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Timestamp: 2018-09-21 18:37:36+00:00

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Bur n. 55 del 06 giugno 2017
Deliberazione della Giunta Regionale n. 612 del 08 maggio 2017
Partecipazione all'assemblea ordinaria dei soci della Veneto Strade S.p.A., convocata per il giorno 10 maggio 2017 alle ore 11.00 e avente all'ordine del giorno la presentazione del bilancio chiuso al 31.12.2016, la nomina n. 3 consiglieri di amministrazione su designazione congiunta dei Soci privati, il conferimento dell'incarico di controllo legale su proposta motivata del collegio sindacale e la determinazione del relativo compenso, nonché un'informativa in merito al funzionamento del sistema dei controlli adottato sulla base delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
Con nota n. 8073/2017 del 07/04/2017 è stata comunicata la convocazione dell'Assemblea ordinaria di Veneto Strade S.p.A., partecipata dalla Regione del Veneto per il 30% del capitale sociale, che si terrà presso la sede della Società in Mestre (Ve) - Via Baseggio, n. 5, in prima convocazione per il giorno 29 aprile 2017, ore 20.00 e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 10 maggio 2017, stesso luogo, alle ore 11.00, per discutere e deliberare sul seguente:
Presentazione del bilancio chiuso al 31.12.2016; Relazione del Consiglio di Amministrazione e Relazione del Collegio Sindacale; deliberazioni inerenti e conseguenti;
Nomina n. 3 consiglieri di amministrazione su designazione congiunta dei Soci privati ai sensi dell'art.22 dello Statuto;
Articolo 30 dello Statuto della società: conferimento incarico di controllo legale su proposta motivata del collegio sindacale ai sensi art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010 in attuazione dell'art. 3, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 e determinazione compenso; deliberazioni inerenti e conseguenti;
Informativa in merito al funzionamento del sistema dei controlli adottato sulla base delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 231/2001;
Per quanto riguarda Veneto Strade S.p.A., deve ad ogni modo essere premesso che, considerata la quota di minoranza di partecipazione della Regione del Veneto al capitale sociale, le direttive, fatta eccezione per quelle volte ad applicare specifiche norme di legge, devono essere intese dalla Società quali linee di indirizzo utili per una politica di contenimento e controllo dei costi.
Pertanto, da quanto riportato nella relazione sulla gestione, nella parte relativa al rispetto delle direttive, facente parte della documentazione di bilancio al 31/12/2016 (Allegato A), si possono ricavare le informazioni di seguito rappresentate.
La Società, in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi, essendo inquadrabile come organismo di diritto pubblico, applica la disciplina del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, rinnovata in corso d'anno dal D. Lgs. 50/2016 ed ha approvato un proprio regolamento per le acquisizioni in economia, modificato in data 13/12/2016.
In merito alle direttive in materia di società strumentali Veneto Strade S.p.A. ha posto in essere una politica di dismissione delle proprie partecipazioni. Attualmente sussiste una partecipazione del 5% del capitale di Vi.Abilità S.p.A., società che svolge attività analoga a quella di Veneto Strade S.p.A. e che è partecipata per il 95% dalla Provincia di Vicenza.
Per quanto riguarda il personale, la Società, essendo iscritta nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione (c.d. elenco ISTAT), ha provveduto a contenere il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti nei limiti di quello spettante per il 2010, ai sensi di quanto previsto dall'art. 9 del DL 78/2010, convertito dalla legge 122/2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva. La Società ha inoltre sospeso la corresponsione degli scatti di anzianità previsti dai C.C.N.L. con decorrenza dal 1/1/2011 a tutto il personale dipendente. Inoltre, la società dichiara che nel 2016 ha rispettato il limite previsto per l'ammontare complessivo del trattamento accessorio rispetto a quello spettante nel 2010 ai dipendenti.
Per quanto riguarda il personale a tempo indeterminato la Società è passata da n. 296 dipendenti al 31/12/2010 ai n. 260 al 31/12/2016.
Anche il costo si è conseguentemente ridotto da circa € 16.800.000 del 2010 a circa € 14.607.000 del 2016.
Il calo del numero dei dipendenti a tempo indeterminato si può rilevare anche considerando che al 1° gennaio 2015 erano presenti n. 283 unità, al 1° gennaio 2016 n. 268 unità e al 31 dicembre 2016 n. 260 unità.
Nel 2016 non sono state effettuate nuove assunzioni a tempo indeterminato.
In proposito si rappresenta che per il 2017 la Società prevede di ridurre ancora il proprio personale fino ad arrivare a 246 unità.
Per quanto concerne l'altro limite stabilito dalla DGR n. 447/2015 in merito al contenimento delle spese per il personale, oltre appunto al limite al turn over per il personale a tempo indeterminato, si rappresenta che il costo complessivo del personale nel 2016 è stato pari ad € 14.607.078,00, inferiore al valore medio del costo del personale nel triennio 2011-2013 pari a € 16.016.524,00.
Il costo del personale a tempo determinato, con convenzioni, o contratti a progetto nel 2016 è stato pari a € 104.892,00, nel 2015 è stato pari a € 123.385,00, mentre nel 2009 era stato di € 414.378,00.
La Società dichiara di aver effettuato nel 2016 n. 1 assunzione di una unità a tempo determinato; l'autorizzazione regionale non era prevista in quanto la società è partecipata e non controllata dalla Regione ai sensi della L.R. n. 39/2013.
La Società ha adottato propri regolamenti per il reclutamento del personale, modificato da ultimo in data 5/12/2014, e per il conferimento degli incarichi (ultima modifica in data 25/1/2016).
La società ritiene di non avere eccedenze di personale ai sensi D. Lgs. n. 175/2016.
Per quanto riguarda le direttive in materia di contenimento delle spese di varia natura, si deve far presente che, come già accennato, essendo Veneto Strade S.p.A. inclusa nell'elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge n. 196/2009, la Società deve sottostare alla più restrittiva disciplina nazionale.
La Società non ha sostenuto, nel 2016, costi per studi ed incarichi di consulenza. Nel 2015 erano stati pari a zero, mentre nel 2009 ammontavano a € 211.895,00.
La Società ha precisato di avvalersi di una serie di prestazioni esterne, anche a progetto, connesse all'attività della Società che non possono configurarsi come studi ed incarichi di consulenza, rivestendo piuttosto la funzione di service tecnici.
La Società non ha nemmeno sostenuto costi per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e spese di rappresentanza (così come per il 2015; mentre nel 2009 erano stati pari ad € 40.136,00) e nemmeno per sponsorizzazioni.
Per quanto riguarda il 2017, la Società prevede di sostenere costi per studi ed incarichi di consulenza per € 5.000,00 e nessun costo per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e spese di rappresentanza.
Per quanto riguarda i compensi dell'organo amministrativo, essi erano stati già ridotti del 10% ed anche per i componenti del collegio sindacale era già stata effettuata la medesima riduzione.
La spesa per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi, ad esclusione ad ogni modo delle autovetture impiegate per la vigilanza della rete viaria, nell'anno 2016 è stata di € 7.868,74, mentre nel 2011 era pari ad € 68.122,00.
Per quanto riguarda la direttiva E-III concernente l'eventuale distribuzione di un dividendo ai Soci corrispondente al risparmio di spesa derivante dalle politiche di contenimento dei costi, si rappresenta che la Società dichiara, d'intesa con i soci, di non mirare a distribuire dividendi ma a massimizzare gli interventi di manutenzione della rete viaria.
In merito alla nuova direttiva introdotta dalla DGR 2101/2014 (M-V) relativa al monitoraggio dell'applicazione dei commi da 471 a 475 dell'art. 1 della legge 147/2013, la Società dichiara di aver provveduto e di non aver riscontrato casi di superamento del limite.
I modelli di organizzazione ex art. 6 del D. Lgs. 231/2001 sono stati aggiornati in seguito alle novità introdotte dalla L. 190/2012.
Per quanto fin qui rappresentato, si propone di prendere atto delle dichiarazioni rese dalla Società nei documenti di bilancio (Allegato A), a cui si rinvia per una completa informazione, attestanti l'avvenuto rispetto delle direttive.
Come noto, il D. Lgs. 175/2016 ("Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica" - in seguito Testo Unico), all'art. 6 c. 2 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l'assemblea dei Soci in occasione della relazione sul Governo societario pubblicata contestualmente al bilancio.
In proposito, nella documentazione di bilancio (Allegato A), la Società fa presente che il rischio di crisi aziendale non sia un rischio di mercato, posto che la Società opera, in forza della Legge regionale n. 29/2001, in qualità di concessionario fino al 2031 per la gestione delle rete viaria individuata di interesse regionale (oltre che di concessionario per la gestione della rete viaria provinciale del bellunese fino al 2025).
Ciò rappresenta, per la Società, una pluriennale garanzia di operatività, alla quale i soci concedenti sono chiamati a concorrere con adeguati trasferimenti economici, stante l'assenza di significative fonti dirette di ricavo per la medesima.
Pertanto, secondo il Consiglio di Amministrazione, il rischio di crisi aziendale è unicamente connesso alla concreta messa a disposizione da parte dei Soci di adeguati contributi in conto esercizio. A fronte di risorse prima garantite dalle Province socie che a sua volta ricevevano adeguati fondi dallo Stato per la gestione della rete viaria trasferita ai sensi del D.lgs.n.118/1998, il mancato rinnovo delle convenzioni scadute e la necessità di prevedere un contratto di servizio con la Regione che fissi puntualmente le risorse da destinare alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria pongono delle potenziali criticità alle gestione.
Lo studio di advisory, deliberato dall'Assemblea dei soci in data 24/2/2017 su proposta del socio Regione del Veneto, giusta DGR n. del 173 del 21/07/2017, sarà chiamato, tra le altre analisi da condurre, a determinare le necessarie risorse per la gestione societaria ed il valore delle quote azionarie, in vista di possibili operazioni sul capitale da parte della Regione medesima, anche al fine di ridefinire un sistema di finanziamento nuovo e strutturato per poter programmare le necessarie attività a beneficio della viabilità regionale.
Per quanto attiene specificatamente le disposizioni dell'art. 6, commi 3 e 5, del D. Lgs. n. 175/2016, la Società dà atto di aver valutato l'opportunità di attivare, in considerazione delle dimensioni e caratteristiche organizzative, nonché dell'attività svolta, gli ulteriori strumenti di governo societario espressamente previsti dalla normativa, ritenendo allo stato di non procedere ad integrazione in quanto:
la Società non opera in ambiti di mercato che possano comportare turbative alla libera concorrenza, essendo inquadrata come organismo di diritto pubblico soggetta alla normativa in materia di forniture di lavori, servizi,forniture;
sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, lo specifico incarico di Advisory ne valuterà la rispondenza anche in relazione all'opportunità di istituire un ufficio di controllo interno ai sensi delD.Lgs.n.175/2016;
la Società in data 17/01/2014 ha adottato un codice etico e di comportamento;
non sono al momento valutati programmi di responsabilità sociale d'impresa, che potranno essere posti in essere dopo aver individuato e definito il percorso di rilancio della Società.
Per quanto attiene la predisposizione di un piano di risanamento, ai sensi dell'art.14, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016, l'organo amministrativo della Società ritiene di aver già rappresentato a più riprese gli sforzi condotti in termini di contenimento dei costi di funzionamento e di varia natura e di aver evidenziato gli effetti concreti conseguiti, posti in essere nonostante la progressiva riduzione dei trasferimenti da parte delle Province socie dal 2010 al 2016, consentendo comunque di chiudere anche il bilancio al 31/12/2016 con un utile, seppuremodesto.
Per il 2017 le previsioni economico-finanziarie potranno far emergere criticità tali da rendere necessarie ulteriori linee di contenimento dei costi al fine di prevenire possibili situazioni di crisi, stimate entro i limiti di cui agli artt. 2446 e 2447 del c.c. Sotto tale profilo, si ricorda che la Regione del Veneto ha chiesto nel corso dell'assemblea del 24/02/2017 la predisposizione di un piano di risanamento, ai sensi dell'art.14, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 che l'organo amministrativo della Società dovrà mettere in atto a seguito di quanto emergerà a conclusione delle attività condotte dall'advisor.
Infatti, l'analisi che del soggetto incaricato dovrà fornire utili elementi per individuare ulteriori linee di contenimento delle spese societarie, per la determinazione della dotazione minima di risorse necessarie per il perseguimento degli obiettivi sociali e sull'adeguatezza della struttura organizzativa per il raggiungimento delle finalità sociali.
Si propone, pertanto, di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento ai programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale (art. 6 c. 2 TU), alle informazioni fornite sugli strumenti di governo societario integrativi (art. 6 c. 3 e 5 TU), in termini piano di risanamento (art.14 c. 2 TU) (Allegato A), invitando nel contempo l'organo amministrativo, una volta ricevuti gli esiti delle analisi condotte dall'advisor incaricato, di predisporre un programma di valutazione del rischio di crisi aziendale e un piano di risanamento, volto a perseguire gli equilibri economico-finanziari della società già a partire dal 2017.
Per quanto poi riguarda il contenimento delle spese di funzionamento per il 2017, ai sensi dell'art. 2 della L.R. n. 39/2013, la Società ha trasmesso in data 30/09/2016 con prot. n. 25119/2016 la propria proposta di contenimento. Tuttavia, stante il fatto che la Società non è controllata dalla Regione, ha già da molti anni avviato e attuato politiche di contenimento delle spese in ragione dell'iscrizione nell'elenco ISTAT. Nell'ottica di riduzione dei costi, ha ridotto del 10% i compensi degli organi societari, ha ridotto i costi di varia natura (consulenze, formazione, relazioni pubbliche, pubblicità, rappresentanza, sponsorizzazione) e i costi del personale. Per il 2017 l'obiettivo della Società esplicitato in detta proposta è quello di continuare nella riduzione dei costi del personale, fatte salve eventuali dinamiche incrementative obbligatorie per effetto di rinnovi contrattuali.
Ora, ai fini della condivisione di detta proposta ai sensi dell'art. 2 della L.R. n. 39/2013, tenuto comunque conto che la società non è controllata dalla Regione del Veneto, appare opportuno, nell'ottica di semplificazione ed efficienza dell'attività amministrativa, unificare detta previsione con quanto previsto dal D. Lgs. n. 175/2016, che all'art. 19 c. 5 prevede che: "le amministrazioni pubbliche socie fissano, con propri provvedimenti, obiettivi specifici, annuali e pluriennali, sul complesso delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale, delle società controllate, anche attraverso il contenimento degli oneri contrattuali e delle assunzioni di personale e tenuto conto di quanto stabilito all'articolo 25, ovvero delle eventuali disposizioni che stabiliscono, a loro carico, divieti o limitazioni alle assunzioni di personale."
Pertanto alla Società è stato richiesto di formulare una previsione in merito alle spese di funzionamento propedeutica alla fissazione degli obiettivi specifici da parte della Regione del Veneto ai sensi dell'art. 19 comma 5 del D. Lgs. 175/2016.
La Società nella documentazione di bilancio (Allegato A) ha dato riscontro alla richiesta di formulare una previsione per gli anni 2017-2018-2019 in merito alle spese di funzionamento della Società, evidenziando, in relazione al costo complessivo del personale, rispetto ad un valore medio del triennio 2011-2013 di € 16.016.524,00 ed un costo del 2016 di € 14.607.078,00, una previsione di € 14.522.500,00 per il 2017, di € 14.400.000,00 per il 2018 e di € 14.400.000,00 per il 2019.
Detta previsione dovrebbe tener conto del limite stabilito dall'art. 7, comma 2, della LR 39/2013 al trattamento economico complessivo del singolo dipendente. Tuttavia la Società precisa che la previsione della L.R. 39/2013 non è applicabile in quanto viene applicato il CCNL di Anas. I vincoli rispetto al trattamento base 2010 sono stati rispettati ai sensi normativa statale (L.112/2010) e gli adeguamenti economici sono stati concessi per singole unità di personale e solo a fronte di nuove responsabilità come previsto dalla Circolare MEF n. 12 del 15/4/2011.
La Società ha inoltre proposto, sostanzialmente, di azzerare nel prossimo triennio i costi per studi e incarichi di consulenza e i costi per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, nonché di ridurre i costi per l'organo amministrativo e di controllo e relativi rimborsi spese, di ridurre i costi per i servizi di pulizia uffici e per il noleggio di macchine d'ufficio.
Ai sensi del c. 6. richiamato art. 19 D. Lgs. n. 175/2016, prevede che: "Le società a controllo pubblico garantiscono il concreto perseguimento degli obiettivi di cui al comma 5 tramite propri provvedimenti da recepire, ove possibile, nel caso del contenimento degli oneri contrattuali, in sede di contrattazione di secondo livello."
Ritenuta significativa la proposta di riduzione del costo complessivo del personale nel triennio 2017-2019, si propone di condividere detta proposta ai sensi dell'art. 2 della L.R. n. 39/2013 e di proporre agli altri soci pubblici in assemblea di fissare quale obiettivo specifico e pluriennale ex art. 19 c. 5 TU, l'obiettivo di costo complessivo del personale pari a € 14.522.500,00 per il 2017, a € 14.400.000,00 per il 2018 e a € 14.400.000,00 per il 2019, mediante adozione da parte della Società di propri provvedimenti di recepimento ed in sede di contrattazione di secondo livello, i cui atti dovranno essere pubblicati nel sito della Società medesima e della Regione del Veneto.
Passando poi ad analizzare il bilancio al 31 dicembre 2016 e relativa nota integrativa, relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione, relazione del Collegio Sindacale e relazione del Revisore Legale (Allegato A), si evince che Veneto Strade S.p.a. ha chiuso l'esercizio con un utile di € 16.791,00, rispetto all'esercizio precedente, quando lo stesso era stato pari a € 117.765,00.
L'utile dell'esercizio deriva dall'attività svolta nel corso del 2016 ed è imputabile principalmente alle attività svolte a seguito di interventi di manutenzione stradale ordinaria e straordinaria, in parte ultimati e in parte in corso di ultimazione. Inoltre, nell'anno appena concluso, è proseguita l'attività di realizzazione di nuove opere stradali con il conseguente completamento di alcune di esse. Tali opere, sia ultimate, sia in corso di realizzazione, rappresentano la proprietà così detta "gratuitamente devolvibile" della Società.
Da un'analisi delle informazioni contenute nel conto economico si evidenzia che il "Valore della produzione" pari ad € 60.433.624,00 è in flessione del -9,80% rispetto al 2015, principalmente a seguito della riduzione della posta contabile "Altri ricavi e proventi" passata da € 61.325.624,00 a € 55.904.373,00 (-8,84% rispetto al 2015); nello specifico, tale scostamento consegue in maniera preponderante alla riduzione dell'ammontare dei contributi in conto esercizio che la Società ha ricevuto complessivamente nel 2016 dalla Regione Veneto, dalle Province e dagli Enti Locali, registrando un valore complessivo a bilancio di € 34.149.471,00 rispetto al 2015 quando era pari a € 41.605.744,00 ( - 17,92% rispetto al 2015).
Inoltre, si segnalano contributi erogati dalla Regione del Veneto in c/capitale per € 6.643,00, a fronte dei lavori eseguiti per gli interventi conclusi del Piano Triennale, relativi a realizzazioni incrementative operate su beni di terzi in concessione e a contributi in c/impianti per € 18.895.706,00, relativi a lavori eseguiti per la realizzazione degli interventi del Piano Triennale che si sono concretizzati in nuove opere materiali in concessione.
I "Ricavi delle vendite e delle prestazioni" pari a € 2.967.376,00 sono invece aumentati rispetto al 2015 dell'8,35%, e si riferiscono a canoni, attività di sopralluogo, trasporti eccezionali e altri ricavi delle vendite; in diminuzione sono le "Variazioni dei lavori in corso su ordinazione", per un valore complessivo a bilancio di € 886.672,00 (€ 2.053.516,00 nel 2015), relativi a interventi su beni non in gestione che la Società non ha concluso alla data di chiusura dell'esercizio 2016.
Per quanto concerne, invece, i "Costi della produzione", questi ammontano a € 58.094.553,00 e registrando una diminuzione rispetto al 2015 del -9,84%; tale flessione va individuata principalmente nella riduzione degli "Oneri diversi di gestione" passati da € 6.951.138,00 a € 741.880,00, dei "Costi per servizi" il cui valore di bilancio si attesta a € 20.329.074,00 (€ 27.176.751,00 nel 2015) e dei "Costi per il personale" che sono variati da € 15.110.035,00 del 2015 a € 14.607.077,00 del 2016.
Sono aumentati gli "Ammortamenti e le svalutazioni" passati da € 13.189.648,00 del 2015 a € 20.517.371,00 del 2016.
La "Differenza tra Valore e Costi della produzione" registra un saldo positivo pari a € 2.339.071,00 contro i € 2.570.414,00 dell'anno precedente.
Con riferimento alla gestione finanziaria, si segnala un saldo negativo di € - 1.936.760,00, in miglioramento rispetto all'anno precedente, quando la gestione si è chiusa a € - 2.322.991,00.
La gestione straordinaria registra un saldo nullo come per l'anno precedente.
Il "Risultato prima delle imposte" è pari a € 402.311,00, mentre le "Imposte" incidono sul risultato finale per € - 385.520,00.
Per quanto concerne l'analisi delle voci dello Stato Patrimoniale, si registra una diminuzione delle "Immobilizzazioni" con un valore a bilancio di € 573.409.821,00 (€ 577.846.029,00 nel 2015); tale importo consegue da un lato alla riduzione delle "Immobilizzazioni immateriali" (importo complessivo a bilancio di € 626.474,00) e delle "Immobilizzazioni materiali" pari a € 572.436.780,00 (che incidono maggiormente nella posta complessiva delle Immobilizzazioni), nonché della sostanziale invarianza delle "Immobilizzazioni finanziarie" che si attestano su un importo di € 346.567,00.
La voce "Attivo circolante" pari a € 130.984.926,00 (€ 166.593.273,00 nel 2015) evidenzia una diminuzione del -21,37% rispetto al 2015; tale scostamento è attribuibile principalmente alla diminuzione dei "Crediti" passati da complessivi € 161.381.663,00 a € 123.909.338,00.
In particolare, dal bilancio si evince che i "Crediti verso Clienti" sono passati da € 34.704.575,00 a € 30.708.599,00, i "Crediti tributari" sono passati da € 19.963.136,00 a € 16.411.455,00, mentre i "Crediti verso altri" sono diminuiti da € 106.713.952,00 a € 76.789.284,00.
Sono invece in aumento le "Rimanenze", passate da € 2.715.998,00 a € 3.134.708,00, e le "Disponibilità liquide", passate da € 2.495.612,00 a € 3.940.880,00 del 2016.
Relativamente alla parte passiva dello Stato Patrimoniale, si segnala una riduzione dei "Debiti", il cui ammontare passa da € 123.937.654,00 a € 99.004.480,00; tale flessione è riconducibile principalmente ad un decremento dei "Debiti verso banche" il cui valore si attesta a € 67.660.547,00 (nel 2015 era pari a € 87.739.380,00) e dei "Debiti verso fornitori" con un valore totale di bilancio che passa da € 27.453.702,00, a € 22.171.448,00, interamente riferiti ad operazioni di natura commerciale, con scadenza residua inferiore ai 12 mesi.
Con riferimento all'attività posta in essere dalla Società nel corso del 2016, si segnala che la Società ha proseguito la realizzazione degli investimenti sia in opere stradali che in beni strumentali, nonché ha garantito la gestione, manutenzione, messa in sicurezza e vigilanza della rete stradale.
Le risorse destinate alla manutenzione globale (ordinaria, a rendicontazione e somma urgenza) nel corso dell'esercizio 2016, sono state pari a 20,4 milioni di euro.
Le attività di manutenzione hanno riguardato i rifacimenti del manto stradale e la messa in sicurezza della rete viaria, sia per dare garanzia di stabilità ai versanti posti lungo il piano viabile, sia al fine di dare progressivamente corso alla messa a norma dei guard rail nei punti di particolare pericolosità. Le altre attività di manutenzione svolte hanno riguardato la segnaletica orizzontale e verticale, lo sfalcio dell'erba, la potatura e pulizia del piano stradale, le attività antineve e la prevenzione del ghiaccio sul manto stradale.
Per quanto concerne i servizi offerti all'utenza nel corso del 2016, si segnalano:
l'approntamento con cadenza annuale del Piano Neve che garantisce, nel periodo invernale, una capillare suddivisione delle tratte in sottozone a ciascuna delle quali è garantito sia il servizio preventivo antigelo che quello di sgombero neve attraverso appositi mezzi ed attrezzature;
l'attivazione del servizio di pronto intervento mediante squadre di operatori della viabilità che intervengono in caso di segnalazione di eventuali emergenze attraverso un servizio attivo 24 ore al giorno, sia nei giorni feriali che festivi, per 365 giorni all'anno. Tale approntamento è volto a garantire la sicurezza degli utenti e a supporto delle forze dell'ordine, che in caso di sinistro o rilevata presenza lungo la rete viaria in gestione alla società di situazioni di pericolo (sversamenti accidentali, ostacoli di varia natura) possono allertare con numeri dedicati di reperibilità su base provinciale il personale per interventi di massima urgenza;
l'attivazione del servizio di Infomobilità che consente all'utenza, collegandosi al sito della Società, di accertare la percorribilità di ciascuna tratta stradale, la presenza di cantieri e di ogni altra situazione che possa incidere sulla capacità di assorbimento del traffico.
Al fine di finanziare dette attività, la Società sin dalla sua costituzione aveva sottoscritto con le varie Amministrazioni Provinciali apposite convenzioni ove venivano, fra l'altro, fissate le risorse economiche da trasferire per far fronte all'attività di manutenzione della rete in gestione, oltre che quelle connesse alla conduzione generale dell'azienda.
Le risorse assegnate dagli Enti Provinciali alla Società hanno subito una progressiva riduzione nel tempo, dal 2010 al 2016 (-65%), a seguito della contrazione dei trasferimenti da parte delle Stato e da ultimo, a causa del mancato rinnovo delle convenzioni venute a scadere con le Province, ad eccezione della Provincia di Belluno, la cui scadenza è prevista nel 2025.
Per il 2016 le Province hanno rappresentato la possibilità di riconoscere alla società a titolo di contributi in c/esercizio la somma complessiva di 10,5 mln€, posto che la Provincia di Verona non ha dato corso al riconoscimento della quota di competenza fissata in 1,5 mln€, in quanto non ha provveduto a rinnovare la convenzione con la Regione e la Società scaduta in data 31/12/2015.
In termini assoluti, tuttavia di rilevante impatto è stata la riduzione operata dalla Provincia di Belluno per le strade ex Anas che, a fronte di complessivi 14,1 milioni di euro previsti nella convenzione sottoscritta nel 2002 per la gestione della rete ex Anas, ha riconosciuto a Veneto StradeSpa € 5,011 milioni nel 2016.
Per far fronte a tale progressiva riduzione delle risorse messe a disposizione, la Società ha compiuto significativi sforzi per ridurre le spese di funzionamento, incluse quelle relative al personale impiegato.
Il Revisore, nella propria relazione al Bilancio esprime un giudizio di conformità del Bilancio al 31/12/2016 ai principi contabili e alle norme applicate, nonché dichiara che lo stesso fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico-finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società. Infine esprime un giudizio di coerenza della relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori con il bilancio d'esercizio.
Il Collegio Sindacale nella propria relazione ai sensi dell'art. 2429 comma 2 c.c. nell'invitare l'assemblea ad approvare la proposta di bilancio d'esercizio al 31/12/2016, come redatta dagli amministratori della Società, insieme alla proposta di destinazione dell'utile d'esercizio, rappresenta alcune criticità conseguenti il mancato rinnovo delle convenzioni scadute da parte delle Province.
In particolare, il Collegio Sindacale, rileva l'inasprirsi delle criticità operative derivanti dal progressivo ridursi dei fondi che le Province hanno potuto destinare alle manutenzioni della rete viaria in corrispondenza del 31/12/2016 quando allo scadere delle convenzioni, nessuna è stata rinnovata (ad eccezione di quella con la Provincia di Belluno che scade nel 2025). A tale riguardo il Collegio sindacale rileva l'intensa attività posta in essere nel 2016 dal Consiglio di Amministrazione e dai soci al fine di individuare ogni possibile via che consenta di garantire il fabbisogno economico-finanziario della Società per lo svolgimento delle attività istituzionali che le competono.
Inoltre, il Collegio sindacale segnala che il Consiglio di Amministrazione, sulla base del budget 2017 ha con chiarezza affermato che la continuità aziendale è preservata per i prossimi 12 mesi sulla base degli stanziamenti garantiti dai soci, tra cui la Regione Veneto, per tale esercizio e con un ulteriore ridimensionamento del servizio offerto, che, comunque ha carattere di servizio essenziale di pubblico interesse. A tale riguardo, anche per l'esercizio in corso il Collegio non rileva elementi che, sotto il profilo dei criteri di redazione del bilancio, possano far venire meno la continuità aziendale.
Inoltre, il Collegio Sindacale segnala che la Società è tenuta a mantenere in piena efficienza il patrimonio pubblico assegnato ai sensi della LR n. 29/2001 e pertanto richiama la necessità di attivare tutte le possibili iniziative finalizzate al mantenimento dell'operatività di Veneto Strade S.p.a., anche al fine di evitare potenziali rischi di danno incombenti sulla Società derivanti dagli effetti negativi delle criticità esposte in merito al mantenimento di adeguati livelli di manutenzione e sicurezza delle strade in gestione.
Tenuto conto di quanto sopra esposto e di quanto illustrato nella documentazione allegata, a cui si rinvia per ogni ulteriore dettaglio (Allegato A), si propone di approvare il bilancio d'esercizio al 31/12/2016 e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l'utile di esercizio, pari ad € 16.791,00, a riserva legale per € 840,00 e a riserva straordinaria per € 15.951,00, invitando nel contempo la Società a prendere atto delle criticità prospettiche evidenziate dal Collegio Sindacale nella propria relazione ed inoltre a perseguire, nel prossimo futuro gli equilibri economico-finanziari compatibilmente con la necessità di garantire i servizi assegnati in concessione.
In merito al secondo punto all'ordine del giorno, è prevista la nomina di n. 3 consiglieri di amministrazione su designazione congiunta dei Soci privati ai sensi dell'art. 22 dello Statuto di Veneto Strade S.p.a.. Poiché l'art. 22 c. 2 recita che: "(...), mentre i restanti tre consiglieri verranno nominati su designazione congiunta dei soci privati costituiti dalle società autostradali."
Ora, considerato che nel corso dell'assemblea dei soci del 24 febbraio 2017 la Regione del Veneto giusta DGR n. 173 del 21/02/2017 ha comunicato l'intenzione di avviare un percorso volto a porre in essere operazioni sul capitale necessarie a ridefinire la governance della società, stante il nuovo quadro normativo venutosi a creare, si propone di rinviare il secondo punto all'ordine del giorno ad una prossima assemblea in attesa delle determinazioni da parte dei soci in relazione a detto percorso.
Con riferimento al terzo punto all'ordine del giorno, si rappresenta che, ai sensi dell'art. 30 Statuto della società, l'assemblea dei soci è chiamata al conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti su proposta motivata del collegio sindacale ai sensi art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010 in attuazione dell'art. 3, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 e alla determinazione del relativo compenso. Sul punto la Società ha trasmesso, con prot. n. 8745/2017 del 14/04/2017, la proposta motivata del Collegio Sindacale (Allegato B), elaborata sulla base di n. 6 dichiarazioni di disponibilità all'incarico. Il Collegio Sindacale propone all'assemblea di affidare l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017-2018-2019 al Revisore legale Crowe Horvath Spa, con sede legale a Milano e sede operativa a Padova in Via Strada Nona 23Q, con socio responsabile Dr. Alessandro Ruina. Detta proposta prevede n. 540 ore di revisione legale annue per un costo di € 24.000,00 per ciascun esercizio del mandato, senza rimborso spese e senza aggiornamento ISTAT. Le attività saranno svolte da un team di n. 6 professionisti.
Sul punto si propone di votare in assemblea in favore della proposta motivata del Collegio Sindacale (Allegato B) di affidare l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017-2018-2019 al Revisore legale Crowe Horvath Spa, con sede legale a Milano e sede operativa a Padova in Via Strada Nona 23Q, con socio responsabile Dr. Alessandro Ruina, per n. 540 ore annue per un costo di € 24.000,00 per ciascun esercizio del mandato, senza rimborso spese e senza aggiornamento ISTAT, mediante l'impiego di un team di n. 6 professionisti.
In merito al quarto punto all'ordine del giorno, si rappresenta che con DGR n. 3966 del 11 settembre 2007 la Giunta regionale aveva invitato le società regionali ad adeguarsi alle disposizioni di cui all'art. 6 del D. Lgs. 231/2001, in considerazione dell'importanza che rivestono l'adozione e l'efficace applicazione di tali modelli organizzativi, in tema di responsabilità amministrativa per i reati commessi da soggetti apicali o sottoposti. Con la DGR n. 2101 del 10/11/2014 venivano inoltre invitate le società ad aggiornare i modelli di organizzazione previsti dall'art. 6 del D. Lgs 231/2001 alle novità introdotte in materia dalla legge 190/2012.
Si propone, pertanto, di prendere atto di quanto rappresentato nella relazione annuale dell'organismo di vigilanza trasmessa dalla Società (Allegato C), alla quale si rinvia per ogni approfondimento, in cui si dà conto dell'attività svolta nel corso dell'anno 2016 dall'organismo, il quale conclude la propria relazione dichiarando di non aver accertato situazioni anomale o di non conformità tali da costituire eventi di particolare attenzione nelle aree di attività a rischio.
In relazione al quinto punto, relativo alle varie ed eventuali, si propone di richiedere all'organo amministrativo della Società di fornire un aggiornamento in merito alle attività deliberate dai soci a seguito dell'assemblea del 24/02/2017 ed in particolare relativamente alla selezione dell'advisor cui affidare l'incarico di determinazione del valore economico delle partecipazioni azionarie della Società medesima da mettere a disposizione dei Soci, nonché allo stato di avanzamento delle analisi organizzative e di contenimento dei costi aziendali.
VISTA la L.R. 29/2001;
VISTE la DGR n. 2101/2014 e n. 447/2015;
VISTO lo statuto di Veneto Strade S.p.A.;
VISTA la nota di convocazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci della Società Veneto Strade S.p.A.;
VISTO il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 e relativa nota integrativa, le relazioni del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, del Collegio Sindacale e del Revisore Legale (Allegato A);
VISTA la proposta motivata del Collegio Sindacale per il conferimento dell'incarico di revisione legale dei conti ai sensi art. 19 del D. Lgs. n. 39/2010 in attuazione dell'art. 3, comma 2, del D. Lgs. n. 175/2016 (Allegato B);
VISTA la relazione annuale dell'organismo di vigilanza (Allegato C);
1. in relazione al primo punto all'ordine del giorno della parte ordinaria, di prendere atto delle dichiarazioni rese dalla Società nei documenti di bilancio (Allegato A), attestanti l'avvenuto rispetto delle direttive fornite dalla Giunta regionale con la DGR 2101/2014;
2. di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento ai programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale (art. 6 c. 2 TU), alle informazioni fornite sugli strumenti di governo societario integrativi (art. 6 c. 3 e 5 TU), in termini piano di risanamento (art.14 c. 2 TU) (Allegato A), invitando nel contempo l'organo amministrativo, una volta ricevuti gli esiti delle analisi condotte dall'advisor incaricato, di predisporre un programma di valutazione del rischio di crisi aziendale e un piano di risanamento, volto a perseguire gli equilibri economico-finanziari della società già a partire dal 2017;
3. di condividere la proposta di contenimento delle spese di funzionamento per il 2017 ai sensi dell'art. 2 della L.R. n. 39/2013 e di proporre agli altri soci pubblici in assemblea di fissare quale obiettivo specifico e pluriennale ex art. 19 c. 5 e 6 del D. Lgs. n. 175/2016 l'obiettivo di costo complessivo del personale pari a € 14.522.500,00 per il 2017, a € 14.400.000,00 per il 2018 e a € 14.400.000,00 per il 2019, mediante adozione da parte della Società di propri provvedimenti di recepimento ed in sede di contrattazione di secondo livello, i cui atti dovranno essere pubblicati nel sito della Società medesima e della Regione del Veneto;
4. di incaricare la Struttura di Progetto Piano Straordinario Valorizzazione Partecipazioni Societarie di pubblicare, ai sensi del comma 7 dell'art. 19 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell'art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento nella Sezione "Amministrazione Trasparente" del sito internet della Regione del Veneto;
5. ancora in riferimento al primo punto, di approvare il bilancio d'esercizio al 31/12/2016 (Allegato A) e la proposta del Consiglio di Amministrazione di destinare l'utile di esercizio, pari ad € 16.791,00, a riserva legale per € 840,00 e a riserva straordinaria per € 15.951,00, invitando nel contempo la Società a prendere atto delle criticità prospettiche evidenziate dal Collegio Sindacale nella propria relazione ed inoltre a perseguire, nel prossimo futuro gli equilibri economico-finanziari compatibilmente con la necessità di garantire i servizi assegnati in concessione;
6. di rinviare il secondo punto all'ordine del giorno ad una prossima assemblea in attesa delle determinazioni da parte dei soci in relazione al percorso volto a ridefinire la governance della Società avviato nel corso dell'assemblea dei soci del 24 febbraio 2017, giusta DGR n. 173 del 21/02/2017;
7. in relazione al terzo punto all'ordine del giorno, di votare in assemblea in favore della proposta motivata del Collegio Sindacale (Allegato B) di affidare l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2017-2018-2019 al Revisore legale Crowe Horvath Spa, con sede legale a Milano e sede operativa a Padova in Via Strada Nona 23Q, con socio responsabile Dr. Alessandro Ruina, per n. 540 ore annue per un costo di € 24.000,00 per ciascun esercizio del mandato, senza rimborso spese e senza aggiornamento ISTAT, mediante l'impiego di un team di n. 6 professionisti;
8. in merito al quarto punto all'ordine del giorno, di prendere atto di quanto rappresentato nella relazione annuale dell'organismo di vigilanza trasmessa dalla Società Veneto Strade S.p.a. (Allegato C);
9. in relazione al quinto punto, relativo alle varie ed eventuali, di richiedere all'organo amministrativo della Società di fornire un aggiornamento in merito alle attività deliberate dai soci a seguito dell'assemblea del 24/02/2017 ed in particolare relativamente alla selezione dell'advisor cui affidare l'incarico di determinazione del valore economico delle partecipazioni azionarie della Società medesima da mettere a disposizione dei Soci, nonché allo stato di avanzamento delle analisi organizzative e di contenimento dei costi aziendali;
10. di dare atto la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
11. di pubblicare il presente provvedimento, ad esclusione degli allegati, sul Bollettino Ufficiale e nel sito internet della Regione del Veneto.

References: Articolo 30
 art. 19
 art. 6
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 19
 art. 19