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PROVINCIA DI ROMA COMMISSARIO STRAORDINARIO - PDF
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Giada Elia
1 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente PROVINCIA DI ROMA COMMISSARIO STRAORDINARIO L anno duemilatredici il giorno venti del mese di novembre, alle ore 18.00, presso la sede della Provincia, in via IV Novembre n. 119/A, il Commissario Straordinario, Prefetto Riccardo Carpino, con l assistenza del Segretario Generale, Dott. Vincenzo Stalteri, ha adottato il seguente atto: DELIBERAZIONE N. 319 del OGGETTO: Piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche - Anno scolastico 2014/ di 69
2 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente OGGETTO: Piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche - Anno scolastico 2014/2015. IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Prefetto Riccardo Carpino VISTI il decreto legislativo n. 112/98, artt. 138 e 139, recepito dalla legge regionale n. 14/99, che delega la competenza sull organizzazione della rete scolastica agli Enti Locali, a seguito delle linee guida definite dalle Regioni; la legge 6 agosto 2008, n. 133, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria ed in particolare l art. 64 che detta disposizioni in materia di organizzazione scolastica; la determinazione n. D4056 del 9 novembre 2006 con la quale sono stati istituiti i Comitati Provinciali per la riorganizzazione della rete scolastica, con il preciso compito di avviare la riorganizzazione della rete scolastica nei propri territori; l Accordo di Programma tra la Provincia di Roma e l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio stipulato il 26 aprile 2004 per il coordinamento degli interventi finalizzati a migliorare la qualità dell offerta formativa dell istruzione secondaria di secondo grado; il d.p.r. 20 marzo 2009, n. 81 Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell art. 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; il d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87 Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 : il d.p.r. 15 marzo 2010, n. 88 Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; il d.p.r. 15 marzo 2010, n. 89 Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; la legge 15 luglio 2011 n. 111 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e in particolare l art. 19 "Razionalizzazione della spesa relativa all'organizzazione scolastica"; la sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 7 giugno 2012, con la quale viene dichiarata l'illegittimità costituzionale delle norme di cui al comma 4 del citato art. 19 del d. l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni in legge n. 111/2011, per violazione dell'art.117, terzo comma, della Costituzione, essendo una norma di dettaglio dettata in ambito di competenza concorrente; 2 di 69
3 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente il d.p.r. 5 marzo 2013, n. 52 Regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo del sistema dei licei, a norma dell art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 ; la nota prot. n. AOODPIT170 del 22 gennaio 2013 con cui il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per l istruzione ha rinviato l attivazione dei licei ad indirizzo sportivo all anno scolastico 2014/2015; la d.g.r. del 20 luglio 2012, n. 381 atto di indirizzo della Regione Lazio sulla programmazione della rete scolastica. Anno scolastico 2013/2014 nella parte in cui prevede l istituzione della Conferenza regionale permanente per l istruzione; la legge regionale 6 agosto 1999 n. 14 Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo ed in particolare gli artt ; TENUTO CONTO CHE: il d.p.r. n. 81/09 agli articoli 10, 11 e 16 definisce i parametri numerici da seguire nella formazione delle classi; il d.p.r. 29 ottobre 2012 n. 263 ridefinisce l assetto organizzativo didattico dei Centri per l Istruzione degli Adulti (di seguito C.P.I.A.), ivi compresi i corsi serali; l Atto di indirizzo della Regione Lazio sulla Programmazione della Rete Scolastica, Anno scolastico 2014/2015 del 07/08/2013 n. 257, dà mandato alle Province di attivare tutte le procedure per la presentazione del Piano Provinciale per il dimensionamento alla Regione stessa; PREMESSO: che la Provincia ha sempre inteso qualificare l esercizio delle competenze ad essa attribuite e sviluppare i rapporti interistituzionali necessari realizzando un quadro di relazioni stabili anche favorendo il consolidamento di una rete di organismi territoriali di partecipazione, in modo da determinare un governo integrato del sistema di istruzione al fine di favorire un efficace esplicazione delle diverse funzioni da parte dei diversi soggetti chiamati ad interagire per garantire l esercizio del diritto all istruzione, inteso come un fondamentale diritto di cittadinanza; RILEVATO: che, al fine di potenziare l'autonomia scolastica, la Provincia ha inteso realizzare, nel corso degli anni con il coinvolgimento di tutti gli istituti superiori di competenza provinciale, dell U.S.R. per il Lazio, dei Comuni e delle parti sociali, il mantenimento, opportunamente sostenuto con appositi strumenti di comunicazione, di ricerca e di organizzazione, di nuove istanze territoriali (Conferenze) finalizzate all esercizio attivo della partecipazione democratica per una pianificazione efficace delle politiche scolastiche di pertinenza provinciale come disposto dalla deliberazione di Consiglio Provinciale n. 92 del 2/08/2005; CONSIDERATO che la procedura di concertazione è stata attuata con le seguenti modalità: a) comunicazione ai Comuni e contestuale invio delle linee guida della Regione Lazio (d.g.r. n. 257 del 07/08/2013) per la rilevazione delle proposte di dimensionamento e dell esame della situazione della rete scolastica soprattutto in merito alla presenza nel loro territorio di istituzioni eventualmente non rispondenti ai parametri delle leggi vigenti; 3 di 69
4 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente b) convocazione delle conferenze territoriali, alle quali sono stati invitati i Comuni, le scuole, le Organizzazioni Sindacali, rappresentanze locali e degli incontri con la Consulta dei Dirigenti Scolastici; c) convocazione dell Osservatorio Provinciale per il dimensionamento in cui sono presenti competenti uffici provinciali, i rappresentanti dell USR, dell ANCI, di Roma Capitale, delle Comunità Montane, delle Organizzazioni Sindacali, della Consulta dei Dirigenti Scolastici, dei genitori e degli studenti della Regione Lazio per l esame e l approvazione di una proposta di riorganizzazione della rete scolastica; CONSIDERATO: che tale proposta esaminata e approvata dall Osservatorio provinciale si compone di quattro elaborati, allegati al presente atto: 1. Richiesta nuovi indirizzi di studio a.s. 2014/2015 (Allegato A); L elenco di nuovi indirizzi che costituisce l Allegato A) viene formulato e proposto al fine di sostenere e valorizzare le istanze delle scuole superiori del territorio di Roma e provincia; Criteri per la individuazione degli indirizzi di studio da attivare presso le Scuole Secondarie di II grado per l a.s. 2014/2015 (d.g.r. n. 257 del 07/08/2013): garantire un offerta formativa sempre più funzionale ad una efficace azione didattica, educativa e formativa sul territorio; innalzare il complessivo livello di prestazione del servizio; realizzare nelle pari opportunità l uguaglianza sociale e di genere; realizzare il diritto all apprendimento; evitare l eccessiva frammentazione dell offerta formativa; ridurre il disagio degli studenti; conseguire un più elevato successo scolastico e formativo; assicurare nel tempo continuità e stabilità dell organizzazione della rete scolastica; consolidare e promuovere, in relazione all istruzione liceale, le attività formative sportive e musicali-coreutiche, ferma restando l opportunità che vengano prioritariamente assegnati agli istituti pubblici di competenza provinciale, così come avvenuto per i licei musicali, uno/due nuovi indirizzi di liceo sportivo che verranno individuati successivamente alla definizione dei relativi criteri; evitare la presenza di più indirizzi dello stesso corso di studi nel medesimo territorio. 2. Richiesta di nuove opzioni delle articolazioni delle aree di indirizzo a.s. 2014/2015 (Allegato B). 4 di 69
5 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente L elenco delle nuove opzioni che costituisce l allegato B viene formulato tenendo conto dei decreti ministeriali n. 69 e 70 del 1/08/2012 che hanno fornito indicazioni per quanto attiene l organizzazione dell Offerta Formativa sul territorio, a sostegno dell autonomia organizzativa e didattica delle Istituzioni scolastiche; Criteri per la individuazione delle opzioni delle articolazioni da attivare presso le Scuole Secondarie di II grado per l a.s. 2014/2015: assenza dell articolazione/opzione nel medesimo distretto scolastico o ambito territoriale, inteso come articolazione delle reti di mobilità; finalizzazione al riequilibrio territoriale o alla riqualificazione dell offerta formativa; coerenza con l identità dell istituto delle cui risorse (aule, laboratori, attrezzature) il nuovo istituto dovrà fruire, a meno che non si evidenzi una documentata rispondenza del nuovo indirizzo a sbocchi occupazionali previsti nel territorio; favorire la riqualificazione dell offerta formativa attraverso la corrispondenza con le vocazioni culturali, produttive, formative e occupazionali del territorio, tenendo conto anche della formazione professionale. arricchire l offerta formativa nei settori tecnico e professionale rispetto alle esigenze provenienti dal mondo del lavoro. 3. Ipotesi dimensionamento a.s. 2014/2015. (Allegato C) Con riferimento al punto 3.1 di cui alla d.g.r.. della Regione Lazio n. 257 del 07/08/2013, in sede di Conferenze territoriali sono state esaminate le problematiche relativamente ai criteri ed ai parametri per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche in tutto il territorio provinciale. È emersa una situazione particolarmente articolata che ha comportato approfondimenti e verifiche che ha determinato la proposta approvata; 4. Ipotesi dimensionamento Anno scolastico 2014/2015 dei Comuni della Provincia e di Roma Capitale (Allegato D), come di seguito articolato: D1) Deliberazione di Roma Capitale; D2) Proposta dei Comuni del territorio provinciale. Dato atto che, d intesa con l Osservatorio Provinciale sul dimensionamento scolastico e la Consulta Provinciale dei Dirigenti scolastici, sono stati individuati ed accolti i seguenti criteri: Dare attuazione alla normativa sulla costituzione degli Istituti Comprensivi (I.C.); Garantire i parametri numerici previsti dalle linee guida della Regione Lazio al fine di consentire una gestione amministrativa e didattica governabile; Mantenere i punti di erogazione del servizio. 5 di 69
6 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente Considerato, altresì, che: l'assetto dei Centri Provinciali Istruzione Adulti è regolato dal D.P.R. n. 263/2012 che ne ridefinisce l assetto organizzativo didattico, ivi compresi i corsi serali; i Centri costituiscono una tipologia di istituzione scolastica autonoma e hanno la medesima autonomia attribuita alle istituzioni scolastiche; sono organizzati in modo da stabilire uno stretto raccordo con le autonomie locali, il mondo del lavoro e delle professioni; l attuazione del nuovo assetto organizzativo e didattico dei Centri sarà graduale tenuto conto che sono attualmente in corso i lavori del gruppo tecnico nazionale per l istruzione degli adulti (Gruppo Tecnico IDA) per la definizione delle linee guida volte a disciplinare il passaggio al nuovo ordinamento; tutti i centri territoriali per l educazione degli adulti (C.T.P.) e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore di cui al previgente ordinamento cesseranno di funzionare, in conformità alla normativa vigente, il 31 agosto 2015; la Regione Lazio con la deliberazione di Giunta Regionale n. 950 del 22 dicembre 2008 ha previsto sedici C.P.I.A., per la cui attivazione ha fatto rinvio alle successive determinazioni che verranno assunte in sede di Conferenza Stato Città ed autonomie locali; PRESO ATTO: che il presente provvedimento non prevede impegno di spesa; DATO ATTO CHE: il Dirigente del Servizio 1 Politiche della scuola, diritto allo studio, educazione permanente arredi scolastici Ufficio metropolitano per la pianificazione e l autonomia scolastica del Dipartimento X Servizi per la scuola, Arch. Alfredo Cellie, ha espresso parere favorevole di regolarità tecnica, ai sensi dell art 49, comma 1, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii; il Ragioniere Generale ha espresso parere favorevole di regolarità contabile, ai sensi dell articolo 49, comma 1, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii; il Direttore del Dipartimento X Servizi per la scuola ha apposto il visto di conformità ai programmi ed agli indirizzi generali dell'amministrazione (art. 16, comma 3, lett. d, del Regolamento sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi); il Segretario Generale, ai sensi dell art. 97 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii e dell art. 42 dello Statuto, non rileva vizi di legittimità e, per quanto di sua competenza, esprime parere favorevole; DELIBERA 1. di approvare il Piano provinciale di dimensionamento anno 2014/2015 sulla organizzazione della rete scolastica, come descritto negli allegati A B C D (composto da D1 e D2) che sono parte integrante della presente deliberazione; 6 di 69
7 Deliberazione C.S. n. 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente 2. di trasmettere il Piano provinciale di dimensionamento anno 2014/2015 approvato, alla Regione Lazio e all U.S.R. Lazio per il seguito di competenza. IL SEGRETARIO GENERALE F.to digitalmente VINCENZO STALTERI IL COMMISSARIO STRAORDINARIO F.to digitalmente RICCARDO CARPINO 7 di 69
8 Deliberazione C.S. n 319 del Riproduzione dell originale firmato digitalmente ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.S. N. 319 DEL CHE SI COMPONE DI N 62 PAGG. INCLUSA LA PRESENTE Piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche - Anno scolastico 2014/ di 69
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