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Timestamp: 2013-05-19 06:56:25+00:00

Document:
Sviluppare un rullino in bianco e nero – il fotoracconto | pensando.it
24 Repliche	visto 13.946 volte	Ed eccoci finalmente al primo sviluppo… vista l’importanza ho pensato bene di farne un “fotoracconto”, devo quindi ringraziare la mia dolcissima e paziente pulce che si è offerta di fare le foto! (mia moglie ^_^)
Iniziamo subito con l’occorrente:
Come si vede dalla foto il materiale “necessario” per sviluppare un rullino in bianco e nero è il seguente:
2 CARAFFE DI PRECISIONE da 1 Litro
3 CILINDRI GRADUATI TRASPARENTI 300 cc divisione 10 cc
1 CILINDRO GRADUATI TRASPARENTI 50 cc divisione 2 cc
2 BOTTIGLIE A SOFFIETTO 1 litro
1 – Occhiali
1 – Apribottiglie
Tank/Termometri
1 – PATERSON SVILUPPATRICE UNIVERSAL con 2 spirali
1 – TERMOMETRO di precisione ad alcool
DEV o Sviluppo (necessario) – ID 11 polvere per 1 litro, universale
STOP o Arresto (consigliato) – ILFOSTOP 500 cc bagno di arresto
FIX o Fissaggio (necessario) – RAPID FIXER 500 cc universale per carte e pellicole
Imbibente (consigliato) – ILFOTOL 1000 cc
ilford FP4 PLUS 125 iso BW – da estrarre dalla reflex mettere nella Tank
Questo era il materiale che mi ero preventivamente acquistato/rimediato… Ora andiamo a vedere le varie fasi dello sviluppo.
FASE 1 – Estrazione pellicola Questa fase è assai delicata perchè va fatta al buio totale e quando dico totale intendo VERAMENTE BUIO PESTO… senza alcuno spiffero di luce.
Io ad esempio mi sono chiuso in bagno e dopo un minuto circa (con la pulce che mi suggeriva gli spifferi) ho dovuto: spegnere il rasoio perchè aveva una lucina fissa, tappare la porta con un asciugamano e togliere uno spray che anch’esso aveva una lucina verde lampeggiante.
Fatto ciò inizia l’estrazione….
- Aprire il rullino con delicatezza usando l’apri bottiglie o un altro arnese simile
- Tagliare la coda della pellicola e smussarne gli angoli
- Inserire il rullo nella spirale della tank con delicatezza e poi far scorrere il rullino all’interno per qualche frame
- Iniziare la fase di avvolgimento agendo sulle rotelle della spirale, devono essere fatte ruotare in maniera alternata fino a che non viene arrotolato tutto il rullino.
- tagliare la parte terminale del rullino e fare ancora qualche altro avvolgimento di sicurezza
- riporre la spirale nella Tank e chiudere il tutto
La fase di “BlackOut” totale è finalmente terminata (fiuuuuu!!!!), abbiamo il nostro rullino al sicuro nella tank e possiamo dedicarci ai chimici con tranquillità.
Non vi dico l’emozione e la paura nel fare questa operazione per la prima volta su un rullo vero, nonostante avessi già fatto innumerevoli prove con dei rulli da pochi euro alla luce prima e al buio poi, farlo sul rullo VERO è stato molto emozionante, perchè sai che non puoi, anzi non devi, sbagliare!
FASE 2 – Preparazione dei chimici da sviluppo
A questo punto, con l’adrenalina tornata a livelli accettabili, cominciamo a pensare ai chimici.
Io ho fatto in questo modo, prima ho preparato un litro di sviluppo, poi ho preparato un litro di fissaggio e poi (una volta preparato il litro) ho fatto le giuste diluizioni da 300 ml per sviluppo, arresto, fissaggio e lavaggio.
Iniziamo quindi con l’illustrare la preparazione del litro di sviluppo ID-11 e del litro di fissaggio Rapid Fixer.
DEV – ID-11
Questo sviluppo deve essere cosi preparato, si prendono 800 ml di acqua a 40° C.
Si aggiunge prima il composto A, si mescola e poi si aggiunge il composto B
Fatto questo si aggiungono i restanti 200ml di acqua a 20°C per arrivare al nostro famoso litro, alla fine prendiamo il tutto e lo mettiamo in una bottiglia a soffietto
Lo sviluppo è pronto, mettiamoci sopra una bella etichetta con:
- tipo di sviluppo
FIX – Fissaggio RAPID FIXER
Ora prepariamo il fissaggio, questo deve essere fatto in composizione 1+4, ossia una parte di fissaggio e quattro parti di acqua.
Per cui per farne un litro dobbiamo prendere 800ml di acqua a 20°C ed aggiungervi 200ml di Fissaggio, alla fine (come per lo sviluppo) prendiamo il litro e mettiamolo nella seconda bottiglia a soffietto
Il fissaggio è pronto, mettiamoci sopra una bella etichetta con:
- tipo di fissaggio
- utilizzi
Appena fatti i nostri due bei “litrozzi” di dev e fix passiamo alla fase successiva, ossia alla fase in cui andiamo a preparare le nostre quattro diluizioni da utilizzare per lo sviluppo vero e proprio, queste devono essere tutte di 300ml o comunque della capacità indicata nella parte posteriore della tank, che varia a seconda della tank, del formato del rullino e del numero dei rullini.
Per un solo rullo 35mm in tank Patterson, la dose da utilizzare è 290ml, ma usiamo tranquillamente 300ml per semplicità di calcoli.
Iniziamo quindi a preparare i 300ml di sviluppo, la diluizione che ho scelto è la 1+1 ossia una parte di DEV e una parte di acqua, quindi prendiamo 150ml dalla nostra bottiglia a soffietto ed aggiungiamo 150 ml di H2O.
Per quanto riguarda l’arresto (STOP) la diluizione è 1+19 quindi prediamo 15ml di arresto e aggiungiamo acqua fino ad arrivare a 300ml.
Per il fissaggio il gioco è semplice, abbiamo già fatto un litro di FIX 1+4, quindi dalla nostra bottiglia a soffietto prendiamo 300ml di fissaggio.
Per il lavaggio finale io ho scelto l’IFOTOL in diluizione 1+200, quindi basta una goccia di IMBIBENTE (1,5ml) da aggiungere a 300 ml di H20
alla fine dovremmo avere tre cilindri graduati (DEV+STOP+FIX) più un contenitore per il lavaggio
Fate come me, scrivetevi (le prime volte) chi è cosa…per non sbagliarvi durante lo sviluppo.
FASE 3 – Sviluppo
Iniziamo lo sviluppo vero e proprio.
Prendiamo un cronometro (io ho usato quello dell’orologio), controlliamo la temperatura dei chimici, che deve essere sempre a 20°C, e partiamo con lo sviluppo….pronti, partenza, via!
Apriamo la Tank ed inseriamo lo sviluppo
Poi procediamo in questo modo:
Per i primi trenta secondi rovesciamo la tank (senza correre troppo) per almeno quattro volte, prima di riposarla diamo due, tre “bottarelle” ai bordi per eliminare eventuali bollicine di chimico
Ripetiamo questa operazione ogni minuto per tredici minuti.
Quindici secondi prima dello scadere dei tredici minuti, apriamo la Tank e togliamo lo sviluppo.
Velocemente mettiamo l’arresto, per una ventina di secondi sempre rovesciano la tank, poi via l’arresto dalla tank e dentro il fissaggio.
Utilizziamo sempre lo stesso metodo di rovesciamento per 5 minuti (anche se ne basterebbero meno).
Passati i 5 minuti, togliamo il fissaggio e facciamo il lavaggio.
Io ho utilizzato il metodo IlFord che consiste in questo:
Mettiamo 300ml di acqua nella tank e ribaltiamola per cinque volte, poi via l’acqua.
Mettiamo altri 300ml di acqua nella tank e ribaltiamola per dieci volte, poi via l’acqua.
Mettiamo altri 300ml di acqua nella tank e ribaltiamola per venti volte, poi via l’acqua.
Lavaggio terminato, ora rimane l’ultimo Step, il lavaggio nell’imbibente che serve per proteggere la pellicola durante l’asciugatura dagli effetti calcarei dell’acqua
Quest’ultimo lavaggio facciamolo per circa 2 minuti.
Ora possiamo estrarre il rullino ed ammirarne la bellezza… si perchè l’abbiamo fatto NOI!
FASE 4 – Asciugatura
La fase di asciugatura fatela in un luogo sicuro, asciutto e pulito… io ho scelto il bagno.
Per cui “appendete” la vostra pellicola con delle mollette (sia in testa che in coda) ed aspettate che si asciughi completamente
si questa volta è veramente finito!
Ora ci aspetta solo la camera oscura…
Il costo dei chimici puri, FX-1 e ID-11 a confronto
Questo articolo è stato pubblicato in camera oscura, fotografia e taggato come 35mm, B&W, bianco e nero, camera oscura, fotografia, fotografia analogica, photo, rullino, sviluppo il 25 ottobre 2009 da etrusco	Informazioni su etrusco
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24 pensieri su “Sviluppare un rullino in bianco e nero – il fotoracconto”	Keigo 27 ottobre 2009 alle 13:04	Grande!!!!!
L’ultimo passaggio quando l’ho fatto io a scuola era molti meno laborioso ma forse erano diversi i prodotti
a quando la c.o.? Riesci magari a scannerizzare qualche fotogramma?
Cmq hai una moglie disponibile visto che ti sei appopriato del bagno ^^
etrusco Autore articolo27 ottobre 2009 alle 13:17	Keigo :
Ciao Kei
Allora non posso scannerizzare i fotogrammi perchè il mio scanner è vecchiotto e non me lo permette…appena stampo qualche fotogramma lo scannerizzo direttamente dalla foto e te lo faccio vedere. (anche se perde un pochino in qualità)
Questi sono alcuni scatti stampati da un vecchio rullo che non ho sviluppato io… http://www.flickr.com/photos/etrusco74/sets/72157622651429544/
Per quanto concerne l’ultimo passaggio ho rispettato le specifiche IlFord ma c’è anche chi salta l’arresto ed il lavaggio finale con imbibente…visto però i bassi costi consiglio comunque di farli….alla fine si tratta di qualche minuto in più da dedicare allo sviluppo!
Mi moglie….è stata molto paziente, si è chiusa con me in bagno e mi ha sostenuto spiritualmente…. direi che è stata un vero angelo!!! ^_^
Keigo 28 ottobre 2009 alle 04:27	Ciao!
Belle foto comlimenti
allora aspetto con ansia la prima scansione ^^
Monello 14 febbraio 2010 alle 00:11	Che spettacolo Internet!
Ciao Etrusco. Oggi, in parte grazie a questa tua preziosa guida, ho sviluppato il mio primo rullino in b/n. E’ stato fantastico. Adrenalina a palla! Grazie per i consilgi.
Poi, guardando meglio il tuo sito, non ti scopro che….
- facciamo lo stesso lavoro
- e siamo pure della stessa zona (anche se ormai vivo altrove)
Che il mondo fosse piccolo ormai lo sapevo…ma pure internet!?!
etrusco Autore articolo14 febbraio 2010 alle 10:21	Wow, davvero piccolo il mondo, grazie ad internet ^_^
Six 6 settembre 2010 alle 11:36	Ho preso un sacco di appunti! grazie davvero!
Ti seguirò assiduamente:)
etrusco Autore articolo6 settembre 2010 alle 14:22	@Six felice di conoscerti…
Max 6 marzo 2011 alle 13:29	Bellissimo fotoracconto!! Complimenti!!
Io sto per prendermi il materiale per sviluppo seguendo i tui consigli perziosi!
DOMANDE: La Tank Paterson universal a 2 spirali può contenere 2 spirali per 35mm.
1)Volendo sviluppare un solo rullo da 35mm si devono fare bagni in 290ml di soluzioni con singola spirale (senza aggiungere la seconda spirale vuota)?
2) La singola spirale in tank da 2 si muove mentre si fanno le agitazioni o cio’ è ininfluente?
3) Volendo invece sviluppare due rulli si devono fare bagni di circa 580ml di soluzioni? è giusto il ragionamento?
etrusco Autore articolo7 marzo 2011 alle 10:20	Ciao
1) Devi fare bagni da 300 ml (meglio ragionare con le misure “tonde”) per singola spirale. Per un solo rullo metti una sola spirale, l’altra la lasci fuori della tank.
IMPORTANTE: la spirale devi inserirla bene ed in fondo.
2) La singola spirale in tank da due NON si muove se la metti bene e cioè fino alla fine del perno che la sostiene.
3) Devi fare un bagno da 600ml
Max 7 marzo 2011 alle 19:04	Grazie per la Risposta esauriente!
Un’altra piccola domandina:
Per recuperare il fissaggio (farò il bagno d’arresto con Ilfostop) qual’è il metodo migliore? preparare un litro 1+4 come hai fatto nel fotoracconto, utilizzare i 300ml e poi rimetterli nella stessa bottiglia?
Quante volte può essere riutilizzato? (userò Ilford rapid fix)
etrusco Autore articolo7 marzo 2011 alle 22:03	facendo come descritto nel fotoracconto potrai fissare max 24 rullini.
francesco 6 maggio 2011 alle 15:12	mi sto attrezzando per sviluppare a casa e sto acquistando il materiale. La mia domanda è: a cosa sono necessarie le bottiglie a soffietto?
Se ne puo pure fare a meno?
etrusco Autore articolo6 maggio 2011 alle 16:55	Certo che ne puoi fare a meno….l’importante è avere “qualcosa” nel quale archiviare i chimici che hai preparato!
Max 6 maggio 2011 alle 17:28	Se ne puo’ fare a meno, come detto da etrusco. Io che ho iniziato da poco uso bottigliette della minerale blu scuro. Devo dire pero’ che neho provata una di quelle a soffietto e sno veramente comode, hanno una bella apertura con tappo a vite per resistente e poi hanno la particolarità di essere ‘a fisarmonica’ serve per far uscire l’aria..
Se puoi provale, ma si puo’ fare benissimo con bottiglie di minerale..
Gennaro 1 luglio 2012 alle 16:17	salve, gradirei sapere se il lavaggio SENZA imbibente cioè quello con ribaltamenti di 5-10-20 volte và effettuato con acqua corrente o demineralizzata. grazie e complimenti per il tutorial.
etrusco Autore articolo1 luglio 2012 alle 20:49	Il lavaggio con il metodo ilford va effettuato con acqua normale, non demineralizzata
Pingback: Video tutorial – Come sviluppare un rullino in bianco e nero | pensando.it cristina 22 agosto 2012 alle 12:19	ciao! GRAZIE MILLE per aver condiviso con tale dovizia di particolari la tua esperienza! questa descrizione cosi chiara e dettagliata mi aiuterà( spero!) nel mio primo tentativo di sviluppo! una domanda: dove ci si procura tutto l’ occorrente? esistono distributori al dettaglio oppure necessariamente si compra tutto via web? ti ringrazio già se vorrai rispondere anche qui!( ho già commentato un altro tuo intervento)
etrusco Autore articolo24 agosto 2012 alle 14:18	Ciao
io ho preso tutto via web.
Gestisco un forum dedicato alla fotografia analogica (www.analogica.it) perché non ci vieni a trovare? Troverai moltissime persone competenti
Comunque qui una lista di rivenditori: http://www.analogica.it/link-utili-f29.html
cristina 24 agosto 2012 alle 19:54	certo darò un’ occhiata!grazie per la lista! ciao
simone 11 gennaio 2013 alle 00:55	Ciao e complimenti innanzitutto per l’articolo.
Mi sorge un dubbio però… come faccio una volte preparate le soluzioni e messe nel contenitore a soffietto ad essere sicuro che siano a 20°C; come faccio a riscaldarlo se preso lo sviluppo un giorno x e la sua temperatura è inferiore? Devo per forza aumentare di trenta secondi il tempo di sviluppo per ogni grado mancante i 20°C?
etrusco Autore articolo11 gennaio 2013 alle 01:16	Ciao,
Basta utilizzare un termometro e tenere sempre sotto controllo la temperatura.
Per alzarla basta un bagnomaria
Damiano 15 aprile 2013 alle 18:13	Ciao, una domanda… dopo averli usati, i chimici li recuperi o una volta usati li smaltisci? magari è una domanda stupida, ma mi servirebbe capire questo, visto che è l’unica cosa non chiara di questo articolo veramente ben fatto! un’altra cosa, per i 135mm cambiano le dosi? Io in genere uso quelli con la mia vecchia ferrania…
Damiano 15 aprile 2013 alle 18:17	scusa, chiaramente intendevo 120! Lascia un Commento Annulla risposta
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