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Timestamp: 2020-07-07 00:42:12+00:00

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﻿ Legge regionale 15 aprile 2009, n. 6 | Regione Umbria - Assemblea Legislativa
LEGGE REGIONALE n.6 del 15 aprile 2009
26/11/2016 modifica
LEGGE REGIONALE 15 aprile 2009 , n. 6
Istituzione del Centro per le pari opportunità e attuazione delle politiche di genere nella Regione Umbria
Il Consiglio regionale ha approvato La Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge
1. La Regione Umbria, in attuazione dell' articolo 62 dello Statuto , istituisce il Centro per le pari opportunità, di seguito denominato Centro, quale organismo regionale di parità, che concorre con il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente alla eliminazione delle discriminazioni tra i sessi e alla promozione delle politiche di genere.
2. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze, opera per garantire il superamento di ogni forma di discriminazione diretta o indiretta ancora esistente nei confronti delle donne.
3. La Regione favorisce, altresì, l'incremento della partecipazione delle donne alla vita politica, economica, sociale, culturale e civile, attraverso l'inserimento della dimensione di genere nella normativa, nonché nell'azione politica e programmatica regionale.
Il Centro per le pari opportunità
1. Il Centro ha personalità giuridica di diritto pubblico e, nelle materie di propria competenza, è dotato di autonomia gestionale, amministrativa, organizzativa e finanziaria, ai sensi dell' articolo 14 della legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 (Struttura organizzativa e dirigenza della Presidenza della Giunta regionale e della Giunta regionale).
2. Per l'espletamento delle proprie funzioni il Centro si avvale dei mezzi e del personale messo a disposizione dalla Regione o proveniente da altre amministrazioni pubbliche; può, altresì, ricorrere all'apporto di esperti e alla collaborazione di istituti universitari e centri di ricerca pubblici o privati.
3. La gestione del Centro, caratterizzata dallo svolgimento di attività di erogazione di servizi a contenuto specialistico, è improntata a criteri di efficacia ed efficienza.
4. Il Centro per il proprio funzionamento adotta un regolamento interno organizzativo e contabile.
1. Per il perseguimento delle finalità della presente legge il Centro:
a) promuove e svolge indagini e ricerche, anche in collaborazione con l'Agenzia Umbria Ricerche, e con la Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 115 , sulle problematiche connesse alla differenza sessuale e ne cura la raccolta e la diffusione anche attraverso incontri, seminari, convegni, conferenze e pubblicazioni;
b) predispone progetti in materia di parità e pari opportunità e fornisce indicazioni alla Regione ai fini della redazione dei documenti di programmazione generale e settoriale;
c) vigila sull'applicazione delle leggi di parità esistenti e presenta al Consiglio regionale e alla Giunta proposte per l'adeguamento della legislazione regionale;
d) esprime pareri obbligatori sui progetti di legge regionale, sugli strumenti di programmazione, nonché sugli atti di carattere generale che hanno incidenza nelle materie attinenti le politiche di genere, di competenza del Consiglio regionale e della Giunta, secondo le modalità stabilite nei regolamenti interni dei suddetti organi;
e) svolge servizi di informazione e consulenza a favore delle donne, nonché di orientamento verso prestazioni messe a disposizione da altri enti e istituti;
f) svolge azioni di prevenzione e contrasto verso qualsiasi forma di violenza contro le donne, anche mediante la gestione di servizi dedicati alla tutela delle donne, in collegamento con la rete dei servizi socio-sanitari. In tale ambito è inserito il Servizio Telefono Donna;
[ g) ]	[7]
2. Gli organi e le strutture del Centro pari opportunità hanno il diritto di ottenere dagli uffici regionali e da quelli di enti, istituti e società a partecipazione regionale, le informazioni necessarie all'esercizio delle proprie funzioni. Essi sono in ogni caso tenuti alla riservatezza in ordine alle informazioni e ai dati acquisiti.
1. Il Consiglio regionale su proposta della Giunta, approva il programma triennale di attività del Centro, con l'indicazione del fabbisogno finanziario.
2. Il Centro, entro il 1 settembre di ogni anno, presenta alla Giunta regionale il piano annuale di attività, in attuazione del programma triennale e il bilancio preventivo deliberati dall'Assemblea di cui all' articolo 9, comma 1, lett. a) .
3. Il conto consuntivo è trasmesso alla Giunta regionale entro il 15 aprile dell'anno successivo all'esercizio cui è riferito, unitamente ad una relazione sull'attività svolta.
4. La Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale gli atti di cui ai commi 2 e 3.
Rapporti del Centro con altri organismi
1. Il Centro si pone come punto di riferimento e di confronto di soggetti pubblici, con particolare riguardo ai comuni ed alle province e di soggetti privati, quali in particolare le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e le associazioni ed i gruppi, organizzati e non, delle donne svolgendo attività di:
a) informazione e consulenza in materia di parità;
b) promozione di iniziative culturali;
c) verifica, in collaborazione con la consigliera o il consigliere di parità regionale, sull'applicazione delle leggi relative alla parità tra uomo e donna, con particolare riferimento alla parità in materia di lavoro, nonché sulle condizioni di impiego delle donne.
2. Il Centro, nell'esercizio delle sue funzioni, sviluppa rapporti di collaborazione con tutti gli enti ed organismi preposti alla realizzazione della parità tra uomo e donna attivi a livello regionale, interregionale, nazionale ed europeo.
[ 3. ]	[8]
4. Il Centro invia annualmente al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale e ai componenti dell'assemblea regionale di cui al comma 3 , una relazione sull'attuazione delle politiche di genere e sullo stato di attuazione degli obiettivi di parità e pari opportunità della presente legge, da porre all'esame del Consiglio regionale.
5. Il Centro può chiedere di essere ascoltato in Consiglio regionale su problemi di particolare rilevanza economica, sociale e culturale.
[ Art. 8 ]	[9]
1. L'Assemblea è composta da venti componenti eletti dal Consiglio regionale con voto limitato a 13, fra coloro che hanno maturato riconosciute esperienze e competenze di carattere culturale, sociale, giuridico, economico, scientifico e politico sulla condizione femminile.
2. Nei novanta giorni precedenti il rinnovo dell'Assemblea, l'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, raccoglie le proposte di candidatura dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello regionale, dalle categorie economiche, dai partiti e dalle associazioni e movimenti femminili iscritti [ ... ]	[10] nell?Albo regionale delle associazioni e dei movimenti femminili e femministi.[11] .
3. Le proposte di candidatura di cui al comma 2 , sono comunicate entro trenta giorni dalla pubblicazione della richiesta.
4. I componenti dell'Assemblea sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale che ne fissa anche la data e il luogo della prima convocazione.
5. Le Consigliere e i Consiglieri regionali e provinciali di parità effettivi, ai sensi dell' articolo 15, comma 2 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità tra uomo e donna a norma dell' art. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246 ), sono componenti a tutti gli effetti dell'Assemblea.
6. L'Assemblea dura in carica fino alla scadenza ordinaria o anticipata della legislatura regionale ed esercita le sue funzioni fino all'elezione della nuova Assemblea, che comunque deve avvenire entro 120 giorni dall'insediamento del nuovo Consiglio regionale.
7. I componenti dell'Assemblea sono rieleggibili una sola volta.
Sedute e compiti dell'Assemblea
1. L'Assemblea si riunisce in via ordinaria con cadenza almeno bimestrale e può riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede.
2. La convocazione dell'Assemblea può essere richiesta da un numero di componenti uguale o superiore ad un terzo.
3. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
4. L'Assemblea approva il piano annuale di attività, il bilancio e il conto consuntivo e l'allegata relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti in relazione agli obiettivi fissati nel precedente piano annuale di attività.
1. L'Assemblea, nella prima seduta convocata dal Presidente della Giunta regionale entro 30 giorni dal decreto di nomina di cui all' articolo 10, comma 4 , elegge al proprio interno l'Ufficio di presidenza, costituto dal Presidente, da due vicepresidenti e da due segretari.
2. Il Presidente è eletto a maggioranza assoluta dei componenti. I due vicepresidenti e i due segretari sono eletti con voto limitato a uno.
3. L'Ufficio di presidenza è rinnovato a metà legislatura ed i componenti possono essere riconfermati.
4. I vicepresidenti collaborano con il Presidente e lo sostituiscono in caso di sua assenza o impedimento.
5. Il Presidente rappresenta il Centro nei rapporti con l'amministrazione regionale e con l'esterno, convoca e presiede le sedute dell'Assemblea e ne coordina i lavori. Il Presidente può attribuire alcuni compiti e funzioni ai componenti dell'Assemblea.
6. L'Ufficio di Presidenza:
a) cura che l'attività del Centro sia diretta al raggiungimento dei fini istituzionali perseguiti dalla presente legge;
b) garantisce il regolare espletamento delle funzioni del Centro;
c) cura l'attuazione e l'operatività delle attività e delle iniziative deliberate dall'Assemblea;
d) assicura i rapporti con gli organi della Regione e con enti e soggetti esterni;
e) sovrintende alla gestione del bilancio approvato dall'Assemblea;
f) esercita ogni altra funzione prevista dal regolamento del Centro di cui all' articolo 4, comma 4 .
1. Il Revisore dei conti è eletto dal Consiglio regionale.
2. Al Revisore dei conti compete:
a) controllare la regolarità amministrativa e contabile del Centro;
b) verificare la conformità del bilancio preventivo e del conto consuntivo alle norme di legge;
c) presentare annualmente alla Giunta regionale una relazione sull'andamento amministrativo e contabile del Centro, da allegare al conto consuntivo ai sensi dell' articolo 6, comma 3 ;
d) di assistere alle sedute dell'Assemblea.
2-bis. Al Revisore dei conti spetta un'indennità di presenza per un importo pari a trenta euro. (1) [12]
1. La Regione provvede alla nomina del responsabile del Centro ai sensi della normativa regionale vigente.
2. Spetta al responsabile l'assistenza agli organi del Centro e la gestione tecnica, finanziaria e amministrativa, su indicazione dell'Ufficio di Presidenza.
3. Il responsabile propone al Presidente il piano annuale di attività, il bilancio di previsione e il conto consuntivo, con allegata la relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti da presentare all'Assemblea per l'approvazione ai sensi dell' articolo 11, comma 4 .
1. Ai componenti dell'Assemblea spetta, per la partecipazione alle sedute, un'indennità di presenza per un importo pari allo 0,50 per cento dell'indennità mensile di carica dei consiglieri regionali. (2)
2. Ai vicepresidenti e ai segretari spetta l'importo di cui al comma 1 maggiorato del 30 per cento. (3)
3. Al Presidente spetta un'indennità mensile pari all'8 per cento dell'indennità mensile di carica dei consiglieri regionali. (4)
4. Ai componenti dell'Assemblea che non risiedono nel capoluogo di regione, per la partecipazione alle sedute e per quella ai gruppi di lavoro, spetta il rimborso delle spese di viaggio, nelle forme previste per i dipendenti regionali.
5. Per la partecipazione, in rappresentanza del Centro, ad incontri, convegni, seminari, ai componenti dell'Assemblea spetta il rimborso delle spese nella misura prevista per i dipendenti regionali.
1. Il Consiglio regionale procede, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, all'elezione dell'Assemblea secondo le modalità di cui all' articolo 10 .
2. Gli organi del Centro, in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano il mandato fino all'insediamento dei nuovi organi. A tal fine, in sede di prima elezione dell'Assemblea, l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale raccoglie le proposte di candidatura dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello regionale, dalle categorie economiche, dai partiti e dalle associazioni e movimenti femminili presenti ed operanti a livello regionale.
1. La legge regionale 18 novembre 1987, n. 51 e la legge regionale 27 dicembre 1989, n. 45 sono abrogate.
1. Al finanziamento della presente legge per l'esercizio 2009 si fa fronte con imputazione alla unità previsionale di base 13.1.009 denominata "Azioni per le pari opportunità" (cap. 2539 N.I.) utilizzando le risorse disponibili nella medesima unità previsionale di base (cap. 2540) previste nel bilancio di previsione 2009 per il finanziamento della legge regionale 18 novembre 1987, n. 51 .
1-bis. Per il finanziamento degli interventi previsti all'articolo 2 è autorizzata per l'anno 2011 la spesa di euro 30.000,00 con imputazione, in termini di competenza e di cassa, alla unità previsionale di base 13.01.009 denominata 'Azioni per le pari opportunità' (cap. 2538 n. i.). [13]
2. Per gli anni 2010 e successivi l'entità della spesa di cui ai commi 1 e 1-bis[14] è determinata annualmente con la legge finanziaria regionale, ai sensi dell'articolo 27, comma 3, lettera c) della vigente legge regionale di contabilità.
Perugia, 15 aprile 2009
[5] - Abrogazione da: Articolo 52 Comma 1 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[6] - Abrogazione da: Articolo 52 Comma 1 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[7] - Abrogazione da: Articolo 52 Comma 2 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[8] - Abrogazione da: Articolo 52 Comma 3 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[9] - Abrogazione da: Articolo 52 Comma 1 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[10] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 52 Comma 4 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[11] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 52 Comma 4 legge Regione Umbria 25 novembre 2016, n. 14.
[12] - Integrazione da: Articolo 16 Comma 1 legge Regione Umbria 4 aprile 2012, n. 7.
[13] - Integrazione da: Articolo 25 Comma 1 legge Regione Umbria 30 marzo 2011, n. 4.
[14] - Integrazione da: Articolo 25 Comma 2 legge Regione Umbria 30 marzo 2011, n. 4.
Sino all'anno 2013, l'indennità spettante al Revisore dei conti, come prevista dal presente comma, è ridotta del dieci per cento. (Vedi art. 29, comma 1 L.R. 7/2012)
Sino all'anno 2013 ai componenti dell'Assemblea di cui al presente comma, spetta l'indennità risultante alla data del 30 aprile 2010, ridotta del dieci per cento ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c) della legge regionale 30 marzo 2011, n. 4 (Vedi art. 29, comma 2 L.R. 7/2012)
Sino all'anno 2013, ai vicepresidenti e ai segretari di cui al presente comma spetta la maggiorazione del trenta per cento sull'importo dell'indennità risultante alla data del 30 aprile 2010, ridotta del dieci per cento ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c) della legge regionale 30 marzo 2011, n. 4. (Vedi art. 29, comma 3, L.R. 7/2012)
Sino all'anno 2013 ai componenti al Presidente cui al presente comma, spetta l'indennità risultante alla data del 30 aprile 2010, ridotta del dieci per cento ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c) della legge regionale 30 marzo 2011, n. 4 (Vedi art. 29, comma 2 L.R. 7/2012)

References: articolo 62
 articolo 14
 articolo 9
 Art. 8
 articolo 15
 art. 6
 articolo 10
 articolo 4
 articolo 6
 articolo 11
 articolo 10
 Articolo 52
 Articolo 52
 Articolo 52
 Articolo 52
 Articolo 52
 Articolo 52
 Articolo 52
 Articolo 16
 Articolo 25
 Articolo 25
 art. 29
 art. 29
 art. 29
 art. 29