Source: https://www.ambientediritto.it/sentenze/2011/Corte_Cost/C.C._2011_n.44.htm
Timestamp: 2019-08-26 00:34:22+00:00

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ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Art. 1, c. 12 L.r. Campania n. 2/2010 - Scarico in mare senza trattamento dei reflui - Illegittimità costituzionale - AREE PROTETTE - CACCIA - Istituzione nel territorio dei parchi di aree cinofile adibite all’addestramento dei cani da caccia - Art. 1, c. 16 l.r. Campania n. 2/2010 - Illegittimità costituzionale - DIRITTO DELL’ENERGIA - Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili - Limiti di edificabilità su determinate aree del territorio regionale - Art. 1, c. 25 l.r. Campania n. 2/2010 - Illegittimità costituzionale. CORTE COSTITUZIONALE - 11 febbraio 2011, n. 44
CORTE COSTITUZIONALE - 11 febbraio 2011, n. 44
ACQUA - INQUINAMENTO IDRICO - Art. 1, c. 12 L.r. Campania n. 2/2010 - Scarico in mare senza trattamento dei reflui - Illegittimità costituzionale. L’art. 1, c. 12 della L.r. Campania n. 2/2010, quale rimedio provvisorio in attesa della realizzazione di progetti per la depurazione delle acque inquinate nel tratto di litorale Domitio-Flegreo, prevede che lo scarico in alto mare avvenga senza sottoporre i reflui a trattamento alcuno. La norma è macroscopicamente derogatoria sia alle norme di indirizzo comunitario sull’inquinamento del mare (dir. 2000/60/CE), sia alle finalità perseguite e agli strumenti predisposti dall’azione statale a tutela dell’ambiente(artt. 56, 73,76, 101 e 109 del d.lgs. n. 152 del 2006, c.d. Codice dell’ambiente). La dichiarata finalità di porre rimedio all’erosione costiera è, verosimilmente, un pretesto per giustificare un intervento legislativo in una materia di competenza regionale (qual è considerata il ripascimento delle zone costiere: sentenza n. 259 del 2004): la finalità è tecnicamente irrealizzabile con la misura individuata, che ha il solo scopo di allontanare in mare i reflui stagnanti nei canali litoranei in periodi di magra, in palese contrasto con la disciplina statale a tutela dell’ambiente, che mira a impedire ed eliminare l’inquinamento dell’ambiente marino, arrestando o eliminando gradualmente gli scarichi. In definitiva, la norma è illegittima, per contrasto sia con l’art. 117, primo comma, che con il secondo comma, lettera s), della Costituzione. Pres. De Siervo, Est. Finocchiaro- Presidente del Consiglio dei Ministri c. Regione Campania - CORTE COSTITUZIONALE - 11 febbraio 2011, n. 44
Rilevato che la Regione Campania risulta essersi costituita nel presente giudizio sulla base di decreto dirigenziale del Coordinatore dell’Avvocatura della Regione Campania e, dunque, in assenza di delibera di Giunta;
che tale costituzione in giudizio è stata già dichiarata inammissibile in relazione ad altri capi del ricorso decisi da questa Corte con separata sentenza (n. 331 del 2010);
che nella pronuncia citata da ultima questa Corte ha affermato il principio che, nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, anche la costituzione in giudizio, oltre che la proposizione del ricorso, deve essere deliberata dalla Giunta regionale, secondo quanto previsto dall’art. 32, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), cui si è adeguato l’art. 51 dello statuto (legge statutaria della Regione Campania 28 maggio 2009, n. 6);
che, a norma dell’art. 32, u.c., legge 11 marzo 1953, n. 87, i termini per la costituzione nel giudizio di costituzionalità, tanto in via incidentale tanto in via principale, devono essere considerati perentori (v. sentenze n. 364 del 2010; n. 160 del 2006; n. 397 del 2005);
che, a causa di tale perentorietà, l’adozione da parte della Giunta di una delibera di cosiddetta “ratifica” della costituzione in giudizio deliberata dall’organo incompetente potrebbe produrre effetti solo a condizione che intervenga entro i termini perentori di costituzione in giudizio.

References: Art. 1
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 sentenza 
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