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Timestamp: 2018-07-17 18:03:35+00:00

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L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F , rappresentato da - PDF
L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F , rappresentato da
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1 PROTOCOLLO D'INTESA TRA L ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER LA COLLABORAZIONE IN AMBITO STATISTICO L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F , rappresentato da e l Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (di seguito denominato INAIL) con sede in Roma, Piazzale Giulio Pastore, n. 6, C.F , rappresentato da PREMESSO CHE - ai sensi dell art. 1, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, l informazione statistica ufficiale è fornita al Paese e agli organismi internazionali attraverso il Sistema statistico nazionale (SISTAN); - ai sensi dell art. 2, comma 1, lett. a), del citato decreto legislativo n. 322/1989, l ISTAT fa parte del Sistema statistico nazionale; - l art. 6 del decreto legislativo n. 322/1989 affida agli uffici di statistica del SISTAN il compito di contribuire alla promozione e allo sviluppo informatico a fini statistici degli archivi gestionali e delle raccolte di dati amministrativi (comma 1, lett. h)) e di attuare l interconnessione e il collegamento dei sistemi informativi dell amministrazione di appartenenza con il Sistema statistico nazionale (comma 2); 1 di 9
2 - gli artt. 6-bis e 9 del decreto legislativo n. 322/1989, il decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), e il Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale (allegato A.3 del d.lgs.196/2003), contengono disposizioni dirette a garantire la protezione dei dati personali trattati per scopi statistici, consentendo la comunicazione di tali dati tra i soggetti del SISTAN qualora risulti necessaria per l attuazione del Programma statistico nazionale o per la produzione di informazione statistica strumentale al perseguimento delle rispettive finalità istituzionali (art. 8 del Codice di deontologia cit.); - ai sensi dell art. 15, comma 1, lett. h), del decreto legislativo n. 322/1989, l ISTAT provvede alla promozione e allo sviluppo informatico a fini statistici degli archivi gestionali e delle raccolte di dati amministrativi; - il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 ottobre 1991 ha disposto l inserimento dell ufficio di statistica dell'inail nel Sistema statistico nazionale; - l art. 8, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 681 stabilisce che le pubbliche amministrazioni che dispongono di archivi, anche informatizzati, contenenti dati e notizie utili a fini statistici sono tenute a consentire all Istat di accedervi, secondo modalità da concordare; - la direttiva n. 9 del Comitato di indirizzo e coordinamento dell informazione statistica (COMSTAT) del 20 aprile 2004 ha definito i criteri e le modalità per la comunicazione dei dati personali nell ambito del Sistema statistico nazionale; - l art. 4 del regolamento (CE) n. 177 del 20 febbraio 2008, che istituisce un quadro comune per i registri di imprese utilizzati a fini statistici e abroga il regolamento CEE n. 2186/93, autorizza le autorità statistiche nazionali a raccogliere per fini statistici le informazioni oggetto del regolamento stesso contenute negli archivi previsti da disposizioni di legge o amministrative; 2 di 9
3 - l ISTAT, ai sensi dell art. 2, comma 2, lett. c), del DPR 7 settembre 2010, n. 166, ha il compito di definire i metodi e i formati da utilizzare da parte delle pubbliche amministrazioni per lo scambio e l utilizzo in via telematica dell informazione statistica e finanziaria, nonché di coordinare le modificazioni, le integrazioni e le nuove impostazioni della modulistica e dei sistemi informativi utilizzati dalle pubbliche amministrazioni per raccogliere informazioni utilizzate o da utilizzare per fini statistici; - la direttiva del Presidente dell ISTAT n. 1/2014 per il coordinamento della modulistica amministrativa e dei sistemi informativi per finalità statistiche contiene le disposizioni attuative in riferimento ai predetti compiti; CONSIDERATO CHE - per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali l'istat e l'inail si avvalgono di sistemi informativi automatizzati; - i sistemi informativi di entrambi gli Enti presentano, da un punto di vista tecnico, le caratteristiche necessarie per poter attuare in modo idoneo ed efficace lo scambio di informazioni, nel rispetto della disciplina dettata dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell amministrazione digitale), attraverso la messa a disposizione a titolo gratuito, secondo il disposto dell articolo 58, comma 2, degli accessi alle proprie basi dati mediante la cooperazione applicativa di cui all'articolo 72, comma 1, lettera e); - è interesse delle Parti promuovere iniziative congiunte volte a favorire l utilizzo a fini statistici delle informazioni raccolte nell ambito delle attività amministrative e gestionali, anche attraverso il coordinamento della modulistica amministrativa e dei sistemi informativi di cui al citato art. comma 2, lett. c), del DPR n. 166/2010; 3 di 9
4 - lo sfruttamento a fini statistici degli archivi amministrativi e gestionali determina una riduzione degli oneri statistici sui rispondenti e dei costi della statistica ufficiale; - con apposito Protocollo d intesa, stipulato in data 5 novembre 2008 e scaduto lo scorso 5 novembre, l ISTAT e l INAIL hanno proseguito la collaborazione, avviata nel 1999, finalizzata allo sviluppo della cultura statistica, all'integrazione dei rispettivi sistemi informativi statistici e alla realizzazione di ricerche di interesse comune; - l'istat e l'inail sono interessati a proseguire la suddetta collaborazione, VISTA - la legge 7 agosto 1990 n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, in particolare l articolo 15 in base al quale i soggetti pubblici possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; - la legge 6 novembre 2012, n. 190, recante disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione; tutto ciò premesso e considerato, convengono quanto segue 4 di 9
5 Art.1 Oggetto 1. Con il presente Protocollo d intesa l'istat e l'inail, nell ambito delle rispettive competenze tecniche e istituzionali, intendono proseguire e ulteriormente sviluppare il rapporto di collaborazione finalizzato: a) allo sviluppo di sistemi informativi statistici per lo scambio automatizzato delle informazioni e l implementazione degli archivi amministrativi allo scopo di favorire lo sfruttamento a fini statistici delle informazioni in essi contenute, nel rispetto della normativa richiamata in premessa; b) alla realizzazione di studi e ricerche statistiche su temi di comune interesse; c) all organizzazione di eventi di dibattito e di presentazione e diffusione di pubblicazioni e di studi di interesse comune. Art.2 Attuazione del protocollo 1. Gli obiettivi, le modalità e i tempi di realizzazione delle iniziative necessarie al perseguimento delle finalità di cui all articolo 1, nonché la ripartizione degli eventuali oneri tra le Parti, sono disciplinati con appositi atti esecutivi, secondo le modalità di cui al successivo comma Gli atti di cui al comma 1 sono proposti dal Comitato di coordinamento di cui all articolo 5 e sottoscritti dalle Parti secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti e nel rispetto dei limiti derivanti dalla normativa vigente in materia. Art. 3 Utilizzo a fini statistici dei dati amministrativi 1. Allo scopo di promuovere e razionalizzare l uso a fini statistici delle informazioni presenti negli archivi e nei registri amministrativi e di ridurre, conseguentemente, sia l onere statistico su individui e imprese sia i costi di 5 di 9
6 produzione dell informazione statistica ufficiale: a) l INAIL, nel rispetto della normativa vigente, consente l accesso ai propri archivi e registri e l acquisizione delle informazioni ivi contenute per la realizzazione dei progetti di ricerca inseriti nel Programma statistico nazionale e di quelli definiti e disciplinati con gli atti di esecuzione di cui al precedente articolo 2, secondo le modalità negli stessi atti indicate; b) il Comitato di coordinamento individua le variabili presenti negli archivi e nei registri amministrativi dell INAIL utili a fini statistici e può proporre ai vertici istituzionali delle Parti, per il coordinamento di cui all articolo 2, comma 2, lett. c), del DPR n. 166/2010 richiamato in premessa, le modifiche, le integrazioni e le nuove impostazioni della modulistica amministrativa e dei sistemi informativi usati per la raccolta di informazioni utilizzate o utilizzabili in ambito statistico, nel rispetto ed in conformità alle previsioni legislative di cui all art. 58, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005 n.82 (CAD); 2. Le attività di cui al presente articolo riguardanti dati personali sono effettuate nel rispetto di quanto stabilito dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali). Con specifico riguardo all obbligo di informativa agli interessati di cui all articolo 13 del decreto legislativo 196/2003, le Parti concordano di evidenziare nel Programma statistico nazionale l utilizzo dei dati provenienti da fonti amministrative nell ambito dei propri trattamenti statistici o di darne pubblicità con altra modalità da comunicare preventivamente al Garante per la protezione dei dati personali, secondo quanto previsto dall articolo 6, comma 2, del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale (all. A.3 al d.lgs. n. 196/2003); i medesimi trattamenti sono inoltre resi pubblici sui siti istituzionali delle Parti in attuazione del principio generale di trasparenza disciplinato dall articolo 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n di 9
7 Art. 4 Segreto statistico e trattamento di dati personali 1. Le attività previste dal presente protocollo che richiedano l utilizzo di dati coperti dal segreto statistico sono svolte dalle Parti nel rispetto della disciplina dettata dall articolo 9 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322; in caso di trattamento di dati personali le attività sono, altresì, realizzate nel rispetto delle disposizioni dettate dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell ambito del Sistema statistico nazionale ad esso allegato. Art. 5 Comitato di coordinamento 1. Per la gestione del presente protocollo è istituito un Comitato di coordinamento composto da quattro rappresentanti per ciascuna Parte. 2. Entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione del presente protocollo, ciascuna Parte comunicherà per iscritto all altra Parte i nominativi dei propri rappresentanti nel Comitato. È facoltà delle Parti di procedere alla sostituzione dei propri rappresentanti dandone tempestiva comunicazione scritta all altra Parte. 3. Il Comitato ha il compito di: a) definire gli obiettivi, le modalità, i tempi di realizzazione e la ripartizione degli eventuali oneri delle iniziative di cui all articolo 2, comma 1, e proporre la sottoscrizione degli atti esecutivi in conformità al comma 2 medesimo articolo; b) individuare le variabili presenti negli archivi e nei registri amministrativi utili a fini statistici e proporre ai vertici istituzionali delle Parti le modifiche, le integrazioni e le nuove impostazioni dei sistemi informativi e della modulistica usati per la raccolta di informazioni utilizzate o utilizzabili in ambito statistico, secondo quanto previsto all articolo 3, comma 1, lett. b); 7 di 9
8 c) monitorare la realizzazione delle iniziative di cui alla lett. a), attraverso la verifica della coerenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati intermedi e finali conseguiti, e delle iniziative di cui alla lett. b); d) individuare le misure da adottare per la risoluzione dei problemi che dovessero evidenziarsi nell ambito del monitoraggio di cui alla lett. c); e) proporre ogni iniziativa ritenuta utile ai fini della valorizzazione dei risultati conseguiti nell ambito del presente protocollo. 4. Il Comitato si riunisce almeno una volta l anno ed ogni volta che una delle Parti lo richieda. Il Presidente è scelto, a rotazione annuale delle Parti, tra i componenti del Comitato. Il primo anno la presidenza è attribuita ad un rappresentante dell ISTAT. 5. Alle riunioni del Comitato possono partecipare su invito del Presidente, a titolo gratuito e in qualità di osservatori, esperti in relazione ai temi in discussione. 6. Il Comitato può costituire gruppi di lavoro cui affidare specifici compiti di studio e proposta, ai quali possono partecipare anche tecnici ed esperti esterni. Ciascun gruppo di lavoro riferisce al Comitato in merito ai risultati dell attività svolta. 7. Il Comitato si avvale di una segreteria composta da un rappresentante per ciascuna Parte. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo ciascuna Parte comunicherà per iscritto all altra Parte il nominativo del proprio rappresentante e, in caso di sua sostituzione, ne darà tempestiva comunicazione scritta. 8. La partecipazione al Comitato, alla segreteria e ai gruppi di lavoro di cui al presente articolo non comporta oneri a carico delle Parti. A tal fine le videoconferenze costituiscono lo strumento privilegiato per garantire la presenza di membri del Comitato o di esperti esterni la cui sede di lavoro non sia ubicata nella città in cui si svolgono le riunioni. 8 di 9
9 Art. 6 Durata del Protocollo 1. Il presente Protocollo ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione e può essere prorogato per uguale periodo di tempo, per espressa volontà delle Parti da manifestarsi almeno 3 mesi prima della scadenza, con apposito atto predisposto e sottoscritto con le medesime modalità adottate per la stipula del protocollo stesso. Art. 7 Recesso 1. Le Parti hanno facoltà di recedere dal presente protocollo, mediante comunicazione scritta da inviare con posta elettronica certificata almeno tre mesi prima della data del recesso, qualora intervengano fatti o provvedimenti che modifichino la situazione esistente all atto della stipula e rendano impossibile o inopportuna la sua conduzione a termine. Roma, * Istituto nazionale di statistica * Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro * Firmato digitalmente 9 di 9

References: art. 1
 art. 2
 art. 6
 art. 15
 art. 8
 art. 4
 art. 2
 articolo 58
 articolo 15
 Art.1
 Art.2
 articolo 1
 articolo 5
 Art. 3
 articolo 2
 articolo 2
 art. 58
 articolo 13
 articolo 6
 articolo 1
 Art. 4
 articolo 9
 Art. 5
 articolo 2
 articolo 3
 Art. 6
 Art. 7