Source: http://www.ilgeniodellalampada.it/istituzionale/
Timestamp: 2019-08-19 20:39:14+00:00

Document:
Istituzionale - A.C. Il Genio della Lampada - Firenze
A.C. Il Genio della Lampada – Firenze
Ai sensi dell’articolo 14 comma 2 del D. Lgs 3 luglio 2017 n. 117 si dichiara che l’associazione culturale Il Genio della Lampada non ha erogato emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.
E’ costituita, ai sensi del Codice civile e del Codice del terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017 e successive modifiche), l’associazione di promozione sociale denominata “Il Genio della Lampada APS” con sede legale nel comune di Firenze.
creare occasioni di approccio al teatro, con ampia apertura a tutte le teorie sulla recitazione, sull’allenamento dell’attore, sulla comunicazione e dinamiche di gruppo
divulgare e soprattutto sperimentare le teorie ed i metodi di Orazio Costa, Konstantin Stanislavskij, Jerzy Grotowski, e di quanti altri abbiano contribuito a rendere il teatro fonte di crescita personale ed autentica esperienza di comunicazione
promuovere la cultura teatrale, letteraria, artistica e formazione extra-scolastica della persona in genere
favorire l’approccio alla cultura nel mondo giovanile e studentesco
valorizzare le doti del singolo attivando le potenzialità presenti in ogni individuo
creare un clima di apertura e di collaborazione fra i membri valorizzando il cammino di gruppo
L’Associazione svolge in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, le seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente della attività di volontariato dei propri associati:
educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003 n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa [lett.d), co.1, art.5 Codice del terzo settore]; in particolare, l’Associazione potrà svolgere:
laboratori teatrali, stage monografici
rappresentazioni al fine di consolidare quanto appreso
attività per lo sviluppo della comunicazione sociale, volte all’approfondimento delle dinamiche di gruppo, alla costruzione di team di lavoro solidali, dove regni il rispetto e l’integrazione, rivolti ad associazioni, a istituti scolastici o ad aziende
ricerca sulla metodologia della didattica teatrale
ricerca sulla comunicazione interpersonale e dinamiche di gruppo
organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 co.1 del Codice del terzo settore [lett. i), co. 1, art. 5 del Codice del terzo settore]; in particolare, l’Associazione potrà svolgere:
organizzazione di rappresentazioni teatrali
corsi di teatro volti al benessere ed all’evoluzione personale
attività di supporto alla persona quali la promozione di gruppi di confronto, di ascolto, di sostegno
produzione di video e cortometraggi per attività cinematografiche e teatrali
attività di cultura teatrale e cinematografica, attraverso proiezioni, dibattiti e conferenze
formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa [lett. l), co. 1, art. 5 Codice del terzo settore]; in particolare, l’Associazione potrà svolgere:
occasioni e corsi di teatro sociale volto alla prevenzione della dispersione scolastica e all’inserimento nel mondo del lavoro
incontri, dibattiti e seminari volti all’integrazione e all’ampliamento gli orizzonti culturali
produzione di testi di supporto per le attività sopracitate
laboratori artistici di qualsiasi natura
Come strumenti per il raggiungimento di dette finalità l’associazione potrà collaborare o aderire ad altre istituzioni quali: enti culturali, circoli, parrocchie, altre associazioni, anche internazionali, purché non abbiano scopo di lucro.
L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti dalla normativa vigente.
L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell’art. 7 del Codice del terzo settore, attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. L’associazione può essere sciolta su deliberazione dell’assemblea straordinaria appositamente convocata.
Il patrimonio della Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, consiglieri ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere devoluto allo sviluppo delle attività ed iniziative dell’associazione nella misura e nei modi che saranno approvati anno per anno dall’assemblea degli associati.
Al fine di svolgere la propria attività e per il raggiungimento dei suoi scopi, l’associazione potrà ricevere contributi di ogni tipo, lasciti e donazioni, sia da persone fisiche che da enti.
dal versamento iniziale dei soci fondatori
dall’importo delle quote associative annuali
dai beni mobili e immobili che divenissero proprietà dell’associazione
da eventuali fondi di riserva costituiti da eccedenze di bilancio dei periodi precedenti.
da eventuali donazioni, erogazioni, contributi e sovvenzioni.
dalle quote particolari una tantum
dalle quote di partecipazione ad attività quali convegni, seminari, corsi e altre manifestazioni
contribuzioni e/o sovvenzioni da parte di persone fisiche o enti pubblici o privati
proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del terzo settore
ogni altra entrata conseguita nel rispetto delle finalità istituzionali
Art. 5 BILANCIO
Il bilancio di esercizio è annuale e riflette l’anno solare che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere redatto ai sensi dell’art. 13 del Codice del terzo settore e presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea che lo approva a maggioranza entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.
Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, condividendo le finalità del presente Statuto, partecipino alle attività organizzate dall’Associazione per il raggiungimento delle finalità di cui all’articolo 2.
Si può appartenere all’Associazione in qualità di: associati fondatori, ordinari, onorari e sostenitori:
sono associati fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione rimangono tali per tutta la durata dell’Associazione salvo dimissioni da presentarsi per iscritto, al Consiglio Direttivo. Tali associati non sono tenuti al versamento della quota associativa
sono associati ordinari le persone che vengono ammesse previa presentazione della domanda al Presidente
sono associati onorari persone o Enti eletti dall’assemblea su
proposta degli associati fondatori per conoscenze o competenze particolari. Tali associati non sono tenuti al versamento della quota associativa
sono associati sostenitori coloro i quali in vari modi, oltre che con il pagamento delle quote associative, sostengono l’attività dell’associazione
Gli associati ordinari e sostenitori sono tenuti al versamento di una quota annuale stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
La partecipazione alla associazione è a tempo indeterminato, ne è esclusa ogni forma diversa. La partecipazione è intrasferibile sia per atto tra vivi che mortis causa; è esclusa ogni rivalutazione della quota associativa.
L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione alla ammissione degli associati.
Coloro che desiderano associarsi dovranno presentare per iscritto domanda di ammissione diretta al Presidente, contenente le proprie generalità, nonché dichiarazione di conoscenza e sottoscrizione delle disposizioni contenute nello Statuto e negli eventuali regolamenti emanati dagli organi associativi. Il Presidente determina l’ammissione entro un congruo termine e comunque non oltre 60 giorni dalla presentazione delle domande. In caso di non ammissione, che deve essere motivata e opportunamente comunicata, l’interessato potrà presentare ricorso entro 60 giorni al Consiglio Direttivo, il quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.
Gli associati hanno diritto di ricevere, all’atto dell’ammissione, la tessera associativa di validità di un anno solare, di usufruire di tutte le strutture, degli eventuali servizi, attività, prestazioni e provvidenze attuate dall’Associazione, nonché di intervenire con diritto di voto nelle assemblee, di eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi.
Gli associati hanno anche il diritto di prendere visione dei bilanci e di esaminare i libri sociali obbligatori di cui all’art. 15 del Codice del terzo settore, facendone richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo, ed alla osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi associativi.
Gli associati possono sempre recedere dall’Associazione.
Chi intende recedere deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.
Può essere escluso l’associato che:
non ottempera alle disposizioni dello statuto, dei regolamenti o delle delibere degli organi sociali o degli organismi da questo nominati
si rende moroso nel pagamento delle quote sociali senza giustificazione
arreca danni morali e/o materiali all’Associazione
Le esclusioni sono decise dal Consiglio Direttivo e ne verrà data comunicazione all’interessato, anche tramite e-mail.
Gli associati esclusi per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi, pagando le quote associative non versate.
Gli associati potranno opporsi alla deliberazione di esclusione, presentando ricorso entro 60 giorni alla Assemblea la quale, nella sua prima convocazione, si pronuncerà in modo definitivo.
il Consiglio Direttivo, in qualità di Organo di amministrazione
l’Organo di controllo, se scelto dall’Assemblea o se obbligatorio per Legge
Commissioni o comitati scientifici o culturali
L’Assemblea è costituita da tutti gli associati regolarmente iscritti.
L’Assemblea è ordinaria e straordinaria. È convocata anche fuori della sede sociale dal Presidente del Consiglio Direttivo o su richiesta di un numero di almeno 1/3 degli associati che abbiano puntualmente provveduto al pagamento delle quote associative.
È convocata mediante affissione di apposito avviso alla bacheca dell’associazione, almeno 8 giorni prima della data di convocazione, e comunque portata a conoscenza degli associati tramite lettera ordinaria o e-mail, od altra forma che garantisca una adeguata comunicazione. La convocazione deve contenere, oltre che gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora delle riunioni, sia in prima sia in seconda convocazione.
È valida in prima convocazione quando sono presenti almeno il 50% degli associati. Le assemblee di seconda convocazione deliberano validamente qualunque sia il numero degli associati.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e le proposte sono approvate con il voto favorevole della maggioranza semplice dei votanti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, salvo i casi nei quali lo Statuto preveda maggioranze diverse. Ogni associato, iscritto da almeno 3 mesi nel libro degli Associati, ha diritto ad un solo voto e può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da un altro associato con diritto di voto che non può detenere più di tre deleghe.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del bilancio.
sull’approvazione del bilancio e sulla destinazione e copertura rispettivamente dell’avanzo o disavanzo di gestione
sull’ammissione dei soci onorari
sull’approvazione di eventuale regolamento interno e relative modifiche
sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo
sulla nomina dell’Organo di Controllo
sulla nomina dei componenti di commissioni o comitati artistici, scientifici, culturali eccetera
su quant’altro a ad essa demandato per legge o per statuto
L’assemblea straordinaria è convocata per le deliberazioni di sua competenza e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno.
sullo scioglimento della Associazione e devoluzione del patrimonio
Per la delibera dell’assemblea straordinaria è indispensabile il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo che ne cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria. Il Consiglio Direttivo è composto da due a sei membri eletti dall’assemblea.
Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.
redigere i programmi di attività associativa previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea
curare le esecuzioni delle delibere dell’assemblea, redigere il bilancio e sottoporlo all’approvazione dell’assemblea
deliberare circa l’espulsione degli associati ed accettare le dimissioni
attribuire incarichi anche per la gestione di servizi da prestare agli associati
emanare deliberazioni in ordine al patrimonio dell’associazione ed alla richiesta delle quote sociali annuali, stabilendone l’entità
formulare le proposte di eventuali regolamenti interni da sottoporre all’assemblea degli associati
svolgere tutte le attività necessarie e funzionali alla gestione associativa
stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative
curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Presidente, un Vice presidente, un Tesoriere e un Segretario.
Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione di fronte ai terzi e in giudizio, nonché davanti a tutte le autorità amministrative e giudiziarie; a lui spetta l’uso della firma sociale. Il Presidente può conferire sia a soci che a terzi, procure speciali per determinati atti, dopo l’approvazione del Comitato Esecutivo. In caso di impedimento viene sostituito dal Vicepresidente.
Il Tesoriere è responsabile dei valori e della cassa della associazione e della tenuta della relativa contabilità. Il Tesoriere predispone la bozza di bilancio entro 4 mesi dalla fine dell’esercizio mettendolo a disposizione del Consiglio Direttivo.
Il Segretario cura il disbrigo della corrispondenza, controfirma gli atti sociali, è responsabile della conservazione degli atti correnti, dei registri delle riunioni assembleari, del libro degli associati.
Art. 11 ORGANO DI CONTROLLO
Qualora se ne ravvisi la necessità, o obbligatoriamente in caso di superamento dei limiti previsti dall’art. 30 del Codice del terzo settore, può essere nominato dall’assemblea un organo di controllo anche monocratico.
Art. 12 COMMISSIONI O COMITATI SCIENTIFICI O CULTURALI
Le commissioni o i comitati sono composti da tre a cinque membri, eletti anche fra persone estranee all’associazione; essi durano in carica per il periodo stabilito dall’assemblea degli associati all’atto della nomina; l’assemblea ne nomina altresì il presidente.
Le Commissioni o i Comitati hanno il compito di:
curare determinate attività sociali
fare proposte e impostare studi o attività di ausilio alle finalità dell’associazione
svolgere funzioni consultive di tipo tecnico e teorico
L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e determina la destinazione dell’eventuale residuo attivo, dedotte le passività, che deve essere devoluto ad altro ente del terzo settore che persegua finalità analoghe o per fine di pubblica utilità secondo le disposizioni previste dall’art. 9 del Codice del terzo settore e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.14 NORME FINALI
L’associazione culturale Il Genio della Lampada è nata nel 1995 come centro di studi sulla recitazione. Si basa sulla convinzione che “Ognuno ha dentro di sé un genio, chiunque ha le potenzialità per fare teatro“.
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References: art.5
 art. 5
 art. 5

Art. 5

Art. 11

Art. 12

Art.14