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Timestamp: 2019-07-17 18:26:16+00:00

Document:
Antenne SRB - Comune di Grosseto
Comune di Grosseto > Regolamenti del Comune > Antenne SRB
Antenne SRB
Deliberazione Consiglio Comunale n.97 del 24/11/1999-entrato in vigore il 25/08/2000Proposta elaborata con il contributo dei membri della
COMMISSIONE SULL’ELETTROMAGNETISMO
Il presente schema di Regolamento viene trasmesso all’esame della III Commissione ” Cultura, P.I. e Serv. Sanitari” ed alla IV Commissione “Urbanistica”, successivamente verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale, per essere poi inserito nel Regolamento Igienico Edilizio Comunale.
Il presente regolamento si pone le seguenti finalità:
conoscere la situazione generale relativa al livello d’esposizione della popolazione della città di Grosseto ai campi elettromagnetici, anche ai fini dell’autorizzazione all’installazione di nuove S.r.b. (intendendo con tale sigla generale ogni impianto emittente campi elettromagnetici installato ai fini della trasmissione di segnale per telefonia cellulare);
fornire una chiara e corretta informazione alla popolazione in merito alla materia, in relazione a possibili negativi effetti sulla salute dei cittadini;
dotarsi delle procedure per la presentazione a questa A.C. delle istanze relative all’installazione di S.r.b.
Integrazione al Regolamento Igienico Edilizio Comunale
Allegato (B)
Per le finalità di cui alla premessa, si rende necessaria l’attuazione di un progetto articolato in vari punti, come di seguito indicato:
Conoscenza del livello dei campi elettromagnetici rilevati dall’Arpat delle S.r.b. esistenti e da installare da effettuarsi attraverso la compilazione di modelli previsionali che consentano eventuali verifiche nel caso di superamento della metà dei limiti di cui agli artt. 3 e 4 del D.M. 381/98;
Conoscenza dei livelli di fondo elettromagnetico rilevati dall’ARPAT presso i siti destinati a nuove installazioni di S.r.b.;
Ai fini dell’installazione di una nuova S.r.b. o per qualunque modifica dei parametri costruttivi della stessa, o ancora per la gestione di S.r.b. esistenti, il Gestore dovrà provvedere a presentare al Comune di Grosseto una relazione di valutazione preventivadei livelli di campo elettromagnetico relativa all’impianto medesimo, corredata del necessario parere rilasciato dall’ARPAT, Dipartimento Provinciale di Grosseto e di tutte le informazioni riferite nell’allegato “A”, predisposto dall’ARPAT, e recepito nel presente Regolamento.
Il citato allegato “a” deve intendersi parte integrante e sostanziale del presente Regolamento.
La relazione di valutazione preventiva ed il relativo parere ARPAT di cui al precedente Art. 2, dovranno essere presentati dai Gestori al Comune di Grosseto nei casi in cui si vada ad operare sugli impianti esistenti anche solo con modeste modifiche ai sistemi radianti degli impianti esistenti; ciò sia si tratti di aumenti che di diminuzioni degli stessi, per i quali, ai sensi delle vigenti normative, non si configuri la necessità di acquisire l’autorizzazione o la concessione edilizia.
Nella fattispecie, il gestore dovrà informare l’Amministrazione Comunale di ogni qualsiasi variazione dell’impianto e/o di emissione di campi radianti proveniente dall’impianto stesso, corredando l’informazione del parere espresso in merito dall’Arpat.
Nei casi in cui l’intervento su stazioni r.b. si configurino come D.I.A. (Denuncia Inizio Attività), i pareri Arpat dovranno essere presentati a questa Amministrazione, contestualmente al deposito della denuncia.
Nei casi in cui l’intervento si configuri come istanza di concessione edilizia, le domande presentate dai gestori a questo Comune, dovranno essere accompagnate dalla relazione di valutazione e dai pareri favorevoli dell’ARPAT e della ASL 9 secondo le normative vigenti.
Articolo 4: Interventi da sottoporre a concessione edilizia
Rientrano tra gli interventi da sottoporre a concessione edilizia:
Tutte le richieste relative a nuovi impianti di s.r.b., ivi compresi gli impianti mobili;
Gli impianti esistenti di s.r.b. soggetti a modifiche che riguardino, oltre ai sistemi radianti, il posizionamento delle antenne sul traliccio (quota e azimuth);
Tutti gli interventi di impianti di s.r.b. ricadenti in aree soggette all’autorizzazione ambientale ex Art. 7 L. 1497/39;
Articolo 5: Progetti da inoltrare all’Amm/ne Comunale con Denuncia Inizio Attività (D.I.A.)
Rientrano tra gli interventi da sottoporre a denuncia di inizio attività:
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ad impianti s.r.b. che non comportino alterazioni alla consistenza e alle forme dello stesso;
Interventi di sostituzione di parti delle strutture portanti (tralicci, pali, ecc.) e di componenti tecnologiche deteriorate di stazioni s.r.b., purchè eseguiti con elementi aventi le stesse caratteristiche e prestazioni.
Sostituzione completa o parziale di impianti portanti s.r.b. che comportino variazioni delle forme e dell’aspetto che possono produrre effetti sul decoro urbano ed anche sul territorio aperto;
Interventi di soppressione e rimozione degli impianti s.r.b. e bonifica del sito.
L’istanza di concessione edilizia riguardante nuove s.r.b., dovrà essere corredata dal previsto parere dell’Azienda USL 9 di Grosseto. Detto parere potrà essere formulato solo successivamente all’acquisizione da parte della stessa USL del calcolo previsionale e del relativo parere del Dipartimento Provinciale ARPAT.
Le D.I.A. dovranno contenere all’atto della loro presentazione all’Amministrazione comunale, il solo parere ARPAT.
La formulazione del parere ARPAT deve intendersi essenziale e vincolante in entrambi i casi suddetti.
In presenza di diniego ARPAT comunicato a questa Amministrazione, si interrompe immediatamente il procedimento autorizzativo.
Al fine di consentire l’espressione di parere all’Azienda USL 9 di cui al precedente Art. 6, sia per consentire l’immediata conoscenza di eventuali modificazioni alle caratteristiche e alle potenzialità delle s.r.b. presenti sul territorio, l’ARPAT, Dipartimento di Grosseto, si impegna a trasmettere all’Amministrazione Comunale, tutti i pareri espressi sulle istanze presentate dai gestori, riguardanti s.r.b., ancorchè riferite ad interventi per i quali non si configuri l’avvio delle procedure urbanistiche autorizzative, come richiamato nel precedente Art. 4.
Il Comune di Grosseto, una volta ottenuti i pareri favorevoli dell’ARPAT e dell’Azienda USL 9, provvederà al rilascio della concessione edilizia nei tempi di legge richiamati agli Artt. 15, 16 e 18 del vigente Regolamento Igienico Edilizio Comunale.
I Gestori dovranno fornire al Comune di Grosseto, sotto il vincolo della riservatezza, il programma biennale di sviluppo delle loro reti (1999/2000) di telefonia cellulare corredato da planimetria generale del Comune di Grosseto, scala 1:10.000, contenente:
l’ubicazione dei siti delle S.r.b. in servizio;
l’ubicazione dei siti in cui dovranno essere installate nuove S.r.b in riferimento al programma biennale 1999/2000.
Tale programma di sviluppo delle reti di telecomunicazione dovrà essere trasmesso al Comune di Grosseto entro i successivi 15 giorni dall’approvazione del presente regolamento da parte del Consiglio Comunale.
Con riferimento al suddetto programma di sviluppo, potranno essere apportate al medesimo, modifiche ed integrazioni che dovranno comunque essere comunicate al Comune di Grosseto entro il 31.12.1999 e comunque entro il termine di ogni anno.Articolo 10
Sulla base della documentazione di cui al precedente art. 9 e dalle risultanze delle indagini previste nel progetto di cui al precedente art. 1, il Comune di Grosseto si impegna a promuovere una serie di iniziative finalizzate a verificare periodicamente le reti di telefonia mobile.
Relativamente all’installazione delle s.r.b. non potranno essere utilizzate strutture pubbliche come Ospedali, scuole, asili nido, case di cura e di riposo, parchi gioco per bambini.
Tali impianti s.r.b. dovranno inoltre mantenere dalle citate strutture, un rispetto minimo di metri 200 (duecento), con un campo di intensità misurato all’interno degli edifici e nelle aree di pertinenza di dette strutture, non superiore al valore di 3 volt/metro.
Si dovrà inoltre evitare che le strutture di nuovi impianti da collocare necessariamente sul territorio collinare, siano costituite da elementi particolarmente impattanti e tinteggiati con colorazioni vistose, qualora non in contrasto con le esigenze di sicurezza militari e/o civili, o che si ergano sui crinali.
I nuovi siti individuati nel territorio aperto dovranno inoltre essere conformi alle direttive del P.T.C.
A tale proposito il Comune di Grosseto si impegna a promuovere una specifica iniziativa finalizzata a reperire sul proprio territorio, siti di proprietà comunale aventi caratteristiche di conformità al presente Regolamento e di idoneità agli standard richiesti dai Gestori.
Il Comune di Grosseto, come richiamato in premessa, si impegna a predisporre, avvalendosi della consulenza tecnica dell’ARPAT, un piano di verifiche della durata biennale, derivabili dai Piani città presentati dai Gestori, di cui all’Art.8 e dal D.M. 381/98.
Il piano delle verifiche dovrà attuarsi con le indicazioni contenute nell’allegato “B” predisposto dall’ARPAT stessa e fatto proprio dall’Amm/ne Comunale.
Il piano di verifiche, prima di essere avviato, sarà sottoposto al pronunciamento della Giunta Comunale.
L’attuazione del suddetto piano, predisposto dal Comune di Grosseto di concerto con l’ARPAT, impegnerà i Gestori a fornire all’Amm/ne Comunale le risorse finanziarie ritenute necessarie alla sua attuazione, da stimarsi facendo riferimento al tariffario ARPAT vigente all’atto della presentazione.
Nel caso che l’Amministrazione Comunale e l’ARPAT, ritenessero necessarie eseguire misure strumentali ulteriori rispetto a quelle programmate e sottoposte al pronunciamento della G.C., anche queste saranno a carico dei Gestori e verranno svolte sempre dall’ARPAT, che si impegna ad effettuarle secondo il tariffario vigente, nei modi e nei tempi a suo giudizio ritenuti più idonei, senza darne di ciò preventiva comunicazione ai Gestori.
L’ARPAT Dipartimento Provinciale di Grosseto si impegna ad eseguire le indagini richiamate ai punti a) e b) della premessa del presente Regolamento.
L’ARPAT dovrà effettuare per conto del Comune le seguenti prestazioni:
controllo con strumento di misura sui 23 siti attualmente presenti sul territorio comunale, (4 Omnitel, 12 Tim, 7 Wind);
controllo sui valori di fondo elettromagnetico nei siti previsti di futura installazione di Srb;
misure sui nuovi impianti previsti per il biennio 1999/2000.
Le suddette prestazioni saranno poi liquidate con apposito provvedimento amministrativo, previa presentazione di specifica fattura da parte dell’ARPAT, il cui importo sarà imputato su apposito Capitolo di Bilancio all’uopo individuato.
L’ARPAT, a conclusione del Piano Biennale di verifiche, dovrà fornire al Comune di Grosseto una relazione conclusiva attestante i risultati delle indagini svolte.
Il costo complessivo, così come le modalità di impiego di dette risorse, saranno dettagliatamente richiamati nell’atto da sottoscrivere tra tutti i soggetti attuatori.Articolo 12
L’attuazione dei programmi di sviluppo delle reti di telecomunicazione ed il loro controllo, da effettuarsi con le modalità del presente Regolamento, saranno attivati successivamente con separato atto predisposto dal Servizio Ambiente.
ALLEGATO ( A ) ARPAT
Ambientale della Toscana
Oggetto: Documentazione per il rilascio pareri tecnico-previsionali per SRB per telefonia Cellulare.
In merito al rilascio di pareri tecnico-previsionali relativi a stazioni Radio Base per telefonia cellulare, con la presente si comunica la documentazione necessaria, che deve pervenire a questo Dipartimento, al fine dell’espressione del parere stesso:
Caratteristiche tecniche dell’impianto ( numero settori, numero portanti di esercizio e max., potenza di esercizio e max. per singola portante, perdite del sistema, frequenze di esercizio, modelli, caratteristiche e diagrammi di irradiazione delle antenne impiegate, tilt meccanico delle antenne, ecc.);
Planimetrie dell’impianto in scala 1:100 o 1:150, dove risulti chiaramente la quota di rispetto al suolo della base delle antenne;
Due cartografie chiare e leggibili, una in scala 1:2000 ed una in scala 1:5000 della zona interessata dal nuovo insediamento;
Caratteristiche fisiche (altezza massima, differenza di quota rispetto alle antenne da installare) e destinazione d’uso (civile abitazione, uffici, ecc.) di tutti gli edifici compresi in un raggio di 100 m. per impianti GSM o di 300 m. per impianti GSM+TACS dal punto di realizzazione dell’impianto da autorizzare;
Se disponibile, la relazione tecnica realizzata dal gestore o da terze parti per conto dello stesso, riportante le valutazioni teoriche dei valori di campo elettrico riscontrabili nei punti di particolare interesse nei pressi dell’impianto di nuova realizzazione. Qualora tale relazione non fosse disponibile, dovrà essere esplicitamente dichiarato;
Qualora ci fosse la necessità di avere da parte del richiedente, oltre che copia del nulla osta, copia della propria documentazione riportante il timbro ARPAT, quest’ultima dovrà essere fornita in duplice copia;
Indicare su cartina topografica l’eventuale esistenza nel raggio di 500 m. dal sito prescelto per l’impianto da autorizzare di stazioni radio base per telefonia cellulare di proprietà di altri Gestori.
Si precisa che la tariffa richiesta per il rilascio del parere è di £. 315.000 + IVA. Il pagamento può essere effettuato mediante bollettino postale su C.C. n°200501 intestato a:
AGENZIA REGIONALE PROTEZIONE AMBIENTALE
Via Paganini,66
specificando “Li-G” nello spazio riservato alla causale ed un riferimento al nome identificativo dell’impianto da esaminare.
ALLEGATO ( B )
Programmi di controllo sui livelli di campo elettromagnetico
emessi dalle S.R.B. nel Comune di Grosseto
Il Comune di Grosseto individua i seguenti impianti suddivisi per Gestore, tipologia, periodo di implementazione:
A t t u a l i Future Possibili modifiche Agli impianti
GSM TACS GSM
OMNITEL 4 10 5
TIM 12 3(*) 2 /
WIND 7 / / /
TOTALE 23 3 12 5
(*) STESSO SITO
In base a quanto descritto il comune di Grosseto ritiene necessario che l’ARPAT provveda ad effettuare e quindi poi a fatturare:
valutazioni previsionali sugli impianti esistenti su cui non ha espresso parere preventivo;
controlli a banda larga scaglionati nel tempo sulle S.R.B. già installate o via via che se ne installino di nuove sui siti individuati dal Comune, o siano soggette a modifiche radioelettriche che determinino una variazione dei livelli e della distribuzione di campo elettromagnetico emesso, quali aggiunte di parabole, portanti ecc.;
controlli a banda stretta di approfondimento.
Valutazioni previsionali su impianti esistenti 9
Controlli a banda larga sui siti esistenti 23
Controlli a banda larga del fondo ambientale prima di nuove installazioni 12
Controlli a banda larga una volta effettuate le nuove installazioni 12
Controlli a banda larga una volta effettuate modifiche agli impianti 5
Controlli a banda stretta 8
I controlli a banda larga si intendono di campo elettrico e/o magnetico in un totale di 10 posizioni per ognuno di essi.
I controlli a banda stretta si intendono di campo elettrico su tutto lo spettro con tutte le antenne necessarie, sui tre assi ed in una sola posizione.
I pareri sui singoli nuovi impianti o loro modifiche restano a carico dei Gestori.
Delibera di Consiglio 97 1999
Acquedotto e risorse idricheAnimali
DiscaricheEnergiaPatto dei SindaciPianificazione ambientaleQualità dell’ariaRifiutiRumoreValutazioni ambientali
Anagrafe e stato civileAttività commercialiCasa e politiche socialiCultura e spettacoliDentro il ComuneDiritti e pari opportunitàEdilizia privata e urbanisticaLavori pubblici e verdePolizia locale e sicurezzaScuola, educazione e politiche giovaniliSport ed eventiTrasporti e viabilitàTributi e pagamentiTurismoURP: ufficio relazioni con il pubblico

References: Art. 2

Articolo 4
 Art. 7

Articolo 5
 Art. 6
 Art. 4
 art. 9
 art. 1