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D.P.C.M Approvazione del nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l anno PDF
D.P.C.M Approvazione del nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2003
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1 D.P.C.M Approvazione del nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2003 Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 gennaio 2003, n. 3, S.O.Epigrafe Premessa Modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2003 Articolazione del modello unico di dichiarazione del 2003 Modello Allegato 1 - Parte I Allegato 1 - Parte II Allegato 2 - Parte I Allegato 2 - Parte II Allegato 3 Allegato 4 Allegato 5 Allegato 6 Allegato 7 Allegato 8 Allegato 9 Allegato 10 D.P.C.M. 24 dicembre 2002 (1). Approvazione del nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2003 (2) (3) (4).
2 (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 gennaio 2003, n. 3, S.O. (2) Per un panorama sui modelli unici di dichiarazione ambientale, vedi nota all art. 6 della L. 25 gennaio 1994, n. 70. (3) Vedi, ora, il nuovo modello approvato con D.P.C.M. 2 dicembre 2008 che, ai sensi di quanto disposto dall art. 1 dello stesso, sostituisce quello di cui al presente decreto. (4) Vedi, anche, l art. 19, D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 25 gennaio 1994, n. 70, recante norme per la semplificazione degli adempimenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, nonché per l attuazione del sistema di ecogestione e di audit ambientale, ed in particolare: l art. 1, comma 2, che prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri adotta, con proprio decreto, il modello unico di dichiarazione sostitutiva degli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia o di notificazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica da individuarsi con decreto del Presidente della Repubblica ai sensi dell art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; l art. 6, secondo il quale, in sede di prima attuazione, tale modello unico di dichiarazione è adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con riferimento agli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia o di notificazione previsti dalle leggi, dai decreti e dalle relative norme di attuazione di cui alla tabella A allegata alla medesima legge; l art. 2, in base al quale il predetto modello unico di dichiarazione è presentato alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio che provvede a trasmetterlo alle diverse amministrazioni per le parti di rispettiva competenza; Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580, concernente il riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, nonché le disposizioni del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche ed, in particolare, l art. 2 di detto decreto concernente la previsione secondo la quale gli atti amministrativi sono di norma predisposti tramite i
3 sistemi informativi automatizzati e la determinazione delle cautele necessarie per la validità delle connesse operazioni di immissione, riproduzione e trasmissione di dati e documenti, nonché l individuazione delle relative responsabilità; Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e sue successive modifiche ed integrazioni, nonché i relativi provvedimenti di attuazione, concernenti i rifiuti, i rifiuti pericolosi, gli imballaggi e i rifiuti di imballaggi; Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 426, recante nuovi interventi in campo ambientale; Vista la decisione della Commissione 2000/532/CE del 3 maggio 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 226 del 6 settembre 2000, e sue successive modifiche ed integrazioni, recante i codici del nuovo catalogo europeo dei rifiuti; Vista la Dir.Min. 9 aprile 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 10 maggio 2002, supplemento ordinario, del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio d intesa con i Ministri delle attività produttive, della salute e delle politiche agricole e forestali, recante indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario n. 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti; Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372, recante l attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento ed, in particolare: l art. 10, comma 1, che prevede l invio da parte dei gestori degli impianti in esercizio di cui all allegato I dello stesso decreto legislativo n. 372 del 1999 di una comunicazione inerente i dati caratteristici relativi alle emissioni in aria, acqua e suolo, ai fini della costituzione dell inventario delle principali emissioni e loro fonti; l art. 10, comma 2, che prevede che i dati e il formato della medesima comunicazione sono stabiliti con decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio; Visto il D.M. 23 novembre 2001 del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 2002, n. 37, supplemento ordinario, come modificato dal D.M. 26 aprile 2002, con il quale sono stati definiti i dati, il formato e le modalità della comunicazione di cui all art. 10, comma 1, del decreto legislativo n. 372 del 1999; Visti in particolare l art. 10, comma 5, del decreto legislativo n. 372 del 1999, e l art. 6, comma 1, del D.M. 23 novembre 2001, in base ai quali le procedure di comunicazione e di trasmissione dei dati di cui all art. 10, comma 1, del medesimo decreto legislativo n. 372 del 1999 sono stabilite anche al fine di una successiva integrazione delle stesse al modello unico di dichiarazione ambientale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70; Visto l art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e relative norme di attuazione;
4 Visto l art. 7, comma 3, della legge 23 marzo 2001, n. 93; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni in materia di documentazione amministrativa; Visto il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, di attuazione della direttiva 1999/93/CE per la firma elettronica; Visto il proprio D.M. 31 marzo 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 1999, n. 86, supplemento ordinario, recante approvazione del modello unico di dichiarazione in materia ambientale, pubblicato nel supplemento ordinario n. 70 alla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 1999, n. 86; Considerata l esigenza di aggiornare ai sensi delle suddette norme il modello unico di dichiarazione ambientale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70; Valutata l esigenza di semplificare gli adempimenti derivanti dagli obblighi di dichiarazione; Considerata, altresì, l esigenza di chiarire le modalità di assolvimento degli obblighi di dichiarazione e di comunicazione annuale in materia di rifiuti prodotti e gestiti in presenza di una normativa di riferimento mutata nel corso degli ultimi anni, nonché le modalità di assolvimento degli obblighi di dichiarazione e di comunicazione annuale in materia di emissioni; Decreta: Il modello di dichiarazione allegato al proprio D.M. 31 marzo 1999, con le relative istruzioni, è sostituito dal modello e dalle istruzioni allegate al presente decreto. 2. Il modello adottato con il presente decreto sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2003, con riferimento all anno 2002, da parte dei soggetti interessati. 3. La trasmissione del modello di cui al comma 1 comporta l adempimento dell obbligo di trasmissione di cui all art. 10, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n L accesso alle informazioni è disciplinato dal decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39. Modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2003 (5)
5 Articolazione del modello unico di dichiarazione del 2003 Il modello unico di dichiarazione ambientale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70 consta di due capitoli: a) Capitolo 1 - rifiuti; b) Capitolo 2 - emissioni. Il Capitolo 1 riguarda gli obblighi e i soggetti previsti dall articolo 11, dall articolo 19 comma 4-bis e dall articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. Il Capitolo 2 riguarda gli obblighi e i soggetti previsti dall articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372, in attuazione dell articolo 10, comma 5, del medesimo decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372, e dell articolo 6, comma 1, del decreto 23 novembre La compilazione deve essere effettuata: a) per il Capitolo 1 in riferimento alle disposizioni di cui agli allegati da 1 a 7 del presente decreto (6) ; b) per il Capitolo 2 in riferimento alle disposizioni di cui all allegato 8 del presente decreto. Capitolo 1 - Rifiuti Istruzioni per la compilazione del capitolo 1 - Rifiuti del modello unico di dichiarazione del SOGGETTI OBBLIGATI La Legge n. 70 del 1994 prevede che tutti gli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione, previsti dalle leggi, dai decreti, e dalle relative norme di attuazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, siano soddisfatti attraverso la presentazione di un modello unico di dichiarazione, alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato e Agricoltura (di seguito denominata Camera di Commercio o C.C.I.A.A.) competente per territorio. La Camera di Commercio competente per territorio è quella della provincia in cui ha sede l unità locale cui si riferisce la dichiarazione. Deve essere presentata una comunicazione rifiuti per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione.
6 Nel seguito il soggetto che effettua la dichiarazione è denominato dichiarante. La comunicazione rifiuti riguarda gli obblighi e i soggetti previsti: dall articolo 11 e dall articolo 19 comma 4-bis del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 come modificato dal decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389; dall articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 come modificato dal decreto legislativo 8 novembre 1997, n In particolare i soggetti tenuti a presentazione della comunicazione rifiuti sono: per quanto riguarda la gestione e la produzione dei rifiuti speciali (compresi i rifiuti di imballaggio): i soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto rifiuti; i soggetti che svolgono le operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti; i commercianti e gli intermediari di rifiuti; le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi; le imprese agricole con un volume di affari annuo superiore a lire 15 milioni limitatamente ai soli rifiuti pericolosi; le imprese e gli enti che producono: - rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali e artigianali (escluse le imprese artigiane con un numero di dipendenti inferiore o uguale a tre); - rifiuti derivanti dall attività di recupero e smaltimento di rifiuti; - i fanghi prodotti: dalla potabilizzazione delle acque; da altri trattamenti delle acque; dalla depurazione delle acque reflue; dall abbattimento di fumi; per quanto riguarda le attività di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti ad essi assimilati: i comuni;
7 i consorzi di comuni; le comunità montane; le aziende speciali con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati; per quanto riguarda i rifiuti prodotti dalle navi e da queste consegnati nei porti: le autorità portuali, ove istituite, o le autorità marittime; per quanto riguarda i rifiuti non assimilati conferiti al servizio pubblico di raccolta in base a convenzione: i gestori del servizio pubblico; per quanto riguarda gli imballaggi immessi sul mercato ed esportati: i produttori di imballaggi vuoti che effettuano, nel territorio nazionale, la prima cessione ad un utilizzatore sul mercato interno secondo il regolamento del Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) di cui all art. 31 del D.M. 29 ottobre 1997 relativo allo statuto del CONAI; gli autoproduttori di imballaggi così come definiti dal sopracitato regolamento CONAI; gli importatori di imballaggi vuoti e pieni; gli esportatori di imballaggi vuoti e pieni; per quanto riguarda gli imballaggi riutilizzati: i riutilizzatori. Tali soggetti se non hanno effettuato alcuna delle attività per le quali è prevista la comunicazione rifiuti non devono presentare una comunicazione rifiuti in bianco. I rifiuti non pericolosi di origine industriale o artigianale assimilati ai rifiuti urbani in base al regolamento comunale di cui all articolo 21 comma 2 D.Lgs. n. 22 del 1997 e successive modifiche ed integrazioni, sono dichiarati dal comune, dal consorzio di comuni, dalla comunità montana, dall azienda speciale con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati, che gestisce il servizio, unitamente ai rifiuti urbani. Per lavorazione industriale o artigianale si intende qualsiasi attività di produzione di beni, anche condotta all interno di un unità locale avente carattere prevalentemente commerciale o di servizio, purché tale lavorazione sia identificabile in modo autonomo e non finalizzata allo svolgimento dell attività commerciale o di servizio.
8 Le dichiarazioni relative alle quantità, alle tipologie ed all identità dei soggetti che conferiscono i rifiuti pericolosi e speciali non pericolosi al servizio pubblico sono effettuate dal gestore di quest ultimo. In merito all esenzione dalla presentazione della comunicazione rifiuti relativa alle imprese aventi fino a tre dipendenti e produttrici di rifiuti non pericolosi, si precisa che il numero di dipendenti si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l anno cui si riferisce la dichiarazione; aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue. Per la comunicazione rifiuti, compresi i rifiuti recuperabili, si dovrà utilizzare la codifica europea CER di cui alla Decisione della Commissione 2000/532/CE del 3 maggio 2000, e sue successive modifiche ed integrazioni, riportata all Allegato 1. Per i rifiuti pericolosi non deve essere riportato il segno grafico dell asterisco. N.B. la codifica europea CER individua 20 gruppi di rifiuti, con i relativi sottogruppi, e contrassegna ogni rifiuto con un codice di sei cifre raggruppate a coppie «aa bb cc», dove le coppie «aa» e «bb» indicano rispettivamente gruppo e sottogruppo e solo la coppia «cc» identifica il rifiuto specifico. Ne consegue che l individuazione di un rifiuto potrà essere tale solo se effettuata tramite un codice che contenga le tre coppie di cifre diverse da zero zero (00). 2. STRUTTURA La comunicazione rifiuti si articola nelle seguenti Sezioni: Sezione comunicazione semplificata; Sezione anagrafica; Sezione rifiuti; Sezione costi e ricavi servizio rifiuti urbani; Sezione intermediazione e commercio; Sezione imballaggi. I soli soggetti dichiaranti per i quali ricorrono contemporaneamente tutte le seguenti condizioni: - presentano la comunicazione rifiuti su supporto cartaceo; - sono produttori di non più di tre rifiuti;
9 - i rifiuti sono prodotti nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; - per ogni rifiuto prodotto non utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari; sono tenuti a compilare esclusivamente la SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA di cui al paragrafo 4 delle presenti istruzioni, salvo non ricorrano anche le condizioni di cui all articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, nel qual caso dovranno compilare inoltre le pertinenti schede della SEZIONE IMBALLAGGI di cui al paragrafo 9 delle presenti istruzioni. I soggetti dichiaranti per i quali non ricorrono contemporaneamente tutte le suddette condizioni non debbono compilare la SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA. Per tutte le altre casistiche di produzione e di gestione di rifiuti e di imballaggi il dichiarante deve compilare e presentare, oltre alla Sezione Anagrafica, solo le Sezioni, ed all interno di queste le Schede ed i Moduli, inerenti la propria attività. 3. PRESENTAZIONE La comunicazione rifiuti deve essere presentata alla Camera di Commercio della provincia nel cui territorio ha sede l unità locale cui la dichiarazione si riferisce. VERSAMENTO DEL DIRITTO DI SEGRETERIA La Legge n. 70 del 1994 prevede il versamento di un diritto di segreteria alla Camera di Commercio per l espletamento dei compiti previsti dalla legge medesima. Tale diritto è fissato con apposito decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato e vale 10 per ogni Scheda Anagrafica contenuta nelle denunce presentate su supporto magnetico, 15 per le denunce presentate su supporto cartaceo (non è consentita la presentazione di denunce multiple su supporto cartaceo). Il diritto di segreteria spettante alla Camera di Commercio potrà essere versato utilizzando un bollettino di conto corrente postale indicando nella causale di versamento il codice fiscale del dichiarante e la dicitura «DIRITTI DI SEGRETERIA MUD - COMUNICAZIONE RIFIUTI (legge n. 70/1994)». Il numero di conto corrente da utilizzare relativo alla Camera di Commercio competente per territorio sarà reso pubblico a cura della Camera di Commercio stessa. La parte del bollettino postale riportante la dicitura «ATTESTAZIONE di un versamento» va presentata unitamente alla comunicazione rifiuti seguendo le istruzioni riportate al punto «MODALITÀ DI PRESENTAZIONE». In caso di dichiarazioni multiple su supporto magnetico, il soggetto che presenta la dichiarazione, per conto dei dichiaranti (di seguito definito compilatore), effettua il
10 versamento dei diritti di segreteria relativo all insieme di comunicazioni rifiuti presentate, per ciascun plico inviato, in un unica soluzione, utilizzando un unico bollettino di pagamento di importo pari alla somma dell importo dei diritti di ogni singola comunicazione rifiuti contenuta nella dichiarazione multipla. In caso di invio telematico permane la possibilità di pagamento cumulativo di cui sopra, da effettuarsi mediante l utilizzo di sistemi di pagamento elettronici sicuri (ad esempio carta di credito, Telepay, Telemaco, ecc.) e/o con altre modalità concordate dalle associazioni di categoria e dagli studi di consulenza con la Camera di Commercio territorialmente competente. MODALITÀ DI COMPILAZIONE La comunicazione rifiuti si può compilare: su supporto cartaceo; su supporto informatico. Coloro che eseguono attività di gestione dei rifiuti, comprese le attività di commercio ed intermediazione, devono presentare la comunicazione rifiuti esclusivamente su supporto informatico. COMPILAZIONE SU SUPPORTO CARTACEO Per la compilazione su supporto cartaceo si può utilizzare la modulistica allegata alle presenti istruzioni o sua riproduzione su fogli bianchi, formato A4. La modulistica deve essere compilata con inchiostro nero, preferibilmente a macchina o in alternativa a mano con caratteri «stampatello», senza cancellature, abrasioni o scritte aggiuntive rispetto a quanto già riportato nella modulistica, avendo cura di rimanere all interno degli appositi spazi, separando le parole e partendo da sinistra. Tutte le quantità numeriche riportate nella dichiarazione devono essere espresse nelle unità di misura indicate nelle istruzioni e nella modulistica. Ove necessario approssimare alla seconda o alla terza cifra decimale arrotondandole all unità superiore se la terza o la quarta cifra decimale sono superiori a 5 (es. 22,516 diventa 22,52 e 22,4515 diventa 22,451). COMPILAZIONE SU SUPPORTO INFORMATICO Per la compilazione su supporto informatico è possibile utilizzare i nastri magnetici a cartuccia, i dischetti magnetici, i CD (Compact Disk) e, ove non sia possibile utilizzare tali tipi di supporto, i nastri magnetici a bobina.
11 Le dichiarazioni potranno essere effettuate utilizzando più di uno dei predetti supporti; in tal caso tutti i supporti presentati devono essere dello stesso tipo. La registrazione dei dati su supporto magnetico deve essere organizzata secondo le specifiche ed i tracciati multirecord riportati in Allegato 4. L Unioncamere provvede a predisporre: - il software per la compilazione delle dichiarazioni su supporto informatico; - il software per il controllo formale delle dichiarazioni rese su supporto informatico dai soggetti che utilizzano prodotti software diversi da quello predisposto da Unioncamere; entrambi i prodotti software di cui sopra verranno diffusi gratuitamente dalle Camere di Commercio a chiunque ne faccia richiesta e saranno disponibili nei siti Internet del Ministero delle Attività Produttive ( Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio ( dell APAT ( dell Unioncamere ( di Infocamere ( e di Ecocerved ( MODALITÀ DI PRESENTAZIONE La comunicazione rifiuti, completa in tutte le sue parti, deve essere presentata, unitamente all attestazione di versamento dei diritti di segreteria, alla Camera di Commercio competente per territorio. La Camera di Commercio competente per territorio è quella della provincia in cui ha sede l unità locale cui si riferisce la comunicazione rifiuti. La presentazione alla Camera di Commercio può avvenire: mediante spedizione postale a mezzo di raccomandata senza avviso di ricevimento; mediante consegna diretta alla sede della Camera stessa; mediante invio telematico. La Camera di Commercio, unitamente al numero di conto corrente postale da utilizzare per il versamento dei diritti di segreteria, potrà rendere pubblico un numero di casella postale dove spedire la comunicazione rifiuti. In caso di compilazione della comunicazione rifiuti su supporto cartaceo, essa dovrà essere spedita o consegnata in busta chiusa, sulla quale si dovranno riportare i dati identificativi della dichiarazione come da schema riportato nell Allegato 3; ogni busta deve contenere la
12 dichiarazione relativa ad un unica unità locale e la relativa attestazione di versamento dei diritti di segreteria. In caso di compilazione su supporto magnetico, i supporti medesimi possono recare le dichiarazioni relative a più unità locali, sia appartenenti ad un unico soggetto dichiarante che appartenenti a più soggetti dichiaranti (dichiarazione multipla). Su ciascun supporto magnetico deve essere apposta dal soggetto che compila il supporto un etichetta esterna contenente le seguenti informazioni: dati identificativi del soggetto (dichiarante o Centro di servizio) che ha compilato il supporto (Nome o Ragione Sociale, Indirizzo, prefisso e numero telefonico); oggetto: «MUDAAAA», ove «AAAA» è l anno di produzione cui si riferisce la dichiarazione; tipo di codifica (EBCDIC o ASCII), da indicare solo per i nastri magnetici; densità di registrazione (1.600 o 6.250) da indicare solo per i nastri magnetici a bobina; sistema operativo (versione e release) utilizzato per produrre i file (MVS, MS/DOS, VMS, UNIX, ecc.); numero progressivo del supporto; numero complessivo dei supporti; data di compilazione del supporto. I supporti magnetici devono essere accompagnati: dalla stampa delle SEZIONI ANAGRAFICHE, Schede SA1 e SA2, di tutte le unità locali firmate per esteso dai rispettivi dichiaranti (legale rappresentante o suo delegato), una per ogni dichiarazione contenuta nei supporti; dall attestazione di versamento dei diritti di segreteria, una per ogni plico presentato; dal «MODULO RIEPILOGATIVO PER LA PRESENTAZIONE SU SUPPORTO INFORMATICO» riportato nell Allegato 7. I supporti magnetici e la predetta documentazione di accompagnamento devono essere opportunamente confezionati in un plico (ogni plico può contenere anche più supporti magnetici) avendo cura del confezionamento dei supporti medesimi ed in particolare dei dischetti magnetici.
13 Il plico dovrà essere spedito o consegnato alla Camera di Commercio competente per territorio e su di esso si dovranno riportare i dati identificativi della dichiarazione come da schema riportato nell Allegato 3; ogni plico deve contenere la relativa attestazione di versamento dei diritti di segreteria. In caso di compilazione informatica della comunicazione rifiuti, in alternativa a quanto precedentemente riportato, questa può essere spedita per via telematica con le modalità riportate ai sopra indicati siti Internet. I soggetti dichiaranti che intendono avvalersi di questa modalità di invio debbono essere in possesso di un dispositivo di firma digitale (smart card). Le associazioni di categoria e gli studi di consulenza potranno inviare telematicamente le comunicazioni rifiuti compilate per conto dei propri associati e dei propri clienti apponendo cumulativamente ad ogni invio la propria firma elettronica sulla base di espressa delega scritta dei propri associati e dei clienti (i quali restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati) che dovrà essere mantenuta presso la sede delle medesime associazioni e studi. PRESENTAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE O INTEGRAZIONI Eventuali modifiche o integrazioni alla comunicazione rifiuti potranno essere comunicate unicamente attraverso la presentazione di una nuova comunicazione rifiuti completa anche dei dati già dichiarati. Sulla busta contenente tale nuova dichiarazione andrà riportata la dicitura «ANNULLA E SOSTITUISCE LA PRECEDENTE DEL GG/MM/AAAA». Le eventuali modifiche o integrazioni alle comunicazioni rifiuti inviate telematicamente saranno gestite in maniera analoga e dovranno essere effettuate secondo le procedure messe a disposizione nell apposito sito. La presentazione della nuova dichiarazione è sottoposta al nuovo pagamento dei diritti di segreteria e, nel caso sia presentata oltre il termine di scadenza, alle sanzioni previste dal primo comma dell art. 52 del D.Lgs. n. 22 del 1997 e successive integrazioni e modifiche. RICHIESTA DI NUOVA PRESENTAZIONE Nel caso in cui la denuncia pervenga alla C.C.I.A.A. illeggibile a causa di danni originati dalle operazioni di spedizione e/o dal trasporto, la Camera di Commercio potrà richiedere la presentazione di copia della comunicazione rifiuti. In questo caso il dichiarante non dovrà corrispondere nuovamente il diritto di segreteria ma allegherà copia della ricevuta del pagamento già effettuato. 4. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE SINGOLE SEZIONI SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA
14 La SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA deve essere compilata esclusivamente dai dichiaranti per i quali ricorrono contemporaneamente tutte le seguenti condizioni: presentano la comunicazione rifiuti su supporto cartaceo; sono produttori di non più di tre rifiuti; i rifiuti sono prodotti nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; per ogni rifiuto prodotto non utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari. La SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA non deve essere compilata da coloro che eseguono attività di gestione dei rifiuti. La SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA è composta di due fogli, SCS1 e SCS2. Il secondo foglio deve essere utilizzato solo qualora venga prodotto più di un rifiuto (fino ad un massimo di tre). CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. ANNO. riportare l anno ci si riferisce la dichiarazione (nel seguito denominato anno di riferimento), ossia l anno precedente all anno di presentazione della comunicazione rifiuti. SCHEDA ANAGRAFICA SEMPLIFICATA Ragione sociale. Riportare per esteso la Ragione Sociale del dichiarante. Sede unità locale. Per unità locale si intende la sede presso la quale il dichiarante ha prodotto i rifiuti oggetto della dichiarazione. Numero iscrizione Repertorio Notizie Economiche ed Amministrative (REA). Riportare il numero di iscrizione al Repertorio Notizie Economiche ed Amministrative dell unità locale cui si riferisce la comunicazione rifiuti. Provincia. Provincia dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti. Comune. Comune dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti. Via, N. civico, CAP, Prefisso e N. telefonico. Indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale e numero di telefono completo di prefisso dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti.
15 Codice ISTAT attività. Riportare il codice ISTAT dell attività economica da cui hanno prevalentemente origine i rifiuti, esercitata nell unità locale. La codifica da utilizzare è quella stabilita dall ISTAT ed in uso dal 1991 riportata in Allegato 2. Totale addetti unità locale. Riportare il numero medio degli addetti dell unità locale nel corso dell anno di riferimento (si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l anno cui si riferisce la dichiarazione, aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue). Legale rappresentante o suo delegato. Riportare per esteso Cognome e Nome del Legale Rappresentante che firma la comunicazione rifiuti o suo delegato alla firma. Firma. La comunicazione rifiuti va firmato dal Legale Rappresentante o da un suo delegato alla firma, il cui cognome e nome devono essere riportati alle righe precedenti. Data. Riportare la data di compilazione della comunicazione rifiuti, nel formato gg/mm/aa (giorno/mese/anno). SCHEDA RIFIUTI SEMPLIFICATA Codice rifiuto. Riportare il codice del rifiuto cui si riferisce la Scheda; tale codice si individua nell elenco europeo dei rifiuti riportato nell Allegato 1. Quantità prodotta. Riportare la quantità totale, espressa in peso, prodotta nell anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all unità di misura utilizzata (kg o t). Stato fisico. Barrare la casella corrispondente allo stato fisico del rifiuto dichiarato. Nel caso in cui lo stato fisico del rifiuto sia corrispondente a più fasi indicare gli stati fisici corrispondenti alle varie fasi. Elenco dei trasportatori cui è stato affidato il rifiuto. Va compilato, per i rifiuti in uscita dall unità locale, solo se il dichiarante nell anno di riferimento ha conferito il rifiuto in oggetto a terzi tramite soggetti che esercitano esclusivamente attività di trasporto (vettori), ovvero soggetti diversi dal destinatario. Trasportatore. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) e la ragione sociale del trasportatore. Possono essere riportati non più di tre trasportatori per rifiuto. Destinazione del rifiuto. Va compilato solo se il dichiarante nell anno di riferimento ha conferito il rifiuto in oggetto a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante per attività di recupero o smaltimento.
16 Va indicato un destinatario del rifiuto: per ogni unità locale di destinazione del rifiuto, se situata in Italia; per ogni soggetto al quale è stato conferito il rifiuto con destinazione estera. Soggetto destinatario del rifiuto. Riportare nel seguito: codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto al quale si è conferito il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); ragione sociale del soggetto al quale si è conferito il rifiuto. Sede impianto di destinazione (se di destinazione nazionale). Riportare nel seguito: Indirizzo dell unità locale dove si trova l impianto di destinazione del rifiuto (Provincia, Comune, C.A.P.). Nel caso il rifiuto abbia destinazione non nazionale occorre riportare nel campo «Comune» il nome del Paese estero di destinazione. Quantità conferita nell anno. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, conferita alla sede (o al soggetto in caso di destinazione estera) sopra indicata nell anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). Possono essere riportati non più di tre destinatari per rifiuto. 5. SEZIONE ANAGRAFICA La Sezione Anagrafica va compilata da ogni soggetto tenuto alla presentazione della comunicazione rifiuti, ad esclusione dei soggetti che compilano la SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA. I dati riportati nella Sezione Anagrafica sono dati anagrafici descrittivi dell unità locale e della sede legale del soggetto dichiarante. SCHEDA ANAGRAFICA CODICE FISCALE. Il codice fiscale del soggetto dichiarante (non la partita IVA) va riportato negli appositi spazi presenti in testa ad ogni pagina della comunicazione rifiuti; serve a riferire univocamente al dichiarante tutte le Sezioni, Schede e Moduli compilati. ANNO. Riportare l anno cui si riferisce la dichiarazione (nel seguito denominato anno di riferimento), ossia l anno precedente all anno di presentazione della comunicazione rifiuti.
17 Nome o ragione sociale. Riportare per esteso il Nome o la Ragione Sociale del dichiarante. Se il soggetto dichiarante è un Comune, riportare il nome del Comune. SEDE UNITÀ LOCALE. Per unità locale si intende la sede presso la quale il dichiarante ha detenuto i rifiuti oggetto della dichiarazione, in relazione alle attività ivi svolte (produzione, deposito preliminare, messa in riserva, recupero/smaltimento, deposito definitivo) o dalla quale dipendono funzionalmente le attività esterne (bonifiche o manutenzioni) che hanno originato i rifiuti oggetto della dichiarazione. Nel caso di soggetti che svolgono esclusivamente attività di trasporto di rifiuti, per unità locale si intende la sede legale di tali soggetti. Per le attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione, l unità locale coincide con la sede presso la quale l impresa conserva i registri di carico e scarico. Per unità locale si intende altresì la sede di un impianto di smaltimento, recupero/smaltimento e/o deposito definitivo a gestione comunale. Nel caso di dichiarazioni rese da Comuni o da Consorzi di Comuni, da Comunità Montane, da Aziende Speciali con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati, limitatamente alla parte di dichiarazione relativa alla raccolta di rifiuti urbani e assimilati, per unità locale si intende la sede del Comune del Consorzio di Comuni, della Comunità Montana, dell Azienda Speciale. Riportare l indirizzo completo dell unità locale del soggetto dichiarante cui si riferisce la comunicazione rifiuti: Numero iscrizione Repertorio Notizie Economiche ed Amministrative (REA). Riportare il numero di iscrizione al Repertorio notizie Economiche ed Amministrative dell unità locale cui si riferisce la comunicazione rifiuti. I Comuni ed i soggetti che non hanno l obbligo di iscrizione al Registro Imprese ed al REA, e quindi non vi sono iscritti, non devono compilare questa voce. Provincia. Provincia dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti; Comune. Comune dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti; Via, n. civico, CAP, Prefisso e N. telefonico. Indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale e numero di telefono completo di prefisso dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti. CODICE ISTAT ATTIVITÀ. Riportare il codice ISTAT dell attività economica da cui hanno prevalentemente origine i rifiuti, esercitata nell unità locale.
18 La codifica da utilizzare è quella stabilita dall ISTAT ed in uso dal 1991 riportata in Allegato 2. TOTALE ADDETTI UNITÀ LOCALE. Riportare il numero medio degli addetti dell unità locale nel corso dell anno di riferimento (si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l anno cui si riferisce la dichiarazione, aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue). SEDE LEGALE. Riportare l indirizzo completo della sede legale del dichiarante: Provincia. Provincia della sede legale del dichiarante; Comune. Comune della sede legale del dichiarante; Via, N. civico, CAP, Prefisso e N. telefonico. Indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale e numero di telefono completo di prefisso della sede legale del dichiarante. Se la sede legale corrisponde alla sede dell unità locale non ripetere i dati. Legale rappresentante o suo delegato. Riportare per esteso Cognome e Nome del Legale Rappresentante che firma la comunicazione rifiuti o suo delegato alla firma. FIRMA. La comunicazione rifiuti va firmata dal Legale Rappresentante o da un suo delegato alla firma, il cui cognome e nome devono essere riportati alle righe precedenti. DATA. Riportare la data di compilazione della comunicazione rifiuti, nel formato gg/mm/aa (giorno/mese/anno). SCHEDA RIASSUNTIVA CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. VERSAMENTO DEL DIRITTO DI SEGRETERIA. Contrassegnare il tipo di versamento del diritto di segreteria prescelto. DATI RIEPILOGATIVI SULLE SEZIONI COMPILATE ED ALLEGATE. Riportare nei diversi riquadri il numero totale delle Schede e dei relativi Moduli compilati ed allegati alla Sezione Anagrafica, per le Sezioni utilizzate. Legale rappresentante o suo delegato. Riportare per esteso cognome e nome del Legale Rappresentante che firma la comunicazione rifiuti o suo delegato alla firma.
19 FIRMA. La comunicazione rifiuti va firmata dal Legale Rappresentante o da un suo delegato alla firma, il cui cognome e nome devono essere riportati alle righe precedenti. DATA. Riportare la data di compilazione della comunicazione rifiuti, nel formato gg/mm/aa (giorno/mese/anno). 6. SEZIONE RIFIUTI SCHEDA CS Se la comunicazione rifiuti si riferisce ad un Consorzio di Comuni, ad una Comunità Montana, ad un Azienda Speciale con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani compilare ed allegare una o più SCHEDE CS nelle quali andrà riportato l elenco dei Comuni consorziati, associati o serviti, completo di provincia di appartenenza e codice fiscale, per i quali viene svolto il servizio istituzionale di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. n. progr. SCHEDA CS. Se il numero di comuni consorziati, associati o serviti è maggiore di 9 si dovranno utilizzare più Schede CS; in questo caso riportare il numero progressivo di SCHEDA CS compilate ed allegate. Comune. Riportare il nome del Comune. PR. Riportare la provincia di appartenenza del Comune. Cod. fiscale. Riportare il codice fiscale del Comune. SCHEDA RIF Compilare una Scheda per ogni rifiuto speciale o pericoloso che il dichiarante, nel corso dell anno cui si riferisce la dichiarazione, ha: prodotto nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; prodotto fuori dall unità locale nell àmbito di attività svolte in sedi non costituenti unità locali (es. cantieri) o presso altre unità locali (es. bonifiche o manutenzioni). Compilare una Scheda per ogni rifiuto urbano, speciale o pericoloso che il dichiarante, nel corso dell anno cui si riferisce la dichiarazione, abbia: ricevuto da terzi, compresa altra unità locale dello stesso dichiarante; recuperato o smaltito, anche se ricevuto o prodotto in anni precedenti quello cui si riferisce la comunicazione rifiuti.
20 Ogni Scheda è corredata da Moduli da compilare ed allegare, uno per ogni soggetto dal quale si è ricevuto o al quale si è conferito una parte o la totalità del rifiuto dichiarato nell anno di riferimento ovvero uno per ogni località esterna all unità locale, e da questa funzionalmente dipendente, in cui il dichiarante ha prodotto il rifiuto. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. Codice rifiuto. Riportare il codice del rifiuto cui si riferisce la Scheda; tale codice si individua nell elenco europeo dei rifiuti riportato nell Allegato 1. n. progressivo Scheda RIF. Numerare in modo progressivo le Schede RIF compilate, al fine di potere distinguere fra loro rifiuti aventi lo stesso codice ma aventi stato fisico diverso (anche a più fasi). Nome codificato del rifiuto. Riportare il nome codificato del rifiuto corrispondente al codice rifiuto. Stato fisico. Barrare la casella corrispondente allo stato fisico del rifiuto dichiarato. Nel caso in cui lo stato fisico del rifiuto sia corrispondente a più fasi indicare gli stati fisici corrispondenti alle varie fasi. ORIGINE DEL RIFIUTO RIFIUTO PRODOTTO NELL UNITÀ LOCALE Se il rifiuto è stato prodotto, tutto o in parte, dal dichiarante presso l unità locale, riportare la quantità totale, espressa in peso, prodotta nell anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all unità di misura utilizzata (kg o t). RIFIUTO RICEVUTO DA TERZI. Se il rifiuto è stato ricevuto, tutto o in parte, da terzi o da altra unità locale dello stesso dichiarante, anche tramite vettore, indicare la quantità totale, espressa in peso, ricevuta nell anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all unità di misura utilizzata (kg o t). Alla voce n. Moduli RT riportare il numero di Moduli RT compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. N.B. Il Modulo RT andrà sempre riferito al mittente del rifiuto e non al trasportatore. RIFIUTO PRODOTTO FUORI DELL UNITÀ LOCALE Se il rifiuto è stato prodotto, tutto o in parte, dal dichiarante fuori dall unità locale (in sedi non costituenti unità locale o presso unità locali di terzi), a seguito di attività di
21 demolizione, di manutenzione, di bonifica, indicare la quantità totale, espressa in peso, prodotta nell anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all unità di misura utilizzata (kg o t). Alla voce n. Moduli RE riportare il numero di Moduli RE compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. DESTINAZIONE DEL RIFIUTO RIFIUTO CONSEGNATO A TERZI PER OPERAZIONI DI RECUPERO O SMALTIMENTO Se il rifiuto è stato consegnato, tutto o in parte, a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante per operazioni di recupero o smaltimento, indicare la quantità totale, espressa in peso, consegnata nell anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all unità di misura utilizzata (kg o t). Alla voce n. Moduli DR riportare il numero di Moduli DR compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. VETTORI CUI È STATO AFFIDATO IL TRASPORTO DEI RIFIUTI Se per il trasporto del rifiuto presso soggetti terzi (comprese altre unità locali della stessa impresa) il dichiarante si è avvalso di uno o più vettori dovrà compilare ed allegare uno o più Moduli TE. Alla voce n. Moduli TE riportare il numero di Moduli TE compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. N.B. Il Modulo DR ed il Modulo TE non sono alternativi e vanno compilati sempre entrambi. L unica eccezione è riferita al caso di scambio diretto fra mittente e destinatario con l ausilio di mezzi di proprietà dell uno o dell altro, ovvero senza l intervento di un vettore terzo (trasportatore), in questo caso verrà compilato il solo Modulo DR. ATTIVITÀ DI RECUPERO O SMALTIMENTO ATTIVITÀ DI RECUPERO O SMALTIMENTO SVOLTE PRESSO L UNITÀ LOCALE IN FORMA ORDINARIA Se presso l unità locale il dichiarante ha svolto attività di recupero o di smaltimento in forma ordinaria ovvero in base ad autorizzazione regionale di cui agli artt. 27 e 28 o comunicazione di cui agli artt. 32 e 33 del D.Lgs. n. 22 del 1997 e successive modificazioni ed integrazioni, dovrà essere barrata la risposta affermativa e si dovrà allegare alla SCHEDA RIF un Modulo GESTIONE.
22 ATTIVITÀ DI RECUPERO O SMALTIMENTO SVOLTE PRESSO L UNITÀ LOCALE IN FORMA SPECIALE SU ORDINANZA Se presso l unità locale il dichiarante ha svolto attività di smaltimento in forma speciale in base all ordinanza di cui all art. 13 del D.Lgs. n. 22 del 1997 (o all art. 12 del D.P.R. n. 915 del 1982) e successive modificazioni ed integrazioni, dovrà essere barrata la risposta affermativa e si dovrà allegare alla SCHEDA RIF un Modulo Articolo 13. ATTIVITÀ DI SOLO TRASPORTO L IMPRESA HA SVOLTO ATTIVITÀ DI SOLO TRASPORTO Se il dichiarante ha svolto, in relazione al rifiuto descritto nella Scheda RIF, esclusivamente attività di trasporto barrare la casella affermativa corrispondente a tale attività e non compilare alcun Modulo GESTIONE; in caso contrario barrare comunque la casella negativa. Modulo RT (RIFIUTO RICEVUTO DA TERZI) Va compilato solo se nell anno di riferimento il dichiarante ha ricevuto, per attività di smaltimento, di recupero o di trasporto, il rifiuto oggetto della SCHEDA RIF cui va allegato il Modulo RT. Compilare ed allegare alla SCHEDA RIF un Modulo RT: per ogni unità locale dalla quale si è ricevuto il rifiuto; per ogni soggetto dal quale si è ricevuto il rifiuto, se il rifiuto stesso è proveniente dall estero. N.B. nel caso in ci il rifiuto sia stato ricevuto tramite un soggetto che svolge esclusivamente attività di trasporto (vettore) compilare il Modulo RT solo per il mittente. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. Codice rifiuto. Riportare il codice rifiuto ricevuto, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo RT. n. progressivo Modulo RT. Riportare il numero progressivo di Moduli RT compilati per lo stesso rifiuto ricevuto e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. n. progressivo Scheda RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo RT è allegato.
23 Soggetto che ha conferito il rifiuto. Riportare nel seguito: codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dal quale si è ricevuto il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); Nome o ragione sociale del soggetto dal quale si è ricevuto il rifiuto. sede unità locale di provenienza del rifiuto (da compilare solo per rifiuti provenienti dall Italia). Riportare nel seguito: Sede dell unità locale di provenienza del rifiuto (Provincia, Comune, Via, N. civico, C.A.P.). Se il rifiuto proviene dall estero occorre riportare: Paese Estero. Nome del Paese estero di provenienza; Codice di cui alla Convenzione di Basilea in vigore durante l anno 1998 per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti secondo la codifica riportata all Allegato 5; Codice di cui alle liste Verde, Ambra e Rossa dei rifiuti di cui agli allegati II, III, IV del regolamento CE 259/1993 aggiornati dalla Decisione 21 ottobre 1994, n. 94/721/CE, secondo la codifica riportata in Allegato 6. Quantità annua ricevuta. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, ricevuta nell anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). Modulo RE (RIFIUTO PRODOTTO FUORI DELL UNITÀ LOCALE) Va compilato solo se nell anno di riferimento il dichiarante ha prodotto il rifiuto, in tutto o in parte, fuori dall unità locale (in luoghi che non costituiscono unità locale o da proprie attività svolte presso unità locali di terzi es. bonifiche, manutenzioni, pulizie, ecc., ove sia prevista la presa in carico, da parte del dichiarante, dei rifiuti originali da dette operazioni). Va compilato ed allegato alla SCHEDA RIF cui si riferisce un Modulo RE per ogni Comune sul cui territorio il dichiarante ha prodotto rifiuti derivanti da proprie attività di: demolizioni; manutenzioni; bonifiche. Codice Fiscale. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante.
24 Codice rifiuto. Riportare il codice rifiuto, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo RE. n. progressivo Modulo RE. Riportare il numero progressivo di Moduli RE compilati per lo stesso rifiuto e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. n. progressivo Scheda RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo RE è allegato. AREA DI PROVENIENZA DEL RIFIUTO Riportare nel seguito: Comune sul cui territorio è stato prodotto il rifiuto; Provincia relativa. ATTIVITÀ CHE HA ORIGINATO IL RIFIUTO Barrare la casella che corrisponde all attività che ha originato il rifiuto. Quantità prodotta fuori dell unità locale. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, prodotta fuori dall unità locale nell anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). Modulo TE (ELENCO DEI TRASPORTATORI CUI È STATO AFFIDATO IL RIFIUTO) Va compilato, per i rifiuti in uscita dall unità locale, solo se il dichiarante nell anno di riferimento ha conferito il rifiuto oggetto della singola SCHEDA RIF a terzi tramite soggetti che esercitano esclusivamente attività di trasporto (vettori), ovvero soggetti diversi dal destinatario. Codice Fiscale. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. Codice rifiuto. Riportare il codice rifiuto conferito, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo TE. n. progr. TE. Riportare il numero progressivo di Moduli TE compilati per lo stesso rifiuto conferito e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. n. progressivo Scheda RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo TE è allegato. Trasportatore. Riportare nel seguito: codice fiscale (non la partita IVA) del trasportatore;
25 Nome o ragione sociale del trasportatore. Se il rifiuto è stato affidato a più trasportatori continuare l elenco in altri Moduli TE numerati progressivamente. Modulo DR (DESTINAZIONE DEL RIFIUTO) Va compilato solo se il dichiarante nell anno di riferimento ha conferito, il rifiuto oggetto della singola SCHEDA RIF, a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante per attività di recupero o smaltimento. Va compilato ed allegato alla SCHEDA RIF un Modulo DR: per ogni unità locale di destinazione del rifiuto, se situata in Italia; per ogni soggetto al quale è stato conferito il rifiuto con destinazione estera. N.B. nel caso in cui il rifiuto sia stato conferito tramite un soggetto che svolge esclusivamente attività di trasporto (vettore) compilare il Modulo TE per il/i vettore/i ed il Modulo DR solo per il destinatario. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. Codice rifiuto. Riportare il codice rifiuto, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo DR. n. progressivo DR. Riportare il numero progressivo di Moduli DR compilati per lo stesso rifiuto e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. n. progressivo Scheda RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo DR è allegato. Destinazione del rifiuto Soggetto destinatario del rifiuto. Riportare nel seguito: codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto al quale si è conferito il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); Nome o ragione sociale del soggetto al quale si è conferito il rifiuto. Sede impianto di destinazione (se di destinazione nazionale). Riportare nel seguito: Indirizzo dell unità locale dove si trova l impianto di destinazione del rifiuto (Provincia, Comune, Via, N. civico, C.A.P.);

References: art. 6
 art. 1
 art. 19
 art. 1
 art. 17
 art. 6
 art. 2
 art. 2
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 6
 art. 10
 art. 15
 art. 7
 art. 10
 articolo 11
 articolo 19
 articolo 37
 articolo 10
 articolo 10
 articolo 6
 articolo 11
 articolo 19
 articolo 37
 art. 31
 articolo 21
 articolo 37
 art. 52
 art. 13
 art. 12
 Articolo 13