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Timestamp: 2018-08-15 21:18:00+00:00

Document:
Invio impronta dell'archivio informatico all'Agenzia delle Entrate
2 novembre 2010 8 giugno 2014 by Nicola Savino Dematerializzazione
Per gli utenti che hanno la necessità di effettuare l’invio impronta dei documenti informatici all’Agenzia delle Entrate, è disponbile : ImprontaDOC : il software per inviare l’impronta dei documenti informatici all’Agenzia delle Entrate
Finalmente dopo diversi anni è uscito, il giorno 27 ottobre 2010, il provvedimento attuativo della comunicazione dell’impronta relativa ai documenti informatici rilevanti ai fini tributari, ai sensi dell’articolo 5 del decreto 23 gennaio 2004, da parte del Presidente dell’Agenzia delle Entrate.
Si riporta qui di seguito l’intero provvedimento, inserendo dove lo riterrò più opportuno le mie considerazioni e commenti :
“PROT. N. 2010/143663
Provvedimento attuativo della comunicazione dell’impronta relativa ai documenti
informatici rilevanti ai fini tributari, ai sensi dell’articolo 5 del decreto 23 gennaio
1 Soggetto obbligato e termini di comunicazione dell’impronta.
1.1 Il soggetto interessato, il responsabile della conservazione ovvero il soggetto eventualmente delegato da quest’ultimo in base all’art 5, comma 2, della deliberazionedel Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), del 19 febbraio 2004, n. 11, comunicano per via telematica all’Agenzia delle entrate, ai
sensi dell’art. 5 del Decreto 23 gennaio 2004 concernente le modalità di assolvimento
degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici e alla loro riproduzione in diversi
tipi di supporto, entro il quarto mese successivo alla scadenza del termine di
presentazione della dichiarazione dei redditi, l’impronta dell’archivio informatico – sul
quale è stata apposta la firma digitale e la marca temporale – dei documenti rilevanti ai
fini tributari oggetto della conservazione, nonché la marca temporale.
1.2 L’archivio informatico di cui al punto 1.1 può essere costituito da uno o più
documenti informatici rilevanti ai fini tributari ovvero da un’evidenza informatica
contenente l’impronta o le impronte dei predetti documenti o di un insieme di essi.
In questo punto, viene considerata la cosiddetta evidenza informatica, sui cui si è già discusso abbastanza in questo Blog. Quello che è certamente sicuro è la possibilità di creare un file che contiene i diversi hash dei documenti da conservare digitalmente. In verità, quando si iniziò a parlare di conservazione sostitutiva, gli esperti e alcuni funzionari della stessa Agenzia delle Entrate, ritenevano possibile creare un’evidenza informatica, semplicemente anche con un file txt, contenente i nomi dei documenti, il numero, la tipologia e ovviamente appunto l’hash. Chiaro che questa “primitiva” procedura non vada più bene, anzi, secondo il mio parere non andrebbe bene neanche un archivio di soli file ZIP fimati e marcati come oggi qualcuno ancora utilizza.
1.3 Nel caso, previsto dall’articolo 1, comma 1, lettera o), della deliberazione del
CNIPA n. 11 del 2004, di riversamento sostitutivo di documenti contenuti in un
archivio la cui impronta è stata comunicata ai sensi del punto 1.1, è obbligatoria – in
deroga al termine di cui al punto 1.1 – la comunicazione della nuova impronta
dell’archivio informatico in cui sono contenuti i documenti oggetto di riversamento
sostitutivo entro il termine di quattro mesi dal completamento del procedimento di
riversamento sostitutivo.
1.4 Con successivo provvedimento, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del Decreto 23
gennaio 2004, saranno definite le modalità mediante le quali esibire – in via telematica
– i documenti conservati nell’archivio informatico di cui al punto 1.1.
Sarà interessante capire se il provvedimento permetterà l’esibizione dei documenti davvero per via telematica, oppure se si dovrà fornire all’Agenzia il solito CD autoconsistente.
2 Contenuto della comunicazione
2.1 La comunicazione dell’impronta dell’archivio informatico oggetto della
conservazione deve essere conforme alle specifiche tecniche di cui all’allegato 1,
approvate con il presente provvedimento. Essa contiene, tra l’altro:
– i dati identificativi del soggetto interessato, del responsabile della conservazione,
del soggetto eventualmente delegato dal responsabile della conservazione;
– l’indicazione del luogo in cui è conservata l’evidenza informatica da cui è stata
generata l’impronta dell’archivio;
– la marca temporale apposta all’archivio.
2.2 La generazione dell’impronta deve avvenire in conformità alla vigente
deliberazione del CNIPA emanata ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del d.P.C.M. 30
2.3 Nell’ipotesi di cui al successivo punto 4.1, lett. b), nella comunicazione deve
essere indicata la data in cui l’intermediario ha assunto, nei confronti del soggetto che
gli ha conferito l’incarico, l’impegno alla trasmissione telematica della stessa.
3 Effetti della comunicazione
3.1 La comunicazione all’Agenzia delle entrate dell’impronta dell’archivio
informatico dei documenti rilevanti ai fini tributari oggetto della conservazione estende
la validità dei documenti medesimi fino a che permane a fini tributari l’obbligo di
conservazione dei documenti stessi.
Quindi ricordiamo che al nostro archivio deve essere assicurata : l’integrità dei documenti, la corretta visualizzazione nel tempo e piena validità probatoria opponibile a terzi.
4 Modalità di trasmissione della comunicazione
4.1 La comunicazione di cui al punto 1.1 è effettuata per via telematica:
a) direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), in
relazione ai requisiti posseduti per la trasmissione telematica delle dichiarazioni di cui
al decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, e successive
b) tramite gli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni di
cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del citato d.P.R n. 322/98.
4.2 L’Agenzia delle entrate rende gratuitamente disponibile il software di controllo
necessario per verificare la congruenza dei dati da trasmettere con quanto previsto dalle
specifiche tecniche allegate al presente atto. Il predetto controllo deve essere eseguito
obbligatoriamente prima della trasmissione telematica della comunicazione di cui al
punto 1.1, pena lo scarto della comunicazione medesima.
Come sarà questo software ? Permetterà la verifica dell’evidenza informatica di un file XML secondo uno Schema ? O controllerà anche i singoli documenti ? Staremo a vedere….
5 Ricevute
5.1 La comunicazione di cui al punto 1.1 si considera effettuata nel momento in cui è
completata, da parte dall’Agenzia delle entrate, la ricezione del file contenente i dati
5.2 L’Agenzia delle entrate comprova l’avvenuta ricezione del predetto file mediante
un’attestazione, identificata da un numero di protocollo, contenuta in un file munito del
codice di autenticazione per il servizio Entratel o del codice di riscontro per il servizio
Internet (Fisconline), generati secondo le modalità descritte, rispettivamente, al
paragrafo 2 ed al paragrafo 3 dell’allegato tecnico al Decreto 31 luglio 1998 e
5.3 La ricevuta di cui al punto 5.2 non è rilasciata e, conseguentemente, i dati si
considerano non trasmessi, qualora il file che li contiene sia scartato per uno dei
a) mancato riconoscimento del codice di autenticazione o del codice di riscontro di cui
ai citati allegati tecnici del Decreto 31 luglio 1998 e successive modificazioni;
b) codice di autenticazione o codice di riscontro duplicato, a fronte dell’invio dello
stesso file avvenuto erroneamente più volte;
c) file non elaborabile, in quanto non verificato utilizzando il software di controllo di
d) mancato riconoscimento del soggetto tenuto alla trasmissione dei dati, nel caso di
trasmissione telematica effettuata da un soggetto di cui al punto 4.1 lettera b);
e) in caso di riversamento sostitutivo di cui al punto 1.3, non corrispondenza del
numero e della tipologia dei documenti contenuti nell’archivio informatico per il quale
era già stata comunicata l’impronta e quelli contenuti nell’archivio riversato.
5.4 Le circostanze elencate al punto precedente sono comunicate, sempre per via
telematica, al soggetto che ha effettuato la trasmissione del file, il quale è tenuto a
riproporne la corretta trasmissione entro i cinque giorni lavorativi successivi alla
5.5 Per le comunicazioni effettuate ai sensi del punto 4.1, lettera b), gli intermediari
sono tenuti a fornire copia delle attestazioni di cui al punto 5.2 ai soggetti cui i dati si
6 Comunicazione correttiva
6.1 E’ consentita la trasmissione – per una sola volta – di un file in sostituzione di un
altro precedentemente inviato come comunicazione ordinaria, purché esso si riferisca al
medesimo periodo di riferimento e la sostituzione avvenga non oltre 30 giorni dal
termine di trasmissione dei dati da sostituire.
6.2 La comunicazione correttiva deve contenere tutti i dati in precedenza trasmessi
con le modifiche ed integrazioni che si sono rese necessarie.
6.3 La sostituzione, ove confermata dal sistema con l’attestazione di cui al punto 5.2,
comporta l’automatico annullamento del file precedentemente inviato, che non può
essere, conseguentemente, in alcun modo ripristinato.
7.1 Entro il termine previsto per l’invio dell’impronta dell’archivio informatico
relativa al periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2010, devono essere inviate,
distinte per periodo di imposta, le impronte degli archivi informatici dei documenti
rilevanti ai fini tributari e degli ulteriori dati e notizie indicati al punto 2.1 oggetto della
conservazione, riguardanti i periodi d’imposta antecedenti a quello in corso al 1°
8.1 I dati e le notizie raccolti, trasmessi in conformità al decreto legislativo del 30
giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), sono inseriti
nei sistemi informativi dell’Agenzia delle entrate e sono trattati, secondo i principi di
necessità, pertinenza e non eccedenza stabiliti dalla medesima normativa.
8.2 I dati così comunicati vengono conservati in un’apposita sezione dell’Anagrafe
Tributaria ed il trattamento di questi da parte dell’Agenzia delle entrate è riservato
esclusivamente ai soggetti che, per la loro attività di accertamento, saranno abilitati
all’accesso.
Il presente provvedimento disciplina le modalità di attuazione dell’obbligo di
invio all’Agenzia delle entrate dell’impronta dell’archivio informatico dei documenti
rilevanti ai fini tributari oggetto di conservazione in attuazione dell’articolo 5 del
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 gennaio 2004 (d’ora innanzi per
brevità D.M.), recante le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai
documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di supporto.
In primo luogo vengono individuati i soggetti tenuti ad effettuare
l’adempimento, che sono: il contribuente direttamente interessato, il responsabile della
conservazione ovvero il soggetto da questi delegato ai sensi della deliberazione CNIPA
19 febbraio 2004, n. 11.
In secondo luogo, conformemente a quanto previsto dal menzionato articolo 5
del D.M., come modificato dal decreto ministeriale 6 marzo 2009, è fissato il termine
ultimo per procedere all’invio, entro il quarto mese successivo alla scadenza del
termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Sono, inoltre, individuati, conformemente alle previsioni contenute nel d.P.C.M.
30 marzo 2009 ed agli standard riconosciuti a livello internazionale, gli algoritmi che
possono essere utilizzati per la generazione dell’impronta. Quest’ultima deve essere
calcolata sull’archivio su cui sono stati apposti firma digitale e marca temporale.
Questa parte è davvero molto interessante! Ammettera la possibilità di “costruire” l’evidenza informatica secondo standard internazionali, significa anche rendere il proprio sistema-software di conservazione sostitutiva, interoperabile con tutti i sistemi informativi del mondo. Si dovrà comunque verificare tale possibilità, proprio per mezzo del software di controllo di cui parla l’Agenzia delle Entrate. E’ interessante inoltre capire se l’archivio informatico, dovrà contenere per ciascun documento, la firma digitale, oppure basterà firmare digitalmente e marcare temporalmente la sola evidenza.
Viene infine previsto che i contribuenti che effettuano il riversamento sostitutivo
dei documenti contenuti in un archivio per il quale già era stata inviata l’impronta,
entro quattro mesi dal completamento del procedimento di riversamento, saranno tenuti
a ripetere la comunicazione; ciò in quanto il riversamento sostitutivo comporta
modifica della rappresentazione informatica dei documenti e rende, dunque, priva di
valore l’impronta a suo tempo generata.
L’archivio di cui deve essere generata l’impronta può essere composto dai
documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie o da un’evidenza informatica
contenente a sua volta l’impronta o le impronte di tali documenti o di loro insiemi.
Nel caso di più archivi, il contribuente può scegliere se effettuare un’unica
comunicazione dell’impronta complessiva ovvero tante comunicazioni quanti sono gli
archivi. Nel primo caso, il luogo di conservazione dei documenti coincide con il luogo
in cui è generata l’impronta inviata.
Ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del D.M. sono individuati i dati e le notizie
ulteriori rispetto all’impronta dell’archivio che devono essere comunicati all’Agenzia
L’invio dell’impronta consentirà all’Amministrazione finanziaria di conoscere i
contribuenti che adottano sistemi sostitutivi di conservazione dei documenti rilevanti ai
fini delle disposizioni tributarie, nonché i dati relativi ai responsabili della
conservazione ed ai soggetti da questi eventualmente delegati all’esecuzione di
specifiche operazioni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, della deliberazione del CNIPA
n. 11 del 2004.
Inoltre, secondo quanto disposto dall’articolo 5, comma 1, del D.M., la
comunicazione dell’impronta avrà l’effetto di estendere la validità dei documenti
L’invio dell’impronta deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso
i servizi Entratel o Fisconline, a seconda delle caratteristiche del soggetto che effettua
l’adempimento, ovvero tramite gli intermediari abilitati.
E’ prevista la possibilità di inviare una comunicazione correttiva rispetto a
quella iniziale, non oltre 30 giorni dal termine di trasmissione dei dati da sostituire;
solo le comunicazioni ordinarie possono essere oggetto di sostituzione.
Viene, infine, disciplinato l’invio delle impronte degli archivi informatici dei
documenti rilevanti ai fini tributari e degli ulteriori dati e notizie di cui al punto 2.1,
relativi ai periodi d’imposta antecedenti a quello in corso al 1° gennaio 2010.
Con successivo provvedimento, saranno definite le modalità mediante le quali le
aziende che effettuano conservazione digitale/sostitutiva esibiranno – in via telematica
– i documenti conservati nell’archivio informatico, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del
~ Decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62; art. 66; art.
67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73,
~ Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
20 febbraio 2001, n. 42 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1).
~ Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2001, n. 36 (art. 2, comma 1).
del ruolo speciale provvisorio del personale dell’Amministrazione
finanziaria a norma degli artt. 73 e 74 del Decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001.
b) Disposizioni relative alla comunicazione dell’impronta relativa ai documenti
informatici rilevanti ai fini tributari
~ Decreto del presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e successive
modificazioni ed integrazioni: regolamento recante modalità per la
all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore
aggiunto (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 208 del 07 settembre 1998).
~ Decreto del Ministero delle Finanze 31 luglio 1998, recante modalità
locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione
telematica dei pagamenti (pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 187 del
12/08/1998).
~ Decreto 23 gennaio 2004, come modificato dal decreto ministeriale 6
marzo 2009, recante modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi
ai documenti informatici ed alla loro riproduzione in diversi tipi di
supporto (pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2004).
~ Deliberazione del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica
Amministrazione n. 11 del 19 febbraio 2004, contenente regole tecniche
per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo
a garantire la conformità dei documenti agli originali – Art. 6, commi 1 e 2,
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (pubblicata in gazzetta Ufficiale n.
~ Decreto del Presidente del Consiglio del 13 gennaio 2004 concernente
regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la
duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei
documenti informatici (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27 aprile
~ Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice
Amministrazione n. 45 del 21 maggio 2009, contenente regole per il
riconoscimento e la verifica del documento informatico (pubblicata in
gazzetta Ufficiale n. 282 del 3 dicembre 2009).
~ Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 2009, recante
“Regole tecniche in materia di generazione, apposizione, verifica delle
firme digitali e validazione temporale”.
c) Disposizioni relative al trattamento dei dati personali
~ Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, codice in materia di protezione
Il presente provvedimento viene pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle
entrate, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge del 24 dicembre 2007, n. 244
ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
Specifiche tecniche per la trasmissione telematica delle
Comunicazioni dell’Impronta relativa ai documenti
CONTENUTO E CARATTERISTICHE TECNICHE DEI DATI DELLA
COMUNICAZIONE DELL’IMPRONTA RELATIVA AI DOCUMENTI
Il contenuto e le caratteristiche della fornitura dei dati da trasmettere sono riportati nelle
specifiche tecniche di seguito esposte.
Si precisa che una comunicazione verrà scartata qualora i dati in essa presenti non
rispettino le specifiche tecniche.
Le modalità di trasmissione di dati all’Agenzia delle entrate per via telematica sono stabilite
con il decreto 31 luglio 1998 (pubblicato nella G.U. del 12 agosto 1998, n. 187) e successive
Per l’invio della comunicazione dell’impronta relativa ai documenti informatici
rilevanti ai fini tributari è obbligatoria l’esecuzione preventiva del controllo finalizzato
alla verifica formale dei dati e alla predisposizione del file in formato “telematico”. La
funzionalità di controllo è attivata dall’apposita opzione del menù Documenti
dell’applicazione Entratel, o è automaticamente innescata dalla funzione “Prepara file”
dell’applicazione FileInternet.
Ciascuna fornitura dei dati si compone di un file in formato xml che deve essere validato
dallo schema “schema_impronte.xsd” e passare i controlli previsti dal pacchetto di controllo.
Periodo di Imposta Anno di imposta cui si riferiscono i documenti contenuti
nell’archivio informatico, elencati successivamente, di cui si sta trasmettendo
Tipo comunicazione: Indica se si tratta di una comunicazione ordinaria, o di una
comunicazione sostitutiva correttiva o di una comunicazione sostituiva per
riversamento dell’archivio informatico di cui si è già inviata un’impronta in una
Protocollo da sostituire: dato obbligatorio nel caso in cui si stia compilando una
comunicazione sostitutiva: indicare il protocollo della comunicazione
precedentemente inviata. In caso di comunicazione sostitutiva correttiva, indicare il
protocollo della comunicazione ordinaria da sostituire.
Dati titolare contabilità (dati obbligatori)
Dati persona fisica Devono essere impostati se il titolare della contabilità è una
Denominazione Deve essere impostata se il titolare della contabilità è una persona
Domicilio Fiscale/Sede Legale Devono essere impostati i campi richiesti relativi al
domicilio fiscale del Titolare della contabilità se Persona Fisica o alla Sede Legale se
Dati persona fisica Vanno impostati se il titolare della contabilità è una Persona
Denominazione Va impostata se il titolare della contabilità è una persona giuridica.
Domicilio Fiscale/Sede Legale Vanno impostati i campi richiesti relativi al
Finalmente viene riconosciuta come obbligatoria, la figura del Responsabile della Conservazione. In verità per tutto il testo del provvedimento, si fa riferimento sempre al responsabile della conservazione sostitutiva, quale persona esperta ed anche ovviamente “controllore” di tutto il processo di archiviazione digitale. Si può tranquillamente ammettere, quindi, che senza un eccellente e riconosciuto responsabile, non si può fare conservazione sostitutiva o fatturazione elettronica!
Dati delegati conservazione (dati non obbligatori, se non presenti delegati. Possono
essere inseriti fino ad un max di 20 delegati)
Dati intermediario trasmissione (questi campi devono essere indicati se il soggetto che
effettua la trasmissione è diverso dal Titolare della contabilità).
Num Iscrizione all’albo Caf
Luogo Conservazione Coordinate del luogo di conservazione dell’archivio
informatico o della evidenza informatica da cui è stata generata l’impronta.
Impronta Impronta generata dall’archivio informatico o della evidenza informatica
che contiene o si riferisce ai documenti sotto elencati. L’impronta deve essere
generata utilizzando gli algoritmi di hashing previsti dalla vigente normativa.
L’impronta va indicata in formato stringa.
Marca Temporale Marca temporale, in formato base64, apposta sull’archivio
informatico o sulla evidenza informatica di cui si sta inviando l’impronta.
Indice Documenti In Archivio (Tabella contenente le indicazioni dei documenti a
cui l’impronta si riferisce)
Num Elem Indice Numero di tipologie differenti di documenti presenti nell’archivio.
Documento Tipologia del documento scelta dall’elenco previsto (vedi Allegato1 –
Elenco tipi documento): non è possibile indicare lo stesso tipo di documento più
Data inizio validità Data di inizio validità dei documenti della tipologia indicata (ad
esempio, per le fatture, la data di emissione della prima fattura archiviata).
Data fine validità Data di fine validità dei documenti della tipologia indicata (ad
esempio, per le fatture, la data di emissione dell’ultima fattura archiviata).
Per procedere alla trasmissione telematica del file, è necessario effettuare preventivamente il
controllo finalizzato alla verifica della correttezza formale delle informazioni da trasmettere.
Tale controllo si attiva con l’apposita funzione del menù Documenti dell’applicazione
Entratel, o è automaticamente innescato dalla funzione “Prepara file” dell’applicazione
FileInternet.
Al termine della fase del controllo, viene notificato all’utente l’esito delle elaborazioni
mediante segnalazioni puntuali di errori o anomalie. In caso di esito positivo (assenza di
errori di formattazione o di formato tali da pregiudicare l’esito delle elaborazioni) viene
prodotto un file “telematico” contenente le informazioni predisposte dall’utente, oltre a dati
di pertinenza esclusiva del servizio telematico.
Per gli utenti Entratel, tale file è contenuto nella cartella Entratel\documenti\controllati e
dovrà essere successivamente sottoposto alla sottoscrizione elettronica prima dell’invio,
tramite la funzione “Autentica” del menu di Entratel. Se il soggetto che invia la
comunicazione è diverso dal titolare della contabilità, è necessario che i suoi dati siano
indicati nella sezione “Dati intermediario” del file xml, affinchè la comunicazione non
sia scartata in fase di accettazione.
Gli utenti Fisconline trovano il file, già pronto per l’invio telematico, nella cartella
Uniconline\invio giacché lo stesso è stato, contestualmente al controllo, sottoposto alla
“preparazione” mediante il codice Pin attraverso la funzione “Prepara file” di FileInternet.
Solo i soggetti indicati nella comunicazione come “Titolare della contabilità” possono
inviare le comunicazioni tramite Fisconline, se abilitati al servizio, pena lo scarto della
comunicazione in fase di accettazione.
I Codici Fiscali presenti nel file (Titolare della contabilità, Responsabile della
conservazione, Delegato/i alla conservazione, Intermediario della trasmissione) devono
Il programma di controllo non permette l’invio di comunicazioni che contengano codici
fiscali formalmente non corretti e, nel caso di Codici Fiscali di Persone Fisiche, che non
siano formalmente corretti rispetto ai dati anagrafici indicati.
La non registrazione di un Codice Fiscale in Anagrafe Tributaria comporta, invece, lo
scarto della comunicazione in fase di accettazione.
Controllo formale dei dati presenti nella comunicazione effettuato dal pacchetto di
Il programma di controllo non permette l’invio di comunicazioni per le quali:
1) i dati inseriti non sono conformi allo schema xsd (dati obbligatori non inseriti, formato
dei dati non congruente col formato previsto, valore dei dati non previsto).
2) non è indicato il protocollo da sostituire in caso di comunicazioni sostitutive (di tipo 2 o
3) è indicato un numero di tipologie documenti (num elem indice) differente da quello dei
tipi di documento effettivamente indicati nell’elenco.
4) nell’elenco delle tipologie di documento che compongono l’archivio, lo stesso tipo
documento viene indicato più di una volta.
5) le date di inizio e fine della validità dei documenti indicati sono formalmente errate o
non rispettano la sequenzialità.
Oltre ai casi precedentemente evidenziati, il soggetto che ha inviato la comunicazione
riceverà una ricevuta di scarto attraverso i servizi telematici nei seguenti casi:
-Il file inviato non è stato ricevuto correttamente o non è elaborabile.
-Il codice di autenticazione non è riconosciuto.
-Uno dei Codici Fiscali indicati non è presente in Anagrafe tributaria o non è univoco.
-Si è inviata una comunicazione ordinaria duplicata (con gli stessi dati).
-Si è inviata una comunicazione sostitutiva indicando come protocollo della
comunicazione da sostituire un protocollo inesistente.
-Si è inviata una comunicazione sostitutiva (sia correttiva che per riversamento)
indicando come protocollo da sostituire quello di una comunicazione non relativa
allo stesso Titolare di contabilità.
-Si è inviata una comunicazione sostitutiva correttiva di una comunicazione non di
tipo ordinario o già corretta: le comunicazioni possono essere corrette una sola
volta e si accettano sostitutive correttive solo di comunicazioni ordinarie. Una
comunicazione sostitutiva correttiva sostituisce in toto quella precedente.
-Si è inviata una comunicazione sostitutiva per riversamento in cui il periodo di
imposta o il numero indice dei documenti o le tipologie di documenti o le date di
inizio e fine validità indicate per ogni tipologia di documento, o il numero dei
documenti per ogni tipologia differiscono, come contenuto, da quelli indicati nella
comunicazione che si intende sostituire.
-La comunicazione contiene date successive alla data di invio.
-La comunicazione contiene una marca temporale
-non integra
-con certificato del firmatario non affidabile
-con certificato di firma non valido
-con certificato dell’issuer non valido
-con hashing contenuto nella marca temporale non corrispondente
all’impronta indicata nell’xml
-con algoritmo di hashing utilizzato non valido secondo le normative vigenti.
Il soggetto che ha inviato la comunicazione riceverà una ricevuta di acquisizione della
comunicazione con segnalazione di tardività (esclusivamente per i soggetti il cui esercizio
sociale coincide con l’anno solare), attraverso i servizi telematici nel seguente caso:
-La comunicazione ordinaria è inviata oltre il termine di 4 mesi successivi alla data di
presentazione della dichiarazione dei redditi per lo stesso anno di imposta cui si
riferisce la comunicazione.
-La comunicazione sostitutiva correttiva di una comunicazione ordinaria è inviata
oltre il termine di 30 giorni da quello di scadenza per l’invio della comunicazione
ordinaria che sostituisce.
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L’Open Archival Information System per la conservazione elettronica a lungo termine dei documenti : sviluppo pratico di un software per la conservazione sostitutiva e la fatturazione elettronica.

References: articolo 5
 art. 62
 art. 66
 art.
67
 art. 68
 art. 71
 art. 73
 art. 6
 Art. 6