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Timestamp: 2018-01-21 15:14:59+00:00

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STATUTO DEL COORDINAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA DI TORINO - PDF
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1 ISTITUZIONE E FINI Art. 1 STATUTO DEL COORDINAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA DI TORINO E costituito il Coordinamento delle Associazioni e dei Gruppi Comunali ed Intercomunali di volontariato di protezione civile della Provincia di Torino, di seguito denominato Coordinamento, ai fini di: Organizzare, indirizzare, raccordare le iniziative e le attività di protezione civile delle Associazioni, Gruppi Comunali ed Intercomunali di volontariato di protezione civile dislocate nel territorio provinciale, con particolare riferimento all attività di coordinamento delle stesse Organizzazioni durante le emergenze di protezione civile, previste dal Piano Provinciale di Protezione Civile; Rafforzare il supporto organizzativo ed operativo degli Enti preposti al coordinamento ed all esercizio delle attività di protezione civile; Formulare proposte sull organizzazione e l impiego del volontariato di protezione civile. L attività del Coordinamento non ha scopo di lucro e non possono essere attribuite indennità di carica, gettoni di presenza o compensi di alcun genere. SOCI Art. 2 Sono soci del Coordinamento tutti i rappresentanti, in numero di uno per Associazione, ovvero Gruppo comunale o Intercomunale, di volontariato di protezione civile, avente sede sul territorio provinciale e formalmente riconosciuta dal Dipartimento della Protezione Civile e/o iscritte al Registro Regionale/Sezione Provinciale del Volontariato, settore protezione civile. Ciascun socio partecipa alle adunanze della propria Sezione Territoriale su base C.O.M. dell Assemblea, con diritto di voto e di assunzione di cariche sociali. La qualità di socio si perde: Per recesso; Revoca di iscrizione al Registro Regionale/Sezione Provinciale delle Associazioni di Volontariato e/o all elenco del Dipartimento della Protezione Civile e/o lo scioglimento dell Associazione o Gruppo Comunale o Intercomunale di appartenenza; Per comportamento contrastante con gli scopi del Coordinamento; Per grave violazione delle Leggi. L esclusione di un socio è deliberata dalla Sezione Territoriale su base C.O.M. dell Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, previa contestazione formale dell addebito all inadempiente, con diritto di replica. MODALITA DI AMMISSIONE Art. 3 L ammissione di una organizzazione al Coordinamento, deliberata dal Consiglio, è subordinata alla presentazione di apposita domanda, che dovrà essere corredata dalla documentazione necessaria atta a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti. Ogni organizzazione dovrà delegare un rappresentante effettivo ed uno supplente, al fine di rendere costanti i rapporti con il Coordinamento. Il rigetto delle domande sarà motivato dal Consiglio Direttivo. 1
2 Il provvedimento di esclusione di una delle organizzazione facente parte del Coordinamento è deliberato dal Consiglio Direttivo: in ogni caso, prima di procedere all esclusione, devono essere contestati per iscritto, all Organizzazione aderente, gli addebiti che alla stessa vengono mossi. Il recesso da parte delle Organizzazioni deve essere comunicato in forma scritta al Presidente del Coordinamento tramite il proprio referente territoriale su base C.O.M. DOVERI E DIRITTI Art. 4 Le Organizzazioni aderenti hanno il dovere di: Osservare il presente statuto e le deliberazioni legalmente adottate degli organi del Coordinamento; Mantenere un comportamento confacente agli scopi del Coordinamento. Le Organizzazioni hanno il diritto di: partecipare alle attività promosse dal Coordinamento; Partecipare, mediante i rappresentanti designati da ogni Organizzazione, alle Sezioni Territoriali di C.O.M. dell Assemblea con diritto di voto; Accedere, per mezzo di rappresentanti designati da ogni Organizzazione, alle cariche elettive. ORGANI Art. 5 Sono organi del Coordinamento: L Assemblea dei soci, suddivisa nelle Sezioni Territoriali su base C.O.M. Il Consiglio Direttivo composto dai Referenti delle Sezioni Territoriali su base C.O.M.; Il Presidente; Il Vice Presidente; Il Segretario con funzioni di Tesoriere; Il Collegio dei Revisori dei Conti, costituito da n. 3 effettivi e n. 2 membri supplenti anche esterni al Consiglio Direttivo e nominati dall Assemblea di cui, almeno uno iscritto all albo dei Revisori Contabili. L ASSEMBLEA Art. 6 L Assemblea opera ai fini di cui al precedente art. 1 e si articola in 13 Sezioni, la cui estensione territoriale coincide con quella dei Centri Operativi Misti su base C.O.M. della Provincia, e precisamente: Chieri, Chiasso, Cuorgnè, Ivrea, Lanzo Torinese, Moncalieri, Nichelino, Pinerolo, Rivoli, Settimo Torinese, Susa, Torino, Venaria. Ciascuna Sezione dell Assemblea è costituita dai rappresentanti, in numero di uno per Associazione ovvero Gruppo Comunale o Intercomunale come definiti al precedente art. 2 avente sede nel territorio delle Sezione stessa. Ogni Sezione dell Assemblea elegge a votazione segreta un Consigliere ed un Vicario, con funzioni di referente della Sezione Territoriale su base C.O.M. dell Assemblea. Le sedute delle Sezioni Territoriale su base C.O.M. dell Assemblea sono valide se è presente, in prima convocazione, la maggioranza assoluta dei soci componenti; in seconda convocazione che, in caso di urgenza, può avvenire nella stessa giornata, le sedute sono valide se è presente almeno un terzo dei componenti 2
3 Le deliberazioni delle Sezioni Territoriali su base C.O.M. dell Assemblea sono approvate a maggioranza dei presenti, tranne che le proposte di modifica allo Statuto, di cui al successivo art. 9. Le deliberazioni afferenti le tematiche aventi rilevanza generale nei riguardi delle attività del Coordinamento, assumono carattere propositivo e sono sottoposte al Consiglio Direttivo per l approvazione. A parità di voti prevale il voto del Consigliere eletto, che svolge le citate funzioni di Referente. Le Sezioni Territoriali su base C.O.M. dell Assemblea sono convocate almeno due volte l anno e ogni qualvolta il Consigliere eletto lo ritenga necessario, o se richiesto da almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o da un terzo dei componenti delle Sezione Territoriale di C.O.M. dell Assemblea. I verbali di ogni adunanza vengono redatti dal Segretario, e sottoscritti dai Consiglieri, o in alternativa dai Vicari, e dal Segretario verbalizzante. Le convocazioni dell Assemblea devono essere effettuate mediante avviso scritto da parte del Consigliere almeno dieci giorni prima della data di convocazione. CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 7 Il Consiglio Direttivo è costituito dai 13 Consiglieri, rappresentanti ciascuno la propria Sezione Territoriale su base C.O.M. dell Assemblea. Al Consiglio Direttivo compete: Esaminare, ai fini dell approvazione, le deliberazioni delle Sezioni Territoriali su base C.O.M.; Nominare al suo interno un Presidente, un Vice Presidente, ed un Segretario con funzioni di Tesoriere; deliberare in merito alle domande di nuove adesioni; provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione; provvedere alla stesura del bilancio preventivo e del rendiconto dell esercizio precedente, da sottoporre all approvazione dell Assemblea. Il Consiglio Direttivo è convocato di regola una volta al mese ed ogni qualvolta il Presidente e, in sua vece, il Vice Presidente, lo ritenga opportuno o quando almeno la metà più uno dei Consiglieri nel formuli richiesta. In ogni caso il Consiglio Direttivo si riunisce obbligatoriamente: entro il 31 ottobre per l approvazione del bilancio preventivo da sottoporre all Assemblea; entro il 31 aprile per l approvazione del rendiconto relativo all esercizio precedente, da sottoporre all Assemblea. Il Consiglio assume le deliberazioni con la presenza della maggiorana dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I Consiglieri assenti ingiustificati per più di tre volte in un anno decadono automaticamente, fatti salvi inderogabili motivi di impedimento, dell incarico, e vengono sostituiti dai vicari ovvero nominando il primo tra i non eletti delle Sezioni Territoriali su base C.O.M. dell Assemblea. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo vengono redatti dal Segretario, sottoscritti dal Presidente o Vice Presidente e sono conservati agli atti. I consiglieri rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE Art. 8 Il Consiglio Direttivo elegge con votazione a scrutinio segreto, il Presidente e il Vice Presidente. Entrambi rimangono in carica due anni e sono rieleggibili. 3
4 Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Coordinamento di fronte a terzi e in giudizio. In caso di assenza o impedimento, le funzioni vengono svolte dal Vice Presidente. Il Presidente rimane in carica per un periodo di due anni ed è rieleggibile, come pure il Vice Presidente. Il Presidente cura l esecuzione delle deliberazioni del Coordinamento, previa consultazione dei Consiglieri. In caso di dimissioni o impedimento permanente del Presidente, il Vice Presidente cura l ordinaria amministrazione sino all insediamento del nuovo Presidente. BILANBCIO Art. 9 Il bilancio di previsione ed il rendiconto consuntivo approvati annualmente, così come citato nell Art. 7, devono contenere le entrate, suddivise percentualmente e le spese suddivise in spese correnti e spese straordinarie secondo le seguenti categorie: Entrate Ordinarie: contributi da parte delle associate contributi da privati contributi da Comuni, dalla Provincia, Regione, dallo Stato contributi da altre Amministrazioni Pubbliche contributi da Organisti internazionali, rimborsi da convenzioni altre entrate non classificabili. Entrate Straordinarie: donazioni e/o lasciti testamentari proventi derivanti da alienazioni acquisizioni e/o gestione di beni patrimoniali mobiliari ed immobiliari altre entrate non classificabili. Spese Ordinarie: spese generali di funzionamento (affitto, telefono, personale ecc ) spese per la formazione dei volontari rimborsi ai volontari spese per l acquisizione di beni e servizi spese correnti non classificabili Spese Ordinarie: acquisizioni di beni mobili, immobili e attrezzature spese straordinarie di manutenzione. Il patrimonio del Coordinamento è formato dalle somme o da mezzi o da immobili reperiti così come al paragrafo precedente. In caso di scioglimento del Coordinamento, il patrimonio sociale, sarà previa deliberazione dell Assemblea sarà devoluto ad altra organizzazione di volontariato operante nel medesimo settore. ULTERIORI NORME INTERNE Art. 10 Con appositi regolamenti interni da approvarsi, verranno disciplinate nel dettaglio le competenze del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Vice Presidente e del Segretario con funzioni di Tesoriere. 4
5 MODIFICA DELLO STATUTO Art. 11 Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti, delibera le modifiche al presente Statuto, su proposta dei due terzi delle Sezioni Territoriali di C.O.M. dell Assemblea. DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia. Il presente atto è esente da imposta di bollo e di registro ai sensi dell art. 8c 1 L.266/91. 5

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 1
 art. 2
 art. 9
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 7
 Art. 10
 Art. 11
 art. 8