Source: https://moderatiriformisti.it/esodati-appello-dei-comitati-riuniti-al-parlamento/
Timestamp: 2017-06-23 12:10:48+00:00

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ESODATI, APPELLO DEI COMITATI RIUNITI AL PARLAMENTO – Moderati e Riformisti
ESODATI, APPELLO DEI COMITATI RIUNITI AL PARLAMENTO	Pubblicato il
LA LOTTA DEGLI ESODATI CONTINUA – APPELLO AI PARLAMENTARI PER DDL STABILITÀ – NO ALLA SOTTRAZIONE DI 1 MILIARDO DAL LORO FONDO E SALVAGUARDIA SUBITO PER TUTTI I 49.500 ESODATI !! Nel giorno del 4° anniversario dell’approvazione della nefasta manovra sulla previdenza perpetrata il 6.12.2011 dal Governo Monti, abbiamo inviato l’allegato appello al Parlamento Italiano affinché chiuda definitivamente questa vergognosa pagina della legislazione previdenziale italiana.
Per un errore (il termine giusto è orrore !) tecnico su quella manovra sono nati ingloriosamente gli “esodati”: ultracinquantacinquenni condannati a restare numerosi anni senza alcun reddito e senza pensione.
Errore da TUTTI riconosciuto, Fornero compresa,, e che nessun Governo ha voluto correggere in maniera radicale ma solo “rappezzare” costringendo il Parlamento (ed in particolare la Commissione Lavoro della Camera) a proporre interventi legislativi a macchia di leopardo per tentare di sanare i danni di una fra le più inique leggi di questo Stato. Ma c’è di peggio. Una Legge dello Stato prevedeva che i risparmi delle 6 salvaguardie ad oggi approvate andassero a finanziare una definitiva deroga per tutti i 49.500 esodati certificati da questo Governo al Parlamento ma oggi, con un colpo di bacchetta magica, il Governo Renzi (che non ha mai messo un euro per risolvere questa vera e propria emergenza sociale che dura da 4 anni) li vorrebbe scippare per finanziare ben altro!! Infatti di circa 3,3 miliardi di risparmi ne ha spostati ben 1 miliardo: un terzo!!
È bene ricordare che il Governo aveva assicurato, davanti a ben 4 Commissioni riunite del Parlamento, la “soluzione definitiva alla “questione esodati”, ma non sta affatto onorando gli impegni poiché ad oggi oltre 23.000 di essi resterebbero ancora non salvaguardati. Nelle more dell’esame della Legge di Stabilità chiediamo a tutti i parlamentari, anche perché testimoni e protagonisti di questa vicenda nonché legittimi rappresentanti del popolo italiano, di adoperarsi perché tale legge venga emendata ricomprendendo la soluzione di salvaguardia per tutti i 49.500 esodati in attesa. E che il fondo esodati sia totalmente ripristinato e blindato al suo valore originario di 11,657 MLD di Euro, non consentendo al Governo, da ora in avanti, di continuare a prendere in giro il Parlamento con una gestione quanto meno “allegra” e confusionaria del fondo, così come sta avvenendo sia nel DDL Stabilità sia nel D.L. 185/2015, che verrà presto sottoposto alla Vostra attenzione.
Il Parlamento Italiano non può consentire che possa essere ulteriormente procrastinata la soluzione definitiva alla “questione esodati”! In caso contrario gli esodati, che non saranno salvaguardati ORA e le loro famiglie, saranno condannate all’indigenza da questo Parlamento e da questo Stato Italiano che li avrà traditi.. e traditi due volte!!. Roma 6 Dicembre 2015
Portavoce: Francesco Flore Mail retecomitatiesodati@tiscali.it
Coordinatore: Marcello Luca B) Comitato Mobilitati Roma Napoli
de.pasqui@tin.it B) COMITATO ESODATI MOBILITATI di Reggio Emilia
g.scialla@hotmail.it LA LOTTA DEGLI ESODATI CONTINUA – APPELLO AI PARLAMENTARI SUL DDL STABILITÀ: NO ALLA SOTTRAZIONE DI 1 MILIARDO DAL LORO FONDO E SALVAGUARDIA SUBITO PER TUTTI I 49.500 ESODATI!! Tutti gli scriventi Comitati degli “esodati” da ben 4 anni si riconoscono in quello che Voi ben conoscete come Dossier Esodati che afferma con chiarezza, quanto oramai condiviso pienamente da anni con la Commissione Lavoro della Camera, e cioè che gli “esodati” sono coloro che, alla data dell’entrata in vigore della riforma Fornero, dovevano considerarsi non più occupati e che avrebbero maturato la pensione con le norme precedenti alla L. 214/2011 entro tutto il 2018, per assicurare un periodo transitorio pari a qualsiasi riforma pensionistica precedente, e come sempre fatto in Europa.
Abbiamo affermato, definito e dimostrato questo nostro diritto costituzionale fin dal 2012 proprio con il Dossier, che è divenuto la base di confronto con le Istituzioni. In esso si identificavano anche le categorie delle diverse tipologie di “esodati”: mobilitati, contributori volontari, cessati sia con accordi che unilaterali e fondi speciali. È su tale condivisione, oramai triennale, del concetto di diritto costituzionale e della giusta gradualità dell’introduzione della riforma, che tutti, nelle Istituzioni e in Parlamento, hanno dovuto riconoscere (compreso la ministra Fornero) il clamoroso errore della norma che colpiva iniquamente le famiglie dei lavoratori.
È su questa chiarezza di giustizia che la Commissione Lavoro, rappresentata nell’occasione dall’on. Gnecchi, ha posto ufficialmente con interrogazione a risposta scritta in Commissione, subito dopo la parziale ed insoddisfacente 6^ salvaguardia, al Ministro del Lavoro Poletti il quesito per conoscere quanti soggetti ancora fossero nelle condizioni di essere giustamente riconosciuti come cosiddetti esodati. La risposta ufficiale del Ministro Poletti il 15/10/2014 sul numero di soggetti ancora da salvaguardare fu: 49.500 !! (cfr. 5-03439 del 6/8/2014)
Il dato numerico è talmente acquisito ufficialmente che Renzi alla trasmissione “Che tempo che fa” di Rai3 11/10/2015 affermò che con la Legge di stabilità, in via di presentazione, “ … i 50.000 esodati hanno la 7^ salvaguardia …”.
Questi Comitati non hanno mai inventato o proposto numeri, ma si sono sempre attenuti ai dati istituzionali forniti dal Governo e si sono sempre confrontati lealmente!! E quello che segue è l’excursus degli ultimi mesi, con la provata realtà dei fatti!
Come dovere di Legge, in data 31/7/2015 il Ministro del Lavoro Poletti ha comunicato al Parlamento (atto DOC. CCXXX, N. 1) il risultato del monitoraggio delle prime 6 salvaguardie e, conseguentemente, i relativi risparmi che si attestavano a non meno di 3,3 Miliardi di euro e quindi tali somme avrebbero dovuto trovarsi interamente nel fondo esodati previsto dalla L. 228 art. 1 comma 235 presso il Ministero del Lavoro.
Sulla base di tale informativa al Parlamento, la Commissione Lavoro della Camera determinava una proposta per la 7^ salvaguardia già ai primi di agosto, la cui approvazione veniva improvvisamente messa in discussione ai primi di settembre sulla base di quanto paventato dal Ministro Padoan, che con bizantinismi contabili incomprensibili e contrari al vero spirito della legge, informava dell’assorbimento al Tesoro dei risparmi pregressi del 2013 e 2014, con conseguente perdita di risorse disponibili del fondo. Le proteste della Commissione Lavoro e quelle dei Sindacati e dei Comitati degli esodati, con manifestazioni anche in piazza e sui media, sono riusciti a far riattivare l’attenzione sia delle Istituzioni che dell’opinione pubblica su questa palese violazione del dettato della legge circa i risparmi delle salvaguardie.
E si arriva alla ritrattazione di questo tentativo di esproprio, come è a voi fin troppo ben noto, poiché fatta formalmente da Padoan in nome del Governo il 24 settembre 2015 davanti alle Commissioni riunite “XI Lavoro” e “V Bilancio” di Camera e Senato, in cui il Governo si impegnava all’utilizzo sia dei risparmi degli esercizi pregressi che delle risorse disponibili già accertate per gli esercizi futuri per una salvaguardia definitiva nella Legge di Stabilità (cfr. allegato 1). In pratica il Governo si è impegnato ad utilizzare tutte le risorse del fondo esodati solo ed esclusivamente per gli esodati. Tale “fondo” era parametrato, prima del DDL di Stabilità ora in discussione alla Camera, per la salvaguardia di 170.230 soggetti, con una copertura economica di 11,657 miliardi. La certificazione del Ministro Poletti del Luglio 2015 (cfr. Allegato 2), sul monitoraggio dell’INPS, attestava che i risparmi, quale differenza tra il “finanziato” e la somma dei soggetti “certificati” (certe) e delle “future certificazioni” (quindi, per definizione, valore massimo) sulla base delle informazioni tutte certo disponibili all’INPS, corrispondevano a circa 43.000 soggetti, per una disponibilità economica per ulteriori salvaguardie superiore a 3,3 miliardi. Tutto semplice? Tutti d’accordo allora? I 49.500 esodati residui saranno salvaguardati? Invece no!! Il Governo ha completamente ignorato questi dati, quindi alle parole non ha fatto seguire i fatti!!
Infatti nel DDL Stabilità la salvaguardia viene stabilita per 26.300 ulteriori soggetti, lasciando ancora nel limbo gli altri 23.200!! Ma non contento di ciò il Governo Renzi preleva vergognosamente dal “fondo esodati” L. 228 art. 1 comma 235 ben 914,6 milioni (ricordiamo che la disponibilità di risorse per le economie è di oltre 3,3 miliardi), dei quali:
• 391 milioni nello stesso DDL Stabilità (art. 18 comma 10, art. 19 comma 1 e art. 19 comma 4) • e ulteriori 523,6 milioni con il recente D.L. n. 185/2015 (art. 13 ed art. 17 lettera m) “Misure urgenti per interventi nel territorio”.
Possono apparire, queste, parole forti ma basta leggere l’art. 18 comma 10 del DDL Stabilità e gli articoli 13 e 17 del D.L. 185/2015 per comprendere il tentativo compiuto di occultare la distrazione di parte dei fondi vincolati per ulteriori salvaguardie di “esodati”.
Di seguito, per precisione di esposizione, si riportano le risorse distratte dal fondo “esodati” e la relativa destinazione verso cui sono state distratte.
Norma Articolo Valore risorse Destinazione
DDL Stabilità Art. 18 c. 10 124 Mln. Sostegno al reddito
Art. 19 c. 1 160 Mln Opzione Donna
Art. 19 c. 4 58 Mln Aumento no tax area pensionati
D.L. 185/2015 “Misure urgenti per il territorio” Art. 13 400 Mln Fondo sociale occupazione
Art. 17 lett. m) 123,6 Mln Copertura generale del D.L. 185/2015
La scorrettezza del comportamento del Governo Renzi è palese laddove esso può vantarsi di aver destinato finanziamenti verso soggetti deboli e meritevoli, occultando il danno riservato a soggetti ancor più disagiati poiché senza reddito e senza pensione, visto che la fonte di finanziamento è il Fondo degli Esodati! Ma non basta ancora! Infatti, in base alla L. 228 art. 1 comma 235, “L’accertamento delle eventuali economie è effettuato annualmente con il procedimento di cui all’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ….”, come ha rivendicato il Ministro Padoan davanti alla Commissione Lavoro che pretendeva di utilizzare subito gli oltre 3,3 miliardi di economie comunicati dal Ministro del Lavoro Poletti a luglio 2015. Il Ministro Padoan ha elencato norme e regolamenti ed ha preteso che venisse attivata la Conferenza dei Servizi per la certificazione delle economie. Il che è comprovato anche dalle affermazioni fatte dalla sottosegretaria Franca Bondelli il giorno 30/9/2015 davanti alla Commissione Lavoro della Camera (cfr. Allegato 3). Ma l’art. 18 comma 1 del DDL Stabilità, che state oggi esaminando, afferma che la Conferenza dei Servizi è conclusa (ndr – alla data del 15/10/2015) e che l’impegno certificato è di 9.917,30 milioni a copertura di 146.166 soggetti salvaguardati. Per complemento quindi, è certificato per Legge, che le economie del “fondo esodati” L. 228 attualmente corrispondono a 1.739,70 milioni a possibile copertura della salvaguardia di 24.064 soggetti. È chiaro che qualcosa non quadra e i conti che narra il Governo sono poco trasparenti e non credibili.
Infatti, delle due l’una: • o sono vere le cifre riportate in merito alle economie certificate dalla Conferenza dei Servizi e allora non si capisce davvero da dove spuntano queste economie ulteriori del “fondo esodati” utilizzate per altre finalità • oppure quelle cifre non sono vere e quindi il Governo Renzi non ha reso nota parte delle economie derivanti dalle salvaguardie, e certificate invece dalla Conferenza dei Servizi, con il fine di distrarle rispetto alla destinazione di legge verso altri scopi, tenendo nascoste al Parlamento le informazioni reali sulle economie delle salvaguardie.
I Comitati, come anche la Commissione Lavoro con il suo Presidente Damiano sulla base della documentazione prodotta al Parlamento a luglio 2015 dal Ministro del Lavoro Poletti sul monitoraggio delle salvaguardie, hanno sempre ritenuto che le economie reali fossero non inferiori ai 3,3 miliardi corrispondenti alla possibile salvaguardia di circa 43.000 soggetti!
Resta comunque il fatto, alla luce delle sue azioni normative, che il Governo, per quanto attiene il D.L. 185/2015, ha utilizzato risorse in maniera palesemente irregolare, ovvero senza la prevista Conferenza dei Servizi!! In conclusione, è palese che le risorse necessarie per emendare il DDL Stabilità al fine di ricomprendere tutti i 49.500 soggetti non ancora salvaguardati, come individuati dal Ministro del Lavoro Poletti in risposta all’interrogazione Gnecchi 5-03439, sono già coperte dalle economie delle precedenti salvaguardie, ma il Governo ne ha utilizzato a tal fine per soli 26.300, distraendo l’altra parte verso altri scopi!
Questo è una prevaricazione di potere a danno di 49.500 famiglie in carne ed ossa senza reddito e senza pensione, in presenza della disponibilità dei fondi a loro assegnati dalla legge!
Vi chiediamo perciò di farvi carico, anche perché testimoni e protagonisti di questa vicenda nonché legittimi rappresentanti del popolo italiano e Commissione parlamentare, di adoperarvi perché questa Legge di Stabilità venga emendata ricomprendendo la soluzione di salvaguardia per tutti i 49.500 esodati in attesa. E che il fondo esodati sia totalmente ripristinato e blindato al suo valore originario di 11,657 MLD di Euro, non consentendo la distrazione del suo scopo normativo sia come previsto nel DDL Stabilità che come previsto nel D.L. 185/2015, che presto sarà anch’esso alla Vostra attenzione.
Non potete consentire che possa essere compiuta una simile vergogna! Questo Governo non sta onorando gli impegni assunti rispetto all’ingiustizia “esodati” mancando alla parola data a ben 4 Commissioni del Parlamento ed ai Cittadini Italiani!
In caso contrario gli esodati, che non saranno salvaguardati ORA e le loro famiglie, saranno condannate da tutti Voi, dallo Stato Italiano che li avrà traditi, traditi due volte !! Riponiamo in Voi la nostra fiducia. Grazie Roma 6 Dicembre 2015
Francesco Flore – contributore@tiscali.it
Claudio Bernardini- cbernardini4@gmail.com
comitato.fondisettoreferrovie@gmail.com

References: art. 1
 art. 1
 art. 19
 art. 19
 art. 17
 Art. 18

Art. 19

Art. 19
 Art. 13

Art. 17
 art. 1