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Timestamp: 2020-05-29 08:39:29+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20082 del 06/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20082 del 06/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 06/10/2016, (ud. 21/07/2016, dep. 06/10/2016), n.20082
sul ricorso 7760-2013 proposto da:
STUDIO MASSOFISIOSIOTERAPICO G. DI G. AEC;
avverso la sentenza n. 5/29/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA del 1/12/2011, depositata il 27/01/2012;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte dello Studio Massofisioterapico G. di G. A &amp; C., del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal (OMISSIS), la C.T.R., con la sentenza indicata in epigrafe, nel’accogliere l’appello del contribuente, ha disposto il rimborso dell’IRAP pagata, ritenendo insussistente l’autonoma organizzazione.
.Avverso la sentenza ricorre, su tre motivi, l’Agenzia delle Entrate.
A seguito di deposito dì relazione ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in camera di consiglio, con rituale comunicazione alle parti.
1. Il primo motivo, con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione di legge ed, in particolare, del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 in quanto la CTR non aveva considerato che l’esercizio in forma associata di una professione liberale e circostanza di per se idonea a far presumere l’esistenza di una autonoma organizzazione, è manifestamente fondato, con assorbimento degli altri due.
Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa e stato, di recente, composto dalle Sezioni finite di questa Corte, le quali, con la sentenza n. 7371/16 hanno stabilito che “l’esercizio di prefissimi in firma societaria costituisce “ex lege” presupposto dell’imposta regionale sulle attività produttive, senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un’autonoma organizzazione, questa essendo implicita nella forma di esercizio dell’attività”.
La sentenza impugnata non è in linea con il predetto principio.
2. Per tutto quanto sopra esposto, va accolto il primo motivo del ricorso, assorbiti gli altri motivi, con cassazione della sentenza impugnata; decidendo nel merito, non essendovi necessità di ulteriori accertamenti in fatto, va respinto il ricorso del contribuente.
In considerazione delle questioni di diritto trattate (sulle quali vi è stata recente pronuncia delle Sezioni Unite di questa Corte), ricorrono giusti motivi per compensare integralmente tra le parti le spese dell’intero giudizio.
La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, assorbiti i restanti motivi, con cassazione della sentenza impugnata; decidendo nel merito, respinge il ricorso del contribuente. Dichiara integralmente compensate tra le parti le spese dell’intero giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 2
 sentenza 
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