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Timestamp: 2018-07-20 19:57:22+00:00

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Giovedì 03 Gennaio 2013 13:48
01-01-2014 Le News. - Leggere i giornali non è tutto. Credo che predisporre un servizio come questo, anche se non regolare, possa implementare compiutamente ciò che già vi viene inviato a mezzo e-mail (circolari, monografie, circolari assicurative). Non posso assumermi peraltro la responsabilità di ciò che viene scritto: lo sbaglio e la modifica di legge sono sempre in agguato. Mi auguro comunque che lo troviate utile; buona lettura a tutti.
30-12-2014 - Buon Fine Anno. Lo Studio chiude qualche giorno per ferie. Riaprirà il giorno 07 gennaio osservando i consueti orari. Buone feste a tutti!
29-12-2014 - Legge di Stabilità 2015, il Senato ha approvato la manovra. - Il Ddl Stabilità ha ricevuto il via libera definito del Senato poco prima delle cinque del mattino del 21 dicembre, dopo una lunga maratona notturna. Il Governo ha incassato la fiducia sul maxiemendamento alla legge di Stabilità con 162 sì e 37 no. La manovra è poi tornata in aula della Camera per ottenere l’ok definitivo: con o senza la fiducia del Governo, si potrebbe arrivare alla sua approvazione definitiva già nella giornata di lunedì 22 dicembre. Dopo l'approvazione della legge di Stabilità, il Senato ha incardinato in aula anche la riforma elettorale, la cui discussione generale inizierà mercoledì 7 gennaio 2015. La versione definitiva della legge di Stabilità è ormai ben delineata: non è previsto più alcun ritocco al testo ed è altrettanto ben chiara la schiera di coloro che ne risultano favoriti rispetto ai meno fortunati. Il provvedimento conferma tutta una serie di misure per le famiglie, le imprese, gli autonomi oltre ai lavoratori dipendenti, che vedono confermato per il 2015 il bonus Irpef di 80 euro, introdotto dal Dl 66/2014 per i dipendenti con un reddito fino a 26mila euro. Per le mamme lavoratrici, la legge di Stabilità stanzia 45 milioni nel 2015 per la concessione di buoni acquisto da mille euro per chi ha almeno quattro figli ed un Isee fino a 8.500 euro. Il bonus bebè, invece, che consiste in un assegno di 960 euro annui per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, sarà concesso se l'Isee familiare non supera i 25mila euro ed è destinato a raddoppiare nel caso in cui l'indicatore resti sotto i 7mila euro. Sempre per le famiglie, incentivi arrivano dalla proroga dei bonus sulle ristrutturazioni edilizie, il risparmio energetico e l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Si tratta di misure molto importanti anche per ridare vigore e due settori industriali, quali l’edilizia e l’arredo, già duramente colpiti dalla crisi. Un freno è stato introdotto per alcuni rincari, come per esempio quello del canone Rai, con l’obbligo di mantenerlo ai livelli del 2014 (113,50 euro); ed è anche passata l’Iva agevolata al 4% sugli e-book. Non altrettanto fortuna ha avuto il cambio d’aliquota per il pellet, che nonostante le forti proteste passa dal 10% al 22%. Per le imprese e i lavoratori autonomi è da segnalare, invece, l’importanza della detassazione dell’Irap sul costo del lavoro, che avrà decorrenza dal 2015; mentre scatterà da subito l’eliminazione del taglio delle aliquote Irap, introdotto la scorsa primavera. Trai punti deboli della manovra: sul versante Iva, da segnalare la stretta sull’Iva nelle fatture verso la Pa e le penalizzazioni per i nuovi minimi, con l’ulteriore tetto per chi svolge una doppia attività di lavoro autonomo e dipendente. Così come pure l’applicazione della tassazione ordinaria al Tfr anticipato in busta paga: la misura introdotta per aiutare le famiglie in difficoltà o comunque bisognose di denaro si trova in questo modo a scontare un prelievo pesante. (Fonte AIDC)
20-12-2014 - La nuova follia del regime dei minimi. - Con un demenziale emendamento in commissione bilancio al Senato, il Governo ha fatto sì che i nuovi minimi possano rientrare in quel regime SOLO se il reddito di lavoro autonomo è superiore a quello di lavoro dipendente (o di pensione). E' una modifica sconclusionata (come tutta la manovra)dal momento in cui, nel regime dei minimi, ci dovrebbe andare chi si trova esattamente nella situazione contraria (cioè ha un reddito di lavoro autonomo inferiore a quello dipendente o di pensione).
Inutile dire che migliaia di persone non smetteranno di lavorare, ma lo faranno nel sommerso. Evito ogni altro commento, ma mi riservo di dire che questo non è più un paese normale...
17-12-2014 - Interessi legali. - Dal 1° gennaio 2015, gli interessi legali passano allo 0,5%. La misura del saggio degli interessi legali passa dall'1% allo 0,5% in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2015. Lo ha stabilito il Ministero dell'economia e delle finanze con decreto dell'11 dicembre 2014, pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale” n. 290 del 15 dicembre 2014. Sulla base dell'articolo 1284 del codice civile, infatti, il Mef, “non oltre il 15 dicembre dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno”. Con l'avvenuta pubblicazione del decreto, per la regolarizzazione degli omessi versamenti relativi all'anno 2014, mediante ravvedimento operoso nel 2015, le misure previste saranno: - fino al 31 dicembre 2014, l'1%; - dal 1° gennaio 2015, lo 0,5%. (Fonte AIDC)
16-12-2014 - Lussemburgo e Black List. - Dal 2015 il Lussemburgo dovrebbe uscire dalla "Black List". Lo prevede il comunicato stampa n. 284 del Ministro Padoan.
10-12-2014 - Vies con inclusione contestuale alla partita Iva. - Con il provvedimento 159941 del 15 dicembre 2014, dell'Agenzia delle Entrate, sono fornite a coloro che intendono operare in ambito comunitario le modalità operative per l'immediato inserimento nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie (Vies). La semplificazione in oggetto, ex Dlgs 175/2014 (decreto semplificazioni fiscali), prevede che per effettuare cessioni o acquisti intracomunitari e prestazioni di servizi con controparti di altri Paesi Ue, è sufficiente esercitare l’opzione all'inizio dell'attività o successivamente tramite i servizi telematici (Entratel o Fisconline) o gli intermediari abilitati. Infatti, l'iscrizione al Vies è automatica e avviene contestualmente all'attribuzione della partita Iva, senza attesa dei canonici 30 giorni. Le modalità di accesso prevedono la compilazione, nella dichiarazione di inizio attività ai fini Iva, nel quadro I del campo "Operazioni Intracomunitarie", dei modelli: - AA7, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, - AA9, per le imprese individuali e i lavoratori autonomi. Gli enti non commerciali non soggetti passivi d'imposta formulano la richiesta selezionando la casella "C" del quadro A del modello AA7. Per uniformità di trattamento sono inclusi immediatamente nella banca dati i contribuenti che, nei trenta giorni precedenti l'emanazione del provvedimento in oggetto, hanno presentato l'istanza e per i quali non è stato emanato provvedimento di diniego. (Fonte AIDC)
03-12-2014 - Decreto Semplificazioni. - È stato pubblicato sulla G.U. 28.11.2014, n. 277 il D.Lgs. c.d. “Semplificazioni”, contenente le seguenti novità: - il mod. 730 precompilato; - il mod. IRE per le spese di riqualificazione energetica; - l’esecuzione del rimborso del credito IVA; - la comunicazione dei dati delle dichiarazioni d’intento; - la comunicazione delle operazioni black list; - la “sospensione” dell’iscrizione al VIES; - la compilazione dei modd. Intra servizi; - la ritenuta ridotta sulle provvigioni degli agenti; - il limite di detraibilità degli omaggi ai fini IVA; - il venir meno della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore relativamente al versamento delle ritenute fiscali; - la riformulazione della disciplina prevista per le società in perdita sistematica.
29-11-2014 - Fattura elettronica e PA. - La fatturazione elettronica prevede (in genere) che il documento sia conservato su server esterno rispetto a quello azienda. Ricordo a tale proposito che parrebbe essere necessaria effettuare una variazione presso l'Age, per comunicare il luogo di conservazione delle fatture elettroniche.
27.11.2014 - Notifica inesistente, l'impugnazione della cartella non sana il vizio. - La Corte di cassazione, con la sentenza n. 25079 del 26 novembre 2014, ha confermato la decisione con cui i giudici di merito avevano annullato una cartella di pagamento sull'assunto della “inesistenza” della relativa notificazione, effettuata senza il rispetto di tutte le prescrizioni dettate dalla normativa operante nei casi di irreperibilità cosiddetta “relativa” del destinatario dell'atto. Irreperibilità relativa, notifica secondo lo schema legale tipico. Nella specie, la raccomandata contenente la notizia del deposito presso la casa comunale dell'atto impositivo, non consegnato al contribuente per una sua irreperibilità, non era pervenuta nella sfera di conoscenza del destinatario ed era stata restituita al mittente a causa di un errore dell'ufficiale postale, che aveva apposto la dicitura “trasferito” riferita al destinatario medesimo. Il contribuente, quindi, aveva avuto conoscenza del carico tributario solo successivamente, a seguito di ricezione di un sollecito di pagamento da parte del concessionario. Risultava, pertanto, corretta – a parere della Suprema corte – la decisione dei giudici d'appello, in punto di inesistenza della notifica in quanto effettuata con modalità “non conformi allo schema legale tipico”. No alla sanatoria della notifica. Nella medesima decisione, la Corte di legittimità ha, altresì, evidenziato come, nel caso in esame, non poteva certamente affermarsi che per effetto dell'impugnazione comunque proposta dal contribuente fosse intervenuta una sanatoria del vizio di notificazione della cartella. Ed infatti, non poteva parlarsi di “raggiungimento dello scopo dell'atto” avendo il contribuente avuto conoscenza dell'esistenza del ruolo solo a seguito della notifica di un successivo e distinto sollecito di pagamento da parte del concessionario per la riscossione. (Fonte AIDC)
25-11-2014 - Antiriciclaggio, studi associati esonerati dall’invio della Pec. - Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha emanato un nuovo pronto ordini, il n. 276/2014 del 3 novembre 2014, con il quale offre alcune precisazioni inerenti la normativa antiriciclaggio e l’esonero dell’obbligo della Pec. Il quesito di partenza riguardava le modalità di comunicazione dell’indirizzo Pec da parte degli studi associati. Il Cndcec ricorda come con precedente informativa n. 20 del 16 ottobre scorso era stato già affrontato il tema ed era stato specificato che i destinatari dell’obbligo di comunicazione dell’indirizzo Pec ai fini antiriciclaggio fossero i soli professionisti iscritti all’Albo (sezioni A e B), mentre lo studio associato non è destinatario in via autonoma degli obblighi antiriciclaggio. Il fatto che lo stesso UIC, nel 2006, avesse previsto che in uno studio associato si potesse istituire un solo archivio ai fini antiriciclaggio, stava a significare che anche in quel caso l’identificazione dello studio potesse essere ricondotta al singolo professionista che, in quanto destinatario dell’obbligo, l’ha effettuata. Alla luce di quanto detto, il pronto ordini 276/2014 conclude, quindi, asserendo che l’invio della Pec da parte dello studio associato costituisce un adempimento volontario e comunque non dovuto ai sensi di legge. (Fonte AIDC)
18-11-2014 - Fattura elettronica e PA.- In data di ieri abbiamo inviato e pubblicato nell'area riservata la circolare sui prossimi adempimenti che derivano dalla fatturazione elettronica con la PA. E' opportuno iniziare a prendere confidenza con l'argomento.
11-11-2014 - Sblocca Italia. - Lo "Sblocca Italia" è stato approvato. Il provvedimento consta di 44 articoli, “recante misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”. Tra i più importanti, il bonus del 20% per chi compra casa. Si tratta di una agevolazione che prevede una deduzione del 20% (appunto), del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300mila euro. L'agevolazione spetta ai privati che acquistano, fino al 2017, unità immobiliari a destinazione residenziale, di nuova costruzione o ristrutturate, dotate di elevate prestazioni energetiche, per poi darle in locazione per almeno otto anni a un canone “contenuto”. La deduzione va ripartita in otto quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d’imposta in cui avviene la stipula del contratto di locazione, per raggiungere l’importo massimo di 60mila euro (pari a 7.500 euro all’anno).
20-10-2014 - Legge di stabilità. - E' stata pubblicata la legge di stabilità che contiene - consentitemelo - il meglio del peggio degli ultimi anni. Scrivo ciò, perché si vuole far credere il contrario, con colpevole consapevolezza. Resteremo del solito "assalto alla diligenza" ed a tempo debito, vi invieremo la abituale circolare.
18-10-2014 - Prelievi professionisti e presunzione di ricevi. - La Corte Costituzionale, con la sentenza Corte Costituzionale 6.10.2014, n. 228, ha dichiarato incostituzionale la presunzione in base alla quale i prelevamenti dal c/c bancario non giustificati, effettuati da parte di lavoratori autonomi, costituiscono compensi non dichiarati. La presunzione resta invece in capo ai titolari di reddito di impresa.
08-10-2014 - Incostituzionale la presunzione sui prelievi degli autonomi dai loro conti correnti. - È da considerare costituzionalmente illegittima la norma di cui all’articolo 32, comma 1, numero 2, secondo periodo del Dpr 600/1973 – così come modificata dalla Legge n. 311/2004 (Finanziaria 2005) – nella parte in cui stabilisce che per i titolari di reddito di lavoro autonomo sono presunzioni di ricavi o compensi, a base di rettifiche ed accertamenti, i prelevamenti o gli importi riscossi nell’ambito dei rapporti finanziari intrattenuti con gli intermediari, quando il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili. Cade, così, la presunzione legale in materia di indagini finanziarie sui prelevamenti bancari effettuati dai lavoratori autonomi, in particolar modo nella fattispecie dei professionisti, che consente all’Amministrazione finanziaria di poter attribuire al prelievo non giustificato effettuato da questi ultimi sui loro conti correnti la natura di un investimento produttivo, da cui desumere un compenso e, dunque, un reddito non dichiarato. A stabilire questo importante e attesissimo principio, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 228 del 6 ottobre 2014. Secondo i giudici costituzionali, infatti, la presunzione in materia di indagini finanziarie, che era stata estesa ai lavoratori autonomi appunto dieci anni fa, è da considerare lesiva del principio di ragionevolezza e di capacità contributiva. Pertanto, è da considerare incostituzionale dal momento che è stata appunto estesa, in modo del tutto irragionevole ai titolari di reddito di lavoro autonomo, la presunzione “costi-ricavi” che è propria del reddito d’impresa. Per i giudici, infatti, lo svolgimento dell'attività professionale è considerata cosa ben differente da quella dell'attività imprenditoriale, dunque è irragionevole ed arbitrario ipotizzare che i prelevamenti ingiustificati dai conti correnti, nel mondo professionale, siano destinati ad un investimento proprio della attività e che questo sia produttivo di compensi e, di conseguenza, di reddito. Retroattività della norma. Proprio la profonda differenza tra l’attività di lavoro autonomo e quella d’impresa fa sì che il principio abbia una valenza ben più ampia rispetto alla semplice questione della retroattività della norma. Nel caso di pronunce sfavorevoli già emesse, il contribuente può impugnarle eccependone la dichiarata incostituzionalità. Per le liti in corso che scaturiscono dall’applicazione della norma in oggetto, invece, il giudice dovrebbe sollevare la questione ritenendo non provata la pretesa di maggiori compensi. Ma, a questo punto, il contribuente potrebbe opporre la decisione della sentenza n. 228/2014. Infine, per gli accertamenti non ancora impugnati, se non interviene l'ufficio, si potrebbe richiedere in adesione o autotutela la revisione nella parte in cui si contestano le presunzioni dichiarate incostituzionali. (fonte AIDC)
02-10-2014 - Aidc, aspetti fiscali del rent to buy. - La Commissione norme di comportamento e di comune interpretazione in materia tributaria dell'Aidc - Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili – ha diffuso una massima sull'aspetto tributario del contratto rent to buy, un particolare contratto di locazione-vendita nel mondo immobiliare. In sintesi, si tratta del trasferimento al locatario-acquirente al momento della stipula del pieno godimento dell'immobile, come ne fosse effettivo proprietario, a fronte del pagamento di canoni periodici di locazione, e del posticipo del passaggio di proprietà (vincolante oppure facoltativo del locatario) al momento del pagamento del saldo del prezzo pattuito, ad una data prestabilita, con la detrazione dell'importo della locazione fino a quel momento. Si rileva che la maggior parte dei contratti prevede la versione non vincolate ma facoltativa del locatario. Si ricorda, inoltre, che dal punto di vista civilistico è il Decreto Legge 133/2014, Sblocca Italia, che ha introdotto alcune tutele per il locatario acquirente. La Commissione, nel documento, affronta il problema che si presenta per il fatto che le parti contraenti possono essere soggetti con regimi fiscali diversi. Viene spiegato che ai fini Iva, Imposta di Registro e Imposte Dirette: - se il contratto è vincolante per ambedue le parti del diritto di proprietà al momento del pagamento integrale del prezzo, produce gli effetti della cessione del bene dal momento della stipula del relativo contratto (è imponibile l'intero corrispettivo della cessione); - se la clausola di trasferimento della proprietà al momento dell'integrale pagamento del prezzo non è vincolante per entrambe le parti ma solo per una di esse, gli effetti fiscali del trasferimento del bene si manifestano successivamente alla stipula del contratto, cioè al momento della formale cessione del bene. In questo secondo caso la questione cambia a seconda che la clausola contrattuale preveda che dal pagamento del corrispettivo stabilito per la vendita del bene siano sottratti i canoni di locazione nel frattempo corrisposti dal locatario-acquirente (si pone il problema della riqualificazione dei canoni di locazione in acconti a valere sul corrispettivo di vendita), oppure che il corrispettivo stabilito per la vendita venga diminuito nel suo ammontare dai canoni di locazione già corrisposti. (Fonte AIDC)
29-09-2014 - Fisco. Online la bozza del modello Cu 2015. - Il 26 settembre 2014 è stata pubblicata sul sito web dell’Agenzia delle Entrate la bozza del modello Certificazione Unica (Cu) 2015. Si tratta, per intenderci, del vecchio modello Cud che, dopo il restyling, cambia non solo veste grafica, ma si arricchisce di nuovi dati e amplia l’ambito dei suoi destinatari: la nuova certificazione unica, infatti, andrà a sostituire non solo il modello relativo ai redditi di lavoro dipendente e assimilati (Cud), ma anche quello relativo ad altri redditi (lavoratori autonomi e percettori di redditi assimilati, percettori di provvigioni e percettori di redditi diversi), che finora erano rilasciati in carta libera da parte dei datori di lavoro. Il nuovo modello farà confluire in un unico documento tutti i redditi corrisposti nell’anno precedente, che devono essere comunicati dai sostituti d’imposta. Termini di trasmissione. Il modello Cu 2015 si riferisce a tutte le somme e a tutti i valori soggetti a ritenuta che sono stati percepiti nel 2014. La prima novità per i sostituti d’imposta è che essi oltre a consegnare la certificazione ai percettori di redditi dovranno anche trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate. Per il primo invio è stata fissata la data di scadenza del 7 marzo 2015, che è posticipata al giorno 9, cadendo essa di sabato. Le novità del modello. Rilevante la novità del frontespizio del modello di certificazione. Oltre ai dati del sostituto d’imposta e a quelli del percettore, esso si arricchisce di una tabella in cui dovranno essere raccolti i dati relativi al coniuge, ai figli e agli altri familiari a carico del dipendente o pensionato per i quali sono state riconosciute le detrazioni per carichi di famiglia. Una sezione specifica è stata riservata ai lavoratori dipendenti il cui reddito non supera i 26mila euro e, dunque, percepiscono, direttamente in busta paga dal proprio datore di lavoro, il bonus Irpef di 80 euro mensili. Nella casella ad hoc dovranno essere indicati i dati relativi al credito spettante, a quello che ha trovato capienza nell'imposta, il credito rimborsato e quello non riconosciuto, oltre all'eventuale importo del credito recuperato dal sostituto sempre perché non spettante. (Fonte AIDC)
20-09-2014 - la Check list del visto di conformità (VDC). - Assirevi e ODC di Milano hanno diramato una check list relativa ai controlli da condurre per giungere al rilascio del VDC. In assenza - come al solito - di disposizioni ufficiali, suggerisco di attenersi a tali documenti per evitare sanzioni che, al momento, non dato sapere esattamente quali saranno.
17-09-2014 - Sblocca Italia. - L'ennesimo provvedimento del governo è stato pubblicato in Gazzetta lo scorso 12 settembre.
15-09-2014 - Iscrizione ipotecaria sui beni della Snc, richiesta da notificare ai soci. - I soci illimitatamente responsabili sono gli effettivi destinatari della misura cautelare che va ad incidere sul patrimonio immobiliare della società. Ne consegue che ai medesimi debba essere notificata l'eventuale richiesta d'iscrizione d'ipoteca sui beni della società e che gli stessi debbano, altresì, essere evocati nel processo tributario attivato in opposizione a quest'ultima richiesta. Anche nel processo sulla misura cautelare, infatti, le garanzie del giusto processo e del contraddittorio devono trovare applicazione “sì da salvaguardare i diritti del contribuente su cui in definitiva gravano le obbligazioni erariali”. E' quanto puntualizzato dai giudici della Commissione tributaria regionale della Liguria nel testo della sentenza n. 751/2/2014 del 30 maggio 2014. (Fonte AIDC)
12-09-2014 - Studi di settore evoluti, sì all’applicazione retroattiva. - Un avvocato che svolgeva sia la professione in forma individuale che associata, dopo essere stato oggetto di accertamento ed essersi visto rettificare il reddito imponibile per l’anno 1999, ha presentato ricorso ritenendo che i compensi percepiti dalle due attività svolte fossero congrui rispetto allo studio di settore SK04U. La controversia, non risolta nei vari gradi di giudizio, è approdata dinanzi alla Corte di Cassazione, che ha annullato la pronuncia della Ctr con rinvio in appello. La Ctr Lombardia, con la sentenza n. 3507/14, legittima l'applicazione retroattiva dei nuovi studi di settore più favorevoli al contribuente. Anche lo studio di settore approvato con Dm successivo a quello dell’anno accertato per il professionista deve, infatti, poter essere tenuto in considerazione se ritenuto più calzante. Nelle motivazioni si legge che l’applicazione di un nuovo studio di settore “non può essere esclusa per il solo fatto che tale disciplina era contenuta in un decreto ministeriale emanato successivamente l'anno di imposta oggetto di accertamento”. Il nuovo studio è da ritenere correttamente applicabile sia perché è da considerare come “un'ipotesi di successivo raffinamento dello strumento non legata a situazioni contingenti correlate a determinate annualità di imposta o eccezionali” sia perché “è del tutto legittima e giustificata la prevalenza in ogni caso dello strumento più recente su quello precedente, con la conseguenza dell'applicazione retroattiva dello standard più affinato e, pertanto, più affidabile”. La Ctr Trento – sentenza 47/1/2014 – sempre in tema di studi di settore esclude dall’applicazione di questi ultimi l’annualità dell’impresa che ancora si trova ad affrontare la fase di inizio attività (cosiddetta start up), dato che tale fase non è considerabile come un normale periodo d’imposta; allo stesso modo le motivazioni dell’atto di accertamento non possono prendere a riferimento lo sviluppo imprenditoriale degli anni successivi a quello di avvio attività. (Fonte AIDC)
09-09-2014 - L'omesso versamento Iva sotto soglia massima non rileva neanche civilmente. - La Cassazione, con la sentenza 36859 depositata il 4 settembre 2014, nel richiamare la sentenza n. 80/2014 della Consulta, chiarisce che se un reato non sussiste, non rileva anche in sedi diverse da quella penale. Si tratta dell'omesso versamento Iva prima del 17 settembre 2011 per somme superiori a 50mila ma inferiori a 103.291 euro. La Consulta ha dichiarato illegittimo l'articolo 10 ter del decreto legislativo 74/2000: nella parte in cui, per i fatti commessi fino al 17 settembre 2011, puniva l'omesso versamento Iva dovuta in base alla dichiarazione per importi superiori a 50mila ma inferiori a 103.291 euro per ciascun periodo. La sentenza della Cassazione spiega che, in tali circostanze, il contribuente deve essere assolto perché il fatto non sussiste, non “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato” (che sussiste in ragione di un'assenza di previsione normativa o di una successiva abrogazione della norma o, ancora, di un'intervenuta dichiarazione integrale e non parziale di incostituzionalità). Ne consegue che il contribuente non è perseguibile neanche in sede civile. (Fonte AIDC)
06-09-2014 - Visto conformità in proprio. - Con la risoluzione n. 82/E del 2 settembre 2014, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che “i professionisti, in possesso dei requisiti richiesti dalla legge, che intendono utilizzare in compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, all'Irap e alle ritenute alla fonte, emergenti dalla propria dichiarazione, possono autonomamente apporre il visto di conformità sulla stessa, senza essere obbligati a rivolgersi a terzi”. Ripercorrendo le norme di prassi che disciplinano l’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni altrui da parte dei soggetti abilitati, l’Agenzia ribadisce come gli intermediari abilitati al rilascio del "visto" e, dunque, in grado di effettuare il primo controllo sulla regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie, sulla corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e sulla corrispondenza dei dati esposti nelle scritture contabili alla relativa documentazione, siano altresì in grado di attestare l’intervenuta esecuzione dei controlli anche con riferimento alla propria dichiarazione. Ecco, dunque, che il professionista abilitato può validare la dichiarazione personale in proprio senza dover ricorrere ad altro professionista, semplicemente applicando sulla propria posizione la stessa attività di controllo che solitamente riserva ai propri clienti. (Fonte AIDC)
02-09-2014 - Cartelle Equitalia, invio tramite Pec anche alle ditte individuali. - Ampliamento dei servizi al cittadino da parte di Equitalia anche alle persone fisiche titolari di partita Iva. Dopo le persone giuridiche (società di persone e società di capitali), ora anche le ditte individuali sono rientrate nel novero dei destinatari della notifica delle cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC). Gli indirizzi Pec utilizzati sono quelli presenti negli elenchi previsti dalla legge. Ad annunciarlo lo stesso Ente di riscossione con comunicato stampa del 26 agosto 2014, nel quale si legge che l’iniziativa “permette ai contribuenti di verificare in tempo reale i documenti inviati da Equitalia e di conoscere con esattezza giorno e ora della notifica”. Da non sottovalutare, inoltre, l’impatto della scelta per ciò che riguarda i processi interni agli uffici Equitalia, sia in termini di salvaguardia ambientale (risparmio carta) che di efficienza. Si ricorda, infatti, che “l'invio di una comunicazione tramite Pec è equiparato a una raccomandata postale con avviso di ricevimento con la quale si attesta giorno e ora di spedizione e ricezione” ed è, quindi, opponibile a terzi. Il comunicato è corredato un vademecum con il quale Equitalia riepiloga le semplificazioni messe a disposizione dei cittadini in debito con lo Stato o con altri enti pubblici e che si trovano in una situazione di difficoltà ad onorare i pagamenti. Si ricorda, a tal proposito, la possibilità di usufruire della rateizzazione degli importi, della compensazione e della sospensione della riscossione come pure le tutele previste dalla legge per i contribuenti debitori. (Fonte AIDC)
01-09-2014 - Dalle Entrate vademecum cartelle e rimborsi. - La gestione delle cartelle di pagamento e delle richieste di rimborso sono i temi trattati dall'agenzia delle Entrate nelle ultime guide pubblicate sul sito. Le due nuove guide "Il rimborso delle imposte" e "Cartelle di pagamento e mezzi riscossione coattiva", vanno ad arricchire la sezione "L'Agenzia informa". Tra le indicazioni del vademecum sui rimborsi l'avviso che per i modelli 730, presentati a partire dal 2014, l'Agenzia controlla preventivamente la spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in caso di rimborso complessivamente superiore a 4mila euro (ex lege 147/2013). In tema di erogazione del rimborso si ribadisce che la via più veloce e sicura per il contribuente è quella del conto corrente, previa comunicazione all'Agenzia dell'Iban tramite un'applicazione disponibile sul sito o rivolgendosi a un ufficio territoriale. Sul punto viene ricordato che l'Agenzia non accetta Iban per posta, mail o via Pec: dunque, le richieste di questo tipo sono tentativi di truffa che vanno segnalati agli organi di polizia o all'Agenzia. Il percorso della cartella esattoriale, dall'iscrizione a ruolo alla notifica, ed i servizi a disposizione del cittadino per seguirlo sono dettagliati nella seconda guida. Quanto alla riscossione coattiva, nel caso il contribuente non avesse regolarizzato, si distinguono le due tipologie: con la procedura cautelare si procede al fermo amministrativo (ganasce fiscali ) e all’iscrizione di ipoteca, con la procedura esecutiva al pignoramento. (Fonte AIDC)
01-08-2014 - FERIE. - A fare data da martedì 05 agosto andiamo in ferie: ce lo siamo meritati! Ci risentiamo a settembre. Buone vacanze a tutti.
30-07-2014 - Dl competitività passa il Senato con la fiducia. - Il Dl 91/2014 (decreto competitività), approvato con fiducia dal Senato, si dirige alla Camera per la conversione in legge. I cittadini europei che comprano in Italia non saranno soggetti alla soglia, ex dlgs n. 231/2007, di 1.000 euro per i contanti: varrà il limite applicato nel paese di residenza dell'acquirente. Buone nuove per chi è moroso. E' stabilita la cancellazione rapida in 6 mesi delle segnalazioni del ritardo di pagamento delle rate di finanziamento, quando la rata non pagata è saldata entro due mesi. Ritoccato anche il procedimento per la segnalazione della regolarizzazione dei pagamenti, che prevede un termine di 15 giorni per la comunicazione da parte del creditore dell'avvenuto pagamento. Cessione dei crediti. E' prorogato al 31 ottobre 2014 il termine entro cui le imprese potranno presentare le domande di cessione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni, per ottenere la garanzia dal parte dello Stato. Incentivi. Per i soggetti incapienti Ires l'Ace può essere utilizzata come credito d'imposta Irap, mentre la super-Ace (Ace rafforzata) è estesa alle società quotate in “sistemi laterali di negoziazione”. Per la nuova Sabatini scatta, invece, la semplificazione che vede la valutazione del merito di credito delle imprese, entro determinati limiti di rischiosità dell'azienda finanziata, ai fini della garanzia statale sui finanziamenti agevolati sarà fatta direttamente dalle banche. Colpo di spugna. Infine, è stata soppressa la norma sulla capitalizzazione degli interessi che ripristinava l'anatocismo (primo firmatario il Sen. Paolo Arrigoni della Lega Nord) ed è stata introdotta la doppia soglia Opa, l'offerta pubblica di acquisto. Dunque, per le società quotate, escluse le pmi, viene aggiunto al già esistente 30% un altro tetto del 25%.
28-07-2014 - Adempimenti. Pausa estiva fino al 20 agosto. - Come ogni anno ad agosto vanno in ferie anche i contribuenti, i quali sono infatti dispensati dall’eseguire gli adempimenti e i versamenti con il modello F24 per il periodo che va dal 1° al 20 agosto. Dal 2012, a seguito della conversione in legge del Dl 16/2012, è infatti a regime la cosiddetta “Proroga di ferragosto”: pertanto i versamenti unitari con il modello F24, che hanno scadenza dal 1° al 20 agosto possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione. Rientrano nella proroga anche i pagamenti in scadenza dal 1° al 20 agosto relativi ai contributi Inps o ai premi Inail. Si ricorda, inoltre, che sempre il 20 agosto scade anche il termine per effettuare i versamenti risultanti da Unico 2014 con la maggiorazione dello 0,40%, tra cui il primo acconto per il 2014. Resta salva, invece, la facoltà per l’Agenzia delle Entrate e per Equitalia di notificare avvisi di accertamento e cartelle di pagamento. Processo tributario. la pausa estiva interessa anche i termini processuali. La legge n. 742/1969 ha previsto una pausa per il conteggio dei giorni per depositare atti e documenti: il termine si interrompe il 1° agosto per riprendere dal 16 settembre. Analoga pausa anche per le liti fiscali. Dall’1 agosto al 15 settembre si ferma anche il contenzioso tributario: in questo lasso di tempo, infatti, sono sospesi i termini entro i quali le parti possono procedere al deposito degli atti previsti nel contenzioso tributario in ogni grado di giudizio, dalla Commissione tributaria provinciale fino alla Cassazione. (Fonte AIDC)
21-07-2014 - Rinvio del Modello 770. - Oramani si allarga a macchia d'olio la richiesta di rinvio al 30 settembre del modello 770. Gli studi sono stremati da una politica fiscale che ha imposta scadenze a tambur battente. Speriamo.
19-07-2014 - Non è pertinenza il box auto distante 4 km dall'abitazione. - Se il box auto dista 4 chilometri dall'abitazione non sussiste il vincolo pertinenziale e, di conseguenza, l'acquisto non può beneficiare delle agevolazioni per la prima casa. Lo afferma la Ctr Liguria, con sentenza 643/1/2014, riformando la pronuncia della Ctp di Genova che aveva annullato l'avviso di liquidazione emanato dalle Entrate – contenente l'irrogazione delle sanzioni per il recupero delle somme dovute per le imposte ipocatastali. I requisiti per il vincolo pertinenziale. Secondo i contribuenti, acquirenti del locale autorimessa distante 4 chilometri dall'abitazione principale, sussiste la relazione pertinenziale tra i due locali, in quanto scorciatoie esistenti nel paese permettono di raggiungere l'autorimessa a piedi, percorrendo 700 metri. Ma i giudici liguri ricordano che secondo l'art. 817 del codice civile, per aversi rapporto pertinenziale tra due locali occorre la presenza del requisito oggettivo – il servizio di pertinenza od ornamento di un locale alla cosa principale – e del requisito soggettivo - la volontà del proprietario di adibire il locale a pertinenza della cosa principale. Nel caso di specie non vi sono dubbi sulla presenza del requisito soggettivo: diversamente, manca il requisito oggettivo essendo la distanza tra i due immobili di circa Km.4, il che rende impossibile un utilizzo immediato della pertinenza. Inoltre, la pertinenzialità richiede anche che “l'utilità sia oggettivamente arrecata dalla cosa accessoria a quella principale e non al proprietario di questa”. E' quindi legittimo l'avviso di liquidazione emesso a carico dei contribuenti. (Fonte AIDC)
16-07-2014 - Bonus Irpef. Libertà di compensazione. - Dopo le circolari nn. 8 e 9 del 2014, l'agenzia delle Entrate con la nuova circolare n. 22 dell'11 luglio ritorna a fornire chiarimenti sul recupero, da parte dei datori di lavoro, degli 80 euro erogati ai lavoratori dopo le modifiche intervenute sul Dl 66/2014 a seguito della legge di conversione. Modifiche della legge di conversione: compensazione libera. La conversione in legge del DL 66 contiene una rilevante modifica circa la modalità di recupero del credito erogato dai sostituti d’imposta: la compensazione del bonus Irpef con modello F24 può avvenire liberamente, senza che operino i limiti ordinari vigenti. Pertanto non si applicano nè il limite annuale di 700mila euro né il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali e accessori, di importo superiore a 1.500 euro (articolo 31 del Dl 78/2010). I sostituti di imposta, nel modello di pagamento F24, potranno utilizzare l’importo corrispondente al credito erogato per il versamento, mediante compensazione, di qualsiasi importo a debito esposto nel medesimo F24, anche in sezioni diverse dalla sezione Erario. Se rimane un credito non utilizzato in compensazione, potrà essere fruito nei successivi versamenti da eseguire sempre con modello F24. Inoltre, spiega la circolare, il datore di lavoro deve inserire il codice tributo 1655 – istituito con risoluzione n. 48/2014 - nella sezione Erario del modello F24, mentre gli importi a debito compensati potranno riferirsi, a seconda dell’oggetto del versamento, alla medesima sezione Erario o alle sezioni INPS, Regioni, IMU e altri tributi locali, Altri enti previdenziali e assicurativi. Come indicare il mese e l’anno di erogazione. L'agenzia delle Entrate spiega che per indicare il mese e l’anno di pagamento del credito al lavoratore deve aversi riguardo al giorno in cui è avvenuto il pagamento delle retribuzioni. Però se la retribuzione è pagata entro il 12 gennaio 2015, si considera come avvenuta nel mese di dicembre 2014. La circolare illustra altre casistiche accompagnandole con esempi pratici. (Fonte AIDC)
13-07-2014 - Notizia personale. - Questa notte il mio papà è andato in Paradiso. Gli volevo molto bene e, se potessi scegliere, rivorrei un papà come lui. Tutta la vita. Tutte le vite.
28.06.2014 - POS e studi professionali. - Il sottosegretario all'economia, Enrico Zanetti, al question time dell'11 giugno 2014 in Commissione Finanze della Camera ha affermato che in caso di mancata installazione del POS negli studi professionali non saranno irrogate sanzioni. Peri momento l'attacco dei poteri forti - quelli bancari - è stato sventato. Si sarebbe infatti introdotto SOLO un maggior onere per gli studi piuttosto che un obbligo giuridico.
26.06.2014 - Decreto competitività, il bonus macchinari cambia veste. - La riproposizione del bonus macchinari con il decreto competitività, decreto legge 91 del 24 giugno 2014, vede un cambiamento sostanziale. Il bonus diventa un credito d'imposta, anziché una detassazione, con uno sconto del 15% sulla quota di spesa che supera la media degli investimenti in beni strumentali realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti. Il credito non spetta per investimenti inferiori a 10mila euro. Investimenti in beni strumentali nuovi. Ne avranno diritto le ditte individuali, società di persone e di capitali, cooperative e stabili organizzazioni che effettuano investimenti in macchinari e beni strumentali nuovi, rientranti nella divisione 28 della tabella Ateco 2007 (quindi non sono incentivati beni immateriali e degli immobili), tuttavia interesserà solo per la parte di spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli ultimi 5 anni (si tratta di nuovi investimenti). Dalla media si può escludere il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. Start up e imprese costituite successivamente alla data di entrata in vigore del decreto. La media da considerare sarà quella risultante dagli investimenti realizzati nei periodi d'imposta precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto o a quello successivo, resta con facoltà di escludere dal calcolo il periodo in cui l'investimento è stato maggiore. Per le imprese costituite successivamente alla data di entrata in vigore del decreto il credito d'imposta si applica con riguardo al valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d'imposta. Periodo di fruizione del bonus. Gli investimenti con diritto sono quelli realizzati dal 25 giugno 2014 – data di entrata in vigore del dl competitività - fino al 30 giugno 2015, anche per aziende costituite nell’arco di questo periodo di tempo. Va ripartito in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dal periodo d'imposta di riconoscimento del credito. La modalità è esclusivamente quella della compensazione nel modello F24. Non concorre né alla formazione del reddito d'impresa né alla determinazione della base imponibile Irap. (Fonte AIDC)
20-06-2014 - Irap dei professionisti con dipendenti part time. - L'Age, nella direttiva 42 dell'11 giugno 2014, spiega che anche un dipendente part time fa scattare l'irap. La direttiva (assolutamente NON condivisibile) prevede che sussiste l'autonoma organizzazione quando il professionista: - è, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non è, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; - impiega beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività anche in assenza di organizzazione, oppure si avvale in modo non occasionale di lavoro altrui. L'utilizzo, in modo non occasionale, di lavoro altrui si ha nei contratti di lavoro dipendente, anche part-time, oppure di collaborazione e di fornitura di servizi, anche se relativi a funzioni di supporto e di segreteria. Sussiste l'assoggettabilità se il professionista si serve di strutture organizzate tramite contratto.
18-06-2014 - Acconto Imu e Tasi, possibile il ravvedimento dopo la scadenza del 16 giugno. - Il 16 giugno 2014, era l’ultimo giorno utile per il versamento degli acconti Imu e Tasi da parte dei contribuenti che risiedono nei Comuni che hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro lo scorso 31 maggio. Ci sono poi dei Comuni che hanno fissato un termine diverso per il versamento (esempio: 16 luglio, 31 luglio e 16 agosto), permettendo ai contribuenti che vi risiedono di effettuare i pagamenti a queste scadenze locali senza alcuna ripercussione. Al via il condono. Lo stesso Governo, tuttavia, ha previsto un condono per andare incontro a quanti in questa prima fase di calcoli hanno potuto commettere errori oppure hanno saltato la prima scadenza in programma per oggi. Sarà, infatti, possibile per quanti non hanno versato entro il termine di legge, che è appunto il 16 giugno 2014, regolarizzare gli omessi versamenti a partire dal giorno successivo, ossia dal 17 giugno e per i 14 a seguire, con l’aggiunta di una mini sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, in aggiunta agli interessi legali pari al saggio dell'1%. In tal modo, si dà la possibilità ai soggetti interessati di avvalersi del ravvedimento operoso per mancato, parziale o tardivo versamento, indicando specificatamente le somme che devono essere versate a titolo di tributo, sanzione ed interessi. Il condono è tanto più conveniente quanto più il ravvedimento sia sprint, ossia la regolarizzazione avvenga nei 14 giorni immediatamente successivi al 17 giugno. In tal caso per effetto delle modifiche apportate all’articolo 13 del Dlgs 471/1997, la sanzione del 30% per omesso, parziale o tardivo versamento può essere ulteriormente ridotta ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo a condizione che non si superi il 14° giorno. A ciò si aggiunge la possibilità, per chi si ravvede, di avere la riduzione della sanzione ad 1/10. Viceversa, per chi non si ravvede immediatamente e in modo spontaneo c’è la possibilità di avvalersi del ravvedimento breve e poi del ravvedimento lungo. Determinazione acconto Tasi. Alcuni dubbi hanno interessato coloro che sono stati chiamati per la prima volta al pagamento della Tasi soprattutto nel caso di immobili locati. Un chiarimento al riguardo è stato reso con la risposta n. 13 contenuta nelle Faq del Ministero delle Finanze del 13 giugno 2014. In essa si legge che per determinare la corretta aliquota Tasi da applicare si devono considerare le condizioni del titolare del diritto reale e non quelle dell’occupante. La condizione del titolare del diritto reale viene, dunque, considerata prevalente rispetto a quella dell’occupante anche nel caso in cui le due caratteristiche coesistono nello stesso soggetto (per esempio: seconda casa in comproprietà tra più fratelli, con uno che la prende in locazione). Il Mef cercando di risolvere tutti questi casi dubbi specifica che l’imposta deve essere determinata con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale e poi ripartita tra quest’ultimo e l’occupante sulla base delle percentuali stabilite dal comune. (Fonte AIDC)
16-06-2014 - Dichiarazioni, c’è la proroga al 7 luglio per i contribuenti soggetti agli studi. - È stato firmato dal premier Renzi, ed ora è in corso di pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale”, il decreto che slitta dal 16 giugno al 7 luglio 2014 il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. La proroga del termine interessa anche i contribuenti che pur se assoggettati agli studi di settore si trovano in situazione di esclusione oppure di inapplicabilità, così come pure i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore. Fino al 7 luglio sarà possibile quantificare ed effettuare i versamenti delle imposte senza alcun aggravio; mentre da tale data e fino al 20 agosto i versamenti potranno essere eseguiti con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. (Fonte AIDC)
07-06-2014 - Anomalie degli studi di settore 2010-2012. - L'Age comunicherà con un sms (difficile capire il valore legale) o direttamente nel cassetto fiscale del contribuente, le eventuali anomalie riscontrate negli studi di settore per il periodo 2010-2012. Tali anomalie posso essere dovute ad errori o a vere proprie situazioni oggettive/soggettive.Ironia, quanto sopra è stato comunicato con un .... comunicato stampa....
05-06-2014 - 730/2014, proroga dei termini. - Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 giugno 2014, pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” n. 127 del 4 giugno 2014, slittano i termini per la presentazione e trasmissione telematica dei modelli 730/2014. Viene portato a lunedì 16 giugno 2014 il termine per la presentazione del 730 a Caf-dipendenti e a professionisti abilitati. Successivamente, Caf-dipendenti e professionisti abilitati dovranno consegnare al contribuente entro il 24 giugno 2014 copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione; entro l'8 luglio 2014 devono comunicare il risultato finale delle dichiarazioni ed effettuare la trasmissione telemstica all'Agenzia delle entrate delle dichiarazioni presentate. Le motivazioni dello slittamento derivano dalle modalità telematiche adottate dall'Inps per il rilascio dei modelli Cud, dalle difficoltà riscontrate nel reperimento degli stessi nella fase di avvio dell'assistenza fiscale e dall'incertezza scaturita relativamente all'utilizzo in compensazione del rimborso scaturente dal modello 730 per il pagamento delle imposte comunali. (Fonte AIDC)
03-06-2014 - ARTBONUS. - Pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 125 del 31 maggio 2014 il decreto legge n. 83 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”. Il cosiddetto decreto Cultura, dunque, è operativo dal 1° giugno e annovera tra le sue tante novità soprattutto quella ribattezzata con il nome di Artbonus.
Cos’è l’Artbonus? ’Artbonus è una particolare agevolazione fiscale che viene riconosciuta in favore di quanti mettono a disposizione le proprie risorse finanziarie per sostenere il restauro di beni culturali pubblici e il sostegno di luoghi di cultura; si propone inoltre di favorire il mecenatismo a favore delle fondazioni liriche e degli enti pubblici, senza scopo di lucro, che operano nel campo dello spettacolo. Il bonus consiste in un credito d’imposta del 65% sulle erogazioni liberali versate negli anni 2014 e 2015 e del 50% per quelle versate nel 2016; per gli anni successivi il destino dell’agevolazione sarà legato ad una serie di valutazioni. Esso è riconosciuto a favore di persone fisiche, enti non commerciali ed imprese. Il credito d’imposta sarà ripartito in tre quote annuali uguali e nel caso di persone fisiche ed enti non commerciali dovrà essere contenuto nella misura del 15% del reddito imponibile, mentre per le imprese il limite massimo di sconto sarà rappresentato dal 5 per mille dei ricavi. Le altre misure. Il dl Cultura prevede poi una serie di agevolazioni anche a favore della ripresa del turismo e del cinema. Per il turismo è riconosciuta un’agevolazione del 30% per le spese sostenute per la digitalizzazione e la ristrutturazione di alberghi e altre strutture ricettive. Per il cinema è stato innalzato da 5 a 10 milioni di euro il credito d’imposta per le imprese produttrici che scelgono l’Italia per lavorare e impiegano manodopera italiana; è poi stato innalzato da 110 a 115 milioni di euro il fondo per il tax credit di cinema e audiovisivo. (Fonte AIDC)
28-05-2014 - Proroga pagamenti di Unico? - Mentre l'Age rilascia dopo soli 11 giorni, una nuova versione degli studi di settore, prende corpo l'ipotesi di una proroga dei versamenti SENZ sovrattassa per coloro che sono soggetti agli studi di settore. ne sapremo di più tra qualche giorno.
09-05-2014 - INAIL. Riduzione dei premi 2014 e modalità applicative. - La legge di Stabilità 2014 ha disposto, con effetto dall’1 gennaio 2014, tenendo conto dell'andamento infortunistico aziendale, la riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’INAIL, con circolare n. 25 del 7 maggio 2014, ha illustrato i criteri e le modalità operative per l’applicazione della riduzione. La riduzione. In particolare, viene chiarito che per l’anno 2014, la misura della riduzione percentuale dell’importo dei premi e contributi é pari al 14,17%. La riduzione si cumula con le altre riduzioni e agevolazioni già previste dalla normativa vigente ad altro titolo per specifici settori o per incentivare l’occupazione di determinate categorie di lavoratori e si applica al premio finale dovuto al netto di tutti gli altri “sconti” ed agevolazioni. Sull’importo del premio o contributo, determinato a seguito della riduzione, si applicano infine le eventuali addizionali stabilite dalle vigenti disposizioni. L'andamento infortunistico. La Legge di Stabilità 2014 ha fissato il principio dell’andamento infortunistico aziendale quale criterio guida per l’individuazione dei beneficiari della riduzione. L’andamento infortunistico per le attività iniziate da oltre un biennio é osservato con riferimento ai primi tre anni del quadriennio precedente l’anno di decorrenza del provvedimento di oscillazione stesso, fermo restando che nell’ipotesi di attività iniziata da meno di quattro anni, occorre comunque almeno un anno completo di attività. Per le imprese che hanno iniziato l'attività da non oltre un biennio, la legge ha correlato l’applicazione della riduzione al rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ai sensi di quanto previsto agli articoli 19 e 20 del D.M. 12 dicembre 2000. Tuttavia, per le lavorazioni iniziate da non oltre un biennio, qualunque sia la gestione assicurativa e il sistema di determinazione del premio/contributo, la riduzione sarà riconosciuta solo a seguito di istanza presentata telematicamente. La circolare continua riepilogando le condizioni in presenza delle quali si applica la riduzione, a seconda che le lavorazioni siano iniziate da oltre un biennio oppure da non oltre un biennio, per ciascuna tipologia di premio/gestione. L'autoliquidazione 2013/2014. Per concludere, l’Istituto evidenzia che per l’autoliquidazione 2013/2014, in sostituzione di quelle già predisposte entro la fine del 2013, sono state elaborate nuove basi di calcolo nelle quali, in aggiunta ai dati già previsti finora, sono indicati ulteriori elementi funzionali all’applicazione della riduzione disposta dalla Legge n. 147/2013 e ricorda, altresì, che il versamento delle prime due rate (pari al 50% del premio annuale) deve essere effettuato entro il 16 maggio 2014. Le rate successive alla prima (ognuna pari al 25% del premio annuale) devono essere versate entro il 20 agosto 2014 ed entro il 17 novembre 2014, maggiorate degli interessi calcolati applicando il tasso medio di interesse dei titoli di Stato nel 2013, pari al 2,08%. (Fonte AIDC)
08-05-2014 - Definito il codice tributo del bonus. - L'Age ha definito il codice tributo da utilizzare per il credito di imposte di 80 euro deciso dal Governo Renzi, che viene poi riconosciuto ai datori di lavoro a partire dal mese di maggio. Esso sarà: "1655", denominato "Recupero da parte dei sostituti d'imposta delle somme erogate ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66".
30-04-2014 La manovra Renzi. - Ecco in pillole la manovra Renzi. - RIDUZIONE DEL CUNEO FISCALE (BONUS 80 EURO). Per il 2014, per effetto dell’introduzione del nuovo comma 1-bis all’art. 13, TUIR, è previsto il riconoscimento di un credito a favore dei lavoratori dipendenti, noto come “bonus 80 euro”. Il credito in esame spetta ai titolari: - di reddito di lavoro dipendente. Sono esclusi dall’agevolazione i titolari di redditi da pensione; - di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. L’agevolazione spetta, tra l’altro, ai collaboratori coordinati e continuativi, ai collaboratori a progetto e ai lavoratori socialmente utili. Il credito non spetta: - ai lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro non è sostituto d’imposta (ad esempio, collaboratori domestici);
- ai c.d. “incapienti”, cioè a coloro per i quali la detrazione da lavoro dipendente azzera l’imposta. RIDUZIONE ALIQUOTE IRAP. Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2013 (generalmente dal 2014) è disposta la riduzione delle aliquote IRAP. In particolare le nuove aliquote sono le seguenti: soggetti aliquota fino al 2013 dal 2014, generalità dei soggetti dal 3,90% al 3,50%; Imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori dal 4,20% al 3,80%; Banche ed enti e società finanziari dal 4,65% al 4,20%; Imprese di assicurazione dal 5,90% al 5,30%; Imprese operanti nel settore agricolo e coop della piccola pesca e loro consorzi dal 1,90% al 1,70%. Acconto 2014. Ai fini della determinazione dell’acconto IRAP 2014, in caso di utilizzo del metodo previsionale va applicata l’aliquota del 3,75% (generalità dei soggetti), 4% (imprese concessionarie), 4,50% (banche), 5,70% (assicurazioni) e 1,80% (imprese agricole). TASSAZIONE RENDITE FINANZIARIE E CAPITAL GAIN. A decorrere dall’1.7.2014 è stabilita nella misura pari al 26% l’aliquota della ritenuta ovvero dell’imposta sostitutiva applicabile alle rendite finanziarie di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici. ABROGRAZIONE RITENUTA SU BONIFICI ESTERI. È stato opportunamente abrogata la norma che prevedeva: - l’assoggettamento a ritenuta/imposta sostitutiva dei redditi derivanti dagli investimenti esteri e dalle attività di natura finanziaria da parte degli intermediari residenti ai quali gli stessi erano affidati in gestione, custodia o amministrazione; - l’applicazione, da parte degli intermediari finanziari, della ritenuta del 20% sui flussi finanziari dall’estero (bonifici esteri). IMPOSTA SOSTITUTIVA RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA. È previsto che l’imposta sostitutiva dovuta ai fini della rivalutazione ex Finanziaria 2014 dei beni d’impresa risultanti dal bilancio 2012 e ancora presenti al 31.12.2013 nonché per l’affrancamento della riserva da rivalutazione sia versata in unica soluzione “entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta in corso al 31.12.2013”. Non è pertanto consentito il versamento in 3 rate annuali (senza interessi). OBBLIGO UTILIZZO SERVIZI TELEMATICI PER I VERSAMENTI. Dall’1.10.2014 i versamenti delle imposte / contributi vanno effettuati utilizzando esclusivamente: - i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per i modd. F24 “a zero”; - i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa qualora siano state effettuate compensazioni e il mod. F24 presenti un saldo “da versare”; - i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa per i modd. F24 di importo superiore a € 1.000. IMU E TERRENI AGRICOLI “MONTANI”. A seguito della modifica dell’art. 5-bis, DL n. 16/2012, l’esenzione IMU ex art. 7, comma 1, lett. h), D.Lgs. n. 504/92, prevista per i terreni agricoli, ricadenti in aree montane o di collina site nei Comuni individuati da un apposito DM, sarà riconosciuta a seconda dell’altitudine e differenziata a seconda che siano posseduti da coltivatori diretti e IAP o da altri soggetti. L’individuazione dei predetti Comuni opera già con effetto dall’IMU 2014. FATTURA ELETTRONICA ALLA P.A. Il Decreto in esame ha anticipato al 31.3.2015 la decorrenza dell’obbligo della fattura elettronica nei confronti delle “altre” Amministrazioni pubbliche (fissata al 6.6.2015). È fissata al medesimo termine anche la decorrenza dell’obbligo per le Amministrazioni locali. Inoltre è previsto che nelle fattura elettronica devono essere indicati: - il Codice identificativo di gara (CIG), salvo i specifici casi di esclusione ex Legge n. 136/2010; - il Codice unico di Progetto (CUP) per le fatture riferite a opere pubbliche, manutenzioni straordinarie, interventi finanziari da contributi comunitari, ecc. In mancanza di detti codici la P.A. non può effettuare il pagamento della fattura.
24-04-2014 - Inps, il cassetto previdenziale accoglie l’F24 di artigiani e commercianti. - Con il comunicato stampa del 22 aprile 2014, l’Inps avvisa che il Cassetto Previdenziale degli Artigiani e dei Commercianti ospita nella sezione “Posizione assicurativa – Dati del modello F24” il prospetto e i modelli F24 precompilati per il versamento dei contributi dovuti per l’anno 2014. Presto sarà disponibile nella sezione "Comunicazione bidirezionale – Modelli F24" la lettera in formato pdf. Contestualmente sarà inviata una email di alert agli iscritti e ai loro delegati di cui risulta l’indirizzo di posta elettronica. (Fonte AIDC)
20-04-2014 - Diritto camerale da pagare se la società non è stata cancellata. - L'istituto della cancellazione d'ufficio dal Registro delle imprese non può essere utilmente invocato quando si discorre dell'adempimento pubblicitario della cancellazione della società ai sensi dell'articolo 2495 del Codice civile. Questo adempimento, infatti, è legato all'approvazione del bilancio di liquidazione, rappresenta l'epilogo della vicenda societaria e segna il momento estintivo di quest'ultima. L'incombente della cancellazione è rimesso esclusivamente ai liquidatori, per l'ovvia ragione che è da tale momento che, per le obbligazioni sociali insoddisfatte, risponderanno i soci o i liquidatori stessi, se il mancato pagamento sia dipeso da loro colpa. E' quanto sottolineato dalla Cassazione con la sentenza n. 9007 del 18 aprile 2014 e con cui è stata ribaltata la decisione dei giudici di merito di annullamento di una cartella esattoriale avente ad oggetto il mancato pagamento del diritto annuale alla Camera di commercio da parte di una Srl posta in liquidazione sin dal 1974. Secondo i giudici di legittimità, poiché era pacifico che la Srl non fosse mai stata cancellata dal Registro delle imprese ne derivava che la stessa fosse comunque tenuta al pagamento del diritto camerale.
16-04-2014 - Redditometro, chiarimenti dopo i rilievi del Garante della privacy. - Porta la data dell’11 marzo 2014 la circolare n. 6/E dell’Agenzia delle entrate, che recepisce le indicazioni fornite dal Garante della privacy nel parere del 21 novembre 2013, in merito al trattamento dei dati personali effettuato ai fini dell’accertamento sintetico per la corretta applicazione del redditometro. Così, le precedenti istruzioni operative rese con la circolare n. 24/2013 subiscono alcune precisazioni, essendo state incorporate le prescrizioni relative all’individuazione della reale situazione familiare del contribuente e quelle per la determinazione degli elementi di capacità contributiva. Nella nuova versione del redditometro, che dopo due anni di attesa (dal Dl 31 maggio 2010) sta per prendere il via, dunque, si adotteranno maggiori garanzie nella selezione dei soggetti da controllare; le spese Istat non concorreranno più alla selezione dei contribuenti; si porrà l'attenzione sulla famiglia fiscale e non sulle semplici risultanze anagrafiche. Spese Istat. La circolare agenziale precisa che le spese Istat non concorreranno più né alla selezione del contribuente né formeranno oggetto del contraddittorio. Le voci di spesa collegate ai valori medi statistici potranno essere, comunque, monitorate e potranno concorrere alla ricostruzione sintetica del reddito solo nel caso in cui gli uffici già dispongano nei loro database di tali valori puntuali: ossia l’Anagrafe tributaria è già in possesso delle suddette voci di spesa perché comunicate dal contribuente, per esempio mediante lo spesometro. Analogamente, anche le spese per elettrodomestici e arredi saranno considerate dal Fisco solo per gli importi corrisposti per spese effettivamente risultanti dai dati disponibili. Famiglia fiscale. Gli uffici sono chiamati ad effettuare una verifica preventiva della famiglia fiscale del contribuente selezionato, prima di invitarlo al contraddittorio. Il contribuente deve essere valutato nell’ambito della cosiddetta “famiglia fiscale” che può non coincidere con la “famiglia anagrafica”. È necessario così fare i dovuti riscontri sulla sua situazione familiare, aggiornando la composizione del nucleo familiare. In tal modo, si potrà evitare di prendere in considerazione coloro che, con il reddito complessivo dichiarato dalla famiglia, giustificano l'apparente scostamento individuale. Fitto figurativo. Sempre secondo il parere del Garante, il “fitto figurativo” deve essere attribuito solo dopo la fase di selezione del contribuente e quindi tale elemento non rileva ai fini della scelta stessa. L’Agenzia al riguardo specifica che, in sede di contraddittorio, il contribuente potrà rappresentare la sua reale condizione abitativa, sostituendo la spesa per “fitto figurativo” con la determinazione delle “spese per elementi certi” connesse alle caratteristiche dell’immobile di cui dispone. (Fonte AIDC)
14-04-2014 - Accertamento: conti correnti dei familiari, non è automatica l'attribuzione all'imprenditore. - Con sentenza n. 10811 del 06 marzo scorso, la Cassazione ha stabilito che le somme presenti nei conti correnti dei familiari non possono essere automaticamente ricondotte ai ricavi dell'imprenditore. La sentenza riguardava un imprenditore accusato (anche in via penale) di evasione per essergli stati attribuiti maggiori imponibili derivanti dalle somme sui conti correnti dei familiari.
10-04-2014 - Studi di settore 2013. - Confermati i correttivi anticrisi. L'age, con comunicato del 03 aprile ha confermato la possibilità di applicare i correttivi anticrisi nella elaborazione del prossimo studio di settore. Con la pubblicazione ufficiale del decreto Mef 24 marzo 2014 di “Approvazione di modifiche agli studi di settore, relativi al periodo di imposta 2013” è stato, infatti, “sterilizzato” l'indicatore relativo al margine per addetto non dipendente. Ci saranno quindi, sicuramente, più soggetti che avranno lo studio di settore "coerente".
06-04-2014 - Fatture elettroniche, le modalità in attesa dell’obbligo. - Con la circolare n. 1 del 31 marzo 2014, Il ministero dell’Economia (DF) ed il dipartimento della Funzione pubblica del Governo intervengono in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fatturazione elettronica da applicarsi alle pubbliche amministrazioni. Si ricorda che, ex Decreto 55/2013 del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto col Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, la fatturazione elettronica sarà obbligatoria dal 6 giugno 2014 da parte dei fornitori della Pa. Le amministrazioni locali aspettano un decreto ministeriale per l’avvio entro il 6 giugno 2015. La circolare in oggetto dà indicazioni circa le modalità attuative dell'obbligo, precisando tutti gli aspetti applicativi riguardanti il termine per il caricamento delle anagrafiche nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (Ipa), l'emissione della fattura elettronica, il divieto di pagamento in assenza di fattura elettronica e l'impossibilità di recapito della fattura elettronica. Su tutti è chiarito che la fattura si considera emessa nel momento in cui la ricevuta di consegna è recapitata al fornitore dal Sistema di interscambio (SdI) se l'inoltro della fattura ha avuto esito positivo. Per l’avvio dell’obbligo dovrà essere tutto pronto. Ogni amministrazione, entro i tre mesi precedenti alla decorrenza dell'obbligo, dovrà caricare nell’Ipa - l’anagrafica di riferimento per le fatture elettroniche - i propri dati. Il sistema provvederà ad assegnare il codice univoco ad ogni amministrazione. Tale codice dovrà necessariamente essere esposto in ciascuna fattura emessa dal fornitore. Impossibilità di invio della fattura da parte dei fornitori. Se non si riesca a identificare l'ufficio destinatario ci si dovrà rivolgere all’Ufficio di fatturazione elettronica centrale che i fornitori potranno utilizzare per inviare la fattura via Pec agli uffici della Pa. Nel novero delle pubbliche amministrazioni destinatarie di fatture elettroniche sono ricompresi tutti i soggetti anche autonomi che, ex articolo 1, comma 2 della legge 196/2009, concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale e che sono inseriti nel conto economico consolidato e individuati entro il 30 settembre di ciascun anno nell'apposito elenco pubblicato da Istat. (Fonte AIDC)
04-04-2014 - Decreto casa. -. In. 73 del 28 marzo 2014. importo massimo dei 10mila euro. Affitti concordati, la cedolare scende al 10%. Una delle novità più importanti del Dl 47/204 è che dal giorno della sua entrata in vigore (29 marzo 2014) lo sconto fiscale previsto dalla cosiddetta cedolare secca scende dal 15% al 10% per i proprietari che affittano un alloggio a canone concordato. Irpef ordinaria optando per il canone di mercato. Si ricorda, infatti, che il sistema di tassazione basato sulla cedolare secca è proprio stato introdotto dal legislatore come forma alternativa di fiscalità, per sottoporre le rendite da locazione abitativa tra persone fisiche ad un prelievo semplice e diretto al posto della ordinaria tassazione Irpef. La scelta tra la tassazione Irpef o la cedolare secca è a discrezione del locatore. imposta del 21%, e ne sottoscrivano uno nuovo basandolo sulle disposizioni relative ai contratti concordati. In tal caso si potrà beneficiare della nuova aliquota ridotta. Aliquote. ambito di un piano in vigore già da qualche tempo. aliquota non ha subito modifiche e resta così applicabile quella vigente su tutto il territorio nazionale, pari al 21%. Per i contratti concordati che applicano i canoni previsti dagli accordi territoriali, invece, è confermato il trend in diminuzione, tanto che dopo il taglio dal 19% al 15%, con la pubblicazione del nuovo decreto si è scesi ulteriormente al 10%. È, però, da notare come questa nuova misura ridotta sia applicabile solo ai comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. (Fonte AIDC)
29-03-2014 - Agevolazioni prima casa. - La cassazione, con sentenza n. 5689 del 12.03.2014 ha sentenziato che "non si determina la decadenza dell’agevolazione “prima casa” e il contribuente vende l’immobile prima del decorso di 5 anni ed entro 1 anno procede all’acquisto di un altro immobile da destinare ad abitazione principale. Tale ulteriore acquisto può essere effettuato sia a titolo oneroso che gratuito e, pertanto, il beneficio non è perso qualora, dopo la cessione dell’immobile, il contribuente ne acquisisca un altro (da adibire ad abitazione principale) a seguito di donazione..."
24-03-2014 - Preliminare senza beneficio. - Solo la stipula del contratto definitivo consente il mantenimento dell'agevolazione prima casa. La decadenza dal beneficio cosiddetto “prima casa” non si verifica nell'ipotesi in cui il contribuente, entro un anno dall'alienazione effettuata prima del decorso di cinque anni dall'acquisto dell'immobile con i benefici fiscali, proceda all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale. Tuttavia, per il mantenimento dell'agevolazione occorre che, entro l'anno, si proceda con la sottoscrizione del rogito definitivo non essendo sufficiente, per contro, la stipula di un contratto preliminare di vendita; il preliminare, infatti, non definendo il trasferimento del bene, non ha efficacia reale, bensì meramente obbligatoria. E' il principio ricordato dai giudici della Commissione tributaria regionale della Lombardia nel testo della sentenza n. 556/49/2014. (Fonte AIDC)
20-03-2014 - Rottamazione cartelle Equitalia, forse proroga. - Il previsto termine del 31 marzo 2014 per la rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe trovare una proroga al 30 aprile o al 31 maggio 2014. La conferma martedì 25 marzo 2014, quando si voterà un emendamento al disegno di legge As 1322, in discussione in Commissione bilancio del Senato, che prevede la sanatoria anche per le ingiunzioni fiscali, equiparandole ai titoli esecutivi emessi da Equitalia. La proroga si renderebbe necessaria per consentire ai contribuenti, in caso di equiparazione, di aderire alla rottamazione. Introdotta dalla legge n. 147, del 27 dicembre 2013 (legge di stabilità), l'agevolazione consiste nella possibilità per il contribuente di pagare le cartelle e gli avvisi di accertamento, affidati ad Equitalia entro il 31 ottobre 2013, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo. (Fonte AIDC)
15-03-2014 - Accertamento da redditometro, ad aprile si parte. - L’Agenzia delle Entrate ha predisposto il fac simile di lettera contenente l’invito a comparire che nei primi giorni del mese di aprile sarà inviato a tutti quei contribuenti che, sulla base dei dati presenti nell’Anagrafe tributaria, risultano aver sostenuto nel 2009 spese più alte rispetto al reddito dichiarato nel modello Unico 2010. Il nuovo accertamento da redditometro, dunque, è pronto per partire e sarà reso operativo a breve anche se, di fatto, il numero dei contribuenti (circa 20mila) che verranno sottoposti a verifica è inferiore a quanto inizialmente pensato. Come annunciato dallo stesso direttore Attilio Befera, le lettere di avvio dei controlli riguarderanno “solo casi in cui la differenza tra reddito dichiarato e speso sia eclatante e solo spese effettivamente sostenute, in linea con le indicazione del Garante della privacy”. Il fisco proseguirà per fasi. La prima fase è quella della selezione dei contribuenti da accertare. Si tratta di una verifica interna sulle posizioni che presentano un effettivo e grave grado di criticità, avendo evidenziato una forte divergenza tra reddito dichiarato e spese sostenute, tanto da far auspicare una proficua azione di recupero. La seconda fase che coinvolge direttamente il contribuente è quella dell’invito a comparire. Il soggetto individuato è invitato a fornire chiarimenti in merito alla anomalia riscontrata dal Fisco nella fase di selezione. In caso di spiegazioni esaurienti, la pratica viene archiviata. Altrimenti si passa alla fase successiva del tentativo di adesione. Attivato il procedimento di accertamento con adesione, il Fisco notifica un nuovo invito al contribuente, che in questo caso è chiamato ad un vero e proprio pre-accertamento simile a quello che interessa coloro che sono soggetti agli studi di settore. Il contribuente può, a questo punto, scegliere due strade: accettare la pretesa tributaria sollevata, pagando le imposte dovute e le sanzioni ridotte a un sesto, oppure aderire al procedimento di adesione e presentarsi per il contraddittorio. In sede di contraddittorio: o si può raggiungere un accordo e chiudere la procedura con il pagamento delle maggiori imposte e delle sanzioni ridotte ad un terzo oppure, se il tentativo di adesione fallisce, si riceverà il vero atto di accertamento emesso dall’ufficio. L’ultima fase di tutta la procedura è quella che vede il contribuente raggiunto da un avviso di accertamento. Anche in questo caso si può scegliere come agire. La prima possibilità consiste nel pagare il dovuto, beneficiando della riduzione della sanzioni a un terzo, facendo acquiescenza all’accertamento. Altra opzione, invece, è quella di impugnare l’atto presentando un ricorso alla Ctr competente entro i 60 giorni dalla notifica (è ammessa una proroga in caso di periodo di sospensione feriale). A questo punto occorre, però, tener a mente che se il valore della lite è inferiore a 20mila euro si dovrà procedere con il reclamo, secondo quanto previsto dall’articolo 17-bis del Dlgs 546/92. (Fonte AIDC)
06-03-2014 Voluntary disclosure e GdF. - La GdF non poteva stare ferma senza dire (giustamente) la sua. Ecco che, in Commissione Finanze alla Camera, essa ha avanzato precise richieste così sintetizzabili. a) c) chiesta l'applicazione delle sanzioni nel caso di superamento del limite dei 10.000 euro. E' chiaro che più paletti si porranno, più il provvedimento diverrà meno appetibile. E magari rinnovare il vecchio scudo fiscale? No, vero?
01-03-2014 - Pubblicato in GU il “Milleproroghe” e previsti 500 milioni per i pagamenti dei debiti in conto capitale per enti locali. - La legge n. 15 del 27 febbraio 2014 è stata pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 49 del 28 febbraio 2014. La legge, concernente la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, è entrata in vigore in data 1° marzo 2014. Con il via libera del Senato, il decreto Milleproroghe, la cui scadenza era prevista per il 28 febbraio 2014, diventa definitivo ed esplica i suoi effetti in materia di proroghe dei termini previsti per vari ambiti, tra cui appalti, cassa integrazione, pagamenti elettronici. Inoltre, la Ragioneria generale dello Stato ha diffuso, in data 28 febbraio 2014, il decreto n. 17785 del 28 febbraio 2014 del Ministero dell'economia e delle finanze. Il decreto, concernente il riparto degli spazi finanziari attribuiti agli enti locali per sostenere pagamenti di debiti in conto capitale, in attuazione dei commi 546 e seguenti dell’articolo 1 della legge 147/2013, attende la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”. L'ammontare complessivo di 500 milioni di euro viene ripartito tra province e comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti che ne hanno fatto richiesta entro il 14 febbraio 2014, ai sensi del comma 547 dell’articolo 1 della legge n. 147 del 2013. Gli spazi finanziari sono attribuiti, in misura proporzionale, per effettuare pagamenti nel corso dell’anno 2014 di debiti in conto capitale certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 di cui al comma 546, dell’articolo 1, della legge n. 147 del 2013. (Fonte AIDC)
25-02-2014 - Antiriciclaggio. Ai revisori l’obbligo di adeguata verifica della clientela. - La Consob, con la delibera n. 18802/2014, che attende di essere pubblicata in “Gazzetta Ufficiale”, ha deliberato le disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela da parte dei revisori legali e delle società di revisione con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico, in base a quanto disposto dalla normativa antiriciclaggio (articolo 7, comma 2, Dlgs. n. 231/07). In altri termini, le disposizioni della Consob, adottate d’intesa con Bankitalia e Ivass, sottolineano l’obbligo per i revisori di effettuare una lista della propria clientela con l’eventuale identificazione dei profili più a rischio e disciplinano le modalità con cui eseguire gli obblighi di adeguata verifica. È disposto, infatti, che i revisori, durante la loro attività professionale, sono obbligati a svolgere un’adeguata verifica della clientela in modo proporzionale al rischio di riciclaggio dei proventi di azioni criminose e di finanziamento del terrorismo. Inoltre, sono tenuti ad effettuare un controllo costante, utilizzando anche procedure informatiche e algoritmi definiti, per classificare il grado di pericolosità correlato ai suddetti reati. Come già evidenziato in un documento analogo della Banca d’Italia, i dati che necessariamente devono essere acquisiti per effettuare una adeguata verifica sono quelli che riguardano il titolare effettivo e quelli inerenti lo scopo e natura della prestazione professionale. Tutte le informazioni acquisite nel corso dell’adeguata verifica devono essere conservate in formato cartaceo o elettronico per poterle esibire alle autorità di vigilanza e dimostrare così le procedure di verifica adottate. (Fonte AIDC)
20-02-2014 - Pos a fine marzo anche per i professionisti. - I limiti: 30 euro di importo e 200mila euro di fatturato. Queste sono le cifre confermate dal decreto interministeriale del 24 gennaio 2014, sul Pos di imprese e professionisti (Definizioni e ambito di applicazione dei pagamenti mediante carte di Debito), pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 21 del 27 gennaio 2014. Entrerà in vigore a 60 giorni dalla pubblicazione (28 marzo 2014). Si applica a tutti i pagamenti di importo superiore a trenta euro. I soggetti che devono accettare il pagamento con carte di debito dalle persone fisiche - che, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 206/2005, agiscono per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta - sono imprese o professionisti abilitati all' accettazione di carte di pagamento anche attraverso canali telematici. Fino al 30 giugno 2014, l'obbligo si applica solo ai pagamenti effettuati nell’ambito di attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi il cui fatturato dell'anno precedente a quello nel corso del quale è effettuato il pagamento sia superiore a duecentomila euro. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore possono essere individuate nuove soglie e nuovi limiti minimi di fatturato rispetto a quelli individuati e può essere disposta l’estensione degli obblighi ad ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili. Dal presidente Cup, Marina Calderone, un commento secco: “L'errore di questo decreto è stato porre un limite di volume d'affari senza specificare che questo sia stato ottenuto per servizi erogati a persone fisiche.” (Fonte AIDC)
14-02-2014 - Affitti in contanti. Le sanzioni antiriciclaggio solo sopra la soglia dei mille euro . - La Legge n. 143/2013 (art. 1, comma 50) ha previsto che dal 1° gennaio 2014 i pagamenti dei canoni di locazione di unità abitative, con esclusione dell’edilizia residenziale pubblica, dovessero essere effettuati obbligatoriamente “in forma e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità”, indipendentemente dall’importo. La locuzione adottata nel testo legislativo, “quale ne sia l'importo”, ha fatto sorgere però alcuni dubbi interpretativi, imponendo l’obbligo della tracciabilità dei mezzi di pagamento adottati per la corresponsione dei canoni di locazione a prescindere dal loro importo. In altri termini, secondo l’interpretazione letterale, sembrava corretto l’obbligo dell’uso di mezzi di pagamento tracciabili sia che il canone fosse di poche centinai di euro sia che superasse invece le migliaia di euro. Ad offrire una corretta interpretazione di tale previsione di legge è intervenuto il Ministero dell’Economia, con la nota prot. DT 10492 del 5 febbraio 2014, con la quale si è voluto anche chiarire a quali sanzioni vada incontro colui che effettua comunque il pagamento dei canoni di locazione in contante, nonostante il divieto entrato in vigore. Il Mef precisa che il limite posto dall’articolo 49 del Dlgs n. 231/2007 dei mille euro sopra il quale scattano le sanzioni ai fini della normativa antiriciclaggio rileva anche nel caso delle locazioni abitative: nessuna sanzione antiriciclaggio può essere, così, irrogata a colui che paga il canone di affitto in contanti se la somma corrisposta non supera la soglia dei 1.000 euro, come avviene per qualsiasi altro tipo di operazione. Dal momento che la legge di Stabilità non ha previsto alcuna sanzione nel caso di violazione del comma 50, la sanzione amministrativa applicabile resta quella compresa tra l’1% e il 40% della somma trasferita in caso di cifra superiore ai 999,99 euro. Pertanto, secondo le specificazioni ministeriali, è anche da presupporre che nessun vero e proprio obbligo di utilizzo di mezzi di pagamento differenti dal contante sembra essere previsto dalla Legge 147/2013 in caso di corresponsione di canoni sotto l’importo dei mille euro. Unico fine che resta, secondo il Mef, è quello di conservare traccia delle eventuali locazioni saldate in contanti, che può avvenire con qualunque prova documentale chiara ed inequivocabile. (Fonte AIDC)
12-02-2014 - L'agevolazione prima casa decade se non si cambia residenza. - Materia delle sentenze n. 148/2/2013 e 169/1/2013 della Commissione tributaria regionale Liguria è il bonus prima casa e il trasferimento della residenza entro i diciotto mesi per godere dell'agevolazione. Nel primo caso il Fisco provvede al recupero della differenza nei confronti di un'acquirente di tre quarti di un immobile che non riesce a trasferire la propria residenza entro i diciotto mesi successivi alla data d'acquisto a causa di diverbi con i coeredi. Per i giudici solo un impedimento oggettivo non prevedibile e inevitabile, tale da ostacolare la realizzazione di quanto dichiarato dalla contribuente al notaio, potrebbe motivare il ritardo nel cambio di residenza. Non è ritenuta così la situazione in esame, visto che l'acquirente al momento dell'acquisto era a conoscenza delle questioni gravanti sull'immobile. Non è accolta neanche la motivazione addotta sulla decadenza del recupero, visto che il Fisco può intervenire solo dopo il decorso dei diciotto mesi. La seconda sentenza (n. 169/1/2013) revoca invece l'Iva agevolata su un immobile in costruzione. L'acquirente, visti i ritardi nella consegna, non aveva potuto provvedere al trasferimento di residenza visto il mancato rispetto della tempistica di consegna concordata con la ditta appaltatrice. La Commissione sottolinea come i benefici fiscali spettino provvisoriamente sulla base di quanto dichiarato al momento dell'acquisto, ma che poi debbano essere conservati con il tempestivo cambio di residenza. Nel caso in esame alla contribuente non resta che far rivalsa sulla ditta appaltatrice per il danno subito. (Fonte AIDC)
10-02-2014 - Telefisco 2014 sulla deducibilità dell'Imu dal reddito d'impresa e di lavoro autonomo. - Gli esperti dell'agenzia delle Entrate, in occasione dell’evento Telefisco del 30 gennaio 2014, interviene sulla deducibilità parziale - 30% - dal reddito d'impresa e di lavoro autonomo dell'Imu relativa agli immobili strumentali, in virtù della legge di Stabilità 2014 (commi 715 e 716 dell'articolo 1 della legge 147/2013). Premettendo che tale deducibilità l’Irap, si spiega che la decorrenza è dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013. Le categorie catastali interessate sono quelle degli immobili strumentali per natura (A10, B; C; D; E) e per destinazione, anche condotti in locazione finanziaria. La deduzione non interessa l'Imu dei fabbricati destinati alla vendita contabilizzati tra le rimanenze. L'Imu si dedurrà nello stesso anno di pagamento (l'Imu 2013, 1° e 2° rata, è deducibile dall’imponibile Ires per il 2013). Per l’uso promiscuo sussiste l'indeducibilità totale. (Fonte AIDC)
05-02-2014 - La finanziaria in pillole (11 ultima parte) - 1) NUOVA IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) È istituita la nuova Imposta unica comunale, c.d. “IUC”, basata sui seguenti 2 presupposti impostivi: 1. possesso di immobili, collegato alla relativa natura e valore; 2. erogazione e fruizione dei servizi comunali. Detta imposta è quindi articolata nelle seguenti 2 componenti: la prima, l’“IMU”, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, esclusa l’abitazione principale; la seconda, riferita ai servizi, a sua volta articolata: (A) nella “TASI” (Tributo per i servizi indivisibili), a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili del Comune; (B) nella “TARI” (Tassa sui rifiuti), per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani (è abrogata la TARES). IUC Ogni Comune dovrà adottare il regolamento contenente la disciplina in materia di IUC, con riferimento alle singole componenti (TARI e TASI). In capo ai soggetti passivi è prevista la presentazione della dichiarazione IUC, utilizzando un apposito modello, entro il 30.6 dell’anno successivo alla data di inizio possesso/detenzione dei locali/aree assoggettabili alla nuova imposta. Tale dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi; tuttavia, qualora intervengano variazioni dei dati cui sia collegato un diverso ammontare dell’imposta, è richiesta la presentazione di una nuova dichiarazione entro il 30.6 dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione. Il versamento della TASI e della TARI va effettuato tramite il F24 ovvero con apposito bollettino di c/c/p o altri mezzi (servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancario e postale). Va evidenziato che spetta al Comune individuare il numero delle rate (prevedendone almeno 2, a scadenza semestrale) ed i relativi termini, anche differenziati relativamente alla TASI e alla TARI. È comunque consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16.6 di ogni anno. Relativamente alle violazioni in materia di IUC è previsto il seguente regime sanzionatorio. Le predette sanzioni sono ridotte ad 1/3 se, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni), il contribuente provvede al pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi. 1^ componente - IMU È previsto che “l’istituzione della IUC lascia salva la disciplina per l’applicazione dell’IMU”. A tale proposito, per effetto delle modifiche apportate: l’IMU è applicata a regime dal 2014, anziché dal 2015; l’IMU dal 2014 non è applicabile all’abitazione principale (con esclusione di A/1, A/8 e A/9). Per le abitazioni principali soggette ad IMU continua a trovare applicazione la detrazione di € 200. È stato eliminato il riferimento alla maggiorazione di € 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni residente e dimorante nell’abitazione principale; per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti de condotti da coltivatori diretti e IAP, è ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore ai fini della determinazione della base imponibile. Il Comune può considerare “abitazione principale” l’unità immobiliare: • posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari, purchè non locata; • posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da cittadini italiani non residenti in Italia purchè non locata; • concessa in comodato a “parenti in linea retta, entro il primo grado” (genitori–figli) che utilizzano il suddetto immobile come “abitazione principale”. L’IMU non è applicabile: • alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari. • ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali ex DM 22.4.2008; • alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge a seguito di provvedimento di separazione / annullamento / scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; • a un unico immobile, iscritto o iscrivibile in Catasto come unica unità immobiliare, non concesso in locazione, posseduto dal personale: in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare; dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile; del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; appartenente alla carriera prefettizia; per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. Sono esclusi i fabbricati di categoria A/1, A/8 e A/9, per i quali è quindi richiesta la sussistenza dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica. Fabbricati rurali strumentali. Dal 2014 è altresì disposta l’esenzione IMU per i fabbricati rurali strumentali. Proroga conguaglio IMU 2013. È prorogato dal 16.1.2014 al 24.1.2014 il termine per il versamento del conguaglio IMU 2013 relativamente agli immobili per i quali è stata disposta l’abolizione “limitata” dal versamento della seconda rata IMU 2013 qualora il Comune abbia deliberato un incremento dell’aliquota IMU 2013 rispetto a quella base (4‰ per l’abitazione principale, ecc.) con conseguente obbligo del contribuente di versare il 40% di tale differenza. Proroga seconda rata TARES 2013. È prorogato al 24.1.2014 il termine per il versamento della maggiorazione standard TARES (pari a € 0,30 per mq), qualora il versamento non sia stato effettuato entro il 16.12.2013. Deducibilità IMU immobili strumentali. Per il 2013 è prevista la deducibilità dal reddito d’impresa/lavoro autonomo, nella misura del 30%, dell’IMU relativa agli immobili strumentali. Dal 2014 la deducibilità si riduce al 20%. Tassazione immobili abitativi non locati. A decorrere dal 2013, il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso Comune nel quale si trova l’abitazione principale, assoggettati ad IMU, è tassato ai fini IRPEF e relative addizionale nella misura del 50%. 2^ componente (A) - TARI. Il presupposto della TARI è il possesso/detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Va evidenziato che: sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’art. 1117, C.c., non detenute o occupate in via esclusiva; in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dell’anno, la TARI è dovuta soltanto dal possessore del locale/area a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie. Fino all’attivazione delle procedure di interscambio Comuni–Agenzia delle Entrate, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili in Catasto, la superficie assoggettabile alla TARI è individuata in quella calpestabile. Per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile a TARI rimane comunque quella calpestabile. Va fatto riferimento alle superfici dichiarate / accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini della dichiarazione TARI restano ferme le superfici dichiarate ai fini TARSU/TIA1/TIA2/TARES. La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno sulla base dei criteri determinati dal DPR n. 158/99 ovvero nel rispetto del principio “chi inquina paga” alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia dell’attività svolta nonché al costo del servizio sui rifiuti. Il Comune può prevedere riduzioni / esenzioni tariffarie nel caso di: a) abitazioni con unico occupante; b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo; c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; d) abitazioni occupate da soggetti che risiedono o hanno la dimora all’estero per più di 6 mesi all’anno; e) fabbricati rurali ad uso abitativo; nonché al ricorrere di fattispecie ulteriori. La TARI non è dovuta in relazione alle quantità di rifiuti assimilate che il produttore dimostra di aver avviato al recupero. In caso di occupazione / detenzione temporanea (periodo inferiore a 183 giorni nel corso dell’anno) la TARI è dovuta in base a tariffa giornaliera. I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti, possono prevedere, in luogo della TARI, l’applicazione di una tariffa di natura corrispettiva. 2^ componente (B) - TASI. Il presupposto della TASI è il possesso / detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l’abitazione principale, aree scoperte / edificabili a qualunque uso adibiti. In caso di leasing, l’imposta è dovuta dal locatario alla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso, ossia fino alla riconsegna del bene al locatore. Va evidenziato che: sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, nonché le aree comuni condominiali ex art. 1117, C.c., non detenute o occupate in via esclusiva; in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dell’anno, la TASI è dovuta soltanto dal possessore / detentore a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie; la base imponibile della TASI corrisponde a quella prevista ai fini IMU ex art. 13, DL n. 201/2011. L’aliquota di base della TASI è pari all’1‰. Il Comune potrà, con specifica delibera: ridurre l’aliquota fino all’azzeramento; determinare l’aliquota in modo tale che la somma tra la stessa e l’aliquota IMU non sia superiore all’aliquota IMU massima statale al 31.12.2013 (così, ad esempio, per le abitazioni secondarie non può superare il 10,6‰). Per il 2014 l’aliquota massima non può superare il 2,5‰ (per i fabbricati rurali non può essere superiore all’1‰); il Comune può prevedere riduzioni / esenzioni tariffarie, oltre che al sussistere delle predette fattispecie ai fini della TARI, anche nel caso di superfici eccedenti il normale rapporto tra la produzione di rifiuti e superficie stessa. Per l’unità immobiliare occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, sia all’occupante che al titolare del diritto reale corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria. In capo all’occupante la TASI è stabilita dal Comune nella misura compresa fra il 10% ed il 30% dell’ammontare complessivo; il residuo è dovuto dal titolare del diritto reale. Ai fini della dichiarazione TASI sono applicabili le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione IMU.
03-02-2014 - La finanziaria in pillole (10). - 1) Aliquota contribuenti GS Inps. Dal 2014, l’aliquota relativa ai contributi dovuti dai pensionati e dagli iscritti ad altre forme previdenziali passa dal 21% al 22%. Per il 2015 l’aliquota è fissata al 23,5%. L’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi privi di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2014 è confermata nella misura del 27%. Considerato l’aumento dello 0,72% l’aliquota contributiva è quindi confermata al 27,72%. 2) Compensazione crediti di imposta superiori a 15.000 Euro. L’utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei crediti IRPEF, IRES, IRAP, ritenute alla fonte, imposte sostitutive per importi superiori a € 15.000 annui richiede l’apposizione del visto di conformità alla relativa dichiarazione. La nuova disposizione è applicabile già ai crediti 2013, utilizzabili nel 2014. In alternativa, per le società di capitali assoggettate al controllo contabile ex art. 2409-bis, C.c., il visto di conformità può essere sostituito dalla sottoscrizione della dichiarazione dal soggetto che esercita il controllo contabile attestante l’esecuzione dei controlli previsti dall’art. 2, comma 2, DM n. 164/99. 3) Riordino oneri detraibili. Entro il 31.1.2014 è prevista l’adozione di specifici Provvedimenti finalizzati alla razionalizzazione degli oneri detraibili ai fini IRPEF di cui all’art. 15, TUIR. La mancata adozione dei predetti Provvedimenti comporta che la detrazione IRPEF (19%) prevista dal comma 1 del citato art. 15 (ad esempio, interessi passivi prima casa, spese mediche, spese funebri, premi assicurazione rischio morte, ecc.) si riduce al 18% per il 2013 e al 17% per il 2014. 4) Imposta di bollo comunicazioni prodotti finanziari. Dal 2014 la misura dell’imposta di bollo prevista dall’art. 13, comma 2-ter, Tariffa parte I, DPR n. 642/72 sulle comunicazioni periodiche relative ai prodotti finanziari aumenta dal 1,5‰ al 2‰. È inoltre abrogata la soglia minima di imposta (pari a € 34,20) individuata dalla Nota 3-ter del citato art. 13 ed è aumentata da € 4.500 a € 14.000 la misura massima dell’imposta per i soggetti diversi dalle persone fisiche. 5) IVAFE. Dal 2014 la misura dell’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero) passa dal 1,5‰ al 2‰. 6) Contrasto ai rimborsi indebiti da modello 730. Con l’intento di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi IRPEF nell’ambito del mod. 730, entro 6 mesi dalla scadenza del termine di trasmissione dei modelli l’Agenzia delle Entrate procede alla verifica della spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in presenza di un rimborso superiore a € 4.000, anche determinato da eccedenze IRPEF di anni precedenti. La nuova disposizione è applicabile alle dichiarazioni presentate a partire dal 2014. 7) Contributo di solidarietà. E' prevista la proroga al triennio 2014-2016 del contributo di solidarietà (3% del reddito complessivo oltre i € 300.000). 8) Imposta di registro trasferimento terreni. Dal 01.1.2014 è in vigore il nuovo regime delle imposte indirette applicabile ai trasferimenti immobiliari. A seguito delle revisione delle aliquote il Legislatore (art. 10, comma 4, D.Lgs. n. 23/2011) ha soppresso tutte le esenzioni ed agevolazioni tributarie, ancorché previste da leggi speciali. Ora, è stato disposto che rimane comunque applicabile l’agevolazione riservata alla piccola proprietà contadina (imposte di registro e ipotecaria fisse e catastale 1%). Inoltre, con l’integrazione dell’art. 1, comma 1, Tariffa parte I, DPR n. 131/86, è prevista l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 12% ai trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli IAP, iscritti nella gestione previdenziale. 9) Definizione agevolata somme iscritte a ruolo. È riconosciuta la possibilità di estinguere, senza corresponsione degli interessi, il debito risultante dai ruoli emessi dagli Agenti della riscossione entro il 31.10.2013, tramite il pagamento: di quanto iscritto a ruolo ovvero dell’ammontare residuo; dell’aggio a favore degli Agenti della riscossione, ex art. 17, D.Lgs. n. 112/99. La definizione agevolata è riconosciuta anche per gli avvisi di accertamento esecutivi emessi dalle Agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31.10.2013, mentre la stessa non è consentita relativamente alle somme dovute a seguito di sentenza di condanna della Corte dei Conti. La definizione si perfeziona con l’integrale versamento di quanto dovuto entro il 28.2.2014; entro il 30.6.2014 il contribuente è informato dell’avvenuta estinzione del debito. La riscossione delle somme iscritte a ruolo rimane sospesa fino al 15.3.2014; la sospensione opera anche relativamente ai termini di prescrizione.
01-02-2014 - La finanziaria in pillole (09). - 1) Rivalutazione beni di impresa e partecipazioni. È “riproposta” la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di capitali ed enti commerciali che nella redazione del bilancio non adottano i Principi contabili internazionali. La rivalutazione interessa anche le società di persone e le ditte individuali. La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2013 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2012 appartenenti alla stessa categoria omogenea. Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è considerata in sospensione d’imposta. È possibile provvedere all’affrancamento, anche parziale, di tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dei redditi e dell’IRAP in misura pari al 10%. Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2016) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure: - 16% per i beni ammortizzabili; - 12% per i beni non ammortizzabili. In caso di cessione, assegnazione ai soci/autoconsumo o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di rivalutazione, la plus/minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene antecedente alla rivalutazione. Le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale affrancamento della riserva vanno versate in 3 rate annuali, senza interessi, entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi. Gli importi dovuti possono essere compensati con eventuali crediti disponibili. 2) Rivalutazione terreni e partecipazioni. E’ disposta la riapertura della possibilità di rideterminare il costo di acquisto di: - terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi; - partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto; - alla data dell’1.1.2014, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali. È fissato al 30.6.2014 il termine entro il quale provvedere: - alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima; - al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno / partecipazione risultante dalla perizia, le seguenti aliquote: • 2% per le partecipazioni non qualificate; • 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni. 3) Perdite su crediti. E’ previsto che, ai fini della deducibilità delle perdite su crediti, la sussistenza degli elementi certi e precisi si realizza, inoltre, “in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili”. Tale novità è applicabile dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2013 (in generale, dal 2013). 4) Deducibilità dei canoni di leasing. Sono nuovamente modificate le regole di deducibilità dei canoni di leasing, prevedendo, tra l’altro, l’equiparazione di trattamento per imprese e lavoratori autonomi (i professionisti per intenderci). In particolare è stato modificato il periodo minimo di deducibilità dei canoni. Infatti, ancorché rimanga confermato che gli stessi possono essere dedotti in un lasso di tempo che non può essere inferiore a quello fissato dal comma 7 dell’art. 102 TUIR, legato al periodo d’ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali, il periodo minimo è ora pari: - alla metà per la generalità dei beni mobili; - a 12 anni per i beni immobili. Rimane confermato in misura corrispondente all’intero periodo d’ammortamento il periodo minimo di durata del leasing avente ad oggetto i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, TUIR. Le predette novità sono applicabili ai contratti stipulati dall’1.1.2014.
30-01-2014 - La finanziaria in pillole (08). - 1) Detrazione per interventi di riqualificazione energetica. E’ disposta un’ulteriore proroga della detrazione IRPEF / IRES relativamente ai lavori di riqualificazione energetica nella misura del: - 65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013); - 50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015. Relativamente agli interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio la detrazione spetta nella misura del 65% con riferimento alle spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 30.6.2015 (anziché 30.6.2014) e del 50% per le spese sostenute dall’1.7.2015 al 30.6.2016. 2) Detrazione per interventi di recupero edilizio. E’ disposta un’ulteriore proroga della detrazione IRPEF, con il tetto massimo di € 96.000, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art.16-bis, comma 1, TUIR. In particolare la detrazione è riconosciuta nella misura del: - 50% per le spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013); - 40% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015. Dal 2016 la detrazione spetterà nella misura prevista a regime (36%, con il limite di spesa di € 48.000). Detrazione zone sismiche. E’ stabilito che la detrazione per le spese relative agli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche, attivate su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta nella misura del: - 65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013); - 50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015. Detrazione acquisto mobili / elettrodomestici. È prorogata dal 31.12.2013 al 31.12.2014 la detrazione IRPEF del 50%, riconosciuta ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni). L’agevolazione spetta per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2014 ed è calcolata su un importo non superiore a € 10.000. È previsto che l’ammontare della spesa agevolabile non può essere superiore a quella dei lavori di ristrutturazione cui la stessa deve essere necessariamente collegata.
29-01-2014 - La finanziaria in pillole (07) - 1) Acquisto di pubblicità on-line. I soggetti passivi IVA devono effettuare gli acquisti di pubblicità on-line nonché di link sponsorizzati, anche attraverso centri media e operatori terzi, da soggetti titolari di partita IVA in Italia. Gli spazi pubblicitari on-line e i link sponsorizzati che appaiono sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca visualizzabili in Italia durante la visita ad un sito Internet o la fruizione di un servizio on-line devono essere acquistati esclusivamente da soggetti titolari di partita IVA in Italia. Ciò anche se l’operazione di compravendita è effettuata tramite centri media, operatori terzi e soggetti inserzionisti. ’entrata in vigore di tale disposizione è rinviata all’1.7.2014. Il pagamento dell’acquisto di pubblicità on-line e di servizi ad esso ausiliari va effettuato esclusivamente mediante bonifico bancario / postale. Con uno specifico Provvedimento l’Agenzia delle Entrate individuerà le modalità di trasmissione telematica delle informazioni necessarie ad effettuare i controlli. 2) Pagamento canoni di locazione. In deroga al limite di € 1.000 per i pagamenti in contanti, è disposto l’obbligo di effettuare il pagamento dei canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere dal relativo ammontare, con mezzi di pagamento diversi dal contante, in grado di assicurare la tracciabilità, anche ai fini dell’asseverazione di patti contrattuali per la fruizione, da parte del locatore/conduttore, di agevolazioni e detrazioni fiscali. Tale disposizione non opera per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per le locazioni di immobili strumentali. 3) Detrazione irpef lavoro dipendente. Relativamente alla detrazione IRPEF per i redditi di lavoro dipendente, sono stati modificati: - gli importi della detrazione; - le soglie di reddito cui è collegata la detrazione spettante. Sono abrogati gli incrementi della detrazione, con un reddito complessivo superiore a € 23.000 e fino a € 28.000. 4) Deduzione Irap base occupazionale. Dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2014 è prevista una “nuova” deduzione IRAP del costo del personale assunto con contratto a tempo indeterminato che costituisce incremento della base occupazionale rispetto al personale mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente. La deduzione spetta fino a € 15.000 per ciascun nuovo dipendente assunto ed è, in ogni caso, limitata all’incremento complessivo del costo del personale per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i 2 successivi. Va inoltre evidenziato che: - Non è più prevista la maggiorazione della deduzione per i soggetti situati in particolari aree del Paese nonché per le assunzioni di lavoratrici; - E’ confermato l’ammontare massimo della deduzione, che non può eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri/spese a carico del datore di lavoro; - la deduzione forfettaria (“base” e “maggiorata” per le Regioni svantaggiate) per ciascun dipendente a tempo indeterminato (c.d. cuneo fiscale) e la deduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali, è alternativa solo alla deduzione per spese per apprendisti, disabili, CFL e addetti alla ricerca e sviluppo e alla deduzione di € 1.850 prevista per ciascun dipendente fino ad un massimo di 5 e non anche alla deduzione in esame. Di conseguenza i soggetti che fruiscono del c.d. cuneo fiscale possono altresì beneficiare della deduzione per l’incremento della base occupazionale. 5) Deduzione ACE e incremento di aliquota. È aumentata la misura dell’aliquota applicabile: - all’incremento di capitale proprio (patrimonio netto, se inferiore) per le società di capitali; - al patrimonio netto risultante alla fine dell’esercizio per imprese individuali e società di persone; - ai fini della determinazione del rendimento nozionale, ossia della c.d. deduzione ACE. In particolare, l’aliquota del 3% applicabile fino al 2013 è così incrementata: 4% per il 2014; 4,5% per il 2015; 4,75% per il 2016. Ai fini della determinazione dell’acconto IRES / IRPEF 2014 e 2015 dovrà essere utilizzata l’aliquota relativa al periodo precedente (3% per il 2014; 4% per il 2015).
27-01-2014 - La Finanziaria in pillole (06). - 1) Distretti produttivi. Dal 2014 sono abrogate le agevolazioni fiscali a favore dei distretti produttivi. 2) Credito di imposta per la ricerca scientifica. Dal 2014 è abrogato il credito d’imposta riconosciuto dall’art. 5, Legge n. 449/97 a favore delle piccole e medie imprese al fine di potenziare l’attività di ricerca anche avviando nuovi progetti. 3) Plusvalenza Capital gain. Dal 2014 sono abrogati i commi 6-bis e 6-ter dell’art. 68, TUIR, in base ai quali le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni: - in società costituite da non più di 7 anni; - possedute da almeno 3 anni; non concorrono alla formazione del reddito imponibile e sono quindi da considerarsi esenti: a) a condizione che entro 2 anni dal conseguimento della plusvalenza, la stessa sia reinvestita (mediante la sottoscrizione del capitale sociale ovvero l’acquisto di partecipazioni) in una società, costituita da non più di 3 anni, che svolge la medesima attività; b) per un importo pari alla plusvalenza reinvestita e comunque non superiore al quintuplo del costo sostenuto, nei 5 anni precedenti alla cessione, dalla società le cui partecipazioni sono oggetto di cessione, per l’acquisizione o realizzazione di beni materiali ammortizzabili (diversi dagli immobili), di beni immateriali ovvero per spese di ricerca e sviluppo. 4) Riscossione dei tributi locali. Prorogato dal 31.12.2013 al 31.12.2014 il termine entro il quale i Comuni, ai fini della riscossione dei tributi locali, possono avvalersi dei soggetti di cui all’art. 7, comma 2, lett. ggter), DL n. 70/2011 (Equitalia, spa dalla stessa partecipate, ecc.). 5) Tardiva/omessa presentazione telematica. Per effetto dell’introduzione all’art. 7-bis, D.Lgs. n. 241/97 del nuovo comma 1-bis la sanzione da € 516 a € 5.164 prevista in caso di tardiva / omessa trasmissione telematica delle dichiarazioni è estesa a tutte le dichiarazioni e gli altri atti per i quali gli intermediari hanno assunto l’impegno di invio telematico (ad esempio, invio telematico contratti di locazione).
24-01-2014 - La Finanziaria in pillole (05). - 1) Reddito degli atleti professionisti. Inserito il nuovo comma 4-bis all’art. 51, TUIR in base al quale, già dal 2013, ai fini della determinazione del reddito degli atleti professionisti, va considerato anche il costo dell’attività di assistenza sostenuto dalla società sportiva professionistica nell’ambito di trattative aventi ad oggetto le prestazioni dei predetti atleti, nella misura del 15%, al netto delle somme versate dall’atleta ai propri agenti per l’attività di assistenza nelle trattative. 2) Imposta di registro di leasing immobiliari. Dal 2014, è previsto l’assoggettamento all’imposta di registro del 4% della cessione, da parte dell’utilizzatore, di un contratto di leasing avente ad oggetto un immobile strumentale, anche da costruire, ancorché la stessa sia soggetta ad IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 8-ter, DPR n. 633/72, ossia se è effettuata dall’impresa costruttrice/di ripristino entro 5 anni dall’ultimazione della costruzione/intervento ovvero per la quale il cedente ha manifestato nell’atto l’opzione per l’imposizione IVA. L’imposta di registro è determinata sul corrispettivo pattuito aumentato della quota capitale compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto. 3) Somministrazione di alimenti e bevande da distributori automatici. Viene previsto che i prezzi delle somministrazioni di alimenti e bevande tramite distributori automatici, effettuate in attuazione di contratti stipulati entro il 4.8.2013, possono essere rideterminati in aumento al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota IVA dal 4% al 10% decorrente dall’1.1.2014. 4) Rappresentanza ed assistenza dei contribuenti. Viene previsto che il contribuente può farsi rappresentare presso gli Uffici finanziari anche dai soggetti iscritti al 30.9.93 nei Ruoli dei periti ed esperti tenuti presso la CCIAA in possesso della laurea in giurisprudenza, economia e commercio o equipollenti e di diploma in ragioneria. È inoltre disposto che la procura rilasciata ad un funzionario di un CAF o di una società di servizi va autenticata dal Responsabile dell’assistenza fiscale o dal legale rappresentante della società di servizi. La medesima disposizione opera per la procura rilasciata ai fini dell’accertamento con adesione ex art. 7, comma 1-bis, D.Lgs. n. 218/97. 5) Compensi a CAF e professionisti. Per i CAF e professionisti abilitati per la trasmissione delle dichiarazioni e dei modd. F24 è confermato che anche relativamente alle attività svolte per il 2015 e 2016 non si procederà ad alcun adeguamento, sulla base delle variazioni ISTAT, dei compensi spettanti. 6) Variazioni aliquote e detrazioni. Entro il 15.1.2015 possono essere disposte, mediante un apposito DPCM, variazioni delle aliquote d’imposta nonché riduzioni delle agevolazioni e detrazioni vigenti, salva l’approvazione, entro l’1.1.2015, di specifici Provvedimenti che assicurino maggiori entrate o riduzioni di spesa mediante interventi di razionalizzazione della spesa pubblica.
21-01-2014 - Mancato versamento ritenute professionisti. - La Commissione tributaria provinciale di Sondrio, con la sentenza n. 27/03/2013, accoglie il ricorso di un professionista il quale, dopo un controllo formale, si era visto iscrivere a ruolo l'importo della ritenuta d'acconto del 20% non versata dal committente. I giudici della Commissione stabiliscono che è legittima la detrazione della ritenuta, non potendo il ricorrente pagare due volte, “e certamente non per colpa sua”, l'imposta comunque dovuta. Si precisa che la responsabilità solidale per il pagamento tra sostituito e sostituto è limitata a ritenute a titolo di imposta non effettuate né versate. Nel caso in esame, il ricorrente ha percepito l'importo delle fatture al netto delle ritenute: quindi, nella sostanza, egli ha pagato la ritenuta, mancando poi colui che per legge è tenuto ad effettuare materialmente il versamento di ottemperare all'obbligo nei confronti dell'Erario. Nell'accogliere così il ricorso si sottolinea come la richiesta di versare un importo già trattenuto porterebbe ad una duplicazione impositiva. (Fonte AIDC)
20-01-2014 - Rettifica plusvalenza, da considerare il prezzo percepito e non il valore dell'immobile accertato all'acquirente. - La Ctr Lombardia, con la sentenza n. 140/28/2013, ha confermato la sentenza di primo grado, considerando complete le prove presentate dalla venditrice, che aveva avanzato ricorso contro l’Amministrazione finanziaria che, a sua volta, aveva provveduto a rettificare la plusvalenza dichiarata dalla stessa venditrice sulla base di un valore definito dall’acquirente del terreno, in fase di adesione, nell’ambito di un accertamento relativo all’imposta di registro. Come già ribadito dai giudici di primo grado, la Ctr Lombarda sottolinea come il valore definito dall’acquirente, in fase di adesione, per un accertamento sull’imposta di registro non può essere utilizzato dall’ufficio per la determinazione della plusvalenza da attribuire alla controparte contrattuale. Per la corretta determinazione della plusvalenza, infatti, si deve sempre considerare il prezzo percepito e non il valore attribuito al terreno oggetto di compravendita come accade nel caso dell’imposta di registro. Dunque, la norma di legge a cui far riferimento, secondo la sentenza 140/28/2013, è l’articolo 68, comma 1 del Tuir che dichiara esplicitamente che le plusvalenze “sono costituite dalla differenza tra i corrispettivi percepiti nel periodo d'imposta e il prezzo d'acquisto, aumentato di ogni altro costo inerente al bene compravenduto. Il valore accertato e definito nei confronti dell'acquirente non ha valore probatorio nei confronti del venditore, in quanto le due parti contraenti possono avere interessi contrapposti”.
17-01-2014 - La Finanziaria in pillole (04). - 1) Autotrasporto. Il termine di pagamento del corrispettivo relativo ai contratti di trasporto di merci su strada non può essere superiore a 60 giorni, decorrenti dalla data di emissione della fattura da parte del creditore. In merito, è stato soppresso l’obbligo, per gli autotrasportatori, di emettere la fattura entro la fine del mese di svolgimento della prestazione. 2) Premi Inail. Dal 2014, con un apposito Decreto, è disposta la riduzione dei premi e contributi INAIL nonché sono definite le modalità di applicazione della riduzione per le imprese che hanno iniziato l’attività da non oltre un biennio. 3) APE. Soppresso l’obbligo, previsto a pena di nullità, di allegare l’APE (attestato di prestazione energetica) ai contratti di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito nonché ai contratti di locazione. In particolare l’obbligo (in origine previsto dal 6.6.2013) è ora ancorato alla data di entrata in vigore del Decreto di adeguamento delle Linee guida di certificazione energetica degli edifici, contenute in un apposito DM.
14-01-2014 - La manovra finanziaria in pillole (03). - 1) line e i link sponsorizzati che appaiono sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca visualizzabili in Italia durante la visita ad un sito Internet o la fruizione di un line devono essere acquistati esclusivamente da soggetti titolari di partita IVA in operazione di compravendita è effettuata tramite centri media, operatori terzi e soggetti inserzionisti (disposizione la cui entrata in vigore è rinviata al 1.7.2014). 2) iline e di servizi ad esso ausiliari va effettuato esclusivamente mediante bonifico bancario / postale dal quale devono risultare i dati identificativi del beneficiario, o con altri strumenti idonei alla tracciabilità delle operazioni. 3) Per il 2014 e 2015 è istituito un fondo finalizzato a sostenere le imprese che costituiscono uimpresa (ATI) o un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) per operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e per ideare modelli di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra tali attività produttive. 4) Al fine di disincentivare la delocalizzazione in Paesi extraUE delle imprese, italiane o estere, operanti in Italia, è prevista la decadenza dai contributi pubblici in c/capitale alle stesse erogate dal 2014, con conseguente obbligo di restituzione, qualora entro 3 anni dalla concessione delocalizzino la produzione nei predetti Paesi, con riduzione del personale di almeno il 50%.
13-01-2014 - La manovra finanziaria in pillole (02). - 1) Introdotto l’obbligo, per i soggetti passivi IVA, di acquistare pubblicità online/link sponsorizzati da soggetti titolari di partiva IVA in Italia e, per i notai, di disporre di un c/c dedicato per il deposito delle somme connesse con gli atti. 2) Modificata la decorrenza prevista per allegare l’APE ai contratti di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito, nonché ai contratti di locazione. 3) Prevista l’applicazione dell’imposta di registro del 4% in caso di cessione, da parte dell’utilizzatore, di un contratto di leasing immobiliare (uso strumentale), anche da costruire, ancorché la stessa sia assoggettata ad IVA; 4) Prevista la possibilità, per i contribuenti, di farsi assistere anche dai soggetti iscritti al 30.9.93 nei Ruoli dei periti ed esperti tenuti presso la CCIAA (SIGH!);
11-01-2014 - La manovra finanziaria in pillole (01). - Come tutti gli anni, dopo che le riviste specializzate avranno iniziato a "tradurre" la legge finanziaria, procederemo alla pubblicazione delle consuete "pillole". I clienti dello Studio riceveranno invece l'abituale circolare. A tra poco!
09-01-2014 - Per la Cassazione il redditometro rientra tra le presunzioni semplici.- Con la sentenza n. 23554, depositata il 20 dicembre 2012, la Corte di Cassazione inquadra il redditometro tra le presunzioni semplici, facendo ricadere sul Fisco l'onere probatorio. . redditometro previsto dal Dl 78/2010. (Fonte AIDC)
07-01-2014 - Soppressione della dichiarazione relativa all'installazione dei misuratori fiscali. - L'Age, con provvedimento n. 150227 del 17 dicembre 2013, ha soppresso l'obbligo di effettuare la comunicazione relativa alla messa in servizio, variazione e disinstallazione dell'apparecchio misuratore, venendosi così a semplificare gli adempimenti posti a carico dell'utente. restano invece in vigore gli obblighi di “verificazione periodica” annuale dei registratori di cassa, ove la prima verificazione periodica deve essere effettuata all'atto della messa in servizio, mentre prima poteva essere realizzata dal fabbricante contestualmente al controllo di conformità, quindi anche precedentemente alla messa in servizio. Alla luce delle modifiche apportate, a partire dal 1° gennaio 2014, l'iter sarà “messa in servizio del misuratore fiscale, prima verificazione periodica e comunicazione telematica dei dati”.
05-01-2014 - Nuovo tasso legale. - Sulla n. 292 del 13 dicembre 2013 è stato pubblicato il decreto che determina il nuovo tasso di interesse legale. Esso passerà, con decorrenza 01.01.2014 1%. Costerà quindi meno dello scorso anno effettuare il ravvedimento operoso che, ricordo, nell'effettuazione dei conteggi degli interessi per il periodo 2013 sconta il vecchio tasso
03-01-2014 - Diritto Annuale Camerale. - Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare n. 201237 del 5 dicembre 2013, ha comunicato i diritti camerali per l'anno 2014 lasciandoli invariati sia con riferimento alle quote fisse che alle fasce ed aliquote di fatturato.
01-01-2014 - Comunicazioni beni concessi in godimento e finanziamenti dai soci, proroga al 31 gennaio 2014. - Dopo la pubblicazione online del modello di comunicazione all'Anagrafe tributaria dei beni concessi in godimento a soci o a familiari dell'imprenditore e dei finanziamenti/capitalizzazioni effettuati da soci o familiari nei confronti dell'impresa, con le relative istruzioni per la compilazione, i dubbi sollevati dai contribuenti tenuti all’adempimento e dalle varie categorie dei professionisti interessati non erano stati del tutto dissipati. Per tali ragioni, la proroga della scadenza fissata per il 12 dicembre 2013 è stata più volte auspicata. A pochi giorni dalla data prevista in calendario, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta con un comunicato stampa, datato 6 dicembre 2013, nel quale si afferma che sono da ritenersi validi gli invii effettuati antro il 31 gennaio 2014 delle comunicazioni all’Anagrafe tributaria relativi agli eventi del 2012. Analogamente a quanto accaduto per lo spesometro, l’Agenzia si impegna così a mantenere aperti i canali telematici Entratel e Fisconline oltre la scadenza di giovedì prossimo, e sempre entro il 31 gennaio del nuovo anno potranno essere trasmessi gli eventuali files che annullano o sostituiscono i precedenti invii. Il comunicato stampa pur non introducendo una proroga formale, sottointende che la comunicazione che verrà completata nel termine lungo non darà luogo ad alcuna sanzione, essendo considerata tempestivamente inviata. Nelle motivazioni agenziali si legge la volontà di concedere un maggior lasso temporale per andare incontro alle “difficoltà rappresentate dai contribuenti obbligati” ai suddetti adempimenti: cosa che comunque la sola proroga di certo non risolve. Nello specifico le questioni ancora aperte che rischiano di sommergere l’Anagrafe tributaria con dati inutili ai fini dell’accertamento sintetico sono, per esempio, l’obbligo di comunicare il totale dei versamenti e dei finanziamenti e le capitalizzazioni effettuate senza tener conto delle restituzioni avvenute in corso d’anno. Allo stesso modo, appare poco chiara l’esclusione della comunicazione introdotta a favore dei soggetti in contabilità semplificata, che non hanno un conto dedicato alla gestione dell’impresa, dato che tale esonero appare in contrasto con le precedenti indicazioni dell’Agenzia circa la tracciabilità delle movimentazioni aziendali. (Fonte AIDC).

References: sentenza 
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 art. 7
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 articolo 1
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 art. 1117
 art. 13
 art. 2409
 art. 15
 art. 13
 art. 17
 sentenza 
 art. 164
 art. 7
 sentenza 
 sentenza 
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 sentenza 
 provvedimento n.