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Timestamp: 2018-09-21 15:22:13+00:00

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1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2014 al fine di pervenire a risparmi di spesa ulteriori rispetto a quelli previsti dal patto di stabilità interno, gli enti territoriali e gli enti del Servizio sanitario nazionale effettuano operazioni di acquisto di immobili solo ove ne siano comprovate documentalmente l'indispensabilità e l'indilazionabilità attestate dal responsabile del procedimento. "Le disposizioni di cui al primo periodo non si applicano agli enti locali che procedano alle operazioni di acquisto di immobili a valere su risorse stanziate con apposita delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica o cofinanziate dall'Unione europea ovvero dallo Stato o dalle regioni e finalizzate all'acquisto degli immobili stessi".N102 La congruità del prezzo è attestata dall'Agenzia del demanio, previo rimborso delle spese. Delle predette operazioni è data preventiva notizia, con l'indicazione del soggetto alienante e del prezzo pattuito, nel sito internet istituzionale dell'ente. N51
1-sexies. Sono fatte salve dalle disposizioni recate dal comma 1-quater le operazioni di acquisto previste in attuazione di programmi e piani concernenti interventi speciali
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b) in materia di assistenza farmaceutica ospedaliera, al fine di consentire alle regioni di garantire il conseguimento degli obiettivi di risparmio programmati compatibili con il livello di finanziamento di cui al primo periodo del presente comma, a decorrere dall'anno 2013, con regolamento da emanare, entro il 30 giugno 2012, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono disciplinate le procedure finalizzate a porre a carico delle aziende farmaceutiche l'eventuale superamento del tetto di spesa a livello nazionale di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, nella misura massima del 35% di tale superamento, in proporzione ai rispettivi fatturati per farmaci ceduti alle strutture pubblich
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2. Ai fondi comuni di investimento immobiliare promossi “o partecipati” N24 da regioni, provincie, comuni anche in forma consorziata «o associata» N24 ai sensi N34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed da altri enti pubblici ovvero da società interamente partecipate dai predetti enti, ai sensi del comma 1 possono essere apportati a fronte dell'emissione di quote del fondo medesimo “ovvero trasferiti,” N24 beni immobili e diritti “reali immobiliari,” N24 con le procedure dell'articolo 58 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonché quelli trasferiti ai sensi del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85. Tali apporti “o trasferimenti” N24 devono avvenire sulla base di progetti di utilizzo o di valorizzazione approvati con delibera dell'organo di governo dell'ente, previo esperimento di procedure di selezione della Società di gestione del risparmio tramite procedure di evidenza pubblica. “Possono presentare proposte di valorizzazione anche soggetti privati secondo le modalità di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 ” N25. Nel caso dei beni individuati sulla base di quanto previsto dall'
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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2011, n. 34, recante disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonché per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo.
Attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell'articolo 19 della legge 5 maggio 2009, n. 42.
Attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in materia ferroviaria.
Disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia.
Avviso di rettifica in G.U. 03/12/2013, n. 283.
Il provvedimento reca disposizioni urgenti in materia di IMU, alienazione di immobili pubblici e Banca d'Italia.
Nella conversione in legge sono state introdotte, tra le altre, le seguenti modifiche:
- inserimento, dopo il comma 12 dell'art. 1, del comma 12-bis, che prevede la non applicazione di sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell'Imu 2013, qualora la differenza sia versata entro il 24/01/2014;
- modifica del comma 5 del medesimo art. 1, posticipando al 24/01/2014 il termine del 16/01/2014 originariamente previsto per il versamento della c.d. «mini-Imu» nei comuni che hanno attuato un aumento dell'aliquota.
Delib. ANAC 23/11/2016, n. 1204
Prezzi di riferimento in ambito sanitario: servizio di ristorazione – Fascicolo REG/UCS/19/2016.
Articolo 17, comma 1, lettera a)
(Comunicato pubblicato sulla G.U. del 03/01/2017, n. 2)
Con la presente delibera sono approvati dall'ANAC i prezzi di riferimento in ambito sanitario relativi al servizio di ristorazione, indicati nella tabella di cui Allegato A alla presente delibera.
Delib. ANAC 02/03/2016, n. 212
Prezzi di riferimento dei dispositivi medici: siringhe, ovatta di cotone e cerotti – Fascicolo REG/UCS/03/2016.
(Comunicato pubblicato sulla G.U. del 11/04/2016, n. 84)
Con la presente delibera sono approvati dall'ANAC i prezzi di riferimento relativi alle tipologie di dispositivo "Siringhe", "Ovatta di cotone" e "Cerotti", indicati nella tabella di cui Allegato A alla presente delibera.
Modifiche al decreto 19 aprile 2013 recante "Contributi per i costi ambientali di ripristino dei luoghi a valere sul Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti".
Il provvedimento apporta modifiche al precedente D.M. 19/04/2013, che in attuazione dell'art. 28 del D.L. 98/2011 (L. 111/2011) determina l'entità e le procedure per l'erogazione dei contributi da parte del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti (istituito dall'art. 6 del D. Leg.vo 32/1998), finalizzati alla chiusura di impianti di soggetti titolari di non più di dieci impianti, comunque non integrati verticalmente nel settore della raffinazione, ed alla copertura dei costi ambientali di ripristino dei luoghi a seguito di chiusura di impianti di distribuzione.
Le finalità del Fondo in questione sono state previste dal citato D.L. 98/2011, in aggiunta a quelle originariamente previste dal D. Leg.vo 32/1998.
Le modifiche introdotte con il nuovo decreto sono finalizzate ad una semplificazione della documentazione, delle procedure e degli adempimenti.
Modalità di documentazione dell'indispensabilità e dell'indilazionabilità delle operazioni di acquisto di immobili, ai sensi dell’art. 12, comma 1 -bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Il provvedimento integra il precedente D.M. 16/03/2012 (di attuazione dell'art. 12, comma 1, del D.L. 98/2011 - conv. L. 111/2011) relativo al piano triennale delle operazioni di acquisto e vendita di immobili delle pubbliche amministrazioni. Le integrazioni si sono rese necessarie per tenere conto del comma 1-bis dell'art. 12 del D.L. 98/2011 introdotto dalla L. 228/2012, con il quale è stato previsto che l'attuazione del suddetto piano relativamente agli acquisti è subordinata alla necessità di documentare l'indispensabilità e indilazionabilità dell'acquisto stesso.
Regolamento recante la disciplina dell'uso di strumenti informatici e telematici nel processo tributario in attuazione delle disposizioni contenute nell'articolo 39, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Articolo 39, comma 8
Contributi per i costi ambientali di ripristino dei luoghi a valere sul Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti e suo rifinanziamento.
Manutenzione degli immobili utilizzati dalle pubbliche amministrazioni.
Articolo 12, comma 10, come modificato e integrato dall'articolo 27 del D.L. 201/2011
Articolo 39, comma 8, lettera b).
Il presente provvedimento stabilisce le regole tecniche che permettono, nell'ambito del processo tributario, l'utilizzo della posta elettronica certificata (P.E.C.) per le comunicazioni di cui all'articolo 16, comma 1-bis, del D. Leg.vo 546/1992.
Modalità di attuazione dell'articolo 12, comma 1 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Il provvedimento attua l'art. 12, comma 1, del D.L. 98/2011 (conv. L. 111/2011), il quale ha previsto che in relazione alle operazioni di acquisto e vendita di immobili effettuate sia in forma diretta sia indiretta da parte delle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'ISTAT, le predette amministrazioni comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze entro il 31/12 di ogni anno un piano triennale di investimento che evidenzi per ogni anno le operazioni di acquisto e di vendita degli immobili, ed entro il 30/06 di ciascun anno eventuali aggiornamenti.
Provv. Ag. Entrate 22/12/2011, n. 185820
Modalità di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità - disposizioni di attuazione dell'articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Art. 27, commi e 2
Modalità di applicazione del regime contabile agevolato di cui all'articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
Art. 27, comma 3
Articolo 18, comma 12
Spese di gestione delle procedure di gara delle centrali di committenza – per l’utilizzo di piattaforme elettroniche (anche in ASP) ovvero per la stipula di convenzioni – poste a carico dell’aggiudicatario.
Articolo 11, commi 3, 10, 11.
L'ANAC, tenuto conto che alcune centrali di committenza, pur in assenza di specifica norma, ritengono legittimo porre a carico dell’aggiudicatario le spese di funzionamento delle piattaforme elettroniche dalle medesime gestite ovvero quelle connesse all’adesione a convenzioni quadro da esse stipulate, e considerata inoltre la controversia interpretativa sorta sul tema, segnalare il fenomeno, che peraltro contribuisce ad alimentare il già elevato contenzioso in materia di appalti pubblici, ritenendo opportuno un intervento legislativo con cui sia espressamente previsto il divieto, salvo diversa previsione di legge, di porre le spese di gestione della procedura – siano esse riferite all’utilizzo di piattaforme elettroniche (anche in ASP) ovvero alla stipula di convenzioni – a carico dell’aggiudicatario della procedura di gara.
D.M. 14 febbraio 2014 recante «Modalità di documentazione dell’indispensabilità e dell’indilazionabilità delle operazioni di acquisto di immobili, ai sensi dell’art. 12, comma 1-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111» - Istruzioni operative.
La Circolare fornisce indicazioni operative in merito all'art. 5 del D.M. 14/02/2014, che ha regolamentato le modalità attuative dell’obbligo di acquisizione dell’attestazione di indispensabilità ed indilazionabilità ai fini del perfezionamento delle operazioni di acquisto di immobili da parte delle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione individuate dall'Istat (obbligo introdotto dal comma 1 -bis dell’art. 12 del D.L. 98/2011 - conv. L. 111/2011). Detto art. 5 ha in proposito ha statuito che l’attestazione, rilasciata dal Responsabile del procedimento, è inviata unitamente al piano triennale di investimento, in base a quanto previsto dal precedente D.M. 16/03/2012 modificato dal citato D.M. 14/02/2014, facendo rinvio per le modalità di comunicazione all'emanazione delle Circolare in commento.
In allegato l’elenco delle amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della P.A..
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Consorzio Stabile Sintesi – Procedura aperta per il conferimento di “Accordo quadro per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili in uso alle amministrazioni dello Stato, ex art. 12, comma 5, D.L. 98/2011, come convertito con Legge 111/2011, compresi nel territorio di competenza della Direzione Regionale Puglia e Basilicata – Lotto 3” – Importo a base di gara: € 7.800.000,00 – Criterio di aggiudicazione: Prezzo più basso – S.A.: Agenzia del Demanio – Agenzia del Demanio, Direzione Regionale Puglia e Basilicata.
Artt. 34 e 37 del D. Lgs n. 163/2006 e art. 92 del D.P.R. n. 207/2010 - Disciplinare di gara e divieto di partecipazione in R.T.I e Consorzi di tipo verticale e/o misto - Legittimità della clausola - Idonea motivazione del provvedimento di esclusione
1. In un appalto di lavori di manutenzione di immobili ad uso di amministrazioni dello Stato, disciplinato ai sensi dell’art. 12 del D. L. 98/2011, la caratteristica dell’incertezza degli interventi, definibili unicamente attraverso il dato esperenziale costituito dal novero di interventi staticamente più ricorrenti nell’ultimo anno, legittima la stazione appaltante ad affidare il contratto ad imprese adeguatamente qualificate secondo le caratteristiche degli interventi da realizzare, sebbene questi non siano esattamente individuati, nonché a richiedere, a pena di esclusione, il possesso di una determinata qualificazione SOA, pur senza l’indicazione dei relativi importi dei lavori per ciascuna categoria di opere.
2. Alla luce della normativa vigente, è legittimo il divieto di costituzione di un RTI verticale e/o misto nel caso in cui l’impossibilità oggettiva di prevedere le categorie di lavoro in cui si articoleranno i singoli interventi di un accordo quadro di manutenzione ai sensi dell’art. 12 del D.L. 98/2011, imponga alla stazione appaltante la selezione di operatori economici idonei a svolgere appalti in ciascuna delle categorie individuate negli atti di gara, considerato che rispetto al singolo affidamento tali categorie possono coesistere o meno. Un RTI verticale può essere configurato solo qualora i requisiti richiesti per eseguire i lavori pubblici siano frazionabili, e, nell'ambito delle lavorazioni oggetto di gara, si possa distinguere tra categorie prevalenti e scorporabili, in virtù dell'importo stimato per ciascuna (cfr. C. di S. Sez. V n. 4891/2012, e cfr. AVCP determina n. 25 del 20.12.2001). Nella fattispecie, ammettere la partecipazione alla gara di RTI verticali e/o misti significherebbe consentire l'affidamento di uno specifico appalto avente ad oggetto una sola tra le tre categorie di lavorazioni anche a raggruppamenti nell'ambito dei quali operano imprese non qualificate a svolgere quella determinata prestazione, violando le norme di legge relative al sistema di qualificazione, con evidente vulnus degli interessi pubblici sottesi.
Aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21 al 22 per cento - Articolo 40, comma 1-ter, decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, come modificato, da ultimo, dall'articolo 11, comma 1, lett. a) del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 99.
Ai fini della corretta applicazione della nuova aliquota, l'Agenzia delle Entrate fornisce, con la Circolare in commento, alcune precisazioni rispetto ai chiarimenti forniti con la Circolare 12/10/2011, n. 45/E, emanata in occasione del precedente aumento dell'aliquota dal 20 al 21%, tenendo conto delle modifiche normative intervenute nel frattempo e di particolari esigenze operative rappresentate da alcune categorie economiche.
In particolare il documento in commento ricorda che la nuova aliquota del 22% si applica alle operazioni effettuate a partire dal 01/10/2013 e che ai fini della individuazione del momento di effettuazione rilevano, per quanto concerne le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, l’art. 6 del D.P.R. 633/1972, per quanto concerne gli acquisti intracomunitari di beni, l’art. 39 del D.L. 30/08/1993, n. 331, per quanto concerne le importazioni, l’art. 201 del codice doganale comunitario.
Qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento. La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata entro i seguenti termini:
per i contribuenti con periodo di liquidazione mensile entro la data di versamento dell’acconto IVA (27 dicembre) in relazione alle fatture emesse per i mesi di ottobre e novembre ed entro la data di liquidazione annuale (16 marzo) per le fatture emesse nel mese di dicembre;
per i contribuenti con liquidazione trimestrale, entro i termini di liquidazione annuale, per le fatture emesse nell’ultimo trimestre.
Per quanto riguarda i settori particolari (servizi di somministrazione di acqua, luce, gas, ecc.), tenuto conto delle difficoltà rappresentate dalle società di erogazione, L'Agenzia ritiene che, in alternativa ai criteri indicati nella circolare 45/E, nelle note di accredito emesse per conguagliare i consumi effettivi sia possibile applicare l’aliquota IVA ordinaria indicata nell’ultima fattura emessa per il periodo cui il conguaglio si riferisce e nei limiti dell’imposta addebitata con tale aliquota nella fattura stessa. Per la eventuale eccedenza di credito da restituire, si farà riferimento alle fatture immediatamente antecedenti fino al completo recupero degli importi.
Nel caso in cui il saldo risulti a debito del cliente, l’aliquota IVA applicabile al saldo imponibile è quella vigente al momento di emissione della fattura di conguaglio.
Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013) – D.P.C.M. 22 gennaio 2013.
La Circolare raccoglie e coordina i principali orientamenti interpretativi elaborati in merito all'imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività, dopo che la proroga per l'anno 2013 delle «misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro» è stata disposta dall’art. 1, comma 481, della L. 24/12/2012, n. 228 (Legge di stabilità), e le relative modalità di attuazione sono state definite dal successivo D.P.C.M. 22/01/2013. Il D.P.C.M. 22/01/2013 prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali con l’aliquota del 10% sulla retribuzione di produttività, nei limiti di Euro 2.500 lordi, per i soggetti che nel 2012 hanno conseguito redditi di lavoro dipendente non superiori ad Euro 40.000.
Aumento IVA dal 21% al 22%: istruzioni dell'Agenzia delle Entrate
Scatta da oggi, 01/10/2013, l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 21% al 22%. Con comunicato stampa l'Agenzia delle Entrate fornisce alcune indicazione operative.

References: art. 1

Articolo 17

Articolo 39

Articolo 12

Articolo 39

Art. 27

Art. 27

Articolo 18

Articolo 11
 art. 5
 articolo 6
 art. 12
 art. 92
 Articolo 40
 Art. 1