Source: http://www.nilo.info/prt_WebPublic.asp?Ogg=Scheda&idOgg=447&idPr=5
Timestamp: 2017-12-14 22:47:34+00:00

Document:
START UP E COMUNICAZIONE UNICA
SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E CONTROLLI
L'avvio di una nuova impresa richiede la presenza di alcune condizioni oltre allo svolgimento di alcuni importanti adempimenti procedurali e fiscali, in parte circoscritti al primo esercizio di attività, altri ricorrenti ogni anno.
Il primo passo per avviare un'impresa consiste nel verificare l'esistenza di alcune condizioni soggettive e oggettive.
Le condizioni soggettive riguardano l’imprenditore o i soci: la legge, a seconda del tipo di attività e del settore produttivo, può richiedere la presenza di requisiti professionali o morali, e, nel caso di imprenditori extracomunitari, il permesso di soggiorno.
Inoltre, in alcune ipotesi specificatamente indicate dalla legge, il titolare deve essere appositamente abilitato all’esercizio dell’attività attraverso l’iscrizione in registri, ruoli, albi o elenchi, alcuni dei quali sono tenuti dalla Camera di commercio.
Le condizioni oggettive riguardano interessano altri aspetti quali:
idoneità dei locali: devono essere rispettati requisiti igienici e sanitari oltre a tutta la normativa dettata a tutela della sicurezza dell’ambiente di lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 - Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro)
acquisizione di licenze e autorizzazioni necessarie per lo svolgimento di alcune attività previste dalla legge (art. 2084 codice civile)
LICENZE E AUTORIZZAZIONI - ALBI E RUOLI
La legge prevede che l'attività d'impresa sia spesso soggetta a denuncia di inzio attività nonchè al rilascio di un apposito atto amministrativo (abilitazioni, concessioni o licenze).
Per alcune attività, il rilascio della licenza o dell'autorizzazione è subordinato all'iscrizione ad appositi albi o ruoli. Si elencano di seguito i principali:
Albo dei noccioleti in Piemonte
Albo degli imbottigliatori vini DOC, DOCG, IGT
Ruolo degli stimatori e dei pesatori pubblici
Albo dei commissionari dei mandatari e degli estimatori
Ruolo dei conducenti di veicoli pubblici non in linea
Si elencano di seguito le principali attività che, se svolte sotto forma di imprese individuali, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, società cooperativa, consorzi e società consortili, debbono essere iscritte all'Albo delle imprese artigiane (Legge 8 agosto 1985, n. 443):
Attività di pulizia, disinfestazione, derattizzazione, sanificazione
Attività di installatore di impianti
È stato soppresso l’obbligo di iscrizione al Registro esercenti il commercio per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande (Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223, articolo 3, convertito con modifiche dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248).
Particolari regimi di autorizzazione sono previsti, inoltre, per le società che operano nel mercato del lavoro per le quali è richiesta l’iscrizione all'albo gestito dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Dopo un periodo transitorio, il 1° aprile 2010 entra in vigore la Comunicazione unica al Registro delle imprese, l'unica modalità per creare una nuova impresa o comunicare variazioni di imprese già esistenti (Legge 2 aprile 2007, n. 40, art. 9, Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese).
Il Registro delle imprese diventa il punto di accesso della Comunicazione unica; una singola pratica viene così indirizzata alla pluralità di enti interessati, esclusivamente in via telematica.
La nuova procedura non modifica però la normativa di riferimento di ciascuna Amministrazione coinvolta. Restano infatti inalterati i termini per la presentazione delle denunce d'esercizio e per le altre denunce.
EFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE UNICA
La procedura avrà luogo come segue:
l'interessato presenta la comunicazione unica all'ufficio del Registro delle imprese, tenuto dalla CCIAA competente per territorio, per via telematica o su supporto informatico
l'ufficio del Registro delle imprese contestualmente rilascia la ricevuta, che è titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale, e dà notizia alle Amministrazioni competenti dell'avvenuta comunicazione
le Amministrazioni competenti comunicano immediatamente all'interessato e all'ufficio del Registro delle imprese, per via telematica, il codice fiscale e la partita Iva ed entro i successivi sette giorni gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate
La procedura prevista per la Comunicazione unica per la nascita dell'impresa si applica anche in caso di modifiche o cessazione dell'attività d'impresa.
Infocamere ha predisposto un software gratuito denominato ComUnica, che consente di compilare off line le denunce da trasmettere per via telematica all'ufficio del Registro delle imprese competente.
Sul sito www.registroimprese.it sono reperibili tutte le informazioni e il software da utilizzare.
EFFETTI DELLA COMUNICAZIONE UNICA AI FINI INAIL
Per quanto riguarda l'Inail, i dati definitivi a seguito della Comunicazione unica consistono nel numero di codice cliente e di Posizioni assicurative territoriali (PAT), attualmente rilasciati agli utenti in fase di protocollazione della denuncia di esercizio.
Il termine massimo di rilascio del certificato di assicurazione rimane fissato a 30 giorni dalla ricezione della denuncia di esercizio.
Per modifiche e cessazione dell'attività di impresa, ai fini Inail si ritiene debbano intendersi le variazioni anagrafiche inerenti il cliente e le PAT, le aperture e le cessazioni di PAT relative a nuove sedi di lavoro e la cessazione del codice cliente, con esclusione di tutte le variazioni inerenti il rischio assicurato.
EFFETTI DELLA COMUNICAZIONE UNICA AI FINI DELLA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA DI ASSUNZIONE
Nel caso in cui il datore di lavoro abbia necessità di impiegare dipendenti fin dal primo giorno di costituzione dell'impresa, è riconosciuta l'ipotesi di forza maggiore, per cui le comunicazioni di assunzione possono essere effettuate entro 5 giorni dal verificarsi dell'evento (Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 aprile 2010).
www.impresainungiorno.gov.itlista dei controlli cui sono assoggettate le imprese, indicandone i criteri e le modalità di svolgimento.Il Governo emanerà regolamenti per razionalizzare i controlli sulle imprese, definendone la frequenza e tenendo conto degli accertamenti già effettuati. Altri principi ispiratori dei regolamenti riguarderanno la collaborazione amichevole con i soggetti controllati, la informatizzazione degli adempimenti e delle procedure amministrative, la soppressione dei controlli sulle imprese in possesso di certificazione UNI EN ISO - 9001 o un’altra emessa da un organismo che risponda ai requisiti di cui al Regolamento CE 2008/765, per le attività oggetto di tale attestato. Le Regioni e gli Enti locali, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge sulle semplificazioni (DL n. 5/2012) debbono conformare le attività di controllo di loro competenza ai principi sopra indicati. In materia fiscale e finanziaria continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti in materia. Restano ferme le condizioni previste dalla regolamentazione della comunicazione unica per l’avvio di impresa.
La normativa 2012 per la semplificazione amministrativa per le imprese prevede che le Regioni, i Comuni, le Camere di commercio, le agenzie per le imprese, le amministrazioni competenti, le organizzazioni e associazioni di categoria possano stipulare convenzioni per attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa rivolti alle imprese del territorio, in ambiti delimitati e con partecipazione su base volontaria.Tali convenzioni sono stipulate su proposta dei Ministri della pubblica amministrazione e per lo sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata Stato – Regioni (Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5, art. 12).A tal fine, il Governo è delegato ad adottare uno o più regolamenti per l’individuazione dei principi cardine di tali convenzioni.Dall’applicazione dei percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa sono esclusi i servizi finanziari, già disciplinati da particolari norme (Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59, art. 4).La semplificazione amministrativa riguarda anche l’ambito dei controlli sull’attività delle imprese da parte degli organismi a ciò deputati (Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5, art. 14).L’attività di controllo deve essere ispirata ai principi di proporzionalità dei controlli stessi e degli adempimenti collegati, della tutela degli interessi pubblici, della eliminazione di controlli non necessari, di programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni per eliminazione duplicazioni e recare il minore intralcio all’attività d’impresa. Le amministrazioni pubbliche (DLgs n. 165/2001, art. 1, comma 2), debbono pubblicare sul loro sito istituzionale e su quello www.impresainungiorno.gov.itlista dei controlli cui sono assoggettate le imprese, indicandone i criteri e le modalità di svolgimento.Il Governo emanerà regolamenti per razionalizzare i controlli sulle imprese, definendone la frequenza e tenendo conto degli accertamenti già effettuati. Altri principi ispiratori dei regolamenti riguarderanno la collaborazione amichevole con i soggetti controllati, la informatizzazione degli adempimenti e delle procedure amministrative, la soppressione dei controlli sulle imprese in possesso di certificazione UNI EN ISO - 9001 o un’altra emessa da un organismo che risponda ai requisiti di cui al Regolamento CE 2008/765, per le attività oggetto di tale attestato. Le Regioni e gli Enti locali, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge sulle semplificazioni (DL n. 5/2012) debbono conformare le attività di controllo di loro competenza ai principi sopra indicati. In materia fiscale e finanziaria continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti in materia. Restano ferme le condizioni previste dalla regolamentazione della comunicazione unica per l’avvio di impresa.
Rivolgersi ad Associazioni di categoria, Inail e Camera di commercio.

References: articolo 3
 art. 9
 art. 12
 art. 4
 art. 14
 art. 1