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Timestamp: 2020-01-23 20:23:40+00:00

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Art. 723 cod. proc. penale: Poteri del ministro di grazia e giustizia | La Legge per tutti
Art. 723 cod. proc. penale: Poteri del ministro di grazia e giustizia
È infondata la questione di legittimità degli art. 723 comma 1 e 725 comma 2 c.p.p., sollevata, in riferimento agli art. 3, 24 e 76 cost., nella parte in cui, comprendendo fra le attività rogabili da parte della autorità straniera anche attività di indagine discrezionali e generalizzate, investono il giudice chiamato a dare esecuzione alla rogatoria di poteri che, nell'ordinamento interno, sarebbero riservati al pubblico ministero (la Corte, nel disattendere la fondatezza delle censure, ha ritenuto non irragionevole nè in contrasto con le garanzie della difesa, che tutte le attività di acquisizione probatoria siano compiute dal giudice, il quale, per la sua posizione di terzietà, conferisce all'attività rogata il livello più elevato di affidamento che lo Stato sia in grado di assicurare).
Corte Costituzionale 08 ottobre 1996 n. 336
È infondata la questione di legittimità costituzionale in riferimento agli art. 3, 24 e 76 cost., degli art. 723 comma 1 e 725 comma 2 c.p.p. che farebbero rientrare (art. 723) tra quelle rogabili da autorità straniere l'"attività di acquisizione probatoria", in cui rientrerebbero non solo specifici atti richiesti dall'autorità rogante, ma anche attività di indagine discrezionali e generalizzate, di tal che il giudice chiamato a dare esecuzione alla rogatoria ex art. 725 c.p.p., verrebbe investito di poteri riservati, nel nostro ordinamento processuale, al p.m. in base agli art. 358 ss. c.p.p.

References: Art. 723
 art. 723
 art. 3
 art. 3
 art. 723
 art. 725
 art. 358