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Timestamp: 2019-01-23 23:44:48+00:00

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Legge sulla Privacy - 2
Art. 81 (Prestazione del consenso)<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
1. Il consenso al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute, nei casi in cui ? necessario ai sensi del presente codice o di altra disposizione di legge, pu? essere manifestato con un'unica dichiarazione, anche oralmente. In tal caso il consenso ? documentato, anzich? con atto scritto dell'interessato, con annotazione dell'esercente la professione sanitaria o dell'organismo sanitario pubblico, riferita al trattamento di dati effettuato da uno o pi? soggetti e all'informativa all'interessato, nei modi indicati negli articoli 78, 79 e 80.
2. Quando il medico o il pediatra fornisce l'informativa per conto di pi? professionisti ai sensi dell'articolo 78, comma 4, oltre quanto previsto dal comma 1, il consenso ? reso conoscibile ai medesimi professionisti con adeguate modalit?, anche attraverso menzione, annotazione o apposizione di un bollino o tagliando su una carta elettronica o sulla tessera sanitaria, contenente un richiamo al medesimo articolo 78, comma 4, e alle eventuali diverse specificazioni apposte all'informativa ai sensi del medesimo comma.
Art. 82 (Emergenze e tutela della salute e dell'incolumit? fisica)
1. L'informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono intervenire senza ritardo, successivamente alla prestazione, nel caso di emergenza sanitaria o di igiene pubblica per la quale la competente autorit? ha adottato un'ordinanza contingibile ed urgente ai sensi dell'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
2. L'informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono altres? intervenire senza ritardo, successivamente alla prestazione, in caso di:
a) impossibilit? fisica, incapacit? di agire o incapacit? di intendere o di volere dell'interessato, quando non ? possibile acquisire il consenso da chi esercita legalmente la potest?, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l'interessato;
3. L'informativa e il consenso al trattamento dei dati personali possono intervenire senza ritardo, successivamente alla prestazione, anche in caso di prestazione medica che pu? essere pregiudicata dall'acquisizione preventiva del consenso, in termini di tempestivit? o efficacia.
4. Dopo il raggiungimento della maggiore et? l'informativa ? fornita all'interessato anche ai fini della acquisizione di una nuova manifestazione del consenso quando questo ? necessario.
Art. 83 (Altre misure per il rispetto dei diritti degli interessati)
1. I soggetti di cui agli articoli 78, 79 e 80 adottano idonee misure per garantire, nell'organizzazione delle prestazioni e dei servizi, il rispetto dei diritti, delle libert? fondamentali e della dignit? degli interessati, nonch? del segreto professionale, fermo restando quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti in materia di modalit? di trattamento dei dati sensibili e di misure minime di sicurezza.
d) cautele volte ad evitare che le prestazioni sanitarie, ivi compresa l'eventuale documentazione di anamnesi, avvenga in situazioni di promiscuit? derivanti dalle modalit? o dai locali prescelti;
e) il rispetto della dignit? dell'interessato in occasione della prestazione medica e in ogni operazione di trattamento dei dati;
g) la formale previsione, in conformit? agli ordinamenti interni delle strutture ospedaliere e territoriali, di adeguate modalit? per informare i terzi legittimati in occasione di visite sulla dislocazione degli interessati nell'ambito dei reparti, informandone previamente gli interessati e rispettando eventuali loro contrarie manifestazioni legittime di volont?;
2. Il titolare o il responsabile possono autorizzare per iscritto esercenti le professioni sanitarie diversi dai medici, che nell'esercizio dei propri compiti intrattengono rapporti diretti con i pazienti e sono incaricati di trattare dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, a rendere noti i medesimi dati all'interessato o ai soggetti di cui all'articolo 82, comma 2, lettera a). L'atto di incarico individua appropriate modalit? e cautele rapportate al contesto nel quale ? effettuato il trattamento di dati.
FINALIT? DI RILEVANTE INTERESSE PUBBLICO
1. Fuori dei casi di cui al comma 2, si considerano di rilevante interesse pubblico, ai sensi degli articoli 20 e 21, le finalit? che rientrano nei compiti del Servizio sanitario nazionale e degli altri organismi sanitari pubblici relative alle seguenti attivit?:
a) attivit? amministrative correlate a quelle di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei soggetti assistiti dal Servizio sanitario nazionale, ivi compresa l'assistenza degli stranieri in Italia e dei cittadini italiani all'estero, nonch? di assistenza sanitaria erogata al personale navigante ed aeroportuale;
d) attivit? certificatorie;
f) le attivit? amministrative correlate ai trapianti d'organo e di tessuti, nonch? alle trasfusioni di sangue umano, anche in applicazione della legge 4 maggio 1990, n. 107;
2. Il comma 1 non si applica ai trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute effettuati da esercenti le professioni sanitarie o da organismi sanitari pubblici per finalit? di tutela della salute o dell'incolumit? fisica dell'interessato, di un terzo o della collettivit?, per i quali si osservano le disposizioni relative al consenso dell'interessato o all'autorizzazione del Garante ai sensi dell'articolo 76.
3. All'identificazione dei tipi di dati idonei a rivelare lo stato di salute e di operazioni su essi eseguibili ? assicurata ampia pubblicit?, anche tramite affissione di una copia o di una guida illustrativa presso ciascuna azienda sanitaria e presso gli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
4. Il trattamento di dati identificativi dell'interessato ? lecito da parte dei soli soggetti che perseguono direttamente le finalit? di cui al comma 1. L'utilizzazione delle diverse tipologie di dati ? consentita ai soli incaricati, preposti, caso per caso, alle specifiche fasi delle attivit? di cui al medesimo comma, secondo il principio dell'indispensabilit? dei dati di volta in volta trattati.
Art. 86 (Altre finalit? di rilevante interesse pubblico)
1. Fuori dei casi di cui agli articoli 76 e 85, si considerano di rilevante interesse pubblico, ai sensi degli articoli 20 e 21, le finalit?, perseguite mediante trattamento di dati sensibili e giudiziari, relative alle attivit? amministrative correlate all'applicazione della disciplina in materia di:
a) tutela sociale della maternit? e di interruzione volontaria della gravidanza, con particolare riferimento a quelle svolte per la gestione di consultori familiari e istituzioni analoghe, per l'informazione, la cura e la degenza delle madri, nonch? per gli interventi di interruzione della gravidanza;
1) accertare l'handicap ed assicurare la funzionalit? dei servizi terapeutici e riabilitativi, di aiuto personale e familiare, nonch? interventi economici integrativi ed altre agevolazioni;
2) curare l'integrazione sociale, l'educazione, l'istruzione e l'informazione alla famiglia del portatore di handicap, nonch? il collocamento obbligatorio nei casi previsti dalla legge;
1. Le ricette relative a prescrizioni di medicinali a carico, anche parziale, del Servizio sanitario nazionale sono redatte secondo il modello di cui al comma 2, conformato in modo da permettere di risalire all'identit? dell'interessato solo in caso di necessit? connesse al controllo della correttezza della prescrizione, ovvero a fini di verifiche amministrative o per scopi epidemiologici e di ricerca, nel rispetto delle norme deontologiche applicabili.
2. Il modello cartaceo per le ricette di medicinali relative a prescrizioni di medicinali a carico, anche parziale, del Servizio sanitario nazionale, di cui agli allegati 1, 3, 5 e 6 del decreto del Ministro della sanit? 11 luglio 1988, n. 350, e al capitolo 2, paragrafo 2.2.2. del relativo disciplinare tecnico, ? integrato da un tagliando predisposto su carta o con tecnica di tipo copiativo e unito ai bordi delle zone indicate nel comma 3.
3. Il tagliando di cui al comma 2 ? apposto sulle zone del modello predisposte per l'indicazione delle generalit? e dell'indirizzo dell'assistito, in modo da consentirne la visione solo per effetto di una momentanea separazione del tagliando medesimo che risulti necessaria ai sensi dei commi 4 e 5.
4. Il tagliando pu? essere momentaneamente separato dal modello di ricetta, e successivamente riunito allo stesso, quando il farmacista lo ritiene indispensabile, mediante sottoscrizione apposta sul tagliando, per una effettiva necessit? connessa al controllo della correttezza della prescrizione, anche per quanto riguarda la corretta fornitura del farmaco.
5. Il tagliando pu? essere momentaneamente separato nei modi di cui al comma 3 anche presso i competenti organi per fini di verifica amministrativa sulla correttezza della prescrizione, o da parte di soggetti legittimati a svolgere indagini epidemiologiche o di ricerca in conformit? alla legge, quando ? indispensabile per il perseguimento delle rispettive finalit?.
6. Con decreto del Ministro della salute, sentito il Garante, pu? essere individuata una ulteriore soluzione tecnica diversa da quella indicata nel comma 1, basata sull'uso di una fascetta adesiva o su altra tecnica equipollente relativa anche a modelli non cartacei.
1. Nelle prescrizioni cartacee di medicinali soggetti a prescrizione ripetibile non a carico, anche parziale, del Servizio sanitario nazionale, le generalit? dell'interessato non sono indicate.
2. Nei casi di cui al comma 1 il medico pu? indicare le generalit? dell'interessato solo se ritiene indispensabile permettere di risalire alla sua identit?, per un'effettiva necessit? derivante dalle particolari condizioni del medesimo interessato o da una speciale modalit? di preparazione o di utilizzazione.
2. Nei casi in cui deve essere accertata l'identit? dell'interessato ai sensi del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, le ricette sono conservate separatamente da ogni altro documento che non ne richiede l'utilizzo.
1. Il trattamento dei dati genetici da chiunque effettuato ? consentito nei soli casi previsti da apposita autorizzazione rilasciata dal Garante sentito il Ministro della salute, che acquisisce, a tal fine, il parere del Consiglio superiore di sanit?.
2. L'autorizzazione di cui al comma 1 individua anche gli ulteriori elementi da includere nell'informativa ai sensi dell'articolo 13, con particolare riguardo alla specificazione delle finalit? perseguite e dei risultati conseguibili anche in relazione alle notizie inattese che possono essere conosciute per effetto del trattamento dei dati e al diritto di opporsi al medesimo trattamento per motivi legittimi.
1. Il trattamento in ogni forma di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale eventualmente registrati su carte anche non elettroniche, compresa la carta nazionale dei servizi, o trattati mediante le medesime carte ? consentito se necessario ai sensi dell'articolo 3, nell'osservanza di misure ed accorgimenti prescritti dal Garante nei modi di cui all'articolo 17.
1. Nei casi in cui organismi sanitari pubblici e privati redigono e conservano una cartella clinica in conformit? alla disciplina applicabile, sono adottati opportuni accorgimenti per assicurare la comprensibilit? dei dati e per distinguere i dati relativi al paziente da quelli eventualmente riguardanti altri interessati, ivi comprese informazioni relative a nascituri.
2. Eventuali richieste di presa visione o di rilascio di copia della cartella e dell'acclusa scheda di dimissione ospedaliera da parte di soggetti diversi dall'interessato possono essere accolte, in tutto o in parte, solo se la richiesta ? giustificata dalla documentata necessit?:
a) di far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria ai sensi dell'articolo 26, comma 4, lettera c), di rango pari a quello dell'interessato, ovvero consistente in un diritto della personalit? o in un altro diritto o libert? fondamentale e inviolabile;
b) di tutelare, in conformit? alla disciplina sull'accesso ai documenti amministrativi, una situazione giuridicamente rilevante di rango pari a quella dell'interessato, ovvero consistente in un diritto della personalit? o in un altro diritto o libert? fondamentale e inviolabile.
1. Ai fini della dichiarazione di nascita il certificato di assistenza al parto ? sempre sostituito da una semplice attestazione contenente i soli dati richiesti nei registri di nascita. Si osservano, altres?, le disposizioni dell'articolo 109.
2. Il certificato di assistenza al parto o la cartella clinica, ove comprensivi dei dati personali che rendono identificabile la madre che abbia dichiarato di non voler essere nominata avvalendosi della facolt? di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, possono essere rilasciati in copia integrale a chi vi abbia interesse, in conformit? alla legge, decorsi cento anni dalla formazione del documento.
3. Durante il periodo di cui al comma 2 la richiesta di accesso al certificato o alla cartella pu? essere accolta relativamente ai dati relativi alla madre che abbia dichiarato di non voler essere nominata, osservando le opportune cautele per evitare che quest'ultima sia identificabile.
1. Il trattamento di dati idonei a rivelare lo stato di salute contenuti in banche di dati, schedari, archivi o registri tenuti in ambito sanitario, ? effettuato nel rispetto dell'articolo 3 anche presso banche di dati, schedari, archivi o registri gi? istituiti alla data di entrata in vigore del presente codice e in riferimento ad accessi di terzi previsti dalla disciplina vigente alla medesima data, in particolare presso:
c) il registro nazionale delle malattie rare di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro della sanit? in data 18 maggio 2001, n. 279;
e) gli schedari dei donatori di sangue di cui all'articolo 15 del decreto del Ministro della sanit? in data 26 gennaio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2001.
1. Si considerano di rilevante interesse pubblico, ai sensi degli articoli 20 e 21, le finalit? di istruzione e di formazione in ambito scolastico, professionale, superiore o universitario, con particolare riferimento a quelle svolte anche in forma integrata.
1. Al fine di agevolare l'orientamento, la formazione e l'inserimento professionale, anche all'estero, le scuole e gli istituti scolastici di istruzione secondaria, su richiesta degli interessati, possono comunicare o diffondere, anche a privati e per via telematica, dati relativi agli esiti scolastici, intermedi e finali, degli studenti e altri dati personali diversi da quelli sensibili o giudiziari, pertinenti in relazione alle predette finalit? e indicati nell'informativa resa agli interessati ai sensi dell'articolo 13. I dati possono essere successivamente trattati esclusivamente per le predette finalit?.
2. Resta ferma la disposizione di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, sulla tutela del diritto dello studente alla riservatezza. Restano altres? ferme le vigenti disposizioni in materia di pubblicazione dell'esito degli esami mediante affissione nell'albo dell'istituto e di rilascio di diplomi e certificati.
Art. 98 (Finalit? di rilevante interesse pubblico)
1. Si considerano di rilevante interesse pubblico, ai sensi degli articoli 20 e 21, le finalit? relative ai trattamenti effettuati da soggetti pubblici:
Art. 99 (Compatibilit? tra scopi e durata del trattamento)
1. Il trattamento di dati personali effettuato per scopi storici, statistici o scientifici ? considerato compatibile con i diversi scopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati.
2. Il trattamento di dati personali per scopi storici, statistici o scientifici pu? essere effettuato anche oltre il periodo di tempo necessario per conseguire i diversi scopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati.
3. Per scopi storici, statistici o scientifici possono comunque essere conservati o ceduti ad altro titolare i dati personali dei quali, per qualsiasi causa, ? cessato il trattamento.
Art. 100 (Dati relativi ad attivit? di studio e ricerca)
1. Al fine di promuovere e sostenere la ricerca e la collaborazione in campo scientifico e tecnologico i soggetti pubblici, ivi comprese le universit? e gli enti di ricerca, possono con autonome determinazioni comunicare e diffondere, anche a privati e per via telematica, dati relativi ad attivit? di studio e di ricerca, a laureati, dottori di ricerca, tecnici e tecnologi, ricercatori, docenti, esperti e studiosi, con esclusione di quelli sensibili o giudiziari.
Continua in: Legge sulla Privacy - 3

References: Art. 81
 articolo 78

Art. 82

Art. 83

Art. 86

Art. 98

Art. 99

Art. 100