Source: https://renatodisa.com/2018/04/23/corte-di-cassazione-sezione-seconda-penale-sentenza-26-marzo-2018-n-13970/
Timestamp: 2018-10-16 09:50:50+00:00

Document:
La rilevata espunzione dal sistema penale della fattispecie incriminatrice ex articolo 635 c.p., comma 1, impone al giudice l'immediato epilogo decisorio - Avvocato Renato D'Isa
Diritto Amministrativo (2472)
Diritto Civile e Procedura Civile (5914)
Diritto Penale e Procedura Penale (6110)
Sentenze & Ordinanze (16740)
Consiglio di Stato (2304)
Consiglio di Stato 2018 (499)
Cassazione civile 2018 (1031)
Cassazione penale 2018 (966)
La rilevata espunzione dal sistema penale della fattispecie incriminatrice ex articolo 635 c.p., comma 1, impone al giudice l’immediato epilogo decisorio
Home/Cassazione penale 2018, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto/La rilevata espunzione dal sistema penale della fattispecie incriminatrice ex articolo 635 c.p., comma 1, impone al giudice l’immediato epilogo decisorio
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 26 marzo 2018, n. 13970.
Poiche’ l'”abolitio criminis” espunge dall’ordinamento la norma incriminatrice penale, ogni giudice che sia formalmente investito della cognizione sulla fattispecie oggetto di abrogazione ha il compito di dichiarare, ex articolo 129 c.p.p., comma 1, che il fatto non e’ previsto dalla legge come reato, in ossequio al precetto di cui all’articolo 2 c.p., comma 2, per il quale nessuno puo’ essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato. Infatti, una volta venuto meno l’oggetto sostanziale del rapporto processuale penale tale declaratoria e’ necessariamente pregiudiziale rispetto ad ogni altro accertamento che implichi, invece, la formale permanenza di una “res judicanda”
La mancanza di una condizione di procedibilita’ osta a qualsiasi altra indagine in fatto, imponendo al giudice di dichiarare immediatamente e preliminarmente l’improcedibilita’ e che l’obbligo sancito dall’articolo 129 c.p.p. impedisce la proponibilita’ di una questione di legittimita’ costituzionale, pur se questa e’ finalizzata a conseguire un piu’ vantaggioso epilogo assolutorio, ovvero l’approfondimento del “thema decidendum” e la modifica della qualificazione giuridica del fatto.
Pertanto, la rilevata espunzione dal sistema penale della fattispecie incriminatrice ex articolo 635 c.p., comma 1, imponeva al giudice l’immediato epilogo decisorio, risultando preclusi gli accertamenti in fatto e intesi alla riqualificazione dell’addebito in ragione della sopravvenuta giuridica inesistenza dell’originaria regiudicanda.
Sentenza 26 marzo 2018, n. 13970
PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI SALERNO;
avverso la sentenza resa dal Giudice di Pace di Eboli in data 20/10/2016;
– Udita nell’udienza pubblica del 2/2/2018 la relazione fatta dal Consigliere Dr. Anna Maria De Santis;
Udita la requisitoria del Sostituto Procuratore Generale, Dott. Pratola Gianluigi, che ha concluso per l’annullamento con rinvio;
Udito il difensore dell’imputato, Avv. (OMISSIS), che ha chiesto il rigetto del ricorso.
1.Con l’impugnata sentenza il Giudice di Pace di Eboli assolveva (OMISSIS) dal reato di danneggiamento, consistito nel non aver impedito che le deiezioni del proprio cane sporcassero la biancheria stesa ad asciugare nel sottostante balcone, perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come reato per effetto dell’abrogazione disposta con Decreto Legislativo n. 7 del 2016.
2. Ha proposto ricorso per Cassazione il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Salerno, deducendo la violazione dell’articolo 521 c.p.p. e l’erronea applicazione degli articoli 635 e 639 c.p..
Sostiene il ricorrente che il giudice ha abdicato ai poteri di verifica dell’esatta qualificazione giuridica del fatto, omettendo di rilevare che lo stesso doveva essere sussunto nella previsione di cui all’articolo 639 c.p. (fattispecie tuttora vigente) piuttosto che in quella di danneggiamento semplice, con conseguente perdurante illiceita’ penale della condotta.
3. Il ricorso e’ inammissibile per manifesta infondatezza. Questa Corte ha precisato che, poiche’ l'”abolitio criminis” espunge dall’ordinamento la norma incriminatrice penale, ogni giudice che sia formalmente investito della cognizione sulla fattispecie oggetto di abrogazione ha il compito di dichiarare, ex articolo 129 c.p.p., comma 1, che il fatto non e’ previsto dalla legge come reato, in ossequio al precetto di cui all’articolo 2 c.p., comma 2, per il quale nessuno puo’ essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato. Infatti, una volta venuto meno l’oggetto sostanziale del rapporto processuale penale tale declaratoria e’ necessariamente pregiudiziale rispetto ad ogni altro accertamento che implichi, invece, la formale permanenza di una “res judicanda” (Sez. 6, n. 356 del 15/12/1999, El Quaret, Rv. 215285). Sulla scorta del medesimo principio si e’ affermato che la mancanza di una condizione di procedibilita’ osta a qualsiasi altra indagine in fatto, imponendo al giudice di dichiarare immediatamente e preliminarmente l’improcedibilita’ (Sez. 2, n. 45160 del 22/10/2015, Gioia, Rv. 265098) e che l’obbligo sancito dall’articolo 129 c.p.p. impedisce la proponibilita’ di una questione di legittimita’ costituzionale, pur se questa e’ finalizzata a conseguire un piu’ vantaggioso epilogo assolutorio (Sez. 1, n. 19915 del 17/12/2013, P.C. in proc. Gabetti e altro, Rv. 260688), ovvero l’approfondimento del “thema decidendum” e la modifica della qualificazione giuridica del fatto (Sez. 6, n. 16386 del 29/01/2013, Tarantino, Rv. 254705).
4.Pertanto, la rilevata espunzione dal sistema penale della fattispecie incriminatrice ex articolo 635 c.p., comma 1, imponeva al giudice l’immediato epilogo decisorio, risultando preclusi gli accertamenti in fatto invocati dal ricorrente e intesi alla riqualificazione dell’addebito in ragione della sopravvenuta giuridica inesistenza dell’originaria regiudicanda.
A tanto consegue l’inammissibilita’ del ricorso.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-04-17T13:11:16+00:0023 aprile 2018|Cassazione penale 2018, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto|0 Commenti
Categorie Seleziona una categoria Articoli e saggi (111) Articoli in PDF (77) Codice degli appalti (191) Codice della privacy (34) Codice della strada (396) Leggi – Decreti – Regolamenti – Relazioni della Cassazione – Circolari (176) Anno 2010 (1) Anno 2011 (49) Anno 2012 (23) Anno 2013 (15) Anno 2014 (24) Anno 2015 (24) Anno 2016 (19) Anno 2017 (13) Anno 2018 (4) Responsabilità e deontologia professionale (301) Sentenze – Ordinanze (16.801) Consiglio di Stato (2.382) Consiglio di Stato 2011 (7) Consiglio di Stato 2012 (10) Consiglio di Stato 2013 (73) Consiglio di Stato 2014 (246) Consiglio di Stato 2015 (423) Consiglio di Stato 2016 (458) Consiglio di Stato 2017 (667) Consiglio di Stato 2018 (499) Corte Costituzionale (158) Corte Costituzionale 2011 (15) Corte Costituzionale 2012 (21) Corte Costituzionale 2013 (28) Corte Costituzionale 2014 (30) Corte Costituzionale 2015 (29) Corte Costituzionale 2016 (21) Corte Costituzionale 2017 (9) Corte Costituzionale 2018 (5) Corte di Cassazione (14.234) Cassazione civile 2011 (302) Sezioni Unite (23) Cassazione civile 2012 (588) Sezioni Unite (40) Cassazione civile 2013 (978) Sezioni Unite (57) Cassazione civile 2014 (1.293) Sezioni Unite (51) Cassazione civile 2015 (1.191) Sezioni Unite (81) Cassazione civile 2016 (1.380) Sezioni Unite (97) Cassazione civile 2017 (1.422) Sezioni Unite (91) Cassazione civile 2018 (1.031) Sezioni Unite (50) Cassazione penale 2011 (201) Sezioni Unite (21) Cassazione penale 2012 (454) Sezioni Unite (23) Cassazione penale 2013 (613) Sezioni Unite (11) Cassazione penale 2014 (865) Sezioni Unite (28) Cassazione penale 2015 (1.016) Sezioni Unite (22) Cassazione penale 2016 (971) Sezioni Unite (28) Cassazione penale 2017 (966) Sezioni Unite (20) Cassazione penale 2018 (966) Sezioni Unite (18) Senza categoria (8) Sezioni Diritto (16.467) Diritto Amministrativo (2.472) Diritto Bancario (190) Diritto Civile e Procedura Civile (6.180) Contratti – Obbligazioni (1.251) Contratti atipici (94) Assicurazione fideiussoria (4) Concessione (1) Contratto autonomo di garanzia (9) Factoring (1) Franchising (1) Informazione (1) Intermediazione finanziaria (23) Leasing (24) Ormeggio (2) Parcheggio (4) Ricovero (1) sale and lease back (1) Sponsorizzazione (3) Trust (12) Vitalizio alimentare (8) Contratti tipici (910) Agenzia (20) Appalto (113) Assicurazione (81) Associazione in partecipazione (1) Commissione (1) Comodato (26) Compravendita (131) Conto corrente (11) Deposito (10) Estimatorio (2) Fideiussione (34) Locazione (229) Mandato (27) Mediazione (29) Mutuo (35) Permuta (6) Preliminare (126) Prestazione d’opera (20) Rendita vitalizia (9) Somministrazione (7) Spedizione (3) Transazione (7) Trasporto (21) Contratto in generale (265) Annullabilità (16) Cessione del contratto (6) Collegamento (14) condizioni generali di contratto (5) Forma (1) Interpretazione (31) Nullità (29) Prelazione (9) Rappresentanza (10) Recesso (8) Risoluzione (77) Simulazione (26) Vessatorietà (11) Delle persone e della Famiglia (719) Diritti reali e Condominio (881) Accessione (12) Atti emulativi (3) Azioni possessorie e petitorie (76) Comunione (66) Condominio (471) Distanze (120) Divisione (27) Immissioni (60) Occupazione (5) Possesso (22) Proprietà (1) Servitù (78) Stillicidio e scolo delle acque (2) Superficie (6) Uso (3) Usucapione (48) Usufrutto (15) Illecito aquiliano (o extracontrattuale) (621) Societario (199) Successioni (224) Tutela dei diritti (111) Cause di prelazione e conservazione della garanzia patrimoniale (33) Le prove (36) Prescrizione e decadenza (16) Responsabilità patrimoniale (3) Trascrizione (21) Diritto Comunitario (16) Diritto del consumatore (96) Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale (1.433) Diritto Fallimentare (627) Diritto Penale e Procedura Penale (6.110) Diritto Tributario (910) Diritto Urbanistico (340) Sezioni Unite (1)
Archivi Seleziona mese ottobre 2018 (166) settembre 2018 (290) agosto 2018 (166) luglio 2018 (296) giugno 2018 (262) maggio 2018 (324) aprile 2018 (299) marzo 2018 (316) febbraio 2018 (258) gennaio 2018 (246) dicembre 2017 (224) novembre 2017 (308) ottobre 2017 (300) settembre 2017 (300) agosto 2017 (125) luglio 2017 (286) giugno 2017 (247) maggio 2017 (282) aprile 2017 (252) marzo 2017 (324) febbraio 2017 (255) gennaio 2017 (271) dicembre 2016 (195) novembre 2016 (267) ottobre 2016 (285) settembre 2016 (259) agosto 2016 (124) luglio 2016 (244) giugno 2016 (299) maggio 2016 (255) aprile 2016 (238) marzo 2016 (238) febbraio 2016 (237) gennaio 2016 (230) dicembre 2015 (211) novembre 2015 (217) ottobre 2015 (248) settembre 2015 (248) agosto 2015 (114) luglio 2015 (231) giugno 2015 (236) maggio 2015 (228) aprile 2015 (215) marzo 2015 (270) febbraio 2015 (224) gennaio 2015 (236) dicembre 2014 (189) novembre 2014 (226) ottobre 2014 (276) settembre 2014 (246) agosto 2014 (67) luglio 2014 (184) giugno 2014 (204) maggio 2014 (175) aprile 2014 (207) marzo 2014 (235) febbraio 2014 (223) gennaio 2014 (177) dicembre 2013 (134) novembre 2013 (172) ottobre 2013 (205) settembre 2013 (190) agosto 2013 (57) luglio 2013 (169) giugno 2013 (129) maggio 2013 (163) aprile 2013 (112) marzo 2013 (128) febbraio 2013 (107) gennaio 2013 (144) dicembre 2012 (111) novembre 2012 (148) ottobre 2012 (156) settembre 2012 (112) agosto 2012 (83) luglio 2012 (91) giugno 2012 (96) maggio 2012 (92) aprile 2012 (88) marzo 2012 (60) febbraio 2012 (66) gennaio 2012 (63) dicembre 2011 (51) novembre 2011 (69) ottobre 2011 (80) settembre 2011 (73) agosto 2011 (37) luglio 2011 (70) giugno 2011 (47) maggio 2011 (46) aprile 2011 (36) marzo 2011 (19) febbraio 2011 (19) gennaio 2011 (16) dicembre 2010 (3)

References: articolo 635
 articolo 635
 articolo 635
 sentenza 
 articolo 129
 articolo 635

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 129
 articolo 635