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Timestamp: 2019-05-23 04:17:48+00:00

Document:
Ordinanza del 23 ottobre 2013 sulla promozione della qualità e della sostenibilità nell’agricoltura e nella filiera alimentare (OQuSo)
Art. 1 Provvedimenti sostenuti
Art. 4 Particolari esigenze per gli standard di produzione
Art. 5 Particolari esigenze per i progetti innovativi
Art. 6 Ente promotore
Art. 7 Costi computabili
Art. 8 Importo e durata dell'aiuto finanziario
Art. 9 Domande
Art. 10 Esame della domanda e decisione sull'aiuto finanziar...
Art. 11 Rapporto e valutazione
Ordinanza sulla promozione della qualità e della sostenibilità nell'agricoltura e nella filiera alimentare
(OQuSo)
visti gli articoli 11 capoverso 4 e 177 capoverso 1 della legge del 29 aprile 19981 sull'agricoltura (LAgr),
lo sviluppo, l'ulteriore sviluppo e l'attuazione di standard di produzione che garantiscono un valore aggiunto nei settori della qualità e della sostenibilità dell'agricoltura e della filiera alimentare (standard di produzione);
lo sviluppo e l'attuazione di progetti innovativi per il miglioramento della qualità e della sostenibilità nell'agricoltura e nella filiera alimentare (progetti innovativi).
2 Gli aiuti finanziari possono essere concessi:
all'ente promotore per gli accertamenti preliminari e la fase iniziale;
ai produttori per la partecipazione.
3 Gli aiuti finanziari sono concessi temporaneamente.
Non sono sostenuti:
la verifica della qualità dei prodotti agricoli e dei rispettivi prodotti trasformati;
i provvedimenti già sostenuti con prestazioni sulla base di altri atti normativi;
i provvedimenti specifici alle ditte o altri provvedimenti che potrebbero essere distorsivi della concorrenza;
i provvedimenti volti innanzitutto a monopolizzare determinati vantaggi di mercato o a limitare in altro modo la concorrenza, in particolare varietà club e sistemi di franchising.
I provvedimenti devono adempiere le seguenti esigenze:
essere mirati alle esigenze del mercato;
mirare a potenziare a lungo termine la competitività dell'agricoltura e della filiera alimentare svizzere o della categoria interessata;
essere sostenuti congiuntamente dai diversi livelli della filiera del valore aggiunto interessata;
mirare a influenzare positivamente e a lungo termine il volume delle vendite di prodotti agricoli svizzeri, l'accesso al mercato o il prezzo alla produzione;
giovare in primo luogo all'agricoltura.
1 Gli standard di produzione, oltre ai requisiti di cui all'articolo 3, devono adempiere le seguenti esigenze:
soddisfare una prestazione richiesta dai consumatori;
fissare esigenze relative ai prodotti o ai processi comprovatamente e sostanzialmente superiori a quelle stabilite per legge nell'ambito della qualità o della sostenibilità;
essere descritti in maniera comprensibile e contenere una descrizione delle procedure per il controllo e, se del caso, per l'assegnazione del diritto di utilizzo del rispettivo marchio di conformità;
essere accreditabili in virtù dell'ordinanza del 17 giugno 19961 sull'accreditamento e sulla designazione;
prevedere un processo di costante miglioramento e ottimizzazione dello standard di produzione.
2 L'ulteriore sviluppo di uno standard di produzione esistente può essere sostenuto se è impostato a livello nazionale e se con l'ulteriore sviluppo genera, in un'unica fase, un miglioramento sostanziale del profilo della prestazione esistente nel settore della qualità o della sostenibilità.
I progetti innovativi, oltre ai requisiti di cui all'articolo 3, devono adempiere le seguenti esigenze:
rappresentare un modello per la categoria;
indicare un approccio lungimirante dal profilo del marketing, della forma di organizzazione o di partenariato;
presentare indicatori e obiettivi d'efficacia specifici per quanto concerne la sostenibilità o la qualità;
provare di non avere effetti negativi su altri ambiti della sostenibilità o della qualità.
I provvedimenti sono collettivi se sono realizzati da gruppi di produttori e addetti alla trasformazione o commercianti nonché, eventualmente, consumatori (ente promotore). Le organizzazioni di categoria possono essere anche enti promotori.
1 Per costi computabili s'intendono le spese effettive nell'ambito dei provvedimenti sostenuti e necessarie per l'adeguata realizzazione dei provvedimenti.
2 Sono computabili, in particolare:
i costi per gli accertamenti preliminari, l'adesione e la partecipazione a un provvedimento;
l'introduzione sul mercato, ad eccezione dello sviluppo dei prodotti;
i costi per la prima verifica o il primo controllo;
i costi annuali per il controllo e la certificazione per la durata massima di cui all'articolo 8.
3 Non sono computabili segnatamente:
i costi strutturali, organizzativi e amministrativi degli enti promotori;
le quote sociali a terzi;
i costi infrastrutturali;
i costi delle singole imprese per l'attuazione individuale del provvedimento.
1 L'aiuto finanziario ammonta al 50 per cento al massimo dei costi computabili. Non può superare l'effettivo disavanzo annuale del provvedimento sostenuto.
2 L'aiuto finanziario per gli accertamenti preliminari ammonta a 20 000 franchi al massimo per provvedimento.
3 L'aiuto iniziale per provvedimento viene limitato a quattro anni al massimo ed erogato in maniera che, a fase iniziale conclusa, possa essere sostituito dal rispettivo finanziamento proprio.
4 L'aiuto finanziario per la partecipazione a uno standard di produzione o a un progetto innovativo è limitato a quattro anni per azienda e per provvedimento.
1 La domanda deve essere presentata da un ente promotore di cui all'articolo 6.
una descrizione del progetto, in particolare una descrizione degli obiettivi e degli obiettivi parziali, del gruppo target, delle fasi d'intervento nonché delle competenze e delle responsabilità dell'ente promotore;
un preventivo e un piano di finanziamento;
un concetto per il controllo dell'efficacia;
una prova dell'adempimento delle esigenze generali e particolari di cui alla presente ordinanza;
la documentazione scritta che prova il finanziamento proprio nonché l'indicazione dei motivi per cui non è possibile realizzare il provvedimento senza un sostegno finanziario;
una descrizione di come l'ente promotore garantisce la continuità del provvedimento durante l'intera durata;
una spiegazione sull'idoneità delle condizioni organizzative e relative al personale per la realizzazione del provvedimento; e
per gli aiuti iniziali, anche un piano aziendale.
3 Le domande per la fase iniziale e la partecipazione vanno inoltrate all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) entro il 31 maggio dell'anno precedente la realizzazione.
Art. 10 Esame della domanda e decisione sull'aiuto finanziario
1 L'UFAG esamina le domande e si pronuncia con decisione in merito alla concessione degli aiuti finanziari.
2 L'UFAG stabilisce le modalità di pagamento caso per caso.
3 L'importo definitivo è stabilito sulla base dell'esame del conteggio definitivo.
4 L'UFAG può far capo ad esperti per l'esame delle domande.
1 L'ente promotore redige periodicamente un rapporto secondo le indicazioni dell'UFAG. Tale rapporto contiene una valutazione del raggiungimento degli obiettivi sulla base del concetto specifico del progetto per il controllo dell'efficacia e una descrizione delle principali misure di gestione da esso risultanti.
2 Al termine di un periodo di sostegno, l'ente promotore redige altresì un rapporto conclusivo. In quest'ultimo vanno presentati i risultati in maniera che gli interessati possano valutarli e utilizzarli e si deve esporre il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano d'esecuzione.
Il versamento degli aiuti finanziari ai singoli produttori per la partecipazione a standard di produzione e a progetti innovativi può essere delegato ai Cantoni.
1 I provvedimenti sostenuti dall'UFAG secondo l'articolo 11 LAgr nel suo tenore previgente1, ma che non adempiono le esigenze della presente ordinanza possono essere sostenuti al massimo fino alla fine del 2014.
2 Le domande con le quali vengono chiesti aiuti finanziari per il 2014 vanno inoltrate entro il 31 marzo 2014.
1RU 1998 3033, 2003 4217
RU 2013 3879
Verordnung über die Förderung von Qualität und Nachhaltigkeit in der Land- und Ernährungswirtschaft
(QuNaV)
gestützt auf die Artikel 11 Absatz 4 und 177 Absatz 1 des Landwirtschaftsgesetzes vom 29. April 19981 (LwG),
Art. 1 Unterstützte Massnahmen
die Entwicklung, Weiterentwicklung und Umsetzung von Produktionsstandards, die in den Bereichen Qualität und Nachhaltigkeit der Land- und Ernährungswirtschaft einen Mehrwert garantieren (Produktionsstandards);
die Entwicklung und die Umsetzung innovativer Projekte zur Verbesserung der Qualität und Nachhaltigkeit in der Land- und Ernährungswirtschaft (innovative Projekte).
2 Die Finanzhilfen können gewährt werden:
der Trägerschaft für Vorabklärungen und die Startphase;
der Produzentin oder dem Produzenten für die Teilnahme.
3 Die Finanzhilfen werden befristet gewährt.
die Prüfung der Qualität von landwirtschaftlichen Erzeugnissen und von deren Verarbeitungsprodukten;
Massnahmen, die bereits mit Leistungen aufgrund anderer Erlasse unterstützt werden;
firmenspezifische Massnahmen oder anderweitige Massnahmen, die wettbewerbsverzerrend wirken könnten;
Massnahmen, die primär einer Monopolisierung bestimmter Marktvorteile oder einer anderen Wettbewerbsbeschränkung dienen, insbesondere Clubsorten und Franchisingsysteme.
Die Massnahmen müssen folgende Anforderungen erfüllen:
Sie sind auf die Bedürfnisse des Marktes ausgerichtet.
Sie beziehen sich auf die Ziele der Qualitätsstrategie der schweizerischen Land- und Ernährungswirtschaft nach Artikel 2 Absatz 3 LwG.
Sie haben zum Zweck, die Wettbewerbsfähigkeit der schweizerischen Land- und Ernährungswirtschaft, beziehungsweise der betreffenden Branche, langfristig zu stärken.
Sie werden von den verschiedenen Stufen der betreffenden Wertschöpfungskette gemeinsam getragen.
Sie haben zum Zweck, die Absatzmenge schweizerischer landwirtschaftlicher Erzeugnisse, den Marktzugang oder den Produzentenpreis langfristig positiv zu beeinflussen.
Sie kommen in erster Linie der Landwirtschaft zugute.
Art. 4 Besondere Anforderungen für Produktionsstandards
1 Die Produktionsstandards müssen neben den Anforderungen nach Artikel 3 die folgenden Anforderungen erfüllen:
Sie entsprechen einer von den Konsumentinnen und Konsumenten nachgefragten Leistung.
Sie stellen Anforderungen an die Produkte oder Prozesse, die nachweislich und wesentlich über den gesetzlichen Anforderungen im Bereich der Qualität oder Nachhaltigkeit liegen.
Sie sind klar beschrieben und enthalten eine Beschreibung der Verfahren für die Kontrolle und gegebenenfalls zur Vergabe des Benutzungsrechts des entsprechenden Konformitätszeichens.
Sie sind gemäss der Akkreditierungs- und Bezeichnungsverordnung vom 17. Juni 19961 akkreditierbar.
Sie sehen einen Prozess zur stetigen Verbesserung und Optimierung des Produktionsstandards vor.
2 Die Weiterentwicklung eines bestehenden Produktionsstandards kann unterstützt werden, wenn er national ausgerichtet ist und wenn mit der Weiterentwicklung das bestehende Leistungsprofil im Bereich der Qualität oder Nachhaltigkeit in einem Schritt massgeblich verbessert wird.
Art. 5 Besondere Anforderungen für innovative Projekte
Die innovativen Projekte müssen neben den Anforderungen nach Artikel 3 die folgenden Anforderungen erfüllen:
Sie weisen einen Modellcharakter für die Branche auf.
Sie weisen einen zukunftsgerichteten Ansatz bezüglich des Marketings, der Organisationsform oder der Form der Partnerschaft auf.
Sie weisen spezifische Indikatoren und Wirkungsziele bezüglich der Nachhaltigkeit oder der Qualität auf.
Sie legen dar, dass sie sich nicht negativ auf andere Aspekte der Nachhaltigkeit oder der Qualität auswirken.
Art. 6 Trägerschaft
Massnahmen sind gemeinschaftlich, wenn sie durch Zusammenschlüsse von Produzentinnen und Produzenten mit Verarbeiterinnen und Verarbeitern oder Händlerinnen und Händlern sowie gegebenenfalls mit Konsumentinnen und Konsumenten getragen werden (Trägerschaft). Branchenorganisationen können auch Trägerschaften sein.
Art. 7 Anrechenbare Kosten
1 Als anrechenbare Kosten gelten Aufwendungen, die im Rahmen der unterstützen Massnahmen tatsächlich entstanden und für die zweckmässige Realisierung der Massnahmen erforderlich sind.
2 Anrechenbar sind insbesondere:
die Kosten für die Vorabklärung, für den Einstieg und für die Teilnahme an einer Massnahme;
die Markteinführung, mit Ausnahme der Produktentwicklung;
die Kosten der Erstüberprüfung oder der Erstkontrolle;
die jährlichen Kontroll- und Zertifizierungskosten für die Maximaldauer nach Artikel 8.
3 Nicht anrechenbar sind insbesondere:
Struktur-, Organisations- und Verwaltungskosten der Trägerschaften;
Mitgliederbeiträge an Dritte;
Infrastrukturkosten;
Kosten der einzelnen Unternehmen für die individuelle Umsetzung der Massnahme.
Art. 8 Höhe und Dauer der Finanzhilfe
1 Die Finanzhilfe beträgt höchstens 50 Prozent der anrechenbaren Kosten. Sie darf den tatsächlichen jährlichen Fehlbetrag der unterstützten Massnahme nicht übersteigen.
2 Die Finanzhilfe für Vorabklärungen beträgt höchstens 20 000 Franken pro Massnahme.
3 Die Starthilfe pro Massnahme wird auf höchstens vier Jahre beschränkt und so ausgerichtet, dass sie am Ende der Startphase durch die entsprechende Eigenfinanzierung abgelöst werden kann.
4 Die Finanzhilfe für die Teilnahme an einem Produktionsstandard oder einem innovativen Projekt wird pro Betrieb und Massnahme auf vier Jahre beschränkt.
Art. 9 Gesuche
1 Das Gesuch muss von einer Trägerschaft nach Artikel 6 eingereicht werden.
eine Projektbeschreibung, insbesondere eine Beschreibung der Ziele und Teilziele, der Zielgruppe, der Handlungsschritte sowie der Kompetenzen und Verantwortlichkeiten der Trägerschaft;
ein Budget sowie einen Finanzierungsplan;
ein Konzept für die Wirkungskontrolle;
einen Nachweis, dass die allgemeinen und besonderen Anforderungen nach dieser Verordnung erfüllt sind;
die schriftlichen Unterlagen, welche die Eigenfinanzierung ausweisen, sowie eine Begründung, warum eine Realisierung der Massnahme ohne finanzielle Unterstützung nicht möglich ist;
einen Beschrieb, wie die Trägerschaft die Kontinuität der Massnahme während der gesamten Laufzeit gewährleistet;
eine Darlegung, dass die personellen und organisatorischen Voraussetzungen für die Realisierung der Massnahme genügen; und
für Starthilfen zusätzlich einen Businessplan.
3 Die Gesuche für die Startphase und die Teilnahme sind jeweils bis zum 31. Mai des Vorjahres der Realisierung beim Bundesamt für Landwirtschaft (BLW) einzureichen.
Art. 10 Prüfung des Gesuchs und Entscheid über die Finanzhilfe
1 Das BLW prüft die Gesuche und entscheidet mit Verfügung über die Gewährung der Finanzhilfen.
2 Das BLW legt die Zahlungsmodalitäten im Einzelfall fest.
3 Der endgültige Betrag wird jeweils aufgrund der Prüfung der definitiven Abrechnung festgelegt.
4 Für die Prüfung der Gesuche kann das BLW Expertinnen und Experten beiziehen.
Art. 11 Berichterstattung und Auswertung
1 Die Trägerschaft erstattet nach den Vorgaben des BLW periodisch Bericht. Der Bericht enthält eine Bewertung der Zielerreichung auf der Grundlage des projektspezifischen Konzeptes für die Wirkungskontrolle sowie eine Beschreibung der daraus abgeleiteten Steuerungsmassnahmen.
2 Nach Abschluss einer Unterstützungsperiode erstellt die Trägerschaft ausserdem einen Schlussbericht. Darin sind die Ergebnisse so darzustellen, dass die Interessierten sie auswerten und verwenden können, und es ist darzulegen, inwieweit die im Ausführungsplan vorgegeben Ziele erreicht worden sind.
Die Auszahlung der Finanzhilfen an einzelne Produzentinnen und Produzenten für die Teilnahme an Produktionsstandards und innovativen Projekten kann den Kantonen übertragen werden.
1 Massnahmen, die vom BLW gestützt auf Artikel 11 LwG in der bisherigen Fassung1 unterstützt wurden, die Anforderungen dieser Verordnung jedoch nicht erfüllen, können längstens bis Ende 2014 unterstützt werden.
2 Gesuche, mit denen eine Finanzhilfe für das Jahr 2014 beantragt wird, sind bis zum 31. März 2014 einzureichen.
1AS 1998 3033, 2003 4217
AS 2013 3879

References: Art. 1

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 10

Art. 1

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11