Source: https://www.slideshare.net/andross27100/carlo-prisco-profili-giuridici-della-corrispondenza-elettronica-e-tutela-della-riservatezza
Timestamp: 2020-01-29 04:38:41+00:00

Document:
Carlo prisco, profili giuridici della corrispondenza elettronica e tu…
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1. Profili giuridici dellacorrispondenza elettronica e tutela della riservatezza (Avv. Carlo Prisco)
2. Diritto alla riservatezza dellacorrispondenza: elettronica vs.cartacea1) Il caso2) La sentenza della Corte di Cassazione3) Le differenze e le similitudini tra posta cartacea ed elettronica4) Il diritto alla riservatezza Avv. Carlo Prisco
3. 1) Il caso Con la sentenza impugnata il Tribunale di Torino, sezione di Chivasso, ha prosciolto T.G. perchè il fatto non sussiste dallimputazione di avere abusivamente preso cognizione della corrispondenza informatica aziendale della dipendente M. R., licenziata poi sulla base delle informazioni così acquisite. Avv. Carlo Prisco
4. Allesito del dibattimento il Tribunale diChivasso assolveva, ritenendo che mancasselelemento oggettivo del reato, costituitodallaltruità della corrispondenza, dato che imessaggi inviati tramite l‘e-mail aziendale dellavoratore rientrano "nel normale scambio dicorrispondenza che limpresa intrattiene nellosvolgimento della propria attività organizzativae produttiva e, pertanto, devono ritenersirelativi a questultima, materialmenteimmedesimata nelle persone che sonosottoposte alle singole funzioni". Avv. Carlo Prisco
5. Ancora il Tribunale ritiene che, ancheammessa lassimilazione della postaelettronica a quella tradizionale, non siapossibile invocare un principio generale disegretezza nel caso in cui il lavoratore utilizzilo strumento per fini privati, ossia extralavorativi, dato che "giammai un uso illecito diuno strumento di lavoro può consentire diattribuire alcun diritto a colui che tale illecitocommette“. Avv. Carlo Prisco
6. In conclusione, secondo il Tribunale, nonconfigura il reato di violazione dicorrispondenza la condotta del datore dilavoro che acceda ad una casella di postaelettronica attribuita al dipendente per soleragioni di servizio e legga i messaggi che lìsono contenuti Avv. Carlo Prisco
7. Ricorre per Cassazione il pubblico ministero ededuce violazione dellart. 616 c.p.,lamentando che il giudice del merito si siafondato sullerroneo presupposto dellarilevanza della proprietà aziendale del mezzodi comunicazione violato, senza considerare ilprofilo funzionale della destinazione del mezzotelematico non solo al lavoro ma anche allacomunicazione, tutelata dallart. 15 Cost. Avv. Carlo Prisco
8. Art. 616 c.p.Violazione, sottrazione e soppressionedi corrispondenzaChiunque prende cognizione del contenuto diuna corrispondenza chiusa, a lui non diretta,ovvero sottrae o distrae, al fine di prendere odi farne da altri prendere cognizione, unacorrispondenza chiusa o aperta, a lui nondiretta, ovvero, in tutto o in parte, la distruggeo sopprime, e punito, se il fatto non epreveduto come reato da altra disposizione dilegge, con la reclusione fino a un anno o conla multa da lire sessantamila a un milione. Avv. Carlo Prisco
9. Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, intutto o in parte, il contenuto dellacorrispondenza, e punito, se dal fatto derivanocumento ed il fatto medesimo noncostituisce un piu grave reato, con lareclusione fino a tre anni.Il delitto e punibile a querela della personaoffesa.Agli effetti delle disposizioni di questa sezione,per "corrispondenza" si intende quellaepistolare, telegrafica, telefonica, informatica otelematica ovvero effettuata con ogni altraforma di comunicazione a distanza. Avv. Carlo Prisco
10. 2) La sentenza Cass. Pen. Sez. V,n. 47096/07Lart. 616 c.p., comma 1 punisce "chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime". Sicchè, quando non vi sia sottrazione o distrazione, Avv. Carlo Prisco
11. la condotta di chi si limita a "prenderecognizione" è punibile solo se riguarda"corrispondenza chiusa". Chi "prendecognizione" di "corrispondenza aperta" èpunito solo se labbia a tale scoposottratta al destinatario ovvero distrattadalla sua destinazione. Avv. Carlo Prisco
12. Ciò posto, e indiscussa lestensione dellatutela anche alla corrispondenza informatica otelematica (art. 616 c.p., comma 4), devetuttavia ritenersi che tale corrispondenzapossa essere qualificata come "chiusa" solonei confronti dei soggetti che non sianolegittimati allaccesso ai sistemi informatici diinvio o di ricezione dei singoli messaggi Avv. Carlo Prisco
13. Infatti, diversamente da quanto avviene per lacorrispondenza cartacea, di regolaaccessibile solo al destinatario, è appunto lalegittimazione alluso del sistema informaticoo telematico che abilita alla conoscenza delleinformazioni in esso custodite. Sicchè talelegittimazione può dipendere non solo dallaproprietà, ma soprattutto dalle norme cheregolano luso degli impianti. Avv. Carlo Prisco
14. E quando in particolare il sistema telematicosia protetto da una password, deve ritenersiche la corrispondenza in esso custodita sialecitamente conoscibile da parte di tutti coloroche legittimamente dispongano della chiaveinformatica di accesso. Anche quando lalegittimazione allaccesso sia condizionata,leventuale violazione di tali condizioni puòrilevare sotto altri profili, ma non può valere aqualificare la corrispondenza come "chiusa"anche nei confronti di chi sin dallorigine abbiaun ordinario titolo di accesso. Avv. Carlo Prisco
15. Nel caso in esame è indiscusso, e ne da attolo stesso ricorrente, che le password poste aprotezione dei computer e dellacorrispondenza di ciascun dipendentedovevano essere a conoscenza anchedellorganizzazione aziendale, essendoneprescritta la comunicazione, sia pure in bustachiusa, al superiore gerarchico, legittimato autilizzarla per accedere al computer ancheper la mera assenza dellutilizzatore abituale. Avv. Carlo Prisco
16. Ne consegue che del tutto lecitamente T.G.prese cognizione della corrispondenzainformatica aziendale della sua dipendente,utilizzando la chiave di accesso di cuilegittimamente disponeva, come noto allastessa M.R. Infatti, secondo le prescrizioni delprovvedimento del Garante per la protezionedei dati personali n. 13 dell1 marzo 2007, idirigenti dellazienda accedonolegittimamente ai computer in dotazione aipropri dipendenti, quando delle condizioni ditale accesso sia stata loro data pienainformazione. Avv. Carlo Prisco
17. Nel caso in esame è indiscusso, e ne da attolo stesso ricorrente, che le password poste aprotezione dei computer e dellacorrispondenza di ciascun dipendentedovevano essere a conoscenza anchedellorganizzazione aziendale, essendoneprescritta la comunicazione, sia pure in bustachiusa, al superiore gerarchico, legittimato autilizzarla per accedere al computer ancheper la mera assenza dellutilizzatore abituale. Avv. Carlo Prisco
18. 3) Differenze e similitudini tra postaelettronica e cartacea A seguito dell’emanazione della legge 547/93 l’oggetto materiale del reato di cui allarticolo 616 del codice penale prevede anche la corrispondenza "informatica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza” Avv. Carlo Prisco
19. La posta elettronica, a differenza di quellacartacea, viaggia attraverso server messi adisposizione dai fornitori dei servizi, ed è daquesti conoscibile.L’utilizzo di sistemi di crittografia rende imessaggi di posta elettronica non intellegibilida altri all’infuori del mittente e deldestinatario Avv. Carlo Prisco
20. La Corte ritiene ravvisabile una distinzione traposta cartacea, la cui conoscenza è rimessaesclusivamente al destinatario, e postaelettronica, cui potrebbero avere accessoanche terzi, in quanto legittimati ad utilizzare ilsistema informatico o telematico sul qualequesta si basa. Avv. Carlo Prisco
21. Secondo tale impostazione la Corte sostieneche la posta elettronica può considerarsi"chiusa" ma non nei confronti di quei soggettiche godano del diritto di accedere ai server diposta. Avv. Carlo Prisco
22. L’utilizzo di sistemi di crittografia, quali quelli achiave asimmetrica, rende in tutto e per tuttoequiparabile la corrispondenza elettronica aquella cartacea, in quanto non conoscibilenemmeno dagli operatori che intervengononel passaggio da mittente a destinatario.Anche nel caso di utilizzo di sistemicrittografici, comunque, il datore di lavoro cheabbia diritto di accedere al pc del dipendentepotrebbe legittimamente conoscere ilcontenuto della corrispondenza elettronica. Avv. Carlo Prisco
23. 4) Il diritto alla riservatezzaSecondo le asserzioni del reclamante, MarshS.p.A. avrebbe raccolto dati personali a luiriferiti in assenza della prescritta informativa(art. 13 del Codice).Per confutare la tesi avversaria la società hadepositato la dichiarazione di consensodellinteressato al trattamento dei datipersonali, reso a seguito dellappositainformativa della società al reclamante perfinalità di gestione del rapporto di lavoro ingenerale. Avv. Carlo Prisco
24. Giova rilevare, al riguardo, che il Codice inmateria di protezione dei dati personaliconsidera valido il consenso solo se questo èmanifestato in relazione a un trattamento"chiaramente" individuato (art. 23, comma 3).Dalle risultanze istruttorie non risultanoinvece, elementi atti a comprovare la puntualeconoscenza, da parte dellinteressato, dellefinalità e modalità della raccolta dellacorrispondenza a lui riferita. Avv. Carlo Prisco
25. Ne consegue che, allo stato, il consensoprestato dal reclamante per finalità digestione del rapporto di lavoro non puòessere ritenuto riferibile anche al trattamentoin esame; né, peraltro, risulta provato chelinteressato sia stato effettivamente informatoin ordine allacquisizione delle e-mail a luirelative. Avv. Carlo Prisco
26. A tale ultimo proposito, va rilevato che questaAutorità si è espressa più volte sullanecessità di informare "chiaramente" gliinteressati in ordine alla possibilità (nonchéalle finalità e modalità) di controlli preordinatialla verifica del corretto utilizzo degli strumentiaziendali (cfr. Provv. del 2 febbraio 2006;Provv. 18 maggio 2006, cit.; da ultimo, v. leLinee guida su internet e posta elettronica); sìche, anche nel caso di specie, lomessainformativa da parte della società non puòche riverberare i propri effetti in termini diliceità del trattamento. Avv. Carlo Prisco
27. 5) Soluzioni all’uso dell’email aziendaleIl provvedimento n. 13 dell’1/3/07 del Garante della Privacy5.2 b) Posta elettronica Il contenuto dei messaggi di posta elettronica –come pure i dati esteriori delle comunicazioni e i file allegati– riguardano forme di corrispondenza assistite da garanzie di segretezza tutelate anche costituzionalmente, la cui ratio risiede nel proteggere il nucleo essenziale della dignità umana e il pieno sviluppo della personalità Avv. Carlo Prisco
28. nelle formazioni sociali; unulteriore protezionederiva dalle norme penali a tuteladellinviolabilità dei segreti (artt. 2 e 15 Cost.;Corte cost. 17 luglio 1998, n. 281 e 11 marzo1993, n. 81; art. 616, quarto comma, c.p.; art.49 Codice dellamministrazione digitale ). (14)Tuttavia, con specifico riferimento allimpiegodella posta elettronica nel contesto lavorativo ein ragione della veste esteriore attribuitaallindirizzo di posta elettronica nei singoli casi,può risultare dubbio se il lavoratore, in qualitàdi destinatario o mittente, utilizzi la postaelettronica operando quale espressione Avv. Carlo Prisco
29. dellorganizzazione datoriale o ne faccia un usopersonale pur operando in una strutturalavorativa.La mancata esplicitazione di una policy alriguardo può determinare anche una legittimaaspettativa del lavoratore, o di terzi, diconfidenzialità rispetto ad alcune forme dicomunicazione.Tali incertezze si riverberano sullaqualificazione, in termini di liceità, delcomportamento del datore di lavoro cheintenda apprendere il contenuto di messaggi Avv. Carlo Prisco
30. inviati allindirizzo di posta elettronica usato dallavoratore (posta "in entrata") o di quelli inviatida questultimo (posta "in uscita").É quindi particolarmente opportuno che siadottino accorgimenti anche per prevenireeventuali trattamenti in violazione dei principi dipertinenza e non eccedenza. Si tratta disoluzioni che possono risultare utili percontemperare le esigenze di ordinatosvolgimento dellattività lavorativa con laprevenzione di inutili intrusioni nella sferapersonale dei lavoratori, nonché violazioni delladisciplina sulleventuale segretezza dellacorrispondenza. Avv. Carlo Prisco
31. In conclusione:l’uso dell’email aziendale è consentito ancheper finalità personali e, in tale contesto,determina il diritto alla riservatezza dellavoratore.L’adozione di policy aziendali è essenziale alfine di garantire il rispetto dei diritti dellavoratore e, al contempo, consentire al datoredi lavoro, di effettuare controlli e/o limitarel’utilizzo dello strumento aziendale. Avv. Carlo Prisco

References: sentenza 
 sentenza 
 Art. 616
 sentenza 
 provvedimento n. 
 art. 616
 art.49