Source: http://www.interamniamedicinadigenere.it/statuto/
Timestamp: 2020-07-10 10:21:21+00:00

Document:
Statuto – Intermania Medicina Di Genere
[1] E’ costituita l’Associazione Culturale e di Promozione Scientifica denominata “Associazione Interamnia per la Salute della Donna e la Medicina di Genere” con sede in Viale Mazzini 50 a Teramo.
[2] L’Associazione non ha scopo di lucro e la sua durata è illimitata.
[3] Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine di meglio attuare gli scopi sociali.
[1] L’Associazione ha come scopi istituzionali:
a) studiare, ideare, proporre organizzare e realizzare iniziative rivolte alla promozione e all’affermazione di una cultura della Salute della Donna e della Medicina di Genere, intesa come Medicina Genere-Specifica adottando la differenza di genere come chiave di lettura, di analisi, di studio, di ricerca scientifica e strumento di azione in ricerche e pratiche a carattere anche interdisciplinare, coinvolgendo diverse aree, quali, oltre le scienze mediche e biologiche, anche le scienze umane, sociali, economiche e giuridiche;
b) realizzare, elaborare e diffondere Studi di Genere, anche Interdisciplinari, interagendo principalmente con strutture sanitarie, sociali, economiche, culturali del territorio della provincia di Teramo, nonché con Enti Locali, Aziende, Università, Istituti di Ricerca pubblici e privati, Istituzioni pubbliche e private, regionali, nazionali ed internazionali e con tutte le strutture che possono interagire per favorire la prevenzione, la cura e la tutela della Salute della Donna ed il miglioramento della sua qualità di vita;
c) studiare, ideare, proporre, organizzare e realizzare iniziative ed attività nei campi della istruzione, formazione e ricerca scientifica relativamente agli scopi individuati nel precedente comma;
d) promuovere autonomamente – ed anche in collaborazione con altre associazioni, privati cittadini, gruppi, enti e organizzazioni pubbliche o private – iniziative di promozione sociale, scientifica e culturale relative agli scopi individuati nei precedenti commi;
e) studiare e realizzare la creazione, la edizione e la distribuzione di materiali didattici a stampa e/o in formato elettronico nell’ambito dei propri scopi;
f) svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre, seminari, attività didattica, corsi di formazione e ricerche di ogni tipo nell’ambito dei propri scopi;
g) stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati per la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi;
h) collaborare con Enti ed istituzioni pubbliche o private per il raggiungimento dei propri scopi sociali;
i) ideare, realizzare ed editare: riviste, pubblicazioni e simili; audiovisivi e simili; prodotti televisivi e cinematografici; attivare siti Internet ed altre risorse offerte dal Web;
j) organizzare manifestazioni culturali, artistiche, teatrali, musicali, sportive, per promuovere gli scopi sociali;
k) svolgere ogni qualunque altro tipo di attività purché volta al conseguimento delle finalità sociali;
l) mettere a disposizione di tutti coloro che vorranno partecipare alle sue attività i prodotti scientifici e culturali frutto dell’attività stessa;
m) collegarsi, per il conseguimento delle finalità sociali, con pubbliche amministrazioni, organizzazioni ed enti pubblici o privati nazionali ed internazionali, con privati cittadini, di ogni parte d’Italia e del mondo.
[2] Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
[1] Possono far parte dell’Associazione tutte le persone di ambo i sessi che accettano gli scopi fissati dallo statuto e che siano intenzionate a dare il proprio contributo sia personale che finanziario al perseguimento degli stessi.
[2] Chiunque voglia aderire all’Associazione deve:
– presentare domanda scritta, sulla quale decide il Consiglio Direttivo a maggioranza, comunicando in forma scritta all’aspirante socio le motivazioni dell’eventuale rigetto della domanda di ammissione;
– dichiarare di accettare le norme dello Statuto;
– versare la quota di adesione annuale che viene fissata dal Consiglio Direttivo.
[3] Tutti gli associati hanno diritto a:
– ricoprire le cariche associative;
– partecipare all’assemblea con diritto di voto.
[4] Il socio non potrà in alcun modo essere retribuito per eventuali attività prestate; avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.
Art. 4 – Recesso, decadenza ed esclusione dei soci
[1] I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte. Può recedere il socio che non intende continuare a collaborare alle attività dell’Associazione. Decade automaticamente il socio che non sia più in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
[2] L’esclusione può essere dichiarata dal Consiglio Direttivo nel caso in cui il socio:
[3] L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che al socio sia stato contestato in forma scritta il fatto che può giustificare l’esclusione, con l’assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni.
[4] L’interessato può proporre ricorso all’Assemblea dei soci che delibererà sull’accoglimento dello stesso alla prima assemblea successiva alla decisione del Consiglio Direttivo.
[5] Il socio receduto, decaduto o escluso non può vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione né reclamare il rimborso dei contributi associativi pagati e dovuti.
[1] All’Assemblea hanno diritto di partecipare tutti i Soci. L’Assemblea dei Soci si riunisce in via ordinaria o in via straordinaria. L’Assemblea ha un potere sovrano sulla vita e l’attività dell’Associazione. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Delle riunioni dell’Assemblea si procede alla redazione del relativo verbale a cura di un membro incaricato dal Presidente.
[2] Hanno diritto di voto in Assemblea tutti i Soci maggiorenni, iscritti all’Associazione da almeno tre mesi, che sono in regola con il versamento della quota associativa relativa all’anno sociale in corso nel momento in cui si tiene l’Assemblea.
[3] I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio, in forza di delega scritta anche telematica. Ciascun Socio non può rappresentare più di un altro Socio.
[1] L’Assemblea ordinaria si riunisce su convocazione del Presidente, personale e/o telematica, con indicazione del luogo,della data, dell’ora e dell’ordine del giorno, almeno 20 (venti) giorni prima di quello fissato per la riunione. L’Avviso di Convocazione deve essere pubblicato almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata per l’Assemblea nel Sito Internet dell’Associazione. Delle riunioni dell’Assemblea ordinaria si procede alla redazione del relativo verbale, a cura di un membro incaricato dal Presidente.
[2] L’Assemblea può svolgersi validamente anche in modalità telematica.
[3] L’Assemblea ordinaria:
– elegge tra i soci il Presidente;
– nomina tra i soci i membri del Consiglio Direttivo;
– esamina e delibera la Relazione del Consiglio Direttivo;
– esamina e delibera il Rendiconto economico e finanziario;
– esamina e delibera il Bilancio preventivo;
– esamina e delibera il Regolamento;
– esamina e delibera gli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.
[4] L’Assemblea è presieduta dal Presidente, oppure in caso di sua mancanza o impedimento, dal componente del Consiglio Direttivo avente la maggiore età anagrafica.
[5] La funzione di Segretario viene svolta da un Socio nominato dal Presidente. Ove necessario, il Presidente nomina due Scrutatori.
[6] Al Presidente spetta il potere di verificare il diritto di intervento e il diritto di voto da parte dei Soci, la regolarità delle deleghe, nonché di stabilire le modalità di voto e accertare la regolarità dei voti espressi.
[7] Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.
[8] Per quanto non espressamente previsto da questo articolo dello Statuto valgono le regole dettate dall’art. 20 del Codice civile (Convocazione dell’assemblea delle associazioni) e dell’art. 21 del Codice civile (Deliberazioni dell’assemblea).
[1] L’Assemblea straordinaria viene convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Soci, indicandone l’Ordine del giorno. L’Assemblea straordinaria viene convocata e si riunisce con le stesse modalità previste per la convocazione e la riunione dell’Assemblea ordinaria.
[2] L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento e conseguente liquidazione dell’Associazione e sulla devoluzione del Fondo comune residuo a seguito della liquidazione. Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria vengono prese con le maggioranze previste dall’art. 21 del Codice Civile.
[1] Gli Avvisi di convocazione delle Assemblee dei Soci vengono pubblicati nel Sito Internet dell’Associazione.
[2] Tutti gli atti e i registri relativi all’attività dell’Associazione possono venire consultati da parte dei Soci presso la sede dell’Associazione.
[1] Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, compreso il Presidente, nominati dall’Assemblea tra i Soci. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica per cinque anni sociali e sono rieleggibili.
[2] L’incarico di componente del Consiglio Direttivo viene svolto a titolo gratuito. A singoli componenti del Consiglio Direttivo lo stesso organo può assegnare incarichi operativi specifici così come può assegnarli ai singoli soci.
[3] Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione; determina l’ammontare della quota associativa annuale a carico dei Soci. Il Consiglio Direttivo persegue le finalità statutarie e provvede ad attuare le delibere prese dall’Assemblea dei Soci.
[4] Il Consiglio Direttivo provvede per ciascun anno sociale: – a redigere il Rendiconto economico e finanziario;
– a redigere la Relazione del Consiglio Direttivo;
– a redigere il Bilancio Preventivo.
Detti documenti dovranno essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
[5] Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, personale e/o telematica,
almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione. In mancanza di convocazione nei termini predetti saranno considerate regolari le riunioni del Consiglio Direttivo alle quali partecipino tutti i componenti. Delle riunioni del Consiglio Direttivo si procede alla redazione del relativo verbale, a
cura di un componente incaricato dal Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza del Consiglio. In caso di parità, il voto del Presidente vale doppio. [6] Il Consiglio Direttivo può svolgersi validamente anche in modalità telematica.
[7] Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o i più componenti del Consiglio Direttivo, gli altri componenti superstiti provvedono a sostituirli.
[7] I componenti del Consiglio Direttivo così nominati restano in carica fino alla prossima Assemblea dei Soci.
[8] Se viene meno la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, quelli rimasti in carica devono convocare immediatamente l’Assemblea dei Soci perché provveda alla sostituzione dei componenti mancanti.
[9] I componenti del Consiglio Direttivo nominati dall’Assemblea dei Soci in sostituzione di quelli venuti a mancare scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
[1] Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea dei soci, tra i soci; è componente di diritto del Consiglio Direttivo che presiede; dura in carica 5 anni.
[2] Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione; in caso di sua assenza o impedimento, la rappresentanza spetta al membro del Consiglio Direttivo di maggiore età anagrafica. L’incarico di Presidente viene svolto a titolo gratuito.
Art. 12 – Mezzi finanziari e risorse economiche
[1] I mezzi finanziari e le risorse economiche dell’Associazione possono derivare:
a) dal versamento delle quote associative ordinarie o straordinarie da parte dei Soci;
b) da contributi pubblici e privati;
c) da donazioni e eredità;
d) da prestazioni di servizi e cessioni di beni nei confronti dei Soci;
e) da proventi derivanti da iniziative promozionali;
f) dal corrispettivo della cessione dei beni e della prestazione di servizi a favore dei soci e dei terzi.
Art. 13 – La rendicontazione dell’attività
[1] La rendicontazione dell’attività dell’Associazione deve essere eseguita dal Consiglio Direttivo mediante la presentazione all’Assemblea Ordinaria dei Soci dei seguenti documenti:
– Relazione del Consiglio Direttivo, con l’illustrazione dell’attività svolta dall’Associazione nell’anno sociale trascorso;
– Rendiconto economico e finanziario, relativo agli aspetti economici e patrimoniali dell’attività svolta;
– Bilancio Preventivo, relativo alle entrate e uscite previste per l’anno sociale seguente.
[2] I documenti citati nei punti precedenti si intendono approvati dall’Assemblea dei Soci quando essi ottengono l’approvazione da parte della metà più uno dei Soci aventi diritto di voto.
Art. 14 – Fondo Comune
[1] Le entrate indicate all’Art. 11, nonché i beni mobili ed immobili con essi eventualmente acquistati, costituiscono il Fondo comune dell’Associazione, con il quale si farà fronte alle spese per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione stessa. I singoli Soci non possono chiedere la divisione del Fondo comune né pretenderne quota in caso di recesso, esclusione o, comunque, di cessazione per qualunque altra causa del rapporto associativo.
Art. 15 – Utilizzo del patrimonio
[1] Il patrimonio dell’Associazione può essere utilizzato esclusivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali dell’Associazione, indicati nell’Art. 2.
Art. 16 – Intangibilità del patrimonio
[1] In caso di recesso, esclusione o morte, i Soci stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dall’Associazione, né hanno diritto alcuno sul Fondo Comune dell’Associazione.
[1] Durante la vita dell’Associazione è fatto divieto a chiunque di distribuire, in modo diretto o indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
[1] Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di redigere un Regolamento contenente tutte quelle norme non previste espressamente dal presente Statuto e ritenute necessarie per il buon funzionamento dell’Associazione. Il testo del Regolamento, e le sue eventuali modifiche, verrà sottoposto per la sua approvazione all’Assemblea dei Soci.
[1] L’Anno sociale inizia il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
[1] Addivenendosi per qualsiasi causa e in qualsiasi momento allo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria stabilirà le modalità della liquidazione e della devoluzione del Fondo comune residuo, nominando uno o più liquidatori e determinandone i poteri.
Art. 21 – Devoluzione del patrimonio
[1] In caso di scioglimento, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.
Art. 22 – Disposizioni diverse.
[1] Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e delle altre leggi in materia.

References: Art. 4

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 21

Art. 22