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Decreto legislativo 149/2015 Ispezioni in materia di lavoro e legislazione sociale | Lavoro Italia
Posted on 24 settembre 201524 settembre 2015 by admin	Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 23 settembre 2015, n. 221 – Supplemento Ordinario n. 53
Articolo 1 Ispettorato nazionale del lavoro
1. Al fine di razionalizzare e semplificare l’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, nonché al fine di evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, è istituita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata «Ispettorato nazionale del lavoro», di seguito «Ispettorato», che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL.
2. L’Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’INPS e dall’INAIL. Al fine di assicurare omogeneità operative di tutto il personale che svolge vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, nonché legislazione sociale, ai funzionari ispettivi dell’INPS e dell’INAIL sono attribuiti i poteri già assegnati al personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ivi compresa la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 e alle medesime condizioni di legge.
Articolo 2 Funzioni e attribuzioni
1. Entro quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del presente decreto è adottato, con decreto del Presidente della Repubblica ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, lo statuto dell’Ispettorato, in conformità ai principi e ai criteri direttivi stabiliti dall’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo n. 300 del 1999, ivi compresa la definizione, tramite convenzione da stipularsi tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il direttore dell’Ispettorato, degli obiettivi specificamente attribuiti a quest’ultimo.
Articolo 3 Organi dell’Ispettorato
2. Il direttore è scelto tra esperti ovvero tra personale incaricato di funzioni di livello dirigenziale generale delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 o altro personale di cui all’articolo 3 del medesimo decreto legislativo, in possesso di provata esperienza e professionalità nelle materie di competenza dell’Ispettorato ed è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e, se dipendente delle amministrazioni pubbliche, previo collocamento fuori ruolo, aspettativa non retribuita, comando o analogo provvedimento secondo i rispettivi ordinamenti. In tal caso è reso indisponibile un posto equivalente, dal punto di vista finanziario, presso l’amministrazione di provenienza. Al direttore dell’Ispettorato spetta il trattamento economico e normativo riconosciuto per l’incarico di capo dipartimento di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 300 del 1999.
3. Il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed è composto da quattro dirigenti incaricati di funzioni di livello dirigenziale generale delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 o altro personale di cui all’articolo 3 del medesimo decreto legislativo, in possesso di provata esperienza e professionalità nelle materie di competenza dell’Ispettorato. Un componente ciascuno è indicato dall’INPS e dall’INAIL in rappresentanza dei predetti Istituti. Uno dei componenti del consiglio di amministrazione svolge, su designazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le funzioni di presidente.
6. Il direttore è sottoposto alla disciplina in materia di responsabilità dirigenziale di cui all’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ivi compresa la facoltà di revoca dell’incarico.
Articolo 4 Attribuzioni degli organi dell’Ispettorato
1. Il direttore ha la rappresentanza legale dell’Ispettorato, provvede all’attuazione degli indirizzi e delle linee guida adottate d’intesa con il consiglio di amministrazione e approvate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e presenta al consiglio di amministrazione il bilancio preventivo e il conto consuntivo. Il direttore propone alla commissione centrale di coordinamento di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 gli obiettivi quantitativi e qualitativi delle verifiche ispettive, riferisce periodicamente al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al consiglio di amministrazione e presenta una relazione annuale sull’attività svolta dall’Ispettorato. Al direttore sono assegnati i poteri e la responsabilità della gestione dell’Ispettorato, nonché la responsabilità per il conseguimento dei risultati fissati dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito, ove possibile, di massimali di spesa predeterminati dal bilancio o, nell’ambito di questo, dal Ministro stesso. È inoltre facoltà del direttore proporre all’approvazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, modifiche ai regolamenti interni di contabilità adottati ai sensi dell’articolo 5, comma 1.
Articolo 5 Organizzazione e funzionamento dell’Ispettorato
3. I decreti di cui al comma 1 prevedono misure volte a garantire l’omogeneizzazione delle dotazioni strumentali, anche informatiche, messe a disposizione del personale ispettivo dell’Ispettorato, del personale di cui all’articolo 6 comma 4, nonché del personale ispettivo dell’INPS e dell’INAIL. I medesimi decreti prevedono misure volte a garantire che lo svolgimento dell’attività lavorativa del personale ispettivo abbia luogo con modalità flessibili e semplificate.
4. In relazione alle attività di cui all’articolo 14, comma 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 l’Ispettorato si avvale dell’Organismo indipendente di valutazione della performance del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
5. L’Ispettorato è inserito nella Tabella A allegata alla legge 29 ottobre 1984, n. 720 e successive modificazioni.
2. La dotazione organica dell’Ispettorato è ridotta in misura corrispondente alle cessazioni del personale delle aree funzionali, appartenente ai profili amministrativi, proveniente dalle Direzioni interregionali e territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che avverranno successivamente all’entrata in vigore dei decreti di cui all’articolo 5, comma 1 e fino al 31 dicembre 2016. Le risorse derivanti dalle economie per le cessazioni dal servizio relative agli anni 2015 e 2016 non sono utilizzabili ai fini della determinazione del budget di assunzioni previsto dalle vigenti disposizioni in materia di assunzioni ed, inoltre, sono contestualmente ridotti i relativi fondi per il trattamento accessorio.
4. Presso la sede di Roma dell’Ispettorato è istituito, alle dipendenze del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il «Comando carabinieri per la tutela del lavoro». L’attività di vigilanza svolta dal personale dell’Arma dei Carabinieri nonché il coordinamento con l’Ispettorato è assicurato mediante la definizione, da parte del direttore dell’Ispettorato, di linee di condotta e programmi ispettivi periodici nonché mediante l’affidamento allo stesso direttore delle spese di funzionamento del Comando carabinieri per la tutela del lavoro. Presso le sedi territoriali dell’Ispettorato opera altresì un contingente di personale che, secondo quanto stabilito dai decreti di cui all’articolo 5, comma 1, dipende funzionalmente dal dirigente preposto alla sede territoriale dell’Ispettorato e gerarchicamente dal comandante dell’articolazione del Comando carabinieri per la tutela del lavoro. In relazione a quanto stabilito dal presente comma, il contingente di personale assegnato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’articolo 826, comma 1, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 è assegnato all’Ispettorato. Il contingente di cui al presente comma, eventualmente ridotto con i decreti di cui all’articolo 5, comma 1, è aggiuntivo rispetto alla dotazione organica di cui al comma 1 ed è selezionato per l’assegnazione secondo criteri fissati dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri fra coloro che abbiano frequentato specifici corsi formativi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali o dell’Ispettorato. Allo stesso contingente sono attribuiti, nell’esercizio delle proprie funzioni, i medesimi poteri riconosciuti al personale ispettivo dell’Ispettorato, fatto salvo il potere di conciliazione di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124. Sono a carico dell’Ispettorato gli oneri relativi al trattamento economico, fondamentale ed accessorio, del personale dell’Arma dei carabinieri e le spese connesse alle attività cui sono adibiti. In ragione della riorganizzazione di cui al presente comma è abrogato, dalla data indicata dai decreti di cui all’articolo 5, comma 1, il decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e con il Ministro dell’interno, del 12 novembre 2009, recante la «Riorganizzazione del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 52 del 4 marzo 2010, fatte salve le disposizioni relative al rapporto di impiego dei Carabinieri per la tutela del lavoro con la Regione Sicilia.
Articolo 7 Coordinamento e accentramento delle funzioni di vigilanza
3. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, il personale ispettivo dell’INPS e dell’INAIL può chiedere di essere inquadrato nei corrispondenti profili amministrativi dei rispettivi Istituti nei limiti delle disponibilità previste dalle relative dotazioni organiche.
4. Nella Regione Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano l’Ispettorato provvede alla stipulazione di appositi protocolli d’intesa al fine di garantire, in detti territori, l’uniforme svolgimento dell’attività di vigilanza ed evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, nel rispetto delle competenze attribuite dai rispettivi statuti in materia di vigilanza sul lavoro e legislazione sociale. Detti protocolli possono prevedere, altresì, iniziative formative comuni e la condivisione delle migliori pratiche in materia di svolgimento dell’attività di vigilanza al fine di promuoverne l’uniformità a livello nazionale.
Articolo 8 Risorse finanziarie
1. I decreti di cui all’articolo 5, comma 1, individuano le risorse strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, ivi comprese quelle destinate al trattamento accessorio del personale in forza all’Ispettorato, già assegnate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e da trasferire all’Ispettorato, che subentra nella titolarità dei relativi rapporti giuridici attivi e passivi. Sono in ogni caso trasferite all’Ispettorato le risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL destinate alle dotazioni strumentali di cui all’articolo 1, comma 2, nonché le risorse di cui all’articolo 14, comma 1 lettera d) numero 2), del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, le quali sono utilizzate per il finanziamento delle misure, già previste dallo stesso decreto legge, per l’incentivazione del personale ispettivo di ruolo dell’Ispettorato. Sono altresì trasferite all’Ispettorato le risorse del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL finalizzate alla formazione del personale ispettivo ai sensi dell’articolo 2, comma 2 lettera d).
2. La dislocazione sul territorio dell’Ispettorato tiene conto del piano di razionalizzazione di cui all’articolo 2, comma 222-quater, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il cui termine di predisposizione è differito di sei mesi.
Articolo 9 Rappresentanza in giudizio
2. L’Ispettorato può farsi rappresentare e difendere, nel primo e secondo grado di giudizio, da propri funzionari nei giudizi di opposizione ad ordinanza ingiunzione, nei giudizi di opposizione a cartella esattoriale nelle materie di cui all’articolo 6, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 1° settembre 2011 n. 150, nonché negli altri casi in cui la legislazione vigente consente alle amministrazioni pubbliche di stare in giudizio avvalendosi di propri dipendenti. Nel secondo grado di giudizio, ove vengano in rilievo questioni di massima o aventi notevoli riflessi economici, è fatta salva la possibilità per l’Avvocatura dello Stato di assumere direttamente la trattazione della causa secondo le modalità stabilite al fine dai decreti di cui all’articolo 5, comma 1. In caso di esito favorevole della lite all’Ispettorato sono riconosciute dal giudice le spese, i diritti e gli onorari di lite, con la riduzione del venti per cento dell’importo complessivo ivi previsto. Per la quantificazione dei relativi importi si applica il decreto adottato ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decretolegge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, per la liquidazione del compenso spettante agli avvocati. Le entrate derivanti dall’applicazione del presente comma confluiscono in un apposito capitolo di bilancio dell’Ispettorato e ne integrano le dotazioni finanziarie.
Articolo 10 Organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL
Articolo 11 Abrogazioni e altre norme di coordinamento
«Art. 3 (Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza). – 1. La Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza, costituita ai sensi del presente articolo, opera quale sede permanente di elaborazione di orientamenti, linee e priorità dell’attività di vigilanza.
5. Ai componenti della Commissione di coordinamento dell’attività di vigilanza ed ai soggetti eventualmente invitati a partecipare ai sensi del comma 4 non spetta alcun compenso, rimborso spese o indennità di missione. Al funzionamento della Commissione si provvede con le risorse assegnate a normativa vigente sui pertinenti capitoli di bilancio»;
«Art. 16 (Ricorsi al direttore della sede territoriale dell’Ispettorato). – 1. Al fine di garantire l’uniforme applicazione delle disposizioni in materia di lavoro, legislazione sociale, nonché in materia contributiva e assicurativa, nei confronti dei relativi atti di accertamento adottati dagli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di cui all’articolo 13, comma 7, è ammesso ricorso davanti al direttore della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, entro trenta giorni dalla notifica degli stessi.
2. Il ricorso va inoltrato alla sede territoriale competente dell’Ispettorato del lavoro ed è deciso, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento, sulla base della documentazione prodotta dal ricorrente tempestivamente trasmessa dall’organo accertatore. Decorso inutilmente il termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto»;
«Art. 17 (Ricorso al Comitato per i rapporti di lavoro). – 1. Presso le competenti sedi territoriali dell’Ispettorato è costituito il Comitato per i rapporti di lavoro, composto dal direttore della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, che la presiede, dal direttore dell’INPS e dal direttore dell’INAIL del capoluogo di regione dove ha sede l’Ispettorato competente. Ai componenti dei comitati non spetta alcun compenso, rimborso spese o indennità di missione ed al funzionamento dei comitati stessi si provvede con le risorse assegnate a normativa vigente sui pertinenti capitoli di bilancio.
2. Ogni riferimento alle direzioni interregionali, regionali o territoriali del lavoro contenuto in provvedimenti di legge o in norme di rango secondario è da intendersi, in quanto compatibile, alla sede territorialmente competente dell’Ispettorato.
3. Le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 trovano applicazione, in quanto compatibili, nei confronti dell’Ispettorato, da intendersi quale Autorità competente a ricevere il rapporto ai sensi dell’articolo 17 della stessa legge 24 novembre 1981, n. 689.
4. L’Ispettorato può stipulare uno o più protocolli d’intesa che prevedono strumenti e forme di coordinamento, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale. L’Ispettorato stipula altresì specifici protocolli d’intesa con le amministrazioni pubbliche regionali e locali e con le aziende di trasporto pubblico regionale e locale al fine di facilitare la mobilità del personale ispettivo nell’ambito dello svolgimento dei propri compiti.
5. L’INPS, l’INAIL e l’Agenzia delle entrate sono tenuti a mettere a disposizione dell’Ispettorato, anche attraverso l’accesso a specifici archivi informatici, dati e informazioni, sia in forma analitica che aggregata, utili alla programmazione e allo svolgimento dell’attività di vigilanza e di difesa in giudizio, al fine di orientare l’azione ispettiva nei confronti delle imprese che evidenzino fattori di rischio sul piano del lavoro irregolare ovvero della evasione od omissione contributiva e al fine di una maggiore efficacia della gestione del contenzioso. L’inosservanza delle disposizioni di cui al presente comma comporta l’applicazione delle norme in materia di responsabilità dirigenziale.
6. Al fine di uniformare l’attività di vigilanza ed evitare la sovrapposizione di interventi ispettivi, ogni altro organo di vigilanza che svolge accertamenti in materia di lavoro e legislazione sociale è tenuto a raccordarsi con le sedi centrale e territoriali dell’Ispettorato.
7. Fermo restando quanto previsto dal comma 5, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’INPS e l’INAIL assicurano altresì ogni forma di collaborazione utile ad un efficiente svolgimento dell’attività di vigilanza.
Articolo 12 Disposizioni per l’operatività dell’Ispettorato
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Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12