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Timestamp: 2019-10-17 20:57:06+00:00

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COMUNE DI ARTEGNA Provincia Di Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI ORARI DELLE ATTIVITA COMMERCIALI - PDF
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1 COMUNE DI ARTEGNA Provincia Di Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEGLI ORARI DELLE ATTIVITA COMMERCIALI Approvato con deliberazione dl Consiglio Comunale n. 45 del
2 Art. 1 Nastro orario Il nastro orario giornaliero, nell ambito del quale gli esercizi possono restare aperti, è fissato dalle ore alle ore Art. 2 Apertura massima giornaliera L apertura massima all interno del nastro orario giornaliero è stabilità in 10 ore. Art. 3 Chiusura infrasettimanale obbligatoria 1) Gli esercizi di vendita al dettaglio osservano la chiusura infrasettimanale di mezza giornata, stabilita come segue: a) Settore alimentare: lunedì pomeriggio o mercoledì pomeriggio, a scelta dell esercente; b) Settore non alimentare: lunedì mattina. 2) La mezza giornata comporta l apertura massima di 6 (sei) ore. 3) L operatore del settore alimentare, nonché l operatore che, esercitando entrambi i settori merceologici, dia la prevalenza al settore alimentare, deve comunicare all Amministrazione comunale almeno sette (sette) giorni prima di darvi applicazione la scelta effettuata che resta valida per 6 mesi. Qualora, trascorsi i primi sei mesi, non pervenga alcuna comunicazione di variazione della chiusura obbligatoria prescelta, il silenzio equivale a conferma della scelta effettuata. 4) Qualora una festività coincida con la mezza giornata di chiusura infrasettimanale obbligatoria, è data facoltà agli esercenti di derogare la chiusura con riferimento alla giornata della settimana precedente o successiva a quella in cui ricorre la festività. 5) Fatto salvo quanto previsto dal comma 4), è consentita all esercente la deroga alla chiusura infrasettimanale obbligatoria, qualora nella settimana ricorra un giorno festivo oltre la domenica. 6) Durante il mese di dicembre è consentita all esercente la deroga all obbligo della chiusura infrasettimanale di mezza giornata, con esclusione delle giornate del 25 e 26 dicembre. 7) All obbligo del turno di chiusura infrasettimanale come stabilito per il settore alimentare ai sensi del comma 1), soggiacciono altresì rosticcerie, pasticcerie, gelaterie artigiane e rivendite di pizze al taglio. 8) L operatore che esponga esclusivamente a fini pubblicitari o dimostrativi i prodotti oggetto della propria attività di vendita, nei locali in cui è ubicato l esercizio commerciale, è soggetto all obbligo della chiusura infrasettimanale. Art. 4 Chiusura domenicale e festiva 1. Gli esercizi di vendita al dettaglio osservano la chiusura totale nei giorni domenicali e festivi. 2. In deroga a quanto disposto dal comma 1), la vendita di fiori può essere effettuata anche nelle ore antimeridiane della domenica e delle festività infrasettimanali, ai sensi del 4 comma dell art. 27 della LR 8/99, compresi i giorni 25 e 26 dicembre.
3 3. Sono escluse dall obbligo della chiusura domenicale e festiva e dall obbligo della chiusura nelle giornate del 25 e 26 dicembre, le rosticcerie, le pasticcerie, le gelaterie artigiane e le rivendite di pizze al taglio ai sensi del comma 3) della LR 8/ Nel caso di più festività consecutive, il Sindaco ha facoltà di determinare con ordinanza, limitatamente agli esercizi del settore alimentare, l apertura antimeridiana nel giorno domenicale o nei giorni festivi più idonei a garantire il servizio di rifornimento al pubblico. 5. Durante il mese di dicembre, è consentita l apertura nelle domeniche e nelle festività per tutti gli esercizi, con esclusione delle giornate del 25 e 26 dicembre. 6. L operatore che esponga esclusivamente a fini pubblicitari o dimostrativi i prodotti oggetto della propria attività di vendita, nei locali in cui è ubicato l esercizio commerciale, è soggetto all obbligo della chiusura domenicale e festiva. Art. 5 Apertura in deroga nelle domeniche o festività in particolari occasioni ed aperture in deroga nel periodo estivo 1) È consentita l apertura di tutti gli esercizi per n. 8 (otto) domeniche o festività, in occasione di manifestazioni, ricorrenze o fiere locali. L apertura domenicale o festività può essere concessa anche per vie o parti limitate del territorio comunale, qualora interessate invia esclusiva dall evento che giustifica l apertura in deroga. 2) L ordinanza sindacale di autorizzazione all apertura di cui al comma 1, adottata tenuto conto delle esigenze dei consumatori ed acquisito il parere delle organizzazioni di categoria degli operatori commerciali, delle associazioni di tutela dei consumatori e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, individua le date delle domeniche o festività e le zone del territorio comunale interessate. Art. 6 Autodeterminazione degli orari di attività 1) L operatore, nell ambito del nastro orario giornaliero, nel rispetto dell apertura massima giornaliera di dieci ore, nonché in osservanza del turno di chiusura corrispondente al settore merceologico esercitato, ha facoltà di scegliere l orario di apertura e chiusura, che può essere spezzato o attuato senza soluzione di continuità, con il limite rappresentato dall orario massimo settimanale di 56 ore e secondo quanto previsto all art. 7 in relazione alla mezza giornata di apertura facoltativa. E fatta salva la facoltà degli operatori commerciali di chiudere per fatti aziendali o personali quali l effettuazione di inventario, ferie, malattia, lutto. Qualora la chiusura ecceda i 30 giorni, l operatore deve comunicare all Amministrazione il superamento dei 30 giorni di chiusura. 2) L operatore commerciale è tenuto ad indicare al pubblico, mediante cartelli o altri supporti informativi, esposti in maniera ben visibile, l orario di effettiva apertura e chiusura del proprio esercizio e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. 3) L orario di apertura e chiusura deve essere comunicato all Amministrazione almeno 7 (sette) giorni prima della sua attuazione. Art. 7 Nastro orario specifico per la mezza giornata di apertura facoltativa
4 1) Gli operatori che si avvalgono della facoltà di apertura per mezza giornata con il limite massimo di 6 ore, nel giorno in cui ricade il turno di chiusura infrasettimanale obbligatoria corrispondente al settore merceologico esercitato, devono rispettare la seguente fascia oraria: a) Settore alimentare: apertura antimeridiana in orario compreso tra le e le 14.00; b) Settore non alimentare: apertura pomeridiana in orario compreso tra le ore e le ore Art. 8 Orari delle attività miste 1) Qualora due o più attività, esercitate nei medesimi locali, siano soggette ciascuna a determinati orari, si parla di attività mista. Le attività miste osservano l orario dell attività prevalente che deve essere comunicato dall esercente al Comune, il quale conseguentemente la accerta. E vietato un orario differenziato. Art. 9 Orario notturno per i detentori di tabelle speciali 1) Gli esercizi al dettaglio di vicinato, autorizzati dal Comune con la tabella speciale di cui all art. 3 comma 3) della LR 8/99 possono svolgere attività di vendita durante l intero arco delle 24 ore, a condizione che l attività non subisca alcuna interruzione. 2) Gli esercizi di cui al comma 1), qualora non si avvalgano della facoltà di vendita durante l intero arco delle 24 ore, devono rispettare l orario di apertura continuativo dalle ore alle ore Art. 10 Sfera di applicazione Gli esercizi di vendita al dettaglio, le cooperative, gli Enti che svolgono un attività di vendita al pubblico, gli spacci interni, le cooperative per soli soci e le imprese artigiane operanti nel settore agro-alimentare con attività di vendita al pubblico riferita ai prodotti di propria produzione, devono rispettare gli orari di vendita determinati dal presente Regolamento. Art. 11 Esclusioni 1) Sono esclusi dalla disciplina del presente Regolamento: a) le rivendite di generi di monopolio;
5 b) gli esercizi commerciali interni agli esercizi ricettivi di cui alla LR 17/97; c) gli esercizi commerciali situati nelle aree di servizio lungo le autostrade, nelle stazioni ferroviarie; d) le rivendite di giornali; e) gli impianti stradali di distribuzione di carburanti: f) le imprese artigiane, non rientranti nel settore agro-alimentare, quando esercitano l attività nei locali dell azienda o in altri ad essi contigui. Art. 12 Sanzioni 1) La determinazione e l irrogazione delle sanzioni previste dal presente Regolamento e dagli atti di esecuzione avviene secondo quanto previsto dalla legge Regionale 17 gennaio 1984, n. 1. 2) Per la violazione delle disposizioni contenute nel presente Regolamento e nei relativi atti di esecuzione, si applica l art. 37, commi 6,9,10 e 11 della LR 8/99. 3) La violazione delle norme contenute nel presente Regolamento, non specificatamente sanzionata dalla legge o da Regolamento, è punita con una sanzione amministrativa da lire a lire

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 27
 Art. 5
 Art. 6
 art. 7
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 3
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 37