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PROTOCOLLO D INTESA TRA. il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO rappresentato dal Capo Gabinetto, Pres. Mario Torsello; - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO rappresentato dal Capo Gabinetto, Pres. Mario Torsello; il DIPARTIMENTO per gli AFFARI REGIONALI, TURISMO E SPORT, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentato dal Capo Dipartimento Cons. Calogero Mauceri; il DIPARTIMENTO per le POLITICHE EUROPEE, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentato dal Capo Dipartimento, Prof. Roberto Adam; la SEGRETERIA TECNICA del SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, rappresentata dall Avv. Angelo Lalli E L AGENZIA NAZIONALE PER L ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E LO SVILUPPO D IMPRESA S.p.A, di seguito detta Invitalia e/o Agenzia, rappresentata dal dott. Giovanni Portaluri, Responsabile Funzione Competitività e Territori IN MATERIA DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI RILEVANZA ECONOMICA Roma, 15 Gennaio 2013
2 Visti - l art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed integrazioni, che regolamenta la possibilità per le pubbliche amministrazioni di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; - la Convenzione stipulata tra il Dipartimento per gli Affari Regionali ed Invitalia il 20 ottobre 2010, come risultante dall atto di modifica ed integrazione del 29 novembre 2011 e dall addendum del 27 luglio 2012, con durata fino al 30 novembre 2015; - il Progetto di supporto e affiancamento operativo a favore degli Enti Pubblici delle Regioni Obiettivo Convergenza per l implementazione della riforma del mercato dei Servizi Pubblici Locali a rilevanza economica (di seguito denominato il Progetto), oggetto della su citata Convenzione, in attuazione dell obiettivo specifico 5.2 dell ASSE E Capacità istituzionale del PON Governance e Azioni di Sistema cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo. Ritenuto - importante favorire la chiarezza del quadro normativo vigente per creare un ambiente imprenditoriale favorevole, promuovere l efficienza delle gestioni e facilitare il finanziamento degli investimenti in infrastrutture; - necessario effettuare una ricognizione e riorganizzazione del quadro normativo vigente a seguito delle recenti evoluzioni normative, non solo individuando, ma anche accorpando e perimetrando le norme vigenti ed applicabili al fine di consentirne una chiara ed immediata intelligibilità; - opportuno individuare un idonea sede di coordinamento strategico per la definizione di linee di indirizzo e di valutazione dei documenti di progettazione operativa relativi agli ambiti e temi di discussione del Ministero dello Sviluppo Economico; - coerente il Progetto quale ambito operativo entro cui svolgere le suddette attività di ricognizione e riorganizzazione della normativa in materia di servizi pubblici locali a rilevanza economica; e considerato che: - la Presidenza del Consiglio dei Ministri ritiene che la chiarezza e la stabilità delle regole che disciplinano i servizi pubblici locali siano necessarie per consentire lo sviluppo di rilevanti settori dell economia del Paese e, su proposta del Ministero dello Sviluppo Economico, intende promuovere la realizzazione di uno studio volto a individuare lo stato della normativa vigente, tenendo conto dei recenti giudicati di costituzionalità che hanno inciso profondamente su queste tematiche; 2
3 - il Ministero dello Sviluppo Economico, a seguito delle recenti abrogazioni dell art. 23 bis della l. 133/2008 e dell art. 4 della l. 148/2011 ha avviato un approfondita riflessione volta a esaminare l impatto sul sistema dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, le procedure da seguire e le modalità per assicurare la chiarezza delle regole; - in funzione delle competenze rispettive del Dipartimento Affari regionali, turismo e sport e del Dipartimento per le Politiche Europee in materia di servizi pubblici locali a rilevanza economica e in materia di concorrenza nella gestione e nell affidamento degli stessi, il Ministero per lo sviluppo economico ha chiesto a detti Dipartimenti di collaborare in modo operativo agli obiettivi della presente intesa; - il Dipartimento Affari regionali, turismo e sport, nell ambito del PON Governance e Azioni di Sistema, è titolare del Progetto di cui sopra, che ha l obiettivo di svolgere interventi di capacity building a favore delle Regioni Obiettivo Convergenza; - Invitalia è soggetto responsabile dell attuazione del Progetto, che prevede, tra l altro, l analisi dei presupposti normativi della riforma anche al fine di verificarne la conformità con gli assetti organizzativi esistenti, l elaborazione e condivisione di linee guida e buone pratiche e la diffusione delle conoscenze acquisite; - in funzione della specificità dei temi trattati dal Progetto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha segnalato quindi al Dipartimento Affari regionali, turismo e sport l esigenza di pervenire alla redazione di un documento organico di riorganizzazione della normativa in materia di Servizi pubblici locali a rilevanza economica e ha proposto quindi di prevedere una specifica attività a ciò finalizzata nell ambito dell articolazione delle attività del Progetto; - in funzione delle competenze del Dipartimento Affari regionali, turismo e sport e del suo ruolo nel Progetto, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha chiesto al Dipartimento e ad Invitalia di assicurare il proprio supporto specialistico nella fase di progettazione operativa e di attuazione delle attività programmate; - la ricostruzione del quadro normativo di riferimento non potrà prescindere da un confronto costante e diretto con le norme ed i principi di matrice europea che, peraltro, permeano profondamente le recenti novelle legislative e che anche per questo il Ministero per lo Sviluppo Economico ha chiesto al Dipartimento per le politiche europee di assicurare il proprio supporto specialistico nella fase di progettazione operativa e di attuazione delle attività programmate; - il Ministero sviluppo economico ha invitato, con nota del 3 gennaio 2013 le associazioni Federutility, Federambiente e ASSTRA a collaborare all iniziativa apportando il proprio contributo informativo al fine di completare la ricognizione del quadro normativo con riferimento alle discipline settoriali nell ambito dei settori idrico, rifiuti e trasporto pubblico locale; - con nota del 4 gennaio, in riscontro alla richiesta del Ministero Sviluppo Economico, Federutility ha comunicato la propria disponibilità ad assicurare il proprio supporto all iniziativa; - con nota del 7 gennaio, in riscontro alla richiesta del Ministero Sviluppo Economico, Federambiente ha comunicato la propria disponibilità ad assicurare il proprio supporto all iniziativa; - con nota del 7 gennaio, in riscontro alla richiesta del Ministero Sviluppo Economico, ASSTRA ha comunicato la propria disponibilità ad assicurare il proprio supporto all iniziativa; 3
4 - tutti i sottoscrittori del presente Protocollo, nello spirito della leale collaborazione istituzionale, ritengono necessario ed opportuno condividere gli obiettivi sopra descritti; TUTTO CIO VISTO, PREMESSO E RITENUTO, SI CONVIENE QUANTO SEGUE Art. 1 (Premesse) Le premesse e l allegato costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo di Intesa Art. 2 Oggetto del Protocollo d Intesa Il Protocollo di Intesa viene stipulato nell ambito degli interessi istituzionali degli enti partecipanti e ai fini dell attuazione degli interventi e delle azioni descritti nelle premesse e necessari a pervenire alla redazione di un documento organico che esponga sistematicamente la normativa europea e nazionale applicabile in materia di Servizi pubblici locali a rilevanza economica. Le Parti concordano di prevedere una specifica attività a ciò finalizzata nell ambito dell articolazione delle attività del Progetto di cui alle premesse, sulla base della Nota di indirizzo allegata al presente Protocollo di Intesa. Art. 3 (Istituzione del Tavolo Tecnico) Le parti, al fine di dare efficace attuazione all oggetto dell intesa istituiscono un Tavolo tecnico di coordinamento. Art. 4 (Composizione del Tavolo Tecnico) Il Tavolo Tecnico è costituito da: Laura Cavallo e Bruno Spadoni in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo Economico; Riccardo Carpino e Antonio Caponetto in rappresentanza del Dipartimento per gli Affari Regionali; Valentina Guidi e Valerio Vecchietti in rappresentanza del Dipartimento per le Politiche Europee; Angelo Lalli, Vice-capo della Segreteria tecnica del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 4
5 Daniela Sannino e Dario De Pascale in rappresentanza dell Agenzia Nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa (Invitalia); La riunione di insediamento del Tavolo tecnico, nella quale definire i criteri di lavoro e le scadenze intermedie, e la riunione conclusiva, nella quale approvare il contenuto del documento predisposto, si terranno presso la Presidenza del Consiglio, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo economico, Prof. Claudio De Vincenti, e saranno convocate e presiedute dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente Antonio Catricalà. Le altre riunioni operative del Tavolo potranno tenersi presso il Ministero dello Sviluppo economico, sotto la presidenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo economico, Prof. Claudio De Vincenti o di persona da lui a ciò delegata, che provvederà a convocarle, fissando l ordine del giorno. I firmatari del presente protocollo e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza possono delegare altri rappresentanti delle rispettive Amministrazioni a partecipare ai lavori del Tavolo Tecnico. Alle riunioni operative del Tavolo saranno ascoltati i rappresentanti della Federazione per le Imprese energetiche e Idriche (Federutility), della Federazione Italiana Servizi Pubblici Igiene Ambientale (Federambiente), dell Associazione Trasporti (ASSTRA) e altri esperti in funzione degli specifici temi in discussione. Le medesime federazioni e associazioni possono presentare al Tavolo documenti e relazioni riferite alle discipline settoriali di proprio interesse. Le attività di segreteria tecnica per il suddetto Tavolo saranno assicurate da Invitalia, che predisporrà gli studi e le analisi necessari e, secondo le indicazioni del Tavolo, il documento finale. Le spese di partecipazione alle riunioni del Tavolo tecnico sono a carico di ciascuna Parte. Art. 5 (Funzioni del Tavolo Tecnico) Il Tavolo Tecnico ha le seguenti funzioni: formulare indirizzi generali e specifici sull impostazione, attuazione e realizzazione delle attività finalizzate alla predisposizione del documento oggetto del presente protocollo d intesa; valutare le attività e la documentazione prodotta dagli esperti in relazione agli indirizzi generali e specifici formulati nell ambito del Tavolo tecnico; verificare lo stato di avanzamento delle attività realizzate e dei risultati raggiunti al fine di assicurare la coerenza dei contenuti del documento con gli obiettivi previsti, facendo emergere eventuali criticità da affrontare e proponendo relative soluzioni; Art. 6 (Pubblicizzazione e promozione del protocollo) In considerazione dell obiettivo strategico e dei contenuti delle azioni del presente protocollo, le Parti potranno sviluppare idonee iniziative di diramazione istituzionale del documento finale nonché di comunicazione per illustrare le opportunità di collaborazione create dall attuazione del protocollo stesso. 5
6 Art.7 (Onerosità e durata del protocollo) Il presente protocollo, redatto in cinque copie, una per ogni Parte, ha la durata di due mesi dalla data di sottoscrizione. Per lo svolgimento delle attività descritte dal presente Protocollo di Intesa non è previsto alcun onere finanziario. Eventuali proroghe, rinnovi e/o modifiche al presente Protocollo sono concordate tra le parti e formalizzate mediante atto scritto. Allegato: Nota di indirizzo Roma, 15 gennaio 2013 Per il Ministero dellosviluppo Economico Il Capo di Gabinetto Pres. Mario Torsello Per il Dipartimento Politiche europee Il Capo Dipartimento Prof. Roberto Adam Per il Dipartimento Affari regionali, turismo e sport Il Capo Dipartimento Cons. Calogero Mauceri Per la Segreteria tecnica del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Avv. Angelo Lalli Per Invitalia Responsabile Funzione Competitività e Territori Dott. Giovanni Portaluri 6
Programma Operativo Governance e Azioni di Sistema FSE 2007 2013
Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Dipartimento per gli Affari Regionali, Turismo e Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri Il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del

References: art. 15
 art. 23
 art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art.7