massima del trituratore sarà di kg/ora di rifiuto trattato; g) non potrà essere sottoposto a triturazione un quantitativo di rifiuti superiore a 10 t/g; h) lo stoccaggio istantaneo di rifiuti pericolosi non potrà superare la soglia delle 50 t; i) il materiale in ingresso all impianto di triturazione dovrà essere mantenuto sempre umido; j) il trituratore dovrà essere dotato di un sistema di nebulizzazione di acqua per l abbattimento di eventuali emissioni di polveri in corrispondenza della tramoggia di carico e del nastro su cui cade il rifiuto triturato; k) l trituratore dovrà essere dotato e di un sistema di captazione e abbattimento delle sostanze organiche volatili costituito da due unità contenenti 250 kg di carboni attivi ciascuno; l) in caso di mancato funzionamento del sistema di nebulizzazione di cui alla precedente lettera k) la lavorazione dovrà essere immediatamente sospesa e non potrà essere ripresa fino al ripristino del corretto funzionamento del sistema di nebulizzazione in argomento; m) la triturazione di rifiuti contenenti residui di sostanze organiche volatili, con particolare riferimento a quelli del gruppo 1 dell Allegato 2 al presente provvedimento, potrà avvenire solo ed esclusivamente con almeno uno dei due sistemi di captazione ed abbattimento delle sostanze organiche volatili contenenti ciascuno 250 Kg di carboni attivi tenuto regolarmente in funzione; n) l emissione E1, durante la fase di triturazione di rifiuti contenenti sostanze organiche volatili, dovrà rispettare i limiti riportati di seguito: - portata nominale Nm 3 /ora;
4 - SOV 20 mg/nm 3 ; - tasso di utilizzo 8 ore/gg per 7 gg/settimana. o) in caso di mancato funzionamento del sistema di aspirazione e depurazione a carboni attivi di cui al precedente punto, la lavorazione dovrà essere immediatamente sospesa e non potrà essere ripresa fino al ripristino del corretto funzionamento del sistema di aspirazione /depurazione in argomento. p) entro 15 giorni dalla messa in esercizio, il nuovo impianto di triturazione dovrà essere messo a regime e nei successivi 10 giorni dovrà essere sottoposto a collaudo analitico durante la triturazione di rifiuti contenenti residui di sostanze organiche volatili per la determinazione dei seguenti parametri (da esprimersi in m 3 /h a 0 C e 1013 hpa): - determinazione della portata - determinazione delle sostanze organiche volatili q) in caso di triturazione di rifiuti contenenti residui di sostanze organiche volatili dovrà essere attivato il sistema di aspirazione e abbattimento mediante carboni attivi. r) i campionamenti all emissione E1 dovranno essere effettuati nelle condizioni più gravose di esercizio e l accertamento delle caratteristiche dell emissione dovrà avvenire mediante rilevamento analitico sperimentale da effettuarsi adottando le seguenti metodologie: Manuale U.N.I.CHIM. n. 158/1988 Norma UNI EN : 2013 Norma UNI EN 15259:2008 Misure alle emissioni. Strategie di campionamento e criteri di valutazione. Emissione da sorgente fissa. Determinazione manuale ed automatica della velocità e della portata di flussi in condotti. Parte 1 : metodo di riferimento manuale Emissioni da sorgente fissa. Requisiti delle sezioni e dei siti di misurazione e dell obiettivo, del piano e del rapporto di misurazione Norma UNI EN ISO :2013 Norma UNI EN 13649:2002 Emissione da sorgente fissa. Determinazione manuale ed automatica della velocità e della portata di flussi in condotti. Parte 1: metodo di riferimento manuale Determinazione della concentrazione in massa di singoli composti organici in forma gassosa. Metodo mediante carboni attivi e desorbimento con solvente s) l utilizzo di metodi analitici alternativi a quelli indicati alla lettera r) dovrà essere preventivamente concordato con la Provincia di Genova prima dello svolgimento di qualunque attività di controllo. t) entro 30 giorni dalla data di esecuzione dei prelievi analitici di cui alla precedente lettera p), la Società dovrà inviare alla Provincia di Genova i referti analitici del collaudo stesso corredati dei relativi cromatogrammi. Ai referti dovrà essere allegato l elenco dei codici CER dei rifiuti sottoposti a triturazione durante l esecuzione dei prelievi analitici, nonché i relativi quantitativi di rifiuti triturati, suddivisi per codice. u) la Società dovrà dotarsi di un registro, che dovrà essere vistato dalla Provincia di Genova, ove dovranno essere indicati i giorni di utilizzo del sistema di depurazione a carboni attivi asservito alle fasi di triturazione dei rifiuti contenenti residui di sostanze organiche volatili, nonché i quantitativi giornalieri di rifiuti contenenti residui di sostanze organiche volatili sottoposti a detto trattamento. Ogni 90 giorni di utilizzo del suddetto sistema di depurazione, dovrà essere eseguita una verifica della capacità di adsorbimento dei carboni attivi presenti nel sistema di depurazione per la definizione sperimentale di una curva di saturazione. A tale scopo dovrà essere utilizzato fino al raggiungimento del punto di saturazione dei carboni attivi- sempre lo stesso sistema di depurazione e quindi non sarà possibile in questa fase alternare i due sistemi di depurazione in dotazione
5 all azienda. Al fine di semplificare l attività di controllo, i due sistemi di depurazione dovranno essere quindi chiaramente identificabili uno dall altro mediante apposizione di una differente sigla che andrà riportata anche sul registro in questione. v) la fase di verifica di cui alla precedente lettera u) avrà una durata di un anno a decorrere dalla data di inizio della fase di triturazione dei rifiuti contenenti sostanze organiche volatili. Al termine della stessa la Società dovrà presentare alla Provincia una proposta di frequenza di sostituzione dei carboni attivi. Resta in ogni caso inteso che ciascun modulo da 250 Kg di carboni attivi anche durante la fase di sperimentazione dovrà essere sostituito al raggiungimento di una quantità di sostanze organiche volatili adsorbite pari a 50 Kg. w) per il primo anno dall avvio dell impianto di captazione e abbattimento delle SOV dovrà essere verificata trimestralmente la capacità di adsorbimento dei carboni attivi per la definizione sperimentale di una curva di saturazione. x) entro 30 gg dalla conclusione delle verifiche di cui al punto precedente la Società dovrà trasmettere alla Provincia di Genova una proposta di frequenza di sostituzione dei carboni attivi. y) prima dell entrata in esercizio dell impianto di triturazione la garanzia finanziaria attualmente costituita a favore dell Amministrazione Provinciale di Genova dovrà essere adeguata alla cifra di ,73, e mantenuta per tutta la durata della presente autorizzazione. z) l entità della garanzia di cui alla precedente lettera y) potrà essere ridotta del 40%, a un valore finale pari a ,44 in caso di estensione della certificazione del Sistema di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001:2004 al nuovo impianto di triturazione autorizzato. aa) copia della garanzia finanziaria di entità ridotta di cui alla lettera z) dovrà essere trasmessa tempestivamente alla Provincia di Genova. bb) l efficacia della riduzione di cui alla lettera z) è subordinata all invio annuale del rinnovo della certificazione eventualmente ottenuta. 2) di trasmettere il presente provvedimento alla Giuseppe Santoro S.r.l.; 3) di trasmettere il presente provvedimento all ASL 3 Genovese e all ARPAL Dipartimento provinciale di Genova per i controlli di rispettiva competenza; 4) di trasmettere il presente Provvedimento alla Regione Liguria, al Comune di Genova, all Autorità Portuale di Genova e alla Capitaneria di Porto di Genova. RICORDA - che lo stabilimento deve essere dotato di autorizzazione alle emissioni in atmosfera originate dall attività di manutenzione mezzi e attrezzature dell impianto; l eventuale istanza di rinnovo della stessa autorizzazione dovrà essere inviata, ai sensi del D.P.R. n. 59 del D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59, allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) territorialmente competente; - che lo scarico in fognatura delle acque originate dal sistema di regimazione e depurazione delle acque di lavaggio e meteoriche deve essere dotato della necessaria autorizzazione; l eventuale istanza di rinnovo dell autorizzazione rilasciata con PD. n del dovrà essere inviata, ai sensi del D.P.R. n. 59 del D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59, allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) territorialmente competente; - nell individuazione degli impianti di destinazione dei rifiuti, di tener conto dei Criteri di priorità indicati dall art. 179 del D.Lgs. 152/2006. È fatto salvo quant altro contenuto nel Provvedimento Dirigenziale n del e s.m.i. non in contrasto con il presente provvedimento, nonché tutti gli obblighi comunque disposti per legge e applicabili al caso. Si informa che contro il presente provvedimento può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120
6 giorni dalla notificazione o piena conoscenza del provvedimento ai sensi del D.Lgs. n. 104/2010. IL DIRIGENTE Attestazione di esecutività La determinazione dirigenziale è diventata esecutiva, ai sensi dell art. 151, comma 4, del TUEL d.lgs 267/2000 o dell art. 77, comma 4, del Regolamento Provinciale sull ordinamento degli uffici e dei servizi, dal 18 dicembre 2014 f.to Il Segretario Generale o suo delegato Genova, li 18 dicembre 2014 Certificato di pubblicazione La determinazione dirigenziale è stata pubblicata all Albo Pretorio On Line della Provincia dal 23 dicembre 2014 al 07 gennaio 2015
Città Metropolitana di Genova PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO ACQUA E RIFIUTI Protocollo Generale N. 0042673 / 2015 Atto N. 2180 OGGETTO: AMIU GENOVA

References: Art. 107
 Art. 33
 Art. 4
 art. 208
 art. 179
 art. 151
 art. 77