Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20141121/it/lp-1988-58/legge_provinciale_14_dicembre_1988_n_58.aspx?view=1
Timestamp: 2020-04-07 20:44:36+00:00

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(1) La presente legge disciplina l'esercizio, svolto in forma professionale, dell'attività di somministrazione di bevande, dell'attività di somministrazione di pasti e bevande e dell'attività ricettiva non regolamentato dalla legge provinciale 12 agosto 1978, n. 392) e successive modifiche, in materia di ristori di campagna, dalla legge provinciale 7 giugno 1982, n. 22, e successive modificazioni, in materia di rifugi alpini, e dalla legge provinciale 15 gennaio 1982, n. 3, e successive modifiche, in materia di esercizi di affittacamere.
(5) L'attività di somministrazione al pubblico di bevande alcoliche con distributori automatici o di vendita delle stesse in forma ambulante è vietata.
(6) Gli esercizi di commercio al dettaglio di bottiglieria titolari di tabella VI sono autorizzati a somministrare al pubblico, per la degustazione, le bevande proposte in vendita. Non è richiesta per gli stessi l'iscrizione al registro degli abilitati alla conduzione di pubblici esercizi nè la licenza di pubblico esercizio. Quale orario di esercizio dev'essere rispettato l'orario comune dei negozi.3)
Abrogata dall' art. 17, comma 1, lettera b), della L.P. 19 settembre 2008, n. 7.
(1) Sono esercizi di somministrazione di bevande i bar, i caffè, le osterie, i pub, le birrerie, le enoteche e simili. In detti esercizi è consentita la somministrazione al pubblico e la vendita per asporto di bevande analcoliche, alcoliche e, ove consentito dalla relativa licenza, superalcoliche, di gelati, toast, panini, prodotti di pasticceria, tranci di pizza pronti e prodotti analoghi. Inoltre possono essere venduti dolciumi e prodotti simili confezionati e sfusi.4)
(7) Le mense aziendali sono esercizi per la somministrazione di pasti e bevande al personale dipendente delle aziende stesse.4)
(7) Gli ostelli per la gioventù quali centri internazionali di incontro sono strutture per i giovani ai sensi della legge provinciale 1 giugno 1983, n. 13. Essi sono gestiti in base alle direttive della International Youth Hostel Federation (IYHF) e agevolano, tramite la disponibilità di pernottamento e soggiorno a prezzi contenuti per singoli giovani viaggiatori, gruppi di giovani e scolaresche, la promozione di viaggi giovanili, l'organizzazione di settimane di formazione o workshop, nonché le vacanze o le attività ricreative di giovani e famiglie.5)
(4) Le licenze di esercizio sono comprensive dell'autorizzazione alla rivendita di cartoline illustrate, cartine guida, biglietti di trasporto pubblico locale in provincia e di tutti gli articoli dove è presente il logo aziendale, all'installazione e all'uso di apparecchi radiotelevisivi, apparecchi per la riproduzione del suono e simili. Inoltre le aziende possono vendere libri di cucina e altri tipi di stampa, alla cui realizzazione hanno collaborato le aziende stesse o i loro dipendenti. Gli esercizi ricettivi sono inoltre autorizzati ad installare piscine natatorie, noleggiare attrezzature sportive, custodire autovetture e a effettuare altri servizi accessori, ad uso esclusivo della clientela.6)
Il comma 4 è stato sostituito dall'art. 9 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
(1) Le licenze di esercizio sono di norma rilasciate a tempo indeterminato e con validità annuale, ma possono essere rilasciate anche per uno o più periodi dell’anno. 7)
(1) Fermo restando quanto disposto all'articolo 4 in ordine alle sale da biliardo, da giochi e di attrazione, nei pubblici esercizi possono essere tenuti e praticati i giochi non vietati ai sensi dell'articolo 110, comma 6, del Testo unico sulla pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modifiche.8) 9)
(1/bis) Anche i giochi leciti non possono essere messi a disposizione in un raggio di 300 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale. La Giunta provinciale può individuare altri luoghi sensibili, in cui i giochi non possono essere messi a disposizione. 10) 9)
(1/ter) Gli apparecchi da gioco ai sensi dell’articolo 110, comma 6, del Testo Unico delle leggi sulla pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modifiche, già installati negli esercizi pubblici all’entrata in vigore della disposizione di cui al comma 1/bis devono essere rimossi entro due anni dall’entrata in vigore del comma 1/bis. 11)
(2) In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui all’articolo 16, comma 1, lettera a), devono essere posseduti dal legale rappresentante e dall’eventuale altra persona preposta all’esercizio. In caso di impresa individuale i requisiti di cui all’articolo 16, comma 1, lettera a), devono essere posseduti dal titolare e dall’eventuale altra persona preposta all’esercizio. 13)
(3) Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b), devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall’eventuale persona preposta all’esercizio. 14)
(1) La licenza di esercizio e l’approvazione della nomina a preposto non possono essere rilasciate a chi si trova nelle condizioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 dell’articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, e successive modifiche. 16)
(1/bis) 17)
(3) La qualificazione professionale non deve essere dimostrata dai conduttori di spacci interni, di mense aziendali e di case per ferie.19)
Art. 2120)
(1) Il richiedente l'abilitazione alla conduzione di pubblici esercizi deve: 21)
dimostrare di avere esercitato specifiche attività settoriali per almeno due anni, anche non continuativi, nel corso degli ultimi cinque anni. 22)23)
(4) Avverso le decisioni della commissione può essere proposto ricorso alla Giunta provinciale entro il termine di 30 giorni dalla comunicazione della decisione stessa.24)
Art. 2425)
Art. 25-26-27-2826)
(1) La licenza di esercizio può essere rilasciata solo se i locali dell'esercizio nonché i locali di soggiorno del personale risultano conformi alla normativa vigente in materia, nonché idonei al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica.27)
(2) La licenza di esercizio non può essere rilasciata, se i locali non sono conformi alla normativa vigente in materia per tutelare clientela e personale da pericoli per la vita o la salute.27)
(1) La concessione edilizia per la costruzione o per l'ampliamento di pubblici esercizi è rilasciata garantendo l'osservanza delle prescrizioni di cui all'articolo 30 nonché la realizzazione delle infrastrutture prescritte dalla legge.28)
(2) Ove l'inquinamento acustico superi i livelli prescritti dalla normativa vigente in materia, può essere disposta l'anticipazione dell'orario di chiusura; in caso di reiterazione può essere revocata la licenza d'esercizio.29)
(1) Gli esercizi ricettivi, esclusi i rifugi-albergo, le case per ferie, gli alberghi e gli ostelli per la gioventù, sono classificati, in base ai requisiti posseduti, con l’assegnazione di un numero di stelle da uno a cinque, quando si tratti di garnì, pensioni, alberghi, motels e villaggi-alberghi; con l’assegnazione di un numero di stelle da uno a quattro, quando si tratti di campeggi; con l’assegnazione di un numero di stelle da due a cinque, quando si tratti di residences, e con l’assegnazione di un numero di stelle da due a quattro, quando si tratti di villaggi turistici. Le case o appartamenti per vacanze sono classificati ai sensi della legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12, e successive modifiche. 30)
(2) La classificazione avviene in base ai requisiti obbligatori per la relativa classe di inquadramento, da determinarsi con regolamento di esecuzione, tenendo conto della dotazione, dei requisiti strutturali, dei servizi offerti e della qualificazione degli addetti. Con decreto del Presidente della Provincia vengono stabilite le modalità con cui devono essere resi pubblici i criteri di classificazione prescritti per ciascuna classificazione esistente. 31)
(7) La classificazione è attribuita dal sindaco, sulla base di un parere vincolante dell'assessore provinciale al turismo, contestualmente al rilascio della licenza di esercizio, in ordine al quale costituisce condizione necessaria e indispensabile. In caso di esercizi ricettivi a carattere alberghiero che richiedono la classificazione con attribuzione di tre stelle "superior", quattro stelle, quattro stelle "superior" o cinque stelle, il parere vincolante dell'assessore provinciale al turismo è preceduto da un sopralluogo eseguito da una commissione indipendente, composta da una persona in rappresentanza della ripartizione provinciale competente e da una in rappresentanza dell'associazione di categoria più rappresentativa degli albergatori. Eventualmente può essere nominata come componente della commissione anche una persona esperta nel settore del turismo.32)
(8) Con deliberazione della Giunta provinciale può essere disposta una classificazione nuova a livello provinciale.33)
(9) Qualora dopo l'esecuzione di un ampliamento qualitativo e/o quantitativo ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, e del rispettivo regolamento di esecuzione, entro 12 mesi dalla fine dei lavori i requisiti strutturali accertati per la classificazione ai sensi di questo articolo e del regolamento di esecuzione non corrispondano ai requisiti strutturali previsti per la classe di inquadramento indicata nel progetto per l'ampliamento qualitativo e/o quantitativo approvato, l'esercizio non può essere classificato, con conseguente sospensione della licenza d'esercizio. Qualora dopo l'esecuzione di un ampliamento qualitativo e/o quantitativo ai sensi della legge provinciale 11 agosto 1997, n. 13, e successive modifiche, e dopo l'emissione della rispettiva licenza d'esercizio i requisiti strutturali accertati per la classificazione ai sensi di questo articolo e del regolamento di esecuzione non corrispondano più ai requisiti strutturali previsti per la classe di inquadramento indicata nel progetto per l'ampliamento qualitativo e/o quantitativo approvato, la classificazione perde validità, con conseguente sospensione della licenza d'esercizio. La sospensione della licenza termina con l'accertamento dei requisiti previsti per la classe di inquadramento indicata nel progetto per l'ampliamento qualitativo e/o quantitativo approvato e dopo l'attribuzione della rispettiva classificazione.33)
L'art. 33, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 6, comma 1, della L.P. 13 novembre 2009, n. 10.
(1) Ogni esercizio pubblico assume una denominazione dalla quale traspare anche la tipologia. La denominazione aggiuntiva di "gelateria" o simile può essere assunta qualora i gelati offerti siano di provenienza artigianale ai sensi dell'ordinamento sull'artigianato.34)
(2) È vietata la somministrazione di bevande alcooliche a minori di anni sedici, a coloro che appaiono affetti da malattia di mente o si trovino in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un'altra infermità, o si trovino in stato di manifesta ubriachezza. La somministrazione di bevande alcooliche è negata altresì a coloro che disturbano la quiete dell'esercizio.
(2) Gli esercenti devono rispettare l’orario prescelto. Durante l’orario di chiusura i locali di esercizio restano chiusi. Dopo la chiusura non possono essere più somministrati cibi e bevande, salvo che a favore della clientela alloggiata negli esercizi ricettivi. 35)
Art. 41 37)
(2) I conduttori di esercizi ricettivi, escluse le case per ferie, sono tenuti ad esporre in modo ben visibile, all’entrata o nell’atrio, il listino dei prezzi giornalieri minimi e massimi, in quanto previsti, praticati per i singoli servizi. L’indicazione dei prezzi deve essere comprensiva di ogni diritto o tassa. Su richiesta dell’amministrazione provinciale competente devono essere trasmesse tutte le informazioni sui prezzi. 38)
(3) 39)
(4) 40)
(2) Per quanto concerne le modalità di registrazione e notifica delle persone alloggiate si applicano le relative norme statali vigenti.41)
(2) 42)
(1) I difetti dei locali e delle dotazioni, atti a pregiudicare la salute o la vita della clientela o degli addetti, riscontrati nel corso della funzione di vigilanza e controllo sono comunicati al sindaco. Lo stesso vale nel caso in cui siano messi a disposizione giochi leciti in contrasto con quanto stabilito dall'art. 11. 43)
(2) Il sindaco può, con provvedimento motivato, disporre in ogni momento la rimozione dei difetti contestati oppure dei giochi leciti in contrasto con l'articolo 11, sospendendo, in casi particolarmente gravi, l'attività dell'esercizio fino all'avvenuta rimozione dei difetti ovvero di questi giochi. 44)
(3) Contro la decisione della Giunta provinciale è ammesso ricorso alla sezione autonoma di Bolzano del Tribunale amministrativo regionale.45)
Art. 53 46)
L'esame di maestro47)
Art. 53/bis (Obiettivi della formazione)
(1) La formazione di maestro è un percorso formativo tendente alla progressione professionale, nel quale vengono trasmesse le conoscenze e le abilità imprenditoriali, pedagogico-professionali, teorico-professionali e pratiche necessarie a svolgere compiti di responsabilità in un'azienda oppure a gestirla autonomamente e che qualificano in special modo alla formazione di giovani collaboratori/collaboratrici.
(2) L'amministrazione provinciale può organizzare corsi di preparazione all'esame di maestro artigiano o incaricare le associazioni di mestiere dell'organizzazione di questi corsi per parti d'esame o per singoli moduli, rifondendo le spese fino alla copertura del 90 per cento delle stesse.
(3) Per promuovere la formazione di maestro, l'amministrazione provinciale può inoltre organizzare convegni, seminari, mostre, concorsi, manifestazioni a carattere informativo e viaggi di studio nonché effettuare in proprio o tramite terzi rilevazioni e indagini.48)
L'art. 53/bis è stato inserito dall'art. 1 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/ter (Ambito di applicazione)
(1) L'esame di maestro può essere sostenuto per le professioni del settore alberghiero che vengono stabilite dalla Giunta provinciale.
(2) Presupposto per l'ammissione alla formazione di maestro nel settore alberghiero è l'esistenza del relativo profilo professionale. Tale profilo professionale è approvato dalla Giunta provinciale, sentite le organizzazioni più rappresentative a livello provinciale.49)
L'art. 53/ter è stato inserito dall'art. 2 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/quater (Ammissione agli esami)
(1) All'esame di maestro nel settore alberghiero è ammesso chi:
attesti un'esperienza professionale di almeno tre anni maturata nel periodo successivo all'esame di fine apprendistato o di qualifica professionale, oppure
attesti un'esperienza professionale di almeno sette anni nell'attività oggetto dell'esame.
(2) Ai fini del computo dell'esperienza professionale di cui alle lettere a) e b) del comma 1 sono valutate come anno intero le occupazioni stagionali della durata non inferiore a otto mesi all'anno.
(3) All'esame di gestione aziendale è ammesso chi attesti di essere in possesso del diploma di fine apprendistato o di qualifica professionale o chi attesti un'esperienza professionale di almeno cinque anni nell'attività relativa.
(4) Agli esami possono essere ammesse anche persone in possesso di requisiti equivalenti, sentita la competente commissione d'esame.
(5) La richiesta di ammissione agli esami va presentata al direttore/alla direttrice della Ripartizione Artigianato.
(6) L'ammissione all'esame o il diniego dell'ammissione sono comunicate al/alla richiedente entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Avverso il diniego può essere presentato ricorso alla Giunta provinciale entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Nel caso in cui la Giunta provinciale non decida entro il termine di 30 giorni, la domanda si considera approvata.50)
L'art. 53/quater è stato inserito dall'art. 3 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/quinquies (Parti dell'esame di maestro)
(1) L'esame di maestro nel settore alberghiero si articola nelle seguenti quattro parti:
pedagogia della formazione;
teoria professionale;
pratica professionale. 51)
L'art. 53/quinquies è stato inserito dall'art. 4 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/sexies (Esami)
(3) Le parti dell'esame di maestro già sostenute decadono, se l'intero esame non viene superato con esito positivo entro sei anni. In casi eccezionali, debitamente motivati, il direttore/la direttrice di ripartizione competente può concedere una proroga dei termini.
(4) L'esame di maestro s'intende superato se il candidato/la candidata ha sostenuto con esito positivo tutte le parti dell'esame o se ne è stato esonerato/stata esonerata. Il diploma finale viene rilasciato dall'assessore/assessora competente.52)
L'art. 53/sexies è stato inserito dall'art. 5 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/septies (Commissioni d'esame)
(1) La commissione d'esame in materia di gestione aziendale e pedagogia della formazione è così composta:
da due esperti/esperte nel settore della gestione aziendale e della pedagogia della formazione, dei/delle quali almeno uno/una dovrà essere un datore/una datrice di lavoro del settore alberghiero.
(2) Per la teoria professionale nonché la pratica professionale la commissione è così composta:
da un maestro/una maestra nell'attività oggetto dell'esame o da una persona specializzata, riconosciuta come esperto/esperta in materia con esperienza pluriennale di lavoro autonomo;
da un esperto/un' esperta nella relativa attività.
(3) Le commissioni d'esame vengono nominate dall'assessore/assessora competente. La nomina di direttori/direttrici e di insegnanti di una scuola professionale avviene su proposta del direttore/della direttrice della relativa ripartizione per la formazione professionale, quella dei/delle componenti di cui al comma 2, lettera b), su proposta delle organizzazioni più rappresentative a livello provinciale. Tale proposta deve essere trasmessa alla ripartizione competente in materia di apprendistato entro 30 giorni dalla data di richiesta. In caso di inosservanza di questo termine la nomina avviene senza considerare il suddetto diritto di proposta. Per ciascun/ciascuna componente della commissione deve essere nominato/nominata un/una supplente. Tutti i/le componenti rimangono in carica cinque anni e possono essere riconfermati/riconfermate.
(4) Per i lavori di preparazione e di correzione nell'ambito degli esami, l'Ufficio provinciale apprendistato e maestro artigiano può avvalersi della consulenza di esperti esterni/esperte esterne.53)
L'art. 53/septies è stato inserito dall'art. 6 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/octies (Esonero da esami)
(1) I candidati/Le candidate possono essere esonerati/esonerate dall'obbligo di sostenere le prove in singole materie o intere parti d'esame, se dimostrano di aver acquisito una qualificazione corrispondente ai contenuti previsti dal programma d'esame.
(2) L'esonero è disposto dal competente direttore/dalla direttrice di ripartizione previo parere obbligatorio della competente commissione d'esame. I pareri delle commissioni d'esame devono essere rilasciati entro 30 giorni dalla richiesta. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere o senza che la commissione d'esame abbia presentato esigenze istruttorie, è in facoltà del direttore/della direttrice di ripartizione competente procedere indipendentemente dall'acquisizione del parere.
(3) Nei casi in cui vi siano dei precedenti o delle disposizioni normative che impongono il riconoscimento di titoli conseguiti all'estero, il direttore/la direttrice di ripartizione competente può assumere una decisione, indipendentemente dall'acquisizione del parere della commissione d'esame di cui al comma 2.54)
L'art. 53/octies è stato inserito dall'art. 7 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Art. 53/novies (Corsi di preparazione)
(1) Alla parte "gestione aziendale" del corso e dell'esame di maestro, su richiesta, possono essere ammesse anche le persone che vantino una quadriennale attività professionale nell'amministrazione di un'impresa.55)
L'art. 53/novies è stato inserito dall'art. 8 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Il Titolo VI-bis è stato inserito dall'art. 1 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9.
Regolamento dell'attività nel settore del benessere56)
(2) Al trainer/Alla trainer del benessere è consentito anche eseguire, in strutture pubbliche o prevalentemente pubbliche e in pubblici esercizi ricettivi, massaggi non terapeutici del corpo umano, purchè esso/essa sia in possesso di una qualifica specifica di trainer del benessere, conseguibile attraverso un percorso formativo e un'esperienza professionale definiti nel dettaglio con deliberazione della Giunta provinciale. Tale percorso formativo deve corrispondere almeno alla rispettiva parte del programma di insegnamento per la formazione degli estetisti e delle estetiste.57)
(3) Ulteriori disposizioni per quanto riguarda il riconoscimento verranno stabilite con regolamento di esecuzione.57)
(1) In caso di apertura o conduzione, senza la prescritta licenza, di uno degli esercizi disciplinati dalla presente legge, è disposta l'immediata chiusura dell'esercizio e applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di Euro 915 a un massimo di Euro 2.739.58)
(2) È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di Euro 195 a un massimo di Euro 915, chiunque:58)
(3) È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di Euro 144 ad un massimo di Euro 552, chiunque:58)
non espone la denominazione ovvero il segno distintivo della classificazione o ne espone una diversa;
non rimuove i difetti dei locali o delle dotazioni oppure i giochi leciti in contrasto con l'articolo 11, riscontrati ai sensi dell'articolo 47, fermo restando quanto previsto al comma 2 dell'articolo 47. 60)
(4) È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 103 chiunque:58)
(5) 58)
l’assessore provinciale al turismo può disporre un procedimento in base al quale il titolare della licenza è obbligato a presentare annualmente all’ufficio provinciale competente la documentazione attestante il numero di collaboratori; salvo quanto disposto dall’articolo 56, comma 1, l’assessore provinciale al turismo può incaricare degli addetti ai controlli di cui al presente articolo.61)
(3) Quando sono accertate le infrazioni di cui all’articolo 54, comma 2, lettera c), e al comma 3, lettere b), c), d), e), g), i) e j), in caso di recidiva entro un quinquennio, oltre alla sanzione pecuniaria, può essere disposta la sospensione della licenza fino al massimo di due mesi. 63)
Art. 57 64)
L'esame di maestro

References: art. 17

Art. 2120

Art. 2425

Art. 25

Art. 41

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 53

Art. 57