Source: http://docplayer.it/578224-Oggetto-visto-di-conformita-per-l-utilizzo-dei-crediti-superiori-a-15-000-euro-art-1-comma-574-della-legge-27-dicembre-2013-n.html
Timestamp: 2017-01-17 03:04:22+00:00

Document:
⭐OGGETTO: Visto di conformità per l utilizzo dei crediti superiori a euro - Art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n.
OGGETTO: Visto di conformità per l utilizzo dei crediti superiori a euro - Art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n.
Download "OGGETTO: Visto di conformità per l utilizzo dei crediti superiori a 15.000 euro - Art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n."
Leonzia Alessi
1 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 25 settembre 2014 OGGETTO: Visto di conformità per l utilizzo dei crediti superiori a euro - Art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n. 1472 2 INDICE PREMESSA 1. SOGGETTI LEGITTIMATI AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA ADEMPIMENTI PRELIMINARI A CARICO DEI PROFESSIONISTI ABILITAZIONE ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI POLIZZA ASSICURATIVA CONTROLLI MODALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE DELL'OBBLIGO DI APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITA' SANZIONI ALLEGATO A - CHECK LIST ALLEGATO B- MODULI... 233 3 PREMESSA L art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n. 147, ha esteso l obbligo di apposizione del visto di conformità di cui all art. 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 alle compensazioni dei crediti concernenti le imposte sui redditi, le relative addizionali, le ritenute alla fonte di cui all art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, le imposte sostitutive delle imposte sul reddito e l imposta regionale sulle attività produttive, qualora gli importi siano superiori ad euro annui. Analogamente a quanto già previsto in materia di compensazione dei crediti IVA, la norma prevede altresì che, in alternativa, la dichiarazione può essere sottoscritta da parte dei soggetti che esercitano il controllo contabile per i contribuenti di cui all articolo 2409-bis del codice civile al fine di attestare l esecuzione dei controlli previsti dall articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n Con la presente circolare si forniscono chiarimenti in ordine agli adempimenti che i professionisti devono porre in essere al fine di comunicare all Agenzia delle entrate che intendono apporre il visto di conformità. Si rammenta, al riguardo, che la predetta comunicazione consente all intermediario di apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni, ed in particolare: il visto di conformità di cui all art. 35, comma 1, lettera a) e comma 2, lettera a, del decreto legislativo n. 241 del 1997; il visto di conformità di cui all art. 10 del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, previsto per i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti IVA per importi superiori ad euro annui; il visto di conformità di cui all art. 1, comma 574, della legge n. 147 del 2013, sopra citato. Pertanto, qualora il professionista abbia già comunicato all Agenzia delle entrate di voler apporre il visto di conformità e intenda apporre il visto di conformità anche ai sensi delle disposizioni introdotte dal predetto art. 1, comma4 4 574, non è necessaria la presentazione di una nuova comunicazione ai sensi dell art. 21 del decreto n. 164 del 1999, a condizione che la polizza assicurativa già presentata all Agenzia delle entrate non sia limitata a determinate dichiarazioni (ad, esempio, visto di conformità ai fini IVA). In quest ultimo caso la documentazione deve essere integrata con una polizza assicurativa che garantisca anche l ulteriore attività di visto. 1. SOGGETTI LEGITTIMATI AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA I soggetti che possono apporre il visto di conformità di cui all art. 35, comma 1, lett. a), del decreto legislativo n. 241 del 1997 ai fini della compensazione prevista dall art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 sono: i responsabili dell assistenza fiscale (c.d. RAF) dei CAF-imprese, così come previsto dall art. 35, comma 1, lett. a), del decreto legislativo n. 241 del In considerazione del richiamo operato dal comma 574 del citato articolo 1 della legge n. 147 del 2013 all articolo 17, del decreto legislativo n. 241 del 1997, che disciplina la compensazione per tutte le tipologie di contribuenti, si ritiene di poter ricomprendere tra i soggetti che possono apporre il visto di conformità anche i d. RAF dei CAFdipendenti, tenuto conto delle attività già poste in essere da questi in relazione al visto di conformità. È di tutta evidenza che i predetti RAF dei CAF-dipendenti potranno apporre il visto di conformità limitatamente sulle dichiarazioni dei soggetti nei confronti dei quali, secondo il decreto legislativo n. 241 del 1997, già svolgono l attività di assistenza fiscale; gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e in quelli dei consulenti del lavoro, indicati nell art. 3, comma 3, lett. a), del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, così come previsto dall art. 35, comma 3, del decreto legislativo n. 241 del 1997 ;5 5 gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria, indicati nell art. 3, comma 3, lett. b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, così come previsto dall art. 35, comma 3, del decreto legislativo n. 241 del In alternativa al visto di conformità, i contribuenti per i quali è esercitato il controllo contabile di cui all articolo 2409-bis del codice civile, possono effettuare la compensazione dei crediti, se la dichiarazione è sottoscritta - oltre che dai soggetti di cui all articolo 1, comma 4, del DPR n. 322 del 1998 e, cioè, dal rappresentante legale e in mancanza da chi ne ha l amministrazione anche di fatto, o da un rappresentante negoziale - dai soggetti di cui all articolo 1, comma 5, del medesimo DPR e, cioè, dai soggetti che esercitano il controllo contabile (cfr. circolare n. 57/E del 23 dicembre 2009, punto 1). Il citato articolo 1, comma 5, del DPR n. 322 del 1998, dispone testualmente che la dichiarazione delle società e degli enti soggetti all imposta sul reddito delle società sottoposti al controllo contabile ai sensi del codice civile o di leggi speciali è sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione. Con riferimento agli enti locali, con risoluzione n. 90/E del che recepisce il contenuto della risposta a un interpello presentato da un comune - è stato chiarito che la sottoscrizione della dichiarazione da parte del Collegio dei revisori di cui all articolo 234 del TUEL sottende la stessa tipologia di controlli e, conseguentemente, ha la stessa valenza giuridica del visto di conformità previsto dall articolo 35, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 241 del Analoghe considerazioni si ritiene debbano essere applicate con riferimento alla sottoscrizione della dichiarazione da parte dei componenti del Collegio dei revisori dei conti di cui all articolo 14, comma 1, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge6 6 14 settembre 2011, n. 148, quale organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione della regione. Al di fuori dei casi di controllo contabile previsti dal citato articolo 2409-bis del codice civile per effetto dell art. 1, comma 5, del DPR n. 322, richiamato dal comma 574 dell articolo 1 della legge n.147 del 2013, anche qualora vi siano leggi speciali che prescrivono la sottoscrizione da parte dei soggetti che effettuano il controllo stesso, il visto di conformità è espresso mediante la sottoscrizione dei relativi organi di controllo. 2. ADEMPIMENTI PRELIMINARI A CARICO DEI PROFESSIONISTI Ai sensi dell articolo 21 del citato decreto n. 164 del 1999, i professionisti di cui alle lettere a) e b), del comma 3, dell articolo 3, del DPR n. 322 del 1998, che intendono svolgere l attività di assistenza fiscale, tra cui rientra l apposizione del visto di conformità, devono presentare un apposita comunicazione alla Direzione regionale competente in ragione del proprio domicilio fiscale, indicando: - i dati anagrafici, i requisiti professionali, il codice fiscale e la partita IVA; - il domicilio e gli altri luoghi ove viene esercitata la propria attività professionale; - la denominazione o ragione sociale ed i dati anagrafici dei soci e dei componenti il consiglio di amministrazione, ovvero del collegio sindacale, delle società di servizi delle quali il professionista intende avvalersi per lo svolgimento dell attività di assistenza fiscale, con l indicazione delle specifiche attività da affidare alle stesse. Come chiarito con la circolare n. 57/E del 23 dicembre 2009, nel caso in cui il professionista abilitato eserciti l attività di assistenza fiscale nell ambito di una associazione professionale di cui all articolo 5, comma 3, lett. c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nella domanda devono essere altresì7 7 indicati la denominazione, il codice fiscale e la sede dello studio associato mediante il quale il professionista opera. Il professionista deve, infine, sottoscrivere l impegno a comunicare eventuali variazioni dei dati, degli elementi e degli altri atti indicati, entro 30 giorni dalla data in cui si verificano. La comunicazione (compresa quella di variazione dei dati) può essere consegnata a mano, inviata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC. Alla comunicazione devono essere allegati: la copia della polizza assicurativa di cui all articolo 22 del decreto n. 164 del 1999, recante gli elementi meglio specificati nel paragrafo 4 della presente circolare; la dichiarazione relativa all insussistenza di provvedimenti di sospensione dell ordine professionale di appartenenza; la dichiarazione relativa alla sussistenza dei seguenti requisiti (elencati nell articolo 8, comma 1, del decreto n. 164 del 1999, così come richiamato dall art. 21 dello stesso decreto): a. non aver riportato condanne, anche non definitive, o sentenze emesse ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per reati finanziari (art. 8, comma 1, lett. a); b. non avere procedimenti penali pendenti nella fase del giudizio per reati finanziari (art. 8, comma 1, lett. b); c. non aver commesso violazioni gravi e ripetute, per loro natura ed entità, alle disposizioni in materia contributiva e tributaria (art. 8, comma 1, lett. c); d. non trovarsi in una delle condizioni previste dall'articolo 15, comma 1, della legge 19 marzo 1990, n. 55, come sostituito dall'articolo 1 della legge 18 gennaio 1992, n. 16 (art. 8, comma 1, lett. d); e. non aver fatto parte di società per le quali è stato emesso un provvedimento di revoca ai sensi dell'articolo 39, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nei cinque anni precedenti (art. 8, comma 1, lett. d-bis).8 8 Le predette dichiarazioni dovranno essere rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, allegando la fotocopia di un documento d identità del sottoscrittore. Ai fini della predisposizione della comunicazione e della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, sono messi a disposizione sul sito dell Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) i relativi modelli editabili. Si rammenta che, in base a quanto chiarito nella risoluzione n. 73/E del 13 luglio 2010, la locuzione reati finanziari di cui all art. 8 del decreto n. 164 del 1999 deve intendersi nell accezione più ampia, che contiene in sé anche i reati c.d. tributari, costituendo, questi ultimi, una species del genus reati finanziari. Inoltre, atteso che in base al citato articolo 8, comma 1, lett. c), il rilascio del visto di conformità è subordinato alla circostanza di non aver commesso violazioni gravi e ripetute, per loro natura ed entità, alle disposizioni in materia contributiva e tributaria, come chiarito sempre nella risoluzione n. 73/E del 2010, potranno rilevare anche altre fattispecie di reato, quali ad esempio la bancarotta fraudolenta in concorso e la falsità ideologica commessa da un privato in atto pubblico, per le conseguenze di carattere fiscale-tributario che queste producono. Il professionista che rilascia il visto di conformità deve garantire all Erario, nonché al contribuente che a lui si è affidato, l onorabilità e la moralità di alto profilo dell attività posta in essere. In caso di violazioni gravi e ripetute, per loro natura ed entità, alle disposizioni in materia contributiva e tributaria la Direzione regionale competente dispone la sospensione cautelare dell attività di assistenza fiscale ai sensi dell articolo 25, comma 3, del decreto 31 maggio 1999, n.164. A decorrere dalla data di presentazione della comunicazione, il professionista può prestare l assistenza fiscale. La Direzione regionale competente provvede a verificare la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla norma e a richiedere eventuali richieste di integrazioni e chiarimenti. Si rammenta che, anche qualora il professionista eserciti la propria attività nell ambito di uno studio associato, è il singolo professionista abilitato al rilascio del visto di conformità. Pertanto, ogni altro professionista appartenente9 9 all associazione o alla società che non abbia a sua volta presentato la comunicazione non è autorizzato ad apporre il visto di conformità. Diversamente da quanto previsto per i CAF-imprese, la norma non pone alcuna limitazione di carattere soggettivo alla platea dei contribuenti che possono richiedere ad un professionista il rilascio del visto di conformità. Pertanto, come precisato dalla circolare n. 134/E del 1999, possono rivolgersi ad un professionista per il rilascio del visto anche i contribuenti che non possono fruire dell assistenza fiscale da parte dei CAF, compresi in particolare i titolari di redditi di lavoro autonomo di cui all articolo 49, comma 1, del TUIR. Il professionista che intende utilizzare in compensazione orizzontale i crediti relativi alle imposte sui redditi ed alle addizionali, all Irap ed alle ritenute alla fonte, emergenti dalla propria dichiarazione, come chiarito nella risoluzione n. 82/E del 2 settembre 2014, può autonomamente apporre il visto di conformità sulla stessa, senza essere obbligato a rivolgersi a terzi. Di tale facoltà il professionista può avvalersi anche per le compensazioni orizzontali dei crediti IVA. 3. ABILITAZIONE ALLA TRASMISSIONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI Il professionista che intende apporre il visto di conformità deve essere in possesso dell abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali, di cui all articolo 3, comma 3, del DPR n. 322 del 1998, rilasciata dall Agenzia delle entrate. Si evidenzia che l avvenuta presentazione dell istanza all Ufficio territoriale, ai fini dell abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, non esime dall obbligo della comunicazione di cui all articolo 21 del citato decreto n. 164 del 1999, costituendo l abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni soltanto uno dei requisiti per poter effettuare la comunicazione preventiva per l apposizione del visto di conformità. Il professionista che esercita l attività di assistenza fiscale nell ambito di un associazione professionale in cui almeno la metà degli associati sia costituita da soggetti indicati all art. 3, comma 3, lettere a) e b), del DPR n. 322 del 1998,10 10 può validamente presentare la comunicazione qualora i requisiti del possesso della partita IVA e dell abilitazione alla trasmissione telematica sussistano in capo all associazione professionale. Ove il professionista in possesso di partita IVA si avvalga di una società di servizi di cui detenga la maggioranza assoluta del capitale sociale, può validamente presentare la comunicazione preventiva se il requisito del possesso dell abilitazione telematica sussiste in capo alla società. A tale riguardo si rammenta che l art. 23, comma 1, del decreto n. 164 del 29 maggio 1999 stabilisce che i professionisti possono rilasciare il visto di conformità se le dichiarazioni e le scritture contabili sono state predisposte e tenute dallo stesso professionista che appone il visto. Il comma 2 del medesimo articolo prevede che le dichiarazioni e le scritture contabili si considerano predisposte e tenute dal professionista anche quando sono predisposte e tenute direttamente dallo stesso contribuente o da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggono la maggioranza assoluta del capitale sociale, a condizione che tali attività siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità dello stesso professionista. Come chiarito con la circolare n. 12/E del 12 marzo 2010 al paragrafo 1.1., il predetto comma 2 tiene conto delle diverse modalità organizzative con le quali i professionisti possono svolgere la loro attività, stabilendo, però, a garanzia del controllo, che il professionista che appone il visto di conformità possegga la maggioranza assoluta del capitale sociale della società di servizi. In caso di più di due soci, tenuto conto che nessuno di essi potrebbe possedere la maggioranza assoluta, la norma prevede la possibilità che la società sia posseduta da più professionisti abilitati all apposizione del visto di conformità. Il requisito della maggioranza assoluta, proprio perché sottintende che le attività siano state effettuate sotto il diretto controllo del professionista che rilascia il visto, deve sussistere per l intero periodo d imposta e fino all apposizione del visto in dichiarazione. Il professionista, che svolge l attività nell ambito di un associazione professionale e non possiede un autonoma partita IVA, può comunque avvalersi11 11 della società di servizi abilitata alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, sempreché il capitale sociale della stessa sia posseduto a maggioranza assoluta da uno o più professionisti abilitati. Coerentemente con quanto chiarito dalla circolare n. 57/E del 2009, tenuto conto della obbligatorietà del visto di conformità ai fini della fruizione dell'istituto della compensazione, si ritiene che nelle ipotesi in cui le scritture contabili siano tenute da un soggetto che non può apporre il visto di conformità, il contribuente può comunque rivolgersi a un CAF-imprese o a un professionista abilitato all'apposizione del visto. Resta fermo che tali soggetti sono comunque tenuti a svolgere i controlli di cui ai paragrafi seguenti e a predisporre la dichiarazione. Pertanto, il contribuente che intende ottenere il rilascio del visto di conformità deve comunque esibire al CAF o al professionista abilitato la documentazione necessaria per consentire la verifica della conformità dei dati esposti o da esporre nella dichiarazione. 4. POLIZZA ASSICURATIVA Al fine di garantire il completo risarcimento ai contribuenti dell eventuale danno arrecato, anche di entità minima, la polizza assicurativa prevista dall articolo 22 del decreto n. 164 del 1999, sulla base di quanto chiarito dalla circolare n. 57/E del 23 dicembre 2009, deve rispettare le seguenti condizioni: a) la copertura assicurativa deve riferirsi alla prestazione dell assistenza fiscale mediante apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni, ai sensi dell articolo 35 del decreto legislativo n. 241 del 1997, senza alcuna limitazione della garanzia ad un solo specifico modello di dichiarazione; b) il massimale della polizza, come stabilito dall articolo 6 del decreto n. 164 del 1999, deve essere adeguato al numero dei contribuenti assistiti, nonché al numero dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie rilasciate, e comunque, non deve essere inferiore ad euro ,80.12 12 c) la copertura assicurativa non deve contenere franchigie o scoperti, in quanto non garantiscono la totale copertura degli eventuali danni subiti dal contribuente, salvo il caso in cui la società assicuratrice si impegni espressamente a risarcire il terzo danneggiato, riservandosi la facoltà di rivalersi successivamente sull assicurato per l importo rientrante in franchigia; d) la polizza assicurativa deve prevedere, per gli errori commessi nel periodo di validità della polizza stessa, il totale risarcimento del danno denunciato nei cinque anni successivi alla scadenza del contratto, indipendentemente dalla causa che ha determinato la cessazione del rapporto assicurativo. Il professionista che svolge l attività nell ambito di uno studio associato può anche utilizzare, quale garanzia di cui al citato articolo 22 del decreto n. 164 del 1999, la polizza assicurativa stipulata dallo studio medesimo per i rischi professionali, purché la stessa preveda un autonoma copertura a garanzia dell attività prestata dai singoli professionisti e rispetti le condizioni sopra richiamate. Anche in questo caso, il massimale della polizza assicurativa dovrà essere non inferiore ad euro ,80 e, comunque, adeguato al numero dei contribuenti assistiti, nonché al numero dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie rilasciate dai professionisti associati che hanno inviato la comunicazione alla Direzione regionale. Il professionista che si avvale di una società di servizi può utilizzare la polizza assicurativa stipulata dalla società, a condizione che nella polizza assicurativa vengano indicate le generalità dei singoli professionisti che intendano avvalersene, ferme restando le valutazioni circa l inerenza del costo ai fini della deducibilità dal reddito d impresa della società. Alla scadenza la polizza assicurativa deve essere rinnovata, garantendone la continuità. Il professionista deve pertanto verificare che la data di validità del rinnovo o la stipula del nuovo contratto assicurativo coincidano con il giorno di scadenza del contratto precedente.13 13 Il professionista, inoltre, deve provvedere a trasmettere la nuova polizza o (se la polizza è sempre la stessa) copia della quietanza di pagamento, alla Direzione Regionale competente, tramite PEC o raccomandata A/R. Il professionista deve inoltre attestare, ai sensi degli artt. 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la permanenza dei requisiti comunicati in precedenza. Qualora il professionista ometta di trasmettere il rinnovo della polizza o copia delle quietanze di pagamento, la Direzione regionale provvede a richiederne l invio al fine di aggiornare la sua posizione avvertendolo che, in mancanza di regolarizzazione entro il termine indicato nella richiesta, non è legittimato ad apporre il visto dalla data di scadenza della polizza. La suddetta inibizione non ha carattere sanzionatorio e, quindi, non genera le altre conseguenze connesse a gravi violazioni, come la comunicazione all ordine di appartenenza o la revoca dell abilitazione alla trasmissione telematica. Successivamente all inibizione, il soggetto può decidere di produrre una nuova e completa comunicazione, ai sensi dell art. 21 del decreto n. 164 del CONTROLLI I controlli che devono essere effettuati per rilasciare il visto di conformità corrispondono in buona parte a quelli previsti dagli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e sono finalizzati ad evitare errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili, delle imposte e delle ritenute, nonché nel riporto delle eccedenze risultanti dalle precedenti dichiarazioni. Ne consegue che il rilascio del visto di conformità implica il riscontro della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d'imposta, lo scomputo delle ritenute d'acconto, i versamenti.14 14 In aggiunta ai menzionati riscontri e con riferimento ai soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, relativamente alle dichiarazioni dei redditi, dell imposta regionale sulle attività produttive e dei sostituti d imposta, i controlli implicano: la verifica della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie; la verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione. I riscontri non comportano valutazioni di merito, ma il solo controllo formale in ordine all'ammontare delle componenti positive e negative relative all'attività di impresa e/o di lavoro autonomo esercitata, rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, nonché in ordine all ammontare dei compensi e delle somme corrisposti in qualità di sostituto d'imposta. Con riferimento alle dichiarazioni relative al periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2013, ferma restando la verifica della liquidazione della dichiarazione, nonché il riscontro della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie, il controllo può comunque essere limitato agli elementi da cui scaturisce direttamente il credito che, a titolo esemplificativo, possono riguardare: duplicazioni di versamento; errato versamento di ritenute; crediti d imposta; imposte sostitutive; eccedenze dell anno precedente relativamente alla verifica dell esposizione del credito nella relativa dichiarazione. In analogia ai chiarimenti forniti con la circolare n. 57/E del 2009 e limitatamente alle dichiarazioni relative al periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2013, il controllo della documentazione contabile può riguardare i documenti di importo superiore al 10 per cento dell ammontare complessivo dei componenti negativi.15 15 Al fine di illustrare gli adempimenti dei soggetti coinvolti nell'attività di controllo, per ciascuna tipologia di dichiarazione interessata, nell allegato A (check list) alla presente circolare sono delineati, in generale, i riscontri da porre in essere per l apposizione del visto. In ogni caso i controlli indicati nel documento allegato vanno considerati esemplificativi e non esaustivi e, quindi, ove necessario, vanno integrati dal soggetto che appone il visto in base allo specifico caso. Per attestare lo svolgimento dei controlli previsti, il soggetto che appone il visto deve conservare copia della documentazione controllata. Con riferimento ai controlli da effettuare per il rilascio del visto in ordine alla dichiarazione relativa all IVA, si richiamano integralmente i chiarimenti forniti con la circolare n. 57/E del MODALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE DELL'OBBLIGO DI APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITA' Ai sensi dell art. 1, comma 574, della legge n. 147 del 2013, il visto di conformità deve essere apposto relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. Con circolare n. 10/E del 2014, è stato chiarito che l'attestazione dei controlli di conformità da parte dei soggetti che effettuano il controllo contabile, anch essa riferibile solo alle dichiarazioni annuali, si attua mediante la sottoscrizione della dichiarazione da parte dei medesimi soggetti e l indicazione del codice fiscale. Sempre con la medesima circolare è stato chiarito che la norma in esame non prevede espressamente l obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione ai fini dell utilizzo dei crediti in compensazione, a differenza di quanto previsto per i crediti IVA di importo superiore ai euro per i quali la disposizione prevede che la compensazione possa essere effettuata a partire dal giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge.16 16 Con riferimento alla dichiarazione IVA è, altresì, previsto che i contribuenti dalla cui dichiarazione annuale scaturisce un credito possono non comprendere la dichiarazione annuale IVA all interno del modello Unico. Come precisato dalla richiamata circolare n. 10/E del 2014, il limite dei euro, superato il quale scatta l obbligo di apporre il visto di conformità, è riferibile esclusivamente alla compensazione orizzontale dei crediti a seguito del richiamo all art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 e, quindi non alla compensazione verticale, ancorché questa venga effettuata mediante la delega di versamento (in tal senso la risoluzione 218/E del 2003 e la circolare n. 29/E del 2010, quesito 1.1). Con la medesima circolare n. 10/E è stato, altresì, chiarito che il limite di importo di euro si riferisce alle singole tipologie di credito emergenti dalla dichiarazione, non rinvenendosi ostacoli in tal senso né nella lettera della norma, né nella sua ragione giustificatrice. In altri termini, se dalla dichiarazione dei redditi emergono due diversi crediti d imposta rispettivamente di ammontare inferiore a euro, ma complessivamente di importo superiore alla soglia, quest ultimi potranno essere utilizzati in compensazione senza apporre il visto di conformità. Si ipotizzi che dalla dichiarazione dei redditi emergano due crediti d imposta: uno a titolo di Irpef di ammontare pari a euro, e uno a titolo di cedolare secca per un ammontare pari a euro. Nel caso in cui il contribuente, ad esempio, utilizzi in compensazione il credito Irpef per un ammontare pari a euro e il credito a titolo di cedolare secca per un ammontare pari a euro, non è obbligatoria l apposizione del visto di conformità, posto che ciascun credito è utilizzato per un importo inferiore a euro anche se, in totale, i crediti utilizzati ammontano a euro. Viceversa, l utilizzo in compensazione di un credito per un importo superiore a euro comporta l obbligo di apposizione del visto su tutta la dichiarazione, anche in presenza di altri crediti utilizzati o meno - di ammontare inferiore alla soglia. Si pensi, sempre con riferimento all esempio precedente, all ipotesi in cui il contribuente utilizzi il credito Irpef per un ammontare pari a euro.17 17 In tale caso, anche laddove venga utilizzato in compensazione soltanto il credito Irpef, sarà obbligatoria l apposizione del visto sull intera dichiarazione dalla quale emergono i crediti. Si è dell avviso che, in considerazione dell ampia previsione normativa che genericamente richiama i crediti relativi alle imposte sui redditi - e alla sua ratio ispiratrice, l obbligo di apposizione del visto di conformità riguardi tutti i crediti d imposta il cui presupposto sia riconducibile alle imposte sui redditi e relative addizionali. Si ritiene che debbano, invece, essere esclusi dall obbligo di apposizione del visto di conformità i crediti il cui presupposto non sia direttamente riconducibile alle stesse imposte quali, ad esempio, i crediti aventi natura strettamente agevolativa [credito d imposta a favore degli autotrasportatori per il consumo di gasolio (Caro petrolio), credito d imposta per nuovi investimenti nelle aree svantaggiate di cui alla legge n. 296 del 2006, credito d imposta per l acquisto e la rottamazione di autoveicoli, istituito dall articolo 17-decies del decreto-legge 26 giugno 2012, n. 83, etc.]. Diversamente, è necessario l obbligo di apposizione del visto di conformità per il credito d imposta derivante dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio, di cui all articolo 2, commi da 55 a 58, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, come modificato dal decreto legge 6 dicembre 2011, n Si precisa che non rileva, ai fini dell esclusione dall obbligo di apposizione del visto di conformità, la circostanza che il credito d imposta sia utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 senza limiti di importo. La norma sul visto di conformità, infatti, ha carattere procedurale ed è finalizzata ad assicurare il controllo del credito per utilizzi in compensazione superiori a euro ed ha, quindi, una ratio diversa dalle disposizioni relative ai limiti di utilizzazione in compensazione dei crediti, che continuano ad applicarsi secondo le regole proprie di ciascun credito al fine di garantire gli equilibri di finanza pubblica.18 18 Sempre con riferimento all ambito di applicazione della disposizione sul visto di conformità, si fa presente che la norma richiama espressamente i crediti relativi alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all'imposta regionale sulle attività produttive. Al riguardo si osserva che il richiamo normativo deve intendersi riferito anche ai crediti relativi all imposta disciplinata dall art. 1, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209 (c.d. riserve matematiche dei rami vita), che si generano qualora l ammontare complessivo delle predette imposte sostitutive e ritenute da versare in ciascun anno sia inferiore all imposta versata per il quinto anno precedente e che, per espressa previsione, possono essere utilizzati in compensazione orizzontale delle imposte e dei contributi. Diversamente, non rileva ai fini dell apposizione del visto lo scomputo dell imposta sostitutiva versata dalle ritenute previste dall'articolo 6 della legge 26 settembre 1985, n. 482, e dall'imposta sostitutiva prevista dall'articolo 26-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, in quanto assimilabile ad una compensazione interna. Da ultimo si osserva che può verificarsi l ipotesi in cui il soggetto che utilizza in compensazione il credito d imposta sia un soggetto diverso da quello che lo ha generato. Si pensi, ad esempio, all ipotesi di cessione delle eccedenze Ires nell'ambito del gruppo disciplinata dall articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in base al quale Le eccedenze dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi risultanti dalla dichiarazione dei redditi delle società o enti appartenenti ad un gruppo possono essere cedute, in tutto o in parte, a una o più società o all'ente dello stesso gruppo, senza l'osservanza delle formalità di cui agli articoli 69 e 70 del regio decreto18 novembre 1923, n In considerazione della finalità perseguita dalla norma in commento, anche per evitare l elusione dell obbligo in esame, si chiarisce che il visto va apposto anche sulla dichiarazione del soggetto cedente dalla quale risulta la cessione del credito di importo superiore ai euro, posto che, attraverso la cessione, si produce l effetto di un utilizzo anticipato del credito, analogamente a quanto avviene con l istituto della compensazione. Del resto, il controllo19 19 operato in sede di apposizione del visto di conformità sul credito può essere propriamente effettuato solo in relazione alla dichiarazione nella quale il credito stesso si è generato (si veda, al riguardo il paragrafo precedente sui controlli). Rimane fermo l obbligo per il cessionario che utilizzi in compensazione il credito ricevuto per un ammontare superiore alla soglia fissata dal legislatore di richiedere l apposizione del visto di conformità sulla propria dichiarazione, dalla quale emerge il credito. Va da sé che, in tale caso, il controllo da effettuarsi in sede di apposizione del visto avrà ad oggetto il mero riscontro dell ammontare del credito ceduto, indicato in dichiarazione, con il suo utilizzo in compensazione. I richiamati principi trovano applicazione anche nell ambito del regime di tassazione del consolidato nazionale, nelle ipotesi di cessione, ai sensi dell articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto 9 giugno 2004, dei crediti utilizzabili in compensazione nonché delle eccedenze di imposta ricevute ai sensi dell'art. 43-ter del DPR n. 602 del All apposizione del visto di conformità è tenuta, altresì, la società consolidante per la cessione delle eccedenze Ires generate dal gruppo di importo superiore a euro. In tale caso, le società consolidate non sono tenute all obbligo di apposizione del visto di conformità in relazione alla determinazione unitaria dell Ires di gruppo posto che le stesse, per effetto della partecipazione alla fiscal unit, trasferiscono alla società consolidante esclusivamente le proprie basi imponibili, senza liquidare la relativa imposta. Un ipotesi particolare di cessione del credito è quella disciplinata dall articolo 22 del TUIR, secondo cui Le ritenute operate sui redditi delle società, associazioni e imprese indicate nell'articolo 5 si scomputano, nella proporzione ivi stabilita, dalle imposte dovute dai singoli soci, associati o partecipanti. Con la circolare n. 56/E del 23 dicembre 2009, è stato chiarito che la società che subisce in proprio le ritenute, dovendo poi trasferire le stesse ai soci in proporzione alla quote di partecipazione, possa avocare a sé le ritenute che residuano dopo il loro scomputo dall Irpef dovuta dai soci medesimi. In tal caso, le ritenute si trasformano al momento della dichiarazione in un credito d imposta compensabile dalla società ai sensi dell articolo 17 del d.lgs. n. 241 del Per le considerazioni sopra esposte in relazione alla cessione dei crediti, si20 20 è dell avviso che i soci/associati/partecipanti non siano tenuti all apposizione del visto di conformità in sede di riattribuzione delle ritenute per importi superiori a euro. Il visto dovrà, invece, essere apposto sulla dichiarazione della società o associazione, laddove la stessa utilizzi tale credito per un importo superiore a euro. Parimenti, il socio o associato che utilizza in compensazione ai sensi dell articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997 il credito derivante dalla propria dichiarazione per importo superiore a euro è tenuto all apposizione del visto di conformità. 7. SANZIONI L infedele attestazione dell esecuzione dei controlli comporta l applicazione delle sanzioni di cui all articolo 39, comma 1, lettera a), primo periodo, del decreto legislativo n. 241 del In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è effettuata apposita segnalazione agli organi competenti per l adozione di ulteriori provvedimenti, nonché l inibizione della facoltà di rilasciare il visto di conformità. La richiamata disposizione considera violazione particolarmente grave, tra le altre, il mancato pagamento della predetta sanzione amministrativa. Si rammenta infine che, come chiarito nella circolare n. 1/E del 2010, l utilizzo in compensazione di crediti in misura superiore ad euro senza che sia stato apposto sulla dichiarazione il prescritto visto di conformità comporta, nei confronti del contribuente, l applicazione della sanzione prevista nel caso di omesso versamento (pari al 30 per cento del credito indebitamente utilizzato in compensazione), di cui all articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n *** Vedere altro
Circolare informativa per la clientela n. 28/2014 del 16 ottobre 2014 VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO In questa Circolare 1. Comunicazione 2. Chi può apporre il Dettagli VISTO DI CONFORMITA IMPOSTE DIRETTE
COMMISSIONE DI STUDIO IMPOSTE DIRETTE QUADERNO A cura di Fabio Napoli e Davide Sapienza VISTO DI CONFORMITA IMPOSTE DIRETTE OTTOBRE 2014 1 PREMESSA L art. 1, comma 574, della legge 27 dicembre 2013 n. Dettagli ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA
Direzione Regionale della Toscana Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI Dettagli VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA
Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità di cui all articolo Dettagli VADEMECUM VISTO DI CONFORMITA
Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi P a g i n a 1 Aggiornamento 30 giugno 2014 VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Dettagli CREDITI FISCALI E VISTO DI CONFORMITA
CREDITI FISCALI E VISTO DI CONFORMITA (a cura di Renzo Radicioni, Antonella Finazzi, Eleonora Borzani, Carlo Sergi, Giancarlo Modolo e Corrado Sanvito) L art. 1, comma 574 della Legge 27 dicembre 2013 Dettagli CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN NUOVI BENI STRUMENTALI
IMPOSTE E TASSE IMPOSTE DIRETTE SOMMARIO schema di sintesi approfondimenti CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN NUOVI BENI STRUMENTALI Art. 18 D.L. 24.06.2014, n. 91 L art. 18 D.L. 91/2014 riconosce Dettagli VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA
Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità, disciplinato dall Dettagli La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti. Visto di conformità
Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 06 17.02.2014 Visto di conformità La Legge di Stabilità 2014 estende il visto di conformità alle compensazioni orizzontali Dettagli L UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE E IL VISTO DI CONFORMITÀ DEL MOD. IVA 2012
INFORMATIVA N. 024 27 GENNAIO 2012 IVA L UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE E IL VISTO DI CONFORMITÀ DEL MOD. IVA 2012 Art. 10, DL n. 78/2009 Circolari Agenzia Entrate 23.12.2009, n. 57/E; 15.1.2010, n. Dettagli OGGETTO: autorizzazione al rilascio del visto di conformità.
1 Direzione Regionale del Piemonte Settore Servizi e Consulenza Torino, 5 novembre 2009 Ufficio Gestione Tributi All Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili All Ordine dei Consulenti Dettagli T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP
CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 9/2014 del 18/2/2014 ARGOMENTO: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES E IRAP SOPRA LA SOGLIA DEI 15 MILA EURO; OBBLIGO DI VISTO DI CONFORMITA (Rif. Normativo: Art.1 comma 574 della Dettagli Direzione Regionale dell Umbria Ufficio Servizi e consulenza
Direzione Regionale dell Umbria Ufficio Servizi e consulenza ISTRUZIONI PER LA RICHIESTA DI INIZIALE ABILITAZIONE - E DI MANTENIMENTO - AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITÀ NORMATIVA DI RIFERIMENTO La disciplina Dettagli Memorandum ad uso dei professionisti
IL VISTO DI CONFORMITÀ Memorandum ad uso dei professionisti Sommario D Cos è il visto di conformità?... 4 D Cosa comporta, invece, l asseverazione e la certificazione tributaria?... 5 D- Chi è legittimato Dettagli OGGETTO: Visto di conformità - Modifiche apportate dal decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175
CIRCOLARE N. 7/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 febbraio 2015 OGGETTO: Visto di conformità - Modifiche apportate dal decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 2 INDICE 1. ADEMPIMENTI Dettagli Memorandum ad uso dei professionisti
IL VISTO DI CONFORMITÀ Memorandum ad uso dei professionisti Sommario D Cos è il visto di conformità?... 4 D Cosa comporta, invece, l asseverazione e la certificazione tributaria?... 5 D- Chi è legittimato Dettagli DAMIANO ADRIANI. Dottore Commercialista
DAMIA ADRIANI 1/10 OGGETTO VISTO DI CONFORMITÀ O SOTTOSCRIZIONE DELL ORGA DI CONTROLLO SULLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA PER IMPORTI SUPERIORI A 15.000,00 EURO ANNUI RIFERIMENTI Dettagli Agenzia delle Entrate Circolare del 23 dicembre 2009, n. 57/E
Agenzia delle Entrate Circolare del 23 dicembre 2009, n. 57/E Primi chiarimenti in merito alle disposizioni stabilite dall'articolo 10 del decreto-legge n. 78 del 1 luglio 2009, convertito con modificazioni Dettagli Circolare n. 5. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Condizioni oggettive per il rilascio del visto... 2. 3 Soggetti abilitati al rilascio del visto...
Circolare n. 5 Guida al visto di conformità (art. 10 D.L. 1.7.2009, n. 78) Indice 1 Premessa... 2 2 Condizioni oggettive per il rilascio del visto... 2 3 Soggetti abilitati al rilascio del visto... 3 4 Dettagli Memorandum ad uso dei professionisti
IL VISTO DI CONFORMITÀ Memorandum ad uso dei professionisti 2 SOMMARIO Cos è il visto di conformità?.. 5 Chi è legittimato a rilasciare il visto di conformità?.......... 5 Un professionista senza partita Dettagli IL DIRETTORE REGIONALE Antonino Gentile Firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 39/93.
VIA E MAIL Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione tributi Bologna, 16 novembre 2009 Agli Ordini Dei Commercialisti e degli Esperti contabili dell Emilia Romagna Dettagli VISTO di CONFORMITÀ: «CHECK LIST»
VISTO di CONFORMITÀ: «CHECK LIST» IN QUESTA CIRCOLARE: 1. Check list per l abilitazione al rilascio del visto di conformità; 2. Fac simile comunicazione a D.R.E. da parte del professionista; 3. Fac simile Dettagli L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ ALLA DICHIARAZIONE IVA. Dott. Enrico Zanetti
L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ ALLA DICHIARAZIONE IVA Dott. Enrico Zanetti DL ANTICRISI 78/2009 INTERVENTI DELL ART. 10 DEL DL 78/2010 Incremento delle compensazioni dei crediti fiscali 1. LA COMPENSAZIONE Dettagli TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI E VERSAMENTI
SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DICHIARAZIONI SEPARATE PER L AN- NO 2015 SCADENZE PER LA RATEIZZAZIONE TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI E VERSAMENTI D.P.R. 22.07.1998, n. 322 - Art. 3, c. 136 L. Dettagli LE COMPENSAZIONI FISCALI DEL 2014: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI STABILITA' PER IL 2014 a cura di Celeste Vivenzi
LE COMPENSAZIONI FISCALI DEL 2014: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI STABILITA' PER IL 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale La Legge di Stabilità 2014 ha previsto l'obbligo del visto di conformità Dettagli VISTO DI CONFORMITA'
VISTO DI CONFORMITA' IL RILASCIO DA PARTE DEI PROFESSIONISTI I venerdì con l'agenzia delle Entrate: pillole di fiscalità Roma, 13 aprile 2012 I soggetti abilitati 2 I professionisti che possono rilasciare Dettagli NUOVI VINCOLI IN MATERIA DI COMPENSAZIONE DEI CREDITI IVA. Dott. Alessandro COTTO
NUOVI VINCOLI IN MATERIA DI COMPENSAZIONE DEI CREDITI IVA Dott. Alessandro COTTO DL ANTICRISI 78/2009 INTERVENTI DELL ART. 10 DEL DL 78/2010 Incremento delle compensazioni dei crediti fiscali 1. LA COMPENSAZIONE Dettagli CREDITI d IMPOSTA COMPENSAZIONE e VISTO di CONFORMITÀ
Circolare informativa per la clientela n. 23/2014 del 17 luglio 2014 CREDITI d IMPOSTA COMPENSAZIONE e VISTO di CONFORMITÀ In questa Circolare 1. Iva 2. Altre imposte In linea generale, i crediti che trovano Dettagli STUDIO ASSOCIATO LEGALE TRIBUTARIO PERNI & DORENTI
PARTNERS OLIVIERO PERNI LUCA DORENTI OF COUNSEL GIOVANNI INTRIGLIOLO BARBARA BONSIGNORI INTERNATIONAL PARTNERS LUCA SOLDATI LINDA MULLER MAURO BRAMBILLA MARCO GUBLER MASSIMO SOMMARUGA Milano, 2 marzo 2010 Dettagli NOVITA IN TEMA DI IVA E DI CRITERI DI TERRITORIALITA
ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE DI ROMA NOVITA IN TEMA DI IVA E DI CRITERI DI TERRITORIALITA Roma, 11 febbraio 2010 Le nuove regole Dettagli CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 14 aprile 2011
CIRCOLARE N. 15/E Roma, 14 aprile 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: Articolo 42, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Reti di imprese Dettagli TOMASSETTI & PARTNERS Studio di consulenza commerciale tributaria e del lavoro www.tomassetti-partners.it
& PARTNERS commercialisti revisori contabili Dott. ALDO BOIDI DOTT. PROF. MARIO BOIDI DOTT. MASSIMO BOIDI DOTT. FABIO PASQUINI Dott. VALTER RUFFA Dott. ALESSANDRO MARTINI Dott. CAROLA ALBERTI Dott. GIULIANA Dettagli Guida al visto di conformità ai fini delle compensazioni dei crediti Iva superiori a 15.000
A.L Servizi s.r.l. Via Bergamo n. 25 24035 Curno ( Bg) P.Iva e C.F. 03252150168 Dicembre 28.12.2009 Tel. 035.4376262 - Fax 035.62.22.226 E-mail:info@alservizi.it Reg.Imprese di Bergamo n. REA 362371 A Dettagli Compensazioni crediti Irpef, Ires, Irap e addizionali: visto di conformità obbligatorio sopra 15.000 euro
CIRCOLARE A.F. N. 18 del 5 Febbraio 2014 Ai gentili clienti Loro sedi Compensazioni crediti Irpef, Ires, Irap e addizionali: visto di conformità obbligatorio sopra 15.000 euro Gentile cliente, con la presente Dettagli Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale IANUTOLO GROS E ASSOCIATI - BIELLA
IANUTOLO GROS E ASSOCIATI - BIELLA Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale 1 1 PREMESSA In attuazione della delega per la riforma del sistema fiscale Dettagli settembre 2015 Informative e news per la clientela di studio Occhio alle scadenze
settembre 2015 Informative e news per la clientela di studio Le news di settembre pag. 2 Integrazioni e correzioni possibili entro il 30 settembre 2015 pag. 3 La remissione in bonis pag. 5 Occhio alle Dettagli Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 69 06.03.2014 Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione Con la novità introdotta Dettagli Circolare n. 36 del 9 dicembre 2014
Circolare n. 36 del 9 dicembre 2014 DLgs. 21.11.2014 n. 175 di semplificazioni fiscali - Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE 1 Premessa... Dettagli Modalità di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, dei sostituti d imposta, IVA e IRAP: il testo aggiornato del D.P.R. 22 luglio 1998, n.
Pag. 906 n. 8/2000 26/02/2000 Modalità di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, dei sostituti d imposta, IVA e IRAP: il testo aggiornato del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 Decreto del Presidente Dettagli Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015
Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere Dettagli CIRCOLARE N. 38/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 28 settembre 2012
CIRCOLARE N. 38/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 settembre 2012 OGGETTO: Remissione in bonis Articolo 2, commi 1, 2, 3 e 3-bis, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 (c.d. Decreto semplificazioni Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 14 marzo 2011. Direzione Centrale Servizi ai contribuenti
CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 14 marzo 2011 OGGETTO: Modello 730/2011 - Redditi 2010 - Assistenza fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza Dettagli STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI
STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile Dettagli Circolare 28. del 12 dicembre 2014. Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE
Circolare 28 del 12 dicembre 2014 Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE 1 Premessa... 3 2 Precompilazione dei modelli 730 da parte dell Agenzia Dettagli UNICO 2000: il D.P.C.M. che proroga i versamenti ed i termini di presentazione
Pag. 2322 n. 17/2000 29/04/2000 : il D.P.C.M. che proroga i versamenti ed i termini di presentazione Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - (DPC) del 20 aprile 2000, pubblicato in Gazzetta Dettagli DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI: NOVITÀ PER AZIENDE, PROFESSIONISTI E LAVORATORI
Modena, 03 dicembre 2014 DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI: NOVITÀ PER AZIENDE, PROFESSIONISTI E LAVORATORI D.Lgs n. 175 del 21 novembre 2014 È stato pubblicato sulla G.U. n. 277 del 28 novembre 2014 il Dettagli LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA
LE NUOVE REGOLE PER IL RIMBORSO DEL CREDITO IVA In presenza di un credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale al contribuente è concesso di scegliere tra: il riporto all anno successivo con utilizzo Dettagli LE NOVITÀ DEI MODELLI IVA
LE NOVITÀ DEI MODELLI IVA di Roberto Protani L Agenzia delle Entrate ha approvato, il 15 gennaio 2010, i modelli, con le relative istruzioni, concernenti le dichiarazioni relative all anno 2009 da presentare Dettagli Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale
Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale 2.2015 Gennaio Sommario 1. PREMESSA... 2 2. PRECOMPILAZIONE DEI MODELLI 730 DA PARTE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE... Dettagli Novità in materia di Rimborsi IVA
Circolare 4 del 2 febbraio 2015 Novità in materia di Rimborsi IVA INDICE 1 Premessa...2 2 Ambito applicativo...2 3 Rimborsi di importo fino a 15.000,00 euro...3 4 Rimborsi di importo superiore a 15.000,00 Dettagli Richiesta di abilitazione al servizio telematico Entratel Persone fisiche
Pag. 1 Richiesta di abilitazione al servizio telematico Entratel Persone fisiche Alla Direzione Regionale oppure all'ufficio di A Dati generali Operazione richiesta Sedi secondarie N. Tipo soggetto B Dati Dettagli Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale
STUDIO RENZO GORINI DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE LEGALE COMO 12.12.2014 22100 COMO - VIA ROVELLI, 40 TEL. 031.27.20.13 www.studiogorini.it FAX 031.27.33.84 E-mail: segreteria@studiogorini.it INFORMATIVA Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. OGGETTO: Legge 30 dicembre 2010, n. 238 - Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia - Chiarimenti interpretativi
CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Roma, 04 maggio 2012 Alle Direzioni regionali e provinciali Agli Dettagli IVA ADEMPIMENTI DICHIARATIVI 2013
Ai Gentili Clienti IVA ADEMPIMENTI DICHIARATIVI 2013 Di seguito si illustrano per sommi capi gli aspetti principali dei suddetti adempimenti. Scadenze Comunicazione Iva Presentazione 28/02/2013 Dichiarazione Dettagli Corso di Aggiornamento 730/2013. Dichiarazione dei Redditi 2012
Corso di Aggiornamento 730/2013 Dichiarazione dei Redditi 2012 A cura di Ansanelli Francesco Il visto di conformità rilasciato sui modelli 730 Il visto di conformità Il modello 730 è un modello diverso Dettagli MODELLO 730/2015 E VISTO DI CONFORMITA
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO MODELLO 730/2015 E VISTO DI CONFORMITA Renzo Radicioni Milano, 23 marzo 2015 Sala Convegni Corso Europa 11 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Dettagli D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542 - Disposizioni relative alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, dell Irap e dell Iva.
Circolare Informativa n. 7/2000 Alle Società Consorziate Roma, 10 marzo 2000 Rif.: 10-260- 560.5. Oggetto: D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542 - Disposizioni relative alla presentazione delle dichiarazioni Dettagli Roma, 27 marzo 2010 INDICE CIRCOLARE N. 16/E
CIRCOLARE N. 16/E Direzione Centrale Servizi ai contribuenti Roma, 27 marzo 2010 OGGETTO: Modello 730/2010 - Redditi 2009 - Assistenza fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza Dettagli Servizio di documentazione tributaria
Ministero delle Finanze Decreto del 31/05/1999 n. 164 Titolo del provvedimento: Regolamento recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, Dettagli CIRCOLARE N. 47/E. Prot. 2011/131251 Alle Direzioni regionali e provinciali
CIRCOLARE N. 47/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività Produttive Ufficio Redditi di Capitale e Diversi Roma, 24 ottobre 2011 Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Dettagli CIRCOLARE N. 1. Roma, 15 gennaio 2010
CIRCOLARE N. 1 Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 15 gennaio 2010 OGGETTO: Controllo preventivo delle compensazioni dei crediti relativi all imposta sul valore Dettagli LA REGOLARIZZAZIONE DEL MOD. UNICO 2013
INFORMATIVA N. 287 20 NOVEMBRE 2013 DICHIARAZIONI LA REGOLARIZZAZIONE DEL MOD. UNICO 2013 D.Lgs. n. 471/97 Art. 13, D.Lgs. n. 472/97 Circolari Agenzia Entrate 27.9.2007, n. 52/E e 19.2.2008, n. 11/E Entro Dettagli QUADERNI n 92 di Schede di Aggiornamento. 512 pagine euro 35,00 (IVA inclusa)
QUADERNI n 92 di Schede di Aggiornamento 512 pagine euro 35,00 (IVA inclusa) per acquisti: EUTEKNE S.p.A. Corso Vinzaglio, 35-10121 TORINO telefono +39.011.562.89.70 fax +39.011.562.76.04 e-mail: info@eutekne.it Dettagli Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali
ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 4 14 GENNAIO 2015 Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali Copyright 2015 Dettagli Questioni interpretative prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale
CIRCOLARE N. 34 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 22/10/2015 OGGETTO: Questioni interpretative prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale 2 INDICE 1. PREMESSA 3 2. SANZIONE Dettagli Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari
Semplificazione fiscale La nuova disciplina dei rimborsi tributari Artt. 13, 14 e 15, d.lgs. 21 novembre 2014, n. 175 Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata di Leda Rita Corrado Dettagli LA LETTRE FISCALE. Notiziario mensile N E W S 1. RICHIESTA DI RIMBORSO DEL CREDITO IVA RELATIVO ALL ANNO 2011
LA LETTRE FISCALE Notiziario mensile N E W S CIRCOLARE INFORMATIVA Febbraio 2012 1. RICHIESTA DI RIMBORSO DEL CREDITO IVA RELATIVO ALL ANNO 2011 Dallo scorso anno a seguito della soppressione del modello Dettagli Art. 1. Redazione e sottoscrizione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di I.R.A.P.
D.P.R. 22 luglio 1998, n.322 Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore Dettagli CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse
CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti Dettagli Oggetto: Informativa n. 4 novità legislative e tributarie di immediato interesse ed applicazione;
Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 21 febbraio 2014 Oggetto: Informativa n. 4 novità legislative e tributarie di immediato interesse ed applicazione; Contrasto indebiti rimborsi modello 730 Deducibilità Dettagli Gazzetta Ufficiale n. 135 del 11-06-1999 Entrata in vigore del decreto: 12/6/1999 IL MINISTRO DELLE FINANZE
DECRETO 31 maggio 1999, n. 164 Regolamento recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti, dai sostituti d'imposta e dai professionisti ai Dettagli PROPOSTA INTERPRETAZIONE DELL ART.6 DEL D.LGS. N.175/2014, DECRETO SEMPLIFICAZIONI
COMMISSIONE DIRITTO TRIBUTARIO NAZIONALE ODCEC DI MILANO (Documento a cura di Davide Campolunghi) PROPOSTA INTERPRETAZIONE DELL ART.6 DEL D.LGS. N.175/2014, DECRETO SEMPLIFICAZIONI Le nuove responsabilità Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 9 maggio 2013
Direzione Centrale Servizi ai contribuenti CIRCOLARE N. 14/E Roma, 9 maggio 2013 OGGETTO: Modello 730/2013 - Redditi 2012 - Assistenza fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza Dettagli Agenzia delle Entrate Circolare 9 maggio 2013, n.14/e
Agenzia delle Entrate Circolare 9 maggio 2013, n.14/e Modello 730/2013 - Redditi 2012 - Assistenza fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti Dettagli 730/2015: la dichiarazione precompilata Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista
Carmela Di Rosa - Copyright Wolters Kluwer Italia s.r.l. MODELLO 730/2015 730/2015: la dichiarazione precompilata Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista ADEMPIMENTO " FISCO Da quest anno Dettagli OGGETTO: Check list visto di conformità
Informativa per la clientela di studio N. 29 del 18.02.2015 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Check list visto di conformità Per poter effettuare compensazioni orizzontali del credito IVA annuale, Dettagli I lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi), possono presentare la dichiarazione con il modello 730.
03 giugno 2013 Più tempo per consegnare il modello 730 ai Caf o ai professionisti abilitati. Un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, firmato il 29 maggio scorso, ha fatto slittare dal 31 Dettagli Semplificazione in UNICO 2015: frontespizio, visto e opzioni Antonio Mastroberti - Esperto fiscale
Semplificazione in UNICO 2015: frontespizio, visto e opzioni Antonio Mastroberti - Esperto fiscale NOVITÀ " FISCO L Agenzia delle Entrate ha approvato i modelli da utilizzare per dichiarare i redditi relativi Dettagli Il Visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA: checklist dei controlli e procedura abilitativa.
Il Visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA: checklist dei controlli e procedura abilitativa. a cura di Vittorio Di Guida Pagina 1 di 16 Sommario 1. Premessa....3 2. Assistenza fiscale Dettagli Roma, 14 aprile 2015
CIRCOLARE N.16/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 14 aprile 2015 OGGETTO: Chiarimenti in materia di imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi degli articoli 15 e 15-bis del decreto Dettagli ESECUZIONE DEI RIMBORSI IVA
SERVIZI TRIBUTARI ANNO 2015 pag. 9 19 gennaio 2015 4/FS/om IVA Rimborsi Modifiche - Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 32/E del 30 dicembre 2014 Sintesi L Agenzia delle Entrate fornisce importanti Dettagli COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI
COMUNICAZIONI SUI CONTROLLI DELLE DICHIARAZIONI E ACCERTAMENTI ESECUTIVI Gli aggiornamenti più recenti rateizzazioni comunicazioni di irregolarità accertamenti esecutivi aggiornamento agosto 2014 CONTROLLO Dettagli CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni
CIRCOLARE N.18/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Settore Gestione Tributi Ufficio Gestione Dichiarazioni Roma, 10 maggio 2011 aprile 2011 OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate Dettagli CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012
CIRCOLARE N. 41/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 ottobre 2012 OGGETTO: Assicurazioni estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Articolo 68 del decreto legge 22 giugno Dettagli Circolare N.148 del 24 Ottobre 2012
Circolare N.148 del 24 Ottobre 2012 Responsabilità negli appalti. Ammessa l autocertificazione dell avvenuto adempimento degli obblighi fiscali Responsabilità negli appalti: ammessa l autocertificazione Dettagli DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista
1/8 OGGETTO MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE RIFERIMENTI NORMATIVI ART. 10, D.L. 1 LUGLIO 2009 N. 78 CONV. IN L. 3 AGOSTO 2009 N. 102 - ARTT. 30, 3 COMMA, 38-BIS, D.P.R. 26.10.1972 N. 633; Dettagli Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali
ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 2 09 GENNAIO 2016 Le regole di compensazione orizzontale dei crediti fiscali Copyright 2016 Dettagli Oggetto: Attività di assistenza fiscale 2010 Circolare n. 16/E del 27 Marzo 2010
C.A.F. UIL S.P.A. CENTRO ASSISTENZA FISCALE DELLA UNIONE ITALIANA DEL LAVORO SEDE LEGALE VIA DI SAN CRESCENZIANO, 25 00199 ROMA TELEFONO 06/86.22.631 TELEFAX 06/86.22.63.33 E-MAIL cafuil@cafuil.it CAPITALE Dettagli RISOLUZIONE N. 328/E. Roma, 30 luglio 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
RISOLUZIONE N. 328/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 luglio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello -Credito su acconti per ritenute su interessi bancari Richiesta di utilizzo in compensazione Dettagli CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012
CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, Dettagli COME RIMEDIARE A ERRORI E DIMENTICANZE: IL RAVVEDIMENTO
COME RIMEDIARE A ERRORI E DIMENTICANZE: IL RAVVEDIMENTO Gli aggiornamenti più recenti ravvedimento con versamenti insufficienti versamento con il modello F24 Elide aggiornamento agosto 2014 DICHIARAZIONE Dettagli SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA
SERVIZIO TELEMATICO ENTRATEL - MODULO DI RICHIESTA (di cui al Capo II del decreto dirigenziale 31 luglio 1998, utilizzabile dai soggetti di cui ai all art. 3, commi 2, 2-bis e 3 del decreto del Presidente Dettagli Circolare Mensile Lavoro MARZO 2015

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 1
 art. 35
 art. 3
 articolo 2409
 articolo 2
 art. 35
 art. 10
 art. 1
 art. 1
 art. 21
 art. 35
 art. 1
 art. 35
 articolo 1
 articolo 17
 art. 3
 art. 35
 art. 3
 art. 35
 articolo 2409
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 234
 articolo 35
 articolo 14
 articolo 2409
 art. 1
 articolo 1
 articolo 21
 articolo 3
 articolo 5
 articolo 22
 articolo 8
 art. 21
 art. 8
 articolo 8
 articolo 25
 articolo 49
 articolo 3
 articolo 21
 art. 3
 art. 23
 articolo 22
 articolo 35
 articolo 6
 articolo 22
 art. 21
 art. 1
 art. 17
 articolo 17
 articolo 2
 art. 1
 articolo 43
 articolo 7
 articolo 22
 articolo 17
 articolo 17
 articolo 39
 articolo 13
 art. 1
 art. 1
 Art. 18
 art. 18
 Art. 10
 Art.1
 art. 3
 ART. 10
 Art. 3
 ART. 10
 Articolo 42
 Articolo 2
 Art. 13
 Art. 1
 ART.6
 ART.6
 Articolo 68
 ART. 10
 Articolo 24
 art. 3