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Timestamp: 2017-12-18 07:12:49+00:00

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MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 LUGLIO 2013, N. 15 (SEMPLIFICAZIONE DELLA DISCIPLINA EDILIZIA) E ALLA LEGGE REGIONALE 21 OTTOBRE 2004, N. 23 (VIGILANZA E CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ EDILIZIA ED APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA STATALE DI CUI ALL’ARTICOLO 32 DEL D.L. 30 SETTEMBRE 2003, N. 269, CONVERTITO CON MODIFICHE DALLA LEGGE 24 NOVEMBRE 2003, N. 326) — E-R BUR 176/2017
n.176 del 23.06.2017 (Parte Prima)
LEGGE REGIONALE 23 GIUGNO 2017, N.12
MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 30 LUGLIO 2013, N. 15 (SEMPLIFICAZIONE DELLA DISCIPLINA EDILIZIA) E ALLA LEGGE REGIONALE 21 OTTOBRE 2004, N. 23 (VIGILANZA E CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ EDILIZIA ED APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA STATALE DI CUI ALL’ARTICOLO 32 DEL D.L. 30 SETTEMBRE 2003, N. 269, CONVERTITO CON MODIFICHE DALLA LEGGE 24 NOVEMBRE 2003, N. 326)
Capo I Modifiche alla Legge Regionale n. 15 del 2013
Art. 1 Modifiche all’articolo 2 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 2 Inserimento dell’articolo 2 bis della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 3 Modifiche all’articolo 3 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 4 Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 5 Inserimento dell’articolo 4 bis della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 6 Modifiche all’articolo 5 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 7 Modifiche all’articolo 6 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 8 Modifiche all’articolo 7 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 9 Modifiche all’articolo 9 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 10 Modifiche all’articolo 10 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 11 Modifiche all’articolo 11 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 12 Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 13 Modifiche all’articolo 13 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 14 Modifiche all’articolo 14 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 15 Modifiche all’articolo 15 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 16 Modifiche all’articolo 16 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 17 Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 18 Modifiche all’articolo 18 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 19 Modifiche all’articolo 19 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 20 Modifiche all’articolo 20 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 21 Modifiche all’articolo 21 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 22 Modifiche all’articolo 22 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 23 Sostituzione dell’articolo 23 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 24 Modifiche all’articolo 25 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 25 Modifiche all’articolo 26 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 26 Modifiche all’articolo 27 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 27 Modifiche all’articolo 28 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 28 Modifiche all’articolo 30 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 29 Modifiche all’articolo 31 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 30 Modifiche all’articolo 32 della legge regionale n. 15 del 2013
Art. 31 Modifiche all’Allegato della legge regionale n. 15 del 2013
Capo II Modifiche alla legge regionale n. 23 del 2004
Art. 32 Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 23 del 2004
Art. 33 Modifiche all’articolo 13 della legge regionale n. 23 del 2004
Art. 34 Modifiche all’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004
Art. 35 Modifiche all’articolo 16 bis della legge regionale n. 23 del 2004
Art. 36 Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 23 del 2004
Art. 37 Modifiche all’articolo 19 bis della legge regionale n. 23 del 2004
Art. 38 Modifiche all’articolo 21 della legge regionale n. 23 del 2004
1. Prima della presentazione della CILA, della SCIA o della domanda per il rilascio del permesso di costruire i privati interessati possono richiedere allo Sportello unico di acquisire, attraverso la convocazione di una conferenza di servizi, le autorizzazioni e gli altri atti di assenso comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell’intervento edilizio.
b) alla lettera b) dopo le parole “sottoposti a” è inserita la seguente: “CILA,”.
1. Il secondo periodo del comma 2 dell’articolo 12 della legge regionale n. 15 del 2013 è sostituito dal seguente: “Decorso inutilmente tale termine, salvo diversa previsione, gli atti di cui al presente articolo trovano diretta applicazione, prevalendo sulle previsioni con essi incompatibili, fatti salvi gli interventi edilizi per i quali, prima della scadenza del medesimo termine, sia stato presentato il relativo titolo abilitativo o la domanda per il suo rilascio.”.
c) alla fine della lettera c) sono aggiunte le seguenti parole: “che non presentano i requisiti di cui all'articolo 7, comma 4, lettera a);”;
“3. Si considerano di interesse pubblico gli interventi di riuso e di rigenerazione urbana nonché, in via transitoria, gli interventi di riqualificazione urbana e di qualificazione del patrimonio edilizio esistente, per i quali è consentito richiedere il permesso in deroga qualora la pianificazione urbanistica non abbia dato attuazione all'articolo 7 ter della legge regionale n. 20 del 2000 e all'articolo 39 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 19 (Legge finanziaria regionale adottata a norma dell'articolo 40 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 in coincidenza con l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2013 e del bilancio pluriennale 2013-2015).”.
“c) un aumento delle unità immobiliari non rientrante nella definizione di manutenzione straordinaria, di cui alla lettera b), secondo periodo, dell’Allegato alla presente legge.”.
2. Il comma 2 dell’articolo 30 della legge regionale n. 15 del 2013 è abrogato.
3. Il comma 3 dell’articolo 30 della legge regionale n. 15 del 2013 è sostituito dal seguente:
“3. Ai fini della determinazione dell'incidenza degli oneri di urbanizzazione, l'Assemblea legislativa provvede a definire ed aggiornare almeno ogni cinque anni le tabelle parametriche. Le tabelle sono articolate in relazione:
e) alla differenziazione tra gli interventi al fine di incentivare, in modo particolare nelle aree a maggiore densità del costruito, quelli di ristrutturazione edilizia di cui all’Allegato, lettera f), primo, secondo e terzo periodo, anziché quelli di nuova costruzione;
f) alla valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d'uso. Tale maggior valore, denominato contributo straordinario, è regolato dalla disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio.”.
4. Il comma 4 dell’articolo 30 della legge regionale n. 15 del 2013 è sostituito dal seguente:
“4. Fino alla ridefinizione delle tabelle parametriche, nei termini previsti dall’articolo 10 della legge regionale 9 maggio 2016, n. 7 (Disposizioni collegate alla prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018), continuano a trovare applicazione le deliberazioni del Consiglio regionale 4 marzo 1998, n. 849 (Aggiornamento delle indicazioni procedurali per l'applicazione degli oneri di urbanizzazione di cui agli articoli 5 e 10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10) e n. 850 (Aggiornamento delle tabelle parametriche di definizione degli oneri di urbanizzazione di cui agli articoli 5 e 10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10).”.
Modifiche all’articolo 31 della legge regionale n. 15 del 2013
1. Il comma 4 dell’articolo 31 della legge regionale n. 15 del 2013 è sostituito dal seguente:
“4. Al fine di incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, i Comuni deliberano in merito alla determinazione di costi di costruzione ad essi relativi inferiori ai valori per le nuove costruzioni.”.
Modifiche all’articolo 32 della legge regionale n. 15 del 2013
1. Al comma 1 dell’articolo 32 della legge regionale n. 15 del 2013 sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera c) è sostituita dalle seguenti:
“c) per gli interventi di manutenzione straordinaria, di cui all’articolo 13, comma 1, lettera a), senza aumento della superficie calpestabile;
c bis) per gli interventi di restauro e risanamento conservativo, di cui all’articolo 13, comma 1, lettera c), senza aumento della superficie calpestabile e senza mutamento della destinazione d’uso che comporti un aumento di carico urbanistico, ai sensi dell’articolo 28, comma 3;”;
“g) il frazionamento di unità immobiliari eseguito con opere di manutenzione straordinaria, restauro scientifico, restauro e risanamento conservativo senza aumento della superficie calpestabile e senza mutamento di destinazione d’uso che comporti un aumento di carico urbanistico, ai sensi dell’articolo 28, comma 3;”;
c) alla lettera l) dopo le parole “di tutela” sono inserite le seguenti: “dell’assetto idrogeologico e”.
Modifiche all’Allegato della legge regionale n. 15 del 2013
1. All’Allegato della legge regionale n. 15 del 2013 sono apportate le seguenti modifiche:
“b) “Interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni d'uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso;”;
1) alla fine del terzo periodo sono aggiunte le seguenti parole: “, nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente.”;
2) l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “Gli interventi di ristrutturazione edilizia comprendono altresì quelli che comportino, in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nei centri storici o negli insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincolo ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004;”;
d) alla lettera g.5) sono aggiunte in fine le seguenti parole: “e salvo che siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all’interno di strutture ricettive all’aperto, in conformità alla normativa regionale, per la sosta ed il soggiorno di turisti;”.
Modifiche all’articolo 12 della legge regionale n. 23 del 2004
1. Il comma 4 dell’articolo 12 della legge regionale 21 ottobre 2004, n. 23 (Vigilanza e controllo dell’attività edilizia ed applicazione della normativa statale di cui all’articolo 32 del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modifiche dalla legge 24 novembre 2003, n. 326) è sostituito dal seguente:
“4. In caso di mancato rilascio del suddetto certificato nel termine previsto, esso può essere sostituito da una dichiarazione dell'alienante o di uno dei condividenti attestante l'avvenuta presentazione della domanda, nonché la destinazione urbanistica dei terreni secondo gli strumenti urbanistici vigenti o adottati, ovvero l’inesistenza di questi ovvero la prescrizione, da parte dello strumento urbanistico generale approvato, di strumenti attuativi.”.
Modifiche all’articolo 13 della legge regionale n. 23 del 2004
1. Dopo il comma 4 dell’articolo 13 della legge regionale n. 23 del 2004 sono aggiunti i seguenti:
“4 bis. L'autorità competente, constatata l'inottemperanza, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l'applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici di cui agli articoli 9 e 10, ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, è sempre irrogata nella misura massima.
4 ter. I proventi delle sanzioni di cui al comma 4 bis spettano al Comune e sono destinati esclusivamente alla demolizione e rimessione in pristino delle opere abusive e all'acquisizione e attrezzatura di aree destinate a verde pubblico.”.
Modifiche all’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004
1. Al comma 1 dell’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004 sono soppresse le seguenti parole: “come integrato dalla SCIA di fine lavori”.
2. La lettera b) del comma 1 dell’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004 è sostituita dalla seguente:
“b) gli aumenti di entità superiore al 30 per cento rispetto alla superficie coperta, al rapporto di copertura, al perimetro, all’altezza dei fabbricati, gli scostamenti superiori al 30 per cento della sagoma o dell’area di sedime, la riduzione superiore al 30 per cento delle distanze minime tra fabbricati e dai confini di proprietà anche a diversi livelli di altezza;”.
3. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004 le parole “10 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “20 per cento” e le parole “e comunque superiori a 300 metri cubi” sono soppresse.
4. La lettera d) del comma 1 dell’14 bis della legge regionale n. 23 del 2004 è abrogata.
5. Alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004, dopo le parole “decreto legislativo n. 42 del 2004” sono inserite le seguenti: “o all’Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31 (Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata)”.
6. Il comma 2 dell’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004 è sostituito dal seguente:
“2. Gli interventi di cui alle lettere e) e f) non costituisco- no variazione essenziale qualora sull’intervento difforme sia acquisita preventivamente l’autorizzazione o l’atto di assenso, comunque denominato, dell’amministrazione competente ovvero sia segnalato alla stessa l’inizio dei lavori, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.”.
7. Al comma 3 dell’articolo 14 bis della legge regionale n. 23 del 2004 le parole “ai sensi dell’articolo 16 della legge regionale n. 20 del 2000.” sono sostituite dalle seguenti: “con atto di coordinamento tecnico.”.
Modifiche all’articolo 16 bis della legge regionale n. 23 del 2004
1. Il primo periodo del comma 1 dell’articolo 16 bis della legge regionale n. 23 del 2004 è sostituito dal seguente: “Nei casi di attività edilizia libera di cui all'articolo 7, comma 4, della legge regionale n. 15 del 2013 la mancata comunicazione di inizio lavori asseverata comporta l'applicazione di una sanzione pecuniaria pari a 1000 euro, fatte salve le ipotesi di tolleranza costruttiva di cui all’articolo 19 bis.”.
2. Alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 16 bis della legge regionale n. 23 del 2004 le parole “in materia edilizia” sono sostituite dalle seguenti: “n. 15 del 2013”.
Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 23 del 2004
1. Alla lettera c) del comma 3 dell’articolo 17 della legge regionale n. 23 del 2004 le parole “500 euro” sono sostituite dalle seguenti: “1000 euro”.
2. Al comma 4 bis dell’articolo 17 della legge regionale n. 23 del 2004 sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole “3 della legge regionale n. 31 del 2002” sono sostituite dalle seguenti: “6, comma 2, lettera a), della legge regionale n. 15 del 2013”;
b) è aggiunto in fine il seguente periodo: “Nei casi in cui il vincolo paesaggistico sia stato apposto in data successiva alla realizzazione delle opere oggetto della sanatoria, l’accertamento di conformità è subordinato all’acquisizione dell’assenso delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo. L’assenso è espresso con le modalità previste per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’articolo 146 del decreto legislativo n. 42 del 2004.”.
Modifiche all’articolo 19 bis della legge regionale n. 23 del 2004
1. Al comma 1 dell’articolo 19 bis della legge regionale n. 23 del 2004 sono soppresse le seguenti parole “o dimensione”.
2. Dopo il comma 1 dell’articolo 19 bis della legge regionale n. 23 del 2004 sono aggiunti i seguenti:
“1 bis. Costituiscono inoltre tolleranze esecutive le irregolarità geometriche e dimensionali di modesta entità, la diversa collocazione di impianti e opere interne e le modifiche alle finiture degli edifici, eseguite durante i lavori per l’attuazione di titoli abilitativi edilizi, a condizione che non comportino violazione della disciplina dell’attività edilizia di cui all’articolo 9, comma 3, della legge regionale n. 15 del 2013, non comportino il superamento del limite di cui al comma 1 e non pregiudichino l’agibilità dell’immobile. A tali tolleranze possono essere ricondotte, in via esemplificativa e non esaustiva:
a) il minore dimensionamento dell’edificio;
1 ter. Nell’osservanza del principio di certezza delle posizioni giuridiche e di tutela dell’affidamento dei privati, costituiscono altresì tolleranze costruttive le parziali difformità, rispetto al titolo abilitativo legittimamente rilasciato, che l’amministrazione comunale abbia espressamente accertato nell’ambito di un procedimento edilizio e che non abbia contestato come abuso edilizio o che non abbia considerato rilevanti ai fini dell’agibilità dell’immobile. È fatta salva la possibilità di assumere i provvedimenti di cui all’articolo 21-nonies della legge n. 241 del 1990, nei limiti e condizioni ivi previste.
1 quater. Le tolleranze esecutive di cui ai commi 1, 1 bis e 1 ter realizzate nel corso di precedenti interventi edilizi, non costituendo violazioni edilizie, sono dichiarate dal tecnico abilitato nella modulistica relativa a nuove istanze, comunicazioni e segnalazioni edilizie e rappresentate nei relativi elaborati progettuali, secondo le modalità definite dall’atto di coordinamento tecnico assunto ai sensi dell’articolo 12, comma 4, lettera a), della legge regionale n. 15 del 2013.”.
Modifiche all’articolo 21 della legge regionale n. 23 del 2004
1. Al comma 2 dell’articolo 21 della legge regionale n. 23 del 2004 le parole “Agenzia del territorio” sono sostituite dalle seguenti: “Agenzia delle entrate”.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38
in fine
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