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Timestamp: 2019-02-21 12:57:34+00:00

Document:
Mercoledì, 27 Giugno 2018 10:02
Massima: "E' detraibile l'imposta assolta sulle spese di ristrutturazione dell'immobile in cui si svolge l'attività d'impresa, anche se lo stesso non appartiene al contribuente. In linea generale il diritto alla detrazione spetta con riguardo a beni che sono all'attività d'impresa strumentali. Quest'ultimo requisito viene meno soltanto quando l'attività economica anche potenziale cui avrebbe dovuto accedere non sia stata intrapresa per circostanze non estranee al contribuente. Nel caso di specie il giudice di merito doveva verificare, con un accertamento di fatto, l'esistenza o meno della natura strumentale dell'immobile rispetto all'attività economica in concreto svolta o che avrebbe potuto svolgere dal contribuente, tralasciando il fatto che in concreto vi fosse in corso la ristrutturazione per l'immobile in cat. A/2 abitativa".
Corte di Cassazione - Sezione/Collegio Sezioni unite
Sentenza del 11/05/2018 n. 11533
La Commissione Tributaria Provinciale di Firenze respingeva il ricorso promosso da M. S.r.l. avverso tre avvisi di accertamento anni d'imposta 2003 2004 2005 con i quali veniva recuperata sia IVA ritenuta indebitamente detratta - in relazione a spese di ristrutturazione di un importante complesso immobiliare in locazione destinato a residence per vacanze di proprietà della controllante M. LLC di diritto statunitense - sia IRES 2005 in quest'ultimo caso sulla scorta delle sfavorevoli presunzioni stabilite per le società cosiddette non operative dalla L. 23 dicembre 1994, n. 724, art. 30 nella formulazione applicabile ratione temporis.
In parziale riforma della prima decisione la Commissione Tributaria Regionale della Toscana riteneva legittima la ripresa IVA ed invece infondata quella IRES. Con riguardo all'IVA la CTR "confermava l'orientamento dei primi giudici" sia perché al momento della sua ristrutturazione il complesso immobiliare era in categoria catastale A/2 abitativa quando invece il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 19 bis1, lett. i), ammetteva la detrazione unicamente per le società con oggetto esclusivo o principale la costruzione o la vendita di immobili essendo irrilevante il successivo accatastamento in D/2 - sia perchè l'art. 30, comma 2, lett. c) D.P.R. n. 633 cit. applicabile ratione temporis non consentiva la detrazione d'imposta per le spese di ristrutturazione di immobili non ammortizzabili in quanto di "proprietà di un terzo soggetto M. LLC". Con riferimento all'IRES la CTR riteneva illegittima la ripresa per aver la contribuente superato la ricordata sfavorevole presunzione prevista dall'art. 30 L. n. 724 cit. dimostrando - a mezzo degli "allegati documenti" - che l'esercizio dell'attività alberghiera era stata "di fatto" impedita dall'impossibilità di utilizzare il piccolo locale destinato agli impianti elettrico ecc. per mancanza della "certificazione antincendi" il cui rilascio sarebbe stato consentito solo "a avvenuta sanatoria". La CTR respingeva infine la domanda di disapplicazione delle sanzioni formulata dalla contribuente ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 8 perché - oltre che "essere sfornita di specifica motivazione e non essere assistita da elementi probatori" - non erano ravvisabili difficoltà che avessero dato luogo ad una obbiettiva incertezza interpretativa.
1. Con il primo e quarto motivo del ricorso principale la contribuente censurava la sentenza ai sensi dell'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 addebitando alla CTR di aver violato principalmente l'art. 19 bis1, lett. i), D.P.R. n. 633 cit. - nonchè l'art. 17, comma 2, lett. a) dir. 17 maggio 1977 n. 388 ora art. 168, lett. a) dir. 28 novembre 2006 n. 112 - per aver reputato indetraibile l'IVA in ragione della circostanza che in corso di ristrutturazione il complesso turistico era accatastato in cat. A/2 abitativa. Secondo la contribuente infatti la CTR avrebbe invece dovuto riconoscere la detrazione perché - indipendentemente dalla categoria catastale attribuita - era in atti pacifico che il rammentato complesso immobiliare fosse destinato all'attività di impresa turistica tanto che al termine dei lavori di ristrutturazione era stata assegnata la cat. D/2.
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References: Sentenza 
 art. 30
 art. 19
 art. 8
 sentenza 
 art. 168
 Art. 10