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Timestamp: 2020-04-01 14:36:44+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 21900 del 07/09/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21900 del 07/09/2018
Cassazione civile sez. lav., 07/09/2018, (ud. 29/03/2018, dep. 07/09/2018), n.21900
C.O., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
CONTE, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato FABIO
MANTOVANI, giusta delega in atti;
rappresentati e difesi dagli avvocati EMANUELE DE ROSE, ANTONINO
SGROI, LELIO MARITATO e CARLA D’ALOISIO, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 408/2012 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,
depositata il 09/07/2012, R. G. N. 811/2009.
con un solo motivo il ricorrente deduce la violazione e falsa applicazione della L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, commi 202 e 203, nonchè degli artt. 2697,2729 e 2222 cod. civ., dolendosi dell’errata individuazione, da parte della Corte di merito, dei presupposti dell’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti, assumendo che quella da lui svolta di amministratore di condomini non aveva natura commerciale, ma carattere professionale ed intellettuale, a prescindere dalla forma individuale o societaria del suo espletamento, e che, inoltre, la stessa Corte aveva male applicato ed interpretato i requisiti dell’abitualità e della prevalenza previsti dalla L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 203 citato ai fini dell’iscrizione di cui trattasi;
ritenuto che il motivo è infondato, dal momento che per quel che concerne la gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali e del terziario, la disciplina previgente è stata modificata dalla L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1,comma 203 che così sostituisce la L. 3 giugno 1975, n. 160, art. 29, comma 1: “L’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali di cui alla L. 22 luglio 1966, n. 613, e successive modificazioni ed integrazioni, sussiste per i soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti:
rilevato, quindi, che il presupposto imprescindibile è che per l’iscrizione alla gestione commercianti vi sia un esercizio commerciale, la gestione dello stesso come titolare o come familiare coadiuvante o anche come socio di s.r.l che abbia come oggetto un esercizio commerciale. (v. in tal senso Cass. sez. 6 – Lav., Ordinanza n. 3145 del 2013);
atteso che, tale essendo il quadro normativo di riferimento, la Corte di merito ha adeguatamente analizzato i diversi elementi che l’hanno condotta al convincimento della sussistenza, nella fattispecie, dei presupposti di cui alla L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 203, vale a dire la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza;
considerato, infatti, che la Corte territoriale, con motivazione adeguata, sorretta da accertamenti di fatto ed esente da rilievi di legittimità, ha ben evidenziato che l’attività del C. non si era limitata allo svolgimento di opera professionale a carattere intellettuale, ma era stata svolta in forma imprenditoriale attraverso la società collettiva di cui egli era amministratore e socio, come evidenziato dal dato che era la società ad assumere gli incarichi relativi all’amministrazione di condomini e ad emettere le fatture riferite a tale attività, a nulla rilevando che la società fosse di modeste dimensioni, in quanto composta dall’appellato e dalla moglie, e che non avesse dipendenti, in quanto tali circostanze non escludevano che l’attività fosse stata espletata da quest’ultimo attraverso il complesso organizzato dei beni sociali e attraverso il distinto soggetto giuridico costituito dalla società commerciale; inoltre, l’appellato non era stato mai iscritto alla gestione separata, per cui non si poneva neppure la questione di una ipotetica doppia iscrizione e dagli accertamenti non contestati era emerso che l’attività della società era organizzata prevalentemente col lavoro proprio del C., il quale partecipava al lavoro aziendale con i caratteri dell’abitualità e della prevalenza, essendo, tra l’altro, pensionato e non svolgendo altre attività soggette a diverse forme di contribuzione;
verificato che ricorrono, altresì, i presupposti per la determinazione a carico del ricorrente, come da dispositivo, del contributo unificato di cui D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 29
 Cass. sez. 
 art. 1
 art. 13