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Timestamp: 2018-11-17 20:12:07+00:00

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Da insegnante a insegnante: azioni di supporto e consulenza per le scuole in rete L'esperienza dello Sportello Autismo di Vicenza - PDF
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1 Da insegnante a insegnante: azioni di supporto e consulenza per le scuole in rete L'esperienza dello Sportello Autismo di Vicenza Pescara - 22 maggio 2015 Flavio Fogarolo
2 Sportello Provinciale Autismo di Vicenza
3 Sportello Provinciale Autismo Obiettivo Fornire un supporto alle scuole per aiutarle a superare le criticitàe garantirea tutti gli alunni con Disturbi dello Spettro Autistico un efficace intervento educativo.
4 Sportello Provinciale Autismo Criticità turnover insegnanti di sostegno (nella scuola primaria e dell infanzia quasi il 50% con un contratto a tempo determinato); impossibilità di garantire insegnanti competenti sui ASD e difficoltà ad intervenire con gli abituali percorsi di formazione; incremento alunni con disturbo dello spettro autistico.
5 Provincia di Vicenza
6 Provincia di Vicenza OTTOBRE 6
7 Provincia di Vicenza 7
8 Provincia di Vicenza 8
9 Provincia di Vicenza 9
10 Provincia di Vicenza 10
11 Provincia di Vicenza 11
12 GRUPPO PROVINCIALE PER L AUTISMO CENTRO PER L AUTISMO A VICENZA FONDAZIONE BRUNELLO - ONLUS Rilevazione epidemiologica sui Minori affetti da Disturbi dello Spettro Autistico in provincia di Vicenza Elaborazione 2014 Fasce d'età Totale Soggetti ASD in carico ai servizi
13 Sportello Provinciale Autismo Criticità turnover insegnanti di sostegno soprattutto nella scuola primaria e dell infanzia (quasi il 50% con un contratto a tempo determinato); impossibilità di garantire insegnanti competenti sui ASD e difficoltà ad intervenire con gli abituali percorsi di formazione; incremento alunni con disturbo dello spettro autistico.
14 Sportello Provinciale Autismo Punti di forza Un numero considerevole di insegnanti motivati con esperienze positive di inclusione con alunni con autismo. Sostanziale condivisione dei percorsi con le ASL del territorio. Piena collaborazione con le associazioni locali: Angsa e Autismo Triveneto.
15 Dal 2007, ogni mese, professionisti, associazioni e scuola si incontrano per fare il punto sui servizi per l'autismo.
16 Sportello Provinciale Autismo Il percorso 2007/ /09 Due anni di preparazione/ formazione del gruppo di operatori 2009/10 Prime consulenze (7 alunni seguiti) 2010/11 14 alunni ASD seguiti 2011/12 28 alunni ASD seguiti 2012/13 36 alunni ASD seguiti 2013/14 76 alunni ASD seguiti 2014/15 89 alunni ASD seguiti
17 Sportello Provinciale Autismo 09/10 10/11 11/12 12/13 13/14 14/15
18 Sportello Provinciale Autismo Scelte strategiche: 1Gruppo numeroso Serve una squadra attualmente 29 operatori
19 Sportello Provinciale Autismo Scelte strategiche: 1Gruppo numeroso Serve una squadra 2Recarsi nelle scuole Non attendere gli utenti in sede
20 Sportello Provinciale Autismo Scelte strategiche: 1Gruppo numeroso Serve una squadra 2Recarsi nelle scuole Non attendere gli utenti in sede 3Puntare sulla didattica È quella la nostra forza
21 Sportello Provinciale Autismo Interventi offerti alle scuole: Incontri diformazionedestinati agli operatori scolastici (soprattutto insegnanti e collaboratori scolastici), spesso assieme agli specialisti ASL. Incontri diconsulenza pomeridiani, a scuola. Partecipano sempre 2 operatori dello sportello, di cui almeno uno dello stesso ordine di scuola. Può assistere un terzo operatore per fare esperienza. Incontri formativi con i COMPAGNI DI CLASSE e con gli studenti dei licei socio-pedagogici.
22 Interventi SPA 2009/2015 Formazione personale scolastico Consulenza al Team/Consiglio di classe Formazione classi inclusive o di indirizzo socio-pedagogico
23 Sportello Provinciale Autismo Il consulente deve: INCENTIVAREla rete con i servizi e la famiglia EVITARE che i colleghi si sentano valutati VALORIZZARE ciò che funziona e CONDIVIDERE anche emotivamente le difficoltà TROVAREinsieme delle strategie, da insegnante a insegnante, per l intervento educativo e didattico a scuola
24 Sportello Provinciale Autismo Cambiamenti rilevati: Insegnanti piùserenie SODDISFATTIdel proprio lavoro Voglia di METTERSI IN GIOCO PiùFIDUCIAe CORAGGIOnelle proprie capacità CONTROLLOo RIDUZIONEdei comportamenti problematici
25 Il protocollo di intesa provinciale sull'autismo Integrazione del Protocollo di Intesa per la definizione degli interventi a favore dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità nella provincia di Vicenza Ulteriore definizione degli interventi a favore degli alunni con Autismo e Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Flavio Fogarolo USP di Vicenza
26 Premessa I soggetti, pubblici e privati, che hanno approvato e sottoscritto nel 2009 il "Protocollo di Intesa per la definizione degli interventi a favore dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità nella provincia di Vicenza", concordano sulla necessità di definire in modo più specifico le modalità di intervento e coordinamento rispetto agli alunni con diagnosi di Autismo o Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (DGS) in considera-zione della loro grave disabilità sociale. Il presente documento completa il Protocollo di Intesa già sottoscritto e ne costituisce parte integrante. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
27 Finalità La scuola, per gli alunni con autismo o DGS, non è solo un luogo di istruzione e di educazione come per tutti i coetanei, disabili o non, ma anche una risorsa fondamentale del progetto abilitativo globale il cui fine è lo sviluppo, per tutta la durata della vita, delle potenzialità, delle capacità di adattamento e dell autonomia per migliorare la loro qualità di vita. Nel quadro dell'approccio psico-educativo, è previsto per loro un sistema integrato di interventi continui e coordinati che garantiscano la globalità della presa in carico e riconoscano tutti gli ambienti che abitualmente essi frequentano, a cominciare dalla scuola, come opportunità abilitative. Per questo motivo la progettazione educativa scolastica deve necessariamente condividere e rinforzare il progetto individuale complessivo, assieme alla famiglia e agli operatori socio sanitari. La presente integrazione del Protocollo di Intesa ha l'obiettivo di definire in modo più specifico e dettagliato i compiti delle figure professionali coinvolte, valorizzando ed estendendo le buone pratiche già diffuse nella nostra provincia, affinché per gli alunni con autismo il progetto abilitativo, nel suo insieme, abbia maggiori probabilità di successo. Il modello organizzativo proposto recepisce le "Linee di indirizzo per la diagnosi precoce e la presa in carico multiprofessionale di Autismo e Disturbi Generalizzati dello Sviluppo" redatte nel 2009 dal gruppo provinciale per l'autismo "Centro per l'autismo a Vicenza" organizzato dalla Fondazione Brunello ONLUS. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
28 Art. 1 - Destinatari Questa integrazione al Protocollo di Intesa si applica agli alunni con disabilità iscritti nelle scuole delle provincia di Vicenza con diagnosi di Autismo o DGS ossia, in riferimento alla classificazione ICD10 indicata nel verbale di accertamento dell'uvmd (Protocollo di Intesa, art. 2), con codici F Nel presente protocollo essi vengono di seguito sinteticamente indicati con il termine Alunni con Autismo. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
29 Art. 2 - Referente dei Servizi L'integrazione scolastica degli Alunni con Autismo si attua all'interno di un progetto individuale complessivo, predisposto dai Servizi che li hanno presi in carico. Per ogni Alunno con Autismo i Servizi identificano, tra i membri di questa equipe, un Referente ossia un operatore di riferimento che: - rappresenta globalmente i Servizi nei confronti della Scuola e della Famiglia - cura il coordinamento generale delle attività educative e abilitative; - facilita l avvio dell integrazione scolastica collaborando con la Scuola e la Famiglia per individuare le linee essenziali di un primo intervento educativo coordinato; - mantiene i contatti con la Scuola, in modo anche indiretto o informale, intervenendo in caso di necessità e favorendo di volta in volta il coinvolgimento dell'operatore dei Servizi competente; - cura il monitoraggio del progetto psico-educativo nel suo complesso. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
30 Art. 3 - Prima accoglienza e successivi passaggi di scuola Il Referente dei Servizi in accordo con la Famiglia e con la collaborazione del Dirigente Scolastico prepara il primo inserimento scolastico affinché i bisogni del bambino siano conosciuti per tempo e la scuola possa attivarsi di conseguenza, anche in relazione ad eventuali spazi da organizzare o attrezzature da reperire. I successivi passaggi di scuola, o trasferimenti di plesso, saranno preparati negli incontri di progettazione educativa (PEI) coinvolgendo al momento opportuno anche il Dirigente Scolastico della scuola di nuova accoglienza. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
31 Art. 4 - Gli strumenti del progetto educativo Per gli Alunni con Autismo rivestono particolare importanza gli strumenti di progettazione educativa, PDF e PEI, previsti dalla normativa e dal Protocollo di Intesa, che devono in questo caso integrarsi in modo efficace con il progetto individuale complessivo predisposto dai Servizi. Le scadenze e gli adempimenti minimi indicati nel Protocollo vengono rideterminati come segue: - l incontro di programmazione per la definizione del PDF e del PEI viene convocato prima dell'inizio delle lezioni; - il PEI viene verificato sempre alla sua conclusione (verifica finale); il numero di verifiche intermedie necessario viene concordato durante il primo incontro, salvo successivi adeguamenti alle effettive esigenze emerse; - i Servizi partecipano a tutti gli incontri con almeno un rappresentante. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
32 Art. 5 - Particolari impegni della Scuola Considerata le particolari competenze educativoprofessionali richieste, la Scuola si attiverà affinché, nei limiti delle risorse disponibili e nel rispetto delle procedure amministrative previste, siano assegnati alle classi degli Alunni con Autismo insegnanti di sostegno esperti e preparati. Qualora questo non si riveli pienamente possibile, la Scuola si impegnerà a: Flavio Fogarolo USP di Vicenza
33 Art. 5 - Particolari impegni della Scuola Segue. la Scuola si impegnerà a: - assegnare possibilmente personale a tempo indeterminato, o comunque a minor rischio di mobilità, per non vanificare le attività di formazione e lo sviluppo di competenze; - aiutare il docente di sostegno e gli insegnanti di classe fornendo, in caso di necessità, il supporto di un collega esperto della stessa scuola o, in alternativa, di altra scuola vicina individuato con il supporto del locale C.T.I. o dello Sportello Provinciale Autismo, ossia del servizio provinciale di supporto, consulenza e documentazione organizzato dall'ust e dalla rete dei C.T.I. della provincia di Vicenza. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
34 Art. 5 - Particolari impegni della Scuola Segue La Scuola si impegna inoltre a coinvolgere attivamente nel progetto educativo e nella sua realizzazione tutti i docenti della classe. Gli impegni della scuola sono garantiti, in ciascuna Istituzione Scolastica, dal Dirigente che, come definito nell'art. 8 del protocollo generale, assume la responsabilità e il coordinamento dell'integrazione degli alunni con disabilità. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
35 Art. 6 - Formazione Per favorire il successo del piano individualizzato e per facilitare un adeguata presa in carico da parte di tutte le persone coinvolte nel progetto educativo, verranno sostenute, in particolare all'inizio del primo anno di frequenza, idonee attività di formazione sulle caratteristiche di questa disabilità e sulle tecniche d intervento destinate anche agli insegnanti di tutto il plesso, ai collaboratori scolastici e agli altri alunni. Gli interventi specifici rientrano nella programmazione educativa e vengono quindi progettati congiuntamente dai Servizi e dalla Scuola durante gli incontri per il PDF e PEI, considerando i bisogni emersi. I Servizi gestiranno la formazione per quanto riguarda in particolare gli aspetti psico-sanitari ed educativi, la Scuola per quelli didattici, avvalendosi se necessario del supporto dello Sportello Provinciale Autismo. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
36 Art. 7 - Disposizioni generali La validità della presente integrazione decorre dal giorno successivo alla sua sottoscrizione da parte di tutti i soggetti e assume la stessa data di scadenza del Protocollo di Intesa. Per tutti gli aspetti non considerati, comprese le modalità di diffusione e pubblicizzazione e le procedure per il rinnovo o l'aggiornamento, vale quanto già concordato e sottoscritto nel Protocollo di Intesa. Flavio Fogarolo USP di Vicenza
37 Sportello Provinciale Autismo Costi e finanziamenti: I costi riguardano la formazione destinata agli operatori dello sportello e il pagamento delle attività di consulenza e formazione da loro svolte nelle scuole. Nei primi anni lo sportello non hausufruito di finanziamenti specifici; la scuola polo riceveva dall UST una quota, pari a circa il 10%, dei normali fondi ministeriali per la disabilità. Quest'anno ha ricevuto un finanziamento dal MIUR come progetto CTS.
38 Analogo percorso anche per i Disturbi di Comportamento SeDiCo Servizio Disturbi di Comportamento Formazione generale alle scuole Formazione generale alle scuole Attivazione del gruppo Autoformazione e approfondimenti Inizia il supporto alle scuole
39 Analogo percorso anche per i Disturbi di Comportamento SeDiCo Servizio Disturbi di Comportamento
40 Sportello Provinciale Autismo Scelte strategiche: 1Gruppo numeroso 2Recarsi nelle scuole 3Puntare sulla didattica 4Valorizzare idee e esperienze
41 Abbiamo aperto gli armadi degli insegnanti di sostegno
44 Raccolta di schede didattiche di materiale autocostruito
45 Flavio Fogarolo Claudia Munaro FARE INCLUSIONE Strumenti didattici autocostruiti per attività educative e di sostegno Erickson
58 Grazie dell'attenzione!

References: Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7