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Timestamp: 2017-05-26 07:33:28+00:00

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Normativa sulla parità e sulle pari opportunità – ISGREC
Normativa sulla parità e sulle pari opportunità
Normativa sulla parità e sulle pari opportunità2014-09-24T11:29:31+00:00
La sezione offre una panoramica delle più importanti norme sulla parità e sulle pari opportunità in Italia. Sottosezioni tematiche:
Fonti costituzionali Codice delle pari opportunità Ministero, dipartimento e organismi di parità
Normativa Regione Toscana Azioni positive e imprenditorialità
Parità di trattamento, parità di retribuzione e non discriminazione Occupazione, flessibilità, part time e lavoro notturno
Tutela della maternità, congedi parentali, conciliazione famiglia/lavoro
Pubblica amministrazione, forze armate e pubblica sicurezza
Maternità consapevole, interruzione volontaria di gravidanza, procreazione medicalmente assistita e consultori
Prostituzione, sfruttamento e tratta
La sezione offre una panoramica sul quadro normativo comunitario per la realizzazione della parità sostanziale e per la promozione delle pari opportunità nei paesi membri. Sottosezioni tematiche:
Principi fondamentali Parità di trattamento in materia di occupazione, impiego, retribuzione, formazione e accesso a beni e servizi
Azioni positive, eliminazione degli stereotipi e empowerment nei processi decisionali
Molestie, violenze sessuali, e altre forme di discriminazioni
FONTI COSTITUZIONALI – Costituzione della Repubblica Italiana [Principi Fondamentali, Art.2, Art.3 – Parte Prima, Art. 37, art. 51 (come modificato dalla legge costituzionale n. 1 del 30 maggio 2003) – Parte Seconda, art. 117 (come modificato dalla legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001)]
CODICE DELLE PARI OPPORTUNITA’ – D.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”
MINISTERO, DIPARTIMENTO E ORGANISMI DI PARITA’
• DPCM 15 giugno 2006, “Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di diritti e pari opportunità al Ministro senza portafoglio, On. dott.ssa Barbara Pollastrini”
• D.M. 30 settembre 2004 • D.M. 30 novembre 2000 • D.M. 28 ottobre 1997, n. 405 • Direttiva P.C.M. 27 marzo 1997, “Azioni volte a promuovere l’attribuzione di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini” (c.d. “Direttiva Prodi-Finocchiaro”)
• D.lgs 11 aprile 2006, n. 198, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” [stralcio: Libro I, Titolo II, Capo II, artt. 3, 4, 5, 6, 7 (Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna) – Libro I, Titolo II, Capo III, artt. 8, 9, 10, 11 (Comitato nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici) – Libro I, Titolo II, Capo IV, artt. 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20 (Consigliere e consiglieri di parità)]
• D.M. 19 maggio 2004, n. 275, “Regolamento recante norme per l’organizzazione e il funzionamento della Commissione per le Pari opportunità tra uomo e donna”
• D.lgs 31 luglio 2003, n. 226, “Trasformazione della Commissione Nazionale per la Parità in Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna, a norma dell’articolo 13 della legge 6 luglio 2002, n. 137”
• D.lgs 30 luglio 1999, n. 303, “Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”
• Legge 164 del 1990, “Istituzione della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”
• Statuto della Regione Toscana, art. 4, art. 55 e art. 82 (pubblicato nel BURT n°12 dell’11 febbraio 2005)
AZIONI POSITIVE E IMPRENDITORIALITA’
• Provv. del Min. Lavoro e delle Politiche Sociali del 30 maggio 2006 (G.U. n. 160 del 12 luglio 2006), “Programma-obiettivo per la promozione della presenza femminile nei livelli e nei ruoli di responsabilità all’interno delle organizzazioni, per il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete”
• D.lgs 11 aprile 2006, n. 198, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” [stralcio: Libro I, Titolo II, Capo V,artt. 21 e 22 (Comitato per l’imprenditoria femminile) – Libro III, Titolo I, Capo IV, artt. 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50 (Promozione delle pari opportunità) – Libro III, Titolo II, Capo I, artt. 52, 53, 54, 55 (Azioni positive per l’imprenditoria femminile)]
• D.M. 15 marzo 2001, “Disciplina delle modalità di presentazione, valutazione e finanziamento dei progetti di azione positiva per la parità uomo-donna nel lavoro di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125”
• D.P.R. 28 luglio 2000, n. 314, “Regolamento per la semplificazione del procedimento recante la disciplina del procedimento relativo agli interventi a favore dell’imprenditoria femminile”
• Legge 25 febbraio 1992, n. 215, “Azioni positive per l’imprenditoria femminile”
• Legge 10 aprile 1991, n. 125, “Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro”
PARITA’ DI TRATTAMENTO, PARITA’ DI RETRIBUZIONE E NON DISCRIMINAZIONE
• D. lgs. 11 aprile 2006, n. 198, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” [stralcio: Libro III, Titolo I, Capo I, artt. 25 e art. 26 – Libro III, Titolo I, Capo II, art. 27, art. 28, art. 29 e art. 30 – Libro III, Titolo I, Capo II, art. 35]
• Legge 9 dicembre 1977, n. 903, “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”
• D.lgs 9 luglio 2003, n. 215, “Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”
• D.lgs 9 luglio 2003, n. 216, “Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”
• D.L. 26 aprile 1993, n. 122, “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 25 giugno 1993, n. 205
• Legge 13 ottobre 1975, n. 654, “Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966”
OCCUPAZIONE, FLESSIBILITA’, PART TIME E LAVORO NOTTURNO
• D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla Legge 14 febbraio 2003, n. 30” (c.d. “Legge Biagi”)
• D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della Legge 8 marzo 2000, n. 53”
• Circ. Min. Lav. 14 marzo 2000, n. 13/2000, “Nuove disposizioni in tema di ricorso al lavoro notturno – Decreto legislativo n. 532 del 26 novembre 1999”
• D.lgs. 25 febbraio 2000, n. 61, “Attuazione della direttiva 97/81/CE relativa all’accordo-quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CES”
• D.lgs. 26 novembre 1999, n. 532, “Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell’articolo 17, comma 2, della Legge 5 febbraio 1999, n. 25”
• D.P.R. 8 marzo 1999, n. 70, “Regolamento recante disciplina del telelavoro nelle pubbliche amministrazioni, a norma dell’articolo 4, comma 3, della Legge 16 giugno 1998, n. 191”
• Legge 27 dicembre 1997, n. 449, art. 39, “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica”
• D.lgs. 23 dicembre 1997, n. 469, “Conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell’articolo 1 della Legge 15 marzo 1997, n. 59”
• Legge 18 dicembre 1973, n. 877, “Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio”
TUTELA DELLA MATERNITA’, CONGEDI PARENTALI, CONCILIAZIONE FAMIGLIA/LAVORO
• D.lgs 11 aprile 2006, n. 198, Libro III, Titolo I, Capo V, art. 51, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”
• Legge 8 marzo 2000, n. 53, “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città”
• D.M. 21 luglio 2000, n. 278, “Regolamento recante disposizioni di attuazione dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi e cause particolari”
• Circ. Min. Lav. 7 luglio 2000, n. 43/2000, “Art. 12, Legge 8 marzo 2000, n. 53, recante disposizioni in materia di flessibilità dell’astensione obbligatoria nel periodo di gestazione e puerperio della donna lavoratrice”
• D.M. 21 dicembre 2000, n. 452, “Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell’articolo 49 della Legge 23 dicembre 1999, n. 488, e degli articoli 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448”
• Legge 29 novembre 1977, n. 891, “Norme per il rifinanziamento del piano degli asili nido e modifica della legge istitutiva 6 dicembre 1971, n. 1044”
• Legge 6 dicembre 1971, n. 1044, “Piano quinquennale per l’Istituzione di asili-nido comunali con il concorso dello Stato”
• Legge 30 dicembre 1971 n. 1204, con modifiche apportate dalla Legge n. 53/2000, “Tutela delle lavoratrici madri”
• D.lgs 30 marzo 2001, n.165, art. 7 e art. 57, “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”
• D.lgs 11 aprile 2006, n. 198, art. 31, art. 32, art. 33 e art. 34, “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”
• Legge 1 aprile 1981, n. 121, art. 25 e art. 36, “Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza”
MATERNITA’ CONSAPEVOLE, INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA E CONSULTORI
• Legge 22 maggio 1978, n. 194, “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”
• Legge 29 luglio 1975, n. 405, “Istituzione dei consultori familiari”
• Legge 19 febbraio 2004, n. 40, “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”
• Legge 8 febbraio 2006, n. 54, “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”
• Legge 19 maggio 1975, n. 151, “Riforma del diritto di famiglia”
• Legge 1 dicembre 1970, n. 898, “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”
• Legge 4 aprile 2001, n. 154, “Misure contro la violenza nelle relazioni familiari”
• Legge 15 febbraio 1996, n. 66, “Norme contro la violenza sessuale”
• Codice penale [art. 609-bis (Violenza sessuale) – art. 609-ter (Circostanze aggravanti) – art. 609-quater (Atti sessuali con minorenne) – art. 609-quinquies (Corruzione di minorenne) – art. 609-sexies (Ignoranza dell’età della persona offesa) – art. 609-septies (Querela di parte) -art. 609-octies (Violenza sessuale di gruppo) -art. 609-nonies (Pene accessorie ed altri effetti penali) -art. 609-decies (Comunicazione al tribunale per i minorenni)]
• D.P.R. 19 settembre 2005, n. 237, “Regolamento di attuazione dell’articolo 13 della Legge 11 agosto 2003, n. 228, recante misure contro la tratta di persone”
• Legge 11 agosto 2003, n.228, “Misure contro la tratta di persone”
• Legge 20 febbraio 1958, n. 75, “Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”
• Codice penale [art. 600 (Riduzione e mantenimento in schiavitù o in servitù) – art. 601 (Tratta di persone) -art. 602 (Acquisto o alienazione di schiavi) -art. 604 (Fatto commesso all’estero)]
• Legge 8 marzo 2001, n. 40, “Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute e figli minori”
• Legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 21-bis, art.47-quinquies, e successive modificazioni, “Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” (stralcio)
• Codice penale [art. 146 (Rinvio obbligatorio dell”esecuzione della pena) – art. 147 , comma 1, numero 3 (Rinvio facoltativo dell”esecuzione della pena) – art. 211-bis (Rinvio dell”esecuzione delle misure di sicurezza)]
• Legge 1° marzo 2006, n. 67, “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”
• D.L. 10 gennaio 2006, n. 4, art. 6, “Semplificazione degli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità”, convertito in legge dalla Legge 6 marzo 2006, n. 80
• D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 82, “Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico”
• Legge 5 febbraio 1992, n.104, “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”
• Legge 9 gennaio 1989, n. 13, “Disposizioni per favorire il superamento e l”eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”
• D.P.R. 16 settembre 2004, n.303, “Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato”
• D.P.R. 18 gennaio 2002, n. 54, “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di circolazione e soggiorno dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea. (Testo A)”
• D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394, “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286”, come modificato dal D.P.R. 18 ottobre 2004, n. 334
• D.lgs 25 luglio 1998, n. 286, “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”, come modificato dalla legge 30 luglio 2002, n. 189 (cosiddetta legge “Bossi-Fini”)
• D.L. 30 dicembre 1989, n. 416, artt. da 1 a 1-septies, “Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato”, convertito in legge con legge 28 febbraio 1990, n. 39
• D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362, “Regolamento recante disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana”
• D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572, “Regolamento di esecuzione della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza”
• Legge 5 febbraio 1992, n. 91, “Nuove norme sulla cittadinanza”
PRINCIPI FONDAMENTALI • Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (Nizza, 2000)
• Trattato di Amsterdam (1997), art. 2, 3, 13, 118, 119, 136, 137, 141 e 251.
• Trattato di Maastricht (1993), art. 119.
• Direttiva 2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego
• Direttiva 2004/113/CE del Consiglio del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura
• Direttiva 2002/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 settembre 2002, che modifica la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all’attuazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro
• Direttiva 2000/78/CE del Consiglio del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
• Risoluzione del Parlamento europeo del 12 giugno 1997, sulla Comunicazione della Commissione n. 336 del 17 luglio 1996, relativa al “Codice di condotta concernente l’applicazione della parità retributiva tra donne e uomini per lavoro di pari valore”
• Comunicazione della Commissione n. 336 del 17 luglio 1996, relativa al “Codice di condotta concernente l’applicazione della parità retributiva tra donne e uomini per lavoro di pari valore”
• Raccomandazione 92/131/CEE della Commissione del 27 novembre 1991, sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro
• Risoluzione del Consiglio del 29 maggio 1990 sulla tutela della dignità degli uomini e delle donne nel mondo del lavoro
• Raccomandazione 87/567/CEE della Commissione del 24 novembre 1987, sulla formazione professionale delle donne
• Direttiva 76/207/CEE del Consiglio del 9 febbraio 1976, relativa all’attuazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro
• Direttiva 75/117/CEE del Consiglio del 10 febbraio 1975, per il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative all’applicazione del principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile
• Consiglio d’Europa, Raccomandazione n. 3 del Comitato dei Ministri agli Stati membri del 12 marzo 2003, sulla partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini ai processi decisionali politici e pubblici
• Raccomandazione 96/694/CE del Consiglio del 2 dicembre 1996, riguardante la partecipazione delle donne e degli uomini al processo decisionale
• Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 5 ottobre 1995, concernente l’immagine dell’uomo e della donna nella pubblicità e nei mezzi di comunicazione
• Risoluzione del Consiglio del 27 marzo 1995, riguardante la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini al processo decisionale
• Raccomandazione 84/635/CEE del Consiglio del 13 dicembre 1984, sulla promozione di azioni positive a favore delle donne
• Risoluzione del Consiglio e dei Ministri incaricati dell’occupazione e della politica sociale riuniti in sede di consiglio del 29 giugno 2000, concernente la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini all’attività professionale e alla vita familiare
• Direttiva 97/81/CEE del Consiglio del 15 dicembre 1997, relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CES
• Direttiva 96/34/CE del Consiglio del 3 giugno 1996, concernente l’accordo quadro sul congedo parentale concluso dal UNICE, dal CEEP e dalla CES
• Direttiva 92/85/CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento
• Direttiva 86/613/CEE del Consiglio dell’11 dicembre 1986, concernente l’applicazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne che esercitano un’attività autonoma, ivi comprese le attività nel settore agricolo, e relativa altresì alla tutela della maternità
• Direttiva 96/97/CE del Consiglio del 20 dicembre 1996, che modifica la direttiva 86/378/CEE relativa all’attuazione del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne nel regimi professionali di sicurezza sociale
• Direttiva 86/378/CEE del Consiglio del 24 luglio 1986, relativa all’attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne nel settore dei regimi professionali di sicurezza sociale
• Direttiva 79/7/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale
• Direttiva 2000/43/CE del Consiglio del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica
• Dichiarazione del Consiglio del 19 dicembre 1991, relativa all’applicazione della Raccomandazione della Commissione sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini nel mondo del lavoro, compreso il Codice di condotta volto a combattere le violenze sessuali
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 Art. 37
 art. 51
 art. 117
 art. 4
 art. 55
 art. 82
 art. 26
 art. 27
 art. 28
 art. 29
 art. 30
 art. 35
 art. 39
 art. 51
 art. 7
 art. 57
 art. 31
 art. 32
 art. 33
 art. 34
 art. 25
 art. 36
 art. 609
 art. 609
 art. 609
 art. 609
 art. 609
 art. 601
 art. 21
 art.47
 art. 147
 art. 211
 art. 6
 art. 82
 art. 2
 art. 119