Source: http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=102558
Timestamp: 2020-07-10 16:26:13+00:00

Document:
movimentazione terre da scavo | Gestione Rifiuti e Bonifiche | GeoForum - Il Forum di geologi.it
Non sei ancora entrato. [Entra] Home GeoForum » Forum » Geologia & Professione » Gestione Rifiuti e Bonifiche » movimentazione terre da scavo
#102030 - 14/05/2011 12:17 movimentazione terre da scavo
geo.vdc
Non trattando molto frequentemente la tematica della gestione delle terre e rocce da scavo, voglio sottoporre alla vostra attenzione la seguente situazione.
Sono stato contattato da un cliente che deve semplicemente trasportare terre di scavo (ca. 100 mc) da un sito agricolo seminativo ad un altro, distante dal primo ca. 500 m. I materiali di scavo derivano da una leggera riprofilatura del sito di origine (subpianeggiante) e sono destinati a costituire un piccolo rilevato nel sito di destinazione, anch'esso pianeggiante, per uno spessore di 10-20 cm.
A quanto dono riuscito a desumere dalla normativa, posso considerare i materiali di scavo a tutti gli effetti dei sottoprodotti in quanto ne è stato preventivamente individuato il sito di conferimento.
Per la valutazione di un'eventuale contaminazione non credo che sia sufficiente l'analisi storica, ma devo ricorrere ad analisi chimiche. Riguardo alle analisi chimiche da effettuare sul campione di terreno, potrebbero essere sufficienti questi parametri: IdrocarburiC>12, Cd, Cr, Ni, Pb, Cu, Zn?
Inoltre, considerando anche il volume in gioco, quanti campioni è necessario sottoporre ad analisi?
#102033 - 14/05/2011 13:37 Re: movimentazione terre da scavo [Re: geo.vdc]
E' corretta, a mio parere, la tua interpretazione della normativa.
Per 100 mc non credo sia necessario più di un campione formato con la miscelazione delle solite 8 aliquote.
Quanto agli analiti, francamente, mi sembra che la serie sia carente dei prodotti organici strettamente connessi all'attività agricola mentre non metterei C > 12 ma una telefonata informale all'Arpa competente territorialmente potrebbe essere utile.
Spero che tua abbia previsto in offerta di redigere una relazione stringata ma completa riportante le linee guida del lavoro, un rapido ma funzionale inquadramento geologico dell'area di destino e un paio di considerazioni rispetto la fruibilità del sito in termini di uso agricolo.
Attualmente e per normativa nazionale non sono previsti limiti (non che non ce ne siano) per uso agricolo ma nell'interpretazione più restrittiva a queste aree si dovrebbero applicare (dipende anche dalla volontà comunale) i valori CSC di uso residenziale/verde pubblico e privato. La cosa migliore da fare è, anche per questo tema, chiedere informazioni al Comune competente per l'area di destinazione.
Spero di esserti stato più utile che dannoso; buon lavoro.
#102100 - 16/05/2011 10:47 Re: movimentazione terre da scavo [Re: geo.vdc]
Originariamente inviato da: geo.vdc
Sono stato contattato da un cliente che deve semplicemente trasportare terre di scavo (ca. 100 mc) da un sito agricolo seminativo ad un altro, distante dal primo ca. 500 m.
E' stata fatta la pratica edilizia per il sito di partenza e per il sito di destinazione? La vigente normativa nazionale, non esclude le rocce e terre da scavo dalla nozione di rifiuto, ma considerandole sottoprodotti, ne prevede il riutilizzo secondo criteri e requisiti ben definiti.Ricordati l'art. 186 comma 1 lett. da a ad e:
ART.186 Comma 1 lett. a
Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 185, le terre e rocce da scavo, anche di gallerie, ottenute quali sottoprodotti, possono essere utilizzate per reinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati purché:
a) siano impiegate direttamente nell’ambito di opere o interventi preventivamente individuati e definiti;
Ovvero il sito di destinazione, per tutti gli interventi dove siano previsti scavi con il riutilizzo (esterno al sito) di terre e rocce da scavo, deve essere individuato a livello di progettazione, prima dell’inizio lavori.
ART.186 Comma 1 lett. b
b) sin dalla fase della produzione vi sia certezza dell’integrale utilizzo;
La quantità di terre e rocce scavate deve essere indicata a livello progettuale ed il sito (o i siti) di destinazione deve (o devono) averne le capacità ricettive.
ART.186 Comma 1 lett. c
Ovvero significa che come viene scavato, il materiale deve essere trasportato.
Secondo l’interpretazione data dalla terza Sezione penale della Corte di Cassazione (16 gennaio 2006 n°1414) risultano trattamenti e trasformazioni:
ART.186 Comma 1 lett. d
Devono essere gestite le emissioni (ad es. acque di dilavamento, polveri, rumore)
ART.186 Comma 1 lett. e
Prima di progettare un qualsiasi intervento devono essere consultate le anagrafi dei siti inquinati.
Purtroppo la normativa europea e nazionale è chiara, le terre e rocce da scavo, ad eccezione dei casi previsti dall'art. 185 (riutilizzo nell'area di cantiere e NON RIFIUTO) e dall'art. 186 (riutilizzo all'esterno del'area di cantiere e SOTTOPRODOTTO), sono RIFIUTI.
I materiali di scavo derivano da una leggera riprofilatura del sito di origine (subpianeggiante) e sono destinati a costituire un piccolo rilevato nel sito di destinazione, anch'esso pianeggiante, per uno spessore di 10-20 cm.
OK leggo ora, verifica comunque sempre l'autorizzazione del sito di conferimento
Su Firenze e provincia andrebbero bene. Sul sentire ARPA non lo so, adesso non è più competenza loro ma del Comune. Se ritieni, dall'analisi storica che hai effettuato (occhio ai fitofarmaci), che possano bastare....... io non andrei a cercare altro. Differentemente da Luigi. io metterei anche i C>12, li chiedono sempre (per escludere contaminazioni da gasolio dei trattori)
In genere un campione coacervo ogni 500-1000 mc, ma..... paese che vai usanza che trovi. Comunque sono d'accordo con Luigi, un campione coacervo è più che sufficiente.
Per maggiori info ti rimando questa discussione.
Per quanto riguarda la relazione tecnica da allegare al progetto di riutilizzo, ti consiglio questo documento dell'Ordine dei Geologi della Toscana. Ricordati di lasciare traccia dei trasporti dl materiale, magari con una bolla di accompagnamento in tre copie da far firmare alla partenza ed all'arrivo. Se ti fermano il camion ti posso fare dei seri problemi (c'è scritto tutto nel documento dell'OGT)
#102404 - 23/05/2011 18:30 Re: movimentazione terre da scavo [Re: geo.vdc]
Sono d'accordo con quanto detto sopra dai colleghi. Aggiungo soltanto che, in merito al recupero delle terre e rocce da scavo, sta prendendo piede la prospettiva di sfruttare l'introduzione del nuovo articolo 184-ter, relativo all'end of waste, per far rientrare le TRS nell'ambito delle "materie prime secondarie". Secondo me è una strada abbastanza perigliosa e finchè c'è il 186 conviene tentare (dove possibile) la strada del riutilizzo, come ben illustrato da chi ha scritto sopra.
Speriamo però che il legislatore nazionale non si culli ancora troppo a lungo sul 186 (che ha i suoi bravi "buchi") e decida quanto prima di emanare un organico decreto ai sensi dell'articolo 184-bis.
Per ciò che riguarda i costi di smaltimento delle terre da scavo, risultano molto più bassi se destinati a discariche di inerti. L'attività di recupero, invece, trova grossi limiti nei quantitativi annui autorizzati agli impianti, dove in aggiunta il recupero ambientale in R10 è "in crisi" con l'entrata in vigore del decreto sui rifiuti da attività estrattive. Ma questa è tutta un'altra storia...
#102456 - 24/05/2011 13:35 Re: movimentazione terre da scavo [Re: TRS Consultants]
Attenzione con l'End of Waste!!
Le terre e rocce da scavo sono normate negli artt. 185 e 186 e se non vengono gestite come previsto si rientra nella GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI.
Il 183 ter parla di RECUPERO, la cui definizione è all'art 183 comma 1 lett.t:
«recupero»: qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all'interno dell'impianto o nell'economia in generale. L'allegato C della parte IV del presente decreto riporta un elenco non esaustivo di operazioni di recupero;
Quindi quando si parla di "end of waste" è una operazione effettuata su RIFIUTI tramite operazioni di recupero, che si possono effettuare solamente in impianti autorizzati ai sensi dell'art.208 (procedura ordinaria) e art.216 (procedura semplificata) del D.Lgs 152/2006.
#102502 - 25/05/2011 14:16 Re: movimentazione terre da scavo [Re: Massimo Della Schiava]
Perfettamente d'accordo, infatti parlavo di recupero quindi di terre da scavo qualificate come rifiuti. Anche a me l'end of waste all'italiana mette un po' i brividi...
#102558 - 26/05/2011 13:41 Re: movimentazione terre da scavo [Re: TRS Consultants]
Riporto questa notizia che mi sembra interessante perchè riporta un importantissimo caso di studio sulla questione delle terre da scavo.
http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.05.25.14.51

References: ART.186

ART.186

ART.186

ART.186

ART.186
 articolo 184
 art.216