Source: https://www.diritto.it/tar-emilia-sono-illegittimi-i-provvedimenti-con-cui-e-stata-approvata-la-graduatoria-definitiva-dei-vincitori-di-una-procedura-concorsuale-che-ha-recepito-due-accordi-sindacali-con-cui-e-stato-attrib/
Timestamp: 2018-12-13 06:36:42+00:00

Document:
TAR Emilia: sono illegittimi i provvedimenti con cui è stata approvata la graduatoria definitiva dei vincitori di una procedura concorsuale che ha recepito due accordi sindacali con cui è stato attribuito un diritto di precedenza non previsto dal bando di
E’ questo il principio con cui il Tar Emilia – Sezione di Bologna – con la sentenza in commento ha accolto il ricorso proposto da alcuni partecipanti alla selezione pubblica indetta nel 2001 dalla Agenzia delle Entrate per il passaggio di personale tra le aree B1, B2, B3 a C1.
Il TAR adito, dopo aver illustrato puntualmente la vicenda in questione (richiamando l’intervento della Corte Costituzionale che – nelle more della procedura impugnata – con sentenza n. 194 del 16 maggio 2002 con riferimento a precedenti procedure di progressione interna dell’amministrazione finanziaria ha ritenuto non conforme alla normativa costituzionale le norme di legge in base alle quali le stesse erano state indette, censurando, fra l’altro, la previsione del possibile avanzamento dei vincitori nelle procedure di selezione interna per più di una posizione o livello), ha poi chiarito come in sostanza, sulla base di due accordi sindacali, la procedura concorsuale di cui si tratta è stata adattata ai principi desumibili dalla richiamata sentenza della Corte Costituzionale e in particolare:
– il personale della fascia B di posizione più elevata (B3) è stato ammesso a frequentare il corso propedeutico formativo anche in soprannumero;
– il predetto personale, poi, è stato inserito nella graduatoria dei vincitori secondo un criterio di precedenza: il tutto al fine di evitare che l’avanzamento dei vincitori per più di una posizione o livello comportasse scavalcamenti nei confronti di coloro che, per la posizione rivestita, potevano ottenere dalla procedura concorsuale esclusivamente l’avanzamento di una sola posizione.
Il TAR Emilia con la sentenza in rassegna ha accolto il ricorso aderendo alla tesi dei ricorrenti secondo cui in ogni caso la graduatoria finale non tiene conto dei risultati effettivi del concorso in quanto attribuisce un diritto di precedenza non previsto dal bando.
In particolare, secondo il TAR la questione del “doppio salto” non è posta in modo appropriato, in quanto lo stesso Ministero intimato, sulla base dei citati accordi sindacali, non ha annullato la procedura concorsuale interna, ma si è limitato ad attribuire un diritto di precedenza ai concorrenti in posizione B3, consentendo dunque, sia pure in via subordinata, anche ai concorrenti in posizione B1 e B2 il conseguimento della posizione C1.
In conclusione, ha proseguito il TAR Emilia, i provvedimenti con cui è stata approvata la graduatoria definitiva dei vincitori della procedura concorsuale non sono conformi al bando di concorso che consentiva la partecipazione al personale in possesso delle posizioni B1, B2, B3, senza ulteriori distinzioni e senza prevedere un diritto di precedenza per il personale in posizione B3 e conseguentemente i suddetti provvedimenti devono essere annullati.
Registro Sentenze: 1984/2008
Registro Generale: 419/2007
GIANCARLO MOZZARELLI Presidente
BRUNO LELLI Cons. , relatore
BERNARDO MASSARI Cons.
nell’Udienza Pubblica del 30 Aprile 2008
Visto il ricorso 419/2007 proposto da:
CASU MARIA PAOLA ED ALTRI
GENTILI LAURETTA
GIACOPAZZI LUCIA
GIANAROLI MIRELLA
MERLI SILVANA
PIETROSANTO MARIA ROSARIA
SECONI MARINELLA
SIRACUSA GIUSEPPINA
SOFFIATTI ESTER
PASSALACQUA AVV. GIANFRANCO
CALCERANO AVV. GUGLIELMO
VIA OLEARI N. 4
LAYNE AVV. THOMAS
VIA RENI 4
DIREZIONE REGIONALE DELLE ENTRATE PER L’EMILIA ROMAGNA
FRUOSSO DONATO
VALBRUCCIOLI
FUSCO RAFFA
UCCIARDI
GHISALERTI
SIRINGNANO
dei provvedimenti dell’ Agenzia Entrate, Direzione Regionale dell’ Emilia-Romagna n. 3042/2007; 4081/2007; n. 4571/2007 con cui è stata definitivamente approvata la graduatoria di merito relativa alla procedura per il passaggio di personale tra le aree da B1,B2,B3 a C1; del verbale d’intesa fra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni Sindacali del 12 gennaio 2007; del provvedimento numero 2005/46791 della Direzione Regionale dell’ Emilia-Romagna con cui è stata approvata la graduatoria degli ammessi al percorso formativo; dell’accordo fra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni Sindacali del 1/8/2003;
Designato relatore il Cons. BRUNO LELLI
1. Col ricorso in epigrafe vengono impugnati: i provvedimenti dell’ Agenzia Entrate, Direzione Regionale dell’ Emilia-Romagna n. 3042/2007; 4081/2007; n. 4571/2007 con cui è stata definitivamente approvata la graduatoria di merito relativa alla procedura per il passaggio di personale tra le aree da B1,B2,B3 a C1; il verbale d’intesa fra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni Sindacali del 12 gennaio 2007; il provvedimento n. 2005/46791 della Direzione Regionale dell’ Emilia-Romagna con cui è stata approvata la graduatoria degli ammessi al percorso formativo; ed infine l’accordo fra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni Sindacali del 1/8/2003.
2. Successivamente sono pervenuti gli atti di rinunzia di Marinella Seconi e Lauretta Gentili.
3. Per inquadrare le varie questioni occorre premettere che nell’anno 2001 (provvedimento numero 139326/01 del 26 luglio 2001) l’Agenzia delle Entrate ha indetto una procedura interna consistente in un corso-concorso per il passaggio tra le aree da B1,B2,B3 a C1 per 2055 posti per l’anno 2000 e per 1566 posti per l’anno 2001 relativi al profilo professionale amministrativo-tributario, di cui 231 posti per la regione Emilia-Romagna.
Nelle more della procedura con sentenza n. 194 del 16 maggio 2002, la Corte Costituzionale, con riferimento a precedenti procedure di progressione interna dell’amministrazione finanziaria, ha ritenuto non conforme alla normativa costituzionale le norme di legge in base alle quali le stesse erano state indette, censurando, fra l’altro, la previsione del possibile avanzamento dei vincitori nelle procedure di selezione interna per più di una posizione o livello.
Successivamente l’agenzia delle Entrate ha sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali in data 1 agosto 2003 sulla base del quale ha poi adottato il provvedimento 46791/2005 con cui è stata approvata la graduatoria degli ammessi al percorso formativo, fase della procedura concorsuale di cui si tratta.
In tale graduatoria sono stati inseriti dipendenti in possesso della posizione B3, anche in soprannumero, vale a dire a prescindere dall’esito della valutazione dei titoli.
Successivamente l’Agenzia delle Entrate ha stipulato con le Organizzazioni Sindacali l’accordo del 12 gennaio 2007 e, sulla base di questo, ha adottato il provvedimento 4081 del 29 gennaio del 2007 e 4571 del 30 gennaio 2007 con cui è stata approvata la graduatoria definitiva dei vincitori della procedura concorsuale nella quale gli odierni ricorrenti non sono inclusi.
In tale graduatorie erano invece ricompresi alcuni candidati appartenenti alla posizione economica B3 già ammessi in soprannumero a sostenere il percorso formativo.
In sostanza, sulla base degli accordi sindacali sopracitati, la procedura concorsuale di cui si tratta, bandita nel 2001, è stata adattata ai principi desumibili dalla sentenza della Corte Costituzionale dell’anno 2002 come segue: il personale della fascia B di posizione più elevata (B3) è stato ammesso a frequentare il corso propedeutico formativo anche in soprannumero; il predetto personale, poi, è stato inserito nella graduatoria dei vincitori secondo un criterio di precedenza: il tutto al fine di evitare che l’avanzamento dei vincitori per più di una posizione o livello comportasse scavalcamenti nei confronti di coloro che, per la posizione rivestita, potevano ottenere dalla procedura concorsuale esclusivamente l’avanzamento di una sola posizione.
Gli odierni ricorrenti contestano i sopracitati atti sotto vari profili.
In particolare ritengono che la procedura concorsuale bandita nel 2001 contenesse già al suo interno, attraverso il meccanismo della valutazione dei titoli, la tutela del personale in posizione B3; in ogni caso la graduatoria finale non tiene conto dei risultati effettivi del concorso in quanto attribuisce un diritto di precedenza non previsto dal bando.
L’Amministrazione intimata si è costituita in giudizio deducendo, con varie argomentazioni, l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso.
In particolare l’amministrazione deduce la carenza di interesse a ricorrere, in quanto i dipendenti delle fasce B1 e B2 non potrebbero comunque beneficiare del doppio salto espressamente censurato dalla Corte Costituzionale con le sentenze n. 1/1999 e n. 194/2002.
4. La Corte Costituzionale con la sentenza 194/2002 ha confermato di ritenere in contrasto con i principi costituzionali la previsione nelle procedure concorsuali interne della progressione per saltum richiamando quanto già affermato con la sentenza n. 1 del 1999.
Nel caso di specie, peraltro, i ricorrenti appartengono tutti all’area B ed aspirano ad entrare nell’area C, immediatamente superiore, sicchè non sussiste un’ipotesi di doppio salto.
Né in contrario rileva il fatto che nell’area B esistano tre posizioni (B1 e B2 e B3), in quanto le stesse hanno una ragione economica, mentre è solo col passaggio di area che si realizza una progressione verticale con acquisizione di un livello giuridico superiore.
Si deve poi osservare che, anche da un diverso punto di vista, la questione del “doppio salto” non è posta in modo appropriato, in quanto lo stesso Ministero intimato, sulla base di accordi sindacali, non ha annullato la procedura concorsuale interna, ma si è limitato ad attribuire un diritto di precedenza ai concorrenti in posizione B3, consentendo dunque, sia pure in via subordinata, anche ai concorrenti in posizione B1 e B2 il conseguimento della posizione C1.
In conclusione i provvedimenti con cui è stata approvata la graduatoria definitiva dei vincitori della procedura concorsuale non sono conformi al bando di concorso che consentiva la partecipazione al personale in possesso delle posizioni B1, B2, B3, senza ulteriori distinzioni e senza prevedere un diritto di precedenza per il personale in posizione B3.
Conseguentemente i suddetti provvedimenti devono essere annullati.
Non sono invece lesivi, in quanto atti meramente interni all’Amministrazione, il verbale d’intesa fra Agenzia delle Entrate e Organizzazioni Sindacali del 12 gennaio 2007 e l’accordo fra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni Sindacali del 1/8/2003.
Parimenti non lesivo degli interessi dei ricorrenti è il provvedimento numero 2005/46791 della Direzione Regionale dell’ Emilia-Romagna con cui è stata approvata la graduatoria degli ammessi al percorso formativo, in quanto trattasi di fase intermedia della procedura che non è idonea di per sé ad incidere sui risultati finali.
Per quanto riguarda le spese, tenuto conto delle complesse problematiche interpretative, sussistono giusti motivi per compensarle integralmente fra le parti.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna – Bologna, Sez. Seconda, da atto della rinuncia delle ricorrenti Marinella Seconi e Lauretta Gentili .
Accoglie il ricorso in epigrafe nei limiti di cui in motivazione con conseguente annullamento dei provvedimenti dell’ Agenzia Entrate, Direzione Regionale dell’ Emilia-Romagna n. 3042/2007; 4081/2007; n. 4571/2007 con cui è stata approvata la graduatoria di merito relativa alla procedura per il passaggio di personale tra le aree da B1,B2,B3 a C1.
La presente sentenza sarà eseguita dall’ Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
BOLOGNA , li 30 aprile ’08
Cons. Rel. est.
Depositata in Segreteria in data 22.05.08
Bologna li 22.05.08
Consulta non interviene sull’art. 580 c.p., ma invita il Parlamento a farlo

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 provvedimento n. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza