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Timestamp: 2017-08-18 10:43:15+00:00

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Iniziative di altre associazioni | Aspettare stanca
Archive for the ‘Iniziative di altre associazioni’ Category
DONNE, IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE: OLTRE GLI STEREOTIPI – ROMA, 6 LUGLIO
Giovedì 6 luglio 2017, dalle ore 17.30
Un incontro e confronto promosso da Pari o Dispare e dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma
Francesca Maria Montemagno Presidente Pari o Dispare
Francesca Koch Presidente Casa Internazionale delle Donne
Emma Bonino Fondatrice di NPWJ e Presidente onoraria di Pari o Dispare
Linda Laura Sabbadini Statistica sociale, editorialista de La Stampa
Igiaba Scego Scrittrice e giornalista
Sonia, Zhou Fenxia Imprenditrice e proprietaria del ristorante Hang Zhou
Ana Laznibat Architetta e Co-fondatrice Associazione Culturale Atelier
Valeria Manieri Radio Radicale
Nel corso del pomeriggio e della sera sarà possibile firmare per sostenere la campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”, lanciata ufficialmente il 12 aprile in una conferenza stampa al Senato da Emma Bonino, da Radicali Italiani, da molti sindaci italiani e dalle organizzazioni promotrici della legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su inclusione e lavoro.
www.casainternazionaledelledonne.org www.pariodispare.org
Tag:Associazioni, Cambiamento, casa internazionale delle donne, comunicazione politica, diritti
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Passeggiate e non solo nel Parco di Veio
Dall’ Osservatorio Via Francigena ed Altri Percorsi Storici del XV Municipio:
Vi estendo, per chi non lo avesse già ricevuto direttamente, l’ invito del Comitato ” In Cammino verso le Terre Comuni ” relativo alla 5^ Tappa da Cesano Borgo al Monastero della Madonna del Sorbo. In particolare :
Venerdì 23 Giugno ore 17.00 : Conferenza presso sala conferenze di Palazzo Venturi, c.so Vittorio Emanuele II n^ 4 Campagnano di Roma;
Domenica 25 Giugno ore 16.00 : partenza da Borgo di Cesano di Roma ,p.zza Francesco Caraffa
Colgo l’ occasione per segnalare altri eventi nel prossimo fine settimana :
Sabato 24 Giugno ore 9.30 : Passeggiata archeologica organizzata dalla Associazione Valorizziamo Vero ; partenza Veio Mola Vecchia
Sabato 24 Giugno ore 17.00 : passeggiata dalla Torre del Primo Meridiano d’ Italia a Villa Mazzanti ( tratto della Via Francigena che percorre il Parco Naturale di Monte Mario ) Organizzato da Associazione Civica Roma 19 e Associazione Igea Roma in collaborazione con Roma Natura
Sabato 24 Giugno dalle ore 19.30 : A CACCIA DI STELLE E DI LUCCIOLE e Presentazione della nuova Mappa Escursionistica del Parco di Veio all’Ostello del Parco di Veio a MorlupoLargo Giovanni Paolo II, 1 (inizio via Campagnanese da via Flaminia)
e’ richiesta la prenotazione (sul sito Ente Parco di Veio)
Lunedì 26 Giugno ore 15.30 : Le associazioni VAS e Basta Cartelloni hanno organizzato un convegno che si terrà presso la sala della Protomoteca del Comune di Roma “Che fine sta facendo la riforma dei cartelloni pubblicitari a Roma?
A disposizione per qualsiasi esigenza e/o informazione
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” La Via Francigena attraverso l’ Agro Veientano “.2 MAGGIO 2017 – ore 9.15 – Fondazione Besso- Largo di Torre Argentina 11
Incontro di Studio ” La Via Francigena attraverso l’ Agro Veientano “.
ricevuto da Gianni Rescignano
Coordinatore Osservatorio della Via Francigena ed altri Percorsi Storici del XV Municipio
Tag:Art. 9 Costituzione, Associazioni, costituzione italiana, regione lazio
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Apertura straordinaria domenicale dell’Area Archeologica di Portonacccio a Veio
Domenica 2 aprile ci sarà l’apertura straordinaria domenicale dell’Area Archeologica di Portonaccio a Veio (ore 08.00-14.00) a cura dell’Ente Regionale Parco di Veio e una visita guidata alla Tomba dei Leoni Ruggenti.
L’Associazione “Valorizziamo Veio” si occuperà di accompagnare gli escursionisti alla Tomba dei Leoni Ruggenti e sarà guidata dall’archeologo Fabrizio Vistoli. La Tomba, che dista dall’Area Archeologica di Portonaccio di circa 25 minuti, è stata scoperta nel 2006 ed è la più antica tomba dipinta rinvenuta in Etruria (700 – 690 a. C.).
•	Ore 10.00: ritrovo presso l’area del Santuario di Portonaccio per espletare pratiche burocratiche (biglietto e iscrizione) con breve introduzione;
•	Ore 10.30: partenza e sosta sul pianoro veiente con spiegazione storica ed ambientale dei luoghi
•	Ore 11.15: visita guidata alla Tomba dei Leoni Ruggenti
•	Ore 12.30: rientro e possibilità di visitare l’area archeologica del Santuario di Portonaccio
Cosa portare: scarpe da trekking, giacca a vento, ombrello tascabile, abbigliamento da escursionismo, zaino comodo e borraccia.
Per motivi organizzati è gradita la prenotazione. scrivere una mail a: valorizziamoveio@gmail.com
I partecipanti garantiscono la loro idoneità a partecipare alla passeggiata ed esonera da responsabilità l’associazione e/o l’accompagnatore e/o il capogita in caso di incidenti.
In allegato la locandina dell’evento e per altre informazioni o approfndimenti http://www.valorizziamoveio.eu.
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Doppio cognome: un Tavolo tecnico per gli effetti immediati e l’attuazione della sentenza della Consulta n. 286/2016
Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana comunicato 7 marzo 1
La Rete per la Parità continua, anche attraverso le associazioni aderenti, nel suo impegno per far conoscere e rispettare gli effetti immediati e quelli rinviati a una futura legge della sentenza della Corte costituzionale 286/2016.
Ieri (6 marzo) l’associazione, con una lettera al Presidente del Consiglio, alla Ministra per i Rapporti con il Parlamento e alla Sottosegretaria con delega alle Pari Opportunità, ha chiesto un tavolo tecnico con la partecipazione, anche attraverso propri delegati, dei Ministri dell’interno, della Giustizia, per gli Affari esteri, del MIUR, per gli Affari regionali con delega in materia di politiche per la famiglia, per i Rapporti con il Parlamento, nonché della Sottosegretaria di recente delegata alle Pari Opportunità e della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, che assicuri la corretta e tempestiva applicazione della sentenza in merito al diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo chiedono per il nuovo nato il doppio cognome e sulle questioni che la Corte ha rinviato al legislatore predisponga un testo normativo (preferibilmente un decreto legge) senza rinvii a successivi provvedimenti, in considerazione della “indifferibilità” dell’intervento legislativo.
“A oltre due mesi dalla data di pubblicazione della sentenza,- dichiara la presidente della Rete per la Parità Rosanna Oliva de Conciliis (il secondo cognome è quello della madre, da lei aggiunto sui social dall’otto novembre, data della decisione della Corte)- continuano a comparire informazioni inesatte e soltanto pochi Comuni hanno aggiornato le procedure delle dichiarazioni di nascita per far conoscere e rendere effettivo il diritto ora riconosciuto ai genitori che di comune accordo intendono attribuire al nuovo nato entrambi i loro cognomi. Nulla risulta sul doppio cognome nel caso di genitori adottivi. Inoltre sugli aspetti che richiedono un intervento normativo è evidentemente superato il testo approvato alla Camera nel 2014, all’esame della Commissione Giustizia del Senato, che perpetua discriminazioni e stereotipi che formalmente dichiara di voler abbattere, non tutela prioritariamente il diritto del figlio all’identità, non scioglie le questioni tecniche e rinvia l’effettiva applicazione ad un successivo regolamento, da emanare entro un anno.”
“ Non è questo il modo-conclude Rosanna Oliva de Conciliis, di assicurare ai genitori i diritti direttamente riconosciuti dalla sentenza e di dare seguito al monito della Corte, che dichiara indifferibile l’intervento del legislatore. L’Associazione ritiene che la parità tra i genitori e il rispetto all’identità attraverso il nome, costituzionalmente tutelati, debbano trovare immediata, puntuale e completa applicazione, non solo per rimuovere gli ostacoli che, di fatto, impediscono l’uguaglianza donna-uomo, compito attribuito alla Repubblica dal secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione, ma anche perché questi ostacoli costituiscono l’humus culturale per dolorosi fenomeni come quello della violenza contro le donne, che vanno estirpati anche mediante azioni della scuola.”
Tag:Art. 2 Cost., Art. 29 Cost., costituzione italiana, diritti, donne
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Comunicato stampa. Doppio cognome per figlie e figli
Associazione di promozione sociale per la Parità uomo-donna secondo la Costituzione Italiana
http://www.reteperlaparita.it
A 68 anni dalla Costituzione, a 41 anni alla riforma del diritto di famiglia, a 37 anni dalla presentazione della prima proposta di legge in Parlamento, a 10 anni dal monito della Corte costituzionale al Parlamento, a 2 anni dalla condanna dell’Italia da parte della Corte di Strasburgo, nell’udienza dell’otto novembre la Corte costituzionale, relatore il Giudice Giuliano Amato, con la propria decisione ha eliminato l’automatica attribuzione del solo cognome paterno alla prole nata nel matrimonio. anche in presenza di una diversa volontà di genitori.
“E’ una sentenza storica- dichiara Rosa Oliva, presidente della Rete per la Parità- e alla commozione di trovarmi di nuovo in quell’aula nella quale nel 1960 la Corte cancellò la norma del 1919 che impediva alle donne l’accesso alle principali carriere pubbliche e alla gioia per il risultato si aggiunge l’amarezza per il lento cammino verso la parità delle donne.”
“Si tratta di un risultato immediato e importante, ma ancora parziale – aggiunge Rosa Oliva- bisognerà leggere le motivazioni della sentenza, ma è chiaro che deve essere approvata dal Senato quanto prima la proposta di legge della Camera, che giace da due anni presso la Commissione Giustizia. Chiederemo un incontro per sollecitarla, assolvendo per una volta ancora quel ruolo di cui l’associazione si è fatto carico dalla sua fondazione nel 2010, quando, all’interno di uno dei tre filoni di obiettivi, Mai più donne invisibili, abbiamo inserito la questione del doppio cognome.”
Aggiunge Susanna Schivo autrice di Mai Più madri invisibili, uno dei 29 contributi raccolti nel volume Cinquant’anni non sono bastati ( curato da Anna Maria Isastia e Rosanna Oliva), che nel Comitato Scientifico della Rete per la Parità rappresenta l’Area 03 Distretto 30 di Zonta International (al quale apparteneva Maria Magnani Noya, prima sindaca di Torino, che presentò nel 1979 la prima proposta di legge in materia di attribuzione del cognome a figli e figlie rispettoso della parità tra i coniugi): “La Consulta ha accolto l’eccezione di illegittimità costituzionale sollevata nel ricorso presentato alla Corte d’Appello di Genova per il caso di una coppia di coniugi, da me patrocinata, che si è vista negare dall’Ufficiale di Stato civile la possibilità di attribuire al figlio, che oggi ha quattro anni, entrambi i cognomi dei genitori. Una vittoria nei diritti civili, che riguarda la donna e il suo ruolo paritario nella società, come ha dichiarato ieri la madre del piccolo”
“Innanzi alla Corte, come componente del Collegio difensivo, ho avuto l’onore di rappresentare la Rete per la Parità – dichiara l’avvocata Antonella Anselmo – nell’ambito di un’iniziativa che abbiamo ritenuto necessaria per sostenere le ragioni delle tante coppie italiane che testimoniano quotidianamente il rispetto reciproco, l’eguaglianza nei rapporti familiari e la condivisione della responsabilità genitoriale verso i figli. La Rete per la Parità è capofila del gruppo di lavoro all’interno dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile per l’Obiettivo 5 Parità di genere. Un obiettivo inserito nell’Agenda ONU 2030 per le ricadute positive sull’intera popolazione mondiale del riconoscimento dei diritti delle donne. E dunque continueremo, nelle opportune sedi, a denunciare le discriminazioni strutturali di genere e la violazione degli obblighi internazionali.”.
Contatti: segreteria.reteperlaparita.@gmail.com
Tag:Associazioni, Cambiamento, camera dei deputati, costituzione italiana, deficit democratico, donne, parità uomo donna
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Tag:Associazioni, costituzione italiana
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