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Timestamp: 2019-03-23 23:24:33+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Quotidiani ecc.: CCNL, 28 novembre 1953
Data firma: 28 novembre 1953
Validità: 16.11.1953 - 31.12.1955
Parti: Federazione Italiana Editori Giornali, Associazione Italiana Stampatori Giornali e Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai, Federazione Italiana Lavoratori del Libro, Federazione Italiana Lavoratori Arte Grafica e Cartaria
Art. 3. - Nomenclatura.
Art. 6. - Assunzioni.
Art. 7. - Passaggio di qualifica da operaio ad impiegato.
Art. 8. - Permessi.
Art. 9. - Igiene del lavoro.
Art. 11. - Norme per i licenziamenti.
Art. 13. - Norme complementari.
Art. 6. - Festività nazionali ed infrasettimanali - Lavoro festivo.
Art. 16. - Mutamento di mansioni.
Art. 17. - Corresponsione delle paghe.
Art. 18. - Conteggi perequativi.
Art. 23. - Indennità in caso di morte.
Art. 24. - Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda.
Art. 25. - Disciplina del lavoro.
Art. 26. - Norme tecniche.
Art. 3. - Categorie.
Art. 4. - Mutamento di mansioni.
Art. 6. - Sospensione e riduzione temporanea di lavoro. Art. 7. - Lavoro straordinario e festivo.
Art. 10. - Assenze - Permessi - Congedo matrimoniale.
Art. 11. - 13ª mensilità.
Art. 14. - Indennità di maneggio di denaro.
Art. 15. - Trasferte.
Art. 16. - Trattamento di malattia e infortunio.
Art. 18. - Servizio militare.
Art. 19. - Preavvisò di licenziamento e di dimissioni.
Art. 20. - Indennità di anzianità per licenziamento.
Art. 23. - Cessazione o trasformazione di azienda.
Art. 24. Disciplina del lavoro.
Parte quarta Condizioni di miglior favore Norma transitoria
Parte quinta Accordi economici e tabelle salariali e stipendiali
Allegato A Tabella operai dei minimi di paga in vigore dal 16 novembre 1953
Allegato B Tabella terzo elemento in vigore dal 16 novembre 1953
Allegato C Accordo integrativo per la istruzione professionale
Contratto nazionale di lavoro per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani e agenzie di stampa, 28 novembre 1953
Addì 28 novembre 1953 in Roma, tra la Federazione Italiana Editori Giornali con sede in Roma [...] e l’Associazione Italiana Stampatori Giornali con sede in Genova [...], la Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai con sede in Roma [...], la Federazione Italiana Lavoratori del Libro con sede in Roma [...], la Federazione Italiana Lavoratori Arte Grafica e Cartaria, con sede in Roma [...], è stato stipulato il presente contratto nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti da aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani e agenzie di stampa.
La sua applicazione si estende agli addetti alla stampa dei periodici perché questa avvenga nello stesso stabilimento e con il processo tecnico dei quotidiani.
Agli effetti della interpretazione e dell’applicazione del presente contratto, la dizione «lavoratore» si intende indicativa delle categorie impiegati e operai.
Per le clausole che riguardano una sola categoria di lavoratori, vengono usate le dizioni separate di impiegato e operaio.
E in facoltà della direzione dell’azienda di disporre un regolamento interno purché le sue norme non siano in contrasto con il presente contratto.
L’impegno delle aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani di contribuire alla costituzione ed al funzionamento di scuole professionali per l’addestramento di coloro che intendono specializzarsi nelle lavorazioni caratteristiche dell’industria grafica, è regolato dall’accordo integrativo allegato al presente contratto.
Le controversie individuali, anche se interessanti una pluralità di persone, che insorgessero circa l’applicazione del presente contratto, qualora non venissero conciliate tra la direzione dell’azienda e la Commissione interna, saranno deferite all’esame delle competenti associazioni territoriali di categoria ferma restando, in ogni caso, la facoltà di ricorso all’Autorità giudiziaria.
L’operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte di sanitario designato dall’azienda prima dell’assunzione in servizio e durante il rapporto di lavoro, quando se ne presenti l’opportunità in caso di pregiudizio per la incolumità dello stesso o di altri e di eventuali pericoli di contagio.
L’operaio potrà inoltre essere sottoposto a visita medica allorquando contesti la propria idoneità fisica a continuare l’espletamento delle proprie mansioni o a svolgerne altre che ritenga incompatibili, per la maggiore gravosità, con la propria idoneità fisica.
Le visite obbligatorie a norma di legge saranno effettuate, in quanto possibili, durante l’orario di lavoro.
L’apprendistato è ammesso soltanto nella categoria degli speditori secondo quanto stabilito nelle relative norme tecniche.
Turni. - L’orario di lavoro per gli operai addetti ai quotidiani è diurno, promiscuo e notturno. E considerato orario notturno quello che termina dopo le ore 23 o che inizia prima delle ore 6. Diurno quello che si effettua dalle ore 7 alle ore 19,30. Promiscuo quello che si inizia dopo le ore e 6 prima delle 7 oppure termina dopo le ore 19,30 e prima delle 23. Nelle città di Roma e Napoli l’orario diurno si protrae sino alle ore 20, l’orario promiscuo termina alle ore 22,30 (inizio di quello notturno). A Milano l’orario promiscuo è praticato solo nel periodo serale.
Per il turno diurno potrà essere effettuata un’interruzione per la refezione meridiana compresa fra le ore 12 e le 14, purché abbia carattere continuativo in quanto sia stato eseguito o resti da eseguire almeno un terzo dell’orario normale e limitatamente agli addetti alla scomposizione, alla spedizione, alla pubblicità ed agli addetti prevalentemente a:i periodici.
Complementari e ausiliari. - Per la categoria dei complementari e per gli ausiliari, che non siano addetti specificamente ad un reparto, l’orario per il turno diurno e promiscuo potrà oscillare da 6 a 7 ore giornaliere (36-42 settimanali).
Mansioni discontinue. - Per i lavoratori addetti a mansioni con prestazioni discontinue: portatori, autisti per persona, portieri senza abitazione, guardiani, infermieri, custodi, uscieri e fattorini nonché per gli addetti esclusivamente alla pulizia degli uffici, l’orario di lavoro sarà quello in atto nelle varie località.
Maggiorazioni. [...]
La differenza fra la integrazione di legge e la retribuzione effettiva sarà corrisposta dall’azienda per un massimo di giorni sei e recuperata a regime normale con un prolungamento dell’orario giornaliero per un massimo di un’ora.
L’operaio che abbia raggiunto una anzianità di dodici mesi consecutivi presso la stessa azienda, godrà, ogni anno, di un periodo di ferie di diciotto giorni lavorativi compensati con la retribuzione di fatto.
Qualora abbia raggiunto un’anzianità di quattro anni compiuti, il periodo di ferie sarà di 24 giorni lavorativi.
L’operaio che in seguito a malattia non sia più idoneo al compimento delle mansioni precedentemente esplicate può essere assegnato a categoria inferiore con la retribuzione a questa corrispondente.
Però, se la inidoneità derivi da malattia professionale od infortunio sul lavoro, l’operaio conserverà la propria retribuzione anche se in dipendenza di postumi invalidanti viene assegnato a categoria inferiore.
L’operaio per esigenze tecniche aziendali può essere assegnato a mansioni diverse da quelle alle quali è normalmente adibito, compatibilmente con la sua capacità tecnica ed idoneità fisica alle nuove mansioni.
A) Per infrazioni disciplinari la direzione potrà applicare i seguenti provvedimenti:
2) multa fino a tre ore di lavoro;
Per tutte le sotto indicate mancanze all’operaio potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nei casi di prima mancanza, la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva di mancanze già punite con la multa nei. sei mesi precedenti.
Nel caso che le mancanze rivestano carattere di maggiore gravità anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere inflitta la multa o la sospensione all'operaio che:
c) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza anche ai Ani della regolare produzione;
f) fumi nei locali ove ne è fatto espresso divieto o introduca senza autorizzazione bevande alcoliche nello stabilimento;
B) Potranno essere licenziati senza preavviso ma con indennità di anzianità gli operai colpevoli di:
b) introduzione nello stabilimento di persone estranee senza regolare permesso della direzione salvo il caso in cui le mancanze in concreto abbiano carattere di minore gravità nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui alla precedente lettera A);
c) recidiva nelle medesime mancanze di cui alla lettera A) che abbiano dato luogo già a sospensioni nei sei mesi precedenti oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia già dato luogo a due sospensioni;
e) sfruttamento di automezzi dell’azienda a profitto di terzi per trasporto di cose;
C) Potranno essere licenziati senza preavviso né indennità di anzianità gli operai colpevoli di:
c) danneggiamento volontario con colpa grave al materiale dello stabilimento o al materiale in lavorazione;
h) sfruttamento di automezzi dell’azienda a profitto di terzi per trasporto di persone;
i) mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro.
Capo macchina rot. 1 rot. 2 rot. 3 Totale
Da 16 a 32 lastre 1 3 1 2 7
Nelle piccole aziende dove esiste una sola macchina rotativa per la stampa di un solo quotidiano che non superi le 15.000 copie, l'organico sarà quello fissato per le rotative da 4 a 12 lastre anche se la capacità di tale macchina fosse di un numero superiore di lastre.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine;! tuttavia saranno applicabili, in tal caso, tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando il termine non risulti giustificato dalla specialità del rapporto ed apparisca, invece, prefissato per eludere le disposizioni del presente contratto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche ai contratti a tempo determinato, eccezione, fatta di quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento.
L’impiegato, per esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria purché ciò non importi alcun'peggioramento economico né mutamento sostanziale alla sua posizione.
Impiegati amministrativi. - La durata normale dell’orario di lavoro è di 42 ore settimanali e per quelli, la prestazione dei quali sia da considerarsi discontinua, di 48 ore settimanali.
Gli addetti a mansioni discontinue che per la loro qualifica possono lavorare di domenica godendo di riposo compensativo, avranno diritto, quando effettuino tale prestazione, ad una maggiorazione del 20 % della quota giornaliera di retribuzione (stipendio e contingenza) per la domenica lavorata.
Per gli impiegati amministrativi è considerato diurno l’orario che inizia alle ore 7 e termina alle ore 21; notturno quello compreso tra le 21 e le ore 7. [...]
Impiegati tecnici. - Valgono per gli impiegati tecnici le norme degli articoli 4 e 18 della parte II - Norme Operai.
Art. 7. - Lavoro straordinario e festivo.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario formale stabilito dall’art. 5.
È lavoro festivo quello eseguito nei giorni considerati festivi a sensi dell’art. 8.
Valgono per il resto le disposizioni degli articoli 5 e 6 - Parte seconda - Norme operai.
Il riposo settimanale cadrà di domenica, salvo le eccezioni previste dalla legge.
L’impiegato godrà per ogni anno di servizio compiuto di un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione non inferiore a:
- 18 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio fino a quattro anni;
- 24 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio oltre i quattro anni.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamato nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate durante il periodo di gestazione accertato da regolare certificato medico fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Esse non possono essere adibite al lavoro durante i tre mesi che precedono la data presunta del parto, indicata nel certificato medico di gravidanza (ed ove il parto avvenga oltre quella data per tutto il periodo successivo che precede il parto) e durante i due mesi dopo il parto.
L’impiegato deve nell’espletamento delle sue mansioni, tenere un contegno consono alla dignità della sua funzione e particolarmente:
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano cosi gravi da rendere applicabile una maggiore punizione ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b), c).
Il licenziamento non esclude le eventuali responsabilità nelle (inali sia incorso l’impiegato.
Ferma restando la inscindibilità delle disposizioni del presente contratto nell’ambito di ogni istituto, restano in vigore le condizioni di miglior favore concesse ad personam.
In deroga alle pattuizioni sui vari istituti previsti dal presente contratto rimangono riconosciute ed in vigore le condizioni di miglior favore di cui in appresso:
Provincia di Bologna. - Ai lavoratori in servizio alla data del 30 aprile 1947 resta conservato ad personam il diritto a 24 giorni di ferie qualunque ne sia la anzianità di servizio. [...]
Città di Genova. - Stabilimento tipografico della Società Editrice «Il Lavoro». A tutti i lavoratori è riconosciuto:
a) il diritto a ventisei giorni di ferie dopo un anno di anzianità nell’azienda;
d) l’orario degli impiegati amministrativi nella misura ridotta di 40 e trenta minuti settimanali.
2) La delegazione dei lavoratori dichiara che il riferimento contenuto nel primo capoverso dell’art. 5 della parte terza - Norme Impiegati -, all’art. 4 della parte seconda - Norme Operai -, riguardo agli impiegati tecnici, deve intendersi in relazione alla durata dell’orario normale di lavoro, alla determinazione dei turni promiscuo e notturno ed alla misura della maggiorazione per i turni razione per il lavoro notturno degli impiegati tecnici la retribuzione dell’attività nei singoli reparti e che pertanto seguono identici criteri.
In Roma, fra la Federazione Italiana Editori Giornali [...], l’Associazione Italiana Stampatori Giornali [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai [...], la Federazione Italiana Lavoratori del Libro [...], la Federazione Italiana Lavoratori Arte Grafica e Cartaria [...] premesso che con il Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani e agenzie di stampa, stipulato in Roma il 28 novembre 1953, è stato confermato l’impegno delle aziende suddette di contribuire alla costituzione ed al funzionamento di scuole professionali per l’addestramento di coloro che intendono specializzarsi nelle lavorazioni caratteristiche dell’industria grafica; si conviene e si stipula
Art. 1. - Alla istruzione professionale provvederanno apposite scuole riservate ai giovani di età non inferiore a 14 anni i quali intendano specializzarsi nelle lavorazioni caratteristiche dell’industria grafica. Potranno esservi ammessi anche i lavoratori grafici che siano
o siano stati dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani i quali aspirino a specializzarsi in altri rami della professione grafica.
Art. 2. - Le scuole professionali saranno istituite nei capoluoghi di regione o di provincia ed alla loro gestione e funzionamento provvederanno appositi Comitati regionali o provinciali per la istruzione professionale, i quali sono retti da apposito regolamento concordato, fra le Associazioni Nazionali dei datori di lavoro e le Organizzazioni; Sindacali dei Lavoratori della categoria.
Art. 3. - I Comitati per la istruzione professionale, ove già non esistano, saranno costituiti entro il 31 dicembre 1954.
Nello stesso termine sarà provveduto, ove già non fosse stato fatto, all’ampliamento di quelli che già fossero stati costituiti fra le aziende grafiche e le Organizzazioni dei lavoratori poligrafici mediante immissioni negli stessi dei rappresentanti di aziende editrici e stampatrici di quotidiani.
Art. 4. - È confermato l’obbligo delle aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani di versare, con decorrenza 1° maggio 1951, nei modi che saranno stabiliti dai singoli Comitati, un contributo settimanale di lire quaranta per ogni dipendente che svolga attività grafica propriamente detta.
Art. 5. - La misura del contributo potrà essere sottoposta a revisione, a richiesta di una delle parti contraenti.
Art. 6. - Qualora per disposizione di legge le aziende fossero obbligate a corrispondere contributi per la istruzione tecnico-professionale di coloro che intendono addestrarsi o perfezionarsi nell’arte grafica, la corresponsione del contributo di cui all’art. 4 sarà sospesa e le parti riesamineranno l’oggetto del presente accordo.
Art. 7. - Il presente accordo avrà la durata del Contratto Nazionale di Lavoro 28 novembre 1953 di cui è parte integrante e potrà essere modificato con l’accordo delle parti anche prima della scadenza.

References: Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 6

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 3

Art. 4

Art. 6
 Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 23

Art. 24

Art. 7

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7