Source: http://camminandoconilcane.it/statuto/
Timestamp: 2017-06-26 08:34:46+00:00

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Statuto CamminandoconilCane asd - CamminandoconilCane asd
Nutro sospetto nei confronti del principio... » Statuto CamminandoconilCane asd Statuto CamminandoconilCane asd
DENOMINAZIONE – SEDE | Articolo 1
E’costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice Civile, una Associazione Sportiva Dilettantistica, operante nei settori culturale, ricreativo e sportivo, che assume la denominazione:CamminandoconilCane Associazione Sportiva Dilettantistica Culturale .
L’Associazione ha la sede legale in Castel Guelfo di Bologna cap. 40023, in via Bocca di Lupo 7,
e la sua durata è illimitata.
SCOPO – FINALITA’ | Articolo 2
L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività di zooantropologia applicata a favore di associati come pure di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti. Essa ha lo scopo di realizzare iniziative culturali e formative, servizi educativi e socio-assistenziali, servizi di consulenza e di organizzazione, progetti di studio e di ricerca, pubblicazioni. L’intento associativo è favorire l’integrazione in società della coppia uomo-cane, o del singolo cane. Tramite esperienze dirette e formazioni teoriche, condurre la coppia all’interno dei vari ambienti, urbano o naturale, rendendola abile e capaci di gestire e vivere al meglio le diverse situazioni, oltre a promuovere sempre tramite l’esperienza diretta la presenza dell’animale e della coppia nelle più diverse realtà sociali (bar, museo, piazza, aree verdi, aree silvestri, oasi naturali, zone di rispetto della fauna, etc.). L’operato dell’associazione spazia nelle aree di intervento della Zooantropologia Applicata, di seguito descritte:
a) pet training, area applicativa che si occupa dell’educazione, istruzione, abilitazione degli animali nell’ambito della relazione affiliativa (pet-ownership) e della relazione collaborativa (pet-partnership), anche in relazione alla formazione di coppie pet partner e/o di animali;
b) sistemica zooantropologica, area applicativa che si occupa della struttura di relazione di pet-ownership al fine di modificarne le caratteristiche onde ottenere benefici per i due partner di relazione e fare prevenzione-terapia in situazioni dove è compromesso il profilo comportamentale dell’animale;
c) zooantropologia didattica (pet education), area applicativa che si occupa di educare alla corretta relazione con gli animali e di educare attraverso la relazione con gli animali implementando progetti rivolti in modo particolare alle scuole materne, elementari e medie che possano prevedere il coinvolgimento di animali;
d) zooantropologia assistenziale (pet therapy), area applicativa che si occupa dell’utilizzo della relazione uomo animale per ottenere obiettivi beneficiali di ordine assistenziale, integrativo, co-terapeutico e riguardanti il benessere della persona attraverso attività di sostegno e attività coadiuvanti;
e) zooantropologia urbana, area applicativa che si occupa del miglioramento delle relazioni uomo-animale all’interno della città e dell’integrazione dell’animale nelle filiere ecologiche e relazionali urbane, anche attraverso la progettazione e la gestione delle strutture di mantenimento (canili, colonie feline, allevamenti, pensioni, campi di educazione e istruzione cinofila, progetti sugli animali sinantropici, monitoraggio dell’ecosistema urbano);
f) benessere animale, area applicativa che si occupa di promuovere e monitorare il soddisfacimento dei bisogni di base di ordine fisiologico e comportamentale degli animali anche attraverso l’analisi e la progettazione delle strutture e delle modalità di gestione degli animali, la messa a punto di test e di protocolli.
g) avviamento allo sport, area applicativa che si occupa di favorire lo sviluppo delle attività sportive dilettantistiche fornendo adeguata assistenza.
Nel raggiungimento di tali scopi l’Associazione si propone di realizzare la sua attività attraverso:
1) servizi di tipo educativo, da realizzare nelle scuole e in altri centri (ludoteche, fattorie didattiche, poli zooantropologici) con lo scopo di educare al rapporto e attraverso il rapporto con l’animale;
2) servizi di tipo ricreativo, volti a favorire il benessere della persona e ad aumentare la sua partecipazione sociale, da realizzare in centri di ospitalità (comunità, carceri, case di riposo, case protette);
3) servizi di tipo rieducativo, volti a dare nuovi modelli di comportamento, favorire i comportamenti prosociali, dare nuove competenze da spendere per l’integrazione sociale e lavorativa;
4) servizi di tipo assistenziale, da realizzare in strutture socio-assistenziali finalizzati ad aumentare l’autonomia della persona in caso di deficit attraverso azioni riabilitative, emendative, vicarianti;
5) servizi di coadiuvanza, finalizzati a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’intervento terapeutico in essere attraverso le aree del benessere, della motivazione, della compliance medico-malato;
6) servizi di gestione nelle aree della zooantropologia urbana (canili, colonie feline, progetti sugli animali sinantropici, monitoraggio dell’ecosistema urbano);
7) servizi di promozione, diffusione e di esercizio di tutte le attività sportive dilettantistiche nei vari settori.
8) corsi di formazione e seminari intesi a dare una formazione teorica e operativa nelle aree applicative.
9) convegni di studio, al fine di aumentare l’interesse, la conoscenza, la sensibilità sulle aree operative e promuovere il confronto e la presentazione delle evidenze scientifiche rilevate.
10) pubblicazioni varie e atti sulle aree di interesse su indicate.
11) progetti di ricerca e studi sulle aree applicative anche in partnership con altri istituti di ricerca o con altre associazioni.
E’ data la possibilità all’associazione, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
In osservanza della Delibera del Consiglio nazionale CONI, l’associazione si conformerà alle norme ed alle direttive del CONI nonché allo Statuto ed ai regolamenti di FICSS.
SOCI | Articolo 3
SOCI | Articolo 4
Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.
SOCI | Articolo 5
SOCI | Articolo 6
SOCIO | Articolo 7
Perdita della qualifica di socio. La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte o di estinzione delle persona giuridica o Ente.
SOCIO | Articolo 8
SOCIO | Articolo 9
RISORSE ECONOMICHE – FONDO COMUNE | Articolo 10
L’Associazione potrà trarre le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.
ESERCIZIO SOCIALE | Articolo 11
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE | Articolo 12
(formato da persone fisiche o giuridiche che hanno conseguito una formazione in zooantropologia e sottoscritto il Codice di Pratica vedi art. 21)
ASSEMBLEA DEI SOCI | Articolo 13
ASSEMBLEA DEI SOCI | Articolo 14
ASSEMBLEA DEI SOCI | Articolo 15
ASSEMBLEA DEI SOCI | Articolo 16
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante una comunicazione via web (posta elettronica) o tramite raccomandata recante il giorno, l’ora, il luogo (nella sede o altrove), gli argomenti posti all’ordine del giorno, da inviarsi all’indirizzo dei soci almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, ovvero mediante affissione nei locali della sede sociale da effettuarsi almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza. La comunicazione può indicare anche la data e l’ora per la seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno 24 ore dalla prima convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario. L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea conferendo delega scritta ad altro socio. Ogni socio non può rappresentare più di un socio. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
ASSEMBLEA DEI SOCI | Articolo 17
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea stessa. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
CONSIGLIO DIRETTIVO | Articolo 18
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ad un massimo di 11 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, e precisamente fino all’Assemblea che approverà il bilancio del terzo anno dalla nomina, e i suoi componenti possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente il Segretario Generale ed il Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti e comunque almeno una volta ogni sei mesi.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti: le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal più anziano di età dei consiglieri presenti. Delle riunioni del Consiglio Direttivo, verrà redatto, su apposito libro, relativo verbale che sarà sottoscritto da tutti i presenti.
b)redigere il rendiconto economico – finanziario;
CONSIGLIO DIRETTIVO | Articolo 19
In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.
PRESIDENTE | Articolo 20
COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO | Articolo 21
L’Associazione riconosce al proprio interno un Comitato Tecnico-Scientifico, eletto dal Consiglio Direttivo, con il compito di:
– stendere il Codice di Pratica e aggiornarlo in riferimento alle nuove evidenze scientifiche e alle deliberazioni in ambito bioetico;
– definire il Regolamento di accesso alla associazione per l’ammissione di nuovi soci;
– mettere a punto dei protocolli operativi nelle aree dei servizi e in quelle consulenziali;
– valutare eventuali mancanze di conformità nei materiali proposti su cui inserire il marchio della associazione;
– definire il piano annuale delle attività che l’associazione intende implementare
– valutare eventuali posizioni di non rispetto del Codice di Pratica da parte del singolo associato.
PUBBLICITA’ E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI | Articolo 22
SCIOGLIMENTO | Articolo 23
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estingua le obbligazioni in essere.
CLAUSOLA COMPROMISSORIA | Articolo 24
Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà devoluta alla competenza del Tribunale di Bologna.
NORMA FINALE | Articolo 25
About Latest Posts follow meCamminandoconilCane asdL'Esperienza di Vivere con il Canetel. 334 13 66 921 | dalle 9:30 alle 12:30 – dalle 16:30 alle 18:30 tutti i giorni escluso il martedì e la domenica follow meLatest posts by CamminandoconilCane asd (see all)	Il Teatro della Luna - 2 febbraio 2016	Altopiano Fiorito - 29 aprile 2015	La valle Santa, Casentino Sconosciuto - 29 aprile 2015	CamminandoconilCane asd	Via Bocca di Lupo 7

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