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Timestamp: 2019-01-18 14:08:13+00:00

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IL RETTORE. VISTA la Legge 9 maggio 1989, n.168, relativa all istituzione del Ministero dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; - PDF
IL RETTORE. VISTA la Legge 9 maggio 1989, n.168, relativa all istituzione del Ministero dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;
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1 D.R. n.1868 del 21 luglio 2009 Anno 2009 Titolo I Classe 3 IL RETTORE VISTA la Legge 9 maggio 1989, n.168, relativa all istituzione del Ministero dell Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; VISTO lo Statuto dell Autonomia di Ateneo emanato con D.R. n. 60 del 1 febbraio 1995 e successive modificazioni; VISTO l art. 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n.270; VISTO l ART.1, comma 10, della Legge 4 novembre 2005, n. 230; VISTO il D.M. dell 8 luglio 2008 recante Criteri e modalità per il conferimento da parte degli Atenei di incarichi di insegnamento gratuiti e retribuiti; VISTA la delibera del Senato Accademico in data 29 giugno 2009, con la quale viene approvato il regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento D E C R E T A E emanato il Regolamento per il conferimento di incarichi di insegnamento, approvato dal Senato Accademico in data 29 giugno 2009, nel testo allegato al presente decreto del quale costituisce parte integrante. Il Rettore (Alessandro Maida)
2 Università degli Studi di Sassari Ufficio Personale Docente CAPO I INCARICHI ex DM. 22/10/2004, n. 270 e D.M. 8/7/2008 Art. 1. Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina: nel Capo I, le procedure finalizzate al conferimento di incarichi di insegnamento nei corsi di studio indicati all'articolo 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, del Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, eccedenti l obbligo delle 120 ore, in applicazione dell art. 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005 n. 230 e del D.M. 8 luglio 2008 recante Criteri e modalità per il conferimento da parte degli Atenei di incarichi di insegnamento gratuiti e retribuiti ; nel Capo II, gli ulteriori incarichi accessori conferiti al personale docente e ricercatore relativi ad attività non comprese nella docenza nei corsi di studio di cui all art. 3 del DM. 22/10/2004, n Art. 2. Finalità degli incarichi 1. Ai sensi dell art. 1, comma 10, della legge 230/05, sulla base di motivate esigenze didattiche e nell ambito delle relative disponibilità di bilancio, l Università di Sassari può conferire incarichi di insegnamento gratuiti o retribuiti, anche pluriennali, nei corsi di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione, di dottorato di ricerca e di master universitario. Art. 3. Destinatari degli incarichi 1. I destinatari degli incarichi di cui all art. 2 possono essere: a) professori di prima e seconda fascia, ricercatori, assistenti del ruolo ad esaurimento e professori incaricati stabilizzati (d ora in poi denominati docenti in accordo alla definizione dell art. 60 dello Statuto dell Autonomia dell Ateneo); b) soggetti italiani e stranieri in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali, ivi compresi, senza oneri per l Università, esperti appartenenti ad Enti pubblici o privati con i quali siano state stipulate apposite convenzioni; c) soggetti incaricati all'interno di strutture universitarie che abbiano svolto adeguata attività di ricerca debitamente documentata, ivi compresi i lettori di madre lingua straniera di cui all'art. 28 del D.P.R. 382/80, i collaboratori ed esperti linguistici di cui alla legge n. 236/95, i titolari di
3 assegni di ricerca secondo le modalità e i limiti previsti dall art. 6, comma 4, del Regolamento sugli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca dell Ateneo. 2. E esclusa la possibilità del conferimento di incarichi di insegnamento al personale tecnicoamministrativo delle università e a coloro che frequentano un corso di dottorato di ricerca. Art. 4. Modalità di attribuzione degli incarichi 1. Le Facoltà, dopo l attribuzione degli insegnamenti ai professori per responsabilità didattica, provvedono alla copertura degli insegnamenti vacanti secondo il seguente ordine di priorità: a) conferimento diretto; b) procedure di selezione rivolte a soggetti sia interni sia esterni all Università. 2. Il conferimento diretto degli insegnamenti è effettuato mediante incarico gratuito ai sensi dell art. 15, comma 2, della legge 341/90, e dell art. 1, commi 10 e 11, della legge 230/2005, ai docenti della Facoltà afferenti allo stesso settore scientifico-disciplinare dell insegnamento o ad un settore affine. 3. Il conferimento diretto degli insegnamenti può essere effettuato mediante incarico retribuito ai sensi dell art. 15, comma 2, della legge 341/90, e dell art. 1, commi 10 e 11, della legge 230/2005, ai docenti della Facoltà afferenti allo stesso settore scientifico-disciplinare dell insegnamento o ad un settore affine, previa pubblicizzazione della vacanza all interno della struttura didattica. 4. Nei corsi di dottorato di ricerca, di specializzazione e di master la struttura didattica competente può conferire direttamente gli insegnamenti a docenti dell Ateneo o di altri Atenei, ovvero attiva procedure di selezione rivolte anche ai soggetti indicati nell art. 1, comma 3, lettere b) e c). Art. 5. Procedure di selezione 1. Esaurita senza risultati la procedura di conferimento diretto per l attribuzione degli incarichi di insegnamento, le strutture didattiche di cui al precedente articolo indicono, con specifici bandi, procedure di selezione rivolte a soggetti sia interni sia esterni all università, tali da assicurare la valutazione comparativa dei candidati, nonché la pubblicità degli atti. 2. I bandi, resi pubblici per un periodo di almeno dieci giorni mediante affissione all albo della struttura didattica, nonché per via telematica, indicano i criteri e le modalità in base ai quali deve essere effettuata la valutazione comparativa delle pubblicazioni scientifiche e del curriculum complessivo dei candidati, con riferimento al settore scientifico-disciplinare inerente l attività didattica da svolgere. 3. Nel caso di incarichi retribuiti, i bandi attestano la relativa copertura finanziaria e precisano il relativo importo lordo per il percipiente. 4. La qualificazione dei titoli scientifici e professionali posseduti ovvero dell attività di ricerca svolta dai soggetti indicati nell art. 3, comma 1, lettere b) e c), è certificata da un dipartimento universitario o da un Ente di ricerca competente nel settore scientifico-disciplinare di afferenza dell insegnamento da conferire, tenuto conto del rilievo scientifico dei titoli e del curriculum complessivo del candidato nonché della specifica tipologia dell impegno richiesto nel bando. In
4 mancanza della precedente attestazione, per la valutazione dei titoli e del curriculum del candidato, la struttura didattica nomina una competente commissione, della quale possono far parte anche docenti esterni alla struttura stessa. Si prescinde da tale procedura per soggetti che abbiano già svolto lo stesso insegnamento, o insegnamenti afferenti allo stesso settore scientifico-disciplinare, ai sensi della normativa precedente. 5. I candidati appartenenti ad altre Facoltà, altre sedi universitarie, o altre amministrazioni pubbliche devono allegare alla domanda il nulla-osta della struttura o dell ente di appartenenza o, in mancanza, copia della richiesta dello stesso nulla-osta. 6. In presenza di più domande, la struttura didattica osserva, in successione, il seguente ordine di priorità: I) docenti della Facoltà appartenenti al medesimo settore scientifico-disciplinare dell insegnamento da coprire; II) docenti della Facoltà appartenenti a settori scientifico-disciplinari affini rispetto all insegnamento da coprire; III) docenti di altre Facoltà o di altri Atenei italiani appartenenti al medesimo settore scientificodisciplinare o a settori scientifico-disciplinari affini rispetto all insegnamento da coprire; IV)studiosi o esperti non appartenenti all'università e soggetti incaricati all interno di strutture universitarie indicati nell art. 3, comma 1, lettera c). 7. In presenza di più candidati collocati al medesimo livello di priorità, la struttura procede alla valutazione comparativa delle pubblicazioni scientifiche e dei curricula. Per i docenti di università straniere si tiene conto della qualifica accademica e del settore disciplinare di pertinenza. 8. Il Senato Accademico, su proposta delle strutture didattiche, può procedere al conferimento diretto di incarichi di insegnamento, gratuiti o retribuiti, senza la necessità di attivare le procedure selettive di cui al comma 1, ad eminenti studiosi, italiani o stranieri, dipendenti di università nazionali o estere, a fronte di riconoscimenti scientifici e/o professionali dagli stessi ottenuti in ambito nazionale ed internazionale. 9. I Consigli delle strutture didattiche possono deliberare il conferimento diretto di incarichi di insegnamento a professori, ricercatori e assistenti di ruolo che abbiano rassegnato volontarie dimissioni dal servizio almeno un anno prima del raggiungimento del limite d età previsto dal loro stato giuridico. Il compenso per tali contratti, se imputato a fondi dell amministrazione centrale dell Ateneo, è determinato da norme fissate dal Consiglio di amministrazione. Art. 6. Specifici contenuti degli incarichi 1. I soggetti incaricati sono tenuti a svolgere tutte le attività previste dalla competente struttura didattica in relazione all incarico di insegnamento conferito, con particolare riferimento alle lezioni, esercitazioni, laboratori e seminari; al ricevimento e all assistenza agli studenti; alla partecipazione a esami di profitto e di laurea per tre sessioni ordinarie consecutive, nonché agli appelli straordinari previsti nello stesso periodo. Il programma dell'insegnamento deve rispettare le linee guida stabilite dal consiglio del corso di studio e deve essere congruo con il numero di crediti formativi universitari previsto. 2. I soggetti incaricati sono tenuti ad annotare le attività svolte nel registro delle lezioni, anche in forma telematica, se prevista. Il registro, controfirmato dal preside della Facoltà o dal direttore della
5 Scuola di specializzazione o di dottorato di ricerca o del master, è consegnato al termine dell insegnamento ed è inviato, a cura della struttura didattica, agli uffici amministrativi. Tale trasmissione ha valore di certificazione e autorizzazione alla liquidazione dell eventuale compenso previsto. 3. I docenti incaricati di altre Facoltà o di altro Ateneo e i soggetti indicati nell art. 3, comma 1, lettera c), fanno parte, con voto consultivo, dei consigli dei corsi di studio ai quali afferiscono i relativi insegnamenti. I docenti incaricati della Facoltà fanno parte dei consigli dei corsi di studio ai quali afferiscono i relativi insegnamenti, salvo diversa disposizione dei Regolamenti Didattici. Nei corsi interfacoltà i docenti delle Facoltà concorrenti fanno parte dei consigli dei corsi di studio ai quali afferiscono i relativi insegnamenti, mentre i docenti di altre Facoltà partecipano con voto consultivo. 4. L attività svolta da soggetti esterni non dà luogo a diritti in ordine all accesso nei ruoli delle università. 5. I bandi riportano le modalità dell'eventuale partecipazione dei soggetti incaricati ad attività di ricerca e ad attività assistenziali, da svolgersi nell'ambito dei rapporti convenzionali con il Servizio Sanitario Nazionale. Art. 7. Modalità di conferimento, durata e trattamento economico 1. Gli incarichi di insegnamento, gratuiti o retribuiti, sono conferiti con: a) provvedimento formale di affidamento, nel rispetto della normativa vigente in materia di preventiva richiesta di autorizzazioni, nel caso di personale di ruolo universitario o di soggetti interni al sistema universitario; b) mediante contratto di diritto privato nel caso di soggetti esterni. 2. Gli affidamenti hanno durata annuale. La durata dei contratti di diritto privato è fissata dallo Statuto dell Autonomia dell Ateneo. 3. Il trattamento economico degli incarichi a titolo oneroso è determinato nei limiti delle compatibilità di bilancio, sulla base di parametri stabiliti con decreto del Ministro dell'università e della Ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle Finanze, sentito il Ministro per la Funzione Pubblica. 4. In materia previdenziale, ai contratti di cui al comma 1b) si applicano le disposizioni di cui all art. 2, commi 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni e integrazioni. L Università di Sassari provvede direttamente alla copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile verso terzi. 5. In attesa dell emanazione delle norme previste dal precedente comma 3, per tutte le tipologie di corsi di studio indicati nell art. 2 si applicano le seguenti modalità: a) per l affidamento di un insegnamento di almeno 60 ore di attività didattica frontale, la retribuzione lorda massima è pari alla metà dello stipendio lordo spettante al professore associato a tempo definito alla classe iniziale del livello retributivo. Per insegnamenti che comportano un numero di ore inferiore, la retribuzione è ridotta in misura proporzionale. b) per un contratto di diritto privato relativo ad un insegnamento di almeno 60 ore di attività didattica frontale, la retribuzione lorda massima, al netto degli oneri a carico
6 dell amministrazione, è pari, rispettivamente, a 9000, 7800, 6700 e 5700, a seconda che il titolare sia residente al di fuori dell Italia, della Sardegna, in Sardegna, o nella Provincia ove ha sede il corso. Per insegnamenti che comportano un numero di ore inferiore, la retribuzione è ridotta in misura proporzionale. 6. In deroga al comma precedente, per incarichi di insegnamento nei master finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE), o da altri enti esterni, per i quali è comunque prevista l applicazione della normativa del FSE, la retribuzione è determinata secondo i parametri comunitari orari vigenti per l anno accademico di riferimento, in relazione alla fascia di appartenenza del docente. 7. L affidamento di incarichi di insegnamento dei corsi di laurea e di laurea magistrale e dei corsi di specializzazione a docenti dell Università di Sassari si intende conferito a titolo gratuito. Ai docenti dell Università di Sassari gli incarichi presso le sedi gemmate sono conferiti a titolo gratuito, salvo che riguardino professori di prima o seconda fascia che prestino già 120 ore di didattica frontale, se a tempo pieno, o 80 ore di didattica frontale, se a tempo parziale, ovvero riguardino ricercatori universitari che prestino 60 ore di didattica frontale, se a tempo pieno, o 30 ore di didattica frontale, se a tempo parziale. Concorrono al raggiungimento di tali soglie le ore svolte per gli insegnamenti previsti come obbligatori nei manifesti degli studi dei corsi di laurea e di laurea magistrale, per insegnamenti nelle scuole di specializzazione, nei corsi di dottorato di ricerca e nei master, nei corsi zero (di recupero o propedeutici), nonché le attività di esercitazione aggiuntive rivolte a piccoli gruppi di studenti, regolarmente documentate nei registri delle attività didattiche. Concorrono altresì le attività svolte dai professori di ruolo che ricoprono cariche istituzionali e hanno diritto ad una limitazione della attività didattica ai sensi dell art. 13 della legge 382/80. I requisiti necessari per la retribuzione degli incarichi nelle sedi gemmate si applicano anche per gli insegnamenti nei corsi di master tenuti sia nella sede di Sassari che nelle sedi gemmate. 8. Ad ogni docente dell Università potranno essere retribuiti annualmente uno o più incarichi di insegnamento per non più di 60 ore totali, oltre all attività di docenza svolta nei master. 9. Ai docenti dell Università ai quali sono affidati incarichi di insegnamento presso le sedi gemmate dell Ateneo, che non rientrino tra quelli che hanno diritto alla retribuzione dell affidamento, fatto salvo il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio, è corrisposta, a valere su fondi appositamente destinati, una indennità in considerazione del disagio determinato dallo svolgimento dell attività didattica fuori sede. L indennità è, in ogni caso, subordinata allo svolgimento di attività didattica frontale presso la sede dell Ateneo ed è fissata, al netto degli oneri a carico dell amministrazione, in lordi, per le prime 10 ore di didattica frontale, lordi per ciascun modulo successivo di 10 ore e, comunque, fino ad un massimo di lordi. 10. Ai titolari di incarico di insegnamento che non siano docenti di ruolo dell Ateneo potranno essere conferiti, annualmente, al massimo due incarichi. Art. 8. Attività didattica integrativa 1. Le strutture didattiche possono stipulare contratti per lo svolgimento di attività didattiche integrative, a supporto degli insegnamenti ufficiali. Tali attività sono affidate dalla struttura didattica competente, dopo aver predeterminato le prestazioni e i compensi da corrispondere, a cultori della materia su proposta motivata dei titolari degli insegnamenti cui ineriscono, che le programmano e le coordinano. Esse possono consistere in attività didattica di sostegno
7 (esercitazioni, seminari, ecc.) e/o in attività di tutorato. In ogni caso devono rientrare nel monte ore previsto dal numero di crediti formativi dell insegnamento ufficiale e non comportare aggravio del carico didattico degli studenti. 2. Per i corsi di studio della Facoltà di Medicina e Chirurgia si applicano le norme di cui ai titoli III e IV del Protocollo di Intesa stipulato tra la Regione Sardegna e Università in data 11/10/2004. CAPO II INCARICHI ACCESSORI NON COMPRESI NEL DM. 22/10/2004, n. 270 Art. 9 Progetti comunitari e prestazioni in conto terzi. 1. Gli incarichi svolti nell ambito di progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo, o comunque gestiti sulla base delle regole del FSE, vengono disciplinati e retribuiti secondo quanto determinato dalla normativa dell Unione Europea. 2. Per gli incarichi svolti nell ambito delle prestazioni in conto terzi si rinvia a quanto disposto dall art. 59 del Regolamento di Amministrazione, Finanza e Contabilità attualmente vigente. 3. Le attività di ricerca finanziate con fondi esterni, sono da considerarsi assimilate alle prestazioni in conto terzi e, in quanto tali, assoggettate alla disciplina dell art. 59 del Regolamento per l Amministrazione, Finanza e Contabilità. Art. 10 Altri incarichi accessori e parametri retributivi 1. Gli incarichi di insegnamento frontale extra- istituzionali ( rivolti a soggetti esterni all Ateneo, oppure rivolti a soggetti interni, ma al di fuori dei corsi di cui al DM. 270/2004 ), finanziati con fondi esterni - ivi compresi quelli previsti dall art.59 comma 4 del Regolamento per l amministrazione, la finanza e la contabilità - possono essere retribuiti, come limite massimo, secondo il parametro orario stipendiale medio della docenza, al netto degli oneri a carico dell Ateneo, sulla base dello stipendio tabellare vigente, riferito all anno accademico in cui l incarico viene svolto. Per parametro orario stipendiale medio della docenza si intende il valore ottenuto dalla media della retribuzione oraria media rispettivamente del professore ordinario, del professore associato e del ricercatore. 2. Le attività sussidiarie di progettazione, direzione, organizzazione e/o coordinamento di master, o di corsi non istituzionali, possono essere retribuite con un parametro orario pari ad un massimo del 50% del costo della docenza frontale - così come indicato al comma 1 - e per un numero di ore non superiore al 50% delle ore di attività didattica frontale, e comunque entro il limite della disponibilità del finanziamento esterno, detratti tutti i costi. 3. Le attività di traduzione connesse ad attività didattiche e di ricerca dell Ateneo svolte dai lettori di madrelingua o dal personale ricercatore possono essere retribuite sulla base del numero di cartelle tradotte, su richiesta della struttura interessata, previo parere di congruità del Centro Linguistico di Ateneo. 4. Nelle ipotesi di cui ai commi 1, 2 e 3, le strutture interessate sono comunque tenute al trasferimento all amministrazione dei fondi necessari.
8 5. Per le attività di formazione per il personale tecnico amministrativo si rinvia a quanto già disposto dall apposito Regolamento tuttora vigente. 6. Per altri eventuali incarichi residuali, non previsti nel presente Regolamento, dovrà essere preventivamente presentata all Ateneo apposita richiesta. Art. 11 Norme finali 1. Il presente Regolamento entra in vigore alla data del Decreto Rettorale di emanazione. 2. Con l entrata in vigore del presente Regolamento cessano di avere efficacia il Regolamento per la disciplina dei contratti di insegnamento e della attività didattiche di sostegno approvato dal Senato Accademico in data 5 aprile 2002, la Regolamentazione per il pagamento delle supplenze e dei contratti sostitutivi approvato dal Senato Accademico in data 27/05/2003, e le altre norme o disposizioni regolamentari in materia di incarichi di insegnamento e di attività didattica integrativa in contrasto con esso. 3. Sono fatti salvi gli incarichi già conferiti ai sensi del D.M. 242/98 e quelli per i quali sia stato già emanato un avviso di selezione ai sensi della medesima normativa. Il Rettore (Alessandro Maida)
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References: art. 3
 ART.1
 Art. 1
 art. 1
 art. 3
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 art. 2
 art. 60
 art. 6
 Art. 4
 art. 15
 art. 1
 art. 15
 art. 1
 art. 1
 Art. 5
 art. 3
 art. 3
 Art. 6
 art. 3
 Art. 7
 art. 2
 art. 2
 art. 13
 Art. 8
 Art. 9
 art. 59
 art. 59
 Art. 10
 art.59
 Art. 11
 ART. 1
 art. 23

Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3