Source: https://www.edizioniesi.it/pubblicazioni/libri/diritto_storia_filosofia_e_teoria_del_diritto_-_1/diritto_civile__-_1_-_07/clausola-compromissoria-e-meritevolezza-nel-sistema-della-giustizia-sportiva.html
Timestamp: 2020-05-25 05:34:34+00:00

Document:
SKU: 7420030200
Maio Emanuela
9788849541793
"Quaderni della Rassegna di diritto ed economia dello sport"
290368.jpg Quaderni della Rassegna di diritto ed economia dello sport
Il fenomeno sportivo è in continua evoluzione, a maggior ragione alla luce delle recenti riforme che coinvolgono i suoi profili sostanziali e processuali. Il presente lavoro ha lo scopo di rispondere a un quesito complesso riguardo alla meritevolezza della clausola compromissoria sportiva, che vincola l’atleta a ricorrere all’arbitrato in caso di controversie sorte con gli enti del settore. Ai fini di una risposta risolutiva al tema, si parte da un inquadramento generale della qualificazione dei rapporti tra fenomeno sportivo (a livello nazionale e internazionale) e ordinamento giuridico statale, per poi affrontare le diverse conseguenze sulla meritevolezza della clausola compromissoria, in base ai parametri utilizzati, a seconda delle diverse teorie applicate. Si cerca, però, di prescindere dagli orientamenti tradizionali, proponendo una differente chiave di lettura ed è qui che si fonda la ragione di una comparazione costante tra il sistema giuridico italiano e tedesco, non solamente su un piano teorico, ma anche su un piano empirico. Il riferimento è al caso Pechstein, la cui analisi porta a ipotizzare lo stesso processo davanti a un giudice italiano. Il successivo confronto tra le due decisioni, una reale (quella tedesca) e l’altra supposta (quella italiana) suggerisce una possibile soluzione unitaria nei due ordinamenti giuridici, accomunati da un valore assoluto: la persona e la realizzazione della sua personalità in tutte le formazioni sociali, tra le quali rientra e si declina nella sua specificità il settore sportivo ex art. 165, parag. 2, TFUE, caratteristica quest’ultima che giustifica un’autonomia privata piú ampia nello sport e, di conseguenza, l’impiego dell’ulteriore parametro di proporzionalità, in aggiunta a quelli propri del codice civile di riferimento, per il controllo di meritevolezza sulla clausola compromissoria sportiva.
Emanuela Maio è avvocato e dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha svolto incarichi di docenza e seminari alla Juristische Fakultät dell’Università di Heidelberg (Germania). È stata assegnista di ricerca dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e attualmente è professore a contratto presso l’Università degli Studi di Parma. È autrice di saggi, articoli e contributi, anche in lingua tedesca.
Linee guida introduttive
La questio iuris e i profili problematici sottesi
L’ordinamento giuridico e il fenomeno sportivo
1. L’ordinamento giuridico e i suoi elementi: teoria normativo-formale, teoria istituzionale e gli ulteriori sviluppi della nozione di ordinamento giuridico. Il rapporto tra norma e realtà alla luce delle varie scuole di pensiero. La complessità e l’unitarietà dell’ordinamento giuridico quale unico metodo di lettura del dialogo tra norma e realtà. Accenni all’incidenza delle varie tesi sulla natura del fenomeno sportivo e al suo rapporto con l’ordinamento giuridico
2. La rilevanza giuridica dello sport. Le teorie pluraliste e il fenomeno sportivo: le posizioni della dottrina e della giurisprudenza-critiche. L’evoluzione normativa: l. n. 280/2003. I rapporti tra regole federali e norme comunitarie- assenza del riferimento allo sport tra le competenze dell’Unione Europea. La giurisprudenza comunitaria. L’intervento del T.F.U.E. I rapporti tra le regole federali e l’ordinamento italo-europeo: il principio di specificità dello sport. Gli organi sportivi extraeuropei – il diritto globale dello sport – critica
3. Cambio di prospettiva. Le teorie sull’ordinamento giuridico e il concetto di status. Lo status quale presupposto di appartenenza ad una collettività. Rapporto tra status e teorie pluraliste. Profili di criticità. Lo status nella visione unitaria dell’ordinamento. Critiche. L’avvento della Costituzione e il cambiamento della nozione di persona. La persona quale valore assoluto. Confronto con l’art. 2 Grundgesetz für die Bundesrepublik Deutschland. La personalità e lo status personae. La teoria dell’unitarietà e complessità dell’ordinamento giuridico garante della centralità della persona. Una naturale evoluzione: la tutela multilivello. Dalla tutela multilivello al costituzionalismo multilivello. Fallimento del progetto di una Costituzione europea. Il dialogo tra le Corti per il rapporto ordinamento statale e Ue e unitarietà dell’ordinamento giuridico. Teorizzazione di una Costituzione multilivello globale. Applicazione del principio espresso dalla giurisprudenza nazionale e comunitaria anche al fenomeno sportivo. Fenomeno sportivo come manifestazione della personalità e non ordinamento autonomo. L’art.117 Cost. nell’ottica della riforma fallita della Carta costituzionale
3.1. Lo status e il fenomeno sportivo. Dallo status personae allo status di sportivo. Riconoscimento di uno status di professionista e di uno status di dilettante. Orientamento a favore di uno status sportivo- orientamenti contrari. Risultati: la sussistenza di uno status di sportivo nella prospettiva di un ordinamento sportivo nazionale e di un ordinamento sportivo internazionale. Critiche
4. Superamento delle teorie sulla pluralità e unitarietà dell’ordinamento giuridico
Il sistema di giustizia sportiva in Italia e profili di comparazione con la Germania
5. Premesse. L’organizzazione sportiva nazionale e l’organizzazione sportiva internazionale
6. Il sistema di giustizia sportiva nazionale. Il sistema di giustizia sportiva internazionale
7. L’arbitrato: natura e funzione. La teoria privatistica. La teoria giurisdizionale
7.1. Le diverse teorie sulla qualificazione dell’arbitrato. Ulteriori ricostruzioni. L’arbitrato come esercizio privato di pubbliche funzioni. L’arbitrato quale figura del negozio giuridico ad effetti processuali
7.2. L’arbitrato rituale e irrituale. La reductio ad unitatem dell’arbitrato. La natura giurisdizionale del lodo rituale.
7.3. Cenni all’arbitrato sportivo (iter normativo)
8. L’arbitrato sportivo species dell’arbitrato. L’art. 4 del Codice dei giudizi innanzi al tribunale nazionale di arbitrato per lo sport e disciplina degli arbitri - interpretazione. L’art. 2, comma 2, del (nuovo) Codice di giustizia sportiva. L’utilizzo atecnico di «ordinamento sportivo». Le sanzioni disciplinari sportive e l’art. 133 lett. z) c.p.a. La sentenza della Corte cost., 16 febbraio 2011, n. 49. L’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale n. 03514/2017 ad opera del Tar Lazio. La full jurisdiction del giudice statale. La sentenza della Corte cost., 25 giugno 2019, n. 160
8.1. Il nuovo codice di giustizia sportiva e l’abolizione del TNAS: cosa è rimasto dell’arbitrato sportivo? L’instaurazione del Collegio di garanzia e il controllo di legittimità. Il ritorno dell’arbitrato comune nel settore sportivo. La natura negoziale dell’arbitrato e l’unitarietà dell’ordinamento
9. L’idea e le motivazioni della comparazione con il sistema tedesco. Il metodo scientifico per verificare la tenuta della teoria sullo status personae, indipendentemente dalla famiglia di origine dei sistemi giuridici di appartenenza
10. I princípi della giustizia in Germania. L’arbitrato in Germania: «die Schiedsgerichtsbarkeit»
11. L’arbitrato sportivo «die Sportschiedsgerichtsbarkeit und der Fall Pechstain»: la soluzione della giurisprudenza tedesca. La pronuncia del Landgericht München. La decisione della Suprema Corte tedesca sul caso Pechstein ribalta la sentenza di primo grado
12. Il ruolo dell’autonomia contrattuale come terreno di confronto (prime riflessioni). L’oggetto del sindacato del giudice in Italia e in Germania. L’equilibrio del contratto
La soluzione unica per una questione comune: la validità della clausola compromissoria
13. Il punto della situazione. Il focus sul caso Pechstein: la validità della clausola compromissoria. L’oggetto dell’indagine: la meritevolezza e il sindacato del giudice sulla clausola compromissoria
14. La clausola compromissoria in generale. L’art. 808 c.p.c., la sua ratio e la sua funzione. I requisiti delle vincolatività e dell’accessorietà della clausola compromissoria. Conseguenze giuridiche nel caso in cui la clausola compromissoria non sia considerata valida
15. La clausola compromissoria nel diritto dello sport in Italia. Clausola compromissoria sportiva come clausola statutaria. Rapporto di genus ad species tra la clausola compromissoria generale e quella sportiva
15.1. segue…«die Schiedsklausel» in Germania. Il §1029 ZPO, spiegazione della collocazione sistematica. Confronto tra «die Schiedsklausel» e la clausola compromissoria italiana. La «Schiedsklausel» è un istituto giuridico generale, inesistenza di una clausola compromissoria sportiva nell’accezione italiana. La validità della «Schiedsklausel». I parametri per valutare «Die Schiedsklausel» sono quelli generali del Zivilrecht. Il problema principale è «die richterliche Kontrolle von Verträgen», ossia il sindacato del giudice sul contratto
16. La validità della clausola compromissoria nei contratti dello sport. I parametri del controllo di meritevolezza: i casi pratici. Cass., 13 febbraio 2013, n. 3579: la legittimazione ad agire del cessionario per gli atti compiuti dal falsus procurator
16.1. Cass., Sez. un., 12 maggio, 2015, n. 11377, il mandato c.d. atipico
16.2. Una questione di meritevolezza? L’inquadramento giuridico dei regolamenti federali come contratti normativi e le loro norme quali clausole d’uso
17. Il sindacato del giudice e l’autonomia privata nello sport in Italia. L’equilibrio del contratto prima dell’avvento del codice del consumo. L’equilibrio normativo e l’equilibrio economico
17.1. segue…«Die richterliche Kontrolle von Verträgen» in Germania. Il sindacato del giudice sul contratto prima della Grundgesetz. Dal controllo pieno dello Stato sul contratto alla ritrazione massima del controllo del giudice dall’autonomia privata, quale principio gerarchicamente superiore: excursus storico. Il § 138 BGB, come limite per i privati e in qualità di indice che autorizza l’intervento del giudice nel contratto. L’avvento della Grundgesetz. La centralità del giudizio è verificare la libertà del consenso, che viene parametrata in base al § 242 BGB. La spiegazione della decisione del BGH
18. L’applicazione del metodo scientifico in ambito giuridico. Esperimento: il Caso Pechstein risolto sotto la vigenza della normativa italiana sullo sport. Analogie e differenze tra la decisione della Suprema Corte tedesca e l’ipotetica soluzione di un tribunale italiano. Critiche
19. Possibile soluzione. Lo status personae quale principio unico sotteso al principio di specificità dello sport. La Corte edu, 2 ottobre 2018 sul caso Pechstein. L’interesse dell’Unione europea nel disciplinare direttamente le manifestazioni della personalità. Proposta per una disciplina eurounitaria anche del settore sportivo
20. Riflessioni conclusive. L’armonizzazione dei sistemi giuridici. L’avvicinamento tra Italia e Germania rispetto al rapporto tra autonomia privata e sindacato del giudice

References: art. 165
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 §1029
 § 138
 § 242