Source: http://docplayer.it/5955211-Capitolo-1-contratti-agevolati-art-2-comma-3-l-431-98-e-art-1-d-m-30-12-2002.html
Timestamp: 2019-01-17 20:21:10+00:00

Document:
CAPITOLO 1 (CONTRATTI AGEVOLATI - ART.2, COMMA 3, L.431/98 E ART. 1 D.M ) - PDF
CAPITOLO 1 (CONTRATTI AGEVOLATI - ART.2, COMMA 3, L.431/98 E ART. 1 D.M )
Download "CAPITOLO 1 (CONTRATTI AGEVOLATI - ART.2, COMMA 3, L.431/98 E ART. 1 D.M. 30.12.2002)"
Filippa Chiari
2 CAPITOLO 1 (CONTRATTI AGEVOLATI - ART.2, COMMA 3, L.431/98 E ART. 1 D.M ) A) CIRCA LE AREE: A-l) Si individuano le seguenti aree: - area 1 Centro e Pregio - area 2 Semiperiferia - area 3 Periferia aventi caratteristiche omogenee (per valori di mercato; dotazioni infrastrutturali; trasporti pubblici; verde pubblico; servizi scolastici e sanitari, attrezzature commerciali eccetera; tipi edilizi), come meglio e più precisamente delimitate in elaborato cartografico che si allega quale parte integrante del presente (allegato 1). Si precisa che si intendono facenti parte delle singole zone tutte le unità abitative con accesso sulle vie di confine. B) CIRCA I VALORI DEL CANONE: B-1) Convengono di determinare (con riferimento agli stessi criteri di individuazione delle Aree omogenee) per ognuna delle suddette aree, come individuate in cartografia (allegato 1), i valori massimi del canone, espressi in uro mensili per ogni metro quadro utile convenzionale di cui al punto C), che potranno essere integrati con i valori % accreditati per ogni singolo elemento, come da tabelle riepilogative (Allegato 3) che si allegano come parte integrante al presente accordo. Tali valori sono stati determinati, anche fatte - per quanto occorrere possa - le opportune valutazioni in merito: alle attuali condizioni locali del mercato degli affitti; ai canoni di locazione in generale correnti su piazza; alla complessità e difficoltà di individuare in concreto marcate differenze tra le specifiche aree individuate, stante una certa omogeneità, su piazza, dei valori locativi; alla pubblicazione nella G.U. no 40 del 18/02/2004 della deliberazione 13/11/2003 del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica avente ad oggetto "Aggiornamento dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa (legge 431/98, art.8)". alle agevolazioni ICI ad oggi specificamente esistenti, a favore del locatore, introdotte da tale normativa per le parti contrattuali private che intendano ricorrere alla contrattazione del "secondo canale" (previsto all'art.2, comma 3, legge 431\98) come recepite dal Consiglio t~~:~neroio eon derbera no;'11/02/2007 ~o sneee sìve modoj<az~ ~ ~
3 B-2) Convengono che il canone di locazione, come definito dalle parti private contrattuali ai sensi del presente accordo, venga aggiornato ogni anno in misura pari al 75% della variazione accertata dall'1st AT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatisi nell'anno precedente; l'aggiornamento decorrerà a seguito di richiesta con lettera raccomandata. C) CIRCA IL METRO QUADRO UTILE CONVENZIONALE: C-l) Per la determinazione dei metri quadri utili convenzionali si ritiene opportuno definirne il metodo di calcolo; ciò per un'avvertita e diffusa esigenza di chiarezza delle future parti contrattuali private. A tal fine le parti hanno concordato di calcolare i metri quadri utili convenzionali come segue: superficie compresa tra mq. O e mq. 52,2: metri quadri effettivi (misurazioni nette da muri) + 25% dei metri quadri effettivi (fino a un massimo di mq. 60,00 convenzionali); superficie compresa tra mq. 52,21 e mq. 72: metri quadri effettivi (misurazioni nette da muri) + 15% dei metri quadri effettivi (fino a un massimo di mq. 72 convenzionali); superficie superiore a mq. 72,01: metri quadri effettivi (misurazioni nette da muri). i metri quadri di cui sopra potranno essere ulteriormente integrati con i valori % accreditati per ogni singolo elemento aggiuntivo, come da tabelle riepilogative (Allegato 3) che si allegano come parte integrante del presente accordo. ai metri quadri dell' alloggio, così determinati, verranno aggiunte le superfici relative a: a) autorimessa al 100% b) posto auto, terrazze, balconi, soffitte e cantina al 25% C-2) AI fine della corretta determinazione dei metri quadri utili convenzionali si invitano le parti ad attenersi al prospetto di calcolo predisposto, per ogni singola zona, agli allegati 3 e 4, precisando che per ogni diversa applicazione del calcolo non potrà essere rilasciata la "certificazione di congruità" C-3) Si reputa oltremodo opportuno invitare le parti private contrattuali ad indicare espressamente in contratto la misura dei metri quadri utili convenzionali attribuiti all'unità immobiliare oggetto del singolo contratto nonché il valore applicato per il singolo metro quadro utile convenzionale; ciò al fine di chiarezza amministrativa e di prevenzione di possibile contenzioso. Una variazione della superficie utile convenzionale dell'unità immobiliare difforme in più o in meno del 4% di quelle indicate in contratto, non darà diritto alla modifica del canone annuo convenuto. D) CIRCA LA DURATA CONTRATTUALE E GLI AUMENTI DI CANONE: D-l) Convengono di prevedere che le parti contrattuali private, non possano stabilire durate contrattuali inferiori o superiori a quella fissata dalla legge (in tre anni, ex art. 2, comma 5, legge 431/98). E) CIRCA LE RIPARAZIONI:
4 come parte integrante del presente (allegato 5). In ogni caso saranno interamente a carico del conduttore le spese - in quanto esistenti - relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, alla fornitura dell'acqua nonché dell'energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria, allo spurgo delle condotte e dei pozzi neri e delle latrine nonché alle forniture degli altri servizi comuni. Le spese per il servizio di portineria, ove istituito saranno a carico del conduttore nella misura del 90%. F) CIRCA IL CONTRATTO TIPO: F-1) Convengono di definire il contratto tipo, sulla base del modello allegato (precisamente allegato A al D.M ). CAPITOLO 2 (CONTRATTI PER GLI USI TRANSITORI ABITATIVI PREVISTI EX ART. 5, COMMA l, LEGGE 431/98 E DELL'ART. 2 DEL D.M ) Premesso che la Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (in particolare l'art. 5), come attuata dal D.M , pubblicato nel supplemento ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n.85 dell'll aprile 2003 (in particolare l'art.2), prevede: che i contratti di locazione abitativi di natura transitoria di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, abbiano durata non inferiore ad un mese e non superiore a diciotto mesi; che tali contratti siano stipulati per soddisfare particolari esigenze dei proprietari e/o dei conduttori per fattispecie da individuarsi nella contrattazione territoriale tra le organizzazioni sindacali della proprietà e degli inquilini. A) CIRCA LE ESIGENZE DEI PROPRIETARI E DEI CONDUTTORI PER FATTISPECIE DA INDIVIDUARSI NELLA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE: A-l) Individuano, anche considerato le particolari esigenze, gli usi e le consuetudini locali (delle quali - si specifica - è sufficiente la sussistenza di una delle sotto indicate esigenze in capo anche ad una sola delle parti contraenti) come da seguente elenco le varie fattispecie: A-2) Quando il proprietario ha esigenza di adibire entro diciotto mesi l'immobile: Trasferimento temporaneo della sede di lavoro; Matrimonio e/o convivenza; Matrimonio dei figli; Separazione propria o dei figli; Rientro dall'estero; Attesa di concessione edilizia o autorizzazione da parte del Comune p ~~ ~~ VJr~ ~~izi~~(~'imc;:le ~al}:to coalloggio ngl.~
5 Intende destinare l'immobile ad uso commerciale, artigianale o professionale proprio, ad uso del coniuge, dei genitori, dei figli, dei parenti fino al secondo grado, indicando l'esatta motivazione all'atto della stipula contrattuale. A-3) Quando l'inquilino ha esigenza di un contratto transitorio per motivi di: Trasferimento momentaneo della sede di lavoro; Contratto di lavoro a tempo determinato in comune diverso da quello di residenza; Assegnazione alloggio di edilizia pubblica o acquisto in cooperativa o presso privati di alloggio che si rende disponibile entro diciotto mesi dimostrando con compromesso regolarmente registrato; Vicinanza momentanea a parenti bisognosi; Uso seconda casa con permanenza della residenza nella prima casa nello stesso comune o in comune confinante, con certificazione contrattuale, o rogito notarile; Per esigenze di ricerca e di studio; Separazione A-4) Convengono che il contratto tipo definito a livello locale debba prevedere una specifica clausola che individui l'esigenza transitoria del locatore o del conduttore i quali dovranno confermare il verificarsi della stessa, tramite lettera raccomandata da inviarsi avanti la scadenza nel termine stabilito nel contratto e che qualora il locatore non adempia a questo onere contrattuale oppure siano venute meno le cause della transitorietà, il contratto tipo deve prevedere la riconduzione della durata a quella prevista all'articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n.43l, ovvero in caso di mancato utilizzo dell'immobile rilasciato un risarcimento pari a 36 mensilità. A-5) Si danno atto che l'esigenza transitoria del conduttore debba essere provata con apposita ed idonea documentazione da allegare al contratto. B) CIRCA IL CONTRATTO TIPO: B-1) Convengono di definire il contratto tipo, sulla base del modello allegato (precisamente allegato C al D.M ) e comunque sulla base degli elementi e condizioni egualmente previsti dal detto D.M.. Nella parte descrittiva dovrà contenere tutti gli elementi e i riferimenti documentali e informativi sulla classificazione catastale, le tabelle millesimali, lo stato degli impianti e delle attrezzature tecnologiche anche in relazione alle normative sulla sicurezza nazionale e comunitaria, nonché una clausola che faccia riferimento alla reciproca autorizzazione ai sensi del D. L.vo n. 196 del 30 giugno C) CIRCA LE AREE: C-l) Si richiamano integralmente le aree del capitolo 1, come da allegato 1. D) CIRCA I VALORI DEL CANONE: D-l) Si richiama integralmente quanto previsto al capitolo 1 e allegato 3, con i valori massimi previsti per ogni area con relative %. D-2) Convengono di determinare detti valori massimi del canone, esprimendoli n uro mensili ~<'-o r::a~g;: ;:::. 1<.-" quadro I < ud.:0uveunuale, ~\~.fjv sta;te l'~euz VI--< di diver. e più ul" criteri uegliu.
6 E) CIRCA LE RIPARAZIONI: E-l) Richiamano, in materia di riparazioni ordinarie e straordinarie ed oneri accessori, la tabella "oneri accessori" (allegato 5) di cui al capitolo 1. In ogni caso saranno interamente a carico del conduttore le spese - in quanto esistenti - relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, alla fornitura dell'acqua, nonché dell'energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria, allo spurgo delle condotte e dei pozzi neri e delle latrine nonché alle forniture degli altri servizi comuni. Le spese per il servizio di portineria, ove istituito saranno a carico del conduttore nella misura del 90 per cento. F) CIRCA IL METRO QUADRO UTILE CONVENZIONALE: F-1) Si richiama integralmente quando esposto alla lettera C) del capitolo 1. CAPITOLO 3 (CONTRATTI PER SODDISFARE ESIGENZE ABITATIVE DI STUDENTI UNIVERSITARI, PREVISTI EX ART.5, COMMI 2 E 3, LEGGE 431/98) Premesso che: 1. nei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, nonché nei comuni limitrofi, gli accordi territoriali (secondo il disposto dell'art.3 comma 1 del D.M ) devono prevedere particolari contratti tipo per soddisfare le esigenze degli studenti universitari fuori sede e che tale tipologia contrattuale è utilizzata esclusivamente qualora l'inquilino sia iscritto a un corso di studi universitari in un comune diverso da quello di residenza (da specificare nel contratto ). 2. alle trattative sono stati invitati: l'ente REGIONALE per il DIRITTO allo STUDIO UNIVERSITARIO con sede lo Torino - Via Madama Cristina n.83 l'universita' degli STUDI di TORINO con sede in Torino - Via Verdi n.8 la SCUOLA UNIVERSITARIA di MANAGEMENT d'impresa con sede in Pinerolo Via C.Battisti n.6 A) CIRCA IL CONTRATTO TIPO: A-l) Convengono di definire il contratto tipo, sulla base del modello allegato (precisamente allegato E al D.M ), e comunque sulla base degli elementi e condizioni egualmente previsti dal D.M.. Nella parte descrittiva dovrà contenere tutti gli elementi e i riferimenti relativi alle iscrizioni al corso universitario del conduttore e/o dei conduttori. ~~~'il B) CIRCALEA
7 B-1) Si richiamano integralmente le aree del capitolo 1, come da allegato 1 C) CIRCA I VALORI DEL CANONE: C-l) Si richiama integralmente quanto previsto al capitolo 1, con i valori massimi previsti per ogni area integrati con i valori % accreditati per ogni singolo elemento come da tabella riepilogativa (allegato 4) che si allega come parte integrante del presente accordo. C-2) Convengono di determinare detti valori massimi del canone, esprimendoli in uro mensili per ogni metro quadro utile convenzionale, stante l'assenza di diversi e più utili criteri negli usi locali su piazza. D) CIRCA LE RIPARAZIONI: D-l) Richiamano, in materia di riparazioni ordinarie e straordinarie ed oneri accessori, la tabella "oneri accessori" (allegato 5) di cui al capitolo 1. In ogni caso saranno interamente a carico del conduttore le spese - in quanto esistenti - relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all'ordinaria manutenzione dell'ascensore, alla fornitura dell'acqua nonché dell'energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell'aria, allo spurgo delle condotte e dei pozzi neri e delle latrine nonché alle forniture degli altri servizi comuni. Le spese per il servizio di portineria, ove istituito saranno a carico del conduttore nella misura del 90 per cento. E) CIRCA IL METRO QUADRO UTILE CONVENZIONALE: E-l) Si richiama integralmente quanto esposto alla lettera C) del capitolo 1. NOTIZIE AGGIUNTIVE LA COMMISSIONE CONCILIATIVA STRAGIUDIZIALE FACOLTATIVA: Convengono che ciascuna parte potrà adire per ogni controversia che dovesse sorgere in merito alla interpretazione ed esecuzione del presente contratto, nonché in ordine all'esatta applicazione dell' Accordo territoriale più sopra citato, anche a riguardo del canone, una Commissione di conciliazione stragiudiziale formata, quanto a due componenti - scelti fra appartenenti alle rispettive organizzazioni firmatarie dell'accordo di cui trattasi - sulla base delle designazioni, rispettivamente, del locatore e del conduttore e, quanto a un terzo - che svolgerà eventualmente funzioni di presidente -, sulla base della scelta operata dai due componenti come sopra designati ove gli stessi, di comune accordo, ritengano di nominarlo. Tale commissione non esclude la normale competenza dell'autorità giudiziaria. In caso di variazione annuale in misura superiore al 10% in diminuzione o in aumento dell'imposizione fiscale rispetto a quella in atto al momento della stipula del contratto la parte interessata potrà adire una commissione stragiudiziale di conciliazione composta nei modi sopraindicati, la quale determinerà nel termine perentorio di 90 giorni, il nuovo canone, a valere fino alla cessazione de rapporto contrattuale, ivi compreso l'eventuale periodo di proroga biennale, o fino a nuova variazione. La commissione, prima della decisione della nuova det rminaz ne del canone, no ~e.s~ può sospenderne ~.l-c il pagamento. r. Jf1f. D.
8 ACCORDI CON ALTRI ENTI Per le compagnie assicurative, gli enti privatizzati, i soggetti giuridici od individuali detentori di grandi proprietà immobiliari, ecc.. i canoni sono definiti, all'interno dei valori massimi previsti per le aree omogenee individuate con il presente accordo, in base ad appositi accordi integrativi locali fra la proprietà, assistita - a sua richiesta - dall'organizzazione sindacale dei proprietari dalla stessa prescelta, e le organizzazioni sindacali dei conduttori rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie degli accordi territoriali. Per gli enti previdenziali pubblici, si procede con accordi integrativi locali, anche in relazione a quanto previsto dal decreto legislativo nol04/96: i canoni relativi a tale comparto sono determinati in base alle aree omogenee ed agli elementi individuati negli accordi locali. Gli accordi integrativi saranno conclusi tra la proprietà, assistita - a sua richiesta dall'organizzazione sindacale dei proprietari della stessa prescelta, e le organizzazioni sindacali dei conduttori rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie degli accordi territoriali. Gli accordi definiti in sede locale possono stabilire durate contrattuali superiori a quella minima fissata dalla legge. In questo caso gli accordi locali individuano le relative misure di aumento dei valori minimo e massimo delle fasce di oscillazione dei canoni definiti per aree omogenee. Negli stessi accordi territoriali, che individuano i valori massimi esprimendoli in uro/mq utile o convenzionale, eventualmente, secondo gli usi locali, possono essere previste particolari clausole in materia di manutenzione ordinaria ed altro. e straordinaria, ripartizione degli oneri accessori REVISIONE ACCORDO Il presente accordo sostituisce il precedente sottoscritto in data 09 settembre 2003 e resterà in vigore fino alla stipula di altro a seguito dell'emanazione di un nuovo decreto ministeriale di recepimento di Convenzione nazionale e potrà, di comune intesa, formare oggetto di revisione nei casi in cui: - intervengano consistenti variazioni delle condizioni di mercato locale dei canoni di locazione; - o quando lo si ritenga necessario. CERTIFICAZIONE DEI PARAMETRI Le Associazioni firmatarie del presente accordo sottoscriveranno certificazioni di congruità (vedi allegato 6). Le parti convengono che eventuali canoni di locazione complessivamente inferiori ai valori determinati in applicazione del presente accordo, purché concordati ai sensi degli artt. 2 comma 3, 5 comma l, 5 commi 2 e 3 della legge 431/98 produrranno gli effetti previsti dalla richiamata L.431/98. A tal fine impegnano il Comune di Pinerolo a garantire anche a tali contratti le agevolazioni LC.I. previste dalla delibera del Consiglio Comunale no8 del 01/02/2007 e/o successive modificazioni. Il canone non potrà essere inferiore del 50% del valore determinato ai sensi del presente accordo. Il contratto non è cedibile se non nei casi previsti dalla legge. Le Associazioni firmatarie si impegnano a stipulare contratti in modo corretto nel
9 NORMA TRANSITORIA I contratti stipulati ai sensi dell' Accordo Territoriale del 09/09/2003, attualmente in corso, resteranno in vigore con i canoni cordati fino alla naturale scadenza dei 5 anni (3+2). Alla scadenza del quinquennio sarà possibile procedere alla stesura del contratto secondo le modalità di cui al presente e/o successivi accordi territoriali. I contratti stipulati entro il 30/09/2007 saranno considerati formalmente corretti sia se redatti in conformità al precedente accordo quanto all'attuale. PRECISAZIONI EDILIZIA CONVENZIONATA E SOVVENZIONATA Le unità abitative per le quali è in vigore una convenzione che preveda la determinazione del canone da parte del Comune potranno avvalersi del presente accordo territoriale qualora il canone risulti pari o inferiore a quello definibile dal presente accordo. ALLOGGI DI METRATURA SUPERIORE A 120 METRI QUADRI Gli alloggi la cui metratura reale risulti superiore a 120 metri quadri non potranno usufruire delle maggiorazioni % previste per gli elementi accreditati per l'integrazione; di conseguenza il calcolo del canone sarà determinato esclusivamente sulla base dei metri quadri reali dell'alloggio con l'aggiunta degli eventuali metri quadri effettivi dell'autorimessa nonché di quelli relativi a posto auto, balconi, terrazze, soffitta e cantina rapportati al 25%. Il canone degli alloggi con metratura compresa tra 94 e 120 metri quadri, fermo restando quanto sopra precisato per autorimessa e balconi/cantine, potranno usufruire delle maggiorazioni % previste per gli elementi accreditati per l'integrazione fino al raggiungimento di 120 metri quadri convenzionali. Si allegano, come parte integrante del presente accordo territoriale: 1) cartografia con individuazione delle aree omogenee; 2) domanda di conciliazione; 3) tabella riepilogativa (per ogni area) dei valori massimi dei canoni, espressi in uro per ogni metro quadro utile; 4) tabella riepilogativa (per ogni area) dei valori massimi dei canoni relativi a contratti per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari; 5) tabella ripartizione oneri accessori; 6) certificazione di congruità; 7) deliberazione del consiglio comunale n. 8 del ; 8) deliberazione C.I.P.E. del 13 novembre 2003; 9) Contratto tipo (allegato A al D.M ); lo) Contratto tipo per contratti transitori (allegato C al D.M ); 11) Contratto tipo per studenti universitari (allegato E al D.M ). Letto, confermato e sottoscritto in Pinerolo il giorno 28 giugno 2007 ~ ~ rq.os,l. '-

References: ART.2
 ART. 1
 ART.2
 ART. 1
 ART.2
 ART. 1
 ART.2
 ART. 1
 art.8
 art. 2
 ART. 5
 ART.5