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Timestamp: 2020-05-27 12:47:49+00:00

Document:
0.837.913.6
Abkommen vom 20. Oktober 1982 zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Bundesrepublik Deutschland über Arbeitslosenversicherung (mit Schlussprotokoll)
Accord d’assurance-chômage du 20 octobre 1982 entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne (avec protocole final)
Accordo d’assicurazione disoccupazione del 20 ottobre 1982 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania (con Protocollo finale)
Art. 2 Campo d’applicazione per materia
Art. 3 Campo d’applicazione personale
Art. 4 Parità di trattamento
Art. 5 Obbligo di contribuzione
Titolo II: Disposizioni particolari. Diritto alle prestazion...
Art. 7 Periodi d’occupazione o di contribuzione. Durata dell...
Art. 8 Disposizioni particolari
Art. 9 Riduzione della durata d’indennizzo
Art. 10 Equiparazione delle prestazioni versate nell’altro S...
Art. 11 Rimborso dei contributi dei frontalieri
Titolo III: Disposizioni varie
Art. 12 Assistenza reciproca
Art. 14 Esenzione da emolumenti e da visto di legalizzazione
Art. 16 Accordo amministrativo e informazione reciproca
Art. 17 Trattenuta delle indennità e delle anticipazioni ver...
Art. 18 Surrogazione nei diritti derivanti dal contratto di ...
Art. 22 Applicazione per il «Land» di Berlino
Art. 23 Ratificazione. Entrata in vigore
Art. 24 Durata d’indennizzo. Abrogazione
Art. 25 Abrogazione delle disposizioni previgenti Protocollo...
Accordo d’assicurazione-disoccupazione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania
Conchiuso il 20 ottobre 1982
Approvato dall’Assemblea federale il 19 settembre 19832
Ratificato con strumenti scambiati il 25 novembre 1983
Entrato in vigore il 1° gennaio 1984
animate dal desiderio di disciplinare i rapporti tra i due Stati nel settore dell’assicurazione disoccupazione e di armonizzarli all’evolversi del diritto,
Nel presente Accordo, i termini sono definiti nel modo seguente:
«Territorio» per quanto concerne la Repubblica federale di Germania, il territorio sul quale si applica la legge fondamentale di questo Paese,
per quanto concerne la Confederazione Svizzera, qui di seguito detta anche Svizzera, il suo territorio.
«cittadini» designa, per quanto concerne la Repubblica federale di Germania, qualsiasi cittadino germanico ai sensi della legge fondamentale della Repubblica federale di Germania,
per quanto concerne la Svizzera; qualsiasi cittadino svizzero.
«Legislazione» e «disposizioni legali» designano, per quanto concerne la Repubblica federale di Germania, le leggi e le ordinanze nonché i decreti dell’Ufficio federale del lavoro (Bundesanstalt für Arbeit), relativi al settore giuridico di cui all’articolo 2 capoverso 1.
«Autorità competente» designa, per quanto concerne la Repubblica federale di Germania, il Ministro federale del lavoro e degli affari sociali (Bundesminister für Arbeit und Sozialordnung),
per quanto concerne la Svizzera, l’Ufficio federale dell’industria, delle arti e mestieri e del lavoro.
«Abitare» designa, dimorare in modo regolare e legale.
«Frontalieri» designa, i lavoratori che, per la loro attività regolare e legale nella regione frontaliera di uno degli Stati contraenti, sottostanno alle disposizioni legali di quest’ultimo e abitano nella regione frontaliera dell’altro Stato contraente.
«Ente ufficiale» designa, per quanto concerne la Repubblica federale di Germania, l’Ufficio federale del lavoro,
per quanto concerne la Svizzera, gli uffici cui incombe l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 2 capoverso 1.
(1) Il presente Accordo si applica:
nella Repubblica federale di Germania alle disposizioni legali su:
il sussidio di disoccupazione,
il sussidio in caso di disoccupazione parziale,
il sussidio in caso d’intemperie,
il sussidio in caso di fallimento;
in Svizzera alle disposizioni di diritto federale su:
l’indennità in caso di disoccupazione,
l’indennità in caso di lavoro ridotto,
l’indennità in caso d’intemperie,
l’indennità in caso d’insolvenza del datore di lavoro,
e a quelle relative ai contributi.
(2) Nell’esecuzione del presente Accordo, non occorre applicare le disposizioni legali risultanti da convenzioni internazionali concluse con altri Stati o di diritto sovranazionale oppure che servono alla loro applicazione.
Il presente Accordo si applica, salvo disposizioni contrarie:
ai cittadini dei due Stati contraenti,
ai rifugiati e agli apolidi che abitano sul territorio di uno dei due Stati contraenti.
ai frontalieri indipendentemente dalla loro nazionalità
1 Introdotta dall’art. 1 del Prot. add. del 22 dic. 1992, in vigore dal 1° ago. 1994 (RS 0.836.913.61).
Quando il diritto a una prestazione di cui all’articolo 2 capoverso 1 richiede, secondo le disposizioni legali dello Stato contraente ove si domanda tale prestazione, la nazionalità di tale Stato, le persone cui si applica il presente Accordo in virtù dell’articolo 3 vengono trattate come i cittadini di tale Stato contraente, purché il presente Accordo non disponga altrimenti.
(1) L’obbligo di contribuzione è determinato secondo le disposizioni legali dello Stato contraente sul cui territorio è esercitata l’attività.
(2) Tuttavia se, in virtù dell’Accordo sulla sicurezza sociale concluso fra la Repubblica federale di Germania e la Confederazione Svizzera1, non sono applicabili le disposizioni legali vigenti nel luogo d’attività ma lo sono le disposizioni legali dell’altro Stato contraente, si applicano quest’ultime anche all’obbligo di contribuzione in virtù delle disposizioni legali dell’articolo 2 capoverso 1, indipendentemente dalla nazionalità del lavoratore.
(3) Il presente Accordo non tange le disposizioni contenute nella Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche2 nonché nella Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari3, relative alle disposizioni legali di cui all’articolo 2 capoverso 1.
1 RS 0.831.109.136.1
2 RS 0.191.01
3 RS 0.191.02
Titolo II: Disposizioni particolari. Diritto alle prestazioni
Il diritto alle prestazioni enunciate all’articolo 2 capoverso 1, nonché la procedura, sono determinati secondo le disposizioni legali vigenti nello Stato contraente ove è esercitato il diritto all’indennità, purché gli articoli seguenti non dispongano altrimenti.
Art. 7 Periodi d’occupazione o di contribuzione. Durata dell’indennizzo e calcolo applicabili da ogni Paese ai propri cittadini
(1) Sono presi in considerazione per il periodo d’occupazione o di contribuzione e la durata dell’indennizzo i periodi d’attività dipendente soggetta a contribuzione compiuti in virtù delle disposizioni legali dell’altro Stato contraente purché il richiedente abbia la nazionalità dello Stato contraente nel quale esercita il diritto all’indennità e abiti sul territorio di tale Stato. I periodi sono presi in considerazione come se fossero stati compiuti secondo le disposizioni legali di tale Stato contraente.
Per calcolare il sussidio di disoccupazione per i periodi compiuti giusta il capoverso 1, secondo le disposizioni del diritto germanico, occorre prendere come base il salario secondo la tariffa determinante nel luogo di domicilio o di dimora abituale del disoccupato oppure, in mancanza di regolamento tariffario, la remunerazione usuale in tale luogo; è determinante il salario dell’occupazione che il disoccupato potrebbe esercitare tenendo conto dell’età e della capacità, ma prendendo in considerazione in modo equo la professione nonché la formazione in base alla situazione e all’evolversi del mercato del lavoro.
Per calcolare l’indennità di disoccupazione per i periodi considerati al capoverso 1, secondo le disposizioni del diritto svizzero, occorre prendere come base il salario ottenuto.
Art. 81Disposizioni particolari
(1) I frontalieri riscuotono il sussidio di disoccupazione (indennità di disoccupazione) secondo le disposizioni legali dello Stato contraente sul territorio del quale abitano. Per il periodo d’occupazione o di contribuzione e la durata d’indennizzo si considerano i periodi di un’attività dipendente soggetta a contribuzione compiuti secondo le disposizioni legali dell’altro Stato contraente. Si applica l’articolo 7 capoverso 1 seconda frase e il capoverso 2.
(2) In deroga al capoverso 1, i frontalieri riscuotono i sussidi di disoccupazione (indennità di disoccupazione) secondo le disposizioni legali dello Stato contraente sul cui territorio sono occupati come se vi abitassero e fin tanto che mantengono lo stesso domicilio nell’altro Stato contraente e non sono autorizzati a esercitarvi un’attività lucrativa dipendente. La competenza territoriale dell’ufficio del lavoro è determinata a seconda del luogo in cui è stata esercitata l’ultima attività.
(3) Quando un lavoratore di un’impresa di trasporti pubblici o di un’impresa operante sulla frontiera comune di due Stati contraenti non è sottoposto alle prescrizioni legali dello Stato contraente nel quale abita e ove è stato occupato immediatamente prima di essere disoccupato, in virtù delle disposizioni dell’Accordo sulla sicurezza sociale concluso fra la Repubblica federale di Germania e la Confederazione Svizzera2 combinate all’articolo 5 capoverso 2 del presente Accordo, tale lavoratore riscuote il sussidio di disoccupazione (indennità di disoccupazione) secondo le disposizioni legali dell’altro Stato contraente come se abitasse sul territorio di detto Stato, finché mantiene il domicilio nel primo Stato contraente e non è autorizzato a esercitarvi una attività lucrativa dipendente. Da parte germanica è competente l’Ufficio del lavoro di Lörrach; da parte svizzera l’Ufficio del lavoro più vicino al domicilio del lavoratore.
(4) I frontalieri riscuotono i sussidi in caso di disoccupazione parziale e in caso d’intemperie (indennità in caso di lavoro ridotto e in caso d’intemperie) secondo le disposizioni legali dello Stato contraente sul cui territorio sono occupati, come se vi abitassero. Riscuotono, indipendentemente dal luogo di domicilio, il sussidio in caso di fallimento (indennità in caso d’insolvenza) secondo le disposizioni legali dello Stato contraente nel quale devono fare valere il credito salariale.
(5) I lavoratori che, immediatamente prima di esser disoccupati, esercitavano un’attività sottostante alle disposizioni legali svizzere e che soddisfano le condizioni dell’articolo 19 del Trattato del 23 novembre 19643 concluso fra la Repubblica federale tedesca e la Confederazione Svizzera, sull’inclusione del comune di Büsingen am Hochrhein nel territorio doganale svizzero e che risiedono da almeno 6 mesi a Büsingen con l’intenzione di stabilirvisi, riscuotono le prestazioni di cui all’articolo 2 capoverso 1 numero 2 come se abitassero in Svizzera, tuttavia, per quanto concerne l’indennità di disoccupazione, le riscuotono solamente coloro che sono autorizzati a lavorare in Svizzera. Suddetti lavoratori adempiono gli obblighi presso l’ufficio cantonale del lavoro di Sciaffusa se le condizioni legali da cui dipende il diritto alle prestazioni prescrivono che i lavoratori si annuncino personalmente per il collocamento all’ufficio del lavoro del luogo di domicilio e che vi facciano attestare la perdita del lavoro.
1 Vedi anche RS 0.837.913.61
2 RS 0.831.109.136.1
3 RS 0.631.112.136
La durata d’indennizzo si riduce in funzione del numero dei giorni per i quali il disoccupato ha già riscosso sussidi di disoccupazione (indennità di disoccupazione) nell’altro Stato contraente durante i dodici mesi precedenti la domanda di indennità. Sono considerati giorni per i quali il disoccupato ha riscosso prestazioni anche quelli per i quali le prestazioni non sono state concesse a cagione della sua condotta colpevole.
Art. 10 Equiparazione delle prestazioni versate nell’altro Stato contraente
Le prestazioni di sicurezza sociale dell’altro Stato contraente sono equiparate a prestazioni analoghe dello Stato contraente sul cui territorio il lavoratore ha fatto valere il suo diritto.
(1) Una parte dell’ammontare complessivo dei contributi dei frontalieri, riscossi secondo le disposizioni legali del Paese in cui è esercitata l’attività in virtù delle disposizioni legali previste all’articolo 2 capoverso 1 è rimborsata annualmente all’Ufficio del Paese di domicilio di cui al capoverso 4 e conformemente alle disposizioni legali qui di seguito.
L’ammontare complessivo dei contributi dei frontalieri è calcolato in base alla media annua dei frontalieri occupati e la media dei contributi versati annualmente per ogni lavoratore (contributi del datore di lavoro e del lavoratore).
Detto ammontare dev’essere considerato proporzionalmente alla parte di prestazioni di cui all’articolo 2 capoverso 1 rispetto all’insieme delle prestazioni finanziate mediante contributi e prelievi.
Della somma così calcolata è rimborsata la parte corrispondente alla percentuale dei sussidi di disoccupazione (indennità di disoccupazione), rispetto all’insieme delle prestazioni di cui all’articolo 2 capoverso 1.
(3) Le autorità competenti decidono come determinare la media annua dei frontalieri che esercitano un’attività. Possono convenire un rimborso globale.
(4) Sono responsabili dei rimborsi reciproci di cui al capoverso 1 l’Ufficio federale del lavoro e l’Ufficio federale dell’industria, delle arti e mestieri e del lavoro. Tali uffici si trasmettono una volta all’anno i conteggi necessari.
Per l’applicazione delle prescrizioni legali di cui all’articolo 2 di questo Accordo, le autorità, i tribunali e gli enti ufficiali degli Stati contraenti si prestano i loro buoni uffici come se si trattasse delle proprie autorità, tribunali e gli enti ufficiali. L’assistenza si applica segnatamente alla notificazione delle decisioni, all’amministrazione della prova, alla riscossione dei contributi e alla restituzione delle prestazioni, eccettuata l’esecuzione forzata mediante assistenza giudiziaria. L’assistenza è gratuita; le spese in contanti sono rimborsate eccettuate le spese di porto.
Se uno Stato contraente trasmette all’altro dati personali, oppure segreti industriali o commerciali, in virtù dell’Accordo o di una Convenzione vertente sulla sua esecuzione si applica sia alla loro trasmissione sia al loro uso il diritto in vigore concernente la protezione dei dati personali e dei segreti industriali e commerciali dello Stato interessato.
(1) Se le disposizioni legali di uno Stato contraente prevedono l’esenzione o la riduzione delle imposte o degli emolumenti, inclusi quelli consolari riscossi per i documenti o gli atti che devono essere presentati in virtù di tali disposizioni legali, tale esenzione o riduzione riguarda anche i documenti corrispondenti e gli atti da presentare in virtù del presente Accordo o delle prescrizioni legali dell’altro Stato contraente previste dall’articolo 2 capoverso 1.
(2) Gli atti e gli altri documenti di qualsiasi natura, che devono essere presentati in virtù del presente Accordo o delle disposizioni legali dell’altro Stato contraente, di cui all’articolo 2 capoverso 1 sono esonerati dal visto di legalizzazione.
(1) Gli uffici dei due Stati contraenti, per l’applicazione delle disposizioni legali previste all’articolo 2 capoverso 1, e del presente Accordo, corrispondono eventualmente fra di loro nonché con i datori di lavoro e i lavoratori o i loro rappresentanti.
(2) Le decisioni e gli altri documenti possono anche essere recapitati direttamente per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno alle persone che dimorano sul territorio dell’altro Stato contraente.
(1) Quando è necessario il consenso reciproco, le autorità competenti dei due Stati contraenti decidono direttamente fra di loro i particolari dei provvedimenti amministrativi necessari all’applicazione del presente Accordo. Esse si comunicano ogni informazione concernente i provvedimenti adottati per l’applicazione del presente Accordo nonché le modifiche e i complementi delle loro legislazioni concernenti la sua esecuzione.
(2) Per agevolare l’applicazione del presente Accordo, sono istituiti i seguenti organismi di collegamento:
nella Repubblica federale di Germania il «Landesarbeitsamt Baden-Württemberg» a Stoccarda,
in Svizzera l’Ufficio cantonale del lavoro di Basilea-Campagna a Pratteln.
Art. 17 Trattenuta delle indennità e delle anticipazioni versate indebitamente
(1) Se l’ente ufficiale di uno Stato contraente ha pagato prestazioni indebite, l’ente ufficiale dell’altro Stato, a domanda del primo ente ufficiale e in suo favore, trattiene l’indebito sul pagamento complementare o sui pagamenti in corso, fatti ai disoccupati secondo le norme vigenti in tale Stato.
(2) Se, secondo la legislazione di uno Stato contraente, una persona ha diritto a prestazioni in contanti per un periodo di tempo, per il quale essa o i suoi parenti hanno già riscosso sussidi versati da un’istituzione d’assistenza sociale dell’altro Stato contraente, queste prestazioni in contanti vengono trattenute in favore di detta istituzione se quest’ultima ha diritto al rimborso e se lo domanda, come se si trattasse di un’istituzione d’assistenza sociale avente sede sul territorio del primo Stato contraente. Se, secondo la legislazione di uno Stato contraente, una persona ha diritto a una prestazione in contanti per un periodo di tempo per il quale essa o i suoi parenti hanno già riscosso prestazioni in contanti provenienti da fondi pubblici e versati da un ente ufficiale di diritto pubblico dell’altro Stato contraente, queste prestazioni in contanti vengono trattenute in favore di quest’ultimo ente ufficiale, quando questo abbia diritto al rimborso e lo domandi indipendentemente da altri ordinamenti internazionali.
Art. 18 Surrogazione nei diritti derivanti dal contratto di lavoro
Se, secondo la legislazione di uno Stato contraente, un disoccupato ha riscosso un sussidio di disoccupazione (indennità di disoccupazione) durante un periodo per il quale aveva diritti, derivanti dal contratto di lavoro, nei confronti del precedente datore di lavoro dell’altro Stato contraente, tali diritti passano all’ente ufficiale del primo Stato contraente come se esistessero nei confronti di un datore di lavoro di questo Stato contraente.
(1) Le controversie riguardanti l’interpretazione o l’applicazione del presente Accordo devono essere composte, quanto possibile, dalle autorità competenti degli Stati contraenti
(2) Se una controversia non può essere composta in tal modo, si applicano le disposizioni relative al Tribunale arbitrale contenute nell’Accordo sulla sicurezza sociale concluso fra la Repubblica federale di Germania e la Confederazione Svizzera1.
(1) Il presente Accordo non conferisce alcun diritto al pagamento di prestazioni per il periodo precedente la sua entrata in vigore. Vengono tuttavia presi in considerazione i periodi d’attività compiuti nell’altro Stato contraente prima dell’entrata in vigore del Presente Accordo, come se quest’ultimo lo fosse già stato, quando si tratta dell’applicazione degli articoli 7 e 8 .
(2) Il presente Accordo non tange le decisioni rese prima della sua entrata in vigore.
Il protocollo finale allegato costituisce parte integrante del presente Accordo.
Il presente Accordo si applica anche al «Land» di Berlino se il Governo della Repubblica federale di Germania non emana una dichiarazione contraria a destinazione del Consiglio federale svizzero, entro tre mesi a decorrere dall’entrata in vigore del presente Accordo.
(1) II presente Accordo dev’essere ratificato. Gli strumenti di ratificazione saranno scambiati a Bonn appena possibile.
(2) Il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese seguente quello nel corso del quale sono stati scambiati gli strumenti di ratificazione.
(1) II presente Accordo è concluso per una durata indeterminata. Ciascun Stato contraente può denunciarlo al termine di un anno civile mediante un preavviso di tre mesi.
(2) Se l’Accordo cessa di produrre i suoi effetti in seguito a denuncia, le sue disposizioni continuano ad applicarsi ai diritti acquisiti fino a quel momento, ma non oltre a un anno a decorrere dal momento in cui ha cessato d’essere in vigore.
Art. 25 Abrogazione delle disposizioni previgenti Protocollo finale
L’entrata in vigore del presente Accordo abroga:
La convenzione del 4 febbraio 19281 fra la Confederazione svizzera e il Reich tedesco concernente l’assicurazione disoccupazione dei lavoratori delle regioni di confine;
L’Accordo amministrativo del 2/27 febbraio 1976 fra il Ministro federale del lavoro e degli affari sociali e il capo del Dipartimento federale dell’economia pubblica concernente le prestazioni in caso di disoccupazione parziale per i frontalieri che abitano nella Repubblica federale di Germania e lavorano in Svizzera;
Il numero 8a del protocollo finale allegato alla Convenzione del 25 febbraio l9642 sulla sicurezza sociale fra Confederazione Svizzera e Repubblica federale di Germania nel tenore della Convenzione complementare del 9 settembre 1975.
Fatto a Berna, il 20 ottobre 1982, in due esemplari in lingua tedesca.
1 [CS 14 109]
Alla firma dell’Accordo d’assicurazione-disoccupazione concluso oggi fra la Confederazione Svizzera e la Repubblica federale di Germania, i plenipotenziari dei due Stati contraenti annunciano, in una dichiarazione comune, che convengono quanto segue:
1. Ad articolo 1 numero 6
Fin tanto che la Svizzera non applica il capitolo dell’assicurazione-disoccupazione contenuto nell’Accordo concernente la sicurezza sociale dei battellieri del Reno3, si considera frontaliere il lavoratore che abita in uno dei due Stati contraenti ed è occupato come battelliere del Reno da un’impresa con sede nell’altro Stato contraente. D’altronde, il presente Accordo non tange la versione vigente dell’Accordo concernente la sicurezza sociale dei battellieri del Reno.
L’articolo 1 dell’Accordo del 27 maggio 19704 fra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica federale di Germania concernente il passaggio delle persone nel piccolo traffico di confine determina le zone frontaliere dei due Stati contraenti.
2. Ad articolo 3
Ai sensi dell’articolo 3 sono considerati rifugiati e apolidi:
I rifugiati ai sensi dell’articolo I della Convenzione del 28 luglio 19515 relativa allo Statuto dei rifugiati e al protocollo del 31 gennaio 19676 allegato a tale Accordo;
Gli apolidi ai sensi dell’articolo 1 della Convenzione del 28 settembre 19547 relativa allo Statuto degli apolidi.
3. Ad articolo 4
Il presente Accordo non modifica la limitazione degli aventi diritto prevista all’articolo 14 capoverso 3 della legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione del 25 giugno 19828. I cittadini germanici stabilitisi in Svizzera sono parificati in tutti gli altri casi ai cittadini svizzeri.
4. Ad articolo 5 capoverso 1
I frontalieri domiciliati nella Repubblica federale di Germania, indipendentemente dall’obbligo di versare contributi secondo le disposizioni del diritto svizzero, possono essere obbligati a versare un contributo anche all’Ufficio federale del lavoro. La Svizzera si riserva il diritto d’applicare un disciplinamento corrispondente ai frontalieri domiciliati sul suo territorio. Le prestazioni dei sussidi di disoccupazione (indennità di disoccupazione) secondo l’articolo 8 capoverso 1 possono dipendere dal pagamento di contributi supplementari.
5. Ad articolo 7 capoverso 1
Non sono modificati i diritti dei rifugiati e degli apolidi derivanti dalle disposizioni menzionate al numero 2 del presente protocollo finale.
6. Ad articolo 7 capoverso 2 lettera a
Per il calcolo delle prestazioni l’Ufficio federale del lavoro prende come base la classe di imponibile che sarebbe determinante per il lavoratore se fosse soggetto al pagamento di imposte.
7. Ad articolo 8 capoverso 1
Gli uffici del lavoro dei due Stati contraenti si sforzeranno di ricollocare i frontalieri divenuti disoccupati e a tale scopo collaboreranno strettamente. Anche le autorità competenti possono prendere le misure necessarie in materia.
8. Ad articolo 11 capoverso 2 lettera a
La Svizzera fa tale calcolo tenendo conto dei diversi settori economici.
9. Aiuto ai disoccupati nella Repubblica federale di Germania
Per quanto concerne il diritto di un cittadino germanico all’aiuto in caso di disoccupazione l’ottenimento d’indennità di disoccupazione secondo le disposizioni del diritto svizzero è assimilato a quello dei sussidi di disoccupazione secondo le disposizioni legali vigenti nella Repubblica federale di Germania; negli altri casi si applica per analogia l’articolo 7.
Fatto a Berna il 20 ottobre 1982, in due esemplari in lingua tedesca.
Dr. Helmut Redies
RU 1983 1851; FF 1983 I 1
2 RU 1983 1850
3 RS 0.831.107
4 RS 0.631.256.913.63
5 RS 0.142.30
6 RS 0.142.301
8 RS 837.0
Abkommen zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Bundesrepublik Deutschland über Arbeitslosenversicherung
Abgeschlossen am 20. Oktober 1982
Von der Bundesversammlung genehmigt am 19. September 19831
Ratifikationsurkunden ausgetauscht am 25. November 1983
In Kraft getreten am 1. Januar 1984
in dem Wunsche, die Beziehungen der beiden Staaten auf dem Gebiet der Arbeitslosenversicherung zu fördern und mit der Rechtsentwicklung in Einklang zu bringen,
«Gebiet» in bezug auf die Bundesrepublik Deutschland den Geltungsbereich des Grundgesetzes für die Bundesrepublik Deutschland,
in bezug auf die Schweizerische Eidgenossenschaft, im folgenden auch als die Schweiz bezeichnet, deren Gebiet.
«Staatsangehöriger» in bezug auf die Bundesrepublik Deutschland einen Deutschen im Sinne des Grundgesetzes für die Bundesrepublik Deutschland.
in bezug auf die Schweiz einen Schweizer Bürger.
«Rechtsvorschriften» in bezug auf die Bundesrepublik Deutschland die Gesetze und Rechtsverordnungen sowie die Anordnungen der Bundesanstalt für Arbeit, welche sich auf die in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsgebiete beziehen,
in bezug auf die Schweiz die Gesetze und Verordnungen, welche sich auf die in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsgebiete beziehen.
«zuständige Behörde» in bezug auf die Bundesrepublik Deutschland den Bundesminister für Arbeit und Sozialordnung,
in bezug auf die Schweiz das Bundesamt für Industrie, Gewerbe und Arbeit.
«wohnen» sich gewöhnlich und rechtmässig aufhalten.
«Grenzgänger» einen Arbeitnehmer, für den aufgrund seiner regelmässigen und ordnungs-gemässen Beschäftigung in der Grenzzone eines Vertragsstaates dessen Rechtsvorschriften gelten und der in der Grenzzone des anderen Vertragsstaates wohnt.
«Träger» in bezug auf die Bundesrepublik Deutschland die Bundesanstalt für Arbeit,
in bezug auf die Schweiz die Stellen, denen die Durchführung der in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsvorschriften obliegt.
in der Bundesrepublik Deutschland auf die Rechtsvorschriften über
das Arbeitslosengeld,
das Kurzarbeitergeld,
das Schlechtwettergeld,
das Konkursausfallgeld,
die Kurzarbeitsentschädigung,
die Schlechtwetterentschädigung,
die Insolvenzentschädigung,
und die Rechtsvorschriften über die Beiträge.
(2) Bei Anwendung dieses Abkommens finden die Rechtsvorschriften keine Anwendung, die sich für einen Vertragsstaat aus zwischenstaatlichen Verträgen mit anderen Staaten oder aus überstaatlichem Recht ergeben oder zu deren Ausführung dienen.
Dieses Abkommen gilt, wo es nichts anderes bestimmt,
für Staatsangehörige der beiden Vertragsstaaten,
für Flüchtlinge und Staatenlose, die im Gebiet eines der beiden Vertragsstaaten wohnen;
für Grenzgänger ungeachtet ihrer Staatsangehörigkeit.
1 Eingefügt durch Art. 1 des Zusatzabkommens vom 22. Dez. 1992, genehmigt von der BVers am 17. März 1994 und in Kraft seit 1. Aug. 1994 (SR 0.837.913.61).
Art. 4 Gleichbehandlung
Ist der Anspruch auf eine in Artikel 2 Absatz 1 angeführte Leistung nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dem diese Leistung beantragt wird, von der Staatsangehörigkeit dieses Vertragsstaates abhängig, so sind die Personen, für die dieses Abkommen nach Artikel 3 gilt, den Staatsangehörigen dieses Vertragsstaates gleichgestellt, soweit dieses Abkommen nichts anderes bestimmt.
Art. 5 Beitragspflicht
(1) Die Beitragspflicht richtet sich nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dessen Gebiet die Beschäftigung ausgeübt wird.
(2) Werden jedoch aufgrund des zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Schweizerischen Eidgenossenschaft geschlossenen Abkommens über Soziale Sicherheit1 nicht die Rechtsvorschriften angewandt, die am Beschäftigungsort gelten, sondern die Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates, so gilt dies ohne Rücksicht auf die Staatsangehörigkeit des Arbeitnehmers auch für die Beitragspflicht nach den in Artikel 2 Absatz 1 angeführten Rechtsvorschriften.
(3) Dieses Abkommen berührt nicht die im Wiener Übereinkommen über diplomatische Beziehungen2 und im Wiener Übereinkommen über konsularische Beziehungen3 enthaltenen Bestimmungen, die sich auf die in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsvorschriften beziehen.
1 SR 0.831.109.136.1
2 SR 0.191.01
3 SR 0.191.02
Abschnitt II: Besondere Bestimmungen Leistungsrecht
Art. 6 Allgemeiner Grundsatz
Der Anspruch auf die in Artikel 2 Absatz 1 angeführten Leistungen und das Verfahren richten sich nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, gegenüber dessen Träger der Anspruch geltend gemacht wird, soweit die folgenden Bestimmungen nichts anderes festlegen.
Art. 7 Anwartschaft, Anspruchsdauer und Bemessung für eigene Staatsangehörige
(1) Zeiten einer beitragspflichtigen unselbständigen Beschäftigung, die nach den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates zurückgelegt worden sind, werden für die Anwartschaftszeit und die Anspruchsdauer berücksichtigt, sofern der Antragsteller die Staatsangehörigkeit des Vertragsstaates besitzt, in dem der Anspruch geltend gemacht wird, und im Gebiet dieses Vertragsstaates wohnt.
Diese Zeiten werden so berücksichtigt, als wären sie nach den Rechtsvorschriften dieses Vertragsstaates zurückgelegt worden.
Bei der Bemessung von Arbeitslosengeld nach deutschen Rechtsvorschriften ist für die nach Absatz 1 zurückgelegten Zeiten das am Wohnsitz oder gewöhnlichen Aufenthaltsort des Arbeitslosen massgebliche tarifliche oder mangels einer tariflichen Regelung ortsübliche Arbeitsentgelt derjenigen Beschäftigung zugrunde zu legen, für die der Arbeitslose nach seinem Lebensalter und seiner Leistungsfähigkeit unter billiger Berücksichtigung seines Berufes und seiner Ausbildung nach Lage und Entwicklung des Arbeitsmarktes in Betracht kommt.
Bei der Bemessung von Arbeitslosenentschädigung nach schweizerischen Rechtsvorschriften ist für die nach Absatz 1 zurückgelegten Zeiten das erzielte Arbeitsentgelt zugrunde zu legen.
Art. 81Sonderregelungen
(1) Grenzgänger erhalten Arbeitslosengeld (Arbeitslosenentschädigung) nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dessen Gebiet sie wohnen. Für die Anwartschaftszeit und die Anspruchsdauer werden Zeiten einer beitragspflichtigen unselbständigen Beschäftigung, die nach den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates zurückgelegt worden sind, berücksichtigt. Artikel 7 Absatz 1 zweiter Satz und Absatz 2 gelten entsprechend.
(2) Grenzgänger erhalten abweichend von Absatz 1 Arbeitslosengeld (Arbeitslosen-entschädigung) nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dessen Gebiet sie beschäftigt gewesen sind, als ob sie dort wohnten, solange sie ihren bisherigen Wohnort im anderen Vertragsstaat beibehalten und dort nicht zur Aufnahme einer unselbständigen Erwerbstätigkeit berechtigt sind. Die örtliche Zuständigkeit des Arbeitsamtes richtet sich nach dem letzten Beschäftigungsort.
(3) Unterlag ein Arbeitnehmer eines öffentlichen Transportunternehmens oder eines Betriebes, der sich über die gemeinsame Grenze der beiden Vertragsstaaten erstreckt, unmittelbar vor Eintritt der Arbeitslosigkeit nach den Bestimmungen des zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Schweizerischen Eidgenossenschaft geschlossenen Abkommens über Soziale Sicherheit2 in Verbindung mit Artikel 5 Absatz 2 des vorliegenden Abkommens nicht den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dem er beschäftigt war und wohnt, so erhält er Arbeitslosengeld (Arbeitslosenentschädigung) nach den Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates, solange er seinen Wohnort im ersten Vertragsstaat beibehält und dort nicht zur Aufnahme einer unselbständigen Erwerbstätigkeit berechtigt ist, als ob er im Gebiet des anderen Vertragsstaates wohnte. Deutscherseits ist das Arbeitsamt Lörrach, schweizerischerseits das dem Wohnort des Arbeitnehmers nächstgelegene schweizerische Arbeitsamt örtlich zuständig.
(4) Grenzgänger erhalten Kurzarbeitergeld und Schlechtwettergeld (Kurzarbeitsentschädigung und Schlechtwetterentschädigung) nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dessen Gebiet sie beschäftigt sind, als ob sie dort wohnten. Sie erhalten unabhängig von ihrem Wohnort Konkursausfallgeld (Insolvenzentschädigung) nach den Rechtsvorschriften des Vertragsstaates, in dem ihre Lohnforderung geltend zu machen ist.
(5) Arbeitnehmer, deren Beschäftigung unmittelbar vor Eintritt der Arbeitslosigkeit den schweizerischen Rechtsvorschriften unterstand und die die Voraussetzungen des Artikels 19 des Vertrages vom 23. November 19643 zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Schweizerischen Eidgenossenschaft über die Einbeziehung der Gemeinde Büsingen am Hochrhein in das schweizerische Zollgebiet erfüllen oder sich sonst seit mindestens sechs Monaten in Büsingen mit der Absicht dauernden Verbleibens aufhalten, erhalten Leistungen nach den in Artikel 2 Absatz 1 Nummer 2 genannten Rechtsvorschriften, als ob sie in der Schweiz wohnten, Arbeitslosenentschädigung jedoch nur, sofern sie berechtigt sind, in der Schweiz Arbeit anzunehmen. Soweit diese Leistungen voraussetzen, dass der Arbeitnehmer sich persönlich beim Arbeitsamt seines Wohnortes zur Vermittlung meldet und sich den Arbeitsausfall bescheinigen lässt, haben die Arbeitnehmer diese Pflichten beim Kantonalen Arbeitsamt Schaffhausen zu erfüllen.
1 Siehe auch SR 0.837.913.61
3 SR 0.631.112.136
Art. 9 Minderung der Anspruchsdauer
Die Anspruchsdauer wird um die Anzahl der Tage gemindert, für die der Arbeitslose im anderen Vertragsstaat innerhalb der letzten zwölf Monate vor dem Tage der Antragstellung bereits Arbeitslosengeld (Arbeitslosenentschädigung) bezogen hat. Als Tage, für die der Arbeitslose Leistungen bezogen hat, gelten auch solche, für die Leistungen wegen eines schuldhaften Verhaltens des Arbeitslosen nicht gewährt wurden.
Art. 10 Berücksichtigung von Leistungen im anderen Vertragsstaat
Leistungen der Sozialen Sicherheit des anderen Vertragsstaates sind in gleicher Weise zu berücksichtigen wie vergleichbare Leistungen der Sozialen Sicherheit des Vertragsstaates, in dessen Gebiet der Anspruch geltend gemacht wird.
Art. 11 Erstattung von Beiträgen für Grenzgänger
(1) Vom Beitragsaufkommen der Grenzgänger nach den in Artikel 2 Absatz 1 angeführten Rechtsvorschriften des Beschäftigungslandes ist ein Anteil der in Absatz 4 genannten Stelle im Wohnland nach Massgabe der folgenden Bestimmungen jährlich zu erstatten.
Das Beitragsaufkommen der Grenzgänger wird aufgrund der Jahresdurchschnittszahl der beschäftigten Grenzgänger und des durchschnittlichen Jahresbeitrages je Arbeitnehmer (Arbeitgeber- und Arbeitnehmerbeitrag oder -anteil) errechnet.
Dieses Beitragsaufkommen ist im Verhältnis des Anteils der in Artikel 2 Absatz 1 genannten Leistungen zu allen aus Beitragsmitteln und Umlagen finanzierten Leistungen zu berücksichtigen.
Der so ermittelte Betrag ist in Höhe des prozentualen Anteils des Arbeitslosengeldes (Arbeitslosenentschädigung) an allen in Artikel 2 Absatz 1 genannten Leistungen zu erstatten.
(3) Die zuständigen Behörden legen fest, wie die Jahresdurchschnittszahl der beschäftigten Grenzgänger zu ermitteln ist. Sie können eine Pauschalerstattung vereinbaren.
(4) Die Bundesanstalt für Arbeit und das Bundesamt für Industrie, Gewerbe und Arbeit sind für die gegenseitigen Erstattungen nach Absatz 1 zuständig. Sie übersenden einander jährlich einmal die erforderlichen Berechnungsunterlagen.
Art. 12 Amtshilfe
Die Behörden, Gerichte und Träger der Vertragsstaaten leisten sich bei der Durchführung der in Artikel 2 bezeichneten Rechtsvorschriften und dieses Abkommens die gleiche Hilfe wie den innerstaatlichen Behörden, Gerichten und Trägern. Die Hilfe umfasst insbesondere die Hilfe bei der Zustellung von Bescheiden, bei der Beweiserhebung, bei der Erhebung von Beiträgen und bei der Rückforderung von Leistungen, mit Ausnahme der Vollstreckungshilfe. Die Hilfe ist kostenlos, Barauslagen mit Ausnahme der Portokosten werden erstattet.
Werden personenbezogene Daten oder Betriebs- oder Geschäftsgeheimnisse aufgrund des Abkommens oder einer Vereinbarung zu dessen Durchführung von einem Vertragsstaat in den anderen weitergegeben, so gilt sowohl für ihre Weitergabe als auch für ihre Verwendung das jeweilige innerstaatliche Recht über den Schutz von personenbezogenen Daten und Betriebs- und Geschäftsgeheimnissen.
Art. 14 Befreiung von Gebühren sowie vom Beglaubigungszwang
(1) Die nach den Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates vorgesehene Befreiung oder Ermässigung von Steuern oder Gebühren einschliesslich Konsulargebühren für Schriftstücke oder Urkunden, die in Anwendung dieser Rechtsvorschriften vorzulegen sind, erstreckt sich auch auf die entsprechenden Schriftstücke und Urkunden, die in Anwendung dieses Abkommens oder der in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates vorzulegen sind.
(2) Urkunden und Schriftstücke jeglicher Art, die in Durchführung dieses Abkommens oder der in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsvorschriften des anderen Vertragsstaates vorgelegt werden müssen, bedürfen nicht der Beglaubigung.
Art. 15 Unmittelbarer Verkehr
(1) Die in Artikel 12 genannten Stellen der beiden Vertragsstaaten verkehren bei der Durchführung der in Artikel 2 Absatz 1 bezeichneten Rechtsvorschriften und dieses Abkommens miteinander sowie mit den Arbeitgebern und Arbeitnehmern und ihren Vertretern unmittelbar.
(2) Bescheide und sonstige Schriftstücke können einer Person, die sich im Gebiet des anderen Vertragsstaates aufhält, unmittelbar auch durch eingeschriebenen Brief mit Rückschein zugestellt werden.
Art. 16 Verwaltungsvereinbarung und gegenseitige Unterrichtung
(1) Die zuständigen Behörden der beiden Vertragsstaaten vereinbaren unmittelbar miteinander das Nähere über die zur Durchführung dieses Abkommens erforderlichen Verwaltungsmassnahmen, soweit sie ein gegenseitiges Einverständnis bedingen. Sie unterrichten einander über die zur Durchführung des Abkommens getroffenen Massnahmen sowie über Änderungen und Ergänzungen ihrer Rechtsvorschriften, die seine Durchführung berühren.
(2) Zur Erleichterung der Durchführung dieses Abkommens werden Verbindungsstellen eingerichtet. Verbindungsstellen sind:
in der Bundesrepublik Deutschland das Landesarbeitsamt Baden-Württemberg in Stuttgart,
in der Schweiz das Kantonale Arbeitsamt Basel-Landschaft in Pratteln.
Art. 17 Einbehalten von zu Unrecht gewährten Leistungen sowie von Vorschüssen
(1) Hat der Träger eines Vertragsstaates einer Person zu Unrecht Leistungen gewährt, so kann auf dessen Ersuchen und zu dessen Gunsten der zuständige Träger des anderen Vertragsstaates den zu Unrecht gewährten Betrag von einer Nachzahlung oder den laufenden Zahlungen an den Berechtigten nach Massgabe der für ihn geltenden innerstaatlichen Rechtsvorschriften einbehalten.
(2) Hat eine Person nach den Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates Anspruch auf eine Geldleistung für einen Zeitraum, für den ihr oder ihren Angehörigen von einem Fürsorgeträger des anderen Vertragsstaates Leistungen gewährt worden sind, so ist diese Geldleistung auf Ersuchen und zugunsten des ersatzberechtigten Fürsorgeträgers einzubehalten, als sei dieser ein Fürsorgeträger mit dem Sitz im Gebiet des ersten Vertragsstaates. Hat eine Person nach den Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates Anspruch auf eine Geldleistung für einen Zeitraum, für den ihr oder ihren Angehörigen von einem anderen öffentlich-rechtlichen Leistungsträger des anderen Vertragsstaates aus öffentlichen Mitteln Leistungen gewährt worden sind, so ist unbeschadet sonstiger zwischenstaatlicher Regelungen diese Geldleistung auf Ersuchen und zugunsten des ersatzberechtigten Leistungsträgers einzubehalten.
Art. 18 Übergang von Ansprüchen aus dem Arbeitsverhältnis
Hat ein Arbeitsloser Arbeitslosengeld (Arbeitslosenentschädigung) nach den Rechtsvorschriften eines Vertragsstaates für eine Zeit erhalten, für die ihm Ansprüche aus dem Arbeitsverhältnis im anderen Vertragsstaat gegenüber seinen früheren Arbeitgebern zustehen, so gehen diese Ansprüche in gleicher Weise auf den Träger des ersten Vertragsstaates über, wie wenn die Ansprüche gegen einen Arbeitgeber in diesem Vertragsstaat bestünden.
(1) Streitigkeiten über die Auslegung oder Anwendung dieses Abkommens sollen, soweit möglich, durch die zuständigen Behörden der Vertragsstaaten beigelegt werden.
(2) Kann eine Streitigkeit auf diese Weise nicht beigelegt werden, so gelten die Bestimmungen des zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Schweizerischen Eidgenossenschaft geschlossenen Abkommens über Soziale Sicherheit1 über das Schiedsgericht entsprechend.
Art. 20 Übergangsregelung
(1) Dieses Abkommen begründet keinen Anspruch auf Zahlung von Leistungen für die Zeit vor seinem Inkrafttreten. Beschäftigungszeiten, die im anderen Vertragsstaat vor Inkrafttreten des Abkommens zurückgelegt worden sind, werden jedoch – soweit Artikel 7 oder 8 Anwendung finden – berücksichtigt, als ob das Abkommen bereits gegolten hätte.
(2) Entscheidungen, die vor seinem Inkrafttreten getroffen wurden, werden durch dieses Abkommen nicht berührt.
Art. 21 Schlussprotokoll
Art. 22 Geltung für das Land Berlin
Art. 23 Ratifikation, Inkrafttreten
(2) Dieses Abkommen tritt am ersten Tag des zweiten Monats nach Ablauf des Monats in Kraft, in dem die Ratifikationsurkunden ausgetauscht werden.
Art. 24 Geltungsdauer, Ausserkrafttreten
(1) Das Abkommen wird auf unbestimmte Zeit geschlossen. Jeder Vertragsstaat kann es unter Einhaltung einer Frist von drei Monaten zum Ende eines Kalenderjahres kündigen.
(2) Tritt das Abkommen infolge Kündigung ausser Kraft, so gelten seine Bestimmungen für die bis dahin erworbenen Leistungsansprüche weiter, jedoch nicht länger als für die Dauer eines Jahres nach dem Ausserkrafttreten.
Art. 25 Ausserkrafttreten früherer Regelungen Schlussprotokoll
Mit dem Inkrafttreten dieses Abkommens treten ausser Kraft:
das Übereinkommen vom 4. Februar 19281 zwischen dem Deutschen Reiche und der Schweizerischen Eidgenossenschaft über die Arbeitslosenversicherung der Grenzgänger,
die Vereinbarung vom 2./27. Februar 1976 zwischen dem Bundesminister für Arbeit und Sozialordnung der Bundesrepublik Deutschland und dem Vorsteher des Eidgenössischen Volkswirtschaftsdepartements über Leistungen für Teilarbeitslosigkeit (Kurzarbeit) an Grenzgänger, die in der Bundesrepublik Deutschland wohnen und in der Schweiz arbeiten,
Nummer 8a des Schlussprotokolls zum Abkommen vom 25. Februar 19642 zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Schweizerischen Eidgenossenschaft über Soziale Sicherheit in der Fassung des Zusatzabkommens vom 9. September 19753.
Geschehen zu Bern am 20. Oktober 1982 in zwei Urschriften.
1 [BS 14 106]
Bei der Unterzeichnung des heute zwischen der Schweizerischen Eidgenossenschaft und der Bundesrepublik Deutschland geschlossenen Abkommens über Arbeitslosenversicherung geben die Bevollmächtigten der beiden Vertragsstaaten die übereinstimmenden Erklärungen ab, dass über folgendes Einverständnis besteht:
1. Zu Artikel 1 Nummer 6
Solange die Schweiz das Kapitel Arbeitslosigkeit des Abkommens über die Soziale Sicherheit der Rheinschiffer2 nicht anwendet, gilt ein Arbeitnehmer, der in dem einen Vertragsstaat wohnt und auf einem Rheinschiff von einem Unternehmen beschäftigt wird, das im anderen Vertragsstaat seinen Sitz hat, als Grenzgänger. Im übrigen berührt das Abkommen nicht das Abkommen über die Soziale Sicherheit der Rheinschiffer in seiner jeweiligen Fassung.
Die Grenzzonen beider Vertragsstaaten bestimmen sich nach Artikel 1 des Abkommens vom 21. Mai 19703 zwischen der Regierung der Bundesrepublik Deutschland und dem Schweizerischen Bundesrat über den Grenzübertritt von Personen im kleinen Grenzverkehr.
Flüchtlinge und Staatenlose im Sinne des Artikels 3 sind
Flüchtlinge im Sinne des Artikels 1 des Abkommens vom 28. Juli 19514 über die Rechtsstellung der Flüchtlinge und des Protokolls vom 31. Januar 19675 zu diesem Abkommen.
Staatenlose im Sinne des Artikels 1 des Übereinkommens vom 28. September 19546 über die Rechtsstellung der Staatenlosen.
3. Zu Artikel 4
Die Beschränkung des anspruchsberechtigten Personenkreises in Artikel 14 Absatz 3 des schweizerischen Arbeitslosenversicherungsgesetzes vom 25. Juni 19827 wird durch dieses Abkommen nicht berührt. Niedergelassene deutsche Staatsangehörige werden in allen anderen Fällen Schweizer Bürgern gleichgestellt.
4. Zu Artikel 5 Absatz 1
Von Grenzgängern, die in der Bundesrepublik Deutschland wohnen, kann unbeschadet der Beitragspflicht nach schweizerischen Rechtsvorschriften auch ein Beitrag zur Bundesanstalt für Arbeit erhoben werden. Die Schweiz behält sich eine entsprechende Regelung für Grenzgänger, die in ihrem Gebiet wohnen, vor. Die Leistung von Arbeitslosengeld (Arbeitslosenentschädigung) nach Artikel 8 Absatz 1 kann von der Zahlung des Zusatzbeitrages abhängig gemacht werden.
5. Zu Artikel 7 Absatz 1
Rechte der Flüchtlinge und Staatenlosen, die sich aus den in Nummer 2 dieses Schlussprotokolls genannten Bestimmungen ergeben, bleiben unberührt.
6. Zu Artikel 7 Absatz 2 Buchstabe a
Bei der Bemessung von Leistungen durch die Bundesanstalt für Arbeit ist erforderlichenfalls die Steuerklasse zugrunde zu legen, die für den Arbeitnehmer massgebend wäre, wenn er der Steuerpflicht unterläge.
7. Zu Artikel 8 Absatz 1
Die Arbeitsverwaltungen beider Vertragsstaaten werden sich bemühen, arbeitslos gewordene Grenzgänger wieder in Arbeit zu vermitteln und hierbei eng zusammenarbeiten. Die zuständigen Behörden können auch insoweit die erforderlichen Massnahmen vereinbaren.
8. Zu Artikel 11 Absatz 2 Buchstabe a
Die Schweiz wird diese Feststellungen nach Wirtschaftszweigen treffen.
9. Arbeitslosenhilfe in der Bundesrepublik Deutschland
Für den Anspruch eines deutschen Staatsangehörigen auf Arbeitslosenhilfe wird ein Bezug von Arbeitslosenentschädigung nach schweizerischen Rechtsvorschriften wie ein Bezug von Arbeitslosengeld nach Rechtsvorschriften der Bundesrepublik Deutschland behandelt; im übrigen ist Artikel 7 entsprechend anzuwenden.
AS 1983 1851; BBl 1983 I 1
1 AS 1983 1850
2 SR 0.831.107
3 SR 0.631.256.913.63
4 SR 0.142.30
5 SR 0.142.301
Accord d’assurance-chômage entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne
Conclu le 20 octobre 1982
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 19 septembre 19832
Instruments de ratification échangés le 25 novembre 1983
Entré en vigueur le 1er janvier 1984
animées du désir de régler les rapports entre les deux Etats dans le domaine de l’assurance-chômage et d’harmoniser ces rapports avec l’évolution du droit,
Dans le présent Accord, les termes sont définis de la manière suivante:
«Territoire» en ce qui concerne la République fédérale d’Allemagne, le territoire sur lequel s’applique la loi fondamentale de ce pays,
en ce qui concerne la Confédération suisse, ci-après également dénommée Suisse, son territoire.
«Ressortissant» désigne en ce qui concerne la République fédérale d’Allemagne, tout citoyen allemand au sens de la loi fondamentale de la République fédérale d’Allemagne,
en ce qui concerne la Suisse, tout citoyen suisse.
«Législation» et «Dispositions légales» désignent, en ce qui concerne la République fédérale d’Allemagne, les lois et ordonnances ainsi que les arrêtés de l’Office fédéral du travail (Bundesanstalt für Arbeit), qui se rapportent au domaine juridique mentionné à l’art. 2, al. 1,
en ce qui concerne la Suisse, les lois et ordonnances qui se rapportent au domaine juridique mentionné à l’art. 2, al. 1.
«Autorité compétente» désigne, en ce qui concerne la République fédérale d’Allemagne, le Ministre fédéral du travail et des affaires sociales (Bundesminister für Arbeit und Sozialordnung),
en ce qui concerne la Suisse, l’Office fédéral de l’industrie, des arts et métiers et du travail.
«Habiter» désigne, séjourner de manière régulière et légale.
«Frontaliers» désigne, les travailleurs qui, en raison de leur activité régulière et légale dans la région frontalière de l’un des Etats contractants, tombent sous le coup des dispositions légales de ce dernier, et qui habitent dans la région frontalière de l’autre Etat contractant.
«Fondateurs» désigne, en ce qui concerne la République fédérale d’Allemagne, l’Office fédéral du travail,
en ce qui concerne la Suisse, les offices auxquels incombe l’application des dispositions mentionnées à l’art. 2, al. 1.
Art. 2 Champ d’application à raison de la matière
(1) Le présent Accord s’applique:
en République fédérale d’Allemagne aux dispositions légales sur:
l’allocation en cas de chômage partiel,
l’allocation en cas d’intempéries,
l’allocation en cas de faillite;
en Suisse aux dispositions du droit fédéral sur:
l’indemnité en cas de chômage,
l’indemnité en cas de réduction de l’horaire de travail,
l’indemnité en cas d’intempéries,
l’indemnité en cas d’insolvabilité de l’employeur,
et à celles relatives aux cotisations.
(2) Lors de l’exécution du présent Accord, il n’y a pas lieu d’appliquer les dispositions légales qui découlent de conventions internationales conclues avec d’autres Etats ou du droit supranational, ou qui servent à leur application.
Art. 3 Champ d’application à raison de la personne
Le présent Accord s’applique, sauf disposition contraire,
aux ressortissants des deux Etats contractants,
aux réfugiés et apatrides qui habitent sur le territoire de l’un des deux Etats contractants;
aux frontaliers quelle que soit leur nationalité.
1 Introduite par l’art. 1er du prot. add. du 22 déc. 1992, approuvé par l’Ass. féd. le 17 mars 1994 et en vigueur depuis le 1er août 1994 (RS 0.837.913.61).
Lorsque le droit à une prestation mentionnée à l’art. 2, al. 1, requiert, selon les dispositions légales de l’Etat contractant dans lequel cette prestation est demandée, la nationalité de cet Etat, les personnes auxquelles s’applique le présent Accord en vertu de l’art. 3, sont traitées comme les citoyens de cet Etat contractant, pour autant que le présent Accord n’en dispose pas autrement.
Art. 5 Obligation de cotiser
(1) L’obligation de cotiser se détermine selon les dispositions légales de l’Etat contractant sur le territoire duquel l’activité est exercée.
(2) Si toutefois, en vertu de l’Accord sur la sécurité sociale conclu entre la République fédérale d’Allemagne et la Confédération suisse1, les dispositions légales valables dans le lieu de l’activité ne sont pas applicables mais les dispositions légales de l’autre Etat contractant, celles-ci s’appliquent quelle que soit la nationalité du travailleur, également à l’obligation de cotiser en vertu des dispositions légales mentionnées à l’art. 2, al. 1.
(3) Le présent Accord n’exerce aucune influence sur les dispositions contenues dans la Convention de Vienne sur les relations diplomatiques2 ainsi que dans la Convention de Vienne sur les relations consulaires3, qui se rapportent aux dispositions légales mentionnées à l’art. 2, al. 1.
Titre II: Dispositions particulières Droit aux prestations
Le droit aux prestations énoncées à l’art. 2, al. 1, ainsi que la procédure, se déterminent selon les dispositions légales en vigueur dans l’Etat contractant où est exercé le droit à l’indemnité, pour autant que les dispositions suivantes n’en disposent pas autrement.
Art. 7 Périodes d’occupation ou de cotisation. Durée de l’indemnisation et calcul applicables dans chaque pays à ses ressortissants
(1) Les périodes d’activité dépendante soumise à cotisation accomplies en vertu des dispositions légales de l’autre Etat contractant sont prises en considération pour la période d’occupation ou de cotisation et la durée de l’indemnisation, pour autant que le requérant ait la nationalité de l’Etat contractant dans lequel il exerce le droit à l’indemnité et qu’il habite sur le territoire de cet Etat contractant. Les périodes sont prises en considération comme si elles avaient été accomplies selon les dispositions légales de cet Etat contractant.
Pour calculer l’allocation de chômage selon les dispositions du droit allemand, il convient, pour les périodes accomplies selon l’al. 1, de prendre pour base le salaire selon le tarif déterminant au lieu de domicile ou de séjour habituel du chômeur ou, à défaut de réglementation tarifaire, la rémunération usuelle à ce lieu; est déterminant le salaire de l’occupation que le chômeur pourrait exercer en tenant compte de son âge et de sa capacité, toutefois en prenant en considération de manière équitable sa profession ainsi que sa formation selon la situation et l’évolution du marché du travail.
Pour calculer l’indemnité de chômage selon les dispositions du droit suisse, il convient, pour les périodes retenues selon l’al. 1, de prendre pour base le salaire obtenu.
Art. 81Dispositions particulières
(1) Les frontaliers touchent l’allocation de chômage (indemnité de chômage) selon les dispositions légales de l’Etat contractant sur le territoire duquel ils habitent. Quant à la période d’occupation ou de cotisation et à la durée d’indemnisation, on prend en considération les périodes d’une activité dépendante soumise à cotisation, qui ont été accomplies selon les dispositions légales de l’autre Etat contractant. L’art. 7, al. 1, deuxième phrase, et al. 2, sont applicables.
(2) En dérogation à l’al. 1, les frontaliers touchent des allocations de chômage (indemnités de chômage) selon les dispositions légales de l’Etat contractant sur le territoire duquel ils sont occupés comme s’ils y habitaient et tant qu’ils maintiennent leur ancien lieu de domicile dans l’autre Etat contractant et qu’ils n’y sont pas autorisés à exercer une activité lucrative dépendante. La compétence à raison du lieu de l’office du travail se détermine selon le lieu où s’est exercée la dernière activité.
(3) Lorsqu’un travailleur d’une entreprise de transports publics ou d’une entreprise qui s’étend sur la frontière commune des deux Etats contractants n’est pas soumis, en vertu des dispositions de l’Accord sur la sécurité sociale conclu entre la République fédérale d’Allemagne et la Confédération suisse2 en association avec l’art. 5, al. 2 du présent Accord, aux prescriptions légales de l’Etat contractant, dans lequel ce travailleur habite et était occupé immédiatement avant d’être au chômage, il touche l’allocation de chômage (indemnité de chômage) selon les dispositions légales de l’autre Etat contractant comme s’il habitait sur le territoire dudit Etat, tant qu’il maintient son lieu de domicile dans le premier Etat contractant et qu’il n’y est pas autorisé à exercer une activité lucrative dépendante. Côté allemand, est compétent l’Office du travail de Lörrach; du côté suisse, l’Office du travail le plus proche du domicile du travailleur.
(4) Les frontaliers touchent les allocations en cas de chômage partiel et en cas d’intempéries (indemnités en cas de réduction de l’horaire de travail et en cas d’intempéries) selon les dispositions légales de l’Etat contractant sur le territoire duquel ils sont occupés, comme s’ils y habitaient. Ils perçoivent, indépendamment de leur lieu de domicile, l’allocation en cas de faillite (indemnité en cas d’insolvabilité) selon les dispositions légales de l’Etat contractant dans lequel ils doivent faire valoir leur créance de salaire.
(5) Les travailleurs qui, immédiatement avant d’être au chômage, exerçaient une activité soumise aux dispositions légales suisses et qui remplissent les conditions de l’art. 19 du Traité du 23 novembre 19643, conclu entre la République fédérale d’Allemagne et la Confédération suisse, sur l’inclusion de la commune de Büsingen am Hochrhein dans le territoire douanier suisse, ou qui résident depuis au moins six mois à Büsingen avec l’intention de s’y établir, touchent les prestations mentionnées à l’art. 2, al. 1, ch. 2, comme s’ils habitaient en Suisse; toutefois, en ce qui concerne l’indemnité de chômage, ils ne touchent ces prestations que s’ils sont autorisés à travailler en Suisse. Ces travailleurs remplissent leurs obligations auprès de l’office cantonal du travail de Schaffhouse en tant que les conditions légales dont dépend le droit aux prestations prescrivent que les travailleurs s’annoncent personnellement en vue de leur placement à l’office du travail du lieu de leur domicile et qu’ils fassent attester leur perte de travail.
1 Voir aussi l’art. 2 du prot. add. du 22 déc. 1992 (RS 0.837.913.61).
Art. 9 Réduction de la durée de l’indemnisation
La durée d’indemnisation se réduit en fonction du nombre des jours pour lesquels le chômeur a déjà perçu des allocations de chômage (indemnités de chômage) dans l’autre Etat contractant au cours des douze mois précédant la demande d’indemnité. Sont réputés jours pour lesquels le chômeur a perçu des prestations aussi ceux pour lesquels des prestations n’ont pas été octroyées en raison de son comportement fautif.
Art. 10 Prise en compte des prestations versées dans l’autre Etat contractant
Les prestations de la sécurité sociale de l’autre Etat contractant sont assimilées aux prestations comparables de l’Etat contractant sur le territoire duquel le travailleur a fait valoir son droit.
Art. 11 Remboursement des cotisations des frontaliers
(1) Une partie du produit des cotisations perçues pour les frontaliers selon les dispositions légales du pays où l’activité est exercée en vertu des dispositions légales prévues à l’art. 2, al. 1, sera remboursée annuellement à l’Office du pays de domicile mentionné à l’al. 4, et conformément aux dispositions légales mentionnées ci-après.
Le produit des cotisations des frontaliers est calculé sur la base du nombre annuel des frontaliers occupés et de la moyenne des cotisations annuelles versées pour chaque travailleur (cotisations de l’employeur et du travailleur).
Ce produit doit être pris en considération en proportion de la part des prestations mentionnées à l’art. 2, al. 1, comparée à toutes les prestations financées au moyen des cotisations et des prélèvements.
Du montant ainsi calculé, une partie correspondant au pourcentage des allocations de chômage (indemnités de chômage) par rapport à toutes les prestations mentionnées à l’art. 2, al. 1, sera remboursée.
(3) Les autorités compétentes décident de quelle manière le nombre moyen annuel des frontaliers exerçant une activité sera déterminé. Elles peuvent convenir d’un remboursement forfaitaire.
(4) L’Office fédéral du travail et l’Office fédéral de l’industrie, des arts et métiers et du travail sont compétents pour les remboursements réciproques selon l’al. 1. Ils se transmettent une fois par année les décomptes nécessaires.
Art. 12 Entraide
Lors de l’application des prescriptions légales mentionnées à l’art. 2 de cet Accord, les autorités, tribunaux et fondateurs des Etats contractants se prêtent leurs bons offices comme s’il s’agissait de leurs propres autorités, tribunaux et fondateurs. L’entraide s’applique en particulier à la notification des décisions, à l’établissement de la preuve, à la perception des cotisations et à la restitution des prestations, à l’exception de l’exécution forcée par voie d’entraide judiciaire. L’entraide est gratuite; les dépenses en espèces sont remboursées, à l’exception des frais de port.
Si des données personnelles ou des secrets d’entreprises ou commerciaux sont transmis d’un Etat contractant à l’autre, en vertu de l’Accord ou d’une Convention portant sur son exécution, le droit en vigueur concernant la protection des données personnelles et secrets d’entreprises et commerciaux de l’Etat touché, s’applique aussi bien à leur transmission qu’à leur utilisation.
Art. 14 Exonération des émoluments et dispense du visa de légalisation
(1) Si selon les dispositions légales d’un Etat contractant, il est prévu l’exonération ou la réduction des impôts ou des émoluments, y compris les taxes consulaires perçues pour les documents ou actes qui doivent être présentés en vertu de ces dispositions légales, cette exonération ou cette réduction s’étend aussi aux documents correspondants et actes qui sont à présenter en vertu du présent Accord ou des prescriptions légales prévues à l’art. 2, al. 1, de l’autre Etat contractant.
(2) Les actes et documents de tous genres qui doivent être présentés en vertu du présent Accord ou des dispositions légales mentionnées à l’art. 2, al. 1, de l’autre Etat contractant, sont dispensés du visa de légalisation.
Art. 15 Communications
(1) Lors de l’application des dispositions légales prévues à l’art. 2, al. 1, et du présent Accord, les offices des deux Etats contractants cités à l’art. 12 correspondent directement entre eux ainsi qu’avec les employeurs et travailleurs ou leurs représentants.
(2) Les décisions et autres documents peuvent aussi être remis directement par lettre recommandée et accompagnée d’un avis de réception aux personnes qui séjournent sur le territoire de l’autre Etat contractant.
Art. 16 Accord administratif et information réciproque
(1) Les autorités compétentes des deux Etats contractants arrêtent directement entre elles les détails des mesures administratives nécessaires à l’application du présent Accord dans la mesure où un consentement mutuel est requis. Elles se communiquent toutes les informations concernant les mesures prises en vue de l’application du présent accord ainsi que les modifications et compléments de leur législation qui touchent son application.
(2) Aux fins de faciliter l’application du présent Accord, les organismes de liaison sont institués. Ce sont:
en République fédérale d’Allemagne le «Landesarbeitsamt Baden-Württemberg» à Stuttgart,
en Suisse l’Office cantonal du travail de Bâle-Campagne à Pratteln.
Art. 17 Retenue des indemnités versées indûment ainsi que des avances
(1) Lorsque le fondateur d’un Etat contractant a versé indûment des prestations à une personne, le fondateur compétent de l’autre Etat contractant retiendra, sur la demande du premier fondateur et en sa faveur, la somme versée à tort sur un paiement complémentaire ou sur les paiements en cours versés aux chômeurs selon les normes en vigueur dans cet Etat.
(2) Si, selon la législation d’un Etat contractant, une personne a droit à des prestations en espèces pour un laps de temps, pour lequel elle-même ou ses proches ont déjà touché des allocations versées par l’institution d’assistance sociale de l’autre Etat contractant, ces prestations en espèces auxquelles elle aurait droit sont alors retenues, en faveur de ladite institution, lorsque celle-ci a droit au remboursement et qu’elle le demande, comme il s’agissait d’une institution d’assistance sociale siégeant sur le territoire du premier Etat contractant. Si, selon la législation d’un Etat contractant, une personne a droit à une prestation en espèces pour un laps de temps pour lequel elle-même ou ses proches ont déjà touché des prestations en espèces provenant de fonds publics et versées par un fondateur de droit public de l’autre Etat contractant, ces prestations en espèces auxquelles elle aurait droit, sont alors retenues en faveur de ce dernier fondateur lorsqu’il a droit au remboursement et qu’il le demande indépendamment d’autres réglementations internationales.
Art. 18 Subrogation des droits découlant du contrat de travail
Si, selon la législation d’un Etat contractant, un chômeur a touché une allocation de chômage (indemnité de chômage) durant une période pour laquelle il avait des droits découlant du contrat de travail envers son ancien employeur dans l’autre Etat contractant, ces mêmes droits passent au fondateur du premier Etat contractant comme s’ils existaient envers un employeur dans cet Etat contractant.
(1) Les différends ayant trait à l’interprétation ou à l’application du présent Accord doivent être réglés, autant que faire se peut, par les autorités compétentes des Etats contractants.
(2) Si un différend ne peut être réglé de cette manière, on applique les dispositions relatives au Tribunal arbitral contenues dans l’Accord sur la sécurité sociale conclu entre la République fédérale d’Allemagne et la Confédération suisse1.
(1) Le présent Accord n’accorde aucun droit au paiement de prestations pour la période qui précède son entrée en vigueur. Les périodes d’activité accomplies dans l’autre Etat contractant avant l’entrée en vigueur du présent Accord, sont cependant prises en considération, pour autant qu’il s’agisse de l’application des art. 7 et 8, comme si l’Accord était déjà en vigueur.
(2) Les décisions rendues avant l’entrée en vigueur du présent Accord ne sont pas touchées par ce dernier.
Art. 21 Protocole final
Le protocole final ci-joint constitue une partie intégrante du présent Accord.
Art. 22 Application pour le «Land» de Berlin
Le présent Accord s’applique aussi au «Land» de Berlin, pour autant que le Gouvernement de la République fédérale d’Allemagne n’émette pas une déclaration contraire à l’intention du Conseil fédéral suisse, dans un délai de trois mois, dès l’entrée en vigueur du présent Accord.
Art. 23 Ratification. Entrée en vigueur
(1) Le présent Accord est soumis à ratification. Les instruments de ratification seront échangés à Bonn aussitôt que possible.
(2) Le présent Accord entre en vigueur le premier jour du deuxième mois suivant celui au cours duquel les instruments de ratification ont été échangés.
Art. 24 Durée d’indemnisation. Abrogation
(1) Le présent Accord est conclu pour une période indéterminée. Chaque Etat contractant peut le dénoncer au terme d’une année civile moyennant l’observation d’un délai de trois mois.
(2) Si l’Accord cesse de produire ses effets, par suite de dénonciation, ses dispositions continuent à s’appliquer aux droits acquis jusqu’alors, toutefois pas au-delà d’une année à partir du moment où il a cessé d’être en vigueur.
Art. 25 Abrogation des anciennes dispositions Protocole final
L’entrée en vigueur du présent Accord abroge:
La convention du 4 février 19281 entre la Confédération suisse et le Reich allemand concernant l’assurance-chômage des travailleurs des régions frontalières,
L’arrangement administratif du 2/27 février 1976 entre le Ministre fédéral du travail et de l’ordre social et le chef du Département fédéral de l’économie publique concernant les prestations en cas de chômage partiel pour les frontaliers qui habitent en République fédérale d’Allemagne et travaillent en Suisse,
Le numéro 8a du protocole final joint à la Convention du 25 février 1964 sur la sécurité sociale entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne2 dans la version de la Convention complémentaire du 9 septembre 1975.
Fait à Berne le 20 octobre 1982, en deux exemplaires, en langue allemande.
1 [RS 14 102]
Lors de la signature de l’accord d’assurance-chômage conclu aujourd’hui entre la Confédération suisse et la République fédérale d’Allemagne, les plénipotentiaires des deux Etats contractants déclarent qu’ils conviennent de ce qui suit:
1. A l’art. 1, ch. 6
Aussi longtemps que la Suisse n’applique pas le chapitre de l’assurance-chômage contenu dans l’Accord concernant la sécurité sociale des bateliers rhénans3, est réputé frontalier un travailleur qui habite l’un des Etats contractants et est occupé comme batelier rhénan par une entreprise qui a son siège dans l’autre Etat contractant. Du reste, le présent Accord ne touche pas l’Accord concernant la sécurité sociale des bateliers rhénans dans la version en vigueur.
Les zones frontalières des deux Etats contractants se déterminent selon l’art. 1 de l’Accord du 21 mai 19704 entre le Conseil fédéral suisse et le Gouvernement de la République fédérale d’Allemagne concernant le mouvement des personnes dans le petit trafic frontalier.
2. A l’art. 3
Sont réputés réfugiés et apatrides au sens de l’art. 3:
Les réfugiés au sens de l’art. 1 de la Convention du 28 juillet 19515 relative au statut des réfugiés ainsi que du protocole du 31 janvier 19676 annexé à cet Accord;
Les apatrides au sens de l’art. 1 de la Convention du 28 septembre 19547 relative au statut des apatrides.
3. A l’art. 4
La limitation des ayants droit prévue à l’art. 14, al. 3, de la loi fédérale sur l’assurance-chômage du 25 juin 19828 n’est pas touchée par le présent Accord. Des ressortissants allemands établis en Suisse sont assimilés dans tous les autres cas aux citoyens suisses.
4. A l’art. 5, al. 1
Indépendamment de leur obligation de cotiser selon les dispositions du droit suisse, les frontaliers domiciliés en République fédérale d’Allemagne peuvent être obligés de verser également une cotisation à l’Office fédéral du travail. La Suisse se réserve le droit d’appliquer une réglementation correspondante aux frontaliers domiciliés sur son territoire. Les prestations d’allocations de chômage (indemnités de chômage) selon l’art. 8, al. 1, peuvent dépendre du paiement de cotisations supplémentaires.
5. A l’art. 7, al. 1
Les droits des réfugiés et apatrides découlant des dispositions mentionnées au ch. 2 du présent protocole final ne sont pas touchés.
6. A l’art. 7, al. 2, let. a
Lors du calcul des prestations, l’Office fédéral du travail prend pour base, la classe d’imposition qui serait déterminante pour le travailleur, si ce dernier était assujetti à l’impôt.
7. A l’art. 8, al. 1
Les offices du travail des deux Etats contractants s’efforceront de replacer les frontaliers devenus chômeurs et collaboreront étroitement à cette fin. Les autorités compétentes peuvent aussi prendre les mesures nécessaires en cette matière.
8. A l’art. 11, al. 2, let. a
La Suisse fera ce calcul en tenant compte des diverses branches de l’économie.
9. Aide aux chômeurs en République fédérale d’Allemagne
En ce qui concerne le droit d’un ressortissant allemand à l’aide au chômeur, l’obtention d’indemnités de chômage selon les dispositions du droit suisse est assimilée à celle d’allocations de chômage selon les dispositions légales en vigueur en République fédérale d’Allemagne; pour le reste, l’art. 7 doit être appliqué par analogie.
RO 1983 1851; FF 1983 I 1
2 RO 1983 1850

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 7

Art. 81

Art. 10

Art. 17

Art. 18

Art. 25
 articolo 1
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 8
 articolo 11
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Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 81

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Art. 10

Art. 11

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Art. 18

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