Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-303-del-10-01-2011
Timestamp: 2020-08-15 10:46:34+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 303 del 10/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 303 del 10/01/2011
Cassazione civile sez. III, 10/01/2011, (ud. 24/11/2010, dep. 10/01/2011), n.303
sul ricorso 27164-2006 proposto da:
M.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
ROMA, VIA SANTE VANDI 65, presso lo studio del DOTT. ANNICCHIARICO,
rappresentato e difeso dall’avvocato ORLANDO FRANCESCO con studio in
74023 GROTTAGLIE (TA), VIA DONIZETTI 13 giusta delega in calce al
V.C. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA,
VIA CICERONE 49, presso lo studio LEGALE BERNARDINI, rappresentato e
difeso dagli avvocati IUSPA GIOVANNI, NICAZZA LUCIO giusta delega a
avverso la sentenza n. 213/2005 della CORTE D’APPELLO di LECCE
SEZIONE DISTACCATA DI TARANTO, emessa il 17/6/2005, depositata il
25/07/2005, R.G.N. 215/2005;
udito l’Avvocato ERMANNO PRASTARO per delega dell’Avvocato LUCIO
NICAZZA;
APICE Umberto che ha concluso per il rigetto.
Che con la sentenza ora impugnata per cassazione la Corte d’appello di Lecce ha respinto l’appello proposto dal conduttore M. contro la sentenza del Tribunale di Taranto che aveva respinto la domanda di convalidare la sua offerta reale di una somma di danaro al locatore Vitale e di risarcimento del danno. Il Tribunale aveva, altresì, accolto la domanda riconvenzionale del convenuto di risoluzione del contratto di locazione;
che il ricorso per cassazione del M. è svolto in tre motivi e si difende con controricorso il V..
i tre motivi, con i quali il ricorrente censura la sentenza per violazione di legge e vizi di legittimità sono infondati;
la sentenza impugnata correttamente afferma il principio secondo cui solo il rifiuto pretestuoso dell’offerta produce gli effetti collegati all’istituto della mora accipiendi e, nella specie, il rifiuto era giustificato dal fatto che il conduttore era moroso per, i mancato o ritardato pagamento di numerose mensilità dal febbraio al settembre (OMISSIS); ha, altresì correttamente affermato che anche il notevole ritardo nella rimessione dei canoni può sottendere la gravità dell’inadempimento ai sensi dell’art. 1455 c.c. cosiffatta motivazione non è affetto da alcuno dei vizi censurabili in sede di legittimità, sicchè il ricorso deve essere respinto, con condanna del ricorrente a rivalere la controparte delle spese sostenute nel giudizio di cassazione.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 2200,00, di cui Euro 200,00 per spese, oltre spese generali ed accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza