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Timestamp: 2020-01-18 11:06:38+00:00

Document:
en-Statuto :: Sindacato L.R.M.
Attenzione: "lavori in corso", le informazioni, gli scritti, le immagini riportate nel presente sito internet sono in fase temporanea, verranno modificati.
Articolo 1 Costituzione e denominazione.
È costituito tra gli appartenenti in servizio alla Forza Armata Esercito senza distinzione di sesso, categoria, ruolo e qualifica l'Associazione Sindacale Libera Rappresentanza dei Militari "L.R.M.".
L.R.M. è un'organizzazione di donne e uomini appartenenti all'Esercito Italiano, apartitica e senza scopo di lucro, persegue la difesa dei diritti e dei comuni interessi professionali, economici, sociali e morali dei cittadini in divisa, nel rispetto dei principi di democrazia e libertà affermati dalla Costituzione Repubblicana e dai vincoli derivanti dalle norme.
L.R.M. è indipendente da ogni opinione politica, convinzione ideologica, fede religiosa o appartenenza a comunità etnica, è aperta al confederalismo nazionale ed europeo con analoghi sindacati di militari là dove vi sia concomitanza con principi scopi e finalità espresse dal presente statuto. L.R.M. non aderisce e non si confedera con altre Associazioni Sindacali non militari.
L.R.M. è un'organizzazione nazionale dei lavoratori della Forza Armata Esercito che informa il suo operato ai principi costituzionali, democratici e di coesione interna. A tal fine persegue e stimola la partecipazione dei propri associati alle scelte fondamentali che attengono all'attuazione dei propri fini ed il raggiungimento degli obiettivi fissati dall'assemblea nazionale degli iscritti e dal presente statuto.
L.R.M. è estranea alle competizioni politiche ed amministrative di qualsiasi livello, osserva e rispetta il principio di neutralità delle Forze Armate richiamato dalla Costituzione e dal Codice.
Articolo 3 Democrazia partecipativa, rappresentatività e informazione.
Gli interessi sindacali di tutte le categorie e ruoli del personale iscritto a Libera Rappresentanza dei Militari sono indivisibili. Essi sono rappresentati unitariamente dagli eletti senza distinzione di categoria, ruolo, qualifica o grado. A tal fine, come di seguito indicato vengono costituite apposite commissioni per la trattazione e rappresentazione di problematiche ed aspettative inerenti singole categorie. L'approvazione delle piattaforme e degli accordi sindacali sia a livello nazionale che decentrato, di primo e secondo livello, fatto salvo quanto deliberato in sede congressuale o richiamato nel presente statuto, avvengono col principio della consultazione trasparente per il tramite di apposita piattaforma web riferibile al dominio: www.sindacatolrm.it oppure www.liberarappresentanzadeimilitari.it, oppure www.L.R.M..it [/com /net /org] e/o per il tramite di appositi gruppi tematici "WhatsApp o similari" appositamente predisposti ed autorizzati dagli organismi statuari dirigenziali. Al fine di diffondere informazioni, aggiornamenti e normative agli iscritti ed a tutti gli appartenenti alla Forza Armata Esercito, nonché rendere edotti i cittadini sulle iniziative sindacali, oltre che contrattuali e di tutela dei diritti dei militari, Il Sindacato "Libera Rappresentanza dei Militari si è dotato della collaborazione di un sito internet al dominio www.militesente.it, e, successivamente di una radio web con apposita applicazione. Eventuali e successive forme di comunicazione, compatibilmente con il progresso tecnologico ed il budget reso disponibile in sede di approvazione del bilancio consultivo sono soggette a deliberazione della Segreteria Nazionale e successiva ratifica del Comitato Direttivo Nazionale. Sono ammesse conferenze e riunioni tramite V.T:C. previo assenso della Segreteria Nazionale.
Articolo 4 Finalità, compiti e ambito d'intervento.
L.R.M. salvaguarda diritti, interessi e legittime aspettative del personale militare, in particolare appartenente alla Forza Armata Esercito, in tale ottica promuovere iniziative finalizzate a ottenere produzione o modifiche normative, concordati e convenzioni con enti locali, aziende e società nazionali/internazionali. Persegue aumenti retributivi adeguati agli standard europei per gli omologhi cittadini in divisa e si prefigge, in virtù della specificità propria del comparto, una diversa applicazione in senso migliorativo dei coefficienti di trasformazione pensionistici. Sviluppa, con apposite commissioni, dipartimenti, team e gruppi di lavoro richiamate al presente statuto o costituite successivamente con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale la trattazione di materie quali: Alloggi ed edilizia residenziale, trasporti pubblici, formazione ed aggiornamento culturale e professionale, igiene del lavoro ed antinfortunistica, rapporti con enti pubblici, promozione umana e del benessere del personale, difesa e promozione della politica inerente le vittime del dovere, attività negoziale e di contrattazione/concertazione, prestazioni sanitarie collettive e individuali, articolazione dell' orario di lavoro settimanale obbligatorio, trattamento economico fondamentale ed accessorio, trattamento pensionistico e T.F.S, qualità degli alimenti e degli alloggi, funzionalità e politiche delle strutture di protezione sociale, politiche sulla tutela della genitorialità e della famiglia, attività assistenziali, culturali e ricreative, tutela disciplinare e tutela legale ed ogni altra eventuale materia di precipua competenza individuata dall'ordinamento militare.
Migliorare le condizioni di servizio e tutelare la dignità professionale del personale iscritto, fornire una prima assistenza legale gratuita per il riconoscimento di diritti negati o tutela giuridica/disciplinare del personale, compatibilmente con le disponibilità di bilancio e norme vigenti, attraverso l'istituzione di un "fondo assistenza legale e disciplinare" alimentato dalle quote associative all'uopo deliberate dal direttivo nazionale. Stipulare convenzioni e patti con Enti, società pubbliche e private, singoli professionisti e studi associati al fine di fornire concrete agevolazioni economiche e utilità varie per gli iscritti e per i loro familiari. Promuovere iniziative di utilità sociale e azioni di solidarietà nell'interesse generale della collettività. L.R.M promuove e cofinanzia iniziative atto allo sviluppo di corsi di preparazione/formazione professionale in materie pertinenti ai compiti chiamati a svolgere dai propri iscritti con particolare riferimento ma non limitate a questo, alla preparazione professionale delle Sezioni cittadine in merito a materie di competenza. Si confronta con gli Organismi Sindacali del Comparto Sicurezza e Vigili del Fuoco non che con le Rappresentanze Militari (Co.Ce.R. Co.I.R. Co.Ba.R.) e le analoghe rappresentanza dei militari legittimate ad operare, per approfondimento di tematiche di comune interesse riferibili alle materie di comune competenza anche in circostanze diverse dalla trattativa contrattuale, rafforzandone i rapporti per favorire un processo di democratizzazione, di riforma e di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro L.R.M. salvo diverse e/o specifiche disposizioni normative non ha competenza di trattazione per le materie che attengono ad ordinamento, addestramento, operazioni, settore logistico-operativo, rapporto gerarchico-funzionale e impiego del personale. L.R.M. realizza i propri obiettivi e organizza la propria attività ispirandosi ai principi democratici e, nel superiore interesse della comunità militare, non ricorre all'esercizio del diritto di sciopero, ma individua e realizza politiche differenziate per raggiungerne il fine, avvalendosi di tutti gli strumenti consentiti dalla Costituzione e dalla legge, non pone in essere e non aderisce a manifestazioni in divisa. Per la realizzazione dei richiamati obiettivi, la gestione e l'organizzazione delle proprie attività a favore del personale rappresentato, L.R.M. attua, persegue e pone in essere i principi di trasparenza e privacy come dettati dall'ordinamento.
Articolo 5 Autonomia Sindacale e politiche organizzative generali.
Il Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari considera l'autonomia di iniziativa sindacale ed organizzativa delle proprie articolazioni patrimonio indifferibile da difendere e valorizzare.
si finanzia attraverso i proventi derivanti dalle quote associative degli associati tramite apposita delega o comunque nei soli modi consentiti dalle norme e dalle direttive in materia.
Gli iscritti, senza distinzione di ordine e grado, partecipano all'attività dell'Organizzazione contribuendo alla vita del Sindacato attraverso le quote associative, concorrono alla formazione dei gruppi dirigenti valorizzandone il criterio basato sulla meritocrazia. Partecipano altresì alla determinazione delle decisioni associative e hanno diritto all'informazione su ogni attività perseguita. Qualora assumano incarichi di direzione, i rappresentanti designati o eletti nelle diverse articolazioni di L.R.M. (organismi, consigli, dipartimenti e commissioni) sono chiamati a svolgere il loro compito con piena lealtà, coscienza delle responsabilità che ne derivano, improntando la loro azione al rispetto delle norme del presente statuto e dei deliberati degli organi statuari, sostenendone ed attuandone gli indirizzi. È fatto obbligo per tutte le cariche con responsabilità rappresentativa sottoscrivere e rispettare il codice etico ed il regolamento di cui si è dotato il Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari. Ciascuna struttura di L.R.M. con particolare riferimento alle Sezioni di base, nella propria attività sindacale promuove lo sviluppo del rapporto partecipativo del personale militare, favorendo il coinvolgimento e l'aggregazione delle donne e degli uomini in divisa con appropriate forme di proselitismo operate localmente presso la sede ove è costituita la Sezione, in forma pubblica o privata. Nella prospettiva di consentire la massima partecipazione e la corretta suddivisione delle competenze, è vietato il cumulo, in capo ai medesimi quadri sindacali, di più cariche di organismi che hanno valenza territoriale differente; Stante la minore presenza in termini percentuali ed al fine di rendere più efficace e bilanciata la propria attività sindacale in un contesto di pari opportunità, gli organismi statuari ad ogni livello devono favorire la presenza di militari di genere femminile.
ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA NAZIONALE
Articolo 6 Struttura Organizzativa
Il Sindacato Libera Rappresentanza dei militari è costituito da soli militari in servizio od in ausiliaria, iscritti ed in regola con il pagamento della quota associativa, la struttura organizzativa è così articolata:
Comitato dell'esecutivo Nazionale
Comitato dell'esecutivo Regionale
Comitato dell'esecutivo Provinciale
Articolo 7 Struttura nazionale.
L'assemblea Nazionale degli iscritti; Il Comitato dell'esecutivo Nazionale Il Consiglio Direttivo Nazionale;
La Segreteria Nazionale; Il Collegio dei Probiviri;
Le Commissioni di Categoria ed Inter-categoria; La Commissione donne in divisa.
I Dipartimenti tematici.
Articolo 8 Assemblea Nazionale.
L'assemblea Nazionale è costituita degli iscritti a L.R.M. ed è il massimo organo deliberante. Essa viene convocata in modalità congressuale ordinaria ogni 5 anni dal Comitato dell'esecutivo Nazionale ed in via straordinaria su richiesta dei 2/3 del Consiglio Direttivo Nazionale o dai 2/3 dei Consigli Regionali.
L'assemblea ha il compito di definire gli orientamenti generali di natura organizzativa- sindacale ai quali tutte le strutture, nazionali e periferiche dovranno uniformarsi, approva il codice etico dei rappresentanti sindacali così come il regolamento dei Probiviri, inoltre:
Elegge i 2/3 del Collegio dei revisori dei conti; Elegge i 2/3 del Collegio dei Probiviri;
Elegge in occasione del primo congresso nazionale degli iscritti, in deroga agli articoli 9, 23, e 27 del presente statuto, il Comitato Esecutivo Nazionale/Regionale/Provinciale di transizione.
L'assemblea Nazionale, inoltre:
Esercita, con mozione approvata dai 2/3 dei votanti il potere della sfiducia al Direttivo Nazionale; Delibera con voto dei 2/3 dell'assemblea sullo statuto e sulle sue modifiche;
Delibera con voto dei 3/4 dell'assemblea sullo scioglimento del Sindacato, deliberando, di converso, sulla destinazione del patrimonio di L.R.M.
Articolo 9 il Comitato Esecutivo Nazionale (ordinario).
Il Comitato Esecutivo Nazionale per quanto di precipua competenza è l'organo deliberante del Sindacato fra un'assemblea ordinaria e l'altra.
Dai delegati nazionali Presidente, vice Presidente, Segretario nazionale, vice Segretario. Il vice Presidente assume il ruolo di Segretario amministrativo.
Dai delegati eletti alle cariche di Presidente, vice Presidente, Segretario e vice Segretario aggiunto di ogni Segreteria Regionale;
Dai delegati eletti alla carica di Presidente e Segretario di ogni singola Provincia;
dai delegati eletti alla carica di Presidente e Segretario di ogni singola Sezione con l'aggiunta di un ulteriore delegato designato dal Comitato di Sezione ogni 30 iscritti;
Dal Comitato di Presidenza della Commissione interregionale donne in divisa
Esso è convocato dalla Segreteria Nazionale in via ordinaria di norma una volta ogni 2 anni ed in via straordinaria ogni qual volta la sua convocazione sia richiesta da 2/3 dei suoi membri.
Sono compiti del Comitato Esecutivo Nazionale: Deliberare sulla politica generale di L.R.M.; Eleggere i 2/3 del Direttivo Nazionale;
Eleggere i delegati facenti parte delle commissioni di categoria nella ragione di 5 candidati iscritti per singola Categoria/Ruolo;
Eleggere le delegate facenti parte delle Commissioni donne in divisa nella ragione di 5 candidate iscritte;
Approvare il regolamento congressuale;
BOZZA STATUTO. L.R.M.
Deliberare gli atti di straordinaria amministrazione relativi all'acquisizione e alla cessione del patrimonio immobiliare.
Articolo 10 Il Comitato Esecutivo Nazionale (di transizione).
Il Comitato Esecutivo Nazionale di transizione, avente analoghe prerogative del Comitato Esecutivo Nazionale ordinario, esercita funzione aggiuntiva di gestire il periodo di transizione atto alla costituzione ed all'operatività delle struttura/e Nazionale, Regionali, Provinciali e di Sezione.
Esso è composto dagli iscritti a L.R.M. di cui apposito mandato esplorativo provvisorio deliberato ai sensi del successivo articolo 12 del presente Statuto.
Il Comitato Esecutivo Nazionale di transizione, ha durata massima di tre anni e non è prorogabile, supplisce alle funzioni del Comitato Esecutivo Nazionale (Organo elettivo) che sarà composto in via ordinaria a seguito dei processi elettorali previsti dal presente Statuto.
Al sopravvenire del Comitato Esecutivo Nazionale (ordinario) il Comitato Esecutivo Nazionale di transizione esaurisce il suo scopo e decade, tutte le nomine e gli incarichi ad esso collegate si azzerano.
Al fine di ampliare al massimo la pluralità di espressione e la partecipazione democratica alle attività prodromiche dell'Associazione Sindacale Libera Rappresentanza dei Militari, Il Consiglio Direttivo provvisorio procederà all'assegnazione/revoca degli incarichi esplorativi/provvisori del Comitato Esecutivo Nazionale di transizione attenendosi scrupolosamente ai sotto elencati criteri:
Tutte le Categorie/Ruoli devono essere Rappresentate all'interno del Comitato;
Devono essere presenti militari in servizio di genere maschile e di genere femminile;
I mandati esplorativi e le nomine provvisorie devono essere ripartite secondo criteri meritocratici e di competenza settoriale;
Nel limite del possibile dato dalla provenienza/sussistenza della sede di servizio dell'iscritto, tutte le aree territoriali del Paese devono essere rappresentate.
I periodi di cui al presente articolo non sono computati ai fini del calcolo temporale di cui all'art. 35 del presente Statuto.
Articolo 11 Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è l'organo di direzione politica organizzativa di L.R.M. nell'ambito delle decisioni assunte dall'Assemblea Nazionale e dal Comitato dell'esecutivo Nazionale, è convocato dalla Segreteria Nazionale di norma una volta l'anno o su richiesta dei 2/3 dei suoi componenti.
La Segretaria del Comitato di Presidenza della Commissione interregionale donne in divisa.
Articolo 13 Segreteria Nazionale.
La Segreteria è presieduta dal Segretario Nazionale, è l'organo politico di direzione esecutiva di L.R.M.. Ha il compito di attuare le decisioni del Comitato dell'esecutivo Nazionale e del Direttivo Nazionale, anche con riferimento agli atti di straordinaria amministrazione nonché a quelli di acquisto e cessione gestione dei beni immobili deliberati dagli organi competenti. Assicura, di concerto con il Comitato Presidenziale la direzione delle attività del Sindacato e il rapporto con le strutture territoriali per il tramite dei vice Segretari aggiunti e dei vice Presidenti aggiunti.
La Segreteria Nazionale gestisce l'attività nazionale di L.R.M. per l'ordinaria amministrazione, ivi compresi i rapporti di collaborazione e consultazione professionale ove richiesti o ritenuti necessari. Rappresenta tramite apposite delegazioni da essa deliberate i propri iscritti nei confronti delle controparti nazionali in tutte le fasi della contrattazione/concertazione e può intervenire in quelle di contrattazione/concertazione articolata sul territorio. Sono parte dirigente della delegazione il Presidente ed il Segretario Nazionale.
Invia entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio consuntivo e preventivo al Collegio dei revisori dei conti
La Segreteria Nazionale, delibera sulle questioni di propria competenza e su quelle che rivestono carattere d'urgenza.
Tali ultime questioni devono essere sottoposte alla ratifica dell'organo ordinario competente.
La segreteria si dota di un regolamento di funzionamento che norma anche il proprio processo decisionale.
Articolo 16 Il Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri è composto da 6 delegati iscritti a L.R.M. ed in regola col pagamento della quota, essi vengono eletti per i 2/3 dal Comitato dell'esecutivo Nazionale e per 1/3 dal Comitato Direttivo Nazionale.
Il Collegio dei Probiviri è competente all'istruttoria e delibera sulle sanzioni degli iscritti, è presieduto dal Presidente Nazionale ed elegge, al proprio interno il Segretario dei Probiviri.
Il Collegio si dota di un regolamento di funzionamento che norma anche il proprio processo decisionale improntato alla trasparenza ed ai principi del presente statuto e del codice etico.
Le determine a cui perviene il Collegio vengono deliberate a maggioranza dei 2/3 dei propri membri.
Nel caso in cui, per effetto di diminuzioni o decadenze di componenti del Collegio, il numero dovesse ridursi di oltre il 50% il Consiglio Direttivo Nazionale procede alle necessarie nomine temporanee fino a successiva riunione del Comitato dell'esecutivo Nazionale.
Articolo 17 Collegio dei revisori dei conti.
Il Collegio dei revisori è composto da 6 delegati iscritti a L.R.M. ed in regola col pagamento della quota, essi vengono eletti per i 2/3 dal Comitato dell'esecutivo Nazionale e per 1/3 dal Comitato Direttivo Nazionale.
Nomina, in assoluta autonomia, un Presidente ed un Segretario cui spettano la responsabilità della convocazione e del funzionamento del Collegio stesso.
Le determinazioni a cui perviene il Collegio vengono deliberate a maggioranza dei 2/3 dei propri membri.
Al Collegio dei revisori dei conti è affidato il compito di:
Controllare l'amministrazione e la regolare tenuta della contabilità, verificare le entrate e le spese non ché la consistenza e la destinazione delle eccedenze attive, verifica i bilanci preventivi e consuntivi delle diverse strutture territoriali e nazionale, redige apposita relazione contabile generale e complessiva la quale forma parte integrante della relazione annuale da presentare al Comitato Nazionale. Controlla gli inventari dei beni mobili ed immobili se presenti.
Il Segretario del Collegio:
Mantiene rapporti d'informazione e collaborazione con i segretari Regionali Provinciali e di Sezione per quanto concerne la rendicontazione annuale. A tal fine, le strutture inviano entro il 31 dicembre di ogni anno, per il tramite dei relativi Segretari, apposita relazione controfirmata dal Presidente della struttura con allegato apposito bilancio consultivo e preventivo, avendo cura di tenere la contabilità a disposizione del Collegio dei Revisori e della Segreteria Nazionale.
Mantiene i rapporti d'informazione e collaborazione con la Segreteria Nazionale per il tramite del Segretario Nazionale rendendo accessibile e consultabile la documentazione di bilancio e le entrate ed uscite mensili.
I membri del Collegio dei Revisori, non possono rivestire ulteriori cariche direttive o esecutive a livello Nazionale.
Commissione Ufficiali Commissione Marescialli Commissione Sergenti Commissione Graduati Commissione Volontari
Articolo 21 Struttura Regionale.
La Struttura Regionale ha compiti di carattere organizzativo e di coordinamento fra le relative strutture Provinciali e locali, rappresenta L.R.M. innanzi ad Enti e società operanti nel territorio di propria competenza, supporta l'iniziativa delle strutture Provinciali, organizza e propone attività di studio e formazione sindacale a favore degli iscritti, persegue quanto disposto dal presente statuto nel limite delle proprie competenze territoriali, opera secondo quanto stabilito dall' Assemblea Nazionale degli iscritti e dalle linee d'indirizzo delle strutture Nazionali.
Supporta l'iniziativa delle Strutture Provinciali e di Sezione con una serie di servizi centralizzati;
Assolve, di concerto con la Segreteria Nazionale, ai compiti di formazione, attività servizi e centri di consulenza per le colleghe ed i colleghi;
D'intesa con le Strutture Provinciali coordina le proposte e le iniziative di dimensioni pluri - provinciali.
Sono Organi delle Strutture Regionali:
Il Comitato delle Regioni;
La Commissione interregionale donne in divisa Il Comitato Esecutivo Regionale;
Articolo 22 il Comitato delle Regioni.
Il Comitato delle Regioni è l'insieme dei relativi Presidenti Regionali di L.R.M., è convocato su richiesta del Comitato Direttivo Nazionale o dei 2/3 degli appartenenti al Comitato Regionale stesso.
Esso ha competenza sulle materie a carattere inter-regionale.
Le deliberazioni alle quali perviene con voto di maggioranza dei 2/3 dei Presenti sono inviate alla Segreteria Nazionale per il seguito di competenza.
All'interno del Comitato delle Regioni se non eletta in occasione delle previste consultazioni, viene nominata a seguito di presentazione della propria disponibilità una delegata o iscritta a L.R.M.
La sopra citata nomina avviene per il tramite della votazione a scrutinio segreto.
Articolo 23 Il Comitato Esecutivo Regionale;
Il Comitato Esecutivo Regionale è convocato dalla Segreteria Regionale.
È composto dai Segretari eletti in ambito Provinciale e di Sezione, al suo interno o comunque fra gli iscritti in regola col pagamento della quota associativa nomina, dopo apposito processo elettorale, la Segreteria Regionale nomina nel numero di almeno 4 candidati e massimo 10. La Segreteria Regionale.
Esso ha competenza sulle materie a carattere regionale di cui al precedente articolo 17 del presente Statuto
Le deliberazioni alle quali perviene con voto di maggioranza dei 2/3 dei presenti sono inviate per il tramite della Segreteria Regionale alla Segreteria Nazionale per il seguito di competenza.
Tutti gli appartenenti al Consiglio Regionale di Libera Rappresentanza dei Militari sono membri ed elettori del Comitato Esecutivo Nazionale.
Articolo 24 La Segreteria Regionale.
La Segreteria Regionale di L.R.M. è organo esecutivo del Consiglio Regionale, ne attua le linee guida ed opera con modi finalità e prerogative di cui all'articolo 17 del presente Statuto;
È composta da un numero minimo di 5 e massimo di 10 iscritti. Elegge al suo interno Il Presidente, Il Segretario, Il vice Presidente ed il vice Segretario, se non già presente fra gli eletti del Consiglio/Segreteria Regionale, annette al suo interno, previa accettazione, una donna militare fra le iscritte al Sindacato la quale, unitamente alle altre colleghe analogamente nominate dalle Segreterie Regionali, forma la Commissione interregionale donne in divisa.
Mantiene i rapporti con la Segreteria Nazionale per il tramite del Segretario Regionale.
Il Presidente, d'intesa col Segretario, previa comunicazione agli organi Nazionali convoca la Segreteria Regionale almeno una volta l'anno.
Articolo 25 La Commissione interregionale donne in divisa.
La Commissione interregionale donne in divisa è l'insieme delle delegate elette/designate dalle rispettive Segreterie Regionali.
Le finalità della Commissione sono quelle di formulare pareri e proposte, su rivendicazioni sindacali che di connotazione interregionali che attengono "ma non si limitano" a problematiche generali legate alla condizione di donna lavoratrice e problematiche particolari legate alla condizione di militare donna.
La Commissione elegge dal suo interno il Comitato di Presidenza formato da Presidente e Segretaria.
Il Comitato di Presidenza della Commissione interregionale donne in divisa fa parte del Comitato Direttivo Nazionale.
Articolo 26 la Struttura Provinciale:
La struttura provinciale rappresenta L.R.M. nella provincia, raccorda la propria azione coordinando le Sezioni territorialmente discendenti con la struttura regionale e nazionale.
Sono organi territoriali provinciali:
Il Comitato Esecutivo Provinciale;
Articolo 27 il Comitato Esecutivo Provinciale.
Il Comitato Esecutivo Provinciale di L.R.M. è convocato dalla Segreteria Provinciale.
E' composto dai Presidenti eletti in ambito di Sezione, nomina, dopo apposito processo elettorale 9 membri che andranno a comporre la Segreteria Provinciale di L.R.M..
Esso ha competenza sulle materie a carattere provinciale.
Le deliberazioni alle quali perviene con voto di maggioranza dei 2/3 dei Presenti sono inviate per il tramite della Segreteria Provinciale alla Segreteria Regionale per il seguito di competenza.
Tutti gli appartenenti al Consiglio Provinciale di Libera Rappresentanza dei Militari sono membri ed elettori del Comitato dell'esecutivo Nazionale.
Articolo 28 la Segreteria Provinciale.
La Segreteria Provinciale di L.R.M. opera nell'ambito delle direttive generali del Sindacato, è organo esecutivo del Consiglio Provinciale attua le linee guida ed i deliberati del Consiglio Provinciale con modi finalità e prerogative di cui all'articolo 17 del presente Statuto;
È composta da 5 delegati eletti e nomina, al suo interno a seguito di votazione, il Presidente ed il Segretario.
Elabora la politica sindacale provinciale, cura, per la di sua competenza, la propaganda e il proselitismo, mantiene i rapporti con i Segretari di Sezione e con il Segretario Regionale.
Il Presidente, d'intesa col Segretario, previa comunicazione agli organi Regionali convoca la Segreteria Provinciale almeno una volta l'anno.
Articolo 29 Sezione sindacale
La Sezione sindacale è la struttura di base del Sindacato Libera Rappresentanza, essa può essere costituita in ogni luogo di servizio con almeno 30 iscritti.
Nei luoghi di servizio con meno di 30 iscritti si procedere all'elezione di 2 rappresentanti sindacali. Il numero dei rappresentanti aumenta di 1 (uno) ogni 30 iscritti;
L'insieme dei rappresentanti eletti costituiscono il Comitato di Sezione.
Alla Sezione sindacale appartengono i militari in servizio (effettivo e non, di stanzia o temporaneamente assegnato) della Forza Armata Esercito, senza differenze di Grado o di Ruolo, iscritto/a al Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari.
Articolo 30 Comitato di Sezione.
Il Comitato di Sezione, colonna portante di L.R.M., assolve ai seguenti compiti:
Provvede all'azione di proselitismo, di informazione, propaganda e tesseramento sul posto di lavoro; Supporta i propri iscritti per quanto riguarda informazione ed ausilio,
Tratta in ambito di Sezione tutte le materie di competenza e vigila sull'applicazione degli accordi. Organizza le assemblee della Sezione sindacale;
Elegge nell'ambito della propria Sezione il delegato Presidente ed il delegato Segretario che sono organo esecutivo del Comitato di Sezione.
Elegge, a seguito di nomina di Presidente e Segretario, i delegati Provinciali e i delegati Regionale.
Organizza, previa autorizzazione degli organi Statutari di competenza, attività ludiche, sportive, e ricreative per il personale iscritto e loro familiari.
Informa la Segreteria Provinciale nel caso in cui uno o più soci si trovino in particolare stato di indigenza o riscontri problematiche familiari o sanitarie di carattere eccezionale.
Tutti gli appartenenti al Comitato di Sezione del Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari sono membri ed elettori del Comitato Esecutivo Nazionale.
Articolo 31 contributi sindacali e fondo comune nazionale.
L.R.M., nella qualità di libera associazione realizza la propria autonomia finanziaria mediante i proventi derivanti le deleghe connesse al versamento delle quote da parte degli associati, con essa mantiene la propria organizzazione delle strutture e delle attività del Sindacato nell'intero territorio del Paese e persegue gli obiettivi che si prefigge.
I Contributi sindacali versati dai lavoratori tramite l'istituto della delega saranno ripartiti fra le varie istanze sulla base dei criteri stabiliti dal Comitato dell'esecutivo Nazionale.
Il Direttivo Nazionale, acquisiti i criteri di ripartizione dal Comitato dell'esecutivo Nazionale, ottempera, per il tramite della Segreteria Nazionale e del Comitato dei revisori dei Conti a deliberarne le ripartizioni presso le diverse strutture del Sindacato.
Il fondo comune di L.R.M. è costituito mediante i proventi derivanti le deleghe connesse al versamento delle quote, nonché, da tutti gli eventuali beni mobili ed immobili acquisiti con l'utilizzo delle risorse finanziarie sopra indicate.
Articolo 32 Attività amministrativa e contabile.
Gestire le proprie risorse economico-finanziarie nell'interesse dei propri associati finalizzandole al perseguimento degli obiettivi politico-sindacali deliberati da L.R.M. attraverso i propri organismi statutari e per la tutela dei propri associati, osservando i principi di lealtà correttezza e trasparenza, vincolando le proprie iniziative agli obblighi della parità di bilancio e della relativa copertura finanziaria;
Predisporre annualmente il bilancio preventivo e consuntivo nel rispetto dei principi di chiarezza, verità e trasparenza dei dati contabili;
Far approvare dal Consiglio Direttivo Nazionale il bilancio consuntivo e preventivo entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento;
Rendere noti mediante il sito internet www.liberarappresentanzadeimilitari.it www.sindacatolrm.it www.aslrm.it i bilanci consuntivi e preventivi, non ché i rendiconti patrimoniali, redatti in forma sintetica;
Tenere a disposizione la contabilità per il Collegio dei Revisori dei Conti.
Articolo 33 Regole di gestione del Patrimonio.
In ottemperanza delle norme vigenti si dispone altresì che:
È fatto divieto di distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Sindacato, salvo che la destinazione o la distribuzione non vengano imposti dalla legge;
In caso di scioglimento di L.R.M. il patrimonio, ove esistente e salva diversa destinazione imposta dalla legge, sarà devoluto in base a quanto previsto dall'art. 5 comma 4 quinques del d.lgs 460/97;
DELLA GIURISDIZIONEINTERNA
Articolo 34 Incompatibilità, ineleggibilità, decadenze.
Le cariche esecutive, direttive, di garanzia statutaria e di controllo patrimoniale ad ogni livello sono incompatibili:
L'accettazione della candidatura "politica" comporta l'immediata sospensione da ogni carica, l'accettazione dell'incarico/mandato "politico" la conseguente decadenza.
Sono altresì incompatibili le seguenti cariche sindacali con gli incarichi di:
Capo di Stato Maggiore della Difesa, Capo di Stato Maggiore d'Esercito Italiano, Direttore Generale del Personale Militare; Comandanti D'area, Comandanti di Brigata, Comandanti di Reggimento.
Chiunque si trovi nella condizione di cui sopra deve optare per una sola carica con dichiarazione scritta entro 30 giorni e trascorso tale termine decade dalla carica sindacale.
E' incompatibile svolgere attività di direzione/responsabilità/gestione, in L.R.M. con l'iscrizione ad altre associazioni fra Militari a scopo sindacale.
La perdita della qualità di iscritto è causa di decadenza da cariche di qualunque specie eventualmente assunte nell'ambito dell'organizzazione medesima.
E' passibile di sanzioni disciplinari l'iscritto L.R.M. il cui comportamento sia contrario ai principi di democrazia e di garanzia dei diritti di altri iscritti e risulti lesivo per l'organizzazione sindacale o configuri violazioni di principi e norme dello Statuto.
Le sanzioni sono deliberate dal Collegio dei Probiviri e sono le seguenti in ordine di gravità:
Sospensione da 1 a 4 mesi dall'esercizio della facoltà di iscritto e conseguente destituzione dalla carica sindacale eventualmente ricoperta;
Espulsione dall'organizzazione.
comportamenti e atteggiamenti in contrasto con i principi fondamentali dello Statuto e del Regolamento; con le regole in essi precisati; con le corrette norme di leale comportamento verso l'organizzazione e gli scopi che la stessa persegue; con le norme fissate nei regolamenti approvati dagli organi statutari;
La qualifica di socio si può perdere per inoltre seguenti motivi:
Dimissioni, delibera del Consiglio Direttivo a seguito di accertati motivi di incompatibilità, mancato pagamento del contributo, per comportamenti aggressivi oppure offensivi o denigratori nei riguardi di qualsiasi membro dell'associazione in qualsiasi contesto.
Articolo 35 Durata delle cariche.
Tutte le cariche, salvo quanto previsto dagli articoli 10 e 12 del presente Statuto hanno la durata di 5 anni. Fatto salvo il periodo di transizione di cui agli articoli 10 e 12 dello Statuto, i delegati eletti a cariche direttive/dirigenziali, non possono essere riconfermati e ricoprire analoga posizione per più di 2 mandati consecutivi senza che sia trascorso un termine di almeno un anno.
NOMENCLATURA SIMBOLO SOCI
Articolo 36 Nomenclatura.
La struttura Nazionale è denominata "Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari";
Le strutture Regionali sono denominate "Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari Regione [...omissis...] dove "omissis" viene sostituito dal nome della Regione ove insiste ed opera la struttura;
Le strutture Provinciali sono denominate "Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari Provincia di [...omissis...] dove "omissis" viene sostituito dal nome della Provincia ove insiste ed opera territorialmente la struttura;
Le Sezioni sindacali sono denominate "Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari Sezione di [omissis...] dove "omissis" viene sostituito dal nome della sede ove insiste ed opera territorialmente la Sezione;
Articolo 37: Simbolo (logo).
Il logo rappresenta un cerchio con il contorno di colore arancione, all'interno del cerchio c'è raffigurata l'araba fenice stilizzata di colore azzurro mare, in alto al cerchio insiste l'acronimo "L.R.M." in basso del cerchio insiste la scritta "Libera rappresentanza dei Militari", lateralmente al cerchio, sul lato sinistro la scritta "associazione sindacale". Viene di seguito rappresentato:
Il logo e la nomenclatura sono patrimonio dei Soci fondatori dell'Associazione Sindacale Libera Rappresentanza dei Militari i quali delegano il Consiglio Direttivo Nazionale che vigili sull'utilizzo degli stessi e su eventuali utilizzi impropri.
Articolo 38 I Soci.
Tutti gli associati hanno l'obbligo di sottoscrivere il codice etico ed il regolamento dell'associazione, l'ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati e l'accettazione delle stesse è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Appositi regolamenti interni per la gestione ed il funzionamento di L.R.M. sono soggetti a delibera da parte del Consiglio Direttivo.

References: Articolo 1

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10
 articolo 12

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23
 articolo 17

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37

Articolo 38