Source: http://www.sagradelpinolo.it/associazione.html
Timestamp: 2017-10-23 17:16:46+00:00

Document:
Associazione - Sagra del Pinolo - Pisa
"SAGRA DEL PINOLO ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE"
È costituita l'associazione denominata "SAGRA DEL PINOLO ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE", in seguito chiamata per brevità "SAGRA", con sede legale in San Piero a Grado (PI), via Vecchia di Marina n°5. L'associazione è apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. L'associazione è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile nonché del presente statuto.
L'associazione opera per il perseguimento, in via esclusiva, di finalità di solidarietà sociale e beneficenza ed ha per scopo:
1) la beneficenza a persone che versano in situazioni miserevoli, ad organizzazioni di culto, ad altre organizzazioni e associazioni e/o comitati senza fini di lucro, anche attraverso il reperimento di fondi ed il compimento di qualsiasi operazione o iniziativa, anche di natura occasionalmente commerciale e produttiva;
2) la promozione culturale degli associati mediante attività rivolte ad iniziative di carattere religioso, turistico, sportivo, formativo ed informativo;
3) la promozione di attività turistiche del territorio, coincidente con la giurisdizione della parrocchia della Basilica Romanica in località di S. Piero a Grado. mediante iniziative atte a sviluppare il senso associativo del quartiere e della cittadinanza;
4) Non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività direttamente connesse. Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l'erogazione dei servizi, la gestione e l'accesso alle strutture dell'ente saranno disciplinati da un regolamento di amministrazione.
Soci fondatori: coloro i quali hanno costituito l'associazione.
Soci onorari: coloro i quali, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, sono meritevoli di far parte dell'associazione. Questi non hanno diritto di voto ne devono versare la quota associativa. Il Parroco pro-tempore della Parrocchia della Basilica di San Piero a Grado è, di diritto, socio onorario, senza obbligo di presentare istanza di ammissione né versare la quota associativa ed ha i medesimi diritti dei soci fondatori. Egli fa parte, di diritto, del Consiglio Direttivo senza diritto di voto onde preservarne l'imparzialità.
Soci ordinari: le persone fisiche e giuridiche che, condividendone gli scopi e le finalità, chiedono di far parte dell'associazione, a mezzo di richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo, a fronte del versamento della quota sociale. Requisiti per l'ammissione di un nuovo socio sono, la maggiore età e le qualità morali del buon padre di famiglia.
I soci maggiorenni e soci da almeno un anno hanno diritto di voto nell'Assemblea Generale sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega.
Alla delibera, assunta in senso positivo, fa seguito l'iscrizione nel registro dei soci.
Contro il diniego all'iscrizione tra i soci è ammesso ricorso all'Assemblea. dei soci che decide sull'argomento nella prima riunione convocata.
Le decisioni dell'Assemblea dei soci sono definitive ed inappellabili.
Art. 5 - Diritti e doveri dei soci fondatori ed ordinari
I soci fondatori ed ordinari sono tenuti al versamento di una quota associativa avente durata triennale; inoltre, i soci fondatori ed ordinari possono, volontariamente, contribuire alle spese annuali dell'associazione con un contributo in denaro. La quota associativa ed il contributo a carico dei soci ordinari e fondatori non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall'Assemblea eventualmente convocata per l'approvazione del documento di programmazione economica. La quota associativa è triennale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.
Ogni socio fondatore ed ordinario ha il diritto:
Ogni socio fondatore ed ordinario è obbligato:
- ad osservare le norme del presente statuto, dell'eventuale regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;
- a versare la quota associativa stabilito dall'Assemblea;
Tutti i soci fondatori ed ordinari in regola con il pagamento delle quote associative hanno diritto all'elettorato attivo e passivo per il rinnovo delle cariche sociali.
In sede di Assemblea ogni socio fondatore ed ordinario ha diritto ad un voto e può essere portatore di una sola delega.
* iniziative di qualsiasi natura convenienti agli scopi associativi, al netto delle spese documentate;
e) attività marginali di carattere commerciale e produttivo, manifestazioni, mostre e mercati artigianali finalizzate alla raccolta fondi;
Gli utili oli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Il rendiconto predisposto dal Consiglio Direttivo deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell'Assemblea per poter essere consultato da ogni associato.
E' vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione.
* L'Assemblea Generale dei Soci;
Possono inoltre essere costituiti, secondo le modalità previste nel regolamento organi di controllo e di garanzia:
Tutte le cariche dell'Associazione sono gratuite salvo l'eventuale rimborso dell'incarico.
L'Assemblea dei soci è costituita da tutti soci in regola con i pagamenti delle quote sociali come determinate dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea dei soci è l'organo deliberante principale dell'associazione ed è costituita da tutte le tipologie di soci. i soci fondatori ed ordinari devono essere in regola con il pagamento delle quote associative conformemente a quanto previsto nel regolamento di amministrazione.
L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione almeno una volta all'anno in via ordinaria ed in via straordinaria .quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno tre decimi degli associati.
La convocazione dell'Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione e mediante affissione della lettera di convocazione presso la sede legale dell'Associazione almeno 15 giorni antecedenti alla data prevista per l'assemblea.
In prima convocazione l'assemblea ordinaria é valida se è presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione l'assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all'albo della sede del relativo verbale secondo i tempi ed i modi stabiliti nell'eventuale regolamento di amministrazione.
- approvare l'eventuale documento di programmazione economica ed il rendiconto economico;
- approvare l'importo triennale delle quote associative,
- eleggere il Collegio dei Revisori, se previsto.
L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull'eventuale scioglimento dell'associazione. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione che è coadiuvato dal Segretario; il Segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell'Assemblea e redigere il verbale della seduta.
Il Consiglio Direttiva è composto da quattro a sedici membri, eletti dall'Assemblea fra i propri componenti; nell'eventuale regolamento di amministrazione sono indicati i tempi e le modalità in relazione ai quali l'assemblea dell'Associazione stabilisce il numero dei componenti del Consiglio Direttivo.
I Componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell'organo e sono rieleggibili.
Al Consiglio Direttiva sono attribuiti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell'Associazione ed all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea dei soci.
- eleggere il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere dell'Associazione;
- formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione:
- elaborare l'eventuale bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all'esercizio annuale successivo;
- predisporre la determinazione della quota triennale da versare da parte dei soci.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci in regola con il versamento delle quote associative e con le modalità stabilite nell'eventuale regolamento di amministrazione. membri del Consiglio Direttiva svolgono la loro attività gratuitamente.
I componenti del Consiglio Direttiva restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell'organo di amministrazione secondo quanto previsto dall'articolo precedente; entro tale data deve essere predisposta ed effettuata la ricostituzione del Consiglio Direttivo mediante convocazione dell'Assemblea Generale dei Soci e conseguente elezione dei componenti il nuovo organo di-amministrazione.
La convocazione dell'Assemblea e le modalità di elezione dei nuovi consiglieri sono stabilite nell'eventuale regolamento di amminstrazione.
Art. 12- Decadenza e cessazione dei consiglieri
In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti il Consiglio Direttivo, si provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile far ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione cori una nuova elezione da parte dell'Assemblea dei soci. I consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l'organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell'intero Consiglio.
Il Consiglio Direttivo si raduna almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto economico; si raduna inoltre ogni qualvolta lo richieda il bisogno o l'urgenza sia per iniziativa del Presidente sia per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo (1/3) dei Consiglieri; la richiesta dei Consiglieri deve essere indirizzata al Presidente dell'Associazione che provvede alla convocazione del Consiglio Direttivo entro i termini e con le modalità stabilite nell'eventuale regolamento di amministrazione. Le adunanze sono indette con invito scritto, firmato dal Presidente e contenente l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare, da recapitarsi al domicilio degli interessati almeno tre giorni prima delle sedute ordinarie e almeno 24 ore prima delle sedute straordinarie, anche mediante posta elettronica.
li Consiglio Direttivo è validamente riunito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo delibera validamente con l'intervento della metà più uno dei membri che lo compongono con diritto di voto e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti con diritto di voto; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche che avranno sempre luogo a voto segreto.
In caso di votazione che consegua parità di voti, la proposta si ha per non approvata.
verbale dell'adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi firmare ovvero non possa firmare, ne viene fatta menzione nel verbale stesso.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti o comitati esecutivi all'uopo istituiti, per la gestione di affari correnti afferenti all'amministrazione dell'Associazione.
Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto, a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.
e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione:
g) assumere, nei casi d'urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione dei Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento. In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice Presidente.
Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto, a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio Direttivo medesimo.
Il Vice Presidente, in caso di assenza e/o grave impedimento del Presidente, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell'Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio Direttivo.
Art. 18 - Compiti del Vice Presidente
Il Vice Presidente del Consiglio Direttivo ha, in caso di assenza e/o grave impedimento del Presidente, la rappresentanza legale dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di assenza e/o grave impedimento del Presidente, spetta al Vice Presidente:
c) curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo:
Il Segretario è nominato con i medesimi criteri e maggioranze richieste per la nomina del Presidente ed è responsabile della redazione e conservazione dei registri associativi.
Il Tesoriere è nominato con i medesimi criteri e maggioranze richieste per la nomina del Presidente ed è responsabile della gestione delle somme di pertinenza dell'Associazione ed opera sotto le direttive e vigilanza del Presidente.
Le modalità di nomina dei revisore ed il funzionamento del collegio sono disciplinate dal regolamento di amministrazione dell'Associazione.
Art. 22 - Modifica statuto e scioglimento dell'associazione
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un quinto (1/5) dei soci.
Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea straordinaria con la presenza di almeno la maggioranza dei soci e voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell'associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei soci, dall'Assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno.
Il patrimonio residuo dell'ente deve essere devoluto ad altra organizzazione non lucrativa, secondo i criteri stabiliti nel regolamento di amministrazione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 23 - Norme generali

References: art. 36

Art. 5

Art. 12

Art. 18

Art. 22

Art. 23