Source: http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2010;3@2019-01-17
Timestamp: 2019-12-15 20:50:39+00:00

Document:
Art. 23. (Pagamento spese servizi)
Art. 54 bis. (Ulteriore norma transitoria)
essere cittadino italiano o di uno Stato aderente all'Unione europea o cittadino di uno Stato non aderente all'Unione europea, regolarmente soggiornante in Italia in base alle vigenti normative in materia di immigrazione, o essere titolare di protezione internazionale di cui all' articolo 2 del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 (Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta);
avere la residenza anagrafica o l'attività lavorativa esclusiva o principale da almeno cinque anni nel territorio regionale, con almeno tre anni, anche non continuativi all'interno dell'ambito di competenza degli enti gestori delle politiche socio-assistenziali o essere iscritti all'AIRE;
i componenti il nucleo non devono essere titolari, complessivamente, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, ad eccezione della nuda proprietà, su un alloggio ubicato in qualsiasi comune del territorio nazionale o all'estero adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi del decreto ministeriale 5 luglio 1975 (Modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896 relativamente all'altezza minima ed ai requisiti igienico sanitari dei principali locali di abitazione), salvo che il medesimo non risulti inagibile da certificazione rilasciata dal comune oppure sia sottoposto a procedura di pignoramento, con provvedimento di rilascio emesso dal Giudice dell'esecuzione ovvero sia stato assegnato al coniuge per effetto di sentenza di separazione giudiziale o di accordo omologato in caso di separazione consensuale, ovvero alla parte dell'unione civile o al convivente di fatto a seguito di altro provvedimento o accordo ai sensi della normativa vigente;
essere in possesso di un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 (Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell' articolo 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 ) e di un patrimonio mobiliare non superiore ai limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 19, comma 2.
Ai fini della verifica del mantenimento dei requisiti per la permanenza nell'alloggio, gli enti gestori procedono al censimento socioeconomico dei nuclei assegnatari nei modi e nei tempi stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 19, comma 2.
Art. 4.[8]
Ai fini dell'emissione dei bandi di concorso e dell'assegnazione degli alloggi, il territorio regionale è suddiviso negli ambiti definiti con deliberazione della Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, in coerenza con gli altri ambiti relativi alle politiche di welfare abitativo e socio-sanitario e alle politiche attive del lavoro.
Il bando di concorso è emesso dal comune con cadenza temporale tale da garantire la presenza in graduatoria di un numero sufficiente di richiedenti in relazione alla disponibilità alloggiativa secondo le modalità e i tempi stabiliti nel regolamento di cui al comma 9 con riferimento alla popolazione residente.
Se il comune non provvede all'emissione del bando di concorso secondo quanto previsto dal regolamento, l'aliquota massima di assegnazioni effettuabili fuori graduatoria, ai sensi dell'articolo 10, è ridotta del 50 per cento fino all'emissione del nuovo bando di concorso.
Le modalità d'uso degli alloggi di edilizia sociale e delle parti comuni sono disciplinate da specifico regolamento regionale, predisposto dalla Giunta regionale, informati gli enti gestori, le organizzazioni sindacali e i comuni, acquisito il parere della commissione consiliare competente. Tale regolamento specifica altresì le modalità di controllo, di accertamento e di contestazione delle violazioni, di competenza degli enti gestori, nonché le specifiche sanzioni in caso di inadempienza, dalle sanzioni amministrative, al rimborso dei costi di ripristino dei beni danneggiati, fino all'applicabilità di procedure di decadenza o di risoluzione del contratto. Accanto al regime delle sanzioni e dell'accompagnamento attraverso la mediazione sociale, il regolamento può introdurre, anche in via sperimentale, un sistema sanzionatorio e premiale al tempo stesso, attraverso una dotazione di punti iniziale per ogni assegnatario, da diminuirsi in caso di accertamento di violazione e di comminata sanzione o da aumentarsi in caso di comportamento virtuoso.
Art. 13.[18]
Gli interventi di efficientamento energetico degli immobili possono essere prevalentemente eseguiti tramite Energy Service Company con regolamento da emanarsi da parte della Giunta regionale entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della deliberazione legislativa approvata dal Consiglio regionale il 4 dicembre 2018 (Legge di riordino dell'ordinamento regionale. Anno 2018). Agli assegnatari è riconosciuta sin dal termine dei lavori una quota parte del risparmio economico ottenuto a seguito degli interventi di efficientamento energetico. Tale quota parte è approvata in occasione delle assemblee condominiali degli utenti che devono deliberare l'intervento e le sue modalità sulla base di quanto stabilito dalla Giunta regionale.
Art. 22 bis.[25]
Ad avvenuta ultimazione dei lavori, l'assegnatario trasmette all'ente proprietario o gestore la documentazione attestante i costi sostenuti e la dichiarazione di conformità, qualora prevista dalla normativa vigente per l'intervento effettuato. L'ente proprietario o gestore controlla che i lavori siano eseguiti a regola d'arte, nei tempi previsti e che i costi documentati siano congruenti con quelli stimati. A seguito del controllo sono riconosciuti all'assegnatario i costi sostenuti sia mediante detrazioni sul canone di locazione sia attraverso la restituzione dell'importo anticipato, fino ad un massimo del 50 per cento dell'importo. Per i soggetti assegnatari da oltre due anni il riconoscimento è pari al 100 per cento.
Art. 23.[27]
(Pagamento spese servizi)
Art. 28.[28]
Art. 30.[31]
Art. 31.[32]
Art. 31 bis.[33]
Art. 32.[34]
Art. 51.[36]
Un'aliquota massima del 20 per cento dei rientri di cui al comma 1, derivanti dall'alienazione degli alloggi di proprietà delle ATC, può essere destinata dalle medesime al ripianamento di disavanzi di gestione. In via straordinaria, e per un massimo di tre esercizi consecutivi, a fronte di particolari e motivate esigenze, le ATC possono utilizzare detta aliquota in sede di approvazione del bilancio di previsione al fine di garantirne l'equilibrio.
L'aliquota di cui al comma 2, in via straordinaria e per un massimo di tre esercizi consecutivi, può essere elevata fino ad un massimo dell'85 per cento per l'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42).
La quota di rientri derivanti dall'alienazione delle unità immobiliari ad uso non abitativo eccedente la quota indicata al comma 1, è vincolata al reinvestimento in programmi di edilizia sociale, alla realizzazione o all'acquisto di unità immobiliari, ad uso abitativo e non, da destinare alla locazione a canoni di mercato o alla realizzazione di interventi di pubblica utilità.
Art. 54 bis.[42]
(Ulteriore norma transitoria)
Fino all'individuazione degli ambiti previsti dall'articolo 5, comma 2, come modificato dalla deliberazione legislativa approvata dal Consiglio regionale il 4 dicembre 2018 (Legge annuale di riordino dell'ordinamento regionale. Anno 2018), per l'emissione dei bandi e l'assegnazione degli alloggi trovano applicazione gli ambiti di cui all'allegato A della presente legge. Dalla data di pubblicazione della deliberazione della Giunta regionale relativa ai nuovi ambiti sul bollettino ufficiale della Regione, l'allegato A della presente legge è abrogato.
[3] La lettera a) del comma 1 dell'articolo 3 è stata sostituita dal comma 1 dell'articolo 106 della legge regionale 19 del 2018.
[4] La lettera b) del comma 1 dell'articolo 3 è stata sostituita dal comma 2 dell'articolo 106 della legge regionale 19 del 2018.
[5] La lettera c) del comma 1 dell'articolo 3 è stata sostituita dal comma 3 dell'articolo 106 della legge regionale 19 del 2018.
[6] La lettera i) del comma 1 dell'articolo 3 è stata sostituita dal comma 4 dell'articolo 106 della legge regionale 19 del 2018.
[7] Il comma 5 dell'articolo 3 è stato sostituito dal comma 5 dell'articolo 106 della legge regionale 19 del 2018.
[8] L'articolo 4 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 2 del 2017.
[9] Nel comma 2 dell'articolo 5 le parole "è suddiviso negli ambiti di cui all'allegato A" sono state sostituite dalle parole "è suddiviso negli ambiti definiti con deliberazione della Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, in coerenza con gli altri ambiti relativi alle politiche di welfare abitativo e socio-sanitario e alle politiche attive del lavoro" ad opera del comma 1 dell'articolo 107 della legge regionale 19 del 2018.
[10] Nel comma 3 dell'articolo 5 le parole "e, comunque, almeno ogni quattro anni" sono state sostituite dalle parole "secondo le modalità e i tempi stabiliti nel regolamento di cui al comma 9 con riferimento alla popolazione residente." ad opera del comma 2 dell'articolo 107 della legge regionale 19 del 2018.
[11] Nel comma 4 dell'articolo 5 dopo le parole "contratto matrimonio" sono state aggiunte le parole ", unione civile o convivenza di fatto" ad opera del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 2 del 2017.
[12] Nel comma 8 dell'articolo 5 le parole "entro i quattro anni dal precedente bando" sono state sostituite dalle parole "secondo quanto previsto dal regolamento" ad opera del comma 3 dell'articolo 107 della legge regionale 19 del 2018.
[13] Nella lettera l) del comma 1 dell'articolo 8 le parole "conviventi more uxorio" sono state sostituite dalle parole "parti dell'unione civile o conviventi di fatto" ad opera del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 2 del 2017.
[14] La lettera m) del comma 1 dell'articolo 8 è stata sostituita dal comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 2 del 2017.
[15] La lettera t) del comma 1 dell'articolo 8 è stata sostituita dal comma 3 dell'articolo 3 della legge regionale 2 del 2017.
[16] Nel comma 4 dell'articolo 12 la parola "quadriennale" sono state sostituite dalle parole "quinquennale" ad opera del comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 19 del 2014.
[17] Il comma 4 bis dell'articolo 12 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 108 della legge regionale 19 del 2018.
[18] L'articolo 13 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 2 del 2017.
[19] Il comma 1 dell'articolo 14 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 2 del 2017.
[20] Il comma 2 dell'articolo 14 è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 2 del 2017.
[21] Nella lettera d) del comma 1 dell'articolo 17 le parole "per un periodo superiore a tre mesi" e la parola "non" sono state soppresse ad opera del comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 2 del 2017.
[22] Il comma 5 dell'articolo 19 è stato sostituito dal comma 2 dell'articolo 19 della legge regionale 10 del 2011.
[23] Nel comma 6 dell'articolo 19 dopo le parole "avvenuto versamento" sono state aggiunte le parole "nella gestione speciale" ad opera dal comma 3 dell'articolo 19 della legge regionale 10 del 2011.
[24] Il comma 7 bis dell'articolo 19 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 109 della legge regionale 19 del 2018.
[25] L'articolo 22 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 6 del 2015.
[26] Al termine del comma 8 dell'articolo 22 bis della l.r. 3/2010 sono state aggiunte le parole "Per i soggetti assegnatari da oltre due anni il riconoscimento è pari al 100 per cento" ad opera del comma 1 dell'articolo 110 della legge regionale 19 del 2018.
[27] La rubrica dell'articolo 23 è stata sostituita ad opera del comma 1 dell'articolo 111 della legge regionale 19 del 2018.
[28] L'articolo 28 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 11 del 2014.
[29] Nella lettera d) del comma 2 dell'articolo 29 le parole "e dei programmi di social housing anche in società con privati" sono state aggiunte ad opera del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 11 del 2014.
[30] Il comma 3 bis dell'articolo 29 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 35 della legge regionale 8 del 2013.
[31] L'articolo 30 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 11 del 2014.
[32] L'articolo 31 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 11 del 2014.
[33] L'articolo 31 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 11 del 2014.
[34] L'articolo 32 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 11 del 2014.
[35] Il comma 3 dell'articolo 45 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 34 della legge regionale 17 del 2013.
[36] L'articolo 51 è stato sostituito dal comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 10 del 2011.
[37] Il comma 2 dell'articolo 51 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 112 della legge regionale 19 del 2018.
[38] Il comma 2 bis dell'articolo 51 è stato inserito dal comma 2 dell'articolo 112 della legge regionale 19 del 2018.
[39] Il comma 3 dell'articolo 51 è stato sostituito dal comma 3 dell'articolo 112 della legge regionale 19 del 2018.
[40] Nel comma 4 dell'articolo 54 le parole "dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge" sono state sostituite dalle parola "dal 1 gennaio 2012" e le parole "Fino al 31 dicembre dell'anno di entrata in vigore della presente legge" sono state sostituite dalle parole "Fino al 31 dicembre 2011" ad opera del comma 5 dell'articolo 19 della legge regionale 10 del 2011.
[41] Il comma 8 bis dell'articolo 54 è stato inserito dal comma 6 dell'articolo 19 della legge regionale 10 del 2011.
[42] L'articolo 54 bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 113 della legge regionale 19 del 2018.
[43] L'allegato B è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 11 del 2014.

References: Art. 54
 articolo 2
 sentenza 
 articolo 59

Art. 4

Art. 13

Art. 22

Art. 23

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 31

Art. 32

Art. 51

Art. 54