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Timestamp: 2019-09-19 23:52:52+00:00

Document:
1. La Giunta regionale, le aziende sanitarie, l'ESTAR (364)
Parole così sostituite con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 29.
, l'ARS e gli altri soggetti del servizio sanitario regionale, nonché le società della salute(214)
in relazione alle proprie competenze, assicurano l'attuazione della presente legge nel rispetto dei diritti di informazione, consultazione, concertazione e contrattazione sindacale previsti dalle vigenti norme statali e regionali, dai contratti collettivi nazionali e dagli accordi decentrati.
2. I soggetti di cui al comma 1, assicurano la concertazione con le organizzazioni sindacali in merito agli atti di natura programmatoria e regolamentare e in particolare agli atti regionali e aziendali di cui agli articoli 34 e 141 .
- Revisione degli statuti aziendali (215)
1. Le aziende unità sanitarie locali provvedono all'adeguamento dei loro statuti entro il termine di cui all’articolo 142 bis, comma 6.
2. Le previsioni di cui all’articolo 40, comma 3, si attivano alla conclusione dei rapporti di lavoro in essere alla data di entrata in vigore della presente legge.
- Costituzione delle aziende ospedaliero-universitarie (582)
Comma abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 27.
- Disposizioni relative all'ARS(51)
Articolo abrogato con l.r. 10 luglio 2006, n. 28, art. 22. Precedentemente all'abrogazione, la Corte costituzionale si era pronunciata, con sentenza n. 181 del 5 maggio 2006, dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'articolo.
- Disposizioni relative alla commissione regionale di bioetica (583)
Articolo abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 28.
- Disposizioni relative agli ESTAV (365)
Articolo abrogato con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 30.
1. Abrogato.(216)
2. Abrogato.(216)
3. Abrogato. (584)
Comma abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 29.
4. La Giunta regionale con proprio atto, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce l'ammontare ed i compensi spettanti ai medici che integrano le commissioni di accertamento dell' invalidità civile in rappresentanza delle associazioni di categoria di cui alla legge regionale 23 giugno 1993, n. 40 (Disciplina degli organi sanitari collegiali); l'ammontare del compenso è aggiornato ogni cinque anni.
Art. 142 bis
- Norme transitorie (218)
1. Abrogato. (585)
Comma abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 30.
2. Abrogato. (585)
3. Abrogato. (585)
4. Abrogato. (585)
5. Abrogato. (585)
6. Abrogato. (585)
7. Abrogato. (585)
8. Abrogato. (585)
9. Abrogato. (585)
10. Abrogato. (585)
11. Abrogato. (585)
11 bis. In attesa della definizione dei piani annuali attuativi ed operativi locali di cui all’articolo 76 sexies, che sono approvati entro centottanta giorni dall’adozione del regolamento di cui all’articolo 76 undecies, l’attività di trasporto sanitario di emergenza urgenza sul territorio regionale è assicurata dalle associazioni di volontariato autorizzate ai sensi della l.r 25/2001 e dai comitati della CRI che già esercitano l’attività alla data di entrata in vigore della presente legge.(261)
Comma aggiunto con l.r. 30 dicembre 2010, n. 70, art. 12.
- Norma di prima applicazione dell’articolo 55 bis (243)
1. Il direttore generale, compatibilmente con le esigenze organizzative aziendali, adotta, nel termine massimo di un anno dall’entrata in vigore del presente articolo, le misure di cui all’articolo 55 bis, commi 2 e 3, nei confronti del personale che si trova nelle condizioni di cui all’articolo 55 bis, comma 1.
2. Trascorsi novanta giorni dal termine di cui al comma 1, la Giunta regionale invia al Consiglio regionale una relazione nella quale si dà conto:
a) dei criteri adottati per la concreta individuazione dei casi e delle procedure per la verifica delle dichiarazioni degli interessati;
b) del numero dei casi individuati e dei casi in cui si è proceduto all’assegnazione ad altra struttura o alla mobilità interaziendale, evidenziando la motivazione quando ciò non è stato possibile;
c) di eventuali criticità incontrate nelle diverse fasi di applicazione della norma.
Art. 142 quater
- Disposizioni transitorie in materia di ESTAR (366)
Articolo prima inserito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26 , art. 31, ed ora abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 31.
Art. 142 quinquies
- Disposizioni transitorie in materia di ESTAV (367)
Articolo prima inserito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 32, poi sostituito con l.r. 29 dicembre 2014, n. 86, art. 38 ed ora abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 32.
Art. 142 sexies
- Disposizioni transitorie relative al personale (368)
Articolo prima inserito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 33, ed ora abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 33.
Art. 142 septies
- Disposizioni di prima applicazione (369)
Articolo prima inserito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 34, ed ora abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 34.
Art. 142 novies
Disposizione transitoria relativa al piano sanitario e sociale integrato regionale
1. Il piano sanitario e sociale integrato regionale 2012 – 2015, approvato con la deliberazione del Consiglio Regionale 5 novembre 2014, n. 91, è prorogato sino all’entrata in vigore del piano di cui agli articoli 18 e 19 della l.r. 40/2005, attuativo del PRS 2016 – 2020. (684)
Art. 142 decies
Disposizione transitoria relativa agli elenchi degli aspiranti direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali (717)
Articolo inserito con l.r. 24 luglio 2018, n. 40, art. 23.
1. Fino alla costituzione degli elenchi degli aspiranti direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali ai sensi dell’articolo 3 del d.lgs. 171/2016 in conformità all’accordo ivi previsto, si applicano le procedure vigenti alla data di entrata in vigore del presente articolo.
Art. 142 duodecies
Disposizioni transitorie relative al nucleo tecnico a supporto della programmazione di area vasta (719)
Articolo inserito con l.r. 24 luglio 2018, n. 40, art. 25.
1. Fino alla costituzione del nucleo tecnico di cui all’articolo 9 ter, comma 3, continua ad operare il nucleo tecnico già costituito alla data di entrata in vigore del presente articolo.
1. All'onere derivante dalla presente legge si fa fronte per il corrente esercizio e per i due esercizi successivi con le risorse iscritte nella unità previsionale di base (UPB) n. 243 "Organizzazione del sistema sanitario - spese correnti".
2. Per gli esercizi successivi si fa fronte ai relativi oneri con legge di bilancio.
2 bis. La Regione promuove la diffusione del modello delle società della salute attraverso l’erogazione di un contributo di primo avvio pari a euro 2.000.000,00 per l’anno 2008, euro 3.000.000, 00 per l’anno 2009 e euro 3.000.000,00 per l’anno 2010, cui si fa fronte con le risorse allocate sulla UPB 2.4.3 “Organizzazione del sistema sanitario – Spese correnti” del bilancio di previsione 2008 e del bilancio pluriennale 2008–2010. (219)
2 ter. La ripartizione tra le società della salute delle risorse di cui al comma 2 bis (731)
Parole così sostituite con l.r. 7 gennaio 2019, n. 3, art. 69.
avviene sulla base dei seguenti criteri:
a) 30 per cento suddiviso in parti uguali tra tutte le società della salute;
b) 65 per cento suddiviso in proporzione al numero di abitanti di ciascuna zona;
c) 5 per cento suddiviso in proporzione al numero di comuni di ciascuna zona.(219)
2 quater. Dall’anno 2009 la percentuale di cui alla lettera b) del comma 2 ter è fissata al 30 per cento in proporzione alla diminuzione relativa del tasso di ospedalizzazione per la popolazione della zona.(220)
- Nomina degli organismi regionali (284)
Articolo prima inserito con l.r. 3 maggio 2011, n. 16, art. 8, ed ora così sostituito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 29.
1. Non si applicano agli organismi di cui all’articolo 13, comma 4, agli articoli 16 bis, (681)
43, 51, 81, 95, e agli organismi di cui al titolo IV, capo III bis, le disposizioni della legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione).
1 bis. Gli organismi di cui al comma 1, per i quali sia prevista, per legge o in via amministrativa, una durata coincidente con quella della legislatura regionale, scadono il centocinquantesimo giorno successivo alla data della prima seduta del nuovo Consiglio regionale. (720)
Comma aggiunto con l.r. 24 luglio 2018, n. 40, art. 26.
1 ter. Le disposizioni di cui al comma 1 bis si applicano anche agli organismi per i quali non è previsto alcun termine di scadenza. (720)
a) la legge regionale 13 agosto 1992, n. 37 (Istituzione della Commissione regionale di bioetica);
b) lettera b), comma 1, dell'articolo 4 della legge regionale 23 giugno 1993, n. 40 (Disciplina degli organi sanitari collegiali)
c) la legge regionale 16 giugno 1994, n. 46 (Modifiche alla l.r. 13 agosto 1992, n. 37 "Istituzione della Commissione regionale di bioetica");
d) la legge regionale 8 marzo 2000, n. 22 (Riordino delle norme per l'organizzazione del servizio sanitario regionale), fatto salvo quanto disposto all'articolo 142, comma 3; (52)
Frase abrogata con l.r. 10 luglio 2006, n. 28, art. 22.
e) la legge regionale 26 febbraio 2003, n. 14 (Modifiche alla legge regionale 8 marzo 2000, n. 22 "Riordino delle norme per l'organizzazione del servizio sanitario regionale");
f) la legge regionale 22 ottobre 2004, n.56 (Modifiche alla legge regionale 8 marzo 2000, n. 22 "Riordino delle norme per l'organizzazione del servizio sanitario regionale") in materia di svolgimento delle funzioni di direzione delle strutture organizzative.
- Sostituzione dell'allegato A della l.r. 40/2005 (221)
Articolo prima aggiunto con l.r. 10 novembre 2008, n. 60, art. 106, ed ora abrogato con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 35.

References: art. 29
 art. 27
 art. 22
 sentenza 
 art. 28
 art. 30
 art. 29

Art. 142
 art. 30
 art. 12

Art. 142
 art. 31
 art. 31

Art. 142
 art. 32
 art. 38
 art. 32

Art. 142
 art. 33
 art. 33

Art. 142
 art. 34
 art. 34

Art. 142

Art. 142
 art. 23

Art. 142
 art. 25
 art. 69
 art. 8
 art. 29
 art. 26
 art. 22
 art. 106
 art. 35