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Timestamp: 2018-03-22 06:07:32+00:00

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Disabili - Circolare Inps 19 novembre 2001 n.203
Circolare Inps 19 novembre 2001 n.203
La legge 12/03/99, n. 68, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 57/L alla Gazzetta Ufficiale 23 marzo 1999, n. 68, detta disposizioni finalizzate a tutelare e favorire il diritto al lavoro dei disabili.
Nel quadro complessivo di detto intervento legislativo, sono comprese sia norme di natura lavoristica, sia disposizioni in materia di agevolazioni contributive ed economiche a fronte dell'assunzione di soggetti disabili (capo IV, artt. 11-14, recante il titolo "Convenzioni e Incentivi", allegato 1, omissis).
Tra le prime meritano attenzione le disposizioni relative alla rimodulazione delle quote di riserva a favore di detti soggetti e alle nuove modalità di assunzioni obbligatorie, nonché l'espressa abrogazione della legge 2 aprile 1968, n. 482 (Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende private) e successive modificazioni.
Le seconde prevedono e disciplinano, a favore dei datori di lavoro che assumono disabili, riduzioni contributive in misura variabile in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto.
Coerentemente con l'attuale processo di riforma del collocamento, che prevede l'attribuzione di numerose competenze ad uffici della Provincia individuati dalle Regioni ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, la legge n. 68/'99 affida ai medesimi uffici - denominati anche "servizi per l'impiego" - la concessione delle previste agevolazioni; le stesse sono finanziate dal Fondo Nazionale per il diritto al lavoro dei disabili, le cui risorse sono ripartite annualmente tra le Regioni con decreto.
A tal fine, per l'anno 2000 è stato emanato il decreto 26 settembre 2000, per l'anno 2001 il decreto 12 luglio 2001.
A dettare norme sul funzionamento di detto Fondo è intervenuto il decreto interministeriale 13 gennaio 2000, n. 91, il quale ha disciplinato le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse, nonché il procedimento di concessione degli incentivi.
Relativamente alle concrete modalità di rimborso delle agevolazioni contributive in favore dei datori di lavoro, l'art. 8 del decreto sopra citato prevede la possibilità che le Regioni stipulino "convenzioni con gli enti di previdenza obbligatoria destinatari della contribuzione"
2) Protocollo d'intesa tra INPS e Regioni
Al fine di agevolare le Regioni nella gestione degli incentivi in oggetto, l'Istituto ha concordato con le parti interessate presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un protocollo d'intesa che, sostituendo quello trasmesso con messaggio n. 000044 del 05 luglio 2001, individua le linee di indirizzo da seguire nella stipulazione delle eventuali intese con le singole Regioni.
Dallo schema di protocollo si evidenzia che l'INPS è interessato in qualità di soggetto erogatore delle agevolazioni, fermo restando che, in forza dell'art. 3 del decreto n. 91/2000, l'approvazione dei programmi e la conseguente concessione delle agevolazioni ex art. 13 legge n. 68/'99 sono di esclusiva competenza dei servizi per l'impiego.
Pertanto, come stabilito al punto 12 del protocollo d'intesa, nessuna responsabilità può essere attribuita all'Istituto nelle ipotesi di denuncia di sgravi successivamente accertati quali indebiti ovvero fruiti in misura superiore rispetto a quanto di competenza.
Per le modalità di erogazione degli incentivi, l'intesa prevede che l'importo delle somme spettanti a titolo di fiscalizzazione ex art. 13 legge 12 marzo 1999, n. 68, sia corrisposto ai datori di lavoro in sede di conguaglio dei contributi degli stessi dovuti relativamente ai lavoratori dipendenti (vedi successivo punto 7).
Il protocollo prevede altresì che le Regioni autorizzino l'Istituto a consentire ai datori di lavoro, mediante il sistema del conguaglio, anche la fruizione dei benefici relativi a periodi antecedenti alla data di sottoscrizione dell'intesa.
Tuttavia, le Regioni che, discrezionalmente, non intendano avvalersi di tale possibilità, all'atto della stipula dell'intesa stessa, ometteranno di inserire l'apposito punto 3 del protocollo allegato, dandone comunicazione ai datori di lavoro interessati.
In tale ipotesi si ricorda, per quanto superfluo, di tener conto, nella stesura dell'intesa, della conseguente diversa numerazione degli articoli e dei relativi riferimenti.
Come inoltre previsto dal punto 7 del protocollo d'intesa, entro il 30 aprile di ogni anno l'Istituto si impegna a trasmettere ad ogni Regione firmataria dell'intesa l'elenco, su base provinciale, delle aziende beneficiarie, corredato da un riepilogo contenente:
o Il numero dei lavoratori, distinti a seconda dell'entità del beneficio;
o I relativi monti retributivi;
o Gli importi delle somme conguagliate come risultanti dalle elaborazioni delle denunce contributive effettuate nell'anno precedente.
Il punto 9 dell'intesa stabilisce, infine, l'incomputabilità dei benefici in trattazione con eventuali partite debitorie o creditorie esistenti tra datori lavoro e l'INPS.
Da ciò discende che le somme conguagliate a titolo di fiscalizzazione ex art. 13 della legge n. 68/'99 non potranno dall'Istituto essere portate a scomputo di partite debitorie del datore di lavoro diverse da quelle scaturenti dalle denunce con le quali è operato il conguaglio.
La non commutabilità dei benefici nelle partite creditorie comporta invece che, ove la denuncia rechi un saldo a credito dell'azienda, ai fini del calcolo degli interessi eventualmente spettanti, non si terrà conto dell'ammontare dei benefici stessi.
Con la presente circolare, di forniscono le modalità operative per la fruizione dei benefici ex lege n. 68/'99 da parte dei datori di lavoro operanti nelle Regioni che sottoscrivano l'apposita intesa con l'Istituto.
Al riguardo, si fa presente che copia delle intese sottoscritte dovrà essere trasmessa, a cura delle Sedi regionali, alle competenti Strutture centrali dell'Istituto.
3) Misura e durata dei benefici
Come già anticipato al precedente punto 1, la legge n. 68/'99 prevede la concessione di riduzioni contributive a favore dei datori di lavoro che assumono disabili
In particolare l'art. 13 della citata legge stabilisce le seguenti tipologia di agevolazione:
a) La fiscalizzazione totale, per la durata massima di otto anni, dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ad ogni lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla tersa categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni; la medesima fiscalizzazione viene concessa in relazione ai lavoratori con handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalle percentuali di invalidità, secondo i criteri stabiliti dalle Regioni;
b) La fiscalizzazione nella misura del 50 per cento, per la durata massima di cinque anni, dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi ad ogni lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle citate nella lettera a).
Si sottolinea che la riduzione contributiva attiene esclusivamente alla quota a carico del datore di lavoro, mentre la quota relativa al lavoratore è interamente dovuta.
4) Destinatari dei benefici
Ai sensi dell'art. 3 del Regolamento di cui al già citato decreto n. 91/2000, possono accedere alle agevolazioni previste all'art. 13 della legge n. 68/'99:
o I datori di lavoro privati , soggetti o meno all'obbligo di assunzione di cui alla legge n. 68/'99;
o Le cooperative sociali di cui all'art. 1, co 1, lett. b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, e i consorzi di cui all'art. 8 della stessa legge;
o Le organizzazioni di volontariato di cui all'art. 11, co 5, della legge n. 68/'99.
Ai fini della fruizione dei benefici, i datori di lavoro sono tenuti a stipulare una convenzione con il competente servizio per l'impiego, secondo quanto previsto dal citato articolo 11 della legge n. 68/'99, presentando il programma diretto ad ottenere le agevolazioni spettanti.
Il servizio valuta i programmi presentati e, in caso di approvazione, autorizza l'accesso al beneficio contributivo, nei limiti delle risorse annualmente assegnate a ciascuna Regione.
5) Rapporti tra INPS e competenti enti territoriali
Come in precedenza chiarito, l'Istituto è interessato alle sole operazioni di conguaglio delle somme spettanti a titolo di fiscalizzazione ex art. 13 legge 12 marzo 1999, n. 68.
Pertanto qualsiasi richiesta di chiarimenti vertenti sulla normativa o su altri aspetti, compresi controversie e/o ricorsi, dovrà essere inoltrata ai competenti uffici della Regione e/o Provincia.
Questi ultimi, quindi, per consentire la gestione delle riduzioni contributive in oggetto, invieranno alla competente Sede dell'Istituto, in seguito all'approvazione dei relativi programmi, una comunicazione contenente:
o La denominazione delle aziende autorizzate alla fiscalizzazione;
o Per ciascuna azienda autorizzata, i nominativi dei lavoratori interessati al beneficio, con l'indicazione -per ciascuno di essi- della durata e della percentuale di fiscalizzazione spettante.
Le Regioni e/o Province avranno cura altresì di informare i datori di lavoro dell'avvenuta ammissione alle agevolazioni contributive.
Anche ogni eventuale variazione dovrà essere trasmessa alla competente Sede dell'Istituto, in tempo utile per l'adozione da parte di quest'ultima dei conseguenti provvedimenti.
Le Sedi regionali attiveranno le più efficaci sinergie con i competenti enti territoriali (Regione e/o Provincia), al fine di ottimizzare il complesso flusso di informazioni -compresa quella relativa all'avvenuta precostituzione delle risorse occorrenti per la copertura degli oneri derivanti dalle agevolazioni- assicurando, inoltre, il coordinamento ed il monitoraggio delle attività delle Sedi della Regione.
Queste ultime garantiranno, a loro volta, la più ampia collaborazione con i competenti uffici regionali e/o provinciali.
6) Codifica aziende - Modalità operative
All'atto della ricezione delle comunicazioni di cui sopra, le Sedi provvederanno a contrassegnare le posizioni contributive relative ai datori di lavoro aventi titolo, con effetto dal periodo di decorrenza del beneficio, con il codice di autorizzazione "2Y", che assume il nuovo significato di "azienda destinataria dei benefici di cui alla legge n. 68/'99 e che sarà gestito attraverso l'utilizzo dell'apposito scadenziario di Sede , tenendo conto della durata della fiscalizzazione cui l'azienda è stata autorizzata.
I datori di lavoro che usufruiscono dell'accentramento degli adempimenti contributivi, i quali, in relazione a diverse sedi di lavoro, fossero ammessi al beneficio in una o più Regioni diverse da quella nella quale assolvono gli obblighi contributivi, potranno effettuare le operazioni di conguaglio dei benefici spettanti sulla posizione accentrante, secondo le modalità specificate ai successivi punti 7 e 7.1.
I medesimi datori di lavoro avranno cura altresì di comunicare, a ciascuna delle regioni concedenti le agevolazioni, gli importi conguagliati ripartiti a livello provinciale.
7) Modalità di compilazione del mod. DM 10/2
Ai fini della compilazione del mod. 10/2, le aziende autorizzate si atterranno alle istruzioni che seguono.
a) Determineranno i contributi complessivamente dovuti per i lavoratori interessati in base all'intera aliquota contributiva prevista per il settore di appartenenza (sia la quota a carico del datore di lavoro che quella a carico del lavoratore), senza operare alcuna riduzione.
I dati relativi saranno esposti nei quadri "B-C" del mod. DM 10/2 utilizzando i seguenti codici tipo contribuzione, aventi il nuovo significato sotto indicato, proceduto dal codice qualifica:
CODICE TIPO CONTRIBUZIONE SIGNIFICATO
66 Lavoratori disabili aventi titolo alla fiscalizzazione totale di cui all'art. 13 c. 1 lett. a) della L. 68/'99
67 Lavoratori disabili aventi titolo alla fiscalizzazione del 50% di cui all'art. 13, c. 1 lett. b) della L. 68/'99
Inoltre i datori di lavoro riporteranno:
o nella casella "n. dipendenti" il numero dei lavoratori disabili assunti aventi titolo al beneficio;
o nella casella "n. giornate" il numero delle giornate ovvero delle ore retribuite;
o nella casella "retribuzioni" l'ammontare delle retribuzioni complessive corrisposte a tali dipendenti;
o nella casella "somme a debito del datore di lavoro"l'importo dei contributi come sopra determinato.
b) Calcoleranno l'importo complessivo del beneficio spettante, parti al 100% e/o 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, e lo esporranno in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2, preceduto dalla dicitura "Fisc. art. 13 L. 68/'99" e dal codice di nuova istituzione relativo alla Regione che ha concesso il beneficio, secondo la presente tabella:
CODICE REGIONE/PROVINCIA AUTONOMA
H4O1 Disabili Regione Abruzzo
H4O2 Disabili Regione Basilicata
H4O3 Disabili Regione Calabria
H4O4 Disabili Regione Campania
H4O5 Disabili Regione Emilia Romagna
H4O6 Disabili Regione Friuli Venezia Giulia
H4O7 Disabili Regione Lazio
H4O8 Disabili Regione Liguria
H4O9 Disabili Regione Lombardia
H410 Disabili Regione Marche
H411 Disabili Regione Molise
H412 Disabili Regione Piemonte
H413 Disabili Regione Puglia
H414 Disabili Regione Sardegna
H415 Disabili Regione Sicilia
H416 Disabili Regione Toscana
H417 Disabili Regione Umbria
H418 Disabili Regione Valle D'Aosta
H419 Disabili Regione Veneto
H420 Disabili Provincia Autonoma Trento
H421 Disabili Provincia Autonoma Bolzano
I datori di lavoro ammessi al beneficio in più di una Regione e autorizzati all'accentramento contributivo, ai fini delle operazioni di conguaglio, calcoleranno separatamente il beneficio spettante per i lavoratori impiegati nelle diverse Regioni e lo esporranno utilizzando i corrispondenti codici regionali, ferma restando l'indicazione dei contributi complessivamente dovuti come illustrata alla lett. a) del presente punto.
7.1) Regolarizzazione dei periodi pregressi
I datori di lavoro, ammessi ai benefici contributivi in Regioni che, come chiarito al precedente punto 2, hanno deciso di avvalersi del sistema del conguaglio sul mod. DM 10/2 anche per l'erogazione dei benefici relativi a periodi antecedenti la data di stipula dell'intesa, potranno recuperare gli importi loro spettanti utilizzando la prima denuncia contributiva successiva alla sottoscrizione dell'intesa.
o esporranno l'importo dei benefici pregressi in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod. DM10/2 preceduto dal codice relativo alla Regione che ha concesso il beneficio, secondo la seguente tabella:
H431 Disabili Regione Abruzzo - Arretrati
H432 Disabili Regione Basilicata - Arretrati
H433 Disabili Regione Calabria - Arretrati
H434 Disabili Regione Campania - Arretrati
H435 Disabili Regione Emilia Romagna - Arretrati
H436 Disabili Regione Friuli Venezia Giulia - Arretrati
H437 Disabili Regione Lazio - Arretrati
H438 Disabili Regione Liguria - Arretrati
H439 Disabili Regione Lombardia - Arretrati
H440 Disabili Regione Marche - Arretrati
H441 Disabili Regione Molise - Arretrati
H442 Disabili Regione Piemonte - Arretrati
H443 Disabili Regione Puglia - Arretrati
H444 Disabili Regione Sardegna - Arretrati
H445 Disabili Regione Sicilia - Arretrati
H446 Disabili Regione Toscana - Arretrati
H447 Disabili Regione Umbria - Arretrati
H448 Disabili Regione Valle D'Aosta - Arretrati
H449 Disabili Regione Veneto - Arretrati
H450 Disabili Provincia Autonoma Trento - Arretrati
H451 Disabili Provincia Autonoma Bolzano - Arretrati
I datori di lavoro autorizzati all'accentramento contributivo si atterranno alle modalità già illustrate al precedente punto 7.
In sede di elaborazione delle denunce contributive la procedura di controllo provvederà a registrare , nell'apposito archivio delle segnalazioni, le matricole delle aziende con i codici e con gli importi conguagliati al fine di ogni eventuale riscontro che si rendesse necessario.
8) Istruzioni procedurali e contabili

References: art. 13
 art. 13
 art. 13
 articolo 11
 art. 13
 art. 13