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Registro determinazioni n Documento composto da n. 4 pagine Firmato con firma digitale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 COMUNE DI TREVISO - PDF
Registro determinazioni n Documento composto da n. 4 pagine Firmato con firma digitale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 COMUNE DI TREVISO
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1 Registro determinazioni n Documento composto da n. 4 pagine Firmato con firma digitale ai sensi del D.Lgs. 82/2005 COMUNE DI TREVISO area: codice ufficio: 102 SERVIZIO DI STAFF CONTROLLI R.A.S.S. DETERMINAZIONE DEL SEGRETARIO/DIRETTORE GENERALE DEL 24/09/2014 OGGETTO: Onere: Controllo strategico anno 2014 piano di lavoro. 0 = IVA compresa.
2 Premesso che: l art. 3 del D.L. 10 ottobre 2012 n. 174 Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012, convertito in Legge 7 dicembre 2012 n. 213, innovando il D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 nella parte relativa al sistema dei controlli interni degli enti locali, ha previsto, con l introduzione dell art. 147ter nel citato D.Lgs. n. 267/2000, tra le varie forme dei controlli obbligatori, il controllo strategico; con deliberazione n. 3 del 23 gennaio 2013, adottata ai sensi dell art. 3 comma 2 del D.L. citato, il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento disciplinante i controlli interni denominato Regolamento dei controlli interni ; l art. 5 del Regolamento dei controlli interni disciplina il controllo strategico nel modo seguente: 1. Al controllo strategico, che verrà attivato a decorrere dall anno 2014, è preposto l ufficio costituito nei modi previsti dal regolamento sul sistema di direzione. 2. L ufficio, sotto la direzione del segretario generale, provvede secondo un piano di lavoro a verificare con tecniche di campionamento lo stato di attuazione dei programmi e progetti approvati nella relazione previsionale e programmatica, in termini di congruenza tra risultati conseguiti ed obiettivi predefiniti. 3. Il piano di lavoro è annuale con riguardo alla durata di ogni esercizio finanziario al quale si riferisce la relativa relazione previsionale e programmatica. 4. La selezione è casuale ed effettuata con sorteggio nella misura stabilita nel piano di lavoro, tenuto conto della tipologia degli atti e delle criticità emerse nonché delle risorse professionali costituenti l ufficio. 5. L ufficio può chiedere, ed i destinatari obbligati a fornire, dati ed informazioni alle altre strutture comunali preposte al controllo, alle direzioni dei settori nonché al collegio dei revisori ed all organismo indipendente di valutazione. 6. Le risultanze del controllo vengono comunicate in tempo utile per la ricognizione annuale sullo stato di attuazione dei programmi al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed ai dirigenti interessati. 7. Il piano di lavoro e le risultanze complessive in forma aggregata del controllo sono pubblicate nella sezione trasparenza, valutazione e merito della homepage dei sito comunale. La pubblicazione viene aggiornata ciascun anno secondo la cadenza seguente: a) per il piano di lavoro entro il mese solare successivo all approvazione del bilancio di previsione finanziario; b) per le risultanze del controllo entro il mese solare successivo all approvazione del rendiconto. ai sensi dell art. 1 del Regolamento dei controlli interni e dell art. 11 comma 1 del Regolamento nuovo sistema di direzione del comune di Treviso, la Giunta comunale, con deliberazione n. 37 del 13 febbraio 2013, ha istituito il Servizio di staff denominato controllo successivo di regolarità amministrativa e controllo strategico ( controlli r.a.s.s. ) e, conseguentemente, ha integrato l art. 10 del citato regolamento sulla direzione dell ente, prevedendo tra i servizi di staff anche quello del controllo strategico, posto sotto la direzione del segretario generale; atteso che il regolamento demanda ad un piano di lavoro l individuazione in concreto delle procedure e modalità di controllo strategico, dato atto che si è resa necessaria per l avvio effettivo del controllo strategico una preventiva attività di studio, di confronto con amministrazioni comunali analoghe o anche maggiori per dimensione e organizzazione al Comune di Treviso e di ricerca delle best practices, attività che ha consentito di rilevare una situazione in corso di generale approfondimento; considerato che:
3 il Comune di Treviso, ente sperimentatore in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi di cui all art. 36 del D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118, in applicazione del principio contabile sperimentale applicato concernente la programmazione di bilancio, ha approvato con delibera di Consiglio comunale n. 16 del 31 marzo 2014 e successivamente aggiornato con delibera di Consiglio comunale n. 28 del 30 aprile 2014 il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.), che per gli enti in sperimentazione sostituisce la relazione previsionale e programmatica; di conseguenza il riferimento alla relazione previsionale e programmatica contenuto nell art. 5 del Regolamento dei controlli interni va ora fatto al Documento Unico di Programmazione, che costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione e si compone di due sezioni: la sezione strategica (Se.S.), con orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, e la sezione operativa (Se.O.), con orizzonte temporale di riferimento pari a quello del bilancio di previsione; la sezione strategica del D.U.P., nell intento di evidenziare le linee programmatiche di mandato del Sindaco, individua gli obiettivi strategici da perseguire entro la fine del mandato amministrativo mentre la sezione operativa individua gli obiettivi operativi annuali e pluriennali da realizzare; ritenuto, per quanto sopra, in particolare per come è strutturato il D.U.P. individuazione di un certo limitato numero di obiettivi strategici e correlati obiettivi operativi che il controllo strategico riguardi la verifica dello stato di attuazione, in termini di congruenza tra risultati conseguiti ed obiettivi predefiniti, degli obiettivi strategici approvati nel D.U.P., visto e ritenuto di approvare l allegato piano di lavoro per l anno 2014 del controllo strategico (allegato 1), dandosi atto che il piano di lavoro è un piano in progress suscettibile di essere modificato ed adeguato nei successivi esercizi finanziari (anni solari) in base ai feed back e alle migliori esperienze fatte da enti per dimensione e organizzazione analoghi al Comune di Treviso, attestata la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa con la sottoscrizione del presente atto; DETERMINA 1) di approvare il piano di lavoro per l anno 2014 del controllo strategico, come da allegato 1; 2) di dare atto che il piano di lavoro è un piano in progress suscettibile di essere modificato ed adeguato nei successivi esercizi finanziari (anni solari) in base ai feed back e alle migliori esperienze fatte da enti per dimensione e organizzazione analoghi al Comune di Treviso, 3) di dare atto che il piano di lavoro sarà pubblicato nella sezione trasparenza, valutazione e merito rectius amministrazione trasparente della homepage del sito comunale.
4 AI SENSI DELL ARTICOLO 151 COMMA 4 DEL D.LGS. N. 267/2000 IL PRESENTE ATTO NON NECESSITA DEL VISTO DI REGOLARITA CONTABILE ATTESTANTE LA COPERTURA FINANZIARIA IN QUANTO NON COMPORTA IMPEGNO DI SPESA
5 1. PREMESSA CONTROLLO STRATEGICO Art. 5 del Regolamento dei controlli interni approvato con D.C.C. n. 3/2013 PIANO DI LAVORO ANNO 2014 (approvato con determinazione n.. del.) L art. 5 del Regolamento dei controlli interni, nel disciplinare il controllo strategico, stabilisce al comma 2 che è sottoposto a verifica lo stato di attuazione dei programmi e progetti approvati nella relazione previsionale e programmatica, in termini di congruenza tra risultati conseguiti ed obiettivi predefiniti. Al riguardo si evidenzia che il Comune di Treviso, essendo ente sperimentatore ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, in applicazione del principio contabile sperimentale applicato concernente la programmazione di bilancio, ha approvato con delibera di Consiglio comunale n. 16 del 31 marzo 2014 e aggiornato con delibera di Consiglio comunale n. 28 del 30 aprile 2014 di approvazione del bilancio di previsione 2014/2016 il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.). Per gli enti in sperimentazione il D.U.P. sostituisce la relazione previsionale e programmatica. Di conseguenza il riferimento alla relazione previsionale e programmatica contenuto nell art. 5 del Regolamento dei controlli interni va ora inteso al Documento Unico di Programmazione. Il D.U.P. costituisce il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione e si compone di due sezioni: la sezione strategica (SeS), con orizzonte temporale di riferimento pari a quello del mandato amministrativo, e la sezione operativa (SeO), con orizzonte temporale di riferimento pari a quello del bilancio di previsione. La SeS sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato approvate con delibera di Consiglio comunale n. 58 del 28 ottobre Le Linee programmatiche di mandato sono sviluppate secondo il paradigma Smart City e ripartite secondo gli ambiti o aree tematiche di intervento identificate nel documento pubblicato nel giugno 2012 dall Agenzia per l Italia Digitale Raccomandazioni alla pubblica amministrazione per la definizione e lo sviluppo di un modello tecnologico di riferimento per le smart city : gli ambiti identificati dall Agenzia corrispondono a quelli individuati nel rapporto European Smart Cities elaborato dalla Vienna University of Technology assieme ad altri centri di ricerca. La SeS contiene i 18 obiettivi strategici che l Amministrazione comunale ha stabilito di perseguire entro la fine del mandato amministrativo, obiettivi finalizzati alla realizzazione di politiche legate alla vision Smart City e, pertanto, aventi un riferimento ad un preciso ambito Smart City. La SeO contiene la programmazione operativa dell Amministrazione individuando gli obiettivi operativi annuali e pluriennali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi strategici. La SeO costituisce il supporto dell attività di controllo strategico. Gli obiettivi operativi sono a loro volta dettagliati negli obiettivi attribuiti in sede di approvazione del Piano dettagliato degli obiettivi a ciascuna Direzione dell Amministrazione. 2. MODALITA OPERATIVE L attività di controllo strategico riguarderà un numero di obiettivi strategici pari al 50% di quelli approvati dal D.U.P. Gli obiettivi strategici da sottoporre a controllo saranno individuati mediante estrazione casuale con sistema informatico. Delle operazioni di estrazione viene redatta apposita nota, sottoscritta dai servizi informatici e dal servizio di staff controlli r.a.s.s.. Per il corrente anno 2014, si procederà
6 all estrazione nel corso del mese di settembre. L attività di controllo verrà quindi esercitata sugli obiettivi strategici selezionati in due momenti: 1. con riferimento all attività svolta dall Amministrazione comunale nel corso del primo semestre, tenendo conto dei risultati del relativo report del controllo di gestione elaborato dal Servizio di staff Programmazione e controllo; 2. con riferimento all attività svolta dall Amministrazione comunale nel corso del secondo semestre, ad avvenuta elaborazione del relativo report del controllo di gestione da parte del Servizio di staff Programmazione e controllo (quindi nei primi mesi dell anno 2015), tenendo conto dei risultati in esso contenuti. 3. ATTI DI RIFERIMENTO E PARAMETRI DEL CONTROLLO 3.1 Atti di riferimento: - Linee programmatiche di mandato , approvate con delibera di Consiglio comunale n. 58 del 28 ottobre 2013, - D.U.P , approvato con D.C.C. n. 16 del 31 marzo 2014 e aggiornato con D.C.C. n. 28 del 30 aprile 2014, - delibera di ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, - aggiornamenti del D.U.P., anche a seguito ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, - report del controllo di gestione. 3.2 Parametri L attività di controllo strategico sarà volta ad accertare lo stato di attuazione degli obiettivi strategici in stretta relazione con quello degli obiettivi gestionali del PDO e, pertanto, si farà precipuamente riferimento al report del controllo della gestione. L attività di controllo si articolerà nel modo che segue: a. ricognizione degli obiettivi operativi della SeO che afferiscono ad uno stesso obiettivo strategico; b. ricognizione degli obiettivi di PDO che afferiscono ad uno stesso obiettivo operativo della SeO; c. sulla base del report del controllo di gestione rilevazione dello stato di raggiungimento degli obiettivi di PDO in riferimento a ciascun obiettivo operativo della SeO e conseguentemente dell obiettivo strategico; d. rilevazione dello stato di attuazione in termini di percentuale di obiettivi realizzati sul totale degli obiettivi afferenti l obiettivo strategico. Come indicato nelle Linee programmatiche di mandato, si terrà conto anche delle rilevazioni e valutazioni effettuate, annualmente, da soggetti esterni all Amministrazione con riferimento a specifici indicatori di impatto o outcome: - indicatori smart city index, elaborati dalla società di consulenza Between - indicatori Anci / Ue, così nominati in quanto elaborati dalla Vienna University of Technology assieme ad altri centri di ricerca e fatti propri dall ANCI, se disponibili.

References: art. 3
 art. 147
 art. 3
 art. 5
 art. 1
 art. 11
 art. 10
 art. 36
 art. 5
 ARTICOLO 151
 Art. 5
 art. 5
 art. 36
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