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Timestamp: 2019-04-26 09:42:35+00:00

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Violet Football Club A.s.d. | Violet Football Club
Violet Football Club A.s.d.
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VIOLET Football Club
Oggi più che mai, in una società sempre più frettolosa e superficiale che guarda più all’apparenza ed al successo che non ai valori fondanti dei rapporti umani il riferimento all’etica sportiva è un passo necessario e decisivo. Sin dalle prime olimpiadi, fairplay, onestà, rispetto dell’avversario, solidarietà, hanno mosso gli atleti e tutto il movimento sportivo. In un mondo in cui la fanno da padrone violenza, aggressività, prevaricazione delle individualità, mancanza di rispetto, ricerca del successo a tutti i costi (anche mettendo a repentaglio la propria salute e talvolta la propria vita con l’uso di sostanze proibite e dannose), sempre più c’è bisogno di valori, valori veri, che lo sport, quello genuino, sa trasmettere e diffondere. Per questo motivo, VIOLET FOOTBALL CLUB A.S.D. ha deciso di dotarsi di un Codice Etico. Un Codice di rispetto delle regole, di rispetto e diffusione di valori sportivi. Perché spesso, è grazie anche allo sport, se impariamo ad affrontare le più difficili situazioni della vita. Lo sport è un esempio di comportamento, immaginiamolo come una grande scuola di vita per tantissimi ragazzi che lo praticano, ma anche per noi stessi.
Il Codice Etico di VIOLET FOOTBALL CLUB A.S.D. reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano su base volontaristica , in seno all’Associazione nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta.L’adozione del presente Codice Etico è espressione della volontà dell’Associazione di promuovere, nell’esercizio di tutte le sue funzioni, uno standard elevato di professionalità nello svolgimento delle prestazioni sportive e di tutte le attività riconducibili all’Associazione ed a vietare quei comportamenti in contrasto non solo con le normative di volta in volta rilevanti ma anche con i valori etici che l’Associazione intende promuovere e garantire. Il Codice Etico in particolare specifica i fondamentali doveri di lealtà, probità, correttezza e diligenza previsti per tutti i protagonisti della vita associativa.
Art. 2 - I DESTINATARI
- dirigenti, atleti, tecnici, istruttori, medici, paramedici, e comunque a tutti i tesserati;
- collaboratori, consulenti esterni ed ogni altro soggetto che agisca nell’interesse
Copia del presente Codice Etico è portata a conoscenza di tutti i soggetti di cui all’art. 2, indipendentemente dalla qualifica, richiedendone il necessario rispetto. Il presente Codice Etico è efficace soltanto se i destinatari sono disposti, nel sottoscriverlo, a condividerne i principi, gli scopi e le finalità impegnandosi all’osservanza di tutte le disposizioni in esso contenute, a contribuire alla loro applicazione, nonché ad assumersi le responsabilità conseguenti alla loro violazione che costituisce grave inadempienza ed è meritevole delle sanzioni disciplinari all’uopo previste dall’Associazione. L’ignoranza del Codice Etico non può essere invocata a nessun effetto. Il Codice Etico esplica i propri effetti dal momento della sottoscrizione.
Art. 4 - RISPETTO DELL’ORDINAMENTO SPORTIVO E POLITICA SOCIETARIA
L’Associazione deve operare nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico e sportivo vigente ed uniformare le proprie azioni e comportamenti ai principi di lealtà, onestà, correttezza e trasparenza in ogni aspetto riferibile alla propria attività. L’Associazione si impegna ad adottare tutte le misure necessarie dirette a facilitare la conoscenza e l’applicazione di tutte le norme contenute nel presente Codice Etico, prevedendo altresì l’irrogazione di sanzioni disciplinari nel caso di mancato rispetto delle stesse. Nell’ambito della propria sfera di influenza l’Associazione si impegna a sostenere iniziative mirate alla promozione di azioni volte a prevenire il rischio di comportamenti non etici ed a cooperare attivamente alla ordinata e civile convivenza sportiva. Tutte le attività dell’Associazione dal punto di vista gestionale devono essere ispirate alla massima correttezza, trasparenza e legittimità formale e sostanziale. L’Associazione adotta, garantendone un’efficace attuazione, un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire comportamenti illeciti. La convinzione di agire a vantaggio dei valori sportivi non giustifica in alcun modo l’adozione di comportamenti in contrasto con i principi di cui al presente Codice Etico. L’Associazione si impegna a non intrattenere alcun rapporto con soggetti che non operino nel rispetto delle norme e dei principi espressi nel presente Codice Etico.
Art. 5 - I DOVERI DELL’ASSOCIAZIONE
- a promuovere azioni volte a diffondere una sana cultura sportiva nella condivisione delle insite finalità educative, formative e sociali;
- a non premiare alcun comportamento sleale.
Art. 6 - IL SETTORE GIOVANILE
- garantire che la salute, la sicurezza ed il benessere dei bambini e giovani atleti costituiscano obiettivo primario rispetto al successo sportivo o a qualsiasi altra considerazione;
- garantire il rispetto delle esigenze e bisogni particolari dei giovani e dei bambini in crescita consentendo processi graduali di partecipazione, dal livello ludico di base a quello agonistico;
- garantire che tutti i soggetti con responsabilità verso i bambini e giovani siano ben qualificati per guidare, formare, educare ed allenare in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo;
Chiunque operi in seno all’Associazione, deve essere a conoscenza delle normative vigenti che disciplinano e regolamentano l’espletamento delle proprie funzioni e dei conseguenti comportamenti. Tutte le attività devono essere svolte con impegno, rigore morale, trasparenza e correttezza anche alfine di tutelare l’immagine stessa dell’Associazione. Tutti, nell’ambito delle specifiche attività, devono uniformare la propria condotta al pieno rispetto dei principi di lealtà, onestà, imparzialità, integrità morale evitando comportamenti atti ad incidere negativamente sui rapporti interni che devono essere improntati all’osservanza dei principi di civile convivenza nel rispetto reciproco e garantendo il rispetto dei diritti e delle libertà delle persone. Dovrà inoltre essere garantito il segreto di ufficio nelle attività di propria competenza. I responsabili delle singole attività non devono abusare del ruolo rivestito all’interno dell’organizzazione, rispettare i propri collaboratori e favorirne la crescita professionale nonché lo sviluppo delle potenzialità. Nessuno può procurarsi vantaggi personali in relazione alla attività esercitata. Tutti nell’esercizio delle attività e funzioni affidate devono operare con imparzialità evitando trattamenti di favore o disparità di trattamento nei confronti di tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno rapporti con l’Associazione. È vietato rilasciare dichiarazioni o esprimere giudizi che possano in qualsiasi modo ledere l’immagine dell’Associazione o essere lesivi della reputazione di altre persone, enti o Società.
Art. 8 - GLI ATLETI
- ad astenersi dall’esprimere pubblicamente giudizi lesivi della reputazione dell’immagine e dignità personale di altre persone o organismi operanti nell’ordinamento sportivo;
- a rendersi disponibili a partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici, o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo.
Art. 9 - I TECNICI
I tecnici devono trasmettere ai propri giocatori valori come rispetto, sportività, civiltà ed integrità che vanno al di là del singolo risultato sportivo e che sono il fondamento stesso dello sport. Chi intraprende l'attività di tecnico, sia professionalmente che a livello volontario, deve essere portatore di questi valori e rappresentare un esempio per i propri atleti. Il comportamento degli allenatori, dunque, deve essere sempre eticamente corretto nei confronti di tutte le componenti: atleti, colleghi, arbitri, dirigenti, genitori, tifosi e mezzi di informazione. I tecnici sono presi ad esempio dai giovani come modelli di comportamento e devono comprendere la pesante influenza che parole ed atteggiamenti hanno nei confronti degli atleti che compongono la loro squadra. Per questa ragione i tecnici devono considerare come propria responsabilità la trasmissione dei suddetti valori morali impegnandosi al rispetto dei seguenti principi:
In particolare per il settore giovanile oltre quanto già specificatamente disposto dall’ art. 4 i tecnici si impegnano a:
- garantire, anche attraverso costante aggiornamento,che la propria preparazione sia adatta ai bisogni dei giovani ed in particolari dei bambini in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo;
Art. 10 - LO STAFF MEDICO
Lo staff medico deve rispettare le normative nazionali ed internazionali dettate in materia di lotta al doping garantire che la salute sicurezza e benessere psico-fisico degli atleti venga prima di qualsiasi altra considerazione. E’ dovere dello staff medico vigilare sulla salute degli atleti, garantendo assistenza e buona cura, utilizzando metodi non aggressivi per l’organismo e facendosi carico nel contempo di una penetrante azione educativa.
Art. 11 - I GENITORI
- mettere in risalto il piacere e la soddisfazione di praticare sport e a non favorendo un equilibrato ed armonico sviluppo delle abilità psico-motorie;
PEGOGNAGA, Febbraio 2013

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9
 art. 4

Art. 10

Art. 11