Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/987/urbium-3-2016-edilizia-urbanistica.aspx
Timestamp: 2019-11-19 08:44:01+00:00

Document:
sigla: URB33
L'ART. 36 DEL D.P.R. 380/2001 NON PUÒ ESSERE INVOCATO PER SANARE COSTRUZIONI ABUSIVE CHE RICHIEDEREBBERO L'ESECUZIONE DI ULTERIORI OPERE DI ADEGUAMENTO
LO SBANCAMENTO DI TERRENO DI PROPORZIONI RILEVANTI NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE
LA DEMOLIZIONE PUÒ ESSERE LEGITTIMAMENTE IRROGATA NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO DEL BENE ANCHE SE DIVERSO DAL RESPONSABILE DELL'ABUSO ED ESTRANEO ALLA SUA COMMISSIONE
LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA SI PROTRAE NEL TEMPO FINO AL MOMENTO CONSUMATIVO: L'ULTIMAZIONE DELLE COSTRUZIONI ABUSIVE O DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE
L'ONERE DELLA PROVA CIRCA L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI ENTRO LA DATA UTILE PER OTTENERE LA SANATORIA GRAVA IN CAPO AL RICHIEDENTE
LE SANZIONI EX ART. 44 D.P.R. N. 380 DEL 2001 NON SI APPLICANO SOLO IN CASO DI OPERE MINIME E URBANISTICAMENTE INDIFFERENTI
IL REATO DI ABUSO PAESAGGISTICO IN ZONA VINCOLATA SI CONFIGURA ANCHE AL COSPETTO DI DIFFORMITÀ SOLO PARZIALI RISPETTO AL TITOLO AUTORIZZATO
LA TRASFORMAZIONE DI UN LOCALE IN ZONA INDUSTRIALE GIÀ ADIBITO AD "ESPOSIZIONE", IN UN "BED & BREAKFAST", È INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
INTERVENTI EDILIZI REALIZZATI CON D.I.A.: RILEVANZA PENALE SE IN ASSENZA O IN TOTALE DIFFORMITÀ DALLA DICHIARAZIONE E IN CONTRASTO CON LA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA
NON È CONDONABILE EX ART. 32, D.L. 269/2003, UNA NUOVA COSTRUZIONE REALIZZATA SENZA TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO IN AREA ASSOGGETTATA A VINCOLO PAESISTICO
LEGITTIMO IL PIANO REGOLATORE CHE SCEGLIE DI PERSEGUIRE L'INCREMENTO DELLA EDIFICABILITÀ PER I RESIDENTI DISINCENTIVANDO LA REALIZZAZIONE DI SECONDE CASE DA PARTE DI TURISTI
UN MURO DI RECINZIONE DI FONDO AGRICOLO CHE MODIFICHI L'ASSETTO URBANISTICO DEL TERRITORIO PER STRUTTURA ED ESTENSIONE NON È PERTINENZA: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE
LA CHIUSURA DELLA SOLA PARTE DEL LOCALE COMMERCIALE NON AUTORIZZATA SOTTO IL PROFILO EDILIZIO È APPLICABILE SOLO SE SI PUÒ DISTINGUERE LA PARTE ABUSIVA DA QUELLA LEGITTIMA
PER GLI EDIFICI DEMOLITI O CROLLATI, VINCOLATI EX D.LGS. 42/2004, LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA È POSSIBILE SOLO OVE SIA VERIFICATA E RISPETTATA LA CONSISTENZA PREESISTENTE
L'ESTINZIONE DEL REATO DI COSTRUZIONE ABUSIVA PER PRESCRIZIONE TRAVOLGE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DELL'OPERA INDIPENDENTEMENTE DA UNA REVOCA ESPRESSA
L'OGGETTIVA DESTINAZIONE A SODDISFARE BISOGNI NON PROVVISORI È IL CRITERIO CHE DISTINGUE L'OPERA ASSOGGETTABILE A PERMESSO DI COSTRUIRE DA QUELLA REALIZZABILE LIBERAMENTE
IMPIANTI FOTOVOLTAICI: È IPOTIZZABILE LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA QUANDO NON RISULTI SALVAGUARDATA L'UTILIZZAZIONE AGRICOLA DEL TERRITORIO
LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI PERICOLO PREVISTO DAL D.LGS. N. 42 DEL 2004, ART. 181, COMMA 1, È ESCLUSA SOLO NELL'IPOTESI DI INTERVENTI DI MINIMA ENTITÀ
LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È CONFIGURABILE IN ZONE DI NUOVA ESPANSIONE O SCARSAMENTE URBANIZZATE QUANDO L'EDIFICAZIONE È ESEGUITA IN ASSENZA DI UN PIANO ATTUATIVO
REVOCA E SOSPENSIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE: NON BASTA LA POSSIBILITÀ CHE IN TEMPI LONTANI E NON PREVEDIBILI POTRANNO ESSERE EMANATI ATTI AMMINISTRATIVI FAVOREVOLI
ABUSI EDILIZI IN ZONA PAESAGGISTICAMENTE VINCOLATA: AI FINI DELLA SANZIONE PENALE È INDIFFERENTE SE GLI INTERVENTI SONO IN DIFFORMITÀ TOTALE O PARZIALE O IN VARIAZIONE ESSENZIALE
NON VI È RAPPORTO DI SPECIALITÀ TRA LE SANZIONI PENALI IN MATERIA URBANISTICA E ANTISISMICA E QUELLE AMMINISTRATIVE PECUNIARIE IN MATERIA DI IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ
IL CRITERIO DELLA PREVENZIONE PUÒ ESSERE DEROGATO DAL REGOLAMENTO COMUNALE SE FISSA ANCHE LE DISTANZE DAL CONFINE, SALVO CHE CONSENTA LE COSTRUZIONI IN ADERENZA
IL MURO DI CONTENIMENTO CHE SOPRAVANZI L'ORIGINARIO PROFILO DELLA BALZA DEL TERRENO VA QUALIFICATO COME COSTRUZIONE AI FINI DELL'OSSERVANZA DELLE NORME SULLE DISTANZE
LA COSTRUZIONE IN VIOLAZIONE DI NORME URBANISTICHE SU ALTEZZE E VOLUMETRIE PUÒ DIMINUIRE IL VALORE DELL'EDIFICIO VICINO CONFIGURANDO UNA RESPONSABILITÀ PER DANNI
L'ESERCIZIO DEL POTERE CORRISPONDENTE ALLE FACOLTÀ DOMINICALI, INVOCABILE AI FINI DELL'USUCAPIONE, PUÒ AVERE AD OGGETTO ANCHE UN FABBRICATO IN CORSO DI COSTRUZIONE
APERTURE O MANUFATTI SOGGETTI AL RISPETTO DELLE DISTANZE EX ART. 873 C.C. SONO SOLO QUELLI CHE CONSENTANO UN COMODO E NON PERICOLOSO AFFACCIO SUL FONDO DEL VICINO
IL POSITIVO ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DELL'ABUSO EDILIZIO IN ZONA VINCOLATA NON ESCLUDE LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI PERICOLO EX ART. 181, COMMA 1-BIS, D.LGS. 42/2004
LE VARIANTI "LEGGERE" SOGGETTE A MERA DIA SONO QUELLE CHE NON INCIDONO SUI PARAMETRI URBANISTICI E NON MODIFICANO VOLUMETRIE, DESTINAZIONE D'USO, CATEGORIA EDILIZIA E SAGOMA
GLI ARREDI NON SUBORDINATI AD ALCUN TITOLO ABILITATIVO NON DEVONO CREARE O MODIFICARE VOLUMI E SUPERFICI, ALTERARE PROSPETTI E SAGOME, MODIFICARE DESTINAZIONI D'USO
L'ADESIONE A CONSORZI VOLONTARI FRA PROPRIETARI D'IMMOBILI PER LA GESTIONE DI PARTI E SERVIZI COMUNI DEVE RISULTARE DA UNA VALIDA MANIFESTAZIONE DI VOLONTÀ
IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ HA VALORE PROVVEDIMENTALE DI DINIEGO DI SANATORIA
L'INTERVENTO EDILE DI RISTRUTTURAZIONE DI UN APPARTAMENTO, SE DETERMINA UN DANNO INGIUSTO, RIENTRA NELL'ALVEO DELL'ART. 2043 COD. CIV.
IMPONIBILE ICI FONDATO SUL VALORE VENALE: L'EDIFICABILITÀ VA DESUNTA DALLA QUALIFICAZIONE AD ESSA ATTRIBUITA NEL PIANO REGOLATORE GENERALE
L'ART. 873 C.C., STABILENDO IL DISTACCO MINIMO TRA COSTRUZIONI SU FONDI FINITIMI, ESPRIME GIÀ DI PER SÈ L'INSUFFICIENZA DI UNA DISTANZA INFERIORE, CHE NON PUÒ ESSERE RIVALUTATA IN GIUDIZIO
DATA DI REALIZZAZIONE DI IMMOBILI ABUSIVI: OVE IL PRIVATO FORNISCA DOCUMENTI A SOSTEGNO DELLE PROPRIE AFFERMAZIONI, L'ONERE DELLA PROVA SI TRASFERISCE IN CAPO ALLA P.A.
IL VINCOLO DI DESTINAZIONE D'USO ALBERGHIERO È LEGITTIMO SOLO NON SIA DESTINATO A PERPETUARSI INDEFINITAMENTE NEL TEMPO
L'ECCEZIONE AL PRINCIPIO DI VERIFICA DELLA VOCAZIONE AGRICOLA O EDIFICATORIA DEL TERRENO ALLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO VALE IN CASO DI CAMBIO DI DESTINAZIONE DA AGRICOLA AD URBANISTICA
RIPRISTINO DI UNO STABILE ABBATTUTO: NON SI DEVONO RISPETTARE LE DISTANZE REGOLAMENTARI SOPRAVVENUTE SOLTANTO SE LA NUOVA COSTRUZIONE È REALIZZATA SENZA ALCUNA VARIAZIONE
È REATO EX ART. 44 T.U. EDILIZIA LA RICOSTRUZIONE DI EDIFICIO DEMOLITO SENZA PERMESSO DI COSTRUIRE: NON È APPLICABILE IL D.L. 69/2013, ART. 30 CHE RICHIEDE SEMPLICE SCIA
LA PRECEDENTE AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE NON RILEVA AI FINI DELLA CONDONABILITÀ DI OPERE ABUSIVE
LE CONVENZIONI URBANISTICHE PERDONO EFFICACIA NEL MOMENTO IN CUI VIENE MODIFICATO IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE SULLA CUI BASE SONO STATE STIPULATE
LA CLASSIFICAZIONE DI UN'AREA AD USO AGRICOLO PUÒ ESSERE STRUMENTALE ALL'ESIGENZA DI CONSERVAZIONE DI VALORI AMBIENTALI
IL VICINO CHE INTENDA IMPUGNARE UN INTERVENTO EDILIZIO RITENUTO ILLEGITTIMO HA IL PRECISO ONERE DI ATTIVARSI TEMPESTIVAMENTE
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: IL PAGAMENTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE È DOVUTO SOLO NEL CASO IN CUI L'INTERVENTO AUMENTI IL CARICO URBANISTICO
PRESENTAZIONE D.I.A.: IL TERMINE DECADENZIALE PER IL CONTROINTERESSATO NELL'AZIONE DI ACCERTAMENTO INIZIA A DECORRERE DA QUANDO NE HA PIENA CONOSCENZA
L'ILLECITO RITARDO NEL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA DANNEGGIA COMUNQUE IL PATRIMONIO DELL'AVENTE DIRITTO CON CONSEGUENTE DIRITTO AL RISARCIMENTO
GLI ATTI DI PIANIFICAZIONE REGIONALE NON POSSONO CONDIZIONARE L'ESERCIZIO DEI POTERI DI TUTELA PAESAGGISTICA SPETTANTI IN VIA ESCLUSIVA ALLA SOPRINTENDENZA.
NON SI APPLICA LA DISTANZA DEI 10 METRI EX ART. 9 D.M. 1444/1968 SE GLI EDIFICI NON SONO ANTISTANTI, VENENDO MENO IN RADICE IL RISCHIO CHE POSSANO CREARSI MALSANE INTERCAPEDINI
L'ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA PER GLI ABUSI CHE NON ABBIANO CREATO O AUMENTATO SUPERFICI O VOLUMI RICHIEDE UNA VERIFICA DIRETTA DA PARTE DELL'AUTORITÀ URBANISTICO EDILIZIA COMUNALE
DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE IN CASO DI UTILIZZAZIONE SOLO PARZIALE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
NELLE AEREE SOTTOPOSTE A VINCOLO LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO IN SANATORIA RICHIEDE IL PARERE DELLA COMPETENTE AUTORITÀ
LA GENERICA DIZIONE DI MUTAMENTO DA DEPOSITO AD ABITAZIONE NON CONSENTE DI VALUTARE IL PASSAGGIO AD ALTRA CATEGORIA EDILIZIA
DECORSO IL TERMINE PER VERIFICARE LA COMPLETEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE ALLEGATA ALLA DIA SI CONSOLIDA LA FACOLTÀ DI ESEGUIRE L'OPERA
L'ISTANZA DI SANATATORIA PER IL RECUPERO ABITATIVO DI UN SOTTOTETTO NON DETERMINA LA CADUCAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO
LA P.A. PUÒ ESERCITARE I POTERI INIBITORI AVVERSO LA SCIA DOCUMENTALMENTE INCOMPLETA ANCHE DOPO IL DECORSO DEL TERMINE
IL DISSENSO ESPRESSO IN CONFERENZA DI SERVIZI DEVE ESSERE CONGRUAMENTE MOTIVATO E CONTENERE LA CRITICA COSTRUTTIVA
LA REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI IN AREE CONTIGUE POSTULA LA MEDESIMA DESTINAZIONE URBANISTICA DELLE AREE OGGETTO DI EDIFICAZIONE
LA DELIBAZIONE DELLA DOMANDA DI CONDONO SI RIFERISCE AL MANUFATTO COSÌ COME REALIZZATO ENTRO LA SCADENZA PREVISTA DAL LEGISLATORE
L'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO NON È SUFFICIENTE PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO
LA DISCIPLINA REGIONALE SUL PIANO CASA NON DEROGA LA NORMATIVA STATALE RELATIVA ALLE DISTANZE TRA EDIFICI
L'ACCERTAMENTO A POSTERIORI DELLA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DEGLI INTERVENTI NON ESCLUDE LA SANZIONE PECUNIARIA
IL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA DEVE INDICARE LE MODIFICHE PROGETTUALI PER CONSENTIRE IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESISTICA
LA SCADENZA DEL VINCOLO APPOSTO NEL P.R.G. DETERMINA UNA PROVVISORIA SITUAZIONE DI INEDIFICABILITÀ
IL TERMINE PER L'ESERCIZIO DA PARTE DELLA SOPRINTENDENZA DEL POTERE DI ANNULLAMENTO HA NATURA PERENTORIA
LA PRESENTAZIONE DI UN'ISTNZA DI CONDONO IMPONE ALLA P.A. DI DEFINIRLA PRIMA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI SANZIONATORI
IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO ALL'INTERNO DELLA MEDESIMA CATEGORIA FUNZIONALE È URBANISTICAMENTE RILEVANTE SE DETERMINA UN AGGRAVAMENTO DEL CARICO URBANISTICO
DEVE CONSIDERARSI ABUSIVA L'OPERA REALIZZATA IN ASSENZA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
IL SILENZIO ASSENSO SULL'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO POSTULA LA COMPLETEZZA DOCUMENTALE DELLA DOMANDA
LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPRENDE SIA LA TRASFORMAZIONE DEGLI ORGANISMI EDILIZI CHE LA LORO DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
IL TERMINE DI UN ANNO PER L'INIZIO DEI LAVORI DECORRE DALLA DATA DI RITIRO DEL TITOLO EDILIZIO
LEGITTIMO IL DINIEGO DI CONDONO EDILIZIO STRAORDINARIO NON PRECEDUTO DALLA COMUNICAZIONE DEI MOTIVI OSTATIVI
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DI TITOLI EDILIZI ILLEGITTIMI NON RICHIEDE UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE SUL PUBBLICO INTERESSE ALLA RIMOZIONE
NECESSARIO IL TITOLO EDILIZIO ANCHE NEI CASI IN L'OPERA SIA FUNZIONALE ALLA TUTELA DELL'INCOLUMITÀ PUBBLICA
IL MANUFATTO PRECARIO POSTULA UN USO SPECIFICO E TEMPORALMENTE DELIMITATO DEL BENE
GLI INTERVENTI EDILIZI DI IMPATTO PAESAGGISTICO LIMITATO NON RICHIEDONO IL PREVIO RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESISTICA
L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE PUÒ ESSERE LEGITTIMAMENTE ADOTTATA ANCHE NEI CONFRONTI DI CHI ABBIA LA MATERIALE DISPONIBILITÀ DELL'OPERA
GLI ABUSI ANTECEDENTI AL 12.11.2014 MA NON DEMOLITI E NON ACQUISITI ENTRO QUELLA DATA SONO SOGGETTI A SANZIONE PECUNIARIA
L'INSTALLAZIONE DI UNA TENSOSTRUTTURA CONFIGURA UNA NUOVA COSTRUZIONE SUBORDINATA AL PERMESSO DI COSTRUIRE
IL TERMINE PER L'ANNULLAMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI PAESISTICHE HA NATURA PERENTORIA
L'INSTALLAZIONE DI CANCELLI METALLICI COSTITUITI DA UNA STRUTTURA STABILMENTE INFISSA AL SUOLO NON INTEGRA UN INTERVENTO DI MANUTENZIONE ORDINARIA
NON INTEGRA UNA VARIANTE ESSENZIALE QUELLA CHE INCIDE SULL'ENTITÀ DELLE CUBATURE ACCESSORIE
LA P.A. DEVE PRONUNCIARSI ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI CONDONO PRIMA DI DAR CORSO AL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
IL MERO DECORSO DI UN NOTEVOLE LASSO DI TEMPO NON PUÒ IN ALCUN MODO GIUSTIFICARE IL MANTENIMENTO DELLE OPERE ABUSIVAMENTE REALIZZATE
LA RICHIESTA DEL PRIVATO ALLA P.A. DI AGIRE IN AUTOTUTELA NON FA SORGERE ALCUN OBBLIGO DI PROVVEDERE
LA SISTEMAZIONE DEL PIANO CAMPAGNA E LA DELIMITAZIONE DELL'AREA DI INTERVENTO IMPEDISCONO LA DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO
COMPETENZA DELLA GIUNTA COMUNALE PER LA REVISONE DELLA PIANTA ORGANICA DELLE FARMACIE
I PARCHEGGI REALIZZATI IN ECCESSO RISPETTO ALLO SPAZIO MINIMO RICHIESTO NON SONO SOGGETTI A VINCOLO PERTINENZIALE
L'NTERESSE ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DI UN TITOLO EDILIZIO ILLEGITTIMO È RAVVISABILE NELLA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA URBANISTICA
LA SOSTITUZIONE DELLA DEMOLIZIONE CON IL PAGAMENTO DI UNA SANZIONE PECUNIARIA NON ELIDE IL CARATTERE ABUSIVO DELL'OPERA
L'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA ALTERNATIVA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE OPERA SOLO IN PRESENZA DI VIZI FORMALI
L'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO NON È SUFFICIENTE PER IL RILASCIO, ANCHE TEMPORANEO, DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ
IL COMUNE DEVE RISPONDERE ALL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DEL PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE LIMITROFO A QUELLO OGGETTO DI ABUSI EDILIZI
IL MANUFATTO ABUSIVO IN AREA VINCOLATA È SANABILE SE, TRA L'ALTRO, È STATO REALIZZATO PRIMA DELL'APPOSIZIONE DEL VINCOLO
ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE CHE NON SIA STATA PRECEDUTA DALL'ANNULLAMENTO DEI TITOLI EDILIZI
L'INIZIO DEI LAVORI ANTERIORMENTE AL MATERIALE RITIRO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE NON INTEGRA ATTIVITÀ ABUSIVA
PIANO CASA CAMPANIA: È SUFFICIENTE CHE IL FABBRICATO ESISTENTE RIENTRI IN UNA DELLE TRE IPOTESI ALTERNATIVE PREVISTE DALLA LEGGE
IL POTERE DI ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA INTEGRA UNA FATTISPECIE DI COGESTIONE DEL VINCOLO
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA BASATO ESCLUSIVAMENTE SULL'INCOMPLETEZZA DOCUMENTALE
IL CONDONO NON PUÒ ESSERE NEGATO PER LA SOLA ESISTENZA DI UN VINCOLO SUCCESSIVO AL MANUFATTO
LA SANATORIA DI OPERE ABUSIVE SU AREE VINCOLATE RICHIEDE LA REALIZZAZIONE DEL MANUFATTO PRIMA DELL'APPOSIZIONE DEL VINCOLO
È LEGITTIMA L'ORDINANZA DI SGOMBERO DI UN FABBRICATO SE IL DEGRADO È NOTO DA TEMPO MA NON ALTRIMENTI FRONTEGGIABILE
È NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER LA RISTRUTTURAZIONE IN CENTRO STORICO CHE MUTA LA DESTINAZIONE D'USO
TERZO CONDONO IN AREA VINCOLATA: IL PARERE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA AL VINCOLO È GIURIDICAMENTE IRRILEVANTE
AI FINI DEL COMPLETAMENTO FUNZIONALE DELL'EDIFICIO È SUFFICIENTE LA SUA REALIZZAZIONE AL GREZZO
DOPO LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO EDILIZIO L'AMMINISTRAZIONE PUÒ INTERVENIRE SOLO IN VIA DI AUTOTUTELA
I PROVVEDIMENTI SANZIONATORI DI ILLECITI EDILIZI SONO INSENSIBILI AI VIZI DI NATURA FORMALE
IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE NON PUÒ ESSERE SUBORDINATO AL CONSENSO DEI CONTROINTERESSATI
OCCORRE UNA LEGGE STATALE PER ATTRIBUIRE ALLA REGIONE IL POTERE DI ANNULLARE LE AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE COMUNALI
VERDE: IL VINCOLO È CONFORMATIVO A MAGGIOR RAGIONE SE ACCOMPAGNATO DA MISURE COMPENSATIVE
L'ESITO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI TENUTASI NEL PROCEDIMENTO DI VARIANTE SEMPLIFICATA NON VINCOLA IL CONSIGLIO COMUNALE
INNAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO AL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA
SOLTANTO IL PIANO ATTUATIVO RIGUARDANTE UN PLURALITÀ DI EDIFICI PUÒ DEROGARE ALLE DISTANZE LEGALI
NEI PRIMI 30 GIORNI LA DIA EDILIZIA È INEFFICACIA E LA REPRESSIONE NON RICHIEDE ALCUN INTERVENTO IN AUTOTUTELA
LA PROVA DEL MOMENTO DI REALIZZAZIONE DI OPERE ABUSIVE SPETTA ALL'INTERESSATO CHE PRESENTA LA DOMANDA
IL PERMESSO DI COSTRUIRE NON PUÒ ESSERE CONDIZIONATO MA PUÒ CONTENERE PRESCRIZIONI
LA DECADENZA DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO NON RENDE DI PER SÉ INAPPLICABILI GLI INDICI GENERALI DI EDIFICABILITÀ PREVISTI DALLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE PER LE SINGOLE ZONE
LEGITTIMO IL DINIEGO DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA RELATIVO A UN FABBRICATO REALIZZATO IN FASCIA DI RISPETTO DI SERVITÙ IDRAULICA
GLI STRUMENTI URBANISTICI NON POSSONO DISCIPLINATE LA MATERIA ESTRATTIVA.
RIQUALIFICAZIONE ZONA BIANCA: DANNO DA RITARDO RISARCIBILE SOLO A SEGUITO DELL'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELL'INERZIA DELLA P.A.
IL PIANO CASA PUÒ DEROGARE AI PARAMETRI URBANISTICI MA NON ALLA ZONIZZAZIONE

References: ART. 44
 ART. 32
 ART. 181
 ART. 873
 ART. 181
 ART. 44
 ART. 30
 ART. 9