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COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE - PDF
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1 COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con delibera di CC n. 27 del 22 LUGLIO
2 TITOLO I... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 Art NATURA ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 4 Art FINALITA... 4 Art DEFINIZIONI... 5 Art CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE... 6 DELLE AREE MERCATALI E FIERISTICHE... 6 Art COMMISSIONE COMUNALE CONSULTIVA... 6 Art RILASCIO DEI PARERI... 6 Art COMPETENZE DEGLI UFFICI COMUNALI... 6 Art ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE... 7 TITOLO II... 7 COMMERCIO SU POSTEGGI... 7 Art SVOLGIMENTO, CARATTERISTICHE DIMENSIONALI... 7 E TIPOLOGICHE DEL MERCATO SETTIMANALE... 7 Art UTILIZZAZIONE DELL AREA DEL MERCATO... 8 Art IMPRENDITORI AGRICOLI... 8 Art USO DEI VEICOLI... 9 Art VERIFICA DELLE PRESENZE... 9 Art POSTEGGI LIBERI. PUBBLICITA Art PRESENZA DELL OPERATORE COMMERCIALE Art ATTIVITA CON IL SISTEMA DEL BATTITORE Art ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI AUTORIZZATIVI Art VARIAZIONI, DIMENSIONAMENTO E LOCALIZZAZIONE DEI POSTEGGI Art TRASFERIMENTI PER MIGLIORIA Art AUTORIZZAZIONE SU POSTEGGI DATI IN CONCESSIONE CRITERI DI ASSEGNAZIONE. DURATA E RINNOVO Art SUBINGRESSO E REINTESTAZIONE DELL AUTORIZZAZIONE Art SOSPENSIONE DELL AUTORIZZAZIONE D ESERCIZIO Art REVOCA DELL AUTORIZZAZIONE D ESERCIZIO TITOLO III COMMERCIO IN FORMA ITINERANTE Art
3 COMMERCIO AL DETTAGLIO IN FORMA ITINERANTE Art AUTORIZZAZIONE PER COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE MODALITA DI RILASCIO Art AUTORIZZAZIONE PER COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SUBINGRESSO. REINTESTAZIONE. SOSPENSIONE. REVOCA TITOLO IV MERCATI STRAORDINARI, FIERE E MANIFESTAZIONI TEMPORANEE Art MERCATI STRAORDINARI Art FIERE E MANIFESTAZIONI TEMPORANEE Art POSTEGGI PER FIERE E MANIFESTAZIONI TEMPORANEE TITOLO V ALTRE AREE DISTRIBUTIVE Art AREE E POSTEGGI FUORI MERCATO TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI Art OBBLIGHI TRIBUTARI Art NORME IGIENICO-SANITARIE Art CRITERI DI SPOSTAMENTO DEGLI OPERATORI Art DIVIETI Art CARTA DI ESERCIZIO, ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI, DIAP Art VIGILANZA Art SANZIONI Art DISPOSIZIONI FINALI ENTRATA IN VIGORE Allegato A SCHEDA DESCRITTIVA DEL MERCATO SETTIMANALE Allegato B SCHEDA DESCRITTIVA PER IL COMMERCIO IN FORMA ITINERANTE Allegato C SCHEDA DESCRITTIVA DELLA FIERA DI SAN VITTORE SCHEDA DESCRITTIVA DELLA FIERA DI SANT ANNA Allegato D SCHEDA DESCRITTIVA DEI POSTEGGI FUORI MERCATO Allegato E SCHEDA DESCRITTIVA DELLE TIPOLOGIE MERCEOLOGICHE PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
4 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 NATURA ED AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento viene emanato ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge Regionale 2/02/2010, n.6 Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere, all allegato A della D.g.r. 3/12/2008, n.viii/8570 e ss.mm.ii. e al D.Lgs. 31/03/1998, n.114 Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e ss.mm.ii.. Esso disciplina: - Le modalità di rilascio di autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche su posteggi dati in concessione a soggetti che intendono operare su posteggi siti in questo comune; - Le modalità di assegnazione in concessione dei posteggi ai soggetti di cui al punto precedente; - Le modalità di rilascio di autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante ai soggetti residenti o avente sede legale in questo comune. - Le modalità di svolgimento del mercato settimanale; - Le modalità di svolgimento dell attività sui posteggi dati in concessione; - Le modalità di svolgimento dell attività itinerante sul territorio comunale; Saranno inoltre osservate tutte le direttive regionali e/o ministeriali già impartite o che saranno successivamente emanate. Le relative procedure sono improntate ai criteri di trasparenza e di semplificazione introdotti dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo e ss.mm.ii., dalla Legge Regionale 2 febbraio 2007, N. 1 Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia e dalla Legge Regionale 30 dicembre 2009, n. 33 Testo Unico delle Leggi Regionali in materia di sanità. L esercizio dell attività di commercio su aree pubbliche e lo svolgimento del mercato settimanale sono disciplinati altresì dalle norme contenute nei vari regolamenti comunali vigenti, relativamente agli aspetti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari, commerciali, di polizia urbana, dei tributi locali (pubblicità e di occupazione suolo ed aree pubbliche) nonché dalle Ordinanze che il Sindaco riterrà opportuno adottare per assicurare il buon funzionamento e lo svolgimento dello stesso. Tutti provvedimenti di polizia amministrativa commerciale vengono adottati salvi i diritti di terzi, verso i quali l Amministrazione Comunale non assume alcuna responsabilità. I titoli autorizzativi hanno carattere permanente salvo che non si riferiscano ad attività da svolgersi per un determinato periodo. Il presente Regolamento viene approvato dal Consiglio Comunale sentite le rappresentanze delle organizzazioni dei consumatori e delle imprese del commercio maggiormente rappresentative a livello provinciale. Art. 2 FINALITA Il presente Regolamento persegue le seguenti finalità ed obiettivi: a) favorire la realizzazione di una rete commerciale su aree pubbliche che assicuri la migliore produttività del sistema e un adeguata qualità dei servizi da rendere al consumatore; b) assicurare il rispetto del principio della libera concorrenza, garantendo un equilibrato ed armonico sviluppo delle diverse tipologie distributive; c) rendere compatibile l impatto territoriale ed ambientale delle aree mercatali e fieristiche, con particolare riguardo a fattori quali la mobilità, il traffico e l inquinamento; d) favorire le zone in via di espansione o le zone cittadine soggette a flussi di mobilità e/o a vocazione turistica; e) salvaguardare e riqualificare la rete distributiva esistente, dotando l area mercatale di servizi igienici e di adeguati impianti di allacciamento alle reti elettrica, idrica e fognaria, in conformità alla vigente normativa igienico-sanitaria; f) favorire l individuazione di nuove aree, pubbliche o private, coperte o scoperte, atte ad ospitare mercati. L individuazione di dette aree deve essere strettamente correlata all incremento demografico, alla propensione al consumo ed alla offerta commerciale già esistente nel territorio comunale; g) localizzare le aree mercatali e fieristiche in modo da consentire: un facile accesso ai consumatori; sufficienti spazi di parcheggio per i mezzi degli operatori; 4
5 il minimo disagio alla popolazione; la salvaguardia delle attività commerciali in atto; un riequilibrio dei flussi di domanda attualmente diretti verso i centri storici o verso aree congestionate; h) disciplinare lo svolgimento dell attività commerciale nel rispetto della normativa riguardante gli aspetti igienico-sanitari, viabilistici e di pubblica sicurezza; i) promuovere l aggregazione associativa degli operatori, mediante la costituzione di cooperative e/o consorzi per la gestione dei servizi mercatali. Art. 3 DEFINIZIONI Agli effetti del presente regolamento s intendono: I. per commercio su aree pubbliche: l attività di vendita di merci al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche o sulle aree private delle quali il Comune ha la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte; II. per aree pubbliche: le strade, le piazze, i canali, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio, ed ogni altra area, di qualunque natura, destinata ad uso pubblico; III. per mercato: l area pubblica o privata della quale il Comune abbia la disponibilità, composta da più posteggi, attrezzata o meno, e destinata all esercizio dell attività per uno, più o tutti i giorni della settimana o del mese per l offerta integrata di merci al dettaglio, la somministrazione di alimenti e bevande, l erogazione di pubblici servizi sulle aree a ciò destinate, da parte di operatori autorizzati ad esercitare l attività di commercio su aree pubbliche. IV. per posteggio: la parte di area pubblica o privata della quale il Comune ha la disponibilità, che viene data in concessione all operatore autorizzato all esercizio dell attività commerciale; V. per fiera: la manifestazione caratterizzata dall afflusso, nei giorni stabiliti, sulle aree, pubbliche o private, delle quali il Comune ha la disponibilità, di operatori autorizzati ad esercitare il commercio su aree pubbliche, in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività; VI. per presenze in un mercato od in una fiera: il numero delle volte in cui un operatore si è presentato nel mercato o nella fiera, prescindendo dal fatto che vi abbia potuto o meno svolgere l attività commerciale; VII. per presenze effettive in un mercato od in una fiera: il numero delle volte in cui un operatore ha effettivamente esercitato l attività in un mercato o in una fiera; VIII. per autorizzazione per l esercizio del commercio su aree pubbliche: l atto, rilasciato dal Comune sede di posteggio per gli operatori che operano con posteggio, e dal Comune di residenza o di sede legale per gli operatori itineranti, che abilita all esercizio del commercio sulle aree pubbliche; IX. per posteggio fuori mercato (od extra mercatale) (od aree sparse) (o piazza morta): il posteggio situato in area pubblica o privata, della quale il Comune ha la disponibilità, utilizzato per l esercizio del commercio su aree pubbliche, che non ricade in un area mercatale e soggetto al rilascio della concessione; X. per mercato straordinario: l effettuazione di un mercato in giorni diversi da quelli previsti in calendario, con gli stessi operatori concessionari di posteggio nel mercato del quale viene programmata l edizione aggiuntiva o straordinaria; XI. per miglioria: la possibilità, per un operatore con concessione di posteggio, in un mercato, di scegliere un altro posteggio purché non assegnato; XII. per scambio: la possibilità, fra due operatori concessionari di posteggio in una fiera o in un mercato, di scambiarsi il posteggio; XIII. per settore merceologico: l esercizio dell attività commerciale con riferimento ai settori alimentare e non alimentare; XIV. per tipologia merceologica: il genere di merce venduta prevalentemente; XV. per spunta: operazione con la quale, all inizio dell orario di vendita, dopo aver verificato assenze e presenze degli operatori titolari della concessione di posteggio, si provvede alla assegnazione, per quella giornata, dei posteggi occasionalmente liberi o non ancora assegnati; XVI. per imprenditori agricoli: coloro che esercitano l attività di cui all art del Codice Civile e di cui al decreto legislativo n. 228/2001; XVII. per legge regionale: la Legge della Regione Lombardia, n. 6 del 2 febbraio 2010; XVIII. per Registro Imprese: il registro delle imprese di cui alla legge. n. 580/1993; XIX. per ordinanza del Ministro della Sanità: l ordinanza in data 3 aprile 2002; XX. per S.U.A.P.: lo Sportello Unico Attività Produttive. 5
6 Art. 4 CRITERI PER L INDIVIDUAZIONE DELLE AREE MERCATALI E FIERISTICHE Nell individuazione delle aree da destinare a sede di mercati o fiere, il Comune deve rispettare: a) le previsioni dei vigenti strumenti urbanistici comunali; b) i vincoli per determinate zone od aree urbane previsti dal Ministro dei beni culturali ed ambientali a tutela dei valori storici, artistici ed ambientali; c) le limitazioni ed i vincoli imposti per motivi di polizia stradale, igienico-sanitari o di pubblico interesse; d) le limitazioni ed i divieti previsti nei regolamenti di polizia urbana; e) le caratteristiche socio-economiche del territorio; f) la densità della rete distributiva in atto e tener conto della presumibile capacità di domanda della popolazione residente e fluttuante. Art. 5 COMMISSIONE COMUNALE CONSULTIVA Per lo svolgimento dei compiti e delle funzioni di cui al successivo Art.6 del presente regolamento, si opta per la non istituzione della Commissione Comunale Consultiva, ai sensi dell Art. 19 comma 2 della L.R. n.6/2010. Art. 6 RILASCIO DEI PARERI Non essendo stata costituita la Commissione Comunale Consultiva, i pareri sulle sotto elencate materie, che verranno espressi dalle rappresentanze delle organizzazioni dei consumatori e delle imprese del commercio maggiormente rappresentative a livello provinciale, sono: a) definizione dei criteri generali per la determinazione delle aree da destinare all esercizio del commercio su aree pubbliche; b) determinazione o variazione del numero, caratteristiche e tipologie dei posteggi; c) richiesta di variazione della tipologia merceologica, presentata dall operatore commerciale interessato; d) istituzione, soppressione, spostamento, ristrutturazione del mercato e delle fiere; e) criteri di assegnazione dei posteggi nel mercato e nelle fiere; f) regolamenti comunali aventi ad oggetto il commercio su aree pubbliche; g) orari di svolgimento dei mercati, delle fiere, del commercio in forma itinerante e relative variazioni; h) spostamento delle date di effettuazione del mercato; i) variazione del numero di posteggi del mercato e delle fiere, compreso il loro ridimensionamento. Art. 7 COMPETENZE DEGLI UFFICI COMUNALI Le competenze in materia di commercio su aree pubbliche sono così ripartite: Servizio Tecnico/Sportello Unico per le Imprese-Commercio (in prosieguo denominato S.U.A.P.): Rilascio delle autorizzazioni, e delle concessioni permanenti di posteggio e relative istruttorie; Verifiche delle condizioni di decadenza o revoca delle autorizzazioni e concessioni e istruttorie delle relative pratiche; Convocazione delle associazioni di categoria; Ricevimento delle iscrizioni alla lista di spunta; Assegnazione dei posteggi; Espressione dei pareri sugli scritti difensivi; Emanazione delle ordinanze ingiunzioni e delle sanzioni accessorie; Servizio di Polizia Locale: Vigilanza sullo svolgimento dell attività; Effettuazione della spunta; Assegnazione giornaliera dei posteggi; Redazione dei verbali di violazione. 6
7 Le competenze, come suddivise al precedente comma, spettano al Responsabile dello Sportello Unico Attività Produttive ed al Responsabile del Servizio di Polizia Locale, ai sensi dell art. 107 del decreto legislativo n. 267/2000. Art. 8 ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Il commercio su aree pubbliche può essere svolto su posteggi dati in concessione per il periodo di dieci anni o su qualsiasi area purché in forma itinerante. Il commercio su aree pubbliche in forma itinerante deve essere svolto con mezzi mobili e con soste limitate, di norma, al tempo strettamente necessario per effettuare le operazioni di vendita, con divieto di posizionare la merce sul terreno o su banchi a terra. L esercizio dell attività di cui ai commi precedenti è soggetto ad autorizzazione che viene rilasciata a persone fisiche o a società di persone e di capitali regolarmente costituite secondo le norme vigenti. L autorizzazione, di cui al precedente comma, consente ai titolari della stessa anche l esercizio dell attività in forma itinerante nell ambito del territorio della Regione e la partecipazione alle fiere che si svolgono sul territorio nazionale. L autorizzazione abilita altresì i titolari della stessa alla partecipazione alle fiere che si svolgono sul territorio nazionale ed alla vendita al domicilio del consumatore, nonché nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, studio, cura, intrattenimento o svago. Ad uno stesso operatore commerciale, persona fisica o società di persone o di capitali, non può essere rilasciata più di una autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante. Le autorizzazioni, di cui ai precedenti commi, sono rilasciate, con riferimento ai due settori merceologici, alimentare e non alimentare, a chi è in possesso dei requisiti morali e professionali previsti dalla normativa regionale vigente. Qualora più soggetti, associati anche in forma cooperativa o consortile, mettano gratuitamente a disposizione del Comune area privata, attrezzata o meno, coperta o scoperta, per lo svolgimento di un mercato o di una fiera, nonché per la creazione di posteggi fuori mercato, la stessa può essere inserita, a seguito di deliberazione del Consiglio Comunale, tra quelle destinate all esercizio dell attività di commercio su aree pubbliche. I soggetti sopra citati hanno priorità nell'assegnazione dei posteggi ubicati nelle aree di cui trattasi. Eventuali posteggi residui saranno assegnati come indicato nei successivi articoli 14 e 20. TITOLO II COMMERCIO SU POSTEGGI Art. 9 SVOLGIMENTO, CARATTERISTICHE DIMENSIONALI E TIPOLOGICHE DEL MERCATO SETTIMANALE L ubicazione del mercato settimanale, le relative caratteristiche strutturali e funzionali, la loro dimensione totale e dei singoli posteggi, i relativi settori merceologici, gli spazi di servizio, gli orari di attività, sono indicati nella scheda Allegato A del presente regolamento. I singoli posteggi seguono una numerazione progressiva come meglio specificati nel predetto allegato. Qualora il mercato venga a ricadere in giorno festivo in cui i negozi commerciali siano chiusi, il Comune può, a richiesta dei soggetti interessati, autorizzare lo svolgimento del mercato stesso nella giornata immediatamente precedente o nella stessa mattinata. Di ciò dovrà esserne data notizia agli interessati mediante affissione all Albo Pretorio e con ogni altro mezzo idoneo. L assenza dell operatore nei mercati anticipati non sarà conteggiata. Per garantire l armonia e la funzionalità del mercato dovrà essere garantita una buona varietà di articoli posti in vendita. Se il titolare dovesse arrivare dopo il termine riportato al punto g) dell Allegato A, questi sarà inserito all ultimo posto della graduatoria degli spuntisti. Scaduto l orario di sgombero, l area pubblica deve essere lasciata libera da veicoli, rifiuti prodotti o da qualsiasi altro materiale. Nessun operatore o spuntista potrà abbandonare il proprio posteggio prima delle ore 12,30 salvo gravi e comprovati motivi. Tale autorizzazione sarà concessa da appartenenti al Servizio Polizia Locale. 7
8 Art. 10 UTILIZZAZIONE DELL AREA DEL MERCATO L area del mercato è suddivisa in settori merceologici: il settore alimentare dove potranno accedere solo i commercianti su area pubblica che pongono in vendita o somministrano alimenti ed il settore non alimentare dove potranno accedere tutti gli altri commercianti. E inoltre sono previsti due posteggi riservati agli imprenditori agricoli. Ogni operatore commerciale può utilizzare il posteggio per la vendita al dettaglio dei prodotti indicati nell autorizzazione all esercizio, nel rispetto della vigente normativa igienico sanitaria, delle condizioni eventualmente precisate nell autorizzazione all esercizio e dei regolamenti comunali specificati all art.1 del presente. I posteggi, tutti o parte di essi, devono avere una superficie tale da poter essere utilizzati con autoveicoli attrezzati come punti di vendita. Lo spazio divisorio minimo indicato alla lettera l) del predetto Allegato A - che i titolari dei posteggi devono assicurare tra un posteggio e l altro, deve sempre essere lasciato libero da cose ed attrezzature. Qualora il titolare del posteggio impieghi uno dei veicoli attrezzati e la superficie dell area concessa sia insufficiente, ha diritto - se e quando sia possibile a che la stessa sia ampliata o gli venga concesso un altro posteggio, fermo restando il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, nonché delle limitazioni tese a garantire l accesso all area del mercato ai mezzi di Polizia e Soccorso, oltre ai divieti posti a tutela delle zone aventi valore storico, artistico ed ambientale. I soggetti titolari di posteggio nel mercato comunale non possono scambiarsi reciprocamente il posto senza preventiva autorizzazione dei responsabili del mercato. Per lo scambio reciproco del posteggio è necessario che ogni interessato inoltri apposita istanza al Comune- Ufficio S.U.A.P. specificando nella stessa i motivi della richiesta, con espressa rinuncia in caso di accoglienza alla richiesta assentita. L istanza dovrà essere scritta, in senso di accettazione, dall operatore con il quale si vuole effettuare lo scambio reciproco del posteggio, in alternativa, può essere allegata all istanza stessa una dichiarazione di accettazione dello scambio dei posteggio. Il provvedimento con il quale si prende atto della volontà di scambio reciproco del posteggio e della reciproca rinuncia alle originarie concessioni è competenza del responsabile del Servizio S.U.A.P.. Successivamente si procederà all aggiornamento dei titoli concessori e dell autorizzazione d esercizio, con l indicazione dei dati distintivi dei nuovi posteggi. La durata della concessione rimane comunque invariata. Nel consentire lo scambio dei posteggi, è obbligatorio tener conto dell eventuale suddivisione del mercato in settori merceologici. Il banco di vendita e le merci esposte devono essere allineati ad una altezza da terra di almeno cm. 50 e non devono sporgere oltre i limiti del posteggio. Per le calzature, le terraglie, le piante, i fiori e gli articoli per l agricoltura è consentita l esposizione a terra. L eventuale copertura del banco deve avere un altezza minima di mt. 2,10 dal suolo, non deve sporgere dal limite del banco oltre cm. 80 e deve essere collocata in modo da lasciare libero ed agevole il passaggio, da non costituire pericolo e da non precludere la visuale degli altri banchi. Le tende, gli ombrelloni, le strutture fisse e le aste reggi tenda non devono ostacolare il passaggio dei pedoni, dei passi carrai e degli ingressi delle abitazioni. È vietata anche la semplice temporanea esposizione della merce fuori dall area di posteggio assegnata. È in ogni modo vietato appendere le merci oltre la linea del banco. L Ente garantisce la disponibilità dell area salvo casi di forza maggiore imprevisti. Gli operatori dovranno essere responsabili della pulizia dell area mercato e della sua conservazione decorosa. I rifiuti che ne deriveranno alla chiusura del servizio saranno da loro stessi conferiti alle stazioni ecologiche delle proprie sedi. Art. 11 IMPRENDITORI AGRICOLI Gli imprenditori agricoli che intendono esercitare l attività di vendita nel mercato settimanale, dovranno rivolgere istanza al Comune indicando il tipo di merce che intendono porre in vendita, autocertificando il possesso dei requisiti morali e dello status di imprenditore agricolo. 8
9 In relazione alla stagionalità della produzione agricola, l assegnazione dei posteggi agli agricoltori può essere fatta per un anno e riguardare l intero anno solare oppure per periodi limitati nell anno. Gli agricoltori, già concessionari di posteggio a carattere stagionale, acquisiscono il diritto ad ottenere il rinnovo della concessione per lo stesso periodo della stagione precedente; tale diritto deve essere fatto valere, presentando al Comune Ufficio S.U.A.P. richiesta di rassegnazione del medesimo posteggio almeno trenta giorni prima dell inizio dell attività di vendita, pena la decadenza. Art. 12 USO DEI VEICOLI È consentito l ingresso nell area mercato dei veicoli che trasportano le merci e le attrezzature, per il solo carico e scarico, eccetto i mezzi che costituiscono parte integrante dell attività esercitata. I veicoli, di cui al comma precedente, dovranno comunque abbandonare l area almeno 30 min. prima dell ora d inizio del mercato e non potranno rientrare che al termine dell orario specificato nell Allegato A di cui al precedente art. 9. Art. 13 VERIFICA DELLE PRESENZE 1 Dalle ore alle ore 08,00 gli operatori non concessionari (spuntisti) che aspirano ad occupare per quel giorno i posteggi eventualmente non occupati, dovranno contattare gli agenti della Polizia Locale in servizio o il comando per apporre la propria firma su un registro apposito messo a disposizione dell ufficio stesso, al fine di certificarne la presenza. 2 Alle ore 08,00 un addetto della Polizia Locale inizierà le operazioni di controllo per annotare le assenze dei titolari di posteggio. 3 In caso di assenza del titolare della concessione, i posteggi non occupati entro le 08,30 saranno assegnati agli spuntisti, secondo la graduatoria esistente presso l Ufficio S.U.A.P. e presso il Servizio di Polizia Locale, rispettando la distinzione di settore merceologico. I titolari di posteggio in concessione dovranno facilitare l accesso con i mezzi agli spuntisti, nello spazio loro assegnato entro le ore 08,30. 4 Gli spuntisti, alimentaristi e non alimentaristi, non potranno essere collocati in settori diversi da quelli indicati in autorizzazione. 5 A parità di presenze nella graduatoria di anzianità dell attività degli spuntisti, si tiene conto dell anzianità nella presenza e, in caso di parità, della maggiore anzianità di commercio sulle aree pubbliche, come attestata dal registro imprese. 6 La graduatoria è formata dal conteggio del numero di volte in cui l operatore spuntista si è presentato per la firma del registro, prescindendo dal fatto che abbia potuto o meno svolgere l attività di vendita. 7 L operatore spuntista ha l obbligo di provvedere nella giornata di mercato a versare la tassa di occupazione suolo pubblico e quella relativa ai rifiuti solidi urbani, in base alle tariffe in vigore, mediante versamento su apposito bollettino di c.c.p.. 8 Il mancato pagamento del dovuto per oltre due mercati, priva quest ultimo del diritto a partecipare alla spunta oltre che occupare il posteggio. La ricevuta di pagamento sostituisce l atto di concessione. 9 La spunta, come definita all art.3 lettera XV, va intesa come effettiva occupazione del posteggio e non la semplice firma sul registro. 10 Le assenze di cui al comma 3, per non essere conteggiate, debbono essere debitamente certificate o documentate. 11 All assegnazione di cui al comma 3 del presente articolo, possono concorrere solo gli operatori titolari di autorizzazione per il commercio su aree pubbliche, che abbiano presentato all Amministrazione comunale - Servizio S.U.A.P. apposita domanda in carta legale contenente le generalità complete, il numero di codice fiscale e i settori merceologici relativi ai generi di cui s intende effettuare la vendita. Alla domanda deve essere allegata copia dell autorizzazione per il commercio su aree pubbliche. 12 Nel caso in cui, esaurite le operazioni di spunta, ci fossero ancora posteggi liberi, i responsabili del mercato potranno autorizzare l occupazione di tali posti ad altri titolari di posteggio che ne facciano richiesta, sempre nel rispetto dei settori merceologici. Questi ultimi dovranno in ogni caso effettuare il pagamento di quanto dovuto tramite bollettino di c.c.p. nella giornata di mercato. 13 Agli spuntisti presenti che rifiutassero il posteggio resosi libero non sarà conteggiata la presenza. 14 Non è possibile cedere la posizione di spunta. 9
10 Art. 14 POSTEGGI LIBERI. PUBBLICITA Ai fini dell autorizzazione per esercitare il commercio su area pubblica nel mercato, usufruendo contestualmente della concessione decennale relativa all area di posteggio, l Ufficio S.U.A.P. provvede alla pubblicazione di tutti i dati e notizie che riguardano i posteggi liberi, da assegnare in concessione, all Albo pretorio del Comune per almeno 60 gg. con contestuale trasmissione dello stesso alle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello provinciale. Ogni interessato può presentare al Comune-Ufficio S.U.A.P. domanda volta ad ottenere l autorizzazione e la concessione del posteggio, entro il predetto termine di 60 gg. di pubblicazione dell avviso pubblicato. Art. 15 PRESENZA DELL OPERATORE COMMERCIALE L operatore commerciale su aree pubbliche deve essere sempre in possesso dell autorizzazione commerciale e della carta d esercizio in originale. In caso di assegnazione di due posteggi nella stessa area mercatale o fieristica, presso ciascun posteggio, deve essere sempre presente un addetto alle vendite. Le persone diverse dal titolare dell autorizzazione devono saper dimostrare in ogni momento il loro rapporto di dipendenza, collaborazione professionale, famigliare a qualunque titolo, mediante modello 1 aggiuntivo - allegato alla Carta di Esercizio, come specificata all Art.35 del presente regolamento. Art. 16 ATTIVITA CON IL SISTEMA DEL BATTITORE Gli operatori che esercitano l attività con il sistema del battitore non sono ammessi al mercato settimanale. Nel caso ci fossero richieste di commercianti che esercitano l attività di commercio su area pubblica con il sistema del battitore, nel caso si verificassero le condizioni e nel limite del possibile, il Comune-Ufficio S.U.A.P. indicherà il posteggio sul quale sarà consentita tale attività. Art. 17 ESIBIZIONE DEI DOCUMENTI AUTORIZZATIVI Per tutta la durata del mercato, il titolare del posteggio deve essere in grado in qualsiasi momento di esibire, a richiesta del personale preposto alla vigilanza, l autorizzazione al commercio oltre ai documenti autorizzativi ed ai titoli abilitativi. Art. 18 VARIAZIONI, DIMENSIONAMENTO E LOCALIZZAZIONE DEI POSTEGGI Le variazioni del dimensionamento, singolo o complessivo, dei posteggi e la loro localizzazione, per comprovata necessità o a causa di forza maggiore, non danno luogo a modifiche del presente Regolamento, ma al mero aggiornamento delle planimetrie depositate agli atti comunali a cura dei responsabili del mercato. Art. 19 TRASFERIMENTI PER MIGLIORIA I commercianti su area pubblica - concessionari di posteggio nel mercato - al fine di migliorare la propria posizione, possono presentare al Comune - Ufficio S.U.A.P. domanda al fine di ottenere il trasferimento in uno dei posti che si rendessero eventualmente disponibili. Il criterio adottato per stilare la graduatoria è quello dell anzianità comprovata dai documenti esistenti presso l Ufficio Comunale preposto. Le domande di trasferimento hanno priorità rispetto a quelle di nuova concessione. Art. 20 AUTORIZZAZIONE SU POSTEGGI DATI IN CONCESSIONE. CRITERI DI ASSEGNAZIONE. DURATA E RINNOVO L autorizzazione per esercitare il commercio su area pubblica mediante utilizzo di posteggi dati 10

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art.6
 Art. 19
 Art. 6
 Art. 7
 art. 107
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art.1
 Art. 11
 Art. 12
 art. 9
 Art. 13
 art.3
 Art. 14
 Art. 15
 Art.35
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20