Source: https://www.exeo.it/free/petitum-sostanziale-per-giurisdizione-su-esproprio
Timestamp: 2019-05-23 19:38:57+00:00

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Per riparto giurisdizione rileva il petitum sostanziale
Sintesi: Ai fini del riparto della giurisdizione rileva il "petitum" sostanziale, che va identificato soprattutto in funzione della causa petendi, ossia dell'intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio.
Estratto: «3.1) Nel ricorso in opposizione L. n. 689 del 1981, ex art. 22 l'opponente ha svolto tre motivi.Con il terzo motivo è denunciata la illegittimità della ingiunzione perché la normativa sanzionatoria contenuta nell'ordinanza sindacale n. 45/01 sarebbe illegittima.Parte opponente invoca Cass SU 3811/11, che ha ricondotto al demanio necessario marittimo la laguna veneta; sostiene che anche la laguna di Marano e Grado gode di tutela specifica in ambito pubblicistico, ditalchè l'uso civico preteso dalla amministrazione di Marano sarebbe in incompatibile con la natura demaniale della laguna.3.2) Il vigente art. 29 della L. 16 giugno 1927, n. 1766, di conversione in legge del R.D. 22 maggio 1924, n. 751, riguardante il riordinamento degli usi civici nel Regno, stabilisce al comma 2 che:"I commissari decideranno tutte le controversie circa la esistenza, la natura e la estensione dei diritti suddetti, comprese quelle nelle quali sia contestata la qualit&agra... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...le del suolo o l'appartenenza a titolo particolare dei beni delle associazioni, nonché tutte le questioni a cui dia luogo lo svolgimento delle operazioni loro affidate".Le Sezioni Unite di questa Corte hanno puntualizzato:- che l'accertamento della qualità di un terreno che si assume di "uso civico" rientra nella giurisdizione del Commissario regionale degli usi civici, prevista dalla L. 16 giugno 1927, n. 1766, art. 29 soltanto quando la relativa questione sia sollevata dal preteso titolare o dal preteso utente del diritto civico e debba essere risolta con efficacia di giudicato (SU n. 836/05).- che pertanto si ha accertamento della qualità di un terreno che si assume di "uso civico", allorché il conflitto tra le parti, verta direttamente sulla natura del bene, come nel caso in cui l'opponente a sanzione amministrativa, irrogata per pascolo abusivo e omessa custodia di animali su terreni comunali, aveva contestato il fatto a lui addebitato in ragione della estensione del diritto di uso civico di pascolo ai suddetti terreni (Cass. S.U 10158/03).Nella specie il motivo soprariassunto, al quale va portata attenzione giacché ai fini del riparto della giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo rileva il &qu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...quot; sostanziale, che va identificato soprattutto in funzione della causa petendi, ossia dell'intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio, rivela inequivocabilmente che è oggetto di contestazione la stessa esistenza dell'uso civico e la sottoposizione dell'area de qua (c.d. laguna di Marano) all'uso civico rivendicato dal Comune.Ne consegue che per questa parte sussiste la giurisdizione Commissariale.»
Sintesi: Qualora con il ricorso non siano mossi rilievi sulla "determinazione" dell'indennità, intesi come contestazioni del modo di computarla ma le doglianze siano relative alla scelta del procedimento espropriativo, ivi compresa l'individuazione della procedura di determinazione urgente dell'indennità, la giurisdizione spetta al giudice amministrativo, atteso che la scelta erronea e la conseguente opzione sul sistema di determinazione dell'indennità, vanno ricondotte ad un cattivo esercizio del potere, che non è sindacabile dal giudice ordinario, neppure incidenter tantum ai soli effetti della determinazione dell'indennità.
Estratto: «2.- Sulle altre due questioni poste (difetto di motivazione del decreto espropriativo d'urgenza e mancanza di comunicazione), sulle quali il TAR ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to difetto di giurisdizione, l'appello fa rilevare come dette censure avessero natura procedimentale, sicché non potevano essere semplicemente regolate riconducendole "sostanzialmente alla scelta dell'autorità espropriante di procedere alla determinazione d'urgenza dell'indennità ed a vizi nella comunicazione ai sensi dell'art.27 del D.P.R. 327/01, finalizzata alla determinazione del valore del bene ai fini della quantificazione dell'indennità spettante", dovendosi al contrario affermare la giurisdizione amministrativa tipicamente operante per la verifica di legittimità dell'iter procedimentale. La tesi non è destituita di fondamento, se si considera che a sostegno del ricorso non sono posti rilievi sulla "determinazione" dell'indennità, intesi come contestazioni del modo di computarla (e che se presenti, in quanto incidenti su un diritto soggettivo perfetto, avrebbero senza dubbio radicato la giurisdizione ordinaria) . D'altra parte, oggetto del ricorso di primo grado è un'azione di annullamento per illegittimità di provvedimenti amministrativi tipici della materia espropriativa (la delibera approvativa del progetto avente valore dichiarativo della p.u. ed il decreto ablativo), censurati alla stregua dell'art. 7 del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... 241/1990 sul procedimento, materie entrambe conoscibili dal suo giudice "naturale" (cfr. Cons. di Stato, a.p., n. 8/2002).Per tali ragioni, ed esaminate più in dettaglio le censure di primo grado, non possono ricondursi alla giurisdizione dell'AGO tematiche costituite dalla scelta dell'autorità espropriante di procedere alla determinazione d'urgenza dell'indennità ed dai vizi nella comunicazione ai sensi dell'art. 27 del D.P.R. 327/01. Alla fattispecie, peraltro, non è riferibile l'orientamento giurisprudenziale (Cass, ss.uu. n.23235/2004) che riconosce la giurisdizione dell'Ago allorché le questioni sulla indennità d'esproprio siano proposte sotto la veste procedimentale; osta a ciò proprio la già rilevata insussistenza di questioni sulla determinazione dell'indennità.Infine, già in altra occasione la Sezione ha affermato che "Le doglianze relative alla scelta del procedimento espropriativo, ivi compresa l'individuazione della procedura di determinazione dell'indennità, appartengono alla giurisdizione del giudice amministrativo, atteso che la scelta erronea e la conseguente opzione sul sistema di determinazione dell' indennità, vanno ricondotte ad un cattivo esercizio del potere, che non &egrav... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ile dal giudice ordinario, neppure incidenter tantum ai soli effetti della determinazione dell' indennità" (Cons. di Stato, sez. IV, 14 febbraio 2002, n. 879,; v. anche Cass. civ., SS.UU., 27 maggio 1999 n. 308).»
Sintesi: L'individuazione della giurisdizione del giudice ordinario o di quello amministrativo deve essere elaborata alla stregua del petitum sostanziale.
Estratto: «Parimenti il Tribunale conviene circa la sua competenza a scrutinare il presente ricorso, così che deve preliminarmente respingersi l'eccezione avanzata dalla ricorrente, anche nella memoria prodotta in data 10 marzo 2013, circa la esclusiva competenza del giudice ordinario a valutare la presente vicenda processuale, in considerazione del fatto che la questione riguarderebbe una questione afferente il rapporto contrattuale, così che la natura privatistica della questione escluderebbe la presenza e la lesione di interessi legittimi.Ora, osserva il Collegio, il petitum introdotto dalla ricorrente con il ricorso oggetto della presente valutazione non attiene punto alla interpretazione, ovvero alla violazione della relazione sinallagmatica che disciplina la sub concessione, ma riguarda ed attiene es... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e al provvedimento di revoca della sub concessione, di cui è titolare la predetta in forza del contratto del 18 ottobre 1965 e delle successive proroghe.E' pacifico che la individuazione della giurisdizione del giudice ordinario o di quello amministrativo, deve essere elaborata alla stregua del petitum sostanziale ( art.7 cpa), così come definito dalle storiche decisioni della Corte di Cassazione ( n.2680/1930) e dal Consiglio di Stato (A.P. n. 1/1930), pacificamente e costantemente ribadito dai diversi plessi giurisdizionali ( Cass. Civ. s.u. 26 maggio 2004, n. 10180 e Cons. St., sez. V, 5 giugno 2012, 3298), e recentemente precisato e valorizzato da Corte Costituzionale n. 204/2004 e n.191/2006.Pertanto, in questi termini, il ricorso proposto deve essere affidato all'esclusivo scrutinio del giudice amministrativo.In altre parole la natura intrinseca della questione sottoposta al giudizio del Collegio attiene, esclusivamente alla legittimità, sotto il profilo soggettivo ed oggettivo del provvedimento autoritativo adottato, questione questa che non attiene punto ad aspetti contrattuali della vicenda e, quindi, inerenti alla eventuale lesione di diritti soggettivi del ricorrente, affidati, come è noto, allo scrutino del giudice ordinario, ma riguarda e... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...te il potere del concessionario di provvedere in modo autoritativo a recidere il rapporto in essere, cui conseguono, pacificamente, esclusivi interessi legittimi(Consiglio Stato , sez. V, 19 marzo 2009 , n. 1623).Inoltre, è pacifico ed indiscusso che la vicenda riguarda un'area demaniale pubblica, così infatti sono configurate le aree di servizio pertinenziale ai tratti autostradali, il cui affidamento a terzi può avvenire esclusivamente per concessione ( art. 24, D.lgs 285/1992).Non solo.Il concessionario del tratto autostradale esercita, su tali aree, le medesime potestà e funzioni amministrative dell'Ente concedente ( art. 14 D.lgs 285/1992).»

References: art. 22
 art. 29
 art. 29
 Cass. 
 art.7
 Cass. 
 art. 24
 art. 14