Source: http://www.anyankasbassotti.it/bassotto/origini-e-standard
Timestamp: 2018-09-21 12:07:03+00:00

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Origini, standard e commento allo standard | AnyankasBassotti
Le origini del bassotto sono antichissime,si parla di eta’ Egizia, infatti li ritroviamo rappresentati in dei bassorilievi risalenti al 2000 a.C. !
Negli ultimi secoli è stato usato come ottimo cane da caccia in tana per la sua piccola ed aerodinamica mole e per l’eccezionale fiuto.
La razza proviene dalla Germania, di cui è il cane nazionale assieme al pastore tedesco.
Il suo nome “Dachshund” significa “cane da tasso” (dachs:tasso , hund :cane).
Ne esistono di tre taglie,la cui suddivisione e conferma viene fatta in base alla circonferenza toracica:fino a 30 cm per il kaninchen( che vuol dire coniglio)
fino a 35 per il nano e sopra i 35( ma rimanendo entro i 10 kg di peso) per lo standard.
Per quanto riguarda il pelo si dividono in “pelo corto”, il primo ad essere stato selezionato, che fu poi incrociato con lo shnauzer e il dandie dinmont per ottenere il “pelo duro” o con lo spaniel tedesco per ottenere il “pelo lungo”.
Il primo allevamento di bassotti fu fondato nel 1861 da una guardia forestale, Wilhelm V.Dooke e il primo standard di razza ufficiale fu redatto nel 1879.
In Italia i primi allevamenti risalgono agli anni 30 ma nel 1961 nasce l’A.B.C. (Amici Bassotto Club) il primo Club ufficiale di razza, fondato da 10 appassionati di bassotti con lo scopo di tutelare e migliorare la razza. Tutt’ora tale club è delegato dall’ ENCI alla conferma di taglia,necessaria per iscrivere un eventuale prole al libro genealogico delle razze (pedigree).
In generale malgrado la sproporzione tra corpo e arti, non deve apparire ne’ sgraziato ne’ pesante.
La testa deve essere allungata e asciutta e deve restringersi verso il tartufo. Cranio leggermente convesso, canna nasale lunga e leggermente arcuata, labbra tese e ben ricoprenti la mascella inferiore. Occhi ovali, posti lateralmente, di espressione energica, dal bruno-rosso scuro al bruno-nero; puo’ esserci, anche se non è apprezzato, l’occhio gazzuolo nei soggetti tigrati e grigi. Le orecchie devono avere attaccatura alta ma non troppo, abbastanza lunghe ed arrotondate, molto mobili e con profilo anteriore aderente alla guancia. Collo muscoloso e senza giogaia, leggermente arcuato nella nuca.
I denti sono 42 e le dentature corrette possono essere 2 : a tenaglia (incisivi superiori e inferiori perfettamente combacianti) e a forbice (gli incisivi inferiori toccano con la loro parte esterna la parte interna degli incisivi superiori). Sono considerati difetti di squalifica la dentatura prognata ed enognata.
L’anteriore deve essere muscoloso, spalla e braccio devono avere la stessa lunghezza e formare un angolo di 90°; avambraccio corto e un po’ arcuato verso l’interno. La distanza tra suolo e parte inferiore del torace deve essere 1/3 della distanza tra suolo e garrese. Il carpo deve essere leggermente piu’ ravvicinato rispetto alla punta della spalla col controlaterale. Dita del piede ben chiuse, al suolo ne poggiano solo 4; unghie e cuscinetti robusti.
Linea dorsale dritta e regione renale leggermente arcuata, garrese alto inserito armoniosamente.
Punta dello sterno sporgente e cassa toracica estesa all’indietro. Quando la spalla e l’omero hanno la giusta angolatura, l’arto anteriore, visto lateralmente, copre il punto piu’ basso del petto.
Ventre moderatamente retratto. Groppa lunga, larga e arrotondata, ben muscolosa. Bacino obliquo e robusto.
Femore articolato ad angolo retto con il coxale, coscia arrotondata, ginocchio robusto, tibia corta e articolata ad angolo retto col femore, con una solida muscolatura. Calcagno molto sporgente, metatarso lungo. Il piede deve poggiare sulle 4 dita e sul cuscinetto plantare. Gli appiombi visti da dietro devono apparire dritti. Coda inserita in linea col profilo dorsale, senza curvature.
Le 3 taglie di bassotto sono:
Standard (max 9 kg per una circonferenza toracica >35 cm)
Nano (circonferenza tracica tra 30 e 35 cm)
Kaninchen (circonferenza toracica <30 cm)
I 3 tipi di pelo sono:
Pelo corto: deve essere fitto e brillante, liscio, senza zone prive di pelo o piu’ fitte.
I colori ammessi sono il fulvo( che è preferito), fulvo-giallo, giallo con o senza strisce nere; è sempre preferita la tinta unica. Il nero cupo, bruno o cioccolato, o grigio con focature ruggine o gialle disposte sopra gli occhi, ai lati del muso e sotto il labbro inferiore, all’interno delle orecchie, sul petto, nella parte interna delle cosce, sui piedi e nella zona perineale. Il bianco non è desiderato, tuttavia possono accettarsi piccole marezzature. In standard c’è anche l’arlecchino eterozigote, con disegno marmorizzato.
Il colore tigrato ha un fondo bruno o grigio con macchie irregolari di colore piu’ scuro che non devono pero’ essere troppo estese.
Il Pelo duro ha il corpo coperto da peli ruvidi, fitti con sottopelo, tranne orecchie, sopracciglia(cespugliose) e muso,caratterizzato da una barbetta.La lunghezza del pelo è simile a quella del pelo corto. È considerato difetto il pelo molle o lungo,tutti i colori sono ammessi.
Il Pelo lungo ha un pelo morbido ,liscio e brillante, molto lungo sotto il collo ,orecchie e su tutta la parte inferiore del corpo. Forma grandi frange soprattutto nella coda. È considerato difetto la lunghezza eccessiva, il pelo riccio, ruvido e la mancanza di frange sulla coda.
I colori ammessi sono identici a quelli del pelo corto.
Difetti gravi sono:
Enognatismo-Prognatismo-Criptorchidismo-Monorchidismo-Difetti della coda,rotture, deviazioni delle vertebre e nodosita’-Appendice xifoidea deviata-Petto corto-Metacarpi completamente deviati in fuori (Knicher)-Spalle molto staccate dal tronco.
Difetti che escludono da un giudizio superiore al Buono:
Costituzione gracile-Troppo alto da terra-Andatura pesante-Dita dei piedi divaricate-Piede divaricato-Dorso insellato-Groppa piu’ alta del garrese-Cassa toracica poco sviluppata-Ventre retratto,tipo levriero-Posteriore stretto senza muscolatura-Lombi lunghi-Angolature degli arti scorrette-Vaccinismo-Mancinismo-Occhi gazzuoli in soggetti che non siano tigrati o grigi-Pelo non ben distribuitoe di non buona qualita’.
Difetti leggeri che escludono dalla qualifica Eccellente:
Orecchie con attaccatura scorretta-Depressione naso frontale troppo marcata-Muso troppo appuntito-Dentatura difettosa da cimurro-Occhi sporgenti-Cranio troppo largo o troppo stretto-Occhi gazzuoli in soggetti tigrati o grigi-Giogaia-Collo corto o da cigno-Pelo fine o rado-Sogetti a pelo ruvido con pelo toelettato-Peso superiore ai 9 kg(per gli standard)-Soggetti troppo bassi.
Esistono poi delle altre colorazioni non ammesse dallo standard FCI, ma che ancora continuano a essere riprodotte in Inghilterra e negli Stati Uniti, senza dubbio molto belle, ma quasi tutte portate da geni recessivi, alcuni dei quali sono associati a tare.
Il BLU e ISABELLA (o Fan): tipo l’alano grigio ardesia e il Weimaraner; dovuti al gene recessivo”dd” che schiarisce il nero nei blu e il marrone negli isabella. A questo sono spesso associati problemi del pelo, come pelle sottile, dermatiti e alopecia.
Il CREAM : è una diluizione del fulvo, determinata dall’allele recessivo”cch” (cincilla’); i cuccioli nascono quasi bianche e poi scuriscono con la crescita. È uno dei colori piu’ apprezzati in Inghilterra e ne esistono diverse varianti.
L’ARLECCHINO OMOZIGOTE o DOUBLE MERLE : Il bianco copre il 25% del corpo, soprattutto testa, petto e arti, è determinato dall’allele dominante “M” in forma omozigote;è una combinazione rischiosa poiché sembra portare deformazione ai feti con mortalita’del 50% e possibile cecita’ , sordita’ e sterilita’ dei cuccioli.
Il PIEBALD : è il pezzato, dato dall’allele recessivo “Sp” che determina sul manto aree depigmentate con disposizione casuale estese almeno sul 50% del corpo.
L’IRISH WHITE SPOTTING o TUXEDO : Color Gatto Silvestro, dovuto all’allele dominante “Si”, si manifesta con aree bianche su fronte,muso, petto,ventre, piedi e punta della coda.
Il NERO e MARRONE UNICOLORE : Non è molto apprezzato ma usato lo piu’ per ricavare il blu e l’isabella.
Il SABLE e BIANCO : sarebbe lo zibellino che possiede peli fulvi nel sottopelo e neri in superfice, restando fulvi solo muso, gola ,estremita’ delle zampe e sottocoda. Quelli bianche sono rarissimi e derivano dal Piebald con la massima estensione della pezzatura.
COMMENTO ALLO STANDARD FCI
Lo Standard FCI n° 148 riporta esigenze minime. Gli allevatori e i giudici di bassotti collegati alla
FCI devono attenersi a queste norme.
Questo commento dello standard n° 148 FCI è indirizzato a proprietari, conduttori, allevatori, giudici
e aspiranti giudici di bassotti. Vuole indicare come deve essere interpretato ed applicato il contenuto
dello standard FCI.
Competenza e responsabilità per uno Standard di Razza nella FCI spettano al paese d’origine della
razza. Il presente standard è stato redatto dal Bassotto Club Tedesco 1888 e.V. Il Consiglio Direttivo
della FCI ne ha approvato la stesura nella seduta del 12.03.2001 a Monaco in sostituzione
dello standard del 03.07.1998.
Alcuni paesi non europei, da qualche tempo, vorrebbero poter concedere il titolo FCI di Campione
Internazionale di Bellezza senza prova di lavoro. Il bassotto è e deve rimanere un cane idoneo alla
caccia. La qualifica di eccellente e prestazioni venatorie eccellenti non si escludono a vicenda. Lo
scopo dell’allevamento del bassotto deve unire qualifica e prestazione.
Il bassotto, denominato anche Dackel o Teckel, è conosciuto dal medioevo. Dai segugi (Bracken)
furono progressivamente selezionati cani particolarmente adatti alla caccia sotto terra. Da questi
cani, ad arti corti, si fissò il bassotto, come una della razze da caccia più versatili. Esso dimostra
anche eccellenti prestazioni in superficie, braccando la selvaggina con pelo (Spurlaut), scovandola
(Stoeber) e nella traccia su sangue (SchwhN).
La più antica associazione per l’allevamento dei bassotti è il “Deutscher Teckel Klub e.V. (Club
Tedesco del Bassotto), fondata nel 1888.
Il bassotto è allevato da decenni, in tre diverse taglie (Standard, Nano e Kaninchen) ed in tre diversi
tipi di pelo (corto, duro e lungo).
Queste brevi passi descrivono in modo appropriato il passato e l’origine del bassotto odierno.
L’opera più importante sul bassotto può essere considerato il libro “Il Bassotto” di Engelmann e
Bandel, editore Neumann-Neudamm D-43212 Melsungen (ISBN 3-7888-0324-X).
Dalla metà del 19° secolo il bassotto non è conosciuto solo in Germania. Bisogna menzionare
l’Inghilterra circa l’allevamento dei cavalli e dei cani accanto alla Germania. Tra questi due paesi
ha avuto luogo un vivace scambio di cavalli e di cani. Attraverso i libri di allevamento e definizioni
di caratteristiche di razza, gli allevamenti furono indirizzati su binari ordinati. Partendo da questo
punto di vista è interessante notare che in Inghilterra venne fondato già nel 1881 un Club dei Bassotti
(Rassehunde Band II Seite 463, von Raeber, Franckh-Kosmos Verlags-Gmbh & Co.. Stuttgart,
ISBN 3-440-06752-1).
Secondo Milo G.Denlinger già nel 1874 furono registrati bassotti nel “Kennel-Club-Studbook” inglese
sotto la voce bassotti (o German Badger Hounds) = tasso. (The complete Dachshund Pagina
10, Verlag Denlingers Middleburg Va.USA).
Basso, dagli arti corti, allungato, ma di figura compatta, molto muscoloso, con portamento fiero della
testa ed espressione vigile del muso. Il suo aspetto generale è tipico del sesso di appartenenza.
Nonostante gli arti corti, rapportati alla lunghezza del corpo, è molto agile e svelto.
Questa breve descrizione è di un significato determinante per l’aspetto generale del bassotto che è
quello di un cane indirizzato all’impiego venatorio. Le proporzioni equilibrate in tutte le sue parti
formano un quadro armonico e garantiscono una buona mobilità. Tutta la parte anteriore deve essere
ben eretta, la testa va portata alta, con espressione attenta nell’osservazione dell’ambiente. Il
bassotto deve emanare sicurezza. I francesi chiamano questo importante fattore: esso ha “de
l’allure” (slancio, presentazione appariscente)!
Bassotti troppo grossi o troppo pesanti così come quelli senza sostanza e levrettati non devono ottenere
la qualifica di “eccellente”. Secondo il grado, questo difetto può portare sino alla qualifica di
“sufficiente” (si veda anche nello Standard alla voce “Difetti gravi”).
Ai Bassotti nani e kaninchen sono richieste le stesse prerogative. A causa della loro taglia e della
loro quantità nell’allevamento non devono essere concesse eccezioni. L’allevamento odierno del
bassotto conosce nani e kaninchen straordinari. Gli amici dei bassotti nani e kaninchen devono orientarsi
verso il tipo corretto. Questi cani sono da mettere sullo stesso piano con il bassotto di taglia
standard e sono pari a lui.
La distanza dello sterno da terra è circa un terzo dell’altezza al garrese; la lunghezza del corpo deve
rimanere in un rapporto armonico con l’altezza al garrese, circa 1:1,7 sino a 1:1,8.
La misura 1,8 corrisponde alla lunghezza del tronco dall’avampetto fino all’osso ischiatico. Prima
della misurazione i punti fissi vanno individuati in modo preciso con le dita. Per ottenere una misurazione
media corretta sono necessarie da tre a cinque misurazioni.
altezza al garrese 25 cm – presunta lunghezza del corpo 46 cm
Un bassotto apparentemente compatto si avvicina ad un rapporto 1 : 1,7. Bassotti eccessivamente
lunghi che stanno in un rapporto 1 : 2,0 e oltre non devono più ottenere la qualifica di eccellente.
La distanza da terra è nel caso ideale un terzo rispetto al garrese. Una distanza da terra inferiore
pregiudica il movimento nell’uso venatorio. Un bassotto con arti troppo alti non corrisponde più allo
Standard. In entrambi i casi bisogna evitare di concedere la qualifica di “eccellente”.
Se un giudice, a causa di proporzioni non adatte e qui descritte, vuole privare un bassotto della
qualifica di “eccellente”, lo dovrebbe effettuare solo dopo na accurata verifica, utilizzando strumenti
adatti alla misurazione.
Di natura affabile, né pauroso né aggressivo, con temperamento equilibrato. Cane da caccia appassionato,
perseverante, svelto e dotato di fine olfatto.
Ciò evidenzia uno dei motivi per il quale il bassotto è così largamente diffuso nella popolazione e
perché gode di tanta simpatia. Affabile, devoto, né timoroso né aggressivo. Una combinazione difficilmente
superabile è costituita dal tutto unito con temperamento, intelligenza, vigilanza e tanta
autocoscienza. Questo largo spettro dell’indole del bassotto e la sua enorme capacità di adattamento
lo rendono un compagno ideale.
Riguardo la sua indole conosciamo difetti innati ed acquisiti. Per un allevatore è importante accertare
se il difetto è stato acquisito a causa di una crescita non curata, o di educazione o di addestramento
non idonei, o se effettivamente si tratta di un difetto innato. Il giudice invece deve valutare
solo quello che vede nel momento del giudizio. Rimane il fatto che fattrici, che presentano un
difetto comportamentale, trasmetteranno ai loro cuccioli questa carenza attraverso il loro esempio
negativo. Chi porta la coda fra le zampe, chi morde per aggressività oppure paura, chi orina oppure
persino defeca sul tavolo del giudice, non merita la qualifica di “eccellente”. Bassotti timorosi,
che nel ring cercano di schivare il giudice che va loro incontro nascondendosi dietro le gambe del
conduttore sono altrettanto da escludere dalla qualifica di “eccellente”. Secondo il grado di disturbo
comportamentale acquisito o innato, la decisione del giudice può portare fino alla “squalifica” (vedi
la voce “difetti eliminatori”). I Bassotti ai quali non è possibile effettuare un controllo dei denti sul
tavolo del giudice, causa paura o aggressività, devono essere “squalificati”. Una frase come “congedato
dal ring senza giudizio” è sbagliata, poiché il criterio “comportamento” può essere giudicato.
In tutti i regolamenti e norme di prova è citata la frase “l’indole è da considerare in giusta misura”.
Nella relazione del giudice però è opportuno non parlare di “indole”, ma di “comportamento”.
L’indole di un cane non può essere correttamente giudicata da un giudice nel breve lasso di tempo
Allungata, vista dall’alto e di profilo, si restringe uniformemente fino al tartufo, senza terminare a
punta. Arcate sopraccigliari ben sviluppate. Cartilagini e canna nasale lunghe e strette.
La descrizione della testa è corretta e completa. In più, andrebbe sottolineato il rapporto di lunghezza
del cranio rispetto alla canna nasale che dovrebbe essere almeno 1:1. Una canna nasale
un po’ più lunga rispetto alla lunghezza del cranio tra stop ed occipite fa risaltare una testa marcata
e aristocratica.
Ogni tanto si usa l’espressione “tipo cane da lavoro” che fa riferimento ad un cranio di normale
lunghezza con canna nasale un po’ più corta. Il cranio sembra troppo largo, perché la canna nasale
non possiede la lunghezza desiderata. Manca di aristocrazia. Le arcate sopraccigliari non devono
risaltare in modo troppo marcato dal cranio piatto, così che verso la metà del cranio si avverta
una “fossa” leggermente degradante. Una tale incavatura è atipica ed esclude dalla qualifica di
molto buono. Una canna nasale montonina è desiderata, diritta è tollerata, all’insù (Pointer) è atipica
e in tal caso il bassotto è da congedare dal ring con una squalifica. E’ da considerare ancora
che nel disegno della testa è presente, tra le varietà di pelo, una differenza notevole. Mentre nel
pelo corto è desiderata una testa finemente cesellata, il pelo duro dimostra sotto la barba e le sopracciglia
una linea leggermente più grezza. Il pelo lungo infine mostra una forma di testa rettilinea
con una canna nasale parzialmente un po’ più larga.
Il cranio è piatto, né troppo largo né troppo stretto. L’occipite è appena riconoscibile nei suoi contorni,
ma ben palpabile. Nella maggior parte dei casi, un occipite fortemente accentuato è legato
ad un cranio stretto (Spaniel). I bassotti di taglia piccola, un tempo presentati con rotonde “teste a
mela”, difficilmente si incontrano ancora. Una testa “a mela” è atipica ed esclude dalla qualifica di
Lo stop dovrebbe essere leggermente accennato. La mancanza di stop (Borzoi) come uno stop
troppo accentuato (Pointer) sono da valutarsi come difetti.
Tartufo. Ben sviluppato
Muso. Lungo, sufficientemente largo e robusto, e commessura labiale che giunge all’altezza degli
Per quanto riguarda il muso è da considerare la sua profondità. Particolarmente nel pelo corto, la
mandibola, in alcuni casi, è appena appena visibile a muso chiuso. Nel pelo duro il giudizio circa la
profondità del muso è reso difficile a causa della barba. Il pelo lungo invece presenta nella maggior
parte dei casi una profondità molto buona del muso.
Ben sviluppate l’arcata mascellare e l’arcata mandibolare. Chiusura a forbice, che chiuda in modo
regolare e perfetto. Nel caso ideale, dentatura completa con 42 denti secondo la formula dentaria
con canini robusti che s’incastrano perfettamente gli uni con gli altri.
Commento – Mandibola:
Viene chiaramente espresso il desiderio di sostanza sia della mandibola sia della dentatura. Una
larghezza del muso, che offra posto a sei incisivi è desiderata. Un inconveniente largamente diffuso
è dato dalle linee troppo appuntite che portano verso il tartufo. Spesso i denti non sono più abbastanza
forti e non vi è più sufficiente spazio per sei incisivi. Un muso troppo appuntito esclude
dalla qualifica di “eccellente”.
Commento – Denti:
Si richiede una dentatura robusta, ben sviluppata con 42 denti. I PM1 doppi non sono da considerare
difetto. L’importanza della perdita di denti è da considerare in modo particolare. E’ da considerarsi
perdita di denti se questi non sono visibili. Interventi operatori per liberare denti oppure per
renderli visibili non sono ammessi.
Può essere considerata una eccezione, se si tratta di un vero spazio dentario tra gli incisivi. Se per
esempio sono visibili nella mandibola e nella mascella solamente 5 incisivi ed in più questi sono
regolarmente distribuiti in tutto lo spazio disponibile, si può supporre che si tratti di una perdita innata
di un incisivo. Se però c’è spazio evidente per sei incisivi, ma ne sono visibili solamente 5 più
uno spazio vistoso dentario, si può presumere che un incisivo sia andato perso per morsi. In questo
caso può essere d’aiuto una radiografia. Se il bassotto non è premunito di un certificato veterinario,
deve lasciare il ring senza qualifica (in dubbio pro reo).
La perdita di un dente non ha sempre lo stesso peso. Un PM1 mancante non è uguale a un PM4
mancante. Secondo la perdita del dente la qualifica deve essere spostata in giù. Nello Standard
sotto la voce “difetti” è chiaramente indicato che la mancanza di 1 o 2 PM1 non va considerato difetto.
Gli M3, di principio, non vengono considerati. Dal punto di vista dell’allevamento, questo significa
che la mancanza degli M3 non deve portare ad escludere dalla riproduzione bassotti adatti
e qualificati per trasmettere i loro pregi. Ogni proprietario di bassotto è tenuto ad esaminare minuziosamente
la dentatura del proprio cane per essere al corrente della situazione. Un controllo pe-
riodico è consigliabile per evitare che un dente perso possa portare in una determinata circostanza
a brutte sorprese ed ad una arrabbiatura non necessaria da parte del proprietario.
Se in aggiunta ai 2 PM1 manca in più un ulteriore dente, questo diventa un difetto eliminatorio. La
mancanza di un solo PM2 significa difetto. In questo caso può essere data al massimo la qualifica
di “molto buono”. Se però manca un ulteriore dente in aggiunta al PM2, va, anche in questo caso,
pronunciata la squalifica (Gli M3 non vengono considerati). Mancando uno o diversi PM3, PM4,
M1 o M2, bisogna obbligatoriamente dare la “squalifica” (i veda anche Art. 57.2).
Ogni tanto capitano canini che non si incastrano perfettamente gli uni con gli altri. I canini inferiori
posizionati non correttamente causano spesso una ferita permanente nelle gengive o nel palato
nella mandibola superiore. Nei canini correttamente posizionati (il canino inferiore precede il canino
superiore) è sempre visibile, a muso chiuso, la punta del canino. Secondo lo Standard attuale
se la punta del canino, a muso chiuso, non è più visibile comporta un difetto eliminatorio.
Una dentatura a forbice è ancora ammissibile, se gli incisivi inferiori hanno un contatto interno con
il collo dentale degli incisivi superiori.
La chiusura a tenaglia viene considerata un difetto (si veda Art. 52.1). In questo caso può essere
data solamente la qualifica di “molto buono”.
Attenzione nei cani più anziani. Dall’età di 4 anni e oltre, può essere presente una chiusura a tenaglia
di vecchiaia. Questa chiusura a tenaglia di vecchiaia è documentata dalla levigazione degli
incisivi. Di conseguenza questo non è un difetto, ma uno stato acquisito. Se il Bassotto Club Nazionale
può confermare che in una valutazione precedente è stata constatata una chiusura a forbice
corretta, allora questa chiusura a tenaglia non influisce sulla qualifica (si veda Art. 77.1).
In tutti gli altri casi non può essere più data la qualifica di “eccellente”.
Bisogna prestare una particolare attenzione alla pigmentazione delle labbra. Nei bassotti nei quali
predomina il colore nero, le labbra sono nere. Nei bassotti “cioccolato”, recessivi puri (perdita di
pigmento), le labbra sono marroni.
Di rado si vedono ancora vecchi richiami al tipo del bracco con la sua testa estremamente pesante.
Questi cani potrebbero avere labbra aperte (San Bernardo). Questa costruzione dalla corporatura
pesante e linfatica e di grossa ossatura presenta bassotti che non corrispondono in tutto il loro
tipo ed Habitus al quadro ideale odierno. Devono ottenere una qualifica inferiore al “buono”.
Di media grandezza, ovali, ben separati fra loro, con espressione sincera, energica, ma comunque
amichevole, non penetrante, di colore bruno rosso scuro brillante fino al bruno nero, con qualsiasi
colore del mantello. Gli occhi gazzuoli, gialli o perlacei non sono desiderati, ma tollerati nei soggetti
Il desiderio di avere un occhio espressivo ed ovale è chiaramente descritto. Solo raramente si riscontra
l’occhio sporgente a palla assieme ad un cranio a mela e muso corto (eredità del pinscher
nano). Un tale occhio esclude dalla qualifica di “molto buono”. E’ sottinteso che un occhio piccolo e
stretto è un difetto. L’importanza del difetto equivale a quello dell’occhio sporgente a palla.
Il pigmento dell’occhio è in sintonia con il colore di base del cane. Bassotti di colore nero, devono
avere l’occhio nero-marrone. Nei bassotti recessivi puri “cioccolato” (perdita di pigmento) deve essere
riscontrabile il colore scuro rosso bruno dell’occhio. Occhi chiari e penetranti da rapace non
sono desiderati. Un tale colore esclude dalla qualifica di “eccellente”.
Il pigmento della palpebra corrisponde, come precedentemente descritto, al colore di base del bassotto.
Sono da applicare gli stessi criteri.
Molto di rado potrebbero venir presentati bassotti con Entropion (margine palpebrale riverso
all’esterno) oppure Ectropion (margine della palpebra rivolto all’interno). In tutte le razze canine sia
l’entropion che l’ectropion vengono considerati difetti eliminatori, così che il soggetto deve lasciare
il ring “squalificato”.
Attaccatura alta, ma non troppo in avanti, sufficientemente lunghe, ma non in misura esagerata,
arrotondate, mobili, con il bordo anteriore molto aderente alle guance.
Il esiderato è descritto in modo esatto. Come corretta attaccatura dell’orec-chio, si può considerare
un orecchio che è attaccato alla stessa altezza del cranio piatto o leggermente al di sotto di questa
linea. In uno stato d’animo equilibrato, l’orecchio viene portato parallelamente alla guancia. Qualora
il bassotto si trovi in uno stato di attenzione, porta l’orecchio con il bordo anteriore aderente alla
guancia. I malposizionamenti delle orecchie possono essere imputabili a difetti causati dal conduttore,
di comportamento o innati.
Per difetto causato dal conduttore si intende, per esempio, quando il conduttore vuole sistemare il
bassotto da fermo in una posizione ottimale con una leccornia. Invece di tenere la testa diritta e
l’orecchio con il bordo anteriore aderente alla guancia (attenzione concentrata) il bassotto cerca il
contatto visivo con il conduttore. Per questa ragione alza la testa e le orecchie cadono indietro e si
mostrano “aperte”. Tale manifestazione non è un difetto ma può avere però effetti sul piazzamento.
Un errore comportamentale è invece presente, per esempio, quando il bassotto si sente insicuro
nel ring. In questo caso posiziona il bordo posteriore dell’orecchio all’attaccatura del collo e apre le
orecchie. Questo si chiama “orecchio aperto o portato in modo aperto”. Orecchie portate costantemente
aperte escludono la qualifica di eccellente.
– orecchie troppo corte o troppo lunghe
– orecchie troppo sottili (schmaler)
– orecchie troppo a punta (non arrotondate in punta)
– orecchie posizionate troppo basse (eredità del bracco o spaniel)
– orecchie accartocciate o arrotolate (eredità del bracco o spaniel)
– orecchie a sventola (formazione della cartilagine troppo forte) spesso abbinate con orecchie
troppo corte (eredità del pinscher nano o dello schnauzer nano)
Se il difetto è particolarmente evidente, al bassotto viene negata anche la qualifica di molto buono.
Un bassotto ben costruito porta il collo alto, con nuca leggermente arcuata la cui linea continua in
modo armonico con il garrese. Un collo troppo corto sembra goffo, un collo troppo lungo fa sembrare
la testa posizionata su un stelo (Stengel). Il collo dovrebbe assottigliarsi leggermente
dall’attaccatura verso la testa. La pelle deve presetarsi asciutta e senza formazione di rughe. E’ da
notare che in ogni bassotto, correttamente costruito, deve essere presente una formazione minima
di giogaia.
– collo troppo corto (la testa sembra direttamente attaccata al tronco)
– collo troppo lungo (l’aspetto generale non resta equilibrato)
– giogaia troppo evidente (generalmente associata con una figura pesante e goffa).
Se l’armonia dell’insieme è molto disturbata da questo difetto, anche la qualifica di molto buono
non può più essere data.
Ci sono bassotti che non mostrano nessuna motivazione a presentarsi bene nel ring e lasciano
pendere la testa dimostrando disinteresse. Questa circostanza non deve essere interpretata come
difetto ma può influire sul piazzamento.
La linea del profilo superiore richiesta è descritta in modo eccellente. Possibili difetti della linea superiore
verranno menzionati nelle descrizioni dettagliate di appartenenza.
Un garrese pronunciato è desiderato. Esso dipende dalla posizione della spalla ed è costituito
principalmente dalla muscolatura. In generale, sono più i maschi che presentano un garrese ben
sviluppato rispetto alle femmine. L’evidente mancanza del garrese non deve però escludere dalla
qualifica di eccellente ma può incidere nel piazzamento.
Garrese sopraelevato con linea dorsale che si dirige dalle vertebre toraciche, con linea orizzontale
o leggermente inclinata, verso il posteriore con muscolatura solida e buona.
Sopra le vertebre toraciche la linea dorsale deve proseguire con linea orizzontale. In movimento si
desidera solidità.
La linea dorsale può presentare difetti da leggeri a gravi: a cominciare da un troppo accentuato affossamento
(ascrivibile sia al diaframma che ad un cambio di vertebra) subito dopo il garrese, per
arrivare al dorso di carpa o ad una linea dorsale insellata. Secondo la gravità del difetto la qualifica
può andare da molto buono a sufficiente.
La regione lombare, ben muscolosa, non è più riconoscibile al primo sguardo. Perciò è necessario
un controllo manuale sul tavolo del giudice. Un forte impiego porta spesso ad una muscolatura accentuata
della regione lombare. Questa bombatura ben evidente può dare l’impressione di una linea
superiore non corretta e va quindi esaminata con attenzione. Se si rileva la forte muscolatura
precedentemente descritta, non si tratta di un difetto. Una curvatura della colonna è invece un difetto
che esclude dalla qualifica di eccellente.
Sufficientemente lunga significa “corrispondente alle proporzioni”. Ricordiamo che sono auspicabili
bassotti compatti e sostanziosi.
Lo sterno deve essere ben pronunciato e così sporgente che si vedano, da entrambi i lati, leggere
rientranze. La cassa toracica, vista dal davanti, è ovale; vista dall’alto e di lato, è ampia in modo da
garantire pieno sviluppo al cuore e ai polmoni; è ben estesa all’indietro. Se la spalla e l’omero hanno
la giusta lunghezza e angolatura, l’arto anteriore, visto di lato, copre il punto più basso della linea
La struttura desiderata del petto è ben descritta. Le parti dello scheletro che danno la forma sono
lo sterno e le costole (9 vere e 4 più corte dette false costole). L’insieme delle costole e dello sterno
leggermente arcuato si presenta in modo armonico.
La mancanza dello sterno (avampetto) è un difetto che esclude dalla qualifica di eccellente. Il controllo
dell’avampetto del pelo corto è possibile ad occhio nudo. Anche nel soggetto corretto a pelo
duro ciò è possibile. Nel pelo lungo, se il mantello possiede le qualità desiderate, è necessario un
controllo manuale. E’ auspicabile che la punta dello sterno si lasci sentire all’incirca a metà del
tronco. Il termine dello sterno dovrebbe essere posizionato profondamente verso il basso del tronco
e per nessun motivo formare un arco verso l’interno del tronco. Nel petto corto (difetto eliminatorio)
il termine dello sterno può presentarsi all’improvviso. In questo caso lo sterno è molto corto
ed estremamente arcuato in alto. La cassa toracica è estremamente corta e le costole fluttuanti
sono ugualmente molto corte. Può verificarsi che la nona costola vera si unisca con il termine dello
sterno. Con un controllo manuale, si può entrare nella regione toracica interna.
Uno sterno formato correttamente è il “parafango “ della regione corporea anteriore ed inferiore del
bassotto. Protegge con le costole il cuore ed i polmoni fino al diaframma.
La cassa toracica non deve avere una forma troppo piatta. Le costole ben attaccate alle vertebre
rendono possibile la forte muscolatura dorsale desiderata. Una certa rotondità delle costole che
scorrono profondamente deve essere presente per evitare che gli arti anteriori, visti dal davanti,
siano posizionati troppo vicino. Un petto a forma di botte non è desiderato. Provoca l’effetto opposto
di quanto detto precedentemente e frontalmente gli arti anteriori si presentano troppo larghi. La
forma delle costole troppo piatte o a botte esclude dalla qualifica di eccellente.
La linea inferiore è data da una stesura il più possibile indietro delle costole e da una muscolatura
del ventre ben sviluppata. Nell’esaminare la linea inferiore va controllata, come prima cosa, dal
giudice, sul tavolo, manualmente la stesura delle costole. Una cassa toracica ben distesa copre
all’incirca tre quarti della distanza tra gli arti anteriori e posteriori. Una stesura normale continua
leggermente oltre la metà del corpo. L’ultima costola è la tredicesima. Non trova nessuna congiunzione
con lo sterno e perciò è “fluttuante”. La regione posteriore delle costole, assieme alla muscolatura
della ventre ha il compito di proteggere, possibilmente in modo ottimale, gli organi interni del
bassotto. Un profilo levrettato è citato nello Standard sotto il punto ”difetti gravi” ed esclude dalla
qualifica di buono.
Attaccatura non troppo alta, portata in linea con il profilo dorsale. Nell’ul-timo terzo della coda è
ammessa una lieve curvatura.
La coda si assottiglia man mano fino alla sua punta. Se si riscontra una leggera curvatura
nell’ultimo terzo non si può parlare di una coda a falce. Una coda a falce inizia a curvarsi già dopo
il primo terzo a causa dei tendini troppo corti. Alcune code si curvano anche lateralmente. Code
decisamente a falce escludono dalla qualifica di eccellente. Code inserite troppo alte non si trovano
spesso. Certe volte l’apparenza con code portate troppo alte inganna. L’inserzione troppo bassa
della coda è estremamente rara nel bassotto. Appare di solito in combinazione con una groppa
troppo scoscesa. Una “coda allegra”, portata troppo alta, si solleva decisamente sopra la linea dorsale.
Questo indicatore andrebbe trattato alla voce “comportamento, carattere (indole)”. Il bassotto
denota padronanza e presenza nel ring, quindi un aspetto positivo. Purtroppo però questo portamento
disturba la visione generale e di conseguenza la qualifica di eccellente non può più essere
assegnata. Una coda stretta fra le zampe è stata trattata al punto 9.2. Anche motivi anatomici, come
una groppa troppo corta con una inserzione della coda troppo alta, o una linea dorsale in salita,
eventualmente collegata con un’angolatura posteriore troppo diritta, possono portare ad avere una
coda allegra.
Tutte le deformazioni congenite della coda e gli inerenti difetti come una coda con knick, vertebre
attaccate l’una con l’altra (le vertebre della coda dovrebbero essere sempre movibili l’una con
l’altra in tutte le direzioni), coda mozza (le normali hanno da 18 a 22 vertebre), coda a cavatappi,
ecc. sono difetti eliminatori che portano alla squalifica del bassotto.
Bisogna fare attenzione a code che sembrano leggermente corte. Si tratta di una struttura congenita
oppure è stato tolto un knick all’estremità con un intervento operatorio? Nei casi dubbi, si dovrebbe
richiedere una lastra, da leggersi presso un Istituto neutrale. Se il bassotto dovesse subire
un incidente alla coda, bisognerebbe consultare il veterinario mentre la coda è ancora sanguinante.
Solamente in questo modo il veterinario potrà rilasciare un attestato corretto sulla deformazione
della coda causata da incidente.
Fortemente muscoloso, ben sviluppato visto dal davanti anteriori diritti ed asciutti, di buona ossatura,
con piedi diretti in avanti.
Lo standard descrive il treno anteriore in sette suddivisioni, così che qui si commenta solamente la
parte generale. Da considerare è l’ossatura (sostanza). La robustezza delle ossa è innata e non va
confusa con la massa. Un bassotto grasso è massiccio. La massa è però un fattore acquisito. La
mancanza di sostanza esclude dalla qualifica di eccellente.
Si desidera una spalla obliqua. Questa posizione obliqua si controlla in base alla distanza delle
punte della scapola. Come distanza accettabile tra le punte della scapola ci si può aspettare la larghezza
di un dito. Le punte della scapola non debbono essere troppo vicine fra di loro, perché in
caso contrario potrebbero provocare, partendo dalla posizione della scapola, una posizione allargata
degli anteriori. Se le punte delle scapole hanno tra loro una distanza eccessiva, la posizione
della scapola non risulta più obliqua. In questo caso si hanno spesso soggetti che “pendono nelle
scapole”.
L’aspetto delle scapole è simile a quelle di un grosso felino. Questo difetto è elencato nello Standard
sotto il punto difetti gravi ed esclude dalla qualifica di buono.
Della stessa lunghezza della scapola, posto quasi perpendicolarmente a questa. Di forte ossatura
e ben muscoloso, aderente alle costole, ma libero nel movimento.
L’omero corretto è qui propriamente ben descritto. Spesso si può riscontrare un omero troppo corto.
Con questo la distanza da terra viene influenzata favorevolmente mentre con una angolatura
insufficiente appare eccessiva. L’avampetto appare non sufficientemente pronunciato. L’asse verticale
dell’anteriore viene gettata in avanti. Può anche richiamare l’illusione ottica di una profondità
di petto inadguata. Un omero troppo corto oppure una angolatura insufficiente dell’anteriore escludono
dalla qualifica di eccellente.
Il gomito include l’articolazione e la punta del gomito, radio ed ulna formano l’avambraccio. Un
omero correttamente posizionato è aderente alle costole e non lascia spazio per l’inserimento di
dita in un controllo manuale. Di conseguenza, sola un omero non correttamente posizionato può
indurre il gomito a ruotare (in fuori). Difetti nella zona dell’anteriore inferiore (vedi commento seguente)
possono causare una fuoruscita del gomito. Questi due difetti e un omero non aderente
(loser-sgomitante) possono portare a dita strette o larghe nel piede anteriore ed escludono dalla
qualifica di eccellente.
Corto, tuttavia lungo tanto che la distanza da terra del soggetto risulti circa un terzo della sua altezza
al garrese. Possibilmente diritto.
Qui, ancora una volta, si richiama l’attenzione sulla distanza da terra (vedi anche Art. 27.2). Visto
di lato e dal davanti si auspica un avambraccio possibilmente diritto e verticale. L’angolatura tra
omero ed avambraccio è di circa 90°. Un buon numero bassotti presenta un anteriore un pò lasso
e non costruito correttamente.
In questo caso avambraccio, articolazione del metacarpo e del carpo e piede anteriore visti nel loro
insieme mostrano parte dell’anteriore fortemente inclinato all’indietro o all’interno. Secondo il grado
di difetto questa lassità esclude dalla qualifica di eccellente (grado leggero) oppure perfino di molto
buono (grado grave).
Il bassotto posiziona l’arto anteriore, nel modo a lui più consono per mantenere l’equilibrio secondo
la conformazione della sua cassa toracica. Con una cassa toracica corretta ed un anteriore ben
costruito e portato, le articolazioni del carpo sono posizionate un pò più vicine fra di loro rispetto
alle articolazioni della spalla. Se la conformazione della parte frontale del bassotto non è ottimale,
esso deve assumere una posizione errata dell’anteriore per equilibrare il difetto. Fattori diversi
possono portare ad un restringimento dell’angolazione dei carpi. Di solito, questo è collegato con
un posizionamento dei piedi a dita larghe. Se questo difetto è pronunciato in modo estremo, i piedi
possono essere girati all’esterno fino a 90 gradi. Nel movimento i piedi vengono quindi ruotati
all’esterno. A secondo della gravità di questo difetto la qualifica va assegnata da molto buono fino
a sufficiente.
Sotto il punto “Difetti eliminatori” è elencato il “knick” nell’articolazione del carpo. Questo difetto si
vede però raramente. Di solito lo si osserva per caso, perché si manifesta in frazioni di secondo.
Caricando in modo consueto le articolazioni del carpo questo salta in avanti e si “knicca”. Questo
difetto è accusato di più da bassotti soprappeso. Dal momento che l’anteriore piegato non può più
essere usato rapidamente, il bassotto scarica all’istante l’arto in modo che possa assumere subito
la sua posizione normale.
Il metacarpo è costituito da 5 ossa. Come già sopra commentato anche qui è richiesta una buona
ossatura per permettere una costruzione corretta degli anteriori.
Dita poste molto vicine, ben arcuate, con cuscinetti plantari forti, resistenti e ben consistenti e con
unghie corte e robuste. Il quinto dito non ha nessuna funzione ma non deve essere tolto.
Il piede anteriore è quasi ovale, compatto, un pò più grande rispetto al piede posteriore, con dita la
cui l’ossatura è ben evidenziata. I cuscinetti plantari e le unghie, sono neri o marrone scuro, secondo
il colore del bassotto. La posizione dei piedi è rivolta in avanti.
Bassotti soprappeso e linfatici hanno spesso le dita allargate (piedi aperti). Questo difetto esclude
dalla qualifica di “molto buono”. L’anteriore di ossatura debole finisce spesso nel “piede di lepre”
che esclude ugualmente dalla qualifica di “molto buono”.
Il termine “dita strette” (piedi rivolti verso l’interno) oppure “dita larghe” (piedi rivolti verso l’esterno)
è già stato commentato precedentemente (si veda art. 28.2).
Ben muscoloso, ben proporzionato rispetto al treno anteriore. Ginocchia garretti fortemente angolati;
gli arti posteriori sono tra loro paralleli, posizionati ne’ troppo vicini ne’ troppo lontani fra loro.
Lo standard descrive il treno posteriore in sei suddivisioni, e in questo punto commenta solo la parte
generale. Gli arti posteriori sono, tra loro, posizionati parallelamente e debbono, a causa degli
arti corti, essere portati piuttosto larghi.
Stanno un po’ all’infuori della tuberosità ischiatica. Come norma dovrebbero inserirsi, tra i posteriori,
circa tre dita in larghezza. E’ desiderata una solida muscolatura. Una muscolatura un po’ troppo
debole oppure troppo forte può influire sull’aspetto generale del bassotto. Fondamentalmente questo
non è un difetto da giustificare una riduzione della qualifica. Un indietreggiamento nel piazzamento,
in questo caso, sarebbe però opportuno.
Bisogna porre particolare atenzione al difetto dell’articolazione del ginocchio (lussazione della patella)
che appare ogni tanto nel bassotto e della quale ci si accorge in particolare a causa di un
movimento scorretto. In questo caso la gamba non viene portata in un modo parallelo, ma angolata
leggermente all’interno, spesso in combinazione con una posizione del piede rivolto verso
l’interno. Se si sospetta la lussazione della patella non può essere dato alcun giudizio. Il bassotto
deve lasciare il Ring “senza giudizio”. Ciò assieme ad una comunicazione ai responsabili di allevamento
che richiederanno un esame medico con radiografia.
Se l’angolazione del posteriore non è sufficiente, si ha spesso una groppa posizionata più alta ed
una linea dorsale in salita. Questo difetto viene descritto con il termine tecnico “sovracostruito” ed
esclude dalla qualifica di “eccellente”.
Anche qui la corretta angolazione tra gamba e metatarso è di circa 90 gradi. Difetti evidenti causati
dalla posizione scorretta dell’articolazione tibio-tarsica sono la gamba a botte (o cagnola) e la
vaccina. Conformazione cagnola o vaccina escludono dalla qualifica di eccellente. Se entrambi
questi difetti sono visibili in modo accentuato è necessaria una qualifica ancora inferiore.
Relativamente lungo, movimento con direzione contraria alla posizione della gamba, leggermente
inclinato in avanti.
Un bassotto corretto posizionato in equilibrio dimostra, visto di lato, un metatarso pressoché verticale,
di buona ossatura, posizionato un po’ dietro alla tuberosità ischiatica.
Nella posizione corretta i piedi posteriori sono rivolti in avanti e posizionati sotto l’osso ischiatico.
Sono un po’ più piccoli rispetto ai piedi anteriori. Nel caso di posteriore vaccino la posizione dei
piedi è rivolta verso l’esterno. Se il posteriore è a botte (cagnolo) spesso si può constatare una posizione
dei piedi rivolta verso l’interno.
Talvolta ci sono soggetti che presentano “un posteriore che va sotto”. La groppa appare un po’
troppo scoscesa e la coda è inserita un po’ bassa. Da fermo i piedi vengono piazzati in linea verticale
con l’articolazione del ginocchio o perfino davanti. Questo è un difetto che esclude dalla qualifica
di eccellente.
L’andatura deve essere ampia, sciolta ed energica, con buon allungo radente, con forte spinta ed
una trasmissione leggermente molleggiante sulla linea dorsale. La coda deve stare armoniosamente
in linea con la linea dorsale, portata leggermente cascante. Nel movimento il treno anteriore
e quello posteriore si devono muovere su piani paralleli
Un articolo molto equilibrato ed espressivo. La valutazione del movimento avviene sempre al trotto.
Il bassotto deve rimanere sempre in equilibrio. E’ compito del conduttore trovare la giusta velocità
del bassotto. I difetti elencati di seguito possono apparire in parte solo unilateralmente.
Durante il movimento si possono constatare i seguenti difetti nel anteriore: allungo corto e scarso,
anteriore radente o sollevato da terra, movimento rotondo oppure a tip-tap, trotto da parata (anteriore
diritto e lanciato in alto), omero non aderente (non posizionato in modo corretto ed aderente),
anteriore rivolto all’interno oppure all’infuori, con movimento tipo natatorio. Il trotto da parata non
deve essere confuso con l’anteriore a tip-tap. Nel “tip-tap” l’anteriore è fortemente angolato
nell’angolazione del metacarpo. Il cane dimostra nel movimento un allungo rotondo, corto e sollevato.
Questo difetto si trova molto di rado nel bassotto, contrariamente alle razze canine ad arti
Durante il movimento si possono constatare i seguenti difetti nel posteriore: spinta mancante, posteriore
posizionato sotto il corpo (lo spazio di movimento è limitato alla regione del ventre, spesso
associato ad un allungo corto, andatura come “una macchina da cucire”), posteriore radente o allargato,
posteriore a botte o vaccino, posteriore inclinato in dentro oppure all’infuori, movimento del
posteriore non diritto seguendo una linea all’indietro ma traballante.
Tutti i difetti qui elencati escludono la qualifica di eccellente. Se questi difetti sono fortemente accentuati
può essere data anche una qualifica minore. Normalmente, i difetti della linea superiore,
cioè del dorso, sono più visibili in movimento che da fermo. Spesso difetti di schiena sono nascosti,
cioè non sono riconoscibili, da fermi.
La maggior parte dei nostri bassotti ha la pelle molto aderente. Una formazione minima della giogaia
è normale e non costituisce difetto. Il tipo pesante linfatico (molto raro) può mostrare una forte
formazione della giogaia, labbra aperte e altri difetti già menzionati del bassotto grezzo “di un tempo”.
Una formazione media di giogaia esclude dalla qualifica di eccellente.
Sottile, coperta di pelo ma non in modo troppo abbondante. Non rappresenta un difetto una lunghezza
maggiore del pelo nella parte inferiore della coda.
Un pelo corto deve avere un pelo straordinariamente fitto. In più è desiderata un’ottima consistenza
del mantello. Il mantello invernale è più fitto ed un po’ più lungo rispetto al mantello estivo.
I peli corti provenienti da incroci con i peli lunghi (importazione USA) presentano spesso una formazione
del mantello morbida come la seta. Se i seguenti punti vengono constatati sul tavolo del
giudice, si può presumere che il bassotto a pelo corto presentato possa avere ascendenti a pelo
• formazione della testa più rozza (linea non cesellata della testa)
• coda lunga oltre misura
• pelo corto, fine, morbido e setoso
Se il pelo corto presentato è corretto in tutte le sue parti, bisogna accettare questi punti senza abbassamenti
della qualifica. Questo, se il mantello è fitto. Al massimo, si può retrocederlo nel piazzamento.
Il controllo di quanto è folto il pelo si effettua andando con la mano contropelo. Se con questa operazione
si vede la pelle e se il mantello all’avampetto e sul ventre è presente poco o niente, la consistenza
del pelo è insufficiente ed esclude dalla qualifica di eccellente.
Con una consistenza di pelo ancora più scarsa, si possono presentare orecchie e coda di cuoio,
difetto che esclude dalla qualifica di molto buono.
Ogni tanto può apparire sulla parte superiore del collo un “ridge” (vortice con pelo controcorrente).
Un ridge solitamente è collegato con una formazione forte del pelo corto e non viene valutato come
difetto. Nello stesso modo va valutata una lunghezza maggiore del pelo nella parte inferiore
Fulvo, fulvo-giallo, giallo, in tutti i casi con o senza peli neri frammisti. E’ preferibile un colore pulito
ed il colore fulvo deve considerarsi più pregiato del fulvo-giallo e del giallo. Anche i cani con molto
pelo nero frammisto appartengono a questa varietà e non ad un altro colore. Il bianco non è desiderabile
ma isolate piccole macchie non portano alla squalifica. Naso e unghie nere; è ammesso
anche il rosso-bruno ma non è desiderabile
E’ desiderato un fulvo forte e pieno. Più il colore tende al giallastro, minore è la qualità del colore. I
bassotti a pelo corto fulvo con pigmentazione scura a occhi, tartufo, labbra ed unghie, presentano
uno dei colori classici. Peli neri frammisti vanno accettati e non devono essere considerati un difetto.
Un occhio più chiaro, un tartufo rossiccio–marrone, labbra e unghie rossiccio-marroni non sono
desiderati e mostrano una perdita di pigmento. Una perdita di pigmento esclude dalla qualifica di
eccellente. Bassotti non sufficientemente pigmentati trasmettono questo difetto in modo recessivo.
Nero cupo o marrone, in entrambi i casi con segni di colore ruggine o gialli (focature) sopra gli occhi,
ai lati della mascella e del labbro inferiore, sul margine interno delle orecchie, sul petto, nella
parte interna e posteriore degli arti, delle zampe, attorno all’ano e da qui fino a circa un terzo o alla
metà della zona inferiore della coda. Il tartufo e le unghie sono neri nei bassotti neri, marrone in
quelli marrone. Il bianco non è desiderabile, ma la presenza di singole piccole macchie non porta
alla squalifica. Una focatura troppo estesa non è desiderabile.
Il classico bassotto bicolore è quello nero focato. Una piccola macchia bianca sul petto non costituisce
difetto. Bassotti a pelo corto nero focati con macchioline bianche sul petto sono molto spesso
da porre in relazione con un colore omozigote (trasmette puro). Se manca la pigmentazione necessaria,
allora il colore è marrone con focature giallastre. Un tale colore viene chiamato anche
“cioccolato”. Bassotti cioccolato bicolori sarebbero facili da allevare, poiché il colore marrone si trasmette
in modo recessivo ed è anche omozigote. Per l’allevatore di bassotti è però importante allevare
cani fortemente pigmentati ed è perciò un bene che si incontrino solo singolarmente bassotti
bicolori cioccolato. In caso di cani esteriormente dello stesso valore, il bassotto bicolore marrone
(cioccolato) è da retrocedere in classifica a causa della minore pigmentazione. Una focatura troppo
o troppo poco estesa oppure troppo sporca (quasi nera), esclude dalla qualifica di eccellente.
Il colore di base è sempre il colore scuro (nero, fulvo o grigio). Sono desiderabili macchie irregolari
grigie o beige (non desiderabili grosse chiazze). Non deve prevalere né il colore scuro né quello
chiaro. Il colore dei bassotti tigrati è fulvo o giallo con striature più scure. Il naso e le unghie si presentano
come nei bassotti unicolore o bicolore.
Sono desiderate macchie di colore grigio o beige che si adattino al colore di base del soggetto.
Macchie bianche non sono desiderate. L’allevamento di soggetti arlecchino è una impresa difficile.
Il fattore Merle ha un ruolo importante e contiene rischi elevati. L’allevamento di bassotti arlecchino
è solo consigliata ad allevatori di grande esperienza.
Grosse chiazze e macchie bianche escludono dalla qualifica di eccellente. Se le macchie bianche
sono molto accentuate escludono dalla qualifica di molto buono.
Ad eccezione del muso, delle sopracciglia e delle orecchie, tutto il corpo è ricoperto di pelo di copertura
duro, uniformemente fitto e ben aderente, e dotato di sottopelo. Il muso mostra una barba
pronunciata. Le sopracciglia sono cespugliose. Sulle orecchie il pelo è più corto e quasi liscio rispetto
al resto del corpo. La coda è dotata in modo uniforme di pelo ben aderente.
Il pelo duro è, e sarà anche per il futuro, per l’allevatore un pelo problematico. Se si considera la
sua provenienza (incrocio fra Terrier e Pinscher a pelo duro, i cosiddetti Rattler), il largo spettro
della qualità del pelo duro non verrà risolto nemmeno nei prossimi decenni. Leggere differenze della
qualità del pelo, sia verso il corto sia verso il molle, vengono accettate per questo motivo. Anche
nel bassotto a pelo duro bisogna esaminare la densità del pelo (si veda il punto 42.2). I peli duro
nero focati presentano di regola un pelo meno duro rispetto ai cugini cinghiale. Accanto al tipo eccellente
con pelo di copertura duro di circa 2-3 cm. di lunghezza e con sottopelo i bassotti con pelo
un po’ più molle o piuttosto corto, con poca barba, difese e sottopelo sono da lasciare
nell’allevamento, però va negata la qualifica di eccellente. Un pelo duro non ottimale è da prendere
in considerazione nella classifica.
La qualifica di “buono” esclude sola i casi estremi, cioè i pelo duro con mantello esageratamente
molle e quelli con pelo rimasto corto, senza barba e sopracciglia.
Nello standard il pelo riccioluto o ondulato è valutato come difetto. Questo norma nel pelo duro deve
essere preso in considerazione, nel pelo duro, solo a mantello asciutto. Se il pelo è bagnato
questo difetto può apparire per un breve lasso di tempo e va trattato con una certa prudenza.
Un bassotto a pelo duro può essere strippato. Se un giudice constata che un bassotto è stato tosato
può ricevere al massimo la qualifica di “buono”. Pelo molle sulla testa, orecchie con pelo lungo e
setoso, pelo lungo sugli arti unito ad una coda a frange non sono desiderati. Lo stripping rende
possibile un notevole miglioramento dell’aspetto generale del bassotto a pelo duro nel ring.
Ancora una parola riguardo il bassotto a pelo duro. Il pelo corto e quello esageratamente molle si
trasmettono in modo recessivo.
Prevalentemente da color cinghiale chiaro fino a cinghiale scuro nonché foglia secca. Inoltre valgono
i colori già descritti nel pelo corto sotto i punti a) fino a c).
Il colore cinghiale ha innumerevoli sfumature: dal cinghiale chiaro, foglia secca, fino al cinghiale
scuro è tutto tollerato. Piccole macchie bianche sul petto possono apparire e non sono un difetto.
In caso dubbio il modo migliore per accertare se un bassotto è di colore cinghiale scuro oppure nero
focato è verificare il colore delle sue orecchie. Se il pelo non è del tutto nero o è leggermente
schiarito all’attaccatura o all’orlo, il bassotto color cinghiale scuro.
Per nessun motivo deve essere visibile nel bassotto a pelo duro color cinghiale una perdita di pigmento
(si veda l’art. 43.2), per il resto vale quanto già detto circa i colori.
Il mantello, liscio e brillante, dotato di sottopelo, aderente al corpo, si allunga sotto il collo e nella
parte inferiore del corpo, pende dalle orecchie e mostra, nella parte posteriore degli arti, un pelo
palesemente più lungo, che raggiunge la sua massima lunghezza nella parte inferiore della coda,
dove forma una frangia a bandiera.
Nel bassotto a pelo lungo lo sviluppo del pelo dipende dall’età: solo all’età di circa tre anni è terminato.
Talvolta, bassotti a pelo lungo adulti, ma giovani, non mostrano ancora completamente il
mantello sopradescritto. Il pelo di copertura è circa cm. 5 di lunghezza e ricco di sottopelo. Si desidera
un pelo lungo o moderatamente lungo ma non ccessivo. Il mantello a frangia all’avampetto e
sulla linea inferiore deve essere chiaramente accentuato. Le frange lunghe desiderate sono dette
piumaggi se poste agli arti anteriori, pantaloni ai posteriori e bandiera alla coda.
Se il pelo di copertura è corto oppure ugualmente lungo su tutto il corpo, la qualifica di eccellente è
esclusa. Da valutare in modo identico è un pelo lungo troppo carico o con riga sulla schiena, che
pregiudica l’uso venatorio particolarmente con la neve. Pelo ondulato, arruffato o lungo alle dita dei
piedi escludono anch’essi dalla qualifica di eccellente. Anche il mantello dei bassotti a pelo lungo
può essere rassettato. Analogamente, l’art. 46.2 paragrafo 4 è parimenti applicabile.
La variante rosso scuro tende al rosso mogano. Nel pelo lungo mogano anche le frange dovrebbero
essere possibilmente dello stesso colore. Pantaloni giallo chiaro non sono desiderati anche se
non portano ad un abbassamento della qualifica, ma al massimo ad un declassamento del piazzamento
Colori Non Desiderati – Commento.
Tutti i colori non precedentemente menzionati non sono colori da bassotti. Secondo lo Standard
FCI sono colori eliminatori. Bassotti a pelo corto color cinghiale o foglia secca non sono desiderati,
e non può essere loro data nemmeno la qualifica di buono.
Attenzione: alcuni bassotti possono essere tinti. Un tale trattamento del pelo è proibito. Il bassotto
deve lasciare il ring senza qualifica. Il giudice è tenuto a darne comunicazione all’organizzazione
dell’esposizione e deve annotare quanto constatato nel giudizio.
• Bassotto Standard: circonferenza toracica superiore ai 35 cm.; peso limite circa 9 kg.
• Bassotto nano: circonferenza toracica superiore ai 30 cm. e sino ai 35 cm., misurata in esemplari
di almeno 15 mesi.
• Bassotto Kaninchen: circonferenza toracica fino ai 30 cm., misurata in esemplari di almeno 15
Una misurazione corretta deve essere eseguita tra il gomito ed il tronco. Nella seduta WUT dei responsabili
dei giudici di esposizione del 1996 è stato concordato che in successive misurazioni è
ammessa una tolleranza di 2 cm. Una misurazione superiore alla tolleranza ammessa di 2 cm.,
esclude dalla qualifica di eccellente.
In tutte le tre taglie è desiderato un aspetto pieno di sostanza. Cani leggeri, con poca sostanza ossea,
sono sì veloci e agili, ma trasmettono spesso la mancanza di sostanza. Bassotti con una costruzione
ossea troppo pesante non sono più sufficientemente agili. Nel lavoro sotto terra il loro volume
corporeo ostacola l’auspicato movimento. Bassotti con sostanza ossea e volume insufficienti
o oltre misura precludono la qualifica di eccellente.
Bassotti che pesano più di 10 kg. non possono più ottenere la qualifica di eccellente. Se si suppone
che il bassotto sia troppo pesante, la qualifica minima deve essere data solo in casi evidenti o
con l’aiuto della bilancia.
Ogni variazione delle caratteristiche sopraccitate deve essere considerata un difetto, la cui valutazione
dovrebbe essere in rapporto preciso con la gravità della variazione stessa.
I denti M3 (Molari 3) non sono presi in considerazione nei giudizi. La mancanza di due PM1 (Premolari
1) non costituisce un difetto.
La mancanza di un PM2 costituisce un difetto, anche se non mancano altri denti, M3 a parte. Altrettanto
costituisce un difetto una chiusura che si discosti da una corretta chiusura a forbice, come
per esempio la chiusura a tenaglia.
Lo Standard indica che due PM1 mancanti, così come i due M3 non vengono considerati difetti.
Questo fattore non influisce sulla qualifica ma può essere preso in considerazione nel piazzamento.
In tal caso si tratta di denti che hanno poca funzione ma gli allevatori devono comunque tenerlo
ben presente. La mancanza di denti si trasmette infatti nella generazione successiva e potrebbe
portare alla mancanza di un dente più importante per cui tale linea di sangue non dovrebbe essere
usata. L’allevatore farebbe bene a soppesare la mancanza dei denti con eventuali vantaggi in altri
La chiusura a tenaglia è ancora tollerata ma chiaramente descritta come difetto. La qualifica massima
è di “molto buono”.
Il qui presente commento non può assumersi la prerogativa di avere discusso tutte le possibilità.
Introduce però l’amatore del bassotto al “Mondo del Bassotto”, al suo auspicabile aspetto ideale ed
agli errori possibili in base allo Standard di Razza FCI.
– Costituzione gracile, troppo alto da terra o troppo rasoterra
– Ulteriori difetti di denti non descritti ai paragrafi “Difetti” e “Difetti eliminatori”
– Occhi gazzuoli in esemplari diversi dai soggetti arlecchini
– Orecchie a punta e molto accartocciate
– Corpo appeso alle spalle
– Dorso insellato, dorso da carpa
– Regione lombare debole
– Groppa più alta del garrese
– Cassa toracica poco sviluppata
– Ventre retratto da levriero
– Soggetti mal angolati nel treno anteriore e/o posteriore
– Posteriore stretto, senza muscolatura
– Vaccinismo, mancinismo
– Piedi deviati verso l’interno o troppo verso l’esterno
– Dita divaricate
– Andatura pesante, goffa, barcollante
I difetti gravi elencati all’Art. 53 possono apparire nel bassotto più o meno accentuati. Sostanzialmente,
questi difetti sono da valutare con la qualifica di sufficiente. Se appaiono in modo solo leggero
non debbono portare ad una forte diminuzione della qualifica. Alcuni difetti leggeri si accumulano
e possono portare ad un abbassamento nell’assegnazione delle qualifiche. E’ da considerare
in modo particolare l’importanza del passo “ulteriori difetti di denti non elencati ai paragrafi difetti e
difetti eliminatori”.
Questa punto è stato aggiunto esclusivamente come sicurezza per difetti dentali non elencati nello
standard. Un difetto dentale grave non elencato nello standard porta in ogni caso alla squalifica.
Motivazione: se già un incisivo mancante porta alla squalifica, logicamente difetti dentali più gravi o
la perdita di denti sono da considerare alla pari comportando anch’essi la squalifica. Questi bassotti
vanno esclusi dall’allevamento (si veda l’art. 13.2b)
– Pelo troppo sottile e fine; zone sulle orecchie prive di pelo (orecchie di cuoio); altri punti privi di
– Pelo troppo grossolano e lungo
– Coda a spazzola
– Coda in parte o per tutta la lunghezza priva di pelo
– Pelo molle, sia lungo che corto
– Pelo lungo arruffato
– Pelo ricciuto o ondulato
– Coda frangiata
– Pelo molle sulla testa
– Mancanza di barba
– Mancanza di sottopelo
– Mantello di lunghezza uguale su tutto il corpo
– Pelo ondulato o arruffato
– Mancanza di frangia sulla coda
– Mancanza di pelo abbondante sulle orecchie
– Forte scriminatura del pelo sul dorso
– Pelo troppo lungo fra le dita dei piedi
– Indole molto paurosa o aggressiva
– Enognatismo, prognatismo, arcate incisive deviate (chiusura incrociata)
– Posizione errata dei canini inferiori
– Mancanza di uno o più canini o uno o più incisivi
– La mancanza di altri premolari o molari. Eccezioni: i due PM1 oppure PM2, già citati al paragrafo
“Difetti”, senza considerazione degli M3.
– Sterno rimontante (xifoide)
– Tutti i difetti della coda
– Spalle molto staccate dal tronco
– Metacarpi completamente deviati in fuori (knicken)
– Colore nero senza focature
– Ulteriori colori rispetto a quelli già elencati al paragrafo “Colori”.
I difetti elencati al punto 57.1 devono terminare con la squalifica del bassotto. In tali casi il pedigree
va ritirato dal giudice e consegnato, assieme al suo resoconto, all’ufficio competente del Bassotto
Club Nazionale.
Il controllo dei testicoli nello scroto non è sostanzialmente difficile. Bisogna avvicinarsi sempre al
maschio dal davanti. Il controllo non và effettuato a sorpresa per non suscitare una probabile reazione
poco amichevole. In tal caso l’atteggiamento del maschio non avrebbe niente a che vedere
con l’aggressività o con morsi da paura, ma sarebbe da imputarsi esclusivamente al procedimento
scorretto da parte dell’esaminatore.
Monorchidismo significa la patologica mancanza di discesa di un testicolo nell’addome o nel canale
Criptorchidismo significa la patologica mancanza di discesa di ambedue i testicoli nell’addome oppure
nel canale inguinale.
Questo significa che il maschio non è privo di testicoli ma che i testicoli non hanno trovato la loro
strada nello scroto. Testicoli ad ascensore possono essere constatati di rado.
Comunque un testicolo può, per diversi motivi, e per un tempo più o meno breve (alcuni minuti) risalire
il canale inguinale per ritornare poi al suo posto. Alcune razze richiedono che i testicoli debbano
essere piazzati nello scroto uno accanto all’altro.
Esistono però parecchi maschi che si ritrovano i testicoli nello scroto uno dietro l’altro. In conclusione,
per il maschio bassotto solo una cosa è importante: debbono essere presenti due testicoli
apparentemente di sviluppo normale nello scroto. In caso contrario, il maschio presenta un difetto
eliminatorio che porta alla squalifica. Riguardo i difetti dei testicoli il giudice deve mandare un comunicato
al libro genealogico nazionale analogo all’art. 57.2 e relazionare con una breve descrizione
del difetto del testicolo la non idoneità all’allevamento.
Ai proprietari delle femmine si raccomanda di non tenere una femmina in calore con un maschio
apparentemente privo di testicoli. Sorprese non gradite potrebbero esserne la conseguenza.
(Guida per giudici di esposizione. Si veda anche norme esposizioni FCI Art. 19 Permesso del
23/24.06.87 in Gerusalemme)
Deve essere solo riconosciuto ad un cane che si avvicini molto allo standard ideale della razza,
che è presentato in condizioni eccellenti, che manifesta un’indole armonica ed equilibrata, che dimostra
classe ed un eccellente comportamento. I suoi attributi sono fra i massimi della sua razza,
fanno dimenticare delle piccole imperfezioni e possiede le caratteristiche tipiche del suo sesso.
Viene solamente riconosciuto ad un cane che possiede le caratteristiche tipiche della sua razza, di
proporzioni equilibrate e che è in buone condizioni. Alcuni difetti, ma non quelli morfologici, risultano
perdonabili. Questa qualifica può essere solo data ad un soggetto di classe.
E’ da attribuire ad un cane che possiede le caratteristiche principali della sua razza ma che ha dei
difetti, sotto condizione che questi non vengano occultati.
Va attribuito ad un cane che corrisponda in modo sufficiente al tipo della sua razza, senza possederne
le caratteristiche generalmente conosciute oppure la cui condizione fisica lasci a desiderare.
Viene assegnata ad un cane che: non corrisponde al tipo prescritto dallo standard, mostra un
comportamento non ammesso dallo standard, è aggressivo, ha un difetto ai testicoli, dimostra un
difetto ereditario di denti, ha una anomalia alla mascella, ha un difetto di colore o di mantello, lascia
vedere segni netti di albinismo. In più, un cane è da squalifica se corrisponde così poco ad
una singola caratteristica della razza da pregiudicarne la salute. Un cane deve anche essere squalificato
se ha, secondo lo standard valevole per la sua razza, un difetto grave o eliminatorio.
Con un giudizio “Senza qualifica” un cane al quale non può essere riconosciuta una delle cinque
qualifiche sopra indicate, deve soltanto lasciare il ring. Questo si verifica, per esempio, se il cane si
muove saltando insistentemente addosso all’espositore o se vuole permanentemente lasciare il
ring, in modo tale che andatura e movimento non possano essere giudicati oppure se si possono
constatare sul cane presentato tracce di trattamenti o interventi che rendono probabile un tentativo
di inganno. Lo stesso discorso vale se il giudice ha fondato sospetto che sia stato eseguito un intervento
chirurgico sul cane che abbia modificato la sua condizione originaria (per esempio, correzione
di palpebre, orecchie, coda) oppure se il giudice riscontra un qualcosa di incerto per lui.
– Aspetto leggermente scostato dall’aspetto ideale richiesto
– Rapporto fra altezza al garrese e lunghezza corporea di 1 a 2,0 o più.
– Distanza da terra eccessiva o scarsa
– Comportamento pauroso o aggressivo
– Testa pesante, senza aristocrazia
– Cranio troppo largo o troppo stretto
– Occipite troppo accentuato
– Muso troppo a punta
– Dentatura debole e povera di sostanza
– Mancanza di un PM2 (i due M3 non vengono considerati)
– Chiusura a tenaglia o parzialmente a tenaglia
– Intenso colore degli occhi giallastro, chiaro
– Orecchie portate aperte
– Altri difetti delle orecchie
– Collo troppo corto
– Collo troppo lungo
– Infossamento dopo il garrese
– Leggero dorso di carpa
– Leggero dorso infossato
– Linea dorsale instabile nel movimento
– Curvatura della colonna sopra i fianchi
– Groppa troppo scoscesa
– Avampetto mancante
– Arrotondamento delle costole troppo piatte
– Arrotondamento delle costole a forma di botte
– Coda a falce
– Attaccatura della coda troppo alta o troppo bassa
– Coda portata allegramente troppo alta
– Mancante di robustezza delle ossa (sostanza)
– Omero troppo corto
– Angolatura mancante dell’anteriore
– Omero non aderente
– Posizione all’indietro o all’infuori del piede anteriore
– Anteriore con ossatura morbida poco inclinato all’indietro o all’interno
– Angolatura mancante del posteriore
– Linea dorsale in salita
– Sovracostruito (posteriore più alto del garrese)
– Anteriori a botte
– Cagnolo
– Posteriore posizionato sotto il corpo
– Posizione del piede posteriore deviato all’interno o all’esterno
– Allungo mancante e corto
– Anteriore radente o troppo distante da terra
– Movimento rotondo o a tip tap
– Trotto da parata (anteriore diritto e buttato in aria)
– Anteriore con movimento a pagaia
– Anteriori girati all’esterno o all’interno
– Spinta mancante del posteriore
– Posteriore posizionato sotto di sè
– Posteriore radente oppure il contrario
– Posteriore vaccino o cagnolo
– Movimento dondolante del posteriore
– Difetti della linea superiore (dorso) già elencati precedentemente all’art.66.1 (da fermo).
– Formazione della giogaia
– Pelo corto troppo fine e sottile
– Mantello privo di pelo folto
– Perdita di pigmento nel bassotto monocolore rosso
– Focatura estesa troppo o troppo poco intensa oppure arrugginita nel bassotto nerofocato
– Chiazze grosse o macchie bianche nel bassotto tigrato
– Perdita di pigmento nel bassotto a pelo duro di color cinghiale e foglia secca
– Pelo troppo corto oppure troppo molle nel bassotto a pelo duro
– Pelo troppo corto e di uguale lunghezza nel bassotto a pelo lungo
– Pelo pesante eccessivo e con la riga sul dorso nel bassotto a pelo lungo
– Pelo ondulato o arruffato nel bassotto a pelo lungo
– In caso che, nei bassotti delle taglie piccole, in una misurazione successiva, la tolleranza della
misura nella circonferenza toracica superi i 2 cm.
– Bassotti che pesano più di 10 kg.
– Nel suo insieme deve avere un aspetto fortemente scostato dall’ideale aspetto richiesto
– Maschi femminili
– Femmine maschili
– Paura ed aggressività
– Piano in discesa verso la metà del cranio
– Cranio rotondo (testa a mela)
– Occhio rotondo e sporgente
– Occhio piccolo e sottile
– Difetti accentuati delle orecchie
– Infossatura molto accentuata dopo il garrese
– In movimento, linea dorsale di una instabilità accentuata
– Anteriore di ossatura morbida in arcate all’indietro o all’interno
– Dita aperte
– Piede da lepre
– Orecchie e coda di cuoio
– Pelo duro abbondante su tutte le parti del corpo ma ancora sufficientemente duro
– Bassotti a pelo duro tosati
– Aspetto generale atipico
– Squilibrio nelle loro proporzioni
– Costruzione corporea pesante, linfatica e grossa
– Figura debole, alta sugli arti oppure trascinante per terra
– Dorso posteriormente infossato
– Vistoso dorso di carpa
– Fianchi levrettati
– Cane molto sovracostruito (groppa più alta in modo evidente rispetto al garrese)
– Cassa toracica troppo debole
– Cattiva angolazione dell’anteriore e/o del posteriore
– Posizione del metacarpo deviata all’interno
– Piedi deviati fortemente all’interno oppure all’esterno
– Posteriore sottile e poco muscoloso
– Posteriore fortemente vaccino
– Posteriore fortemente cagnolo
– Movimento pesante, goffo e andatura a papera
– Occhi vitrei in soggetti non tigrati
– Pelo corto color cinghiale o foglia secca.
– Pelo duro estremamente molle
– Pelo duro con pelo abbondante, molle, arruffato
– Pelo duro rimasto a pelo corto, senza barba e sopracciglia.
– Comportamento molto pauroso od aggressivo
– Dentatura a croce
– Mancanza di uno o più canini
– Mancanza di uno o più incisivi
– Mancanza di premolari o molari a prescindere dai due PM1 o di un PM2, senza considerare gli
M3 (quello descritto sotto il punto difetti)
– Altri difetti dentari di quelli descritti sotto il punto difetti o difetti eliminatori (come p.e. la dentatura
finta o a palizzata).
– Appendice tifoidea deviata
– Spalle non solide
– Deviazione in fuori del metacarpo
– Colore bianco con o senza focature
– Altri colori rispetto a quelli elencati alla voce colore
– Danni congeniti all’occhio oppure all’udito
– Attacchi epilettici
– Malattie coronariche congenite e trasmissibili
– Lussazione della patella (articolazione del ginocchio)
– Paralisi del bassotto
Per ferite guarite causate da incidenti alla dentatura, coda o altre parti del corpo, eccetto
l’eliminazione dei testicoli che implicano la qualifica e/o il movimento in modo negativo del cane,
deve essere presentato un certificato medico. Questo deve essere rilasciato dal veterinario al momento
del trattamento della ferita.
Ai bassotto club nazionali viene raccomandato di consegnare ai proprietari dei bassotti un certificato
da cui risulti sia lo stato della dentatura che della chiusura all’età di 12 mesi. Un tale attestato
deve obbligatoriamente essere rilasciato da due persone legittimate dalla associazione di club. Un
modulo dello stato dentario consente, in caso di una perdita dentaria successiva (come per esempio
perdita di denti a causa di morsi, uso venatorio o incidente) di tenere il bassotto
nell’allevamento ed altrettanto fa una legittimazione della chiusura a tenaglia quando il soggetto ha
superato i 4 anni.
In caso di differenze nella traduzione in altra lingua rispetto allo standard o al commento, è valevole
il testo in lingua tedesca.
Il presente commento è stato redatto su base maschile. Analogamente, è applicabile anche per il
Questo commento è stato autorizzato il 10.08.2001 a Boras Svezia S-503 05 in occasione della
riunione WUT e vale come guida per allevatori e giudici nell’area di validità della FCI

References: Art. 57
 Art. 52
 Art. 77
 Art. 27
 art. 28
 Art. 19