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Timestamp: 2016-12-10 05:09:42+00:00

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Articolo 78 del D.lgs 26 marzo 2001, n. 151.
Riduzione degli oneri di maternità. Istruzioni contabili. Variazione al piano
SOMMARIO: Articolo 78 del D.lgs 26 marzo 2001, n.
151. Riduzione degli oneri di maternità. Istruzioni contabili. Variazione al
Larticolo 78 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n.
151 (T.U. sulla maternità e sulla paternità  allegato 1), sostituendo la
previsione di cui allarticolo 49,
commi 1, 4 e 11 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, ha dettato disposizioni
per la riduzione degli oneri della maternità.
In particolare, ha previsto che gli oneri per le
prestazioni di maternità dovute per i parti, le adozioni o gli affidamenti
intervenuti successivamente al 1 luglio 2000 e per i quali è prevista dal
vigente ordinamento la tutela previdenziale obbligatoria,siano posti a carico
del bilancio dello Stato entro i complessivi importi massimi, rivalutati al 1
gennaio di ogni anno, sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato dall'ISTAT: Anno
£ 3.000.000 ( 1.548,58)
£ 3.078.000 ( 1.589,65)
 1.632,58
Tale prestazione è,
ovviamente, distinta dallassegno di maternità previsto a carico dello Stato
dallart. 75 del T.U., per
il pagamento diretto del quale sono state fornite disposizioni con la circolare
n. 143 del 16 luglio 2001.
Con la presente circolare si illustrano le modalità
che dovranno essere seguite dai datori di lavoro che operano con il sistema del
mod. DM10/2, per il conguaglio degli importi anticipati per conto dellIstituto
a titolo di indennità di maternità obbligatoria in conseguenza di eventi che
si verificheranno a decorrere dal 1 gennaio 2003 ovvero di eventi anteriori a
tale data, in relazione ai quali è ancora in corso la corresponsione della
In sede di conguaglio dovranno essere distinte, per
ciascun dipendente in congedo per maternità obbligatoria, le somme rientranti
nel tetto di cui allarticolo 78
del D.lgs n. 151/2001, da quelle eccedenti tale limite.
- esporranno le indennità di maternità
obbligatoria che rientrano nel limite annualmente determinato in forza della
previsione di cui al già citato articolo 78, in uno dei righi in bianco
del quadro D del modello DM10/2,facendone precedere limporto dalla
dicitura ind. maternità ex art. 78 D.lgs. 151/2001 e dal codice di nuova
istituzione M053;
- continueranno ad indicare le somme
eccedenti il sopra menzionato tetto, secondo le consuete modalità (rigo 53 del
quadro D).
Si evidenzia che, nella determinazione del tetto, si
dovrà tener conto anche delle somme corrisposte nel corso dellanno
precedente in relazione allo stesso evento.
Per leventuale restituzione di somme a titolo di
maternità, i datori di lavoro si atterranno alle seguenti modalità:
- per le indennità pari o inferiori al
limite di cui all'art. 78 del D.Lgs. n. 151/2001, utilizzeranno uno dei righi in bianco dei
quadri B/C del mod. DM10/2, facendo precedere il relativo importo dalla
dicitura rec.ind. mat. ex art. 78 D.lgs 151/2001 e dal codice di nuova
istituzione E780;
- per le indennità superiori al predetto
limite, indicheranno limporto fino a concorrenza della quota eccedente il
tetto di cui al più volte richiamato art.78, utilizzando il previsto codice E776
secondo le consuete modalità e riporteranno l'eventuale rimanente somma con il
codice E780.
Le aziende che nella denuncia contributiva relativa al
mese di gennaio 2003 non fossero nelle condizioni di operare secondo le
disposizioni sopra illustrate, potranno provvedere alle relative sistemazioni ai
sensi della deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto
del 26/3/1993, approvata con D.M. 7/10/1993 (cfr. circolare n. 292 del
23/12/1993, punto 1).
Dette regolarizzazioni dovranno essere effettuate entro
- per la restituzione degli importi
rientranti nei limiti del tetto, di cui allarticolo 78 del D.lgs n. 151/2001, i datori di lavoro interessati
utilizzeranno il codice dei quadri B-C del mod. DM10/2 E776 secondo
le consuete modalità;
- per il conguaglio dei medesimi importi
utilizzeranno il sopraccitato codice M053.
2. Modalità di compilazione dei modelli CUD e
Nulla è innovato per quanto riguarda la
compilazione dei modd. CUD e 770 (Parte C - Dati previdenziali e assistenziali
Gli importi per le indennità di maternità,
contraddistinti nei modelli DM 10/2 dai datori di lavoro con il codice
"M053", devono essere imputati al conto GAX 30/12, se di competenza
degli anni precedenti, ovvero al conto GAX 30/72, se di competenza dell'anno in
I recuperi relativi a tali importi, esposti nei modelli
DM 10/2 con il codice "E780", vengono imputati al conto GAX 24/31,
già istituito con messaggio 2001/0014/000174 e successive integrazioni come da
messaggio 2001/0014/000245.
Le somme eccedenti il limite annuo stabilito dalla
norma di che trattasi, indicate al rigo 53 del quadro D di detti modelli,
vengono rilevate ai conti esistenti PTP 30/11, se di competenza degli anni
precedenti, e PTP 30/71, se di competenza dell'anno in corso, ed il loro
eventuale recupero, evidenziato con il codice "E776", viene imputato
al conto PTP 24/31, anch'esso già esistente.
Nell'allegato n. 2 vengono riportati i conti GAX 30/12,
di nuova istituzione, e GAX 30/72, il quale, già istituito da questa Direzione
Generale, viene reso movimentabile da parte delle Sedi.
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
maternità e della paternità, a norma dell'art. 15 della legge 8 marzo 2000, n.
(Riduzione degli oneri di maternità)
(Legge 23 dicembre 1999, n. 488, art. 49, commi 1, 4 e 11)
1. Con riferimento ai parti, alle adozioni o agli
affidamenti intervenuti successivamente al 1 luglio 2000 per i quali è
riconosciuta dal vigente ordinamento la tutela previdenziale obbligatoria, il
complessivo importo della prestazione dovuta se inferiore a lire 3 milioni,
ovvero una quota fino a lire 3 milioni se il predetto complessivo importo
risulta pari o superiore a tale valore, è posto a carico del bilancio dello
Stato. Conseguentemente, e, quanto agli anni successivi al 2001,
subordinatamente all'adozione dei decreti di cui al comma 2 dell'art. 49 della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, sono ridotti gli oneri contributivi per
maternità, a carico dei datori di lavoro, per 0,20 punti percentuali. 2. Gli oneri contributivi per maternità, a carico dei
datori di lavoro del settore dei pubblici servizi di trasporto e nel settore
elettrico, sono ridotti dello 0,57%. 3. L'importo della quota di cui al comma 1 è
rivalutato al 1 gennaio di ogni anno, sulla base della variazione dell'indice
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato
dall'ISTAT. Allegato 2
- Bergamo, 18 ore fa	AteneoWeb s.r.l.

References: Articolo 78
 articolo 78
 art. 78
 art. 78
 art.78
 art. 49