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Timestamp: 2020-07-08 03:48:13+00:00

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ASSOCIAZIONE MASEGNI & NIZIOLETI ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE - PDF Download gratuito
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Rosangela Benedetti
1 ASSOCIAZIONE MASEGNI & NIZIOLETI ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE STATUTO ART. 1 DENOMINAZIONE L' ASSOCIAZIONE MASEGNI & NIZIOLETI ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE, per brevità di seguito indicata Associazione, costituita ai sensi dell art. 14 e seguenti del codice civile, è regolata dalle norme del presente statuto; L'Associazione, operante nel rispetto dell art. 10 del D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, utilizzerà l acronimo ONLUS nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico. ART. 2 - SEDE L Associazione agisce prevalentemente nell ambito del Comune di Venezia e ha sede legale in Venezia, Cannaregio Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità dell Associazione, l attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto all Associazione stessa. ART. 3 - FINALITÀ L Associazione è apolitica ed aconfessionale, nonché non ha scopo di lucro e non può distribuire utili. L Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ai sensi dell art. 10, comma 4, D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997, opera nel settore della tutela ambientale: a. Interventi migliorativi per la vivibilità, la mobilità ed il decoro di Venezia; b. Interventi migliorativi per il riordino, il restauro e la manutenzione della viabilità di Venezia anche nella sua segnaletica; c. Interventi migliorativi per la cura e la pulizia di Venezia, in particolare delle calli e dei muri, e la manutenzione della pavimentazione. Ai sensi dell art. 10, comma 1, lettera c), del d. lgs. 460/1997, l Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. ART. 4 ATTIVITA STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE Per raggiungere i suoi scopi, l Associazione potrà svolgere tutte le attività accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto ad esse integrative, nei limiti consentiti dalla legge, fra le quali a mero titolo indicativo non esaustivo: a. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l esclusione di altri, l assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi dell Associazione; b. amministrare e gestire, comunque senza fini commerciali, i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti; c. collaborare o partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli dell Associazione medesima; d. promuovere e organizzare manifestazioni, convegni, incontri sul territorio, mirati a favorire un organico contatto tra l Associazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico; e. gestire direttamente o indirettamente spazi funzionali agli scopi di cui all art. 3;
2 f. stipulare convenzioni per l affidamento a terzi di parte delle attività; g. svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, di carattere accessorio nei limiti e secondo le disposizioni dell art. 10 co. 5 d. lgs. 460/97. ART. 5 ASSOCIATI E SOSTENITORI DELL ASSOCIAZIONE Sono Associati le persone fisiche e giuridiche che, dopo averne fatto richiesta e aver sottoscritto l atto costitutivo, vengono nominati tali con delibera inappellabile adottata all unanimità dai membri del Consiglio Direttivo. Le richieste di affiliazione devono essere corredate dalla presentazione di almeno (1) un associato. Gli Associati sono tenuti al versamento della quota annuale prevista e fissata dal Consiglio Direttivo. Le quote associative sono intrasmissibili, non rivalutabili e non rimborsabili. La sottoscrizione della quota associativa non conferisce alcun diritto sul fondo comune dell Associazione. Sono Sostenitori dell Associazione le persone fisiche, giuridiche e gli Enti od Istituzioni che, condividendo le finalità dell Associazione, pur non diventando Associati, vogliano ad essa contribuire. Il Consiglio Direttivo potrà suddividere i Sostenitori per categorie in relazione al tipo di contribuzione. Il Consiglio Direttivo potrà iscrivere all Albo d Oro coloro che facciano donazioni all Associazione vuoi di un rilevante contributo economico, vuoi di materiali e oggetti suscettibili di entrare a far parte del fondo comune della medesima nonché coloro che si distinguano o si siano distinti per meriti particolari nei settori d interesse dell Associazione. Il Consiglio Direttivo potrà stabilire con propria deliberazione la suddivisione dei Sostenitori per categorie di contribuzione all Associazione. Non è ammessa l adesione temporanea all Associazione. ART. 6 ORGANI Sono Organi dell Associazione: a) il Consiglio Direttivo; b) il Presidente; c) il Tesoriere; d) l Assemblea. ART. 7 CONSIGLIO DIRETTIVO L Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo costituito da un minimo di tre a un massimo di sette membri, compreso il Presidente. Il primo Consiglio Direttivo è eletto dai soci sottoscrittori dell atto costitutivo; in seguito, esso viene eletto dall Assemblea dei Soci. I componenti del Consiglio Direttivo rimangono in carica per tre esercizi e possono essere confermati anche più volte. I consiglieri rimangono in carica fino alla nomina dei loro successori. I membri del Consiglio Direttivo decadono automaticamente dalla carica dopo tre assenze consecutive ed ingiustificate dalle adunanze dell organo. Si applicano altresì ai consiglieri le cause di ineleggibilità e di decadenza previste dall art del codice civile. Sono causa di revoca dalla carica di consigliere: a) il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti interni dell Associazione; b) l aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all immagine della Associazione. La decadenza e la revoca sono pronunciate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi componenti. In caso di dimissioni, decadenza, decesso o revoca, il consigliere cessato viene sostituito da persona indicata dallo stesso organo/socio che lo ha designato. Il nuovo consigliere nominato in sostituzione rimane in carica fino alla scadenza del mandato in corso. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che ne ravveda l opportunità ovvero su richiesta di un terzo dei membri, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei inoltrati ai Consiglieri almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione o, in caso di urgenza, almeno ventiquattro ore prima.
3 In caso di inerzia del presidente il Consiglio potrà essere convocato dal Consigliere più anziano. Per la validità delle riunioni del Consiglio direttivo è richiesta alla prima convocazione la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica, diversamente, alla seconda convocazione del Consiglio direttivo la votazione sarà valida qualunque sia il numero di partecipanti. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono tenersi anche su Skype. Il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto espresso dal Presidente. ART. 8 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo ha tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell Associazione, nonché per la realizzazione degli scopi e la gestione della sua attività, potendo istituire uffici o individuare e nominare responsabili per settori di attività. In particolare il Consiglio Direttivo: a. elegge fra i suoi componenti il Presidente; b. nomina il Tesoriere; c. predispone il programma annuale di attività; d. redige e approva gli eventuali regolamenti interni; e. amministra il patrimonio dell'associazione e realizza le attività necessarie per il conseguimento degli scopi istituzionali; f. delibera in merito alle nuove richieste di ammissione a Associato o Sostenitore e sugli argomenti che gli siano sottoposti dal Presidente; g. approva eventuali proposte di modifiche all atto costitutivo e allo statuto, su proposta del Presidente o della maggioranza assoluta dei consiglieri; le proposte verranno ratificate dall'assemblea come da Art.10 punto d); h. può conferire speciali incarichi a singoli Consiglieri, anche con facoltà di delega, fissandone le attribuzioni; i. delibera lo scioglimento dell'ente e la devoluzione del patrimonio ai sensi del presente Statuto. Esso svolge ogni ulteriore compito affidatogli dal presente Statuto ovvero dall Assemblea. Per il raggiungimento di specifiche finalità, il Consiglio Direttivo può costituire Commissioni tecniche consultive chiamando a farne parte, accanto ai propri componenti, anche soggetti esterni all'associazione particolarmente qualificati per le loro competenze, anche dietro eventuale compenso. ART. 9 IL PRESIDENTE Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri membri nella seduta di insediamento a scrutinio palese; Il Presidente dura in carica tre esercizi e può essere confermato anche più volte. La prima nomina del Presidente avviene indicata in sede di costituzione dell Associazione. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'associazione, con tutti i poteri ad essa relativi, ivi compreso quello di nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti determinandone le attribuzioni. Il Presidente: a) convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo; b) cura l esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e l osservanza dello Statuto; c) convoca e presiede l adunanza dell Assemblea; d) sorveglia il buon andamento amministrativo dell'associazione; e) stipula i contratti e le convenzioni; f) adotta, in caso di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica del Consiglio che dovrà convocare entro 30 giorni dal provvedimento; g) nomina il Vice Presidente In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e comunque fino alla nomina del suo successore.
4 ART. 10 ASSEMBLEA L Assemblea è composta tutti gli Associati che sono in regola con l iscrizione e con i relativi pagamenti e che siano associati da almeno sei mesi. Gli enti e le persone giuridiche sono rappresentate in Assemblea dai rispettivi rappresentanti legali o da loro delegati. L assemblea è convocata e presieduta dal Presidente almeno una volta l anno entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio finanziario. L Assemblea: a) approva il bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal Tesoriere; b) approva il programma annuale di attività; c) nomina i componenti del Consiglio Direttivo d) propone o ratifica da proposta del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei 2/3, modifiche dello statuto; e) propone l eventuale estinzione dell'associazione e sulla devoluzione del fondo comune; f) eventuali altri argomenti che il Consiglio ritenga di sottoporre all Assemblea. ART. 11 CONVOCAZIONE E QUORUM L Assemblea è convocata dal Presidente su deliberazione del Consiglio. La convocazione avviene a cura del Presidente, senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei a dare prova dell avvenuta ricezione da parte del destinatario, inoltrati con almeno 15 giorni di preavviso. In casi di urgenza l Assemblea potrà essere convocata con avviso inoltrato agli associati sette giorni prima della data fissata. Il diritto di intervento in Assemblea nonché il diritto di voto spettano a tutti gli Associati in regola con il versamento della quota associativa. Ogni Associato maggiore di età ha diritto ad un voto. Sono ammesse le deleghe ma nessun associato può riceverne più di una. L Assemblea in prima convocazione è validamente costituita con l intervento di almeno metà degli associati e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti. In seconda convocazione l Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell Associazione è necessario l intervento ed il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. L Assemblea è presieduta dal Presidente in carica; in sua mancanza, dal Vice Presidente; in sua mancanza, da altra persona designata dall Assemblea stessa. Chi presiede la riunione designa un segretario incaricato di redigere il verbale della riunione firmato dal Presidente e dal Segretario pro tempore. ART TESORIERE Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere dura in carica cinque anni e può essere confermato anche più volte. Il Tesoriere: a. acquista i materiali e i servizi necessari per il conseguimento dello scopo istituzionale; b. cura la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese; c. cura i rimborsi ed ogni atto che comporti una attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell Associazione; d. cura la tenuta del libro di cassa e redige il bilancio preventivo e consultivo. ART. 13 RECESSO ED ESCLUSIONE L Associato che intende recedere dall Associazione deve comunicare per iscritto il proprio proposito al Presidente. Il Consiglio Direttivo decide inappellabilmente con deliberazione assunta con il voto favorevole dei due terzi dei membri l esclusione di associati, per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui in via esemplificativa e non tassativa: a. inadempimento dell obbligo di effettuare le contribuzioni ed il conferimento deliberati dagli organi direttivi dell Associazione ovvero previsti dal presente Statuto;
5 b. condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti dell Associazione; c. condotta incompatibile con le finalità e gli ideali dell Associazione; Il mancato pagamento della quota associativa comporta la perdita del diritto di voto in sede di assemblea. ART. 14 FONDO COMUNE Il patrimonio dell'associazione è formato: a) dalla dotazione iniziale conferita dai Fondatori all atto della costituzione; b) da contributi, donazioni, lasciti e liberalità di qualsiasi genere espressamente destinati ad incremento patrimoniale; c) dai redditi e dalle somme di qualsiasi genere destinati, per deliberazione del Consiglio direttivo, ad aumentarlo; d) dai beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo. Non potranno essere distribuiti, neppure in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. ART. 15 ESERCIZIO FINANZIARIO E BILANCIO L esercizio finanziario della Associazione va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall Assemblea entro il 31 maggio dell anno successivo alla chiusura dell esercizio sociale. L'Associazione ha l obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. ART. 16 ESTINZIONE DELL'ASSOCIAZIONE In caso di estinzione dell'associazione per qualsiasi altra causa o, comunque, nel caso di accertata impossibilità di conseguire gli scopi indicati nell articolo 2, il patrimonio residuo dopo la liquidazione, operata secondo le disposizioni di legge, sarà devoluto interamente ad una o più organizzazioni O.N.L.U.S., che abbiano finalità analoghe o affini a quelle della presente Associazione, sentito l organismo di controllo di cui all articolo 3, comma 190, L. n. 662 del ART VIGILANZA Le Autorità competenti vigilano sull attività dell Associazione ai sensi del Codice Civile e della legislazione speciale in materia. ART NORME APPLICABILI Per tutto quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, valgono le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia. Venezia, 10 marzo 2014
ASSOCIAZIONE CULTURALE DELLA SCUOLA DEI DIFENSORI TRIBUTARI STATUTO
ART. 1 - COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE DELLA SCUOLA DEI DIFENSORI TRIBUTARI STATUTO E' costituita tra gli appartenenti alla scuola del difensore tributario l'associazione denominata "Associazione

References: ART. 1
 art. 14
 art. 10
 ART. 2
 ART. 3
 art. 10
 art. 10
 ART. 4
 art. 3
 art. 10
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 Art.10
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 articolo 2
 articolo 3

ART. 1