Source: http://italianews.org/pages/2017/2/italia-news-eutanasia-morte-dj-fabo.htm
Timestamp: 2018-11-15 01:38:28+00:00

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Dopo tre anni di atroci sofferenze ed il disinteresse della politica italana, è morto Dj Fabo
L'ex musicista 39enne cieco e tetraplegico, si è spento oggi in Svizzera utilizzando l'Eutanasia
ROMA (Italy) - Fabiano Antoniani, notissimo dj con pseudonimo "Fabo", è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo". Dopo i diversi appelli e l'ennesimo rinvio sul biotestamento, Dj Fabo, cieco e tetraplegico in seguito a un incidente stradale, ha deciso di andare in Svizzera per poter accedere all'eutanasia. Fabo ha chiesto a Marco Cappato dell'Associazione Luca Coscioni di aiutarlo ad andare in Svizzera... "Le Iene" avevano per ben due volte proposto in Tv l'intervista a Fabo nella speranza che il parlamento italiano si degnasse di ascoltare "le sue implorazioni strazianti".
DJ Fabo era arrivato da alcune ore nel Paese elvetico assieme al promotore della campagna 'Eutanasia legale' per avviare le procedure. "Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato - si sente dire a DJ Fabo -. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille". "Dj Fabo in Svizzera si sta sottoponendo a delle visite e nei prossimi giorni ne sapremo di più - ha detto Filomena Gallo contattata dall'Adnkronos - Sono visite, controlli di routine per poter accedere all'eutanasia".
DJ Fabo, ex musicista cieco e tetraplegico, si è spento oggi all'età di 39 anni dopo essersi sottoposto al suicidio assistito in Svizzera. Prima broker e poi musicista di successo con lo pseudonimo di Dj Fabo, la storia di Fabiano Antoniani è salita agli onori della cronaca per la sua battaglia a favore dell'eutanasia legale. "Nella vita ho fatto di tutto, l'assicuratore, il geometra, il broker", aveva raccontato nel video-appello rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, "ma la mia passione più grande è sempre stata la musica". Poi il dramma. La notte del 13 giugno 2014 Fabiano rimase vittima di un terribile incidente stradale. Per un "ragazzo vivace e un po' ribelle", come si definiva Fabo, diventare cieco e tetraplegico era stato come restare per sempre intrappolato in "una notte senza fine". Per questo motivo, dopo diversi appelli e l'ennesimo rinvio sul biotestamento, Fabo ha scelto di andarsene ricorrendo al suicidio assistito.
"Noi stiamo usando l'hashtag fabolibero, ma Fabo per essere libero è dovuto andare in Svizzera, questo è il messaggio che vorremmo che passasse - ha sottolineato Filomena Gallo della Associazione Luca Coscioni - Il legislatore italiano in questo momento ha una grossa responsabilità per la scelta di Fabo perché lui avrebbe voluto procedere sicuramente in Italia insieme ai suoi cari e non doversi recare in un altro Stato e chiedere aiuto ad altre persone per farsi portare in Svizzera".
In Italia, al momento, la legge sul Biotestamento ha subito l'ennesimo rinvio: era prevista a gennaio, poi a febbraio e ora è slittata a marzo. Sono quattro le proposte di legge sull'eutanasia assegnate alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari Sociali della Camera dei deputati e il cui esame è iniziato un anno fa, il 3 marzo 2016
Codice penale, articolo 579 ("chiunque cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni"); e articolo 580 ("chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima).
Codice di deontologia medica: articolo 20 ("la relazione tra medico e paziente è costituita sulla libertà di scelta"); articolo 33 ("informazione e comunicazione con la persona assistita"); articolo 35 ("l'acquisizione del consenso o del dissenso è un atto di specifica ed esclusiva competenza del medico, non delegabile. Il medico non intraprende né prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato"); articolo 38 ("il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte di persona capace e successive a un'informazione medica di cui resta traccia documentale"); e articolo 53 ("il medico informa la persona capace sulle conseguenze che un rifiuto protratto di alimentarsi provoca sulla sua salute, ne documenta la volontà e continua l'assistenza, non assumendo iniziative costrittive, né collaborando a procedure coattive di alimentazione o nutrizione artificiale").

References: articolo 579
 articolo 580
 articolo 20
 articolo 33
 articolo 35
 articolo 38
 articolo 53