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Timestamp: 2018-07-19 05:03:48+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA. tra il. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) Confindustria - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) E Confindustria Progetti di impiego dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ai sensi del D.lgs 6 settembre 2011, n. 159.
2 VISTO VISTO VISTO ATTESO VISTI il Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 Codice delle leggi antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e gli articoli 110 e successivi del D.Lgs. che disciplinano ruolo e compiti dell Agenzia Nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (di seguito denominata Agenzia Nazionale); l art. 48, comma 3, del predetto decreto a norma del quale i beni immobili confiscati possono essere, tra l altro, «mantenuti allo Stato per finalità di giustizia, di ordine pubblico e di protezione civile e, ove idonei, anche per altri usi governativi o pubblici connessi allo svolgimento delle attività istituzionali di amministrazioni statali, agenzie fiscali, università statali e istituzioni culturali di rilevante interesse»; l Accordo operativo del 26 luglio 2008, siglato tra il MIUR e l Agenzia del Demanio per favorire l impiego rapido ed efficace dei beni confiscati alla criminalità organizzata attraverso progetti integrati da realizzarsi nel campo dell educazione, dell insegnamento, della scuola, dell università, della ricerca o, più in generale, per iniziative di carattere culturale; che tale Accordo è stato rinnovato il 24 novembre 2010 tra il MIUR, il Ministero dell Interno e l Agenzia Nazionale per la promozione dell utilizzo dei beni confiscati per progetti integrati nei settori dell educazione, dell insegnamento, della scuola, dell università, della ricerca e, più in generale, per iniziative di carattere culturale; che gli obiettivi del suddetto Accordo hanno sia un valore strategico sia una valenza simbolica, contribuendo alla diffusione della legalità e al rifiuto dei comportamenti criminali; che l Agenzia Nazionale ha avviato numerose iniziative con gli obiettivi di facilitare il MIUR in una più rapida utilizzazione degli immobili confiscati alla criminalità e di sviluppare una stretta collaborazione con tutti i potenziali destinatari dei beni, al fine di superare gli ostacoli che si frappongono all assegnazione dei beni stessi, assicurando una gestione unitaria degli interventi sia a livello locale che a livello nazionale; che la Confindustria, aderendo al Piano Nazionale Più scuola meno mafia, ha manifestato interesse ad attivare con il MIUR una iniziativa comune ed una collaborazione strutturata per l utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata per realizzare progetti integrati nei settori dell educazione, dell insegnamento, della scuola, dell università, della ricerca e, più in generale, per iniziative di carattere culturale; il DM del 13 ottobre 2008 e il DDG del 25 ottobre 2011 con cui è stato istituito, presso la Direzione Generale per lo studente, l integrazione, la partecipazione e la comunicazione, il Gruppo di Lavoro per l attuazione degli Accordi prima citati.
3 Premesso che il MIUR considera la diffusione della cultura della legalità tra i giovani uno dei propri scopi istituzionali e, a tal fine, promuove numerose iniziative, anche in collaborazione con organismi esterni impegnati nella lotta contro le mafie per sensibilizzare gli studenti e sostenerli, soprattutto nelle aree maggiormente a rischio, nella formazione di una personalità critica nei confronti delle logiche criminali; favorisce e promuove, nell ambito del perseguimento dei propri fini istituzionali, l autonomia delle istituzioni scolastiche, la loro interazione con le autonomie locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la definizione e la realizzazione di piani formativi integrati, rispondenti ai bisogni dell utenza e alle vocazioni del territorio; ricerca le condizioni atte a realizzare, nelle scuole, la massima flessibilità organizzativa, la tempestività e l efficacia degli interventi anche attraverso l apporto costruttivo di soggetti e risorse presenti sul territorio; promuove l innovazione del sistema scolastico per migliorare i livelli di competenza degli allievi e per contrastare la dispersione scolastica, mettendo al centro dei propri obiettivi la valorizzazione delle inclinazioni personali di ciascuno studente; procede all individuazione dei beni resi disponibili dall Agenzia Nazionale, al fine di dare attuazione a progetti di rilevante interesse culturale e sociale elaborati dalle Istituzioni Scolastiche. Premesso che la CONFINDUSTRIA rappresenta le imprese a livello nazionale ed ha tra i suoi scopi istituzionali la promozione dei valori sociali e civili e i comportamenti propri della imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo e, a tali fini, concorre a promuovere con le istituzioni del Paese forme di collaborazione che consentano di perseguire finalità comuni di progresso e sviluppo; è attivamente impegnata nella promozione e diffusione della legalità e dei principi di correttezza e trasparenza nelle attività economiche e sociali, ai fini della prevenzione e del contrasto della criminalità organizzata in tutte le sue forme di espressione; ha stipulato, per rafforzare il raggiungimento di tali obiettivi, il Protocollo di Legalità nazionale con il Ministero dell Interno in data 10 maggio 2010, cui hanno fatto seguito diverse iniziative attuative sul territorio. Per le finalità indicate in premessa Il MIUR e la Confindustria, di seguito denominati Parti, convengono e stipulano quanto segue:
4 Articolo 1 (Obiettivi generali) Il presente Protocollo d intesa ha lo scopo di reimpiegare in modo efficace e funzionale agli interessi della collettività e attraverso progetti di utilizzo specifico i beni confiscati alle organizzazioni criminali. In particolare, l intesa è finalizzata alla realizzazione e allo sviluppo di progetti promossi dal MIUR e dalla Confindustria, sia a livello nazionale che territoriale, con il diretto coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche del territorio attraverso accordi di reti tra scuole e/o reti interistituzionali nel rispetto dei principi di autonomia scolastica. Articolo 2 (Impegni delle Parti) Le Parti, per realizzare gli obiettivi indicati nell articolo 1, si impegnano, nell ambito delle rispettive attribuzioni, ad attivare tutte le interlocuzioni necessarie con i soggetti pubblici, nazionali, territoriali e con i soggetti privati, al fine di verificarne la disponibilità a investire le proprie risorse nella realizzazione delle iniziative progettuali oggetto della presente intesa. Le Parti, altresì, si impegnano a valorizzare iniziative progettuali, realizzate sul territorio da altri soggetti istituzionali e non, attivando con questi ultimi opportune sinergie e favorendo la costituzione di reti per il potenziamento dei servizi territoriali e il miglioramento della qualità dell offerta formativa. Confindustria promuove la diffusione del presente Protocollo presso il proprio sistema associativo, comunicando le proposte di collaborazione provenienti dalle Associazioni al MIUR che si impegna a valutarle. Articolo 3 (Gruppo paritetico di Progetto) Allo scopo di curare la pianificazione e il coordinamento delle attività funzionali all attuazione del presente Protocollo, compresa la ricerca e l individuazione delle risorse economiche di cui al precedente articolo 2 con successivo decreto del Direttore generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione, sarà costituito un Gruppo di lavoro paritetico composto da rappresentanti del Piano Nazionale Più scuola meno mafia del MIUR e da rappresentanti della Confindustria presieduto da un rappresentante del MIUR. Il Gruppo di lavoro sarà costituito, per la componente MIUR, anche da rappresentanti delle Direzioni Generali che di volta in volta saranno coinvolte nella realizzazione dei progetti. La partecipazione al Gruppo di lavoro sarà senza onere alcuno per l Amministrazione. Articolo 4 (Monitoraggio e valutazione) Il Gruppo paritetico individua le modalità idonee per la più ampia diffusione delle iniziative avviate e il coordinamento degli interventi, predisponendo gli strumenti per la realizzazione di azioni di monitoraggio in itinere ed ex post. La Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione è altresì preposta alla valutazione dei risultati raggiunti.
5 Articolo 5 (Durata dell accordo) Il presente Protocollo d intesa ha la durata di 3 anni decorrenti dalla data di sottoscrizione, potrà essere modificato in ogni momento previo accordo delle Parti. In ogni caso, nulla è dovuto alle Parti per oneri eventualmente sostenuti in vigenza del presente Protocollo d intesa. Roma, Il Ministro dell Istruzione dell Università e della Ricerca Il Presidente di Confindustria Francesco PROFUMO Giorgio SQUINZI

References: art. 48
 Articolo 1
 Articolo 2
 articolo 1
 Articolo 3
 articolo 2
 Articolo 4
 Articolo 5