Source: http://thesalafimanhaj.blogspot.com/2009/03/
Timestamp: 2018-07-19 06:07:29+00:00

Document:
The Salafi Manhaj: marzo 2009
fatawa sul radere la barba
domanda: il detto di Allah
"E in verità ordinerò loro di cambiare la natura creata da Allah." [sura An-Nisa', 119]
è la prova contro la rasatura della barba?
risposta: sì, radere la barba è compreso nel significato generale di ciò che Allah l'Altissimo ha menzionato nel Suo Libro riguardo Satana che smarrisce molte persone, poichè radersi è cambiare la creazione di Allah e il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha ordinato che la barba venga lasciata crescere e i baffi vengano spuntati.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa Islamiyah vol. 8, pag. 239]
domanda: qual è la sentenza sul pregare dietro una persona che rade la sua barba e anche prendersi gioco di coloro che la lasciano crescere, ordinando loro di raderla?
risposta: non è permesso prendersi gioco di una persona che lascia crescere la sua barba, poichè lasciarla crescere è soltanto obbedienza all'ordine del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Bisognerebbe consigliare colui che la deride, spiegandogli che prendendosi gioco della barba non solo può commettere un grave peccato ma può anche commettere un atto di apostasia.
"Stavate deridendo Allah e i Suoi Ayat (prove, testimonianze, versetti, lezioni, segni, rivelazioni...etc.) e il Suo Messaggero?"
"Non avete scuse, avete miscreduto dopo che avete creduto." [sura At-Tawba, 65-66]
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa Islamiyah vol. 8, pag. 241]
domanda: poichè il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci ha ordinato: "Spuntate i vostri baffi e lasciate crescere le vostre barbe", Allah punirà la persona che rade la sua barba? E per un Musulmano la barba è una condizione per avere una fede completa?
risposta: radere la barba è illecito e nega la completa fede che è obbligatoria. Una persona che si rade merita di essere punita in questa vita e nell'altra, fino a che si penta di un sincero pentimento prima che muoia, attraverso il rammarico del suo peccato e attraverso la crescita della sua barba.
"E in verità io sono certamente Colui che perdona colui che si pente, crede (nella mia Unicità e non associa nessuno nel culto a Me) e compie la rette buone azioni e poi rimane costante nel compierle (fino alla sua morte)." [sura Ta-Ha, 82]
Se egli continua a radersi fino a che muore ma comunque muore Musulmano, egli rimane sotto il Volere di Allah: se Allah l'Altissimo lo vorrà, lo perdonerà; se Egli vorrà, lo punirà.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa Islamiyah vol. 8, pagg. 239-240]
Etichette: Barba, Fatawa
Etichette: Islam, Qur'an, Tafsir
avere Fede nella Fonte (Hawd) del Messaggero di Allah
Avere fede nella Fonte (Hawd) del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam).
Ogni Profeta ha una Fonte tranne Salih ('alayhi salam), poichè la sua fonte era la mammella della sua cammella. [1]
[1] Colui che spiega at-Tahawiyyah ha detto: "Il hadith riportato riguardo la Fonte, raggiunge il livello di mutawatir essendo stato riportato da più di trenta Compagni."
Anas ibn Malik (radiAllahu 'anhu) riporta che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "La misura della mia Fonte è come quella che c'è tra Gerusalemme e San'a in Yemen e ne sono bevute coppe come il numero delle stelle nel cielo." Riportato da Al-Bukhari (traduzione inglese 8/380/ n°582), Ahmad e at-Tirmidhi
Samura riporta che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Ci sarà una Fonte per ogni Profeta. Essi competeranno su chi ha il più grande numero di gente che vi si reca. Io spero per Allah di avere il più grande numero." Riportato da at-Tirmidhi e altri. Shaykh al-Albani lo ha dichiarato sahih in as-Sahihah (n°1589)
Riguardo l'eccezione citata per Salih ('alayhis salam), le narrazioni a tale proposito non sono autentiche.
[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 19]
Etichette: Ahadith, Aqidah, Iman, Kitab Sharh us-Sunnah, Sunnah
coloro che ridicolizzano il Niqab sono Miscredenti
domanda: qual è la sentenza riguardo colui che ridicolizza quelle donne che indossano il corretto hijab e coprono i loro volti e le loro mani?
risposta: chiunque ridicolizzi un Musulmano donna o uomo perchè si aggrappa ed applica gli insegnamenti dell'Islam, è un miscredente. Questo è indipendentemente dal fatto che riguardi l'hijab di una donna o qualsiasi altra materia della Shari'ah.
Questo è basato sulla seguente narrazione da Ibn 'Umar: In un raduno durante la battaglia di Tabuk, un uomo disse: "Non ho mai visto nessuno come i vostri lettori del Qur'an che sia più desideroso di cibo, più bugiardo nel discorso, più vile quando incontra il nemico." Un uomo disse: "Tu hai mentito e sei un bugiardo. Senza dubbio riferirò al Messaggero di Allah al riguardo." Quella notizia venne comunicata al Messaggero di Allah e il Qur'an fu rivelato. 'Abdullah ibn 'Umar aggiunse: "Vidi l'uomo aggrapparsi alla borsa del cammello del Messaggero di Allah e la polvere lo stava colpendo mentre egli diceva: "O Messaggero di Allah, stavamo soltanto scherzando e giocando." Il Messaggero di Allah stava dicendo il verso del Qur'an: "Stavate deridendo Allah e i Suoi segni e il Suo Messaggero? Non avete scuse, avete miscreduto dopo che avete creduto. Se perdoniamo qualcuno di voi, puniremo altri tra di voi perchè sono stati peccatori." [sura At-Tawba, 65-66]
Quindi ridicolizzare i credenti è stato equiparato a ridicolizzare Allah, i Suoi segni e il Suo Messaggero.
E con Allah è riposto tutto il successo e possa Allah mandare preghiere sul nostro Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e la sua famiglia e i suoi Compagni.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Mar'ah]
Etichette: Donne, Fatawa, Hijab
il Messaggero di Allah e i suoi diritti
Dopo il diritto di Allah, vi è il diritto della gente e dal primo diritto tra i diritti della gente, vi è quello del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). E qual è il suo diritto? Tra i suoi diritti vi è avere fede nella sua Missione Profetica, accettarla, avere certezza di essa e seguirlo ed obbedirgli.
"Non abbiamo mandato nessun Messaggero, se non per essere obbedito secondo il permesso di Allah..." [An-Nisa', 64]
Questo è il diritto del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) su di noi.
Celebrate l'innovazione del compleanno del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) tutto il mese, cucinate grandi piatti e fate un certo numero di altre cose.
Giuro per Allah, il diritto del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) non sarà adempiuto fino a che non gli obbediamo, aderiamo alla sua Sunnah e lo seguiamo, perciò tutto questo è il diritto del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam).
Baciare i vostri pollici quando sentite il suo nome, non è adempiere ai suoi diritti; nè Allah ci ha obbligati a questo. Piuttosto ciò su cui siamo obbligati è di accettare i suoi comandi e le sue sentenze quando le ascoltiamo.
"O voi che credete! Obbedite ad Allah e al Suo Messaggero, e non allontanatevi da lui mentre lo state ascoltando. E non siate come coloro che dicono: "Abbiamo ascoltato", ma essi non sentono." [Al-'Anfal, 20-21]
Anche noi diciamo che lo ascoltiamo, ma in realtà non lo facciamo poichè non agiamo in accordo alle sue sentenze, nè seguiamo il suo sentiero nè eseguiamo i suoi comandi, così da non essere come questa gente.
Il credente ascolta e obbedisce:
"L'unico detto dei fedeli Credenti quando sono chiamati ad Allah (alle Sue Parole, al Qur'an) e al Suo Messaggero per giudicare tra loro, è che essi dicano: "Noi ascoltiamo e obbediamo". Ed essi sono i prosperi (che vivranno per sempre in Paradiso)." [An-Nur, 51]
"...E qualsiasi cosa il Messaggero vi dia, prendetela e qualsiasi cosa vi proibisca, astenetevi (da essa)..." [Al-Hashr, 7]
Vi è una hadith del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che Imam Tabarani ha citato in Musnad ash-Shamiyyin con una catena autentica, in cui Mu'awiyyah Ibn Sufyan (radiAllahu 'anhu) è il narratore. Egli dice:
"Ci sono due gruppi di persone che ascoltano, il primo sono coloro che ascoltano e poi obbediscono ed agiscono in accordo alle sentenze, e il secondo gruppo sono coloro che ascoltano e poi disobbediscono."
Nel Giorno del Giudizio vi sarà giustizia e non vi sarà alcuna oppressione così che nessuno sarà ritenuto responsabile senza prove ed evidenze così come senza prove ed evidenze non vi sarà salvezza. Colui che otterrà la salvezza, sarà colui con prove ed evidenze.
Perciò egli ha detto che colui che mi obbedisce dopo avermi ascoltato, non avrà alcuna prova contro di lui nè potrà essere mossa alcuna accusa contro di lui. E per coloro che mi disobbediscono dopo avermi ascoltato, allora non vi sarà alcuna prova per la loro salvezza.
Quindi dopo il diritto di Allah è stabilito il diritto del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e questo diritto è di obbedirgli e di seguirlo. Si sentono molte cose riguardo tale questione, perciò non dovrebbe essere messa da parte.
[Imam Badi-ud-Din Shah ar-Rashidi as-Sindhi - "I diritti della Creazione", pagg. 14-16]
=> I DIRITTI DEL MESSAGGERO DI ALLAH, di Shaykh Al-'Uthaymin <=
avvertimento contro l'imitazione della Gente delle Scritture
يأَيُّهَا الَّذِينَ ءَامَنُواْ إِن تُطِيعُواْ فَرِيقاً مِّنَ الَّذِينَ أُوتُواْ الْكِتَـبَ يَرُدُّوكُم بَعْدَ إِيمَـنِكُمْ كَـفِرِينَ - وَكَيْفَ تَكْفُرُونَ وَأَنْتُمْ تُتْلَى عَلَيْكُمْ ءَايَـتُ اللَّهِ وَفِيكُمْ رَسُولُهُ وَمَن يَعْتَصِم بِاللَّهِ فَقَدْ هُدِىَ إِلَى صِرَطٍ مّسْتَقِيمٍ
"O voi che credete! Se obbedite ad un gruppo di quelli a cui venne data la Scrittura (Ebrei e Cristiani), in verità essi vi renderanno miscredenti dopo che avete creduto! E come potreste non credere mentre vi vengono recitati i versetti di Allah e tra voi vi è il Suo Messaggero. E chiunque fa affidamento su Allah, allora certamente egli è guidato sul giusto sentiero."
Allah mette in guardia i Suoi servi credenti dall'obbedire alla Gente del Libro, che invidia i credenti per il favore che Allah ha mandato loro inviando il Suo Messaggero. Allo stesso modo, Allah ha detto:
وَدَّ كَثِيرٌ مِّنْ أَهْلِ الْكِتَـبِ لَوْ يَرُدُّونَكُم مِن بَعْدِ إِيمَـنِكُمْ كُفَّارًا حَسَدًا مِّنْ عِنْدِ أَنْفُسِهِمْ
"Molta della Gente della Scrittura (Ebrei e Cristiani) desiderano che vi allontaniate come miscredenti dopo che avete creduto, a causa della loro invidia." [Al-Baqara, 109]
In questo aya Allah ha detto:
إِن تُطِيعُواْ فَرِيقاً مِّنَ الَّذِينَ أُوتُواْ الْكِتَـبَ يَرُدُّوكُم بَعْدَ إِيمَـنِكُمْ كَـفِرِينَ
"Se obbedite ad un gruppo di quelli a cui venne data la Scrittura (Ebrei e Cristiani), in verità essi vi renderanno miscredenti dopo che avete creduto!"
وَكَيْفَ تَكْفُرُونَ وَأَنْتُمْ تُتْلَى عَلَيْكُمْ ءَايَـتُ اللَّهِ وَفِيكُمْ رَسُولُهُ
"E come potreste non credere mentre vi vengono recitati i versetti di Allah e tra voi vi è il Suo Messaggero."
significa che la miscredenza è lontana dal toccarvi, poichè gli Ayat di Allah sono stati mandati sul Suo Messaggero giorno e notte, ed egli li recita e li comunica a voi.
Allo stesso modo, Allah ha detto:
"E qual è il motivo per cui non credete in Allah. Mentre il Messaggero vi invita a credere nel vostro Signore; e in verità Egli ha accettato il vostro accordo, se siete veri credenti." [Al-Hadid, 8]
Un hadith afferma che un giorno il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse ai suoi Compagni:
«أَيُّ الْمُؤْمِنِينَ أَعْجَبُ إِلَيْكُمْ إِيمَانًا؟»
"Chi tra i fedeli credenti considerate abbia la fede più meravigliosa?"
قالوا: الملائكة. قال:
essi dissero: "Gli angeli."
«وَكَيْفَ لَا يُؤْمِنُونَ وَهُمْ عِنْدَ رَبِّهِم»
egli disse: "Perchè non dovrebbero credere, dal momento che sono con il loro Signore."
؟ وذكروا الأنبياء، قال:
Essi menzionarono i Profeti e il Profeta disse:
«وَكَيْفَ لَا يُؤْمِنُونَ وَالْوَحْيُ يَنْزِلُ عَلَيْهِمْ؟»
"Perchè non dovrebbero credere mentre la rivelazione è stata mandata loro."
قالوا: فنحن. قال:
Essi dissero: "Allora siamo noi."
«وَكَيْفَ لَا تُؤْمِنُونَ وَأَنَا بَيْنَ أَظْهُرِكُمْ؟»
Egli disse: "Perchè non dovreste credere quando io sono tra di voi?"
قالوا: فأي الناس أعجب إيمانًا؟ قال:
Essi chiesero: "Chi ha la fede più meravigliosa?"
«قَوْمٌ يَجِيئُونَ مِنْ بَعْدِكُمْ يَجِدُونَ صُحُفًا يُؤْمِنُونَ بِمَا فِيهَا»
Il Profeta disse: "Un popolo che verrà dopo di voi e che troverà soltanto libri, in cui essi crederanno."
Allah ha detto dopo:
وَمَن يَعْتَصِم بِاللَّهِ فَقَدْ هُدِىَ إِلَى صِرَطٍ مّسْتَقِيمٍ
"E chiunque fa affidamento su Allah, allora certamente egli è guidato sul giusto sentiero."
poichè fidarsi e fare affidamento su Allah sono le basi per ottenere la giusta guida e stare lontani dal sentiero dell'immoralità. Essi rappresentano anche lo strumento per acquisire la guida e la verità e raggiungere i giusti obiettivi.
[dal Tafsir di Ibn Kathir -Sūrat Āl-'Imrān, ayat 100-101]
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Lezioni Fondamentali (11-15)
Lezione 11: gli Invalidatori della Preghiera
Gli invalidatori della preghiera sono otto. Essi sono i seguenti:
1) Parlare intenzionalmente pur sapendo che questo atto annulla la preghiera. Parlare per ignoranza o dimenticanza, tuttavia, non invalida la preghiera
3) Mangiare
4) Bere
5) Mostrare le proprie parti intime
6) Eccessiva divergenza dalla direzione della Qibla
7) Eccessivi e continui movimenti durante la preghiera
8) Rompere il proprio Wudu'
Lezione 12: le Condizioni del Wudu'
Le condizioni del Wudu' sono dieci. Esse sono le seguenti:
4) Intenzione
5) Accompagnamento della sentenza dell'intenzione. Ciò significa che non si ha intenzione di rompere il Wudu' fino a che esso sia completato
6) Completa cessazione di ciò che è richiesto per eseguire il Wudu' (urine e feci, ad esempio)
7) Il lavaggio delle proprie parti intime con acqua o con una sostanza secca (ad esempio terra, pietre, carta igienica)
8) Purezza e legittimità dell'acqua con cui si intende eseguire il Wudu'
9) Rimuovere tutto ciò che possa impedire all'acqua di raggiungere la pelle
10) L'inizio del tempo effettivo della preghiera per coloro il cui stato di rottura del Wudu' è continuo contro la loro volontà
Lezione 13: gli Atti Obbligatori del Wudu'
Gli atti obbligatori del Wudu' sono sei. Essi sono i seguenti:
1) Il lavaggio del viso, compresa la bocca e le narici
2) Il lavaggio delle mani, fino ai gomiti
3) Il passaggio delle mani bagnate sulla testa, comprese le orecchie
4) Il Lavaggio dei piedi fino alle caviglie
5) L'osservazione del giusto ordine nel Wudu'
6) L'osservazione della costanza e della continuità tra gli atti del Wudu'
Lezione 14: gli Invalidatori del Wudu'
Gli invalidatori del Wudu' sono sei. Essi sono:
1) Emettere qualcosa dai due orifizi naturali
2) Emettere qualcosa dal corpo che è considerato sporco e impuro
3) Entrare in uno stato di incoscienza a seguito del sonno o di qualcos'altro
4) Toccare le proprie parti intime (l'organo sessuale o il retto) senza un "divisore" (i guanti, ad esempio)
5) Mangiare carne di cammello
6) Apostasia dall'Islam (che Allah salvi i Musulmani dal cadere in essa)
Importanti Osservazioni
L'atto di lavare il corpo del defunto non invalida il Wudu'. Questo è il parere della maggioranza degli studiosi Musulmani, in quanto non vi è alcuna prova testuale dal Qur'an o dalla Sunnah che dimostri questo. Se la persona che si impegna nel lavaggio, tocca accidentalmente le parti intime del defunto senza una copertura (per la sua mano), allora lui o lei dovrebbe eseguire Wudu'.
L'atto di toccare una donna non invalida il Wudu', che venga fatto con desiderio o senza fino a quando questo non si traduca in un'emissione. Questo è il parere della maggioranza degli studiosi Musulmani. La prova portata a tale riguardo è che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) baciò alcune delle sue mogli e poi pregò senza eseguire nuovamente il Wudu'.
Il versetto del Qur'an: "...o se siete stati in contatto con le donne..." [An-Nisa', 43]
Significa semplicemente rapporti sessuali. Questo è il parere più corretti degli studiosi Musulmani, tra cui 'Abdullah bin 'Abbas (radiAllahu 'anhu).
Lezione 15: i Principi Morali che ogni Musulmano deve osservare
I principi morali a cui il Qur'an e la Sunnah chiamano, sono molti. Essi comprendono i seguenti:
2) Fedeltà
3) Castità
4) Pudore
5) Coraggio
7) Adempimento dei crediti (debiti, pagamenti, etc.)
8) Astensione da tutto ciò che Allah il Potente ha proibito
9) Cordialità con i vicini
10) Assistenza ai bisognosi secondo la proprie capacità
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Proibizione della Rabbia
Hadith 16: la proibizione della rabbia
da Imâm an-Nawawî (d. 676 AH / 1299 CE)
عــن أبـي هـريـرة رضي الله عــنـه ، ان رجــلا قـــال للـنـبي صلي الله عـلـيـه وسـلـم : أوصــني . قال :( لا تغضب ) فردد مرارًا ، قال : ( لا تغضب ).
رواه البخاري رقم : 6116
Sull'autorità di Abu Huraira (radiAllahu 'anhu), che un uomo ha detto al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam): "Consigliami", così egli disse: "Non ti arrabbiare." L'uomo ripetè (la sua richiesta di consiglio) molte volte, ed egli disse: "Non ti arrabbiare."
E' stato riportato da Al-Bukhari e Muslim.
Spiegazione del Hadith 16
L'autore di "al-Ifsaah min al-Jaa'iz" ha detto che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha riconosciuto in questo uomo una notevole rabbia, così ha individuato per lui questo particolare consiglio.
E il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha lodato colui che è in grado di controllare se stesso nel momento della rabbia, e ha detto "L'uomo potente non è colui che è in grado di lottare, ma l'uomo potente è colui che è in grado di controllare se stesso nel momento della rabbia."
E anche Allah ta'Ala ha elogiato tale persona, laddove Egli dice: "...coloro che reprimono la loro rabbia e che perdonano gli altri." [Al-'Imran, 134]
Ed è narrato dal Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che egli ha detto: "Colui che reprime la sua rabbia mentre è in grado di esprimerla e non è in torto, allora Allah 'Azza wa jall lo chiamerà tra i migliori della Creazione nel Giorno della Resurrezione, e gli sarà consentito scegliere chi vuole tra le Hur."
Ed è stato anche raccontato in un altro hadith: "In verità la rabbia è da Shaytan", ed è per questo che la persona arrabbiata non è più in grado di affrontare le cose in maniera giusta, dice menzogne, prende le caratteristiche riprovevoli e prende nel suo cuore i sentimenti di avversione e cattiveria e altro delle spregevoli e proibite caratteristiche - e tutto questo è dalla rabbia, che Allah ci protegga da essa.
Ed è stato narrato nel hadith di Sulayman bin Sarud: "In verità cercare rifugio in Allah da Shaytan l'emarginato, provoca un abbassamento della rabbia." E questo poichè Shaytan è colui che abbellisce la rabbia e tutti gli altri affari deplorevoli, poichè Shaytan prova sempre ad ingannare gli uomini e di portarli lontani dalla Soddisfazione di Allah 'Azza wa jall e quindi cercare rifugio in Allah da lui è una delle armi disponibili più forti per respingere i suoi progetti maligni.
si può semplicemente chiedere consiglio da un insegnante
non ci si deve arrabbiare a causa dell'impazienza
l'insegnante può tardare nel rispondere alla domanda
all'insegnante deve essere posta la domanda molte volte
l'insegnante può rispondere con la stessa risposta ogni volta
[Imam Ibn Daqiq al-'Id (rahimahuLlah) - Spiegazione dei 40 ahadith collezionati da Imam an-Nawawi]
Jama'atul-Jihad
domanda: riguardo Jama'atul-Jihad (il gruppo che partecipa ai bombardamenti, ai dirottamenti, al terrorismo e ad altri mali) e la cooperazione con loro?
risposta: ...non si deve collaborare con loro, nè bisogna dare loro il salam. Piuttosto essi devono essere isolati e la gente deve essere messa in guardia dal loro male. Poichè essi sono una fitnah (tormento/prova) e sono dannosi per i Musulmani, ed essi sono i fratelli di Shaytan (Satana, il Diavolo)!
[Shaykh Ibn Baz - dalla cassetta audio (n° 11), registrata nel mese di Dhul-Hijjah 1408 A.H. (1987) a 'at-Tawiyyatul-Islamiyyah]
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Jihad contro gli innovatori
domanda: l'affermazione di colui che dice "Chiunque smentisce Ahlul-Bid'ah è considerato un mujahid sul sentiero di Allah", è corretta oppure no?
risposta: sì. Colui che smentisce Ahlul-Bid'ah (la gente dell'innovazione) è un mujahid e non vi è alcun dubbio riguardo questo. Poichè quando a Imam Ahmad ibn Hanbal venne detto riguardo un uomo che digiuna, offre la salah, dà in carità, esegue l'i'tikaf, compie altre buone azioni e poi venne detto riguardo un uomo che smentisce gli innovatori - suggerendo quale dei due fosse migliore, egli (Imam Ahmad) rispose:
"Chiunque offre la salah, digiuna, dà in carità ed esegue l'i'tikaf allora tutto questo è per se stesso, mentre per colui che smentisce gli innovatori allora questo è per il beneficio della gente."
Perciò non vi è alcun dubbio che chiunque smentisce gli innovatori sia migliore, e le affermazioni degli 'Ulema riguardo questo sono molte.
[Shaykh Ahmad an-Najmi - al-Fatawa al-Jaliyyah 'anil-Manahij ad-Da'wiyyah, pag. 24, domanda 29]
Etichette: Ahl-ul-bid'ah, Fatawa, jihad
1. Crediamo in Allah e nei Suoi Nomi e Attributi come sono stati menzionati nel Libro di Allah e nella Sunnah del Messaggero di Allah, senza tahrif (distorsione), nè ta'wil (interpretazione figurata), nè tamthil (fare una somiglianza), nè tashbih (rassomiglianza), nè ta’til (negazione).
2. Amiamo i Compagni del Messaggero di Allah e detestiamo quelli che parlano contro di loro. Noi crediamo che parlare male di loro sia parlare male della Religione, poichè essi sono coloro che ce l'hanno comunicata. E noi amiamo la famiglia del Profeta, con l'amore che è permesso dalla Shari'ah.
3. Amiamo la Gente del Hadith e tutti i Salaf della Ummah da Ahlus Sunnah.
4. Disprezziamo ’ilmul-kalam (conoscenza della teologia retorica) e riteniamo sia tra i più grandi motivi di divisione nella Ummah.
5. Non accettiamo qualcosa dai libri di fiqh (giurisprudenza), nè dai libri di tafsir (spiegazione del Qur'an), nè dalle storie antiche, nè dalla Sira (biografia) del Profeta, tranne ciò che è stato confermato da Allah o dal Suo Messaggero. Noi non intendiamo che li abbiamo rifiutati, nè affermiamo che non ne abbiamo bisogno. Piuttosto, noi traiamo beneficio dalle scoperte dei nostri Studiosi e giuristi e da altri che loro. In ogni caso, noi non accettiamo una sentenza tranne che con una prova autentica.
6. Non scriviamo nei nostri libri, nè copriamo nelle nostre lezioni, nè diamo sermoni con qualcosa che non sia il Qur'an o gli autentici e autorevoli ahadith. E detestiamo ciò che emanano e ammoniscono molti libri in termini di false storie e ahadith deboli e fabbricati.
7. Non eseguiamo takfir (espellere qualcuno dall'Islam) su qualche Musulmano per qualche peccato, tranne per lo Shirk (politeismo) con Allah, o l'abbandono della preghiera, o l'apostasia. Cerchiamo rifugio in Allah da quello.
8. Crediamo che il Qur'an sia il Discorso di Allah, esso non è creato.
9. Riteniamo che il nostro obbligo sia di cooperare con il gruppo che attraversa la metodologia del Libro e della Sunnah e ciò su cui erano i Salaf della Ummah; in termini di chiamata ad Allah il Glorificato, nell'essere sinceri nel culto a Lui, nel mettere in guardia dallo Shirk, dalle innovazioni e dalla disobbedienza, e nel consigliare tutti i gruppi che si oppongono a questo. Quindi cooperare sulla giustizia e sulla pietà (taqwa) e sul reciproco consiglio che si rende necessario per mettere in guardia contro il male e non cooperare con il malvagio.
10. Non riteniamo essere corretto ribellarsi contro i governanti Musulmani, fintanto che sono Musulmani e nè sentiamo che le rivoluzioni portino riconciliazione. Piuttosto esse corrompono la comunità.
11. Riteniamo che questa molteplicità di gruppi del giorno d'oggi, sia un motivo per la divisione dei Musulmani e della loro debolezza. Pertanto abbiamo cominciato a liberare la mente dai vincoli di seguire ciecamente e dal buio del settarismo e dallo spirito del partito.
12. Limitiamo la nostra conoscenza del Libro di Allah e della Sunnah del Messaggero di Allah alla comprensione dei Salaf della Ummah da parte degli Studiosi del hadith, senza seguire ciecamente i loro individui. Piuttosto, prendiamo la verità ovunque essa arrivi. E sappiamo che ci sono quelli che affermano Salafiyyah, eppure Salafiyyah è libera da essi poichè loro portano alla società ciò che Allah ha vietato. Crediamo nella coltivazione delle giovani generazioni su questo Islam, purificato da tutto ciò che abbiamo menzionato, dando loro una corretta educazione Islamica si dall'inizio - senza alcuna influenza da parte dell'educazione miscredente occidentale.
13. Crediamo che la politica sia una parte della Religione, e quelli che cercano di separare la Religione dalla politica sono soltanto il tentativo di distruggere la Religione e diffondere il caos.
14. Crediamo che non vi sarà alcuna vittoria od onore per i Musulmani fino a che essi ritornano al Libro di Allah e alla Sunnah del Messaggero di Allah.
15. Ci opponiamo a coloro che dividono la Religione in banalità e in questioni importanti. E sappiamo che questa è una da'wah distruttiva.
16. Ci opponiamo a quelli che sopprimono la conoscenza della Sunnah e dicono che questo non è il tepo per essa. Allo stesso modo, ci opponiamo a quelli che sopprimono l'agire sulla Sunnah del Messaggero di Allah.
17. La nostra da'wah e il nostro 'aqidah è più amato da noi che noi stessi, la nostra ricchezza e la nostra discendenza. Quindi non siamo disposti a dividerci da essa, nè per l'oro e nè per l'argento. Diciamo questo così che nessuno possa avere la speranza di comprare la nostra da'wah e nè dovrebbe pensare che sia possibile per lui comprarla da noi per dinar o dirham.
18. Amiamo gli Studiosi della Sunnah di questo tempo e speriamo di trarre beneficio da essi e ci rammarichiamo per la scomparsa di molti di loro.
19. Non accettiamo una fatwa tranne dal Libro di Allah e dalla Sunnah del Messaggero di Allah.
Queste sono tracce nella nostra 'aqidah e nella nostra da'wah. Perciò se qualcuno ha qualche obiezione a questo, noi siamo preparati ad accettare consiglio se esso è veritiero e a smentire esso se è errato e ad evitarlo se esso è un ostinato rifiuto. E Allah ne sa di più.
[Shaykh Muqbil Ibn Hadi - "Tarjumah Abi ’Abdur-Rahman Muqbil Ibn Hadi al-Wadi’i" (pagg. 135-142)]
Etichette: Aqidah, Da'wah, Manhaj, Sunnah
i Diritti del Messaggero di Allah صلى الله عليه و سلم
Questo diritto è il diritto più grande di qualsiasi cosa della creazione. Nessuno ha un diritto maggiore dei diritti del Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Allah l'Altissimo dice:
"In verità ti abbiamo inviato come testimone, portatore di buona novella e ammonitore, affinché l'umanità possa credere in Allah e nel Suo Messaggero e possa assistere e onorare il Messaggero." [Sura Al-Fath, 8-9]
Pertanto è obbligatorio amare il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) oltre e al di sopra di ogni uomo - anche al di sopra dell'amore per se stesso, i propri genitori e i propri figli. Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto:
"Nessuno di voi crede veramente fino a che mi ama più dei suoi genitori, dei suoi figli e di tutta l'umanità." [1]
E tra i diritti che sono dovuti al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) vi sono i seguenti: egli dovrebbe essere onorato, amato e rispettato - ma senza nessun ghulu (esagerazione) o qualche caduta nella questione. Onorare il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) durante la sua vita, implica il fatto di onorare la sua Sunnah (guida ed esempio) e il suo nobile carattere e comportamento. E onorarlo dopo la sua morte, implica di onorare la sua Sunnah e la Shari'ah (le Leggi Prescritte) con cui egli è stato mandato. Chiunque rifletta sulla vita dei Sahaba (i Compagni del Profeta) arriverà a capire come queste grandi e virtuose persone abbiano fondato l'obbligo di onorare il Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam).
'Urwah Ibn Mas'ud ha detto ai Quraysh: "O mia gente! Ho visto dei re. Ho visto Caeser, Chosroes e Negus. Ma per Allah! Non ho mai visto un re i cui compagni lo rispettano e onorano nel modo in cui i Compagni di Muhammad onorano Muhammad (sallAllahu 'alayhi wa sallam). Per Allah! Quando egli sputa, la saliva cadrebbe nelle mani di uno di loro che poi strofinerebbe il proprio volto e la propria pelle con essa; quando egli ordina loro qualcosa, essi adempiono prontamente; quando egli esegue wudhu' (l'abluzione), essi competono l'uno con l'altro per gli avanzi dell'acqua; e quando essi parlano in sua presenza, abbassano le loro voci e non guardano direttamente il suo viso, per il loro rispetto ed onore nei suoi confronti." [2]
Quindi questo è come i Compagni (radiAllahu 'anhum) lo amavano e onoravano, poichè Allah ha dotato e benedetto il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) con un generoso e nobile carattere e una natura mite e tranquilla. Se fosse stato aspro e duro di cuore, la gente non si sarebbe raccolta intorno a lui così come ha fatto.
E anche tra i diritti che sono dovuti al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) vi è di credere in tutto ciò di cui egli ci ha informato riguardo i resoconti dei popolo e delle nazioni precedenti, fare ciò che egli ha comandato e lasciare ciò che egli ha proibito, e avere iman (fede) che la sua guida ed esempio sia la migliore e più perfetta guida ed esempio e che la Shari'ah (Legge Prescritta) con cui egli è stato mandato sia perfetta e completa - nessuna delle leggi e dei sistemi umani devono avere la precedenza o la priorità sulla sua Shari'ah. Allah l'Altissimo ha detto:
"No, per il tuo Signore! Essi non saranno veri Credenti fino a che non ti facciano (o Muhammad) giudice in tutte le loro dispute, e allora non trovano nelle loro anime nessuna resistenza contro la tua decisione ma piuttosto la accettano con la massima sottomissione." [Sura An-Nisa', 65]
"Dì (o Muhammad): Se veramente amate Allah, allora seguitemi (ovvero: accettate il Monoteismo Islamico, seguite il Qur'an e la Sunnah), Allah vi amerà e perdonerà i vostri peccati. E Allah è Perdonatore, Misericordioso." [Sura Al-'Imran, 31]
E tra i diritti del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) vi è difendere la sua Shari'ah e la sua guida con la forza e la capacità a propria disposizione e anche in proporzione all'attacco che vi è sotto. Così se i nemici la attaccano con false prove e dubbi, allora la sua guida e Shari'ah dovrebbero essere difese con solida conoscenza che smentisca tali falsi argomenti e chiarisca i dubbi. Se però l'attacco viene fatto con qualsiasi altro tipo di arma, allora la difesa dovrebbe essere fatta nella stessa maniera. Non è possibile per qualsiasi Credente ascoltare degli attacchi sul Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) o sulla sua nobile personalità, e tacere al riguardo - specilamente quando uno ha il potere di rispondere a tale attacco .
[1] Al-Bukhari (1/57) e Muslim (n°44) da 'Anas (radiAllahu 'anhu)
[2] Al-Bukhari (n°2731) e Ahmad (3/324) dalla lunga narrazione di Miswar Ibn Makhramah (radiAllahu 'anhu)
[Shaykh al-‘Uthaymin - Huquq Da'at Ilayhal-Fitrah wa Qarrarathash-Shari'ah (pagg. 6-7)]
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Lezioni Fondamentali (6-10)
Lezione 6: le Condizioni della Preghiera
Le condizioni della preghiera nell'Islam sono nove:
2) Sanità mentale
4) Maggiore e minore pulizia
5) Rimozione dell'impurità
6) Copertura delle parti intime
7) Inizio del tempo effettivo della preghiera
8) Esposizione verso la Qibla
9) Intenzione
Lezione 7: i Pilastri della Salah, o Preghiera
I pilastri della preghiera sono quattordici, essi sono:
1) Stare in piedi, con la capacità di farlo
2) Il Takbir che segnala l'inizio della preghiera
3) La recitazione di Surat Al-Fatiha
4) L'atto di inchinarsi
5) Alzarsi da esso (dall'inchino)
6) Stare (fino in fondo) in posizione verticale dopo l'inchino
7) La prostrazione sulle sette parti
8) Alzarsi da essa (dalla prostrazione)
9) Sedersi tra le due prostrazioni
10) Profonda concentrazione, serenità e tranquillità durante tutti gli atti della preghiera
11) La recitazione del Tashahhud finale
12) Sedersi mentre si recita il Tashahhud finale
13) Invocare le benedizoni di Allah sul Profeta, sallAllahu 'alayhi wa sallam
14) La pronuncia dei due Taslim
Lezione 8: Gli Obblighi della Salah
Gli obblighi della preghiera sono otto, essi sono:
1) Tutti gli altri Rakbirat oltre al Takbir che segnala l'inizo della preghiera
2) Dire "Sami’-Allahu liman hamidahu" da parte di entrambi, Imam e persona che sta pregando individualmente
3) Dire "Rabbana wa lakal-hamdu" per l'Imam, per coloro che lo stanno seguendo e per la persona che sta pregando individualmente
4) Dire "Subhana Rabbiyal-'Azim" mentre ci si inchina
5) Dire "Subhana Rabbiyal-a'la" mentre ci si prostra
6) Dire "Rabbi ghfir-Li" tra le due prostrazioni
7) La recitazione del primo Tashahhud
8) La seduta mentre si recita il primo Tashahhud
Lezion 9: Tashahhud
Il Tashahhud è come segue:
التحيات لله, والصلوات, والطيبات, السلام على النبي و رحمة الله وبركاته, السلام علينا و على عباد الله الصالحين, أشهد أن لا إله إلا الله, و أشهد أن محمدا عبده و رسوله
"At-tahiyyātu lillāhi, was-salawātu wat-tayyibātu. As-salāmu 'alayka ayyuhā n-nabiyyu wa-rahmatu llāhi wa-barakātuh. As-salāmu 'alaynā wa-'alā 'ibādi llāhi s-sālihīn. Ashhadu allā ilāha illā llāhu wa-ashhadu anna Muhammadan 'abduhū wa-rasūluh"
اللهم صل على محمد, وعلى ال محمد, كما صليت على ابراهيم و على ال ابراهيم, إنك حميد مجيد. اللهم بارك على محمد, و على ال محمد, كما باركت على ابراهيم و على ال ابراهيم, إنك حميد مجيد
"Allâhumma salli 'ala Muhammadin wa 'ala âli Muhammad, kama sallayta 'ala Ibrâhîma wa 'ala âli Ibrâhîm, innaka Hamîdun Majîd. Allâhumma bârik 'ala Muhammadin wa 'ala âli Muhammad, kama bârakta 'ala Ibrâhîma wa 'ala âli Ibrâhîma, innaka Hamîdun Majîd"
"I saluti, le preghiere e le migliori parole sono per Allah. La pace e la Misericordia e le Benedizioni di Allah siano su di te, o Profeta. La pace sia su di noi e sui servi devoti di Allah. Testimonio che non c'è divinità degna di culto all'infuori di Allah, e testimonio che Muhammad è il Suo servo e Inviato"
"O Allah, invia il Tuo Favore (Grazie e Onori) a Muhammad ed alla famiglia di Muhammad, come hai inviato il Tuo Favore (Grazie e Onori) ad Ibrahim ed alla famiglia di Ibrahim. In verità Tu sei il Degno di ogni Lode, il Glorioso. O Allah, benedici Muhammad e la famiglia di Muhammad, come hai benedetto Ibrahim e la famiglia di Ibrahim. In verità Tu sei il Degno di ogni Lode, il Glorioso"
Nel Tashahhud finale si dovrebbe cercare rifugio in Allah dal castigo del Fuoco, dal castigo della tomba, dalle prove e dalle sofferenze della vita e della morte, e dalla prova dell'Anticristo. Allora bisognerebbe recitare qualche invocazione che si desidera, ma preferibilmente quella che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci ha insegnato.
Le seguenti due invocazioni, ci forniscono un esempio:
"Allahumma a’inni ‘ala dhikrika, wa shukrika, wa husni ‘ibadatika"
"O Allah, aiutami a ricordarTi, a ringraziarTi e ad adorarTi nella migliore delle maniere"
"Allahumma inni zalamtu nafsi zulman kathiran, wa la yaghfirudhdhunuba illa Anta, faghfir li maghfiratan min ‘indika, warhamni, innaka Antal-Ghafur-ur-Rahim"
"O Allah, io ho molto torto e nessuno perdona i peccati all'infuori di Te. Concedimi il Tuo perdono e abbi pietà di me. In verità Tu sei il Perdonatore, il Più Misericordioso"
Lezione 10: Le Sunan della Preghiera
Queste includono le seguenti:
1) L'invocazione di Istifta, o l'inizio della preghiera
2) Porre il palmo della mano destra sulla mano sinistra sul proprio torace, nella posizione eretta
3) Alzare le mani con le dita unite parallele alle spalle o alle orecchie nel primo Takbir, nell'inchino, nell'alzata dall'inchino, e in piedi per cominciare la terza Rak'ah dopo il primo Tashahhud
4) Pronunciare Tasbih più di una volta mentre ci si inchina e ci si prostra
5) Dire "Rabbi ghfir-Li", "Perdonami mio Signore" più di una volta mentre ci si siede tra le due prostrazioni
6) Mettere la parte superiore delle braccia sui lati dello stomaco e la parte inferiore sulle cosce durante la seduta prima della prostrazione
7) Sollevare le braccia e i gomiti dal pavimento, durante la prostrazione
8) Poggiarsi sulla gamba sinistra mentre si alza il piede destro dritto e lo si piega in avanti mentre si recita il primo Tashahhud e tra le due prostrazioni
9) Riposarsi sulla coscia durante il Tashahhud finale, mentre si solleva il piede destro dritto con le dita piegate in avanti
10) Invocare la pace e le Benedizioni di Allah sul Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e sulla sua famiglia nonchè sul Profeta Ibrahim e sulla sua famiglia, nel primo Tashahhud
11) Le invocazioni nel Tashahhud finale
12) Recitare il Qur'an ad alta voce nella preghiera del Fajr, come nelle prime due Rak'ah delle preghiere del Maghreb e del 'Isha
13) Recitare il Qur'an a bassa voce nelle preghiere di Zhur e 'Asr, nella terza Rak'ah della preghiera del Maghreb e nelle ultime due Rak'ah della preghiera del 'Isha
14) Recitare qualche altra sura del Qur'an oltre Surat Al-Fatiha, mentre si osservano le altre Sunan delle preghiere che abbiamo brevemente menzionato qui
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Hijra per amore di Allah
domanda: cos'è Hijra? Come possiamo fare Hijra per amore di Allah al giorno d'oggi?
risposta: Lode ad Allah.
Hijra (migrazione) per amore di Allah significa muoversi dalla terra dello shirk alla terra dell'Islam, come i Musulmani si spostarono da Mecca -prima che la sua gente diventasse Musulmana- a Madina, poichè essa era diventata la città dell'Islam dopo che la sua gente aveva promesso la propria fedeltà (bay'a) al Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e gli aveva domandato di fare Hijra verso di loro.
Perciò Hijra significa migrare per unirsi ad altri Musulmani. Hijra può anche prendere la forma di muoversi da una terra di shirk ad un'altra terra di shirk in cui il male sia meno diffuso e vi sia meno pericolo per i Musulmani, come quando alcuni dei Musulmani -al comando del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam)- migrarono da Mecca ad Abyssinia (Etiopia).
E Allah è la Fonte di forza. Possa Allah benedire il nostro Profeta Muhammad e la sua famiglia e i suoi Compagni, e di concedere loro la pace.
[The Permanent Committe for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah al-Da’imah, 12/50]
=> IL SIGNIFICATO E LA SENTENZA DI HIJRA <=
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il saluto ai non Musulmani 2
866. Abu Huraira (radiAllahu 'anhu) ha riportato: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Non salutate gli Ebrei e i Cristiani prima che essi vi salutino; e quando incontrate uno di loro lungo la strada, costringetelo ad andare dalla parte più stretta di essa."
commento: questo Hadith proibisce ai Musulmani di salutare i non Musulmani per primi. Ci dice anche che quando la strada è affollata dovremmo usare il mezzo della strada e lasciare i non Musulmani usare i lati. Questo Hadith mostra la dignità dei Musulmani e la vergogna e l'umiliazione dei non Musulmani.
867. Anas (radiAllahu 'anhu) ha riportato: il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Quando la Gente del Libro vi saluta -dicendo "As-samu 'alaikum", che significa "la morte sia su di voi"- voi dovreste rispondere con: "Wa 'alaikum" -"lo stesso su di voi", e la morte sarà su di voi, poichè nessuno fuggirà la morte-.
868. Usama bin Zaid (radiAllahu 'anhu) ha riportato: il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) passava da una compagnia mista di gente che includeva Musulmani, politeisti ed Ebrei e ha dato loro il saluto (dicendo "As-salamu 'alaikum").
commento: se c'è un'assemblea mista di Musulmani e non Musulmani, si dovrebbe offrire il saluto ma considerando i Musulmani come destinatari.
[Riyadh-ul-Salihin - capitolo 138, "Il saluto ai non Musulmani e la proibizione a prendere l'iniziativa"]
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il Buon Carattere
Hadith 18: buon carattere
Sull'autorità di Abu Dharr Jundub ibn Junadah e Abu 'Abd-ir-Rahman Mu'adh bin Jabal (radiAllahu 'anhuma) che il Messaggero di Allah (صلى الله عليه و سلم) ha detto:
"Abbiate Taqwa (timore) di Allah ovunque voi siate e fate seguire ad una cattiva azione, una buona azione che la cancellerà via, e comportatevi bene verso la gente."
E' stato riportato da at-Tirmidhi che ha detto che è un Hadith Hasan (buono) e in alcune copie è affermato essere un Hadith Hasan Sahih.
Spiegazione del Hadith 18
Le virtù e gli eccezionali tratti di Abu Dharr (radiAllahu 'anhu), sono molti. Egli accettò l'Islam mentre il Messaggero di Allah (صلى الله عليه و سلم) era ancora a Mecca e venne incaricato da lui per tornare e stare vicino alla sua tribù (per chiamarli all'Islam). Tuttavia, quando il Profeta (صلى الله عليه و سلم) vide il lui un grande desiderio di rimanere con lui a Mecca, e sapendo che egli non sarebbe stato in grado di farlo (a causa del tormento dei Quraysh), disse ad Abu Dharr: "Abbiate Taqwa ovunque voi siate e fate seguire ad una cattiva azione, una buona azione che la cancellerà via" e questo in accordo con la dichiarazione di Allah ta'Ala: "In verità, le buone azioni eliminano le cattive azioni." [Hud, 114]
E la sua (صلى الله عليه و سلم) dichiarazione "e comportatevi bene verso la gente" significa che uno dovrebbe trattare le persone nella maniera in cui vorrebbe essere trattato lui. E sapendo che "In verità la cosa più pesante che sarà messa sulle Bilance (nel Giorno del Resoconto) sarà il buon carattere/comportamento."
E il Messaggero di Allah (صلى الله عليه و سلم) è riportato che abbia detto: "In verità i più amati da me tra di voi e i più vicini a me nel Giorno della Resurrezione, sono i migliori di voi in quanto a carattere."
[riferito da al-Tabarani, ma giudicato debole da al-Hafidh al-Mundhiri in at-Targhib wa at-Tarhib]
E il buon carattere è tra le caratteristiche dei Profeti e dei Messaggeri e la scelta di quelli tra i Credenti - quelli che non si vendicano con il male, ma piuttosto scusano e perdonano e si comportano bene, nonostante vengano trattati male.
si deve ricordare Allah con Timore, non importa dove ci si trovi
si deve compiere una buona azione per cancellare ogni cattiva azione che si commette
un Musulmano deve comportarsi bene nei confronti degli altri
la Proibizione di essere amici con i Miscredenti
يَـأَيُّهَا الَّذِينَ ءَامَنُواْ لاَ تَتَّخِذُواْ الَّذِينَ اتَّخَذُواْ دِينَكُمْ هُزُواً وَلَعِباً مِّنَ الَّذِينَ أُوتُواْ الْكِتَـبَ مِن قَبْلِكُمْ وَالْكُفَّارَ أَوْلِيَآءَ وَاتَّقُواْ اللَّهَ إِن كُنتُم مُّؤْمِنِينَ وَإِذَا نَـدَيْتُمْ إِلَى الصَّلَوةِ اتَّخَذُوهَا هُزُواً وَلَعِباً ذلِكَ بِأَنَّهُمْ قَوْمٌ لاَّ يَعْقِلُونَ
"O voi che credete! Non prendete come amici quelli che prendono la vostra religione per scherzo e divertimento tra coloro che ricevettero le Scritture prima di voi, nè tra i miscredenti; ed abbiate Taqwa di Allah se davvero siete veri credenti. E quando proclamate la chiamata per la Salah, essi la prendono come scherzo e divertimento; questo perchè essi sono persone che non comprendono." [Al-Ma'ida, 57-58]
Questa aya scoraggia e proibisce di prendere i nemici dell'Islam e la sua gente, come la Gente del Libro e i politeisti, come amici. Questi miscredenti deridono i più importanti atti che qualsiasi persona dovrebbe sempre compiere, gli onorabili e puri atti dell'Islam che comprendono ogni tipo di bene per questa vita e per l'Altra. Essi deridono tali atti e li rendono oggetto di scherno e divertimento, poichè questo è ciò che questi atti rappresentano nelle loro menti sviate e nei loro cuori freddi.
مِّنَ الَّذِينَ أُوتُواْ الْكِتَـبَ مِن قَبْلِكُمْ وَالْكُفَّارَ
"...tra coloro che ricevettero le Scritture prima di voi, nè tra i miscredenti..."
Questo è per chiarire la particolare categoria (di miscredenti). Come Allah dice:
"Quindi state attenti al male degli idoli..." [Al-Hajj, 30]
Alcuni l'hanno recitato "Kuffari", rendendolo un oggetto della proposizione - mentre altri l'hanno recitato "Kuffara", rendendolo un predicato nominale.
لاَ تَتَّخِذُواْ الَّذِينَ اتَّخَذُواْ دِينَكُمْ هُزُواً وَلَعِباً مِّنَ الَّذِينَ أُوتُواْ الْكِتَـبَ مِن قَبْلِكُمْ
"Non prendete come amici quelli che prendono la vostra religione come scherzo e divertimento tra coloro che ricevettero le Scritture prima di voi..."
con il significato di "nè"
وَالْكُفَّارَ أَوْلِيَآءَ
"nè i miscredenti come amici"
Ovvero, non prendete questa gente nè quella gente come amici. Qui il significato di Kuffar (miscredenti) è idolatri. Alo stesso modo, Ibn Jarir ha riportato che nella recitazione di Ibn Mas'ud, al posto di Kuffar egli ha recitato "e quelli che commettono shirk".
La dichiarazione di Allah:
"E abbiate Taqwa di Allah, se davvero siete veri credenti."
significa "Temete Allah e non prendete i nemici vostri e della vostra religione come amici, se credete nella Legge di Allah e nella religione che questa gente deride e di cui si prende gioco.
Allah dice in un altro aya:
لاَّ يَتَّخِذِ الْمُؤْمِنُونَ الْكَـفِرِينَ أَوْلِيَآءَ مِن دُونِ الْمُؤْمِنِينَ وَمَن يَفْعَلْ ذَلِكَ فَلَيْسَ مِنَ اللَّهِ فِي شَىْءٍ إِلاَ أَن تَتَّقُواْ مِنْهُمْ تُقَـةً وَيُحَذِّرْكُمُ اللَّهُ نَفْسَهُ وَإِلَى اللَّهِ الْمَصِيرُ
"Non lasciate che i credenti prendano i miscredenti come amici al posto dei credenti, e chiunque lo faccia non sarà mai aiutato da Allah in nessun modo, tranne nel caso in cui temiate davvero un pericolo da parte loro. E Allah vi mette in guardia da Se Stesso, e ad Allah è il ritorno finale." [Al-'Imran, 28]
وَإِذَا نَـدَيْتُمْ إِلَى الصَّلَوةِ اتَّخَذُوهَا هُزُواً وَلَعِباً
"E quando proclamate la chiamata per la Salah, essi la prendono come scherzo e divertimento..."
Quando proclamate l'Adhan per la preghiera, che è la migliore azione che ci sia per coloro che hanno menti sane e buona comprensione,
"essi la prendono..."
هُزُواً وَلَعِباً ذلِكَ بِأَنَّهُمْ قَوْمٌ لاَّ يَعْقِلُونَ
"...come scherzo e divertimento; questo perchè essi sono persone che non comprendono."
...gli atti di culto e la Legge di Allah. Queste sono le caratteristiche di coloro che seguono Shaytan, che
"Quando viene fatta la chiamata per la preghiera, Shaytan scappa via per non sentire l'Adhan. Quando la chiamata finisce, egli torna indietro e quando viene pronunciata l'Iqamah, Shaytan scappa via di nuovo. Quando è finita l'Iqamah, egli torna nuovamente indietro e prova ad interferire con la persona e con i suoi pensieri, dicendogli: "Ricordati questo e quello", ciò che non ha pensato prima della preghiera, fino a che la persona che ha pregato dimentica quanto ha pregato. Se qualcuno di voi non ricorda, allora dovrebbe eseguire due prostrazioni prima di pronunciare il Salam."
Su questo Hadith vi è accordo. Az-Zuhri ha detto: "Allah ha menzionato l'Adhan nel Suo Libro:
وَإِذَا نَـدَيْتُمْ إِلَى الصَّلَوةِ اتَّخَذُوهَا هُزُواً وَلَعِباً ذلِكَ بِأَنَّهُمْ قَوْمٌ لاَّ يَعْقِلُونَ
"E quando proclamate la chiamata per la Salah, essi la prendono come scherzo e divertimento; questo perchè essi sono persone che non comprendono."
Ibn Abi Hatim ha riportato questa dichiarazione.
[dal Tafsir di Ibn Kathir - sūrat Al-Mā'ida, ayat 57-58]
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Lezioni Fondamentali (1-5)
Lezione 1: Memorizzazione di Suwar
Memorizzare Surat Al-Fatiha, e da Surat Az-Zalzalah a Surat An-Nas. La memorizzazione di queste Suwar dovrebbe essere accompagnata da una buona recitazione, nonchè da una profonda comprensione del loro significato.
Lezione 2: la Dichiarazione di Fede
Conoscere il significato della Dichiarazione di Fede: "Ash-hadu an la ilaha illallahhu wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah" e conoscere le condizioni della dichiarazione: "La ilaha illallahh". Il significato della Dichiarazione di Fede è: "Testimonio che non vi è dio degno di culto tranne Allah e testimonio che Muhammad è il Suo Messaggero". La frase "La ilaha" nega l'esistenza di tutte le divinità mentre la frase "illallahh" conferma il diritto di Signoria e di Divinità di Allah, che è il Solo a meritare di essere adorato.
Le condizioni di questa dichiarazione sono le seguenti:
1) La conoscenza che nega l'ignoranza
2) La certezza che nega il dubbio
3) La sincerità di culto che nega lo Shirk
4) La veridicità che nega la bugia
5) L'amore che nega l'odio
6) La completa sottomissione che nega la ribellione
7) L'accettazione che nega il rifiuto
8) Il rifiuto di tutto ciò che viene adorato oltre ad Allah il Potente
Lezione 3: gli Articoli del Iman o Fede
Gli articoli del Iman sono sei, credere in:
2) i Suoi Angeli
3) i Suoi Libri rivelati
4) i Suoi Messaggeri
5) l'Ultimo Giorno
6) il Decreto Divino o Al-Qadar, il buono e il cattivo di esso
Lezione 4: le Categorie di Tawhid
Il Tawhid ha tre categorie:
1) Tawhid Ar-Rububiyyah, o Unicità della Signoria di Allah. Questo significa che Allah è l'unico Signore di tutti i mondi. Egli è il Creatore, il Sostenitore, il Pianificatore, l'Organizzatore, Colui che dà la vita e dà la morte, etc.
2) Tawhid Al-Uluhiyyah, o Unicità del culto di Allah. Ciò significa che nessuno ha il diritto di essere adorato, tranne Allah.
3) Tawhid Al-Asma'i Was-Sifat, o Unicità dei Nomi e degli Attributi di Allah. Dobbiamo credere in tutti i Bei Nomi di Allah e nei Nobili Attributi; nessuno può essere chiamato o a nessuno può essere dato uno degli Attributi che Egli ha affermato nel Qur'an o menzionato attraverso il Suo Messaggero Muhammad, non vanno modificati, ignorati completamente, distorto il loro significato, o accomunato a qualcuno di quelli delle Sue creature.
Anche lo Shirk ha tre categorie:
1) Shirk Akbar, o Shirk maggiore
2) Shirk Asghar, o Shirk minore
3) Shirk Khafiyy, o Shirk nascosto
Lo Shirk maggiore provoca l'essere vane e inutili le buone azioni di coloro che lo commettono. Provoca anche il suo rimanere nel Fuoco dell'Inferno per l'eternità come il Qur'an dice:
"Ma se avessero unito altri ad Allah nel culto, tutto ciò che hanno fatto non sarebbe di alcuna utilità per loro." [Al-An'am, 88]
"Non è per coloro che uniscono altri ad Allah nel culto mantenere le moschee di Allah, mentre sono testimoni contro le loro stesse anime miscredenti. Le loro azioni sono vane e abiteranno nel Fuoco." [At-Tawba, 17]
"In verità Allah non perdona che vengano istituiti partner con Lui nel culto, ma Egli perdona qualsiasi altra cosa, a chi Egli vuole." [An-Nisa', 48]
"In verità chiunque istituisca partner con Allah nel culto, Allah gli proibirà il Paradiso e il Fuoco sarà la sua dimora. I politeisti e i peccatori non avranno aiutanti." [Al-Ma'ida, 72]
Questo tipo di Shirk è un peccato imperdonabile e comprende, tra le altre cose, atti come cercare assistenza dai morti e dagli idoli, supplicare loro, fare voti a loro nome e offrirgli sacrifici.
Lo Shirk minore comprende cose come ostentare certi atti religiosi di culto, giurare per altri che Allah, dire "Se Allah e tizio vogliono".
Al-Tabarani e Al-Baihaqi hanno riferito sull'autorità di Mahmud bin Labid Al-Ansari, con una buona catena di narratori, che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Ciò che temo di più per voi, è lo Shirk minore." Quando gli venne chiesto cosa volesse dire con Shirk minore, egli rispose: "L'ostentazione."
Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Chiunque giura per altri che Allah, in verità ha commesso Shirk."
Imam Ahmad ha narrato questa tradizione autentica sull'autorità di 'Umar (radiAllahu 'anhu).
Abu Dawud e At-Tirmidhi hanno anche riportato autenticamente sull'autorità di Ibn 'Umar (radiAllahu 'anhu) che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Non dite: Ciò che Allah vuole e che tizio vuole. Piuttosto dovreste dire: Ciò che Allah vuole e poi ciò che tizio vuole."
Commettere questo tipo di Shirk non porta fuori dall'Islam, nè provoca che coloro che lo commettono dimorino per sempre nel Fuoco. Questo piuttosto va contro i principi ideali del Tawhid.
La prova per la terza categoria di Shirk, chiamato Shirk Al-Khafiyy o lo Shirk nascosto, deriva dalla tradizione profetica in cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Volete che vi informi su ciò che io temo per voi, più dell'Anticristo?" I Compagni risposero: "Sì, o Messaggero di Allah." Allora egli disse: "Questo è lo Shirk nascosto. Una persona sta ritta in preghiera e poi cerca di renderla perfetta quando si rende conto che gli altri lo stanno guardando."
[Imam Ahmad ha riportato questo hadith sull'autorità di Abu Sa'id al-Khudri, radiAllahu 'anhu]
Lo Shirk può anche essere diviso soltanto in due categorie, lo Shirk maggiore e lo Shirk minore. Lo Shirk nascosto può verificarsi in entrambi loro. Può essere trovato nello Shirk maggiore, come il tipo di Shirk commesso dagli ipocriti che rivelano il credo mentre occultano i loro falsi credo, per paura di essere uccisi. Può anche verificarsi in caso di Shirk minore nella forma di ostentazione, come provato dal Hadith menzionato sopra - riportato sull'autorità di Mahmud bin Labid.
Lezione 5: i Pilastri dell'Islam
L'Islam si basa sui seguenti cinque pilastri:
1) La testimonianza che nessuno ha diritto ad essere adorato tranne Allah e che Muhammad è il Suo Messaggero. Questa dichiarazione in Arabo si legge: "Ash-hadu an la ilaha illallah, wa ash-hadu anna Muhammadan Rasulullah."
2) Offrire cinque preghiere obbligatorie in modo obbediente ed eccellente
3) Pagare la Zakat, o elemosina obbligatoria
4) Osservare il digiuno durante il mese di Ramadan
5) Compiere il Hajj, o Pellegrinaggio alla Mecca - per coloro che possono permetterselo fisicamente e finanziariamente
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avere Fede nel castigo della tomba
Avere fede nel castigo della tomba e in Munkar e Nakir. [1]
[1] Avere fede (Iman) nel castigo della tomba ha il consenso (Ijma) di Ahlus Sunnah wal Jama'ah, come è stato dichiarato da Abul-Hasan al-Ashari (Risalah ila Ahlith-Thaghr, pag.279), negato soltanto dai Khawarij e dai Mu'tazilah.
"Saranno portati davanti al Fuoco, mattina e sera, e nel Giorno in cui l'Ora sarà stabilita (verrà detto agli angeli): Fate entrare la gente di Faraone, nel più severo dei castighi!" [Al-Ghafir, 46]
Ibn Abbas ha detto: il Messaggero di Allah passò davanti due tombe e disse: "In verità essi sono stati puniti, ma non per qualcosa di grave." Poi disse: "Piuttosto è così: uno di loro non si è protetto dall'essere sporco dalla sua urina; l'altro andava in giro a raccontare storie (per provocare inimicizia)..." Riportato da Al-Bukhari, traduzione inglese 1/141 n° 215, da Ahmad e dai compilatori delle quattro Sunan
Abu Huraira ha riportato che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) disse: "Quando il defunto (o uno di voi) viene messo nella tomba, due angeli neri con gli occhi blu vanno da lui. Uno di loro è chiamato al-Munkar e l'altro an-Nakir, ed essi diranno..." Riportato da at-Tirmidhi e dichiarato hasan da Shaykh al-Albani in Sahih al-Jam'i
Ci sono molti ahadith riguardo il castigo della tomba. Al-Baihaqi ha scritto un'intero trattato intitolato "Ithbat Adhab al-Qabr" costituito da circa 240 narrazioni
Imam ash-Shafi'i (d.204H) ha detto: "Il castigo della tomba è vero, l'interrogatorio di quelli nella tomba è vero, la Resurrezione è vera, il Giorno del Giudizio è vero, il Paradiso e il Fuoco sono veri. Qualsiasi altra cosa sia riportata nella Sunnah e quindi menzionata dagli studiosi e dai loro seguaci in tutte le terre dei Musulmani è vera." Riportato da al-Baihaqi in Manaqib ash-Shafi'i (1/415)
Imam Ahmad ibn Hanbal (d.241H) ha detto: "I principi della Sunnah secondo noi sono i seguenti: aggrapparsi a quello su cui erano i Compagni del Messaggero di Allah e seguirli...avere fede nel castigo della tomba e che questa Ummah sarà messa alla prova nelle loro tombe e sarà chiesto riguardo la Fede e l'Islam, chi è il suo Signore e chi è il suo Profeta. Munkar e Nakir andranno da lui come Allah vorrà e comunque Allah lo desideri." Da Usul us-Sunnah di Imam Ahmad
Imam Ahmad ha detto: "La punizione della tomba è vera. Nessuno lo nega tranne chi è fuorviato e sviato e che guida gli altri a smarrirsi." Riportato da Ibn Abi Ya'la in Tabaqatul-Hanabilah (1/174)
[Imam Al-Barbahari - Kitab Sharh us-Sunnah, punto 18]
Mawlid an-Nabi - il compleanno del Profeta (صلى الله عليه و سلم)
domanda: celebrare il compleanno del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è halal o haram?
risposta: stabilire la celebrazione del compleanno del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) o il compleanno di qualsiasi altra persona, è un'innovazione.
Ed è stato confermato sull'autorità del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che disse:
"Chiunque introduce qualcosa in questa nostra materia (l'Islam) che non è parte di essa, allora sarà rifiutato."
[Sahih Al-Bukhari, 2697 e Sahih Muslim 1718]
E con Allah è riposto tutto il successo e possa Allah mandare preghiere e saluti sul nostro Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e sulla sua famiglia e i suoi Compagni.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah ad-Da'imah lil-Buhuth al-'Ilmiyyah wal-Ifta, volume 3, pag. 39, domanda 3, fatwa n° 7360]
domanda: qual è la sentenza riguardo la celebrazione del compleanno del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) nel mese di Rabi' al-Awwal, in suo onore?
risposta: onorare e rispettare il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) avviene attraverso il credere in tutto ciò con cui è venuto da parte di Allah e seguire la sua Shari'ah e 'Aqidah verbalmente, attivamente e nel carattere e lasciare qualsiasi innovazione nella Religione, e celebrare il compleanno del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è tra le innovazioni nella Religione.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah ad-Da'imah lil-Buhuth al-'Ilmiyyah wal-Ifta, volume 3, pag. 23, domanda 1, fatwa n° 3257]
domanda: qual è la sentenza riguardo la celebrazione del compleanno del profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam)? Ed egli partecipa (fisicamente o spiritualmente)?
risposta: rispettare ed onorare il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è credere nella sua missione ed agire in accordo con ciò con cui è venuto da parte di Allah. E celebrare il suo compleanno è un'innovazione, ed è stato confermato sull'autorità del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) che disse:
[Sahih Al-Bukhari 2697 e Sahih Muslim 1718]
E non è confermato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) partecipi/visiti (dopo la sua morte) qualcuno tra la gente, e il pincipio è che questo non accada, quindi è obbligatorio rimanere su questo principio fino a che una prova autentica non suggerisca diversamente.
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah ad-Da'imah lil-Buhuth al-'Ilmiyyah wal-Ifta, volume 3, pag. 28, domanda 1, fatwa n° 4683]
domanda: riunire la gente il giorno 12 di Rabi' al-Awwal in ricordo della nascita del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), è permesso?
risposta: celebrare il compleanno del Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) è un'innovazione; poichè egli stesso non ha fatto questa cosa e nè ha ordinato che fosse fatta, nè qualcuno dei suoi Compagni (radiAllahu 'anhum) ha fatto questo, ed essi erano le persone pià attaccate al rispetto del Messaggero (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e al seguire la sua Sunnah.
Tutto il bene si trova nel seguire la sua guida, ed egli ha detto:
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah ad-Da'imah lil-Buhuth al-'Ilmiyyah wal-Ifta, volume 3, pag. 30, domanda 13, fatwa n° 5005]
domanda: qual è la sentenza riguardo il riunire la gente in occasione del compleanno del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam), mentre essi insistono che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) partecipi alla loro seduta? E questo riunirsi, è Islamicamente corretto ed è benefico per noi da fare in questo giorno? E in quale giorno, mese ed anno è nato? E il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) adesso è vivo o no, nella sua tomba?
risposta: riunire la gente la notte del compleanno del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) e leggere la storia della sua vita, non è legiferato ed è piuttosto un'innovazione. E il loro insistere che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) partecipi alla loro seduta è una bugia e l'essere vivo del Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) nella sua tomba, è la vita di barzakhiyyah che gode della felicità e del benessere del Paradiso, e non come la sua vita in questo mondo, poichè egli è morto ed è stato lavato e coperto nel sudario della sepoltura e la preghiera funebre è stata eseguita su di lui ed egli è stato sepolto come gli altri.
Ed egli sarà il primo che si alzerà dalla sua tomba nel Giorno della Resurrezione ed Allah (subhanahu wa ta'Ala) ha detto, rivolgendosi a lui:
"In verità, tu morirai e in verità essi moriranno. Allora, nel Giorno della Resurrezione, litigherete davanti al vostro Signore." [Az-Zumar, 30-31]
Ed Egli (subhanahu wa ta'Ala) ha detto:
"Dopo di ciò, certamente, voi morirete. Poi, certamente, sarete resuscitati nel Giorno della Resurrezione." [Al-Mu'minun, 15-16]
[The Permanent Committee for Islamic Research and Fatawa - Fatawa al-Lajnah ad-Da'imah lil-Buhuth al-'Ilmiyyah wal-Ifta, volume 3, pag. 33, domanda 5, fatwa n° 5782]
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