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Timestamp: 2019-06-20 15:37:43+00:00

Document:
Tessili - Spazzole, ecc., Industria, Operai: CCNL, 4 agosto 1953
Data firma: 4 agosto 1953
Validità: 01.08.1953 - 31.07.1955
Parti: Associazione Nazionale Fabbricanti Spazzole, Pennelli e Preparatori relative Materie Prime e Fillbav, Fullav, Uil Legno
Settori: Tessili, Spazzole, ecc., Industria, Operai
Art. 3. - Documenti e residenza.
Art. 5. - Donne e fanciulli.
Art. 7. - Passaggio di categoria.
Art. 10. - Recupero delle ore di lavoro perdute.
Art. 13. - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 15. - Modalità di corresponsione della paga.
Art. 16. - Donne addette a mansioni maschili.
Art. 21. - Trattamento in caso di malattia o di infortunio.
Art. 22. - Trattamento in caso di maternità.
Art. 26. - Disciplina aziendale. Art. 27. - Permessi in entrata e di uscita
Art. 29. - Aspettativa per cariche sindacali.
Art. 31. - Visite di inventario e di controllo.
Art. 35. - Licenziamento per mancanza.
Art. 37. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 38. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 39. - Indennità di anzianità in caso di morte.
Art. 40. - Trasformazione, trapasso, cessazione e fallimento dell’azienda.
Art. 41. - Commissioni Interne.
Art. 42. - Mense aziendali.
Art. 44. - Certificato di lavoro.
Art. 45. - Estensione di contratti stipulati con altre associazioni.
Art. 46. - Condizioni di miglior favore.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali produttrici di spazzole, pennelli e preparatrici relative materie prime, 4 agosto 1953
In Milano è stato stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro fra l’Associazione Nazionale Fabbricanti Spazzole, Pennelli e Preparatori relative Materie Prime […] e la Federazione Italiana Lavoratori Legno Boschivi, Artistiche e varie (Fillbav) […] e la Federazione Unitaria Lavoratori Legno Artistiche e Varie (Fullav) […] e l’Unione Italiana Lavoratori Legno Artistiche e Varie (Uil - Legno) […]
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ha valore per gli operai addetti alle aziende produttrici di spazzole, pennelli, preparatrici relative materie prime (fibre animali e vegetali, ecc.), e di crine animale e vegetale per imbottiture.
Per l’assunzione e per il lavoro delle donne e dei fanciulli, valgono le norme di legge.
La durata normale settimanale dell’orario di lavoro è quella fissata dalla legge, con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalle disposizioni in vigore.
Tuttavia, per i casi in cui per il sabato sia praticato un orario inferiore alle 8 ore, la ripartizione dell'orario settimanale potrà avvenire a regime normale negli altri giorni superando i limiti giornalieri previsti al comma precedente.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, l’orario normale di lavoro non può superare le 10 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere, esclusi gli addetti ai trasporti, i guardiani e i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze di esso, per i quali valgono le disposizioni di legge.
Gli operai non potranno rifiutarsi alla istituzione di turni di lavoro giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito.
I turni saranno stabiliti con il criterio dell’avvicendamento in relazione alle esigenze tecniche dell’azienda, fatta eccezione per i guardiani notturni.
Il lavoro notturno è quello compreso dalle ore 22 alle ore 6 del mattino.
L’Inizio e la cessazione del lavoro sono disciplinati con apposite norme stabilite dall’azienda.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale delle ore e dei periodi di sospensione di lavoro dovute a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni seguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
Il personale ammesso a non fruire del riposo settimanale in coincidenza della domenica, come ad esempio il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, dovrà usufruire del riposo in un altro, giorno della settimana che si chiamerà «riposo compensativo».
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’art. 8, ossia le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, per i lavoratori a regime normale di orario, ed oltre le 10 giornaliere e le 60 ore settimanali per i lavoratori addetti a lavori discontinui, salvo le deroghe previste.
Nessun operaio potrà esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario, notturno e festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Per lavoro notturno si intende quello effettuato dalle ore 22 alle 6 del mattino.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche o nei giorni di riposo compensativo e nelle festività nazionali.
Non si considera festivo il lavoro prestato nei giorni di domenica dagli operai che godono del riposo compensativo in altro giorno della settimana a norma di legge.
Allo scopo di conseguire l’incremento della produzione, è ammesso il lavoro a cottimo, sia collettivo che individuale, secondo le possibilità tecniche.
Nelle lavorazioni a cottimo la condizione sopra detta si intenderà soddisfatta con l’applicazione di una eguale tariffa.
Agli operai che, per ragioni di lavoro, vengono trasferiti da zona non malarica in zona riconosciuta malarica, compete una speciale indennità da fissarsi d'a parte delle Organizzazioni territoriali.
Le località da considerarsi malariche sono quelle riconosciute c dichiarate tali dalle competenti Autorità sanitarie a norma delle vigenti disposizioni di legge.
L’operaio che ha una anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa ditta ha diritto ad un periodo di ferie compensate con la normale retribuzione (paga base più contingenza) nella misura di:
giorni 12 (ore 96): dal 1° al 10° anno compiuto di anzianità;
giorni 14 (ore 112): dal 10° anno compiuto di anzianità in poi.
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste dal 2° comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946 in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi nell’anno, il godimento delle ferie, ovvero, di sostituire il godimento fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione calcolata nella misura sopra indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Per la tutela dell’operaia durante lo stato di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alle norme, al trattamento economico ed alle disposizioni particolari e varie della legge 26 agosto 1950, n. 860.
Art. 26. - Disciplina aziendale.
L’operaio deve osservare rapporti di urbanità e di subordinazione verso i 'superiori nonché di cordialità verso i compagni di lavoro.
Sarà cura dei superiori improntare i rapporti con i dipendenti a sensi di urbanità.
Art. 27. - Permessi in entrata e di uscita
Durante le ore di lavoro l’operaio non potrà lasciare lo stabilimento se non debitamente autorizzato dalla Direzione o da chi per essa.
Gli operai licenziati o sospesi non potranno entrare nello stabilimento senza speciale permesso della Direzione. Salvo speciale permesso della Direzione non è consentito agli operai di entrare o trattenersi nello stabilimento in ore non comprese nel loro orario di lavoro.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere richiesto dall’operaio alla Direzione o a chi per essa nella prima ora di lavoro, salvo casi eccezionali.
L’operaio dovrà conservare in buono stato il materiale, le macchine, gli attrezzi, gli utensili, i disegni ed in genere tutto quanto viene a lui affidato.
L’azienda dovrà porre l’operaio in condizione di poter conservare gli attrezzi e gli utensili che ha ricevuto in consegna.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna e risponderà delle perdite eventuali e dei danni arrecati agli utensili stessi che non derivino da uso e logorio che siano a lui imputabili. Egli dovrà interessarsi di far segnare sul libretto di lavoro i ferri di sua proprietà.
Nessuna modifica potrà essere apportata dall’operaio agli oggetti a lui affidati senza l’autorizzazione della Direzione dell’azienda o di chi per essa.
L’azienda ha sempre facoltà di sostituire con propri utensili quelli di proprietà dell’operaio e in tal caso non corrisponderà più l’indennità ferri di cui al comma precedente.
È proibito fumare nell’interno dello stabilimento ed introdurre nell’azienda bevande alcooliche senza il permesso della direzione.
Qualsiasi infrazione dell’operaio al presente contratto potrà essere punita a seconda della gravità delle mancanze:
b) con la multa fino all’importo di tre ore di paga e contingenza;
c) con la sospensione dal lavoro e della retribuzione tino ad un massimo di tre giorni;
d) con il licenziamento ai sensi dell’art. 35.
La Direzione potrà infliggere la multa e la sospensione di cui alle lettere b) e c) dell’articolo precedente, all’operaio che:
b) non si presenti al lavoro come previsto dall’art. 8 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
c) non esegua il lavoro affidatogli secondo le istruzioni ricevute o che lo esegua con negligenza o con voluta lentezza;
e) introduca bevande alcooliche nell’azienda senza regolare permesso del datore di lavoro o di chi per esso;
f) arrechi offese ai compagni di lavoro;
i) trasgredisca in qualsiasi altro modo l’osservanza del presente contratto o del regolamento interno o commetta qualsiasi atto che comporti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene, al normale e puntuale andamento del lavoro ed alla sicurezza dell’azienda.
A) Licenziamento senza preavviso e con indennità di anzianità, come in caso di licenziamento.
In tale provvedimento incorre l'operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 34 (Multe e sospensioni) non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
а) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B);
b) gravi guasti provocati per negligenza al materiale della azienda;
c) rissa nello stabilimento fuori dei reparti di lavorazione;
d) costruzione entro lo stabilimento di oggetti per uso proprio;
e) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 34 (Multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo 34.
In tale provvedimento incorre l’operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia in connessione con lo svolgimento del rapporto d'i lavoro azioni che costituiscano delitto a termine di legge.
d) danneggiamento volontario al materiale dello stabilimento e al materiale di lavorazione;
f) inosservanza al divieto di fumare nei reparti ove è espressamente proibito;
g) rissa nei reparti di lavorazione.
Per i compiti delle Commissioni Interne e dei delegati d’impresa, si richiama la disciplina interconfederale vigente in materia.
In relazione alla situazione contingente, per le mense aziendali o indennità sostitutiva, si fa riferimento alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 7

Art. 10

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 21

Art. 22

Art. 26
 Art. 27

Art. 29

Art. 31

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 26

Art. 27
 articolo 34