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Timestamp: 2019-06-26 12:15:50+00:00

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VII Commissione Camera - seduta del 20 ottobre 2004 (legge finanziaria)
VII Commissione - Resoconto di mercoledì 20 ottobre 2004
Mercoledì 20 ottobre 2004. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO indi del vicepresidente Guglielmo ROSITANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Valentina Aprea.
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria per il 2005).
C. 5310-bis Governo.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-2007.
C. 5311 Governo.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno 2005.
Tabella n. 14: Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno 2005.
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione - Relazioni favorevoli e relazione favorevole con osservazione).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 14 ottobre 2004.
Ferdinando ADORNATO, presidente, ricorda che entro le ore 16 di oggi la Commissione deve concludere l'esame dei disegni di legge finanziaria e di bilancio, procedendo alle votazioni, che avranno luogo partitamente per ciascuno stato di previsione e connesse parti del disegno di legge finanziaria.
Propone, prima di passare all'esame degli emendamenti, di consentire un breve intervento del rappresentante del Governo, che intende rendere alcune precisazioni.
Il sottosegretario Valentina APREA rileva che i rilievi critici formulati dai deputati Bimbi, Martella e altri non tengono conto del fatto che la manovra di finanza pubblica per il 2005 si ispira al criterio del limite di incremento massimo del 2 per cento rispetto al 2004. Osserva che conseguentemente tale limite non poteva non essere applicato anche per gli stanziamenti e le spese della pubblica amministrazione, comprese le università e gli enti di ricerca, nonché per gli stanziamenti contenuti nella tabella «C» che registrano incrementi mediamente del 2 per cento.
Rileva poi che, per quanto concerne il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dall'applicazione dell'articolo 2, comma 1, del disegno di legge finanziaria, che prevede il tetto del 2 per cento alle spese, scaturisce una riduzione complessiva di 15 milioni di euro, da apportare agli stanziamenti dei capitoli di spesa non aventi natura obbligatoria, individuati nella «categoria 2», denominati consumi intermedi, iscritti nel disegno di legge di bilancio a legislazione vigente per l'anno 2005. Rileva che il taglio è stato operato indistintamente, nella misura percentuale del 3,7 per cento su tutti i capitoli classificati nella citata «categoria 2», interessando quindi anche alcuni capitoli di spesa riferiti alle istituzioni scolastiche.
Fa poi presente che, analogamente a quanto già previsto nel decreto-legge n. 168 del 2004, convertito con modificazioni dalla legge n. 191 del 2004, la riduzione di spesa non sarà fatta gravare sulle risorse finanziarie destinate alle istituzioni scolastica e che la stessa sarà imputata esclusivamente sui capitoli dei consumi intermedi non riferiti alle scuole. Precisa quindi che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca formalizzerà specifica richiesta al Ministero dell'economia e delle finanze per l'attuazione di quanto rappresentato.
Nel ritenere, pertanto, evidente che la manovra finanziaria è soltanto parziale e dovrà essere completata con un provvedimento per rilanciare la competitività e lo sviluppo economico del Paese, peraltro già preannunciato dal Governo ed in via di elaborazione, fa presente che in tale provvedimento saranno contenute misure tese a realizzare gli obiettivi del Documento di programmazione economico-finanziaria approvato dal Parlamento, per il miglioramento della qualità dei settori della scuola, dell'università e della ricerca che sono considerati prioritari per garantire la valorizzazione del capitale umano ed il rilancio della «azienda Italia».
Nel rammentare inoltre che le linee guida della politica economica del Governo tracciate nel Documento di programmazione economico-finanziaria sono ispirate a realizzare gli obiettivi di lungo periodo stabiliti dal Consiglio europeo di Lisbona del 2002 in materia di ricerca, fa presente che sono allo studio misure che, compatibilmente con la situazione economico-finanziaria attuale, consentano finanziamenti cospicui per la ricerca scientifica per raggiungere nel prossimo triennio un rapporto tra spese per ricerca e PIL pari all'1 per cento.
Le misure saranno orientate a rifinanziare, in particolare, i principali strumenti di ricerca, quali il fondo per le agevolazioni per la ricerca (FAR), il fondo per gli incentivi alla ricerca di base (FIRB), incrementare il fondo ordinario per gli enti di ricerca (FOE), cofinanziare progetti di ricerca nazionale (COFIN), sostenere gli accordi internazionali e la partecipazione ad organismi internazionali e prevedere ulteriori agevolazioni di carattere fiscale.
Osservato peraltro che analogo discorso vale per l'istruzione universitaria, evidenzia che l'obiettivo del Governo è quello di razionalizzare e rafforzare il sistema universitario con formule diverse di finanziamento che siano finalizzate a migliorare la qualità della formazione e tengano conto della valutazione e dell'efficienza dei risultati. In particolare si intendono perseguire i seguenti obiettivi specifici: completare la riforma degli ordinamenti didattici, aumentare il numero dei laureati e ridurre il fenomeno degli abbandoni, introdurre procedure di accreditamento dei corsi di studio, realizzare pienamente il diritto allo studio attraverso l'incremento delle borse di studio ed i servizi agli studenti, attrarre dall'estero i migliori ricercatori italiani e stranieri attraverso la realizzazione di poli di ricerca di eccellenza, sostenere il processo di internazionalizzazione delle università ed infine potenziare gli investimenti strutturali.
Osserva che, per il perseguimento degli obiettivi citati, le misure da inserire nel provvedimento sulla competitività dovranno tendere ad un incremento consolidato del fondo di finanziamento ordinario (FFO) pari al 10 per cento dell'attuale stanziamento, a partire dal 2005, per i prossimi cinque anni.
Intende infine sottolineare l'adeguatezza della previsione recata dell'articolo 16, comma 3, del disegno di legge finanziaria, che, facendo rientrare l'insegnamento della lingua straniera nell'ambito delle competenze del personale interno alle istituzioni scolastiche, superando il poco efficiente attuale sistema, basato sul ricorso alla docenza esterna, prevede l'attivazione di una rigorosa e seria attività formativa degli insegnanti, che in tal modo arricchiscono ed elevano il loro sapere a vantaggio degli studenti e del livello qualitativo delle scuole.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti ed articoli aggiuntivi riferiti ai disegni di legge finanziaria e di bilancio, con riferimento alle parti del disegno di legge finanziaria connesse alla Tabella n. 2, di competenza della Commissione (vedi allegato 1), allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Tabella n. 7) e connesse parti del disegno di legge finanziaria (vedi allegato 2) e alle parti del disegno di legge finanziaria connesse allo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali (Tabella n. 14) (vedi allegato 3), nonché due proposte di relazione contrarie presentate da esponenti dei gruppi di opposizione, relative rispettivamente alle parti concernenti le materie dell'istruzione, dell'università e della ricerca (vedi allegato 4) e quelle dei beni e delle attività culturali (vedi allegato 5).
Giuseppe GIULIETTI (DS-U), intervenendo sul complesso degli emendamenti, constata con rammarico che, nonostante i dichiarati intenti del Governo di garantire adeguati finanziamenti a settori di preminente rilievo del panorama culturale nazionale, quali l'editoria, lo spettacolo e il cinema, nel disegno di legge finanziaria non vi è alcuna traccia di ciò, disattendendosi in tal modo le aspettative dei soggetti interessati ed in particolare di coloro che operano nel mondo della comunicazione e dell'editoria.
Nel prendere atto della grave decurtazione delle risorse destinate dalla manovra di finanza pubblica al Fondo unico per lo spettacolo, nonostante la più volte annunciata intenzione del Governo di assicurare il recupero dei fondi sottratti, in virtù di precedenti iniziative legislative, al medesimo, espone forti rilievi critici nei confronti della politica governativa in materia culturale, che appare volta ad investire unicamente nel settore della comunicazione televisiva, al fine di incentivare il passaggio al sistema digitale terrestre, così rafforzando quel discutibile duopolio già sussistente in tale ambito.
Formula quindi l'auspicio che il Governo mantenga fede agli impegni solennemente annunciati ed assunti al fine di incentivare e promuovere nel modo più adeguato ed opportuno l'efficace operatività dei settori dell'editoria, del cinema e dello spettacolo, ponendo in essere politiche realmente tese alla realizzazione di tali importanti obiettivi, pregiudiziali alla vitalità del panorama culturale italiano.
Passando poi all'illustrazione delle proposte emendative di cui è primo firmatario, intende innanzitutto porre l'attenzione sull'emendamento teso ad ampliare l'arco temporale in cui le imprese editrici possono usufruire del credito d'imposta per la spesa diretta all'acquisto della carta, non limitando quindi il beneficio all'anno in corso, come previsto nel disegno di legge finanziaria, bensì estendendolo agli anni 2005, 2006 e 2007.
Rimarca altresì la condivisibile finalità perseguita da un'ulteriore sua proposta emendativa, che, nell'intento di agevolare le piccole imprese editrici aventi fatturato inferiore a un milione di euro, snellisce le procedure burocratiche volte a comprovare le spese dalle medesime sostenute per l'acquisto della carta stampata, assicurando in tal modo un'apprezzabile semplificazione amministrativa.
Osserva inoltre che un'altra sua proposta emendativa, recante la previsione dell'assimilazione della forfetizzazione della resa dei libri a quella dei giornali, è diretta a promuovere il settore della cultura libraria, non adeguatamente valorizzato, a suo giudizio, dalla politica governativa.
Formula infine l'auspicio che tali proposte emendative siano debitamente considerate ed accolte dalla Commissione, ponendo in tal modo le premesse e le condizioni atte a garantire l'effettiva promozione e il reale supporto dei settori dell'editoria e della stampa, che necessitano di politiche di incentivazione e di adeguati finanziamenti.
Andrea COLASIO (MARGH-U), nel condividere i rilievi espressi dal deputato Giulietti, stigmatizza anch'egli la mancanza nella politica governativa di adeguate linee strategiche tese a valorizzare e promuovere i settori dell'editoria, dello spettacolo e del cinema.
Evidenzia la necessità di equiparare la forfetizzazione della resa per i libri a quella dei giornali, assicurandosi in tal modo un'adeguata promozione dell'editoria libraria ed evitandosi quindi la penalizzazione di quest'ultima, causata, a suo giudizio, dalla differenziazione di tale forfetizzazione attualmente esistente. Ritiene inoltre fondamentale garantire una proroga triennale al riconoscimento, a favore delle imprese editrici, del beneficio del credito d'imposta, sottolineando poi l'opportunità di esentare le imprese, aventi fatturato inferiore a un milione di euro, dalle operazioni di certificazione del loro bilancio, stante il loro notevole costo che viene ad incidere in particolar modo sulle piccole realtà imprenditoriali, come quelle di carattere diocesiano.
Per quel che concerne poi il settore dei beni culturali, lamenta l'inadeguatezza della previsione recata dall'articolo 30 del disegno di legge finanziaria, che, non introducendo alcun genere di agevolazioni fiscali a favore dei privati concessionari dei beni culturali, non appare, a suo giudizio, incentivare l'apprezzabile operazione di conservazione e tutela dei suddetti beni.
Sottolinea invece che la proposta emendativa da lui presentata in materia, nel delineare un corretto iter procedurale e un'adeguata modulazione dei rapporti intercorrenti tra lo Stato e i privati, garantendo altresì a questi ultimi agevolazioni fiscali, risulta idonea a valorizzare nel modo più opportuno la politica di fruibilità pubblica del patrimonio culturale nazionale.
Nell'osservare inoltre che il preannunciato tetto del 2 per cento alle spese risulta particolarmente gravoso per il Ministero per i beni e le attività culturali, stante la già notevole esiguità dei fondi ad esso destinati con le manovre di finanza pubblica degli scorsi anni, lamenta con forza la mancata delineazione, nel disegno di legge finanziaria, di linee politico - strategiche tese a valorizzare tale preminente settore, come testimoniato ancora una volta dalle ridotte risorse per il medesimo previste.
Manifesta infine l'auspicio che la Commissione solleciti il Governo a prestare la massima attenzione al settore dei beni e delle attività culturali, considerato il loro notevole rilievo ai fini dell'innalzamento qualitativo del Paese.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), nel rinviare ai contenuti delle relazioni di minoranza di cui è prima firmataria e agli interventi già svolti da altri esponenti del suo gruppo nel corso della discussione di carattere generale, contesta vivamente le previsioni recate dal disegno di legge finanziaria nei settori di competenza della Commissione, rilevando peraltro l'assoluta inadeguatezza dell'applicazione del tetto di spesa del 2 per cento ai medesimi, stante le loro specificità e le potenzialità ad essi intrinseche per il reale sviluppo del Paese.
Prendendo altresì atto della decurtazione dei fondi destinati al Fondo unico per lo spettacolo, lamenta anche la mancata attivazione da parte del Governo, nonostante i preannunciati intenti, di apposite iniziative legislative atte ad assicurare adeguati investimenti al settore del cinema e dello spettacolo, determinando in tal modo il recupero, a vantaggio di tale settore, delle risorse ad esso discutibilmente sottratte.
Sollecita infine la Commissione ad esprimere il proprio giudizio di assoluta mancata condivisione delle linee politiche adottate dal Governo nella manovra di finanza pubblica all'esame nei settori di interesse della medesima e formula altresì l'auspicio che siano accantonate le risorse necessarie a consentire il finanziamento degli importanti interventi legislativi in corso di elaborazione presso la Commissione in materia di promozione del libro e editoria, spettacolo dal vivo e cinematografia.
Ferdinando ADORNATO, presidente, intervenendo nel merito, dichiara di condividere le considerazioni testé svolte dal deputato Grignaffini in ordine all'esigenza di assicurare l'accantonamento di adeguate risorse per consentire l'effettiva approvazione degli importanti provvedimenti, in corso di esame presso la Commissione, in materia di promozione del libro e editoria, di spettacolo dal vivo e di cinematografia.
Enzo CARRA (Margh-U), nel rimarcare la disponibilità dell'opposizione all'individuazione di soluzioni condivise in materia di editoria, sottolinea la necessità di assicurare finanziamenti al settore, rilevando altresì che, ove non si agisca in tal senso, risulterebbe privo di significato l'esame, in corso presso la Commissione, del relativo disegno di legge.
La Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti alle parti del disegno di legge finanziaria connesse alle parti della Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di competenza della Commissione.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, tra gli emendamenti riferiti alle parti del disegno di legge finanziaria connesse alle parti della Tabella n. 2 di competenza della Commissione, presentano profili di dubbia ammissibilità l'emendamento Giulietti 5310-bis/VII/27.4, che modifica le procedure per l'applicazione di riduzioni tariffarie in favore di emittenti radiotelevisive locali, in quanto recante norme di carattere ordinamentale prive di effetti finanziari, e l'emendamento Mazzuca 5310-bis/VII/27.7, limitatamente alla lettera a), che proroga il credito d'imposta per l'acquisto della carta, per carenza di compensazione. Avverte, inoltre, che l'emendamento Giulietti 5310-bis/VII/29.3, che modifica la disciplina in materia di IVA per il commercio di libri, investe materia di competenza prevalente di altra Commissione. Invita pertanto i presentatori degli emendamenti richiamati a ritirarli, anche al fine di una loro eventuale ripresentazione in Commissione bilancio.
Segnala infine di aver considerato in questa sede ammissibili, benché avessero carattere prevalentemente ordinamentale, alcuni emendamenti volti ad esentare le piccole imprese editrici dall'obbligo della certificazione di bilancio ai fini dell'ammissione al credito d'imposta per l'acquisto della carta. Ciò in considerazione del fatto che l'intervento proposto risulta direttamente funzionale ad assicurare la piena efficacia di questa importante misura di sostegno economico per il settore, misura introdotta peraltro con la scorsa legge finanziaria.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Giulietti 5310-bis/VII/27.6 e 5310-bis/VII/27.1, purché siano riformulati sostituendo la parte consequenziale con la compensazione prevista dall'emendamento Carra 5310-bis/VII/27.2. Esprime parere favorevole su quest'ultimo emendamento, mentre invita al ritiro dell'emendamento Mazzuca 5310-bis/VII/27.7 e degli identici emendamenti Giulietti 5310-bis/VII/27.3 e Colasio 5310-bis/VII/27.5, che risulterebbero peraltro sostanzialmente assorbiti in caso di approvazione dell'emendamento 5310-bis/VII/27.6.
Il sottosegretario Valentina APREA esprime parere conforme a quello del relatore.
Giuseppe GIULIETTI (DS-U), nell'esprimere apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal presidente e dal relatore in relazione alle proposte emendative da lui presentate, riformula l'emendamento 5310-bis/VII/27.6 nel senso indicato dal relatore e ritira gli emendamenti 5310-bis/VII/27.3, 5310-bis/VII/29.3 e 5310-bis/VII/27.4, auspicando peraltro che i contenuti di quest'ultimo emendamento, in particolare, possano trovare positivo accoglimento nell'ambito di altri provvedimenti.
Andrea COLASIO (MARGH-U), nel ritirare l'emendamento 5310-bis/VII/27.5, di cui è primo firmatario, si associa alle considerazioni del deputato Giulietti ed esprime l'auspicio che l'intervento in materia di forfetizzazione dell'IVA per il commercio dei libri, previsto dall'emendamento Giulietti 5310-bis/VII/29.3, possa essere accolto in altra sede.
Antonio PALMIERI (FI) sottolinea come la maggioranza, anche in questa occasione, abbia dimostrato la propria attenzione e sensibilità per le esigenze dell'importante settore della stampa e dell'editoria.
Flavio RODEGHIERO (LNFP) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Giulietti 5310-bis/VII/27.6 (seconda versione), rimarcandone la rilevanza ai fini del rilancio del settore editoriale.
La Commissione approva l'emendamento Giulietti 5310-bis/VII/27.6 (seconda versione) (vedi allegato 1).
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Giulietti 5310-bis/VII/27.6 (seconda versione), risultano sostanzialmente assorbiti gli emendamenti Mazzuca 5310-bis/VII/27.7, Carra 5310-bis/VII/27.2 e Giulietti 5310-bis/VII/27.1.
Propone quindi di rinviare le successive votazioni alla ripresa dei lavori della Commissione, prevista alla sospensione della seduta antimeridiana dell'Assemblea, procedendo nel frattempo all'espressione dei pareri del relatore e del Governo sulle proposte emendative riferite allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Tabella n. 7) e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che, tra le proposte emendative riferite allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Tabella n. 7) e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria (vedi allegato 3), presentano profili di dubbia ammissibilità: l'articolo aggiuntivo Tocci 5310-bis/VII/6.01, in materia di appartenenza dei risultati della ricerca universitaria, che reca norme di carattere ordinamentale prive di effetti finanziari; l'emendamento Tocci 5310-bis/VII/14.1, concernente il trattamento economico di particolari categorie di docenti universitari, che reca norme onerose non direttamente finalizzate al sostegno o al rilancio dell'economia e di carattere microsettoriale; l'emendamento Titti De Simone 5310-bis/VII/15.6, che fa salve tutte le assunzioni a tempo determinato degli enti di ricerca e delle università effettuate per l'attuazione di progetti di ricerca o di progetti finalizzati al miglioramento dei servizi per gli studenti, eliminando il vincolo che i relativi oneri non risultino a carico delle loro ordinarie fonti di finanziamento, in quanto privo di compensazione; gli articoli aggiuntivi Sasso 5310-bis/VII/16.03 e Capitelli 5310-bis/VII/16.04, che rifinanziano gli interventi per la fornitura gratuita di libri di testo di cui all'articolo 27 della legge n. 449 del 1998, nonché gli articoli aggiuntivi Grignaffini 5310-bis/VII/16.05 e Bimbi 5310-bis/VII/16.08, volti ad incentivare la mobilità internazionale degli studenti universitari, rispettivamente tramite l'istituzione di un apposito fondo e la concessione di prestiti fiduciari e borse di studio, in quanto recanti norme onerose non direttamente finalizzate al sostegno o al rilancio dell'economia; l'articolo aggiuntivo Tocci 5310-bis/VII/16.07, che dispone l'assimilazione del «Consortium GARR» ai consorzi universitari ai fini della sua ammissione al finanziamento ordinario, in quanto recante norme di carattere ordinamentale prive di effetti finanziari; l'emendamento Bimbi 5310-bis/VII/29.4, concernente il trattamento economico di particolari categorie di docenti universitari, in quanto recante norme onerose non direttamente finalizzate al sostegno o al rilancio dell'economia e di carattere microsettoriale; l'emendamento Bimbi 5310-bis/VII/29.5, recante un contributo straordinario al CNR, la cui compensazione risulta inidonea; l'emendamento Rusconi 5310-bis/VII/29.6, concernente un contributo straordinario al Polo universitario di Lecco per interventi straordinari di edilizia universitaria, che reca norme onerose di carattere localistico; l'emendamento Bimbi 5310-bis/VII/36.3, che istituisce la «Giornata nazionale della ricerca scientifica», in quanto recante norme di carattere ordinamentale prive di effetti finanziari; l'emendamento Colasio 5310-bis/VII/36.2, che modifica la disciplina contabile relativa alle modalità per la determinazione, in sede di legge finanziaria, del Fondo ordinario per gli enti di ricerca, in quanto recante norme di carattere ordinamentale prive di effetti finanziari diretti, e i cui effetti finanziari indiretti non decorrono comunque dall'anno 2005; gli emendamenti Colasio 5310-bis/VII/Tab. B.3 e Titti De Simone 5310-bis/VII/Tab. B.4, volti a stanziare nuove risorse per gli interventi in materia di edilizia scolastica incrementando la corrispondente voce della Tabella F, in quanto modificano in modo non consentito dalla vigente legislazione contabile gli importi complessivi iscritti nella Tabella F.
Avverte inoltre che le seguenti proposte emendative investono materie di prevalente competenza di altre Commissioni: l'articolo aggiuntivo Martella 5310-bis/VII/4.01, che destina una quota dell'8 per mille IRPEF a progetti di ricerca e innovazione tecnologica; l'emendamento Colasio 5310-bis/VII/15.1, che modifica l'arco temporale da prendere a riferimento per il limite di spesa per le assunzioni a tempo determinato da parte di tutte le amministrazioni pubbliche; gli emendamenti Colasio 5310-bis/VII/16.2 e Titti De Simone 5310-bis/VII/16.6, che trasformano in nomine a tempo indeterminato le nomine a tempo determinato del personale docente e ATA effettuate nell'anno scolastico 2004-2005, nonché l'emendamento Carbonella 5310-bis/VII/16.12, in materia di concorsi per i dirigenti scolastici, e l'articolo aggiuntivo Capitelli 5310-bis/VII/16.01, che stanzia nuove risorse per la contrattazione relativa all'area della dirigenza scolastica; gli articoli aggiuntivi Tocci 5310-bis/VII/25.01, che istituisce un fondo per la ricerca sull'utilizzazione dell'idrogeno come fonte energetica, 5310-bis/VII/27.06 e 5310-bis/VII/27.07, che stanziano risorse per la partecipazione dell'ASI a progetti di ricerca in materia di diffusione della banda larga, nonché 5310-bis/VII/27.08, che dispone la rassegnazione di risorse all'ASI e al fondo di incentivazione industriale del Ministero delle attività produttive; l'emendamento Colasio 5310-bis/VII/36.1, che modifica la disciplina dell'IRAP per il personale addetto a attività di ricerca e innovazione tecnologica; gli emendamenti Bimbi 5310-bis/VII/36.4 e Grignaffini 5310-bis/VII/36.5, che modificano la disciplina in materia rispettivamente di IVA e di IRPEF per favorire le università e gli enti di ricerca.
Invita quindi i presentatori delle proposte emendative richiamate a ritirarle, anche al fine di una loro eventuale ripresentazione in Commissione bilancio.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) ritira tutti gli emendamenti richiamati dal presidente di cui sono firmatari esponenti del suo gruppo.
Franca BIMBI (MARGH-U) ritira tutti gli emendamenti richiamati dal presidente di cui sono firmatari esponenti del suo gruppo.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite alla tabella n. 7.
Il sottosegretario Valentina APREA esprime parere conforme a quello del relatore contrario. Rileva quindi come tutti gli emendamenti riferiti allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, siano volti a ridurre o sopprimere gli stanziamenti destinati alle scuole paritarie.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, precisa che gli emendamenti in oggetto, pur essendo condivisibili nella parte in cui aumentano le risorse destinate a varie unità previsionali del Ministero, risultano del tutto inaccettabili nella parte che riduce i già scarsi stanziamenti destinati alle scuole paritarie, che, a suo avviso, dovrebbero essere invece significativamente incrementati.
Ferdinando ADORNATO, presidente, in considerazione dell'imminenza dell'inizio dei lavori dell'Assemblea, sospende la seduta, avvertendo che essa riprenderà al termine della seduta antimeridiana dell'Assemblea.
La seduta, sospesa alle 10.20, è ripresa alle 13.45.
Ferdinando ADORNATO, presidente, ricorda che, prima della sospensione dei lavori di questa mattina, la Commissione aveva accantonato la votazione sulla proposta di relazione relativa alla tabella n. 2.
In sostituzione del relatore, formula una proposta di relazione favorevole sulle parti dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella n. 2) di competenza della Commissione e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria.
La Commissione approva la proposta di relazione formulata dal relatore in ordine alla Tabella n. 2 e delibera di nominare il deputato Garagnani quale relatore presso la Commissione bilancio sulla medesima tabella.
Ferdinando ADORNATO, presidente, ricorda che l'emendamento approvato questa mattina sarà trasmesso alla Commissione bilancio in allegato alla relazione testé approvata.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) lamenta il ritardo del relatore e del rappresentante del Governo.
La Commissione riprende l'esame degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Tabella n. 7) e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria (vedi allegato 2).
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, intervenendo per rendere precisazioni rispetto al parere espresso nella seduta di questa mattina, chiarisce che la sua contrarietà agli emendamenti presentati non implica la sottovalutazione della rilevanza di alcuni dei temi affrontati. In tal senso segnala in particolare la questione del rifinanziamento degli interventi per la fornitura gratuita di libri di testo e quella della proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato per il programma SOCRATES. Precisa quindi che il parere contrario espresso questa mattina riguardava comunque tutti gli emendamenti in esame, e non solo quelli relativi al disegno di legge di bilancio. Si riserva infine di fornire maggiori indicazioni circa le motivazioni del proprio parere durante la discussione dei singoli emendamenti.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U) esprime sconcerto e rammarico per l'atteggiamento di chiusura manifestato dal relatore e dal Governo, che contraddice il positivo clima di confronto che si era instaurato, nella seduta di questa mattina, in relazione ai temi concernenti l'editoria.
Ritiene che l'orientamento contrario su tutti gli emendamenti sia del tutto ingiustificato, tanto più che si segnala la fondatezza di alcune delle questioni con essi sollevate. Si sofferma, in tal senso, sulla necessità di rifinanziare gli interventi per la fornitura gratuita dei libri di testo, la cui mancata previsione nel testo originario del Governo era in parte giustificata dalle disposizioni sulla possibilità di utilizzare libri di testo «scaricati» da Internet. Tale intervento peraltro, che comunque il suo gruppo non condivideva, è ora venuto meno a seguito dello stralcio disposto dal Presidente della Camera. Ne consegue pertanto l'assoluta necessità di ripristinare il finanziamento delle misure previste dall'articolo 27 della legge n. 448 del 1998.
Segnala altresì come anche sul tema delle assunzioni a tempo determinato nella scuola si siano registrati in passato significativi momenti di convergenza tra maggioranza e opposizione, che hanno portato all'approvazione di apposite modifiche alla legislazione vigente. Purtroppo, anche quel lavoro comune risulta vanificato dall'atteggiamento pregiudizialmente contrario manifestato in questa sede sugli emendamenti del suo gruppo.
Conclusivamente, considerato il rifiuto di qualsiasi confronto di merito e l'atteggiamento rinunciatario della maggioranza e dello stesso presidente, che non si adoperano in alcun affinché le pressanti esigenze del mondo della scuola, dell'università e della ricerca trovino accoglienza nell'ambito dell'esame di questa manovra finanziaria presso la Commissione bilancio e il Governo, ritira tutti gli emendamenti sottoscritti da deputati del suo gruppo.
Andrea COLASIO (MARGH-U) sottolinea che molte delle proposte emendative dei gruppi di opposizione corrispondono a esigenze ampiamente condivise e più volte sottolineate da tutte le forze politiche e dallo stesso Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Al proposito, segnala gli impegni assunti in più sedi dal Ministro Moratti circa la necessità di un significativo incremento del fondo di finanziamento ordinario delle università. Ritiene che su questo e su altri temi, tipicamente bipartisan, la Commissione dovrebbe fare sentire alta e forte la propria voce, per assicurare che le esigenze del mondo della scuola, dell'università e della ricerca siano adeguatamente valutate nel corso del seguito della discussione dei documenti di bilancio.
Si sofferma quindi in particolare sulla rilevanza di una questione solo apparentemente marginale, quella della proroga dei contratti a tempo indeterminato da parte dell'INDIRE per il completamento del programma comunitario SOCRATES. Sottolinea che, a suo avviso, tale intervento non richiede alcuna copertura finanziaria, poiché i relativi oneri gravano sulle istituzioni comunitarie. Chiede pertanto che il Governo valuti attentamente la possibilità di modificare il proprio orientamento sulle relative proposte emendative.
Conclusivamente, associandosi alle considerazioni del deputato Grignaffini circa il fatto che l'atteggiamento del relatore e della maggioranza condannano a una sostanziale inutilità il ruolo della Commissione, ritira tutti gli emendamenti sottoscritti da deputati del suo gruppo, ad eccezione dell'emendamento 5310-bis/VII/15.4, relativo alla richiamata questione del programma SOCRATES.
Antonio RUSCONI (Margh-U), nel condividere i rilievi formulati dal deputato Colasio, invita anch'egli la Commissione ad attivarsi nel modo più proficuo e idoneo ad assicurare il rispetto delle proprie prerogative e della sua essenziale funzione di elaborare e di indicare percorsi strategici atti a promuovere un effettivo sviluppo dei settori rientranti nella sua competenza, gravemente penalizzati, a suo giudizio, dalla manovra di finanza pubblica in esame. Formula quindi l'auspicio che la Commissione, in sede di formulazione dei relativi pareri alla Commissione bilancio, non rinunci a tale suo preminente ruolo, individuando responsabilmente priorità del settore scolastico, che necessitano di tempestivo e adeguato finanziamento.
Ribadita la doverosità di destinare adeguati finanziamenti al settore scolastico, constata con rammarico l'esiguità delle risorse ad esso destinate nel disegno di legge finanziaria, lamentando in particolare la grave riduzione dei trasferimenti destinati agli enti locali, posti in tal modo in condizioni di notevole difficoltà per l'attuazione della riforma scolastica, ai cui fini sarebbe invece necessaria l'individuazione di fondi diretti a garantire l'efficace funzionamento e l'attuazione dei moduli organizzativi nella scuola primaria e secondaria, nonché agevolazioni nella fornitura dei libri di testo.
Riguardo poi l'emendamento 5310-bis/VII/29.6 di cui è primo firmatario, recante contributi al polo universitario di Lecco per interventi straordinari di edilizia universitaria, chiede chiarimenti in ordine alla sua dichiarazione di inammissibilità, stante la vocazione internazionale del Politecnico di Milano e il suo indiscusso prestigio, come testimoniato dalle innovative attività di ricerca sperimentale poste in essere nel settore ingegneristico e architettonico nel polo di Lecco.
Ferdinando ADORNATO, presidente, precisa che l'emendamento 5310-bis/VII/29.6 in oggetto, peraltro già ritirato nella seduta di questa mattina, è stato da lui giudicato di dubbia ammissibilità in quanto recante norme onerose non direttamente finalizzate al sostegno o al rilancio dell'economia e di carattere localistico.
Franca BIMBI (MARGH-U) sottolinea che, in attesa di poter finalmente conoscere i contenuti e le modalità di esame del preannunciato intervento legislativo per lo sviluppo, «collegato» alla manovra finanziaria, la Commissione dovrebbe fin dall'esame in corso esprimere con chiarezza le proprie priorità in ordine a temi che, come quelli dell'università e della ricerca, sono assolutamente fondamentali per un rilancio della nostra economia e della competitività internazionale. In relazione alla richiesta del deputato Colasio di riconsiderare l'intervento in favore del programma SOCRATES, sottolinea che un analogo ragionamento vale anche per il programma ERASMUS, cui sono riferite alcune sue proposte emendative. In entrambi i casi, infatti, ne va dell'immagine dell'Italia di fronte alla comunità internazionale. Più in generale, lancia un appello alla maggioranza, affinché si eviti che quest'anno, a differenza di quanto avvenuto in precedenti occasioni, la Commissione rimanga muta e indifferente di fronte a una manovra finanziaria che ignora completamente le esigenze del mondo dell'università e della ricerca.
Ferdinando ADORNATO, presidente, in relazione alle considerazioni svolte da diversi deputati in ordine al ruolo della Commissione, sottolinea che esso non si può comunque limitare ad una pura enunciazione di desideri e richieste, che rischia talora di risultare anche controproducente, qualora non si sia poi in grado di assicurarne l'effettiva realizzazione nel quadro delle reali compatibilità finanziarie. Ritiene peraltro che la discussione di questa mattina abbia dimostrato che, laddove ciò risulta possibile, la Commissione è pronta a farsi carico delle esigenze più ampiamente condivise.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, si associa alla richiesta di chiarimenti del deputato Colasio in ordine all'effettiva onerosità dell'emendamento 5310-bis/VII/15.4, relativo al programma SOCRATES.
Il sottosegretario Valentina APREA sottolinea che, se effettivamente - come sostenuto dal deputato Colasio - l'emendamento non comporta nuovi o maggiori oneri, esso non dovrebbe trovare accoglienza nell'ambito della manovra finanziaria. Il tema è comunque all'attenzione del Ministero, che ha intenzione di promuoverne l'inserimento in un prossimo provvedimento d'urgenza in materia di proroga di termini in scadenza. Invita infine il presentatore dell'emendamento, alla luce di quanto precisato, a ritirarlo, trasfondendone i contenuti in un apposito ordine del giorno.
Andrea COLASIO (MARGH-U) ritira l'emendamento 5310-bis/VII/15.4, di cui è primo firmatario.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, modificando il parere precedentemente espresso, invita al ritiro degli emendamenti Butti 5310-bis/VII/Tab. B.1 e 5310-bis/VII/Tab. B.2.
Ernesto MAGGI (AN) ritira gli emendamenti Butti 5310-bis/VII/Tab. B.1 e 5310-bis/VII/Tab. B.2, di cui è cofirmatario.
Alba SASSO (DS-U) invita la Commissione a riflettere debitamente sulle proposte emendative presentate da esponenti dell'opposizione in materia scolastica, ritenendole meritevoli della massima attenzione, in quanto atte a prevedere un adeguato sostegno finanziario a favore del settore. Ritiene peraltro le medesime perfettamente coerenti con i dichiarati intenti del Governo di valorizzare il settore scolastico, anche attraverso l'individuazione di misure finalizzate a soddisfare le esigenze della collettività, garantendo in particolare benefici per le fasce sociali economicamente e socialmente più deboli.
Nel constatare con rammarico come, unitamente a tali preannunciati intenti, siano stati parimenti disattesi gli impegni governativi in materia di assunzione di nuovo personale docente, nonché in materia di individuazione e destinazione di adeguate risorse agli enti locali al fine di una più agevole gestione da parte dei medesimi delle politiche scolastiche, ritiene singolare e preoccupante che nel disegno di legge finanziaria in esame siano previsti finanziamenti estremamente ridotti a vantaggio del settore scolastico, non garantendosi in tal modo un adeguato supporto di quelle spese ordinarie, rientranti nella normale gestione del medesimo.
Nel ribadire il proprio giudizio di inadeguatezza in ordine al disegno di legge finanziaria e alla discutibile politica di risparmio ad esso sottesa, formula l'auspicio che siano in futuro adottate iniziative legislative tese a investire nel settore della scuola, stante il suo preminente rilievo ai fini dello sviluppo culturale del Paese.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che è stato testé presentato l'ordine del giorno Colasio 0/5310-bis/VII.1 (vedi allegato 2), in cui sono trasfusi i contenuti dell'emendamento 5310-bis/VII/15.4, precedentemente ritirato.
Il sottosegretario Valentina APREA accoglie l'ordine del giorno Colasio 0/5310-bis/VII.1.
Andrea COLASIO (MARGH-U) non insiste per la votazione.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, formula una proposta di relazione favorevole sullo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Tabella n. 7) e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria.
In relazione alle considerazioni svolte dai deputati delle opposizioni nel corso del dibattito, ritiene del tutto infondate le accuse rivolte a lui personalmente e alla maggioranza in ordine ad una supposta rinuncia a svolgere un ruolo attivo e propositivo nell'ambito della sessione di bilancio. Al proposito, sottolinea infatti che le proposte emendative presentate, nella maggioranza dei casi, si pongono in diretta contraddizione rispetto alle priorità e alle scelte del Governo, in particolare per quanto riguarda il settore della scuola.
Nell'evidenziare come si ponga ancora, a suo avviso, l'esigenza di indurre gli enti locali ad assumere un ruolo più virtuoso dal punto di vista della gestione della spesa pubblica in questo campo, evidenzia che le proposte dell'opposizione non sembrano tenere alcun conto della considerazione che gran parte delle risorse del Ministero dell'istruzione sono sostanzialmente «bloccate» da un'ingente massa di spese fisse, che impedisce una gestione flessibile del bilancio e di convogliare le risorse stesso verso obiettivi di effettivo incremento della qualità dell'offerta formativa e del servizio scolastico.
Anche il tema dell'esigenza di riassorbire il «precariato» scolastico deve essere affrontato avendo sempre ben presente che la consistenza complessiva del personale docente e non docente è in Italia ben più elevata rispetto a tutti gli altri paesi occidentali. Ritiene perciò del tutto inaccoglibili le proposte emendative che muovono in questa direzione.
Quanto ad altri temi, come quelli dell'università e della ricerca, riconosce la fondatezza di talune delle esigenze rappresentate dalle opposizioni. Ritiene peraltro che, in questa sede, debba tenersi responsabilmente conto delle compatibilità finanziarie complessive, che potranno essere più adeguatamente valutate nel seguito dell'iter parlamentare del provvedimento.
Conclusivamente, ribadisce che le opposizioni, anche in questa occasione, hanno dimostrato a suo avviso un'assoluta mancanza di spirito costruttivo.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), nell'annunciare, a nome del suo gruppo, voto contrario sulla proposta di relazione del relatore, si dichiara esterrefatta per la scelta di non formulare in questa sede alcuna considerazione, di non fornire alcuna indicazione, di non formulare alcuna proposta di modifica su temi così rilevanti e delicati come quelli della scuola, dell'università e della ricerca.
Pur riconoscendo che forse molte delle proposte del suo e degli altri gruppi di opposizione non potevano essere pienamente accolte dal Governo e dalla maggioranza, dichiara di non comprendere come sia possibile che quest'ultima non abbia davvero niente da dire su una manovra finanziaria che ignora totalmente la centralità di questi settori per lo sviluppo dell'intero paese. Anche se si vuole evitare di mettere in difficoltà il Governo, ciò non dovrebbe a suo avviso comportare una così totale rinuncia, da parte dell'intera Commissione, a interloquire con la Commissione bilancio e con il Governo su temi di questa rilevanza strategica. Tra l'altro, ritiene, se la Commissione facesse sentire la sua voce per chiedere l'individuazione di maggiori risorse per i settori della scuola, dell'università e della ricerca, ciò non potrebbe che fare piacere al Ministro Moratti, che si trova certo anch'essa nella necessità di sostenere una difficile trattativa all'interno della compagine di Governo.
Conclusivamente, ribadisce il proprio stupore e rammarico per l'atteggiamento della maggioranza di fronte a una manovra finanziaria che, una volta di più, rischia di rivelarsi disastrosa per i settori della scuola, dell'università e della ricerca.
Alba SASSO (DS-U), nello stigmatizzare le linee politiche adottate dal Governo in materia scolastica, sottese al disegno di legge finanziaria, constata con rammarico come le medesime siano indice di una discutibile operazione di arretramento del settore pubblico rispetto alla scuola, nonostante la medesima sia il luogo principe deputato alla formazione sociale, consentendo la crescita e l'innalzamento qualitativo e culturale del Paese.
Invita infine il Governo ad adottare una seria e responsabile politica nel settore scolastico, che si incentri su adeguati finanziamenti al medesimo, sì da garantire ampia tutela dei soggetti meno abbienti, consentendo loro l'effettività dell'esercizio del diritto allo studio tutelato costituzionalmente.
Antonio PALMIERI (FI), nel sottolineare l'interesse della maggioranza alle importanti tematiche connesse ai settori dell'università e della ricerca, preannuncia con favore la predisposizione da parte del Governo di adeguate misure, contemplate in futuri provvedimenti legislativi, atte a garantire ed incentivare il loro sviluppo.
Ernesto MAGGI (AN) invita la Commissione a segnalare con forza le proprie preoccupazioni per la mancata delineazione nella manovra di finanza pubblica di adeguate linee strategiche di intervento nei settori dell'università e della ricerca.
Ritiene fondamentale che la Commissione si attivi in tale direzione, sollecitando il Governo a far fronte alle urgenti problematiche che investono tali ambiti e che necessitano di tempestiva e idonea soluzione e quindi in sostanza ad intraprendere una seria e responsabile politica in materia.
Ferdinando ADORNATO, presidente, in relazione agli interventi svolti da più deputati, sottolinea che un bilancio complessivo sul lavoro svolto dalla Commissione potrà essere fatto solo al termine della legislatura. Segnala peraltro che, a suo avviso, a volte si ottengono risultati più efficaci non «alzando la voce» e moltiplicando le richieste, ma concentrandosi su questioni specifiche e perseguendone il concreto soddisfacimento. Evidenzia quindi che vi sono sicuramente alcuni temi su cui più netta è la difficoltà di rapporto tra maggioranza e Governo, che attengono peraltro soprattutto a settori diversi da quelli ora in esame, come quelli della promozione del libro, dello spettacolo dal vivo e della cinematografia.
Flavio RODEGHIERO (LNFP), nell'annunciare il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di relazione del relatore, si associa alle preoccupazioni del deputato Maggi in ordine alla difficoltà di affrontare concretamente, nel quadro delle attuali compatibilità di bilancio, temi di primaria rilevanza per lo sviluppo del paese, quali quelli dell'università e della ricerca. Al proposito, sottolinea in particolare l'esigenza di promuovere una programmazione di lungo periodo delle politiche attinenti a questi settori.
Andrea MARTELLA (DS-U), nel ribadire anch'egli la necessità che la Commissione non assuma un discutibile atteggiamento rinunciatario, ma piuttosto operi nel rispetto delle funzioni ad essa proprie, indicando i propri rilievi al Governo, ribadisce il suo giudizio di totale contrarietà in ordine alle previsioni recate dalla manovra di finanza pubblica in materia di università e ricerca, stante l'esiguità dei fondi destinati a tali settori.
Lamentando quindi l'assenza di adeguatezza e di lungimiranza nelle linee politiche adottate dal Governo in materia, stigmatizza altresì il modus operandi della maggioranza, ritenendola colpevolmente silente e supina rispetto a tale discutibile politica e invita infine la Commissione a dedicare la massima attenzione alle tematiche collegate ai settori dell'università e della ricerca, considerata la loro preminente importanza per il potenziamento culturale della nazione.
Ferdinando ADORNATO, presidente, pur ritenendo non condivisibili i toni in alcuni casi assunti dalla discussione, esprime il proprio apprezzamento per gli interventi anche fortemente svolti dai deputati di opposizione nel corso del dibattito. Invita peraltro a tenere presente che il rapporto tra maggioranza e Governo è per sua natura caratterizzato da elementi problematici e complessi che non si prestano a eccessive semplificazioni, e ribadisce che, a suo avviso, la Commissione ha in più occasioni dimostrato di essere capace di svolgere un ruolo, se non molto visibile, sicuramente assai efficace.
Avverte quindi che si procederà prima alla votazione della proposta di relazione favorevole del relatore e che, in caso di sua approvazione, risulterà preclusa la proposta di relazione contraria presentata dai deputati Grignaffini ed altri.
La Commissione approva la proposta di relazione sullo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Tabella n. 7) e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria formulata dal relatore e delibera di nominare il deputato Garagnani quale relatore presso la Commissione bilancio sulla medesima tabella.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che risulta pertanto preclusa la proposta di relazione presentata dai deputati Grignaffini ed altri (vedi allegato 4).
La Commissione passa all'esame degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti allo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali (Tabella n. 14) e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria (vedi allegato 3).
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che tra le proposte emendative riferite allo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali (Tabella n. 14) e alle connesse parti del disegno di legge finanziaria presentano profili di dubbia ammissibilità gli articoli aggiuntivi Carlucci 5310-bis/VII/35.01, che introduce speciali disposizioni per la riemersione di beni culturali in possesso di privati, in quanto recante norme ordinamentali che non presentano un rilevante contenuto di miglioramento dei saldi, e Lolli 5310-bis/VII/36.03, che stanzia risorse per la realizzazione dei Giochi del Mediterraneo a Pescara, in quanto recante una norma onerosa non direttamente finalizzata al sostegno o al rilancio dell'economia e di carattere localistico.
Avverte inoltre che gli articoli aggiuntivi Tocci 5310-bis/VII/8.01, che stanzia risorse per la realizzazione di un programma di controlli satellitari contro l'abusivismo edilizio, e Grignaffini 5310-bis/VII/36.01, in materia di erogazioni liberali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo, investono materie di prevalente competenza di altre Commissioni.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, esprime parere su tutte le proposte emendative in esame, tranne che sull'emendamento Orsini 5310-bis/VII/Tab. A.7, volto a incrementare gli accantonamenti del Ministero per i beni e le attività culturali per la realizzazione di interventi in favore della Fondazione Toscanini, cui è favorevole.
Formula quindi una proposta di parere favorevole con una osservazione (vedi allegato 6).
Il sottosegretario Valentina APREA concorda con il parere del relatore.
Paolo SANTULLI (FI) sottolinea la rilevanza della questione cui l'emendamento Masini 5310-bis/VII/Tab. A.6 tenta di dare risposta: esso è infatti volto a preordinare le risorse necessarie per la prosecuzione e il rafforzamento dell'importante ruolo svolto dall'Istituto regionale per le ville tuscolane nella tutela e valorizzazione di un'importante serie di beni culturali di grande valore e interesse.
Carlo CARLI (DS-U) intende richiamare l'attenzione sulle previsioni recate dall'articolo 30 del disegno di legge finanziaria in materia di conservazione dei beni culturali, sottolineandone l'inadeguatezza, essendo nelle medesime delineato un meccanismo, a suo giudizio, poco efficace e idoneo ad incentivare i privati ad effettuare i relativi interventi, considerata l'assenza di apposite agevolazioni fiscali.
Nel ritenere inoltre improprio che si faccia riferimento nella norma alla concessione in uso del bene culturale, stante la potenziale acquisizione della proprietà del medesimo da parte del privato, suggerisce l'opportunità, come sottolineato nelle apprezzabili proposte emendative presentate al riguardo da esponenti dell'opposizione, di riferirsi più correttamente alla locazione, in tal modo salvaguardandosi la natura pubblica di tale bene e la sua intrinseca attitudine alla fruibilità da parte della collettività.
Dopo aver sottolineato l'esiguità delle risorse destinate al Fondo unico per lo spettacolo, richiama infine la necessità di garantire adeguati contributi all'Accademia dei Lincei, stante il suo preminente rilievo nel panorama culturale nazionale.
Giovanna GRIGNAFFINI (DS-U), nell'esprimere apprezzamento per il timido segnale di apertura contenuto nella proposta di relazione del relatore, che chiede di stanziare nuove risorse per l'approvazione di interventi legislativi nel campo della promozione del libro, dello spettacolo e del cinema, ritiene ingiustificato che la medesima disponibilità non sia riservata ad altre richieste delle opposizioni, che a suo giudizio sono altrettanto condivisibili.
Al proposito, rinviando a quanto già detto dal deputato Carli, richiama in particolare le limitate modifiche che si propone di introdurre nell'articolo 30 del disegno di legge finanziaria, che non contraddicono l'impianto proposto dal Governo, ma ne migliorano l'operatività e lo rendono compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale.
Sul piano delle risorse, segnala in particolare le gravi conseguenze della riduzione degli stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo (FUS) e di quelli della cosiddetta «legge obiettivo», che, come è noto, sono in parte destinati a interventi in materia di beni e attività culturali e che, nelle dichiarazioni del Governo e della maggioranza, avrebbero dovuto compensare la riduzione del FUS. In sostanza, in mancanza di significativi interventi correttivi, la finanziaria non individua le risorse necessarie per attuare le politiche e gli interventi annunciati da maggioranza e Governo in materia di beni e attività culturali.
Alla luce di tale situazione, cui il relatore non dà che una risposta molto parziale, annuncia il ritiro di tutte le proposte emendative da lei sottoscritte.
In conclusione, manifesta perplessità in ordine al fatto che il relatore abbia espresso parere favorevole unicamente sull'emendamento Orsini 5310-bis/VII/Tab. A.7, su cui - pur non potendo disconoscere la rilevanza della Fondazione Toscanini - preannuncia un orientamento tendenzialmente contrario, considerato il contesto in cui si verrebbe ad inserire. Peraltro, segnala al presentatore dell'emendamento che sarebbe opportuno riconoscere anche il ruolo svolto da un'altra importante istituzione operante nel medesimo settore e che insiste nella medesima area territoriale: si riferisce all'Accademia filarmonica di Bologna-Orchestra Mozart, che rappresenta una realtà di punta nel panorama musicale italiano ed europeo.
Giovanni LOLLI (DS-U) invita il relatore e il Governo a riconsiderare il proprio orientamento in ordine all'articolo aggiuntivo 5310-bis/VII/36.02, volto ad assicurare le necessarie risorse agli enti di promozione sportiva, il cui finanziamento pubblico è andato gravemente scemando nel corso degli ultimi anni. Sottolinea che tale proposta emendativa è stata sottoscritta da esponenti di gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione e risponde a un'esigenza oggettiva che prescinde da qualsiasi logica di appartenenza politica.
Andrea COLASIO (MARGH-U) sottolinea che gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione non sono affatto caratterizzati da un atteggiamento distruttivo o pregiudiziale. Al contrario, essi si pongono spesso l'obiettivo di dare concreta applicabilità a intenti che la maggioranza e il Governo dichiarano di voler perseguire.
Nel caso specifico delle disposizioni dell'articolo 30, sottolinea che il testo proposto dal Governo presenta diversi aspetti problematici, che gli emendamenti delle opposizioni si sforzano di correggere proprio nell'intento di rendere effettivo ed efficace l'intervento proposto, ponendo allo stesso tempo precisi paletti a tutela dei beni culturali interessati e delle competenze che spettano alle regioni in tale materia. In particolare, sottolinea la necessità di introdurre incentivi fiscali che rendano realmente attrattiva la partecipazione dei privati agli interventi di restauro e conservazione dei beni in oggetto.
In ordine al parere espresso dal relatore, ritiene assurdo che l'orientamento sia favorevole solo sul pur importante intervento in favore della Fondazione Toscanini.
Infine, nel ritirare tutti gli emendamenti da lui sottoscritti, rivolge un accorato appello alla maggioranza affinché promuova importanti correttivi alla manovra, inducendo il Governo a stanziare le risorse necessarie per consentire effettivamente l'approvazione dei provvedimenti già all'esame della Commissione e incrementare adeguatamente il Fondo unico per lo spettacolo.
Paolo SANTULLI (FI) dichiara di voler sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Lolli 5310-bis/VII/36.02, sottolineando la rilevanza sociale.
Andrea Giorgio Felice Maria ORSINI (FI), ritiene infondate le accuse mosse da esponenti dell'opposizione in merito alla mancanza di reale libertà della maggioranza, che sarebbe subordinata in modo acritico e passivo alle direttive politiche del Governo. Sottolinea ironicamente che talora può anche accadere che la maggioranza non protesti contro il Governo semplicemente perché ne condivide le scelte strategiche.
In relazione all'emendamento 5310-bis/VII/Tab. A.7, di cui sottolinea il carattere tutt'altro che localistico, dichiara sicuramente accoglibile la sollecitazione del deputato Grignaffini circa l'opportunità di prevedere che almeno una parte delle risorse in oggetto sia destinate anche ad interventi in favore dell'Accademia filarmonica di Bolgona-Orchestra Mozarticolo
Guglielmo ROSITANI (AN), pur condividendo l'opportunità di prevedere interventi in favore della Fondazione Toscanini, sottolinea che la medesima istituzione ha già ricevuto consistenti risorse di 3 milioni e 200 mila euro nell'anno in corso e che peraltro anche un'altra organizzazione operante nel settore musicale emiliano, ossia il Parma Reggio Festival, ha ottenuto 2 milioni di euro. Auspica pertanto che il Governo si impegni ad attuare un'equilibrata politica in materia di spettacolo, garantendo idonei stanziamenti anche a favore di altre importanti realtà culturali.
Fabio GARAGNANI (FI), relatore, modificando il parere precedentemente espresso, esprime parere contrario, per ragioni di coerenza, anche sull'emendamento Orsini 5310-bis/VII/Tab. A.7.
Guglielmo ROSITANI (AN) annuncia il proprio voto favorevole sull'articolo aggiuntivo Lolli 5310-bis/VII/36.02, pur sottolineando che a tale posizione non deve essere dato un significato di contrapposizione politica rispetto alla posizione assunta dal relatore.
Andrea COLASIO (MARGH-U), nel dare atto della coerenza del relatore, annuncia peraltro il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Orsini 5310-bis/VII/Tab. A.7.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'articolo aggiuntivo Lolli 5310-bis/VII/36.02, respinge l'emendamento Masini 5310-bis/VII/Tab. A.6 e approva l'emendamento Orsini 5310-bis/VII/Tab. A.7.
Ferdinando ADORNATO, presidente, constata l'assenza del presentatore degli emendamenti Cola 5310-bis/VII/Tab. A.1 e 5310-bis/VII/Tab. A.2. Si intende che vi abbia rinunciato.
Ferdinando Adornato, presidente, avverte che si procederà dapprima alla votazione della proposta di relazione favorevole con osservazione formulata dal relatore e che, in caso di approvazione, risulterà preclusa la proposta di relazione contraria presentata dai deputati Colasio ed altri.
La Commissione approva la proposta di relazione sullo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali (Tabella n. 14) e sulle connesse parti del disegno di legge finanziaria formulata dal relatore (vedi allegato 6) e delibera di nominare il deputato Garagnani quale relatore presso la Commissione bilancio sulla medesima tabella.
Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che risulta pertanto preclusa la relazione alternativa presentata dai deputati Colasio ed altri (vedi allegato 5).

References: e contrario
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