Source: http://www.sansevero.it/SS4/capitolo7b.htm
Timestamp: 2018-12-14 13:36:46+00:00

Document:
La moglie del mio amico Giovanni
Egr. avvocatessa
Le trasmetto in allegato la sentenza di appello contro la quale desidererei far ricorso per Cassazione.
Non aggiungo altro, al momento, lasciandola libera di decidere se farsi o meno carico di tale impegno per cui evito di evidenziare le
incongruenze e le falsificazioni contenute in tale sentenza ( che, per la verità, non sono riuscito a leggere fino in fondo per
l'intollerabile sofferenza che me ne deriva).
Resta inteso che mi riservo, nel caso lei accettasse l'incarico, di inviarle la sentenza di primo grado con tutte le specificazioni utili a
darle gli elementi necessari per definire il ricorso.
In caso di accettazione, sarebbe comunque opportuno, se non necessario, richiedere, da parte sua. tutta la documentazione precedente
in essere presso lo studio dell’avvocato di Foggia.
Resto, pertanto, in attesa di conferma della sua disponibilità ad assumere l'impegno richiestole anche per provvedere (consapevole
delle spese giudiziarie connesse) ad accreditarle, oltre le spese, quanto di sua spettanza.
Nel salutarla, la ringrazio, comunque, della attenzione mostratami.
Giovannantonio M.
Ho provato a contattarla direttamente (senza esito da parte mia) dopo aver ascoltato solo oggi il suo messaggio sulla mia segreteria,
per cui, proverò a chiamarla, augurandomi di non disturbarla, nella giornata di domani, domenica, spostandomi in una zona dove mi
sia possibile l'utilizzo del cellulare.
La seconda telefonata avvenne dopo tre giorni nel corso dei quali, dopo aver dovuto prima risolvere i problemi con la stampante, poi con l’hard disk esterno che non mi faceva accedere ai dati su cui stavo lavorando, ero riuscito a leggere ‘tutta’ la sentenza che rigettava il mio appello e, cosa per me scandalosa, quella del Giudice del lavoro di primo grado, che messe a confronto dimostravano l’incongruenza e l’illogicità del loro assunto, per cui, sempre con la raccomandazione che si mettesse in contatto con l’avvocato di Foggia per il ritiro dei fascicoli, le inviai un altra mail con tutti gli allegati riguardanti i procedimenti da incardinare.
Per evitare di tediare il mio cortese lettore potrei anche chiuderla qui ma, se pure riesco facilmente a omettere il racconto del travaglio, dell’affanno, della tensione e, direi, della esaltazione di quei giorni, non posso evitarne il riassunto in quanto solo allora, e solo a seguito di questo contatto con la moglie dell’amico Giovanni, ebbi la necessità e l’occasione di avere piena consapevolezza delle due sentenze emesse dal Giudice del lavoro. In effetti fin lì, per quanto l’avessi scaricata alla fine di ottobre, il rigetto che ne ebbi dalla visione delle prime pagine, mi impedì di avere piena cognizione della sentenza di Appello, né avevo mai letto la sentenza del Giudice di primo grado, per quanto risalente al 2006. Quest’ultima mi era stata, a suo tempo, trasmessa dall’avvocato di Foggia in un allegato del tutto illegibile per cui, fidandomi dell’assicurazione che erano del tutto ben fondate le motivazioni per il ricorso, non me ne detti pensiero. Solo anni dopo, ebbi a richiedere una copia all’avvocato che mi feci spedire per posta ad un indirizzo di comodo nel 2012. Nemmeno quella, tuttavia, consentiva una lettura agevole per cui, ora che avrei dovuto farla pervenire alla moglie dell’amico Giovanni, dovevo trovare il modo di risolvere il problema. Nel frattempo, ovvero nella stessa giornata, le inviai una mail dalla quale traspare la evidente ansia che lei condividesse e soddisfacesse alla mia aspettativa.
Egr.a Avvocato
Le trasmetto, come concordato telefonicamente, la sentenza della Corte di Appello di Bari.
(2008.06.18_SENTENZA_APPELLO.pdf).
Ho, tuttavia, ritenuto opportuno ampliare la cognizione dei fatti trasmettendole anche la sentenza di primo grado (2006.04.06
SENTENZA_PRIMO_GRADO.pdf) e il ricorso a questa (2006.07.18_RICORSO CASSAZIONE.pdf), nonché la Sentenza della
Cassazione (2009.09.23_SENTENZA_CASSAZIONE.pdf) che ha rigettato i ricorsi presentati dal PM del Tribunale di Foggia (sic)
e dagli altri miei persecutori.
Mi sono permesso di allegarle, per quanto non strettamente attinenti, anche tre file (in lettere minuscole) inerenti al processo che
ho dovuto subire (!) per aver percepito - per sette anni - lo stipendio senza prestazione di attività lavorativa.
Potrà, poi, farsi una idea più esatta della parzialità e tendenziosità del Giudice di primo grado (da cui neppure il Giudice di
Appello si è esentato) se vorrà leggere la mia denuncia del 2001, presente alla pagina http://www.sansevero.it/capitolo6-c.htm , con
gli allegati di cui la superficialità e le interessate omissioni della “giustizia” non hanno mai tenuto conto.
Non posso, invece, che dolermi e risentirmene quando leggo la insistenza sulla mia abitudine all’alcol per il solo fatto di non
essere astemio o sulle mie condizioni di “salute mentale” o sul mio “carattere irascibile” quando, al contrario, il mio Ufficio era
famoso per la disponibilità, affabilità e rispetto nei confronti della più che numerosa utenza da parte del suo Responsabile.
La ricontatterò, comunque, nei prossimi giorni per conoscere le sue valutazioni sulla possibilità di proseguire anche in sede
giudiziaria nella mia impari lotta contro i “mulini a vento”.
Ringraziandola ancora della sua disponibilità, la saluto cordialmente.
[Allegati: 7]
2006.04.06 SENTENZA PRIMO GRADO
2006.07.18 RICORSO CASSAZIONE
2008.01.18 Difesa_Lattanzio
2008.04.09a Sentenza_Mancini_1
2008.04.09B Sentenza_Mancini_1
2008.06.18 SENTENZA APPELLO
2009.09.23_SENTENZA_CASSAZIONE
Durante il secondo contatto telefonico, durato molto meno dopo che l’avvocato si era messo sul chi vive dopo il primo e dopo il terzo, avvenuto alla fine di novembre, successivamente all’invio della documentazione che avevo nel frattempo recuperato, ebbi modo di spiegarle tutte le motivazioni e le ragioni a sostegno della fondatezza del ricorso in Cassazione come le avevo ricavate dalla lettura delle sentenze civili di primo e secondo grado e dalla giurisprudenza dell’Alta Corte. Poiché sarebbe complicato enucleare lo sviluppo di quei contatti telefonici rappresentandoli distintamente nella loro sequenza temporale, proverò, senza distinguerli, a darne conto e riassunto sulla base dei ricordi e degli appunti che ho conservato di quei giorni,
sanseveropuntoit, 5 Aprile 2018

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