Source: http://www.freccia45.org/statuto/
Timestamp: 2019-10-16 15:26:45+00:00

Document:
Statuto - Freccia45
Statuto sociale di Freccia 45
Art. 3. L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità: diffondere i valori morali, naturalistici, ecologici, ambientali, anche difendendo la biodiversità e gli ecosistemi, nella consapevolezza che la salvaguardia di una specie deve rientrare in una cultura protezionistica globale.
Promuovere il riconoscimento e il rispetto dei diritti degli animali in genere e del cane in particolare, eventualmente curando l’edizione di stampe periodiche e non;
Combattere ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali ed in particolare sui cani;
Promuovere ed attuare iniziative in ogni campo di difesa zoofila e in particolare per la tutela del cane;
Promuovere azioni legali in favore degli animali;
Svolgere campagne di sensibilizzazione ed informazione, in particolare sul problema del controllo delle nascite;
Condurre campagne di sensibilizzazione e di informazione verso i cittadini, in particolare sul territorio lecchese, svolgere una educativa propaganda zoofila (particolarmente tra i ragazzi delle scuole, anche mediante premi e borse di studio) aventi come scopo il rispetto degli animali;
Costruire e gestire rifugi per cani abbandonati e dispersi, combattendo il randagismo a tutela sia del cane, sia della pubblica igiene;
Collaborare con le autorità per la migliore attuazione di ogni profilassi e di norme igieniche e ciò anche mediante la gestione o cogestione di canili e/o gattili municipali;
Collaborare con le autorità e con le altre Associazioni od Enti protezionistici per perseguire le finalità sopra elencate ed a che la vivisezione sia abolita;
Effettuare ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui ai precedente articolo.
Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione, tutti coloro che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. Nel caso di soci minori d’età, il diritto di voto verrà esercitato dal genitore che esercita la patria potestà, ovvero da chi ne fa le veci.
I Soci si distinguono in Fondatori (coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo) e successivi iscritti, da distinguersi a loro volta in: Ordinari, Sostenitori, Benemeriti ed Onorari.
Diventare socio significa schierarsi apertamente e concretamente dalla parte degli animali, offrire una testimonianza d’amore e sensibilità nei loro confronti.
Su proposta del Consiglio, il Presidente conferisce la qualifica di socio Onorario a persone che si sono particolarmente distinte per meriti e capacità personali attinenti gli scopi perseguiti dall’Associazione. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea. Qualunque collaborazione prestata volontariamente dagli Associati nell’ambito delle attività istituzionali dell’Associazione, anche se con prestazioni continuative, è da considerarsi collaborazione spontanea e pertanto non presume l’instaurazione di alcun tipo di lavoro subordinato o di retribuzione.
Art. 8. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. L’interessato potrà presentare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea utile.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere dall’appartenenza all’Associazione, con preavviso scritto di almeno 10 giorni.
– osservare lo Statuto Sociale, nonché i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;
– rispettare lo spirito e lo scopo sociale e non mettere in atto comportamenti lesivi contro l’Associazione;
– pagare, nei termini prescritti, le somme a qualsiasi titolo dovute all’amministrazione.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute (da rendicontarsi) e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.
dietro presentazione di dimissioni scritte o recesso volontario;
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni, oppure che, senza adeguata ragione, si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro il provvedimento di esclusione, il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea dei soci, che verrà all’uopo convocata dal Presidente entro 30 giorni dalla richiesta.
Le sanzioni disciplinari sono: la diffida scritta, la sospensione dell’attività sociale, l’espulsione. Esse sono inflitte dal Consiglio. La sospensione cautelare, inflitta dal Presidente, deve essere comunicata entro dieci giorni al Consiglio per essere ratificata entro i successivi trenta giorni.
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite assunte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate per il loro espletamento.
Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di comunicazione via e.mail con notifica di ricezione a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 15 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 14. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. E’ consentita l’espressione del voto per delega scritta. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
Art. 15. Nelle deliberazioni che riguardano la propria responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
discute ed approva il rendiconto economico-finanziario;
Art. 18. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 9 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 5 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
La convocazione è fatta via e.mail con notifica di ricezione, almeno 15 giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei Consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
elegge tra i propri componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario e li revoca;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche, nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
può costituire Comitati con compiti speciali o per l’attuazione di particolari iniziative;
Art. 21. In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti in sede di Assemblea. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I componenti che mancassero, senza valida giustificazione, impedimento fisico o malattia, a tre sedute consecutive potranno essere dichiarati decaduti dalla carica dello stesso Consiglio e sostituiti.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento, le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.
Al Presidente ed al Vice Presidente sono conferiti tutti i poteri che non siano espressamente riservati al Consiglio Direttivo.
Stanti i compiti affidati, al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Art. 25. Il Revisore dei conti è l’organo di controllo amministrativo-finanziario.
E’ nominato dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il Revisore rimane in carica 5 esercizi e per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo. E’ rieleggibile.
Art. 26. Il Revisore, trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi. Delle proprie riunioni, il Revisore redige verbale da trascrivere in apposito libro.
Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
I proventi delle varie attività non possono essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 31. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Le eredità e legati sono di pertinenza dell’Associazione. Il Consiglio, nel decidere sulla destinazione dei benefici, tiene conto della volontà del testatore e delle circostanze.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui lall’art. 3 comma 190 della l. n. 662/96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Mandello del Lario, 11 Aprile 2008

References: Art. 3

Art. 6

Art. 8

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 21

Art. 25

Art. 26

Art. 31