Source: http://docplayer.it/14079271-Protocollo-d-intesa-tra.html
Timestamp: 2017-12-15 10:32:01+00:00

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1 PROTOCOLLO D INTESA Tra UNAR Ufficio Nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull origine etnica PROVINCIA DI MANTOVA E COMUNE DI MANTOVA IN MATERIA DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLE DISCRIMINAZIONI Visti: - l art. 3 della Costituzione che afferma tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali ; - la Convenzione Internazionale sull'eliminazione di ogni forma di Discriminazione Razziale (ICERD) adottata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite in data 21 dicembre 1965; - la legge 13 ottobre 1975, n. 654 recante Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966; - l'art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'unione Europea approvata il 14 novembre 2000 che vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali ; - la Direttiva 2000/43/CE del Consiglio dell unione Europea del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall origine etnica; - la Direttiva 2000/78/CE del Consiglio dell Unione europea 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro;
2 - la legge 25 giugno 1993, n. 205, recante Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, recante Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica o religiosa ; - il D.lgs 9 luglio 2003, n 215, recante Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, che in particolare istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari opportunità, l Ufficio Nazionale per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull origine etnica, con funzioni di controllo e garanzia delle parità di trattamento e dell operatività degli strumenti di tutela; - il D.Lgs. 9 luglio 2003, n 216, recante "Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro"; - il D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286: Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione della straniero e successive modifiche; - il D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394: Regolamento recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione della straniero ; - la legge 8 novembre 2000, n. 328 concernente Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; - la legge 24 febbraio 2006, n. 85, recante Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione ; - la legge 1 marzo 2006, n. 67 recante Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni ; - gli Statuti della Provincia e del Comune di Mantova; - lo Statuto dell Associazione Articolo 3 Osservatorio contro le discriminazioni ; - l Accordo sottoscritto nel 2009 tra la Provincia di Mantova, il Comune di Mantova e l Associazione Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni con il quale, a seguito dello sviluppo delle attività svoltesi nell ambito del Tavolo Permanente per le celebrazioni del Giorno della Memoria del 27 gennaio e della successiva costituzione di un osservatorio sulle discriminazioni, si è provveduto a sostenere l attività di monitoraggio e contrasto di ogni forma e causa di discriminazione della predetta Associazione; - la Direttiva del Ministro per l azione amministrativa e la gestione del Dipartimento per le Pari opportunità per l anno 2010 emanata il 21 luglio u.s. la quale assegna all UNAR, nell ambito della priorità politica n. 3 rafforzare il principio di non discriminazione e del relativo obiettivo strategico Contrasto ad ogni forma di discriminazione mediante la costituzione di una rete nazionale di rilevazione del fenomeno e la sensibilizzazione delle giovani generazioni, il compito della progressiva costituzione, anche in adesione a quanto già previsto dall art. 44 del D.Lgs. 286/1998, di una rete nazionale di osservatori e centri territoriali per la rilevazione e la presa in carico dei fenomeni di discriminazione mediante l opportuna definizione di protocolli di intesa e accordi operativi con Regioni ed
3 Enti locali che prevedano il pieno ed attivo coinvolgimento di tutti i soggetti no profit già operanti nei rispettivi territori ed ambiti di riferimento ; - la nota prot xxx del zzz con la quale l Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali ha proposto alla Provincia e al Comune di Mantova di definire un protocollo di intesa attraverso il quale potenziare e rafforzare le azioni di sistema di ambito cittadino e provinciale finalizzate alla prevenzione e al contrasto di qualsiasi forma di discriminazione già intraprese dalle Amministrazioni; Articolo 1 Impegni comuni Tutto ciò visto e considerato le Parti sottoscrivono e convengono quanto segue: L UNAR, la Provincia di Mantova e il Comune di Mantova si impegnano a: a) Sostenere, rafforzare e rendere sistematiche le attività volte a prevenire, contrastare e rimuovere ogni forma e causa di discriminazione; b) Definire e promuovere annualmente a partire dalla Settimana contro la violenza nelle Scuole e dalla Settimana d azione contro il Razzismo - iniziative congiunte di sensibilizzazione sui temi dell anti-discriminazione con particolare riferimento al mondo giovanile, a quello sportivo e alle scuole; c) partecipare, con il coinvolgimento anche degli altri soggetti pubblici e privati interessati, a bandi e programmi nazionali ed europei in materia di lotta alle discriminazioni; d) collaborare a iniziative di formazione finalizzate ad una migliore conoscenza degli strumenti normativi e delle strategie di contrasto e prevenzione delle situazioni di discriminazione; e) realizzare momenti costanti di formazione e aggiornamento rivolti agli operatori della Provincia e del Comune in difesa dei diritti di cittadinanza; f) organizzare iniziative periodiche di incontro con le associazioni iscritte al Registro di cui all articolo 6 del Decreto legislativo 215/2003 aventi sede ed operanti nel territorio provinciale, nonché con le altre associazioni operanti nel settore delle discriminazioni. Articolo 2 Impegni assunti dall UNAR L Unar si impegna in particolare a: a) individuare, nell ambito della rete nazionale di osservatori e centri territoriali per la rilevazione e la presa in carico dei fenomeni di discriminazione in corso di progressiva istituzione, l Associazione Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni, sostenuta dalla Provincia e dal Comune di Mantova, quale rete territoriale di riferimento per l ambito cittadino e provinciale di Mantova; b) assicurare l integrazione della predetta rete territoriale con il sistema informativo del Contact Center UNAR, in modo da consentire una trattazione sinergica e sistematica dei casi di discriminazione rilevati sul territorio cittadino e provinciale, secondo le linee guida già adottate da UNAR in riferimento agli altri protocolli di intesa e accordi operativi stipulati con il sistema delle autonomie locali; c) rendere disponibile annualmente e per tutta la durata del presente protocollo apposite risorse economiche, aggiuntive a quelle già previste nell accordo siglato
4 dalla Provincia e dal Comune di Mantova, da destinare al potenziamento delle attività della predetta rete territoriale; d) produrre strumenti e materiali volti alla sensibilizzazione, all'informazione e alla prevenzione dei comportamenti xenofobi e discriminatori ecc e alla promozione della consapevolezza sui diritti; e) individuare propri esperti e proprie figure di riferimento quali docenti per i moduli formativi e di aggiornamento che la Provincia e il Comune di Mantova intendano organizzare in collaborazione con la predetta rete territoriale al fine di fornire gli strumenti conoscitivi e operativi più adeguati alle figure professionali impegnate in specifici ambiti e settori (Trasporti, Sanità etc.); Articolo 3 Impegni assunti dalla Provincia e dal Comune di Mantova La Provincia e il Comune di Mantova attraverso l Associazione Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni, si propongono di coordinare, d intesa con l UNAR, le strutture, le attività e i servizi svolti dalle associazioni di settore operanti sul territorio, al fine di valorizzarne la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni, garantendo risorse adeguate e sostenendo l attività dei nodi territoriali. La rete territoriale, in sinergia con il Contact center UNAR, svolge in particolare i seguenti compiti: 1. coordinamento delle attività e dei servizi, inclusi gli sportelli legali, di Associazioni di settore operanti sul territorio provinciale al fine di valorizzarne la capillare diffusione e la condizione di prossimità alle potenziali vittime di discriminazioni; 2. trattamento delle segnalazioni di fenomeni discriminatori secondo quanto previsto dal protocollo di intervento redatto di comune accordo con il Contact Center UNAR; 3. elaborazione di strumenti per il monitoraggio, l analisi ed il contrasto legale di qualsiasi fenomeno discriminatorio; 4. raccolta di dati, elaborazione e analisi degli stessi attraverso la messa in rete con il sistema informatico del Contact Center dell UNAR, tale da consentire la più efficace raccolta, lettura ed elaborazione dei dati concernenti il fenomeno sul territorio comunale; 5. ricerca e studio sul fenomeno del razzismo e delle altre forme di discriminazione sia a livello regionale che a livello nazionale. Articolo 4 Tavolo tecnico di coordinamento Per il monitoraggio del presente protocollo, per la progettazione delle iniziative, il confronto e lo scambio di informazioni, la promozione di strategie di intervento congiunte e la promozione di buone prassi è istituito a Mantova un tavolo tecnico di coordinamento composto da n. 4 membri, rispettivamente designati da UNAR, Provincia, Comune e Associazione Articolo 3 Osservatorio contro le discriminazioni. Il comitato, che svolge le proprie funzioni a titolo gratuito e si riunisce con cadenza bimestrale, ha i seguenti compiti: a) definire i requisiti minimi per l attivazione ed il funzionamento dei nodi territoriali antidiscriminazione; b) coinvolgere, nell ambito delle attività di cui ai punti a) e b) del presente articolo, le parti sociali e le figure istituzionali ritenute più opportune (es: difensori civici, consigliere di parità, Consulte locali, URP, giudici di pace, patronati, centri
5 antiviolenza, associazioni di migranti e di tutela dei diritti, associazioni iscritte al registro regionale, associazioni di donne migranti, organizzazioni per la tutela dei diritti delle persone a rischio di discriminazioni; c) programmare le attività comuni di cui all articolo 1 del presente protocollo; d) sottoporre a verifica periodica i contenuti e gli effetti del presente protocollo; e) diffondere i contenuti della presente intesa a livello locale, regionale e nazionale promuovendone la coerente realizzazione. Articolo 5 Durata La durata del Protocollo è concordemente stabilita in anni tre, rinnovabili per uguale durata, a decorrere dalla data di approvazione del Protocollo stesso da parte dei rispettivi contraenti. Articolo 6 Modifiche e integrazioni al Protocollo Qualsiasi modifica o integrazione al presente Protocollo dovrà essere apportata in forma scritta e previa approvazione mediante apposito atto sottoscritto dalle Parti. Unar Provincia Comune
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per le Pari Opportunità. Ufficio per la promozione della parità di trattamento e
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull origine
Legge provinciale 28 ottobre 2011, n. 12 1) Integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri 1)Pubblicata nel B.U. 8 novembre 2011, n. 45. CAPO I FINALITÀ E DESTINATARI Art. 1 (Finalità) (1) La presente

References: art. 3
 Articolo 3
 Articolo 3
 art. 44
 Articolo 1
 articolo 6
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 3
 articolo 1
 Articolo 5
 Articolo 6
 Art. 1