Source: http://www.filcams.cgil.it/lavoro-domestico-ccnl-8-03-2001-7-03-2005-testo-ufficiale/
Timestamp: 2020-08-10 22:35:09+00:00

Document:
LAVORO DOMESTICO, CCNL 08/03/2001 – 07/03/2005 (testo ufficiale)
Stipulato da
FIDALDO – FEDERAZIONE ITALIANA DATORI DI LAVORO DOMESTICO (cui partecipano l’Assindatcolf, aderente a Confedilizia, l’Associazione Datori di Lavoro di Collaboratori Domestici con sede a Como, l’ Associazione Datori di Lavoro di Collaboratori Domestici con sede a Milano e la Nuova Collaborazione), rappresentata dal Presidente Signora Laura Pogliano Besozzi, dal Vicepresidente Ing. Lelio Casale, dal Segretario Federale Adolfo Gardenghi e dai Sigg.ri: Paola Bianchi, Franca Ferrero, Angela Filippi, Dr. Renzo Gardella, Dr. Dario Lupi, Vittoriana Orlandini, Stefano Rossi, Avv. Alfredo Savia;
DOMINA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE DATORI DI LAVORO DOMESTICO, rappresentata dal Presidente Signora Bonaventurina Fringuelli, dal Segretario Generale Dott. Massimo Tortora, dal vice segretario Generale Sig.ra Pina Lollobrigida e dai e dai Sigg.ri: Avv. Francesco Brunelli, Dott.ssa Naria Colosi, Dott. Giancarlo Corrado, Dott.ssa Antonella D’Agostino, Giuseppa Iannello, Dott.ssa Grazia Maria Tomati.
la FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI (FILCAMS-CGIL), rappresentata dal Segretario Generale Ivano Corraini, dal Segretario Generale Vicario Pietro Ruffolo, dai Segretari Antonia Franceschini, Bruno Perin, Carmelo Romeo, Claudio Treves e dai componenti del Comitato Direttivo Nazionale, Luisa Albanella, Livio Anelli, Dalida Angelini, Alfonso Argeni, Assunta Aurisicchio, Otello Belli, Alessandro Beltrami, Vincenzo Belzaino, Giovanni Benazzo, Paola Berfonzi, Marco Bertolotti, Ennio Bianchi, Stefano Bianco, Virgilio Biscaro, Luigi Bittarelli, Dino Bonazza, Adriano Bonetti, Walter Calzavarra, Francesco Capasso, Daniela Cappelli, Roberto Cappellieri, Vito Carchia, Maura Carli, Maddalena Carnevale, Giovanni Carpino, Fabio Castagnini, Monica Cavallini, Orfeo Cecchini, Elena Ceschin, Eda Ciccarelli, Canio Cioffi, Sergio Codonesu, Alessandro Collini, Silvano Conti, Luigi Coppini, Antonio Coppola, Luigi Corazzesi, Giovanni Cotzia, Santo Crescimone, Anna Cuntrò, Giancarlo D’Andrea, Loredana De Checchi, Carla Della Volpe, Elio Dota, Gabriella Fanesi, Paolo Favetta, Tiziana Ferroci, Giordano Fiorani, Gastone Fiori, Cinzia Folli, Enrico Folloni, Piergiorgio Forti, Sergio Franceschini, Franco Franceschini, Gualtiero Francisconi, Armando Galati, Fabio Giunti, Lorenza Giuriolo, Marzio Govoni, Vincenza Grasso, Angelo Guerriero, Gabriele Guglielmi, Tiziana Gusmerini, Leandro Innocenti, Antonio Lareno, Elena Lattuada, Vincenzo Limonta, Maurizia Losi, Patrizia Maestri, Luca Magnani, Maria Mancini, Gianfranco Mancini, Giuseppe Mancini, Mario Mangili, Antonio Marchese, Giancarlo Marchi, Gabriele Marchi, Piero Marconi, Cristina Maroni, Elena Martis, Roberto Mati, Manlio Ma zziotta, Giuseppe Meini, Rosa Giulia Melidoni, Massimo Melotti, Leandro Menichelli, Lucia Merlo, Adriana Merola, Marinella Meschieri, Cono Minnì , Carmela Minniti, Tiziana Mordeglia, Gaetano Morgese, Mauro Moriconi, Silvana Morini, Giusi Muchon, Luciano Nacinovich, Anna Rosa Nannetti, Carmine Nesi, Massimo Nozzi, Antonio Palazzo, Gennaro Pannozzo, Lora Parmiani, Santo Pellegrino, Sergio Pestelli, Luigi Piacenti, Antonello Pirastru, Rocco Pisanello, Santino Pizzamiglio, Lauro Pregnolato, Michele Presta, Fausto Quattrini, Bruno Rastelli, Massimo Re, Pierino Ricci, Gianni Roncaccia, Patrizia Rosini, Fiorella Rossi, Marco Roverano, Vladimiro Sacco, Alessandra Salvato, Domenico Sarti, Giorgio Scarinci, Anna Schiano, Giuseppe Scognamillo, Egidio Serafini, Loredana Serraglia, Giuseppe Sforza, Walter Sgargi, Giuseppe Silvestro, Fabio Sormanni, Antonio Stancampiano, Rosario Stornaiuolo, Francesco Taddei, Stefano Tardini, Antonio Terenzi, Franco Tettamanti, Anna Tornari, Gianni Trinchero, Rosa Veccia, Andrea Vitagliano, Christine Walzl, Renato Zanieri, Roberto Zapparoli, Leonardo Zucchini, con l’intervento della Confederazione Generale Italiana Lavoratori (CGIL) rappresentata dai Segretari Confederali Francesca Santoro e Walter Cerfeda;
la FEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI ADDETTI AI SERVIZI COMMERCIALI AFFINI E DEL TURISMO (FISASCAT-CISL), rappresentata dal Segretario Generale Gianni Baratta, dai Segretari Nazionali, Pietro Giordano, Mario Piovesan, Giovanni Pirulli, Pierangelo Raineri, da Salvatore Falcone, Mario Marchetti, Antonio Michelagnoli, Marcello Pasquarella, Daniela Rondinelli, dell’Ufficio Sindacale, unitamente ad una delegazione trattante composta da: Antonio Albiniano, Cecilia Andriolo, Vittorio Armando, Renato Calì, Riccardo Camporese, Antonio Cinosi, Bruno Cordiano, Franco Di Liberto, Giovanni Fabrizio, Patrizio Fattorini, Francesco Ferroni, Ferruccio Fiorot, Andrea Gaggetta, Silvano Gherbaz, Pietro Ianni, Calogero Lauria, Ottilia Mair, Gilberto Mangone, Amedeo Meniconi, Biagio Montefusco, Ugo Parisi, Ferruccio Petri, Vincenzo Ramogida, Francesco Sanfile, Rosanna Santarello, Santo Schiappacasse, Rolando Sirni, Mario Testoni, Angelo Tognoli, Giancarlo Trotta, Oscar Turati, Elena Vanelli, Francesco Varagona; con l’intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) rappresentata dal Segretario Confederale Luigi Bonfanti
la UNIONE ITALIANA LAVORATORI TURISMO COMMERCIO e SERVIZI (UILTuCS-UIL), rappresentata dal Segretario Generale Brunetto Boco, dal Presidente Raffaele Vanni, dai Segretari Nazionali: Emilio Fargnoli, Marco Marroni, Gianni Rodilosso, Parmenio Stroppa; da Caterina Fulciniti, Paolo Poma, Antonio Vargiu del Dipartimento Sindacale; dai membri del Comitato Direttivo Nazionale: Sergio Amari, Carlo Amoretti, Paolo Andreani, Pietro Baio, Giuliana Baldini, Pina Belletti, Gaetano Bentivegna, Bruno Bettocchi, Salvatore Bove, Gianni Callegaro, Luigi Canali, Bruno Carli, Maurizio Casadei, Agata Castiglione, Grazia Chisin, Nicola Cieri, Gianluca Cioccoloni, Francesco D’Amico, Domenico Damiano, Mario D’Angelo, Rocco Della Luna, Michele De Simone, Sergio Diecidue, Salvatore Fanzone, Gabriele Fiorino, Stefano Franzoni, Giuseppe Fruggiero, Giovanni Gazzo, Giuliano Giannetti, Giovanni Giorgio, Giancarlo Guidi, Luciano Gullone, Cesare Ierulli, Pietro La Torre, Cosimo La Volta, Maria Lo Vasco, M. Ermelinda Luchetti, Nicola Maselli, Gilberta Massari, Maurizio Milandri, Antonio Monaco, Ivano Morandi, Roberta Musu, Antonio Napoletano, Raffaella Nomade, Francesco Ortelli, Leonardo Pace, Giulio Parisi, Pierluigi Paolini, Aurelio Pellegrini, Giannantonio Pezzetta, Gioia Rabà , Maurizio Regazzoni, Carlo Sama, Giuseppe Sagliocco, Pasquale Sastri, Luigi Scardaone, Virgilio Scarpellini, Remigio Servadio, Fabio Servidei, Elisabetta Sorgia, Ivana Veronese, Angelo Vurruso, Domenico Zanghi, Angelo Zarfati; e con la partecipazione della Unione Italiana del Lavoro (UIL) nella persona del Segretario Confederale Lamberto Santini;
FEDERCOLF, FEDERAZIONE SINDACALE DEI LAVORATORI A SERVIZIO DELL’UOMO, rappresentata dalla Segretaria Generale Franca Tiberio, dalla segretaria nazionale per i collaboratori familiari Caterina Putgioni, dalla Segretaria Nazionale per gli assistenti domiciliari Siadest Ida Danzi, dalla segretaria Nazionale per i lavoratori esteri Noemi Garcia, dalla Segretaria Nazionale amministrativa Barbara Badaracco, dai membri del Consiglio Direttivo Nazionale Alfeo Grisanti, Marisa Invernizzi, Celestina Minocchi, Letteria Ruggeri, Gemma Vecchiato e Laudina Zonca.
Con l’assistenza della delegazione sindacale composta da Rita De Blasis, Presidente Nazionale dell’Api – Colf, Gabriella Agazzi di Vicenza, Marina Andreutto di Padova, Rina Andrusiani di Cremona, Zita Bossoletti di Ancona, Angelo Campus di Torino, Ersilia Clara Casali di Genova, Valeria Cavagni di Parma, Edda D’Aumiller di Venezia, Elisa De Santis di Ascoli Piceno, Angelina Frozza di Treviso, Domenica Galletta di Messina, Rita Magni di Pavia, Anna Marcigot di Udine, Assuntina Matta di Sassari, Maurizio Morelli di Verona, Iris Mormile di Roma, Antonietta Ragosta di Firenze, Rosa Rivellini di Bergamo, Rosa Rosso di Cagliari, Anna Maria Salvetti di Milano, Luigina Spreafico di Varese, Adele Tanzi di Como, Elena Tarantino di Napoli, Rosetta Vivian di Palermo.
Con l’assistenza dei rappresentanti esteri: Teresita Cebalos (Columbia), Margarita Jimenez (Cile), Cristina Narido (Filippine), Nadia Pena (Perù ), Maria Ramos (Capo Verde), Rizalina Santiago (Filippine). Con la consulenza tecnica dell’avvocato Armando Montemarano.
Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, stipulato tra Fidaldo (cui partecipano l’Assindatcolf, aderente a Confedilizia , l’Associazione Datori di Lavoro di Collaboratori Domestici con sede a Como, l’Associazione Datori di Lavoro di Collaboratori Domestici con sede a Milano, la Nuova Collaborazione) e Domina, da una parte , e Federcolf, Filcams- Cgil, Fisascat- Cisl, Uiltucs- Uil, dall’altra parte, disciplina, in maniera unitaria per tutto il territorio nazionale, il rapporto di lavoro domestico.
Il contratto si applica ai prestatori di lavoro, comunque retribuiti, addetti al funzionamento della vita familiare, tenuto conto di alcune fondamentali caratteristiche del rapporto. Il presente contratto si applica altresì ai lavoratori di nazionalità non italiana, fatte salve le eventuali normative emanate dalle autorità competenti.
INSCINDIBILITA’ DELLA PRESENTE REGOLAMENTAZIONE
All’atto dell’assunzione il lavoratore dovrà consegnare al datore di lavoro i documenti necessari in conformità con la normativa in vigore e presentare in visione i documenti assicurativi e previdenziali, la tessera sanitaria, nonché ogni altro documento sanitario aggiornato con tutte le attestazioni previste dalle vigenti norme di legge, un documento di identità personale non scaduto ed eventuali diplomi o attestati professionali specifici. In caso di pluralità di rapporti, i documenti di cui sopra saranno trattenuti da uno dei datori di lavoro con conseguente rilascio di ricevuta. Il lavoratore extracomunitario potrà essere assunto se in possesso del permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
L’assunzione del lavoratore avviene direttamente ai sensi di legge.
(LETTERA DI ASSUNZIONE)
a) la data dell’inizio del rapporto di lavoro;
b) la categoria di appartenenza e l’anzianità in detta categoria;
d) l’esistenza o meno della convivenza, totale o parziale;
e) la durata dell’orario di lavoro e la sua distribuzione;
f) l’eventuale tenuta di lavoro, che dovrà essere fornita dal datore di lavoro;
g) la mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica, ovvero ad altra giornata nel caso di cui all’art.16, ultimo comma;
h) la retribuzione pattuita;
i) la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari;
1) il periodo concordato di godimento delle ferie annuali;
m) l’indicazione dell’adeguato spazio dove il lavoratore abbia diritto di riporre e custodire i propri effetti personali.
L’assunzione può effettuarsi a tempo determinato, obbligatoriamente in forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera, nel rispetto della legge 18 aprile 1962, n. 230, nonché nei seguenti casi previsti dal presente contratto, ai sensi dell’art.23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56:
Per le causali di cui sopra, i datori di lavoro potranno altresì avvalersi delle agenzie di lavoro interinale ai sensi della normativa di legge.
ASSUNZIONE LAVORATORI STUDENTI
Gli studenti di età compresa fra i sedici ed i ventinove anni, frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato, ovvero da enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza con un orario di 25 ore settimanali.
Qualora detto orario fosse interamente contenuto tra le ore 6.00 e le ore 14.00, oppure tra le ore 14.00 e le ore 22.00, ai prestatori di lavoro studenti, di cui al precedente comma, sarà erogata una retribuzione pari a quella prevista dalla tabella A allegata al presente contratto, fermo restando l’obbligo di corresponsione dell’intera retribuzione in natura.
L’assunzione ai sensi del presente articolo dovrà risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risulti l’orario effettivo di lavoro concordato, nell’ambito dei due semiturni individuati nel comma precedente.
Resta fermo, per i soggetti che ne sono destinatari, la normativa dettata in tema di collocamento alla pari dall’accordo del 24 novembre 1969, n. 68, ratificato con la legge 18 maggio 1973, n. 304.
I prestatori di lavoro si suddividono in quattro categorie:
Il lavoratore addetto allo svolgimento di mansioni plurime ha diritto all’inquadramento nel livello corrispondente alla mansione prevalente ed al relativo trattamento retributivo.
Il lavoratore generico passa automaticamente dalla terza alla seconda categoria con le seguenti modalità:
- dopo tre anni di servizio se l’assunzione avviene prima dei compimento del 16° anno di età;
- dopo due anni di servizio se l’assunzione avviene tra il 16° anno di età e prima del compimento del 18°;
- dopo 14 mesi per tutti gli altri casi.
Per il raggiungimento dei periodi sopra citati, il lavoratore deve aver compiuto almeno sei mesi presso lo stesso datore di lavoro. Il possesso di uno specifico attestato professionale riconosciuto comporta la riduzione di un anno per il passaggio di categoria.
DISCONTINUE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI D’ATTESA NOTTURNA
Al personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna all’infanzia, ad anziani, a portatori di handicap o ammalati, sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella C allegata al presente contratto, qualora la durata della prestazione sia interamente ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00, fermo restando quanto previsto dal successivo art.17 nonché l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte.
L’assunzione ai sensi del precedente comma dovrà risultare da apposito atto sottoscritto dalle parti; in tale atto devono essere indicate l’ora di inizio e quella di cessazione dell’assistenza ed il suo carattere di prestazione discontinua.
Al personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna, sarà corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella D allegata al presente contratto, qualora la durata della presenza stessa sia interamente ricompresa tra le ore 21.00 e le ore 8.00, fermo restando l’obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio idoneo.
Qualora venissero richieste al lavoratore prestazioni diverse dalla presenza, queste non saranno considerate lavoro straordinario, bensì retribuite aggiuntivamente in base alla tabella B (seconda categoria) allegata al presente contratto, con le eventuali maggiorazioni contrattuali e limitatamente al tempo effettivamente impiegato.
I lavoratori sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito che è di 30 giorni di lavoro effettivo per la prima categoria super e per la prima categoria e di 8 giorni di lavoro effettivo per la seconda e la terza categoria.
Il lavoratore che abbia superato il periodo di prova senza aver ricevuto disdetta si intende automaticamente confermato. Il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti dell’anzianità.
Se il lavoratore è stato assunto come prima provenienza da altra regione senza avere trasferito la propria residenza, e la risoluzione dei rapporto non avvenga per giusta causa, dovrà essere dato dal datore di lavoro un preavviso di 3 giorni o, in difetto, la retribuzione corrispondente.
- 10 ore giornaliere non consecutive, per un totale di 55 ore settimanali, per i lavoratori conviventi. L’orario settimanale dei lavoratori conviventi sarà ridotto di mezz’ora a decorrere dal 1°gennaio 2002 e di un’altra mezz’ora a decorrere dal 1°gennaio 2003. La riduzione dell’orario di lavoro, salvo diverso accordo tra le parti, sarà settimanale;
- 8 ore giornaliere, non consecutive per un totale di 48 ore settimanali, distribuite su 5 oppure su 6 giorni, per i lavoratori non conviventi. Nel caso di distribuzione delle 48 ore settimanali su 5 giorni, l’orario di lavoro giornaliero sarà conseguentemente riproporzionato.
L’orario di lavoro dei lavoratori non conviventi sarà ridotto fino a raggiungere le 44 ore settimanali, con la seguente gradualità:
- 47 ore a partire dal 1.4.2001;
- 46 ore a partire dal 1.1.2002;
- 45 ore a partire dal 1.1.2003;
- 44 ore a partire dal 1.1.2004.
Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 8 ore consecutive nell’arco della stessa giornata e ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore. E’ consentito il recupero consensuale ed a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non più di 2 ore giornaliere.
L’orario di lavoro è fissato in concreto dal datore di lavoro, nell’ambito della durata di cui al primo comma, nei confronti del personale a servizio intero; nel caso di servizio ridotto o ad ore, sarà concordato fra le parti.
Salvo quanto previsto per i rapporti di cui ai precedenti articoli 12 e 13 ed escluso il richiamo alla tabella B contenuto nell’art.13, è considerato lavoro notturno quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00 ed è compensato, se ordinario, con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria, se straordinario, in quanto prestato oltre il normale orario di lavoro, con la maggiorazione prevista dal successivo art.18.
Al lavoratore tenuto all’osservanza di un orario giornaliero pari o superiore alle sei ore, ove sia concordata la presenza continuativa sul posto di lavoro, spetta la fruizione del pasto, ovvero, in difetto di erogazione, un’indennità pari al suo valore convenzionale. Il tempo necessario alla fruizione del pasto, in quanto trascorso senza effettuare prestazioni lavorative, non viene computato nell’orario di lavoro.
E’ considerato lavoro straordinario quello che eccede la durata giornaliera o settimanale massima fissata nel comma 1 all’art.16, salvo che il prolungamento sia stato preventivamente concordato per il recupero di ore non lavorate.
- del 60%, se prestato di domenica o in una delle festività indicate nel successivo art.19.
In caso di emergenza, le prestazioni effettuate negli orari di riposo notturno e diurno sono considerate di carattere normale e daranno luogo soltanto al prolungamento del riposo stesso: tali prestazioni debbono avere carattere di assoluta episodicità ed imprevedibilità.
Le ferie potranno essere frazionate in non più di due periodi all’ anno, purché concordati fra le parti.
Ai fini dei computo del periodo di maturazione delle ferie, le frazioni di anno si calcolano in dodicesimi.
I lavoratori hanno diritto a permessi individuali retribuiti per l’ effettuazione di visite mediche documentate, purché coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro.
Il lavoratore colpito da comprovata disgrazia a familiari conviventi o parenti entro il secondo grado ha diritto ad un permesso retribuito pari a tre giorni lavorativi.
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo eventuali anticipi previsti dalla normativa di legge;
Dall’inizio della gravidanza, purché intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino alla cessazione del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, la lavoratrice non può essere licenziata, salvo che per giusta causa.
E’ ammessa l’assunzione di minori nei servizi familiari all’età minima di 15 anni compiuti, purché ciò sia compatibile con le esigenze particolari di tutela della salute e non comporti trasgressione dell’obbligo scolastico.
L’ammissione al lavoro dei minori è subordinata all’assolvimento dell’obbligo scolastico e alla loro idoneità all’attività lavorativa cui saranno addetti, secondo quanto previsto dalla normativa di legge.
Valgono pure le altre norme richiamate nell’art.2, lettera a), della legge 17 ottobre 1967, n. 977. Sono altresì da osservarsi le disposizioni dell’art.4 della legge 2 aprile 1958, n. 339, secondo cui il datore di lavoro che intenda assumere e fare convivere con la propria famiglia un lavoratore minorenne, deve farsi rilasciare una dichiarazione scritta di consenso, con sottoscrizione vidimata dal Sindaco del Comune di residenza del lavoratore, da parte di chi esercita la potestà, cui verrà poi data preventiva comunicazione del licenziamento; il datore di lavoro è impegnato ad una particolare cura del minore, per lo sviluppo ed il rispetto della sua personalità fisica, morale e professionale.
Le assenze per malattia dovranno essere giustificate secondo quanto previsto dall’art.22, comma 7.
In caso di infortunio, al lavoratore, convivente o non convivente, spetterà la conservazione del posto come segue:
Al lavoratore, nel caso di infortunio sul lavoro, spettano le seguenti prestazioni
previste dall’art.36 del D.P.R. n. 1124 del 1965:
- una indennità giornaliera per l’inabilità temporanea;
- una rendita ai superstiti ed un assegno una volta tanto in caso di morte;
Le predette prestazioni vengono erogate dall’Istituto Nazionale per l’assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL) al quale il datore di lavoro deve denunciare tutti gli infortuni nei seguenti termini (artt.53 e 54, D.P.R. n. 1124 del 1965):
- entro 2 giorni a partire dal quarto per quelli pronosticati guaribili entro 3 giorni ma non guariti.
La denuncia deve essere estesa su apposito modulo in distribuzione presso l’INAIL e corredata dal certificato medico.
Poiché le prestazioni economiche dell’INAIL hanno inizio a partire dal quarto giorno, il datore di lavoro dovrà corrispondere la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni (art.73, D.P.R. n. 1124 del 1965).
L’infortunio in periodo di prova ero di preavviso sospende la decorrenza dello stesso.
Il servizio militare non risolve il rapporto di lavoro ed è considerato utile ai fini del T.F.R.
Entro 30 giorni dal congedo o dall’invio in licenza illimitata in attesa di congedo, il lavoratore deve porsi a disposizione del datore di lavoro per riprendere servizio. In mancanza, il rapporto di lavoro è risolto.
Le norme di cui al presente articolo si applicano anche ai lavoratori che prestano servizio civile sostitutivo.
b) eventuali scatti di anzianità di cui all’art.33
Nel prospetto paga dovrà risultare se l’eventuale trattamento retributivo di cui alla lettera d) sia una condizione di miglior favore "ad personam" non assorbibile; dovranno altresì risultare, oltre le voci di cui al secondo comma, le ore straordinarie, i compensi per festività e le trattenute per oneri previdenziali.
I minimi retributivi sono fissati nelle tabelle A, B, C e D allegate al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art.34.
1 valori convenzionali del vitto e dell’alloggio sono fissati nella tabella E allegata al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art.34
A partire dal 1° agosto 1992 detti scatti non saranno assorbibili dall’eventuale superminimo.
Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati dal contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo di cui all’art.40, secondo le variazioni del costo della vita rilevate dall’ISTAT al 30 novembre di ogni anno.
La Commissione verrà a tal fine convocata dal Ministero dei Lavoro e della Previdenza Sociale, entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali successive convocazioni, ogni 15 giorni.
Dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, il Ministero del Lavoro è delegato dalle Organizzazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al primo comma, in misura pari all’80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall’ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio.
Il primo aggiornamento successivo alla stipulazione del presente contratto avrà decorrenza dal 1 gennaio 2002. La Commissione sarà a tal fine convocata dal Ministero del lavoro entro e non oltre il 20 dicembre 2001. Con le stesse decorrenze verranno effettuate le variazioni periodiche degli anni successivi.
Spetta ai lavoratori una mensilità aggiuntiva, pari alla retribuzione globale di fatto, da corrispondere entro il mese di dicembre in occasione del Natale.
Per i portieri privati, custodi di villa ed altri dipendenti che usufruiscano con la famiglia di alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, ero messo a disposizione dal medesimo, il preavviso è di 30 giorni di calendario, sino ad un anno di anzianità, e di 60 giorni di calendario per anzianità superiore; alla scadenza del preavviso l’alloggio dovrà essere rilasciato, libero da persone e da cose non di proprietà del datore di lavoro.
E’ in facoltà del lavoratore, prima di adire le vie legali, di chiedere l’esperimento di un tentativo di conciliazione alla Commissione paritetica di cui all’art.43, che deve decidere entro 30 giorni.
In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un trattamento di fine rapporto calcolato a norma di legge sull’ammontare delle retribuzioni percepite nell’anno, comprensive di eventuale indennità di vitto e alloggio: il totale sarà diviso per 13,5. Le quote annue accantonate saranno incrementate a nonna dell’art.1, comma 4, della legge 29 maggio 1982, n. 297, dell’1,5% annuo, mensilmente riproporzionabile, e del 75% dell’aumento del costo della vita, accertato dall’ISTAT, con esclusione della quota maturata nell’anno in corso.
I datori di lavoro anticiperanno, a richiesta del lavoratore e per non più di una volta all’anno, il trattamento di fine rapporto nella misura massima del 70% di quanto maturato.
L’ammontare del T.F.R. maturato annualmente dal 29 maggio 1982 al 31 dicembre 1989 va riproporzionato in ragione di 20/26 per i lavoratori allora inquadrati nella seconda e nella terza categoria.
A) Per il rapporto di lavoro a servizio intero, convivente o non convivente
1) per l’anzianità maturata anteriormente al 1° maggio 1958:
a) al personale già considerato impiegato: 15 giorni per anno di anzianità;
b) al personale già considerato operaio: 8 giorni per ogni anno di anzianità;
2) per l’anzianità maturata dopo il 1° maggio 1958:
a) al personale già considerato impiegato: 1 mese per ogni anno di anzianità;
b) al personale già considerato operaio: 15 giorni per ogni anno di anzianità;
3) per l’anzianità maturata dal 22 maggio 1974 al 28 maggio 1982 per il personale sub b): 20 giorni per ogni anno di anzianità.
1) per l’anzianità maturata anteriormente al 22 maggio 1974 8 giorni per ogni anno di anzianità;
2) per l’anzianità maturata dal 22.5.74 al 31.12.78: 10 giorni per ogni anno di anzianità
3) per l’anzianità maturata dal 31.1 .78 al 31.12.79: 15 giorni per ogni anno di anzianità;
4) per l’anzianità maturata dal 31.12.79 al 29.05.82: 20 giorni per ogni anno di anzianità.
Le indennità, calcolate come sopra, maturate fino al 28 maggio 1982 saranno calcolate sulla base dell’ultima retribuzione e accantonate, e subiranno un incremento.
Ai fini del computo del T.F.R., come degli altri istituti contrattuali, il valore della giornata lavorativa si ottiene dividendo per 6 l’importo della retribuzione media settimanale o per 26 l’importo della retribuzione media mensile. Per il solo T.F.R. tale importo dovrà essere maggiorato del rateo della gratifica natalizia.
In caso di morte del lavoratore, le indennità di preavviso, di anzianità e T.F.R. devono corrispondersi al coniuge, ai figli o, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado. La ripartizione delle indennità, se non vi è accordo fra gli aventi diritto, deve farsi secondo le norme di legge.
I componenti degli organi direttivi territoriali e nazionali delle Associazioni Sindacali firmatarie del presente contratto la cui carica risulti da apposita attestazione dell’Associazione Sindacale di appartenenza rilasciata all’atto della nomina, da presentare al datore di lavoro, hanno diritto a permessi retribuiti per la partecipazione documentata alle riunioni degli organi suddetti, nella misura di sei giorni lavorativi nell’anno.
I lavoratori che intendano esercitare tale diritto devono dame comunicazione al datore di lavoro di regola tre giorni prima, presentando la richiesta di permesso rilasciata dalle organizzazioni sindacali di appartenenza.
Le controversie individuali e collettive che dovessero insorgere in relazione al rapporto di lavoro riguardanti l’interpretazione delle norme del presente contratto, se non conciliate a livello delle organizzazioni sindacali locali dei datori di lavoro e dei lavoratori, saranno demandate alle Commissioni paritetiche territoriali di cui all’art.43 dei presente contratto.
E’ costituita una Commissione nazionale sedente presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, composta da un rappresentante per ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori stipulanti il presente contratto e di altrettanti rappresentanti dei datori di lavoro.
La Commissione nazionale ha le funzioni di cui agli artt.31, 32 e 34.
Presso l’Ente bilaterale di cui al successivo art.44 è costituita una Commissione nazionale paritetica composta da un rappresentante di ciascuna delle organizzazioni sindacali dei lavoratori che hanno stipulato il presente contratto e da uguale numero di rappresentanti delle Organizzazioni dei datori di lavoro.
c) esperire il tentativo di conciliazione per le controversie insorte tra le Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e le Organizzazioni Sindacali territoriali dei lavoratori facenti capo alle organizzazioni sindacali nazionali che hanno stipulato il presente contratto.
Le parti si impegnano a riunire la Commissione almeno due volte l’anno in concomitanza delle riunioni della Commissione di cui all’articolo precedente.
Possono essere costituite delle Commissioni paritetiche provinciali o regionali, composte ciascuna da un rappresentante per ognuna delle organizzazioni sindacali dei lavoratori che hanno stipulato il presente contratto e da un uguale numero di rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro che hanno stipulato il presente contratto.
Dette Commissioni saranno presiedute da persona di comune fiducia delle parti o, in caso di disaccordo, da persona designata dal Presidente dei Tribunale locale.
Tali Commissioni paritetiche, provinciali o regionali, saranno competenti ad esperire il tentativo di conciliazione delle controversie individuali di cui all’art. 411, comma 3, cod. proc. civ.
- la situazione previdenziale ed assistenziale della categoria;
L’Ente bilaterale è un organismo paritetico così composto: per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS- UIL e FEDERCOLF.
Le parti costituiranno l’Ente bilaterale Nazionale entro il 31 dicembre 2001 e valuteranno l’opportunità della costituzione di Enti a livello regionale.
Le parti costituiranno entro il 30 giugno 2001 la Cassa Malattia Colf per il rimborso della indennità di malattia, che sarà un Ente paritetico così composto: per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS- UIL e FEDERCOLF.
Per la pratica realizzazione di quanto previsto negli articoli 41, 42, 43, 44, 45 e 46 del presente contratto e per il funzionamento degli organismi paritetici al servizio dei lavoratori e dei datori di lavoro, le Organizzazioni stipulanti procederanno alla riscossione di contributi di assistenza contrattuale per il tramite di un Istituto previdenziale o assistenziale ai sensi della legge 4 giugno 1973, n. 311.
Le misure contributive e le relative norme di esazione saranno stabilite entro il 30 giugno 2001 e formeranno oggetto di appositi accordi e regolamenti tra le Organizzazioni stipulanti di cui al primo comma e l’Istituto previdenziale prescelto.
Le parti costituiranno entro il 30 giugno 2001 il Fondo al quale affluiranno i contributi di cui sopra. Tale Fondo sarà un organismo paritetico così composto: per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS- UIL e FEDERCOLF.
Il presente contratto decorre dal 8 marzo 2001 e scadrà il 7 marzo 2005, salvo le diverse decorrenze ivi previste.
In caso di mancata disdetta di una delle parti da darsi almeno tre mesi prima della data di scadenza a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il contratto si intenderà tacitamente rinnovato per un quadriennio e così di seguito.
Le Organizzazioni stipulanti si riuniranno alla scadenza del primo biennio di vigenza del presente contratto per verificare congiuntamente l’opportunità di apportarvi modifiche.
1) Il calcolo della retribuzione giornaliera si ottiene ricavando 1/26 della retribuzione mensile. Esempio: paga oraria per numero di ore lavorate nella settimana per 52: 12 : 26 = 1/26 della retribuzione mensile.
5) Per “retribuzione globale di fatto” si intende quella comprensiva dell’indennità di vitto e alloggio, per coloro che ne usufruiscono e limitatamente agli elementi fruiti.
Le Organizzazioni stipulanti il contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico riaffermano la. volontà di imprimere un deciso impulso all’attivazione degli organismi di gestione del C.C.N.L., in particolare a quelli istituiti e disciplinati dagli articoli 42, 43, 44, 45, 46 e 47.
TABELLA MINIMI RETRIBUTIVI PER L’ANNO 2001
TABELLA A: CONVIVENTI
Lavoratori studenti:
931.470
1.381.149
1.001.330
TABELLA B: NON CONVIVENTI
TABELLA C: ASSISTENZA NOTTURNA
1.477.510
1.338.320
1.588.323
1.438.694
TABELLA D: PRESENZA NOTTURNA
TABELLA E: INDENNITA’
Verbale Accordo Ministero del Lavoro 28 maggio 2001

References: art.17
 art.18
 art.19
 art.34
 art.34
 art.44