Source: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2018-0406_IT.html
Timestamp: 2020-07-11 06:23:24+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica (2021-2025) che integra Orizzonte Europa - il programma quadro di ricerca e innovazione
Procedura : 2018/0226(NLE)
Ciclo del documento : A8-0406/2018
524k 82k
sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce il programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica (2021-2025) che integra Orizzonte Europa - il programma quadro di ricerca e innovazione
Relatore: Miapetra Kumpula-Natri
– vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2018)0437),
– visto l'articolo 7 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, a norma dei quali è stato consultato dal Consiglio (C8-0380/2018),
– vista la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A8-0406/2018),
2. invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 293, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dell'articolo 106 bis del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;
(1 bis) Il Parlamento europeo dovrebbe essere consultato in tutte le fasi pertinenti durante l'attuazione e la valutazione del programma. Il Consiglio ha chiesto il parere del Parlamento europeo sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell'energia atomica per il periodo 2021-2025. Tuttavia, poiché la procedura legislativa ordinaria non si applica a norma del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, il Parlamento europeo non è considerato su un piano di parità con il Consiglio per l'adozione della legislazione nel settore nucleare. Dato il ruolo del Parlamento europeo quale colegislatore in materia di bilancio, e al fine di garantire la progettazione e l'attuazione coerenti del programma quadro di ricerca e innovazione dell'Unione, il programma Euratom di ricerca e formazione dovrebbe altresì essere approvato mediante la procedura legislativa ordinaria.
(2) La ricerca nucleare può contribuire al benessere sociale, alla prosperità economica e alla sostenibilità ambientale migliorando la protezione e la sicurezza nucleari e la radioprotezione. La ricerca sulla radioprotezione ha condotto a miglioramenti nelle tecnologie mediche a beneficio di numerosi cittadini e può ora apportare miglioramenti in altri settori quali l'industria, l'agricoltura, l'ambiente e la sicurezza. Di pari importanza è il potenziale contributo della ricerca nucleare alla decarbonizzazione a lungo termine del sistema energetico, in modo sicuro ed efficiente.
(2) La ricerca nucleare può contribuire al benessere sociale e alla prosperità economica migliorando la protezione e la sicurezza nucleari e la radioprotezione. La ricerca nucleare fornisce un contributo importante alla sostenibilità ambientale e alla lotta contro i cambiamenti climatici, riducendo la dipendenza dell'Unione dall'energia importata, mentre la ricerca sulla radioprotezione ha condotto a miglioramenti nelle tecnologie mediche a beneficio di numerosi cittadini e può ora apportare miglioramenti in altri settori quali l'industria, l'agricoltura, l'ambiente e la sicurezza. Di pari importanza è il contributo della ricerca nucleare alla decarbonizzazione a lungo termine del sistema energetico, in modo sicuro ed efficiente.
(4) La relazione della Commissione dal titolo "Valutazione intermedia del programma Euratom di ricerca e formazione 2014-2018" (COM(2017) 697 final) presenta un insieme di principi guida per il programma. Questi includono: proseguire il sostegno alla ricerca nucleare incentrato sulla protezione, sulla sicurezza e sulle salvaguardie nucleari, la gestione dei rifiuti, la radioprotezione e lo sviluppo della fusione; migliorare ulteriormente, insieme ai beneficiari, l'organizzazione e la gestione dei programmi comuni europei nel settore nucleare; proseguire e potenziare le azioni Euratom di istruzione e formazione per sviluppare le pertinenti competenze alla base di tutti gli aspetti della sicurezza nucleare e della radioprotezione; sfruttare ulteriormente le sinergie fra il programma Euratom e le altre aree tematiche del programma quadro dell'Unione e sfruttare ulteriormente le sinergie fra le azioni dirette e indirette del programma Euratom.
(4) La relazione della Commissione dal titolo "Valutazione intermedia del programma Euratom di ricerca e formazione 2014-2018" (COM(2017) 697 final) presenta un insieme di principi guida per il programma. Questi includono: proseguire il sostegno alla ricerca nucleare incentrato sulla protezione, sulle prestazioni, sulla sicurezza e sulle salvaguardie nucleari, la gestione dei rifiuti radioattivi, la radioprotezione e lo sviluppo della fusione; migliorare ulteriormente, insieme ai beneficiari, l'organizzazione e la gestione dei programmi comuni europei nel settore nucleare; proseguire e potenziare le azioni Euratom di istruzione e formazione per sviluppare le pertinenti competenze alla base di tutti gli aspetti della sicurezza nucleare e della radioprotezione, affinché sia garantito un livello elevato di competenze in particolare nella nuova generazione di ingegneri; sfruttare ulteriormente le sinergie fra il programma Euratom e le altre aree tematiche del programma quadro dell'Unione e sfruttare ulteriormente le sinergie fra le azioni dirette e indirette del programma Euratom, contribuendo a garantire coerenza ed efficacia nel quadro dell'intero programma Euratom.
(4 bis) I progetti Euratom di gestione dei rifiuti contribuiscono a una migliore comprensione delle questioni inerenti alla gestione dei rifiuti radioattivi nell'Unione, quali la sicurezza dei futuri depositi di smaltimento geologico, il condizionamento dei rifiuti radioattivi, il comportamento a lungo termine dei combustibili esauriti all'interno dei depositi.
(5) Il programma è ideato ed elaborato in funzione della necessità di realizzare una massa critica di attività finanziate. Il risultato è raggiunto istituendo un numero limitato di obiettivi specifici incentrati sull'uso sicuro della fissione nucleare per scopi di produzione energetica e diversi dalla produzione di energia, mantenendo e sviluppando le competenze necessarie, promuovendo l'energia da fusione e sostenendo la politica dell'Unione in materia di protezione, sicurezza e salvaguardie nucleari.
(5) Il programma è ideato ed elaborato in funzione della necessità di realizzare una massa critica di attività finanziate. Il risultato è raggiunto istituendo un numero limitato di obiettivi specifici incentrati sull'uso sicuro della fissione nucleare per scopi di produzione energetica e diversi dalla produzione di energia, mantenendo e sviluppando le competenze necessarie, promuovendo l'energia da fusione e sostenendo la politica dell'Unione in materia di protezione, sicurezza e salvaguardie nucleari, compreso lo sviluppo di conoscenze sulla disattivazione sicura, efficace ed economicamente efficiente degli impianti che raggiungono la fine del loro ciclo di vita, un ambito in cui le norme e gli investimenti non sono all'avanguardia.
(5 bis) Il programma costituisce un elemento essenziale degli sforzi dell'Unione per mantenere e potenziare la leadership scientifica e industriale nel settore delle tecnologie energetiche. Al fine di sostenere il funzionamento in condizioni di sicurezza delle centrali a fissione nucleare esistenti e di facilitare la decarbonizzazione del sistema energetico, la ricerca nell'ambito della fissione dovrebbe continuare a costituire una parte integrante del programma Euratom.
(5 ter) L'utilizzo sicuro dell'energia nucleare e delle radiazioni ionizzanti per scopi diversi dalla produzione di energia, ivi comprese la sicurezza nucleare e la disattivazione, dovrebbe essere promosso mediante ispezioni strutturali transfrontaliere e la condivisione delle conoscenze e delle migliori pratiche relative alla sicurezza dei sistemi di reattori e dei cicli del combustibile attualmente in uso, in particolare nel caso degli impianti nucleari situati in prossimità di una o più frontiere tra Stati membri.
(7) Con il sostegno alla ricerca nucleare il programma dovrebbe contribuire a realizzare gli obiettivi di Orizzonte Europa - programma quadro di ricerca e innovazione ("Orizzonte Europa") istituito dal regolamento (UE) n. [...] del Parlamento europeo e del Consiglio20 e dovrebbe agevolare l'attuazione della strategia Europa 2030 e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca.
(7) Con il sostegno alla ricerca nucleare il programma dovrebbe contribuire a realizzare gli obiettivi di Orizzonte Europa - programma quadro di ricerca e innovazione ("Orizzonte Europa") istituito dal regolamento (UE) n. [...] del Parlamento europeo e del Consiglio20 , in particolare promuovendo l'eccellenza e la scienza aperta, e dovrebbe agevolare l'attuazione della strategia Europa 2030 e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca.
20 Regolamento (UE) n. [...] del Parlamento europeo e del Consiglio, del [...], che istituisce il 9° programma quadro di ricerca e innovazione dell'UE (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1291/2013 (GU [...]).
(8) Il programma dovrebbe ricercare le sinergie con Orizzonte Europa e altri programmi dell'Unione, dalla loro elaborazione e pianificazione strategica fino alla selezione, alla gestione, alla comunicazione, alla diffusione e allo sfruttamento dei risultati, al monitoraggio, all'audit e alla governance del progetto. Allo scopo di evitare sovrapposizioni e duplicazioni e aumentare l'effetto leva del finanziamento dell'UE, sono ammessi i trasferimenti da altri programmi dell'Unione verso le attività di Orizzonte Europa. In tal caso seguono le norme di Orizzonte Europa.
(8) Il programma dovrebbe ricercare le sinergie e un allineamento più marcato con Orizzonte Europa e altri programmi dell'Unione, dalla loro elaborazione e pianificazione strategica fino alla selezione, alla gestione, alla comunicazione, alla diffusione e allo sfruttamento dei risultati, al monitoraggio, all'audit e alla governance del progetto. È essenziale che nei programmi siano mantenuti i principi fondamentali di eccellenza e scienza aperta. Allo scopo di evitare sovrapposizioni e duplicazioni e aumentare l'effetto leva del finanziamento dell'UE, sono ammessi i trasferimenti da altri programmi dell'Unione verso le attività di Orizzonte Europa. In tal caso seguono le norme di Orizzonte Europa.
(17 bis) Il Centro comune di ricerca (JRC) garantisce il sostegno alla normalizzazione, al libero accesso degli scienziati dell'Unione ai singoli impianti nucleari, nonché alle attività di formazione in settori quali le salvaguardie e la scienza forense in campo nucleare o la disattivazione.
Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera b
(b) per contribuire potenzialmente alla decarbonizzazione a lungo termine del sistema energetico, in modo sicuro ed efficiente.
(b) contribuire alla decarbonizzazione a lungo termine del sistema energetico, in modo sicuro ed efficiente.
(a) migliorare l'utilizzo sicuro dell'energia nucleare e delle radiazioni ionizzanti per scopi diversi dalla produzione di energia, fra cui la protezione, la sicurezza e le salvaguardie nucleari, la radioprotezione, la gestione sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi e la disattivazione;
(a) migliorare l'utilizzo sicuro ed efficiente dell'energia nucleare e delle radiazioni ionizzanti per scopi diversi dalla produzione di energia, fra cui la protezione, la sicurezza e le salvaguardie nucleari, la radioprotezione, la gestione sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi e la disattivazione;
(d) sostenere la politica della Comunità in materia di protezione, sicurezza e salvaguardie nucleari.
(d) sostenere la politica della Comunità in materia di protezione, sicurezza e salvaguardie nucleari, compreso lo sviluppo di conoscenze sulla disattivazione sicura, efficace ed economicamente efficiente degli impianti che raggiungono la fine del loro ciclo di vita.
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 1 675 000 000 EUR a prezzi correnti.
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 1 516 000 000 EUR a prezzi del 2018 (1 675 000 000 EUR a prezzi correnti).
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1 – parte introduttiva
La ripartizione indicativa dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:
La ripartizione dell'importo di cui al paragrafo 1 è la seguente:
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a
(a) 724 563 000 EUR per il programma di ricerca e sviluppo sulla fusione;
(a) il 43 % per il programma di ricerca e sviluppo sulla fusione;
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b
(b) 330 930 000 EUR per la fissione nucleare, la sicurezza nucleare e la radioprotezione;
(b) il 25 % per la fissione nucleare, la sicurezza nucleare e la radioprotezione;
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c
(c) 619 507 000 EUR per le azioni dirette intraprese dal Centro comune di ricerca.
(c) il 32 % per le azioni dirette intraprese dal Centro comune di ricerca.
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 2
La Commissione non può scostarsi, nel quadro della procedura di bilancio annuale, dall'importo di cui al paragrafo 2, lettera c), del presente articolo.
La Commissione può scostarsi, nel quadro della procedura di bilancio annuale, dagli importi di cui al paragrafo 2, primo comma, del presente articolo di un massimo del 10 %.
Articolo 5 – paragrafo 1 – comma 1 – lettera c – trattino 3 bis (nuovo)
– rispetto dei principi dello Stato di diritto;
(1) I destinatari dei finanziamenti del programma riconoscono l'origine dei fondi comunitari e ne garantiscono la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.
(1) I destinatari dei finanziamenti del programma riconoscono e segnalano l'origine dei fondi dell'Unione per garantirne la visibilità (in particolare quando promuovono azioni e risultati) diffondendo informazioni coerenti, efficaci e proporzionate destinate a pubblici diversi, tra cui i media e il vasto pubblico.
(2) La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, le relative azioni e i risultati. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche della Comunità nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.
(2) La Commissione conduce azioni di informazione e comunicazione sul programma, le relative azioni e i risultati, rivolte sia agli specialisti che al pubblico. Le risorse finanziarie destinate al programma contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche della Comunità nella misura in cui si riferiscono agli obiettivi di cui all'articolo 3.
1. Le valutazioni sono effettuate tempestivamente per contribuire al processo decisionale relativo al programma, al suo successore e ad altre iniziative pertinenti ai fini della ricerca e dell'innovazione.
1. Le valutazioni sono effettuate ogni due anni per contribuire al processo decisionale relativo al programma, al suo successore e ad altre iniziative pertinenti ai fini della ricerca e dell'innovazione.
2. La valutazione intermedia del programma va effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre tre anni dall'inizio della sua attuazione. Essa comprende una valutazione dell'impatto a lungo termine dei precedenti programmi Euratom e costituisce la base per adeguare l'attuazione del programma, se del caso.
2. La prima valutazione del programma è effettuata non appena siano disponibili informazioni sufficienti sulla sua attuazione e comunque non oltre due anni dall'inizio della sua attuazione. Essa comprende una valutazione dell'impatto a lungo termine dei precedenti programmi Euratom e costituisce la base per adeguare l'attuazione e le proroghe del programma, se del caso.
3. Al termine dell'attuazione del programma e comunque non oltre quattro anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del programma. Essa comprende una valutazione dell'impatto a lungo termine dei precedenti programmi.
3. Al termine dell'attuazione del programma e comunque non oltre due anni dalla fine del periodo di cui all'articolo 1, la Commissione effettua una valutazione finale del programma. Essa comprende una valutazione dell'impatto a lungo termine dei precedenti programmi.
Allegato I – comma 2
Ai fini del conseguimento degli obiettivi specifici, il programma sostiene attività trasversali tese ad assicurare la sinergia tra gli sforzi di ricerca nel risolvere le problematiche comuni, mentre il programma Orizzonte Europa assicurerà collegamenti e interfacce adeguati, quali gli inviti congiunti. Le attività di ricerca e innovazione correlate possono altresì beneficiare del sostegno finanziario fornito dai Fondi nell'ambito del regolamento [regolamento recante disposizioni comuni], nella misura in cui siano in linea con gli obiettivi e i regolamenti di tali fondi.
Ai fini del conseguimento degli obiettivi specifici, il programma sostiene attività trasversali tese ad assicurare la sinergia tra gli sforzi di ricerca nel risolvere le problematiche comuni, mentre il programma Orizzonte Europa assicurerà collegamenti e interfacce adeguati, quali gli inviti congiunti. Le attività di ricerca e innovazione correlate possono altresì beneficiare del sostegno finanziario fornito dai Fondi nell'ambito del regolamento [regolamento recante disposizioni comuni] o di altri programmi e strumenti finanziari dell'Unione, nella misura in cui siano in linea con gli obiettivi e i regolamenti di tali fondi, programmi e strumenti.
Allegato I – comma 4
Le priorità dei programmi di lavoro devono essere stabilite dalla Commissione sulla base delle sue priorità strategiche, di contributi dalle autorità pubbliche nazionali e dai portatori di interessi nel campo della ricerca nucleare riunite in organismi o quadri, quali le piattaforme tecnologiche europee e i forum tecnici per i sistemi nucleari e la sicurezza, la gestione dei rifiuti radioattivi, del combustibile nucleare esaurito e della radioprotezione /i rischi legati a dosi ridotte, le salvaguardie di sicurezza e la sicurezza, la ricerca sulla fusione e qualsiasi organizzazione o forum pertinente di portatori di interessi nel settore nucleare.
Le priorità dei programmi di lavoro devono essere stabilite dalla Commissione sulla base delle sue priorità strategiche, di contributi dalle autorità pubbliche nazionali e dai portatori di interessi nel campo della ricerca nucleare riunite in organismi o quadri, quali le piattaforme tecnologiche europee e i forum tecnici per i sistemi nucleari attuali e futuri e la sicurezza, la gestione dei rifiuti radioattivi, del combustibile nucleare esaurito e della radioprotezione /i rischi legati a dosi ridotte, le salvaguardie di sicurezza e la sicurezza, la ricerca sulla fusione e qualsiasi organizzazione o forum pertinente di portatori di interessi coinvolti.
Allegato I – comma 5 – lettera a – punto 1
(1) Sicurezza nucleare: sicurezza dei sistemi di reattori e dei cicli del combustibile in uso nella Comunità o, nella misura in cui ciò sia necessario per mantenere un'ampia competenza di sicurezza nucleare nella Comunità, dei tipi di reattori e cicli dei combustibili che potranno essere usati in futuro, incentrandosi esclusivamente sugli aspetti di sicurezza, compresi tutti gli aspetti del ciclo del combustibile, quali la suddivisione e la trasmutazione.
(1) Sicurezza nucleare: sicurezza dei sistemi di reattori e dei cicli del combustibile in uso nella Comunità o, nella misura in cui ciò sia necessario per mantenere e sviluppare un'ampia competenza di sicurezza nucleare nella Comunità, dei tipi di reattori e cicli dei combustibili che potranno essere usati in futuro, incentrandosi esclusivamente sugli aspetti di sicurezza, compresi tutti gli aspetti del ciclo del combustibile, quali la suddivisione e la trasmutazione; sostegno alla condivisone delle informazioni e delle migliori pratiche relative alla sicurezza dei sistemi di reattori e dei cicli del combustibile attualmente in uso, in particolare nel caso degli impianti nucleari situati in prossimità di una o più frontiere tra Stati membri.
Allegato I – comma 5 – lettera a – punto 3
(3) Disattivazione: ricerca per lo sviluppo e la valutazione di tecnologie per la disattivazione e la bonifica ambientale degli impianti nucleari; sostegno alla condivisione di buone pratiche e conoscenze in materia di disattivazione.
(3) Disattivazione: ricerca per lo sviluppo e la valutazione di tecnologie per la disattivazione e la bonifica ambientale degli impianti nucleari; sostegno alla condivisione di buone pratiche e conoscenze in materia di disattivazione, compresa la condivisione delle conoscenze nel caso degli impianti nucleari situati in prossimità di una o più frontiere tra Stati membri e anche mediante la messa in comune di risorse e personale nei centri di eccellenza.
Allegato II – sottotitolo 4 – tabella
Indicatori dell'innovazione delle modalità di impatto
Progressi UE verso il raggiungimento dell'obiettivo del 3% del PIL grazie al programma Euratom
Progressi UE verso il raggiungimento dell'obiettivo di spesa per la ricerca e lo sviluppo del 3 % del PIL grazie al programma Euratom
Il relatore accoglie con favore la proposta di decisione del Consiglio sul programma di ricerca e formazione EURATOM (2021-2025), presentata dalla Commissione. La proposta segue la direzione fissata dai precedenti programmi ma affronta alcune delle preoccupazioni principali sollevate in passato dal Parlamento, nello specifico la semplificazione del programma e un migliore allineamento al più ampio programma di ricerca Orizzonte Europa.
Il relatore è del parere che un continuo sviluppo della sicurezza nelle operazioni nucleari è fondamentale per sfruttare al meglio la tecnologia, minimizzando nel contempo i rischi che ne derivano. Gli impianti nucleari dell'UE, che diventano sempre più vecchi, non richiederanno soltanto maggiori ricerche in materia di disattivazione, ma anche nuovi metodi più sicuri e più efficienti di funzionamento e di mantenimento dei reattori esistenti.
Al fine di conseguire gli obiettivi climatici dell'accordo di Parigi, l'UE ha bisogno di utilizzare tutte le tecnologie e le innovazioni sostenibili e sicure. L'energia nucleare, essendo una forma di energia a basse emissioni di carbonio, costituisce una parte importante del mix energetico di alcuni Stati membri e potrebbe contribuire a decarbonizzare il sistema energetico dell'UE nel suo complesso. Tuttavia, il funzionamento in condizioni di sicurezza dei modelli attuali di reattori e la preparazione per le nuove tecnologie sono aspetti fondamentali.
L'Europa è un leader mondiale nella ricerca nucleare, nella protezione e nelle questioni di sicurezza connesse ai materiali e alle scorie nucleari. Dovremmo continuare a investire nella ricerca all'avanguardia in tali ambiti al fine di mantenere le competenze e le conoscenze necessarie per un funzionamento sicuro degli impianti nucleari. Inoltre, sono necessari investimenti nello sviluppo delle tecnologie di fusione e nell'impegno a completare la tabella di marcia per la fusione. La quota maggioritaria dei fondi a titolo di questo programma dovrebbe continuare ad essere stanziata a favore della ricerca in materia di fusione.
Rientrando nell'ambito di applicazione del trattato Euratom, il programma continua a far parte dei programmi quadro generali dell'UE per la scienza e la ricerca. Il relatore ritiene che tale distinzione sia totalmente arbitraria e che l'integrazione dei due programmi permetterebbe di ottenere maggiori sinergie e un miglioramento della scienza. L'estensione dei poteri di controllo e legislativo del Parlamento europeo a coprire il programma Euratom di ricerca e formazione, dato il ruolo del Parlamento quale colegislatore in materia di bilancio, sarebbe particolarmente importante.
Tuttavia la proposta va nella direzione giusta di un allineamento di fatto del programma alle norme e alla regolamentazione di Orizzonte Europa. A fianco di un allineamento tecnico, è anche fondamentale che gli stessi principi di eccellenza e scienza aperta siano mantenuti in entrambi i programmi.
Istituzione del programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica (2021-2025) che integra Orizzonte Europa - il programma quadro di ricerca e innovazione
Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2019 Avvertenza legale - Informativa sulla privacy

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 4

Articolo 4

Articolo 4

Articolo 4

Articolo 5