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Timestamp: 2018-11-16 04:22:31+00:00

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REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE STRADA DEL VINO CERASUOLO DI VITTORIA: DAL BAROCCO AL LIBERTY DISPOSIZIONI GENERALI - PDF
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1 REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE STRADA DEL VINO CERASUOLO DI VITTORIA: DAL BAROCCO AL LIBERTY DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento stabilisce le norme generali di funzionamento dell Associazione senza scopo di lucro denominata Strada del vino Cerasuolo di Vittoria: dal Barocco al Liberty, istituito con atto notarile n. 843 del 28 luglio 2005 ed in seguito denominata Strada. 2. Esso si applica anche nel caso in cui l Assemblea, in seduta ordinaria, deliberi una eventuale articolazione della Strada in sub percorsi, in rapporto alla caratterizzazione produttiva, sociale, culturale, paesaggistica ed ambientale delle diverse aree della provincia. Art. 2 - Istituzione delle Strada 3. Ai sensi e per effetto di quanto disposto dalla L.R. 2 agosto 2002 n. 5 il Comitato Promotore della Strada è composto da: - Provincia Regionale di Ragusa - Camera di Commercio di Ragusa - Consorzio di Tutela del Vino Cerasuolo di Vittoria - Comune di Vittoria - Azienda di Promozione Turistica - Col diretti - Cooperativa agricola Terra Mia - Associazione Ristoratori - Azienda Agricola COS - Vini Valle dell Acate - Azienda Vitivinicola Villa Mortella - Avide Srl - Enoteca Risto Vip - Fià Nobile Srl 4. La funzione di Presidente del Comitato Promotore viene svolta dal Presidente pro-tempore del Consorzio di Tutela del vino Cerasuolo di Vittoria in rappresentanza delle case vinicole o suo delegato. pag. 1
2 5. Il Comitato Promotore adempie a tutti gli atti necessari per l istituzione legale della Strada. In particolare adotta il presente Regolamento in via provvisoria, demandando all Assemblea, una volta costituita l Associazione, la sua approvazione definitiva. 6. Il Comitato Promotore si trasforma automaticamente entro 90 giorni dal riconoscimento della Strada in comitato di Gestione, secondo quanto previsto dall art. 3 comma 1 della L.R. n 5 del 2 agosto 2002 e dall art. 13 dello statuto, dandone apposita comunicazione al competente assessorato regionale. Art. 3 - Caratteri generali della Strada 7. In conformità a quanto stabilito dalla L.R. n. 5 del 2 agosto 2002, la Strada è un itinerario turistico segnalato e pubblicizzato con appositi cartelli, lungo il quale insistono valori naturali, culturali e ambientali definiti all art. 1 comma Essa costituisce: uno strumento di promozione, in un contesto turistico, dello sviluppo rurale dell area di produzione del Cerasuolo di Vittoria e dei vini iblei: dal Barocco al liberty; di valorizzazione delle sue tradizioni e dei suoi prodotti enogastronomici di qualificazione; di diffusione della conoscenza delle sue produzioni tipiche e tradizionali; di valorizzazione dei segni della propria storia e cultura oltre che del proprio patrimonio ambientale. 9. La Strada è identificata mediante: a) apposita segnaletica in conformità a quella predisposta dall Istituto Regionale Vite e Vino come, previsto dalla L.R. n. 5 del 2 agosto 2002 e dal disciplinare tipo di cui al decreto assessoriale 15 gennaio Tale segnaletica sarà messa a disposizione, da parte del soggetto aderente, in modo ben visibile e in prossimità dell ingresso o nel locale d accoglienza, del materiale informativo o promozionale della Strada. STANDARD DI QUALIFICAZIONE ED OMOGENEIZZAZIONE DELL OFFERTA DELLA STRADA Art. 4 - Standard di qualificazione delle Aziende Agricole, Cantine e Aziende di trasformazione di prodotti tipici pag. 2
3 Le Aziende agricole (vitivinicole, produttrici di prodotti tipici o biologici), le cantine e le Aziende di trasformazione di prodotti tipici e tradizionali per l inserimento nel percorso dovranno: a) essere ubicate all interno del territorio del percorso, ad eccezione delle Aziende associate di vinificazione o di vinificazione ed imbottigliamento che possono essere ubicate anche al di fuori di tale territorio, purché nel rispetto della normativa dei relativi disciplinari di produzione dei vini, emanati ai sensi della Legge 10 febbraio 1992, n. 164; b) essere segnalate con idonea segnaletica all ingresso dell Azienda, concordata con l Organismo responsabile del percorso, in cui, oltre al logo del percorso, risulti: il nome dell Azienda, il numero di telefono e gli orari d apertura; c) essere aperte al pubblico con un orario preciso e segnalato, corrispondente a quello comunicato entro il 1 gennaio d ogni anno, all Organismo responsabile del percorso; d) avere la disponibilità di un locale d accoglienza e degustazione arredato in sintonia con la tipicità del luogo e dove venga messo a disposizione degli ospiti il materiale illustrativo predisposto o promosso dall Organismo responsabile; e) avere la disponibilità di servizi igienici utilizzabili dagli ospiti; f) esporre la mappa del percorso, predisposta dall Organismo responsabile; g) affiggere, in modo ben visibile nel locale d accoglienza o di degustazione, il listino dei prezzi in Italiano ed Inglese dei prodotti in vendita in Azienda e degli eventuali assaggi, corrispondente a quello comunicato all Organismo responsabile; h) avere vicino all Azienda adeguate aree di parcheggio per una sosta temporanea dei visitatori in spazi aperti; i) utilizzare per le degustazioni adeguate modalità di presentazione dei prodotti ed in particolare per il vino idonei bicchieri di vetro, che corrispondano almeno agli ISO da degustazione; l) prevedere la figura di un responsabile addetto all accoglienza degli ospiti ed all organizzazione di visite guidate, competente sugli aspetti viticoli ed enologici legati alle produzioni aziendali; m) al fine di una migliore qualificazione dell offerta e senza alcun carattere obbligatorio, sarebbe auspicabile: pag. 3
4 -organizzare visite guidate dell Azienda come percorsi informativi per il turista, con cartelli informativi e/o notizie orali circa l ambiente e la cultura del territorio, i vini e i prodotti tipici inseriti nel Percorso ed essere in grado di spiegare e per quanto possibile mostrare la lavorazione del prodotto; -proporre la vendita dei prodotti di propria produzione o prodotti di altre Aziende aderenti al Percorso, in conformità con la normativa vigente; -avere personale a conoscenza di lingue straniere. Art. 5 - Standard di qualificazione delle Enoteche e Botteghe del vino Le enoteche e le botteghe del vino diverse da quelle previste dall art. 5 della L.R. n. 5/2002, pubbliche e private, dovranno: a) essere ubicate all interno del Percorso; b) essere segnalate con idonea segnaletica di ingresso, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui risulti il logo del Percorso ed il nome dell Enoteca e gli orari di apertura; c) avere modalità ed orari di apertura al pubblico corrispondenti a quelli comunicati all Organismo responsabile entro il 1 gennaio di ogni anno; d) essere dotate di uno spazio di degustazione; e) esporre la mappa del Percorso predisposta dall Organismo responsabile; f) avere una lista dei vini, che comprende almeno 5 etichette di Cerasuolo di Vittoria prodotte da aziende vitivinicole diverse che aderiscono al Percorso; g) curare adeguatamente la presentazione dei vini del Percorso attraverso un accurata esposizione, garantendo il corretto mantenimento ed un adeguata conservazione delle bottiglie; h) affiggere, in modo ben visibile nel locale, il listino dei prezzi dei vini in vendita e degli eventuali assaggi, corrispondente a quello comunicato al Soggetto responsabile; i) avere ed offrire al cliente materiale informativo del Percorso, predisposto o promosso dall Organismo responsabile. Al fine di una migliore qualificazione dell offerta potranno: -proporre l esposizione e la degustazione anche di altri prodotti tipici inseriti nel Percorso; pag. 4
5 -organizzare corsi ed attività per la conoscenza e la degustazione dei vini e dei prodotti del percorso. Art. 6 - Standard di qualificazione delle Aziende della Ristorazione Gli esercizi autorizzati alla somministrazione di pasti, alimenti e bevande (ristoranti, trattorie, wine bar, ecc..) dovranno: a) essere ubicati all interno del Percorso; b) essere segnalati con idonea segnaletica di ingresso, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui risulti il logo del percorso ed il nome del locale e gli orari di apertura; c) esporre la mappa del Percorso predisposta dall Organismo responsabile; d) avere una lista dei vini, che comprende almeno 5 etichette di Cerasuolo di Vittoria prodotte da aziende vitivinicole diverse che aderiscono al Percorso; e) proporre un menù degustazione con almeno due piatti tipici o tradizionali dell area abbinati ai vini prodotti nel territorio del Percorso; f) uso obbligatorio di bicchieri di forma adatta ai vini da servire e personale adeguatamente preparato alla degustazione dei vini; g) avere ed offrire al cliente materiale informativo del Percorso, predisposto o promosso dall Organismo responsabile; h) affissione in modo ben visibile dall esterno del listino dei prezzi praticati e del menù proposto sia in italiano sia in inglese; i) avere modalità ed orari di apertura al pubblico corrispondenti a quelli comunicati all Organismo responsabile entro il 1 gennaio di ogni anno. Al fine di una migliore qualificazione dell offerta dovranno: -proporre un prezzo del pasto comprensivo di coperto e servizio; -esporre un congruo numero di vini e prodotti del Percorso nel locale di ingresso e/o di accoglienza dei consumatori; -organizzare attività didattiche come corsi di degustazione e di cucina locale. Art. 7 - Standard di qualificazione delle aziende di ricezione turistica pag. 5
6 Gli alberghi, i Bed and Breakfast e le aziende extra alberghiere dovranno: a) essere ubicati all interno del Percorso o eventualmente, in casi di scarsa disponibilità ricettiva locale, anche in aree limitrofe; b) essere segnalati con idonea segnaletica di ingresso, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui risulti il logo del percorso, il nome del locale e gli orari di apertura; c) esporre nel locale di ricevimento la mappa del Percorso predisposta dall Organismo responsabile; d) disporre di personale in grado di dare informazioni sul Percorso e le sue iniziative; e) avere ed offrire al cliente il materiale informativo del Percorso, predisposto o promosso dall Organismo responsabile, f) se l Azienda ha all interno un ristorante, per questo valgono le indicazioni fornite all art. 6. Al fine di una migliore qualificazione dell offerta potranno: - organizzare visite guidate in Aziende agricole, cantine ed ogni altra struttura o esercizio del Percorso; - distribuire nelle camere il materiale informativo del Percorso. Art. 8 - Standard di qualificazione degli Agriturismi Le Aziende agrituristiche dovranno: a) essere ubicate all interno del territorio del Percorso; b) essere segnalate con idonea segnaletica d ingresso all Azienda, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui oltre al logo del Percorso risulti: il nome dell Azienda, i numeri di telefono, gli orari ed i giorni di apertura; c) esporre la mappa del Percorso predisposta dall Organismo responsabile; d) avere ed offrire al cliente il materiale informativo del Percorso, predisposto o promosso dall Organismo responsabile; e) rispettare gli stessi requisiti previsti per l attività di ristorazione di cui all art. 6 e di ricezione turistica di cui all art.7, nel caso queste siano presenti in Azienda; f) rispettare i requisiti previsti dall art.4, nel caso queste siano Aziende agricole specializzate nella produzione di prodotti tipici del Percorso. Al fine di una migliore qualificazione dell offerta potranno: pag. 6
7 -proporre l esposizione e la degustazione dei vini e dei prodotti tipici inseriti nel Percorso; -organizzare attività didattiche, ricreative e culturali collegate alle finalità del Percorso; -organizzare la vendita di prodotti di altre Aziende aderenti, in conformità con la normativa vigente. Art. 9 - Standard di qualificazione delle Imprese commerciali Le imprese commerciali direttamente collegate alle produzioni tipiche e tradizionali del percorso dovranno: a) essere ubicate all interno del territorio del Percorso; b) essere segnalate con idonea segnaletica, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui risulti il logo del Percorso, il nome dell impresa e gli orari di apertura al pubblico; c) esporre la mappa del Percorso predisposta dall Organismo responsabile; d) commercializzare i prodotti di almeno cinque Aziende produttrici di prodotti tipici e tradizionali aderenti al Percorso; e) avere e distribuire il materiale informativo del Percorso; Per una migliore qualificazione dell offerta e senza alcun carattere obbligatorio sarebbe auspicabile prevedere, in accordo con l Organismo responsabile, specifiche proposte di commercializzazione dei prodotti tipici e tradizionali del Percorso. Art Standard di qualificazione per le Imprese artigiane Le imprese produttrici di manufatti artigianali, collegati ai prodotti tipici del territorio del Percorso, dovranno: a) essere ubicate all interno del territorio del Percorso; b) essere segnalate con idonea segnaletica, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui risulti il logo del Percorso, il nome dell Azienda, gli orari di apertura; c) esporre la mappa del Percorso predisposta dall Organismo responsabile; d) essere in grado di mostrare e spiegare la lavorazione dei prodotti artigianali, anche con l ausilio di schede descrittive sull Azienda; pag. 7
8 e) comunicare al soggetto responsabile specifici orari entro i quali sia possibile effettuare visite guidate, finalizzate alla conoscenza dei vari processi di lavorazione; f) avere e distribuire il materiale informativo dell Azienda e del Percorso; g) al fine di una migliore qualificazione dell offerta e senza alcun carattere obbligatorio sarebbe auspicabile l organizzazione di brevi corsi e/o lezioni, anche in collaborazione con le imprese turistico-ricettive. Art Standard di qualificazione delle Imprese turistiche I Tour operators e le Agenzie di viaggio dovranno: a) essere ubicate all interno del territorio del Percorso, o delle Province di appartenenza nel caso si impegnino a promuovere pacchetti turistici concordati con l Organismo responsabile; b) avere e distribuire il materiale informativo del Percorso; c) promuovere e collocare sul mercato i pacchetti turistici predisposti in accordo con l Organismo responsabile, con l obiettivo di agevolare l incomig turistico. Art Standard di qualificazione degli Enti locali, C.C.I.A.A., Enti Parco e Riserve naturali Gli Enti locali ed i loro Consorzi, le C.C.I.A.A., gli Enti Parco e le Riserve naturali dovranno: a) comprendere del tutto o in parte il Percorso nel territorio di loro competenza; b) promuovere il Percorso e le sue iniziative; c) curare l immagine del Percorso nel proprio territorio attraverso interventi mirati alla qualificazione dello stesso; d) provvedere alla localizzazione e posa in opera della segnaletica informativa lungo le strade di rispettiva competenza in accordo con l organismo responsabile; e) al fine di una migliore qualificazione dell offerta e senza alcun carattere obbligatorio potranno, in accordo con l Organismo responsabile: -mettere a disposizione, qualora esistente, un punto di informazione sul Percorso, o agevolarne la sua realizzazione e favorirne il funzionamento; pag. 8
9 -favorire, attraverso la formazione professionale, la valorizzazione delle risorse umane necessarie al funzionamento del Percorso; -garantire l apertura delle strutture museali e culturali (Musei del Vino, raccolte etnografiche, ecc..). Art Standard di qualificazione dei Musei della Vite e del Vino e della Cultura e delle Tradizioni contadine I Musei della vite e del vino e della Cultura e delle Tradizioni contadine, pubblici o privati, diversi dal Museo della Vite e del Vino di cui all art. 6 della L.R. n. 5/2002 dovranno: a) essere ubicati all interno del territorio del Percorso; b) essere segnalati con idonea segnaletica d ingresso al Museo, concordata con l Organismo responsabile del Percorso, in cui, oltre al logo del Percorso, risulti: il nome del Museo, il numero di telefono e gli orari di apertura; c) garantire l apertura al pubblico, comunicando gli orari all Organismo responsabile; d) avere una collezione di oggetti e di materiale documentario con caratteristiche di unicità e originalità nell ambito del Percorso; e) garantire la corretta conservazione e catalogazione dei beni; f) promuovere iniziative didattiche ed educative finalizzate alla conoscenza dei vari aspetti culturali legati alle produzioni vitivinicole e agricole del territorio del Percorso. Art Standard di qualificazione dei Consorzi di Tutela I Consorzi di Tutela dei vini e dei prodotti tipici delle rispettive aree di produzione comprese nel Percorso dovranno: a) rappresentare interessi e/o soggetti operanti nel territorio del Percorso, oppure essere portatori di competenze sulle caratteristiche enogastronomiche del territorio in cui operano; b) favorire la conoscenza tra i propri associati delle opportunità offerte dal Percorso, favorendone l adesione; c) promuovere il Percorso e veicolarne il materiale informativo. Art.15 - Standard di qualificazione delle Istituzioni ed Associazioni culturali pag. 9
10 Le Istituzioni e le associazioni culturali, ambientali e ricreative con finalità strettamente attinenti con gli scopi del Percorso dovranno: a) avere ubicazione nel territorio del Percorso o rappresentare interessi e/o soggetti operanti nel territorio del Percorso; b) favorire la conoscenza tra i propri associati delle opportunità offerte dal Percorso, facilitandone l adesione; c) promuovere il Percorso e veicolarne il materiale informativo; d) al fine di una migliore qualificazione dell offerta e senza alcun carattere obbligatorio potranno, in accordo con l Organismo responsabile: - promuovere attività sociali coordinandole con il Soggetto responsabile del Percorso; - proporre momenti di aggregazione finalizzati alla diffusione della conoscenza del territorio e delle tradizioni locali; - collaborare nella predisposizione e gestione dei punti di informazione del Percorso. Art Standard di qualificazione delle altre Imprese I disciplinari dei Percorsi potranno prevedere l adesione di altri soggetti pubblici e privati ed imprese purché attinenti agli scopi della normative regionale e alle finalità del Percorso, precisandone i relativi requisiti minimi previsti. La valutazione della congruità o meno della proposta di inserimento di questi soggetti tra gli aderenti al Percorso, viene effettuata, sulla base delle indicazioni fornite dal Soggetto responsabile, in fase di riconoscimento del Percorso. Art Modificazione degli standard 1 Gli standard di cui ai precedenti articoli possono essere modificati, nel rispetto degli standard previsti dalla normativa, dall Assemblea in seduta ordinaria, su proposta del Comitato di Gestione che si esprime con il voto favorevole dei 2/3 dei membri che rappresentano le categorie interessate. La deliberazione di modifica deve essere trasmessa a tutti i soci. 2 I nuovi standard deliberati entrano in vigore il successivo 1 gennaio, salvo diversa decisione dell Assemblea dei soci. Art Controllo del rispetto degli standard pag. 10
11 1. Il controllo del rispetto degli standard di qualificazione dell offerta della Strada, sottoscritti da ogni socio, spetta al Comitato di gestione dell Associazione o ai suoi incaricati, fermo restando il controllo dall Assessorato per l Agricoltura e le Foreste. 2. Per quanto concerne il controllo del rispetto degli standard di qualità dei prodotti della Strada esso viene demandato: a) ai Consorzi di Tutela per le Aziende produttrici di quel prodotto, se associate; b) alle Camere di Commercio I.A.A. di competenza per tutte le altre Aziende produttrici i cui prodotti sono regolamentati da disciplinari; c) alle Aziende di Promozione Turistica per la vigilanza sul territorio di competenza; DEFINIZIONE DI UNA IMMAGINE COORDINATA DELLA STRADA Art Logo della Strada 1 Al fine di offrire una immagine coordinata ed unitaria della Strada, il comitato promotore dovrà adottare un logo. Il logo non deve ingenerare confusione rispetto ad altri loghi o marchi già riconosciuti. 2 Tale logo deve figurare in tutta la segnaletica, oltre che in tutto il materiale informativo e promozionale della Strada. 3 Il logo è di proprietà esclusiva dell Associazione della Strada. 4 Esso viene concesso in uso esclusivamente agli associati, in regola con gli obblighi previsti dallo Statuto, secondo le modalità che dovranno essere approvate con apposita deliberazione del comitato di gestione e ratificata dalla prima Assemblea utile. 5 Tale concessione viene automaticamente a decadere nei casi previsti dall art. 8 dello Statuto, fatte salve per quanto applicabili le indicazioni dell art. 9 del medesimo. e nel caso di cui all art. 10, comma 1, lettera c) dello Statuto dell Associazione. 6 Eventuali controversie in materia fra socio e Associazione sono demandate al collegio dei Probiviri, fatta salva la facoltà della Associazione di adire a qualsiasi mezzo legale per la tutela della proprietà del proprio logo e del suo buon uso. pag. 11
12 Art La Segnaletica 1 Al fine di offrire una immagine coordinata ed unitaria della Strada, l Assemblea, su proposta del Comitato di Gestione, adotta la segnaletica della Strada. Tale segnaletica deve essere conforme a quella predisposta dall Istituto Regionale Vite e Vino come previsto dalla L.R. n. 5 del 2 agosto 2002 e dal disciplinare tipo di cui al decreto assessoriale 15 gennaio La segnaletica della Strada è composta almeno da: a) cartello di avvicinamento del tipo a freccia ; b) cartello indicatore posto lungo il percorso organizzato, comprese deviazioni, di tipo rettangolare ; c) cartello aziendale in prossimità o all ingresso di Aziende associate, di tipo rettangolare. 3 In ognuna delle tipologie di segnaletica di cui al comma precedente è fatto obbligo della presenza del logo della strada e della scrittura Strada del Cerasuolo di Vittoria e dei vini Iblei: dal Barocco al Liberty. 4 Possono anche essere previsti cartelli, di tipo rettangolare, da apporre sotto i cartelli indicatori dei comuni e delle province aderenti all Associazione. Tali cartelli, oltre a quanto previsto dal precedente comma 3 conterranno la dicitura Comune o Provincia associato alla Strada del Cerasuolo di Vittoria e dei vini Iblei: dal Barocco al Liberty. FUNZIONAMENTO DELL ASSOCIAZIONE Art Attività dell Associazione 1 Compito primario dell Associazione è la gestione della Strada nei suoi aspetti istituzionali, associativi, operativi e la sua rappresentanza nei confronti di terzi. 2 Oltre a quanto individuato nell art. 3 dello Statuto, sono da considerare attività essenziali al raggiungimento degli scopi sociali: a) perseguire l inserimento della Strada nei vari strumenti e momenti di promozione turistica dell area di produzione; b) vigilare sulla corretta attuazione del progetto da parte di tutti gli associati e sul buon funzionamento della Strada ; c) definire il programma annuale, e pluriennale, delle attività sociali; d) curare i rapporti con gli Enti locali e le istituzioni pubbliche; pag. 12
13 e) predisporre e gestire il piano di comunicazione, promozione, commercializzazione della Strada ; f) presentare domande di accesso agli specifici finanziamenti previsti da leggi e disposizioni di carattere regionale, nazionale, comunitario. g) Qualsiasi iniziativa, uso materiale pubblicitario, uso del nome devono essere preventivamente concordati dal comitato di gestione. Art Quote sociali 1 Le quote sociali che ogni associato deve versare all Associazione sono quelle previste dall art. 6, 6.1 e 6.2 dello Statuto. 2 In sede di prima applicazione le quote di ammissione, di cui all art. 6, comma 1, punto 6.1 dello Statuto sono individuate nella misura seguente: a) Consorzi di tutela 750,00 b) Agriturismi 400,00 c) Cantine Aziende Vitivinicole-Case vinicole 500,00 d) Ristoranti 500,00 e) Enoteche 250,00 f) Alberghi 500,00 g) Caseifici 400,00 h) Industrie conserviere 500,00 i) Artigianato 100,00 l) Negozi di gastronomia 250,00 m) Prodotti apistici 100,00 n ) Aziende agricole 250,00 o) Agenzie di servizi e promozione (tour operatour e agenzie di viaggio operanti nel settore dell incoming) 250,00 p) Imprese di servizio al turismo 400,00 q) C.C.I.A.A. di Ragusa 2.500,00 r) Provincia Regionale di Ragusa 3.000,00 s) Comuni aderenti alla strada (con popolazione fino a ab ,00 oltre ab ,00) t) Azienda di promozione Turistica 2.000,00 Per gli altri soggetti individuati dall Assemblea per caratteristiche consone al raggiungimento degli scopi sociali dell Associazione, la quota verrà fissata dall Assemblea stessa contestualmente alla deliberazione di ammissione. pag. 13
14 3 La quota di cui al comma precedente va versata da ogni socio al momento dell ammissione all Associazione. 4 L Assemblea, su proposta del comitato di Gestione, può deliberare la modificazione delle quote di cui al precedente comma 2 secondo i limiti e le modalità previste dallo Statuto. 5 La quota di cui al comma 2 per i soggetti indicati ai punti da b) a n) che aderiranno entro tre mesi dalla data di costituzione dell Associazione è ridotta del 25% e comprende la quota annuale; 6 In sede di prima applicazione le quote associative annuali di cui all art.6 comma 2 dello Statuto sono quantificate nella misura del 50% della quota di ammissione di cui al punto 2; Per gli altri soggetti individuati dall Assemblea per caratteristiche consone al raggiungimento degli scopi sociali dell Associazione, la quota annuale verrà fissata dall Assemblea stessa contestualmente alla deliberazione di ammissione. 7 Secondo quanto stabilito dall art. 6, comma 2 dello Statuto, l ammontare di tale quota viene stabilita annualmente dall Assemblea su proposta del Comitato di gestione. 8 Ogni socio è tenuto al versamento della quota di cui al precedente comma 7: a) per il primo anno di associazione contestualmente alla quota di ammissione di cui al comma 2, secondo le modalità indicate dal comma 3; b) per gli anni successivi entro 60 giorni dalla data della relativa delibera dell Assemblea. 9 Secondo quanto stabilito dall art. 8, comma 1, lettera d) dello Statuto, il socio moroso nel pagamento della quota annuale perde la qualifica di socio. 10 Ai sensi dell art 6, comma 6, dello Statuto le quote di cui al presente articolo non sono in alcun caso rimborsabili, nemmeno parzialmente. DISPOSIZIONI FINALI Art Rinvio al Codice Civile e al Disciplinare Tipo Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si rinvia allo Statuto dell Associazione Strada del vino Cerasuolo di Vittoria: dal Barocco al liberty, alle disposizioni contenute nel Codice pag. 14
15 Civile e alla normativa vigente e al Disciplinare Tipo di cui al D.A. 15/01/2003. pag. 15

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 3
 art. 13
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 Art. 5
 art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 6
 Art. 8
 art. 6
 art.7
 art.4
 Art. 9
 art. 6
 Art.15
 art. 8
 art. 9
 art. 10
 art. 3
 art. 6
 art. 6
 art.6
 art. 6
 art. 8