Source: https://www.amicheperlapelle.org/statuto
Timestamp: 2020-07-10 16:41:02+00:00

Document:
STATUTO | amicheperlapelle
STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE AMICHE PER LA PELLE APS
Nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia, l’associazione AMICHE PER LA PELLE, già ONLUS, diventa un Ente del Terzo Settore APS denominato: “AMICHE PER LA PELLE APS”. Essa ha la forma giuridica di associazione, non riconosciuta, apartitica, apolitica e aconfessionale che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.
Fino a che l’associazione risulta iscritta all’Anagrafe delle Onlus, essa assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo e a tale scopo l’acronimo Onlus viene inserito in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima, in conformità al D.Lgs. n. 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.
Ai sensi del D.Lgs 117/2017 e delle relative norme di attuazione, l’acronimo APS sarà inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore.
L'associazione può aderire a quegli organismi nazionali ed internazionali che abbiano medesime caratteristiche o perseguano scopi analoghi o complementari.
L’associazione ha sede legale in ODERZO, via MAGGIORE 43/1. L'associazione potrà comunque esplicare la propria attività sull'intero territorio nazionale ed anche all'estero. Possono essere istituite altre sedi operative e può essere modificata e/o ampliata la sede legale ed operativa principale senza necessità di integrare il presente statuto anche nell'ipotesi di trasferimento della sede ad altro comune, se non la semplice comunicazione agli uffici competenti.
L’Associazione è disciplinata dal Codice Civile, dal D.lgs 460/97 fino all’iscrizione al Registro Regionale APS o al RUNTS e comunque fino a che il D.lgs 460/97 troverà applicazione secondo i termini stabiliti dal D.lgs. 117/2017. È disciplinata altresì dalle norme applicabili contenute nel D.Lgs. 117/2017 e s.m.i. dai successivi regolamenti che saranno emanati, e dai principi generali dell’ordinamento giuridico e dal presente Statuto
Lo statuto vincola alla sua osservanza i soci ed esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.
L’Associazione, che non ha fine di lucro neanche indiretto, opera nell'interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L'Associazione si atterrà ai seguenti principi: assenza di fini di lucro, democraticità della struttura, elettività delle cariche associative nel rispetto dei principi delle pari opportunità tra uomini e donne e la gratuità delle cariche sociali. L'Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l'elaborazione, promozione e realizzazione di progetti di solidarietà sociale volti a:
diffondere la cultura della prevenzione delle malattie;
migliorare lo stato di salute delle persone;
migliorare il recupero della salute accompagnando, assistendo le persone non solo durante il loro percorso terapeutico ma anche dopo la sua conclusione, al fine di garantire il pieno recupero fisico e psichico della persona.
Le attività che si propone di svolgere in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, sono quelle individuate come “Attività di interesse generale” nell’art. 5 comma 1 del D.Leg. 117/2017, alle lettere:
a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328 e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104;
d) educazione e attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
u) beneficenza o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale qui indicate, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco.
Queste attività verranno realizzate, a titolo non esaustivo, mediante le seguenti azioni:
la promozione dello sviluppo della cultura della prevenzione delle malattie in ambito lavorativo e sociale;
la diffusione della cultura della salute, in particolare della prevenzione, anche in ambito aziendale al fine di ottimizzare l'uso delle risorse disponibili, economiche e non, valorizzando le necessità e gli interessi sia del datore che del lavoratore;
progettare e realizzare attività, servizi, consulenze rivolti alla prevenzione, sia direttamente a contatto con le persone in ogni contesto sociale, quindi anche all’interno dello scenario lavorativo, sia tramite Internet e/o web o qualsivoglia strumento adatto alla comunicazione;
progettare e realizzare attività, servizi, consulenze rivolti al recupero della salute psicofisica della persona;
la collaborazione con qualsiasi altro soggetto esterno come strutture sanitarie, professionisti, associazioni, al fine di realizzare le iniziative volte alla promozione della cultura della prevenzione;
l'impegno di sostenere e agevolare la comunicazione nel settore scientifico tra le varie categorie di operatori, al fine di garantire interscambi, nuovi progetti e la divulgazione e risoluzione di problematiche inerenti la prevenzione e più in generale riguardanti la salute, in tutti gli ambiti ad essa afferenti;
la progettazione e realizzazione di operazioni di informazione, prevenzione, formazione;
l'organizzazione e la gestione di eventi, corsi, seminari, convegni, manifestazioni a carattere medico-scientifico, e non, al fine di promuovere la sensibilità delle persone e dei professionisti, alla prevenzione e alla salute;
creare e gestire un notiziario sui temi connessi agli scopi perseguiti dall’associazione, mediante strumenti come la radio, le testate online e/o ogni altro mezzo di comunicazione che permetta la sua realizzazione;
l'organizzazione ed erogazione di servizi di finalità sociale, in materia sociosanitaria, assistenziale, della promozione della solidarietà.
Fino a che l’Associazione sarà iscritta all’Anagrafe Unica delle ONLUS è fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle elencate nel previgente statuto entro i limiti e nel rispetto della lettera a) dell’art. 10 del D. Lgs. 460/97. L'associazione potrà svolgere anche le attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.
Dopo l’iscrizione al Registro Regionale APS, o se attivo al RUNTS, l’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse a quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte dell’organo di amministrazione.
Le previsioni contenute nel presente articolo che risultano essere incompatibili con la qualità di onlus, quali le ulteriori finalità perseguite e le attività diverse dall’art. 10 del D.Lgs. 460/97, acquistano efficacia a decorrere dal termine indicato nella norma transitoria.
L’associazione di promozione sociale potrà promuovere iniziative di raccolta fondi nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017, al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate al raggiungimento dell'oggetto sociale ed esercitare attività diverse solo in quanto secondarie, accessorie e strumentali a quelle principali.
Gli interessati fanno richiesta di adesione presentando formale domanda e versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’organo di amministrazione. L’ammissione all’associazione è deliberata dall’Organo di amministrazione su domanda dell'interessato. La deliberazione è comunicata all'interessato ed annotata nel libro degli associati.
In caso di rigetto della domanda, l’organo di amministrazione comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola. L’aspirante socio può, entro sessanta giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'assemblea o altro organo eletto dalla medesima in occasione della successiva convocazione.
Il socio decade in caso di mancato versamento della quota associativa annuale entro trenta giorni dall'inizio dell'esercizio.
I soci hanno pari diritti e doveri e hanno il diritto di:
votare in Assemblea purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati;
L'adesione all'Associazione AMICHE PER LA PELLE APS da parte dei Soci comporta:
versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito ed entro i termini previsti, pena la decadenza.
ART. 9 (Recesso ed esclusione del socio)
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea e/o al Consiglio Direttivo.
Il socio che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto o assume un comportamento scorretto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’organo amministrativo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La delibera di esclusione deve comunque essere ratificata dall’Assemblea e comunicata in modo adeguato al socio. L’associato escluso può far appello all’assemblea entro 30 giorni ed è comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.
Il socio che non è in regola con il pagamento della quota associativa annuale decade automaticamente dall’associazione.
Comitato Tecnico Scientifico (eventuale)
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci. Tutti i soci in regola con le disposizioni del presente statuto vi hanno diritto di voto in ragione di un voto ciascuno.
E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l'orario, il luogo, l'ordine del giorno e l'eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail e/o altro mezzo, spedita/divulgata al recapito risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione e presso tutte le eventuali sedi secondarie e amministrative.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta l'anno entro il 30 aprile per approvare il rendiconto economico e finanziario dell'esercizio precedente e per fornire le linee programmatiche per il successivo.
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
L’Assemblea straordinaria è quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di suo impedimento, essa è presieduta dal Vicepresidente su delega del Presidente, o da persona designata dall'Assemblea. Delle deliberazioni viene redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea all'uopo nominato dall'assemblea e resta conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.
ART. 13 (Validità Assemblee)
ART. 15 (Consiglio Direttivo o organo di amministrazione)
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero dispari minimo di 5 e massimo di 7 membri, incluso il Presidente, eletti dall’assemblea tra i propri associati. Dura in carica per n. 4 anni e i suoi componenti possono essere rieletti per n. 3 mandati. Nomina al proprio interno il Vicepresidente dell’associazione e le altre cariche.
L’organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti. Compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo. Disciplina l’ammissione e l’esclusione degli associati.
cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.
Il Presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza dei presenti, ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede l’organo di amministrazione e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e l’organo di amministrazione sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Il presidente dura in carica quanto l’organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione. Il presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta.
ART. 17 (Comitato Tecnico Scientifico (eventuale)
Il Consiglio Direttivo individua e nomina i membri del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione i quali, in ragione delle rispettive esperienze e competenze, hanno una funzione consultiva riguardo alla creazione, sviluppo e gestione dei progetti dell’Associazione. Il Comitato Tecnico Scientifico si compone di un massimo di 15 membri; tale limite potrà essere modificato dall’Assemblea. Un regolamento interno potrà disciplinarne nel merito le regole di appartenenza e modalità di funzionamento.
ART. 18 (Organo di controllo, eventuale)
Il Direttivo, se lo ritiene opportuno o se imposto dalla legge, può decidere di nominare un Organo di controllo. E’ formato da un revisore contabile iscritto al relativo registro.
attesta che il bilancio sociale sia stato redatto conformemente a quanto richiesto dalla legge. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.
ART. 19 (Organo di Revisione legale dei conti, eventuale)
il libro degli associati tenuto a cura dell’organo di amministrazione;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell’organo di amministrazione;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e degli altri organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;
il registro dei volontari, tenuto a cura dell’organo di amministrazione.
quote d'iscrizione e dai contributi degli associati;
beni mobili ed immobili che diventeranno proprietà dell'Associazione e sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati;
Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione/ Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.
L’associazione di promozione sociale può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D. Lgs. 117/2017. I rapporti tra l’associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.
Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione
ART. 30 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
A decorrere dal termine di cui all’art. 104 del D. Lgs. 117/17, in coerenza con l’interpretazione autentica data al medesimo articolo ad opera dell’art. 5-sexies del D.L. n. 148/2017, la qualifica di onlus cessa di efficacia e trovano applicazione le disposizioni fiscali contenute nel titolo X del D. Lgs. 117/17.
devolvere il patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: ART. 9

ART. 13

ART. 15

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 30