Source: http://comitatoborgoberga.blogspot.com/2012/06/richiesta-incontro-con-il-sindaco-la.html
Timestamp: 2017-05-26 03:27:58+00:00

Document:
Comitato di iniziativa culturale "Borgo Berga - Santa Caterinella al Porto" - Vicenza: Richiesta incontro con il Sindaco: la lettera con le critiche e le richieste del comitato
Da: Comitato Iniziativa Culturale Borgo Berga, S. Caterina, Santa Caterinella
A: Dott. Achille Variati, Sindaco di Vicenza,
cc. : Sigg. Assessori Ennio Tosetto e Francesca Lazzari
Oggetto: Richiesta di colloquio. Urgenti Misure SalvaVita in Borgo Berga
Vicenza, 7 giugno 2012
Sig. Sindaco e signori Assessori,
grazie per l'interesse che dimostrate seguendo la problematica presentata nel nostro Blog e partecipando alle varie attività del Comitato di Iniziativa Culturale Borgo Berga, tra le quali quella alla quale ha assistito l’assessore Tosetto, organizzata nei giorni 26 e 27 maggio scorsi, con le mostre multimediale e fotografiche “ Luoghi Comuni: Ricordi, Impatto, Proposte”, in collaborazione con l’Istituto Superiore “Canova”, il Liceo Artistico “Martini”, Artirappresentazione, docenti delle università di Venezia, Siena, Ferrara e Verona, Italia Nostra, in sinergia con le organizzazioni sportive, con educatori e operatori parrocchiali, con le associazioni di Campedello e della Riviera Berica.
Borgo Berga, che non è per niente solo un’arteria giugulare di transito, su cui far sfrecciare un traffico convulso. Vi abitano “cittadini” sulla stessa via, su tutto il colle e in tutte le meravigliose aree interne, lungo tutta la Riviera Berica. Vi giungono e vi transitano ogni giorno bambini e studenti di ogni ordine e grado fino all’università, sportivi, pedoni, ciclisti, pellegrini, persone con disabilità, genitori con carrozzine per neonati, turisti, e vicentini di ogni età e di ogni quartiere, che vogliono passeggiare lungo la ciclabile o salire al Colle.
Borgo Berga è un Bene Comune di tutti i cittadini di Vicenza, per la sua storia millenaria, per il suo patrimonio monumentale, artistico, paesaggistico, letterario, produttivo, umano.
Un principio di democrazia partecipativa, che mira alla sostenibilità sociale dello sviluppo economico ed urbanistico di una comunità, è che i grandi interventi edilizi devono essere resi noti e discussi in dettaglio con le comunità interessate in tutte le fasi della progettazione e della realizzazione, sollecitandone la risposta, prima che l'avanzamento delle opere metta i residenti di fronte al “ fatto compiuto” . Per quanto riguarda l’approvazione della progettazione del nuovo tribunale e dell’insediamento immobiliare che si sta ergendo nella zona ex-Cotorossi, è a tutti noto che l’attuale Amministrazione si è trovata a sua volta di fronte al “ fatto compiuto”. Per ciò che concerne la stipula delle convenzioni, certamente le informazioni saranno pure state discusse ed esposte negli organi ufficiali degli addetti ai lavori. Ma sicuramente non sono state fatte pervenire nella maniera adeguata ai cittadini comuni, che solo adesso constatano la portata della cesura prodotta, le conseguenze per la viabilità e il gravissimo impatto, a parte quella che, a giudizio generale, viene considerata una ferita al buon gusto estetico e all’armonia paesaggistica della città del Palladio e del suo Colle.
Richiesta di colloquio al Sig. Sindaco e all’assessore Tosetto e Lazzari circa i seguenti punti:
Di fronte al “ fatto compiuto” con la colossale cementificazione che sta sorgendo attorno al nuovo tribunale e che continuerà nei prossimi anni; dopo aver esaminato i documenti messici a disposizione a norma di legge, esponiamo alcuni interrogativi sorti dall’analisi della Convenzione urbanistica del 7 gennaio 2010 ( atti notarili tra Comune di Vicenza e “ Sviluppo Cotorossi Spa”) certi che le competenti Autorità, in un dialogo franco e costruttivo, avranno la gentilezza di chiarire:
• Premessa punto 7 – TERRENO SULL'ASTICHELLO
“Il 15 ottobre Sviluppo Cotorossi Spa versava al Comune la somma di euro 300.000 prevista dall'art. 4.11 della Convenzione urbanistica”. Nella Convenzione del 27/10/2004 si legge che la Società si impegna “a fronte del riconoscimento della capacità edificatoria a cedere o a far cedere al Comune mq 15.000 di standard da reperire all'interno del piano particolareggiato Parco Fluviale Astichello entro il 27 ottobre 2006”. In caso di “decorrenza infruttuosa” di tale termine la Società avrebbe versato 300.000 euro finalizzati all'acquisizione delle medesime superfici riservate a parco, cosa avvenuta il 15 ottobre 2007.
Perché non è stato ceduto il terreno? La società Sviluppo Cotorossi spa è oggi proprietaria di un terreno nell'area Astichello? E se sì, perché non l'ha ceduto?
• Premessa punto 9 – PARCHEGGI RADDOPPIATI
In data 12 settembre 2008 Sv. Cot. Spa presenta relazione tecnica per raddoppiare la capienza dei parcheggi sotto il blocco A (commerciale), da 250 a 500 posti, e cioè un piano in più. Variante approvata dal direttore settore Ambiente e Tutela del territorio il 21 gennaio 2009 (P.G. n. 3853).
Perché il Comune ha concesso un piano in più di parcheggi al privato senza chiedere nulla in cambio?
• Premessa punto 12 – PARCO COMMERCIALE
Nella proposta di variante del 22/09/2008 (allegato 2) si dice che “le strutture commerciali non dovranno configurare né un centro né un parco commerciale” (artt 9 e 10 L.R. 15/04). Nella convenzione urbanistica del 2010 si parla di “verifica alla luce della nuova normativa in materia di insediamenti commerciali”.
Non è chiaro: il nuovo insediamento configura o no un parco commerciale?
• Art. 3.2 – OPERE DI URBANIZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA
Nella convenzione 2010 c'è solo una “descrizione generale”: “verde”, “autorimesse pubbliche”, “parcheggi” etc... Un semplice elenco di voci anziché una dettagliata disamina delle opere da realizzare.
Perché non sono state indicate con precisione le superfici interessate, la quantità di verde e di parcheggi? Come sarà possibile verificare la realizzazione delle opere pattuite?
• Art. 3.6 – MODIFICHE RICHIESTE DAL COMUNE
“Il Comune potrà richiedere di apportare modifiche alle opere di urbanizzazione”, purché si mantengano nei limiti di spesa “complessivamente previsti dal piano economico e finanziario del Piruea”.
Chiediamo che il Comune faccia proprie le richieste del comitato di cittadini e concordi modifiche che vadano nella direzione della vivibilità e del non congestionamento di Borgo Berga.
• Art. 3.9 e Art. 10.7 – PROPRIETA' E GESTIONE DI PARCHEGGI E PIAZZA
Nel primo articolo Sviluppo Cotorossi Spa “si impegna ad asservire all'uso pubblico le aree relative all'urbanizzazione primaria e secondaria”, mentre i parcheggi non previsti in cessione al comune “rimarranno in proprietà di Sv. Cot. Spa e saranno assoggettati a servitù di uso pubblico”.
Nel secondo articolo si dice che le aree destinate a parcheggio asservito ad uso pubblico saranno gestite da Sviluppo Cotorossi Spa che ne tratterrà l'incasso. Subito dopo si dice che “le aree ad uso pubblico in generale (piazze, percorsi pedonali, rive, ponti, etc) saranno parimenti gestite da Sv. Cot. Spa che potrà definire i relativi orari di apertura al pubblico.
Quanti parcheggi saranno ceduti in proprietà al Comune? Quanti saranno gestiti da Aim? Quanti dal privato? La piazza sarà pubblica o privata? Non è chiaro. Sarà privata ad uso pubblico, e però il privato potrà deciderne orari di chiusura, quindi di fatto sarà privatizzata? Il quartiere circostante non
potrà quindi usufruirne anche se si tratta di onere di urbanizzazione?
• Art. 5.5 – COSTO OPERE PUBBLICHE
Il costo complessivo delle opere di urbanizzazione è di 12.420.047 euro, dei quali il Comune concorre con 550.000 euro (per costruire il parcheggio all'interno della nuova rotatoria su via dello Stadio).
Chiediamo gentilmente di avere una scheda con l'elenco dettagliato delle spese che vanno a formare questa somma (quanti soldi per il verde, parcheggi, etc), che nell'accordo manca.
• Art. 6.1 – EDILIZIA PUBBLICA
“La proponente si impegna alla realizzazione della quota di edilizia residenziale pubblica convenzionata prevista nell'edificio ricadente nell'U.M.I. 5”.
Quanti saranno gli appartamenti i ERP realizzati? Quanti i metri quadri? Perché non viene specificato questo dato nella convenzione? Come si potrà verificare l'effettiva realizzazione degli appartamenti?
E' stato nominato un collaudatore (o più collaudatori) delle opere pubbliche e private? La nomina è avvenuta in corso d'opera o il collaudatore interviene a strade e muri già costruiti? Chiediamo una copia dell'atto di nomina del o dei collaudatore/i.
• BORGO BERGA SPARISCE
Nella proposta di variante del 22/09/2008 è scritto: “Le opere lungo Borgo Berga, che interessano l'attuale sedime stradale, potranno, se ritenute indispensabili, essere considerate quali interventi fuori ambito a carico di Sviluppo Cotorossi Spa”. Ma nella convenzione firmata nel 2010 questa possibilità sparisce, e Borgo Berga non viene citato nemmeno una volta in 21 pagine.
Perché questa “dimenticanza”? La riqualificazione di Borgo Berga è indispensabile, il Comune deve chiedere al privato di farsi carico delle opere di risanamento quali: rifacimento dei marciapiedi, allargati e con paletti a protezione dei pedoni (con spazio ricavato dall'eliminazione di un senso di marcia per le auto); riasfaltatura della via; previsione di parcheggi a lato strada; realizzazione di un semaforo a chiamata ciclo-pedonale e di dossi per mitigare la velocità delle auto.
Proposte dei cittadini per iniziare a riqualificare Borgo Berga
Dopo numerosi incontri, la visione degli atti relativi al progetto BorgoBerga.it e un percorso di discussione fra i cittadini, i residenti in Borgo Berga e strade adiacenti presentano a continuazione l’analisi delle criticità e le proposte ritenute, di fronte al “ fatto compiuto”, un intervento minimo necessario per lenire il gravissimo impatto subito dal Borgo a causa del pesante intervento edilizio.
a) Il Borgo Berga esistente deve assorbire una viabilità’ automobilistica che girerà attorno al tribunale e al nuovo supermercato come una grande rotatoria, non sgravando quindi l’attuale strada di Borgo Berga.
b) I percorsi ciclabili progettati sono troppo complicati per essere usati
c) I percorsi pedonali non legano la “nuova citta” con il quartiere esistente e nemmeno con i beni architettonici che, attraverso via Tiepolo e la ciclabile “ Casarotto”, portano i vicentini e i turisti a Villa Valmarana ai nani e alla Rotonda, alla Valletta del Silenzio, all’oasi naturistico-didattica, al percorso risorgimentale, al Colle, in generale.
d) La nuova piazza ad uso pubblico non avrà’ nessun luogo di incontro-ritrovo pubblico, solo negozi privati
e) Nessun accenno riguardante i mezzi pubblici, fermate di treno e autobus.
PRIME RICHIESTE DI CARATTERE URGENTE:
1) Misure salvavita: es. meccanismi dissuasori per riduzione velocità del traffico, attraversamenti rialzati con semaforo a chiamata, fondo stradale, segnaletica, protezione metallica marciapiede, controllo TIR e pullman turistici, e/o altri provvedimenti che diano sicurezza e leniscano l’inquinamento;
2) No al senso unico sulla nuova strada costruita parallelamente alla ferrovia. Sì a un doppio senso, per consentire al traffico da piazzale Fraccon di andare direttamente alla rotatoria di via Stadio senza intasare Borgo Berga. Sì al senso unico in Borgo Berga, con allargamento dei marciapiedi parcheggi per residenti e parcheggi a lato strada al servizio dei negozi;
3) Percorsi ciclabili che uniscano l'attuale pista ciclabile Casarotto con quelle previste su viale Margherita: oggi tale passaggio è impossibile e non sicuro. Si propone anche qui un semaforo a chiamata per permettere che i vicentini possano fruire dei percorsi naturali di Riviera Berica e Monte Berico raggiungendo a piedi o in bici la ciclabile e le Scalette di Monte Berico;
4) Costruzione di un ponte ciclo-pedonale sul Retrone dove c'era una volta quello di ferro, all'altezza dell'intersezione con via Tiepolo, per collegare la pista ciclabile “Casarotto” con il nuovo quartiere e con l'altro ponte ciclo-pedonale realizzato sul Bacchiglione;
5) Uno spazio ad uso pubblico che, offrendo spunti di valorizzazione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico, produttivo ed umano del quartiere e della zona, si costituisca come un centro di incontro a carattere sociale-culturale multiuso, nesso di collegamento tra l’antico e il nuovo insediamento, al servizio della comunità cittadina;
6) Prevedere all'altezza del tribunale una fermata della futura metropolitana di superficie, che collegherà Vicenza e Schio, passando per fermate intermedie nei quartieri. La stazione sarà indispensabile per diminuire il traffico, permettendo di raggiungere agevolmente luoghi di grande attrattività come tribunale, università, stadio, quartiere residenziale.
Oltre a queste urgenti misure per ridurre la velocità del traffico e il gravissimo impatto, i cittadini di Borgo Berga chiedono: un laboratorio di progettazione partecipata con lo scopo di individuare alcuni scenari condivisi di sviluppo e di armonizzazione integrale di tutto il contesto - quello antico e quello nuovo. I “cittadini” di Borgo Berga sono coscienti di essere parte di un mondo che cambia. Sanno altresì che la qualità urbana di vita esiste, solo se si riesce a tradurre l’inevitabile evoluzione urbanistica in un sistema umanizzato, che armonizza l’intreccio degli interessi materiali con l’intreccio delle necessità immateriali, quali la sicurezza, il verde, lo sport, la Bellezza del paesaggio, la possibilità di ri-crearsi nello spirito, di rinnovare la propria identità senza perdere la propria storia; come quella di contribuire a modellare un paesaggio amico e luoghi per l’incontro comunitario senza perdere le radici.
A proposito di “radici”, rinnoviamo la disponibilità già espressa all’assessore Lazzari di collaborare per ogni iniziativa mirante alla valorizzazione culturale della nostra zona e della Riviera Berica, che vanta monumenti palladiani straordinari come l’Arco delle Scalette e la Rotonda, oltre a memorie di fondamentale importanza per tanti vicentini e di grande umanità come quelle legate all’ex Cotorossi.
Sicuri di un positivo riscontro via mail e/o al cel: 334 75 63 705 circa la possibilità di un primo colloquio circa le urgenti misure SalvaVita, porgiamo distinti saluti.

References: Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 10
 Art. 5
 Art. 6