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Timestamp: 2018-11-16 15:18:27+00:00

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI - PDF
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1 ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI MODENA REGOLAMENTO SEZIONALE DI PROTEZIONE CIVILE APPROVATO DALLA PROTEZIONE CIVILE - SEDE NAZIONALE Il xx/xx/xxxx
2 ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI MODENA REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE COSTITUZIONE ART.1 Nell ambito delle norme legislative vigenti sul volontariato di Protezione Civile e sulla base delle direttive della Sede Nazionale dell Associazione Nazionale Alpini, per rispondere allo spontaneo ed incomprimibile senso di solidarietà umana e di amore per l ambiente, che trova nello Statuto dell Associazione il ben definito compito di concorrere, quale Associazione Volontaria, al conseguimento dei fini dello Statuto e delle Pubbliche Amministrazioni in materia di Protezione Civile in occasione di catastrofi e di calamità naturali, per la prevenzione dell'ambiente e per l aiuto alla popolazione in situazioni di necessità, è costituito all interno della Sezione di Modena dell Associazione Nazionale Alpini il Nucleo di Protezione Civile con sede in Modena, Stradello del Luzzo n. 68, senza finalità di lucro. ART. 2 Il Nucleo di Protezione Civile rappresenta l elemento attivo della Sezione ad assolvere compiti operativi in aderenza alle direttive impartite dagli organi associativi ed istituzionali responsabili nel campo della Protezione Civile. L Associazione Nazionale Alpini è censita presso il Dipartimento per la Protezione Civile del Ministero degli Interni; la Sezione di Modena fa parte del Coordinamento Regionale Alpini dell Emilia Romagna di Protezione Civile A.N.A. ( denominato A.N.A.-R.E.R.) ed è iscritta nell Elenco Regionale del Volontariato della Regione Emilia Romagna e presso la Prefettura nell elenco della Associazioni di Volontariato operanti nell ambito della Provincia di Modena.
3 VOLONTARI ART. 3 Le forze che compongono organicamente il Nucleo di Protezione Civile della Sezione di Modena sono volontari provenienti dai Soci Alpini iscritti all Associazione Nazionale Alpini. Possono inoltre essere accolti volontari anche non Alpini, definiti Soci Aiutanti od Aggregati, che in virtù della loro specifica e non comune professionalità, trovano utile e necessaria collocazione nel Nucleo di Protezione Civile completandone l operatività. Devono comunque essere iscritti all Associazione Nazionale Alpini, sia pure con la qualifica di Socio Aiutante o Socio Aggregato. ART.4 Il volontario presta la propria opera, le proprie conoscenze e professionalità senza fine di lucro, ma offre disciplinatamente la propria disponibilità senza nulla pretendere. Spirito di corpo, orgoglio di essere volontario dell Associazione Nazionale Alpini, senso di disciplina e riservatezza e altruismo sono le caratteristiche precipue richieste al volontario ed è suo impegno morale evitare qualsiasi forma di protagonismo. ART. 5 La qualifica di volontario viene attribuita dal Presidente della Sezione di Modena sentito il parere della Commissione di Protezione Civile. ART. 6 Il nominativo del volontario viene inserito nei ruolini del Nucleo ed il suo impiego, pertanto, rientra nell ambito nell Associazione Nazionale Alpini ed egli non può svolgere altra attività di Protezione Civile a titolo personale o al di fuori delle strutture Sezionali dell A.N.A. Il volontario che risulta iscritto ad altra associazione di protezione civile viene cancellato dai ruolini della Protezione Civile A.N.A. ART. 7 La qualifica di volontario viene revocata dal Presidente Sezionale ai sensi dell art. 19 del regolamento Nazionale di Protezione Civile ANA.
4 ORGANI ART. 8 Gli organi di Protezione Civile dell Associazione Nazionale Alpini Sezione di Modena sono i seguenti: Il Presidente di Sezione L Assemblea dei Volontari Il Coordinatore di Protezione Civile La Commissione Sezionale di Protezione Civile Il Segretario Sezionale della Protezione Civile I Capi Unità I Capi Nuclei Specialistici
5 COMPITI ART.9 Il Presidente di Sezione ha la piena responsabilità delle attività di Protezione Civile e partecipa di diritto alle adunanze della Commissione Provinciale di Protezione Civile e alle Assemblee dei Volontari. E inoltre membro effettivo in seno al consiglio direttivo della Associazione Nazionale Alpini dell Emilia Romagna di Protezione Civile ( A.N.A.-R.E.R.). ART.10 Il Coordinatore Sezionale di Protezione Civile, nominato dal Presidente fra i Volontari di Protezione Civile, dura in carica 3 anni e cessa il proprio mandato in concomitanza con il cessare della carica da parte del mandante Presidente, é riconfermabile ed i suoi compiti sono i seguenti: Convoca l annuale assemblea dei Volontari di Protezione Civile Convoca e presiede le riunioni della Comm.ne Sezionale di Prot.ne Civile Intrattiene rapporti con gli organi di stampa di concerto con il Presidente Sez.le Intrattiene i rapporti con la Sede Nazionale, il Coordinamento A.N.A.-R.E.R., la Consulta Provinciale del Volontariato, gli enti pubblici, privati e\o altre organizzazioni di Protezione Civile relazionando al Presidente Sezionale. Partecipa di diritto alle riunioni del Comitato Tecnico dell A.N.A.-R.E.R. Tiene i rapporti con il Presidente che quando lo ritiene lo convoca nei C.D.S. Predispone la relazione morale da sottoporre all Assemblea dei Volontari entro il 30 novembre di ogni anno. In caso di emergenze effettive dispone, previa informazione al Presidente, l impiego dei Volontari, dei mezzi e delle attrezzature necessarie In caso di Esercitazioni e/o Corsi Formativi, preventivamente autorizzati dal Presidente, dispone l invio di Volontari con i mezzi e le attrezzature per tali scopi Si occupa degli aspetti organizzativi, addestrativi, di impiego e con il Segretario della Protezione Civile degli aspetti amministrativi dei Volontari Tiene i rapporti con il Presidente ed il Tesoriere Sezionale, a cui sono demandati i compiti di gestire gli incassi ed i pagamenti della struttura di Protezione Civile.
6 ART.12 La Commissione Sezionale di Protezione Civile è composta dai Volontari così rappresentati: Presidente Sezionale Coordinatore Sezionale Vice Coordinatore Sezionale Segretario Provinciale di Protezione Civile I Capi Unità I Responsabili dei Nuclei Specialistici (A.I.B. Cucina Idro Geologico Magazzino Sanitario Tecnico Logistico-Trasmissioni Vigilanza-Alpinistica/autoprotezione- Idraulico ed eventuali altre di nuova costituzione autorizzate dal Presidente). I Capi Unità ed i Responsabili dei Nuclei Specialistici sono nominati dal Presidente su indicazione non vincolante della Commissione di Protezione Civile, a cui devono essere proposti dal Coordinatore Sezionale. Detti componenti la Commissione di Protezione Civile durano in carica 3 Anni, riconfermabili, e cessano il proprio mandato in concomitanza con il cessare della carica da parte del mandante (Presidente di Sezione) La Commissione ha il compito di: Esaminare le domande di ammissione da sottoporre alla decisione del Presidente Sezionale. Vigilare sul comportamento dei volontari proponendo, se del caso, i provvedimenti disciplinari. Definire gli adeguamenti organici, la copertura territoriale, le scelte delle dotazioni, la formazione e l'addestramento e l impiego dei volontari Analizzare le proposte e definire un piano annuale di prevenzione Pianificare le spese (sentito il Presidente ed il Tesoriere Sezionale) per l acquisto delle dotazioni necessarie, esprimendo il proprio parere in merito ai requisiti tecnici Approvare, annualmente, la relazione morale del Coordinatore di Protezione Civile da sottoporre, entro il 30 novembre di ogni anno, alla approvazione della Assemblea dei Volontari Individuare figure necessarie per ricoprire eventuali nuovi incarichi operativi. Le decisioni prese dalla Commissione di Protezione Civile devono essere portate all attenzione del Consiglio Direttivo Sezionale per l approvazione.
7 ART. 13 I compiti della Assemblea di Protezione Civile sono i seguenti: Entro il 30 novembre di ogni hanno approvare la Relazione Morale del Coordinatore Sezionale; Fornire eventuali linee guida all operato della Commissione Provinciale, e comunicarle al Presidente. Hanno diritto di voto all Assemblea di Protezione Civile: Il Coordinatore Sezionale ed il suo Vice; Il Segretario della Protezione Civile I Capi Unità; I Responsabili dei Nuclei Specialistici: I Capigruppo al cui interno vi sia almeno un Volontario di Protez. Civile. Il Verbale delle Riunioni dell Assemblea di Protezione Civile deve essere portato all attenzione del Consiglio Direttivo Sezionale, che lo dovrà mettere in votazione. Anche gli esiti delle riunioni del Comitato Tecnico dell A.N.A.-R.E.R dovranno essere portati a conoscenza ed approvati dal C.D.S. ART. 14 I compiti dei Capi Unità e dei Capi Nuclei Specialistici sono i seguenti: Partecipare alle riunioni della Commissione Provinciale di Protezione Civile. Essere custodi e responsabili delle attrezzature in dotazione (unità o nuclei). Coordinare le attività delle loro Unità ed essere punto di riferimento per i propri Volontari. Farsi interpreti presso la Sezione, sentito il parere del Coordinatore di Protezione Civile, delle esigenze delle Unità di riferimento. In caso di impiego (effettivo - esercitazione) collaborare con il Coordinatore Sezionale per il reperimento di uomini ed attrezzature. Promuovere a livello locale, la diffusione della cultura del Volontariato Intrattenere buoni rapporti con i Capigruppo, informandoli delle attività di Protezione Civile richieste a livello nazionale, regionale, provinciale e dei Volontari del Gruppo impiegati; devono collaborare a livello locale per le attività richieste ai Gruppi e/o promosse dagli stessi. Al Capo Gruppo competono decisioni e relative responsabilità in materia di Protezione Civile nell ambito del proprio Gruppo e che devono essere condivise ed approvate dal Consiglio di Gruppo, previa autorizzazione del coordinatore sezionale,.
8 ART. 15 Il Segretario Sezionale di Protezione Civile, viene nominato dal Presidente, resta in carica 3 anni, riconfermabili, e collabora con il Coordinatore di Protezione Civile; svolge le funzioni tecnico-amministrative ed è componente della Commissione Provinciale di Protezione Civile. Copia degli atti amministrativi dovrà essere prodotta, per conoscenza alla Segreteria della Sezione.
9 DIVISA UFFICIALE ART. 16 L uniforme è di colore giallo blu standard per tutte le Unità di Protezione Civile dell Associazione Naz.le Alpini Sezione di Modena. L equipaggiamento individuale (D.P.I.) viene dato in dotazione in funzione delle necessità operative ed alle specifiche dei volontari impegnati nei nuclei specialistici. In ogni caso saranno vincolanti le decisioni in materia, emanate dalla Sede Nazionale e dalle leggi cogenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
10 ATTIVITA ART. 17 L attività di Protezione Civile è rivolta: alla formazione e all'addestramento individuale all'interno dell'unità e del nucleo specialistico; all impiego nel campo della prevenzione, aiuto, soccorso ed emergenza. ART. 18 La formazione e l addestramento sono tesi a far conseguire significativi risultati nelle situazioni di impiego in emergenza, cioè in ambienti operativi particolarmente impegnativi. Pertanto in sede di pianificazione delle attività formative e/o addestrative, saranno previste a livello di Sezione, di Unità, di Nucleo Specialistico o di altra forma la partecipazione e/o organizzazione ad esercitazioni indette dall Associazione Nazionale Alpini a livello Nazionale e intersezionale ( di 2 Raggruppamento o A.N.A.-R.E.R), a livello provinciale A.N.A., di concerto con la Consulta Provinciale del Volontariato di Modena o anche a livello locale. Sarà inoltre possibile la partecipazione ad incontri di formazione/studio e/o addestramento/lavoro con l intervento di enti ed associazioni di volontariato, se ritenuti utili ed in linea con i nostri scopi. ART. 19 Il concorso del volontariato non è l iniziativa del singolo o di gruppi di persone; esso è disciplinato dalle vigenti leggi che tendono a massimizzare i risultati. In sintesi esso è richiesto, autorizzato e coordinato dalle autorità istituzionalmente preposte alla Protezione Civile: Ministero degli Interni, Dipartimento per la Protezione Civile, Regione Emilia Romagna ( tramite Coordinamento A.N.A-R.E.R.), Prefettura, Provincia, Comune, nonché a livello associativo, dalla Sede Nazionale dell Associazione Nazionale Alpini. Il Sindaco poi, ha la veste ufficiale di Governo e come tale è organo ordinario della Protezione Civile.
11 DISPOSIZIONI DISCIPLINARI ART. 20 I provvedimenti disciplinari sono applicati dal Consiglio Direttivo Sezionale, su proposta della Commissione Provinciale di Protezione Civile, in ottemperanza a quanto previsto dalle norme statutarie dell Associazione Nazionale Alpini, salvo quanto previsto dall art,7 del presente regolamento. L osservanza del regolamento è impegno/onore di ogni Volontario che aderendo alla Protezione Civile ne accetta a ne sottoscrive tutte le norme. AGGIORNATO IL 01/01/2012

References: ART.1
 ART. 2
 ART. 3
 ART.4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 art. 19
 ART. 8
 ART.9
 ART.10
 ART.12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20