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Timestamp: 2017-06-27 08:53:56+00:00

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incapacità naturale del testatore Cass. civ. 12 agosto 2010 n. 18640.AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA RIMINI ROVIGO VENEZIA VERONA incapacità naturale del testatore postula l'esistenza non già di una semplice anomalia o alterazione delle facoltà psichiche ed intellettive del "de cuius", bensì la prova che, a cagione di una infermità transitoria o permanente, ovvero di altra causa perturbatrice, il soggetto sia privo in modo assoluto, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti ovvero della capacità di autodeterminarsi, con il conseguente onere, a carico di chi quello stato di incapacità assume (salva l'ipotesi, non ricorrente nella specie,, che il testatore non risulti affetto da incapacità totale e permanente), di provare che il testamento fu redatto in un momento di incapacità di intendere e di volere (Cass. 6-12-2001 n. 15480; Cass. 18-4-2005 n. 8079; Cass. 15-4-2010 n. 9081). | Avvocato a Bologna - Studio Legale Bologna Avvocato Sergio Armaroli
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incapacità naturale del testatore Cass. civ. 12 agosto 2010 n. 18640.AVVOCATO SUCCESSIONI BOLOGNA RAVENNA RIMINI ROVIGO VENEZIA VERONA incapacità naturale del testatore postula l’esistenza non già di una semplice anomalia o alterazione delle facoltà psichiche ed intellettive del “de cuius”, bensì la prova che, a cagione di una infermità transitoria o permanente, ovvero di altra causa perturbatrice, il soggetto sia privo in modo assoluto, al momento della redazione dell’atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti ovvero della capacità di autodeterminarsi, con il conseguente onere, a carico di chi quello stato di incapacità assume (salva l’ipotesi, non ricorrente nella specie,, che il testatore non risulti affetto da incapacità totale e permanente), di provare che il testamento fu redatto in un momento di incapacità di intendere e di volere (Cass. 6-12-2001 n. 15480; Cass. 18-4-2005 n. 8079; Cass. 15-4-2010 n. 9081).
FATTO Con atto di citazione notificato il 28-4-1989 S.V. conveniva in giudizio davanti al Tribunale di Chiavari D.B. G. chiedendo pronunciarsi l’annullamento del testamento olografo in data 24-2-1986 con il quale S.M., deceduta l’11-12-1989 e di cui l’attore era nipote, aveva disposto dei suoi beni in favore del convenuto, deducendo al riguardo l’ incapacità di intendere e di volere della testatrice.
DIRITTO Con il primo motivo i ricorrenti, denunciando “contraddittoria e insufficiente motivazione su punto decisivo (art. 360 c.p.c., n. 5) in relazione agli artt. 591, 2727, 2729 c.c., artt. 115 e 116 c.p.c.), censurano la sentenza impugnata per aver erroneamente valutato gli elementi acquisiti al processo, costituiti da risultanze testimoniali, documentali, indiziarie e da prove atipiche.

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