Source: http://www.patrimoniopubblico.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=40&stat=3
Timestamp: 2019-04-24 17:00:04+00:00

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Le case cantoniere sono pertinenze di servizio stradale e non possono perdere il regime di demanialità in modo tacito o implicito
Le case cantoniere costituiscono ai sensi dell'art. 24 del codice della strada pertinenza di servizio del demanio stradale e quindi partecipano del regime di demanialità, che può cessare solo all'esito del procedimento di sdemanializzazione, non potendosi ammettere una perdita della qualità demaniale tacita o implicita.
La presunzione di demanialità di cui alla l. 2248/1865, art. 22, all. f) si riferisce solo alle aree pertinenziali delle strade pubbliche
La presunzione di demanialità di cui alla L. n. 2248 del 1865, art. 22, all. F), non si riferisce ad ogni area contigua e/o comunicante con la strada pubblica, ma solo a quelle aree che per l'immediata accessibilità risultano integranti della funzione viaria della rete stradale, cosi da costituire una pertinenza della strada stessa.
Per l'attribuzione del carattere di demanialità comunale ad una via privata è necessario un titolo di acquisto della proprietà
Per l'attribuzione del carattere di demanialità comunale ad una via privata è necessario che con la destinazione della strada all'uso pubblico concorra l'intervenuto acquisto, da parte dell'ente locale, della proprietà del suolo relativo (per effetto di un contratto, in conseguenza di un procedimento d'esproprio, per effetto di usucapione o dicatio ad patriam, ecc.), non valendo, in difetto dell'appartenenza della sede viaria al Comune, l'iscrizione della via negli elenchi delle strade comunali, giacché tale iscrizione non può pregiudicare le situazioni giuridiche attinenti alla proprietà del terreno e connesse con il regime giuridico della medesima, né la natura pubblica di una strada può essere desunta dalla prospettazione della mera previsione programmatica di tale destinazione, dall'espletamento su di essa, di fatto, del pubblico transito per un periodo infraventennale, o dall'intervento di atti di riconoscimento dell'amministrazione medesima circa la funzione assolta da una determinata strada.
La presunzione di demanialità ex l. 2248/1865, art. 22, all. f può cadere davanti alle prove che dimostrino il carattere privato delle pertinenze stradali
La presunzione di demanialità stabilita dalla L. n. 2248 del 1865, art. 22, all. F - la quale non si riferisce ad ogni area comunicante con la strada pubblica, ma solo a quelle aree che, per l'immediata accessibilità, appaiono integranti della funzione viaria della rete stradale, in guisa da costituire pertinenza della strada - ha carattere relativo e, come tale, è destinata a cadere di fronte all'esistenza di elementi probatori che, secondo il prudente ed incensurabile apprezzamento del giudice di merito, siano idonei a dimostrare il carattere privato degli spazi medesimi.
Il terreno di sedime sottostante ad un viadotto autostradale e le aree immediatamente contigue hanno natura di pubblicistica di pertinenza
Il terreno di sedime sottostante ad un viadotto autostradale e le aree immediatamente contigue, espropriati o altrimenti acquistati per la costruzione dell'autostrada e assegnati ad una società concessionaria, con obbligo di ritrasferimento allo scadere di concessione, ha natura di pertinenza dell'opera pubblica autostradale e, in quanto tale, è partecipe del regime pubblicistico di questa.
La l. 448/1998, art. 31, comma 21, consente la trascrizione della proprietà a favore del demanio stradale laddove sussista il consenso dei proprietari
La L. 23 dicembre 1998, n. 448, art. 31, comma 21, ha attribuito agli enti locali la facoltà, laddove sussista il consenso dei proprietari, di adottare provvedimenti di mera presa d'atto e, quindi, propriamente ricognitivi (senza, perciò, essere muniti di efficacia retroattiva), idonei a consentire la trascrizione a favore del demanio stradale dell'ente stesso delle proprietà per la conseguente realizzazione di strade pubbliche.
La demanialità dei percorsi pedonali appartenenti ai comuni va esclusa nel caso in cui la strada, anche se progettata, non sia stata realizzata
I percorsi pedonali appartenenti ai comuni rientrano nel demanio dell'ente ma la loro demanialità va riconosciuta non in forza della presunzione di cui alla L. n. 2248 del 1865, all. F, art. 22, comma 3 ma del comma 2 del citato articolo e va esclusa, vertendosi in materia di demanio accidentale, nel caso in cui la strada, anche se progettata, non sia stata realizzata.
La presunzione di demanialità vale solo per le aree che integrano la funzione viaria della rete stradale, costituendone una pertinenza
La presunzione di demanialità di cui alla L. n. 2248 del 1865, art. 22, comma 3, all. F, non si riferisce ad ogni area contigua o comunicante con la strada pubblica, ma solo a quelle aree che per l'immediata accessibilità appaiono integranti la funzione viaria della rete stradale, così da costituire una pertinenza della strada stessa.
La demanialità dei percorsi pedonali appartenenti ai comuni va esclusa se la strada è stata progettata ma non realizzata
I percorsi pedonali appartenenti ai Comuni rientrano nel demanio dell'Ente ma la loro demanialità va riconosciuta non in forza della presunzione di cui alla L. n. 2248 del 1865, all. F, art. 22, comma 3 ma del comma 2 del citato art. e va esclusa, vertendosi in materia di demanio accidentale, nel caso in cui la strada, anche progettata, non sia stata realizzata.
La demanializzazione di beni privati per rettifica di errori catastali è nulla per difetto assoluto di attribuzione
Il trasferimento autoritativo al demanio stradale di area formalmente intestata a privati, per porre rimedio ad un errore asseritamente commesso in sede di redazione del nuovo Catasto comunale, integra un difetto assoluto di attribuzione, costituendo esercizio di un potere di cui il Comune non è titolare.
La destinazione della strada comunale ad area integratrice della viabilità, rispetto cui si asserisce la pertinenzialità di una area, deve essere effettiva
La destinazione funzionale della strada ad area integratrice della viabilità, rispetto cui si asserisce la pertinenzialità di una area, deve essere effettiva e rispondere a precisi requisiti di legge, soltanto in dipendenza dei quali si è in presenza effettivamente di una strada comunale e, quindi, del relativo spazio confinante eventualmente classificabile come area pertinenziale una volta acclarata la sua funzione integratrice rispetto al sistema viario.
I parcheggi costruiti da privati a prevalente uso turistico ma integrati con il resto della viabilità pubblica sono demaniali
La circostanza che un parcheggio costruito da privati nell'ambito di una convenzione urbanistica venga utilizzato soprattutto dagli utenti di impianti di risalita non è incompatibile con il carattere pubblico del diritto sull'area. La semplice prevalenza quantitativa di una componente della platea degli utenti potenziali non cancella gli elementi rivelatori del diritto demaniale, che nel caso delle strade e dei parcheggi consistono nell'integrazione con il resto della viabilità pubblica, senza soluzione di continuità, e nella possibilità di raggiungere un'area considerata amena da tutta la popolazione per le caratteristiche naturali e per la presenza di servizi turistici.
La presunzione di demanialità ex art. 22, l. 2248/1865, all. f, non vale per ogni area comunicante con la strada pubblica ma solo per quelle ad essa pertinenziali
La presunzione di demanialità stabilita dall'art. 22 della l. n. 2248 del 1865, all. F, non si riferisce ad ogni area comunicante con la strada pubblica, ma solo a quelle che, per l'immediata accessibilità, integrano la funzione viaria della rete stradale, in guisa da costituire pertinenza della strada; nelle altre ipotesi, invece, affinché un'area privata venga a far parte del demanio, è necessario che essa sia destinata all'uso pubblico e che sia intervenuto un atto o un fatto che ne abbia trasferito il dominio alla Pubblica Amministrazione.
Per la costruzione su un’area adiacente ad una strada pubblica opera la presunzione di demanialità ex art. 22 della l. 2248/1865, all. f
Per la costruzione su un'area adiacente ad una strada pubblica opera la presunzione di demanialità stabilita dall'art. 22 della legge n. 2248 del 1865, all. F - la quale sancisce una presunzione "iuris tantum" di proprietà proprietà pubblica anche degli spazi adiacenti alle strade comunali che, per l'immediata accessibilità, appaiono parte integrante (pertinenza) della strada, salvo prova contraria idonea a dimostrare il carattere privato degli stessi spazi.
Strade comunali: la presunzione di demanialità di cui alla l. 2248/1865, art. 22, all. f) non si estende a ogni area contigua ma solo alle pertinenze
In riferimento alle strade comunali, la presunzione di demanialità di cui alla L. 20 marzo 1865, n. 2248, art. 22, all. F), non si riferisce a ogni area contigua e/o comunicante con la strada pubblica, ma solo a quelle aree che per l'immediata accessibilità appaiono integranti della funzione viaria della rete stradale, così da costituire una pertinenza della strada stessa.
Costituisce uso speciale della strada pubblica l'apertura, ad opera del privato, di un passo carrabile fra questa e il fondo latistante di sua proprietà
Costituisce uso speciale della strada pubblica, nel senso che è più intenso rispetto all'uso comune consentito in modo indifferenziato a tutti i componenti della collettività, l'apertura, ad opera del privato, di un passo carrabile fra questa e il fondo latistante di sua proprietà.
Un'area del demanio stradale comunale inserita nel piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio del Comune, non contraddice la qualificazione demaniale di essa, sia in quanto in caso di contrasto non potrebbe che prevalere la natura demaniale del bene che ne impedisce, in ogni caso, l'alienazione, sia in quanto il mantenimento del bene in tale piano potrebbe preludere ad una sua non illegittima concessione in uso (uso particolare).
Non c'è nessun amico più leale di un libro (Ernest Hemingway)

References: art. 22
 art. 22
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 art. 31
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