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Timestamp: 2016-09-01 05:31:16+00:00

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formulario: Art. 380 c.p.p. - Arresto obbligatorio in flagranza
Art. 380 c.p.p. - Arresto obbligatorio in flagranza
e) delitto di furto quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall’articolo 4 della legge 8 agosto 1977, n. 533, o taluna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 625, primo comma, numeri 2), prima ipotesi, 3) e 5), del codice penale, salvo che ricorra, in questi ultimi casi, la circostanza attenuante di cui all’articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale;
l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall'articolo 1 della legge 25 gennaio 1982, n. 17 [della associazione di tipo mafioso prevista dall'articolo 416-bis comma 2 del codice penale], delle associazioni di carattere militare previste dall'articolo 1 della legge 17 aprile 1956, n. 561, delle associazioni, dei movimenti o dei gruppi previsti dagli articoli 1 e 2, della legge 20 giugno 1952, n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all'art. 3, comma 3, della L. 13 ottobre 1975, n. 654;
3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela, l'arresto in flagranza è eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente all'ufficiale o all'agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l'avente diritto dichiara di rimettere la querela, l'arrestato è posto immediatamente in libertà. Giurisprudenza sull'art. 380 c.p.p.
Cass., massima sent. n. 41205 del 12.07.2007
È applicabile la custodia cautelare in carcere nei confronti dell'imputato minorenne accusato di furto aggravato in abitazione, in quanto l'art. 23 del d.P.R. n. 448 del 1988 - ancorché non preveda tra i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare in carcere nei confronti di minorenni, l'ipotesi di cui all'art. 380, comma secondo, lett. e-bis, cod. proc. pen. - richiama, tuttavia, l'art. 380, comma secondo, lett. e) cod. proc. pen., che prevede l'ipotesi di furto aggravato, ex art. 625, comma primo, n. 2, prima parte, cod. pen., che corrisponde esattamente all'ipotesi di cui all'art. 624 bis, comma terzo, cod. pen. (furto in abitazione o con strappo aggravato da una o più delle circostanze di cui all'art. 625, comma primo, c.p.).
Cass., massima sent. n. 40431 del 13.07.2007
In tema di custodia cautelare nei confronti di imputati minorenni, l'art. 23 d.P.R. n. 448 del 1988 non prevede, tra i casi in cui può essere applicata la custodia cautelare, l'ipotesi di cui all'art. 380, comma secondo, lett. e -bis (delitti di furto in abitazione e con strappo, ex art. 624 bis cod. pen.); tuttavia, detto art. 23 richiama l'art. 380, comma secondo, lett. e) che prevede l'ipotesi del reato di furto aggravato ex art. 625, comma primo, n. 2, prima parte, cod. pen., che corrisponde esattamente all'ipotesi di cui all'art. 624 bis, comma terzo, cod. pen. (furto in abitazione o con strappo aggravato da una o più delle circostanze di cui all'art. 625, comma primo, cod. pen.). Ne consegue che nell'ipotesi di furto aggravato in abitazione sono applicabili nei confronti di imputati minorenni l'arresto in flagranza e la custodia cautelare.
Cass., massima sent. n. 17435 del 06.04.2006
In tema di convalida dell'arresto, il giudice, oltre a procedere ad una verifica formale circa la osservanza dei termini previsti dall'art. 386, comma terzo e 390, comma primo, cod. proc. pen. deve controllare la sussistenza dei presupposti legittimanti l'eseguito arresto ossia valutare la legittimità dell'operato della polizia sulla base di un controllo di ragionevolezza in relazione allo stato di flagranza e all'ipotizzabilità di uno dei reati di cui agli artt. 380 e 381 cod. proc. pen., senza tuttavia prendere in considerazione l'aspetto della gravità indiziaria e delle esigenze cautelari (riservato alla valutazione di applicabilità delle misure cautelari) e senza sconfinare in apprezzamenti riservati alla fase di cognizione del giudizio di merito. La verifica e la valutazione in oggetto va fatta con riferimento all'uso ragionevole dei poteri discrezionali utilizzati dalla polizia giudiziaria e solamente quando, in detta chiave di lettura, venga rilevato un eccesso di tale discrezionalità, il giudice può non convalidare l'arresto, fornendo in proposito adeguata motivazione.

References: Art. 380

Art. 380
 art. 625
 art. 624
 art. 23
 art. 625