Source: https://studiolegalepappa.com/come-funziona-e-come-ottenere-la-detenzione-domiciliare/
Timestamp: 2020-03-28 17:50:09+00:00

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19 Dicembre 2019 /0 Commenti/in Diritto e procedura penale, Esecuzione penale e carcere /da Avv. Giuseppe Pappa
La tua condanna è oramai definitiva e sei in attesa di ricevere l’ordine di esecuzione della pena.
Sapevi che prima o poi sarebbe arrivato questo momento, vuoi pagare il tuo debito con la giustizia ma non vorresti andare in carcere.
Grazie alla misura alternativa della detenzione domiciliare, puoi pagare la tua pena a casa.
Continua a leggere per capire come funziona la detenzione domiciliare.
Che cosa è la detenzione domiciliare?
Chi concede la detenzione domiciliare?
Quando è possibile chiedere la detenzione domiciliare?
Come ottenere la detenzione la domiciliare?
Quali sono gli obblighi durante la detenzione domiciliare?
In caso di necessità ed urgenza il detenuto ai domiciliari può allontanarsi dall’abitazione?
Durante la detenzione domiciliare è possibile chiedere la liberazione anticipata?
Durante la detenzione domiciliare è possibile fare la spesa per mangiare?
La detenzione domiciliare è una misura alternativa alla detenzione.
In parole povere, lo Stato anziché farti scontare la pena in carcere, ti offre la possibilità di pagare il tuo debito con la giustizia stando a casa.
Qual è la differenza tra gli arresti domiciliari e la detenzione domiciliare?
Gli arresti domiciliari1
La detenzione domiciliare e gli arresti domiciliari sono due istituti giuridici completamente diversi tra loro.
Gli arresti domiciliari sono una misura cautelare e per tale ragione sono (eventualmente) concessi prima di una condanna.
Con gli arresti domiciliari, l’indagato non sta scontando la pena, ma semplicemente la sua libertà personale è limitata in attesa di essere giudicato.
Tale limitazione è finalizzata ad evitare che l’indagato posso scappare, inquinare le prove o commettere altri reati2.
Se vuoi capire come funzionano le misure cautelari, ti consiglio di leggere questo mio articolo: Misure cautelari: dove, come quando e perché – istruzioni per l’uso .
La detenzione domiciliare3
Si può parlare di detenzione domiciliare, invece, solo a seguito di una condanna definitiva.
Dopo che il processo si è definitivamente chiuso, lo Stato ti presenta il conto e devi decidere come pagare la pena: carcere, affidamento ai servizi sociali, detenzione domiciliare o semilibertà.
Grazie alla detenzione domiciliare puoi, quindi, chiedere di scontare la tua pena in casa anziché in carcere.
Se sei libero e ti arriva l’ordine di esecuzione sospeso4, potrai chiedere la detenzione domiciliare entro trenta giorni dalla notifica dell’ordine di esecuzione.
Se vuoi approfondire la questione puoi leggere questo mio articolo sull’argomento: Come non andare in carcere con condanne sotto i quattro anni: trenta giorni per evitare la detenzione!
In questo caso, il Tribunale di sorveglianza deciderà se concederti o meno la detenzione domiciliare.
Dopo tale decisione, ti verrà notificata l’ordinanza con le prescrizioni da seguire ed inizierà la tua detenzione domiciliare.
Condannato in carcere
Se, invece, la pena è già iniziata e quindi sei in carcere e vuoi andare a casa in detenzione domiciliare, deciderà in via provvisoria ed urgente (sempre che ricorra l’urgenza) il magistrato di sorveglianza, mentre il Tribunale di sorveglianza deciderà in via definitiva sulla tua richiesta.
E’ possibile chiedere la detenzione domiciliare in presenza in determinati presupposti. Le condizioni variano a seconda del tipo di detenzione domiciliare richiesta.
Detenzione domiciliare per ultrasettantenni5
Se hai compiuto settanta anni, puoi chiedere la detenzione domiciliare a prescindere dall’entità della pena: o che tu debba scontare un mese o dieci anni, sei hai settanta anni o più, lo Stato ti offre la possibilità di pagare la pena presso la tua abitazione.
Questo non vale se sei stato condannato i seguenti reati:
riduzione in schiavitù, tratta ed altri reati contro la personalità individuale;
reati sessuali6;
associazione a delinquere di stampo mafioso o sequestro di persona7;
reati associati e reati contro la pubblica amministrazione8.
Detenzione domiciliare umanitaria9
Se la pena da espiare è inferiore ai quattro anni di reclusione o arresto, il condannato può chiedere la detenzione domiciliare quando è:
una donna incinta o madre di bambini di età inferiore ai dieci anni che convivono con lei;
gravemente malato e affetto da una patologia che necessità di costanti cure;
una persona di età superiore a sessanta anni e inabile anche parzialmente;
persona minore di anni ventuno che abbia esigenze di salute, di studio, di lavoro o di famiglia.
Detenzione domiciliare per condanne sotto i due anni10
Se il condannato deve scontare una pena inferiore ai due anni di reclusione, a prescindere dalle condizioni sopra indicate, può chiedere la detenzione domiciliare a condizione che tale misura alternativa sia idonea ad evitare che il condannato commetta altri reati.
Tuttavia, il condannato non potrà beneficiare della detenzione domiciliare se il reato per cui è stato condannato rientra tra quelli ostativi11.
Detenzione domiciliare superiore ai quattro anni in casi particolari
Se la pena da espiare è superiore ai quattro anni di reclusione e la situazione del condannato rientra in una delle ipotesi di rinvio obbligatorio o facoltativo della pena12, gli è data la possibilità di chiedere la detenzione domiciliare provvisoria:
rinvio obbligatorio dell’esecuzione
madre di un bambino di età inferiore ad un anno;
il condannato è affetto da AIDS conclamata o da altra malattia che lo rende incompatibile con lo stato di detenzione.
rinvio facoltativo
quando è stata presentata la domanda di grazia;
il condannato si trova in una situazione di grave infermità fisica;
il condannato è madre di un bambino di età inferiore ai quattro anni.
Detenzione domiciliare speciale13
La detenzione domiciliare speciale può essere concessa per pene superiori ai quattro anni, alle madri di bambini di età inferiore ai dieci anni.
Può accedere alla detenzione domiciliare speciale la condannata che ha scontato almeno un terzo della pena, o almeno 15 anni in caso di ergastolo.
Potrà beneficiare di tale detenzione speciale anche il padre, a condizione che la madre dei bambini sia morta e che il condannato sia l’unico soggetto a potersi occupare dei minori.
Anche in questo caso, se il reato della condanna è uno dei delitti ostativi14, la condannata non potrà accedere a tale beneficio.
Detenzione domiciliare per soggetti affetti da AIDS15
Il condannato affetto da AIDS o da grave deficienza immunitaria, a condizione che voglia farsi curare, può ottenere la detenzione domiciliare anche oltre il limite dei quattro anni, come indicato nella detenzione umanitaria.
Detenzione domiciliare per pene non superiori ai diciotto mesi – svuota carceri16
Il condannato con pena, anche residua, da espiare pari o inferiore a diciotto mesi, può chiedere la detenzione domiciliare.
Tale beneficio non può essere concesso ai:
condannati per i reati ostativi17;
soggetti dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza18;
ai detenuti sottoposti al regime di sorveglianza particolare19.
Allo stesso modo non può essere concesso qualora:
vi sia la concreta possibilità che il condannato possa fuggire o commettere altri reati;
il condannato non abbia un domicilio idoneo alla sorveglianza e alla tutela delle persone offese dal reato commesso.
Innanzitutto occorre precisare che non esiste un diritto ad ottenere la detenzione domiciliare.
Il condannato, dunque, qualora ricorrano i presupposti che ho indicato sopra, può chiedere la detenzione domiciliare e sperare che la magistratura di sorveglianza sia d’accordo.
Fatta questa premessa, il punto di partenza per ottenere la detenzione domiciliare è valutare la ricorrenza delle condizioni che ho indicato prima.
Come avrai visto, i presupposti cambiano a seconda della situazione e del tipo di detenzione domiciliare che chiede il condannato.
Tuttavia, alcuni elementi sono uguali per tutte le ipotesi di detenzione domiciliare e devono necessariamente sussistere affinché sia concesso il beneficio della misura alternativa della detenzione domiciliare.
Di seguito gli elementi indispensabili per sperare di ottenere la detenzione domiciliare:
Un domicilio (casa) idoneo alla detenzione domiciliare
Affinché il condannato possa ottenere il beneficio della detenzione domiciliare è necessario che abbia un’abitazione dove espiare la pena.
Sarà necessario produrre la documentazione attestante la disponibilità dell’immobile, come ad esempio:
una dichiarazione di accoglienza da parte di un familiare o conoscente.
Un impianto citofonico funzionante
L’abitazione in cui espiare la pena dovrà necessariamente avere un impianto citofonico funzionante.
Questo aspetto è fondamentale, poiché quando verranno a controllarti le forze dell’ordine utilizzeranno il citofono per avvertirti del loro arrivo.
Se il citofono non funziona o non lo senti, le forze dell’ordine andranno semplicemente via e ti denunceranno per evasione20.
Qualcuno che si prende cura del condannato
Un ulteriore elemento importante per la concessione della detenzione domiciliare, è la presenza di un familiare o conoscente convivente che possa prendersi cura di te.
Per cura di te intendo dire sia sotto il profilo economico, che organizzativo: il condannato ai domiciliari necessità di chi gli fa la spesa, di chi si fa carico del sostentamento economico e di chi si occupa delle basilari esigenze di vita quotidiana.
L’indicazione di tale elemento nell’istanza di concessione della detenzione domiciliare, seppur non indispensabile, aiuta e favorisce la concessione della misura alternativa alla detenzione.
A tal fine, spesso al detenuto ai domiciliari sono concesse delle ore settimanale per far fronte alle esigenze primarie del vivere quotidiano.
Una volta che hai ottenuto la detenzione domiciliare ti verranno indicate delle prescrizioni che dovrai rispettare. In caso contrario, rischi una denuncia per evasione e la revoca del beneficio(torni in carcere!).
Di seguito l’elenco delle prescrizioni più comuni per i detenuti ristretti in detenzione domiciliare, ai quali è vietato di:
allontanarsi dalla propria abitazione senza l’autorizzazione del competente magistrato di sorveglianza;
ricevere in casa, frequentare e comunicare con persone diverse da familiari e conviventi, salvo che per esigenze sanitarie, o di ufficio, o di pubblico servizio o di difesa legale;
accompagnarsi a pregiudicati e tossicodipendenti;
detenere o fare uso di sostanze stupefacenti;
detenere a qualsiasi titolo armi o strumenti atti ad offendere.
Inoltre, come meglio spiegato sopra, il condannato in detenzione domiciliare ha l’obbligo di dotare il proprio appartamento di campanello in modo da consentire alle forze dell’ordine il controllo.
Sì, in caso di necessità ed urgenza il detenuto ai domiciliari può allontanarsi dall’abitazione a condizione che sia espressamente indicato nell’ordinanza che ti concede la detenzione domiciliare.
Nel dettaglio, il magistrato di sorveglianza autorizza in caso di necessità ed urgenza, il detenuto ad allontanarsi dal proprio domicilio per raggiungere, senza allontanarsi dal percorso più breve, le strutture sanitarie del comune di residenza.
Inoltre, prima di allontanarsi dall’abitazione, il detenuto dovrà avvertire telefonicamente l’autorità competente, indicando la struttura in cui si vuole recare.
All’esito dell’urgenza, il detenuto dovrà presentare personalmente alla presidio di pubblica sicurezza, esibendo la documentazione medica ed il “visto arrivare” e “visto partire” della polizia del presidio ospedaliero.
Il condannato che sta scontando la pena in detenzione domiciliare ha diritto alla liberazione anticipata21.
La detenzione domiciliare è del tutto equiparata alla detenzione in carcere, pertanto ti consiglio di guardare con attenzione il calendario e presentare l’istanza di liberazione anticipata appena hai maturato il semestre.
Per capire come funziona la liberazione anticipata, ti consiglio di leggere questo mio articolo: liberazione anticipata: come calcolare i giorni e scrivere la domanda.
Il condannato che beneficia della detenzione domiciliare può ottenere dei permessi per adempiere alle primarie ed indispensabili esigenze della vita quotidiana, come fare la spesa al mercato o andare alla posta per ritirare la pensione.
E’ importante capire che tali permessi non sono un diritto, ma sono lasciati alla discrezionalità del Tribunale di sorveglianza.
Di seguito, ecco un’ordinanza in cui un mio assistito ha ottenuto il permesso di allontanarsi dalla propria abitazione per due ore al giorno per tutti i giorni.
Grazie alla misura alternativa della detenzione domiciliare, puoi evitare il carcere e scontare la tua pena a casa.
Tuttavia, la detenzione domiciliare non è un diritto, ma occorrerà dimostrare la sussistenza di determinati requisiti e condizioni per ottenerla.
Inoltre, dovrai rispettare scrupolosamente tutte le prescrizioni, in caso contrario ti verrà revocato il beneficio e dovrai affrontare un processo per evasione.
Vuoi capire come ottenere la detenzione domiciliare? Contattami ed entro 48 ore riceverai una risposta.
Art. 47 ter, legge 26 luglio 1975, n. 354
Art. 47 ter comma 01, legge 26 luglio 1975, n. 354
Artt. 609 e seguenti del Codice Penale
Art. 51 del Codice di Procedura Penale
Art. 4 bis, legge 26 luglio 1975, n. 354
Art. 47 ter comma 1 ter, legge 26 luglio 1975, n. 354
Art. 47 ter comma 1 bis, legge 26 luglio 1975, n. 354
Artt. 146 e 147 del Codice Penale
Art. 47 quinquies, legge 26 luglio 1975, n. 354
Art. 47 quater, legge 26 luglio 1975, n. 354
Legge n. 199 del 2010
Artt. 102, 105 e 108 del Codice Penale
Art. 14 bis, legge 26 luglio 1975, n. 354
Art. 385 del Codice Penale
Art. 54, legge 26 luglio 1975, n. 354

References: Art. 47

Art. 47

Art. 51

Art. 4

Art. 47

Art. 47

Art. 47

Art. 47

Art. 14

Art. 385

Art. 54