Source: https://www.ugopiadi.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2017-01-22 12:14:21+00:00

Document:
Statuto - Ugopiadi - i giochi del cane carlino
Art.1 È costituita una Associazione denominata “Ugopiadi”.
L’Associazione ha sede in Livorno, Via Bernardina 3/a.
Art.2 L’Associazione è apolitica e non ha finalità di lucro. Essa esercita attività ricreativa, turistica, didattica e culturale relativamente agli scopi di promozione sportiva, turistica, musicale, multimediale, con particolare riguardo all’aspetto della cultura, il rispetto e l’educazione cinofila considerate punto cardine per la socializzazione e lo spirito associativo.
Art. 3 Per il conseguimento dei suddetto scopo, l’Associazione può:
collaborare con enti pubblici e privati, associazioni, istituti, società, comitati ed entità culturali
organizzare e gestire spettacoli, festival, manifestazioni, corsi, incontri, seminari e altre attività pubbliche e servizi atti al raggiungimento degli scopi dell’Associazione
pubblicare stampa periodica e non periodica in ogni sua forma
acquistare, produrre e distribuire materiali audio e video
acquistare, produrre e distribuire oggetti promozionali od utilizzati per le attività sociali
promuovere l’attività artistica in ogni sua forma ed espressione
intraprendere tutte le altre iniziative ritenute utili al raggiungimento degli scopi dell’Associazione
Art.3.1 L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suo fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.
Art.4 Gli organi della Associazione sono: l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo.
Art.5 La durata dell’Associazione è indeterminata.
Art.6 I soci dell’Associazione sono distinti nelle seguenti categorie:
Fondatori – I Soci Fondatori sono i promotori dell’Associazione che partecipano alla sua costituzione. Non è possibile acquisire tale titolo a posteriori.
Ordinari – Sono coloro che partecipano all’organizzazione delle attività associative. Essi verseranno la quota di ammissione e quella associativa.
Possono essere ammessi all’Associazione in qualità di Soci Ordinari coloro che, oltre a condividere gli scopi associativi, per particolari capacità professionali o personali, possono contribuire al raggiungimento degli scopi associativi. I Soci Ordinari sono ammessi previa presentazione da parte di un socio fondatore e previa approvazione della domanda di ammissione da parte del Consiglio Direttivo.
Onorari – L’Assemblea dei soci può conferire a soci che abbiano contribuito in modo sostanziale alla realizzazione degli scopi associativi o che abbiano particolari benemerenze, la qualifica di “onorari”.
Art.7 Le misure della quota sociale di iscrizione e della quota di ammissione sono fissate annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione per tutti i soci. Le quote sociali devono essere pagate entro un mese dalla approvazione della domanda di iscrizione; trascorsa tale data, il Consiglio Direttivo invita con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, i soci morosi al versamento delle quote. Coloro che entro il termine massimo di trenta giorni non abbiano provveduto a mettersi in regola con il pagamento delle quote sociali, decadono da soci. La quota sociale è intrasmissibile se non per trasferimento a causa di morte e non è rivalutabile. I soci cui sia stata conferita la qualifica di onorari sono esentati da tali contributi.
Art.8 Tutti i soci hanno diritto di partecipare alle iniziative dell’Associazione.
Art.9 La qualità di socio si perde per decadenza nel caso del precedente art.7, per volontarie dimissioni, per esclusione. L’esclusione è pronunciata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione – previa contestazione – nei confronti del socio che abbia compiuto atti disonorevoli, abbia mancato ai doveri sociali, abbia compiuto gravi atti di indisciplina o abbia danneggiato in qualunque modo l’interesse morale o materiale oppure il prestigio e il buon nome dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo può infliggere le minori punizioni disciplinari del rimprovero e della sospensione fino ad un anno.
Art.10 Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo.
Art.11 Tutti i soci hanno diritto di intervento e di voto nell’Assemblea – purché maggiorenni – e sono eleggibili alle cariche sociali. In particolare e ai sensi dell’art.5, comma 1 let.e) D.Lgs.460/97, i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione..
L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali; essa può riunirsi in seduta ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo entro il 30 aprile ed il 31 ottobre di ciascun anno per deliberare:
entro il mese di marzo sul rendiconto economico e finanziario e sulla relazione del consiglio relativa all’attività svolta nell’anno precedente;
entro il mese di ottobre sul bilancio preventivo e sul programma di massima dell’anno successivo;
su tutte le altre materie che ad essa vengono sottoposte dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea straordinaria è convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o su richiesta motivata, con predisposto ordine del giorno, da non meno di un terzo dei soci in regola con il pagamento delle quote. L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta. La convocazione dell’Assemblea è effettuata dal Consiglio Direttivo con invio email ai soci almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso conterrà l’indicazione del giorno, del mese, dell’ora, del luogo dell’adunanza e delle materie da trattare.
Nello stesso avviso può essere fissata per altro giorno la seconda adunanza, qualora la prima vada deserta. Sono tuttavia valide le assemblee, anche se non formalmente convocate, come sopra, qualora siano presenti tutti i soci e tutti i componenti in carica del Consiglio Direttivo. La riunione in seconda convocazione non può aver luogo prima di ventiquattro ore di quella fissata per la prima. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. Il presidente dell’Assemblea nomina tra i presenti un segretario. Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da un verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e saranno messe a disposizione di tutti i soci presso la sede dell’Associazione. Dovrà inoltre essere trascritto su apposito registro.
Art.12 Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto da non meno di tre e non più di cinque membri. Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente e il Vicepresidente. Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo e lo presiede. I consiglieri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando egli lo reputi necessario, oppure in seguito a domanda motivata di almeno due consiglieri. La convocazione viene fatta a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, oppure mediante avviso affisso presso la sede dell’associazione almeno otto giorni prima della data fissata. Le riunioni si ritengono valide quando vi interviene la maggioranza dei membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Al Consiglio Direttivo spetta curare l’esecuzione di tutti i deliberati dell’assemblea, determinare gli argomenti da trattare in assemblea, redigere eventuali regolamenti interni che dovranno essere sottoposti alla ratifica della successiva assemblea e che in mancanza di tale ratifica, decadono di validità con effetto dalla data di variazione, nominare tra i soci, al fine di redigere lo svolgimento delle diverse attività sociali, alcuni responsabili di settore, formulare i bilanci preventivi e quelli consuntivi, contrarre prestiti, gestire conti correnti postali e bancari, decidere in ordine alle spese ed alle locazioni, deliberare circa l’adesione totale o parziale ad organizzazioni con finalità similari, deliberare circa l’ammissione, la decadenza, la sospensione o la radiazione dei soci, fare quanto altro ad esso demandato per legge che non sia espressamente riservato all’Assemblea per disposizioni di legge o dal presente statuto, conferire speciali distinzioni (diplomi, medaglie, ecc.). Di ogni riunione del Consiglio Direttivo dovrà essere redatto verbale da trascrivere su apposito registro.
Art.13 Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo sceglie tra i consiglieri il Vicepresidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento e può firmare, per delega del Presidente, gli atti di ordinaria amministrazione.
Titolo IV – Patrimonio, rendiconto e contabilità
Art.14 Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili e da gli altri valori di proprietà dell’Associazione e dei mobili ed immobili quali l’Associazione venisse a qualsiasi titolo in possesso.
Art.15 Il rendiconto di cui all’art.13 dello Statuto è composto da stato patrimoniale e conto economico. Il rendiconto economico-finanziario sarà depositato – dopo la sua approvazione – presso la sede dell’Associazione a disposizione di tutti i soci. L’utile eventualmente maturato nell’esercizio verrà accantonato a riserva. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art.16 Le entrate sono costituite dalle quote di ammissione ed associative, dalle eccedenze del bilancio dell’anno precedente, dalle eventuali rendite del patrimonio, dalle eventuali contribuzioni dei soci, da eventuali contributi delle amministrazioni pubbliche, da eventuali contributi di privati, da ogni altra eventuale entrata.
Art.17 L’esercizio finanziario decorre dal primo gennaio fino al 31 dicembre di ciascun anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31/12/2006.
Art.18 Il Consiglio Direttivo, o persona delegata, dovrà tenere una contabilità tra attività commerciali ed istituzionale.
Titolo V – Scioglimento dell’Associazione – Varie
Art.19 In Assemblea, quando si tratti di deliberare sullo scioglimento dell’Associazione, sulle modifiche da apportare alle norme dello Statuto, sul cambiamento della ragione sociale, sulla devoluzione del patrimonio, è necessaria una maggioranza pari ad almeno due terzi dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto di voto.
Art.20 L’Assemblea che delibera con la maggioranza prevista dall’art.20, lo scioglimento deve provvedere alla nomina del liquidatore, preferibilmente tra gli associati, stabilendone i poteri.
Art.21 In caso di scioglimento, l’intero suo patrimonio viene posto in liquidazione. Le eventuali eccedenze verranno devolute ad altra associazione – scelta dall’Assemblea dei soci che nomina il liquidatore – con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23/12/96 n°662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.22 Il funzionamento dell’Associazione sarà disciplinato dai regolamenti che saranno emanati dal Consiglio Direttivo, come disposto dall’art.14.
Art.23 Per quanto non disposto dal presente statuto, valgono le disposizioni legislative in materia di associazioni.

References: Art.1

Art.2

Art. 3

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9
 art.7

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22

Art.23