Source: http://araldosancorrado.blogspot.com/2009/02/
Timestamp: 2019-06-25 08:11:49+00:00

Document:
L'Araldo di San Corrado: febbraio 2009
Noto - Il Cav. Paolo Bufalino primo presidente
della “Società Fedeli e Portatori di S. Corrado”.
Il netino Paolo Bufalino (1909 –1974), estroso artigiano del ferro battuto e fabbro del nuovo Seminario vescovile (1955), è stato un miracolato da San Corrado.
Quando nel 1934 egli si arruolò militare in Africa Orientale, durante una operazione bellica venne colpito ad una gamba da una pallottola dirompente. Gli avrebbero dovuto amputare la gamba, ma quella sera stessa egli vede in sogno San Corrado, che glielo sconsiglia; fiducioso nell’intercessione del Santo, egli firma il diniego all’amputazione e fa voto a S. Corrado che, ottenuta la grazia della guarigione, sarebbe andato a Noto per portare a spalla la sua arca argentea nelle annuali festività di febbraio e agosto. Davvero la sua fede l’ha salvato: la gamba non è andata in cancrena! Rientrato a Noto, Paolo manterrà fede al voto fatto ed è stato uno dei primi portatoti organizzati e primo presidente della «Società Fedeli e Portatori di S. Corrado».
Congedatosi dal servizio militare, egli lascia l’officina paterna di via Fratelli Ragusa e si trasferisce con la famiglia nella vicina Avola. Nel 1943, dopo lo sbarco degli inglesi nel golfo netino, fa ritorno a Noto. La ditta Paolo Bufalino, nata dall’esperienza paterna nella lavorazione del ferro, ha prodotto e posto in opera elementi e composizioni in ferro forgiato e battuto, fornendo un prodotto di alta qualità.
Come risulta dai documenti, nel 1947 egli ha collaborato con l’autorità ecclesiastica nella fondazione a Noto della «Società Fedeli e Portatori di San Corrado» “per grazia di Dio e con l’aiuto di S. Corrado il dì 19 febbraio 1947 viene fondata dal sig. Bufalino Paolo, coadiuvato in parte dai portatori” (vedi nota fondo pagina). Dopo l’episodio increscioso del 1 gennaio 1951, quando l’arca argentea del Santo non poté essere trasferita ad Avola per iniziare una Peregrinatio in diocesi, la stessa ‘Società’ viene riordinata dal vescovo di Noto, Mons. Angelo Calabretta, il quale conferma il Bufalino alla presidenza. Questo il documento della Curia vescovile di Noto: «L’anno 1950 il dì 15 marzo alle ore 20 nella sede della Società Fedeli e Portatori di S. Corrado si è riunito il Comitato direttivo per deliberare il seguente ordine del giorno: Modifiche ed aggiunte allo Statuto. - Art. 1. Per grazia di Dio e con l’aiuto di S. Corrado il dì 19 febbraio 1947 viene fondata dal sig. Bufalino Paolo, coadiuvato in parte dai portatori la Società portante il nome di Associazione Confratelli portatori e fedeli di S. Corrado, con sede in Noto via Rinaldo Montuoro, 4. - Art. 30. La Società avrà pure un nucleo sportivo. – Art. 32. Nella stessa Associazione fanno parte i proprietari e portatori dei Cilii; essi, come il nucleo sportivo, saranno separati in apposito regolamento. – Art. 33. Il capitale della Società è di appartenenza dei soci, ma non potrà essere distolto, né in parte, se non per i fini e lo scopo che si propone la Società, e ciò fino a quando avrà vita la Società medesima. Aggiunto regolamento Cilii e dei portatori di San Corrado qui allegato. Noto, 15 marzo 1951. Paolo Bufalino. - Si approva. Noto, 16 marzo 1951. Sac Salvatore Fiaschitello».
Affermato artigiano e prestigioso maestro del ferro battuto, stimato e ben quotato nel tessuto sociale cittadino, uomo di sani principi morali e di profonda fede cattolica, il Cav. Paolo Bufalino - il quale ha saputo aggregare attorno alla venerata arca di S. Corrado persone di varie idee politiche, ma tutte sentitamente devote del Santo Patrono di Noto - si sentì ormai sciolto dal voto fatto in Africa Orientale a San Corrado e dà, così, ai suoi concittadini esempio di umiltà cristiana, mettendo a disposizione del vescovo A. Calabretta l’incarico di presidente. La ‘Società’ verrà riordinata dall’autorità ecclesiastica il 19 gennaio 1953 con nuovi Statuto e Regolamento.
nota: “Statuto dei Portatori e Fedeli di San Corrado. Art. 1°: Per grazia di Dio e con l’aiuto di S. Corrado il dì 19 febbraio 1947 viene fondato dal sig. Bufalino Paolo, coadiuvato in parte dai Portatori, la Società portante il nome di Associazione Confratelli portatori e fedeli di S. Corrado, con sede in Noto via Rinaldo Montuoro n°4…” (cfr. Corrado Perricone, L’arte del Cilio. Ed. Pro Noto, p. 57).
foto sopra: articolo tratto da Libertà del 27-2-2009
Solenne Festa a San Corrado a Torre Confalonieri
vicino a Celleri di Carpaneto Piacentino
una devozione che abbraccia la terra piacentina
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Calendasco 4 secoli di devozione ininterrotta al Patrono
Libertà quotidiano di Piacenza
articolo di lunedì 23 febbraio 2009
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Calendasco tutto il paese in Festa
Dopo la processione dal romitorio del Santo alla chiesa parrocchiale, con un solenne Pontificale officiato dall'arciprete parroco don Silvio Cavalli, l'offerta del Cero da parte del Sindaco e delle Associazioni locali, alla fine sono stati distribuiti i panini benedetti ai fedeli, il "pane angelico" tra i miracoli più rappresentativi compiuti dal Campione della Fede piacentino.
A seguire nel Salone del castello - che fu anche dei Confalonieri feudatari locali - grande concorso di popolo per il pranzo della comunità del borgo sul Po, organizzato in modo suntuoso dalla Pro Loco e dagli Amici della Piazza entrambe società di Calendasco.
Un autentico successo, un momento di amichevole convivialità nel nome e nella commemorazione orgogliosa del Patrono ultra-secolare del borgo.
Esposta in Cattedrale a Piacenza, ove era la Cappella del Santo,
giovedì 19 febbraio Festa Liturgica
la Reliquia Insigne donata dai Netini
Ai fedeli e devoti
Da p. Antonio Panzica parroco a Siracusa nella chiesa
Per L'Araldo abbiamo ricevuto la Liturgia della Festa del Patrono e la Liturgia delle Ore propria di San Corrado, approvata per gli Ordini francescani.
Provvederemo quanto prima a mettere a disposizione di tutti questi importanti testi, per il culto e la cultura dell'amato Santo che vestì l'abito di penitente terziario francescano.
Un grazie doveroso a p. Antonio TOR, da tutti quanti noi devoti d'ogni luogo.
foto: articolo per le date della Festa di S. Corrado a Calendasco
Libertà - quotidiano di Piacenza 19.2.09
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una santa Festa Patronale
da Noto ad ogni luogo d'Italia
un Santo e una Devozione
Inviateci foto e testi della Festa dei vostri luoghi
così condivideremo tutti assieme la gioia
della nostra Comune Venerazione
Dal Periodico apprendiamo che la festa romana in onore di San Corrado,
Patrono della Città e della Diocesi di Noto, avrà luogo nella Basilica dei SS. Cosma e Damiano ai Fori Imperiali, 1:
Domenica 22 febbraio alle ore 17,30
La solenne Eucaristia sarà presieduta da Mons. Paolo Amato, nuovo assistente spirituale della Associazione "I Netini di Roma".
I canti liturgici e l'Inno di San Corrado saranno eseguiti dalla Schola Cantorum "Mein Freude"
della Parrocchia dei SS. Aquila e Priscilla, diretta dal Prof. Vittorio Capuzza; all'organo la prof.ssa Maria Teresa Musciani.
Seguirà un intervento del Presidente Dott. Silvio Celeste.
foto sopra: Bollettino Parrocchia del Carmine in Noto
Siracusa Parrocchia S. Corrado
Pachino Parrocchia S. Corrado
Ore 8,30 celebrazione delle Lodi.
Ore 11 benedizione dei bambini e degli abitini ex voto.
Ore 18 S. Messa e distribuzione del pane di San Corrado.
Solennità Patronale
della Festa del Dies Natalis
Giovedì 19 febbraio in chiesa alle ore 15
alla s. messa delle ore 17 - Supplica a San Corrado
e distribuzione dei panini Benedetti
Pre festivo della Solennità di San Corrado:
Ore 17.00 S. Messa e “Benedizione dei Panini”.
“Solennità di San Corrado”
Ore 10.30 Raduno al “Romitorio di S. Corrado”,
in via Mazzini, alla presenza della Reliquia di S. Corrado.
Avvio della “Processione d’Ingresso” verso la Chiesa dove ci sarà la Messa Solenne.
Durante la Processione Offertoriale ci sarà l’Offerta dei Ceri da parte delle Autorità Civili e delle Associazioni, e in fine distribuzione dei Panini Benedetti.
Nel Salone del Castello:Pranzo organizzato dalle Associazioni
“Pro Loco” e “Gli Amici della Piazza”
Venerata Reliquia di S. Corrado
conservata nella chiesa di Calendasco
Grazie alla amicizia solida nel Patrono pubblichiamo sull'Araldo
la lettera che da Calendasco fu inviata Noto nel 1961.
Per questo recupero devozionale grazie di cuore
a mons. Salvatore Guastella.
La lettera dell'arciprete fu pubblicata a Noto
Una reliquia di S. Corrado
a Calendasco di Piacenza
Noto, dal quindicinale “La Vita diocesana”, febbraio 1961, p.3.
Da Calendasco è pervenuta al Parroco della nostra Cattedrale la lettera che gli pubblichiamo ad edificazione dei fedeli devoti di S. Corrado. Si tratta della cronaca della traslazione di una Reliquia di S. Corrado da Piacenza a Calendasco, una cittadina dell’Emilia, cui sono legati tanti ricordi della vita del nostro Santo (nascita, incendio, primo eremitaggio, etc.).
La reliquia è parte di quella a suo tempo donata dai notinesi alla cattedrale di Piacenza.
«Rev.mo Monsignore,
la devozione al Santo Confalonieri qui è antichissima, come documentato dalla recente Vita del Santo di Padre Parisi, ma purtroppo non si aveva in parrocchia una reliquia tale da svilupparla maggiormente. Ci siamo allora rivolti al Capitolo della Cattedrale di Piacenza, il quale possiede da tempo, dono del popolo di Noto, il braccio sinistro del Santo Piacentino…
Il ven. Capitolo della nostra Cattedrale accolse la supplica del nostro popolo e ci concesse il pollice della mano sinistra, reliquia veramente preziosa, che noi ponemmo in uno splendido reliquiario del ‘500, che la Provvidenza, per intercessione del nostro caro Santo, ci ha concesso di ritrovare.
Così abbiamo potuto avere la consolazione di avere una reliquia degna di somma venerazione e che - lo confido fermamente - aumenterà la devozione del nostro popolo verso il glorioso San Corrado e renderà sempre più potente la protezione sua verso questa parrocchia a lui tanto devota.
Il nostro settimanale “Il nuovo Giornale” a pag. 15 descrive, anche se un po’ troppo succintamente il solenne trasporto della santa Reliquia dalla città al nostro paese…
A questo si deve aggiungere che la popolazione era stata preparata all’avvenimento con un triduo di predicazione, che al mattino è stata grande l’affluenza dei fedeli, uomini e giovani compresi, ai santi sacramenti.
La prego, rev,mo Monsignore, a rendere noto tutto questo al Rev.mo Pastore di Noto, tanto devoto a San Corrado, assieme all’espressione della nostra venerazione e stima.
Voglia accogliere pure i nostri ossequi migliori assieme al desiderio, (non pura ipotesi… ma progetto anche se ancora un po’ vago), di poter venire a Noto a venerare i gloriosi resti del Santo Piacentino e ad ossequiare il degno Pastore di questa Città assieme al Parroco della Cattedrale.
Arciprete di Calendasco

References: Art. 1
 Art. 30
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 1
in fine