Source: https://www.reteambiente.it/normativa/36209/
Timestamp: 2020-07-09 11:38:14+00:00

Document:
Legge 12 dicembre 2019, n. 141 > ReteAmbiente
Parole chiave: Aria | Rifiuti | Trasporti | Imballaggi | Qualità | Territorio | Economia sostenibile/circolare | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Cambiamenti climatici | Boschi / Foreste | CO2 / Anidride Carbonica | Mobilità / traffico
(Gu 13 dicembre 2019 n. 292)
1. Il decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
Data a Roma, addì 12 dicembre 2019
sono premesse le seguenti parole: "In coordinamento con il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) e con la pianificazione di bacino per il dissesto idrogeologico,";
le parole: "sessanta giorni" sono sostituite delle seguenti: "novanta giorni";
dopo le parole: "e gli altri Ministri interessati" sono inserite le seguenti: ", nonché sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano";
le parole da: "assicurare" fino a: "e sono identificate" sono sostituite dalle seguenti: "assicurare la corretta e piena attuazione della normativa europea e nazionale in materia di contrasto al cambiamento climatico e della direttiva 2008/50/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, e sono identificate";
"2-bis. È istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il tavolo permanente interministeriale sull'emergenza climatica, composto da un rappresentante del Ministero medesimo e di ciascuno dei Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali, della salute, dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di monitorare, e adeguare ai risultati, le azioni del Programma strategico nazionale, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Ai componenti del tavolo di cui al presente comma non sono corrisposti compensi, indennità, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati".
"Articolo 1-bis (Coordinamento delle politiche pubbliche per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile). — 1. Al fine di rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche in vista del perseguimento degli obiettivi in materia di sviluppo sostenibile indicati dalla risoluzione A/70/L.I adottata dall'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, a decorrere dal 1° gennaio 2021 il Comitato interministeriale per la programmazione economica assume la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess). A decorrere dalla medesima data, nella legge 27 febbraio 1967, n. 48, e in ogni altra disposizione vigente, qualunque richiamo al Comitato interministeriale per la programmazione economica deve intendersi riferito al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess).
Articolo 1-ter (Campagne di informazione e formazione ambientale nelle scuole). — 1. Al fine di avviare campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulle questioni ambientali, e in particolare sugli strumenti e le azioni di contrasto, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, nelle scuole di ogni ordine e grado, è istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare uno specifico fondo denominato "Programma #iosonoambiente" con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.
5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare".
al secondo periodo, le parole: "Alla relativa copertura" sono sostituite dalle seguenti: "Al relativo onere" e le parole: "dal Gse" sono sostituite dalle seguenti: "dal Gestore dei servizi energetici (Gse)";
al terzo periodo, le parole: "nel limite di spesa di cui al primo periodo" sono sostituite dalle seguenti: "nei limiti della dotazione del fondo di cui al primo periodo", la parola: "rottamato" è sostituita dalla seguente: "rottamati" e dopo le parole: "biciclette anche a pedalata assistita" sono aggiunte le seguenti: "o per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale";
all'ultimo periodo, dopo le parole: "e il Ministro dello sviluppo economico" sono inserite le seguenti: ", sentita la Conferenza unificata";
al secondo periodo, le parole: "Alla relativa copertura" sono sostituite dalle seguenti "Al relativo onere";
il terzo periodo è sostituito dal seguente: "I progetti di cui al presente comma sono presentati al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dai comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, ovvero da uno o più comuni finitimi anche in forma associata riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 50.000 abitanti per la realizzazione di un'unica opera, interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 e n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria";
al quarto periodo, le parole: "quarantacinque giorni" sono sostituite dalle seguenti: "novanta giorni", le parole: "decorso il cui termine" sono sostituite dalle seguenti: ", decorsi i quali" e dopo le parole: "termini di presentazione delle domande" sono aggiunte, in fine, le seguenti: ", adottando criteri che assicurino priorità ai progetti presentati dai comuni con i più elevati livelli di emissioni inquinanti".
al comma 1, al primo periodo, le parole: "alla portata del numero" sono sostituite dalle seguenti: "all'entità del numero" e, al secondo periodo, le parole: "Alla relativa copertura" sono sostituite dalle seguenti: "Al relativo onere";
"2. I progetti di cui al comma 1 sono presentati al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dai comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 e n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria";
al comma 3, le parole: "quarantacinque giorni" sono sostituite dalle seguenti: "novanta giorni" e le parole: "sentito il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze," sono sostituite dalle seguenti: "sentiti il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministro dell'economia e delle finanze, nonché sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali,".
al comma 1, dopo le parole: "messa a dimora di alberi," sono inserite le seguenti: "ivi compresi gli impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, purché non oggetto di altro finanziamento o sostegno pubblico," e le parole: "Alla relativa copertura" sono sostituite dalle seguenti: "Al relativo onere";
al comma 2, le parole: "sessanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "novanta giorni", le parole: "decorso il cui termine" sono sostituite dalle seguenti: ", decorsi i quali" e dopo le parole: "modalità per la progettazione degli interventi" sono inserite le seguenti: "e di ogni eventuale successiva variazione";
al comma 3, le parole: "novanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "centoventi giorni";
al primo periodo, dopo le parole: "realizzazione delle opere," sono inserite le seguenti: "la pulizia, la manutenzione e", dopo le parole: "delle aree demaniali fluviali" sono inserite le seguenti: "con relativo piano di manutenzione" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", garantendo l'opportuno raccordo con la pianificazione e la programmazione delle misure e degli interventi per la sicurezza idraulica di competenza delle Autorità di bacino distrettuale di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152";
dopo il primo periodo sono aggiunti i seguenti: "Al rimboschimento delle fasce ripariali e delle aree demaniali fluviali di cui al primo periodo si provvede secondo le modalità stabilite con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico di cui all'articolo 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Le autorità competenti di cui al primo periodo, quando non ritengono necessario il rimboschimento per prevenire il rischio idrogeologico, devono darne motivatamente conto negli atti di affidamento, che, agli effetti di quanto previsto dall'articolo 46 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sono pubblicati, entro trenta giorni dalla loro adozione, nella sezione "amministrazione trasparente" del rispettivo sito internet";
"4-bis. Le autorità competenti di cui al comma 4, tra i criteri per la programmazione degli interventi di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura nelle città metropolitane, in coerenza con quanto previsto dal testo unico in materia di foreste e filiere forestali, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34, tengono conto principalmente delle aree che hanno subito notevoli danni da eventi climatici eccezionali.
4-novies. A decorrere dal 1° gennaio 2020, nelle aree interessate da elevata criticità idraulica, come definite dalle norme tecniche di attuazione dei relativi Piani di bacino, non sono consentiti incrementi delle attuali quote di impermeabilizzazione del suolo".
"Articolo 4-bis (Fondo per il rimboschimento e la tutela ambientale e idrogeologica delle aree interne). — 1. Al fine di favorire la tutela ambientale e paesaggistica e di contrastare il dissesto idrogeologico nelle aree interne e marginali del Paese è istituito, nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un fondo volto a incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali, con dotazione pari ad 1 milione di euro per l'anno 2020 e a 2 milioni di euro per l'anno 2021.
Articolo 4-ter (Misure per contrastare i cambiamenti climatici e migliorare la qualità dell'aria nelle aree protette nazionali e nei centri urbani). — 1. Al fine di potenziare il contributo delle aree naturalistiche a livello nazionale per il contenimento delle emissioni climalteranti e di assicurare il rispetto dei limiti previsti dalla direttiva 2008/50/Ce sulla qualità dell'aria, nonché di favorire in tali aree investimenti orientati al contrasto ai cambiamenti climatici, all'efficientamento energetico, all'economia circolare, alla protezione della biodiversità e alla coesione sociale e territoriale e di supportare la cittadinanza attiva di coloro che vi risiedono, il territorio di ciascuno dei parchi nazionali costituisce una zona economica ambientale (ZEA). Nell'ambito delle suddette zone possono essere concesse, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente e nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, forme di sostegno alle nuove imprese e a quelle già esistenti che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale compatibile con le finalità di cui all'articolo 19, comma 6, lettere a), b), d), d-bis) e h), del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, a condizione che le imprese beneficiarie mantengano la loro attività nell'area ZEA per almeno sette anni dopo il completamento dell'investimento oggetto delle agevolazioni di cui al presente comma, pena la revoca dei benefici concessi, che non siano in stato di liquidazione o scioglimento e che le attività oggetto di sostegno siano coerenti con le finalità di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti criteri e modalità per la concessione delle misure di sostegno di cui al presente comma, assicurando il rispetto del limite delle risorse disponibili.
Articolo 4-quater (Programma Italia verde). — 1. Al fine di favorire e accelerare progetti, iniziative e attività di gestione sostenibile delle città italiane e di diffondere le buone prassi, anche attraverso forme di confronto e di competizione tra le diverse realtà territoriali, promuovendo la crescita verde e i relativi investimenti, nonché il miglioramento della qualità dell'aria e della salute pubblica, ai fini dell'adesione ai programmi europei "Capitale europea verde" e "Foglia verde", il Consiglio dei ministri conferisce annualmente il titolo di "Capitale verde d'Italia" ad una città italiana, capoluogo di Provincia, sulla base di un'apposita procedura di selezione definita con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Il titolo di "Capitale verde d'Italia" è conferito, in via sperimentale, a tre diverse città italiane, una per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.
Articolo 4-quinquies (Programma sperimentale Mangiaplastica). — 1. È istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il fondo denominato "Programma sperimentale Mangiaplastica", con una dotazione pari a euro 2 milioni per l'anno 2019, euro 7 milioni per l'anno 2020, euro 7 milioni per l'anno 2021, euro 5 milioni per l'anno 2022, euro 4 milioni per l'anno 2023 ed euro 2 milioni per l'anno 2024, al fine di contenere la produzione di rifiuti in plastica attraverso l'utilizzo di eco-compattatori. Ai relativi oneri, pari a euro 2 milioni per l'anno 2019, euro 7 milioni per l'anno 2020, euro 7 milioni per l'anno 2021, euro 5 milioni per l'anno 2022, euro 4 milioni per l'anno 2023 ed euro 2 milioni per l'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 476, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza unificata, sono stabilite le modalità per il riparto del fondo.
al comma 1, le parole: "degli Enti pubblici dotate" sono sostituite dalle seguenti: "degli Enti pubblici dotati";
al comma 2, dopo le parole: "Commissario unico" sono inserite le seguenti: "di cui al comma 1" e le parole: "collocamento fuori ruolo, aspettativa o comando", ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: "collocamento fuori ruolo, in aspettativa o in comando";
al comma 3, al primo periodo, dopo le parole: "Commissario unico" sono inserite le seguenti: "di cui al comma 1" e, al terzo periodo, le parole: "Commissario straordinario" sono sostituite dalle seguenti: "Commissario unico";
al comma 4, dopo le parole: "Commissario unico" sono inserite le seguenti: "di cui al comma 1";
al comma 6, le parole: "precedente Commissario. Il" sono soppresse, dopo le parole: "5 giugno 2017," sono inserite le seguenti: "il quale" e le parole: "del Commissario di cui al primo periodo" sono sostituite dalle seguenti: "del nuovo Commissario";
"7. All'articolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, dopo il comma 8 è inserito il seguente:
"8-bis. Il Commissario unico può avvalersi fino a un massimo di due subcommissari in relazione alla portata e al numero degli interventi sostitutivi, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, che operano sulla base di specifiche deleghe definite dal Commissario unico e per i quali si applica la disciplina di cui ai commi 1 e 3, con oneri a carico del quadro economico degli interventi. Con il medesimo procedimento di cui al primo periodo si provvede all'eventuale sostituzione o revoca dei subcommissari"".
"Articolo 5-bis (Attività di supporto dell'Unità Tecnica-amministrativa). — 1. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, le parole: "31 dicembre 2019" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2022".
Articolo 5-ter (Programma sperimentale "Caschi verdi per l'ambiente"). — 1. È istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il programma sperimentale "Caschi verdi per l'ambiente" con lo scopo di realizzare, d'intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, iniziative di collaborazione internazionale volte alla tutela e salvaguardia ambientale delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico, anche rientranti nelle riserve di cui al programma "L'uomo e la biosfera" — MAB dell'Unesco, e di contrastare gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici. A tali fini è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3 della legge 1° giugno 2002, n. 120. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio".
al comma 1, le parole: "e associati" sono sostituite dalle seguenti: "nonché delle associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare," e le parole: "e i concessionari di servizi pubblici" sono sostituite dalle seguenti: "i concessionari di servizi pubblici nonché i fornitori che svolgono servizi di pubblica utilità";
al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: "Il medesimo Istituto provvede, altresì," sono inserite le seguenti: "in conformità a quanto previsto dall'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32, e" e dopo le parole: "fruibile dal sito" è inserita la seguente: "internet".
al comma 1, le parole: "di media struttura" sono sostituite dalle seguenti: "di media e grande struttura", le parole: "lettere d) ed e)" sono sostituite dalle seguenti: "lettere d), e) ed f)", dopo le parole: "sfusi o alla spina," sono inserite le seguenti: "o per l'apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi" e le parole: "non sia monouso" sono sostituite dalle seguenti: "sia riutilizzabile e rispetti la normativa vigente in materia di materiali a contatto con alimenti";
"1-bis. Ai clienti è consentito utilizzare contenitori propri purché riutilizzabili, puliti e idonei per uso alimentare. L'esercente può rifiutare l'uso di contenitori che ritenga igienicamente non idonei".
" Articolo 8-bis (Clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome). — 1. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento all'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3".

References: Articolo 1
in fine
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Articolo 4

Articolo 4

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Articolo 5
 Articolo 8