Source: https://www.prontoprofessionista.it/articoli/paga-l-ici-imu-chi-coadiuva-i-coltivatori-diretti-avvocati-civile-studio-legale-tributario-avv-giuseppe-durante-bari-bari-puglia-6442.html
Timestamp: 2018-09-24 05:45:42+00:00

Document:
Paga l'ICI/IMU chi coadiuva i coltivatori diretti | ProntoProfessionista.it
Paga l'ICI/IMU chi coadiuva i coltivatori diretti
E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza dell’Ordinanza n°11979 del 12 maggio 2017 in materia di agevolazioni ICI/IMU
Il presente articolo analizza la questione ICI riconducibile alla casistica in esame richiamando l’ultimo intervento della Cassazione sulla questione che ha visto il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ANCI Emilia Romagna su posizioni interpretative diametralmente opposte. Ovviamente il principio giurisprudenziale è facilmente estensibile in vigenza IMU a seguito dell’entrata in vigore del D.L201/2011.
-Le posizioni interpretative divergenti del MEF e dell’ANCI Emilia Romagna sulla questione:
La pronuncia in commento è di particolare importanza poiché si inserisce in seno a un contrasto interpretativo tra il MEF e l’ANCI Emilia Romagna in ordine al possibile o non possibile riconoscimento dell’agevolazione riferita al criterio di determinazione dell’ICI/IMU per i terreni agricoli.
Il MEF dal canto suo con nota prot.20535 del 23 /05/2016 aveva ritenuto possibile in favore del coadiuvante agricolo il riconoscimento di tutte le agevolazioni spettanti allo stesso coltivatore diretto.
In particolare, il Ministero ha ritenuto configurabili nel caso di specie entrambe le condizioni richieste dalla normativa di riferimento. Vale a dire, il requisito soggettivo del coadiuvante rinveniente dall’iscrizione negli elenchi previdenziali a cui è strettamente subordinata la qualifica di coltivatore diretto. Ancora, il requisito oggettivo rinveniente dalla conduzione diretta che comunque il coadiuvante assicura in qualità di comproprietario del terreno agricolo coltivato dall’impresa agricola che ne è proprietaria.
La posizione interpretativa assunta dal MEF non è stata tuttavia condivisa dall’ANCI Emilia Romagna che sulla questione ha assunto una posizione assolutamente divergente. In particolare, con la Circolare N°92 del 30/05/2016 l’ANCI Emilia Romagna ha ritenuto non sussistenti nella casistica dei coadiuvanti del coltivatore diretto ne il requisito soggettivo ne tanto meno quello oggettivo. La negazione del primo requisito (soggettivo) secondo l’ANCI trova la sua ratio nel fatto che per quanto anche il coadiuvante possa essere iscritto alla stessa forma previdenziale del coltivatore diretto non per questo acquista la qualifica di coltivatore diretto o di IAP. Anche il cosiddetto requisito oggettivo risulta latente nel caso di specie in considerazione del fatto che nel caso del coadiuvante manca la conduzione diretta del terreno trattandosi di fondi concessi in comodato o in affitto da parte dell’impresa agricola. E’ pacifico che la conduzione diretta del terreno è condizione imprescindibile per il riconoscimento dell’agevolazione in osservanza a quanto disposto dal previgente art.9 comma 1 del D.lgs.n°504/1992.
-Il principio sancito dalla Corte di Cassazione nell’Ordinanza N°11979 del 12 maggio 2017:
L’Ordinanza n°11979 del 12 maggio 2017 in commento sembra aver recepito in toto l’orientamento dell’ANCI Emilia Romagna ritenendo non applicabile l’agevolazione ICI in favore di chi coadiuva il coltivatore diretto nella coltivazione del fondo o nell’esercizio di una delle attività di cui all’art.2135 c.c. Del resto gli Ermellini hanno ulteriormente confermato un orientamento già palesato in altre pronunce precedenti (Cass. n°10144/2010; Cass.4093/2015). Per cui, si è trattato se vogliamo dell’ulteriore conferma di un orientamento giurisprudenziale già disposto dalla Corte di Cassazione.
In particolare, i Giudici di Legittimità nel caso del coadiuvante del coltivatore diretto hanno ritenuto pregiudicato il requisito soggettivo della conduzione diretta ritenendo di non potersi configurare nel caso di specie la coincidenza tra possessore e utilizzatore del fondo agricolo. Sulla base di queste considerazioni gli Ermellini hanno ritenuto non applicabile la finzione giuridica in base alla quale l’area edificabile si considera terreno agricolo se posseduta e condotta da un coltivatore diretto.
A parere di chi scrive, può dirsi condivisibile l’orientamento assunto dai Giudici di Palazzaccio per due ragioni:
a) -in primo luogo, perché la previsione normativa di cui all’art.2, comma 1 lett.b) del D.lgs.n°504/1992 ma più che altro l’art.9 del D.lgs.n°504/1992 sopra richiamati non possono prescindere da un’attività di interpretazione autentica e letterale come è previsto per tutte le norme che prevedono una esenzione totale o parziale dal pagamento di un tributo. E’ ormai consolidata la giurisprudenza della stessa Corte di Cassazione in ordine a tale modus operandi in sede di applicazione della norma.
b) - in secondo luogo, per la mancata configurabilità nel caso specifico dei coadiuvanti del coltivatore diretto di una delle due condizioni (conduzione diretta del terreno) a cui la norma agevolatrice subordina tassativamente il riconoscimento dell’agevolazione tributaria in materia d’ICI.
Con riferimento alla casistica che ci occupa il riconoscimento dell’agevolazione ICI di cui si tratta non può prescindere dall’interazione con la previsione normativa di cui al già più volte richiamato art.9 del previgente D.lgs.n°504/1992 in cui il riconoscimento della riduzione ICI pro-tempore era strettamente subordinato alla coesistenza di due condizioni imprescindibili: a) la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore a titolo principale del contribuente; b) la conduzione diretta del terreno agricolo. La mancanza anche di una sola di tale condizioni pregiudicava inevitabilmente il riconoscimento dell’agevolazione ICI in questione.
Per quanto riguarda la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale, ossia al cosiddetto requisito soggettivo, si deve fare necessario rinvio alla previsione normativa di cui all’art.58, comma 1 lett.c) del D.lgs.n°446/1997 in cui è espressamente disposto che:" agli effetti dell’applicazione dell’art.9 del D.lgs. n°504/1992 relativo alle modalità di applicazione dell’imposta ai terreni agricoli, si considerano coltivatori diretti od imprenditori agricoli a titolo principale le persone fisiche iscritte negli appositi elenchi comunali previsti dall’art.11 della legge 9 gennaio 1963, n°9, e soggette al corrispondente obbligo dell’assicurazione per invalidità e vecchiaia e malattia".
Stessa definizione di coltivatore diretto e imprenditore agricolo a titolo principale deve essere recepita in vigenza IMU in stretta sinergia con il vigente D.l.n°201/11. Per cui, l’inserimento negli appositi elenchi comunali di cui alla già citata legge 9 gennaio 1963, n°9 nonché l’assoggettamento all’obbligo di corresponsione dell’assicurazione per invalidità e vecchia e malattia è condizione imprescindibile per dimostrare la sussistenza del requisito soggettivo.
In ordine al requisito cosiddetto oggettivo, ossia alla conduzione diretta del terreno spetta al coltivatore diretto o all’IAP dare prova documentale sufficiente in ordine alla configurabilità della stessa (Cass.n°24959/2009).
Sulla base di queste considerazioni con riferimento alla casistica ICI che ci occupa i Giudici di Legittimità in concomitanza dell’Ordinanza n°11979 del 12 maggio 2017 hanno giustamente ritenuto non applicabile la finzione giuridica che permette a chi coadiuva il coltivatore diretto l’agevolazione ICI più volte richiamata, non essendo configurabile nel caso di specie la coincidenza tra possessore ed utilizzatore rigorosamente imposta dalla norma agevolativa in pre -vigenza ICI e in vigenza IMU.
Articolo del: 08 giu 2017
di Avv. Giuseppe DURANTE
Avv. Giuseppe DURANTE
VIA GIULIO PETRONI 25/5
&Eacute; necessaria una riforma del Processo Tributario
Il presente articolo focalizza alcune modifiche urgenti da cui la Giurisdizione tributaria non può più prescindere
Motivazione e principio di soccombenza processuale
Il presente articolo focalizza gli aspetti tecnici e procedurali riconducibili all'art.15, comma 2 del D.lgs.n°546/1992 da recepire in sentenza.
Cartella di pagamento e prova della notifica
Spetta al concessionario della riscossione provare la regolare notifica della cartella di pagamento in caso di contestazione del contribuente
Nullo l'avviso di accertamento ICI non motivato
Nel procedimento tributario la motivazione dell’avviso di accertamento è garanzia dell'esercizio del diritto di difesa del contribuente
Commento a Sentenza della C.T.P. di Bari - Sezione 7 - N°4457 depositata il 22/12/2016
E’ quanto disposto dalla Suprema Corte di Cassazione nel Ordinanza 17/06/2016, n°14667 in materia di esenzione ICI per gli Immobili della Santa Sede
Obbligo della mediazione per i tributi locali
Si tratta di una delle novità ultime introdotte con i Decreti attuativi in materia di contenzioso tributario in chiave prevalentemente deflattiva
Consorzi di bonifica e la prova del beneficio
Spetta al Consorzio di Bonifica la prova contraria ex art.2697 comma 2 c.c. sulla sussistenza del beneficio specifico e diretto pro terreno agricolo
E’ quanto hanno disposto i Giudici di Legittimità con Ordinanza N°19150 del 28/09/2016 depositata il 28/09/2016. Spetta la concessione dell'abbuono
La compensazione delle spese deve essere motivata
E’ quanto ha disposto dalla Suprema Corte di Cassazione Civ. 5 con la Sentenza 31 maggio 2016, n°11217 sulle spese di giudizio compensate
Grava sul concessionario della riscossione l’onere di provare l'avvenuta notifica della cartella di pagamento posta a base della iscrizione di ipoteca
Dal 1° luglio al via a Equi-Entrate riscossione
Tra i provvedimenti del Decreto Legge n°193 del 22/10/2016 vi è la disposizione che prevede la soppressione di Equitalia SPA per i tributi locali
LE SPESE DI SPONSORIZZAZIONE SONO DEDUCIBILI
«Le spese di sponsorizzazione sono riconducibili alle spese di pubblicità e quindi deducibili. <br />In tal senso, C.T.P. Bari Sen. n°657 del 02/12/2015
Gli “F3” in costruzione pagano l'IMU come area
E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza della sentenza N°11694 dell’11 maggio 2017 in materia d’ICI/IMU
Il giudice tributario decide sul pignoramento
E quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione a SEZIONI UNITE in concomitanza della Sentenza N°13913 del 05 giugno 2017
L' avviso di ricevimento postale fa fede
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione a SEZIONI UNITE in concomitanza della Sentenza N°13452 del 29 maggio 2017.
Strumenti utili al fine di diminuire i procedimenti iscritti in Commissione tributaria?
Accertamento TARSU e obbligo della motivazione
E' quanto ha disposto la Commissione Tributaria Provinciale di Bari- Sezione 2 in concomitanza della SENTENZA N°1963 depositata l'11 luglio 2017
Gli atti impugnabili in commissione tributaria
Il processo tributario è un giudizio di impugnazione che in quanto tale implica un impulso di parte a seguito di un interesse ad agire
Il ricorso introduttivo. Elementi essenziali
Il processo tributario, come le altre giurisdizioni soggiace al principio generale secondo cui “non si ha giurisdizione senza azione”
Il giudizio di ottemperanza e processo tributario
L’Istituto del giudizio di ottemperanza rappresenta senza dubbio uno degli istituti più interessanti previsti dal D.lgs.n°546/1992
I poteri delle commissioni tributarie
La Cassazione ha assunto in passato l’orientamento secondo cui il processo tributario era da considerare “misto" ossia inquisitorio e dispositivo
Pagano la Tarsu i parcheggi dei supermercati
Le aree scoperte adibite a parcheggio del Centro commerciale pagano la TARSU. Lo ha ha disposto la Corte di CASSAZIONE nella SEN. 18500 del 26/7/2017
E’ quanto ha disposto la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia in concomitanza della Sentenza N°204 depositata il 31/07/2017
E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza N°22531 depositata il 27 settembre 2017
ICI. La notifica degli accertamenti a mezzo posta
Il D.lgs.n°504/1992, art.11 nel testo applicabile ratione temporis prevede esclusivamente il ricorso al servizio postale con raccomandata a.r.
ICI/ IMU. Pertinenza esente solo se strumentale
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza dell’Ordinanza N°29258 del 06 dicembre 2017
E’ quanto ha disposto la Corte di Cassazione nella Sentenza n°440 del 11/01/2018
Ici. Aree edificabili e valore venale
La Cassazione nell’Ordinanza n°29192 del 06/12/2017 ha disposto che è area edificabile il terreno su cui vengono effettuati lavori di costruzione
Mediazione se la lite non supera 50 mila euro
La novità è contenuta nel D.L.n°50/2017 rappresentata dalla variazione in aumento del valore della lite a 50 mila euro per il reclamo-mediazione
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n°234 del 08/01/2018
Sentenza di appello illegittima se non motivata
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza N°3999 depositata il 19/02/2018
I.C.P. Valenza direzionale e non pubblicitaria
E’ quanto ha disposto la Commissione Tributaria Regionale della Puglia con la Sentenza N°3189 depositata il 06/11/2017
Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza n°4412 del 23/02/2018
P.E.C., l`allegato in PDF. Parola alle Sezioni Unite
Notifica a mezzo P.E.C., spetta alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione stabilire la legittimità dell’allegato in estensione PDF
Ipotecabile il fondo patrimoniale ex ante
Ipoteca ammissibile anche sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale costituito venti anni prima rispetto al debito sopravvenuto.
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza N°8249 depositata il 04 /04/2018
Le firme digitali cades e pades sono equivalenti. E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza 10266 del 27/04/2018
Illegittimità costituzionale dell’art.57 comma 1 lett. a) DPR 602/73 nella parte in cui non prevede l’opponibilità dell`atto esecutivo ex art.615 cpc
Cartella di pagamento nulla se non è motivata
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n°10481 del 03 maggio 2018
E' nullo l'accertamento Tari non motivato
E’ quanto ha disposto la Commissione Tributaria Provinciale di Bari nella Sentenza N°1424 depositata dai Giudici baresi in data 05/06/2018
La rateizzazione interrompe la prescrizione
E’ quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in occasione dell’Ordinanza N°16098 depositata il 18 giugno 2018.
Accertamenti catastali e stima diretta
E’ quanto ha disposto la Commissione tributaria provinciale di Bari in concomitanza della sentenza N°1775 depositata in Segreteria il 16/07/2018
E’ reato la vendita di beni di proprietà in pendenza di una procedura esecutiva
lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n°40442 del 12/09/2018

References: art.9
 art.9
 Sentenza 
 art.2697
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 SENTENZA 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art.11
 Sentenza 

Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 art.615
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza