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Timestamp: 2018-05-27 08:00:16+00:00

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ATTO COSTITUTIVO E STATUTO DEL COMITATO SPONTANEO DI VOLONTARIATO "CITTADINI ATTIVI PER I BENI COMUNI DI Caserta"
Articolo 2 - ADESIONE AL COMITATO
Articolo 3 - FINANZIAMENTI
Articolo 4 - ORGANI E POTERI
Articolo 6 - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA
Articolo 8 - DIRITTI DEGLI ADERENTI
Articolo 9 - DOVERI DEGLI ADERENTI
Articolo 10 - ESCLUSIONE DEI SOCI
Articolo 11 - PRESIDENTE DEL COMITATO
Articolo 12 - COMPENSI
Articolo 15 - DISPOSIZIONI IN CASO DI SCIOGLIMENTO
Con il presente atto tra i signori di seguito sottoscritti, si conviene la costituzione di un Comitato Spontaneo di Volontariato “CITTADINI ATTIVI PER I BENI COMUNI DI Caserta” avente sede in Caserta(Caserta) alla via del Lavoro n° 101 regolato dai seguenti patti e condizioni:
il comitato nasce per volontà spontanea e popolare al fine di perseguire attività utili e di carattere volontario nell'interesse dell'intera cittadinanza ed allo scopo di apportare un miglioramento al patrimonio dei c.d. beni comuni urbani della città di Caserta, alla tutela del verde e dell'ambiente. Esso ha origine dalla necessità di creare un soggetto che possa interfacciarsi con gli enti locali ed in particolare con il Comune, per promuovere ed aderire ad interventi collettivi di miglioramento e rigenerazione dei beni comuni.
I sottoscritti promotori costituiscono, con il presente atto, un Comitato Spontaneo di Volontariato denominato “CITTADINI ATTIVI PER I BENI COMUNI DI Caserta” il cui Statuto prevede:
raccogliere e segnalare le problematiche presentate dalla comunità cittadina;
proporre, suggerire e stimolare possibili soluzioni migliorative per l'intera comunità;
interloquire con la Pubblica Amministrazione e altri enti interessati;
promuovere e intraprendere iniziative, progetti o collaborazioni utili alle finalità proposte dal comitato, anche avvalendosi dei mezzi di comunicazione, tradizionali e/o digitali.
L'adesione al Comitato è libera, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, purché l'attività personale di ciascun aderente avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti e non sia in contrasto con le finalità del Comitato. Il Comitato non ha scopo di lucro, è apolitico, indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, circolo, partito, ecc. Il presente Comitato si intende costituito dai promotori e da quanti successivamente chiedano di entrare a farne parte espressamente con tale qualifica e la cui richiesta venga accettata dalla maggioranza dei componenti del Comitato medesimo.
L'adesione al Comitato potrà comportare un'autotassazione volontaria degli aderenti.
Il Comitato provvederà all'autofinanziamento delle singole iniziative decise di volta in volta dall'assemblea. Il Comitato potra altresì provvedere alla gestione e rendicontazione di eventuali donazioni o fondi ottenuti per le finalità di progetti, accordi di partenariato e collaborazioni, per perseguire gli scopi di cui all'Articolo 1 del presente atto.
Assemblea Generale - L'unico organo decisionale del Comitato è l'Assemblea Generale degli aderenti che decide con il metodo del consenso. Ha il potere di deliberare su tutte le proposte del Comitato di rappresentanza. - Consiglio di rappresentanza - E' composto da un presidente, un vicepresidente, un segretario i quali, insieme con altri tre consiglieri, vengono eletti direttamente dall'assemblea. Questo organismo, che resta in carica tre anni, ha la rappresentanza del Comitato e da esecuzione ai deliberati dell'assemblea e, in caso di urgenza, può operare in autonomia decisionale salvo riferire di volta in volta i propri intenti all'assemblea. Il presidente ha la rappresentanza principale del Comitato. Il Comitato, inoltre, può darsi un'articolazione tecnico-organizzativa. A tal fine può istituire delle strutture temporanee aventi compiti precisi e delle quali determina competenze e modalità di funzionamento.
L'assemblea degli aderenti deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto annuale. Assemblee straordinarie possono essere convocate dal Presidente, dal VicePresidente e da almeno 2/3 del Consiglio di Rappresentanza. L'avviso di convocazione dell'assemblea dovrà pervenire a tutti gli aderenti con almeno due (2) giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, telefonica o apposito volantino informativo telematico. Alle riunioni potranno partecipare, su invito, soggetti competenti su materie tecniche specifiche o per problematiche puntuali o eventuali osservatori.
I promotori e gli aderenti hanno i seguenti diritti: - eleggere il Consiglio di rappresentanza - approvare il rendiconto annuale - partecipare alle iniziative organizzate dal Comitato.
I promotori e gli aderenti hanno i seguenti doveri: - partecipare alle assemblee convocate nel corso dell'anno - impegnarsi per il raggiungimento degli scopi indicati - tenere verso i soci un comportamento improntato alla correttezza e alla buona fede.
Il promotore che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso dal Comitato con delibera del Consiglio di rappresentanza previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio dell'aderente almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione. L'esclusione è prevista per i seguenti casi: - inadempimento degli obblighi assunti da parte del promotore a favore del Comitato - inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere e degli organi sociali - palese contrarietà alle decisioni del comitato
Il presidente del Comitato è anche presidente del Consiglio direttivo, è eletto dall'assemblea tra i consiglieri, è unico rappresentante del Comitato nei confronti dei terzi, cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio di rappresentanza.
I consiglieri ed il Presidente non hanno diritto a compensi. La partecipazione per le funzioni e i compiti relativi al presente articolo sono da intendersi a titolo gratuito e quale espressione di attività del tutto volontaria.
Il patrimonio del comitato è costituito da: - contributi e liberalità ricevute - riserve formate con utili - altre riserve accantonate.
Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività del comitato e di quelle ad esse direttamente connesse, è fatto assoluto divieto di distribuire anche in modo indiretto, le riserve, i fondi di gestione, e il capitale durante la vita del comitato.
Eventuali beni e/o attrezzature, ricevuti in donazione o acquisiti dal comitato, sono a disposizione dello stesso e dei suoi componenti per la realizzazione degli scopi prefissati, in caso di scioglimento del comitato, gli stessi verranno donati ad altro comitato o associazione di volontariato, l'individuazione dell'organo beneficiario è effettuata in assemblea generale secondo le modalità stabilite all'Articolo 4 del presente atto.
Letto, confermato e sottoscritto Caserta, li
petizioni/trasporto_pubblico_locale/comitato/statuto.1499279131.txt.gz
Ultima modifica: 2017/07/05 18:25

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 15