Source: https://www.scribd.com/doc/137202549/DGR-125-23032012-lazio
Timestamp: 2017-04-25 20:40:05+00:00

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ScribdBrowseInterestsPolitics & Current AffairsCareer & MoneyPersonal GrowthFictionHealth & FitnessLifestyleEntertainmentBiographies & HistoryScience & TechBrowse byBooksAudiobooksNews & MagazinesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinDGR_125_23032012 lazioUploaded by Chiara AbbracciodiLuce Polidoro0.0 (0)DownloadEmbedDescription: Local LawView MoreLocal LawCopyright: Attribution Non-Commercial (BY-NC)List price: $0.00Download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentOGGETTO: Adozione del Regolamento Regionale concernente: “Sistema per la certificazione di sostenibilità energetico - ambientale degli interventi di bioediliziae per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità energetico - ambientale”, ai sensi della L. r. n. 6 del 27.05.2008, art. 9, comma 4. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell’Assessore alle Politiche per la Casa, Terzo settore, Servizio civile e Tutela dei Consumatori; VISTO lo Statuto della Regione Lazio; VISTO il Regolamento Regionale del 6 settembre 2002, n. 1 e ss.mm.ii.; VISTA la L. r. 18 febbraio 2002, n. 6 e ss. mm. ii., concernente “Disciplina del Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale”; VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e ss.mm.ii., avente per oggetto “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia”; VISTA la Legge regionale 27 maggio 2008, n. 6 e ss.mm.ii., avente per oggetto “Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e bioedilizia”; CONSIDERATO che la L. r. 27 maggio 2008, n. 6, al Capo III, art. 9, comma 4, stabilisce: - che la Regione ai sensi dell’articolo 47, comma 2, lettera b) dello Statuto, sentita la competente commissione consiliare, deve adottare un Regolamento con cui definire: a) la procedura e le modalità per la richiesta ed il rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici; b) le procedure, le modalità ed i tempi per l’effettuazione dei controlli, anche a campione, sugli interventi edilizi in fase di realizzazione nonché sugli interventi realizzati al fine di accertare la conformità degli stessi alla certificazione rilasciata; c) il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici comprensivo dell’individuazione dei relativi requisiti professionali, in coerenza, relativamente alla certificazione energetica, con quanto stabilito dall’articolo 4 del d.lgs. 192/2005, nonché le modalità di controllo, anche a campione, sulla sussistenza dei suddetti requisiti e sull’attività certificatoria. VISTA la propria deliberazione 05 febbraio 2010, n. 72, con la quale si è proceduto ad una presa d’atto di un Documento denominato Schema di Regolamento “Sistema per la Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e l’accreditamento dei soggetti certificatori”; VISTA la propria deliberazione 05 marzo 2010, n. 133, con la quale è stato adottato il “Protocollo ITACA Regione Lazio” Residenziale e il “Protocollo ITACA Regione Lazio” non Residenziale, ai sensi dell’art. 7, comma 4 della L. r. 27 maggio 2008, n. 6; RITENUTO che sia necessario procedere all’adozione del Regolamento di cui al Capo III, art. 9, comma 4 della L. r. 27 maggio 2008, n. 6, al fine di consentire l’utilizzo del “Protocollo regionale
sulla bioedilizia” di cui all’art. 7 della L. r. n. 6/2008 stessa, già adottato dalla Regione con la citata D.G.R. n. 133/2010, secondo le versioni “Residenziale” e “non Residenziale”; VISTO il documento denominato Regolamento “Sistema per la certificazione di sostenibilità energetico - ambientale degli interventi di bioedilizia e per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità energetico - ambientale”, allegato alla presente deliberazione e di cui ne costituisce parte integrante; VISTA la nota n. 270982 del 20 giugno 2011 della Direzione Regionale Attività della Presidenza Area “Affari Giuridici e Legislativi” con la quale è stato trasmesso, ai sensi del comma 6 dell’articolo 65 del regolamento regionale n. 1 del 2002, il testo del Regolamento di cui al presente atto; ACQUISITO il parere della competente Commissione Consiliare espresso nella seduta del 19/01/2012;
all’unanimità DELIBERA di adottare, ai sensi della L. r. n. 6 del 27.05.2008, art. 9, comma 4, il Regolamento Regionale concernente: “Sistema per la certificazione di sostenibilità energetico - ambientale degli interventi di bioedilizia e per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità energetico - ambientale”, che consta di n. 16 articoli e che si allega alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale.
Il presente provvedimento sarà pubblicato sul B.U.R. della Regione Lazio e diffuso sul sito internet della Regione Lazio www.regione.lazio.it.
AMBIENTALE DEGLI INTERVENTI DI BIOEDILIZIA E PER L’ACCREDITAMENTO DEI SOGGETTI ABILITATI AL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI SOSTENIBILITÀ ENERGETICOAMBIENTALE”
Testo coordinato con le osservazioni espresse dalla VIII Commissione consiliare e gli emendamenti presentati in Giunta dall’Assessore competente
.REGOLAMENTO REGIONALE CONCERNENTE:
“SISTEMA PER LA CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ ENERGETICO .
b) le procedure. nonché le modalità di controllo.CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
Art.192 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia) e successive modifiche. 6 (Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia) e successive modifiche: a) la procedura e le modalità per la richiesta ed il rilascio della certificazione di sostenibilità degli edifici. le modalità ed i tempi per l’effettuazione dei controlli. ai sensi dell’articolo 9. comma 4. 1 (Finalità e oggetto)
1. relativamente alla certificazione energetica. della legge regionale 27 maggio 2008. definisce. sugli interventi edilizi in fase di realizzazione nonché sugli interventi realizzati al fine di accertare la conformità degli stessi alla certificazione rilasciata. anche a campione. in coerenza. n. n. sulla sussistenza dei suddetti requisiti e sull’attività certificatoria. con quanto stabilito dal decreto legislativo 19 agosto 2005. al fine di promuovere la salvaguardia dell’integrità ambientale e il risparmio delle risorse naturali secondo i principi dello sviluppo sostenibile. Il presente regolamento.
. c) il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici comprensivo dell’individuazione dei relativi requisiti professionali. anche a campione.
il documento redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente regolamento.M. b) certificato di sostenibilità ambientale dell’edificio. d’ora innanzi denominato protocollo regionale.
. 192/2005 e nel rispetto delle norme contenute nel Decreto ministeriale 26 giugno 2009 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2009.lgs n. il documento redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente regolamento. attestante il livello di sostenibilità ambientale dell'edificio in base ai criteri stabiliti nel protocollo regionale sulla bioedilizia di cui all’articolo 7 della l. 26 giugno 2009. 2. c) attestato di conformità del progetto.lgs 192/2005 e al D. attestante il livello di sostenibilità ambientale del progetto in base ai criteri stabiliti nel protocollo regionale. attestante la prestazione energetica e alcuni parametri energetici caratteristici dell'edificio. 158. il documento redatto ai sensi del d. Ai fini del presente regolamento si intende per : a) attestato di certificazione energetica o di rendimento energetico dell’edificio. 6/2008. Per quanto non indicato al comma 1. 2 (Definizioni)
1. n.r. si applicano le definizioni di cui al d.Art.
3. cantine. La certificazione di cui al comma 1 si applica a tutte le categorie di edifici di cui all’articolo 3. l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia. l'installazione. 9 gennaio 1991.lgs. 412 (Regolamento recante norme per la progettazione. L’applicazione del protocollo regionale e l’acquisizione del certificato di sostenibilità ambientale è obbligatoria per gli interventi relativi agli immobili di proprietà della Regione. della L. purché scorporabili agli effetti dell’isolamento termico. 4. La certificazione di cui al comma 1 ricomprende la certificazione energetica obbligatoria di cui al d. strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi. comma 4. La certificazione della sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia è a carattere volontario e consiste in un sistema di procedure univoche e normalizzate basate sul protocollo regionale e sulle relative linee guida per la valutazione sia del progetto che dell’edificio realizzato. 4. del D. se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili.P. in attuazione dell’art. n. 3 (Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia)
1.Art. indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più impianti tecnici esplicitamente od evidentemente dedicati ad uno dei servizi energetici di cui è previsto il calcolo delle prestazioni. 10) e successive modifiche. 192/2005. n. autorimesse. Tra le suddette categorie non rientrano box. depositi.
. per il cui rilascio si applica quanto previsto dalla normativa statale in materia. parcheggi multipiano.R 26 agosto 1993. 2.
Alla richiesta di cui al comma 1 è allegata la seguente documentazione sottoscritta da un tecnico abilitato: a) una relazione tecnica avente ad oggetto le scelte progettuali che consentono di determinare il punteggio calcolato in base al sistema di valutazione previsto dal protocollo regionale. sulla base di requisiti di valutazione definiti dall’articolo 8 della l. 192/2005. n. La relazione tecnica di cui al comma 4.lgs. timbrate e firmate. 192/2005. debitamente compilate. del d. su richiesta del proprietario dell’immobile o del soggetto attuatore dell’intervento. limitatamente alle ristrutturazioni totali. dai soggetti abilitati ai sensi dell’articolo 12.CAPO II PROCEDURA PER LA RICHIESTA ED IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEGLI EDIFICI
Art. b) le schede tecniche di accompagnamento indicanti le prestazioni ambientali ed energetiche conseguibili e la scheda di valutazione riassuntiva con i punteggi ottenuti. 2. lettere a). comma 2. b) e c) del d. in particolare.r. c) l’attestato di qualificazione energetica di cui all’articolo 8. che nella realizzazione degli interventi è previsto l’uso di materiali. 4. 6/2008. 3. Nel caso di edifici di nuova costruzione e. in formato cartaceo ed elettronico. di componenti edilizi e di tecnologie costruttive i quali:
a) siano ecologicamente compatibili. dal capitolato tecnico e dal prezziario di cui all’articolo 11 della medesima legge. in applicazione del protocollo regionale. la nomina del soggetto abilitato al rilascio del certificato avviene prima dell’inizio dei lavori.lgs. Il certificato di sostenibilità può essere richiesto per edifici già esistenti anche in assenza di interventi. ove previsto dal decreto stesso. 5. deve specificare. comma 2. 4 (Richiesta del certificato di sostenibilità ambientale)
. lettera a). Il certificato di sostenibilità ambientale degli edifici è rilasciato. nel caso di interventi ricadenti nell’ambito di applicazione di cui all’articolo 3.
sono definiti i criteri per verificare la conformità dei diversi sistemi di valutazione utilizzati rispetto ai requisiti richiesti dal protocollo regionale. 7. d) ed e) del comma 5 sono definiti con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16. c).b) consentano di recuperare tradizioni produttive e costruttive locali legate ai caratteri ambientali dei luoghi. deve altresì illustrare i criteri adottati per preservare gli elementi costruttivi presenti negli edifici storici e nell’edilizia tradizionale locale e/o rurale che trovano piena rispondenza nei principi dell’architettura sostenibile e della bioedilizia ai sensi della l. di provenienza locale e contengano materie prime rinnovabili e durevoli nel tempo o materie prime riciclabili. che utilizzino sistemi di valutazione che. la relazione di cui al comma 4. 6. e) rispettino il benessere e la salute degli abitanti. i requisiti minimi dei materiali di cui alle lettere a). Per i fini di cui al comma 8. della l.
. di recupero. riciclati. c) siano riciclabili. b). 6/2008. 6/2008. 8. possano essere assimilati al protocollo regionale. come previsto dall’articolo 8. d) siano caratterizzati da ridotti valori di energia e di emissioni di gas serra inglobati. Al fine di tutelare l’identità storica e culturale del patrimonio edilizio e architettonico e le relative tradizioni e tecniche costruttive e tipologiche.r. 9. lettera a). Nelle more dell’adozione del capitolato tecnico e del prezziario di cui al comma 5 lettera a).r. lettera b). Il certificato di sostenibilità ambientale può essere rilasciato anche da soggetti o organismi comunitari o internazionali accreditati. per il contenuto e l’importanza dei criteri in cui essi sono articolati. con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16.
nel caso della lettera b). la non applicazione delle agevolazioni espressamente legate alla prestazione energetica previste da altre disposizioni regionali. legati alla sostenibilità ambientale dell’edificio: la relazione tecnica e le schede di cui all’articolo 4. Al fine di poter accedere alle agevolazioni previste dagli articoli 13 e 14 della l. in formato cartaceo ed elettronico: a) in caso di incentivi e/o contributi previsti dagli articoli 13 e 14 della l. La mancata presentazione degli elaborati di cui al comma 1 comporta. 6/2008 e. 6/2008.r. lettere a) e b) e l’attestato di conformità del progetto ai requisiti previsti dal protocollo regionale.
. comma 4. l’indicazione delle agevolazioni regionali o locali per le quali si fa richiesta e la seguente documentazione. trasmette agli uffici dell’Assessorato regionale che ha previsto l’agevolazione copia del titolo abilitativo e della documentazione di cui al comma 1. rilasciato dai soggetti abilitati ai sensi dell’articolo 12. lettere a) o b). 4. provvedono a darne comunicazione all’organismo regionale di accreditamento di cui all’articolo 11. nel caso della lettera a). 10 (Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia. il soggetto richiedente. entro 15 giorni dall’inizio dei lavori. del d. in formato cartaceo e elettronico. La mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 comporta la non
applicazione delle agevolazioni regionali. 2.lgs. comma 2. il proprietario dell’immobile o chi ne ha titolo deve allegare alla richiesta del titolo abilitativo edilizio o comunque prima del rilascio del titolo medesimo. 192/2005 relativo al progetto presentato contenente l’indicazione della classe di efficienza energetica dell’edificio che si intende conseguire. i quali. insieme agli elaborati richiesti per il rilascio del titolo abilitativo stesso. 6/2008. entro i successivi quindici giorni. In caso di richiesta di agevolazioni regionali. redatto in conformità alla modulistica approvata con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16.r. b) in caso di incentivi e/o contributi legati espressamente alla prestazione energetica dell’edificio: la relazione tecnica di cui all’articolo 28 della legge 9 gennaio 1991. r. 5 (Richiesta di incentivi e contributi legati alla qualità energetica o ambientale degli edifici)
1. la non applicazione delle agevolazioni previste dalla l. di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia) attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo energetico degli edifici e l’attestato di qualificazione energetica di cui all’articolo 8. n.Art. 3. nonché ad eventuali incentivi previsti da altre disposizioni regionali.
alla relazione tecnica sul rispetto delle prescrizioni energetiche e all’attestato di qualificazione energetica dell’edificio di cui al d.lgs n. di tecniche strumentali.
Al fine di consentire controlli in corso d’opera. 7. La mancanza della suddetta certificazione e del raggiungimento della prestazione dichiarata comporta la non applicazione delle agevolazioni regionali o locali previste. verifica o controllo. insieme alla attestazione di conformità asseverata dal direttore dei lavori delle opere realizzate rispetto al progetto autorizzato e alle sue eventuali varianti. al comune competente deve essere presentata la scheda di valutazione riassuntiva con i punteggi ottenuti.
. e senza alcun onere aggiuntivo per
il committente. L’effettivo conseguimento da parte dell’edificio così come realizzato della
prestazione energetica e/o ambientale dichiarata in sede di richiesta del titolo abilitativo è attestato dal soggetto certificatore attraverso il rilascio del certificato di sostenibilità ambientale e dell’attestato di certificazione energetica secondo le modalità di cui all’articolo 7. Entro quindici giorni dal rilascio delle suddette certificazioni il proprietario dell’immobile.5. 192/2005. Il soggetto abilitato al rilascio del certificato di sostenibilità ambientale. deve trasmetterne copia al comune di pertinenza. rilevanti ai fini delle prestazioni energetiche e ambientali dell’edificio. nell’ambito della sua attività di diagnosi. dell’edificio come realizzato anch’essa asseverata dal direttore dei lavori. il direttore dei lavori deve segnalare
al soggetto abilitato al rilascio del certificato le varie fasi della costruzione dell’edificio e degli impianti. La mancata presentazione della scheda di valutazione riassuntiva comporta la decadenza dagli incentivi e contributi qualora entro il termine di 30 giorni dalla presentazione della documentazione non si provveda a trasmettere copia della scheda medesima al comune competente. o chi ne ha titolo. ove necessario. Contestualmente alla dichiarazione di fine lavori. 6. in applicazione del protocollo regionale. può procedere alle ispezioni e al collaudo energetico delle opere. avvalendosi.
il comune ingiunge al soggetto attuatore o al proprietario di effettuare i lavori necessari per rendere uniforme l’intervento a quanto dichiarato ai fini del rilascio del certificato di sostenibilità ambientale. con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16 sono adottate le linee guida per garantire l’uniformità sul territorio regionale nell’effettuazione dei controlli.Art. comma 4. 2. 6/2008. 11 ai fini della revoca del certificato di sostenibilità ambientale. i controlli. della l. Ai sensi dell’articolo 9. 3.r. al fine di accertare la conformità degli stessi alla certificazione rilasciata. b) provvede alla revoca degli eventuali incentivi concessi ai sensi dell’articolo 13 della l. sono effettuati dai comuni. anche a campione. 6/2008. 6 (Controlli sugli interventi edilizi)
1. sugli interventi edilizi in fase di realizzazione nonché sugli interventi realizzati. il comune: a) provvede ad effettuare le necessarie comunicazioni all’organismo regionale di accreditamento di cui all’art. 6/2008. nonché della revoca dei contributi di cui all’articolo 14 della l. anche in raccordo con la Regione.r. In caso di inottemperanza.
.r. lettera b). Qualora dagli stessi risultino difformità. Per i fini di cui al presente articolo.
nelle seguenti attività: a) l’esecuzione di una diagnosi o di una verifica di progetto. finalizzata alla determinazione della prestazione energetica dell’immobile e all’individuazione degli interventi di riqualificazione energetica che risultano economicamente convenienti attraverso: 1) il reperimento dei dati di ingresso. del livello di sostenibilità ambientale dell’edificio sulla base dei criteri di cui al protocollo regionale secondo le modalità di cui all’articolo 8 del presente regolamento.115 (Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE) e successive modifiche. 2. anche ai fini della determinazione delle conseguenti responsabilità. in base ad una verifica del progetto dell’edificio e alla documentazione tecnica ricevuta. In conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 30 maggio 2008. L’iter procedurale di cui al comma 1 si conclude con il rilascio da parte del soggetto iscritto agli elenchi di cui all’articolo 12 del certificato di sostenibilità ambientale. Le condizioni e le modalità attraverso cui è effettuata la valutazione della prestazione ambientale ed energetica di un edificio o di una unità immobiliare. i soggetti iscritti agli elenchi di cui
. comprensivo dell’attestato di certificazione energetica. c) la valutazione. in primo luogo dell’attestato di qualificazione energetica. all’uso energetico dell’edificio e alle specifiche caratteristiche dell’edificio e degli impianti. relativamente alle caratteristiche climatiche della località. vengono indicate esplicitamente nei relativi certificati. La procedura per il rilascio del certificato di sostenibilità ambientale ricomprende anche la procedura per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica e si articola. b) la classificazione dell’edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e il suo confronto con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati. 7 (Procedura per il rilascio del certificato)
1. alle caratteristiche dell’utenza. ai rapporti costi-benefici e ai tempi di ritorno degli investimenti necessari a realizzarle. espressi in base agli indici di prestazione energetica EP totale e parziali. n. 4. 3) l’individuazione delle opportunità di intervento per il miglioramento della prestazione energetica in relazione alle soluzioni tecniche proponibili. avvalendosi. fermo restando quanto previsto dalla normativa statale per la certificazione energetica. 3. 2) la determinazione della prestazione energetica mediante applicazione di appropriata metodologia relativamente a tutti gli usi energetici.Art.
al fine di assicurare indipendenza ed imparzialità di giudizio. il requisito di indipendenza di cui al comma 4 è da intendersi superato dalle stesse finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti ed organismi. anche informatica. comma 1. i soggetti iscritti agli elenchi di cui all’articolo 12 ne trasmettono copia. tra l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati. b) nel caso di certificazione di edifici esistenti. Qualora il tecnico abilitato sia dipendente od operi per conto di enti pubblici ovvero di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia. alla Regione presso l’organismo regionale di accreditamento di cui all’articolo 11. allegano ai certificati di cui al comma 2 una dichiarazione che attesti: a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione. l'assenza di conflitto di interessi. 5.
. nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente.all’articolo 12. nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente. 6. ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati. Entro i quindici giorni successivi alla consegna al richiedente del certificato di sostenibilità ambientale e dell’attestato di certificazione energetica. l'assenza di conflitto di interessi.
4. determina il punteggio associato a ciascuna area di valutazione. definita secondo il protocollo regionale. 8 (Determinazione del livello di sostenibilità ambientale e classificazione di un edificio)
1. redatto in conformità alla modulistica approvata con la deliberazione di cui all’articolo 16. I requisiti di sostenibilità ambientale degli edifici vengono determinati in relazione alle cinque aree di valutazione del protocollo regionale di seguito riportate: a) qualità del sito. nel caso si intenda ricorrere agli incentivi e contributi previsti dalla l. redatto in conformità alla modulistica approvata con la deliberazione di cui all’articolo 16. è stabilita nel raggiungimento di un punteggio maggiore di zero. 6/2008.
.r. Per ciascuna delle schede. ricalibrati secondo la pesatura attribuita ad ognuna di esse nel sistema complessivo. La somma dei punteggi ottenuti nelle cinque aree di valutazione determina il livello globale di sostenibilità ambientale dell’edificio. attraverso il certificato di sostenibilità ambientale. La somma dei punteggi ottenuti per le singole schede. d) qualità ambientale indoor. b) consumo di risorse. 2. La dimostrazione del raggiungimento del livello di sostenibilità ambientale viene attestata in conformità ai requisiti previsti dal protocollo regionale: a) in fase di progetto. necessaria ai fini del rilascio della certificazione.Art. tale punteggio esprime il livello di sostenibilità dell’edificio rispetto allo specifico criterio. La soglia minima per la valutazione delle prestazioni energetico-ambientali. sia per le nuove costruzioni che per gli edifici esistenti. viene calcolato un indicatore di qualità energetica o ambientale che a sua volta viene rapportato ad una scala di prestazione per definire un punteggio. Ognuna delle aree di cui al comma 1 comprende un determinato numero di criteri organizzati in schede. e) qualità del servizio. attraverso l’attestato di conformità del progetto. 3. b) al termine dei lavori. secondo quanto previsto nella tabella di cui all’allegato A al presente regolamento. c) carichi ambientali.
di competenza dei comuni. comma 1.r. 6. comma 1. in fase di progetto e da confermare al termine dei lavori. comma 1. della l.
. nonché le relative modalità di erogazione. comma 1. 6/2008. 6/2008. la soglia minima necessaria per: a) l’accesso agli incentivi di cui all’articolo 13. 6/2008.5. della l.r. Con la deliberazione della Giunta Regionale di cui all’articolo 16 sono stabiliti gli ulteriori punteggi per l’accesso ai contributi regionali di cui all’articolo 14. nonché per l’accesso alle altre forme di incentivazione adottate dai comuni ai sensi del medesimo articolo 13. relativi alla riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di costruzione. E’ stabilita nel raggiungimento del punteggio minimo “1”. della l. b) l’accesso ai contributi regionali di cui all’articolo 14.r. distinguendo tra soggetti pubblici e privati ed in funzione della misura percentuale di contributo concedibile rispetto al costo complessivo dell’intervento.
edilizio e impiantistico. c) numero progressivo del certificato. 2. punteggio degli indicatori di prestazione relativa alle aree di valutazione e valore degli indicatori di prestazione assoluta. rinnovabili. deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione. 9 (Certificato di sostenibilità ambientale)
1. la cui validità è di dieci anni. redatto in conformità alla modulistica approvata con la deliberazione di cui all’articolo 16. che modifichi la prestazione energetica o ambientale dell’edificio. firma del certificatore. data di emissione.
. Il certificato di sostenibilità ambientale dell’edificio. Il certificato di sostenibilità ambientale.Art. data di validità temporale. è affisso nell’edificio in un luogo facilmente visibile e contiene i seguenti dati: a) identificazione dell’edificio. b) livello globale di sostenibilità ambientale raggiunto.
Per la copertura dei costi sopportati per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività istruttorie e di controllo.10). 412 (Regolamento recante norme per la progettazione. al fine di concorrere al contenimento della spesa regionale. è prevista a carico dei soggetti richiedenti. b) superficie utile lorda dell’immobile. n. l’installazione. in attuazione dell’art.10 (Oneri istruttori)
1. c) proprietà pubblica o privata dell’immobile. 9 gennaio 1991. della L. l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.
. la corresponsione di oneri istruttori secondo quanto disposto con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16 quantificati in base ai seguenti criteri: a) classificazione dell’immobile ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993. n. 4. per il rilascio del certificato di sostenibilità ambientale e dell’attestato di certificazione energetica.Art. comma 4.
11 (Organismo regionale di accreditamento)
1. sulle imprese di costruzione di materiali e componenti per l’edilizia e su quelle di produzione e di installazione e manutenzione degli impianti di climatizzazione. f) predisposizione della modulistica da utilizzare nell’ambito delle procedure di certificazione. c) predisposizione e gestione del catasto degli edifici certificati. l) monitoraggio sull’impatto delle disposizioni del presente regolamento sul mercato immobiliare regionale. in termini di adempimenti burocratici. g) aggiornamento della procedura operativa per il rilascio del certificato di sostenibilità.CAPO III SISTEMA DI ACCREDITAMENTO DEI SOGGETTI ABILITATI AL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICO -AMBIENTALE DEGLI EDIFICI
Art. b) tenuta e aggiornamento degli elenchi regionali dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità ambientale e dell’attestato di certificazione energetica degli edifici. n) adozione degli atti di sospensione e di revoca dell’accreditamento. Le funzioni di organismo regionale di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità energetico-ambientale sono svolte dalla Direzione Regionale competente in materia di edilizia residenziale e includono le seguenti attività: a) accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione della sostenibilità ambientale e dell’attestato di certificazione energetica degli edifici. sull’effettivo versamento dei diritti di istruttoria di cui all’articolo 10 e sull’operato dei soggetti iscritti agli elenchi di cui all’articolo 12. e) controllo sui certificati rilasciati. h) monitoraggio sull’impatto delle disposizioni del presente regolamento sugli utenti finali. oneri posti a loro carico. m) consulenza tecnico-scientifica e assistenza agli enti locali e ai soggetti certificatori iscritti agli elenchi regionali per l’attuazione uniforme delle norme sulla sostenibilità ambientale. d) predisposizione e gestione di un software per la compilazione e gestione dei certificati di sostenibilità ambientale e aggiornamento dello stesso.
. benefici ottenuti.
2. 11. ed in possesso di uno dei seguenti titoli di studio tecnico scientifici: 1. 8. con superamento di esame finale.Art. diploma di agrotecnico o agrotecnico laureato. 3. 4. diploma di geometra. diploma di laurea specialistica in Chimica. 6. 3. diploma di laurea in scienze agrarie. asserviti agli edifici stessi. in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici nell’ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente. diploma di laurea specialistica in Scienze Ambientali. i soggetti abilitati a seguito della partecipazione ai corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici. diploma di laurea specialistica in Fisica. nonché da altre Regioni o Province autonome. b) professionisti liberi o associati. nell'ambito delle competenze ad essi attribuite dalla legislazione vigente e iscritti al relativo ordine o collegio professionale. previa verifica da parte
. diploma di perito agrario. 7.ambientale o energetica degli edifici)
10. 5. i tecnici operanti in veste di dipendente di società di servizi pubbliche o private (comprese le società di ingegneria). Possono richiedere l’iscrizione in uno degli elenchi regionali di cui ai commi 1 e 2 i soggetti abilitati come certificatori energetici-ambientali o energetici da altri Paesi appartenenti all’Unione Europea. 9. diploma di laurea in ingegneria. Possono richiedere l’iscrizione nell’elenco regionale dei soggetti abilitati ai fini del rilascio della sola certificazione energetica degli edifici. 12. 12 (Iscrizione agli elenchi regionali dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione di sostenibilità energetico. diploma di laurea in scienze forestali. e quindi essere riconosciuti come soggetti certificatori: a) i tecnici operanti. e quindi essere riconosciuti come soggetti certificatori energetici. diploma di laurea in architettura. Possono richiedere l’iscrizione nell’elenco regionale dei soggetti abilitati ai fini dell’attività di certificazione energetico-ambientale degli edifici. diploma di laurea specialistica in Scienze dell’Universo. abilitati all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti. 2. diploma di perito industriale o perito industriale laureato. di cui all’articolo 14.
4. I soggetti di cui al comma 2 possono svolgere l’attività di certificazione limitatamente ad edifici già esistenti.dell’Organismo regionale di accreditamento del possesso di adeguate competenze in coerenza con quanto previsto dal comma 2. 5. Per i soggetti di cui al comma 2.
. il mantenimento dell’accreditamento come soggetti certificatori è subordinato alla partecipazione. con frequenza annuale. ad un corso di aggiornamento di cui all’articolo 14 autorizzato dalla Regione ed al superamento della relativa verifica finale.
. 4. 13 (Presentazione della domanda e rilascio dell’accreditamento)
1. i requisiti di ammissibilità delle domande e richiede. b) dichiarazione da parte dell'ordine o collegio professionale di appartenenza in merito all’abilitazione all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi. comma 2. La domanda di iscrizione ad uno degli elenchi regionali di cui all’articolo 12 è redatta in conformità alla modulistica approvata con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16. ai fini istruttori. con superamento della relativa verifica finale rilasciato dal Soggetto autorizzato che ha organizzato il corso. 2. aggiornamento e revisione degli elenchi regionali di cui all’articolo 12 e a renderne disponibile la consultazione. 3. integrazione o chiarimenti della documentazione prodotta. L’organismo di accreditamento provvede alla tenuta. in formato cartaceo ed elettronico: a) titolo di studio (copia autocertificata). L’organismo di accreditamento valuta. ovvero attestato di partecipazione ad un corso di formazione di cui all’articolo 12. con cadenza trimestrale e comunque sulla base delle istanze e delle eventuali integrazioni e redige il parere su ciascuna domanda pervenuta. se necessario. Alla domanda di cui al comma 1 è allegata la seguente documentazione.Art.
. e) le modalità di svolgimento della verifica finale e la composizione della commissione esaminatrice. comma 2 e dei corsi di aggiornamento previsti dall’articolo 12. La Giunta regionale con la deliberazione di cui all’articolo 16 ed in coerenza con la pianificazione regionale in materia. individua: a) i contenuti. g) le spese a carico dei partecipanti. d) i requisiti minimi dei locali e delle attrezzature necessarie.Art. b) i soggetti pubblici e privati abilitati alla organizzazione dei corsi. f) le caratteristiche dell’attestato rilasciato. comma 5. c) i requisiti minimi dei docenti dei corsi. l’articolazione e la durata dei corsi di formazione previsti dall’articolo 12. 14 (Corsi di formazione e aggiornamento)
4. b) un controllo di tipo tecnico sulla correttezza dei calcoli energetici e sulla emissione del certificato di sostenibilità ambientale. 2. qualora iscritti. 3.r. comma 2. 6/2008. Con la deliberazione della Giunta regionale di cui all’articolo 16 sono individuati i requisiti e le competenze dei soggetti deputati ai controlli. la Regione ne segnala l’operato al rispettivo ordine o collegio professionale.r. della l. su un campione minimo del 1% degli edifici certificati. I controlli previsti dall’articolo 9. La Regione si riserva il diritto di effettuare controlli a campione sull’operato dei soggetti abilitati al rilascio del certificato di sostenibilità ambientale e sui certificati emessi. comma 4. 6/2008 sono effettuati dalla Regione attraverso l’Organismo regionale di accreditamento di cui all’articolo 11 e consistono in particolare in: a) un controllo formale sull’intero processo di certificazione in tutte le sue fasi. 15 (Controlli sull’attività di certificazione)
1. lettera c). della l. nel caso in cui vengano meno i requisiti previsti per l’accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione. con cadenza triennale sui requisiti dei soggetti abilitati stessi.Art. nonché di effettuare verifiche. In conformità a quanto previsto dall’articolo 10. su un campione minimo del 5% degli edifici certificati.
. ovvero nel caso di rilascio di certificazioni irregolari. i soggetti decadono dall’accreditamento medesimo e.
comma 7. e) i criteri per verificare la conformità dei diversi sistemi di valutazione utilizzati rispetto ai requisiti richiesti dal protocollo regionale. f) la quantificazione degli oneri istruttori di cui all’articolo 10. i) le linee guida per garantire l’uniformità sul territorio regionale nell’effettuazione dei controlli di cui all’articolo 6 e all’articolo 15. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. h) le linee guida per l’effettuazione dei corsi di formazione e di aggiornamento di cui all’articolo 14.
g) i modelli di domanda di iscrizione agli elenchi regionali di cui all’articolo 12.
. comma 9.Art. d) i requisiti minimi dei materiali di cui all’articolo 4. il modello dell’attestato di conformità del progetto. con deliberazione della Giunta Regionale sono stabiliti: a) b) c) il modello del certificato di sostenibilità ambientale. 16 (Disposizioni finali)
1. ai sensi dell’art. i punteggi da raggiungere per l’accesso a contributi e incentivi regionali legati alla sostenibilità ambientale degli edifici e modalità di erogazione degli stessi. 4.
. rappresenta la pratica corrente. 2 Rappresenta un significativo miglioramento della prestazione rispetto ai regolamenti vigenti e alla pratica corrente. 4 5 Rappresenta un significativo incremento della migliore pratica. 3 Rappresenta un notevole miglioramento della prestazione rispetto ai regolamenti vigenti e alla pratica corrente.Tabella A . E’ da considerarsi come la migliore pratica (best practice). 1 Rappresenta un lieve miglioramento della prestazione rispetto ai regolamenti vigenti e alla pratica corrente. di carattere sperimentale. Rappresenta la prestazione minima accettabile definita da leggi o regolamenti vigenti. Rappresenta una prestazione considerevolmente avanzata rispetto alla migliore pratica. o. in caso non vi siano regolamenti di riferimento.Livelli di prestazione della sostenibilità ambientale degli edifici Punteggio -1 0 Descrizione Rappresenta una prestazione inferiore allo standard e alla pratica corrente.
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References: art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 9

Art.192
 articolo 13