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Timestamp: 2018-12-15 09:40:47+00:00

Document:
Maria Teresa Carboni
1 C O M U N E DI IGLESIAS (PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO MENSA IN FAVORE DEL PERSONALE DELL'ENTE. Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 293 del
2 Art. 1 - Principi generali La normativa contrattuale vigente in materia del servizio mensa e dei buoni pasto per i dipendenti, area non dirigenziale, è contenuta negli artt. 45 e 46 del CCNL del 14 settembre 2000 del Comparto Regioni e Autonomie locali; nell art. 51 del CCNL del 16 maggio 2001 per il Segretario generale e nell art. 34 del CCNL del 23 dicembre 1999 per i Dirigenti. La scelta di istituire all'interno di un'amministrazione locale il servizio mensa o di concedere buoni pasto sostitutivi è effettuata da ciascun ente in relazione al proprio assetto organizzativo compatibilmente con le risorse disponibili e con modalità d'attuazione rimesse alle scelte discrezionali dell'ente. Il Comune di Iglesias, in relazione al proprio assetto organizzativo ed in ottemperanza alle disposizioni contrattuali, assicura al proprio personale in servizio a tempo indeterminato e determinato sia a tempo pieno che a tempo parziale, compreso Dirigenti e Segretario generale, avente diritto in base a quanto indicato nel presente disciplinare, il servizio sostitutivo di mensa aziendale erogato sotto forma di ticket restaurant (buono pasto) del valore nominale di 7,00 alle condizioni indicate dai successivi articoli. Salvo casi particolari specificati nei successivi articoli, l'erogazione del buono pasto in sostituzione del servizio di mensa è regolata dalle seguenti condizioni: a. il buono pasto è riconosciuto solo per i due rientri ordinari, quando l orario è articolato in due rientri pomeridiani e solo per un rientro qualora nel periodo estivo l orario di lavoro venga articolato con un unico rientro pomeridiano; b. il lavoratore deve essere in servizio e deve effettuare le regolari timbrature della giornata; c. deve prestare attività lavorativa al mattino, effettuare la pausa pranzo non inferiore a trenta minuti e non superiore a un ora e quindici minuti nell'ambito della fascia pausa pranzo e proseguire l'attività lavorativa al pomeriggio; d. deve prestare attività lavorativa nella giornata per almeno nove ore complessive, escluso il tempo della pausa pranzo, di cui almeno cinque in orario antimeridiano; e. la consumazione del pasto deve avvenire al di fuori dell'orario di lavoro, entro la fascia pausa pranzo stabilita tra le ore 13:45 e le ore 15:15, salvo motivate esigenze di servizio attestate dal dirigente; al di fuori di tale fascia oraria, pur nel rispetto tempo minimo/massimo della pausa pranzo, il buono pasto non potrà essere assegnato. L'ampiezza della fascia pausa pranzo tiene conto dei vari profili orari individuali assegnati sulla base delle articolazioni dell'orario di servizio. Il diritto al servizio sostitutivo di mensa è connesso alla prestazione del servizio, certificata dai sistemi di rilevazione. In caso di fruizione di un breve permesso orario o di permesso orario ex legge 104/92, fermo restando il rispetto delle nove ore complessive di lavoro, escluso il tempo della pausa pranzo, il dipendente deve comunque assicurare almeno nove ore di prestazione lavorativa.
3 Analogamente, qualora il breve permesso orario o il permesso orario ex legge 104/92, sia fruito successivamente al rientro dalla pausa pranzo, il dipendente deve assicurare almeno tre ore di prestazione lavorativa pomeridiana. Il diritto al buono pasto non decade in caso di fruizione dei sottoindicati permessi ad ore in quanto tali periodi sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del lavoro: riposi giornalieri (ex allattamento art. 39, D.Lgs. 151/2001); assemblea sindacale; Non si ha diritto al buono pasto nei giorni di assenza dal servizio per l'intera giornata, comunque essa sia giustificata e nei giorni in cui non si effettua il rientro pomeridiano. Art. 2 - Definizione del servizio sostitutivo di mensa e tipologie buoni pasto Per servizio sostitutivo di mensa si intende quello fruibile in pubblici esercizi dislocati sul territorio o mediante la cessione di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato effettuata da rosticcerie e gastronomie artigianali, pubblici esercizi e servizi commerciali muniti delle autorizzazioni di legge, convenzionati con l'appaltatore del servizio buoni pasto. Art. 3 - Attribuzione del buono pasto al personale dirigenziale Il Segretario generale ed il personale con qualifica dirigenziale possono usufruire dei buoni pasto previa attestazione della timbratura antimeridiana in ingresso e da quella pomeridiana in uscita nel rispetto di quanto indicato all art. 1, lett. a), b), d) ed e). In relazione al fatto che il Segretario generale e il personale con qualifica dirigenziale organizzano il proprio tempo di lavoro correlandolo in modo flessibile alle esigenze della struttura cui risultano preposti possono effettuare una pausa pranzo non inferiore a dieci minuti di norma entro la fascia tra le ore 13:45 e le ore 15:15. Art. 4 - Attribuzione del buono pasto al personale in caso di consultazioni elettorali Al personale impegnato nelle attività di consultazioni elettorali non di pertinenza dell ente - per il periodo formalmente autorizzato, possono essere erogati i buoni pasto, fermo restando il rispetto di quanto indicato nelle lettere b), c), d) ed e) dell'art. 1 del presente disciplinare. E' esclusa la possibilità di attribuzione di più di un buono pasto al giorno anche in caso che l'attività di straordinario elettorale si protragga in ore serali e notturne. Art. 5 - Attribuzione del buono pasto al personale in caso missioni I dipendenti in missione, ricorrendo i presupposti di cui all art. 1, lett. a), b), c) e d), hanno diritto di usufruire del buono pasto. Art. 6 - Modalità di richiesta e ritiro dei buoni pasto I buoni pasto saranno consegnati ai dipendenti, a cura del servizio personale, con cadenza mensile successivamente alla maturazione del diritto alla fruizione dei buoni del mese precedente.
4 Non è consentita, per alcun motivo, la monetizzazione dei buoni pasto e non può essere attribuito più di un buono pasto nella stessa giornata lavorativa anche in occasione di consultazioni elettorali. Art. 7 - Contabilizzazione e regime fiscale dei buoni pasto I buoni pasto hanno validità fino alla data di scadenza stampata su ciascun buono e la contabilizzazione è effettuata mensilmente. Il valore nominale del buono pasto non costituisce reddito da lavoro dipendente fino all'importo di 5,29; oltre tale limite, la sola differenza forma reddito imponibile ed è soggetto alle ritenute di legge. Il valore nominale del buono pasto erogato dall'amministrazione Comunale di Iglesias è di 7,00 con quota imponibile unitaria di 1,71. L'importo risultante dalla quota imponibile unitaria moltiplicata per il numero dei buoni fruiti dal dipendente nel periodo contabilizzato, sarà aggiunto figurativamente alla retribuzione affinché possano essere operate le relative ritenute. La tassazione è effettuata mensilmente per i buoni della mensilità precedente contabilizzati. Art. 8 - Disposizioni finali Il presente disciplinare sostituisce le disposizioni adottate sino ad oggi in materia di buoni pasto.
5 Indice Art. 1 - Principi generali... 2 Art. 2 - Definizione del servizio sostitutivo di mensa e tipologie buoni pasto... 3 Art. 3 - Attribuzione del buono pasto al personale dirigenziale... 3 Art. 4 - Attribuzione del buono pasto al personale in caso di consultazioni elettorali... 3 Art. 5 - Attribuzione del buono pasto al personale in caso missioni... 3 Art. 6 - Modalità di richiesta e ritiro dei buoni pasto... 3 Art. 7 - Contabilizzazione e regime fiscale dei buoni pasto... 4 Art. 8 - Disposizioni finali... 4

References: Art. 1
 art. 51
 art. 34
 art. 39
 Art. 2
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 Art. 5
 art. 1
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8