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Timestamp: 2019-11-22 04:21:58+00:00

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Proposta di legge di Etienne Blanc, cofirmata da Guy Teissier, finalizzata a consentire alle parti civili di interporre appello in materia penale, contro le sentenze di scarcerazione e di assoluzione - AIFVS - Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada
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on 06 Dicembre 2013 . Postato in Attualità e notizie
Par M. Etienne BLANC
la vittima, a lungo esclusa dalla procedura penale, ha raggiunto, nel corso di questi ultimi venti anni un posto che fa di lei, parte civile, una parte vera del processo penale.
La riforma della procedura penale trae tutte le conseguenze da questo progresso, facendo riferimento al diritto delle “parti”, la parte “penale” e la parte civile messe così su un piano di parità.
Tuttavia, delle ingiustificate limitazioni al diritto della parte civile permangono nella nostra procedura.
Una di esse è stata d’altronde censurata dalla Corte costituzionale. Questa ha dichiarato contrario alla Costituzione l’articolo 575 del codice di procedura penale, articolo che limitava il diritto di ricorso della parte civile alla Corte di Cassazione.
Ma, in modo ancora più ingiustificato, la parte civile non dispone sempre della possibilità di presentare appello, nella sfera penale, contro una sentenza di scarcerazione o di assoluzione.
Tale limitazione è incoerente con il nostro diritto, poiché la parte civile non dispone sempre della possibilità di proporre appello contro una sentenza di non-luogo del giudice istruttore (articolo 186 del codice di procedura penale).
Le norme attuali privano inoltre la vittima, di fatto, del diritto di ottenere la riparazione del danno che essa ha potuto subire.
Esse contraddicono infine il principio, seppure riconosciuto dalla Corte di Cassazione, secondo il quale il ruolo della parte civile, lungi dal limitarsi ad una mera richiesta di ristoro materiale, è anche quello di partecipare “a stabilire la colpevolezza dell’imputato”
Per la vittima, una sentenza di assoluzione o di scarcerazione non ostacolata da un appello da parte della procura è spesso drammatica. Perché tale sentenza sta a significare che non è riconosciuta come vittima dalla giustizia, che i fatti non hanno mai avuto luogo, e perfino che si presume che la vittima abbia mentito.
Ciò è talmente vero che, fino al luglio 2010, l’articolo 226-10 del codice di procedura penale, relativo alla denuncia calunniosa, stabiliva una presunzione incontestabile di falsità dei fatti in caso di scarcerazione o assoluzione, comportante il rischio di una condanna penale per la vittima che ha denunciato i fatti.
Se il quantum della pena riguarda essenzialmente la società, la sentenza di scarcerazione od assoluzione coinvolge direttamente la vittima. Essa deve dunque avere la possibilità di esercitare il suo legittimo diritto di ricorrere e presentare appello contro questo tipo di sentenze.
E’ questo, appunto, l’obiettivo di questa proposta di legge, che intende mettere fine ad una anomalia giuridica e ad uno scandalo per le vittime coinvolte.
1. Le 3° de l’article 497 du code de procédure pénale est ainsi rédigé :
2. « 3° A la partie civile, quant à ses intérêts civils seulement, sauf en cas de relaxe ; ».
1. Le 4° de l’article 380-2 du code de procédure pénale est ainsi rédigé :
2. « 4° A la partie civile, quant à ses intérêts civils seulement, sauf en cas d’acquittement ; ».
1. L’article 370 du code de procédure pénale est ainsi rédigé :
2. « Art.370.-Après avoir prononcé l’arrêt, le président avertit, s’il y a lieu, l’accusé et la partie civile de la faculté qui leur est accordée, selon les cas, d’interjeter appel ou de se pourvoir en cassation et leur fait connaître le délai d’appel ou de pourvoi. »
1. Après le deuxième alinéa de l’article 380-11 du code de procédure pénale, il est inséré un alinéa ainsi rédigé :
2. « La partie civile peut se désister de son appel à tout moment. »
http://www.guyteissier.com/proposition-de-loi-detienne-blanc-cosignee-par-guy-teissier-visant-a-permettre-aux-parties-civiles-dinterjeter-appel-en-matiere-penale-des-decisions-de-relaxe-et-dacquittement/

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Art.370