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FONDO PENSIONE AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE BILANCIO ESERCIZIO 39 ESERCIZIO - PDF
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3 BILANCIO ESERCIZIO 2014 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presentiamo alla vostra attenzione il Bilancio del Fondo Pensione Agenti di Assicurazione relativo all esercizio Nel corso del passato esercizio l attenzione del Consiglio di amministrazione (in seguito Cda) è stata rivolta principalmente all evolversi della Trattativa tra le Fonti Istitutive tesa a definire un Piano di riequilibrio del Fondo. Come illustrato già in occasione della presentazione del precedente Bilancio d esercizio, il D.M. 259/12 - nell individuare i principi per la determinazione dei mezzi patrimoniali di cui devono dotarsi i fondi pensione che coprono rischi biometrici, che garantiscono un rendimento degli investimenti o un determinato livello di prestazioni - ha previsto che le riserve tecniche debbano essere calcolate tenendo conto esclusivamente degli iscritti al fondo alla data di valutazione, utilizzando cioè un criterio cosiddetto a Gruppo chiuso. Il nostro Fondo, in conformità al quadro normativo esistente, ha da sempre effettuato le elaborazioni attuariali con valutazioni a Gruppo aperto", tenendo cioè conto anche dei futuri ingressi. Ciò in quanto il sistema finanziario, che eroga rendite in regime di prestazione definita, è di tipo a capitalizzazione collettiva, per cui l equilibrio tecnico fin dalla costituzione è stato stabilito per l intera collettività degli iscritti, in essere e futuri. L adozione del nuovo criterio di calcolo delle riserve ha fatto emergere un disavanzo tecnico, notevole nella Gestione Ordinaria e più contenuto nella Gestione Integrativa. Le ragioni del disavanzo si possono attribuire ad un eccessivo livello dei trattamenti pensionistici rispetto all ammontare della contribuzione versata per le vecchie generazioni. Dopo una serie di interventi correttivi finalizzati a ridurre le promesse pensionistiche future, deliberati dagli Organi interni del Fondo, nel 2003 le Fonti Istitutive, per bilanciare lo squilibrio, hanno deciso un consistente aumento della contribuzione che, di fatto, ha traslato sulle generazioni future l onere della ricapitalizzazione. E doveroso peraltro precisare che in base alle ipotesi assunte nel Bilancio Tecnico si sarebbe registrata una cessione di solidarietà a favore delle vecchie generazioni solo per coloro che sarebbero andati in pensione successivamente al Nei Bilanci a Gruppo aperto quindi l equilibrio delle gestioni era garantito dalle nuove generazioni che, a parità di contribuzione, avevano promesse pensionistiche più contenute. Una volta accertato il grave disavanzo, determinato in misura significativa ma non esclusiva dall emanazione del predetto D.M. 259/12, il Cda, ai sensi dell art. 4 del Decreto stesso, ha elaborato due ipotesi 3
4 FONDO PENSIONE AGENTI di piano di riequilibrio con previsione di interventi di contenimento degli oneri sui pensionati presenti e futuri e di aumento della contribuzione. Stante l entità del disavanzo accertato, infatti, il piano di riequilibrio costituisce un intervento funzionale a qualsiasi altra ipotesi che non sia di liquidazione e proprio per questo deve essere ispirato ad un principio di ripartizione dei sacrifici su tutta la collettività attiva e passiva, in una logica di par condicio. Le ipotesi di Piano sono state trasmesse alle Fonti Istitutive, alle quali il comma 2bis dell art. 7bis del D.Lgs. 252/05 attribuisce, in situazioni di squilibrio, la competenza a rivedere, oltre alle regole di finanziamento, anche la disciplina delle prestazioni future ed in corso di erogazione. A febbraio le Fonti Istitutive hanno avviato le trattative aprendo un tavolo negoziale che ha visto la partecipazione dell ANIA in rappresentanza delle Imprese e delle sigle sindacali SNA, che ha siglato l accordo costitutivo del Fondo nel 1975, UNAPASS ed ANAPA in rappresentanza degli Agenti. Nel contempo il Cda, nella seduta del 3 marzo 2014, ha deliberato la sospensione temporanea dei trasferimenti delle posizioni contributive - aggiornando la Nota Informativa - in attesa che le Fonti Istitutive definissero il piano di risanamento. La COVIP, cui il provvedimento era stato tempestivamente inviato, ha valutato le motivazioni sottese alla delibera ed ha ritenuto di non esprimere obiezioni in ordine all attuazione della stessa. L ANIA ha chiesto successivamente un approfondimento tecnico sul Piano che prevede la trasformazione del Fondo a contribuzione definita, che è stato fornito dal Fondo nel corso del mese di maggio. Le Fonti Istitutive si sono riunite più volte senza peraltro riuscire ad individuare una soluzione condivisa da tutte le parti presenti al tavolo. L ANIA ha formalizzato una propria proposta che prevede un contributo per il risanamento di 16 milioni di euro e l immediata trasformazione del Fondo a contribuzione definita, garantendo comunque il 60% del valore di trasferimento dei contributi versati, trovando una sostanziale condivisione da parte delle sigle UNAPASS e ANAPA. Lo SNA ha ritenuto di non poter sottoscrivere l accordo proposto dalle Imprese perché eccessivamente penalizzante per la categoria e ne ha presentato uno alternativo che prevede il passaggio immediato alla contribuzione definita dei 2/3 degli iscritti attivi e dei nuovi futuri aderenti. Vista la difficoltà a raggiungere un Accordo, dovuta alla sostanziale distanza tra le posizioni dell ANIA e dello SNA, nel mese di dicembre il Ministero del Lavoro ha convocato presso il Ministero stesso le Fonti Istitutive al fine di addivenire ad una soluzione condivisa da tutte le parti in campo. *** 4
5 BILANCIO ESERCIZIO 2014 Il Cda già nel corso dell esercizio 2013 aveva avviato un approfondita analisi della gestione del patrimonio immobiliare del Fondo, attuata attraverso due società di capitali a responsabilità limitata, avendo come obiettivo prioritario la ricerca di una migliore efficienza gestionale. Ulteriori determinazioni erano state comunque rimandate all esito delle decisioni sul Piano di riequilibrio. Nelle more di tale decisione ha comunque ritenuto opportuno - anche in funzione di un ulteriore riduzione dei costi - di procedere alla fusione delle due società controllate. Contestualmente ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con il nuovo gestore terzo, assumendo in proprio le funzioni allo stesso delegate. Il 22 settembre 2014 le Assemblee straordinarie dei Soci delle Società immobiliari controllate dal Fondo hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione dell IMA-GE S.r.l. nell AGENIM S.r.l. Il progetto di fusione così approvato è stato depositato presso il registro imprese ed in data 3 dicembre 2014 l operazione si è conclusa con la stipula dell atto di fusione delle società davanti al Notaio. Da un punto di vista contabile gli effetti della fusione hanno efficacia dal primo gennaio dell esercizio 2014, pertanto la società incorporante può attribuirsi il risultato economico del cosiddetto esercizio frazionario della società incorporata, cioè quello compreso tra l inizio del proprio esercizio sociale e la data di effetto civilistico della fusione. ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Cda, nelle tredici riunioni tenute nel corso dell anno 2014, ha verificato l andamento della gestione tecnica, amministrativa e finanziaria del Fondo, fornendo le linee guida per le attività necessarie al raggiungimento dei fini istituzionali. Come sempre, particolare attenzione è stata posta all attività di gestione finanziaria attraverso una verifica dell asset-allocation ed un costante controllo delle operazioni messe in atto dalla Commissione Investimenti, di cui si dirà in seguito. Come ogni anno, il Cda ha dato incarico ad un esperto attuario di redigere il Bilancio Tecnico-Attuariale al 31/12/2014. Applicando le nuove normative per il calcolo delle riserve più volte richiamate è stata confermata la situazione di grave squilibrio prospettico. * * * Nel corso dell anno il Cda ha analizzato i provvedimenti normativi via via emanati, che riguardano la disciplina di settore, nonché le Circolari dell Autorità di vigilanza. In particolare, il 13 novembre scorso è stato pubblicato sulla G.U. n. 5
6 FONDO PENSIONE AGENTI 262 il D.M. Economia e Finanze 2/9/2014 n. 166: Regolamento di attuazione dell art. 6, c. 5-bis, del D.Lgs. n. 252/2005, recante norme sui criteri e limiti di investimento delle risorse dei fondi pensione e sulle regole in materia di conflitti di interesse. Il citato decreto (in vigore dal 28 novembre 2014), realizza l atteso processo di aggiornamento delle disciplina in materia di investimenti e conflitti di interesse, recata, dal D.M. 21/11/1996 n.703. La lunga genesi del provvedimento - oggetto anche di una consultazione pubblica conclusa nel giugno ha consentito di tener conto delle evoluzioni normative nel frattempo intervenute in materia, sia in ambito nazionale sia, soprattutto, in ambito europeo: dalla regolamentazione dei mercati finanziari, alla riforma del sistema della previdenza complementare di cui al D.Lgs. n. 252/2005 nonché al recepimento nel nostro ordinamento della direttiva europea sui fondi pensione (Direttiva 2003/41/CE). Il nuovo Regolamento riconosce la peculiarità e specificità dell investimento previdenziale, adottando, coerentemente con quanto previsto nella Direttiva europea, una logica qualitativa, in luogo di quella più marcatamente quantitativa che informava il citato D.M. n. 703/1996, focalizzando l attenzione sulla capacità di conoscere e gestire i rischi connessi agli investimenti piuttosto che sul mero rispetto di limiti quantitativi. Restano confermati precisi vincoli quantitativi solo per tipologie di investimento particolarmente rischiose come ad esempio l investimento in strumenti finanziari non negoziati nei mercati regolamentati e in OICR alternativi (FIA - Fondi di Investimento Alternativi), per cui si mantiene un limite del 30 per cento delle disponibilità complessive del fondo pensione che deve essere adeguatamente motivato. La più ampia libertà di azione concessa ai fondi pensione è correttamente compensata da una maggiore responsabilizzazione nel porre in essere un efficace sistema di controllo dei rischi, con particolare riferimento ai processi decisionali dei fondi stessi, che devono risultare adeguati e coerenti con il modello di investimento adottato. La normativa del conflitto di interesse è profondamente innovata e snellita e trova anch essa il fondamento in una maggiore responsabilizzazione degli Organi gestori del fondo. In via generale, quindi, la nuova formulazione non contempla più un elenco specifico di situazioni di conflitto di interesse, ma, sottolineando nuovamente il dovere dei fondi di perseguire l interesse degli aderenti e dei beneficiari, demanda loro la decisione in tema di identificazione, gestione e monitoraggio dei conflitti di interessi, prescrivendo, peraltro, adeguate forme di trasparenza. Il Regolamento conferma inoltre per i fondi preesistenti come il nostro, le deroghe alla normativa di settore già riconosciute dall art. 6
7 BILANCIO ESERCIZIO del D.M. Economia n. 62/2007 in relazione alla possibilità di gestione diretta delle risorse, di assunzione della garanzia di restituzione del capitale nonché di concessione di prestiti. In ipotesi di gestione diretta delle risorse, il fondo pensione deve verificare regolarmente l adeguatezza e l efficacia della struttura interna, della politica d investimento nonché delle procedure, adottando ove necessario le conseguenti misure correttive. L adeguatezza della struttura organizzativa, professionale e tecnica, nonché del sistema di monitoraggio e gestione del rischio è sottoposta al controllo della COVIP. I fondi pensione sono tenuti ad adeguarsi alle nuove disposizioni entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del Regolamento; nelle more dell adeguamento continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al D.M. n. 703/1996, che, a parte l ipotesi in parola, risulta abrogato. * * * Un altro provvedimento esaminato dal Cda è la Legge 23/12/2014, n. 190 (cosiddetta legge di stabilità per il 2015) che ha introdotto importanti novità in materia di tassazione delle forme pensionistiche complementari. In particolare ha aumentato dall 11,50% al 20% l aliquota dell imposta sostitutiva da applicare sul risultato di gestione maturato nel periodo di imposta dalle forme di previdenza complementare, con effetto retroattivo dal 1 gennaio Con successiva Circolare (2/E/2015) l Agenzia delle Entrate ha chiarito che il previsto aumento riguarda tutte le forme di previdenza complementare indipendentemente dal regime a contribuzione definita, ovvero a prestazione definita, comprese le forme pensionistiche individuali e i c.d. fondi preesistenti. Ha inoltre chiarito le modalità di determinazione della base imponibile dell imposta sostitutiva sui risultati di gestione volte ad assicurare che i redditi dei titoli del debito pubblico italiani e di Paesi collaborativi, percepiti da forme pensionistiche complementari, siano sottoposti ad imposizione nella misura del 12,50%. Tenuto conto della retroattività dell imposizione fiscale, disposta in deroga allo Statuto del contribuente, è stato previsto un meccanismo correttivo che assicura l imposizione nella previgente misura dell 11,50% relativamente al risultato di gestione riferibile alle erogazioni effettuate nel corso del Non cambia il termine per la scadenza del versamento dell imposta, già previsto entro il 16 febbraio di ogni anno. Come sarà evidenziato anche nella Nota Integrativa ai prospetti di Bilancio, le nuove disposizioni hanno comportato un maggior onere per il Fondo. L imposta pagata nel 2013, pari a ,08, è infatti aumentata nel 2014 a ,45. * * * 7
8 FONDO PENSIONE AGENTI Particolare attenzione è stata rivolta da parte del Cda alla deliberazione del 7/5/2014 con la quale la COVIP - dopo aver avviato un procedimento di pubblica consultazione - ha disciplinato la procedura di approvazione dei Piani di riequilibrio di cui all art. 4 del D.M. 259/12. Secondo tali procedure, i fondi sono tenuti a presentare alla COVIP l istanza di approvazione del Piano di riequilibrio corredandola di un Bilancio Tecnico, da cui risulti l impatto atteso dagli interventi indicati nel Piano, nonché di una relazione dell Organo di amministrazione illustrativa della situazione specifica del fondo pensione, della struttura e dell evoluzione attesa delle attività-passività, dei connessi profili di rischio, delle esigenze di liquidità e del profilo d età dei pensionati e degli iscritti attivi, e di una relazione dell Organo di controllo recante una valutazione delle iniziative che si intendono adottare per ricostituire le attività del fondo. Nella relazione dell Organo di amministrazione occorrerà altresì indicare le modalità secondo le quali il fondo intende, a seguito dell approvazione del piano di riequilibrio, mettere a disposizione degli aderenti le informazioni principali inerenti agli elementi fondamentali dello stesso. A completamento della documentazione a corredo dell istanza dovranno essere inoltrati anche gli eventuali accordi delle Fonti Istitutive attinenti agli interventi inseriti nel piano di riequilibrio che non può avere durata superiore a dieci anni (così come nelle prassi esistenti nei principali Paesi comunitari) salvo esistano casi particolari che vengano adeguatamente rappresentati dal consiglio di amministrazione alla COVIP. Una volta poi che il piano viene approvato i fondi pensione sono tenuti a trasmettere alla Autorità di vigilanza, con periodicità annuale, un apposita relazione, approvata dal consiglio di amministrazione, nella quale si attesta che il riequilibrio sta avvenendo in conformità al Piano, unitamente al Bilancio Tecnico o alla certificazione dell attuario. Nella eventualità in cui invece il Piano venga rigettato, il fondo dovrà provvedere nel più breve tempo possibile alla predisposizione di un nuovo Piano di riequilibrio ovvero rappresentare le differenti soluzioni volte al superamento della situazione in essere. Sempre il 7/5/2014 è stata poi pubblicata la Circolare 2949 dell Autorità di vigilanza che ha fornito indicazioni circa i profili applicativi del D.M. 259/12. In particolare si precisa che i fondi pensione negoziali e i fondi preesistenti devono trasmettere entro il 30 giugno di ogni anno il Bilancio Tecnico contenente proiezioni riferite ad un arco temporale non inferiore a trenta anni. Si evidenzia ancora come in presenza di eventi che possono avere conseguenze rilevanti sulla gestione economico-finanziaria i fondi pensione devono eseguire un nuovo calcolo delle riserve tecniche e trasmetterlo tempestivamente all Autorità di vigilanza, unitamente a una relazione esplicativa. * * * 8
9 BILANCIO ESERCIZIO 2014 Con circolare del 18/9/2014 la COVIP ha rideterminato la tempistica relativa all entrata in vigore del nuovo sistema di segnalazioni, così come definito dal Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei fondi pensione emanato con lettera circolare 250 dell 11/1/2013. Il nuovo sistema delle segnalazioni predisposto dall Autorità di vigilanza riveste una grande importanza non solo per la messa a disposizione dell Autorità stessa di una mole di informazioni che consentano maggiori approfondimenti sulla evoluzione della previdenza complementare nel nostro paese ma, come espressamente prevede l art. 19 comma 3, del D.Lgs. 252/05, per espletare in particolare l esercizio dell azione di vigilanza. La mancata o tardiva produzione delle informazioni può infatti costituire elemento negativo di valutazione della situazione organizzativa della forma previdenziale; gli Organi del fondo devono predisporre adeguati presidi organizzativi a tutela del processo di produzione delle informazioni. Il Manuale, originariamente, doveva entrare in vigore il 1/1/2014 ma la COVIP, raccogliendo l istanza degli operatori del settore, con Circolare n. 619 del 31 gennaio 2014 ne aveva differito l entrata in vigore al 1/1/2015, fissando le modalità tecnico operative per la trasmissione dei dati e la tempistica per la fase di test. L ulteriore differimento è stato disposto per consentire un avvio in maniera più graduale prevedendo diverse e successive fasi. Con successiva circolare n del 18/12/2014, l Autorità di vigilanza ha fissato la scadenza per l invio della Segnalazione periodica relativa all anno 2014, che nelle more dell entrata in vigore del nuovo sistema è effettuata secondo gli schemi di segnalazione attualmente in uso. Le informazioni quantitative richieste sui principali aspetti dell operatività del Fondo sono state trasmesse alla COVIP entro i termini previsti. * * * Nel corso dell esercizio il consigliere Francesco Nanni, eletto dai Delegati delle Imprese, ha rassegnato le proprie dimissioni. Al suo posto è subentrato il consigliere Pietro Negri. Ai sensi del D.M. 79/07, nella seduta del 17/6/2014 il Cda ha effettuato la verifica dei requisiti di onorabilità e professionalità del nuovo consigliere, inviando le relative comunicazioni all Autorità di vigilanza. * * * Con delibera del 21/10/2014 il Cda ha provveduto, nei termini previsti dal vigente Regolamento elettorale, ad indire il Referendum per l elezione dei rappresentanti degli Iscritti in seno all Assemblea dei Delegati per il quinquennio , invitando contestualmente l ANIA a nominare i propri rappresentanti. Ha altresì costituito la Commissione elettorale che, a norma del Regolamento Elettorale, si è occupata dell attuazione e del corretto svolgimento delle procedure previste dal Regolamento Elettorale stesso. 9
10 FONDO PENSIONE AGENTI Nei termini prescritti sono pervenute al Fondo due liste: INSIEME PER IL CAMBIAMENTO, presentata da UNAPASS RETE IMPRESA AGENZIA e UNITI FINO IN FONDO, presentata dal SINDACATO NAZIONALE AGENTI. Nell ultima parte della relazione verrà dato conto dello spoglio delle schede di votazione, avvenuto a fine marzo GESTIONE FINANZIARIA 2014 Lo scenario internazionale A livello globale la crescita per il 2014 viene stimata dal Fondo Monetario Internazionale al 3,3% in leggero miglioramento rispetto all anno precedente (+3,1%). Il profilo di crescita nei Paesi industrializzati, pur risultando in miglioramento rispetto al 2013, ha subito significative revisioni al ribasso in corso d anno e dovrebbe risultare pari all 1,8% rispetto all 1,3% dell anno precedente. Il contributo maggiore è venuto dagli Stati Uniti (+2,4%), dalla Gran Bretagna (+2,6%) e dal Canada (+2,4%) mentre è stata decisamente insoddisfacente la crescita in Giappone (-0,03%). Nell area Euro è prevista l uscita dalla recessione, con una previsione di aumento del PIL pari allo 0,9%. Nei Paesi emergenti invece la crescita, pur mantenendosi superiore ai Paesi industrializzati in valore assoluto, dovrebbe risultare inferiore al 2013 (+4,7%). Il progressivo indebolimento dell attività economica mondiale, la presenza di un ampio sottoutilizzo della capacità produttiva, in particolare nei Paesi industrializzati, il rafforzamento del dollaro ed il ribasso generalizzato nei prezzi delle materie prime energetiche ha mantenuto l inflazione nel 2014 su livelli molto bassi, sia nei Paesi industrializzati sia nei Paesi emergenti. Il ridimensionamento dell inflazione è stato nuovamente significativo nell area Euro, con l indice dei prezzi al consumo che è passato dall 1,34% di fine 2013 allo 0,44% di fine 2014, ufficializzando il ritorno in deflazione dell area (-0,2% dicembre 2014), per la prima volta dal Nel corso del 2014 le politiche monetarie delle principali Banche Centrali, pur in un contesto di crescita moderata e di bassa inflazione, sono state molto differenziate. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve, pur mantenendo a zero il livello dei tassi d interesse ufficiali a fronte di una crescita che si è via via rafforzata, ha progressivamente ridotto ed infine concluso il programma di Quantitative Easing. In Europa, la Banca Centrale Europea, a fronte della forte flessione 10
11 BILANCIO ESERCIZIO 2014 dell inflazione e di un contesto economico in peggioramento, ha introdotto nuove misure espansive di politica monetaria. Oltre al taglio dei tassi d interesse, portati al minimo storico dello 0,05% e - 0,2% per i depositi delle banche, la Banca Centrale ha introdotto sia l acquisto sul mercato di ABS (asset backed securities) e covered bond che lanciato due operazioni di TLTRO (Targeted Long Term Refinancing Operation) mirate a creare liquidità per le banche e stimolare la concessione di prestiti all economia reale, famiglie e imprese. Il 2014 è stato un anno mediamente positivo per i mercati finanziari; la componente valutaria dell investimento, sia sul fronte obbligazionario che azionario, ha per altro inciso significativamente sul risultato finale. Nella seconda metà del 2014 si è, infatti, assistito a una significativa svalutazione dell euro, nei confronti di tutte le principali valute ad eccezione dello yen. Nei confronti del dollaro americano l euro si è deprezzato del 12,3% per il diverso profilo di crescita economica tra gli Stati Uniti e l area Euro e per l aspettativa di un andamento divergente nelle politiche monetarie della banca centrale americana ed europea. Per quanto riguarda le materie prime, l andamento del 2014 è stato negativo e pesantemente influenzato dal crollo che si è verificato nel prezzo del petrolio durante la seconda metà dell anno. Sui mercati azionari l andamento, seppur positivo nel suo complesso, è stato estremamente differenziato: i risultati migliori sono stati ottenuti sul mercato statunitense, sostenuto da una crescita relativamente forte dell economia e degli utili accompagnata dalla rivalutazione del dollaro, mentre i risultati più deludenti sono stati registrati sul mercato europeo dove, al progressivo rallentamento economico si è aggiunta una dinamica negativa degli utili aziendali. Sul fronte dei Paesi emergenti i risultati sono stati positivi nel complesso, ma nuovamente molto diversi a livello di singola area geografica e di singolo Paese, sia per motivi specifici di carattere politico, come nel caso della Russia, sia per motivi economici come nel caso dei Paesi produttori di petrolio. In questo contesto di riferimento, i principali indici azionari hanno realizzato nell anno risultati positivi ma disomogenei a livello di area geografica. L indice MSCI World chiude, infatti, il 2014 con una performance dell 8,6% in valuta locale e del +17,29% in euro. L indice S&P500 americano chiude con un rialzo dell 11,39%, il Topix giapponese con un rialzo dell 8,1% mentre l indice europeo Eurostoxx50 chiude in rialzo dell 1,2%. In ambito europeo, il miglior risultato è stato registrato dal listino spagnolo (indice IBEX +3,66%), mentre il listino italiano (FTSE Italia All Share) è marginalmente sceso dello 0,3%. Sul fronte dei mercati azionari emergenti, l indice MSCI Emerging Markets in valuta locale è salito del 2,3% e dell 8,7% in euro. 11
12 FONDO PENSIONE AGENTI Il progressivo rallentamento della crescita economica globale in corso d anno, il mantenimento da parte delle principali Banche Centrali di tassi d interesse ufficiali prossimi allo zero con la continuazione di politiche monetarie non convenzionali da parte di alcune e, soprattutto, l ulteriore discesa dell inflazione causata dal ribasso del prezzo del petrolio, hanno influenzato in modo determinante l andamento dei mercati obbligazionari che, nel corso del 2014, è risultato decisamente positivo. L indice dei titoli governativi statunitensi per la scadenza compresa tra 5 e 10 anni è salito del 5,8% con il rendimento del decennale USA sceso dal 3% di fine 2013 al 2,2% di fine La debolezza della congiuntura e il rischio deflattivo hanno avuto un impatto ancora maggiore sui mercati obbligazionari europei, con l indice Merrill Lynch EMU Government per la scadenza compresa tra 5 e 10 anni salito del 14,3% e il rendimento del decennale tedesco sceso dall 1,9% di fine 2013 allo 0,5% di fine Il contesto molto favorevole per i mercati obbligazionari ha avvantaggiato anche il BTP decennale italiano che si è portato su livelli minimi assoluti di rendimento, passando dal 4% d inizio anno all 1,9% di fine Nel settore delle obbligazioni societarie, la continua percezione della solidità finanziaria delle aziende ed il contesto macroeconomico in rallentamento ma comunque positivo, ha determinato un ulteriore miglioramento delle condizioni di mercato, con l indice Merrill Lynch EMU Corporate in rialzo dell 8,3%. In un quadro di riduzione generalizzata dei rendimenti obbligazionari è continuata la ricerca da parte degli investitori di rendimenti assoluti interessanti, il che ha esercitato un effetto positivo anche sul segmento dei titoli societari ad alto rendimento (High Yield), il cui indice nell area Euro ha registrato un rialzo pari al 5,5%. La gestione finanziaria del Fondo Pensione nel 2014 La politica di investimento del Fondo prevede che annualmente il Cda stabilisca il livello di copertura delle passività sulla base dei dati aggiornati forniti dall attuario, da cui deriva l entità del portafoglio di Garanzia (PdG), e che approvi l Asset Allocation Tattica del Portafoglio di Mercato (PdM). Nel 2014 il Cda ha confermato il livello di copertura delle passività del 2013 pari circa all 80% dei saldi pensionistici dei prossimi 30 anni e ha approvato l Asset Allocation Tattica del Portafoglio di Mercato (PdM) per il Secondo questa impostazione il benchmark complessivo di riferimento del portafoglio del Fondo risulta composto per il 70% circa da Obbligazioni All Maturities in Euro e per il 30% circa da azioni mondiali (ripartite tra azioni Europa, USA e emerging markets). 12
13 BILANCIO ESERCIZIO 2014 Al fine di mantenere invariato il livello di copertura del PdG, considerati gli importi delle pensioni pagate nel corso del 2013 e sfruttando le ottime performance del Portafoglio di Mercato (PdM) nel 2013, all inizio del 2014 sono state realizzate vendite sul PdM ed è stato incrementato il PdG. Gli uffici preposti all attività di gestione finanziaria hanno inoltre provveduto a svolgere le operazioni necessarie per allineare la composizione del PdM all asset allocation tattica approvata per il Nel 2014 il portafoglio titoli complessivo del Fondo ha conseguito un ottimo risultato grazie al: Portafoglio di Garanzia (PdG) che ha realizzato negli ultimi due anni dei rendimenti molto elevati grazie alla forte riduzione dei tassi di interesse nell Area Euro. Portafoglio di Mercato (PdM) che ha ottenuto buone performance in virtù del trend complessivamente positivo dei mercati azionari. Il portafoglio titoli del Fondo, ai valori di mercato risultanti al 31 dicembre, è riassunto nel grafico che segue (confrontato con la situazione dell esercizio precedente), nel quale sono riportati i valori delle singole asset class espressi in migliaia di euro ed in percentuale sul portafoglio totale. 65,52% al 31/12/2013 al 31/12/ % 51,43% 50% 40% 29,82% 30% 21,38% 20% 10% 1,72% 2,30% 1,58% 1,12% 3,34% 0,00% 0,00% 0,35% 4,42% 3,85% 7,10% 6,07% 0% titoli di stato a tasso fisso titoli di stato a tasso variabile e liquidità obbligazioni societarie obbligazioni strutturate a capitale garantito obbligazioni in valuta fondi di fondi hedge partecipazioni azionarie Società ed Investimenti Immobiliari L Asset Allocation Tattica approvata per il 2014 ha previsto un incremento delle obbligazioni governative, una leggera riduzione delle obbligazioni societarie, la riduzione delle azioni Europa, USA e dei mercati emergenti e l investimento in azioni del mercato giapponese. Viste le buone performance realizzate nei primi sei mesi sull intero portafoglio, nella seconda parte dell anno è stata ridotta l esposizione al mercato azionario. 13
14 FONDO PENSIONE AGENTI Nonostante il ruolo strategico degli emerging markets nel portafoglio del Fondo, nel corso del 2014 è stata azzerata l esposizione del portafoglio azionario dei Paesi emergenti in attesa di ridefinire nuove modalità d investimento per tener conto anche delle disposizioni del nuovo Decreto sui limiti agli investimenti dei fondi pensione, in via di emanazione. Il quadro previsto nel breve periodo per questa asset class non era stato ritenuto particolarmente favorevole ed inoltre si è voluta azzerare l esposizione al mercato russo troppo esposto a rischi geopolitici. Il ricavato delle vendite sulle azioni emerging markets è stato investito in titoli di stato a medio termine (5-7 anni) con l obiettivo di ridurre il rischio complessivo del Portafoglio di Mercato e beneficiare del sostegno delle decisioni della Banca Centrale Europea al mercato dei titoli governativi. Nel corso dell anno, approfittando dell andamento favorevole dei mercati obbligazionari che hanno fatto restringere notevolmente gli spread sui titoli bancari, si è provveduto a ridurre la componente di titoli illiquidi nel Portafoglio di Garanzia (PdG), vendendo le obbligazioni bancarie caratterizzate da rendimenti ritenuti non più interessanti. Infine, in chiusura d anno, è stata investita una quota del Portafoglio di Mercato (PdM) in obbligazioni di Paesi emergenti in dollari, sia per il buon livello dei rendimenti che per aumentare l esposizione alla valuta americana in una fase in cui, la divergenza di politiche monetarie tra le Banca centrale europea e la Federal Reserve americana, avrebbe potuto favorirne l apprezzamento. A fine 2014 è stato emanato il D.M. 166/2014, entrato in vigore il 28 Novembre 2014, che sostituisce il precedente D.M. 703/1996 recante norme sui criteri e limiti d investimento delle risorse dei fondi pensione e sulle regole in materia di conflitti di interesse. I fondi pensione hanno 18 mesi di tempo per adeguarsi alla nuova normativa durante i quali continuano ad applicarsi le disposizioni del 703/1996. Il portafoglio del Fondo Pensione Agenti risulta in linea con i limiti quantitativi previsti dal nuovo decreto. Inoltre per ottemperare a quanto previsto dal D.M. 166/2014 in tema di adeguatezza delle strutture professionali alla complessità del portafoglio, il Fondo ha ritenuto opportuno dotarsi di un advisor per la complessa gestione dell investimento in obbligazioni di Paesi emergenti. A fine anno è stato siglato un contratto con una società specializzata (JCI CAPITAL), che supporterà gli uffici nella definizione del portafoglio, nell individuazione dei singoli titoli su cui operare attraverso la fornitura di analisi dettagliate sui vari Paesi emergenti che costituiscono l universo investibile e di puntuali indicazioni operative sui singoli titoli. Per ciò che concerne gli investimenti immobiliari, a seguito del programma di revisione dei costi da tempo avviato dal Cda, nel mese di dicembre è stato sottoscritto l atto di fusione della società controllata IM-AGE S.r.l. nell altra società, sempre controllata dal Fondo, 14
15 BILANCIO ESERCIZIO 2014 AGENIM S.r.l.. Gli effetti della fusione hanno avuto efficacia dal primo gennaio dell esercizio. E stato quindi redatto un unico Bilancio 2014 per la sola AGENIM S.r.l. che ha riportato anche le operazioni della incorporata IM-AGE S.r.l. relative al periodo 1/1/ /12/2014. Gli asset dell AGENIM S.r.l. al 31 dicembre 2014 sono stati complessivamente valutati, ai valori di carico, 57,5 milioni di euro. L 87,715% è di proprietà della Gestione Ordinaria ed il 12,281% di proprietà della Gestione Integrativa, corrispondenti ad un complessivo 99,996% di proprietà del Fondo Pensione Agenti. La quota residua, pari allo 0,004% è equamente divisa tra gli altri due soci ANIA e SNA. A fine 2014 il Cda, in attesa di ricevere dalle parti sociali l accordo teso a realizzare il riequilibrio del bilancio attuariale su entrambe le gestioni ed eventualmente ridefinire l assetto del Fondo, ha ritenuto opportuno non modificare l Asset Allocation Tattica del PdM per il Eventuali modifiche al modello gestionale, conseguenti ai provvedimenti che potrebbero essere adottati per il ripristino dell equilibrio tecnico attuariale, potrebbero infatti richiedere sostanziali variazioni della politica d investimento del Fondo. * * * Come sopra evidenziato, a partire dal 1/1/2015 il Fondo opera sul mercato immobiliare con una sola società controllata. La fusione delle due società rappresenta un ulteriore passo concreto verso una maggiore ottimizzazione delle risorse impiegate dal Fondo per la gestione del patrimonio ed in particolare dei beni immobiliari. Si riporta di seguito una sintesi del progetto di Bilancio 2014 della società AGENIM S.r.l.. CONTO ECONOMICO 2014 (Importi espressi in euro) Valore della Produzione ,00 Costi diretti della produzione ,00 Ammortamenti ,00 Svalutazione di crediti ,00 Oneri diversi di gestione e IMU ,00 Risultato netto della gestione finanziaria ,00 Imposte IRES e IRAP ,00 RISULTATO DI ESERCIZIO ,00 STATO PATRIMONIALE 2014 (Importi espressi in euro) ATTIVO TTotale immobilizzazioni nette ,00 Crediti netti dell attivo circolante ,00 Liquidità ,00 Ratei e risconti attivi ,00 TOTALE ATTIVO ,00 15
16 FONDO PENSIONE AGENTI PATRIMONIO NETTO E PASSIVO (Importi espressi in euro) Patrimonio netto ,00 Debiti verso socio FPA ,00 Debiti verso altri ,00 Fondi per rischi e oneri ,00 Ratei e risconti passivi ,00 TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO ,00 Nel complesso, il bilancio civilistico (che - com è noto - esprime il rendimento delle attività tenendo conto della valorizzazione del patrimonio al costo storico), ha registrato un rendimento lordo del 7,82% per la Gestione Ordinaria (corrispondente ad un rendimento al netto delle imposte pari al 5,23% che, aggiungendo l incidenza di oneri e spese varie, raggiunge il 4,78% netto) e del 7,09% per la Gestione Integrativa (corrispondente ad un rendimento al netto delle imposte pari al 4,53% che, aggiungendo l incidenza di oneri e spese varie, raggiunge il 4,11% netto). Il rendimento medio ponderato lordo delle due gestioni è stato pari al 7,62% (corrispondente ad un rendimento al netto delle imposte pari a 5,03% che, aggiungendo l incidenza di oneri e spese varie, raggiunge il 4,60% netto). Nella tabella che segue sono esposti i rendimenti netti degli ultimi 5 anni. Anno RENDIMENTO NETTO di Gestione Gestione Media riferimento Ordinaria Integrativa delle gestioni ,78% 4,11% 4,60% ,69% 4,07% 4,52% ,12% 3,45% 3,93% ,29% 2,70% 2,41% ,52% 4,57% 4,54% ATTIVITÀ OPERATIVA E GESTIONALE Sito internet Il sito del Fondo contiene tutte le informazioni necessarie per conoscere il funzionamento e le vicende del Fondo attraverso le notizie, la nota informativa aggiornata con le ultime modifiche normative e lo Statuto e Regolamento. Inoltre, permette agli iscritti ed ai pensionati di consultare la propria posizione contributiva e pensionistica. Da quest anno i pensionati e coloro che hanno riscattato la posizione contributiva possono scaricare direttamente dal sito il nuovo modello di certificazione dei redditi percepiti. 16
17 BILANCIO ESERCIZIO 2014 Il sito può essere utilizzato anche dalle Imprese aderenti per trasmettere direttamente gli elenchi per il rinnovo annuale della contribuzione. Alla fine dell anno, risultavano registrati nell area riservata n iscritti e n pensionati diretti. Tramite il sito si può comunicare agli uffici del Fondo il proprio indirizzo . Invitiamo gli iscritti in attività e i pensionati che non lo abbiano ancora fatto a comunicarlo al più presto in quanto l è lo strumento più veloce per ricevere le comunicazioni del Fondo. Iscritti Nel corso dell anno 2014 ci sono state 140 nuove adesioni e uscite per cause diverse (tra queste, circa 900 hanno riguardato gli iscritti che hanno rinunciato al versamento del 2015 negli ultimi giorni del mese di dicembre). Alla fine dell anno gli iscritti contribuenti ammontavano a , di cui agenti in attività, 166 prosecutori volontari e 33 pensionati contribuenti. Tra i iscritti non pensionati figurano maschi e femmine. Nei grafici che seguono si evidenzia la distribuzione degli iscritti contribuenti per fasce di età e per regione di residenza. Iscritti - Distribuzione per fasce di età Iscritti - Distribuzione per zone di residenza 17
18 FONDO PENSIONE AGENTI Pensionati Al 31/12/2014 le pensioni in pagamento ammontavano complessivamente a , delle quali 589 istruite e liquidate nel corso dell anno. Nel prospetto che segue vengono riportati i dati relativi agli iscritti ed alle pensioni erogate nell ultimo quinquennio. Anno Totale Importo Iscritti pensioni medio annuo al 31/12 in essere Vecchiaia Anzianità Invalidità Superstiti della al 31/12 pensione , , , , ,93 Contributi per la pensione Nel 2014 la contribuzione ordinaria annua (composta, come è noto, da un contributo base ed un contributo aggiuntivo di pari importo) ammontava a 2.688,00 euro pro capite, di cui 1.344,00 a carico dell Impresa e 1.344,00 a carico dell Agente. Nel 2015, a seguito dell adeguamento al costo della vita previsto dall art. 10, comma 2, del Regolamento, la contribuzione ordinaria annua ammonta a 2.691,00 euro pro capite, di cui 1.345,50 euro a carico dell Impresa e 1.345,50 euro a carico dell Agente. Alla contribuzione ordinaria annua va aggiunta l eventuale contribuzione integrativa versata a norma dell art. 7 - comma IV, lett. c) - dello Statuto, che ammonta nel minimo a 310,00 euro (di cui 155,00 euro a carico dell Impresa e 155,00 euro a carico dell Agente) ma può essere aumentata senza limiti, a discrezione e ad esclusivo carico dell Agente. Si ricorda che la contribuzione versata al Fondo gode del beneficio fiscale riconosciuto alla previdenza complementare: deducibilità dei contributi versati dal reddito imponibile fino ad un importo complessivo di 5.164,00 euro annui. 18
19 BILANCIO ESERCIZIO 2014 Contributi per le spese di gestione Nel 2014 i contributi per le spese di gestione ammontavano a 120,00 euro pro capite, di cui 60,00 a carico dell Impresa e 60,00 a carico dell Agente ed a 12,00 euro all anno a carico dei pensionati diretti. Il Consiglio di amministrazione ha stabilito di lasciare invariato l importo dei contributi anche per il L ultimo aumento del contributo per spese di gestione risale al Prestazioni pensionistiche Ricordiamo che ai sensi dell art. 4 dello Statuto, il Cda può rivalutare annualmente la base di calcolo delle pensioni future e le quote di pensione ordinaria in corso di erogazione a condizione che il Bilancio tecnico-attuariale della gestione ordinaria, di cui all art. 29 del Regolamento, evidenzi un saldo positivo. Alla luce di tutte le valutazioni attuariali effettuate ai sensi del Regolamento di attuazione dell art. 7 bis del D.Lgs. 252/05 - che hanno fatto emergere un rilevante disavanzo e che hanno indotto il Cda a presentare alle Parti Sociali un importante piano di riequilibrio del Fondo - non è stato possibile procedere ad alcuna rivalutazione sia della base di calcolo delle pensioni future sia delle quote di pensione ordinaria in corso di erogazione. Nel corso del 2014 sono state erogate prestazioni pensionistiche per circa 57,70 milioni di euro. Compensi ad amministratori e sindaci I compensi degli amministratori e dei sindaci, deliberati dall Assemblea dei Delegati, sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno. DATI RIEPILOGATIVI DI BILANCIO I prospetti dettagliati di Bilancio (con relativa nota integrativa) sono esposti nelle pagine seguenti. Riepiloghiamo, in estrema sintesi, i dati principali. Nell esercizio sono stati incassati contributi pensionistici per ,12 euro. Sono state erogate pensioni per ,57 euro e riscatti e trasferimenti di posizioni contributive per ,25 euro. 19
20 FONDO PENSIONE AGENTI Il patrimonio complessivo del Fondo, incrementato della quota di esercizio pari a ,51 euro, ha raggiunto a fine 2014 l importo di ,42 euro. L ammontare complessivo dei rendimenti finanziari è stato di ,61 euro. Le spese di gestione per il funzionamento del Fondo a carico della gestione patrimoniale sono risultate pari a ,69 euro, mentre quelle a carico della gestione amministrativa sono risultate pari a ,89 euro. L imposta sostitutiva è stata pari a ,45 euro. ANNO FATTI NUOVI ED EVOLUZIONE DELLA GESTIONE La natura temporanea del provvedimento di blocco dei trasferimenti, adottato dal Cda in via cautelativa e di urgenza ed il lungo protrarsi delle trattative tra le Fonti Istitutive, che a tutt oggi non hanno portato alla sottoscrizione di alcun accordo, hanno indotto la COVIP a sollecitare un intervento da parte del Cda. L Autorità di vigilanza, con lettera del 12 febbraio 2015, ha ritenuto necessario convocare gli Organi di amministrazione e controllo del Fondo al fine di accertare l adozione di adeguate misure da ritenersi urgenti e indifferibili dirette al superamento della grave situazione di squilibrio. Nella seduta del 5 marzo 2015 il Cda ha deliberato a maggioranza, ai sensi dell art. 18, II comma lett. b) dello Statuto, una serie di proposte di modifica dello Statuto finalizzate al riequilibrio del Fondo, da sottoporre all Assemblea straordinaria convocata per il successivo 30 marzo. Sulla base dei poteri attribuiti dallo Statuto il Cda ha facoltà di incidere soltanto sulle prestazioni future, non avendo alcuna competenza in materia di contribuzione delle Imprese e rideterminazione delle prestazioni in corso di erogazione. Nel predisporre le modifiche statutarie, finalizzate quindi al solo contenimento degli oneri futuri, il Cda si era prefissato l obiettivo di garantire una maggiore corrispettività tra quanto versato dagli iscritti in termini di contribuzione e quanto percepito in termini di pensione, nonché di evitare che, adottando tagli lineari indifferenziati, si accentuasse la sperequazione tra le varie generazioni di iscritti. Nell ottica di quanto esposto aveva ritenuto di modificare il criterio di calcolo della pensione Ordinaria uniformandolo a quello della pensione Integrativa, mantenendo comunque l autonomia e separatezza delle due Gestioni. 20
21 BILANCIO ESERCIZIO 2014 Il Cda, avendo competenza esclusiva in materia di gestione finanziaria delle risorse, aveva altresì previsto di far emergere le plusvalenze presenti in portafoglio e di ridefinire l allocazione ottimale degli impieghi per perseguire l obiettivo di rendimento necessario a garantire la copertura delle passività così come stabilito dal Bilancio tecnico-attuariale. La proposta sottoposta all Assemblea, prevedeva, per tutti gli iscritti al 31/12/2014 il riconoscimento del valore di trasferimento, abbattuto del 20%, quale contributo d ingresso nella tabella dei coefficienti di conversione in rendita calcolati al tasso tecnico dell 1,5%. I contributi successivi all 1/1/2015 sarebbero stati trasformati in rendita differita all età pensionabile con i coefficienti della medesima tabella. Le modifiche proposte avrebbero prodotto un taglio delle aspettative pensionistiche degli agenti più vicini alla pensione in misura non superiore al 65% della prestazione attesa. Erano stati inoltre previsti correttivi in materia di trasferimento e riscatto delle posizioni contributive ed era stata infine proposta l introduzione di un contributo di solidarietà a carico dei soli agenti al fine di costituire le attività supplementari richieste dal D.M. 259/12. Nella Gestione Integrativa, condizioni di minor squilibrio, avrebbero consentito la salvaguardia delle aspettative pensionistiche maturate fino ad oggi. Pertanto le modifiche proposte avrebbero riguardato esclusivamente la contribuzione futura che sarebbe stata trasformata in rendita con la nuova tabella calcolata con un tasso tecnico ridotto all 1,5%. L Assemblea dei Delegati, convocata in seduta straordinaria il 30 marzo 2015 per l approvazione delle proposte di modifica statutaria deliberate dal Cda, non si è validamente costituita per mancanza del numero minimo di partecipanti richiesto dallo Statuto. L art. 15 dello Statuto prevede che l Assemblea straordinaria sia validamente costituita con almeno la presenza di ¾ dei voti esprimibili e quindi 36 su 48. Sono invece risultati presenti solo i delegati di parte Imprese per un totale di 24 voti esprimibili. Conseguentemente, il Cda ha prontamente informato l Autorità di vigilanza di non poter attuare i provvedimenti identificati. * * * Le operazioni di scrutinio delle schede elettorali relative al Referendum per l elezione dei rappresentanti degli Iscritti in seno all Assemblea dei Delegati per il quinquennio , sono state effettuate in data 26/3/2015, in presenza di un Notaio, da 18 scrutatori (di cui 14 iscritti contribuenti e 4 titolari di pensione diretta) estratti a sorte tra i residenti nel comune di Roma. Lo spoglio delle schede ha prodotto il seguente risultato: 21
22 FONDO PENSIONE AGENTI - la lista UNITI FINO IN FONDO, presentata dallo SNA, ha ottenuto voti - la lista INSIEME PER IL CAMBIAMENTO, presentata dall UNA- PASS, ha ottenuto voti Pertanto, secondo quanto disposto dal vigente Regolamento elettorale, sono stati assegnati rispettivamente 17 Delegati alla lista presentata dallo SNA (11 in rappresentanza degli Agenti in attività e 6 in rappresentanza dei Pensionati) e 7 Delegati alla lista presentata dall UNAPASS (5 in rappresentanza degli Agenti in attività e 2 in rappresentanza dei Pensionati). L Assemblea dei Delegati si insedierà nel corso del prossimo mese di maggio. * * * Dal punto di vista della gestione finanziaria, le prospettive per il 2015 appaiono positive per l investimento azionario, in particolare per la zona Euro grazie agli effetti positivi del Quantitative Easing della Banca Centrale Europea ed il vantaggio competitivo dovuto all indebolimento della valuta unica. Per quanto riguarda l investimento obbligazionario i rendimenti offerti dai titoli governativi in Euro saranno ulteriormente depressi anche sui segmenti a più lunga scadenza, spingendo gli operatori ad aumentare la quota investita in emissioni a maggior rischio di credito o su strumenti di minore liquidità. Gli elementi d incertezza sono legati al successo delle Banche centrali dell Eurozona e del Giappone nella loro azione volta a rilanciare le economie e a combattere il formarsi di perduranti aspettative deflazionistiche, in un quadro congiunturale mondiale che, a fianco del consolidarsi della ripresa negli Stati Uniti, vede i Paesi emergenti produttori di materie prime a rischio di recessione e il manifestarsi di chiari segnali di rallentamento della crescita anche in Cina. * * * Il Cda ringrazia i componenti dell Assemblea dei Delegati, al termine del mandato quinquennale, per l attività svolta e tutti i collaboratori del Fondo per il fattivo impegno sempre dimostrato. Roma, 31 marzo 2015 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Consiglio di Amministrazione Francesco Pavanello, Presidente; Roberto Manzato, vice Presidente; Paolo Bullegas, Sergio Giovanardi, Tommaso Montelli, Pietro Negri, Consiglieri. 22
23 BILANCIO ESERCIZIO 2014 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE Egregi Delegati, Il progetto di bilancio dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, redatto dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge e nell osservanza delle disposizioni della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), tenendo conto, altresì, della natura di fondo preesistente, è stato trasmesso in data 31 marzo 2015 al Collegio Sindacale unitamente ai prospetti ed agli allegati di dettaglio ed alla relazione sulla gestione. Nell ambito della nostra attività di controllo il Collegio Sindacale ha svolto sia le funzioni previste dagli art.2403 e segg. c.c. sia quelle previste dall art bis c.c.. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione compete agli amministratori del Fondo Pensione Agenti Professionisti di Assicurazione. E nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione legale dei conti. I nostri controlli sono stati svolti secondo gli statuiti principi per la revisione contabile, per quanto compatibili, con la natura di Fondo pensione. In conformità ai predetti principi, la revisione è stata svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione legale dei conti è stato svolto in modo coerente con la dimensione del Fondo e con il suo assetto organizzativo. Esso comprende l esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. 23
LO SQUILIBRIO PROSPETTICO DEL FONDO PENSIONE PER GLI AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE. ASSEMBLEA GENERALE GIAU Hotel Melià Roma 7 giugno 2014
LO SQUILIBRIO PROSPETTICO DEL FONDO PENSIONE PER GLI AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE ASSEMBLEA GENERALE GIAU Hotel Melià Roma 7 giugno 2014 1 IL FONDO PENSIONE AGENTI o Fondo pensione preesistente

References: art. 4
 art. 7
 art. 6
 art. 6
 art. 4
 art. 19
 art. 10
 art. 7
 art. 4
 art. 29
 art. 7
 art. 18
 art. 15
 art.2403