Source: https://www.slideshare.net/andross27100/marco-vergani-e-commerce-shopping-online-e-tutela-del-consumatore
Timestamp: 2017-09-25 16:02:14+00:00

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1. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20131E-commerce:shopping on line e tutela del consumatore
2. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20132Il fenomenoCon e-commerce o, per esteso, electronic commerce ci si riferisce, oggi,allinsieme delle transazioni per la commercializzazione di beni eservizi realizzate tramite internet.In passato il termine veniva utilizzato per indicare il supporto alletransazioni commerciali in forma elettronica. In particolare, alla finedegli anni 70 fu introdotta la tecnologia EDI (Electronic DataInterchange) utilizzata per inviare documenti commerciali (ordinidacquisto, fatture) tramite internet.In Italia il fenomeno non è molto diffuso, dal momento che solo il 15%della popolazione acquista on line, contro il 71% nel Regno Unito. Neipaesi dellUnione Europea il dato medio è pari al 43% (Dati tratti dalRapporto Netcomm 2012).
3. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20133Pro e Contro Possibilità di comparare facilmenteprezzi e prodotti Possibilità di leggere e confrontarele opinioni di altri utenti primadellacquisto Risparmio di tempo Possibilità di acquistare in ognimomento Vantaggi economici Maggior facilità nel reperimentodei prodotti Ampiezza della scelta Scarsa alfabetizzazioneinformatica Mancanza del rapporto diretto conil venditore Mancanza di rapporto diretto conil prodotto Differente gestione della fase postvendita
4. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20134Tipologie di e-commerceAllinterno delle-commerce possono configurarsi diverse tipologie dirapporti, a seconda dei soggetti che vi si trovano coinvolti:● Business to Business (B2B):● rapporti commerciali tra aziende, commercianti e, comunque, tra soggetti inposizione di parità nellesercizio delle rispettive attività commerciali● es. vendita tra grossista e commerciante al dettaglio● Business to Consumer (B2C)● è il rapporto più diffuso ed è il corrispettivo della tradizionale vendita tracommerciante e consumatore (cioè acquirente non professionale), quindi trasoggetti in posizione di squilibrio● Consumer to Consumer (C2C)● vendita tra privati, in posizione di sostanziale parità● esempio più diffuso sono le c.d. aste on line
5. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20135Fonti normativeDal punto di vista giuridico le transazioni commerciali on line non sidiscostano da quelle “off line”, pertanto saranno ad esse applicabili tuttele norme in materia di obbligazioni e contratti previste dal CodiceCivile o da leggi speciali.Il negozio giuridico che più comunemente si configura è il contratto divendita, disciplinato dagli artt. 1470 e seguenti del Codice Civile.Per quanto riguarda i rapporti del tipo Business to Consumer (B2C)troverà applicazione anche il fondamentale D. Lgs. 6 settembre 2005n. 206, Codice del consumo.
6. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20136Particolarità e nodi problematiciRispetto alla disciplina generale contenuta nel Codice Civile, i contratticonclusi nellambito delle-commerce presentano delle particolarità:● Manifestazione di volontà (accordo delle parti e forma)● Passaggio del rischio● Tempo della stipulazione del contratto● Luogo della stipulazione del contratto● Foro competente● Autorizzazione al commercio
7. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20137Manifestazione di volontà(accordo delle parti e forma) Forma: generalmente è libera, quindi il contratto potrebbe concludersi ancheverbalmente o per fatti concludenti → non si pongono particolari problemi. Accordo delle parti: il problema è lidentificazione delle parti e, di conseguenza, lacertezza della provenienza della manifestazione di volontà Il problema viene di solito risolto, soprattutto nellambito dei rapporti B2C,tramite la registrazione dellutente: lutente deve fornire nominativo,residenza/domicilio, codice fiscale (P.IVA nel B2B) per ottenere nome utente (oUser ID) e password → in questo modo tutti i futuri acquisti effettuati con talicredenziali saranno a lui imputati (ATTENZIONE: anche se effettuati da terzi) B2B: difficilmente si concludono contratti interamente on line, quindi ilproblema è meno rilevante C2C: non esiste uno schema tipico, ma solitamente autenticazione eidentificazione sono servizi messi a disposizione da un soggetto interposto (es.ebay). In realtà, dal punto di vista giuridico, lunico strumento che può dare certezzacirca lidentità dei contraenti è la firma digitale.
8. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20138Passaggio del rischio Pacificamente applicabile lart. 1510 comma 2 c.c.: “salvo patto ouso contrario, se la cosa venduta deve essere trasportata da unluogo allaltro, il venditore si libera dallobbligo della consegnarimettendo la cosa al vettore o allo spedizioniere; le spese ditrasporto sono a carico del compratore”. Con la consegna al vettore si trasferiscono in capo allacquirente: la proprietà del bene il rischio di perimento o smarrimento del bene
9. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 20139Tempo della stipulazione Regola generale → art. 1326 comma 1 c.c.: “il contratto è conclusonel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenzadellaccettazione dellaltra parte”. Nelle-commerce la conclusione avviene solitamente tramite scambiodi e-mail o tramite compilazione e invio di un modulo preimpostatosul sito web del venditore Il contratto sarà concluso nel momento in cui il venditore proponentericeve le-mail dellacquirente o nel momento in cui viene inviato ilmodulo compilato on line.
10. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201310Luogo della stipulazione Regola generale → si applica lart. 1326 comma 1 c.c., quindi ilcontratto si conclude nel luogo in cui il proponente ha notiziadellaccettazione dellaltra parte. Applicazione problematica nelle-commerce, perché potenzialmentelaccettazione potrebbe essere conosciuta in qualunque parte delmondo. Dottrina e giurisprudenza hanno proposto diverse soluzioni: luogo in cui il proponente “scarica” la posta elettronica contenentelaccettazione (tesi minoritaria) luogo in cui è situata la sede del proponente (tesi minoritaria) luogo in cui ha sede il server del gestore di posta elettronica delproponente, o il fornitore dello spazio web (tesi maggioritaria)
11. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201311Foro competente Regole generali: Art. 18 c.p.c.: luogo di residenza, domicilio o dimora del convenuto Art. 20 c.p.c.: per le cause relative a diritti di obbligazione è anche competente ilgiudice del luogo in cui è sorta o deve eseguirsi lobbligazione dedotta in giudizio Artt. 28, 29 c.p.c.: le parti possono, con accordo scritto, stabilire deroghe allacompetenza territoriale del giudice Nei rapporti Business to Consumer (B2C): Art. 63 D. Lgs. 206/2005: per le controversie civili inerenti allapplicazione delpresente capo (contratti conclusi fuori dai locali commerciali e contratti a distanza)la competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o didomicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato. Art. 33 comma 2 lett. u) D. Lgs. 206/2005: si presumono vessatorie fino a provacontraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto, di: […] u) stabilire comesede del foro competente sulle controversie località diversa da quella di residenza odomicilio elettivo del consumatore.
12. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201312Autorizzazione al commercio Per esercitare attività di e-commerce è sufficiente presentare lasegnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al comune diresidenza della persona fisica o dove ha sede la persona giuridicaesercente. Dopo la presentazione lattività può essere immediatamente avviata.
13. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201313Tutela del Consumatore Il legislatore comunitario e, di conseguenza, quello nazionale, hannoprevisto specifiche norme a tutela del consumatore: Direttiva n. 85/577/CEE → recepita con D. Lgs. 50/1992: tuteladei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dai localicommerciali Direttiva 97/7/CE → recepita con D. Lgs. 185/1999: protezionedei consumatori in materia di contratti a distanza Successivamente sono stati abrogati e le discipline sono stateunificate nel D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206,D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumoCodice del consumo
14. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201314Attenzione! Il D. Lgs. 206/2005 e, in generale, la normativa posta a tutela delconsumatore si applica solo ed esclusivamente ai rapporti del tipoBusiness to Consumer (B2C). Nella legislazione italiana i due termini sono resi con professionista(business) e consumatore o utente (consumer). Per tutti gli altri rapporti (B2B e C2C) sono applicabili le norme didiritto comune in materia di obbligazioni e contratti: artt. 1173 ss. c.c. → obbligazioni artt. 1321 ss. c.c. → contratti artt. 1470 ss. c.c. → contratto di vendita
15. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201315Chi è il Consumatore? Art. 3 D. Lgs. 206/2005 (Definizioni): Consumatore o utente: persona fisica che agisce per scopiestranei allattività imprenditoriale, commerciale,artigianale o professionale eventualmente svolta Professionista: la persona fisica o giuridica che agiscenellesercizio della propria attività imprenditoriale,commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suointermediario
16. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201316Diritto di recessoartt. 64-67 D. Lgs. 206/2005 Lart. 1373 c.c. disciplina il recesso unilaterale in modo restrittivo: alle parti deve essere specificamente attribuita la facoltà di recedereunilateralmente solo prima dellinizio dellesecuzione, salvo in caso di esecuzione continuata operiodica può essere previsto un corrispettivo per il recesso Nei rapporti B2C il professionista ha una forza contrattualesolitamente maggiore, essendo la parte economicamente più solida etecnicamente più preparata, quindi: non ha alcun interesse a inserire nel contratto la facoltà di recedere per ilconsumatore il consumatore non ha una forza contrattuale tale da imporre la propria volontà
17. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201317 Nelle contrattazioni a distanza aumentano i fattori di rischio per ilconsumatore: Non cè contatto diretto con il venditore per poter esporre eventuali lamentele È più facile per il professionista rendersi irreperibile È più alta la probabilità che il prodotto consegnato non sia conforme a quellodesiderato, poiché non è visionabile al momento dellacquisto, ma solo allaconsegna Al fine di tutelare il consumatore gli artt. 64-67 D. Lgs. 206/2005prevedono la facoltà ex lege di recesso unilaterale dal contratto: titolare della facoltà è solo il consumatore solo in caso di contratti a distanza, oppure conclusi fuori dai localicommerciali (cioè i locali in cui il professionista esercita abitualmente lapropria attività) tale diritto è comunemente noto anche come diritto di ripensamento o iuspoenitendi.
18. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201318Art. 64 – Esercizio del diritto di recesso1. Per i contratti e per le proposte contrattuali a distanza ovvero negoziati fuori dailocali commerciali, il consumatore ha diritto di recedere senza alcuna penalità esenza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi, salvo quantostabilito dallart. 65, commi 3 , 4 e 5.2. Il diritto di recesso si esercita con linvio, entro i termini previsti dal comma 1, diuna comunicazione scritta alla sede del professionista mediante letteraraccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entrolo stesso termine, anche mediante telegramma, telex, posta elettronica e fax, acondizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso diricevimento entro le quarantotto ore successive; la raccomandata si ritiene speditain tempo utile se consegnata allufficio postale accettante entro i termini previsti dalcodice o dal contratto, ove diversi. Lavviso di ricevimento non è comunquecondizione essenziale per provare lesercizio del diritto di recesso.3. Qualora espressamente previsto nellofferta o nellinformazione concernente ildiritto di recesso, in luogo di una specifica comunicazione è sufficiente larestituzione, entro il termine di cui al comma 1, della merce ricevuta.
19. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201319In sintesi Il consumatore può recedere entro 10 giorni lavorativi (non più 7 come inprecedenza), senza penalità e senza specificarne il motivo Deve inviare una raccomandata a.r. al venditore Può utilizzare anche telegramma, telex, posta elettronica o fax, purchéentro le successive 48 ore mandi una raccomandata a.r. di conferma Entro i suddetti termini deve avvenire laccettazione da parte dellufficiopostale (fa fede il timbro postale), non la ricezione da parte del venditore(come era previsto in precedenza) La ricevuta di ritorno non è essenziale per provare di aver esercitato ildiritto di recesso
20. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201320Dieci giorni da quando?art. 65 D. Lgs. 206/2005 Contratti a distanza aventi ad oggetto beni e servizi: dal giorno del ricevimento da parte del consumatore se gli èstata data informativa circa il diritto di recesso al momento dellaconclusione del contratto, altrimenti da quando viene data taleinformativa (non oltre tre mesi dalla conclusione del contratto) Per i contratti conclusi fuori dai locali commerciali ma non adistanza la decorrenza dei termini è differente, ma non rileva per le-commerce.
21. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201321Come fa il consumatore a saperedi avere diritto di recesso?Artt. 52 e 53 D. Lgs. 206/2005 Difficilmente i consumatori sono a conoscenza di tutti i loro diritti,spesso ne hanno conoscenza solo parziale (e per sentito dire dapersone non qualificate), spesso non sono aggiornati e si rifanno alledisposizioni del 1992 e del 1999. Per ovviare a questo problema il legislatore ha posto in capo alprofessionista lobbligo di fornire al consumatore, prima dellaconclusione del contratto, una lunga serie di informazioni, elencatedallart. 52 D. Lgs. 206/2005 Se le informazioni non sono date subito per iscritto, devono esserecomunicate successivamente, ma non oltre lesecuzione del contratto,insieme alle ulteriori informazioni previste dallart. 53 D. Lgs.206/2005.
22. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201322Informazioni per il consumatoreprima della conclusione del contrattoart. 52 . Lgs. 206/2005 Informazioni obbligatorie: Identità del professionista e, se previsto il pagamento anticipato, il suo indirizzo Caratteristiche essenziali del bene/servizio Prezzo del bene/servizio incluse tasse e imposte Spese di consegna Modalità di pagamento, consegna ed esecuzione del contratto Esistenza del diritto di recesso o esclusione dello stesso Modalità e tempi di restituzione o ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso Costo dellutilizzo della tecnica di comunicazione a distanza Durata della validità dellofferta e del prezzo Durata minima del contratto se prevede esecuzione continuata o periodica Le informazioni devono essere date in modo chiaro e comprensibile, nel rispetto deiprincipi di buona fede e lealtà nelle transazioni commerciali
23. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201323Conferma scritta delle informazioniart. 53 D. Lgs. 206/2005 Prima o al momento dellesecuzione del contratto il consumatore devericevere conferma delle predette informazioni per iscritto oppure, a suarichiesta, su altro supporto duraturo a sua disposizione e a lui accessibile Entro lo stesso termine il consumatore deve ricevere anche le seguentiinformazioni: condizioni e modalità di esercizio del diritto di recesso indirizzo geografico della sede del professionista a cui il consumatorepuò presentare reclami informazioni su servizi di assistenza e su garanzie commerciali esistenti condizioni di recesso dal contratto in caso di durata indeterminata osuperiore a un anno.
24. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201324Cosa succede se il professionistanon fornisce le informazioni?artt. 62 e 65 commi 3 e 4 D. Lgs. 206/2005 Vi sono due conseguenze: art. 65: il consumatore può comunque recedere, ma il termine èautomaticamente allungato a 90 giorni dal ricevimento del bene o, peri servizi, dalla conclusione del contratto (per i contratti conclusi fuori dai localicommerciali il termine diventa di 60 giorni)La stessa conseguenza si ha in caso di informazione incompleta o erratache non consenta il corretto esercizio del diritto di recesso art. 62: sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 3.000,00 a Euro18.000,00, raddoppiabili in caso di gravi violazioni e di recidiva. Inoltre, lapposizione di qualunque ostacolo allesercizio del diritto direcesso è considerata pratica commerciale aggressiva e come talesanzionabile dallAutorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
25. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201325E sempre esercitabile il diritto di recesso?art. 55 D. Lgs. 206/2005No, la legge prevede alcuni casi in cui, per i contratti a distanza, non èpossibile esercitare il diritto di recesso, oppure è possibile solo se previstoespressamente dal contratto.Non è mai esercitabile:● generi alimentari, bevande e simili;● servizi relativi ad alloggio, trasporti, ristorazione, tempo libero da eseguirsi in una datadeterminata o in un periodo prestabilitoEsercitabile solo se espressamente previsto:● servizi la cui esecuzione sia iniziata prima del termine di 10 giorni con accordo delconsumatore● beni o servizi i cui prezzi siano legati a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario noncontrollabili dal professionista● beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che per loro natura non possonoessere rispediti o rischiano di alterarsi o deteriorarsi rapidamente● audiovisivi e software informatici sigillati aperti dal consumatore● giornali, periodici e riviste● scommesse e lotterie
26. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201326Il consumatore può rinunciareal diritto di recesso?art. 143 D. Lgs. 206/2005 No, il diritto di recesso, come tutti i diritti attribuiti al consumatoredal Codice del consumo, è irrinunciabile. Ogni patto contrario è nullo. Anche se le parti statuiscono di applicare la disciplina di uno Statoestero, devono essere garantiti i diritti minimi del consumatore.
27. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201327Quali sono gli effetti del diritto di recesso?Artt. 66 e 67 D. Lgs. 206/2005 Da quanto il professionista riceve la comunicazione del consumatoreentrambe le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni, fattesalve le obbligazioni già in tutto o in parte eseguite. Nascono delle obbligazioni derivanti dal recesso: il consumatore deve restituire il bene eventualmente ricevuto (con laconsegna al vettore di libera) solo se previsto dal contratto, le spese di spedizione sono a carico delconsumatore il professionista, entro 30 giorni, deve restituire tutte le somme ricevutedal consumatore (anche eventuali caparre confirmatorie) se era stato stipulato un finanziamento collegato allacquisto delbene/servizio esso è risolto di diritto e il professionista dovrà restituireal finanziatore le somme dallo stesso ricevute
28. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201328Il bene deve essere restituito nella confezione originale?Può essere usato prima di recedere?art. 67 comma 2 D. Lgs. 206/2005 Due domande importantissime, perché spesso su questi due punti ivenditori approfittano della disinformazione dei consumatori. Il bene non deve essere necessariamente restituito nella confezioneoriginale, perché ciò non è previsto dalla legge e perché la leggeprevede deroghe solo migliorative per il consumatore Purché sia restituito sostanzialmente integro e in normale stato diconservazione, il bene può essere utilizzato, ovviamente con lusodella normale diligenza
29. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201329Tutela in caso di pagamento mediante carteart. 56 D. Lgs. 206/2005 Se il contratto lo prevede, il consumatore può effettuare il pagamentotramite carta. Nelle-commerce è previsto nella quasi totalità dei casi la possibilità dipagare tramite carta di credito o carta prepagata. Spesso il consumatore teme di vedersi truffato tramite addebiti maggiori diquanto concordato oppure teme di poter essere vittima del c.d. phishing,con successivo uso illecito della propria carta. La legge prevede allora che quando il consumatore sia in grado didimostrare leccedenza del prelievo rispetto al prezzo pattuito, oppureleffettuazione del pagamento mediante uso fraudolento della propria cartada parte del professionista o di terzi: Listituto di emissione della carta provveda a riaccreditare il pagamento alconsumatore Possa addebitare al professionista la somma restituita al consumatore
30. Avv. Marco VerganiUniversità degli Studi di Milano, 9 maggio 201330Alcuni esempi di clausole contra legem La merce dovrà essere restituita integra, non usata, completa di tutte le sue parti e negli imballi originali (buste econfezioni), nel rispetto delle condizioni dei seguenti punti 19 e 20 Il bene acquistato dovrà essere integro e restituito nella confezione originale, completa in tutte le sue parti (compresiimballo ed eventuale documentazione e dotazione accessoria: manuali, cavi, ecc...); per limitare danneggiamenti allaconfezione originale, raccomandiamo di inserirla in una seconda scatola, sulla quale apporre letichetta fornita da xxx;va evitata in tutti i casi lapposizione di etichette o nastri adesivi direttamente sulla confezione originale del prodotto A norma di legge, le spese di spedizione relative alla restituzione del bene sono a carico del cliente; non sarannoinoltre rimborsate le spese di consegna al cliente ed eventuali altre spese accessorie evidenziate al momentodelleffettuazione dellordine La spedizione, fino allattestato di avvenuto ricevimento nel nostro magazzino, è sotto la completa responsabilità delcliente; In caso di danneggiamento del bene durante il trasporto, xxx darà comunicazione al cliente dellaccaduto (entro 5giorni lavorativi dal ricevimento del bene nei propri magazzini), per consentirgli di sporgere tempestivamentedenuncia nei confronti del corriere da lui scelto e ottenere il rimborso del valore del bene (se assicurato); in questaeventualità, il prodotto sarà messo a disposizione del cliente per la sua restituzione, contemporaneamente annullandola richiesta di recesso Al suo arrivo in magazzino, il prodotto sarà esaminato per valutare eventuali danni o manomissioni non derivanti daltrasporto. Qualora la confezione e/o limballo originale risultino rovinati, xxx provvederà a trattenere dal rimborsodovuto una percentuale, comunque non superiore al 10% dello stesso, quale contributo alle spese di ripristino Il diritto di recesso decade totalmente, per mancanza della condizione essenziale di integrità del bene (confezione e/osuo contenuto), nei casi in cui xxx accerti: lutilizzo anche parziale del bene e di eventuali materiali di consumo; lamancanza della confezione esterna e/o dellimballo interno originale; lassenza di elementi integranti del prodotto(accessori, cavi, manuali, parti, ...); il danneggiamento del prodotto per cause diverse dal suo trasporto.

References: art. 1326
 Art. 18
 Art. 20
 Art. 63
 Art. 33
 Art. 3
 art. 65
 art. 62