Source: http://www.yukers.it/lo-statuto/
Timestamp: 2020-02-18 12:15:58+00:00

Document:
STATUTO YUKERS | Yukers - Associazione di promozione sociale
STATUTO YUKERS
Denominazioni e sede
Art. 1. – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Yukers” di seguito chiamata per brevità “Associazione”.Art 2. – L’Associazione ha sede nella provincia Ancona nel comune di Osimo e il Consiglio Direttivo con delibera potrà, previo congruo preavviso a tutti i soci, trasferire la sede all’interno della provincia e istituire sedi secondarie. La sede operativa dell’Associazione è sita in Ancona e la stessa potrà avvalersi anche degli spazi concessi da altri soggetti per lo svolgimento delle proprie attività.
Art. 3. – L’Associazione ha scopi di promozione e utilità sociale, è apartitica, aconfessionale, non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto, è regolata ai sensi della legge 383/2000 e nel rispetto delle norme del codice civile in tema di associazioni, nonché del presente Statuto. L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, indipendenza ed autonomia. E’ vietata qualsiasi distribuzione di utili ai soci sia in forma diretta sia in forma indiretta.
Art. 5. – L’Associazione si occupa di processi collaborativi e partecipativi con particolare riferimento all’ambito dell’abitare e della rigenerazione urbana. In particolare, persegue le seguenti finalità:
A- promuovere iniziative di carattere sociale o culturale orientate a modelli di sviluppo sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico;
B-coinvolgere e facilitare la partecipazione dei giovani alla vita sociale e l’esercizio della cittadinanza attiva;
C- incentivare processi di condivisione di conoscenze e capacità, nel rispetto dell’ambiente e promuovendo il sostegno reciproco tra le persone;
D-promuovere forme innovative di welfare basate sul “Capitale Relazionale e Sociale”; ovvero l’insieme delle Relazioni che un individuo riesce a costruire, e la sua volontà di prestare le proprie competenze;
E-incentivare la ricerca e la sperimentazione di forme abitative innovative;
F- favorire la nascita di servizi collaborativi per l’abitare;
G- facilitare processi di co-progettazione;
H- rigenerare spazi pubblici e privati;
I- sostenere l’avvio ed il consolidamento di comunità inclusive e di supporto;
L-promuovere la cultura della tolleranza e dell’accoglienza, valorizzare la ricchezza della pluralità culturale.
Art. 6. – Per la realizzazione delle suddette finalità l’Associazione attua le seguenti attività, elencate di seguito a titolo esemplificativo:
a) promuovere e organizzare attività culturali quali seminari, workshop, convegni, festival, manifestazioni, proiezioni, reti di collaborazione e scambio di idee, viaggi e visite coerenti con gli scopi dell’associazione;
b) organizzare corsi teorici e pratici, laboratori per enti pubblici (es. scuole di ogni ordine e grado e Università) e privati indirizzati a soci e non soci;
c) organizzare e promuovere iniziative di aggregazione e convivialità (cene, feste, gare, ecc.);
d) promuovere la realizzazione di servizi comuni quali: la sala multifunzionale, la cucina, il nido, il doposcuola, la palestra, l’officina fai-da-te, la biblioteca, la foresteria, la dispensa, ecc.;
e) ricercare e promuovere metodi di progettazione e di costruzione alternativi: a basso costo ed a basso consumo energetico, nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità prediligendo tecniche e prodotti naturali in accordo ai principi della bioarchitettura e della bioedilizia…
f) dare una cornice comune entro cui poter accedere a gruppi di acquisto solidale, car sharing, assistenza a bambini ed anziani, sartoria sociale, ecc…
g) costituire un riferimento ripetibile sul territorio per ulteriori esperienze
h) pubblicare e diffondere articoli, libri, pubblicazioni, video sulle attività e i temi dell’associazione
i) attività di gestore sociale degli immobili con servizi di accompagnamento degli inquilini nell’autogestione dei propri immobili, progetti per l’animazione di spazi sociali condivisi;
l) predisposizione di richieste da sottoporre agli enti pubblici (Comuni, Provincie e Regioni) per l’introduzione nei regolamenti urbanistici di politiche abitative basate sull’abitare sociale e condiviso;
m) ricerca presso privati e enti pubblici di unità immobiliari, aree fabbricabili da valorizzare e/o edifici dismessi da ristrutturare attraverso progetti di cohousing/housing sociale;
n) ricerca e acquisizione di terreni e immobili offerti in comodato o donazione da enti pubblici o privati per la realizzazione degli scopi dell’associazione.
Per la realizzazione della propria attività l’Associazione potrà operare con terzi non associati e svolgere anche attività commerciale. L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione di detti scopi e, in ogni modo, direttamente o indirettamente connesse ai medesimi.
Art. 7. – L’associazione è aperta all’adesione di ogni persona fisica e giuridica, italiana o straniera, ad Enti ed altri soggetti, interessati o favorevoli alle finalità istituzionali della stessa e che intendano collaborare al raggiungimento delle finalità associative accettando le regole adottate attraverso lo Statuto ed i regolamenti. Il numero dei soci è illimitato. E’ esclusa la partecipazione temporanea all’Associazione e la quota non è trasmissibile. L’Associazione per il perseguimento dei propri fini si avvale prevalentemente delle prestazioni libere, gratuite e volontarie, dei soci. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri soci. L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con enti sia pubblici che privati. I soci dell’Associazione possono essere:
– FONDATORI: coloro che hanno redatto e hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo Statuto; hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale;
– ORDINARI: persone o Enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale; hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali;
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente, nella quale questi è tenuto ad indicare le proprie complete generalità. In caso di domande di ammissioni a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da altra Associazione, la stessa dovrà essere firmata dal legale rappresentante della stessa. Le decisioni del Consiglio Direttivo in materia di ammissione sono insindacabili. L’ammissione è subordinata al pagamento della quota associativa annuale, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione all’Associazione è finalizzato all’instaurazione e alla gestione del vincolo associativo; tali dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi senza espressa autorizzazione dell’interessato, fatte salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.
Art. 8. – I soci hanno tutti uguali diritti. La qualità di socio dà diritto ad essere informati sull’attività dell’Associazione e ad avere accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione. Tutti i soci ORDINARI ed i soci FONDATORI hanno diritto di voto in Assemblea. Tutti i soci ORDINARI e FONDATORI hanno diritto ad eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
Art. 9. – Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con onestà nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Art. 10. – La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, espulsione, morosità. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il socio può essere espulso quando ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o gravi scorrettezze nei confronti dell’associazione e/o quando contravvenga ai doveri stabiliti dallo statuto. L’espulsione di un socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e comunicata in forma scritta all’interessato incluse le motivazioni del provvedimento. La decisione è ratificata con voto segreto e dopo avere ascoltato le motivazioni e gli argomenti dell’interessato, il quale potrà appellarsi entro 30 gg. all’assemblea dei soci. I soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
– il tesoriere (può essere anche lo stesso segretario).
Art. 12. – L’Assemblea dei soci può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello statuto o per la deliberazione di trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
Art. 13. – L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente dell’Associazione, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo. Le Assemblee ordinarie o straordinarie, sono convocate mediante invio di avviso anche per posta elettronica a tutti i soci, almeno 8 giorni solari prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 14. – L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza.
Art. 15. – Nelle deliberazioni si procede normalmente per votazioni ad alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 16. – L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
a) discute e approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico consuntivo;
g) decide sulla decadenza dei soci;
Art. 17. – Per le modifiche statutarie, l’Assemblea in sede straordinaria si costituisce validamente quando intervengono in prima convocazione la totalità dei soci e, in seconda convocazione, i due terzi dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei soci presenti comprese le deleghe.
Art. 18. – Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di 3 soci, scelti tra i soci maggiorenni, come determinato dall’assemblea stessa. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 19. – Il consiglio direttivo è investito delle funzioni organizzative e di rappresentanza; ha facoltà di decidere sul sostegno organizzativo alle iniziative deliberate dall’assemblea e sui criteri e le linee di sviluppo da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione, salvo sottoporre regolarmente il proprio operato all’assemblea; compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; elegge e revoca il Presidente o il Vice Presidente il quale in assenza del presidente ne svolge compiti e funzioni; convoca le assemblee dandone pubblicità e redige i verbali assembleari; redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuale; delibera l’ammissione dei nuovi soci e riscuote la quota sociale; delibera l’esclusione o la sospensione dei soci, salva successiva ratifica da parte dell’Assemblea; cura l’esecuzione di quanto deliberato dell’Assemblea; conferisce procure generali e speciali; instaura rapporti di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni; predispone gli eventuali regolamenti interni; amministra il patrimonio; stabilisce l’Istituto di credito presso il quale sono depositati i fondi, delibera sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni Pubbliche e Private. Ai componenti del consiglio direttivo può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute in ragione dello svolgimento del proprio incarico. Le deliberazioni saranno trascritte nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta in un semestre e ogni qualvolta ce ne sia la necessità o per richiesta di almeno due terzi dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo potrà convocare l’Assemblea dei soci ogni qualvolta lo riterrà opportuno. Il Consiglio Direttivo, per la promozione e la conoscenza delle attività associative, potrà rivolgere anche ai non soci, personali inviti gratuiti.
Art. 20. – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, resta in carica 3 anni ed è rieleggibile. La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione sono conferite al presidente e, in caso di suo impedimento o assenza, al vice-presidente. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazione ordinaria, sia straordinaria. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale.
Art. 21. – Il Vice Presidente dell’Associazione, nominato dal Consiglio Direttivo, sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento di questi. In caso di dimissioni del Presidente, spetta al Vice Presidente convocare entro 20 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Art. 22. – Il Tesoriere è nominato con cadenza annuale dal Consiglio Direttivo e risponde del proprio operato allo stesso. E’ responsabile del Patrimonio dell’Associazione, della quale gestisce entrate e uscite. Il Tesoriere ha il compito di provvedere alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo; provvedere alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 23. – Il segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Art. 24 – Il patrimonio dell’Associazione, indivisibile, sarà costituito da: a) quote associative e contributi di simpatizzanti;
d) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
e) proventi derivanti da eventuali iniziative e attività svolte dall’Associazione;
f) proventi derivanti da manifestazioni culturali;
g) proventi derivanti da prestazioni di servizi vari resi a soci e a terzi con attività marginali di carattere commerciale;
h) liberalità, contributi, lasciti e donazioni;
i) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale.
Art. 25. – L’Associazione potrà aderire a Enti, Federazioni ed Associazioni a carattere nazionale, mantenendo la propria autonomia. L’Associazione potrà procedere a convenzioni con Enti pubblici e privati per offrire ai soci proficue opportunità e facilitazioni.
Art.26. – L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare, apre cioè il 1 gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il relativo rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’Associazione. Entro 15 giorni prima dell’approvazione, il bilancio sarà depositato presso la sede sociale per essere consultato da ogni associato. Il bilancio consuntivo è predisposto dal Consiglio Direttivo ed è depositato in formato cartaceo presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima dell’Assemblea. Può essere consultato da ogni associato. L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo e preventivo deve tenersi entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvo casi eccezionali, in ricorrenza dei quali può tenersi entro e non oltre 6 mesi. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito tra gli associati ma deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali previste nello statuto dell’Associazione.
Art.27. – Per deliberare lo scioglimento anticipato dell’Associazione e per stabilire la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati iscritti.
Art. 28 – In caso di scioglimento dell’Associazione, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni saranno devoluti per finalità di utilità sociale o ad altre Associazioni con finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
Art. 29 Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di Legge vigenti.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art.26

Art.27

Art. 28

Art. 29