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Polizia Postale e delle Comunicazioni. INDAGINI DIGITALI Camerino 2 Maggio PDF
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Aloisia Riccardi
1 INDAGINI DIGITALI Camerino 2 Maggio 2011
2 Decreto del Ministero dell Interno 30 Marzo 1998 istituisce SERVIZIO POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI Coordinamento operativo degli uffici periferici - Compartimenti; Sicurezza delle Comunicazioni; Analisi ed elaborazione di strategie; Intrattiene i rapporti internazionali; Nella propria sede sono istituiti il CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) e il CNCPO (Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedofilia sulla rete Internet).
3 Organizzazione e competenze della Polizia Postale e delle Comunicazioni STRUTTURA TERRITORIALE: 20 Compartimenti Regionali - 76 Sezioni Provinciali - Sezione distaccata presso l Autorità per le Comunicazioni Operatori; AMBITI DI INTERVENTO: L. 547/ Reati informatici in senso stretto; L. 269/1998 mod. L. 38/ Pedo-Pornografia online; L. 633/1941 e successive modifiche - Diritto d autore; art. 167 D.Lvo 196/ Trattamento illecito di dati; L. 48/ Ratifica della Convenzione di Budapest sul Cybercrime; E-commerce, Truffe online e Frodi con carte di credito; art. 55, c. 9 D.Lvo 231/ Utilizzo, falsificazione, cessione, possesso di carte di pagamento da parte di chi non è titolare; Reati postali; Reati comuni commessi mediante strumenti informatici-telematici.
4 Le insidie della rete Internet Pedofilia online Il fenomeno della pedofilia è sempre esistito ma si è accentuato con l avvento di Internet, grazie alla facilità di reperire materiale video/ fotografico ritraente minori degli anni diciotto in atteggiamenti erotici. Siti web, forum, social network, programmi di file-sharing (Peer to Peer) sono ottimi mezzi per reperire e scambiare questo tipo materiale. COMPORTAMENTI DA EVITARE DA PARTE DEI PRIVATI: Scaricare materiale pedo-pornografico; la detenzione è un reato; Inviare materiale pedo-pornografico per incastrare gli eventuali pedofili; Fingersi pedofili per individuare gli eventuali pedofili; Attaccare i siti pedo-pornografici.
5 Le insidie della rete Internet Frodi con carte di credito La repressione di reati di tipo finanziario, con particolare riguardo al commercio elettronico, è una delle attività che più impegna gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni. Le carte di credito possono essere clonate presso gli esercizi commerciali tramite POS manomessi o presso gli sportelli ATM (bancomat) modificati e i loro codici possono essere utilizzati in modo illecito per transazioni online.
6 Le insidie della rete Internet Phishing In ambito informatico il phishing ( spillaggio di dati sensibili ) è un attività illecita che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli fatti ad arte o messaggi istantanei, ma anche tramite contatti telefonici. Grazie a messaggi che imitano grafica e logo dei siti istituzionali, l utente è ingannato (indotto in errore) e portato a rivelare e fornire dati personali, come documenti di identificazione (C.I. - patente di guida), codice fiscale, numero di conto corrente (IBAN), numero di carta di credito, codici di identificazione e accesso al Home Banking, ecc.
7 Avvio dell attività di indagine Denuncia/Querela; Esposti; Segnalazioni; Deleghe da parte dell Autorità Giudiziaria; Attività conseguente a monitoraggio della rete; Attività di iniziativa.
8 Modalità degli accertamenti In base alla tipologia dell illecito perseguito e della documentazione acquisita agli atti, individuare in maniera puntuale gli elementi indispensabili per l attività di indagine; Elaborare la richiesta dei dati necessari al fine del proseguimento delle indagini a società implicate nell illecito e/o a società fornitrice di servizi di connessione: Richiesta dati per attività di Polizia Giudiziaria, senza provvedimento dell Autorità Giudiziaria; Richiesta dati per cui è indispensabile provvedimento dell Autorità Giudiziaria (art. 132 comma 3 D.Lvo 196/2003 e modifiche del D.Lvo 109/2008 art. 3).
9 Modalità degli accertamenti Pagine web - Ricerca del dominio presso il quale è attestato il sito con individuazione del contatto amministrativo della società titolare; Possibilità di accedere a siti a pagamento tramite la compilazione di form di registrazione e successivo pagamento con carta di credito; File di Log dei web server, chat server, mail server, proxy server, analisi delle intestazioni dei messaggi di posta elettronica, individuazione degli ID degli utenti dei social network, ecc; Identificazione dell internet service/access provider o società che fornisce connettività all utente telematico attenzionato in base alle indagini.
10 Modalità degli accertamenti Individuazione dell utenza telefonica a cui era associato l indirizzo IP assegnato all utente telematico assegnato e del relativo intestatario; Accertamenti sull intestatario dell utenza telefonica e sul tipo di collegamento alla rete Internet ed eventuali possibili utilizzatori dell utenza telefonica; Sommarie informazioni - Intercettazione telematica/telefonica - Duplicazione casella di posta elettronica - Perquisizione e conseguente sequestro - Ispezione. Analisi dei dati contenuti all interno delle apparecchiature informatiche rinvenute durante la perquisizione (Computer Forensics).
11 MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA La perquisizione, il sequestro probatorio e l ispezione rappresentano, nella prassi di indagine, gli strumenti tipici di ricerca della prova, che vengono utilizzati laddove ci si trovi di fronte a dei reati oggetto di indagine informatica. Ad essi va aggiunta anche l intercettazione informatica o telematica, che pur essendo regolata da più stringenti requisiti di ammissibilità, persegue il medesimo fine.
12 MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA Art c.p.p. Casi e forme delle perquisizioni 1. Quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato, è disposta perquisizione personale. Quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l'arresto dell'imputato o dell'evaso, è disposta perquisizione locale. 1-bis. Quando vi è fondato motivo di ritenere che dati, informazioni, programmi informatici o tracce comunque pertinenti al reato si trovino in un sistema informatico o telematico, ancorché protetto da misure di sicurezza, ne è disposta la perquisizione, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l alterazione.
13 MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA Art. 244 c.p.p. Casi e forme delle ispezioni 1. L'ispezione delle persone, dei luoghi e delle cose è disposta con decreto motivato quando occorre accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato. 2. Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o dispersi, alterati o rimossi, l'autorità giudiziaria descrive lo stato attuale e, in quanto possibile, verifica quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni. L'autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica, anche in relazione a sistemi informatici o telematici, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l alterazione.
14 MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA Art. 354 c.p.p. Accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone. Sequestro. 1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria curano che le tracce e le cose pertinenti al reato siano conservate e che lo stato dei luoghi e delle cose non venga mutato prima dell'intervento del pubblico ministero. 2. Se vi è pericolo che le cose, le tracce e i luoghi indicati nel comma 1 si alterino o si disperdano o comunque si modifichino e il pubblico ministero non può intervenire tempestivamente, ovvero non ha ancora assunto la direzione delle indagini, gli ufficiali di polizia giudiziaria compiono i necessari accertamenti e rilievi sullo stato dei luoghi e delle cose. In relazione ai dati, alle informazioni e ai programmi informatici o ai sistemi informatici o telematici, gli ufficiali della polizia giudiziaria adottano, altresì, le misure tecniche o impartiscono le prescrizioni necessarie ad assicurarne la conservazione e ad impedirne l alterazione e l accesso e provvedono, ove possibile, alla loro immediata duplicazione su adeguati supporti, mediante una procedura che assicuri la conformità della copia all originale e la sua immodificabilità. Se del caso, sequestrano il corpo del reato e le cose a questo pertinenti.
15 MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA Art. 260 c.p.p. Apposizione dei sigilli alle cose sequestrate. Cose deperibili. Distruzione di cose sequestrate 1. Le cose sequestrate si assicurano con il sigillo dell'ufficio giudiziario e con le sottoscrizioni dell'autorità giudiziaria e dell'ausiliario che la assiste ovvero, in relazione alla natura delle cose, con altro mezzo, anche di carattere elettronico o informatico, idoneo a indicare il vincolo imposto a fini di giustizia. 2. L'autorità giudiziaria fa estrarre copia dei documenti e fa eseguire fotografie o altre riproduzioni delle cose sequestrate che possono alterarsi o che sono di difficile custodia, le unisce agli atti e fa custodire in cancelleria o segreteria gli originali dei documenti, disponendo, quanto alle cose, in conformità dell'articolo 259. Quando si tratta di dati, di informazioni o di programmi informatici, la copia deve essere realizzata su adeguati supporti, mediante procedura che assicuri la conformità della copia all originale e la sua immodificabilità; in tali casi, la custodia degli originali può essere disposta anche in luoghi diversi dalla cancelleria o dalla segreteria.
16 MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA Art. 266 bis c.p.p. Intercettazione di Comunicazioni informatiche o Telematiche 1. Nei procedimenti relativi ai reati indicati nell'articolo 266, nonché a quelli commessi mediante l'impiego di tecnologie informatiche o telematiche, è consentita l'intercettazione del flusso di comunicazioni relativo a sistemi informatici o telematici ovvero intercorrente tra più sistemi.
17 INDAGINI DIGITALI Camerino 2 Maggio 2011
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