Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dlvo115_92.html
Timestamp: 2019-02-24 03:55:33+00:00

Document:
Decreto Legislativo 27 gennaio 1992
Art. 1.- Riconoscimento dei titoli di formazione professionale acquisiti nella Comunità europea - 1. Alle condizioni stabilite dalle disposizioni del presente decreto, sono riconosciuti in Italia i titoli rilasciati da un Paese membro della Comunità europea attestanti una formazione professionale al cui possesso la legislazione del medesimo stato subordina l'esercizio di una professione.
3. I titoli sono ammessi al riconoscimento se includono l'attestazione che il richiedente ha seguito con successo un ciclo di studi post-secondari di durata minima di tre anni o di durata equivalente a tempo parziale, in una università o in un istituto di istruzione superiore o in altro istituto dello stesso livello di formazione.
Art. 2.- Professioni - 1. Ai fini del presente decreto si considerano professioni:
Art. 3.- Formazioni professionali non abilitanti nel Paese di provenienza - 1. Il cittadino comunitario può ottenere il riconoscimento ai sensi dell'art. 1 anche nel caso in cui la professione da esercitare in Italia corrisponde, nel Paese di provenienza, ad una professione il cui esercizio non è subordinato al possesso di titoli di formazione professionale. A tal fine è necessario che il richiedente:
Art. 4.- Titoli professionali assimilati - 1. Sono ammessi al riconoscimento i titoli che abilitano all'esercizio di una professione a parità di condizioni con altri titoli rispondenti al requisito di cui all'art. 1, comma 3, e che sono riconosciuti di livello equivalente ai titoli predetti.
Art. 5.- Composizione e durata della formazione professionale - 1. La formazione professionale attestata dai titoli oggetto di riconoscimento rispondenti ai requisiti di cui all'art. 1, comma 3, o all'art. 4 del presente decreto può consistere:
Art. 6.- Misure compensative - 1. Il riconoscimento è subordinato, a scelta del richiedente, al compimento di un tirocinio di adattamento della durata massima di tre anni oppure al superamento di una prova attitudinale:
a) se la formazione professionale attestata dai titoli di cui all'art. 1 e all'art. 3 verte su materie sostanzialmente diverse da quelle completate nella formazione professionale prescritta dalla legislazione vigente;
Art. 7.- Tirocinio di adattamento - 1. Il tirocinio di adattamento consiste nell'esercizio in Italia dell'attività corrispondente alla professione in relazione alla quale è richiesto il riconoscimento, svolto sotto la responsabilità di un professionista abilitato.
Art. 8.- Prova attitudinale - 1. La prova attitudinale consiste in un esame volto ad accertare le conoscenze professionali e deontologiche ed a valutare la capacità all'esercizio della professione, tenendo conto che il richiedente il riconoscimento è un professionista qualificato nel Paese di origine o di provenienza.
Art. 9.- Disposizioni applicative delle misure compensative - 1. Con decreti del ministro competente ai sensi dell'art. 11, di concerto con il ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e con il ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, sentito il Consiglio di Stato, sono emanate disposizioni e direttive generali per l'applicazione degli articoli 5, 6, 7 e 8, con riferimento alle singole professioni e alle relative formazioni professionali.
Art. 10.- Requisiti formali dei titoli - 1. I documenti da esibire ai fini del riconoscimento devono essere accompagnati, se redatti in lingua straniera, da una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo originale dalle autorità diplomatiche o consolari italiane del Paese in cui i documenti sono stati redatti, oppure da un traduttore ufficiale.
Art. 11.- Competenze per il riconoscimento - 1. Sulle domande di riconoscimento sono competenti a pronunciarsi:
e) il Ministero della P.I. per il personale docente delle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica compresi i conservatori, le accademie e gli istituti superiori per le industrie artistiche;
Art. 12.- Procedura di riconoscimento - 1. La domanda di riconoscimento deve essere presentata al Ministero competente, corredata della documentazione relativa ai titoli da riconoscere, rispondenti ai requisiti indicati all'art. 10.
Art. 13.- Effetti del riconoscimento - 1. Il decreto di riconoscimento attribuisce al beneficiario il diritto di accedere alla professione e di esercitarla, nel rispetto delle condizioni richieste dalla normativa vigente ai cittadini italiani, diverse dal possesso della formazione e delle qualifiche professionali.
Art. 14.- Uso del titolo professionale e del titolo di studio - 1. I cittadini di uno Stato membro della Comunità europea che sono stati ammessi all'esercizio di una professione ai sensi del presente decreto, fermo il diritto all'uso del corrispondente titolo professionale previsto in Italia, hanno diritto di far uso del titolo di studio conseguito nel Paese di origine o di provenienza nella lingua di tale Stato. Il titolo di studio deve essere seguito dal nome e dalla sede dell'istituto o della commissione che lo ha rilasciato.
Art. 15.- Esecuzione delle misure compensative - 1. Gli adempimenti relativi alla esecuzione e valutazione del tirocinio di adattamento e della prova attitudinale sono di competenza degli enti e degli organi che presiedono alla tenuta degli albi, elenchi o registri professionali.
a) il ministro per la Funzione Pubblica in relazione all'accesso a rapporti o qualifiche di pubblico impiego e il ministro della P.I. nei casi di cui alla lettera e) dell'art. 11;
Art. 16.- Prova dei requisiti non professionali - 1. Nei casi in cui per l'ammissione all'esercizio della professione sono richiesti requisiti di onorabilità, di moralità, di assenza di dichiarazione di fallimento, di assenza di condanne penali, i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento ai sensi dell'art. 1 possono avvalersi, ai fini della relativa prova, di documenti rilasciati dalle autorità competenti del Paese di origine o di provenienza, che attestano il possesso dei requisiti medesimi.
Art. 17.- Certificazioni per il riconoscimento dei titoli rilasciati in Italia - 1. Ai fini del riconoscimento in altri Paesi della Comunità europea, il valore abilitante all'esercizio della professione dei titoli di formazione professionale di cui agli articoli 1 e 4 conseguiti in Italia è certificato dai Ministeri competenti a norma dell'art. 11.
2. I predetti Ministeri sono altresì competenti ad individuare le formazioni professionali equivalenti a norma del precedente art. 3, quarto comma, da notificare alla commissione e agli altri Paesi della Comunità europea a cura del Ministero degli Affari Esteri.
Art. 18.- Relazione alla commissione delle Comunità europee - 1. Al fine di predisporre la relazione alla commissione delle Comunità europee sull'applicazione del presente decreto, i Ministeri competenti mettono a disposizione del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie le informazioni e i dati statistici necessari.
Art. 19.- Materie non regolate - 1. Le disposizioni del presente decreto non si applicano alle professioni regolate da direttive della Comunità economica europea relative al reciproco riconoscimento di diplomi".
Professione - Ministero vigilante
Attuario - Ministero di Grazia e Giustizia
Avvocato - Ministero di Grazia e Giustizia
Procuratore - Ministero di Grazia e Giustizia
Commercialista - Ministero di Grazia e Giustizia
Biologo - Ministero di Grazia e Giustizia
Chimico - Ministero di Grazia e Giustizia
Agronomo e forestale - Ministero di Grazia e Giustizia
Geologo - Ministero di Grazia e Giustizia
Ingegnere - Ministero di Grazia e Giustizia
Agente di cambio - Ministero di Grazia e Giustizia
Psicologo - Ministero di Grazia e Giustizia
Consulente del lavoro - Ministero di Grazia e Giustizia
Consulente proprietà industriale - Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato
Tecnico sanitario di radiologia medica - Ministero della Sanità
Docenti di scuole e istituti statali e non statali di istruzione secondaria ed artistica compresi i conservatori, le accademie e gli istituti superiori per le industrie artistiche - Ministero della Pubblica Istruzione
Esperto in materia di pianificazione territoriale - Ministero dei Lavori Pubblici

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 art. 3

Art. 18

Art. 19