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Timestamp: 2017-09-26 18:08:54+00:00

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CHORUS SVERNICIATURE, Conservazione e difesa del legno - Terminologie
ANASTYLOSIS - ANASTYLOSE - ANASTILOSIS
> etimologìa
Dal greco emù, su, e slylos, colonna (DAU). Greco "rialzamento di colonne" (Pevsner).
Ricostruzione di un edificio antico rimettendo uno sull'altro i vari pezzi recuperati (Gabrielli).
> enciclopedie specifiche
Operazione consistente nel rialzamento di colonne cadute; in generale, ricostruzione, totale o più spesso parziale, di antichi edifici realizzata aura-verso la riconnessione delle loro parti in rovina, recuperate e giacenti a piè d'opera (v. restauro). SÌ effettua generalmente con facilità per gli edifici costruiti in pietra da taglio collegata a secco, grazie ai segni lasciati dai legamenti metallici (tecnica comune per gli edifici dell'antica Grecia), che consentono di riconoscere la disposizione originaria (DAU). Ricomposizione di edifici crollati o loro parti mediante gli elementi originari. Per una corretta anastilosi sono utili gli alloggiamenti degli antichi legamenti tra i pezzi (Pevsner).
> carte restauro
Quando si tratta di rovine, una conservazione scrupolosa s'impone e, quando le condizioni Io permettono, è opera felice il rimettere in posto gli clementi originali ritrovati (anastilosi) (Carta di Atene, IV) Nei monumenti lontani ormai dai nostri usi e dalla nostra civiltà, come sono i monumenti antichi, debba ordinariamente escludersi ogni completamento, e solo sia da considerarsi la anastilosi, cioè la ricomposizione di esistenti parti smembrate con l'aggiunta eventuale di quegli elementi neutri che rappresentino il minimo necessario per integrare la linea e assicurare le condizioni di conservazione (Carta italiana 1932,3). [Negli scavi archeologici] è da escludersi "a priori" qualsiasi lavoro di ricostruzione, mentre è da considerarsi accettabile solo l'anastilosi, cioè la ricomposizione di parti esistenti ma smembrate. Gli elementi di integrazione dovranno sempre essere riconoscibili, e limitati a quel minimo che sarà necessario a garantire la conservazione del monumento e ristabilire la continuità delle sue forme (Carta di Venezia, ari. 15). [Sono ammesse le seguenti operazioni]: anastilosi sicuramente documentate, ricomposizione di opere anelate in frammenti, sistemazione di opere lacunose, ricostituendo gli interstizi di lieve entità con tecnica chiaramente differenziabile a occhio nudo o con zone neutre accordate al livello diverso delle parti originarie, o lasciando in vista il supporto originario, comunque mai integrando ex novo zone figurate e inserendo elementi determinanti per la figuratività dell'opera (Carta italiana 1972, art. 7, 3).
CATALOGUING - CATALOGUE - CATALOGACIÓN
> etimologia
Dal latino tardo catalogu(itt), che è il greco Katàlvgos "enumerazione, lista", da karalégein, "scegliere" (DELI).
Registrazione in uncatalogo(Devoto,Oli),[dove catalogo è "l'elenco ordinato e sistematico di una o più serie di oggetti, con le indicazioni ad essi relativi, compilato per determinati fini" (Devoto, Oli)].
CONSERVATION - CONSERVATION - CONSERVACIÓN
Dal latino conservatio, composto di cum cor valore continuativo, e servare, salvare (Dir).
Mantenimento in stato di efficienza, in condizione di essere utilizzato. Salvaguardia (Devoto Oli).
La Conferenza, profondamente convinta che la " migliore garanzia di conservazione dei monumenti e delle opere d'arte venga dall'affetto e dal rispetto del popolo, e considerando che questi sentimenti possono essere stati favoriti da una azione appropriata dei pubblici poteri, emette il voto che gli educatori volgano ogni cura ad abituare l'infanzia e la giovinezza ad astenersi da ogni atto che possa degradare i monumenti e le inducano ad intenderne il significato e ad interessarsi, più in generale, alla protezione delle testimonianze d'ogni civiltà (Carta di Atene, X). La conservazione e il restauro dei monumenti costituiscono una disciplina che si vale di tutte le scienze e di tutte le tecniche che possano contribuire allo studio ed alla salvaguardia del patrimonio monumentale. La conservazione ed il restauro dei monumenti mirano a salvaguardare tanto l'opera d'arte che la testimonianza storica. La conservazione dei monumenti impone innanzi tutto una manutenzione sistematica. La conservazione dei monumenti è sempre favorita dalla loro utilizzatone in funzioni utili alla società: una tale destinazione è augurabile ma non deve alterare la distribuzione e l'aspetto dell'edificio... La conservazione di un monumento implica quella delle sue condizioni ambientali... (Carta di Venezia, artt. 2, 3, 4, 5. 6). La coscienza che le opere d'arte... debbano essere tutelate in modo organico e paritetico, porta necessariamente alla elaborazione di norme tecnico-giuridiche che sanciscono i limiti entro i quali va intesa la conservazione, sia come salvaguardia e prevenzione, sia come intervento di restauro propriamente detto (Carta italiana 1972, Relazione). [Il Comitato dei Ministri] riconosciuto che il patrimonio architettonico,espressione insostituibile della ricchezza e della diversità della cultura europea, costituisce l'eredità comune a tutti i popoli e che la sua conservazione impegna la solidarietà effettiva degli Stati europei... considerato che la conservazione del patrimonio architettonico dipende ampiamente dalla sua integrazione nell'ambiente di vita dei cittadini e dalla sua considerazione nei piani territoriali e urbanistici... riafferma la sua volontà di promuovere una politica europea comune e un'azione concertata dì protezione del patrimonio architettonico, impostata secondo i principi della conservazione integrata... La conservazione integrata è il risultato dell'uso congiunto della tecnica del restauro e della ricerca di funzioni appropriate... La conservazione integrata deve costituire perciò uno degli clementi preliminari della pianificazione urbana e territoriale... La conservazione integrata richiede mezzi giuridici, amministrativi, finanziari e tecnici... (Carta europea del patrimonio architettonico 1975). Ciascuna parte si impegna ad adottare politiche di conservazione integrata che: 1 ) pongano la protezione del patrimonio architettonico tra gli obbiettivi essenziali della pianificazione del territorio e dell’urbanistica..; 2) promuovano programmi di rearchitettonico; 3) facciano della conservazione, della rivitalizzazione e della valorizzazione del patrimonio architettonico, un elemento superiore delle politiche in materia di cultura, di ambiente e di assetto del territorio; 4) favoriscano...la conservazione e l'utilizzazione di edifici la cui importanza non giustifica una protezione... ma che presentano un valore di contorno dal punto di vista dell’ambiente urbano o rurale o del quadro di vita; 5) favoriscano l'applicazione e lo sviluppo, indispensabile all'avvenire del patrimonio, di tecniche e materiali tradizionali (Convenzione di Granada 1985, art. 10, Politiche di conservazione). La conservazione delle città e dei quartieri storici implica una manutenzione permanente dei costruito (Carta di Washington 1987). Conservazione: l'insieme degli atti di prevenzione e salvaguardia rivolti ad assicurare una durata tendenzialmente illimitata alla configurazione materiale dell'ometto considerato (Carta CNR 1987, art. 2).
CONSOLIDATION, STRENGTHENING - CONSOLIDATION - CONSOLIDACIÓN
O Dal latino consolidarlo, composto di cutn, "con" con valore intensivo, e di un derivato di solidus, "solido"(Dir).
Rinforzamento (Devoto, OH). Atto o effetto del consolidare, del rendere saldo (Dir).
Restauro di consolidamento. Propriamente tecnico volto a rinforzare le parti lesionate (per schiacciamento, ribaltamento o altre cause) mediante opere provvisionali (puntellature) o interventi definitivi (rifacimenti, opere di "cuci e scuci", ecc.) (DAU).
Il restauro di consolidamento ha carattere prevalentemente tecnico (Pevsner).
• carte restauro
Al di sopra di ogni altro intento debba la massima importanza attribuirsi alle cure assidue di manutenzione e alle opere di consolidamento, volte a dare nuovamente al monumento, la resistenza e la durevolezza tolta dalle menomazioni o dalie disgregazioni (Carta italiana !932). Quando le tecniche tradizionali si rivelino inadeguate, il consolidamento di un monumento può essere assicurato, mediante l'ausilio di tutti i più moderni mezzi di struttura e di conservazione, la cui efficienza sia stata dimostrata da dati scientifici e garantita dall'esperienza (Carta di Venezia, art. 10). Il consolidamento delle pietre o di altri materiali dovrà essere sperimentalmente tentato quando i metodi lungamente provati dall'Istituto Centrale del Restauro, diano effettive garanzie (Carta italiana 1972, Istruzioni per la condotta dei restauri architettonici). [Fra le "Metodologie e tecniche di intervento", sono previste e spiegate le seguenti voci riguardanti il consolidamento:] -interventi di consolidamento murano; -interventi di consolidamento del la pietra o dei laterizi a facciavista ; -interventi di consolidamento delle strutture lignee (Carta CNR 1987, ali. B).
Tali interventi [di restauro e risanamento conservativo] comprendono il consolidamento, il ripristino,e il rinnovo degli clementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l'eliminazioni: degli elementi estranei all’ organismo edilizio (L. 457/78, art. 31).
Dal latino tardo ìnnovatio (Dir).
Con riferimento a fatti C strutture concrete, modificazione apportata a qualsiasi struttura (Dir).
Restauro d'innovazione. Rientra nell'ambito dell'attività creativa ed è diretto ad assicurare al monumento una funzionalità attuale in vista di una nuova fruizione culturale e artistica (DAU, da Perogalli 1954).
Restauro d'innovazione quando si voglia rinnovare la funzione di un edificio antico (Pevsner).
PROTECTIVE INVENTORY OR LIST - INVENTAIRE DE PROTECTION - INVENTARIO DE PROTECCIÓN
Dal latino tardo inventarium "lista, elenco", da invenire "trovare" (Dir).
Rilevazione, enumerazione e descrizione di singoli oggetti, documenti o beni esistenti in un momento determinato in un dato luogo (Devoto, Oli).
[La Conferenza emette il voto che! i vari Stati, ovvero le istituzioni in essi create o riconosciute competenti a questo fine, pubblichino un inventario dei monumenti storici nazionali accompagnato da fotografie e notizie (Carta di Atene, Vili, 1). La pianificazione urbana e l'assetto territoriale devono inìc^i-arc le esigenti: della conservazione del patrimonio architettonico... Per rendere possibile questa integrazione, occorre fare l'inventario degli edifici, degli insiemi architettonici e : siti, con la delimitazione delle zone periferiche di protezione. Sarebbe auspicabile che questi inventari fossero largamente diffusi, soprani: alle autorità locali e regionali, nonché ai responsabili dell'assetto territoriale e dell'urbanisti per attirare la loro attenzione sugli edifici e sulle zone che meritano di essere protetti. Tale inventario fungerà da base realistica alla conservazione, come elemento qualitativo fondamentale per la gestione degli spazi (Dichiarazione Amsterdam 1975). Al fine di identificare con precisione i monumenti, gli insiemi architettonici e i siti suscettibili di essere protetti, ciascun Paese si impegna a proseguire l'inventario ed, in caso di minaccia grave sui beni di cui si tratta, a stabilire nel più breve tempo una documentazione appropriata (Convenzione di Granada 1985, art. 2, Identificazione dei beni da proteggere}.
CLEARANCE CURETAGE
Dal latino liberatio, da liberare (Dir).
La restituzione della libertà o della normale funzionalità, o anche l'allontanamento o l'eliminazione di quanto costituisce motivo di ostacolo o di obbligo (Devoto-Oli).
Restauro di liberazione. Consistente nel liberare il monumento da tutti gli elementi (sopraelevazioni, aggiunte, eco.) che abbiano alterato l'aspetto primitivo dell'opera (DAU).
Restauro di liberazione, eliminazione delle aggiunte e alterazioni (Pevsner).
MAÌNTENANCE, UPKEEP - ENTRETIEN - MANTENIMENTO
Dal latino manu tenere, tenere con la mano (Dir).
Il complesso delle operazioni necessarie a conservare la conveniente funzionalità ed efficienza (Devoto, Oli).
Insieme di operazioni e di lavori intesi a mantenere in perfetta efficienza o stato di conservazione un edificio o un manufatto di qualunque tipo. La manutenzione dei fabbricati richiede in particolare la revisione periodica delle opere di finitura (intonaci, infissi, impianti, impermeabilizzazione delle coperture, ecc.), le operazioni di pulizia, gli eventuali ammodernamenti (DAU).
Si evitano i rischi delle restituzioni integrali mediante la istituzione di manutenzioni regolari e permanenti atte ad assicurare la conservazione degli edifici (Carta di Atene, II). Al di sopra di ogni altro intento debba la massima importanza attribuirsi alle cure assidue di manutenzione e alle opere di consolidamento, volte a dare nuovamente al monumento, la resistenza e la durevolezza tolta dalle menomazioni o dalle disgregazioni (Carta italiana 1932). La conservazione dei monumenti impone innanzi tutto una manutenzione sistematica (Carta di Venezia, art. 4). La manutenzione permanente del patrimonio architettonico permetterà di evitare, a lunga scadenza, costose operazioni di riabilitazione (Dichiarazione di Amsterdam 1975,6). La conservazione delle città e dei quartieri sii implica una manutenzione permanente del costruito (Carta di Washington 1987). Manutenzione: l'insieme degli atti programmaticamente ricorrenti rivolti a mantenere le cose di interesse culturale in condizioni ottimali di integrità e funzionalità, specialmente dopo che abbiano subito interventi eccezionali di conservazione e/o restauro ( Carta CNR 1987, art 2).
Interventi dì manutenzione ordinaria, quelli riguardano le opere di riparazione, rinnovamento sostituzione delle opere di finitura degli edifici e quelle necessarie per integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti; interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire le parti anche strutturali degli edifici, nonché realizzare ed integrare i servizi igienico -sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche nelle destinazioni d'uso 457/78, art. 31)
PRESERVATION - PRESÈRVACIÓN
Dal latino tardo praeservare, composto di prae “prima” e servare “serbare, salvare” (Dir)
Azione intesa a garantire contro le insidie dell’ambiente o del tempo (Devoto, Oli). L'azione del preservare: conservare, salvaguardare dai pericoli, difendere con accorgimenti preventivi (Dir).
Preservazione dei monumenti, vedi tutela (D AU).
Dal latino tardo praevenlio (Dir).
Azione diretta a impedire il verificarsi o il diffondersi di fatti non desiderati o dannosi (Devoto, Oli).
Prevenzione: l'insieme degli atti di conservazione, motivati da conoscenze predittive al più lungo termine possibile, sull’ 'oggetto considerato e le condizioni del suo contesto ambientale (C CNR 1987, ari. 2). La programmazione e l'esecuzione di cicli regolari di manutenzione e di controllo dello stato di conservazione di un monumento architettonico è la sola garanzia che la prevenzione sia tempestiva ed appropriata all'opera per quanto riguarda il carattere degli interventi e la loro frequenza (carta CNR 1987, all. B).
PROTECTION - PROTECTION  PROTECCIÓN
Dal latino protegere, composto di legere "coprire" col prefisso pro"davanti" (Dir).
Azione protettiva svolta da appositi enti o regolata da apposite leggi (Devoto, Oli).
La Conferenza ha inteso l'esposizione delle legislazioni aventi per scopo nelle differenti nazioni la protezione dei monumenti d'interesse storico, artistico o scientifico; ed ha unanimemente approvato la tendenza generale che consacra in questa maniera un diritto della collettività di contro all'interesse privato (Carta di Atene, III). [Il Comitato dei Ministri] riafferma la sua volontà di promuovere una politica europea comune e un'azione concertata di protezione del patrimonio architettonico, impostata secondo i principi della conservazione integrata (Carta europea del patrimonio architettonico 1975). Ciascuna parte si impegna: 1) ad applicare, in virtù della proiezione giuridica dei beni considerati, procedure di controllo e di autorizzazione appropriate; 2) ad assicurare, nel quadro di tale regime e secondo modalità proprie di ciascuno Stato o regione, la protezione dei monumenti, degli insiemi architettonici e dei siti (Convenzione di Granada 1985, ari. 3, Procedure legali di protezione), Si intendono qui per "salvaguardia delle città Storiche" le misure necessarie sia alla loro protezione, alla loro conservazione ed al loro restauro che al loro sviluppo coerente ed al loro adattamento armonioso alla vita contemporanea (Carta di Washington 1987).
L. 1497/87. Protezione delle bellezze naturali.
Dal latino recuperare "prendere (capere) di nuovo (re-) (DELI).
Riacquisto della disponibilità di quanto temporaneamente perduto, asportato o alienalo o di quanto precedentemente privato della sua funzionalità (Devoto, Oli).
I comuni individuano, nell'ambito degli strumenti urbanistici generali, le zone ove, per le condizioni di degrado, si rende opportuno il recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente mediante interventi rivolti alla conservazione, al risanamento, alla ricostruzione e migliore utilizzazione del patrimonio stesso. Dette zone possono comprendere singoli immobili complessi edilizi, isolati ed aree, nonché edifici da destinare ad attrezzature (L. 457/78, art.). I piani di recupero prevedono la disciplina per il recupero degli immobili, dei complessi edilizi, degli isolati e delle aree di cui al terzo comma precedente art. 27, anche attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica, individuando le unità minime di intervento (L. 457/78, art. 28).
Latino redintegràre "integrare (integrare) di nuovo (red)"con sostituzione del suffisso ridotto re a quello pieno red (DELI).
Ricostituzione dell'integrità (o di una condizione identificata con l’integrità) (Devoto Oli).
Metodologie e tecniche di intervento:... 2. Eventuali sostituzioni o reintegrazioni di paramenti lapidei o laterizi... 4. Reintegrazioni e/o sostituzioni di intonaci e/o tinteggiature (Carta CNR 1987, all. B).
RESTORATION - RESTAURATION - RESTAURACIÓN
Lat. restaurare, con prefisso «'restituiivo (Dir).
Operazione tecnica intesa a reintegrare i panico-lari, compromessi o deteriorati, o ad assicurare la conservazione di un'opera d'arte o di oggetti considerati artistici o dì pregio (Devoto, Oli). Il complesso del le tecniche e del lavoro necessari a riportare un'opera d'arte allo stato quanto più possibile vicino a quello originario (Dir).
Termine generico clic designa il complesso degli interventi tecnico-scientifici intesi a garantire, nell'ambito di una metodologia critico-estetica, la continuità temporale di un'opera d'arte (DAU). Attività comunque svolta per prolungare la vita dell'opera d'arte e parzialmente reintegrarne la visione e il godimento.... S'intende generalmente per restauro qualsiasi intervento volto a rimettere in efficienza un prodotto dell'attività umana. Si avrà dunque un restauro relativo a manufatti industriali e un restauro relativo all'opera d'arte: ma se il primo finirà per porsi come sinonimo di risarcimento o di restituzione in pristino, il secondo ne differirà qualitativamente, in quanto che il primo consisterà nel ristabilimento della funzionalità del prodotto, mentre per il secondo, seppure tale ristabilimento rientrerà in certi casi, come le architetture, negli scopi secondari o concomitanti al restauro, il restauro primario è quello che riguarda l'opera d'arte in quanto tale... 11 restauro costituisce il momento metodologico del riconoscimento dell'opera d'arte nella sua consistenza fisica e nella duplice polarità estetico - storica, in vista della sua trasmissione al futuro (EUA). L'insieme delle operazioni volte a ripristinare la fruibilità di un prodotto umano che abbia subito alterazioni dovute a cause storiche o naturali1 (EAG).
Nel restauro dei monumenti e delle opere d'arte e tassativamente da escludersi ogni opera di completamento o di ripristino o comunque l'aggiunta di elementi che non siano strettamente necessari per la stabilità, la conservazione e la comprensione dell'opera (Istruzioni 1938, 3). La conservazione e il restauro dei monumenti costituiscono una disciplina che si vale di tulle le scienze e di tutte le tecniche che possano contribuire al lo studio ed alla salvaguardia de! patrimonio. La conservazione ed il restauro dei monumenti mirano a salvaguardare tanto l'opera d'arte che la testimonianza storica. Il restauro è un processo che deve mantenere un carattere eccezionale. Il suo scopo è di conservare e di rivelare i valori formali e storici del monumento e si fonda sul rispetto della sostanza antica e delle documentazioni autentiche. II restauro deve fermarsi dove ha inizio l'ipotesi: qualsiasi lavoro di completamento, riconosciuto indispensabile per ragioni estetiche e teoriche, deve distinguersi dalla progettazione architettonica e dovrà recare il segno della nostra epoca. Il restauro sarà sempre accompagnato da uno studio archeologico e storico del monumento (Carta di Venezia, artt. 2, 3,9). S'intende per restauro qualsiasi intervento volto a mantenere in efficienza, a facilitare la lettura e a trasmettere integralmente al futuro le opere e gli oggetti definiti agli articoli precedenti N.d.R.: tutte le opere d'arte di ogni epoca, i complessi di edifici di carattere monumentale, storico o ambientale, particolarmente i centri storici, le collezioni artistiche gli arredamenti conservati nella loro disposizione tradizionale, i giardini e i parchi che vengono considerali di particolare importanza] (Carta italiana 1972, art. 4).
Esigenza fondamentale del restauro è quella di rispettare e salvaguardare l'autenticità degli elementi costitutivi (Carta italiana 1972, Istruzioni per la condotta dei restauri architettonici). Restauro: qualsiasi intervento che, nel rispetto dei principi della conservazione e sulla base di previe indagini conoscitive di ogni tipo, sia rivolto a restituire all'oggetto, noi limiti del possibile, la relativa leggibilità e, ove occorra, l’uso (Carta CNR 1987, art. 2).
RESTITUTION - RESTITUTION - RESTITUCIÓN
Da restituito derivato dal latino restituere, der. di statuere, "ricollocare", "porre (statuere) al posto di prima (re-)" (DELI).
L'azione per cui si riporta allo stato precedente (Dir).
Nel restauro architettonico operazione consistente nel complesso di lavori atti a riportare un edificio o un altro complesso nelle condizioni originarie. In genere si esegue su edifici in decadenza o molto trasformati, adottando provvedimenti come rifacimenti o ricostruzioni parziali, sempre con le cautele e gli opportuni criteri di restauro (DAU).
[La Conferenza constata che]...predomina nei vari Stati rappresentati una tendenza generale ad abbandonare le restituzioni integrali e ad evitarne i rischi mediante la istituzione di manutenzioni regolari e permanenti atte ad assicurare la conservazione degli edifici (Carta di Atene, II).
REHABILlTATION - REHABILITATION - REABILITACIÓN
Composto di ri-restitutivo e abilitare (DELI).
Il significato (recente: secondo dopoguerra) di "ripristinare, ridare efficienza, ricostruire" si deve all'es. dell'inglese rehabilitate (e rehabilitation), ed anche il senso dipende dall'inglese (DELI).
La riabilitazione dei vecchi quartieri deve essere importanti modifiche della composizione sociale dei residenti ed in maniera tale che tutti gli strati della società beneficino di un'operazione finanziata con fondi pubblici (Dichiarazione di Amsterdam 1975, f). La conservazione integrata esige una promozione dei metodi, delle tecniche e delle competenze professionali connesse al restauro e alla riabilitazione. I metodi e le tecniche di restauro e di riabilitazione di edifici e di insiemi storici dovrebbero essere sfruttati meglio, in modo vario... La manutenzione permanente del patrimonio architettonico permetterà di evitare, a lunga scadenza, costose operazioni di riabilitazione. Ogni programma di riabilitazione dovrebbe essere studiato a fondo prima dell' esecuzione: bisogna riunire una documentazione completa sui materiali e sulle tecniche ed insieme fare un'analisi dei costi. Tale documentazione dovrebbe essere riunita in centri adatti. I materiali e le tecniche dovrebbero essere usati solo dopo aver ottenuto l'accordo di istituzioni scientifiche neutrali. Si dovrebbero fare ricerche per l'elaborazioni un catalogo dei metodi e delle tecniche e dare vita, per tale scopo, a istituzioni scientifiche che collaborino strettamente fra di loro. Il catalogo dovrebbe essere comunicalo a tutti gli interessati; ciò agevolerebbe la riforma dei metodi di restauro e di riabilitazione (Dichiarazione di Amsterdam 1975,6).
Composto di comporre col prefisso iterativo o restitutivo ri- (Dir).
Ricostituzione dell'integrità (Devoto, Oli).
Restauro di ricomposizione, vedi anastilosi (DAU).
> Restauro di ricomposizione (anastilosi) (Pevsner).
RECONSTRUCTION - RECONSTRUCTION - RECOSTRUCCIÓN
Composto di costruzione col prefisso iterativo ri-(Dir).
Nuova costruzione di una struttura o ripristino dell'integrità della stessa (Devoto, Oli).
Operazione di ripristino di edifici, monumenti, opere d'arte, complessi urbanisticamente rilevanti, ecc., distrutti o in avanzato stato di disfacimento, eseguita con l'intento di ricondurli allo stato originario. Qualora la ricostruzione si qualifichi formalmente indipendente dal "preesistente" si preferisce il termine di riedificazione. La ricostruzione può essere: puramente grafica (in base a materiale di scavo, fonti letterarie, ecc.) o propriamente materiale, parziale o inerente alla totalità dell'edificio o del complesso monumentale; spesso si procede alla ricostruzione urbanistica mediante particolari strumenti legislativi (piano di ricostruzione). PCI edifici completamente distrutti di cui si posali; però una copiosa quantità di frammenti, si ricorre talvolta a una completa ricostruzione inserendo nel nuovo edificio i frammenti recuperati. Per gli edifici antichi e quelli di particolare interessi storico - artistico: v. anastilosi, restauro (DAU).
[Sono proibiti indistintamente] rimozione, ricostruzione o ricollocamene in luoghi diversi da quelli originari a meno che ciò non sia determinato da superiori ragioni di conservazione (Carta italiana 1972, art. 6,2).
RINNOVAMENTO / RINNOVO
RENEWAL - RENOVATION - RENOVACIÓN
Dal latino renovare, den. di novu(m) "nuovo", col pref. re-, che indica il ripristino di uno stato precedente (DELI).
Il complesso delle azioni o dei comportamenti necessari a rinnovare. Sostituire in tutto o in parte (Dir). Ottenimento di una condizione nuova, spec. in senso culturale e spirituale, con l 'idea implicita di un miglioramento e aggiornamento e, eventualmente, di parziale o totale sostituzione (Devoto, OH).
Rinnovo urbano. La ripianificazione urbanistica di città o quartieri esistenti in modo da aggiornarne le caratteristiche, da accrescerne i servizi e la gradevolezza, e da migliorarne il traffico (inglese urban renewal) (Pevsner).
I principali tipi di intervento a livello edilizio sono:...1) rinnovamento funzionale degli organismi interni, da permettere soltanto là dove si presenti indispensabile ai fini del mantenimento in uso dell'edificio. In questo tipo di intervento è d'importanza fondamentale il rispetto delle qualità tipologiche e costruttive degli edifici, proibendo tutti quegli interventi che ne alterino i caratteri, così come gli svuotamenti della struttura edilizia o l'introduzione di funzioni che deformano eccessivamente l'equilibrio tipologico - costruttivo dell'organismo (Carta italiana 1972, Istruzioni per la tutela dei centri storici). I principali tipi di intervento a livello edilizio sono:...2) rinnovamento funzionale degli organismi interni, da permettere soltanto laddove si presenti indispensabile ai fini del mantenimento in uso dell'edificio. In questo tipo di intervento è di importanza fondamentale muli: il rispetto, per quanto possibile, delle qualità tipologiche e costruttive degli edifici evitando funzioni che deformino eccessivamente l’equilibrio tipologico  costruttivo (e anche statico) dell'organismo (Carta CNR 1987, all. A).
[Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo] comprendono il consolidamento, il ripristino, e il rinnovo degli clementi costitutivi dell'edificio (L. 457/78, ari. 31,5).
Da ripristinare, che deriva dall'aggettivo latino pristinus "pristino" col prefisso ri- che indica movimento contrario (Dir).
Nella tecnica del restauro, ricostituzione nell'aspetto o nella forma primitiva mediante asportazione di aggiunte o sovrastrutture (Devoto, Oli).
Operazioni e lavori di restauro di un edificio o di una parte di esso, intesi a riportarlo nelle condizioni originarie. Entro certi limiti sinonimo di restituzione, v. restauro (DAU).
[Si afferma che] il problema del ripristino mosso dalle ragioni dell'arte e della unità architettonica strettamente congiunte col criterio storico, possa porsi solo quando si basi su dati assolutamente certi forniti dal monumento da ripristinare e non su ipotesi, su elementi in grande prevalenza esistenti anziché su elementi prevalentemente nuovi (Carta italiana 1932,2). Nel restauro dei monumenti e delle opere d'ari è tassativamente da escludersi ogni opera e completamento o di ripristino o comunque l'aggiunta di elementi che non siano strettamente necessari per la stabilità, la conservazione e la comprensione dell'opera (Istruzioni 1938,3).
[Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo] comprendono il consolidamento il ripristino, e il rinnovo degli elementi costituitivi dell'edificio (L. 457/78, art 31).
URBAN REHABILITATION, CLEARANCE, IMPROVEMENT - CURETAGE, ASSAINISSEMENT - SANEAMIENTO
Dal latino tardo rexanàrc, composto di sanare col prefisso restitutivo re- (Dir).
Miglioramento delle condizioni igieniche, di abitabilità, ecc., di luoghi malsani, per mezzo di opportuni lavori e provvedimenti (Devoto, Oli).
L'azione di risanare, di riportare cioè ad un livello di efficienza e di recuperare al tessuto urbano un edificio o un gruppo di edifici o un intero quartiere che, a causa del deterioramento o della insufficienza delle condizioni statiche od igieni-che o per il tipo di organizzazione distributiva e funzionale, non sia più ritenuto compatibile con gli standards attuali. Gli interventi vanno dal semplice consolidamento statico, al restauro architettonico, alla ristrutturazione interna ed esterna degli edifici ed a radicali operazioni di demolizione e ricostruzione delle strutture esistenti (DAU).
I principali interventi a livello edilizio sono: 1 ) il risanamento statico ed igienico degli edifici, tendente al mantenimento della loro struttura e ad uso equilibrato della stessa; tale intervento va attuato secondo le tecniche, le modalità e le avvenenze di cui alle istruzioni per la condotta dei restauri architettonici. In questo tipo di intervento è di particolare importanza il rispetto delle qualità tipologiche, costruttive e funzionali dell'organismo, evitando quelle trasformazioni che ne alterino i caratteri (Carta italiana 1972, Istruzioni per la tutela dei centri storici). I principali tipi di intervento a livello edilizio sono: 1) risanamento statico e igienico degli edifici tendente al mantenimento della loro struttura e a un uso equilibrato della stessa; tale intervento va attuato secondo le tecniche, le modalità e le avvertenze di cui alle istruzioni per la condotta dei restauri architettonici (Carta CNR 1987, ali. A).
conservativo, quelli rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli clementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino, e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio (L. 457/78, art. 31).
REDEVELOPMENT - RESTRUCTURATION URBAINE - RESTRUCTURACION URBANA
Composto di strutturare con prefisso iterativo ri-(Dir).
Lo strutturare in modo nuovo, con particolare riferimento a fabbricati (Dir).
Nel senso attivo e strettamente tecnico, d'uso più frequente, la ristrutturazione è il complesso delle operazioni da svolgere o svolte nei confronti di una unità edilizia o urbanistica nell'intento di ricostituire una struttura da essa perduta ovvero di correggerne una esistente, ritenuta non idonea (DAU).
Ristrutturazione urbanistica: è intesa a verificar-ne, ed eventualmente a correggerne laddove carenti, i rapporti con la struttura territoriale o urbana con cui esso [il centro storico], forma unità (Carta italiana 1972, Istruzioni per la tutela dei centri storici). Nei piani di ristrutturazione urbanistica e di salvaguardia di un centro storico dovrà prima di tutto essere attentamente considerato l'aspetto ambientale in senso lato (Carta CNR 1987, all. A).
Interventi di ristrutturazione edilizia, quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, la eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Interventi di ristrutturazione urbanistica, quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico - edilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale (L. 457/78, art. 31, d, e).
REUTILIZATION, REUSE - REUTÌLISATION - REUTILIZACION
Composto di ri- più uso (Gabrielli).
In urbanistica, il recupero di vecchi edifici odi aree cittadine a scopo abitativo o sociale (Gabrielli). Riutilizzazione di cose trascurate o dimenticate, soprattutto in rapporto al recupero del patrimonio edilizio urbano (DPN, 1980).
URBAN REVITALIZATION REANIMATION - REVÌTALIZAR
Dal francese rivitalìsalion (Dir).
Atto ed effetto del rivitalizzare: dotare di nuova vitalità, vivificare di nuovo (Dir).
Ciascuna parte si impegna ad adottare politiche di conservazione integrata che:...3) facciano della conservazione, della rivitalizzazione e della valorizzazione del patrimonio architettonico, un elemento superiore delle politiche in materia di cultura, di ambiente e di assetto del territorio (Convenzione di Granada 1985, ari. 10).
CONSERVATION - SAUVEGARDE - SALVAGUARDIA
Formato sul francese sauvegarde, composto di sauve, f. di sauf, dal latino salvu(m), con garde "guardia" (Dir).
Difesa vigile ed accorta di un bene, di un diritto, di un interesse (Devoto, Oli).
S'intende per salvaguardia qualsiasi provvedimento conservativo che non implichi l'intervento diretto sull'opera (Carta italiana 1972, art. 4). Salvaguardia: qualsiasi provvedimento conservativo e preventivo che non implichi interventi diretti sull'oggetto considerato (Carta CNR 1987, art. 2). Nei piani di ristrutturazione urbanistica e di salvaguardia di un centro storico dovrà prima di tutto essere attentamente considerato l'aspetto ambientale in senso lato (Carta CNR 1987,all. A). Si intendono qui per "salvaguardia delle città storiche" le misure necessarie sia alla loro protezione, alla loro conservazione, al loro restauro che al loro sviluppo coerente ed al loro adattamento armonioso alla vita contemporanea (Carta di Washington 1987, Preambolo e definizioni). La salvaguardia delle città e quartieri storici deve, per essere efficace, far parte integrante di una politica coerente di Sviluppo economico e sociale ed essere presa in considerazione nei piani di assetto del territorio e di urbanistica a tutti i livelli (Carta di Washington 1987, Principi e obiettivi).
Dal latino tardo substitutio (Dir).
Collocazione di una cosa o di una persona nel luogo o nella funzione di un'altra (Devoto, Oli).
Le sostituzioni e le eventuali integrazioni di paramenti muraci, ove necessario e sempre nei limiti più ristretti, dovranno essere sempre distinguibili dagli elementi originari, differenziando i materiali o le superfici di nuovo impiego (Carta italiana 1972, Istruzioni per la condotta dei restauri architettonici). 1. Metodologie e tecniche di intervento:... 2. Eventuali sostituzioni o reintegrazioni di paramenti lapidei o laterizi. 3. Reintegrazioni e/o sostituzioni di intonaci e/o tinteggiature (Carta CNR 1987, all. B).
PROTECTION - TUTELLE - TUTELA
Dal Ialino tutela, da tutus ''sicuro" (da tuerì "difendere, proteggere") (Dir).
> Funzione protettiva o difensiva (Devoto, Oli).
L'accezione corrente della parola deriva dal linguaggio giuridico, dove il significato specifico è potere (accordato dalla legge) di proteggere e rappresentare un minore o una persona incapace; per estensione diritto di difendere (Dir).
Si intende per tutela artistica l'insieme di azioni che la società dispone al fine di garantire la conservazione e il pubblico godimento di oggetti d'arte e di altri beni ritenuti tali da costituire il patrimonio culturale della società stessa... Nei suoi aspetti specifici la tutela ha carattere preminentemente preventivo, onde essa si esercita per mezzo dell'applicazione di norme tecnico-giuri-diche vincolanti l'uso e la disponibilità dei beni artistici o prescriventi misure di salvaguardia; sono tuttavia da considerare forme attive di tutela anche quei provvedimenti che sono intesi alla ricognizione e alla cura oggettiva dei beni artistici; le une e gli altri attuati attraverso specifici organi amministrativi e tecnici (EUA). Atto giuridico del proteggere dall'eventualità di danni oggetti e beni collettivi che, senza di esso, sarebbero esposti al rischio di degradazione o, addirittura, di estinzione. Sono previsti dalla legge due ordini distinti di questo tipo di tutela; quello riguardante il patrimonio storico, artistico e archeologico e quello riguardante le bellezze naturali (DAU). [Il concetto di tutela dei monumenti e delle opere d'arte è stato sostituito] con altri clic, pur variamente enunciati, comunque tutti intendono la "tutela" come momento capitale (e però non esaustivo) di una ben più impegnativa e dinamica attività di "gestione" pubblica, oggetto della quale siano non più sole le venerate vestigia (i cosiddetti "monumenti e opere d'arte", insomma), bensì l'intero complesso di segni di ci viltà creativa meglio definibili come "beni culturali" (EUA, aggiornamento).
L. 1089/39, Tutela delle cose d'interesse artistico e storico.
ENHANGEMENT - MISEEN VALEUR - VALORIZAR, PUESTA EN VALOR
Derivata da valorizzare, sul modello del francese valorisation (Gabrielli).
Conferimento di valore, generalmente come riconoscimento di pregi insufficientemente considerati, o come operazione tendente a rendere fruttifero un bene (Devoto, Oli).
> Anastilosi
> Catalogazione
> Preservazione
> Reintegrazione
> Rinnovamento/Rinnovo
> Ripristino
> Riuso
> Rivitalizzazione
> Salvaguardia
> Sostituzione

References: art. 7
 art. 10
 art. 2
 art. 10
 art. 31
 art. 2
 art. 4
 art. 31
 art. 27
 art. 28
 art. 4
 art. 2
 art. 6
 art. 31
 art. 31
 art. 4
 art. 2