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DPR 137/03 – ICT Lex
Posted on 7/4/2003 by Andrea Monti
Modifiche all’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 1 del testo unico delle disposizioni legislativo e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di seguito denominato: «testo unico», e’ sostituito dal seguente:
«Art. 1(R) (Definizioni). – 1. Ai fini del presente testo unico si intende per:
a) DOCUMENTO AMMINISTRATIVO ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attivita’ amministrativa. Le relative modalita’ di trasmissione sono quelle indicate al capo II, sezione III, del presente testo unico;
f) CERTIFICATO il documento rilasciato da una amministrazione pubblica avente funzione di ricognizione, riproduzione o partecipazione a terzi di stati, qualita’ personali e fatti contenuti in albi, elenchi o registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche;
h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ il documento sottoscritto dall’interessato, concernente stati, qualita’ personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico;
i) AUTENTICAZIONE DI SOTTOSCRIZIONE, l’attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione e’ stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identita’ della persona che sottoscrive;
n) FIRMA DIGITALE e’ un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrita’ di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici;
q) GESTIONE DEI DOCUMENTI l’insieme delle attivita’ finalizzate alla registrazione di protocollo e alla classificazione, organizzazione, assegnazione e reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell’ambito del sistema di classificazione d’archivio adottato; essa e’ effettuata mediante sistemi informativi autorizzati;
t) CERTIFICATI ELETTRONICI ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, gli attestati elettronici che collegano i dati utilizzati per verificare le firme elettroniche ai titolari e confermano l’identita’ dei titolari stessi;
z) CERTIFICATORE ACCREDITATO ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il certificatore accreditato in Italia ovvero in altri Stati membri dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva n. 1999/93/CE, nonche’ ai sensi del presente testo unico;
aa) CERTIFICATI QUALIFICATI ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, certificati elettronici conformi ai requisiti di cui all’allegato I della direttiva n. 1999/93/CE, rilasciati da certificatori che rispondono ai requisiti di cui all’allegato II della medesima direttiva;
cc) FIRMA ELETTRONICA ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, l’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autentificazione informatica;
d) FIRMA ELETTRONICA AVANZATA ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera g), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, creata con mezzi sui quali il firmatario puo’ conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati;
ff) TITOLARE la persona fisica cui e’ attribuita la firma elettronica e che ha accesso al dispositivo per la creazione della firma elettronica;
ii) DISPOSITIVO SICURO PER LA CREAZIONE DELLA FIRMA ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, l’apparato strumentale usato per la creazione della firma elettronica, rispondente ai requisiti di cui all’articolo 10 del citato decreto n. 10 del 2002, nonche’ del presente testo unico;
nn) ACCREDITAMENTO FACOLTATIVO ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il riconoscimento del possesso, da parte del certificatore che la richieda, dei requisiti del livello piu’ elevato, in termini di qualita’ e di sicurezza;
Art. 2. Modifiche all’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. Al comma 2 dell’articolo 8 del testo unico le parole: «sentiti l’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione», sono sostituite dalle seguenti: «, o, per sua delega del Ministro per l’innovazione e le tecnologie, sentiti il Ministro per la funzione pubblica». Art. 3.
Modifiche all’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 1. Il comma 4 dell’articolo 9 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«4. Le regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni sono definite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, d’intesa con il Dipartimento della funzione pubblica ed il Ministero per i beni e le attivita’ culturali, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e, per il materiale classificato d’intesa con le Amministrazioni della difesa, dell’interno e dell’economia e delle finanze, rispettivamente competenti.».
Modifiche all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
Modifiche all’articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 12 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«Art. 12 (R) (Pagamenti informatici). – 1. Il trasferimento in via telematica di fondi tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati e’ effettuato secondo regole fissate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o, per sua delega, del Ministro per l’innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica, della giustizia e dell’economia e delle finanze, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e la Banca d’Italia.».
Modifiche all’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. La rubrica della sezione V del capo II del testo unico: «Firma digitale» e’ sostituita dalla seguente: «Firme elettroniche».
Modifiche all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
b) la lettera f) e’ abrogata;
c) la lettera i) e’ abrogata;
«l) per revoca del certificato elettronico, l’operazione con cui il certificatore annulla la validita’ del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi;
m) per sospensione del certificato elettronico, l’operazione con cui il certificatore sospende la validita’ del certificato per un determinato periodo di tempo;
n) per validita’ del certificato elettronico, l’efficacia e l’opponibilita’ al titolare dei dati in esso contenuti.»;
e) la lettera o) e’ abrogata.
Modifiche all’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 23 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«Art. 23 (R) (Firma digitale). – 1. La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo soggetto ed al documento o all’insieme di documenti cui e’ apposta o associata.
2. Per la generazione della firma digitale deve adoperarsi una chiave privata la cui corrispondente chiave pubblica sia stata oggetto dell’emissione di un certificato qualificato che, al momento della sottoscrizione, non risulti scaduto di validita’ ovvero non risulti revocato o sospeso.
3. L’apposizione ad un documento informatico di una firma elettronica basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso equivale a mancata sottoscrizione. La revoca o la sospensione, comunque motivate, hanno effetto dal momento della pubblicazione, salvo che il revocante, o chi richiede la sospensione, non dimostri che essa era gia’ a conoscenza di tutte le parti interessate.
5. Attraverso il certificato elettronico si devono rilevare, secondo le regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2, la validita’ del certificato elettronico stesso, nonche’ gli elementi identificativi del titolare e del certificatore.».
Modifiche all’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 26 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«Art. 26 (R) (Certificatori). – 1. L’attivita’ dei certificatori stabiliti in Italia o in un altro Stato membro dell’Unione europea e’ libera e non necessita di autorizzazione preventiva, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10. Detti certificatori o, se persone giuridiche, i loro legali rappresentanti ed i soggetti preposti all’amministrazione, devono inoltre possedere i requisiti di onorabilita’ richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le banche di cui all’articolo 26 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
Modifiche all’articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 27 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«Art. 27 (R) (Certificatori qualificati). – 1. I certificatori che rilasciano al pubblico certificati qualificati devono trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 26.
a) dimostrare l’affidabilita’ organizzativa, tecnica e finanziaria necessaria per svolgere attivita’ di certificazione;
d) utilizzare sistemi affidabili e prodotti di firma protetti da alterazioni e che garantiscano la sicurezza tecnica e crittografica dei procedimenti, in conformita’ a criteri di sicurezza riconosciuti in ambito europeo e internazionale e certificati ai sensi dello schema nazionale di cui all’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10;
e) adottare adeguate misure contro la contraffazione dei certificati, idonee anche a garantire la riservatezza, l’integrita’ e la sicurezza nella generazione delle chiavi, nei casi in cui il certificatore generi tali chiavi.
3. I certificatori di cui al comma 1 devono comunicare, prima dell’inizio dell’attivita’, anche in via telematica, una dichiarazione di inizio di attivita’ al Dipartimento dell’innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attestante l’esistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dal presente testo unico, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10.
4. Il Dipartimento procede, d’ufficio o su segnalazione motivata di soggetti pubblici o privati, a controlli volti ad accertare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dal presente testo unico e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare all’interessato, il divieto di prosecuzione dell’attivita’ e la rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove cio’ sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attivita’ ed i suoi effetti entro il termine prefissatogli dall’amministrazione stessa.».
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 1. Dopo l’articolo 27 del testo unico e’ inserito il seguente:
«Art. 27-bis (R) (Certificati qualificati). – 1. I certificati qualificati devono contenere almeno le seguenti informazioni:
c) nome, ragione o denominazione sociale del certificatore e lo Stato nel quale e’ stabilito;
3. Il certificato qualificato puo’ inoltre contenere, su domanda del titolare o del terzo interessato, le seguenti informazioni, se pertinenti allo scopo per il quale il certificato e’ richiesto:
c) limiti del valore degli atti unilaterali e dei contratti per i quali il certificato puo’ essere usato, ove applicabili.».
Modifiche all’articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 28 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«Art. 28 (R) (Accreditamento). – 1. Ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, i certificatori che intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello piu’ elevato, in termini di qualita’ e di sicurezza, possono chiedere di essere accreditati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, che a tali fini puo’ avvalersi delle strutture pubbliche di cui all’articolo 29.
2. Il richiedente deve rispondere ai requisiti di cui all’articolo 27 ed allegare alla domanda il profilo professionale del personale responsabile della generazione dei dati per la creazione e per la verifica della firma, della emissione dei certificati e della gestione del registro dei certificati nonche’ l’impegno al rispetto delle regole di tecniche.
a) avere natura giuridica di societa’ di capitali e un capitale sociale non inferiore a quello necessario ai fini dell’autorizzazione alla attivita’ bancaria ai sensi dell’articolo 14 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385;
b) garantire il possesso, oltre che da parte dei rappresentanti legali, anche da parte dei soggetti preposti alla amministrazione e dei componenti il collegio sindacale, dei requisiti di onorabilita’ richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso banche ai sensi dell’articolo 26 citato del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
5. Il termine di cui al comma 4 puo’ essere interrotto una sola volta entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda, esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano gia’ nella disponibilita’ del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie o che questo non possa acquisire autonomamente. In tal caso, il termine riprende a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
7. Il certificatore accreditato puo’ qualificarsi come tale nei rapporti commerciali e con le pubbliche amministrazioni.».
Modifiche all’articolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
1. L’articolo 29 del testo unico e’ sostituito dal seguente:
«Art. 29 (R) (Vigilanza sull’attivita’ di certificazione). – 1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, svolge funzioni di vigilanza e controllo sull’attivita’ di certificazione, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, anche attraverso le strutture di cui si avvale il Ministro per l’innovazione e le tecnologie.
Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 1. Dopo l’articolo 29 del testo unico sono inseriti i seguenti:
«Art. 29-bis (R) (Obblighi del titolare e del certificatore). – 1. Il titolare ed il certificatore sono tenuti ad adottare tutte le misure organizzative e tecniche idonee ad evitare danno ad altri.
2. Il certificatore che rilascia, ai sensi dell’articolo 27, certificati qualificati e’ tenuto inoltre a:
c) specificare, nel certificato qualificato su richiesta dell’istante, e con il consenso del terzo interessato, i poteri di rappresentanza o di altri titoli relativi all’attivita’ professionale o a cariche rivestite, previa verifica della sussistenza degli stessi;
h) procedere alla pubblicazione della revoca e della sospensione del certificato elettronico in caso di richiesta da parte del titolare o del terzo dal quale derivino i poteri di quest’ultimo, di perdita del possesso della chiave, di provvedimento dell’autorita’,
di acquisizione della conoscenza di cause limitative della capacita’ del titolare, di sospetti abusi o falsificazioni;
i) garantire il funzionamento efficiente, puntuale e sicuro dei servizi di elencazione, nonche’ garantire un servizio di revoca e sospensione dei certificati elettronici sicuro e tempestivo;
n) non copiare, ne’ conservare le chiavi private di firma del soggetto cui il certificatore ha fornito il servizio di certificazione;
p) utilizzare sistemi affidabili per la gestione del registro dei certificati con modalita’ tali da garantire che soltanto le persone autorizzate possano effettuare inserimenti e modifiche, che l’autenticita’ delle informazioni sia verificabile, che i certificati siano accessibili alla consultazione del pubblico soltanto nei casi consentiti dal titolare del certificato e che l’operatore possa rendersi conto di qualsiasi evento che comprometta i requisiti di sicurezza. Su richiesta, elementi pertinenti delle informazioni possono essere resi accessibili a terzi che facciano affidamento sul certificato.
Art. 29-ter (R) (Uso di pseudonimi). – 1. In luogo del nome del titolare il certificatore puo’ riportare sul certificato elettronico uno pseudonimo, qualificandolo come tale. Se il certificato e’ qualificato, il certificatore ha l’obbligo di conservare le informazioni relative alla reale identita’ del titolare per almeno dieci anni dopo la scadenza del certificato stesso.
Art. 29-quater (R) (Efficacia dei certificati qualificati). – 1. La firma elettronica, basata su un certificato qualificato scaduto, revocato o sospeso non costituisce valida sottoscrizione.
Art. 29-quinquies (R) (Norme particolari per le pubbliche amministrazioni e per altri soggetti qualificati). – 1. Ai fini della sottoscrizione, ove prevista, di documenti informatici di rilevanza esterna, le pubbliche amministrazioni:
a) possono svolgere direttamente l’attivita’ di rilascio dei certificati qualificati avendo a tale fine l’obbligo di accreditarsi ai sensi dell’articolo 28; tale attivita’ puo’ essere svolta esclusivamente nei confronti dei propri organi ed uffici, nonche’ di categorie di terzi, pubblici o privati. I certificati qualificati rilasciati in favore di categorie di terzi possono essere utilizzati soltanto nei rapporti con l’Amministrazione certificante, al di fuori dei quali sono privi di ogni effetto; con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri per la funzione pubblica e per l’innovazione e le tecnologie e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definite le categorie di terzi e le caratteristiche dei certificati qualificati;
2. Per la formazione, gestione e sottoscrizione di documenti informatici aventi rilevanza esclusivamente interna ciascuna amministrazione puo’ adottare, nella propria autonomia organizzativa, regole diverse da quelle contenute nelle regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2.
Art. 29-sexies (R) (Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma). – 1. I dispositivi sicuri e le procedure utilizzate per la generazione delle firme devono presentare requisiti di sicurezza tali da garantire che la chiave privata: a) sia riservata; b) non possa essere derivata e che la relativa firma sia protetta da contraffazioni; c) possa essere sufficientemente protetta dal titolare dall’uso da parte di terzi.
2. I dispositivi sicuri di cui al comma 1 devono garantire l’integrita’ dei dati elettronici a cui la firma si riferisce. I dati devono essere presentati al titolare, prima dell’apposizione della firma, chiaramente e senza ambiguita’, e si deve richiedere conferma della volonta’ di generare la firma.
3. Il secondo periodo del comma 2 non si applica alle firme apposte con procedura automatica, purche’ l’attivazione della procedura sia chiaramente riconducibile alla volonta’ del titolare.
Art. 29-septies (R) (Revoca e sospensione dei certificati qualificati). – 1. Il certificato qualificato deve essere a cura del certificatore:
a) revocato in caso di cessazione dell’attivita’ del certificatore;
c) revocato o sospeso a seguito di richiesta del titolare o del terzo dal quale derivano i poteri del titolare, secondo le modalita’ previste nel presente decreto;
2. Il certificato qualificato puo’, inoltre, essere revocato o sospeso nei casi previsti dalle regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2.
4. Le modalita’ di revoca o sospensione sono previste nelle regole tecniche di cui all’articolo 8, comma 2.
Art. 29-octies (R) (Cessazione dell’attivita). – 1. Il certificatore qualificato o accreditato che intende cessare l’attivita’ deve, almeno sessanta giorni prima della data di cessazione, darne avviso al Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, informando senza indugio i titolari dei certificati da lui emessi specificando che tutti i certificati non scaduti al momento della cessazione saranno revocati.
4. Il Dipartimento rende nota la data di cessazione dell’attivita’ del certificatore accreditato tramite l’elenco di cui all’articolo 28, comma 6.».
CategoriesCrittografia, Decr. Presidente della Repubblica
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References: Art. 2
 Art. 3

Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 29