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Timestamp: 2017-01-19 07:15:59+00:00

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⭐COMMISSIONE AFFARI EUROPEI ED INTERNAZIONALI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: PROCEDIMENTO, PRASSI E COSTI NEGLI USA
COMMISSIONE AFFARI EUROPEI ED INTERNAZIONALI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: PROCEDIMENTO, PRASSI E COSTI NEGLI USA
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1 COMMISSIONE AFFARI EUROPEI ED INTERNAZIONALI Studio /UE TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: PROCEDIMENTO, PRASSI E COSTI NEGLI USA Approvato dalla Commissione Affari europei e internazionali l 8 ottobre Trasferimenti immobiliari tra globalizzazione ed e-conveyancing L imporsi della circolazione globalizzata di beni, servizi e soggetti ha interessato inevitabilmente anche il settore dei trasferimenti immobiliari. Come in molti Paesi è già stato fatto, si rende perciò opportuno, se non addirittura inevitabile, comparare i vari sistemi legali di trasferimento, al fine di comprenderne le differenze e verificarne la compatibilità, anche in vista di una progressiva armonizzazione che potrebbe essere provocata o comunque accelerata dall emergente aspirazione allo sviluppo del trasferimento immobiliare in forma elettronica (c.d. electronic conveyance o e-conveyance ). Tale fenomeno, sul quale si tornerà oltre, sembra infatti svolgere un ruolo determinante in tutto il mondo quale stimolo alla rivalutazione e riforma dei vari sistemi nazionali di trasferimento dei diritti su immobili. I quotidiani e diffusi riferimenti al mondo americano - la cui dominanza economica inevitabilmente ne fa elemento di paragone e comporta una tendenza all assimilazione dei relativi modelli culturali, economici e legali - fanno ritenere opportuno prendere l avvio dell indagine comparativa proprio da tale ordinamento. 2. Premesse sistematiche e terminologiche E noto che l ordinamento americano si colloca nell ambito della tradizione di diritto anglosassone (c.d. common law ), che si contrappone alla tradizione continentale (o civil law ), anche indicata come tradizione di diritto scritto (1). I due sistemi presentano differenze fondamentali e radicali, strettamente legate al diverso sviluppo storico-culturale dei due mondi contrapposti, e fino all instaurarsi definitivo e2 crescente del fenomeno indicato come globalizzazione sono rimasti tra loro piuttosto distanti. La relativa novità di tali ordinamenti per il civil lawyer rende probabilmente opportuno prima di passare alla comparazione dei trasferimenti immobiliari che ci si propone svolgere alcune premesse e precisazioni che consentano di interpretare univocamente i termini ed i concetti nel prosieguo utilizzati. Ciò per evitare che, oltre alle difficoltà derivanti dalla mancata familiarità con principi spesso opposti a quelli tradizionali della civil law, si possa incorrere in errori provocati da disguidi terminologici (2). 1. Common law. La locuzione può assumere due diverse accezioni. In generale - come sistema di diritto anglo-sassone contrapposto al sistema di diritto continentale - essa indica sinteticamente gli ordinamenti che ne condividono gli aspetti caratterizzanti (diritto di creazione giurisprudenziale; preminenza della prova orale; adozione, in principio, del criterio rigorosamente formale nella conclusione dei contratti; concezione fortemente individualista e privatistica del diritto; tendenza ad imporre obblighi e doveri indipendentemente dalla volontà delle parti c.d. fiduciary duties - assenza di elaborazione concettuale generalizzante ed astratta). In una seconda accezione, invece, ci si riferisce alla common law come fonte di diritto (nell ambito di quegli ordinamenti) concorrente e parallela alla equity, entrambe di creazione giurisprudenziale e di pari livello gerarchico. In particolare è importante sottolineare e ricordare che l equity è nata con - e continua a mantenere - una natura protettiva, rivolta a dare protezione all interest che il giudice considera meritevole di tutela in base a ciò che è giusto e ragionevole, prescindendo totalmente dalla qualificazione giuridica propria dell interesse (3). Dalla concorrente e paritaria presenza delle due fonti citate ( common law ed equità, c.d. duplex ordo) discende che il contenuto concreto delle singole situazioni giuridiche (attive e passive) risulta composto contemporaneamente da legal rights and remedies (scaturenti dalla common law ) e da equitable rights and remedies (scaturenti dalla equity ). Tendenzialmente (ma molto tendenzialmente) i primi sono opponibili erga omnes, a qualsiasi terzo, mentre i secondi sono opponibili solo nell ambito di certi rapporti ovvero, il più delle volte, sono anch essi opponibili a tutti i terzi tranne che al terzo acquirente di buona fede a titolo oneroso (bona fide purchaser for value; in sigla indicato come BFP, sul quale si tornerà oltre) (4). Per quanto attiene alla real property in particolare, la suddetta distinzione si specifica tra3 legal estates ed interests, da un lato, e equitable interests dall altro, anche qui ponendosi tendenzialmente - in termini di opponibilità. I primi sono opponibili a qualunque terzo, a prescindere dalla conoscenza che questi ne abbia, mentre gli equitable salvo che siano stati registrati (tendenzialmente) non sono opponibili al terzo (ma si vedano poi gli effetti della conversion in constructive trust ; nonché i molti interessi equitable che sono comunque considerati opponibili erga omnes c.d. overriding interests o special interests ). Quanto al rapporto di tali fonti con la legge di fonte parlamentare (5) (pure in ampia crescita in tutti i Paesi anglosassoni, soprattutto gli USA), entrambe le fonti giurisprudenziali sono prevalenti di fatto sul diritto parlamentare (statute law ), che rimane fonte secondaria e sussidiaria. Infatti, per quanto si affermi (in attuazione del principio della supremazia del Parlamento ) che, in caso di contrasto tra statute law e common law od equity, prevale la prima, in realtà il giudice, in caso di contrasto, applica il principio generale per cui se non diversamente ed espressamente previsto - si presume che la statute law non intenda derogare alla common law, e quindi interpreta la statute law alla luce, in conformità ed in armonia rispetto alla common law. La statute law, quindi, può finire per assumere il contenuto che il giudice le assegna (e che può essere ben diverso da quello originariamente voluto). E importante, quindi, che il civil lawyer sia attento a non guardare alla statute law come alla legislazione civile, in quanto la statute law - se non si tiene conto dei precedents su cui si basa e dell interpretazione che il giudice ne ha dato - può essere seriamente fuorviante. 2. Conveyance. Il termine conveyance ha ugualmente una duplice valenza. In una prima accezione, esso indica l intero procedimento (articolato e complesso) da cui scaturisce il trasferimento di diritti su immobili. In una seconda accezione, esso rappresenta l atto formale unilaterale (nella forma di deed, cioè di atto storicamente under seal ) la cui consegna all acquirente conclude la procedura, perfezionando il trasferimento della legal estate. Il deed under seal (6) è l atto formale tipico del diritto anglosassone, ma è atto esclusivamente privato in nessun modo riportabile all atto pubblico continentale. La nozione di atto pubblico, con la forza probatoria che lo caratterizza, negli ordinamenti anglosassoni è riconducibile solo alle leggi statali ed agli atti giudiziari in senso lato (7). Conseguentemente, il common law non conosce il concetto di fede pubblica né nel significato previsto dal civil law il registro pubblico. I registri pubblici anglo-sassoni, cioè, sono pubblici solo nel senso che chiunque può accedervi ma il loro contenuto non4 assume (salve specifiche eccezioni) la valenza probatoria che il civil law indica, appunto, come fede pubblica. Essi, quindi, in sostanza sono semplicemente pubblici archivi, e ciò per la natura essenzialmente privata degli atti che vi sono archiviati, che esclude, in sostanza, qualsiasi controllo legalmente rilevante sul loro contenuto e sulla loro stessa provenienza soggettiva. 3. Il sistema anglosassone di trasferimento immobiliare è formalistico e rigoroso, ma almeno nella conveyance tradizionale, a partire dalla fine dell epoca medievale esclusivamente privato (8). Mentre in Inghilterra, però, con la previsione della procedura di registered conveyance (9) lo Stato ha assunto un suo ruolo e profilo di intervento, negli Stati Uniti il procedimento rimane esclusivamente e totalmente privato. 4. In generale bisogna ricordare che i principi del common law possono avere un significato reale profondamente diverso da quello apparente (per il civil lawyer ), che si può cogliere solo se rigorosamente collocato in un preciso ed imprescindibile contesto storico. Ad esempio, come detto il common law enuncia da sempre, in materia di fonti normative, il principio della supremazia del Parlamento. In realtà, come precisato e già noto, in esso il diritto è essenzialmente di creazione giurisprudenziale. Ciò è spiegato dal fatto che, storicamente, i giudici anglosassoni hanno sempre rappresentato la emanazione del Parlamento (cioè del potere popolare) in contrapposizione al potere regio (10). 3. I diritti immobiliari nei sistemi di common law Passando alla materia del trasferimento immobiliare, è importante ricordare che il mondo di common law non conosce una concezione di diritto reale analoga alla nostra. Il diritto di proprietà quale diritto reale, assoluto ed immediato sul bene - come da noi conosciuto - non esiste (11). Ciò deriva, storicamente, dalla tradizionale concezione (che permea tuttora la visione giuridica anglosassone) per cui la terra appartiene al sovrano. Tutti gli altri soggetti hanno, in relazione ad essa di essa, solo dei poteri ( interessi ) del più svariato tenore e contenuto che però implicano esclusivamente una tenure, una relazione personale (nel linguaggio del civil lawyer si parlerebbe di valenza personale) (12). Il contenuto dei diritti su immobili viene indicato sommariamente come estate (ovvero come interest ), ed è definito come fascio di poteri sul bene (un fascio di rametti, nella loro5 configurazione visiva) (13). E inoltre importante ricordare chiaramente che esistono due fonti concorrenti ( common law ed equity, come già detto di contenuto reciprocamente integrativo e spesso, proprio perciò, opposto) che, appunto, concorrono a formare e configurare il contenuto normativo delle situazioni giuridiche attive e passive (diritti ed obblighi). Senza soffermarci oltre sul punto, tutto ciò comporta: che non esiste, in materia di diritti su immobili, il concetto di numerus clausus, nel senso che le facoltà a ciascun soggetto spettanti sul bene possono essere le più varie (anche se poi, per esigenze intuibili di certezza, nel procedimento di registered conveyance introdotto nel 1925 in Inghilterra sono stati riconosciuti solo due legal estates ( freehold o fee simple - ; e leasehold, entrambi conosciuti anche il sistema americano) (14); che sullo stesso bene possono perfettamente coesistere molti poteri diversi, anche di contrapposto contenuto, spesso di fonte diversa (alcuni di common law ed altri di equity, come vedremo poi proprio nell ambito del procedimento di trasferimento immobiliare (15); l opponibilità ai terzi non si fonda su un sistema di pubblicità assimilabile a quello di civil law, bensì tendenzialmente sulla fonte del diritto trasferito (nel senso che salvo quanto più oltre precisato sono opponibili erga omnes gli interests at law, mentre non lo dovrebbero essere quelli protetti dall equity ); la conoscibilità legale offerta dai registri immobiliari come conosciuti nei paesi di common law costituisce, per lo più, solo uno dei presupposti la cui assenza consente nel conflitto tra più acquirenti dello stesso diritto - di identificare l acquirente di buona fede al quale garantire protezione e preminenza nell acquisto (purché a titolo oneroso) (16). Da ultimo può essere utile ricordare che i paesi di common law (e l Inghilterra in particolare), pur nella totale assenza di un sistema basato sull atto pubblico, sulla fede pubblica dei pubblici registri immobiliari e sulla tranquillizzante tipicità dei diritti reali, hanno conosciuto e conoscono una notevole sicurezza dei trasferimenti immobiliari (come in altri settori) grazie ad alcuni elementi caratterizzanti della loro tradizione culturale. In estrema sintesi, probabilmente ciò è riconducibile: 1. alla continuità storico-politico-culturale dell ordinamento giuridico; 2. all influenza, preparazione etico-culturale ed efficienza del loro sistema giudiziale, che rende possibile ed effettivamente sufficiente ed efficiente (in termini di costi) una tutela ex-6 post, in sede contenziosa. Queste, tuttavia, sono condizioni ambientali che possono apparire non facilmente esportabili né ripetibili nell ambito di altri Paesi e, quindi, potrebbero essere viste oltre che come punto di forza - anche come punto di debolezza del modello anglo-sassone,gli stessi studiosi anglo-sassoni, peraltro, ricollegano al modello anche aspetti che sono criticabili: 1. è un diritto creato ex post, dal giudice, quindi senza alcun rispetto per il valore della certezza del diritto che - sempre più con la globalizzazione è invece avvertito ovunque come valore fondamentale; 2. è un diritto creato dal giudice, non dal Parlamento: il che, in paesi che affidano a quest ultimo la tutela dei fondamentali valori democratici, non è facilmente accettabile (ed infatti questo rilievo è spesso svolto anche nell ambito americano, dove evidentemente la storia ha slegato l originario legame giudice-parlamento. 4. Sintesi sul procedimento (teorico) di trasferimento immobiliare in common law L analisi del sistema di trasferimento immobiliare americano non può prescindere da qualche sintetico richiamo di carattere generale al modello teorico anglo-sassone, sia in relazione al procedimento di trasferimento, sia in relazione al procedimento di sua pubblicità. Come vedremo, è forse quest ultimo, anzi, l ambito in cui si rilevano le più significative differenze. Premesso che in relazione alla circolazione immobiliare anche il mondo anglo-sassone ha sempre visto come obiettivi imprescindibili (sia pure implicitamente tra loro contrastanti) da un lato la certezza del trasferimento e dall altra la sua rapidità, esso ha finora scelto di darvi attuazione mediante l adozione del criterio del rigoroso formalismo (17). Nel mondo anglosassone (se si vuole in una certa continuità rispetto al modello romano arcaico), una volta poste in essere le forme previste per il trasferimento, questo era (ed è) da considerarsi attuato tout court. Ciò comporta in principio (anche se di fatto con notevoli attenuazioni): 1. valore assoluto del procedimento formale, rigorosamente disciplinato (ma, come detto, esclusivamente privato, almeno nel sistema tradizionale inglese ed ancora nel sistema americano); 2. rilievo quasi inesistente della volontà e dei suoi vizi (temperato in equity dal principio non est7 factum ); 3. prevalenza del principio caveat emptor, quindi con responsabilità del venditore configurata in termini di obbligo di trasparenza (disclosure) solo per i vizi legali non visibili del titolo, con corrispondente onere dell acquirente di preoccuparsi di verificare tutto il resto. Il sostanziale disinteresse per la tutela del contraente che il civil law considera debole è ancor oggi, in effetti, tratto caratteristico dell intero sistema anglosassone, dove è del tutto assente il pensiero che lo Stato (cioè un autorità centrale) si preoccupi di tutelare il singolo nello svolgimento delle sue transazioni private (18).Mentre, cioè, l acquirente italiano, anche di assenza di espresse assunzioni di responsabilità da parte del venditore, è protetto dalla disciplina dettata dal codice civile in materia di garanzia per vizi ed evizione, l acquirente americano deve autonomamente ed individualmente provvedere a tutelarsi per tali profili (19). Sotto il profilo più strettamente procedurale - e volendo fare una comparazione con il sistema di civil law - è noto che in quest ultimo si sono contrapposti due modelli: quello francese, basato sul principio del consenso traslativo accompagnato (e profondamente attenuato) dal sistema pubblicitario della trascrizione (che applica una registrazione personalistica, corrispondente al name-index del recording americano, come si vedrà infra); e quello tedesco, che invece prevede un effetto solo obbligatorio del contratto con necessaria fase ad efficacia costitutiva di registrazione nel registro fondiario (che applica una registrazione su base reale, corrispondente al parcel-index del recording americano, come si vedrà ancora infra). Con ampia approssimazione, si potrebbe dire che il modello inglese si avvicina al modello tedesco, nel senso che ha mantenuto la distinzione tra contratto di vendita (regolato dal diritto delle obbligazioni) ed atto formale di trasferimento (regolato dalla law of property ). Proceduralmente, infatti, esso si basa sulle seguenti diverse fasi: Contract (accordo tra le parti che non corrisponde però esattamente al nostro contratto) ad efficacia : a) obbligatoria per la common law (at law) ed invece b) già reale in senso civilistico - per l equity, per applicazione della conversion rule e la conseguente creazione di un constructive trust legale. Il che comporta, cioè, il riconoscimento al futuro acquirente della equitable ownership e del conseguente rimedio del tracing (che consiste nella possibilità di far conseguire all acquirente ciò che gli spetta anche nei confronti del terzo acquirente. Ciò, tuttavia, a volte assume vera connotazione reale, mentre altre, invece, si trasforma nel diritto al prezzo8 ottenuto dal venditore che ha illecitamente alienato a terzi) Esclusivamente per una prima approssimativa comprensione (ed in realtà non corretta assimilazione) potremmo avvicinarne gli effetti a quelli di una vendita con riserva della proprietà; investigation of title. E il periodo intermedio dedicato alla valutazione della legittimazione del venditore ed alla determinazione della esatta configurazione dei diritti da questi trasferiti. Questa costituisce la fase più insicura, complessa e costosa della procedura anglo-sassone, le cui difficoltà sembrano riportabili, essenzialmente, a) al numero tendenzialmente illimitato di diritti sui beni immobili, che rende estenuanti le ricerche sul contenuto effettivo del diritto trasferito, a tutela dell acquirente e dei terzi; b) alla mancanza di tassatività dei titoli che sono annotabili nei registri immobiliari (cioè alla mancanza di una dettagliata ed esclusiva identificazione legale dei titoli/documenti e del contenuto dei diritti trasferiti); nonché c) alla mancanza di un registro centralizzato facente pubblica fede, della cui completezza, accuratezza e precisione qualche soggetto pubblico assuma la responsabilità (20); Conveyance, e l atto formale di trasferimento del diritto at law ( legal estate ) posto in essere tramite obbligatoriamente un deed (atto formale c.d. under seal ); atto unilaterale la cui consegna almeno nel sistema tradizionale trasferisce l estate (21). 5. Cenni sui sistemi di conoscibilità delle transazioni immobiliari nei sistemi di common law La sintesi proposta era tesa a rendere più chiara la struttura dei costi delle transazioni immobiliari anglo-sassoni, dato che altrimenti facendo riferimento solo ad uno di questi passaggi se ne potrebbe avere una rappresentazione del tutto fuorviante. Tuttavia, un analisi dei costi economici del trasferimento immobiliare non può prescindere dalla valutazione, almeno embrionale, anche del grado di sicurezza finale del sistema di trasferimento, e, cioè, di quale sia la sua efficienza in termini di opponibilità del trasferimento stesso. O, in altri termini, di quale sia il livello di ottimizzazione raggiunto nel rapporto costo/benefici in relazione alla identificazione e protezione della titolarità e del contenuto dei diritti immobiliari (22). Purtroppo, nuovamente la difficoltà di riportare con una certa fedeltà concetti e nozioni che sono spesso distanti da quelli dei sistemi civilistici e che nel loro stesso sistema mancano di un vero inquadramento sistematico - impone inevitabilmente un attenzione abbastanza puntuale per il dettaglio, senza il quale più facile potrebbe essere cadere in equivoci concettuali (23). Bisogna, infine, avvertire che il tentativo di sintesi sulle caratteristiche dei sistemi di9 conoscibilità dei diritti su immobili che qui si propone ha solo il limitato obiettivo di riportare una visione d insieme sufficientemente corrispondente nei caratteri fondamentali - alla variegata realtà anglosassone Ciò premesso, si deve anzitutto ricordare che il mondo anglosassone conosce, tendenzialmente, due diversi sistemi di conoscibilità dei diritti su beni immobili: a) il recording (che liberamente qui si traduce con archiviazione o annotazione ) (24); e b) il registration o Torrens system, che liberamente si traduce con registrazione o trascrizione, che verrà esaminato nel prosieguo (25). In molti Paesi anglo-sassoni i due sistemi convivono parallelamente. Per quanto più qui interessa, peraltro, bisogna sottolineare che mentre il recording vige in tutti gli Stati Uniti, il secondo che ad un certo punto è stato adottato, a fianco del primo, in circa venti Stati è stato successivamente abrogato in molti di essi, e risulta ancora presente solo in una decina di Stati (26) Il recording Il recording System americano può, nella sua essenza, essere definito come un deposito, un archivio di documenti relativi a diritti su beni immobili e, in sintesi, presenta le seguenti caratteristiche: a) è organizzato su base regionale (ogni Contea ha il proprio Record Register ); ma non esiste un sistema di conservazione statuale né, tantomeno, centralizzato e federale; b) i documenti vi vengono depositati su richiesta delle parti, e l unico compito dei dipendenti del registro è di archiviarli e conservarli; c) la richiesta di deposito e conservazione ( recording ) è del tutto facoltativa: il recording è, al più, un onere, ma (negli USA) (27) mai un obbligo; d) l archiviazione può avvenire sia su base personale ( name index ) che su base reale ( tract o parcel index ); e) non è chiaramente delimitato il numero e/o il tipo di atti che possono essere depositati, e l analisi dei cases mostra una notevole variabilità, da parte dei giudici, nell ammettere o, al10 contrario negare, la depositabilità degli atti; f) come già sopra indicato, non esiste un numero chiuso di diritti (rectius: situazioni soggettive attive di pretesa sui beni immobili), e molti oltre a non dover essere annotati per essere opponibili trovano la loro fonte nell equity, quindi neppure potrebbero essere annotati; g) l efficacia di conoscibilità legale del record di cui oltre si preciserà la portata - non deriva da un unico registro, bensì può essere e viene spesso ricollegata a quanto archiviato in più Registri, anche privati, purché teoricamente accessibili al pubblico. Il Registro dello Stato o della Contea, quindi, di per sé non contiene alcuna affermazione circa la posizione soggettiva attiva spettante ad un soggetto su un certo immobile. Chi indaga sulla proprietà ed altri diritti su immobili deve visitare l Archivio, individuare, scegliere e leggere i documenti che vi sono depositati e in base alle proprie personali conoscenze della property law - inferire quale sia il contenuto del diritto di una certa persona su un certo immobile, ed a quali concorrenti o contrastanti pretese sia assoggettato. Sostanzialmente, ed anticipando quanto emerge dai dati di seguito riportati, il recording tradizionale ha un puro valore indiziario, nel senso che colui che ha o acquista - un diritto recorded corre comunque il rischio di veder prevalere un diverso diritto non recorded che prevale, per varie ragioni, in forza della sua priorità temporale o della sua fonte. Il recording cioè, non ha valore definitivo nella determinazione della titolarità e/o del contenuto dei diritti su beni immobili L efficacia giuridica della annotazione L efficacia giuridica della annotazione, nel sistema americano, è riportabile al concetto di conoscibilità legale del titolo da parte dei futuri acquirenti. Per comprendere l effettiva portata di tale affermazione è indispensabile ricordare qualche ulteriore caratteristica del sistema anglo-sassone di trasferimento immobiliare. La regola di base per l acquisto del diritto sull immobile è, in principio, la priorità temporale ( first in time is first in right prior in tempore potior in iure). In base a tale principio, se O vende ad A e successivamente a B lo stesso diritto, solo A dovrebbe davvero acquistare il diritto, mentre B dovrebbe avere solo una tutela risarcitoria verso O (28). Per il concorso della annotazione (ovvero della sua assenza), si può, però, pervenire al risultato opposto, dando prevalenza all acquisto (sia pure a non domino ) di B.11 Perché si pervenga a tale risultato, si fa riferimento a due presupposti, vale a dire: a) mancanza di annotazione da parte di A; b) requisiti che devono sussistere in capo di B per ottenere l acquisto. Mentre, però, il requisito sub a) è comune in tutti gli Stati, quello sub b) è variamente disciplinato, tanto da consentire l individuazione sotto tale profilo di ben tre diversi sistemi. Con riferimento ai requisiti dell acquisto di B, infatti, nei vari Stati si distingue tra: 1. sistemi notice ; 2. sistemi notice-race ; 3. sistemi race. Nel sistema notice (adottato in circa metà degli Stati), B prevale se i) è un acquirente di buona fede e ii) l acquisto avviene a titolo oneroso. Va immediatamente precisato, peraltro, che l individuazione dei due requisiti è profondamente diversa da quella familiare ai civil lawyers, come si cercherà di illustrare meglio più oltre. In presenza di tali requisiti, B prevale indipendentemente dal fatto che abbia o non - annotato il proprio acquisto. Nel sistema notice-race (adottato dalla maggioranza della restante metà degli Stati) ai due requisiti dell acquisto di buona fede e di sua necessaria onerosità si aggiunge - perché B possa prevalere - che egli abbia anche annotato per primo il proprio titolo. In altri termini, finché B non annota, è prevalente l acquisto di A. Se, quindi, A sua volta trasferisce a C, ugualmente acquirente di buona fede, quest ultimo prevarrà anche verso B. Nel sistema race puro, invece, nessun rilievo ha lo stato soggettivo di buona fede di B, mentre è rilevante solo la priorità della annotazione tra A e B. Il sistema è tuttavia adottato da un numero nettamente minoritario di Stati L acquirente di Buona fede ed a titolo oneroso (c.d. Bona Fide Purchaser For Value, o in acronimo BFP ) Come visto, in deroga alla regola della poziorità dell acquisto in base alla sua priorità, nei12 sistemi notice e notice-race il terzo acquirente ( a non domino ) può prevalere nell acquisto se si tratta di acquirente a) di buona fede; e b) a titolo oneroso, a cui viene riconosciuto lo status di bona fide purchaser for value (in sigla BFP status). La regola trova la propria origine (ed ancora attuale corrispondenza) nella equitable doctrine del bona fide purchaser for value (in sigla BFP doctrine). Lo status di BFP presuppone il concorso di due elementi: a) la buona fede, vista consistere nella mancanza di notizia ( with no notice ); e b) il titolo oneroso, cioè il pagamento di valuable consideration. E opportuno soffermarsi brevemente sulla loro esatta individuazione giudiziale, ricordando che i giudici, nel sistema anglo-sassone, non interpretano la norma, bensì la creano (29), determinandone l effettivo contenuto. I risultati, infatti, possono riservare al civil lawyer più di qualche sorpresa. A) Prendendo avvio dal requisito dell acquisto a titolo oneroso, senza potersi soffermare sui singoli casi, si può infatti sintetizzare quanto segue: a) pur non essendo necessario il pagamento di un prezzo (potendo consistere anche in altra prestazione), non è sufficiente a realizzare il presupposto il pagamento di qualsiasi corrispettivo, venendo invece richiesto che si tratti di un valore sostanziale (pur essendoci poi notevole disaccordo sulla concreta determinazione); b) il presupposto non è considerato sussistente se, invece di una effettiva dazione (anche se non solo di denaro) venga assunto una obbligazione di pagamento, né la concessione di ipoteca o altro privilegio per garantire il pagamento; c) ciò ha portato, ad esempio, a considerare non sussistente l onerosità (e quindi negata protezione) alla banca che a fronte di un precedente rapporto originariamente non garantito - si sia fatta concedere ipoteca senza alcuna modificazione (che potesse dirsi onerosa per la banca stessa) dell originario rapporto (ad esempio, sarebbe stato necessario che la banca avesse concesso una dilazione per la restituzione, o avesse rinunciato ad intraprendere un' azione giudiziale, o avesse abbandonato un azione intrapresa). Tale ipoteca, mancando il carattere dell onerosità (e quindi non realizzandosi il BFP status della banca) è soccombente rispetto a qualsiasi precedente trasferimento (o costituzione di altro diritto e/o privilegio) - anche non annotate nel record - che il debitore abbia fatto rispetto al bene ipotecato) (30);13 d) perché sussista onerosità il pagamento deve, come detto, essere contestuale al trasferimento. Ciò ha fatto ritenere insussistente - e quindi lasciato senza protezione rispetto ad altri trasferimenti o diritti anteriori non annotati chi accetta una dazione in luogo di pagamento (datio in solutum). Se, cioè, il creditore, in luogo di una prestazione diversa pattuita originariamente, accetta in pagamento un immobile così cancellando il precedente debito del proprio debitore le corti ritengono che egli non abbia pagato nulla, Egli, perciò, non viene considerato acquirente a titolo oneroso ai fin della opponibilità del suo acquisto, che perciò soccombe. B) Quanto al requisito della buona fede, essa sussiste laddove il terzo acquirente non abbia conoscenza del precedente (contrastante, incompatibile e/o riduttivo) diritto altrui. Il sistema americano però (non molto dissimilmente da quello inglese) si fonda, in principio, sulla regola della inquiry notice, che può tradursi come onere di informazione. Il sistema, cioè, parte dal presupposto che colui che abbia in qualsiasi modo acquisito qualsiasi informazione che suggerisca l esistenza di precedenti trasferimenti (o costituzione di altri diritti che limitano quello che si vuole acquistare) debba ragionevolmente approfondire l indagine. In base a ciò, qualsiasi indizio che derivi dai records ; ovvero dallo stato di possesso di fatto in cui si trovi un soggetto diverso dal disponente; ovvero dalle risposte ottenute alle proprie domande rivolte al trasferente deve indurlo ad approfondire l indagine. Questa posizione ha portato ad elaborare tre diverse nozioni di conoscenza/conoscibilità, la cui sussistenza escluderebbe quella buona fede necessaria per conservare il proprio diritto rispetto a quelli di altri, seppure non annotati. Si parla, infatti, di : 1. conoscenza effettiva, di qualunque fonte ("actual notice"); 2. conoscenza presunta di fatti che sarebbero stati evidenti se si fosse ispezionato effettivamente il bene e si fossero efficacemente interrogati coloro che ne sono nel possesso ( constructive notice of facts ); 3. conoscenza presunta di informazioni che sono contenute in registri pubblici (per tali intendendosi solo la loro accessibilità al pubblico) ( constructive notice of information ). La conoscenza effettiva può derivare da qualunque fonte, ed esclude in via assoluta ed incontrovertibile la buona fede (ed il conseguente BFP status). Non si richiede che sia esaustiva o precisa, basta in realtà anche un indizio qualunque, derivante da un commento casuale (che14 avrebbe dovuto comunque indurre ad approfondimenti). La conoscenza presunta di fatti è per lo più collegata al possesso di fatto che un soggetto diverso dal trasferente abbia rispetto al bene, e viene rilevata quando l acquirente non abbia adeguatamente interrogato il possessore circa la natura, l estensione, il contenuto ed i limiti del suo diritto di possedere (31). Ad esempio, se il possessore è un precedente titolare che ha trasferito il titolo di recente, non è protetto l acquirente che, invece di approfondire, erroneamente ritenga che il permanente possesso dell'ex-titolare sia una temporanea concessione del proprio dante causa che ha lasciato il possesso grazioso al precedente alienante per consentirgli di trovare una diversa sistemazione (mentre in realtà vige tra i due un contratto di affitto, che dà, quindi, al conduttore un diritto preminente). Ma non è protetto neppure colui che, acquistando un bene occupato da un conduttore, abbia esaminato solo l originario contratto di affitto (senza interrogare ulteriormente il trasferente e/o il conduttore), e si veda poi opporre un più lungo termine (o altre deteriori pattuizioni) che sono state accordate successivamente (anche solo oralmente) tra il trasferente ed il conduttore o, addirittura, un diritto di opzione di acquisto a favore del conduttore (diritto che nel sistema prevale sul suo acquisto, non qualificabile, appunto, come acquisto di buona fede) (32). La conoscenza presunta di informazioni, come detto, è la terza ipotesi di conoscibilità presunta tale da escludere lo status di acquirente di buona fede e, quindi, la relativa protezione e fa riferimento a tutti i dati che sono contenuti in registri pubblici (i records, appunto). Ciò significa, detto in altri termini, che la annotazione di un qualsiasi dato in un record di regola ha l effetto di rendere legalmente noto all acquirente che qualcuno prima di lui ha già acquistato, in tutto o in parte, lo stesso diritto dalla stessa persona sullo stesso bene, con ciò consentendogli di identificare esattamente quale sia il contenuto del diritto che gli è trasferito. Con riferimento a tali dati, quindi, l acquirente non può dirsi in buona fede, né godere della relativa protezione. Al contrario, il mancato rilievo di altri interessi dai records dovrebbe consentire all acquirente di ritenere che non ci siano interessi a lui opponibili. Tale ultima affermazione, che sembra banale, in realtà può non trovare così lineare corrispondenza nella realtà giudiziale (33). Infatti, è possibile che un atto annotato faccia un riferimento - anche impreciso, sfuggente, incompleto - ad un diverso precedente titolo (e, quindi, diritto) di altri, e la regola della constructive notice comporterà che a tale titolo venga giudizialmente riconosciuta prevalenza ed15 opponibilità rispetto al più recente acquirente, il quale - dai records - ne avrebbe potuto avere notizia e, quindi, avrebbe dovuto indagare. Tali diversi diritti, quindi, anche se non annotati, avranno prevalenza. Va precisato, ulteriormente, che la nozione di conoscibilità legale (constructive notice) che esclude la buona fede e quindi la protezione dell acquirente - può derivare dalla menzione del (prevalente) diverso diritto non solo nei registri immobiliari, bensì anche in uno qualsiasi dei vari e possibili registri accessibili al pubblico, quali i registri tenuti da uffici finanziari, tributari, giudiziali, (anche se tale conoscibilità è certamente più teorica che attuale) (34). Sono esempi di interests opponibili anche al terzo acquirente a titolo oneroso (pur non risultando dai records immobiliari): a) i legati e le successioni legittime intestate (che potrebbero essere rinvenuti nei tribunali che si occupano dell estate, in questo caso inteso come patrimonio ereditario prima dell assegnazione all erede) (35); b) i diritti di espropriazione pubblica; c) i diritti spettanti al trustee sui dei beni appartenenti ad un fallito (36), diritti che gli sono attribuiti ex lege senza necessità di annotazione, ma senza dubbio opponibili a chiunque (il trust può risultare, tuttavia, dal Registro Cronologico del Tribunale Fallimentare) (37). E importante precisare, infine, che lo status di BFP non protegge assolutamente nei confronti di titoli nulli per difetti radicali, quali l essere falsi, o procurati fraudolentemente, o sottoscritti da un incapace, o mai consegnati (secondo le norme che, nel sistema, stabiliscono quando un documento può legalmente considerarsi consegnato ) (38). Tali difetti radicali non possono evidentemente essere rilevati dal titolo recorded, eppure ne inficiano definitivamente ed irrimediabilmente la validità ed efficacia, impedendo l acquisto di qualsiasi diritto anche a favore del terzo acquirente di buona fede a titolo oneroso. In conclusione, lo status di acquirente di buona fede a titolo oneroso (BFP) è quantomeno elusivo, ed i casi giudiziali (cioè le norme di diritto giurisprudenziale) mostrano una certa propensione dei giudici a trovare ingegnosi motivi per far comunque prevalere la regola della poziorità dell acquisto precedente, a prescindere dalla sua annotazione. Può essere interessante riportare, come esempio di queste posizioni giudiziali, il caso Messersmith v. Smith, in cui il tribunale ha appunto negato la protezione dell acquisto di buona fede all avente causa che aveva annotato il proprio titolo per difetto del titolo precedente,16 anch esso formalmente annotato. In tale fattispecie, in particolare, il dante causa aveva autenticato ( acknowledged ) il proprio acquisto telefonicamente e non, invece, apparendo di persona davanti al public notary che doveva ufficializzare tale autenticazione (c.d. acknowledgement ) (39). I giudici ritennero che la irregolarità dell acknowledgement deprivasse l avvenuta annotazione di ogni valenza giuridica, e quindi che anche il titolo del successivo avente causa dovesse ritenersi inefficace, dando prevalenza ad un precedente acquirente non annotato (quindi in effetti inconoscibile da parte dell altro avente causa), in pura applicazione della regola della poziorità del diritto priore Diritti su immobili opponibili, ancorché esclusi dal sistema della annotazione Oltre a ciò che si è finora osservato, un ulteriore limite all efficacia giuridica riconosciuta alla annotazione, può ravvisarsi nel fatto, già ricordato, che non tutti gli interests opponibili - cioè le posizioni soggettive attive su beni immobili devono, o addirittura possono, essere inseriti nel Record immobiliare statuale o regionale. Molti di tali interessi sono esclusi dal Recording per espressa previsione normativa, altri per la fonte o la modalità di insorgenza. La prevalenza degli interests non recorded tra loro e nei confronti degli interests recorded - viene determinata dal common law, il quale, come già detto, in principio assume la regola del first in time is first in right (prior in tempore, potior in iure), a prescindere dalla annotazione (40). Procedendo ad una sintetica individuazione di tali interests, i più comuni sembrano essere: a) i diritti di godimento di breve durata, che sono opponibili anche se non annotati, per un periodo da uno a tre anni (in Inghilterra sette); b) i privilegi (diritti di prelazione in senso proprio, opponibili ai terzi) attribuiti normativamente agli artigiani ed ai fornitori di materiali di costruzione, riparazione, ristrutturazione etc. degli immobili (c.d. "mechanic s lien"). Questi privilegi sono validi senza necessità di recording, o in alcuni Stati purché siano recorded entro un certo periodo di tempo (da 60 a 120 giorni) dal momento in cui il pagamento è divenuto esigibile, con effetto retroattivo al momento in cui è iniziato il lavoro. Quindi essi sono opponibili ancorché nulla potesse essere rilevato dal record da parte dell acquirente successivo;17 c) I diritti spettanti al coniuge, derivanti dagli istituti di common law della dote o dell usufrutto coniugale (successorio). L indicazione del proprio stato civile non è, peraltro, obbligatoria nel procedimento di trasferimento, né una falsa dichiarazione può comunque portare alla lesione dei diritti del coniuge; d) I trasferimenti o comunque diritti trasferiti dal o a favore del Governo federale, che sono perfettamente opponibili a prescindere da qualsiasi annotazione, in forza della Supremacy clause della Costituzione americana, che con le precisazioni già fatte attribuisce in principio prevalenza alle norme federali; e) Altri diritti restano esclusi dalla necessità di annotazione (e quindi sono comunque opponibili) perché nascono da situazioni in cui non ci sono documenti registrabili. Tali sono i diritti acquistati per usucapione; per destinazione ad uso pubblico; per regolazione di confini (41). f) Possono essere altresì opponibili anche se non annotati e neppure annotabili ( neither recorded nor recordable ) - alcuni equitable interests, diritti cioè che trovano protezione in virtù dell equity. In questi casi, a volte la equitable BFP doctrine può accordare protezione all acquirente di buona fede a titolo oneroso. Appare peraltro spesso affermata la regola opposta, come, ad esempio, nel caso Lewisville State Bank v. Blanton, nel quale i giudici rifiutarono di accordare la protezione dello status di BFP al creditore giudiziale (cioè alla banca che aveva ottenuto una sentenza di condanna a proprio favore) rispetto al titolare di un privilegio non documentale (cioè un equitable lien ), come tale non risultante dal record (42) Regole sulla sanatoria di atti difettosi e sulla commerciabilità del titolo Nel sistema di recording tradizionale, in sostanza, l acquirente di diritti su beni immobili, per ottenere (una relativa) tranquillità dovrebbe realizzare una ricerca storica dei records che lo porti ad un titolo di acquisto originario del bene, che, nel sistema anglo-sassone, dovrebbe essere l atto di conferimento del diritto dal sovrano. Tale ricerca per la tendenziale ed inevitabile incompletezza e limitata affidabilità del sistema del recording fin qui emersa è intuitivamente molto difficile e costosa. Ciò non è evidentemente sfuggito al mondo legale americano, il quale ha tentato di porvi un qualche rimedio con diversi sistemi (adottati, ancora una volta, su base statuale o regionale, e quindi in modo che al civil lawyer può apparire frammentario e disomogeneo). In particolare, almeno quattro diversi tipi di normativa sono state adottati per tentare di ridurre tempi e rischi della ricerca.18 Si fa riferimento, in particolare: alla prescrizione per l azione di rivendicazione ( statute of limitations in the action to recover possession of land ), a cui si è collegata, simmetricamente, la regola dell acquisto per usucapione ( adverse possession ) (nel sistema anglosassone anche la proprietà è soggetta a prescrizione, oltre che, come già detto, oggetto di usucapione); alle normative sananti (c.d. curative act ), che, dopo un certo periodo di tempo (variabile da Stato a Stato, in genere da 10 a 30 anni), sanano la annotazione invalida in quanto irregolare (ad esempio per difetto di riconoscimento - acknowledgment ) precedentemente effettuata e che, come tale, non costituirebbe, appunto, valido elemento della catena di titoli di acquisto. Tuttavia, nessuna di tali normative sananti si è estesa a tutti i possibili difetti, e quindi nessuna ha dato risultati definitivi; ad altre normative che hanno cercato di escludere l opponibilità di certi diritti particolarmente risalenti (in sostanza prevedendo delle prescrizioni di certi diritti); anche questi tentativi, per la loro incompletezza e per il numero di eccezioni fatte salve, non sono state considerate risolutive; alle più diffuse normative che hanno delineato i c.d. titoli commerciabili (c.d. marketable acts ). Tali normative, applicate in circa una ventina di Stati, semplicemente escludono l efficacia giuridica di pretese non annotate in un certo periodo di tempo (da 20 a 40 anni) a partire dalla root of title. (La root of title è il primo titolo di provenienza in una serie poi ininterrotta fino all attuale) (43). In altri termini, si deve risalire al primo atto di trasferimento astrattamente idoneo che sia stato annotato almeno 20 anni (o 30, o il diverso termine indicato dalle normative) prima: pretese precedenti non risultanti dai records (44) sono considerate irrilevanti. L utilità di tali normative è, peraltro, ridotta dal numero di eccezioni che esse contemplano. Oltre a tutte le eccezioni in qualche modo collegate comunque ad un possesso di fatto da parte di altri soggetti, ovvero collegate a (preminenti) diritti federali, vi sono molte eccezioni collegate a c.d. special interests, cioè diritti considerati comunque prevalenti a vario titolo (equivalenti agli overriding interests inglesi). Inoltre tali normative lasciano aperta la possibilità verificatasi nella realtà dell instaurarsi di catene di titoli concorrenti e tutte ugualmente valide I rimedi: gli abstracts e le title insurance policies In conclusione, gli stessi studiosi del sistema americano affermano che, pur essendo molto poco costoso e ampiamente diffuso, il recording system si appalesa gravemente insufficiente sotto il profilo della affidabilità, per svariati motivi, di seguito sinteticamente richiamati:19 1. i documenti depositati possono apparire validi ed efficaci, ma in realtà essere inficiati da vizi radicali che non possono emergere dalla loro lettura. Come visto, l essere il titolo falso, o procurato fraudolentemente, o sottoscritto da un incapace, o mai validamente consegnato (secondo i criteri di legge) può determinare la nullità del titolo, che non viene in alcun modo sanata dalla annotazione. Il titolo nullo, in particolare, non consente neppure l acquisto a favore dell acquirente di buona fede a titolo oneroso, pur non essendo il difetto rilevabile dai records ; 2. il sistema protegge e rende opponibili molti documenti e diritti che non sono annotati, e; quindi, i diritti degli apparenti proprietari possono essere inficiati e ridotti da una molteplicità di fatti e pretese che pur non essendo soggetti ad annotazione - sono tuttavia vincolanti ed opponibili anche a chi abbia un titolo annotato; 3. una ricerca completa, nel sistema come originariamente divisato, dovrebbe risalire fino all acquisto originario ( root-of-title ), senza preclusione di tempo, il che rende le ricerche lunghissime ed estremamente costose, mentre limitarle ad un periodo ragionevole lascia sempre esposti a rischio di un prevalente titolo anteriore; 4. i vari tentativi fatti per limitare tali rischi (regole sulla prescrizione delle azioni di rivendicazione in senso ampio, l usucapione, la sanatoria dei titoli e le normative sui titoli trasferibili, o c.d. marketable titles ) non hanno potuto risolvere definitivamente ed in modo soddisfacente tali problemi; 5. è, infine, sempre possibile un errore del dipendente del registro che recupera i documenti di cui si chiede la visione, ovvero un errore nella lettura e nell analisi dei documenti. Le perduranti inadeguatezze del sistema sono, evidentemente, comprovate dai due meccanismi che la prassi ha creato per ridurre il costo della title investigation, vale a dire: a) gli abstracts; e b) le title insurance policies. Gli abstracts sono relazioni di sintesi preparate, in genere, da società specializzate, nelle quali vengono riassunte le risultanze dei titoli annotati, e, quindi, in conclusione evidenziano il contenuto del diritto da trasferire, con relativi limiti e gravami. La specializzazione di chi li prepara risolve alcuni dei problemi collegati alla difficoltà di rintracciare i titoli giusti e di darne la corretta lettura ed interpretazione, ma rimangono naturalmente aperti i rischi derivanti dalle molteplici situazioni che si sono sopra sintetizzate dalle quali possono scaturire posizioni prevalenti opponibili, anche se non annotate e, addirittura, neppure annotabili. Nella prassi americana (peraltro isolatamente, senza cioè trovare analogo successo in altri20 Paesi di common law ) si è perciò ampiamente sviluppata la prassi della assicurazione del titolo, cioè della title insurance. La polizza di title insurance è un contratto assicurativo nel quale si assicura un certo diritto (con il contenuto ed i limiti indicati nella polizza) per un certo valore, contro il pagamento di un certo premio. Se successivamente emergono difetti del titolo, la società assicurativa deve indennizzarne il beneficiario, peraltro nei limiti del valore assicurato. Si sono sviluppate, a grandi linee, due diverse tipologie di polizze, l una per i soggetti finanziatori ipotecari ( mortgage lenders ) e l altra per i proprietari. I loro contenuti ed il grado di sicurezza sono diversi (45). Quelle per i finanziatori sono le più diffuse, e tali soggetti le pretendono in tutti i casi, in cui la restituzione viene garantita dall ipoteca (a spese del mutuatario). In quasi tutti gli Stati dell Ovest vengono altresì stipulate title policies per i proprietari, e normalmente il loro costo va a carico del venditore, a garanzia dell acquisto dell avente causa. Sono meno frequenti nel Centro ed a Est, dove, invece, il loro costo ricade normalmente sull acquirente. In linea generale, il contenuto tipico delle polizze è triplice: l assicuratore deve risarcire i danni subiti dal beneficiario; sanare i difetti del titolo se possibile, ed assumere i costi giudiziali di un eventuale controversia. Le compagnie assicuratrici non sono a rigore tenute ad effettuare una preventiva ispezione dei records. Esse, tuttavia, probabilmente per lo più lo fanno, in quanto proprio questa indagine, infatti, consente loro di identificare i possibili concreti rischi afferenti il titolo (le possibili pretese di terzi) che, naturalmente, vengono poi indicate nella polizza come esclusioni-eccezioni per le quali la società non è tenuta, eventualmente, ad alcun risarcimento. In ogni caso, vengono in genere sempre esclusi dalla copertura assicurativa tutti gli interests che non compaiono nei records (ad esempio, diritti derivanti dal possesso di fatto, anche se in realtà l ispezione materiale del bene viene spesso compiuta dalle assicurazioni prima della firma del contratto assicurativo). Lo strumento assicurativo, come detto, ha trovato ampio sviluppo solo negli Stati Uniti. Ciò, probabilmente, perché esso proteggendo l'interesse individuale al risarcimento in caso di perdita o limitazione del suo diritto sul bene - in realtà si appalesa per più profili insoddisfacente: in primo luogo, perché la protezione esclusivamente individuale che esso può Vedere altro
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 art. 1
 art. 59
 ARTICOLO 182
 Cass. 
 articolo 8
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 sentenza 
 ART. 4
 ART. 4
 art. 13
 art. 1197
 SENTENZA 
 Art. 23
 Art. 768
 Art. 768
 Art. 3
 art. 3
 art. 3
 articolo 2929
 art. 5
 Sentenza 
 Articolo 8
 ART. 1
 ART. 2
 Articolo 1
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 Art. 4
 art. 16
 Art. 15
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 SENTENZA

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