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Timestamp: 2019-06-20 03:34:38+00:00

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Statuto - Comitato di quartiere (CdQ) Castelverde di Roma
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admin19 Luglio 2017 Statuto2017-08-28T11:59:08+02:00
COSTITUZIONE E STATUTO DEL COMITATO DI QUARTIERE DI CASTELVERDE
Art. 1 – Costituzione del Comitato di Quartiere
E’ costituito il “Comitato di Quartiere di Castelverde” ìn seguito indicato semplicemente come “Comitato”.
La sede del Comitato di Quartiere è in via Massa di San Giuliano n° 78, Roma, presso cespite del Presidente pro tempore Landi Dino nato a Roma il 18/6/1953, codice fiscale LNDDNI53H18HSO1Y, domiciliato in via Massa San Giuliano, n° 80.
L’ubicazione della sede potrà essere cambiata con deliberazione del Consiglio Direttivo a maggioranza dei presenti
Art. 2 — Natura e finalità generali del Comitato
Il Comitato è una associazione senza scopi di lucro, apartitica e aconfessionale che persegue le finalità appresso indicate:
tutelare gli interessi generali del Quartiere “Castelverde” di Roma Capitale rappresentandone e perseguendone le aspettative e le esigenze presso la Pubblica Amministrazione e verso ogni altro ente o organizzazione che operi sul territorio
favorire e sviluppare attività sociali, culturali e di tempo libero
tutelare io sviluppo ambientale, del verde e della salute pubblica
Per il perseguimento delle suddette finalità il Comitato si avvale dell’apporto volontario e gratuito dei cittadini del Quartiere.
Tutte le cariche nell’ambito di detti organi hanno la durata di tre anni e non danno luogo ad alcun compenso
Art. 3 – Organi del Comitato
Art. 4 -Assemblea dei cittadini
L’Assemblea dei cittadini e convocata dal Comitato attraversa il Presidente per informare la cittadinanza delle iniziative sviluppate, di quelle in corso e di quelle da prendere, nonché per raccogliere e valutare richieste e suggerimenti.
Possono prendervi parte tutti gli abitanti maggiori di sedici anni del Quartiere, Per la partecipazione non sono ammesse deleghe.
La convocazione viene resa pubblica con l’affissione di manifesti in numero e luoghi adeguati o con altra modalità di pari efficacia almeno sette giorni prima della data di riunione.
L’assemblea, a maggioranza dei presenti, delibera su tutti gli argomenti dell’ordine del giorno. Propone inoltre le problematiche che ritiene debbano essere affrontate dal Comitato.
Alla scadenza dei mandati elegge a maggioranza semplice i componenti del Consiglio Direttivo in numero non superiore a trenta.
E’ presieduta dal Presidente del Comitato in collaborazione con il Segretario ed è convocata di norma una volta all’anno o quando ne facciano richiesta la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo o dei Comitato Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è costituito dai componenti eletti dall’Assemblea entro il numero massimo di ventinove previsto per la sua composizione.
Entro dieci giorni dalla nomina i Consiglieri si riuniscono per eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario. Vengono inoltre individuate o riconfermate le Commissioni e, a maggioranza semplice, nominati i relativi Presidenti.
Il Consiglio Direttivo, su convocazione del Presidente, si riunisce validamente con la presenza di
almeno la metà dei suoi componenti di norma una volta al mese o quando il Presidente io ritenga necessario
o a richiesta di un terzo dei Presidenti delle Commissioni o di un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo.
Viene relazionato dal Presidente del Comitato sulle attività ed iniziative sia in corso che previste e dai Presidenti delle Commissioni sulle attività di ciascuna Commissione. Dà le proprie valutazioni su quanto riferito e, a maggioranza dei presenti, esprime scelte ed indirizzi per le attività future.
Approva modifiche al presente Statuto con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 6 – Presidente.
Promuove le iniziative necessarie a raggiungere le finalità del Comitato e, anche avvalendosi della collaborazione dei componenti del Comitato Direttivo, lo rappresenta nei suoi rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i terzi.
Prende le opportune iniziative in caso di urgenza facendone comunque avere sollecita informazione ai componenti del Comitato Direttivo.
Convoca le riunioni degli organi del Comitato per come previsto dagli articoli corrispondenti.
Informa, per la opportuna diffusione, il Segretario delle iniziative ed attività in corso sia da parte sua sia da parte dei componenti delle Commissioni.
Viene eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo con la maggioranza di, almeno la metà dei suoi componenti.
Il Vice Presidente oltre a collaborare con il Presidente nella gestione della stia attività ‘ne esercita le, funzioni in caso di sua assenza o impedimento. .
Viene eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo con almeno la metà dei suoi componenti.
Il Segretario assiste il Presidente nelle sue attività, riceve, sviluppa e cura la trasmissione all’interno del Comitato delle informazioni sulle iniziative in corso da parte dei vari componenti ed organi.
Contribuisce, di intesa con il Presidente a tenere e creare i rapporti con terzi ed amministrazioni.
Collabora con il Presidente alla organizzazione operativa delle riunioni e delle Assemblee e ne verbalizza i contenuti.
Vene eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo con almeno la metà dei suoi componenti.
ll Tesoriere detiene la cassa del Comitato ed esegue direttamente le : operazioni di spesa, preventivamente autorizzate dal Presidente su mandato del Comitato Direttivo.
Quando richiesto sottopone il rendiconto economico all’approvazione del Comitató–Direttivo. Viene eletto fra i componenti del Consiglio Direttivo con almeno la metà dei suoi componenti. Art. 10 – Commissioni
Per il perseguimento dei propri obiettivi il Consiglio Direttivo costituisce al suo interno delle Commissioni i cui Presidenti sono scelti a maggioranza semplice all’interno del Consiglio stesso.
I Presidenti delle Commissioni curano lo svolgimento delle attività della propria Commissione tenendone regolari riunioni e curando la trasmissione delle informazioni al suo interno.
Quando richiesti, di persona o con la propria Commissione, collaborano alle iniziative delle altre Commissioni.
Nell’ambito degli indirizzi del Comitato Direttivo e di intesa con il Presidente del Comitato, sviluppane, gli opportuni rapporti con le amministrazioni ed enti correlati agli ambiti di propria competenza.
Riferiscono della attività della propria Commissione al Presidente del Comitato in prima istanza/Comitato Direttiva alla prima successiva riunione.
Per lo svolgimento delle loro attività le Commissioni, di intesa con il Comitato Direttivo, possono avvalersi della collaborazione di persone esterne al Comitato.
• Art. 11 – Comitato Direttivo ” /
Il Comitato Direttivo è costituito dal Presidente del Comitato, dal Segretario, dal Tesoriere e dal Presidenti delle Commissioni.
Si riunisce su convocazione del Presidente o di un terzo dei propri componenti per valutare di volta in volta l’andamento delle attività e degli eventi ed esprimere indirizzi sulle iniziative in corso e stabilire quelle da prendere.
Per favorire lo sviluppo delle attività delle singole Commissioni può cooptare cittadini che abbiano interesse al perseguimento delle finalità del Comitato.
Delibera a maggioranza dei presenti. In casi di parità prevale il voto del Presidente.
Art, 12 – Fondo Comune
Il Fondo Comune del Comitato è costituito dalle quote associative eventualmente deliberate dal Consiglio Direttivo, dalle contribuzioni dei cittadini e dei commercianti del Quartiere, nonché da eventuali donazioni e/o erogazioni di terzi.
Le somme raccolte dovranno essere comunque utilizzate esclusivamente per il perseguimento degli scopi del Comitato.
In caso di scioglimento del Comitato il Fondo Comune residuo e i beni eventualmente acquisite’ saranno devoluti ad opere sociali o assistenziali del territorio.
Art. 13 – Comportamento dei componenti del Comitato e sanzioni
Il comportamento e gli interventi dei componenti delle Commissioni e degli altri membri del Comitato nei confronti di terzi deve essere coerente con gli indirizzi concordati, prescindere da opinioni personali e comunque essere sempre tali da non far sorgere difficoltà o resistenze alle iniziative da portare avanti. Comportamenti difformi da quanto sopra potranno essere sanzionati con la espulsione in sede di riunione del Consiglio Direttivo con la delibera favorevole della metà dei presenti.
Comportamenti palesemente inattivi comporteranno il sollevamento dall’incarico con votazione favorevole di un terzo dei presenti in sede di riunione del Consiglio Direttivo.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6
 Art. 10
 Art. 11

Art. 13