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Timestamp: 2019-10-16 18:15:09+00:00

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Art. 11Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (di seguito Dipartimento), è l’autorità competente incaricata di applicare la legge sulla pedagogia speciale del 15 dicembre 2011 (di seguito legge) e il presente regolamento.
a)coordinare a livello strategico le risorse per un’adeguata copertura dei bisogni in collaborazione con i comuni, i prestatari riconosciuti e i servizi cantonali competenti;
b)proporre la composizione della Commissione consultiva per l’attribuzione delle misure supplementari di pedagogia speciale;
c)preavvisare la revoca delle autorizzazioni concesse alle scuole speciali private e dei riconoscimenti dei prestatari privati;
d)stipulare le convenzioni con i prestatari privati;
e)definire i compiti e la composizione della Commissione di vigilanza sulle convenzioni;
f)decidere le misure da applicare nel caso in cui non si sia raggiunto un accordo con l’autorità parentale al termine della procedura di monitoraggio;
g)emanare direttive in materia di pedagogia speciale.
Art. 21La Divisione della scuola è competente per rilevare i bisogni relativi alla pedagogia speciale, per proporre l’ordine di priorità delle misure da sostenere e per allestire ogni quattro anni la pianificazione cantonale.
Art. 3[2]1La Sezione della pedagogia speciale (SPS) è preposta all’applicazione delle direttive emanate dal Dipartimento o delle decisioni della Divisione della scuola concernenti la pedagogia speciale.
2Essa vigila e sovrintende all’insegnamento e all’organizzazione scolastica sia nel settore pubblico che in quello privato e all’esecuzione dei provvedimenti di pedagogia speciale; la SPS può avvalersi della collaborazione dei direttori di scuola speciale, dei capiservizio dell’educazione precoce speciale e degli operatori scolastici di ogni ordine e grado.
a)coordina e pianifica le risorse per un’adeguata copertura dei bisogni in collaborazione con i servizi cantonali competenti;
b)studia ed esamina l’evoluzione della pedagogia speciale e promuove iniziative e innovazioni nel rispetto delle disposizioni della legge della scuola del 1° febbraio 1990;
c)decide le misure di pedagogia speciale e preavvisa quelle svolte presso istituti riconosciuti di altri cantoni o presso istituti all’estero;
d)definisce i compiti dei prestatari qualificati della pedagogia speciale se non già precisati altrove;
e)verifica periodicamente le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione per le scuole speciali private e vigila sull’attività dei docenti.
Art. 41Sono considerate misure di base prima della scolarizzazione obbligatoria:
a)gli interventi logopedici e psicomotori di una durata massima complessiva di 2 unità d’intervento alla settimana;
b)gli interventi combinati di educazione precoce speciale, logopedia e psicomotricità per una durata massima di 4 unità d’intervento alla settimana per i primi sei mesi, in seguito di 2 unità;
c)la frequenza di gruppi terapeutici con intervento di pedagogia speciale per la preparazione e il sostegno alla frequenza della scuola dell’infanzia;
d)gli accompagnamenti ad opera degli operatori pedagogici per l’integrazione fino a un massimo di 4 unità d’intervento alla settimana per gli allievi con bisogni educativi particolari inseriti nelle sezioni regolari di scuola dell’infanzia;
e)la frequenza di gruppi di socializzazione in strutture diurne fino a un massimo di 8 ore settimanali, di 10 ore se combinate con interventi di educazione precoce speciale, logopedia e psicomotricità.
a)gli interventi logopedici e psicomotori per un massimo complessivo di 2 unità d’intervento alla settimana e per una durata massima di quattro anni;
b)gli interventi combinati di educazione precoce speciale, logopedia e psicomotricità, per un massimo di 2 unità d’intervento alla settimana;
d)gli accompagnamenti ad opera degli operatori pedagogici per l’integrazione fino a un massimo di 4 unità d’intervento alla settimana per gli allievi con bisogni educativi particolari inseriti nelle sezioni regolari;
e)la scolarizzazione speciale e gli interventi educativi in strutture diurne o in internato, per quei bambini che sin dai primi anni di vita presentano comprovate disabilità psicofisiche.
Art. 5Sono considerate misure supplementari le misure definite dall’art. 7 della legge che eccedono quelle indicate dall’art. 4 del presente regolamento.
Art. 6La durata delle unità d’intervento è stabilita dal Dipartimento.
Art. 7[3]1Le misure di base sono decise dalla SPS in seguito alla valutazione dei bisogni.
Art. 8[4]1Per la valutazione delle misure supplementari è istituita la Commissione consultiva.
Art. 9La Commissione consultiva, nel rispetto dei principi definiti dall’Accordo e dalla pianificazione cantonale, nonché avuto riguardo all’economicità delle misure, assume i seguenti compiti:
a)preavvisa la validità pedagogica delle misure richieste;
b)propone, se del caso, i prestatari riconosciuti per l’attribuzione delle misure.
Art. 101La Commissione consultiva è composta di un pedopsichiatra, di uno psicologo e di un pedagogista specializzato, esterni al Dipartimento e formati all’uso della PVS. La SPS assicura il coordinamento.[5]
Art. 111Prima di attuare i provvedimenti particolari previsti agli art. 10 e 11 della legge, è necessario inoltrare la richiesta di autorizzazione alla SPS.[6]
Art. 121In caso di scelta non condivisa e in applicazione dell’art. 5 cpv. 4 della legge, l’autorità scolastica procede durante l’anno scolastico al monitoraggio e alla valutazione della situazione dell’allievo nella scuola regolare, associando l’autorità parentale nelle diverse fasi di attuazione.
Art. 13Nell’ambito della pianificazione dei bisogni rilevati, il Consiglio di Stato può richiedere ai prestatari riconosciuti di assicurare specifiche risposte a bisogni educativi particolari.
Art. 141Possono essere considerati centri di competenza i servizi e le strutture che:
a)sono luoghi di riferimento negli ambiti d’intervento della pedagogia speciale;
b)forniscono interventi specialistici nell’educazione precoce speciale, nei disturbi sensoriali, nelle forme di presa a carico educative per bambini e giovani non scolarizzabili e nei disturbi generalizzati dello sviluppo.
a)disporre di conoscenza ed esperienza negli ambiti specifici di intervento;
b)far capo a prestatari qualificati nell’ambito della pedagogia speciale, ai quali è assicurata una supervisione regolare;
c)svolgere attività di approfondimento nel proprio ambito di intervento e offrire una formazione continua al personale.
Art. 151La scolarizzazione speciale, che può essere organizzata in esternato o in internato, avviene per sezioni, secondo le seguenti modalità:
a)gruppi educativi per bambini e giovani non scolarizzabili;
b)gruppi di scuola speciale inclusi in sezioni regolari;
c)sezioni di scuola speciale;
d)sezioni di scuola speciale per la preparazione all’inserimento professionale.
Art. 161Gli operatori dell’educazione precoce speciale, della logopedia, della psicomotricità e della scolarizzazione speciale devono disporre delle qualifiche professionali previste dai regolamenti di riconoscimento della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione.
Art. 171La frequenza della scuola speciale in età d’obbligo scolastico è, di regola, a tempo pieno.
Art. 18La scolarizzazione individuale a domicilio può essere concessa da una a dieci ore alla settimana.
Art. 19Nell’ambito dell’organizzazione circondariale delle sezioni di scuola speciale possono essere attuate modalità collaborative fra le scuole speciali pubbliche e private.
Art. 201Ogni sezione di scuola speciale ha almeno un docente di classe, che definisce gli obiettivi annuali per gli allievi e per la sezione. In particolare egli:
a)progetta, realizza e valuta le attività di pedagogia speciale per la sezione e quelle individualizzate;
b)redige il diario giornaliero delle attività;
c)attua progetti d’integrazione con la sezione o individualmente con singoli allievi;
d)informa regolarmente l’autorità parentale sull’attività svolta con l’allievo;
e)redige per l’autorità parentale la valutazione pedagogica due volte all’anno.
Art. 21L’insegnamento e l’attività della sezione di scuola speciale possono essere completati da periodi di scuola fuori sede, da attività didattiche particolari e da corsi preprofessionali.
Art. 221Giusta gli art. 24 e segg. della legge della scuola del 1° febbraio 1990, sono istituiti:
a)l’Istituto di scuola speciale del Sottoceneri, il cui circondario comprende i distretti di Mendrisio e Lugano;
b)l’Istituto di scuola speciale del Sopraceneri, il cui circondario comprende gli altri distretti.
a)la promozione dell’integrazione, finalizzando e migliorando il funzionamento e l’organizzazione regionale delle loro sezioni;
b)la differenziazione delle risposte alle esigenze specifiche degli allievi mediante attività particolari;
c)il rafforzamento della collaborazione tra le loro sezioni e gli istituti scolastici nei quali esse sono inserite logisticamente;
d)il sostegno alla partecipazione dei detentori dell’autorità parentale, alla loro collaborazione e al loro coinvolgimento.
Art. 22a[9]1Gli istituti possono organizzare periodi di scuola fuori sede.
2La partecipazione finanziaria delle famiglie è analoga a quella prevista per le famiglie degli allievi delle scuole comunali e delle scuole medie.
Art. 231Alla direzione di istituto sono applicabili gli art. 27 e segg. della legge della scuola del 1° febbraio 1990.
a)verifica il progetto individualizzato per ogni allievo, assicurandone l’adeguata applicazione;
b)richiede, se necessario, ulteriori misure di pedagogia speciale;
c)tiene i rapporti con gli istituti scolastici ospitanti e organizza i trasporti e le refezioni;
d)promuove e pianifica le attività in favore dei detentori dell’autorità parentale.
Art. 241I docenti di un istituto formano il collegio dei docenti.
Art. 251Le sezioni di scuola speciale sono inserite di regola negli istituti scolastici ordinari, in modo da favorire la collaborazione tra i docenti nonché il contatto e la socializzazione tra gli allievi.
3Le autorità scolastiche comunali e le direzioni di istituto cantonali collaborano con la SPS per la sistemazione logistica delle sezioni di scuola speciale; in caso di divergenze per gli istituti cantonali decide il Dipartimento.[10]
Art. 26[11]Le ammissioni e le dimissioni degli allievi devono essere preavvisate dalla SPS.
Art. 271Il direttore della scuola speciale privata deve disporre degli stessi requisiti e assumere gli stessi compiti previsti per il direttore dell’istituto della scuola speciale pubblica.
2I docenti e i prestatari qualificati sono assunti dalla scuola speciale previo esame degli atti di concorso da parte della SPS.[12]
Art. 281È istituito il Servizio dell’educazione precoce speciale (di seguito Servizio); esso è organizzato in sedi regionali, in forma itinerante e con un approccio multidisciplinare.
Art. 291Le misure assicurate dal Servizio sono:
a)l’educazione precoce speciale;
b)la logopedia;
c)la psicomotricità;
d)l’ergoterapia.
a)la consulenza, il sostegno e l’accompagnamento delle famiglie;
b)gli accompagnamenti e i mezzi necessari per favorire l’integrazione scolastica.
Art. 301L’inizio della presa a carico dei bambini da parte del Servizio può avvenire dalla nascita fino all’inizio dell’obbligo scolastico.
3Il Servizio garantisce la consulenza terapeutica necessaria agli allievi di scuola speciale e le valutazioni specialistiche su richiesta della SPS.[13]
Art. 311Il Servizio è costituito da un caposervizio e da operatori scolastici specializzati, qualificati nella presa a carico pedagogica e terapeutica.
2Nella gestione dell’attività, il caposervizio può essere coadiuvato a tempo parziale dal personale in dotazione al Servizio designato dalla SPS. L’onere di lavoro e i compiti sono stabiliti dalla SPS.[14]
Art. 32Il caposervizio assicura il coordinamento e la gestione dell’attività del Servizio e in particolare:
a)l’ammissione e la dimissione dei bambini (osservazione e valutazione);
b)l’assegnazione dei bambini ai singoli operatori e la verifica dei piani pedagogici;
c)la consulenza, la supervisione e le riunioni di sintesi diagnostiche con gli operatori;
d)i contatti con altri servizi cantonali, medici specialisti e cliniche universitarie;
e)il sostegno alle famiglie confrontate con la nascita di un figlio disabile.
Art. 33Gli operatori scolastici specializzati del Servizio:
a)collaborano con il caposervizio nella valutazione dei bambini;
b)preparano un programma di intervento e applicano i necessari provvedimenti ai bambini loro assegnati;
c)mantengono una documentazione aggiornata relativa al dossier di ogni bambino, agli interventi eseguiti e al programma di attività;
d)collaborano con l’autorità parentale quali partner attivi nella definizione del progetto individualizzato, degli obiettivi di intervento, delle risorse e dei bisogni necessari;
e)redigono un rapporto annuale con gli obiettivi del progetto pedagogico individualizzato, il lavoro messo in atto, l’evoluzione raggiunta nelle varie fasi di sviluppo e ne discutono regolarmente con l’autorità parentale;
f)collaborano tra loro all’interno del Servizio e partecipano agli incontri di rete;
g)propongono al caposervizio momenti di formazione continua e formazioni specifiche.
Art. 34Agli operatori scolastici specializzati del Servizio si applica lo statuto lavorativo previsto dall’art. 79b della legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti del 15 marzo 1995.
Art. 351Il Servizio esegue i suoi interventi nelle seguenti forme e modalità:
a)interventi individuali al domicilio del bambino, nelle sedi del Servizio, nelle scuole, negli istituti o in forme miste;
b)attività in piccoli gruppi;
c)inserimento dei bambini con bisogni educativi particolari nelle scuole comunali, in collaborazione con l’autorità scolastica e il Servizio di sostegno pedagogico;
d)collaborazione attiva con l’autorità parentale.
Art. 361I prestatari che intendono esercitare in privato nel settore della pedagogia speciale devono disporre delle qualifiche professionali e degli standard di qualità previsti dalla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione.
3L’elenco dei prestatari privati riconosciuti è reso pubblico dalla SPS.[15]
Art. 371È istituita la Commissione di vigilanza sulle convenzioni (di seguito Commissione).
Art. 381Se un singolo membro o un’associazione di categoria non rispettano le disposizioni della convenzione sottoscritta, il Dipartimento può imporre un periodo di tempo per il necessario adeguamento.
Art. 39[16]Il finanziamento delle misure di base o supplementari è a carico del Cantone ed è regolamentato tramite la concessione di una garanzia rilasciata preventivamente dalla SPS.
Art. 401Il finanziamento delle spese d’esercizio nonché l’acquisto di arredamento, attrezzature e simili delle scuole speciali private avviene in collaborazione con i servizi del Dipartimento della sanità e della socialità che si occupano della stipulazione formale dei contratti di prestazione.
Art. 411La modalità e le procedure per il finanziamento degli investimenti sono stabilite dagli art. 16 cpv. 1 e 2 e 19 della legge sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi del 14 marzo 1979 e dal relativo regolamento di applicazione.
Art. 42Il regolamento della pedagogia speciale del 26 giugno 2012 è abrogato.
Art. 43Il presente regolamento è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi ed entra in vigore il 1° agosto 2017.
[1] Nota marginale modificata dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[3] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[4] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[5] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[8] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[9] Art. introdotto dal R 25.4.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 172.
[11] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[13] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[15] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.
[16] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 463.

References: Art. 21

Art. 3

Art. 41

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 101

Art. 111
 art. 10

Art. 121

Art. 13

Art. 141

Art. 151

Art. 161

Art. 171

Art. 18

Art. 19

Art. 201

Art. 21

Art. 221
 art. 24

Art. 22

Art. 231
 art. 27

Art. 241

Art. 251

Art. 26

Art. 271

Art. 281

Art. 291

Art. 301

Art. 311

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 351

Art. 361

Art. 371

Art. 381

Art. 39

Art. 401

Art. 411
 art. 16

Art. 42

Art. 43