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Timestamp: 2020-08-03 23:13:32+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 178 del 04/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 178 del 04/01/2011
Cassazione civile sez. trib., 04/01/2011, (ud. 09/11/2010, dep. 04/01/2011), n.178
D.V.M., rappresentata e difesa, giusta delega a margine
del controricorso, dagli Avv.ti GRIMALDI Paolo, ed Angelo Cardiello
del Foro di Salerno, elettivamente domiciliata in Roma presso la
avverso la sentenza n. 149/05/2006 della Commissione Tributaria
Regionale di Napoli, Sezione Staccata di Salerno n. 05, in data
09.06.2006, depositata il 03.07.2006.
Presente il Procuratore Generale Dott. Raffaele Ceniccola.
Considerato che nel ricorso iscritto al n. 25190/2007 R.G. è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:
“1 – E’ chiesta la cassazione della sentenza n. 149/05/2006, pronunziata dalla C.T.R. di Napoli, Sezione Staccata di Salerno n. 05, il 09.06.2006 e DEPOSITATA il 03 luglio 2006.
Con tale decisione, la C.T.R. ha rigettato l’appello dell’Agenzia Entrate e confermato la decisione di primo grado, che aveva annullato l’avviso di liquidazione.
2 – Il ricorso, che attiene ad impugnazione dell’ avviso di liquidazione e di irrogazione sanzioni, relativo all’imposta di registro, censura l’impugnata decisione, deducendo la violazione del n. 21, parte 2^, della Tariffa all. A al D.P.R. n. 633 del 1972, in combinato disposto con l’art. 1, nota 2 bis, Tariffa 1, all. al D.P.R. n. 131 del 1986.
3 – La contribuente intimata, giusto controricorso, ha chiesto che l’impugnazione venga dichiarata inammissibile ed infondata.
4 – La questione posta dal ricorso sembra doversi definire in base al principio secondo cui le agevolazioni tributarie, in tema di imposte di registro, ipotecarie e catastali, previste dal D.Lgs.Lgt. 5 aprile 1945, n. 141, art. 12 e dal D.L. 31 ottobre 1980, n. 693, art. 8 (convertito in L. n. 891 del 1980), per gli atti di assegnazione di case di abitazione ai soci di cooperative edilizie, sono soggette, fra l’altro, alla condizione che il socio assegnatario non venda l’immobile per un periodo di cinque anni, decorrente dall’assegnazione. Ai fini del calcolo del predetto periodo quinquennale, il termine assegnazione non va inteso nel senso di immissione in possesso, bensì in quello di attribuzione patrimoniale, implicante il trasferimento della proprietà, con la conseguenza che il quinquennio decorre dall’atto pubblico di acquisto del bene (Cass. n. 7684/2002).
5 – Si ritiene, dunque, sussistano i presupposti per la trattazione in Camera di Consiglio e la relativa definizione, con declaratoria di accoglimento del ricorso per manifesta fondatezza, ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c..
Vista la relazione, il ricorso, il controricorso, nonchè tutti gli altri atti di causa;
Ritenuto che, in base a tali condivisi motivi ed ai richiamati principi, il ricorso va accolto e, per l’effetto, cassata l’impugnata decisione;
Considerato che la causa va, quindi, rimessa ad altra sezione della CTR della Campania, che procederà al riesame e, attenendosi ai richiamati principi, deciderà nel merito ed anche sulle spese del presente giudizio di cassazione, offrendo congrua motivazione;
Accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e rinvia ad altra sezione della CTR della Campania.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 art. 8
 sentenza