Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3656:poligrafici-e-spettacolo-aziende-grafiche-ed-editoriali-pmi-ccnl-13-marzo-1996&catid=46:1996&Itemid=61
Timestamp: 2019-11-18 07:10:48+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Aziende grafiche ed editoriali, P.M.I.: CCNL 13 marzo 1996
Parti: Unigec-Confapi, Filis, Fis, Uilsic
3) Livello di gruppo
Art. 6 - Commissione Paritetica
Art. 7 Contrattazione aziendale.
Art. 8 - Premio di risultato.
Art. 9 - Affissioni - Diffusione della stampa sindacale.
Art. 10 - Assemblee.
Art. 11 - Rappresentanze Sindacali Unitarie.
Art. 12 - Delegato di impresa.
Art. 13 - Versamento dei contributi sindacali.
Art. 14 - Permessi ed aspettativa per cariche sindacali.
Art. 15 - Istruzione professionale e relativo contributo di assistenza contrattuale.
Art. 16 - Previdenza complementare.
Art. 17 - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - addetti ai videoterminali.
• Addetti ai videoterminali
Art. 18 - Consultori.
Art. 19 - Assunzione - Documenti.
Art. 20 - Qualifiche non rientranti nella percentuale d'obbligo (Art. 25 L. 223/91).
Art. 21 - Visita medica.
Art. 22 - Ammissione e lavoro delle donne e dei fanciulli.
Art. 23 - Contratto di formazione e lavoro.
Art. 25 - Contratto a tempo parziale.
Art. 27 - Nomenclatura.
Art. 28 - Conteggi perequativi per le aziende grafiche.
Art. 31 - Portatori di handicap.
Art. 33 - Diritto allo studio.
Art. 34 - Mutamento di mansioni.
Art. 35 - Passaggio di qualifica.
Art. 36 - Servizio Militare.
Art. 37 - Tutela della maternità.
Art. 40 - Lavoratori esposti a rischio di responsabilità civile verso terzi (L. 190/85).
Art. 41 - Appalti.
Art. 42 - Lavoro esterno e a domicilio.
Art. 43 - Regolamento interno di azienda.
Art. 44 - Diffusione di libri e riviste.
Art. 45 - Licenziamenti.
Art. 46 - Trasferimento di azienda - Cessazione di attività.
Art. 47 - Controversie.
Art. 48 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore.
Art. 49 - Norme complementari.
Art. 50 - Corresponsione della retribuzione.
A) - Trattamento in caso di malattia od infortunio non sul lavoro.
B) - Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.
Art. 13 - Disciplina del lavoro.
• Norme applicative per gli impiegati in servizio al 1° maggio 1979 1) Impiegati grafici, editoriali e cartotecnici
2) Passaggi di livello
3) Passaggi da operaio a impiegato
Art. 9 - Retribuzione.
B) - Trattamento economico.
Art. 17 - Disciplina del lavoro.
Art. 3 - Fonditore monotipista.
Art. 3 - Tirocinio per operatore tastierista.
Art. 1 - Incisore di musica.
Art. 1 - Impiego metalli in polvere.
1) Tabella delle posizioni professionali con gli importi congelati
2) Estratto della legge 29.5.1982 n.° 297 (Norme sul trattamento di fine rapporto)
3) Norme del CCNL 19.5.1997 sull'indennità di anzianità
4) Estratto delle norme del CCNL 12.7.1983 (art. 12 Parte Quarta). Organici di macchina
5) Aumenti periodici di anzianità: impiegati
6) Disciplina della elezione della rappresentanza sindacale unitaria (RSU)
7) Accordo interconfederale DLgs 19.9.1994 n. 626 (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)
Contratto collettivo nazionale di lavoro 13 marzo 1996 per i dipendenti delle piccole e medie aziende grafiche, editoriali ed affini 1 gennaio 1996 - 31 dicembre 1999
Addì, 13 marzo 1996 tra l'Unigec - Unione italiana della piccola e media industria grafica, editoriale, cartaria, cartotecnica ed affine […] e con la partecipazione di una delegazione di industriali grafici ed editoriali […] e con l'assistenza della Confapi - Confederazione italiana della piccola e media industria e con l'adesione dell'Uspi - Unione Stampa Periodica Italiana e la Federazione italiana lavoratori informazione e spettacolo […], assistiti dalle delegazioni delle città di Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Novara, Padova, Perugia, Roma, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza e la Federazione informazione e spettacolo […], assistiti dalle delegazioni di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e l'Unione italiana lavoratori della stampa, spettacolo, informazione, cultura [...], assistiti dalle delegazioni delle città di Bergamo, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Novara, Perugia, Roma, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle piccole e medie aziende grafiche, affini ed editoriali.
A tale contratto aderisce anche l'Uspi (Unione Stampa Periodica Italiana). Qualora le Associazioni dei lavoratori contraenti dovessero concordare con altre Associazioni di datori di lavoro o di artigiani condizioni meno onerose di quelle previste dal presente contratto, tali condizioni si intenderanno estese alle aziende che abbiano le medesime caratteristiche e che siano rappresentate dall'Unigec-Confapi.
Fermo restando la necessità di costituzione di un organismo di confronto che veda la presenza di tutte le componenti imprenditoriali del settore e delle OO.SS. tali da consentire la verifica di dati esaustivi, Unigec e Filis, Fis e Uilsic convengono di costituire un Osservatorio nazionale permanente del settore che sia sostitutivo dell'attuale sistema informativo.
L'Osservatorio dovrà riunirsi almeno semestralmente, delle riunioni verrà redatto apposito verbale che sarà trasmesso alle parti costituenti l'Osservatorio.
Nel corso della riunione costitutiva dell'Osservatorio, che dovrà tenersi entro 4 mesi dalla stipula del CCNL, verrà redatto lo schema di raccolta delle informazioni valido per tutto il territorio nazionale.
- grado di applicazione della L. 125/91 e 104/92;
- problematiche inerenti l'igiene e la sicurezza del lavoro anche in relazione alla trasformazione in atto sugli strumenti e sui materiali ed a eventuali lavori usuranti per le implicazioni previste dalla legislazione vigente;
- evoluzione del fenomeno c.d. "telelavoro";
- analisi statistica del fenomeno assenteismo anomalo con particolare attenzione alle assenze brevi e ripetute.
Tale fase di verifica potrà avere articolazioni che verranno definite tra le componenti dell'Osservatorio, per specifici comparti o per aree territoriali particolarmente significative.
Inoltre nell'ambito dell'Osservatorio si procederà allo studio per l'individuazione delle caratteristiche fondamentali da porre alla base di un nuovo e diverso schema di inquadramento dei lavoratori. L'Osservatorio porterà a conoscenza delle Parti i risultati del suo lavoro per le implicazioni contrattuali. La prima riunione dell'Osservatorio finalizzata a tale tema dovrà tenersi entro e non oltre il 30/06/96.
L'Unigec-Confapi conferma l'importanza del compito attribuito all'Osservatorio di procedere al monitoraggio del fenomeno dell'assenteismo anomalo che, qualora confermato dai dati oggettivi congiuntamente rilevati, influenza pesantemente le problematiche organizzative e di costo del lavoro.
In questo contesto di conferma di dati, Unigec si riserva di proporre soluzioni, anche contrattuali, che consentano di ridurre gli effetti sulle PMI rappresentate.
Unigec e Filis, Fis e Uilsic annettono particolare importanza e significato al contenuto delle informazioni del settore e dei comparti produttivi indicati e territorialmente raccolti ai livelli previsti, in quanto insieme di conoscenze che meglio permettono il riconoscimento delle varie fenomenologie concordemente identificate nei titoli di informazione, facilitando la possibilità di studiare le opportune iniziative in relazione a situazioni negative del settore e/o comparto e della relativa occupazione.
Annualmente, di norma nel primo quadrimestre, in apposito incontro, l'Unigec fornirà per i seguenti sottosettori:
informazioni globali in merito all'andamento economico produttivo e alle implicazioni occupazionali e previsioni di investimenti, linea di tendenza degli insediamenti nuovi, ovvero ampliamenti consistenti o trasformazioni degli esistenti, sulla loro localizzazione, sulle implicazioni sull'occupazione, sulla mobilità, sulla professionalità, sulle implicazioni dell'occupazione femminile in relazione alla legge 903/77 al fine di individuare le possibili azioni positive in linea con la Raccomandazione CEE 1984, sulle condizioni ambientali ed ecologiche. (Il livello nazionale rimane in vigore in attesa che si renda operativo l'Osservatorio di settore).
L'Unigec regionale annualmente, nel primo quadrimestre, in apposito incontro fornirà informazioni complessive sulle prospettive produttive delle aziende associate e sui riflessi occupazionali delle stesse, anche avuto riguardo alla applicazione della legge 903/77, su eventuali nuovi insediamenti, consistenti ampliamenti e trasformazione degli esistenti, sui criteri generali di localizzazione, sulle implicazioni occupazionali di mobilità di qualificazione professionale di condizioni ambientali ed ecologiche.
Annualmente nel corso di appositi incontri i gruppi industriali, individuabili nei complessi produttivi con più stabilimenti situati nel territorio nazionale, che occupano globalmente più di 200 dipendenti, assistiti dall'Unigec nazionale, forniranno alle rappresentanze sindacali del gruppo, assistite dalle organizzazioni nazionali territoriali competenti dei lavoratori, informazioni relative allo stato dell'occupazione avuto, anche riguardo alla applicazione della L. 903/77, agli orientamenti economici e produttivi, alle entità e al tipo di investimenti (nuove tecnologie, nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti e trasformazioni di quelli esistenti) ai criteri generali della loro localizzazione e alle prevedibili implicazioni sull'occupazione, sulle mobilità, sulla qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche. Inoltre, qualora il gruppo abbia compartecipazione nei settori radio, televisione, pubblicità fornirà anche la composizione societaria del gruppo stesso e informazioni relative alle partecipazioni negli stessi settori.
Annualmente, nel corso di apposito incontro, le aziende che abbiano alle proprie dipendenze più di 200 dipendenti, assistite dall'Unigec provinciale, forniranno alle rappresentanze sindacali aziendali, assistite dalle Filis, Fis e Uilsic provinciali informazioni relative agli orientamenti economici e produttivi alle entità e al tipo degli investimenti (nuove tecnologie, nuovi insediamenti o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti) illustrando le eventuali implicazioni sull'occupazione, sulla mobilità, sulla qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
A prescindere da quanto precedentemente espresso le Parti convengono sulla necessità di costituzione di un livello informativo i cui contenuti e le cui periodicità saranno convenuti a livello aziendale a seguito e in termini strettamente conseguenti alle intese relative alla costituzione del Premio di risultato di cui al successivo art. 8.
Le direzioni aziendali e le RSU, eventualmente assistite dalle rispettive organizzazioni territoriali, esamineranno preventivamente, e comunque in tempo utile per la programmazione aziendale, i programmi che prevedono l'introduzione di nuove tecnologie e la riorganizzazione del lavoro e che facciano sorgere nell'ambito aziendale problemi riguardanti gli organici, la riqualificazione del personale, modifiche ai livelli di occupazione, il decentramento di importanti fasi delle lavorazioni, allo scopo di ricercare una equilibrata soluzione alle diverse problematiche delle Parti.
Nel corso dell'esame preventivo di cui al comma precedente, le RSU potranno presentare proprie proposte che verranno sottoposte ai necessari approfondimenti.
Fatte salve le eventuali diverse tempistiche derivanti dall'applicazione di specifiche normative di legge, tale fase consultiva dovrà esaurirsi entro 15 giorni, durante i quali le Parti non assumeranno iniziative unilaterali.
Le Parti, nel comune interesse e nella comune volontà di attribuire al CCNL una funzione di gestione omogenea del rapporto di lavoro in tutto il territorio nazionale, convengono di costituire una Commissione Paritetica per l'interpretazione contrattuale avente la funzione di emanare interpretazioni congiunte delle normative contrattuali, dandone comunicazione ai rispettivi organismi territoriali con circolare congiunta.
La Commissione Paritetica potrà attivarsi sia su richiesta delle Parti contrattuali sia in base a specifici ricorsi avviati dai singoli soggetti interessati in base a quanto convenuto nell'art. 47 "Controversie".
1) la contrattazione aziendale non potrà avere per oggetto materie di competenza di altre sedi negoziali;
2) la contrattazione aziendale potrà svolgersi pertanto sulle seguenti materie:
d) applicazione dell'inquadramento professionale e dei programmi di formazione;
4) I componenti delle RSU subentrano alle RSA e ai dirigenti delle RSA di cui alla legge 300/70 per titolarità di diritti, permessi, agibilità sindacali, compiti di tutela dei lavoratori e per la funzione di agente contrattuale per le materie del livello aziendale, secondo quanto previsto dal presente contratto.
7) Nell'ambito delle disposizioni previste dalla legge 20/05/70 n. 300, il pieno esercizio dei diritti sindacali è garantito a tutti i lavoratori in forza all'unità (diritto di assemblea, partecipazione alla costituzione della RSU, permessi per i componenti la RSU, diritto di informazione, ecc.).
A tal fine i datori di lavoro si impegnano a costituire i fondi necessari per la creazione, l'incremento ed il potenziamento delle attività relative, mediante il versamento di un contributo di assistenza contrattuale nella misura dello 0,1% delle retribuzioni, al quale non sono tenute le aziende editoriali.
Per il raggiungimento dei fini di cui sopra sono costituiti l'Ente Nazionale per l'Istruzione Professionale Grafica - Enipg - che provvede allo studio e al coordinamento delle iniziative dirette alla formazione professionale dei lavoratori poligrafici e per ciascuna provincia o diversa circoscrizione i Comitati provinciali o interprovinciali o regionali, le cui funzioni e rapporti verranno disciplinati da appositi statuto e regolamento.
Ferma restando la competenza dei Comitati provinciali ed interprovinciali, le Parti convengono sulla necessità, in attuazione degli scopi di cui al secondo comma, di coordinare le iniziative per far fronte ai problemi posti dalle innovazioni tecnologiche o dalla riorganizzazione del lavoro.
Fanno parte dell'Enipg e dei Comitati provinciali od interprovinciali le Organizzazioni sindacali dei Datori di lavoro e dei Lavoratori interessati al versamento del contributo di cui trattasi; i Datori di lavo ro ed i Lavoratori saranno rappresentati pariteticamente.
Altre Associazioni ed Enti interessati comunque al problema dell'istruzione professionale grafica potranno essere rappresentati nell'Organo deliberante dell'Enipg ed in quelli dei Comitati provinciali od interprovinciali come membri aggiuntivi con voto consultivo.
L'Organo deliberante dell'Enipg sarà composto di 28 membri; quelli dei Comitati provinciali od interprovinciali saranno composti da un numero di membri non inferiore a otto e non superiore a quattordici secondo le decisioni che all'uopo saranno adottate dalle Organizzazioni Nazionali e Territoriali dei Datori di lavoro e dei Lavoratori. Nei rispettivi statuto e regolamento saranno inoltre disciplinate, da parte delle Organizzazioni di cui sopra e nella rispettiva competenza, la composizione ed i poteri del Comitato Esecutivo da costituire in seno all'Enipg e nei Comitati provinciali ed interprovinciali. Nell'Organismo deliberante dell'Ente ed in quelli dei Comitati provinciali od interprovinciali sia le Organizzazioni sindacali dei Lavoratori che quelle dei Datori di lavoro saranno rappresentate in misura proporzionale alla loro consistenza numerica.
I Comitati provinciali od interprovinciali stabiliranno, ciascuno per la propria competenza e nell'ambito delle norme statutarie e regolamentari dell'Enipg, le modalità del proprio funzionamento e quelle di riscossione del contributo di cui al 2° comma del presente articolo.
In caso di mancata costituzione del competente Comitato provinciale od interprovinciale per l'istruzione professionale grafica l' Enipg procederà, con le modalità ritenute più idonee, alla riscossione del contributo di cui al 2° comma del presente articolo nella misura che sarà fissata dal Consiglio Direttivo dell' Enipg. Perdurando la mancata costituzione del Comitato provinciale od interprovinciale lo stesso Enipg, sempre con delibera del proprio Consiglio Direttivo e sentito il parere delle Organizzazioni Sindacali provinciali dei Datori di lavoro e dei Lavoratori grafici competenti per territorio, potrà decidere l'impiego dei fondi così riscossi ed accantonati per iniziative di formazione professionale a beneficio della circoscrizione dove hanno sede le aziende versanti oppure per iniziative di carattere generale.
In materia di RLS si applicano norme di cui all'Accordo interconfederale del 27 ottobre 1995. (allegato 7)
Fino alla data di costituzione delle RSU, nelle aziende in cui esistano rappresentanze sindacali aziendali e nelle aziende in cui non esista nessuna rappresentanza sindacale, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto dai lavoratori al loro interno con le modalità di seguito esplicitate.
Risulterà eletto il lavoratore che avrà ottenuto il maggior numero di voti espresso, purché abbia partecipato alla votazione la maggioranza semplice dei lavoratori dipendenti a libro matricola che prestano la loro attività nelle sedi aziendali, conteggiandosi pro-quota i lavoratori a tempo parziale.
Prima dell'elezione i lavoratori nomineranno al loro interno il segretario del seggio elettorale, che, dopo lo spoglio delle schede, provvederà a redigere il verbale dell'elezione.
Copia del verbale sarà immediatamente consegnato alla Direzione aziendale.
Con riferimento a quanto previsto dalla norma transitoria, le OO.SS. stipulanti il presente accordo terranno conto, nell'ambito della costituzione delle liste per la elezione delle RSU, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza già eletto.
In relazione all'emanazione del Decreto Legislativo 626/94 che ha dato attuazione ad otto direttive CEE in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, le Parti convengono di concordare, nei tempi tecnici strettamente necessari, le discipline di dettaglio che la legge affida alla contrattazione collettiva.
Con riferimento alle disposizioni relative allo svolgimento del lavoro degli addetti con continuità ai videoterminali, in relazione all'entrata in vigore della norma, viene concordata la disciplina contrattuale della materia nei termini seguenti.
Qualora le condizioni operative delle lavorazioni eseguite ai videoterminali nelle aziende grafiche ed editoriali, verificate in sede aziendale, comportino pause di fatto e/o svolgimento di compiti accessori che determinano interruzioni periodiche o ricorrenti dell'applicazione ai videoterminali, al di fuori dei tempi di attesa delle risposte da parte del sistema, dette condizioni operative realizzano ed assolvono per i lavoratori ai quali si rivolge la norma di legge, il regime di pause previste dall'art. 54 comma 3 del Decreto legislativo 626/94.
Qualora invece le condizioni operative delle lavorazioni non presentino le caratteristiche di cui al comma precedente, ai lavoratori addetti ai videoterminali in modo sistematico e abituale, che svolgono detta attività per almeno quattro ore consecutive giornaliere per tutta la settimana lavorativa, saranno attribuite pause con modalità da definire in sede aziendale.
In assenza di tale definizione, le pause saranno di 15 minuti ogni 2 ore di applicazione continuativa al videoterminale.
Non possono essere assunti in qualità di apprendisti i giovani di ambo i sessi che non abbiano i limiti di età previsti dalla legge e che non siano in possesso dei prescritti documenti di lavoro nonché dei requisiti sanciti nella Parte Quinta del presente contratto. Il libretto di lavoro fa fede per il tirocinio compiuto dall'apprendista presso altre ditte e per la specializzazione.
Egualmente potrà essere sottoposto a visita medica, effettuata da gabinetti medici o di analisi specializzati gestiti da Enti pubblici o universitari, allorquando contesti la propria idoneità fisica a continuare nell'espletamento delle proprie mansioni o ad espletarne altre che non siano incompatibili, per le maggiori gravosità, con la propria idoneità fisica.
In attuazione del rinvio disposto dall'art. 23 legge 28 febbraio 1987 n. 56 vengono individuate le fattispecie per le quali in aggiunta a quanto previsto dalla legge 18 aprile 1962 n. 230 e all'art. 8 bis legge 25 marzo 1983 n. 79, è consentita la stipula di contratti a termine:
- punte di più intensa attività amministrativa, burocratico-commerciali, tecniche connesse alla sostituzione, alla modifica, all'ampliamento del sistema informativo, all'inserimento di nuove procedure informative generali o di settore ovvero di sistemi diversi di contabilità industriale e di controllo di gestione;
- inserimento di figure professionali non esistenti nell'organico aziendale, di cui si voglia sperimentare la necessità;
- sperimentazione di nuovi modelli di orari di lavoro. In tale caso si procederà ad un esame congiunto con le RSU;
Nei casi aggiuntivi sopraindicati, il numero dei lavoratori che possono essere contemporaneamente in servizio, per ogni unità produttiva, con contratto a termine rispetto al numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato non possa essere superiore al:
- 20% per lo scaglione fino a 100 dipendenti; l'applicazione di tale percentuale non può determinare un numero di lavoratori assumibili inferiore a 10 unità;
- 15% per lo scaglione da 101 a 300 dipendenti;
Le Parti si danno reciprocamente atto che l'orario di lavoro di 38 ore e 30 minuti settimanali possa essere raggiunto come media nell'arco dell'anno attraverso cicli plurisettimanali; in sede di prima applicazione di tale nuova normativa l'azienda, entro il 30 settembre 1993, comunicherà alle RSU le modalità strutturali attraverso le quali verrà raggiunto l'orario di lavoro medio settimanale di cui al 1° comma del presente articolo. In particolare in tale comunicazione l'azienda specificherà le articolazioni dell'orario che dovranno essere realizzate per quanto attiene il numero delle giornate lavorative nell'ambito della settimana, le caratteristiche di omogeneità o meno nell'orario di lavoro nell'ambito delle singole giornate, le articolazioni di orari nell'ambito delle settimane lavorative il tutto per l'intera azienda, per reparti o uffici, e/o specifiche mansioni.
Fermo restando quanto definito ai precedenti commi, al fine di rendere più concreto l'adeguamento delle capacità produttive aziendali, con un migliore utilizzo degli impianti, alle esigenze dell'andamento produttivo e di mercato derivanti da fattori non stabili e/o permanenti, l'Azienda potrà ricorrere, anche per singoli reparti, tipi di lavorazione o gruppi di lavoratori, alla flessibilità dell'orario normale di lavoro, così come definito attraverso la procedura di cui ai commi 3 e seguenti del presente articolo, attraverso cicli plurisettimanali.
In tale caso, previa comunicazione motivata alle RSU, la Direzione Aziendale attiverà, per l'intera azienda, per reparti, per tipi di lavorazioni e/o gruppi di lavoratori, regimi di orario che prevedano settimane con prestazioni lavorative superiori all'orario definito con le procedure citate nei limiti dell'orario di legge e settimane con prestazioni inferiori.
Inoltre l'Azienda potrà disporre, nel limite di n.° 50 ore, l'utilizzo di prestazioni lavorative in regime di flessibilità positiva, attraverso comunicazione alle RSU e ai lavoratori direttamente interessati, con preavviso non inferiore a n.° 36 ore per esigenze derivate da eventi non programmabili.
Le prestazioni lavorative inferiori all'orario di lavoro contrattuale aziendale potranno anche essere realizzate tramite l'attribuzione di giornate di riposo retribuito per singoli lavoratori.
1° e 2° turno: con decorrenza dal 1° gennaio 1994, 38 ore e 30 minuti settimanali.
3° turno: 36 ore per quanto attiene la prestazione specificatamente prestata in tale turno.
In ogni caso ai turnisti di cui sopra sarà corrisposta una maggiorazione del 6% per il 1° e 2° turno e del 24% per il 3° turno sul salario o stipendio contrattuale (valore base e indennità di contingenza) di cui all'art. 27, Parte Prima, Norme Generali, con esclusione del 1° turno con interruzione meridiana.
Qualora l'articolazione dei tre turni giornalieri sia tale da consentire l'utilizzo degli impianti 24 ore per l'intero orario settimanale, ai lavoratori turnisti effettuanti tali regimi di orario e ai quali non si applica la parte VI del presente contratto, vengono riconosciute n. 26 ore e 40 minuti di riduzione dell'orario di lavoro su base annua.
Ai sensi della legge 482/1968 le Aziende, compatibilmente con le proprie possibilità tecnico organizzative, inseriranno nelle proprie strutture portatori di handicap riconosciuti invalidi, in funzione delle capacità lavorative degli stessi.
Tutte le lavorazioni previste dal presente contratto potranno essere affidate dalle aziende soltanto a ditte esterne che applicano al personale dipendente il presente contratto collettivo di lavoro.
L'applicazione del CCNL può essere attestata mediante la certificazione di adesione alla organizzazione imprenditoriale stipulante.
In mancanza di rapporto associativo, le ditte esterne dovranno fornire con altro idoneo mezzo (ad es. attraverso attestazione dell'Ispettorato del lavoro) la prova della integrale applicazione del CCNL.
Le aziende comunicheranno periodicamente alle RSU i nominativi delle ditte alle quali i lavori sono stati affidati nonché il genere e la quantità dei lavori.
È vietata l'assegnazione da parte delle aziende di lavoro a domicilio di cui alla legge 18-12-1973, n. 877 ai propri dipendenti.
Inoltre i lavori di dattilografia, di preparazione dei manoscritti per la tipografia, di traduzione, di correzione di bozze e di revisione quando non siano specialistici e abbiano carattere di continuità e rientrino nella normale attività della Casa editrice, saranno svolti all'interno dell'azienda, sempreché non risultino affidati ad aziende editoriali o grafiche che applicano il presente contratto collettivo nazionale di lavoro o commessi ai sensi dell'art. 2230 c.c..
Negli stabilimenti con oltre 100 dipendenti le RSU potranno promuovere la diffusione ai dipendenti di libri e riviste previe intese da assumere a livello nazionale tra le varie categorie interessate e con le modalità che verranno espressamente concordate tra le Parti stipulanti il presente contratto.
L'iter delle controversie di cui al precedente comma dovrà esaurirsi, salvo i casi di comprovato impedimento, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta di intervento da parte delle API territoriali e nel caso di mancato accordo comprovato dal relativo verbale o comunque trascorso detto termine, entro sessanta giorni, sempre dal ricevimento della richiesta di intervento dell'Unione Nazionale di Categoria Unigec-Confapi.
Nei casi di effettuazione di prestazioni straordinarie, l'azienda ne darà comunicazione preventiva alle RSU. Tuttavia, nei casi di esigenze indifferibili di durata temporanea non trova applicazione il principio della non obbligatorietà e l'azienda potrà fare ricorso allo straordinario dandone successiva comunicazione alle RSU.
Oltre a quanto previsto nel presente articolo, per consentire la piena utilizzazione degli impianti, l'azienda potrà esaminare con le Rappresentanze Sindacali una diversa distribuzione dei turni di lavoro rispetto a quella prevista dall'art. 26, Parte Prima, Norme Generali.
È in facoltà dell'Azienda di fare recuperare le ore perdute a causa di forza maggiore o le soste di lavoro concordate corrispondendo all'operaio la sola retribuzione senza maggiorazione.
I recuperi dovranno avvenire in via continuativa e per non più di un'ora al giorno, con inizio entro e non oltre il 150 giorno dalla ripresa del lavoro.
Nelle sottoelencate mancanze all'operaio potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti. Nel caso che le mancanze tuttavia rivestano carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere direttamente inflitta la multa o la sospensione quando l'operaio:
Tuttavia, nei casi di improrogabile necessità non prevedibili né programmabili non trova applicazione il principio della non obbligatorietà e l'azienda potrà fare ricorso allo straordinario dandone successiva comunicazione alle RSU.
Al Quadro si applica il trattamento normativo contrattuale previsto per gli impiegati del primo livello.
L'applicazione della classificazione prevede due momenti: un momento statico e uno dinamico.
Il momento statico è quello che classifica i lavoratori in base alla massima professionalità e intercambiabilità delle mansioni conseguibili nell'ambito delle lavorazioni relative alla specializzazione.
Il momento dinamico rappresenta uno strumento di inquadramento dei lavoratori (operai e impiegati) in rapporto a capacità professionali arricchite rispetto alla specializzazione, idoneo ad assicurare sia maggior efficienza e mobilità del lavoro, sia ulteriori possibilità di valorizzazione dei lavoratori nel rispetto delle condizioni oggettive aziendali salvaguardando le esigenze tecnico-organizzative e produttive e laddove si realizzi lo sviluppo di strutture tecnologiche innovative.
Pertanto il processo di crescita professionale dei lavoratori sarà conseguente allo sviluppo di nuove forme di OdL che nel concreto adotteranno principi, modi e tempi del cambiamento alla specificità ed alla opportunità dei diversi contesti aziendali che saranno valutate con modalità da definire a livello aziendale tra direzione e RSU eventualmente assistite dalle OO.SS. territoriali con riferimento tanto alle prestazioni qualitative e quantitative che definiscono le nuove professionalità, quanto alle finalità produttive della nuova organizzazione.
1) Esame preliminare congiunto delle fasi di lavorazione introdotte a livello aziendale e loro caratteristiche, intendendo per fase l'insieme delle operazioni che con il concorso delle specializzazioni richieste dal la particolare organizzazione aziendale, realizzano un prodotto compiuto o un servizio complesso.
2) Individuazione di nuove e più elevate forme di professionalità all'interno di ciascuna fase conseguenti alla nuova OdL ed alle nuove tecnologie; definizione di competenze e responsabilità e precisazione dei criteri di valutazione dei nuovi ruoli sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo.
3) Nel processo graduale di introduzione della nuova OdL ogni stadio sarà proporzionato entro il quadro delle esigenze di funzionamento ottimale dell'apparato produttivo e di sviluppo professionale dei lavoratori.
4) Le fasi di cui al precedente punto 1) comportano forme di mobilità coerenti con gli obiettivi della OdL.
tipografo, stereotipista, stereogalvanotipista, fotoincisore, 4 anni
litografo, rotocalcografo, calcografo e fototipista, serigrafo e fotografo industriale (acquisiscono il livello 9) incisore di musica (acquisisce il livello 9) 4 anni
legatore-allestitore (acquisisce il livello 9) 3 anni
fonditore caratteri (acquisisce il livello 9) 3 anni
Addetti alle lavorazioni varie: mettifoglio alle 2 anni
litografiche, alle calcografiche, alle tipografiche, spolveratore, porgifoglio, levafoglio e bronzatore (acquisiscono il livello 9)
Addetti alle lavorazioni cartotecniche (acquisiscono il 2 anni livello 9)
E fatto obbligo alle aziende di assumere almeno un apprendista ogni dieci operai addetti ad ogni singola specializzazione.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 10, 3° comma, della legge 19-1-1955, n. 25, il numero delle ore destinate all'insegnamento complementare degli apprendisti è fissato in quattro ore settimanali, le quali sono considerate a tutti gli effetti ore lavorative e computate nell'orario di lavoro.
Quanto sopra previsto riferentesi all'Enipg è subordinato alla realizzazione delle condizioni previste al 3° comma all'art. 15, Parte Prima.
Verrà inoltre corrisposta la maggiorazione del 15% sul salario contrattuale (valore base e indennità di contingenza), di cui all'art. 27, Parte Prima, Norme Generali, per tutto il periodo della lavorazione stessa.
Gli organici di macchina vengono fissati aziendalmente, previo esame tra la Direzione Aziendale e la RSU delle operazioni occorrenti per il corretto funzionamento delle macchine e del correlativo numero dei lavoratori necessari a svolgerle, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche dell'impianto, delle tipologie produttive, dell'organizzazione del lavoro e della professionalità degli addetti, secondo quanto previsto dalla classificazione professionale unica.
Agli operai che nel reparto legatoria impiegano metalli in polvere sarà corrisposta, per il tempo che trascorrono in quel lavoro, una maggiorazione del 15% sul salario contrattuale (valore base e indennità di contingenza), di cui all'art. 27, Parte Prima, Norme Generali, in considerazione del fatto che per ragioni igieniche detti lavoratori hanno necessità di un maggiore sostentamento. Inoltre agli operai stessi verrà data, sempre quando impieghino metalli in polvere, la razione normale di latte; nell'impossibilità di somministrare latte fresco, si supplirà con latte condensato o in polvere.
Fermo restando quanto previsto all'art. 26 orario di lavoro Parte Prima Norme Generali ai periodicisti, che abbiano una ininterrotta anzianità aziendale di un anno, verranno riconosciuti riposi retribuiti da godersi nel corso dell'anno nella misura di 8 giorni all'anno.
In deroga alla misura prevista dall'art. 5 Parte Terza Impiegati sono riconosciuti i seguenti giorni di ferie per gli impiegati tecnici individuati all'art. 3 - Parte Sesta.
Impiegati tecnici con anzianità di servizio superiore a 3 anni altri 3 giorni.

References: Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 13

Art. 9

Art. 17

Art. 3

Art. 3

Art. 1

Art. 1
 art. 8