Source: http://www.firmadigitale.net/?cat=3
Timestamp: 2013-05-22 15:55:53+00:00

Document:
Documento Informatico | Firma Digitale .Net
Archive for the ‘Documento informatico’ Category
Il Ministero dello Sviluppo Economico comunica che entro il prossimo 8 giugno ordini e collegi professionali dovranno inviare tutti gli indirizzi PEC dei professionisti iscritti; il 19 giugno sarà quindi attivo il portale telematico per accedere, senza necessità di autenticazione, all’elenco pubblico di indirizzi PEC, che comprenderanno quelli tratti dal registro delle imprese e quelli trasmessi da ordini e collegi professionali. Il trasferimento dei dati avverrà in formato aperto (open data) in modalità telematica; a tal fine sono stati definiti: formato e struttura del tracciato dati per invio/aggiornamento indirizzi PEC; modalità iniziale di invio e aggiornamento dati per l’indice INI-PEC. Ricordiamo che l’art. 5, comma 3, del D.L. 179/2012 ha istituito l’INI-PEC presso il MISE, e che con D.M. 18 marzo 2013 sono state disciplinate le modalità di raccolta, accesso e aggiornamento degli indirizzi PEC, indicando InfoCamere quale soggetto deputato alla realizzazione e gestione operativa dell’ INI-PEC. Infocamere ha già iniziato le attività concernenti l’avviamento del portale telematico e sta contestualmente procedendo alle verifiche tecniche di estrazione dal registro delle imprese delle informazioni relative alle imprese che risultano attive e che hanno provveduto al deposito dell’indirizzo PEC. Stampa e condividi:	Tags: INI-PEC, PEC Posted in Documento informatico, E-Government, NEWS, PEC e CEC-PAC | 3 Comments »
Autore: Giorgio Rognetta (14 maggio 2013)
Il regolamento contenuto nel D.M. 3 aprile 2013, n. 48, ha modificato l’art. 18 delle regole tecniche del processo telematico (D.M. 44/2011), riguardante le notificazioni tramite PEC degli avvocati, per adeguarlo alle sopravvenute modifiche della legge n. 53/1994.
Iniziamo l’esame della nuova disposizione partendo dalla disciplina delle copie informatiche; con successivi commenti cercheremo di analizzare gli altri punti che presentano peculiari problemi interpretativi.
1 – Copia informatica per immagine dell’originale cartaceo Il nuovo art. 18 si riferisce alle notifiche che gli avvocati autorizzati effettuano per via telematica ai sensi dell’art. 3 bis della legge n. 53/1994; pertanto, prima di addentrarci nell’esame del nuovo art. 18, appare opportuno ricordare alcune disposizioni del predetto art. 3 bis: questo prevede che l’avvocato possa notificare per via telematica allegando alla PEC documenti informatici (nativi), oppure copia informatica di originali cartacei.
Nel caso del documento informatico nativo, non si pone il problema del trattamento dell’originale cartaceo; nel caso di un originale cartaceo, invece, occorre affrontare il problema di come l’avvocato possa notificare una copia informatica.
Preliminarmente occorre fare una distinzione: “copia informatica” è una copia che ha lo stesso contenuto, ma non la stessa forma dell’originale cartaceo; “copia informatica per immagine” è la copia che ha lo stesso contenuto e la stessa forma dell’originale cartaceo (art. 1 CAD).
L’art. 3 bis utilizza impropriamente l’espressione “copia informatica”, perché in realtà si riferisce alla “copia informatica per immagine”: ciò si desume dal rinvio all’art. 22, comma 2, del CAD che riguarda, appunto, le attestazioni di conformità di questa tipologia di copie informatiche “per immagine”.
Come dovrebbe procedere, in concreto, l’avvocato che intenda notificare per via telematica un atto cartaceo ai sensi dell’art. 3 bis? Egli deve estrarre, mediante accurata scansione, una copia informatica “per immagine”, attestandone la conformità all’originale ai sensi dell’art. 22, comma 2, del CAD e, quindi, allegando l’atto alla PEC. Bisogna però considerare che l’art. 22, comma 2, CAD prevede che sia un pubblico ufficiale ad attestare tale conformità, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche di cui all’art. 71 CAD. L’avvocato, dunque, può assumere le vesti del pubblico ufficiale, ai sensi dell’art. 6 della legge 53/1994, ma non può andare oltre, poiché le regole tecniche ex art. 71 esistono solo in uno schema non ancora ufficialmente pubblicato. Quindi l’avvocato, salvo che non voglia rischiare, non può al momento effettuare, ai sensi dell’art. 3 bis della legge 53/1994, la notifica via PEC di copie informatiche per immagine di originali cartacei, difettando i requisiti tecnici di allegazione e asseverazione; egli potrebbe invece effettuare la notifica via PEC di documenti informatici “nativi” (salvo il problema di cui ci occuperemo in seguito).
Come incide, su tale quadro normativo, il nuovo art. 18 delle regole tecniche del PCT?
Secondo il nuovo comma 4 dell’art. 18, l’avvocato che estrae copia informatica per immagine dell’originale cartaceo compie l’asseverazione di cui all’art. 22, comma 2, CAD, inserendo la dichiarazione di conformità all’originale nella relata di notifica, ai sensi dell’art. 3 bis, comma 5, della legge n. 53/1994. Verifichiamo, quindi, dove questo doppio rinvio normativo conduce l’avvocato notificante: l’asseverazione di cui all’art. 22, comma 2, CAD, è quella di cui ci siamo occupati sopra nel commentare l’art. 3 bis della legge 53/1994, quando abbiamo rilevato che, a causa della mancanza delle regole tecniche di cui all’art. 71 CAD, la notifica tramite PEC di copie informatiche per immagine non è al momento consigliabile.
Ora, il nuovo art. 18 sembra rimediare parzialmente a questa lacuna, sganciando l’asseverazione dal richiamo alle regole tecniche di cui all’art. 71, e stabilendo che tale asseverazione sia fatta, dall’avvocato, inserendo la dichiarazione di conformità nella relata (anche se suscita qualche riserva che un regolamento tecnico possa disciplinare la materia diversamente dalla legge, considerando per giunta che il D.M. 48/2013 è stato emanato proprio per adeguare l’art. 18 delle regole tecniche del PCT alle modifiche della legge 53/1994).
Occorre peraltro notare che l’art. 18 precisa che l’inserimento, da parte dell’avvocato, della dichiarazione di conformità nella relata deve essere effettuato a norma dell’art. 3 bis, comma 5, della legge 53/1994; quindi, secondo quest’ultima norma, la relata di notifica deve essere redatta dall’avvocato su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale e allegato alla PEC; tuttavia, lo stesso comma 5, nell’elencare gli elementi che costituiscono il contenuto obbligatorio della relata, indica anche l’attestazione di conformità di cui all’art. 22, comma 2, CAD, cioè quella che allo stato non è possibile per la mancanza delle regole tecniche ex art. 71 CAD.
Insomma, un groviglio di rimandi normativi che si potrebbe risolvere, al momento, con una soluzione di buon senso: l’avvocato inserisce nella relata di notifica la dichiarazione di conformità all’originale cartaceo e allega la relata alla PEC, unitamente alla copia per immagine, ritenendo con ciò soddisfatti sia il requisito dell’asseverazione, sia quello dell’allegazione, ma ignorando i rinvii alle regole tecniche di cui all’art. 71 CAD (con il rischio peraltro che ciò sia rilevato da un giudice, forse eccessivamente rigido, chiamato a verificare la regolarità della notifica).
2 – Copia informatica dell’originale cartaceo Il nuovo art. 18 dispone che l’avvocato notificante alleghi alla PEC “documenti informatici o copie informatiche, anche per immagine”, di originali cartacei: ciò significa che l’avvocato potrebbe notificare anche una copia informatica (non per immagine). Qui, ammesso che non siano stati utilizzati impropriamente i termini relativi alle copie informatiche, si apre un grosso problema: infatti, le copie informatiche (non per immagine) sono attività tipiche del pubblico ufficiale depositario, ai sensi dell’art. 22, comma 1, CAD, che non è richiamato da alcuna norma della legge 53/1994, la quale non prevede quindi che, per tale attività, l’avvocato possa assumere la veste del pubblico ufficiale (mentre ciò è previsto per le copie informatiche per immagine di cui all’art. 22, comma 2, CAD).
Appare inoltre singolare che il nuovo art. 18 contempli la possibilità di estrarre copia informatica (non per immagine) dell’originale cartaceo, senza prevedere alcuna regolamentazione tecnica di tale possibilità che, per quanto ci concerne, non può trovare applicazione.
Nel prossimo commento ci occuperemo della firma digitale dell’avvocato notificante: quando e dove deve essere apposta?
Stampa e condividi:	Tags: notifiche telematiche, PCT, PEC, Processo telematico, regole tecniche Posted in Articoli, Documento informatico, NEWS, PEC e CEC-PAC, Processo telematico, processo telematico, trasmissione | Commenti disabilitati
Il TAR Campania, con la sentenza che riportiamo di seguito, interviene sulle notifiche in proprio tramite PEC: la sentenza è in parte conforme a quanto da noi già riportato nel commento su http://www.firmadigitale.net/?p=1065. Occorre tuttavia aggiornare la materia alla luce delle modifiche normative successive.
Tar Campania – Sentenza n. 1756 del 3 aprile 2013
Con il ricorso in epigrafe, la società ricorrente, precedente affidataria dei servizi informatici del Comune di X, impugna la nota dell’ente prot. n. 13/AA.GG. del 03.12.2012, a mezzo della quale è stato comunicato il respingimento della sua domanda di accesso agli atti del 26.10.2012, motivata con il difetto di legittimazione attiva e di un interesse diretto, concreto ed attuale in relazione ad una situazione giuridicamente tutelata di cui sarebbe titolare. La ricorrente espone, in punto di fatto, di ritenere con ragionevole certezza che gli atti richiesti con l’istanza di accesso e pubblicati all’Albo pretorio avrebbero attinenza al servizio di informatica aggiudicato dal Comune ad altra società. Il Comune di X non si è costituito in giudizio.
Alla camera di consiglio del 20 marzo 2013 la causa è stata trattenuta in decisione.
1. Giova richiamare preliminarmente la disposizione dell’art. 39 comma 2 c.p.a., che rinvia, per quanto concerne le notificazioni degli atti del processo amministrativo, al codice di procedura civile e alle leggi speciali in materia di notificazioni degli atti giudiziari in materia civile.
1.2. Alla luce delle disposizioni che disciplinano la P.E.C. nel processo civile e delle relative disposizioni attuative deve essere esaminata la regolarità della procedura di notifica seguita dalla società ricorrente, che ha effettuato la notificazione del ricorso a mezzo posta elettronica certifica (P.E.C.) e ha prodotto la ricevuta di accettazione del messaggio da parte del sistema di posta certificata e la ricevuta di avvenuta consegna alla P.E.C. del Comune di X. (continua…)
Stampa e condividi:	Tags: notifiche, notifiche telematiche, PCT, PEC, Processo telematico Posted in Documento informatico, NEWS, PEC e CEC-PAC, Processo telematico, processo telematico, trasmissione e PEC | Commenti disabilitati
Il Garante per la privacy ha autorizzato l’avvio di due progetti presentati, per una verifica preliminare, da alcune banche, al fine di identificare i propri clienti tramite l’analisi biometrica della firma apposta su tablet. Il Garante peraltro ha prescritto l’adozione di apposite garanzie a tutela della privacy.
La nuova procedura consente all’utente di firmare su un tablet sensibile, “grafometrico”, in grado di registrare parametri biometrici del sottoscrittore quali il ritmo, la velocità, la pressione esercitata durante il movimento di firma; i dati così acquisiti sono confrontati con quelli già memorizzati in precedenza al fine di consentire l’autenticazione informatica del cliente – sottoscrittore.
Il Garante ha tra l’altro riconosciuto la compatibilità della nuova procedura con la normativa speciale del settore bancario, che richiede l’identificazione rigorosa dell’utente.
Il Garante, rispetto al primo progetto (doc. web n.2304808 ), ha riscontrato adeguate misure di sicurezza per garantire la corretta gestione dei dati trattati; tuttavia ha però rilevato che, data la particolare delicatezza delle informazioni raccolte (ovvero dati biometrici che potrebbero anche consentire, tra l’altro, di risalire ad eventuali patologie del sottoscrittore), esse dovranno essere usate esclusivamente per effettuare l’identificazione dell’utente.
Rispetto al secondo progetto (doc. web n.2311886), il Garante invece ha prescritto alcune integrazioni: infatti, nel caso specifico i proponenti (banche e società di servizi tecnologici) condividono la titolarità della gestione dei dati; pertanto, dovranno definire insieme le modalità del trattamento per le parti di rispettiva competenza e fornire ai clienti un’adeguata informativa in merito. Il Garante ha inoltre rimarcato che non si può imporre ai clienti, neppure indirettamente, di aderire alla nuova procedura di analisi biometrica della firma. Gli utenti, infatti, devono poter esprimere il loro consenso al trattamento dei dati in forma libera, con la garanzia di poter usufruire di procedure alternative per la sottoscrizione di documenti bancari. Il Garante, infine, ha evidenziato che i dati biometrici così raccolti, a meno che non sia previsto da apposite normative di settore, potranno essere conservati solo per il tempo necessario ad offrire il servizio o per rispondere ad eventuali contestazioni anche in sede giudiziaria.
Stampa e condividi:	Tags: firma grafometrica Posted in Articoli, Documento informatico, firme elettroniche, NEWS, Privacy, privacy | Commenti disabilitati
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con Decreto 19 marzo 2013, pubblicato in G.U. n. 83 del 9 aprile 2013, ha disciplinato le modalità operative dell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC), istituito dal nuovo art. 6 bis del CAD.
In particolare, il decreto stabilisce sia le modalità di realizzazione e gestione operativa dell’INI-PEC, sia le modalità di accesso allo stesso, sia le modalità con cui gli Ordini ed i Collegi professionali dovranno comunicare e aggiornare gli indirizzi PEC dei professionisti, stabilendo per inciso oneri abbastanza gravosi per gli stessi Ordini professionali.
L’INI-PEC sarà realizzato e gestito dal MISE, che si avvarrà a tal fine di InfoCamere; il decreto, tuttavia, rinvia a un successivo provvedimento del MISE per ulteriori dettagli tecnici.
Stampa e condividi:	Tags: INI-PEC, PEC Posted in Articoli, Documento informatico, E-Government, NEWS, PEC e CEC-PAC, trasmissione, trasmissione e PEC | Commenti disabilitati
Post più recenti:	Corso sul processo telematico
DigitPARiuso: nuovi programmi onlineRegole tecniche per l'identificazione delle basi di dati criticheAgenda digitale - Going Local 2013Convenzione quadro tra l’AGID e la FUBBilanci societari: XBRL Italia lancia la sperimentazione della nota integrativaContrassegno elettronico: online la Circolare sulle Linee guidaAvvisi per incarichi di collaborazioneSPC: accordo con operatori per la continuità dei serviziAvviso di procedura comparativa per 3 incarichi di collaborazione per Analista ICTObiettivi Accessibilità: in Gazzetta Ufficiale il comunicato della circolare	Liquida FIRMA DIGITALE Punto InformaticoAirbnb, l'affitto illegale a New YorkIntel premia scienziati in erbaUSA, condividere non fa pauraNutella Day, ancora spalmabileL'hacker pentito inventa gli antifurto per ATMGoogle, dati segreti nella breccia cineseOpera per Android e' fuori dalla betaHackathon, il marchio tedescoSkype intercetta tutto, ma anche noHackaton, il marchio tedesco	Firma Digitale .NetPubblicate le nuove regole tecniche sulle firme elettronicheMeta:	Collegati

References: art. 18
 art. 18
 art. 3
 art. 71
 art. 18
 art. 18
 art. 71
 art. 18
 art. 18
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 6