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Timestamp: 2016-07-23 20:39:03+00:00

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TURISMO REGIONE TOSCANA - Testo unico delle leggi regionali in materi…
TURISMO REGIONE TOSCANA - Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo - 23 Marzo 2000- LR 42
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REGIONE TOSCANA TURISMO REGIONE TOSCANA - Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo - LR 42
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale LR 23 MARZO 2000, N°42 TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI TURISMO (*) (B.U. Toscana 3 aprile 2000, n°15 parte prima)(*) Vd. anche, quanto previsto dalla Delib.G.R. 29 lo Stato e le altre Regioni nonché, perdicembre 2000, n. 1377 e dal D.Dirig. 22 marzo quanto di competenza, i rapporti con le2002, n. 1360, con il quale sono state individuate istituzioni comunitarie;le caratteristiche delle simbologie delle stelle marineper la classificazione degli stabilimenti balneari. c) l’attuazione di specifici progetti e TITOLO I programmi di interesse regionale definiti ai sensi della legislazione vigente; IL SISTEMA ORGANIZZATIVO DEL TURISMO d) il coordinamento dei sistemi informativi; Capo I e) la cura di specifici interessi di carattere unitario e le altre attribuzioni DISPOSIZIONI GENERALI specificatamente previste dal presente testo unico e dalle normative attuative delArt. 1 - Oggetto medesimo.1. Il presente testo unico disciplina il 2. Sono altresì riservate alla Regione lesistema organizzativo del turismo della funzioni concernenti:Regione Toscana, nonché le struttureturistiche ricettive, le imprese e le a) il coordinamento ed il miglioramentoprofessioni del turismo. dei servizi e dell’assistenza alle imprese, con particolare riferimento alla raccolta eArt. 2 - Funzioni della Regione diffusione, anche in via telematica, delle informazioni concernenti l’insediamento e lo svolgimento delle attività produttive1. Nella materia turismo di cui al presente attraverso lo sportello unico cui all’articolotesto unico come definita all’articolo 43 del 23 del DLgs 112/1998;decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112"Conferimento di funzioni e compitiamministrativi dello Stato alle Regioni e b) la determinazione delle modalitàagli enti locali in attuazione del capo I della specifiche di formazione e di attuazionelegge 15 marzo 1997 n. 59", sono riservati degli strumenti di programmazionealla Regione, ferme restando le generali negoziata sul territorio regionale perpotestà normative, di programmazione, di quanto attiene al raccordo con gli entiindirizzo e di controllo, le sole funzioni e locali e con i soggetti privati;compiti concernenti: c) la determinazione di interventi pera) il concorso alla elaborazione ed alla agevolare l’accesso al credito, la disciplinaattuazione delle politiche comunitarie e dei rapporti con gli istituti di credito, lanazionali di settore. determinazione dei criteri dell’ammissibilità al credito agevolato ed i controlli sulla sua effettiva destinazione, ai sensi dell’articolob) gli atti di intesa e di concertazione con 49, comma 1, del DLgs 118/1998 e con leRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalespecificazioni di cui al comma 4 dello Art. 3 - Funzioni delle Provincestesso articolo. 1. Sono attribuite alle Province le funzioni3. In particolare sono altresì riservate alla amministrative in materia di:Regione, oltre alle funzioni di cui ai commi1 e 2 del presente articolo: a) agenzie di viaggio e turismo;a) la definizione in accordo con lo Stato, ai b) formazione e qualificazione professio-sensi dell’articolo 44, lettera a), del DLgs nale;112/1998, dei principi e degli obiettivi perla valorizzazione e lo sviluppo dei sistematuristico nazionale; c) pubblicità dei prezzi delle attrezzature e dei servizi ricettivi e degli stabilimenti balneari;b) la definizione di interventi cofinanziaticon lo Stato ai sensi dell’articolo 44, letterad), del DLgs 112/1998. d) classificazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari;4. La Regione, inoltre esercita le funzioniamministrative inerenti: e) raccolta dei dati statistici riguardanti il turismo;a) alla programmazione, allo sviluppo delleattività turistiche, all’informazione, f) informazione, accoglienza e promozioneall’accoglienza turistica sul territorio turistica locale;regionale che attengono ad esigenze dicarattere unitario, nonché alla definizione g) istituzione e tenuta dell’Albo delledegli ambiti turistici per l’informazione, associazioni Pro loco.l’accoglienza e la promozione turisticalocale; Art. 4 - Funzioni dei Comunib) alla programmazione della spesa perl’innovazione, allo sviluppo e alla 1. Sono attribuite ai Comuni le funzioniqualificazione dell’offerta turistica, amministrative in materia di:nell’ambito degli strumenti program-matori; a) esercizio delle strutture ricettive;c) alla omogeneità dei servizi e delle b) esercizio delle attività professionali;attività; c) accoglienza, informazione turistica ed) alle attività di promozione economica promozione della conoscenza sullenel settore del turismo, con particolare caratteristiche dell’offerta turistica delriguardo alle iniziative di promozione della territorio comunale.domanda turistica estera; 2. Sono attribuite ai Comuni le funzionie) al coordinamento dell’attività di raccolta amministrative conferite alla Regione edei dati statistici svolta dai soggetti non ricomprese tra quelle riservate allapubblici ed alla organizzazione dei dati su Regione stessa dall’articolo 2 o attribuitescala regionale garantendo la massima alle Province dall’articolo 3.diffusione degli stessi.Regione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 5 - Elenchi regionali delle attività sull’offerta turistica locale e sul territoriodisciplinate dal testo unico regionale praticati in forma omogenea negli ambiti territoriali di cui all’articolo 10.1. Presso la Giunta regionale sono tenutied aggiornati, a fini di pubblicità e 2. L’attività di accoglienza puòstatistica, gli elenchi delle imprese e delle comprendere la prenotazione, effettuataprofessioni disciplinate dal presente testo presso gli uffici di informazione, dei serviziunico. turistici e del pernottamento presso le strutture ricettive; tali servizi possono essere erogati da soggetti abilitati a tale2. A tal fine, i Comuni e le Province scopo.trasmettono alla Giunta regionale,ciascuno per il proprio ambito dicompetenza, le informazioni relative. 3. La prenotazione di strutture ricettive può essere altresì effettuata direttamente dagli uffici di informazione e accoglienza Capo II turistica esclusivamente ai turisti che INFORMAZIONE, ACCOGLIENZA E accedono agli uffici medesimi. PROMOZIONE TURISTICA. LE AGENZIE PER IL TURISMO 4. I servizi di informazione e accoglienza turistica a carattere locale sono svolti daiArt. 6 - Finalità Comuni, anche in forma associata, e dalle Province anche tramite le Agenzie per il turismo di cui all’articolo 11. I servizi di1. Il presente capo, in attuazione della informazione e accoglienza turistica alegge 17 maggio 1983, n. 217 "Legge carattere regionale sono svolti dallaquadro per il turismo e interventi per il Regione, dalle Province e dai Comunipotenziamento e la qualificazione attraverso le Agenzie per il turismo.dell’offerta turistica", della legge 8 giugno1990, n. 142 "Ordinamento delleautonomie locali" e della legge regionale 5. Per garantire che i servizi di cui al19 luglio 1995, n. 77 "Sistema delle presente articolo siano svolti conautonomie in Toscana: poteri caratteristiche di omogeneità su tutto ilamministrativi e norme generali di territorio regionale, la Regione, con ilfunzionamento": regolamento di attuazione del presente testo unito, disciplina:a) disciplina le funzioni e i compiti dellaRegione, delle Province e dei Comuni in a) le caratteristiche degli uffici dimateria di informazione, accoglienza e informazione e accoglienza turistica inpromozione turistica; relazione al carattere regionale e locale e gli standard dei relativi servizi;b) promuove il coordinamento delleautonomie locali e degli altri soggetti b) i segni distintivi a seconda del carattereinteressati alla promozione della domanda regionale o locale degli uffici dituristica. informazione e accoglienza turistica;Art. 7 - Servizi di informazione e di c) le condizioni e le garanzie peraccoglienza turistica l’affidamento dei servizi di cui al presente articolo, da parte della Regione, degli Enti locali e delle Agenzie per il turismo a1. La Regione disciplina i servizi di soggetti terzi.accoglienza turistica e di informazioneRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 8 - Attività di promozione 4. La Provincia adotta un piano triennale,turistica sulla base degli indirizzi regionali di cui al comma 3, come riferimento per l’attività delle Agenzie per il turismo.1. Le attività di promozione turistica localesono svolte da Comuni e Province tramitele Agenzie per il Turismo. Si intendono per Art. 9 - Razionalizzazione delleattività di promozione turistica locale le attività di competenza degli Entiiniziative tese alla conoscenza e alla locali in materia di turismovalorizzazione delle risorse e dei servizituristici da attuare in ambito nazionale, nel 1. Oltre alle attività di cui agli articoli 7 e 8,quadro della programmazione regionale. le Province e i Comuni, al fine di garantireL’Agenzia regionale per la promozione le migliori e più facili condizioni di accessoeconomica della Toscana di cui alla legge ai servizi, possono svolgere le attività diregionale 28 gennaio 2000, n. 6 rispettiva competenza in materia di"Costituzione dell’Agenzia di Promozione turismo di cui agli articoli 3 e 4 leggeEconomica della Toscana (A.P.E.T.)", regionale 1 dicembre 1998, n. 87nell’esercizio delle proprie funzioni, può "Attribuzione agli enti locali e disciplinaavvalersi delle Agenzie per il turismo per generale delle funzioni e dei compitiiniziative che richiedono specifici amministrativi in materia di artigianato,riferimenti all’offerta locale. industria, fiere e mercati, commercio, turismo, sport, internazionalizzazione delle imprese e camere di commercio, industria,2. Per lo svolgimento delle attività di artigianato e agricoltura conferiti allapromozione della conoscenza delle risorse Regione dal decreto legislativo 31 marzoe dei servizi turistici offerti nel territorio di 1998, n. 112” ed i servizi ad esserispettiva competenza, gli Enti Locali, le connesse, avvalendosi delle Agenzie per ilAgenzie per il turismo e la Regione Turismo.concertano i propri interventi al fine digarantire l’immagine unitaria degli ambititerritoriali di cui all’articolo 10, anche in Art. 10 - Ambiti turisticicollaborazione con le rappresentanze deglioperatori del settore. 1. Gli ambiti territoriali individuati nella tabella di cui all’Allegato A, comprendenti i3. La Regione, attraverso il piano triennale Comuni ivi elencati, costituiscono ambitodella promozione economica di cui ottimale per l’esercizio dei compiti e delleall’articolo 4 della legge regionale 14 funzioni disciplinati dal presente capo.aprile 1997, n. 28 "Disciplina delleattività di promozione economica dellerisorse toscane e di supporto al processo Art. 11 - Agenzie per il turismo (APT)di internazionalizzazione nei settoriproduttivi dell’agricoltura, artigianato, 1. In ogni ambito territoriale di cuipiccola e media impresa industriale e all’articolo 10, è istituita una Agenzia per ilturismo", definisce gli obiettivi e le turismo (APT). Le APT sono strumentimodalità per lo svolgimento delle attività di tecnico-operativi, dotati di autonomiacui al presente articolo promuovendo la organizzativa, amministrativa e dinecessaria integrazione tra gli interventi gestione. Le Province esercitano sulle APTdei soggetti pubblici e dei soggetti privati, le funzioni amministrative e di controllononché le modalità per garantire il disciplinate dal presente capo. Alle APT siraccordo tra l’attuazione dei programmi di applicano le norme in materia diattività delle Agenzie per il turismo e quelli contabilità, bilancio, attività contrattuale edell’Agenzia di promozione economica della patrimonio della Provincia.Toscana.Regione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale2. Nel caso in cui l’ambito territoriale di mesi dall’entrata in carica del Presidentecompetenza dell’APT comprenda il della Provincia.territorio di più Province, le Provinceinteressate indicono una conferenza di Art. 13 - Direttoreservizi al fine di decidere a quale Provinciaattribuire le funzioni amministrative e di 1. Il Presidente della Provincia nomina ilcontrollo sulla APT. Nel caso di mancata direttore, previa procedura di selezioneintesa tra le Province, la Regione mediante avviso pubblico tra soggetti diprovvede, con proprio atto, ad individuare comprovata esperienza e professionalitàla Provincia competente. nell’organizzazione e amministrazione di enti e organismi pubblici o privati del3. Le APT, per lo svolgimento delle attività settore turistico. Il direttore svolge ledi cui agli articoli 7 e 8, espletano in proprie funzioni per lo stesso periodo diparticolare, i seguenti compiti: durata in carica del Presidente della Provincia e comunque fino alla nomina del nuovo direttore ai sensi dell’articolo 12.a) fornire servizi di informazione e diassistenza turistica nell’ambito del proprioterritorio e istituire gli uffici di informazione 2. Il rapporto di lavoro continuativo ede accoglienza turistica a carattere esclusivo con il direttore è regolato dallaregionale ove previsti; Provincia.b) provvedere alla promozione e 3. Non possono essere nominati direttore ivalorizzazione delle località turistiche e del consiglieri e gli assessori regionali, irelativo patrimonio culturale, artistico, componenti degli organi di altri entistorico, paesaggistico ambientale e dei regionali, nonché, con riferimentoservizi turistici presenti; all’ambito territoriale della APT, i Sindaci, i Presidenti delle Comunità montane, i membri dei Consigli e delle Giunte di talic) promuovere, coordinare ed attuare enti. Non possono essere nominatiattività di interesse turistico nel proprio direttore i titolari, gli amministratori ed iambito territoriale, anche in collaborazione dipendenti di imprese turistiche nell’ambitocon altre APT, con enti pubblici e con del territorio regionale.associazioni locali. 4. Il rapporto di lavoro è risolto4. Le APT non possono concedere anticipatamente dalla Provincia concontributi per iniziative turistiche promosse provvedimento che dichiara la decadenzaed organizzate da altri soggetti. dalla nomina di direttore, per uno dei seguenti motivi:Art. 12 - Organi dell’APT1. Sono organi dell’APT: a) grave perdita del conto economico per due anni consecutivi;a) il Direttore; b) gravi violazioni di norme di legge;b) il Collegio dei revisori. c) inadempienze degli indirizzi contenuti nel programma di attività dell’APT;2. La nomina degli organi dell’APTcompete al Presidente della Provincia. Talinomine devono essere effettuate entro tre d) gravi irregolarità nella gestione, tali daRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalecompromettere il buon funzionamento Art. 15 - Collegio dei revisoridell’Agenzia; 1. Il Collegio dei revisori è composto da tree) sopravvenuta causa di incompatibilità; membri effettivi iscritti nel registro dei revisori contabili. Il Collegio è nominato dal Presidente della Provincia che ne individuaf) mancata predisposizione del programma anche il Presidente, entro la data delladi attività e del bilancio di previsione nei nomina del direttore dell’APT Il Collegio deitermini di legge. revisori svolge le proprie funzioni per lo stesso periodo di durata in carica del5. L’atto di risoluzione anticipata del Presidente della Provincia.rapporto di lavoro del direttore è adottatodal Presidente della Provincia. 2. Il Collegio dei revisori esamina tutti gli atti amministrativi dell’APT sotto il profiloArt. 14 - Compiti del direttore della legittimità contabile e amministrativa.1. Il direttore rappresenta legalmente 3. Gli atti soggetti al controllo sonol’APT, è responsabile dell’elaborazione e trasmessi al Collegio dei revisori daldell’attuazione dei programmi dell’Agenzia direttore entro il giorno successivo a quelloed esercita conseguentemente tutti i poteri della loro adozione.di amministrazione. 4. L’atto di controllo consiste2. Il direttore predispone, entro il 30 nell’apposizione del visto di legittimitàsettembre, la proposta di programma di contabile e amministrativa, da effettuarsiattività dell’APT Il programma è entro quindici giorni dal ricevimento deglideterminato sulla base del piano triennale atti.della Provincia, nel rispetto del pianotriennale della promozione economica 5. Nell’ipotesi in cui il Collegio dei revisori,previsto dalla LR 28/1997. La Provincia, anziché apporre il visto di legittimità,previo parere del Comitato turistico di manifesti rilievi sugli atti, se il direttoreindirizzo di cui all’articolo 17, provvede ritiene di adeguarsi a detti rilievi adotta iall’approvazione di tale programma, provvedimenti conseguenti, dandonenonché all’approvazione del bilancio immediata notizia al Collegio stesso. Inpreventivo, delle relative variazioni, e del caso contrario, il direttore è, comunque,conto consuntivo dell’APT. tenuto a motivare al Collegio le proprie valutazioni, notificando la conferma3. Il programma dell’APT è finalizzato allo dell’atto e dandone comunicazione alsviluppo e alla promozione del prodotto Presidente della Provincia.turistico locale, ai sensi dell’articolo 8. A talfine, il programma tiene conto delle 6. Per quanto attiene alle condizioni dipeculiarità turistiche presenti nel territorio incompatibilità dei membri del Collegio deidi competenza e della rilevanza turistica revisori, valgono le disposizioni previstedelle diverse località in relazione alla loro per il direttore definite dall’articolo 13,ricettività. Il programma di attività dell’APT comma 3.assume come riferimento il metodo dellaconcertazione tra soggetti pubblici e privatioperanti nel settore. Art. 16 - Sostituzione degli organi dell’APT 1. La nomina del direttore e dei membriRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledel Collegio dei revisori in sostituzione di di almeno il cinquanta per cento deiquelli decaduti, dimissionari o deceduti membri dello stesso, le relative funzionideve essere effettuata entro sono svolte dalla Provincia fino a quandoquarantacinque giorni dalla data della non sia validamente insediato il C.T.I.decadenza, delle dimissioni o del decesso. 6. Spetta al C.T.I.:2. In attesa della nomina del nuovodirettore il Presidente della Provincia a) esprimere parere obbligatorio sulprovvede al commissariamento dell’APT. programma annuale di attività dell’APT;Art. 17 - Comitato turistico di b) esprimere parere obbligatorio sulindirizzo (C.T.I.) bilancio di previsione, sulle relative variazioni e sul conto consuntivo;1. Le Province, i Comuni e le ComunitàMontane ricompresi negli ambiti territoriali c) definire gli indirizzi operativi utili adi cui all’articolo 10, e le Camere di garantire il migliore raggiungimento deglicommercio, industria, artigianato e obiettivi;agricoltura territorialmente competenticostituiscono, in ciascun ambito, il d) valutare lo stato di attuazione delComitato turistico di indirizzo (C.T.I.). Il programma di attività; a tal fine, ilC.T.I. resta in carica per l’intera durata del direttore trasmette, ogni quattro mesi, almandato amministrativo del Presidente C.T.I. una relazione sull’andamento delledella Provincia. attività e sullo stato di attuazione del programma annuale.2. Un’apposita conferenza di servizi,disciplinata ed indetta dalla Provincia, tra 7. Nel caso in cui il C.T.I. non esprima igli enti di cui al comma 1, definisce le pareri di cui al comma 6, lettere a) e b),norme che determinano: entro venti giorni dal ricevimento della formale richiesta, la Provincia provvedea) il valore proporzionale degli enti di cui al all’approvazione degli atti, prescindendocomma 1 rispetto alla composizione del dal parere del C.T.I.C.T.I., tenuto conto in particolare dellavalenza turistica dei singoli Comuni; Art. 18 – Personaleb) le modalità di funzionamento del C.T.I. 1. La Giunta regionale, con proprio atto da adottarsi previa intesa con la Provincia3. Qualora la conferenza di servizi non interessata, sentite le Organizzazioniadotti le previste determinazioni, provvede sindacali, stabilisce i contingentila Provincia in via sostitutiva. complessivi di personale di organico per l’esercizio delle funzioni di ciascuna delle ex Aziende di promozione turistica di cui4. Entro sessanta giorni dalle alla legge regionale 23 febbraio 1988,determinazioni della conferenza di servizi n. 9 "Organizzazione turistica delladi cui al comma 2, o dalle determinazioni Regione Toscana".della Provincia adottate in via sostitutiva,la Provincia insedia il C.T.I. 2. Dalla data di decorrenza della nomina del direttore, il personale in servizio a5. Qualora, entro i termini previsti, la tempo indeterminato presso le Aziende diProvincia non possa insediare il C.T.I. in promozione turistica costituite ai sensiquanto non sia pervenuta la designazioneRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledella LR 9/1988, è inserito nel ruolo appartenenza.provinciale di competenza, con lasalvaguardia del trattamento giuridico ed Art. 19 - Successione nei rapportieconomico acquisito nel ruolo regionale. Al delle Aziende di promozione turisticapersonale regionale trasferito continuano costituite ai sensi della leggead applicarsi le disposizioni di cui regionale 23 febbraio 1988 n. 9all’articolo 150 della legge regionale 21 "Organizzazione turistica dellaagosto 1989, n. 51, "Testo unico della Regione Toscana"legge sul personale" con oneri a caricodella Regione. Al personale trasferito siapplicano i benefici relativi agli assegni di 1. Con deliberazione della Giuntamobilità previsti dalle norme vigenti. Il regionale è regolato il subingresso dellepersonale in servizio presso le Aziende di Province nel patrimonio delle Aziende dipromozione turistica di cui alla LR / 1988 promozione turistica costituite ai sensiall’entrata in vigore della legge regionale della LR 9 / 1988.14 ottobre 1999, n. 54 "Norme diriordino delle funzioni amministrative in 2. Il patrimonio immobiliare strettamentemateria di informazione, accoglienza e connesso con le attività di cui alla presentepromozione turistica locale della Regione legge è trasferito alle Province per loToscana. Istituzione delle Agenzie per il svolgimento delle relative funzioni. IlTurismo" è destinato alle corrispondenti restante patrimonio, non trasferito alleAPT di cui all’articolo 11. Province, rimane acquisito al patrimonio regionale. Al trasferimento dei beni si3. Il personale del ruolo unico regionale provvede mediante verbali di consegnacompreso nel contingente di cui al comma sottoscritti dalle parti. Tali verbali1, è trasferito, con il corrispondente posto costituiscono titolo per le volture e ledi pianta organica, ed il relativo trascrizioni.finanziamento, alla Provincia dicompetenza. Sono, inoltre, trasferiti alla 3. Ai fini di cui al comma 2, è istituitaProvincia i posti vacanti di tale apposita commissione paritetica tracontingente, con i relativi finanziamenti. Regione e Province che provvedeContestual-mente, con le procedure all’individuazione dei beni delle Aziende dipreviste dall’articolo 32 della legge promozione turistica da trasferire alleregionale 7 novembre 1994, n. 81 Province."Recepimento del decreto legislativo 3febbraio 1993, n. 29 - Modificheall’ordinamento della dirigenza e della 4. I beni patrimoniali trasferiti alle Provincestruttura operativa regionale", la Giunta ai sensi dei precedenti commi, hannoregionale provvede alla corrispondente vincolo di destinazione per le attività delleriduzione della propria dotazione organica. APT; eventuali rendite e proventi derivanti da tali beni devono essere obbligatoriamente destinati al bilancio delle4. Le dotazioni organiche delle APT sono APT.successivamente definite da parte diciascuna Provincia. 5. Le APT di cui all’articolo 11, succedono nei rapporti attivi e passivi alle Aziende diIn tali dotazioni confluisce il personale promozione turistica costituite ai sensitrasferito ai sensi del comma 3. della LR 9/1988, al momento dell’insediamento del direttore dell’APT.5. Nel caso di scioglimento delle APT, ilpersonale in servizio presso tali organismirimane nel ruolo provinciale diRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleArt. 20 - Finanziamenti d) proventi dei servizi erogati, corrispettivi, finanziamenti, contributi e rimborsi da parte degli enti locali, di altri enti pubblici e1. La Regione determina l’entità dello di privati, connessi all’esercizio di incarichi;stanziamento da destinare a ciascuna APTlo svolgimento delle attività di cui alpresente capo. Lo stanziamento non potrà, e) risorse derivanti dalla partecipazione acomunque, essere inferiore alla somma progetti regionali, nazionali e comunitari;totale degli importi destinati alle spese dipersonale, di funzionamento e di attività di f) ulteriori eventuali entrate.ciascuna Azienda di promozione turisticacostituita ai sensi della LR 9/1988,previsti dal bilancio di previsione della Art. 21 - Poteri sostitutiviRegione per l’esercizio finanziario 1995. 1. In caso di accertata inadempienza delle Province nell’esercizio delle funzioni2. La somma di cui al comma 1, è erogata conferite con la presente legge, sidalla Regione alla Provincia a cui l’APT è applicano le disposizioni di cui all’articolo 6funzionalmente collegata, con vincolo di della LR 87/1998.destinazione. Art. 22 - Riconoscimento delle3. La Regione, annualmente, in sede di Associazioni Pro locoapprovazione del bilancio di previsione,stanzia per le attività richiamate al comma 1. La Regione riconosce le associazioni Pro1 svolte dalle APT, le somme necessarie, loco quali strumenti di promozionecalcolate secondo le modalità definite al dell’accoglienza turistica. A tal fine, le Procomma 1 ed aumentate in rapporto al loco cooperano con gli Enti locali per:tasso di inflazione programmata per l’annodi riferimento. La Regione istituisce un a) la realizzazione di iniziative idonee aapposito capitolo di spesa denominato favorire la conoscenza, la tutela e la"Finanziamenti per le Agenzie per il valorizzazione delle risorse turistiche locali;Turismo per lo svolgimento delle attività diinformazione e promozione turisticalocale". b) la realizzazione di iniziative idonee a favorire la promozione del patrimonio artistico e delle tradizioni e cultura locali;4. Le APT provvedono alle spese difunzionamento e di attività anchemediante: c) la realizzazione di iniziative atte a migliorare le condizioni di soggiorno, dei turisti;a) contributi da parte delle Province, deiComuni, di altri enti pubblici e di privati,connessi all’esercizio dei compiti d) garantire migliori servizi di assistenza eistituzionali svolti; informazione.b) rendite e proventi patrimoniali di 2. Presso le Province sono istituiti gli albigestione; provinciali delle associazioni Pro loco.c) finanziamenti e rimborsi dell’Agenzia di 3. La Regione, con il regolamento dipromozione economica di cui all’articolo attuazione, disciplina le modalità e le28 della LR 87/1998, in funzione di condizioni per l’espletamento delle attivitàspecifici incarichi affidati; di cui al comma 1. Con lo stessoRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleregolamento, è disciplinata la tenuta Sezione Idell’albo provinciale delle associazioni Proloco. Disposizioni generaliArt. 23 - Norme transitorie Art. 24 - Oggetto1. Fino alla nomina dei direttori delle APT, 1. Il presente capo disciplina le seguentigli amministratori straordinari ed i Collegi strutture ricettive gestite per la produzionedei revisori delle Aziende di promozione e l’offerta al pubblico di servizi perturistica costituite ai sensi della LR l’ospitalità:9/1988, istituiti con legge regionale 18novembre 1998, n. 84 "Scioglimento deiconsigli di amministrazione delle Aziende di a) alberghi;Promozione Turistica di cui alla LR 23novembre 1988, n. 9", svolgono le b) residenze turistico - alberghiere;funzioni loro attribuite dalla medesima LR84/1998. A tali organi continuano adessere corrisposte le indennità di carica ed c) campeggi;i rimborsi spese corrisposti alla data del 30giugno 1999. d) villaggi turistici;2. I dirigenti in servizio alla data di entrata e) aree di sosta;in vigore della LR 54/1999 presso leAgenzie di promozione turistica con laqualifica di direttore conservano il diritto di f) parchi di vacanza.optare per la permanenza nel ruolo dellaRegione, qualora non siano nominati 2. Con il regolamento di attuazione, ladirettori delle APT Tale opzione deve Regione stabilisce i requisiti delle struttureessere esercitata entro trenta giorni dalla ricettive di cui al comma 1 e delle loronomina del direttore. dipendenze e i criteri per la loro classificazioni.3. I rappresentanti delle ComunitàMontane entrano a far parte dei Comitati 3. Il regolamento di cui al comma 2turistici di indirizzo di cui all’articolo 17, a determina caratteristiche tecniche epartire dal rinnovo dei Comitati in carica specifiche modalità di esercizio dellealla data di entrata in vigore della presente strutture ricettive.legge. Art. 25 - Ripartizione delle Titolo II competenze e informazioni IMPRESE TURISTICHE 1. Le funzioni amministrative di cui al presente capo sono esercitate dai Comuni. Capo I Le Province esercitano le funzioni relative alla classificazione delle strutture ricettive di cui al presente capo. STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE, CAMPEGGI E VILLAGGI TURISTICI 2. I Comuni e le Province sono tenute a fornirsi reciprocamente informazioni circa le rispettive funzioni svolte in attuazioneRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledel presente capo. autonomo di cucina. Le residenze turistico- alberghiere possono disporre di ristorante, bar e altri servizi accessori.Sezione II 2. Nelle residenze turistico - alberghiere iDefinizione e caratteristiche delle clienti possono essere alloggiati anche instrutture ricettive camere, con o senza il vano soggiorno e senza il servizio autonomo di cucina. LaArt. 26 - Alberghi capacità ricettiva di tali locali non deve risultare superiore al venticinque per cento di quella complessiva dell’esercizio.1. Sono alberghi le strutture ricettive, agestione unitaria, aperte al pubblico che, Art. 28 – Dipendenzeubicate in uno o più stabili o parti di stabili,forniscono alloggio e possono disporre di 1. Salva l’ipotesi del "villaggio albergo" nelristorante, bar e altri servizi accessori. caso in cui l’attività ricettiva di cui agli articoli 26 e 27 venga svolta in più stabili o2. Possono assumere la denominazione di parte di stabili, viene definito "casa madre""motel" gli alberghi ubicati nel vicinanze di lo stabile in cui, oltre ai locali destinati adgrandi vie di comunicazione o di porti e alloggio per i clienti, sono ubicati i serviziapprodi turistici, i quali risultino attrezzati di ricevimento e portineria nonché gli altriper la sosta e l’assistenza delle autovetture servizi generali a disposizione dellae/o delle imbarcazioni. Nei "motel" sono clientela. Gli altri stabili sono definitialtresì assicurati i servizi di autorimessa, "dipendenze".rifornimento carburanti e riparazione. Art. 29 – Campeggi3. Possono assumere la denominazione di 1. Sono campeggi le strutture ricettive a"villaggio albergo" gli alberghi gestione unitaria, aperte al pubblico,caratterizzati dalla centralizzazione dei attrezzate su aree recintate per la sosta eprincipali servizi in funzione di più stabili il soggiorno di turisti provvisti, di norma, difacenti parte di un unico complesso e mezzi di pernottamento autonomi e mobili.inseriti in un’area attrezzata per il I campeggi possono altresì disporre disoggiorno e lo svago della clientela. ristorante, bar e altri servizi accessori.4. Negli alberghi è consentita la presenza 2. È consentita in non più del venticinquedi unità abitative, costituite da uno o più per cento delle piazzole l’installazione dilocali e dotate di servizio autonomo di strutture temporaneamente ancorate alcucina, nel limite di una capacità ricettiva suolo per l’intero periodo di permanenzanon superiore al venticinque per cento di del campeggio nell’area autorizzata,quella complessiva dell’esercizio. allestite dal titolare o gestore e messe a disposizione degli ospiti sprovvisti di mezzi propri di pernottamento.Art. 27 - Residenze turistico -alberghiere 3. Nei campeggi con un numero di piazzole non superiore a centocinquanta la quota1. Sono residenze turistico - alberghiere le percentuale di piazzole interessate dastrutture ricettive, a gestione unitaria, strutture allestite dal titolare o gestore puòaperte al pubblico, ubicate in uno o più raggiungere il trentacinque per cento.stabili o parti di stabili, che offrono alloggioin unità abitative arredate, costituite da 4. In deroga a quanto disposto dal commauno o più locali e dotate di servizio 3, nei campeggi già esistenti al 5Regione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledicembre 1997, o per i quali a tale data Art. 31 - Aree di sostafosse già stata presentata domanda diautorizzazione, è consentito, comunque, 1. Sono aree di sosta le strutture ricettive,mantenere la presenza di un numero di a gestione unitaria, aperte al pubblico, chepiazzole, interessate da strutture allestite hanno un minimo di cinque e un massimodal titolare o gestore, fino a un massimo di di cinquanta piazzole, destinate alla sosta,trenta, ove già autorizzate. per non più di settantadue ore, di turisti provvisti di mezzi di pernottamento5. Nei campeggi è consentito l’affitto di autonomo. Le aree di sosta possononon più del quaranta per cento delle disporre di bar e spaccio al servizio dellepiazzole per l’intera durata del periodo di sole persone ospitate.apertura della struttura. Art. 32 - Parchi di vacanzaArt. 30 - Villaggi turistici 1. Sono denominati parchi di vacanza i campeggi, a gestione unitaria, in cui è1. Sono villaggi turistici le strutture praticato l’affitto della piazzola ad un unicoricettive, a gestione unitaria, aperte al equipaggio per l’intera durata del periodopubblico, attrezzate su aree recintate con di apertura della struttura.strutture temporanea- mente opermanentemente ancorate al suoloallestite dal titolare o gestore e messe a 2. Nei parchi di vacanza è consentito, perdisposizione per la sosta e il soggiorno di non più del quaranta per cento delleturisti sprovvisti, di norma, di mezzi piazzole, l’affitto delle piazzole stesse perautonomi di pernottamento. I villaggi periodi inferiori a quelli di apertura dellaturistici possono altresì disporre di struttura.ristorante, bar e altri servizi accessori. Art. 33 - Divieti di vendita e affitto2. Nei villaggi turistici è consentita lapresenza di piazzole utilizzabili da clienti 1. Nei campeggi, nei villaggi turistici, nelleforniti di mezzi propri di pernottamento, aree di sosta e nei parchi di vacanza èpurché in misura non superiore al vietata la vendita frazionata delle piazzoleventicinque per del numero complessivo e delle strutture ancorate al suolo chedelle piazzole. insistono sulla piazzola, ovvero l’affitto delle stesse per periodi pluriennali o3. Nei villaggi turistici già esistenti alla data indeterminati.di entrata in vigore del presente testounico è consentito comunque mantenere la Sezione IIIpresenza di un numero di piazzole,interessate da strutture allestite dal titolareo dal gestore, fino a un massimo di trenta, Autorizzazione all’esercizio e criteri diove già autorizzate. classificazione4. Nei villaggi turistici è consentito l’affitto Art. 34 - Autorizzazione all’eserciziodi non più dei quaranta per cento dellepiazzole per l’intera durata del periodo di 1. L’esercizio delle strutture ricettive di cuiapertura della struttura. al presente capo è subordinato alla autorizzazione del Comune ove è ubicata la struttura. Per il rilascio dell’autorizzazione, si applica ilRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleprocedimento di cui al decreto del classificazione.Presidente della Repubblica 20 ottobre1998, n. 447 "Regolamento recante norme 5. L’autorizzazione all’esercizio puòdi semplificazione dei procedimenti di riguardare anche la somministrazione diautorizzazione per la realizzazione, alimenti e bevande, nel rispetto dellel’ampliamento, la ristrutturazione e la normative statali vigenti.riconversione di impianti produttivi, perl’esecuzione di opere interne ai fabbricati, 6. L’avvenuto rilascio della autorizzazionenonché per la determinazione delle aree all’esercizio di nuove strutture, ledestinate agli insediamenti produttivi, a modificazioni e le eventuali revoche,norma dell’articolo 20, comma 8, della devono essere comunicati dal Comune allalegge 1 5 marzo 1997, n. 59". Provincia competente per territorio entro quindici giorni.2. L’autorizzazione può essere rilasciata a 7. L’autorizzazione conserva validità fino apersone fisiche, ad enti, ad associazioni, a che non ricorrano le fattispecie disocietà. Nel caso in cui il richiedente non sospensione o di revoca di cui all’articolosia persona fisica è obbligatoria la 41.designazione di un gestore. Il titolare o ilgestore possono nominare loro 8. L’autorizzazione è reintestata, a seguitorappresentanti purché in possesso dei di morte del titolare, di cessione o direquisiti di cui al comma 3. In caso di affidamento in gestione dell’attività, adsocietà o di organismo collettivo i requisiti altro soggetto in possesso dei requisiti dipersonali debbono essere posseduti da cui al comma 3. La domanda ditutti i soggetti per i quali è previsto reintestazione è presentata, a pena dil’accertamento antimafia ai sensi decadenza, entro un anno dalla morte deldell’articolo 2, comma 3, del decreto del titolare o entro sessanta giorni dalla stipulaPresidente della Repubblica 3 giugno 1998 dell’atto di cessione o di affidamento inn. 252 "Regolamento recante norme per la gestione.semplificazione dei procedimenti relativi alrilascio delle comunicazioni e delle 9. L’autorizzazione è reintestata, nel casoinformazioni antimafia". di morte del titolare, all’erede o agli eredi che ne facciano domanda, purché abbiano3. Il rilascio dell’autorizzazione è nominato, con la maggioranza di cuisubordinato al possesso: all’articolo 1105 del codice civile, un solo rappresentante per tutti i rapporti giuridicia) dei requisiti previsti dagli articoli 11 e con i terzi ovvero abbiano costituito una92, del testo unico delle leggi di pubblica società. In ogni caso l’erede o ilsicurezza (TUl.p.s.) approvato con regio rappresentante degli eredi, o idecreto 18 giugno 193 1, n. 773; rappresentanti legali della società devono possedere i requisiti di cui al comma 3, lettera a); gli eredi non in possesso delb) dell’iscrizione alla sezione speciale per requisito di cui al comma 3, lettera b),le imprese turistiche del registro esercenti devono acquisirlo entro il termine per lail commercio (R.E.C.). presentazione della domanda di reintestazione.4. Il rilascio dell’autorizzazione èsubordinato altresì all’esistenza, nella Art. 35 – Classificazionestruttura ricettiva da autorizzare, deirequisiti obbligatori previsti dal 1. Le strutture ricettive disciplinate dalregolamento di attuazione di cui all’articolo presente capo devono possedere le24, comma 2, per i livello minimo di caratteristiche e i requisiti specificati nelRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleregolamento di attuazione. In relazione Art. 37 - Insediamenti occasionalialle caratteristiche delle strutture e deiservizi offerti, gli alberghi e le loro 1. Non è soggetto alle disposizioni di cui aldipendenze sono classificati dalla Provincia presente testo unico l’insediamentocon un numero di stelle variabile da uno a occasionale di tende o di altri mezzi dicinque, i campeggi e i parchi di vacanza soggiorno mobile.sono classificati con un numero di stellevariabili da uno a quattro, le residenzeturistico - alberghiere, le loro dipendenze e Art. 38 - Autorizzazione peri villaggi turistici con un numero di stelle campeggi temporaneivariabile da due a quattro. 1. Il Comune può consentire, in areeArt. 36 - Revisione e rettifica della pubbliche o private ove siano assicurati iclassificazione servizi generali indispensabili per garantire il rispetto delle norme igienico - sanitarie,1. Qualora si verifichino variazioni dei la salvaguardia della pubblica salute erequisiti tali da comportare un dell’ambiente, campeggi della durataaggiornamento del livello di classificazione, massima di sessanta giorni:il titolare o gestore di una strutturaricettiva dichiara tale circostanza in a) per rispondere ad avvenimenti dioccasione della comunicazione dei prezzi e carattere straordinario;delle attrezzature alla Provincia; a taledichiarazione può allegare comunicazionedi nuovi prezzi, secondo quanto previsto b) per le finalità educative, ricreative,all’articolo 76, comma 6. La Provincia entro sportive, culturali, sociali, religiose dellesessanta giorni, verifica il possesso dei associazioni ed organismi senza scopo dinuovi requisiti. Qualora non venga lucro.comunicata entro tale termine unarichiesta di ulteriori elementi conoscitivi o 2. Il Comune determina i criteri per ilnotificato un provvedimento di diniego, si rilascio delle autorizzazioni di cui alintende attribuito il nuovo livello di presente articolo.classificazione richiesto. La Provinciatrasmette al Comune l’atto di attribuzionedell’eventuale nuovo livello di Art. 39 - Campeggi e villaggi turisticiclassificazione. a gestione non lucrativa2. La Provincia può procedere in ognimomento, anche d’ufficio, alla rettifica 1. Gli enti, le associazioni e gli organismidella classificazione qualora accerti che operanti senza scopo di lucro per iluna struttura ricettiva possiede i requisiti conseguimento di finalità sociali, culturali,di una classificazione inferiore a quella in assistenziali, religiose, sportive, ricreative,essere. Il provvedimento della Provincia è possono organizzare e gestire, al di fuorinotificato all’interessato e trasmesso al dei normali canali commerciali, campeggi oComune. villaggi turistici riservati ad ospitare esclusivamente i propri associati. TaliSezione IV disposizioni si applicano anche a enti ed aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari.Norme particolari 2. Le strutture di cui al comma 1 non sono soggette a classificazione. Tali struttureRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledevono possedere almeno i requisiti a) qualora, alla scadenza del periodo diprevisti per i campeggi classificati con una sospensione di cui al comma 1, non si siastella ovvero per i villaggi turistici provveduto ad adempiere a quantoclassificati con due stelle. previsto nella diffida o non si sia consentito l’accertamento;3. L’autorizzazione alla apertura di unodegli insediamenti di cui al comma 1, deve b) qualora venga meno alcuno dei requisiticontenere l’indicazione dei fruitori abilitati soggettivi previsti dalla legge per il titolarealla utilizzazione della struttura. o gestore della autorizzazione.Sezione V Art. 42 - Sanzioni amministrativeVigilanza e sanzioni 1. Chi gestisce una delle strutture ricettive disciplinate dal presente capo sprovvisto della relativa autorizzazione è soggetto allaArt. 40 - Compiti di vigilanza e di sanzione amministrativa pecuniaria da lirecontrollo 1.000.000 (516,46 euro) a lire 6.000.000 (3098,74 euro).1. Le funzioni di vigilanza e di controllosulla osservanza delle disposizioni di cui al 2. È soggetto alla sanzione amministrativapresente capo sono esercitate dal Comune pecuniaria da lire 500.000 (258,23 euro) ae dalla Provincia nell’ambito delle rispettive lire 3.000.000 (1549,37 euro) chicompetenze. contravvenga a quanto previsto:Art. 41 - Sospensione e revoca della a) dall’articolo 29, commi 2, 3, 4 e 5;autorizzazione b) dall’articolo 30 commi 2 e 3;1. Qualora sia accertata la mancanza dialcuno dei requisiti obbligatori per il livellominimo di classificazione previsto dal c) dall’articolo 32, comma 2;regolamento di attuazione, il Comunesospende l’autorizzazione all’esercizio per d) dall’articolo 33;un periodo non superiore a sei mesi se, aseguito di diffida, non si sia ottemperatoentro il termine fissato nella diffida dal e) dall’articolo 44, comma 1.Comune. 3. È soggetto alla sanzione amministrativa2. Il provvedimento di sospensione di cui pecuniaria da Lire 500.000 (258,23 euro) aal comma 1, si applica anche nel caso in lire 3.000.000 (1549,37 euro):cui il titolare o il gestore di una dellestrutture ricettive di cui al presente capo a) chi pubblicizzi mediante qualsiasinon abbia consentito agli enti competenti mezzo, un livello di classificazione dellagli accertamenti ai fini della verifica della propria struttura superiore a quellosussistenza dei requisiti. attribuito;3. L’autorizzazione all’esercizio di una delle b) chi, essendosi verificate le condizionistrutture ricettive disciplinate dalla per una classificazione a livelli inferioripresente legge è revocata: della propria struttura, ometta di dichiarare tale circostanza in occasione dellaRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalecomunicazione annuale dei prezzi ai sensi n. 83/1997, nei quali è praticato, in piùdel Titolo II capo IV; del 55% delle piazzole, l’affitto ad un unico equipaggio per l’intera durata dell’intero periodo di apertura della struttura e che nec) chi doti i locali e gli spazi destinati abbiano dato regolare comunicazione alall’alloggio dei clienti con un numero di Comune, possono mantenere laposti superiore a quello autorizzato. denominazione aggiuntiva di "stanziale", con l’obbligo di pubblicizzazione anche4. In caso di reiterazione di una delle nelle insegne di tale condizione, dall’1violazioni di cui al presente articolo, nei gennaio 2000 al 31 dicembre 2000.due anni successivi, le relative sanzionipecuniarie sono raddoppiate. 2. Entro il 31 dicembre 2000, i campeggi di cui al comma 1 possono chiedere alSezione VI Comune il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio di "parco di vacanza". IlNorme transitorie Comune decide sull’accoglimento delle domande entro sessanta giorni.Art. 43 - Norma transitoria per icampeggi e villaggi turistici Capo II1. I campeggi e i villaggi turistici già ALTRE STRUTTURE RICETTIVEautorizzati in deroga, ai sensi dell’art. 25,commi 4 e 5, della legge regionale 29 Sezione Iottobre 1981 n. 79 "Disciplina eclassificazione dei campeggi e dei villaggituristici", che si trovino nell’impossibilità Disposizioni generalitecnica dell’adeguamento ai requisitistabiliti dal presente testo unico e dal Art. 45 - Oggettorelativo regolamento di attuazione,mantengono la classificazione già attribuitafino al 3 1 dicembre 2008. 1. Il presente capo disciplina le seguenti strutture ricettive gestite per la produzione e l’offerta al pubblico di servizi per2. I campeggi e i villaggi turistici già l’ospitalità:autorizzati alla data dell’entrata in vigoredella legge regionale 12 novembre1997, n. 83 "Nuove norme in materia di a) strutture ricettive extra - alberghiere perdisciplina e classificazione delle strutture la ospitalità collettiva:ricettive" devono adeguare le propriestrutture e i propri servizi alle disposizioni 1) case per ferie;previste dal regolamento di attuazionedella stessa legge o dal regolamento diattuazione del presente testo unico entro e 2) ostelli per la gioventù;non oltre il 31 dicembre 2000 e fino a taledata possono mantenere la classificazione 3) rifugi alpini;in essere.Art. 44 - Norma transitoria per i 4) bivacchi fissi;campeggi stanziali 5) rifugi escursionistici;1. I campeggi di cui alla legge regionaleRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleb) strutture ricettive extra - alberghiere nell’autorizzazione, come previstocon le caratteristiche della civile- dall’articolo 53.abitazione: 2. Le strutture ricettive che possiedono i1) esercizi di affittacamere, requisiti igienico - sanitari delle case per ferie, idonee a offrire ospitalità e ristoro ad escursionisti in luoghi collegati2) case e appartamenti per vacanze; direttamente alla viabilità pubblica, anche in prossimità di centri abitati, possono3) residenze d’epoca; assumere la denominazione di rifugi escursionistici.c) residence. Art. 48 - Ostelli per la gioventù2. Con il regolamento di attuazione, laRegione stabilisce i requisiti delle strutture 1. Sono ostelli per la gioventù le strutturericettive di cui al comma 1. ricettive attrezzate prevalentemente per il soggiorno ed il pernottamento dei giovaniArt. 46 - Ripartizione delle e dei loro accompagnatori.competenze e informazioni Art. 49 - Rifugi alpini1. Le funzioni amministrative di cui alpresente capo sono esercitate dai Comuni. 1. Sono rifugi alpini i locali idonei ad offrireLe Province esercitano le funzioni ospitalità e ristoro ad escursionisti in zoneamministrative relative alla classificazione ubicate in luoghi favorevoli ad ascensionidei residence. raggiungibili a piedi e non collegate direttamente alla viabilità pubblica.2. I Comuni e le Province sono tenuti ascambiarsi informazioni circa lo Art. 50 - Bivacchi fissisvolgimento delle rispettive funzioni inattuazione del presente capo. 1. I locali di alta montagna e di difficile accesso, allestiti con un minimo diSezione II attrezzature per il riparo degli alpinisti sono denominati bivacchi fissi.Definizioni e caratteristiche dellestrutture ricettive extra - alberghiere 2. I bivacchi fissi sono incustoditi e apertiper l’ospitalità collettiva in permanenza.Art. 47 - Case per ferie e rifugi Art. 51 - Soggetti legittimati allaescursionistici gestione1. Sono case per ferie le strutture ricettive 1. Le strutture ricettive di cui alla presenteattrezzate per il soggiorno temporaneo, sezione possono essere gestite da privati,anche in forma autogestita, di persone o soggetti pubblici, associazioni ed enti chegruppi gestite al di fuori di normali canali operano senza scopo di lucro per ilcommerciali, dai soggetti di cui all’articolo conseguimento di finalità sociali, culturali,51. Le case per ferie gestite da privati assistenziali, religiose, sportive e ricreative.possono ospitare esclusivamente lecategorie di persone indicate 2. Nel caso in cui il titolare non sia personaRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionalefisica è obbligatoria la designazione di un a) dei requisiti previsti dagli articoli 11 egestore. Il titolare o il gestore possono 92, del TUl.p.s. approvato con RDnominare loro rappresentanti purché in 773/1931;possesso degli stessi requisiti personalirichiesti al titolare o gestore. In caso di b) dell’iscrizione alla sezione speciale per lesocietà o di organismo collettivo i requisiti imprese turistiche del Registro esercenti ilpersonali debbono essere posseduti da commercio (R.E.C.), qualora l’attività siatutti i soggetti per i quali è previsto esercitata in forma di impresa.l’accertamento antimafia ai sensidell’articolo 2, comma 3, del DPR252/1998. 3. L’autorizzazione all’esercizio può comprendere anche la somministrazione di alimenti e bevande, nel rispetto delle3. Nel caso di gestione da parte di normative statali vigenti.associazioni, l’attività può essere esercitatasolo nei confronti dei soci, fatta eccezioneper i rifugi alpini. 4. L’autorizzazione conserva validità fino a che non ricorrano le fattispecie di sospensione e di revoca di cui all’articolo4. L’esercizio in forma di impresa 67.dell’attività di gestione delle strutturericettive di cui alla presente sezione èsoggetto al possesso dell’iscrizione nella 5. All’autorizzazione di cui al presentesezione speciale del Registro esercenti il articolo si applicano le disposizioni di cuicommercio (R.E.C.). all’articolo 34, commi 8 e 9.Art. 52 - Obblighi amministrativi per Art. 53 - Norme particolari perlo svolgimento delle attività previste l’autorizzazione di case per ferie,nella sezione seconda rifugi e bivacchi1. Salvo il caso dei bivacchi fissi, l’esercizio 1. Per le case per ferie, l’autorizzazionedell’attività ricettiva nelle strutture di cui individua i soggetti cui la struttura èalla presente sezione è subordinato alla destinata.autorizzazione del Comune ove è ubicatala struttura. Per il rilascio 2. Per i rifugi, qualora trattasi di rifugi condell’autorizzazione si applica il custodia, all’atto della richiesta di aperturaprocedimento di cui al decreto del deve essere indicato il nominativo delPresidente della Repubblica 20 custode, che, qualora non coincida con ilottobre1998, n. 447 "Regolamento recante gestore stesso, deve sottoscrivere lanorme di semplificazione dei procedimenti domanda per accettazione.di autorizzazione per la realizzazione,l’ampliamento, la ristrutturazione e lariconversione di impianti produttivi, per 3. Chiunque intenda attivare un bivaccol’esecuzione di opere interne ai fabbricati, fisso deve darne comunicazione al Comunenonché per la determinazione delle aree competente per territorio, specificandonedestinate agli insediamenti produttivi, a l’ubicazione.norma dell’articolo 20, comma 8, dellalegge 15 marzo 1997, n. 59”.2. Il rilascio dell’autorizzazione èsubordinato al possesso:Regione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaleSezione III mesi consecutivi.Definizione e caratteristiche delle 2. Nella gestione delle case e appartamentistrutture ricettive extra - alberghiere per vacanze devono essere assicurati icon le caratteristiche della civile servizi essenziali per il soggiorno degliabitazione ospiti come definiti nel regolamento di attuazione.Art. 54 - Requisiti 3. La gestione di case e appartamenti per vacanze non può comunque comprendere1. I locali destinati alle attività ricettive di la somministrazione di cibi e bevande ecui alla presente sezione devono l’offerta di altri servizi centralizzatipossedere i requisiti strutturali ed igienico - caratteristici delle aziende alberghiere.edilizi previsti per le case di civileabitazione, nonché quelli previsti dalregolamento di attuazione del presente 4. Agli effetti del presente testo unico sicapo. considera gestione di case e appartamenti per vacanze la gestione non occasionale e organizzata di tre o più case o2. L’utilizzo delle abitazioni per le attività di appartamenti ad uso turistico.cui alla presente sezione non comportamodifica di destinazione d’uso degli edificiai fini urbanistici. Art. 57 - Locazioni ad uso turisticoArt. 55 - Affittacamere Non sono soggette alle disposizioni della presente legge le locazioni concluse ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c)1. Sono esercizi di affittacamere le della legge 9 dicembre 1998, n. 431strutture composte da non più di sei "Disciplina delle locazioni e del rilasciocamere per clienti, con una capacità degli immobili ad uso abitativo.ricettiva non superiore a dodici posti letto,ubicate in non più di due appartamentiammobiliati in uno stesso stabile, nelle Art. 58 - Residenze d’epocaquali sono forniti alloggio e,eventualmente, servizi complementari. 1. Sono residenze d’epoca le strutture ricettive ubicate in complessi immobiliari di2. Gli affittacamere possono particolare pregio storico - architettonicosomministrare, limitatamente alle persone assoggettati ai vincoli previsti dal decretoalloggiate, alimenti e bevande. legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, aArt. 56 - Case e appartamenti per norma dell’articolo 1 della legge 8 ottobrevacanze 1997, n. 352, che offrono alloggio in camere e unità abitative, con o senza1. Sono case e appartamenti per vacanze servizio autonomo di cucina, con il limite dile unità abitative composte da uno o più venticinque posti letto.locali arredati e dotate di servizi igienici edi cucina autonoma gestite unitariamente 2. Nelle residenze d’epoca possono esserein forma imprenditoriale per l’affitto ai somministrati alimenti e bevande nelturisti, senza offerta di servizi centralizzati, rispetto delle normative statali vigenti.nel corso di una o più stagioni concontratti aventi validità non superiore a tre 3. I servizi minimi offerti dalle residenzeRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaled’epoca sono quelli degli affittacamere e 2. A tal fine il denunciante deve indicare:delle case e appartamenti per vacanze. a) generalità e denominazione del4. Gli alberghi e le residenze turistico - denunciante;alberghiere di cui agli articoli 26 e 27,nonché gli alloggi agrituristici di cui alla b) generalità dell’eventuale rappresentantelegge regionale 17 ottobre 1994, n. 76 legale;"Disciplina delle attività agrituristiche", cherispondono ai requisiti di cui al comma1relativamente al pregio storico- c) il possesso dei requisiti previsti dagliarchitettonico, possono assumere la articoli 11 e 92 del TUl.p.s. approvato condenominazione di "residenze d’epoca", RD 773/1931 e successive modificazioni; inmantenendo gli obblighi amministrativi caso di nomina di un rappresentante legaleprevisti per gli alberghi, le residenze i requisiti devono essere posseduti ancheturistico - alberghiere e gli alloggi da quest’ultimo;agrituristici. d) possesso di iscrizione alla sezioneArt. 59 - Disposizioni concernenti i speciale del Registro esercenti ilsoggetti gestori commercio (R.E.C.), qualora l’attività sia esercitata in forma di impresa;1. È obbligatoria la designazione di ungestore nel caso in cui il titolare della e) l’esistenza nelle strutture dei requisitistruttura non sia persona fisica. Il titolare previsti per le case di civile abitazione.o il gestore possono nominare lororappresentanti purché in possesso deglistessi requisiti personali richiesti al titolare 3. Nelle residenze d’epoca con un numeroo gestore. di posti letto superiore a dodici e in cui si intenda somministrare pasti agli ospiti, l’attività è soggetta ad autorizzazione con il2. L’esercizio in forma di impresa procedimento di cui al DPR 447/1998.dell’attività di gestione delle strutturericettive di cui alla presente sezione èsoggetto al possesso dell’iscrizione nella 4. La denuncia deve contenere le seguentisezione speciale del Registro esercenti il informazioni relative alla struttura e aicommercio (R.E.C.). servizi offerti:Art. 60 - Obblighi amministrativi per lo a) ubicazione e caratteristiche;svolgimento delle attività previste nellasezione terza b) servizi offerti;1. L’esercizio delle attività ricettive di cui c) numero dei posti letto e delle unitàalla presente sezione è subordinato alla abitative;presentazione al Comune in cui si intendesvolgere l’attività di una denuncia di iniziodella stessa ai sensi degli articoli 58 e d) servizi igienici a disposizione degliseguenti della legge regionale 20 gennaio ospiti;1995, n. 9 "Disposizioni in materia diprocedimento amministrativo e di accesso e) periodi di apertura.agli atti" attestante l’esistenza dei requisitisoggettivi e della struttura previsti dallapresente legge. 5. Chi gestisce una delle strutture ricettiveRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionaledi cui alla presente sezione è inoltre tenuto Art. 63 - Classificazione e revisionea comunicare al Comune ogni variazione della classificazionedel numero e delle caratteristiche dellecase e degli appartamenti di cui dispone 1. I residence sono classificati dallaper la gestione. Provincia in tre categorie sulla base della tabella di classificazione ad essi relativaArt. 61 - Esercizio non professionale prevista nel regolamento di attuazione.dell’attività di affittacamere 2. Qualora si verifichino variazioni dei1. Coloro che esercitano, non requisiti tali da comportare unprofessionalmente, l’attività di aggiornamento del livello di classificazione,affittacamere nella casa ove hanno la il titolare o gestore del residence dichiarapropria residenza e domicilio sono tale circostanza in occasione dellaesonerati, oltre che dall’iscrizione nella comunicazione dei prezzi e dellesezione speciale per gli esercenti l’attività attrezzature alla Provincia. La Provinciaricettiva istituito dall’articolo 5 della entro sessanta giorni verifica il possessolegge217/1983, dalla presentazione della dei nuovi requisiti. Qualora non vengacomunicazione dei prezzi di cui all’articolo comunicata entro tale termine una75. richiesta di ulteriori elementi conoscitivi o notificato un provvedimento di diniego, si intende attribuito il nuovo livello di2. I soggetti di cui al comma 1 sono tenuti classificazione richiesto. La Provinciacomunque alla denuncia di cui all’articolo trasmette al Comune l’atto di attribuzione60. dell’eventuale nuovo livello di classificazione.Sezione IV 3. La Provincia può procedere in ogniDefinizione e caratteristiche dei momento, anche d’ufficio, alla rettificaresidence della classificazione qualora accerti che una struttura ricettiva possiede i requisitiArt. 62 - Residence di una classificazione inferiore a quella in essere. Il provvedimento della Provincia è notificato all’interessato e trasmesso al1. Sono residence le strutture ricettive Comune.costituite da almeno sette unità abitativemono o plurilocali, aventi i requisiti igienico- edilizi previsti per le case di civile Art. 64 - Obblighi amministrativi perabitazione, ciascuna arredata, corredata e lo svolgimento dell’attivitàdotata di servizi igienici e di cucina, gestiteunitariamente in forma imprenditoriale per 1. L’esercizio dell’attività ricettiva difornire alloggio e servizi, anche residence è subordinato alla autorizzazionecentralizzati. del Comune ove è ubicata la struttura. Per il rilascio dell’autorizzazione si applica il2. Le unità immobiliari devono essere procedimento di cui al DPR 447/1998.ubicate in stabili a corpo unico od a piùcorpi. 2. Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato al possesso: a) dei requisiti previsti dagli articoli 11 e 92, del TUl.p.s. approvato con RDRegione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale773/1931; Sezione VIb) dell’iscrizione alla sezione speciale per Vigilanza e sanzionile imprese turistiche del Registro esercentiil commercio (R.E.C.). Art. 66 - Compiti di vigilanza e controllo3. La gestione di residence puòcomprendere la sola somministrazione di 1. Le funzioni di vigilanza e di controllobevande. sulla osservanza delle disposizioni di cui al presente capo sono esercitate dal Comune4. L’autorizzazione conserva validità fino a e dalla Provincia nell’ambito delle rispettiveche non ricorrano le fattispecie di competenze.sospensione o di revoca di cui all’articolo67. Art. 67 - Sospensione e revoca5. All’autorizzazione di cui al presente 1. Qualora sia accertata la mancanza diarticolo si applicano le disposizioni di cui alcuno dei requisiti obbligatori delleall’articolo 34, commi 8 e 9. strutture individuati dal regolamento di attuazione, il Comune sospendeSezione V l’autorizzazione di cui alle sezioni seconda e quarta, e l’attività di cui alla sezione terza, per un periodo non superiore a seiUso occasionale a fini ricettivi mesi, se, a seguito di diffida, non si sia ottemperato entro il termine fissato nellaArt. 65 - Uso occasionale di immobili diffida.a fini ricettivi 2. Il provvedimento di sospensione di cui1. È consentito, previo nulla osta del al comma 1, si applica anche nel caso inComune e per periodi non superiori a cui il titolare o il gestore di una dellesessanta giorni complessivi nell’arco strutture ricettive di cui al presente capodell’anno solare, l’uso occasionale di non abbia consentito agli enti competentiimmobili non destinati abitualmente a gli accertamenti ai fini della verifica dellaricettività collettiva, da parte di soggetti sussistenza dei requisiti.pubblici o delle associazioni ed enti cheoperano senza scopo di lucro per il 3. Il Comune revoca l’autorizzazione di cuiconseguimento di finalità sociali, culturali, alle sezioni seconda e quarta e inibisce laassistenziali, religiose, sportive e ricreative. prosecuzione dell’attività di cui alla sezione terza qualora:2. Il Comune concede il nulla ostalimitatamente al periodo di utilizzo dopo a) alla scadenza del periodo di sospensioneaver accertato la presenza dei requisiti di cui al comma 1 non si sia adempiuto aigienico - sanitari e di sicurezza in quanto previsto nella diffida o non si siarelazione al numero degli utenti e al tipo di consentito l’accertamento;attività. Al rilascio del nulla osta si applicala procedura del silenzio assenso di cuiall’articolo 61 della LR 9/1995. b) venga meno uno dei requisiti soggettivi previsti dalla legge per l’esercizio delle attività di cui al presente capo.Regione Toscana 2003
Principale Normativa in materia di Turismo Normativa regionale4. Le modificazioni e le eventuali legge e dal regolamento per il tipo disospensioni e revoche, devono essere struttura.comunicate dal Comune alla Provinciacompetente per territorio entro quindici 6. In caso di reiterazione di una dellegiorni. violazioni di cui al presente articolo nei due anni successivi, le relative sanzioniArt. 68 - Sanzioni amministrative pecuniarie sono raddoppiate.1. Chi gestisce una delle strutture Capo IIIdisciplinate al presente capo sprovvistodell’autorizzazione o senza averprovveduto alla denuncia di inizio della STABILIMENTI BALNEARIattività è soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di una Art. 69 - Stabilimenti balnearisomma da lire 1.000.000 (516,46 euro) alire 6.000.000 (3098,74 euro). 1. Sono stabilimenti balneari le strutture poste sulla riva del mare, di laghi o di fiumi2. Il superamento della capacità ricettiva attrezzate per la balneazione con cabine,consentita, fatto salvo il caso di stato di spogliatoi, servizi igienici e docce.necessità per i rifugi alpini, comporta lasanzione amministrativa del pagamento diuna somma da lire 500.000 (258,23 euro) 2. Gli stabilimenti balneari possono altresìa lire 3.000.000 (1549,37 euro). essere dotati di altri impianti e attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande e per l’esercizio delle attività3. Chi ospita all’interno delle case per ferie connesse alla balneazione, come le curesoggetti diversi da quelli previsti elioterapiche e termali, le attività sportivenell’autorizzazione di cui all’articolo 52 è e la ricreazione, purché in possesso dellesoggetto alla sanzione amministrativa del relative autorizzazioni.pagamento di una somma da lire 250.000(129,11 euro) a lire 600.000 (309,87euro). 3. Gli stabilimenti sono classificati con un numero di stelle marine da uno a tre in relazione ai requisiti fissati nel regolamento4. Chi somministra alimenti e bevande in di attuazione. Si applicano a tal fine gliviolazione delle prescrizioni del presente articoli 35 e 36.capo è soggetto alla sanzioneamministrativa del pagamento di unasomma da lire 200.000 (103,29 euro) a lire Art. 70 - Obblighi amministrativi1.000.000 (516,46 euro). 1. L’apertura di stabilimenti balneari è5. È soggetto alla sanzione amministrativa soggetta ad autorizzazione secondodel pagamento di una somma da lire quanto stabilito nel regolamento di500.000 (258,23 euro) a lire 3.000.000 attuazione.(1.549,337 euro): 2. Le funzioni amministrative di cui ala) chi pubblicizza con qualunque mezzo, presente capo sono esercitate dai Comuni.un livello di classificazione di residence Le Province esercitano le funzionisuperiore a quello attribuito; amministrative relative alla classificazione degli stabilimenti balneari.b) chi non fornisce i servizi previsti dallaRegione Toscana 2003
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References: Art. 3
 Art. 4
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 13
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 42
 Art. 45
 Art. 48
 Art. 49
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 53
 Art. 57
 Art. 58
 Art. 63
 Art. 64
 Art. 66
 Art. 67
 Art. 69
 Art. 70