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Timestamp: 2018-09-26 10:37:22+00:00

Document:
N. 38 del 11/07/2015
OGGETTO: MODIFICA DEL REGOLAMENTO PER L?APPLICAZIONE DELL?IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.).
Essendo legale il numero degli intervenuti, Filippi Bruna assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell'oggetto sopra indicato, posto al n. 3 dell'ordine del giorno.
Deliberazione CC n. 38 del 11/07/2015 - PROPOSTA
Richiamata la deliberazione del C.C. n. 24 del 26 luglio 2014, e successiva modifica C.C. n. 20 del 18/05/2015, con la quale ? stato approvato il regolamento per l?applicazione dell?Imposta Unica Comunale (I.U.C.);
Visto il comma 649 dell?articolo 1 della Legge di Stabilit? 2014 dopo le ultime modifiche apportate dalla conversione in legge del D.L. 6.3.2014, che recita quanto segue:
?649. Nella determinazione della superficie assoggettabile alla TARI non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l?avvenuto trattamento in conformit? alla normativa vigente. Per i produttori di rifiuti speciali assimilati agli urbani, nella determinazione della TARI, il Comune disciplina con proprio regolamento riduzioni della quota variabile del tributo proporzionali alle quantit? di rifiuti speciali assimilati che il produttore dimostra di aver avviato al riciclo, direttamente o tramite soggetti autorizzati. Con il medesimo regolamento il Comune individua le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili e i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all?esercizio di dette attivit? produttive, ai quali si estende il divieto di assimilazione. Al conferimento al servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani di rifiuti speciali non assimilati, in assenza di convenzione con il Comune o con l?ente gestore del servizio, si applicano le sanzioni di cui all?articolo 256, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.?
Vista la Legge 23 maggio 2014, n. 80 (conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47) che all?art. 9 bis (IMU per immobili posseduti da cittadini residenti all?estero) stabilisce quanto segue:
1. All?articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, al settimo periodo, le parole da: ?, l?unit? immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti? fino a: ?non risulti locata? sono soppresse e dopo l?ottavo periodo ? inserito il seguente: ?A partire dall?anno 2015 ? considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unit? immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all?Anagrafe degli italiani residenti all?estero (AIRE), gi? pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di propriet? o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d?uso?.
2. Sull?unit? immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.
Ritenuto, alla luce di quanto sopra esposto, di apportare le necessarie modifiche al Regolamento in questione, prevedendo pertanto quanto segue:
ART. 34 ? RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI - Viene inserito il seguente comma 4:
Alle disposizioni, in tema di obbligo di denuncia, soggiace anche il produttore di rifiuti assimilati agli urbani, che intende avvalersi della riduzione del 20% della quota variabile, per la parte degli stessi destinati al riciclo (comma 649, art. 1, L. di Stabilit? 2014), da effettuarsi autonomamente ovvero tramite aziende specializzate.
Per riciclaggio, ai sensi dell?art. 183 del D. Lgs. 152/2006, si intende: qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i rifiuti sono trattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini. Include il trattamento di materiale organico ma non il recupero di energia n? il ritrattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento. Di tale avvio al riciclo il produttore deve darne adeguata prova, che forma oggetto di valutazione da parte dell?ufficio comunale preposto, legittimato anche richiedere al richiedente ulteriori elementi utili alla valutazione del presupposto della riduzione.
ART. 59 ? ESENZIONI E RIDUZIONI ?
RIDUZIONI: Viene inserito al punto 3 la lettera g): il tributo ? dovuto in misura ridotta di due terzi per una ed una sola unit? immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all?Anagrafe degli italiani residenti all?estero (AIRE), gi? pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di propriet? o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d?uso.
Viene aggiunto al comma 1 quanto segue: al produttore di rifiuti assimilati agli urbani spetta la riduzione del 20% della quota variabile per la parte degli stessi destinati al riciclo (secondo le modalit? stabilite dal 4? comma dell?art. 34 del presente regolamento).
ART. 61 ? GESTIONE RIFIUTI SPECIALI O PERICOLOSI ? AGEVOLAZIONI ED ESCLUSIONI.
Il secondo comma del punto 2 viene sostituito come segue:
? indicare nella denuncia originaria o di variazione il ramo di attivit? e la sua classificazione (industriale, artigianale, commerciale, di servizio, ecc.), nonch? le superfici di formazione dei rifiuti o sostanze, indicandone l?uso e le tipologie di rifiuti prodotti (urbani, assimilati agli urbani, speciali, pericolosi, sostanze escluse dalla normativa sui rifiuti) distinti per codice CER; a tal proposito ? altres? escluso dal pagamento del tributo la parte di area dei magazzini, funzionalmente ed esclusivamente collegata all?esercizio dell?attivit? produttiva, occupata da materie prime e/o merci, merceologicamente rientranti nella categoria dei rifiuti speciali non assimilabili, la cui lavorazione genera comunque rifiuti speciali non assimilabili, fermo restando l?assoggettamento delle restanti aree e dei magazzini destinati allo stoccaggio di prodotti finiti e di semilavorati e comunque delle parti dell?area dove vi ? presenza di persone fisiche. Anche in tal caso ? onere del contribuente indicare nelle dichiarazioni, originarie e/o di variazione, tali aree o magazzini, pena l?assoggettamento delle stesse al pagamento della TARI; a corredo della istanza ovvero della dichiarazione originaria e/o di variazione devono essere allegati tutti i documenti utili all?individuazione delle dette superfici (planimetrie, concessioni edilizie ecc.).
ART. 81 ? ABITAZIONE PRINCIPALE (I.M.U.)
Viene inserito un ultimo comma come segue:A partire dall?anno 2015 ? considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unit? immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all?Anagrafe degli italiani residenti all?estero (AIRE), gi? pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di propriet? o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d?uso. I contribuenti interessati, al fine di godere del beneficio previsto dall?anno 2015 sono tenuti a presentare, entro il 30 giugno dell?anno successivo, a pena di decadenza, apposita dichiarazione sul possesso dei requisiti richiesti ed a documentare lo status di pensionato nel Paese di residenza. Alla documentazione non in lingua italiana dovr? essere allegata formale traduzione secondo la normativa internazionale in materia.
ART. 117 ? DETRAZIONI (T.A.S.I.)
Viene inserito il seguente punto 2.: A partire dall?anno 2015 ? considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unit? immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all?Anagrafe degli italiani residenti all?estero (AIRE), gi? pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di propriet? o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d?uso. Su tale unit? immobiliare la TASI ? applicata, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi. Al di fuori di detta ipotesi la TASI ? applicata in misura piena.
Visto il Decreto del Ministro dell?Interno del 13/05/2015 che ha ulteriormente differito al 30 luglio 2015 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali;
2) di approvare le seguenti modifiche del Regolamento per l?applicazione dell?Imposta Unica Comunale (I.U.C.), prevedendo quanto segue:
3) di dare atto che la modifica al Regolamento approvato con il presente atto deliberativo ha effetto dal 1? gennaio 2015;
Deliberazione CC n. 38 del 11/07/2015 - PARERI PREVENTIVI
Deliberazione CC n. 38 del 11/07/2015 - DISCUSSIONE, VOTAZIONE E DISPOSTO
Udita la relazione del Vice-Sindaco Bruna Filippi che relaziona sul punto relativo alla ?MODIFICA DEL REGOLAMENTO PER L?APPLICAZIONE DELL?IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.)? e precisa che ? prevista la riduzione della TARI nei casi di cui alla proposta di deliberazione che si approva con la presente ed alla quale si fa espresso rinvio.
Uditi gli interventi dei Consiglieri Comunali Livio Autino, Emiliano Grigolo, Bruna Filippi, Fernanda Civati e Giovanni Corgnati per i cui testi integrali si rinvia espressamente alla registrazione audio della seduta.
Alle ore 10, 20 termina la seduta del Consiglio Comunale.
Dopo il termine della seduta il Consigliere Comunale Giovanni Corgnati informa i Consiglieri Comunali sul finanziamento per il vecchio asilo e precisa che in base all?orientamento maturato in Regione le situazioni ferme non andranno pi? avanti, mentre chi ha i cantieri aperti potr? continuare e rassicura sul fatto che almeno non si restituiranno i soldi indietro.
Deliberazione CC n. 38 del 11/07/2015

References: ART. 34
 art. 1

ART. 59

ART. 61

ART. 81

ART. 117