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Timestamp: 2018-07-22 12:38:28+00:00

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TSA Europe - TSA Forum - Discussione: ValiditÃ Certificazioni Subacquee (2/4)
Validití Certificazioni Subacquee	05/04/2006 18:58	#7
Ciao Requin, si infatti mi pesava molto essere come un albero di natale.Devo dire che dopo aver ricominciato daccapo specie per l'assetto le sensazioni con il rebreather sono davvero fantastiche, rimango stupefatto dalla facilití di avvicinare i pesci, arrivo quasi a toccarli..non fai e senti più tutto il casino delle bolle e senti molto meno freddo , è davvero rilassante anche in pochi metri. Dovrò fare ancora esperienza per arrivare al SCR trimix per poter andare a vedere i miei relitti con ALTRI OCCHI. A presto
Validití Certificazioni Subacquee	05/04/2006 19:04	#8
P.S. Devo molto anche al mio Istruttore Fabio Bartolucci veramente notevole come conoscenza tecnica e gentilezza. Certo che fino ad ora sono stato fortunato nel trovare degli istruttori che oltre ad insegnare secondo gli standard, mettono proprio tutta la passione che hanno per questo sport.
Validití Certificazioni Subacquee	13/04/2006 15:00	#9
Prima di tutto: BUONA PASQUA a tutti.
Scrivo alla ricerca di chiarimenti circa le limitazioni alla profondití raggiungibile, durante le immersioni subacque, imposte da leggi Regionali e/o Ordinanze di Capitanerie di Porto.
"Sacrosanta" e "benvenuta" la limitazione alla profondití consentita dal brevetto posseduto, vorrei qui far riferimento alla:
ORDINANZA N° 55/02 del Circondario Marittimo di Portoferraio del 06.07.2002, art. 3 (che allego in fondo)
che nel settimo capoverso sembra limitare comunque, indipendentemente dal brevetto posseduto, a -40metri ogni immersione.
Chiedendo ad amici subacquei ed operatori del settore, ho ricevuto commenti contrastanti:
- chi mi dice che ciò avviene solo in Toscana;
- chi mi dice tale limitazione a -40 va sempre di più prendendo piede .
- addirittura mi è stato detto che tale limitazione è per le sole "immersioni con guida subacquea".
Dov'è la verití ? Ciò significa che i nostri brevetti sono superati da tale limitazione?
VISTA l'ordinanza n. 86/98 in data 20.06.1998;
VISTA : La Legge Regionale n° 54 emanata dalla Regione Toscana il 30.07.1997 per la "Disciplina della professione di guida ambientale", con specialití escursionistica, equestre e subacquea, nonché il bando per l'ammissione ai corsi di qualificazione professionale di cui all'art. 17 della medesima pubblicato in data 6 maggio 1998;
VISTA la legge 11.02.1971, n. 50 e successive modifiche, recante "Norme sulla Navigazione da Diporto";
VISTA la Legge 616/77 ed il D.P.R. 435/91 "Regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare";
VISTA la Legge Regionale n° 94 del 15 dicembre 1994 che disciplina la tutela sanitaria delle attivití sportive nonché il D.M. 18.02.1982;
CONSIDERATO che la maggior parte delle attivití subacquee si svolgono in forma organizzata, spesso con supporto di mezzi nautici;
RITENUTO opportuno meglio disciplinare ed integrare le norme della propria ordinanza n. 86/98 in data 20.06.1998, anche al fine di rendere omogenea la normativa in materia di attivití subacquea sportiva e ricreativa in relazione alle competenze dell'Autorití Marittima e senza pregiudizio di quanto di competenza di altre Autorití ;
Art. 1 ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' SUBACQUEA TURISTICA E RICREATIVA
Nelle acque del Circondario Marittimo di Portoferraio l'effettuazione ai fini turistico/sportivi di attivití subacquee guidate (immersioni guidate con accompagnatore), svolte con o senza il supporto di unití navali, è consentito solamente a Societí /Circoli Sportivi/Associazioni/Imprese che prevedano espressamente tale attivití nella ragione sociale ovvero nel loro statuto ed è subordinata all'osservanza delle prescrizioni di cui ai successivi articoli.
Ad integrazione della eventuale documentazione fiscale, vigente in materia di prestazione di servizi, il responsabile dell'attivití dovrí :
-	Verificare che gli interessati siano in possesso dei requisiti (abilitazione, brevetti, qualifiche, ecc.) prescritti per l'attivití in corso di svolgimento nel rispetto della normativa pertinente a ciascuna delle Federazioni/Associazioni/Agenzie didattiche a cui singolarmente fanno capo. Del possesso di tali requisiti, gli interessati all'attivití dovranno anche rilasciare dichiarazione autografa utilizzando un modulo all'uopo predisposto dal titolare dell'autorizzazione;
-	Accertare, nel rispetto delle normative vigenti, che tutti gli allievi ammessi ai corsi siano in possesso della documentazione medica di idoneití (Legge regionale 94/94 Tutela sanitaria delle attivití sportive) in particolare i portatori di handicap;
-	Accertare che tutto il personale impiegato in qualití di Istruttore e/o di guida ambientale sia in possesso di certificazione attestante l'idoneití psico-fisica rilasciata dalle A.S.L. a valenza triennale;
-	Accertare, limitatamente al supporto tecnico/logistico/operativo, il possesso da parte del capogruppo degli interessati, di una abilitazione di livello adeguato all'attivití che il gruppo intende autonomamente svolgere e della quale il capogruppo se ne assume la responsabilití ;
-	Annotare su apposito registro, prima della partenza, l'elenco dei partecipanti all'immersione, con l'indicazione dei brevetti posseduti, nonché i nominativi degli eventuali accompagnatori subacquei. Gli eventi straordinari che dovessero verificarsi nel corso delle attivití dovranno essere annotate e comunicate tempestivamente alla Autorití Marittima. La raccolta dei vari moduli e certificati, nonché degli eventi straordinari e relative comunicazioni, dovrí essere custodita e, se richiesta, messa a disposizione delle Autorití competenti nel caso di accertamenti amministrativi e/o penali.
-	Resta inteso che è vietata l'attivití di accompagnamento di subacquei svolta professionalmente da persone sprovviste dell'abilitazione a "guida ambientale" di cui alla legge 54/97 della Regione Toscana.
Art. 3 CRITERI DI SICUREZZA PER LO SVOLGIMENTO PRATICO DELLE IMMERSIONI IN MARE (CON O SENZA UNITA' NAVALI IN APPOGGIO)
L'esercizio dell'attivití subacquea non potrí comportare in alcun modo l'occupazione di aree demaniali marittime. L'occupazione abusiva sarí perseguita ai sensi degli artt. 54 e 1161 Codice della Navigazione.
Le attrezzature/apparecchiature per le immersioni messe a disposizione dalla Societí /Associazione agli allievi ed ai subacquei gií brevettati, dovranno essere in perfetto stato di conservazione e funzionamento, esse dovranno altresí¬ corrispondere ad ogni norma pertinente in materia di sicurezza con completa e diretta responsabilití del titolare della Societí in caso di inadempimento.
Lo svolgimento pratico delle immersioni in mare dovrí avvenire in condizioni meteomarine favorevoli ed adeguate al livello di preparazione dei partecipanti, secondo una valutazione di cui si renderí garante il responsabile dell'attivití , congiuntamente all'istruttore, se persona diversa, nel caso di attivití didattica ed alla guida ambientale nel corso di escursioni.
Resta inteso che è facoltí dell'Autorití Marittima disporre l'immediata interruzione di attivití didattiche e/o escursionistiche, a proprio insindacabile giudizio, qualora si determinino situazioni tali per cui l'attivití stessa sia considerabile, per qualsiasi motivo, a rischio.
L'accompagnatore per immersioni guidate deve essere munito di idoneo brevetto rilasciato da una delle Federazioni/Imprese/Agenzie generalmente riconosciute e deve operare entro i limiti imposti dal proprio brevetto, assumendo tutte le responsabilití civili e penali connesse con l'attivití svolta.
Durante lo svolgimento delle immersioni in mare, il responsabile dell'immersione dovrí essere coadiuvato da altro personale nel numero e con le qualifiche previste dalla normativa delle citate Federazioni/Associazioni/Agenzie, purché in regola, con la Societí /Associazione, sotto ogni aspetto assicurativo, fiscale e previdenziale.
<font color="red">Durante le immersioni non potranno essere raggiunte profondití superiori a quelle previste dalle citate Federazioni/Associazioni/Agenzie, per i vari livelli di abilitazione dei partecipanti e dei vari gradi di addestramento e comunque non oltre la "Curva di sicurezza" ed entro i 40 metri.</font id="red">	In caso di brevetti di diverso grado, dovrí essere rispettato il limite di profondití previsto dal grado inferiore e comunque ogni accompagnatore non potrí guidare nelle immersioni in mare (acque libere) più di 5 (cinque) subacquei simultaneamente quando si operi con buona visibilití e non più di 2 (due) subacquei in ore notturne o con scarsa visibilití .
I subacquei ammessi alle attivití escursionistiche ed in possesso di brevetto di accompagnatore/guida subacquea e/o istruttore subacqueo, non rientrano nel conteggio di cui ai precedenti rapporti.
Per la pratica dell'attivití di immersione di gruppo, è fatto obbligo che gli interessati dispongano di due erogatori distinti (si sconsiglia l'uso di un solo primo stadio), di un giubbetto ad assetto idrostatico variabile e di strumentazione idonea alla misurazione del tempo, della profondití e della pressione residua di aria contenuta nelle bombole, nonché di frusta di collegamento racket.
ART.4 IMMERSIONI GUIDATE CON SUPPORTO DI UNITA' NAVALI
Le imbarcazioni utilizzate da "centri immersione" che svolgano attivití – comunque – a scopo di lucro dovranno essere iscritte nei R.N.M.G. tenuti dall'Autorití Marittima.
Per centri immersione gestiti da organizzazioni sportivo/ricreative ONLUS ( D.Lgs n°460 del 04.12.1997) permane la possibilití di avvalersi di unití diversamente classificate (ex Circolare n°40297 in data 14.5.97 della D.G. del Demanio M.mo e Porti).
Ai centri di immersione è consentito l'impiego di piccoli natanti a motore per trasporto subacquei sportivi in supporto all'unití di cui ai comma pregressi; nel caso, tenuto conto della particolare tipologia del servizio in questione e dei maggiori pesi imbarcati per attrezzature a fronte delle ridotte dimensioni delle unití (altrimenti sottratte a qualsiasi controllo di sicurezza) si dispone la riduzione del 50% del numero delle persone imbarcabili.
Le dotazioni di sicurezza previste dalle norme in vigore, per la tipologia dell'unití navale e per la navigazione effettuata, devono essere integrate almeno con le seguenti:
-	apparecchiatura per la somministrazione di ossigeno terapeutico in erogazione continua con bombola di almeno sette litri, ovvero con bombola di almeno tre litri se munita con erogatore a domanda ovvero con sistemi analoghi omologati;
-	mezzo di comunicazione che consenta di contattare i centri di soccorso (fornito di batterie di riserva o di attacco per la ricarica continua alla batteria di bordo);
-	tabella riportante i numeri telefonici e/o le frequenze di ascolto dei principali centri di soccorso (Autorití Marittime, Ospedali, Emergenza Sanitaria, centri iperbarici etc.);
-	cassetta di pronto soccorso;
-	almeno una bombola di riserva munta di doppio erogatore o dispositivi per l'erogazione dell'aria dalla superficie posizionati, per tutta la durata dell'operazione, a bordo dell'imbarcazione o ad una profondití da 3 a 5 metri a discrezione del responsabile dell'unití navale, per meglio garantire le condizioni di sicurezza;
-	carta nautica della zona con l'esatta indicazione della localití di immersione in atto, di facile ed immediata consultazione per tutti coloro i quali si trovino a bordo.
Sull'imbarcazione eventualmente utilizzata dovrí essere presente il conduttore (persona in grado di manovrare ed effettuare eventuali comunicazioni di emergenza) che dovrí essere addestrato in modo adeguato ed in grado di utilizzare le attrezzature di primo soccorso di cui ai precedenti comma e dovranno essere issati i prescritti segnali del Codice Internazionale dei Segnali (lettera Alfa) indicanti la presenza di persone in immersione.
Al di fuori del raggio di 50 metri dalla perpendicolare dell'imbarcazione appoggio o qualora l'attivití si svolga senza impiego di imbarcazione, le persone dovranno essere segnalate autonomamente in superficie a mezzo pallone galleggiante rosso recante bandiera rossa con striscia diagonale bianca visibile ad una distanza non inferiore a 300 (trecento) metri.
Qualora si effettui un immersione con unití navale di appoggio ancorata, l'ancoraggio dell'unití dovrí essere realizzato in maniera tale da poter essere "filato per occhio" in emergenza; in tale circostanza il punto di ormeggio deve essere segnalato in superficie con un galleggiante (grippiale costituito anche da un parabordo).
Ciascun sub dovrí essere dotato di fonte luminosa fissa (vedi luci chimiche tipo star-light) da applicare alla parte posteriore alta del corpo (nuca, rubinetteria etc.) visibile a giro d'orizzonte a non meno di 300 metri di distanza allorché in superficie, oltre alla pila personale.
Art. 4.1 Segnalamenti sull'imbarcazione
Oltre ai prescritti segnali di fonda, se previsti in relazione alla lunghezza, l'unití deve mostrare durante il giorno:
-	in acque nazionali una bandiera di colore rosso con diagonale bianca;
-	di giorno, in aggiunta ai segnali di cui sopra, la Associazione/Impresa/Societí /Circolo sportivo ha facoltí di utilizzare un pallone per segnalazione di subacqueo ancorato nella zona in cui avviene l'immersione (pallone rosso con sovrastante bandiera rossa con striscia diagonale bianca);
-	di notte tre luci in linea verticale di cui quella centrale bianca e le altre di colore rosso visibili a giro d'orizzonte (solo nel caso di lunghezza superiore a mt. 12), con portata di almeno un miglio (Colreg 72).
Art.5 IMMERSIONI GUIDATE SENZA SUPPORTO DI UNITA' NAVALI
-	mezzo di comunicazione che consenta di contattare i centri di soccorso (fornito di batterie di riserva);
-	cassetta di pronto soccorso.
Nelle immersioni diurne il responsabile dell'immersione ha l'obbligo di provvedere al segnalamento con un pallone galleggiante rosso recante bandiera rossa con striscia diagonale bianca visibile ad una distanza non inferiore a 300 (trecento) metri.
I subacquei partecipanti all'immersione devono operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del segnale sopradetto.
Per le immersioni notturne, sia per la didattica che per accompagnamento, ciascun sub dovrí essere dotato di fonte luminosa fissa (vedi luci chimiche tipo star-light) da applicare alla parte posteriore alta del corpo (nuca, rubinetteria etc.) visibile a giro di orizzonte a non meno di 300 metri di distanza allorché in superficie, oltre alla pila personale.
Nel caso di immersioni con partenza da riva in orario notturno si richiama l'obbligo di tenere in funzione una fonte luminosa fissa a terra per riferimento ed ausilio ai sub.
L'esercizio dell'attivití subacquea è vietato:
-	a distanza inferiore a metri 200 dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta;
-	a distanza inferiore a metri 200 dalle navi mercantili e a m. 300 dalle navi militari di qualsiasi nazionalití ancorate fuori dai porti;
-	nelle zone di mare di regolare transito delle navi per l'uscita e l'entrata nei porti e per l'ancoraggio, stabilita con apposita Ordinanza del Capo del Circondari Marittimo;
-	nelle zone di mare interdette alla balneazione;
-	nelle zone di mare interdette da apposita ordinanza del Capo del Circondario
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e fare osservare la presente ordinanza che entra in vigore in data odierna e abroga l'ordinanza n. 86/98 in data 20.06.1998.
Portoferraio, lí¬ 06.07.2002
Validití Certificazioni Subacquee	13/04/2006 15:40	#10
Da quello che so, c'è un mare di gente che fa immersioni tecniche sia in Liguria, sia in Toscana, con tempi e profondití che i 40 mt sono un corso open...
In Liguria, se non ricordo, si limita alla profondití a cui abilita il brevetto...
Validití Certificazioni Subacquee	14/04/2006 10:09	#11
<br />In Liguria, se non ricordo, si limita alla profondití a cui abilita il brevetto...
Confermo, in liguria attualmente la limitazione di profondití imposta dalle autorití (regione e capitanerie) è quella indicata dal/i brevetto/i posseduto/i
Validití Certificazioni Subacquee	14/04/2006 11:33	#12
se qualcuno si immerge con la metodologia che applichiamo noi e dove tutte le tappe e le soste dell'immersione vengono calcolate in precedenza e,se del caso,adattate al momento senza la necessití di un computer ma solamente di un profondimetro e di un orologio......come faranno gli eventuali controllori a verificare la curva della mia immersione? [ ] [ ] [ ] [ ]

References: art. 3

Art. 1

Art. 3

ART.4

Art. 4

Art.5