Source: http://comune.corchiano.vt.it/content/relazione-dell%E2%80%99assessore-al-bilancio-al-consiglio-comunale-di-corchiano-sul-dissesto
Timestamp: 2017-08-19 18:34:01+00:00

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Relazione dell’Assessore al Bilancio al Consiglio Comunale di Corchiano sul dissesto finanziario dell’Ente | Comune di Corchiano
Relazione dell’Assessore al Bilancio al Consiglio Comunale di Corchiano sul dissesto finanziario dell’Ente
Relazione dell’Assessore al Bilancio
al Consiglio Comunale di Corchiano sul dissesto finanziario dell’Ente
cercherò di fare un intervento il meno tecnico possibile, ma perdonatemi se su alcuni punti chiave dovrò necessariamente entrare in dettagli, in quanto troppo importanti per capire cosa realmente è successo in questi mesi.
Mentre prima era solo una supposizione, oggi mi sembra tutto molto chiaro: il tentativo di far credere ai cittadini di Corchiano che se oggi siamo in questa drammatica situazione è perché:
Si è voluto farlo, perché c’è un disegno diabolico e irresponsabile che ha creato ad hoc questa situazione, anche con il supporto di una società di consulenza esterna, creando dei numeri falsi che non esistono pur di arrivare al dissesto e questo per screditare il buon nome di Corchiano e quanto di buono è stato fatto negli anni dall’ex Sindaco Battisti e da tutte le precedenti amministrazioni.
2. Il secondo punto che si sta cercando di far passare è:
c’è un gruppo di persone inesperte poverine, che sono strumentalizzate da “Cattivi Maestri” che le usano come oggetti contundenti per demolire la nostra Comunità, consiglieri che non sono stati in grado di trovare altre soluzioni, soluzioni che invece esistono;
Va bene, diciamo che in politica si può dire tutto e il contrario di tutto e questo lo sappiamo, ma il primo punto è quello che veramente mi amareggia di più sul piano personale, il fatto che siamo e sono diventato anch’io un delinquente, un complottista, un irresponsabile.
Bengasi, io sono sempre la stessa persona che ha condiviso con te un’intera vita, dal cibo che abbiamo mangiato alla camera dove abbiamo dormito, la stessa persona che ti ha supportato e difeso in tutte le decisioni che hai preso, più o meno giuste, sia sul piano personale che politico, quella persona che ti è rimasta sempre accanto ma un passo indietro e non ha mai chiesto niente per se e per la sua famiglia, e tu lo sai bene, vivendo tutto questo verso di te, come vera amicizia e verso l’amministrazione, come servizio alla comunità.
La stessa persona che, non condividendo più le modalità di gestione amministrativa di questo paese, in maniera molto trasparente e democratica (come tu del resto hai fatto decine di volte nella tua esperienza politica e amministrativa), ha fatto una scelta diversa, ha chiesto la fiducia dei cittadini, i cittadini hanno risposto in modo inequivocabile ed ora si trova ad amministrare questo Paese.
Qui non ci sono delinquenti, non ci sono complotti, non ci sono irresponsabili, qui c’è una nuova amministrazione che sta cercando di prendere tutto quello che di buono è stato fatto negli anni (Raccolta differenziata porta a porta, Agricoltura Consapevole, Biodistretto, Sistema dei Monumenti Naturali ecc…) e sta cercando, tra le mille difficoltà che vedremo, di modificare quelle modalità di gestione che invece secondo noi andavano cambiate. Poi saranno i cittadini a giudicare se avremo fatto bene o male.
E questo non è l’ennesimo complotto personale verso di te, smettiamola di trasformarlo ancora una volta in un referendum di chi sta con te o contro di te, che spaccherà ancora una volta in due la nostra comunità mettendo le persone e le famiglie una contra l’altra, come già e successo e come sta succedendo.
Il mondo non gira sempre e soltanto intorno a te.
Questa si chiama DEMOCRAZIA!!!
E per fortuna in Italia, non so per quanto tempo ancora, la democrazia esiste e la dobbiamo difendere con tutte le nostre forze.
In questi banchi, è vero non ci sono persone esperte, ma nemmeno persone sprovvedute e irresponsabili che si fanno manovrare come burattini da figure oscure (i Cattivi Maestri) che cercano una rivincita personale, sono amministratori che si sentono addosso fortemente la responsabilità delle proprie azioni e che prima di prendere una qualsiasi decisione vogliono capire, s’informano, chiedono e pretendono consulenze approfondite anche pagandosele di tasca propria. Amministratori che hanno cercato tutte le soluzioni possibili per uscire da questa drammatica situazione e che oggi arrivano a questo Consiglio Comunale non a cuor leggero o con spirito di rivincita, come qualcuno vorrebbe far credere, ma devastati e rammaricati per non averle trovate, quelle soluzioni.
Voglio riprendere alcuni punti già trattati dal Sindaco nelle sue comunicazioni ai cittadini. Bengasi mi dispiace ma non è un semplice volantino anonimo che gira per Corchiano, pieno di bugie. Sono le Comunicazioni, firmate dal Sindaco in carica, ai cittadini che lo hanno eletto. Un po’ di rispetto istituzionale per cortesia. Poi se trovi delle cose che secondo te non sono vere, puoi, com’è giusto che sia, commentarle politicamente o impugnarle legalmente.
Il Sindaco nelle sue comunicazioni ai cittadini mette in evidenza alcuni punti importanti.
Appena eletti ci siamo trovati subito con una diffida del Prefetto ad approvare entro 20 giorni il Bilancio Previsionale 2016/18. Perché non è stato approvato entro il mese di Aprile come per legge si doveva fare? Si è vero che c’erano nuove elezioni e quindi era giusto che la nuova amministrazione preparasse il nuovo bilancio….. Chiacchere. In venti giorni nessuno può preparare un bilancio. La risposta è molto più semplice: quel bilancio era impossibile chiuderlo!!! Visto l’andamento delle spese di questo Comune e l’entrata contemporanea del bilancio armonizzato, un bilancio che ti fa spendere solo quello che hai già dimostrato di saper incassare (negli anni precedenti) e non quello che dichiari di voler incassare, questo bilancio non si chiudeva!!! Noi eravamo in difficoltà già negli anni precedenti a chiudere i nostri bilanci, prima che entrasse il bilancio potenziato: infatti l’obbligatorietà del pareggio di bilancio è sempre esistita, il bilancio armonizzato l’ha fatta solo emergere rapidamente. Noi abbiamo chiuso alcuni nostri bilanci utilizzando entrate straordinarie come il ristoro delle cave (che ancora ad oggi non sono entrate) oppure gli oneri ricognitori, una tassa che i grandi gestori dei servizi come ENEL, ITALGAS e TELECOM avrebbero dovuto pagare ai comuni per il loro passaggio sul proprio territorio, ipotesi affondata immediatamente da una sentenza del Consiglio di Stato. Questo per dire come ormai da anni fatichiamo a chiudere i nostri bilanci e spesso lo abbiamo fatto inserendo spese straordinarie per finanziare le spese ordinarie. Ritornando al 2016, siamo stati costretti ad approvare il bilancio in pochi giorni, perché in caso contrario saremmo immediatamente decaduti, e lo abbiamo fatto tagliando tutte le spese!!! E questo ci ha portato a vivere un anno drammatico dove non è stato possibile fare nulla se non grazie alla dedizione personale di questi amministratori e grazie a tutti quei volontari che ci hanno aiutato e che voglio ringraziare pubblicamente.
2. Il secondo punto che vorrei affrontare è la Delibera n. 111/2016 della CdC che riscontrava delle gravi irregolarità di natura finanziaria e contabile. Anche qui, mi dispiace, ma non si può far passare questa “grave segnalazione” come una semplice richiesta d’informazioni. Questa delibera è divenuta, nostro malgrado, giurisprudenza in tutta Italia nel settore economico e finanziario degli enti pubblici. Non c’è un responsabile di area finanziaria che non la conosce, provate a chiedere.
Questa delibera evidenziava ben 9 segnalazioni di criticità e 3 segnalazioni di gravi irregolarità contabili.
Le 9 segnalazioni di Criticità evidenziate sono:
- errato calcolo fondo svalutazione crediti
- carenza di liquidità e parametri di deficit strutturale
- errata analisi dei residui
- mancata ricostituzione dei vincoli di cassa
- errata contabilizzazione dell’anticipazione di liquidità
- elevato indebitamento
- società partecipate in perdita (Anchise)
- carenza del Regolamento sui controlli interni
Le 3 segnalazioni di Gravi Irregolarità Contabili sono:
Carenza di procedure per evidenziare i vincoli delle entrate a specifica destinazione (ex art. 195 del TUEL) e mancata determinazione della giacenza di cassa vincolata all’01.01.2015. Questo significa che quando si ha uno scoperto importante di tesoreria, come nel nostro caso, succede che quando arriva in tesoreria un’entrata vincolata ad esempio quella dei rifiuti o dei finanziamenti per un’opera pubblica, entra nel calderone e non sai più se è stata utilizzata per quella spesa specifica per cui è vincolata o per altre spese, soprattutto se non vengono ricostituiti i vincoli di entrata a bilancio e i vincoli di cassa.
2. Errato riaccertamento straordinario dei residui,quello a cui ha fatto riferimento Bengasi nel suo intervento. La CdC evidenzia che c’è “il ragionevole dubbio che in sede di riaccertamento starordinario all’1/1/2015, l’ente abbia effettuato cancellazioni di residui attivi e passivi che avrebbero dovuto essere espunti dal conto del bilancio già al 31/12/2014, facendo cosi emergere un disavanzo da ripianare non nei 30 esercizi successivi, a quote costanti, bensì in tre anni.” La Corte sottolineava, al riguardo, come “alla specifica richiesta dei necessari approfondimenti istruttori, includenti le motivate delibere di cancellazione emanate dai responsabili dei servizi l’ente non ha prodotto altro che un immotivato elenco di operazioni di variazione conseguenti alle cancellazioni.” In questi mesi gli uffici hanno fatto un lavoro difficilissimo e lunghissimo nel rivedere tutti i residui e su ognuno di questi hanno prodotto una documentazione a supporto del perché sono stati cancellati o mantenuti. Ovviamente il confronto di verifica continuo fatto insieme al Revisore dei Conti ha portato spesso a far emergere eventuali errori che pian piano si sono sistemati e ormai siamo in dirittura di arrivo, la prossima settimana gli uffici contano di chiudere. Sento in quest’occasione l’esigenza di ringraziare tutti i responsabili di servizio, per lo straordinario quanto sfiancante e in alcuni momenti demoralizzante lavoro fatto in questi mesi, facendo spesso le ore tardi serali e in alcuni casi lavorando anche fino alle 2 di notte, pur di rispettare le date che ci eravamo dati. Speriamo di chiudere con la prossima settimana.
Ma tutto questo lavoro sui residui, lo voglio sottolineare con forza, non c’entra nulla sulle cause che sono alla base del dissesto del Comune di Corchiano (questo lo vedremo nella parte successiva del mio intervento).
3. Mancato aggiornamento dell’inventario che “configura una grave irregolarità contabile ed integra un comportamento potenzialmente valutabile ai limiti di una omissione di atti d'ufficio rilevante ai sensi dell'articolo. 328 cod.pen. la cui valenza potrà essere eventualmente oggetto di successiva deliberazione nel controllo sui futuri esercizi.” Anche qui abbiamo dato mandato ai gestori della software house comunale che spero a breve ci consegnino il lavoro fatto.
Quindi la segnalazione della Corte dei Conti non era assolutamente una semplice richiesta di chiarimenti.
L’altro punto evidenziato dal Sindaco è il Referto del Revisore Unico del Comune di Corchiano che denunciava alla Procura della Corte dei Conti, gravi irregolarità di gestione contabile con reali, effettive e sostanziali violazioni delle norme di finanza pubblica.
Il revisore ha evidenziato una quota importante di spese sostenute dall’Ente senza la dovuta copertura in bilancio (i debiti fuori bilancio) e una serie di pignoramenti molto onerosi che se giunti ad esecuzione avrebbero messo a rischio la tenuta finanziaria dell’Ente.
Relativamente ai debiti fuori bilancio, dove io non do giudizi di merito in quanto mi sento almeno per una parte corresponsabile, più volte Bengasi ha parlato giustamente di alcune spese obbligatorie, quali RSA, le residenze sanitarie assistite, le Case Famiglia per minori e il problema del Randagismo (cani randagi). Ma per capire il loro reale impatto, andiamo a quantificarli.
Sapete quanto pesano queste voci di spese al 31/12/2016?
Case Famiglia circa 160.000
RSA circa 170.000
Randagismo circa 170.000
Tot. 500.000
Noi invece parliamo di debiti fuori bilancio per un totale che si avvicina ai 2.200.000 €. E gli altri 1.700.000 €?
Una parte di questi entrano necessariamente nel contenzioso con Gesta o Banca IFIS che ne ha rilevato il debito, contenzioso di cui avete spesso sentito parlare.
Gesta era la società che ha vinto l’appalto a Corchiano per la raccolta dei rifiuti e il contenzioso si riferisce agli anni 2012/2013. Un contenzioso che ormai è giunto a sentenza definitiva dove il giudice ha già condannato il Comune di Corchiano al pagamento dei servizi di raccolta rifiuti che noi avevamo contestato, rimandando, secondo il nostro Avv. Ilaria Riccio, di qualche mese la sentenza per la precisazione delle conclusioni e per il calcolo delle spese, contenzioso che da solo potrebbe mandare in dissesto il Comune di Corchiano, in quanto parliamo di una cifra pari a circa 380.000 € che con interessi e spese legali, potrebbe arrivare addirittura intorno ai € 500.000.
Come del resto è già successo al Comune di Bellegra, altro comune del Lazio che alcuni mesi fa è andato in dissesto in quanto, nonostante era in Piano di Riequilibrio Finanziario da tre anni, ha ricevuto una sentenza esecutiva che ha portato l’ente al dissesto finanziario.
Io non discuto le contestazioni che abbiamo fatto a Gesta per un servizio previsto dal contratto e che non avevano mai eseguito, sicuramente abbiamo fatto bene, ma quelle somme della raccolta differenziata porta a porta andavano accantonate perché i tributi erano stati pagati dai cittadini!!! Invece sono stati utilizzati per pagare altre spese.
Stessa cosa con altre due aziende che si sono occupate dei rifiuti a Corchiano la COSEIND e la COSP (altri 70.000 €).
(Per chiudere il tema raccolta rifiuti, dobbiamo necessariamente anche parlare dell’attuale società di raccolta SATE, tengo bene a precisare che queste sono spese coperte in bilancio, ma anche qui abbiamo trovato un arretrato di pagamenti pari a 12 mensilità che corrispondono a circa 250.000 €, che abbiamo provato a estinguere raddoppiando per circa 4-5 mesi la mensilità ma poi non ci siamo più riusciti e anche loro per cautelarsi hanno iniziato un percorso di ingiunzione di pagamento).
Quindi quando parliamo di Gesta non parliamo sicuramente di una spesa obbligatoria, e una cosa che non può essere assimilata alla spesa per un minore in una Casa Famiglia!!!
Ma gli altri debiti fuori bilancio per € 1.300.000 dove sono stati spesi?
Livio Martini, Paola Troncarelli, voi che spesso vi siete espressi con le persone che i debiti non esistono e che li abbiamo inventati, dandoci quindi dei bugiardi, voi eravate in amministrazione con me, quali sono le altre spese che abbiamo fatto senza impegno in bilancio, per una cifra così alta parliamo di 1.300.000 €?
Bengasi nel suo streaming ha chiesto di pretendere tutte le voci di spesa, una per una!!!
E io se volete ve le leggo una per una, a partire da quelle più piccole per arrivare a quelle più grandi.
Sono ben 84 aziende per un totale di € 2.183.128. Per arrivare a questa cifra c’è voluto un lungo e approfondito lavoro e non ho assolutamente la certezza che domani non ne esca fuori qualcun'altra. Questo per dire che ormai non c’era più controllo e di queste spese, non solo non ne erano a conoscenza gli amministratori, ma in alcuni casi neanche i dipendenti.
Voi che continuate a dire sì però c’era anche Pietro, come se essendoci anch’io queste spese fatte non contassero più, purtroppo contano comunque!!!
Prendiamoci, prendetevi le vostre responsabilità, invece di dire che non esistono, come io sto facendo da tempo, anche se di quelle spese io non ne ho commissionata nemmeno una!!!
Volete che ve le legga o ci risparmiamoci tutti questa gogna mediatica? Ve le rendo con tutti i nomi delle aziende e le cifre dovute.
L’ultimo punto che vorrei approfondire è il Piano di Riequilibrio Finanziario.
Piano che abbiamo deliberato il 23/12/2016 e che era l’unica strada percorribile per il Comune di Corchiano per evitare il dissesto. Piano contro il quale la minoranza è ricorsa al TAR del Lazio e, non avendo ottenuto la sospensiva, sono ricorsi al Consiglio di Stato.
Anche qui abbiamo sentito dire di tutto e di più, che non è mai stato presentato, chissà se è mai stato fatto?
Il piano c’è, è stato costruito e concordato con la CdC e con il Ministero degli interni ed è la dimostrazione reale che questa maggioranza, al di là delle chiacchiere, ha cercato in tutti i modi, nonostante le condizioni appena descritte, di evitare il dissesto finanziario prendendosi sulle spalle la responsabilità politica di coprire la situazione pregressa spalmandola negli anni a venire.
Purtroppo questo non è stato possibile e adesso vediamo insieme le ragioni.
Il primo importante risultato raggiunto è stato quello di riuscire a farsi autorizzare dalla CdC, devo dire che sia la Dr.ssa Cristiani che la Dr.ssa Di Giulio si sono rese molto disponibili, e questo grazie alle competenze di Gianluca Caldarelli, che ringrazio pubblicamente per l’aiuto che ha fornito a noi e agli uffici in questi mesi, anche perché è la prima volta che accade in Italia, la possibilità di inserire nel riaccertamento straordinario sotto la voce “Fondo Contenziosi e Rischi” il debito fuori bilancio prodotto fino alla data del 31/12/2014 (pari a 1.669.000 €).
2. Il secondo importante risultato raggiunto è stato quello di trovare tutti quei documenti di appoggio che ci consentissero di trasferire le passività dei residui nel riaccertamento straordinario al 1/1/2015 e poterli poi spalmare anch’essi in 28 anni invece che in 3 anni. Questo era ed è di fondamentale importanza per la tenuta del piano e per gli equilibri dell’ente.
3. Schema di Riaccertamento Straordinario e Schema degli Squilibri dell’Ente (Allegato 1)
A questo si aggiunge la mole di lavoro fatto con i nostri creditori per trovare degli accordi che consentissero da una parte di salvaguardare il credito per le prestazioni eseguite e dall’altra di ridurre il debito dell’Ente. Accordi ovviamente vincolati all’approvazione del Piano di Riequilibrio Finanziario e all’erogazione del Fondo di Rotazione da parte del Ministero.
Abbiamo trovato accordi con circa una 30 di creditori con un risparmio di circa il 30% (circa 240.000 €).
Ma anche tutto questo lavoro purtroppo è servito a poco.
Ecco, quella che vi ho presentato è per grandi linee la situazione finanziaria del Comune di Corchiano ed il lavoro fatto in questi mesi.
Alla luce della massa passiva emersa, ormai tutti gli organi tecnici che hanno lavorato con noi in questi mesi, dalla Dr.ssa Rosa Valentino al Dr. Verde del Ministero degli Interni, dalla Dr.ssa Cristiani alla Dr.ssa Di Giulio della Corte dei Conti, al nostro Consulente Dr. Gianluca Caldarelli, sono tutti concordi nel ritenere lo squilibrio strutturale del Comune di Corchiano ormai insanabile con gli strumenti ordinari.
Secondo la Corte dei Conti: “Lo stato di dissesto si configura nella situazione nella quale l’ente non sia in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili, oppure quando esistono nei confronti dell’Ente crediti liquidi ed esigibili di terzi, in relazione ai quali l’ente non sia in grado di far fronte con validi mezzi finanziari. In presenza di questi presupposti l’Ente è tenuto alla dichiarazione di dissesto, non sussistendo alcun margine di valutazione discrezionale (Consiglio di Stato, 16 gennaio 2012, n. 143), anche al fine di evitare un ulteriore aggravarsi della situazione finanziaria”.
Anche il Revisore Unico dei Conti del Comune di Corchiano nella sua relazione, analizzando le cause del dissesto afferma che partono da lontano, almeno dal triennio 2009/2011, ed evidenzia:
- Una profonda crisi di liquidità caratterizzata da un costante e cospicuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria e dal continuo utilizzo di fondi vincolati per finanziare la spesa corrente;
- Parte corrente di bilancio negativa nel triennio e utilizzo di entrate non ripetitive per finanziare spese correnti;
- Situazione critica dei residui
- Errato calcolo del fondo svalutazione crediti;
- Mancata ricostruzione dei vincoli di cassa e dei vincoli delle entrate a specifica destinazione;
- Esistenza di atti d’ingiunzione, pignoramenti e transazioni per servizi ricevuti dall’Ente senza le dovute coperture finanziarie;
- Ricognizione puntuale effettuata dai responsabili dei singoli servizi e attestazione di una passività potenziale, pari a circa 2.190.000 €;
- Attestazione dei responsabili di servizio sui possibili rischi di soccombenza per spese legali e interessi di mora, pari a circa 211.000 €;
- Anticipazione di Tesoreria puntualmente non restituita alla fine di ogni anno;
- Necessaria e corretta determinazione del FCDE nella realtà del Comune di Corchiano in cui si rileva una bassa e ormai cronica riscossione delle entrate;
Per tutti questi motivi e considerati gli stanziamenti in entrata e di spesa di parte corrente, al netto di tutti i tagli possibili operati alle spese, l’Ente non riesce a trovare equilibrio della gestione corrente e non è in grado di poter effettuare i servizi indispensabili, il Revisore ritiene sussistenti le ragioni del dissesto finanziario del Comune di Corchiano.
Infine anche il Responsabile dell’Ufficio Finanziario del Comune di Corchiano nella sua ampia e approfondita relazione sulla situazione economico finanziaria del Comune evidenzia che:
- Nell’elaborazione dello schema di bilancio 2017/19 effettuata contestualmente alla costruzione del Piano di Riequilibrio finanziario (ex art.243 bis del TUEL), nonostante tutti gli sforzi profusi e la mole di attività svolte, si sono riscontrate delle notevoli difficoltà a garantire la copertura del disavanzo straordinario 2015, della quota relativa alla restituzione del Fondo di rotazione e al tempo stesso garantire l’equilibrio per il bilancio corrente dell’Ente;
- A seguito degli stanziamenti di entrata e di spesa di parte corrente, all’esito di tutti i tagli possibili effettuati, si è evidenziata una difficoltà strutturale dell’ente a trovare equilibrio della gestione corrente, dando attuazione ai nuovi principi contabili e garantendo la costituzione del FCDE nonché degli accantonamenti previsti dalla vigente normativa contabile;
- Viste le note con le quali i Responsabili dei Servizi hanno certificato, ciascuno per la propria area di competenza, le passività potenziali da inserire nel cosiddetto “Fondo contenzioso e rischi” per le annualità fino al 31/12/2016;
- Ritenuto che per dette attestazioni i singoli responsabili hanno dato atto che le somme esposte sono certe ed esigibili, in quanto hanno comportato un’utilità e un arricchimento per l’Ente, e che le stesse non siano mai state pagate e che per le quali non ricorrono termini di prescrizione.
- Viste le numerose procedure ingiuntive ed esecutive nei confronti dell’ente per alcune delle quali risultano già notificati i pignoramenti presso la Tesoreria Comunale e per i quali non esistono fondi iscritti in bilancio tra i residui passivi;
- Considerate le certificazioni dei responsabili dei servizi sui rischi legati alle maggiori spese per soccombenza liti e che in conseguenza di tali attività si è determinato l’accantonamento nel cosiddetto Fondo rischi di soccombenza in osservanza del punto 5.2 del principio contabile 4/2 lettera H;
- Certa di aver rappresentato al meglio la situazione finanziaria alla data odierna e per tutto quanto sopra, ritengo che sussistono i presupposti per la obbligatoria dichiarazione di dissesto finanziario, anche in virtù della diffida sopra citata.
Spero di essere stato il più chiaro possibile, anche se l’argomento risulta particolarmente complesso e spero di essere riuscito a mettere in evidenza alcune cose:
Non c’è nessun complotto contro nessuno;
La massa debitoria o massa passiva del Comune di Corchiano esiste e corrisponde a circa 5.000.000 € ;
Una parte importante di questi pari a circa 2.200.000 € sono debiti fuori bilancio, somme certificate ed esigibili da parte di 84 aziende, mai pagate e non prescritte;
Il deferimento della Corte dei Conti al Comune di Corchiano è una segnalazione importante di gravi irregolarità contabili e non una semplice richiesta di chiarimento;
Il riaccertamento dei residui attivi e passivi non entra nelle motivazioni che portano il Comune di Corchiano al dissesto finanziario;
Esistono numerose procedure ingiuntive ed esecutive nei confronti dell’ente per alcune delle quali risultano già notificati i pignoramenti presso la Tesoreria Comunale e per i quali non esiste adeguata copertura di spesa in bilancio;
Le spese obbligatorie come le RSA, le Case Famiglia per minori e il Randagismo pesano meno del 25% del totale;
Il Piano di Riequilibrio Finanziario esiste e corrisponde ad una quota di 277.000 €/anno dal 2017 al 20126 e ad una quota di 167.000 €/anno dal 2027 al 2044 e questo non è sostenibile nel bilancio comunale ordinario.
Senza Piano di Riequilibrio, il Comune di Corchiano deve coprire nel bilancio corrente 2017 una passività prodotta dai debiti fuori bilancio 2015 e 2016 pari a € 689.905,66.
A conclusione della mia relazione, appare evidente che tutti gli organi tecnici che hanno lavorato in questi mesi sulla situazione economico e finanziaria del Comune di Corchiano (Ministero degli Interni, Corte dei Conti, Società di consulenza, Revisore dei Conti e Responsabile dell’Ufficio Finanziario), sono tutti concordi nell’affermare che, al netto di tutti gli sforzi fatti e di tutti i tagli effettuati alle spese, il Comune di Corchiano non è in grado di trovare equilibrio della gestione corrente e nello stesso tempo garantire il ripiano della massa passiva accumulata nel tempo. Il Comune di Corchiano non è più in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ed inoltre esistono nei suoi confronti crediti liquidi ed esigibili di terzi, in relazione ai quali l’ente non è in grado di far fronte con i propri mezzi finanziari.
Corchiano, li 19/06/2017 Assessore al Bilancio
Dott. Pietro Piergentili
Relazione dell'Assessore al Bilancio al Consiglio del 19 giugno 2017 - Dissesto finanziario
Relazione revisore dei conti
Relazione dell'ufficio finanziario

References: sentenza 
 art. 195
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.243