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Timestamp: 2017-01-23 23:09:51+00:00

Document:
Circolare INPS n. 29 del 23.02.2006
Articolo 8, decreto legislativo 16 settembre
1996, n. 564 - Copertura dei periodi di non attività connessi a rapporti di
lavoro prestato con contratto a part-time dai lavoratori dipendenti iscritti al
FPLD ed alle altre forme pensionistiche gestite dall�'INPS. Criteri di
SOMMARIO: Vengono chiariti i criteri per l�'applicazione
dell�'articolo 8 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564.In presenza
del previsto requisito contributivo i versamenti volontari sono ammessi in tutte
le fattispecie di rapporto di lavoro a tempo parziale
L�'articolo 8 del decreto legislativo 16 settembre
1996, n. 564, nel testo integrato dall�'articolo 3, comma 1, lettera d), del
decreto legislativo 29 giugno 1998, n. 278 (v. allegato n. 1), concede, a
domanda, a tutti i lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria
per l�'IVS ed alle forme di essa sostitutive ed esclusive, la possibilità di
coprire di assicurazione, mediante riscatto o versamenti volontari, i periodi
successivi al 31 dicembre 1996, non coperti da contribuzione obbligatoria,
durante i quali non viene prestata attività lavorativa per gli effetti
derivanti dal contratto di lavoro a part-time di tipo verticale, orizzontale e
Le istruzioni di cui alla presente circolare, che
tratta le sole modalità di esercizio della facoltà dei versamenti volontari,
riguardano pertanto gli assicurati del FPLD, gli iscritti in apposita evidenza
contabile separata del predetto Fondo (autoferrotranviari, elettrici,
telefonici, dipendenti degli Enti creditizi, dirigenti ex INPDAI), i lavoratori
assicurati ai Fondi Volo e Dazio (sostitutivi dell�'AGO), nonché
gli iscritti al Fondo Ferrovieri.
LE DIVERSE TIPOLOGIE DEL RAPPORTO DI LAVORO A
Fino all�'emanazione del decreto legislativo 28
febbraio 2000, n. 61 il rapporto di
lavoro a tempo parziale  che comporta prestazione lavorativa resa in periodi
predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell�'anno con una durata
inferiore a quella ordinaria prevista dai contratti collettivi - è stato
disciplinato dal D.L. 30 ottobre 1984, n. 726, convertito nella legge 19
dicembre 1984, n. 863.
Secondo tale ultima norma il rapporto a tempo parziale
era distinto in tre diverse tipologie:
- il part-time orizzontale, conattività
prestata quotidianamente ad orario ridotto;
- il part-time verticale, con prestazione
lavorativa concentrata in alcuni giorni della settimana;
- il part-time ciclico, con concentrazione
dell�'attività in alcune settimane del mese o per alcuni mesi dell�'anno,
alternata a periodi di non attività.
Il citato D.Lgs. n. 61/2000
- all�'articolo 1, comma 2 - nel ridefinire il concetto di lavoro a tempo
parziale, distingue tale tipologia di prestazione in:
- part-time di tipo orizzontale,
quando la riduzione dell�'orario di lavoro previsto per il tempo pieno avviene
su base giornaliera;
- part-time di tipo verticale, quando
l�'attività lavorativa viene prestata a tempo pieno solo in periodi prefissati
nel corso della settimana, del mese o dell�'anno.
Appare evidente che il D.Lgs. n. 61/2000 ha accorpato nel part-time
verticale due delle forme di prestazione lavorativa già individuate dall�'articolo
5 della legge 19 dicembre 1984, n. 863:
- il part-time di tipo verticale, che
comportava prestazione lavorativa ad orario pieno o ridotto, concentrata in
alcuni giorni della settimana;
- il part-time di tipo ciclico, con
prestazioni concentrate in alcune settimane del mese o in alcuni mesi dell�'anno.
Secondo la previsione del D.Lgs. n. 61/2000 (v. articolo 1, comma 3), i
contratti collettivi possono peraltro consentire che l�'attività regolata da
un contratto di lavoro a tempo parziale possa essere prestata secondo una
combinazione (cosiddetto part-time misto) delle due tipologie di part-time
(orizzontale e verticale) sopra indicate.
Ne consegue che le prestazioni lavorative a tempo
parziale potranno essere rese in periodi prestabiliti (alcuni giorni della
settimana, alcune settimane del mese o alcuni mesi dell�'anno), anche ad orario
ridotto, con le possibili, seguenti situazioni lavorative:
- attività prestata in tutti i
giorni lavorativi della settimana, con orario ridotto (part-time orizzontale);
- prestazioni effettuate in alcuni
giorni della settimana, in alcune settimane del mese ovvero in alcuni mesi dell�'anno,
con orario pieno (part-time verticale);
- attività prestata in alcuni giorni
della settimana, in alcune settimane del mese ovvero in alcuni mesi dell�'anno,
con orario ridotto (part-time misto).
VALUTAZIONE DEI PERIODI DI PART-TIME AI FINI
L�'articolo 9, comma 4, del D.Lgs. n. 61/2000 ha confermato il criterio della
duplice valutazione dei periodi di lavoro a part-time ai fini della verifica del
requisito per il diritto a pensione e del calcolo del relativo ammontare.
Il requisito contributivo per il diritto a pensione
deve essere peraltro accertato secondo i principi generali dell�'assicurazione
obbligatoria IVS e nel rispetto dei criteri fissati dall�'articolo 7, commi da
1 a 5, della legge n. 638/1983, come modificato dall�'articolo 1, comma 2,
della legge n. 389/1989. Non è infatti ammessa alcuna deroga alle disposizioni
che disciplinano la determinazione dell�'anzianità contributiva utile ai fini
del diritto a pensione, ancorché riferita a periodi di lavoro a tempo parziale.
Detti periodi verranno valutati per intero ai fini del
diritto a pensione in presenza di una retribuzione media settimanale almeno pari
all�'importo del minimale di retribuzione previsto per l�'anno
considerato, fermo restando che  in difetto  verrà riconosciuto un numero
di contributi pari al rapporto fra imponibile retributivo annuo e minimale
settimanale vigente nello stesso anno (v. allegato n. 2).
L�'anzianità contributiva dei periodi di attività a
part-time da utilizzare per il calcolo dell�'importo della pensione è invece
proporzionale all�'orario di lavoro svolto e risulta dal rapporto fra le ore
retribuite in ciascun anno solare ed il numero delle ore settimanali previste
dal contratto per i lavoratori a tempo pieno.
La valutazione proporzionale dell�'anzianità
contributiva utile ai fini della misura della pensione è prevista anche quando
la prestazione lavorativa sia stata svolta unicamente a part-time.
Sull�'argomento si rinvia alla circolare n. 158 del 29
luglio 1999 ed alla circolare n. 123
del 27 giugno 2000 (in particolare al punto 8.2).
APPLICABILITÀ DELLA NORMA A TUTTE LE
TIPOLOGIE DI RAPPORTO A PART-TIME
Le condizioni richieste dalla norma per esercitare
la facoltà dei versamenti volontari (non effettuazione della prestazione
lavorativa e assenza di contribuzione obbligatoria) possono apparire non
realizzabili nei casi di part-time orizzontale e di part-time verticale con
svolgimento di attività in alcuni giorni della settimana. Secondo quanto
previsto dall�'articolo 5 del DPR 26 aprile 1957, n. 818, infatti, sono da
considerare coperte da contribuzione anche le settimane parzialmente lavorate e
retribuite. Ciò consente agli interessati di maturare un�'anzianità
contributiva, utile ai fini del diritto a pensione, pari alla durata del periodi
di attività a tempo parziale, salvi gli eventuali effetti prodotti dall�'applicazione
dell�'articolo 7 della legge 11 novembre 1983, n. 638 nei casi di retribuzione
media settimanale inferiore al limite minimo previsto per il riconoscimento
Fermo restando quanto disposto dal citato articolo 5,
tuttavia, anche nelle forme di part-time orizzontale e verticale con prestazione
in ciascuna settimana si verificano:
- assenza di attività lavorativa (la
prestazione non viene resa per una parte di giornata o di settimana),
- assenza di retribuzione (essa non viene
corrisposta per le ore o giornate non lavorate)
- assenza di contribuzione (il versamento
contributivo è ovviamente correlato alla retribuzione corrisposta in rapporto
alla sola prestazione lavorativa).
Nei casi di tempo parziale caratterizzato da
prestazione lavorativa alternata a periodi di non attività sono chiaramente
individuabili i periodi coperti da contribuzione e quelli privi di copertura (le
anzianità contributive utili per diritto e misura della pensione coincidono).
Nel part-time orizzontale ed in quello verticale con attività svolta in alcuni
giorni di ciascuna settimana, invece, l�'assenza della prestazione lavorativa
viene evidenziata dal confronto fra anzianità contributiva utile per il diritto
a pensione ed anzianità contributiva utile per la relativa misura (il numero
delle settimane non lavorate corrisponde alla differenza fra i due valori).
Risultano quindi realizzate le condizioni di non effettuazione della prestazione
lavorativa e di assenza della contribuzione obbligatoria richieste dalla norma
per l�'accesso ai versamenti volontari.
Il numero delle settimane utili per la misura della
pensione, che viene determinato sulla base dell�'orario contrattuale previsto
per il full-time, rappresenta di fatto l�'anzianità contributiva di una
attività prestata a tempo pieno, alla quale corrispondono una
retribuzione ed una contribuzione allineate al valore teorico che si
sarebbe realizzato nel caso di lavoro ad orario intero.
NATURA DEI VERSAMENTI VOLONTARI NELLE DIVERSE
Come detto, la norma in esame riconosce (come
alternativa alla facoltà di riscatto) la possibilità di effettuare versamenti
volontari a tutti i lavoratori occupati a tempo parziale. Pertanto, in presenza
del requisito contributivo richiesto, deve essere garantito l�'esercizio di
tale facoltà a prescindere dalla tipologia del contratto che disciplina le
modalità di svolgimento della relativa prestazione.
Ne consegue che, in relazione alla collocazione
temporale dell�'attività lavorativa ed agli effetti che ne derivano ai fini
della verifica dei requisiti per il diritto a pensione e del calcolo della
relativa misura, anche i versamenti volontari assumeranno una valenza diversa se
riferiti a periodi:
- di totale assenza della prestazione nella
settimana (part-time verticale);
- di attività settimanale con orario
ridotto (part-time orizzontale e misto).
Nella prima ipotesi, i versamenti volontari  oltre
che attribuire un imponibile ai periodi interessati  aumenteranno
contemporaneamente l�'anzianità contributiva utile per il diritto e per la
misura della pensione.
Nella seconda ipotesi, invece, l�'esercizio della
facoltà in esame produrrà, di norma, un incremento della sola anzianità
contributiva utile per la misura della pensione e la contestuale integrazione
della retribuzione dell�'anno interessato, salvi gli eventuali effetti prodotti
dall�'incremento retributivo sull�'anzianità utile per il diritto alla
pensione (articolo 7 della legge n. 638/1983).
REQUISITI PER L�'AUTORIZZAZIONE AI VERSAMENTI
L�'articolo 8 in esame, al comma 2, stabilisce che
possono essere autorizzati ai versamenti volontari per i periodi di occupazione
a tempo parziale successivi al 31 dicembre 1996, i lavoratori iscritti
all'assicurazione generale obbligatoria per l�'IVS ed alle forme di essa
sostitutive ed esclusive che facciano valere almeno un anno di contribuzione
effettiva nel quinquennio precedente la data della relativa domanda.
Occorre altresì ricordare che, secondo il comma 3 del
medesimo articolo 8, gli interessati devono provare lo stato di occupazione a
tempo parziale per tutto il periodo che intendono coprire e/o integrare in forma
volontaria. Tuttavia, considerato che lo status di lavoratore a tempo parziale
è rilevabile direttamente dagli archivi di questo Istituto, si ritiene che
nessuna particolare documentazione debba essere prodotta in tal senso dagli
In merito agli effetti derivanti dalla contribuzione
volontaria in esame potranno verificarsi le seguenti ipotesi:
a) il versamento avrà funzione di
copertura - utile ai fini del diritto e della misura della pensione - nei casi
di part-time verticale con prestazioni lavorative a tempo pieno in alcune
settimane del periodo richiesto, intervallate da settimane interamente non
b) il versamento avrà, di norma, funzione
integrativa - utile ai fini della misura della pensione - nei casi di part-time
orizzontale con prestazioni lavorative in ogni settimana del periodo richiesto,
salva l�'ipotesi in cui il versamento, incrementando l�'imponibile annuo,
riduca o annulli gli effetti prodotti dall�'applicazione dell�'articolo 7
della legge n. 638/1983 ed assuma perciò efficacia anche ai fini del diritto a
c) il versamento avrà funzione integrativa
- utile ai fini della misura della pensione -per i periodi di attività
lavorativa settimanale ad orario ridotto e funzione di copertura - utile ai fini
del diritto e della misura della pensione - per i periodi interamente non
lavorati, nei casi di part-time misto.
EFFICACIA DELL�'AUTORIZZAZIONE, TERMINI DI
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DECADENZA DALLA FACOLTÀ
Considerato che i lavoratori a tempo parziale
possano essere ammessi ai versamenti volontari non solo in costanza di attività
lavorativa ma anche sulla base di un requisito contributivo ridotto, è di tutta
evidenza che la relativa autorizzazione sarà finalizzata unicamente alla
copertura dei periodi di attività a part-time.
Pertanto, al fine di verificare la validità della
richiesta e di determinare correttamente il contributo volontario da versare, si
ritiene che tale particolare autorizzazione - finalizzate alla copertura intera
e/o integrativa dei periodi di non attività, correlati allo specifico rapporto
di lavoro a tempo parziale - debba essere rilasciata sulla base di apposite
domande di volta in volta prodotte dagli interessati con riferimento ad anni
già conclusi ed a situazioni contributive consolidate.
Allo scopo è stato predisposto uno specifico modulo di
domanda (v. allegato n. 3), che consente agli interessati di indicare i periodi
di part-time per i quali viene richiesta l�'autorizzazione ai versamenti
volontari. Lo stesso modulo potrà essere utilizzato da coloro che, avendo
cessato l�'attività lavorativa, intendono richiedere anche l�'autorizzazione
alla prosecuzione volontaria.
Il modello dovrà essere riprodotto a cura delle Sedi e
messo a disposizione degli interessati. Con successiva comunicazione verrà resa
nota la disponibilità in INTERNET/INTRANET della versione editabile del modello
Gli interessati potranno essere autorizzati ai
versamenti volontari in esame a condizione che presentino domanda di
autorizzazione, pena la decadenza, entro i 12 mesi successivi alla data di
scadenza ordinaria del termine per la consegna ai lavoratori della
certificazione CUD riferita all�'anno interessato.
Si sottolinea che, una volta decorso il suddetto
termine, non sarà più possibile coprire il relativo periodo con versamenti
volontari, ma potrà essere esercitata la sola facoltà di riscatto, ai sensi
del comma 1 del medesimo articolo 8.
VERIFICA DEL REQUISITO CONTRIBUTIVO E CALCOLO
È appena il caso di ricordare che, ai fini della
verifica del requisito contributivo necessario al rilascio dell�'autorizzazione,
dovranno essere prese in considerazione tutte le settimane durante le quali è
stata svolta attività lavorativa, ancorché a tempo parziale, cioè le
settimane utili ai fini del diritto a pensione, nel rispetto, ovviamente, della
previsione del più volte citato articolo 7 della legge n. 638/1983.
Una volta verificato il requisito contributivo ed
individuato il numero delle settimane per le quali può essere autorizzato il
versamento, l�'importo del contributo volontario dovuto dovrà essere
quantificato sul valore medio settimanale della retribuzione imponibile
percepita dal richiedente nell�'anno interessato.
A tal fine si ricorda che il valore medio settimanale
della retribuzione utile per il calcolo del contributo volontario dovrà essere
determinato dividendo l�'importo complessivo delle retribuzioni relative all�'anno
considerato per il numero delle settimane utili per la misura della pensione
(vedere esempi all�'allegato n. 4).
Il predetto valore costituisce l�'ammontare medio
teorico della retribuzione di una settimana interamente lavorata è dovrà
essere indifferentemente utilizzato per determinare l�'importo settimanale dei
contributi volontari da versare:
- per i periodi interamente privi di
assicurazione (contributo settimanale per numero delle settimane di part-time
verticale interamente non lavorate, da coprire ai fini del diritto e della
misura della pensione);
- per le settimane parzialmente lavorate
nel part-time orizzontale e nel part-time misto (contributo settimanale per
numero delle settimane di part-time che si vogliono coprire ai fini della misura
della pensione).
Per il calcolo del contributo da porre a carico dei
richiedenti dovrà essere applicata l�'aliquota percentuale IVS vigente nella
gestione interessata e nel periodo da coprire o da integrare in forma
NOTIFICA DELL�'AUTORIZZAZIONE E TERMINI DI
Il provvedimento di autorizzazione ed il bollettino
predisposto per il versamento volontario dovranno essere inviati al richiedente
mediante raccomandata con avviso di ricevimento.
I versamenti autorizzati dovranno essere effettuati
dall�'interessato entro e non oltre la fine del trimestre successivo a quello
di notifica della relativa autorizzazione, pena la decadenza. I versamenti
effettuati in ritardo sono inefficaci e dovranno essere rimborsati, senza
maggiorazione per interessi.
Si ribadisce che, una volta decorso il previsto termine
di versamento, l�'interessato non potrà più avvalersi dei versamenti
volontari per coprire i periodi scaduti, ma potrà ottenerne la relativa
copertura unicamente mediante riscatto (articolo 8, comma 1, del D.Lgs. in
RILASCIO DI DUPLICE AUTORIZZAZIONE
Qualora l�'autorizzazione ai versamenti volontari
per periodi di part-time venisse richiesta da un assicurato che faccia anche
valere i requisiti per l�'autorizzazione alla prosecuzione volontaria
(cessazione dell�'attività lavorativa, assenza di ulteriori cause ostative e
requisito contributivo di tre anni nel quinquennio, ovvero di cinque anni della
vita assicurativa), dovrà essere concessa una duplice autorizzazione:
- la prima, specifica e con validità
limitata alla copertura e/o all�'integrazione dei periodi di part-time già
trascorsi;
- la seconda, con efficacia a tempo
indeterminato, per la copertura dei periodi successivi alla decorrenza assegnata
(1° sabato successivo alla domanda) e delle eventuali settimane prive di
contribuzione, comprese nel semestre anteriore alla domanda.
L�'utilizzo di ciascuna delle autorizzazione
comporterà, ovviamente, il rispetto dei corrispondenti termini di versamento
della contribuzione volontaria. I pagamenti dovranno essere effettuati:
- entro l�'ultimo giorno del trimestre
successivo a quello di notifica della relativa autorizzazione, se finalizzati
alla copertura e/o all�'integrazione dei periodi di lavoro a part-time
(pagamento in unica soluzione);
- entro l�'ultimo giorno di ciascun
trimestre solare successivo a quello cui si riferiscono i contributi, per la
copertura di periodi successivi alla cessazione dell�'attività lavorativa
(pagamento trimestrale, per ciascuno dei trimestri solari che verranno coperti
volontariamente).
Le Sedi verranno informate con apposito messaggio in
merito al rilascio delle procedure di calcolo del contributo volontario dovuto
in costanza di lavoro a tempo parziale di cui alla presente circolare.
CONSIDERAZIONI FINALI E DISPOSIZIONI
Alla luce di quanto sopra illustrato appare
evidente che, in presenza del requisito contributivo richiesto dalla norma in
trattazione, tutti coloro che facciano valere periodi di lavoro a tempo parziale
successivi al 31 dicembre 1996, potranno essere autorizzati ai versamenti
volontari indipendentemente dal tipo di contratto che regola lo svolgimento
della relativa attività.
Devono ritenersi conseguentemente superate le
disposizioni di cui alla parte seconda, punto 1 della circolare n. 123 del 31
maggio 1993 (veniva esclusa la possibilità di effettuare versamenti volontari
per i lavoratori a tempo parziale con contratto di tipo orizzontale o
verticale), nonché le disposizioni riguardanti i versamenti volontari dei
lavoratori occupati a part-time, di cui al punto 1 della circolare n. 111 del 18
Peraltro, tenuto conto che le istruzioni impartite con
le predette circolari possono aver indotto gli interessati a non richiedere l�'autorizzazione
ai versamenti volontari ai sensi della norma in trattazione, si dispone che
vengano favorevolmente decise le richieste finalizzate alla copertura volontaria
dei periodi di attività svolta a part-time dal 1° gennaio 1997 in poi,
presentate entro tre mesi dalla data di pubblicazione della presente circolare,
pena la decadenza. Analogamente potranno essere riesaminate, su istanza degli
interessati - da presentare entro il suddetto termine di tre mesi, pena la
decadenza - le pratiche già definite sulla base di criteri non conformi a
quelli sopra illustrati.
Sarà pertanto cura delle Sedi dare la massima
diffusione alla circostanza di cui sopra, per consentire ai diretti interessati
di avvalersi in tempo utile della predetta opportunità.
In relazione a tali domande ed in via del tutto
eccezionale, il requisito contributivo per il rilascio dell�'autorizzazione
dovrà essere verificato alla data di presentazione della domanda a prescindere
dagli anni per i quali viene richiesta l�'autorizzazione al versamento.
Decorsi tre mesi dalla pubblicazione della presente
circolare l�'autorizzazione ai versamenti volontari potrà essere rilasciata
solo con riferimento a periodi per i quali non è ancora decorso il termine di
presentazione della relativa domanda (entro 12 mesi dalla scadenza fissata per
la consegna del CUD dell�'anno interessato).
Con l�'occasione si fa presente che i ricorsi inerenti
le problematiche oggetto della presente circolare, ancora giacenti presso la
scrivente Direzione, verranno restituiti alle competenti Strutture periferiche
per la relativa definizione sulla base delle istruzioni che precedono e per la
successiva notifica ai diretti interessati delle decisioni assunte in merito.
- Imola, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: Articolo 8
 articolo 1
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 8
 articolo 7