Source: https://giustiziaperlaconcordia.wordpress.com/2014/01/31/la-cassazione-conferma-la-sentenza-di-patteggiamento/
Timestamp: 2017-06-25 10:19:10+00:00

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La Cassazione conferma la sentenza di patteggiamento Concordia | Giustizia per la Concordia | BLOG UFFICIALE
9 Repliche	31.01.2014 – abbiamo appena appreso la notizia al termine delle udienze pubbliche: la quarta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione ha confermato le pene patteggiate tra Procura di Grosseto ed i coimputati di Schettino per il naufragio Concordia, e con pene da un un anno e 11 mesi ad un massimo di due anni e sei mesi, escono definitivamente dalla scena processuale Ciro Ambrosio, Silvia Coronica, Jacob Rusli Bin, il responsabile della unità di crisi Roberto Ferrarini e l’hotel director Manrico Giampedroni.
Condividi:StampaFacebookTwitterMi piace:Mi piace Caricamento...	Questo articolo è stato pubblicato in NEWS e taggato come Concordia, Costa, Costa Concordia, Costa Crociere, giustizia per la concordia, Grosseto, molino, patteggiamento costa, penale, preliminare, processo concordia, processo costa concordia, processo penale, schettino il 31/01/2014 da massimilianogabrielli	Informazioni su massimilianogabrielli
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La Concordia ha fatto un’altra vittima →
9 pensieri su “La Cassazione conferma la sentenza di patteggiamento Concordia”	Giuseppe 31/01/2014 alle 19:22	Buonasera,apprendo ora la triste notizia…!!!ma per chi come me figura come parte offesa nell’elenco del tribunale di Grosseto c’è la speranza di essere risarcito civilmente alla conclusione di questo processo anche se per colpa “codacons usa”mi si è preclusa la possibilità di costituirmi parte civile in tempo?grazie come sempre anticipatamente…se non ci foste voi…
Rispondi ↓	massimilianogabrielli Autore articolo31/01/2014 alle 19:23	Ci stiamo organizzando non temere Giuseppe!
Rispondi ↓	Giuseppe 31/01/2014 alle 19:34	Non avevo dubbi…
Rispondi ↓	Antonio Colletta 31/01/2014 alle 21:20	Dinanzi a questi insulti dettati da un potere arrogante che va autoesaltandosi dinanzi alla sua stessa imperseguibilità, dinanzi a tali affronti rivolti alla pubblica intelligenza dei cittadini, non resta che prenderne atto. Ma da oggi stesso la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta dovranno andare a lezione presso la Suprema Corte di Cassazione, ove apprendere le raffinatezze dell’ingiustizia e le più sofisticate tecniche di insabbiamento, manipolazione e depistaggio.
Non a caso Nave Italia fa bella mostra di sè a Gardone Riviera, museo delle reliquie italiane.
Rispondi ↓	Cesare bulgheroni 31/01/2014 alle 23:43	Cari amici, come Voi noi di Giustizia per la Concordia siamo rimasti estremamente delusi da questa ingiusta decisione. Però stiamo già pensando a nuove iniziative nei confronti della società, sia in ambito civile che in ambito penale, per non lasciare impuniti i responsabili, con Schettino, del disastro. Abbiamo perso solo una battaglia ma nel processo stiamo facendo emergere tante circostanze contro la Costa e le useremo per ottenere i dovuti risarcimenti.
Rispondi ↓	Sandra Spina 01/02/2014 alle 11:49	Cari amici,
mi dispiace per la decisione di ieri della Corte di Cassazione. Avendo studiato giurisprudenza, tecnicamente, come operatore del diritto, condivido la decisione della Suprema Corte: francamente non ho mai avuto molte speranze che il ricorso della Procura di Firenze venisse accolto. Era già un miracolo che la Procura di Firenze avesse impugnato i patteggiamenti, ma quanto ha scritto il procuratore generale presso la Corte di Cassazione nella richiesta di rigetto del ricorso , dal mio punto di vista è ineccepibile e la Corte di Cassazione, ritenendo inammissibile il ricorso, non lo ha neanche valutato nel merito. Ritengo che la vicenda Ligresti sia diversa da questa e non mi sembra opportuno far paragoni.
Detto questo, però, consentitemi umanamente di esprimere la mia indignazione per condanne troppo miti per una vicenda così grave. Purtroppo, le parti civili in questo processo sono fortemente svantaggiate, secondo il mio punto di vista, e dato l’andazzo di questo processo, con un percorso stabilito a priori che addossa tutta la responsabilità a Schettino, è difficile andare oltre, uscendo dai binari prefissati dalla Procura di Grosseto per accertare ulteriori responsabilità. Per carità, è nel diritto degli altri co-imputati di Schettino cercare accordi con la Procura di Grosseto, però ritengo che un processo sarebbe comunque servito anche a queste persone (che avrebbero potuto difendersi come meglio credono e spiegare le loro ragioni a giustificazione dei loro comportamenti). Invece, in questo modo, il processo è monco perché mancano le testimonianze di Ferrarini o di Giampedroni ( che mi piacerebbe ascoltare), comunque importanti per l’esito del processo. Verranno mai a testimoniare queste persone? E’ venuto solo Ambrosio a testimoniare, ma auguro si decidano a venire anche gli altri, perché vorrei che la verità fosse accertata in questo processo, e non tra 20 o 30 anni… Vorrei, come cittadina, che venisse accertata tutta la verità e fatta giustizia per le 32 vittime e per le persone che soffrono ancora, soprattutto nell’anima, per questa tragedia.
Le parti civili hanno e avranno sempre il mio sostegno in questo processo, è una battaglia lunga e molto dura, ma è doveroso far notare che oltre a perizie, sopraluoghi e tecnicismi vari, è il lato umano di questa tragedia che non va dimenticato.
Rispondi ↓	ivana Codoni 01/02/2014 alle 20:42	è vero, il processo è precostituito proprio x escludere altre responsabilità e concentrarle solo su Schettino, ma nessuno fermerà i ns legai e noi superstiti nel coinvolgere Costa e capitanerie ad assumersi le responsabilità dei danni arrecati!!!….
Rispondi ↓	Paola 01/02/2014 alle 22:25	Mi vergogno di essere italiana.
Rispondi ↓	massimilianogabrielli Autore articolo15/02/2014 alle 22:58	L’ha ribloggato su Class Action per la Concordia | BLOG UFFICIALE.
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