Source: https://e-justice.europa.eu/content_adapting_rights_in_rem-486--printAll-it.do?useContId=74286
Timestamp: 2019-07-23 06:54:08+00:00

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Adattamento dei diritti reali - Germania
Tuttavia, l'esperienza acquisita dall'entrata in vigore del regolamento sulle successioni dell'UE ha dimostrato che soprattutto le limitazioni alla facoltà di disporre possono porre problemi, viste le misure relative alle successioni provvisorie e reversibili (Vor- und Nacherbfolge) previste dal diritto tedesco (articoli da 2100 a 2146 del codice civile). Secondo tale procedura il defunto nomina un certo numero di eredi in subordine, per cui una persona (Nacherbe) è chiamata alla successione solamente dopo un'altra persona (Vorerbe) che ha la precedenza lungo l'asse ereditario. Tuttavia, l'erede reversibile acquisisce l'aspettativa (Anwartschaftsrecht) alla morte del defunto. L'aspettativa è una posizione di garanzia dal punto di vista giuridico che sorge nei casi di acquisizione interessati da diverse leggi in cui il primo beneficiario non può più impedire unilateralmente che il bene venga acquisito successivamente ( Eigentumserwerb) dall'altro beneficiario. L'aspettativa non è esplicitamente disciplinata dal codice civile. Pertanto, a causa della tipicità dei diritti reali (numerus clausus del diritto patrimoniale), non può essere qualificata come un simile diritto. Tuttavia, rappresenta una posizione giuridica soggettiva con effetto reale.
Adattamento dei diritti reali - Grecia
Secondo il diritto greco, i diritti reali che potrebbero essere ereditati sono la proprietà, le servitù prediali, i pegni, i pegni non possessori, le ipoteche e la proprietà di miniere.
Dei diritti reali menzionati, la proprietà di beni immobili, le ipoteche, la proprietà di miniere e i pegni non possessori devono essere registrati. La proprietà di beni immobili, le ipoteche e la proprietà di miniere devono essere registrate presso l'ufficio del Catasto della regione in cui si trovano i beni, mentre i pegni non possessori devono essere iscritti nel registro dei pegni presso il luogo di residenza del debitore o presso la sua sede legale oppure, qualora il debitore non sia residente o non abbia sede legale sul territorio greco, presso il registro dei pegni di Atene.
È fondamentale presentare una domanda all'ufficio del Catasto per la registrazione di tali diritti; inoltre, occorre pagare le imposte previste per legge (cfr. legge 2664/1998). La domanda deve essere accompagnata dall'atto da registrare, una copia dello schema di rilevamento preparato e allegato all'atto registrabile, una sintesi dell'atto stesso e un estratto autenticato dello schema catastale dei beni a cui si riferisce l'atto registrabile.
Per la registrazione di un pegno occorre presentare domanda presso il registro dei pegni, insieme al relativo modulo.
La registrazione di tali diritti reali è, per legge, costitutiva dei diritti stessi (cfr. articolo 12 della legge 2664/1998), nel senso che la mancata registrazione comporta il mancato trasferimento di proprietà dell'immobile o la mancata costituzione, trasferimento o estinzione del diritto reale sull'immobile. Lo stesso vale anche per la registrazione dei pegni non possessori.
In Grecia, non sono state emanate norme di legge o procedure per adattare un diritto reale sconosciuto nella legislazione greca al diritto più vicino conosciuto in tale legge.
Adattamento dei diritti reali - Croazia
L'articolo 1, comma 1, della Zakon o vlasništvu i drugim stvarnim pravima (legge sulla proprietà e altri diritti reali) [nn. 91/96, 68/98, 137/99, 22/00, 73/00, 114/01, 79/06, 141/06, 146/08, 38/09, 153/09, 143/12 e 152/14 della Narodne novine (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Croazia), di seguito denominata "la legge"] stabilisce che, salvo diversa disposizione di legge, qualsiasi persona fisica o giuridica può essere titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali: servitù, diritti derivanti da un vincolo reale, diritto di costruire e pegno su tutto ciò che può essere oggetto di tali diritti.
L'articolo 128, commi 2 e 3, della legge stabilisce che ogni erede ha il diritto di chiedere che il suo diritto di proprietà sui beni immobili sia iscritto in un registro catastale e che l'acquisizione del titolo di proprietà per successione non estingua i diritti reali detenuti da altri precedentemente sul bene in questione, diversi da quelli per i quali l'estinzione è prescritta dalla legge o da quelli che, per la natura delle circostanze, non possono più sussistere.
L'articolo 199, comma 2, e l'articolo 201 della legge specificano come servitù personali l'usufrutto, il diritto d'uso e il diritto di abitazione. Gli articoli prevedono inoltre che, salvo diversa disposizione di legge, le servitù personali durino solo per il periodo di tempo per il quale sono state stabilite e che cessino al più tardi alla data del decesso del beneficiario.
L'articolo 285, comma 1, della legge stabilisce che, salvo diversa disposizione di legge, il diritto di costruire è altrettanto alienabile ed ereditario di altri beni immobili.
L'articolo 299, comma 1, della legge stabilisce che nessun pegno può essere separato dalla garanzia reale a cui è collegato. Ciò significa che, salvo diversa disposizione di legge, chiunque acquisisca una garanzia reale su qualsiasi base giuridica la acquisisce in virtù di un pegno.
Ne consegue, pertanto, che i diritti reali diversi dalle servitù personali sono ereditari. Salvo diversa disposizione di legge, le servitù personali cessano al più tardi alla data del decesso del beneficiario.
L'articolo 2, commi 3 e 4, della legge definisce i "beni immobili" come un lotto, un tratto o un appezzamento di terreno, compreso tutto ciò che è permanentemente legato al terreno, sia sopra che sotto il livello del suolo, salvo diversa disposizione di legge, e i "beni mobili" come qualsiasi oggetto che può essere spostato da un luogo all'altro senza alcuna perdita delle sue caratteristiche o sostanza essenziali. Ai fini giuridici, sono considerati immobili i beni che per loro natura sono mobili se appartengono a un bene immobile o se sono equiparati per legge a un bene immobile.
L'articolo 119, comma 1, della legge stabilisce che la proprietà di un bene immobile è acquisita quando l'acquirente iscrive la proprietà in un registro catastale, come previsto dalla legge. Affinché ciò avvenga, il precedente proprietario deve aver espresso il desiderio che la proprietà passi all'acquirente, salvo diversa disposizione di legge. Ai sensi dell'articolo 122, comma 1, della legge si ritiene che il registro catastale rifletta in modo completo e veritiero la situazione di fatto e di diritto di un bene immobile. Pertanto, i diritti di chiunque agisca in buona fede, vale a dire con fiducia nell'esattezza dei registri catastali, e non sia a conoscenza dell'incompletezza di una particolare iscrizione nel registro catastale o del fatto che essa differisca dalla situazione reale sono tutelati dalla legge in termini di acquisizione.
L'articolo 277, comma 1, stabilisce che qualsiasi vincolo reale non iscritto nel registro catastale cessa di esistere quando il bene immobile gravato dal vincolo viene acquisito da una persona che non era a conoscenza dell'esistenza del vincolo, né avrebbe dovuto prenderne conoscenza. Inoltre, l'articolo 278, comma 1, della legge stabilisce che, salvo disposizioni contrarie, qualsiasi vincolo reale costituito a favore di una persona fisica o giuridica cessa di esistere quando la persona fisica muore o quando la personalità della persona giuridica cessa di esistere.
La procedura da seguire per l'iscrizione in un registro catastale dei diritti reali detenuti su un bene immobile è indicata nelle disposizioni della Zakon o zemljišnim knjigama (legge sui registri immobiliari) (Gazzetta ufficiale nn. 91/96, 68/98, 137/99, 114/01, 100/04, 107/07, 152/08, 126/10, 55/13 e 60/13). Il registro catastale è costituito dal registro principale (in cui sono iscritti tutti i fondi di un determinato comune catastale e che comprende gli atti di proprietà) e da una raccolta di documenti di identificazione. La domanda di iscrizione temporanea o permanente di un diritto reale nel registro catastale è presentata al tribunale locale del registro catastale da una persona che intende acquisire, modificare o rinunciare al suo diritto di iscrizione. La domanda di iscrizione di un diritto reale nel registro catastale sotto forma di nota catastale è presentata da una persona nel cui interesse giuridico la nota è costituita per i suoi beni oppure che ha diritto a tale procedura in virtù di un regolamento speciale. L'atto di proprietà contiene i dettagli del patrimonio ed eventuali modifiche apportate, nonché i diritti reali e altri diritti conferiti e fatti valere da un tribunale catastale. Si tratta di un documento che specifica il patrimonio posseduto (posjedovnica) (scheda di capitolato, scheda A), il certificato di proprietà (vlastovnica) (scheda del proprietario, scheda B) e i vincoli (teretovnica) (scheda dei vincoli, scheda C).
La procedura da seguire per la registrazione dei diritti reali detenuti su veicoli è descritta nelle Pravilnik o registraciji i označavanju vozila (norme sull'immatricolazione e la marcatura dei veicoli) (Gazzetta ufficiale nn. 151/08, 89/10, 104/10, 83/13, 52/15 e 45/16). Il ministero dell'Interno tiene un registro di tutti i veicoli immatricolati. In risposta a una richiesta delle autorità competenti (tribunali, Agenzia croata per i servizi finanziari, notai ecc.), il ministero è tenuto, a norma di regolamenti speciali, ad aggiungere determinate annotazioni relative ai veicoli a tali registri e alle patenti di guida. Se un veicolo passa da un proprietario all'altro, il nuovo proprietario è tenuto a registrare il veicolo a suo nome o a cancellarlo entro 15 giorni dalla data di acquisizione. Una domanda in tal senso è presentata alla direzione di polizia competente per il luogo in cui il nuovo proprietario ha un indirizzo di residenza permanente o la sede degli affari, oppure a un commissariato di polizia o a un centro di collaudo veicoli, a condizione che il centro sia approvato e soddisfi le condizioni stabilite.
La procedura da seguire per la registrazione dei diritti reali detenuti su natanti è indicata nel Pomorski zakonik (codice marittimo) (Gazzetta ufficiale nn. 181/04, 76/07, 146/08, 61/11, 56/13 e 26/15). Il diritto di proprietà e gli altri diritti reali su una nave, un'imbarcazione o uno yacht possono essere acquisiti, ceduti, limitati ed estinguersi solo iscrivendo i dettagli di tali azioni in un apposito registro o in registri tenuti dalle autorità portuali competenti, gestiti dal ministero competente per gli affari marittimi. Su richiesta del proprietario, dell'operatore o della compagnia di navigazione, le iscrizioni nel registro navale sono effettuate sulla base di una decisione dell'autorità portuale competente. Il registro è costituito dal registro principale e da una raccolta di documenti di identificazione. Il registro principale è costituito da atti costituiti dal foglio A (particolari che identificano il natante e le sue caratteristiche tecniche di base), dal foglio B (il nome e la sede legale della società, ossia la persona giuridica, oppure il nome e l'indirizzo di residenza della persona fisica proprietaria del natante e le limitazioni personali del proprietario relative al libero uso del natante) e dal foglio C (diritti reali gravanti sul natante, nonché i diritti derivanti da tali diritti).
La procedura da seguire per la registrazione dei diritti reali detenuti su aeromobili è descritta nel Pravilnik o sadržaju i načinu vođenja hrvatskog registra civilnih zrakoplova [norme (sul contenuto e sul metodo di conservazione) del registro dell'aviazione civile] (Gazzetta ufficiale n. 137/12). Il registro dell'aviazione civile croato è tenuto dall'Agenzia croata per l'aviazione civile in formato cartaceo ed elettronico. Il registro effettivo è composto da volumi specificati da numeri ordinali, ciascuno dei quali è costituito da atti di registrazione. Ogni aeromobile viene registrato in un atto separato, che comprende la scheda di registrazione (contenente i vari dati dell'aeromobile), la scheda del proprietario (dati del proprietario e quelli di eventuali comproprietari) e la scheda dei vincoli (con l'indicazione del pegno gravante sull'aeromobile o della quota ideale detenuta da un comproprietario, del diritto di prelazione e di riacquisto e delle eventuali limitazioni d'uso e con l'indicazione della parte a cui si riferisce l'iscrizione, la data di registrazione, la somma di denaro versata, se del caso per la registrazione, con eventuali annotazioni effettuate in relazione alla registrazione). Il registro elettronico viene tenuto inserendo i dati in atti di registrazione elettronica. Dal punto di vista del contenuto, gli atti di registrazione elettronica sono equivalenti a quelli in formato cartaceo. La domanda di registrazione è presentata dal proprietario dell'aeromobile o dall'operatore ed è accompagnata da una lettera di autorizzazione certificata dal proprietario. L'iscrizione nel registro è subordinata alla decisione dell'Agenzia croata per l'aviazione civile.
La legge prescrive che un documento pubblico è un documento rilasciato, nella forma prescritta, da un tribunale competente o da un'autorità pubblica nei limiti della loro competenza. Inoltre, un documento pubblico costituisce la prova della materia che conferma o regolamenta. Ciò significa che i diritti di chiunque agisca in buona fede, vale a dire con fiducia nell'esattezza dei documenti pubblici, e non sia a conoscenza dell'incompletezza di determinate informazioni ivi riportate o del fatto che tali informazioni differiscono dalla situazione reale sono tutelati dalla legge in termini di acquisizione di determinati diritti. Inoltre, nessuno può invocare l'ignoranza dell'iscrizione nel registro catastale, nei registri dei veicoli immatricolati tenuti dal ministero dell'Interno, nei registri tenuti dalle autorità portuali gestiti dal ministero competente per gli affari marittimi o nel registro croato per l'aviazione civile.
La legge prevede che le norme che disciplinano le azioni ex parte si applichino a tutte le questioni relative all'adattamento di un diritto reale detenuto da una determinata persona in base alla legge applicabile alle successioni, qualora tale diritto reale non esista nel diritto croato.
Adattamento dei diritti reali - Lussemburgo
Nel diritto lussemburghese non esistono diritti reali successori specifici che possano “sorgere” da una successione. Esistono invece diritti reali che possono essere oggetto di una successione o, in altri termini, che possono essere trasmessi a causa di morte (mortis causa).
I diritti reali in questione sono la proprietà, ai sensi degli articoli 544 e seguenti del codice civile, e le servitù o servizi fondiari, ai sensi degli articoli 637 e seguenti del medesimo codice.
In base all’articolo 544 del codice civile, la “proprietà” è il diritto di godere e di disporre delle cose, a condizione che non se ne faccia un uso contrario alle leggi o ai regolamenti o che non provochi un disturbo che vada oltre i normali disagi di vicinato tali da perturbare l’equilibrio tra diritti equivalenti. Ai termini dell’articolo 546 del codice civile, la proprietà di un bene, sia mobile che immobile, conferisce diritti su tutto ciò che produce e su ciò che ad esso si aggiunge in via accessoria in modo naturale o artificiale (diritto di accessione). Secondo l’articolo 711 del codice civile, la proprietà dei beni può essere acquisita e trasmessa per successione.
Quanto alle servitù, l’articolo 637 del codice civile le definisce come un onere applicato a un’eredità per l’uso e l’utilità di un’eredità appartenente a un altro proprietario. Secondo quanto disposto dall’articolo 639 del codice civile, la servitù può dipendere dalla posizione naturale dei luoghi (cfr. articoli 640 e seguenti del codice civile), da obblighi di legge (cfr. articolo 649 del codice civile) o da accordi tra proprietari (cfr. articoli 686 e seguenti del codice civile).
Per quanto riguarda l’ultima categoria di servitù, i proprietari possono in linea di principio stabilire, sulle loro proprietà o a favore delle loro proprietà, servitù come meglio credono, a condizione che i servizi stabiliti non siano imposti né alla persona né a favore della persona, ma a un fondo o per un fondo, e purché tali servizi non siano contrari all’ordine pubblico (articolo 686, comma 1, del codice civile). Secondo queste regole, le servitù sono stabilite per l’uso di edifici o per l’uso di fondi (articolo 687, comma 1), sono continue (uso continuo senza necessità di un fatto attuale dell’uomo; es. condutture idriche, fognature, vedute, ecc.) o discontinue (sono quelle che per l’esercizio richiedono un fatto attuale dell’uomo; es. diritti di passaggio, presa d’acqua, ecc., cfr. articolo 688, comma 1, del codice civile).
Inoltre le servitù possono essere apparenti, ovvero quelle al cui esercizio sono destinate opere visibili, o non apparenti, se non presentano alcun segno visibile della loro esistenza (articolo 691, comma 1 del codice civile). Le servitù continue e apparenti si acquisiscono per titolo o per possesso trentennale (articolo 690 del codice civile), mentre le servitù continue non apparenti e le servitù discontinue, sia apparenti che non apparenti, possono essere stabilite solo per titolo (articolo 691, comma 1, del codice civile). La servitù si estingue quando la proprietà del fondo dominante e quella del fondo servente sono riunite in un’unica persona (articolo 705 del codice civile).
Per completezza, è necessario accennare ai diritti reali per i quali si applicano regole specifiche in caso di decesso della persona che ne ha usufruito in vita.
Ai sensi dell’articolo 617 del codice civile, l’usufrutto si estingue in particolare con la morte naturale dell’usufruttuario e con il consolidamento o la riunificazione, in capo alla stessa persona, delle due qualità di usufruttuario e di proprietario. Rientra nella seconda variante il caso dell’usufruttuario che ottiene a causa di morte la proprietà del bene sul quale gravava il suo diritto di usufrutto. Il contenuto dell’usufrutto è definito, agli articoli 578 e seguenti del codice civile, come il diritto di godere delle cose di cui un’altra persona ha la proprietà, come lo stesso proprietario, ma con l’obbligo di conservarne la sostanza. L’usufrutto può essere stabilito per legge o per volontà umana, può essere diretto, limitato nel tempo o soggetto a condizioni, e può coprire qualsiasi tipo di bene mobile o immobile.
Infine i diritti reali o d’uso e di abitazione definiti agli articoli 625 e seguenti del codice civile si perdono nello stesso modo dell’usufrutto.
Nel Granducato di Lussemburgo esiste il cosiddetto “registro di proprietà immobiliare”: si tratta dei bureaux de la conservation des hypothèques (uffici della conservatoria delle ipoteche) dove, conformemente alle disposizioni dell’articolo 1 della legge modificata sulla trascrizione dei diritti reali immobiliari del 25 settembre 1905, vengono trascritti a titolo gratuito o oneroso tutti gli atti inter vivos traslativi di diritti reali immobiliari diversi dai privilegi e dalle ipoteche. La trascrizione di questi atti è obbligatoria in quanto rende opponibili nei confronti di terzi i diritti in questione (cfr. articolo 11 della suddetta legge). Secondo la giurisprudenza lussemburghese, l’espressione “droits réels immobiliers” (diritti reali immobiliari) di cui all’articolo 1 della suddetta legge comprende anche le servitù reali - Tribunal d’arrondissement (tribunale circoscrizionale) di Diekirch, 17 febbraio 1937.
Sono ammessi alla trascrizione solo le decisioni giudiziarie, gli atti pubblici e gli atti amministrativi.
In caso di successione, il trasferimento dei diritti reali di cui al sub 1), che possono far parte di una massa ereditaria, viene effettuato secondo le disposizioni del codice civile.
Più precisamente, ai sensi dell’articolo 724, commi 1 e 2, del codice civile, tutti i beni del defunto sono trasferiti ai suoi eredi legittimi semplicemente con l’apertura della successione. Questi eredi possono esercitare, sin dal momento della morte, i diritti e le azioni del defunto.
Nel caso previsto all’articolo 1004 del codice civile sull'erede a titolo universale - ovvero la persona alla quale il testatore conferisce, mediante disposizione testamentaria, l’universalità dei beni che lascerà alla sua morte (cfr. articolo 1003 del codice civile) - questi è tenuto a chiedere agli eredi ai quali la legge riserva una quota dei beni successori di consegnare i beni compresi nel testamento. Secondo l’articolo 1005 del codice civile, l'erede a titolo universale ha il godimento dei beni compresi nel testamento a partire dal giorno del decesso, se la richiesta di consegna è presentata entro un anno da tale data; in caso contrario, il godimento non avrà inizio prima del giorno della domanda giudiziale o del giorno in cui la consegna sarà stata volontariamente concessa. Quando alla morte del testatore non vi sono eredi ai quali la legge riservi una quota dei suoi beni, l'erede a titolo universale subentra di diritto nel patrimonio del testatore, senza essere tenuto a chiedere la consegna (articolo 1006 del codice civile). Infine, nel caso previsto all’articolo 1006 del codice civile, se il testamento è olografo o mistico, l'erede a titolo universale dovrà essere immesso nel possesso dei beni con ordinanza del presidente del tribunale di primo grado della circoscrizione giudiziaria in cui si apre la successione.
Se la successione prevede uno o più immobili, è necessario un passaggio di proprietà mortis causa, da effettuarsi in base alla dichiarazione di successione che gli eredi devono presentare all’administration de l’enregistrement, des domaines et de la TVA (amministrazione Registro, demanio e IVA), la quale ne fornisce un estratto all’administration du cadastre et de la topographie (amministrazione Catasto e topografia) (cfr. articolo 10 in fine della legge modificata del 25 luglio 2002 recante riorganizzazione dell’amministrazione del catasto e della topografia).
Sì, si tratta delle disposizioni della legge del 14 giugno 2015 sull’attuazione del regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo e che modifica a) la legge modificata del 25 settembre 1905 sulla trascrizione dei diritti reali immobiliari e b) il nuovo codice di procedura civile.
All’articolo 1 di questa legge si legge che: “In applicazione del regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, i notai nominati con decreto granducale sono competenti in materia di adattamento dei diritti reali immobiliari di cui all’articolo 31 del suddetto regolamento. L’adattamento di cui al comma 1 viene effettuato al massimo nel momento in cui l’immobile al quale si riferisce il diritto reale di cui all’articolo 31 del regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, è oggetto di un passaggio di proprietà inter vivos a titolo gratuito o oneroso”.
Inoltre la suddetta legge modifica l’articolo 1, comma 2, della legge modificata del 25 settembre 1905 sulla trascrizione dei diritti reali immobiliari aggiungendo gli atti notarili recanti adattamento dei diritti reali immobiliari esteri agli atti traslativi di diritti reali immobiliari ivi specificati, che devono essere trascritti all’ufficio della conservatoria delle ipoteche nella cui giurisdizione si trova l’immobile.
Adattamento dei diritti reali - Ungheria
Chiunque abbia acquisito un bene immobile con diritti di proprietà deve richiedere la registrazione dell'acquisizione (registrazione del titolo di proprietà) nel registro catastale detenuto dal Lantmäteriet (Catasto nazionale di Svezia). Di norma, la domanda deve essere presentata entro tre mesi dall'acquisizione. Chiunque richieda la registrazione del titolo di proprietà deve presentare l'atto di acquisizione e gli altri documenti necessari per comprovare l'acquisizione stessa. In caso di acquisto, ciò significa che deve essere presentato il documento di acquisto. Se i beni sono acquisiti per successione, in alcuni casi (se vi è una sola parte del patrimonio) è sufficiente, in linea di principio, presentare l'inventario del patrimonio registrato in originale, insieme a una copia autenticata. Negli altri casi deve essere presentato anche il documento di distribuzione del patrimonio in originale, accompagnato da una copia autenticata. Possono essere richiesti anche altri documenti, quali il consenso del tutore qualora una parte titolare del patrimonio sia minore o incapace. In alcuni casi, la registrazione del titolo di proprietà può essere richiesta tramite la presentazione di un testamento che abbia acquisito forza legale al posto di un documento di distribuzione del patrimonio.

References: articolo 12
 articolo 649
 articolo 688
 articolo 11
 articolo 1003
 articolo 10
in fine