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Timestamp: 2019-03-21 05:43:36+00:00

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Consulenza specialistica Cartelle esattoriali – Unione Commercialisti DE VIVO
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Sempre più spesso Equitalia richiede pagamenti non dovuti: la legge stessa consente al cittadino di difendersi da eventuali errori ed abusi commessi da Equitalia, e di accertare se un pagamento sia dovuto o no.
Per rispondere a una domanda ormai così diffusa, il nostro studio si è specializzato in questa materia a tutela del contribuente, convinti che solo una perfetta padronanza delle leggi e dei regolamenti, ed un impegno continuo ed esclusivo, possa assicurare ai nostri clienti un’azione efficace a loro difesa. Nella nostra esperienza abbiamo constatato che i margini di manovra sono molto ampi. Sono ormai tantissimi i nostri ricorsi che hanno avuto esito positivo, e tantissimi i nostri clienti che hanno visto annullato o ridotto il loro debito.
Cartelle Esattoriali – Come tutelarsi
Quando si riceve una cartella di pagamento, questa deve essere considerata come un atto di precetto, non fare nulla o non andarla a ritirare potrebbe produrre effetti spiacevoli, prima di pagare ponete la vostra attenzione su di una serie di elementi di seguito elencati:
Attenzione: Fare ricorso è fondamentale, farlo nei termini indispensabile, non vi fidate degli uffici, trascorsi i termini (60gg per le tasse, 30 per le multe e 40 per i contributi) dovete pagare!!! l’autotutela non serve a nulla, anche se la fate procedete a inoltrare ricorso, tramite un esperto del settore. Quindi se non annullano subito fate ricorso e chiedete la condanna alle spese.
Quando non vi trovano (irreperibilità relativa) vi lasciano la cartolina, dovrebbero mettere l’affissione alla porta e farvi la raccomandata, ricevuta la raccomandata non andarla a ritirare entro 10 gg non produce effetti favorevoli, trascorsi i termini la cartella si ha per notificata per cui da tale giorno decorrono i termini per fare ricorso (60gg per le tasse, 30 per le multe e 40 per i contributi) quindi se andate dopo tre mesi non solo perfezionate la notifica, ma rinunciate alla possibilità di fare ricorso. Quindi ricordate che decorsi dieci giorni dal ricevimento della raccomandata , i termini cominciano a decorrere .
La cartella esattoriale, per legge deve essere notificata, se vi ritrovate nella cassetta postale una cartella inviata per posta ordinaria o prioritaria, questi non e’ valida ma nulla.
Accertatevi che il tributo richiesto non sia prescritto, anche se il tributo e’ prescritto non e’ da escludersi che l’esattoria tenti di recuperare comunque e comunque e’ necessario sempre fare ricorso nei termini.
Non rivolgetevi all’esattoria per informazioni, ma all’ente impositore, eventuali sgravi o rettifiche possono essere effettuati solo dall’ente emittente, per cui l’esattoria riscuote e basta Ricordatevi che uno strumento alternativo al ricorso e’ l’istanza di annullamento ai sensi della legge sull’autotutela, per cui inoltrate istanza di annullamento all’ente impositore ovviamente solo nel caso evidente di nullità (per es. pagamento gia’ effettuato), state attenti perche’ trascorsi i 60 gg, l’istanza in autotutela non blocca i termini per fare ricorso.
Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, sentenza n. 208/02/2016 depositata il 12/05/2016, la cartella e’ nulla se non preceduta da avviso bonario come previsto dalla normativa dell’unione europea .Commissione Tributaria Provinciale di Milano sentenza n. 8740/09/2015 depositata il 30/10/2015,la cartella e’ nulla se non preceduta da avviso bonario come previsto dalla normativa dell’unione europea.
La Cartella va notificata al contribuente entro i termini di legge, va consegnata all’esattore entro i termini suddetti e le relative imposte liquidate in base alle singole leggi d’imposta entro tempi determinati, la stragrande maggioranza delle notifiche è tardiva, rendendo la cartella nulla.
Fare attenzione alle cartelle non pagate e contro le quali non e’ stata fatta opposizione, con la nuova legge l’esattoria puo’ non solo procedere al fermo amministrativo (se l’importo supera i 2000€) , ma procede a iscrivere ipoteca sugli immobili (se l’importo supera 20.000€) e dopo sei mesi procede alla vendita
Contro la cartella va proposto ricorso entro 60 giorni, in caso di mancata impugnazione bisogna pagare, salvo il caso in cui il pagamento sia stato già effettuato e non risulta.
La cartella deve essere consegnata all’esattoria entro determinati termini e notificata al contribuente entro altrettanti termini perentori, una buona parte delle cartelle sono annullabili, ma e’ necessario fare ricorso nei 60 giorni dalla notifica
PRESCRIZIONE CARTELLA ESATTORIALE NON IMPUGNATA: A nostro parere la cartella esattoriale segue la prescrizione del tributo a cui si riferisce, ad esempio per una multa auto se notificata dopo 5 anni e’ prescritta, ma se non si fa opposizione entro 60 gg, la cartella si prescrive: secondo parte della giurisprudenza la cartella si prescrive dopo 10 anni ex art.2967 del codice civile da quando e’ stata notificata, secondo altri secondo la prescrizione del tributo a cui si riferisce e quest’ultima a mio avviso e’ la più conforme all’interpretazione corretta della norma in quanto non c’e’ novazione per cui la prescrizione della cartella segue quella del tributo a cui si riferisce in tal senso la Cassazione del 2008 per cui e’ importantissimo fare ricorso. In ogni Caso è intervenuta la Cassazione a Sezioni unite che ha stabilito : La cartella esattoriale, pur avendo le caratteristiche di un titolo esecutivo, resta un atto amministrativo privo dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato, il che significa che la decorrenza del termine per l’opposizione, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, mentre non determina alcun effetto processuale, sicchè non può trovare applicazione l’art. 2953 cod. civ. ai fini della operatività della conversione del termine di prescrizione breve (quinquennale) in quello ordinario decennale. Cass. civ. Sez. Unite, Sent. n. 23397 del 17/11/2016
Obbligo di esibizione da parte del concessionario delle relate di notifica anche oltre il termine quinquennale, previsto dall’art.26 c.4 D.p.r. 602/73 a garanzia dei diritti del contribuente, per cui la semplice dichiarazione del concessionario non costituisce prova dell’avvenuta notifica. Commissione Tributaria di Caserta Sez. 10 Sent. n. 371 del 20 novembre 2006 dep. il 8 gennaio 2007 su ricorso di V.D.G.
Molti concessionari della Riscossione si avvalgono per la notifica delle cartelle di Agenzie private, non lo possono fare, la legge stabilisce che le notifiche le devono effettuare tramite i loro messi notificatori o in alternativa tramite Poste Italiane, circuito atti amministrativi e giudiziari, per cui l’affidamento ad agenzie private rende inesistenti le notifiche. Sentenza del Giudice di pace di Catania Sez. I, del 31-08-2006, Sentenza della Corte di Cassazione Sez. I civile, del 19-10-2006, n. 22375
Se avete problemi mandateci copia della vostra cartella per una valutazione gratuita, alla sezione consulenza on – line

References: sentenza 
 sentenza 
 art.2967
 Cass. 
 Sentenza 
 Sentenza