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COMUNE DI SCALENGHE PROVINCIA DI TORINO PIANO DI AZIONI POSITIVE ART. 48 D. LGS. 198/06 PREMESSA - PDF
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1 COMUNE DI SCALENGHE PROVINCIA DI TORINO PIANO DI AZIONI POSITIVE ART. 48 D. LGS. 198/06 PREMESSA Le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio di uguaglianza formale sono mirate a rimuovere gli ostacoli alla piena ed effettiva parità di opportunità tra uomini e donne. Sono misure speciali in quanto non generali ma specifiche e ben definite, che intervengono in un determinato contesto per eliminare ogni forma di discriminazione, sia diretta sia indiretta e temporanee in quanto necessarie fintanto che si rileva una disparità di trattamento tra uomini e donne. Il Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell art. 6 della L. 28 novembre 2005, n. 246 riprende e coordina in un testo unico le disposizioni ed i principi di cui al D.Lgs. 23 maggio 2000, n. 196 Disciplina dell attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive, ed alla Legge 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo donna nel lavoro. Secondo quanto disposto da tale normativa, le azioni positive rappresentano misure preferenziali per porre rimedio agli effetti sfavorevoli indotti dalle discriminazioni, per guardare alla parità attraverso interventi di valorizzazione del lavoro delle donne, per rimediare a svantaggi rompendo la segregazione verticale e orizzontale e per riequilibrare la presenza femminile nei luoghi di vertice. Inoltre la Direttiva 23 maggio 2007 del Ministro per le Riforme e Innovazioni nella P.A. con il Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche, richiamando la direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo 2006/54/CE, indica come sia importante il ruolo che le amministrazioni pubbliche ricoprono nello svolgere un ruolo propositivo e propulsivo ai fini della promozione e dell attuazione del principio delle pari opportunità e della valorizzazione delle differenze nelle politiche del personale. Consapevole dell importanza di uno strumento finalizzato all attuazione delle leggi di pari opportunità, il Comune di Scalenghe intende armonizzare la propria attività al perseguimento e all applicazione del diritto di uomini e donne allo stesso trattamento in materia di lavoro, anche al fine di migliorare, nel rispetto del C.C.N.L. e della normativa vigente, i rapporti con il personale dipendente e con i cittadini, ha individuato quanto di seguito esposto.
2 Analisi dati del Personale L analisi della attuale situazione del personale dipendente in servizio, presenta il seguente quadro di raffronto tra la situazione di uomini e donne lavoratori: FOTOGRAFIA DEL PERSONALE AL 30/06/2011 Al 30 giugno 2011 la situazione del personale dipendente in servizio a tempo indeterminato, presenta il seguente quadro di raffronto tra la situazione di uomini e donne: DIPENDENTI N. 12 DONNE N. 6 UOMINI N. 6 di cui 2 sono Responsabili di Servizio, un uomo e una donna. I dipendenti sono così suddivisi per Settore: SETTORE UOMINI DONNE TOTALE Settore Amministrativo Affari generali Settore Economico Finanziario Settore Tecnico Manutentivo Settore Vigilanza e Custodia TOTALE Schema monitoraggio disaggregato per genere della composizione del personale: CATEGORIA Uomini Donne A1 A2 A3 A4
3 B1 1 B2 1 B3 1 B4 B5 B6 C1 1 C2 1 C3 1 C4 2 C5 2 D1 D2 D3 1 1 D4 D5 Segretario TOTALE 6 6 SCHEMA MONITORAGGIO DISAGGREGATO PER GENERE E ORARIO DI LAVORO DELLA COMPOSIZIONE DEL PERSONALE: CATEGORIA D UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time CATEGORIA C UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time 1 1 CATEGORIA B UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time CATEGORIA A UOMINI DONNE TOTALE Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time
4 Art. 1 OBIETTIVI Nel corso del prossimo triennio il Comune di Scalenghe intende realizzare un piano di azioni positive teso a: Obiettivo 1. Tutelare l ambiente di lavoro da casi di molestie, mobbing e discriminazioni. Obiettivo 2. Garantire il rispetto delle pari opportunità nelle procedure di reclutamento del personale. Obiettivo 3: Promuovere le pari opportunità in materia di formazione, di aggiornamento e di qualificazione professionale. Obiettivo 4: Facilitare l utilizzo di forme di flessibilità orarie finalizzate al superamento di specifiche situazioni di disagio. Art. 2 OBIETTIVO 1 Ambito d azione: ambiente di lavoro 1. Il Comune di Scalenghe si impegna a fare sì che non si verifichino situazioni conflittuali sul posto di lavoro, determinate ad esempio da: - Pressioni o molestie sessuali; - Casi di mobbing; - Atteggiamenti miranti ad avvilire il dipendente, anche in forma velata ed indiretta; - Atti vessatori correlati alla sfera privata della lavoratrice o del lavoratore, sotto forma di discriminazioni. 2. Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 62 del 30/11/2009 è stato approvato il Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Scalenghe. 3. Il Comune si impegna a costituire e nominare il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, regolandone funzioni, composizione e termini di costituzione. Art. 3 OBIETTIVO 2 Ambito di azione: assunzioni 1. Il Comune si impegna ad assicurare, nelle commissioni di concorso e selezione, la presenza di almeno un terzo dei componenti di sesso femminile, così come già espressamente previsto all art. 51, comma 4, del Regolamento comunale sull ordinamento degli uffici e dei servizi.
5 2. Non vi è alcuna possibilità che si privilegi nella selezione l uno o l altro sesso, in caso di parità di requisiti tra un candidato donna e uno uomo, l eventuale scelta del candidato maschio deve essere opportunamente giustificata. 3. Nei casi in cui siano previsti specifici requisiti fisici per l accesso a particolari professioni, il Comune si impegna a stabilire requisiti di accesso ai concorsi/selezioni che siano rispettosi e non discriminatori delle naturali differenze di genere. 4. Non ci sono posti in dotazione organica che siano prerogativa di soli uomini o di sole donne. Nello svolgimento del ruolo assegnato, il Comune di Scalenghe valorizza attitudini e capacità personali; nell ipotesi in cui si rendesse opportuno favorire l accrescimento del bagaglio professionale dei dipendenti, l ente provvederà a modulare l esecuzione degli incarichi, nel rispetto dell interesse delle parti. Art. 4 OBIETTIVO 3 Ambito di azione: formazione 1. La formazione dovrà tenere conto delle esigenze di ogni settore, consentendo la uguale possibilità per le donne e gli uomini lavoratori di frequentare i corsi individuati. Ciò significa che dovrà essere valutata la possibilità di articolazione in orari, sedi e quant altro utile a renderli accessibili anche a coloro che hanno obblighi di famiglia oppure orario di lavoro part-time. 2. Sarà data particolare attenzione al reinserimento del personale assente per lungo tempo a vario titolo (es. congedo di maternità o congedo di paternità o da assenza prolungata dovuta ad esigenze familiari o malattia, ecc.), prevedendo speciali forme di accompagnamento che migliorino i flussi informativi tra lavoratori ed Ente durante l assenza e nel momento del rientro, sia attraverso l affiancamento da parte del responsabile di servizio o di chi ha sostituito la persona assente, o mediante la partecipazione ad apposite iniziative formative, per colmare le eventuali lacune ed al fine di mantenere le competenze ad un livello costante. Art. 5 OBIETTIVO 4 Ambito di azione: conciliazione e flessibilità orarie 1. Il Comune di Scalenghe favorisce l adozione di politiche afferenti i servizi e gli interventi di conciliazione degli orari, dimostrando da sempre particolare sensibilità nei confronti di tali problematiche. In tale ottica il Comune ha già attuato orari diversificati per dipendenti che avevano necessità di conciliare l orario di lavoro con l orario di apertura e/o chiusura delle scuole e degli asili nido, oltre che aderire alla richiesta di part-time presentata da una dipendente.
6 2. Continuare a favorire le politiche di conciliazione tra responsabilità famigliari e professionali attraverso azioni che prendano in considerazione sistematicamente le differenze, le condizioni e le esigenze di donne e uomini all interno dell organizzazione contemperando le esigenze dell Ente con quelle dei dipendenti, mediante l utilizzo di strumenti quali la disciplina del part-time e la flessibilità dell orario. - Disciplina del part-time All interno del Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi del Comune è già prevista la disciplina regolante le trasformazioni di rapporto di lavoro a tempo parziale. Le percentuali dei posti disponibili sono calcolate come previsto dal C.C.N.L. L Ente assicura tempestività e rispetto della normativa nella gestione delle richieste di part-time inoltrate dai dipendenti. - Flessibilità di orario, permessi aspettative e congedi Favorire, anche attraverso una diversa organizzazione del lavoro, delle condizioni e del tempo di lavoro, l equilibrio e la conciliazione tra le responsabilità famigliari e professionali. Assicurare a ciascun dipendente la possibilità di usufruire di un orario flessibile in entrata ed in uscita. Inoltre particolari necessità di tipo familiare o personale vengono valutate e risolte nel rispetto di un equilibrio fra esigenze dell Amministrazione e le richieste dei dipendenti. L Ente si impegna a promuovere l utilizzo dei congedi parentali e ad attivare iniziative di sostegno e affiancamento al rientro dalla maternità. 1. Il presente Piano ha durata triennale. Art. 6 Durata 2. Il Piano verrà pubblicato all albo pretorio on-line dell ente e sul sito internet del Comune di Scalenghe. 2. Nel periodo di vigenza saranno raccolti pareri, consigli, osservazioni, suggerimenti e possibili soluzioni ai problemi incontrati da parte del personale dipendente in modo di poter procedere alla scadenza ad un adeguato aggiornamento.

References: ART. 48
 ART. 48
 ART. 48
 art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 51
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6