Source: http://www.emmauscuneo.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2017-08-22 12:47:03+00:00

Document:
Statuto – Emmaus Cuneo
A norma degli articoli 14, 36 e seguenti del Codice Civile, secondo le modalità e norme della Legge quadro sul volontariato (n. 266/91), si è costituita una associazione denominata “GRUPPO EMMAUS CUNEO”, con sede in BOVES, VIA DELLA MELLANA n. 55.
Articolo 2 – Finalità e impegni
L’Associazione non ha fini di lucro. Essa nasce dall’incontro di persone provenienti da esperienze diverse che hanno deciso di unire le proprie volontà, forze ed azione per aiutarsi vicendevolmente e soccorrere coloro che più soffrono, da un capo all’altro della Terra, nella condivisione e nella solidarietà fraterna che rendono le Persone ed i Popoli reciprocamente interdipendenti.
L’Associazione e formata da volontari che accettano di vivere e di diffondere gli ideali ed i valori del Movimento Emmaus fondato dall’abbé Pierre nel 1949 in Francia, i cui principi sono esposti nel Manifesto Universale sottoscritto a Berna il 25.5.1969 e la cui organizzazione e regolata dagli Statuti adottati a Montreal (Canada) il 4.7.1971.
L’Associazione propone e chiede ai propri Soci 1′impegno a “servire per primo il più sofferente”, agendo ovunque perché ogni Persona, ogni Società, ogni Nazione possa vivere, affermarsi e realizzarsi nello scambio reciproco, nella reciproca partecipazione in una reale pari dignità.
L’Associazione propone e sceglie come metodo di impegno la creazione, il sostegno e 1′animazione di occasioni e realtà ove tutti, sentendosi liberi e rispettati, possano rispondere alle proprie primarie necessità, ed aiutarsi reciprocamente.
L’Associazione propone e pratica come primo mezzo di sostentamento per raggiungere i propri obiettivi, quello del lavoro “marginale” di recupero e di riciclaggio, che permette di ridare valore ad ogni oggetto nella salvaguardia dell’ambiente, nonché di moltiplicare le possibilità di interventi concreti a sostegno di iniziative e progetti sociali di solidarietà, sia in Italia che nei paesi impoveriti del Sud del Mondo.
A) creare, sostenere e gestire un Gruppo Emmaus aperto ad ogni Persona, senza distinzione di idee, razza, fede religiosa e convinzioni politiche, che accetti la proposta di vita di servizio, condivisione, lavoro e lotta nonviolenta secondo gli ideali e valori del Movimento Emmaus. Gruppo di persone che nel reciproco rispetto, lavorano per sostenere progetti di promozione umana, ovunque sia richiesto e necessario;
B) aiutare e sostenere altri Gruppi e/o Comitati Emmaus, Enti ed Organismi pubblici e privati, italiani e stranieri impegnati in iniziative sociali che, nella lotta nonviolenta contro l’oppressione e l’ingiustizia, contribuiscano alla liberazione integrale di ogni Persona, Società e Nazione perché ciascuno e tutti possano vivere senza bisogno di essere assistiti, ma nella piena realizzazione della propria dignità in un reciproco scambio di culture e valori;
C) conoscere e sostenere i progetti alternativi alla società liberal-capitalista in atto nei paesi impoveriti del Sud del Mondo, per contribuire a rendere i poveri di questi paesi soggetti attivi ed attori principali della loro storia e del loro umano integrale sviluppo; progetti che tendano all’auto sufficienza delle popolazioni interessate, attraverso azioni ed iniziative che possano essere gestite autonomamente;
D) sensibilizzare l’opinione pubblica con una continua informazione sull’evoluzione del mondo dei poveri e degli oppressi, privilegiando azioni che tentino di incidere maggiormente sulle cause strutturali e personali della miseria, risvegliando e provocando le coscienze, per servire e far servire per primi i più sofferenti, per condividere con essi i loro drammi e le loro difficoltà, nonché le loro lotte nonviolente private e pubbliche fino all’annientamento delle cause della miseria in tutte le sue forme;
E) suscitare al proprio interno per esercitarla nei confronti dei vari “centri di potere” anche in collaborazione con ogni ente, associazione e movimento animati da analoghe finalità, una forza di pressione morale e politica affinché in ogni ordinamento, programma e progetto economico, politico, culturale e sociale siano prioritari i bisogni dei più poveri, anziché i desideri dei più ricchi;
F) organizzare, nel proprio territorio, corsi di aggiornamento-professionale, seminari di studio, indagini, convegni, dibattiti e tavole rotonde, cineforum per la formazione permanente dei propri Soci sulle tematiche che formano l’oggetto del proprio impegno;
G) promuovere la formazione di centri di orientamento professionale per favorire il collocamento al lavoro delle persone in difficoltà, secondo le attitudini e le capacità di ciascuno, senza alcun intento o scopo di lucro;
H) acquistare ed affittare terreni per adibirli ad attività agricole di produzione ed allevamento per provvedere ai fabbisogni delle attività sopra elencate, seguendone il buon funzionamento amministrativo;
I) promuovere e stabilire accordi e/o convenzioni con altri enti, istituti privati o pubblici italiani e non, che abbiano identiche finalità e svolgano comunque attività di comune interesse.
Articolo 3 – Reperimento risorse economiche
3.1) Secondo quanto indicato nelle finalità all’art. 2, per reperire le risorse economiche, per la realizzazione dei suddetti impegni, l’Associazione dovrà tendere all’autosufficienza attraverso il lavoro volontario dei propri Soci.
nella raccolta, cernita, imballo e vendita di materiali di recupero (ferro, metalli in genere, carta, stracci, vetro, plastica ecc.);
nella raccolta, cernita, sistemazione e vendita di oggetti di recupero (mobili, elettrodomestici, libri, chincaglierie, quadri, vestiti, materiale elettrico e varie);
nel restauro di mobili di arredamento e nel lavoro di falegnameria in genere;
nella riparazione di elettrodomestici, radio ecc.;
nella coltivazione di terreni per autosufficienza alimentare ed anche vendita di prodotti agricoli;
nella organizzazione di servizi mensa, alloggio, assistenza ed istruzione anche professionale come sostegno a persone in difficoltà.
3.2) Al fine di aumentare le proprie possibilità di servizio sociale secondo i fini statutari, l’Associazione potrà compiere inoltre, ogni operazione mobiliare, immobiliare, finanziaria e creditizia nonché qualsiasi atto di ordinaria e straordinaria amministrazione e di disposizione nessuno escluso, ed in particolare acquistare, permutare, trasferire, ricevere in donazione, in eredità o legato, ad affittare beni mobili ed immobili, oggetti di arredamento nonché denaro o sovvenzioni di qualsiasi genere, contrarre mutui attivi e passivi, amministrare ed utilizzare i beni di sua proprietà, scegliere il personale per la direzione, amministrazione e gestione del gruppo, e tutto quanto previsto per gli impegni dettagliati nelle lettere di cui sopra.
Sono soci dell’Associazione tutti coloro che accettandone e vivendone gli ideali, partecipano con carattere di continuità e regolarità, all’attività ed alle iniziative dell’Associazione.
Chi desidera diventare socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione che decide inappellabilmente, a maggioranza dei propri componenti.
di contribuire alla vita dell’Associazione mettendo gratuitamente a disposizione il proprio tempo, ciascuno secondo le proprie possibilità e secondo i Regolamenti interni ad ogni iniziativa dell’Associazione;
di osservare lo statuto, gli eventuali regolamenti emessi, nonché le delibere degli Organi Associativi;
di collaborare al buon andamento dell’Associazione, favorendone gli scopi secondo le proprie possibilità.
di partecipare alle delibere dell’Assemblea ed alle lezioni delle cariche associative;
di prendere visione del bilancio annuale e di presentare agli Organi associativi eventuali osservazioni riferentisi alla gestione.
Articolo 6 – Cessazione della qualifica di Socio
La qualità di Socio si perde per decesso, per recesso, nonché per esclusione deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
L’esclusione del socio, oltre che nei casi previsti dalla legge, può essere deliberata dal Consiglio Direttivo:
la perdita di uno dei requisiti necessari per l’ammissione;
l’inosservanza degli obblighi morali, sociali e lavorativi stabiliti dal presente statuto e dalle delibere delle assemblee regolarmente adottate in conformità alla legge;
l’inadempimento degli obblighi assunti o il compimento di azioni contrastanti con gli interessi o gli scopi dell’Associazione, o determinanti contrasti o attriti tra i soci.
Prima dell’esclusione al Socio devono essere contestati i motivi della proposta di esclusione con l’assegnazione di un congruo termine per presentare eventuali controdeduzioni.
Le delibere del Consiglio Direttivo relative alla esclusione del Socio sono impugnabili con ricorso al Collegio Sindacale che in questi casi, fungerà da arbitro.
Anche le eventuali controversie tra la Associazione ed i Soci, o tra i Soci fra loro in dipendenza del rapporto associativo, saranno sottoposti esclusivamente al giudizio ed alla decisione insindacabile del Collegio con espressa rinuncia ad ogni mezzo giuridico e ad ogni ricorso all’Autorità Giudiziaria.
Articolo 7 – Gruppo
L’Associazione è un gruppo di lavoro, di servizio e di lotta nonviolenta contro le cause della miseria. Un Gruppo aperto che sperimenta la più ampia condivisione di vita, secondo le indicazione espresse nel Manifesto Universale del Movimento stesso.
La direzione dell’organizzazione e delle attività del Gruppo è affidata ad un responsabile nominato dall’Associazione Emmaus Italia su indicazione e/o in accordo con il Gruppo stesso; questi è altresì referente e promotore locale delle iniziative di Emmaus Italia.
Articolo 8 – Patrimonio – Durata dell’esercizio sociale
Il patrimonio della Associazione è costituito dal Fondo Comune iniziale dei Soci fondatori, dal beneficio del lavoro volontario dei Soci, nonché da ogni contributo, lascito, eredità o donazione che alla Associazione pervenga, con tale specifica destinazione, nonché dai beni che la Associazione stessa acquisti.
Articolo 9 – Gratuità cariche sociali
Tutte le cariche e gli incarichi associativi sono totalmente gratuiti.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita dalla maggioranza dei Soci.
L’Assemblea ordinaria delibera, tanto in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole della metà più uno degli Associati presenti, nelle seguenti materie:
A) nomina delle persone fisiche da preporre agli organi sociali;
B) approvazione del bilancio di esercizio;
C) determinazione del programma annuale dell’Associazione;
D) approvazione o modifica del regolamento interno;
E) definizione di ogni altra questione non espressamente deferita alla competenza della Assemblea straordinaria.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla fine dell’esercizio sociale.
L’Assemblea straordinaria delibera, con il voto favorevole della metà più uno degli associati presenti, sia in prima che in seconda convocazione, da tenersi entro 10 giorni, ma non prima delle 48 ore dal giorno fissato per la prima convocazione, sulla seguente materia:
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente della Associazione; e in sua assenza dal Vice Presidente.
In assenza di entrambi, sarà l’Assemblea a scegliere, tra gli associati, che debba presiederla.
Il Consiglio Direttivo è composta da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri, eletti ogni 2 anni dalla Assemblea, su segnalazione degli associati.
I membri nominati sono rieleggibili.
Il Consiglio decide, con il voto favorevole della metà più uno dei Consiglieri in carica, sulle seguenti materie:
A) amministrazione della Associazione;
B) esercizio di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano espressamente riservati allo Statuto, all’Assemblea o al Presidente;
C) redazione e presentazione all’Assemblea per l’approvazione, del bilancio e della relazione annuale sulla attività della Associazione, entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio;
D) determinazione delle modalità di esecuzione del programma annuale, ed assegnazione dei relativi incarichi e definizione delle iniziative da intraprendere per l’esecuzione;
E) accettazione di nuovi Soci;
F) esclusione e cancellazione dei Soci;
G) nome del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio, tra i propri membri;
H) presentazione della bozza di regolamento interno da sottoporre al voto dell’assemblea.
Il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio Direttivo sono anche il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione.
Egli rappresenta l’Associazione legalmente, di fronte a terzi ed in giudizio di qualsiasi grado e specie di giurisprudenza, ivi compresa la Corte di Cassazione.
Il Presidente adempie alle funzioni demandate dalle leggi e dallo Statuto, cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio d’Amministrazione e firma la corrispondenza.
Convoca il Consiglio e l’Assemblea tutte le volte che lo ritiene opportuno, ma quest’ultima almeno una volta all’anno.
Nell’assenza o impedimento del Presidente, lo sostituisce, con tutte le attribuzioni di poteri, il Vice Presidente. La firma del Vice Presidente, costituisce di fronte a terzi la prova dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.
Il Collegio Sindacale è composto di 3 membri, nominati ogni due anni dall’Assemblea e rieleggibili.
Il Collegio Sindacale vigile sugli adempimenti amministrativi del Consiglio Direttivo, ed annualmente, presenta la propria relazione alla Assemblea, esprimendo il proprio motivato parere sul bilancio presentato per l’approvazione.
Il Collegio Sindacale si esprime all’evenienza sui casi di ricorso per la perdita della qualità di Socio.
In casi di scioglimento, che deve essere deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei soci l’Assemblea destinerà il residuo patrimonio sociale ad associazione che operi in analogo settore.
I Soci sono tenuti a rimettere ogni decisione su controversie nascenti dalla interpretazione del presente Statuto e/o Associazioni in relazione alle attività sociali, ad un arbitro amichevole compositore, nominato su accordo fra le parti interessate alla controversia, scelto nell’ambito del Movimento Emmaus.
L’arbitro è, a tutti gli effetti, mandatario delle parti e svolge il proprio incarico senza formalità di procedura con l’obbligo di assicurare l’esercizio del diritto di contraddizione.
Per quanto non previsto, si fa riferimento alla legge 266/91 e alle disposizioni di legge in materia.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9