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Timestamp: 2013-05-24 15:49:41+00:00

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DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica (3284) ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE
1. È convertito in legge il decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica.
2. Le disposizioni contenute nel Capo I del decreto-legge di cui al comma 1 hanno efficacia fino alla data del 31 dicembre 2014.
5. Per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano le disposizioni di cui al presente decreto costituiscono princìpi di coordinamento della finanza pubblica.
PARDI, MASCITELLI, BELISARIO, GIAMBRONE, BUGNANO, CAFORIO, CARLINO, DE TONI, DI NARDO, LANNUTTI, LI GOTTI, PEDICA, CASTELLI
Le parole: �Sopprimere l'articolo� respinte; seconda parte preclusa
Conseguentemente, sopprimere gli articoli 3, 5, 6 e 15. 2.2
Sopprimere l'articolo. 2.3
Sopprimere il comma 1. 2.4
Al comma 1, dopo le parole: �può nominare un Commissario straordinario,� inserire le seguenti: �il quale presta la propria opera a titolo gratuito�.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 1, sopprimere la lettera b) e conseguentemente ancora, sopprimere l'articolo 15. 2.5 (testo 3)
V. testo 3 corretto
Al comma 1, alla fine del secondo periodo, aggiungere le seguenti parole: �, nonché, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, attività di ottimizzazione, in collaborazione con l'Agenzia del demanio, dell'utilizzazione degli immobili di proprietà pubblica, anche al fine di ridurre i canoni e i costi di gestione delle amministrazioni pubbliche�. 2.5 (testo 3 corretto)
Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: �, nonché, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, attività di ottimizzazione, in collaborazione con l'Agenzia del demanio, dell'utilizzazione degli immobili di proprietà pubblica, anche al fine di ridurre i canoni e i costi di gestione delle amministrazioni pubbliche�. 2.7
Al comma 2, dopo le parole: �diretta e indiretta� inserire le seguenti: �, inserite nel conto economico consolidato della Pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196,�. 2.401
BASTICO, TANCREDI
Al comma 2, dopo le parole: �indiretta e�, inserire le seguenti: �, limitatamente alla spesa sanitaria,�. 2.203
Al comma 2 sopprimere le parole: �e le amministrazioni regionali commissariate per la redazione e l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario�. 2.11
Al comma 2, sostituire le parole: �e le amministrazioni regionali commissariate per la redazione e l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario�, con le seguenti: �, le amministrazioni regionali commissariate, nonché quelle sottoposte ai piani di rientro dal disavanzo sanitario�. 2.9
Al comma 2, dopo le parole: �diretta e indiretta e� inserire le seguenti: �le società controllate da soggetti pubblici nonché�. 2.9 (testo 2)
Al comma 2, dopo le parole: �diretta e indiretta e� inserire le seguenti: �le società non quotate controllate da soggetti pubblici nonché�. 2.12 (testo 3)
Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Ciascuna amministrazione può individuare, tra il personale in servizio, un responsabile per l'attività di razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto; l'incarico è svolto senza indennità né compensi aggiuntivi�. 2.12 (testo 3 corretto)
Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Ciascuna amministrazione può individuare, tra il personale in servizio, un responsabile per l'attività di razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto; l'incarico è svolto senza corresponsione di indennità o compensi aggiuntivi�. 2.13
Sopprimere il comma 3. 2.14
�3. La Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati e la Corte costituzionale, in conformità con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi di cui al presente decreto�. 2.15
Al comma 3 sostituire le parole: �esclusi dall'� con le seguenti: �inclusi nell'�. 2.202
D'ALIA, DELLA MONICA, LI GOTTI
Precluso dall'approvazione dell'em. 2.13
Al comma 3, sostituire le parole: �e la Corte costituzionale� con le seguenti: �, la Corte costituzionale ed il Consiglio superiore della magistratura�. 2.201 (testo 2)
SAIA, TANCREDI
Al comma 3, dopo le parole: �Corte costituzionale� inserire le seguenti: �nonché le società non inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione e nell'elenco dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 i cui ricavi derivano prevalentemente da attività svolte in concorrenza�. 2.17
PETERLINI, PINZGER, MOLINARI, THALER AUSSERHOFER, FOSSON (*)
�5. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano provvedono all'attuazione dei princìpi previsti dal presente decreto compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione�.
(*) Firma aggiunta in corso di seduta 2.18
Al comma 5, sopprimere le parole: �e le Province autonome di Trento e di Bolzano�
Conseguentemente, dopo il comma 5 aggiungere il seguente:
�5-bis. L'adeguamento ai parametri di cui al presente decreto da parte delle Regioni a Statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano costituisce condizione per l'applicazione dell'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, nei confronti di quelle Regioni a statuto speciale e province autonome per le quali lo Stato, ai sensi del citato articolo 27, assicura il conseguimento degli obiettivi costituzionali di perequazione e di solidarietà, ed elemento di riferimento per l'applicazione di misure premiali o sanzionatorie previste dalla normativa vigente�. ARTICOLO 3 DEL DECRETO-LEGGE
�2-bis. Il Commissario riferisce trimestralmente alla Conferenza Stato-Regioni e autonomie locali sull'attività di razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto.�. ARTICOLO 4 DEL DECRETO-LEGGE
EMENDAMENTI 4.1 (testo 2)
�1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro da lui delegato ogni sei mesi riferisce alle Camere sull'attività di razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto e invia altresì al Parlamento una relazione sulla medesima attività. In fase di prima applicazione il Governo adempie agli obblighi di cui al presente comma entro il 31 luglio 2012�. 4.1 (testo 2 corretto)
�1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro da lui delegato ogni sei mesi riferisce alle Camere sull'attività di razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto e invia altresì al Parlamento una relazione semestrale sulla medesima attività. In fase di prima applicazione il Governo adempie agli obblighi di cui al presente comma entro il 31 luglio 2012�. 4.4
Al comma 1, sostituire la parola: �semestralmente� con la seguente: �trimestralmente�. 4.5
AI comma 1 sostituire la parola: �semestralmente� con la seguente: �quadrimestralmente�. 4.200
�1-bis. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro da lui delegato ed il Commissario riferiscono bimestralmente alle competenti Commissioni Parlamentari sull'attività di razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto�.
Conseguentemente al comma 2 sostituire le parole: �al comma 1� con le seguenti: �ai commi 1 e 1-bis�. 4.7
Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: �e alla Conferenza Stato-Regione e autonomie locali�. ARTICOLO 5 DEL DECRETO-LEGGE
EMENDAMENTI E ORDINE DEL GIORNO 5.1
Sopprimere i commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6.
Conseguentemente, al comma 7 sostituire le parole: �Il Commissario� con le seguenti: �Il Ministro dell'economia e delle finanze�. 5.2
Al comma 1, sostituire le parole: �ha diritto di corrispondere�, con le seguenti: �può relazionarsi�. 5.100
Al comma 1, dopo il secondo periodo, inserire il seguente: �Nell'esercizio delle sue funzioni, il Commissario può altresì richiedere, previe intese ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, la collaborazione della Guardia di finanza�. 5.3
BASTICO, LEGNINI, BIANCO, AGOSTINI, ADAMO, CECCANTI, INCOSTANTE, MARINO MAURO MARIA, VITALI, CARLONI, GIARETTA, LUMIA, MERCATALI, MORANDO, PEGORER
Al comma 3, sostituire le parole: �e al Consiglio regionale interessato� con le seguenti: �e al Presidente della Regione interessata� e sostituire le parole: �e propone a tal fine i necessari provvedimenti amministrativi, regolamentari e legislativi� con le seguenti: �e formula a tale fine raccomandazioni sugli interventi di carattere amministrativo, regolamentare e legislativi da intraprendere�. 5.4
Al comma 3, sostituire le parole: �e al Consiglio regionale interessato� con le seguenti: �e al Presidente della Regione interessata�. 5.6
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �In particolare, nell'ambito delle dotazioni del Ministero della difesa si dovrà provvedere alla soppressione e alla riduzione delle voci di spesa riferite alle missioni per approvvigionamenti militari finalizzate all'acquisto di sistemi d'arma e di armamenti e alla costruzione e acquisizione di impianti e servizi�. 5.7
Al comma 3 , aggiungere, in fine, il seguente periodo: �In particolare, nell'ambito delle dotazioni del Ministero degli affari esteri, si dovrà provvedere alla soppressione e alla riduzione delle voci di spesa riferite al Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE).�. 5.8
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero dell'interno, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative all'attività di contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonchè di prevenzione dal rischio e dal soccorso pubblico�. 5.9
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero dell'interno, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla missione ''Ordine pubblico e sicurezza''.�. 5.10
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla missione ''Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente''.�. 5.11
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla missione ''Diritti sociali e politiche sociali''.�. 5.12
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero dell'Istruzione, Università e ricerca non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla istruzione scolastica pubblica.�. 5.13
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero della salute, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla missione ''Tutela della salute''.�. 5.14
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero per i beni culturali, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla missione ''Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici''.�. 5.15
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Nell'ambito delle dotazioni del Ministero della Giustizia, non possono essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla missione ''Giustizia minorile''�. 5.16
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Non possono, in ogni caso, essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla difesa del suolo e alla prevenzione del rischio sismico ed idrogeologico�. 5.17
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Non possono, in ogni caso, essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative alla prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento, nonché relative alla bonifica dei siti contaminati�. 5.18
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Non possono, in ogni caso, essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative all'amministrazione della giustizia.�. 5.19
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: �Non possono, in ogni caso, essere oggetto di soppressione o di riduzione le voci di costo relative all'amministrazione della giustizia civile e penale�. 5.20
V. testo corretto
Al comma 5, alinea, dopo le parole: �per le Regioni, il Presidente della Regione interessata�, inserire le seguenti: �ovvero, per gli enti locali, il Presidente della provincia e il Sindaco interessato�. 5.20 (testo corretto)
Al comma 5, alinea, dopo le parole: �per le Regioni, il Presidente della Regione interessata�, inserire le seguenti: �ovvero, per gli enti locali, il Presidente della provincia interessata e il Sindaco del comune interessato�. 5.23 (testo 2)
Al comma 5, lettera a), sostituire le parole: �anche per ragioni di opportunità� con le seguenti: �anche per motivate ragioni di opportunità�. 5.25
Al comma 5, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:
�b-bis) potenziamento delle strutture e degli strumenti di controllo e di monitoraggio dell'attività di contrasto all'evasione ed elusione fiscale e contributiva�. 5.26
�b-bis) individuazione di misure per accelerare la liquidazione degli enti disciolti�. 5.35
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �, inclusa l'attivazione e lo sviluppo di centrali di acquisto regionali�. 5.35 (testo corretto)
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �, inclusa l'attivazione e lo sviluppo di centrali regionali di acquisto�. 5.29
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �con particolare riferimento alle spese relative alle autovetture di servizio per la pubblica amministrazione statale e locale, con esclusione di quelle per il soccorso pubblico�. 5.30
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� aggiungere le seguenti: �con particolare riferimento alle spese per rappresentanza sostenute da ciascuna amministrazione�. 5.31
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �con particolare riferimento alle spese relative all'indirizzo politico di ciascuna amministrazione�. 5.32
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �con particolare riferimento a quelle per la locazione degli immobili in uso alle pubbliche amministrazioni�. 5.33
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �con particolare riferimento ai costi per le consulenze e le collaborazioni esterne�. 5.34
Al comma 7, dopo le parole: �le misure di razionalizzazione della spesa� inserire le seguenti: �con particolare riferimento alle spese per acquisto di sistemi d'arma ed armamenti e per costruzione e acquisizione di impianti e servizi, sostenute dall'amministrazione della difesa�. 5.36 (testo 2)
�7-bis. Il commissario promuove lo sviluppo del sistema a rete delle centrali acquisto di cui all'articolo 1, comma 457, della legge 27 dicembre 2006, n. 296�. 5.36 (testo 2 corretto)
�7-bis. Il commissario promuove lo sviluppo del sistema a rete delle centrali regionali di acquisto di cui all'articolo 1, comma 457, della legge 27 dicembre 2006, n. 296�. G5.100
in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica,
l'articolo 5 del provvedimento in esame conferisce al Commissario straordinario alcuni poteri di coordinamento e di indirizzo dell'attività di spending review. Ai sensi del comma 7 del citato articolo, il medesimo Commissario segnala alle amministrazioni le misure di razionalizzazione della spesa, fissando un termine per il raggiungimento degli obiettivi prefissati;
la Gestione Governativa Navigazione Laghi, ai sensi della legge 18 luglio 1957, n. 614, deve garantire, in nome e per conto dello Stato, le linee di navigazione in servizio pubblico sui laghi di Garda, Maggiore e di Como, nonché, in applicazione della �Convenzione Italo-Svizzera per la disciplina della navigazione sul lago Maggiore e sul lago di Lugano�, promossa e sottoscritta dai rispettivi Governi, anche il servizio di trasporto pubblico nel bacino svizzero del lago Maggiore, prevedendo che l'eventuale disavanzo di bilancio sia coperto con i fondi stanziati annualmente nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, cui spetta la vigilanza sull'amministrazione affidata al gestore;
la Gestione provvede ai compiti ad essa assegnati, garantendo ogni anno il trasporto di circa 9.000.000 passeggeri e di 700.000 veicoli, mediante una flotta composta complessivamente di novantasei navi, tra piroscafi, motonavi, traghetti per trasporto automezzi, mezzi veloci, sulle tre Direzioni di Esercizio: lago Maggiore, lago di Garda e lago di Como. Per effetto di una serie di misure adottate nel corso degli ultimi anni, ed in particolare nel 2011, la riduzione di trasferimenti attesi per il 2012 è pari ad un importo complessivo di tredici milioni di euro, pari a circa il cinquanta per cento del fabbisogno minimo di risorse necessarie alla copertura dei costi di esercizio. Tali interventi rischiano di generare effetti negativi sia in termini di servizio all'utenza che in termini occupazionali, con inevitabili riflessi sull'intera economia dei territori interessati;
la spending review dovrebbe prevedere il passaggio da una allocazione delle risorse ai soggetti, le amministrazioni, ad una allocazione delle risorse riferita alle funzioni da svolgere. L'accento sulle funzioni, e sui loro costi, consente la individuazione e il finanziamento di quelle che corrispondono effettivamente a criteri di utilità. Questa articolazione sposta la centralità delle scelte di spesa dalle amministrazioni che gestiscono le risorse alle finalità cui le stesse sono destinate,
tenuto conto delle funzioni essenziali e non rinuncia bili delegate alla Gestione Governativa per il pubblico servizio e per il ruolo di volano per lo sviluppo economico e la crescita dei territori serviti che le attività della Gestione rivestono, nonché per il forte richiamo turistico delle stesse, a non procedere ad ulteriori riduzioni dei trasferimenti per la navigazione e il trasporto per vie d'acqua interne, con particolare riferimento ai laghi Maggiore, di Garda e di Como. G5.100 (testo 2)
tenuto conto delle funzioni essenziali e non rinuncia bili delegate alla Gestione Governativa per il pubblico servizio e per il ruolo di volano per lo sviluppo economico e la crescita dei territori serviti che le attività della Gestione rivestono, nonché per il forte richiamo turistico delle stesse, a non procedere ad ulteriori riduzioni dei trasferimenti per la navigazione e il trasporto per vie d'acqua interne, con particolare riferimento ai laghi Maggiore, di Garda e di Como che non siano giustificati da impegni inderogabili.
(*) Accolto dal Governo ARTICOLO 14 DEL DECRETO-LEGGE
G14.100
CICOLANI, MALAN
invita il Governo a promuovere iniziative legislative volte a sopprimere le disposizioni in materia di riordino dell'ANAS Spa, contenute nell'articolo 36, commi da 1 a 9, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
(*) Non accolto dal Governo EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 14 E ORDINE DEL GIORNO
Ritirato e trasformato nell'odg G14.0.1
�Art. 14-bis.
(Soppressione dei commissariati per la liquidazione degli usi civici)
1. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto non può essere promosso d'ufficio alcun accertamento degli usi civici o di qualsiasi altro diritto di promiscuo godimento di cui alla legge 16 giugno 1927 n. 1766, al relativo regolamento di esecuzione di cui al regio decreto 26 febbraio 1928, n. 332, e ad ogni altra disposizione in materia.
2. Tutti i procedimenti pendenti presso gli uffici dei commissari per la liquidazione degli usi civici sono definiti nel termine perentorio di due anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Decorso tale termine i procedimenti sono dichiarati estinti.
3. Giudice competente a conoscere le domande in materia di usi civici proposte dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto è il tribunale in composizione monocratica del luogo in cui è posto l'immobile; a tali procedimenti si applicano le norme generali dettate dal codice di procedura civile.
4. Definiti i procedimenti di cui al comma 2, sono soppressi i commissariati agli usi civici e sono abrogati la legge 10 luglio 1930, n. 1078, e il decreto legislativo 2 marzo 1948, n. 141, per i giudizi in corso presso le Corti competenti ai sensi delle predette disposizioni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto�. G14.0.1 (già em. 14.0.1)
in sede di esame del disegno di legge n. 3284 �Conversione in legge del decreto-legge in materia di razionalizzazione della spesa pubblica�,
a valutare la possibilità di adottare idonee iniziative volte alla soppressione di commissariati per la liquidazione degli usi civici, anche tenendo conto di quanto previsto dall'emendamento 14.0.1. G14.0.1 (già em. 14.0.1) (testo 2)
Il Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 3284 �Conversione in legge del decreto-legge in materia di razionalizzazione della spesa pubblica�,
impegna il Governo a valutare la possibilità di adottare idonee iniziative volte alla soppressione dei commissariati per la liquidazione degli usi civici superati dall'attuale assetto legislativo, tenuto conto della profonda riforma dell'organizzazione della giustizia.
(*) Accolto dal Governo 14.0.2
1. All'articolo 1, comma 24 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n.148, sono apportate le seguenti modificazioni:
- sono soppresse le parole: "del 25 aprile, festa della liberazione, del 1º maggio, festa del lavoro, e";
- alla fine del comma è inserito il seguente periodo: "Il Governo è autorizzato ad avviare e concludere con la Santa Sede la revisione degli accordi conclusi in ordine alle festività"�. 14.0.3
(Modifiche al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, della legge 22 dicembre 2011, n. 214)
1. All'articolo 23-ter, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
"1-bis. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai soggetti individuati nel comma medesimo nel caso che i medesimi conseguano emolumenti, retribuzioni o compensi comunque denominati anche se non posti a carico delle finanze pubbliche a seguito di svolgimento di attività di consulenza, mediazione o arbitrato ovvero di partecipazione a qualsiasi titolo a commissioni, organismi, organi collegiali o monocratici. Ferma restando l'applicazione dei commi 2 e 3, in caso di superamento del parametro massimo stabilito nel comma 1, viene ridotto il trattamento economico annuo a carico della finanza pubblica"�. 14.0.4
BASTICO, BIANCO, ADAMO, CECCANTI, INCOSTANTE, MARINO MAURO MARIA, VITALI
1. In parziale deroga all'articolo 29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, le eventuali plusvalenze derivanti dalle operazioni di vendita di immobili di cui all'articolo 6, comma 2-sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, per l'importo eccedente il valore destinato al ripiano del disavanzo sanitario dell'esercizio 2011, ai sensi dell'articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono essere utilizzate dalla Regione per finalità extrasanitarie�. 14.0.200
MANTOVANI, GARAVAGLIA MASSIMO, SERAFINI GIANCARLO
(Disposizioni in materia di revisori dei conti)
1. Il numero dei revisori dei conti nelle aziende ospedali ere e aziende sanitarie locali è di tre effettivi e due supplenti, tutti nominati dalla regione. La presente disposizione rappresenta principio di coordinamento della finanza pubblica�. 14.0.201
Ritirato e trasformato nell'odg G14.201 (*)
1. Non sono dovute commissioni per i bonifici bancari destinati alla raccolta di fondi finalizzati alle popolazioni dell'Emilia colpite dagli eventi sismici del 2012. Nei casi in cui, nelle fasi di adeguamento dei sistemi informatici, sia stata pagata una commissioni su tali bonifici, l'intermediario provvede a stornarne il costo a favore dell'ordinante�.
(*) Cfr. Seduta n. 73 7

References: ARTICOLO 1
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 articolo 27
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
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 ARTICOLO 5
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 ARTICOLO 14