Source: http://www.polizialocale.com/2014/01/15/divieto-di-conseguire-la-patente-per-tre-anni-da-quando-decorre/
Timestamp: 2017-10-17 05:34:39+00:00

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Divieto di conseguire la patente per tre anni: da quando decorre - Polizialocale
Divieto di conseguire la patente per tre anni: da quando decorre
Il problema non è di poco conto, considerati i tempi della giustizia e, soprattutto, gli strumenti a disposizione del cittadino per “allungare” (pagando la “sanzione accessoria dell’avvocato”) la data della condanna definitiva. Nella realtà potrebbe certamente verificarsi il caso limite (per la verità diffuso con percentuali preoccupanti) del soggetto che, colpito dal ritiro della patente di guida con conseguente decreto prefettizio di sospensione, ottiene “il congelamendo” del provvedimento dal Giudice di Pace in attesa dell’esito penale.
E’ evidente pertanto l’importanza di capire da quando i tre anni di divieto di conseguire nuova patente vadano conteggiati.
Se dal momento dell’accertato illecito, rendendo in questo caso di fatto nulla la misura afflittiva del “periodo senza patente”, considerato i tempi per ottenere una sentenza a seguito di opposizione al decreto penale di condanna.
Oppure, tenuto conto delle parole riportate dal comma 3-ter dell’articolo 219 cds (tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato), tenuto conto che il reato viene accertato con la condanna definitiva, se il conteggio sia da questa ultima data effettuato.
Il MIT, in risposta ad un quesito, ha precisato che con riferimento alla “data di accertamento del reato” questa deve essere considerata come il giorno in cui la sentenza (o decreto penale di condanna) sono definitivi e non più appellabili
5 thoughts on “Divieto di conseguire la patente per tre anni: da quando decorre”
Alessandro il 22 gennaio 2014 at 1:03 ha scritto:
Apprezzo molto il fatto che abbia affrontato questo tema , mi permetta però di intervenire in merito facendole notare che non sempre le cose vanno a favore di chi si trova in tale situazione.Diciamo che la burocrazia e l’impreparazione in questo paese sono di casa, Lei dice
“Se dal momento dell’accertato illecito, rendendo in questo caso di fatto nulla la misura afflittiva del “periodo senza patente”, considerato i tempi per ottenere una sentenza a seguito di opposizione al decreto penale di condanna.”
Diciamo che il problema attualmente è proprio l’opposto.
Intanto il Decreto penale non è detto che venga perforza di cose opposto ed anche se fosse le ricordo che esiste una sospensione cautelare.Quando arriva il giudizio in caso di revoca sempre di 3 anni si parla , nel caso invece che si consideri la data del passato in giudicato per lo stesso motivo di cui parla sopra ,le lungaggini burocratiche, si ci ritroverà a restare senza patente e senza poterne riprendere una per molto più di 3 anni e si ci ritrova di fronte ad una disparità di trattamento a parità di violazione determinanti dai tempi dei tribunali si potrebbero quindi subire periodi più o meno lunghi oltre i 3 anni. Ricordo che sono previsti 4 anni per la prescrizione di tale reato e vi sono numerosi casi in cui il decreto penale arriva all’interessato 1 anno 2 anni 3 anni dopo il fatto si arriva così quindi a restare anche 6 anni senza patente.
Alessandro il 22 gennaio 2014 at 12:39 ha scritto:
“Nella realtà potrebbe certamente verificarsi il caso limite (per la verità diffuso con percentuali preoccupanti) del soggetto che, colpito dal ritiro della patente di guida con conseguente decreto prefettizio di sospensione, ottiene “il congelamendo” del provvedimento dal Giudice di Pace in attesa dell’esito penale.” questo avviene ed ha ragion veduta , grazie al cielo qualcosa funziona, in seno all’istituto dei lavori socialmente utili ( non è questo il caso dato che il 219 3-Ter è disposto per violazione art 186 comma 2 lettC comma 2 Bis ovvero incidente oltre 1,5 gl , violazionereato che non permettono la richiesta di LSU come specificato dall’art 186 comma 9bis )che dimezzano la sospensione della patente e senza un “congelamento” , come lo chiama lei, della sospensione cautelare il dimezzamento di fatto non avverrebbe e lo svolgimento dei LSU sarebbe inutile.
Marco il 11 luglio 2014 at 22:48 ha scritto:
nei primi giorni di Febbraio mi è stata revocata la patente per mancanza dei requisiti morali in base all’art 120 cds in quanto condannato per reato a cui l’art 73 comma 4 dpr 309/90.
prima di tutto mi sembra assurdo che per arrivare alla sentenza definitiva siano passati più di 13 anni (dal 11/12/1998 al 28/03/2012).
volevo però capire se i 3 anni decorrono dalla sentenza definitiva o dalla disposizione di revoca da parte del prefetto.
Marco il 13 luglio 2014 at 13:02 ha scritto:
“Il MIT, in risposta ad un quesito, ha precisato che con riferimento alla “data di accertamento del reato” questa deve essere considerata come il giorno in cui la sentenza (o decreto penale di condanna) sono definitivi e non più appellabili”
Dove posso trovare riscontro a questa frase…???
avv. Marco Furlan il 24 marzo 2015 at 18:37 ha scritto:
In qualità di avvocato, trovando diffamante la frase “pagando la “sanzione accessoria dell’avvocato”, allusiva al fatto che la nostra parcella sia una sanzione anziché il pagamento di un’attività professionale – tra l’altro – garantita a livello costituzionale, Vi invito a rimuovere immediatamente l’inciso di cui sopra e a formulare scuse pubbliche alla mia categoria di appartenenza.
Tanto dovevo. Avv. Marco Furlan

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