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Timestamp: 2020-07-08 04:06:35+00:00

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Allegato "A" all'atto rep. n racc. n STATUTO DELL ASSOCIAZIONE "PA.S.U. ONLUS" ART. 1 - DENOMINAZIONE E costituita un associazione - PDF Free Download
Allegato "A" all'atto rep. n racc. n STATUTO DELL ASSOCIAZIONE "PA.S.U. ONLUS" ART. 1 - DENOMINAZIONE E costituita un associazione
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1 Allegato "A" all'atto rep. n racc. n STATUTO DELL ASSOCIAZIONE "PA.S.U. ONLUS" ART. 1 - DENOMINAZIONE E costituita un associazione denominata PA.S.U. ONLUS (acronimo di: Patrocinio Solidarietà Uguaglianza) a norma degli Articoli 36 e seguenti del codice civile. L Associazione è un Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) avendo essa come finalità e scopo esclusivo la solidarietà e l utilità sociale. Nella diffusione della propria denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, l Associazione dovrà specificare la propria natura di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale o dell acronimo "ONLUS" ART. 2 SEDE AMBITO TERRITORIALE L Associazione ha la propria sede in Reggio nell'emilia. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire sedi decentrate o uffici di rappresentanza in Italia o all estero, qualora ciò sia utile allo sviluppo dell attività associativa. L Associazione svolgerà la propria attività prevalentemente entro il territorio della Regione Emilia Romagna. ART. 3 FINALITA L Associazione è un Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) le cui attività sono rivolte al perseguimento di esclusive finalità di solidarietà sociale, ai sensi del D. Lgs. 4 Dicembre 1997 n 460. L Associazione ha come scopo il perseguimento della solidarietà nei confronti di persone o di categorie di persone, che si trovano in condizioni di obiettivo svantaggio, derivante da situazioni occorse od eventi subiti direttamente o dai componenti del proprio nucleo familiare, con riferimento in particolare a: condizioni di salute, situazione lavorativa, situazione economica personale e/o familiare, composizione della famiglia. I soggetti svantaggiati, ai fini del presente statuto, sono considerati tali in ragione delle obiettive condizioni fisiche, culturali, psicologiche, economiche, sociali o familiari, direttamente o con riferimento ai componenti del proprio nucleo familiare. L associazione in relazione alle suddette finalità generali potrà: I. sviluppare azioni concrete di solidarietà, comprese iniziative di beneficenza, di assistenza sanitaria, mirate al miglioramento delle condizioni di vita, di lavoro, di salute delle persone o delle
2 categorie di persone svantaggiate come individuate dal Consiglio Direttivo e delle loro famiglie; II. favorire la crescita culturale, l istruzione, la formazione professionale nel quadro di generali azioni volte ad ottenere un generale miglioramento sociale, tecnico e culturale delle persone suddette; III. informare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini e i lavoratori dell Emilia Romagna sulle problematiche dei cittadini meno fortunati che versano in condizioni di obiettivo disagio sociale secondo quanto sopra specificato. ART. 4 - OGGETTO Per il proseguimento dei suddetti scopi l Associazione potrà dare vita a tutte le attività e le iniziative ritenute utili o necessarie alla realizzazione degli obiettivi prefissati, tutti con l esclusivo fine di solidarietà sociale verso le persone, le categorie di persone svantaggiate e le loro famiglie, secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo. Sono comprese a titolo esemplificativo e non vincolante le seguenti attività: a) l erogazione di contributi e di sussidi in denaro o in natura; b) la prestazione di servizi e la messa a disposizione di beni tali da alleviare la condizione di disagio obiettivo in cui versano i beneficiari delle suddette azioni; c) l erogazione di borse di studio e di formazione, tenendo conto in ogni caso dei requisiti economici, di svantaggio e di merito dei destinatari, in conformità al regolamento che dovrà essere approvato per disciplinare l entità, la durata e i criteri di assegnazione; d) l esecuzione di programmi di istruzione, culturali e di formazione professionale, purchè rese direttamente ed esclusivamente nei confronti dei soggetti svantaggiati come sopra identificati; e) la promozione e la realizzazione di ricerche, convegni e di studi sociali, la sensibilizzazione e l informazione dell opinione pubblica e dei lavoratori sulle problematiche dei cittadini meno fortunati, effettuate nell ambito delle attività accessorie, senza scopo di lucro, finalizzate esclusivamente a far conoscere l attività dell Associazione. Non è ammesso svolgimento di attività diverse da quelle indicate dall Art.10, comma 1, lett. a) del D. lgs. n 460/1997, ad eccezione delle attività considerate direttamente connesse, ai sensi del D. lgs. n 460/1997. ART. 5 CONVENZIONI E CONTRIBUTI PATRIMONIO
3 Le fonti finanziarie per la realizzazione dei programmi sopra descritti saranno ottenuti mediante la raccolta di fondi, la partecipazione a bandi o convenzioni con soggetti privati, con pubbliche amministrazioni, lasciti o donazioni in favore dell Associazione da parte di persone fisiche e giuridiche. L Associazione potrà stipulare convenzioni con enti e organismi pubblici e privati (compreso lo Stato, gli enti locali, tutti i soggetti giuridici pubblici e privati nonché i loro consorzi) per la realizzazione di specifiche attività. L Associazione ha facoltà di chiedere sovvenzioni e finanziamenti a soggetti pubblici e privati e conseguentemente provvedere ad incassare le somme elargite, rilasciando quietanza liberatoria attraverso i propri rappresentanti o le persone da essi debitamente autorizzate. L Associazione dovrà mantenere la più completa indipendenza nei confronti degli organi nazionali o locali di governo, delle aziende pubbliche e private. Essa si impegna a non favorire o promuovere gli interessi economici, politici, sociali o sindacali di soci, amministratori, dipendenti o soggetti a qualunque titolo facenti parte dell Associazione o comunque legati ad essa da un rapporto di prestazione d opera retribuita, ovvero nei confronti dei soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell Associazione. Il patrimonio dell Associazione è costituito da: a) quote associative determinate secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo, b) beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell Associazione, c) contributi comunque erogati per la realizzazione di sussidi, iniziative, studi e programmi, secondo quanto previsto dalle finalità e dall oggetto, d) lasciti e donazioni e) ogni altra elargizione consentita dalla Legge ed accertata dal Consiglio Direttivo. L esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura il Consiglio Direttivo presenta all Assemblea il rendiconto o bilancio consuntivo e il conto preventivo del successivo esercizio per la loro approvazione. Il rendiconto o bilancio consuntivo approvato, con relativa delibera assembleare sarà pubblicato nell organo o bollettino informativo o nel sito internet dell Associazione o in mancanza sarà inviato per posta
4 o via mail a tutti gli associati entro trenta giorni dall approvazione. Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere reimpiegati nell attività istituzionale e in quelle ad essa direttamente connesse. E vietato distribuire anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. ART. 6 - SOCI Possono essere soci le persone fisiche maggiorenni, le persone giuridiche, gli enti e le associazioni che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. L Associazione è costituita dalle seguenti categorie di soci: 1) fondatori 2) benemeriti 3) ordinari I soci fondatori sono coloro che risultano dall atto costitutivo dell Associazione. Sono soci benemeriti dell Associazione coloro che, per la particolare munificenza o per atti benemeriti, hanno contribuito o contribuiscono all effettiva realizzazione delle finalità statutarie. Sono soci ordinari tutti coloro che, non rientrando nelle precedenti ipotesi, chiedono espressamente di aderire all Associazione e ne vengono da questa ammessi a farne parte. Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio domanda scritta, impegnandosi ad attenersi al presente statuto ed ad osservare le eventuali delibere adottate dagli organi dell Associazione. I soci sono obbligati a versare la quota associativa annuale stabilita con delibera del Consiglio. I soci che non avranno versato la quota entro il 31 Dicembre di ogni anno, sono considerati soci decaduti dell associazione. La quota sociale o il contributo associativo si intende intrasmissibile, salvo in caso di morte; non è rivalutabile e non potrà in alcun caso essere rimborsata. E espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La qualità di socio si perde per recesso, comunicato per iscritto al Presidente e per esclusione, deliberata dall assemblea a maggioranza semplice, su proposta del Consiglio, per:
5 1) morosità nel versamento della quota associativa annuale; 2) gravi azioni o comportamenti contrari alle finalità dell Associazione ed alle norme del presente statuto. Nei casi sopra richiamati, il Consiglio Direttivo prima di proporre all assemblea l esclusione invierà con lettera raccomandata A/R un richiamo scritto al socio inadempiente fissando un termine per adempiere o per giustificare per iscritto le azioni o i comportamenti non conformi. ART. 7 - ORGANI Gli organi dell Associazione sono: a) L Assemblea b) Il Consiglio Direttivo c) Il Presidente d) Il Vice Presidente e) Il Direttore f) Il Revisore dei conti ART. 8 - ASSEMBLEA Possono intervenire all assemblea tutti i soci regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento delle quote. L Assemblea si riunisce ordinariamente almeno una volta all anno ed è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di questi, dal Vice Presidente. La convocazione dovrà effettuarsi mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun socio con l utilizzo di uno dei seguenti metodi: brevi manu previa sottoscrizione di ricevuta, per posta elettronica certificata, con invio di raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel caso di un numero di soci superiore a duecento, la convocazione dovrà avvenire mediante pubblicazione su quotidiano a larga diffusione regionale; la convocazione deve essere spedita o pubblicata almeno 15 giorni prima della data prefissata contenente l ordine del giorno, il luogo, la data e l orario della prima ed eventualmente della seconda convocazione, quest ultima non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Spetta all Assemblea: a) deliberare sull indirizzo generale di attività per il conseguimento degli scopi dell Associazione; b) approvare il rendiconto o bilancio consuntivo e le relazioni ad esso connesse; c) approvare il bilancio preventivo dell esercizio successivo; d) deliberare eventuali modifiche statutarie; e) nominare i membri del Consiglio;
6 f) nominare il Revisore dei Conti; g) deliberare l esclusione dei soci. L assemblea sia ordinaria che straordinaria, sia in prima convocazione che nelle successive, delibera validamente con tanti voti corrispondenti alla metà più uno dei soci aventi diritto al voto. Il voto degli associati in Assemblea è singolo, per qualsiasi deliberazione. ART. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio è composto da un numero dispari di consiglieri, fissato dall Assemblea, all atto della nomina. Il Consiglio adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il perseguimento degli scopi dell Associazione, ad esso è affidata l amministrazione ordinaria e straordinaria dell Associazione, secondo gli indirizzi generali dell Assemblea. I Consiglieri dovranno essere scelti tra i soci. Il Consiglio Direttivo: a) elegge, nell ambito dei componenti del Consiglio, il Presidente ed il Vice Presidente; b) nomina il Direttore; c) delibera sulle domande di ammissione dei nuovi soci; d) propone all Assemblea l eventuale esclusione dei nuovi soci; e) esamina le situazioni contabili durante l anno; f) redige il rendiconto o bilancio consuntivo e preventivo; g) determina l entità del contributo associativo annuale; h) delibera sulle iniziative concrete di solidarietà e su ogni altra attività prevista dall oggetto sociale; i) delibera sull attribuzione ai soci della qualifica di socio benemerito. Le funzioni di Segretario sono svolte dal Direttore. Il Consiglio si riunisce almeno due volte all anno ed ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno, o su richiesta scritta e motivata di un terzo dei Consiglieri. In quest ultimo caso, il Presidente deve convocare il Consiglio entro 30 giorni. Le riunioni del Consiglio sono convocate, con le modalità previste dall art. 8, con un preavviso di sette giorni e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le delibere sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. In caso di parità dei voti è determinate quello del Presidente dell associazione. I verbali delle riunioni sono trascritti in un apposito libro, firmato da chi presiede la riunione e dal Segretario.
7 Il Consiglio dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili. In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, l Assemblea nella prima riunione utile dovrà provvedere alla loro sostituzione con altri Soci il cui mandato durerà fino allo scadere naturale del Consiglio. ART. 10 PRESIDENTE VICE PRESIDENTE Il Presidente dell Associazione è nominato dal Consiglio e rimane in carica per quattro anni e può essere riconfermato. Il Presidente: a) ha la rappresentanza legale dell Associazione; b) in occasione delle riunioni del Consiglio cura la diffusione delle informazioni tra i consiglieri in relazione agli oggetti posti all ordine del giorno; c) ha la firma sociale per tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria; d) cura i rapporti con le Istituzioni, gli Enti e gli Organismi nazionali ed internazionali; e) convoca e presiede l Assemblea; f) convoca e presiede il Consiglio; g) svolge le funzioni di tesoriere economo; Le funzioni di Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, ad eccezione dell esercizio del diritto di voto in Consiglio, sono svolte dal Vice Presidente. ART DIRETTORE Il Direttore dell Associazione, anche non socio, è nominato dal Consiglio. Il Direttore dura in carica per il periodo deciso dal Consiglio all atto della nomina e può essere riconfermato. Il Direttore: a) dirige l Associazione e ne coordina gli uffici operativi per la razionale attuazione dei programmi e delle iniziative di rispettiva competenza; b) da esecuzione alle deliberazioni del Consiglio; c) assicura all Associazione le prestazioni necessarie da parte di personale dipendente o di collaboratori esterni e ne dirige l attività; ART. 12 REVISORE DEI CONTI Il Revisore dei conti è nominato dall Assemblea dei soci, può essere scelto anche tra i non soci e dura in carico un quadriennio, in ogni caso fino alla data di approvazione del bilancio consuntivo relativo all anno in cui scade il quadriennio.
8 In caso di cessazione dall incarico esso deve essere sostituito con delibera dell Assemblea. La carica di revisore è incompatibile con quella di Consigliere e di Direttore. Ad esso è affidato il controllo contabile dell Associazione e la verifica del rendiconto o bilancio consuntivo. Prima dell approvazione in assemblea il Consiglio dovrà sottoporre almeno 15 giorni prima il progetto di rendiconto o bilancio consuntivo al revisore, il quale dovrà esprimere un giudizio di conformità dello stesso alle scritture contabili e - per quanto di sua conoscenza - ai fatti della gestione. La relazione del revisore dovrà accompagnare il rendiconto o bilancio da approvare in assemblea. ART. 13 GRATUITA DELLE CARICHE Tutti gli incarichi e le funzioni svolte dai Soci nell ambito delle attività dell Associazione, con esclusione della funzione di revisore dei conti, sono fatte con spirito di solidarietà, e come tali sono gratuite. L Associazione potrà tuttavia retribuire con speciale e motivata delibera consiliare coloro che, pur essendo soci, svolgono attività di rilevante collaborazione, attenendosi in ogni caso ai limiti e alle condizioni stabilite dalla legge ed in particolare dall Art 10, comma 6) del D.Lgs. n 460/1997 e successive modificazioni. Ai Consiglieri, per l attività svolta, spetta il rimborso delle spese documentate. ART. 14 SEDI TERRITORIALI L assemblea dell Associazione potrà istituire una o più sedi territoriali nell ambito del territorio dell Emilia Romagna, determinandone i poteri e il grado di autonomia. ART. 15 DURATA - SCIOGLIMENTO La durata dell Associazione è a tempo indeterminato. In caso di scioglimento dell Associazione per qualunque causa, l assemblea nominerà uno o più liquidatori, scelti preferibilmente fra i soci, stabilendone i poteri. Il patrimonio sociale netto risultante dal bilancio di liquidazione, deve essere devoluto ad altra ONLUS con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentiti gli organismi di controllo di cui all art. 3, comma 190 della legge 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART. 16 RINVIO DI LEGGE Per quanto non espressamente contemplato dal presente statuto valgono in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni
9 di legge vigenti. FIRMATO LIN0 ELIA TERESA DI GIROLAMO NOTAIO SIGILLO
nel settore dei mestieri d arte al fine di scambiare esperienze, attivare progetti, creare scambi di giovani artigiani; d) Rappresentare un elemento
ALLEGATO "C" AL REPERTORIO N. 7900 RACCOLTA N. 2779 Statuto della Associazione Osservatorio dei Mestieri d Arte Art. 1 Denominazione Per iniziativa della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio

References: ART. 1
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 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
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 ART. 5
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 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
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 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 art. 3
 ART. 16
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