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Timestamp: 2019-10-20 10:58:56+00:00

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DIRITTO DELL’ENERGIA - Impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili - Art. 12 d.lgs. n. 387/2003 - Principio di semplificazione - Autorizzazione unica - Conclusione del procedimento - Termine di centottanta giorni - Regione siciliana - Applicabilità - Conferenza di servizi - Apporto valutativo di tutte le amministrazioni interessate - Concentrazione - Difficoltà interpretative - Evento ordinario e prevedibile - Tutela dell’ambiente - Giurisprudenza costituzionale - Legislazione esclusiva statale - Art. 117, c. 2, lett. s), Cost. - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Procedimento amministrativo - Programmi di investimento - Interessi pretensivi - Ritardo nella conclusione del procedimento - Incertezza sui tempi di realizzazione - Aumento del rischio amministrativo - Fattispecie. CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA, Sez. I - 4 novembre 2010, n. 1368
CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - 4 novembre 2010, n. 1368
DIRITTO DELL’ENERGIA - Impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili - Art. 12 d.lgs. n. 387/2003 - Principio di semplificazione - Autorizzazione unica - Conclusione del procedimento - Termine di centottanta giorni - Regione siciliana - Applicabilità. L’art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003, informato al principio di semplificazione, prevede, tra l’altro, che la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili sono assoggettati a una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione, previo svolgimento di una Conferenza dei servizi alla quale sono chiamate a partecipare tutte le amministrazioni interessate; il termine finale massimo per la conclusione del procedimento non può comunque essere superiore a centottanta giorni. La ridetta previsione si applica anche alla Regione Sicilia (v. CGA 9 dicembre 2008, n. 1006) e la competenza in ordine alla proce-dura è incardinata nell’Assessorato Regionale all’Industria. Pres. Virgilio, Est. Carlotti - Assessorato Regionale all’Industria e altro (Avv. Stato) c. N. s.r.l. (avv.ti Angius, Surdi e Surdi) - (Riforma T.A.R. Sicilia, Palermo, n. 1478/2009) - CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA, Sez. I - 4 novembre 2010, n. 1368
DIRITTO DELL’ENERGIA - Impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili - Art. 12 d.lgs. n. 387/2003 - Autorizzazione unica - Conferenza di servizi - Apporto valutativo di tutte le amministrazioni interessate - Concentrazione. In base ai principi posti dai comma 3 e 4 dell’art. 12 d. lgs. n. 387/2003, la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili richiede ‘una autorizzazione unica’, a seguito di ‘un procedimento unico’, al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate, mediante conferenza dei servizi. In tal modo, le determinazioni delle amministrazione interessate, devono essere espresse solo in sede di conferenza di servizi, così da assicurare l’unicità del procedimento, mediante il coordinamento dei vari interessi pubblici, rilevanti per l’autorizzazione unica finale. In altri termini, nel contesto normativo sopra riportato, tutte le amministrazioni devono esprimere il proprio avviso in sede di conferenza dei servizi (v. anche le decisioni CGA 9 dicembre 2008, n. 1005; 9 dicembre 2008, n. 1006, 11 aprile 2008, n. 295). Ed invero, l’intento del Legislatore statale è stato chiaramente quello di favorire le iniziative volte alla realizzazione degli impianti in questione. Onde perseguire tale obiettivo si è operata una drastica semplificazione del relativo procedimento autorizzatorio, realizzata attraverso la concentrazione dell’apporto valutativo di tutte le amministrazioni interessate nell’ambito di un’apposita Conferenza dei Servizi, da svolgere in vista dell’adozione di un unico provvedimento conclusivo dal contenuto espresso e polistrutturato. Pres. Virgilio, Est. Carlotti - Assessorato Regionale all’Industria e altro (Avv. Stato) c. N. s.r.l. (avv.ti Angius, Surdi e Surdi) - (Riforma T.A.R. Sicilia, Palermo, n. 1478/2009) - CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA, Sez. I - 4 novembre 2010, n. 1368
AMBIENTE - Tutela dell’ambiente - Giurisprudenza costituzionale - Legislazione esclusiva statale - Art. 117, c. 2, lett. s), Cost. Alla stregua della giurisprudenza della Corte costituzionale, la tutela dell’ambiente (non espressamente prevista dallo statuto regionale siciliano) rientra nell’ambito della legislazione esclusiva di cui all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, sicché la disciplina statale in materia costituisce un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome possono dettare in altri ambiti di loro rispettiva competenza (sentenze n. 378 del 2007, n. 104 del 2008 e n. 67 del 2010). Pres. Virgilio, Est. Carlotti - Assessorato Regionale all’Industria e altro (Avv. Stato) c. N. s.r.l. (avv.ti Angius, Surdi e Surdi) - (Riforma T.A.R. Sicilia, Palermo, n. 1478/2009) - CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA, Sez. I - 4 novembre 2010, n. 1368
DIRITTO DELL’ENERGIA - Impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili - Principio di semplificazione - Conferenza di servizi - Difficoltà interpretative - Evento ordinario e prevedibile. Il modulo procedimentale e di semplificazione amministrativa rappresentato dalla conferenza dei servizi è infatti precipuamente finalizzato alla definizione in un unico contesto di tutte le eventuali difficoltà interpretative od operative connesse a un determinato intervento; dette difficoltà costituiscono peraltro un evento ordinario e prevedibile, e non una circostanza straordinaria e imprevedibile, dell’amministrare. Detto altrimenti, ogni Legislatore, nel fissare i termini di durata di un procedimento, tiene conto implicitamente della possibile insorgenza delle difficoltà alle quali si è accennato e comunque postula un’idonea capacità delle amministrazioni di risolverle entro tempi ragionevoli. Non può dunque ricadere sul cittadino o sull’impresa l’incertezza delle amministrazioni istituzionalmente preposte a determinarsi sul punto. Pres. Virgilio, Est. Carlotti - Assessorato Regionale all’Industria e altro (Avv. Stato) c. N. s.r.l. (avv.ti Angius, Surdi e Surdi) - (Riforma T.A.R. Sicilia, Palermo, n. 1478/2009) - CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA, Sez. I - 4 novembre 2010, n. 1368
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - Procedimento amministrativo - Programmi di investimento - Interessi pretensivi - Ritardo nella conclusione del procedimento - Incertezza sui tempi di realizzazione - Aumento del rischio amministrativo - Fattispecie. Il ritardo nella conclusione di un qualunque procedimento, qualora incidente su interessi pretensivi agganciati a programmi di investimento di cittadini o imprese, è sempre un costo, dal momento che il fattore tempo costituisce una essenziale variabile nella predisposizione e nell’attuazione di piani finanziari relativi a qualsiasi intervento, condizionandone la relativa convenienza economica. In questa prospettiva ogni incertezza sui tempi di realizzazione di un investimento si traduce nell’aumento del c.d. “rischio amministrativo” e, quindi, in maggiori costi, attesa l’immanente dimensione diacronica di ogni operazione di investimento e di finanziamento. (Nella specie, il CGA ha accolto la domanda risarcitoria fondata sul ritardo dell’amministrazione nel rilascio di un provvedimento autorizzatorio alle emissioni in atmosfera, cui la conferenza di servizi aveva condizionato il rilascio dell’autorizzazione unica ex art. 12 d.lgs. n. 387/2003. Tale ritardo, protrattosi per oltre tre anni, era stato causa della revoca di un contributo comunitario previamente concesso). Pres. Virgilio, Est. Carlotti - Assessorato Regionale all’Industria e altro (Avv. Stato) c. N. s.r.l. (avv.ti Angius, Surdi e Surdi) - (Riforma T.A.R. Sicilia, Palermo, n. 1478/2009) - CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA, Sez. I - 4 novembre 2010, n. 1368

References: Art. 12
 Art. 117
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 117
 art. 12