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Timestamp: 2020-08-14 15:09:18+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19934 del 23/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19934 del 23/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/07/2019, (ud. 12/04/2019, dep. 23/07/2019), n.19934
sul ricorso 18309-2018 proposto da:
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA G. AVEZZANA N. 6,
presso lo studio dell’avvocato ARENA MIRKO, che la rappresenta e
M.T., T.G., C.G., elettivamente
domiciliati in ROMA, VIA GREGORIO VII 466, presso lo studio
dell’avvocato COSSA GIUSEPPE SALVATORE, che li rappresenta e difende
unitamente all’avvocato CAMPEIS MASSIMILIANO;
avverso la sentenza n. 161/2018 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE
partecipata del 12/04/2019 dal Consigliere Relatore Dott. PELLECCHIA
1. C.G. e M.T., genitori adottivi della minore C.D., Co.An., i nonni paterni, la nonna materna e gli zii, paterni e materni, agivano contro Z.G. e la UnipolSai Assicurazioni s.p.a., al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa della morte di C.D., colpita dalla vettura condotta dalla Z., ed assicurata dalla UnipolSai, mentre circolava in bicicletta seguita dalla madre.
Con sentenza 564/2015, il Tribunale di Udine rigettava le domande attoree, ritenendo che la causa del sinistro fosse da addebitarsi alla condotta esclusiva della minore.
2. C.G., M.T., C.A. e T.G. appellavano la sentenza di prime cure. Z.G. e la UnipolSai s.p.a. resistevano all’impugnazione.
Con sentenza 161/2018, depositata il 23 aprile 2018, la Corte territoriale di Trieste riformava integralmente la sentenza gravata, ritenendo di poter desumere la responsabilità di Z.G. dalla sentenza di patteggiamento ex art. 444 c.p.p.pronunciata a suo carico; rilevava altresì che l’evento dannoso fosse da imputarsi alla mancata attenzione della conducente della vettura, impegnata ad effettuare una manovra di sorpasso della bicicletta, non soltanto vietata, in quanto eseguita in prossimità di un’intersezione, ma posta in essere senza accertare se questa potesse essere effettuata in sicurezza senza creare pericoli; che l’ombra gravante sul tratto di strada interessato dal sinistro non poteva considerarsi un’esimente, ma motivo di maggiore attenzione, sicchè in applicazione dell’art. 2054 c.c., comma 1, la conducente doveva ritenersi obbligata a risarcire il danno.
3. Avverso tale sentenza Z.G. e la UnipolSai s.p.a. propongono ricorso per cassazione, sulla base di sei motivi C.G., M.T. e T.G. resistono con controricorso.
4. E’ stata depositata in cancelleria ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., e regolarmente notificata ai difensori delle parti, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza, la proposta di inammissibilità del ricorso. Le parti hanno depositato memoria.
5. A seguito della discussione sul ricorso, tenuta nella camera di consiglio, reputa il Collegio, con le seguenti precisazioni di rinviare la causa alla Pubblica Udienza della Sezione Ordinaria.

References: Sentenza 
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 art. 444
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