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Timestamp: 2016-10-28 20:10:20+00:00

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1 Numero 30 - Anno 2014 LO STUDIO DI FATTIBILITÀ NEI PROGETTI LOCALI REALIZZATI IN FORMA PARTENARIALE: UNA GUIDA E UNO STRUMENTO G. Gori, P. Lattarulo, S. Maiolo, F. Petrina, S. Rosignoli, P. Rubino2 L Unità di valutazione degli investimenti pubblici (UVAL) svolge attività di supporto tecnico alle amministrazioni pubbliche, elaborando e diffondendo metodi per la valutazione dei progetti e dei programmi d investimento pubblico ex ante, in itinere ed ex post, anche al fine di ottimizzare l utilizzo dei Fondi strutturali comunitari. L Unità partecipa alla rete dei nuclei di valutazione regionali e centrali. L UVAL, istituita nella sua forma attuale nel 1998 in occasione del riordino delle funzioni di promozione dello sviluppo assegnate al Ministero dell Economia e delle Finanze, ha operato sin dal 2007 alle dirette dipendenze del Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico, presso il quale è stato trasferito con il D.P.C.M. del 28 giugno 2007, pubblicato sulla G.U. n. 218 del 19 settembre Attualmente svolge la propria attività alle dipendenze funzionali del Presidente del Consiglio dei Ministri nel quadro delle attribuzioni per la politica di coesione di cui all'articolo 7, comma 26, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (in SO n.174, relativo alla G.U. 30 luglio 2010, n.176) e da ultimo delle disposizioni di cui al decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla L. 30 ottobre 2013, n. 125 (in G.U. 30 ottobre 2013, n.255). L Unità fornisce valutazioni sulla rispondenza dei programmi e progetti di investimento agli indirizzi di politica economica, sulla fattibilità economico-finanziaria delle iniziative e sulla loro compatibilità e convenienza rispetto ad alter soluzioni, nonché sulla loro ricaduta economica e sociale nelle zone interessate. Collana Materiali Uval Direttore responsabile: Paola Casavola Segreteria di redazione: Autorizzazione Tribunale di Roma n. 306/2004 (a mezzo stampa) Autorizzazione Tribunale di Roma n. 513/2004 (a diffusione elettronica) Finito di stampare nel luglio 2014 Materiali UVAL è pubblicato anche in format elettronico all indirizzo3 Lo Studio di fattibilità nei progetti locali realizzati in forma partenariale: una guida e uno strumento Sommario La realizzazione di un progetto di investimento pubblico non è sempre preceduta da uno specifico studio di fattibilità, sebbene il legislatore abbia sollecitato, con tempi e modi differenti, le Amministrazioni a dotarsi di metodi e strumenti utili a sviluppare valutazioni preventive di convenienza economica dei progetti d investimento. Nell ultimo decennio sono stati prodotti diversi manuali per orientare la valutazione dei progetti pubblici, sia in Italia, sia in ambito comunitario. Si tratta di guide di diversa ampiezza e profondità che raramente, però, sono divenuti strumenti operativi impiegati in modo abituale dai decisori pubblici per valutare la sostenibilità finanziaria e l utilità economica delle iniziative. Questa Guida e l applicativo che l affianca, un vero e proprio software operativo realizzato in ambiente excel, intendono offrire al management pubblico uno strumento chiaro e di semplice applicazione in supporto all analisi di prefattibilità di un investimento pubblico. Lo strumento consente di valutare la fattibilità di progetti caratterizzati da diverse combinazioni di fonti di finanziamento, tanto il caso del totale ricorso al finanziamento pubblico quanto lo schema partenariale pubblico-privato (PPP).Seguendo l impostazione di base dei manuali sulla redazione degli studi di fattibilità, l applicativo sia articola in più fasi: dallo sviluppo della domanda, all analisi finanziaria, fino al passaggio ai valori economici attraverso i coefficienti di conversione dei prezzi di mercato. L applicativo è stato specificatamente sviluppato per il contesto toscano, cosicché alcuni dati di base sono calibrati su quella realtà regionale. Essendo questi dati esclusivamente funzionali alla parte economica dell analisi, i moduli relativi alla parte di analisi finanziaria sono fin d ora utilizzabili per valutare la prefattibilità di investimenti localizzati su tutto il territorio nazionale. Nella guida vengono ripercorsi i principali passaggi valutativi richiesti all analista, anche attraverso lo sviluppo empirico di un caso di studio. La Guida è integrata da due allegati monografici, di cui il primo, di natura più metodologica, descrive l approccio impiegato per l analisi economica, mentre il secondo si sofferma su caratteristiche, principi e indicazioni operative degli istituti del PPP. The public project feasibility study in local PPPs: a Guide and a Toolkit Abstract Quite often public projects design in Italy does not ensues a dedicated feasibility study, in spite of a legislative drive aimed at implementing their appraisal. Over the last decades several manuals have been released, both in Italy and abroad, without really achieving an operational status with reference to financial viability and the economic impact assessment of the projects. This Guide and its related software have been developed having in mind public decision makers willing to rely on an handy toolkit to carry-out a pre-feasibility study of a public project. The toolkit lends itself to the appraisal of projects funded either by public budget or under a Public-Private Partnership (PPP) scheme. Relying on the standard approach found in feasibility studies manuals, the package breaks up into several connected sections such as demand analysis, financial assessment and market values conversion into economic ones by means of imputed shadow prices. Since the application was purposely developed for the Tuscany context, some basic data entering the economic analysis were uniquely calibrated to that territory. However, financial analysis modules can equally be used to assess the feasibility of projects located elsewhere in Italy. The Guide recalls the main steps required in project evaluation by presenting a practical case study. It is complemented by two monographs: the first one, endowed with a more methodological trait, describes the approach used in the economic analysis, while the second one focusses on some of the characteristics, principles and operational issues in PPPs schemes.4 La redazione della presente Guida e la predisposizione dell applicativo realizzato in ambiente excel, sono il risultato di un progetto di collaborazione inter-istituzionale avviata nella seconda metà del 2010 tra finanza, strutture tecniche centrali e del territorio, rispettivamente rappresentati dalla Cassa Depositi e Prestiti, dall Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (UVAL) del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e dall Unità Tecnica finanza di progetto (UTFP) del DIPE-PdCM e dalla Regione Toscana. In particolare il lavoro è stato curato da: Giuseppe Gori - IRPET, Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana; Patrizia Lattarulo - IRPET, Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana; Stefano Maiolo - Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici, DPS-UVAL; Francesca Petrina- Esperta in materia di valutazione della spesa pubblica; Stefano Rosignoli - IRPET, Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana; Piero Rubino - Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici, DPS-UVAL. La Guida viene pubblicata congiuntamente all applicativo realizzato in ambiente excel e ai due allegati monografici che fanno parte integrante di essa: Nota metodologica per l analisi economica costi-benefici dei progetti di investimento pubblico; Il Project financing e gli altri istituti del Partenariato Pubblico Privato per la realizzazione delle opere pubbliche e di pubblica utilità in Italia: principi, spunti e indicazioni operative. La Guida, l applicativo e i due allegati sono disponibili sul sito:5 INDICE I. Premessa 7 I.1 Utilizzo della Guida 9 I.2 La struttura della Guida 10 II. L elaborazione dello SdF 14 II.1 I dati propedeutici allo SdF 14 II.2 Regole di compilazione dei moduli 15 II.3 La struttura dell applicativo Excel 15 III. I moduli di input dello SdF 17 III.1 Il modulo Descrizione del progetto 17 III.2 Il modulo Ipotesi di investimento 22 III.3 Il modulo Analisi della domanda e Ipotesi di gestione 28 III.4 Il modulo Dati di bilancio e vincoli di Finanza Pubblica 39 III.5 Il modulo Matrice di allocazione dei rischi 41 IV. I moduli di output dello SDF 45 IV.1 L analisi finanziaria 45 IV.1.1 Il modulo Analisi finanziaria 45 IV.2 L analisi economica 49 IV.2.1 Introduzione e metodologia utilizzata 49 IV.2.2 Il modulo Analisi economica 54 IV.3 Sintesi della valutazione 57 V. Altri moduli 63 V.1 Inquadramento economico territoriale 63 V.2 Foglio di elaborazione 63 VI. Analisi di sensitività 676 7 I. Premessa Tra le numerose cause del progressivo deterioramento della posizione competitiva dell Italia rispetto ai suoi maggiori partner commerciali incide l elevato fabbisogno infrastrutturale dei settori che forniscono servizi pubblici ai cittadini, alle imprese, ai territori 1. Reti idriche obsolete, infrastrutture ambientali da ammodernare, edifici scolastici fatiscenti, sistemi urbani congestionati sono solo alcune delle manifestazioni più evidenti dell arretratezza della dotazione di capitale pubblico. Il ritardo infrastrutturale è particolarmente significativo per le realtà locali. È qui che si concentra la quota preponderante delle risorse destinate agli investimenti pubblici 2. Le amministrazioni decentrate che vi operano, segnatamente quelle comunali, svolgono un ruolo determinate nel processo di accumulazione pubblica: in qualità di responsabili delle funzioni di pianificazione, di selezione dei progetti, di concessione delle gestioni, di regolazione dei mercati locali, di finanziamento delle opere. Stanti le persistenti restrizioni di bilancio, che interessano trasversalmente tutti i livelli di governo, è ormai consolidato il convincimento che quel fabbisogno possa essere ridimensionato solamente attraverso significativi apporti di risorse private che affianchino l indispensabile contributo pubblico. Tale opzione è alla base del crescente interesse verso schemi di finanziamento degli investimenti infrastrutturali di natura ibrida, che uniscano la componente pubblica a quella privata. Ne costituisce tratto distintivo l opportunità di isolare le attività di costruzione e gestione dall insieme delle gestioni pubbliche: si tratta di una caratteristica che può permettere la contabilizzazione delle occorrenze finanziarie derivanti dall opera, all esterno del perimetro rilevante per il calcolo dei saldi previsti dalle regole europee sui disavanzi eccessivi, sterilizzando pertanto le connesse passività ai fini della determinazione del debito pubblico consolidato. Il riferimento è ai contratti di concessione e gestione, agli schemi di tipo partenariale fino alle vere e proprie operazioni di finanza di progetto, che superano il tradizionale finanziamento pubblico integrale delle opere o l appalto per la loro realizzazione. È tuttavia ben noto che, in Italia, i risultati delle iniziative di PPP (Public-Private Partnership) sul terreno dell effettiva realizzazione delle opere sono deludenti: tra il 2002 e 1 Banca d Italia (2011), Le Infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione. Seminari e Convegni, n Si vedano alcuni dei risultati a cui si giunge nelle ricerche condotte e illustrate nell ambito delle giornate seminariali del 15 dicembre 2013 e il marzo 2013 su Aree Interne e Coesione Territoriale, 78 il 2011 solo il 44 per cento delle concessioni bandite è arrivato all aggiudicazione, rivelando l elevata mortalità delle iniziative in finanza di progetto. Fra le cause di questo fenomeno vi è il ricorso al PPP da parte delle amministrazioni locali in funzione puramente sostitutiva dell appalto tradizionale, una scelta spesso finalizzata al mero obiettivo di non incidere sul livello di indebitamento o di eludere i vincoli di spesa imposti dal Patto di stabilità interno. Fra le cause della mancata risposta del mercato alle iniziative di PPP avviate dagli enti territoriali spicca la debolezza delle analisi preventive dell effettiva convenienza della gestione per l operatore privato. Nonostante la rilevanza attribuita dal Codice dei Contratti 3 allo strumento dello studio di fattibilità, l elevata mortalità delle iniziative è spesso proprio imputabile alla mancanza di adeguate analisi di pre-fattibilità e di valutazioni ex ante, soprattutto con riferimento alla sostenibilità finanziaria dei progetti e alla loro cd. affordability pubblica l impegno credibile assunto dalle amministrazioni aggiudicatrici nel sostegno finanziario dell investimento e della successiva gestione. Un momento cruciale per la corretta impostazione di un operazione di PPP è la redazione dello studio di fattibilità che generalmente mostra scarsa robustezza nei principali passaggi dell analisi economico-finanziaria preliminare alla realizzazione dell opera: analisi della domanda, sostenibilità gestionale e finanziaria, ruolo del contributo pubblico, analisi dei rischi e, infine, misure di impatto sulla impatto. In assenza di un solido presidio di queste criticità, le valutazioni finanziarie sottostanti il progetto sono destinate a subire continui aggiustamenti, anche successivi alla stipula del contratto di concessione, divenendo così un metro inaffidabile per la formulazione di giudizi circa la sostenibilità del progetto. Sotto questo profilo, una delle criticità più significative è indubbiamente la carenza di strumenti tecnico-economici a supporto delle amministrazioni locali nello svolgimento della funzione di promotore del progetto e di supervisore della gestione. Il quadro è aggravato da elementi specifici del contesto settoriale. L incertezza dei riferimenti normativi e quella in merito all effettiva disponibilità di risorse introduce un elemento di rischio che scoraggia l afflusso di capitali di proprietà e di debito o ne innalza il costo. Anche la cronica frammentazione, da un lato degli enti appaltanti e dall altro del sistema delle imprese, non favorisce la creazione della necessaria competenza per l affidamento dei contratti; ne deriva una dilatazione dei tempi di svolgimento delle gare e, conseguentemente, del successivo closing finanziario. 3 D.Lgs. 152/2008, cd. III decreto correttivo del Codice dei Contratti. 89 Per compensare queste carenze, l esperienza dei paesi europei che hanno conosciuto il maggiore sviluppo del PPP indica come decisiva l'adozione di Guide e di modelli contrattuali standardizzati diretti a facilitare la scelta delle procedure più adeguate alle esigenze delle amministrazioni proponenti. La presente Guida alla redazione dello Studio di fattibilità per progetti locali di investimenti pubblico realizzati in forma partenariale - in breve la Guida - e il relativo software operativo realizzato in Excel, rispondono dunque all esigenza di dotare l amministrazione pubblica locale di uno strumento affidabile e di agevole utilizzo per valutare ex ante la fattibilità finanziaria ed economica di opere pubbliche da realizzare con il contributo di risorse private accanto a quelle pubbliche. L ispirazione del progetto nasce da una collaborazione inter-istituzionale avviata nella seconda metà del 2010 tra finanza, strutture tecniche centrali e del territorio, rispettivamente rappresentati dalla Cassa Depositi e Prestiti, dall Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici (UVAL) del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e dall Unità Tecnica finanza di progetto (UTFP) del DIPE-PdCM e dalla Regione Toscana. La collaborazione inter-istituzionale da cui è sorto il progetto si riflette nella scelta di focalizzarne l attenzione sulla fattibilità di opere infrastrutturali ricadenti nel territorio della Regione Toscana. È per questo motivo che le informazioni di base propedeutiche alle analisi territoriali ed economiche fanno riferimento esclusivamente alla realtà regionale toscana. La progressiva diffusione ed uso dello strumento di valutazione potrà consentire, successivamente, la sua estensione ad altri contesti regionali. I.1 Utilizzo della Guida I destinatari della Guida e del relativo strumento Excel (di seguito: applicativo) per la redazione dello Studio di Fattibilità (di seguito: SdF) sono gli enti pubblici beneficiari dell opera. L applicativo, in particolare, consente all utilizzatore di valutare la sostenibilità finanziaria del progetto nel suo complesso (costruzione e gestione), indipendentemente dal soggetto proponente, al fine di rendere l amministrazione pubblica maggiormente in grado di valutare la fondatezza delle potenziali offerte da parte di privati, o ancora di proporre al cofinanziamento privato progetti realmente sostenibili. In sostanza, l utilizzo dello strumento in fase preliminare, fornisce un utile contributo alla selezione di progetti sia validi dal punto di vista sociale, che solidi dal punto di vista finanziario. 910 Le indicazioni della Guida non possono essere applicate indistintamente a tutte le tipologie dimensionali di opere, ma vanno calibrate al costo e alla complessità degli interventi secondo criteri di proporzionalità e adeguatezza. Per progetti di piccolo taglio o bassa complessità, va considerata la possibilità di compiere un analisi di fattibilità semplificata, circoscritta all analisi della domanda e della fattibilità finanziaria. Di contro, per i progetti di particolare complessità (sia in termini progettuali che di costo), oltre alla compilazione dello studio di fattibilità secondo le modalità di seguito riportate, sarebbe opportuno che la stazione appaltante disponesse dei seguenti elementi conoscitivi: analisi di Value for Money attraverso la metodologia del Public Sector Comparator; analisi delle componenti di domanda e di offerta tramite modelli specifici; confronto fra l analisi economico-finanziaria con il progetto e quella senza progetto ; elaborare una attenta analisi di rischio e esplicitazione delle misure di mitigazione relative al progetto e il loro costo; analisi benefici-costi più approfondita. I.2 La struttura della Guida La Guida consiste in un manuale di utilizzo dell applicativo Excel disponibile su la cui struttura è schematizzata nel successivo Capitolo II. Adottando uno stile espositivo proprio di un manuale operativo, vengono di seguito descritte le fasi di immissione dei dati di progetto e di lettura ragionata dei risultati ottenuti, attraverso l ausilio delle tabelle riprese dall applicativo: Moduli di input (Capitolo III) Moduli di output (Capitolo IV) Altri moduli (Capitolo V) Analisi di sensitività (Capitolo VI). Moduli di input. In questa sezione il compilatore fornisce informazioni e dati rivolti a descrivere la natura del progetto, le finalità dell intervento, la sostenibilità finanziaria dell investimento e della successiva gestione. Queste informazioni sono necessarie per il calcolo dei benefici finanziari ed economici, inclusi quelli di natura esterna al progetto stesso, a vantaggio degli utenti del servizio e dell intera collettività. 1011 Questa sezione raggruppa cinque diversi moduli di input. Nel primo si rilevano gli elementi identificativi del progetto (dati morfologici, ente concedente, caratteristiche e contesto dell intervento: localizzazione, elementi socio-economici del territorio, tratti demografici). Attraverso una maschera guidata da collegamenti esterni in modalità ipertestuale, vengono selezionati gli indicatori richiesti per ottenere gli elementi identificativi del territorio di riferimento. Il secondo modulo richiede l inserimento di variabili relative al costo dell investimento e alle sue modalità di copertura, oltre ai parametri per l analisi finanziaria. Il terzo modulo rappresenta lo sviluppo temporale della domanda da soddisfare con il progetto, tenuto conto delle tariffe applicate e, quindi, del relativo andamento dei ricavi conseguibili per tutto il periodo di gestione. Come si vedrà, il modulo comprende due varianti, che si differenziano a seconda delle ipotesi sottostanti l andamento della domanda attesa nel periodo di esercizio e in base alla numerosità dei servizi forniti con la gestione dell opera. Il terzo modulo contiene inoltre l articolazione dei costi di gestione. Gli ultimi due moduli sono rispettivamente dedicati all analisi dell affordability del soggetto pubblico promotore ed ai vincoli di finanza pubblica (quarto modulo), nonché alla mappatura e allocazione dei rischi (quinto modulo). Moduli di output. Questa sezione presenta, in varie forme, i risultati delle elaborazioni che l applicativo è in grado di svolgere. I risultati si articolano in 4 moduli. I primi due riguardano l analisi finanziaria ed economica, mentre gli ultimi due propongono una sintesi dei risultati ottenuti. In particolare: a. Analisi finanziaria. Questa sottosezione è finalizzata a verificare la capacità del progetto di remunerare le fonti di finanziamento a copertura degli impieghi (creditizi, pubblici, private equity, ecc.), e a determinare in tal modo i principali indicatori di convenienza finanziaria (Valore Attuale Netto Finanziario, VAN/F, e Tasso interno di Rendimento Finanziario, TIR/F). b. Analisi economica. La sottosezione dell analisi economica consente l esame della sostenibilità socio-economica del progetto e dei suoi effetti diretti e indiretti sul territorio di riferimento. Attraverso coefficienti contenuti nel modello di calcolo, l applicativo permette di stimare gli impatti attivati dall opera sul territorio di riferimento, calcolando indici sintetici di convenienza economico-sociale per le principali tipologie di opere e per ciascun settore di appartenenza, (VAN/E e TIR/E). c. Sintesi della valutazione. I principali esiti delle analisi di cui sopra vengono raccolti in due prospetti riepilogativi (Moduli Schema di sintesi e Sintesi grafica ) che riportano in forma compatta e grafica gli indicatori canonici 1112 dell analisi finanziaria ed economica ed i parametri essenziali che caratterizzano il progetto. Il quinto capitolo contiene i moduli di servizio, ovvero moduli strumentali ai calcoli effettuati sia nell analisi finanziaria che in quella economica. Infine, nel sesto capitolo della Guida l attenzione è dedicata al ruolo dell analisi di sensitività. Tale passaggio è utile per misurare la solidità del progetto rispetto a possibili variazioni dei valori assegnati alle principali variabili di input, anche al fine di verificare la robustezza dell iniziativa progettuale. L analisi di sensitività potrà essere svolta attraverso la base di calcolo utilizzata dall applicativo elettronico, per derivare il cd. scenario di riferimento e da questo ripartire, modificando opportunamente le variabili critiche. La Figura I.1 rappresenta graficamente il nucleo dell applicativo, costituito dalle relazioni funzionali che collegano fra loro i principali moduli di calcolo. Figura I.1 La struttura fondamentale dell applicativo Fonte: UVAL/DPS - IRPET Nella Figura I.1, nell area ombreggiata in colore giallo, figurano le informazioni di input richieste dall applicativo all utilizzatore per produrre gli indici sintetici di valutazione economica e finanziaria richiamati nel rettangolo in rilievo in basso a destra del grafico (Tasso di Rendimento Interno, TIR, e Valore Attuale Netto, VAN). Oltre a contenere i 1213 principali dati tecnico-economici del progetto (anni di costruzione, durata dell esercizio, frequenza delle manutenzioni straordinarie, ), il modulo alimenta le successive elaborazioni: da una parte, con informazioni relative all entità dei servizi prodotti attraverso la gestione dell opera in ragione della domanda incrementale attivata dal progetto (l offerta è invece fissa sul livello di capacità massima: S=S*) e, se presenti, delle tariffe unitarie di fornitura; dall altra, con elementi relativi al costo monetario dell investimento e delle risorse variabili impiegate nella gestione del servizio. Il prodotto fra prezzi e quantità genera i ricavi complessivi, espressi a prezzi correnti; dati questi ultimi, i costi di investimento e quelli di gestione, determinano a saldo il flusso di cassa netto del progetto (nel grafico indicato dal riquadro Flussi Finanziari ). Il costo medio del capitale dipende dall incidenza delle diverse fonti di finanziamento (debito (D), capitale azionario (E, equity) nonché capitale pubblico) e dalle assunzioni fatte sul relativo tasso di rendimento minimo. Attraverso questi valori viene infatti determinato il rendimento medio ponderato dei mezzi di copertura dell investimento. Il calcolo è effettuato automaticamente dall applicativo attraverso la formula del cd. Weighted Average Cost of Capital (WACC). Tale valore costituisce il deflatore dell operazione di attualizzazione del net cash flow, che permette di ricavare gli indici di redditività finanziaria (TIR, VAN). Simmetricamente, nella parte esterna del diagramma è rappresentata la generazione e l attualizzazione dei flussi economici, propedeutica al calcolo degli indici di redditività economica del progetto (TIRE e VANE). 1314 II. L elaborazione dello studio di fattibilità (SdF) Lo strumento operativo descritto nella Guida è finalizzato a fornire le informazioni quali-quantitative utili alla realizzazione di uno SdF da candidare a forme di PPP. L applicativo consente di elaborare un Piano Economico-Finanziario (PEF), corredato da una analisi economica, distinti per settori di intervento. Se l analisi finanziaria consente di verificare la convenienza del progetto sul piano delle risorse, l analisi economica è rivolta a valutarne l opportunità rispetto alle necessità del territorio. Il software operativo, realizzato in ambiente Excel è disponibile su II.1 I dati propedeutici allo studio di fattibilità Specifiche indicazioni metodologiche suffragate anche da norme primarie impongono ai policy makers di fondare la selezione delle opere pubbliche o comunque dotate di valenza pubblica da ammettere a finanziamento su comparazioni di merito economico, ottenute in base ad analisi di fattibilità predisposte per ciascuna delle opere candidate 4. In via generale, dunque, l obiettivo centrale di uno SdF è fornire al livello decisionale competente le informazioni necessarie alla decisione di avviare o di non avviare - un progetto, definendo contestualmente lo sforzo finanziario richiesto per realizzare e gestire l opera pubblica. Queste informazioni riguarderanno i profili tecnici ed organizzativi, i benefici ed i costi per la collettività interessata, i rischi e i tempi di realizzazione, il modello di gestione; sono volte a motivare l utilità socio-economica del progetto, oltre che a mostrarne la sostenibilità finanziaria e gestionale, la redditività per l investitore privato e gli eventuali impatti sulla finanza pubblica. Nell applicativo descritto in questa Guida le informazioni e i dati richiesti nei vari moduli riguardano un arco pluriennale comprendente il periodo di realizzazione dell investimento (dall anno presunto di avvio dei lavori) e la successiva fase di gestione dell infrastruttura. 4 Una legge pionieristica nell introduzione all obbligo di redigere uno studio di fattibilità per le opere pubbliche e di pubblica utilità è stata la L. 144/1999, che ha anche previsto l istituzione dei Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici. Il legislatore è intervenuto con atti successivi, di modifica e/o integrazione alla precedente, in ultimo con la L. 196/2009, e soprattutto con l attuazione dell art. 30 della stessa che ha visto l emanazione del D.Lgs. n. 228/2011 e quindi del relativo DPCM del 3 agosto 2012, che contiene indicazioni sulle Linee Guida da adottare relativamente alla valutazione ex ante dei fabbisogni infrastrutturali, alla valutazione ex ante ed ex post dei progetti di investimento infrastrutturali e al coinvolgimento degli organismi di valutazione nelle predette attività (co. 1, art. 1, DPCM, 3 agosto 2012). 1415 Tale arco temporale non dovrà eccedere la vita utile economica presunta dell opera (da definire sulla base di standard tecnico-economici pertinenti al settore di appartenenza). L ottica pluriennale comporta la costruzione di uno scenario di profilo dinamico del servizio generato con l intervento, modellando il lato della domanda e delle variabili rilevanti per la sua determinazione. Alla base dell evoluzione intertemporale del servizio prodotto con la gestione dell opera si dovranno assumere ipotesi di lavoro da evidenziare in sezioni apposite dell applicativo. Per semplificare la trattazione e rendere più trasparente la valutazione di sintesi, l applicativo adotta l ipotesi che la dinamica attesa dei prezzi sia in generale mantenuta costante nel periodo di esercizio. La componente nominale di prezzi e ricavi dovrà pertanto essere congelata ai prezzi dell anno iniziale, senza introdurre componenti di inflazione futura. II.2 Regole di compilazione dei moduli Al responsabile del progetto, o comunque al compilatore dello SdF, che intendano seguire gli indirizzi metodologici adottati in questa Guida, viene richiesto di fornire una serie di informazioni. A questo scopo dovrà compilare esclusivamente le celle evidenziate in giallo, relative ai seguenti 5 moduli: 1. Descrizione del progetto 2. Ipotesi di investimento 3. Analisi della domanda e Ipotesi di gestione 4. Dati di bilancio e vincoli di finanza pubblica 5. Matrice di allocazione dei rischi Opportuni controlli inseriti nell applicativo segnalano all utilizzatore eventuali inserimenti di dati numericamente non ammissibili oppure non coerenti con le caratteristiche dimensionali dell opera. II.3 La struttura dell applicativo Excel Lo SdF descritto in questa Guida presenta una struttura articolata su tre livelli (cfr. Figura II.1, che rappresenta il cd. Master dell applicativo). I tre livelli raggruppano vari moduli distinti, costituiti da fogli Excel interconnessi. Al primo livello (Moduli di input) si trovano gli elementi di input, ovvero i dati che individuano il contesto territoriale, le caratteristiche tecnico-economiche e gestionali 1516 dell opera, il cui equilibrio economico-finanziario deve essere analizzato. Vi rientrano, in particolare, le specifiche tecniche rinvenibili nel progetto preliminare, l analisi della domanda e un insieme di ipotesi concernenti alcuni parametri chiave che caratterizzano il contesto economico e normativo nel quale il progetto analizzato si colloca. A un secondo livello (Moduli di output) si trova il sistema di conti finanziari ed economici. I conti utilizzano i dati tecnico-economici forniti dal modulo di input, con l obiettivo di validare la sostenibilità finanziaria ed economica della costruzione e gestione dell opera, anche attraverso l elaborazione di indicatori sintetici volti a caratterizzare le diverse combinazioni di finanziamento del progetto. Un terzo livello (Altri moduli), infine, raccoglie le operazioni intermedie e contiene dati sia di contesto territoriale, sia di elaborazioni intermedie per l analisi finanziaria ed economica. Il foglio iniziale di comando Master contiene collegamenti ipertestuali ai singoli fogli di lavoro dell applicativo. Ogni foglio dell applicativo contiene, nell intestazione, un collegamento ipertestuale che permette di tornare velocemente al foglio Master. Figura II.1 Il modulo Master 1617 III. I moduli di input dello studio di fattibilità In questo paragrafo sono rappresentati i vari riquadri presenti nel software, di cui alla I sezione Moduli di Input. Per facilitare la lettura dell applicativo, i valori attribuiti nelle tabelle di seguito riportate, sono relativi ad un ipotetico impianto sportivo, il cui costo complessivo di investimento è di euro, costruito e gestito in un arco temporale complessivo di 30 anni. Come già detto, regola generale è che tutte le informazioni e i dati richiesti e da imputare nei moduli di input vanno esclusivamente digitati nelle celle evidenziate in colore giallo. Al di fuori di tali celle non dovrà essere inserito alcuna informazione, per non invalidare le formule e i collegamenti tra i fogli di lavoro. È chiaro che nessun valore andrà inserito in una cella se il fenomeno sottostante non è contemplato dal progetto: ad esempio, se il progetto non prevede espropri, la relativa cella andrà lasciata vuota. Nel prosieguo del testo, saranno dettagliate, per i vari moduli, tutte le voci di input per le quali è richiesto l inserimento del compilatore. III.1 Il modulo Descrizione del progetto Questo modulo ha lo scopo di fornire gli elementi identificativi e le caratteristiche sintetiche dell operazione. Alcune informazioni sono di tipo quantitativo, altre a scelta multipla e altre, infine, sono di tipo descrittivo. In particolare, alcune celle contenute nelle Tabelle III.1 ( Identificazione ) e III.2 ( Caratteristiche ) contengono un menu a tendina con valori pre-impostati. Inoltre, la Tabella III.3 ( Tempistica del cantiere e vita utile ) viene automaticamente valorizzata in funzione dei dati inseriti nelle precedenti Tabelle III.1 e III.2 e la Tabella III.4 ( Profilo gestionale ). Di seguito sono riportate punto per punto le informazioni richieste, fornendo una sintetica spiegazione per agevolare la corretta compilazione. 1718 Tabella III.1 Identificazione 1 Identificazione 1.2. Titolo dell intervento Costruzione stadio comunale 1.3. Codice CUP o MIP 1.4. Riferimento Programmazione Comunitaria 1.5. Descrizione 1.6. Principali soluzioni tecnologiche adottate 1.7. Obiettivo specifico 1.8. Beneficiario finale 1.9. Ente proprietario Soggetto gestore dell'infrastruttura Principali stakeholders Inquadramento programmatico Elenco Annuale delle Opere Pubbliche Intervento non Incluso Titolo dell intervento. Inserire il titolo dell opera. Codice CUP o MIP. Inserire i codici come previsti dall art. 11 della legge 3/2003 e dalla delibera CIPE n. 151/2006. Riferimento Programmazione Comunitaria. Qualora il progetto sia compreso in un ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali dell Unione Europea ( oppure ), ne è richiesta la specificazione. Descrizione. Specificare il titolo del progetto, in maniera concisa chiara ed univoca, in modo da fornire un idea precisa circa la sua tipologia, caratteristiche e funzionalità. Principali soluzioni tecnologiche adottate. Nel caso sia rilevante, fornire una descrizione sintetica delle tecnologie utilizzate nel progetto. Obiettivo specifico. Illustrare l obiettivo specifico dell intervento non solo in termini fisici (es. km di strada, ton di rifiuti gestiti) ma anche rispetto alle variabili socio-economiche misurabili quantitativamente rilevanti. Beneficiario finale. Inserire chi presenta formalmente l istanza di finanziamento (ente proponente), indicando la denominazione dell ente e la natura giuridica. Ente proprietario. Rappresenta l ente al quale rimarrà la proprietà dell infrastruttura, indicare la denominazione dell ente e la natura giuridica. Soggetto gestore. Inserire chi sarà abilitato a gestire l intervento realizzato, indicando la denominazione dell ente e la natura giuridica. 1819 Principali stakeholders. Indicare l elenco dei portatori di interesse nei confronti del progetto. Inquadramento programmatico. Fornire gli elementi utili a comprendere come l opera progettata si inserisce nel contesto degli atti di programmazione territoriale e settoriale, descrivendo anche i rapporti di coerenza con gli obiettivi prefissati da tali strumenti. Elenco Annuale delle Opere Pubbliche. Indicare se l intervento oggetto di analisi è incluso nell elenco annuale delle opere pubbliche dell ente promotore 5. Tabella II.2 Caratteristiche dell intervento 2 Caratteristiche 2.1. Localizzazione Provincia PO Comune e Zona PRATO_CENTRO STORICO DELIMITATO DALLA CINTA MURARIA MAGISTRALE 2.2. Ambito di intervento prevalente Impianti sportivi 2.3. Dati specifici di ambito Nessun dato aggiuntivo richiesto per l'ambito di intervento selezionato Natura dell intervento Intervento unitario 2.5. Tipologia Nuova Costruzione 2.6. Riferimento e costo totale del progetto cui l intervento afferisce (ove rilevante) di cui già attuato: % valore complessivo di cui già appaltato: % valore complessivo 2.7. Bacino d utenza Comunale Ambito di intervento prevalente. Selezionare fra le voci quella del settore di appartenenza dell opera. Localizzazione. Questa sezione della tabella è obbligatoria. All utente è richiesto di indicare sia la Provincia di localizzazione dell intervento, sia la combinazione Comune-Zona comunale, selezionandole entrambe dai relativi menu a tendina. Dati specifici di ambito. Questa sezione, che richiede l inserimento di informazioni necessarie per il calcolo della redditività economica dell intervento, si attiva solo in corrispondenza di alcuni settori di intervento. Ad esempio, qualora nel campo 1.1 sia selezionato il settore Parcheggi, l utente visualizzerà in questa sezione, indicati in giallo, i campi relativi al numero posti auto e ai m2 di superficie che verranno occupati dall infrastruttura. In questo caso, tali campi sono da ritenersi obbligatori, pena l errato calcolo delle esternalità relative al progetto (cfr. infra, par. IV.2.1 e IV.2.2) 5 Si ricorda che l art. 4 comma 1 del DM 11 novembre 2011 prevede che l'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale sia subordinata alla previa approvazione di uno studio di fattibilità o della progettazione almeno preliminare secondo quanto disposto dall articolo 128, comma 6, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n20 Natura dell intervento. Dichiarare se l intervento in oggetto è unitario (ad esempio complesso di impianti sportivi: piscina, campo di atletica e palestre), oppure si tratta di un lotto con autonomia funzionale (ad esempio la piscina di un impianto sportivo più complesso). Tipologia. Barrare l opzione appropriata al tipo di intervento. Riferimento e costo totale del progetto cui l intervento afferisce. Inserire i dati relativi al progetto complessivo ove rilevante. Bacino di utenza. Barrare l opzione appropriata al tipo di intervento. La Tabella III.3 contiene le informazioni relative alle fasi di vita utile del progetto. Si ricorda che, qualora l intervento oggetto dell analisi sia stato inserito nell elenco annuale delle opere pubbliche dell Ente proponente, le informazioni di seguito riportate dovranno essere coerenti con quanto inserito nelle schede previste dal DM 11 novembre Tabella III.3 Tempistica: progettazione, cantiere, gestione e vita utile del progetto 3 Tempistica: progettazione, cantiere, gestione e vita utile del progetto CHECK: Tempistica Periodo previsto fino al rilascio della concessione (specificare se anni o mesi) 2 anni Anno di inizio costruzione 2016 Anni di costruzione (min=1, max=6) 5 OK Anno di fine costruzione 2020 Anno di inizio gestione 2021 Anni di gestione 25 Anno di fine gestione 2045 Anno di fine ammortamento 2042 OK Anni di durata del progetto (costruzione + gestione) 30 Anni di vita utile del progetto stimati oltre fine esercizio (min=0, max=10) 10 OK Ultimo anno di vita utile del progetto (extra esercizio) 2055 In particolare: Periodo previsto fino al rilascio della concessione (specificare se anni o mesi). Inserire il numero di anni o mesi previsti, necessari per concludere l analisi di fattibilità, indire la gara e individuare il contraente, compresa la fase di stipula del contratto di concessione. Anno di inizio costruzione. Inserire l anno di effettiva apertura del cantiere e inizio dei lavori 6. Anni di costruzione. Inserire gli anni previsti di cantiere. Nell applicativo è previsto un numero di anni compreso tra 1 e 6. Qualora tale periodo non è rispettato, viene segnalato nella casella di controllo. 6 L anno di apertura del cantiere può non coincidere con la data di inizio delle spese di investimento dirette ad attività (come ad esempio spese di progettazione) che sono comunque ammissibili a beneficiare dell agevolazione pubblica in conto capitale. 20 Vedere altro
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References: art. 30
 art. 1
 art. 11
 art. 4
 articolo 128
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 14