Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2015/03/25/carote-nere-con-verdure-al-forno/
Timestamp: 2017-10-23 19:03:42+00:00

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Carote nere con verdure al forno | Grembiule da cucina
Le carote di Neanderthal, per intenderci.
Ma, mentre le pastinache si sono rivelate una piacevole riscoperta, le carote nere non hanno nessuna caratteristica particolare al di là del colore.
Le ho cucinate proprio come avrei fatto con delle carote comuni, in modo semplice per assaporarne il gusto.
Le quantità non sono rigide, molto dipende dalla disponibilità e dal gusto personale.
Comunque io avevo 3 carote nere grosse come quelle che un tempo (quando?) venivano definite olandesi.
Mondate le verdure e fatele a pezzi non troppo piccoli.
Precuocete a vapore o al microonde le carote e le patate, portandole a metà cottura.
In una pirofila che vada anche in tavola, mettete le carote, le patate, le zucchine e gli scalogni divisi a metà.
Salate, pepate e condite con un buon filo di olio evo.
Ma sono buone anche fredde con qualche goccia buon aceto balsamico.
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16 pensieri su “Carote nere con verdure al forno”
Silva Avanzi Rigobello 26 marzo 2015 alle 1:05
Lo sai che il nero era il colore delle carote originarie dell’Olanda, no?! Furono geneticamente modificate in onore alla Casa regnante dei Paesi Bassi Orange-Nassau, il cui nome e colore ufficiale erano l’arancione.
Secondo me è stata anche un’operazione di marketing per renderle più piacevoli alla vista!
Grembiule da cucina Autore articolo 26 marzo 2015 alle 10:31
Lo so adesso che me l’hai detto. Sei un pozzo di conoscenze!
Silva Avanzi Rigobello 26 marzo 2015 alle 11:11
Ciao Simona, buona giornata.
accantoalcamino 26 marzo 2015 alle 11:53
Ciao Simona, lo sapevo anch’io, mi ero informata tempo fa, appena viste dal verduriere e me n’ero innamorata: ho fatto anche una torta di carote, adoperandole al posto delle arancioni, un effetto cromatico straordinario, l’unico neo è il prezzo ingiustificatamente più alto. Buona giornata, qui pioggia ed umor nero 😦
Grembiule da cucina Autore articolo 26 marzo 2015 alle 14:10
Sono sempre io quella meno informata! Ecco nella torta immagino che abbiano fatto un bell’effetto, ma per il resto le ho trovate deludenti. Per il prezzo direi che si paga la curiosità. Anche qui la giornata è brutta, ma l’umore no. Senza figli in casa posso fare tutto il rumore che voglio, anche con l’aspirapolvere! (gioie di una casalinga frustrata!)
Grembiule da cucina Autore articolo 26 marzo 2015 alle 14:35
Anche da noi si facevano piatti a base di farina da polenta e verdure o erbe “erbi da mnèstra”. Devo assolutamente fare una ricerca. Di sicuro si usavano i riccioni che sarebbero non il tarassaco, ma la pianta uguale che fa’ i fiori a capolini. Bellissimi i fiorellini nel piatto. Io faccio sempre fatica a raccoglierli, mi dispiace.
accantoalcamino 26 marzo 2015 alle 14:40
Credo che tutta l’Italia sia accomunata dalla stessa maniera di utilizzare i prodotti della terra, cambiano i nomi, i tipi di erbe ma credo che il far di necessità virtù sia il nostro patrimonio da proteggere: fai la ricerca che poi confrontiamo. Un bacione e, mi raccomando, musica a tutto volume 😉
Grembiule da cucina Autore articolo 26 marzo 2015 alle 15:39
😦 il consorte si è chiuso nello studio. Pare che oggi non abbia visite a domicilio.
accantoalcamino 26 marzo 2015 alle 14:41
Vedi che alla fine riusciamo a comunicare comunque? ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 26 marzo 2015 alle 15:41
Ho scaricato le foto dei fiori dalla mia macchinetta. Adesso devo trovare il modo di inserirle sul blog con una scusa!
accantoalcamino 26 marzo 2015 alle 17:07
Beh, direi che come “scusa” è meravigliosa e commovente ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 26 marzo 2015 alle 17:10
Il Salvadanaio di Super Mamma 27 marzo 2015 alle 19:02
Ignoravo….
sergio in cucina 28 marzo 2015 alle 11:39
curiose….. mai viste…. e mai utilizzate devo provvedere 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 28 marzo 2015 alle 12:13
Curiose, ma deludenti.

References: articolo 26
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 articolo 28