Source: http://www.istitutostudidellevenezie.it/index.php/istituto/statuto
Timestamp: 2020-04-09 20:16:10+00:00

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“ISTITUTO STUDI DELLE VENEZIE”
ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE, NATURA, SEDE, DURATA
È costituita ai sensi dell'art. 49 della costituzione e dell'art. 36 e seguenti del codice civile una associazione con la denominazione di: “Istituto di studi culturali, politici, economici e di legislazione delle Venezie”, anche più semplicemente denominata: “Istituto studi delle Venezie”; con sede in Treviso in via Toniolo nr. 28. L’Associazione potrà deliberare ulteriori sedi secondarie in altri comuni, province, regioni e stati esteri e avrà durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2099 (duemilanovantanove). L'associazione ora innanzi anche denominata “Istituto” ha carattere volontario e apartitico, non ha scopi di lucro e svolge esclusivamente attività di utilità sociale, di promozione della cultura politica ed istituzionale, della tutela dei diritti dei cittadini, della ricerca nelle scienze sociali, nelle discipline umanistiche, della istruzione e formazione di giovani cittadini, nel quadro di un impegno di solidarietà sociale, secondo le norme di legge. L’Istituto è retto dalle norme contenute nel presente statuto.
ARTICOLO 2 - SCOPO SOCIALE E FINALITA'
L’Istituto studi delle Venezie è un luogo di dibattito ed elaborazione culturale che nasce per valorizzare, promuovere e tutelare l’irripetibile patrimonio artistico, storico e culturale nazionale Italiano e delle Tre Venezie, con particolare attenzione alle storicità locali e peculiarità regionali intese come nostro patrimonio di civiltà e identità; e sensibilizzandone al contempo i temi non più rinviabili legati alla tutela dell’ambiente e alla decrescita. Attenzione particolare sarà rivolta alla cultura giuridica e alla filosofia del diritto volta ad elaborare proposte sostenibili e disegni di legge.
L’Istituto studi delle Venezie persegue le seguenti finalità:
A)-promuovere l’attenzione, lo studio, l'approfondimento, in un quadro di confronto europeo ed internazionale, sui temi relativi a:
1-la cultura politica ed istituzionale;
2-la evoluzione dei sistemi democratici e di tutela delle libertà dei cittadini e dei popoli;
3-la formazione culturale e politica di dirigenti per le attività pubbliche;
4-la analisi storica e culturale dei fenomeni politici ed alla loro evoluzione;
5-le problematiche del rapporto tra il diritto ed i comportamenti sociali e politici;
6-i rapporti tra etica, diritto, politica in uno Stato laico di cultura cristiana;
7-i problemi del rapporto tra economia, finanza e politica in un efficiente e reale sistema di democrazia;
8-i temi dell’evoluzione delle comunicazioni e dalla loro influenza sul consenso politico e i rapporti di potere;
9-ogni altro fenomeno pubblico connesso alla precedenti tematiche, nella tutela dei diritti umani e politici dei cittadini e finalizzato agli scopi generali dell'Istituto ed alla sua finalità di servizio sociale;
B)-studiare e promuovere le iniziative utili ad una migliore conoscenza dei problemi sociali e politici attraverso ricerche, studi, eventi, progetti e proposte relativi alle tematiche inerenti e stimolando un dibattito pubblico sugli stessi;
C)-stimolare la consapevolezza dei comuni interessi e dei contenuti identitari di unità nazionale, di cultura, storia, ambiente, per uno sviluppo ordinato e sostenibile, in una vigile ma vera apertura verso il contesto europeo ed internazionale;
D)-contribuire al confronto sulle politiche di governo e di governance e sulla loro influenza sul sistema economico italiano ed europeo, con studi ed iniziative in linea con le priorità definite in sede comunitaria;
E)-svolgere ogni attività idonea a favorire i contatti con organismi nazionali ed esteri comunque interessati al perseguimento dei fini suddetti;
F)-studiare e promuovere iniziative legislative per valide e efficienti scelte generali e di settore;
G)-promuovere ed organizzare incontri, convegni, iniziative, pubblicazioni al fine di migliorare la conoscenza delle ricerche scientifiche in ambito sociale, delle innovazioni giuridiche e gestionali e dei sistemi di sviluppo istituzionale;
H)-organizzare le iniziative ritenute utili tra imprese e realtà pubbliche, in collaborazione con enti privati e pubblici, università e centri di cultura ed enti internazionali dedicati alle problematiche sopra esposte;
I)-utilizzare e realizzare prodotti di editoria, sia cartacei che elettronici e multi mediali ed ogni altro innovativo sistema di comunicazione.
Assumere ed adottare ogni altra iniziativa ritenuta utile ed opportuna per il perseguimento dei fini dell'Istituto. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
ARTICOLO 3 – MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari dell'Istituto studi delle Venezie derivano da:
a) quote associative e conferimenti dei Soci;
b) contributi erogati da parte di società private o persone fisiche;
c) contributi ed apporti a vario titolo dallo Stato, dall’Ue, dalle Regioni ed altri enti territoriali
c) ricavi provenienti da attività istituzionali, strumentali e connesse;
d) donazioni e lasciti, in quanto accettati.
ARTICOLO 4 – SOCI E DOVERI E DIRITTI DEI SOCI
Sono soci le persone fisiche o giuridiche, che fanno parte dell'Istituto in virtù di quote associative o che contribuiscono con adeguati mezzi finanziari e con l'attiva collaborazione al conseguimento degli scopi sociali. L'ammissione dei soci e la radiazione degli stessi (per gravi inadempienze agli obblighi statutari) sono deliberate dal Consiglio Direttivo. La determinazione delle quote associative è demandata al giudizio e alle deliberazioni del Consiglio Direttivo. L'adesione dell'associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
I Soci dell’Istituto studi delle Venezie si distinguono nelle seguenti categorie: a) Soci Onorari; b) Soci Costituenti o fondatori; c) Soci Ordinari, (Effettivi); e) Soci Sostenitori e Benefattori.
SOCI ONORARI-Possono essere Soci Onorari: a) i cittadini che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell’Istituto; b) alte personalità insigni per pubblico riconoscimento o per meriti. La nomina a Socio Onorario è riservata al Consiglio Direttivo. I Soci Onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, non hanno voto deliberativo e salvo deroga del Consiglio Direttivo non possono avere cariche sociali; è prevista la nomina di un Presidente onorario e di un vice, con ruolo puramente onorifico.
SOCI COSTITUENTI O FONDATORI-Sono Soci Costituenti o Fondatori le persone indicate nell'Atto Costitutivo. Esclusivamente nella prima assemblea del Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente accompagnata da altri due membri costituenti del Consiglio stesso, potranno essere equiparati a Soci Fondatori personalità che hanno contribuito alla fondazione ed allo sviluppo dell’Istituto stesso.
SOCIO ORDINARIO (Effettivo)-Presupposti dell'iscrizione: Può diventare socio dell’Istituto chi: 1) riconosce i principi e lo statuto dell’Istituto; 2) è pronto a promuoverne le sue finalità; 3) non appartiene ad alcuna associazione o ente che propugni valori in contrasto con quelli propri dell’Istituto; 4) possiede la cittadinanza italiana, per le categorie di Socio richieste; 5) non ha subito condanne penali per reati di associazione di tipo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti, terrorismo, tratta di persone, violenza sessuale, reati contro i minori o contro la pubblica amministrazione.
SOCI SOSTENITORI E BENEFATTORI-Sono possibili nel presente Statuto in relazione all’importo quantitativo della quota associativa, pur rimanendo di pari dignità altre due tipologie di socio: Socio sostenitore la cui sottoscrizione è gratuita, ma non da diritto alle votazioni fino all’adesione a socio ordinario e Socio Benefattore per coloro (persone individuali, società o enti) che contribuiscono con una quota annuale superiore a 100 euro.
ISCRIZIONE: Chi vuole iscriversi deve presentare domanda scritta di ammissione al Consiglio Direttivo del Comitato Accademico territorialmente competente, accompagnata dalla presentazione di due soci, in cui è ricompresa la sua residenza principale, il suo domicilio principale o la sede principale della sua attività professionale o imprenditoriale. Il Presidente sentito il Consiglio Direttivo ne decide l'ammissione. L'unico organo competente a rifiutare un'iscrizione è il Consiglio Direttivo. Il Presidente può, in casi dubbi, richiedere la presentazione di ulteriori dichiarazioni e certificazioni e comunica al Consiglio Direttivo stesso l'ammissione di nuovi soci nella prima seduta successiva all'ammissione. Hanno diritto di voto nelle assemblee, i Soci Fondatori e Ordinari (Effettivi), purchè in regola con ogni pagamento da essi dovuto all’Istituto. Gli obblighi e i diritti dei Soci, di qualsiasi categoria, sono strettamente personali e non possono essere ceduti o trasferiti per qualsiasi titolo o motivo. Tutte le cariche sono rinnovabili, onorifiche, gratuite e rieleggibili. In occasione della prestazione d’opera dei singoli soci, il Consiglio Direttivo può deliberare un opportuno trattamento economico. Il Socio di qualsiasi categoria che non osservi lo Statuto, non si adegui alle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, o si renda comunque indesiderabile per il suo comportamento, potrà essere deferito al Consiglio Direttivo. Ciascun Socio può recedere dall’Istituto o esserne radiato secondo le norme del presente Statuto. La qualifica di Socio si perde per: a) per dimissioni; b) per morosità nel pagamento della quota annuale, fermo restando l'addebito del versamento; c) per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dal Collegio nazionale dei Probiviri se presente. Ai fini della responsabilità patrimoniale, l'adesione e in particolare la sottoscrizione a socio dell’Istituto non comporta l'assunzione di responsabilità e quindi i Soci non rispondono in nessun caso di eventuali obbligazioni patrimoniali dell’Istituto.
ARTICOLO 5 - ORGANI STATUTARI
Sono organi dell’Istituto studi delle Venezie:
a) L’Assemblea Generale.
d) I Vicepresidenti.
f) Il Revisore dei conti, se nominato.
h) Il Portavoce e addetto stampa, se nominato.
L'Assemblea Generale (Congresso di tutti i soci) è composta dai soci dell'Istituto che siano in regola con il pagamento dei contributi associativi in quanto dovuti. Si riunisce almeno una volta all'anno su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno il 30% dei soci, con preavviso di almeno 15 giorni, inviato a mezzo lettera ai soci e/o attraverso comunicazione informatica. All'Assemblea Generale spettano l'approvazione del programma generale dell'attività dell'Istituto, l'approvazione del bilancio annuale, la nomina del Consiglio Direttivo e quella del Revisore dei conti e l'approvazione delle modifiche allo Statuto. Il bilancio annuale verrà chiuso il 31 dicembre di ogni anno. Le deliberazioni dell'assemblea richiedono in prima convocazione la presenza di almeno la metà dei soci e la maggioranza semplice. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni socio dispone di un voto; per coloro che siano impediti è ammessa la delega ad altro socio il quale non potrà essere portatore di più di una delega. L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'Istituto e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente vicario o dal Vice-Presidente più anziano. All’Istituto è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Istituto stesso, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L'Istituto ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Il Consiglio Direttivo svolge l'attività di gestione amministrativa e sovrintende all'attività dell'Istituto e provvede a quanto occorre per il raggiungimento dei fini istituzionali. Stabilisce le quote associative e concorda i contributi dei soci, predispone il programma per il raggiungimento degli scopi sociali, delibera sui provvedimenti necessari per il funzionamento dell'Istituto, provvede alla formazione del bilancio da sottoporre all'Assemblea Generale, propone le modifiche allo statuto, l'ammissione e la radiazione dei soci, nomina i componenti del comitato scientifico e delle commissioni particolari e tecniche i cui Presidenti possono essere invitati a partecipare alla riunione del Consiglio, senza diritto di voto. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente dell'Istituto, i Vicepresidenti (di cui uno vicario) e, su proposta del Presidente stesso, nomina il Segretario Generale il quale partecipa alle sedute del consiglio senza diritto di voto a meno che non sia componente dello stesso. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti. Esso è composto il numero da sette a quindici membri. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e i suoi membri sono rieleggibili. In caso di dimissioni o impedimento di un membro la sua eventuale sostituzione avviene per cooptazione del Consiglio Direttivo ed il nuovo membro dura in carica per il restante periodo, salvo ratifica alla prima assemblea. Esso potrà deliberare l'istituzione di delegazioni e sedi in Italia e all'estero, fissandone le modalità di funzionamento. Delibera altresì anche sulla collocazione della sede principale. Il Consiglio Direttivo può attribuire la qualifica di socio onorario a persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell'Istituto. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo potrà delegare parte dei suoi poteri al Comitato di presidenza composto dal Presidente e dai due vicepresidenti. Il Presidente ha la responsabilità per la tenuta dell'amministrazione e dei libri contabili dell’Istituto oltre la rappresentanza legale in giudizio e verso terzi, è Presidente dell'assemblea dei soci, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo e del Comitato Scientifico. Promuove e coordina l'attività dell’Istituto, presenta all'Assemblea Generale la relazione annuale nonché i bilanci. Può adottare provvedimenti di urgenza riferendone alla prima adunanza del Consiglio. Provvede all'attuazione del programma di lavoro e delle iniziative dell'Istituto e ne dirige e sovrintende le attività. Le funzione dei Vice Presidente (massimo tre) sono stabilite per delega del Presidente. Il vice Presidente vicario delegato esercita a pieno titolo tutte le funzioni del Presidente e tutte le sue attribuzioni in caso di assenza o impedimento del Presidente stesso. Il Segretario Generale è segretario del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo, del Comitato Scientifico. Cura la esecuzione delle delibere consiliari e delle direttive del Presidente. Segue l'attività dell'Istituto, l'esecuzione e lo sviluppo dei piani di lavoro. Il Comitato Scientifico è l'organo consultivo dell'Istituto per lo svolgimento dei propri compiti e lo studio di particolari problemi. È nominato dal Consiglio Direttivo ed è presieduto dal Presidente dell'Istituto o da persona da lui delegata. I criteri e le modalità di funzionamento dello stesso, il numero dei suoi componenti scelti tra persone competenti e qualificate, sono stabiliti dal Consiglio Direttivo. Il Comitato scientifico viene rinnovato ogni quattro anni. Il Portavoce e addetto stampa è nominato dal Consiglio Direttivo su indicazione del Segretario Generale, da cui dipende nei compiti operativi legati alla comunicazione dell’istituto verso terzi. Il Revisore dei conti nominato dall'Assemblea Generale assolve ai compiti previsti dal codice civile. Sono altri organi dell’Istituto, indicati dal Presidente (il capo segreteria del Presidente o Tesoriere se nominato). Il Presidente della Commissione per il Tesseramento (se nominato). Il Presidente del Collegio dei Garanti o Probiviri (se nominato). Il Revisore dei Conti (se nominato). Il Presidente del Comitato Accademico e Dipartimenti Tematici (se nominato).
ARTICOLO 6 - PRINCIPIO ETICO
L’Istituto nella sua azione, si ispira ai principi etici del rispetto reciproco, dell’onestà, della libertà e della piena ed effettiva democraticità, che dovranno essere trasferiti nei rapporti interpersonali tra gli associati e nei rapporti con i terzi. Le quote sociali o contributi sono sempre da considerarsi di pari dignità. L’Istituto considera la cultura, le idee e l’informazione “libere e patrimonio di tutti”, condannando ogni manipolazione o limite, anche economico posto alla sua diffusione.
ARTICOLO 7 - GEMELLAGGI E AFFILIAZIONI
L’Istituto potrà federare o affiliare comitati accademici territoriali, circoli o sezioni regionali ed estere che provvederanno all'apertura di posizioni fiscali autonome e che in ogni caso non potranno impegnare finanziariamente l’Istituto stesso. L'atto di federazione o affiliazione e i gemellaggi saranno regolati da un apposito regolamento espresso dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio stesso può deliberare forme particolari di adesione di altri movimenti ed associazioni aventi valori e finalità coincidenti con quelli dell’Istituto.
ARTICOLO 8 – SCIOGLIMENTO E NORME DI RINVIO
L'Istituto avrà durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2099 (duemilanovantanove) e in caso di scioglimento, per delibera assembleare, verranno nominati uno o più liquidatori, i quali provvederanno alle operazioni di liquidazione ed alla destinazione di eventuali residui ad altre associazioni con analoghe finalità. Per quanto non stabilito nel presente statuto verranno osservate le norme del codice civile.
I soci fondatori firme
Allegato Statuto in Pdf
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