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Timestamp: 2019-05-21 10:58:51+00:00

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L. P. Trento 24/10/2006, n. 7 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR18814
B.U. R. Trentino Alto Adige Suppl. 31/10/2006, n. 1
L. P. Trento 10/02/2017, n. 1
Articoli 3, comma 14, lett. e); 9, comma 3; 12 bis; 25; 37, commi 2, 4, 6, 7, 7 ter; 38.
Articoli 1, commi 1, 1 bis, 2; 1 bis; 1 ter; 1 quater; 3, comma 1, lett. g bis); 4, commi 1, 2, 3, 4, 4 bis, 6, 9, 10, 10 bis; 5; 6, commi 1, 4, 4 bis; 8, commi 4, 5, 8; 9, commi 1, 2, 5; 11, comma 1; 11 bis; 12, commi 1, 2, 2 bis, 3, 4 bis, 4 ter, 6; 12.1; 12.2; 12.3; 13, commi 1, 2 bis; 14, comma 1; 15, commi 2, 3; 16 bis, rubrica, comma 1 bis; 19, commmi 1, 4; 21, comma 2; 23; 23 bis; 24; 24 bis; 26, comma 1; 27; 27 bis; 27 ter; 28; 28 bis; 29; 30, comma 1; 31, comma 1; 33, commi 5, 5 bis; 33 bis; 34 bis; 34 ter; 34 quater; 34 quinquies; 35, comma 2; 36, commi 1, lett. c bis), 6.
Artt. 6 (commi 3, 5), 9 (comma 6)
Artt. 6 (comma 2), 7 (commi 1, 1 bis), 8 (comma 1), 11 (comma 1), 16 bis, 34 (comma 3)
Artt. 4 (comma 10 bis), 15 (comma 2 bis)
L. P. Trento 20/07/2012, n. 14
artt. 2, 4 [commi 4, 9 lett. b), 10], 5 bis, 7 [commi 4, 5 lett.a)], 8 (commi 1 bis, 4), 9 (comma 2), 12 (comma 5 bis), 12 bis, 15 (commi 2, 2 bis), 17 (comma 2 bis), 17 bis, 28 (comma 1), 37 (comma 7 quater)
artt. 23, 37
Marchio di qualità del porfido e delle pietre
Deliberaz. G.P. Trento 19/10/2018, n. 2051
Cave, rilievi topografici
Deliberaz. G.P. Trento 21/09/2018, n. 1712
Valorizzazione filiera del porfido
Deliberaz. G.P. Trento 29/03/2018, n. 512
Deliberaz. G.P. Trento 16/02/2018, n. 216
Deliberaz. G.P. Trento 16/02/2018, n. 217
Cave, canone del materiale estratto
Deliberaz. G.P. Trento 13/10/2017, n. 1647
Concessione di cava di porfido
Deliberaz. G.P. Trento 09/06/2017, n. 882
Deliberaz. G.P. Trento 27/11/2015, n. 2121
Cave, urbanistica
Deliberaz. G.P. Trento 27/11/2015, n. 2122
Deliberaz. G.P. Trento 09/12/2014, n. 2144
Deliberaz. G.P. Trento 03/11/2014, n. 1858
Deliberaz. G.P. Trento 29/09/2014, n. 1663
D. Pres.P. Trento 26/09/2013, n. 24-126/Leg.
Cave, stato di fatto
Deliberaz. G.P. Trento 16/11/2012, n. 2469
Delib. G.P. Trento 22/12/2009, n. 3172
Deliberaz. G.P. Trento 13/04/2007, n. 749
- L.P. 20/07/2012, n. 14
- L.P. 10/02/2017, n. 1
35973 3519742
35973 3519743
35973 3519744
1. Questa legge disciplina "l'attività di ricerca, di coltivazione e di lavorazione" N42 dei materiali di cava, come classificati dall'articolo 2, terzo comma, del regio decreto 29 luglio 1
35973 3519745
Art. 1 bis - Tutela del lavoro nelle cave
1. Per le finalità dell'articolo 1, comma 1 bis, questa legge tutela il lavoro nelle attività di coltivazione e lavorazione dei materiali di cava, attraverso misure volte a garantire i diritti dei lavoratori, la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro e l'occupazione,
35973 3519746
Art. 1 ter - Tutela della legalità nel settore estrattivo
35973 3519747
Art. 1 quater - Funzioni di governo del settore minerario
1. Per il perseguimento delle finalità dell'articolo 1, la Provincia esercita un ruolo di governo del settore minerario, attraverso la pianificazione, l'indirizzo e il controllo delle attività estrattive, e favorisce il coordinamento dei comuni, dei privati e degli altri soggetti coinvolti nell'esercizio dell'attiv
35973 3519748
Art. 2 - Comitato tecnico interdisciplinare cave
1. Il comitato tecnico interdisciplinare cave, di seguito denominato comitato cave, esercita le competenze a esso attribuite da questa legge ed è nominato dalla Giunta provinciale.
2. La composizione, il funzionamento del comitato cave e le modalità per lo svolgimento dei compiti affidati sono definiti con deliberazione della Giunta provinciale.
35973 3519749
Capo II - Strumenti di pianificazione
35973 3519750
Art. 3 - Piano provinciale di utilizzazione delle sostanze minerali
1. Per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1, la Giunta provinciale approva il piano provinciale di utilizzazione delle sostanze minerali, di seguito denominato piano cave, con il seguente contenuto:
a) previsione dei consumi, secondo ipotesi a medio e lungo termine;
b) delimitazione cartografica, nell'osservanza dei vincoli dettati dal piano urbanistico provinciale e tenuto conto dell'impatto paesaggistico-ambientale conseguente:
35973 3519751
Art. 4 - Approvazione del piano cave e relativi aggiornamenti e varianti
1. Sulla base dei dati indicati nell'articolo 1 quater, comma 5, la Giunta provinciale, sentito il Consiglio delle autonomie locali, stabilisce gli obiettivi generali che s'intendono perseguire col piano cave e li pubblica per sessanta giorni consecutivi nel sito istituzionale della Provincia. Nel periodo di pubblicazione i comuni e le amministrazioni separate di uso civico possono inviare proposte in sintonia con questi obiettivi. Il termine previsto da questo comma è perentorio. N49
2. Entro centottanta giorni dalla scadenza del termine di pubblicazione la Giunta provinciale, previo parere del comitato cave espresso dopo aver sentito la commissione urbanistica provinciale, approva una proposta di piano cave, che è depositata per la consultazione presso la struttura provinciale competente in materia mineraria ed è contestualmente pubblicata per trenta giorni consecutivi nel sito istituzionale della Provincia. Ogni comune pubblica tempestivamente nell'albo comunale la notizia dell'avvenuta pubblicazione. Chiunque può presentare osservazioni, nel periodo di pubblicazione, alla struttura provinciale competente in materia mineraria, che le trasmette tempestivamente al comune competente per territorio. N49
35973 3519752
Art. 5 - Coordinamento del piano cave con altri strumenti di pianificazione
1. Le previsioni del piano cave sono direttamente applicabili alle aree da esso individuate, a decorrere dalla data d'individuazione e fino al loro stralcio; le previsioni dei piani regolatori generali, comprese quelle approvate dopo l'individuazione delle aree da parte del piano cave, so
35973 3519753
Art. 5 bis - Disposizioni per l’utilizzazione dei volumi oggetto di coltivazione di cava
1. La Provincia, i comuni o altri soggetti pubblici o privati possono realizzare o installare nell’ambito dei volumi sotterranei, oggetto di coltivazione delle cave ai sensi di questa legge, strutture destinate alla conservazione di prodotti agricoli o finalizzate ad altre attività economiche o non economiche, anche mediante la differenziazione della destinazione d’uso dei vuoti di cava rispetto al soprassuolo. Il progetto di coltivazione della cava può essere definito in relazione al
35973 3519754
Art. 6 - Programma di attuazione
1. Il programma di attuazione comunale fissa criteri e modalità per l'utilizzo delle aree individuate dal piano cave sulla base di quanto disposto dal piano stesso. Il programma, approvato dal comune previo parere del comitato cave, è trasmesso alle strutture provinciali competenti nelle materie mineraria, forestale, urbanistica e di tutela del paesaggio. "Il parere del comitato cave valuta la coerenza della proposta di programma con quanto previsto dal piano cave ed è vincolante per quanto riguarda la delimitazione dei lotti."
35973 3519755
Capo III - Disciplina delle attività di coltivazione
35973 3519756
Sezione I - Coltivazione di cave in aree di proprietà privata
35973 3519757
Art. 7 - Autorizzazione
1. L'autorizzazione alla coltivazione di cava "concernente progetti non sottoposti a procedimento di valutazione dell'impatto ambientale" N30 è rilasciata dal comune nel cui territorio ricade l'area estrattiva interessata, previo parere del comitato cave, e deve riferirsi ad un'area estrattiva individuata dal piano cave, limitatamente ai materiali da questo previsti.
1 bis. Per i progetti sottoposti al procedimento di valutazione dell'impatto ambientale l'autorizzazione alla coltivazione di cava è rilasciata dal comun
35973 3519758
Art. 8 - Istruttoria delle domande
1. La domanda è presentata secondo modalità definite dalla Giunta provinciale con propria deliberazione, che indica anche la documentazione da allegare; se l'intervento è soggetto alle procedure di verifica o di valutazione d'impatto ambientale, la domanda è presentata con le modalità stabilite dalla "legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale 2013" N32 e dal relativo regolamento di esecuzione. N4
1 bis. Il progetto di coltivazione considera anche la presenza di eventuali infrastrutture e prevede le distanze di sicurezza degli scavi dalle medesime; nel corso dell’esame istruttorio può
35973 3519759
Art. 9 - Coordinamento autorizzativo
1. In sede di istruttoria ai sensi dell'articolo 8 la struttura provinciale competente in materia mineraria, entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta del comune, trasmette copia della domanda e dei relativi allegati alle strutture provinciali competenti in materia di tutela del paesaggio e forestale per l'espressione "dei provvedimenti, se dovuti, della sottocommissione provinciale per l'urbanistica e il paesaggio"
35973 3519760
Sezione II - Coltivazione di cave in aree di proprietà comunale
35973 3519761
Art. 10 - Individuazione dei lotti
1. Nelle aree estrattive di sua proprietà il comune individua lotti aventi dim
35973 3519762
Art. 11 - Progetto di coltivazione dei lotti
1. Per coltivare un lotto individuato ai sensi dell'articolo 10 il comune predispone un progetto
35973 3519763
Art. 11 bis - Oggetto della concessione e contenuti del disciplinare
35973 3519764
Art. 12 - Modalità di concessione delle aree di proprietà comunale
1. La coltivazione dei lotti individuati ai sensi dell'articolo 10, salvo quanto previsto dai commi o articoli seguenti, è concessa a terzi mediante "procedura a evidenza pubblica" N42 per il volume e il periodo massimi definiti dal programma di attuazione comunale ", nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 11 bis, salvo i casi relativi alle aree di risulta, che possono essere concesse a terzi secondo quanto previsto dai commi 5 e 5 bis di quest'articolo" N53.
2. La gara è effettuata sulla base di un bando a cui sono allegati il progetto di coltivazione e il disciplinare approvati ai sensi dell'articolo 11, comma 3. N49
2 bis. Il comune vieta la partecipazione alla gara a concorrenti che nel triennio precedente il termine di presentazione dell'offerta sono decaduti da concessioni di cui erano titolari in ragione delle violazioni commesse. N44
35973 3519765
Art. 12.1 - Individuazione del concessionario per le cave di porfido e bando tipo
1. Per le cave di porfido la concessione è aggiudicata mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo.
L'offerta è valutata con riferimento agli aspetti qualitativi, ambientali e sociali connessi all'oggetto della concessione. Tra gli elementi di valutazione dell'offerta sono considerati almeno i seguenti:
a) il pregio tecnico e le caratteristiche del materiale ottenuto o il possesso di marchi aventi le caratteristiche previste dall'articolo 23 b
35973 3519766
Art. 12.2 - Individuazione del concessionario per le cave di materiali diversi dal porfido
35973 3519767
Art. 12.3 - Valorizzazione della filiera con ricorso a forme di aggregazione tra imprenditori e a modelli di integrazione nella filiera di imprese artigiane qualificate
1. Per le cave di porfido, la Giunta provinciale, con propria deliberazione adottata previo parere della comp
35973 3519768
Art. 12 bis - Unificazione di più lotti
35973 3519769
Art. 13 - Beni di uso civico
1. Qualora l'area estrattiva sia in tutto o in parte soggetta al vincolo di uso civico, per la parte interessata, oltre a quanto previsto da questa legge "per le cave di proprietà del comune" N53, si applicano le disposizioni che disciplinano l'amministrazione dei beni di uso civico.
35973 3519770
35973 3519771
Art. 14 - Strutture ed impianti fissi
1. Con l’autorizzazione o la concessione ovvero con una loro successiva integrazione il comune, sentito il parere del comitato cave, può consentire di installare all’interno dell’area autorizzata o concessa ovvero in area individuata specificamente nel programma di attuazione comunale, strutture o impianti fissi per la coltivazione della cava e la lavorazione del materiale ivi estratto ", funzionalmente collegati all'attività di estrazione o di lavorazione autorizzata o concessa" N53; in questi impianti può essere lavorato anche il materiale proveniente da altre cave della stessa area estrattiva, come individuata dal piano cave; "sono escluse e sono autorizzate ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera a), le strutture o gli impianti destinati alla trasformazione del materiale medesimo"
35973 3519772
Art. 15 - Contributo per l'esercizio dell'attività di cava
1. La coltivazione delle cave ai sensi di questa legge è soggetta al pagamento di un contributo annuale, quale compensazione dei maggiori oneri sostenuti dalla comunità per effetto dell'attività estrattiva.
2. Il contributo è proporzionato al volume annuale complessivo degli scavi effettuati nella cava, ed è stabilito "dal regolamento di esecuzione di questa legge" N42, con riferimento alle diverse tipologie di materiale. Il contributo è versato dal titolare dell'autorizzazione
35973 3519773
Art. 16 - Modifiche del disciplinare
1. Il comune, se si rende necessario prevenire o contenere situazioni di pericolo o di danno sotto il profilo igienico-sanitario, della sicurezza geologica e idrogeologica o della tutela del paesaggio, dipendenti da fatti imprevedibili o non previsti al m
35973 3519774
Art. 16 bis - Coordinamento con la valutazione dell'impatto ambientale e con l'autorizzazione unica territoriale
N56 N34
35973 3519775
Art. 17 - Rinuncia all'autorizzazione o alla concessione
1. Il titolare può rinunciare all'autorizzazione o alla concessione prima del termine di scadenza, presentando al comune un'esplicita dichiarazione corredata da un programma di sistemazione finale dell'area, che d
35973 3519776
Art. 17 bis - Inoltro dello stato di fatto
35973 3519777
Art. 18 - Cave per opere d'interesse pubblico
1. Con riferimento alle aree non individuate dal piano cave il comune, previo parere conforme del comitato cave, può rilasciare l'autorizzazione alla coltivazione di cave per l'estrazione di materiali da utilizzare esclusivamente per la realizzazione di lavori pubblici; in questi casi la d
35973 3519778
Art. 19 - Avocazione di giacimento
1. Se la coltivazione di un’area estrattiva di proprietà privata non è intrapresa entro il termine previsto dal programma di attuazione comunale, ovvero è sospesa, "e la mancata coltivazione compromette la coltivazione delle aree limitrofe, il comune avoca il giacimento assegnando" N42 al proprietario che non si è attivato un termine non inferiore a centottanta giorni pe
35973 3519779
Art. 20 - Ricerca di nuovi giacimenti
1. All'esterno delle aree estrattive individuate dal piano cave può essere effettuata la ricerca di giacimenti di materiali di cava. I lavori di ricerca e le relative opere possono essere autorizzati dal comune al proprietario del suolo o a chi ne dimostra la disponibilità, per la durata massima di tre anni, previo parere conforme del comitato cave.
35973 3519780
1. Contro un parere vincolante del comitato cave è ammesso ricorso alla Giunta provinciale entro trenta giorni dall'avvenuta comunicazione del parere all'interessato. La Giunta provinciale si pronuncia sul ricorso dopo aver acquisito l
35973 3519781
Art. 22 - Tavolo permanente delle attività estrattive
35973 3519782
Art. 23 - Evoluzione competitiva del sistema produttivo locale
1. Anche attraverso il riconoscimento del distretto del porfido e delle pietre trentine, quale realtà territoriale interessata dalle attività di estrazione e lavorazione del porfido, la Provincia promuove l'evoluzione competitiva del sistema produttivo locale che ha per oggetto la coltivazione, la lavorazione e la commercializzazione del porfido e delle pietre trentine, nonché la prestazione di servizi a supporto dei processi innovativi delle imprese operanti in ambito provinciale.
2. Per i fini del comma 1 la Provincia, anche su proposta del comitato per lo sviluppo e la valorizzazione del distretto, attraverso Trentino sviluppo s.p.a.:
35973 3519783
Art. 23 bis - Marchi di qualità
1. La Provincia riconosce e promuove,
35973 3519784
Art. 24 - Comitato per lo sviluppo e la valorizzazione del distretto
1. Il comitato per lo sviluppo e la valorizzazione del distretto è costituito presso Trentino sviluppo s.p.a. Fanno parte del comitato un rappresentante della Provincia, uno o più rappresentanti dei comuni interessati da cave di porfido e di pietra trentina, designati dal Consiglio delle autonomie locali, rappresentanti delle
35973 3519785
Art. 24 bis - Registro delle imprese
35973 3519786
Art. 25 - Compiti del coordinamento del distretto del porfido e delle pietre trentine
35973 3519787
Art. 26 - Tutela dei lavoratori
1. La Giunta provinciale, attraverso
35973 3519788
35973 3519789
Art. 27 - Vigilanza e controllo sull'attività di cava
1. La struttura provinciale competente in materia mineraria, anche avvalendosi di altre strutture provinciali o comunali, svolge le funzioni relative al controllo sull'attività di cava, per quanto riguarda le norme di polizia mineraria; al controllo sul rispetto delle norme riguardanti la salute e sicurezza del lavoro,
35973 3519790
Art. 27 bis - Verifiche retributive e contributive
35973 3519791
Art. 27 ter - Modalità di esercizio dell'attività di vigilanza e controllo
1. Per valutare contestualmente i profili attinenti alla salute, alla sicurezza, alla t
35973 3519792
Art. 28 - Decadenza e revoca dell'autorizzazione o della concessione
1. Il comune può dichiarare la decadenza della concessione o dell'autorizzazione quando è venuto meno il rapporto di fiducia tra il comune e il concessionario o il soggetto autorizzato, a causa della condotta del concessionario o del soggetto autorizzato, del numero di sanzioni applicate o di violazioni accertate o della gravità delle stesse. Il procedimento è avviato mediante comunicazione al titolare della concessione o dell'autorizzazione e concluso entro sessanta giorni.
2. Il comune dichiara la decadenza della concessione nelle seguenti ipotesi:
a) per le cave di porfido, quando c'è stata, per la terza volta, una violazione del divieto di trasferimento della proprietà, a qualsiasi titolo, del materiale tout-venant o dell'obbligo di lavorazione di questo materiale con ricorso a propri dipendenti, o una violazione del divieto di trasferire la proprietà, a qualsiasi titolo, del materiale di scarto risultante dall'attività di cernita a soggetti che si occupano di seconde lavorazioni del materiale; ai fini della decadenza si sommano le violazioni delle fattispecie indicate da questa lettera;
b) per le cave di porfido, quando, per la terza volta, il concessionario ha trasferito la proprietà, a qualsiasi titolo, o ha lavorato senza ricorso ai propri dipendenti una percentuale di materiale grezzo complessivamente superiore alla percentuale prevista da questa legge, calcolata su base annua; ai fini della decadenza si sommano le violazioni delle fattispecie indicate da questa lettera;
35973 3519793
Art. 28 bis - Potere sostitutivo
35973 3519794
Art. 29 - Sanzioni e provvedimenti di sospensione dei lavori
1. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali se il fatto costituisce reato, e ferme restando le altre sanzioni previste dalla normativa vigente, per le violazioni di questa legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative:
b) da 1.500 a 9.000 euro per ogni violazione tra le seguenti:
35973 3519795
Art. 30 - Temperamento del regime sanzionatorio
1. Sono soggette al pagamento della sanzione ridotta, ai sensi del comma 6, le seguenti violazioni del progetto di coltivazione o di norme tecniche di carattere minerario:
a) assenza di delimitazione sul terreno del perimetro dell'area autorizzata;
35973 3519796
Art. 31 - Procedimento di accertamento
1. Per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 29 si applica, in quanto compatibile, la legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale). Le funzioni previste dalla legge sono svolte dalla struttura provinciale competente
35973 3519797
Art. 32 - Sistemazione del suolo e ripristino ambientale dei luoghi
1. Chi esegue lavori di ricerca e di coltivazione di cava o di realizzazione di discarica per scarti derivanti dall'attività estrattiva del porfido oppure installa o realizza strutture o impianti di cui all'articolo 14 senza la prescritta autorizzazione o concessione, oltre ad essere sottoposto alla sanzione amministrativa prevista dall'articolo 29, comma 1, è
35973 3519798
35973 3519799
Art. 33 - Concessioni vigenti
1. Le concessioni vigenti alla data di entrata in vigore di questa legge ai sensi dell'articolo 23, quarto comma, della legge provinciale 4 marzo 1980, n. 6 (Disciplina dell'attività di ricerca e di coltivazione delle cave e torbiere nella provincia autonoma di Trento), mantengono la loro validità fino al completamento della coltivazione del volume definito dal comune con proprio provvedimento entro il 28 febbraio 2010.
2. Il provvedimento previsto dal comma 1 definisce il volume riferito all'area in concessione alla data di entrata in vigore di questa legge, tenendo conto delle previsioni del piano cave, delle condizioni di sicurezza delle coltivazioni e della stabilità del suolo, e stabilisce conseguentemente il termine finale di coltivazione, che non è prorogabile.
3. Il comune stabilisce il termine finale di cui al comma 2 sulla base delle quantit
35973 3519800
Art. 33 bis - Unificazione di più lotti
1. Per le concessioni previste dall'articolo 33 il comune, su richiesta dei concessionari, può unificare due o più lotti contigui, previo parere favorevole del comitato cave e, in presenza di uso civico, dell'amministrazione separata di uso civico competente, se costituita.
35973 3519801
Art. 34 - Progetto unitario di coltivazione di aree di proprietà comunale
1. Per garantire il miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro e delle condizioni ambientali conseguenti a una corretta e razionale coltivazione del giacimento, il comune, di propria iniziativa o su domanda degli interessati e previo parere favorevole del comitato cave, può approvare un progetto unitario per la coltivazione di aree contigue oggetto di concessioni diverse. In tal caso sono conseguentemente adeguati i disciplinari di concessione e, se necessario, i singoli progetti di coltivazione.
35973 3519802
Art. 34 bis - Disposizioni transitorie relative alle concessioni e alle autorizzazioni già rilasciate
1. Alle concessioni e alle autorizzazioni già rilasciate alla data di entrata in vigore di quest'articolo, se non diversamente previsto da questo capo, si applica quanto previsto da questa legge. Rientrano tra le concessioni già rilasciate alla data di entrata in vigore di quest'articolo anche le concessioni previste dall'articolo 33, indipendentemente dall'adozione del provvedimento di aggiornamento previsto dall'articolo 33, comma 5.
2. Alle concessioni riguardanti cave di porfido già rilasciate alla data di entrata in vigore di quest'articolo si applicano il divieto di trasferimento della proprietà, a qualsiasi titolo, del materiale tout-venant, l'obbligo di lavorazione di tale materiale con ricorso a propri dipendenti e il divieto di trasferire la proprietà, a qualsiasi titolo, del materiale di scarto risultante dall'attività di cernita a soggetti che si occupano di seconde lavorazioni del materiale.
35973 3519803
Art. 34 ter - Controlli, decadenze e sanzioni per le concessioni e le autorizzazioni già rilasciate
1. Con riferimento alle concessioni già rilasciate alla data di entrata in vigore di quest'articolo, quando il titolare della concessione lavora il materiale grezzo senza ricorso a propri dipendenti ai sensi dell'articolo 34 bis, comma 3, lettera c), i controlli in materia di lavoro e sicurezza previsti dagli articoli 27 e 27 bis so
35973 3519804
Art. 34 quater - Altre disposizioni transitorie
35973 3519805
Art. 34 quinquies - Disposizioni transitorie relative all'individuazione dei lotti
1. Il piano cave è modificato d'ufficio entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore di quest'articolo al fine di individuare, per le cave di porfido, la dimensione ottimale dei lotti, significativamente maggiore rispetto a quelli oggetto delle concessioni previste dall'articolo 33, e i criteri obbligatori per la delimitazione dei lotti, tali da assicurare l'individuazione di lotti autonomi dal punto di vista funzionale, per assicurare la corretta e razionale coltivazione del giacimento, il miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro e delle condizioni ambientali.
2. Prima dell'individuazione della dimensione ottimale e dei criteri prev
35973 3519806
Art. 35 - Canone di concessione per le cave di porfido di proprietà comunale
1. La Giunta provinciale, su proposta della commissione tecnica prevista dall'articolo 36, definisce con propria deliberazione i criteri per il calcolo e l'aggiornamento del canone al metro cubo del materiale estratto dalle cave di porfido di proprietà comunale, escluse quelle concesse mediante asta pubblica, licitazione privata o trattativa privata.
35973 3519807
Art. 36 - Commissione tecnica per la determinazione dei canoni
1. Per determinare i criteri previsti dall'articolo 35 è istituita una commissione tecnica nominata dalla Giunta provinciale e composta da:
a) due esperti in materia mineraria e un esperto in materia economico-finanziaria designati dalla Giunta provinciale;
b) due esperti in materia mineraria e un esperto in materia economico-finanziaria designati dal Consiglio delle autonomie locali, sentite le amministrazion
35973 3519808
Art. 37 - Altre disposizioni transitorie N11
3. L'articolo 5, comma 1, si applica anche con riguardo
35973 3519809
Art. 38 - Regolamento di esecuzione
35973 3519810
a) legge provinciale 4 marzo 1980, n. 6;
35973 3519811
Capo VII - Modificazioni della legge provinciale 18 febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino)
35973 3519812
35973 3519813
Capo VIII - Disposizioni finanziarie
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Art. 41 - Disposizioni finanziarie
1. Per i fini di cui agli articoli 23, comma 4 e 40, comma 1, è autorizzata la spesa di 230.000 euro per ciascuno degli esercizi finan
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References: Art. 1

Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

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Art. 17

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Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

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Art. 24

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Art. 25

Art. 26

Art. 27

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Art. 28

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Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

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Art. 34

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Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 41