Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa_appalti/DLgs_358_1992.htm
Timestamp: 2019-06-16 20:54:50+00:00

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DLgs 358/1992 Appalti di forniture soprasoglia (ABROGATO)
(G.U. n. 188 del 11 agosto 1992, s. o. n. 52)
[testo modificato dal D Lgs 20 ottobre 1998, n. 402 e dal D Lgs 9 aprile 2003, n. 67 pubblicato in G.U. n. 87 del 14 aprile 2003]
1. Il presente testo unico disciplina l'affidamento, da parte di una amministrazione aggiudicatrice e nelle forme indicate dall'articolo 2, di pubbliche forniture di beni, compresi gli eventuali relativi lavori di installazione, il cui valore di stima al netto dell'IVA, al momento della pubblicazione del bando, sia uguale o superiore al controvalore in unitï¿½ di conto europee (ECU) di 200.000 diritti speciali di prelievo (DPS).
b) gli organismi di diritto pubblico; sono tali gli organismi, dotati di personalitï¿½ giuridica, istituiti per soddisfare specifiche finalitï¿½ d'interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivitï¿½ ï¿½ finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione ï¿½ sottoposta al loro controllo o i cui organi d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la metï¿½, da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici; gli organismi di diritto pubblico sono elencati, in modo non esaustivo, nell'allegato 3.
4. Le regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale, nonchï¿½ le province autonome di Trento e Bolzano, nella loro rispettiva competenza, sono tenute ad adeguare alle disposizioni del presente testo unico la normativa emanata nella materia, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e dell'articolo 9 della legge 9 marzo 1989, n. 86, nonchï¿½ dell'articolo 2 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Costituiscono norme di principio quelle contenute negli articoli da 2 a 21-quater del presente testo unico.
5. Nelle gare per l'aggiudicazione delle forniture di cui al presente testo unico le amministrazioni aggiudicatrici osservano il principio della non discriminazione tra i fornitori. Nell'atto di concessione di un'attivitï¿½ di servizio pubblico deve essere stabilito che il concessionario ï¿½ comunque tenuto, per i contratti di pubbliche forniture da assegnarsi a terzi nell'esercizio del servizio stesso, ad osservare tale principio.
6. Il controvalore in ECU e in moneta nazionale da assumere a base per la determinazione degli importi indicati ai commi 1 e 2, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee, ha effetto, di norma, per un biennio, decorrente dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla data eventualmente precisata in sede di pubblicazione; esso ï¿½ pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nei quindici giorni successivi alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
Art. 2 - Pubbliche forniture
1. Le pubbliche forniture sono contratti a titolo oneroso aventi per oggetto l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione, l'acquisto a riscatto con o senza opzioni per l'acquisto, conclusi per iscritto tra un fornitore e una delle amministrazioni o enti aggiudicatori definiti dall'art. 1
Art. 3 - Contratti di durata.
a) nell'ipotesi di forniture aventi una durata determinata e concernenti la locazione finanziaria, la locazione o l'acquisto a riscatto di prodotti, se la durata ï¿½ uguale o inferiore a dodici mesi, si considera il valore totale di stima per la durata del contratto; nel caso in cui tale durata ï¿½ superiore a dodici mesi, si considera il valore totale comprendente l'importo stimato del valore residuo;
c) quando si tratta di contratti che presentano carattere di regolaritï¿½ o che sono destinati ad essere rinnovati nel corso di un periodo determinato:
1) deve essere preso come base per l'applicazione di tali limiti il valore reale complessivo dei contratti analoghi conclusi nel corso dei dodici mesi o dell'esercizio precedenti, corretto, se possibile, tenendo conto delle modifiche in termini di quantitï¿½ o di valore prevedibili con riguardo ai dodici mesi successivi al contratto iniziale;
2) in alternativa, se l'esercizio ï¿½ superiore a dodici mesi, puï¿½ farsi riferimento al costo stimato complessivo dei contratti aggiudicati nei dodici mesi successivi alla prima esecuzione contrattuale nel corso dell'esercizio stesso;
3) le modalitï¿½ di valutazione dei contratti non possono essere utilizzate per sottrarle all'applicazione del presente testo unico;
d) per le forniture omogenee, che possono dar luogo a contratti aggiudicati contemporaneamente per lotti distinti, deve essere preso come base il valore di stima della totalitï¿½ dei lotti;
2. Nessun contratto d'acquisto puï¿½ essere artificiosamente frazionato allo scopo di sottrarlo all'applicazione del presente testo unico.
Art. 4 - Esclusioni.
a) le forniture da assegnarsi nei settori e con le modalitï¿½ di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158;
1) in base ad un accordo internazionale concluso, in conformitï¿½ con il Trattato, con uno o piï¿½ Paesi terzi e riguardante forniture destinate alla realizzazione o all'utilizzazione in comune di un'opera da parte degli Stati firmatari; tale accordo ï¿½ comunicato alla Commissione delle Comunitï¿½ europee a cura del Ministero degli affari esteri;
e) le forniture riguardanti, nel settore della difesa, la fabbricazione o il commercio di armi, munizioni e materiale bellico di cui all'elenco deliberato dal Consiglio delle Comunitï¿½ europee ai sensi dell'articolo 223, paragrafo 2, del Trattato; tale esclusione non riguarda i prodotti che non sono destinati a fini specificamente militari.
Art. 5 - Forme di pubblicitï¿½ alle gare.
1. Le amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 1, comma 3, comunicano, non appena possibile dopo l'inizio dell'esercizio finanziario, con un bando di gara indicativo, conforme all'allegato 4, lettera D, il totale delle forniture, per settore di prodotti, il cui valore di stima, tenuto conto delle disposizioni degli articoli 1 e 3, ï¿½ pari o superiore a 750.000 ECU e che esse intendono aggiudicare nel corso dei dodici mesi successivi; i settori di prodotti sono definiti dalle amministrazioni aggiudicatrici con riferimento alle voci della nomenclatura ''classificazione dei prodotti associati alle attivitï¿½ (C P.A.)'' di cui al regolamento CEE n. 3696/93 del Consiglio del 29 ottobre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee n. 342 del 31 dicembre 1993 e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie Comunitï¿½ europee - 24 febbraio 1994, n. 16, ferma, comunque, l'osservanza di successive modifiche o integrazioni del regolamento stesso. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana le modalitï¿½ di riferimento da fare, nei bandi di gara, a particolari voci della nomenclatura in conformitï¿½ con quanto eventualmente stabilito in proposito dalla Commissione delle Comunitï¿½ europee.
4. I bandi e gli avvisi sono inviati il piï¿½ rapidamente possibile all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee. Nel caso della procedura accelerata di cui all'articolo 7, comma 8, i bandi di gara sono inviati per telescritto, telegramma o telecopia.
5. L'avviso di cui al comma 3 ï¿½ inviato non oltre quarantotto giorni dalla stipulazione del contratto.
6. I bandi di gara e gli avvisi sono redatti in conformitï¿½ degli schemi di cui all'allegato 4.
7. La pubblicazione dei bandi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, per estratto, su almeno due quotidiani a carattere nazionale e sul quotidiano avente particolare diffusione nella regione dove la gara sarï¿½ svolta non puï¿½ aver luogo prima della data di spedizione, che deve esservi menzionata, degli avvisi e dei bandi all'Ufficio di cui al comma 4. La pubblicazione non deve contenere informazioni diverse da quelle pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
9. Le spese di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee sono a carico delle Comunitï¿½; la lunghezza del testo non puï¿½ essere superiore a una pagina della Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee, ossia circa seicentocinquanta parole.
10. Con le modalitï¿½ di cui al comma 9 le amministrazioni aggiudicatrici possono far pubblicare nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee anche i bandi di gara relativi a forniture non disciplinate dal presente testo unico.
Art. 6 - Termini di ricezione delle offerte per i pubblici incanti
1. Nei pubblici incanti di cui all'allegato 9, comma 1 lettera a), il termine di ricezione delle offerte stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici non puï¿½ essere inferiore a cinquantadue giorni dalla data di spedizione del bando di gara.
2.Il termine di cui al comma 1 puï¿½ essere ridotto fino a trentasei giorni ed, eccezionalmente, fino a ventidue giorni se sia stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee l'avviso indicativo di cui all'articolo 5, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui all'allegato 4, lettera A, l'invio di tale avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data; il termine ridotto deve essere, comunque, sufficiente a permettere agli interessati la presentazione di offerte valide.
3.I capitolati d'oneri e i documenti complementari, qualora richiesti in tempo utile, devono essere inviati agli offerenti entro sei giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta.
4.Se richieste in tempo utile, le informazioni complementari sui capitolati d'oneri devono essere comunicate almeno sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte.
6. Le offerte sono presentate per iscritto e recapitate direttamente o a mezzo posta; le amministrazioni aggiudicatrici possono consentire altre modalitï¿½ di presentazione a condizione che le offerte:
c) se necessario, siano confermate al piï¿½ presto per iscritto o mediante invio di copia autenticata;
Art. 7 - Termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte nella licitazione privata, nell'appalto-concorso e nella trattativa privata.
1. Nella licitazione privata e nell'appalto-concorso di cui allï¿½articolo 9, comma 1, lettere b) e c), e nella trattativa privata di cui allï¿½articolo 9, comma 3, il termine di ricezione delle domande di partecipazione, stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici, non puï¿½ essere inferiore a trentasette giorni dalla data di spedizione del bando di gara.
2. Le amministrazioni aggiudicatrici, con le modalitï¿½ di cui all'articolo 17, invitano simultaneamente e per iscritto tutti i candidati prescelti a presentare le rispettive offerte. La lettera d'invito, il cui contenuto minimo ï¿½ indicato nell'allegato 6, ï¿½ accompagnata dal capitolato d'oneri e dai documenti complementari.
3. Nella licitazione privata e nell'appalto-concorso il termine di ricezione delle offerte, stabilito dalle amministrazioni aggiudicatrici, non puï¿½ essere inferiore a quaranta giorni dalla data di spedizione della lettera di invito.
4. Il termine di cui al comma 3 puï¿½ essere ridotto fino a ventisei giorni se sia stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee l'avviso indicativo di cui allï¿½articolo 5, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui allï¿½allegato 4, lettera B; l'invio di tale avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data.
9. Nei casi di cui al comma 8, il termine indicato nel comma 5 ï¿½ ridotto a quattro giorni, purchï¿½ le informazioni complementari sul capitolato d'oneri siano state richieste in tempo utile.
10. Le domande di partecipazione e le lettere di invito a presentare offerte, nei casi di cui al comma 8, sono inoltrate per i canali piï¿½ rapidi e, se inviate per telegramma, per telescritto, per telefono o per telecopia, sono confermate prima della scadenza dei termini di cui, rispettivamente, alle lettere a) e b) dello stesso comma.
11. Le offerte sono presentate con le modalitï¿½ di cui allï¿½articolo 6, comma 6.
Art. 8 - Specifiche tecniche.
1. Le specifiche tecniche di cui allï¿½allegato 5 sono contenute nei capitolati d'oneri o nei contratti relativi a ciascuna fornitura.
2. Fatte salve le norme tecniche nazionali obbligatorie, purchï¿½ compatibili con il diritto comunitario, le specifiche tecniche di cui al comma 1 sono definite dalle amministrazioni aggiudicatrici con riferimento a norme nazionali che traspongono norme europee o ad omologazioni tecniche europee o a specifiche tecniche comuni.
a) dette norme, omologazioni tecniche europee o specifiche tecniche comuni non contengano disposizioni volte all'accertamento della conformitï¿½ o non esistano mezzi tecnici per accertare in modo soddisfacente la conformitï¿½ di un prodotto a tali norme, omologazioni o specifiche tecniche;
c) le norme, le omologazioni o le specifiche tecniche di cui al comma 2 obblighino le amministrazioni aggiudicatrici ad acquisire forniture incompatibili con le apparecchiature giï¿½ in uso o comportino costi o difficoltï¿½ tecniche sproporzionati, purchï¿½ in tal caso la deroga si inserisca in un programma definito e formulato per iscritto per il successivo passaggio, entro un periodo determinato, a norme europee, omologazioni tecniche europee o specifiche tecniche comuni;
d) il progetto interessato abbia natura realmente innovativa, tale da rendere inadeguata l'applicazione delle norme, omologazioni e specifiche tecniche comuni giï¿½ esistenti.
4. Qualora ricorrano le ipotesi di deroga di cui al comma 3, le amministrazioni che se ne avvalgono ne indicano i motivi, ove possibile, nel bando di gara da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee o nei capitolati d'oneri e, in ogni caso, nella propria documentazione interna; tali motivi vengono comunicati, su richiesta, alla Commissione e agli altri Stati membri.
a) sono definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali di cui sia riconosciuta la conformitï¿½ ai requisiti essenziali indicati nelle direttive comunitarie sull'armonizzazione tecnica, in conformitï¿½ con le procedure stabilite nelle direttive stesse e, in particolare, con quelle di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, di attuazione della direttiva 89/106/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989;
b) possono essere definite con riferimento alle specifiche tecniche nazionali in materia di progettazione, calcolo e realizzazione delle opere, nonchï¿½ di impiego dei materiali;
6. Salvo che non sia giustificata dall'oggetto dell'appalto, ï¿½ vietata l'introduzione nelle clausole contrattuali di specifiche tecniche che menzionano prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza o ottenuti con un particolare procedimento e che hanno l'effetto di favorire o escludere determinati fornitori o prodotti. E' vietata, in particolare, l'indicazione di marchi, brevetti o tipi o l'indicazione di un'origine o di una produzione determinata; tale indicazione, purchï¿½ accompagnata dalla menzione ''o equivalente'', ï¿½, tuttavia, ammessa se le amministrazioni aggiudicatrici non possano fornire una descrizione dell'oggetto del contratto mediante specifiche sufficientemente precise e comprensibili da parte di tutti gli interessati.
Art. 9 - Procedure di aggiudicazione.
c) appalto-concorso, la procedura ristretta di cui alla lettera b), nella quale il candidato redige, in base alla richiesta formulata dall'amministrazione aggiudicatrice, il progetto della fornitura e indica le condizioni e i prezzi ai quali ï¿½ disposto ad eseguirla;
3. Le forniture del presente testo unico possono essere aggiudicate a trattativa privata in caso di offerte irregolari, dopo che siano stati esperiti un pubblico incanto, una licitazione privata o un appalto-concorso, oppure in caso di offerte che risultano inaccettabili in relazione a quanto disposto dagli articoli da 10 a 20, purchï¿½ le condizioni iniziali della fornitura non vengano sostanzialmente modificate; le amministrazioni aggiudicatrici pubblicano, in questo caso, un bando di gara, oppure ammettono alla trattativa privata tutte le imprese che soddisfano i criteri di cui agli articoli da 11 a 15 e che, in occasione della precedente procedura aperta o ristretta, hanno presentato offerte conformi ai requisiti formali della procedura di gara.
a) quando non vi ï¿½ stata alcuna offerta o alcuna offerta appropriata dopo l'esperimento di un pubblico incanto, di una licitazione privata o di un appalto-concorso, purchï¿½ le condizioni iniziali della fornitura non siano sostanzialmente modificate e purchï¿½ sia trasmessa alla Commissione delle Comunitï¿½ europee un'apposita relazione esplicativa;
b) per i prodotti fabbricati a puro scopo di ricerca, di prova, di studio o di messa a punto, a meno che non si tratti di produzione in quantitï¿½ sufficiente ad accertare la redditivitï¿½ del prodotto o a coprire i costi di ricerca e messa a punto;
c) per le forniture la cui fabbricazione o consegna puï¿½ essere affidata, a causa di particolaritï¿½ tecniche, artistiche o per ragioni inerenti alla protezione dei diritti di esclusiva, unicamente a un fornitore determinato;
e) per le forniture complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o impianti d'uso corrente o all'ampliamento di forniture o impianti esistenti, qualora la sostituzione del fornitore obblighi l'amministrazione aggiudicatrice ad acquistare materiale di tecnica differente, l'impiego o la manutenzione del quale comporti incompatibilitï¿½ o difficoltï¿½ tecniche sproporzionate; in tali casi la durata dei contratti e dei contratti rinnovabili non puï¿½, di regola, superare i tre anni.
Art. 10 - Raggruppamenti di imprese.
3. L'offerta congiunta comporta la responsabilitï¿½ solidale nei confronti dell'amministrazione di tutte le imprese raggruppate.
4. Le singole imprese, facenti parte del gruppo risultato aggiudicatario della gara, devono conferire, con unico atto, mandato speciale con rappresentanza ad una di esse, designata quale capogruppo. Tale mandato deve contenere espressamente le prescrizioni di cui al presente articolo e risultare da scrittura privata autenticata, secondo la forma prevista dal Paese in cui il relativo atto ï¿½ redatto. La procura ï¿½ conferita al rappresentante legale dell'impresa capogruppo.
5. Il mandato ï¿½ gratuito e irrevocabile e la sua revoca per giusta causa non ha effetto nei riguardi dell'amministrazione.
6. Al mandatario spetta la rappresentanza, anche processuale, delle imprese mandanti nei riguardi dell'amministrazione per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal contratto, anche dopo il collaudo della fornitura, fino all'estinzione del rapporto. Tuttavia l'amministrazione puï¿½ far valere direttamente le responsabilitï¿½ a carico delle imprese mandanti.
8. In caso di fallimento dell'impresa mandataria o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, l'amministrazione ha facoltï¿½ di proseguire il contratto con altra impresa del gruppo o altra, in possesso dei prescritti requisiti di idoneitï¿½, entrata nel gruppo in dipendenza di una delle cause predette, che sia designata mandataria nel modo indicato al comma 4, ovvero di recedere dal contratto.
9. In caso di fallimento di una impresa mandante o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, l'impresa mandataria, qualora non indichi altra impresa subentrante in possesso dei prescritti requisiti di idoneitï¿½, ï¿½ tenuta alla esecuzione direttamente o a mezzo delle altre imprese mandanti .
Art. 11 - Esclusione dalla partecipazione alle gare.
1. Indipendentemente da quanto previsto dall'articolo 3, ultimo comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e dallï¿½articolo 68 del relativo regolamento di esecuzione, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, sono esclusi dalla partecipazione alle gare i fornitori:
a) che si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione del Paese in cui sono stabiliti, o a carico dei quali sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, oppure versino in stato di sospensione dell'attivitï¿½ commerciale;
b) nei cui confronti sia stata pronunciata una condanna, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che incida sulla loro moralitï¿½ professionale o per delitti finanziari;
c) che nell'esercizio della propria attivitï¿½ professionale abbiano commesso un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dall'amministrazione aggiudicatrice;
2. A dimostrazione che il fornitore non si trova in una delle situazioni di cui alle lettere a), b), d) ed e) del comma 1 ï¿½ sufficiente la produzione di un certificato rilasciato dall'ufficio competente, nazionale o del Paese in cui ï¿½ stabilito, o anche di una dichiarazione rilasciata, con le forme di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni, dal fornitore interessato, che attesti sotto la propria responsabilitï¿½ di non trovarsi in una delle predette situazioni.
3. Qualora la legislazione del Paese in cui il concorrente ï¿½ stabilito non contempli il rilascio di uno o piï¿½ certificati previsti dal comma 2, ovvero se tali documenti non contengono tutti i dati richiesti, essi possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata; se neanche questa ï¿½ ivi prevista, ï¿½ sufficiente una dichiarazione solenne che, al pari di quella giurata, deve essere resa innanzi ad un'autoritï¿½ giudiziaria o amministrativa, a un notaio o ad un organismo professionale qualificato, autorizzati a riceverla in base alla legislazione del Paese stesso, che ne attesti l'autenticitï¿½.
4. Il Ministero di grazia e giustizia e le altre amministrazioni competenti, nei tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, gli uffici e organi competenti al rilascio dei certificati o altre attestazioni di cui al comma 2; con le stesse modalitï¿½ le amministrazioni provvedono a comunicare gli eventuali successivi aggiornamenti. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie cura la trasmissione dei dati stessi alla Commissione delle Comunitï¿½ europee e agli altri Stati membri.
Art. 12 - Iscrizione dei concorrenti nei registri professionali.
1. Le imprese concorrenti alle gare possono essere invitate a provare la loro iscrizione nel registro della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o nel registro delle commissioni provinciali per l'artigianato se chi esercita l'impresa ï¿½ un cittadino italiano o di altro Stato membro residente in Italia. Se si tratta di un cittadino di altro Stato membro non residente in Italia, puï¿½ essergli richiesto di provare la sua iscrizione, secondo le modalitï¿½ vigenti nello Stato di residenza, in uno dei registri professionali o commerciali di cui all'allegato 7 o di presentare una dichiarazione giurata o un certificato in conformitï¿½ con quanto previsto in tale allegato.
2. I fornitori appartenenti a Stati membri che non figurano nell'allegato 7 attestano, sotto la propria responsabilitï¿½, che il certificato prodotto ï¿½ stato rilasciato da uno dei registri professionali o commerciali istituiti nel Paese in cui sono residenti; altrimenti si applicano, a tali fornitori, le disposizioni di cui al punto 2, ultimo periodo, dello stesso allegato.
Art. 13 - Capacitï¿½ finanziaria ed economica dei concorrenti.
1. La dimostrazione della capacitï¿½ finanziaria ed economica delle imprese concorrenti puï¿½ essere fornita mediante uno o piï¿½ dei seguenti documenti:
2. Le amministrazioni precisano nel bando di gara quali dei documenti indicati al comma 1 devono essere presentati, nonchï¿½ gli altri eventuali che ritengono di richiedere. I documenti di cui al comma 1, lettera b), non possono essere richiesti a fornitori stabiliti in Stati membri che non prevedono la pubblicazione del bilancio.
3. Se il fornitore non ï¿½ in grado, per giustificati motivi, di presentare le referenze richieste, puï¿½ provare la propria capacitï¿½ economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dall'amministrazione.
Art. 14 - Capacitï¿½ tecniche dei concorrenti.
1. La dimostrazione delle capacitï¿½ tecniche delle imprese concorrenti puï¿½ essere fornita mediante:
a) l'elenco delle principali forniture effettuate durante gli ultimi tre anni, con il rispettivo importo, data e destinatario. Se trattasi di forniture effettuate ad amministrazioni od enti pubblici, esse sono provate da certificati rilasciati o vistati dalle amministrazioni o dagli enti medesimi; se trattasi di forniture a privati, i certificati sono rilasciati dall'acquirente; quando ciï¿½ non sia possibile, ï¿½ sufficiente una semplice dichiarazione del concorrente;
b) la descrizione dell'attrezzatura tecnica, delle misure adottate per garantire la qualitï¿½, nonchï¿½ degli strumenti di studio e di ricerca dell'impresa;
c) l'indicazione dei tecnici e degli organi tecnici che facciano o meno parte integrante dell'impresa ed in particolare di quelli incaricati dei controlli di qualitï¿½;
d) campioni, descrizioni o fotografie dei beni da fornire, la cui autenticitï¿½ sia certificabile a richiesta dell'amministrazione;
e) certificati stabiliti dagli istituti o servizi ufficiali incaricati del controllo di qualitï¿½, riconosciuti competenti, i quali attestino la conformitï¿½ dei beni con riferimento a determinati requisiti o norme;
f) controllo effettuato dall'amministrazione o, per suo incarico, da un organismo ufficiale competente del Paese di residenza del concorrente, quando i prodotti da fornire sono complessi o, in via eccezionale, devono rispondere ad uno scopo determinato. Tale controllo verte sulla capacitï¿½ di produzione e, se necessario, di studio e di ricerca dell'impresa concorrente e sulle misure usate da quest'ultima per controllare la qualitï¿½.
Art. 15 - Completamento e chiarimenti dei documenti presentati.
Art. 16 - Subappalto.
2. L'indicazione di cui al comma 1 lascia impregiudicata la responsabilitï¿½ del fornitore aggiudicatario.
3. La disciplina del subappalto contenuta nellï¿½articolo 18 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modifiche e integrazioni, si applica anche nel settore delle pubbliche forniture.
Art. 17 - Scelta dei soggetti da invitare nella licitazione privata, nell'appalto concorso e nella trattativa privata.
1. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso, nonchï¿½ nella trattativa privata di cui allï¿½articolo 9, comma 3, l'amministrazione aggiudicatrice sceglie, tra i candidati in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli da 11 a 15, quelli da invitare per la presentazione delle offerte ovvero per la trattativa; l'amministrazione si basa sulle informazioni ricevute in merito alla situazione del fornitore, nonchï¿½ sulle informazioni e sulle formalitï¿½ necessarie per valutare le condizioni minime di natura economica e tecnica che devono essere soddisfatte.
2. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso l'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ prevedere, facendone menzione nel bando di gara, i numeri minimo e massimo di fornitori che intende invitare; i limiti sono definiti in relazione alla natura della prestazione da fornire, fermo restando che il numero minimo non deve essere inferiore a cinque e quello massimo, almeno di norma, a venti fornitori; in ogni caso il numero di candidati invitati a presentare offerte deve essere sufficiente a garantire una concorrenza effettiva.
3. Nella trattativa privata indetta ai sensi dellï¿½articolo 9, comma 3, il numero dei candidati non puï¿½ essere inferiore a tre, purchï¿½ vi sia un numero sufficiente di candidati idonei.
4. Le amministrazioni aggiudicatrici rivolgono gli inviti, senza discriminazioni basate sulla nazionalitï¿½, ai fornitori italiani o di altri Stati membri in possesso dei requisiti richiamati al comma 1.
Art. 18 - Elenchi ufficiali di fornitori.
2. Nell'istituzione, nella tenuta e nell'aggiornamento degli elenchi o albi dei fornitori devono essere rispettate le disposizioni di cui allï¿½articolo 11, comma 1, lettere a), b) c) ed f), e agli articoli 12, 13 e 14 del presente testo unico.
3. L'iscrizione di un fornitore in uno degli elenchi o albi di cui al comma 1 o in analoghi elenchi di altri Stati membri, certificata dall'autoritï¿½ che li ha istituiti, costituisce, per le amministrazioni aggiudicatrici, presunzione di idoneitï¿½ del fornitore stesso limitatamente a quanto previsto all'articolo 11, comma 1, lettere a), b), c) ed f), all'articolo 12, all'articolo 13, comma 1, lettere b) e c), e all'articolo 14, comma 1, lettera a), del presente testo unico.
4. I dati risultanti dall'iscrizione in uno degli elenchi o albi di cui al comma 1 non possono essere contestati dall'amministrazione aggiudicatrice; tuttavia, per quanto riguarda il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali puï¿½ essere richiesta ai concorrenti iscritti negli elenchi un'apposita dichiarazione aggiuntiva.
Art. 19 - Criteri di aggiudicazione e anomalia dell'offerta.
a) al prezzo piï¿½ basso, qualora la fornitura dei beni oggetto del contratto debba essere conforme ad appositi capitolati o disciplinari tecnici;
b) a favore dell'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi, variabili a seconda della natura della prestazione, quali il prezzo, il termine di esecuzione o di consegna, il costo di utilizzazione, il rendimento, la qualitï¿½, il carattere estetico e funzionale, il valore tecnico, il servizio successivo alla vendita e l'assistenza tecnica; in questo caso, i criteri che saranno applicati per l'aggiudicazione della gara devono essere menzionati nel capitolato d'oneri e nel bando di gara, possibilmente nell'ordine decrescente di importanza che ï¿½ loro attribuita.
3. L'amministrazione aggiudicatrice tiene conto, in particolare, delle giustificazioni riguardanti l'economia del processo di fabbricazione o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone il concorrente per fornire il prodotto o l'originalitï¿½ del prodotto stesso.
5. Nel caso di aggiudicazione dell'appalto con le modalitï¿½ di cui al comma 1, lettera a), l'amministrazione aggiudicatrice comunica alla Commissione delle Comunitï¿½ europee l'esclusione delle offerte ritenute troppo basse.
Art. 20 - Varianti.
1. Quando l'aggiudicazione avviene in base allï¿½articolo 19, comma 1, lettera b), l'amministrazione aggiudicatrice puï¿½ prendere in considerazione le varianti presentate dai concorrenti qualora esse siano conformi ai requisiti minimi prescritti dalla stessa amministrazione.
2. L'amministrazione aggiudicatrice indica nel bando di gara se le varianti sono ammesse e, in tal caso, precisa, nel capitolato d'oneri, i requisiti minimi che esse devono rispettare e le modalitï¿½ per la loro presentazione.
3. L'amministrazione aggiudicatrice non puï¿½ respingere la presentazione di una variante soltanto perchï¿½ essa sia stata stabilita con specifiche tecniche definite con riferimento a norme nazionali che attuano norme europee o a omologazioni tecniche europee oppure a specifiche tecniche comuni di cui allï¿½articolo 8, comma 2, o con riferimento a specifiche tecniche nazionali di cui all'articolo 8, comma 5, lettere a) e b).
4. Le amministrazioni aggiudicatrici che abbiano ammesso varianti a norma dei commi che precedono non possono respingere una variante soltanto perchï¿½ configurerebbe, se accolta, un appalto pubblico di servizi anzichï¿½ di forniture.
Art. 21 - Comunicazioni e verbali di gara.
2. L'amministrazione aggiudicatrice, nei quindici giorni dal ricevimento della relativa istanza scritta, comunica ai richiedenti i motivi del rigetto della loro domanda di invito o della loro offerta; a richiesta di coloro che abbiano presentato offerte selezionabili, essa comunica anche le caratteristiche e i vantaggi propri dell'offerta risultata aggiudicataria e il nome del concorrente al quale ï¿½ stata aggiudicata la fornitura; talune informazioni possono essere omesse se ricorrono le condizioni di cui allï¿½articolo 5, comma 3, secondo periodo.
3. L'amministrazione aggiudicatrice comunica, ai concorrenti che lo richiedono per iscritto, i motivi che l'hanno indotta a rinunciare all'aggiudicazione di una fornitura oggetto di una gara ovvero ad avviare una nuova procedura; essa comunica tale decisione anche all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
f) le circostanze che, ai sensi dellï¿½articolo 9, commi 3 e 4, giustificano il ricorso alla trattativa privata.
5. Il verbale di cui al comma 4, o un suo estratto, ï¿½ comunicato, dietro sua richiesta, alla Commissione delle Comunitï¿½ europee.
Art. 21 bis - Accesso alle gare di fornitori non appartenenti a Stati membri e forniture di prodotti originari di Paesi terzi.
1. Per l'accesso alle gare disciplinate dal presente testo unico di fornitori appartenenti a Stati la cui lista viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee, che hanno diritto ai benefici previsti dall'accordo GATT sulle pubbliche forniture, approvato dal Consiglio delle Comunitï¿½ con decisione in data 10 dicembre 1979, n. 80/271/CEE, come modificato con protocollo 2 febbraio 1987, approvato dal Consiglio delle Comunitï¿½ con decisione in data 16 novembre 1987, n. 87/565/CEE e, successivamente, con protocollo del 15 aprile 1994, approvato dal Consiglio delle Comunitï¿½ europee in data 22 dicembre 1994, n. 94/800/CE, si applicano le disposizioni previste dall'accordo stesso.
Art. 21 ter - Prospetti statistici.
1. Entro il 31 luglio di ogni anno le amministrazioni aggiudicatrici, anche tenuto conto di quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, un prospetto statistico relativo ai contratti stipulati nell'anno precedente. Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie trasmette tali dati entro il 31 ottobre alla Commissione delle Comunitï¿½ europee.
b) per le forniture di importo pari o superiore alle soglie di cui allï¿½articolo 1, commi 1 e 2, il numero e il valore delle forniture aggiudicate da ciascuna amministrazione, distinguendo, ove possibile, secondo il tipo di procedura, le categorie di prodotti in base alla nomenclatura di cui allï¿½articolo 5, comma 1, la nazionalitï¿½ degli aggiudicatari e, in caso di gare a trattativa privata, secondo la suddivisione di cui allï¿½articolo 9, commi 3 e 4, e con la precisazione del numero e del valore delle forniture attribuite a ciascuno Stato membro e a Paesi terzi;
a) il numero e il valore delle forniture aggiudicate, di importo pari o superiore alle soglie di cui allï¿½articolo 1, commi 1 e 2, distinguendo, ove possibile, secondo le procedure, le categorie di prodotti in base alla nomenclatura di cui allï¿½articolo 5, comma 1, e la nazionalitï¿½ dei fornitori ai quali sono state aggiudicate le forniture, con la precisazione del numero e del valore delle forniture attribuite a ciascuno Stato membro e a Paesi terzi;
Art. 21 quater- Computo dei termini.
1. Il computo dei termini previsti nel presente decreto ï¿½ effettuato secondo le disposizioni del regolamento CEE - EURATOM del Consiglio del 3 giugno 1971, n. 1182/71.
Art. 21 quinquies - Disposizioni finali.
4. Le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunitï¿½ europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
Allegato 1- Amministrazioni Aggiudicatrici
1) Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
2) Ministero delle finanze;
11) Ministero della sanitï¿½;
19) Ministero dell'universitï¿½ e della ricerca scientifica e tecnologica.
Allegato 2 - Prodotti di cui all'articolo 1, comma 2
Capitolo 27: Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali; eccettuati:
ex 27.10: carburanti speciali.
ex 29.11: esplosivi;
ex 29.12: esplosivi;
ex 84.53: macchine automatiche per 1'elaborazione dell'informazione;
ex 86.06: carri officine;
Capitolo 90: Strumenti e apparecchi d'ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di verifica, di precisione; strumenti e apparecchi medicochirurgici; eccettuati:
Capitolo 94: Mobilia; mobili medicochirurgici; oggetti letterecci e simili; eccettuati:
Allegato 3 - Organismi Di Diritto Pubblico
(Articolo 1, comma 3, lettera b , del presente testo unico)
- Societï¿½ "Stretto di Messina" (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 gennaio 1998);
- Ente autonomo mostra d'oltremare e del lavoro italiano nel mondo;
- Ente nazionale per l'aviazione civile - ENAC;
- Ente nazionale per l'assistenza al volo - ENAV.
- Autoritï¿½ portuali;
- Aziende speciali, istituzioni e societï¿½ per azioni a prevalente capitale pubblico di cui all'articolo 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonchï¿½ societï¿½ per azioni a prevalente capitale privato di cui all'articolo 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 4
- Consorzi per le opere idrauliche;
- Universitï¿½ statali, Istituti universitari statali;
- Istituti superiori scientifici e culturali, Osservatori astronomici, astrofisici, geofisici o vulcanologici;
- Enti di ricerca e sperimentazione;
- Istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza;
- Enti di sviluppo o di irrigazione;
- Consorzi per le aree industriali;
- Enti preposti a servizi di pubblico interesse;
- Enti pubblici preposti ad attivitï¿½ di spettacolo, sportive, turistiche e del tempo libero;
- Enti culturali e di promozione artistica
Allegato 4 - Modelli di bando di gara e avvisi
(Art. 5 comma 6)
(per gli appalti sopra soglia si utilizzano i modelli del D.Lgs. 67/2003)
A - Pubblico incanto (Articolo 9, comma 1, lettera a), del presente testo unico)
b) forma della fornitura che ï¿½ oggetto della gara.
c) quantitï¿½ dei prodotti da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori forniture e, se nota, una stima dei tempi entro i quali tali opzioni possono essere esercitate; nel caso di appalti rinnovabili nel corso di un determinato periodo, presumibile calendario delle successive gare di fornitura;
d) indicazioni relative alla possibilitï¿½ per i fornitori di presentare offerte per una parte delle forniture richieste.
c) eventualmente, importo e modalitï¿½ di pagamento della somma da versare per ottenere i documenti sub - a).
9) Modalitï¿½ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.
10) Eventualmente, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento di imprese aggiudicatario della fornitura.
11) Indicazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, nonchï¿½ informazioni e formalitï¿½ necessarie per la valutazione delle condizioni minime di carattere economico e tecnico cui questi deve soddisfare.
12) Periodo di tempo durante il quale l'offerente ï¿½ vincolato alla propria offerta.
13) Criteri utilizzati per l'aggiudicazione della fornitura; vanno menzionati i criteri diversi dal prezzo piï¿½ basso qualora non figurino nel capitolato d'oneri.
16) Data o date di pubblicazione dell'avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee o menzione della sua mancata pubblicazione.
17) Data d'invio del bando all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
18) Data di ricezione del bando da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
B - Licitazione privata e appalto concorso (Articolo 9, comma 1, lettere b) e c), del presente testo unico)
c) forma della fornitura che ï¿½ oggetto della gara.
c) quantitï¿½ dei prodotti da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori forniture e, se nota, una stima dei tempi entro i quali tali opzioni possono essere esercitate; nel caso di forniture rinnovabili nel corso di un determinato periodo, presumibile calendario delle successive gare di fornitura;
5) Eventualmente, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento di imprese aggiudicatario della fornitura.
9) Indicazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, nonchï¿½ informazioni e formalitï¿½ necessarie per la valutazione delle condizioni minime di carattere economico e tecnico cui questi deve soddisfare.
10) Criteri ultilizzati all'atto dell'aggiudicazione della fornitura, se non figurano nell'invito a presentare offerte.
14) Data o date di pubblicazione dell'avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee o menzione della sua mancata pubblicazione.
15) Data d'invio del bando all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
16) Data di ricezione del bando da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
C - Trattativa privata (Articolo 9, comma 3, del presente testo unico)
c) eventualmente, forma della fornitura che ï¿½ oggetto della gara.
8) Indicazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, nonchï¿½ informazioni e formalitï¿½ necessarie per la valutazione delle condizioni minime di carattere economico e tecnico cui questi deve soddisfare.
11) Eventualmente, nome e indirizzo dei fornitori giï¿½ prescelti dall'amministrazione aggiudicatrice.
12) Data o date delle precedenti pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
14) Data di invio del bando all'ufficio delle pubblicazioni delle Comunitï¿½ europee.
15) Data di ricezione del bando da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
D - Preinformazione (Articolo 5, comma 1, del presente testo unico)
2) La natura e la quantitï¿½ o il valore dei prodotti da fornire; numero di riferimento della classificazione dei prodotti per attivitï¿½ (CPA).
6) Data di ricezione dell'avviso da parte dell'ufficio pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
E - Forniture aggiudicate (Articolo 5, comma 3, del presente testo unico)
8) Nome e indirizzo dell'amministrazione aggiudicatrice.
9) Procedura di gara prescelta; in caso di trattativa privata senza pubblicazione del bando ai sensi dell'articolo 9, comma 4, la motivazione del ricorso a tale procedura.
10) Data di aggiudicazione definitiva della fornitura.
11) Criteri di assegnazione del contratto.
12) Numero di offerte ricevute.
13) Numero e indirizzo del o dei fornitore/i.
14) Natura e quantitï¿½ dei prodotti forniti, eventualmente per fornitore - numero di riferimento CPA.
15) Prezzo o gamma di prezzi (minimo/massimo) pagato/i.
16) Valore della/e offerta/e prescelta/e o offerta massima e minima presa in considerazione per l'aggiudicazione della fornitura.
17) Valore e parte del contratto che possono eventualmente essere aggiudicati a terzi.
18) Altre informazioni.
19) Data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
20) Data di spedizione del presente avviso.
21) Data di ricezione del bando di gara da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
Allegato 5 - Definizione di alcune specifiche tecniche
1. specifiche tecniche: l'insieme delle prescrizioni tecniche figuranti tra l'altro nei capitolati d'oneri che definiscono le caratteristiche richieste di un prodotto, di un materiale o di una fornitura e che permettono di caratterizzare oggettivamente un prodotto, un materiale o una fornitura in modo che essi rispondano all'uso cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice. Tali caratteristiche comprendono i livelli di qualitï¿½ o di proprietï¿½ di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese anche le prescrizioni applicabili ad un prodotto, a un materiale o a una fornitura per quanto riguarda il sistema di garanzia della qualitï¿½, la terminologia, i simboli, le prove ed i metodi di prova, l'imballaggio, la marchiatura e l'etichettatura, tali da consentire l'obiettiva individuazione di un materiale, di un prodotto o di una fornitura in modo da rispondere all'uso cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice;
2. norma: la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto ad espletare attivitï¿½ normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza non ï¿½, in linea di massima, obbligatoria;
3. norma europea: una norma approvata dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizzazione elettronica (CENELEC) come Norma europea (EN) o Documenti di armonizzazione (HD) conformemente alle regole comuni di tali organismi;
4. omologazione tecnica europea: la valutazione tecnica favorevole alla idoneitï¿½ all'impiego di un prodotto fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali per la costruzione, per quanto concerne le caratteristiche intrinseche del prodotto e le condizioni fissate per la sua messa in opera e la sua utilizzazione; l'omologazione tecnica europea ï¿½ rilasciata dagli organismi nazionali a tale scopo riconosciuti;
5. prescrizione tecnica comune: la prescrizione tecnica elaborata secondo una procedura riconosciuta dagli Stati membri al fine di assicurare l'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri dell'Unione europea e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
Allegato 6 - Contenuto minimo della lettera d'invito
Il contenuto minimo della lettera d'invito nelle procedure di cui all'articolo 7 del presente testo unico ï¿½ il seguente:
1. se occorre, indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti il capitolato d'oneri e i documenti complementari, il termine per presentare la domanda, l'importo e le modalitï¿½ di pagamento della somma eventualmente da corrispondere per ottenere detti documenti;
2. il termine di ricezione delle offerte, l'indirizzo al quale vanno spedite e la lingua o le lingue in cui devono essere redatte;
3. gli estremi del bando di gara pubblicato;
4. l'indicazione di documenti integrativi eventualmente da allegare a sostegno delle dichiarazioni verificabili fornite dal candidato in base al bando di gara; per le condizioni economiche e tecniche si applicano i criteri e le modalitï¿½ di cui agli articoli 13 e 14;
5. i criteri di aggiudicazione della fornitura se non sono indicati nel bando di gara.
Allegato 7 - Registri professionali di altri stati membri
ï¿½ in Belgio, il "Registre du Commercie-Handelsregister";
ï¿½ in Danimarca, l'"Aktieselskabsregistret", il "Foreningsregistret" e lo "Handelsregistret";
ï¿½ in Germania, lo "Handelsregistrer" e lo "Handwerksrolle";
ï¿½ in Grecia, il "Biotexni-kï¿½ h' Biomexani-kï¿½ h' Empori-kï¿½ Epimelhthrio";
ï¿½ in Spagna, il "Regstro Mercantil" ovvero, per i privati non iscritti, un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione;
ï¿½ in Francia, il "Registre du commerce" ed il "Repertoire des metiers";
ï¿½ in Lussemburgo, il "Registre aux firmes" ed il "Role de la chambre des metiers";
ï¿½ nei Paesi Bassi, lo "Handelsregister";
ï¿½ in Portogallo, il "Registo Nacional das Pessoas Colectivas".
2) Al fornitore stabilito nel Regno Unito o in Irlanda puï¿½ richiedersi la presentazione di un certificato rilasciato dal "Registrar of companies" o dal "Registrar of Friendly Societies", che attesti che l'impresa del fornitore e "incorporated" o "registered"; qualora non ottenga tale certificato il fornitore puï¿½ presentare un certificato da cui risulti che ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel paese in cui ï¿½ stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 sentenza 

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 21