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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO VERBALE N PDF
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1 CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO VERBALE N. 05 Seduta della GIUNTA PER IL REGOLAMENTO in data 10 maggio 2012 nella sede di Palazzo Ferro Fini, in VENEZIA Presente Assente Presidente Clodovaldo RUFFATO..X Consiglieri Carlo Alberto TESSERIN..X Federico CANER.....X.. Vittorino CENCI..X Gennaro MAROTTA..X Pietrangelo PETTENO'..X Sergio REOLON.....X.. Assistono Roberto Zanon - Segretario generale Stefano Amadi - Segretario regionale Rossana Ceci - Dirigente Direzione per l'assistenza legislativa Roberto Valente - Dirigente Direzione rapporti e attività istituzionali Giuseppe Migotto - Funzionario verbalizzante La seduta ha inizio alle ore Il Presidente saluta i convenuti e dichiara aperta la seduta.
2 1) APPROVAZIONE VERBALE DELLA SEDUTA PRECEDENTE Il Presidente Ruffato, preso atto che non ci sono osservazioni, dà per approvato il verbale n.4 della seduta del 28 marzo ) PROBLEMATICHE INTERPRETATIVE DEL REGOLAMENTO NOMINA DEL CORRELATORE DI MINORANZA (ART. 20 BIS, COMMA 2 DEL REGOLAMENTO). Il Presidente Ruffato fa presente quanto segue: - il gruppo del Partito Democratico Veneto, con la nota prot n del 20 aprile 2012, allegata al presente verbale, ha chiesto un parere della Giunta in merito alla questione in epigrafe; - sul punto la Direzione per l assistenza legislativa ha elaborato il parere distribuito ai componenti la Giunta e allegato al presente verbale. Intervengono i consiglieri Pettenò, Marotta, Tesserin e la dott.ssa Ceci, dirigente della direzione assistenza legislativa, che fornisce chiarimenti. Al termine della discussione la Giunta per il regolamento approva il seguente parere. PARERE N. 3 NOMINA DEL CORRELATORE DI MINORANZA (ART. 20 BIS, COMMA 2, DEL REGOLAMENTO) La Giunta per il Regolamento ritiene che la interpretazione della disposizione di cui all articolo 20 bis, comma 2, del Regolamento che prevede che il correlatore dalla minoranza (sia) individuato, in caso di voto non unanime, tra coloro che non hanno espresso voto favorevole sia de plano, scevra di particolari difficoltà. La locuzione non hanno espresso voto favorevole, usata al posto dell alternativa hanno espresso voto contrario, è da intendersi infatti nel senso che il correlatore di minoranza, a prescindere dal gruppo consiliare di appartenenza nell ambito della minoranza, è individuato tra coloro che abbiano votato in senso contrario ovvero che si siano astenuti. CALENDARIO DEI LAVORI E ORDINE DEL GIORNO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO REGIONALE (ART. 8 BIS, COMMA 4 DEL REGOLAMENTO E ART. 31, COMMA 3 DEL REGOLAMENTO). Il Presidente Ruffato illustra l argomento. La Giunta per il Regolamento approva la seguente determinazione. DETERMINAZIONE N. 5 CALENDARIO DEI LAVORI E ORDINE DEL GIORNO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO REGIONALE Ai sensi dell articolo 8 bis, comma 4, del Regolamento la Conferenza dei Presidenti dei gruppi 2/4
3 consiliari approva il calendario dei lavori del Consiglio, sulla base del quale, il Presidente predispone l ordine del giorno di ciascuna seduta, ai sensi dell articolo 31, comma 3, del Regolamento. Nel caso di sedute convocate in giornate consecutive, qualora in una di queste sedute non siano conclusi tutti i punti previsti dal calendario e conseguentemente iscritti all ordine del giorno, il Presidente convoca la Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari al fine di ridefinire il calendario e l ordine dei lavori della seduta successiva. Qualora nella Conferenza non si raggiunga la maggioranza prevista dal comma 7 del citato articolo 8 bis, il calendario è ridefinito dal Presidente del Consiglio. Rimane ferma la prassi consolidata secondo la quale, nell ipotesi in cui una seduta si concluda con un punto aperto, i lavori della seduta successiva inizieranno con il punto rimasto aperto. PLURALITÀ DI INTERVENTI NELLA DISCUSSIONE DELLO STESSO ARGOMENTO DA PARTE DEL MEDESIMO CONSIGLIERE (ART. 49, COMMA 5 DEL REGOLAMENTO). Intervengono i consiglieri Pettenò, Marotta, Tesserin e la dott.ssa Ceci, dirigente della direzione assistenza legislativa, che fornisce chiarimenti. Al termine della discussione la Giunta per il regolamento approva la seguente determinazione. DETERMINAZIONE N. 6 ORDINE DELLA DISCUSSIONE NEI REGIMI DI TEMPO CONTINGENTATO E NON CONTINGENTATO La norma recata dall articolo 49, comma 5, del Regolamento, secondo la quale, nel corso dell esame in Aula di qualsiasi punto all ordine del giorno, nessuno può parlare più di una volta nella discussione dello stesso argomento intendendosi per stesso argomento non il punto all ordine del giorno ma il singolo argomento o fase della discussione (discussione generale, esame emendamento, esame articolo, dichiarazione voto articolo, dichiarazione voto finale) si applica: a) sempre, in regime di tempo non contingentato e cioè quando la durata dei singoli interventi è disciplinata, fra gli altri, dagli articoli 52, 55 e 56; b) nelle fasi di dichiarazione di voto, in regime di tempo contingentato ai sensi dell articolo 8 quater del Regolamento; La citata disposizione di cui all articolo 49, comma 5, non si applica invece in regime di tempo contingentato nelle restanti fasi (discussione generale, esame emendamento ed articolo), nel corso delle quali la regolazione degli interventi dei consiglieri è in capo al presidente del gruppo consiliare di appartenenza, giusto quanto disposto dall articolo 49, comma 2. La seduta è tolta alle ore Verbale letto, confermato e sottoscritto. IL SEGRETARIO GENERALE (Roberto Zanon) IL PRESIDENTE (Clodovaldo Ruffato) 3/4
4 GM/bt N:\S\7 Giunta per il regolamento\verbale\005 del rtf 4/4
Doc. S0A6TH Pag. 1. P R O C E S S O V E R B A L E di deliberazione del CONSIGLIO PROVINCIALE
P R O C E S S O V E R B A L E di deliberazione del CONSIGLIO PROVINCIALE Convocato dal Presidente con avviso inviato ai Consiglieri in data 19.11.2014, protocollo 0123870.00 Seduta pubblica del giorno

References: articolo 20
 ART. 31
 articolo 8
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 articolo 49
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 articolo 49
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