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Timestamp: 2017-10-17 01:45:16+00:00

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DLGS CRESCITA 2015 - Novità in tema di imposte sui redditi da PLUSVALENZE | Mignolo & Partners
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DLGS CRESCITA 2015 - Novità in tema di imposte sui redditi da PLUSVALENZE
Con l’art. 5 co. 3 del DLgs. 147/2015, norma a carattere interpretativo, il legislatore “supera” l’orientamento giurisprudenziale che consentiva di accertare una maggior plusvalenza, in caso di cessione di azienda o di diritti reali immobiliari, facendo riferimento al valore accertato o definito ai fini dell’imposta di registro.
Viene espressamente esclusa, infatti, la possibilità di presumere l’esistenza di un maggior corrispettivo “soltanto sulla base del valore anche se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro […] ovvero ai fini delle imposte ipotecaria e catastale”.
La norma recata dal DLgs. 147/2015 consente di superare l’orientamento giurisprudenziale (cfr. Cass. 28.11.2014 n. 25290, Cass. 20.7.2012 n. 12632, Cass. 28.6.2012 n. 11012, Cass. 3.11.2011 n. 22869 e Cass. n. 13.8.2010 n. 18705) secondo cui:
sebbene l’imposta di registro e le imposte sui redditi definiscano diversamente le proprie basi imponibili (il valore di mercato costituisce la base imponibile dell’imposta di registro, mentre il corrispettivo configura il punto di riferimento per la determinazione della plusvalenza);
l’esistenza di una presunzione di corrispondenza del prezzo incassato con il valore di mercato legittima l’Amministrazione finanziaria a procedere in via induttiva all’accertamento di un maggior valore dell’immobile o dell’azienda ceduti, ai fini delle imposte dirette, in presenza di un diverso valore accertato in relazione all’imposta di registro;
è onere del contribuente superare la presunzione di corrispondenza tra corrispettivo e valore, fornendo la prova di aver, concretamente, venduto a prezzo inferiore.
Tale filone giurisprudenziale è giunto a legittimare l’accertamento induttivo di maggior plusvalenza utilizzando il valore definito ai fini dell’imposta di registro nell’ambito di un accertamento con adesione (cfr. Cass. 13.12.2012 n. 23001).
Abolito ogni automatismo Registro-Redditi ai fini degli Accertamenti fiscali
La nuova norma recata dal DLgs. 147/2015 dispone che gli artt. 58, 68, 85 e 86 del TUIR: “... si interpretano nel senso che per le cessioni di immobili e di aziende nonché per la costituzione e il trasferimento di diritti reali sugli stessi, l’esistenza di un maggior corrispettivo non è presumibile soltanto sulla base del valore anche se dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro” o delle imposte ipotecaria e catastale.
La nuova norma abolisce, quindi, ogni automatismo nella trasposizione dei valori di immobili e aziende dall’imposta di registro alle imposte dirette; infatti:
per legittimare l’accertamento di una maggiore plusvalenza è necessario fornire elementi di prova ulteriori, oltre allo scostamento dal valore accertato ai fini del registro;
il maggior valore accertato, dichiarato o definito ai fini delle imposte di registro o ipotecaria e catastale, da solo non è sufficiente a presumere un maggior corrispettivo ai fini delle imposte dirette.
Avendo natura dichiaratamente interpretativa, la nuova norma è destinata ad avere impatto anche sul contenzioso in corso, attesa la sua efficacia retroattiva.
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References: Cass. 
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