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REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE - PDF
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1 ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI) CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE PO FESR SARDEGNA OBIETTIVO OPERATIVO LINEA DI ATTIVITÀ 4.1.2a AGGIORNAMENTO DELLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL ARIA E DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA Agosto 2011
2 PROCEDURA APERTA PER IL SERVIZIO DI AGGIORNAMENTO DELLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL ARIA E DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA Per Il Direttore del Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI) Il Responsabile del procedimento Dott. Roberto Pisu Ing. Nicoletta Sannio CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE PAGINA 2
3 INDICE ART. 1 PREMESSE 5 ART. 1.1 DEFINIZIONI 5 ART. 2 DIREZIONE TECNICA DELL ESECUZIONE DEL CONTRATTO 6 ART. 3 GESTIONE OPERATIVA DEL PROGETTO 6 ART. 3.1 PORTALE DI SUPPORTO AL MONITORAGGIO DEL PROGETTO 7 ART. 3.2 PIANO DI GESTIONE DEL PROGETTO 9 ART. 3.3 ACQUISIZIONE INFORMAZIONI E DATI 10 ART. 3.4 RESPONSABILE OPERATIVO DI PROGETTO 10 ART. 3.5 GRUPPO DI LAVORO 11 ART. 4 INTERVENTI INFORMATIVI E PUBBLICITARI 12 ART. 4.1 OPUSCOLI INFORMATIVI 12 ART. 4.2 LIBRICINI INFORMATIVI 13 ART. 4.3 TARGHETTE PER FORNITURE HARDWARE 15 ART. 4.1 RELAZIONI ILLUSTRATIVE 15 ART. 5 FASI IN CUI SI ARTICOLA IL SERVIZIO 16 ART. 6 FASE 1 AGGIORNAMENTO DELL INVENTARIO DELLE SORGENTI DI EMISSIONE 16 ART. 6.1 PREMESSA 16 ART. 6.2 FASE 1.A RECUPERO DATI ED INFORMAZIONI ESISTENTI 17 ART. 6.3 FASE 1.B PROGETTAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DELLA BANCA DATI DELLE SORGENTI DI EMISSIONE IN ATMOSFERA 18 ART. 6.4 FASE 1.C PRIMO POPOLAMENTO DELLA BANCA DATI 21 ART. 6.5 FASE 1.D STRUTTURAZIONE DEI NUOVI DATI E AGGIORNAMENTO DELL INVENTARIO DELLE SORGENTI DI EMISSIONE 21 ART. 6.6 FASE 1.E FORNITURE ACCESSORIE 22 ART QUANTITÀ E DESCRIZIONE DELLE FORNITURE ACCESSORIE 22 ART. 7 FASE 2 ZONIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DI ZONE E AGGLOMERATI 34 CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE PAGINA 3
4 ART. 8 VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA AMBIENTE SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE 35 ART. 8.1 PREMESSA 35 ART. 8.2 FASE 3.A VALUTAZIONE DEI DATI ESISTENTI E PROPOSTA DI INDAGINI PRELIMINARI 36 ART. 8.3 FASE 3.B SUPPORTO ALLE INDAGINI PRELIMINARI PER LA VALUTAZIONE 37 ART PREMESSE 37 ART METODI DI MISURA CON L'USO DELLA TECNICA DI CAMPIONAMENTO DIFFUSIVO 37 ART METODI DI MISURA CON L'USO DI UN LABORATORIO MOBILE 38 ART. 8.4 FASE 3.C APPLICAZIONE MODELLISTICA 39 ART. 8.5 FASE 3.D PREDISPOSIZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE 40 ART. 9 FASE 4 PIANI E MISURE PER LA GESTIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA 41 ART. 10 FASE 5 SISTEMA MODELLISTICO PREVISIONALE DELL INQUINAMENTO ATMOSFERICO 42 ART. 11 FASE 6 ADDESTRAMENTO E AFFIANCAMENTO DEL PERSONALE DELL AMMINISTRAZIONE 49 ART. 12 DOCUMENTI 51 ART DOCUMENTAZIONE A CORREDO DEL SISTEMA MODELLISTICO E PREVISIONALE E DEL PORTALE DI PROGETTO 51 ART GENERALITÀ 51 ART PROGETTO ESECUTIVO 52 ART DOCUMENTAZIONE UTENTE ED HELP ON LINE 52 ART DOCUMENTAZIONE DI INSTALLAZIONE 53 ART DOCUMENTAZIONE DI GESTIONE DEI DATA BASE 53 ART. 13 SERVIZI IN GARANZIA 53 ART GENERALITÀ SULLA MANUTENZIONE IN GARANZIA PER LE FORNITURE ACCESSORIE 54 ART. 14 CRONOPROGRAMMA 55 CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE PAGINA 4
5 ART. 1 PREMESSE Il presente Capitolato definisce, unitamente alla Relazione tecnica illustrativa ed i suoi allegati, gli obiettivi, i principali requisiti ed i servizi e forniture accessorie necessarie per la realizzazione dell Aggiornamento della rete di monitoraggio della qualità dell aria e delle emissioni in atmosfera. Le imprese concorrenti, fermi restando i requisiti minimi e funzionali espressi nei documenti progettuali, dovranno articolare la propria offerta tecnica, consistente in una Relazione sulla Proposta di progetto, proponendo i propri contributi progettuali e le migliori soluzioni tecniche per la realizzazione del servizio, nel rispetto delle linee guida espresse nel presente capitolato e negli allegati che ne fanno parte. Quanto proposto dalle ditte concorrenti verrà valutato dalla stazione appaltante come disciplinato nel bando di gara e nel disciplinare di gara, fermo restando la facoltà dell amministrazione di applicare quanto evidenziato nell articolo del disciplinare di gara relativo a criteri interpretativi ed applicativi. Art. 1.1 DEFINIZIONI Nel seguito del documento deve intendersi: Per Stazione appaltante, Committente la Regione Autonoma della Sardegna Servizio SAVI; per Ditta partecipante o semplicemente Ditta tutti i soggetti, Società o Raggruppamento Temporaneo di Imprese, che concorrono alla gara di appalto; per Fornitore o Appaltatore la Società, o il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, aggiudicatario della gara di appalto e responsabile di tutto il servizio; - per Proposta di progetto il progetto presentato dalla Ditta partecipante in risposta alla presente procedura aperta, riportante i richiesti elementi di pianificazione del progetto ed il dettaglio dei servizi e forniture accessorie che si intendono fornire, le loro inter-relazioni, integrazioni, ecc., nonché le modalità attraverso cui tali componenti, o le loro inter-relazioni, soddisfano i requisiti funzionali ed operativi indicati nel presente capitolato; - per Capitolato il presente documento; - per Documentazione d Appalto l insieme costituito dai seguenti documenti: Bando di Gara; Disciplinare di Gara; Relazione tecnico illustrativa più quadro economico; Capitolato speciale descrittivo e prestazionale; DUVRI Standard Regione Sardegna 5
6 Prime indicazioni sulla stesura dei documenti di sicurezza; Schema di contratto; che congiuntamente e complessivamente forniscono le informazioni necessarie per la partecipazione alla gara di appalto e definiscono condizioni, termini e modalità di espletamento. ART. 2 DIREZIONE TECNICA DELL ESECUZIONE DEL CONTRATTO La amministrazione appaltante costituirà al suo interno una Direzione Dell esecuzione Del Contratto di seguito DE. Durante l esecuzione delle attività l operato della ditta appaltatrice sarà sottoposto a verifica ed analisi da parte della DE la quale potrà avvalersi a tal fine anche di professionalità esterne i cui nominativi verranno comunicati all aggiudicatario. La ditta dovrà riferirsi, per i servizi e forniture accessorie, alle indicazioni fornite direttamente dalla stazione appaltante, o indirettamente per il tramite di dette professionalità di supporto. La DE ha la facoltà di imporre modifiche e/o integrazioni, su tutte le attività previste e descritte nel presente capitolato, ritenute utili per il miglior compimento del servizio in argomento e la ditta concorrente si impegna sin d ora ad accettare tali modifiche e/o integrazioni, le quali, comunque, non potranno comportare aumento dei costi a carico dell impresa appaltatrice. La DE inoltre ha facoltà di applicare nell interesse dell amministrazione quanto evidenziato nell articolo del disciplinare di gara relativo a criteri interpretativi ed applicativi. ART. 3 GESTIONE OPERATIVA DEL PROGETTO La complessità delle attività di cui al progetto in argomento necessita di individuare una struttura in grado di gestire e monitorare le attività, al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi e la risoluzione di eventuali problematiche che si dovessero riscontrare durante l esecuzione delle attività. La direzione dell esecuzione del contratto in accordo con il Responsabile unico del procedimento avrà il compito di coordinare tutte le attività di controllo sullo sviluppo dei servizi oggetto dell appalto e quindi anche i gruppi di lavoro di seguito individuati. Al fine di garantire la gestione operativa del progetto sarà costituito il gruppo di project management, composto sia da tecnici di fiducia dell Ente appaltante, che da personale (p.es. capi progetto, team leader,..) in rappresentanza dell Appaltatore. Le principali attività di cui sarà responsabile il gruppo di project management, si riferiscono a: 1. Direzione ed organizzazione di progetto. Si tratta di attività finalizzate alla definizione degli indirizzi strategici ed operativi del progetto, al controllo dei tempi, al monitoraggio delle risorse impegnate, alla verifica del raggiungimento degli obiettivi ed in generale al coordinamento e controllo di tutte le fasi, azioni e deliverable di progetto. 2. Comunicazione. Questa attività ha come fine la circolazione delle informazioni relative al 6
7 progetto, sia all interno del gruppo di lavoro che verso gli utenti istituzionali (Servizio SAVI, Servizio Tutela dell atmosfera, ARPAS). 3. Assicurazione e controllo qualità. Queste attività hanno l obiettivo di verificare il rispetto degli standard di qualità richiesti dall Amministrazione regionale ed assicurati dal fornitore, relativi alle attività svolte, alla documentazione di progetto, alle risorse impegnate. A partire dalla consegna delle attività, per tutta la durata dell appalto, ivi compresi eventuali periodi di proroga della chiusura concessi dalla Stazione appaltante a qualsiasi titolo, e sino al collaudo definitivo, l appaltatore dovrà organizzare una struttura di gestione del progetto, che assicuri per le propria competenza gli obiettivi di coordinamento sopra individuati. A tal fine dovrà predisporre all interno dell offerta tecnica un progetto tecnico che illustri l organizzazione di tale struttura di management. Art. 3.1 PORTALE DI SUPPORTO AL MONITORAGGIO DEL PROGETTO Si ritiene di fondamentale importanza che, sin dalle fasi iniziali (entro un mese dalla consegna delle attività), tutti i soggetti interni ed esterni, a diverso titolo coinvolti nel progetto, abbiano la possibilità di interagire e comunicare, con diversi livelli di accesso, con la Direzione di esecuzione del contratto, e con il personale di riferimento dell Appaltatore, in modo efficiente, efficace ed organizzato. Per supportare efficacemente queste interazioni e per favorire la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto, viene richiesta la fornitura di prodotti software dedicati alle problematiche esposte, che dovranno quindi offrire specifiche funzionalità per supportare le attività di coordinamento, di project management e di comunicazione, che l Ente appaltante si troverà a gestire per la corretta ed efficiente conduzione del progetto in argomento. In sostanza, si richiede di fornire un prodotto WEB based (configurazione sia internet sia intranet), accessibile sia attraverso la Intranet che via INTERNET, da parte degli utenti autorizzati, con diversi profili di accesso. Ciascun prodotto verrà inizialmente ospitato dal Fornitore, sino al collaudo finale, quando verrà trasferito (completa installazione e configurazione) nell apposita infrastruttura hardware e software prevista nel presente appalto. Il suddetto software non dovrà dipendere da licenze d uso e ad esso dovranno potere accedere tutti gli utenti indicati dalla Stazione appaltante. Per il software suddetto inoltre dovrà essere fornito tutto il materiale per l installazione (manuale di installazione, manuale d uso e cd di installazione) e una specifica liberatoria dell appaltatore che dia all Ente appaltante la piena disponibilità dei sorgenti e la proprietà del software, nonché la facoltà di riutilizzarlo e modificarlo in altra sede. Qualora le ditte concorrenti vogliano proporre software commerciali per soddisfare quanto richiesto nel presente paragrafo sarà cura della direzione esecutiva del contratto applicare quanto disposto nell articolo relativo a criteri interpretativi ed applicativi del disciplinare di gara. Al prodotto software di supporto alla gestione del progetto, verrà anche delegato il compito di 7
8 rendere visibili e divulgare, agli utenti, i report ed i documenti che la DE riterrà opportuno pubblicare, al fine di rendere trasparenti le scelte effettuate, le decisioni assunte, i risultati progressivamente conseguiti e gli elementi fondamentali del piano di gestione del progetto, di cui nel seguito. Il software dovrà essere interamente in italiano e non dovranno in nessuna parte comparire scritte in altre lingue. Sinteticamente, i principali requisiti del portale in argomento sono: 1) permettere agli utenti di svolgere nel modo più efficace le rispettive attività; 2) condividere un calendario degli eventi significativi riguardanti il progetto; 3) condividere agevolmente documenti tecnici, verbali di riunione, ordini del giorno delle riunioni, decisioni, etc.; 4) gestire o conoscere l evoluzione delle diverse fasi di progetto; 5) comunicare e rendere disponibili efficientemente dati, documenti ed informazioni a tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti nel progetto, nel rispetto dei rispettivi ruoli e quindi con diverse abilitazioni funzionali o di accesso ai dati ed ai documenti gestiti tramite il portale. Dovrà quindi essere prevista la possibilità di avere uno spazio web che consenta la trasmissione anche di file con dimensione molto elevata secondo le esigenze che si manifesteranno durante le attività del progetto. Si precisa che lo spazio non dovrà essere uno spazio ftp, poiché per lo stesso non sono concessi i privilegi di utilizzo ai dipendenti regionali, ma dovrà avere accesso via web. Il portale dovrà essere interamente in italiano e la ditta dovrà presentare un apposito Progetto del portale (entro 20 giorni dalla stipula del contratto) prima della sua realizzazione e messa in produzione, che sarà sottoposto all approvazione della stazione appaltante. La DE potrà richiedere modifiche ed aggiunte al portale di progetto sia in fase di visione della proposta progettuale (Progetto del portale) e successiva approvazione sia durante l esecuzione dell appalto, al fine di rispondere a problematiche che dovessero insorgere in corso d opera. Le sezioni da prevedere nel suddetto portale dovranno essere almeno quelle indicate di seguito: Area istituzionale Project management Comunicazione Gestione rischi Gestione fornitori Gestione documenti Si propongono nel seguito alcuni esempi di interfaccia del portale di progetto ed si chiede all appaltatore di riferirsi ad essi per la proposta di progettazione 8
9 In generale tutta la documentazione tecnica ed amministrativa prodotto nell ambito del presente appalto dovrà essere caricata nel portale di progetto. Quindi dovrà essere prevista la funzionalità di upload e download per tutti gli utenti che all uopo saranno abilitati all uso del sistema secondo differenti livelli di accesso. Si precisa che comunque le comunicazioni tra appaltatore e stazione appaltante dovranno avvenire nelle forme riconosciute dalla legge (posta e protocollo). Art. 3.2 PIANO DI GESTIONE DEL PROGETTO L appaltatore entro 30 giorni dalla stipula del contratto dovrà presentare alla stazione appaltante un Piano di gestione del progetto che descriva nel dettaglio il metodo con il quale l appaltatore intende coordinare e realizzare tutte le attività previste nelle Fasi di cui all Art. 5 Gli elementi minimi del suddetto piano di gestione del progetto dovranno essere i seguenti: A. Gruppo di lavoro, compiti e obiettivi B. Metodo di analisi delle Fasi di lavoro C. Realizzazione delle Fasi di lavoro D. Piano dei test per il collaudo/verifica di conformità E. Cronoprogramma delle attività Nella stesura del cronoprogramma con l individuazione di tutte le attività e passi intermedi delle diverse fasi, l appaltatore dovrà sempre tenere conto di un periodo di almeno 10 giorni lavorativi per tutte le fasi di istruttoria ed approvazione previste nel presente capitolato. Resta ferma la facoltà della DE di aumentare o diminuire il suddetto periodo in funzione della complessità ed ampiezza della documentazione da istruire/approvare. E invece richiesto all appaltatore, se del caso, di anticipare le attività in funzione degli effettivi tempi di istruttoria connessi alle approvazioni previste nel presente capitolato. Il piano di gestione deve essere approvato dalla DE in accordo con il responsabile del 9
10 procedimento, prima di costituire elemento di riferimento per le attività oggetto del presente capitolato. Il piano di gestione del progetto dovrà essere aggiornato ogni 3 mesi o comunque ogni qualvolta che l appaltatore e/o la DE riterranno di migliorare l approccio al raggiungimento degli obiettivi contrattuali, anche in funzione delle problematiche che si dovessero riscontrare in corso d opera. Invece il solo cronoprogramma delle attività andrà aggiornato mensilmente nelle attività e sotto fasi intermedie che il piano di gestione del progetto individuerà, fermo restando il rispetto assoluto delle scadenze contrattuali individuate per le diverse fasi Il piano in argomento è quindi da intendersi revisionabile in progress per tutta la durata dell appalto, ivi compresi gli eventuali periodi di proroga a qualsiasi titolo concessi dalla stazione appaltante ed ivi compresa i periodi derivanti da eventuali perizie di variante. La prima e ultima copia del piano di lavoro sarà consegnata in formato cartaceo e digitale (nativo editabile *.doc, *.mpp, ecc e in formato pdf). Tutte le altre copie intermedie saranno trasmesse unicamente in formato digitale (nativo editabile *.doc, *.mpp e in formato pdf), attraverso CD ROM e attraverso il portale di progetto. Art. 3.3 ACQUISIZIONE INFORMAZIONI E DATI Per ogni tipo di attività operativa descritta nel presente capitolato, l appaltatore dovrà avviare le procedure per l acquisizione di informazioni o dati necessarie per la progettazione e realizzazione delle attività prevista. Pertanto sarà cura dell appaltatore interagire con tutti i soggetti istituzionali responsabili e/o detentori dei diversi data source e/o informazioni ricomprese nei diversi moduli del SIRA o di interesse per il progetto, al fine di ottenere dati e informazioni per la realizzazione del progetto. Se del caso, in tale raccolta dati e/o informazioni, l appaltatore sarà affiancato dalla direzione dell esecuzione del contratto con l invio di lettere di presentazione o quant altro necessario. Art. 3.4 RESPONSABILE OPERATIVO DI PROGETTO Prima dell'inizio delle attività, la Appaltatore è tenuta a nominare, dandone comunicazione scritta alla DE e al responsabile del procedimento, un Responsabile Operativo di progetto RO che dovrà svolgere le funzioni di supervisione e coordinamento generale delle attività oggetto dell appalto. Il RO sarà l interlocutore e il referente della DE, dovrà essere dotato di comprovata esperienza nello specifico campo dell appalto ed assumerà ogni responsabilità tecnica, relativa a tale incarico. L offerta dovrà contenere l indicazione del RO come individuato dalla Appaltatore compresa la certificazione del possesso dei titoli e dell esperienza richiesti. Il Responsabile Operativo dovrà, tra l altro, partecipare a tutte le riunioni indette dalla stessa DE in accordo con il responsabile del procedimento, previo preavviso di anche sole 24 ore. Si precisa che il ruolo di RO, non potrà essere svolto dall eventuale responsabile commerciale 10
11 dell aggiudicatario, se esso stesso non possiede i requisiti richiesti nel presente capitolato e se soprattutto ad esso non sono attribuiti i compiti tecnici connessi al coordinamento delle attività previste nel presente capitolato, tali da consentire una efficace interlocuzione con la direzione esecutiva del contratto. Ogni defezione rispetto a quanto qui statuito sarà considerata grave inadempienza contrattuale e sottoposta ad applicazione delle penali. Art. 3.5 GRUPPO DI LAVORO La ditta appaltatrice dovrà indicare in sede di offerta la composizione di un gruppo di lavoro che dovrà garantire la perfetta esecuzione del servizio descritto nel presente capitolato tecnico. Tale gruppo dovrà essere composto almeno dalle seguenti figure di riferimento: Responsabile Operativo di progetto (RO); Referente tecnico delle attività di cui alla FASE 1; Referente tecnico delle attività di cui alle FASI 2, 3 e 4; Referente tecnico delle attività di cui alla FASE 5; Le suddette figure professionali devono essere dotate di comprovata esperienza nello specifico campo dell appalto, e nelle specifiche attività per le quali verranno impegnate. La Stazione appaltante convocherà riunioni periodiche al fine di verificare e valutare lo stato di attuazione delle attività alle quali la ditta appaltatrice potrà essere invitata a partecipare con la presenza in contemporanea di tutti i componenti del gruppo di lavoro. La ditta appaltatrice dovrà altresì dotarsi di un Ufficio Operativo con sede in Cagliari o hinterland, nel quale sia reperibile uno o più Referenti Tecnici che seguiranno le varie fasi operative dell appalto al fine di favorire una più stretta collaborazione e coordinamento con la Direzione dell Esecuzione del Contratto e il responsabile del procedimento. Ogni defezione rispetto a quanto qui statuito sarà considerata grave inadempienza contrattuale e sottoposta ad applicazione delle penali. I requisiti richiesti a ciascun componente del suddetto gruppo di lavoro sono i seguenti: Responsabile Operativo di progetto (RO): tecnico qualificato con laurea quinquennale in materie scientifiche e almeno 5 anni di esperienza documentabile nel settore oggetto dell appalto; Referente tecnico delle attività di cui alla FASE 1: tecnico qualificato con laurea in materie scientifiche, informatica o ingegneria, esperto nella progettazione/gestione di database e sistemi informativi territoriali con almeno 5 anni di esperienza documentabile nel settore oggetto dell appalto; Referente tecnico delle attività di cui alle FASI 2, 3 e 4: tecnico qualificato con laurea in materie scientifiche o ingegneria, con esperienza documentabile di almeno 5 anni, nel 11
12 settore del monitoraggio atmosferico, valutazione qualità dell aria e redazione di piani e programmi inerenti le tematiche oggetto dell appalto; Referente tecnico delle attività di cui alla FASE 5: tecnico qualificato con laurea in materie scientifiche, informatica o ingegneria, con esperienza documentabile di almeno 5 anni nel settore della progettazione/realizzazione/gestione di sistemi di modellistica atmosferica; I referenti tecnici di cui alle suddette fasi non dovranno coincidere con il responsabile Operativo di progetto (RO), al quale è invero richiesta una forte attività di coordinamento e gestione anche in parallelo delle diverse fasi di attività. ART. 4 INTERVENTI INFORMATIVI E PUBBLICITARI La Appaltatore dovrà garantire la realizzazione delle azioni di informazione e pubblicità dettate dalla normativa vigente relativa alla Programmazione , e in particolare dal Reg. CE n del Consiglio dell 11 luglio 2006 e dagli artt e dall Allegato I del Reg. CE n della Commissione dell 8 dicembre 2006, come di seguito riportato in sintesi, ma al quale si rimanda integralmente per una corretta applicazione. La Appaltatore dovrà prevedere la realizzazione dei seguenti interventi informativi e pubblicitari, e comunque di quant altro qui non esplicitato ma previsto nelle norme di riferimento sulla pubblicità previste a livello europeo: Brochure informative Libricini informativi Targhette forniture hardware Denominazione prodotti software applicativi Tali interventi sono ricompresi nell appalto per tutti i costi di progettazione, realizzazione e consegna, nonché ogni altro onere necessario per realizzare l attività a regola d arte, come descritta nel presente capitolato e nelle relative norme europee. Le caratteristiche dei suddetti interventi informativi dovranno rispettare quanto riportato nelle Linee guida per le azioni di informazione e pubblicità predisposte dalla Regione Sardegna, consultabili all indirizzo internet https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_ pdf. Art. 4.1 OPUSCOLI INFORMATIVI Al termine del servizio o quando la DE lo riterrà opportuno la Appaltatore dovrà predisporre una brochure informativa sulla realizzazione dell intervento oggetto del presente capitolato, i cui contenuti, che saranno concordati con l amministrazione regionale. Tali opuscoli dovranno riportare obbligatoriamente in copertina l emblema dell'unione Europea e un riferimento all Unione Europea, nonché l indicazione del Fondo di finanziamento direttamente interessato (FESR). In particolare, in copertina, nel frontespizio dovrà essere riportato il titolo del progetto, l emblema 12
13 Sardegna riportato nell esempio dell opuscolo di seguito raffigurato, nonché una foto attinente al progetto. L ultima pagina dovrà invece contenere il logo dell'unione europea, il suo riferimento e l indicazione del Fondo di finanziamento direttamente interessato (FESR), il logo della Regione Sardegna, il suo riferimento e quello dell Assessorato. All interno dell opuscolo dovrà inoltre essere riportato il riferimento al Servizio SAVI e agli altri Enti che all uopo la DE segnalerà. In ogni caso l appaltatore dovrà presentare il progetto della brochure (formato editabile corel draw,publisher o doc, ed in formato pdf) ed una proposta di bozza in formato cartaceo all attenzione della DE e della Stazione appaltante prima della sua effettiva realizzazione ed in tale occasione la stazione appaltante potrà richiedere modifiche ed integrazioni al fine di rispettare i requisiti di legge o i contenuti attesi dall amministrazione. Si precisa che la proposta progettuale dovrà contenere sia la proposta articolata dei contenuti della brochure con riferimento alle attività condotte nell ambito dell appalto, sia la studio grafico della brochure. Sono richieste almeno tre proposte di progetto sia di contenuti che di forma grafica. Sulla base delle suddette tre proposte la stazione appaltante si esprimerà sui contenuti e sulla grafica e per entrambi potrà chiedere modifiche ed integrazioni, prima di approvarne la versione ufficiale che verrà mandata in produzione. Con riferimento al progetto grafico la stazione appaltante fornirà un fac simile che costituirà una delle tre proposte progettuali. Prima della messa in produzione dovrà essere presentato un prototipo reale della versione finale, scelta dall amministrazione. La carta sulla quale stampare la versione finale della brochure dovrà essere riciclata di ottima qualità con grammatura almeno 90/100 gr e comunque come da fac simile fornito dalla stazione appaltante. La brochure dovrà avere almeno 15 pagine di sviluppo o quante saranno necessarie per la corretta rappresentazione dei contenuti delle attività condotte nell appalto. Tali brochure dovranno essere stampate a colori in n copie. Art. 4.2 LIBRICINI INFORMATIVI Al termine del servizio o secondo le indicazioni della DE, l Appaltatore dovrà predisporre un libricino informativo sulla realizzazione dell intervento oggetto del presente capitolato, i cui contenuti saranno concordati con l amministrazione regionale. I libricini informativi dovranno riportare obbligatoriamente in copertina l emblema dell'unione europea, della Repubblica italiana e della Regione Sardegna, nonché l indicazione del Fondo di finanziamento direttamente interessato (FESR). Inoltre dovrà essere inserita la frase La Sardegna cresce con l Europa, secondo le modalità grafiche riportate nel documento visionabile al link 13
14 https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_ pdf. L appaltatore dovrà presentare il progetto del libricino (formato editabile doc o altro formato nativo di progettazione ed in formato pdf) ed una proposta di bozza in formato cartaceo all attenzione della DE e della Stazione appaltante prima della sua effettiva realizzazione ed in tale occasione la stazione appaltante potrà richiedere modifiche ed integrazioni al fine di rispettare i requisiti di legge. Si precisa che la proposta progettuale dovrà contenere sia la proposta articolata dei contenuti del libricino con riferimento alle attività condotte nell ambito dell appalto, sia la studio grafico del medesimo. Sono richieste almeno tre proposte di progetto sia di contenuti che di forma grafica. Sulla base delle suddette tre proposte la stazione appaltante si esprimerà sui contenuti e sulla grafica e per entrambi potrà chiedere modifiche ed integrazioni, prima di approvarne la versione ufficiale che verrà mandata in produzione. L appaltatore dovrà utilizzare, comunque, come impostazione di base di entrambi gli opuscoli richiesti, l esempio di opuscolo a libretto riportato in figura, suscettibile di modiche. Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistema informativo ambientale In collaborazione con REALIZZAZIONE DELL AGGIORNAMENTO DELLA RETE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL ARIA DELLA REGIONE SARDEGNA Esempio di opuscolo a libretto (prima e ultima pagina) 14
15 Prima della messa in produzione dovrà essere presentato un prototipo reale della versione finale, scelta dall amministrazione. La carta sulla quale stampare la versione finale della brochure dovrà essere riciclata di ottima qualità con grammatura almeno 90/100 gr e comunque come da fac simile fornito dalla stazione appaltante. Gli opuscoli dovranno essere costituiti da almeno da 40 pagine, o quante saranno necessarie per la corretta rappresentazione dei contenuti delle attività condotte nell appalto, in cui dovranno essere descritti almeno i seguenti elementi minimi: - obiettivi dell intervento - contesto - aree interessate - sistema di monitoraggio - risultati ottenuti Gli opuscoli dovranno inoltre essere corredati da apposito materiale fotografico a colori e da relative didascalie. Tali libricini dovranno essere stampati a colori in n copie (formato A5) Art. 4.3 TARGHETTE PER FORNITURE HARDWARE Ogni apparecchio hardware fornito nell ambito del presente appalto dovrà essere munito di etichetta adesiva permanente a colori contenente il titolo del progetto, l emblema dell Unione Europea, l indicazione della Regione Sardegna e l indicazione del fondo «Fondo europeo di sviluppo regionale». La formattazione delle stesse dovrà essere concordata con la DE in accordo con il responsabile del procedimento. In ogni caso l appaltatore dovrà presentare il progetto dell etichetta (formato editabile corel draw o publisher o doc, ed in formato pdf) all attenzione della DE e della Stazione appaltante prima della sua effettiva realizzazione ed, in tale occasione, la stazione appaltante potrà richiedere modifiche ed integrazioni al fine di rispettare i requisiti di legge. La targhetta dovrà essere rivestita in materiale plastico o similare. Si precisa che la targhetta dovrà avere consistenza e capacità adesive tali da garantire la sua durabilità nel tempo. A tal fine la DE si riserva di richiedere modifiche le qualità dei materiali scelti, se questi non dovessero fornire le suddette garanzie. L appaltatore potrà mandare in produzione le etichette solo dopo la presentazione di un campione definitivo e la successiva approvazione della Stazione appaltante. Art. 4.1 RELAZIONI ILLUSTRATIVE Successivamente all installazione delle targhe permanenti, la ditta aggiudicataria dovrà trasmettere all amministrazione appaltante un book fotografico e relativa relazione descrittiva, relativa sia agli 15
16 opuscoli informativi sia alle etichette adesive, che comprovino l adozione e l installazione permanente dei suddetti interventi, ne descrivano le caratteristiche e ne documentino il contesto di inserimento. Le suddetta relazione e il book fotografico dovranno contenere inoltre foto di dimensioni con caratteri chiaramente leggibili ed essere trasmessi in cartacea sia in formato digitale editabile e sia in formato pdf, tramite apposito CD/DVD. ART. 5 FASI IN CUI SI ARTICOLA IL SERVIZIO Le attività che l impresa aggiudicataria dovrà realizzare saranno ripartite in 6 fasi, così suddivise: FASE 1 - Aggiornamento dell inventario delle sorgenti di emissione FASE 1.A - Recupero dati ed informazioni esistenti FASE 1.B - Progettazione e implementazione della Banca dati delle sorgenti di emissione in atmosfera FASE 1.C - Primo popolamento della banca dati FASE 1.D - Strutturazione dei nuovi dati e aggiornamento dell inventario delle sorgenti di emissione FASE 1.E - Forniture accessorie FASE 2 - FASE 3 - Zonizzazione e Classificazione di zone e agglomerati Valutazione della qualità dell'aria ambiente su tutto il territorio regionale FASE 3.A - Valutazione dei dati esistenti e proposta di indagini preliminari FASE 3.B - Supporto alle indagini preliminari per la valutazione FASE 3.C - Applicazione modellistica FASE 3.D - Predisposizione del documento di valutazione FASE 4 - FASE 5 - FASE 6 - Piani e misure per la gestione della qualità dell aria Sistema modellistico previsionale dell inquinamento atmosferico Addestramento e affiancamento del personale dell amministrazione La fornitura di apparecchiature hardware e software nonché delle attrezzature necessarie per l attuazione della FASE 1.E - dovrà essere eseguita presso la sede dell Assessorato della difesa dell ambiente o in altre strutture di riferimento indicate in corso d opera, come meglio specificato nel paragrafo di riferimento. Sono in carico all appaltatore, tutti gli oneri connessi per la realizzazione integrale a corpo delle suddette fasi, come descritte nel proseguo del presente capitolato. ART. 6 FASE 1 - AGGIORNAMENTO DELL INVENTARIO DELLE SORGENTI DI EMISSIONE Art. 6.1 PREMESSA La ditta aggiudicatrice dell appalto dovrà realizzare l aggiornamento dell inventario delle sorgenti di 16
17 emissione in atmosfera conformemente a quanto stabilito nel D.Lgs 155/2010 art. 22 comma 3. Ulteriori requisiti cui dovrà rispondere l inventario sono indicati nei seguenti documenti: il manuale comune EMEP-CORINAIR, concernente l'inventario delle emissioni atmosferiche, nella versione più aggiornata disponibile al momento dell elaborazione dell inventario, pubblicata sul sito dell'agenzia europea dell'ambiente nella sezione EEA activities - Emissions of air pollutants-annual updates of the EMEP/EEA-Air Pollutant Emission Inventory Guidebook (http://www.eea.europa.eu/themes/air/emep-eea-airpollutant-emission-inventoryguidebook/emep); documenti elaborati da ISPRA e pubblicati nel sito internet del Ministero dell ambiente (www.minambiente.it) nella sezione Aria/Emissioni in atmosfera/inventari delle emissioni. La Fase 1 si articola nelle sottofasi di seguito descritte. Art. 6.2 FASE 1.A - RECUPERO DATI ED INFORMAZIONI ESISTENTI La Appaltatore del servizio dovrà procedere preliminarmente alla raccolta dei dati e delle informazioni esistenti presso gli enti interessati relativamente alle attività pregresse già realizzate e di interesse per il presente appalto. In particolare dovrà essere presa visione dei precedenti documenti e relative banche dati disponibili presso l assessorato della difesa dell ambiente relativi alla Realizzazione dell inventario regionale delle sorgenti di emissione, del documento sulla valutazione della qualità dell aria ambiente in Sardegna e individuazione delle possibili misure da attuare per il raggiungimento degli obiettivi di cui al d.lgs n. 351/99. Inoltre la ditta appaltatrice dovrà avviare le procedure per l acquisizione di tutte le informazioni riguardanti tutto il territorio regionale al fine di aggiornare, attraverso il nuovo censimento, il database dell inventario delle sorgenti di emissione in atmosfera di cui alle successive fasi operative, ai sensi del D.lgs. 155/2010, art. 22, comma 3. Le informazioni dovranno essere reperite presso enti pubblici, privati, attività produttive e qualsiasi altro soggetto di interesse, attraverso un formulario, predisposto in formato cartaceo e digitale, il cui schema dovrà recare tutti i campi ritenuti utili al fine di realizzare un inventario delle sorgenti di emissione rispondente ai criteri specificati nel presente capitolato. Tale formulario dovrà essere sottoposto all approvazione della DE. I formulari correttamente compilati dovranno essere consegnati alla stazione appaltante in formato digitale, su supporto unico Hard Disk. I relativi files dovranno essere opportunamente catalogati e di facile consultazione, anche attraverso l eventuale ausilio di indici e strumenti di navigazione, divisi per soggetti o secondo altri criteri ritenuti utili per la consultazione. Accanto alle informazioni e dati necessari per l aggiornamento dell inventario delle sorgenti di emissione, la ditta dovrà provvedere a reperire e sistematizzare tutti i dati storici di qualità dell aria, necessari per l attuazione delle successive fasi di cui al presente capitolato, disponibili presso gli enti preposti al monitoraggio (dati della rete fissa di monitoraggio della qualità dell aria, campagne 17
18 di misura con mezzo mobile, altre campagne di misura): a tal fine si precisa che nel SIRA sono già disponibili i dati storici relativi alle concentrazioni degli inquinanti nell'aria ambiente misurate tramite le stazioni fisse appartenenti alla rete regionale di monitoraggio della qualità dell aria gestita da ARPA Sardegna. Per quanto attiene gli altri dati relativi a campagne di misura realizzate ad hoc ARPAS metterà a disposizione i dati disponibili direttamente alla stazione appaltante che ne fornirà copia alla ditta esecutrice. Inoltre dovranno essere reperiti ed opportunamente elaborati tutti gli ulteriori dati utili per le successive zonizzazioni, classificazioni e valutazioni di cui alle successive fasi descritte nel presente capitolato. Tali dati comprendono caratteristiche orografiche, dati meteo-climatici, dati di urbanizzazione del territorio e quant altro occorra per l attuazione dell appalto. La fase di recupero dei dati di cui al presente articolo sarà concentrata nel corso della parte iniziale dell esecuzione della Fase1, come specificato nel cronoprogramma di cui all Art. 14 del presente capitolato. Tuttavia si precisa che le attività di recupero dati potranno essere estese a tutta la durata del contratto: in particolare, qualora dovesse emergere la necessità di reperire e integrare ulteriori dati rispetto a quelli recuperati nell ambito della Fase1A, la DE potrà disporre in qualsiasi momento che la ditta appaltatrice provveda ad attuare tali integrazioni. La ditta appaltatrice dovrà provvedere in autonomia al recupero dei dati presso enti e ulteriori soggetti interessati, tenendo sempre informata la stazione appaltante e la DE dei contatti che intercorreranno con i vari soggetti tramite formali comunicazioni scritte. A tal fine la ditta esecutrice del servizio dovrà dotarsi del personale idoneo alla realizzazione di tali attività, in termini sia di risorse che di professionalità impiegate. Qualora si presenti la necessità di un intervento diretto da parte dell Amministrazione regionale al fine di informare gli enti e i soggetti interessati e reperire con maggiore efficacia i dati necessari per il censimento, la ditta appaltatrice dovrà darne tempestiva comunicazione alla stazione appaltante fornendo il proprio supporto nel reperimento delle informazioni di contatto dei referenti e dei responsabili deputati a fornire i dati di interesse presso i suddetti soggetti. La presente Fase, al di la della sua rappresentazione temporale nel cronoprogramma è da intendersi applicata a tutto lo svolgimento dell appalto per le motivazioni sopra espresse. Art. 6.3 FASE 1.B - PROGETTAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DELLA BANCA DATI DELLE SORGENTI DI EMISSIONE IN ATMOSFERA Parallelamente all attuazione della raccolta dati, al fine di gestire le informazioni di cui alle successive fasi esecutive dell intervento (realizzazione dell inventario, valutazione della qualità dell aria, verifica degli obiettivi, realizzazione dei modelli previsionali dell inquinamento atmosferico), dovrà essere progettata una banca dati atta a contenere l inventario delle sorgenti di emissione in atmosfera presenti su tutto il territorio regionale, secondo le caratteristiche di seguito specificate. L'inventario delle emissioni sarà costituito da una serie organizzata di dati raccolti relativi alla quantità degli inquinanti introdotti in atmosfera sia da attività antropiche sia da sorgenti naturali. 18
19 Le informazioni geometriche e di localizzazione spaziale relative a tali sorgenti (puntuali, areali, lineari) dovranno essere individuate sul territorio attraverso georeferenziazione sia secondo il sistema di riferimento Gauss Boaga, fuso W, sia secondo il sistema UTM 32N WGS84. Nell inventario andranno considerati tutti gli inquinanti primari previsti dal D.Lgs n. 155/2010 ed i precursori degli inquinanti secondari o a rilevante componente secondaria previsti dal medesimo decreto. Inoltre dovranno essere considerati nell inventario gli inquinanti previsti dal protocollo di Kyoto. I dati sulle emissioni dovranno essere raggruppati secondo i seguenti criteri minimi: - inquinante; - attività; - combustibile (per i soli processi di combustione); - unità territoriale (regione, provincia, comune); - intervallo temporale (anno, mese, giorno, ora). Nella progettazione della banca dati, la ditta appaltatrice dovrà prendere atto di quanto già realizzato con il precedente inventario regionale delle sorgenti di emissione e con il Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA) al fine di pervenire all obiettivo di integrare all interno dello stesso SIRA l inventario delle sorgenti di emissione in atmosfera e gli strumenti di valutazione della qualità dell aria di cui alle successive fasi di lavoro. Inoltre la banca dati dovrà rispondere alle seguenti caratteristiche minime: dovrà integrarsi nel SIRA Sistema Informativo Regionale Ambientale esistente presso l'assessorato Regionale della Difesa dell'ambiente; dovrà essere dotata di interfaccia utente caratterizzata da possibilità di impiego immediato anche da parte di utilizzatori che non abbiano una cultura informatica approfondita; dovrà integrarsi e colloquiare con ambienti e sistemi informatici diversi ovvero interfacciarsi con il sistema informativo territoriale regionale SITR per la visualizzazione dei dati su base cartografica; dovrà interfacciarsi con i software di simulazione previsionale di cui al successivo 0 ed operare in correlazione con i dati delle campagne d indagine, i dati meteoclimatici e della qualità dell aria (rete di monitoraggio della qualità dell aria); possedere funzionalità avanzate di ricerca e restituzione dei dati, ivi comprese funzionalità di stampa personalizzabili e capacità di interrogazione del database dal punto di vista territoriale (ad esempio: individuazione delle sorgenti inquinanti di una certa potenzialità nel raggio di n chilometri rispetto ad un area nota). La banca dati dovrà essere sviluppata con tecnologia tale da permettere la piena interoperabilità e completa integrazione del sistema con il SIRA: in particolare il censimento delle sorgenti di emissione dovrà integrarsi nel modulo applicativo tematico Aria ed emissioni in atmosfera del SIRA, pertanto la Appaltatore dovrà prendere visione di tale modulo e dei documenti progettuali di 19
20 riferimento disponibili presso l Assessorato della difesa dell ambiente. Il database dell'inventario delle emissioni in atmosfera dovrà permettere di stimare le emissioni dei diversi inquinanti, a livello comunale, per diversi tipi di attività (es.: riscaldamento, traffico, agricoltura e industria) e per tipo di combustibile, secondo la classificazione internazionale adottata nell'ambito degli inventari EMEP-Corinair. Le tabelle del database dovranno essere atte a contenere le informazioni utilizzate da specifici moduli che comporranno il sistema di gestione delle stesse e che dovranno implementare gli algoritmi di calcolo necessari ad effettuare le stime delle emissioni. Il sistema dovrà permettere di valutare e consultare le stime delle emissioni annuali o secondo diversi periodi temporali, anche attraverso la produzione di appositi report, che devono essere previsti secondo diversi livelli di dettaglio territoriale e livello di aggregazione (macrosettore, attività, combustibile, inquinante). Tutto il software fornito dovrà essere corredato di manuali d'uso in lingua italiana, e rispondere alle seguenti ulteriori esigenze minime: - Al fine di consentire la riconciliazione dei dati prodotti dalle diverse reti e/o sistemi di monitoraggio con il DB unico della comune base di conoscenza del SIRA e per tenere conto delle linee guida impartite a livello nazionale dal DigitPA (ex CNIPA) è necessario che tutti i software applicativi prodotti nell ambito degli interventi sopra descritti prevedano l adozione di software Open Source ed Open Standard in tutti i casi in cui questo risulti vantaggioso; - Nella realizzazione e/o fornitura di ogni tipo di hardware e software applicativo connesso alla raccolta, validazione, elaborazione, archiviazione e trasmissione dei dati e relativi metadati prodotti dalle reti/sistemi di monitoraggi è necessario che l Ente appaltante abbia la piena disponibilità dei sorgenti e la proprietà del software al fine di garantire la capacità di intervento immediata sull applicativo e l eventuale indipendenza dell Amministrazione da fornitori esterni, per il suo adeguamento e/o aggiornamento. A tal fine la ditta appaltatrice dovrà predisporre un documento denominato Progetto tecnico operativo contenente tutte le informazioni necessarie alla stazione appaltante per la valutazione dell idoneità della banca dati proposta e delle modalità di gestione della stessa. Tali informazioni dovranno essere costituite almeno da: - formato e struttura dei dati, delle tabelle, del geodatabase; - interfaccia di caricamento dati; - funzioni di gestione ed elaborazione; - modalità di esportazione ed importazione; - funzionalità di aggregazione e disaggregazione spaziale e temporale dei dati etc. Tale documento dovrà essere sottoposto all approvazione della stazione appaltante per poter essere posto alla base delle successive fasi di lavoro. 20
UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Servizio sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi

References: ART. 1
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 ART. 2
 ART. 3
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 ART. 4
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 ART. 5
 ART. 6
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 ART. 7
 ART. 8
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 ART. 6
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 art. 22
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 Art. 14
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