Source: http://galterredimurgia.it/2020/intervento-1-1-1-2/
Timestamp: 2019-12-12 17:09:03+00:00

Document:
Intervento 1.1 / 1.2 – Bando | Gal Terre di Murgia
Bandi Aperti, Bandi Pal 2014-2020, Intervento 1.1, Intervento 1.2, News
Pubblicato il 23 Luglio 2019 2 Dicembre 2019 da Giuseppe Ceglie
Bando “Startup – il Futuro è rurale”
Azione 1: Supporto alla creazione di imprese, innovazione e diversificazione delle attività e del reddito
> clicca e vai subito alle F.A.Q.
il servizio F.A.Q. sarà attivo fino al 20 ottobre 2019
1.1 – Interventi legati all’avviamento di start-up, microimprese e delle piccole e medie imprese per attività extra agricole innovative
1.2 – Interventi legati agli investimenti diretti all’aumento della competitività e dell’innovazione del comparto delle microimprese locali
– Persone fisiche che intendono avviare una nuova impresa nell’area del Gal Terre di Murgia;
– Microimprese e piccole imprese “non agricole” già esistenti che intendono avviare un nuovo ramo di impresa con un nuovo codice di classificazione ATECO (per l’oggetto della nuova attività economica consultare All. G al bando);
Dove realizzare gli interventi:
Esclusivamente nell’area del GAL Terre di Murgia s.c.ar.l., ossia nei territori dei Comuni di:
Altamura, Bitetto, Cassano delle Murge,Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle e Toritto:
Oggetto dell’intervento: L’intervento 1.1 garantisce un sostegno all’avviamento e startup per attività extra – agricole. Per l’intervento 1.2 l’attivazione è volta agli investimenti e allo sviluppo delle piccole realtà imprenditoriali nell’Area Gal, con la finalità di una maggiore qualificazione delle produzioni e delle vendite di beni e servizi. L’operazione garantisce un sostegno agli investimenti nelle microimprese di attività non agricole e concorre al raggiungimento degli obiettivi strategici della SSL.L’intervento 1.1 è attivato congiuntamente all’intervento 1.2, in una logica di progetto integrato complesso “pacchetto start-up”. Pertanto, il codice ATECO riguardante l’attività per la quale si richiede il premio a valere sull’intervento 1.1 deve obbligatoriamente coincidere con quello dell’attività oggetto di richiesta di sostegno a valere sull’intervento 1.2. Solo per l’intervento 1.1 l’aiuto non è direttamente collegato alle operazioni o agli investimenti che il beneficiario deve realizzare, ma viene concesso in modo forfettario quale aiuto allo start-up ed è legato alla corretta attuazione del piano di sviluppo.
Più specificatamente l’aiuto sarà orientato alle iniziative nei seguenti settori, coerenti alla visione d’insieme dell’Area Gal, alla SSL 2014 – 2020 e in stretta in continuità e coerenza con il PSL 2007/2013, rafforzando e innovando il tessuto produttivo esistente):
1. – Investimenti per servizi turistici, culturali, ricreativi, di intrattenimento
2. – Investimenti in attività commerciali
3. – Investimenti in attività artigianali
4. – Investimenti in servizi educativi e didattici
5. – Investimenti in servizi innovativi inerenti le attività informatiche
Dotazione Finanziaria Intervento 1.1: € 600.000,00
Dotazione Finanziaria Intervento 1.2: € 1.420.000,00
01/08/19 ore 00:00 – Termine di apertura di operatività del portale SIAN per il rilascio della Domanda di Sostegno.
30/10/19 ore 12:00 – Termine di chiusura di operatività del portale SIAN per il rilascio della Domanda di Sostegno.
11/11/19 ore 13:00 – Consegna della Domanda di Sostegno corredata di tutta la documentazione progettuale.
Il GAL evidenzia che per partecipare al bando occorre preliminarmente aprire un FASCICOLO AZIENDALE attraverso un CAA e successivamente delegare un TECNICO per la compilazione della domanda di sostegno sul SIAN. La delega avviene attraverso la compilazione dei modelli 1 e 2. I modelli devono essere inviati via e-mail alla Regione Puglia ENTRO e NON OLTRE le ore 23.59 del 23 ottobre 2019.
BANDO STARTUP – il Futuro è Rurale
Allegato A – Possesso dei Requisiti
Allegato C – Business Plan
Allegato E – Dichiarazione regolarità contributiva
Allegato G – Codici Ateco
Allegato H – Comunicazione Avvio Piano Aziendale
Allegato I – Comunicazione conclusione Piano Aziendale
Modello 1 – Autorizzazione accesso fascicolo aziendale
Modello 2 – Richiesta Autorizzazione al Portale SIAN
Di seguito pubblichiamo documentazione utile di supporto(pdf, slide, video), da poter scaricare
il bando in 10 punti Slide esplicative Bando
Determinazione del R.U.P. – Elenco domande ricevibili
Per ogni ulteriore informazione scrivici a info@galterredimurgia.it – specificando nell’oggetto: Rif. INTERVENTO 1.1/1.2
a partire dal 2 settembre 2019
il Lunedi, il Mercoledi, il Venerdi dalle ore 10.00 alle 12.00
F.A.Q. Intervento 1.1/1.2 aggiornate
CLICCA PER APRIRE LE F.A.Q.
Cosa si intende per servizi alle altre attività e per attività tipiche del territorio, due elementi relativi ai criteri di selezione delle domande?
1) In riferimento al punteggio attribuito ad “altre attività”, non afferenti al settore turistico, nel capitolo 15, al punto 2.2 a pag. 20 del bando, è esplicitato che le stesse ricevono 10 punti, così come indicato:
• Iniziative afferenti le attività turistiche punti 15
• Iniziative afferenti servizi alla persona e altre attività punti 10
• Iniziative afferenti le attività artistiche e/o artigianali tipiche del territorio punti 15
I criteri di valutazione adottati nell’attribuzione dei punteggi sono coerenti con gli obiettivi e gli Ambiti Tematici del PAL 2014-2020
2) Per “attività tipiche del territorio”, fermo restando la coerenza delle stesse con i codici ATECO indicati nell’allegato G, si intendono attività, servizi, produzioni artistiche e/o artigianali connessi e radicati nella storia, nella cultura e nelle tradizioni dei 6 comuni che compongono il partenariato GAL, e/o di cui sia comprovata la “tipicità” e/o l’origine “storica” nel territorio, attraverso certificazioni, riconoscimenti, accrediti, elenchi, albi, etc., tenuti o concessi da soggetti terzi ed Enti pubblici.
Aziende non agricole che non sono censite mediante fascicolo aziendale sul portale SIAN, possono comunque avere accesso alle agevolazioni?
Si, previa apertura del fascicolo aziendale sul portale SIAN
e’ obbligatorio delegare un tecnico iscritto all’albo degli agronomi o dei commercialisti per operare sul SIAN?
Possono operare sul SIAN esclusivamente liberi professionisti iscritti all’albo/ordine in possesso obbligatorio della polizza professionale
è possibile candidare un progetto integrato che preveda l’apertura di due o più codici ateco ammissibili?
l’impresa deve necessariamente avere sede legale in Puglia? o è sufficiente che la sede operativa oggetto di agevolazione sia localizzata nei comuni del Gal Terre di Murgia?
L’impresa che partecipa al bando deve avere la sede in uno dei sei comuni del Gal: Altamura, Bitetto, Cassano delle Murge, Sannicandro, Santeramo in Colle, Toritto
L’avviso è cumulabile con altre agevolazioni regionali?
Gli aiuti sono concessi nel rispetto delle condizioni di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 “aiuti de minimis”.
Una attività che intende avviare solo servizi di vendita on line (ateco 47.91.10 commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet) senza punto vendita fisico, è ammissibile?
si se la sede dell’attività si trova nei sei comuni del Gal: Altamura, Bitetto, Cassano delle Murge, Sannicandro, Santeramo in Colle, Toritto
Avrei intenzione di avviare una startup che metta insieme l’attività di asilo con l’agricoltura.Questa idea può rientrare all’interno del bando?
Come previsto dal Bando, NON sono finanziabili e NON possono partecipare e quindi essere beneficiari, gli imprenditori agricoli, le attività agricole e quelle ad esse connesse comunque svolte con partita iva agricola e da imprenditori agricoli.È possibile partecipare al Bando come PMI NON AGRICOLA, con Partita Iva in regime di impresa ordinario non agricolo (Es: artigianato, commercio, servizi, cultura, etc…) con uno dei codici Ateco previsti nell’allegato di Bando. Pertanto, soddisfatto il requisito soggettivo di non essere imprenditore agricolo, si può partecipare al Bando e prevedere di realizzare anche servizi complementari al mondo agricolo, l’importante che siano realizzati da soggetti iva NON agricoli.
Posso utilizzare una struttura pubblica come oggetto della mia startup? Posso individuare tra le strutture dove svolgere la mia startup, la mia attività e prevedere dei lavori su questo edificio pubblico?
Certo, è possibile prevedere di svolgere la propria attività in un edificio Pubblico, al pari di un edificio privato. Privato o Pubblico che sia, dell’ immobile in cui si prevede di sviluppare il proprio progetto d’impresa start-up bisognerà dimostrare la disponibilità dello stesso nei modi e nei tempi previsti da Bando e dalla normativa vigente. Solo con la dimostrazione della piena disponibilità del bene immobile è possibile prevedere costi e spese ammissibili sul medesimo immobile.
Ho 28 anni e un mio amico ne ha 36 e abbiamo un progetto, che abbiamo stabilito e organizzato insieme. Vorrei sapere se partecipassimo insieme come cooperativa o associazione sarebbe possibile?
È possibile partecipare al bando come Cooperativa e con qualsiasi altra forma di soggetto iva/impresa che svolga una attività economica. NON è possibile partecipare al Bando sotto la forma giuridica di ASSOCIAZIONE, in quanto la stessa non si configura come impresa che svolge attività economica con scopo di lucro.
Abbiamo visto che all’interno della domanda di iscrizione ci sono dei parametri da raggiungere affinché possa essere accolto il progetto, ovvero ottenere un punteggio minimo di 40 punti su 100. Se partecipassimo come cooperativa perderemmo il 50% dei punti conseguibili?
Fermo restando il raggiungimento del minimo di punteggio pari a 40, così come previsto dai criteri di selezione, si conferma che i beneficiari del Bando sono: – Persone fisiche che intendono avviare una nuova impresa nell’area del Gal Terre di Murgia, – Microimprese e piccole imprese “non agricole” già esistenti che intendono avviare un nuovo ramo di impresa nell’area del Gal Terre di Murgia. Premesso quanto sopra, la Cooperativa che candida la propria idea progetto è valutata “normalmente” come tutte le altre forme giuridiche ammissibili al Bando, senza alcuna “perdita” di punteggio.
Nella scelta di beni e servizi è necessario presentare tre preventivi in concorrenza?
Si. Nella fornitura di beni e servizi previsti è obbligatorio presentare 3 preventivi comparabili tra loro. Unica eccezione nel caso in cui ci si trovi difronte a beni, attrezzature, impianti o processi innovativi per i quali è impossibile reperire 3 preventivi comparabili tra loro. In questo caso è necessario presentare una relazione tecnica che dimostri l’unicità del bene/servizio/processo.
Tra i preventivi in concorrenza è possibile scegliere non solo quello con il massimo ribasso?In caso positivo la scelta va formalmente motivata?
È possibile scegliere anche il bene/servizio/fornitore che presenta un prezzo/costo non coincidente a quello più basso. In questo caso è obbligatoria una breve relazione tecnico/economica che illustri la motivazione della scelta del preventivo ritenuto più valido degli altri.
Tra le spese generali sono ammissibili anche le spese per i professionisti. Anche la loro scelta è soggetta alla presentazione di tre preventivi in concorrenza?
Si. Tra le spese generali sono previste le spese di consulenza per i professionisti. Anche per questa tipologia di spesa sono previsti i 3 preventivi.
Per quanto riguarda le opere edili da effettuarsi su un immobile vanno computate in base ad un Listino Prezzi? Se si, a quale Prezziario bisogna far riferimento?
SI. Le spese relative alle opere edili ed affini fanno obbligatoriamente riferimento ai prezzi unitari elencati non superiori a quelli riportati nel “Listino Prezzi delle Opere Pubbliche della Regione Puglia” in vigore al momento della pubblicazione del Bando sul BURP.
Per l’acquisto di un immobile è necessario allegare una perizia che ne stimi il corretto valore di mercato?
Quali spese sono ritenute ammissibili se sostenute prima della presentazione della domanda?
Sono ammissibili con data e quietanza anteriore alla presentazione della domanda al Bando, solo ed esclusivamente i documenti giustificativi delle spese ritenute inequivocabilmente propedeutiche (progettazione, acquisizione autorizzazioni, procedimenti amministrativi, etc.) e riconducibili al progetto di investimento presentato. I pagamenti devono essere comunque tracciati e riconducibili al c/c intestato al beneficiario.
E’ ammesso l’avviamento di una nuova impresa quale Bed and Breakfast?
NO. L’ All. G del Bando NON prevede il codice ATECO relativo ad affittacamere/B&B tra le attività ammissibili e finanziabili.
E’ ammesso un soggetto beneficiario non disoccupato e con impiego a tempo indeterminato in altra azienda?
SI. Lo status di occupazione/disoccupazione ai fini della presentazione al Bando non condiziona la candidabilità di un progetto, ma riguarda esclusivamente l’attribuzione di punteggi a valere dei criteri di selezione.
Al momento non sono residente in Puglia ma vorrei avviare la mia attività con sede legale a Santeramo in Colle, posso partecipare al bando?
SI. Condizione di ammissibilità al bando è che tutti gli investimenti previsti nel progetto d’impresa e nel relativo piano di avio e sviluppo insistano e trovino piena attuazione nel territorio dei 6 Comuni di competenza del Gal Terre di Murgia Scarl, tra cui è previsto anche Santeramo in Colle.
Vorrei avviare la mia attività sfruttando le agevolazioni dell’intervento 1.1, devo presentare domanda obbligatoriamente anche per l’intervento 1.2?
SI. E’ obbligatorio presentare congiuntamente le attività previste dall’ intervento 1.1 e 1.2. Pertanto l’obbligo verte nel candidare al bando sia le attività previste per l’avviamento (1.1.) fino ad un massimo di € 15.000,00, sia il piano degli investimenti previsto nella 1.2, per un minimo di € 30.000,00. Condizione di ammissibilità è che il progetto presentato deve prevedere un impegno complessivo di spesa minimo di € 45.000,00 sommando gli interventi 1.1 e 1.2.
Posso aprire pt. Iva dopo aver ricevuto eventuale esito positivo alla mia domanda?
Per la compilazione del modulo la figura del consulente è fondamentale o si potrebbe riuscire a compilarlo in maniera idonea anche indipendentemente?
La figura di un libero professionista iscritto al proprio Abo/Ordine che sia abilitato sulla piattaforma digitale SIAN su cui elaborare e validare il progetto/idea che si candida al Bando è obbligatoria! Al netto della mera compilazione dei modelli previsti da redigere e compilare, che potrebbero essere compilato dallo stesso candidato potenziale beneficiario, l’intero plico digitale di progetto può “lavorarlo e validarlo” digitalmente esclusivamente un libero professionista abilitato sul portale SIAN.
Le credenziali di accesso sul portale SIAN vanno richieste alla:
RESPONSABILE UTENZE SIAN
Lungomare Nazario Sauro 45/47
n.cava@regione.puglia.it
Nel caso dove potrei rintracciare qualche consulente?
Sul “libero mercato”, sicuramente nei 6 Comuni di pertinenza del GAL, senza esclusività, ovvero almeno nel territorio regionale e nazionale, si ritrovano studi di consulenza che hanno al loro interni libero professionisti iscritti al proprio Albo/Ordine.
L’ Intervento 1.2 prevede un investimento massimo ammissibile di € 70 mila finanziato al 50% a fondo perduto; Il restante 50% può essere finanziato tramite risorse proprie o necessariamente tramite prestito bancario?
E’ indifferente, il restante 50% deve in ogni modo essere coperto dal candidato beneficiario.
Bisogna dare evidenza della disponibilità delle proprie risorse o del prestito bancario ricevuto (relativo al restante 50%)?
Non è prevista alcuna evidenza, rientra negli atti d’obbligo e impegni assunti dal beneficiario la dovuta copertura del proprio 50%.
Cosa succede se in un secondo momento non si riescono a reperire le risorse mancanti riferite sempre al restante 50% ?
E’ prevista la revoca del beneficio, quindi la decadenza del progetto e la restituzione delle risorse a fondo perduto percepite fino al momento in cui si verifica la situazione di default..
In merito all’attribuzione del punteggio sulla condizione di disoccupato, visto che ci sono molti ragazzi che pur non avendo mai lavorato, non si sono mai iscritti nella liste di collocamento e quindi risultano inoccupati, possono comunque beneficiari di tale punteggio?
NO. Ai fini della attribuzione del punteggio sulla disoccupazione, bisogna dimostrare il proprio status di disoccupato nel rispetto della normativa vigente e con il relativo certificato già previsto all’art. 14 comma 1, punto o) del Bando. Lo status di disoccupato è disciplinato dalla normativa vigente e a tale normativa il GAL deve attenersi.
Di seguito qualche cenno sulla normativa vigente.
Con la Circolare n. 1/2019 l’ANPAL recepisce le novità del Decreto-Legge 4/2019 sullo stato di disoccupazione e fornisce le regole relative alla gestione dello stato di disoccupazione. Dal 30 marzo 2019 pertanto risultano in status di disoccupato le persone che rilasciano la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) e che alternativamente soddisfano uno dei seguenti requisiti:
• non svolgono attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;
• sono lavoratori il cui reddito lordo da lavoro dipendente o autonomo rimane entro determinate soglie:
> per il lavoro dipendente la soglia di reddito è pari a € 8.145 annui,
> nel caso di lavoro autonomo la soglia di reddito è pari a € 4.800 annui.
• Stato di disoccupazione: normativa
Il comma 1 dell’art 19 del D. Lgs 150/2015 definisce come disoccupati i lavoratori senza un impiego che dichiarano telematicamente la propria immediata disponibilità (DID) a svolgere un’attività lavorativa e a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’Impiego.
• Immediata disponibilità al lavoro (DID)
Le dichiarazioni di immediata disponibilità possono essere sottoscritte sul portale dell’ANPAL o al Centro per l’Impiego.
Al momento della presentazione della Domanda di Sostegno le imprese da costituirsi possono farlo solo ipotizzando Partita Iva e Codice Ateco o devono già essere titolari di Partita IVA ammissibile?
Devono già essere titolari di Partita IVA ammissibile. Così come previsto all’art. 13 comma 6 del Bando, che testualmente cita “…In caso di persone fisiche, la Domanda di Sostegno dovrà essere presentata dalla nuova micro-piccola impresa, la quale deve risultare iscritta esclusivamente dopo la data di pubblicazione del presente avviso pubblico, al Registro delle Imprese presso la C.C.I.A.A. competente, con codice ATECO relativo all’attività economica per la quale viene richiesto il finanziamento…”, si conferma che le persone fisiche senza partita Iva al momento della pubblicazione del Bando, devono obbligatoriamente essere in possesso di Partita Iva e Codice Ateco “un attimo” prima della DdS, in quanto presenta la Domanda di Sostegno obbligatoriamente la nuova micro-impresa, quindi il soggetto Iva.
Tale fattispecie è confermata e rafforzata dall’ Allegato A) del Bando – Possesso dei Requisiti – Art. 14 1^ comma lett. d), che prevede nella DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio) di dichiarare, da parte dell’istante, tra gli altri requisiti, anche “…di possedere Partita Iva ed essere iscritto alla CCIAA, riportante il codice ATECO di Attività previsto tra quelli elencati all’interno dell’ All. G – …”
Inoltre circa il locale dove svolgere l’attività basta una semplice dichiarazione di disponibilità o ci deve essere contratto registrato?
Al momento della presentazione della DdS, così come previsto dall’ art. 14 comma 1 lettera p), al momento della presentazione della DdS è obbligatorio presentare “visura catastale degli immobili e/o terreni interessati dagli interventi proposti di cui si dovrà successivamente dimostrare di averne la disponibilità (da produrre anche nel caso l’investimento preveda solo acquisto di macchinari ed attrezzature)”. Solo successivamente, i richiedenti le cui DdS risultano ammissibili, collocate in posizione utile al finanziamento, dovranno presentare, così come previsto dall’art. 17, comma 18 lett. e), copia del titolo di disponibilità della sede (proprietà, comodato, locazione, usufrutto), regolarmente registrato, intestato all’impresa beneficiaria. Il titolo, nel caso di locazione, usufrutto o comodato, deve avere una durata residua di almeno otto anni a partire dalla data del provvedimento di concessione (compreso il periodo di rinnovo automatico). L’immobile e/o terreno dovrà essere ad uso esclusivo del beneficiario e non in condivisione con altra attività e dovrà avere una destinazione d’uso conforme all’attività da esercitare; ”
Le imprese esistenti devono all’atto di presentazione domanda ipotizzare il nuovo codice o devono averlo?
Si conferma che le imprese/soggetto iva esistente, al momento della presentazione della DdS, devono obbligatoriamente essere in possesso del nuovo Codice Ateco, che ovviamente devono aver attivato dopo la pubblicazione del Bando.
Nel caso di aziende gia esistenti che intendono ampliare l’attività con un nuovo codice ateco e nuova unità locale, in questo caso circa il locale devono avere sempre contratto registrato o no?
Al momento della presentazione della DdS, così come previsto dall’ art. 14 comma 1 lettera p), al momento della presentazione della DdS è obbligatorio presentare “visura catastale degli immobili e/o terreni interessati dagli interventi proposti di cui si dovrà successivamente dimostrare di averne la disponibilità (da produrre anche nel caso l’investimento preveda solo acquisto di macchinari ed attrezzature). Solo successivamente, i richiedenti le cui DdS risultano ammissibili, collocate in posizione utile al finanziamento, dovranno presentare, così come previsto dall’art. 17, comma 18 lett. e), copia del titolo di disponibilità della sede (proprietà, comodato, locazione, usufrutto), regolarmente registrato, intestato all’impresa beneficiaria. Il titolo, nel caso di locazione, usufrutto o comodato, deve avere una durata residua di almeno otto anni a partire dalla data del provvedimento di concessione (compreso il periodo di rinnovo automatico). L’immobile e/o terreno dovrà essere ad uso esclusivo del beneficiario e non in condivisione con altra attività e dovrà avere una destinazione d’uso conforme all’attività da esercitare;
Due persone fisiche che presentano la domanda di sostegno e che intendono costituire una S.R.L./S.R.L.S., possono essere considerati, ai fini del punteggio da attribuire, come addetti assunti (punti 5 per ognuno) dato che saranno poi assunti nella costituenda società ? ”
NO. Ai fini dell’attribuzione del punteggio previsto da Bando, gli addetti assunti non devono coincidere con il titolare o i soci dell’impresa che si candida al Bando. I criteri di selezione nel merito dei punteggi da attribuire per le assunzioni prevedibili nel progetto di impresa riportano testualmente “Punti 5 per ogni addetto assunto oltre il titolare…”, ne deriva che l’interpretazione autentica prevede che la parola “titolare” ricomprende sia il titolare della ditta individuale, che i soci e quindi i titolari di quote di capitale di una qualsiasi società che si candidi al Bando.
Le spese brevettuali, già sostenute, possano rientrare nel piano di finanziamento legate all’avvio di una start up innovativa?
NO. L’Art. 10 del Bando prevede che prima della data di presentazione della DdS, l’ammissibilità di una spesa è una eccezione e deve avere carattere di propedeuticità alla presentazione della stessa DdS. Ne deriva, così come previsto anche dalle Linee Guida sulle spese del PSR 2014-2020, che il carattere di eccezionalita’ e propedeuticita’ è previsto esclusivamente per tutto ciò che concerne la presentazione della Domanda di Sostegno ed il suo procedimento tecnico-amministrativo, giammai per Investimenti legati all’idea progettuale e alla sua attuazione sul mercato, che restano spese ammissibili dopo la presentazione della DdS.
Nella sezione oggetto dell’intervento al punto 5 si parla di “Investimenti in servizi innovativi inerenti le attività informatiche”. Nell’Allegato G però mancano i Codici Ateco relativi alle attività di tipo informatico. Dove sono i Codici Ateco ammissibili a finanziamento del settore informatico?
I Codici Ateco ammissibili al finanziamento del Bando sono esclusivamente quelli previsti nell’All. G. Se alcune attività/idee imprenditoriali non si riconoscono nei Codici Ateco dell’ All. G, non possono candidare alcuna progettualità ai fini di questo Bando. In riferimento alla premessa del quesito, si fa presente che nell’ Art. 10 comma 2 del Bando è specificato “… nell’ambito dei settori di diversificazione chiave ed emergenti dello sviluppo rurale”. Alla luce di questa premessa il comma successivo prevede “…Investimenti in servizi inerenti le attività informatiche…”, che non necessariamente deve tradursi in uno specifico Codice Ateco. Ne deriva che l’interpretazione autentica delle finalità del Bando prevede che le attività informatiche vanno intese a supporto dei settori di diversificazione chiave ed emergenti dello sviluppo rurale. Trova coerenza quanto appena enunciato nell’ art. 15 (criteri di selezione) e nei punti assegnati, quando riferendosi all’ “ICT”, decisamente impatta anche su attività informatiche.
2.3 Innovazione: Il piano aziendale prevede investimenti finalizzati all’introduzione di tecnologie ICT – punti 20
Ai fini dell’acquisizione dei preventivi, questi devono essere richiesti esclusivamente a fornitori italiani?
NO, possono prevedersi anche fornitori stranieri. L’importante che i 3 preventivi siano conformi a quanto previsto dal Bando in tutti i loro aspetti formali e sostanziali.
Anche per le spese generali (consulenti) è necessario acquisire 3 diversi preventivi?
Nell’ art. 10 del Bando è testualmente riportato “…I preventivi devono essere confrontabili e devono riportare l’oggetto della fornitura e l’elenco analitico dei diversi componenti oggetto della fornitura complessiva con i relativi prezzi unitari. Il preventivo selezionato sarà quello ritenuto più idoneo, per parametri tecnico-economici e per costi/benefici. Analogamente si dovrà procedere per quanto riguarda le spese afferenti agli onorari dei consulenti tecnici. In merito alla procedura di selezione dei consulenti tecnici si precisa che è necessario che nelle offerte vengano dettagliate le prestazioni professionali necessarie a partire dalla redazione del progetto e sino alla realizzazione dello stesso. A tale scopo, è necessario fornire una breve relazione tecnico/economica illustrante la motivazione della scelta del preventivo ritenuto valido, a firma congiunta del richiedente e del tecnico incaricato e per la scelta del/i consulente/i tecnico/i, a sola firma del richiedente.”
Anche per le spese ritenute ammissibili in investimenti immateriali è necessario acquisire 3 diversi preventivi?
SI. Nelle previsioni generali di Bando, nell’ art. 10 piuttosto che all’ art. 14 comma 1 lettera s) del Bando è testualmente riportato “…per forniture di beni e servizi e per ogni altra voce di spesa la cui quantificazione non possa essere supportata dall’impiego del prezziario di riferimento, presentazione di almeno n. 3 (tre) preventivi di spesa in forma analitica, debitamente numerati, datati e firmati, forniti su carta intestata emessi da ditte fornitrici diverse e concorrenti tra loro. Il preventivo dovrà riportare la denominazione della ditta, P.IVA/Cod. Fiscale, Sede Legale/operativa, n. telefono, n. Fax, E-mail/PEC…”.
In caso trattasi di Investimenti Immateriali, beni e attrezzature afferenti a impianti o processi innovativi e per i quali non sia possibile reperire tre differenti offerte comparabili tra loro, sarà obbligatorio presentare una relazione tecnica illustrativa della scelta del bene, materiale o immateriale, e dei motivi di unicità del preventivo proposto.
Fermo restando il limite minimo d’investimento di € 45.000,00 e la necessità di congiungere gli interventi 1.1 ed 1.2, chiedo se l'”aiuto forfettario” di cui alla misura 1.1 (€ 15.000,00) possa essere utilizzato per investimenti in macchinari e attrezzature che rientrerebbero nell’intervento 1.2?
SI. Il premio dell’Intervento 1.1 e’ un aiuto forfettario legato all’avvio della start up, quindi non vincolato alla tipologia di spesa, che può essere sia gestionale, che di investimento.
Chiedo chiarimenti circa la mancata necessità di rendicontare la spesa di cui all’intervento 1.1. ??
Come di già ribadito pubblicamente nel tour informativo tra i 6 Comuni dell’Area Gal, è’ confermato che il premio previsto per l’intervento 1.1 e’ a forfait e non legato ad una tipologia di spesa specifica, ma cio’ non significa che non sarà sottoposto a verifica puntuale di corrispondenza tra ciò che viene dichiarato nel piano aziendale e quanto speso effettivamente, con tanto di pagamento tracciabile dal c/c dedicato.
Saranno verificate ex-post, dalla struttura Gal, il 100% delle domande ammesse a beneficio, su entrambi gli interventi, 1.1 e 1.2.
LA MIA IDEA SAREBBE QUELLA DI AVVIARE UN BED &BRACFAST NEL CENTRO STORICO DI UNO DEI COMUNI DEL GAL. CON QUESTO BANDO POTREI FAREI RICHIESTA PER ACCEDERE AI FINANZIAMENTI SU QUESTA ATTIVITÀ ?
NO. Tra le attività ed i relativi codici Ateco finanziabili ed ammissibili, NON sono previste attività di B&B o Affittacamere.
Per partecipare al Bando 1.1-1.2 sono OBBLIGATO AD APRIRE P.IVA, ANCHE SE L’ATTIVITA’ SARA’ A CONDUZIONE FAMIGLIARE?
In merito al bando in oggetto non mi è chiaro se una nuova ditta individuale ad oggi non esistente sia obbligata ad aprire camera di commercio e partita iva prima della presentazione della domanda di sostegno, oppure può aspettare l’eventuale ammissibilità?
Si conferma che inequivocabilmente le persone fisiche senza partita Iva al momento della pubblicazione del Bando, devono obbligatoriamente essere in possesso di Partita Iva e Codice Ateco “un attimo” prima della DdS, in quanto presenta la Domanda di Sostegno obbligatoriamente la nuova micro-impresa, quindi il soggetto Iva.
In relazione all’attribuzione del punteggio per coloro che si trovano in condizione di disoccupazione, si chiede se un soggetto disoccupato da meno di un anno avrebbe diritto al punteggio?
NO. La condizione oggettiva di stato di disoccupazione, quale caratteristica del beneficiario ai fini dell’attribuzione del relativo punteggio, è valida da minimo 1 anno di disoccupazione a seguire in crescendo.
Si chiedono chiarimenti in merito al criterio di selezione “2.3 innovazione”. In particolare può essere considerato idoneo all’attribuzione del punteggio un investimento in attività aventi ad oggetto servizi tradizionali organizzati mediante tecnologie ICT, ad esempio applicazioni per smartphone, che consentirebbero di gestire le prenotazioni dei clienti?
Premesso che prima della scadenza del Bando non siamo nella fase valutativa e che le valutazioni di merito spetteranno ad una apposita Commissione che sarà nominata, a tutt’oggi si può considerare favorevolmente l’interpretazione assunta nella fattispecie prevista nel quesito.
Volevo sapere se tra le spese ammissibili è previsto anche il canone di affitto di un immobile ed in tal caso se bisogna presentare la visura catastale dell’immobile in fase di presentazione della domanda?
Le spese di affitto di un immobile non sono considerati Investimenti, pertanto per quanto attiene il massimale d’Investimento previsto nel sotto-intervento 1.2, e quindi fino ad € 70.000,00 la spese di fitto non è ammissibile. Tale tipologia di spesa potrebbe essere prevista, se il beneficiario lo ritiene opportuno, nel sotto-intervento 1.1 – premo a forfait pari ad un massimale di € 15.000,00, premio legato all’avviamento dell’attività d’impresa.
In merito all’attribuzione del punteggio 2.2 settore di attività, quando si parla di iniziative afferenti servizi alla persona e altre attività, cosa s’intende? Quali codici appartengono a tale categoria, in particolare il settore commerciale come anche della ristorazione, appartiene? Mi può chiarire meglio?
In riferimento all’attribuzione dei punteggi sulle caratteristiche del “Piano Aziendale”, non esistono Codici Ateco precostituiti tra quelli ammessi a Bando nell’ All. G, che afferiscono univocamente alle tipologia di attività e relativo punteggio, siano esse “…attività turistiche….., ….servizi alla persona e altre attività, ….attività artistiche e/o artigianali…”. E’ l’idea imprenditoriale che “realizza” il codice ateco, il relativo piano aziendale e l’idea imprenditoriale candidata nel loro insieme che dovranno dimostrare a quale tipologia di settore di attività si identifica l’impresa a valere del punto 2.2 dei criteri di selezione.
Ai fini del punteggio 2.3 investimenti finalizzati all’introduzione di tecnologie ICT, visto che è molto generico, mi può fare qualche esempio?
NO. Non rientra nei compiti della stazione appaltante e giammai tra quelli del RUP produrre o esternare esempi di qualsiasi natura. Al di là di quello che è previsto dalla normativa vigente, sarebbe inopportuno e fuorviante in ogni caso fare esempi. Il beneficiario deve candidare il proprio piano aziendale e seguire le previsioni procedimentali previste dallo stesso.
Come potenziale beneficiario ho il dubbio se posso accedere comunque al bando come impresa agricola già esistente ma aprendo un nuovo codice Ateco, previsto dall’ All. G e che ovviamente nulla ha a che vedere con le attività agricole?
NO. Le aziende agricole, nonché le attività agricole come meglio specificate all’ Art. 10 del Bando, non possono presentare domanda o essere finanziate a valere di questo specifico Bando.
Circa l’allegato C dice che “…deve essere sottoscritto da un libero professionista abilitato nelle materie economiche…”, visto che spesso queste domande le compilano gli agronomi, loro potrebbero firmare tale allegato, in modo da rivolgerci ad un solo professionista ?
Tutti i modelli previsti dal Bando, e quindi anche l’ Allegato C, è sufficiente che siano sottoscritti dal Tecnico abilitato sulla piattaforma Sian.
Una persona fisica che voglia presentare domanda di sostegno, deve necessariamente aprire la Partita Iva ed iscriversi alla Cciaa di Bari, eventualmente come inattiva, o dato che presenterà domanda per il settore commercio, dovrà prima della presentazione della domanda stipulare un contratto di locazione, presentare Scia di apertura al Comune e iscriversi quindi come attiva alla Cciaa?
Una persona fisica che voglia presentare domanda di sostegno al bando, deve obbligatoriamente aprire la Partita iva ed iscriversi alla Cciaa di Bari, anche eventualmente come inattiva. In riferimento al luogo fisico in cui si attuerà l’attività, al momento della domanda di sostegno, cosi come previsto dall’art.14 del bando è sufficiente allegare la visura catastale degli immobili interessati. Solo nel caso in cui la DdS risulta ammissibile e collocata in posizione utile al finanziamento sarà necessario ed obbligatorio presentare entro e non oltre 60 gg dalla data di pubblicazione sul Burp della graduatoria provvisoria, copia del titolo di disponibilità della sede (proprietà, comodato, locazione, usufrutto), regolarmente registrato, titoli abilitativi per la realizzazione degli investimenti (autorizzazioni, permessi di costruire, SCIA, DIA esecutiva…).
In riferimento a quanto previsto nella DSAN, allegato A del bando, circa il possesso della Partita Iva e la relativa iscrizione alla CCIAA riportante il codice Ateco di attività previsti tra quelli elencati nell’allegato G, nel caso in cui la stessa CCIAA non evadesse la pratica nei tempi utili della DdS: come ci si comporta?
È necessario possedere Partita Iva e, quindi, dimostrare il possesso della stessa con attestazione dell’Agenzia dell’Entrate, compreso il nuovo Codice Ateco ed essere iscritto alla CCIAA. Nel caso in cui non fosse possibile produrre copia conforme della visura della CCIAA con vigenza, per motivi non legati al richiedente, sarà sufficiente produrre copia conforme dell’invio telematico alla CCIAA di Bari della richiesta di attivazione del nuovo Codice Ateco
In merito al bando in oggetto, si richiedono chiarimenti relativamente al fatto se sia possibile o meno andare in deroga alla destinazione urbanistica di manufatti agricoli ubicati in zona di tipo E dello strumento urbanistico vigente nel territorio del Comune di Santeramo?
L’attività per la quale si richiede l’accesso al finanziamento è una Start Up di tipo artigianale e non agricolo. Secondo l’interpretazione della scrivente, la finalità del bando è quella di rafforzare le attività nel territorio rurale per evitarne l’abbandono. Questo comporterebbe, di fatto, per gli immobili e le attività ammesse a finanziamento, la necessità di andare in deroga come destinazione rispetto a quella prettamente agricola.
In merito alla materia urbanistica il “Gal Terre di Murgia scarl” NON ha alcuna competenza di merito. Il GAL, in quanto Agenzia di Sviluppo, ha il compito e la responsabilità di emanare il Bando 1.1 – 1.2 – Start Up previsto nell’alveo del PSR Regione Puglia 2014-2020- Sottomisura 19.2, e gestirne tutte le fasi procedimentali. Sicuramente il Bando è coerente a quelle che sono le finalità e gli obiettivi del richiedente, ma il GAL non entra nel merito delle problematiche urbanistiche. In merito agli immobili, tra gli altri obblighi e procedure, il Bando prevede:
– in fase di richiesta (DdS) e candidatura l’allegazione della “…visura catastale degli immobili e/o terreni interessati dagli interventi proposti…”
– in caso di Dds ammissibile e collocata utile in graduatoria, lo stesso Bando prevede l’allegazione obbligatoria “…della copia del titolo di disponibilità dell’immobile e dei titoli abilitativi per la realizzazione degli investimenti: autorizzazioni, permessi di costruire, SCIA, DIA, valutazioni ambientali, etc…”.
Per quanto sopra esposto ed in merito alla risposta da produrre al quesito circa “la deroga alla destinazione urbanistica di manufatti agricoli ubicati in zona di tipo E dello strumento urbanistico vigente nel territorio del Comune di Santeramo?”, risulta pacifico che, in merito alle materie urbanistiche, sono competenti esclusivamente il Comune di Santeramo e/o altri Enti predisposti a cui la normativa vigente assegna funzione e responsabilità su destinazioni urbanistiche e loro deroghe.
Nel caso di ammissione di un progetto presentato da una società di persone, dove il 70% è detenuto da una socia A di età inferiore a 40 anni (in tal modo all’atto di presentazione della domanda il progetto si è garantito il punteggio di 20 punti) e il restante 30% da una socia B di età superiore ai 40 anni), laddove, a seguito della prima erogazione del contributo (o ancor prima di procedere alla richiesta dello stesso), dovessero sorgere impedimenti, tali da mettere la socia A in condizioni di dover cedere le sue quote societarie, si potrebbe incorrere nella revoca del contributo?
Sicuramente SI, è’ prevista la revoca nel caso in cui i requisiti di ammissibilità e che hanno tra l’altro permesso la posizione utile in graduatoria con relativi punteggio, vengano meno successivamente.
Vorrei sapere se è possibile partecipare al bando in oggetto con una RETE DI IMPRESE o con un CONSORZIO ?
SI con delle limitazioni. Possono partecipare al Bando le Reti d’impresa “Rete Soggetto” e i Consorzi “con attività esterna” nel pieno rispetto delle condizioni giuridiche minime di AMMISSIBILITÀ :
– la rete d’impresa deve essere un autonomo soggetto giuridico e quindi essere profilata obbligatoriamente come una “RETE SOGGETTO” ed essere iscritta al Registro delle Imprese. NON può partecipare al Bando la “rete contratto”;
– il Consorzio deve essere con “attività esterna” e quindi obbligatoriamente iscritto nel registro delle imprese ai sensi dell’art. 2612 del Codice Civile.
Nell’ di un progetto organico d’investimento volto all’avvio di una nuova attività, la spesa relativa all’acquisizione di un marchio commerciale già esistente ma non registrato, è’ ammissibile?
NO. Il marchio commerciale che si candida come investimento al bando, deve essere registrato.
Vorrei gentilmente sapere se in merito all’attività di “Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet (codice Ateco 47.91.10)”, è ammissibile l’acquisto (o eventualmente noleggio) di un mezzo idoneo alla consegna a domicilio?
Le spese relative ai mezzi targati possono essere considerate ammissibili, fermo restando che sarà cura della CTV valutare che il mezzo oggetto dell’aiuto sia strettamente funzionale all’attività coerente con l’investimento proposto.
Buongiorno vorrei dei chiarimenti in merito al paragrafo 10 del bando relativo alla tipologia di investimenti e costi ammissibili.
In particolare il bando recita che “Sono esclusi altresì tipologie di interventi e beneficiari interessati dai settori di diversificazione oggetto della sottomisura 6.4 del PSR Puglia 2014/2020 ovvero agriturismo, fattorie didattiche, fattorie sociali, produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili”
Avendo presentato domanda ai sensi della misura 6.1 e 6.4 del PSR Puglia 2014-2020 e trovandomi in posizione utile per il finanziamento, anche se ancora nulla è definito, posso partecipare al bando in oggetto?
Si può partecipare al bando start – up esclusivamente presentando un progetto di investimento previsto nei soli codici Ateco dell’ All. G del medesimo Bando. Bisogna fare molta attenzione ad evitare il “doppio finanziamento” sugli stessi beni/voci di spesa, qualora la ditta che si candida sia beneficiaria di altri bandi. In una FAQ precedente è’ stato chiarito che non può partecipare al bando l’impresa agricola.
chiedo con la presente come procedere nel caso di società avente sede legale a Milano e sede operativa ad Altamura, per un investimento da effettuarsi ovviamente in Altamura. In particolare, dovendo aprire Il fascicolo aziendale sul portale agea necessariamente su Milano, sarà poi possibile operare tramite un consulente di Altamura?
Il piano di investimenti e la sede deve insistere nei Comuni dell’Area Gal. Di conseguenza tutti gli atti e le procedure previste devono seguire le prescrizioni da Bando. Il consulente può essere di qualsiasi nazionalità, l’importante che è’ abilitato sul Sian e segue le prescrizioni di legge.
Sono titolare di una Micro-impresa Agricola ed ho letto che il bando non prevede aiuti alle aziende agricole, però non vieta che l’imprenditore agricolo possa ampliare le proprie attività con l’inserimento di nuovo codice attività non agricolo, previsto nell’allegato G. Potreste darmi conferma se posso partecipare al bando?
Come di gia risposto nella faq n.50, antecedente alla data del 20 ottobre, si conferma che l’impresa agricola non può essere beneficiaria e quindi partecipare al presente bando.
la presente domanda sarà pubblicata anche in FAQ
Vorremmo partecipare al bando come società di nuova costituzione.Vi chiedo se la costituzione di tale società e l’apertura della partita iva vanno:
A. Aperte prima dell’invio della domanda di sostegno e quindi entro il 30 Ottobre; B. Vanno aperte dopo l’ammissione.
Come di gia risposto nella faq n.29 si conferma che l’assolvimento dell’attribuzione ed acquisizione di partita iva compreso l’iter burocratico e procedurale relativo alla iscrizione alla camera di commercio deve avvenire prima della presentazione del bando.
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Massimiliano Scalera eletto nuovo presidente del GAL Terre di Murgia Scarl per il triennio 2019-2021

References: Art. 14
 art. 14
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 Art. 10
 art. 15
 art. 10
 art. 10
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 Art. 10