Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0273_IT.html
Timestamp: 2019-09-16 05:12:32+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e che abroga il regolamento (CEE) n. 337/75
Ciclo del documento : A8-0273/2017
621k 105k
sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e che abroga il regolamento (CEE) n. 337/75
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0532),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 166, paragrafo 4, l'articolo 165, paragrafo 4, e l'articolo 149 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0343/2016),
– visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il parere della commissione per i bilanci (A8-0273/2017),
(1 bis) In conformità dell'articolo 149, dell'articolo 165, paragrafo 4, e dell'articolo 166, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il Cedefop incoraggia la cooperazione tra gli Stati membri e sostiene le loro attività attraverso iniziative volte a sviluppare scambi di informazioni e di migliori prassi nel campo della formazione professionale.
(2) Fin dalla sua istituzione il Cedefop ha svolto un ruolo importante nel sostenere lo sviluppo di una politica comune di istruzione e formazione professionale. Al tempo stesso il concetto di formazione professionale e l'importanza attribuitagli sono mutati sotto l'influsso dell'evoluzione dei mercati del lavoro, degli sviluppi tecnologici – in particolare nel settore digitale – e della crescente mobilità della forza lavoro. Le politiche di formazione professionale si sono evolute di conseguenza e comprendono una varietà di strumenti e iniziative, alcuni dei quali, principalmente quelli relativi alle competenze e alle qualifiche – compresa la convalida dell'apprendimento – superano necessariamente i confini tradizionali dell'istruzione e della formazione professionale. È quindi opportuno definire chiaramente la natura delle attività del Cedefop e adeguare la relativa terminologia, rispettando nel contempo le disposizioni del trattato relative all'istruzione e alla formazione professionale.
(2) Fin dalla sua istituzione il Cedefop, in virtù delle sue competenze, ha svolto un ruolo importante nel sostenere lo sviluppo di una politica comune di istruzione e formazione professionale. Al tempo stesso il concetto di formazione professionale e l'importanza attribuitagli sono mutati sotto l'influsso dell'evoluzione dei mercati del lavoro, della crescente mobilità della forza lavoro, dell'impegno dell'Unione a favore della sostenibilità e degli sviluppi tecnologici, in particolare nel settore digitale, contribuendo alla sfida di associare meglio le competenze e le qualifiche a una domanda in costante evoluzione. Le politiche di formazione professionale si sono evolute di conseguenza e comprendono una varietà di strumenti e iniziative, alcuni dei quali, principalmente quelli relativi alle competenze e alle qualifiche – compresa la convalida dell'apprendimento – superano necessariamente i confini tradizionali dell'istruzione e della formazione professionale. È quindi opportuno definire chiaramente la natura delle attività del Cedefop e adeguare la relativa terminologia, rispettando nel contempo le disposizioni del trattato relative all'istruzione e alla formazione professionale.
(3 bis) Il presente regolamento abroga il regolamento (CEE) n. 337/75 al fine di aggiornare il mandato e i compiti del Cedefop per riflettere meglio le sue attuali attività che vanno oltre l'istruzione e la formazione professionale e comprendono il lavoro sulle competenze e le qualifiche, nonché per adattare il mandato e i compiti alle priorità politiche e alle strategie attuali, tenendo conto dei recenti sviluppi delle politiche nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, delle competenze e delle qualifiche.
(4) L'attuazione di una politica di istruzione e formazione professionale dovrà concentrarsi sull'interazione tra il mondo dell'istruzione e della formazione e il mondo del lavoro, assicurando che le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite sostengano l'occupabilità in un contesto di mercati del lavoro in evoluzione e rispondano alle esigenze dei cittadini e della società.
(4) L'attuazione di una politica di istruzione e formazione professionale dovrà concentrarsi sull'interazione e la transizione tra il mondo dell'istruzione e della formazione e il mondo del lavoro, assicurando che le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite sostengano l'integrazione in un contesto di mercati del lavoro in evoluzione e rispondano alle esigenze dei cittadini e della società.
(5) Il regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio è stato modificato in varie occasioni. Dal momento che sono necessarie ulteriori modifiche, per motivi di chiarezza è opportuno abrogarlo.
(5) Il regolamento (CEE) n. 337/75 è stato modificato in varie occasioni. Dal momento che sono necessarie ulteriori modifiche, per motivi di chiarezza è opportuno abrogarlo, senza allontanarsi dalle principali finalità e senza comprometterne gli obiettivi iniziali.
(6 bis) Per quanto riguarda la governance del Cedefop, al fine di garantire un cambiamento nella sua composizione nel corso del tempo il consiglio di amministrazione dovrebbe considerare la possibilità di limitare il numero di mandati consecutivi che i suoi membri possono effettuare mediante le sue norme di funzionamento o altri meccanismi.
(7) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – il Cedefop, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro, all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie. L'Agenzia dovrebbe inoltre cercare di avviare, se del caso, un'efficiente collaborazione con le capacità di ricerca interne della Commissione europea.
(7) Poiché le tre agenzie tripartite, il Cedefop, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), affrontano questioni relative al mercato del lavoro, all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie, inoltre si dovrebbe evitare qualunque duplicazione per quanto riguarda le loro attività, tra ciascuna di loro e con la Commissione. Il Cedefop dovrebbe inoltre cercare, se del caso, di cooperare in modo efficiente con le capacità di ricerca interne delle istituzioni dell'Unione.
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 4, 30, 31, 32 (Cedefop); 2, 50, 51, 52 (Eurofound); 3, 30, 31, 32 (EU-OSHA)
(7 bis) La natura tripartita di Cedefop, Eurofound ed EU-OSHA rappresenta un approccio globale basato sul dialogo sociale tra le parti sociali e con le autorità dell'Unione e nazionali, ed è estremamente prezioso per trovare soluzioni comuni e sostenibili.
(8 bis) I servizi di traduzione necessari per il funzionamento del Cedefop dovrebbero essere forniti per quanto possibile dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (Centro di traduzione). Se del caso, ad esempio a causa dell'urgenza o del costo di una traduzione o dell'elevato carico di lavoro del Centro di traduzione, anche altri fornitori di servizi di traduzione dovrebbero poter prestare detti servizi. Tali altri fornitori di servizi di traduzione dovrebbero garantire lo stesso livello di qualità del Centro di traduzione a un costo non superiore, rispettare le norme ambientali, sociali e del lavoro dell'Unione e ottemperare alle norme in materia di appalti pubblici, se del caso.
(8 ter) Durante le attività di appalto, il Cedefop dovrebbe rispettare norme ambientali, sociali e del lavoro di alta qualità, oltre che un elevato livello di trasparenza e regole di concorrenza leale.
(8 quater) Il bilancio del Cedefop dovrebbe essere elaborato nel rispetto del principio della programmazione di bilancio basata sui risultati, tenendo conto dei suoi obiettivi e dei risultati attesi.
(9) Le disposizioni relative al personale del Cedefop di cui al regolamento (CEE) n. 337/75 dovrebbero essere allineate con lo statuto dei funzionari dell'Unione europea ("statuto dei funzionari") e con il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea ("RAAA"), definiti dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio7.
(9) Le disposizioni relative al personale del Cedefop di cui al regolamento (CEE) n. 337/75 dovrebbero essere allineate con lo statuto dei funzionari dell'Unione europea ("statuto dei funzionari") e con il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea ("RAAA"), definiti dal regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio7. In considerazione del suo mandato aggiornato, il Cedefop dovrebbe disporre di personale adeguato onde poter far fronte al mandato stesso.
7 Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 1).
2. L'Agenzia si propone di sostenere la Commissione nell'elaborazione e attuazione delle politiche in materia di istruzione e formazione professionale, di competenze e di qualifiche. A tal fine l'Agenzia fornisce dati concreti e servizi volti all'elaborazione delle politiche e alla condivisione delle conoscenze tra i soggetti nazionali e dell'Unione, in particolare i governi e le parti sociali.
2. L'Agenzia si propone di sostenere le politiche dell'Unione in materia di istruzione e formazione professionale, di competenze e di qualifiche. A tal fine l'Agenzia fornisce dati concreti, analisi, servizi e sostegno indipendenti volti all'elaborazione delle politiche e alla condivisione delle conoscenze tra i soggetti nazionali e dell'Unione.
e bis) fornire ai responsabili politici, sulla base delle proprie analisi e ricerche, proposte politiche basate sulla ricerca nel campo dell'istruzione e formazione professionale;
Il Cedefop è in grado di trasformare le proprie attività di analisi e informazione in preziose proposte per l'elaborazione delle politiche. Ciò dovrebbe essere esplicitamente indicato nei suoi compiti e nel suo mandato.
h) gestire e mettere a disposizione dei cittadini, delle imprese, dei responsabili politici, delle parti sociali e di altri portatori di interessi strumenti, set di dati e servizi relativi alle abilità, alle qualifiche e alle occupazioni.
h) in collaborazione con la Commissione, gestire e mettere a disposizione dei cittadini, delle imprese, dei responsabili politici, delle parti sociali e di altri portatori di interessi strumenti, set di dati e servizi relativi alle abilità, alle qualifiche e alle occupazioni.
3. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con gli organismi specializzati, siano essi pubblici o privati, nazionali o internazionali, con le autorità pubbliche, con gli istituti d'istruzione e con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia garantisce la cooperazione con altre agenzie dell'Unione europea per evitare sovrapposizioni e promuovere le sinergie e la complementarità delle rispettive attività, in particolare con la Fondazione europea per la formazione professionale, Eurofound e l'EU-OSHA.
3. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con gli organismi specializzati che si occupano di politiche in materia di istruzione e formazione professionale nonché di competenze e qualifiche, siano essi pubblici o privati, nazionali o internazionali, con le autorità pubbliche, con gli istituti d'istruzione, con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché con gli organismi tripartiti nazionali, laddove esistenti. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia garantisce la cooperazione con altre agenzie dell'Unione per prevenire ed evitare sovrapposizioni e promuovere le sinergie e la complementarità delle rispettive attività, compresa la possibilità di lavorare in maniera congiunta, in particolare con la Fondazione europea per la formazione professionale, Eurofound e l'EU-OSHA.
3 bis. L'Agenzia può partecipare a tutti gli appalti pubblici organizzati dalla Commissione nei propri settori di competenza, nel rispetto delle regole sulla trasparenza e di quelle sulla concorrenza leale, nonché dei diritti sociali.
d bis) tre esperti indipendenti nominati dal Parlamento europeo.
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio sulla base degli elenchi di candidati presentati rispettivamente dagli Stati membri e dalle organizzazioni europee dei datori di lavoro e dei lavoratori. I membri che rappresentano la Commissione sono da essa nominati.
I membri di cui alle lettere a), b) e c) sono nominati dal Consiglio sulla base degli elenchi di candidati presentati rispettivamente dagli Stati membri e dalle organizzazioni europee dei datori di lavoro e dei lavoratori. I membri di cui alla lettera d) sono nominati dalla Commissione. La commissione competente del Parlamento europeo nomina gli esperti di cui alla lettera d bis).
3. I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti sono nominati in base alle loro conoscenze in materia di istruzione e formazione professionale, di competenze e di qualifiche, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori. Tutte le parti si adoperano per conseguire una rappresentanza equilibrata di uomini e donne nel consiglio di amministrazione.
3. I membri del consiglio di amministrazione e i loro supplenti sono nominati in base alle loro conoscenze in materia di istruzione e formazione professionale, di competenze e di qualifiche, tenendo conto delle pertinenti competenze gestionali, amministrative e di bilancio. Tutte le parti rappresentate nel consiglio di amministrazione si sforzano di limitare l'avvicendamento dei rispettivi rappresentanti per assicurare la continuità dei lavori. All'atto della nomina dei rispettivi rappresentanti e supplenti al consiglio di amministrazione, il Parlamento europeo, la Commissione, gli Stati membri e le parti sociali assicurano una rappresentanza equilibrata di uomini e donne.
3 bis. Ciascun membro e supplente firma una dichiarazione scritta di interessi all'atto dell'assunzione dell'incarico o del rinnovo del mandato, e la aggiorna in caso di cambiamento delle circostanze a tale riguardo. L'Agenzia pubblica sul suo sito web le dichiarazioni di interessi e i rispettivi aggiornamenti.
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 53, 62, 69 e 70 (Cedefop).
4. Il mandato dei membri titolari e dei loro supplenti ha una durata di quattro anni. Tale mandato è prorogabile. Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione.
4. Il mandato dei membri titolari e dei loro supplenti ha una durata di quattro anni. Tale mandato può essere rinnovato. Alla scadenza del loro mandato o in caso di dimissioni i membri restano in carica fino all'eventuale rinnovo del loro mandato o alla loro sostituzione.
Allineamento alla durata del mandato del presidente e dei vicepresidenti (prorogabile una volta) (articolo 7, paragrafo 2). Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 9, 71, 72, 73, 74, 75 (Cedefop), (105), 106, 107, 108 (Eurofound), 11, (74), 75, 76, 77, 78 (EU-OSHA).
5 bis. Un rappresentante di Eurofound e un rappresentante dell'EU-OSHA hanno lo status di osservatore alle riunioni del consiglio di amministrazione, al fine di migliorare l'efficienza delle tre agenzie tripartite e le sinergie tra di loro, e per evitare sovrapposizioni nelle loro attività.
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 10, 15, 77, 78, 79, 101 e 102 (Cedefop).
a) definisce l'orientamento strategico delle attività dell'Agenzia, coerentemente con le esigenze dei principali portatori di interessi, e adotta ogni anno, a maggioranza dei due terzi dei membri con diritto di voto e in conformità dell'articolo 6, il documento di programmazione dell'Agenzia;
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 11 e 80 (Cedefop).
f) adotta norme di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri;
f) adotta norme di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse in relazione ai suoi membri e agli esperti indipendenti, nonché agli esperti nazionali distaccati e altro personale non alle dipendenze dell'Agenzia di cui all'articolo 19, tra cui misure per individuare i rischi potenziali in una fase precoce;
Emendamento di compromesso comune che sostituisce l'emendamento 81 (Cedefop).
Emendamento di compromesso comune che sostituisce l'emendamento 12 (Cedefop).
k) nomina il direttore esecutivo e, se del caso, ne proroga il mandato o lo rimuove dall'incarico, a norma dell'articolo 18;
k) nomina il direttore esecutivo e, se del caso, ne rinnova il mandato o lo rimuove dall'incarico, a norma dell'articolo 18;
3. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di prestazione. Esso contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale di cui al paragrafo 4. Esso indica chiaramente quali compiti sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio precedente.
3. Il programma di lavoro annuale comprende gli obiettivi dettagliati e i risultati attesi, compresi gli indicatori di prestazione, come pure le attività e i programmi da sottoporre a valutazione ex ante o ex post. Esso contiene inoltre una descrizione delle azioni da finanziare, tra cui misure previste volte ad aumentare l'efficienza, e un'indicazione delle risorse finanziarie e umane assegnate a ciascuna azione, conformemente ai principi di formazione del bilancio per attività e gestione per attività. Il programma di lavoro annuale è coerente con il programma di lavoro pluriennale di cui al paragrafo 4. Esso indica chiaramente quali compiti sono stati aggiunti, modificati o soppressi rispetto all'esercizio precedente.
1. Quando all'Agenzia viene affidato un nuovo compito, il consiglio di amministrazione modifica il programma di lavoro annuale adottato. Il consiglio di amministrazione può delegare al direttore esecutivo il potere di presentare modifiche non sostanziali del programma di lavoro annuale.
1. Quando all'Agenzia viene affidato un nuovo compito, il consiglio di amministrazione modifica il programma di lavoro annuale adottato. Esso è responsabile di evitare sovrapposizioni del programma con l'EU-OSHA ed Eurofound e di assicurare che una ridefinizione delle priorità sia presa in considerazione prima di assegnare eventuali risorse finanziarie supplementari. Il consiglio di amministrazione può delegare al direttore esecutivo il potere di presentare modifiche non sostanziali del programma di lavoro annuale.
1. Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e tre vicepresidenti scegliendone uno tra i membri che rappresentano gli Stati membri, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei datori di lavoro, uno tra i membri che rappresentano le organizzazioni dei lavoratori e uno tra i membri che rappresentano la Commissione. Il presidente e i vicepresidenti sono eletti a maggioranza di due terzi dei membri del consiglio di amministrazione con diritto di voto. Il consiglio di amministrazione garantisce una rappresentanza equilibrata di uomini e donne tra il presidente e i vicepresidenti, nell'insieme.
3. Ove necessario, per motivi di urgenza, il comitato esecutivo può prendere determinate decisioni provvisorie per conto del consiglio di amministrazione, tra cui la sospensione della delega dei poteri dell'autorità che ha il potere di nomina, in conformità delle condizioni di cui all'articolo 5, paragrafo 2, e le questioni di bilancio
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 16, 109, 110, 111 (Cedefop), 31, 149, 150, 151 (Eurofound), 15, 109, 110, 111, 112 (EU-OSHA).
6. Il comitato esecutivo si riunisce tre volte all'anno. Si riunisce inoltre su istanza del presidente o su richiesta dei suoi membri.
6. Il comitato esecutivo si riunisce tre volte all'anno. Si riunisce inoltre su istanza del presidente o su richiesta dei suoi membri. Dopo ogni riunione, ciascun coordinatore informa i membri del proprio gruppo sul contenuto della discussione, in modo tempestivo e trasparente.
Emendamento di compromesso comune che sostituisce l'emendamento 114 (Cedefop).
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera b bis (nuova)
b bis) le decisioni in materia di gestione delle risorse umane, in conformità con la decisione di cui all'articolo 5, paragrafo 2;
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 18, 120 e 121 (Cedefop).
Articolo 11 – paragrafo 5 – lettera b ter (nuova)
b ter) l'adozione di decisioni relative alle strutture interne dell'Agenzia e, se necessario, alla loro modifica, tenendo conto delle esigenze connesse all'attività dell'Agenzia e alla sana gestione del bilancio;
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 19, 124, 125, 126 e 127 (Cedefop).
Articolo 11 – paragrafo 6 bis (nuovo)
6 bis. Il direttore esecutivo, dopo aver consultato il comitato esecutivo, può nominare un direttore aggiunto previa approvazione, con un voto a maggioranza semplice, del consiglio di amministrazione. Il direttore aggiunto è selezionato tra il personale dirigente dell'Agenzia e il suo mandato termina nel momento in cui termina quello del direttore esecutivo, o in precedenza, per motivi disciplinari, previa approvazione con un voto a maggioranza semplice del consiglio di amministrazione. Il direttore esecutivo comunica i motivi che giustificano la necessità di nominare un direttore aggiunto e assegna le risorse adeguate per tale scopo. I doveri del direttore aggiunto sono chiaramente definiti, fanno esclusivo riferimento alla gestione delle attività quotidiane dell'Agenzia e sono approvati dal comitato esecutivo a seguito delle proposte del direttore esecutivo. Il direttore aggiunto partecipa alle riunioni del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo.
Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 1 bis (nuovo)
Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 1 ter (nuovo)
Il progetto di stato di previsione assicura che la spesa per il personale sia adeguata onde consentire all'Agenzia di far fronte al proprio mandato.
5. Entro il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio il contabile trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio di amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.
5. Entro il 1° luglio successivo alla chiusura dell'esercizio il contabile trasmette i conti definitivi, accompagnati dal parere del consiglio di amministrazione, al Parlamento europeo, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti europea.
Articolo 18 – paragrafo 2 – comma 1
Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione sulla base di un elenco di candidati proposto dalla Commissione, seguendo una procedura di selezione aperta e trasparente atta a garantire una valutazione rigorosa dei candidati e un elevato livello di indipendenza. Una volta nominato, il direttore esecutivo partecipa a uno scambio di opinioni presso la commissione competente del Parlamento europeo.
4. Agendo su proposta della Commissione, la quale tiene conto della valutazione di cui al paragrafo 3, il consiglio di amministrazione può rinnovare il mandato del direttore esecutivo una sola volta.
Articolo 20 – paragrafo 4
Emendamento di compromesso comune che sostituisce gli emendamenti 22, 140, 141 e 142 (Cedefop).
Articolo 23 – paragrafo -1 (nuovo)
-1. In conformità dell'articolo 30, paragrafo 4, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis, l'Agenzia procede a valutazioni ex-ante delle attività che comportano spese importanti nonché a valutazioni ex-post.
2. Se ritiene che l'esistenza dell'Agenzia non sia più giustificata rispetto agli obiettivi, al mandato e ai compiti che le sono stati assegnati, la Commissione può proporre di modificare opportunamente o abrogare il presente regolamento. Tale proposta viene presentata solamente previa dettagliata valutazione e dopo aver informato e consultato il Parlamento europeo, gli Stati membri e le parti sociali.
GU C 209 del 30.7.2017, pag. 4.
Il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) è una delle agenzie dell'Unione europea di più antica istituzione. La qualità delle sue analisi e dei suoi dati sui sistemi e sulle politiche relativi all'istruzione e alla formazione professionale, ma anche la sua capacità di favorire gli scambi di idee e di buone prassi, gli hanno permesso di acquisire fama e credibilità presso i responsabili politici.
Quale importante centro di competenza, il Cedefop ha saputo, nel corso degli anni, estendere la portata delle sue attività alle competenze e alle qualifiche, tenendo conto degli sviluppi economici, sociali, politici e tecnologici. L'ingresso nell'era digitale ha segnato un importante punto di svolta nel modo di concepire le politiche in materia di istruzione e formazione professionale. In futuro svolgeremo sicuramente professioni che ancora non esistono e ciò richiede uno sviluppo continuo delle competenze e delle qualifiche per soddisfare le nuove esigenze delle imprese, e rende necessaria la promozione dell'apprendimento permanente.
A tal fine, e sulla base dei dati e delle analisi del Cedefop, la Commissione ha avviato, nel giugno 2016, "una nuova agenda per le competenze per l'Europa", per aiutare i 70 milioni di cittadini dell'UE che non hanno competenze sufficienti di lettura, scrittura, aritmetica e strumenti digitali. La Commissione ha espresso l'intenzione di ricorrere alle competenze e agli strumenti del Cedefop per attuare questo ambizioso progetto. Tuttavia, dovrebbe essere chiarito il ruolo preciso che l'Agenzia dovrà svolgere, per mantenere una buona intesa tra le parti interessate e per non snaturare il mandato del Cedefop.
In questo particolare contesto la Commissione ha proposto, il 23 agosto 2016, una revisione del regolamento istitutivo del Cedefop, che risale al 1975, anno di istituzione dell'agenzia.
L'obiettivo di questa revisione è duplice: da un lato si intende allineare determinate disposizioni del regolamento istitutivo all'orientamento comune sulle agenzie decentrate, dall'altro si vogliono aggiornare gli obiettivi e i compiti del Cedefop, in modo tale che il regolamento istitutivo rifletta la vera natura delle sue attività.
Nel suo progetto di relazione, il relatore si compiace che sia stato finalmente applicato l'orientamento comune, che è stato oggetto a Strasburgo, il 12 giugno 2012, di una decisa dichiarazione congiunta della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europeo che hanno chiesto una migliore governance e una maggiore efficienza delle agenzie decentrate, affinché possano sostenere in modo più efficace l'attuazione delle politiche pubbliche.
Il relatore accoglie inoltre favorevolmente l'aggiornamento degli obiettivi e dei compiti dell'agenzia per allinearli alle attività che già svolge e che dimostrano di essere assolutamente in sintonia con le attuali priorità della politica europea in materia di istruzione e formazione professionale. Inoltre, il relatore accoglie con favore il mantenimento del sistema unico di governance tripartita dell'agenzia, che riunisce governi, organizzazioni dei datori di lavoro e organizzazioni dei lavoratori.
Per contro, il relatore mette in discussione i tempi di tale revisione. Per quanto positiva essa possa essere per il buon funzionamento e l'efficacia del Cedefop, sarebbe stato più opportuno organizzare il programma di lavoro in modo da integrare nella revisione le conclusioni che verranno tratte a fine anno, dopo il completamento della valutazione esterna dell'agenzia e delle sue attività.
La Commissione ha proposto il progetto di regolamento in oggetto al fine di conformare determinate disposizioni che disciplinano il Cedefop all'orientamento comune sulle agenzie decentrate. La revisione offrirà inoltre l'opportunità di aggiornare gli obiettivi e i compiti del Centro.
Anche le altre due cosiddette agenzie tripartite dell'Unione europea – l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) e la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) – vedranno i rispettivi regolamenti istitutivi sottoposti a revisione, contemporaneamente al Cedefop.
(7) Poiché le tre cosiddette agenzie tripartite – il Cedefop, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) – affrontano questioni relative al mercato del lavoro, all'ambiente di lavoro, all'istruzione e alla formazione professionale e alle competenze, si rende necessario uno stretto coordinamento tra di esse e si dovrebbero trovare modi per migliorare l'efficienza e le sinergie. In particolare, si prevede la messa in comune o condivisione di compiti amministrativi tra queste agenzie, le quali dovrebbero approvare i rispettivi programmi di lavoro annuali in stretta cooperazione reciproca, al fine di evitare sovrapposizioni. L'Agenzia dovrebbe inoltre cercare di avviare, se del caso, un'efficiente collaborazione con le capacità di ricerca interne della Commissione europea.
(8 bis) Il bilancio dell'Agenzia dovrebbe essere elaborato nel rispetto del principio della programmazione di bilancio basata sui risultati, tenendo conto dei suoi obiettivi e dei risultati previsti.
2. L'Agenzia si propone di sostenere la Commissione, le altre istituzioni dell'Unione, gli Stati membri e le parti sociali contribuendo all'elaborazione e attuazione delle politiche in materia di istruzione e formazione professionale, di competenze e di qualifiche. A tal fine l'Agenzia fornisce dati concreti e analisi volti all'elaborazione delle politiche e alla condivisione delle conoscenze tra i soggetti nazionali e dell'Unione, in particolare i governi e le parti sociali.
3. Nello svolgimento dei suoi compiti l'Agenzia mantiene uno stretto dialogo in particolare con gli organismi specializzati, siano essi pubblici o privati, nazionali o internazionali, con le autorità pubbliche, con gli istituti d'istruzione e con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro.
3 bis. Restando impregiudicate le sue finalità, l'Agenzia coopera con altre agenzie dell'Unione, in particolare con la Fondazione europea per la formazione, con la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e con l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, a fini di coordinamento e per realizzare risparmi sul piano finanziario, evitare i doppioni e promuovere le sinergie e la complementarità nelle loro attività.
Un rappresentante dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro e un rappresentante dell'Eurofound hanno status di osservatore alle riunioni del consiglio d'amministrazione.
3. I servizi di traduzione necessari al funzionamento dell'Agenzia sono prestati dal Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea o da altri fornitori di traduzioni, in conformità con le norme in materia di appalti e nel rispetto dei limiti fissati dalle norme finanziarie pertinenti.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 36, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione esegue una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.
1. Entro il quinto anno successivo alla data di cui all'articolo 36, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione presenta una valutazione in conformità dei propri orientamenti per valutare i risultati dell'Agenzia in relazione ai suoi obiettivi, al suo mandato e ai suoi compiti. La valutazione affronta in particolare l'eventuale necessità di modificare il mandato dell'Agenzia e le conseguenze finanziarie di tale modifica.

References: Articolo 11

Articolo 11

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 13

Articolo 18

Articolo 20

Articolo 23