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Timestamp: 2018-03-17 19:17:50+00:00

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1 STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE L ISOLA CHE C E Il presente Statuto sostituisce a tutti gli effetti quello sinora vigente registrato il 25 marzo 2011 presso l Agenzia delle Entrate di Padova; protocollo n. 2011/ Si richiede la registrazione in esenzione di imposta ai sensi del D.L. 460/97 art. 22, in quanto trattasi di statuto di Associazione di Promozione Sociale iscritta al registro nazionale delle ONLUS, con effetti a decorrere dal 14 aprile ART. 1 (Denominazione e sede) 1. E costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l associazione di promozione sociale denominata: <L isola che c è > con sede in via Ospedale Civile 59 nel Comune di Padova 2. L'associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS" ART. 2 (Finalità) 1. L associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale. 2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. 3. L Associazione ha lo scopo di sostenere bambini con problematiche di dolore ed inguaribilità e le loro famiglie. Nell ambito di tale scopo istituzionale, l associazione potrà svolgere le seguenti attività: a. promuovere e/o sostenere iniziative finalizzate all assistenza sanitaria, psicologica e sociale b. promuovere e sostenere attività volte a migliorare il livello di benessere c. promuovere e sostenere con attività di volontariato le famiglie nei diversi ambiti di bisogno d. promuovere e sostenere, attività di formazione di base e specialistica nelle materie attinenti le Cure Palliative e la Terapia del dolore, anche attraverso la messa a disposizione di borse di studio e. promuovere campagne di informazione/sensibilizzazione pubblica sul dolore e le Cure Palliative in età pediatrica 1
2 f. sostenere la ricerca scientifica svolta da università, fondazioni, aziende ospedaliere o altri enti non aventi scopo di lucro g. sostegno di tutte le problematiche delle malattie eleggibili alle Cure Palliative e alla Terapia Antalgica pediatrica, che il Consiglio Direttivo e l Assemblea dei soci ritengono utile sostenere. 4. L'associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all'art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n ART. 3 (Soci) 1. Sono ammessi all associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l eventuale regolamento interno. 2. L organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. 3. I soci si distinguono in 2 categorie: ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall Assemblea; sostenitori: versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall Assemblea e corrispondono anche erogazioni liberali nelle modalità determinate dal Consiglio stesso, che consistono in donazioni libere o generiche; non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile. 4. Dell associazione fa parte il collegio elettivo indipendente dal Consiglio Direttivo ed è formato da tre persone esterne - verificatori dei conti - scelte dall assemblea. 5. Il collegio dovrà approvare il bilancio dell anno trascorso e quello preventivo per l anno successivo di cui si chiede il rinnovo. L approvazione dovrà avvenire mediante una relazione che valuterà la congruità delle spese sostenute e di quelle previste. ART. 4 (Diritti e doveri dei soci) 1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. 2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell l attività prestata. 3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l eventuale regolamento interno. 4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali. 2
3 ART. 5 (Recesso ed esclusione del socio) 1. Il socio può recedere dall associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo. 2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall Associazione. 3. E ammessa la decisione dell organo direttivo con possibilità di appello entro 30 gg. all assemblea e comunque è ammesso ricorso al giudice ordinario. 1. Gli organi dell associazione sono: - Assemblea dei soci; - Consiglio direttivo; - Presidente; - Tesoriere ART. 6 (Organi sociali) 2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito. ART. 7 (Assemblea) 1. L Assemblea è l organo sovrano dell associazione cui hanno diritto di partecipazione tutti i soci. All occasione potranno essere invitate alle assemblee persone, autorità o esperti 2. E convocata almeno una volta all anno dal Presidente dell associazione o da chi ne fa le veci. 3. L Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell associazione. E ordinaria in tutti gli altri casi. ART. 8 (Compiti dell Assemblea) L assemblea deve: - approvare il rendiconto, conto consuntivo e preventivo; - fissare l importo della quota sociale annuale; - determinare le linee generali programmatiche dell attività dell associazione; - approvare l eventuale regolamento interno; - eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo; - deliberare su quant altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. 3
4 ART. 9 (Validità Assemblee) 1. L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza dei soci; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. 2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. 3. Le deliberazioni dell assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l Assemblea lo ritenga opportuno). ART. 10 (Verbalizzazione) 1. Le discussioni e le deliberazioni dell assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario; (oppure: da un componente dell assemblea appositamente nominato)* e sottoscritto dal presidente. 2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia. ART. 11 (Consiglio direttivo) 1. Il consiglio direttivo è composto da numero 9 membri eletti dall assemblea tra i propri componenti. 2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. 3. Il Consiglio direttivo nomina il Presidente, il Vicepresidente ed eventualmente il Tesoriere. 4. Il Consiglio direttivo nomina il Segretario o altro personale per l amministrazione, che può essere anche non consigliere né essere associato. 5. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all Assemblea; redige e presenta all assemblea il rapporto annuale sull attività dell associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo. 6. Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno due componenti. 7. Il Consiglio direttivo ha la durata di anni tre dalla sua costituzione, decorsi i quali verrà rieletto. 4
5 ART. 12 (Presidente) Il Presidente ha la legale rappresentanza dell associazione, presiede il Consiglio direttivo e l assemblea; convoca l assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. Il Presidente nomina i collaboratori dell organizzazione. Tali facoltà spettano al Vicepresidente in caso di impedimento o di assenza del Presidente. ART 13 (Il Tesoriere) Il Tesoriere è nominato dal Consiglio direttivo ed ha i compiti di gestire l amministrazione dell associazione e redigere i bilanci annuali. Il Tesoriere può essere delegato dal Consiglio direttivo ad emettere i mandati di pagamento o gli assegni per i pagamenti dell associazione. Su specifica richiesta del presidente, il Consiglio direttivo può delegare propri membri ad emettere mandati di pagamento od assegni o comunque ad operare con procura su conti bancari e postali. ART. 14 (Risorse economiche) 1. Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: a) contributi e quote associative; b) donazioni e lasciti; c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della l. 383/ L associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. 3. L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. ART. 15 (Rendiconto economico-finanziario) 1. Il rendiconto economico-finanziario dell associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l esercizio annuale successivo. 2. Ai sensi dell'art. 3 della legge n. 383/2000. In particolare sub "h", sussiste l'obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dal Collegio Elettivo indipendente, composto da tre verificatori dei conti che non potranno far parte del 5
6 Comitato Direttivo, ma dovranno essere liberamente scelti, secondo un criterio casuale, dall assemblea. 3. I rendiconti dovranno essere depositati presso la sede dell associazione almeno 20 gg. prima dell assemblea e potranno essere consultati da ciascun associato. A norma dell'art. 21 del Codice Civile, secondo comma, nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori - o componenti dell'organo direttivo - non hanno diritto di voto. L'assemblea dell'associazione deve essere pertanto convocata dall'organo direttivo, a mezzo affissione visibile a tutti i soci, una volta all'anno per l'approvazione del bilancio stesso. 4. Il conto consuntivo dev essere approvato entro il 30 aprile dell anno successivo alla chiusura dell esercizio sociale. ART. 16 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) L eventuale scioglimento dell associazione sarà deciso soltanto dall assemblea con le modalità di cui all art. 9 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale. L'associazione avrà l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART. 17 (Assunzione personale) Il consiglio direttivo può deliberare ed approvare altresì, l eventuale assunzione a tempo determinato, di persone che prestino la propria attività all interno dell Hospice Pediatrico. ART. 18 (Disposizioni finali) Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia. 6

References: art. 22
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 art. 9
 ART. 17
 ART. 18