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Timestamp: 2018-10-16 21:32:58+00:00

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Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sez. II sentenza n. 2993 del 1° marzo 2017 - Studio Cerbone
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N. 02993/2017 REG.PROV.COLL.
N. 00761/2017 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 761 del 2017, proposto da:
A. 84 Cooperativa Sociale a r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Daniele Sterrantino e Salvatore Lorefice, con domicilio eletto presso lo studio dei difensori, in Roma, via Crescenzio n. 62;
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Pier Ludovico Patriarca, con domicilio in Roma, via del Tempio di Giove 21, presso l’Avvocatura capitolina;
Cotrad Soc. Coop. a r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Giancarlo Pompilio e Ernesto Iannucci, con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Roma, via Taro, 25;
dei seguenti atti e provvedimenti inerenti il Bando di Gara con procedura aperta per la realizzazione del Servizio di segretariato Sociale – Punto Unico di Accesso (P.U.A.), approvato con Determinazione Dirigenziale Roma Capitale Municipio Roma XIV rep. n. 1362/16, codice C.I.G. n. 681051786A:
– la Determinazione Dirigenziale Municipio Roma XIV – Direzione Socio Educativa n. rep. CT/2083/2016 del 22.12.2016 e n. prot. CT/114243/2016 del 22.12.2016, recante il provvedimento di esclusione dell’odierna ricorrente, nonché il connesso Verbale di gara della Commissione Tecnica del 22.12.2016 trasmesso alla Direzione dei Servizi Socio – Educativi con nota prot. Mun. RM XIV n. 114240/16;
– la Determinazione Dirigenziale Municipio Roma XIV – Direzione Socio Educativa n. rep. CT/2098/2016 del 28.12.2016 e n. prot. CT/114946/2016 del 28.12.2016 recante il provvedimento di aggiudicazione definitiva in favore della COTRAD Cooperativa Sociale Onlus;
– la Determinazione Dirigenziale Municipio Roma XIV – Direzione Socio Educativa n. rep. CT/7/2017 del 04.01.2017 e n. prot. CT/714/2017 del 04.01.2017, recante l’affidamento temporaneo ed urgente ai sensi dell’art. 32 co. 13 del D.Lgs. n. 50/2016 alla COTRAD Cooperativa Sociale Onlus;
– ove occorra e per quanto di ragione, di ogni altro atto presupposto, consequenziale e comunque connesso agli atti qui impugnati, anche allo stato non conosciuti
nonché per la condanna della resistente Amministrazione
– al risarcimento in forma specifica, con espressa domanda di conseguire l’aggiudicazione della procedura in esame, nonché di stipulare il relativo contratto, e nelle ipotesi in cui nelle more del giudizio venisse stipulato il contratto, per la declaratoria d’inefficacia del contratto stesso ai sensi del D.Lgs. n. 104/2010 ed il conseguente accoglimento della domanda di subentro, che sin d’ora formalmente si esplicita;
– in subordine, per equivalente, dei danni subiti dalla ricorrente dagli atti e comportamenti amministrativi impugnati, nella misura che sarà provata in corso di causa o, in subordine, in via equitativa
– per quanto occorra, del diniego parziale all’istanza di accesso agli atti avanzata dalla ricorrente, con conseguente richiesta di declaratoria del diritto di accesso e di emanazione dell’ordine di esibizione dei documenti inerenti l’offerta tecnica della COTRAD Soc. Coop. Soc. Onlus, ex art. 116 comma 4 C.P.A..
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Roma Capitale e della cooperativa controinteressata;
Relatore alla camera di consiglio del giorno 22 febbraio 2017 il Cons. Silvia Martino;
Uditi gli avvocati, di cui al verbale;
Premesso che l’eccezione di nullità del ricorso sollevata dalla controinteressata deve essere respinta, in quanto:
– non risulta, né comunque è stata eccepita, alcuna difformità tra il ricorso in formato digitale depositato presso questo Tribunale amministrativo e la copia cartacea notificata alla società;
– secondo quanto riferito dalla stessa controinteressata, la copia del ricorso notificatale era sottoscritta in maniera “analogica”; deve pertanto ritenersi che tale atto, ancorché non recante una firma digitale, fosse inequivocabilmente riferibile al difensore della società ricorrente (cfr., ex plurimis, Cass. civ., sentenza n. 4548 del 24.2.2011);
– è tuttora consentito il ricorso alle formalità tradizionali di notificazione, le quali, nel caso di specie, hanno evidentemente raggiunto lo scopo, con la conseguenza che non può farsi luogo ad una pronuncia di nullità, ex art. 156, comma 3, c.p.a.;
Considerato, nel merito, che il ricorso appare fondato per il vizio assorbente rappresentato dal fatto che la commissione giudicatrice non ha indicato, in maniera rigorosa ed analitica, quali voci di costo appaiano, nell’offerta di Azzurra 84, anormalmente basse, né ha spiegato le ragioni di tale asserita incongruità (cfr., ex plurimis, Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 5450 del 2.12.2015);
Considerato, altresì, che la natura del vizio rilevato comporta esclusivamente la necessità di rinnovare il procedimento di aggiudicazione, a partire dalla fase di verifica della congruità dell’offerta;
Ritenuto equo, in ragione della novità delle questioni di natura processuale, compensare tra le parti le spese di giudizio;
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II^, definitivamente pronunciando sul ricorso, di cui in premessa, lo accoglie in parte e, per l’effetto, annulla gli atti impugnati.

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 116
 Cass. 
 sentenza 
 art. 156
 sentenza