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Timestamp: 2016-10-22 04:01:58+00:00

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⭐Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C)
1 2 3 Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Il corso é Università degli Studi di PADOVA L/SNT1 - Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica Infermieristica pediatrica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere Pediatrico) adeguamento di: Infermieristica pediatrica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere Pediatrico) ( ) Pediatric nursing italiano ME1845 trasformazione ai sensi del DM 19 febbraio 2009 Infermieristica Pediatrica (abilitante alla Professione sanitaria di Infermiere pediatrico) (PADOVA cod 55661) Data del DM di approvazione dell'ordinamento didattico 23/06/2011 Data del DR di emanazione dell'ordinamento didattico 28/06/2011 Data di approvazione del consiglio di facoltà 14/12/2010 Data di approvazione del senato accademico 14/03/2011 Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione 17/12/2010 Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni 23/12/ Modalità di svolgimento convenzionale Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Facoltà di riferimento ai fini amministrativi MEDICINA e CHIRURGIA Massimo numero di crediti riconoscibili DM 16/3/2007 Art 4 Nota 1063 del 29/04/2011 Corsi della medesima classe Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) approvato con D.M. del23/06/2011 Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere) corso da adeguare Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) approvato con D.M. del23/06/2011 Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o) corso da adeguare Obiettivi formativi qualificanti della classe: L/SNT1 Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, sono i professionisti sanitari dell'area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica. I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo, terapeutico, palliativo e complementare, sia alla massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanità. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attività formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientificodisciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.4 I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare: nell'ambito della professione sanitaria di infermiere, i laureati sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati in infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Nell'ambito della professione sanitaria di ostetrica/o, i laureati sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero assistono e consigliano la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conducono e portano a termine parti eutocici con propria responsabilità e prestano assistenza al neonato. Detta assistenza preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. I laureati in ostetricia, per quanto di loro competenza, partecipano ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunità; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestiscono, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'equipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; sono in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del proprio profilo e del personale di supporto e concorrono direttamente alla formazione continua, alla ricerca. Le attività pratiche e di tirocinio vanno svolte, sia qualitativamente che quantitativamente, in applicazione delle relative norme comunitarie vigenti, in particolare lo standard formativo deve rispettare la direttiva 2005/36/CE. Nell'ambito della professione sanitaria di infermiere pediatrico, i laureati sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza infermieristica pediatrica. Detta assistenza infermieristica pediatrica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili in età evolutiva e l'educazione sanitaria. I laureati in infermieristica pediatrica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; identificano i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formulano i relativi obiettivi; pianificano, conducono e valutano l'intervento assistenziale, infermieristico, pediatrico; partecipano ad interventi di educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia che della comunità, alla cura di individui sani in età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni, affetti da malattie acute e croniche, alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali; si avvalgono, ove necessario, dell'opera del personale di supporto per l'espletamento delle loro funzioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o liberoprofessionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Le attività di laboratorio e di tirocinio vanno svolte, sia qualitativamente che quantitativamente, in applicazione delle relative norme dell'unione europea, in particolare lo standard formativo deve rispettare la direttiva 77/452/CEE, 77/453/CEE e 2005/36/CE. Nel rispetto, delle norme comunitarie vigenti (77/452/CEE, 77/453/CEE, 80/154/CEE, 80/155/CEE, 2005/36/CE e successive modificazioni ed integrazioni), concernenti il reciproco riconoscimento dei diplomi e certificati, nonché il coordinamento delle disposizioni legislative e regolamentari per le attività di infermiere e di ostetrica/o, il peso del credito formativo della classe prima corrisponde a 30 ore di lavoro/studente. Negli ordinamenti didattici delle classi di laurea deve essere prevista l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n Negli ordinamenti didattici devono essere previste le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale. Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C) La trasformazione dell'ordinamento del Corso di Laurea Triennale in Infermieristica Pediatrica, dal DM 509/1999 al nuovo DM 270/2004, è stata dettata dalla necessità di ottimizzare l'offerta formativa e migliorare la didattica, riducendo l'eccessiva frammentazione degli insegnamenti. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione5 La riprogettazione del CdS è stata effettuata nell'ambito di una rigorosa cornice di coordinamento, indirizzo e prevalutazione, condotta a livello complessivo di Ateneo, che ha adottato, con proprie linee guida che recepiscono i contenuti del DM 17/10, criteri più stringenti rispetto a quelli definiti a livello nazionale. La trasformazione si è resa necessaria per adempiere agli obblighi di legge, per l'evoluzione della professione stessa, per correggere l'eccessiva frammentazione degli insegnamenti che si era creata nel precedente ordinamento e per le esigenze di razionalizzazione e ottimizzazione delle risorse. La proposta risulta motivata; sono formulati gli obiettivi formativi che l'hanno ispirata. Il NVA conferma che il CdS è proposto da una Facoltà che dispone di strutture didattiche adeguate in base a quanto verificato in sede di attivazione a.a. 2010/11 e anche alla luce della programmazione nazionale degli accessi. La Facoltà attesta che per il CdS sono soddisfatti i requisiti di docenza, con risorse proprie ed eventualmente con docenti di altre Facoltà per insegnamenti appartenenti a SSD non presenti in Facoltà. Sono motivate le ragioni che giustificano l'istituzione del corso in una classe in cui sono presenti altri corsi nella Facoltà, dai quali si differenzia per obiettivi e percorso didattico. Il NVA esprime parere favorevole sulla proposta. La relazione tecnica del nucleo di valutazione fa riferimento alla seguente parte generale In sede di istituzione il Nucleo di Valutazione (NVA) è chiamato ad accertare che la progettazione (istituzione di CdS ex DM 270/04) o riprogettazione (trasformazione di CdS da DM 509/99 a DM 270/04) dei CdS avvenga nel rispetto delle indicazioni ministeriali ovvero come recita l'allegato C del DM 544/07 In particolare, il Nucleo si pronuncia, in questa fase, sulla corretta progettazione di tali proposte, sulla adeguatezza e compatibilità delle stesse con le risorse di docenza e di strutture destinabili dall'ateneo al riguardo, nonché sulla possibilità che le predette iniziative possano contribuire agli obiettivi di razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa di cui al D.M. n. 3 luglio 2007, n. 362 (linee generali d'indirizzo della programmazione delle Università per il triennio ). Successivamente, in sede di attivazione, il NVA verificherà l'effettivo possesso dei requisiti necessari stabiliti dal 544/07. La presente Relazione Tecnica prende in considerazione le 4 proposte di nuova istituzione di CdS ex DM 270/04 e le 22 proposte di trasformazione di CdS da DM 509/99 a DM 270/04, per l'a.a. 2011/12. Fin dalla pubblicazione del DM 270/04, l'ateneo di Padova ha avviato un'analisi critica della propria offerta formativa ex DM 509/99 per evidenziarne i punti di forza e di debolezza e per indirizzare l'attività di riprogettazione non solo in coerenza con le nuove indicazioni ministeriali, ma definendo anche propri criteri vincolanti per i nuovi CdS, finalizzati alla qualificazione dell'offerta formativa complessiva. Scopo principale delle scelte dell'ateneo è stato coordinare l'azione delle singole Facoltà, coinvolte più operativamente nella riorganizzazione, e definire criteri ancor più rigorosi rispetto a quelli imposti dalla normativa nazionale, ai fini del raggiungimento di obiettivi di razionalizzazione e qualificazione dell'intera offerta formativa (DM 362/07), che andassero oltre la consueta verifica annuale di rispondenza a requisiti minimi relativi all'adeguatezza delle risorse di docenza e di strutture. Ai fini dell'adeguamento dei CdS al DM 270/04, il Prorettore alla Didattica e il Collegio dei Presidi hanno elaborato specifiche linee guida, discusse e deliberate dal S.A. in diversi momenti (Delibere del SA n. 105 del 21/09/2005, n. 192 del 30/10/2006 Allegato 1, n. 135 del 25/ , n. 185 del 04/10/2010). Le ultime linee guida, riguardanti le proposte per l'a.a. 2011/12, recepiscono appieno i contenuti del DM 17/10 relativo ai requisiti necessari dei CdS. Con riferimento all'offerta formativa a.a. 2011/12 è stata nominata con Decreto Rettorale n del 24/11/2010 un'apposita Commissione per valutare l'effettiva aderenza alle linee guida sopracitate dei progetti proposti dalle Facoltà. L'attività dell'ateneo non si è limitata a sole azioni di coordinamento, di indirizzo generale e di valutazione preventiva dell'attività iniziata dall'a.a. 2008/09 di progettazione e riprogettazione degli ordinamenti didattici in occasione della riforma ex DM 270/04, ma sono state anche intraprese iniziative finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici in grado di facilitare il processo di monitoraggio e valutazione permanente dell'offerta formativa. Si tratta di iniziative in parte nuove e che in parte consolidano esperienze già avviate da anni in Ateneo, come descritte di seguito. - Adozione, per i CdS, di requisiti di qualità più marcati rispetto a quelli necessari: l'ateneo ha definito nuove linee guida (Delibera del SA n. 185/2010) per la predisposizione dell'offerta formativa 2011/12, che recepiscono pienamente i contenuti del DM 17/10. - Verifica della preparazione iniziale degli studenti mediante adozione sistematica di test conoscitivi: dal 2006 l'ateneo ha introdotto obbligatoriamente i test conoscitivi (delibera del SA 192/2006), i cui risultati possono non essere vincolanti ai fini dell'accesso. In aggiunta, l'ateneo ha messo in rete i questionari di autovalutazione che consentono all'utente di confrontarsi con le conoscenze e le abilità richieste dai vari CdS. Il Servizio Orientamento offre una serie di servizi, attività e iniziative per consentire di effettuare una scelta più consapevole, ampiamente illustrati all'indirizzo - Adozione di un sistema di Assicurazione di Qualità per i CdS: in Ateneo sono presenti tre Commissioni impegnate nella valutazione della didattica via web, nell'autovalutazione dei docenti e nel follow-up dei laureati. Nel 2010 (Delibera del SA n. 122 del 07/06/2010) è stato istituito il Presidio di Qualità della Didattica al fine di dare seguito alle disposizioni del DM 544/07 e per soddisfare le esigenze di coordinamento delle Commissioni citate. Il Presidio ha il compito di coordinare le attività di valutazione della didattica svolte in Ateneo anche in relazione alle Facoltà; di proporre iniziative e studi atti a qualificare i processi di valutazione della didattica; di sviluppare le politiche di Ateneo relativamente alla strutturazione di processi di sistema nell'ambito della valutazione della didattica, in stretta collaborazione con il Senato Accademico e il Nucleo di Valutazione; di monitorare i processi e i risultati di tutte le attività valutative relative alla didattica, al fine di formulare proposte sull'utilizzo dei risultati della valutazione. - Consultazione delle parti sociali: sono attivi sia un Comitato di Ateneo per la Consultazione delle parti sociali sia un Comitato di consultazione a livello di ogni Facoltà. Il Comitato di Ateneo si riunisce una volta all'anno nel mese di ottobre, esamina la modulistica preparata dai Comitati di consultazione di Facoltà e redige un verbale utile per le fasi successive delle procedure dei CdS. - Mantenimento del rapporto funzionale Università-Regione per il diritto allo studio: nel Veneto gli enti strumentali che erogano i servizi relativi al Diritto allo Studio sono le Aziende Regionali per il Diritto allo Studio UniversitarioESU (presenti a Padova, a Venezia e a Verona). I servizi erogati riguardano gli alloggi, la ristorazione, il sostegno finanziario a iniziative culturali degli studenti, l'orientamento al mondo del lavoro e il sussidio psicologico. - Rilevazione/analisi della percentuale di laureati occupati a uno o più anni dal conseguimento del titolo di studio: oltre all'adesione al Consorzio AlmaLaurea, è stato attivato il progetto Agorà-Follow-up dei laureati finalizzato a seguire i laureati nel tempo, fino a 3 anni dopo la laurea, nella ricerca di lavoro e nell'inserimento professionale (http://agora.stat.unipd.it/). È importante ricordare anche le iniziative di supporto alla realizzazione di stage e tirocini da parte degli studenti, concretizzate con l'attività di Job Placement, avviata dall'ateneo a partire dal 2005 con l'obiettivo di giungere a una preselezione ed intermediazione con le imprese per la collocazione di laureati (www.unipd.it/placement). Non va inoltre dimenticata l'esperienza proficua del progetto PHAROS, che ha istituito un osservatorio permanente del mercato del lavoro locale, finalizzato ad individuare esigenze di professionalità manageriali in diversi comparti produttivi del Veneto. - Attivazione di un sistema informativo per la rilevazione degli indicatori di efficienza ed efficacia: vengono controllate le carriere degli studenti mediante analisi delle singole coorti sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia. La presenza di tale sistema informativo ha rappresentato un prezioso elemento di supporto alla progettazione della nuova offerta formativa, in quanto ha permesso di evidenziare eventuali punti critici e punti di forza nell'offerta formativa precedente. Nel complesso, il NVA esprime un giudizio favorevole in merito alle proposte di nuova istituzione e/o trasformazione per l'a.a. 2011/12, che completano il quadro dell'offerta formativa ex DM 270/04. Con specifico riferimento alla nuova istituzione del CdS Interateneo in Tecniche, Patrimonio, Territori dell'industria (LM11-LM84), proposta dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, il NVA invita il SA a considerare con attenzione la nota ministeriale con Prot. n del 18/11/2010 che sottolinea l'impossibilità da parte del Ministero di prendere in considerazione nuove proposte di istituzioni di corsi nelle classi L43 e LM11, in quanto in fase di attuale revisione da parte del Ministero stesso. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Il giorno 23 dicembre 2010 si è svolto l'incontro di consultazione con le Organizzazioni rappresentative nel mondo della Produzione, dei Servizi e delle Professioni. Invitati alla consultazione: -Delegato del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie e Presidente del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche; -Presidente del Corso di laurea in Ostetricia; -Presidente del Corso di laurea in Infermieristica; Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia e in Scienze delle Professioni Sanitarie della riabilitazione; -Presidente del Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche e Tecniche Audioprotesiche; -Presidente del Corso di Laurea in Tecniche di Lboratorio Biomedico; -Presidente del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia medica, per immagine e radioterapia; -Consigliere nazionale della federazione nazionale del collegio ostetriche;6 -Dlegato rappresentante ufficio formazione A.I.F.I.; -Delegato A.I.O.R.A.O. del Veneto; -Presidente dell'associazione UNIPISI; -Coordinatore tecnico dell'azienda ULSS 18 di Rovigo; -Rappresentante dei Coordinatori e tecnici T.S.R.M. dell'ulss 12 Veneziana. Per i singoli corsi viene presentata la filosofia di fondo e la modalità con la quale si è operato per definire l'ordinamento, in particolare, la condivisione di alcuni insegnamenti all'interno di ogni Classe e collegabilità del settore professionale specifico ai crediti di libera scelta. Gli elementi di politica formativa e di scelta didattica della Facoltà sono stati approfonditamente illustrati per quanto riguarda la struttura dei RAD specifici e le scelte di tronco comune della classe per le 4 classi di Laurea. Nessuna criticità è stata rilevata da parte di nessuno dei presenti alla riunione. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo I laureati in Infermieristica pediatrica: partecipano all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; identificano i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formulano i relativi obiettivi; pianificano, conducono e valutano l'intervento assistenziale, infermieristico, pediatrico; partecipano ad interventi di educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia che della comunità, alla cura di individui sani in età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni, affetti da malattie acute e croniche, alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali; si avvalgono, ove necessario, dell'opera del personale di supporto per l'espletamento delle loro funzioni; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. I laureati nella classe, ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, sono i professionisti sanitari dell'area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica. I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo, terapeutico, palliativo e complementare, sia alla massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I laureati di infermieristica pediatrica devono dimostrare conoscenze e capacità di comprensione nell'ambito dell'infermieristica pediatrica e devono essere ad un livello che, caratterizzato dall'uso di libri di testo avanzati, includa anche la conoscenza di alcuni temi d'avanguardia nel nursing. In particolare, i laureati dimostreranno conoscenze e capacità di comprensione nei seguenti campi: - scienze biomediche per la comprensione dei processi fisiologici e patologici connessi allo stato di salute e malattia dei soggetti in età evolutiva; - scienze psico-sociali e umanistiche per la comprensione delle dinamiche relazionali normali e patologiche e delle reazioni di difesa o di adattamento de soggetti in età evolutiva e delle loro famiglie a situazioni di disagio psichico, sociale e di sofferenza fisica; le teorie di apprendimento e del cambiamento migliorano la comprensione dei processi educativi rivolti ai cittadini o ai pazienti pediatrici; - scienze infermieristiche generali e cliniche pediatriche per la comprensione dei campi di intervento dell'infermieristica, del metodo clinico che guida un approccio efficace all'assistenza, delle tecniche operative di intervento e delle evidenze che guidano la presa di decisioni; - scienze etiche e legali per la comprensione della complessità organizzativa del Sistema Sanitario, dell'importanza e dell'utilità di agire in conformità alla normativa e alle direttive nonché al rispetto dei valori e dei dilemmi etici che si presentano via via nella pratica quotidiana; sono finalizzate inoltre a favorire la comprensione dell'autonomia professionale, delle aree di integrazione e di interdipendenza con altri operatori del team di cura; - scienze igienico-preventive per la comprensione dei determinanti di salute, dei fattori di rischio, delle strategie di prevenzione sia individuali che collettive e degli interventi volti a promuovere la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti pediatrici; - discipline informatiche e linguistiche con particolare approfondimento della lingua inglese per la comprensione della letteratura scientifica infermieristica in ambito pediatrico, sia cartacea che on line. Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - lezioni per introdurre l'argomento; - lettura guidata e applicazione; - video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici; - costruzione di mappe cognitive. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - esami scritti e orali, prove di casi a tappe. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati di infermieristica pediatria devono essere in grado di applicare e loro conoscenze e capacità di comprensione, in modo da dimostrare un approccio professionale nell'assistenza infermieristica al bambino e adolescente, alle loro famiglie e comunità. Inoltre, devono possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi nell'ambito dell'infermieristica pediatrica. In particolare, i laureati devono applicare le loro conoscenze e capacità ai seguenti processi: - integrare le conoscenze le abilità e le attitudini dell'assistenza per erogare una cura infermieristica sicure, efficaci e basate sulle evidenze; - utilizzare un corpo di conoscenze teoriche derivanti dal Nursing, dalle scienze biologiche comportamentali e sociali e da altre discipline per riconoscere i bisogni dei soggetti in età evolutiva; - utilizzare le conoscenze infermieristiche teoriche e pratiche con le scienze biologiche, psicologiche, socio-culturali e umanistiche utili per comprendere gli individui in età evolutiva, gruppi e comunità; - utilizzare modelli teorici e modelli di ruolo dell'interno del processo di assistenza per facilitare la crescita, lo sviluppo e l'adattamento nella promozione, mantenimento e recupero della salute dei soggetti pediatrici; - essere responsabile nel fornire e valutare un'assistenza infermieristica conforme a standard professionali di qualità e considerare le indicazioni legali e le responsabilità7 etiche così come i diritti della persona assistita. - interpretare e applicare i risultati della ricerca alla pratica infermieristica e collegare i processi di ricerca allo sviluppo teorico della disciplina infermieristica pediatrica; - erogare una assistenza infermieristica diretta in modo sicuro a singoli e a gruppi di utenti attraverso l'utilizzo di una pratica basata sulle evidenze, del processo infermieristico e dei principi di caring per valutare e diagnosticare lo stato di salute, la pianificazione degli obiettivi, l'attuazione e valutazione delle cure fornite, considerando le dimensioni fisiche, psicologiche e socioculturali dell'assistenza; - condurre una valutazione completa e sistematica dei bisogni di salute del bambino e dell'adolescente; - utilizzare tecniche di valutazione per raccogliere dati in modo accurato sui principali problemi di salute degli assistiti; - analizzare e interpretare in modo accurato i dati raccolti mediante l'accertamento dell'assistito; - erogare un'assistenza infermieristica sicura e basata sulle evidenze per aggiungere i risultati di salute o uno stato di compenso dell'assistito; - pianificare l'erogazione dell'assistenza infermieristica in collaborazione con gli utenti e con il team di cura interdisciplinare; - valutare i progressi delle cure in collaborazione con il team interdisciplinare; - facilitare lo sviluppo di un ambiente sicuro per l'assistito assicurando costante vigilanza infermieristica; - gestire una varietà di attività che sono richieste per erogare l'assistenza infermieristica ai pazienti in diversi contesti di cura sia ospedalieri che territoriali e residenziali. Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - lezioni; - esercitazioni con applicazione; - video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici; - costruzione di mappe cognitive; - discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie; - tirocinio con esperienze supervisionate da tutor e mentor, in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - esami scritti e orali, prove di casi a tappe, project-work, report; - feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale); - esame strutturato oggettivo di tirocinio, anche con metodologia a stazioni. Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati in infermieristica pediatrica devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nell'ambito dell'infermieristica pediatrica) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi, al fine di gestire la complessità anche in ambito multi professionale. Inoltre, utilizzano metodologie di analisi e revisione, con produzione di ipotesi indipendenti e proposte originali nella pianificazione, attuazione e verifica/valutazione di processi, interventi ed outcomes assistenziali. L'autonomia di giudizio sarà dimostrata attraverso le seguenti abilità: - praticare l'assistenza infermieristica riconoscendo e rispettando la dignità la cultura i valori i diritti dei singoli individui e dei gruppi; - adattare l'assistenza infermieristica cogliendo similitudini e differenze delle persone assistite considerando valori, etnie e pratiche socio culturali degli assistiti e le proprie famiglie; - integrare conoscenze sulle diversità culturali, aspetti legali, principi etici nell'erogare e o gestire l'assistenza infermieristica in una varietà di contesti e servizi sanitari; - analizzare direttive e pratiche operative dei servizi sanitari e identificare azioni infermieristiche appropriate che tengono conto delle influenze legali, politiche, geografiche, economiche, etiche e sociali; - utilizzare abilità di pensiero critico per erogare una assistenza infermieristica efficace agli utenti in età evolutiva e alle loro famiglie; - assumere la responsabilità e rispondere del proprio operato durante la pratica professionale in conformità al profilo, al codice deontologico e a standard etici e legali; - riconoscere le differenze dell'operato e le responsabilità tra infermiere laureato, operatori di supporto e altri professionisti sanitari. Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - lezioni; - lettura guidata ed esercizi di applicazione; - video, dimostrazioni di immagini, schemi e materiali, grafici; - discussione di casi in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie; - tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti e con una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità; - sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze di pratica professionale. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - esami scritti e orali, prove di casi a tappe; - feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici sulla pratica professionale); - esame strutturato oggettivo di tirocinio, anche con metodologia a stazioni. Abilità comunicative (communication skills) I laureati in infermieristica pediatrica devono saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti (bambino, adolescente, famiglia e comunità) nell'ambito dell'infermieristica pediatrica. In particolare, devono sviluppare le seguenti abilità comunicative: - utilizzare abilità di comunicazione appropriate con gli utenti in età evolutiva e con le loro famiglie all'interno del processo assistenziale e/o con altri professionisti sanitari in forma appropriata verbale, non verbale e scritta; - utilizzare principi di insegnamento e apprendimento per interventi informativi o educativi specifici rivolti a singoli utenti, a famiglie e a gruppi con l'obiettivo di promuovere comportamenti di salute, ridurre i fattori di rischio, promuovere abilità di autocura in particolare dei soggetti affetti da malattie croniche; - sostenere e incoraggiare gli utenti verso scelte di salute, rinforzando abilità di coping, l'autostima e potenziando le risorse disponibili; - dimostrare abilità comunicative efficaci con gli utenti e nelle relazioni con gli altri professionisti; - comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni infermieristiche nei team sanitari interdisciplinari; - stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli professionali e delle loro integrazioni con l'assistenza infermieristica; - assumere funzioni di guida verso degli operatori di supporto e/o gli studenti, includendo la delega e la supervisione di attività assistenziali erogate da altri e assicurando la conformità a standard di qualità e sicurezza della pianificazione e gestione dell'assistenza; - facilitare il coordinamento dell'assistenza per raggiungere gli esiti di cura sanitari concordati; - collaborare con il team di cura per concordare modalità operativi e realizzare l'applicazione e lo sviluppo di protocolli e linee guida. Metodologie e attività formative, strumenti didattici per sviluppare i risultati attesi: - lezioni; - video e analisi critica di filmati, simulazioni, narrazioni, testimonianze; - discussione di casi e di situazioni relazionali paradigmatiche in sottogruppi con presentazioni in sessioni plenarie; - tirocinio con esperienze supervisionate da tutor in diversi contesti con sessioni di debriefing per riflettere e rielaborare esperienze relazionali con l'utenza e con l'equipe. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - osservazione di frame di filmati o scritti, di dialoghi con griglie strutturate; - feedback di valutazione durante il tirocinio (attraverso portfolio, schede di valutazione strutturate e report clinici);8 - esame strutturato oggettivo, anche con stazioni, con simulazioni sulle competenze relazionali. Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per partecipare ad attività di formazione continua e intraprendere percorsi accademici post-base, con un alto grado di autonomia nell'ambito dell'infermieristica pediatrica. In particolare, devono sviluppare le seguenti capacità di autoapprendimento: - sviluppare abilità di studio indipendente; - dimostrare la capacità di coltivare i dubbi e tollerare le incertezze; derivanti dallo studio e dall'attività pratica quale fonte di nuovi apprendimenti; - sviluppare la capacità di porsi interrogativi in relazione all'esercizio della propria attività, formulando domande pertinenti nei tempi, nei luoghi e agli interlocutori più giusti; - dimostrare la capacità di ricercare con continuità le opportunità di autoapprendimento; - dimostrare capacità di autovalutazione delle proprie competenze e delineare i propri bisogni di sviluppo e apprendimento; - dimostrare capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione della conoscenza all'interno delle equipe di lavoro; - dimostrare capacità e autonomia nel cercare le informazioni necessarie per risolvere problemi o incertezze della pratica professionale, selezionando criticamente fonti secondarie e primarie di evidenze di ricerca. Strumenti didattici, metodologie e attività formative per sviluppare i risultati attesi: - apprendimento basato sui problemi (PBL); - impiego di mappe cognitive; - utilizzo di contratti e piani di autoapprendimento al fine di responsabilizzare lo studente nella pianificazione del suo percorso di tirocinio e nell'autovalutazione; - laboratori di metodologia della ricerca bibliografica cartacea e online; - lettura guidata alla valutazione critica della letteratura scientifica e professionale sia in italiano sia in inglese. Strumenti di valutazione per accertare il conseguimento dei risultati attesi: - project - work, report su mandati di ricerca specifica; - supervisione tutoriale sul percorso di tirocinio; - partecipazione attiva alle sessioni di lavoro e di debriefing; - puntualità e qualità nella presentazione degli elaborati. Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) Al Corso possono essere ammessi candidati che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Il numero degli studenti ammessi al Corso di Laurea è stabilito annualmente in base alla legge 2 agosto 1999, n La prova di ammissione consiste nella soluzione di quesiti a risposta multipla, su argomenti di: - logica e cultura generale - biologia - chimica - fisica - matematica. Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) La prova finale, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, organizzata in due sessioni in periodi definiti a livello nazionale, è sostenuta dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge. La prova finale consiste nella redazione di un elaborato su argomento teorico-applicativo, e sua dissertazione, e in una prova professionale abilitante, nella quale lo studente deve dimostrare di possedere abilità pratiche. Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) Nell'ambito della professione sanitaria di infermiere pediatrico, i laureati sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dell'assistenza infermieristica pediatrica. Detta assistenza infermieristica pediatrica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili in età evolutiva e l'educazione sanitaria. I laureati in Infermieristica pediatrica svolgono la loro attività professionale in regime di dipendenza o libero-professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private del territorio, e nell'assistenza domiciliare. Il corso prepara alla professione di Infermieri ed assimilati - ( )9 Attività di base ambito disciplinare Scienze propedeutiche Scienze biomediche settore FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina) M-PSI/01 Psicologia generale MED/01 Statistica medica MED/42 Igiene generale e applicata BIO/09 Fisiologia BIO/10 Biochimica BIO/13 Biologia applicata BIO/16 Anatomia umana BIO/17 Istologia MED/03 Genetica medica MED/04 Patologia generale MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Primo soccorso MED/38 Pediatria generale e specialistica Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 22: 22 Totale Attività di Base Attività caratterizzanti ambito disciplinare Scienze infermieristiche pediatriche settore MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche MED/47 Scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Scienze umane e psicopedagogiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale Scienze medico-chirurgiche BIO/14 Farmacologia MED/38 Pediatria generale e specialistica MED/40 Ginecologia e ostetricia Prevenzione servizi sanitari e radioprotezione MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia Interdisciplinari e cliniche Management sanitario MED/20 Chirurgia pediatrica e infantile MED/39 Neuropsichiatria infantile IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico SECS-P/10 Organizzazione aziendale Scienze interdisciplinari M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione Tirocinio differenziato per specifico profilo MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 104: 104 Totale Attività Caratterizzanti Attività affini ambito disciplinare settore Attività formative affini o integrative MED/45 - Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Affini 5-510 Altre attività ambito disciplinare A scelta dello studente 6 Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c) Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) CFU Per la prova finale 6 Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 3 Altre attività quali l'informatica, attività seminariali ecc. 6 Laboratori professionali dello specifico SSD 3 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d Totale Altre Attività Riepilogo CFU CFU totali per il conseguimento del titolo 180 Range CFU totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini (MED/45 ) Nelle attività affini è stao previsto l'ssd MED/45 già presente nel decreto della classe in quanto questo settore integra la didattica della disciplina di scienze infermieristiche rilevante per l'acquisizione della professionalità e forniscono un ampliamento delle conoscenze infermieristiche in ambiti prossimi alla professione. Note relative alle altre attività Note relative alle attività di base Note relative alle attività caratterizzanti RAD chiuso il 26/05/2011 Vedere altro
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 art. 3
 Art. 3
 art. 10
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
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