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Timestamp: 2016-12-03 07:21:10+00:00

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⭐COMUNE DI CESENA. Linee programmatiche di Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, per il mandato
COMUNE DI CESENA. Linee programmatiche di Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, per il mandato
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1 COMUNE DI CESENA Linee programmatiche di Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, per il mandato Cesena, 12 giugno 20142 2 Il quadro sociale, culturale, economico di questi anni, evidenzia nella nostra città profondi stravolgimenti ed ancor più profonde aspettative, molte delle quali tutt ora da concretizzare. Il compito di chi viene eletto al governo di una comunità più impoverita e impaurita rispetto ad alcuni anni fa, ma tuttavia ancora forte e coesa, come oggi appare Cesena è di affrontare le difficoltà del momento, delineando per il futuro uno sviluppo chiaro e incontrovertibile. La città di Cesena affonda le sue radici nei valori della solidarietà, dell associazionismo, della partecipazione diffusa e dell equità, che ancora oggi rappresentano il patrimonio sociale e culturale da cui ripartire per immaginare e costruire la Cesena di domani. Una efficace azione di governo deve guardare oltre l immediato, per costruire orizzonti e prospettive di lungo periodo, ai quali raccordare le scelte quotidiane. I tagli nazionali ai trasferimenti e gli obblighi derivanti dal Patto di stabilità attraverso cui gli ultimi Governi hanno continuato a limitare la spesa anche di Comuni come quello di Cesena, che pure avrebbero risorse proprie da impiegare di certo non hanno favorito, nella fase più recente, una crescita dei servizi locali in linea con l aumento dei bisogni dei cittadini. Inoltre, oggi i Comuni devono superare le difficoltà derivanti dalle incertezze istituzionali determinate dalla soppressione delle Province, senza ancora la concretizzazione di una vera riforma dei rapporti tra i diversi livelli dello Stato. Il che sicuramente rappresenterà, almeno per i prossimi cinque anni, una sfida nuova e impegnativa. Parallelamente, sta diventando sempre più urgente e necessario introdurre una forte semplificazione legislativa, che consenta agli enti locali di accelerare quel processo di sburocratizzazione che a Cesena ha già garantito importanti risultati e sul quale si deve continuare a lavorare, per facilitare ancor più le imprese ed i cittadini. Nonostante le difficoltà, a Cesena tanto è stato fatto e tanto si può e si deve ancora fare. Anche le elezioni amministrative dello scorso 25 maggio, ci lasciano in eredità la percezione di una città che non si è fermata, ma che anzi intende provare a costruire il proprio futuro partendo da una scala valoriale condivisa e da una modalità di rapporto consolidatasi negli anni grazie al nostro ricchissimo mondo associativo. Oggi tocca quindi a chi ha ruolo di amministrazione pro tempore della nostra comunità (i Consiglieri comunali, gli Assessori, il Sindaco), farsi portavoce di una volontà positiva, che richiederà nel corso dei prossimi anni una grande unità di intenti e la condivisione più ampia, rispetto al passato, dei valori di fondo attorno ai quali strutturare le scelte amministrative ed i servizi collegati.3 3 Per questo nelle pagine che seguono, traccerò gli obiettivi che durante i mesi di campagna elettorale ho esplicitato e che ritengo la base del lavoro che stiamo già avviando - ben sapendo però che sarà necessario sempre trasformare gli stessi in atti amministrativi, dopo un confronto vero ed aperto, sia all interno del Consiglio comunale che nel rapporto diretto, costante, trasparente, con la nostra città.4 4 1) COMUNITÀ ROMAGNA: dove il fare insieme significhi rafforzare la collaborazione tra le città romagnole, attraverso una sempre più attenta valorizzazione di tutte le diverse realtà territoriali. L orizzonte da raggiungere, innanzitutto, è quello della Comunità Romagna, intesa non tanto come un inevitabile processo tecnico, imposto dalla nuova organizzazione delle Province, ma piuttosto come strategia condivisa fra le città romagnole, al fine di rafforzare le singole vocazioni, organizzando i grandi servizi territoriali sulla scala di una unica grande realtà integrata: dalla sanità alla cultura, dalla logistica ai centri di ricerca e sviluppo, dalle fiere al turismo più evoluto. All interno di questo progetto strategico, che consentirà alle nostre città di meglio concorrere con le principali aree metropolitane italiane ed europee, divenendo anche più competitivi nella partecipazione unitaria ai bandi europei di finanziamento, Cesena dovrà proporsi per la propria capacità di attrarre intelligenze, attività innovative e sostenibili, in campo economico, sociale, della salute, del wellness, dell'i.c.t., della cultura, dello sport e dello spettacolo. E lo farà senza rinunciare ai suoi punti di forza, legati all agroindustria ed al manifatturiero, ma inserendosi nelle nuove frontiere della green economy, giocando fino in fondo la sua immagine di città del buon vivere. In questa stessa logica, naturalmente, andrà rafforzata la scelta di Unione tra i Comuni, con l obiettivo di offrire le medesime opportunità ai cittadini dei territori limitrofi e di ridurre i costi. In tale ambito, Cesena è chiamata ad un ruolo di coordinamento sempre più efficace. Nei prossimi cinque anni, Cesena dovrà avere la capacità di essere una città dal doppio sguardo : quello immediato, fatto di attenzione ai piccoli progetti di comunità, alle manutenzioni, alle risposte trasparenti e urgenti alle richieste dei cittadini; quello che guarda al futuro, fatto di progetti di ampio respiro rivolti a tutti i cesenati, che abbia come riferimento territoriale non solo i confini del Comune, ma almeno quelli della Romagna. Per essere protagonista nell ambito romagnolo e crescere seguendo le sue vocazioni naturali ed i valori che ne caratterizzano da decenni lo sviluppo, Cesena deve muoversi perseguendo alcuni semplici, ma fondamentali, obiettivi. 2) LA CITTÀ GIUSTA: dove la creazione di nuovi posti di lavoro ed il sostegno alle imprese siano l impegno quotidiano Il fondamento della nostra Repubblica - e quindi anche della nostra comunità - sta nella Costituzione, che all art. 4 dispone come La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la5 5 propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. a) Il lavoro prima di tutto La mancanza di lavoro è ciò che maggiormente preoccupa le famiglie cesenati. Il primo impegno della nuova Amministrazione deve essere la creazione di nuovi posti di lavoro e, con questo fine, il sostegno al sistema locale delle imprese, dalle più piccole a quelle di dimensioni più rilevanti. E una priorità verso cui indirizzare le migliori risorse e competenze, pensando ai ragazzi neo diplomati e laureati, ai lavoratori precari e in cassa integrazione, ai disoccupati con qualche anno di più sulle spalle, alle persone con disabilità, cui va ugualmente riconosciuto il diritto all autonomia e all occupazione. Per questo vanno favoriti tutti i percorsi di incontro tra la domanda e l offerta di lavoro e le opportunità di specializzazione, anche valorizzando e mettendo maggiormente in rete con le imprese il sistema della formazione professionale, per accompagnare concretamente gli inserimenti nel mercato del lavoro. In particolare, è necessario individuare modalità innovative per favorire all interno delle imprese il passaggio generazionale e di competenze, a partire dall artigianato. Infine, va rafforzato il progetto Cesenalab, con l obiettivo di allargare le opportunità di occupazione e di imprenditorialità per i giovani cesenati nel settore informatico e tecnologico, cui oggi il progetto è stato inizialmente dedicato. Servirà anche utilizzare lo stesso modello di coinvolgimento, per articolare progetti imprenditoriali in altri settori rilevanti (servizi, agroalimentare, manifatturiero). b) Lo sviluppo economico L imprenditoria locale va accompagnata e supportata per ridare slancio e competitività al sistema cesenate. A tal fine, vanno rafforzati gli strumenti di credito alle imprese, in particolare attraverso un maggior coinvolgimento del sistema bancario locale, cui si dovrà richiedere più coraggio nel sostegno del nostro sistema imprenditoriale. Basilare è l impegno, anche economico, verso lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali attivate da parte dei giovani. Si deve ripartire dal tessuto imprenditoriale tradizionale del cesenate: va varato un piano di sostegno all agricoltura, con particolare riferimento al piano di sviluppo rurale , che si ponga, fra gli obiettivi, la valorizzazione del comparto agroalimentare, cuore pulsante della nostra economia, prima di tutto facilitando la collaborazione tra Ente Locale, Associazioni dei produttori, Università e Istituto Tecnico Agrario, in vista di sperimentazioni che rappresentino una possibilità occupazionale per i giovani. Il comparto agricolo cesenate può essere maggiormente sostenuto, anche6 6 supportando l accorciamento della filiera e creando un distretto commerciale cesenate, interamente dedicato ai prodotti locali. Grande attenzione va rivolta ai progetti che prevedono foresterie aziendali per i lavoratori stagionali dell agricoltura. Ugualmente, deve essere supportata la rete del commercio e dell artigianato, sia in centro che nelle frazioni, in particolare con l attivazione di un fondo specifico per la riapertura dei negozi sfitti, al fine di accrescere, soprattutto nei giovani, le opportunità di investire in queste attività. Medesima attenzione va indirizzata ai comparti edile e manifatturiero, ugualmente e pesantemente colpiti dalla crisi. L ulteriore riduzione del carico burocratico per tutte le imprese e l attivazione di percorsi specifici e semplificati per le aziende in grado di creare nuovi posti di lavoro, rappresentano un obiettivo che resta primario e che andrà perseguito attraverso il lavoro di un apposito tavolo composto dalle rappresentanze delle imprese e dei lavoratori, che dovranno accompagnare l intero iter di realizzazione degli interventi. 3) LA CITTÀ EQUA: dove l equità sia il fattore chiave per una comunità che cresce senza lasciare indietro nessuno. Di nuovo, utilizzando la Costituzione come faro, è necessario rifarsi all articolo 3 ( Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ) ed all articolo 32 ( La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti ). a) Le regole per la tassazione locale In città crescono progressivamente le situazioni di fragilità economica e sociale: serve ridefinire il sistema dei servizi senza ridurre le garanzie ed i diritti acquisiti dai cesenati. L unica strada percorribile per garantire servizi a tutti bambini, famiglie, anziani, disabili - è quella dell equità. Le tariffe dei servizi ma anche tutte le tasse comunali devono essere sempre collegate alla situazione finanziaria e patrimoniale famigliare (Isee). Ad esempio, introducendo misure temporanee di riduzione ed esenzione per chi è stato più duramente colpito dalla crisi economica e garantendo un congruo scambio fra le risorse versate dalle famiglie nelle casse comunali ed i servizi richiesti. Inoltre, va mantenuto l attuale livello di tassazione7 7 (che è il più basso tra i grandi Comuni dell Emilia-Romagna) e proseguita una lotta decisa all evasione fiscale, ottenuta grazie ad un rapporto strutturato con la Guardia di Finanza e con l Agenzia delle Entrate. Solo così possiamo essere certi che tutti potranno ricevere dal Comune, anche in futuro, ciò di cui hanno bisogno. b) Sociale e sanità Le famiglie povere della città costituiscono per Cesena una nuova emergenza da cui ripartire, con particolare attenzione ai bambini, agli adolescenti e agli anziani, il cui numero aumenta progressivamente. Deve essere prevalente la scelta, consapevole ed etica, di sapersi prendere cura sul serio delle persone più fragili. Serve attivare specifiche azioni di programmazione locale che favoriscano nuovamente il recupero delle relazioni sociali, sempre più dimenticate, fra persone di generazioni diverse. Le relazioni sociali fra le persone, possono contribuire a far sentire ognuno meno solo, in un periodo storico dove, al contrario, molti, soprattutto anziani, soffrono di solitudine. Il Comune deve mantenere la titolarità della programmazione, il coordinamento dei servizi e il controllo, sempre più efficace, sulla qualità e la quantità delle prestazioni erogate. Il percorso già consolidato della partecipazione di tutti i soggetti pubblico, cooperazione, associazionismo, volontariato alla definizione e alla gestione delle attività sociali e socio-sanitarie, (la costruzione condivisa dei piani annuali per il benessere e la salute), va valorizzato ed incentivato, per continuare a rispondere a tutti i bisogni. La nostra azienda pubblica di servizi alla persona (ASP Cesena Valle Savio) va confermata come soggetto gestore privilegiato, così come indicato dalla legislazione regionale e confermato dai buoni risultati ottenuti in questi anni. Il rinnovamento della rete dei servizi alla persona deve essere coerente ai mutamenti della società, siano essi economici, sociali ed anche culturali. La città dei prossimi trent anni va pensata e costruita come città integrata, dove i diritti di cittadinanza attiva siano sempre confermati e ad ognuno riconosciuti. La nascita della Azienda USL della Romagna, rappresenta per la sanità cesenate l obiettivo più importante degli ultimi anni: il Comune deve continuare ad occuparsi direttamente dell organizzazione del sistema sanitario e del diritto alla salute, per garantire che i servizi vengano assicurati ai principi dell universalità, dell equità e della solidarietà. L attenzione va riservata al miglioramento di tutte le attività, assicurando la loro diffusione sul territorio e le più ampie possibilità di accesso da parte di ognuno. La sanità del futuro deve prevedere il potenziamento del ruolo dell Ospedale Bufalini come punto di eccellenza dei servizi sanitari cesenati e romagnoli: se le prestazioni di eccellenza vanno distribuite ed integrate a livello romagnolo, occorre garantire alle realtà territoriali (delle quali, appunto, il Bufalini è per noi espressione8 8 strategica) le prestazioni che devono restare a diretta disposizione di tutti. Particolare attenzione va rivolta al miglioramento continuo delle prestazioni del Pronto Soccorso e al contenimento delle liste d attesa per le visite e gli esami diagnostici. Inoltre, si deve puntare con decisione alla riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali, che devono essere in grado di fornire risposte strutturali alternative ai percorsi di ricovero, soprattutto nelle sempre più diffuse situazioni di cronicità. A tal fine, vanno sviluppati i servizi sanitari di comunità, attraverso il rafforzamento dei luoghi di erogazione territoriali (le Case della salute) e della medicina di base. Eguale attenzione va prestata all implementazione dei percorsi di prevenzione e promozione di stili di vita corretti, che vanno intesi come fattore culturale fondamentale per assicurare il benessere delle persone. In questo ambito è necessario rafforzare la rete costituita dal lavoro congiunto delle istituzioni, dell azienda sanitaria e dell associazionismo, attivo in svariati campi, su cui è importante continuare a lavorare: malattie oncologiche, malattie croniche ed invalidanti, dipendenze da alcol, droghe, gioco d azzardo ed altro ancora. Infine, vanno incentivate le forme di partecipazione dei cittadini e delle forze sociali alle scelte di programmazione assunte dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (il massimo organo di governo della sanità locale, di cui fanno parte tutti i Sindaci della Romagna), prevedendo, parallelamente, il coinvolgimento diretto dei cesenati nelle scelte che riguardano la loro salute, in particolare anche attraverso l organizzazione di almeno un momento pubblico annuale di dialogo e di verifica, preceduto da un confronto in Consiglio comunale e da incontri nei dodici quartieri della città. c) Casa Impoverimento, disoccupazione e fragilità sociali hanno determinato in città una vera e propria emergenza legata alla casa. Crescono gli sfratti esecutivi e le difficoltà di accesso alla casa attraverso il mercato privato, sia delle vendite che degli affitti. Dopo decenni di stallo da parte dei governi nazionali, è divenuto urgente far ripartire gli investimenti per aumentare le opportunità dei cesenati di avere un alloggio dignitoso. Fra le misure programmate, ha un ruolo fondamentale la costruzione del nuovo quartiere Novello, dove la totalità delle case costruite (circa 450 appartamenti), dovrà essere destinata all affitto permanente ed al riscatto. Inoltre, la percentuale di alloggi sociali sul totale delle nuove case costruite sull intero territorio comunale, sarà innalzata al 40% (il doppio del minimo stabilito dalla legge). E essenziale, allo stesso tempo, continuare le politiche di sostegno all affitto, in particolare attraverso il rafforzamento dell attività della Fondazione Affitto, a tal fine costituita. L obiettivo, in questo caso, è di9 9 aumentare il numero delle abitazioni messe a disposizione delle famiglie con la formula del canone agevolato o di altre formule di aiuto. Resta prioritaria, naturalmente, la previsione degli interventi, sia economici che sociali, dettati dall emergenza e finalizzati al contrasto degli sfratti. Particolare attenzione continuerà ad essere dedicata all edilizia residenziale pubblica (ERP) esistente e alle prospettive di aumento degli alloggi popolari, che si renderanno possibili anche grazie ai finanziamenti regionali. 4) LA CITTÀ SAPIENTE: dove educazione, formazione ed istruzione concorrono allo sviluppo di cittadini consapevoli e responsabili. I riferimenti suggeriti dalla Costituzione sono evidenti all articolo 33 ( L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato ) e all articolo 34 ( la scuola è aperta a tutti ). a) Scuola e Università La rete dei servizi scolastici rivolti all infanzia asili nido e scuole materne rappresenta una sicurezza sociale per le famiglie cesenati che va assolutamente preservata attraverso una gestione continuativa, professionale e di grande qualità. Va ribadita, a questo proposito, l importanza e la priorità della gestione pubblica della scuola dell infanzia e degli asili nido, come momento fondamentale, insieme alla famiglia, per garantire ai bambini il pieno ed equilibrato diritto di cittadinanza. Ma al Comune compete anche l obbligo di salvaguardare e riqualificare l intero sistema degli edifici scolastici dal punto di vista strutturale e della sicurezza sismica. Per questo, l obiettivo è quello di varare un piano straordinario di intervento sui plessi, anche con il sostegno del sistema imprenditoriale locale, per adeguarli agli standard europei più avanzati di sicurezza. Non solo, vanno risolti tutti gli attuali problemi di sovraffollamento e ogni struttura dovrà essere dotata di palestre e di idonei luoghi di aggregazione. Occorre, insomma, privilegiare l effettivo star bene a scuola e l efficacia della proposta educativa. Di particolare importanza, in questo ambito, può essere il ruolo del Centro di Documentazione Educativa, il coinvolgimento e la diffusione che vanno favoriti - delle associazioni dei genitori. È fondamentale difendere l Università cesenate, rafforzando il dialogo istituzionale e le occasioni comuni di progettazione e di lavoro, anche puntando sulla prossima realizzazione di un unico grande complesso universitario nell area Ex Zuccherificio, per accogliere le Facoltà di Ingegneria, Architettura, Psicologia e10 10 Scienze Informatiche. Parallelamente, sarà necessario pensare ad una nuova progettazione per la funzione degli edifici, non solo storici, oggi utilizzati dalle singole facoltà. Ruolo importante deve avere il progetto di riorganizzazione di Ser.In.Ar., società pubblica di servizi a supporto dell Università: l obiettivo è di migliorarne l efficienza, puntando al tempo stesso a una più forte integrazione con gli altri analoghi enti, giungendo anche ad una futura società romagnola. E inoltre necessario continuare con decisione nel percorso di Cesena città universitaria, incontrando in modo crescente le esigenze degli studenti universitari, cesenati e fuorisede, in ambito di trasporti, alloggi, mense e servizi, in accordo e confronto costante con le Associazioni studentesche universitarie e la consulta universitaria della città. b) Cultura Nei prossimi anni le prospettive di sviluppo culturale della nostra città vanno pensate all'interno di una progettazione e valorizzazione territoriale più vasta. La realizzazione di una Piattaforma Culturale Romagnola è l'obiettivo da perseguire, mantenendo come linee guida quanto già emerso in relazione al progetto Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019, che vede tra i partner anche il nostro Comune. Tale prospettiva deve prevedere azioni rivolte sia alle strutture deputate alla cultura, sia ai progetti e alle iniziative. In questo contesto, la Malatestiana deve rafforzare le relazioni con le altre istituzioni, come la scuola, l'università, il teatro, i musei e gli archivi, insieme ai quali allestire una offerta integrata di servizi di partecipazione alla vita culturale. La biblioteca dovrà, inoltre, consolidare il proprio posizionamento nel tessuto sociale, sia come piazza del sapere (capace di intercettare una fascia più ampia di utenza), sia come centro di ricerca umanistica e di conservazione, per valorizzare il suo ricco patrimonio documentario. Senza dimenticare il suo ruolo di principale polo cittadino di attrazione turistica. La città deve acquisire una funzione maggiore nella Fondazione Ert, con l obiettivo di affidare al Bonci il ruolo di teatro coordinatore del polo romagnolo. La presenza in Ert va monitorata alla luce di questo obiettivo. Resta di fondamentale importanza la valorizzazione delle numerose associazioni culturali della città, che va collegata ad un sistema di supporto continuativo agli artisti cesenati, finalizzato a rendere più fruibili i luoghi dell'incontro e dell'espressione artistica. Il sostegno alla produzione culturale locale può e deve necessariamente passare attraverso le importanti istituzioni musicali, come il Conservatorio Bruno Maderna e l Istituto Musicale Arcangelo Corelli. Il patrimonio artistico-culturale, storico ed archeologico della città va promosso con costanza, prima di tutto mediante una sua generale riorganizzazione. Grazie a nuove forme di collaborazione tra il pubblico e il privato,11 11 occorre favorire l organizzazione di eventi e manifestazioni che coinvolgano i palazzi storici di particolare bellezza e prestigio della città. Infine, deve essere perseguito il progetto del Museo della città, presso il complesso del S. Agostino. c) Sport Cesena deve puntare alla realizzazione di un Distretto dello Sport, per accrescere la consapevolezza dell importanza che lo sport e l attività motoria possono avere ai fini sociali, soprattutto in termini di salute e benessere psico-fisico delle persone di ogni età. Poiché, come ribadito in ambito europeo, lo sport tende ormai a configurarsi come un diritto alla cittadinanza che le istituzioni debbono garantire, la possibilità di praticare attività motoria in modo qualificato va assicurata, innanzitutto, ai bambini della scuola primaria e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado. D altronde se, come più volte enunciato nel Piano Nazionale per la Promozione dell Attività Sportiva, i valori dello sport e della pratica sportiva in generale concorrono a sviluppare la conoscenza, la motivazione, lo spirito di sacrificio, l osservanza delle regole, il rispetto degli altri, la solidarietà e la disciplina, appare evidente che ci troviamo di fronte ad un tema soprattutto culturale. Se vogliamo che la pratica sportiva venga dunque percepita dalle famiglie nell ambito di ciascuna sfera, da quella valoriale a quella educativo, lo sport deve potersi presentare in modo autorevole e, per farlo, deve divenire un opportunità di integrazione formativa con le già previste attività scolastiche. 5) LA CITTÀ INTELLIGENTE: dove la tecnologia sia un fattore abilitante per una città sostenibile, viva, culturalmente aperta alle nuove generazioni. Cesena Smart City. In questo caso, un aggancio valoriale alla Costituzione è individuabile all articolo 9, secondo cui la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. a) Ambiente Lo sviluppo di Cesena deve essere sostenibile per migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle imprese. La Cesena smart city, intelligente e moderna, deve pensare ai bisogni delle persone ed alla gestione oculata delle risorse, a partire dall ambiente e dal suo territorio, che vanno tutelati. L estensione del sistema di raccolta differenziata porta a porta entro il 2016 in tutto il territorio comunale, con il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, rappresenta un obiettivo prioritario. A questo va collegato un crescente impegno nell ambito della riduzione12 12 della produzione dei rifiuti e, anche a seguito di sperimentazioni in sede locale, l applicazione della tariffa puntuale (personalizzata). Tutto questo per dare vita ad un modello sostenibile di gestione dei rifiuti che privilegi la raccolta differenziata ed il recupero dei materiali, superando, con la chiusura della Busca, il sistema delle discariche. Contestualmente, va incentivata la filiera del riciclo, da considerarsi anche come opportunità di sviluppo economico e di occupazione. Al progetto obiettivo spreco zero va data più forza, a partire dal recupero e dalla prevenzione dello spreco alimentare, promuovendo la riduzione dei rifiuti, attraverso azioni in ambito sociale (come l innovativa esperienza pubblico-privata dei Last Minute Market ), ambientale (progetto Io Riduco ) ed economico-culturale (promozione della filiera agroalimentare locale ed educazione alimentare). Deve essere aumentata l energia prodotta attraverso impianti fotovoltaici o fonti rinnovabili nei servizi e negli edifici pubblici e, al tempo stesso, è necessario ridurre il consumo di energia attraverso interventi di efficientamento energetico: l indipendenza può diventare un obiettivo raggiungibile. A tal fine, va potenziato anche il ruolo territoriale della società pubblica Energie per la Città. b) Territorio Il progetto di sviluppo della città di domani, che dovrà essere identificato nel nuovo Piano strutturale comunale, verte sul concetto di consumo zero di ulteriore territorio, anche se ciò dovesse mettere in discussione previsioni già consolidate. Coerentemente a questo obiettivo, andrà previsto il dimezzamento delle aree di espansione non ancora edificate previste dal precedente Piano Regolatore. Le nuove aree produttive saranno contemplate solamente se risulteranno strutturalmente necessarie ai piani industriali di sviluppo delle aziende e alla creazione di nuovi posti di lavoro. La Cesena di oggi, bella e vivibile, deve essere migliorata attraverso azioni di riqualificazione urbana: a tal fine, in piena coerenza con il già avviato percorso di riduzione degli indici edificatori, vanno comunque previsti incentivi ai cittadini impegnati nella riqualificazione energetica degli edifici. Si dovrà potenziare il ricorso allo strumento del concorso di idee per i nuovi investimenti, anche come incentivo alla riqualificazione da parte dei privati cittadini. Un adeguata politica di salvaguardia del territorio collinare, infine, deve coinvolgere in primo luogo gli agricoltori che ne sono i veri custodi - che dovranno occuparsi attivamente della pulizia dei fossati, dei ruscelli e della regimentazione delle acque.13 13 c) Mobilità sostenibile Il progetto che più di ogni altro ha innescato un approccio culturale innovativo nei cesenati rispetto alla mobilità, è certamente quello dei parcheggi scambiatori (Ippodromo, Montefiore, Ponte Abbadesse), che nel corso degli ultimi anni hanno visto moltiplicare i loro utilizzatori. Questo sistema va potenziato, attraverso un ulteriore aumento della frequenza delle corse dei bus e il collegamento con i più importanti servizi della città. Si deve maggiormente promuovere la mobilità ciclabile in sicurezza, provvedendo, innanzitutto, all incremento delle piste ciclabili (dotate di opportuna segnaletica), il cui sistema va integrato e maggiormente raccordato, anche attraverso il completamento dei lotti ancora mancanti, con l obiettivo di raggiungere i cento chilometri complessivi. L obiettivo vuole essere quello di rendere organica la rete esistente e creare le condizioni per una vera Cesena ciclabile. In questa ottica, si deve puntare a creare un coordinamento del Biciplan comunale che costituisca un punto di incontro e di confronto continuo sulla mobilità ciclabile tra l Amministrazione, le associazioni locali e nazionali ed i cittadini. La positiva esperienza dei percorsi casa-scuola piedibus va estesa ai territori che ancora non sono riusciti ad avviarla, così come le zone car-free intorno alle scuole, che vanno aumentate. Si deve provvedere al completamento della segnaletica e dei piani particolareggiati del traffico in tutta la città, frazioni comprese. Cesena deve divenire una città che tende alla mobilità sostenibile - piste ciclabili e parcheggi scambiatori - come unico modello possibile. d) Innovazione tecnologica Cesena deve continuare ad investire sull innovazione tecnologica per rendere più semplice e più bella la quotidianità dei cittadini ma anche, e soprattutto, per costruire nuove occasioni di lavoro e di crescita economica. È importante rendere disponibile Cesena wifi - la rete wifi gratuita a tutte le frazioni della città, valutando in accordo coi quartieri i luoghi più significativi in cui attivare il servizio, monitorando periodicamente, con la collaborazione di Arpa, l impatto elettromagnetico dei sistemi a radiofrequenza sul territorio. Si deve investire per la creazione di una grande rete cittadina in fibra ottica, binario sotterraneo di progetti e sviluppo urbano e industriale, capace di collegare tutti gli edifici pubblici della città (scuole, sedi di quartiere, servizi decentrati, ecc). In accordo con gli operatori privati, deve essere progressivamente eliminato il digital divide (divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie, in particolare internet, e chi ne è escluso), nelle aree ancora non collegate alla rete internet ad alta velocità. Va previsto un significativo rafforzamento dei servizi on-line, come strumento decentrato a vantaggio del cittadino ed delle imprese. Con la collaborazione14 14 dell Università e le imprese del territorio, vanno implementati i progetti pilota di innovazione tecnologica, ad esempio per il pagamento della sosta e dei servizi, l efficienza energetica e la mobilità sostenibile, fino a raggiungere a Cesena il livello delle più evolute città europee. Va incrementato e possibilmente esteso anche fuori dai confini comunali il progetto di recupero trashware, che può anche contribuire a creare nuova occupazione. È necessario che il Comune definisca, mediante un percorso partecipato, un piano per l installazione delle antenne di telefonia mobile e la relativa modalità autorizzativa. e) Il futuro della città Pensando a come dovrà essere la Cesena del futuro, è necessario puntare alla riqualificazione generale degli spazi pubblici della città, sia in centro che in periferia, per favorire una maggiore possibilità di socializzazione e di fruizione da parte dei bambini, delle famiglie e degli anziani, con particolare attenzione alla riduzione delle barriere architettoniche. Oltre alla trasformazione di Piazza della Libertà in luogo di incontro, vocato ad ospitare grandi manifestazioni, il cui percorso di progettazione può dirsi concluso, va annoverata fra gli ulteriori interventi la realizzazione del progetto di riqualificazione delle tre Piazze Almerici, Bufalini e Fabbri. In generale, sta diventando prioritaria per la città l elaborazione puntuale e celere di un piano straordinario di intervento per dotare di luoghi di socializzazione sia il centro urbano che le frazioni. Complessivamente, si deve tendere al miglioramento effettivo della qualità di vita dei cesenati, attraverso la connessione dei parchi e dei centri sportivi esistenti, fino alla costituzione di un unico parco territoriale del benessere, che dalla collina giunga in pianura, verso il mare. Un progetto sovra comunale importante da portare a compimento, è la realizzazione di un collegamento stradale funzionale e rapido con il forlivese, fondamentale per facilitare le comunicazioni in tutto il territorio: va avviata la trasformazione della via Emilia storica in spazio preferenziale per il trasporto pubblico locale e ciclabile, come previsto dal già esistente progetto di riqualificazione del tratto ovest compreso fra Torre del Moro, Ippodromo e Ponte Nuovo. 6) LA CITTÀ UNITA: dove centro e periferia diventino un unico territorio integrato, importante anche nei suoi dettagli, curato e vivibile grazie all impegno e al contributo di tutti. I valori sottesi all idea di comunità ed al modo di pensarsi tale, sono raccolti negli articoli 2 e 18 della Costituzione, secondo i quali La Repubblica riconosce e garantisce15 15 i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale e I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale Cesena non vuole e non deve fermarsi. Può riuscirci solo se valorizza il dialogo, la condivisione e la partecipazione di tutti i cittadini al governo della città. L obiettivo dell essere e del sentirsi una comunità va perseguito con costanza, mettendo a disposizione dei cesenati ogni strumento utile per contribuire alle scelte dell Amministrazione comunale. Innanzitutto rafforzando e valorizzando il ruolo dei quartieri nelle fasi decisionali delle scelte comunali ma anche istituendo un numero verde per segnalare la necessità di interventi di piccole dimensioni (pulizia area cassonetti, pulizia verde, sfalci erba, segnaletica stradale), con intervento diretto entro le 24 ore successive. Parallelamente andrà creata una piattaforma costante di partecipazione online da parte tutti i cittadini, sia del centro storico che delle frazioni, perché tutti sono uguali e a tutti vanno date le medesime opportunità e risposte. Per il valore sociale che rappresenta, va supportato il ruolo del terzo settore, del volontariato e dell associazionismo di promozione sociale, con il fine di stimolare il principio di sussidiarietà, promuovere il protagonismo delle persone e delle loro espressioni sociali, rendere la rete dei servizi più flessibile e più vicina alle persone in difficoltà. Il prendersi cura della città, ognuno secondo le proprie disponibilità e capacità, è indubbiamente parte strutturale del sentirsi una comunità: per questo va esteso ulteriormente il progetto Attiviamoci per Cesena, che ha già visto il coinvolgimento dei cittadini in tante piccole azioni di manutenzione pubblica quotidiana. Ugualmente, va ulteriormente favorita la messa a disposizione degli orti di quartiere a favore delle persone anziane, prevedendo, in aggiunta, la concessione di orti sociali per i cittadini in situazione di disagio. Meritano attenzione ed ulteriore promozione l iniziativa Estate attivi e gli interventi per una città più a misura di bambini e di famiglie (come il progetto Sbuco passotto di Ronta), finalizzati ad incentivare la partecipazione attiva dei giovani e dei giovanissimi alla vita della città. In questo filone si dovrà inserire l'avvio di un progetto sperimentale di Servizio Civile Comunale, valorizzando questa importante esperienza di cittadinanza attiva ormai marginalizzata a livello statale.16 16 7) LA CITTÀ SICURA: dove Forze dell ordine ben organizzate e telecamere di controllo diffuse, rendano le famiglie più tranquille e sicure nella loro quotidianità. Nel definire con esattezza ruolo e compiti dello Stato e delle sue articolazioni territoriali, con l articolo 117 la Costituzione stabilisce che Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: ; h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale. Il territorio deve essere monitorato e controllato costantemente: è l apporto indispensabile che Comune e Forze dell ordine devono garantire per rendere i cittadini più tranquilli e sicuri nella loro quotidianità. Per sostenere nel modo migliore questo obiettivo, contribuire alla diffusione del valore della legalità e garantire le migliori condizioni di lavoro alle forze preposte, saranno realizzate in città le nuove sedi della Polizia, dei Carabinieri, della Polizia Municipale e della Protezione Civile. La creazione della rete cittadina in fibra ottica costituirà una ulteriore opportunità per la sicurezza, permettendo anche di supportare la collocazione di telecamere di video sorveglianza diffuse su tutto il territorio. Tale servizio, in particolare, sarà esteso sia in centro che nelle frazioni, attraverso l installazione di una capace rete di telecamere, che potranno essere utilizzate anche per la tutela dei beni comuni e per ridurre l abbandono improprio dei rifiuti. Inoltre, il problema della sicurezza della città e delle periferie deve essere affrontato anche con una azione di contrasto al degrado in tutte le sue forme e con una profonda valutazione, intervenendo sui fattori sociali che sono il terreno di coltura dei fenomeni di criminalità. Particolare attenzione dovrà continuare ad essere riservata al contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto sociale ed economico locale. 8) LA CITTÀ TRASPARENTE: dove la gestione di ciò che è di tutti sia resa semplice, verificabile e più vicina a ciascuno di noi. L idea di come a Cesena debba svilupparsi il rapporto fra cittadino e Pubblica amministrazione, affonda le sue radici nell articolo 97 della Costituzione, secondo cui I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e la imparzialità dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.17 17 Rinsaldare ogni giorno il rapporto di fiducia che lega un cittadino al suo Comune: un obiettivo per cui i cesenati dovranno pretendere dall Amministrazione l'implementazione dell'impegno per garantire trasparenza, semplicità, chiarezza dell agire, certezza in ogni processo decisionale e facilità di acquisizione delle informazioni. In un Comune in cui si lavora tutti con serietà e sobrietà, l accesso civico dei cittadini agli uffici o ai servizi, fatto accedendo al palazzo o al sito internet, deve essere sempre garantito. Anche la governance delle società partecipate (acqua, trasporti, rifiuti, ecc.), dovrà orientarsi verso questa visione, perseguendo l efficienza e caratterizzandosi per la trasparenza delle pratiche e per l efficacia dei sistemi di controllo. Nella medesima ottica, deve essere sviluppato il ruolo del Comitato utenti della città di Cesena, come punto di confronto e verifica diretta da parte dei cittadini. 9) LA CITTÀ CIVILE: dove i diritti di cittadinanza siano a tutti riconosciuti e venga favorito lo sviluppo di una società multiculturale. Un ultima ispirazione valoriale è evidente all articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti dell uomo, nel quale si legge che tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Cesena città civile e gentile, significa, innanzitutto, città di tutte e di tutti, che guarda alle diversità come ad una ricchezza e una risorsa. Il modo migliore per garantire i diritti di una intera comunità è quello di salvaguardare i diritti di ciascuno. È fondamentale perseguire il rafforzamento della politica delle differenze, ad iniziare dalla valorizzazione del ruolo del Forum delle donne, quale strumento di sensibilizzazione alle politiche di genere, perché esse diventino trasversali. È fondamentale lavorare nella direzione indicata dal Protocollo operativo per la promozione di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne, siglato tra Prefettura, Procura della Repubblica, Comune, AUSL e Ufficio scolastico provinciale, continuando a promuovere, sostenere e gestire le iniziative volte a favorire la cultura della non violenza, ed in particolare il contrasto delle violenze interfamiliari. Allo stesso tempo, il Comune deve intervenire nelle situazioni di emergenza per la tutela delle persone, favorendo la collaborazione fra tutte le istituzioni e le associazioni attive in questo ambito, anche attraverso l istituzione del centro antiviolenza ed il rafforzamento degli attuali servizi di accoglienza h24. Con il medesimo fine, deve essere promosso e sostenuto il pieno godimento, da parte di ognuno, dei diritti di18 18 cittadinanza, con attenzione ai giovani cesenati di origine straniera (ad esempio attraverso lo sviluppo del progetto Nati e cresciuti qui, che mette in rete i luoghi di aggregazione della città) e al tema dello ius soli. A tale proposito, in attesa delle auspicate modifiche alla legislazione nazionale, va previsto il riconoscimento della cittadinanza onoraria alle bambine ed ai bambini che nascono in città da genitori che provengono da altri paesi. È certamente importante, inoltre, prevedere l organizzazione di una Festa della Costituzione, coinvolgendo tutti i livelli di istruzione, come momento di cerimonia solenne di civica educazione, alla fine di ogni anno scolastico, in occasione della quale consegnare copia della carta costituzionale agli studenti diplomati. La Cesena includente e solidale, infine, deve impegnarsi a rafforzare la promozione della disponibilità alla donazione degli organi. Sono già numerosi, infatti, i cittadini cesenati che hanno segnalato all ufficiale dell anagrafe incaricato del rilascio del documento di identità, la propria disponibilità alla donazione: il percorso che Cesena ha appena avviato primo Comune in Italia va perseguito con forza ed impegno.19 19 Nelle pagine precedenti, tracciando le Linee Programmatiche per questi cinque anni di mandato, ho utilizzato il Programma elettorale sulla base del quale sono stato eletto Sindaco di Cesena. Come in questi anni i cesenati mi hanno sentito ripetere più volte, ritengo il Programma mi si consenta l irritualità della terminologia una cosa seria, che nei mesi della campagna elettorale i cittadini hanno potuto giudicare, comparando proposte politiche tra loro profondamente alternative; ricette amministrative concorrenti, anche perché derivate da una scala valoriale diversa. Diciamoci la verità: la netta vittoria del centrosinistra spiega meglio di qualunque giudizio personale come i cesenati mal abbiano sopportato la visione quasi caricaturale che spesso si è cercato di dare della nostra città, descrivendoci in modo ben diverso da ciò che siamo e sottovalutando l orgoglio che tanti, invece, provano. Ma, allo stesso tempo, affida al centrosinistra al Partito Democratico in primis, naturalmente un compito aggiuntivo: quello di provare a ricucire la rete dei rapporti tra i cittadini e le forze politiche, per saldare al meglio i sogni dei cesenati con i sogni e la rivoluzione pacifica, ma determinata, che il Governo sta attuando a livello nazionale. So bene, lo immagino, che nel dibattito che seguirà questo mio intervento, forse si cercherà di partire da altro, ma in cuor loro tutti i protagonisti della campagna elettorale che oggi siedano sui banchi della maggioranza o su quelli dell opposizione sanno bene come le cose stiano proprio così. Ed allora, al di là dei diversi punti di partenza e delle valutazioni proposte in questi ultimi mesi anche forzandone i toni, come si fa nell ambito di una competizione elettorale vissuta con gli occhi offuscati da schemi che i cesenati mi pare abbiano in gran parte già superato sarebbe bene che tutti, sin da oggi, riservassimo grande attenzione e rispetto reciproco, alle questioni collegate con il metodo. Troppo spesso, infatti, in questi anni i luoghi centrali della politica cittadina e quindi del dibattito, del confronto e della scelta sono diventati luoghi della divisione, nei quali si è anche faticato ad individuare i valori minimi che accomunano forze politiche che, seppur contrapposte, appartengono alla stessa comunità. Per questo, penso che nei prossimi cinque anni dovremo porci, assieme, un obiettivo comune: che il dibattito, il dialogo e l ascolto, tornino ad essere la cifra identificativa della politica buona, quella che ricerca le migliori soluzioni per rispondere ai bisogni delle persone e per disegnare al meglio la città del futuro. Andranno quindi ricercati strumenti di confronto diversi dal passato, sperimentando strade nuove nel rapporto consigliare fra maggioranza ed opposizione, attraverso20 20 cui sia più facile presentare la propria visione di città. Ma andrà anche sempre facilitato il protagonismo dei cittadini che nella politica, con la politica, vogliono costruire risposte collettive alle proprie esigenze. Per riuscirci, sarà necessario anche uscire dagli schematismi sedimentatisi, da un lato, su un confronto basato soprattutto sulla produzione di comunicati stampa e, dall altro, nel moltiplicarsi di tavoli ai quali far sedere non i cittadini ma solo le loro rappresentanze. Ed allora nei prossimi anni sarà bene affrontare sempre il confronto a viso aperto, sulla base di uno schema nuovo. E cioè, mettendo in gioco ogni volta le scelte dell Amministrazione comunale, ma coinvolgendo tutti rappresentanze e singoli cittadini che lo vorranno per favorire quella competizione di idee che, troppo spesso, in questi anni è andata languendo e che invece, se perseguita con forza, può ridar ruolo ad ogni cesenate che abbia a cuore il futuro della nostra comunità o anche solo quello di una scelta specifica. Il metodo di Carta bianca sarà quindi quello al quale ci rifaremo sempre sia per le scelte di carattere generale a partire dal bilancio, al quale stiamo già lavorando che per quelle specifiche. Ed a Carta bianca, lo sapete bene, ognuno può intervenire, proporre, indicare soluzioni, nell ambito di una tempistica rigorosa che però lascia spazio a tutti. La capacità d ascolto e quella di proposta saranno quindi, nei prossimi anni, per ognuno di noi, il metro di giudizio costante. Perseguendo questi obiettivi che mi auguro condivisi dalla totalità dei Consiglieri comunali cercherò ogni giorno di essere il Sindaco di tutti, come i cittadini, giustamente, mi chiedevano nel 2009 e chiedono oggi. Ma cercherò anche in ogni momento di essere il Sindaco capace di concretizzare atti amministrativi sempre derivati da una città, la nostra, capace di giudicare e di scegliere con il massimo della partecipazione. Così facendo, ritengo anche di poter favorire al meglio la valorizzazione dei tanti volti nuovi pieni di entusiasmo e di voglia di fare che compongono il nostro Consiglio comunale e di coloro che, forse stanchi di alcuni schematismi vissuti sino ad oggi tra questi scranni, approcciano di nuovo quest aula con lo spirito dei costruttori. A tutti noi, quindi, gli auguri di un buon lavoro. Questi cinque anni saranno molto diversi da quelli precedenti, perché ben diverso è lo spirito che permea una splendida città come Cesena, costruita sui valori e sulle speranze di donne ed uomini che ben sanno come oggi sia necessario cambiare profondamente l Italia ma anche mettersi direttamente in discussione. Vedere altro
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 Art. 01
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 art. 23
 Articolo 1
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 Art. 2