Source: http://www.consulenzaagricoltura.it/psr-misura-6.html
Timestamp: 2020-01-21 16:28:13+00:00

Document:
PIANO DI SVILUPPO RURALE MISURA 6 - Consulenze agronomiche ambientali PSR Progettazione stalle stime perizie
B. se il giovane agricoltore si insedia in una società di capitali, il premio viene corrisposto solo se il giovane stesso acquisisce la qualifica di socio e riveste un ruolo di responsabilità nella conduzione dell’azienda medesima (esempio: amministratore delegato o membro del C.d.A.) e comunque in modalità tale per cui le decisioni del giovane agricoltore non possano essere inficiate dagli ulteriori soci. Nelle società a responsabilità limitata (s.r.l.) il giovane agricoltore dovrà essere socio di maggioranza ed avere affidata dallo Statuto l’amministrazione (in maniera disgiunta ove si sia in presenza di un consiglio di amministrazione) e la rappresentanza della società. Si precisa altresì che la responsabilità dell'amministratore giovane agricoltore non potrà risultare limitata da ulteriori previsioni statutarie che riconducano in capo ad altri amministratori specifiche responsabilità in ordine ad ambiti gestionali/operativi dell'impresa. Nella Società per azioni (s.p.a.) il giovane agricoltore dovrà ricoprire il ruolo di amministratore e rappresentare la società per l'intero periodo di vincolo alla conduzione aziendale. In presenza di C.d.A. i giovani agricoltori dovranno rappresentare la maggioranza degli amministratori in carica.
C. se il giovane agricoltore si insedia in una cooperativa dovrà essere socio ed avere affidata dallo Statuto l’amministrazione e la rappresentanza della società per l'intero periodo di vincolo alla conduzione aziendale. Nella Società in accomandita per azioni, il giovane agricoltore dovrà ricoprire il ruolo di socio accomandatario ed esercitare l’ufficio di amministratore (sia per le attività ordinarie che straordinarie) per l'intero periodo di vincolo alla conduzione aziendale.
A prescindere dalla tipologia societaria, qualora un socio risulti essere una persona giuridica, deve valere il principio che le decisioni del socio giovane agricoltore non dovranno poter essere inficiate dalla rimanente componente societaria.
L’adesione alle misure degli investimenti aziendali, ed in particolare le misure 4.1, 4.2,
4.3, 4.4, 5.1, 6.4 e 8.1 (anche se attivate in ambito leader) potrà essere effettuata solo dopo aver ultimato gli impegni e le attività previste nel piano aziendale (relazione) della presente sottomisura.
Tutte le condizioni contenute nella definizione di giovane agricoltore di cui all'articolo
2, paragrafo 1, lettera n), del Regolamento (UE) n. 1305/2013 devono essere soddisfatte al momento della presentazione della domanda di sostegno a norma del suddetto regolamento
Il giovane agricoltore, inoltre, deve rispettare l’obbligo, in qualità di “capo unico” dell’azienda, di condurre la stessa per un periodo pari ad almeno 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di decisione individuale di concedere l’aiuto (atto di concessione).
Nell’ambito societario devono essere garantiti, dal giovane agricoltore, per ciò che concerne le condizioni relative al controllo ed alla gestione, pena decadenza totale della domanda di sostegno, il rispetto dei requisiti stabiliti per l’accesso alla sottomisura, per un periodo pari ad almeno 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di decisione individuale di concedere l’aiuto.
In riferimento ai corsi di formazione indicati al punto 2 del presente articolo, di cui sopra si precisa quanto segue:
A Il corso di formazione professionale, della durata minima di 150 ore, deve comunque contemplare nel programma formativo le materie indicate nei quattro moduli sotto specificati:
1 ADEMPIMENTI FISCALI, AMMINISTRATIVI E POLITICHE AGRICOLE (ORE 30): (adempimenti, responsabilità ed obblighi dell’imprenditore agricolo in materia di previdenza, contratti di lavoro dei dipendenti, gestione aziendale contabile, fiscale, PAC, PSR e Condizionalità);
2 IGIENE E SICUREZZA LAVORO – TUTELA AMBIENTALE (ORE 30):
Applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza aziendale (D.lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.) a tutela della salute dei lavoratori, dell’igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro e di salvaguardia del territorio (PAN);
3 TEMATICHE AFFERENTI LE FOCUS AREA (90 ore):
Dovranno essere obbligatoriamente trattate almeno 6 delle tematiche prioritarie e 4 delle tematiche secondarie:
4 VISITE DIDATTICHE E ATTIVITA’ DIMOSTRATIVE:
Nell’ambito delle 90 ore previste nel modulo 3 è possibile realizzare le seguenti attività finalizzate all’approfondimento pratico delle nozioni teoriche trattate nei moduli 1, 2 e 3:
•	fino ad un massimo di 15 ore formative in visite didattiche presso aziende esemplari che applicano migliori tecniche;
•	fino ad un massimo di 10 ore formative in attività dimostrative in campo presso aziende esemplari che applicano migliori tecniche.
B Il corso di formazione professionale, della durata minima di 50 ore, deve comunque contemplare nel programma formativo le materie indicate nei tre moduli sotto specificati:
a) IGIENE E SICUREZZA LAVORO – TUTELA AMBIENTALE (12 ore)
Applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza aziendale (D. Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii.) a tutela della salute dei lavoratori, dell’igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro e di salvaguardia del territorio (PAN);
b) TEMATICHE AFFERENTI LE FOCUS AREA (32 ore)
Dovranno essere obbligatoriamente trattate almeno 5 delle tematiche prioritarie e 2 delle tematiche secondarie:
c) VISITE DIDATTICHE E ATTIVITA’ DIMOSTRATIVE
Nell’ambito delle 32 ore previste nel modulo 2 è possibile realizzare le seguenti attività finalizzate all’approfondimento pratico delle nozioni teoriche trattate nei moduli 1 e 2 :
•	fino ad un massimo di 4 ore formative in visite didattiche presso aziende esemplari che applicano migliori tecniche;
•fino ad un massimo di 4 ore formative in attività dimostrative in campo presso aziende esemplari che applicano migliori tecniche.
La presentazione della domanda di sostegno deve avvenire entro il 30 settembre 2016.
La presentazione della domanda di sostegno in formato cartaceo deve avvenire dalla data di pubblicazione del presente bando sul BURL e la stessa deve essere obbligatoriamente riproposta tal quale sul portale del Sistema Informativo Agricolo
Nazionale (SIAN) a totale carico e cura del beneficiario o suo delegato, secondo le modalità che verranno stabilite e pubblicate con successivo provvedimento.
I soggetti interessati possono presentare la domanda direttamente o avvalersi, esclusivamente per le fasi di compilazione, previa delega, dei Centri di Assistenza Agricola (CAA) e dei professionisti di adeguata qualifica professionale, abilitati all’esercizio della professione, ed iscritti al relativo ordine o collegio professionale, nei limiti delle competenze previste nei relativi ordini o collegi professionali.
La domanda deve essere compilata in tutte le sue parti e sottoscritta dal beneficiario.
La domanda di sostegno inoltre, corredata del Piano aziendale (relazione) e qualora necessario dal computo metrico estimativo, deve essere trasmessa, in formato PDF, tramite e-mail certificata (PEC), all’Area Decentrata Agricoltura (ADA) competente per territorio.
La domanda di sostegno cartacea, in funzione quindi dell’ambito provinciale ove si intende realizzare l’intervento, va inoltrata ai seguenti indirizzi:
- ADA di Frosinone - adafrosinone@regione.lazio.legalmail.it
- ADA di Latina - adalatina@regione.lazio.legalmail.it
- ADA di Rieti - adarieti@regione.lazio.legalmail.it
- ADA di Roma - adaroma@regione.lazio.legalmail.it
- ADA di Viterbo - adaviterbo@regione.lazio.legalmail.it
•	insediamenti in una nuova impresa derivante dal frazionamento di un’altra in ambito familiare, di proprietà di parenti o affini entro il primo grado.
•	Considerato che uno dei fabbisogni associati alla sottomisura è quello della ricomposizione fondiaria, nel caso di insediamento in un’impresa generata in
ambito non familiare, è necessario verificare, tramite il fascicolo unico aziendale dell’azienda originaria, che quest’ultima abbia generato un unico premio. Pertanto non è consentito che un’azienda, con un proprio fascicolo aziendale, venga frazionata nei 12 mesi precedenti la pubblicazione del bando per ottenere più di un premio;
•	passaggi di titolarità dell’azienda, anche per quota, tra coniugi sia in forma di soggetto privato che societario, ad eccezione di casi di decesso o grave infermità totale o parziale, debitamente provata, del coniuge cedente;
• l’insediamento in aziende agricole già oggetto, nel precedente periodo di programmazione 2007/2013, di primo insediamento qualora non siano, alla data della presentazione della domanda di sostegno, ancora trascorsi 6 anni dall’insediamento.
Il giovane agricoltore deve acquisire, entro 36 mesi dalla data di adozione della singola decisione di concedere l’aiuto, ovvero il provvedimento di concessione dell’aiuto, la qualifica Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) sulla base del possesso dei requisiti di cui all’articolo 1 del D. Lgs. 99/2004 e ss. mm. e ii. Il possesso del requisito di IAP, in caso di inerzia dell’amministrazione competente al rilascio della qualifica, deve essere verificato dal responsabile del procedimento in sede di istruttoria.
La domanda di sostegno deve essere presentata su carta secondo il modello allegato al presente bando pubblico e reso disponibile sul sito www.lazioeuropa.it nella sezione “PSR FEARS” - sottosezione “Sistema Informativo”.
Alla domanda di sostegno cartacea dovrà essere allegato il Piano Aziendale (relazione) con l’indicazione degli investimenti/attività che intende realizzare e già indicati nella domanda di sostegno in formato cartaceo, che in particolare dovrà contemplare:
o	la situazione iniziale dell’azienda agricola con indicazione delle produzioni standard totali e gli elementi cardine specifici per lo sviluppo delle attività dell’azienda;
o	il programma dettagliato degli investimenti/attività per lo sviluppo della nuova azienda agricola, con riferimento al miglioramento del rendimento economico, della qualità delle produzioni, della situazione aziendale in termini di sicurezza del lavoro e di igiene e benessere degli animali;
o	fabbisogni formativi e/o consulenza aziendale con particolare riferimento alle tematiche ambientali o altre eventuali azioni necessarie allo sviluppo delle attività aziendali;
o	strategie per migliorare la sostenibilità ambientale e l’efficienza delle risorse;
o	i risultati economico finanziari attesi dall’investimento proposto;
o	il cronoprogramma degli interventi.
Il Piano aziendale (relazione), inoltre, dovrà necessariamente riportare il costo previsto per l’investimento suddiviso per categoria di spese, l’esatta ubicazione degli interventi programmati e comprensivi anche di quelli delle strutture dove dovranno essere collocate le dotazioni (macchine ed attrezzature) e degli impianti.
Si fa presente che, qualora le tipologie di costruzione richieste nel progetto rientrino tra quelle previste nel sistema di calcolo dei Costi di riferimento di cui alla specifica determinazione che sarà pubblicata sul sito www.lazioeuropa.it nella sezione “PSR FEARS” - sottosezione “Sistema Informativo” si deve fare riferimento obbligatoriamente a queste ultime. Nel caso in cui la tipologia di costruzione non rientri nella fattispecie di cui sopra si dovrà predisporre apposito computo metrico estimativo.
Anche per l’acquisto di macchine e attrezzature è necessario fare riferimento alla specifica determinazione relativa ai “costi standard” pubblicata sul sito
www.lazioeuropa.it nella sezione “PSR FEARS” - sottosezione “Sistema Informativo”.
Il Piano Aziendale (relazione tecnica) deve essere sottoscritta da tecnici di adeguata qualifica professionale, abilitati all’esercizio della professione, ed iscritti al relativo ordine o
collegio professionale, nei limiti delle competenze previste nei relativi ordini o collegi professionali.
Si fa presente che i contenuti della relazione di cui sopra, al momento della presentazione della domanda informatizzata, devono essere riportati integralmente nell’applicativo Business Plan On Line (BPOL) della Rete Rurale Nazionale accessibile dalla piattaforma SIAN.
L’attuazione del Piano Aziendale, dovrà essere avviata entro nove mesi dalla data della decisione con cui si concede l’aiuto (atto di concessione), con i contenuti di cui all’art. 5, comma 1, lettera a), del Reg. Delegato n. 807/2014. La dimostrazione che le attività, materiali e non, previste nel piano aziendale siano state avviate nei tempi previsti, deve avvenire tramite la presentazione via PEC all’ADA competente per territorio, della documentazione atta a comprovare tale inizio. Si precisa che nel caso in cui l’attività non abbia avuto inizio entro i suddetti nove mesi dall’atto di concessione dell’aiuto, si procederà alla revoca totale dell’aiuto.
Nel caso di insediamento nell’ambito di aziende condotte con forma societaria, è necessario allegare alla domanda di sostegno, in formato non modificabile, ad esempio tipo PDF o JPEG, unitamente all’atto costitutivo e allo statuto della società, la delibera dell’organo competente con la quale il giovane imprenditore è stato nominato amministratore e legale rappresentante della società almeno per la durata necessaria a coprire il periodo dell’impegno alla conduzione dell’azienda, si specifica l’avvio delle attività e degli investimenti con indicazione della relativa data e si approva l’impegno alla realizzazione del piano aziendale.
Sono riconosciute, ai fini dell’attuazione del piano aziendale, esclusivamente le spese sostenute, per :
• attività, materiali e immateriali o servizi ricevuti dopo la presentazione della domanda di sostegno;
Sono, riconosciute, altresì, ai fini dell’attuazione del piano aziendale, fatte salve le condizioni di cui sopra, anche le spese che riguardino acquisto di animali, terreni, e dotazioni usate che rispettino le vigenti normative in materia di sicurezza sul lavoro e ambientali.
L’aiuto sarà corrisposto obbligatoriamente in due rate, di cui la prima rappresenta il
70% e la seconda il restante 30% dell’importo.
Il pagamento della prima rata è subordinato alla presentazione di apposita polizza fidejussoria, utilizzando lo schema di garanzia di tipo 4 di cui alla circolare Agea n. 27 del 14/07/10, per un importo di euro 49.000,00 pari al 70% dell’importo complessivo del premio. Tale garanzia fidejussoria bancaria o assicurativa deve essere stipulata a favore dell’Organismo Pagatore (AGEA) con istituti bancari o con imprese di assicurazione autorizzati dall’Organismo Pagatore nazionale (AGEA) sulla base degli elenchi che lo stesso renderà noti. La sottoscrizione dell’atto di concessione non può andare oltre il trentesimo giorno continuativo dall’avvenuta notifica, tramite PEC, al beneficiario del provvedimento di concessione stesso, pena la decadenza dall’aiuto.
La restituzione del provvedimento di concessione sottoscritto (allegato in formato PDF)
all’ADA competente, va effettuato tramite PEC.
Il pagamento della seconda e ultima rata - previa verifica che entro i diciotto mesi dalla data di insediamento, il giovane abbia raggiunto la conformità all’art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013 e che il Piano Aziendale sia stato avviato entro i nove mesi dalla decisione individuale di concedere l’aiuto (atto di concessione) - è subordinato:
•	alla corretta e completa attuazione del piano aziendale, che deve avvenire entro il termine di 36 mesi dalla singola decisione di concedere il sostegno (atto di concessione). Il Piano Aziendale finale deve essere ripresentato;
•	al possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali;
•	all’ottenimento dell’iscrizione definitiva all’INPS;
•	all’ottenimento della qualifica di IAP sulla base del possesso dei requisiti di cui all’articolo 1 del D. Lgs 99/2004 e ss.mm.ii;
La domanda di pagamento della seconda rata deve essere presentata dopo il raggiungimento dell’ultima condizione utile sopra riportata, alla quale è subordinato il pagamento del saldo.
In particolare, qualora l’ultima condizione, a cui è subordinato il pagamento del saldo, è rappresentata dal completamento dell’attuazione del piano aziendale, la verifica di detta condizione, sarà effettuata sulla base della documentazione probatoria allegata alla domanda di pagamento.
Resta fermo il termine di 36 mesi dalla singola decisione di concedere il sostegno (atto di concessione) per il raggiungimento di tutte le condizioni sopra riportate, alle quali è subordinato il pagamento del saldo.
L’ADA competente, provvede, entro il termine massimo di 60 giorni, a decorrere dalla data del rilascio informatico della domanda di pagamento a saldo:
- a verificare la conformità dei lavori eseguiti con quelli previsti nel piano aziendale;
- a compilare un apposito verbale nel quale riportare, in maniera dettagliata ed esaustiva, le risultanze dell’accertamento svolto che devono essere comunicate tramite PEC al beneficiario entro i successivi 15 giorni.
Il beneficiario dovrà restituire all’ADA competente tramite PEC, il verbale di accertamento finale corredato di eventuali osservazioni e debitamente sottoscritto.
I controlli amministrativi per il pagamento del saldo, effettuati in conformità all’art. 48 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, prevedono lo svolgimento di una visita sul luogo (in situ) ove sono stati realizzati gli interventi, per la verifica della conclusione dei lavori e dell’effettiva realizzazione dell’opera in coerenza con quanto previsto nell’atto di concessione o a quanto autorizzato con varianti in corso d’opera.
Inoltre, prima del pagamento del saldo la regione effettua, in conformità con quanto previsto agli artt. 49 - 51 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, i “controlli in loco”.
La mancata realizzazione del piano aziendale, comporta la decadenza totale della domanda e la restituzione della prima rata erogata maggiorata degli interessi legali.
La Regione si riserva di modificare o adeguare le disposizioni del presente articolo sulla base di eventuali indicazioni rese note dall’Organismo Pagatore Nazionale (AGEA).
Sono consentite solo ed esclusivamente varianti al piano aziendale che, pur comportando una modifica in diminuzione del punteggio attribuito in fase di selezione, mantengono il progetto in una posizione utile al finanziamento nella graduatoria di ammissibilità regionale.
Non sono ammesse varianti che riguardino il cambio del beneficiario e la sede dell’investimento.
La domanda di variante, ad atto di concessione emanato, va trasmessa tramite e-mail certificata (PEC) all’ADA competente per lo svolgimento dei procedimenti amministrativi. Alla domanda dovrà essere allegata, in formato PDF, la necessaria documentazione tecnica dalla quale risultino le motivazioni che giustifichino le modifiche da apportare al progetto approvato, il nuovo Piano aziendale, ed un quadro di comparazione che metta a confronto la situazione originaria con quella proposta in sede di variante. L’istruttoria della variante dovrà compiersi entro un termine massimo di 60 giorni a decorrere dalla notifica via PEC della richiesta.
Possono essere concesse varianti a condizione che l’iniziativa progettuale indicata nel piano aziendale conservi la sua funzionalità complessiva, che i nuovi interventi siano coerenti con gli obiettivi e le finalità della sottomisura e che la loro articolazione mantenga invariata la finalità originaria del progetto.
Le varianti dovranno essere preventivamente autorizzate dall’ADA competente, che provvederà ad approvarle con apposito provvedimento.
Pertanto rimane ferma la necessità che qualsiasi modifica al progetto originario comporti la presentazione di un nuovo piano aziendale, con le stesse modalità indicate all’articolo 7, che deve confermare un miglioramento del rendimento globale dell'azienda, da allegare alla domanda di variante.
L’ADA competente riceve dal beneficiario, o suo delegato, la domanda di variante e la istruisce ai fini della determinazione del punteggio assegnato in relazione al nuovo Piano aziendale proposto; tale richiesta costituisce il riferimento per le ulteriori fasi del procedimento. La variante è autorizzata a condizione che il punteggio assegnato al nuovo Piano aziendale, non determini l’esclusione della domanda dalla graduatoria di ammissibilità regionale delle domande finanziate.
L’ADA competente, a seguito dell’esito dell’istruttoria, comunica tramite e-mail certificata (PEC) al richiedente o suo delegato, la decisione adottata di concedere o meno la variante, nonché, in caso di rigetto, i motivi che lo hanno determinato con la specificazione della possibilità di proporre eventuale ricorso nei modi e nei termini di legge.
Il beneficiario che esegua le varianti senza attenderne l’autorizzazione se ne assume il rischio nella consapevolezza che il nuovo Piano aziendale potrebbe non essere approvato, nel caso in cui la variante non sia autorizzata. In caso di mancata autorizzazione della variante richiesta, ai fini della conclusione del Piano aziendale, rimane valido il Piano approvato inizialmente. Per quanto non espressamente riportato si rinvia all’art. 32 dell’allegato n. 1 alla DGR n. 147/2016.
Sono cause di forza maggiore e circostanze eccezionali gli eventi indipendenti dalla volontà dei beneficiari, che non possono essere da questi previsti, pur con la dovuta diligenza, di cui all’articolo 2 del Regolamento (UE) n. 1306/2013 e che impediscono loro di adempiere, in tutto o in parte, agli obblighi e agli impegni derivanti dalle presenti disposizioni attuative.
Esse possono essere, in particolare, riconosciute nei seguenti casi:
a) il decesso del beneficiario;
b) l'incapacità professionale di lunga durata del beneficiario;
c) una calamità naturale grave che colpisce seriamente l'azienda;
d) la distruzione fortuita dei fabbricati aziendali adibiti all'allevamento;
e) un'epizoozia o una fitopatia che colpisce la totalità o una parte, rispettivamente, del patrimonio zootecnico o delle colture del beneficiario;
f) l'esproprio della totalità o di una parte consistente dell'azienda se tale esproprio non poteva essere previsto alla data di presentazione della domanda.
Le cause di forza maggiore e le circostanze eccezionali, di cui sopra, trovano applicazione principalmente nelle seguenti fattispecie:
a) rinuncia senza restituzione del premio;
b) ritardo nella realizzazione del Piano aziendale e nella richiesta di erogazione delle rate;
c)	ritardo nella presentazione di integrazioni, istanze previste dalle presenti disposizioni o richieste dall’Amministrazione;
I casi di forza maggiore o le circostanze eccezionali, debitamente provati, devono essere notificati, tramite PEC, dal beneficiario o dal suo delegato all’ADA competente entro dieci giorni lavorativi a decorrere dal giorno in cui il beneficiario o il delegato stesso è in grado di provvedervi.
Il riconoscimento delle causa di forza maggiore e/o delle circostanze eccezionali non comporta la restituzione di eventuali importi già liquidati al beneficiario.
Recesso – Rinuncia – dagli impegni
Per recesso dagli impegni assunti s’intende la rinuncia volontaria al mantenimento degli impegni previsti dalla presente sotto sottomisura per la quale è stata presentata una richiesta di sostegno. L’istanza di rinuncia deve essere presentata dal beneficiario o suo delegato alla competente ADA tramite PEC.
Il recesso dagli impegni assunti con la domanda di Sostegno è possibile in qualsiasi momento del periodo d’impegno.
Non è ammessa la rinuncia nel caso in cui l’ADA competente abbia comunicato, tramite PEC, al beneficiario o suo delegato la presenza di irregolarità nella domanda o nel caso in cui sia stato avviata la procedura per la pronunzia della decadenza dagli aiuti. La rinuncia non è, altresì, consentita qualora al beneficiario sia stato comunicato lo svolgimento di un controllo in loco.
Il recesso per rinuncia volontaria comporta la decadenza totale dal sostegno ed il recupero delle somme già erogate, maggiorate degli interessi legali (ad esclusione delle cause di forza maggiore indicate all’articolo precedente).
Ai fini della individuazione delle domande di sostegno da finanziare, di seguito vengono riportati i criteri di selezione e le modalità per l’attribuzione dei punteggi, approvati dal Comitato di Sorveglianza del PSR 2014/2020 Lazio in data 04/12/2015.
Le domande di sostegno che hanno attivato la presente sottomisura saranno inserite in graduatoria, in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a seguito delle valutazioni istruttorie con riferimento ai criteri di selezione riportati nella tabella
Ai fini dell’attribuzione delle priorità previste nei criteri di selezione di cui alla tabella sopra riportata, saranno ritenute ammissibili, esclusivamente le attività e gli interventiprevisti nel Piano aziendale successivamente alla data della presentazione della domanda di sostegno.
Le condizioni per l’attribuzione dei criteri e dei relativi punteggi debbono essere possedute e dimostrate dal richiedente in fase di presentazione della domanda di sostegno iniziale, secondo le modalità appresso indicate per ciascun criterio.
A. Azienda ubicata in area D secondo la classificazione regionale.
Per le aree D si fa riferimento alla zonizzazione specifica del PSR 2014/2020. L'attribuzione della priorità è effettuata nel rispetto del principio della prevalenza: (51%) della SAU aziendale o centro aziendale ricadenti in area D;
B. Azienda ubicata in zone montane secondo la classificazione regionale.
Per zone montane si intendono quelle classificate nell'ambito dello sviluppo rurale ai sensi della direttiva 75/268/CEE, art. 3, paragrafo 3. L'attribuzione della priorità è effettuata nel rispetto del principio della prevalenza: (51%) della SAU aziendale o centro aziendale ricadenti in zona montana;
C. Dimensione economica dell'impresa espressa in termini di Produzione Standard ricadente in classe VI (da 25.000 a 50.000 euro).
La priorità è attribuita alle aziende collocate sull'intero territorio regionale che, al momento della presentazione della domanda, hanno una dimensione economica ricadente in classe VI secondo la classificazione stabilita dall'Allegato del reg. 1242/2008;
D. Dimensione economica dell'impresa espressa in termini di Produzione Standard ricadente in classe VII (da 50.001 a 100.000 euro).
La priorità è attribuita alle aziende collocate sull'intero territorio regionale che, al momento della presentazione della domanda, hanno una dimensione economica ricadente in classe VII secondo la classificazione stabilita dall'Allegato del reg. 1242/2008;
E. Investimenti che introducono innovazione di prodotto/processo/organizzativa: investimenti in macchinari/attrezzature/impianti brevettate nei cinque anni precedenti la pubblicazione del bando.La priorità è attribuita nel caso in cui nel piano di sviluppo aziendale siano previsti investimenti che prevedono l'introduzione di macchinari e attrezzature innovative, impianti e sistemi innovativi per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti. La priorità è attribuita nel caso in cui l'innovazione sia stata brevettata nei 5 anni precedenti la pubblicazione del bando. Si applica il principio della prevalenza economica dell'investimento innovativo sul totale del costo degli investimenti previsti nel piano di sviluppo aziendale;
F. Investimenti che introducono innovazioni di prodotto/processo/organizzativa: investimenti inclusi nell'elenco (catalogo) delle innovazioni elaborato sulla base delle Mis. 124 del PSR 2007/2013 o alla misura 16.2 PSR 2014/2020. La priorità è attribuita nel caso in cui nel piano di sviluppo aziendale siano previsti investimenti che prevedono l'introduzione di macchinari e attrezzature innovative, impianti e sistemi innovativi per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti. La priorità è attribuita nel caso in cui detti investimenti siano presenti nell'elenco “Catalogo degli investimenti innovativi” della regione Lazio pubblicato sul sito www.lazioeuropa.it, nonché eventuali altri elenchi degli investimenti innovativi pubblicati dalle altre Regioni
G. Interventi che comportano ricadute positive sul clima e sull'ambiente.
La priorità è attribuita nel caso in cui nel piano di sviluppo aziendale siano previsti investimenti che si ispirano ai criteri di sostenibilità energetica e ambientale e che comportano una ricaduta
positiva sull'ambiente laddove sono previsti investimenti relativi alle seguenti tipologie di intervento: a) riduzione dei consumi energetici; b) riduzione dell'impiego di prodotti di sintesi e
reimpiego dei sottoprodotti e/o reflui ottenuti dai processi di lavorazione; c) trattamento e stoccaggio dei rifiuti e del letame; d) efficienza nell'impiego di fertilizzanti; e) macchinari volti
alla riduzione dell'erosione del suolo.”; Per l’attribuzione della priorità si applica il principio della prevalenza economica, il costo degli interventi che comportano ricadute positive sull'ambiente deve incidere più del 50% sul totale del costo degli investimenti previsti nel piano di sviluppo aziendale;
H. Interventi di ricomposizione fondiaria. Insediamenti in aziende con dimensioni maggiori rispetto alle aziende di provenienza con un incremento almeno pari al 50% .
La priorità viene attribuita nel caso in cui l'azienda, ove avviene l'insediamento da parte del giovane, è di superficie maggiore rispetto all'azienda di provenienza già censita tramite un proprio fascicolo aziendale. L'aumento della SAU deve essere almeno pari al 50%.
I.	Investimenti che riducono le emissioni di gas serra.
La priorità è attribuita nel caso in cui nel piano di sviluppo aziendale siano previsti investimenti che determinino la riduzione di gas serra. L'attribuzione terrà conto dei consumi energetici o della spesa per l'investimento coerente alla riduzione dei gas serra rispetto alla spesa complessiva che non deve essere inferiore al 60% del costo complessivo degli investimenti previsti nel piano di sviluppo aziendale (macchinari a bassa emissione di CO2, impianti arborei, allevamenti estensivi);
J. Investimenti che migliorano il rendimento globale dell'azienda. “La priorità è attribuita nel caso in cui nel piano di sviluppo aziendale siano previsti investimenti che comportino un miglioramento del rendimento globale dell'azienda verificato sulla base delle informazioni presenti nel piano degli investimenti e della stima dei risultati attesi dalla realizzazione dell'investimento. Il punteggio è attribuito secondo SCAGLIONI predefiniti che misurano il livello del miglioramento globale sulla base di criteri economici ispirati alla verifica della sostenibilità economica-finanziaria dell'investimento finanziato in base al “flusso di cassa destinato ai fornitori di capitali di rischio (azionisti)” (FCFE - Free Cash Flow to Equity). Il valore di FCFE, dovrà essere sempre maggiore di zero da quando s’inizia a realizzare il progetto finanziato dalla sottomisura 6.1 (anno 1), fino all’anno di entrata a regime dello stesso (anno N), secondo al formula: FCFEi > 0 (per ogni i = 1, 2, … N).
La sequenza di calcolo di FCFE è elaborata nell’applicativo Business Plan On Line (BPOL) - (Piano di Sviluppo Aziendale) della Rete Rurale Nazionale per i diversi anni di realizzazione ed entrata a regime del progetto in modo che questo fornisca un flusso di informazioni coerenti e dettagliate sullo stesso FCFE, sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico. Per l’attribuzione dei punteggi, in relazione alla sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda, è anche necessario procedere alla determinazione di due coefficienti di ponderazione di FCFE:
a) coefficiente di miglioramento della sostenibilità finanziaria;
b) coefficiente di impegno nella realizzazione degli investimenti.Dal prodotto tra FCFE nell’anno N e i due coefficienti descritti sopra, si otterrà un FCFE che sarà frutto di una ponderazione con il miglioramento della sostenibilità finanziaria dell’impresa e con l’impegno a realizzare nuovi investimenti. Questo valore di FCFE sarà in seguito denominato FCFE ponderato, oppure FCFEpon, dove il pedice “pon” ha il significato di “ponderato”. Quindi più specificamente, il punteggio per i risultati ottenuti dal piano aziendale sarà attribuito, per la sottomisura 6.1, su una scala di 5 posizioni, con punti che aumentano progressivamente al crescere del rapporto tra FCFE ponderato e le quote annuali di ammortamento aziendale e di eventuale accantonamento di TFR nell’anno N. I diversi punteggi saranno attribuiti in base all’entità del surplus finanziario generato da FCFEpon rispetto alle due quote annuali indicate sopra (ammortamento e accantonamento TFR),
Le domande di sostegno che hanno attivato la presente sottomisura e che saranno riproposte tal quale utilizzando l’applicativo Business Plan On Line (BPOL) della Rete Rurale Nazionale accessibile dalla piattaforma SIAN a totale carico e cura del beneficiario o suo delegato, secondo le modalità che verranno stabilite e pubblicate con successivo provvedimento, concorreranno, unitamente alle domande presentate direttamente sul portale SIAN, a formare un’unica graduatoria regionale, in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a seguito delle valutazioni istruttorie, come stabiliti in sede di definizione dei “criteri di selezione”.
Nel caso di eventuali modifiche o revisioni dei suddetti criteri la Regione procederà ad adeguare il bando pubblico della presente misura.
I requisiti di priorità e i relativi punteggi dovranno essere espressamente dichiarati dal richiedente in fase di presentazione della domanda di sostegno ad eccezione dei punteggi relativi al punto J. I punteggi relativi agli scaglioni che misurano il rendimento globale dell’azienda a seguito degli investimenti/attività programmati e indicati nella relazione, saranno inseriti successivamente nell’applicativo Business Plan On Line (BPOL) della Rete Rurale Nazionale accessibile dalla piattaforma SIAN, al momento della presentazione della domanda informatizzata;
In fase di istruttoria tecnico – amministrativa si procederà ad accertare il possesso della priorità dichiarata ed a confermare o modificare il punteggio corrispondente.
La graduatoria unica regionale predisposta in attuazione del presente bando, è approvata con atto dirigenziale, il quale dovrà individuare le domande di sostegno ritenute “ammissibili e finanziate”, ovvero di quelle collocate in posizione utile nella graduatoria fino alla copertura delle risorse attribuite. Lo stesso atto dirigenziale approva anche gli elenchi delle domande di sostegno “non ammissibili” e di quelle “ammissibili ma non finanziate per carenza di fondi”. Per le domande “non ammissibili”, dovrà essere riportata la motivazione che determina l’adozione del provvedimento di non ammissibilità.
Le condizioni dichiarate nella domanda di sostegno iniziale, che abbiano comportato l’attribuzione di un punteggio utile ai fini della collocazione nella graduatoria di ammissibilità predisposta per la concessione del premio, fatto salvo quanto autorizzato con varianti in corso d’opera, devono essere mantenute almeno sino alla completa realizzazione dell’iniziativa. La perdita di detti requisiti, se comporta il venir meno del presupposto per l’utile collocazione in graduatoria, determina la decadenza della domanda con la conseguente restituzione della prima rata erogata maggiorata degli interessi legali.
Svolgimento del procedimento amministrativo
L’istruttoria amministrativa sulle domande di sostegno presentate ai sensi del presente bando in modalità cartacea, potrà essere avviata solo dopo lo loro riproposizione tal quale sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) a totale carico e cura del beneficiario o suo delegato, secondo le modalità che verranno stabilite e pubblicate con successivo provvedimento. Tali domande dovranno essere corredate anche del Business Plan on line ed altra documentazione già elencata.
Per ciascuna domanda di sostegno, trasmessa all’ADA competente con le modalità di cui all’articolo 5, è individuato, ai sensi delle L. 241/90 e della L.R. 57/95 di recepimento della stessa, un responsabile del procedimento, il cui nominativo sarà comunicato al beneficiario tramite posta certificata (PEC).
In caso di documentazione risultata incompleta l’ufficio istruttore, ai sensi della legge 8 agosto 1990 n. 241, richiede all’interessato le integrazioni e, se del caso, procede d’ufficio alla relativa rettifica. Le comunicazioni relative ad integrazioni documentali sempre tramite PEC dovranno specificare il termine concesso per l’inoltro dei documenti richiesti.
Le domande di sostegno e di pagamento sono sottoposte ai controlli amministrativi ed in loco secondo le modalità e le percentuali previste agli artt. 48 - 51 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014, ivi compresi i controlli previsti nell’ambito del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC).
Al fine di consentire ai soggetti eventualmente cointeressati, in ragione di interessi soggettivi o diffusi, di partecipare al procedimento amministrativo di valutazione delle singole domande di sostegno, nel rispetto delle norme e prescrizioni inerenti la tutela della privacy vengono predisposte adottate adeguate forme di pubblicità riguardanti le domande presentate con riguardo ai soggetti richiedenti, al merito ed alla localizzazione degli interventi.
I riscontri e gli accertamenti svolti in fase istruttoria prevedono, tra l’altro, una verifica formale della domanda e della documentazione presentata a corredo della stessa, una valutazione tecnica per la conformità del progetto agli obiettivi ed alle finalità previstenella misura, per stabilire la congruità delle spese indicate nel Piano aziendale, per accertare l’esistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi ed il rispetto delle condizioni di ammissibilità previste nel presente bando, nonché per la verifica della conformità del progetto alla normativa vigente, sia comunitaria che nazionale e regionale. Viene, altresì, valutata la rispondenza delle dichiarazioni rese ai fini dell’attribuzione delle priorità previste nei criteri di selezioni delle domande.
-	presentate da soggetti non aventi i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dal relativo bando pubblico;
-	non rispondenti agli obiettivi ed alle finalità previste nella misura;
-	con documenti ed allegati non rispondenti nella qualità e nel contenuto a quelli richiesti nel presente avviso pubblico, fatte salve le integrazioni consentite e richieste da parte dell’Amministrazione;
-	presentate con documenti non conformi a quanto stabilito nel bando;
-	erronee, salvo il caso di errori palesi e sanabili riconosciuti dall’Amministrazione. La comunicazione di non ammissibilità della domanda a seguito dell’istruttoria
condotta, con indicazione delle motivazioni che ne hanno determinato l’esclusione dal regime di aiuto, sarà comunicata dall’ADA competente via PEC all’intestatario della domanda medesima con indicazione delle modalità nel rispetto delle quali possono essere avanzate eventuali controdeduzioni.
Nella fattispecie, entro dieci giorni dalla comunicazione sopraindicata, il beneficiario può richiedere tramite PEC il riesame e la ridefinizione della propria posizione attraverso la presentazione di memorie scritte all’ADA competente.
Le istanze vanno poi indirizzate, via PEC, all’Area competente della Direzione regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, tramite il Dirigente dell’ADA competente.
Tali istanze saranno esaminate dall’Area competente della Direzione nei 20 giorni successivi al ricevimento e comunque prima della pubblicazione della graduatoria unica regionale.
Trascorsi i tempi di cui al comma precedente, l’ADA competente per territorio, provvederà a trasmettere la graduatoria provinciale delle domande istruite positivamente, nonché gli elenchi delle domande non ammissibili.
La Direzione regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca provvederà ad approvare con atti dirigenziali pubblicati sul sito internet regionale www.agricoltura.regione.lazio.it e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BURL), la graduatoria unica regionale, comprendente sia le domande ammesse a finanziamento che quelle non finanziate per carenza di fondi, nonché l’elenco delle non ammesse a seguito della quale saranno notificati i provvedimenti di concessione
1. Il provvedimento di concessione del premio adottato dalle competenti ADA, successivo alla formale approvazione della graduatoria unica regionale di ammissibilità delle domande di sostegno, dovrà riportare almeno:
-	riferimenti al bando pubblico in forza del quale è stata presentata la domanda;
-	riferimenti dei vari atti procedimentali;
-	il premio ammesso a contributo;
-	modalità di erogazione dell’aiuto con indicazione delle disposizioni operative per la concessione di pagamento a titolo di prima rata e saldo finale;
- prescrizioni e obblighi derivanti dal procedimento istruttorio;
- obblighi e impegni ex-post indicati all’articolo 4 del presente bando;
- tempistica di realizzazione e termine entro il quale il piano aziendale dovrà essere avviato e completato. Dovrà essere specificato che il mancato rispetto delle scadenze previste comporta la decadenza totale e la revoca del premio;
- obblighi in materia di informazione e pubblicità di cui all’articolo 20;
- obbligo di comunicazione circa l’avvenuto avvio del piano aziendale e completamento del piano stesso;
2. Il provvedimento di concessione, notificato al beneficiario o suo delegato tramite PEC, dovrà essere stampato e sottoscritto, per accettazione, dal soggetto beneficiario interessato o suo delegato, non oltre il trentesimo giorno dalla notifica, e ritrasmesso all’ADA tramite PEC.
Per il finanziamento delle domande di sostegno inoltrate ai sensi del presente bando in modalità cartacea e successivamente normalizzate sul SIAN, nonché per quelle successivamente presentate direttamente con la procedura informatica SIAN, sono stanziati complessivamente Euro 45.010.000,00.
L’Amministrazione, potrà procedere all’assegnazione di ulteriori stanziamenti per il finanziamento di istanze presentate in attuazione del presente bando pubblico, in funzione dell’avanzamento fisico e finanziario della sottomisura e del Piano come risultante dalle attività di monitoraggio e sorveglianza finanziaria nonché in ordine all’attribuzione di eventuali risorse aggiuntive che si potranno rendere disponibili nelle successive annualità finanziarie.
Avverso gli atti con rilevanza esterna emanati dalla Regione relativi all’istruttoria, accertamento e controlli per l’erogazione di premi e integrazioni al reddito previsti dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale è diritto dell’interessato di presentare ricorso, o alternativamente di esercitare azione secondo le modalità appresso indicate:
../ ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ai sensi del Decreto Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 “Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi”. Il ricorso deve essere presentato per motivi di legittimità da parte di chi vi abbia interesse nel termine di centoventi giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell'atto impugnato o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza;../ in alternativa al precedente punto e relativamente a contestazioni avverso gli atti dirigenziali di non ammissibilità, non finanziabilità della domanda è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) competente per territorio entro 60 giorni dalla data della notificazione o della comunicazione in via amministrativa dell'atto impugnato o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza. Relativamente a contestazioni per provvedimenti di decadenza o di riduzione del contributo, intervenuti dopo l’ammissione a finanziamento (a provvedimento di concessione sottoscritto) è ammessa azione avanti al giudice ordinario nei termini e modalità previste dall’ordinamento.
Secondo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della legge 23 dicembre 1986, n. 898, ove il fatto non configuri il più grave reato previsto dall'articolo 640-bis del codice penale, chiunque, mediante l'esposizione di dati o notizie falsi, consegue indebitamente, per se' o per altri, aiuti, premi, indennità, restituzioni, contributi o altre erogazioni a carico totale o parziale del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni nonché è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria e comunque alla restituzione dell'indebito.
La competenza a recuperare la somma indebitamente percepita è attribuita all’Organismo Pagatore (AGEA) mentre la competenza all’irrogazione della sanzione amministrativa è attribuita all’Autorità di Gestione.
I documenti ufficiali del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 verranno comunque pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, consultabile on line sul sito http://www.regione.lazio.it/bur/?vw=ultimibur.
Gli stessi documenti ed altre informazioni inerenti il PSR 2014/2020 del Lazio sono pubblicati e consultabili sul sito Internet regionale www.agricoltura.regione.lazio.it
L’Autorità di gestione provvede ad informare il pubblico circa l’adozione del Programma di sviluppo rurale da parte della Commissione; altresì informa il pubblico sugli eventuali aggiornamenti, sui principali risultati e sulla conclusione. Inoltre, l’Autorità di gestione redige e pubblica per via elettronica o in altre forme, almeno annualmente e comunque a conclusione della raccolta attivata per ciascuna fase temporale di raccolta, l’elenco dei beneficiari degli interventi previsti dal PSR, il titolo delle operazioni e gli importi della partecipazione pubblica assegnati. I dati personali saranno trattati conformemente alla direttiva 95/46/CE.
L’Autorità di Gestione provvede ad informare i beneficiari del fatto che l’accettazione del finanziamento implica che i loro nomi siano riportati nel suddetto elenco pubblico.
Nella relazione annuale, redatta ai sensi dell’art. 75 del Reg. (UE) 1305/2013, saranno riportate le disposizioni prese dall’autorità di gestione e dal comitato di sorveglianza per garantire un’efficace ed adeguata pubblicità al Programma.
Il beneficiario s’impegna a informare e pubblicizzare circa il ruolo del FEASR attraverso l’esposizione di un apposito cartello con informazioni sull’operazione (formato minimo A3) che evidenzi il sostegno finanziario dell’Unione, in un luogo facilmente visibile al pubblico, come l’area d’ingresso di un edificio aziendale (Allegato III del regolamento di esecuzione (UE) n. 808/2014).
SI RIPORTA DI SEGUITO LO STRALCIO DEL BANDO APERTO DELLA REGIONE MOLISE
ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE E AGROALIMENTARI -
PROGRAMMAZIONE FORESTALE - SVILUPPO RURALE - PESCA
PRODUTTIVA – TUTELA DELL’AMBIENTE AUTORITA’ DI GESTIONE PSR MOLISE 2014-2020
SOTTOMISURA 6.1 – “AIUTI ALL’AVVIAMENTO DI ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI
PER I GIOVANI AGRICOLTORI”
ARTICOLO 1 – OBIETTIVI E FINALITA’
Il sostegno è finalizzato a favorire il ricambio generazionale nell’agricoltura molisana con due
. il miglioramento delle performance economiche ed ambientali delle attività agricole ottenute
dalla disponibilità dei giovani ad attuare soluzioni tecniche ed organizzative innovative;
. riattivare la dinamicità del sistema agroalimentare incentivando i giovani a fare imprese
È prevista la possibilità di pacchetti integrati (Pacchetto Giovani - PG) di misura, specifici per i
giovani primi insediati, attuabili attraverso una domanda unica che permette l’accesso a più
misure ad investimento. L’integrazione tra le diverse misure deve emergere chiaramente nella
descrizione del piano aziendale e del collegato progetto di sviluppo. Per il PG si applica quanto
disposto dal Regolamento (UE) n. 808/2014, art. 8, comma 2, ossia l’approvazione della
domanda di sostegno della misura 6.1 comporta il finanziamento anche delle altre misure
previste nel pacchetto. A tal fine la domanda di sostegno del PG reca le informazioni necessarie
per valutare l’ammissibilità nell’ambito delle altre misure interessate ivi compreso quello che
riguarda l’attività di applicazione dei criteri di selezione.
ARTICOLO 2 – AMBITO TERRITORIALE DI INTERVENTO
La misura si applica su tutto il territorio della Regione.
I soggetti beneficiari dell’aiuto sono i giovani agricoltori che non hanno compiuto quaranta anni al
momento della presentazione della domanda e che si insediano per la prima volta in un’azienda
agricola in qualità di capo azienda titolare o come socio di maggioranza ed amministratore
laddove l’azienda sia una società agricola. Nel caso il giovane non si insedi come unico capo
azienda (due giovani co-titolari o amministratori) il premio è riconosciuto ad un solo giovane
titolare avendo acquisito il consenso dell’altro co-titolare purché disponga di potere decisionale.
L’aiuto è subordinato alla qualifica di “agricoltori in attività” ai sensi dell’articolo 9 del
Regolamento (UE) n.1307/2013 che i beneficiari si impegnano ad acquisire entro 18 mesi dalla
data di insediamento. Un giovane insediato nei sei mesi precedenti alla presentazione della
domanda può accedere ai benefici del presente bando.
ARTICOLO 4 – REQUISITI E CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA’
1. avere un’età compresa tra i 18 anni compiuti e non superiore ai 40 anni all’atto della
domanda ed insediarsi, per la prima volta, come titolare o legale rappresentante di
un’impresa agricola o di una società agricola. La condizione di insediamento può essere
antecedente ai 6 mesi la data di presentazione della domanda di sostegno;
2. avere e documentare, secondo quanto disposto nel bando, competenze professionali
ottenute attraverso una formazione per l’agricoltura conseguita presso la scuola
superiore professionale o tecnica o l’università; corsi di formazione specifici per
l’agricoltura riconosciuti dalla Regione per un minimo di 100 ore oppure impegnarsi a
raggiungerle nei 36 mesi dalla data di concessione dell’aiuto. Le competenze possono
essere acquisite anche attraverso la partecipazione alle azioni di formazione o a quelle di
3. condurre l’azienda per almeno cinque anni decorrenti dalla data di adozione della singola
decisione di concessione del sostegno;
1. nel caso di aziende esistenti, dalla data di acquisizione, da parte del giovane, della
titolarità dell’azienda attestata dagli atti di subentro;
2. nel caso di costituzione di nuova azienda, tale condizione è legata alla data di apertura
della partita IVA specifica per il settore agricolo;
3. nel caso di personalità giuridica, tale condizione è soddisfatta al momento
dell’assunzione, da parte del giovane primo insediato all’interno della società, del
controllo efficace e di lungo termine sulla persona giuridica in termini di decisioni
connesse alla gestione, ai benefici ed ai rischi finanziari. Se più persone fisiche, incluse
persone che non sono giovani agricoltori, partecipano al capitale o alla gestione della
persona giuridica il giovane agricoltore deve essere in grado di esercitare tale controllo
efficace e a lungo termine o da solo o congiuntamente ad altri agricoltori.
L’insediamento si ritiene concluso al momento in cui il giovane acquisisce le competenze
professionali ed ha completato la corretta attuazione del piano aziendale e non oltre 36 mesi
dalla data di concessione dell’aiuto.
Ai fini del diritto al premio l’inizio dell’insediamento non può avvenire oltre 6 mesi antecedenti la
presentazione della domanda. All’atto della domanda il giovane deve aver iniziato l’insediamento.
In conformità all’articolo 19, paragrafo 4 del regolamento (UE) 1305/13, l’azienda in cui il giovane
si insedia deve avere una dimensione economica minima pari a 10.000 euro di produzione lorda
standard per le zone montane e 18.000 euro di produzione lorda standard per le altre zone. (La
PST, per ettaro coltura e capo, sarà determinata attraverso i valori tabellari di cui all’allegato 1 del
presente bando calcolati sugli ordinamenti colturali e le consistenze di stalla riportati nell’ultimo
fascicolo aziendale validato rispetto alla data di presentazione della domanda).
Sono esclusi dal sostegno i giovani che si insediano in un’impresa che al momento
dell’insediamento ha una dimensione economica maggiore di 200.000 euro di produzione lorda
1. la costituzione della nuova azienda agricola da un frazionamento di un’azienda preesistente in
2. il passaggio di titolarità dell’azienda, anche per quota, tra coniugi;
3. l’erogazione di più di un premio di insediamento per azienda.
L’insediamento deve avvenire sulla base di un piano aziendale che contenga i seguenti elementi:
1. la situazione di partenza dell’azienda agricola;
2. le tappe essenziali e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività della nuova azienda;
3. i particolari delle azioni, incluse quelle inerenti alla sostenibilità ambientale e all’efficienza
delle risorse, occorrenti per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola quali investimenti,
formazione, consulenza o qualsiasi altra attività;
4. le informazioni necessarie a determinare la redditività aziendale nel tempo comprese quelle
relative ai mercati ed alle modalità di vendita;
5. l’impegno a diventare agricoltore attivo, ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n.
1307/2013, entro 18 mesi dalla data di insediamento.
In caso di progetto integrato e di richiesta di accesso ai benefici di altre misure alle presenti
condizioni di ammissibilità si sommano, laddove pertinenti, quelle previste nei bandi delle misure
interessate laddove aperti.
ARTICOLO 5 – MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Per l’adesione ai benefici attivati con il presente bando dovrà essere presentata per via
telematica una domanda di aiuto, utilizzando il Modello Unico di Domanda (MUD), corredato del
relativo fascicolo di misura e della documentazione tecnica di cui al successivo articolo 9.
Il MUD è un modello telematico predisposto dall’Amministrazione e disponibile per la
compilazione sul portale SIAN (www.sian.it). Il richiedente, ovvero il legale rappresentante,
avvalendosi di un professionista opportunamente delegato ed in possesso delle credenziali di
accesso al portale SIAN o rivolgendosi direttamente ad un CAA, dovrà compilare, stampare e
rilasciare la domanda di aiuto. Il modello telematico si compone di diverse sezioni nelle quali
saranno riepilogate le dichiarazioni rese dal richiedente, gli impegni sottoscritti dallo stesso e le
informazioni sulla documentazione presentata a corredo del modello unico di domanda. Al
modello informatico non devono essere allegati gli elaborati di progetto sotto forma di files.
La copia cartacea della domanda (MUD), sottoscritta dal richiedente (legale rappresentante), la
relativa documentazione a corredo, unitamente ad una copia completa su supporto digitale, dovrà
essere recapitata, a mano o per plico raccomandato, entro venti giorni successivi al rilascio
telematico presso la sede dell’Assessorato Politiche agricole ed agroalimentari -
Programmazione forestale - Sviluppo rurale - Pesca produttiva - Tutela dell’ambiente, in
Campobasso alla via N. Sauro, 1. Tale documentazione, così come prevista nel presente bando
dovrà essere presentata, a pena di irricevibilità, in busta chiusa riportante sul frontespizio le
a) per il richiedente, i dati anagrafici riportati nello spazio dedicato al mittente devono
contenere, obbligatoriamente, almeno le seguenti informazioni:
• nome e cognome/ragione sociale,
• indirizzo completo,
• recapiti telefonici,
• indirizzo di posta elettronica certificata,
• c.a.p.,
b) per il destinatario deve essere indicato l’indirizzo di destinazione riportato come di seguito:
Assessorato Politiche agricole ed agroalimentari - Programmazione forestale - Sviluppo rurale -
Pesca produttiva - Tutela dell’ambiente, Via Nazario Sauro, n. 1 - 86100 CAMPOBASSO;
c) le informazioni relative al bando a cui si intende partecipare con la seguente dizione:
“Domanda di aiuto presentata ai sensi della Misura 6 – Sottomisura 6.1 del PSR Molise 2014-
2020”, con numero e data di protocollo del rilascio informatico (codice a barre).
La busta, contenente tutta la documentazione in copia cartacea e in copia digitale su supporto
informatico, dovrà essere accompagnata da una lettera di trasmissione recante indicazioni del
bando, data e numero di protocollo del rilascio informatico della domanda (codice a barre),
l’elenco completo degli allegati. Tale documentazione, se inviata per plico raccomandato, dovrà
essere inserita in un ulteriore involucro così come prevede l’azienda incaricata al recapito.
Per quanto concerne le ulteriori condizioni per la presentazione delle domande si rimanda al
“Manuale delle procedure e dei controlli delle domande di aiuto e di pagamento misure ad
investimento” del PSR Molise 2014-2020 ed al Manuale operativo utente per la compilazione
delle domande di aiuto disponibili sul sito istituzionale della Regione Molise nell’area tematica
PSR Molise 2014-2020.
ARTICOLO 6 – TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La procedura utilizzata per la presentazione delle domande è quella del bando aperto che, nella
sostanza, consente di presentare le domande ai sensi del presente avviso in due fasi diverse
(step) con graduatorie di merito approvate con due cadenze temporali che riguarderanno tutte le
domande presentate nell’ambito della fase/step di riferimento. Le scadenze delle fasi sono fissate
al 31 marzo 2016 e al 31 luglio 2016.
Per la prima fase (31 marzo 2016) le domande potranno essere presentate a partire dal
ventesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione
L’applicazione di tale metodologia consente di evitare l’affannosa rincorsa contro il tempo per
acquisire la cantierabilità entro i termini di scadenza dei bandi, con evidente miglioramento della
qualità delle domande presentate.
Le domande di aiuto presentate per una determinata fase che non sono finanziate per mancanza
di risorse, sono considerate automaticamente decadute dalla graduatoria di ammissibilità. Tali
domande potranno essere ripresentate nella fase successiva a condizione che permangano, tra
gli altri, i requisiti di ammissibilità relativi all’età (non aver compiuto i quaranta anni alla data di
rilascio della nuova domanda) e all’insediamento che non deve essere superiore ai sei mesi
precedenti la data di rilascio della nuova domanda. Non è consentita la presentazione di più di
una domanda di aiuto da parte di una stessa impresa a valere sulla medesima fase. Inoltre, non è
possibile la presentazione di una nuova domanda da parte di un beneficiario che ha in corso la
realizzazione di un intervento oggetto di finanziamento a valere sulla stessa misura/bando.
ARTICOLO 7 – TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI
L’aiuto non è direttamente collegato alle operazioni o investimenti che il giovane deve realizzare,
ma viene concesso in modo forfettario quale aiuto allo start-up ed è legato alla corretta attuazione
del piano aziendale che deve avere inizio entro 9 mesi dalla data della decisione con cui è
concesso l’aiuto e completarsi entro 36 mesi pena la decadenza dell’aiuto.
ARTICOLO 8 – LIMITAZIONI E VINCOLI
Il limite inferiore della dimensione aziendale è pari a 10.000 euro di PLS per le aree montane e
18.000 per le altre aree. Il limite massimo è pari a 200.000 euro di PLS.
Nel caso in cui il giovane non si insedi come unico capo dell’azienda conformemente all’articolo
2, paragrafi 1 e 2, del Regolamento delegato (UE) n. 807/2014, il premio viene riconosciuto
esclusivamente per un solo titolare giovane insediato. Il beneficiario quindi deve risultare
. co-titolare, nel caso di insediamento in società agricole di persone, avere poteri di
rappresentanza ordinaria e straordinaria;
. socio amministratore di società di capitale o di società cooperativa avente come unico oggetto
la gestione di un’azienda agricola. Nelle società di capitale non cooperative il giovane socio
deve essere amministratore unico o amministratore delegato della società e titolare delle
quote di capitale sufficienti ad assicurargli la maggioranza sia in assemblea ordinaria che
I lavori previsti nel piano di miglioramento aziendale (da non confondersi con il piano aziendale),
cioè quelli per i quali si è richiesto l’accesso ai benefici della sottomisura 4.1, dovranno essere
avviati entro 60 giorni dal rilascio del provvedimento di concessione e dovranno terminare entro
24 mesi dalla data di avvio. Il termine di avvio può essere prorogato, dall’Autorità concedente
l’aiuto, solo una volta ed a fronte di motivazioni valide e che dimostrino la capacità del soggetto di
completare comunque i lavori nei tempi stabiliti. Il termine di fine lavori (che comprende la
rendicontazione finale e il rilascio della domanda di pagamento a saldo) può, solo con motivazioni
ritenute valide, essere prorogato. Tuttavia, i tempi di proroga non possono superare i 12 mesi
dalla data iniziale di fine lavori.
Non sono, invece, concesse proroghe ai tre elementi chiave della misura:
. avvio del piano aziendale entro 9 mesi dalla data di concessione dell’aiuto;
. l’acquisizione della qualifica di agricoltore attivo, ai sensi dell’articolo 9 del Reg. (UE) n.
1307/2013, entro 18 mesi dalla data di insediamento;
. il completamento del piano aziendale e le qualifiche professionali entro 36 mesi dalla data di
concessione dell’aiuto.
ARTICOLO 9 – DOCUMENTAZIONE
Al modello unico di domanda ed al relativo fascicolo di misura dovrà essere allegato il Piano
aziendale riportante le informazioni di cui all’articolo 4.
In caso di adesione ai benefici di altre sottomisure la presente documentazione va integrata con
quella prevista dai rispettivi bandi attuativi, se aperti, o, in alternativa, dalle schede di misura del
PSR Molise 2014-2020. In particolare nel caso della sottomisura 4.1 la documentazione va
integrata con il piano di miglioramento aziendale contenente tutti gli elaborati progettuali
necessari per una sua corretta valutazione in termini di sostenibilità ambientale ed economica. Il
piano di miglioramento aziendale, gli elaborati progettuali e le relazione tecniche dovranno essere
sottoscritti da tecnici in possesso di adeguata qualifica professionale ed iscritti al relativo ordine o
collegio professionale.
Tutte le informazioni ed i dati dichiarati nel MUD e nel fascicolo di misura così come per gli
eventuali allegati sono resi ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000. Tali informazioni
dovranno essere comprovate in fase di sottoscrizione del provvedimento di concessione. La
domanda dovrà essere firmata dal soggetto richiedente o dal legale rappresentante.
Il provvedimento di concessione del contributo verrà emesso a favore del soggetto richiedente ad
avvenuta acquisizione, da parte delle competenti strutture regionali, di tutta la documentazione
ritenuta necessaria a comprovare le autodichiarazioni rilasciate, e soprattutto che il
soggetto/società non incorra in una delle seguenti condizioni: inaffidabilità, fallimento,
liquidazione, concordato preventivo o amministrazione controllata o che, non vi sono situazioni
economiche o finanziarie che possano nel breve periodo determinare una delle situazioni
La documentazione presentata a corredo della domanda deve essere in corso di validità alla data
di presentazione della domanda. Tutti i requisiti necessari devono essere posseduti all’atto di
La non adempienza di uno degli elementi su riportati comporta la decadenza totale dell’aiuto sia
della presente sottomisura, sia delle altre eventuali sottomisure integrate.
L’amministrazione regionale può richiedere secondo le norme vigenti, del procedimento
amministrativo, integrazioni o rettifiche ai documenti presentati.
ARTICOLO 10 – AGEVOLAZIONI PREVISTE
L’aiuto non può superare il valore massimo indicato nell’allegato II del Regolamento n.
1305/2013. È un contributo in conto capitale sotto forma di aiuto forfettario erogato in due rate: la
prima pari all’80% erogato dopo la concessione dell’aiuto e previa presentazione da parte del
beneficiario di apposita domanda di pagamento; la seconda, pari al restante 20%, erogato entro i
cinque anni dall’avvenuta concessione dell’aiuto previa verifica, da parte dell’Amministrazione,
della corretta realizzazione degli interventi previsti piano aziendale e dell’apposita domanda di
pagamento da parte del soggetto beneficiario.
Le domande di pagamento vanno inserite sul portale Sian e secondo le procedure fornite
dall’organismo Pagatore AGEA e presenti nel manuale operativo utente per la compilazione delle
domande di pagamento disponibile sul sito istituzionale della Regione Molise area tematica PSR
Molise 2014-2020.
. di 30.000,00 euro nel caso l’insediamento avvenga in aziende localizzate in zone montane
con almeno una Produzione Lorda Standard di 10.000 euro;
. di 40.000,00 euro nel caso l’insediamento avvenga in aziende localizzate nelle altre zone D e
con almeno una Produzione Lorda Standard di 18.000 euro.
È prevista una integrazione ai premi su indicati sulla base dei diversi sistemi agricoli nei diversi
territori di applicazione dell’intervento:
. 10.000,00 euro per il sistema agricolo che prevede la zootecnia;
. 10.000,00 euro per il sistema agricolo che prevede coltivazioni arboree;
. 15.000,00 euro per i sistemi agricoli di qualità riconosciuta (biologico, DOP/IGP, ecc..).
ARTICOLO 11 – CRITERI PER LA SELEZIONE DELLE DOMANDE E MODALITA’ DI
La graduatoria terrà conto delle priorità e dei criteri seguenti approvati nel Comitato di
Sorveglianza del PSR Molise 2014-2020 del 29 settembre 2015 e di seguito riportati.
Il sostegno è accordato soltanto ai progetti migliori che conseguiranno un punteggio minimo di 35
punti. Il punteggio massimo è 65.
ARTICOLO 12 – PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
Per il finanziamento delle domande inoltrate ai sensi del presente bando sono stanziati
complessivamente euro 3.000.000,00.
Le risorse sono ripartite per i diversi step nei modi seguenti:
I step: scadenza 31 marzo 2016 - 1.500.000,00 euro
II step: scadenza 31 luglio 2016 - 1.500.000,00 euro
ARTICOLO 13 – MODALITA’ DI RENDICONTAZIONE DELLA SPESA
I soggetti interessati dal presente aiuto non sono soggetti a rendicontare la spesa relativa al
premio di primo insediamento concesso nelle modalità su riportate.
In caso, invece, di progetti integrati o domanda unica a valere su diverse sottomisure il giovane
insediato deve attenersi alle modalità di rendicontazione previste dai rispettivi bandi delle diverse
sottomisure o in assenza di bandi aperti dalle regole previste dall’organismo pagatore e
dall’Autorità di gestione in materia di domande di pagamento.
ARTICOLO 14 – PROCEDURE DI ATTUAZIONE
Per quanto attiene al sistema procedurale per la gestione delle domande di aiuto si rinvia allo
specifico documento “Manuale delle procedure e dei controlli delle domande di aiuto e di
pagamento misure ad investimento” del PSR Molise 2014-2020 predisposto
dall’Amministrazione, con il quale sono definite le disposizioni attuative per il trattamento delle
istanze e l’erogazione degli aiuti, per la definizione dei procedimenti istruttori (compreso le
modalità attuative sulle varianti e proroghe), dei tempi previsti per lo svolgimento delle varie fasi
procedurali ed altri aspetti connessi al trattamento ed alla gestione delle domande di aiuto.
ARTICOLO 15 – CONTROLLI, RIDUZIONI E SANZIONI
Agli aiuti erogabili ai sensi del presente bando si applicano, per quanto compatibili, i controlli, le
riduzioni e sanzioni previste dalla normativa vigente e dal “Manuale delle procedure e dei controlli
delle domande di aiuto e di pagamento misure ad investimento” del PSR Molise 2014-2020.
investimento” del PSR Molise 2014-2020.
Tutti i documenti che riguardano il presente avviso sono disponibili sul sito istituzionale della
Regione Molise nell’area tematica Agricoltura e Foreste, PSR Molise 2014-2020.
Al fine di agevolare la candidatura al presente avviso è istituito sul sito istituzionale della Regione
Molise nell’area tematica Agricoltura e Foreste, PSR Molise 2014-2020, un apposito HELP DESK
all’interno del quale sono pubblicati i chiarimenti susseguenti alle specifiche richieste (FAQ) da
inoltrare al seguente indirizzo e-mail:adgpsr@regione.molise.it.

References: art. 3

ARTICOLO 1
 art. 8

ARTICOLO 2

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5
 articolo 9

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15