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Timestamp: 2019-10-21 10:22:18+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Fotolaboratori conto terzi: CCNL 13 gennaio 1988
Data firma: 13 gennaio 1988
Parti: Assofotolab-Confindustria e Filis-Cgil, Fis-Cisl, Filsic-Uil
Settori: Poligrafici e spettacolo, Fotolaboratori
Art. 5 - Inscindibilità delle norme contrattuali. Trattamento di miglior favore
Art. 13 - Versamento dei contributi sindacali
Art. 15 - Assunzioni e documenti
Art. 19 - Contratti di formazione e lavoro
Art. 20 - Contratti di solidarietà
Art. 22 - Mutamento di mansioni
Art. 25 Riduzioni di orario ed ex festività
Art. 26 - Flessibilità
Art. 27 - Turni
Art. 28 - Orario di lavoro notturno
Art. 29 - Coefficienti di calcolo
Art. 30 - Lavoro supplementare, straordinario, feriale, notturno, festivo
Art. 31 - Riposo settimanale e giorni festivi
Art. 32 - Interruzioni di lavoro - Recuperi
Art. 40 - Aumenti retributivi
Art. 41 - Corresponsione delle retribuzioni e delle indennità
Art. 42 - Regolamento aziendale
Art. 43 - Disciplina del lavoro
Art. 44 - Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda
Art. 47 - Periodo di prova Art. 48 - Trasferta, rimborsi, assicurazioni
• Norma applicativa per il passaggio dalla precedente alla nuova disciplina
Art. 52- Malattia e infortunio
Art. 58 - Indennità di cassa
Art. 60 - Indennità di disagiata sede
Art. 61 - Trasferimenti
Art. 62 - Trattamento di malattia e infortunio
Art. 65 - Mobilità interna
Art. 66 - Professionalità
Art. 67 - Supplementare o straordinario
Art. 69 - Tirocinio
Art. 70 - Inquadramento unico
Art. 71 - Trattamento economico
• Tabella 1 Minimi di retribuzione
• Tabella 2 Aumenti retributivi
Protocollo n.1 Osservatorio - Regolamento
Protocollo n. 2 Previdenza integrativa
Protocollo n. 3 Aspettativa
Protocollo n. 4 Inserimento portatori di handicap
Estratto della Legge 29 maggio 1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto
Legge 19 dicembre 1984, n. 836 Misure urgenti ad incremento dei livelli occupazionali
Legge 1° giugno 1977, n. 285 e successive modifiche Provvedimenti per l'occupazione giovanile
Legge 15 luglio 1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali
Accordo interconfederale 5 maggio 1965 sui Licenziamenti per riduzione di personale
Legge 9 dicembre 1977, n. 903 sulla Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
D.P.R. 25 novembre 1976, n. 1026 Regolamento di esecuzione della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 sulla tutela delle lavoratrici madri
Legge 5 gennaio 1953, n. 4 Obbligo di corrispondere le retribuzioni a mezzo prospetti paga
Addì 13 gennaio 1988 tra l'Associazione Fotolaboratori Italiani conto terzi (Assofotolab) […] assistita dalla Confindustria […] e la Filis Cgil […], Fis-Cisl […], Filsic Uil […] assistiti dalle rispettive delegazioni territoriali è stato stipulato il seguente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei Fotolaboratori Italiani conto Terzi.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le Associazioni imprenditoriali forniranno alle OO.SS. a livello nazionale, interregionale, regionale e comprensoriale informazioni sulle prospettive produttive della globalità delle imprese del settore per realizzare un confronto.
Le informazioni di cui al comma precedente verranno fornite tramite le RSA.
Le imprese, nel rispetto di una corretta gestione del collocamento, si impegnano a comunicare alle RSA le esigenze di nuove assunzioni.
Le aziende ed i gruppi comunicheranno ogni due mesi alle RSA i nominativi delle ditte alle quali i lavori conto terzi sono stati affidati ed il genere degli stessi lavori.
Le parti concordano di istituire un Osservatorio nazionale del settore che consenta la predisposizione e la diffusione adeguata di informazioni con periodicità trimestrale. A tal fine l'Osservatorio dovrà predisporre schede aggiornabili e suscettibili di informatizzazione sui seguenti andamenti: mercati delle materie prime, flussi stagionali di lavoro, livelli e sviluppo delle tecnologie di lavoro, sia di processo che di prodotto, domanda e offerta di occupazione.
Le parti si impegnano, per sostenere gli adeguati processi di ristrutturazione, d'ingresso di nuove tecnologie, di mantenimento o sviluppo della occupazione, ad operare congiuntamente presso le Confederazioni nazionali e territoriali al fine di ottenere per il settore interventi di sostegno. Si fa particolare riferimento ai finanziamenti a tasso agevolato finalizzati allo sviluppo, di cui anche alla Legge 46/82 e successive modificazioni, sulla ricerca applicata e la innovazione, che va riorganizzata e rifinanziata per consentire l'accesso effettivo della impresa minore ai relativi fondi.
Si intendono per tali tutte le attività comunque organizzate e che adottano qualsiasi processo tecnico - tecnologico (in automatico e non), che comporti l'utilizzo di carta in bobina.
Il presente contratto ha validità in tutto il territorio nazionale e contiene l'impegno delle parti stipulanti di rispettarlo e farlo rispettare dai propri iscritti per tutta la durata stabilita..
Le parti si danno atto di avere tenuto presente, nella redazione del presente contratto, il protocollo di intesa 22 gennaio 1983 e l'Accordo Interconfederale 8.5.1986, le cui norme, anche se non esplicitamente citate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.
Per quanto non regolato dal presente contralto si fa riferimento alle norme di legge vigenti.
Le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa l'applicazione del presente contratto, qualora non venissero conciliate con la Direzione dell'azienda, tramite la Rappresentanza Sindacale Aziendale, dovranno essere deferite alle competenti Organizzazioni Territoriali Industriali e dei lavoratori.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 9 della legge 20 maggio 1970 n. 300 i lavoratori, mediante loro rappresentanza, hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme previste per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica.
L'azienda concederà, ai fini di quanto sopra, l'accesso di esperti e tecnici, statali, regionali, provinciali, comunali e di enti pubblici regolarmente costituiti e riconosciuti, oppure appartenenti ad altri enti specializzati scelti di comune accordo con la Direzione Aziendale.
In carenza delle strutture pubbliche gli oneri sono a carico delle aziende.
Su richiesta delle USL, i dipendenti potranno essere sottoposti a visita medica annuale.
Nel caso di attuazione di nuovi procedimenti meccanici o di sistemi di produzione che facciano sorgere nell'ambito aziendale, problemi riguardanti l'introduzione di nuove qualifiche, la determinazione di nuovi organici, la riconversione professionale e le modifiche ai livelli di occupazione, si procederà ad un esame in sede sindacale, con le modalità previste dall'1° comma dell'art. 9.
Egualmente potrà essere sottoposto a visita medica, effettuata da gabinetti medici o di analisi specializzati, gestiti da Enti pubblici o universitari, allorquando contesti la propria idoneità fisica a continuare nel l'espletamento delle proprie mansioni o ad espletarne altre che non siano incompatibili, per le maggiori gravosità, con la propria idoneità fisica.
Il datore di lavoro ha la facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di Enti pubblici e da istituti specializzati di diritto pubblico.
L'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, oltre che nelle ipotesi previste dalle leggi n. 230 del 1962 e successive modifiche ed integrazioni e n. 79 del 1983 è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:
Il numero massimo dei lavoratori che possono essere contemporaneamente assunti con contratto a tempo determinato per le ipotesi sopraindicate è pari al 10% dei dipendenti occupati a tempo indeterminato nelle unità produttive fino a 70 dipendenti e al 7% nelle unità produttive con oltre 70 dipendenti.
Anche ai fini di un miglior utilizzo professionale della occupazione, ed in particolare di quella giovanile, le parti concordano nell'attuazione dei contratti di formazione e lavoro nell'ambito della legislazione nazionale e territoriale, di cui ancora alla Legge 19 dicembre 1984, n. 863.
Fermo restando quanto sopra, le parti convengono di procedere ad una riduzione di orario pari a 8 ore annue a decorrere dall'1.1.1989 e di ulteriori 8 ore annue a decorrere dall'1.1.1990 da usufruire mediante riposi individuali.
L'interruzione per la refezione meridiana deve essere compresa tra le ore 12 e le ore 14, deve avere il carattere di continuità e non può essere inferiore a mezz'ora, salvo le deroghe previste dalle leggi vigenti.
Per far fronte alle variazioni di intensità della produzione, l'orario di lavoro settimanale può essere realizzato anche come media in un arco temporale annuo.
In questo caso l'azienda informerà le RSA delle necessità produttive per esaminare le conseguenti implicazioni organizzative a tutti gli effetti e concordare le modalità di attuazione per l'intera azienda, per reparti o unità produttive, di orari comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all'orario settimanale contrattuale, entro i limiti dell'orario normale di Legge, e settimane con prestazioni lavorative inferiori all'orario settimanale contrattuale.
Gli incontri tra Direzione aziendale e RSA si terranno con periodicità compatibile con le possibilità di previsione per i periodi con prestazioni sia superiori che inferiori all'orario contrattuale.
Le parti, tenuto conto della particolarità del settore, convengono sulla necessità di una più flessibile applicazione dell'orario di lavoro.
Si conviene quindi che, durante l'arco della settimana, nei periodi di flessibilità in basso possa diversificarsi l'orario giornaliero avendo comunque come punto di riferimento l'orario settimanale stabilito in regime di flessibilità.
La durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è, a far data dal 1° gennaio 1986, di 6,20 ore giornaliere pari a 38 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro, come previsto all'art. 24. Fino al 31 dicembre 1985 si rinvia a quanto previsto nella norma transitoria di cui all'allegato 2.
La durata di lavoro del 3° turno avvicendato (notturno) è di 6 ore giornaliere e 36 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario normale di lavoro, come previsto all'art. 24 applicando i coefficienti di calcolo di cui all'art. 29.
È considerato straordinario ai soli fini legali il lavoro prestato oltre l'orario di legge. È considerato lavoro supplementare quello effettuato oltre l'orario contrattualmente concordato, salvo il prolungamento convenuto in sede aziendale, per il recupero delle ore non lavorate nella giornata di sabato ad eccezion fatta per le ore prestate in regime di flessibilità. Per il lavoro in regime di turno, lo straordinario si computa dopo l'orario stabilito per ciascun turno.
Nell'ambito della disciplina stabilita, il lavoro supplementare e straordinario è ispirato al principio della non obbligatorietà da parte del lavoratore.
Nei casi di urgenza e di particolari necessità, date le caratteristiche del settore, l'azienda potrà far ricorso al lavoro supplementare e straordinario dandone successiva comunicazione alle RSA.
Nei casi invece di effettuazione di lavoro supplementare e straordinario non rientranti nel comma precedente, tenendo sempre conto della non obbligatorietà, l'azienda ne darà comunicazione preventiva alle RSA.
È considerato lavoro notturno quello compreso fra le ore 22 e le ore 7, salvo il caso del lavoro compreso nel 2° e 3° turno.
È facoltà dell'azienda di far recuperare le ore perdute a causa di forza maggiore, o le soste di lavoro concordate, corrispondendo la sola retribuzione senza maggiorazione. I recuperi dovranno avvenire in via continuativa e per non più di 1 ora al giorno, con inizio entro e non oltre il 15° giorno dalla ripresa del lavoro.
Nelle sottoelencate mancanze, al lavoratore potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza. La multa nel caso di recidiva, la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già punita con multa nei 6 mesi precedenti.
g) si presenti o si trovi sul lavoro in stato di ubriachezza, in tal caso il lavoratore verrà allontanato;
2) introduzione nello stabilimento di persone estranee senza regolare permesso della Direzione salvo il caso in cui le mancanze in concreto, abbiano carattere di minore gravità, nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;
9) risse nello stabilimento;
L'operaio che inseguito a malattia non sia più idoneo a compiere le mansioni precedentemente esplicate, potrà essere assegnato a categoria inferiore con la retribuzione corrispondente a tale categoria inferiore; […]
Le parti concordano di procedere ad una mobilità dei lavoratori nel l'ambito aziendale per conseguire i seguenti scopi, giudicati fondamentali:
A conferma di quanto previsto dall'art. 30 del CCNL le parti convengono sulla non obbligatorietà della prestazione supplementare e straordinaria.
Le parti, nell'ambito di una puntuale applicazione delle norme di legge e contrattuali che regolano il lavoro straordinario o supplementare, si impegnano ad operare attivamente tramite le rispettive strutture, per rimuovere eventuali ostacoli o comportamenti che possono insorgere in materia.
Gli apprendisti vengono assunti a norma delle vigenti leggi.
L'apprendistato è previsto per l'attività di mestiere di cui al gruppo 5° con la esclusione dei fattorini raccoglitori.
La durata dell'apprendistato è fissata in anni 1, con scatti semestrali rapportati alla paga base del 6° gruppo, alla quale accederanno al termine dell'apprendistato.
Scopo dell'apprendistato è quello di consentire una completa formazione professionale al lavoratore per la futura acquisizione della specializzazione nel settore fotografico.
A tal fine l'apprendista, nel 1° anno dall'assunzione, dovrà essere adibito alle varie attività di specializzazione, allo scopo di conseguire uno specifico indirizzo professionale.
Al fine di rendere operativo l'Osservatorio nazionale di cui all'art. 1, parte prima, del CCNL 27.3.1985 del settore Fotolaboratori in conto terzi le parti stipulanti il CCNL, hanno concordato il seguente regolamento attuativo:
- Entro un anno dalla stipula del CCNL 13.1.1988 verrà costituito dalle parti un gruppo di lavoro paritetico di 6 membri di cui 3 in rappresentanza delle OO.SS. congiuntamente stipulanti e 3 in rappresentanza dell'Associazione Fotolaboratori Italiani in conto terzi.
Il gruppo di lavoro si avverrà dei dati informativi che provengono dall'Assofotolaboratori e dalla AIF (Associazione Italiana Fotocine) eventualmente integrati con dati in altro modo acquisiti o elaborati da altra fonte imparziale.
Il suddetto esame avrà lo scopo di ricercare valutazioni convergenti intorno alle situazioni evidenziate e ai loro riflessi ferme restando le reciproche autonomie e le rispettive competenze e responsabilità.
- Le riunioni del gruppo di lavoro verranno tenute presso l'Associazione Fotolaboratori o in altra sede stabilità di comune accordo.
L'Azienda, compatibilmente con le esigenze di servizio, può concedere, a richiesta, al lavoratore in condizioni di tossicodipendenza un periodo di aspettativa non retribuita per documentata necessità di terapie riabilitative da eseguire presso il Servizio sanitario nazionale o presso strutture specializzate riconosciute dalle Istituzioni.
Le aziende sono disponibili ad esaminare il problema dell'inserimento nelle proprie strutture aziendali dei portatori di handicap, nell'ambito delle proprie possibilità tecnico-organizzative, in relazione alle attitudini ed alle capacità degli stessi.
Nel caso in cui non vengano riscontrate concrete possibilità di idonea occupazione nella struttura organizzativa aziendale, le parti opereranno gli opportuni interventi presso gli organi di collocamento affinché l'avviamento sia realizzato in altra unità produttiva.
Le parti riconoscono equo che il personale già assunto, rimasto invalido, e mantenuto in servizio, sia computato nella quota di legge e che siano fiscalizzati gli oneri sociali dei portatori di handicap.

References: Art. 5

Art. 13

Art. 15

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 47
 Art. 48

Art. 52

Art. 58

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 69

Art. 70

Art. 71