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Timestamp: 2017-09-20 16:26:44+00:00

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RilancimpresaFVG art. 24 (coworking e Fab-Lab) - Aries
Azienda speciale Aries > Contributi > RilancimpresaFVG art. 24 (coworking e Fab-Lab)
Contributi finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001 POR FESR 2014-2020 Attività 2.3.b.1 - Aiuti a fondo perduto per investimenti tecnologici delle PMI - ICT POR-Fesr 2014-2020 - Attività 1.1.A - Contributi alle PMI per l’acquisizione di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese	POR-Fesr 2014-2020 - Attività 2.3.a.1 - Aiuti agli investimenti tecnologici delle PMI RilancimpresaFVG art. 17 (consulenze e temporary manager)	RilancimpresaFVG art. 24 (coworking e Fab-Lab)	RilancimpresaFVG art. 30 (imprese in difficoltà)	RilancimpresaFVG art. 31 (nuove cooperative)	RilancimpresaFVG art. 33 (ex Ezit)	RilancimpresaFVG art. 33, c. 1, lett. e-bis – contributi per l’acquisto immobili in locazione nella zona ex Ezit	Reti d'impresa	Rilancio competitività	Incentivi biciclette elettriche Incentivi auto	Imprenditoria femminile	Imprenditoria giovanile	POR-FESR 2007-2013	Turismo	Artigianato	Industria
Legge regionale n. 3 del 20/02/2015, art. 24
Regolamento attuativo approvato con decreto del Presidente della Regione del 21/12/2015 n. 0257/Pres.
Regolamento (UE) n. 1407/2013 («de minimis»)
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL COWORKING PER LE MICROIMPRESE.
Possono beneficiare dei contributi per l’acquisizione di servizi di coworking per lo svolgimento della propria attività economica d’impresa all’interno di uno spazio di coworking, le microimprese che, alla data di presentazione della domanda, possiedono i seguenti requisiti:
a) essere iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio (anche non attive);
b) avere sede legale o unità operativa, cui si riferiscono le iniziative, nel territorio regionale;
c) non sono in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
d) non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo n. 231/2001.
E’ ammissibile ad incentivazione la seguente iniziativa da realizzare sul territorio regionale:
- acquisizione di servizi di coworking per lo svolgimento della propria attività economica d’impresa all’interno di uno spazio di coworking.
Sono ammissibili le spese, al netto dell’IVA, sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.
- Ai fini della realizzazione dell’ iniziativa sono ammissibili le spese per:
a) la locazione di spazi di coworking;
b) la locazione di arredi, macchinari, strumenti ed attrezzature, hardware e software, da utilizzare nello spazio di coworking;
c) l’acquisizione di servizi connessi allo svolgimento dell’attività economica nello spazio di coworking, quali fornitura di energia elettrica, acqua, riscaldamento, fotocopiatrice, telefono, fax, segreteria, parcheggio, pulizia locali, internet, sale riunioni.
Sono altresì ammissibili le spese connesse all’attività di certificazione di cui all’articolo 41 bis della legge regionale 7/2000, nell’importo massimo di 1.000,00 euro.
L’intensità dell’incentivo concedibile è pari al 50 per cento della spesa ammissibile, salvo che l’impresa abbia richiesto un’intensità minore.
Il limite massimo del contributo concedibile è di 25.000,00 euro.
Relazione illustrativa dell’iniziativa/e (Allegato 1);
Quadro riepilogativo della spesa (Allegato 2);
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti per la classificazione di microimpresa (Allegato 3);
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la concessione di aiuti in «de minimis» (Allegato 4);
Dichiarazione/i sostitutiva/e di atto notorio attestante la concessione di aiuti in «de minimis» da parte delle altre imprese facenti parte della medesima “impresa unica” di cui fa parte la suddetta impresa (Allegato 4bis – opzionale);
Preventivi di spesa (ai fini della verifica di congruità con l’ammontare dell’incentivo richiesto);
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL COWORKING PER LE IMPRESE.
Possono beneficiare dei contributi per la realizzazione di progetti che prevedono la creazione e l’attivazione o l’ampliamento di spazi di coworking, le imprese che, alla data di presentazione della domanda, possiedono i seguenti requisiti:
a) essere iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio;
c) avere sede legale o unità operativa, cui si riferiscono le iniziative, nel territorio regionale;
d) non sono in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
e) non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del decreto legislativo n. 231/2001.
- realizzazione di progetti che prevedono la creazione e l’attivazione o l’ampliamento di spazi di coworking.
a) la locazione di immobili destinati allo spazio di coworking;
b) la locazione di arredi, macchinari, strumenti ed attrezzature, hardware e software, da destinare allo spazio di coworking;
c) l’acquisizione di servizi di consulenza riferiti all’attivazione ed alla gestione del servizio di coworking nel limite di spesa massima di 10.000,00 euro;
d) la realizzazione o l’ampliamento del sito internet destinato allo svolgimento del servizio di coworking, nel limite di spesa massima pari a 5.000,00 euro.
Il limite massimo del contributo concedibile è di 50.000,00 euro.
Alle domande devono essere allegati
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la concessione di aiuti in «de minimis» (Allegato 3);
Dichiarazione/i sostitutiva/e di atto notorio attestante la concessione di aiuti in «de minimis» da parte delle altre imprese facenti parte della medesima “impresa unica” di cui fa parte la suddetta impresa (Allegato 3bis-opzionale);
DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL FAB-LAB
Possono beneficiare dei contributi per la creazione di nuovi Fab-Lab da realizzare sul territorio regionale le cui attività sono dirette a favorire l’aggregazione delle microimprese attorno a progetti di trasferimento tecnologico e innovazione i seguenti soggetti:
a) i Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), costituiti da imprese che prima della presentazione della domanda hanno conferito mandato collettivo con rappresentanza ad una di esse, qualificata mandataria, la quale presenta la domanda in nome e per proprio conto e delle mandanti;
b) reti di imprese senza soggettività autonoma, di seguito denominate “reti contratto”, costituite da imprese che prima della presentazione della domanda hanno conferito mandato collettivo con rappresentanza ad una di esse, qualificata mandataria, la quale presenta la domanda in nome e per conto proprio e delle mandanti, salvo che la domanda non sia presentata dall’organo comune dotato di pertinente mandato;
c) reti di imprese con soggettività autonoma, di seguito denominate “reti soggetto”;
d) consorzio di imprese con attività esterna di cui all’art. 2612 del codice civile, di seguito denominati “consorzi”.
I soggetti richiedenti, alla data di presentazione della domanda, devono possedere i seguenti requisiti:
Alla data di presentazione della domanda, almeno il 50% delle imprese che costituiscono i soggetti richiedenti devono essere microimprese ed avere sede legale o unità operativa nel territorio regionale (per maggiori dettagli si rinvia all’art. 9 del Regolamento).
Sono ammissibili ad incentivazione le seguenti iniziative da realizzare sul territorio regionale che comportano la creazione di nuovi Fab-lab le cui attività sono dirette a favorire l’aggregazione delle microimprese attorno a progetti di trasferimento tecnologico e innovazione.
Ai fini della realizzazione delle iniziative di creazione di nuovi Fab-lab sono ammissibili le seguenti spese, al netto dell’IVA, sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:
a) la locazione di immobili destinati al Fab-lab;
b) la locazione di arredi, macchinari, strumenti, attrezzature e hardware;
c) i materiali ed i servizi concernenti la comunicazione, la pubblicità e le attività promozionali legate all’attività del Fab-lab, nel limite di spesa massima di 10.000,00 euro;
d) la realizzazione o l’ampliamento del sito internet destinato allo svolgimento dell’attività del Fab-lab, nel limite di spesa massima pari a 5.000,00 euro;
e) l’acquisizione di diritti di licenza e software anche mediante abbonamento, brevetti e know-how.
Il limite minimo di spesa ammissibile è pari a 10.000,00 euro (non si computano le spese relative alla certificazione della rendicontazione).
Il limite massimo del contributo concedibile è di 100.000,00 euro (aumentato a 125.000,00 euro se ricorrono le condizioni di cui all’art. 12, comma 2, del Regolamento).
Dichiarazione/i sostitutiva/e di atto notorio attestante/i i requisiti per la classificazione di microimpresa (Allegato 3 – da compilare per almeno il 50 per cento delle imprese facente parte della RTI / rete contratto / rete soggetto / consorzio);
Dichiarazione/i sostitutiva/e di atto notorio attestante/i la concessione di aiuti in «de minimis»
- dichiarazioni singole da compilarsi per ogni impresa facente parte della RTI / rete contratto (Allegato 4A);
- dichiarazione unica da compilarsi per la rete soggetto / consorzio (Allegato 4B);
e, (opzionale)
- dichiarazione/i opzionale/i da compilarsi per ogni impresa facente parte di un’impresa unica (Allegato 5);
Dati delle imprese facenti parte della RTI / rete contratto / rete soggetto / consorzio (denominazione, indirizzo della sede legale, tel., fax, posta elettronica certificata (PEC), codice fiscale, partita IVA, attività, Codice Ateco 2007);
L’ulteriore seguente documentazione:
- contratto di associazione (nel caso di RTI)
- contratto di rete senza soggettività giuridica (nel caso di rete contratto)
- contratto di rete con soggettività giuridica (nel caso di rete soggetto)
- atto costitutivo (nel caso di consorzio)
- Eventuali altri allegati.
Le domande sono presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) dell’impresa richiedente, in conformità alle norme vigenti in materia, a partire dalle ore 9.15 del giorno 27/07/2016 e fino alle ore 16.30 del 17/10/2016.
Le domande sono istruite su base provinciale secondo il procedimento valutativo a sportello ai sensi dell’articolo 36, comma 4, della legge regionale 7/2000, applicando i criteri valutativi previsti dal Regolamento.
La domanda, in bollo, sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante dell’impresa richiedente, utilizzando la modulistica pubblicata sul presente sito, dovrà essere inviata dalla casella Pec dell’impresa richiedente, all’indirizzo PEC della CCIAA competente per territorio e di seguito indicato:
è trasmessa mediante la casella PEC del soggetto richiedente;
è sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante del soggetto richiedente ovvero dell’eventuale impresa mandataria o dall’organo comune dotato di pertinente mandato nei casi di cui all’articolo 9 comma 1 lettere a) e b).
La data e l’ora di presentazione della domanda sono determinate dalla data e dall’ora di ricezione della PEC espressa in hh:mm:ss come attestate dal file “daticert.xlm” di certificazione del messaggio generato dal sistema in allegato alla PEC e contenente le informazioni relative alla ricevuta di accettazione del messaggio di PEC inviata dal soggetto richiedente.
Le domande presentate con modalità diverse nonché le domande presentate ad indirizzi PEC diversi da quello pertinente indicato nella nota informativa Unioncamere FVG e sopra richiamato, non saranno considerate valide e verranno archiviate ai sensi dell’art. 13 comma 10 del Regolamento.
La casella Pec da cui è stata inoltrata la domanda da parte dell’impresa istante, e precisata nella modulistica, verrà utilizzata dai soggetti gestori dei contributi per l’invio di richieste e comunicazioni ufficiali relative all’istruttoria della domanda di contributo presentata (inammissibilità, motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, richieste di integrazione, etc.).
Ciascuna impresa presenta una sola domanda di incentivo per ciascun anno solare.
Le imprese che presentano domanda di contributo, per beneficiare dell’agevolazione richiesta, sono tenute a rispettare:
- le condizioni previste dal DL 95/2012 art. 4, comma 6, come convertito dalla L. 135/2012, che prevede che " Gli enti di diritto privato di cui agli articoli da 13 a 42 del codice civile, che forniscono servizi a favore dell'amministrazione stessa, anche a titolo gratuito, non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche";
- il divieto generale di contribuzione previsto dall’art. 31 della LR 7/2000;
- tutti gli obblighi previsti dal presente Regolamento, dalla L.R. 7/2000 e dalla normativa vigente.
Rendicontazione e modalità di pagamento delle spese
Per la rendicontazione, ai sensi dell’articolo 41 della legge regionale 7/2000, l’impresa beneficiaria presenta, in particolare:
a) copia dei documenti di spesa, annullati in originale dal soggetto beneficiario con apposita dicitura relativa all’ottenimento dell’incentivo, costituiti da fatture o, in caso di impossibilità di acquisire le stesse, da documenti contabili aventi forza probatoria equivalente;
b) documentazione comprovante l’avvenuto pagamento;
c) dichiarazione del beneficiario attestante la corrispondenza agli originali delle copie dei documenti di spesa di cui alla lettera a);
In caso di documenti di spesa redatti in lingua straniera va allegata la traduzione in lingua italiana.
Le spese ammissibili ad incentivazione sono al netto dell’IVA. Il soggetto gestore ha facoltà di chiedere in qualunque momento l’esibizione degli originali dei documenti di spesa.
Il pagamento delle spese di importo pari o superiore a 500 € avviene esclusivamente tramite i seguenti strumenti, pena l’inammissibilità della relativa spesa: bonifico bancario o postale, ricevuta bancaria, bollettino postale. In caso di spesa di importo inferiore a 500 € è ammesso il pagamento in contanti, tramite assegno o per mezzo di vaglia postale. Il beneficiario prova l’avvenuto sostenimento della spesa attraverso la seguente documentazione di pagamento:
a) copia di estratti conto bancari o postali dai quali si evinca l’effettivo trasferimento di denaro a favore dei fornitori di beni e dei prestatori di lavoro o servizi, per gli importi corrispondenti a quelli indicati nei documenti di spesa rendicontati;
b) copia delle ricevute bancarie e dei bollettini postali dai quali si evinca l’effettivo trasferimento di denaro a favore dei fornitori di beni e dei prestatori di lavoro o servizi, per gli importi corrispondenti a quelli indicati nei documenti di spesa rendicontati.
c) per i pagamenti in contanti, tramite assegno o per mezzo di vaglia postale, dichiarazione liberatoria del fornitore di beni e servizi oppure copia del documento di spesa riportante la dicitura “pagato” con firma, data e timbro della ditta del fornitore di beni o servizi apposti sull’originale del documento.
A ogni documento di spesa corrispondono distinti versamenti bancari o postali dalla cui documentazione risulta espressamente l’avvenuta esecuzione e la riferibilità allo specifico documento di spesa, del quale tale documentazione di pagamento riporta gli estremi. In caso di pagamenti cumulativi di più documenti di spesa di cui uno o più di uno non riferibili alle spese relative al progetto che beneficia dell’incentivo, il beneficiario presenta la documentazione di pagamento comprovante il pagamento complessivo ed allega al rendiconto anche copia dei documenti di spesa, cui il pagamento cumulativo si riferisce, che non riguardano l’iniziativa che beneficia dell’incentivo.
Non è ammesso il pagamento tramite compensazione.
Si rinvia all’art. 21 del Regolamento per ulteriori indicazioni relative alle modalità di rendicontazione.
Tel. 040 6701400

References: art. 24
 art. 24
 art. 17
 art. 24
 art. 30
 art. 31
 art. 33
 art. 33
 art. 24
 art. 4