Source: http://www.famigliasannicodemo.it/regolamento-1.html
Timestamp: 2019-08-25 07:08:08+00:00

Document:
Contenuto ed Ambito di Applicazione
Art. 2 – § 1. Quanto all’applicazione del Regolamento stesso, bisogna tenere presente che le persone accolte dalla Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Femminile, si distinguono in Membri ordinari e Membri effettivi.
§ 3. È pure possibile accogliere nelle Case di Comunità delle ragazze di età inferiore ai sedici anni, che vogliono diventare Sorelle, ma fino a quando non raggiungono il sedicesimo anno di età esse rivestono lo status di semplici Studentesse.
§ 4. Per essere ammesse al Noviziato, bisogna aver compiuto i diciassette anni; al termine l’interessata o lascia l’Associazione o, se giudicata idonea, viene ammessa tra i Membri effettivi dell’Associazione stessa.
§ 2. Non si applica in alcun modo a coloro che sono inserite nell’Associazione con lo status di semplici Studentesse; con esse il Regolamento può essere trattato solamente a livello conoscitivo.
§ 3. Si applica invece, in parte e con una saggia progressività, alle Probande nonché, con i necessari adattamenti, alle Novizie.
§ 2. Ogni Membro, poi, dovrà osservare il regime di preghiera e penitenza di cui si parla nel presente Regolamento e si dovrà applicare nello studio e in quant’altro di formativo verrà opportunamente indicato, in modo da maturare il carisma della Famiglia Missionaria San Nicodemo – Associazione Femminile.
§ 5. Tutte le Attività spirituali possono aver luogo anche in un contesto non strettamente comunitario: in tal caso, quando non sia possibile unificare le Lodi con la Santa Messa e l’Attività spirituale di rotazione con i Vespri, e sia difficile celebrare le Lodi e i Vespri in un contesto comunitario, queste ultime preghiere verranno effettuate individualmente.
§ 1. Ogni Sorella nel corso di ogni anno dovrà godere di un mese di permesso per le Ferie. In casi particolari – ad esempio il desiderio di trascorrere le ferie in famiglia, che vivesse in un luogo molto distante dalla sua sede – può essere consentita la cumulazione, ma mai oltre i due mesi.
§ 3. Ogni Sorella dovrà prendere parte, nel corso dell’anno, alle riunioni comunitarie nonché alle attività di formazione disposte da parte dell’Autorità Comunitaria competente.
§ 4. Ogni Sorella, inoltre, dovrà partecipare, una volta all’anno, ad un Corso di Esercizi Spirituali disposto dall’Autorità Comunitaria competente.
Art. 16 – La Santa Madre Chiesa nel Codice Canonico – cann. 1249ss – ricorda che i fedeli di Cristo, per legge divina, ciascuno secondo la propria condizione, hanno l’obbligo di fare penitenza al fine di compiere con maggiore fedeltà il proprio dovere.
Art. 17 – Nei limiti e nella salvaguardia di quanto viene affermato dalla Chiesa, questa Associazione stabilisce per le proprie iscritte, riguardo alle opere di penitenza, quanto segue.
Art. 19 – § 1. Ogni Aderente, come entra a far parte della Famiglia, dovrà riconsiderare insieme all’Autorità Comunitaria i legami a precedenti voti e promesse e dovrà dichiarare, liberamente, che promesse o voti aggiuntivi a quelli previsti dall’Associazione Femminile non la obbligheranno in coscienza né potranno essere attuati, se non verranno debitamente autorizzati dall’Associazione stessa.
§ 3. Chi ottiene di fare un’ulteriore penitenza non ritenga di essere superiore alla Sorella: ci sono doni in misura diversa, penitenze non visibili e strade di santificazione diverse.
Art. 20 – Ogni Sorella ricordi che dovrà innanzi tutto sopportare ed offrire quelle sofferenze di cui il Signore fa dono, anche se non richieste; nessuna, comunque, chieda in dono sofferenze al Signore, se prima non ne avrà parlato con il suo Padre Spirituale, e quindi venga autorizzata dall’Autorità Comunitaria competente.
Art. 21 – § 1. Le penitenze stabilite o autorizzate dall’Associazione, per sopraggiunte necessità possono essere dispensate dalla competente Autorità Comunitaria, sia a favore dell’intera Comunità sia a favore delle singole componenti della stessa.
§ 2. Nei casi di urgenza ogni Sorella può derogare a sua discrezione dall’osservanza delle penitenze stabilite o autorizzate dall’Associazione.
Art. 22 – § 1. Il vestito ufficiale della Famiglia per il ramo Femminile, consiste di un saio con scapolare e di un velo semplice che coprirà solo parzialmente i capelli.
§ 2. Il colore del vestito ufficiale è grigio medio argento, con colletto bianco.
§ 3. Il velo è di colore grigio medio argento e bordato in testa da una striscia di colore bianco.
§ 4. Il saio dovrà coprire l’intera lunghezza del corpo.
§ 5. I capelli dovranno essere tagliati in modo opportuno.
§ 3. Si calzeranno scarpine o scarponcini o sandali di colore nero, con calze color carne non trasparenti, con l’avvertenza che, nelle circostanze solenni, bisogna calzare le scarpine.
§ 4. Quando, invece del saio, si indossano comuni abiti civili, su di essi, sempre sul lato sinistro e all'altezza del cuore, si dovrà fissare un distintivo più piccolo, ridotto della metà rispetto al precedente; in alternativa, si potrà portare una piccola croce di legno di colore marrone chiaro, appesa al collo con un cordoncino di colore marrone scuro.
§ 2. Tale figura ha un bordo evidenziato da due linee; tra queste, partendo da e salendo in senso orario, si trova la Scritta tutta in maiuscole Famiglia San Nicodemo, separata in basso da una Corona di stelle.
Art. 27 – § 1. Oltre al vestito ufficiale, è previsto un secondo vestito, con saio e scapolare di colore bianco panna: lo si potrà usare, per motivi climatici, secondo la valutazione dell’Autorità locale.
§ 2. Laddove venga autorizzato l’uso di tale vestito, esso coinvolge tutti i Membri di quella Comunità.
Art. 29 – § 1. Negli altri casi è consentito indossare sobri comuni abiti civili, evitando l’ostentazione del corpo e la vanità, tenendo invece presente il principio della carità, nel rispetto della coscienza debole altrui (cfr. 1 Cor 8,9-10), e quello della testimonianza cristiana, secondo il concetto di lettera scritta (cfr. 2 Cor 3,2), di cui parla San Paolo.
§ 2. I predetti vestiari, inoltre, debbono risultare comodi e pratici e debbono rispettare una sostanziale uniformità, in modo da esprimere e sostenere il senso di appartenenza ad una stessa Associazione di consacrate.
§ 3. Spetta alla Superiora Provinciale, tenendo conto del clima e del luogo in cui vive la Comunità interessata, stabilire gli elementi sostanziali di uniformità ai quali debbono corrispondere detti vestiari.
Art. 30 – § 1.Art. 30 – § 1. Per esplicitare o rendere operativo quanto viene stabilito nel Regolamento, così come nello Statuto dell’Associazione, saranno emanate dalle Autorità competenti delle norme attuative, denominate Disposizioni.

References: Art. 2
 § 1

§ 3

§ 4

§ 2

§ 3

§ 2

§ 5

§ 1

§ 3

§ 4

Art. 16

Art. 17

Art. 19
 § 1

§ 3

Art. 20

Art. 21
 § 1

§ 2

Art. 22
 § 1

§ 2

§ 3

§ 4

§ 5

§ 3

§ 4

§ 2

Art. 27
 § 1

§ 2

Art. 29
 § 1

§ 2

§ 3

Art. 30
 § 1
 § 1