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Timestamp: 2019-10-16 19:47:12+00:00

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1 Civile Ord. Sez. 6 Num Anno 2018 Presidente: CIRILLO ETTORE Relatore: NAPOLITANO LUCIO Data pubblicazione: 11/09/2018 ORDINANZA sul ricorso proposto da: SAMPEI S.R.L. C.F , in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, CORSO TRIESTE n.90, presso lo studio dell'avvocato FABIOLA FURLAN GUADAGNO, rappresentata e difesa unitamente dagli avvocati FRANCO DOMINI, e VANDA FURLAN; - ricorrente - contro COMUNE DI POZZO D'ADDA (MI) C.F , in persona del Sindaco e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA APPIA NUOVA n.96, presso lo studio dell'avvocato PAOLO ROLFO, che lo rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente agli avvocati CESARE PERONI, e MAURIZIO LOVISETTI;
2 - controricorrente - avverso la sentenza n. 4028/14/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di MILANO, depositata il 08/07/2016; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 19/04/2018 dal Consigliere Dott. LUCIO NAPOLITANO. Ragioni della decisione La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1 - bis del d.l. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla 1. n. 197/2016, osserva quanto segue; Con sentenza n. 4028/14/2016, depositata 1'8 luglio 2016, la CTR della Lombardia rigettò l'appello proposto da Sampei S.r.l. (di seguito società) nei confronti del Comune di Pozzo d'adda avverso la sentenza della CTP di Milano, che aveva a sua volta rigettato i ricorsi, successivamente riuniti, proposti dalla società avverso avvisi di accertamento per ICI dovuta per gli anni 2007 e 2008, relativi a terreni ritenuti dall'ente impositore in parte edificabili. Avverso la sentenza della CTR la società ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi, cui resiste con controricorso il Comune di Pozzo d'adda. 1. Con il primo motivo la ricorrente denuncia «Nullità della sentenza, ai sensi dell'art. 360, n. 3, c.p.c. per violazione e falsa applicazione di norme di diritto di cui al d. lgs. n. 546/1992 ed in particolare dell'art. 16», lamentando in sostanza di non avere ricevuto regolare comunicazione dell'udienza di discussione del ricorso in appello per essere stata decisa la controversia all'udienza del 9 giugno 2016 senza -2-
3 che fosse stato dato seguito alle ragioni del rinvio dalla precedente udienza del 3 marzo 2016, finalizzato a raggiungere una conciliazione giudiziale tra le parti. Il motivo è manifestamente infondato, atteso che in realtà la stessa parte ricorrente ammette nel contesto del ricorso di avere ricevuto regolare comunicazione della nuova fissazione della data dell'udienza di discussione per l'udienza del 9 giugno Il fatto che detta comunicazione abbia fatto seguito ad altra di tenore diverso non esclude che il difensore della ricorrente sia stato comunque avvisato, facendo sì che il contraddittorio tra le parti fosse assicurato. 2. Con il secondo motivo la ricorrente lamenta «Nullità della sentenza, ex art. 360, punto 3, c.p.c. per violazione dell'art. 5, comma 5, in materia di tassazione di aree fabbricabili e dell'art. 360, punto 5 del c.p.c. per contraddittorietà della sentenza», nella parte in cui ha affermato che, affinché un'area possa essere tassata ai fini ICI come fabbricabile è sufficiente che «tale caratteristica risulti da un piano regolatore generale anche se indubbiamente l'assenza di un piano attuativo dello strumento generale attenua la potenzialità edificatoria, influenzando la base imponibile» Il motivo presenta un duplice profilo d'inammissibilità, il primo nella parte in cui la denuncia risulta formulata ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. in termini di contraddittorietà della motivazione (cfr. Cass. sez. unite 7 aprile 2014 n.8054) Con riferimento all'altro profilo il motivo è inammissibile in relazione al disposto dell'art. 360 bis n. 1, c.p.c., (cfr. Cass. sez. unite 21 marzo 2017, n. 7155), avendo la decisione impugnata giudicato in conformità al principio di diritto secondo cui redificabilità di un'area, ai fini dell'applicazione del criterio di determinazione della base -3-
4 imponibile, fondato sul valore venale, deve essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita dal piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione di esso da parte della Regione e dell'adozione di strumenti urbanistici attuativi, affermato dalla Sezioni Unite di questa Corte 30 novembre 2006, n , anche alla stregua della norma d'interpretazione autentica di cui all'art. 11 quaterdecies, comma 16, del d.l. 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, lett. b) del citato decreto; principio, giova qui ricordare, costantemente ribadito dalla successiva giurisprudenza di questa Corte (cfr. tra le altre, Cass. sez. 5, 27 luglio 2007, n ; Cass. sez. 5, 16 novembre 2012, n ; Cass. sez. 5, 5 marzo 2014, n. 5161; Cass. sez. 5, 27 febbraio 2015, n. 4091), in un quadro di riferimento segnato anche da pronuncia della Corte costituzionale (ord. 27 febbraio 2008, n. 41), che ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale della succitata norma d'interpretazione autentica. Né parte ricorrente ha addotto argomenti idonei a giustificare un mutamento d'indirizzo interpretativo al riguardo. Il ricorso deve essere per l'effetto rigettato. 3. Le spese del giudizio seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo. 4. Non sussistono i presupposti per la condanna della ricorrente al risarcimento dei danni ex art. 96, comma 3, c.p.c., difettando l'elemento soggettivo del dolo o colpa grave nella proposizione del ricorso per cassazione. P.Q.M. Rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento in favore del controricorrente delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 4.100,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del -4-
5 15 per cento, agli esborsi, liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge, se dovuti. Ai sensi dell'art. 13, comma 1 quater del d.p.r. n. 115/2002, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso articolo 13. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 19 aprile 2018
Civile Ord. Sez. 6 Num. 16461 Anno 2017 Presidente: SCHIRO' STEFANO Relatore: NAPOLITANO LUCIO Data pubblicazione: 04/07/2017 ORDINANZA sul ricorso 29576-2015 proposto da: IURISCI MARIA, elettivamente
Civile Ord. Sez. 5 Num. 18429 Anno 2018 Presidente: STALLA GIACOMO MARIA Relatore: DI MAJO ALESSANDRO Data pubblicazione: 12/07/2018 ORDINANZA sul ricorso 27548-2011 proposto da: COMUNE DI ALESSANDRIA,
Civile Ord. Sez. 6 Num. 13820 Anno 2017 Presidente: CURZIO PIETRO Relatore: FERNANDES GIULIO Data pubblicazione: 31/05/2017 ORDINANZA sul ricorso 20742-2015 proposto da: I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE DELLA
Civile Ord. Sez. L Num. 16037 Anno 2019 Presidente: MANNA ANTONIO Relatore: BERRINO UMBERTO Data pubblicazione: 14/06/2019 ORDINANZA sul ricorso 16438-2013 proposto da: ECOM 2000 S.R.L., in persona del
Civile Ord. Sez. 3 Num. 21015 Anno 2018 Presidente: VIVALDI ROBERTA Relatore: GRAZIOSI CHIARA Data pubblicazione: 23/08/2018 ORDINANZA sul ricorso 231-2017 proposto da: SEC ITALIA SRL, in persona del suo
Civile Ord. Sez. 6 Num. 28616 Anno 2017 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: FALASCHI MILENA Data pubblicazione: 29/11/2017 ORDINANZA sul ricorso 10913-2015 proposto da: CONDOMINIO "LOMBARDIA" VIA PIEMONTE
Civile Ord. Sez. 5 Num. 9492 Anno 2018 Presidente: CHINDEMI DOMENICO Relatore: DE MASI ORONZO Data pubblicazione: 18/04/2018 ORDINANZA sul ricorso 7214-2012 proposto da: SAN MARCO SPA, elettivamente domiciliato
Civile Ord. Sez. 6 Num. 19113 Anno 2018 Presidente: AMENDOLA ADELAIDE Relatore: SCODITTI ENRICO Data pubblicazione: 18/07/2018 ORDINANZA sul ricorso 13746-2017 proposto da: FABIANI SILVIO, elettivamente
Civile Ord. Sez. L Num. 18256 Anno 2018 Presidente: NAPOLETANO GIUSEPPE Relatore: MIGLIO FRANCESCA Data pubblicazione: 11/07/2018 ORDINANZA sul ricorso 12698-2013 proposto da: COMUNE ALBENGA P.I. 00279480099,
Civile Ord. Sez. 6 Num. 10754 Anno 2017 Presidente: SCHIRO' STEFANO Relatore: NAPOLITANO LUCIO Data pubblicazione: 03/05/2017 ORDINANZA sul ricorso 2741-2016 proposto da: VISITATORIA SALESIANA MADONNA
Civile Ord. Sez. 6 Num. 26535 Anno 2018 Presidente: AMENDOLA ADELAIDE Relatore: RUBINO LINA Data pubblicazione: 19/10/2018 ORDINANZA sul ricorso 19225-2017 proposto da: ARIANO PICCIALLO FILOMENA, elettivamente
Civile Ord. Sez. 5 Num. 27087 Anno 2017 Presidente: CHINDEMI DOMENICO Relatore: DE MASI ORONZO Data pubblicazione: 15/11/2017 ORDINANZA sul ricorso 16516-2012 proposto da:,,,, elettivamente domiciliati
Civile Ord. Sez. L Num. 17016 Anno 2017 Presidente: MACIOCE LUIGI Relatore: BOGHETICH ELENA Data pubblicazione: 10/07/2017 ORDINANZA sul ricorso 4633-2012 proposto da: NASSO NELLO C.F. NSSNLL46L0511501A,

References: sentenza 
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 art. 360
 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
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 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
 art. 96
 articolo 13