Source: http://docplayer.it/416056-Comune-di-narni-part-iva-00178930558.html
Timestamp: 2016-12-02 19:56:51+00:00

Document:
⭐Comune di Narni PART. IVA
Comune di Narni PART. IVA
Download "Comune di Narni ---------------- PART. IVA 00178930558"
1 All. 6 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI NARNI Art. 1 Oggetto 1. Il presente codice di comportamento integra e specifica le previsioni di cui al D.P.R , n. 62 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell art. 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 di seguito indicato come Codice generale - cui fa espresso rinvio quanto ai principi generali e per la definizione dei doveri di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare. 1. Il presente codice si applica: Art. 2 Ambito di applicazione a) a tutti i dipendenti dell ente a tempo indeterminato e determinato; b) a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo nonché ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche; c) ai collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione. 2. Nel caso in cui l Amministrazione abbia notizia della violazione di uno degli obblighi del Codice generale e del presente codice da parte di uno dei soggetti indicati sub a) viene attivata la procedura prevista dal codice disciplinare. Nel caso della segnalazione della violazione degli obblighi suddetti compatibili con la natura del rapporto da parte dei soggetti indicati sub b) l amministrazione contesta il fatto all interessato tempestivamente, assegnando un termine per la difesa commisurato alla durata del rapporto e comunque non superiore a trenta giorni. Decorso il termine assegnato e ritenute non sufficienti le motivazioni addotte, nei casi più gravi, l amministrazione procede alla risoluzione del rapporto in conseguenza dell accertamento della violazione. Nel caso di segnalazione relativa ai soggetti sub c), l amministrazione comunica tempestivamente la circostanza all impresa fornitrice per l adozione delle misure correttive conseguenti. L impresa fornitrice rende noto all amministrazione l esito delle procedure avviate e comunica le eventuali misure adottate.2 3. A tal fine nei contratti di collaborazione e fornitura vengono inserite apposite clausole inerenti l obbligo di rispetto del codice di comportamento dell ente. Art. 3 Principi generali 1. Ai sensi dell art. 3 del Codice generale, il dipendente dell amministrazione osserva gli obblighi, i doveri e i principi ivi previsti ed esercita i propri compiti per assicurare la massima economicità, efficienza ed efficacia dell azione amministrativa. Art. 4 Regali, compensi e altre utilità 1. Il dipendente non chiede, né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. 2. Il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali. In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all'ufficio, né da soggetti nei cui confronti é o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell'ufficio ricoperto. 3. Il dipendente non accetta, per sé o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore. Il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato, salvo quelli d'uso di modico valore. 4. I regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti, sono immediatamente messi a disposizione dell'amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali. 5. Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelli di valore non superiore a 100 euro, anche sotto forma di sconto. In caso di valore, anche cumulato, superiore alla soglia di 100 euro (Il valore dell oggetto o di altre utilità sono valutate anche attraverso richiesta diretta a colui che ha donato o, direttamente, al soggetto che ha materialmente provveduto alla provvista) il dipendente dovrà senza indugio comunicarlo al proprio Dirigente o Responsabile Ufficio di staff, che informerà l amministrazione, la quale, con apposita deliberazione, porrà il bene o l utilità a disposizione di associazioni di beneficenza o, comunque, a disposizione dell utilità3 collettiva. Il Dirigente o il Responsabile ufficio di staff comunica senza indugio al Segretario Generale, il quale si attiverà con le modalità sopra descritte, qualora fosse fatto oggetto di regali o altre utilità di cui al precedente cpv. 6. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio di appartenenza. 7. Al fine di preservare il prestigio e l'imparzialità dell'amministrazione, il Dirigente o il Responsabile Ufficio di staff vigila sulla corretta applicazione del presente articolo. Art. 5 Partecipazione ad associazioni e organizzazioni 1. Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente - e comunque entro trenta giorni al Dirigente o al Responsabile ufficio di staff di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio con particolare riferimento agli ambiti qualificati previsti dal Piano triennale di prevenzione della corruzione. Il presente comma non si applica all'adesione a partiti politici o a sindacati. 2. Il pubblico dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni, né esercita pressioni a tale fine, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera. Art. 6 Comunicazione degli interessi finanziari e conflitti d'interesse 1. Fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, il dipendente, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, informa per iscritto il Dirigente o il Responsabile Ufficio di staff di tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni, precisando: a) se in prima persona, o suoi parenti o affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente abbiano ancora rapporti finanziari con il soggetto con cui ha avuto i predetti rapporti di collaborazione; b) se tali rapporti siano intercorsi o intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attività o decisioni inerenti all'ufficio, limitatamente alle pratiche a lui affidate.4 2. Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado. Il conflitto può riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall'intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici. 3. Le comunicazioni degli interessi finanziari e di situazioni di potenziale conflitto di interessi - ferme restando le norme vigenti in tema di autorizzazione allo svolgimento di incarichi esterni - devono essere formalizzate al Dirigente o al Responsabile Ufficio di staff di assegnazione non oltre quindici giorni dall assunzione o dalla notificazione dell ordine di servizio di trasferimento ad altro ufficio dell ente. Nel caso di attività già autorizzate, il dipendente comunque comunica tempestivamente eventuali situazioni di conflitto di interessi sopravvenute, anche potenziali, che possano insorgere successivamente in relazione a singole procedure di competenza dell ufficio. 4. Il Dirigente o il Responsabile Ufficio di staff dovranno fornire le comunicazioni di cui al comma 3, al segretario Generale. Art. 7 Obbligo di astensione 1. Il dipendente si astiene dal partecipare all'adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o Dirigente o Responsabile Ufficio di staff. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull'astensione decide il Dirigente o il Responsabile Ufficio di staff di appartenenza. 2. Il dipendente che rilevi un potenziale conflitto di interessi ai sensi del comma 1 è tenuto a comunicarlo tempestivamente al Dirigente o Responsabile Ufficio di staff di appartenenza, il quale se decide per l astensione vigila sull effettivo rispetto dell obbligo da parte del dipendente. 3. La comunicazione di cui al comma 2 e la decisione del Dirigente o Responsabile Ufficio di staff sono inviate al Settore risorse umane, organizzative e attività istituzionali per essere archiviate nel fascicolo personale del dipendente. 4. In caso di conflitto di interessi del Dirigente o Responsabile Ufficio di staff, questi dovranno fornire le comunicazioni di cui al comma 2, al Segretario Generale.5 Art. 8 Prevenzione della corruzione 1. Il dipendente rispetta le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell'amministrazione. In particolare, il dipendente rispetta le prescrizioni contenute nel piano per la prevenzione della corruzione, presta la sua collaborazione al responsabile della prevenzione della corruzione e, fermo restando l'obbligo di denuncia all'autorità giudiziaria, segnala al proprio superiore gerarchico eventuali situazioni di illecito nell'amministrazione di cui sia venuto a conoscenza. 2. Gli ambiti di attività qualificati a rischio corruzione sono definiti dal piano triennale di prevenzione della corruzione adottato dall ente, che individua anche obblighi e adempimenti di specifica competenza. 3. Il dipendente che presenti la denuncia o la segnalazione di cui al comma 1 è tutelato ai sensi dell art. 54 bis del D.Lgs. 165/2001. Art. 9 Trasparenza e tracciabilità 1. Il dipendente assicura l'adempimento degli obblighi di trasparenza previsti in capo alle pubbliche amministrazioni secondo le disposizioni normative vigenti, prestando la massima collaborazione nell'elaborazione, reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all'obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale. 2. Fermo restando quanto previsto dall art. 9 del codice generale, il dipendente è tenuto al rispetto degli adempimenti previsti dal Piano triennale della trasparenza. Art. 10 Comportamento nei rapporti privati 1. Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre nell'amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all'immagine dell'amministrazione. Art. 11 Comportamento in servizio6 1. Il dipendente, salvo giustificato motivo, non ritarda né adotta comportamenti tali da far ricadere su altri dipendenti il compimento di attività o l'adozione di decisioni di propria spettanza. Il dipendente è comunque tenuto al rispetto dei termini procedimentali previsti dalle disposizioni vigenti. 2. Il dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro, comunque denominati, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi. 3. Il dipendente utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio e i servizi telematici e telefonici dell'ufficio nel rispetto delle prescrizioni adottate dall'amministrazione. Il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell'amministrazione a sua disposizione soltanto per lo svolgimento dei compiti d'ufficio, astenendosi dal trasportare soggetti non appartenenti all amministrazione, se non per motivi d'ufficio, debitamente autorizzati. 4. Costituisce violazione degli obblighi di servizio la mancata cura della strumentazione, dei beni e dei locali dell amministrazione destinati all attività lavorativa. Art. 12 Rapporti con il pubblico 1. Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l'esposizione in modo visibile del cartellino di riconoscimento od altro supporto identificativo messo a disposizione dall'amministrazione, salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti, opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile. Qualora non sia competente per posizione rivestita o per materia, indirizza l'interessato al funzionario o ufficio competente. Il dipendente, fatte salve le norme sul segreto d'ufficio, fornisce le spiegazioni che gli siano richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti dell'ufficio dei quali ha la responsabilità od il coordinamento. Nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche il dipendente rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dall'amministrazione, l'ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche. Il dipendente rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde senza ritardo ai loro reclami. 2. Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali, il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell'amministrazione. 3. Il dipendente impegnato in attività che forniscono servizi al pubblico cura il rispetto degli standard di qualità e di quantità fissati dall'amministrazione anche nelle apposite carte dei servizi. Il dipendente opera al fine di assicurare la continuità del servizio, di consentire agli utenti la scelta tra i diversi erogatori e di fornire loro informazioni sulle modalità di prestazione del servizio e sui livelli di qualità.7 4. Il dipendente non assume impegni né anticipa l'esito di decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all'ufficio, al di fuori dei casi consentiti. Fornisce informazioni e notizie relative ad atti od operazioni amministrative, in corso o conclusi, nelle ipotesi previste dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di accesso, informando sempre gli interessati della possibilità di avvalersi anche dell'ufficio per le relazioni con il pubblico. Rilascia copie ed estratti di atti o documenti secondo la sua competenza, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di accesso agli atti. 5. Il dipendente osserva il segreto d'ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati dal segreto d'ufficio o dalle disposizioni in materia di dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all'accoglimento della richiesta. Qualora non sia competente a provvedere in merito alla richiesta cura, sulla base delle disposizioni interne, che la stessa venga inoltrata all'ufficio competente della medesima amministrazione. Art. 13 Disposizioni particolari per i Dirigente o Responsabili Ufficio di staff 1. Ferma restando l'applicazione delle altre disposizioni del Codice, le norme del presente articolo si applicano ai Dirigente o Responsabili Ufficio di staff, ivi compresi i titolari di incarico ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e dell'articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff svolgono con diligenza le funzioni ad esso spettanti in base all'atto di conferimento dell'incarico, persegue gli obiettivi assegnati e adotta un comportamento organizzativo adeguato per l'assolvimento dell'incarico. 3. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff, prima di assumere le sue funzioni, comunica all'amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi con la funzione pubblica che svolge e dichiara se ha parenti e affini entro il secondo grado, coniuge o convivente che esercitano attività politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l'ufficio che dovrà dirigere o che siano coinvolti nelle decisioni o nelle attività inerenti all'ufficio. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff fornisce le informazioni sulla propria situazione patrimoniale e le dichiarazioni annuali dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche previste dalla legge. Le comunicazioni di cui al presente comma sono inviate all ufficio personale, organizzative e attività istituzionali che cura l istruttoria relativa al conferimento degli incarichi dirigenziali e la pubblicazione dei dati inerenti la situazione patrimoniale e reddituale. 4. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff assume atteggiamenti leali e trasparenti e adotta un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell'azione amministrativa. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff cura, altresì, che le risorse8 assegnate al suo ufficio siano utilizzate per finalità esclusivamente istituzionali e, in nessun caso, per esigenze personali. 5. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff cura, compatibilmente con le risorse disponibili, il benessere organizzativo nella struttura a cui e' preposto, favorendo l'instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, assume iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, alla formazione e all'aggiornamento del personale, all'inclusione e alla valorizzazione delle differenze di genere, di età e di condizioni personali. 6. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff assegna l'istruttoria delle pratiche sulla base di un'equa ripartizione del carico di lavoro, tenendo conto delle capacità, delle attitudini e della professionalità del personale a sua disposizione. Il Dirigente o Responsabile di staff affida gli incarichi aggiuntivi in base alla professionalità e, per quanto possibile, secondo criteri di rotazione. Il dipendente può segnalare eventuali disparità nella ripartizione dei carichi di lavoro al Dirigente o al Responsabile Ufficio di staff di appartenenza che promuove un confronto tra le parti, nel rispetto delle garanzie previste dall ordinamento dell ente. 7. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff svolge la valutazione del personale assegnato alla struttura cui è preposto con imparzialità e rispettando le indicazioni ed i tempi prescritti. 8. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff intraprende con tempestività le iniziative necessarie ove venga a conoscenza di un illecito, attiva e conclude, se competente, il procedimento disciplinare, ovvero segnala tempestivamente l'illecito all'autorità disciplinare, prestando ove richiesta la propria collaborazione e provvede ad inoltrare tempestiva denuncia all'autorità giudiziaria penale o segnalazione alla corte dei conti per le rispettive competenze. Nel caso in cui riceva segnalazione di un illecito da parte di un dipendente, adotta ogni cautela di legge affinché sia tutelato il segnalante e non sia indebitamente rilevata la sua identità nel procedimento disciplinare, ai sensi dell'articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff, nei limiti delle sue possibilità, evita che notizie non rispondenti al vero quanto all'organizzazione, all'attività e ai dipendenti pubblici possano diffondersi. Favorisce la diffusione della conoscenza di buone prassi e buoni esempi al fine di rafforzare il senso di fiducia nei confronti dell'amministrazione. 10. Il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff vigila sul rispetto delle regole in materia di incompatibilità, cumulo di impieghi e carichi di lavoro da parte dei dipendenti assegnati, al fine di evitare pratiche illecite di doppio lavoro. Art. 14 Contratti ed altri atti negoziali9 1. Nella conclusione di accordi e negozi e nella stipulazione di contratti per conto dell'amministrazione, nonché nella fase di esecuzione degli stessi, il dipendente non ricorre a mediazione di terzi, né corrisponde o promette ad alcuno utilità a titolo di intermediazione, né per facilitare o aver facilitato la conclusione o l'esecuzione del contratto. Il presente comma non si applica ai casi in cui l'amministrazione abbia deciso di ricorrere all'attività di intermediazione professionale. 2. Il dipendente non conclude, per conto dell'amministrazione, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell'articolo 1342 del codice civile. Nel caso in cui l'amministrazione concluda contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione, con imprese con le quali il dipendente abbia concluso contratti a titolo privato o ricevuto altre utilità nel biennio precedente, questi si astiene dal partecipare all'adozione delle decisioni ed alle attività relative all'esecuzione del contratto, redigendo verbale scritto di tale astensione da conservare agli atti dell'ufficio. 3. Il dipendente che conclude accordi o negozi ovvero stipula contratti a titolo privato, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell'articolo 1342 del codice civile, con persone fisiche o giuridiche private con le quali abbia concluso, nel biennio precedente, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento ed assicurazione, per conto dell'amministrazione, ne informa per iscritto il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff dell'ufficio. 4. Se nelle situazioni di cui ai commi 2 e 3 si trova il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff, questi informa per iscritto il Dirigente o Responsabile Ufficio di staff della gestione del personale. 5. Il dipendente che riceva, da persone fisiche o giuridiche partecipanti a procedure negoziali nelle quali sia parte l'amministrazione, rimostranze orali o scritte sull'operato dell'ufficio o su quello dei propri collaboratori, ne informa immediatamente, di regola per iscritto, il proprio superiore gerarchico o funzionale. Art. 15 Vigilanza, monitoraggio e attività formative 1. Ai sensi dell'articolo 54, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, vigilano sull'applicazione del presente Codice e dei codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni, i Dirigenti o Responsabili ufficio di staff di ciascuna struttura e le strutture di controllo interno. 2. Ai fini dell'attività di vigilanza e monitoraggio prevista dal presente articolo, le amministrazioni si avvalgono dell'ufficio procedimenti disciplinari istituito ai sensi dell'articolo 55-bis, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001 che svolge, altresì, le funzioni dei comitati o uffici etici eventualmente già istituiti.10 3. Le attività svolte ai sensi del presente articolo dall'ufficio procedimenti disciplinari si conformano alle eventuali previsioni contenute nei piani di prevenzione della corruzione adottati dalle amministrazioni ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n L'ufficio procedimenti disciplinari, oltre alle funzioni disciplinari di cui all'articolo 55-bis e seguenti del decreto legislativo n. 165 del 2001, cura l'aggiornamento del codice di comportamento dell'amministrazione, l'esame delle segnalazioni di violazione dei codici di comportamento, la raccolta delle condotte illecite accertate e sanzionate, assicurando le garanzie di cui all'articolo 54- bis del decreto legislativo n. 165 del Il responsabile della prevenzione della corruzione cura la diffusione della conoscenza dei codici di comportamento nell'amministrazione, il monitoraggio annuale sulla loro attuazione, ai sensi dell'articolo 54, comma 7, del decreto legislativo n. 165 del 2001, la pubblicazione sul sito istituzionale e della comunicazione all'autorità nazionale anticorruzione, di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n. 190, dei risultati del monitoraggio. Ai fini dello svolgimento delle attività previste dal presente articolo, l'ufficio procedimenti disciplinari opera in raccordo con il responsabile della prevenzione di cui all'articolo 1, comma 7, della legge n. 190 del Al personale dell ente sono rivolte attività formative in materia di trasparenza e integrità, che consentano ai dipendenti di conseguire una piena conoscenza dei contenuti del codice di comportamento, nonché corsi di aggiornamento sulle misure e sulle disposizioni applicabili in tali ambiti. Art. 16 Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del codice 1. La violazione degli obblighi previsti dal presente Codice integra comportamenti contrari ai doveri d'ufficio. Ferme restando le ipotesi in cui la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice, nonché dei doveri e degli obblighi previsti dal piano di prevenzione della corruzione, dà luogo anche a responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile del pubblico dipendente, essa e' fonte di responsabilità disciplinare accertata all'esito del procedimento disciplinare, nel rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità delle sanzioni. 2. Ai fini della determinazione del tipo e dell'entità della sanzione disciplinare concretamente applicabile, la violazione è valutata in ogni singolo caso con riguardo alla gravità del comportamento e all'entità del pregiudizio, anche morale, derivatone al decoro o al prestigio dell'amministrazione di appartenenza. Le sanzioni applicabili sono quelle previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi, incluse quelle espulsive che possono essere applicate esclusivamente nei casi, da valutare in relazione alla gravità, di violazione delle disposizioni del Codice generale di cui agli articoli 4, qualora concorrano la non modicità del valore del regalo o delle altre utilità e l'immediata correlazione di questi ultimi con il compimento di un atto o di un'attività tipici dell'ufficio, 5, comma 2, 14, comma 2, primo periodo, valutata ai sensi del primo periodo. La disposizione di cui al secondo periodo si applica altresì nei casi di recidiva negli illeciti previsti dal Codice generale agli articoli 4, comma 6, 6, comma 2, esclusi i conflitti meramente11 potenziali, e 13, comma 9, primo periodo. I contratti collettivi possono prevedere ulteriori criteri di individuazione delle sanzioni applicabili in relazione alle tipologie di violazione del presente codice. 3. Resta ferma la comminazione del licenziamento senza preavviso per i casi già previsti dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi. 4. Restano fermi gli ulteriori obblighi e le conseguenti ipotesi di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti previsti da norme di legge, di regolamento o dai contratti collettivi. Art. 17 Disposizioni finali 1. Il presente codice viene pubblicato sul sito internet dell ente e viene trasmesso tramite a tutti i dipendenti e ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione a qualsiasi titolo, anche professionale, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione dei vertici politici dell'amministrazione, nonché ai collaboratori a qualsiasi titolo, anche professionale, di imprese fornitrici di servizi in favore dell'amministrazione. L'amministrazione, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro o, in mancanza, all'atto di conferimento dell'incarico, consegna e fa sottoscrivere ai nuovi assunti, con rapporti comunque denominati, copia del codice di comportamento. 3. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente codice, si applicano le disposizioni contenute nel Codice generale. Documenti analoghi
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) CODICE DI COMPORTAMENTO Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato "Codice", definisce, ai fini Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (DPR 62/2013)
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI (DPR 62/2013) Art.1 - Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato "Codice", definisce, ai fini dell'articolo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
Codice di comportamento dei dipendenti dell Azienda di Servizi alla Persona Casa Ns. S. di Misericordia A.S.P. Celle Ligure Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, Dettagli Nuovo codice di comportamento dei dipendenti. ai sensi art. 54 D. Lgs. 165/2001
Nuovo codice di comportamento dei dipendenti ai sensi art. 54 D. Lgs. 165/2001 Approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 12 del 30.01.2014 Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice Dettagli Regolamento recante Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
Testo aggiornato al 2 ottobre 2013 Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 Gazzetta Ufficiale 4 giugno 2013, n. 165 Regolamento recante Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.P.R. 16 APRILE 2013, N. 62 (1). REGOLAMENTO RECANTE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI, A NORMA DELL'ARTICOLO 54 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165. (1) Pubblicato nella Gazz. Dettagli COMUNE DI RIVA DI SOLTO
COMUNE DI RIVA DI SOLTO PROVINCIA DI BERGAMO Via Papa Giovanni XXIII, 22 Tel. 035/985100 Fax. 035/980763 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI RIVA DI SOLTO, AI SENSI DELL'ART. 54, COMMA Dettagli BOZZA CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI CONFRONTO TRA CODICE NAZIONALE E CODICE DELL ATENEO
BOZZA CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI CONFRONTO TRA CODICE NAZIONALE E CODICE DELL ATENEO DPR 16 aprile 2013 n. 62 CODICE DI COMPORTAMENTO NAZIONALE. Art. 1 Disposizioni di carattere generale Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI DELL ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI
Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI DELL ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI (Approvato dal Consiglio Dettagli Codice comportamento dipendenti pubblici
Codice comportamento dipendenti pubblici Art. 1...4 Disposizioni di carattere generale...4 Art. 2...4 Ambito di applicazione...4 Art. 3...5 Principi generali...5 Art. 4...6 Regali, compensi e altre utilità...6 Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE - CUNEO
AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE - CUNEO AVVISO PUBBLICO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI E stata predisposta la bozza del Codice di comportamento ai sensi dell art. 54 del Decreto Legislativo Dettagli REPUBBLICA ITALIANA PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE -----------
REPUBBLICA ITALIANA PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE ----------- CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA REGIONE SICILIANA E DEGLI ENTI DI CUI ALL ART. 1 LEGGE REGIONALE 15 MAGGIO 2000, Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (GU n.129 del 4-6-2013) Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DELLA CITTA DI TORINO
CODICE DI COMPORTAMENTO DELLA CITTA DI TORINO Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato "Codice della Città", definisce, ai fini dell'articolo Dettagli ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LIVORNO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI LIVORNO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI ART. 1 - Disposizioni di carattere generale ART. 2 - Ambito di applicazione ART. 3 - Principi generali ART. 4 - Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEL COMUNE DI GELA SCHEMA. Art. 1 Disposizioni di carattere generale
Comune di Gela CODICE DI COMPORTAMENTO DEL COMUNE DI GELA SCHEMA Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, definisce, ai fini dell'articolo 54 del decreto legislativo Dettagli COMUNE DI TRINITAPOLI Provincia di Barletta Andria Trani
COMUNE DI TRINITAPOLI Provincia di Barletta Andria Trani CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI COMUNALI Pagina 1 di 11 INDICE Articolo 1 Diposizione di carattere Generale..pag. 3 Articolo 2 Ambito applicazione Dettagli Piazza Libertà n. 1 21020 MORNAGO TEL. 0331/901008-09, FAX 0331/903125 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MORNAGO
Piazza Libertà n. 1 21020 MORNAGO TEL. 0331/901008-09, FAX 0331/903125 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MORNAGO Pagina 1 11/02/2014 Premessa: Il presente codice di comportamento è adottato Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA REGIONE TOSCANA. Art. 1 DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA REGIONE TOSCANA Art. 1 DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato Codice, è emanato, ai sensi dell art. Dettagli COMUNE DI RACALE P R O V I N C I A D I LECCE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001 -
COMUNE DI RACALE P R O V I N C I A D I LECCE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001 - Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, Dettagli COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO P R O V I N C I A D I U D I N E
COMUNE DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO P R O V I N C I A D I U D I N E Codice di comportamento del Comune di Colloredo di Monte Albano Art. 54 D. Lgs. 165/2001 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale Dettagli PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RECANTE: CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI, AI SENSI DELL ARTICOLO 54 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165, COME SOSTITUITO DALL Dettagli *** NORMATTIVA - Export HTML ***
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Dettagli Codice di comportamento del Personale dell Ordine Provinciale dei Medici- Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta
Codice di comportamento del Personale dell Ordine Provinciale dei Medici- Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta Ratificato con delibera n. 3/ 6 del 3 marzo 2015 ALLEGATO n. 1 al P.T.P.C dell Ordine Dettagli AUTOMOBILE CLUB MILANO CODICE DI COMPORTAMENTO DI ENTE
AUTOMOBILE CLUB MILANO CODICE DI COMPORTAMENTO DI ENTE 1 PREMESSA Il Codice di Ente si articola in una Sezione I dedicata alle disposizioni generali ed una Sezione II dedicata alle disposizioni speciali Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative Dettagli COMUNE DI MARANO LAGUNARE PROVINCIA DI UDINE
COMUNE DI MARANO LAGUNARE PROVINCIA DI UDINE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MARANO LAGUNARE TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... 2 Art. 1 - Disposizioni di carattere generale... Dettagli PROPOSTA DI CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE EX DPR N.62 /2013. Art. 1 Premesse
PROPOSTA DI CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE EX DPR N.62 /2013 Art. 1 Premesse il presente codice di comportamento viene adottato sulla base del d.p.r. n.62 del 16 aprile 2013 Regolamento recante codice Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI SAN PIETRO DI CARIDA
COMUNE DI SAN PIETRO DI CARIDA (Provincia di Reggio Calabria) Via Largo dei Nobili snc - 89020 San Pietro di Caridà (RC) C.F. 82001330800 Partita IVA 00709900807 P.E.C.: sanpietrodicarida@pec.halleyconsulting.it Dettagli CITTA DI FINALE LIGURE (Provincia di Savona)
CITTA DI FINALE LIGURE (Provincia di Savona) Codice di comportamento speciale (a norma dell art. 54 del D. Lgs. n. 165/2001 e s.m.i., del D.P.R. n. 62/2013 e del Piano Nazionale Anticorruzione) Codice Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI Art. 1 Disposizioni di carattere generale e ambito soggettivo di applicazione... 2 Art. 2 Regali, compensi e altre utilità (art. 4 del Codice Generale)... 3 Art. Dettagli Codice di comportamento dei dipendenti dell Università degli studi di Macerata (D.R. 317 del 4.8.2015) Art. 1 Oggetto
Codice di comportamento dei dipendenti dell Università degli studi di Macerata (D.R. 317 del 4.8.2015) Art. 1 Oggetto 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato codice, è adottato in Dettagli Comune di Laterza Provincia di Taranto
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI LATERZA. TITOLO I- Disposizioni di carattere generale Art. 1- Disposizioni di carattere generale Art. 2 -Ambito di applicazione TITOLO II COMPORTAMENTI Dettagli IPOTESI DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI LECCO AI SENSI DELL'ART. 54, COMMA 5, D. LGS. N. 165 DEL 2001.
IPOTESI DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI LECCO AI SENSI DELL'ART. 54, COMMA 5, D. LGS. N. 165 DEL 2001. Articolo 1 - Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO E DISCIPLINA PER L AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI EXTRA ISTITUZIONALI DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CONVERSANO
COMUNE DI CONVERSANO (Prov. BARI) CODICE DI COMPORTAMENTO E DISCIPLINA PER L AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI EXTRA ISTITUZIONALI DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CONVERSANO Sommario CODICE DI Dettagli AZIENDA SPECIALE COMUNALE CREMONA SOLIDALE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DI AZIENDA SPECIALE COMUNALE CREMONA SOLIDALE
AZIENDA SPECIALE COMUNALE CREMONA SOLIDALE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DI AZIENDA SPECIALE COMUNALE CREMONA SOLIDALE (Visto l art. 1 comma 4 del Codice di Comportamento approvato dal Comune Dettagli Decreto n 039 / Pres.
Decreto n 039 / Pres. Trieste, 24 febbraio 2015 Copia dell'originale firmato digitalmente. oggetto: CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA. Firmato da: DEBORA SERRACCHIANI Dettagli Codice di comportamento: le disposizioni a confronto
Modelli operativi In questa sezione forniamo di volta in volta uno o più modelli operativi per la gestione del personale dipendente. Ciascun fac-simile è anticipato da una scheda riassuntiva. In questo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEGLI STUDI DI BERGAMO
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DEGLI STUDI DI BERGAMO Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente Codice di comportamento, di seguito denominato "Codice", Dettagli COMUNE DI CREMONA. IPOTESI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CREMONA - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001
COMUNE DI CREMONA IPOTESI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CREMONA - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001 Art. 1 Disposizioni di carattere generale e ambito soggettivo di applicazione Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO ADOTTATO DALLA AZIENDA ASL MILANO
CODICE DI COMPORTAMENTO ADOTTATO DALLA AZIENDA ASL MILANO Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato "Codice", definisce, ai fini dell'articolo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL MINISTERO DELLA DIFESA
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL MINISTERO DELLA DIFESA Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero della difesa SEZIONE I GENERALITA Art. 1 (I valori del Ministero della Difesa ) 1. Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI PIOBESI D ALBA
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI PIOBESI D ALBA Premessa: Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi delle norme sottocitate e in riferimento agli atti di indirizzo emanati Dettagli Comune di Lamporo. Codice di comportamento dei dipendenti
Comune di Lamporo Provincia di Vercelli Codice di comportamento dei dipendenti Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. in data INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... 4 Art. Dettagli Progetto compliance 231 Protocollo relazioni con la Pubblica Amministrazione (PA)
Progetto compliance 231 Protocollo relazioni con la Pubblica Amministrazione (PA) Pagina 1 di 16 Premessa Le attività che possono generare rischi reato nei confronti delle Pubblica amministrazione (PA) Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI VARISELLA
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI VARISELLA TITOLO I-Disposizioni di carattere generale...2 Art. 1-Disposizioni di carattere generale...2 Art. 2 -Ambito di applicazione...3 TITOLO II Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI DPR N 62 del 16 aprile 2013 (in vigore dal 19/06/2013) Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell articolo 54 del Dettagli Codice di comportamento dei dipendenti dell Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio
Codice di comportamento dei dipendenti dell Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI SPOTORNO
COMUNE DI SPOTORNO Provincia di Savona CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI SPOTORNO - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001 Z:\AFFARI GENERALI\PRIVATA\TINA.MAROTTI\TINA\REGOLAMENTO CODICE Dettagli COMUNE DI BRESSO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI
COMUNE DI BRESSO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI Approvato con Delibera Giunta Comunale n del 28 Gennaio 2014 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... 4 Art. 1-Disposizioni di carattere Dettagli CITTÀ DI ARIANO IRPINO (Provincia di AVELLINO)
CITTÀ DI ARIANO IRPINO (Provincia di AVELLINO) CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI ARIANO IRPINO Approvato con deliberazione di G.C. n. del Art. 1 Disposizioni di carattere Dettagli Ultima versione del 28 novembre 2013 BOZZA DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CINISELLO BALSAMO
Ultima versione del 28 novembre 2013 BOZZA DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CINISELLO BALSAMO Premessa: Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi delle norme sottocitate Dettagli Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Ercolano
1 Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Ercolano Approvato con deliberazione di Giunta n. 415 del 27.12.2013 1 2 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI COMUNALI (ART. 54 D.LGS. 165/2001 Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI VALPERGA
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI VALPERGA TITOLO I-Disposizioni di carattere generale... 2 Art. 1-Disposizioni di carattere generale... 2 Art. 2 -Ambito di applicazione... 3 TITOLO Dettagli ASP SICCARDI BERNINZONI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI
ASP SICCARDI BERNINZONI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI Approvato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n 101 del 17/12/2013 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... Dettagli BOZZA DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI GARBAGNA
BOZZA DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI GARBAGNA Premessa: Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi delle norme sottocitate e in riferimento agli atti di indirizzo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPAL BOZZA
Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE DI ARPAL BOZZA Approvato con Decreto del Direttore Generale n. del In vigore dal 1 Art. 1 Ambito di applicazione Dettagli COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari
COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CALLABIANA
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CALLABIANA TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... 2 Art. 1 - Disposizioni di carattere generale... 2 Art. 2 - Ambito di applicazione... 2 Dettagli Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Sesto San Giovanni
Codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Sesto San Giovanni Approvato con deliberazione di Giunta comunale n.103 dell 8.04.2014 in attuazione dell art. 54, comma 5, decreto legislativo 30 marzo Dettagli SCHEMA DI CODICE DI COMPORTAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA
SCHEMA DI CODICE DI COMPORTAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA INDICE Art. 1 - Disposizioni di carattere generale Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 - Principi generali Art. 4 - Regali, Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA
Università degli studi di Messina CODICE DI COMPORTAMENTO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA Art. 1 - Disposizioni di carattere generale 1. Il presente Codice di comportamento, di seguito denominato Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CUSANO MILANINO
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CUSANO MILANINO 1 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... 4 Art. 1 - Disposizioni di carattere generale... 4 Art. 2 - Ambito di applicazione Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI PERUGIA Emanato con D.R. 328 del 23.12.2014 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITA PER STRANIERI DI PERUGIA Art. Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI TERNI
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI TERNI Sommario Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Disposizioni di carattere generale e ambito Dettagli A.S.L. NO Azienda Sanitaria Locale
CODICE DI COMPORTAMENTO AZIENDALE PER I DIPENDENTI E COLLABORATORI DELLA A.S.L. NO Art. 1 Generalità 1. Il presente Codice di comportamento aziendale (di seguito: "Codice aziendale"), redatto ai sensi Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DELL UNIVERSITÀ IUAV DI VENEZIA (emanato con decreto rettorale 5 dicembre 2014, n. 541) INDICE
CODICE DI COMPORTAMENTO DELL UNIVERSITÀ IUAV DI VENEZIA (emanato con decreto rettorale 5 dicembre 2014, n. 541) INDICE Articolo 1 (Disposizioni di carattere generale) Articolo 2 (Ambito di applicazione) Dettagli Codice di Comportamento dell Università Ca Foscari Venezia
Codice di Comportamento dell Università Ca Foscari Venezia Sommario Art. 1 Disposizioni di carattere generale... p. 3 Art. 2 Ambito di applicazione... p. 3 Art. 3 Principi generali. p. 3 Art. 4 Regali Dettagli Codice di comportamento
BOZZA CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI CASALEGGIO BOIRO... Premessa: Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi delle norme sotto citate e in riferimento agli atti di indirizzo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE MORANO SUL PO
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MORANO SUL PO 1. Premesse Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi delle norme e delle disposizioni di seguito indicate ed in conformità Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL UNIONE DEI COMUNI DEL SULCIS
Allegato alla proposta di deliberazione C.d.A. n. 05 del 08/04/2014 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL UNIONE DEI COMUNI DEL SULCIS ART. 1 DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Il presente codice Dettagli COMUNE DI SANT ANTONIO DI GALLURA PROVINCIA OLBIA TEMPIO
COMUNE DI SANT ANTONIO DI GALLURA PROVINCIA OLBIA TEMPIO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi delle norme sotto citate e in riferimento Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL'ASL AVELLINO
Allegato CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL'ASL AVELLINO pag. 1 CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL'ASL AVELLINO ART. 1 DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Il presente codice di comportamento, Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL ISTITUTO PER LE PIANTE DA LEGNO E L AMBIENTE I.P.L.A. S.p.A.
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL ISTITUTO PER LE PIANTE DA LEGNO E L AMBIENTE I.P.L.A. S.p.A. Ai sensi del Piano Triennale 2016-2018 di prevenzione della corruzione Corso Casale, 476 10132, Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI Pagina 1 30/01/2016 TITOLO I - Disposizioni di carattere generale 3 Art. 1- Disposizioni di carattere generale 3 Art. 2 - Ambito di applicazione 4 TITOLO II - COMPORTAMENTI Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Allegato lett. b) CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PREMESSA: Il presente codice di comportamento è adottato ai sensi della seguente normativa: - Articolo 54 del d.lgs. Dettagli COMUNE DI SCHIGNANO PROVINCIA DI COMO. CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001
COMUNE DI SCHIGNANO PROVINCIA DI COMO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI - Art. 54, comma 5, D. Lgs. n. 165/2001 1 Indice Art. 1 Disposizioni di carattere generale e ambito soggettivo di applicazione Dettagli CITTÀ DI GRUGLIASCO PROVINCIA DI TORINO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI GRUGLIASCO
CITTÀ DI GRUGLIASCO PROVINCIA DI TORINO CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI GRUGLIASCO Approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 296 del 16 dicembre 2013 1 INDICE Art. 1. Disposizioni Dettagli IL RETTORE. le Linee guida in materia di Codici di comportamento delle pubbliche amministrazioni, adottate dall ANAC con delibera n.
D.R. n. 2272 IL RETTORE VISTO VISTE RISCONTRATO VERIFICATO PRESO ATTO VISTO VISTA il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62, Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell articolo Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO dell Associazione Società di Studi Fiumani
1 CODICE DI COMPORTAMENTO dell Associazione Società di Studi Fiumani Approvato dal Consiglio Direttivo il 12.4.2015 ART. 1 - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE E DESTINATARI DEL CODICE 1. La Società di Dettagli Codice di Comportamento della Provincia di Milano
Provincia di Milano Codice di Comportamento della Provincia di Milano Articolo 1 - Disposizioni di carattere generale 1. Il presente Codice di Comportamento, di seguito denominato "Codice", integra e specifica Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL AGENZIA REGIONALE PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO E DEGLI ALTRI SOGGETTI IN RELAZIONE CON LA STESSA
CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL AGENZIA REGIONALE PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO E DEGLI ALTRI SOGGETTI IN RELAZIONE CON LA STESSA Art. 1 Finalità 1. Il presente codice di comportamento, di Dettagli C O M U N E D I P O L I S T E N A
C O M U N E D I P O L I S T E N A (Provincia di Reggio Calabria) Via G. Lombardi - 89024 Telefono 0966/939601 Fax 0966/931155 (P.I. 00232920801) e-mail: protocollo@pec.comune.polistena.rc.it CODICE DI Dettagli IPOTESI DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MASCALUCIA
IPOTESI DI CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DEL COMUNE DI MASCALUCIA TITOLO I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Art. 1 - Disposizioni di carattere generale Art. 2 - Ambito di applicazione TITOLO Dettagli CODICE Dl COMPORTAMENTO. DEI DIPENDENTI Dl ARPAV
CODICE Dl COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI Dl ARPAV Adottato con Decreto del Commissario Straordinario n. 54 del 01/04/2016 Sommario ART. 1 - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE... 1 ART. 2 - AMBITO DI APPLICAZIONE... Dettagli REGOLAMENTO RECANTE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI SALERNO
REGOLAMENTO RECANTE CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELL ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI SALERNO IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 art. 54
 Art. 2
 Art. 3
 art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 54
 Art. 9
 art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 1
 Art.1
 Art. 1
 art. 54
 art. 54
 Art. 1
 articolo 54
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 54
 ART. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 54
 Art. 54
 Art. 1
 Art. 54
 ARTICOLO 54
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 54
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 art. 1
 Art. 1
 Art. 54
 Art. 54
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 54
 Art. 1
 Art. 54
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 54
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 54
 Art. 54
 Art. 54
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 ART. 2