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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE del Gruppo Bipiemme al 30 giugno PDF
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1 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE del Gruppo Bipiemme al 30 giugno 2015
4 Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo Bipiemme al 30 giugno 2015 (*) Società Cooperativa a r.l. fondata nel 1865 Capogruppo del Gruppo Bancario Bipiemme Banca Popolare di Milano Capitale sociale al : Euro ,02 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano al n Iscritta all Albo nazionale delle Società Cooperative n. A Sede Sociale e Direzione Generale: Milano Piazza F. Meda, 4 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Iscritta all Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario Bipiemme Banca Popolare di Milano iscritto all Albo dei Gruppi Bancari (*) Approvata dal Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano nella riunione del 6 agosto 2015
6 Indice Cariche Sociali, Direzione Generale e Società di Revisione 7 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 9 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 19 Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Bipiemme 85 Prospetti contabili consolidati del Gruppo Bipiemme 87 Nota integrativa consolidata 95 Attestazione del bilancio semestrale abbreviato ai sensi dell art. 81-ter 269 del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni Allegati 271 Prospetti contabili della Capogruppo 293 Relazione della Società di Revisione 301 5
11 Struttura del Gruppo Bipiemme al 30 giugno 2015 s.c. a r.l. (*) Retail Banking Investment Banking Corporate Center Altre Attività Banca Popolare di Mantova S.p.A. ProFamily S.p.A. Banca Akros S.p.A. BPM Capital I LLC. (in liquidazione) BPM Luxembourg S.A. (in liquidazione) Ge.Se.So. S.r.l. BPM Covered Bond S.r.l. (*) Banca Popolare di Milano è segmentata sui settori di attività Retail Banking, Investment Banking, Corporate Center e Corporate Banking; le altre società sono indicate in tabella in base alla prevalente attività. 10 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
12 Schemi di bilancio consolidati riclassificati: aspetti generali Per consentire una lettura gestionale più immediata delle consistenze patrimoniali e del risultato del periodo sono stati predisposti schemi di stato patrimoniale e conto economico riclassificati sintetici, nei quali i principali interventi riguardano aggregazioni di voci e riclassificazioni effettuate con la finalità di garantire una più chiara lettura della dinamica andamentale, in linea con la prassi di mercato. Per consentire un agevole riconciliazione fra le voci degli schemi riclassificati e quelle contenute negli schemi previsti dalla circolare n. 262/05 della Banca d Italia si è provveduto a riportare con distinti prospetti, tra gli allegati al bilancio, i dettagli analitici delle riesposizioni e delle aggregazioni delle voci effettuate. Con riferimento alle voci dello schema di stato patrimoniale riclassificato si è provveduto ad effettuare le seguenti aggregazioni: 1. nella voce Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura sono state inserite le voci: 20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione, 30 Attività finanziarie valutate al fair value, 40 Attività finanziarie disponibili per la vendita, 50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, 80 Derivati di copertura e 90 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica ; 2. nella voce Immobilizzazioni sono confluite le voci: 100 Partecipazioni, 120 Attività materiali e 130 Attività immateriali ; 3. nella voce Altre attività sono confluite le voci: 140 Attività fiscali e 160 Altre attività ; 4. nella voce Passività finanziarie e derivati di copertura sono state inserite le voci: 40 Passività finanziarie di negoziazione, 50 Passività finanziarie valutate al fair value, 60 Derivati di copertura e 70 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica ; 5. nella voce Altre passività sono confluite le voci: 80 Passività fiscali e 100 Altre passività ; 6. nella voce Fondi a destinazione specifica sono confluite le voci: 110 Trattamento di fine rapporto del personale e 120 Fondi per rischi ed oneri ; 7. nella voce Capitale e riserve sono confluite le voci: 140 Riserve da valutazione, 150 Azioni rimborsabili, 160 Strumenti di capitale, 170 Riserve, 180 Sovrapprezzi di emissione, 190 Capitale e 200 Azioni proprie. Le voci di conto economico sono state oggetto delle seguenti riclassifiche e riesposizioni: gli utili (perdite) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto iscritti alla voce 240 Utili (Perdite) delle partecipazioni sono stati inseriti a voce propria nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato, per la sola componente riferibile ai risultati d esercizio riferiti alle partecipate; nel Risultato netto dell attività finanziaria sono confluite: la voce 70 Dividendi e proventi simili, la voce 80 Risultato netto dell attività di negoziazione, la voce 90 Risultato netto dell attività di copertura, la voce 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto, la voce 110 Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value e la voce 130 b) Rettifiche/ riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita. Da tale aggregato è stata enucleata la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti ; gli Altri oneri/proventi di gestione (voce 220) iscritti nell ambito dei Costi operativi dello schema contabile sono stati decurtati della quota recuperata di imposte indirette e tasse e sono stati aumentati delle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi. Tale voce, così riclassificata, è stata inserita nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato; le Altre spese amministrative (voce 180 b) dello schema riclassificato sono state ridotte dell importo corrispondente alla quota recuperata di imposte indirette e tasse di cui al punto 3; le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (voci 200 e 210) dello schema riclassificato sono state incrementate dell importo corrispondente alle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi di cui al punto 3; le Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni, riportate nello schema riclassificato dopo il Risultato della gestione operativa, includono la voce 130 al netto della sottovoce 130 b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita (riclassificata nel Risultato netto dell attività finanziaria ) e la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti (scorporata dal Risultato netto dell attività finanziaria ); La voce Utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles dello schema riclassificato comprende la voce 260 Rettifiche di valore dell avviamento e la quota della voce 240 Utili (Perdite) delle partecipazioni per la parte non riferita agli utili di esercizio. Inoltre è ricompresa la voce 270 Utili (perdite) da cessione di investimenti. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 11
13 Gruppo Bipiemme Stato patrimoniale riclassificato (euro/000) Attività Variazioni A B Variazioni A C A B C D valore % valore % Cassa e disponibilità liquide , ,6 Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: , ,5 Attività finanziarie detenute per la negoziazione , ,0 Attività finanziarie valutate al fair value , ,5 Attività finanziarie disponibili per la vendita , ,4 Derivati di copertura , ,2 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , ,7 Crediti verso banche , ,1 Crediti verso clientela , ,4 Immobilizzazioni , ,4 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione n.a n.a Altre attività , ,9 Totale attività , ,1 Passività e patrimonio netto Variazioni A B Variazioni A C A B C D valore % valore % Debiti verso banche , ,4 Debiti verso clientela , ,9 Titoli in circolazione , ,4 Passività finanziarie e derivati di copertura: , ,7 Passività finanziarie di negoziazione , ,3 Passività finanziarie valutate al fair value , ,7 Derivati di copertura , ,0 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) , ,9 Altre passività , ,9 Fondi a destinazione specifica , ,1 Capitale e riserve , ,7 Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ ) , ,0 Utile (perdita) del periodo (+/ ) n.s n.s. Totale passività e patrimonio netto , ,1 12 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
14 Gruppo Bipiemme Evoluzione trimestrale dei dati patrimoniali (euro/000) Attività Esercizio 2015 Esercizio Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Derivati di copertura Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) Crediti verso banche Crediti verso clientela Immobilizzazioni Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione Altre attività Totale attività Passività e patrimonio netto Esercizio 2015 Esercizio Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie e derivati di copertura: Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/ ) Altre passività Fondi a destinazione specifica Capitale e riserve Patrimonio di pertinenza di terzi (+/ ) Utile (perdita) del periodo (+/ ) Totale passività e patrimonio netto Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 13
15 Gruppo Bipiemme Conto economico riclassificato (euro/000) Voci Primo semestre 2015 Primo semestre 2014 Variazioni valore % Margine di interesse (4.366) 1,1 Margine non da interesse: (36.408) 8,0 Commissioni nette ,0 Altri proventi: (66.800) 37,0 - Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto ,8 - Risultato netto dell'attività finanziaria (73.864) 51,0 - Altri oneri/proventi di gestione (74) 0,3 Proventi operativi (40.774) 4,7 Spese amministrative: ( ) ( ) ,5 a) spese per il personale ( ) ( ) ,3 b) altre spese amministrative ( ) ( ) (10.075) 7,5 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (33.124) (37.544) ,8 Oneri operativi ( ) ( ) ,3 Risultato della gestione operativa (29.314) 7,9 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) ( ) ,4 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (3.653) 77,0 Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (67.021) 64,2 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (69.337) 24,6 Imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente (58.144) (89.926) ,3 Utile (perdita) del periodo (37.555) 19,6 Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi (169) (309) ,3 Utile netto di pertinenza della Capogruppo (37.415) 19,5 Risultato netto base per azione dell'operatività corrente euro 0,035 0,055 Risultato netto diluito per azione dell'operatività corrente euro 0,035 0,055 Risultato netto base per azione euro 0,035 0,055 Risultato netto diluito per azione euro 0,035 0, Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
16 Gruppo Bipiemme Evoluzione trimestrale del Conto economico riclassificato (euro/000) Voci Esercizio 2015 Esercizio 2014 Secondo trimestre Primo trimestre Quarto trimestre Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Margine di interesse Margine non da interesse: Commissioni nette Altri proventi: Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto Risultato netto dell'attività finanziaria Altri oneri/proventi di gestione Proventi operativi Spese amministrative: ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) b) altre spese amministrative (71.619) (73.265) (89.144) (62.458) (67.972) (66.837) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (16.629) (16.495) (18.612) (18.728) (19.478) (18.066) Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) Risultato della gestione operativa Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni (94.029) (74.310) ( ) (88.216) ( ) (85.337) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (1.272) (8.004) (286) (2.821) Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte Imposte sul reddito del periodo dell operatività corrente (20.339) (37.805) (3.532) (36.960) (52.966) Utile (perdita) del periodo Utile (perdita) del periodo di pertinenza di terzi 115 (284) (99) (232) (397) 88 Utile netto di pertinenza della Capogruppo Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 15
17 Gruppo Bipiemme Dati di sintesi (euro/000) Principali dati patrimoniali Variazioni A B Variazioni A C Variazioni A D A B C D valore % valore % valore % Crediti verso clientela , , ,0 di cui: sofferenze nette , , ,4 Immobilizzazioni , , ,1 Raccolta diretta (*) , , ,4 Raccolta indiretta da clientela , , ,3 di cui: risparmio amministrato , , ,0 di cui: risparmio gestito , , ,6 Totale attività , , ,1 Patrimonio netto (escluso risultato del periodo) , , ,6 Fondi propri (**) , , ,3 di cui: Common Equity Tier 1 (**) , , ,3 (euro/000) Principali dati economici Variazioni A D A B C D valore % Margine di interesse ,1 Proventi operativi ,7 Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) ,3 di cui: costo del personale ( ) ( ) ( ) ( ) ,3 Risultato della gestione operativa ,9 Rettifiche di valore nette su crediti e altre operazioni ( ) (74.310) ( ) ( ) ,4 Risultato della operatività corrente al lordo delle imposte ,6 Risultato del periodo di pertinenza della Capogruppo ,5 Struttura operativa Variazioni A B Variazioni A C Variazioni A D A B C D valore % valore % valore % Organico (dipendenti e altro personale) ,1 11 0,1 45 0,6 Numero degli sportelli ,0 0 0,0 14 2,1 (*) La voce comprende: i debiti verso clientela, i titoli in circolazione e le passività finanziarie valutate al fair value. (**) I Fondi Propri comprendono la quota del risultato di periodo computabile in base alla normativa vigente. 16 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
18 Gruppo Bipiemme Indicatori Indicatori di struttura (%) Crediti verso clientela/totale attivo 67,9 66,1 66,5 66,7 Attività immobilizzate/totale attivo 2,3 2,3 2,3 2,3 Raccolta diretta/totale attivo 74,6 73,9 76,3 74,4 Raccolta gestita/raccolta indiretta 59,1 56,3 54,8 51,7 Crediti verso clientela/raccolta diretta 91,0 89,5 87,1 89,6 Indicatori di redditività (%) (indicatori annualizzati) Risultato netto/patrimonio netto (escluso risultato del periodo) (ROE) (a) 7,1 5,9 5,4 9,0 Risultato netto/totale attivo (ROA) 0,6 0,5 0,5 0,8 Cost/Income 58,5 57,4 60,0 57,0 Indicatori di rischiosità (%) Sofferenze nette/crediti verso clientela 4,35 4,17 4,19 3,78 Indice di copertura su crediti in sofferenza lordi con clientela 54,9 55,8 55,9 56,0 Indice di copertura su crediti in "bonis" lordi con clientela 0,67 0,69 0,73 0,68 Indicatori di produttività (euro/000) (b) Raccolta diretta per addetto Crediti verso clientela per addetto Risparmio gestito per addetto Risparmio amministrato per addetto Coefficienti patrimoniali (%) (c) Common Equity Tier 1 ratio 11,35 11,57 11,58 11,23 Tier 1 ratio 11,89 12,12 12,21 11,84 Total Capital ratio 14,37 14,86 15,35 15,67 Informazioni sul titolo azionario Numero azioni: in circolazione proprie Quotazione ufficiale alla fine del periodo azione ordinaria (euro) 0,941 0,945 0,543 0,660 a) Patrimonio netto di fine periodo b) Numero dipendenti di fine esercizio comprensivo del personale dipendente e altre tipologie contrattuali c) I coefficienti sono stati calcolati includendo la quota del risultato di periodo computabile in base alla normativa vigente. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme 17
19 Gruppo Bipiemme Conto Economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti Come richiesto dalla Consob con comunicazione n. DEM/ del , si evidenzia di seguito l'incidenza sul risultato di periodo delle componenti non ricorrenti. (euro/000) Voci Primo semestre 2015 Primo semestre 2014 Variazioni A D Variazioni C F A = B + C B C D = E + F E F valore % valore % Risultato netto Risultato netto da operazioni non ricorrenti Risultato netto da operazioni ricorrenti Risultato netto Risultato netto da operazioni non ricorrenti Risultato netto da operazioni ricorrenti Margine di interesse (4.366) 1,1 (4.366) 1,1 Margine non da interesse: (11.504) (36.408) 8,0 (24.904) 5,4 Commissioni nette , ,0 Altri proventi: (11.504) (66.800) 37,0 (55.296) 30,6 - Utile (perdita) delle partecipazioni valutate al patrimonio netto , ,8 - Risultato netto dell'attività finanziaria (11.504) (73.864) 51,0 (62.360) 43,1 - Altri oneri/proventi di gestione (74) 0,3 (74) 0,3 Proventi operativi (11.504) (40.774) 4,7 (29.270) 3,4 Spese amministrative: ( ) (2.180) ( ) ( ) (8.491) ( ) , ,2 a) spese per il personale ( ) (2.180) ( ) ( ) (8.491) ( ) , ,5 b) altre spese amministrative ( ) 0 ( ) ( ) 0 ( ) (10.075) 7,5 (10.075) 7,5 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (33.124) 0 (33.124) (37.544) 0 (37.544) , ,8 Oneri operativi ( ) (2.180) ( ) ( ) (8.491) ( ) , ,1 Risultato della gestione operativa (13.684) (8.491) (29.314) 7,9 (24.121) 6,3 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) 0 ( ) ( ) 0 ( ) , ,4 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri , ,0 Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (1.398) (67.021) 64, n.s. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte (15.082) (69.337) 24, ,5 Imposte sul reddito dell operatività corrente (58.144) (62.548) (89.926) (1.982) (87.944) , ,9 Utile (perdita) del periodo (10.678) (37.555) 19, ,7 Utile (perdita) di pertinenza di terzi (169) 8 (177) (309) 4 (313) , ,5 Risultato netto (10.670) (37.415) 19, ,0 Dettaglio operazioni non ricorrenti: (10.670) Altri proventi: (11.504) Risultato netto dell'attività finanziaria: Riacquisto prestiti obbligazionari (11.504) Imposte sul reddito (a) Proventi operativi al netto delle imposte (7.700) Spese amministrative: a) spese per il personale (2.180) (8.491) Onere Fondo di solidarietà (2.180) (8.491) Imposte sul reddito (b) Spese per il personale al netto delle imposte (1.580) (6.156) Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (1.398) Plusvalenza per cessione quota Anima Holding Effetto accordo disinvestimento Pitagora 1936 (1.398) Imposte sul reddito (e) (1.261) Utili da partecipazioni e investimenti al netto delle imposte (1.398) Imposte sul reddito dell'operatività corrente: (1.982) Incremento fiscalità dal 12% al 26% su plusvalenza quote Banca d'italia (3.056) Imposte sul reddito (a+b) Utile (perdita) di pertinenza di terzi 8 4 Impatto complessivo sul risultato di terzi delle operazioni sopra indicate Dati di sintesi ed indicatori di bilancio del Gruppo Bipiemme
21 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio Il contesto economico internazionale La crescita economica mondiale continua ad essere caratterizzata da andamenti difformi tra le principali aree; in alcuni importanti mercati emergenti (Russia, Cina e Brasile in primis) l effetto della decelerazione è stato più eloquente, negli Stati Uniti si registrano segnali discordanti mentre in buona parte dei paesi europei e in Giappone si è evidenziata, al contrario, una buona ripresa del ritmo di espansione. Il commercio mondiale ha iniziato il 2015 con una riduzione degli scambi commerciali particolarmente concentrata nei mercati emergenti con l inattesa caduta dei flussi commerciali cinesi che ha acutizzato le incertezze sulle prospettive del paese. I mercati finanziari sono stati caratterizzati da tensioni causate dai ripetuti fallimenti dei negoziati tra Atene e i creditori internazionali e dalla profonda correzione degli indici cinesi che ha innescato timori circa la sostenibilità dei prezzi delle attività finanziarie. Il prezzo del petrolio, dopo i minimi toccati a marzo, è risalito fino a chiudere il semestre in area 60 dollari al barile. Negli Stati Uniti, il Pil nel primo trimestre ha registrato una variazione trimestrale annualizzata pari al -0,8%, in netto calo rispetto al +2,2% del trimestre precedente. Ad interrompere il trend positivo, che ha caratterizzato i trimestri precedenti, sono stati la diminuzione dell export, dovuta al rafforzamento del dollaro sull euro e sulle altre principali valute e l indebolimento dei consumi e degli investimenti. L indicatore anticipatore dell Ocse è sceso sotto quota 100, segnalando che le prospettive per l economia potrebbero rimanere deboli anche nei prossimi mesi. I prezzi al consumo a giugno hanno registrato una variazione dello 0,3% rispetto al mese precedente. La Federal Reserve ha mantenuto il tasso di policy invariato nel range compreso tra lo 0 e lo 0,25%, ipotizzando un rialzo dei tassi meno rapido di quanto previsto tre mesi fa a seguito delle più basse prospettive di crescita dell economia del paese. In Giappone, il Pil è cresciuto nel primo trimestre del 2015 del +3,9% su base annua, a fronte di una lettura preliminare del +2,4%. La revisione al rialzo è dovuta principalmente alle spese in conto capitale che sono salite del +2,7%, contro il +0,4% inizialmente reso noto. Buona anche la performance dei consumi privati e degli investimenti residenziali. Tuttavia, le previsioni rimangono orientate verso la cautela con un attesa di crescita in decelerazione nel secondo trimestre. I dati economici di aprile indicano infatti che le spese delle famiglie sono crollate del 4,6% su base annua, riportando la flessione su base annua più veloce dal marzo del 2011, quando lo tsunami mise in ginocchio il paese. Inoltre, l indice PMI (Purchasing managers index) sull'attività del settore manifatturiero giapponese è tornato a contrarsi leggermente a giugno. Il Pil della Cina nel primo trimestre dell anno, secondo quanto comunicato dall Ufficio di Statistica, ha mostrato una crescita del +7% in termini trimestrali annualizzati, in calo rispetto alla dinamica del trimestre precedente (+7,3%). L indice anticipatore dell Ocse è sceso sotto 100 segnalando quindi una fase di crescita ancora debole nei prossimi mesi. La dinamica dei prezzi rimane contenuta, con la rilevazione di giugno che segna un +1,4% su base annuale. Il settore industriale continua a contrarre la propria attività, con l'indice PMI (Purchasing managers index) che a giugno si è portato a 49,6 da 49,2 di maggio, toccando il picco da tre mesi, ma segnando la quarta lettura consecutiva sotto la soglia dei 50 punti, spartiacque tra crescita e contrazione. Nell Area Euro, il Pil nel primo trimestre dell anno è aumentato del +0,4% rispetto al trimestre precedente e del +1% rispetto allo stesso periodo del La crescita riflette un aumento dei consumi finali delle famiglie (+0,5%), degli investimenti fissi lordi (+0,8%), delle esportazioni (+0,6%) e delle importazioni (+1,2%). Tra i principali stati membri, i maggiori incrementi tendenziali si sono registrati in Spagna (+2,7%) e Olanda (+2,4%), mentre la Germania e la Francia hanno registrato delle dinamiche più contenute (+1% e +0,7% rispettivamente). La produzione industriale ha registrato a maggio una variazione pari al +1,6% rispetto allo stesso mese dell anno precedente. Le vendite al dettaglio a maggio hanno registrato una variazione dello 0,2% su base congiunturale e del +2,4% su base tendenziale. L indice di fiducia delle imprese a maggio è passato da -3,2 a -3 mentre quello dei consumatori è passato da -4,6 a -5,5. A maggio, il tasso di disoccupazione si è attestato all 11,1%, stabile rispetto al mese precedente e in calo rispetto a maggio 2014 (11,6%). Nel confronto tendenziale, i paesi che hanno registrato i maggiori decrementi dell indice sono la Spagna (dal 24,7% al 22,5%), la Lituania (dall 11% all 8,2%) e l Irlanda (dall 11,7% al 9,8%), mentre i maggiori incrementi hanno interessato il Belgio (dall 8,4% all 8,6%) e la Francia (dal 10,1% al 10,3%). L inflazione a giugno è scesa allo 0,2% dallo 0,3% di maggio (0,5% a giugno 2014). A partire dal 9 marzo, la Bce ha avviato il programma di Quantitative Easing mediante il quale acquisterà titoli di stato dei paesi membri ad un ritmo di 60 miliardi di euro al mese, per un totale di miliardi di euro. Nel primo semestre la Bce ha altresì assegnato, con le aste T-ltro (Targeted Long Term Refinancing Operation) di marzo e giugno, euro 170 miliardi circa alle banche dell Area (di cui 50 miliardi assegnati alle banche italiane). 20 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme
22 La Grecia, dopo mesi di incertezze e di negoziati falliti, il 30 giugno si è resa insolvente verso il FMI a causa del mancato pagamento della tranche da 1,6 miliardi di euro in scadenza. La situazione ha portato con sé conseguenze molto gravi: Atene è stata costretta a chiudere temporaneamente le banche e la Borsa, mentre i mercati finanziari di tutta Europa sono stati colpiti dalla speculazione che ha acutizzato la volatilità. Il contesto economico italiano In Italia, nella prima metà dell anno, sia gli indicatori economici di tipo quantitativo che qualitativo hanno evidenziato primi segnali di inversione di tendenza rispetto al passato. Il Pil nel primo trimestre è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014, gli indicatori di fiducia dei consumatori sono aumentati, a giugno, a 109,5 dai 102,9 di un anno prima mentre quelli riferiti alle imprese sono balzati a 104,3 dai 95,4 di giugno 2014 con indicazioni più che positive per tutti i settori economici (fonte: Istat). Tuttavia la dinamica del Pil trimestrale non risulta omogeneamente distribuita a tutte le sue componenti: su base congiunturale infatti, dopo sei trimestri positivi, si sono arrestati i consumi finali nazionali, risultando in calo del -0,1%, mentre le esportazioni hanno registrato una dinamica nulla, riflettendo il rallentamento del commercio verso i paesi emergenti (Russia e Brasile in primis). Al contrario, variazioni congiunturali positive hanno interessato l import (+1,4%) e gli investimenti fissi lordi (+1,5%), con particolare riguardo a quelli in mezzi di trasporto (+28,7%) e in costruzioni (+0,5%). A giugno, il commercio estero verso paesi extra UE ha mostrato una crescita tendenziale del +5,6% (al netto degli effetti dei diversi giorni lavorativi) e l import del +9,4%, che raddoppia (+18,8%) al netto della componente energetica ( 11,2%). L avanzo commerciale è risultato pari a 2,3 miliardi. Nel primo semestre dell anno il saldo con i Paesi extra-ue raggiunge +13,9 miliardi di euro, a fronte di +9,3 miliardi dello stesso periodo dell anno precedente. Il tasso di disoccupazione, a maggio, si è attestato al 12,4%, invariato rispetto al mese precedente a conferma di un andamento ancora incerto del mercato del lavoro. Nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni la disoccupazione si colloca al 41,5%, tra i peggiori in Europa, dato che si confronta con il 22,1% dell Area Euro. Tra i segnali positivi il maggior utilizzo dei contratti a tempo indeterminato, come conseguenza dei provvedimenti contenuti nel Jobs Act approvato nel mese di febbraio dal Governo e che prevede, fra gli altri, sgravi fiscali sugli oneri diretti ed indiretti per questa tipologia di contratti. I decreti introducono anche nuovi tipi di ammortizzatori sociali oltre al riordino delle tipologie contrattuali. L inflazione a giugno, per il secondo mese consecutivo, è aumentata dello 0,1% su base tendenziale (+0,1% la variazione congiunturale). Su base annua, i prezzi delle bevande alcoliche e tabacchi registrano l aumento maggiore (+3%) mentre la diminuzione più elevata ha interessato i prezzi delle comunicazioni ( 2,1%). La produzione industriale a maggio 2015 è aumentata in termini tendenziali del +3%. Nella media dei primi cinque mesi dell anno la produzione è aumentata dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Per quanto riguarda i settori di attività economica, i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+16,2%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+15,4%), e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+10,5%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell attività estrattiva ( 12,1%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori ( 1,4%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco ( 0,5%). Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 21
23 I mercati finanziari e valutari Con riferimento al rendimento del titolo decennale dello Stato italiano, dopo la marcata discesa che ha caratterizzato l andamento del primo trimestre, diretta conseguenza dell avvio del programma di Quantitative Easing della Bce, a partire dal secondo trimestre, a seguito delle tensioni legate ai negoziati sul debito greco, il differenziale verso il Bund tedesco è tornato a salire toccando a fine giugno, quota 155 punti (+21 basis point rispetto a fine 2014). Sui mercati azionari, nel primo semestre la miglior Borsa d Europa è risultata quella italiana, con l indice FTSE MIB che è aumentato di poco più del 18%. L indice DAX 30 della borsa tedesca è salito del 12% circa così come l indice francese Cac 40. L indice della borsa inglese (FTSE 100) ha registrato una leggera flessione (-0,7% circa) mentre lo S&P s 500 americano ha chiuso con un +0,2%. L indice del settore bancario europeo (Euro Stoxx Banks) è aumentato nel primo semestre dell 11,5% circa mentre l indice FTSE Italia All Share Banks ha registrato una variazione del +27%. Il Consiglio direttivo della BCE nell ultima riunione ha lasciato invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,05%, allo 0,30% e al 0,20%. La moneta unica ha chiuso il primo semestre con una quotazione sul dollaro di 1,11, in calo dell 8% rispetto a fine 2014 e del 18% circa rispetto al livello di un anno prima. A favorire il deprezzamento è stato principalmente l introduzione del programma di QE della BCE e le tensioni legate alla possibile uscita della Grecia dall Area Euro. Con riferimento allo yen giapponese, a fine giugno ha quotato a 137 circa, in calo del 5% circa rispetto al livello di fine anno e pressoché invariato rispetto a un anno prima. Il sistema bancario italiano A giugno 2015, secondo quanto riportato nel rapporto mensile di ABI, la raccolta bancaria da clientela residente, rappresentata dai depositi (conti correnti, depositi con durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine al netto delle operazioni con controparti centrali e delle operazioni di cessione di crediti) e dalle obbligazioni (riferite a clientela residente e non residente e registrate al valore nominale incluso le passività subordinate ed escluso quelle riacquistate da banche), si è attestata a circa euro miliardi, registrando un calo su base tendenziale dell 1,4% pari ad una diminuzione dello stock della raccolta di circa euro 23 miliardi, mentre rispetto a dicembre 2014 l aggregato è in calo dell 1,2%. La dinamica tendenziale riflette un incremento dei depositi del +3,9% ed una contrazione delle obbligazioni del -14,8%. A giugno 2015 risulta in miglioramento la dinamica dei finanziamenti bancari a imprese e famiglie. In particolare, il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese, pari a miliardi di euro, ha presentato una variazione prossima allo zero nei confronti di giugno 2014 (miglior risultato da aprile 2012). Considerando la disaggregazione per durata, la componente a lungo termine (oltre 1 anno) ha registrato una variazione tendenziale del +0,3% mentre la componente a breve termine (fino a 1 anno) è diminuita dell 1,2% circa. Banche italiane: variazioni tendenziali della provvista Banche italiane: variazioni tendenziali degli impieghi 5,1 2,1 2,7 3,0 3,6 3,5 4,0 4,4 3,5 3,7 3,9 3,9 2,3 giu-14 lug-14 ago-14 set-14-1,3-1,1-1,0-0,8 ott-14 nov-14 dic-14 gen-15 feb-15 mar-15 apr-15 mag-15 giu-15-1,6-1,2-0,6-1,3-2,5-1,6-1,6-1,7-1,4-9,2-9,8-10,3-11,2-13,5-13,5-13,6-13,8-14,7-14,0-14,7-15,6-14,8 totale raccolta depositi obbligazioni - 0,8-0,6-0,2 0,3-0,1 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 nov-14 dic-14 gen-15 feb-15-2,5-1,8-1,7-2,2-2,2-2,1-1,6-1,3-1,2 mar-15 apr-15 mag-15 giu-15-1,0-0,9-0,6-2,5-2,0-1,8-1,5-1,5-1,2-3,0-2,9-2,3-3,1-3,1-3,0-2,6-2,3-2,5-1,4-2,0-2,0-4,5-3,2-6,1-5,8 impieghi a famiglie e società non fin. fino ad 1 anno oltre un anno Fonte: Abi Monthly Outlook giugno 2015 Fonte: Abi Monthly Outlook giugno Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme
24 A maggio 2015 ultimo dato disponibile le sofferenze lorde hanno raggiunto i 194 miliardi di euro, nuovo record in termini assoluti ma in assestamento e con una dinamica tendenziale in decelerazione (+14,9% rispetto al +24,2% di maggio 2014). Le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 83 miliardi di euro, risultando in aumento di 7,1 miliardi rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (+9,3% che si confronta con il +11,5% di un anno prima). Il rapporto sofferenze nette sugli impieghi si è attestato al 4,6% (era 4,2% un anno prima) sostanzialmente invariato rispetto a dicembre. Tassi di interesse a confronto con euribor 3 mesi medie mensili 3,85 3,79 3,75 3,74 3,68 3,63 3,65 3,63 3,61 3,53 3,49 3,43 3,42 Con riferimento ai tassi di interesse, l Euribor a 3 mesi nella media del mese di giugno 2015 si è posizionato al 0,01%, rispetto allo 0,08% di dicembre e allo 0,25% di giugno In aprile 2015 è sceso per la prima volta in territorio negativo a 0,01% come diretta conseguenza del programma di Quantitative Easing della Bce. 1,71 1,67 1,64 1,60 1,58 1,51 1,50 1,44 1,40 1,37 1,35 1,37 1,35 0,25 0,20 0,20 0,10 0,08 0,08 0,08 0,06 0,05 0,03 0,01-0,01-0,01 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 nov-14 dic-14 gen-15 feb-15 mar-15 apr-15 mag-15 giu-15 Il tasso sui contratti di interest rate swaps a 10 anni si è collocato all 1,17% a giugno 2015 (0,90% a maggio). tasso medio provv. (dep.+pct.+obbl.) media mensile euribor 3 mesi tasso medio su impieghi Fonte: Abi Monthly Outlook giugno 2015 Il tasso medio sulla raccolta in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie (sulle consistenze dei depositi, pct e obbligazioni) a giugno è stato pari all 1,35% (1,5% a dicembre e 1,71% a giugno 2014) e il tasso medio ponderato dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato pari al 3,42% (rispetto al 3,65% di dicembre e al 3,85% di giugno 2014). Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie si è attestato a giugno 2015 a 207 basis point (212 bp a dicembre 2014 e 214 a giugno 2014). Banche italiane: tassi di interesse su provvista Banche italiane: tassi di interesse su impieghi 3,85 3,79 3,75 3,74 3,68 3,63 3,65 3,63 3,61 3,53 3,49 3,43 3,42 3,31 3,29 3,28 3,21 3,21 3,17 3,16 3,12 3,10 3,06 3,07 3,06 3,05 1,71 1,67 1,64 1,60 1,58 1,51 1,50 1,44 1,40 1,37 1,35 1,37 1,35 0,86 0,83 0,81 0,79 0,79 0,74 0,73 0,67 0,66 0,65 0,62 0,67 0,66 3,26 3,21 3,12 3,00 2,90 2,90 2,84 2,83 2,75 2,68 2,63 2,65 2,75 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 nov-14 dic-14 gen-15 feb-15 mar-15 apr-15 mag-15 giu-15 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 nov-14 dic-14 gen-15 feb-15 mar-15 apr-15 mag-15 giu-15 tasso medio dep. a fam. E imp. tasso medio obblig. (consistenze) tasso medio provvista impieghi a famiglie e società non finanziarie (consistenze) impieghi a famiglie per acq. abit. (consist.) Fonte: Abi Monthly Outlook giugno 2015 Fonte: Abi Monthly Outlook giugno 2015 Con riferimento al portafoglio titoli, Abi rileva che a giugno 2015 tale aggregato è risultato pari a 781 miliardi di euro, rispetto agli 861 miliardi di euro di giugno 2014 ( 9,3%) e agli 827 miliardi di dicembre 2014 ( 5,6%). Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 23
25 Il risparmio gestito Il patrimonio gestito dall industria del risparmio gestito si è collocato, a fine giugno, a euro miliardi, con una raccolta netta che nei primi sei mesi dell anno ha superato euro 95 miliardi, di cui euro 69 miliardi in gestioni collettive e il restante in gestioni di portafoglio (fonte: Assogestioni). In particolare, il patrimonio relativo ai fondi aperti di diritto italiano ed estero è risultato pari a euro 780 miliardi, in crescita del 26% rispetto allo stesso periodo del 2014 e del 15% rispetto a dicembre Il patrimonio gestito dai fondi di diritto italiano si è attestato a 229 miliardi di euro, registrando un aumento del 22% rispetto a giugno 2014 e dell 11% rispetto a dicembre La raccolta netta da inizio anno è positiva e pari a euro 18,2 miliardi. Il patrimonio dei fondi di diritto estero, pari a euro 551 miliardi, si è incrementato del 28% da giugno 2014 e del 16% rispetto a dicembre La composizione dei fondi aperti per tipologia di investimento evidenzia una netta predominanza dei fondi obbligazionari (43,2%) seguiti dai flessibili (23,7%) e dagli azionari (21,3%), mentre la quota dei fondi bilanciati è stata del 7,2% e quella dei monetari del 3,7%. Infine i fondi hedge rappresentano lo 0,7% e i non classificati lo 0,1% del totale. Con riferimento alle gestioni di portafoglio retail, a giugno 2015 il patrimonio gestito è risultato pari a euro 128 miliardi, in aumento di euro 24 miliardi rispetto a giugno 2014 (+24%) e di euro 17 miliardi rispetto a dicembre 2014 (+15%). 24 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme
26 Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e per il Gruppo Bipiemme Si riportano di seguito i principali eventi occorsi nel primo semestre Governance In data 20 gennaio 2015, il Consiglio di Sorveglianza della Banca ha proceduto alla verifica annuale del possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall articolo 148, comma 3, del D.lgs. 58/98 (di seguito TUF ) e dall articolo 3 del Codice di Autodisciplina delle società quotate (di seguito, il Codice ). All esito delle suddette verifiche tutti i Consiglieri di Sorveglianza sono risultati in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dal citato articolo del TUF; il possesso dei requisiti d indipendenza previsti dal Codice è stato accertato in capo ai consiglieri: Dino Piero Giarda (Presidente), Mauro Paoloni (Vicepresidente), Marcello Priori (Vicepresidente), Alberto Balestreri, Andrea Boitani, Angelo Busani, Emilio Luigi Cherubini, Maria Luisa Di Battista, Donata Gottardi, Piero Lonardi, Flavia Daunia Minutillo, Alberto Montanari, Giampietro Giuseppe Omati, Luca Raffaello Perfetti, Cesare Piovene Porto Godi e Lucia Vitali. Nella stessa data, il Consiglio di Sorveglianza ha provveduto a deliberare in ordine alla composizione dei seguenti Comitati interni: Comitato per il Controllo Interno: Alberto Balestreri (Presidente), Carlo Frascarolo, Dino Piero Giarda, Piero Lonardi e Cesare Piovene Porto Godi (successivamente rimodulato in data 17 giugno 2015, vedi infra). Comitato Nomine: Dino Piero Giarda (Presidente), Angelo Busani, Carlo Frascarolo, Alberto Montanari e Luca Raffaello Perfetti. Comitato Remunerazione: Dino Piero Giarda (Presidente), Andrea Boitani, Carlo Frascarolo, Roberto Fusilli e Lucia Vitali. In data 24 febbraio 2015, il Consiglio di Gestione della Banca ha proceduto alla verifica annuale dei profili di indipendenza ed esecutività dei propri componenti ai sensi dell art. 148, comma 3, del TUF, delle disposizioni di vigilanza della Banca d Italia in materia di governo societario e dei principi del Codice. Gli esiti delle suddette verifiche sono riportate nella seguente tabella: Nome Carica Indipendente ex TUF Indipendente ex Codice di Autodisciplina Esecutivo Mario Anolli Presidente SI NO NO Giuseppe Castagna Consigliere Delegato e Direttore Generale NO NO SI Davide Croff Consigliere NO NO SI Paola De Martini Consigliere SI SI NO Giorgio Angelo Girelli Consigliere SI NO NO In data 11 aprile 2015 si è svolta a Milano, sotto la Presidenza di Dino Piero Giarda, l Assemblea Ordinaria dei Soci della Banca Popolare di Milano. L Assemblea preso atto del bilancio consolidato del Gruppo BPM al , che chiude con un utile di Euro 232 milioni, e del bilancio della Capogruppo al nei termini approvati dal Consiglio di Sorveglianza in data 17 marzo ha deliberato di procedere alla distribuzione dell utile di esercizio della Banca con l erogazione di un dividendo di euro 0,022 per azione, posto in pagamento a partire dal 20 maggio 2015, con stacco della cedola n. 45. Il titolo BPM è stato quotato ex cedola a partire dal 18 maggio 2015 (data di stacco). L Assemblea dei Soci dell 11 aprile dopo aver approvato le politiche di remunerazione e avere autorizzato il Consiglio di Gestione ad acquistare e disporre delle azioni proprie ha nominato il Comitato dei Probiviri, per gli esercizi , composto da Italo Ciancia, Cinzia Finazzi e Guido Paolo Mina (Probiviri Effettivi), Piergiovanni Rizzo e Giancarlo Tarantola (Probiviri Supplenti). L Assemblea ha altresì conferito l incarico di revisione legale del bilancio d esercizio della Banca, del bilancio consolidato e della relazione finanziaria semestrale del Gruppo BPM alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il periodo , approvando il relativo compenso. In data 21 aprile 2015, il Consigliere di Sorveglianza Flavia Daunia Minutillo ha rassegnato le dimissioni dalla carica al fine del rispetto della normativa Consob in materia di limiti al cumulo degli incarichi dei componenti degli organi di controllo di società quotate, nonché del c.d. divieto di interlocking directorates. Secondo quanto previsto dall articolo 48, comma 1, dello Statuto Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme 25
27 sociale, il Consiglio di Sorveglianza è stato integrato con l inserimento di Maria Luisa Mosconi, prima candidata non eletta appartenente alla medesima lista del Consigliere cessato. In data 12 maggio 2015 il Consiglio di Sorveglianza ha positivamente verificato in capo al Consigliere Maria Luisa Mosconi il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza previsti dalla normativa, dallo Statuto e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate per l assunzione della carica. In data 17 giugno 2015, il Consiglio di Sorveglianza ha proceduto a rimodulare la composizione del Comitato Controlli Interni con l inserimento di Maria Luisa Di Battista in sostituzione di Dino Piero Giarda. Il Comitato risulta pertanto composto da: Alberto Balestreri (in qualità di Presidente), Maria Luisa Di Battista, Carlo Frascarolo, Piero Lonardi e Cesare Piovene Porto Godi. Cessione delle azioni dell Istituto Centrale Banche Popolari Italiane (ICBPI) In data 19 giugno 2015, Banca Popolare di Milano insieme ad altre banche azioniste dell Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. ( ICBPI ) ha firmato un contratto preliminare di compravendita che prevede la cessione a Mercury Italy S.r.l. (veicolo indirettamente partecipato dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra Sgr) dell 85,79% del capitale sociale detenuto di ICBPI. In particolare, BPM si è impegnata a cedere il 4%, mantenendo una partecipazione pari all 1% nel capitale sociale di ICBPI. L operazione, a seconda del prezzo finale della cessione, farà registrare una plusvalenza netta ricompresa tra Euro 64 milioni e Euro 70 milioni circa, con un impatto positivo sul Common Equity Tier 1 stimabile rispettivamente in 19 o 21 punti base. Assetti proprietari di Anima Holding In data 25 giugno 2015, la Banca Popolare di Milano ha comunicato che è stato concluso l accordo definitivo per l acquisto da parte di Poste Italiane ( Poste ) del 10,3% della partecipazione azionaria detenuta da Monte dei Paschi di Siena ( MPS ) in Anima Holding S.p.A. ( Anima ), essendosi verificate tutte le condizioni sospensive previste nel contratto preliminare di compravendita sottoscritto tra MPS e Poste. Alla data di esecuzione della compravendita, Poste è subentrata in ogni diritto e obbligazione di MPS ai sensi del patto parasociale avente a oggetto le azioni Anima originariamente sottoscritto in data 5 marzo 2014 fra MPS e BPM. Nell ambito dell operazione, BPM si è impegnata (i) a cedere a terzi che non siano qualificabili come parti correlate di BPM e/o Poste la partecipazione complessivamente eccedente le soglie indicate all art. 106 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 entro e non oltre dodici mesi dalla data del perfezionamento della cessione a Poste delle azioni Anima detenute da MPS e (ii) a non esercitare i diritti di voto afferenti alla partecipazione complessivamente eccedente detta soglia fino al perfezionamento della cessione indicata sub (i). Tale impegno diverrà automaticamente inefficace qualora CONSOB, alla quale è stato sottoposto specifico quesito, ritenga che non sussista in capo agli aderenti al patto parasociale un obbligo di promuovere un offerta pubblica di acquisto totalitaria su azioni Anima. Rimborso e riacquisto di prestiti obbligazionari In data 16 marzo 2015, la Banca Popolare di Milano ha promosso un offerta pubblica volontaria di riacquisto parziale di alcuni prestiti obbligazionari senior dalla stessa emessi e collocati presso la clientela retail fino a un importo nominale massimo pari a Euro 165 milioni ( Offerta ). Nel corso del periodo di adesione all offerta, la Banca ha incrementato il valore nominale massimo aggregato dei titoli oggetto dell Offerta sino a ulteriori Euro 200 milioni, portando il valore nominale massimo di riacquisto a complessivi Euro In data 22 aprile 2015, la Banca Popolare di Milano ha comunicato che il valore nominale aggregato dei titoli validamente conferiti in adesione all Offerta e accettati in acquisto dalla stessa BPM è risultato pari a Euro Nella medesima data, la Banca ha inoltre comunicato l efficacia dell Offerta, stante il mancato verificarsi degli eventi negativi cui la stessa era sottoposta. Il regolamento del corrispettivo in favore degli aderenti è quindi avvenuto nei termini alle condizioni prestabilite. L operazione ha comportato un effetto negativo sul costo economico della Banca, dato dalla differenza tra il prezzo di riacquisto e il valore di iscrizione dei titoli in circolazione, pari ad Euro 11,5 milioni. Banca Popolare di Milano verificata la compatibilità dell operazione con la situazione economica-patrimoniale e le condizioni di mercato e ottenuta l autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea ha provveduto in data 2 aprile, al rimborso anticipato nei termini previsti dal relativo regolamento degli strumenti innovativi di capitale denominati BPM Capital Trust I 8.393% 26 Relazione intermedia sulla gestione del Gruppo Bipiemme

References: art. 81
 articolo 148
 articolo 3
 art. 148
 articolo 48
 art. 106