Source: https://www.laleggepertutti.it/190228_inseminazione-artificiale-con-kit-online-e-legale
Timestamp: 2018-02-23 04:23:53+00:00

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Inseminazione artificiale con kit online: è legale?
Lo sai che? Inseminazione artificiale con kit online: è legale?
È permesso fare la fecondazione eterologa a domicilio da chiunque e senza l’aiuto di un medico? Che cos’è il kit online, come funziona e quanto costa?
La liberalizzazione della fecondazione eterologa in Italia, sancita di fatto nel 2014 dalla Corte Costituzionale [1], ha aperto le frontiere ad un mercato di embrioni in grado di fornire a chiunque la possibilità di procreare con il seme di non si sa chi, ordinato su Internet e arrivato a domicilio in una scatola. Un kit online con tutto il necessario per provocare una gravidanza (sempre che la donna sia in condizioni di rimanere incinta anche con questo metodo artificiale).
Se ciò che si nasconde dietro ad un disperato desiderio di maternità non fosse così delicato e rispettabile, l’elenco delle battute da fare sarebbe infinito. Ce le risparmiamo e ve le risparmiamo. Ci si chiede, soltanto: l’inseminazione artificiale con il kit online è legale? Ordinare una confezione di spermatozoi surgelati accompagnati da strumenti ed istruzioni per l’uso ed utilizzarla per avere un bambino è consentito dalla legge?
1 La fecondazione eterologa è legale in Italia?
2 È legale usare il kit online?
3 Che cos’è il kit online per l’inseminazione artificiale?
4 Perché ricorrere al kit online?
5 C’è la certezza della gravidanza con il kit online?
La fecondazione eterologa è legale in Italia?
Fino a qualche anno fa, la legge di riferimento sulla fecondazione assistita (quindi anche sull’inseminazione artificiale) era la legge 40 del 2004. Vietava il ricordo alla fecondazione eterologa in quanto ritenuta una sorta di selezione di bambini su misura: lo voglio alto, biondo, occhi azzurri, di razza bianca, ecc.
Una normativa che non piaceva ad un settore della società, tant’è che era stato indetto un referendum promosso dai Radicali e dal centrosinistra laico per abolire tale divieto. La consultazione non ebbe il quorum necessario e questo tentativo naufragò.
Ci ha pensato la Corte Costituzionale, 10 anni dopo l’approvazione della legge 40, a dichiararla illegittima nella parte in cui vieta il ricorso a un donatore esterno di ovuli o di spermatozoi da parte di una coppia non fertile [2]. Tra le altre cose perché il divieto sancito dalla legge 40 – si legge sulla sentenza – non è stata una scelta maturata nel tempo, visto che prima della sua approvazione l’accesso a queste tecniche era permesso.
In sostanza, la Corte ha dichiarato legale la fecondazione eterologa assistita.
È legale usare il kit online?
Questo è il punto: l’inseminazione artificiale con kit online è legale? La sentenza della Corte Costituzionale (di cui, nel 2014, faceva parte l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella) dice che è illecito vietare la fecondazione eterologa. Ma aggiunge anche un paio di sfumature decisive. Testualmente, la sentenza dichiara «l’illegittimità costituzionale del divieto del ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, qualora sia stata diagnosticata una patologia che sia causa di sterilità o infertilità assolute ed irreversibili».
Quindi, da una parte i giudici costituzionali accolgono la possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa, ma pone esplicitamente due condizioni:
che questa tecnica sia «medicalmente assistita», cioè seguita da un medico. Questo escluderebbe il ricorso al fai-da-te, cioè all’inseminazione artificiale con kit online, poiché la fecondazione avverrebbe a casa e sarebbe fatta direttamente dalla donna che desidera un figlio senza l’assistenza di un medico;
che il ricorso alla fecondazione eterologa avvenga solo «qualora sia stata diagnosticata una patologia che sia causa di sterilità o infertilità assolute ed irreversibili». Significa che non tutte le donne possono fare uso del kit online per l’inseminazione artificiale ma soltanto quelle a cui è stata diagnosticata l’infertilità «assoluta e irreversibile».
Poiché la sentenza della Corte Costituzionale (che riportiamo in basso) è il più recente riferimento giuridico su questo argomento, appare chiaro che l’inseminazione artificiale con il kit online senza l’assistenza di un medico e/o su una donna potenzialmente fertile non è legale. Altro discorso è che continui ad essere acquistato via Internet, appoggiandosi al fatto che all’interno dell’Ue esiste la libera circolazione di merci, e che ci sia qualche bambino frutto di questa tecnica di fecondazione.
Non la pensano così le banche di seme, secondo cui la legislazione fa riferimento alle tecniche medicalmente assistite e non all’inseminazione a domicilio. Pertanto – sostengono – in assenza di un espresso divieto il kit online è legale.
Che cos’è il kit online per l’inseminazione artificiale?
Il kit online per l’inseminazione artificiale è una scatola che si ordina via Internet e che arriva direttamente a domicilio con una siringa, del ghiaccio secco, una fiala di sperma di un donatore e le istruzioni per l’uso, cioè per iniettare il seme in profondità in modo di provocare la gravidanza. Insomma, quello che di solito fa un uomo lo fa una siringa.
La fiala contiene del liquido seminale con circa 10 milioni di spermatozoi mobili per millilitro. Il seme può essere purificato tramite un particolare lavaggio per chi ha bisogno di un’inseminazione più diretta in utero.
Perché ricorrere al kit online?
Chi ordina sul web il kit online per l’inseminazione artificiale di solito è chi non vuole aspettare i tempi di attesa previsti dalle strutture sanitarie italiane in cui la fecondazione eterologa viene praticata legalmente in Italia. Tempi lunghi o per mancanza di donatori o per l’eccessiva richiesta, a seconda degli ospedali. Il kit online, invece, arriva in un paio di giorni se lo si ordina dalla Danimarca, dove ha sede la banca di seme più grande al mondo.
Il prezzo varia a seconda della richiesta, del tipo di donatore (anonimo o non anonimo), del tipo di seme ordinato (grezzo o trattato), del tipo di fiala (per l’inseminazione più diretta nell’utero o nella cervice) e delle caratteristiche potenziali del papà che si vuole: gruppo sanguigno, altezza, colore degli occhi e dei capelli, peso, razza, ecc. Comunque si parla di qualche centinaio di euro.
C’è la certezza della gravidanza con il kit online?
Il successo dell’inseminazione artificiale con il kit online ha la stessa percentuale di probabilità di un normale rapporto sessuale. O va o non va. Diciamo solo che, a differenza degli altri, su questo acquisto via Internet se non si raggiunge il risultato desiderato non è possibile restituire la merce per avere indietro i soldi.
[1] Corte Cost. sent. n. 162/2014.
[2] La sentenza della Corte Costituzionale abolisce l’art. 4 co. 3, l’art. 9 co. 1 e 3 e l’art. 12 co. 11 della legge 40/2004.
3.2.– Il giudice a quo, dopo avere motivato in ordine alla manifesta infondatezza dell’eccezione di illegittimità costituzionale proposta in riferimento all’art. 117, primo comma, Cost., in relazione agli artt. 8 e 14 della CEDU, sostiene che il citato art. 4, comma 3, violi il principio di ragionevolezza (art. 3 Cost.). L’art. 1 della legge n. 40 del 2004 precisa, infatti, che obiettivo di questa legge è quello di «favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana» consentendo a questo scopo «Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita […] qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità». Il divieto in esame realizzerebbe, invece, un diverso trattamento delle coppie aventi problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità, nonostante che la sostanziale eguaglianza delle situazioni dovrebbe comportare l’eguale possibilità di ricorrere alla PMA, mediante il ricorso alla tecnica idonea per porre rimedio alla causa della patologia.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 4