Source: http://slideplayer.it/slide/593261/
Timestamp: 2017-08-17 19:53:53+00:00

Document:
Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: - ppt scaricare
PubblicatoBonfilio Ruggeri Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente:"— Transcript della presentazione:
1 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 1 D. M. 80 del 3 ottobre 2007 O. M. n. 92 prot. 11075 del 5 novembre 2007
2 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 2 Decreto Ministeriale n. 42 del 22 maggio 2007 Modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. Legge n. 1 dell11 gennaio 2007 "Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore …. Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, art. 193-bis, comma 3, riguardante interventi di sostegno e di recupero conseguenti all'abolizione degli esami di riparazione e di seconda sessione Normativa di riferimento
3 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 3 Considerato che la VALUTAZIONE ha lobiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti e a innalzare i traguardi formativi delle singole istituzioni scolastiche e del Paese; D. M. 80 del 3 ottobre 2007 Motivaziozioni e finalità
4 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 4 Considerato opportuno che il recupero dei debiti venga effettuato entro la conclusione dellanno scolastico in cui questi sono stati contratti affinché, oltre a sviluppare negli studenti una maggiore responsabilizzazione rispetto ai traguardi educativi prefissati, garantisca la qualità del percorso formativo e la corrispondenza, rispetto agli obiettivi del piano dellofferta formativa, dei livelli di preparazione raggiunti dalla classe, come prerequisito per la programmazione didattica dellanno scolastico successivo, favorendo negli studenti stessi un compiuto e organico proseguimento del proprio corso di studi, in coerenza con gli obiettivi formativi specifici per ciascun anno dellindirizzo seguito….
5 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 5 Ravvisata pertanto la necessità di procedere ad una più efficace applicazione del vigente istituto giuridico dei debiti formativi, con particolare riferimento a - tempi (durata percorsi e data certa ) - modalità di regolazione del saldo dei medesimi debiti formativi (organizzazione corsi e gruppi)
6 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 6 Art. 1 Come previsto dal D.M. n. 42 del 22 maggio 2007 Le istituzioni scolastiche sono tenute comunque a organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi, interventi didattico-educativi di recupero per gli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, al fine di un tempestivo recupero delle carenze rilevate. Le attività di sostegno e di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dellofferta formativa.
7 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 7 Art. 3 Nella organizzazione degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi può essere adottata, -anche nellambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13.06.2006 - una articolazione diversa da quella per classe, che tenga però conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli alunni
8 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 8 In tutti i casi i Consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilità didattica nellindividuare la natura delle carenze, nellindicare gli obiettivi dellazione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo. Le Istituzioni Scolastiche possono individuare e/o approvare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero attraverso lutilizzazione dei docenti della scuola, ai sensi della vigente disciplina contrattuale, e/o collaborazioni con soggetti esterni …...
9 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 9 Il Dirigente scolastico è tenuto a promuovere, nel rispetto delle prerogative degli Organi Collegiali della scuola, gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate. Art. 4 Il recupero dei debiti formativi può avvenire anche utilizzando modalità laboratoriali.
10 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 10 Art. 8 Per i candidati agli esami di Stato, a conclusione dellanno scolastico 2007/2008, continuano ad applicarsi - relativamente ai debiti formativi e allattribuzione del punteggio per il credito scolastico, ai sensi dellart. 3, comma 1, della Legge 11 gennaio 2007, n. 1 - le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della medesima legge.
11 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 11 A decorrere dallanno scolastico 2008-2009, per gli studenti dellultimo anno di corso che nello scrutinio del primo trimestre o del primo quadrimestre presentino insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di classe predispone iniziative di sostegno e relative verifiche, da svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione allesame di Stato.
12 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 12 Il piano dellofferta formativa di ciascuna istituzione scolastica definisce le modalità di recupero e di verifica dellavvenuto saldo dei debiti formativi, sulla base di criteri generali stabiliti con Ordinanza del Ministro della Pubblica istruzione. Art. 9 Le relative modifiche del piano dellofferta formativa per lanno scolastico 2007/2008 sono effettuate entro il 31 dicembre 2007 e comunicate alle famiglie. O. M. 92 5/11/07
13 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 13 O. M. n. 92 prot. 11075 del 5 novembre 2007 ORDINA …. Articolo 2 Attività di recupero 2.….. sono programmate ed attuate dai Consigli di Classe sulla base di criteri didattico-metodologici definiti dal Collegio Docenti e di indicazioni organizzative approvate dal Consiglio di Istituto. 3.Nelle a. r. rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo di prevenire linsuccesso scolastico e si realizzano in ogni periodo dellanno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali. 4. Le scuole promuovono e favoriscono la partecipazione attiva degli studenti alle iniziative di sostegno programmate, dandone altresì periodicamente notizia alle famiglie.
14 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 14 6. Le istituzioni scolastiche hanno lobbligo di attivare gli interventi di recupero e, nellambito della propria autonomia, individuano le discipline e/o le aree disciplinari che necessitano degli interventi determinano le modalità di organizzazione e realizzazione precisano tempi, durata, modelli didattico metodologici, forme di verifica dei risultati conseguiti dagli studenti, criteri di valutazione, modalità di comunicazione alle famiglie. numero degli interventi e consistenza oraria commisurati a numero degli studenti diversa natura dei relativi fabbisogni articolazione dei moduli prescelti disponibilità delle risorse.
15 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 15 8. Nella organizzazione delle attività di sostegno e di recupero si possono adottare articolazioni diverse da quella per classe, prevedere interventi per gruppi di studenti, omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline, provenienti da classi parallele. determinare calendari delle lezioni che prevedano soluzioni flessibili e differenziate nella composizione delle classi per far fronte sia alle necessità di sostegno e recupero sia alla valorizzazione ed incremento delle eccellenze. Le attività così organizzate rientrano nella normale attività didattica e sono, conseguentemente, computabili ai fini del raggiungimento del monte ore annuale di lezioni previsto dal vigente ordinamento.
16 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 16 Il docente incaricato di svolgere attività di recupero nei confronti di alunni provenienti da classi diverse e con carenze non omogenee si raccorda con i docenti della disciplina degli alunni del gruppo affidatogli al fine di orientare contenuti e metodi dellattività di recupero agli specifici bisogni formativi di ciascun alunno. 9. Sulla base delle modalità organizzative sopra indicate, le azioni in cui è articolata lattività di recupero scolastico dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore non comprensive di quelle utilizzate per gli interventi didattici di cui al comma successivo 10. Nel caso in cui gli interventi didattici siano realizzati nellambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13706/2006 le Istituzioni Scolastiche sono tenute ad organizzare azioni specifiche commisurate anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno necessità di interventi finalizzati al recupero e di quelli che, sempre nellambito della medesima attività ordinaria, attraverso approfondimenti specifici possono raggiungere traguardi di eccellenza.
17 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 17 Articolo 3 Programmazione delle attività 1.I consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilità didattica nellindividuare la natura delle carenze, nellindicare gli obiettivi dellazione di recupero e nel certificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo. 2 – 3 – 4 Il Collegio dei Docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi adotta tutti i modelli didattici e organizzativi suggeriti dallesercizio dellautonomia. definisce i criteri per lassegnazione dei docenti ai gruppi di studenti così costituiti. può individuare, sulla base della complessità organizzativa, uno o più docenti relativamente alle diverse aree disciplinari cui affidare il coordinamento di tali attività. Per dette attività il relativo compenso è stabilito dalla contrattazione distituto, anche con riferimento a quanto previsto dallarticolo 30 del CCNL del 24 luglio 2003.
18 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 18 5. Nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali della scuola, il Dirigente Scolastico è tenuto a promuovere e sostenere gli adempimenti necessari per assicurare lo svolgimento delle attività programmate. 1. Il Collegio dei Docenti, tenendo conto delle innovazioni introdotte dal Decreto M. 3/10/2007, n. 80, determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini, al fine di assicurare omogeneità nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe. Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti
19 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 19 Articolo 5 Verifiche intermedie Articolo 6 Scrutinio finale Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale Articolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finale Articolo 9 Studenti dellultimo anno Articolo 10 Utilizzazione del personale Articolo 12 Disposizioni transitorie e finali Le predette disposizioni valgono a decorrere dallanno scolastico 2007/08. Per i debiti contratti in precedenza si applica la pregressa normativa sul saldo degli stessi e resta comunque vincolante per le istituzioni scolastiche lobbligo di realizzare iniziative di recupero, anche attraverso una riorganizzazione dellattività didattica ordinaria.
20 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 20 Riflessioni (conferenza USR del 21/11/2007) - Assolutamente chiaro lobbligo di attivare tutte le attività necessarie - Adeguamento del POF entro il mese di dicembre - Attività ordinaria e permanente - Sostegno preventivo per prevenire linsuccesso scolastico -Verifiche oggettive e documentabili entro la fine dellanno scolastico : organizzate e predisposte dal Consiglio di Classe secondo un calendario predisposto - Decidere se i debiti possono essere saldati con conseguente rinvio del giudizio finale e predisposizione dei corsi - Conferimento di incarichi specifici per i docenti nominati fino al termine delle lezioni
21 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 21 Sforzo duplice: 1) Prioritario: coinvolgimento di tutti gli organi collegiali, condivisione di scelte, criteri omogenei di valutazione ma non omologhi – tenere presente il punto di partenza (diversamente abili – stranieri) coniugare debiti con crediti formativi: valorizzare le positività, certificazione dei crediti e delle competenze - Non trascurare laspetto pedagogico della valutazione 2) Inevitabile: cambiamenti organizzativi - massima flessibilità Migliorare la qualità degli apprendimenti, ripensare i processi di insegnamento – apprendimento e le strategie didattico – metodologiche: centralità dello studente Autonomia come capacità progettuale di ricerca –azione di nuove strategie
22 Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente: Dott. Benedetto Scaglione Diacci - Spina Uff. Autonomia e Integrazione 22 Compito degli USP - Raccogliere le problematicità - Supportare le scuole in questa prima fase di attivazione per una positiva innovazione: - attività – incontri con esperti – gruppi di lavoro – approfondimento di apsetti e tematiche (dallUsr elenco di esperti e Associazioni accreditate) Il nostro ufficio Autonomia ha attivato una Community di servizio provinciale in ambiente www.eun.orgwww.eun.org come spazio di confronto – dialogo – ricerca - progettazione
Scaricare ppt "Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - DIREZIONE GENERALE UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI COMO Dirigente:"

References: art. 193
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 8
 Art. 9
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 12