Source: http://associazioneculturaleleonardodavinci.org/it/statuto/
Timestamp: 2017-09-23 14:30:48+00:00

Document:
﻿ Statuto – Associazione culturale Leonardo da Vinci
ALLEGATO “A” ai repertori n. 32722/32726/32738/32799 Raccolta n. 15478
dell’”Associazione Leonardo da Vinci”
Art. 1) – E’ costituita, nella forma dell’associazione, l’Associazione “Leonardo da Vinci” che sarà regolata dalle norme di legge in materia, nel rispetto delle disposizioni vigenti e secondo questo Statuto. L’Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale e senza scopo di lucro.
Art. 2) – L’Associazione ha sede a Sanremo (IM), in Via Roma n. 70, e si riserva la possibilità di istituire sedi secondarie e succursali.
Art. 3) – La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
Art. 4) – Scopi dell’Associazione sono i seguenti:
accrescere, sviluppare, valorizzare e promuovere l’immagine della città di Sanremo e della provincia di Imperia, in Italia ed all’Estero, nonché accrescere, sviluppare, valorizzare e promuovere iniziative di carattere solidale, culturale, sociale ed economico, che permettano lo sviluppo dell’ambiente e del tessuto economico-sociale della città, della provincia e delle loro aspettative progettuali;
rappresentare l’insieme degli associati nei confronti dei terzi attraverso i propri organi curandone le relazioni e facendo da tramite tra i terzi e gli associati;
tutelare gli interessi economici e morali dei cittadini della città di Sanremo;
assumere ed appoggiare tutte le iniziative che nel campo tecnico, giuridico, amministrativo, culturale e sociale interessino la città ed i cittadini al fine di migliorare, sviluppare, sotto tutti i profili (economico, operativo, normativo) l’attività degli operatori economici e sociali;
raccogliere e rendicontare fondi pubblici e privati per sostenere le predette attività ed iniziative volte al raggiungimento degli scopi sociali;
svolgere ogni altra attività non compresa nei paragrafi che precedono ritenuta necessaria od utile al raggiungimento dei propri fini.
Art. 5) – Potranno essere associati all’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che vivono ed operano nella città di Sanremo, o anche al di fuori di essa, ma che intendano sostenerne lo sviluppo e la crescita e che condividano ed accettino le finalità dell’Associazione, previa presentazione di domanda di ammissione redatta in forma scritta ed indirizzata al Consiglio di Amministrazione. La presentazione della domanda implica piena conoscenza ed adesione, da parte degli istanti, al presente statuto ed alle norme ed impegni che esso comporta.
Il Consiglio di Amministrazione, esaminato il contenuto della domanda di adesione e fatta salva la possibilità di richiedere tutti gli opportuni chiarimenti, procederà a concedere o meno agli interessati la qualità richiesta entro un mese dalla data di ricevimento della richiesta di ammissione.
Il numero degli associati è illimitato, ma tutti dovranno avere interesse o esercitare attività riferibili agli scopi previsti dall’alt 4).
Sarà istituito, a cura del Consiglio di Amministrazione, un Registro sul quale saranno annotate tutte le iscrizioni, variazioni e cancellazioni concernenti gli associati.
Art. 6) – Tutti gli associati hanno diritto di partecipare sia all’amministrazione dell’Associazione, sia alle attività dell’Associazione nel pieno rispetto delle norme statutarie e regolamentari.
Art. 7) – L’associato è obbligato:
all’osservanza ed al rispetto dello Statuto, dei Regolamenti sociali, nonché delle deliberazioni regolarmente adottate dagli organi dell’Associazione;
a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione;
a versare, al momento dell’adesione, una quota di ammissione fissata dal Consiglio di Amministrazione;
a versare, entro il mese di febbraio di ogni anno, in unica soluzione, una quota associativa annua determinata di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione;
a svolgere attività in diretta attuazione degli scopi sociali di cui all’art. 4).
Art. 8) – La qualità di associato si perde per recesso, per dimissioni, per esclusione.
Il recesso volontario avrà effetto a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione nei confronti dell’associato che, in qualunque modo, danneggi, anche moralmente, l’Associazione, ovvero non adempia agli obblighi assunti verso l’associazione anche in ordine al pagamento della quota associativa. L’esclusione può, inoltre, avere luogo per incompatibilità o indegnità ed in genere per ogni altro motivo ritenuto grave e pregiudizievole della stabilità e dell’attività dell’Associazione nonché per evidente e manifesta dimostrazione, da parte del Socio, di non condividere le finalità dell’Associazione.
Nel caso che il socio dimissionario od escluso rivesta anche una carica sociale, tale incarico decade automaticamente.
Il provvedimento di esclusione, che non fa venire meno l’obbligo del versamento della quota annuale da parte dell’associato, deve essere comunicato all’interessato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
I soci esclusi possono ricorrere contro la decisione del Consiglio di amministrazione rivolgendo opportuno reclamo contenente le proprie motivazioni alla prima valida assemblea degli associati, ordinaria o straordinaria. L’assemblea delibererà sull’accoglimento o sul respingimento del ricorso presentato dal socio.
Art. 9) – Le quote o i contributi versati dall’associato sono intrasmissibili e non rivalutabili.
All’associato che, per qualunque motivo, cessi di appartenere all’Associazione, non spetta alcun diritto di rimborso di somme a qualunque titolo versate così come non spetta il rimborso della quota versata per l’ammissione o per l’adesione annuale, né alcuna quota proporzionale del fondo patrimoniale.
Art. 10) – Sono organi obbligatori dell’Associazione:
l’ Assemblea dell’Associazione;
E’ organo facoltativo dell’Associazione il Collegio dei Probiviri.
Art. 11) – Hanno diritto di intervenire in Assemblea, che è l’organo sovrano dell’Associazione, tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annua e che abbiano provveduto al detto pagamento almeno due giorni prima della data fissata per l’assemblea e che entro tale termine siano stati iscritti nel registro di cui all’art. 5).
Ogni associato avente diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto può delegare per iscritto altro associato che avrà gli stessi poteri del delegante; è tuttavia vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due. Non possono essere conferite deleghe ai componenti del Consiglio di Amministrazione.
Ad ogni socio spetta in assemblea un solo voto.
Art. 12) – L’Assemblea degli Associati è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, il quale si avvale dell’ausilio di un Segretario e, quando necessario, di due scrutatori.
Le deliberazioni dell’assemblea devono risultare da verbale firmato dal suo Presidente, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori. I verbali devono essere trascritti in apposito registro.
Art. 13) – L’Assemblea degli Associati può essere ordinaria o straordinaria ed è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione. L’Assemblea deve essere obbligatoriamente convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del Rendiconto di Gestione e del Bilancio annuale di previsione.
L’Assemblea può essere convocata anche su iniziativa di almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea degli associati sarà convocata a mezzo affissione di avviso nei locali ove ha sede l’associazione almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
In esso devono essere indicati giorno, ora e sede della prima convocazione nonché giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione nonché l’elenco degli argomenti che saranno trattati. L’Assemblea è convocata presso la sede dell’Associazione o in qualunque luogo purché sempre nella città ove ha sede l’Associazione stessa.
Art. 14) – L’Assemblea delibera sulle seguenti materie:
approvazione del Bilancio annuale di previsione e del Rendiconto digestione;
nomina, sostituzione e revoca dei membri del Consiglio di Amministrazione;
nomina, sostituzione e revoca del Presidente del Consiglio di Amministrazione;
nomina, sostituzione e revoca del Collegio dei Probiviri;
nomina, sostituzione e revoca del Revisore dei Conti;
approvazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto dell’Associazione e delle relative modifiche, nonché approvazione delle eventuali modifiche da apportare al Regolamento di Funzionamento dell’associazione;
con decisione inappellabile sui ricorsi presentati dai soci esclusi.
Art. 15) – L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
E’ comunque richiesta la presenza di almeno la metà degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti per modificare l’atto costitutivo, lo Statuto ed il Regolamento di funzionamento dell’Associazione.
Le decisioni prese dall’Assemblea degli Associati, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci, ancorché assenti o dissenzienti.
Art. 16 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri a nove membri, compreso il Presidente, eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea degli Associati e scelti anche fra i non associati. Essi rimarranno in carica per due esercizi, scadranno in concomitanza con la convocazione dell’assemblea annuale del secondo esercizio, e saranno rieleggibili (fatto salvo il principio della prorogatio). Ogni associato potrà esprimere due preferenze con specifica indicazione, fra queste, del Presidente. Risulteranno eletti in qualità di membri i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti, ed in qualità di Presidente il candidato che avrà raggiunto il maggior numero di voti con tale qualificazione.
In caso di parità di voti è eletto il Socio con più anni di anzianità di iscrizione, e, in caso di parità di anni di anzianità di iscrizione, il Socio più anziano di età.
La carica di Consigliere è “ad personam” e quindi non può essere delegata.
In caso di dimissioni definitive o decesso di un membro del Consiglio di Amministrazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione provvede alla sua surroga, chiedendone la convalida alla prima riunione dell’Assemblea degli Associati.
Qualora venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri, il Presidente dovrà convocare l’Assemblea senza indugio per nuove elezioni secondo le modalità previste dallo statuto.
Art. 17) – Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi membri un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere. Esso potrà altresì assegnare cariche onorifiche, prive di diritti, sia ad associati che a non associati.
Art. 18) – Il Consiglio di Amministrazione si riunisce su iniziativa del Presidente o se ne sia fatta richiesta dal Tesoriere e almeno da un altro membro del Consiglio e comunque almeno due volte l’anno per deliberare in ordine al Rendiconto di gestione ed al Bilancio annuale di previsione ed aH’ammontare della quota associativa di ammissione e della quota associativa annua.
L’avviso di convocazione, che deve essere inviato per iscritto, anche tramite fax o sms, purché con verifica dell’avvenuto ricevimento da parte del destinatario entro il giorno antecedente a quello fissato per la riunione, dovrà indicare gli argomenti all’ordine del giorno.
Le riunioni sono valide quando vi sia la presenza di almeno la maggioranza dei Consiglieri.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede l’adunanza.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal membro più anziano di età. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito registro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 19) – Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e quale espressione del corpo sociale ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere, nell’ambito di tali direttive, ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi sociali.
Al Consiglio di Amministrazione compete inoltre:
l’assunzione di tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione, ivi compresa la redazione del Regolamento di Funzionamento dell’Associazione stessa;
la predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione, sottoponendolo al preventivo parere del Collegio dei revisori dei conti e poi all’approvazione dell’Assemblea;
la determinazione delle quote di ammissione e delle quote annuali dovute dai soci e dagli istanti;
la deliberazione di decadenza o di esclusione dei soci, con provvedimento motivato, sentito il parere dei Probiviri, previa formale conte- stazione degli addebiti;
la deliberazione sull’ammissione di nuovi soci;
la deliberazione su ogni altra questione che non sia riservata alla competenza dell’Assemblea degli Associati;
il conferimento ad uno o più Consiglieri dello svolgimento di determinati incarichi, o la delegazione a singoli e/o a gruppi di lavoro di determinate materie specifiche.
Art. 20) – Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è scelto fra gli associati ed eletto dall’Assemblea degli Associati. Rimane in carica per due esercizi, scade in concomitanza con la convocazione dell’Assemblea annuale degli associati ed è rieleggibile. Esso ha la rappresentanza legale dell’Associazione.
Art. 21) – Il Presidente del Consiglio di Amministrazione sovrintende alle attività dell’Associazione e sovrintende e coordina l’attività del
Consiglio – e dei suoi membri – in relazione agli indirizzi generali individuati dall’Assemblea, ponendosi come organo di raccordo tra l’Assemblea degli Associati ed il Consiglio di Amministrazione.
Art. 22) – Il Revisore dei Conti resterà in carica per una durata pari a quella degli altri organi dell’Associazione.
Art. 23) – Il Revisore dei Conti assolve alle funzioni connesse al controllo della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e ne accerta il buon funzionamento amministrativo e contabile, inoltre provvede a rilasciare il visto di regolarità e conformità contabile sul Bilancio annuale di previsione e sul Rendiconto di Gestione predisposti dal Consiglio di Amministrazione, redige la relazione annuale al Rendiconto Consuntivo e la presenta all’Assemblea.
Art. 24) – Il Collegio dei Probiviri, se nominato, è composto da tre membri eletti dall’Assemblea scelti, anche fra i non associati, ed ha durata pari a quella degli altri organi dell’Associazione. Essi sono rieleggibili per un solo ulteriore mandato.
Art. 25) – Il Collegio dei Probiviri, se nominato, quale organo ausiliario e consultivo del Presidente e del Consiglio di Amministrazione, fornisce il parere richiesto dagli organi associativi, in ordine a quanto indicato all’art. 19 del presente Statuto.
Art. 26) – Tutte le cariche sociali sono gratuite e non danno diritto ad alcun rimborso spese.
Art. 27) – L’esercizio associativo ha durata coincidente con l’anno solare. A conclusione di ciascun esercizio associativo e non più tardi di centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione presenta all’Assemblea, per l’approvazione, il Rendiconto consuntivo dell’Associazione con allegato il parere del Revisore dei Conti ed accompagnato dalla relazione dell’attività svolta dalla Associazione nonché dalla proposta di Conto preventivo.
Il Rendiconto, con gli allegati, deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
Art. 28) – E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché il fondo patrimoniale durante la vita o alla fine dell’Associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 29) – Il patrimonio nonché le entrate dell’Associazione sono costituite:
dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
dalle quote di ammissione, stabilite annualmente dal Consiglio di Amministrazione;
dalle quote associative annue, stabilite annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
Costituiscono fonti sussidiarie di entrate:
le erogazioni di privati anche non soci, inclusi eventuali lasciti, donazioni ed eredità offerte da qualunque soggetto, privato e non, interessato a sostenere l’opera dell’Associazione;
ogni attività di raccolta fondi frutto di iniziative dell’Associazione per gli scopi dell’Associazione stessa escluso ogni tipo di raccolta del risparmio riservato per legge a soggetti autorizzati.
Gli eventuali utili ed avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
i corrispettivi specifici corrisposti dagli associati in relazione ai servizi resi dall’Associazione in diretta attuazione degli scopi istituzionali;
ogni altra entrata, anche di natura commerciale, che l’Associazione dovesse conseguire nel perseguimento dei fini associativi;
le sovvenzioni o contributi di enti pubblici o privati.
Art. 30) – In caso di controversie sulla applicazione, interpretazione ed esecuzione della presente scrittura le parti dichiarano sin d’ora di devolvere la risoluzione della controversia insorta ad un arbitro unico che agirà in veste di amichevole compositore, ex bono et aequo, senza formalità di procedura, entro novanta giorni dalla data della nomina. Detto arbitro unico verrà nominato, su istanza di parte più diligente, dal Presidente del Tribunale di Sanremo. Per esplicito accordo fra le parti il lodo emesso dal suddetto organo conciliatore sarà vincolante ed inappellabile per le parti in causa.
In caso dell’insorgere di controversie in materie non devolvigli all’arbitro unico, si fa riferimento alle norme di legge in vigore ed all’Autorità Giudiziaria Ordinaria, ritenendo competente il Foro di Sanremo.
Art. 31) – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea degli Associati con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
L’Assemblea degli Associati provvederà alla contestuale nomina di uno o più liquidatori.
Il patrimonio dell’Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa dovrà essere devoluto ad altro ente associativo con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità (art. 3 comma 190 L. 662 del 23/12/1996) e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Sanremo, 20 aprile 2005.
Firmato in originale: Maurizio PIZZO, DELL’ORSO Nicola, CATROPPA Antonino, CAPPONI Romano, Roberto D’ALESSANDRO, Alessio MARTINELLI, Mauro DELBO’, FAZZINI Enrico, Ivano BENZA, DOL- ZAN Alessandro, Roberto MENTO, Mauro FINIGUERRA.
Sanremo, 21 aprile 2005.
Firmato in originale: Fabio MEINARDI, Goffredo D’ALESSANDRO, Andrea DI BLASIO.
Sanremo, 22 aprile 2005.
Firmato in originale: Andrea ARTIOLI.
Sanremo, 10 maggio 2005.
Firmato in originale: BISSOLOTTI Antonio.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31