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Timestamp: 2018-11-14 07:18:11+00:00

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STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ENERGIA E BENESSERE - PDF
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1 STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPI Art. 1 ENERGIA E BENESSERE E' costituito con sede in Modena Stradello Cimitero Saliceto Panaro n un Associazione denominata: ENERGIA e BENESSERE Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.) Art. 2 Energia e Benessere a.s.d. aderisce alla U.I.S.P. accettandone lo statuto, e si propone in modo particolare di organizzare attività che permettano, pur rimanendo al di fuori di ogni terapia medica o psicologica in rispetto a quanto previsto dalle leggi vigenti, di fornire energie positive e benessere agli associati e di favorirne il miglioramento psicofisico tramite l uso delle seguenti tecniche: Riflessologia plantare, ayurveda, shiatzu, iridologia, cromoterapia, tecniche di rilassamento e meditazione, reiki, cristalloterapia e qualsiasi altra tecnica terapica naturale, individuale o di gruppo, utile a fornire energia e benessere. Art. 3 Compiti dell ASD: a) contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini aderenti ed alla più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali, e collettive, alla tutela dei diritti del consumatore e, più in generale, del cittadino; b) favorire l attuazione dei principi di parità e pari opportunità con l'estensione all organizzazione di attività culturali, sportive e ricreative e di forme consortili tra circoli ed altre organizzazioni democratiche; c) avanzare proposte ad enti pubblici, partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del territorio ; d) organizzare iniziative anche a carattere commerciale e/o artigianale, finalizzate al reperimento delle risorse necessarie per lo sviluppo dello scopo sociale; e) L Associazione promuoverà la partecipazione dei soci alla vita della stessa e alla realizzazione dei progetti, sulla base delle proprie responsabilità e capacità contributive, professionali ed operative. Nel caso in cui la complessità, l entità nonché la specificità dell attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture non possano essere garantite dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo. I SOCI Art. 4 Il socio è colui che aderisce alle finalità dell'associazione e contribuisce alla realizzazione degli scopi sociali, partecipando all'attività istituzionale ed alla vita associativa senza limiti temporali.
2 Art. 5 Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire al circolo tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi. Hanno diritto al voto i soci che abbiano compiuto i1 18 anno d'età. Nel caso in cui un socio non abbia la maggiore età questi è rappresentato nel diritto di voto da chi esercita la potestà di genitore nei rapporti sociali. Art. 6 Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo. Dalla presentazione della domanda, il nuovo Socio può partecipare alla vita del Circolo, in attesa di deliberazione del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui la domanda sia respinta, il Consiglio Direttivo comunicherà all'interessato le motivazioni dell'esclusione e questi avrà diritto di ricorrere davanti all'assemblea dei soci che deciderà inappellabilmente a maggioranza. Diritti dei soci Art. 7 Il socio ha diritto di frequentare i locali dell Associazione, di partecipare alle attività programmate secondo gli appositi regolamenti ed a ricevere la tessera sociale. Il socio maggiorenne ha diritto: - di eleggere gli organi direttivi del circolo e di essere eletto; - di votare per l'approvazione e per le modifiche statutarie ed i regolamenti del circolo; - di essere informato sulle convocazioni assembleari e di poter conoscere e controllare le deliberazioni sociali secondo quanto stabilito dallo statuto. Doveri dei soci Art. 8 I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale stabilita annualmente dall'assemblea. I soci sono tenuti all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, nonchè ad avere comportamenti di correttezza e di buona fede nei confronti del circolo, dei suoi organi e degli altri soci, tali da non contrastare con le finalità dell' Associazione. Art.9 I soci possono essere espulsi o radiati per i seguenti motivi: - quando non ottemperano alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle disposizioni e deliberazioni assunte dagli organi sociali; - quando diventano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali; - quando arrechino danni morali e materiali all associazione. Le espulsioni e le radiazioni sono decise dal Consiglio Direttivo e sono comunicate per iscritto al socio il quale ha la facoltà di appellarsi all'assemblea che decide a maggioranza inappellabilmente.
3 Patrimonio ed esercizi sociali Art.10 Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito: Art. 11 a)- dalle quote sociale dei soci; b)- dai beni mobili ed immobili di proprietà dell Associazione; c)- da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; d)- da eventuali contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi. Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso, ne sono trasmissibili per atti tra vivi. BILANCIO Art. 12 L esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il conto consuntivo dell'esercizio finanziario deve essere presentato all'assemblea per l'approvazione entro il quarto mese dal termine dell anno sociale. Art. 13 Eventuali residui di bilancio saranno destinati alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse ad esse. L associazione non distribuirà, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la sua esistenza, a meno che non sia imposto per legge. Alla fine della sua esistenza l associazione destinerà eventuali residui di bilancio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale. ASSEMBLEA Art L Assemblea Generale rappresenta l'intero sodalizio e tutta la compagine sociale. Le sue deliberazioni, se assunte in conformità con lo statuto, sono vincolanti per i soci. - L Assemblea è presieduta dal Presidente dell ASD che sarà assistito da un Segretario eletto dall'assemblea. - L Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L assemblea ordinaria è convocata almeno una volta ogni anno dal Presidente dell Associazione, con avviso scritto affisso all'interno dei locali dell ASD con almeno 15 giorni di preavviso. L avviso deve contenere la data, l'ora, il luogo in cui si dovrà svolgere l'assemblea e l'ordine del giorno della seduta. L assemblea è valida con la presenza di almeno il cinquanta per cento più uno dei Soci in prima convocazione, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, e può avere luogo in altro giorno e fino a mezz'ora dopo la prima convocazione.
4 Art. 15 Ogni Socio nelle assemblee delle Società ha diritto ad un voto. Le votazioni possono avvenire per delibera palese, oppure con scheda segreta. Le deliberazioni sono valide se sono approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti e devono risultare in apposito verbale redatto dal Segretario dell As - semblea e sottoscritto dal Presidente. I verbali potranno essere consultati dai soci a richiesta e con diritto di averne copia. Art. 16 Compiti dell'assemblea sono: Art approvare le linee generali del programma di attività per l'anno sociale; - eleggere il Consiglio direttivo ; - procedere alla nomina delle cariche sociali; - approvare il rendiconto economico e finanziario consuntivo e preventivo, nonchè la devoluzione dell'eventuale residuo attivo dello stesso; - approvare i regolamenti del circolo; - eleggere la commissione elettorale nella fase di elezione degli organi direttivi. L Assemblea straordinaria è convocata: - per deliberare sulle modifiche statutarie; - per deliberare sullo scioglimento o liquidazione dell ASD; - ogni qualvolta il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei due terzi, lo ritenga necessario; - ogni volta ne faccia richiesta almeno un quinto dei soci. L assemblea dovrà avere luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene ricevuta la richiesta. Le deliberazioni sono valide se sono approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti. Per deliberare sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento del circolo è necessaria una maggioranza di voti pari ai due terzi. CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 18 Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre fino ad un massimo di 13 membri eletti tra i soci. Il Consiglio di Presidenza viene eletto dall'assemblea. Le cariche sono: - Presidente - Vice-Presidente - Consigliere che avrà anche l incarico di Segretario/Cassiere. I titolari degli organi associativi decadono: - per dimissioni;
5 - per revoca, quando non esplichino più l attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi. La revoca viene deliberata dall Assemblea dei Soci, sentito il dirigente che la propone. Le dimissioni del Presidente dell Associazione comporta la decadenza di tutti gli organi statutari e si dovrà quindi procedere a nuove elezioni dell intero Consiglio Direttivo. Le dimissioni o la revoca degli altri dirigenti comporterà la sostituzione con altri dirigenti proposti dal Consiglio direttivo e la nomina dovrà essere comunque confermata dalla prima Assemblea dei soci convocata. Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo potrà essere ampliato su deliberazione dell'assemblea dei soci, sulla base del numero degli iscritti e delle esigenze dell ASD. Art. 19 Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente una volta al mese su convocazione del Presidente, ma può essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno i due terzi del Consiglio di Presidenza. Il consiglio elegge fra i suoi componenti a maggioranza semplice, il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario/Cassiere. Ogni seduta del Consiglio per essere valida deve avere la presenza di almeno tre membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. Art. 20 Sono compiti del Consiglio Direttivo : - redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall'assemblea dei soci; - redigere i conti consuntivi e preventivi da presentare all'assemblea; - predisporre i progetti per l'impiego dell'eventuale residuo di bilancio da sottoporre all'approvazione dell'assemblea; - stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti l'attività sociale e che riguardano l'amministrazione del circolo; - formulare il regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell Assemblea; - deliberare circa l'ammissione, la sospensione, la radiazione e l'espulsione dei soci; - favorire la partecipazione dei soci all'attività del circolo. IL PRESIDENTE Art. 21 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell associazione di fronte a terzi ed in giudizio e dispone della firma per tutti gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di assenza o di impedimento, questi viene sostituito, anche nella rappresentanza legale dell associazione, dal Vice Presidente, o in mancanza dal membro più anziano in carica del Consiglio Direttivo. Il Presidente può delegare il Segretario per la firma della corrispondenza ordinaria.
6 Art. 22 Il Segretario dà esecuzione delle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali di riunione, provvede al normale andamento del Circolo. SCIOGLIMENTO DELL ASD Art. 23 La decisione dello scioglimento dell ASD deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci presenti in Assemblea la cui validità è sancita dalla partecipazione di almeno il 50% della compagine sociale. In caso di scioglimento l Assemblea delibera, con la maggioranza prevista dallo art. 14, sulla destinazione del patrimonio sociale dedotte le passività. Esaurita la procedura i fondi residui e i ricavi dei realizzi devono essere destinati ad altre associazioni con scopi analoghi o a fini di pubblica utilità, ai sensi del disposto di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662. DISPOSIZIONI FINALI Tutte le controversie insorgenti tra i soci e l Associazione che abbiano ad oggetto diritti relativi al rapporto sociale, oppure interpretazione o esecuzione del presente statuto, saranno preliminarmente oggetto di un tentativo di conciliazione, in conformità alle previsioni del servizio di conciliazione della C.C.I.A.A. territorialmente competente, facendo altresì riferimento, per quanto concerne la nomina del conciliatore e le modalità del procedimento di conciliazione, al disposto dell art. 40 del D.L. 17 GENNAIO 2003 N. 5, pubblicato sulla G.U. n.17 del 22 GENNAIO Per quanto non è espressamente contemplato, si applicano le disposizioni di cui al D.L. 17/01/2003 n, 5 e successive modifiche. NORMA TRANSITORIA Il Presidente è autorizzato, in sede di approvazione del presente Statuto da parte delle pubbliche autorità, ad apportare eventuali modifiche statutarie, qualora richieste, a titolo di adeguamento ed armonizzazione con le norme di legge. Il presidente Il Segretario MODENA, 10 SETTEMBRE 2011

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art.9
 Art.10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 art. 14
 art. 40