Source: http://www.piac.it/studenti/norme.htm
Timestamp: 2013-05-21 11:42:18+00:00

Document:
REGOLAMENTO DIDATTICO Il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana è un’istituzione universitaria della Santa Sede, fondata da papa Pio XI l’11 dicembre 1925, con motu proprio “I primitivi cemeteri di Roma”, con lo scopo di formare giovani studiosi nel campo dell’Archeologia Cristiana e di promuovere ricerche sulle testimonianze monumentali del cristianesimo primitivo. Attraverso i corsi impartiti nell’Istituto gli studenti possono conseguire il Diploma di Licenza (Secondo Ciclo) e di Dottorato (Terzo Ciclo) in Archeologia Cristiana. Alla fine del percorso di studi, essi avranno acquisito conoscenze spendibili nell’ambito dell’insegnamento universitario e della tutela e valorizzazione dei monumenti paleocristiani presso istituzioni ecclesiastiche, statali e private. CORSI E GRADI ACCADEMICI
Art. 2 – Corso di Dottorato (Terzo Ciclo)
Il ciclo di Dottorato ha la durata di almeno tre anni e, oltre a completare l’alta formazione scientifica dello studente (anche nel campo della conduzione di scavi archeologici, ricognizioni sul campo e analisi monumentali di dettaglio), mira a renderlo in grado di elaborare una ricerca originale, condotta con rigoroso metodo scientifico, capace di innovare le conoscenze su un tema specifico dell’archeologia cristiana; i risultati conseguiti dovranno meritare la dignità di pubblicazione. CORSO DI LICENZA (Secondo Ciclo)
a) Dall’anno accademico 2006-2007 è stato introdotto nell’ordinamento dell’Istituto il sistema europeo di trasferimento dei crediti (European Credit Transfer System). Ad ogni corso corrisponde un numero di crediti pari ad un totale di 60 ECTS per ogni anno accademico. Come negli altri atenei pontifici, anche nell’Istituto, 1 ECTS corrisponde a 25 ore di impegno dello studente. Nel caso di insegnamento frontale, si calcola che le 25 ore sono così composte: 7 ore di lezione frontale; 16 ore di studio individuale; 2 ore per l’esame. Per ogni altra attività, compresa la partecipazione a scavi archeologici ed altre attività sul campo, 25 ore di impegno corrispondono a 1 ECTS. Il totale dei crediti ECTS per il primo anno sarà ottenuto con la frequenza dei corsi e il superamento dei relativi esami, con la partecipazione al seminario magistrale e all’annuale viaggio di studio, con la frequenza del Corso Speciale sull’Instrumentum domesticum della Tarda Antichità e con la partecipazione ad uno scavo o seminario didattico o corso seguito fuori sede, riconosciuti dall’Istituto. Per il secondo anno verrà ottenuto con la frequenza dei corsi e con il superamento dei relativi esami, con la partecipazione al seminario magistrale e all’annuale viaggio di studio, e con l’elaborazione della Tesi di Licenza. Lo studente che fosse impossibilitato a partecipare all’annuale viaggio di studio dovrà recuperare i relativi crediti ECTS attraverso lo studio di testi che gli verranno indicati dai singoli docenti.
b) L’elaborato verrà consegnato in Segreteria, in due copie, entro il mese di maggio. Per eccezionali e documentati motivi, che saranno vagliati dal Consiglio Accademico, lo studente ha la possibilità di consegnare la tesi entro il mese di ottobre. In tal caso non potrà sostenere gli esami nella sessione di giugno, ma dovrà farlo in quella di novembre. c) La tesi di Licenza dovrà avere una lunghezza compresa tra le 70 e le 100 pagine di testo (escluse la bibliografia finale e le illustrazioni). CORSO DI DOTTORATO (TERZO CICLO)
Art. 14 - Ammissione
a) Accede al Corso di Dottorato lo studente che abbia conseguito il diploma di Licenza (secondo ciclo) presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, riportando almeno la votazione “magna cum laude”. b) Possono anche accedere al Corso di Dottorato studenti di altre università, che abbiano conseguito, con una votazione pari a “magna cum laude”, un diploma di secondo ciclo o titolo equipollente; il curriculum studiorum dovrà aver compreso materie specifiche dell’Archeologia Cristiana secondo un iter equivalente a quello del Corso di Licenza dell’Istituto. c) Lo studente dovrà anche possedere la conoscenza di almeno una lingua moderna oltre l’Italiano, comprovata da attestati, dal curriculum di studi o da una verifica da sostenere durante l’esame di ammissione (art. 14d).
d) Gli studenti in possesso di questi requisiti, sia quelli provenienti dall’Istituto che da altre università, sono ammessi ad un esame di ammissione, nel quale dovranno dimostrare di essere capaci di correlare le nozioni che hanno appreso nel percorso di studio precedente, anche rivelando di possedere una capacità di rielaborazione critica. L’esame di ammissione si svolgerà, di fronte al corpo docente, nel mese di ottobre. Nell’occasione della prova, il candidato dovrà proporre un tema di ricerca da svolgere come tesi di Dottorato, tema che, nel caso di superamento della prova, sarà approvato dal Consiglio, il quale provvederà pure ad affidare lo studente alla guida di uno dei docenti. e) Il numero massimo di studenti ammessi al Corso di Dottorato è ogni anno di 15.
f) Gli studenti che abbiano già frequentato i tre anni di corso nell’Istituto, secondo l’ordinamento degli studi precedentemente in vigore, ma che non abbiano ancora discusso la tesi di Dottorato, possono decidere di iscriversi al nuovo Ciclo di Dottorato. Dovranno, in tal caso, sostenere l’esame di ammissione e comprovare la conoscenza di una lingua moderna oltre l’Italiano. Tali studenti, superata la prova di ammissione, e dunque ammessi al Corso, saranno esentati dagli impegni accademici previsti nel primo anno (art. 14a).
a) Nel primo anno, il dottorando dovrà frequentare almeno tre corsi o seminari, affini al tema della sua ricerca, suggeriti dal Consiglio Accademico al momento del superamento dell’esame di ammissione, con obbligo di presenza, ma senza dover sostenere l’esame finale. Tali corsi non fanno maturare crediti ECTS. Il dottorando dovrà inoltre partecipare al Seminario Magistrale e alla preparazione dell’annuale viaggio di studio. Egli dovrà riferire sull’avanzamento della sua ricerca in un incontro, cui presenzieranno i professori e gli studenti dell’Istituto. Potrà anche essere invitato a tenere seminari su temi affini a quelli della sua ricerca nell’ambito degli insegnamenti del Corso di Licenza.
b) Nel secondo e terzo anno di corso lo studente sarà interamente impegnato nella stesura della tesi dottorale. Potrà partecipare, a livello facoltativo, al Seminario Magistrale ed al viaggio di studio annuale. Nei mesi di gennaio e di maggio del secondo anno dovrà riferire in un incontro con il corpo accademico sullo stato di avanzamento della ricerca e consegnare, entro l’anno accademico, almeno un capitolo dell’elaborato. Art. 16 - Tasse
La tassa di iscrizione al primo anno di Dottorato è pari a quella del Corso di Licenza. Nella quota di iscrizione del primo anno di Dottorato è compreso il costo del viaggio di studio. A partire dal secondo anno, la tassa di iscrizione è di 110 euro. Per discutere la tesi dottorale, lo studente dovrà aver pagato le tasse di tutte le annualità, a partire da quella relativa all’immatricolazione. La norma si applica anche nel caso in cui lo studio venga prolungato di uno o più anni. Il pagamento di tasse arretrate sarà modulato su quella in vigore.
Art. 17 – Tesi
a) Il titolo della tesi di Dottorato, approvato al momento dell’ammissione (cfr. art. 14d), deve essere depositato in Segreteria su modulo apposito, firmato dal professore di riferimento e dallo studente. Il tema di ricerca, nel caso di sospensione temporanea degli studi da parte del dottorando, sarà a lui riservato per non più di cinque anni. b) La tesi di Dottorato può essere scritta in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo o Latino, e deve essere di almeno 150 pagine (non contando la bibliografia finale e le illustrazioni). La tesi va consegnata in Segreteria in tre copie almeno 30 giorni prima della difesa. c) La tesi sarà difesa di fronte a una commissione composta dai docenti dell’Istituto e da professori esterni. Nella seduta, il candidato dovrà esporre e difendere i suoi argomenti, rispondendo alle osservazioni del relatore e del correlatore e degli altri professori presenti. Art. 18 - Pubblicazione della tesi e conseguimento del diploma di Dottorato
Il “testimonium authenticum de adepto Doctoratu” (Diploma di Dottorato) si consegna solo dopo che la tesi (almeno in una sua parte) venga pubblicata. L’Istituto garantisce la pubblicazione delle tesi di Dottorato approvate. Spetta al Consiglio decidere, sentito il parere del relatore della tesi, se pubblicare l’elaborato come monografia o come articolo. I relatori dovranno esprimere il loro parere in merito per iscritto. L’elaborato, con eventuali modifiche e correzioni suggerite dal relatore, dovrà comunque essere approvato per la pubblicazione dal Consiglio, previa la consueta lettura di due censori.
Art. 19 - Crediti (ECTS)
Il Ciclo del Dottorato, configurandosi come un terzo ciclo secondo il processo di Bologna, non fa maturare ECTS.
Art. 20 - RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI
All’inizio di ogni anno accademico, gli studenti dei Corsi di Licenza e Dottorato eleggono, rispettivamente, un proprio rappresentante. Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto. Il rappresentante degli studenti deve facilitare la comunicazione tra gli studenti e l’Istituto e può essere presente alle riunioni del Consiglio Accademico per i punti all’Ordine del Giorno dedicati agli studenti.
Art. 21 - DIPLOMA
a) I Diplomi cartacei di Licenza e Dottorato vengono prodotti su richiesta dello studente. b) Il “Supplemento al Diploma” si consegna su richiesta dello studente ed è gratuito. Art. 22 - BORSE DI STUDIO
a) L’Istituto assegna ogni anno una borsa di studio per il Corso di Licenza e una per il Corso di Dottorato della durata, rispettivamente, di due e tre anni. Il vincitore della borsa si impegna a non percepire altro reddito fisso. Nel caso egli rinunci alla borsa di studio, questa passerà automaticamente al primo degli idonei del medesimo concorso. Nel caso l’idoneo non fosse disponibile a ricevere la borsa, il contributo verrà attribuito al primo degli idonei del concorso precedente.
b) I borsisti non pagano la tassa di iscrizione, né l’iscrizione agli esami. Pagano invece regolarmente i diplomi. Sono tenuti a prestare la loro collaborazione nell’Istituto, così come loro sarà indicato all’inizio dell’anno accademico.
Aggiornato 10-08-2012

References: Art. 2

Art. 14
 Art. 16

Art. 17
 art. 14
 Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 Art. 22