Source: http://docplayer.it/2058090-1-relazione-illustrativa-2.html
Timestamp: 2017-02-20 11:39:15+00:00

Document:
1. RELAZIONE ILLUSTRATIVA PDF
1. RELAZIONE ILLUSTRATIVA... 2
Download "1. RELAZIONE ILLUSTRATIVA... 2"
1 2 Sommario 1. RELAZIONE ILLUSTRATIVA Inquadramento territoriale e urbanistico a Localizzazione b Aspetti geologici e geotecnici c Individuazione catastale delle aree interessate dall intervento d Riferimenti urbanistici Descrizione dell intervento a Articolazione dell intervento b Descrizione delle opere RELAZIONE TECNICA Riqualificazione della struttura destinata campo da calcetto Riqualificazione del campo da tennis Straordinaria manutenzione e adeguamento del fabbricato adibito a spogliatoi Realizzazione accessibilità Realizzazione di impianto di illuminazione esterna Realizzazione di rete interna di smaltimento acque meteoriche Realizzazione di rete interna di acque reflue e linea di collegamento al depuratore Interventi di sistemazione delle aree esterne CRONOPROGRAMMA Stato della progettazione: Cronoprogramma QUADRO ECONOMICO RIASSUNTIVO3 1. RELAZIONE ILLUSTRATIVA 1.1 Inquadramento territoriale e urbanistico 1.1.a Localizzazione L intervento previsto è localizzato nel Comune di Penna Sant Andrea (TE), in località Frazione Val Vomano e Contrada Cesi. L area interessata presenta caratteristiche significative per posizione geografica, accessibilità e relazione con il territorio. Non lontana rispetto al centro urbano di Val Vomano, essa è facilmente accessibile dai principali assi viari comunali. L intervento è già stato oggetto di progettazione definitiva e pertanto l attuale fase si configura come progettazione esecutiva delle opere da porre a gara. Localizzazione dell intervento su base aerofotogrammetrica 24 1.1.b Aspetti geologici e geotecnici Nello studio degli aspetti geologici e geotecnici dei terreni interessati dall intervento si è fatto riferimento ad analisi ed indagini precedentemente condotti per la realizzazione del campo sportivo polivalente coperto esistente e dell edificio per spogliatoi anch esso esistente al fine di fornire in inquadramento geomorfologico del sito destinato alla costruzione delle opere in progetto ed un esame delle problematiche geologiche e geotecniche connesse con la realizzazione delle stesse. CARATTERI GEOLOGICI E GEOMORFOLOGICI Il sito in esame è ubicato ai piedi del versante destro della valle del fiume Vomano, a poche centinaia di metri a sud-est dell abitato di Val Vomano. Il versante in esame è costituito in massima parte da una formazione geologica di ambiente marino e di età attribuita al Messiniano-Pliocene inferiore, mitologicamente caratterizzata da terreni argilloso-marnosi con più o meno frequenti intercalazioni arenacee ( Flysch di Teramo secondo le vedute più recenti della geologia della zona). I litotipi arenacei sono concentrati in strati e banconi che si seguono con continuità, ma sono nettamente subordinati ai litotipi argillitico-marnosi. La formazione argillitico-marnosa è costituita da materiali a grana finissima (limi argillosi e/o sabbiosi) di colore grigio, con vario tenore in calcite ben stratificati. Dal punto di vista tecnico si tratta di terreni a grana fina e finissima, fortemente addensati e parzialmente cementati. La parte più superficiale della formazione si presenta di solito alterata, ammorbidita ed attraversata da fratture più o meno spaziate; il colore passa dal grigio a giallastro, specie in corrispondenza delle discontinuità (giunti di strato, fratture) e dei sottili livelli sabbiosi. Lo spessore della porzione degradata varia da zona a zona, da qualche metro alla decina di metri, ed il grado di alterazione e di degradazione diminuisce progressivamente con la profondità. Le caratteristiche fisico-meccaniche sono legate in parte alla natura e costituzione della formazione originaria, in parte alle modifiche subite per effetto degli agenti atmosferici e dello scarico dello stato di coazione. Nell intervallo di profondità di una decina di metri, a partire dalla superficie, possono distinguersi infatti, rispetto al materiale integro, sia discontinuità indotte (fratture e fessure) variamente aperte e spaziate, sia un vario grado di ammorbidimento e di alterazione della massa. L ampia area di fondovalle del Vomano è occupata da estese e spesse coltri di depositi alluvionali recenti ed attuali; sui versanti, soprattutto in sinistra idraulica, sono presenti estese superfici pianeggianti, poste a varie quote rispetto alla zona d alveo, formate da sedimenti antichi terrazzati. 35 Vistosi fenomeni di erosione di tipo calanchivo, diffusi su estesi tratti delle sponde di alcuni fossi e torrenti, caratterizzano il paesaggio. Ai processi di erosione rapida si accompagnano, a luoghi, frane di tipo colata o scorrimento rotazionale ; estesi tratti di versante sono inoltre interessati da colamenti profondi estremamente lenti. GEOTECNICA I terreni interessati dalla costruzione delle opere in progetto sono costituiti dalla porzione degradata della formazione marnosa-arenacea. I terreni presenti fino alla profondità sono costituiti in massima parte da materiali sciolti a granulometria prevalentemente argillosa-limosa, con livelli e lenti a granulometria sabbioso-limosa, di coloe marrone-grigiastro negli strati più superficiali e grigiastro con venature giallastre più in profondità. Tali terreni che costituiscono il prodotto dell alterazione della formazione marnosa di base, sono da riguardarsi nel loro complesso come materiali essenzialmente coesivi (argille limose e limi argillosi), con un contenuto d acqua elevato ed una plasticità mediamente elevata. La consistenza aumenta con la profondità. Se si eccettua lo strato rimaneggiato dall attività agraria, in via preliminare possono assumersi i seguenti valori dei parametri rappresentativi del comportamento geotecnico: Peso di volume Coesione non drenata r = 1.8 t/mc CU = 5 t/mq Angolo di attrito Φ = 28 Coesione Modulo edometrico c = 1 t/mq M = 500 t/mq Da un analisi preliminare non si riscontrano evidenti manifestazioni acquifere sugli strati più superficiali, ad eccezione dell area interessata dalla realizzazione del ponte. Pertanto, in via preliminare si ritiene che la falda idrica, anche volendo ipotizzare una oscillazione del livello piezometrico, si trovi ad una profondità tale da non interferire con le strutture di fondazione e con il volume di terreno direttamente interessato dall applicazione dei carichi. Per materiali coesivi quali quelli in esame il carico ammissibile del terreno va determinato con riferimento ai parametri di resistenza a taglio in condizioni non drenate ed è indipendente dalle dimensioni della fondazione. Trascurando cautelativamente il contributo alla capacità portante dovuto all approfondimento del piano delle fondazioni, il carico ammissibile in via preliminare vale: Pamm = (5x5.14)/3 = 8.5 t/mq = 0.85 kg/cmq 46 Tale valore del carico ammissibile dovrà essere maggiore dei carichi unitari massimi trasmessi al terreno dalle strutture di fondazione delle opere in progetto affinché la verifica di capacità portante possa ritenersi soddisfatta. Per quanto riguarda i cedimenti del terreno conseguenti all applicazione dei carichi, va rilevato che nel caso di terreni argillosi il cedimento totale è essenzialmente un cedimento per consolidazione. Il cedimento immediato, funzione del modulo di compressibilità in condizioni non drenate, è infatti percentualmente modesto rispetto a quello in consolidazione. I carichi da considerare nel calcolo del cedimento di consolidazione sono soltanto quelli agenti permanentemente. Cosicché, assumendo costante con la profondità il valore del modulo edometrico (M = 500 t/mq) per tutta l altezza dello strato compressibile (si assume uno spessore di circa 2 metri) ed adottando un valore del sovraccarico permanente effettivo di 0,5 kg/cmq, il cedimento di consolidazione in via preliminare può essere stimato pari a: S = (0.5x200x0.3) / 50 = 0.6 cm Pertanto, il cedimento totale può essere stimato al massimo nell ordine del centimetro e, quindi, compatibile con la stabilità e la funzionalità delle strutture in elevazione. Considerando in via preliminare una buona uniformità areale dei terreni argillosi, si ritiene che non siano da temersi cedimenti differenziali pregiudizievoli per le strutture in progetto. Con riguardo ai possibili cedimenti del terreno, un cenno particolare meritano i problemi connessi con il fenomeno di ritiro dei materiali coesivi a seguito della diminuzione del contenuto d acqua naturale. Il fenomeno è causato da modificazioni sostanziali del ciclo infiltrazione-evaporazione nel terreno, con conseguente apprezzabile riduzione del contenuto d acqua del materiale. Ciò determina una più o meno sensibile riduzione di volume del terreno, con cedimenti assoluti e/o differenziati che si ripercuotono sulle strutture in elevazione. Il verificarsi della contrazione di volume non dipende dall entità dei carichi applicati e/o dalla compressibilità dei terreni e può verificarsi anche nel caso di materiali poco compressibili e carichi unitari modesti. Ciò si traduce in una non facile interpretazione del fenomeno che risulta così difficilmente prevedibile a priori, anche per la molteplicità dei fattori che intervengono. La diminuzione di volume interessa, comunque, soltanto gli strati di terreno più superficiali e può ricondursi sia a cause naturali (periodi di forte siccità) sia a modificazioni dello stato dei luoghi (presenza di piante d alto fusto, emungimento d acqua da pozzi). 57 I terreni presenti nel sottosuolo del sito in esame hanno un grado di saturazione approssimabile in via preliminare all unità ed una plasticità piuttosto elevata. Pertanto, così come non è possibile prevedere con certezza il verificarsi del fenomeno di ritiro dei materiali coesivi costituenti gli strati più superficiali del terreno, allo stesso modo non è da escludere in assoluto che il fenomeno stesso si inneschi per la concomitanza di cause di varia natura. Per questo motivo, a scopo preventivo, sarà opportuno adottare alcuni accorgimenti tendenti a minimizzare i rischi connessi con il verificarsi di un evento di tal genere. Sarà inoltre opportuno che nella sistemazione delle aree esterne non venga prevista la messa a dimora di piante d alto fusto nell area immediatamente a ridosso dell edificio esistente e che eventuali pozzi per l emungimento di acqua vengano ubicati il più lontano possibile dalle opere stesse. Il pendio sul quale è ubicato il sito in esame è caratterizzato da pendenze medie e spesso, come nel caso dell area di impianto delle opere in progetto, interrotte da tratti essenzialmente pianeggianti. Pertanto, tenuto conto che la realizzazione delle opere in progetto non comportano forti aggravi dei carichi sul pendio né sostanziali modifiche della morfologia del sito, si ritiene che siano da escludersi fenomeni di instabilità dei terreni a seguito della realizzazione dell intervento. CONCLUSIONI Dalle ricognizioni effettuate è possibile affermare che i terreni presenti nel sottosuolo del sito oggetto di studio per gli spessori interessati dalle normali opere civili, sono costituiti in massima parte da materiali argilloso-limosi con intercalati livelli e strati a granulometria prevalentemente sabbiosa. Tali terreni costituiscono il prodotto dell alterazione della formazione marnosa di base e vanno riguardati come materiali dal comportamento coesivo. Il carico ammissibile, valutato cautelativamente senza tener conto dell approfondimento del piano di posa delle fondazioni, può essere assunto in via preliminare pari a 0.85 kg/cm2. I cedimenti del terreno conseguenti alla costruzione delle opere, tenuto conto della modesta entità dei carichi permanenti, sono contenuti in via preliminare nell ordine del centimetro e quindi non pregiudizievoli per la stabilità e la funzionalità delle strutture in elevazione. Il pendio sul quale ricade il sito di intervento è mediamente poco acclive e nell area di più diretto interesse non sono evidenti indizi di movimenti di massa del terreno. Le condizioni di stabilità appaiono buone e gli interventi previsti non modificano sostanzialmente la morfologia del sito. In definitiva, dall esame del quadro generale emerge la fattibilità geologica e geotecnica delle opere in quanto le stesse risultano compatibili con le condizioni geomorfologiche del sito 68 1.1.c Individuazione catastale delle aree interessate dall intervento L intervento programmato dall Amministrazione Comunale di Penna Sant Andrea riguarda la sistemazione e il completamento del Centro Sportivo Polifunzionale sito in Contrada Cesi; esso interessa un area di complessivi mq , individuata catastalmente nel Fg. 1 del Comune di Penna Sant Andrea, come di seguito precisato: Foglio Intervento Particella Estensione [mq] Tot. [mq] Strada Comunale Cesi (parte) parte 894 parte d Riferimenti urbanistici Per quanto riguarda le prescrizioni delle pianificazioni urbanistiche comunali, le aree interessate dall intervento sono disciplinate dalle norme dettate dal Programma Integrato di riqualificazione Urbana - Ambito Val Vomano e dalle norme del Piano Regolatore con destinazione a Zona F1 - Verde di uso pubblico e aree per attività sportive (art.28). 79 Stralcio di PRG con individuazione delle aree interessate dall intervento Art. 28 punto b - Zona F1 Verde di uso pubblico Gli interventi di realizzazione dei manufatti sono regolati dai seguenti indici: Indice fondiario Superficie edificabile massima Volume massimo Distacco dai confini Distacchi dai cigli stradali Altezza massima Uf = 0,33 mq/mq (escluso i campi sportivi e le attrezzature di tipo scoperto) SE max = ,00 x 0,33 = 4.662,90 mq V max = 4.662,90 x 10,00 = ,00 mc Dc = 5,00 ml Ds = 5,00 ml H max = 10,00 ml Gli usi ammessi sono quelli relativi alle attrezzature per il gioco e per lo sport ivi compresi una quota parte non superiore al 20 della volumetria edificata destinata a pubblici esercizi e attrezzature culturali. Volume TOTALE di progetto = 6.019,90 mc < V max di cui Volume Pubblici Esercizi (Vpe) = 1.154,16 mc < 1.203,98 mc (20% di 6.019,90 mc) 810 1.2 Descrizione dell intervento 1.2.a Articolazione dell intervento Il progetto riguarda i lavori di sistemazione e completamento del Centro Sportivo Polifunzionale sito in contrada Cesi nel Comune di Penna Sant Andrea con la riqualificazione dei manufatti esistenti e la realizzazione di comune disegno dello spazio aperto. Nello specifico, si articola in 2 interventi: Intervento 1: Centro Sportivo Polifunzionale; Intervento 2: Linea fognaria di collegamento al depuratore comunale. Individuazione degli interventi 911 1.2.b Descrizione delle opere Intervento 1 Centro Sportivo: La prima azione prevede la riqualificazione del campo sportivo polivalente coperto, per il quale è previsto il ripristino della copertura con la sostituzione delle parti ammalorate, e del campo da tennis esistenti, nonché del fabbricato adiacente adibito a spogliatoi. Sono previste inoltre la realizzazione del sistema interno di smaltimento delle acque, meteoriche e reflue, e la sistemazione esterna degli spazi di pertinenza. In particolare si prevede: - Riqualificazione della struttura destinata campo da calcetto, - Riqualificazione del campo da tennis - Straordinaria manutenzione e adeguamento del fabbricato adibito a spogliatoi - realizzazione di tratto strada di accesso e area a parcheggi; - realizzazione di impianto di illuminazione esterna; - realizzazione di rete interna di smaltimento acque meteoriche - realizzazione di rete interna di acque reflue; - interventi di sistemazione delle aree esterne. Intervento 2 Linea fognante di collegamento al depuratore comunale La seconda azione consiste nella realizzazione di una linea fognante lungo la strada comunale Cesi, per il collegamento della rete di smaltimento delle acque reflue interna al centro Sportivo con il depuratore comunale posto in basso 1012 2. RELAZIONE TECNICA 2.1 Riqualificazione della struttura destinata campo da calcetto Per quanto riguarda la riqualificazione della struttura esistente destinata a campo di calcetto, si prevede il ripristino del telo di copertura in PVC del campo sportivo polivalente coperto previa rimozione e sostituzione delle aste metalliche ammalorate della struttura geodetica esistente. In particolare il nuovo telo di copertura sarà costituito da un tessuto poliestere ad alta tenacità, spalmato con mescole a base di PVC su entrambe le facce, trattato contro i funghi e le muffe, resistente ai raggi U.V. con caratteristiche tecniche di peso, resistenza alla trazione e allo strappo idonee all'uso specifico. Inoltre sarà ripristinato un tratto di pavimentazione lesionata a causa di movimenti del sottofondo, determinati dall infiltrazione delle acque meteoriche, e la marcatura delle aree di gioco con vernice a base di hypalon. Per la soluzione del problema delle infiltrazioni sul lato sud dell impianto è previsto il rifacimento del sistema drenante a valle della scarpa esistente. Infine è previsto il controllo e l eventuale ripristino dell impianto di illuminazione esistente. 2.2 Riqualificazione del campo da tennis Per quanto riguarda la riqualificazione della struttura esistente destinata a campo da tennis è previsto in primo luogo la sostituzione dell attuale pavimentazione in terra rossa, di difficile gestione, con una di tipo artificiale costituita da tappetino in elastomeri per esterno, spessore mm 8, steso eseguita su strato livellato e costipato di conglomerato da cm 10 con rete elettrosaldata. In secondo luogo è prevista la sostituzione della recinzione esistente, in gran parte ammalo rata, con una rete metallica plastificata a maglie romboidali di altezza pari a ml.3,00, oltre alla marcatura delle aree di gioco con vernice a base di hypalon. Anche in questo caso sono previsti il controllo e la verifica dell impianto di illuminazione esistente, con l eventuale ripristino delle parti non più funzionanti. 1113 2.3 Straordinaria manutenzione e adeguamento del fabbricato adibito a spogliatoi Il manufatto adibito a spogliatoi sarà interessato da inter venti di straordinaria manutenzione e di completamento delle finiture. In particolare si prevede: - la rimozione e sostituzione di tutti gli elementi ammalorati (zoccoletti, porte); - nei locali interni: la realizzazione di rivestimento murario in piastrelle ceramiche smaltate, fino all altezza di ml. 2,00, e la tinteggiatura delle rimanenti superfici con idropittura a tre mani previa preparazione delle stesse; - tinteggiatura delle superfici esterne con idropittura traspirante e idrorepellente a tre mani previa preparazione delle stesse; - straordinaria manutenzione delle porte metalliche dei locali di servzio; - Controllo per ripristino della funzionalità di tutti gli impianti - Realizzazione in copertura di impianto di produzione di energia alternativa con moduli fotovoltaici e di impianto per l integrazione solare alla produzione di acqua calda, sufficienti per le esigenze interne della struttura. 2.4 Realizzazione accessibilità L accessibilità alla struttura sarà garantita dalla sistemazione di un breve tratto di strada esistente e la realizzazione di un area di parcheggio per le autovetture. In particolare la sistemazione della strada esistente avverrà attraverso la preparazione del sottofondo stradale e la realizzazione di pavimentazione in masselli di calcestruzzo prefabbricati su strato di misto granulare stabilizzato con legante naturale, costipato con idonee macchine. Per il nuovo parcheggio, invece, è prevista la preparazione del piano di campagna e la costituzione di idonea massicciata stradale in matariali aridi per uno spessore di cm. 30, oltre allo strato di misto granulare stabilizzato con legante naturale di cm. 20, costipati con idonee macchine, per la posa della pavimentazione erbosa in masselli grigliati di calcestruzzo prefabbricati carrabili. I percorsi pedonali ricalcheranno in parte la strada esistente che, anche in questo caso, sarà sistemata mediante la preparazione del sottofondo stradale e la realizzazione di pavimentazione in masselli di calcestruzzo prefabbricati su strato di misto granulare stabilizzato con legante naturale, costipato con idonee macchine. Sono previsti altri due tratti di percorsi: - il primo di accesso al campo da tennis per cui è prevista la preparazione del piano di campagna e la costituzione di idonea massicciata stradale in matariali a- 1214 ridi per uno spessore di cm. 30, oltre allo strato di misto granulare stabilizzato con legante naturale di cm. 20, costipati con idonee macchine, per la posa della pavimentazione in masselli di calcestruzzo prefabbricati; - il secondo di accesso agli spogliatoi realizzato sulla superficie asfaltata esistente mediante un massetto con rete elettrosaldata e la posa di piastrelle di cls. 2.5 Realizzazione di impianto di illuminazione esterna Al fine di garantire l agibilità del centro anche nelle ore notturne, il sistema degli impianti esistenti relativi alle attrezzature sportive sarà integrato con una linea di illuminazione esterna dei percorsi pedonali e dell area di parcheggio costituita da pali conici metallici con opportuni diffusori. 2.6 Realizzazione di rete interna di smaltimento acque meteoriche Al fine di evitare il riprodursi di fenomeni di infiltrazione delle acque meteoriche nelle strutture esistenti, è prevista la realizzazione di un sistema di raccolta e smaltimento delle stesse orientato verso il fosso esistente sul confine ad est del complesso sportivo. La rete sarà costituita da tubazioni per condotte di scarico in polietilene strutturato ad alta densità, corrugato DN 400 alloggiate in apposito scavo ed allettate in strato di sabbia; pozzetti di caduta, ispezione e raccordo in cls prefabbricati ed elementi di copertura in ghisa; sistema superficiale di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche al collettore principale con zanelle in cls in opera. 2.7 Realizzazione di rete interna di acque reflue e linea di collegamento al depuratore La rete sarà costituita da tubazioni per condotte di scarico in polietilene strutturato ad alta densità, corrugato DN 315 alloggiate in apposito scavo ed allettate in strato di sabbia, a pozzetti di caduta, ispezione e raccordo in cls prefabbricati ed elementi di copertura in ghisa. Prima dell immissione al manufatto di prima accoglienza dei liquami, su indicazione dell ente gestore, è prevista la realizzazione di un pozzetto di campionamento. 2.8 Interventi di sistemazione delle aree esterne. Oltre alla realizzazione delle reti e dei percorsi pedonali, è prevista la sistemazione delle aree mediante la loro pulizia con attrezzatura meccanica e manuale e la messa a 1315 dimora di 6 alberi ad alto fusto, del tipo quercus robur o similari, per armonizzare l intervento con le specie presenti nel contesto ambientale. Tutte le opere previste saranno realizzate con buona tecnica di esecuzione ed ottimi materiali esistenti sul mercato. Saranno adottati tutti gli accorgimenti per il rispetto delle vigenti norme in materia di superamento delle barriere architettoniche, di cui alla legge 09 gennaio 1989, n 13 Disposizioni per favorire il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche. Inoltre la progettazione degli edifici prevede il rispetto della normativa in materia di rischio sismico e di antincendio. 3. CRONOPROGRAMMA 3.1 Stato della progettazione: Progetto Esecutiva. 3.2 Cronoprogramma Mesi Iter Amministrativo per affidamento lavori istallazione cantiere Scavi e movimento terre Realizzazione sottoservizi Opere interne spogliatoio Esecuzione delle opere Adeguamento impianti interni Opere di riqualificazione manufatti esterni Adegua,mento impianti esterni Realizzazione percorsi e parcheggi Realizzazione impianto illuminazione esterna Realizzazione linea fognante per depuratore e allacciamenti Chiusura cantiere, collaudo e riconsegna delle opere Si stima, pertanto, che a seguito dell approvazione del Progetto Definitivo-Esecutivo e del suo finanziamento saranno necessari 2 mesi per l affidamento dei lavori, 8 mesi per il completamento delle opere e ulteriori due mesi per la conclusione dei collaudi tecnici, per complessivi mesi16 4. QUADRO ECONOMICO RIASSUNTIVO La predisposizione del quadro economico dell intervento è stata rapportata al livello di Progettazione Definitiva - Esecutiva ed alla specifica tipologia e categoria dell intervento stesso. Esso comprende gli oneri relativi al perseguimento delle finalità, coerenti con la rilevanza dell intervento costruttivo comprensivo di tutte le spese e gli oneri. QUADRO ECONOMICO GENERALE Importi parziali Importi parziali Importi totali in EURO in EURO in EURO A IMPORTO COMPLESSIVO DELL'APPALTO ,00 A1 IMPORTO DELLE LAVORAZIONI ,00 di cui: a1.a Importo a base d'asta , ,81 a1.b Costi della manodopera (non soggetti a ribasso d'asta) ,75 a1.c Costi generali della Sicurezza compresi nei prezzi in elenco (non soggetti a ribasso d'asta) 8.835,44 A2 COSTI SPECIFICI DELLA SICUREZZA NON COMPRESI NEI PREZZI IN ELENCO 5.400,00 A3 Costi non soggetti a ribasso (a1.b + a1.c + A.2) , ,19 Importo complessivo dell'appalto ,00 B SOMME A DISPOSIZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE ,00 B1 Lavori in economia 0,00 B2 Accertamenti e indagini 3.979,44 B3 Allacciamenti ai pubblici servizi 2.975,79 B4 Imprevisti (5% di A1) ,00 B5 Acquisizione aree o immobili 0,00 B6 Oneri di cui all'art. 92 comma 5 DLgs 163/2006 (2% di A) 6.688,00 B7 Spese per Progettazione Esecutiva (DM 143/2013) ,40 B8 Spese per Direzione Lavori (DM 143/2013) ,12 B9.a Spese per Coordinamento Sicurezza in fase di Progettazione (DM 143/2013) 3.598,22 B9.b Spese per Coordinamento Sicurezza in fase di Esecuzione (DM 143/2013) 8.995,80 B10 Spese per attività di consulenza o di supporto ((DM 143/2013) 3.238,35 B11 Spese per commissioni giudicatrici 4.000,00 B12 Spese per pubblicità e per opere artistiche (2% di A1) 6.580,00 B13 Spese per accertamenti, verifiche tecniche, collaudi ((DM 143/2013) 4.677,84 B14 Contributi previdenziali (4% di B2+B7+B8+B9.a+B9.b+B10+B11+B13) 2.233,49 B15 I.V.A. sui lavori e sugli imprevisti (22% di A+B1+B4) ,00 B16 I.V.A. sulle competenze (22% di B2+B7+B8+B9.a+B9.b+B10+B11+B13+B14) ,55 Sommano ,00 C IMPORTO COMPLESSIVO DELL'INTERVENTO ,00 Pertanto, l importo onnicomprensivo per i Lavori di sistemazione e completamento del centro sportivo polifunzionale sito in contrada Cesi di Penna Sant Andrea (TE) è stimabile in: ,00 (diconsi euro cinquecentoquindicimilacentoventisette/00) Corropoli, lì Il tecnico 15 Documenti analoghi
COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione Dettagli PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI
PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE Dettagli QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE
QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23 Dettagli OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE
Comune di Frascati Provincia di Roma pag. 1 RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il suo collegamento al collettore ACEA lungo Via Enrico Fermi. Dettagli COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa
Allegato B COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO U.O. URBANISTICA EDILIZIA Modifica all Appendice 2 Schede norma dei comparti di trasformazione Dettagli Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI
pag. 2 Nr. 1 CHIUSURA MASSICCIATA STRADALE eseguita con fornitura e messa in opera di materiale D.0001.3 di saturazione formato esclusivamente con pietrisco minuto di cava dello spessore di mm 0-2, rispondente Dettagli INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3
INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima Dettagli ALLEGATO R ELENCO PREZZI
A r c h i t e t t o R i n a l d i n i E t t o r e R a v e n n a, V i a l e d e l l a L i r i c a n. 4 3 T e l 0 5 4 4 405979 F a x 0 5 4 4 272644 comm. part. Emissione Spec foglio di Mar2014 COMMITTENTE: Dettagli ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI
PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura Dettagli MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke)
MODELLO ELASTICO (Legge di Hooke) σ= Eε E=modulo elastico molla applicazioni determinazione delle tensioni indotte nel terreno calcolo cedimenti MODELLO PLASTICO T N modello plastico perfetto T* non dipende Dettagli R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA
R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA Rev Data Descrizione delle revisioni 00 05/12/2012 Emissione per approvazione. Accordo Procedimentale ex art. 15 Dettagli 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione
2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001 Dettagli unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE
pag. 1 R I P O R T O LAVORI A CORPO 1 RIMOZIONE DI ARMATURA STRADALE P001 ESISTENTE Prezzo per rimozione a qualsiasi altezza di armatura stradale esistente, completa di accessori elettrici e lampada, previo Dettagli COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO
COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171, Dettagli REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.
REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI Dettagli Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo
EDIZIONE 1 / Volume 1 Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo Sezione Blocchi e Pavimenti Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo Dettagli PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE
CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi Dettagli COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013
S T U D I O D I P R O G E T T A Z I O N E C I V I L E E D I N D U S T R I A L E D O T T. I N G. P R E T T O F L A V I O COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA Oggetto: SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO Dettagli PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria
COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA Progettista: VISTO: Comune di Rombiolo Via Dettagli Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12
Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati Dettagli VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.
VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n Dettagli PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria
COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA Progettista: VISTO: Comune di Rombiolo Via Dettagli Relazione tecnica. Interferenze
Relazione tecnica L autorimessa interrata di Via Camillo Corsanego, viene realizzata nel V Municipio ai sensi della Legge 122/89 art.9 comma 4 (Legge Tognoli). Il dimensionamento dell intervento è stato Dettagli ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI
ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE TECNICO UFFICIO PROGETTAZIONE INTERVENTI E.R.S. E M.O. LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA EDILE ELENCO PREZZI UNITARI RESP. UFFICIO Dettagli Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione
Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera Dettagli (Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).
DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi Dettagli DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA
DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni Dettagli PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI
COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI Dettagli Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli
Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli ingegneri della Provincia Autonoma di Trento nell anno 2012, si propone quale traccia per la stesura del Certificato di Dettagli codice descrizione un. mis. pr. unit.
01.P24.A10.005 Nolo di escavatore con benna rovescia compreso manovratore, carburante, lubrificante, trasporto in loco ed ogni onere connesso per il tempo di effettivo impiego, della capacita' di m³ 0.500 Dettagli REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -
REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad Dettagli 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF
5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità Dettagli C M Y K C M Y K. 5. La normativa
5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione Dettagli Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista
Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi; Dettagli COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)
COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento, Dettagli Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9
Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di Dettagli Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II
Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono Dettagli Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE
Variante al Piano di Lottizzazione Belloli RELAZIONE 1) Inquadramento della variante In attuazione delle previsioni del Piano Regolatore Generale vigente dal 10 marzo 2005 il Consiglio Comunale di Ghisalba Dettagli IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar
IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3 Dettagli meglio descritte nella relazione tecnica allegata
Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale 7 Aprile 2014 Indice Parte I Dettagli (omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)
Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319, Dettagli PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA
PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA 1 Realizzazione Parco Commerciale Osimo (AN) STRADA CLUENTINA 57/A 62100 MACERATA Indice INTRODUZIONE ALL INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO Dettagli SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA
NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART. Dettagli SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800
SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 n ordine codice descrizione un. mis. quantità pr. unit. importo 1 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore Dettagli OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI
Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità) Dettagli A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000
Scheda n. 7 AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE A 2 A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000 Residenziale a blocco Superficie Dettagli RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50 Dettagli FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81
Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne Dettagli Norme del Documento di Piano
Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE... Dettagli Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche
CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato Dettagli AMIANTO PIANO DI LAVORO
AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale Dettagli Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.
PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni Dettagli ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico
ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame Dettagli AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO
Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it Dettagli Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche
Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere Dettagli Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani
Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione Andrea Mariani Pulizia delle vasche volano e di prima pioggia LE ACQUE PIOVANE: Contengono SEDIMENTI - DEPOSITI in vasca; - Riduzione Dettagli Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA
Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE Dettagli Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)
Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto Dettagli 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3
Piano di manutenzione della parte strutturale dell opera Pag. 1 SOMMARIO 1 MANUALE D USO...3 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 2 MANUALE DI MANUTENZIONE...3 Dettagli Edizione Agosto 2006. Il grande cerchio per una protezione naturale
Edizione Agosto 2006 Il grande cerchio per una protezione naturale FERRONDO -Innovazione astuto dinamico di valore Con un unico profilo FERRONDO GRANDE combina protezione dai rumori e Design. La sua forma Dettagli Innovazione nella posa dei serramenti La sigillatura delle finestre. Come e perché?
Innovazione nella posa dei serramenti La sigillatura delle finestre. Come e perché? Klaus Pfitscher Relazione 09/11/2013 Marchio CE UNI EN 14351-1 Per finestre e porte pedonali Marchio CE UNI EN 14351-1 Dettagli COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale
COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 87 DEL 14 MAGGIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO Dettagli e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o
Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento Dettagli AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A.
AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL S.U.A. NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE P.R.G. VIGENTE In base alla tavola di Zonizzazione del P.R.G. vigente l area oggetto dell intervento è normata come Dettagli DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO
DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo Dettagli COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO
COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009 Dettagli doc. 8A2v Relazione Opere di Urbanizzazione
Gruppo Pasini S.p.a. Programma Integrato di Intervento Ex E.Marelli - Proposta di Variante Relazione Opere di Urbanizzazione Progettisti: Gruppo Pasini S.p.a. V.le Edison 50 2099 Sesto San Giovanni (MI) Dettagli OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)
D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista Dettagli Previsione di impatto acustico relativa a:
PROVINCIA DI MODENA COMUNE DI FIORANO M. Previsione di impatto acustico relativa a: nuovo capannone uso deposito ditta Atlas Concorde Spa ubicato in Via Viazza I Tronco - Fiorano M. (MO) Settembre 2012 Dettagli SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica
SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch. Dettagli ELENCO PREZZI UNITARI
ELENCO PREZZI UNITARI - pag.1- N. Codice Descrizione U.M. Prezzo/Euro 1 A.01 Rimozione di pavimentazione di pietrini di cemento, compreso cordoli, malta sottostante, ponti di servizio, massetto cementizio Dettagli Domanda di autorizzazione all'allacciamento e allo scarico di acque reflue domestiche nella rete fognaria
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALL'ALLACCIAMENTO ED AMMISSIONE AL SERVIZIO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE PER SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE NELLA RETE FOGNARIA PROVENIENTI DA UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE (La Dettagli GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura
GEOTECNICA 13. OPERE DI SOSTEGNO DEFINIZIONI Opere di sostegno rigide: muri a gravità, a mensola, a contrafforti.. Opere di sostegno flessibili: palancole metalliche, diaframmi in cls (eventualmente con Dettagli LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.
17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA Dettagli ...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile
MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER Dettagli 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci
8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto Dettagli PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria
COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori completamento opere urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA Progettista: VISTO: Comune Rombiolo Via Karl Marx Dettagli 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA
123 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA Il presente esempio è finalizzato a guidare il progettista alla compilazione del SI-ERC per un edificio con struttura a telaio in CA per il quale è Dettagli Trattamenti delle acque di scarico per piccole comunità Pretrattamento di acque reflue domestiche: FOSSE SETTICHE O FOSSE IMHOFF?
Seminario tecnico Monitoraggio degli scarichi civili non in pubblica fognatura: Protocollo di intesa per la realizzazione di trattamenti individuali di depurazione delle acque reflue domestiche Trattamenti Dettagli Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche
Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant Dettagli CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile Dettagli INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4
INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO... Dettagli ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.
ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI Dettagli ELENCO PREZZI UNITARI
ELENCO PREZZI UNITARI PER COSTRUZIONE E MANUTENZIONE RETI ACQUA, RETI FOGNARIE E IMPIANTI DI ALLACCIAMENTO UTENZA Distretto Operativo OPER / COORD / SUP EDIZIONE 02 / 2012 SOCIETÀ ACQUE POTABILI p.a. C.so Dettagli NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO
NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i Dettagli DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO
Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt... Dettagli F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella "Carta di Sintesi" 25 27 B LOCALITA'
LOALITA' Aa NTRO STORIO I b γ Ab NTRO STORIO I Ac NTRO STORIO I a LASS I IONITA' URANISTIA IR. 7/LAP ascia fluviale ex PS PRSRIZIONI INTGRATIV RISPTTO Presenza di tratti stradali, convoglianti le acque Dettagli ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE
ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino, Dettagli RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA
Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE Dettagli TAV.13-RELAZIONE GEOLOGICA
Studio G E O E C O S Dott. Geol. G. MENZIO Programmazione Territoriale-Geotecnica-Idrogeologia Sede : Via Cavour 34 - SAMPEYRE (CN) Tel0175977186-Fax1782737211-Cel.3402572786-mail:geoecos@libero.it Indirizzo Dettagli ALLEGATO B - ELABORATI FACENTI PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO DEFINITIVO
Supplemento n. 1 al B.U. n. 20/I-II del 15/05/2012 / Beiblatt Nr. 1 zum Amtsblatt vom 15/05/2012 Nr. 20/I-II 200 ALLEGATO B - ELABORATI FACENTI PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO DEFINITIVO Il progetto definitivo Dettagli CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE
CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature Dettagli Domanda di autorizzazione allo scarico in corpo ricettore diverso dalla fognatura. .Sottoscritt.. nato a... il. residente/ con sede a... Via.. n..
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE REFLUE DOMESTICHE CHE NON RECAPITANO NELLA RETE FOGNARIA (La domanda dovrà essere compilata su carta legale o resa legale). Al Signor Sindaco del Comune Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 28
 art. 15
 art. 93
 ARTICOLO 31
 art.9
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART.67
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 art. 256