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Timestamp: 2018-02-19 17:50:59+00:00

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Macedonia by joefalchetto & lynx » 2016 » Settembre
28 Settembre 2016 joe e lynx	Nessun commento
“I frutti di nonna quercia“, olio su tela 50×70, quarto classificato con menzione al Premio 3SG Camelot.
Questo il bando: ““I VOLTI DELLE NONNE. Il volto rivela la presenza dell’altro, della sua umanità, comunica, esprime, indica, accenna. Può non essere un solo volto ma tanti volti, come tanti sono gli aspetti, le sfaccettature delle donne non più giovani, delle donne mamme due volte, delle nonne.”
Due parole sull’essenza del mio dipinto. La nonna in questo caso è l’albero, che sorveglia il nipote felicemente lanciato in un volo d’altalena, mentre la nipote gioca tranquillamente nella sua ombra. La figlia/madre legge un libro protetta tra le sue radici, le radici di due nuove generazioni. Tutto è immerso in un’atmosfera rilassante e pettinata dal vento.
Categorie:Argomenti vari	Tag: concorso, I frutti di nonna quercia, Lia Adornato, menzione speciale, olio su tela, pittura, Premio pittura estemporanea 3SG Camelot 2016, quarto posto
17 Settembre 2016 joe e lynx	Nessun commento
Nel 2014 il primo premio è stato mio, con “Piccole stelle crescono”, nel 2015 ho dovuto accontentarmi del secondo con “La passeggiata nel tempo”, ma alla fine l’importante, davvero, è partecipare. Mi piace questa gara di estemporanea tra pittori nel grande giardino della struttura gallaratese: è una specie di festa dove si lavora e si fa vita sociale, un appuntamento settembrino per me fisso.
Il premio è aperto a tutti, anche ai più piccoli, che hanno la loro specifica sezione “Junior”, volete partecipare? Ecco il bando su pagina facebook. Lo trascrivo anche qui, in fondo i contatti degli organizzatori.
7° PREMIO 3SG CAMELOT 2016
Art. 1 Il Servizio di Animazione della 3SG Camelot, in collaborazione con l’associazione di volontariato Cavalieri di Camelot, col patrocinio del Comune di Gallarate e della Pro Loco, indice ed organizza la SESTA edizione del concorso di pittura estemporanea “PREMIO 3SG CAMELOT 2016” che si svolgerà Domenica 25 Settembre 2016.
Art. 2 La manifestazione ha lo scopo di rendere sensibile il territorio allo spazio sociale che il Camelot rappresenta: una struttura residenziale destinata ad anziani non autosufficienti che assicura prestazioni socio assistenziali, sanitarie ed alberghiere tese al soddisfacimento dei bisogni della persona, al mantenimento e al potenziamento delle capacità residue con attenzione particolare alla dimensione sociale e relazionale.
Art. 3 Al concorso saranno ammessi tutti gli artisti (i minorenni, previa autorizzazione di un genitore, parteciperanno nella categoria JUNIOR) che avranno dato la loro adesione inviando l’ apposita scheda allegata tramite fax o anche mediante conferma telefonica o personalmente alla segreteria del premio entro le ore 09,00 di Domenica 25 Settembre 2016. Il concorrente, aderendo, accetta tutte le norme contenute nel presente regolamento.
Art. 4 Il concorso prevede l’esecuzione di un’opera pittorica (senza limitazioni di tecnica o formato) da realizzarsi in un punto qualsiasi del parco del Camelot, che faccia esplicito riferimento al seguente tema: “I VOLTI DELLE NONNE. Il volto rivela la presenza dell’altro, della sua umanità, comunica, esprime, indica, accenna. Può non essere un solo volto ma tanti volti, come tanti sono gli aspetti, le sfaccettature delle donne non più giovani, delle donne mamme due volte, delle nonne.”
Le opere dovranno essere eseguite durante la giornata di Domenica 25 Settembre 2016 tra le ore 9.00 e le ore 17.00.
Art. 5 Alle ore 9.00 presso la Segreteria del premio sita nel salone multimediale del Camelot, verrà apposto il timbro ai supporti di cui gli artisti saranno in possesso. Le opere sprovviste di timbratura non potranno partecipare al premio. L’esecuzione del dipinto è libero, senza limitazioni di tecnica o formato. Sul retro dovranno essere indicati il titolo dell’opera, nome, cognome e indirizzo dell’autore.
Art. 6 I dipinti in concorso dovranno essere consegnati entro le ore 17.00 presso la Segreteria del premio sita nel salone multimediale del Camelot ove successivamente, avverrà la premiazione.
Art. 8 Premi per i primi classificati:
1° – classificato: Targa di riconoscimento + buono di 200,00 euro offerto da Checchi Colori Gallarate per l’acquisto di materiali di Belle Arti
2° – classificato: Targa di riconoscimento
3° – classificato: Targa di riconoscimento
Menzione speciale Pergamena di riconoscimento
Cat. JUNIOR Premio under 18
1° – classificato: Targa di riconoscimento + Set di colori
2° – classificato: Set di colori
3° – classificato: Set di colori
Art. 9 Tutti gli artisti partecipanti, se vorranno, potranno donare la loro opera al Camelot o venderla ad eventuali acquirenti.
Art. 10 Gli artisti regolarmente iscritti al Premio 3SG Camelot potranno usufruire del bar “Excalibur” sito nel parco della struttura per colazione e pranzo con panini e toast.
Art. 12 In caso di maltempo il concorso sarà effettuato all’interno della struttura.
Durante la giornata di Domenica 25 Settembre tra le ore 9.00 e le ore 17.00, gli artisti iscritti regolarmente al concorso ed impegnati nell’esecuzione dell’opera, potranno inoltre avere a disposizione uno spazio dove esporre e vendere le proprie opere personali.
Per informazioni: 3SG Camelot – Via Padre Lega, 54 21013 Gallarate – tel. 0331 750301 – Fax 0331 701272
Segreteria Organizzativa: Servizio di Animazione 3488405327 animazione@3sg.it
Piccole stelle crescono - Primo premio Camelot 2014
La passeggiata nel tempo - Secondo premio Camelot 2015
Categorie:Argomenti vari	Tag: bando concorso, concorso di pittura estemporanea, Lia Adornato, pittura, premio, Premio SG3 Camelot 2016, primo premio 2014, secondopremio 2015
5 Settembre 2016 joe e lynx	Nessun commento
E’ che tra un po’ arriva l’autunno, e con lui le foglie scivolose, i piombini da caccia (se va bene) e il coprifuoco cinque giorni su sette, la pioggia – scivolosa – e il calo delle ore di luce. Quindi, va da sé, ho la frenesia del trekking. Ora o niente per mesi, io lo so. Fa tanto migrazione dei lemming? Non me ne può importare di meno.
Giovedì, ore 9.30, presenti nel parcheggio dietro la chiesa di Brinzio, ridente sede del Parco Regionale del Campo dei Fiori io ed Isabeau, il cane lupo. Viaggio con il cane lupo, del resto il marito l’ultima volta mi si è quasi smontato, e la figlia si è impaurita su una discesa ripida. Siamo rimaste solo io ed Isabeau, insomma. Ho scelto il sentiero 14 un po’ per nostalgia, perché da giovane l’ho percorso più volte, e un po’ per curiosità: non avevo mai camminato sulla diramazione verso le baite Pregambarit.
I chilometri totali, considerando le deviazioni, sono stati 8. Ne sono uscita, ottimisticamente parlando, con un paio di certezze. La prima è che devo allenarmi, perché sugli ultimi 600 metri fino alla cima del Martica stavo quasi per morire. Lo stesso punto in cui stavo per morire a 25 anni, ma meno. Va bene. Colpa dell’età. Va bene. Finché non mi sovviene che a 25 anni avevo incrociato sulla stessa pendenza quello che sembrava essere il locale club dello scarpone d’argento (tutti sui sessanta, ad occhio e croce), e i suoi giulivi componenti saltellavano come camosci verso la cima. Certe cose non si dimenticano.
La seconda è che il cane lupo è da tenere d’occhio. Quando abbiamo incontrato gli scavi dei cinghiali ho dovuto sollevarla di peso per distoglierla dalla pista. Mai, per nessuna ragione, vorrò avere a che fare con un cinghiale irritato. E i cinghiali sono irritabili già di loro, anche senza cani lupi che tentano di azzannarli sulla scia di qualche vaga reminiscenza da carnivoro selvatico.
Bon. Allego foto del momento di maggiore sconvolgimento, gli ultimi metri in salita prima di giungere al punto panoramico. Sa di visione mistica ed è estremamente rappresentativo delle mie condizioni generali a quel punto.
Desistere? Giammai. Ho comprato la carta geografica nuova del Parco!
Categorie:Argomenti vari	Tag: Cane lupo cecoslovacco, cinghiali, fatica, masochismo, montagna, parco campo dei fiori, pendenze
La luna sul ponte di Sesto (Calende)
2 Settembre 2016 joe e lynx	Nessun commento
La mia ultima fuga dalla realtà! Vi presento “La luna sul ponte di Sesto“, olio su tela 45×60 cm. Dove per Sesto, considerato che portano questo nome un bel po’ di paesi in Italia, si intende Sesto Calende, provincia di Varese, Lombardia. Fa parte della mia serie “Il viaggio della luna“, immaginata pensando al nostro satellite in un modo impossibile. Dipingo la luna come a un’entità dotata di volontà propria, che possa avvicinarsi alla terra per soddisfare le proprie curiosità, illuminando ciò che sta osservando e il proprio cammino.
Del resto, cosa dico sempre a mia figlia? Che le pittrici e i pittori possono dipingere tutto quello che passa loro per la testa e nessuno è più libero di loro davanti alla tela.
Ps. Per ricostruire con una certa riconoscibilità la scena ho attinto da una magnifica foto di Cristina Turetta, che qui pubblicamente ringrazio.
Categorie:Argomenti vari	Tag: Cammino, dipinto, Lia Adornato, Libertà, olio su tela, Serie, Sesto Calende
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12