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Timestamp: 2019-05-26 01:15:59+00:00

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Regolamento per la tutela della riservatezza dei dati personali - PDF
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1 CITTA DI RONCADE Provincia di Treviso Via Roma, RONCADE (TV) Tel.: Fax: Regolamento per la tutela della riservatezza dei dati personali Approvato con delibera di Consiglio comunale n. 31 del
2 REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI Art. 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il trattamento dei dati personali da parte dell Amministrazione Comunale, di seguito Ente, in attuazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196 Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito Codice, e successive modificazioni ed integrazioni. Art. 2 Dati sensibili 1. In attuazione dell articolo 181 del Codice, l allegato (A) identifica e rende pubblici i tipi di dati e le operazioni strettamente pertinenti e necessarie, in relazione alle finalità istituzionali perseguite nei singoli uffici. 2. L allegato (A) viene aggiornato periodicamente almeno ogni due anni. Art. 3 Titolare e responsabili del trattamento 1. L Ente è il titolare del trattamento ed agisce a mezzo del suo legale rappresentante. 2. Il Responsabile della Posizione Organizzativa è responsabile del trattamento, ai sensi dell art. 29, nell ambito della sua area di attività. 3. L Ente inserisce negli atti delle procedure d evidenza pubblica e nelle procedure d affidamento di incarichi e servizi a consulenti o altri soggetti esterni e nei relativi contratti, convenzioni, disciplinari o capitolati la clausola di nomina del contraente, del consulente e del soggetto esterno quale responsabile del trattamento ai sensi dell art. 29 del Codice. 4. L Ente può individuare un responsabile del trattamento ai fini di cui all art. 7 del Codice. 5. L Ente può individuare un responsabile (o più) del trattamento per gli adempimenti previsti per assicurare l adeguamento dei trattamenti dell Ente alle misure di sicurezza degli articoli da 33 a 36 e dell allegato B del Codice e da ogni altra disposizione in materia. Nel suo incarico il responsabile dovrà: Attenersi alle istruzioni impartite dal titolare; Catalogare analiticamente i trattamenti di dati personali e le banche dati gestite dall amministrazione comunale; Individuare gli incaricati del trattamento e successivamente diramare le istruzioni necessarie per un corretto, lecito, sicuro trattamento; Attuare gli obblighi di informativa nei confronti degli interessati; Predisporre la notificazione iniziale e le eventuali successive variazioni verificando l esattezza e la completezza dei dati contenuti; Predisporre la richiesta di autorizzazione preventiva al trattamento di dati sensibili (quando necessaria) da inviare al Garante; Garantire all interessato l effettivo esercizio dei diritti previsti dall art. 7 del Codice; Collaborare per l attuazione delle prescrizioni del Garante; Predisporre ed aggiornare un sistema di sicurezza idoneo a rispettare le prescrizioni dell allegato B del Codice nonché adeguare il sistema alle future norme regolamentari in materia di sicurezza. 6. Per l espletamento dell incarico assegnato sono attribuiti i necessari supporti economici ed organizzativi. 7. L elenco dei responsabili del trattamento è messo a disposizione di chiunque, anche mediante diffusione sul sito Internet dell Ente.
3 Art. 4 Diritti dell interessato 1. Le richieste di esercizio dei diritti di cui all art. 7 del Codice devono essere rivolte al responsabile del trattamento o, se nominato, al responsabile del trattamento designato ai fini di cui al già citato articolo. 2. Le richieste di esercizio dei diritti dell interessato di cui al citato articolo devono essere evase nel più breve tempo possibile, nel caso in cui il richiedente dichiari ragioni di urgenza. 3. Nel caso di richiesta di accesso ai trattamenti dei dati personali ai sensi del citato articolo, non è ammessa la consegna di documenti che contengano dati personali di terzi e la richiesta deve essere evasa mediante apposita relazione che confermi o meno l esistenza di dati personali che riguardano l interessato e le altre notizie relative al trattamento di cui alla disposizione predetta. Art. 5 Comunicazione e diffusione di dati tra pubbliche amministrazioni 1. La comunicazione e la diffusione di dati personali ad altre pubbliche amministrazioni sono ammesse solo se previste da legge o da regolamento o se risultano necessarie per lo svolgimento delle funzioni istituzionali; pertanto la pubblica amministrazione richiedente sarà tenuta a specificare la norma di legge o di regolamento o a descrivere le funzioni istituzionali. 2. Ai sensi dell art. 43 del D.P.R. 445/2000 l accesso diretto da parte di altre pubbliche amministrazioni è ammesso solo previa autorizzazione che specifichi l'indicazione del titolare e del responsabile, se designato, limiti e condizioni di accesso volti ad assicurare la riservatezza dei dati, comprese le modalità di connessione, trasferimento e conservazione dei dati. 3. Nel richiedere dati personali ad altre pubbliche amministrazioni l Ente specificherà la norma di legge o di regolamento che lo consente o descriverà le funzioni istituzionali perseguite che legittimano la comunicazione. Art. 6 Comunicazione e diffusione di dati a privati ed enti pubblici economici 1. Le comunicazioni a privati ed enti pubblici economici sono consentite solo se previste da legge o da regolamento; 2. Ai fini del comma 1 sono ammesse, nei limiti stabiliti dalle leggi, le comunicazioni e le diffusioni di dati personali previste nel presente regolamento. 3. Resta ferma l applicazione delle disposizioni che disciplinano il diritto di accesso ai documenti amministrativi, alle notizie ed informazioni in possesso dell Ente. Art. 7 Disciplina di pubblicazione degli atti 1. Fatti salvi i casi in cui la legge dispone esplicitamente delle modalità di diffusione di determinati atti e del loro contenuto, gli atti per cui è prevista la pubblicazione mediante affissione all albo pretorio non devono riportare dati personali eccedenti e non strettamente pertinenti con le finalità perseguite. 2. Il dato sensibile può essere riportato negli atti destinati alla pubblicazione in albo pretorio solo se strettamente necessario per la completezza dell atto e della sua motivazione. 3. E vietata la diffusione mediante pubblicazione in albo pretorio di dati idonei a rivelare lo stato di salute. Art. 8 Informativa 1. L informativa all interessato, ai sensi dell art. 13 del codice e articolo 48 del D.P.R. 445/2000 deve essere riportata nei modelli delle istanze e delle dichiarazioni sostitutive. 2. L informativa deve essere fornita con ogni mezzo idoneo, compresi avvisi al pubblico da porre in posizione visibile a tutti.
4 Art. 9 Esclusione della necessità del consenso 1. L Ente pubblico non ha l obbligo di chiedere il consenso per il trattamento dei dati personali. Art. 10 Circolazione interna dei dati 1. La circolazione interna all Ente per ragioni di servizio è libera, nei limiti delle competenze ed attribuzioni dei singoli uffici. 2. I dati sensibili possono circolare internamente agli uffici con particolari accorgimenti a tutela della riservatezza, come buste chiuse, file cifrati, ecc. Art. 11 Conservazione separata dei dati idonei a rivelare lo stato di salute 1. I dati idonei a rilevare lo stato di salute devono essere conservati separatamente dagli altri dati personali mediante appositi accorgimenti quali sottofascicoli in busta chiusa o doppi fascicoli, o file criptati, ecc. Art. 12 Sito internet 1. Sul sito internet dell Ente possono essere diffusi solo dati personali conoscibili da chiunque. 2. E vietata la diffusione sul sito internet di dati personali idonei a rilevare lo stato di salute. Art. 13 Archiviazione 1. I documenti contenenti dati personali possono essere conservati presso l ufficio solo per il periodo necessario allo scopo per i quali sono stati raccolti e trattati. 2. Ogni ufficio istituisce un archivio delle pratiche cessate. Art. 14 Distanze di cortesia 1. Agli sportelli e comunque nei locali aperti al pubblico deve essere assicurata all utenza la riservatezza della relazione interpersonale attraverso la predisposizione di distanze di cortesia, altre modalità tecniche od organizzative. Art. 15 Accesso dei consiglieri 1. I consiglieri possono accedere a notizie ed informazioni in possesso dell Ente nel rispetto della normativa vigente. 2. L ufficio rilascerà atti, notizie ed informazioni con esplicito avviso che ciò avviene esclusivamente per gli usi consentiti dall art. 43 del D.Lgs 267/ Il consigliere non può accedere ad atti oggetto dell obbligo di segreto d ufficio o professionale cui son tenuti gli assistenti sociali in base alla Legge 119/2001, o gli ufficiali di stato civile o dagli appartenenti il Corpo di Polizia Municipale. 4. Si considerano coperti da segreto professionale brogliacci o minute redatte dall assistente sociale, diario della relazione con l utente, relazioni da inoltrare all autorità giudiziaria o da questa ricevute.
5 5. Resta fermo l obbligo per l assistente sociale, gli appartenenti al corpo di polizia municipale e l ufficiale di stato civile di fornire all Ente le informazioni utili per garantire il buon andamento e l imparzialità dell attività amministrativa. Art. 16 Rinvio 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge e di regolamento previste in materia di tutela della riservatezza dei dati personali.

References: Art. 1
 Art. 2
 articolo 181
 Art. 3
 art. 29
 art. 29
 art. 7
 art. 7
 Art. 4
 art. 7
 Art. 5
 art. 43
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 13
 articolo 48
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 art. 43
 Art. 16