Source: http://www.donnedellagrappa.it/statuto-cda/
Timestamp: 2017-12-14 05:53:40+00:00

Document:
Statuto | Donne della Grappa
Art. 1 E’ costituita un’associazione culturale, apolitica e senza fini di lucro, denominata Donne della Grappa che opererà in stretto collegamento e in sintonia con l’Istituto Nazionale Grappa.
Art. 2 L’ associazione ha sede in——————————————————e potrà istituire, con semplice delibera del Consiglio di Amministrazione, sedi secondarie in Italia e all’estero.
Art. 3 l’associazione si propone di:
Promuovere l’immagine della grappa e le tradizioni secolari a essa legate, che spesso vedono la donna compartecipe delle fatiche della distillazione e dell’organizzazione produttiva, sia in ambito nazionale che internazionale, a mezzo iniziative ed eventi a carattre socio-culturale.
Valorizzare ed evidenziare il ruolo di primaria importanza che hanno avuto e che tuttora hanno le donne, non solo quelle direttamente coinvolte nella produzione, nella crescita qualitativa e di immagine della grappa.
Divulgare l’apprendimento dell’arte dell’assaggio della grappa e delle elaborazioni gastronomiche delle quali è ingrediente, sia sotto il profilo tecnico che pratico, mediante conferenze, corsi alle associate, seminari di studio, lezioni pratiche e conocrsi sia in Italia che all’estero.
Promuovere tanto nell’universo femminile quanto in quello maschile un consumo consapevole della grappa, frutto della conoscenza delle sue origini, delle sue qualità varietali e della cultura ad essa legata.
Incoraggiare la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile nel settore della grappa mediante la condivsione di eserienze, notizie e dati, attinenti alla produzione ed alla commercializzazione della stessa, anche attraverso la collaborazione con università ed istituti di ricerca, sia pubblici che privati.
Favorire l’insrimento nel settore grappa dio giovani donne, anche attraverso la formazione, con l’aiutodegli strumenti messi a disposizione dalle autorità e mantenendo uno stretto rapporto con gli organismi che si occupano di formazione.
Art. 4 Possono aderire all’associazione:
le persone fisiche di sesso femminile che dimostrino di poter concorrere al raggiungimento dei fini statutari;
le imprese che producono o che commercializzano grappa, in qualità di soci sostenitori;
i consorzi, gli istituti, le associazioni, le università e gli istituti di ricerca che operano nel campo della grappa o che comunque possono essere utili al raggiungimento delle fianlità statutarie.
Art. 5 Per essere ammesse a far parte dell’associazione le aspiranti dovranno presentare domanda al Consiglio di Amministrazione il quale non è tenuto a motivarne il mancato accoglimento.
Art. 6 Il Consiglio di Amministrazione determina di anno in anno la quota associativa, che potrà anche essere diversa per le diverse categorie di soci e, di volta in volta, il contributo a carico dei soci che volontariamente decidano di intraprendere iniziative tramite l’associazione.
Decadenza dall’Associazione
Art. 7 Perdono la qualità di associati coloro che:
presentino richiesta scritta di dimissioni;
vengano radiati con deliberazione del Consiglio di Amministrazione per gravi comprovate ragioni, previa audizione dell’interessato;
manifestino disinteresse nei riguardi dell’associazione e/o inadempienza nel compimento dei doveri sociali e/o non si attengano alle deliberazioni dell’Assemblea e/o del Consiglio di Amministrazione;
non abbiano provveduto al versamento della quota annuale di associazione entro i tre mesi successivi alla scadenza dell’anno sociale.
L’esclusione per le ragioni di cui alla lettera d) può essere annullata mediante versamento della quota arretrata purchè questo venga eseguito contestualmente alla quota dell’anno successivo o, comunque, in un periodo antecedente.
Art. 8 Il simbolo dell’associazione è scelto dai soci fondatori ed è nei poteri dell’assemblea dei soci deliberare la sua variazione.
Fondo sociale e amministrazione
Art. 9 Il fondo sociale è costituito dalle quote associative, dai contributi volontari e dai contributi erogati da Enti, Ditte o Privati e, eventualmente, dalle plusvalenze derivate da attività e manifestazioni. In alcun modo l’associazione può distribuire utili e avanzi di gestione o ripartire il fondo sociale tra soci, neppure in modo indiretto.
Art. 10 Gli associati non assumono alcun impegno personale finanziario e vincolo di solidarietà per le obbligazioni contratte dall’associazione, delle quali essa risponde esclusivamente con il patrimonio sociale fatto salvo il disposto dell’articolo 38 del codice civile. E’ esclusa ogni temporaneità del rapporto associativo e la quota associativa non è trasmissibile.
Art. 11 L’anno sociale inizia con il 1° gennaio e termina con il 31 dicembre.
Art. 13 L’Assemblea Generale dei Soci si riunisce almeno una volta all’anno in seduta ordinaria. Approva annualmente il rendiconto finanziario dell’associazione redatto dal Consiglio di Amministrazione e ogni tre anni nomina i componenti degli organi sociali la cui nomina è demandata alla sua competenza dal presente statuto. L’Assemblea può anche essere convocata, sia in seduta ordinaria che straordinaria, quando il Presidente o il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario. Essa dovrà essere inoltre convocata quando ne sia stata fatta domanda da un numero di soci, in regola con il pagamento delle quote associative, che rappresentino almeno la metà degli iscritti oppure su richiesta del Collegio Sindacale, con l’indicazione degli argomenti da trattare. In Assemblea ogni socio ha diritto a un voto e potrà rappresentare, con delega scritta, al massimo altri due soci.
L’Assemblea Generale dei Soci, in seduta straordinaria, delibera eventuali modifiche dello Statuto nonché lo scioglimento dell’associazione determinando le relative modalità. L’Assemblea delibera con la maggioranza assoluta dei presenti e. limitatamente al caso di scioglimento, quando siano presenti i ¾ degli associati in regola con il pagamento della quota associativa.
Art. 14 Il Consiglio di Amministrazione è composto da membri eletti dall’Assemblea nel numero che sarà stabilito dalla stessa Assemblea che li elegge. Potranno essere eletti anche tra non soci, durano in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Art. 15 Il Consiglio di Amministrazione è investito dell’autorità occorrente per la gestione e la direzione degli affari dell’associazione, per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione, per fare ed autorizzare ogni operazione intesa al conseguimento dei fini sociali, per l’emanazione di norme regolamentari intese a disciplinare il funzionamento dell’associazione. Il Consiglio di Amministrazione, redige il rendiconto finanziario al termine di ogni anno sociale, delibera sulla determinazione dell’importo delle quote associative, sui progetti e programmi dell’associazione. Il Consiglio di Amministrazione elegge nel suo seno il Presidente e uno o due Vice-Presidenti dell’associazione che durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Art. 16 Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono sempre prese a maggioranza (metà più uno) dei componenti presenti, salvo per l’adozione dei provvedimenti di cui all’art. 7, lettera b) per i quali è prescritto il voto favorevole di almeno i due terzi dei componenti presenti. Nele votazioni, in cui è prescritta la maggioranza della metà più uno, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 17 Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione, dura in carica tre anni e ha la rappresentanza dell’associazione ad ogni effetto di legge e la firma sociale. Il Presidente impegna l’associazione secondo e limitatamente alle deliberazioni regolarmente adottate dal Consiglio di Amministrazione. Al Presidente compete di vigilare sull’osservanza dello Statuto, di convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio di Amministrazione.
Art. 18 Le facoltà tutte del Presidente s’intendono, in caso di sua assenza o impedimento, senz’altro devolute al Vicepresidente più anziano in carica o, in caso di parità, di età. Le facoltà del Presidente potranno anche essere delegate dal medesimo, tutte o in parte, singolarmente o collettivamente, sia al Vicepresidente, sia ad altri membri del Consiglio o al Segretario Generale.
Art. 19 Il Collegio dei Sindaci è composto di tre persone esperte in materia contabile e/o associativa nominate dall’Assemblea Generale dei Soci anche al di fuori di essa. Al Collegio dei Sindaci compete il controllo amministrativo dell’associazione e la vigilanza sull’osservanza delle leggi e dello Statuto. I componenti il Collegio dei Sindaci durano in carica tre anni e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale dei Soci provvederà inoltre alla nomina di un sindaco supplente che entrerà in carica qualora dovesse dimettersi o essere impedito un sindaco effettivo.
Art. 20 Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri nominati dall’Assemblea anche tra non soci. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Probiviri decide su qualsiasi controversia possa nascere all’interno dell’associazione come più oltre specificato all’Art. 28. L’Assemblea Generale dei Soci provvederà inoltre alla nomina di un membro supplente che entrerà in carica qualora dovesse dimettersi o essere impedito un membro effettivo.
Art. 21 Il Consiglio di Amministrazione nomina il Segretario Generale dell’Associazione anche non socio, il quale dura in carica tre anni e può essere riconfermato nell’incarico. Le funzioni e i poteri del Segretario Generale vengono determinati dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 22 Le cariche sociali previste dal presente Statuto sono conferite a titolo esclusivamente onorifico e non prevedono pertanto la corresponsione di compensi, retribuzioni o indennità di qualsivoglia natura, salvo i rimborsi spese.
Art. 23 L’associazione può essere sciolta, a seguito di delibera assembleare con le modalità previste dall’Art. 13, per inattività, motivi finanziari e decadenza degli obiettivi per i quali è stata costituita.
Art. 24 Nel caso di scioglimento dell’associazione è fatto obbligo di devolvere il patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190, legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 25 Le convocazioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea Generale dei Soci dell’associazione sono disposte dal Presidente per invito individuale scritto inviato al domicilio di ciascun socio mediante lettera normale e/o fax e/o affisso presso la sede sociale almeno quindici giorni prima della data stabilita per l’adunanza (salvo i casi d’urgenza e limitatamente al Consiglio di Amministrazione per il quale la convocazione può essere telefonica o telegrafica entro il limite di tre giorni dalla data stabilita) con l’indicazione degli argomenti da trattare.
Art. 26 Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide quando sia presente almeno un terzo dei consiglieri eletti. Le adunanze dell’Assemblea Generale dei Soci, sia essa ordinaria che straordinaria, sono valide in prima convocazione quando sia presente almeno la metà più uno dei soci o dei loro delegati, in seconda convocazione quando sia trascorsa un’ora dalla prima e qualunque sia il numero dei soci o dei loro delegati presenti, fatto salva la maggioranza necessaria in caso di scioglimento.
Art. 27 Per quanto non specificato si rimanda all’apposito regolamento che verrà redatto con delibera del Consiglio di Amministrazione.
Art. 28 Gli associati si impegnano a rimettere al collegio dei probiviri la risoluzione di divergenze e controversie di qualsivoglia natura, nessuna esclusa, fra gli associati, fra gli associati e l’associazione, fra gli associati e l’assemblea, fra gli associati e gli organi direttivi e/o liquidatori, che dovessero sorgere per ragioni inerenti gli scopi e il funzionamento del sodalizio o per motivi ad essi connessi. Il collegio dei probiviri tenterà amichevolmente di comporre le controversie ad esso sottoposte entro 90 giorni dal ricevimento dell’incarico, sentite le parti o un loro rappresentante all’uopo nominato. Per il caso che il collegio dei probiviri non venga investito della controversia o non riesca a comporla amichevolmente, la medesima sarà sottoposta all’esame inappellabile di un collegio arbitrale, composto da tre arbitri dei quali due nominati dalle parti in lite e il terzo, con funzione di Presidente, dai primi due, ovvero, in mancanza di accordo dal presidente del Tribunale di Brescia, il quale nominerà anche l’arbitro delle parti in lite che non provveda alla designazione entro 30 giorni dall’invito rivolto da una parte all’altra. Gli arbitri decideranno in via irrituale, ma secondo diritto e con efficacia vincolante per le parti. Il collegio arbitrale avrà sede a ___________________________________________ e deciderà anche sulle spese. La decisione dovrà essere resa entro 90 giorni dall’accettazione della nomina da parte di tutti gli arbitri e sarà immediatamente esecutiva.
Art. 29 Per tutto quanto non previsto dallo Statuto Sociale, la presente associazione sarà regolata dalle disposizioni di legge in materia di associazioni non riconosciute.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29