Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2014/10/25/fave-dei-morti-faveta-di-mort/
Timestamp: 2017-12-12 10:11:19+00:00

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Fave dei Morti (Favèta di Mort) | Grembiule da cucina
In questo periodo era probabile ricevere la visita di parenti lontani che facevano “il giro dei cimiteri”.
Ecco dunque che venivano offerti ai vivi questi dolcetti per onorare i morti.
In campagna erano diffuse varianti economiche che prevedevano l’uso di noci, nocciole e semi di albicocca, essendo le mandorle rare e costose.
Durante il periodo dei morti, davanti ai cimiteri bancarelle e ambulanti vendevano anche cartocci di dolcetti detti “ossi dei morti”. Un misto di fave, amaretti, schiumini e bastoncini di zucchero colorato a forma di tibia o omero. Si trattava però di prodotti “professionali”, non riproducibili in casa.
100 g di farina tipo “00” or sfoglia Molino Ariani
Impastate tutti gli ingredienti ad esclusione dei liquori.
Aromatizzate una parte con l’Alchermes e l’altra col Sassolino.
Preciso che i bicchierini erano piccolissimi, giusto un goccino.
Tenendo separati i due impasti, formate delle palline da cui ricaverete dei bastoncini delle dimensioni di 1 cm lunghi 5 cm.
Disponeteli sulla placca ricoperta di carta forno e fate cuocere in forno preriscaldato a 160° C per 20 minuti.
Il tempo è come sempre indicativo. Teneteli d’occhio.
Per distinguere i due gusti, ho girato le fave al Sassolino sul dorso di una forchetta, come per gli gnocchi.
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17 pensieri su “Fave dei Morti (Favèta di Mort)”
Terry 26 ottobre 2014 alle 15:55
Bello vedere come ogni regione in Italia ha fave dei morti diverse! Ricetta da provare! 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo 26 ottobre 2014 alle 16:32
Mi piacerebbe vederne altre. Qui sembra che tutti abbiano dimenticato tutto!
Pingback: Pani dei Morti (Pan di Mort) | Grembiule da cucina
Grembiule da cucina Autore articolo 30 ottobre 2015 alle 10:18
Per chi, come me, non festeggia Halloween, ecco i dolcetti della mia infanzia.
accantoalcamino 30 ottobre 2015 alle 10:21
Ciao Simona, le meterò sul blog tra un po’, le “mie” sono differenti, non contengono farina ma le vedrai così condividiamo le tradizioni. Buona giornata ❤
Grembiule da cucina Autore articolo 30 ottobre 2015 alle 10:39
Buon giorno. Sai che ci tengo a conservare le tradizioni se posso!
ricettedacoinquiline 30 ottobre 2015 alle 13:12
Interessantissimo! Io, purtroppo, non so molto delle tradizioni della festa dei morti (da piccola preferivo fare l’americana e leggermi le storie di Halloween), però mi fai venire la curiosità e la voglia di andare a chiedere! Chissà cosa si prepara qui…
Grembiule da cucina Autore articolo 30 ottobre 2015 alle 13:27
Dei dolci di sicuro!
ricettedacoinquiline 30 ottobre 2015 alle 14:22
Probabile! O anche qualcosa di salato con le olive, che è periodo XD
Grembiule da cucina Autore articolo 30 ottobre 2015 alle 14:25
momimio 30 ottobre 2015 alle 15:12
Stupendi.. Voglia di dolci e biscotti 🍰🍫🍩😁
Grembiule da cucina Autore articolo 30 ottobre 2015 alle 15:13
Roba di una volta… ma sono ancora buonissimi!
giovanna 30 ottobre 2015 alle 18:45
Forse siamo rimasti in pochi a ricordare i dolci di una volta e a non festeggiare Halloween, anche qui si ricordavano i morti facendo trovare la mattina del 2 novembre dei cestini con dolcetti, qui fruttini di marturana, e bambole di zucchero.
Grembiule da cucina Autore articolo 30 ottobre 2015 alle 23:03
giovanna 31 ottobre 2015 alle 16:03
sergio in cucina 31 ottobre 2015 alle 9:24
Questi proprio non li conoscevo, mi piacciono le tradizioni, e mi piace che vengano ricordate, grazie.
Grembiule da cucina Autore articolo 31 ottobre 2015 alle 11:19
Eppure le “favette” io me le ricordo in una pasticceria in Via Roma (Boni?), mischiate con gli ossicini di zucchero.

References: articolo 26
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