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1. LA NUOVA NUMERAZIONE DELLE FATTURE DAL 1 GENNAIO 2013: CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE RIS. 1/E - PDF
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1 Gennaio 1. LA NUOVA NUMERAZIONE DELLE FATTURE DAL 1 GENNAIO 2013: CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE RIS. 1/E 2. INDICAZIONI STANDARD DA RIPORTARE IN FATTURA NOVITA IVA ; 3. RIMBORSO IRAP; 4. NOVITA IN TERMINI DI PAGAMENTI. 1. LA NUOVA NUMERAZIONE DELLE FATTURE DAL 1 GENNAIO 2013: CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE RIS. 1/E Facciamo riferimento in questo paragrafo a quanto indicato nella nostra circolare nr. 1 del 02/01/2013, per comunicare che l Agenzia delle Entrate, con la R.M. n.1/e del 10 gennaio 2013 ha fornito opportuni chiarimenti e in parte ha dato indicazioni in contro tendenza, in merito alle corrette modalità di numerazione delle fatture a decorrere dal 1 gennaio 2013 alla luce delle novità intervenute con la Legge di Stabilità. L Agenzia afferma che è possibile: a) adottare una numerazione progressiva per tutte le fatture senza il successivo azzeramento previsto alla fine di ciascun anno solare. In tal caso, per la prima fattura emessa nel 2013 la numerazione seguirà quella dell ultima emessa nel b) Adottare una numerazione progressiva nell ambito di ciascun anno solare, e l individuazione univoca della fattura sarà garantita dal riferimento alla data della fattura stessa. Quindi qualora risulti più agevole, il contribuente può continuare ad adottare il sistema di numerazione progressiva per anno solare COME FATTO FINO AL , in quanto l identificazione univoca della fattura è, anche in tal caso, comunque garantita dalla contestuale presenza nel documento della data che, in base alla lettera a) del citato articolo 21, costituisce un elemento obbligatorio della fattura. C.so Matteotti, Via Guerrazzi, 7 PONTEDERA (Pisa) Tel Fax Pagina n 1
2 Ad esempio, fermo restando l obbligo di indicare in fattura la data, si ritengono ammissibili le seguenti modalità di numerazione progressiva all interno di ciascun anno solare: Fatt. n. 1 Fatt. n. 2 Fatt. n. 1/2013 (oppure n. 2013/1) Fatt. n. 2/2013 (oppure n. 2013/2).. 2. INDICAZIONI STANDARD DA RIPORTARE IN FATTURA NOVITA IVA In riferimento ai contenuti della nostra circolare nr 2/2013 in cui erano stati esposti in dettaglio i contenuti delle novità IVA dal 2013 si riportano di seguito in tabella le indicazioni standard da riportare obbligatoriamente in fattura. artt. 8, 8-bis, 9 e 38-quater,71, 72 del DPR 633/72 artt. 41 e 58 del DL 331/93 Operazioni esenti art. 7-bis DPR 633/72 Cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti soggetto passivo UE Art. da 7 a 7 septies (incluso 7-ter) DPR 633/72 Fatture emesse ai sensi art. 17 c.5 e c.6 e c. 7 DPR 633/72 reverse charge interno Fatture emesse ai sensi art. 74 c.7 e c. 8 (cessione di rottami) Cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate Extra UE Art. da 7 a 7 septies DPR 633/72 Regime del margine - Agenzie di viaggio ( ex art. 74-ter DPR 633/72) Regime del margine (DL ) Fatture emesse da cessionario/committente (autofattura da Extra UE) - casi di obbligo proprio es art. 34 c. 6 DPR 633/72 (produttori agricoli) operazione non imponibile operazione esente operazione non soggetta operazione non soggetta regime del margine agenzie viaggio. : - regime del margine beni usati - regime del margine oggetti d arte - regime del margine oggetti di antiquariato o da collezione autofatturazione C.so Matteotti, Via Guerrazzi, 7 PONTEDERA (Pisa) Tel Fax Pagina n 2
3 3. RIMBORSO IRAP Con il D.l. n.201/2011 è stata introdotta, a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2012, la parziale deducibilità dalle imposte sui redditi (IRES / IRPEF) dell IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell art. 11, commi 1, lettera a), 1-bis, 4- bis, 4-bis.1 del Decreto legislativo n. 446/1997. La nuova deduzione può essere fatta valere anche per i periodi di imposta precedenti a quelli in corso al 31 dicembre 2012, e pertanto è possibile rideterminare i redditi dei periodi d imposta dal 2007 al 2011, riconsiderando la parziale deducibilità dell IRAP prima non ammessa, e chiedere il rimborso delle maggiori imposte IRES/IRPEF versate. L istanza di rimborso può essere presentata esclusivamente in via telematica, sulla base di un calendario di trasmissione fissato con Provvedimento dell Agenzia delle Entrate. L invio per i soggetti diversi dalle persone fisiche domiciliate nella regione Toscana è previsto a partire dal 05/02/2013. Lo Studio è a disposizione per la predisposizione e l invio delle suddette istanze di rimborso. Inoltre, qualora per gli anni precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2012, sia già stata presentata istanza di rimborso Irap ai sensi dell art. 38 del D.p.r. 602/73 richiamando la deducibilità Irap ora parzialmente riconosciuta, è necessario darne segnalazione allo Studio unitamente agli estremi di presentazione dell istanza medesima. 4. NOVITÀ IN TERMINI DI PAGAMENTI. Riferimento normativo è il D.Lgs. 192/2012 per le transazioni commerciali concluse dal 01/01/2013 in relazione ai contratti stipulati tra imprese, tra imprese e Pubblica Amministrazione, che comportano in via esclusiva o prevalente una consegna di merci/prestazione di servizi e il relativo pagamento del prezzo. Sono esclusi i rapporti commerciali con clienti privati. C.so Matteotti, Via Guerrazzi, 7 PONTEDERA (Pisa) Tel Fax Pagina n 3
4 Pagamenti in 30 giorni - Pubblica Amministrazione La Pubblica Amministrazione deve pagare i fornitori (quindi le imprese con cui ha rapporti commerciali) in 30 giorni, con una serie di deroghe a 60 giorni per alcuni casi particolari. Nel caso dei pagamenti della PA, si può prevedere un termine superiore a 30 giorni, ma inferiore comunque a 60, in base a un accordo fra le parti che deve essere messo per iscritto e che può avvenire solo nel caso in cui lo slittamento sia «giustificato dalla natura o dall oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della sua conclusione». Il termine è invece sempre raddoppiato a 60 giorni per: imprese pubbliche (tenute al rispetto dei requisiti di trasparenza di cui al Dlgs 333/2003). enti pubblici dell assistenza sanitaria (Asl, ospedali). Pagamenti tra imprese e imprese/lavoratori autonomi Nel caso di pagamenti fra imprese il termine previsto è di 30 gg, ma si può sempre prevedere una clausola scritta che faccia slittare i termini oltre i 30 giorni: in questo caso l accordo può anche prevedere tempi superiori a 60 giorni, che però non possono essere «gravemente iniqui per il creditore». A stabilire i casi di iniquità che provocano la nullità delle clausole è l articolo 7 del D.Lgs 231/2002. L art. 4 del citato D.Lgs. n. 231/2002, prevede ora l automatica decorrenza degli interessi moratori (senza quindi la necessità della messa in mora) dal giorno successivo alla scadenza dei seguenti termini di pagamento: 30 giorni dal ricevimento della fattura / richiesta di pagamento. In merito il comma 2, lett. a) del citato art. 4, dispone che: o 30 giorni dal ricevimento dei beni / prestazione di servizi, quando non è certa la data di ricevimento della fattura / richiesta di pagamento o quando quest ultima è anteriore a quella di ricevimento delle merci / prestazione di servizi; C.so Matteotti, Via Guerrazzi, 7 PONTEDERA (Pisa) Tel Fax Pagina n 4
5 o 30 giorni dall accettazione / verifica (prevista dalla Legge o dal contratto) della conformità dei beni / servizio ricevuto al contratto nel caso di ricevimento della fattura / richiesta di pagamento in epoca non successiva a tale data. I tassi di interesse previsti nel caso in cui i pagamenti si prolunghino oltre i termini, sono i tassi di mora calcolati con una maggiorazione dell 8% sul tasso BCE (significa un tasso intorno al 10% ad oggi). Nei pagamenti fra imprese si possono prevedere tassi diversi, sempre con le limitazioni previste dall articolo 7 del Dlgs 231/2002 (nullità delle clausole). Distinti saluti. Studio Malacarne C.so Matteotti, Via Guerrazzi, 7 PONTEDERA (Pisa) Tel Fax Pagina n 5

References: articolo 21
 art. 7
 art. 17
 art. 74
 art. 74
 art. 34
 art. 11
 art. 38
 articolo 7
 art. 4
 art. 4
 articolo 7