Source: https://ancnapolinord.it/index.php/tutti-gli-articoli/informative-2015/621-informativa-anc-napoli-nord-n-04-2019.html
Timestamp: 2020-05-24 22:24:03+00:00

Document:
Ti trasmettiamo il numero 4-2019 della nostra newsletter settimanale, sperando di fare cosa gradita. Ti invitiamo a consultare il nostro portale internet, dove potrai trovare tutti i riferimenti per effettuare o rinnovare l'iscrizione, che ti consentirà di accedere a tutti i nostri servizi associativi. Nel segnalarti che potrai seguire le attività dell’Associazione Napoli Nord anche sul nostro profilo Facebook, ti ricordiamo che le informative precedenti, relative agli anni precedenti ed all’anno in corso, sono consultabili sul sito nell'apposita sezione. Un caro saluto e una buona lettura!
Informativa ANC Napoli Nord n° 4-2019 – 2 febbraio 2019
ANC e ADC: presentazione del patto federativo.
Si terrà il prossimo 8 febbraio in Roma, alle ore 13:00, nella cornice della Sala del Cenacolo del Complesso di Palazzo Valdina, la presentazione alla Professione, alla stampa ed alla politica del patto federativo tra l’Associazione Nazionale Commercialisti e l’Associazione Dottori Commercialisti, le due associazioni più longeve del panorama associativo della categoria.
Le due sigle, pur provenendo da storie ed esperienze diverse, hanno condiviso negli anni un lungo percorso di azioni ed intenti in favore della professione che le hanno condotte ad assumere la decisione di federarsi, in un momento particolare della professione, al fine di conseguire una maggiore e più proficua aggregazione di obiettivi, senza egemonie e nel rispetto dell'identità di ciascuna.
Il Consiglio Nazionale ha aggiornato il Codice Deontologico della professione apportando, una modifica all’articolo 16, c. 2, lett.a) in tema di subentro del Professionista, in sostituzione di un Collega, durante lo svolgimento di un incarico professionale. In particolare è stata indicata la necessità di comunicare via PEC l’avvenuta sostituzione.
Consulta l’informativa del Consiglio Nazionale
Caos fattura elettronica. Continua la raccolta ANC delle segnalazioni di malfunzionamento del sistema da parte dei colleghi
L'ANC ricorda ai commercialisti l'invito a voler segnalare, scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e allegando anche immagini delle schermate con i messaggi di errore, ogni anomalia riscontrata nell'utilizzo sia della piattaforma dell'Agenzia delle Entrate sia delle numerose piattaforme private delle software house dedicate alla fatturazione elettronica.
Fattura elettronica: illegale l’emissione a pagamento.
Non sono rari come dovrebbero cartelli di questo genere fuori dalle attività, tanto di commercianti al minuto quanto e soprattutto di distribuzione di carburante. Il problema sorge maggiormente in questi ambiti in quanto per le attività dei commercianti al minuto e assimilati non c'è l'obbligo dell'emissione della fattura tranne su specifica richiesta del cliente. Così a volte, per soddisfare la richiesta di emissione della fattura da parte del cliente, viene richiesto un contributo di qualche euro, sempre che la fattura stessa non venga negata come accade in casi estremi.
Si ricorda che è illegale rifiutarsi di emettere fattura elettronica o emetterla con addebito. Infatti, le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo. Il comma 8 dell'articolo 21 del Decreto IVA (DPR 633/72) prevede espressamente che “Le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”.
Coloro che non ricevono fattura elettronica entro 4 mesi perchè ad esempio non hanno pagato la maggiorazione richiesta per l'emissione della stessa, possono emettere autofattura elettronica indicando il codice TD20, previa attivazione della procedura presso l'Agenzia delle Entrate
Regime Inps agevolato per i nuovi forfetari.
Con le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2019 per il regime dei forfetari, ampliando la platea dei possibili destinatari, riparte una nuova tornata di contribuenti che, se intendono fruirne, entro il 28.02.2019 dovranno aderire al regime agevolato Inps per i forfetari.
Il regime agevolato Inps in oggetto, si ricorda, prevede (al c. 77, L. 190/2014) la possibilità per i contribuenti di avere una riduzione del 35% della contribuzione dovuta ai fini previdenziali. Pertanto, la riduzione del 35% opera sia sul reddito non eccedente il minimale, quindi sui fissi, che sul reddito eccedente il minimale.
Si ricorda che la riduzione determina anche un accreditamento di mesi ai fini pensionistici inferiore rispetto al versamento integrale; pertanto, un soggetto che vorrà vedersi accreditare i 12 mesi di contributi, dovrà versare il 100% o comunque la differenza per raggiungere il contributo dovuto sul minimale. Occorre quindi effettuare una valutazione di merito circa la propria posizione previdenziale: per esempio, se dovessero mancare pochi anni alla pensione, forse varrebbe la pena finire il versamento senza riduzioni che comporterebbero accreditamenti di mesi inferiori in proporzione ai 12 spettanti.
Inoltre, l'adesione a tale regime implica l'impossibilità di fruire dei benefici per gli iscritti sopra i 65 anni di età e sotto i 21 anni; l'uscita dal regime stesso (dall'esercizio successivo alla perdita dei requisiti o al recesso) determina l'impossibilità di rientrarvi nuovamente in futuro. Al contrario del regime forfetario, che invece può operare un anno, consentire al soggetto di fuoriuscire l'anno successivo (per esempio, per superamento della soglia di 65.000 euro) per poi rientrare l'anno dopo ancora.
È possibile effettuare l'adesione fino al 28.02.2019 per coloro che vogliono fruire della riduzione a partire dall'anno 2019. In seguito, ossia negli anni successivi, non sarà più necessario presentare alcuna domanda, se non quella di recesso, se si intende appunto abbandonare il regime agevolato per tornare all'ordinario. In tal ultimo caso, non sarà poi più possibile riaccedervi in futuro.
Tribunale di Napoli Nord: comunicazione per l’inserimento dei Professionisti negli elenchi dei soggetti disponibili ad effettuare le operazioni di vendita ex art. 179 ter disp.att. c.p.c.
Pubblicata lo scorso 29 gennaio sul portale del Tribunale di Napoli Nord la nota trasmessa dal Presidente f.f. della terza sezione civile, Dott. Rabuano, al Presidente del Tribunale di Napoli Nord ed al Presidente della Seconda Sezione civile in relazione alle prassi da adottare per l’inserimento negli elenchi istituiti ex art. 179 ter c.p.c. dei nominativi dei professionisti disponibili ad assumere incarichi di custode e delegato alla vendita. La nota,
Rivista Il Commerci@lista - ODCEC Biella
Si informa che è disponibile per la consultazione la rivista “Il Commerci@lista” - Anno VIII, numero 1 curata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Biella.
La collaborazione con la rivista è aperta. IColleghi che fossero interessati possono contattare il direttore, Dott. Domenico Calvelli, per tramite della segreteria dell’Ordine di Biella.
Comunicato stampa - Fattura elettronica e semplificazione.
Quando nei mesi scorsi l’Associazione Nazionale Commercialisti aveva sollevato il problema dei rischi legati all’introduzione della fattura elettronica sul fronte delle criticità operative, della concorrenza e della riservatezza dei dati, la sua era stata una voce isolata, considerata da più parti fonte di allarmi esagerati se non addirittura infondati.
Successivamente, anche sul malfunzionamento delle nuove procedure e sui disservizi sia della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate sia delle numerose piattaforme private (disservizi che purtroppo ancora oggi continuano a registrarsi in modo preoccupante), le denunce dell’ANC sono state le uniche a dare voce al malcontento della categoria e delle imprese.
“E’ trascorso un mese dal debutto della fattura elettronica, i problemi, com’era ampiamente prevedibile, si sono puntualmente verificati e se oggi anche altri – puntualizza il Presidente Marco Cuchel – prendono finalmente consapevolezza della reale situazione, come il caso del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, ciò è senza dubbio confortante.”.
Il Consiglio Nazionale, infatti, ha reso noti i risultati di un sondaggio su un campione di esperti commercialisti selezionati, che delineano, nel complesso, un sistema, quello della fattura elettronica, che presenta difficoltà diffuse per professionisti e contribuenti, tanto da indurre i vertici della categoria a proporre una moratoria sulle sanzioni relative alle operazioni di gennaio.
Dopo la prima task force di 60 funzionari dell’Agenzia delle Entrate, creata a pochi giorni dall’avvio della fattura elettronica, è comunque una buona notizia l’ulteriore gruppo di esperti che Agenzia delle Entrate, Assosoftware e Sogei hanno deciso insieme di mettere in campo per analizzare e risolvere i problemi tecnici della fattura elettronica, iniziativa, tuttavia, sulla cui efficacia qualche perplessità ci sembra legittima.
Da una recente indagine condotta dall’Unione Nazionale Professionale Pratiche Amministrative UNAPPA – evidenzia il Presidente Cuchel – emerge un problema che è stato sollevato dall’ANC in tempi non sospetti, ossia quello di politiche commerciali improprie da parte di software house nazionali, i cui risvolti a carico degli utenti non sono solo di natura economica ma investono anche la privacy.
Su questo terreno la nostra Associazione – prosegue Cuchel – ha cercato fin da subito di interessare, purtroppo senza esito, la stessa Assosoftware, dalla quale sarebbe forse auspicabile un pronunciamento su questo importante aspetto anziché la formulazione di pareri interpretativi in materia fiscale, come accaduto per l’autofattura e il reverse charge, la cui competenza è evidentemente della sola Amministrazione Finanziaria.
Se le criticità della fatturazione elettronica erano già numerose prima ancora che diventasse operativa, con l’utilizzo delle procedure emergono inevitabilmente altri problemi che dimostrano quanto il sistema sia precario e vulnerabile sul piano dell’operatività e delle sicurezza. Costituisce un problema sicuramente non da poco la possibilità per un soggetto terzo di emettere fattura per conto di altro soggetto, anche se privo di delega, un abuso questo le cui conseguenze non sono di immediata e facile risoluzione, poiché una volta che la fattura elettronica transita nel sistema può essere tortuoso il percorso da compiere per rimuoverla o comunque per contestarla da parte dei soggetti coinvolti.
Come sostenuto dallo stesso Direttore dell’Agenzia delle Entrate in una sua recente intervista, preannunciando il mantenimento di tutti gli adempimenti fiscali ad esclusione del solo spesometro, la fattura elettronica non è sinonimo di semplificazione e l’ANC non ha mai creduto alla tesi, esaltata da molti fautori di questa innovazione, secondo cui la fattura elettronica comporta necessariamente una semplificazione del sistema fiscale.
Quanto affermato dal Viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia, intervistato in occasione del convegno Telefisco 2019 de IlSole24Ore, il quale ha parlato della fattura elettronica in termini di una follia ereditata dal passato e di una scelta inevitabile per ragioni di bilancio, spiegano meglio di ogni altra parola il senso di una riforma che così com’è stata realizzata è difficile da comprendere e da condividere.
Con riferimento a quanto sostenuto dal Viceministro Garavaglia sull’impegno volto all’eliminazione di tutti gli adempimenti inutili, l’ANC chiede con urgenza che siano eliminati fin da ora gli adempimenti del reverse charge e dello split payment, in ragione del fatto che l’Amministrazione Finanziaria non è legittimata a chiedere dati di cui è già in possesso in forza della fatturazione elettronica. “In mancanza di una risposta pronta da parte del Legislatore – conclude Cuchel – l’ANC intende interessare le autorità competenti a livello europeo.”.
Comunicato Stampa 31.01.2019 – FE e Semplificazione
Riparte la Nuova Sabatini.
Con decreto direttoriale 1338/2019, Il Mise riapre dal 7.02.2019, lo sportello per la presentazione delle domande per gli incentivi alle imprese previsti dalla "Nuova Sabatini", al fine di facilitare l'accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
A disposizione ci sono i fondi rifinanziati dalla legge di Bilancio 2019, pari a 480 milioni; tra queste risorse stanziate è stato disposto l'accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di dicembre 2018 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse disponibili.
La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttive e hardware, nonché software e tecnologie digitali. La tipologia di contributo concesso è pari al 2,75% annuo sugli investimenti ordinari; inoltre è previsto un contributo maggiorato del 30% (pari al 3,575% annuo) per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification, e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Approvati i modelli definitivi di REDDITI 2019, CNM e IRAP.
Con quattro distinti provvedimenti del 30/01/2019 sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate i modelli REDDITI 2019 (corredati delle relative istruzioni) relativi a: Persone fisiche (PF), Società di Capitali (SC), Società di Persone (SP) e Enti non commerciali (ENC). Sono stati inoltre approvati i modelli 2019 e le istruzioni relativi al Consolidato nazionale e mondiale (CNM) e IRAP.
Musei gratis a Napoli domenica 3 febbraio 2019.
Nuova domenica di musei gratis a Napoli che cadrà il 3 febbraio 2019.
Inserito nell’elenco anche il Museo Madre, la perla dell’arte contemporanea a Napoli.
Questo appuntamento fa parte dell’ormai famosissima iniziativa #DomenicalMuseo che da qualche anno riesce a far conoscere il nostro patrimonio artistico-culturale a chiunque.
I musei aperti: Museo Archeologico Nazionale, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino, Museo Madre, Palazzo Reale di Napoli, Crypta Neapolitana, salita della Grotta, 20, Bosco di Capodimonte, Villa Pignatelli, Complesso dei Girolamini, Museo di Capodimonte, Parco Archeologico Sommerso di Gaiola, Parco e Tomba di Leopardi e Virgilio, Terme di via Terracina, Palazzo Zevallos Stigliano, Villa Floridiana, Anfiteatro Flavio, Parco Monumentale di Baia, Scavi di Ercolano, Scavi di Pompei, Scavi di Oplontis, Via Sepolcri, Torre Annunziata. Orario: 8.30-19.30, Reggia di Carditello, Tempio di Serapide, Reggia di Caserta.
Il PAN, Palazzo delle Arti a Via dei Mille 60 a Napoli fino 22 aprile 2019 ospiterà la mostra su Escher. Il genio olandese sarà il protagonista principale di oltre cinque mesi all’insegna di numerose opere d’arte dalla forte impronta geometrica e matematica.
Mauritz Escher è stato fonte di ispirazione per numerosi artisti considerati suoi eredi, oltre che un esempio per la produzione di dischi, fumetti, spot pubblicitari, lavori cinematografici. Gli appassionati potranno ammirare oltre 200 opere allestite in un chiaro ordine temporale, fino ad arrivare alla nostra epoca contemporanea.
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Contatti: Tel. 0811865991. Sito Mostra Escher
Nulla la costituzione dell’avvocato per conto dell’Agente della riscossione.
La Cassazione riafferma la impossibilità dell’Agente della riscossione di avvalersi del patrocinio degli avvocati del libero foro. La sentenza 1992, depositata il 24/01/2019, ribadisce che la possibilità di nomina di rappresentanti della classe forense, subordinata al rilascio di una apposita delibera da parte dell’organo di vigilanza, è consentita solo nel caso di “specialità” della controversia, tale da giustificare l’eccezione alla regola, di cui al comma 4 dell’art. 43 del RD n. 1611/1933, fonte che disciplina il “patrocinio autorizzato” da parte dell’Avvocatura dello Stato.
La Suprema Corte si preoccupa di rimarcare che, invece, il conferimento del mandato difensivo al difensore-avvocato del libero foro, prima della soppressione di Equitalia (avvenuta il 1° luglio 2018), non “propaga” alcuna nullità agli atti difensivi da questi sottoscritti e che, secondo un oramai consolidato indirizzo della stessa Corte, alcuna interruzione del processo pendente deve intervenire in ragione del passaggio da Equitalia S.p.A a Agenzia Entrate-Riscossione, ente pubblico che ha assunto la qualità di esattore a decorrere dalla predetta data.
A tal ultimo proposito, il responso in rassegna rammenta che la successione a titolo universale, prevista dal comma 3 del DL 193/2016 (cioè del decreto che ha disciplinato il “transito” dal vecchio al nuovo esattore) “non costituisce successione nel processo ai sensi dell’art. 110 c.p.c., bensì successione nei rapporti giuridici controversi ex art. 111 c.p.c. […], sicché i giudizi pendenti proseguono, con il subentro del successore, senza necessità di interruzione” (cfr. Cass. n. 15869/2018).
Alla luce di queste considerazioni, la Corte sottolinea che l’affermata continuità del rapporto processuale non può non esplicare effetti anche in riferimento al mandato difensivo (ad avvocato del libero foro) originariamente attribuito da Equitalia S.p.A, con la conseguente validità ed efficacia dello ius postulandi in capo a quest’ultimo.
Processo tributario telematico e accesso al fascicolo telematico.
Con il comunicato stampa 18 del MEF del 25 gennaio 2019, dal 28 gennaio 2019 è disponibile il nuovo servizio di richiesta di accesso temporaneo al fascicolo processuale tributario telematico. La nuova funzionalità è stata realizzata per la parte non ancora costituita in giudizio e consente la visualizzazione degli atti e dei documenti processuali relativi a ricorsi e appelli iscritti ai rispettivi registri generali. In particolare gli uffici di segreteria delle Commissioni Tributarie esaminano la richiesta di accesso temporaneo, possono accoglierla o rifiutarla, comunicandone l’esito al richiedente tramite PEC.
In caso di autorizzazione alla consultazione, la visibilità del fascicolo processuale è consentita per un periodo di 10 giorni di calendario.
Si ricorda che nel decreto fiscale 119/2018 collegato alla Legge di bilancio 2019 sono introdotte alcune norme mirate ad estendere l'utilizzo del processo tributario telematico. In particolare:
Dal 1° Luglio 2019 è stata introdotta l’obbligatorietà di procedere alle notifiche e ai depositi, all’interno del processo tributario di primo e secondo grado, esclusivamente in via telematica. Inoltre le parti che parteciperanno al giudizio senza l’aiuto di un difensore, potranno utilizzare le modalità telematiche laddove indichino nel ricorso o nel primo atto introduttivo il proprio indirizzo pec.
Prevista la possibilità, previa richiesta nel primo atto introduttivo al processo, di poter partecipare a distanza alle udienze pubbliche mediante un collegamento audiovisivo tra l’aula dell’udienza e il domicilio indicato dal contribuente. Affinché tutto ciò sia possibile sarà necessario assicurare attraverso il rispetto delle regole tecniche-operative previste, che vi sia in entrambi i luoghi la possibilità reciproca di vedere tutte le persone presenti. Per garantire un’organizzazione efficiente delle udienze a distanza, viene stabilito che almeno una udienza al mese, per ogni sezione, venga dedicata esclusivamente alle pubbliche udienze che abbiano richiesto il collegamento audiovisivo a distanza.
In Cassazione aumenta l’arretrato, oltre 50 mila ricorsi tributari pendenti.
Nel corso del 2018, la sezione tributaria della Corte di Cassazione, grazie anche al lavoro dei magistrati ausiliari assegnati all’ufficio del massimario (previsti dalla legge di bilancio 2018), ha definito quasi 10 mila ricorsi, con un aumento del 9,8% rispetto all’anno precedente.
Nonostante ciò, il totale dei ricorsi attualmente pendenti è aumentato, a causa del numero veramente inaspettato dei nuovi ricorsi iscritti nel 2018, che si presenta in controtendenza con quanto rilevato dinanzi agli uffici di merito, ove il carico dei ricorsi sopravvenuti è in consistente diminuzione.
Nel complesso di tutto il sistema giustizia, per ciò che riguarda il settore civile, i procedimenti pendenti sono passati dai circa 6 milioni del 2009 a poco più di 3 milioni e seicentomila alla data del 30 giugno 2018, con una riduzione del 4,85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Situazione diversa, invece, in Cassazione, dove i nuovi ricorsi, che negli anni precedenti si erano andati stabilizzando per numero e davano affidamento di progressiva riduzione dell’arretrato, sono aumentati in maniera inattesa nella misura del 21,7%, a causa dell’incremento delle sopravvenienze in materia tributaria (+ 9,8%) e di protezione internazionale (+ 512%).
Tale fenomeno, ha annullato il pur consistente incremento dei procedimenti definiti nel 2018, dando luogo ad un aumento del 4,1% dei procedimenti pendenti, che alla fine dell’anno ammontavano 111.353 (per il 49% in materia tributaria).
Al “nodo” della sezione tributaria, ha aggiunto Riccardo Fuzio, Procuratore generale della Corte di Cassazione, “può essere data adeguata risposta solo mediante un approccio rivolto all’intera giustizia tributaria. Con sano realismo occorre affrontare la gestione delle risorse finanziarie dello Stato avendo presente che il tema delle entrate pubbliche non incide solo sulla tempestività degli accertamenti dei flussi positivi ma anche, e in maniera rilevante, sulla competitività dell’intero Paese”.
Revoca dell’amministratore di società di persone.
Trasferimento fiduciario di quote di s.r.l. e legittimità del sequestro giudiziario.
Lo schema del negozio fiduciario si realizza mediante il collegamento di due negozi, parimenti voluti, l’uno di carattere esterno, efficace verso i terzi, e l’altro, “inter partes” ed obbligatorio, diretto a modificare il risultato finale del primo; l’intestazione fiduciaria di quote di partecipazione societaria integra gli estremi dell’interposizione reale di persona, per effetto della quale l’interposto acquista (diversamente dal caso d’interposizione fittizia o simulata) la titolarità delle quote, pur essendo, in virtù di un rapporto interno con l’interponente, tenuto ad osservare un certo comportamento, convenuto in precedenza con il fiduciante, ed a ritrasferirgliele ad una scadenza concordata, ovvero al verificarsi di una situazione che determini il venir meno del rapporto fiduciario.
La valenza “obbligatoria” del negozio fiduciario tra le parti non comporta la non configurabilità di una pretesa del fiduciante al ritrasferimento della proprietà, ma solo la inopponibilità di tale pretesa ai terzi estranei al negozio fiduciario ai quali il fiduciario abbia medio tempore trasferito la proprietà del bene.
Nei rapporti tra le parti del negozio fiduciario l’obbligo di ritrasferimento gravante sul fiduciario è di per sé rilevante, essendo da un lato coercibile con il rimedio ex art.2932 c.c. e dall’altro suscettibile, se inadempiuto, di dar luogo alla risoluzione dello stesso negozio fiduciario con conseguente obbligo del fiduciario di restituzione del bene oggetto dell’originario trasferimento ove ancora presente nel suo patrimonio.
Ai fini della concessione del sequestro giudiziario, ai sensi dell’art. 670 n. 1 cod. proc. civ., si configura una controversia sulla proprietà, non solo nel caso di esperimento, attuale o preventivo, della tipica azione di rivendicazione, ma in ogni ipotesi in cui risulti proposta, o debba proporsi, una qualsiasi azione che richieda, comunque, una statuizione sulla proprietà; tale situazione ricorre anche nel caso di controversia sull’obbligo di retrocessione di quote oggetto di trasferimento fiduciario, a fronte della mancata attuazione in termini ragionevoli del progetto di ristrutturazione dei debiti di due s.r.l. cedute.
“Whistleblowing”: Anac mette a disposizione delle P.A. un software gratuito per la gestione delle segnalazioni di illeciti.
Disponibile l’applicazione informatica “Whistleblower” per l’acquisizione e la gestione delle segnalazioni di illeciti da parte dei pubblici dipendenti di cui all’art. 54-bis, c.5, del D.lgs. 165/2001 e di cui alla Determinazione Anac 6/2015. L’applicativo e la documentazione di installazione sono disponibili all’indirizzo https://github.com/anticorruzione/openwhistleblowing.
La Piattaforma è una sorta di ambiente virtuale all’interno del quale è possibile compilare, trasmettere e ricevere, le segnalazioni di presunti fatti illeciti. Il mezzo consente al “Responsabile della prevenzione corruzione e della trasparenza” (“Rpct”), che riceve tali segnalazioni, di comunicare in forma riservata con il segnalante senza conoscerne l’identità.
L’anonimato dei “whistleblower” è garantito attraverso l’utilizzo di un Codice identificativo univoco generato dal predetto Sistema, associato al segnalante. Ove necessario, il “Responsabile della prevenzione corruzione e della trasparenza” ha facoltà di chiedere l’accesso all’identità del segnalante, previa autorizzazione di una terza persona (il c.d. “custode dell’identità”).
Il Sistema propone un Modello di segnalazione standard, redatto dall’Autorità nazionale Anticorruzione, ma ogni utilizzatore può personalizzarlo nella maniera ritenuta più opportuna.
Si riporta l’elenco provvisorio delle ultime procedure concorsuali la cui pubblicazione è disponibile sui portali di servizio a curatori e creditori che operano in collaborazione con il Tribunale di Napoli Nord. L’elenco è relativo alle ultime procedure dichiarate, disponibili sino alla n°4/2019.
In netta diminuzione le procedure fallimentari.
Nel 2018 le procedure sono state 116, mentre nel 2017 sono state 190.
n.d. Fall. 4/2019 17/01/19
Flagiello Domenico
n.d. Fall. 3/2019 17/01/9
D'Anna Luigi
n.d. Fall. 2/2019 17/01/19
GIA.MA. Srl n.d. 1/2019 17/01/19 Iacone Mario Avv. Ce Rabuano Arminio Salvatore
n.d. Fall. 116 20/12/18 Casanova Marco Avv. SMCV Lamonica M.G.
n.d. Fall. 115 20/12/18 Sorvillo Giuseppe Dott. Ce Satta Cristiana
n.d. Fall. 114 20/12/18 Capone Angelo Dott. NN Satta Cristiana
n.d. Fall. 113 20/12/18 Martucci Anna Dott. Ce Di Giorgio Giovanni
Novac S.r.l. Fall. 112 n.d. Iacone Mario Avv. Ce Rabuano Arminio Salvatore
n.d. Fall. 111 20/12/18 Casanova Marco Avv. SMCV Lamonica M.G.
n.d. n.d. 110 07/12/18 Di Palma Angelo Avv. NA Satta Cristian
n.d. Fall. 109 06/12/18 Martucci Anna Dott. Ce Di Giorgio Giovanni
n.d. Fall. 108 06/12/18 Taralbo Adele Dott. Na De Vivo Maria
n.d. Fall. 107 06/12/18 Taralbo Adele Dott. Na De Vivo Maria
n.d. Fall. 106 06/12/18
Avv. Na.
Mace Srl Fall. 105 05/12/18
Casillo Gianluca
Pirro Ferdinando
n.d. Fall 102 08/11/18 Goluccio Raffaele Avv. SMCV Di Giorgio Giovanni
Individuazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per i periodi di imposta 2018 e 2019 e approvazione di n. 175 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli stessi, da utilizzare per il periodo di imposta 2018 - pdf - (Pubblicato il 30/01/2019)
Risposta n. 7 del 31/01/19
Trattamento Fine Servizio da destinare a Previdenza Complementare in neutralità d’imposta - art. 19, co. 4, TUIR - pdf
Risposta n. 6 del 31/01/19
Borse di studio erogate nell’ambito del programma «Erasmus +». Articolo 1, comma 50, legge 208 del 2015; articoli 50, comma 1, lett. c), del TUIR e 10-bis, comma 1, del d. lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 - pdf
Risposta n. 5 del 31/01/19
Trattamento fiscale dei rimborsi spese di parcheggio sostenute dai dipendenti durante le trasferte al di fuori del territorio comunale – articolo 51 comma 1 e 5 TUIR - pdf
Risposta n. 4 del 31/01/19
Rilevanza delle erogazioni a sostegno del reddito ai fini dell’integrazione del requisito del ‘reddito minimo’ di cui all’articolo 4, comma 3 del TUI per il rilascio del permesso di soggiorno UE ex art. 9 del TUI - pdf
Risposta n. 3 del 24/01/19
Consulenza giuridica - Articolo 2, comma 2, decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 - pdf

References: art. 179
 art. 179
 sentenza 
 art. 111
 Cass. 
 art.2932
 art. 19
 Articolo 1
 articolo 51
 art. 9
 Articolo 2