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Timestamp: 2018-10-16 23:34:43+00:00

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Statuto dell’Associazione “AVAZ – Associazione Volontari per lo Sviluppo dei Popoli” Onlus
E’ costituita l’Associazione “Avaz – Associazione Volontari per lo Sviluppo dei Popoli” Onlus.
La sede dell’Associazione è fissata in Roma, via Alpi Apuane n. 1.
L’Associazione può istituire uffici e dipendenze ovunque, in Italia ed all’estero.
Articolo 3 – Natura
Articolo 4 – Scopi e fini
4.1 – L’attività dell’Associazione è finalizzata alla promozione dello sviluppo, della pace, della democrazia e della solidarietà tra i popoli; al soddisfacimento dei bisogni primari ed alla piena realizzazione dei diritti civili e sociali delle popolazioni, con particolare attenzione ai diritti delle donne ed alla difesa di diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. A tal fine l’Associazione intende svolgere attività di cooperazione allo sviluppo mediante interventi volti al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo e dei paesi cooperanti, promuovendone il progresso sociale, morale e culturale.
4.2 – Rientrano tra tali attività la realizzazione di progetti e programmi a termine, di interventi di emergenza e di aiuti umanitari perseguiti anche dalla cooperazione italiana. L’Associazione potrà effettuare, nell’ambito delle attività suddette, l’invio di beni di soccorso, l’attuazione di progetti di sviluppo e di formazione nel campo igienico-sanitario, energetico, artigianale, scolastico, agricolo e infrastrutturale, selezionando, formando anche il loco ed inviando volontari per la realizzazione di detti interventi.
4.3 – Potrà attuare in Italia ed all’estero attività di educazione allo sviluppo organizzando attività informative e campagne di sensibilizzazione promuovendone la diffusione anche a mezzo stampa, tramite giornali periodici, editoria varia, mezzi audiovisivi, collegamenti telematici ed ogni altro idoneo mezzo di comunicazione.
4.4 – Potrà altresì promuovere corsi di formazione ed aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado. In collaborazione anche con altri enti ed organismi potrà promuovere progetti riguardanti adozioni a distanza, iniziative di credito rotativo fiduciario per attività di autosviluppo, la promozione del risparmio etico ed il commercio equo e solidale nonché ogni altra attività atta a promuovere le finalità espresse nel primo comma.
L’Associazione avrà durata fino al 31 dicembre 2100, salvo proroghe su delibere assembleari e potrà sciogliersi in seguito a delibera dell’Assemblea dei soci.
Il numero dei soci è illimitato. Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche che condividono gli scopi dell’Associazione, e che intendano perseguire le finalità indicate nell’art. 4. I soci sono tenuti alla corresponsione delle quote sociali nella misura stabilita dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
a) Soci fondatori. Sono soci fondatori coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione;
b) Soci ordinari. Sono soci ordinari tutte le persone fisiche che sostengono le iniziative dell’Associazione.
Articolo 7 – Ammissione
L’aspirante socio dovrà presentare una domanda al Consiglio Direttivo. All’atto dell’ammissione, l’aspirante dovrà dichiarare di aver preso conoscenza e di accettare le disposizioni dello Statuto e gli obblighi da esso derivanti.
L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo entro 90 giorni dalla presentazione della domanda e sarà annotata sul libro dei soci. Al socio ammesso, previo pagamento della quota associativa, verrà consegnata la tessera sociale dell’associazione.
Articolo 8 – Uniformità del rapporto associativo
A tutti i soci dell’Associazione viene applicata uniformità del rapporto associativo e delle modalità associative, garantendo l’effettività del rapporto medesimo, escludendo ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. I soci maggiori di età, in regola con i pagamenti e iscritti da almeno 3 mesi nel registro del libro soci, hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e del regolamento interno, per l’approvazione del rendiconto economico e/o bilancio e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Articolo 9 – Esclusione del socio
a) Quando l’esclusione è prevista dalla legge;
b) Quando ha perduto i requisiti per l’ammissione;
c) Quando non osserva le disposizioni dello Statuto ovvero le deliberazioni legalmente prese dagli organi associativi competenti.
Spetta al Consiglio Direttivo deliberare l’esclusione del socio, nel rispetto assoluto delle presenti disposizioni e solo dopo avergli notificato per iscritto i motivi dell’esclusione ed avergli concesso un termine di 30 giorni per presentare eventuali controdeduzioni. Il provvedimento di esclusione diverrà definitivamente esecutivo con ratifica assembleare.
I soci che vogliono dimettersi dovranno notificare le loro dimissioni per iscritto al Consiglio Direttivo. Tale richiesta avrà efficacia con decorrenza dal 15° giorno successivo alla delibera del Consiglio Direttivo. I soci recessi, non avranno diritto al rimborso delle quote sociali già pagate, ne sul patrimonio dell’Associazione e non avranno nulla a pretendere in qualsiasi modo o forma venga richiesta. Il recesso non libera il socio dall’adempimento delle quote dovute all’Associazione.
Articolo 11 – Morosità del socio
Il socio moroso per le quote scadute da oltre 6 mesi e che non adempia all’obbligo relativo, cessa di far parte dell’Associazione, previa deliberazione del Consiglio Direttivo.
Articolo 12 – Intrasmissibilità
La qualità di socio e la relativa quota o contributo associativo è intrasmissibile e tutte le quote associative ivi compresi contributi e offerte, versate dall’Associazione, sono a fondo perduto e pertanto non restituibili. E’ ammessa la restituzione ai legittimi eredi della quota associativa, unicamente in caso di decesso del socio.
c) da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti, contributi e sovvenzioni da parte di Enti pubblici (Statali, Regionali, Provinciali e Comunali), privati, persone fisiche o giuridiche;
f) da rimborsi derivanti da convenzioni.
b) da contributi e pagamenti di attività convenzionate con Enti o privati;
Il patrimonio dell’Associazione deve essere destinato esclusivamente per le attività istituzionali o ad esse direttamente connesse. E’ pertanto tassativamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.
Articolo 14 – Gratuità delle cariche
Tutte le cariche sociali previste nel presente Statuto sono esercitate a titolo gratuito.
Articolo 15 – Esercizio finanziario
L’esercizio economico-finanziario è annuale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio o rendiconto preventivo e consuntivo. Per le raccolte pubbliche di fondi, e nei tempi previsti dalla legislazione fiscale vigente, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio verrà redatto un apposito e separato rendiconto relativo alle entrate ed alle spese di ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
c) Presidente e Vice Presidente;
f) Collegio dei Probiviri, se nominato.
L’assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità dello Statuto, obbligano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Stabilisce le linee programmatiche e le strategie da adottare a medio e a lungo termine. Le deliberazioni assembleari, sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.
Hanno diritto ad un solo voto tutti i soci maggiorenni di età, in regola con i pagamenti e che risultino iscritti nel libro dei soci. L’assemblea è presieduta dal presidente o in sua assenza dal vice presidente ovvero dal socio più anziano di età, il quale ove lo ritenga opportuno, nomina uno o più scrutatori.
Delle deliberazioni dell’assemblea verrà redatto dal segretario un verbale che, firmato dal presidente, verrà trascritto in apposito libro, letto ed approvato nella successiva assemblea.
Le votazioni dell’assemblea possono essere fatte per appello nominale, per alzata di mano o a scrutinio segreto, secondo quanto sarà stabilito nella specifica seduta assembleare.
Validità – L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione con almeno il quadruplo dei membri del Consiglio Direttivo. La seconda convocazione dovrà essere fissata dopo almeno un giorno dalla data della prima.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria ed è valida quando l’avviso di convocazione contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e dell’ordine del giorno, sia stato esposto nella bacheca della sede sociale, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione, oppure comunicato agli interessati a mezzo lettera, raccomandata o fax almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di modifica statutaria è richiesta la presenza di almeno i due terzi dei soci aventi diritto di voto.
Delega – Gli associati possono farsi rappresentare all’assemblea da altro associato mediante delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ogni partecipante all’assemblea.
Articolo 18 – Assemblea ordinaria
a) Approva il bilancio o rendiconto economico preventivo e consuntivo;
c) Delibera su tutti gli aspetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dal presente Statuto, e sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
d) Delibera sul programma svolto e sulle iniziative da attuare che le verranno sottoposte dal Consiglio Direttivo, o che i soci intendono proporre.
I verbali dell’assemblea dei soci, i bilanci o rendiconti economici, dovranno essere esposti presso la sede dell’Associazione per almeno 30 giorni dopo la loro approvazione e di essi potrà essere richiesta copia dai soci, dietro corresponsione del relativo costo. L’assemblea ordinaria può essere altresì convocata per iniziativa del presidente, su richiesta di almeno 3 membri del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei soci. Tale richiesta dovrà essere indirizzata per iscritto al presidente e dovrà contenere gli argomenti da portare all’o.d.g.. Il presidente è obbligato a fissare la data della convocazione entro 90 giorni dal ricevimento della stessa.
Articolo 19 – Assemblea straordinaria
c) Sulla messa in liquidazione dell’Associazione e sulla nomina di liquidatori;
d) Sulla destinazione finale del patrimonio sociale.
L’assemblea straordinaria viene convocata a cura del presidente su richiesta di almeno 3 membri del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei soci. La richiesta di convocazione dovrà essere indirizzata per iscritto al presidente e dovrà contenere gli argomenti da portare all’ordine del giorno. Il presidente è obbligato a fissare la data della convocazione entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Ad esso è demandata la direzione morale, disciplinare, amministrativa e operativa dell’Associazione, con funzioni di coordinamento e guida delle attività sociali. Il Consiglio Direttivo emana i regolamenti interni e ad esso spettano tutti i poteri esecutivi di ordinaria e straordinaria amministrazione salvo quelli riservati all’assemblea dei soci.
a) Definisce le attività e le linee di sviluppo dell’Associazione predisponendo i programmi da sottoporre all’Assemblea;
b) Predispone e sottopone all’approvazione dell’assemblea il bilancio o rendiconto economico preventivo e consuntivo;
c) Propone eventuali modifiche di Statuto;
d) Prende atto delle dichiarazioni di recesso degli associati dandone comunicazione all’assemblea;
e) Esamina ed approva le domande di ammissione dei nuovi associati;
f) Delibera su tutti gli argomenti che non siano espressamente riservati alla competenza di altri organi.
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri. Durano in carica 3 anni e sono sempre rieleggibili. Tutti i soci possono candidarsi alla carica di consigliere. In sede assembleare, per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo ciascun associato presente, direttamente o per delega, non può indicare più di 5 nominativi.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge il presidente e un vice presidente nel suo interno ed elegge altresì un tesoriere e un segretario scelti anche nell’ambito dei soci.
Nelle successive riunioni nomina i responsabili dei settori operativi dell’Associazione.
Un consigliere che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre riunioni consecutive, potrà essere ritenuto dimissionario dal Consiglio. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal presidente, si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno e indicativamente almeno 3 volte all’anno. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo verranno trascritte su di un verbale, redatto su apposito libro dal segretario. Il verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario, verrà letto ed approvato a fine riunione o all’inizio della riunione successiva.
Il Consiglio ha facoltà di delegare procuratori alla conclusione di specifici atti o singole categorie di atti.
Validità – La riunione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà dei consiglieri.
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza.
Delega – Alle riunioni del Consiglio Direttivo, i consiglieri assenti non potranno essere rappresentati per delega.
Il presidente ha la firma per tutte le operazioni sociali, viene eletto dai membri del Consiglio Direttivo ed ha la rappresentanza legale ordinaria e straordinaria dell’Associazione, nei confronti dei terzi ed in giudizio, ed ha la facoltà di nominare allo scopo, avvocati e procuratori. Il presidente ha il potere di effettuare operazioni bancarie, compresa l’apertura dei conti correnti. Egli convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le riunioni e ne sottoscrive le deliberazioni, firma i bilanci o rendiconti economici annuali da presentare ai soci, cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, assume le iniziative e le determinazioni preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo. Ha funzioni di raccordo tra i consiglieri e i responsabili dei settori operativi. In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal vice presidente ovvero dal consigliere più anziano di età, che assume gli stessi poteri del presidente.
Articolo 22 – Vice Presidente
Il vice presidente ha funzioni vicarie del presidente; lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento assumendone gli stessi poteri; disimpegna le funzioni a lui eventualmente delegate dal presidente.
Il tesoriere cura la contabilità e la gestione amministrativa dell’Associazione. Registra le entrate e le uscite, controllando la regolarità delle ricevute e dei mandati. Custodisce ed assicura la regolare tenuta dei registri contabili, ha la responsabilità del fondo dei contanti e dei valori di proprietà dell’Associazione.
Il tesoriere provvede alla riscossione delle entrate. Verifica che tutte le spese siano state preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Predispone la bozza del bilancio o rendiconto economico preventivo e consuntivo, da sottoporre all’esame ed approvazione del Consiglio Direttivo. Relaziona periodicamente il Consiglio Direttivo sulla situazione contabile dell’Associazione. Potrà avvalersi dell’assistenza di commercialisti nominati dal Consiglio Direttivo, rimanendo comunque responsabile della situazione contabile ed amministrativa dell’Associazione.
Il segretario coadiuva il Presidente nelle sedute del consiglio, assicura la regolare tenuta e custodia dei registri delle riunioni, nonché del libro soci. Controlla la corretta convocazione di Assemblee e Consigli Direttivi, conformemente allo Statuto e al regolamento interno. Al segretario, in relazione alle direttive di concerto assunte con il tesoriere, è affidata la direzione amministrativa della segreteria, nonché il protocollo e il disbrigo di tutta la documentazione in entrata ed in uscita attinente l’Associazione. In assenza del segretario il verbale del Consiglio Direttivo potrà essere redatto da un altro consigliere che lo sottoscriverà insieme al presidente.
Il Collegio dei probiviri, ove nominato, è composto da 3 membri anche non soci, nominati dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Eleggono tra loro un presidente, durano in carica 3 anni e sono liberamente rieleggibili. Esso decide, a maggioranza semplice, su tutti quei casi di inosservanza delle norme Statutarie e delle deliberazioni di indirizzo generali prese dall’assemblea. Controlla, inoltre, l’esatta utilizzazione dei fondi amministrati dall’Associazione, l’esatta corrispondenza delle scritture contabili con il bilancio o rendiconto economico annuale. Il Collegio dei probiviri, su richiesta del presidente del Consiglio Direttivo, potrà interporre i propri uffici per dirimere ed appianare eventuali controversie di qualsiasi genere che possano sorgere tra i soci, tra soci e l’Associazione e gli organi di quest’ultima.
L’Associazione, su delibera assembleare straordinaria dei soci, si scioglie:
per la scadenza della durata;
per volontà dei soci;
per qualsiasi altra causa prevista dalla legge.
Articolo 27 – Liquidazione
Verificatasi una causa di scioglimento, l’assemblea nomina uno o più liquidatori, ai quali verranno conferiti tutti i poteri di legge. Il patrimonio sarà devoluto ad altra o altre organizzazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla vigente legislazione e salva altra destinazione imposta dalla legge.
Articolo 28 – Disposizioni generali
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del C.C. e delle leggi speciali in materia di Associazioni senza scopo di lucro. Per la vita interna dell’Associazione tutti i soci si atterranno al regolamento interno approvato dall’assemblea dei soci.

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 22

Articolo 27

Articolo 28