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Timestamp: 2017-04-25 18:24:20+00:00

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Legge 23 settembre 2013, n. 113 - Diritto della navigazione e dei trasporti
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Legge 23 settembre 2013, n. 113
"Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione
internazionale del lavoro (OIL) n. 186 sul lavoro marittimo, con
Allegati, adottata a Ginevra il 23 febbraio 2006 nel corso della 94ma
sessione della Conferenza generale dell'OIL, nonche' norme di
adeguamento interno." pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 9 ottobre 2013
- Suppl. Ordinario n. 68 Art. 1
Autorizzazione alla ratifica.
Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare la Convenzione dell'Organizzazione
internazionale del lavoro (OIL) n. 186 sul lavoro
marittimo, con allegati, adottata a Ginevra il 23 febbraio 2006 nel corso della 94ma
sessione della Conferenza generale dell'OIL. Art. 2
Piena ed intera esecuzione
e' data alla Convenzione di cui all'articolo 1, a
decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in
conformita' a quanto disposto dall'articolo VIII della Convenzione stessa. Art. 3
Modifiche al codice della navigazione
1.L'articolo 368 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente: «Art. 368 (Rimpatrio di stranieri arruolati su navi italiane). - Le disposizioni di questo capo si applicano agli stranieri arruolati su navi nazionali». 2. L'articolo 1091 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente: «Art. 1091 (Diserzione).
- Salvo che il fatto costituisca piu' grave reato, il componente
dell'equipaggio che non si reca a bordo della nave o dell'aeromobile
ovvero l'abbandona, cagionando un pericolo per la vita o per
l'incolumita' fisica delle persone ovvero per la sicurezza della nave o
dell'aeromobile, e' punito con la pena della reclusione da uno a tre
anni. Fuori dei casi previsti dal
primo comma, il componente dell'equipaggio che non si reca a bordo
della nave o dell'aeromobile ovvero l'abbandona, e' punito, se dal
fatto deriva una notevole difficolta' nel servizio della navigazione,
con la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 10.000 euro.
Se dal fatto deriva un grave
turbamento in un servizio pubblico o di pubblica necessita', si applica
la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 25.000 euro».
3. L'articolo 1094 del codice della navigazione e' sostituito dal seguente: «Art. 1094 (Inosservanza di ordine da parte di componente dell'equipaggio).
- Salvo che il fatto costituisca reato, il componente dell'equipaggio
che non esegue un ordine di un superiore concernente un servizio
tecnico della nave, del galleggiante o dell'aeromobile, e' punito con
la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro. Se il fatto di cui al primo
comma e' commesso in occasione di servizio concernente la manovra, si
applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 10.000 euro. Se dal fatto di cui al primo
comma deriva una notevole difficolta' nel servizio della navigazione
ovvero un grave turbamento in un servizio pubblico o di pubblica
necessita', si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a
25.000 euro. Il componente dell'equipaggio
tecnico della nave, del galleggiante o dell'aeromobile, cagionando un
pericolo per la vita o per l'incolumita' delle persone ovvero per la
sicurezza della nave, del galleggiante o dell'aeromobile, e' punito con
la pena della reclusione da sei mesi a tre anni. Il componente dell'equipaggio
la pena della reclusione da uno a quattro anni se l'ordine e' dato per
la salvezza della nave, del galleggiante o dell'aeromobile o per
soccorso da prestare a nave, galleggiante, aeromobile o persona in
pericolo». Art. 4
Modifiche in materia di eta' minima per l'ammissione al lavoro 1. All'articolo 119, primo comma, del codice della navigazione, le parole: «quindici anni» sono sostituite dalle seguenti: «sedici anni». 2. Nell'allegato al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 2006, n. 231, le parole: «15 anni», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «16 anni». Art. 5
Modifiche in materia di certificazione medica dei marittimi ed assistenza sanitaria a bordo 1. All'articolo 4 della legge 28 ottobre 1962, n. 1602, il secondo ed il terzo comma sono sostituiti dai seguenti: «Il certificato medico
rilasciato, anche in lingua inglese, ha validita' di due anni, ridotta
ad un anno se il marittimo ha meno di 18 anni. Con decreto del Ministro
della salute, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, puo' essere previsto un periodo di validita' piu'
breve anche in considerazione delle specifiche mansioni svolte dal
marittimo, come descritte dalla Convenzione STCW '78/95 - Seafarers
training, certification and watchkeeping Code. Con decreto del Ministro della
salute, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
agosto 1988, n. 400, sono disciplinati i casi in cui, per comprovate
ragioni di urgenza, ovvero se il periodo di validita' del certificato
scade nel corso di un viaggio, un marittimo puo' essere autorizzato a
lavorare sulla base di certificazione medica provvisoria, valida fino
al porto di scalo successivo e di durata comunque non superiore ai tre
mesi». 2. Le navi passeggeri che effettuano navigazione internazionale breve e
lunga, come definite dall'articolo 1 del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435, e che
trasportano piu' di 100 persone, devono avere a bordo un medico
qualificato responsabile dell'assistenza sanitaria. Art. 6
Abrogazione dell'articolo 36 della legge 16 giugno 1939, n. 1045 L'articolo 36 della legge 16 giugno 1939, n. 1045, e' abrogato.
Copertura finanziaria 1. Agli oneri derivanti dalle spese di missione di cui all'articolo
XIII della Convenzione di cui all'articolo 1, valutati in euro 1.480
per l'anno 2013 e in euro 2.960 a decorrere dall'anno 2014, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale
di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015,
nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali»
della missione «Fondi da ripartire» dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013,
allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al
Ministero degli affari esteri. 2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009,
n. 196, per le spese di missione di cui al citato articolo XIII della
Convenzione, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti provvede
al monitoraggio dei relativi oneri e riferisce in merito al Ministro
dell'economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in
procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al
comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro
competente, provvede mediante riduzione, nella misura necessaria alla
copertura finanziaria del maggiore onere risultante dall'attivita' di
monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la
natura di spese rimodulabili ai sensi dell'articolo 21, comma 5,
lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, destinate alle spese
di missione nell'ambito del pertinente programma di spesa e, comunque,
della relativa missione del Ministero interessato. Si intende
corrispondentemente ridotto, per il medesimo anno, di un ammontare pari
all'importo dello scostamento, il limite di cui all'articolo 6, comma
12, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce, senza ritardo,
alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli
scostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 2. 4. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio
(testo a cura di Enzo
Fogliani) (pagina aggiornata il 10.11.2013)
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operato da norme successive, se riportato nel testo, è
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
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 Art. 6