Source: https://flpdifesa.org/2017/10/importante-sentenza-della-corte-di-cassazione-in-caso-di-erronee-comunicazione-da-parte-dellinps-in-merito-alla-posizione-contributiva-utile-al-pensionamento-sentenza-n-23050-del-3-10-2017-la-co/
Timestamp: 2017-11-21 02:40:56+00:00

Document:
Importante sentenza della Corte di Cassazione in caso di erronee comunicazione da parte dell’INPS in merito alla posizione contributiva utile al pensionamento (sentenza n. 23050 del 3.10.2017). La Corte afferma il diritto del lavoratore ad essere risarcito del danno subito. | Flp Difesa
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Circolare INPS n. 94 del 31.05.2017 sulla prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche. Dopo l'iniziativa di FLP, che ha fatto emergere il problema legato al non aggiornamento degli estratti contributivi, si va verso il rinvio dei termini prescrizionali. (7764)
Pubblicato in data di oggi il bando di selezione per i 9.940 posti a concorso per il transito alla fascia retributiva immediatamente superiore (sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017). C'è tempo fino al 21 novembre per produrre le istanze di partecipazione per via telematica. Resta il problema delle valutazioni multiple, nota unitaria agli Organi Programmatori (3273)
Firmato, con nota unitaria a verbale, l'accordo definitivo sul FUA 2017. Tagliati dalla F.P. n. 2060 posizioni a concorso, subito accettati dalla nostra Direttrice, che ha poi deciso unilateralmente come distribuire i tagli, chiamando solo per la sottoscrizione le Parti sindacali co-firmatarie. Pazzesco, e con la benedizione della Pinotti! Pubblichiamo il CCNI che reca la data del 9.10.2017 con le firme delle Parti (3210)
Sviluppi economici interni alle aree con decorrenza 1.1.2017. Pubblichiamo la circolare “introduttiva” emanata da PERSOCIV per n. 9.940 transiti alla fascia immediatamente superiore. Il 30 ottobre p.v. esce il bando e parte la procedura esclusivamente on line. E mentre parte la procedura 2017, non sono ancora avvenuti i pagamenti di quella 2016! (2590)
Ecco il testo bollinato del Disegno di Legge Bilancio 2018 (DDL 2960). 20 miliardi di € di manovra complessiva, bloccati gli aumenti di IVA e accise, risorse (scarse) per i rinnovi contrattuali del P.I. Mancano per ragioni tecniche le norme da noi attese, ma la partita è tutta ancora da giocare. Il comunicato stampa della Ministra Pinotti (2260)
Riunione a PERSOCIV. Situazione ricorsi sviluppi 2016; problematiche innescate dal bando di selezione per gli sviluppi 2017; assunzione di 70 idonei e tre nuovi bandi concorsuali per professionalità tecniche. Infine, la rassicurazioni del D.G. sui contributi pensionistici e la nuova circolare INPS che differisce al 1.1.2019 i termini prescrizionali (2156)
Archivio da dicembre 2011 Seleziona mese novembre 2017 (9) ottobre 2017 (17) settembre 2017 (11) agosto 2017 (11) luglio 2017 (10) giugno 2017 (11) maggio 2017 (14) aprile 2017 (8) marzo 2017 (12) febbraio 2017 (13) gennaio 2017 (13) dicembre 2016 (12) novembre 2016 (17) ottobre 2016 (15) settembre 2016 (15) agosto 2016 (13) luglio 2016 (16) giugno 2016 (14) maggio 2016 (16) aprile 2016 (15) marzo 2016 (14) febbraio 2016 (11) gennaio 2016 (16) dicembre 2015 (11) novembre 2015 (15) ottobre 2015 (17) settembre 2015 (17) agosto 2015 (11) luglio 2015 (18) giugno 2015 (22) maggio 2015 (12) aprile 2015 (15) marzo 2015 (12) febbraio 2015 (10) gennaio 2015 (14) dicembre 2014 (19) novembre 2014 (12) ottobre 2014 (14) settembre 2014 (15) agosto 2014 (9) luglio 2014 (15) giugno 2014 (16) maggio 2014 (17) aprile 2014 (14) marzo 2014 (14) febbraio 2014 (13) gennaio 2014 (10) dicembre 2013 (7) novembre 2013 (10) ottobre 2013 (11) settembre 2013 (15) agosto 2013 (6) luglio 2013 (15) giugno 2013 (15) maggio 2013 (12) aprile 2013 (10) marzo 2013 (14) febbraio 2013 (12) gennaio 2013 (13) dicembre 2012 (12) novembre 2012 (20) ottobre 2012 (18) settembre 2012 (11) agosto 2012 (8) luglio 2012 (19) giugno 2012 (12) maggio 2012 (18) aprile 2012 (11) marzo 2012 (16) febbraio 2012 (18) gennaio 2012 (18) dicembre 2011 (25)
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Importante sentenza della Corte di Cassazione in caso di erronee comunicazione da parte dell’INPS in merito alla posizione contributiva utile al pensionamento (sentenza n. 23050 del 3.10.2017). La Corte afferma il diritto del lavoratore ad essere risarcito del danno subito.
Notiziario n. 103 del 21 ottobre 2017 –
Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 18 dell’11.10.2017 relativo ad una importanza sentenza della Corte di Cassazione in materia di erronee comunicazioni ai lavoratori da parte INPS in ordine alla posizione contributiva utile al pensionamento.
“Se l’INPS fornisce a un assicurato un’informazione inesatta sul periodo che manca alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia, deve poi risarcire il danno che eventualmente ne deriva.
Lo stabilisce la Corte di Cassazione con la sentenza n. 23050/2017 sugli errori INPS che dà ragione a un lavoratore che aveva sottoscritto un accordo di rinuncia a impugnare il licenziamento, dopo il quale era stato messo in mobilità, nella convinzione che il periodo di ammortizzatori sociali fosse sufficiente a fargli maturare la pensione di vecchiaia.
Questo, sulla base di comunicazione scritta da parte dell’INPS sulla situazione contributiva utile al pensionamento, in parole semplici, l’INPS aveva erroneamente comunicato al lavoratore che i 18 mesi di mobilità fossero sufficienti ad accompagnarlo alla pensione.
In seguito a questa comunicazione, il lavoratore aveva firmato l’accordo con l’azienda e successivamente, aveva presentato domanda di pensione vedendosela però respingere per mancanza del requisito contributivo, contrariamente a quanto l’INPS aveva comunicato, i 18 mesi di mobilità non erano sufficienti ad agganciare il requisito per la pensione.
La Cassazione ha stabilito che «In tema di erronea comunicazione al lavoratore, da parte dell’INPS, della posizione contributiva utile al pensionamento, l’ente risponde del danno derivatone per inadempimento contrattuale, salvo che provi che la causa dell’errore sia esterna alla sua sfera di controllo e l’inevitabilità del fatto impeditivo nonostante l’applicazione della normale diligenza».
In particolare, la comunicazione dell’ente previdenziale relativa ai dati sulla situazione previdenziale e pensionistica «ha valore certificativo», senza richiedere particolari forme (basta «la comprensibilità del cittadino munito del livello di istruzione obbligatoria») e non ci sono norme in base alle quali possano esserci in questa comunicazione parti accidentali o accessori di cui il destinatario debba tenere conto a suo rischio, anzi la Costituzione impone «la veridicità degli atti e provvedimenti delle pubbliche amministrazioni, i quali giammai possono essere considerati come asserzioni su cui la prudenza richieda di non fare assegnamento».
Quindi, se un ente previdenziale, che ha personalità giuridica di diritto privato, comunica a un proprio assicurato «un’informazione erronea in ordine all’avvenuta maturazione del requisito contributivo occorrente per poter fruire della pensione di vecchiaia», ha l’obbligo di risarcire il danno che ne deriva.
La responsabilità dell’INPS, in questo caso, è fondata «Sull’inadempimento dell’obbligo legale gravante su enti pubblici dotati di poteri di indagine e certificazione, anche per il tramite delle clausole generali di correttezza e buona fede, di non frustrare la fiducia di soggetti titolari di interessi al conseguimento di beni essenziali della vita, fornendo informazioni errate o anche dichiaratamente
approssimative, pur se contenute in documenti privi di valore certificativo.
IL DIPARTIMENTO POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI “
Su questa stessa pagina, è pubblicata la sentenza n. 23050 della Cassazione del 3 ottobre u.s.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Allegato: Sentenza Corte di Cassazione n. 23050 del 3.10.2017
Tags:corte di cassazione erronee comunicazioni inps maturazione requisiti contributivi notiziario flp difesa n. 103 del 21.10.2017 sentenza n. 23050 del 3.10.2017 della Corte di Cassazione
← Accolta positivamente dai lavoratori la giornata di protesta contro l’operato del Direttore Generale. Assemblee, presidi e volantinaggio a Roma e nelle sedi più importanti della Difesa. Un solo grido, alto e forte: ora basta! Adesso attendiamo di essere convocati e, soprattutto, che gli impegni politici del 5 aprile trovino conferma nei DDL in itinere.
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30 nov 2017, h. 9.30 - Roma, palazzo Marina, sala Pugliese - riunione con il 1° Reparto di MARISTAT su vigilanza, relazioni sindacali e Arsenali MM
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