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Timestamp: 2020-02-25 04:16:12+00:00

Document:
Bundesgesetz vom 3. Oktober 2008 über Bucheffekten (Bucheffektengesetz, BEG)
Loi fédérale du 3 octobre 2008 sur les titres intermédiés (LTI)
Legge federale del 3 ottobre 2008 sui titoli contabili (Legge sui titoli contabili, LTCo)
Federal Act of 3 October 2008 on Intermediated Securities (Federal Intermediated Securities Act, FISA)
Capitolo 1: Scopo, campo d’applicazione e definizioni
Art. 3 Titoli contabili
Art. 4 Enti di custodia
Capitolo 2: Costituzione, conversione ed estinzione dei tito...
Art. 6 Costituzione
Art. 7 Conversione
Art. 8 Fornitura ed estinzione in generale
Art. 8a Fornitura di azioni al portatore di società anonime ...
Capitolo 3: Subcustodia e disponibilità di titoli contabili
Art. 9 Autorizzazione alla subcustodia
Art. 10 Effetti
Art. 11 Titoli contabili disponibili
Art. 12 Portafogli propri e di terzi
Capitolo 4: Diritti derivanti dalla custodia di titoli conta...
Sezione 1: Diritti generali dei titolari dei conti
Art. 13 Principio
Art. 14 Pignoramento e sequestro
Art. 15 Istruzioni
Art. 16 Attestato
Sezione 2: Diritti dei titolari dei conti nella liquidazione...
Art. 17 Separazione dalla massa
Art. 18 Separazione dalla massa in caso di liquidazione di u...
Art. 19 Sottodotazione
Art. 20 Carattere definitivo delle istruzioni
Sezione 3: Diritti dell’ente di custodia sui titoli contabil...
Art. 21 Diritto di ritenzione e di realizzazione
Art. 22 Diritto di godimento
Art. 23 Restituzione di garanzie
Art. 23a Trasmissione di informazioni
Capitolo 5: Facoltà di disporre dei titoli contabili ed effe...
Sezione 1: Facoltà di disporre dei titoli contabili
Art. 24 Accredito
Art. 25 Accordo di controllo
Art. 26 Accordo con l’ente di custodia
Sezione 2: Storno
Art. 27 Storno di un addebito
Art. 28 Storno di un accredito
Sezione 3: Effetti nei confronti di terzi
Art. 29 Protezione dell’acquisto in buona fede
Art. 30 Priorità
Capitolo 6: Realizzazione di garanzie
Art. 31 Facoltà di realizzazione
Art. 32 Avviso e conteggio
Capitolo 7: Disposizioni sulla responsabilità
Art. 35 Disposizioni transitorie
Art. 36 Referendum ed entrata in vigore
Legge federale sui titoli contabili
(Legge sui titoli contabili, LTCo)
del 3 ottobre 2008 (Stato 1° gennaio 2020)
visti gli articoli 98 capoverso 1 e 122 capoverso 1 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 15 novembre 20062,
1 La presente legge disciplina la custodia di titoli di credito (cartevalori) e di diritti valori da parte di enti di custodia di titoli (enti di custodia), nonché il loro trasferimento.
2 La presente legge garantisce la protezione dei diritti di proprietà degli investitori. Essa contribuisce alla certezza del diritto nelle relazioni internazionali, alla liquidazione efficiente delle operazioni su titoli e alla stabilità del sistema finanziario.
1 La presente legge si applica ai titoli contabili che un ente di custodia ha accreditato su un conto titoli.
2 La presente legge lascia impregiudicate le disposizioni concernenti l’iscrizione di azioni nominative nel registro delle azioni.
1 Sono titoli contabili ai sensi della presente legge i diritti fungibili di credito o inerenti alla qualità di membro nei confronti dell’emittente:
accreditati su un conto titoli; e
dei quali i titolari dei conti possono disporre secondo le disposizioni della presente legge.
1bis Per titolo contabile ai sensi della presente legge s’intende anche qualsiasi strumento finanziario custodito secondo il diritto estero, nonché ogni diritto sullo stesso, cui il predetto diritto estero attribuisce una funzione comparabile.1
2 Il titolo contabile ha effetto nei confronti dell’ente di custodia e di qualsiasi terzo; esso non è accessibile agli altri creditori dell’ente di custodia.
1 Introdotto dall’all. n. 14 della L del 19 giu. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
1 Un ente di custodia ai sensi della presente legge gestisce conti titoli intestati a persone o comunità di persone.
2 Sono considerati enti di custodia:
le banche secondo la legge dell’8 novembre 19341 sulle banche;
le società di intermediazione mobiliare secondo l’articolo 41 della legge del 15 giugno 20183 sugli istituti finanziari;
le direzioni dei fondi secondo l’articolo 32 della legge sugli istituti finanziari, sempre che gestiscano conti di quote;
i depositari centrali di cui all’articolo 61 della legge del 19 giugno 20156 sull’infrastruttura finanziaria;
la Banca nazionale svizzera secondo la legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale; e
la Posta svizzera secondo la legge del 30 aprile 19977 sull’organizzazione delle poste.
3 Sono considerati enti di custodia, sempre che gestiscano conti titoli nel quadro della loro attività, anche le banche estere, le società di intermediazione mobiliare estere e altri istituti finanziari esteri come pure gli enti di custodia centrali esteri.8
2 Nuovo testo giusta l’all. n. II 17 della L del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
4 Nuovo testo giusta l’all. n. II 17 della L del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
5 Nuovo testo giusta l’all. n. 14 della L del 19 giu. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
6 RS 958.1
7 [RU 1997 2465, 2000 2355 all. n. 22, 2001 707 art. 31 n. 3, 2003 3385, 2007 4703. RU 2012 5043 all. n. I]. Vedi ora la L del 17 dic. 2010 sull’organizzazione della Posta (RS 783.1).
8 Nuovo testo giusta l’all. n. II 17 della L del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
Nella presente legge sono considerati:
ente di subcustodia: un ente di custodia che gestisce conti titoli per altri enti di custodia;
titolare del conto: una persona o una comunità di persone a cui è intestato un conto titoli gestito da un ente di custodia;
investitore: un titolare del conto che non sia ente di custodia; oppure un ente di custodia che gestisce titoli contabili per conto proprio;
investitore qualificato: un ente di custodia; un’impresa di assicurazione sottoposta a vigilanza; un ente di diritto pubblico, un istituto di previdenza o un’impresa con tesoreria professionale;
titoli di creditocustoditi collettivamente: titoli di credito ai sensi dell’articolo 973a del Codice delle obbligazioni1;
certificato globale: un titolo di credito ai sensi dell’articolo 973b del Codice delle obbligazioni;
diritti valori: diritti ai sensi dell’articolo 973c del Codice delle obbligazioni.
Capitolo 2: Costituzione, conversione ed estinzione dei titoli contabili
1 I titoli contabili si costituiscono:
depositando titoli di credito in custodia collettiva presso un ente di custodia e accreditandoli su uno o più conti titoli;
depositando certificati globali presso un ente di custodia e accreditandoli su uno o più conti titoli; o
iscrivendo diritti valori nel registro principale di un ente di custodia e accreditandoli su uno o più conti titoli.
2 Per ogni emissione di diritti valori, il registro principale è tenuto da un solo ente di custodia. Il registro contiene indicazioni sull'emissione, il quantitativo e il taglio dei diritti valori emessi; esso è pubblico.
1 Sempre che le condizioni d’emissione o gli statuti societari non dispongano diversamente, l’emittente può, in qualsiasi momento e senza il consenso del titolare del conto, convertire rispettivamente in una delle altre due forme i titoli di credito, certificati globali o diritti valori custoditi collettivamente e depositati o registrati come base di titoli contabili. Esso se ne assume le spese.
2 I titolari dei conti possono esigere in qualsiasi momento che l’emittente rilasci, per i titoli contabili costituiti mediante deposito di un certificato globale o iscrizione di diritti valori in un registro principale, lo stesso numero di titoli di credito della stessa categoria, sempre che le condizioni d’emissione o gli statuti societari lo prevedano. Essi se ne assumono le spese, salvo che le condizioni d’emissione o gli statuti societari dispongano diversamente.
3 L’ente di custodia assicura che la conversione non comporti un mutamento del numero complessivo dei diritti di credito o inerenti alla qualità di membro emessi.
Art. 8 Fornitura ed estinzione in generale1
1 I titolari dei conti possono esigere in qualsiasi momento che l’ente di custodia fornisca loro o faccia fornire loro lo stesso numero di titoli di credito della stessa categoria dei titoli contabili accreditati sul loro conto titoli, sempre che:
presso l’ente di custodia o un ente di subcustodia siano depositati titoli di credito; o
il titolare del conto abbia diritto, secondo l’articolo 7 capoverso 2, al rilascio di titoli di credito.
2 Il titolare del conto ha diritto alla fornitura di titoli di credito corrispondenti agli usi del mercato sul quale tali titoli sono negoziati.
3 L’ente di custodia assicura che i titoli di credito vengano forniti unicamente se sul corrispondente conto titoli è stato addebitato lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria.
1 Nuovo testo giusta il n. I 4 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275).
Art. 8a1Fornitura di azioni al portatore di società anonime senza titoli di partecipazione quotati in borsa
Per le società anonime senza titoli di partecipazione quotati in borsa le cui azioni al portatore rivestono la forma di titoli contabili, l’ente di custodia designato dalla società secondo l’articolo 697j capoverso 5 del Codice delle obbligazioni2 assicura che i titoli di credito siano forniti solo:
in caso di cessazione della funzione dell’ente di custodia, all’ente di custodia in Svizzera designato come sostituto dalla società;
in caso di conversione delle azioni al portatore in azioni nominative, alla società;
in caso di soppressione delle azioni al portatore, alla società.
1 Introdotto dal n. 4 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275).
1 Un ente di custodia può far custodire titoli contabili, titoli di credito e diritti valori da un ente di subcustodia in Svizzera o all’estero. Il consenso del titolare del conto non è necessario.
2 La subcustodia all’estero necessita tuttavia del consenso esplicito del titolare del conto se l’ente di custodia estero non sottostà a una vigilanza adeguata alla sua attività.
1 L’ente di custodia accredita sul conto titoli del titolare del conto i titoli contabili che l’ente di subcustodia ha accreditato sul suo conto titoli.
2 Se la subcustodia non sottostà alla presente legge, con l’accredito il titolare del conto acquisisce diritti corrispondenti almeno ai diritti che l’ente di custodia ottiene in virtù della subcustodia.
1 Ogni ente di custodia tiene a disposizione, presso se stesso o presso un ente di subcustodia, titoli contabili che per numero e categoria corrispondono almeno alla somma dei titoli contabili documentati come averi nei conti titoli dei suoi titolari dei conti (averi in titoli).
2 Se il quantitativo dei titoli contabili disponibili è inferiore alla somma degli averi in titoli, l’ente di custodia acquista senza indugio titoli contabili in misura corrispondente alla sottodotazione.
3 Sono considerati disponibili:
i titoli contabili accreditati su un conto titoli dell’ente di custodia presso un ente di subcustodia;
i titoli di credito, i certificati globali o i diritti valori custoditi collettivamente presso l’ente di custodia e iscritti nel suo registro principale; e
le pretese, di cui l’ente di custodia può disporre liberamente, tendenti alla fornitura di titoli contabili da parte di altri enti di custodia durante il periodo prescritto o usuale sul mercato corrispondente per un’operazione ordinaria, ma al massimo durante otto giorni.
1 Se l’ente di custodia detiene su diversi conti titoli portafogli propri e di terzi presso un ente di subcustodia, i titoli contabili dei titolari dei conti e le loro pretese di fornitura non sono pregiudicati da:
un accordo di compensazione tra l’ente di custodia e un ente di subcustodia al quale il titolare del conto non ha aderito in qualità di parte;
diritti di pegno, di ritenzione e di realizzazione dell’ente di subcustodia o di terzi per i quali il titolare del conto non ha dato il consenso.
2 L’ente di custodia può disporre dei titoli contabili di un titolare del conto soltanto dopo averli trasferiti, esercitando il suo diritto di godimento, sul proprio conto titoli.
3 Le intese contrarie sono nulle.
Capitolo 4: Diritti derivanti dalla custodia di titoli contabili
1 La costituzione di titoli contabili non pregiudica i diritti degli investitori nei confronti dell’emittente.
2 I titolari dei conti possono esercitare i loro diritti sui titoli contabili soltanto per mezzo del loro ente di custodia, salvo che la presente legge disponga diversamente.
1 Se nei confronti di un titolare del conto è stato decretato il pignoramento, il sequestro o un altro provvedimento cautelare avente per oggetto titoli contabili, tale provvedimento deve essere eseguito esclusivamente presso l’ente di custodia che gestisce il conto su cui i titoli contabili sono accreditati.
2 Se sono eseguiti presso un ente di subcustodia, i pignoramenti, i sequestri e altri provvedimenti cautelari nei confronti di un titolare del conto sono nulli.
1 L’ente di custodia è obbligato, in conformità del contratto con il titolare del conto, a eseguire le istruzioni di quest’ultimo concernenti la facoltà di disporre dei titoli contabili.
2 L’ente di custodia non ha né il diritto né l’obbligo di verificare il motivo giuridico delle istruzioni.
3 Il titolare del conto può revocare le istruzioni fino al momento fissato nel contratto con l’ente di custodia o nelle regole applicabili di un sistema di conteggio e di gestione delle operazioni su titoli. Non appena l’ente di custodia ha operato l’addebito sul conto titoli, la relativa istruzione è in ogni caso irrevocabile.
Il titolare del conto può chiedere in qualsiasi momento all’ente di custodia un attestato circa i titoli contabili accreditati sul suo conto titoli. L’attestato non ha valore di titolo di credito.
Sezione 2: Diritti dei titolari dei conti nella liquidazione di un ente di custodia
1 Se nei confronti di un ente di custodia è avviata una procedura di liquidazione forzata finalizzata all’esecuzione generale, il liquidatore separa d’ufficio dalla massa, nella misura degli averi in titoli dei titolari dei conti dell’ente di custodia:
i titoli di credito, certificati globali o diritti valori custoditi collettivamente presso l’ente di custodia e iscritti nel suo registro principale; e
le pretese, di cui l’ente di custodia può disporre liberamente, tendenti alla fornitura di titoli contabili da parte di terzi e derivanti da operazioni di cassa, operazioni a termine scadute, operazioni di copertura o emissioni per conto dei titolari dei conti.
2 Se l’ente di custodia detiene su un solo conto titoli portafogli propri e di terzi presso un ente di subcustodia, si presume che si tratti di titoli contabili dei suoi titolari dei conti.
3 Chi liquida un ente di custodia ne deve adempiere gli impegni nei confronti dell’ente di subcustodia che gli sono risultati dalla subcustodia di titoli contabili o dalla prestazione anticipata dell’ente di subcustodia per l’acquisto di titoli contabili.
4 I titoli contabili e le pretese della loro fornitura, separati dalla massa, sono:
trasferiti all’ente di custodia indicato dal titolare del conto; o
forniti al titolare del conto sotto forma di titoli di credito.
5 Sono salve le pretese dell’ente di custodia secondo l’articolo 21.
Art. 18 Separazione dalla massa in caso di liquidazione di un ente di subcustodia
Se nei confronti di un ente di subcustodia è avviata una procedura di liquidazione forzata finalizzata all’esecuzione generale, l’ente di custodia fa valere presso l’ente di subcustodia la separazione dei titoli contabili dei suoi titolari di conti dalla massa.
1 Se i titoli contabili separati dalla massa non sono sufficienti per soddisfare completamente le pretese dei titolari dei conti, nella misura corrispondente alla sottodotazione si separano a loro favore titoli contabili della stessa categoria che l’ente di custodia detiene per conto proprio, anche se sono custoditi separatamente dai titoli contabili dei suoi titolari di conti.
2 Se le loro pretese non risultano ancora soddisfatte completamente, i titolari dei conti si assumono la sottodotazione proporzionalmente ai loro averi in titoli della categoria corrispondente. A ogni titolare di un conto spetta una pretesa di risarcimento di tale entità nei confronti dell’ente di custodia.
Le istruzioni di un ente di custodia che partecipa a un sistema di conteggio e di gestione delle operazioni su titoli sono giuridicamente vincolanti e hanno effetto nei confronti di terzi anche nel caso di una procedura di esecuzione forzata nei confronti dello stesso ente di custodia, se sono state introdotte nel sistema:
prima dell’avvio della procedura; o
dopo l’avvio della procedura ma sono state eseguite il giorno stesso, a condizione che il gestore del sistema dimostri che non era a conoscenza dell’avvio della procedura, né era tenuto a esserlo.
Sezione 3: Diritti dell’ente di custodia sui titoli contabili
1 L’ente di custodia può ritenere o realizzare titoli contabili accreditati su un conto titoli se nei confronti del titolare di tale conto è esigibile un credito risultante dalla custodia di titoli contabili o da prestazioni anticipate dell’ente di custodia per l’acquisto di titoli contabili.
2 Il diritto di ritenzione e di realizzazione dell’ente di custodia si estingue non appena i titoli contabili sono accreditati sul conto titoli di un altro titolare.
1 I titolari dei conti possono concedere all’ente di custodia il diritto di disporre dei loro titoli di custodia a proprio nome e per conto proprio, segnatamente di riutilizzare i titoli di custodia come garanzia.
2 Se il titolare del conto non è un investitore qualificato, l’autorizzazione è rilasciata per scritto. Essa non può figurare nelle condizioni generali.
1 Se il titolare del conto ha trasferito all’ente di custodia titoli contabili come garanzia e l’ente di custodia li utilizza a sua volta come garanzia, quest’ultimo deve restituire al titolare del conto, al più tardi alla scadenza del credito garantito, lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria.
2 Tali titoli contabili sottostanno al medesimo diritto di garanzia come quelli originari e sono trattati come se fossero stati costituiti allo stesso momento del diritto di garanzia originario.
3 Se lo prevede il contratto di garanzia concluso con il titolare del conto, l’ente di custodia, anziché restituirli, può realizzare i titoli contabili conformemente all’articolo 31.
Art. 23a1Trasmissione di informazioni
L’ente di custodia designato da una società anonima secondo l’articolo 697i capoverso 4 o l’articolo 697j capoverso 3 del Codice delle obbligazioni2 deve assicurare che gli enti di custodia che, a catena, lo seguono, trasmettano su richiesta le seguenti informazioni:
il nome e il cognome o la ditta nonché l’indirizzo dell’azionista; e
il nome e il cognome o la ditta nonché l’indirizzo dell’avente economicamente diritto.
1 Introdotto dal n. I 8 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).
Capitolo 5: Facoltà di disporre dei titoli contabili ed effetti nei confronti di terzi
1 Dei titoli contabili si dispone mediante:
trasferimento, su istruzioni del titolare del conto all’ente di custodia; e
accredito sul conto titoli dell’acquirente.
2 L’ordine di disporre è considerato eseguito con la conclusione dell’accredito necessario e ha effetto nei confronti di terzi. Se mediante l’ordine di disporre è conferito il diritto a pieno titolo, il titolare del conto disponente perde i suoi diritti sul titolo contabile.1
3 Sono salve le norme concernenti l’acquisto mediante successione a titolo universale o esecuzione forzata.
4 Sono altresì salve le limitazioni della trasferibilità delle azioni nominative. Altre limitazioni della trasferibilità non hanno alcun effetto nei confronti dell’acquirente o di terzi.
1 Nuovo testo giusta l’all. n. 14 della L del 19 giu. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
Art. 251Accordo di controllo
1 Dei titoli contabili si può anche disporre, con effetto nei confronti di terzi, concludendo un accordo irrevocabile tra il titolare del conto e l’ente di custodia, secondo cui quest’ultimo deve eseguire le istruzioni dell’acquirente senza ulteriore consenso o partecipazione del titolare del conto.
2 L’ordine di disporre può riferirsi a:
determinati titoli contabili;
tutti i titoli contabili accreditati su un conto titoli; o
una quota dei titoli contabili accreditati su un conto titoli, determinata in funzione del valore.
Art. 261Accordo con l’ente di custodia
1 Il titolare del conto può disporre dei titoli contabili mediante la conclusione di un accordo con l’ente di custodia a favore di quest’ultimo. Con la conclusione dell’accordo, l’ordine di disporre ha effetto nei confronti di terzi.
2 L’articolo 25 capoverso 2 è applicabile.
1 L’addebito di titoli contabili su un conto titoli deve essere stornato se:
è avvenuto senza istruzioni;
è avvenuto sulla base di istruzioni:
che non provengono dal titolare del conto o dal suo rappresentante,
revocate tempestivamente dal titolare del conto, o
contestate a causa di un errore nella dichiarazione o nella trasmissione, dolo o timore ragionevole; è fatto salvo l’articolo 26 del Codice delle obbligazioni1;
l’accredito sul conto titoli dell’acquirente non è conforme alle istruzioni o non è avvenuto entro il termine usuale per l’esecuzione.
2 Nei casi di cui al capoverso 1 lettere a e b, il titolare del conto deve dimostrare che le istruzioni erano viziate. Il diritto allo storno non sussiste se l’ente di custodia dimostra che non conosceva il vizio delle istruzioni e che, pur avendo adottato provvedimenti e procedure che si potevano ragionevolmente esigere da lui, non era tenuto a conoscerlo.
3 Per il titolare del conto, lo storno ripristina la situazione anteriore all’addebito. Sono salve le pretese di risarcimento secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni.
4 Le pretese secondo il presente articolo si prescrivono in tre anni dalla scoperta del vizio, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno dell’addebito.2
5 I titolari dei conti che hanno la qualità di investitori qualificati possono prendere accordi contrari con il proprio ente di custodia.
2 Nuovo testo giusta l’all. n. 29 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).
1 L’ente di custodia può stornare l’accredito di titoli contabili su un conto titoli se:
l’addebito corrispondente è stato stornato; o
l’accredito non è conforme alle istruzioni.
2 Lo storno deve essere comunicato al titolare del conto.
3 Lo storno è escluso se il conto titoli non comprende più titoli contabili di questa categoria o se terzi hanno acquisito in buona fede diritti su di essi. In tal caso l’ente di custodia ha diritto a un risarcimento, salvo che il titolare del conto abbia alienato i titoli contabili in buona fede o non dovesse attendersi la restituzione.
4 Le pretese secondo il presente articolo si prescrivono in tre anni dalla scoperta del vizio, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno dell’accredito.1
1 Nuovo testo giusta l’all. n. 29 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).
1 Chi acquista in buona fede, a titolo oneroso, titoli contabili o diritti su titoli contabili conformemente agli articoli 24, 25 o 26 è protetto nel suo acquisto anche se:
l’alienante non era autorizzato a disporre dei titoli contabili; o
l’accredito dei titoli contabili sul conto titoli dell’alienante è stato stornato.
2 Se l’acquisto non è protetto, l’acquirente è tenuto, secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni1 concernenti l’indebito arricchimento, a restituire lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria. I diritti di terzi non ne sono pregiudicati. Restano salve altre pretese secondo le disposizioni del Codice delle obbligazioni.
3 Se nei confronti dell’acquirente tenuto alla restituzione è avviata una procedura di esecuzione forzata finalizzata all’esecuzione generale, l’avente diritto può separare dalla massa lo stesso numero di titoli contabili della stessa categoria, se simili titoli contabili si trovano nella massa.
4 Le pretese di cui al capoverso 2 si prescrivono in tre anni dal giorno in cui l’avente diritto ha avuto conoscenza della sua pretesa e dell’identità del suo debitore, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno dell’addebito. È fatto salvo l’articolo 60 capoverso 2 del Codice delle obbligazioni.2
5 Se le condizioni per lo storno secondo l’articolo 28 sono adempiute, l’acquirente non ha il diritto di sollevare obiezioni contro lo storno di un accredito in virtù del presente articolo.
1 Se sono state prese più disposizioni in merito a titoli contabili o a diritti su titoli contabili conformemente alle norme della presente legge, la disposizione anteriore è prioritaria rispetto a quella posteriore.
2 Se l’ente di custodia conclude con il titolare del conto un accordo secondo l’articolo 25 capoverso 1 senza indicare espressamente all’acquirente i diritti anteriori che gli spettano, la garanzia a suo favore è considerata secondaria rispetto a quella dell’acquirente.1
4 Le intese contrarie circa la priorità rimangono salve, ma hanno effetto soltanto tra le parti all’intesa.
2 Abrogato dall’all. n. 14 della L del 19 giu. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
1 Il beneficiario di una garanzia può realizzare i titoli contabili su cui è stata costituita una garanzia alle condizioni convenute nel contratto di garanzia:
vendendo i titoli contabili e computandone il ricavo nel credito garantito; o
appropriandosi dei titoli contabili il cui valore è oggettivamente determinabile e computandone il valore nel credito garantito.1
2 Questa facoltà sussiste anche in una procedura di esecuzione forzata nei confronti del garante e se sono state ordinate misure di risanamento o di protezione di qualsiasi tipo.
3 L’ente di custodia non ha né il diritto né l’obbligo di verificare se le condizioni per la realizzazione dei titoli contabili sono adempiute.
4 Il beneficiario della garanzia che procede alla realizzazione di titoli contabili senza che le condizioni pertinenti siano adempiute risponde del danno nei confronti del garante.
1 Il garante deve essere avvisato della realizzazione. Può rinunciare all’avviso se è un investitore qualificato.
2 Il beneficiario della garanzia è tenuto a effettuare il conteggio e deve consegnare al garante l’eventuale eccedenza.
1 Sempre che il presente articolo non disponga diversamente, l’ente di custodia risponde dei danni derivanti dalla custodia o dal trasferimento di titoli contabili nei confronti del titolare del conto secondo le norme del Codice delle obbligazioni1.
2 L’ente di custodia che fa custodire lecitamente titoli contabili presso un ente di subcustodia risponde della debita diligenza nello scegliere e nell’istruire l’ente di subcustodia e nel sorvegliare il rispetto costante dei criteri di selezione.
3 L’ente di custodia può escludere la responsabilità di cui al capoverso 2 se i titoli contabili, su esplicita istruzione del titolare del conto, sono custoditi presso un ente di subcustodia che l’ente di custodia non ha raccomandato a tale scopo.
4 L’ente di custodia risponde della colpa dell’ente di subcustodia come della propria, se quest’ultimo:
effettua per conto dell’ente di custodia, in modo autonomo e permanente, l’intera gestione dei titoli e la liquidazione di operazioni su titoli; o
costituisce un’unità economica con l’ente di custodia.
5 Le intese contrarie hanno effetto soltanto tra enti di custodia o se favoriscono l’investitore.
1 Gli emittenti di diritti valori accreditati su un conto titoli gestito da un ente di custodia devono fare allestire il registro principale presso un ente di custodia e farvi iscrivere i diritti valori entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.
2 Se prima dell’entrata in vigore della presente legge si sono prese disposizioni in merito a titoli di credito, certificati globali o diritti valori custoditi collettivamente e tali disposizioni non sono conformi alle norme della presente legge, il diritto acquisito in base a tali disposizioni è prioritario rispetto al diritto costituito dopo l’entrata in vigore della presente legge, a condizione che l’acquirente proceda o faccia procedere alle registrazioni necessarie secondo la presente legge entro 12 mesi dalla sua entrata in vigore.
Data dell’entrata in vigore:3 1° gennaio 2010 Art. 470 cpv. 2bis del codice delle obbligazioni (n. 3 dell’all.): 1° ottobre 2009
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2009 3577.
RU 2009 3577
1 RS 1012FF 2006 85333 DCF del 6 mag. 2009.
Bundesgesetz über Bucheffekten
(Bucheffektengesetz, BEG)
vom 3. Oktober 2008 (Stand am 1. Januar 2020)
gestützt auf die Artikel 98 Absatz 1 und 122 Absatz 1 der Bundesverfassung1, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 15. November 20062,
1 Dieses Gesetz regelt die Verwahrung von Wertpapieren und Wertrechten durch Verwahrungsstellen und deren Übertragung.
2 Es gewährleistet den Schutz der Eigentumsrechte der Anlegerinnen und Anleger. Es trägt bei zur Rechtssicherheit im internationalen Verhältnis, zur effizienten Abwicklung von Effektengeschäften und zur Stabilität des Finanzsystems.
1 Dieses Gesetz findet Anwendung auf Bucheffekten, die eine Verwahrungsstelle einem Effektenkonto gutgeschrieben hat.
2 Es lässt Vorschriften über die Eintragung von Namenaktien in das Aktienbuch unberührt.
Art. 3 Bucheffekten
1 Bucheffekten im Sinne dieses Gesetzes sind vertretbare Forderungs- oder Mitgliedschaftsrechte gegenüber dem Emittenten1:
die einem Effektenkonto gutgeschrieben sind; und
über welche die Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber nach den Vorschriften dieses Gesetzes verfügen können.
1bis Als Bucheffekte im Sinne dieses Gesetzes gilt auch jedes nach ausländischem Recht verwahrte Finanzinstrument und jedes Recht an einem solchen Finanzin-strument, dem nach diesem ausländischen Recht eine vergleichbare Funktion zukommt.2
2 Die Bucheffekte ist der Verwahrungsstelle und jedem Dritten gegenüber wirksam; sie ist dem Zugriff der weiteren Gläubigerinnen und Gläubiger der Verwahrungsstelle entzogen.
1 Weil es sich bei den Emittenten hauptsächlich um juristische Personen handelt, wird auf die sprachliche Gleichbehandlung verzichtet.
2 Eingefügt durch Anhang Ziff. 14 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
Art. 4 Verwahrungsstellen
1 Eine Verwahrungsstelle im Sinne dieses Gesetzes führt auf den Namen von Personen oder Personengesamtheiten Effektenkonten.
2 Als Verwahrungsstellen gelten:
Banken gemäss Bankengesetz vom 8. November 19341;
Wertpapierhäuser nach Artikel 41 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 20183;
Fondsleitungen nach Artikel 32 des Finanzinstitutsgesetzes, sofern sie Anteilskonten führen;
Zentralverwahrer im Sinne von Artikel 61 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 20156;
die Schweizerische Nationalbank gemäss Nationalbankgesetz vom 3. Oktober 20037; und
die Schweizerische Post gemäss Postorganisationsgesetz vom 30. April 19978.
3 Als Verwahrungsstelle gelten, sofern sie im Rahmen ihrer Geschäftstätigkeit Effektenkonten führen, auch ausländische Banken, ausländische Wertpapierhäuser und andere ausländische Finanzinstitute sowie ausländische zentrale Verwahrungsstellen.9
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 17 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2018 5247, 2019 4631; BBl 2015 8901).
4 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 17 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2018 5247, 2019 4631; BBl 2015 8901).
5 Fassung gemäss Anhang Ziff. 14 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
6 SR 958.1
7 SR 951.11
8 [AS 1997 2465, 2000 2355 Anhang Ziff. 22, 2001 707Art. 31. Ziff. 3, 2003 3385, 2007 4703. AS 2012 5043 Anhang Ziff. I]. Siehe heute: das Postorganisationsgesetz vom 17. Dez. 2010 (SR 783.1).
9 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 17 des Finanzinstitutsgesetzes vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2018 5247, 2019 4631; BBl 2015 8901).
Drittverwahrungsstelle: eine Verwahrungsstelle, die für andere Verwahrungsstellen Effektenkonten führt;
Kontoinhaberin oder Kontoinhaber: eine Person oder Personengesamtheit, auf deren Namen eine Verwahrungsstelle ein Effektenkonto führt;
Anlegerin oder Anleger: eine Kontoinhaberin oder ein Kontoinhaber, die oder der nicht Verwahrungsstelle ist, oder eine Verwahrungsstelle, die Bucheffekten für eigene Rechnung hält;
qualifizierte Anlegerin oder qualifizierter Anleger: eine Verwahrungsstelle; eine beaufsichtigte Versicherungseinrichtung; eine öffentlich-rechtliche Körperschaft, eine Vorsorgeeinrichtung oder ein Unternehmen mit professioneller Tresorerie;
sammelverwahrte Wertpapiere: Wertpapiere im Sinne von Artikel 973a des Obligationenrechts1;
Globalurkunde: ein Wertpapier im Sinne von Artikel 973b des Obligationenrechts;
Wertrechte: Rechte im Sinne von Artikel 973c des Obligationenrechts.
2. Kapitel: Entstehung, Umwandlung und Untergang von Bucheffekten
Art. 6 Entstehung
1 Bucheffekten entstehen:
mit der Hinterlegung von Wertpapieren zur Sammelverwahrung bei einer Verwahrungsstelle und deren Gutschrift in einem oder mehreren Effektenkonten;
mit der Hinterlegung von Globalurkunden bei einer Verwahrungsstelle und deren Gutschrift in einem oder mehreren Effektenkonten; oder
mit der Eintragung von Wertrechten im Hauptregister einer Verwahrungsstelle und deren Gutschrift in einem oder mehreren Effektenkonten.
2 Für jede Emission von Wertrechten führt eine einzige Verwahrungsstelle das Hauptregister. Es enthält Angaben über die Emission und die Anzahl sowie die Stückelung der ausgegebenen Wertrechte; es ist öffentlich.
Art. 7 Umwandlung
1 Sofern die Ausgabebedingungen oder die Gesellschaftsstatuten nichts anderes bestimmen, kann der Emittent sammelverwahrte Wertpapiere, Globalurkunden oder Wertrechte, die als Grundlage von Bucheffekten hinterlegt oder eingetragen sind, jederzeit und ohne Zustimmung der Kontoinhaberinnen oder Kontoinhaber in eine der beiden anderen Formen umwandeln. Er trägt dafür die Kosten.
2 Die Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber können vom Emittenten jederzeit verlangen, für die Bucheffekten, die durch Hinterlegung einer Globalurkunde oder durch Eintragung von Wertrechten in ein Hauptregister entstehen, Wertpapiere gleicher Zahl und Gattung auszustellen, sofern die Ausgabebedingungen oder Gesellschaftsstatuten es vorsehen. Sie tragen dafür die Kosten, es sei denn, die Ausgabebedingungen oder Gesellschaftsstatuten bestimmen etwas anderes.
3 Die Verwahrungsstelle stellt sicher, dass durch eine Umwandlung die Gesamtzahl der ausgegebenen Forderungs- oder Mitgliedschaftsrechte nicht verändert wird.
Art. 8 Auslieferung und Untergang im Allgemeinen1
1 Die Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber können von der Verwahrungsstelle jederzeit verlangen, ihnen Wertpapiere gleicher Zahl und Gattung auszuliefern oder ausliefern zu lassen, wie ihrem Effektenkonto Bucheffekten gutgeschrieben sind, sofern:
bei der Verwahrungsstelle oder bei einer Drittverwahrungsstelle Wertpapiere hinterlegt sind; oder
die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber nach Artikel 7 Absatz 2 einen Anspruch auf Ausstellung von Wertpapieren hat.
2 Die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber hat Anspruch auf die Auslieferung von Wertpapieren, die den Usanzen des Marktes entsprechen, auf dem diese Wertpapiere gehandelt werden.
3 Die Verwahrungsstelle stellt sicher, dass die Wertpapiere nur ausgeliefert werden, wenn Bucheffekten gleicher Zahl und Gattung dem entsprechenden Effektenkonto belastet worden sind.
1 Fassung gemäss Ziff. I 4 des BG vom 21. Juni 2019 zur Umsetzung von Empfehlungen des Globalen Forums über Transparenz und Informationsaustausch für Steuerzwecke, in Kraft seit 1. Nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).
Art. 8a1Auslieferung von Inhaberaktien von Aktiengesellschaften ohne börsenkotierte Beteiligungspapiere
Bei Aktiengesellschaften ohne börsenkotierte Beteiligungspapiere, deren Inhaberaktien als Bucheffekten ausgestaltet sind, stellt die nach Artikel 697j Absatz 5 des Obligationenrechts2 von der Gesellschaft bezeichnete Verwahrungsstelle sicher, dass die Wertpapiere nur ausgeliefert werden:
bei Beendigung der Funktion der Verwahrungsstelle3: an die Verwahrungsstelle in der Schweiz, die von der Gesellschaft als Ersatz bezeichnet worden ist;
bei Umwandlung der Inhaberaktien in Namenaktien: an die Gesellschaft;
bei Vernichtung der Inhaberaktien: an die Gesellschaft.
1 Eingefügt durch Ziff. I 4 des BG vom 21. Juni 2019 zur Umsetzung von Empfehlungen des Globalen Forums über Transparenz und Informationsaustausch für Steuerzwecke, in Kraft seit 1. Nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).
3. Kapitel: Drittverwahrung und Verfügbarkeit von Bucheffekten
Art. 9 Ermächtigung zur Drittverwahrung
1 Eine Verwahrungsstelle kann Bucheffekten, Wertpapiere und Wertrechte durch eine Drittverwahrungsstelle in der Schweiz oder im Ausland verwahren lassen. Die Zustimmung der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers ist nicht erforderlich.
2 Die Drittverwahrung im Ausland bedarf jedoch der ausdrücklichen Zustimmung der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers, wenn die ausländische Verwahrungsstelle nicht einer Aufsicht untersteht, welche ihrer Tätigkeit angemessen ist.
Art. 10 Wirkungen
1 Die Verwahrungsstelle schreibt dem Effektenkonto der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers die Bucheffekten gut, welche die Drittverwahrungsstelle ihrem Effektenkonto gutgeschrieben hat.
2 Untersteht die Drittverwahrung nicht diesem Gesetz, so erwirbt die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber mit der Gutschrift zumindest Rechte entsprechend den Rechten, welche die Verwahrungsstelle aus der Drittverwahrung erhält.
Art. 11 Verfügbare Bucheffekten
1 Jede Verwahrungsstelle hält bei sich selber oder bei einer Drittverwahrungsstelle Bucheffekten verfügbar, deren Zahl und Gattung mindestens der Summe der in den Effektenkonten ihrer Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber als Guthaben ausgewiesenen Bucheffekten (Effektenguthaben) entspricht.
2 Ist die Menge der verfügbaren Bucheffekten kleiner als die Summe der Effektenguthaben, so muss die Verwahrungsstelle ohne Verzug Bucheffekten im Umfang des Unterbestandes erwerben.
3 Als verfügbar gelten:
Bucheffekten, die einem Effektenkonto der Verwahrungsstelle bei einer Drittverwahrungsstelle gutgeschrieben sind;
bei der Verwahrungsstelle sammelverwahrte Wertpapiere, Globalurkunden oder Wertrechte, die in ihrem Hauptregister eingetragen sind; und
frei verfügbare Ansprüche auf Lieferung von Bucheffekten durch andere Verwahrungsstellen während der Frist, die auf dem betreffenden Markt für eine ordentliche Abwicklung vorgeschrieben oder üblich ist, längstens jedoch während acht Tagen.
Art. 12 Eigen- und Drittbestände
1 Hält die Verwahrungsstelle Eigen- und Drittbestände bei einer Drittverwahrungsstelle auf verschiedenen Effektenkonten, so werden die Bucheffekten der Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber sowie deren Lieferansprüche nicht berührt durch:
eine Aufrechnungsvereinbarung zwischen der Verwahrungsstelle und einer Drittverwahrungsstelle, welcher die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber nicht als Partei beigetreten ist;
Pfand-, Rückbehalts- und Verwertungsrechte der Drittverwahrungsstelle oder von Dritten, denen die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber nicht zugestimmt hat.
2 Die Verwahrungsstelle kann über Bucheffekten einer Kontoinhaberin oder eines Kontoinhabers nur verfügen, nachdem sie diese in Ausübung ihres Nutzungsrechts in ihr eigenes Effektenkonto übertragen hat.
3 Abweichende Abreden sind nichtig.
4. Kapitel: Rechte aus der Verwahrung von Bucheffekten
1. Abschnitt: Allgemeine Rechte der Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber
1 Die Entstehung von Bucheffekten lässt die Rechte der Anlegerinnen und Anleger gegenüber dem Emittenten unberührt.
2 Die Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber können ihre Rechte an Bucheffekten nur über ihre Verwahrungsstelle ausüben, sofern dieses Gesetz nichts anderes bestimmt.
Art. 14 Pfändung und Arrest
1 Wird gegen eine Kontoinhaberin oder einen Kontoinhaber eine Pfändung, ein Arrest oder eine andere vorsorgliche Massnahme verfügt, die Bucheffekten zum Gegenstand hat, so ist diese Massnahme ausschliesslich bei der Verwahrungsstelle zu vollziehen, die das Effektenkonto der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers führt, dem die Bucheffekten gutgeschrieben sind.
2 Pfändungen, Arreste und andere vorsorgliche Massnahmen gegen eine Kontoinhaberin oder einen Kontoinhaber, die bei einer Drittverwahrungsstelle vollzogen werden, sind nichtig.
Art. 15 Weisung
1 Die Verwahrungsstelle ist nach Massgabe ihres Vertrags mit der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber verpflichtet, deren oder dessen Weisungen zur Verfügung über Bucheffekten auszuführen.
2 Sie hat weder das Recht noch die Pflicht, den Rechtsgrund der Weisung zu überprüfen.
3 Die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber kann die Weisung widerrufen bis zum Zeitpunkt, der durch den Vertrag mit der Verwahrungsstelle oder die anwendbaren Regeln eines Effektenabrechnungs- und -abwicklungssystems festgelegt ist. Sobald die Verwahrungsstelle das Effektenkonto belastet hat, ist die Weisung in jedem Fall unwiderruflich.
Art. 16 Ausweis
Die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber kann von der Verwahrungsstelle jederzeit einen Ausweis über die dem betreffenden Effektenkonto gutgeschriebenen Bucheffekten verlangen. Diesem Ausweis kommt nicht die Eigenschaft eines Wertpapiers zu.
2. Abschnitt: Rechte der Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber in der Liquidation einer Verwahrungsstelle
Art. 17 Absonderung
1 Wird über eine Verwahrungsstelle ein Zwangsliquidationsverfahren zum Zwecke der Generalexekution eröffnet, so sondert die Liquidatorin oder der Liquidator im Umfang der Effektenguthaben ihrer Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber von Amtes wegen ab:
frei verfügbare Ansprüche der Verwahrungsstelle gegenüber Dritten auf Lieferung von Bucheffekten aus Kassageschäften, abgelaufenen Termingeschäften, Deckungsgeschäften oder Emissionen für Rechnung der Kontoinhaberinnen oder Kontoinhaber.
2 Hält die Verwahrungsstelle Eigen- und Drittbestände bei einer Drittverwahrungsstelle zusammengefasst auf einem einzigen Effektenkonto, so gilt die Vermutung, dass es sich dabei um Bucheffekten ihrer Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber handelt.
3 Wer eine Verwahrungsstelle liquidiert, muss deren Verpflichtungen gegenüber der Drittverwahrungsstelle erfüllen, die ihr entstanden sind aus der Drittverwahrung von Bucheffekten oder aus der Vorleistung der Drittverwahrungsstelle für den Erwerb von Bucheffekten.
4 Die abgesonderten Bucheffekten und Ansprüche auf Lieferung von Bucheffekten werden:
auf die Verwahrungsstelle übertragen, die von der Kontoinhaberin oder vom Kontoinhaber bezeichnet wird; oder
in Form von Wertpapieren der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber ausgeliefert.
5 Die Ansprüche der Verwahrungsstelle nach Artikel 21 bleiben vorbehalten.
Art. 18 Absonderung bei Liquidation der Drittverwahrungsstelle
Wird über eine Drittverwahrungsstelle ein Zwangsliquidationsverfahren zum Zwecke einer Generalexekution eröffnet, so hat die Verwahrungsstelle die Absonderung der Bucheffekten ihrer Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber bei der Drittverwahrungsstelle geltend zu machen.
Art. 19 Unterbestand
1 Genügen die abgesonderten Bucheffekten zur vollständigen Befriedigung der Ansprüche der Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber nicht, so werden zu deren Gunsten im Umfang des Unterbestandes Bucheffekten derselben Gattung abgesondert, die die Verwahrungsstelle auf eigene Rechnung hält, auch wenn sie getrennt von den Bucheffekten ihrer Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber verwahrt werden.
2 Sind die Ansprüche der Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber immer noch nicht vollständig befriedigt, so tragen die Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber den Unterbestand im Verhältnis ihrer Effektenguthaben der betreffenden Gattung. In diesem Umfang steht jeder Kontoinhaberin und jedem Kontoinhaber eine Ersatzforderung gegen die Verwahrungsstelle zu.
Art. 20 Endgültigkeit von Weisungen
Die Weisung einer Verwahrungsstelle, die an einem Effektenabrechnungs- und —abwicklungssystem teilnimmt, ist auch im Falle eines Zwangsvollstreckungsverfahrens gegen diese Verwahrungsstelle rechtlich verbindlich und Dritten gegenüber wirksam, wenn sie:
vor Eröffnung des Verfahrens in das System eingebracht wurde; oder
nach Eröffnung des Verfahrens in das System eingebracht und am Tag der Verfahrenseröffnung ausgeführt wurde, sofern der Systembetreiber nachweist, dass er von der Eröffnung des Verfahrens keine Kenntnis hatte oder haben musste.
3. Abschnitt: Rechte der Verwahrungsstelle an Bucheffekten
Art. 21 Rückbehalts- und Verwertungsrecht
1 Die Verwahrungsstelle kann einem Effektenkonto gutgeschriebene Bucheffekten zurückbehalten und verwerten, sofern eine Forderung gegen die Inhaberin oder den Inhaber dieses Kontos fällig ist und sie aus der Verwahrung der Bucheffekten oder aus Vorleistungen der Verwahrungsstelle für den Erwerb von Bucheffekten herrührt.
2 Das Rückbehalts- und Verwertungsrecht der Verwahrungsstelle erlischt, sobald die Bucheffekten dem Effektenkonto einer anderen Kontoinhaberin oder eines anderen Kontoinhabers gutgeschrieben werden.
Art. 22 Nutzungsrecht
1 Die Kontoinhaberinnen und Kontoinhaber können der Verwahrungsstelle das Recht einräumen, über ihre Bucheffekten im eigenen Namen und auf eigene Rechnung zu verfügen, namentlich die Bucheffekten als Sicherheit weiter zu verwenden.
2 Ist die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber keine qualifizierte Anlegerin oder kein qualifizierter Anleger, so ist die Ermächtigung schriftlich zu erteilen. Die Ermächtigung darf nicht in den allgemeinen Geschäftsbedingungen enthalten sein.
Art. 23 Rückerstattung von Sicherheiten
1 Hat die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber der Verwahrungsstelle Bucheffekten als Sicherheit übertragen und nutzt die Verwahrungsstelle diese Bucheffekten ihrerseits als Sicherheit, so muss die Verwahrungsstelle der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber spätestens bei Fälligkeit der gesicherten Forderung Bucheffekten derselben Zahl und Gattung rückerstatten.
2 Diese Bucheffekten unterliegen demselben Sicherungsrecht wie das ursprüngliche Sicherungsrecht und werden so behandelt, als wären sie zum selben Zeitpunkt wie das ursprüngliche Sicherungsrecht bestellt worden.
3 Soweit im Sicherungsvertrag mit der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber vorgesehen, kann die Verwahrungsstelle die Bucheffekten, statt sie zurückzuerstatten, nach Artikel 31 verwerten.
Art. 23a1Weiterleitung von Informationen
Die von einer Aktiengesellschaft nach Artikel 697i Absatz 4 oder Artikel 697j Absatz 3 des Obligationenrechts2 bezeichnete Verwahrungsstelle muss sicherstellen, dass ihr die in der Kette nachgelagerten Verwahrungsstellen auf Anfrage die folgenden Informationen weiterleiten:
Vor- und Nachname oder Firma sowie Adresse der Aktionärin oder des Aktionärs; und
Vor- und Nachname sowie Adresse der wirtschaftlich berechtigten Person.
1 Eingefügt durch Ziff. I 8 des BG vom 12. Dez. 2014 zur Umsetzung der 2012 revidierten Empfehlungen der Groupe d'action financière, in Kraft seit 1. Juli 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).
5. Kapitel: Verfügung über Bucheffekten und Wirkung gegenüber Dritten
1. Abschnitt: Verfügung über Bucheffekten
Art. 24 Gutschrift1
1 Über Bucheffekten wird verfügt durch:
Weisung der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers an die Verwahrungsstelle, die Bucheffekten zu übertragen; und
Gutschrift der Bucheffekten im Effektenkonto der Erwerberin oder des Erwerbers.
2 Die Verfügung ist mit Abschluss der erforderlichen Gutschrift vollzogen und Dritten gegenüber wirksam. Wird durch die Verfügung das Vollrecht übertragen, so verliert die verfügende Kontoinhaberin oder der verfügende Kontoinhaber ihre oder seine Rechte an den Bucheffekten.2
3 Vorbehalten bleiben die Vorschriften über den Erwerb durch Universalsukzession oder Zwangsvollstreckung.
4 Beschränkungen der Übertragbarkeit von Namenaktien bleiben vorbehalten. Andere Beschränkungen der Übertragbarkeit bleiben der Erwerberin oder dem Erwerber oder Dritten gegenüber ohne Wirkung.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 14 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 14 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
Art. 251Kontrollvereinbarung
1 Über Bucheffekten kann mit Wirkung gegenüber Dritten auch verfügt werden, indem die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber mit der Verwahrungsstelle unwiderruflich vereinbart, dass diese die Weisungen der Erwerberin oder des Erwerbers ohne weitere Zustimmung oder Mitwirkung der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers auszuführen hat.
2 Die Verfügung kann sich beziehen auf:
bestimmte Bucheffekten;
alle Bucheffekten, die einem Effektenkonto gutgeschrieben sind; oder
einen wertmässig bestimmten Anteil der Bucheffekten, die einem Effektenkonto gutgeschrieben sind.
Art. 261Vereinbarung mit der Verwahrungsstelle
1 Die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber kann durch Abschluss einer Vereinbarung mit der Verwahrungsstelle zu deren Gunsten über Bucheffekten verfügen. Die Verfügung ist Dritten gegenüber mit dem Abschluss der Vereinbarung wirksam.
2 Artikel 25 Absatz 2 ist anwendbar.
2. Abschnitt: Stornierung
Art. 27 Stornierung einer Belastung
1 Die Belastung von Bucheffekten in einem Effektenkonto ist zu stornieren, wenn:
sie ohne Weisung erfolgt;
sie aufgrund einer Weisung erfolgt, die:
nichtig ist,
nicht von der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber beziehungsweise deren oder dessen Vertreterin oder Vertreter stammt,
durch die Kontoinhaberin oder den Kontoinhaber rechtzeitig widerrufen wurde, oder
wegen eines Erklärungsirrtums oder eines Übermittlungsfehlers, wegen absichtlicher Täuschung oder begründeter Furcht angefochten wurde; Artikel 26 des Obligationenrechts1 bleibt vorbehalten;
die Gutschrift von Bucheffekten im Effektenkonto der Erwerberin oder des Erwerbers der Weisung nicht entspricht oder nicht innerhalb der für die Ausführung üblichen Frist erfolgt.
2 In den Fällen nach Absatz 1 Buchstaben a und b hat die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber nachzuweisen, dass die Weisung mangelhaft war. Der Anspruch auf Stornierung besteht nicht, wenn die Verwahrungsstelle nachweist, dass sie den Mangel der Weisung nicht kannte und trotz Anwendung von zumutbaren Massnahmen und Verfahren nicht kennen musste.
3 Durch Stornierung wird die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber gestellt, wie wenn die Belastung nie stattgefunden hätte. Schadenersatzansprüche nach den Vorschriften des Obligationenrechts bleiben vorbehalten.
4 Die Ansprüche nach diesem Artikel verjähren mit Ablauf von drei Jahren nach der Entdeckung des Mangels, in jedem Fall jedoch mit Ablauf von zehn Jahren seit dem Tag der Belastung.2
5 Kontoinhaberinnen oder Kontoinhaber, die qualifizierte Anlegerinnen oder Anleger sind, können mit ihrer Verwahrungsstelle abweichende Vereinbarungen treffen.
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 29 des BG vom 15. Juni 2018 (Revision des Verjährungsrechts), in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).
Art. 28 Stornierung einer Gutschrift
1 Die Verwahrungsstelle kann die Gutschrift von Bucheffekten in einem Effektenkonto stornieren, wenn:
die entsprechende Belastung storniert worden ist; oder
die Gutschrift nicht der Weisung entspricht.
2 Die Stornierung ist der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber mitzuteilen.
3 Die Stornierung ist ausgeschlossen, wenn das Effektenkonto keine Bucheffekten dieser Gattung mehr umfasst oder wenn Dritte daran gutgläubig Rechte erworben haben. In diesem Fall hat die Verwahrungsstelle Anspruch auf Ersatz, es sei denn, die Kontoinhaberin oder der Kontoinhaber war bei der Entäusserung der Bucheffekten in gutem Glauben oder musste mit der Rückerstattung nicht rechnen.
4 Die Ansprüche nach diesem Artikel verjähren mit Ablauf von drei Jahren nach der Entdeckung des Mangels, in jedem Fall jedoch mit Ablauf von zehn Jahren seit dem Tag der Gutschrift.1
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 29 des BG vom 15. Juni 2018 (Revision des Verjährungsrechts), in Kraft seit 1. Jan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).
3. Abschnitt: Wirkung gegenüber Dritten
Art. 29 Schutz des gutgläubigen Erwerbs
1 Wer nach Artikel 24, 25 oder 26 Bucheffekten oder Rechte an Bucheffekten in gutem Glauben entgeltlich erwirbt, ist in seinem Erwerb geschützt, auch wenn:
die Veräussererin oder der Veräusserer zur Verfügung über die Bucheffekten nicht befugt war; oder
die Gutschrift von Bucheffekten im Effektenkonto der Veräussererin oder des Veräusserers storniert worden ist.
2 Ist der Erwerb nicht geschützt, so ist die Erwerberin oder der Erwerber nach den Vorschriften des Obligationenrechts1 über die ungerechtfertigte Bereicherung zur Rückerstattung von Bucheffekten derselben Zahl und Gattung verpflichtet. Rechte Dritter werden dadurch nicht berührt. Weitere Ansprüche nach den Vorschriften des Obligationenrechts bleiben vorbehalten.
3 Wird über die rückerstattungspflichtige Erwerberin oder den rückerstattungspflichtigen Erwerber ein Zwangsvollstreckungsverfahren zum Zwecke der Generalexekution eröffnet, so kann die berechtigte Person Bucheffekten derselben Zahl und Gattung aussondern, sofern sich solche Bucheffekten in der Masse befinden.
4 Die Ansprüche nach Absatz 2 verjähren mit Ablauf von drei Jahren, nachdem die berechtige Person von ihrem Anspruch und von der Person ihrer Schuldnerin oder ihres Schuldners Kenntnis erhalten hat, in jedem Fall aber mit Ablauf von zehn Jahren seit dem Tag der Belastung. Artikel 60 Absatz 2 des Obligationenrechts bleibt vorbehalten.2
5 Sind die Stornierungsvoraussetzungen nach Artikel 28 erfüllt, so steht der Erwerberin oder dem Erwerber aufgrund dieses Artikels keine Einwendung gegen die Stornierung einer Gutschrift zu.
Art. 30 Rangfolge
1 Wird über Bucheffekten oder Rechte an Bucheffekten nach den Vorschriften dieses Gesetzes verfügt, so geht die frühere Verfügung der späteren im Range vor.
2 Schliesst die Verwahrungsstelle mit der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber eine Vereinbarung gemäss Artikel 25 Absatz 1 ab, ohne die Erwerberin oder den Erwerber ausdrücklich auf die ihr zustehenden früheren Rechte hinzuweisen, so gilt ihr Recht als dem Recht der Erwerberin oder des Erwerbers untergeordnet.1
4 Abweichende Abreden über die Rangfolge bleiben vorbehalten, entfalten jedoch nur unter den Parteien dieser Abrede Wirkung.
2 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 14 des Finanzmarktinfrastrukturgesetzes vom 19. Juni 2015, mit Wirkung seit 1. Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
6. Kapitel: Verwertung von Sicherheiten
Art. 31 Verwertungsbefugnis
1 Die Sicherungsnehmerin oder der Sicherungsnehmer kann Bucheffekten, an denen eine Sicherheit bestellt worden ist, unter den im Sicherungsvertrag vereinbarten Voraussetzungen verwerten, indem sie oder er:
die Bucheffekten verkauft und den Erlös mit der gesicherten Forderung verrechnet; oder
sich die Bucheffekten, deren Wert objektiv bestimmbar ist, aneignet und ihren Wert auf die gesicherte Forderung anrechnet.1
2 Diese Befugnis bleibt auch in einem Zwangsvollstreckungsverfahren gegen die Sicherungsgeberin oder den Sicherungsgeber sowie bei Anordnung von Sanierungs- oder Schutzmassnahmen jeglicher Art bestehen.
3 Die Verwahrungsstelle hat weder das Recht noch die Pflicht zu prüfen, ob die Voraussetzungen für die Verwertung der Bucheffekten erfüllt sind.
4 Schreitet die Sicherungsnehmerin oder der Sicherungsnehmer zur Verwertung von Bucheffekten, ohne dass die Voraussetzungen dafür gegeben sind, so haftet sie oder er der Sicherungsgeberin oder dem Sicherungsgeber für den entstandenen Schaden.
Art. 32 Ankündigung und Abrechnung
1 Die Verwertung ist der Sicherungsgeberin oder dem Sicherungsgeber anzukündigen. Die Sicherungsgeberin oder der Sicherungsgeber kann auf die Ankündigung verzichten, wenn sie oder er eine qualifizierte Anlegerin oder ein qualifizierter Anleger ist.
2 Die Sicherungsnehmerin oder der Sicherungsnehmer ist zur Abrechnung verpflichtet und hat der Sicherungsgeberin oder dem Sicherungsgeber einen Überschuss herauszugeben.
7. Kapitel: Haftungsbestimmungen
1 Für Schäden aus der Verwahrung oder der Übertragung von Bucheffekten haftet die Verwahrungsstelle der Kontoinhaberin oder dem Kontoinhaber nach den Vorschriften des Obligationenrechts1, soweit dieser Artikel nichts anderes bestimmt.
2 Lässt die Verwahrungsstelle Bucheffekten befugterweise bei einer Drittverwahrungsstelle verwahren, so haftet sie für gehörige Sorgfalt bei der Wahl und Instruktion der Drittverwahrungsstelle sowie bei der Überwachung der dauernden Einhaltung der Auswahlkriterien.
3 Die Verwahrungsstelle kann die Haftung nach Absatz 2 ausschliessen, sofern Bucheffekten auf ausdrückliche Weisung der Kontoinhaberin oder des Kontoinhabers bei einer Drittverwahrungsstelle verwahrt werden, die von der Verwahrungsstelle dafür nicht empfohlen wurde.
4 Die Verwahrungsstelle haftet für das Verschulden der Drittverwahrungsstelle wie für eigenes Verschulden, wenn diese:
für die Verwahrungsstelle selbstständig und dauernd die gesamte Effektenverwaltung und die Abwicklung von Effektengeschäften erledigt; oder
mit der Verwahrungsstelle eine wirtschaftliche Einheit bildet.
5 Abweichende Abreden sind nur unter Verwahrungsstellen oder zugunsten der Anlegerin oder des Anlegers wirksam.
Art. 35 Übergangsbestimmungen
1 Emittenten von Wertrechten, die einem durch eine Verwahrungsstelle geführten Effektenkonto gutgeschrieben sind, haben innerhalb von sechs Monaten nach Inkrafttreten dieses Gesetzes bei einer Verwahrungsstelle das Hauptregister einrichten und die Wertrechte darin eintragen zu lassen.
2 Ist vor Inkrafttreten dieses Gesetzes über sammelverwahrte Wertpapiere, Globalurkunden oder Wertrechte verfügt worden und genügt diese Verfügung nicht den Vorschriften dieses Gesetzes, so geht das dadurch erworbene Recht jedem nach Inkrafttreten dieses Gesetzes begründeten Recht vor, sofern die Erwerberin oder der Erwerber innerhalb von zwölf Monaten nach Inkrafttreten die nach diesem Gesetz erforderlichen Einträge vornimmt oder vornehmen lässt.
Art. 36 Referendum und Inkrafttreten
Inkrafttreten:3 1. Januar 2010 Art. 470 Abs. 2bis des Obligationenrechts (Ziff. 3 des Anhang): 1. Oktober 2009
1 Die Änderungen können unter AS 2009 3577 konsultiert werden.
AS 2009 3577
1 SR 1012BBl 2006 93153 BRB vom 6. Mai 2009
Loi fédérale sur les titres intermédiés1
du 3 octobre 2008 (Etat le 1er janvier 2020)
vu les art. 98, al. 1, et 122, al. 1, de la Constitution2, vu le message du Conseil fédéral du 15 novembre 20063,
Chapitre 1 But, champ d’application et définitions
Art. 3 Titres intermédiés
1 Les titres intermédiés au sens de la présente loi sont les créances et les droits sociaux fongibles à l’encontre d’un émetteur qui répondent aux conditions suivantes:
ils sont inscrits au crédit d’un compte de titres;
le titulaire du compte peut en disposer selon la présente loi.
1bis Sont également considérés comme des titres intermédiés au sens de la présente loi tout instrument financier et tout droit sur un instrument financier dont la conservation est soumise à un droit étranger qui lui reconnaît une fonction comparable.1
2 Les titres intermédiés sont opposables au dépositaire ainsi qu’à tout tiers; ils sont soustraits à la mainmise des autres créanciers du dépositaire.
1 Introduit par l’annexe ch. 14 de la L du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5339; FF 2014 7235).
Art. 4 Dépositaires
1 Un dépositaire au sens de la présente loi tient des comptes de titres au nom de personnes ou de communautés.
2 Sont des dépositaires:
les banques au sens de la loi du 8 novembre 1934 sur les banques1;
les maisons de titres au sens de l’art. 41 la loi fédérale du 15 juin 2018 sur les établissements financiers3;
les directions de fonds au sens de l’art. 32 de la loi fédérale sur les établissements financiers, dans la mesure où elles tiennent des comptes de parts;
les dépositaires centraux au sens de l’art. 61 de la loi du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers6;
la Banque nationale suisse au sens de la loi du 3 octobre 2003 sur la Banque nationale;
la Poste Suisse au sens de la loi du 30 avril 1997 sur l’organisation de la Poste7.
3 Sont également considérés comme des dépositaires, lorsqu’ils tiennent des comptes de titres dans le cadre de leur activité professionnelle, les banques étrangères, les maisons de titres étrangères et les autres établissements financiers étrangers, ainsi que les dépositaires centraux étrangers.8
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 17 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
4 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 17 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
5 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 14 de la L du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5339; FF 2014 7235).
7 [RO 1997 2465, 2000 2355 annexe ch. 22, 2001 707 art. 31 ch. 3, 2003 3385, 2007 4703. RO 2012 5043 annexe ch. I]. Voir actuellement la L du 17 déc. 2010 sur l’organisation de la Poste (RS 783.1).
8 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 17 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
sous-dépositaire: un dépositaire qui tient des comptes de titres pour d’autres dépositaires;
titulaire d’un compte: une personne ou une communauté au nom de laquelle un dépositaire tient un compte de titres;
investisseur: le titulaire d’un compte dont il n’est pas le dépositaire ou le dépositaire qui détient des titres intermédiés pour son propre compte;
investisseur qualifié: un dépositaire; une entreprise d’assurance soumise à une surveillance prudentielle; une corporation de droit public, une institution de prévoyance ou une entreprise disposant d’une trésorerie gérée à titre professionnel;
papiers-valeurs en dépôt collectif: des papiers-valeurs conservés conformément à l’art. 973a du code des obligations1;
certificat global: un papier-valeur au sens de l’art. 973b du code des obligations;
droits-valeurs: des droits au sens de l’art. 973c du code des obligations.
Chapitre 2 Création, conversion et extinction de titres intermédiés
Art. 6 Création
1 Des titres intermédiés sont créés:
lorsqu’un dépositaire reçoit des papiers-valeurs en dépôt collectif et qu’il les inscrit au crédit d’un ou de plusieurs comptes de titres;
lorsqu’un dépositaire reçoit en dépôt un certificat global et qu’il inscrit les droits correspondants au crédit d’un ou de plusieurs comptes de titres;
lorsqu’un dépositaire inscrit des droits-valeurs au registre principal et les droits correspondants au crédit d’un ou de plusieurs comptes de titres.
2 Pour chaque émission de droits-valeurs, un seul dépositaire tient le registre principal. Celui-ci comporte des indications sur l’émission, le nombre et la valeur nominale des droits-valeurs émis; il est public.
1 À moins que ses statuts ou que les conditions de l’émission n’en disposent autrement, l’émetteur peut, en tout temps et sans le consentement du titulaire d’un compte, convertir en l’une des deux autres formes les titres déposés auprès d’un intermédiaire sous la forme de papiers-valeurs en dépôt collectif, de certificats globaux ou de droits-valeurs. Il en supporte les frais.
2 Pour autant que les statuts de l’émetteur ou que les conditions de l’émission le prévoient, le titulaire d’un compte peut exiger en tout temps de l’émetteur qu’il établisse des papiers-valeurs dont le nombre et le genre correspondent aux titres intermédiés qui sont inscrits à son compte et qui sont fondés sur le dépôt d’un certificat global ou sur l’inscription de droits-valeurs au registre principal. Il supporte les frais de cette conversion à moins que les conditions de l’émission ou les statuts de l’émetteur n’en disposent autrement.
3 Le dépositaire s’assure que la conversion des titres ne modifie pas le nombre total des créances et des droits sociaux émis.
Art. 8 Délivrance et extinction en général1
1 Le titulaire d’un compte peut exiger en tout temps du dépositaire qu’il lui remette ou lui fasse remettre des papiers-valeurs dont le nombre et le genre correspondent aux titres inscrits au crédit de son compte:
si les papiers-valeurs correspondants sont conservés par le dépositaire ou un sous-dépositaire;
s’il a droit à l’établissement de papiers-valeurs conformément à l’art. 7, al. 2.
2 Le titulaire du compte a droit à ce que lui soient remis des papiers-valeurs conformes aux usages du marché sur lequel ces titres sont négociés.
3 Le dépositaire s’assure que la remise des papiers-valeurs n’intervienne que lorsque des titres intermédiés dont le nombre et le genre correspondent aux papiers-valeurs ont été débités du compte de titres correspondant.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 4 de la LF du 21 juin 2019 sur la mise en oeuvre des recommandations du Forum mondial sur la transparence et l’échange de renseignements à des fins fiscales, en vigueur depuis le 1er nov. 2019 (RO 2019 3161; FF 2019 277).
Art. 8a1Délivrance d’actions au porteur de sociétés anonymes sans titres de participation cotés en bourse
Pour les sociétés anonymes qui n’ont pas de titres de participation cotés en bourse et dont les actions au porteur sont émises sous forme de titres intermédiés, le dépositaire désigné par la société en vertu de l’art. 697j, al. 5, du code des obligations s’assure que les papiers-valeurs soient remis uniquement:
en cas de cessation de sa fonction: au dépositaire en Suisse que la société a désigné pour le remplacer;
en cas de conversion des actions au porteur en actions nominatives: à la société;
en cas de destruction des actions au porteur: à la société.
1 Introduit par le ch. I 4 de la LF du 21 juin 2019 sur la mise en oeuvre des recommandations du Forum mondial sur la transparence et l’échange de renseignements à des fins fiscales, en vigueur depuis le 1er nov. 2019 (RO 2019 3161; FF 2019 277).
Chapitre 3 Détention de titres intermédiés auprès d’un sous-dépositaire et titres disponibles
Art. 9 Autorisation
1 Tout dépositaire est autorisé à détenir des titres intermédiés, des papiers-valeurs ou des droits-valeurs auprès d’un sous-dépositaire en Suisse ou à l’étranger. Le consentement du titulaire du compte n’est pas requis.
2 Le consentement exprès du titulaire du compte est toutefois requis si le dépositaire à l’étranger n’est pas soumis à une surveillance adéquate.
Art. 10 Effets
1 Le dépositaire inscrit au crédit du compte de titres du titulaire les titres intermédiés inscrits au crédit de son propre compte de titres tenu par le sous-dépositaire.
2 Si la détention des titres auprès du sous-dépositaire n’est pas soumise à la présente loi, le titulaire du compte acquiert par cette inscription des droits au moins équivalents aux droits obtenus par le dépositaire.
Art. 11 Titres disponibles
1 Tout dépositaire détient lui-même ou auprès d’un sous-dépositaire des titres intermédiés dont le nombre et le genre correspondent au moins à la somme des titres intermédiés inscrits au crédit des comptes de titres de ses titulaires de compte (titres disponibles).
2 Si la somme des titres disponibles est inférieure à la somme des titres intermédiés inscrits au crédit des comptes, le dépositaire acquiert sans délai des titres intermédiés à concurrence du découvert.
3 Sont des titres disponibles:
les titres intermédiés inscrits au crédit d’un compte de titres que le dépositaire détient auprès d’un sous-dépositaire;
les titres que le dépositaire conserve lui-même sous la forme de papiers-valeurs en dépôt collectif, de certificats globaux ou de droits-valeurs inscrits à son registre principal;
les titres dont le dépositaire peut librement exiger la remise par d’autres dépositaires pendant la durée prescrite ou usuelle du règlement régulier sur le marché correspondant, mais au plus pendant huit jours.
Art. 12 Propres titres et titres de tiers
1 Si le dépositaire détient ses propres titres et des titres de tiers sur des comptes de titres distincts auprès d’un sous-dépositaire, les titres du titulaire d’un compte et ses droits à la remise de titres ne sont pas affectés par:
une convention de compensation conclue entre le dépositaire et le sous-dépositaire à laquelle le titulaire du compte n’est pas partie;
tout droit de gage, de rétention ou de réalisation du sous-dépositaire ou d’un tiers auquel le titulaire du compte n’a pas consenti.
2 Le dépositaire ne peut pas disposer des titres du titulaire du compte avant de les avoir transférés à son propre compte dans l’exercice de son droit d’utilisation.
3 Toute convention contraire est nulle.
Chapitre 4 Droits résultant des titres intermédiés
Section 1 Droits généraux du titulaire d’un compte
Art. 13 Principe
1 La création d’un titre intermédié ne modifie pas les droits de l’investisseur à l’égard de l’émetteur.
2 Le titulaire d’un compte ne peut exercer ses droits sur des titres intermédiés que par son dépositaire, à moins que la présente loi n’en dispose autrement.
Art. 14 Saisie et séquestre
1 Lorsqu’une saisie, un séquestre ou une autre mesure provisionnelle sont ordonnés sur les titres intermédiés du titulaire d’un compte, cette mesure est exécutée exclusivement en mains du dépositaire qui tient le compte du titulaire au crédit duquel les titres sont inscrits.
2 Tout séquestre, saisie ou autre mesure provisionnelle à l’encontre du titulaire du compte qui est exécuté en mains d’un sous-dépositaire est nul.
Art. 15 Instructions
1 Le dépositaire est tenu d’exécuter les instructions du titulaire d’un compte tendant à disposer de ses titres conformément au contrat qui les lie.
2 Le dépositaire n’a ni le droit ni l’obligation de vérifier la cause juridique d’une instruction.
3 Le titulaire du compte peut révoquer une instruction jusqu’au moment fixé par le contrat qui le lie à son dépositaire ou par les règles du système de compensation ou de règlement des opérations sur titres utilisé. L’instruction est irrévocable dès que le dépositaire a débité le compte de titres du titulaire.
Art. 16 Attestation
Le titulaire d’un compte de titres peut exiger en tout temps du dépositaire qu’il établisse une attestation des titres inscrits à son compte. Cette attestation n’est pas un papier-valeur.
Section 2 Droits du titulaire d’un compte lors de la liquidation d’un dépositaire
Art. 17 Distraction
1 Lorsqu’un dépositaire fait l’objet d’une procédure de liquidation forcée tendant à l’exécution générale, le liquidateur distrait d’office de la masse, à concurrence des avoirs en compte de titres disponibles:
les prétentions librement disponibles du dépositaire à l’encontre de tiers portant sur la livraison de titres intermédiés résultant d’opérations au comptant, d’opérations à terme échues, d’opérations de couverture ou d’émissions pour le compte de titulaires d’un compte.
2 Si le dépositaire détient ses propres titres et les titres de ses clients titulaires d’un compte sur un même compte de titres auprès d’un sous-dépositaire, les titres inscrits au crédit de ce compte sont présumés être ceux de ses clients titulaires d’un compte.
3 Le liquidateur d’un dépositaire doit remplir les obligations du dépositaire envers le sous-dépositaire qui résultent de la conservation des titres intermédiés ou du financement de leur acquisition.
4 Les titres distraits et les prétentions à la remise de titres sont:
soit transférés au nouveau dépositaire désigné par le titulaire d’un compte;
soit remis au titulaire d’un compte sous la forme de papiers-valeurs.
5 Les prétentions du dépositaire visées à l’art. 21 sont réservées.
Art. 18 Distraction lors de la liquidation d’un sous-dépositaire
Lorsqu’un sous-dépositaire fait l’objet d’une procédure de liquidation forcée tendant à l’exécution générale, le dépositaire fait valoir à l’encontre du sous-dépositaire la distraction des titres au profit de ses titulaires d’un compte.
Art. 19 Découvert
1 Si les titres distraits ne suffisent pas à désintéresser complètement les titulaires d’un compte, les titres du même genre que le dépositaire détient pour son propre compte sont distraits à concurrence du découvert, même lorsque ces titres sont conservés séparément des titres de ses titulaires d’un compte.
2 Si les titulaires d’un compte ne sont toujours pas complètement désintéressés, ils supportent le découvert à proportion du solde des titres du genre manquant crédités à leur compte de titres. Ils obtiennent une créance compensatoire d’un montant équivalent contre le dépositaire.
Art. 20 Irrévocabilité d’une instruction
L’instruction d’un dépositaire qui participe à un système de compensation ou de règlement des opérations sur titres est juridiquement obligatoire et opposable aux tiers, même lorsque le dépositaire fait l’objet d’une procédure d’exécution forcée:
si cette instruction a été introduite dans le système avant l’ouverture de la procédure d’exécution forcée;
si, introduite dans le système après ce moment, cette instruction a été exécutée le jour de l’ouverture de la procédure, pour autant que l’exploitant du système prouve qu’il ne savait pas ni n’aurait dû savoir qu'une procédure était ouverte.
Section 3 Droits du dépositaire sur les titres intermédiés
Art. 21 Droit de rétention et de réalisation
1 Le dépositaire peut retenir et réaliser les titres inscrits au crédit d’un compte de titres pour se désintéresser de toute dette exigible du titulaire de ce compte résultant de la conservation des titres intermédiés ou du financement de leur acquisition.
2 Ce droit de rétention et de réalisation s’éteint lorsque le dépositaire inscrit les titres au crédit du compte de titres d’un autre titulaire d’un compte.
Art. 22 Droit d’utilisation
1 Le titulaire d’un compte peut autoriser le dépositaire à disposer en son propre nom et pour son propre compte des titres intermédiés inscrits au crédit de son compte et en particulier à constituer une sûreté sur ceux-ci.
2 Si le titulaire du compte n’est pas un investisseur qualifié, il doit donner son autorisation par écrit; celle-ci ne peut être incluse dans des conditions générales.
Art. 23 Restitution des sûretés
1 Si le titulaire d’un compte a conféré au dépositaire une sûreté sur des titres intermédiés et que le dépositaire utilise ces mêmes titres pour constituer une sûreté, le dépositaire doit restituer au titulaire du compte des titres en même nombre et du même genre au plus tard à l’échéance de la dette garantie.
2 Les titres restitués sont grevés de la même sûreté que ceux qu’ils remplacent et comme s’ils avaient été acquis au même moment que les titres originaux.
3 Si le contrat constitutif de la sûreté conclu avec le titulaire du compte le stipule, le dépositaire peut réaliser les titres conformément à l’art. 31 au lieu de les restituer.
Art. 23a1Transmission des informations
Le dépositaire désigné par une société anonyme en vertu des art. 697i, al. 4, ou 697j, al. 3, du code des obligations2 doit veiller à ce que les dépositaires situés en aval de la chaîne lui transmettent, sur demande, les informations suivantes:
nom et prénom ou raison sociale et adresse de l’actionnaire;
nom, prénom et adresse de l’ayant droit économique.
1 Introduit par le ch. I 8 de la LF du 12 déc. 2014 sur la mise en oeuvre des recommandations du Groupe d’action financière, révisées en 2012, en vigueur depuis le 1er juil. 2015 (RO 2015 1389; FF 2014 585).
Chapitre 5 Actes de disposition sur les titres intermédiés et effets à l’égard des tiers
Section 1 Actes de disposition
Art. 24 Bonification
1 L’acte de disposition portant sur des titres intermédiés intervient:
par une instruction du titulaire d’un compte au dépositaire tendant au transfert des titres à l’acquéreur;
par l’inscription des titres au crédit du compte de l’acquéreur (bonification).
2 L’acte de disposition est parfait et opposable aux tiers au moment de la bonification. Si le titulaire du compte transfère la titularité, il perd ses droits sur les titres intermédiés au même moment.1
3 Les dispositions relatives à l’acquisition par succession universelle ou par exécution forcée sont réservées.
4 Les restrictions à la transmissibilité des actions nominatives sont réservées. Toute autre restriction à la transmissibilité est inopposable à l’acquéreur et aux tiers.
1 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 14 de la L du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5339; FF 2014 7235).
Art. 251Convention de contrôle
1 Le titulaire d’un compte peut disposer de titres intermédiés et l’acte de disposition est rendu opposable aux tiers en concluant avec le dépositaire une convention par laquelle le dépositaire s’engage irrévocablement à exécuter les instructions de l’acquéreur sans nouveau consentement ni concours du titulaire du compte.
2 L’acte de disposition peut porter:
sur des titres déterminés;
sur tous les titres figurant au crédit d’un compte;
sur une partie des titres figurant au crédit d’un compte à concurrence d’une valeur déterminée.
Art. 261Convention avec le dépositaire
1 Le titulaire d’un compte peut disposer de titres intermédiés en faveur du dépositaire en concluant avec lui une convention. L’acte de disposition est opposable aux tiers dès la conclusion de la convention.
2 L’art. 25, al. 2, est applicable.
Section 2 Extourne
Art. 27 Extourne d’un débit
1 Le débit de titres intermédiés dans un compte de titres peut être extourné:
s’il a été effectué sans instruction;
s’il a été effectué sur la base d’une instruction:
n’émanant pas du titulaire du compte ni de son représentant,
révoquée en temps utile par le titulaire du compte,
invalidée en raison d’une erreur de déclaration ou de transmission, d’un dol ou d’une crainte fondée; l’art. 26 du code des obligations1 est réservé;
si la bonification au compte de titres de l’acquéreur ne correspond pas à l’instruction ou n’a pas lieu dans le délai usuel pour l’exécution.
2 Dans le cas mentionné à l’al. 1, let. a et b, le titulaire du compte doit prouver que l’instruction était défectueuse. Le droit à l’extourne n’existe pas si le dépositaire prouve qu’il ne connaissait pas le défaut de l’instruction ni n’aurait dû le connaître bien qu’il ait mis en oeuvre à cette fin des mesures et des procédures raisonnables.
3 Par l’extourne, le titulaire du compte est traité comme si le débit n’avait jamais été effectué. Des dommages-intérêts fondés sur le code des obligations sont réservés.
4 Les prétentions fondées sur le présent article se prescrivent par trois ans à compter de la découverte du défaut et, dans tous les cas, par dix ans à compter de la date du débit.2
5 Les titulaires d’un compte qui sont des investisseurs qualifiés peuvent déroger au présent article par convention avec leur dépositaire.
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 29 de la LF du 15 juin 2018 (Révision du droit de la prescription), en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5343; FF 2014 221).
Art. 28 Extourne d’une bonification
1 Le dépositaire peut extourner la bonification de titres intermédiés dans un compte de titres:
si le débit correspondant a été extourné;
si la bonification ne correspond pas à l’instruction.
2 L’extourne doit être communiquée au titulaire du compte.
3 L’extourne est exclue lorsqu’aucun titre intermédié du même genre ne figure plus au crédit du compte ou lorsque des tiers ont acquis des droits sur ces titres de bonne foi. Dans ce cas, le dépositaire a droit à la contrevaleur des titres crédités, sauf si le titulaire du compte s’est dessaisi des titres de bonne foi ou ne pouvait s’attendre à être tenu de les restituer.
4 Les prétentions fondées sur le présent article se prescrivent par trois ans à compter de la découverte du défaut et, dans tous les cas, par dix ans à compter de la date de la bonification.1
1 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 29 de la LF du 15 juin 2018 (Révision du droit de la prescription), en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5343; FF 2014 221).
Section 3 Effet à l’égard de tiers
Art. 29 Protection de l’acquéreur de bonne foi
1 Quiconque, de bonne foi et à titre onéreux, acquiert des titres intermédiés ou des droits sur des titres intermédiés conformément aux art. 24, 25 ou 26 est protégé dans son acquisition même:
si l’aliénateur n’avait pas le pouvoir de disposer des titres intermédiés;
si la bonification des titres intermédiés a été extournée dans le compte de l’aliénateur.
2 Si l’acquéreur n’est pas protégé dans son acquisition, il est tenu de restituer des titres intermédiés en même nombre et de même genre conformément aux dispositions du code des obligations1 sur l’enrichissement illégitime. Les droits de tiers ne sont pas affectés. D’autres prétentions fondées sur le code des obligations sont réservées.
3 Si l’acquéreur tenu à la restitution fait l’objet d’une procédure d’exécution forcée tendant à l’exécution générale, l’ayant droit peut exiger à son profit la distraction de titres intermédiés en même nombre et de même genre dans la mesure où de tels titres se trouvent dans la masse.
4 Les prétentions fondées sur l’al. 2 se prescrivent par trois ans à compter du jour où le titulaire du compte débité a eu connaissance de son droit et de l’identité de son débiteur et, dans tous les cas, par dix ans à compter de la date du débit. L’art. 60, al. 2, du code des obligations est réservé.2
5 L’acquéreur ne peut invoquer le présent article pour s’opposer à l’extourne d’une bonification visée à l’art. 28.
Art. 30 Rang
1 Entre les actes de disposition relatifs à des titres intermédiés ou à des droits sur des titres intermédiés qui ont été effectués selon les dispositions de la présente loi, l’acte antérieur prime l’acte postérieur.
2 Si le dépositaire conclut avec le titulaire d’un compte une convention au sens de l’art. 25, al. 1, sans signaler expressément à l’acquéreur ses droits antérieurs, ceux-ci sont réputés subordonnés aux droits de l’acquéreur.1
4 Les accords modifiant le rang des droits sur des titres intermédiés sont réservés; ils ne déploient d’effets qu’entre les parties à ces accords.
2 Abrogé par l’annexe ch. 14 de la L du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, avec effet au 1er janv. 2016 (RO 2015 5339; FF 2014 7235).
Chapitre 6 Réalisation de sûretés
Art. 31 Droit de réalisation
1 Le bénéficiaire d’une sûreté portant sur des titres intermédiés peut les réaliser aux conditions stipulées dans le contrat constitutif de la sûreté:
en vendant les titres intermédiés et en compensant le produit de la réalisation avec la créance garantie;
si leur valeur peut être estimée objectivement, en s’appropriant les titres intermédiés et en imputant leur valeur sur la créance garantie.1
2 Ce droit subsiste lorsque le constituant de la sûreté fait l’objet d’une procédure d’exécution forcée ou d’une mesure d’assainissement ou de protection.
3 Le dépositaire n’a ni le droit ni l’obligation de vérifier si les conditions de la réalisation sont remplies.
4 Le bénéficiaire de la sûreté qui réalise des titres intermédiés alors que les conditions ne sont pas remplies est responsable du dommage causé.
Art. 32 Avertissement et décompte
1 La réalisation d’une sûreté doit être précédée d’un avertissement donné au constituant de la sûreté. Celui-ci peut renoncer à être averti s’il est un investisseur qualifié.
2 Le bénéficiaire de la sûreté doit rendre compte au constituant de la sûreté et lui remettre tout excédent de la réalisation.
Chapitre 7 Responsabilité
1 Le dépositaire répond des dommages causés au titulaire d’un compte en rapport avec la conservation ou le transfert des titres intermédiés conformément aux dispositions du code des obligations1, pour autant que le présent article n’en dispose pas autrement.
2 Le dépositaire qui détient des titres intermédiés auprès d’un sous-dépositaire répond du soin avec lequel il l’a choisi et instruit et du soin avec lequel il a contrôlé que les critères de son choix ont été durablement respectés.
3 Le dépositaire peut exclure sa responsabilité visée à l’al. 2 si le titulaire du compte a expressément désigné un sous-dépositaire contre la recommandation du dépositaire.
4 Le dépositaire répond comme s’ils étaient siens des actes du sous-dépositaire qui:
d’une manière indépendante et durable, assure pour lui l’ensemble de l’administration et le règlement des opérations sur titres;
forme une unité économique avec lui.
5 Les conventions contraires ne sont valables que si elles sont passées entre dépositaires ou en faveur des investisseurs.
Les modifications du droit en vigueur sont réglées en annexe.
1 Un émetteur de droits-valeurs inscrits au crédit de comptes de titres tenus par un dépositaire doit ouvrir un registre principal chez ce dépositaire et y faire inscrire les droits-valeurs dans les six mois suivant l’entrée en vigueur de la présente loi.
2 Si, avant l’entrée en vigueur de la présente loi, des papiers-valeurs en dépôt collectif, des certificats globaux ou des droits-valeurs ont fait l’objet d’un acte de disposition qui ne répond pas aux exigences de la présente loi, le droit ainsi créé prime tout droit constitué après l’entrée en vigueur, pour autant que l’ayant droit procède ou fasse procéder aux inscriptions prévues dans les douze mois suivant l’entrée en vigueur de la présente loi.
Date de l'entrée en vigueur:4 1er janvier 2010
Art. 470, al. 2bis, du code des obligations (ch. 3 de l’annexe): 1er octobre 2009
1 Les mod. peuvent être consultées au RO 2009 3577.
RO 2009 3577
1 Les termes désignant des personnes s’appliquent également aux femmes et aux hommes.2 RS 1013FF 2006 88174 ACF du 6 mai 2009
(Federal Intermediated Securities Act, FISA)
of 3 October 2008 (Status as of 1 November 2019)
based on Articles 98 paragraph 1 and 122 paragraph 1 of the Federal Constitution1, and having considered the Federal Council Dispatch dated 15 November 20062,
Chapter 1 Purpose, Scope and Definitions
Art.1 Subject-matter and purpose
1 This Act regulates the custody of certificated and uncertificated securities by custodians and their transfer.
2 It ensures the protection of property rights of investors. It contributes to legal certainty in international contexts, to the efficient settlement of securities transactions and to the stability of the financial system.
Art.2 Scope of application
1 This Act applies to intermediated securities that are credited to a securities account by a custodian.
2 It does not affect any provision regarding the registration of registered shares in the share register.
Art.3 Intermediated securities
1 Intermediated securities within the meaning of this Act are personal or corporate rights of a fungible nature against an issuer which1:
are credited to a securities account; and
may be disposed of by the account holder in accordance with the provisions of this Act.
1bis An intermediated security within the meaning of this Act shall also be deemed to be any financial instrument held in custody in accordance with foreign law and any right to such a financial instrument, if it has a comparable function in accordance with such foreign law.2
2 Intermediated securities are effective against the custodian and any third party; they are beyond the reach of other creditors of the custodian.
1 Footnote not relevant to the English text.
2 Inserted by Annex No 14 of the Financial Market Infrastructure Act of 19 June 2015, in force since 1 Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
Art.4 Custodians
1 A custodian within the meaning of this Act maintains securities accounts in the name of persons or groups of persons.
2 The following are deemed to be custodians:
banks within the meaning of the Banking Act of 8 November 19341;
securities dealers2 within the meaning of the Stock Exchange Act of 24 March 19953;
fund management companies within the meaning of the Collective Investment Schemes Act of 23 June 20064, insofar as they maintain unit accounts;
central securities depositories within the meaning of Article 61 of the Financial Market Infrastructure Act of 19 June 20156;
the Swiss National Bank within the meaning of the National Bank Act of 3 October 20037; and
Swiss Post within the meaning of the Postal Services Organisation Act of 30 April 19978.
3 Foreign banks, securities dealers, central securities depositories and other financial intermediaries9 that maintain securities accounts in the course of their business activity are also deemed custodians.
2 Footnote not relevant to the English text.
5 Amended by Annex No 14 of the Financial Market Infrastructure Act of 19 June 2015, in force since 1 Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
8 [AS 1997 2465, 2000 2355 Annex No 22, 2001 707 Art. 31 No 3, 2003 3385, 2007 4703. AS 2012 5043 Annex No I]. See now: the Postal Service Organisation Act of 17 Dec. 2010 (SR 783.1).
9 Footnote not relevant to the English text.
Art.5 Definitions
sub-custodian means a custodian which maintains securities accounts for other custodians;
account holder means a person or group of persons in whose name a custodian maintains a securities account;
investor means an account holder other than a custodian, or a custodian holding intermediated securities for its own account;
qualified investor means a custodian; an insurance company subject to prudential supervision; a public-law entity, a pension fund or a company with professional treasury management;
certificated securities in collective custody means certificated securities within the meaning of Article 973a of the Code of Obligations1;
global certificate means a certificated security within the meaning of Article 973b of the Code of Obligations;
uncertificated securities means rights within the meaning of Article 973c of the Code of Obligations.
Chapter 2 Creation, Extinction and Conversion of Intermediated Securities
Art.6 Creation
1 Intermediated securities are created:
when a custodian accepts certificated securities for collective custody and credits them to one or more securities accounts;
when a custodian accepts a global certificate for custody and credits the respective rights to one or more securities accounts; or
when a custodian registers uncertificated securities in the main register and credits the respective rights to one or more securities accounts.
2 For each issue of uncertificated securities, a single custodian shall maintain the main register. The main register shall provide details of the issue, the quantity, and the nominal value of the uncertificated securities issued; it shall be public.
Art.7 Conversion
1 Unless otherwise provided by the terms of issue or the issuer’s articles of association, an issuer may, at any time and without the account holder’s consent, convert certificated securities in collective custody, global certificates or uncertificated securities held or registered as a basis for intermediated securities into another form. It shall bear the conversion cost.
2 Insofar as provided by the terms of issue or the issuer’s articles of association, an account holder may at any time require the issuer to deliver certificated securities in the quantity and of the kind corresponding to intermediated securities credited to the account holder’s securities account based on a global certificate or uncertificated securities. The account holder shall bear the cost of this conversion unless the terms of issue or the issuer’s articles of association provide otherwise.
3 The custodian shall ensure that the conversion of the securities does not alter the total number of the personal and corporate rights issued.
Art.8 Extinction and delivery in general1
1 An account holder may at any time require the custodian to deliver certificated securities in the quantity and of the kind corresponding to intermediated securities credited to the account holder’s securities account provided that:
certificated securities are held by the custodian or a sub-custodian; or
the account holder is entitled to delivery of certificated securities under Article 7 paragraph 2.
2 The account holder shall be entitled to the delivery of certificated securities in accordance with the custom and usage of the market on which the securities are traded.
3 The custodian shall ensure that the delivery to the account holder occurs only after the corresponding securities have been debited to the latter’s securities account.
1 Amended by No I 4 of the FA of 21 June 2019 on the Implementation of the Recommendations of the Global Forum on Transparency and the Exchange of Information for Tax Purposes, in force since 1 Nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).
Art. 8a1Delivery of bearer shares in companies limited by shares without listed equity securities
In the case of companies limited by shares without listed equity securities whose bearer shares are organised as intermediated securities, the custodian designated by the company in accordance with Article 697j paragraph 5 of the Code of Obligations2 shall ensure that the securities are only delivered:
on the custodian ceasing its duties3: to the custodian in Switzerland designed as the replacement by the company;
on the conversion of the bearer shares into registered shares: to the company;
on the destruction of the bearer shares: to the company.
1 Inserted by No I 4 of the FA of 21 June 2019 on the Implementation of the Recommendations of the Global Forum on Transparency and the Exchange of Information for Tax Purposes, in force since 1 Nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).
3 Corrected by the Federal Assembly Drafting Committee (Art. 58 para. 1 ParlA; SR 171.10).
Chapter 3 Sub-Custody and Availability of Intermediated Securities
Art.9 Authorisation for sub-custody
1 A custodian may hold intermediated securities, certificated securities and uncertificated securities with a sub-custodian in Switzerland or abroad. The account holder's consent is not required.
2 The account holder’s express consent is nonetheless required where the foreign sub-custodian is not subject to adequate regulatory supervision.
Art.10 Effects
1 A custodian credits to the securities account of its account holder the intermediated securities credited to its own securities account with a sub-custodian.
2 If the custody of securities with a sub-custodian is not governed by this Act, the credit confers upon the account holder rights that are at least equal to the rights acquired by the custodian with the sub-custodian.
Art.11 Available intermediated securities
1 Each custodian shall hold with itself or with a sub-custodian intermediated securities (available securities) in a quantity and of a kind at least equal to the total of intermediated securities credited to the securities accounts of its account holders (credited securities).
2 If the total number of available securities is less than the total number of credited securities, the custodian shall without delay acquire intermediated securities to the extent of the shortfall.
3 The following are deemed to be available securities:
intermediated securities credited to a securities account held by the custodian with a sub-custodian;
certificated securities or global certificates that the custodian holds directly or uncertificated securities registered in its main register; and
readily available rights to delivery of intermediated securities from other custodians during the regulatory or customary settlement period for the corresponding market, provided that this period does not exceed eight days.
Art.12 Segregation of own securities and account holder securities
1 If a custodian holds its own intermediated securities and that of its account holders in separate securities accounts with a sub-custodian, the intermediated securities of the account holders and their claims for delivery of intermediated securities shall not be affected by:
a set-off agreement between the custodian and the sub-custodian to which the account holder is not a party;
any right of pledge, retention, or foreclosure of the sub-custodian or of another person to which the account holder has not consented.
2 The custodian may dispose of an account holder’s intermediated securities only after having them transferred to its own account by exercising its right of use.
3 Any agreement to the contrary shall be invalid.
Chapter 4 Rights deriving from the Custody of Intermediated Securities
Section 1 General Rights of Account Holders
Art.13 Principle
1 The creation of intermediated securities does not affect the rights of investors against the issuer.
2 Unless otherwise provided by this Act, account holders may exercise their rights only through their custodian.
Art.14 Seizure and attachment
1 Where intermediated securities are seized, attached, or subjected to any other interim measure against the account holder, such measure shall be executed exclusively in the hands of the custodian maintaining the securities account to which the account holder’s intermediated securities are credited.
2 Any seizure, attachment, or other interim measure executed against an account holder in the hands of a sub-custodian shall be void.
Art.15 Instructions
1 A custodian shall carry out the account holder’s instructions to dispose of intermediated securities pursuant to the contract between both parties.
2 The custodian shall not be obliged or entitled to verify the legal grounds for the instruction.
3 The account holder may revoke an instruction until the point in time provided in the contract with the custodian or in the applicable rules of the securities clearing and settlement system. An instruction shall in any case become irrevocable once the custodian has debited the account holder’s securities account.
Art.16 Statement
An account holder may at any time require its custodian to draw up a statement of the intermediated securities credited to its securities account. This statement is not a certificated security.
Section 2 Rights of Account Holders in the event of a Custodian’s Liquidation
Art.17 Exclusion from custodian’s estate
1 If a custodian is subject to proceedings for compulsory liquidation, the liquidator shall exclude from the custodian’s estate up to the number of intermediated securities credited to securities account maintained by the custodian for its account holders:
intermediated securities credited to a securities account that the custodian holds with a sub-custodian;
certificated securities or global certificates that the custodian holds directly or uncertificated securities entered in its main register; and
readily available claims of the custodian to receive delivery of intermediated securities from third parties resulting from spot transactions, expired futures transactions, hedging transactions, or issues on behalf of account holders.
2 If the custodian does not hold its own securities and that of its account holders in separate securities accounts with a sub-custodian, the securities credited to those accounts shall be presumed to belong to the custodian’s account holders.
3 The liquidator of a custodian shall satisfy claims of sub-custodians arising out of the custody of the intermediated securities or the financing of their acquisition.
4 Intermediated securities and claims for delivery of intermediated securities excluded from the custodian’s estate shall be:
transferred to the custodian designated by the account holder; or
delivered to the account holder in the form of certificated securities.
5 Claims of the custodian under Article 21 are reserved.
Art.18 Exclusion from sub-custodian’s estate
If a sub-custodian is subject to proceedings for compulsory liquidation, the custodian shall seek the exclusion of its account holders’ intermediated securities from the sub-custodian’s estate.
Art.19 Shortfall
1 If the intermediated securities excluded from the custodian’s estate are not sufficient to satisfy the account holders in full, intermediated securities of the same kind held by the custodian for its own account shall also be excluded insofar as necessary, even where such intermediated securities have been held separately from the account holders’ intermediated securities.
2 If the account holders are still not fully satisfied, they shall bear the shortfall in proportion to the number of intermediated securities of the missing kind credited to their respective securities accounts. They shall have a corresponding claim for compensation against the custodian
Art.20 Finality of instructions
An instruction issued by a custodian which is a participant in a securities clearing or settlement system shall be legally binding and effective against third parties even in the event of debt enforcement proceedings against that custodian, provided that:
the instruction was entered into the system before the commencement of such proceedings; or
it was entered into the system after the commencement of such proceedings and carried out on the day of commencement, if the system operator can prove that it was not aware, and should not have been aware, of the commencement of such proceedings.
Section 3 Rights of a Custodian in Intermediated Securities
Art.21 Right of retention and foreclosure
1 A custodian shall be entitled to retain and foreclose on intermediated securities credited to a securities account, provided a debt owed by the account holder is due and arises from the custody of the intermediated securities or the financing of their acquisition.
2 The right of retention and foreclosure shall cease when the custodian credits the intermediated securities to the account of another account holder.
Art.22 Right of use
1 An account holder may authorise its custodian to dispose of its intermediated securities in its own name and on its own account, in particular to grant a security interest in the same.
2 The authorisation must be granted in writing unless the account holder is a custodian or a qualified investor. It may not be included in general terms and conditions.
Art.23 Return of collateral
1 If an account holder has granted a security interest to a custodian, and the custodian has exercised a right of use by creating a security interest, the custodian shall return to the account holder intermediated securities in the same quantity and of the same kind no later than the due date for the performance of the secured obligation.
2 These intermediated securities shall be subject to the same security interest as the original security interest, and shall be treated as if they had been provided at the same time as the original security interest.
3 To the extent provided by the security agreement with the account holder, the custodian may realise the intermediated securities in accordance with Article 31 instead of returning them.
Art. 23a1Passing on of information
The custodian designated by a company limited by shares under Article 697i paragraph 4 or Article 697j paragraph 3 of the Code of Obligations2 must ensure that on request downstream custodians pass on the following information:
the first name and surname or business name and address of the shareholder; and
the first name and surname and address of the beneficial owner.
1 Inserted by No I 8 of the FA of 12 Dec. 2014 on the Implementation of the revised recommendations 2012 of the Financial Action Task Force, in force since 1 July 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).
Chapter 5 Disposition of Intermediated Securities and Effectiveness against Third Parties
Section 1 Disposition of Intermediated Securities
Art.24 Credit1
1 A disposition of intermediated securities may be effected by:
an instruction from the account holder to its custodian to transfer the intermediated securities; and
a credit of the intermediated securities to the acquirer’s securities account.
2 The disposition shall be complete when the necessary credit has been made and has become effective against third parties. If the full legal rights are transferred as a result of the disposition, the transferor shall lose its rights in the intermediated securities.2
3 The foregoing is without prejudice to the provisions governing acquisition by virtue of universal succession or debt enforcement.
4 This Article does not affect restrictions on the transfer of registered shares. Any other restriction is be ineffective against the transferee or third parties.
1 Amended by Annex No 14 of the Financial Market Infrastructure Act of 19 June 2015, in force since 1 Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
2 Amended by Annex No 14 of the Financial Market Infrastructure Act of 19 June 2015, in force since 1 Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
Art.251Control agreement
1 An act of disposal for intermediated securities may also be created, and becomes effective against third parties when the account holder and the custodian agree irrevocably that the custodian must carry out instructions from the acquirer without any further consent or cooperation on the part of the account holder.
2 The act of disposal may relate to:
specific intermediated securities;
all intermediated securities credited to a securities account; or
a proportion of the intermediated securities credited to a securities account up to a specified value.
Art.261Agreement with the custodian
1 The account holder may dispose of intermediated securities in favour of the custodian by concluding an agreement with it. The act of disposal shall be effective against third parties upon conclusion of the agreement.
2 Article 25 paragraph 2 applies.
Section 2 Reversal
Art.27 Reversal of a debit
1 A debit to a securities account must be reversed if:
it was made without instructions;
it was made on the basis of an instruction that:
is void,
was not issued by the account holder or the latter’s agent,
was revoked in due time by the account holder, or
was voided on the ground of mistake, erroneous transmission, fraud or duress; Article 26 of the Code of Obligations1 is reserved;
the credit of intermediated securities to the acquirer's securities account does not correspond to the instruction or is not executed within the customary settlement period.
2 In the event of a reversal under paragraph 1 letter a or b, the account holder must prove that the instruction was defective. There is no right to reversal if the custodian proves that it did not know the defect in the instruction and could not be expected to know such defect despite the application of reasonable measures and procedures.
3 The reversal shall place the account holder in the same position as if the debit had never been made. Claims for damages under the provisions of the Code of Obligations are reserved.
4 Claims based on this Article become time-barred one year after the defect is discovered, or at the latest five years after the day the debit was made.
5 An account holder who is a qualified investor may derogate from this Article by entering into an agreement with the custodian.
Art.28 Reversal of a credit
1 A custodian may reverse a credit of intermediated securities to a securities account if:
the corresponding debit was reversed; or
the credit does not correspond to the instruction.
2 The account holder shall be notified of the reversal.
3 A credit may not be reversed where intermediated securities of the same kind are no longer credited to that securities account or where third parties acting in good faith have acquired rights in those intermediated securities. In such cases the custodian shall have a claim for damages unless the account holder has disposed of the securities in good faith or had no reason to expect a demand for restitution when disposing of them.
4 Claims based on this Article become time-barred one year after the defect is discovered, or at the latest five years after the day the credit was made.
Section 3 Effectiveness against Third Parties
Art.29 Protection of the bona fide purchaser
1 A person who acquires intermediated securities under Articles 24, 25 or 26 for value and in good faith shall be protected in respect of the acquisition even where:
the transferor had no power or authority to transfer the intermediated securities; or
the credit of intermediated securities to the transferor's securities account was reversed.
2 An acquirer who is not so protected is under a duty to make restitution of intermediated securities in the same quantity and of the same kind pursuant to the provisions of the Code of Obligations1 on unjust enrichment. The rights of third parties are not affected. The foregoing is without prejudice to other claims based on the Code of Obligations.
3 Where the acquirer who is bound to make restitution of the securities becomes subject to proceedings for compulsory liquidation, the beneficiary may require intermediated securities in the same quantity and of the same kind to be excluded from the acquirer’s estate to the extent that it contains such intermediated securities.
4 Claims based on this Article become time barred one year after the holder of the debited account becomes aware of its rights and of the identity of its debtor, or at the latest ten years after the debit date.
5 Where the conditions for reversal of a credit under Article 28 are met, the acquirer may not object to the reversal on the basis of this Article.
Art.30 Priorities
1 Where intermediated securities or interests in intermediated securities are disposed of pursuant to provisions of this Act, the disposition first in time shall prevail over further dispositions.
2 If the custodian has entered into an agreement with the account holder under Article 25 paragraph 1 without notifying the acquirer expressly of its rights created earlier, its right shall be deemed to be subordinated to the right of the acquirer.1
4 The foregoing is without prejudice to agreements to modify the priorities of rights over intermediated securities, but such agreements are effective only as between the parties bound by them.
2 Repealed by Annex No 14 of the Financial Market Infrastructure Act of 19 June 2015, with effect from 1 Jan. 2016 (AS 2015 5339; BBl 2014 7483).
Chapter 6 Realisation of Collateral
Art.31 Power to realise collateral
1 The secured party may realise intermediated securities in which a security interest has been created according to the terms and conditions stipulated in the security agreement by:
selling the intermediated securities and offsetting the proceeds against the secured debt; or
appropriating the intermediated securities whose value can be determined objectively and offsetting their value against the secured debt.1
2 This power is not affected by the commencement of debt enforcement, reorganisation or protective proceedings in respect of the provider of the security interest.
3 The custodian is not bound or entitled to verify whether the conditions for realisation of the intermediated securities are fulfilled.
4 The foregoing is without prejudice to the liability of the beneficiary of a security interest who realises intermediated securities where the conditions for realisation are not fulfilled.
Art.32 Notice and accounts
1 The secured party shall give notice to the provider of the security interest before realisation. A provider of a security interest who is a custodian or a qualified investor may waive the notice requirement.
2 The secured party shall account to the provider of the security interest and remit to the latter any excess proceeds of the realisation.
1 A custodian shall be liable for the loss caused to an account holder in relation to the custody or transfer of intermediated securities, pursuant to the provisions of the Code of Obligations1, unless otherwise provided in this Article.
2 A custodian which is authorised to hold intermediated securities with a sub-custodian shall be liable for any failure to exercise due care in the selection and instruction of the sub-custodian and in verifying its continued compliance with the selection criteria.
3 A custodian may waive its liability under paragraph 2 if the account holder has expressly designated the sub-custodian contrary to the custodian’s advice.
4 A custodian shall be liable, as if they were its own, for the acts of a sub-custodian which:
independently and over a long period of time administers and settles all securities transactions on behalf of the custodian; or
is part of the same economic entity as the custodian.
5 Agreements to the contrary shall be valid only as between custodians or when made in favour of investors.
Art.34 Amendments to existing law
Amendments to existing law are contained in the Annex hereto.
Art.35 Transitional provisions
1 Issuers of uncertificated securities credited to securities accounts maintained by a custodian shall have the main registry set up by a custodian within six months from the effective date of this Act and have the uncertificated securities registered therein.
2 If, before this Act comes into force, certificated securities in collective deposit, global certificates, or uncertificated securities held by a custodian are disposed of in a manner that fails to comply with the requirements of this Act, the right thus created shall prevail over any right created after the commencement date of the Act provided that the beneficiary effects the book entries required by the Act or causes them to be effected within 12 months after the commencement date hereof.
Art.36 Referendum and commencement
2 The Federal Council shall set the commencement date.
Commencement Date:3 1 January 2010
Art. 470 para. 2bis of the Code of Obligations (No. 3 of Annex): 1 October 2009
1 The amendments may be consulted under AS 2009 3577.
1 SR 1012BBl 2006 93153 FCA of 6 May 2009.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 35

Art. 36
 art. 31

Art. 8

Art. 8

Art. 18

Art. 23

Art. 251

Art. 261
 Art. 470

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

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Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

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Art. 22

Art. 23

Art. 23

Art. 24

Art. 251

Art. 261

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 35

Art. 36
 Art. 470
 art. 98

Art. 3

Art. 4
 art. 31

Art. 6

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

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Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 23
 art. 697

Art. 24

Art. 251

Art. 261

Art. 27

Art. 28

Art. 29
 art. 24

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 470

Art.1

Art.2

Art.3

Art.4
 Art. 31

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art. 8

Art.9

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Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

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Art.22

Art.23

Art. 23

Art.24

Art.251

Art.261

Art.27

Art.28

Art.29

Art.30

Art.31

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Art.35

Art.36

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