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Timestamp: 2020-02-19 01:46:00+00:00

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ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO Nomina del delegato/preposto institore alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande - PDF Download gratuito
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Antonino Romani
1 ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO Nomina del delegato/preposto institore alla vendita e alla somministrazione di alimenti e bevande Al COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI Via settembre, 31 Ai sensi della legge regionale 5 dicembre 2005 n. 29 (art. 11) oppure (art 12), Il/la sottoscritto/a Cognome... Nome... Luogo di nascita... Data di nascita C.F. Sesso M F Cittadinanza... Residenza: Comune... (...) Via/piazza... N.... CAP Tel PEC... In qualità di: Titolare Legale rappresentante Altro. Curatore Fallimentare Erede o avente causa Dell Impresa/Azienda/Ente 1
2 Denominazione o Ragione Sociale.. C.F.: Partita IVA (se già iscritto) Iscrizione Registro Imprese (se già iscritto) CCIAA di... Con sede nel Comune di... (...) Via/piazza... N.... CAP Tel PEC... Per l'attività esercitata: nell'esercizio di via... N.... all insegna.. nel mercato di... di cui all'autorizzazione n.... rilasciata in data dal Comune di...(...) Nomina quale delegato/preposto institore alla vendita al dettaglio nel settore non alimentare alla vendita al dettaglio nel settore alimentare alla somministrazione di alimenti e bevande: Il/la Signor/a Cognome... Nome... Luogo di nascita... Data di nascita C.F. Sesso M F Cittadinanza... Residenza: Comune... (...) Via/piazza... N.... CAP Tel Data Firma del dichiarante (1) 2
3 (da compilarsi a cura del delegato/preposto institore) IL SOTTOSCRITTO (cognome)... (nome)... DICHIARA, consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni, è prevista la sanzione ai sensi del comma 6 dell articolo 19 della l. 241/1990 e quelle previste dall articolo 76 del dpr 445/2000 e dell'art. 483 del Codice Penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato così come previsto dall'art. 21 della L. 241/1990, di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente, in particolare: QUADRO AUTOCERTIFICAZIONE REQUISITI MORALI SEZIONE A di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art.71 del D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59: 1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. che non sussistono nei propri confronti "cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art.10 della legge , n.575 (antimafia) (In caso di società, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/1998 art.2 compilano l'allegato A) (5) Firma del delegato/preposto institore (1) Luogo, data, 3
4 QUADRO AUTOCERTIFICAZIONE REQUISITI PROFESSIONALI SEZIONE B DA COMPILARE SOLO PER IL COMMERCIO DEL SETTORE ALIMENTARE E PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE di essere in possesso di uno dei seguenti requisiti: CORSI: di aver frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti istituito o riconosciuto dalla Regioni o dalle Provincie autonome di Trento e Bolzano e di aver superato positivamente l esame: organizzato da... Sede... oggetto del corso... anno Data dell esame (gg/mm/aaaa) oppure ISCRIZIONE AL REC: di essere stato/a iscritto//a nel registro Esercenti il Commercio per l attività di commercio tabelle: somministrazione di alimenti e bevande al n.... data iscrizione (gg/mm/aaaa) In qualità di persona fisica legale rappresentate delegato oppure PRATICA COMMERCIALE:di aver prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande nome dell impresa.. Con sede a nome dell impresa.. Con sede a quale dipendente qualificato addetto alla vendita o all amministrazione o alla preparazione degli alimenti O in qualità di socio lavoratore O se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado dell imprenditore in qualità di coadiutore familiare comprovata dall iscrizione INPS oppure Titolo di studio:essere in possesso, in alternativa, di Una laurea, anche triennale di un diploma di scuola secondaria superiore o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti nome dell'istituto/facoltà sede. anno di conseguimento Firma del delegato/preposto institore (1) Luogo, data, 4
5 QUADRO AUTOCERTIFICAZIONE SEZIONE C REQUISITI MORALI DEL TULPS DA COMPILARE SOLO PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE di non rientrare nelle ipotesi di cui all art. 11 e 92 del TULPS; 11. (art. 10 T.U. 1926). - Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: 1 a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; 2 a chi è sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l'ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all'autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta. Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione 92.(art. 90 T.U. 1926). - Oltre a quanto è preveduto dall'art. 11, la licenza di esercizio pubblico e l'autorizzazione di cui all'art. 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica o per giuochi d'azzardo, o per delitti commessi in istato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell'alcoolismo, o per infrazioni alla legge sul lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti di non essere contravventore al disposto dell art. 12 del Tulps; 12. (art. 11 T.U. 1926). - Le persone che hanno l'obbligo di provvedere all'istruzione elementare dei fanciulli ai termini delle leggi vigenti, non possono ottenere autorizzazioni di polizia se non dimostrano di avere ottemperato all'obbligo predetto. (...omissis) Luogo, data, Firma del delegato/preposto institore (1) 5
6 (1) Il dichiarante, della cui identità mi sono accertato mediante.. ha firmato in mia presenza. Data.. Il dipendente addetto.. L'autenticazione della firma non è necessaria se l'istanza/denuncia sottoscritta dal richiedente/dichiarante viene presentata con allegata la copia fotostatica, anche non autenticata, di un documento di identità non scaduto. Allegati: 1. fotocopia semplice documento di identità valido dei dichiaranti ; 2. copia titolo di studio; 3. certificato iscrizione R.E.C.; 4. copia titolo conseguito a seguito esame C.A.T.; 5. Mod. C2 storico rilasciato dal competente Ufficio del Lavoro; DECRETO LEGISLATIVO n. 196 DEL 30/06/2003: CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (*) Il Sottoscritto dichiara, all atto del conferimento dei dati, di essere debitamente informato di quanto previsto dall art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali, compresi i diritti che in relazione al trattamento, gli derivano ai sensi dell art. 7 del medesimo Codice...., lì... Firma (1) del legale rappresentante/titolare......, lì... Firma (1) del preposto/instistore... (*) Informazione resa dall Amministrazione competente all applicazione della normativa sul procedimento amministrativo e in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (Decreto Legislativo 30/06/2003, n. 196) Finalità del trattamento dei dati: espletamento da parte del Comune di funzioni istituzionali, in virtù di compiti attribuitigli dalla legge e dai regolamenti; Modalità del trattamento: a) svolgimento di operazioni o complessi di operazioni indicate dall art. 4 del Codice; b) ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati; c) impiego di personale del Comune e/o di esterni legati al Comune da contratto di appalto o da incarico d opera professionale; Conferimento dei dati: è obbligatorio (come onere per l interessato che voglia ottenere un determinato risultato); Rifiuto di conferire i dati: comporta l impossibilità di evadere la pratica o di ottenere l effetto previsto dalla legge e dai regolamenti; Comunicazione dei dati: i dati personali acquisiti possono essere comunicati a: a) altri enti pubblici, nei casi e nei modi previsti dalla legge; b) soggetti privati (ditte e consulenti) che abbiano con il Comune contratto per l elaborazione o la catalogazione di detti dati o che abbiano l incarico di evadere le pratiche relative al cittadino cui si riferiscono i dati stessi; Diritti dell interessato: l interessato ha il diritto di: ottenere la conferma dell esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa in forma intelleggibili; conoscere l origine dei dati, la logica, le finalità e modalità del trattamento; ottenere (quando consentito dalla legge) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, nonché l aggiornamento, la rettificazione o, se vi è interesse, l integrazione dei dati; opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento stesso. Titolari e responsabili del trattamento: il titolare del trattamento dei dati è il Comune di Pozzuolo del Friuli, nella persona del Sindaco suo legale rappresentato. 6
Mod. SCIA adeguato alla L.122/2010 SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ATTIVITÀ TEMPORANEA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA Al Comune di *.. Ai sensi del d.lgs. n.59/2010 (art. 64) e della
Mod. SCIA Subingresso Intrattenimenti Danzanti Allo Sportello Unico Attività Produttive in Forma Associata - XIV Comunità Montana Valle di Comino Comune SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ DI INTRATTENIMENTI
COMUNE DI GIARRE 1 Area - Attività Produttive (da inviare tramite lettera raccomandata)

References: articolo 19
 articolo 76
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.2
 art. 11
 art. 12
 art. 13
 art. 7
 art. 4