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Timestamp: 2017-05-23 16:49:16+00:00

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Art. 24. Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi (DLGS_163/2006)
Art. 25 Art. 24. Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi
1. Il presente codice non si applica agli appalti nei settori di cui alla parte III aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi, quando l’ente aggiudicatore non gode di alcun diritto speciale o esclusivo per la vendita o la locazione dell’oggetto di tali appalti e quando altri enti possono liberamente venderlo o darlo in locazione alle stesse condizioni. 2. Gli enti aggiudicatori comunicano alla Commissione, su sua richiesta, tutte le categorie di prodotti o attività che considerano escluse in virtù del comma 1, entro il termine stabilito dalla Commissione medesima. Nelle comunicazioni possono indicare quali informazioni hanno carattere commerciale sensibile. articolo così sostituito dal D.Lgs. 152 del 11/09/2008 in vigore dal 17/10/2008 Giurisprudenza e Prassi
AVCP PARERE 2014 In base ai principi di non discriminazione, che è alla base di altri principi, come la libera prestazione di servizi e la liberta' di stabilimento, non sono utilizzabili requisiti che attengono all'esperienza professionale acquisita dal concorrente (curriculum, licenze, la competenza, le referenze, i lavori gia' realizzati, le risorse disponibili, ecc.), le referenze in ordine a servizi analoghi prestati (cfr. AVCP determinazione n. 7 del 24 novembre 2011 "Linee guida per l'applicazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa nell'ambito dei contratti di servizi e forniture"). La scelta da parte dell'amministrazione dei criteri di valutazione dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa è connotata da ampia discrezionalita', ma deve avvenire nel rispetto dei principi di proporzionalita', ragionevolezza e non discriminazione, dovendo in ogni caso i singoli criteri essere riferiti direttamente ed esclusivamente alle prestazioni che formano oggetto specifico dell'appalto ed essere pertinenti alla natura, all'oggetto ed al contenuto del contratto (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 28 febbraio 2012, n. 1150).Il divieto di commistione fra i criteri soggettivi di capacita' tecnica e professionale e criteri oggettivi afferenti alla valutazione dell'offerta opera anche in riferimento ai contratti cd. esclusi, di cui all’allegato IIB del Codice: come previsto dall’articolo 27, del Codice, anche in queste gare di appalto l’affidamento deve comunque avvenire nel rispetto dei principi di economicita', efficacia, imparzialita', parita' di trattamento, trasparenza, proporzionalita'. È pertanto illegittimo sottoporre a valutazione qualitativa la quantita' di pasti distribuiti dalle imprese partecipanti nel triennio, nell’ambito di servizi di refezione scolastica, fissando un tetto massimo di 5.000.000 pasti e assegnando via via un punteggio inferiore alle imprese con un numero di pasti dichiarato inferiore al predetto tetto massimo. Tale criterio attiene alla capacita' tecnico organizzativa e non puo' essere assunto a parametro di valutazione dell’offerta tecnica.OGGETTO: Istanza di parere congiunta per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Comune di A. e dalla societa' B. Ristorazione & C. s.r.l. – “Bando di gara per l’appalto del servizio di refezione scolastica anni scolastici 2013/2014 – 2014/2015 – 2015/2016” - Importo a base d’asta € 415.800 – S.A. Comune di A. (LC).Criteri soggettivi di qualificazione e criteri oggettivi afferenti alla valutazione dell'offerta. Divieto commistione.
TRASPORTO PUBBLICO URBANO - CONCESSIONE E NON APPALTO DI SERVIZI
TAR LAZIO RM SENTENZA 2012 Con riferimento ad una procedura di aggiudicazione di un appalto per il servizio di trasporto pubblico urbano, si tratta di gara per la scelta del gestore di un servizio pubblico la cui procedura, sia a ritenere applicabile l'art. 23 ovvero l'art. 30 del D.lgs n. 163 del 2006, è comunque soggetta a minori formalismi rispetto all'affidamento di un appalto.
AVCP COMUNICATO 2008 Trasmissione dei dati dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture - Settori ordinari, speciali e contratti esclusi.
COMMISSIONE EUROPEA - NUOVE CONTESTAZIONI SULLA NORMATIVA ITALIANA RELATIVA AGLI APPALTI
ANCE COMUNICATO 2008 Nuove contestazioni della Commissione UE alla normativa italiana sugli appalti.Attraverso tale comunicato vengono illustrati sinteticamente i principali rilievi della Commissione UE in relazione ad alcune disposizioni del Codice dei contratti pubblici, quali:1) Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o locazione. Art. 24, comma 1, Codice. 2) Soggetti cui possono essere affidati gli appalti pubblici. Articolo 34 del Codice.3) Non subappaltabilità opere ad alto contenuto tecnologico. Articolo 37, comma 11 del Codice.4) Verifica requisiti dei partecipanti alla gara. Articolo 48 del Codice.5) Avvalimento gara per gara. Articolo 49, comma 6 del Codice.6) Avvalimento in sede di qualificazione SOA. Articolo 50, comma 1, lett. a) del Codice.7) Dialogo competitivo. Articolo 58, commi 5, 13 e 15 del Codice.8) Criteri dell‘offerta economicamente più vantaggiosa. Articolo 83, comma 4 del Codice.9) Promotore. Articolo 153, comma 3 e 155 del Codice.10) Opere di urbanizzazione a scomputo. Articolo 32 comma 2 lett. g) del Codice
CODICE APPALTI - INCOMPLETA TRASPOSIZIONE DEL CODICE APPALTI
COMMISS. CEE DECISIONE 2008 Procedura di infrazione 2007-2309 ex art. 226 trattato ce - Incompleta trasposizione del codice appalti.
QUESITO del 21/01/2011 -
QUESITO del 16/03/2010 -
ISCRIZIONE ALBO PROFESSIONISTI IN CASO DI PROGETTAZIONE INTERNA
Oggetto: appalto di lavori di importo < 10.000.000 €, con collaudatore in corso d'opera incaricato. In sede di sottoscrizione del registro di ocntabilità, al 1° SAL, l'impresa ha iscritto delle riserve per un ammontare presunto maggiore al 10% dell'importo contrattuale. Il RUP ha acquisito la relazione riservata del D.L. di cui al comma 3. 1) Il RUP, al fine di procedere (senza l'ausilio della commissione, essendo in questo caso facoltativa) alla valutazione dell'ammissibilità delle riserve e della loro non manifesta infondatezza, può richiedere legittimamente al collaudatore in corso d'opera (in possesso della copia dei cocumenti contabili, contenenti riserve impresa e controdeduzioni della D.L.) di esprimere un parere in merito a dette riserve? Più in generale, rientra tra i compiti istituzionali del collaudatore l'obbligo di esprimersi sulle riserve iscritte dall'impresa in corso d'opera, soprattutto in particolare a seguito di specifica richiesta del RUP? 2)Inoltre, si richiede se nel caso di valutata inammissibilità di una o piu riserve, per cui l'importo delle stesse si riduce ad un importo complessivo inferiore al 10% dell'importo ocntrattuale, le definizione delle riserve residue può rimandarsi in sede di conto finale o raggiunto nuovamente l'importo maggiore del 10% in occasione di altre successive riserve, oppure si deve procedere comunque con la proposta di accordo bonario?

References: Art. 25
 Art. 24
 art. 6
 SENTENZA 
 Art. 24
 Articolo 34
 Articolo 37
 Articolo 48
 Articolo 49
 Articolo 50
 Articolo 58
 Articolo 83
 Articolo 153
 Articolo 32
 art. 226