Source: http://webtv.camera.it/evento/10138
Timestamp: 2020-04-08 07:17:13+00:00

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Mercoledì 19 Ottobre 2016 ore 09:30
AULA, Seduta 695 - Approvate le norme per prevenire e contrastare maltrattamenti o di abusi nei confronti di minori negli asili nido
https://webtv.camera.it/evento/10138
La Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale (C. 261-1037-2647-2705-3597-3629-3738-3818-3829-3872-3912-3933-4048-A).
Nella parte antimeridiana della seduta l'Assemblea ha deliberato il rinvio in Commissione della proposta di legge: Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica (C. 2305-A e abb.).
La Camera ha quindi approvato il disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (C. 4079-A). Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Alle ore 15 ha avuto luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, trasmesse in diretta televisiva, sui seguenti argomenti: iniziative di competenza volte a verificare le condizioni di lavoro presso l'azienda Foodora, nonché per disciplinare i rapporti di lavoro con riferimento alle start up che operano nell'ambito della cosiddetta sharing economy (Airaudo – SI-SEL); intendimenti in merito alla riproposizione del progetto MigrArti per l'anno 2017 (Coscia - PD); iniziative in relazione allo schema del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri relativo al procedimento di nomina e al funzionamento delle commissioni di valutazione nell’ambito del «Fondo per le cattedre universitarie del merito Giulio Natta» (D’Uva – M5S); iniziative di competenza con riferimento agli appalti affidati dal gruppo Fincantieri, al fine di garantire alle aziende italiane di partecipare alle relative gare in condizioni di effettiva concorrenza (Rampelli – FdI - AN); orientamenti in merito all'utilizzo delle sigarette elettroniche nell’ambito delle politiche di contrasto ai danni da fumo (Galgano - CI); iniziative di competenza in ordine alla chiusura del punto nascita dell'ospedale di Arco (Trento), al fine di garantire pienamente la salute delle partorienti e dei nascituri (Ottobre - Misto); chiarimenti in merito alle misure relative al servizio sanitario nazionale previste dal disegno di legge di bilancio 2017 (Binetti - AP); misure a favore dei tirocinanti che svolgono il loro servizio presso l'amministrazione giudiziaria dal 2012 (De Girolamo – FI -PdL); iniziative volte ad escludere l'iscrizione anagrafica per gli immigrati ospitati nei centri di accoglienza, al fine di salvaguardare le risorse comunali e l’efficienza dei servizi erogati alla cittadinanza (Rondini - LNA); iniziative volte a contrastare i fenomeni di illegalità nell’ambito del distretto cinese di Prato (Parisi – SCCI - MAIE); chiarimenti in merito alla mancata pubblicazione della relazione di fine mandato dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino (Gigli – DeS - CD).
695^ SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 19 ottobre 2016 - Ore 9,30
FUCCI; GIAMMANCO ed altri; DE GIROLAMO ed altri; VEZZALI ed altri; MINARDO; DE GIROLAMO; SBROLLINI ed altri; ROCCELLA; INVERNIZZI ed altri; RAMPELLI ed altri; MARTI ed altri; GIAMMANCO ed altri; CHIMIENTI ed altri: Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015.	(C. 4079-A)
Deputato META MICHELE POMPEO (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputato BOCCUZZI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputata MARTELLI GIOVANNA (SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA')
Deputata MALPEZZI SIMONA FLAVIA (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputata CHIMIENTI SILVIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
Deputata GIAMMANCO GABRIELLA (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE)
Deputata SBROLLINI DANIELA (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputato QUINTARELLI GIUSEPPE STEFANO (CIVICI E INNOVATORI)
Deputato PALLADINO GIOVANNI (CIVICI E INNOVATORI)
Deputato VITO ELIO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE)
Deputato PINI GIANLUCA (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI)
Deputato PILI MAURO (MISTO)
Deputata FAENZI MONICA (SCELTA CIVICA VERSO CITTADINI PER L'ITALIA-MAIE)
Deputata PELLEGRINO SERENA (SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA')
Deputato AIRAUDO GIORGIO (SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA')
Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento BOSCHI MARIA ELENA
Deputata NARDUOLO GIULIA (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputato NASTRI GAETANO (FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE)
Ministro dell'economia e delle finanze PADOAN PIETRO CARLO
Deputata BINETTI PAOLA (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputata BINETTI PAOLA (AREA POPOLARE (NCD-UDC))
Deputata DE GIROLAMO NUNZIA (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE)
Deputato PICCHI GUGLIELMO (LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI)
Deputato DI VITA GIULIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
Deputata DI VITA GIULIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
Deputata BRIGNONE BEATRICE (MISTO)
Deputata PETRENGA GIOVANNA (FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE)
Deputata VEZZALI Maria Valentina (SCELTA CIVICA VERSO CITTADINI PER L'ITALIA-MAIE)
Deputato BALDELLI SIMONE (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE)
Deputata COCCIA LAURA (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputata GIACOBBE ANNA (PARTITO DEMOCRATICO)
Deputato BIANCHI NICOLA (MOVIMENTO 5 STELLE)
Proposta di legge: Decaro ed altri: Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica (A.C. 2305-A); ed abbinate proposte di legge: Realacci ed altri; Bratti ed altri; Cristian Iannuzzi ed altri; Scotto ed altri; Busto ed altri (A.C. 73-111-2566-2827-3166) (Rinvio in Commissione)
DECARO ed altri: Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica. (C. 2305-A) e delle abbinate proposte di legge: REALACCI ed altri; BRATTI ed altri; CRISTIAN IANNUZZI ed altri; SCOTTO ed altri; BUSTO ed altri.(C. 73-111-2566-2827-3166)
Sull'ordine dei lavori - A.C. 2305-A
Proposte di legge: Fucci; Giammanco ed altri; De Girolamo ed altri; Vezzali ed altri; Minardo; De Girolamo; Sbrollini ed altri; Roccella; Invernizzi ed altri; Rampelli ed altri; Marti ed altri; Giammanco ed altri; Chimienti ed altri: Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale (A.C. 261-1037-2647-2705-3597-3629-3738-3818-3829-3872-3912-3933-4048-A) (Seguito della discussione ed approvazione del testo unificato)
FUCCI; GIAMMANCO ed altri; DE GIROLAMO ed altri; VEZZALI ed altri; MINARDO; DE GIROLAMO; SBROLLINI ed altri; ROCCELLA; INVERNIZZI ed altri; RAMPELLI ed altri; MARTI ed altri; GIAMMANCO ed altri; CHIMIENTI ed altri: Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale. (C. 261-1037-2647-2705-3597-3629-3738-3818-3829-3872-3912-3933-4048-A)
Ripresa esame - A.C. 261 ed abbinate
Esame articoli - A.C. 261 ed abbinate
Esame articolo 1 - A.C. 261 ed abbinate
Votazione Emendamenti - A.C. 261 ed abbinate
Votazione Articolo 1 - A.C. 261 ed abbinate
Esame articolo 2 - A.C. 261 ed abbinate
Esame emendamento - A.C. 261 ed abbinate
Votazione Emendamento - A.C. 261 ed abbinate
Votazione Articolo 2 - A.C. 261 ed abbinate
Esame articolo 3 - A.C. 261 ed abbinate
Dichiarazione di voto articolo - A.C. 261 ed abbinate
Votazione Articolo 3 - A.C. 261 ed abbinate
Esame articolo 4 - A.C. 261 ed abbinate
Esame articolo 5- A.C. 261 ed abbinate
Votazione Articolo 5 - A.C. 261 ed abbinate
Esame articolo 6 - A.C. 261 ed abbinate
Votazione Articolo 7 - A.C. 261 ed abbinate
La seduta, sospesa alle 12, è ripresa alle 12,20
Disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (A.C. 4079-A) (Seguito della discussione ed approvazione)
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015. (C. 4079-A)
Ripresa esame - A.C. 4079-A
Esame articoli - A.C. 4079-A
Votazione Articolo 1 - A.C. 4079-A
Votazione Articolo 2 - A.C. 4079-A
Esame articolo 3 - A.C. 4079-A
Votazione Emendamenti - A.C. 4079-A
Votazione Articolo 3 - A.C. 4079-A
Votazione Articolo 4 - A.C. 4079-A
Votazione Articolo 5 - A.C. 4079-A
Votazione Articolo 6 - A.C. 4079-A
Esame ordini del giorno - A.C. 4079-A
Votazione O.d.g. - A.C. 4079-A
Dichiarazioni di voto finale - A.C. 4079-A
Coordinamento formale - A.C. 4079-A
Votazione finale ed approvazione – A.C. 4079-A
Iniziative di competenza volte a verificare le condizioni di lavoro presso l'azienda Foodora, nonché per disciplinare i rapporti di lavoro con riferimento alle start up che operano nell'ambito della cosiddetta sharing economy - n. 3-02559
Intendimenti in merito alla riproposizione del progetto MigrArti per l'anno 2017 - 3-02565
Iniziative in relazione allo schema del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri relativo al procedimento di nomina e al funzionamento delle commissioni di valutazione nell'ambito del «Fondo per le cattedre universitarie del merito Giulio Natta» - 3-02560
Iniziative di competenza con riferimento agli appalti affidati dal gruppo Fincantieri, al fine di garantire alle aziende italiane di partecipare alle relative gare in condizioni di effettiva concorrenza - n. 3-02561
Orientamenti in merito all'utilizzo delle sigarette elettroniche nell'ambito delle politiche di contrasto ai danni da fumo - n. 3-02562
Iniziative di competenza in ordine alla chiusura del punto nascita dell'ospedale di Arco (Trento), al fine di garantire pienamente la salute delle partorienti e dei nascituri - n. 3-02563
Chiarimenti in merito alle misure relative al servizio sanitario nazionale previste dal disegno di legge di bilancio per il 2017 - n. 3-02564
Misure a favore dei tirocinanti che svolgono il loro servizio presso l'amministrazione giudiziaria dal 2012 - 3-02566
Iniziative volte ad escludere l'iscrizione anagrafica per gli immigrati ospitati nei centri di accoglienza, al fine di salvaguardare le risorse comunali e l'efficienza dei servizi erogati alla cittadinanza - n. 3-02567
Iniziative volte a contrastare i fenomeni di illegalità nell'ambito del distretto cinese di Prato - n. 3-02568
Chiarimenti in merito alla mancata pubblicazione della relazione di fine mandato dell'ex sindaco di Roma, Ignazio Marino - n. 3-02569
La seduta, sospesa alle 16,10, è ripresa alle 16,20
In morte dell'onorevole Giuseppe Angeli
Su un lutto della deputata Daniela Gasparini
Ripresa discussione – A.C. 261-A ed abbinate
Ripresa esame dell'articolo 4 - A.C. 261-A ed abbinate
Votazione Articolo 4 - A.C. 261 ed abbinate
Ripresa esame dell'articolo 6 - A.C. 261-A ed abbinate
Votazione Articolo 6 - A.C. 261 ed abbinate
Esame ordini del giorno - A.C. 261 ed abbinate
Votazione O.d.g. - A.C. 261 ed abbinate
Dichiarazioni di voto finale - A.C. 261 ed abbinate
Coordinamento formale - A.C. 261 ed abbinate
Votazione finale ed approvazione – A.C. 261-A ed abbinate
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati Alfreider, Amoddio, Bonafede, Michele Bordo, Matteo Bragantini, Bratti, Bueno, Capelli, Carbone, Catania, Covello, Dambruoso, Damiano, Dellai, Di Gioia, Ferranti, Fico, Gregorio Fontana, Fontanelli, Galati, Garofani, Giachetti, Giorgis, Guerra, Lauricella, Losacco, Manciulli, Mannino, Merlo, Pisicchio, Portas, Rampelli, Ravetto, Realacci, Rosato, Rossomando, Sanga, Sani, Scotto, Tabacci e Valeria Valente sono in missione a decorrere dalla seduta odierna. I deputati in missione sono complessivamente centoquindici, come risulta dall'elenco depositato presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell’ al resoconto della seduta odierna .
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge n. 2305-A: Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica; e delle abbinate proposte di legge nn. 73-111-2566-2827-3166. Ricordo che, nella seduta del 17 ottobre, si è conclusa la discussione sulle linee generali e il relatore e il rappresentante del Governo hanno rinunziato ad intervenire in sede di replica. Avverto che la V Commissione non ha ancora espresso il prescritto parere sul testo del provvedimento e sulle proposte emendative ad esso riferite. Ha chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori il presidente della Commissione trasporti, deputato Michele Pompeo Meta. Ne ha facoltà.
MICHELE POMPEO META, Grazie, Presidente. Lo ricordava lei nelle avvertenze, purtroppo la Commissione bilancio su questo provvedimento non è stata messa nelle condizioni di esprimere il parere; parere non solo necessario, ma fondamentale per procedere all'esame in questa sede. Io davvero vorrei ringraziare i componenti della Commissione bilancio, perché l'ultima volta ieri sera, a fine seduta, si sono riuniti nel tentativo, appunto, di fornirci questo parere; non è stato possibile perché manca, non un insieme di relazioni tecniche, ma una relazione tecnica molto semplice che non so per quale motivi, forse disguidi burocratici, non è arrivata agli uffici della Camera. Per questa ragione io chiedo, dopo un lavoro di redazione estremamente unitario, all'unanimità, direi, in Commissione, di rinviare questo stesso provvedimento nella Commissione stessa, con la convinzione che, subito dopo la sessione sulla stabilità, questo provvedimento possa tornare, nel mese di novembre, in Aula ed essere approvato.
PRESIDENTE. Sulla proposta di rinvio in Commissione del provvedimento darò la parola, ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del Regolamento, ad un deputato contro e a uno a favore, per non più di cinque minuti ciascuno. Ha chiesto di parlare contro l'onorevole De Lorenzis. Ne ha facoltà.
DIEGO DE LORENZIS. Grazie, Presidente. Ai sensi del Regolamento noi chiediamo una votazione, ma solo per sollevare un problema: Renzi va dicendo che la nuova revisione costituzionale servirà ad accelerare i procedimenti legislativi del Parlamento; eppure, quando è già previsto il voto in quest'Aula di un provvedimento importante per gli italiani, perché si parla della mobilità sostenibile, con tutte le ricadute dal punto di vista ambientale, della sicurezza stradale e della possibilità, appunto, di una mobilità alternativa all'uso dell'automobile privata, ecco che, in qualche modo, sorgono problemi. Ovviamente, e lo dico fuori da ogni intento polemico, sappiamo che questo provvedimento è stato voluto e portato avanti anche dagli altri colleghi delle altre forze politiche, però ci sembra veramente paradossale che il Ministero, anzi, i Ministeri, perché sono coinvolti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, quello dell'ambiente e quello dell'economia e delle finanze, non producano in tempi utili la relazione tecnica della Ragioneria dello Stato, affinché, poi, la Commissione bilancio possa dare i pareri e quindi permetterci di votare, permetterci, quindi, per una volta, di fare le funzioni legislative che la Costituzione ci assegna. Ci sembra veramente paradossale che i Ministri coinvolti non riescano neanche a farci sapere dove questa relazione si sia arenata. Ecco, questo è emblematico di come il Partito Democratico, nonostante abbia voluto fortemente questa proposta di legge, poi si trovi in balia di suoi stessi Ministri che, in qualche modo, appunto, non riescono a portare le relazioni necessarie affinché noi possiamo esprimerci .
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare a favore il deputato Palese.
ROCCO PALESE. Grazie, signora Presidente. Io non entro nel merito della proposta di legge, che è stata fortemente condivisa da tutti i gruppi all'interno delle Commissioni, così come anche per quello che riguarda il merito dalla Commissione bilancio, ma il rinvio si impone per un problema completamente tecnico: non essendo ancora a disposizione, signora Presidente, così come giustamente ha rilevato il collega De Lorenzis, la relazione tecnica, e quindi per far diventare anche operativa la proposta con le risorse disponibili in campo da parte del Ministero dell'economia e da parte della ragioneria generale dello Stato, c’è proprio una impossibilità a poter procedere e a continuare. È possibile anche che i proponenti potessero poi, nel proseguo della discussione, visto che il provvedimento deve ritornare in Commissione, chiedere eventualmente – ove lo ritenessero ai fini di un'accelerazione – anche la sede legislativa, eventualmente. Comunque, è un problema di natura tecnica e non di merito, atteso che si tratta di un provvedimento fortemente condiviso da tutti.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la proposta di rinvio in Commissione del provvedimento. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge nn. 261-1037-2647-2705-3597-3629-3738-3818-3829-3872-3912-3933-4048-A: Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale. Ricordo che, nella seduta del 17 ottobre, si è conclusa la discussione sulle linee generali e i relatori e il rappresentante del Governo hanno rinunciato ad intervenire in sede di replica.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del testo unificato delle proposte di legge e degli emendamenti presentati. La V Commissione (Bilancio) ha espresso il prescritto parere che è in distribuzione e che reca tre condizioni formulate ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, che saranno poste in votazione a norma dell'articolo 86, comma 4-, del Regolamento. Informo l'Assemblea che, in relazione al numero di emendamenti presentati, la Presidenza applicherà l'articolo 85- del Regolamento, procedendo in particolare a votazioni per principi o riassuntive, ai sensi dell'articolo 85, comma 8, ultimo periodo, ferma restando l'applicazione dell'ordinario regime delle preclusioni e delle votazioni a scalare. A tal fine, il gruppo Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà è stato invitato a segnalare gli emendamenti da porre comunque in votazione. Avverto, infine, che, fuori dalla seduta, l'emendamento Chimienti 2.55 è stato ritirato dalla presentatrice.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1 e delle proposte emendative ad esso presentate . Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito i relatori ad esprimere il parere delle Commissioni. Emendamento 1.50 Malpezzi ?
ANTONIO BOCCUZZI, . Grazie, Presidente. Parere favorevole.
PRESIDENTE. 1.2 Martelli.
ANTONIO BOCCUZZI, . Parere contrario.
PRESIDENTE. 1.50 Malpezzi.
ANTONIO BOCCUZZI, . Parere favorevole.
PRESIDENTE. 1.51 De Girolamo.
PRESIDENTE. 1.1 Martelli.
PRESIDENTE. 1.3 Costantino.
PRESIDENTE. 1.4 Costantino.
FRANCA BIONDELLI,. Conforme al relatore, Presidente.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.2 Martelli, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 2 e delle proposte emendative ad esso presentate . Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
ANTONIO BOCCUZZI, . Le Commissioni esprimono parere contrario sugli emendamenti 2.7 Costantino, 2.40 De Girolamo, 2.10 Martelli, sugli identici emendamenti 2.15 Martelli e 2.29 Dadone e sugli identici emendamenti 2.60 Invernizzi, 2.61 Vezzali e 2.62 Chimienti. Le Commissioni esprimono parere favorevole sugli emendamenti 2.50 e 2.51 Malpezzi, contrario sugli emendamenti 2.19 Martelli, 2.41 De Girolamo e 2.36 Chimienti, favorevole sul 2.52 Malpezzi, contrario sui 2.37 e 2.73 Chimienti, 2.20 e 2.23 Martelli, 2.28 Dadone, 2.32 e 2.34 Chimienti, favorevole sui 2.53 Fabbri e 2.54 Malpezzi, contrario sui 2.33 Di Vita, 2.63 Martelli, 2.64 Invernizzi, 2.30 Chimienti, 2.35 Di Vita, 2.11 Martelli, favorevole sui 2.200, 2.201 e 2.202, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4- del Regolamento.
FRANCA BIONDELLI, . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Costantino 2.7, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
GIOVANNA MARTELLI. L'approccio che viene tenuto nell'Aula rispetto all'accogliere anche proposte migliorative che vengono dai banchi dell'opposizione, è un approccio che sicuramente non dà spazio al possibile dialogo di miglioramento rispetto al provvedimento. Questo è un provvedimento che introduce un principio fortemente negativo nella costruzione delle relazioni interpersonali, ma soprattutto nella costruzione della relazione educativa: l'introduzione della videosorveglianza nei luoghi educativi, nei luoghi di cura. Introduce un precedente che sottende il fatto che all'interno dei servizi si possano creare dei climi di omertà rispetto alla copertura di comportamenti e di possibili reati, che sono comunque di responsabilità individuale. Con questi emendamenti noi abbiamo anche voluto sottolineare il fatto che non è sufficiente essere adeguati per poter prestare servizio, essere operatori socio-educativi e socio-assistenziali. Nei servizi pubblici per prestare servizio bisogna superare un concorso pubblico, e quindi necessariamente le prove che vengono effettuate sono prove che verificano di per sé l'attitudine al prestare e ad operare in determinati tipi di servizi. Il non accogliere questa proposta rende chiaro e netto il segno di questo provvedimento: è un segno che non è assolutamente nella logica della prevenzione, bensì nella logica securitaria; e come è statisticamente provato, l'introdurre questo concetto di sicurezza è sicuramente non efficace proprio ai fini della prevenzione. Se oggi mettiamo la videosorveglianza nei luoghi di cura e nei luoghi educativi, domani, visto l'incremento che c’è della violenza tra le pareti domestiche, arriveremo a mettere la videosorveglianza anche nelle case private .
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto la deputata Malpezzi. Ne ha facoltà.
SIMONA FLAVIA MALPEZZI. Presidente, una precisazione: questo non è il provvedimento sull'installazione della videosorveglianza nelle scuole o negli asili o nei luoghi di cura; questo è il provvedimento che mette in atto una serie di misure per contrastare tutti i tipi di violenza che si verificano a danno dei più deboli. Una serie di misure, e l'articolo 2 le spiega tutte: spiega tutta la formazione dei professionisti del settore, spiega tutta la nuova modalità di lavoro di gruppo, di supervisione e di controllo; spiega il coinvolgimento delle famiglie; parla fin dall'inizio di corresponsabilità educativa, proprio perché è l'elemento che sta alla base, alla garanzia della sicurezza. E aggiunge un elemento in più: quanto al clima selvaggio in cui oggi alcune strutture private possono persino installare delle – quelle sì ledono il rapporto educativo, perché portano il controllo diretto ed immediato ! –, ebbene, questo provvedimento non solo le vieta, ma norma in futuro la regolamentazione invece di quella che può essere la videosorveglianza. La quale non è mai posta da sola, ma è sempre posta, qualora sia posta, insieme ad un fattore fondamentale, che è quello della formazione dei professionisti: che ce lo chiedono, e ci chiedono soprattutto che il controllo, la supervisione e il lavoro di sia sempre rafforzato. Il provvedimento dice questo !
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Boccuzzi. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCUZZI. Presidente, volevo solo sottolineare, rispetto all'intervento della collega Martelli, che nel corso dell'analisi del provvedimento in Commissione noi abbiamo accettato e riformulato le proposte di legge rispetto alle osservazioni e alle condizioni della Commissione VII e della Commissione XII (Affari sociali): sia prima dell'avvio dei lavori, per le votazioni nella fase emendativa sia successivamente, con i pareri espressi nuovamente dalle due Commissioni e dalle altre Commissioni. Ritengo quindi ingeneroso sostenere che non abbiamo ascoltato i pareri e anche le proposte emendative, ivi comprese quelle del gruppo di Sinistra Italiana.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Martelli 2.15 e Dadone 2.29, con il parere contrario di Commissioni e Governo. Dichiaro aperta la votazione.
FRANCESCO D'UVA. Presidente, per chiarire semplicemente che ho visto una persona con due mani tutto qui. Volevo assolutamente fare tutto quanto senza telecamere, senza microfono, però se poi devono pure dire...è un richiamo all'articolo 57 del Regolamento...
PRESIDENTE. No, ha ragione.
FRANCESCO D'UVA. Se una persona per portare le caramelle alla Presidenza può delegare un collega di mettere la mano nella propria buca, allora basta saperlo e lo facciamo tutti quanti.
PRESIDENTE. No, onorevole D'Uva, io pensavo che avesse già votato l'onorevole Laffranco. Comunque diciamo era in Aula e quindi mi sembra che si sia chiarito il mistero. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.19 Martelli, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
GIOVANNA MARTELLI. Signora Presidente, sembra che con questo provvedimento venga introdotto in questo Paese la modalità del lavoro di ma a garanzia di prevenire comportamenti errati o addirittura devianti. Ma il lavoro di nelle strutture educative, nelle strutture socio-assistenziali, è una prassi ormai consolidata dalla metodologia dal lavoro sociale. Quindi, nulla si inventa con questo provvedimento. Il punto è quello individuato in questo emendamento, vale a dire i rapporti numerici, le regole di ingaggio, come vengono costruiti i capitolati d'appalto rispetto agli affidamenti a cooperative esterne. È chiaro che la garanzia dei rapporti numerici degli standard di qualità e anche di una condizione legata alle regole di ingaggio dei lavoratori e delle lavoratrici di un segno o di un altro fa la differenza.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.23 Martelli, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
SILVIA CHIMIENTI. Presidente, ci stupisce come non si sia deciso di intervenire in alcun modo su un tema di fondamentale rilievo come quello delle ispezioni e dei controlli negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia e nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali. Purtroppo un intervento di questo genere richiederebbe investimenti economici, nuove assunzioni di personale ispettivo a livello ministeriale, per quanto concerne le scuole dell'infanzia, e attraverso un ripristino delle competenze statali in materia di ispezione e controlli negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali. Purtroppo questo testo non fa cenno al tema delle ispezioni, che costituisce invece un aspetto di vitale importanza per tentare di risolvere o quanto meno di limitare i casi di maltrattamento. Il contingente di ispettori ministeriali nella scuola, ad oggi, è drammaticamente carente rispetto alle funzioni richieste. Abbiamo più volte affrontato questo tema, discutendo ad esempio dei diplomifici. In questo caso, tuttavia, essendo in gioco la vita dei bambini e delle persone indifese, riteniamo doveroso provvedere ad un ampliamento del contingente ispettivo a tutti i livelli: è quello che proponiamo con questo emendamento.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.32 Chimienti, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
CRISTIAN INVERNIZZI. Presidente, l'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.30 Chimienti. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Chimienti. Ne ha facoltà.
SILVIA CHIMIENTI. Presidente, con questo emendamento richiediamo la qualifica di lavoro usurante per tutte le professioni oggetto di interventi normativi nella presente proposta di legge, dunque per il personale docente e non docente degli asili nido e delle scuole dell'infanzia e per i soggetti che svolgono mansioni di assistenza presso strutture sanitarie e socio-assistenziali. Riteniamo che sia un passo doveroso e di civiltà, dal momento che il testo stesso della proposta parla chiaramente di progressivo logoramento psicofisico derivante dall'espletamento di mansioni che richiedono la prestazione di assistenza continuativa a soggetti in condizione di vulnerabilità. Questo inciso, Presidente, ha, o meglio dovrebbe avere, come automatica conseguenza, il riconoscimento della qualifica di professione usurante. A nostro avviso lo sono sia sotto il profilo fisico che sotto il profilo psicologico. Oltre a tutelare i soggetti in condizioni di estrema vulnerabilità, grazie al si potrebbero, poi, istituire nuovi posti di lavoro e ci sarebbero nuove, giovani risorse da impiegare per mansioni estremamente delicate. Ora, in Commissione, questo emendamento ha avuto parere negativo e noi l'abbiamo riscritto, sostituendo «lavoro usurante» con «lavoro gravoso» e, nonostante il parere favorevole delle Commissioni e dei relatori, la Commissione bilancio ha bocciato l'emendamento successivo 2.55 che, quindi, è stato ritirato e che ripresenteremo come ordine del giorno. Ci auguriamo, davvero, che segua un impegno concreto del Governo in questo senso.
PRESIDENTE. Onorevole Chimienti, però, chiede che lo metta in votazione questo emendamento, giusto ? Bene. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.30 Chimienti, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
GIOVANNA MARTELLI. Grazie, Presidente. Questo emendamento introdotto vanifica sostanzialmente tutte le enunciazioni fatte in precedenza, perché in sostanza dice che tutto quanto applicato con questo provvedimento deve essere a invarianza di spesa. È chiaro che questo, ovviamente, ridimensiona molto l'intervento. Considerato già lo stato di deprivazione finanziaria dei servizi pubblici, è chiaro che introdurre l'invarianza di spesa vuol dire non consentire alcun investimento in tutti gli interventi e le politiche di formazione, prevenzione e di aggiornamento costante degli operatori.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.202, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-, del Regolamento, con il parere favorevole delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3 e delle proposte emendative ad esso presentate . Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito la relatrice ad esprimere il parere della Commissione.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Sull'emendamento 3.50 Miotto, parere favorevole. Emendamento 3.51 Di Vita, il parere è favorevole con una riformulazione che leggo: Al comma 1, dopo le parole: Ministro della salute, aggiungere le seguenti: di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Conseguentemente, al comma 1, sostituire le parole: «di concerto con le organizzazioni sindacali interessate», con le seguenti: «previa consultazione delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale e sentite le associazioni dei familiari degli ospiti delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali come individuate dal Ministero della salute e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali». L'emendamento 3.52 Baruffi è sostanzialmente assorbito dalla riformulazione precedente.
PRESIDENTE. Adesso, però, lei mi deve dare il parere, poi se sarà assorbito... quindi sarebbe favorevole.
GABRIELLA GIAMMANCO, . È un invito al ritiro, perché, realmente viene assorbito dalla riformulazione che ho appena letto. Sull'emendamento 3.53 Baruffi vale lo stesso che per il 3.52. Così sull'emendamento 3.54 vale lo stesso che per i precedenti. Sull'emendamento 3.55 Nicchi, parere contrario.
FRANCA BIONDELLI, . Il parere è conforme a quello espresso dalla relatrice, Presidente.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.50 Miotto, parere favorevole di Commissioni e Governo. Dichiaro aperta la votazione.
DANIELA SBROLLINI. Sì, Presidente, soltanto per affermare la bontà dell'articolo 3, che va proprio nella direzione della prevenzione, cioè quella di emanare delle linee guida proprio per aprire, dove possibile ovviamente, gli orari di visita nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali. Lo ritengo un articolo di grandissima civiltà, tra l'altro lo stiamo affrontando anche su altre tematiche. Penso, quindi, che vada proprio nella direzione di prevenire alcuni fenomeni e di tutelare tutte le parti interessate, cioè dalle persone più fragili ai familiari, che possono così essere accanto ai loro cari il più possibile e tutelare al tempo stesso gli stessi operatori del settore.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3, nel testo emendato. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 4 e delle proposte emendative ad esso presentate . Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito la relatrice ad esprimere il parere della Commissione. Emendamento 4.3 Lauricella.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Parere contrario.
PRESIDENTE. 4.51 Quintarelli.
PRESIDENTE. 4.52 Coppola.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Parere favorevole.
PRESIDENTE. 4.19 Costantino.
PRESIDENTE. 4.53 Lauricella.
PRESIDENTE. 4.54 Lauricella.
PRESIDENTE. 4.25 Martelli.
PRESIDENTE. 4.24 Martelli.
PRESIDENTE. 4.13 Chimienti.
PRESIDENTE. 4.23 Martelli.
PRESIDENTE. 4.26 Costantino.
PRESIDENTE. 4.56 Fabbri.
GABRIELLA GIAMMANCO, Relatrice . Qui c’è una riformulazione, quindi il parere è favorevole, a condizione che sia riformulato nel modo seguente: al comma 5 aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Gli utenti e il personale delle strutture di cui all'articolo 1 hanno diritto a una specifica informativa sulla raccolta delle registrazioni dei sistemi di cui al comma 1, sulla loro conservazione, nonché sulle modalità e sulle condizioni per accedervi».
PRESIDENTE. 4.21 Costantino.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Invito al ritiro, altrimenti parere contrario.
PRESIDENTE. 4.57 Malpezzi.
PRESIDENTE. 4.58 Miotto.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Sì, anche su questo emendamento c’è un parere favorevole con riformulazione. La riformulazione è la seguente: al comma 7, sostituire le parole: «o dei loro tutori se minorenni o incapaci» con le seguenti: «o di chi legalmente li rappresenta».
PRESIDENTE. 4.59 De Girolamo.
PRESIDENTE. 4.9 Gigli.
PRESIDENTE. 4.20 Costantino.
PRESIDENTE. 4.22 Costantino.
PRESIDENTE. Passiamo agli articoli aggiuntivi. Di Vita 4.02.
PRESIDENTE. 4.03 Di Vita.
PRESIDENTE. 4.04 Di Vita.
PRESIDENTE. 4.050 Vito.
PRESIDENTE. 4.01 Vito.
PRESIDENTE. 4.051 Biancofiore.
PRESIDENTE. 4.052 Sisto.
FRANCA BIONDELLI, . Conforme alla relatrice.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Prendo atto che tutti gli emendamenti a firma Lauricella sono ritirati. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.51 Quintarelli, su cui c’è un parere contrario. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Quintarelli. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE STEFANO QUINTARELLI. Grazie, Presidente...
PRESIDENTE. Scusate, un momento di attenzione perché c’è un po’ di confusione. Prego.
GIUSEPPE STEFANO QUINTARELLI. Nel testo si fa riferimento a un particolare tipo di tecnologia per fare in modo che i contenuti delle immagini registrate dalle videocamere non siano accessibili, se non alle forze dell'ordine, laddove ci siano dei casi di violazione. Questo tipo di tecnologia si sa già che, con gli strumenti informatici di prossima uscita, sarà violabile. Quindi questo emendamento volge a togliere l'identificazione di questa tecnologia, richiedendo all'Agenzia per l'Italia digitale, che è l'organismo deputato in Italia per la emanazione di regole tecniche standard, le regole tecniche da adottarsi per assicurare che queste immagini risultino confidenziali, laddove non ci siano dei procedimenti in corso. Un emendamento analogo è l'emendamento successivo del collega Coppola, che però non specifica chi debba essere incaricato, perché il collega Coppola dice: con modalità atte a garantire la sicurezza dei dati trattati e la loro protezione da accessi abusivi. Ma in assenza di uno standard o di qualcuno che dica quali sono le regole tecniche da usarsi per fare ciò, potremmo rischiare di avere una fioritura di tecnologie diverse, dalla dubbia efficacia. Per cui, comunque, a mio avviso, parere tecnico, bisogna intervenire su questo passaggio, e per questa ragione mi sento di caldeggiare il mio emendamento.
CRISTIAN INVERNIZZI. Sì, Presidente, solo per comunicare che facciamo nostri gli emendamenti a firma Lauricella.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Chiedo di parlare.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Presidente, mi scusi, io volevo nuovamente ripetere la riformulazione dell'emendamento Fabbri 4.56. La riformulazione è: al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Gli utenti e il personale di cui all'articolo 1 hanno diritto ad una informativa sulla raccolta delle registrazioni dei sistemi di cui al comma 1, sulla loro conservazione, nonché sulle modalità e condizioni per accedervi».
PRESIDENTE. Allora, l'onorevole Guidesi ci dovrebbe confermare, in quanto delegato d'Aula, se accoglie la proposta dell'onorevole Invernizzi. Quindi, a questo punto, però, dovremmo tornare indietro, perché io ho già saltato il primo emendamento a firma Lauricella ma non lo possiamo fare, perché siamo già passati all'emendamento 4.51 Quintarelli. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mucci. Ne ha facoltà.
MARA MUCCI. Grazie, Presidente. Per sostenere l'emendamento Quintarelli, perché già in altri provvedimenti ci avete detto e ci avete segnalato l'importanza di non ingessare le norme. In questo caso la stiamo ingessando, specificando una tecnologia particolare, che, tra l'altro, come segnala il collega Quintarelli, ha già delle problematicità che sono state segnalate e che saranno in corso e in divenire. Per cui, demandare questa operazione, cioè la definizione delle regole tecniche, da parte dell'AgID, mi sembra una cosa saggia, anche proprio per non ingessare la norma e per non trovarci una norma che fra due anni risulti già essere obsoleta. Per cui, è meglio demandare lo standard tecnologico che noi vogliamo utilizzare all'AgID, piuttosto che specificare uno standard oggi che già in seno porta delle particolarità e delle problematicità.
ANTONIO PALMIERI. Grazie, Presidente. L'ho già detto alla relatrice e invito su questo emendamento tutto il Comitato dei nove a tenere conto delle parole di Quintarelli, perché Quintarelli, dicendolo con un mezzo ha ragione, nel senso che la soluzione che egli propone è quella più concreta e fattibile per raggiungere l'obiettivo al quale tutti teniamo, e, oltre tutto, affidando all'AgID, che è il braccio operativo che ci siamo dati ormai quattro anni fa per dirimere queste questioni e guidare verso le soluzioni tecnologiche migliori, consente di dare la risposta migliore a un'esigenza che è vera, cioè quella di rendere inaccessibili questi filmati a terzi. Quindi, rinnovo l'invito alla relatrice, all'ottima Gabriella Giammanco, al relatore Boccuzzi e alla maggioranza di tenere conto di questo emendamento. Nel caso, suggerirei, Presidente Sereni, di accantonare l'emendamento, per dare modo di poter valutare con la dovuta accuratezza il contenuto dello stesso.
ADRIANA GALGANO. Grazie, Presidente. Mantenere la riservatezza delle persone che vengono riprese è un obiettivo molto importante per i cittadini, e l'emendamento Quintarelli, che tiene conto della vertiginosa innovazione che c’è, ci consente di legiferare alla velocità dell'innovazione. Quindi, chiedo al Comitato dei nove e al Governo di prendere in considerazione il suo emendamento, perché, altrimenti, la nostra legislazione è vecchia nel momento in cui l'approviamo.
GIAN LUIGI GIGLI. Anche a nome del gruppo Democrazia Solidale-Centro Democratico, faccio un appello al relatore affinché prenda nella dovuta considerazione la richiesta dell'onorevole Quintarelli, che noi appoggiamo, tenuto conto che anche la cronaca ci dimostra come sia possibile addirittura arrivare a violare complessi sistemi che hanno a che fare con la democrazia negli Stati Uniti, piuttosto che con i conti del Presidente Putin in Russia. Non vedo perché noi non dovremmo esercitare una maggiore attenzione nel senso della tutela della dei cittadini su argomenti così sensibili e delicati, facendo ricorso a modalità di controllo dei dati che tecnologicamente siano più avanzate. Credo che i relatori dovrebbero per buonsenso accogliere l'emendamento Quintarelli .
SERGIO PIZZOLANTE. Grazie, Presidente. Anche io condivido l'emendamento di Quintarelli, perché non è possibile collegare una norma che cerca di garantire la riservatezza di immagini e di informazioni ad una tecnologia. Non mi sembra sia proprio possibile, quindi assolutamente io sottoscrivo l'emendamento di Quintarelli . Chiedo di accantonarlo, eventualmente riunire il Comitato dei nove, del quale io faccio parte, e quindi, anche come componente del Comitato dei nove, chiedo che si faccia su questo una discussione.
PRESIDENTE. Onorevole Pizzolante, io ho altri iscritti a parlare, però, visto che è stata formulata una proposta di accantonamento, chiederei ai relatori se sono d'accordo sulla proposta di accantonamento, così, a questo punto, evitiamo di fare una discussione...
GABRIELLA GIAMMANCO, . Presidente, a questo punto noi chiederemmo l'accantonamento dell'emendamento 4.51 Quintarelli, però, nello stesso tempo, chiediamo di accantonare anche il 4.52 a firma Coppola, perché sostanzialmente riguardano la stessa materia. Quindi, bisogna chiaramente coordinarli.
PRESIDENTE. Va bene. Se non vi sono obiezioni, così resta stabilito. Passiamo all'emendamento 4.19 Costantino. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.19 Costantino, con il parere contrario di Commissioni e Governo. Dichiaro aperta la votazione.
GIAN LUIGI GIGLI. Presidente, semplicemente per invitare il relatore a riconsiderare questo parere. L'emendamento si riferisce, come è evidente, al comma 8 dell'articolo 4, quello che riguarda le richieste che vengono fatte, gli obblighi per il Garante per la protezione dei dati personali, che dovrà emanare, appunto, con proprio provvedimento, una definizione degli adempimenti e delle prescrizioni per l'installazione e per il trattamento dei dati personali. Nulla viene detto, però, in questo articolo, per quanto riguarda le modalità e la durata dell'archiviazione degli stessi dati. Io credo che il Garante debba invece tenere in debita considerazione anche questo argomento, appunto della modalità e della durata dei tempi di archiviazione: perché non sarebbe, per esempio, accettabile né una durata troppo breve, che non permetta eventualmente l'appalesarsi di forme di denuncia o, comunque, di segnalazione che possano essere poi confermate dal materiale di videosorveglianza registrato, ma nemmeno, e direi tantomeno un mantenimento, una conservazione per tempi indefiniti di materiale che comunque ha a che fare con la vita privata delle persone. Io ritengo che il Garante debba esprimersi al riguardo; ed è una questione assolutamente di buonsenso, che non stravolge e non modifica in nessun modo l'impianto della legge. Per cui, invito i relatori a riconsiderare questo argomento, modificando il loro parere o, al massimo, accantonando anche questo emendamento per poterlo poi discutere insieme agli altri accantonati.
ADRIANA GALGANO. Presidente, come prima c'era il nostro massimo impegno per garantire la sicurezza dell'identità delle persone videosorvegliate, così noi riteniamo molto importante che ci siano delle certezze rispetto alle modalità e alla durata della conservazione delle immagini. Perciò ci associamo alla richiesta dell'onorevole Gigli di riconsiderare il parere da parte del Comitato dei nove e del Governo oppure di accantonare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Quintarelli. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE STEFANO QUINTARELLI. Grazie, Presidente, anch'io per associarmi all'emendamento dell'onorevole Gigli, per condividerne le finalità e per associarmi alla richiesta di una riconsiderazione o, quanto meno, di un accantonamento. I dati che archiviamo oggi crittografati possono essere decrittografati domani. Quindi, stabilire le modalità e i tempi di conservazione, e quindi la loro successiva distruzione, consente di avere costanza che in futuro non saranno ingiustamente accessibili.
GABRIELLA GIAMMANCO, Chiedo di parlare.
GABRIELLA GIAMMANCO, Intervengo per confermare il parere contrario sull'emendamento 4.9 Gigli, perché comprendiamo le perplessità dei colleghi che sono intervenuti, però, proprio per questo, il comma 8, dell'articolo 4, prevede che, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Garante si pronunci con apposito provvedimento per definire adempimenti e prescrizioni da applicare in relazione all'installazione dei sistemi di videosorveglianza. Rientra proprio nelle competenze del Garante definire le modalità e la durata di archiviazione dei dati, già lo si è visto in provvedimenti precedenti che il Garante ha emanato. Per cui ci sembrava superfluo dovere specificare un qualcosa che già è implicito nelle funzioni che noi demandiamo al Garante e nel provvedimento che il Garante, appunto, andrà a emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore di questo provvedimento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Palladino. Ne ha facoltà.
GIOVANNI PALLADINO. Grazie, Presidente, solo per comunicare che il nostro gruppo voterà a favore dell'emendamento Gigli, dispiacendoci molto che il Governo non abbia preso in considerazione un emendamento che riguarda i cittadini.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Mucci. Ne ha facoltà.
MARA MUCCI. Grazie, Presidente. Capisco quanto dice la collega Giammanco, ma io ritengo questo emendamento importante proprio perché specificativo rispetto a quanto dovrà fare il Garante della . Oggi al comma 8 si prevedono delle prescrizioni più generiche e un ambito di lavoro più generico, ma è importante segnalare, proprio perché si tratta di trattamento di dati sensibili e di anche che vengano definite le modalità e la durata dell'archiviazione dei dati stessi, altrimenti potrebbe essere anche che il Garante della su questo punto specifico, non si esponga e quindi non decida una linea da dover tenere. Per cui io chiedo di nuovo, se è possibile, di accantonare anche questo emendamento e che comunque il Governo possa rivedere il parere.
PRESIDENTE. Allora, c’è una richiesta di accantonamento. Chiedo ai relatori se ritengano di accoglierla. Prego, onorevole Giammanco.
GABRIELLA GIAMMANCO, Per venire incontro alle richieste dei colleghi lo accantoniamo, però ribadisco quello che ho detto prima, cioè che è davvero una questione, diciamo, un po’ di lana caprina, nel senso che il Garante fa questo ed è chiamato a fare questo, quindi sarebbe davvero erroneo pensare che egli si possa sottrarre alla definizione delle modalità di trattamento dei dati e della durata della loro archiviazione. Comunque, per il momento lo accantoniamo.
PRESIDENTE. Mi sembra di capire che, a questo punto, dovremmo accantonare anche il successivo, che tratta la tenuta dei dati. Che cosa ritengono il Comitato dei nove e i relatori ? Accantoniamo anche il 4.20 Costantino o su questo possiamo andare avanti ? Onorevole Giammanco ?
GABRIELLA GIAMMANCO, È relativo allo stesso argomento di cui discutevamo prima, quindi va da sé che va accantonato.
PRESIDENTE. Allora, è accantonato anche l'emendamento 4.20 Costantino. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.22 Costantino, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
FRANCESCO PAOLO SISTO. Grazie, Presidente. Con questi articoli aggiuntivi 4.050, 4.01, 4.051 e 4.052 ci si occupa della parte sanzionatoria di matrice penalistica di questo provvedimento. Nel tracciare un percorso possibile per dare a questo provvedimento anche questa caratura sono state seguite vie diverse. Innanzitutto vi è una ripresa, nell'ambito dell'11-, con l'articolo aggiuntivo 4.050 Vito che ci accingiamo a votare, di alcune indicazioni meramente aggiuntive all'11- stesso. Viene aggiunto l'ambito delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, per anziani e persone con disabilità. In altri termini, Forza Italia è notoriamente contraria al panpenalismo, a una sorta di intensificazione delle ipotesi di rilevanza penale, perché in qualche modo il carico sanzionatorio noi lo riteniamo sempre del tutto incapace di produrre l'effetto di deterrenza e diminuzione dei fenomeni criminali, essendo molto affezionati a terapie anche eccentriche rispetto alla sanzione di prevenzione e comunque di accompagnamento nel profilo sanzionatorio con interventi di carattere diverso, nel convincimento che la sanzione penale non esaurisce in se stessa la sua capacità di intervento nel clima di legalità che deve contraddistinguere un Paese; qui abbiamo però svolto degli interventi di carattere progressivo. L'articolo aggiuntivo 4.050, del collega Vito, tende a recuperare un'aggravante esistente e ad ampliarne la platea, così da rendere comunque una fattispecie già esistente, seppur nella forma aggravata, capace di dare un contributo. È chiaro che, di seguito alla valutazione di questo emendamento – che, ripeto, amplia soltanto la platea ed in perfetta coerenza con l'atteggiamento che il nostro gruppo ha sempre assunto –, noi faremo le nostre valutazioni in ordine poi al destino degli altri emendamenti. È chiaro che, lo voglio ribadire, il nostro nell'ambito dell'atteggiamento sanzionatorio è quello di un intelligente ricorso alla sanzione, ma senza che questo significhi dosi di anestetico rispetto all'obbligo di prevenire e di combattere i reati in modo diverso dal tranquillizzante, ma spesso non esaustivo, abuso della quantità sanzionatoria. Quindi, insistiamo per l'approvazione di questo emendamento, nel convincimento che si collochi esattamente nel solco di quella che è la nostra filosofia in materia.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 4.050 Vito, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
ELIO VITO. Signora Presidente, brevemente: si tratta di una legge importante, a mio giudizio – ringrazio i relatori e il Comitato dei nove delle due Commissioni per il lavoro fatto –, che interviene bene sull'aspetto importante, direi fondamentale, prioritario, della prevenzione contro questi intollerabili reati di maltrattamenti e di abuso negli asili, nelle strutture per anziani e per disabili, reati che purtroppo, come abbiamo visto, sono molto diffusi, anche se nulla toglie naturalmente alla generalità della categoria di persone che meritoriamente vi lavora. Vi è un aspetto che la legge, però, non tratta ancora – lo richiamava prima l'onorevole Sisto –, che è quello delle sanzioni, quello della pena, quando questi reati, nonostante le misure di prevenzione che ora mettiamo, dovessero purtroppo comunque verificarsi. I casi che si sono sinora verificati e la giurisprudenza che si sta mostrando ci dicono che purtroppo le sanzioni sono del tutto inadeguate. Pur mantenendo Forza Italia – come ha spiegato bene l'onorevole Sisto – un atteggiamento di grande attenzione sulla legalità, sui diritti e sulle pene stesse, abbiamo ritenuto, però, che per questo tipo di reati dovesse essere introdotta, all'interno dell'articolo 61 del codice penale, una specifica aggravante, così che nelle sentenze successive, nella giurisprudenza successiva, si debba tenere conto di questa volontà del legislatore, cioè che questi reati particolarmente intollerabili, particolarmente gravi, proprio perché commessi ai danni di persone che non possono difendersi e spesso non possono neanche denunciare, in strutture dove queste persone sono invece tenute ad essere assistite ed accudite, riscontrano da parte del Parlamento, del legislatore, la volontà di una aggravante. Io non ho capito le ragioni per le quali i relatori hanno espresso parere contrario a questi emendamenti – non sono stati motivati –, comunque la nostra volontà è di portarli al voto per segnare il punto che, accanto alla giusta e necessaria prevenzione che finalmente stiamo votando e stabilendo, ci debba essere anche una volontà ed una riflessione sulle sanzioni e sulle pene quando la prevenzione si dovesse dimostrare inefficace. Per questa ragione, invito i colleghi di tutti i gruppi a leggere bene l'articolo aggiuntivo, che aggiunge semplicemente una lettera all'articolo 61 del codice penale, e a manifestare una volontà di approvazione, credo ritenendo tutti noi questo genere di reati, di maltrattamenti e di abusi particolarmente grave ed intollerabile appunto da dover essere sanzionato con una specifica aggravante, come per tanti altri reati che sono già previsti dal codice con questa aggravante.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto la deputata Amoddio. Ne ha facoltà.
SOFIA AMODDIO. Presidente, signori deputati, hanno certamente ragione l'onorevole Vito e l'onorevole Sisto a ritenere questi fatti gravi, tant’è che per questo motivo stiamo adottando questa legge molto importante sulla videosorveglianza, con i criteri che sono stati già illustrati dagli onorevoli deputati, però è veramente del tutto superfluo aggiungere delle aggravanti all'articolo 61 del codice penale, perché queste aggravanti già esistono: esiste, nell'articolo 61, numero 4, l'aggravante di aver adoperato, in tutti i reati, sevizie o aver agito con crudeltà; e chiaramente i maltrattamenti verso minori e disabili rientrano in questa aggravante di sevizie e crudeltà. Sempre all'articolo 61, numero 11, esiste anche l'aggravante per aver commesso il fatto costituente reato con abuso di autorità, abuso di relazioni domestiche e abuso di relazioni d'ufficio eccetera; ed esistono già altre aggravanti in cui la giurisprudenza può benissimo fare rientrare i fatti oggetto di abusi verso minori o verso persone disabili come previsto in questa legge.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, la deputata Argentin. Ne ha facoltà.
ILEANA ARGENTIN. Presidente, pur capendo quanto detto dalla collega che mi ha preceduto, ritengo invece di aggiungere la mia firma all'articolo aggiuntivo dell'onorevole Vito: proprio perché abbiamo a che fare con un'utenza fragile e debole, ritengo che specificare sia meglio che dare per scontato.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 4.01 Vito, con il parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
MICHAELA BIANCOFIORE. Presidente, francamente non capisco come si possa dare parere contrario a questo articolo aggiuntivo, per il semplice fatto che questo articolo aggiuntivo è la stessa della legge, dal mio punto di vista, ma credo che dalla lettura chiunque ci possa arrivare. Una volta che abbiamo condannato coloro che si sono resi rei appunto di aver commesso abusi nei confronti di anziani o di bambini, a quel punto possiamo far sì che essi possano ritornare nei loro uffici: a me sembra che sia oggettivamente una follia. Debbono essere assolutamente interdetti ! Anzi, dal mio punto di vista, dovrebbero essere radiati dai pubblici uffici. Ribadisco, forse è il caso di accantonarlo, perché è la stessa della legge. Mi rivolgo alla Commissione, in questo caso, per capire come sia stato possibile poter dare parere contrario ad un articolo aggiuntivo di buonsenso, che è la – ribadisco ancora una volta – della legge stessa.
PIETRO LAFFRANCO. Chiedo di parlare.
PIETRO LAFFRANCO. Presidente, c'era una richiesta almeno di accantonamento !
PRESIDENTE. Sì, scusi, infatti adesso con gli uffici stavamo chiedendoci se l'intervento dell'onorevole Biancofiore dovesse essere inteso come una richiesta formale di accantonamento. Allora chiediamo ai relatori che cosa ritengono di dover fare, se accogliere o meno questa richiesta di accantonamento.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Accogliamo la richiesta di accantonamento.
PRESIDENTE. Va bene, allora l'articolo aggiuntivo 4.051 è accantonato. Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo 4.052 Sisto. Ha chiesto di parlare l'onorevole Sisto. Ne ha facoltà.
FRANCESCO PAOLO SISTO. Presidente, l'articolo aggiuntivo 4.052 da me presentato unitamente alla collega Calabria è una estrinsecazione di una moderna lettura dei profili non soltanto sanzionatori, ma di vari profili sanzionatori che tendono fortemente alla prevenzione e chiedo che anche questo emendamento possa subire la stessa benevola sorte degli altri ed essere accantonato per una migliore riflessione, ove il parere fosse sempre tenuto contrario. Si tratta di inserire, Presidente, in questo ambito la sanzione del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 che è una sanzione amministrativa scaturente da violazioni penali. In altri termini, gli enti che vedessero nel loro ambito realizzarsi reati connessi ad episodi riscontrati negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia, nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie in danno di minori, anziani e disabili sarebbero sanzionabili per un difetto di organizzazione e per mancanza di un modello organizzativo gestionale efficiente e ben implementato con una sanzione pecuniaria da 200 a 800 quote, quindi una sanzione anche di una discreta consistenza, ove si trattasse di strutture che consentissero questo tipo di quantificazione. Ma il secondo comma è quello più interessante, perché non vi sarebbe questa responsabilità qualora le strutture si dotassero di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, cioè, in altri termini, è una norma che premia chi installa la videosorveglianza e, quindi, offre uno strumento di sicurezza. A me sembra, questo, un moderno sistema sanzionatorio. Se tu ti munisci di videosorveglianza, non rispondi per un eventuale difetto di modello organizzativo. Mi chiedo che cosa ci può essere di più logico, di più utile, di più importante e di più moderno ? Abbiamo esteso la disciplina del decreto legislativo n. 231 anche a reati colposi, anche alla sicurezza sul lavoro – c’è il collega Boccuzzi che di questa materia è particolarmente esperto –, l'abbiamo estesa a una serie di reati ambientali, a reati fiscali. Allora, mi chiedo perché non dovremmo consentire un intervento effettivo, cioè io installo la videosorveglianza ed evito questa responsabilità. Una maniera più – scusate se uso questo termine per un emendamento sottoscritto prima dalla collega Calabria, per quello che sto per dire, e poi da me – intelligentemente capace di riassumere sanzione e prevenzione, io penso che non ci sia. Allora, invito davvero i relatori ad una approfondita riflessione e anche i colleghi della Commissione giustizia che più volte hanno applicato le sanzioni del decreto legislativo n. 231 nei modi più disparati; mi chiedo perché dovremmo – e sarebbe assurdo – avere una disparità di trattamento nei confronti di soggetti più deboli. Cioè noi applichiamo la disciplina prevista dal decreto legislativo n. 231 nei confronti quasi di chiunque e, invece, dovremmo negarla nei confronti di soggetti deboli come quelli che sono afferenti all'ambito di questa legge. Quindi se il parere non dovesse cambiare, chiedo, analogamente a quanto accaduto per le altre proposte emendative, l'accantonamento.
PRESIDENTE. Prima di aprire il dibattito, perché ho altri iscritti a parlare, chiederei ai relatori di esprimersi, perché anche l'onorevole Sisto ha iniziato con una richiesta di accantonamento, anche se poi si è soffermato sul merito. C’è un intervento, però sulla richiesta di accantonamento mi dovete dire voi quello che pensate, perché altrimenti non apro il dibattito.
GABRIELLA GIAMMANCO, Sì, accettiamo la richiesta di accantonamento.
PRESIDENTE. Quindi, l'intervento è rinviato, perché anche questo è accantonato.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata . Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito la relatrice ad esprimere il parere della Commissione.
GABRIELLA GIAMMANCO, Sull'emendamento 5.2 Di Vita il parere è contrario.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 5.2 Di Vita, parere contrario delle Commissioni e del Governo. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 e delle proposte emendative ad esso presentate . Abbiamo alcuni emendamenti sull'articolo 6, ma credo che ci sia un problema più di carattere generale, se non ho capito male. Onorevole Giammanco ?
GABRIELLA GIAMMANCO, . Abbiamo solamente una richiesta di accantonamento dell'emendamento 6.50 Sisto e poi per il resto posso dare i pareri.
PRESIDENTE. Però, poiché l'emendamento accantonato è sostitutivo dell'intero articolo, penso che dobbiamo accantonare l'intero articolo, compresa la votazione dell'articolo 6.
GABRIELLA GIAMMANCO, . Allora, rettifico, chiediamo l'accantonamento dell'articolo 6, totalmente.
PRESIDENTE. Allora, gli uffici hanno verificato. Sta bene.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 7 al quale non sono state presentate proposte emendative. Poi, dobbiamo ovviamente fare una pausa. Passiamo dunque ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 7. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 4079-A: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015. Ricordo che nella seduta del 18 ottobre si è conclusa la discussione sulle linee generali e il rappresentante del Governo è intervenuto in sede di replica, mentre i relatori hanno rinunciato ad intervenire in sede di replica.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge di ratifica e degli emendamenti presentati. Le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri che sono in distribuzione. Passiamo all'esame dell'articolo 1, al quale non sono stati presentati emendamenti. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1 . Dichiaro aperta la votazione.
MARIETTA TIDEI, Sì, io esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3.
PRESIDENTE. Sta bene. Il relatore di minoranza Pini ?
GIANLUCA PINI, Grazie, Presidente. Naturalmente, il parere è favorevole su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3.
GIAN LUCA GALLETTI, . Il parere è contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3.
PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo, dunque, ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gianluca Pini 3.1, con il parere contrario della Commissione, del Governo e della V Commissione, e con il parere favorevole del relatore di minoranza. Dichiaro aperta la votazione.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati . Se nessuno chiede di intervenire per illustrare gli ordini del giorno, invito il Ministro Galletti ad esprimere il parere sugli ordini del giorno. Prego, Ministro.
GIAN LUCA GALLETTI, . Sull'ordine del giorno Matarrelli n. 9/4079-A/1 il parere è favorevole. Sull'ordine del giorno Zaratti n. 9/4079-A/2 il parere è favorevole purché sia riformulato. Propongo due modifiche: al primo capoverso: «arrivare in tempi rapidi ad una revisione della strategia energetica nazionale» e la soppressione del quarto capoverso: «a prevedere l'introduzione e l'avvio già nella prossima legge di bilancio». Sugli ordini del giorno Guidesi n. 9/4079-A/3 e Gianluca Pini n. 9/4079-A/4 il parere è contrario. Sull'ordine del giorno Carrescia n. 9/4079-A/5 il parere è favorevole. Riguardo all'ordine del giorno Pili n. 9/4079-A/6, mi è appena arrivata una versione che è diversa dalla prima. Se la versione ultima è quella che io ho qui...
PRESIDENTE. Adesso cerchiamo di capire se c’è stata una nuova formulazione.
GIAN LUCA GALLETTI, . Nella prima versione il parere sarebbe contrario...
PRESIDENTE. Sì sì, un secondo.
GIAN LUCA GALLETTI, . La seconda versione mi è stata consegnata mentre parlavo.
PRESIDENTE. Noi abbiamo una sola versione, Ministro.
GIAN LUCA GALLETTI, . Allora il parere sull'ordine del giorno Pili n. 9/4079-A/6 è contrario.
PRESIDENTE. Sta bene. Allora, sul primo ordine del giorno a firma Matarrelli, n. 9/4079-A/1, il parere è favorevole, quindi vado avanti. Sull'ordine del giorno Zaratti n. 9/4079-A/2 c’è una riformulazione. Va bene la riformulazione, allora vado avanti. Sull'ordine del giorno Guidesi n. 9/4079-A/3 il parere è contrario. Insiste per la votazione. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno Guidesi n. 9/4079-A/3. Dichiaro aperta la votazione.
MAURO PILI. Grazie, Presidente. Io intervengo perché sono sorpreso del parere del Governo su questo ordine del giorno, considerato che più parti politiche, comprese quelle di maggioranza, in Sardegna, per esempio, hanno palesemente dichiarato il divieto di utilizzare i terreni agricoli per questi impianti termodinamici solari. Si tratta di un utilizzo abnorme del terreno agricolo e, soprattutto, si utilizzano procedure, come quella dell'esproprio, che fanno sì che si possano fare delle vere e proprie sp

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