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Timestamp: 2018-07-19 03:52:05+00:00

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Estensione della procedibilità a querela della persona offesa. D. Lgs. 10 aprile 2018 n. 36. - ProfessioneGiustizia.it
1. Premessa. I principi e criteri direttivi dell'attività delegata
Il D. Lgs. 10 aprile 2018, n. 36, pubblicato in GURI n. 95 del 24/04/2018, recante "Disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati in attuazione della delega di cui all'articolo 1, commi 16, lettere a) e b), e 17, della legge 23 giugno 2017, n. 103" entrerà in vigore in data 9/05/2018.
Il Decreto dà attuazione alla delega di cui all'art. 1 commi 16, lett. a) e b), e 17 L. 23 giugno 2017, n. 103 che ha comportato l'organica riforma del sistema penale (c.d. Riforma Orlando).
In particolare, l'attività delegata doveva ispirarsi a tali principi:
- prevedere la procedibilità a querela per i reati contro la persona puniti con la sola pena pecuniaria o con la pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria e per i reati contro il patrimonio previsti dal codice penale;
- eccettuare il rispetto di tale limite per il delitto di violenza privata di cui all'articolo 610 c.p.;
- garantire la procedibilità d'ufficio quando la persona offesa è incapace per età o per infermità, quando ricorrono circostanze aggravanti ad effetto speciale ovvero le circostanze aggravanti di cui all'art. 339 c.p. ed altresì quando nei reati contro il patrimonio il danno arrecato alla persona offesa sia di rilevante gravità.
2. I reati interessati: procedibilità a querela della persona offesa e conservazione della procedibilità d'ufficio
Reati perseguibili a querela
Titolo XII - Libro II
art. 612: Minaccia aggravata
co. 3: se commesso nei modi di cui all'art. 339 c.p.
art. 615 c.p.: Violazione di domicilio commessa da un pubblico ufficiale
co. 1: introduzione con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni
art. 617 ter: Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche
co. 2: quando commesso in danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio o a causa delle sue funzioni ovvero da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato
art. 617-sexies: Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche
co. 2: nei casi previsti dall'art. 617-quater, co. 4
art. 619: Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza commesse da persona addetta al servizio delle poste, dei telegrafi o dei telefoni
co. 2: rivelazione da parte del colpevole del contenuto della corrispondenza
art. 620: Rivelazione del contenuto di corrispondenza, commessa da persona addetta al servizio delle poste, dei telegrafi o dei telefoni
Non residuano casi di procedibilità d'ufficio
Titolo XIII – Libro II
art. 640: Truffa
co. 3: quandunque ricorra taluna delle circostanze previste dal comma 2 o la circostanza aggravante prevista dall'articolo 61, co. 1, n. 7
art. 640 ter: Frode informatica
co. 4: quandunque ricorra taluna delle circostanze previste dall'articolo 61, co. 1, n. 5, limitatamente all'aver approfittato di circostanze di persona, anche in riferimento all'età, e n. 7
art. 646: Appropriazione indebita
abrogato il co. 3 che prevedeva i casi di procedibilità d'ufficio
3. Effetti sulla procedibilità delle circostanze aggravanti ad effetto speciale
Il Legislatore ha disciplinato i casi in cui i delitti ora perseguibili a querela sono aggravati dalla ricorrenza di circostanze ad effetto speciale. In particolare, è stato inserito il Capo III-bis rubricato "Disposizioni comuni sulla procedibilità" nel Titolo XII del Libro II, contenente il nuovo art. 623-ter. Stessa modifica con riferimento al Titolo XIII del Libro II in cui è stato inserito il Capo III-bis rubricato anch'esso "Disposizioni comuni sulla procedibilità" e contenente il nuovo art. 649-bis.
L'art. 623-ter dispone la procedibilità d'ufficio per i fatti ora perseguibili a querela previsti dagli articoli del Titolo XII interessati dalla riforma qualora ricorrano circostanze aggravanti ad effetto speciale.
L'art. 649-bis dispone la procedibilità d'ufficio con riferimento ai delitti del Titolo XIII interessati dalla riforma nei casi in cui ricorrano circostanze ad effetto speciale ovvero l'aggravante di cui all'articolo 61, co. 1, n. 11, c.p. (vale a dire l'avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni di ufficio, di prestazione d'opera, di coabitazione, o di ospitalità).
Per i reati perseguibili a querela secondo la riforma commessi prima della data di entrata in vigore del Decreto si deve distinguere tra due casi:
- procedimento non iniziato: il termine per presentare la querela decorre dall'entrata in vigore del provvedimento di riforma se la persona offesa ha avuto in precedenza notizia del fatto costituente reato;
- procedimento pendente: il pubblico ministero o il giudice informa la persona offesa dal reato della facoltà di esercitare il diritto di querela e il termine decorre dal giorno in cui la persona offesa è stata informata.
1. All'articolo 612 del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, sono apportate le seguenti modificazioni;
Effetti sulla procedibilita' delle circostanze aggravanti ad effetto speciale
1. Dopo il Capo III del Titolo XII del Libro II del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, e' inserito il seguente;
Art. 623-ter (Casi di procedibilita' d'ufficio). - Per i fatti perseguibili a querela preveduti dagli articoli 612, se la minaccia e' grave, 615, secondo comma, 617-ter, primo comma, 617-sexies, primo comma, 619, primo comma, e 620 si procede d'ufficio qualora ricorrano circostanze aggravanti ad effetto speciale.».
1. All'articolo 640-ter, del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, al quarto comma le parole;
«un'altra circostanza aggravante» sono sostituite dalle seguenti;
1. Dopo il Capo III del Titolo XIII del Libro II del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, e' inserito il seguente;
Art. 649-bis (Casi di procedibilita' d'ufficio). - Per i fatti perseguibili a querela preveduti dagli articoli 640, terzo comma, 640-ter, quarto comma, e per i fatti di cui all'articolo 646, secondo comma, o aggravati dalle circostanze di cui all'articolo 61, primo comma, numero 11, si procede d'ufficio qualora ricorrano circostanze aggravanti ad effetto speciale.».
Disposizioni transitorie in materiadi perseguibilita' a querela

References: art. 612

art. 615

art. 617

art. 617

art. 619

art. 620

art. 640

art. 640

art. 646
 art. 623
 art. 649

Art. 623

Art. 649