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Timestamp: 2018-11-14 12:20:40+00:00

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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Il MODI - Modulo informativo - PDF
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Il MODI - Modulo informativo
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1 Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Maria Letizia Mancinelli, ICCD dicembre 205 MODELLO PER L ACQUISIZIONE SPEDITIVA DI DATI che può essere utilizzato in diverse attività preliminari e propedeutiche alla catalogazione vera e propria: - censimenti - segnalazioni - organizzazione e selezione di lotti di materiali - inventariazione patrimoniale - apposizione di dispositivi a radiofrequenza (RFID) - indagini di Archeologia preventiva ecc.
2 Con questo modulo possono essere acquisite informazioni per qualsiasi tipo di entità, mobile, immobile o immateriale: siti, architetture, oggetti, lotti di materiali (anche eterogenei e di varia consistenza numerica), eventi, ecc. Nel MODI è previsto un set minimo di dati obbligatori che costituisce l anagrafica di base indispensabile per identificare, definire e localizzare l entità presa in esame, qualunque essa sia. modello unico rispetto alle 30 diverse tipologie di schede di catalogo ICCD attualmente in uso o in corso di elaborazione
3 Il set minimo di dati obbligatori è sufficiente perché un MODI possa essere acquisito e gestito nel SIGECweb, il sistema nazionale per la conoscenza e la catalogazione del patrimonio culturale. SEQUENZA DEI PARAGRAFI Paragrafi obbligatori MODI dati obbligatori SIGECweb (MIBACT) Sistema Informativo GEnerale del Catalogo CD IDENTIFICAZIONE OG ENTITÀ LC LOCALIZZAZIONE I dati obbligatori sono corredati da numerose altre informazioni facoltative, che possono essere registrate in relazione alle diverse situazioni di utilizzo di questo modulo. DT CRONOLOGIA CM CERTIFICAZIONE E GESTIONE DEI DATI
4 SEQUENZA DEI PARAGRAFI DA DATI ANALITICI UT UTILIZZAZIONI UR UNITÀ DI RIFERIMENTO NU NUMISMATICA MT DATI TECNICI TM TECNICHE MURARIE SEQUENZA DEI PARAGRAFI SS SEQUENZA STRATIGRAFICA CO CONSERVAZIONE E INTERVENTI AU DEFINIZIONE CULTURALE GE GEOREFERENZIAZIONE CT CARTOGRAFIA TEMATICA CS LOCALIZZAZIONE CATASTALE
5 MODI SEQUENZA DEI PARAGRAFI LD SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE UB DATI PATRIMONIALI/INVENTARI/STIME/COLLEZIONI RI RILEVAMENTO ENTITÀ IMMATERIALI TU CONDIZIONE GIURIDICA E PROVVEDIMENTI DI TUTELA CA CARATTERI AMBIENTALI RE INDAGINI MODI SEQUENZA DEI PARAGRAFI MA MATERIALE ARCHEOLOGICO AP AREA DI POTENZIALE ARCHEOLOGICO PA INTERPRETAZIONE/VALUTAZIONE DELLE EMERGENZE ARCHEOLOGICHE DO DOCUMENTAZIONE RF RFID RM RIFERIMENTI AD ALTRE ENTITÀ
6 Il MODI può essere utilizzato da soggetti che non lavorano abitualmente nel processo di catalogazione (Università, liberi professionisti, privati, ecc.) o che, pur occupandosi del patrimonio culturale, non utilizzano il complesso apparato schedografico dell ICCD (Protezione civile, APGI-Associazione Parchi e Giardini storici, PNS-Portale nazionale della numismatica, ecc.). Il MODI non è associato ad un codice univoco nazionale di catalogo (NCT): rispetto alle schede di catalogo, la cui produzione è inserita in una rigorosa procedura amministrativa, ha una gestione più semplice, anche se comunque inquadrata nel sistema normativo ICCD. Nella struttura del MODI, infatti, analoga a quella degli altri standard, ogni campo è identificato da un path univoco, che permette di gestire le corrispondenze e quindi il trasferimento dei dati da/verso altri modelli descrittivi (nel SIGECweb e in altri sistemi esterni). Per motivi gestionali ha un proprio codice identificativo, che nel SIGECweb è assegnato in modo automatico ed è univoco nel sistema.
7 Nel SIGECweb i dati registrati nel MODI possono essere riversati automaticamente - tramite un apposita mappatura - nel tracciato di una scheda di catalogo, costituendo una prima base di informazioni sul bene. I dati obbligatori del MODI, se correttamente inseriti, avranno una corrispondenza puntuale con quanto richiesto nelle normative catalografiche (in particolare con quelle di nuova generazione 4.00), mentre per le informazioni facoltative potranno essere necessarie verifiche e integrazioni al fine di ottenere prodotti coerenti con quanto previsto dagli standard ICCD. L utilizzo di un modello dati condiviso (il MODI) e il rispetto del protocollo ICCD per il trasferimento dei dati consentono: dati esterni al flusso SIGECweb ) di trasferire informazioni nel sistema del catalogo in modo che possano essere gestite dall amministrazione MiBACT per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del territorio e del patrimonio su di esso distribuito SIGECweb MODI - MODULO INFORMATIVO SCHEDA DI CATALOGO DI MODI SCHEDA DI CATALOGO 2 di utilizzare tali informazioni per la redazione di schede di catalogo
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 art. 21
 art. 17
 Articolo 19
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 1
 art. 14