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Timestamp: 2018-09-26 09:17:21+00:00

Document:
Legge Regionale 2 novembre 1993, n. 12
Norme di attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381. sulla disciplina delle cooperative sociali.
(B.U. n. 48 del 10 novembre 1993).
b) determina le modalità di raccordo con l'attività dei servizi socio- sanitari, con l'attività di formazione professionale e di sviluppo dell'occupazione;
Art. 2. (Istituzione dell'albo).
Art. 3. (Requisiti per l'iscrizione).
1. Possono essere iscritti all'albo di cui all'art. 2 le cooperative sociali ed i consorzi aventi sede legale nella regione, che risultino iscritti nella sezione cooperazione sociale" del registro prefettizio delle cooperative ed in possesso dei seguenti requisiti:
Art. 4. (Adempimenti ordinari).
Art. 5. (Cancellazione).
b) qualora le cooperative o i consorzi siano stati sciolti ovvero risultino inattivi da più di dodici mesi ovvero siano stati cancellati dal registro prefettizio a seguito di ispezioni effettuate ai sensi del decreto legislativo del capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni o comunque venga accertata la perdita di anche uno dei requisiti previsti dal comma 1 dell'articolo 3;
2. La Giunta regionale dispone, per le cooperative iscritte alla sezione B dell'albo, nei trenta giorni successivi all'anno di iscrizione all'albo regionale, apposita ispezione per accertare che i ricavi siano prevalentemente costituiti dal corrispettivo di servizi o prodotti venduti a terzi. L'accertamento negativo comporta la cancellazione dall'albo.
RACCORDO CON L'ATTIVITA' DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI, DI FORMAZIONE
PROFESSIONALE E DI SVILUPPO DELLA OCCUPAZIONE
Art. 6. (Attività delle cooperative sociali).
1. Le attività delle cooperative di cui all'art. 2 sono espletate in favore di soggetti che necessitano dell'intervento socio-assistenziale, sanitario od educativo, tenuto conto dell'età, della condizione personale, familiare e sociale (1).
Art. 7. (Raccordo con i servizi socio-sanitari).
Art. 8. (Raccordo con i servizi educativi).
Art. 9. (Raccordo con le attività di formazione professionale).
a) la realizzazione, d'intesa tra le strutture formative e le cooperative sociali della formazione di base e dell'aggiornamento degli operatori, anche mediante l'individuazione, la definizione ed il sostegno di nuovi profili professionali nell'ambito delle attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
Art. 10. (Raccordo con le politiche attive del lavoro).
Art. 11. (Convenzioni).
a) della capacità di progettazione e gestione della cooperativa o del consorzio:
b) dell'affidabilità organizzativa ed economicofinanziaria;
d) delle capacità di rispettare gli standards minimi qualitativi dei servizi.
e) della continuità del servizio nel rispetto del diritto all'integrazione dei soci svantaggiati (2).
1 bis: "Le convenzioni concernenti servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi, tengono conto anche della continuità del servizio nel rispetto del diritto degli utenti, della qualità delle prestazioni e del tariffario regionale (3).
Gli schemi prevedono la facoltà di proporre varianti corrispondenti alle esigenze dei soggetti stipulanti (4).
Art. 12. (Contenuti degli schemi di convenzione-tipo).
c) l'indicazione dei requisiti di professionalità del personale in relazione al tipo di servizio o fornitura (5);
e) gli standards minimi di rapporto tra operatori ed utenti in relazione alla tipologia dei servizi;
g) gli standards tecnici relativi alle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza;
b) la percentuale non inferiore al trenta per cento di lavoratori svantaggiati rispetto al totale del personale:
Art. 13. (Durata delle convenzioni).
Art. 14. (Determinazione dei corrispettivi).
Art. 15. (Tipologie di interventi).
Art. 16. (Piano di riparto degli incentivi).
Art. 17. (Commissione regionale per la cooperazione sociale).
Art. 18. (Compiti della commissione).
h) predispone gli standards minimi di rapporto tra operatori ed utenti in relazione alla tipologia dei servizi.
c) fa proposte per la determinazione annuale delle risorse destinate agli obiettivi regionali di politica sociale individuati dal piano socio- sanitario, mediante la formulazione di programmi di interventi;
d) propone parametri per gli standards qualitativi di valutazione dei servizi svolti dalle cooperative;
Art. 19. (Norme finali e transitorie).
2. Entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge nel Bollettino Ufficiale della Regione dell'Umbria le cooperative iscritte di diritto dovranno produrre idonea documentazione in cui si certifichi l'adeguamento alla presente legge, pena la cancellazione dall'albo regionale (6).
Art. 20. (Modificazioni alla legge regionale 31 maggio 1982, n. 29).
Art. 21. (Norma finanziaria).
(1) Comma così modificato dall'art. 2 della L.R. 5 aprile 1995, n. 22.
(2) Lettera aggiunta dall'art. 3 della L.R. 5 aprile 1995, n. 22.
(3) Comma aggiunto dall'art. 3 della L.R. 5 aprile 1995, n. 22.
(4) Comma così modificato dall'art. 3 della L.R. 5 aprile 1995, n. 22.
(5) Lettera così modificata dall'art. 4 della L.R. 5 aprile 1995, n. 22.
(6) Il termine di cui al presente comma è prorogato al 30 giugno 1995 con art. 5, L.R. 5 aprile 1995, n. 22.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 5