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Comune di Villafranca di Verona APPROVATA CON DELIBERAZIONE N 27 DEL 27/05/ PDF
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1 Comune di Villafranca di Verona APPROVATA CON DELIBERAZIONE N 27 DEL 27/05/2015 Proposta di Deliberazione N : 231 del 14/05/2015 AREA II - SERVIZI ECONOMICO FINANZIARI E TRIBUTARI Unità TRIBUTI OGGETTO: I.U.C. - IMPOSTA UNICA COMUNALE - APPROVAZIONE TARIFFE TARI ANNO IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: - la legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014), ai commi dell art.1, ha istituito l Imposta Unica Comunale (IUC), basata su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato all erogazione e alla fruizione di servizi comunali tra cui anche la tassa rifiuti(tari), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a carico dell utilizzatore; - con deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 21/05/2014 è stato approvato il Regolamento che disciplina l imposta unica comunale, nel territorio di questo Comune; - la TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un autonoma obbligazione tributaria; - l applicazione della componente TARI dell Imposta Unica Comunale(IUC) è diretta alla copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti; Atteso che il nuovo tributo entrato in vigore dal 1 gennaio 2014: - opera in sostituzione della tariffa sui rifiuti e servizi di cui all art.14 del D.L. n. 201/2011; - assume natura tributaria, non essendo stati realizzati sistemi puntuali di misurazione della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico; - fa salva l applicazione del tributo provinciale per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene ambientale di cui all art. 19 del D. Lgs. n. 504/1992; Tenuto conto che: - ai sensi dell art.1 comma 651, della legge n. 147/2013 il Comune nella commisurazione della TARI tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 (Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani); - le tariffe della tassa sui rifiuti (TARI) da applicare alle utenze domestiche e non domestiche per ciascun anno solare sono definite, nelle due componenti della quota fissa e della quota variabile, con deliberazione consiliare entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, con effetto per lo stesso esercizio finanziario, sulla base del piano finanziario che computa i costi ai sensi del D.P.R. 158/1999 allegato 1 tenendo conto dei costi operativi di gestione, dei costi comuni dell anno precedente e dei costi d uso del capitale dell anno in corso; - l art. 1, comma 654 della L. n. 147/2013 prevede l obbligo di assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio risultante dal piano finanziario, con conseguente impossibilità per il Comune di coprire una percentuale del costo con altre entrate; Pag. 1 di 9
2 - con deliberazione del Consiglio Comunale n. del 2015, dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4 del D.Lgs. 18, n. 267, è stato approvato il piano finanziario inerente l anno 2015; Considerato inoltre: - che ai sensi del successivo comma 683 art. 1 L. 147/2013, il Consiglio Comunale deve approvare, entro il termine fissato dalle norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI; - che il Decreto Ministeriale del 16/03/2015 che ha differito i termini di approvazione del bilancio al 31/05/2015; - che una volta effettuata la ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche, l art. 5, del D.P.R. n. 158/1999 fissa il metodo per definire la tariffa da applicare alle utenze domestiche, prevedendo una graduazione tariffaria in base sia alla superficie occupata sia al numero dei componenti il nucleo familiare (nucleo con 1,2,3,4,5,6 e più componenti), mentre per le utenze non domestiche viene effettuata una differenziazione sulla base delle stesse categorie precedentemente utilizzate per la TARES; - che il Comune di Villafranca di Verona non dispone di sistemi di misurazione della quantità di rifiuti conferita dalle singole utenze, per cui occorre far riferimento alle tabelle del D.P.R. n. 158/1999 per il calcolo di entrambe le componenti, fissa e variabile, della tariffa; - che l art. 1,comma 652 della L. n. 147/2013 prevede la facoltà di applicare criteri di commisurazione delle tariffe, nel rispetto del principio "chi inquina paga" di cui all'articolo 14 della Direttiva 2008/98/CE, sia tenendo conto dei criteri di commisurazione sulla base delle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti, sia della diversificazione delle tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea relazionando i costi del servizio per i diversi coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti sulla base di quanto sancito dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 27 aprile che sempre il suddetto art. 1 c. 562 della L. 147/2013 dispone che, nelle more della revisione del regolamento di cui al DPR 158/99, al fine di semplificare l individuazione dei coefficienti relativi alla graduazione delle tariffe, il comune può prevedere - per gli anni per le utenze non domestiche l adozione di coefficienti inferiori ai minimi o superiori ai massimi indicati nell allegato 1 del DPR sopra citato del 50%; - Il Regolamento per la disciplina dell Imposta unica comunale (IUC) nel capitolo riferito alla tassa sui rifiuti (TARI) definisce le modalità di determinazione della tariffa (art. 24) ed in particolare stabilisce che: la tariffa è composta da una quota fissa legata alle componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti, riferite agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, e da una quota variabile rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e all'entità degli oneri di gestione, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi. - L adozione delle tariffe della Tassa Rifiuti TARI per le utenze domestiche e non domestiche, determinate sulla base delle banche dati dei contribuenti e delle utenze registrate, è finalizzata al raggiungimento della copertura integrale dei costi del servizio risultante dal Piano Finanziario per l anno 2015 e quindi finalizzata ad assicurare un gettito pari a Euro ,52, con esclusione della previsione di spesa relativa al costo delle esenzioni ed agevolazioni la cui copertura deve essere assicurata da risorse derivanti dalla fiscalità generale del Comune diverse dalla TARI; Tenuto conto che i costi fissi complessivi, come da piano finanziario, sono pari a Euro ,52 mentre per Euro ,00 sono imputabili ai costi variabili. Ritenuto opportuno, anche in considerazione dell analogia tra il tributo TARI e le precedenti forme di prelievo, di stabilire anche per l anno 2015 una ripartizione percentuale dei costi tra utenze domestiche e non Pag. 2 di 9
3 domestiche pressoché equivalente e, pertanto, in linea con le scelte operate nel precedente esercizio finanziario; Ritenuto, quindi, opportuno stabilire che, ai fini della determinazione dei coefficienti Kb, Kc e Kd di cui al D.P.R. 158/1999, si debbano prendere come riferimento i seguenti valori che sono pari al minimo per le utenze domestiche e modulati seconda la facoltà concessa all'ente dall'art. 1 c. 652 della L. 147/2013 per i coefficienti delle utenze non domestiche; UTENZE DOMESTICHE - nucleo familiare - Kb Componenti nucleo familiare Coefficiente Kb 1 0,6 2 1,4 3 1,8 4 2,2 5 2,9 6 o più 3,4 UTENZE NON DOMESTICHE - Categorie di attività Coefficiente potenziale di produzione (Kc) per attribuzione parte fissa della tariffa. 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto: 0,50 2 Cinematografi e teatri: 0,30 3 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta: 0,80 4 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi: 0,80 5 Stabilimenti balneari: 0,38 6 Esposizioni, autosaloni: 0,40 7 Alberghi con ristorante: 1,65 8 Alberghi senza ristorante: 1,15 9 Case di cura e riposo: 1,86 10 Ospedale: 1,89 11 Uffici, agenzie, studi professionali: 1,50 12 Banche ed istituti di credito: 0,91 13 Negozi abbigl., calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli: 1,20 14 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze: 1,40 15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato: 1,10 16 Banchi di mercato beni durevoli: 1,09 17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista: 1,30 18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista: 1,10 19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto: 1,30 20 Attività industriali con capannoni di produzione: 0,60 21 Attività artigianali di produzione beni specifici: 0,50 22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub: 3,90 23 Mense, birrerie, amburgherie: 3,90 24 Bar, caffè, pasticceria: 3,50 25 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari: 2,60 26 Plurilicenze alimentari e/o miste: 2,05 27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio: 6,10 28 Ipermercati di generi misti: 2,60 29 Banchi di mercato genere alimentari: 2,50 30 Discoteche, night club: 2,60 Pag. 3 di 9
4 UTENZE NON DOMESTICHE - coefficiente di produzione per attribuzione parte variabile della tariffa Kd (Kg/mq) 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto: 4,00 2 Cinematografi e teatri: 2,50 3 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta: 5,50 4 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi: 5,50 5 Stabilimenti balneari: 3,10 6 Esposizioni, autosaloni: 3,30 7 Alberghi con ristorante: 13,50 8 Alberghi senza ristorante: 9,40 9 Case di cura e riposo: 13,00 10 Ospedale: 13,00 11 Uffici, agenzie, studi professionali: 12,20 12 Banche ed istituti di credito: 7,51 13 Negozi abbigli., calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli: 9,30 14 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze: 9,80 15 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato: 9,50 16 Banchi di mercato beni durevoli: 8,90 17 Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista: 11,50 18 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista: 8,60 19 Carrozzeria, autofficina, elettrauto: 11,50 20 Attività industriali con capannoni di produzione: 4,00 21 Attività artigianali di produzione beni specifici: 5,60 22 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie: 45,00 23 Mense, birrerie, amburgherie: 45,00 24 Bar, caffè, pasticceria: 33,00 25 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari: 18,50 26 Plurilicenze alimentari e/o miste: 14,20 27 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio: 48,00 28 Ipermercati di generi misti: 18,50 29 Banchi di mercato genere alimentari: 22,00 30 Discoteche, night club: 22,00 Viste le seguenti proposte delle tariffe per le utenze domestiche e non domestiche determinate in base ai costi del Piano Finanziario anno 2015 ripartiti tra utenze e applicando i coefficienti sopra indicati; UTENZE DOMESTICHE - PARTE FISSA componenti Euro al mq. 1 0, , , , , o più 0,9878 UTENZE DOMESTICHE PARTE VARIABILE: componenti Euro 1 27, ,8624 Pag. 4 di 9
5 3 83, , , o più 157,5230 UTENZE NON DOMESTICHE: DESCRIZIONE Musei, biblioteche, scuole, CAT. Tariffa fissa /mq. Tariffa variabile /mq associazioni, luoghi di culto 1 0,7766 0,5273 Cinematografi e teatri 2 0,54 0,45 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 3 1,2426 0,7250 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 4 1,2426 0,7250 Stabilimenti balneari 5 0,68 0,56 Esposizioni, autosaloni 6 0,6213 0,4350 Alberghi con ristorante 7 2,5629 1,7795 Alberghi senza ristorante 8 1,7862 1,2391 Case di cura e riposo 9 2,9357 1,7136 Ospedali 10 2,9357 1,7136 Uffici, agenzie, studi professionali 11 2,3299 1,6081 Banche e istituti di credito 12 1,4135 0,9899 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 13 1,8639 1,2259 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 14 2,1746 1,2918 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato 15 1,7086 1,2522 Banchi di mercato beni durevoli 16 1,9756 1,4252 Attività artigianali tipo botteghe:parrucchiere, barbiere, estetista 17 2,0192 1,5159 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista 18 1,7086 1,1336 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 19 2,0192 1,5159 Attività industriali con capannoni di produzione 20 0,9320 0,5273 Attività artigianali di produzione beni specifici 21 0,7766 0,7382 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, 22 6,0577 5,9316 Pag. 5 di 9
6 pub Mense, birrerie, amburgherie 23 6,0577 5,9316 Bar, caffè, pasticceria 24 5,4364 4,3499 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 25 4,0385 2,4386 Plurilicenze alimentari e/o miste 26 3,1842 1,8718 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 27 9,4749 6,3271 Ipermercati di generi misti 28 4,0385 2,4386 Banchi di mercato genere alimentari 29 4,5312 3,5230 Discoteche, night club 30 4,0385 2,8999 D E L I B E R A 1) di prender atto che il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati per l anno 2015 da coprire attraverso l applicazione della Tassa Rifiuti TARI è pari a ,52, così come definito nel piano finanziario degli interventi relativi al servizio gestione rifiuti anno 2015 approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. del 2015 dichiarata immediatamente eseguibile; 2) di determinare, per le motivazioni espresse in premessa qui integralmente richiamate, le tariffe anno 2015 della tassa rifiuti TARI per le utenze domestiche e non domestiche come di seguito indicate: UTENZE DOMESTICHE - PARTE FISSA componenti Euro al mq. 1 0, , , , , o più 0,9878 UTENZE DOMESTICHE PARTE VARIABILE: componenti Euro 1 27, , , , , o più 157,5230 UTENZE NON DOMESTICHE: DESCRIZIONE CAT. Tariffa fissa Tariffa Pag. 6 di 9
7 Musei, biblioteche, scuole, /mq. variabile /mq associazioni, luoghi di culto 1 0,7766 0,5273 Cinematografi e teatri 2 0,54 0,45 Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 3 1,2426 0,7250 Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 4 1,2426 0,7250 Stabilimenti balneari 5 0,68 0,56 Esposizioni, autosaloni 6 0,6213 0,4350 Alberghi con ristorante 7 2,5629 1,7795 Alberghi senza ristorante 8 1,7862 1,2391 Case di cura e riposo 9 2,9357 1,7136 Ospedali 10 2,9357 1,7136 Uffici, agenzie, studi professionali 11 2,3299 1,6081 Banche e istituti di credito 12 1,4135 0,9899 Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 13 1,8639 1,2259 Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 14 2,1746 1,2918 Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato 15 1,7086 1,2522 Banchi di mercato beni durevoli 16 1,9756 1,4252 Attività artigianali tipo botteghe:parrucchiere, barbiere, estetista 17 2,0192 1,5159 Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista 18 1,7086 1,3636 Carrozzeria, autofficina, elettrauto 19 2,0192 1,5159 Attività industriali con capannoni di produzione 20 0,9320 0,5273 Attività artigianali di produzione beni specifici 21 0,7766 0,7382 Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 22 6,0577 5,9316 Mense, birrerie, amburgherie 23 6,0577 5,9316 Bar, caffè, pasticceria 24 5,4364 4,3499 Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 25 4,0385 2,4386 Plurilicenze alimentari e/o miste 26 3,1842 1,8718 Pag. 7 di 9
8 Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 27 9,4749 6,3271 Ipermercati di generi misti 28 4,0385 2,4386 Banchi di mercato genere alimentari 29 4,5312 3,5230 Discoteche, night club 30 4,0385 2,8999 3) di stabilire la scadenza in numero 3 rate rispettivamente: 30/06/ /09/ /11/2015 come da prospetti di pagamento che saranno inviati al domicilio dei soggetti passivi, dando atto che sarà possibile effettuare il pagamento in unica soluzione entro la scadenza della prima rata; 4) di dare atto che sull importo del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, si applica il tributo provinciale per l esercizio delle funzioni ambientali di cui all art. 19 del D.Lgs n. 504/1992 e s.m.i.; 5) Di provvedere, ad inviare telematicamente al Ministero dell Economia e delle Finanze secondo le modalità diffuse con nota 5343 del 06/04/12 da parte della Direzione Federalismo Fiscale, in attuazione di quanto disposto dall art. 13 c. 15 del D.L. 201/11 e previste dall art. 8 c. 3 del D. Lgs. 175/ ) Di dare atto che la presente deliberazione costituisce allegato al bilancio di previsione 2015 ai sensi dell art. 172 D.Lgs n ) Di dare atto che: il Responsabile del servizio Tributi provvederà all esecuzione della presente deliberazione; Inoltre, Stante l urgenza di provvedere; IL CONSIGLIO COMUNALE D E L I B E R A Di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell art comma del D.Lgs. n. 267/2000. SETTORE AREA II - SERVIZI ECONOMICO FINANZIARI E TRIBUTARI UNITA TRIBUTI-ICI-IMP Vista la suesposta proposta di deliberazione, ai sensi dell art. 49 comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000, esprime parere FAVOREVOLE in ordine alla sola regolarità tecnica, essendo state eseguite tutte le procedure previste per la fattispecie. Villafranca di Verona, 14 maggio IL DIRIGENTE f.to (rag. Marco Dalgal) IL RESPONSABILE DELL UNITA TRIBUTI f.to Dott.ssa Stefania Rossini IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO Pag. 8 di 9
9 Vista la predetta proposta di deliberazione, ai sensi dell art. 49 comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000, esprime parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità contabile. Villafranca di Verona, 14 maggio 2015 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO f.to Rag. Marco Dalgal Pag. 9 di 9

References: art.1
 art.14
 art. 19
 art.1
 art. 1
 art. 134
 art. 1
 art. 5
 art. 1
 art. 1
 art. 19
 art. 13
 art. 8
 art. 172
 art. 49
 art. 49