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Timestamp: 2018-12-11 08:43:38+00:00

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Spesometro 2013-2014,tutte le istruzioni dopo la proroga al 31 gennaio
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Spesometro 2013-2014, tutte le istruzioni dopo la proroga al 31 gennaio
SPESOMETRO – LA SCADENZA ULTIMA SI AVVICINA
Ultimo termine utile per inviare all’Agenzia delle Entrate i files telematici relativi alle operazioni rilevanti a fini IVA (c.d. spesometro ex art. 31, DL 78/2010).
Ad oggi è il cruccio di noi professionisti o di quelli che vi hanno provveduto entro la scadenza di novembre che si sono visti recapitare il rifiuto dei files e la richiesta di correzione …
Ripercorriamo insieme le tappe e ripassiamo insieme le regole principali di questo adempimento, giusto per fare un ultimo sforzo ed arrivare al 31 gennaio, poi se ne riparla ad … aprile con lo spesometro per il 2013…
Infatti anche la sottoscritta pensando di liberarsi definitivamente per un anno di questa atroce sofferenza, ha realizzato che l’imminente scadenza è relativa all’anno d’imposta 2012; e il 2013 dove lo mettiamo??
Velocemente un po’ di storia…
• Lo spesometro è istituito con DL 78/2010, art. 21 e tralasciamo gli agonizzanti anni d’imposta 2010 e 2011, dove per il primo abbiamo dovuto trasmettere solo le operazioni superiori ad euro 25.000 e successivamente, per il 2011, quelle superiori ad euro 3.600.
• Con comunicati stampa del 2 agosto 2013, sono state fornite le prime istruzioni e modalità di compilazione,
• Successivamente l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni della Comunicazione Polivalente, la quale comprende Spesometro (appunto), Black list, operazioni con San Marino, operazioni delle agenzie di viaggi.
• Nel mese di novembre 2013 l’ultima comunicazione: proroga al 31 gennaio 2014; una proroga che ha lasciato tutti di stucco ma la cui modalità sta diventando un’abitudine (vedi comunicazione dei beni assegnati ai soci). Nella pratica con i comunicati stampa emanati l’Agenzia “permetteva” l’invio dei file telematici fino al 31 gennaio 2014, rispetto all’originaria scadenza del novembre 2013.
• Dulcis in fundo il Fisco fornisce, a questo link , risposte alle domande ritenute più frequenti.
Premettendo che questo è un articolo riassuntivo degli altri già pubblicati, relativamente allo spesometro e ad oggi ancora validi ai fini della compilazione delle comunicazioni polivalenti, si vuole, con questo pezzo fare un riassunto di quanto si deve sapere sullo spesometro … e mai si è osato chiedere.
lo spesometro è parte della Comunicazione Polivalente, che come abbiamo detto comprende anche:
• COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI LEGATE AL TURISMO EFFETTUATE IN CONTANTI IN DEROGA ALL’ART. 49 COMMA 1 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2007 (ART. 3 COMMA 1 DECRETO LEGGE N. 16/2012)
• COMUNICAZIONE DEGLI ACQUISTI DA OPERATORI DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO, ART. 16 LETT. C) DEL DM 24 DICEMBRE 1993
• COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE CON CONTROPARTI RESIDENTI O DOMICILIATE IN PAESI A FISCALITÀ PRIVILEGIATA COME INDIVIDUATI DAL DECRETO DEL MINISTRO DELLE FINANZE 4 MAGGIO 1999 E DAL DECRETO DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE 21 NOVEMBRE 2001 – C.D BLACK LIST
In questa sede affrontiamo il solo argomento dello spesometro ex art. 21, DL 78/2010.
. le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali c’è obbligo di emissione della fattura, indipendentemente dall’importo
. le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non c’è l’obbligo di emissione della fattura, se l’importo unitario dell’operazione è pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell’Iva (corrispettivi e/o ricevute fiscali)
. le operazioni in contanti legate al turismo di importo pari o superiore a mille euro, effettuate da chi esercita commercio al minuto e attività assimilate, o da agenzie di viaggi e turismo (i soggetti indicati agli articoli 22 e 74-ter del Dpr 633/1972), nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato.
Restano escluse dall’obbligo comunicativo le operazioni già monitorate dall’Amministrazione finanziaria. In particolare, non vanno comunicate:
gli operatori finanziari che abbiano esercitato l’opzione per il regime speciale di cui all’art. 36bis del decreto IVA con dispensa dagli obblighi di fatturazione per le operazioni esenti, sono tenuti a comunicare con lo spesometro le sole operazioni diverse da quelle finanziarie.
• i contribuenti che si avvalgono del regime di cui all’art. 27, co. 1 e 2, DL 98/2011 (regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità),
. le note di variazione ex art. 26, DPR 633/72, che vengono indicate separatamente e comunque analiticamente nel modello (quadri NE ed NR)
. le operazioni attive realizzate nei confronti di soggetti non residenti (quadro FN)
LA SCELTA E’ VINCOLANTE PER IL PERIODO D’IMPOSTA.
Casi particolari di compilazione Attività in contabilità separata
. beni mobili usati, suscettibili di reimpiego nello stato originario o previa riparazione
. oggetti d’arte,
. oggetti d’antiquariato e da collezione, indicati nella tabella allegata al DL 41/95, acquistati presso privati nel territorio dello Stato o in quello di altro Stato membro dell’Unione europea.
I quadri dello spesometro Riassumiamo brevemente i quadri compresi nella comunicazione, rimandando alle istruzioni più dettagliate per la compilazione degli stessi e tralasciando per semplicità il quadro del frontespizio, il quale è comune a tutte le comunicazioni della polivalente.
. i numeri delle fatture a cui si riferisce;
. l’ammontare complessivo delle operazioni;
. l’ammontare dell’imposta distinto per aliquota applicata.
Per le operazioni relative all’anno 2012, il termine è fissato ad oggi al 31 gennaio 2014.
Per gli anni successivi, dal 2013: i contribuenti mensili presentano la comunicazione entro il 10 aprile dell’anno successivo, tutti gli altri entro il 20 aprile dell’anno successivo (salvo proroghe dell’ultimo minuto)
Quesito n.10 (Tratto dalle Faq di cui al link precedentemente indicato)
Con i comunicati stampa del 7 e 8 novembre 2013, l’Agenzia delle entrate ha precisato che, per la comunicazione delle informazioni relative alle operazioni rilevanti IVA (Spesometro) e delle operazioni rilevanti IVA con POS, nonché quella integrativa all’Archivio dei rapporti finanziari, i servizi telematici Entratel o Fisconline o SID restano aperti fino al 31 gennaio 2014.
Si chiede se la trasmissione dei dati entro la predetta data escluda l’applicazione delle sanzioni.
Successivamente al 31 gennaio 2014, si presume che le istruzioni da seguire in caso di omesso o tradivo invio siano le seguenti:
Lo spesometro non è una dichiarazione ma una comunicazione, pertanto la regola generale applicabile in caso di sanzione è:
in caso di dati incompleti o errati, o per il mancato invio entro i termini stabiliti l’ammontare della sanzione varia da 258 a 2.065 euro. (art. 11, Dlgs. 471/97).
IL RAVVEDIMENTO OPEROSO E LA COMPILAZIONE DELL’F24
Qualora non siano stati avviati controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria il contribuente può sanare le irregolarità commesse nell’invio (o nel mancato invio) dello spesometro, applicando l’istituto del ravvedimento operoso (art. 16 comma 3 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472)
Il ravvedimento operoso prevede la riduzione ad un terzo della sanzione minima irrogabile (258 euro ex art. art. 11, Dlgs. 471/97), cioè 86 euro.
Come compilare l’F24, che una volta pagato va conservato insieme alla dichiarazione inviata in ritardo o insieme alle dichiarazioni integrative/sostitutive.
• Codice tributo 8911
• Anno di riferimento: anno dell’invio (2013)
• Importo euro 86
Di seguito riportiamo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate relativamente alla compilazione e riportiamo anche un F24 interamente compilato con i dati di un fantomatico contribuente.
E DOPO TUTTA QUESTA FATICA… QUALI I CONTROLLI?
La sottoscritta si chiede da tempo come potranno avvenire i controlli di tale comunicazione e come sarà possibile scovare errori a meno di un controllo incrociato a campione (si presume, ma soprattutto se proprio a campione deve essere, si spera di non essere troppo sf…ortunati).
L’idea che mi sono fatta, mia personale valutazione, è che potrebbe essere ben difficile verificare gli errori presenti nelle comunicazioni, a meno di un controllo incrociato, appunto, o a meno di un controllo fatto in loco sulla corrispondenza fra documentazione contabile e dati comunicati, con ovvio dispendio di energie, risorse e denaro (dei Cittadini).
Discorrendo con un esperto del settore, nonchè amico, il quale sta dall’altra parte della barricata (lui sarebbe il potenziale controllore), è emerso che entrambe queste possibilità, il controllo incrociato a campione e il controllo contabile, potrebbero verificarsi, ciò dipende dal peso che verrà dato allo spesometro, in termini di potenziale strumento per scovare l’evasione.
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tardiva trasmissione spesometro e ravvedimento - Pagina 2 24 aprile 2014 at 17:29
Paolo 18 aprile 2014 at 16:13
Quindi, se ho presentato lo spesometro il 5/04, me l’hanno scartato per mio errore (generato come persona giuridica invece che persona fisica essendo ditta individuale), ripresentato ed accettato il 17/04, che sanzione devo pagare ed entro quando?
Io avrei dedotto 32,25, ma se tra esperti ci sono dubbi, meglio chiedere conferma :-)
Gio 15 aprile 2014 at 21:22
Infatti l’importo di euro 86 non c’entra col ravvedimento, ma fa riferimento all’art. 16 riguardo alla possibilità di ridurre an 1/3 le sanzioni irrogate se pagate entro i termini per proporre ricorso. In base all’art. 13 invece del d.lvo. 472/97 che disciplina il ravvedimento è previsto che la sanzione venga ridotta di 1/8 in caso di errori commessi in genere… tra cui anche il ritardo nell’invio della comunicazione… Il riferimento ad 1/10 riguarda invece solo il pagamento di imposte entro i 30 giorni dalla scadenzalettera a) oppure alla lettera c) dello stesso articolo il ritardo nell’invio delle “dichiarazioni”, tale però non è la “comunicazione”.
Io penso così… :-)
Antonio 14 febbraio 2014 at 17:07
Chiedo un chiarimento inquanto non mi ritorna l’importo di 86 Euro per il Ravvedimento Operoso. Il sito dell’agenzia dell’entrate in merito al ravvedimento rimanda a questo PDF :
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/85f46c0043472ac2adfcff939d4011a2/Documento6.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=85f46c0043472ac2adfcff939d4011a2
qui si parla di 1/8 del minimo se effettuato entro 1 anno (32,25 E) ed 1/10 del minimo se entro 90 gg dalla scadenza (25,80 E).
Qual’è il riferimento ad 1/3 indicato nell’articolo?

References: art. 31
 art. 21
 ART. 16
 art. 21
 art. 26
 art. 11