Source: http://docplayer.it/2356857-La-riforma-del-sistema-pensionistico.html
Timestamp: 2017-04-28 10:42:05+00:00

Document:
LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO - PDF
Download "LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO"
1 LA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO Al solo fine di facilitare la conoscenza da parte di tutti coloro che sono interessati alla riforma del sistema pensionistico e per offrire informazioni a chi è destinato a rispondere alle richieste di chiarimenti da parte degli utenti, si ritiene doveroso, in attesa delle delucidazioni che sicuramente perverranno dall Amministrazione del Lavoro e dagli Istituti previdenziali, fornire alcune indicazioni sui contenuti dell art. 24 della legge n. 214/2011. L analisi che segue farà, continuamente, riferimento, ai singoli commi che compongono l articolato. Finalità della riforma Con il comma 1, il Legislatore spiega i fini della riforma previdenziale che sono, essenzialmente, collegati, ai principi di equità e di convergenza tra generazioni ed all interno delle stesse, con l obiettivo di eliminare i privilegi esistenti nel vecchio apparato normativo. In tale logica, nel rispetto degli impegni internazionali, dei vincoli di bilancio e della sostenibilità di lungo termine del sistema previdenziale, sono previsti momenti di flessibilità in accesso ai trattamenti pensionistici ed incentivi nella prosecuzione della vita lavorativa, nonchè adeguamenti sia alle variazioni legate all allungamento delle prospettive di vita, che alla armonizzazione delle diverse gestioni previdenziali. Introduzione generalizzata del sistema contributivo Con il comma 2 si stabilisce che, a partire dal 1 gennaio 2012, avendo come riferimento le anzianità contributive maturate successivamente, il sistema contributivo per quote di pensione corrispondenti alle stesse vale per tutti i lavoratori. Questo sistema presenta una propria logica che è quella della c.d. corrispettività, nel senso che l importo delle future rate pensionistiche va calcolato esclusivamente sui contributi versati (dedotte le spese di gestione), fermo restando che per il passato continua a valere il sistema precedente (se retributivo). Con il metodo contributivo il trattamento pensionistico si calcola attraverso una moltiplicazione del montante contributivo individuale con il coefficiente di trasformazione: quest ultimo varia in relazione all età del lavoratore al momento del pensionamento ed all aspettativa di vita.. Certificazione del diritto alla pensione Il comma 3 offre al lavoratore che entro il 31 dicembre 2011 abbia maturato i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalle vecchie disposizioni, la possibilità di ottenere la certificazione del diritto da chiedere all Ente previdenziale di appartenenza. A partire dal 1 gennaio 2012 per i soggetti che maturano i requisiti, secondo i regimi misto e contributivo, per le pensioni di vecchiaia, vecchiaia anticipata ed anzianità, si potrà parlare soltanto di a) pensione di vecchiaia, sulla base dei requisiti ex commi 6 e 7 (se ne parlerà successivamente) e fatte salve le eccezioni previste ai commi 14, 15 bis e 18 (anche di questi se ne parlerà dopo); b) pensione anticipata, conseguita soltanto con i requisiti previsti ai commi 10 e 11 e fatte salve le eccezioni previste ai commi 14, 15 bis, 17 e 18 (anche su queste disposizioni ci si soffermerà successivamente). Prosecuzione incentivata dell attività fino a 70 anni Con il comma 4 viene introdotto il principio della continuazione dell attività lavorativa dopo la maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. La prosecuzione sarà incentivata, nel rispetto dei limiti massimi ordinamentali, attraverso coefficienti di trasformazione fino2 all età di 70 anni, fatti salvi gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsto dall art. 12 della legge n. 122/2010. Questo sistema prevede una sorta di aggancio automatico dei requisiti anagrafici alla speranza di vita, finalizzato all equilibrio delle gestioni previdenziali nel medio lungo periodo. L aumento dei requisiti è agganciato in modo automatico alle rilevazioni periodiche dell ISTAT. L applicazione, originariamente prevista dal 1 gennaio 2015 ma anticipata, nel corso del 2011, al 1 gennaio 2013, riguarda tutti i tipi di pensione. Prevedendo la possibilità incentivare la permanenza in attività lavorativa dopo il termine per la fruizione del diritto alla pensione, il Legislatore si è preoccupato anche di tutelare i lavoratori sotto l aspetto della garanzia del posto di lavoro affermando che nei confronti di costoro l efficacia delle disposizioni di tutela contenute nell art. 18 della legge n. 300/1970 operano fino al conseguimento del predetto limite massimo di flessibilità (70 anni). Ciò significa che vale, in caso di licenziamento individuale, la tutela reale o quella obbligatoria, a seconda che il datore di lavoro sia dimensionato o meno sopra le quindici unità. Per completezza di informazione va ricordato come la regola generale dell art. 18 sia che il lavoratore non possa essere licenziato che per giusta causa o giustificato motivo e che una eventuale sentenza di illegittimità sia provvisoriamente esecutiva ai fini della reintegra (o del risarcimento del danno). La tutela è sul piano individuale, nel senso che una eventuale procedura collettiva di riduzione di personale ex art. 4, 5, 16 e 24 della legge n. 223/1991 può ben interessare anche i lavoratori incentivati alla prosecuzione. Va, poi, sottolineato come, a partire dal 1 gennaio 2012, finita la fase di prima applicazione, si applicano, ai fini dell impugnativa giudiziale del licenziamento, i termini previsti dall art. 32 della legge n. 183/2010 che ha innovato i primi due commi della legge n. 604/1966: 270 giorni dalla giorno in cui è stata comunicata al datore la volontà di impugnare la risoluzione del rapporto (ci sono 60 giorni di tempo) o 60 giorni dal rifiuto della richiesta facoltativa di conciliazione o dal mancato accordo per l arbitrato irrituale previsto avanti ad uno dei tanti organismi a ciò deputati o ex art. 412 quater cpc. Cancellazione delle finestre mobili Con il comma 5 vengono cancellate, a partire dal 1 gennaio 2012, le c.d. finestre mobili, non più coerenti con il nuovo sistema e che, tuttavia, secondo i dati INPS hanno, nel corso del 2011, ridotto il pensionamento per quasi il 30% rispetto all anno precedente. Esse restano, in ogni caso, per i lavoratori usurati. Requisiti per la pensione di vecchiaia I commi 6 e 7 sono da mettere in stretta relazione con la lettera a) del comma 3 che ha parlato della pensione di vecchiaia. Essa (comma 6), a partire dal 2012, richiede quale requisito anagrafico quello dei 62 anni per le lavoratrici con rapporto di lavoro subordinato del settore privato: l età sale a 63 anni e 6 mesi a partire dal 1 gennaio 2014, a 65 anni con decorrenza 1 gennaio 2016, e, a regime, a 66 anni a far data dal 1 gennaio Per le lavoratrici autonome la cui pensione è liquidata dall assicurazione generale obbligatoria (AGO) o dalla gestione separata ex art. 2, comma 26, della legge n. 335/1995 il requisito anagrafico è fissato a 63 anni e 6 mesi. Esso sale a 64 e 6 mesi a partire dal 1 gennaio 2014, a 65 anni e 6 mesi a far data dal 1 gennaio 2016 per raggiungere i 66 anni con il 1 gennaio Per tutti gli altri lavoratori dipendenti e per quelli autonomi (la cui pensione è a carico dell AGO o della gestione separata) il requisito anagrafico dei 65 anni per l accesso alla pensione di vecchiaia è aumentato a 66 anni. Con il comma 7 il Legislatore, invece, generalizza il requisito minimo finalizzato al godimento della pensione di vecchiaia: esso, fermo restando quello anagrafico, prevede un anzianità contributiva di almeno 20 anni. L importo, non può essere inferiore a 1,5 volte3 quello previsto per l assegno sociale: esso è annualmente rivalutato sulla base della valutazione media quinquennale del prodotto interno lordo (Pil) nominale, appositamente calcolata dall ISTAT, con riferimento al quinquennio precedente l anno da rivalutare. Requisiti anagrafici per il conseguimento dell assegno sociale Parzialmente correlato a tale disposizione è il successivo comma 8 con il quale si stabilisce che, a decorrere dal 1 gennaio 2018, il requisito anagrafico per il conseguimento dell assegno sociale è incrementato di un anno. Si ricorda che l importo dell assegno per l anno 2011 è stato pari a 417,30 euro mensili. Norma di salvaguardia Con il comma 9 viene inserita una c.d. norma di salvaguardia : per i lavoratori in carico all AGO o alla gestione separata, i requisiti anagrafici per l accesso alla pensione di vecchiaia (comma 6) devono essere tali da garantire un età minima di accesso al trattamento pensionistico non inferiore a 67 anni per chi matura il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dal Requisiti per la pensione anticipata Con il comma 10 vengono stabiliti i requisiti minimi per l accesso alla pensione anticipata, i quali sostituiscono in toto quelli che, in precedenza, si riferivano alle pensioni di anzianità. Può accedere al trattamento pensionistico anticipato chi, nel corso del 2012, matura un anzianità contributiva di 42 anni ed 1 mese, se uomo, o di 41 anni e 1 mese, se donna. Nel 2013 e nel 2014 tale requisito aumenta, per ogni anno, di 1 mese. La disposizione continua prevedendo una sorta di penalizzazione, pari ad 1 punto percentuale, per ogni anno di anticipo nell accesso al pensionamento rispetto all età di 62 anni: la percentuale si eleva a 2 punti, per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto ai due anni. Se l età del pensionamento non è intera, la riduzione percentuale è rapportata in proporzione al numero dei mesi. Il comma 11 si occupa del diritto alla pensione anticipata in favore di coloro che hanno avuto il primo accredito contributivo dopo il 1 gennaio Vi sono alcune condizioni da rispettare ai fini del godimento: a) risoluzione del rapporto di lavoro in essere; b) requisito anagrafico pari ad almeno 63 anni; c) almeno 20 anni di contribuzione effettiva (cosa che sembra escludere la c.d. contribuzione figurativa ); d) ammontare mensile della prima rata di pensione che risulti essere non inferiore ad un importo soglia mensile, annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del Pil nominale, appositamente calcolato dall ISTAT con riferimento al quinquennio precedente l anno da rivalutare, pari per il 2012, a 2,5 volte l importo mensile dell assegno sociale. Meccanismo della c.d. speranza di vita Il comma 12 ricorda come a tutti i requisiti anagrafici previsti per l accesso alle diverse modalità di pensionamento (vecchiaia, anticipata, assegno sociale, ecc.), trovi applicazione il meccanismo correlato alla speranza di vita, previsto dall art. 12 della legge n. 122/2010: esso pensato, in precedenza, con una cadenza triennale, diviene biennale (comma 13) e scatterà dal 1 gennaio Tale meccanismo trova la propria ragione d essere nel fatto che l allungamento della vita va correlato con la permanenza al4 lavoro la quale deve essere, simmetricamente, più lunga, per non appesantire il sistema previdenziale. Ipotesi esonerative dal nuovo regime pensionistico Il successivo comma 14 è strettamente correlato con quelli precedenti che hanno stabilito i requisiti minimi per l accesso al sistema pensionistico, nel senso che vi vengono trattate una serie di ipotesi esonerative. Sono esentati dalla riforma, nei limiti delle risorse stabilite al comma 15 e sulla base della procedura ivi prevista: a) i soggetti che maturano i requisiti vigenti prima della data di entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 (poi, convertito, con modificazioni, nella legge n. 214/2011) entro il 31 dicembre 2011; b) le lavoratrici che hanno optato per il sistema contributivo (art. 1, comma 9, della legge n. 243/2004); c) i lavoratori collocati in mobilità a seguito di procedura di riduzione collettiva di personale ex artt. 4 e 24 della legge n. 223/1991 con accordo sindacale stipulato entro il 3 dicembre 2011, a condizione che gli stessi maturino i requisiti per il pensionamento durante la fruizione dell indennità di mobilità (art. 7, commi 1 e 2, della legge n. 223/1991); d) i lavoratori collocati in mobilità lunga (art. 7, commi 6 e 7, della legge n. 223/1991), a seguito di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011; e) i lavoratori titolari, alla data del 4 dicembre 2011, di prestazioni straordinarie a carico dei fondi di solidarietà di settore (art. 2, comma 28, della legge n. 662/1996) o per i quali accordi collettivi ne riconoscevano il diritto di accesso: in questa seconda ipotesi i lavoratori restano a carico dei fondi stessi almeno fino al compimento dei 59 anni, pur se maturino prima del compimento di tale età, i requisiti per l accesso al pensionamento, previsti prima della riforma; f) i lavoratori autorizzati prima del 4 dicembre 2011 alla prosecuzione volontaria della contribuzione; g) i lavoratori del settore pubblico per i quali, alla data del 4 dicembre 2011, era in corso l esonero dal servizio (art. 72, comma 1, della legge n. 133/2008), il quale viene considerato come tale se concesso prima del 4 dicembre: a partire da tale data sono abrogati i commi da 1 a 6 del predetto articolo 72 che trovano applicazione soltanto per i soggetti destinatari di detta norma. Il Legislatore continua affermando che si considerano disapplicate le disposizioni previste da leggi regionali contenenti discipline analoghe a quelle dell istituto dell esonero dal servizio. Alcuni approfondimenti si rendono necessari per le ipotesi concernenti i lavoratori in mobilità. Il dettato normativo (v. voce sub c) correla il requisito ad alcune condizioni: l accordo sindacale, antecedente il 4 dicembre 2011, a seguito di una procedura di mobilità ed al fatto che durante la fruizione dell indennità di mobilità i lavoratori interessati raggiungano il requisito anagrafico previsto dal vecchio regime pensionistico. Così come è scritta la disposizione, al momento, taglia fuori coloro che sono stati licenziati al termine di una procedura collettiva di riduzione di personale conclusasi senza accordo sindacale (cosa possibile, atteso che il Legislatore colpisce la mancanza di accordo soltanto con una maggiorazione - 9 mensilità dell indennità da versare all INPS, invece di 3) o coloro che sono stati licenziati per giustificato motivo oggettivo nelle imprese sottodimensionate alle sedici unità ove non trova applicazione l iter procedimentale individuato dalla legge n. 223/1991 ed ove, in linea di massima, la copertura dell indennità di mobilità è temporalmente minore (si pensi, ad esempio, alla c.d. mobilità in deroga ). Parimenti, sono fuori anche coloro che hanno concordato la propria uscita, consensuale, soft5 attraverso incentivi all esodo, sulla fondata speranza di godere l accesso al trattamento pensionistico sulla base del vecchio regime allora esistente. Un altro chiarimento va fornito in ordine all indennità di mobilità richiamata dal Legislatore : il presupposto per poter accedere alla pensione con i vecchi requisiti è che durante il godimento essi vengano a maturazione. Tralasciando qualsiasi riferimento sia ai soggetti che possono iscriversi nelle liste di mobilità (l elencazione è particolarmente lunga e corposa per effetto di disposizioni legislative e chiarimenti amministrativi statificatisi nel tempo) che alle modalità tecniche relative all inserimento nelle liste, è opportuno ricordare la misura ed i requisiti della prestazione. I lavoratori percepiscono l indennità di mobilità per 12 mesi che divengono 24 se al momento della risoluzione dei rapporti gli stessi hanno un età anagrafica superiore a 40 anni o 36 se l età supera i 50 anni. Questi sono gli importi: a) 100% del trattamento di CIGS spettante per i primi 12 mesi (ossia l 80% della retribuzione); b) 80% del trattamento CIGS dal 13 al 36 mese (64% della retribuzione); Nelle aree svantaggiate del Meridione l indennità viene corrisposta per un massimo di 24 mesi che diventano 36 per gli over 40 e 48 per coloro che hanno superato, all atto del licenziamento, i 50 anni di età. L ammontare dell indennità è la seguente: a) 100% del trattamento CIGS per i primi 12 mesi (ossia l 80% della retribuzione); b) 80% del trattamento CIGS per i mesi dal 13 al 48 (ossia il 64% della retribuzione). Per quel che concerne, invece, la c.d. mobilità lunga attraverso la quale i lavoratori che presentano determinati requisiti sono accompagnati fino alla pensione, occorre far riferimento ad una serie di disposizioni, ripetutesi nel tempo attraverso le leggi finanziarie o i c.d. decreti mille proroghe di fine anno, rispetto alle quali è, ad esempio, opportuno ricordare, tra le norme originarie, sia l art. 1-bis della legge n. 81/2003 che l art. 1, comma 1189, della legge n. 296/2006. Prescindendo dalle qualificazioni soggettive (riferite alle imprese), ai territori interessati, alle sedi nei quali è intervenuto l accordo sindacale, alle istanze presentate al Ministero del Lavoro ed al numero complessivo dei lavoratori ammessi, si ricorda che i lavoratori debbono far valere, all atto del recesso, un requisito pari ad almeno 28 anni di contribuzione obbligatoria, con una possibile rivalutazione (coefficiente 1,5) per le settimane in cui gli interessati possano far valere, eventualmente, l esposizione (provata) all amianto (art. 13 della legge n. 257/1992). Con il comma 15 il Legislatore affida agli Enti previdenziali il monitoraggio delle istanze di pensione presentate ex comma 14: gli stessi dovranno fissare il numero massimo delle domande accoglibili nel limite massimo delle risorse disponibili che sono 240 milioni di euro per il 2013, 630 milioni di euro per il 2014, milioni per il milioni di euro per il 2016, milioni per il 2017, 630 milioni di euro per il 2018 e 300 milioni per il Nel corso del dibattito parlamentare è stato inserito il comma 15 bis attraverso il quale si è cercato di fornire una soluzione al problema dei c.d. nati nel 1952 : coloro che al 31 dicembre 2012 possono vantare un anzianità contributiva di 35 anni e che avrebbero maturato i requisiti per andare in pensione, possono conseguire il trattamento di pensione anticipata al compimento dei 64 anni. Per le lavoratrici donne è previsto un analogo trattamento, nel senso che possono conseguire il trattamento pensionistico a 64 anni, qualora maturino un anzianità contributiva di almeno 20 anni alla data del 31 dicembre 2012, con un età anagrafica di almeno 60 anni. Coefficiente di trasformazione6 Il comma 16 ha un contenuto esclusivamente tecnico: affida, infatti, ad un decreto direttoriale, l estensione del coefficiente di trasformazione alle età corrispondenti a valori fino a 70. Adeguamenti per il lavoro usurante Il comma 17 adegua, invece, la disciplina sui lavori usuranti alle novità previste dalla nuova disciplina. Vale la pena di ricordare come, per effetto del D.L.vo n. 76/2011, sia stata fornita disciplina completa alla materia: su questa è, ora, intervenuto l art. 24: sono lavoratori usurati coloro che per almeno 7 degli ultimi 10 anni hanno prestato la loro attività in specifici settori: lavori nelle cave ed in galleria, nel vetro, alla catena di montaggio, alla conduzione di autobus e pullman turistici. A questi si aggiungono anche i c.d. lavoratori notturni i quali, però, debbono aver prestato la loro attività per almeno 64 notti l anno (o 78 per chi ha maturato i requisiti tra il 1 gennaio 2008 ed il 30 giugno 2009). Il D.L.vo n. 67/2011 offriva a tali soggetti la possibilità di andare in pensione di anzianità con 3 anni di anticipo (58 anni invece di 61), condizionandola alla c.d. quota 94 (ad esempio, 58 anni e 36 anni di contributi): ora, nel 2012, coloro che hanno svolto lavori usuranti possono andare in pensione soltanto se raggiungono per intero la quota già prevista dalla legge n. 244/2007: ossia, la somma tra età anagrafica (almeno 60 anni) e contribuzione deve dare 96: nel 2013 il tetto aumenta, nel senso che la somma deve risultare 97, con almeno 61 anni di età. Altre importanti novità introdotte con il comma 17, si riferiscono alla quota necessaria per coloro che svolgono l attività su turni e che lavorano di notte per almeno 6 ore per meno di 78 giornate. Coloro che lo hanno fatto in un numero compreso tra le 64 e le 71 devono raggiungere, nel 2012, quota 98 (con almeno 62 anni di età e 36 di contribuzione); se, invece, il numero delle giornate è compreso tra 72 e 77, la quota da toccare è 97 (con 61 anni di età anagrafica). A partire dal 2013 la soglia sale ancora: nel primo dei due casi occorre raggiungere quota 99 (e 63 anni di età), nel secondo è sufficiente raggiungere 98 (con 62 anni di età). Il successivo comma 17 bis opera una deroga alla disciplina generale che al comma 5 ha cancellato le finestre mobili: queste restano per i lavoratori usurati che maturano i requisiti dal 1 gennaio Adeguamento dei requisiti minimi per le gestioni pensionistiche diverse dall AGO Con il comma 18 il Legislatore si preoccupa di intervenire su quei regimi e gestione pensionistiche nelle quali siano vigenti requisiti diversi (minori) da quelli vigenti, in via generale, nell assicurazione generale obbligatoria: tutto questo in un ottica di piena armonizzazione, dovrà avvenire con DPR entro il 30 giugno 2012, su proposta concertata tra i Ministri del Lavoro e dell Economia. Totalizzazione dei contributi Il successivo comma 19, intervenendo sull art. 1, comma 1, del D.L.vo n. 42/2006, elimina il limite minimo di 3 anni finalizzato alla totalizzazione dei contributi necessari per il pensionamento. L origine dell istituto è nell art. 71 della legge n. 388/2000: l obiettivo che ci si proponeva era quello di facilitare il lavoratore che non avesse raggiunto il minimo in alcuna forma pensionistica, di cumulate ed utilizzare le singole contribuzioni. Con la legge n. 243/2004 l Esecutivo fu delegato a revisionare il principio della totalizzazione, estendendolo anche ai casi in cui fossero stati raggiunti i requisiti minimi per il diritto al trattamento pensionistico in uno dei fondi ove risultavano accreditati i contributi: il Governo, attuò la delega, attraverso il D.L.vo n. 42/2006.7 La totalizzazione fa sì che il lavoratore possa utilizzare i diversi periodi di iscrizione alle varie gestioni previdenziali per un unico trattamento pensionistico, il quale viene posto, in maniera proporzionale, a carico delle singole gestioni che hanno riscosso le relative contribuzioni, ivi comprese quelle della gestione separata INPS. Tre sono i requisiti fondamentali per la totalizzazione: a) il lavoratore non deve essere titolare di alcun trattamento pensionistico, cosa che è di ostacolo alla stessa; b) presenza di contributi da totalizzare: fino al 31 dicembre 2007, per effetto del D.L.vo n. 42/2006, la contribuzione minima presso ogni gestione interessata non doveva essere inferiore a 6 anni. Con l entrata in vigore dell art. 1, comma 47, della legge n. 247/2007, il limite della contribuzione passò a 3 anni. Ora, per effetto, della novità introdotta con il comma 19, non c è più un limite, sicchè risulta possibile cumulare qualsiasi periodo di contribuzione: c) contribuzione piena e per intero riferita ai periodi da totalizzare: questo principio sta a significare che eventuali omissioni o irregolarità contributive non sono ammesse (è, quindi, necessario, ad esempio, procedere, nei limiti prescrizionali, alla rivendicazione delle omissioni o delle differenze contributive, anche attraverso una denuncia agli organi previdenziali o di vigilanza delle Direzioni Territoriali del Lavoro). Ogni gestione previdenziale interessata determina, ai sensi del D.L.vo n. 180/1997, il trattamento pensionistico per la propria quota in rapporto al periodo di iscrizione, sulla base del puro sistema contributivo. Pensionamento dei dipendenti pubblici ex art. 72 della legge n. 133/2008 Il comma 20 si occupa, invece, dei dipendenti pubblici ed, in particolare, degli effetti scaturenti dall attuazione dell art. 72 della legge n. 133/2008, affermando che nei confronti di chi matura i requisiti a decorrere dal 1 gennaio 2012, occorre tenere conto dei nuovi requisiti di accesso al pensionamento. Tuttavia, per non vanificare gli effetti concernenti il processo di razionalizzazione e di riduzione del personale in corso in tutte le Pubbliche Amministrazioni (si fa riferimento all art. 1, comma 2, del D.L.vo n. 165/2001), restano salvi i provvedimenti di collocamento a riposo adottati prima del 4 dicembre 2011, anche se aventi effetto dopo il 1 gennaio La norma appena descritta, riferita ai nuovi limiti, avrà effetto anche nella possibile procedura di messa in disponibilità del personale in esubero nella Pubblica Amministrazione prevista dall art. 33 del D.L.vo n. 165/2001 (di recente, riscritto completamente dall art. 16 della legge n. 183/2011) in quanto il limite di 40 anni di contribuzione che abilitava l Amministrazione a risolvere previo preavviso di 6 mesi, il rapporto di lavoro, è stato elevato. Contributo di solidarietà Viene istituito un contributo di solidarietà (comma 21) per il periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 ed il 31 dicembre 2017 a carico degli iscritti e dei pensionati delle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e del Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea. La misura del contributo è riportata nella Tabella A dell Allegato n. 1 alla legge n. 214/2011 e la sua determinazione scaturisce in rapporto al periodo di iscrizione antecedente l armonizzazione prevista dalla legge n. 335/1995 ed alla quota di pensione calcolata sulla base di parametri migliori rispetto all AGO. Sono escluse le pensioni di importo pari od inferiore a 5 volte il trattamento minimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità. Maggiorazione delle aliquote contributive per i lavoratori autonomi8 A partire dal 1 gennaio 2012 (comma 22) le aliquote contributive pensionistiche degli artigiani, dei commercianti e dei coltivatori diretti iscritti alle gestioni autonome INPS subiscono un incremento destinato a raggiungere nel 2018 il 24%. Il primo al 2012 è dell 1,3%, quello degli anni successivi dello 0,45%: di conseguenza (comma 23) le aliquote contributive pensionistiche relative a coltivatori diretti, mezzadri e coloni vengono rideterminate nella misura prevista dalle tabelle B e C contenute nell Allegato n. 1. Per i commercianti e gli artigiani l importo dei contributi pensionistici si computa avendo quale parametro di riferimento il reddito denunciato ai fini IRPEF relativamente all anno preso in considerazione: ci sono, poi, alcune variabili (di non facile spiegazione in questa breve riflessione) che tengono conto dell anzianità contributiva, delle fasce reddituali e di minimali e massimali di reddito, con valori che vengono aggiornati ogni anno. Al momento, le aliquote contributive dei commercianti, rispetto agli artigiani, sono leggermente più elevate (0,09%), in quanto scontano una finalizzazione nel fondo destinato all indennizzo di chi, a determinate condizioni (art. 19 ter della legge n. 2/2009, come sostituito dall art. 35 della legge n. 183/2010), cessa la propria attività. Adeguamenti per le Casse di previdenza private Con il comma 24 il Legislatore, partendo dalla considerazione che vi sono categorie professionali che gestiscono la previdenza attraverso strutture autonome rispetto alla casistica generale, ha previsto alcuni correttivi finalizzati ad assicurare l equilibrio nel medio lungo periodo: per far ciò ha stabilito che entro il 30 giugno 2012 le Casse di previdenza private dovranno adottare i necessari correttivi finalizzati all equilibrio tra entrate ed uscite per prestazioni di natura pensionistica, secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di 50 anni : tali delibere sono soggette all approvazione delle Amministrazioni vigilanti che hanno, altresì l obbligo, di esprimersi entro 30 giorni dalla ricezione delle delibere. Se ciò non accadrà o se sarà stato espresso un parere negativo da parte dei Ministeri vigilanti si applicheranno, a partire dal 1 gennaio 2012, in via automatica, il sistema del calcolo contributivo pro rata (da valere, ovviamente, per il futuro) ed un contributo di solidarietà a carico di tutti i pensionati pari all 1% per gli anni 2012 e Rivalutazione limitata dei trattamenti pensionistici Il comma successivo, il 25, limita la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, nella misura del 100%, soltanto a quelli di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS. Tutela per malattia per i professionisti iscritti soltanto alla gestione separata INPS L art. 1, comma 778, della legge n. 296/2006 prevede tutele in materia di malattia per i collaboratori coordinarti e continuativi, anche a progetto: ora, il comma 26, estende tale tutela anche ai professionisti, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, purchè iscritti alla gestione separata prevista dall art. 2, comma 26, della legge n. 335/1995. Fondo per le iniziative finalizzate all occupazione giovanile e femminile I commi 27 e 27 bis vanno letti unitariamente, atteso che riguardano la istituzione di un Fondo per il finanziamento di iniziative finalizzate a favorire l occupazione giovanile e quella femminile in termini quali quantitativi: le modalità istitutive ed i criteri saranno fissati in un decreto concertato tra Lavoro ed Economia. Il Fondo è finanziato per l anno 2012 con 200 milioni di euro, con 300 milioni per il 2013 ed il 2014 e con 240 milioni per il E opportuno ricordare come l occupazione con contratto a tempo indeterminato dei9 giovani fino a 35 anni e delle donne sia stata già oggetto di alcune agevolazioni incrementali rispetto alla deduzione ex art. 11, comma 1, lettera a) del D.L.vo n. 446/1997: essa (art. 2, commi 1 e 2 della legge 214/2011) è pari, per ogni assunzione a tempo indeterminato, a euro, importo che, nelle Regioni del Mezzogiorno, arriva a euro. Commissione di studio per possibili graduali aggiustamenti Il comma 28 istituisce, a costo zero, con il solito decreto concertato tra Lavoro ed Economia, una commissione composta da esperti, da rappresentanti degli enti gestori della previdenza obbligatoria e da Autorità di vigilanza operanti nel settore, il cui scopo è quello di valutare, entro il prossimo 31 dicembre 2012, nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, possibili gradualità ed aggiustamenti nell accesso pensionistico determinato attraverso il metodo contributivo. Ugualmente, sempre entro il suddetto termine, potrebbero essere ipotizzate forme di decontribuzione parziale dell aliquota obbligatoria finalizzate esclusivamente verso schemi previdenziali integrativi con particolare riguardo ai giovani. Attività promozionale del Ministero del Lavoro e degli Enti previdenziali Nel quadro del nuovo modello pensionistico è, altresì, prevista un attività di natura promozionale. La prevede il comma 29 il quale afferma che il Ministero del Lavoro, unitamente agli enti gestori della previdenza obbligatoria, elabora, con cadenza annuale, programmi coordinati di informazione e di educazione previdenziale. La campagna promozionale deve tendere a diffondere la consapevolezza della necessità dell accantonamento di risorse a fini previdenziali, anche per l assolvimento di quanto previsto dall art. 38 della Costituzione. In tale quadro potrebbero trovare spazio iniziative condotte, congiuntamente, dalle Direzioni Territoriali del Lavoro e dalle sedi provinciali dell INPS, non dimenticando che le prime, per effetto di quanto previsto dall art. 8 del D.L.vo n. 124/2004, hanno, tra i loro compiti, quello di svolgere attività informativa e promozionale sui nuovi provvedimenti (e sulle conseguenti interpretazioni ministeriali) in materia di lavoro e legislazione sociale. Tavolo di confronto per la riforma degli ammortizzatori sociali Il comma 30 prevede un onere, a carico dell Esecutivo che, già, è stato assolto con i previsti incontri fissati con le parti sociali nel mese di gennaio 2012: infatti, la promozione di un tavolo di confronto per il riordino degli ammortizzatori sociali, degli istituti di sostegno al reddito e della formazione continua (c è, tra l altro, una delega espressa nell art. 46 della legge n. 183/2010, da esercitare entro il prossimo 24 novembre 2012) si inserisce in quel disegno, di portata generale, di riforma del mercato del lavoro che sarà, a breve, affrontato. Tassazione delle quote di TFR sopra di euro e dei compensi degli amministratori di SpA Con il comma 31, infine, il Legislatore affronta il tema del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e della relativa tassazione relativamente alle quote eccedenti di euro, erogate sia in denaro che in natura. Non è più previsto il regime della tassazione separata ex art. 19 del Tuir, attesochè concorrono alla formazione del reddito complessivo. Le medesime disposizioni si applicano anche a tutti i compensi e le indennità, a qualsiasi titolo, erogate agli amministratori delle società di capitali. La valenza temporale delle disposizioni appena descritte decorre dal 1 gennaio 2011, per tutte le indennità ed i compensi per i quali risulta maturato il diritto alla percezione. Documenti analoghi
Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002 Dettagli MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.
La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER Dettagli Le pensioni nel 2004
Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione Dettagli Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna
Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra Dettagli CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012
Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro Dettagli I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE
Giugno 2014 I Trattamenti di Fine Servizio nel pubblico impiego (TFS-TFR): TEMPI LIQUIDAZIONE a cura di G. Marcante Da 24 a 48 mesi di attesa! come è possibile? Premessa L art. 1, commi 484 e 485 della Dettagli GUIDA LE NUOVE PENSIONI DAL 2012
Direzione Centrale Pensioni Roma, 20/03/2015 Circolare n. 63 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Circolare n. 1 del 20/01/2015
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa... Dettagli VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)
Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989, Dettagli La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità
Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione Dettagli Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it
Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi: ok dall'inps Ipsoa.it di Aldo Forte Pubblicista Esperto in materia previdenziale L'Inps, con la circolare n. 16/2013, chiarisce che per i soggetti con un'anzianita' Dettagli Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015
Direzione Centrale Pensioni Roma, 10/04/2015 Circolare n. 74 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)
E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli I VERSAMENTI VOLONTARI
1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto Dettagli INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094
INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094 Decreto n. 85708 del 24 ottobre 2014 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per il prolungamento Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)
Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999
COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi, Dettagli TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto Dettagli Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps
Numero 75 Gennaio 2014 Testi a cura di Salvatore Martorelli e Paolo Zani Speciale rinnovo 2014 pensioni erogate dall'inps L'INPS ha pubblicato, con propria circolare n^7 del 17/01/2014, le tabelle per Dettagli Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza
Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al Dettagli Sommario. Definizione 3
Sommario Definizione 3 1. Contratto di solidarietà difensivo 4 1.1 Contenuto del contratto 7 1.2 Riflessi sul rapporto di lavoro 15 1.3 codici autorizzazione Inps 17 2. Contratto di solidarietà espansivo Dettagli Testo Unico dell apprendistato
OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario Dettagli 2009: il cumulo pensioni + altri redditi
Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133, Dettagli Circolare Informativa n 57/2013
Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;
Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione Dettagli riduzioni di disagio L Associazione
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2 Dettagli La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell Dettagli FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti
FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014
Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE Dettagli I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO
SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI Dettagli LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)
LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità, Dettagli L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI
L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del Dettagli GUIDE Il lavoro part time
OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 1 CARTA DEI SERVIZI OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 19 OPUSCOLO 21-11-2007 15:35 Pagina 2 Prefazione IL CAMMINO DELLA QUALITÀ Inps, come le altre pubbliche Amministrazioni Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli News per i Clienti dello studio
News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1. Dettagli TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015
CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno Dettagli IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE
CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il Dettagli CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU
CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola
Il punto di pratica professionale Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola a cura di Eufranio Massi Direttore della Direzione provinciale del Lavoro di Modena Per una disamina, sia pur breve, Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO
CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità. Dettagli Procedure del personale. Il lavoro durante la Cassa integrazione guadagni Roberto Zaltieri - Consulente del lavoro
Il lavoro durante la Cassa integrazione guadagni Roberto Zaltieri - Consulente del lavoro In quali casi è possibile lavorare durante la Cassa integrazione e con che limiti? Si possono cumulare trattamento Dettagli http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario
Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037) Dettagli DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE
DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014 Dettagli CONTRIBUTI FIGURATIVI
I CONTRIBUTI COSA SONO: I contributi determinano il diritto e l'importo della pensione. SI SUDDIVIDONO IN: - mensili - settimanali - giornalieri Un anno, composto di 12 mesi, comporterà 12 contributi mensili Dettagli Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro
Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto Dettagli L'esonero dal servizio con particolare riferimento al personale delle Università
L'esonero dal servizio con particolare riferimento al personale delle Università Marisa Grillo EUT EDIZIONI UNIVERSITÀ DI TRIESTE impaginazione Francesco Bernasconi EUT - Edizioni Università di Trieste Dettagli Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego
Previdenza e Assistenza nel Pubblico impiego Le schede di approfondimento della Federazione Confsal-Unsa A cura dell Avv. Pasquale Lattari n. 2 Il sistema previdenziale per i pubblici dipendenti. Le competenze. Dettagli L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA
L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere Dettagli Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013
Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre Dettagli DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali
DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare Dettagli .Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata
STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal. 1 gennaio 2014
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1 gennaio 2014 A cura di Leonardo Pascarella Aggiornamento DICEMBRE 2014 Responsabile: Dettagli ,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH
,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003 Dettagli 10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera
10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto Dettagli Manuale Utente. Programma Pensioni S7. Amministrazioni Statali
DIREZIONE CENTRALE SISTEMA INFORMATIVO E TELECOMUNICAZIONI DIREZIONE CENTRALE TRATTAMENTI PENSIONISTICI INPDAP PENSIONI S7 Manuale Utente Programma Pensioni S7 Amministrazioni Statali Versione database Dettagli LE AGEVOLAZIONI PER LE ASSUNZIONI DI PERSONALE
LE AGEVOLAZIONI PER LE ASSUNZIONI DI PERSONALE Le normative finalizzate alle agevolazioni in materia di assunzione di personale sono state, nel corso degli anni, oggetto di continue innovazioni, cambiamenti, Dettagli INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015
INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti Dettagli SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

References: art. 24
 art. 12
 art. 18
 art. 18
 sentenza 
 art. 4
 art. 32
 art. 412
 art. 2
 art. 12
 articolo 72
 art. 1
 art. 1
 art. 24
 art. 1
 art. 71
 art. 1
 art. 72
 art. 72
 art. 1
 art. 33
 art. 16
 art. 35
 art. 1
 art. 2
 art. 11
 art. 38
 art. 8
 art. 46
 art. 19
 art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 1
 art. 19
 Art. 2
 ART. 15
 Art. 11
 art. 1
 Articolo 1
 art. 1
 Articolo 81
 Art. 1
 art. 18