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Timestamp: 2018-02-23 16:48:47+00:00

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STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro - PDF
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1 STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ROMANDANDO - Associazione senza scopo di lucro ARTICOLO 1. E costituita l Associazione "ROMANDANDO Associazione senza scopo di lucro", in forma abbreviata: "ROMANDANDO". La durata dell Associazione è illimitata. Essa ha sede in Roma, Via Lampedusa n. 20. ARTICOLO 2. L Associazione opera senza alcun scopo di lucro al fine di promuovere e diffondere la cultura tra i propri associati e nella società, con particolare riguardo al settore storico ed artistico, nonché di affermare il diritto alla cultura, all educazione ed alla formazione permanente. Per perseguire questo scopo l Associazione, avvalendosi anche della collaborazione di qualificate istituzioni e degli enti pubblici o privati interessati, opererà principalmente attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: Valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio storico ed artistico anche mediante la promozione ed organizzazione di visite guidate presso i siti di maggior interesse storico, archeologico, architettonico ed ambientale mirate eventualmente alle esigenze conoscitive di scolaresche, giovani ed anziani; Divulgazione delle informazioni, studi e ricerche, anche attraverso pubblicazioni, organizzazioni di riunioni, seminari e corsi volti alla sensibilizzazione e alla crescita culturale degli associati appartenenti a tutte le fasce di età sulla storia, sull arte, sull archeologia e su altre espressioni della produzione culturale; Promozione e organizzazione di attività tese allo sviluppo ed alla promozione del turismo sociale e culturale. L Associazione potrà compiere tutti gli atti e negozi così come prendere tutti i provvedimenti utili al raggiungimento dei fini sopra esposti, compresa l acquisizione a qualsiasi titolo di sedi esterne a quella dell Associazione. Essa potrà partecipare ad altre Associazioni o Enti culturali e potrà dare assistenza ai propri Associati. L Associazione opererà per il perseguimento esclusivo delle finalità suesposte, essendo espressamente preclusa ogni attività rivolta a finalità diverse. ARTICOLO 3. Gli Associati possono essere persone fisiche e/o giuridiche, enti ed istituzioni pubbliche e private. Le categorie degli Associati sono: fondatori e ordinari. Appartengono alla categoria degli Associati fondatori gli Associati indicati nell atto costitutivo. Appartengono alla categoria degli Associati ordinari le persone o gli Enti che aderiscono all Associazione (in persona dei loro rappresentanti legali); gli Associati di tale categoria sono tenuti annualmente a versare le quote periodicamente stabilite dal Consiglio Direttivo. L adesione ha effetto dopo l accettazione da parte del Consiglio Direttivo. Agli Associati Fondatori e Ordinari può essere attribuita la qualifica di Associato Onorario qualora provvedano alle necessità ed al progresso dell Associazione con contributi straordinari sia con erogazione di somme, sia collaborando alle attività dell Associazione con le proprie competenze. La valutazione di questi apporti, tali da meritare la qualifica dell Associato Onorario, sarà data liberamente dal Consiglio Direttivo con decisione unanime dei presenti. Non vi è alcuna limitazione nei diritti di ogni categoria di Associato. ARTICOLO 4. Il fondo comune ed il patrimonio iniziale dell Associazione sono costituiti dai conferimenti di beni e denaro effettuati dagli Associati fondatori di cui all atto costitutivo.
2 Il patrimonio dell Associazione è costituito da beni mobili ed immobili, trasferiti all Associazione dagli Associati o che perverranno all Associazione a qualsiasi titolo, anche per elargizione o contributo da parte di enti pubblici e privati ovvero acquisiti dall Associazione utilizzando le proprie disponibilità che siano espressamente destinate all incremento del patrimonio per le finalità di cui all articolo due. ARTICOLO 5. Per l adempimento dei suoi compiti, l Associazione dispone delle seguenti entrate: - dei redditi derivanti dal suo patrimonio; - dei contributi ad essa assicurati dai soci, sia periodicamente e in via ordinaria, sia in via straordinaria e occasionale; - di ogni eventuale contributo ed elargizione destinati all attuazione degli scopi statutari che ad essa perverranno dallo Stato, da Enti pubblici e privati. Gli eventuali avanzi attivi delle gestioni annuali dovranno essere reinvestiti a favore delle attività dell Associazione. È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura. In caso di scioglimento dell Associazione, per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell Associazione a fini di utilità sociale. ARTICOLO 6. Possono essere ammessi a far parte dell Associazione, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, persone fisiche e giuridiche, italiane o estere, che concretamente dimostrino di offrire, o comunque di poter offrire, un loro contributo al perseguimento degli scopi dell Associazione. Gli Associati si impegnano, al momento dell ammissione e successivamente per ogni anno sociale, a partecipare attivamente alla realizzazione degli scopi sociali e a versare, all atto dell ammissione e successivamente, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. La quota o il contributo associativo è intrasmissibile, fatta eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile. Nessun Associato può utilizzare a titolo personale ed in qualsiasi sede il nome dell Associazione. Lo status di Associato si perde: a) per dimissioni b) per esclusione Le dimissioni devono essere comunicate dall Associato per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell anno associativo in corso al Consiglio Direttivo che ne prenderà atto, solo dopo che avrà verificato che siano stati versati tutti i contributi economici dovuti all Associazione. Qualora il suddetto termine non dovesse essere rispettato, l Associato continuerà ad essere considerato tale rimanendo obbligato al versamento della quota annuale di Associazione. L esclusione dell Associato è deliberata all unanimità dal Consiglio Direttivo con relazione motivata per gravi circostanze tali da poter pregiudicare gli scopi o il decoro dell Associazione. L Associato, inoltre, non potrà riprendere i contributi versati e vantare alcun diritto sul patrimonio dell Associazione. ARTICOLO 7. Organi dell Associazione sono: - l Assemblea degli Associati; - il Consiglio Direttivo; - il Presidente; - il Vice Presidente; - il Tesoriere; - il Collegio dei Revisori dei Conti.
3 ARTICOLO 8. L Assemblea degli Associati è costituita da tutti gli Associati di tutte le categorie. All Assemblea sono sottoposti: - ogni eventuale attribuzione al Presidente dell Associazione di poteri e compiti diversi da quelli attribuiti allo stesso dalle previsioni statutarie e dalla legge; - l approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo annuale; - la nomina dei membri del Consiglio Direttivo; - la nomina del Presidente e del Vice Presidente; - la delega dei poteri del Consiglio Direttivo al Presidente o ad un Consigliere; - la nomina del Tesoriere; - la nomina dei membri del Collegio dei Revisori; - gli altri argomenti che gli altri organi dell Associazione o gli Associati ritengano di sottoporle; - le modificazioni dell atto costitutivo e dello Statuto; - lo scioglimento dell Associazione; - la devoluzione dei beni. L Assemblea svolge, inoltre, opera di: - indirizzo dell attività dell Associazione; - controllo dell operato degli organi esecutivi e scientifici. L Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o dal suo vice presidente. ARTICOLO 9. L Assemblea degli Associati si riunisce, convocata dal Presidente, almeno una volta l anno per l approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo. L avviso di convocazione prefissa anche l adunanza in seconda convocazione, che può aver luogo decorse 24 ore dalla prima. L Assemblea deve essere inoltre convocata su domanda firmata da almeno un quinto degli Associati con specificazione degli oggetti da trattare. L Associato può delegare per iscritto altro Associato e rappresentarlo nell Assemblea. Un Associato non può essere portatore di più di cinque deleghe. ARTICOLO 10. Le deliberazioni dell Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli Associati. In seconda convocazione, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. Per modificare l atto costitutivo e lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell Associazione e la devoluzione del patrimonio occorrono il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati. Ogni Associato, quale ne sia la categoria, ha diritto ad un voto. ARTICOLO 11. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri con voto deliberativo, nominati dall Assemblea degli Associati tra i soci. Il Consiglio elegge tra i suoi componenti, ove non vi abbia provveduto l Assemblea degli Associati, il Presidente ed un Vice Presidente; finché non sia nominato il Presidente, il consigliere anziano per età eserciterà le mansioni di Presidente. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio che lo ha nominato ed è rieleggibile.
4 ARTICOLO 12. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri necessari per l amministrazione ordinaria e straordinaria dell Associazione, in particolare a mero titolo esemplificativo, e quindi non limitativo: - presenta per l approvazione all Assemblea degli Associati, entro il 30 aprile di ogni anno, sia il bilancio preventivo che quello consuntivo; - approva il programma annuale di attività; - stabilisce l ammontare della quota associativa annua; - stabilisce l ammontare della quota di partecipazione alle attività dell Associazione; - delibera sull ammissione degli Associati all Associazione secondo tempi, procedure e modalità da determinare con apposito atto deliberativo o regolamento; - delibera sull esclusione degli Associati dall Associazione; - delibera su eventuali accordi di collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata; - delibera l eventuale costituzione di centri di formazione, studio e ricerca e ne regola l organizzazione ed il funzionamento; - può nominare coordinatori tecnici per progetti ; - delibera gli eventuali regolamenti interni; - determina i rimborsi o indennità da corrispondere ai collaboratori a qualsiasi titolo nonché stabilisce il trattamento giuridico ed economico del personale; - delibera sull accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti, nonché sugli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili; - dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, in altri valori mobiliari, ovvero in beni immobiliari. Il Consiglio Direttivo dovrà tenere un libro cassa, un libro dei verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un libro soci, vidimati, delegando tali compiti al Tesoriere. Il Consiglio Direttivo può, con deliberazione unanime dei suoi membri, delegare parte dei suoi poteri al Presidente o a un Consigliere. ARTICOLO 13. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l anno ed è convocato dal Presidente, che lo presiede. Dovrà inoltre essere convocato ogni qualvolta ne facciano richiesta due Consiglieri. La convocazione può essere fatta in qualunque luogo e con qualsiasi mezzo. Il Consiglio Direttivo delibera con la presenza di almeno la metà dei componenti, a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. ARTICOLO 14. Il Presidente è investito della legale rappresentanza dell Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo. Il Presidente cura l esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente. ARTICOLO 15. Il Consiglio Direttivo, ove non vi abbia provveduto l Assemblea degli Associati, nomina tra i suoi membri il Tesoriere, la cui carica dura tre anni; quest ultimo, è incaricato tra l altro, di redigere il rendiconto economico finanziario ed il consuntivo annuale, di redigere i verbali di assemblea degli Associati e delle riunioni del Consiglio Direttivo e di sovrintendere al funzionamento amministrativo della Associazione. Provvede alla tenuta in regola del libro di cassa e degli altri documenti contabili inerenti a tutto il movimento di cassa.
5 Il Consiglio Direttivo, inoltre, provvede, se del caso, alla nomina di un Segretario avente, inter alia, il compito di redigere i verbali dell Assemblea degli Associati e delle riunioni del Consiglio Direttivo e più in generale di cooperare al funzionamento amministrativo dell Associazione. ARTICOLO 16. Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell Associazione. ARTICOLO 17. L Associazione si scioglie con delibera dell Assemblea o per inattività dell Assemblea protratta per oltre due anni. L Assemblea che delibera lo scioglimento dell Associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. ARTCOLO 18. Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora nominato, è composto da tre membri effettivi soci o non soci ed ha il compito di esercitare il controllo sulla gestione economica e patrimoniale dell Associazione e di redigere le relazioni sui bilanci e sui conti consuntivi annuali da sottoporre all approvazione dell Assemblea ordinaria che devono essere depositate presso la sede dell Associazione, almeno 10 giorni prima della data fissata per la convocazione dell Assemblea medesima. Il Collegio dei Revisori provvede, inoltre, ad accertare la regolare tenuta delle scritture contabili ed a effettuare verifiche di cassa. I Revisori devono riferire subito dopo al Consiglio Direttivo le eventuali irregolarità riscontrate durante l esercizio delle loro funzioni. I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo. ARTICOLO 19. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle norme del codice civile in materia di associazioni nonché, a quelle previste dalla Legge della Regione Lazio 1 settembre 1999, n. 22.

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 19