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Timestamp: 2020-04-08 06:38:16+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12735 del 19/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12735 del 19/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/05/2017, (ud. 13/03/2017, dep.19/05/2017), n. 12735
Dott. LAMORGESE Antonio P. – rel. Consigliere –
sul ricorso 19397/2015 proposto da:
C.B., nella qualità di legale rappresentante ed
domiciliata in ROMA, VIA G. ZANARDELLI 36, presso lo studio
dell’avvocato PAOLO PUCCIONI che la rappresenta e difende;
FALLIMENTO (OMISSIS) S.R.L. – C.F. (OMISSIS), in persona del Curatore
Fallimentare, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA VITTORIA
COLONNA 32, presso lo studio dell’avvocato MARIA FEDERICA OLIVILRI
avverso la sentenza n. 4540/2015 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
La questione che è oggetto del ricorso per cassazione proposto da C.B., quale rappresentante della (OMISSIS) srl, è se sia valida la notifica del ricorso per fallimento presso la sede sociale di una società ((OMISSIS) srl) risultante dal registro delle imprese, avendo la ricorrente dedotto la carenza di un persistente collegamento tra il rappresentante della medesima società e la sede legale, a seguito di un provvedimento di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. e di nomina di un amministratore giudiziario.
Il primo motivo di ricorso (mancata convocazione del legale rappresentante della società nella fase prefallimentare) è inammissibile, non svolgendo specifiche argomentazioni volte a individuare le affermazioni in diritto, contenute nella sentenza gravata, che sarebbero contrastanti con le norme regolatrici della fattispecie e le specifiche ragioni del contrasto (v., tra le tante, Cass. n. n. 635/2015). La sentenza impugnata ha correttamente affermato che la notificazione dell’istanza di fallimento era ritualmente avvenuta presso la sede sociale risultante dal registro delle imprese, restando assorbito il motivo di reclamo riguardante la questione della convocazione personale del legale rappresentante.
Il secondo motivo (omesso esame dell’inesistenza del collegamento tra la sede legale e l’amministratore giudiziario a seguito del sequestro) è inammissibile, essendo improprio il mezzo usato ex art. 360 c.p.c., n. 5 (come restrittivamente interpretato da SU n. 8053/2014) rispetto a un preteso errore di attività del giudice denunciabile ex art. 360 c.p.c., n. 4.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile; condanna la ricorrente alle spese, liquidate in Euro 3200,00, oltre a Euro 100,00 per esborsi.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 321
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 360
 art. 360