Source: http://ciam1563.it/index.php/collegio/statuto
Timestamp: 2017-06-24 12:19:03+00:00

Document:
Il Collegio | Statuto
Il CollegioFinalitàStoriaConsiglioStatutoIl GiornaleLa FondazioneFinalitàConsiglioStatutoBibliotecaAdotta 1 Libro
CorsiAttivitàFormazioneConferenzeViaggi StudioConcorsiMostreProgettiCommissioniFinalitàAmbientaleInterprof.leElettronicaSicurezzaSistema ImmobiliarePubblicazioni
Archivio Atti ConvegniArchivio Viaggi StudioWeb Links UtiliConvenzioni per i SociInformazioniRaccolta DocumentiInformativa PrivacyConsenso PrivacyCookies PolicyTorna alla Home page
Statuto con varianti approvate dall´Assemblea Straordinaria dei Soci in data 27 marzo 2015
Il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, continuatore delle tradizioni dell´antico Collegio fondato a Milano nel 1563, è una libera e indipendente associazione culturale senza alcuna finalità di natura commerciale disciplinata dal presente Statuto.
Scopi principali del Collegio sono l´approfondimento e la diffusione della cultura degli ingegneri e degli architetti, in tutte le discipline che interessano le trasformazioni del sistema uomo/ambiente, sia nel momento creativo del progetto, che nelle fasi pratiche di realizzazione e gestione, in ogni settore privato e pubblico.
Gli scopi sociali del Collegio sono perseguiti mediante l´adozione o l´avvio di tutte le iniziative, di qualunque genere e specie, ritenute necessarie o utili a questo fine, avendo particolare riguardo all´organizzazione, gestione e diffusione di conferenze, dibattiti, incontri e viaggi di studio, convegni, pubblicazioni periodiche e monografiche. Nell´ambito degli scopi sociali il Collegio pone in essere, tra l´altro, i seguenti atti e/o attività indicati a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo:
a) si impegna, con presenza attiva, per l´affermazione di una corretta deontologia nell´operare dell´ingegnere e dell´architetto;
b) diffonde e sviluppa le conoscenze tecniche, non solo come applicazione della scienza, ma come fattore di crescita del benessere ed in genere.della condizione umana e di promozione della società;
e) mantiene attivi rapporti di collaborazione con i Politecnici, le Università, le scuole di management e le scuole professionali in genere, per l´aggiornamento e l´accrescimento della cultura dei soci e degli architetti e ingegneri in generale, per favorire l´orientamento degli studi accademici e per introdurre gli studenti ed i neo-laureati nel mondo del lavoro e della pratica professionale;
g) esprime il proprio parere sulle questioni locali, regionali. nazionali e internazionali aventi aspetti tecnici, collaborando con gli organi di governo nazionali, regionali e locali;
h) collabora con gli Ordini e i Sindacati professionali degli ingegneri e degli architetti nelle azioni finalizzate al progresso e alla valorizzazione della professione. nel rispetto delle rispettive competenze istitutive;
i) cura la conservazione, l´approfondimento e la divulgazione della memoria storica delle attività degli Ingeneri e Architetti di Milano, attraverso la valorizzazione ed il potenziamento del patrimonio librario e documentario, costituito dalla propria biblioteca storica Leo Finzi e dall´archivio.
Al fine del raggiungimento degli scopi associativi il Collegio potrà, tra l´altro, costituire fondazioni, partecipare in qualità di socio o associato in altri enti non commerciali, assumere partecipazioni in società o imprese commerciali o costituire le stesse.
­ - Soci effettivi
­ - Soci aderenti e Soci collettivi
­ - Soci seniores
­ - Soci studenti
­ - Soci "amici del Collegio”
Possono essere ammessi come "Soci effettivi" gli ingegneri e gli architetti laureati o diplomati presso Politecnici e Università italiani, ovvero anche presso Istituti stranieri il cui titolo di studio sia riconosciuto dalla Repubblica Italiana come equipollente alla laurea o al diploma. ART. 5 - SOCI ADERENTI E SOCI COLLETTIVI
Possono essere ammessi come "Soci aderenti" gli enti pubblici e le aziende private che svolgono una qualificata attività nei campi dell´ingegneria e dell´architettura. Possono essere ammessi come "Soci collettivi" i Consigli degli Ordini professionali degli ingegneri e architetti, le Associazioni, enti e organismi di qualunque natura che perseguono, direttamente o indirettamente, scopi analoghi a quello del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano.
ART. 6 - SOCI SENIORES
Sono "Soci seniores" i Soci effettivi che hanno raggiunto il 35° anno di iscrizione al Collegio o il 70° anno di età.
ART. 7 - SOCI ONORARI
Su proposta del Consiglio Direttivo, l´Assemblea conferisce il titolo onorifico di "Socio onorario" a persone, anche non iscritte al Collegio, che abbiano notoriamente contribuito con studi e opere eminenti, al progresso della cultura nei campi dell´ingegneria e dell´architettura e a Soci del Collegio che abbiano svolto importanti e meritevoli attività a favore del Collegio.
La qualifica di Socio onorario è un riconoscimento di merito che attribuisce i diritti di Socio e non comporta l´impegno al versamento delle quote sociali.
ART. 8 - SOCI STUDENTI
Possono essere ammessi come "Soci studenti" gli iscritti alle facoltà di ingegneria e di architettura dei Politecnici e delle Università italiani, ovvero di Istituti stranieri il cui titolo di studio sia riconosciuto equipollente.
ART. 9 - AMICI DEL COLLEGIO
Possono essere ammessi in qualità di "Soci amici del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano" coloro che, pur non avendo le caratteristiche di cui alle precedenti categorie di soci, sono interessati alla partecipazione alle attività culturali del Collegio.
ART. 10 - AMMISSIONE SOCI
L´ammissione dei Soci effettivi, aderenti, collettivi, studenti e "amici del Collegio" è deliberata dal Consiglio Direttivo del Collegio, su parere dell´apposita Commissione nominata dallo stesso Consiglio, secondo le modalità stabilite dal Regolamento; per l´ammissione è richiesta la presentazione di almeno due Soci effettivi e/o seniores del Collegio.
I Soci seniores sono nominati d´ufficio al verificarsi delle condizioni stabilite nell´art. 6.
ART. 11 - OBBLIGHI DEI SOCI E QUOTA SOCIALE
I Soci sono tenuti all´osservazione del presente Statuto ed al pagamento di una quota di iscrizione e di una quota annuale nella misura e con le modalità deliberate dall´Assemblea.
ART. 12 -DIMISSIONI
I Soci che intendono dimettersi dal Collegio devono darne avviso con lettera raccomandata almeno un mese prima della scadenza dell´anno sociale. Le dimissioni hanno effetto per l´anno sociale successivo: sono invece valide immediatamente quando siano presentate entro un mese dalla data di notifica di una variazione delle quote sociali.
ART. 13 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
A carico dei Soci possono essere adottati dal Consiglio Direttivo i provvedimenti disciplinari della censura o della radiazione con facoltà di ricorso davanti all´Assemblea dei Soci .
Nei riguardi dei Soci morosi in ritardo con il pagamento delle quote sociali vengono adottati d´ufficio i seguenti provvedimenti :
­ - dopo 12 mesi di ritardo, sospensione dell´invio del Giornale, di altre pubblicazioni, inviti e circolari, con spedizione di lettera di notifica di messa in mora;
­ - allo scadere del secondo anno di ritardo saranno considerati dimissionari dal Collegio, fermo restando l´obbligo al pagamento delle quote arretrate non versate.
ART. 14 - DIRITTO AL VOTO
Hanno diritto al voto tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annuale relativa all´anno in corso.
ART. 15 - GRUPPI DI STUDIO
Nell´ambito del Collegio si possono costituire, ai fini dell´attività culturale, Gruppi di Studi o con tematiche specifiche.
L´attività dei Gruppi è coordinata nei modi previsti dal Regolamento.
ART. 16 - ORGANI DELIBERANTI
a) l´Assemblea dei Soci
L´Assemblea dei Soci è composta da tutti i Soci aventi diritto al voto ai sensi dell´art.14.
ART. 18 - PREROGATIVE DELL´ASSEMBLEA
L´Assemblea dei Soci:
b) approva, entro il 30 GIUGNO di ogni anno, in un´unica riunione, il bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario dell´anno precedente e quello preventivo per l´anno in corso;
g) su proposta del Consiglio Direttivo delibera sull´alienazione o devoluzione di beni sociali;
h) su proposta del Consiglio Direttivo ratifica la nomina dei membri del Consiglio cooptati a norma dell´art. 25;
ART. 19 - CONVOCAZIONE DELL´ASSEMBLEA
L´Assemblea viene convocata in via ordinaria. dal Consiglio Direttivo una volta all´anno entro il 30 GIUGNO per l´approvazione dei bilanci o dei rendiconti economici e finanziari.
L´Assemblea ordinaria può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un ventesimo dei Soci aventi diritto di voto.
L´Assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo in via straordinaria per deliberare le modifiche dello Statuto, con le modalità di cui al seguente art. 23 e per procedere alle elezioni del Consiglio Direttivo ed eventualmente alla nomina del Revisore dei conti.
ART. 20 -TERMINE PER LA CONVOCAZIONE
Le Assemblee devono essere convocate mediante avviso, indicante l´ordine del giorno da trattare, il luogo e l´ora dell´adunanza, in prima e seconda convocazione, da spedirsi almeno dieci giorni prima della riunione e da affiggere all´Albo del Collegio.
ART. 21- VALIDITA´ DELL´ASSEMBLEA
ART. 22 - DELIBERAZIONI DELL´ASSEMBLEA
Le deliberazioni dell´Assemblea sono prese a maggioranza dei voti validi. Nel computo dei voti non si tiene conto degli astenuti e, in caso di votazione segreta, non si tiene conto delle schede bianche o nulle.
La votazione viene eseguita con il sistema palese o segreto a seconda di quanto viene stabilito, di volta in volta, dall´Assemblea stessa.
L´Assemblea è presieduta dal Presidente del Collegio o, in sua assenza, da uno dei Vice-Presidenti.
Quando occorra, l´Assemblea nomina due scrutatori .
Le deliberazioni assunte dall´Assemblea (e in particolare quelle relative ai bilanci o rendiconti, alle elezioni del Consiglio Direttivo, alle varianti dello Statuto e allo scioglimento del Collegio) sono comunicate ai Soci con le modalità stabilite dal Regolamento, o in alternativa mediante pubblicazione sulle riviste periodiche redatte a cura del Collegio e distribuite a tutti i Soci.
ART. 23 - MODIFICHE DELLO STATUTO
Sulle modifiche dello Statuto, proposte dal Consiglio Direttivo, delibera l´Assemblea a norma dei precedenti art. 19 e art. 22.
ART. 24 - ELEZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO - VALIDITA´ DELLE RIUNIONI
Le elezioni si svolgono con le modalità di cui al Regolamento. Il Consiglio Direttivo è composto da tredici membri eletti per la durata di un triennio dall´Assemblea dei Soci. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei membri.
ART. 25 - CARICHE SOCIALI
b) due Vice-Presidenti; c) il Segretario;
Il Presidente non può essere rieletto alla stessa carica nel primo Consiglio successivo a quello della sua presidenza.
Nessuno degli altri Consiglieri può essere rieletto più di due volte consecutive nella stessa carica sociale.
ART. 26 - PREROGATIVE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
a) convoca l´Assemblea dei Soci in seduta ordinaria e straordinaria;
b) predispone la relazione sull´attività svolta dal Collegio nell´anno precedente;
d) propone all´Assemblea le variazioni dello Statuto;
f) nomina i coordinatori dei Gruppi di studio di cui all´art. 15;
h) determina la struttura organizzativa degli uffici e delibera sull´assunzione e sul licenziamento del personale;
j) promuove ogni iniziativa che ritiene utile allo svolgimento dell´attività del Collegio nell´ambito delle direttive stabilite dall´Assemblea;
k) propone all´Assemblea la nomina dei Soci onorari e particolari riconoscimenti per i Soci che abbiano acquisito meriti nei riguardi del Collegio e della professione;
m) propone all´Assemblea lo scioglimento del Collegio.
ART. 27 - IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE - CESSAZIONE DI UN CONSIGLIERE
ART. 28 - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO - DELIBERAZIONI
Il Consiglio Direttivo si riunisce normalmente una volta al mese, oppure quando il Presidente lo ritenga necessario, oppure quando ne venga fatta espressa richiesta dai due Vice-Presidenti o da almeno quattro Consiglieri. La convocazione del Consiglio è fatta dal Presidente mediante avviso scritto, contenente l´ordine del giorno da trattare, da inviarsi a tutti i Consiglieri almeno sei giorni prima di quello fissato per la riunione; in caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni mediante comunicazione idonea ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento.
L´assenza non giustificata di un membro da tre riunioni consecutive del Consiglio ne comporta automaticamente la decadenza dalla carica.
ART. 29 - COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo si riunisce ogni qualvolta ne sia ravvisata l´opportunità dal Presidente o da altri due suoi componenti.
ART. 30 - COMPITI DEL COMITATO ESECUTIVO
Il Comitato Esecutivo, esecutore dei mandati del Consiglio Direttivo, cui non può sostituirsi, ha i compiti di approfondimento operativo e di assistenza al Presidente nell´attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
ART. 31 - ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante del Collegio, presiede l´Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo e vigila sull´attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
ART. 32- ATTRIBUZIONI DEL SEGRETARIO
ART. 33 - ATTRIBUZIONI DEL TESORIERE
Il Tesoriere provvede alla gestione finanziaria del Collegio in attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, alla liquidazione delle entrate e delle uscite, alla verifica della tenuta dei libri contabili; per l´adempimento delle sue mansioni si avvale del personale d´ufficio e di eventuali consulenti.
Il Tesoriere è delegato dal Presidente a rappresentare ad ogni effetto il Collegio nei rapporti d´affari con le aziende di credito, per l´intera durata della sua carica; ad avvenute rinnovo del Consiglio Direttivo, il Presidente comunica alle aziende di credito il nominativo del nuovo Tesoriere.
ART. 34 - REVISORE DEI CONTI
Il Revisore dei conti, se presente, controlla la gestione amministrativa del Collegio e riferisce all´Assemblea sui bilanci consuntivi o sui rendiconti economici e finanziari presentati dal Consiglio Direttivo, il Tesoriere è tenuto a dare visione di tutti i documenti contabili e di cassa, a richiesta del Revisore.
Quando il Revisore dei conti cessa dalla carica per qualsiasi motivo, l´Assemblea provvede eventualmente alla sua sostituzione.
ART. 35 - PATRIMONIO E GESTIONE D´ESERCIZIO
c) eventuali altre entrate non destinate all´incremento del patrimonio sociale.
Il Collegio non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell´associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. ART. 36 - SCIOGLIMENTO DEL COLLEGIO
Lo scioglimento del Collegio viene proposto dal Consiglio con le dovute motivazioni e viene deliberato dall´Assemblea che, contestualmente, delibera la devoluzione del patrimonio sociale ad Enti o Istituti culturali e/o assistenziali che abbiano finalità analoghe a quelle del Collegio o comunque con fini di pubblica utilità, sentito l´organismo di controllo di cui all´art. 3 comma 190 della legge 23.12.1996 n° 662 e fatta salva ogni eventuale diversa destinazione imposta per legge.

References: ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 18

ART. 19
 art. 23

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23
 art. 19
 art. 22

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 31

ART. 32

ART. 33

ART. 34

ART. 35
 ART. 36