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Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio PDF
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Mirella Locatelli
1 Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio 2006 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 19 aprile Deliberazione N Area Generale di Coordinamento N Assistenza Sanitaria - Recepimento accordo Stato - Regioni del riguardante: definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l erogazione delle prestazioni veterinarie - Linee Guida. VISTI - Il Regio Decreto 27 luglio 1934 Testo Unico delle Leggi Sanitarie ; - Il Decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 1955, n. 854, avente ad oggetto: Decentramento dei servizi dell Alto Commissariato per l igiene e la sanità pubblica ; - Il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 concernente il Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali a norma dell'articolo 31 della legge 3 agosto 1999, n. 265; - Il DPR febbraio 1954 n. 320 concernente il Regolamento di polizia veterinaria ; - Il Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 119, e successive modifiche, recante: Attuazione delle direttive n. 81/851/CEE, n. 87/20/CEE e n. 90/676/CEE relative ai medicinali veterinari ; - Il Decreto del Ministero della sanità 16 maggio 2001, n. 306, avente ad oggetto: Regolamento relativo alla distribuzione dei medicinali veterinari in applicazione degli articoli 31 e 32 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 119, e successive modifiche ; - Il Decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 532 recante: Attuazione della direttiva 91/628 CEE relativa alla protezione degli animali durante il trasporto ; - Il Decreto legislativo 20 ottobre 1998 n. 388, recante: Attuazione della direttiva 95/29/CE in materia di protezione degli animali durante il trasporto ; - Il Decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 e successive modifiche, recante: Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio ; - Il Regolamento n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante Norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano ; VISTO l articolo 115 del D.Lvo. 31 marzo 1998 n. 112 recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti Locali, in attuazione del capo I della Legge 15 marzo 1997 n. 59, come modificato dall articolo 16 del D.L.vo. 19 ottobre 1999 n. 143; VISTO l accordo sancito dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano il 24 settembre 1998 per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l erogazione di prestazioni veterinarie da parte di strutture private, ai sensi dell art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; VISTO l accordo sancito il 26 novembre 2003, Rep. n tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome sul documento recante Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private, che sostituisce l accordo del 24 settembre 1998; RITENUTO necessario recepire le linee guida approvate con il predetto accordo del 26 novembre 2003, per garantirne sul territorio regionale l uniformità di applicazione da parte degli organi di controllo e degli operatori sanitari interessati; SENTITA la commissione di Sanità pubblica veterinaria regionale, costituita con Delibera di Giunta Regionale n del 17 maggio 2002, che ha licenziato il testo delle citate linee guida nella seduta del 22 marzo 2006; PROPONE e la Giunta a voti unanimi DELIBERA Per tutto quanto espresso in premessa, che si ritiene integralmente confermato e trascritto: Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
2 - di approvare e fare proprie le allegate linee guida per la definizione dei Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private, che formano parte integrante della presente deliberazione, in conformità con l accordo approvato in sede di Conferenza Stato Regioni il 26 novembre 2003; - di incaricare il Settore Veterinario dell A.G.C. Assistenza Sanitaria dell esecuzione del presente atto; - di inviare il presente provvedimento all A.G.C. 20 Assistenza Sanitaria - Settore Veterinario, al Settore Stampa, Documentazione ed Informazione della Giunta Regionale per la pubblicazione sul BURC e sul sito internet Il Segretario Santa Brancati Il Presidente Antonio Bassolino Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
3 REQUISITI STRUTTURALI, TECNOLOGICI ED ORGANIZZATIVI MINIMI RICHIESTI PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI VETERINARIE DA PARTE DI STRUTTURE PUBBLICHE E PRIVATE Art. 1. Definizioni. Le strutture veterinarie pubbliche e private sono classificate come segue: 1. studio veterinario esercitato in forma sia singola che associata; 2. ambulatorio veterinario esercitato in forma sia singola che associata; 3. clinica veterinaria casa di cura veterinaria; 4. ospedale veterinario; 5. laboratorio veterinario di analisi. Art. 2. Studio Veterinario. Per studio veterinario si intende la struttura ove il medico veterinario esercita la sua attività professionale in forma privata e personale. Lo studio veterinario associato è l ambiente comune ove più medici veterinari esercitano la propria attività professionale in forma privata ed indipendente. Nel caso lo studio non preveda l accesso di animali, questo non necessita di autorizzazione sanitaria; dovrà soltanto esserne data comunicazione all Area Veterinaria dell ASL territorialmente competente, unitamente all autocertificazione di iscrizione all albo professionale. Nel caso lo studio preveda l accesso di animali e quindi l espletamento di attività clinico-diagnosticaterapeutica, esso deve essere fornito di autorizzazione sanitaria. Questa deve essere concessa dal Comune, previo parere favorevole dell Area Veterinaria dell ASL competente. In tale caso, i requisiti minimi che dovrà possedere la struttura, sono i seguenti: area per adempimenti amministrativi; sala per esecuzione delle prestazioni; attrezzature e presidi medico-chirurgici in relazione alla specifica attività svolta, ed in particolare, - armadietto per medicinali. Inoltre nei locali adibiti a sala d attesa ed effettuazione delle prestazioni, dovranno essere assicurate adeguate illuminazione e ventilazione e le pareti fino all altezza di m 1,80 e il pavimento dovranno essere lisci, lavabili e disinfettabili. La struttura dovrà essere dotata di impianto idrico. Art. 3. Ambulatorio Veterinario. L ambulatorio veterinario è una struttura avente individualità ed organizzazione propria ed autonoma in cui vengono fornite prestazioni professionali, con l accesso di animali, da uno o più medici veterinari, senza ricovero di animali oltre a quello giornaliero. Qualora nell ambulatorio operino più di un medico veterinario o il titolare della struttura non sia medico veterinario, occorrerà nominare un direttore sanitario medico veterinario. dell Area Veterinaria dell ASL competente. area per adempimenti amministrativi; sala per esecuzione delle prestazioni; Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
4 attrezzature e presidi medico-chirurgici in relazione alla specifica attività svolta, ed in particolare, - armadietto per medicinali. Inoltre nei locali adibiti a sala d attesa ed effettuazione delle prestazioni, dovranno essere assicurate adeguate illuminazione e ventilazione e le pareti fino all altezza di m 1,80 e il pavimento dovranno essere lisci, lavabili e disinfettabili. La struttura dovrà essere dotata di impianto idrico. L ambulatorio veterinario, inoltre, dovrà possedere i seguenti requisiti organizzativi: affissione dell orario e delle modalità di accesso alla struttura; identificazione e comunicazione all utenza del nominativo del direttore sanitario. Art. 4. Clinica/Casa di Cura Veterinaria. Per clinica veterinaria casa di cura veterinaria si intende la struttura veterinaria avente individualità ed organizzazione proprie ed autonome in cui vengono fornite prestazioni professionali, con accesso di animali, da più medici veterinari e nella quale è prevista la degenza di animali oltre a quella giornaliera. La struttura deve possedere un direttore sanitario medico veterinario e deve assicurare un assistenza medico-chirurgica di base e/o di tipo specialistico. dell Area Veterinaria dell ASL competente, nella quale dovrà essere anche specificata la recettività massima di animali da ospitare in degenza. area per adempimenti amministrativi; sala per esecuzione delle prestazioni; locale per la chirurgia; area per la diagnostica radiologica; area per il laboratorio di analisi interno; locale adeguato ed attrezzato con box e/o gabbie per la degenza degli animali; locale separato per ricovero di animali con malattie trasmissibili; attrezzature e presidi medico-chirurgici in relazione alla specifica attività svolta, ed in particolare, - armadietto per medicinali. - Apparecchiatura radiologica; - Apparecchiatura per anestesia gassosa; - Analizzatore d urgenza, ECG. Inoltre nei locali adibiti a sala d attesa, effettuazione delle prestazioni mediche e chirurgiche, in quello destinato all isolamento per malattie infettive ed in quello per la degenza, dovranno essere assicurate illuminazione e ventilazione adeguate e le pareti fino all altezza di m 1,80 e il pavimento dovranno essere lisci, lavabili e disinfettabili. La struttura dovrà essere dotata di impianto idrico e di una linea telefonica. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
5 L ubicazione della struttura in ambito urbano dovrà essere disciplinata da norme locali di igiene; dovranno, in particolare, essere assicurate idonee misure per garantire la quiete degli abitanti circostanti. La struttura, inoltre, dovrà possedere i seguenti requisiti organizzativi: affissione dell orario di attività; identificazione e comunicazione all utenza del nominativo del direttore sanitario.; presenza di almeno un medico veterinario durante lo svolgimento dell attività e in caso di animali in degenza. Art. 5. Ospedale Veterinario. Per ospedale veterinario si intende la struttura avente individualità ed organizzazione proprie ed autonome, nella quale vengono fornite prestazioni professionali da più medici veterinari, tra i quali viene identificato un direttore sanitario, ove è prevista la degenza di animali oltre a quella giornaliera, l espletamento dell attività di pronto soccorso nell arco delle 24 ore con presenza continuativa nella struttura di almeno un medico veterinario e servizi di diagnostica di laboratorio. dell Area Veterinaria dell ASL competente, nella quale dovrà essere anche specificata la recettività massima di animali da ospitare in degenza. locale per l amministrazione; sala per esecuzione delle prestazioni, adeguata alle diverse tipologie delle stesse; locale per la chirurgia; area per la diagnostica radiologica; locale per il laboratorio di analisi interno; locale per il pronto soccorso e terapia intensiva; locale adeguato ed attrezzato con box e/o gabbie per la degenza degli animali; locale separato per ricovero di animali con patologie o malattie trasmissibili; locali ad uso personale; attrezzature e presidi medico-chirurgici in relazione alla specifica attività svolta, ed in particolare, - armadietto per medicinali; - Apparecchiatura radiologica; - Apparecchiatura per anestesia gassosa; - Analizzatore d urgenza, ECG. Inoltre nei locali adibiti a sala d attesa ed effettuazione delle prestazioni, nel locale destinato all isolamento per malattie infettive, in quello destinato alla degenza ed in quello destinato alla diagnostica, dovranno essere assicurate adeguate illuminazione e ventilazione e le pareti, fino all altezza di m 1,80 e il pavimento dovranno essere lisci, lavabili e disinfettabili. La struttura dovrà essere dotata di impianto idrico e di una linea telefonica. L ubicazione della struttura in ambito urbano dovrà essere disciplinata da norme locali di igiene; dovranno, in particolare, essere assicurate idonee misure per garantire la quiete degli abitanti circostanti. La struttura, inoltre, dovrà possedere i seguenti requisiti organizzativi: affissione dell orario di apertura e delle attività di pronto soccorso; identificazione e comunicazione all utenza del nominativo del direttore sanitario.; presenza di almeno un medico veterinario sull arco delle 24 ore. Art. 6. Laboratorio Veterinario di Analisi. Per laboratorio veterinario di analisi si intende una struttura veterinaria dove si possono eseguire, per conto di terzi e con richiesta veterinaria, indagini diagnostiche strumentali di carattere fisico, chimico, immunologico, virologico, microbiologico, citologico ed istologico su liquidi e/o materiali biologici animali Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
6 con rilascio di relativi referti. Nel laboratorio di analisi non è consentito alcun tipo di attività clinica o chirurgica su animali. Può essere autorizzata una linea veterinaria anche in un laboratorio di analisi umano, purché le due linee di attività siano completamente separate; inoltre, in tal caso, dove essere prevista la figura di responsabile del reparto di analisi veterinarie, in possesso di laurea in medicina veterinaria ed abilitazione alla professione veterinaria. dell Area Veterinaria dell ASL competente. locale per l accettazione dei campioni; locale per l esecuzione di analisi diagnostiche; ambiente separato per il lavaggio e la sterilizzazione della vetreria; spazi o armadi destinati a deposito di materiale d uso, reagenti, attrezzature, strumentazioni; servizi igienici. Inoltre nei locali operativi devono essere assicurate illuminazione e ventilazione adeguate e le pareti, fino all altezza di m 1,80 e il pavimento dovranno essere lisci, lavabili e disinfettabili. La struttura dovrà essere dotata di impianto idrico e di una linea telefonica. Il laboratorio d analisi deve disporre di attrezzature e reagenti in relazione alla specifica attività svolta. La struttura, inoltre, deve possedere i seguenti requisiti organizzativi: identificazione e comunicazione all utenza del nominativo del direttore sanitario, che deve essere in possesso di laurea in medicina veterinaria ed abilitazione alla professione veterinaria; affissione dell orario e delle modalità di accesso alla struttura. Art. 7. Strutture veterinarie mobili. Non sono ammesse strutture veterinarie mobili, ad eccezione di quelle per il trasporto di animali bisognosi di cura, ed utilizzate per lo svolgimento di attività organicamente collegate ad una o più delle strutture veterinarie di cui alla presente delibera e tale evenienza dovrà risultare sull autorizzazione sanitaria. I suddetti autoveicoli devono essere sottoposti ad autorizzazione sanitaria rilasciata dall Area Veterinaria dell ASL territorialmente competente, ove insiste la struttura veterinaria di riferimento, con particolare riguardo ai decreti legislativi n. 532/92 e 388/98, assimilando quindi tale attività ad un trasporto di animali vivi. L ambulanza veterinaria dovrà possedere i seguenti requisiti minimi: omologazione per trasporto animali; pareti, pavimento e soffitto, lavabili e disinfettabili nonchè perfettamente raccordati, in maniera tale da non permettere la fuoriuscita di liquidi e materiali organici, che potranno essere convogliati in apposito contenitore di raccolta; idonea separazione del comparto sanitario dalla cabina di guida; è ammessa la presenza di una porta o sportello a chiusura scorrevole a perfetta tenuta; su tali porte o sportelli è ammessa la presenza di vetri purchè di sicurezza; presenza di idonei contenitori per il trasporto degli animali in condizioni di sicurezza e nel rispetto del loro benessere; impianto di climatizzazione del vano destinato agli animali, in grado di mantenere condizioni microclimatiche idonee per le specie trasportate e per le loro condizioni e che assicuri un adeguato ricambio d aria. Il personale addetto al servizio di ambulanza veterinaria dovrà essere in possesso di un adeguata formazione, che dovrà essere valutata ed attestata dall Area Veterinaria dell ASL territorialmente competente, ai sensi del summenzionato decreto legislativo n. 388/98. Detto personale, inoltre, dovrà essere opportunamente equipaggiato con adeguati mezzi di protezione individuale e attrezzature per il prelievo degli animali in condizioni di sicurezza. Art. 8. Scorte di Medicinali Veterinari. Presso le strutture di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5, potranno essere detenute scorte di medicinali veterinari, previa autorizzazione del Servizio Veterinario dell ASL territorialmente competente, ai sensi dell art. 32 del D.L.vo 27 gennaio 1992 n. 119 e, per quanto attiene le strutture di cui all art. 2 che non prevedono l accesso di animali, dell art. 18 del D.M. 16 maggio 2001 n Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
7 Art. 9. Rilascio delle autorizzazioni sanitarie. Al fine del rilascio delle autorizzazioni sanitarie previste dagli artt. 2, 3, 4, 5 e 6 del presente allegato, dovranno essere prodotti: 1. istanza in bollo di valore corrente al Comune nella quale vengono indicate le generalità complete del richiedente, la tipologia e la sede della struttura che si intende mettere in esercizio e l indicazione del direttore sanitario; 2. planimetria, in duplice copia, dei locali in scala 1:100; 3. relazione tecnico-descrittiva dei locali, delle attrezzature e delle attività che vengono svolte; 4. parere favorevole dell Area Veterinaria della ASL territorialmente competente, che attesti il possesso dei requisiti minimi previsti dal presente allegato; 5. autorizzazione alla detenzione delle apparecchiature radiologiche (ove presenti); 6. certificato di abitabilità ed igienico-sanitario dei locali; 7. certificato di conformità degli impianti e delle attrezzature elettriche; 8. dichiarazione di accettazione dell incarico del direttore sanitario; 9. certificato di iscrizione all albo professionale del direttore sanitario (in alternativa autocertificazione); 10. titolo di proprietà o di fitto dei locali (in alternativa autocertificazione); 11. modalità documentata di smaltimento dei rifiuti sanitari. Art. 10. Norme transitorie. I requisiti minimi richiesti alle strutture veterinarie pubbliche e private di cui alla presente delibera si intendono di immediata applicazione nel caso di realizzazione di nuove strutture e di ampliamento o trasformazione di strutture già esistenti. Per ampliamento si intende un aumento della superficie di almeno il 10% della struttura esistente; per trasformazione si intende la modifica della tipologia della struttura già autorizzata con o senza lavori sugli edifici o parti di essi. L adeguamento ai requisiti minimi previsti dalla presente delibera per le strutture già autorizzate dovrà avvenire entro 5 anni dalla pubblicazione della stessa sul BURC della Regione Campania. Per le strutture autorizzate e già conformi ai requisiti della presente delibera dovrà essere comunque effettuata una verifica della permanenza di detti requisiti almeno ogni 5 anni a cura dei Servizi Veterinari della ASL territorialmente competente. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 22 del 15 maggio / 7
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References: articolo 115
 articolo 16
 art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 32
 art. 2
 art. 18
 Art. 9
 Art. 10