Source: http://www.studiolegalegiovannilongo.it/2019/10/21/assegno-di-mantenimento-dei-figli-ripetibilita-delle-somme-versate-eccesso/
Timestamp: 2019-11-18 03:42:33+00:00

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Home News e Sentenze Assegno di mantenimento dei figli: ripetibilità delle somme versate in eccesso.
Un padre di due figli separato si è trovato costretto a versare alla ex compagna una considerevole somma di denaro a titolo di assegno di mantenimento in favore dei due figli, con trattenuta diretta alla fonte da parte del suo datore di lavoro.
Nelle more uno dei due figli è andato a vivere stabilmente col padre; per tale motivo ha chiesto al Tribunale una revisione dell’assegno.
Il Tribunale, dopo una lunga causa, ha stabilito che ogni genitore dovesse provvedere al mantenimento del figlio con lui convivente, nulla però disponendo per il passato.
Il padre, si è sentito pregiudicato, in quanto, è vero che il Tribunale gli aveva riconosciuto tale diritto, però fino all’ottenimento della pronuncia di primo grado, si era visto costretto a continuare a versare alla ex moglie (con trattenuta alla fonte da parte del datore di lavoro) la somma originariamente stabilita in favore di entrambi i figli (quando oramai un figlio viveva stabilmente col padre e l’altro con la madre).
Per tale motivo ha proposto reclamo, chiedendo la restituzione delle somme medio-tempore versare alla madre.
Si è costituita la madre sostenendo la assoluta irripetibilità delle somme corrisposte dall’altro genitore per il mantenimento dei figli successivamente al verificarsi dell’evento che abbia fatto o ridotto l’entità o estinto il presupposto dell’obbligazione stessa.
All’uopo ha richiamato Cass. civ. sez. VI, 29 maggio 2014, n. 12085; Cass. civ. sez. VI, 4 luglio 2016, n. 13609.
Il reclamante ha rappresentato di essersi trovato costretto a versare forzosamente alla ex compagna, la non trascurabile somma mensile, che il suo datore di lavoro ha trattenuto direttamente alla fonte ed ha provveduto a versare alla ex compagna, per mantenere due figli, di cui uno oramai viveva con lui.
Ha richiamato la sentenza (Cassazione civile, sez. I, 23 Maggio 2014, n. 11489. Est. Giancola), con cui il Supremo Collegio ha esaminato un caso speculare, aprendo alla ripetibilità delle somme versate a titolo di mantenimento dei figli, quando i presupposti sono venuti meno.
Nel caso esaminato, tali esborsi non hanno di certo assunto la funzione “alimentare”, in quanto il soggetto beneficiato (il figlio convivente col padre) non ne ha goduto (vivendo col padre), essendoseli intascati la madre che non ha più provveduto a mantenere il figlio.
la Corte d’Appello di Firenze così provvede:
ACCOGLIE parzialmente il reclamo proposto dal sig. XXX e, per l’effetto, accertato il diritto di quest’ultimo alla ripetizione della metà del contributo già fissato per il mantenimento dei figli, a far data dall’agosto 2018, dispone che la sig.ra__ corrisponda, in favore di controparte, la somma di € __= per mese a far data dall’agosto 2018 fino al saldo oltre interessi nella misura legale dalla stessa data fino al saldo.
ord. corte app. firenze
29 maggio 2014, 4 luglio 2016, art. 2033 c.c., assegno di mantenimento, assegno divorzile, avv. giovanni longo, Avv. Giovanni Longo Pisa, avvocato pisa, Cass. 11489/14, Cass. 2182/09, Cass. civ. sez. VI, Cass. n. 6864/09, Cassazione civile sez. I 23 Maggio 2014 n. 11489, Cassazione civile sez. I 23 Maggio 2014 n. 11489. Est. Giancola, Cassazione civile Sezione VI-1, diritto di famiglia, giovanni longo, impignorabilità, indebito, irripetibilità, n. 12085, n. 13609, non compensabilità, obbligo di mantenimento indiretto, Ordinanza 04.07.2016 n. 13609, Ordinanza 24.10.2017 n. 25166, pisa, prestazioni alimentari, restituzione somme, rimborso, ripetibilità, ripetizione somme, risarcimento, risarcimento danni, sentenza, separazione, studio legale pisa, Tribunale Savona sent. 01-03-2018.

References: Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 2033
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
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