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Timestamp: 2020-08-12 10:16:41+00:00

Document:
Metalmeccanici - Oreficeria ecc., Industria: CCNL, 8 maggio 1976
Data firma: 8 maggio 1976
Validità: 01.04.1976 – 31.03.1979
Parti: Federazione nazionale orafi gioiellieri fabbricanti, Federazione nazionale fabbricanti argentieri, Federazione nazionale fabbricanti posatieri argentieri e FLM (Film-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil)
Settori: Metalmeccanici, Oreficeria ecc., Industria
Sezione I - Rapporti sindacali Sistema di informazioni sulla situazione dell’industria argentiera e posatiera argentiera
Art. 2 - Decentramento, ristrutturazione, modifiche tecnologiche, organizzative e produttive
Art. 4 - Contrazione temporanea dell’orario di lavoro
Art. 3 - Lavoro delle donne e dei minori
Art. 18 - Norme disciplinari
Art. 2 - Soggetti destinatari della parte I della disciplina speciale
Art. 21 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio Art. 22 - Servizio militare
Art. 29 - Conglobamento dei 103 punti di contingenza maturati alla data del 31-1-1975, costituzione dei nuovi minimi unici di categoria e relativa riparametrazione
Art. 7 - Minimi tabellari e determinazione della quota di retribuzione oraria
Art. 8 - Conglobamento dei 103 punti di contingenza maturati alla data del 31-1-1975, costituzione dei nuovi minimi unici di categoria e relativa riparametrazione
Art. 22 - Conglobamento dei 103 punti di contingenza maturati alla data del 31-1-1975, costituzione dei nuovi minimi unici di categoria e relativa riparametrazione
Allegato 2 - Ipotesi di accordo raggiunta l’8-5-1976 tra le Federazioni orafi, argentieri e argentieri posatieri e la FLM
Tabelle dei minimi contrattuali
Allegato 10 - Contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato
In Bologna, addì 8-5-1976, tra la Federazione nazionale orafi gioiellieri fabbricanti; la Federazione nazionale fabbricanti argentieri e la Federazione nazionale fabbricanti posatieri argentieri; e la Federazione lavoratori metalmeccanici che riunisce le Organizzazioni sindacali Film-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil (in seguito per brevità denominata FLM); è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti delle aziende industriali che effettuano la lavorazione di articoli di oreficeria, gioielleria e bigiotteria prevalentemente in metalli preziosi, delle aziende industriali argentiere e posaterie argentiere.
4) Nel quadro di quanto sopra convenuto, si è stipulato il presente Contratto di lavoro da valere in tutto il territorio nazionale per i laboratori o aziende per la lavorazione degli articoli di oreficeria, gioielleria, argenteria e bigiotteria prevalentemente in metalli preziosi ed i lavoratori dagli stessi dipendenti.
a) Di norma annualmente, entro il primo quadrimestre, le Associazioni territoriali imprenditoriali forniranno al Sindacato provinciale di categoria, nel corso di un apposito incontro, informazioni globali riferite alle aziende associate alle Federazioni imprenditoriali stipulanti il presente contratto riguardanti le prospettive produttive e, in questo quadro, i programmi che comportino nuovi insediamenti industriali e i criteri generali della loro localizzazione.
Nel corso di tale incontro l’Associazione territoriale imprenditoriale informerà il Sindacato provinciale di categoria delle prevedibili implicazioni degli investimenti predetti sull’occupazione, sulla mobilità nel territorio e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
Nel corso dello stesso incontro verranno fornite informazioni anche sulla situazione che, in rapporto con i nuovi insediamenti suddetti, potrà eventualmente determinarsi a seguito dell’esecuzione di contratti di fornitura.
b) Di norma annualmente le grandi aziende - intese per tali le imprese che occupano complessivamente più di 500 dipendenti - forniranno al Sindacato, su richiesta dello stesso e nel corso di un apposito incontro, convocato dall’Associazione territoriale imprenditoriale nella cui area di competenza si trova la Direzione generale dell’azienda interessata, informazioni sulle prospettive e, in questo quadro, sui programmi che comportino nuovi insediamenti industriali o rilevanti ampliamenti di quelli esistenti.
Nel corso di tale incontro il Sindacato verrà informato delle prevedibili implicazioni degli investimenti predetti sull’occupazione, sulle condizioni ambientali ed ecologiche, nonché sui criteri di localizzazione.
Su richiesta di una delle parti, si terranno incontri in sede nazionale nel corso dei quali le Federazioni imprenditoriali firmatarie del presente contratto forniranno alla FLM informazioni globali riferite alle linee generali di andamento economico-produttivo e alle prevedibili implicazioni sull’occupazione nei settori orafo, argentiero posatiero.
Inoltre, nel caso degli stessi incontri, verranno fornite informazioni globali suddivise per le seguenti aree geografiche interregionali e per settori produttivi:
2) Piemonte (argentieri), Liguria, Emilia;
3) Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Italia meridionale e insulare, riferite alle eventuali operazioni di ristrutturazione, di scorporo e di decentramento permanente di importanti fasi delle attività produttive in atto, qualora dette operazioni comportino sostanzialmente modifiche del sistema produttivo che investano in modo determinante le tecnologie fino allora adottate o l’organizzazione complessiva del lavoro o il tipo di produzione in atto ed influiscono complessivamente sull’occupazione.
Art. 2 Decentramento, ristrutturazione, modifiche tecnologiche, organizzative e produttive
Le Direzioni degli stabilimenti con più di 200 dipendenti informeranno preventivamente in apposito incontro con le RSA e tramite l’Associazione imprenditoriale di competenza, il Sindacato provinciale di categoria, sia sulle operazioni di scorporo e di decentramento permanente al di fuori dello stabilimento di importanti fasi dell’attività produttiva in atto - anche mediante la stipulazione di contratti di lavoro subordinato a domicilio - che sulle operazioni di ristrutturazione, qualora tutto ciò comporti sostanziali modifiche del sistema produttivo che investano in modo determinante le tecnologie fino allora adottate o l’organizzazione complessiva del lavoro, o il tipo di produzione in atto ed influisca complessivamente sulla occupazione.
Le Direzioni degli stabilimenti con più di 200 dipendenti informeranno preventivamente in apposito incontro, le RSA e, tramite l’Associazione imprenditoriale di competenza, il Sindacato provinciale di categoria sugli spostamenti temporanei nell’ambito dello stabilimento che interessino significative aliquote di lavoratori, nei casi in cui tali spostamenti non rientrino nella necessità collegata alle normali esigenze tecniche, organizzative e produttive dell’attività aziendale.
Nota a verbale - Restano salve nei casi previsti dagli artt. 2 e 3, ove si rendessero necessarie, le procedure di cui all’Accordo interconfederale 5-5-1965 e alla legge 20-5-1975, n. 164.
Art. 3 Lavoro delle donne e dei minori
Il lavoro delle donne e dei minori è regolato dalle disposizioni di legge vigenti in materia.
Nota a verbale - Le aziende considereranno con la maggiore attenzione, nell’ambito delle proprie possibilità tecnico-organizzative, il problema dell’inserimento degli invalidi e degli handicappati nelle proprie strutture, in funzione della capacità lavorativa delle varie categorie degli stessi, anche su segnalazione e partecipazione delle Rappresentanze sindacali aziendali.
Per il conseguimento degli accennati obiettivi verranno adottate - compatibilmente con le caratteristiche aziendali specifiche - opportune iniziative quali:
- ricomposizione di arricchimento delle mansioni;
Le parti convengono che con decorrenza dal 1-7-1978 tutti i lavoratori addetti a turni avvicendati beneficeranno di mezz' ora retribuita per la refezione nelle ore di presenza in azienda.
Dichiarazione a verbale - Quando l’assegnazione a turni svolgentesi anche in ore notturne costituisca una innovazione, sarà consentito al lavoratore di richiedere l’accertamento sanitario in ordine alla sua idoneità a prestare lavoro in ore notturne.
In caso di spostamento eccezionale del giorno di riposo prestabilito, il lavoratore avrà diritto per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere del riposo, alla maggiorazione stabilita per il lavoro festivo.
La valutazione dell’eventuale danno deve essere fatta obiettivamente e l’ammontare del danno deve essere preventivamente contestato al lavoratore. L’ammontare delle perdite e dei danni di cui ai comma precedenti potrà essere trattenuto ratealmente sulla retribuzione con quote non superiori al 10 per cento della retribuzione stessa. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, la trattenuta verrà effettuata sull’ammontare di quanto spettante al lavoratore, fatte salve le disposizioni e i limiti di legge.
Le infrazioni a tali disposizioni come previsto nei successivi artt. 18, 19 e 20 daranno luogo a provvedimenti disciplinari che potranno giungere fino a licenziamento per mancanza ai sensi dell’art. 20.
d) per distrazione procuri guasti o sperperi non gravi di materiale dell’azienda o di lavorazione o non avverta subito i superiori diretti degli eventuali guasti del macchinario o delle irregolarità dell’andamento del lavoro;
L’elenco di cui sopra verrà fornito entro sei mesi dalla stipulazione del presente CCNL e verrà aggiornato, con i criteri indicati nel precedente capoverso in caso di modifiche alle lavorazioni che comportino l’impiego di nuove sostanze.
Su richiesta delle RSA, finalizzata alla difesa della salute, le aziende forniranno informazioni, nella misura del possibile dettagliate, sulle sostanze che vengono impiegate nelle lavorazioni.
B) Le aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l’incolumità dei lavoratori curando l’igiene, l’aereazione, l’illuminazione, la pulizia e il riscaldamento dei locali stessi, e cioè nei termini di legge; così come nei casi previsti dalla legge, saranno messi a disposizione dei lavoratori i mezzi protettivi (come occhiali, maschere, zoccoli, guanti, stivali di gomma, indumenti impermeabili ecc.) e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori dagli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.
Art. 2 Soggetti destinatari della parte I della disciplina speciale
Tale prolungamento di prestazione straordinaria nella giornata del sabato, ad esclusione dei lavori di ripartizione e manutenzione, sarà concordato con le Rappresentanze sindacali aziendali.
5. In caso di introduzione di nuovi sistemi di cottimo, superato il necessario periodo sperimentale, l’azienda procederà alla comunicazione di cui al punto 4. Alla comunicazione potrà seguire, a richiesta, un esame congiunto tra l’Organizzazione sindacale che rappresenta l’azienda e Sindacati provinciali dei lavoratori.
c) in caso di modifiche tecniche ed organizzative nelle condizioni di esecuzione del lavoro, circa la rispondenza delle variazioni delle tariffe alle variazioni di tempo in più o meno determinate dalle modifiche suddette;
f) al passaggio dal lavoro a cottimo a quello ad economia saranno presentati dai lavoratori ai capi incaricati dalla Direzione.
15. Ai fini del calcolo del guadagno di cottimo rimangono salvi gli assorbimenti già effettuati secondo le modalità di cui all’art. 4 punto A) Disciplina generale, sezione II del CCNL 6-5-1973.
Qualora l’azienda richieda che taluni lavoratori (ad esempio: fattorini, portieri, sorveglianti, autisti ecc.) indossino abiti speciali o divise, dovrà provvedere a proprie spese alla loro fornitura.
Durante le ore di lavoro di cui alla presente disciplina il lavoratore non può lasciare lo stabilimento senza regolare autorizzazione della Direzione.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere richiesto dal lavoratore entro la prima mezz' ora di lavoro salvo casi eccezionali.
1. Si considerano rientranti fra detti lavoratori esclusivamente i seguenti: autisti, infermieri, addetti alle cabine di produzione e di trasformazione dell’energia elettrica che sono esterne allo stabilimento, addetti al servizio estinzione incendi, fattorini, uscieri, inservienti, custodi, portinai, guardiani diurni e notturni.
5. I lavoratori di cui al precedente punto 1, sono suddivisi nei seguenti raggruppamenti:
A) (corrispondente alla 5a categoria):
infermieri professionali, addetti alle cabine di produzione e trasformazione di energia elettrica (fuori dallo stabilimento) che eseguono lavori di riparazione.
B) (corrispondente alla 4a categoria):
infermieri professionisti, autisti esterni meccanici, addetti cabine di produzione e trasformazione di energia elettrica (fuori dallo stabilimento), addetti servizio estinzione incendi con interventi di manutenzione ordinaria, portieri.
C) (corrispondente alla 3a categoria):
infermieri, autisti non meccanici, addetti al servizio di estinzione di incendi, custodi, fattorini, uscieri, lavoranti con compiti di vigilanza o di sorveglianza del patrimonio aziendale, portieri.
D) (corrispondente alla 2a categoria):
custodi, fattorini, uscieri, lavoratori con compiti di vigilanza o di sorveglianza del patrimonio aziendale.
E) (corrispondente alla 1a categoria):
inservienti e simili.
7. Le condizioni di lavoro dei portinai e custodi con alloggio di fabbrica nello stabilimento o nelle immediate vicinanze in relazione alle mansioni svolte, continueranno ad essere regolate da accordi particolari; gli interessati possono chiedere l’assistenza delle rispettive Organizzazioni sindacali.
Il lavorante a domicilio, oltre al libretto di lavoro di cui alla legge 1-1-1935, n. 112, deve essere munito a cura dell’imprenditore di uno speciale libretto di controllo, conforme al modello ministeriale.
Nota aggiuntiva - Le parti concordano che le norme migliorative in materia derivanti da eventuali future disposizioni di legge e accordi interconfederali, integreranno il presente regolamento e/o lo modificheranno nei punti superati.
Le parti si danno atto che i contenuti delle informazioni, così come l’articolazione per sedi, materie e casi esclusivi, hanno costituito comuni presupposti per la stipulazione delle norme relative al "sistema di informazioni dell’industria orafa, argentiera e argentiera posatiera".
Pertanto iniziative e/o comportamenti in sede nazionale, territoriale e aziendale, posti in essere dalla FLM nazionale, dai Sindacati territoriali di categoria, dalle istanze rappresentative aziendali riconosciute dalla FLM, e attuati in violazione degli impegni così come definiti agli artt. 1, 2, 3 e 4 disciplina generale sezione I, daranno facoltà alle Federazioni imprenditoriali stipulanti il presente contratto anche disgiunte, di dichiararsi, previo esame della situazione da compiersi in sede nazionale fra le Organizzazioni sindacali stipulanti, sciolte dalle specifiche obbligazioni assunte in tali presupposti.
Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dal presente contratto, valgono per gli apprendisti le norme del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’8-5-1976.
Inferiore ai 16 anni da 16 a 17 anni Superiore ai 17 anni
A) Scuola d’obbligo più diploma di istituto professionale specifico 3 mesi
B) Scuola d’obbligo più corso generico di formazione professionale 16 mesi 1 anno 1 anno
C) Scuola elementare più licenza di scuola media unificata 28 mesi 22 mesi 18 mesi

References: Art. 2

Art. 4

Art. 3

Art. 18

Art. 2

Art. 21
 Art. 22

Art. 29

Art. 7

Art. 8

Art. 22

Art. 2

Art. 3

Art. 2