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Timestamp: 2020-07-10 06:39:55+00:00

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Lunedì 27 Maggio 2013 16:02	Assunta Ventimiglia
Nella sentenza che segue, il Giudice di Pace, aderendo al principio enunciato dalla Suprema Corte, ha ritenuto che in tema di ripartizione degli oneri condominiali tra nudo proprietario ed usufruttuario, in applicazione degli articoli 1004 e 1005 c.c., il nudo proprietario non è tenuto, neanche in via sussidiaria o solidale al pagamento delle spese condominiali, né può essere stabilita dall'assemblea una diversa modalità di imputazione degli oneri stessi in deroga alla legge. In particolare, ha sostenuto il Giudice, le spese sostenute per l'impermeabilizzazione di un lastrico solare, gravano sull'usufruttuario anziché sul nudo proprietario, trattandosi di spese relative alla manutenzione ordinaria della cosa (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza del 14.03.2013).
in persona della dr.ssa Assunta Ventimiglia ha pronunciato la seguente
nella causa civile, iscritta al n° 1331 del Ruolo Generale degli affari civili dell'anno 2012, riservata a sentenza all'udienza del 23.01.2013; avente ad oggetto opposizione a decreto ingiuntivo
PPP Mmm, nata il <…> a <…> e residente in <…> alla via <…> ( C.F. <…>), elettivamente domiciliata in Ottaviano alla Via R. Ppp, nello studio degli Avv.ti <…> CCC avv<…>.it e Mmm (avv<…>.it), che la rappresentano e difendono in virtù di procura in calce al decreto ingiuntivo n. 340/2011 - R.G. 209/2011; Opponente
Mmm DDD, nella qualità di Amministratore del Condominio "XXX" sito in Ottaviano alla Via <…> ( C.F. <…>), elettivamente domiciliato in San Gennaro Vesuviano alla Via <…> nello studio dell'Avv. AAA Ddd, che ha dichiarato di voler ricevere le comunicazioni al seguente numero di fax 081/000000 o al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , che lo rappresenta e difende in virtù di procura a margine del ricorso per decreto ingiuntivo; Opposto
Come da verbale di udienza del 25.01.2013.
Con ricorso per decreto ingiuntivo, Mmm DDD, in qualità di Amministratore del Condominio "XXX", chiedeva di ingiungere a PPP Mmm il pagamento della somma di € 4.260,19, oltre interessi, nonché il pagamento delle spese della procedura monitoria.
Mmm DDD, nella chiarita qualità, dichiarava che il credito, nei confronti di PPP Mmm, quale usufruttuaria dei locali siti nel Condominio "XXX", riportati al catasto fabbricati foglio x, particella xxx - sub x, cat. A/10, classe 2, consistenza xx vani; sub. 17, cat. C/6, classe 4, consistenza 19 mq; sub 4, cat. C/1, classe 2, consistenza xxx mq; sub xx, cat. C/6, classe 4, consistenza 76 mq; traeva origine dal mancato pagamento del residuo delle spese condominiali relative agli anni 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, per le quote mensili dal mese di gennaio 2011 al mese di ottobre 2011, nonché il pagamento delle spese per i lavori al lastrico solare.
Con decreto ingiuntivo n. 340/2011 — R.G. 209/2011, emesso il 19.10.2011, il Giudice di Pace di Ottaviano ingiungeva a PPP Mmm il pagamento della somma di Euro 4.260,19, oltre interessi a decorrere dal 19.10.2011, nonché il pagamento delle spese del procedimento monitorio.
Con atto di citazione ritualmente notificato, PPP Mmm, ha proposto opposizione avverso il menzionato decreto ingiuntivo.
L'opponente, a sostegno dell'opposizione, eccepiva l'infondatezza della pretesa creditoria vantata da DDD Mmm, nella chiarita qualità, rilevando la carenza della propria legittimazione passiva, ritenendo al riguardo che la richiesta di pagamento degli onere condominiali doveva essere promossa nei confronti di CCC Ggg, quale effettivo proprietario del cespite condominiale e non nei confronti di chi appariva come tale.
Instauratosi il contraddittorio, PPP Mmm insisteva nella sua domanda.
Si costituiva in giudizio DDD Mmm, nella chiarita qualità, il quale chiedeva preliminarmente la concessione della provvisoria esecuzione, nel merito chiedeva il rigetto dell'opposizione, richiamando, in materia di ripartizione delle spese condominiali tra usufruttuario e nudo proprietario, gli articoli 1004 e 1005 c.c..
La causa, già assegnata al Dott. Fuscellaro, con decreto del Giudice di Pace Coordinatore del 03.12.2012, veniva assegnata al sottoscritto giudicante.
Passando ad esaminare le ragioni di diritto della decisione rileva osservare che pacifica tra le parti è la qualificazione giuridica di usufruttuaria di PPP Mmm inerente l'unità immobiliare sita nel Condominio "XXX", peraltro provata dalla documentazione ritualmente prodotta.
Quanto alla fondatezza o meno della pretesa creditoria fatta valere con il ricorso per decreto ingiuntivo da DDD Mmm, nella chiarita qualità, rileva osservare che la stessa è fondata.
Rileva osservare che in materia di ripartizione delle spese condominiali tra usufruttuario e proprietario, intervengono le norme dettate dal codice civile agli articoli 1004 e 1005. L'art. 1004, nel disciplinare le spese a carico dell'usufruttuario, dispone che « le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa sono a carico dell'usufruttuario », l'art. 1005, nel disciplinare le riparazioni straordinarie, dispone che « le riparazioni straordinarie sono a carico del proprietario » e precisa che le riparazioni straordinarie « sono quelle necessarie ad assicurare la stabilità dei muri maestri e delle volte, la sostituzione delle travi, il rinnovamento, per intero o per una parte notevole, dei tetti, solai, scale, argini, acquedotti, muri di sostegno o di cinta » ed aggiunge, infine, che « l’usufruttuario deve corrispondere al proprietario, durante l'usufrutto, l'interesse delle somme spese per le riparazioni straordinarie ».
Secondo un consolidato orientamento della Corte di Cassazione, al quale questo giudice ritiene di aderire, in tema di ripartizione degli oneri condominiali tra nudo proprietario ed usufruttuario, in applicazione degli articoli 1004 e 1005 c.c., il nudo proprietario non è tenuto, neanche in via sussidiaria o solidale al pagamento delle spese condominiali, né può essere stabilita dall'assemblea una diversa modalità di imputazione degli oneri stessi in deroga alla legge ( Cass. n. 21774/2008).
Per, quanto esposto, PPP Mmm, quale usufruttuaria dei citati locali, è tenuta al pagamento degli oneri condominiali è, pertanto, debitrice nei confronti del Condominio "XXX", del pagamento del residuo degli oneri condominiali relativi agli anni 2006, 2007, 2008, 2009, 2010 e delle quote mensili anno 2011 ( dal mese di gennaio 2011 al mese di ottobre 2011).
Quanto alle spese relative alla riparazione del lastrico solare, rileva osservare che secondo un consolidato orientamento della Corte di Cassazione, al quale questo giudice ritiene di aderire, in tema di riparazioni di edificio condominiale, l'individuazione della "notevole entità" delle riparazioni straordinarie deve ritenersi affidata, in assenza di un criterio normativo, alla valutazione discrezionale del giudice del merito, rispetto alla quale l'estremo della proporzionalità tra spesa e valore dell'edificio configura, non un vincolo e limite della discrezionalità, bensì un eventuale elemento di giudizio, nel senso della possibilità per il giudice di tener conto, nei casi dubbi, oltre che dei dati di immediato rilievo, cioè dell'ammontare oggettivo della somma occorrente per la realizzazione delle opere, anche del rapporto tra tale costo, valore dell'edificio ed entità della spesa ricadente sui singoli condomini ( Cass. 06.11.2008, n. 26733; Cass. 29.01.1999, n. 810; Cass.' 06.01.1982, n. 15).
Il Tribunale di Cassino ha ritenuto che le spese sostenute per l'impermeabilizzazione di un lastrico solare, così come nel caso in esame, gravano sull'usufruttuario anziché sul nudo proprietario, trattandosi di spese relative alla manutenzione ordinaria della cosa. Il Tribunale nel distinguere tra riparazioni straordinarie e quelle ordinarie, in materia di obblighi dell'usufruttuario e del proprietario, prende in considerazioni tre profili: a) la normalità e/o prevedibilità dell'intervento; b) l'entità materiale; c) il costo in rapporto alla cosa ( Tribunale di Cassino ord. 08.10.2008).
Pertanto, a parere di questo giudice, PPP Mmm, nella sua qualità di usufruttuaria, è tenuta anche al pagamento delle spese relative alla riparazione del lastrico solare, che, tenuto conto della normalità e prevedibilità dell'intervento, nonché del costo della riparazione, non può essere considerato intervento di natura straordinaria.
Ne consegue che la somma domandata con ricorso è dovuta, e, pertanto, l'opposizione non può trovare accoglimento ed il decreto ingiuntivo distinto dal n. 340/2011 - R.G. n. 209/2011 deve essere dichiarato esecutivo, ai sensi dell'art. 653, comma 1, c.p.c.
Le spese processuali seguono la soccombenza e, visto, il regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi contenuto nel Decreto Ministeriale della giustizia n. 140 del 20.07.2012, pubblicato sulla G.U. n. 196 del 22.08.2012, in vigore dal 23.08.2012, della natura della controversia, delle questioni trattate, dell'attività professionale svolta dal Procuratore, del numero delle parti in causa, si liquidano come in dispositivo.
Il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando sull'opposizione al decreto ingiuntivo distinto dal n. 340/2011 R.G. n. 209/2011, proposta da PPP Mmm nei confronti di Mmm DDD, nella qualità di amministratore del Condominio "XXX" sito in Ottaviano alla Via <…>, ogni altra domanda ed eccezione disattese, così provvede:
1) rigetta l'opposizione e dichiara esecutivo il decreto ingiuntivo n. 340/2011 — R.G. n. 209/2011;
2) condanna PPP Mmm al pagamento delle spese processuali che liquida in complessivi £ 950,00, di cui Euro 50,00 per spese ed Euro 900,00 per il compenso per l'attività professionale svolta, oltre IVA e CPA, con attribuzione, ex art. 93 c.p.c., all'Avv. Aaa Ddd.
Così deciso in Ottaviano, il 14.03.2013
Assunta Ventimiglia
» Il condomino ha diritto al rimborso delle spese sostenute per la conservazione della cosa comune solo se ne prova l'urgenza (M. Cuomo)
Il condomino per aver diritto al rimborso della spesa affrontata per conservare la cosa comune deve dimostrarne l'urgenza, ai sensi dell'articolo 1134 cod. civ., ossia la necessità di eseguirla senza ritardo, e quindi , senza poter avvertire...
Dies dominicus non est iuridicus.

References: sentenza 
 sentenza 
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 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 93