Source: http://ddivcircolosettimo.it/regolamento-d-istituto.html
Timestamp: 2018-12-15 02:54:20+00:00

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Regolamento d'Istituto - progetto 23 sett3mbre
TITOLO I – CONSIGLIO DI CIRCOLO
Art 1 - COMPETENZE E ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO
Il Consiglio di Circolo è l’organo di governo della scuola per le attribuzioni previste dall’art. 6 del D.P.R. n.416 del 31.05.1974 e successive modificazioni ministeriali.
1) la regolamentazione dei rapporti fra gli organi della scuola;
2) la facoltà di richiedere agli altri Organi Collegiali parere sugli argomenti trattati qualora ne ravvisi l’opportunità;
3) la promozione di incontri supplementari rispetto a quelli programmati con i genitori della scuola, per informarli sull’attività del Consiglio di Circolo e per recepire le istanze inerenti alle proprie competenze.
Nessun consigliere può assumere iniziative individualmente senza la preventiva autorizzazione del Consiglio.
Il Consiglio, per meglio realizzare il proprio potere di iniziativa di cui all’ 6 del D.P.R. n. 416 può decidere di costituire nel suo interno, per le materie di particolare rilievo e importanza, Commissioni di lavoro. Le Commissioni di lavoro non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e modalità stabilite dal Consiglio. Per meglio adempiere ai propri compiti possono sentire, previa indicazione del Consiglio, esperti della materia.
Art. 2 - CONVOCAZIONE E VALIDITA’
1) Il Consiglio di Circolo si riunisce di norma con cadenza bimestrale e per espletare gli adempimenti di legge. Per particolari necessità e urgenze viene convocato in seduta straordinaria.
2) Può essere proposta al Presidente la convocazione straordinaria del Consiglio di Circolo con richiesta scritta e motivata:
a. dalla maggioranza assoluta della Giunta Esecutiva;
b. da almeno sette Consiglieri;
c. da un terzo del Collegio Docenti;
d. da un terzo dei Rappresentanti di classe;
e. dall’Assemblea dei genitori che stili verbale con indicazione dell’ordine del giorno e con la firma di almeno 50 genitori.
3) Le convocazioni ordinarie e straordinarie devono contenere data, ora, luogo e ordine del giorno.
4) La riunione è convocata dal Presidente del Consiglio, sentita la Giunta Esecutiva, con avviso personale ai Consiglieri almeno cinque giorni prima; l’avviso viene parimenti affisso all’albo della scuola.
5) L’avviso con data, ora, luogo e ordine del giorno viene affisso alle entrate di tutti i plessi.
6) La convocazione straordinaria del Consiglio, in caso di urgenza, può avvenire telefonicamente con preavviso di almeno 24 ore.
7) Le riunione si svolgono in orario extrascolastico, con durata di due ore salvo la decisione di almeno la metà più uno dei presenti a continuare per un massimo di tre ore.
8) La seduta è valida se sono presenti almeno la metà più uno dei membri del Consiglio.
9) In assenza del Presidente e del Vicepresidente, la presidenza viene assunta dal genitore più anziano.
10) I membri del Consiglio di Circolo decadono dalla carica quando, senza giustificato motivo, non intervengono a quattro sedute nell’arco dell’anno scolastico. Si ritiene giustificato esclusivamente il motivo di salute.
Art. 3 - SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE
1) La priorità degli argomenti all’ordine del giorno è stabilita dalla Giunta Esecutiva. Gli argomenti non trattati saranno discussi nella seduta di aggiornamento oppure in quella successiva con priorità sugli altri argomenti.
2) Durante le sedute possono essere presenti a titolo consultivo, su invito del Consiglio di Circolo o eccezionalmente della Giunta Esecutiva, rappresentanti di altri Organi Collegiali del Circolo, specialisti o rappresentanti di Enti e Associazioni, allo scopo di approfondire gli argomenti.
3) Il Presidente del Consiglio di Circolo apre la seduta, fa l’appello e, constatato il numero legale dei consiglieri, dà inizio ai lavori.
4) Viene letto il verbale della seduta precedente e se ne propone l’approvazione.
5) Su proposta motivata di un consigliere è possibile variare la successione dei punti all’ordine del giorno, su parere conforme della maggioranza relativa dei membri presenti.
6) In apertura di seduta il Presidente della Giunta Esecutiva può proporre l’aggiunta di argomenti particolarmente urgenti . Detti argomenti verranno inseriti all’ordine del giorno solo se i due terzi dei consiglieri presenti è favorevole.
7) Il Consiglio di Circolo discute e delibera solo su argomenti precisi inseriti nell’ordine del giorno. Si riservano quindici minuti per comunicazioni che non diano luogo a dibattito o a immediata delibera.
8) Il Presidente della Giunta Esecutiva o un suo incaricato illustra i lavori di preparazione della Giunta in merito agli argomenti all’ordine del giorno.
9) Il Presidente del Consiglio di Circolo dà la parola a chi la richiede seguendo l’ordine delle richieste. Ogni intervento non deve durare oltre i cinque minuti, eccetto che per l’esposizione di relazioni.
10) Il Presidente ha facoltà di sospendere i lavori a suo giudizio o su richiesta della maggioranza dei consiglieri non più di una volta per ogni argomento e per la durata massima di dieci minuti.
11) Chiusa la discussione si procede alla votazione per alzata di mano; per questioni riguardanti persone si vota a scrutinio segreto. Nelle elezioni il numero di preferenze è fissato nel 50% degli eligendi.
12) Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo quando la votazione richieda di esprimersi su più proposte non riconducibili a due alternative. In questo caso è sufficiente la maggioranza relativa dei voti validamente espressi. A parità di voti prevale il voto del Presidente del Consiglio di Circolo.
13) Qualora la discussione si protragga in modo da impedirne la conclusione, il Presidente, su parere dei 2/3 dei consiglieri presenti, può proporre la votazione.
14) Esauriti gli argomenti, e comunque al termine delle ore previste, la seduta viene dichiarata chiusa.
Art. 4 - PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE
1) Alle sedute del Consiglio di Circolo possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Circolo. Il Presidente, in apertura di seduta, procede agli accertamenti di ammissibilità del pubblico presente, ai sensi della Legge 748, art, 2, comma 2, dell’08.04.1976.
2) Il pubblico di cui all’art. 4.1 ha la possibilità di intervenire su ogni punto all’ordine del giorno prima della votazione. In detto periodo d’intervento, non superiore a dieci minuti per ogni punto all’ordine del giorno, la seduta è da considerarsi formalmente sospesa.
3) E’ data facoltà al Presidente di sospendere la seduta e di continuarla in forma non pubblica qualora il comportamento del pubblico presente non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori e/o la libertà di discussione e di deliberazione.
4) Alla seduta del Consiglio di Circolo non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti le persone, salvo esplicita richiesta contraria degli interessati, che di norma sono invitati dalla Giunta a partecipare.
Art. 5 - PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
1) Di ogni seduta viene redatto a cura del segretario il verbale su pagine numerate. Il verbale deve essere approvato nella seduta successiva e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Prima dell’approvazione del verbale ogni consigliere può richiedere la modifica di punti che ritenga inesatti. Sulle predette modifiche si procederà alla votazione e verbalizzazione. Il Consigliere che desidera che il contenuto del proprio pensiero venga riprodotto in modo integrale nel verbale, deve richiederlo nella seduta in cui effettua l’intervento. In tal caso è tenuto a consegnare al Segretario durante la seduta il testo scritto e firmato di tale intervento, dopo averlo letto pubblicamente.
2) Il verbale viene affisso agli albi scolastici dei tre plessi entro tre giorni dalla sua approvazione e vi resta esposto per quindici giorni.
3) Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta degli interessati.
Art. 6 - QUESTIONARI
Il Consiglio di Circolo elaborerà dei questionari tutte le volte che riterrà opportuno sviluppare particolari inchieste. I questionari saranno elaborati da una commissione a cui partecipa di diritto il Dirigente Scolastico.
Saranno elaborati ogni anno questionari di valutazione sulla qualità del servizio i cui dati verranno pubblicizzati.
Art. 7 - INCONTRI CON ALTRI CIRCOLI O ISTITUTI
Il Consiglio di Circolo è aperto a incontri con altri Circoli o Istituti al fine di accertare nell’ambito del comune di Settimo Torinese situazioni e problematiche comuni per individuare i diversi orientamenti e concordare eventuali iniziative comuni nei confronti degli Enti Pubblici e degli Organi Scolatici Superiori.
TITOLO II – GIUNTA ESECUTIVA
Art. 8 - GIUNTA ESECUTIVA
1) La Giunta Esecutiva è convocata dal Presidente quando lo ritenga necessario o quando ne facciano richiesta almeno tre dei suoi membri e comunque prima di ogni riunione del Consiglio di Circolo.
2) L’avviso di convocazione deve pervenire ad ogni membro almeno tre giorni prima della riunione.
3) In caso di urgenza la convocazione potrà avvenire telefonicamente ventiquattro ore prima.
1) La Giunta, riunita a porte chiuse, prepara l’ordine del giorno anche in base agli argomenti suggeriti da:
- Consiglio di Circolo nella seduta precedente;
- Collegio dei Docenti;
- Consiglio di Interclasse e Intersezione;
- Dirigente Scolastico.
2) Esegue quanto deliberato dal Consiglio di Circolo.
3) Predispone il Programma Annuale e il Conto Consuntivo nei termini previsti dalla legge.
4) Il Dirigente Scolastico è competente per l’ordinaria amministrazione di cui all’art. 3 del D.P.R. n. 417 del 31.05.74 e per l’assunzione dei provvedimenti di emergenza e di quelli richiesti per garantire la sicurezza della scuola, salvo riferire su richiesta del Consiglio di Circolo.
TITOLO III – ORGANIZZAZIONE DELLA VITA E DELLE ATTIVITA’ DELLA SCUOLA
Art. 10 - ORARIO SCOLASTICO E VIGILANZA ALUNNI
1) - L’orario scolastico è di 40 ore settimanali, suddivise in otto ore al giorno dalle 8,30 alle 16,30
per cinque giorni, dal lunedì al venerdì.
- In casi eccezionali si ammette che, su richiesta motivata dei genitori, l’alunno possa recarsi a casa per il pranzo e seguire l’orario 8,30/12,30 – 14,00/16,30.
- Non è consentito in alcun caso agli alunni di recarsi sporadicamente a casa per il pranzo se i genitori non esplicitano per iscritto l’esigenza motivata all’insegnante e se non li prelevano personalmente o ne affidano l’incarico a persona di loro fiducia preventivamente indicata per iscritto all’insegnante di classe.
2) L’uscita anticipata degli alunni dalla scuola può avvenire dietro richiesta scritta e firmata dal responsabile dell’obbligo scolastico. L’alunno sarà consegnato esclusivamente al genitore o a persona di sua fiducia preventivamente indicata per iscritto all’insegnante di classe.
3) Gli alunni che per indisposizione o infortunio dovessero lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, saranno accompagnati a casa da un genitore appositamente convocato o da persona di fiducia, delegata per iscritto.
4) Ogni variazione di orario di lezione deve essere autorizzata dal Consiglio di Circolo ai sensi del D.P.R. 416/74, art. 6.
5) L’ingresso degli alunni avviene nei cinque minuti precedenti l’inizio delle lezioni: ad esso devono attendere gli insegnanti che dovranno trovarsi in servizio entro tale ora.
6) Verranno convocati dal Dirigente Scolastico i genitori degli alunni abitualmente in ritardo, su segnalazione degli insegnanti di classe, i soli in grado di valutare l’opportunità del provvedimento in relazione alle singole situazioni. Gli insegnanti sono tenuti ad accettare a scuola gli alunni ritardatari; verrà comunque richiesta adeguata giustificazione.
7) Dal momento dell’entrata degli alunni nell’edificio scolastico fino all’uscita dallo stesso, la vigilanza è affidata ai docenti di classe, salvo i casi di forza maggiore in cui gli stessi si avvarranno della collaborazione del personale ausiliario.
a) Tutti gli insegnanti in servizio hanno il compito di intervenire su tutti gli alunni per prevenire situazioni di possibile pericolo e per correggere comportamenti non corretti.
8) Il personale ausiliario è tenuto a collaborare nella vigilanza degli alunni che si recano, individualmente o a piccoli gruppi, ai servizi o in altre parti dell’edificio e a prestare la massima sorveglianza all’ingresso dei locali scolastici onde evitare l’intrusione di persone non convocate.
9) Allo stesso personale è affidata la vigilanza delle classi temporaneamente scoperte in attesa dell’insegnante supplente.
10) Durante l’intervallo il personale docente, con la collaborazione di quello ausiliario, vigila sul comportamento degli alunni in modo da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose.
11) Al termine delle lezioni l’uscita degli alunni avviene ordinatamente, con la vigilanza dei docenti di classe e non e la collaborazione del personale ausiliario (vedasi 7).
12) In caso di sciopero degli insegnanti gli alunni non accompagnati dai genitori, dopo l’ingresso nell’edificio scolastico non potranno essere rimandati a casa. Saranno accolti dagli insegnanti che non aderiscono allo sciopero.
13) In caso di sciopero la direzione si impegna ad avvisare le famiglie dell’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle lezioni.
14) I tempi di lavoro degli alunni devono essere congrui con le loro capacità:
- la distribuzione delle ore di insegnamento nelle 8 ore di tempo scuola deve tener conto dei tempi di affaticabilità dei bambini e dei giusti tempi di recupero compresi gli intervalli del mattino e del pomeriggio;
- alternanza dei tempi di studio in aula con tempi di recupero e con attività fuori aula, quali attività di laboratorio, pittoriche, teatro, danza, ecc. ugualmente importanti nel processo formativo degli alunni.
15) Nell’organizzazione delle attività didattiche si tiene conto della tipologia a Tempo Pieno che richiede una particolare attenzione ad esaurire l’impegno dell’alunno nel tempo scuola dato (consistente in otto ore quotidiane per cinque giorni settimanali) evitando, se non raramente e marginalmente, di affidare compiti che devono essere svolti a scuola.
Art. 11 - PRESENZA E ASSENZA DEGLI ALUNNI
1) La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le altre attività (ricerche culturali, visite d’istruzione, corsi integrativi, ecc.) che vengono svolte nell’orario di lezione, nel contesto della programmazione educativa e didattica.
2) E’ obbligatoria la giustificazione scritta da parte di un genitore per tutte le assenze anche di mezza giornata.
3) Per le assenze causate da malattia di durata superiore ai cinque giorni, è necessario esigere il certificato medico. Il sabato, le festività e le chiusure della scuola vengono conteggiate nei cinque giorni.
Art. 12 - INCONTRI CON I GENITORI
1) Gli incontri con i genitori a scuola avverranno secondo un calendario stabilito all’inizio di ogni anno scolastico dagli Organi Collegiali competenti.
Art. 13 - UTILIZZO STRUTTURE SCOLASTICHE
PALESTRA E ALTRI LOCALI
1) Per favorire negli alunni un rapporto costruttivo con il proprio corpo in relazione allo sviluppo armonico della persona e della personalità, si intensifica l’attività motoria, usufruendo il più possibile di palestra e laboratorio di psicomotricità.
2) Si assicura la disponibilità della palestra e del laboratorio di psicomotricità, a rotazione oraria, a tutte le classi secondo un calendario predisposto dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio Docenti, all’inizio di ogni anno scolastico.
3) Si assicura la disponibilità dei laboratori, essendo la didattica di laboratorio fondamentale per l’acquisizione di obiettivi formativi interdisciplinari, a tutte le classi secondo un calendario predisposto dal Dirigente Scolastico, sentito il Collegio Docenti, all’inizio di ogni anno scolastico.
4) Il Consiglio di Circolo può concedere l’uso delle attrezzature durante l’orario scolastico alle scuole che ne facciano richiesta purché non pregiudichi le normali attività didattiche.
5) Il Consiglio di Circolo esprime parere sulla concessione dei locali scolastici in orario extrascolastico ai Gruppi Sportivi, alle Associazioni culturali e ai Genitori degli alunni che ne facciano richiesta tramite l’Amministrazione Comunale, considerando le condizioni stabilite dal regolamento della palestra e degli altri locali scolastici.
6) Il Consiglio di Circolo delega il Presidente della Giunta Esecutiva ad esprimere il richiesto parere favorevole, purché sia rispettato il punto 4, nei casi di ordinaria amministrazione: uso di palestre da parte di Società Sportive, uso dell’atrio o di altri locali per mostre o manifestazioni culturali realizzate per iniziativa dell’Ente Locale.
Art. 14 - GITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
1) Si ritiene necessario favorire le uscite didattiche sul territorio per incrementare le conoscenze sul campo degli alunni e per favorire un maggiore sviluppo dell’orientamento topologico.
2) Il Consiglio di Circolo autorizza le uscite e i viaggi d’istruzione proposti dagli insegnanti, previo assenso delle rispettive assemblee di classe, nel rispetto della normativa ministeriale vigente. I genitori potranno partecipare alle uscite, previo assenso degli insegnanti, purché coperti da adeguata copertura assicurativa.
B SCUOLA DELL’INFANZIA
Art. 15 - ORARIO SCOLASTICO
1) L’orario scolastico è di 40 ore settimanali, suddivise in otto ore al giorno dalle ore 8,00 alle ore 16,00 per cinque giorni, dal lunedì al venerdì.
2) L’entrata degli alunni avverrà dalle ore 8,00 alle ore 8,40. Dopo le ore 8,40 nessun bambino potrà più accedere alla scuola. In casi eccezionali (visita medica o altri gravi motivi) il bambino potrà essere ammesso oltre l’orario, previa comunicazione dei genitori alla scuola.
3) L’uscita avverrà dalle ore 15,45 alle ore 16,00. L’uscita deve avvenire entro le ore 16,00: a nessun operatore compete la sorveglianza degli alunni oltre l’orario scolastico.
Art. 16 - ENTRATA
1) I genitori dovranno accompagnare i figli all’interno dell’edificio per aiutarli a cambiarsi.
2) Non è consentito l’ingresso nelle sezioni; la permanenza in scuola non si deve protrarre oltre il tempo strettamente necessario.
Art. 17 - USCITA
1) I genitori dovranno entrare all’interno della scuola per vestire e prelevare i bambini senza entrare nelle sezioni.
2) I bambini verranno consegnati esclusivamente ai genitori o a persona di fiducia maggiorenne munita di delega scritta firmata dai genitori.
3) Solo in caso di reale e documentata necessità è consentita l’uscita dalle ore 13,00 alle ore 13,15 previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Art. 18 - ASSENZE
1) Le assenze per malattia superiori a cinque giorni (compresi sabato e domenica) devono essere giustificate con certificato medico che deve essere consegnato all’insegnante di sezione al rientro.
2) Le assenze di minore durata e quelle per motivi familiari devono essere giustificate per iscritto dai genitori. Le assenze per motivi familiari che precedono un periodo di vacanza devono essere preventivamente segnalate agli insegnanti, in caso contrario se il periodo supera i cinque giorni deve essere giustificato con certificato medico.
3) Le assenze ingiustificate superiori a quindici giorni continuativi produrranno automaticamente la perdita del diritto di frequenza, e verrà inserito un bambino in lista di attesa.
Art. 19 - INCONTRI CON I GENITORI
TITOLO IV – AUTONOMIA AMMINISTRATIVA
Art. 20 - PROGRAMMA ANNUALE E CONTO CONSUNTIVO
1) Il Consiglio di Circolo approva il Programma Annuale e il Conto Consuntivo entro i termini e le modalità stabilite dalla legge.
Art. 21 - ACQUISTI
1) Il Consiglio di Circolo, sentite le proposte del Collegio Docenti e del Personale ATA, delibera il piano degli acquisti, preferibilmente su base pluriennale.
2) Per agevolare le operazioni di carattere finanziario, il Consiglio di Circolo delega il Presidente della Giunta Esecutiva per le spese di ordinaria amministrazione: bollette del telefono, tassa raccolta rifiuti, materiale di pulizia, manutenzione ordinaria delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, minute spese, modelli e materiale di consumo per la segreteria, versamento quote assicurative, trasporto per uscite e visite d’istruzione organizzate dalla scuola e regolarmente autorizzate, compensi spettanti al personale docente e non docente per Fondo dell’Istituzione Scolastica, funzioni strumentali e incarichi speciali, e quanto spettante per il Contratto Nazionale e la Contrattazione d’Istituto.
Su richiesta del Consiglio di Circolo il Presidente della Giunta Esecutiva è tenuto a presentare rendiconto dettagliato delle spese effettuate in virtù della suddetta delega.
TITOLO V – FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 22 - PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO
1) Il Dirigente Scolastico, nell’esercizio della funzione di coordinamento che gli è attribuita dall’art. 3 D.P.R. n. 417 del 31.05.74, all’inizio di ogni anno scolastico effettuerà la programmazione dell’attività dei singoli Organi Collegiali con indicazione, suscettibile di cambiamenti, del calendario delle riunioni. Il calendario, sentito il parere del Collegio Docenti, viene approvato dal Consiglio di Circolo.
Art. 23 - ASSEMBLEE DI CLASSE
1) L’assemblea di classe può essere convocata:
- dal rappresentante dei genitori (non è obbligatoria la presenza dei docenti);
- dai docenti (non è obbligatoria la presenza del rappresentante di classe in quanto tale).
2) Ai sensi dell’art. 22 a inizio anno viene fissato un calendario delle assemblee ordinarie di classe che vengono presiedute dall’insegnante. Eventuali assemblee straordinarie saranno presiedute dall’insegnante di classe o dal genitore a seconda di chi ne ha fatto la convocazione.
3) L’insegnante di classe può formulare pareri o proposte da presentare al Consiglio di Interclasse, al Collegio Docenti o al Consiglio di Circolo, a seconda della natura delle stesse e della competenza dei vari organi. Le proposte sono valide se approvate dalla maggioranza dei presenti.
Art. 24 - CONSIGLIO DI INTERCLASSE
1) La convocazione del Consiglio di Interclasse viene effettuata dal Dirigente Scolastico o dall’insegnante da lui delegato, oppure quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno metà dei membri.
2) Il Consiglio di Interclasse è validamente costituito con la presenza di metà più uno dei membri componenti e delibera a maggioranza relativa.
3) Presiede il consiglio di Interclasse il Dirigente Scolastico o il docente da lui delegato.
4) Le competenze del Consiglio di Interclasse sono previste da:
- art. 3 D.P.R. n. 416 del 31.05.1974;
- art. 2 comma 2 e 3 D.P.R. n. 419 del 31.05.1974;
- art. 4 comma d D.P.R. n. 416 del 31.05.1974.
Art. 25 - COLLEGIO DEI DOCENTI
1) Il Collegio Docenti è convocato dal Dirigente Scolastico oppure su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti.
2) Il Collegio Docenti, nei termini e nelle modalità prescritte dalla normativa, elabora il Piano dell’Offerta Formativa e individua i propri rappresentanti con incarichi annuali.
5) Le competenze del Collegio Docenti sono previste da:
- art. 4 D.P.R. n. 416 del 31.05.1974.
Art. 26 - COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI
1) La convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è effettuata dal Dirigente Scolastico che ne è il presidente.
2) E’ convocato in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta dai singoli insegnanti a norma dell’art. 66 D.P.R. n. 417 del 31.05.1974.
3) E’ convocato alla conclusione dell’anno scolastico per la valutazione del periodo di prova degli insegnanti a norma dell’art. 58 D.P.R. n. 417 del 31.05.1974.
Il presente Regolamento, discusso e approvato all’unanimità dal Consiglio di Circolo del 2 maggio 2005 può essere modificato con la richiesta di almeno 8 consiglieri e con la maggioranza assoluta dei voti, su proposta regolarmente inserita all’ordine del giorno.
Settimo Torinese, 2 maggio 2005
(Prof.ssa Franca Fiore) (Dott. Ferdinando Di Maso)

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10
 art. 6

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24
 art. 3
 art. 2
 art. 4

Art. 25
 art. 4

Art. 26