Source: https://legislazionetecnica.it/34024/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-friuli-venezia-giulia-05-12-2005-n-29
Timestamp: 2020-03-30 11:18:08+00:00

Document:
L. R. Friuli Venezia Giulia 05/12/2005, n. 29 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR16867
B.U.R. Friuli Venezia Giulia 07/12/2005, n. 49
L.R. Friuli Venezia Giulia 19/04/1999, n. 8
Ad esclusione dell'art. 39. Successivamente la L.R. 23/04/2007, n. 9 ha disposto l'abrogazione anche dell'art. 39.
L. R. Friuli Venezia Giulia 12/03/2020, n. 3
Articolo 8, comma 3 bis.
L. R. Friuli Venezia Giulia 08/07/2019, n. 9
Articolo 48, comma 5, numero 1).
Articolo 41, comma 2 bis; articolo 42, comma 1, lettera a), comma 3; articolo 48, comma 3, comma 4, comma 5, alinea; articolo 49, comma 1, comma 5; articolo 50, comma 2, comma 3.
L. R. Friuli Venezia Giulia 28/12/2018, n. 28
Articolo 4, comma 1, lettera o bis); articolo 18, comma 6 bis; articolo 34, comma 2, comma 2 bis; articolo 85, comma 1; articolo 87, rubrica, comma 1, comma 1 bis, comma 1 ter, comma 2, comma 4, comma 5, comma 6, comma 6 bis, comma 9.
Articolo 8, comma 3 bis, comma 3 ter; articolo 9 bis, comma 1.
Articolo 102 bis, comma 1.
Articolo 85, comma 6.
L. R. Friuli Venezia Giulia 12/05/2017, n. 14
Articoli 8, comma 2; 9, comma 1, lett. d bis); 84 bis, commi 8, 13; 101, commi 5, 5 bis.
L. R. Friuli Venezia Giulia 09/12/2016, n. 19
Articoli 11, comma 3; 12, comma 3; 16, comma 4; 58; 59; 60; 61; 62; 63; 64; 86; 93; 94; 104; 105, comma 2, lett. c), f), g).
Articoli 1; 2, comma 1, lett. p); 3, comma 2; 8, commi 1, 1 bis; 9, comma 1; 12, commi 2, 4, numero 3, lett. b), 4 bis; 13, commi 1, 1 bis; 14; 14 bis; 15; 16, commi 5 bis, 5 ter; 17; 18, commi 1, 2; 30, commi 1, 3, 3 bis, 3 ter, 3 quater, 3 quinquies; 33, commi 2, 8; 41, comma 2 bis; 42, comma 1, lett. b); 55; 56; 57, comma 1; 80, commi 1, 2, primo, secondo, quarto periodo, 13 bis; 81, commi 1, 2, 5; 82, commi 1, 3, secondo periodo; 83, commi 1, 2, 4, 5; 84; 84 bis, comma 3; 85, comma 6; 105, comma 2, lett. a), b), d), h); Allegati A, punto 2 TABELLA RIVENDITE DI GENERI DI MONOPOLIO; B; B bis.
Articolo 106, commi da 1 a 3; da 33 a 40.
Dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di attuazione previsti dall’articolo 58, comma 2, articolo 84 bis, comma 1, lett. c).
Articolo 18, comma 6 bis
L. R. Friuli Venezia Giulia 14/11/2014, n. 23
Articoli 26; 80, comma 4
art. 106 (commi 31, 32)
artt. 2, 6, 7, 8, 9, 10, 39, 41, 44, 66, 67, 68, 69, 70, 72, 83, 87, 89, 105, 109 bis
L. R. Friuli Venezia Giulia 09/08/2012, n. 15
artt. 12, 15, 23, 24, 42, 48, 49, 53, 67, 84
L. R. Friuli Venezia Giulia 04/05/2012, n. 10
L. R. Friuli Venezia Giulia 27/02/2012, n. 2
artt. 85 (c. 8 bis), da 95 a 97, 98 (c. 1, 2, 3, 3.1, 3.2, 3 bis, 3 ter, 4, 5, 6, 6 bis, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 15)
art. 98 (rubrica, c. 12, 14)
artt. 34, 85, 110
artt. 68 (comma 3 lett. h)), 103
L.R. Friuli Venezia Giulia 17/06/2011, n. 7
artt. 85, 110
L.R. Friuli Venezia Giulia 21/10/2010, n. 17
L. R. Friuli Venezia Giulia 11/08/2010, n. 16
artt. 15 (comma 10 bis), 26 (commi 4, 5), 84 (commi 2, 6), 85 (commi 1, 7), 101 (commi 1, 3, 5)
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 27/03/2018, n. 086/Pres.
D. Pres.R. Friuli Venezia Giulia 26/11/2014, n. 0225/Pres.
- L.R. 12/03/2020, n. 3
- L.R. 08/07/2019, n. 9
- L.R. 28/12/2018, n. 28
- L.R. 12/05/2017, n. 14
- L.R. 09/12/2016, n. 19
- L.R. 14/11/2014, n. 23
- L.R. 04/04/2013, n. 4
- L.R. 09/08/2012, n. 15
- L.R. 04/05/2012, n. 10
- L.R. 27/02/2012, n. 2
- L.R. 17/06/2011, n. 7
- L.R. 04/06/2010, n. 8
- L.R. 04/06/2009, n. 11
- L.R. 20/11/2008, n. 13
- L.R. 03/12/2007, n. 27
- D.P.G.R. 13/11/2007, n. 368
- L.R. 12/04/2007, n. 7
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CAPO I - Principi generali, definizioni e ambito di applicazione
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Art. 1 - (Principi generali e finalità)
1. La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ai sensi dell’articolo 4, primo comma, n. 6), della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione Friuli - Venezia Giulia), in armonia con i principi di cui al
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a) commercio all'ingrosso: l'attività svolta da chiunque professionalmente acquisti merci in nome e per conto proprio e le rivenda ad altri commercianti all'ingrosso o al dettaglio, o a utilizzatori professionali e a grandi consumatori;
b) commercio al dettaglio: l'attività svolta da chiunque professionalmente acquisti merci in nome e per conto proprio e le rivenda al consumatore finale;
c) vendita di "generi del settore alimentare"N98: la vendita di prodotti destinati alla nutrizione;
d) vendita di "generi del settore non alimentare"N98: la vendita di ogni altro prodotto diverso da quelli di cui alla lettera c);
e) generi non alimentari a basso impatto: i materiali dell'edilizia "ivi compresi quelli elettrici," N2 dell'agricoltura e della zootecnia, la ferramenta, i legnami, i mobili e gli articoli di arredamento, "gli elettrodomestici,"N2 i veicoli, incluse le imbarcazioni, e i prodotti a questi similari che richiedono ampie superfici di esposizione e di vendita in rapporto al numero di visitatori e acquirenti;
f) generi speciali: i prodotti ricompresi nei settori merceologici alimentari e non, posti in vendita nelle farmacie, nelle rivendite di generi di monopolio e presso i distributori di carburante, secondo le specifiche tabelle di cui all'allegato A;
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Art. 3 - (Settori merceologici)
1. Gli esercizi di vendita al dettaglio sono distinti nei seguenti settori merceologici:
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Art. 4 - (Esclusioni)
d) imprenditori agricoli, singoli o associati, i quali esercitino attività di vendita dei prodotti agricoli ai sensi dell'
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CAPO II - Esercizio dell'attività
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Art. 5 - (Requisiti morali e professionali)
1. Ai fini della tutela del consumatore, l'esercizio, in qualsiasi forma, dell'attività commerciale e di somministrazione di alimenti e bevande, è consentito solo a chi sia in possesso dei "requisiti previsti dalla normativa vigente"
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Art. 6 - (Requisiti morali e condizioni ostative)
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Art. 7 - (Requisiti professionali)
1. L'esercizio dell'attività commerciale in sede fissa o sulle aree pubbliche di prodotti non alimentari è subordinato al possesso dei soli requisiti morali. N2
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Art. 8 - (Corsi professionali)
1. I corsi professionali di cui all’articolo 71, comma 6, lettera a), del decreto legislativo 59/2010, vengono organizzati dal Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario (CATT FVG) e dai Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali (CAT), senza delega ad altri soggetti, ferme restando le competenze degli organismi di formazione professionale ai sensi dell’articolo 71, comma 6, lettera c), del decreto legislativo 59/2010.N129
1-bis. I corsi professionali di cui all'articolo 5 della legge 3 maggio 1985, n. 204 (Disciplina d
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Art. 9 - (Commissione d'esame)
1. A conclusione del corso previsto all'articolo 8, comma 1, l'idoneità dei candidati è accertata da “commissioni costituite presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nominate”N128 dalla giunta camerale per una durata di cinque anni, e composta da:
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Art. 9-bis - (Commissione esaminatrice relativa ai corsi professionali per agenti e rappresentanti di commercio)
1. Le prove finali dei corsi professionali, istituiti e organizzati nella Regione Friuli-Venezia Giulia per l'abilitazione all'esercizio dell'attività di agente e rappresentante di commercio di cui alla legge 3 maggio 1985, n. 204 (Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio), "svolte dinanzi a commissioni territoriali"N176 d'esam
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Art. 10 - (Titolarità dei requisiti)
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TITOLO II - COMMERCIO IN SEDE FISSA
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CAPO I - Tipologia degli esercizi di vendita
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Art. 11 - (Esercizi di vicinato)
1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento e la concentrazione degli esercizi di vicinato entro i limiti stabiliti all'articolo 2, comma
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Art. 12 - (Medie strutture di vendita)
1. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento e la concentrazione delle medie strutture aventi superficie di vendita non superiore a metri quadrati 400 sono soggetti a "segnalazione certificata"N98 di inizio attività al Comune. N48
2. L'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento e la concentrazione delle medie strutture aventi superficie di vendita superiore a metri quadrati 400, sono soggetti ad autorizzazione del Comune per la quale è previsto il silenzio assenso, subordinato al possesso del titolo abilitativo edilizio e all'osservanza delle disposizioni “di cui al comma 4”N128.
3. N147
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Art. 13 - (Grandi strutture di vendita)
1. L'apertura, l'ampliamento, il trasferimento di sede e la concentrazione delle grandi strutture di vendita, costituite da singoli esercizi o centri comme
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Art. 14 - (Condizioni)
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Art. 14 bis - Superficie di vendita
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CAPO II - Urbanistica commerciale
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Art. 15 - (Piano comunale di settore del commercio)
2. L'insediamento degli esercizi di vendita di grand
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Art. 16 - (Localizzazione degli esercizi commerciali)
a) senza vincolo di destinazione di zona omogenea propria a destinazione commerciale, solo nell'ambito delle aree di cui all'articolo 12, comma 4, lett
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Art. 17 - (Strumenti attuativi previsti per grandi strutture di vendita con superficie coperta complessiva superiore a 15.000 metri quadrati)
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Art. 18 - (Modalità di applicazione degli standard urbanistici per le aree da riservare a parcheggio per gli esercizi commerciali)
1. Gli standard urbanistici delle aree da riservare a parcheggio per gli esercizi commerciali sono stabiliti dagli strumenti urbanistici comunali, nel rispetto della normativa vigente, “secondo quanto prescritto in particolare all'allegato B bis”N128.
2. È ammesso reperire le aree da destinare a parcheggio alle distanze indicate “dall’articolo 3, comma 2, lettera c), della legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 (Codice re
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CAPO III - Altre forme di vendita
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Art. 19 - (Vendita negli outlet)
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Art. 20 - (Disciplina dei mercati agroalimentari all'ingrosso)
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Art. 21 - (Spacci interni)
1. Le amministrazioni pubbliche, le imprese e i circoli privati, le cooperative di consumo e i loro consorzi, le associazioni di volontariato, le ONLUS, le associazioni e le cooperative senza fini di lucro, possono esercitare la vendita al dettaglio a favore rispett
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Art. 22 - (Distribuzione automatica)
1. La vendita al dettaglio a mezzo di apparecchi automatici, nel caso in cui non sia effettuata direttamente dall'esercente all'interno dell'esercizio di vendita o nelle sue immediate adiacenze, è soggetta alla "segnalazione certificata"N98 di inizio attività.
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Art. 23 - (Vendita per corrispondenza o altri sistemi di comunicazione)
1. La vendita al dettaglio per corrispondenza, inclusa la vendita per corrispondenza su catalogo, o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione è soggetta
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Art. 24 - (Vendita diretta al domicilio dei consumatori o mediante contratti negoziati fuori dai locali commerciali)
1. La vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori è
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Art. 25 - (Esercizi che effettuano la vendita a soggetti diversi dal consumatore finale)
1. Gli esercizi commerciali all'ingrosso, inclusi i "cash and carry" e le tipologie similari, svolgon
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Art. 26 - (Disposizioni concernenti il commercio equo e solidale)
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Art. 27 - (Commercio elettronico e certificazione di qualità)
1. Per commercio elettronico si intendono le operazioni commerciali disciplinate dal decreto legislativ
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CAPO IV - Orari
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Art. 28 - (Orari degli esercizi)
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Art. 29 – (Giornate di chiusura degli esercizi)
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Art. 29bis – (Ambito di applicazione dell’articolo 29)
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Art. 30 – (Deroghe per le località a prevalente economia turistica)
N167 N11
1. Nei comuni classificati come località a prevalente economia turistica, gli esercenti determinano liberamente le giornate di chiusura degli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa, “anche”N134 in deroga a quanto disposto dall'articolo 29.
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Art. 30 bis - (Modalità di modifica degli ambiti di cui agli allegati C e D)
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Art. 31 - (Esclusioni)
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CAPO V - Pubblicità dei prezzi e vendite straordinarie
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Art. 32 - (Pubblicità dei prezzi)
1. I prodotti esposti per la vendita al dettaglio, ovunque collocati, devono indicare in modo ben leggibile il prezzo di vendita al pubblico, mediante la collocazione di un cartello o di altre modalità idonee allo scopo. Il prezzo dei gioielli, degli oggetti d'arte e di antiquariato e degli altri prodotti di notevole valore economico può essere esposto solo all'interno dell'eser
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Art. 33 - (Disciplina delle vendite di liquidazione)
2. L'effettuazione della vendita di liquidazione va comunicata in via telematica al SUAP del Comune ove ha sede l'esercizio non meno di quindici giorni prima della data di inizio della vendita medesima. La comunicazione indica, in particolare, l'ubicazione dei locali in cui viene effettuata la vendita di liquidazione, la data di inizio e la durata della vendita medesima. Entro il giorno precedente all'inizio della vendita di liquidazione, è comunicato un elenco analitico delle merci poste in vendita, distinte per articoli, con l'indicazione del prezzo praticato ordinariamente e dello sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della liquidazione.N129
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Art. 34 – (Disciplina delle vendite di fine stagione)
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Art. 35 - (Disciplina delle vendite promozionali)
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Art. 36 - (Vendite sottocosto)
1. Per vendita sottocosto si intende la vendita al pubblico di uno o più prodotti effettuata a un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture di acquisto, maggiorato dell'i
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Art. 37 - (Disposizioni comuni alle vendite straordinarie)
2. N15
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CAPO VI - Variazioni soggettive e oggettive del titolo
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Art. 38 - (Sospensione e cessazione dell'attività)
34024 6241969
Art. 39 - (Subingresso)
1. Il trasferimento in gestione o in proprietà degli esercizi commerciali di cui agli articoli 11, 12 e 13, per atto tra vivi o a causa di morte, è soggetto alla "segnalazione certificata"N98 di inizio attività e comporta di diritto il trasferimento dell'esercizio a chi subentra, sempre che intervenga l'effettivo trasferimento dell'azienda e il subentrante sia in possesso dei requisiti di cui all'articolo
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TITOLO III - COMMERCIO SULLE AREE PUBBLICHE
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CAPO I - Disciplina del commercio sulle aree pubbliche
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Art. 40 - (Definizioni)
1. Ai fini della presente legge si intende per commercio sulle aree pubbliche, l'attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate:
a) sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte. Sono ar
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Art. 41 - (Ambito di applicazione)
b) ai soggetti che intendano vendere o esporre per la vendita al dettaglio sulle aree pubbliche opere di pittura, di scultura, di grafica e oggetti di antichità o
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Art. 42 - (Esercizio dell'attività)
a) su posteggi dati in concessione, per un periodo compreso tra i nove e i dodici anni, nel rispetto “dei seguenti criteri di priorità, fermo restando che ulteriori criteri possono essere stabiliti dai Comuni nei regolamenti di cui all'articolo 48:
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Art. 43 - (Prescrizioni specifiche per l'esercizio dell'attività)
2. Con il regolamento di cui al comma 1, l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche è vietato o sottoposto a condizioni particolari ai fini della salvaguardia delle zone aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale. "In relazione a tali zone, i Comuni possono prevedere restrizioni specifiche alle tipologie merceologiche dei posteggi esistenti, sia per il settore alimentare
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Art. 44 - (Aree marittime e stradali)
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Art. 45 - (Sostituzioni)
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Art. 46 - (Divieti)
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Art. 47 - (Prescrizioni per i prodotti alimentari)
1. L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche di prodotti alimentari, sia la vendita, sia la somministrazione di alimenti e bevande, avviene anche nel rispetto di quanto sancito dall'articolo 41, comma 2-ter, ed è soggetto alle norme di settore che tutelano le esigenze igienico-sanitarie.N82
1-bis. Nei mercati giornalieri di nuova istituzione, le aree destinate al commercio di prodotti alimentari sono:
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Art. 48 - (Disposizioni relative ai mercati)
1. L'esercizio del commercio sulle aree pubbliche nei mercati è soggetto a SCIA, previo ottenimento della concessione di posteggio di cui all'articolo 49.N82
2. L'istituzione, la soppressione o lo spostamento dei mercati, nonché le modalità del loro funzionamento sono disciplinati con regolamento comunale che, in conformità alle eventuali prescrizioni degli strumenti urbanistici, stabilisce l'ampiezza complessiva delle aree relative ai mercati sulla base delle caratteristiche socio - economiche del territorio, tenendosi conto dei consumi della popolazione residente e della clientela turistica e di passaggio, al fine di assicurare la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al consumatore e un adeguato equilibrio con le installazioni commerciali a posto fisso e le altre forme di distribuzione in uso.
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Art. 49 - (Posteggi)
1. La concessione del posteggio nei mercati di cui all'articolo 48 è rilasciata in base ai criteri di priorità e per la durata di cui dall'articolo 42, comma 1, lettera a), può essere rinnovata e non può essere ceduta a nessun titolo, se non con l'azienda commerciale. N190
2. "L'operatore su aree pubbliche"N98 ha diritto a utilizzare il posteggio per tutti i prodotti oggetto della sua attività, fatto salvo il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie, nonché delle prescrizioni e limitazioni di cui alla legislazione vigente.
3. I posteggi, tutti o parte di essi, debbono avere una superficie tale da poter essere utilizzati anche dagli autoveicoli attrezzati come punti di vendita, ovvero con attrezzatura permanente installata. Qualora il titolare del posteggio abbia uno di tali autoveicoli e la superficie dell'area concessa sia insufficiente, ha diritto a che venga ampliata o, se impossibile, che gli venga concesso, se disponibile, un altro posteggio più adeguato, a sua scelta, fermo restando il rispetto delle prescrizioni
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Art. 50 - (Determinazione delle aree relative alle fiere)
1. Il commercio sulle aree destinate alle fiere, istituite e disciplinate dai regolamenti comunali, &egrav
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Art. 51 - (Orari)
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Art. 52 - (Subingresso)
1. Al trasferimento in gestione o in proprietà dell'azienda ", o del ramo d'azienda,"
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Art. 53 - (Consistenza degli esercizi)
34024 6241986
Art. 54 - (Disposizioni procedimentali)
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TITOLO IV - COMMERCIO DELLA STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA
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CAPO I - Disciplina del commercio della stampa quotidiana e periodica
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Art. 55 - (Definizione e ambito di applicazione)
34024 6241990
Art. 56 - (Punti vendita della stampa quotidiana e periodica)
2. Gli operatori possono ve
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Art. 57 - (Esenzione dall'autorizzazione)
1. Non è necessaria “la SCIA di cui all'articolo 56, comma 1,”N128 per:
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Art. 58 - (Parità di trattamento)
34024 6241993
Art. 59 - (Modalità di vendita)
34024 6241994
Art. 60 - (Piani comunali di localizzazione dei punti esclusivi di vendita)
34024 6241995
Art. 61 - (Criteri comunali relativi ai punti non esclusivi di vendita)
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Art. 62 – (Commercio su aree pubbliche)
34024 6241997
Art. 63 - (Orari)
34024 6241998
Art. 64 - (Disposizioni comuni sui Piani e criteri)
34024 6241999
TITOLO V - SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
34024 6242000
CAPO I - Disciplina dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande
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Art. 65 - (Definizioni)
34024 6242002
Art. 66 - (Esclusioni)
1. Le norme della presente legge non si applicano all'attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata:
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Art. 67 - (Tipologia degli esercizi)
1. Ai fini della determinazione N59 delle autorizzazioni rilasciabili in ciascun Comune, gli esercizi di somministrazione sono distinti in:
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Art. 68 - (Disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande)
1. L’apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggetti ad autorizzazione rilasciata dal Comune nel cui territorio è ubicato l’esercizio solo nelle zone soggette a tutela ai sensi dell’articolo 69. Negli altri casi, l’apertura e il trasferimento di sede degli esercizi medesimi sono soggetti a segnalazione certificata d’inizio attività. N62
2. L'ampliamento degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è soggetto a comunicazione al Comune competente per territorio.
3. È soggetto alla "segnalazione certificata"
34024 6242005
Art. 69 – (Indirizzi e criteri di programmazione)
1. I Comuni, nel rispetto di quanto stabilito ai sensi dei commi 2 e 3, determinano i criteri e le condizioni relativi al rilascio delle autorizzazioni per la nuova apertura e il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione nelle zone del territorio da assoggettare a tutela. N62
34024 6242006
Art. 70 - (Rilascio delle autorizzazioni ed esercizio dell'attività)
1. La domanda di autorizzazione all'apertura o al trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione, ai sensi dell'articolo 69, è
34024 6242007
Art. 71 - (Riunioni straordinarie)
34024 6242008
Art. 72 - (Subingresso)
1. Il trasferimento in gestione o in proprietà degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è soggetto alla "segnalazione certificata"N98 di inizio attività e comporta di diritto il trasferimento dell'esercizio a chi subentra, sempre che sia provato l'effettivo trasferimento dell'azienda e il subentrante sia in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5.
2. Il subentrante in possesso dei requisiti di cui all'a
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Art. 73 - (Disposizioni per i distributori automatici)
1. L’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande per mezzo di distributori automatici, nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie e sempre che l’esercente sia in possesso dei requisiti di cui agli articoli 5 e 7, è soggetta
34024 6242010
Art. 74 - (Orari)
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Art. 75 - (Permanenza della clientela)
1. I clienti non possono accedere all'esercizio di somministrazione fuori dell'orario di apertura. Il
34024 6242012
Art. 76 - (Deroghe orarie)
1. Per comprovate esigenze di pubblico interesse ovvero qualora ne ricorra l'esigenza, i Comuni fissano liberamente la fasci
34024 6242013
Art. 77 - (Esclusioni)
1. Non sono soggette alle disposizioni in materia di orari:
a) le attività di somministrazione al domicilio del consumatore;
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Art. 78 - (Pubblicità dei prezzi)
1. I prezzi dei prodotti destinati alla somministrazione debbono essere resi noti al pubblico e alla client
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CAPO I - Disposizioni sanzionatorie in materia di attività commerciale e somministrazione
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Art. 79 - (Disposizioni comuni)
1. Le sanzioni di cui alla presente legge sono applicate in base alle norme di cui alla legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1 (Norme per l'applicazione delle sanzi
34024 6242018
Art. 80 - (Sanzioni amministrative relative al commercio in sede fissa)
1. La violazione delle disposizioni in materia di requisiti soggettivi di cui agli “articoli 5, 6 e 7”N128 è punita con una sanzione amministrativa da 1.600 euro a 10.000 euro. “La mancata comunicazione di cui all'articolo 5, comma 4, è punita con la medesima sanzione da 1.600 euro a 10.000 euro e con l'ordine di chiusura dell'attività.”N130
2. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 11, 12, comma 1, “14 bis”N130 e 39 N135 è punita con una sanzione amministrativa da 4.000 euro a 12.000 euro. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 12, comma 2, e 13 N160 è punita con una sanzione amministrativa da 15.000 euro a 60.000 euro. Nel caso di apertura degli esercizi commerciali senza la denuncia di inizio attività o senza la prescritta autorizzazione comunale il Comune, oltre alla sanzione amministrativa suindicata, dispone l’immediata chiusura dell’attività. La vendita di prodotti non appartenenti al settore merceologico "segnalato"N109 o autorizzato comporta la sanzione amministrativa “da 5.000 euro a 15.000 euro”N128 e il contestuale ordine di cessazione della vendita dei suddetti prodotti.
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Art. 81 - (Sanzioni amministrative relative al commercio sulle aree pubbliche)
1. Chiunque eserciti il commercio sulle aree pubbliche senza la SCIA di cui all'articolo 42, in assenza o al di fuori del territorio della concessione di posteggio di cui all'articolo 42, comma 1, lettera a), e 49, comma 1, ovvero in violazione di quanto sancito all'articolo 43, commi 3 ter e 3 quater, è punito con una sanzione amministrativa da 2.500 euro a 15.000 euro e con la confisca delle attrezzature e della merce.N129
a) si considera senza
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Art. 82 - (Sanzioni amministrative relative alla stampa quotidiana e periodica)
1. Chiunque eserciti il commercio della stampa quotidiana e periodica senza “la SCIA di cui all'articolo 56, comma 1,”
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Art. 83 - (Sanzioni amministrative relative alla somministrazione)
1. Chiunque eserciti l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande senza la SCIA o la comunicazione di cui all'articolo 68, commi 1, secondo periodo, 2 e 3, o senza l'autorizzazione di cui all'articolo 68, comma 1, primo periodo, ovvero quando sia stato disposto il divieto di esercizio o la sospensione dell'attività, è soggetto alla sanzione amministrativa da 1.500 euro a 15.000 euro, nonché alla chiusura dell'esercizio.N129
2. La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 70, comma 5, in materia di esercizio dell'attività, e delle disposizioni di cui all'articolo 78, in materia di pubblicità dei
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TITOLO VII - MONITORAGGIO E SVILUPPO DELL'ATTIVITÀ COMMERCIALE
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CAPO I - Organismi operanti nel settore del commercio
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Art. 84 - (Osservatorio regionale del commercio)
a) monitorare la rete distributiva commerciale e degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, anche con riferimento alla consistenza, alla modificazione e all'andamento dei punti di vendita e di somministrazione, al commercio sulle aree pubbliche e alle altre forme di distribuzione, in c
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Art. 84-bis - (Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario)
1. Per le finalità di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59), può essere istituito il Centro di assistenza tecnica alle imprese del terziario di cui al comma 3, di seguito denominato CATT FVG, che è autorizzato dall'Amministrazione regionale a svolgere le attività di cui al medesimo articolo 23 e, in qualità di referente unico nei rapporti con l'Amministrazione regionale, a svolgere le seguenti funzioni amministrative delegate:
c) concessione degli incentivi alle agenzie di viaggio e turismo “di cui all’
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Art. 85 - (Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali)
1. I CAT possono essere costituiti dalle organizzazioni di categoria degli operatori del commercio, del turismo e dei servizi, rappresentative a livello provinciale o regionale, “firmatarie di contratti collettivi di lavoro o di accordi quadro nazionali” N44 cui aderiscano non meno di cinquecento imprese per le organizzazioni provinciali e non meno di "cinquemila" N90 imprese per le organizzazioni regionali; l'adesione di non meno di cinquecento imprese a livello provinciale o non meno di "cinquemila" N90imprese a livello regionale alle associazioni costituenti il CAT "è dichiarata entro il 31 marzo di ogni anno alla Direzione centrale competente in materia di commercio" N91. La sussistenza di meno di cinquecento imprese iscritte a livello provinciale o di meno di "cinquemila" N90 imprese iscritte a livello regionale comporta la revoca dell'autorizzazione di cui al comma 7. I CAT sono costituiti sotto forma di società per azioni, società a responsabilità limitata, o sotto forma di consorzi, operano a livello provinciale, ma possono anche consorziarsi tra loro per costituire uno o più Centri di coordinamento a livello regionale.
2. I CAT svolgono la loro attività per l'ammodernamento della rete distributiva a favore delle imprese del terziario, siano ques
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Capo I bis -Centri commerciali naturali
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Art. 85-bis - Centri commerciali naturali
1. Per centro commerciale naturale si intende un insieme di attività commerciali, artigianali e di servizi, localizzato in una zona dete
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CAPO II - Aree urbane, locali storici e servizi di prossimità
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Art. 86 - (Tutela, salvaguardia e valorizzazione delle aree urbane)
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Art. 87 – (Salvaguardia e valorizzazione dei locali storici e delle attività storiche del Friuli-Venezia Giulia)
1. La Regione salvaguarda e valorizza ", come locali storici,"N179 i pubblici esercizi, gli esercizi commerciali e le farmacie, in esercizio da almeno sessanta anni, che abbiano valore storico o artistico “e”N180 o che costituiscano testimonianza storica, culturale “e”N180 o tradizionale, regionale o locale.
1-bis. La Regione valorizza e salvaguarda, come attività storica, i pubblici esercizi e gli esercizi commerciali che risultino essere in esercizio da almeno sessanta anni. N177
34024 6242032
Art. 88 - (Interventi di tutela e valorizzazione)
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Art. 89 – (Sostegno degli interventi di tutela e valorizzazione dei locali storici)
1. Il Comune può concedere contri
34024 6242034
Art. 90 - (Vincoli di destinazione d'uso)
1. I locali storici censiti per i quali siano stati concessi i finanziamenti di cui all'articolo 89 sono vincolati, per un periodo di d
34024 6242035
Art. 91 - (Attribuzione del marchio)
1. I locali storici censiti nella Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, si avvalgono, previa predis
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Art. 92 - (Partecipazione alle spese di censimento)
1. La Regione partecipa alla spesa sostenuta dai Comuni per l'effettuazione del censimento con un con
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Art. 93 - (Servizi di prossimità)
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CAPO III - Interventi di sostegno
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Art. 94 - (Tipologia degli interventi agevolativi)
34024 6242040
Art. 95 - (Finanziamenti agevolati a medio-lungo termine a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio)
34024 6242041
Art. 96 - (Finanziamenti agevolati a medio termine a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio)
34024 6242042
Art. 97 - (Ammissibilità alle agevolazioni)
34024 6242043
Art. 98 - (Fondo per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei servizi)
1. N45
2. N45
3. N45
3.1. N31 N45
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Art. 99 - (Prestito partecipativo)
34024 6242045
Art. 100 - (Contributi per lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese commerciali, turistiche e di servizio)
34024 6242046
Art. 101 - (Assegnazione fondi)
1. Le imprese presentano al CATT FVG le domande di contributo che possono essere prefinanziate con idonea fidejussione, ai sensi dell'articolo 39, comm
34024 6242047
Art. 102 - (Criteri e modalità di concessione dei contributi)
1. I criteri e le modalità di concessione dei contributi di cui all'articolo 100 sono definiti
34024 6242048
Art. 102-bis - (Ripartizione dei fondi)
34024 6242049
Art. 103 - (Misure a sostegno dei mercati agroalimentari all'ingrosso)
1. L'Amministrazione regionale, al fine di favorire la riqualificazione dei mercati agroalimentari all'ingrosso, può promuovere interventi di trasferimento, mantenimento, adeguamento alle normative di sicurezza e innovazione o ampliamento del patrimonio strutturale esistente, mediante la concessione di contributi in conto
34024 6242050
Art. 104 - (Ulteriori misure di sostegno)
34024 6242051
Art. 105 - (Clausola valutativa)
2. Sulla base del monitoraggio effettuato dall'Osservatorio regionale del commercio e delle altre indagini e studi eventualmente disposti “dagli uffici competenti per materia”
34024 6242052
TITOLO VIII - MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 2/2002 (DISCIPLINA ORGANICA DEL TURISMO)
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CAPO I - Modifiche alla legge regionale 2/2002 (Disciplina organica del turismo)
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Art. 106 - (Modifiche alla legge regionale 2/2002)
1-3. N162
4-24. Omissis
25. N165
26. Omissis
27-29. N163
30. Il comma 3 dell'articolo 57 della legge regionale 2/2002 è sostituito dal seguente:
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Art. 107 - (Disposizioni transitorie)
1. Il Direttore generale della TurismoFVG è nominato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente articolo.
2. Entro quindici giorni dall'entrata in vigore del presente articolo, con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale alle attività produttive, è nominato un Commissario straordinario incaricato di provvedere all'adozione degli atti amministrativi e gestionali necessari a garantire senza interruzioni il perseguimento delle finalità di pubblico interesse in campo turistico che attualmente sono in capo alle AIAT, nelle more della nomina del Direttore generale della TurismoFVG, e in particolare:
a) all'adozione di un bilancio di previsione consolidato per l'anno 2006 sulla base dei bilanci di previsione per l'anno 2006 adottati dai direttori delle AIAT, che funge da bilancio di previsione della TurismoFVG;
b) alla gestione del medesimo sino alla preposizione del Direttore generale.
3. Il Commissario si avvale di uno o più Vicecommissari, nominati con la procedura di cui al comma 2, cui può delegare compiti e funzioni riferiti alla gestione delle AIAT e alla liquidazione delle medesime. Il provvedimento di nomina determina l'indennità mensile di carica del Commissario e dei Vicecommissari, nonché la data di subentro dei medesimi al posto dei direttori delle AIAT.
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Art. 108 - (Abrogazioni)
a) l'articolo 16 della legge regionale 2/2002;
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TITOLO IX - DISPOSIZIONI PROCEDIMENTALI, TRANSITORIE E FINALI
34024 6242059
CAPO I - Disposizioni procedimentali, transitorie e finali
34024 6242060
Art. 109 - (Segnalazione certificata di inizio attività e domanda di titoli autorizzativi)
34024 6242061
Art. 109 bis - Segnalazione certificata d’inizio attività
34024 6242062
Art. 110 - (Disposizioni transitorie)
7. Il Fondo di cui all'articolo 98 prosegue senza soluzione di continuità n
34024 6242063
Art. 111 - (Modificazioni alla legge regionale 3/2001)
1. Al comma 2 dell'articolo 1 della legge regionale 1
34024 6242064
Art. 112 - (Modificazioni all'articolo 71 della legge regionale 14/2002)
1. Il comma 1 bis dell'articolo 71 della legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici), è sostitui
34024 6242065
Art. 113 - (Abrogazioni)
1. Sono abrogate, in particolare:
a) la legge regionale 18 febbraio 1983, n. 17 (Disciplina della vendita di giornali e riviste e provvidenze per incrementare la diffusione della stampa);
b) la legge regionale 27 marzo 1992, n. 13 (Norme per la prima applicazione della legge 25 agosto 1991, n. 287, recante "Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi", nel territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia);
c) gli articoli 2 e 6 della legge regionale 26 agosto 1996, n. 36 (Finanziamenti per agevolare l'accesso al credito di imprese commerciali e del terziario, rapporti convenzionali con le banche, modificazioni a leggi agevolative nel settore del commercio, soppressione del Capo I della legge regionale 24 maggio 1988, n. 36);
d) la legge regionale 8 agosto 1997, n. 27 (Norme in materia di procedimento amministrativo nei settori delle attività commerciali e della somministrazione di alimenti e bevande nonché modifiche alla legge regionale 34/1995);
e) il comma 17 dell'articolo 20 della legge regionale 12 febbraio 1998, n. 3 (Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale della Regione);
f) l'articolo 106 e i commi 1 e 6 dell'
34024 6242066
Art. 114 - (Disposizioni finanziarie)
1. Gli eventuali oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 84, comma 3, fanno carico - a decorrere dall'anno 2006 - all'unità previsionale di base 52.2.360.1.476 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007, con riferimento al capitolo 9810 del documento tecnico allegato al bilancio medesimo.
2. Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 84, comma 5, fanno carico - a decorrere dall'anno 2006 - all'unità previsionale di base 14.3.360.1.1300 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007, con riferimento al capitolo 9188 del documento tecnico allegato al bilancio medesimo.
3. Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 85, comma 2, fanno carico - a decorrere dall'anno 2006 - all'unità previsionale di base 14.2.360.1.1918 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2005-2007, con riferimento al capitolo 9139 del documento tecnico allegato al bilancio medesimo.
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Art. 115 - (Entrata in vigore)
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ALLEGATO A (riferito agli articoli 2, comma 1, lettera f), e 22, comma 5) - Tabella farmacie, tabella rivendite di generi di monopolio, tabella impianti di distribuzione automatica di carburanti
1 - TABELLA FARMACIE
- Prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare (decreto legislativo 111/1992) e integratori/complementi alimentari (decreto legislativo 169/2004).
- Prodotti cosmetici:
prodotti cosmetici (legge 713/1986 e successive modifiche) e mezzi per il loro impiego.
- Prodotti erboristici a base di ingredienti vegetali e integratori e complementi alimentari preconfezionati o preparati in farmacia in forme predosate.
- Disinfettanti e sostanze germicide o battericide; disinfestanti per uso animale e per ambienti; prodotti per la salubrità degli ambienti; insettorepellenti; insetticidi per uso umano e per uso veterinario; biocidi.
- Prodotti chimici e sostanze in genere, non di uso farmaceutico preconfezionati e allo stato sfuso.
- Pubblicazioni specializzate in materia di prevenzione e cura delle patologie quale supporto all'educazione sanitaria.
- Dispositivi medici (decreto legislativo 46/1997).
articoli per l'igiene della persona;
articoli di pu
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ALLEGATO B (riferito all'articolo 15, commi 7 e 10)
1. Criteri di indirizzo per la scelta della localizzazione degli esercizi di vendita di grande struttura
Per le finalità di cui all'articolo 15, comma 7, i Comuni si attengono, in particolare, ai seguenti criteri:
a) tenere in considerazione l'esigenza di consolidare il tessuto socio-economico costituito dalla rete distributiva degli esercizi di vicinato e di media struttura insediati all'interno delle aree storiche centrali così come riconosciute negli strumenti urbanistici comunali, in maniera da dimostrare e giustificare le nuove zone e insediamenti commerciali e il loro ampliamento all'esterno delle aree suddette; potranno essere inoltre valutate eventuali azioni anche con l'apporto partecipato delle organizzazioni di categoria del settore distributivo al fine di assicurare l'uso temporaneo e determinato di spazi di parcheggio situati nelle aree storiche centrali ovvero in loro prossimità, fermo restando il rispetto degli standard di parcheggi per le funzioni residenziali previsti dalla vigente normativa;
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ALLEGATO B bis (riferito all'articolo 18, comma 1)
1. Parcheggi a servizio degli esercizi di vendita
1. La dotazione di parcheggi da prevedere per tipologia e dimensione degli esercizi di vendita è la seguente:
a) per esercizi fino a 400 metri quadrati di superficie di vendita, localizzati in zone a destinazione residenziale: 60 per cento della superficie di vendita;
b) per esercizi fino a 400 metri quadrati di superficie di vendita, localizza
34024 6242071
ALLEGATO C (riferito all'articolo 29, commi 3 e 4) - Elenco dei Comuni non turistici
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ALLEGATO D (riferito agli articoli 30, comma 3, e 69, comma 1, lettera c) - Elenco delle località turistiche
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ALLEGATO E (riferito all'articolo 109, comma 2) - Procedimenti soggetti a silenzio assenso
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE COMPETENTE
TERMINI DI CONTROLLO
l. 204/1985
Iscrizione albo commercianti all’ingrosso
“Apertura, trasferimento, ampliamento e concentrazione” (2) delle medie e delle grandi strutture di vendita
Proroga della sospensione dell’attività

References: Articolo 8

Articolo 48

Articolo 41
 articolo 42
 articolo 48
 articolo 49
 articolo 50

Articolo 4
 articolo 18
 articolo 34
 articolo 85
 articolo 87

Articolo 8
 articolo 9

Articolo 102

Articolo 85

Articolo 106
 articolo 84

Articolo 18

art. 106

art. 98

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 29

Art. 30

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 84
 articolo 23

Art. 85

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115