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Timestamp: 2018-12-12 17:41:59+00:00

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REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 23/01/2009 INDICE PREMESSA - PDF
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1 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 4 del 23/01/2009 INDICE PREMESSA Art.1 Oggetto del regolamento Art.2 Funzionario Responsabile Art.3 Avviso di contestazione o di irrogazione della sanzione TITOLO I CRITERI APPLICATIVI DELLE SANZIONI Art.4 non sanzionabili Art.5 Riduzione delle sanzioni a seguito di adesione Art.6 Principio del favor rei Art.7 Criteri per l applicazione delle sanzioni Art.8 continuate Art.9 Recidiva Art.10 Riduzione della sanzione sproporzionata Art.11 Tardivo pagamento Art.12 Disposizioni finali e transitorie TITOLO II NORME FINALI Pagina 1/7
2 Art. 1 Oggetto del Regolamento II presente regolamento disciplina i criteri di applicazione delle sanzioni amministrative previste per la violazione dei tributi locali, nel rispetto dei D.Lgs. 471, 472 e 473/97 (Riforma delle sanzioni tributarie Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni tributarie Revisione delle sanzioni amministrative) e successive modificazioni. Art. 2 Funzionario responsabile Competono al funzionario responsabile del tributo tutte le attività necessarie per l applicazione delle sanzioni, quali, a titolo esemplificativo, l emanazione degli atti di contestazione delle violazioni, l esame delle eventuali deduzioni difensive, l irrogazione delle sanzioni, avuto riguardo, in presenza di deduzioni difensive, ai criteri oggettivi e soggettivi indicati dalla legge (personalità dell autore, sue condizioni economiche e simili, eventuale incertezza della normativa). Art. 3 Avviso di contestazione o di irrogazione della sanzione L avviso di contestazione o di irrogazione della sanzione deve contenere tutti gli elementi utili per l individuazione della violazione e dei criteri seguiti per la quantificazione della sanzione stessa. L avviso di contestazione o di irrogazione delle sanzioni può essere notificato a mezzo posta, con invio di raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero presso gli uffici comunali competenti tramite personale appositamente autorizzato. TITOLO I CRITERI APPLICATIVI DELLE SANZIONI Art. 4 non sanzionabili Ai sensi dell art. 10 legge 212/2000 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), non possono essere irrogate sanzioni nell ipotesi in cui: - il contribuente si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell amministrazione finanziaria; - gli errori nell applicazione del tributo siano la conseguenza di precedenti accertamenti effettuati dal Comune, contro i quali i contribuenti non abbiano presentato opposizione; - il comportamento del contribuente risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell amministrazione stessa; - la violazione dipenda da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull ambito di applicazione della norma tributaria; - la violazione si traduca in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta. L omessa presentazione della denuncia o dichiarazione iniziale o di variazione, ovvero della comunicazione ai fini I.C.I., ove prevista, seppure non incida sulla determinazione della base imponibile, non viene comunque considerata alla stregua di violazione formale ed è pertanto autonomamente sanzionabile, in quanto arrechi pregiudizio all esercizio delle azioni di controllo. Art. 5 Riduzione delle sanzioni a seguito di adesione Le sanzioni irrogate per violazioni di norme di legge o regolamentari, con specifico riferimento al Canone per l occupazione degli spazi ed aree pubbliche (Cosap), sono ridotte ad un quarto nell ipotesi di adesione da parte del contribuente all avviso di liquidazione/accertamento Pagina 2/7
3 notificato dal Comune, ovvero in caso di definizione della pendenza a seguito di accertamento con adesione. Ai fini della Tassa Rifiuti (Tarsu), ove riscossa mediante iscrizione a ruolo, l adesione si ritiene perfezionata a seguito della mancata impugnazione dell avviso: in tale ipotesi, il Comune provvede direttamente all iscrizione a ruolo delle sanzioni nell importo ridotto ad un quarto, fatta salva la possibilità di provvedere alla successiva iscrizione a ruolo delle sanzioni nell importo complessivo, nell ipotesi in cui il contribuente non provveda al pagamento della cartella esattoriale nei termini, ovvero proponga ricorso nei confronti della stessa cartella. La sanzione per il parziale/totale omesso pagamento, così come prevista dall art. 13 D.Lgs. 471/97 ed anche con specifico riferimento al Canone per l occupazione degli spazi ed aree pubbliche, non è suscettibile di riduzione a seguito di adesione del contribuente. Art. 6 Principio del favor rei Con riferimento al disposto di cui all art. 3 D.Lgs. 472/97, che disciplina la successione delle leggi nel tempo in materia di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie in ossequio al principio di legalità ed al principio di favor rei, si stabilisce che, ai fini dell individuazione della norma sanzionatoria più favorevole, si deve fare riferimento alla comparazione tra le sanzioni concretamente applicabili, in considerazione di tutti i meccanismi che in concreto determinano l aumento o la riduzione della sanzione applicabile. Ai sensi dell articolo 3, comma 2 del Decreto Legislativo 472/1997 ( cd. Principio di legalità) e dell articolo 3 della Legge 212/2000, nei tributi periodici le modifiche alle disposizioni sanzionatorie si applicano solo dal periodo d imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono, senza prestare efficacia nei confronti delle violazioni commesse o accertate negli anni d imposta precedenti alla loro introduzione. Art. 7 Criteri per l applicazione delle sanzioni Di seguito, si stabiliscono i criteri che dovranno essere seguiti per la determinazione delle sanzioni e della loro entità, entro i limiti minimi e massimi stabiliti dalla legge, in relazione ai diversi tributi locali, specificando che la sanzione per omessa/infedele dichiarazione Ici deve intendersi applicabile nell importo sotto indicato per tutte le violazioni commesse sino al 31 dicembre 2007, mentre a decorrere dal 1 gennaio 2008 non risulta applicabile alla omessa dichiarazione di variazioni e/o cessazioni relative ad unità immobiliari che siano regolarmente e correttamente iscritte presso l Ufficio del Territorio. Rimane invece dovuta anche a decorrere dal 1 gennaio 2008, ed autonomamente sanzionabile sulla base dei criteri sotto riportati, la presentazione della dichiarazione Ici in relazione agli immobili la cui base imponibile non sia desumibile di dati catastali, ovvero che non siano regolarmente e correttamente iscritti presso l Ufficio del Territorio, ovvero ancora che usufruiscano di agevolazioni e/o riduzioni d imposta, tra cui in particolare i fabbricati assimilati all abitazione principale che usufruiscano dell esclusione dall Ici ai sensi del Decreto Legge 93/2008, convertito in Legge 126/2008. I.C.I. a) tardiva presentazione della dichiarazione con ritardo non superiore a 30 giorni; b) tardiva presentazione della dichiarazione con ritardo superiore a 30 giorni, ma entro il 31 dicembre dell anno di insorgenza dell obbligo di presentazione; c) omessa presentazione della dichiarazione o presentazione della stessa in momento successivo al 31 dicembre dell anno di insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui Pagina 3/7
4 l obbligo di presentazione sia stato regolarmente adempiuto in periodi d imposta precedenti; d) omessa presentazione della dichiarazione o presentazione della stessa in momento successivo al 31 dicembre dell anno di insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia sorto per la prima volta nel periodo d imposta cui la dichiarazione o denuncia omessa si riferisce, ovvero, già sorto in precedenza non sia mai stato adempiuto; e) presentazione di dichiarazione infedele incidente sull ammontare dell imposta; f) presentazione di dichiarazione infedele, ovvero incompletezza dei dati identificativi nella documentazione di versamento, non incidenti sulla determinazione della base imponibile, ma che arrechino pregiudizio all esercizio delle azioni di controllo; g) compilazione incompleta o infedele di questionari; h) mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti; mancata restituzione di questionari entro i sessanta giorni dalla richiesta ed, in genere, ogni altro inadempimento a fronte di Sanzioni a) pari al 100% del tributo dovuto con un minimo di Euro 51; b) pari al 100% del tributo dovuto con un minimo di Euro 51; c) pari a 125% del tributo dovuto con un minimo di Euro 51; d) pari al 200% del tributo dovuto con un minimo di Euro 51; e) non inferiore al 50% della maggiore imposta dovuta; f) Euro 51; g) Pari a Euro 100; h) Pari a Euro 200. T.A.R.S.U. a) tardiva presentazione della denuncia di occupazione o variazione con ritardo non superiore a 30 giorni; b) tardiva presentazione della denuncia di occupazione o variazione con ritardo superiore a 30 giorni, ma entro 180 giorni dall insorgenza dell obbligo di presentazione; c) omessa presentazione della denuncia di occupazione o variazione o presentazione della stessa in momento posteriore al 180 giorno dall insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia stato regolarmente adempiuto in periodi d imposta precedenti; d) omessa presentazione della denuncia di occupazione o variazione o presentazione della stessa in momento posteriore al 180 giorno dall insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia sorto per la prima volta nel periodo d imposta cui la denuncia omessa si riferisce, ovvero, già sorto in precedenza non sia mai stato adempiuto; e) presentazione di denuncia di occupazione o variazione infedele incidente sull ammontare della tassa, ovvero presentazione di denuncia di occupazione o variazione infedele non incidente sull ammontare della tassa, ma che arrechi pregiudizio all esercizio delle azioni di controllo; f) compilazione incompleta o infedele di questionari; g) mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti; mancata restituzione di questionari entro i sessanta giorni dalla richiesta e, in genere, ogni altro inadempimento a fronte di Pagina 4/7
5 Sanzioni a) pari a 100% della tassa dovuta; b) pari a 100% della tassa dovuta; c) pari a 125% della tassa dovuta; d) pari a 200% della tassa dovuta; e) pari a 50% della maggiore tassa dovuta; f) pari a Euro 100; g) pari a Euro 200. IMPOSTA PUBBLICITÀ E PER L INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI a) tardiva presentazione della dichiarazione/denuncia con ritardo non superiore a 30 giorni; b) tardiva presentazione della dichiarazione/denuncia con ritardo superiore a 30 giorni, ma entro 180 giorni dall insorgenza dell obbligo di presentazione; c) omessa presentazione della dichiarazione/denuncia o presentazione della stessa in momento posteriore al 180 giorno dall insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia stato regolarmente adempiuto in periodi d imposta precedenti, d) omessa presentazione della dichiarazione/denuncia o presentazione della stessa in momento posteriore al 180 giorno dall insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia sorto per la prima volta nel periodo d imposta cui la dichiarazione o denuncia omessa si riferisce, ovvero, già sorto in precedenza non sia mai stato adempiuto; e) presentazione di dichiarazione/denuncia infedele incidente sull ammontare della tassa o del canone; f) presentazione di dichiarazione/denuncia infedele non incidente sull ammontare della tassa o del canone, ma che arrechi pregiudizio all esercizio delle azioni di controllo; g) compilazione incompleta o infedele di questionari; h) mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti; mancata restituzione di questionari entro i sessanta giorni dalla richiesta e, in genere, ogni altro inadempimento a fronte di Sanzioni a) pari a 100% della tassa o del canone dovuto con un minimo di Euro 51; b) pari a 100% della tassa o del canone dovuto con un minimo di Euro 51; c) pari a 125% della tassa o del canone dovuto con un minimo di Euro 51; d) pari a 200% della tassa o del canone dovuto con un minimo di Euro 51; e) pari a 50% della maggiore tassa o canone dovuto; f) Euro 51; g) Pari a Euro 100; h) Pari a Euro 200. C.O.S.A.P. a) tardiva presentazione della denuncia con ritardo non superiore a 30 giorni; b) tardiva presentazione della denuncia con ritardo superiore a 30 giorni, ma entro 180 giorni dall insorgenza dell obbligo di presentazione; Pagina 5/7
6 c) omessa presentazione della denuncia o presentazione della stessa in momento posteriore al 180 giorno dall insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia stato regolarmente adempiuto in periodi d imposta precedenti; d) omessa presentazione della denuncia o presentazione della stessa in momento posteriore al 180 giorno dall insorgenza dell obbligo, da parte di soggetto per cui l obbligo di presentazione sia sorto per la prima volta nel periodo d imposta cui la dichiarazione o denuncia omessa si riferisce, ovvero, già sorto in precedenza non sia mai stato adempiuto; e) presentazione di denuncia infedele incidente sull ammontare della tassa o del canone; f) presentazione di denuncia infedele non incidente sull ammontare della tassa o del canone, ma che arrechi pregiudizio all esercizio delle azioni di controllo; g) compilazione incompleta o infedele di questionari; h) mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti; mancata restituzione di questionari entro i sessanta giorni dalla richiesta e, in genere, ogni altro inadempimento a fronte di i) tardivo o parziale pagamento oltre i termini di scadenza previsti a livello regolamentare. Sanzioni a) pari al 100% del canone dovuto con un minimo di Euro 25 ed un massimo di Euro 500; b) pari al 100% del canone dovuto con un minimo di Euro 25 ed un massimo di Euro 500; c) pari al 125% del canone dovuto con un minimo di Euro 25 ed un massimo di Euro 500; d) pari al 200% del canone dovuto con un minimo di Euro 25 ed un massimo di Euro 500; e) pari al 50% del canone dovuto con un minimo di Euro 25 ed un massimo di Euro 500; f) pari ad Euro 50; g) pari ad Euro 100; h) pari ad Euro 200; i) pari al 30% del canone dovuto con un minimo di Euro 25 ed un massimo di Euro 500;. Art. 8 continuate Con riferimento al disposto di cui all art. 12 D.Lgs. 472/97, che detta la disciplina del concorso di violazioni e della continuazione rendendo obbligatoria l applicazione di un unica sanzione congruamente elevata nell ammontare, in caso di più violazioni della medesima disposizione o di diverse disposizioni, si ritiene opportuno dare applicazione nell ambito dei tributi locali al solo istituto della violazione continuata, come disciplinato dall art. 12, comma 5 D.Lgs. 472/97, come modificato dall art. 2 D.Lgs. 99/2000. In ossequio alla previsione del suddetto articolo, si stabilisce di applicare una sanzione unica, commisurata sulla sanzione base aumentata dalla metà al triplo, in tutte le ipotesi in cui violazioni della stessa indole, sia relative alla dichiarazione che al pagamento, vengano commesse in periodi di imposta diversi. La maggiorazione della sanzione unica avviene secondo il seguente schema: - se le violazioni riguardano due periodi di imposta, la sanzione base viene aumentata in una misura pari al 50% (ovvero: sanzione base x 1,5); - se le violazioni riguardano tre periodi di imposta, la sanzione base viene aumentata in una misura pari al 100% (ovvero: sanzione base x 2); - se le violazioni riguardano quattro periodi di imposta, la sanzione base viene aumentata in una misura pari al 200% (ovvero: sanzione base x 3); - se le violazioni riguardano più di quattro periodi di imposta, la sanzione base viene aumentata in una misura pari al 300% (ovvero: sanzione base x 4). Pagina 6/7
7 Se l ufficio non contesta tutte le violazioni o non irroga la sanzione contemporaneamente rispetto a tutte, quando in seguito vi provvede determina la sanzione complessiva tenendo conto delle violazioni oggetto del precedente provvedimento. In caso di violazione continuata legata alla dichiarazione, cui consegua un omesso parziale/pagamento, all applicazione per il primo anno oggetto di accertamento della sanzione unica per omessa/infedele dichiarazione, graduata secondo i criteri sopra evidenziati, segue, per tutti gli anni successivi, l applicazione su base annua della sanzione per omesso/parziale pagamento. Art. 9 Recidiva Con riferimento al disposto di cui all art. 7, comma 3 D.Lgs. 472/97, che detta la disciplina della recidiva, si stabilisce il criterio per cui in ipotesi di recidiva semplice (una unica violazione nel precedente periodo di tre anni) la sanzione da irrogarsi viene aumentata in misura non inferiore ad un terzo, mentre, in ipotesi di recidiva reiterata (più di una violazione nel precedente periodo di tre anni), detta sanzione viene aumentata della metà. Art. 10 Riduzione della sanzione sproporzionata Con riferimento al disposto di cui all art. 7, comma 4 D.Lgs. 472/97, che ammette la riduzione della sanzione fino alla metà del minimo qualora ricorrano eccezionali circostanze che rendono manifesta la sproporzione fra l entità del tributo, cui la violazione si riferisce, e la sanzione medesima, si stabilisce che detta sproporzione ricorra allorché l ammontare della sanzione sia superiore al doppio del tributo dovuto. In tal caso, la sanzione viene ridotta a tale misura (doppio del tributo dovuto). Art. 11 Tardivo pagamento In caso di tardivo pagamento rispetto ai termini previsti a livello normativo o regolamentare, si stabilisce di applicare una sanzione pari al 5%, non riducibile, ove il pagamento venga effettuato nei dieci giorni successivi alla scadenza. TITOLO II NORME FINALI Art. 12 Disposizioni finali e transitorie Per quanto non previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di legge vigenti, nonché le disposizioni dello Statuto e dei regolamenti comunali rilevanti in materia. Il Regolamento entra in vigore e presta i suoi effetti, in deroga all articolo 3, comma 1 Legge 212/2000, dal 1 gennaio 2009, in conformità a quanto disposto dal Decreto del Ministro dell interno del 19 dicembre 2008 (Proroga del termine per la deliberazione del Bilancio di Previsione per l anno 2009 degli Enti Locali), in osservanza della disposizione contenuta nell articolo 53, comma 16 Legge 23/12/2000 n. 388, poi integrato dall articolo 27, comma 8 Legge 28 dicembre 2001 n Pagina 7/7
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References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 10
 Art. 5
 art. 13
 Art. 6
 art. 3
 articolo 3
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 Art. 7
 Art. 8
 art. 12
 art. 12
 art. 2
 Art. 9
 art. 7
 Art. 10
 art. 7
 Art. 11
 Art. 12
 articolo 3
 articolo 53
 articolo 27
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 3
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 Art. 1
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