Source: http://docplayer.it/47864662-Piani-integrati-di-sviluppo-urbano-sostenibile.html
Timestamp: 2018-08-18 07:42:24+00:00

Document:
Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile - PDF
Download "Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile"
1 Asse IV- Attività 4.1.a Supporto allo sviluppo urbano Piani Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile Sintesi dei contenuti del bando pubblicato sul BUR n. 24 di data 15 giugno 2011 Direzione centrale attività produttive Servizio sviluppo economico locale e terziario
2 I Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile delle aree urbane (PISUS) COS È IL PISUS Piano strategico di valenza territoriale Espressione del partenariato di un territorio e dell azione di governance promossa da un Comune ed attuata da una molteplicità di soggetti (partner e portatori di interesse) Insieme di due o più interventi di riqualificazione e infrastrutturazione urbana, nonché di rigenerazione e di iniziative dirette a favorire gli insediamenti delle PMI, tutti strettamente connessi tra di loro e volti all attuazione di una strategia di sviluppo territoriale locale Integrazione di azioni e iniziative eterogenee orientate alla valorizzazione sinergica del territorio e alla rigenerazione storico-culturale e socio-economica di aree urbane distinte
3 IL PISUS: la valenza territoriale Inquadramento delle aree urbane (DPReg. 0329/Pres/2007)
4 PARTENARIATO ART. 4 comma 2 In coerenza con quanto previsto dall articolo 8 del Regolamento (CE) 1080/2006, il PISUS trae origine da una visione strategica territoriale condivisa, promossa dal Comune responsabile ovvero dal Comune capofila attraverso un processo partecipativo/consultivo che preveda il coinvolgimento di soggetti, pubblici e/o privati, nonché di parti istituzionali, economiche e sociali operanti nell ambito dell area oggetto di intervento, potenzialmente interessati alla realizzazione del medesimo Piano. Tali soggetti sono invitati a presentare delle idee progettuali per la redazione del PISUS tramite avvisi divulgati da parte del Comune responsabile ovvero del Comune capofila con strumenti di pubblicità istituzionale (quali la pubblicazione in Albo pretorio e sul BUR), nonché mediante la pubblicazione sul sito internet dell ente.
5 IL COMUNE INTERESSATO A PARTECIPARE AL PISUS AVVIA UN PROCESSO PARTECIPATIVO CONSULTIVO CON SOGGETTI PUBBLICI E/O PRIVATI, PARTI ISTITUZIONALI, ECONOMICHE E SOCIALI OPERANTI NELL AREA OGGETTO DELL INTERVENTO, INTERESSATI ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO E SELEZIONA LE IDEE PROGETTUALI PRESENTATE PER LA REDAZIONE DEL PISUS TRAMITE AVVISI PUBBLICI ESPLORA LE VOCAZIONI DEL TERRITORIO
6 INTESA PARTENARIALE ART. 4 comma 4 Il Comune responsabile ovvero il Comune capofila, in esito alla valutazione delle idee progettuali proposte in adesione all avviso pubblico, sottoscrive con i soggetti beneficiari di cui all articolo 9, comma 1, lettere a), b) e c) e, qualora presenti, con tutti i soggetti partner portatori di interessi un Intesa partenariale che disciplini i reciproci rapporti giuridici e finanziari per tutta la durata del PISUS e, comunque, sino all assolvimento degli obblighi previsti dalla tempistica del POR FESR
7 COMUNE RESPONSABILE Nel caso in cui partecipi al partenariato un unica Amministrazione Comunale CHI PUO PRESENTARE IL PISUS (1) (ARTT. 4 e 9) In partenariato con COMUNE CAPOFILA Nel caso in cui partecipino al partenariato più Amministrazioni Comunali CCIAA Partner portatori di interessi Comune 1, Comune 2., Comune n CCIAA Partner portatori di interessi
8 + CHI PUO PRESENTARE IL PISUS (2) (ART. 9) COMUNE CAPOFILA + Comuni ubicati AL DI FUORI delle aree montane o parzialmente montane MAX 5 Amministrazioni Comunali + Comuni ubicati ALL INTERNO del aree montane o parzialmente montane Comuni ubicati PARTE al DI FUORI e PARTE all INTERNO delle aree montane o parzialmente montane MAX 7 Amministrazioni Comunali MAX 9 Amministrazioni Comunali
9 I partner PORTATORI di INTERESSI ART. 3 comma 1 lettera b) Un soggetto pubblico o privato che, tramite risorse finanziarie proprie, collabora nella formazione, gestione, realizzazione del PISUS. Tali soggetti non sono beneficiari dei contributi di cui al presente bando
10 PER QUALE TIPOLOGIA DI INTERVENTI (ART. 5) ovvero, come si compone un PISUS: INIZIATIVA di TIPO A + INIZIATIVA di TIPO B + INIZIATIVA di TIPO C INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E INFRASTRUTTURAZIONE URBANA OPERE INTERVENTI DI URBANA - SERVIZI VALORE: MAX 50% DEL VALORE DI C INTERVENTO VOLTO A FAVORIRE L INSEDIAMENTO E IL MANTENIMENTO DI PMI DELL ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DEL TURISMO E DEI SERVIZI BANDO VALORE: MAX 30% DEL VALORE DI A CON TETTO MAX 1,2 ML
11 TRASPORTI PULITI EARMARKING ART. 5 comma 3 Con riferimento alla tipologia di interventi elencati nella lettera a) del comma 1, ogni proposta di PISUS deve prevedere almeno uno degli interventi indicati nei punti 7) o 8) a pena di inammissibilità a contributo del PISUS. ART. 11 COMMA 3 Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi connessi al piano finanziario del POR FESR (Earmarking) vengono destinati euro ,00 di contributo complessivo per l intervento di cui all art. 5, comma 1, lettera a) punto 7) ed euro ,00 di contributo complessivo per l intervento di cui all art. 5, comma 1, lettera a), punto 8). EFFICIENZA ENERGETICA
12 e le PMI delle aree urbane? SONO BENEFICIARIE DELL INIZIATIVA C - INTERVENTO BANDO ART. 17 Comma 1: Il Comune responsabile ovvero il Comune capofila, nella sua qualità di OI, predispone il bando per la selezione dei beneficiari delle iniziative di tipo c) di cui al comma 1, dell articolo 5 tra i soggetti di cui all articolo 9, comma 1, lettera d), che dovrà essere pubblicato sul B.U.R. entro 30 giorni dalla stipula della convenzione tra SRA e OI e rimanere aperto per un periodo di almeno 30 giorni dalla data della sua pubblicazione.
13 INIZIATIVA di TIPO A (1) INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E INFRASTRUTTURAZIONE URBANA 1) opere di riqualificazione urbana con specifico riferimento alle strutture, sia esistenti sia di nuova edificazione, funzionali allo sviluppo economico del territorio locale; 2) opere infrastrutturali, sia di nuova realizzazione sia quale potenziamento delle dotazioni esistenti, finalizzate al miglioramento della fruibilità ed allo sviluppo della capacità attrattiva dell area individuata; 3) interventi di realizzazione, integrazione e adeguamento di elementi di arredo urbano, ivi compresa la possibilità di allestire sistemi e tecnologie a favore della pubblica sicurezza; 4) limitate opere di urbanizzazione primaria funzionali alle opere e agli interventi di cui ai punti 1) e 2; 5) interventi volti al recupero e alla rifunzionalizzazione di edifici esistenti, pubblici o privati, afferenti al tessuto economico-produttivo ovvero al patrimonio culturale, storico e architettonico dell area interessata, anche nelle forme di limitate opere di valorizzazione e sistemazione; 6) opere di rifunzionalizzazione di spazi di proprietà pubblica per l inserimento ovvero il consolidamento, anche con forme di carattere polifunzionale ed integrate con servizi pubblici, di attività commerciali, turistiche e di pubblico esercizio, di servizi, di artigianato artistico, nonché di promozione turistica;
14 INIZIATIVA di TIPO A (2) INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E INFRASTRUTTURAZIONE URBANA 7) interventi volti a sviluppare i trasporti puliti per il raggiungimento e la mobilità dell area interessata, ivi compresi la progettazione e la realizzazione di aree di sosta attrezzate veicoli elettrici in dotazione delle Amministrazioni comunali, comprensive di punti di ricarica e dotate di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da utilizzare per la ricarica di detti mezzi, strettamente funzionali e inerenti l esecuzione di interventi riconducibili alla tipologia di cui alla presente lettera a); 8) interventi per la promozione dell efficienza ed il risparmio energetico, nonché l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, ivi comprese la progettazione e la realizzazione di impianti fotovoltaici e geotermici strettamente funzionali e inerenti l esecuzione di interventi riconducibili alla tipologia di cui alla presente lettera a); 9) iniziative per l implementazione dell offerta turistica, in termini di sviluppo di strutture, infrastrutture nonché di sfruttamento del patrimonio edilizio, con particolare riferimento all incremento del turismo termale, nell ottica di un crescente uso sostenibile delle risorse naturali.
15 INIZIATIVA di TIPO B - SERVIZI Interventi di rigenerazione urbana 1) azioni di marketing territoriale e di programmazione di manifestazioni ed eventi connessi come strumenti di promozione del territorio e di incentivo allo sviluppo locale; 2) azioni di promozione e miglioramento della qualità dei servizi alla popolazione, compresi i servizi di prossimità; 3) azioni di tutela, salvaguardia e valorizzazione di locali storici; 4) azioni di messa in rete di istituti museali.
16 INIZIATIVA di TIPO C (BANDO) ART. 5 comma 1 lettera C INTERVENTI A BANDO 1) interventi diretti a favorire gli insediamenti delle PMI e loro consorzi, appartenenti ai settori dell artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi, ovvero, volti al mantenimento degli stessi, da realizzarsi secondo le modalità di cui all art. 17
17 CRITERIO DI PROPORZIONALITA TRA LE INIZIATIVE Esempio A: A B C totale PISUS VERIFICHE , , , , ,00 OK - pisus non inferiore ai 3M - OK - pisus non superiore ai 6M 23% OK - C non >30% A ,00 OK - C non supera 1,2M 43% OK - B non >50% C 75% Esempio B: A B C totale PISUS VERIFICHE , , , , ,00 OK - pisus non inferiore ai 3M ,00 OK - pisus non superiore ai 6M 28% OK - C non >30% A ,00 OK - C non supera 1,2M 46% OK - B non >50% C 71%
18 PER GLI INTERVENTI DI TIPO A : - spese per opere e lavori 77% CONTRIBUTO SPESE AMMISSIBILI PER GLI INTERVENTI DI TIPO B : 77% CONTRIBUTO - spese per acquisizione di beni e servizi PER L INTERVENTO DI TIPO C : - spese per favorire gli insediamenti produttivi CONTRIBUTO A TITOLO DE MINIMIS 80% Art. 7 PISUS precedentemente concertati e progettati Solo per tipologie A e B avviate SUCCESSIVAMENTE al 24/07/2009 SPESE --> in caso di PISUS finanziati richiedere il rimborso all OI entro 2 mesi dall assunzione della qualifica
19 RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI (ART. 11 ) Ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n del 27 agosto 2009 e successive modifiche e integrazioni, le risorse stanziate dal piano finanziario ario previsto dal POR FESR per l attivit l tività 4.1.a ammontano a euro così ripartite: a) euro ,00 di quota FESR; b) euro ,00 di quota statale; c) euro ,00 di quota regionale. COMMA 3 COFINANZIAMENTO Gli interventi attuati dagli Enti pubblici devono essere cofinanziati, con risorse proprie, in misura non inferiore al 23% del valore della spesa ammissibile. Tale cofinanziamento dovrà essere apportato per un valore non inferiore al 13% con stanziamenti a bilancio di data successiva alla presentazione della domanda di PISUS. 10% Stanziamenti ANTECEDENTI alla presentazione della domanda + 13% Stanziamenti SUCCESSIVI alla presentazione della domanda
20 TIPOLOGIA E INTENSITÀ DI CONTRIBUTO (ART. 12 ) Contributo MASSIMO per ogni PISUS EURO Contributo MINIMO per ogni PISUS EURO
21 CAPO III - CRITERI DI SELEZIONE E VALUTAZIONE ART. 15 REQUISITI GENERALI DI AMMISSIBILITA ART. 16 CRITERI DI AMMISSIBILITA del PISUS e degli INTERVENTI ART 18 CRITERI di VALUTAZIONE del PISUS e degli INTERVENTI ART 19 CRITERI di PRIORITA
22 PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA DI PISUS Allegato: RELAZIONE SUI SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO Il comune OI (ORGANISMO INTERMEDIO) APPROVAZIONE DEL PISUS APPROVAZIONE DEI SGC PROPOSTI POSIZIONAMENTO IN GRADUATORIA FIRMA DELLA CONVENZIONE ASSUNZIONE DELLO STATUS DI O.I. da parte del Comune RESPONSABILE o CAPOFILA
23 TEMPISTICA DI REALIZZAZIONE DEL PISUS 24 luglio novembre aprile dicembre marzo giugno 2015 AVVIO IN DATA ANTECEDENTE LA DOMANDE PER PISUS PRECEDENTEMENTE CONCERTATI (ART. 7); (eccetto iniziativa di tipo C ) TERMINE PRESENTAZIONE PROPOSTE DI PISUS E AVVIO PISUS (eccetto iniziativa di tipo C ) REDAZIONE GRADUATORIA (possibilità di proroga) TERMINE CONCLUSIONE DEGLI INTERVENTI DEL PISUS TERMINE PER LA RENDICONTAZIONE ALLA SRA DELLE SPESE SOSTENUTE ENTRO IL 31 DICEMBRE PER LA REALIZZAZIONE DEL PISUS APPROVAZIONE DELLA RELAZIONE DI CHIUSURA DEL PISUS DA PARTE DELLA SRA
24 PER INFORMAZIONI E CONTATTI DIREZIONE CENTRALE ATTIVITÀ PRODUTTIVE SERVIZIO ECONOMICO LOCALE E TERZIARIO tel: fax:
(omissis) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA DELIBERA 1) di apportare, a norma dell art. 12 della Legge regionale 30 aprile 2015, n. 4, al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2015 le
Regolamento regionale 6 settembre 2006, n. 5 In B.U.R.L. 20 settembre 2006, n. 26 Disciplina dei distretti rurali e dei distretti agroalimentari di qualità Indice Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Procedure per

References: ART. 4
 articolo 8
 ART. 4
 articolo 9
 ART. 3
 ART. 5
 ART. 11
 art. 5
 art. 5
 ART. 17
 articolo 5
 articolo 9
 ART. 5
 art. 17
 Art. 7
 ART. 15
 ART. 16
 art. 12
 Art. 1
 Art. 2