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Timestamp: 2017-01-20 18:07:20+00:00

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Legge 27 dicembre 2006, n. 296 - art. 401-600
Stato (legge finanziaria 2007)
Commi 1-200 201-400 401-600 601-800 801-1000 1001-1364
401. Il comma 9 dell'articolo 102 del
testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è sostituito
«9. Le quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche
finanziaria o di noleggio e le spese di impiego e manutenzione relativi ad
apparecchiature terminali per servizi di comunicazione elettronica ad uso
pubblico di cui alla lettera gg) del comma 1 dell'articolo 1 del codice delle
comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n.
259, sono deducibili nella misura dell'80 per cento. La percentuale di cui al
precedente periodo è elevata al 100 per cento per gli oneri relativi ad
impianti di telefonia dei veicoli utilizzati per il trasporto di merci da parte
di imprese di autotrasporto limitatamente ad un solo impianto per ciascun
402. Il comma 3-bis dell'articolo 54 del
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente: «3-bis. Le
quote d'ammortamento, i canoni di locazione anche finanziaria o di noleggio e le
spese di impiego e manutenzione relativi ad apparecchiature terminali per
servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico di cui alla lettera gg) del
comma dell'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche,
di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono deducibili nella
misura dell'80 per cento».
403. Le disposizioni introdotte dai commi
401 e 402 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in
corso al 31 dicembre 2006; per il medesimo periodo d'imposta, nella
determinazione dell'acconto dovuto ai fini delle imposte sul reddito e
dell'imposta regionale sulle attività produttive, si assume quale imposta del
periodo precedente quella che si sarebbe determinata tenendo conto delle
disposizioni dei predetti commi 401 e 402.
404. Al fine di razionalizzare e
ottimizzare l'organizzazione delle spese e dei costi di funzionamento dei
Ministeri, con regolamenti da emanare, entro il 30 aprile 2007, ai sensi
dell'articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, si provvede:
a) alla riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale
generale e non generale, procedendo alla riduzione in misura non inferiore al 10
per cento di quelli di livello dirigenziale generale ed al 5 per cento di quelli
di livello dirigenziale non generale nonché alla eliminazione delle
duplicazioni organizzative esistenti, garantendo comunque nell'ambito delle
procedure sull'autorizzazione alle assunzioni la possibilità della immissione,
nel quinquennio 2007-2011, di nuovi dirigenti assunti ai sensi dell'articolo 28,
commi 2, 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, in misura non inferiore al 10 per cento degli uffici
b) alla gestione unitaria del personale e dei servizi comuni anche
mediante strumenti di innovazione amministrativa e tecnologica;
c) alla rideterminazione delle strutture periferiche, prevedendo la
loro riduzione e, ove possibile, la costituzione di uffici regionali o la
riorganizzazione presso le prefetture- uffici territoriali del Governo, ove
risulti sostenibile e maggiormente funzionale sulla base dei principi di
efficienza ed economicità a seguito di valutazione congiunta tra il Ministro
competente, il Ministro dell'interno, il Ministro dell'economia e delle finanze,
il Ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali ed il
Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione,
attraverso la realizzazione dell'esercizio unitario delle funzioni logistiche e
strumentali, l'istituzione dei servizi comuni e l'utilizzazione in via
prioritaria dei beni immobili di proprietà pubblica;
d) alla riorganizzazione degli uffici con funzioni ispettive e di
e) alla riduzione degli organismi di analisi, consulenza e studio
di elevata specializzazione;
f) alla riduzione delle dotazioni organiche in modo da assicurare
che il personale utilizzato per funzioni di supporto (gestione delle risorse
umane, sistemi informativi, servizi manutentivi e logistici, affari generali,
provveditorati e contabilità) non ecceda comunque il 15 per cento delle risorse
umane complessivamente utilizzate da ogni amministrazione, mediante processi di
riorganizzazione e di formazione e riconversione del personale addetto alle
predette funzioni che consentano di ridurne il numero in misura non inferiore
all'8 per cento all'anno fino al raggiungimento del limite predetto;
g) all'avvio della ristrutturazione, da parte del Ministero degli
affari esteri, della rete diplomatica, consolare e degli istituti di cultura in
considerazione del mutato contesto geopolitico, soprattutto in Europa, ed in
particolare all'unificazione dei servizi contabili degli uffici della rete
diplomatica aventi sede nella stessa città estera, prevedendo che le funzioni
delineate dagli articoli 3, 4 e 6 del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 marzo 2000, n. 120, siano svolte dal responsabile
dell'ufficio unificato per conto di tutte le rappresentanze medesime.
405. I regolamenti di cui al comma 404
prevedono la completa attuazione dei processi di riorganizzazione entro diciotto
mesi dalla data della loro emanazione.
406. Dalla data di emanazione dei
regolamenti di cui al comma 404 sono abrogate le previgenti disposizioni
regolatrici delle materie ivi disciplinate. Con i medesimi regola-menti si
provvede alla loro puntuale ricognizione.
407. Le amministrazioni, entro due mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge, trasmettono al
e al Ministero dell'economia e delle finanze gli schemi di regolamento di cui al
comma 404, il cui esame deve concludersi entro un mese dalla loro ricezione,
corredati:
a) da una dettagliata relazione tecnica asseverata, ai fini di cui
all'articolo 9, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38, dai competenti uffici centrali del bilancio,
che specifichi, per ciascuna modifica organizzativa, le riduzioni di spesa
previste nel triennio;
b) da un analitico piano operativo asseverato, ai fini di cui
con indicazione puntuale degli obiettivi da raggiungere, delle azioni da porre
in essere e dei relativi tempi e termini.
408. In coerenza con le disposizioni di
cui al comma 404, lettera f), e tenuto conto del regime limitativo delle
assunzioni di cui alla normativa vigente, le amministrazioni statali attivano
con immediatezza, previa consultazione delle organizzazioni sindacali, piani di
riallocazione del personale in servizio, idonei ad assicurare che le risorse
umane impegnate in funzioni di supporto siano effettivamente ridotte nella
misura indicata al comma 404, lettera f). I predetti piani, da predisporre entro
il 31 marzo 2007, sono approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella
pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle
finanze. Nelle more dell'approvazione dei piani non possono essere disposte
nuove assunzioni. La disposizione di cui al presente comma si applica anche alle
Forze armate, ai Corpi di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
409. Il Ministro dell'economia e delle
finanze e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione verificano semestralmente lo stato di attuazione delle
disposizioni di cui ai commi da 404 a 416 e trasmettono alle Camere una
relazione sui risultati di tale verifica.
410. Alle amministrazioni che non abbiano
provveduto nei tempi previsti alla predisposizione degli schemi di regolamento
di cui al comma 404 è fatto divieto, per gli anni 2007 e 2008, di procedere ad
assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipo di contratto.
411. I competenti organi di controllo
delle amministrazioni, nell'esercizio delle rispettive attribuzioni, effettuano
semestralmente il monitoraggio sull'osservanza delle disposizioni di cui ai
commi da 404 a 416 e ne tra-smettono i risultati ai Ministeri vigilanti e alla
Corte dei conti. Successivamente al primo biennio, verificano il rispetto del
parametro di cui al comma 404, lettera f), relativamente al personale utilizzato
per lo svolgimento delle funzioni di supporto.
412. Il Presidente del Consiglio dei
ministri, sentiti il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro
dell'interno, emana linee guida per l'attuazione delle disposizioni di cui ai
commi da 404 a 416.
413. Le direttive generali per l'attività
amministrativa e per la gestione, emanate annualmente dai Ministri, contengono
piani e programmi specifici sui processi di riorganizzazione e di riallocazione
delle risorse necessari per il rispetto del parametro di cui al comma 404,
lettera f), e di quanto disposto dal comma 408.
414. Il mancato raggiungimento degli
obiettivi previsti nel piano operativo di cui al comma 407, lettera b), e nei
piani e programmi di cui al comma 413 sono valutati ai fini della corresponsione
ai dirigenti della retribuzione di risultato e della responsabilità
415. L'attuazione delle disposizioni di
cui ai commi da 404 a 414 è coordinata anche al fine del conseguimento dei
risultati finanziari di cui al comma 416 dall'«Unità per la riorganizzazione»
composta dai Ministri per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione, dell'economia e delle finanze e dell'interno, che opera anche
come centro di monitoraggio delle attività conseguenti alla predetta
attuazione. Nell'esercizio delle relative funzioni l'Unità per la
riorganizzazione si avvale, nell'ambito delle attività istituzionali, senza
nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, delle strutture già
416. Dall'attuazione delle disposizioni di
cui ai commi da 404 a 415 e da 425 a 429 devono conseguire risparmi di spesa non
inferiori a 7 milioni di euro per l'anno 2007, 14 milioni di euro per l'anno
2008 e 20 milioni di euro per l'anno 2009.
417. Al fine di concorrere alla
stabilizzazione dei rapporti di lavoro nelle pubbliche amministrazioni, oltre
alle specifiche misure di stabilizzazione previste dai commi 418 e 419, è
istituito un «Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici»
finalizzato alla realizzazione di piani straordinari per l'assunzione a tempo
indeterminato di personale già assunto o utilizzato attraverso tipologie
contrattuali non a tempo indeterminato.
418. Con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni
nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze e con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, previo
confronto con le organizzazioni sindacali, da adottare entro il 30 aprile 2007,
sono fissati i criteri e le procedure per l'assegnazione delle risorse
disponibili alle amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta. Nella
definizione dei criteri sono, altresì, fissati i requisiti dei soggetti
interessati alla stabilizzazione e le relative modalità di selezione.
419. È fatto divieto alle Amministrazioni
destinatarie delle risorse di ricorrere a nuovi rapporti di lavoro precario nei
cinque anni successivi all'attribuzione delle stesse. L'inosservanza ditale
divieto comporta responsabilità patrimoniale dell'autore della violazione.
420. Per il finanziamento del Fondo di cui
al comma 417 è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno
2007. Il medesimo Fondo può essere, altresì, alimentato da:
a) una somma pari al risparmio di interessi derivante dalla
riduzione del debito pubblico, conseguente al versamento, al Fondo di cui
all'articolo 2 della legge 27 ottobre 1993, n. 432, e successive modificazioni,
di una quota fino al venti per cento delle somme giacenti sui conti di cui
all'articolo 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, a seguito della
definizione del regolamento prevista dal medesimo comma;
b) una somma pari al risparmio di interessi derivante dalla
di una quota fino al 5 per cento dei versamenti a titolo di dividendi derivanti
da società pubbliche, eccedenti rispetto alle previsioni ed alla realizzazione
degli obiettivi di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, definiti
nel documento di programmazione economico finanziaria.
421. Al comma 7 dell'articolo 29 del
decreto- legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge
4 agosto 2006, n. 248, dopo le parole: «non si applicano » sono inserite le
seguenti: «ai commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della
legge 23 agosto 1988, n. 400, e».
422. All'articolo 8, comma 1, del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 303, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Con detti decreti si provvede altresì all'attuazione di disposizioni
legislative recanti limiti per specifiche categorie di spesa in modo da
assicurare, nel sistema dell'autonomia contabile e di bilancio della Presidenza
e dandone adeguata evidenza, l'invarianza in termini di fabbisogno e di
indebitamento netto dei risultati previsti dalle disposizioni legislative
medesime».
423. Fino al completo riordino del
Consiglio superiore delle comunicazioni, ai sensi dell'articolo 29 del
4 agosto 2006, n. 248, l'efficacia dell'articolo 1, comma 2, lettera b), del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 2005,
n. 243, è sospesa.
424. All'articolo 1, comma 22-bis, del
decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla
legge 17 luglio 2006, n. 233, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al secondo periodo, dopo le parole: «segreteria tecnica» sono
aggiunte le seguenti: «che costituisce struttura di missione ai sensi
dell'articolo 7, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303»;
b) dopo il quarto periodo, è inserito il seguente: «Non si
applicano l'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, nonché
l'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, fermo restando il vincolo di
spesa di cui al presente comma»;
c) in fine, sono aggiunti i seguenti periodi: «Allo scopo di
assicurare la funzionalità del CIPE, l'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,
non si applica, altresì, all'Unità tecnica - finanza di progetto di cui
all'articolo 7 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e alla segreteria tecnica
della cabina di regia nazionale di cui all'articolo 5, comma 3, del decreto
legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, e all'articolo 6 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 1999, n. 61. La segreteria
tecnico-operativa istituita ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della legge 9
gennaio 1991, n. 10, e successive modificazioni, costituisce organo di direzione
ricadente tra quelli di cui all'articolo 29, comma 7, del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248».
425. In coerenza con la revisione
dell'ordinamento degli enti locali prevista dal titolo V della parte seconda
della Costituzione e con il conferimento di nuove funzioni agli stessi ai sensi
dell'articolo 118 della Costituzione, con regolamento da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive
modificazioni, su proposta del Ministero dell'interno, sono individuati gli
ambiti territoriali determinati per l'esercizio delle funzioni di competenza
degli uffici periferici dell'Amministrazione dell'interno, di cui all'articolo
15 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, tenendo conto dei seguenti
criteri e indirizzi:
a) semplificazione delle procedure amministrative e riduzione dei
tempi dei procedimenti e contenimento dei relativi costi;
b) realizzazione di economie di scala, evitando duplicazioni
c) ottimale impiego delle risorse;
d) determinazione della
dimensione territoriale, correlata alle attività economiche, ai servizi
essenziali alla vita sociale, alla tutela dell'ordine e della sicurezza
pubblica, alle realtà etnico-linguistiche;
e) ponderazione dei precedenti
criteri, con riguardo alle specificità dell'ambito territoriale di riferimento
e alla esigenza di garantire principalmente la prossimità dei servizi resi al
426. Ai fini di quanto previsto dai commi
da 404 a 416 l'articolazione periferica del Ministero dell'economia e delle
finanze è ridefinita su base regionale e, ove se ne ravvisi l'opportunità,
interregionale e interprovinciale, in relazione alle esigenze di conseguimento
di economie di gestione e del miglioramento dei servizi resi all'utenza.
427. Con le modalità, i tempi e i criteri
previsti dai commi da 404 a 416 si provvede:
a) al riordino dell'articolazione
periferica del Ministero dell'economia e delle finanze e alla soppressione dei
Dipartimenti provinciali del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, nonché delle Ragionerie provinciali dello Stato e delle Direzioni
provinciali dei servizi vari;
b) alla ridefinizione delle competenze e delle
strutture dei Dipartimenti centrali.
428. A decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento di cui al comma 404 gli uffici di cui al comma 427,
lettera a), assumono le seguenti denominazioni: «Direzioni territoriali
dell'economia e delle finanze» e «Ragionerie territoriali dello Stato».
429. Previa stipula di apposite
convenzioni, gli uffici territoriali dell'economia e delle finanze possono
delegare alle aziende sanitarie locali lo svolgimento, in tutto o in parte,
delle residue funzioni attribuite alle commissioni mediche di verifica.
430. Al fine di conseguire economie,
garantendo comunque la piena funzionalità dell'Amministrazione della pubblica
sicurezza, le Direzioni interregionali della Polizia di Stato sono soppresse a
decorrere dal 1° dicembre 2007 e le relative funzioni sono ripartite tra le
strutture centrali e periferiche della stessa Amministrazione, assicurando il
decentramento di quelle attinenti al supporto tecnico-logistico.
431. Al medesimo fine di cui al comma 430,
l'Amministrazione della pubblica sicurezza provvede alla razionalizzazione del
complesso delle strutture preposte alla formazione e all'aggiornamento del
proprio personale, nonché dei presìdi esistenti nei settori specialistici
432. I provvedimenti di organizzazione
occorrenti, comprese le modificazioni ai regolamenti previsti dall'articolo 6
della legge 31 marzo 2000, n. 78, e successive modificazioni, e dall'articolo
17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono adottati entro sei
433. Con successivi provvedimenti si
provvede alla revisione delle norme concernenti i dirigenti generali di pubblica
sicurezza di livello B, garantendo ai funzionari che rivestono tale qualifica
alla data di entrata in vigore della presente legge, l'applicazione ad
esaurimento dell'articolo 42, comma 3, della legge 1° aprile 1981, n. 121, e
successive modificazioni, nonché il loro successivo impiego sino alla
cessazione del servizio. Con gli stessi provvedi-menti, si provvede altresì ad
adeguare l'organico dei dirigenti generali di pubblica sicurezza, nonché la
disciplina relativa all'inquadramento nella qualifica di prefetto degli stessi
dirigenti, assicurando, comunque, l'invarianza della spesa. 434. Dall'attuazione delle disposizioni di
cui ai commi da 430 a 433 devono derivare risparmi di spesa non inferiori a 3
milioni di euro per l'anno 2007, a 8,1 milioni di euro per l'anno 2008 e a 13
milioni di euro per l'anno 2009.
435. Al fine di conseguire il più
razionale impiego delle risorse umane, logistiche, tecnologiche e dei mezzi
delle forze di polizia nell'espletamento dei compiti di ordine e di sicurezza
pubblica, e di conseguire gli obiettivi di sicurezza pubblica nell'ambito delle
risorse disponibili, il Ministro dell'interno, sentito il Comitato nazionale
dell'ordine e della sicurezza pubblica, predispone, entro il 30 giugno 2007,
appositi piani pluriennali, di carattere interforze, di riarticolazione e
ridislocazione dei presìdi territoriali delle Forze di polizia, con l'obiettivo
di realizzare una riduzione della spesa corrente per locazioni, manutenzioni e
canoni di servizio, almeno pari al 5 per cento entro l'anno 2007 e ad un
ulteriore 5 per cento entro l'anno 2008, anche mediante le convenzioni di cui al
comma 439.
436. Le disposizioni di cui all'articolo 3
della legge 23 dicembre 1992, n. 498, si applicano agli enti previdenziali fino
al 31 dicembre 2009.
437. Al fine di assicurare la migliore
utilizzazione delle risorse disponibili, i mezzi, gli immobili e gli altri beni
sequestrati o confiscati ed affidati in uso alle Forze di polizia sulla base
delle disposizioni di legge o di regolamento in vigore possono essere utilizzati
per tutti i compiti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria definiti
dall'amministrazione assegnataria.
438. Le disposizioni di cui all'articolo 3
al 31 dicembre 2009. L'Istituto nazionale per le assicurazioni contro gli
infortuni sul lavoro (INAIL) procede alla realizzazione degli investimenti di
cui all'articolo 1, comma 301, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, con
priorità per il «Centro polifunzionale della Polizia di Stato» di Napoli,
rientrante tra quelli previsti dall'articolo 1, comma 1, lettera g), del decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 24 marzo 2005, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 22 luglio 2005, nonché alla realizzazione
degli investimenti di cui al primo periodo del presente comma.
439. Per la realizzazione di programmi
straordinari di incremento dei servizi di polizia, di soccorso tecnico urgente e
per la sicurezza dei cittadini, il Ministro dell'interno e, per sua delega, i
prefetti, possono stipulare convenzioni con le regioni e gli enti locali che
prevedano la contribuzione logistica, strumentale o finanziaria delle stesse
regioni e degli enti locali. Per le contribuzioni del presente comma non si
applica l'articolo 1, comma 46, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
440. Il personale utilizzato dalle agenzie
e dagli enti pubblici non economici nazionali per lo svolgimento delle funzioni
di supporto, ivi incluse quelle relative alla gestione delle risorse umane, dei
servizi manutentivi e logistici, degli affari generali, dei provveditorati e
della contabilità, non può eccedere il 15 per cento delle risorse umane
complessivamente utilizzate dalle amministrazioni stesse. Tale misura deve
essere raggiunta mediante processi di riorganizzazione e di formazione e
riconversione del personale addetto alle predette funzioni che consentano di
ridurne il numero in misura non inferiore all'8 per cento all'anno fino al
raggiungimento del limite predetto. Le disposizioni del presente comma non si
applicano all'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ed alle Agenzie
441. Le agenzie e gli enti di cui al comma
440 adottano, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, i provvedimenti di riorganizzazione e di riallocazione delle risorse
necessari per rispettare il parametro di cui al medesimo comma, riducendo
contestualmente le dotazioni organiche.
442. I provvedimenti di riorganizzazione e
di riallocazione delle risorse di cui al comma 441 sono trasmessi alla
Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e
al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria
443. I processi riorganizzativi di cui ai
commi da 440 a 442 devono essere portati a compimento entro il termine massimo
di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge salvo quanto
previsto dall'ultimo periodo del comma 440.
444. I competenti organi di controllo
delle amministrazioni effettuano il monitoraggio sull'osservanza delle
disposizioni di cui ai commi da 440 a 445 e ne trasmettono i risultati, entro il
29 febbraio 2008, ai Ministri vigilanti e alla Corte dei conti. Successivamente
verificano ogni anno il rispetto del parametro di cui al comma 440 relativamente
al personale utilizzato per lo svolgimento delle funzioni di supporto.
445. In caso di mancata adozione entro il
termine previsto dei provvedimenti di cui al comma 441, o di mancato rispetto, a
partire dal 1° gennaio 2008, del parametro di cui al comma 440, gli organi di
governo dell'ente o dell'agenzia sono revocati o sciolti ed è nominato in loro
vece, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei
Ministri vigilanti, un commissario straordinario, con il compito di assicurare
la prosecuzione dell'attività istituzionale e di procedere, entro il termine
massimo di un anno, all'attuazione di quanto previsto dai commi da 440 a 444.
446. Allo scopo di razionalizzare,
omogeneizzare ed eliminare duplicazioni e sovrapposizioni degli adempimenti e
dei servizi della pubblica amministrazione per il personale e per favorire il
monitoraggio della spesa del personale, tutte le amministrazioni dello Stato, ad
eccezione delle Forze armate compresa l'Arma dei carabinieri, per il pagamento
degli stipendi si avvalgono delle procedure informatiche e dei servizi del
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento dell'amministrazione
generale, del personale e dei servizi del tesoro.
447. Entro sei mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge, sono stipulate apposite convenzioni per
stabilire tempi e modalità di erogazione del pagamento degli stipendi e degli
altri assegni fissi e continuativi a carico del bilancio dello Stato mediante
ordini collettivi di pagamento emessi in forma dematerializzata, come previsto
dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 31 ottobre 2002,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2002. Il Ministero
della difesa assicura, per le Forze armate compresa l'Arma dei carabinieri,
l'invio dei dati mensili di pagamento relativi alle competenze fisse e
accessorie al Dipartimento della ragioneria generale dello Stato mediante
protocolli di colloquio tra sistemi informativi da definire ai sensi e per le
finalità di cui al Titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
448. I dati aggregati della spesa per gli
stipendi sono posti a disposizione del Dipartimento della funzione pubblica
della Presidenza del Consiglio dei ministri ai fini di quanto previsto
dall'articolo 58 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
449. Nel rispetto del sistema delle
convenzioni di cui agli articoli 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e
successive modificazioni, e 58 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuati, entro il mese di
gennaio di ogni anno, tenuto conto delle caratteristiche del mercato e del grado
di standardizzazione dei prodotti, le tipologie di beni e servizi per le quali
tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli
istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle
istituzioni universitarie, sono tenute ad approvvigionarsi utilizzando le
convenzioni quadro. Le restanti amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni,
possono ricorrere alle convenzioni di cui al presente comma e al comma 456 del
presente articolo, ovvero ne utilizzano i parametri di prezzo-qualità come
limiti massimi per la stipulazione dei contratti. Gli enti del Servizio
sanitario nazionale sono in ogni caso tenuti ad approvvigionarsi utilizzando le
convenzioni stipulate dalle centrali regionali di riferimento.
450. Dal 1° luglio 2007, le
amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e
delle scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle
istituzioni universitarie, per gli acquisti di beni e servizi al di sotto della
soglia di rilievo comunitario, sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico
della pubblica amministrazione di cui all'articolo 11, comma 5, del regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2002, n. 101.
451. Il Ministero dell'economia e delle
finanze è autorizzato, anche in deroga alla normativa vigente, a sperimentare
l'introduzione della carta di acquisto elettronica per i pagamenti di limitato
importo relativi agli acquisti di beni e servizi. Successivamente, con regole
tecniche da emanare ai sensi degli articoli 38 e 71 del codice
dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82, e successive modificazioni, è disciplinata l'introduzione dei predetti
sistemi di pagamento per la pubblica amministrazione.
452. Le transazioni compiute dalle
istituzioni universitarie, avvengono, per le convenzioni che hanno attivo il
negozio elettronico, attraverso la rete telematica, salvo che la stessa rete sia
temporaneamente inutilizzabile per cause non imputabili all'amministrazione
procedente e sussistano ragioni di imprevedibile necessità e urgenza
certificata dal responsabile dell'ufficio.
453. Con successivo decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze possono essere previsti, previa verifica della
insussistenza di effetti finanziari negativi, anche indiretti, sui saldi di
finanza pubblica, meccanismi di remunerazione sugli acquisti da imporre a carico
dell'aggiudicatario delle convenzioni di cui all'articolo 26, comma 1, della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, dell'aggiudicatario di gare su delega bandite da
Consip S.p.A. anche ai sensi dell'articolo 2, comma 574, della legge 24 dicembre
2007, n. 244, dell'aggiudicatario degli appalti basati su accordi quadro
conclusi da Consip S.p.A. anche ai sensi dell'articolo 2, comma 574, della legge
454. Il Ministro per le riforme e le
innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze e con il supporto della CONSIP Spa, realizza,
sentita l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e
forniture, un programma per l'adozione di sistemi informativi comuni alle
amministrazioni dello Stato a supporto della definizione dei fabbisogni di beni
e servizi e definisce un insieme di indicatori sui livelli di spesa sostenibili,
per le categorie di spesa comune, che vengono utilizzati nel processo di
formazione dei relativi capitoli di bilancio. Dall'attuazione del presente comma
non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
455. Ai fini del contenimento e della
razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi, le regioni
possono costituire centrali di acquisto anche unitamente ad altre regioni, che
operano quali centrali di committenza ai sensi dell'articolo 33 del codice dei
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in favore delle amministrazioni ed enti
regionali, degli enti locali, degli enti del Servizio sanitario nazionale e
delle altre pubbliche amministrazioni aventi sede nel medesimo territorio.
456. Le centrali di cui al comma 455
stipulano, per gli ambiti territoriali di competenza, convenzioni di cui
all'articolo 26, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive
457. Le centrali regionali e la CONSIP Spa
costituiscono un sistema a rete, perseguendo l'armonizzazione dei piani di
razionalizzazione della spesa e realizzando sinergie nell'utilizzo degli
strumenti informatici per l'acquisto di beni e servizi. Nel quadro del patto di
stabilità interno, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano approva annualmente i
programmi per lo sviluppo della rete delle centrali di acquisto della pubblica
amministrazione e per la razionalizzazione delle forniture di beni e servizi,
definisce le modalità e monitora il raggiungimento dei risultati rispetto agli
obiettivi. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o
458. È abrogato l'articolo 59 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, ad eccezione del comma 3.
All'articolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, le parole: «Per
le finalità di cui al presente articolo, nonché» e le parole: «, in luogo
delle aggregazioni di cui alla lettera c) del comma 2,» sono soppresse.
[459. soppresso]
460. La Società Sviluppo Italia Spa
assume la denominazione di «Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa» ed è società a capitale interamente
pubblico. Il Ministro dello sviluppo economico definisce, con apposite
direttive, le priorità e gli obiettivi della Società e approva le linee
generali di organizzazione interna, il documento previsionale di gestione ed i
suoi eventuali aggiornamenti e, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle
finanze, lo statuto. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono
individuati gli atti di gestione ordinaria e straordinaria della Società e
delle sue controllate dirette ed indirette che, ai fini della loro efficacia e
validità, necessitano della preventiva approvazione ministeriale.
461. Sulla base dei contenuti e dei
termini fissati con direttiva del Ministro dello sviluppo economico, la Società
di cui al comma 460 predispone entro il 31 marzo 2007 un piano di riordino e di
dismissione delle proprie partecipazioni societarie, nei settori non strategici
di attività. Il predetto piano di riordino e di dismissione dovrà prevedere
che entro il 30 giugno 2007 il numero delle società controllate sia ridotto a
non più di tre, nonché entro lo stesso termine la cessione, anche tramite una
società veicolo, delle partecipazioni di minoranza acquisite; per le società
regionali si procederà d'intesa con le regioni interessate anche tramite la
cessione a titolo gratuito alle stesse Regioni o altre amministrazioni pubbliche
delle relative partecipazioni. Le conseguenti operazioni di riorganizzazione,
nonché quelle complementari e strumentali sono esenti da imposte dirette e
indirette e da tasse.
462. All'articolo 8, comma 1, della legge
1° agosto 2002, n. 166, sono soppresse le parole: «, regionali e locali».
463. Al decreto legislativo 9 gennaio
1999, n. 1, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, comma 5, le parole: «, regionali e locali»
b) all'articolo 2, il comma 6 è sostituito dal seguente:
«6. I diritti dell'azionista in riferimento alla
società Sviluppo Italia sono esercitati dal Ministero dell'economia e delle
finanze, d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico. Il Ministro dello
sviluppo economico, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze,
nomina gli organi della società e ne riferisce al Parlamento»;
c) all'articolo 2, dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:
«6-bis. Un magistrato della Corte dei conti, nominato
dal Presidente della Corte stessa, assiste alle sedute degli organi di
amministrazione e di revisione della Società.»;
«Art. 4. - 1. La società presenta annualmente al
Ministero dello sviluppo economico una relazione sulle attività svolte ai fini
della valutazione di coerenza, efficacia ed economicità e ne riferisce alle
Camere».
464. All'articolo 2, comma 6, del decreto
legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, le parole: «e con il Ministro per le
politiche agricole» sono soppresse.
465. Il Ministro dell'economia e delle
finanze, di concerto con gli altri Ministri competenti entro quarantacinque
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, emana un atto di
indirizzo volto, ove necessario, al contenimento del numero dei componenti dei
consigli di amministrazione delle società non quotate partecipate dal Ministero
dell'economia e delle finanze e rispettive società controllate e collegate, al
fine di rendere la composizione dei predetti consigli coerente con l'oggetto
sociale delle società.
466. Nella
regolamentazione del rapporto di amministrazione, le società non potranno
inserire clausole contrattuali che, al momento della cessazione dell'incarico,
prevedano per i soggetti di cui sopra benefici economici superiori ad una
annualità di indennità.
467. L'articolo 1, comma 9, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, e l'articolo 1, comma 11, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, non si applicano agli incarichi di consulenza conferiti per lo
svolgimento di attività propedeutiche ai processi di dismissione di società
partecipate dal Ministero dell'economia e delle finanze, ovvero di analisi
funzionali alla verifica della sussistenza dei presupposti normativi e di
mercato per l'attivazione di detti processi.
468. Le disposizioni di cui al comma 216
dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, non si applicano al
personale con qualifica non inferiore a dirigente di prima fascia e alle
categorie equiparate, nonché ai voli transcontinentali superiori alle cinque
469. Al fine di conseguire gli obiettivi di stabilità e crescita, di
ridurre il complesso della spesa di funzionamento delle Amministrazioni
pubbliche, nonché di incrementarne l'efficienza e migliorare la qualità dei
servizi, con uno o più regolamenti, da emanare ai sensi dell' articolo 17,
comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro il 30 giugno 2007, il
Governo, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le
organizzazioni sindacali, procede, senza oneri diretti o indiretti a carico
delle amministrazioni pubbliche, al riordino, alla semplificazione e alla
razionalizzazione degli organismi preposti alla definizione dei ricorsi in
materia pensionistica.
470. Gli uffici centrali del bilancio
valutano, in sede di applicazione delle norme di spesa e minore entrata, la
congruenza delle clausole di copertura.
471. All'articolo 7, comma 2, della legge
11 febbraio 1992, n. 157, le parole: «è sottoposto alla vigilanza della
Presidenza del Consiglio dei ministri» sono sostituite dalle seguenti: «è
sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare».
472. All'articolo 7, comma 4, della legge
11 febbraio 1992, n. 157, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con
regolamento, da adottare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
sono disposte tutte le successive modificazioni statutarie che si rendano
necessarie per rimodulare l'assetto organizzativo e strutturale dell'Istituto
nazionale per la fauna selvatica, onde consentire ad esso l'ottimale svolgimento
dei propri compiti, in modo da realizzare una più efficiente e razionale
gestione delle risorse finanziarie disponibili».
473. Il terzo periodo del comma 4
dell'articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, è sostituito dal seguente:
«La Corte definisce annualmente i programmi e i criteri di riferimento del
controllo sulla base delle priorità previamente deliberate dalle competenti
Commissioni parlamentari a norma dei rispettivi regolamenti».
474. Presso il Ministero dell'economia e
delle finanze è istituita la Commissione tecnica per la finanza pubblica,
composta di dieci membri, per le seguenti finalità di studio e di analisi:
a) formulare proposte finalizzate ad accelerare il processo di
armonizzazione e di coordinamento della finanza pubblica e di riforma dei
bilanci delle amministrazioni pubbliche che sia diretto a:
1) per quanto concerne specificamente il bilancio dello
Stato, disegnare una diversa classificazione della spesa, anche mediante
ridefinizione delle unità elementari ai fini dell'approvazione parlamentare,
finalizzata al miglioramento della scelta allocativa e ad una efficiente
gestione delle risorse, rafforzando i processi di misurazione delle attività
pubbliche e la responsabilizzazione delle competenti amministrazioni;
2) migliorare la trasparenza dei dati conoscitivi della
finanza pubblica, con evidenziazione nel bilancio dello Stato della quota di
stanziamenti afferenti alle autorizzazioni legislative di spesa, nonché con una
prospettazione delle decisioni in termini di classificazione funzionale,
economica e per macrosettori;
3) armonizzare i criteri di classificazione dei bilanci
delle pubbliche amministrazioni, per un più agevole consolidamento dei conti di
cassa e di contabilità nazionale;
b) elaborare studi preliminari e proposte tecniche per la
definizione dei princìpi generali e degli strumenti di coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario, con particolare attenzione al
coordinamento dei rapporti finanziari tra lo Stato ed il sistema delle autonomie
territoriali, nonché all'efficacia dei meccanismi di controllo della finanza
territoriale in relazione al rispetto del Patto di stabilità europeo;
c) elaborare studi e analisi concernenti l'attività di
monitoraggio sui flussi di spesa del Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze;
d) valutare, in collaborazione con l'ISTAT e con gli altri enti del
sistema statistico nazionale, l'affidabilità, la trasparenza e la completezza
dell'informazione statistica relativa agli andamenti della finanza pubblica;
e) svolgere, su richiesta delle competenti Commissioni
parlamentari, ricerche, studi e rilevazioni e cooperare alle attività poste in
essere dal Parlamento in attuazione del comma 480.
475. La Commissione di cui al comma 474
opera sulla base dei programmi predisposti dal Ministro dell'economia e delle
finanze, sentiti i Ministri competenti in relazione alle diverse finalità e la
1997, n. 281. Entro il 31 gennaio di ciascun anno il Ministro dell'economia e
delle finanze presenta al Parlamento una relazione sull'attività svolta dalla
Commissione e sul programma di lavoro per l'anno in corso. Per l'anno 2007 la
Commissione avvia la propria attività sulla base delle disposizioni di cui ai
commi da 474 a 481, con priorità per le attività di supporto del programma di
cui al comma 480.
476. Ai fini del raccordo operativo con la
Commissione di cui al comma 474, è istituito un apposito Servizio studi
nell'ambito del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell'economia e delle finanze, cui è preposto un dirigente di prima fascia del
medesimo Dipartimento composto di personale appartenente al Dipartimento stesso.
[477. abrogato]
[478. abrogato]
[479. abrogato]
480. Per l'anno 2007 il Ministro
dell'economia e delle finanze, avvalendosi anche della Commissione di cui al
comma 474, promuove la realizzazione di un programma straordinario di analisi e
valutazione della spesa delle amministrazioni centrali, anche in relazione alla
applicazione delle disposizioni del comma 507, individuando le criticità, le
opzioni di riallocazione delle risorse, le possibili strategie di miglioramento
dei risultati ottenibili con le risorse stanziate, sul piano della qualità e
dell'economicità. Ai fini dell'attuazione del programma di cui al presente
comma, le amministrazioni dello Stato trasmettono, entro il 31 marzo 2007, al
Ministero dell'economia e delle finanze un rapporto sullo stato della spesa nei
rispettivi settori di competenza, anche alla luce dell'applicazione delle
disposizioni del comma 507 e delle altre disposizioni di cui ai commi da 404 a
512, indicando le difficoltà emerse e formulando proposte di intervento in
ordine alla allocazione delle risorse e alle azioni che possono incrementare
l'efficacia della spesa. Il Governo riferisce sull'attuazione del programma di
cui al presente comma nell'ambito del Documento di programmazione
economico-finanziaria presentato nell'anno 2007. Il Ministro dell'economia e
delle finanze, entro il 30 settembre 2007, presenta al Parlamento una relazione
sui risultati del programma straordinario di analisi e valutazione della spesa
delle amministrazioni centrali di cui al presente comma e sulle conseguenti
iniziative di intervento. In allegato alla relazione un apposito documento dà
conto dei provvedimenti adottati ai sensi delle disposizioni introdotte dal
comma 482.
481. Per il potenziamento delle attività
e degli strumenti di analisi e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica,
a decorrere dall'anno 2007, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui
di cui una quota parte non inferiore a 3 milioni di euro da destinare al
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e
delle finanze. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze lo
stanziamento è ripartito tra le amministrazioni interessate per gli scopi di
cui al presente comma. A decorrere dal medesimo anno 2007 è altresì
autorizzata la spesa di 600.000 euro in favore di ciascuna Camera per il
potenziamento e il collegamento delle strutture di supporto del Parlamento,
anche avvalendosi della cooperazione di altre istituzioni e di istituti di
ricerca. In relazione alle finalità di cui al presente comma, una quota,
stabilita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, delle risorse
attribuite al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato è destinata ad
un programma straordinario di reclutamento di personale con elevata
professionalità. Le relative modalità di reclutamento sono definite, anche in
deroga alle vigenti disposizioni in materia, ai sensi dell'articolo 2, comma 2,
secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.
482. All'articolo 28 della legge 28
dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
«1. Al fine di conseguire gli obiettivi di stabilità
e crescita, di ridurre il complesso della spesa di funzionamento delle
amministrazioni pubbliche, di incrementare l'efficienza e di migliorare la
qualità dei servizi, con uno o più regolamenti, da emanare ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro il 30
giugno 2007, il Governo, su proposta del Ministro per le riforme e le
dell'economia e delle finanze e con il Ministro interessato, sentite le
organizzazioni sindacali per quanto riguarda i riflessi sulla destinazione del
personale, procede al riordino, alla trasformazione o alla soppressione e messa
in liquidazione degli enti ed organismi pubblici, nonché di strutture
amministrative pubbliche nel rispetto dei seguenti principi e criteri
a) fusione degli enti, organismi e
strutture pubbliche comunque denominate che svolgono attività analoghe o
complementari, con conseguente riduzione della spesa complessiva e
corrispondente riduzione del contributo statale di funzionamento;
b) trasformazione degli enti ed organismi
pubblici che non svolgono funzioni e servizi di rilevante interesse pubblico in
soggetti di diritto privato ovvero soppressione e messa in liquidazione degli
stessi secondo le modalità previste dalla legge 4 dicembre 1956, n. 1404, e
successive modificazioni, fermo restando quanto previsto dalla lettera d) del
presente comma, nonché dall'articolo 9, comma 1-bis, lettera c), del
decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge
15 giugno 2002, n. 112;
c) razionalizzazione e riduzione degli
organi di indirizzo amministrativo, gestione e consultivi;
d) per gli enti soppressi e messi in
liquidazione lo Stato risponde delle passività nei limiti dell'attivo della
singola liquidazione;
e) abrogazione delle disposizioni
legislative che prescrivono il finanziamento, diretto o indiretto, a carico del
bilancio dello Stato o di altre amministrazioni pubbliche, degli enti ed
organismi pubblici soppressi e posti in liquidazione o trasformati in soggetti
di diritto privato ai sensi della lettera b)»;
b) i commi 2, 2-bis, 5 e 6 sono abrogati.
483. Dall'attuazione del comma 482 deve
derivare un miglioramento dell'indebitamento netto non inferiore a 205 milioni
di euro per l'anno 2007, a 310 milioni di euro per l'anno 2008 e a 415 milioni
di euro a decorrere dall'anno 2009. A tal fine, entro il 30 settembre 2007, il
Governo dà conto dei provvedimenti adottati in apposito documento allegato alla
relazione di cui al comma 480.
484. La società di cui all'articolo 9, comma 1-bis, lettera c),
del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, e successive
modificazioni, ovvero una delle società dalla stessa controllate, acquista nell'anno 2007 gli immobili delle gestioni liquidatorie di
cui alla legge 4 dicembre 1956, n. 1404, e successive modificazioni, per un controvalore non inferiore a 180 milioni di euro. A tale
compravendita si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 59, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. La determinazione del
prezzo di vendita di ciascun bene immobile e unità immobiliare, da effettuare, in ogni caso, con riguardo alla situazione di fatto sulla
base delle valutazioni correnti di mercato, nonché l'espletamento, ove necessario, delle
attività inerenti all'accatastamento dei beni immobili suscettibili di trasferimento e la ricostruzione della
documentazione catastale ad essi relativa sono affidati all'Agenzia del territorio. Gli oneri derivanti
dall'attività di valutazione e di accatastamento sono posti a carico delle gestioni liquidatorie
interessate sulla base di apposita convenzione da stipulare con l'Agenzia del territorio. La convenzione provvede anche a
disciplinare modalità, flussi informativi e tempi necessari per l'espletamento dei servizi affidati alla medesima
485. La lettera e) dell'articolo 2 della
legge 7 luglio 1901, n. 306, come sostituita dal comma 23 dell'articolo 52 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, è sostituita dalla seguente: «e) il contributo
obbligatorio di tutti i sanitari dipendenti pubblici, iscritti ai rispettivi
ordini professionali italiani dei medici chirurghi, odontoiatri, veterinari e
farmacisti, nella misura e con modalità di versamento fissate dal Consiglio di
amministrazione della fondazione con regolamenti soggetti ad approvazione dei
Ministeri vigilanti ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo
30 giugno 1994, n. 509, e successive modificazioni».
486. I commi 89, 90 e 91 dell'articolo 1
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono sostituiti dai seguenti:
«89. L'Ispettorato generale per la liquidazione degli enti
disciolti del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell'economia e delle finanze è soppresso. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze le competenze dell'Ispettorato sono attribuite ad
uno o più Ispettorati generali del Dipartimento della Ragioneria generale dello
90. Il personale adibito, alla data di entrata in vigore della
presente disposizione, alle procedure di liquidazione previste dalla legge 4
dicembre 1956, n. 1404, e successive modificazioni, è destinato alle altre
attività istituzionali del citato Dipartimento della ragioneria generale dello
91. Alla definizione delle pregresse posizioni previdenziali del
personale degli enti soppressi, per il quale non sia stata ancora effettuata, ai
sensi degli articoli 74, 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 20
dicembre 1979, n. 761, e della legge 27 ottobre 1988, n. 482, la ricongiunzione
dei servizi ai fini dell'indennità di anzianità e del trattamento integrativo
di previdenza, provvede la gestione previdenziale di destinazione di detto
personale. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
disposizione, l'INPS, l'INPDAP e l'INAIL, limitatamente ai trattamenti
pensionistici integrativi relativi alla soppressa gestione sanitaria, concordano
con il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero
dell'economia e delle finanze, anche in via presuntiva e a completa definizione
delle predette posizioni previdenziali, l'ammontare dei capitali di copertura
necessari. L'INPS e l'INPDAP subentrano, a decorrere dalla data di
perfezionamento dell'accordo con il Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato, al Ministero dell'economia e delle finanze nelle vertenze innanzi al
giudice ordinario e a quello amministrativo, concernenti le pregresse posizioni
previdenziali del personale degli enti soppressi».
487. L'ammontare della remunerazione di
cui al capitolo 2835 dello stato di previsione della spesa del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2006 e successivi è
annualmente determinato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
con riferimento ai servizi resi nell'anno precedente dalla società di cui
all'articolo 9, comma 1-bis, lettera c), del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, per la
gestione della liquidazione e del contenzioso degli enti pubblici, nel limite
dello stanziamento di bilancio a legislazione vigente.
488. Sono trasferiti alla società
FINTECNA o a società da essa interamente controllata, con ogni loro componente
attiva e passiva, ivi compresi i rapporti in corso e le cause pendenti, i
patrimoni di EFIM in liquidazione coatta amministrativa e delle società in
liquidazione coatta amministrativa interamente controllate da EFIM. Detti
patrimoni costituiscono tra loro un unico patrimonio, separato dal residuo
patrimonio della società trasferitaria. Alla data del trasferimento sono chiuse
le liquidazioni coatte amministrative di EFIM e delle predette società, con
conseguente estinzione delle stesse e con contestuale cessazione dalla carica
dei loro commissari liquidatori. La società trasferitaria procede alla
cancellazione di tali società dal registro delle imprese.
489. Il trasferimento di cui al comma 488
decorre dal quindicesimo giorno successivo alla data di presentazione al
Ministero dell'economia e delle finanze del rendiconto finale delle liquidazioni
coatte amministrative, che è presentato dal commissario liquidatore di EFIM in
liquidazione coatta amministrativa entro centottanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge. Al predetto commissario devono essere
comunicati, almeno centoventi giorni prima, i rendiconti finali delle procedure
delle società di cui al comma 488.
490. Per il trasferimento dei patrimoni di
cui al comma 488, il commissario liquidatore di EFIM predispone una situazione
patrimoniale di riferimento tenendo conto del rendiconto finale di cui al comma
489. Un collegio di tre periti verifica, entro novanta giorni dalla nomina, tale
situazione patrimoniale e predispone, sulla base della stessa, una valutazione
estimativa dell'esito finale della liquidazione dei patrimoni trasferiti. Tale
valutazione deve, tra l'altro, tenere conto delle garanzie di cui al comma 491,
nonché di tutti i costi e gli oneri necessari per il completamento della
liquidazione di detti patrimoni, individuando altresì il fabbisogno finanziario
stimato per la chiusura della liquidazione medesima. I componenti del collegio
sono designati, uno ciascuno, da EFIM e dalla società trasferitaria e il
presidente è scelto dal Ministero dell'economia e delle finanze. L'importo
massimo del compenso per i periti è determinato dal Ministero dell'economia e
delle finanze con il decreto di cui al comma 497 ed è ad esclusivo carico delle
parti. Il valore stimato dell'esito finale della liquidazione costituisce il
corrispettivo per il trasferimento stesso, che è corrisposto dalla società
trasferitaria al Ministero dell'economia e delle finanze, fermo restando quanto
previsto al comma 494.
491. Effettuato il trasferimento, la
società trasferitaria procede alla liquidazione dei patrimoni trasferiti,
avendo per scopo la finale monetizzazione degli attivi, la più celere
definizione dei rapporti creditori e debitori e dei contenziosi in corso e il
pagamento dei creditori dei patrimoni trasferiti, assicurando il rigoroso
rispetto del principio della separatezza ditali patrimoni dal proprio. La
società trasferitaria non risponde con il proprio patrimonio dei debiti e degli
oneri dei patrimoni ad essa trasferiti in base alla presente legge, ivi compresi
quelli sostenuti per la liquidazione di tali patrimoni. Ai creditori dei
patrimoni trasferiti continua ad applicarsi la garanzia dello Stato prevista
dall'articolo 5 del decreto-legge 19 dicembre 1992, n. 487, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1993, n. 33, e successive modificazioni.
Le disponibilità finanziarie rivenienti e conseguenti ai trasferimenti di cui
ai commi da 488 a 497 devono affluire su un apposito conto corrente infruttifero
da aprire presso la Tesoreria centrale per conto dello Stato, intestato alla
società trasferitaria. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze
è fissato, tenendo conto del fabbisogno finanziario, come individuato ai sensi
del comma 490, l'ammontare delle risorse finanziarie tratte dal predetto conto
corrente infruttifero e depositate presso il sistema bancario per le esigenze
urgenti ed improcrastinabili relative alla liquidazione dei patrimoni
492. Dalla data del trasferimento, la
società trasferitaria subentra automaticamente nei processi attivi e passivi
pendenti nei quali sono parti EFIM in liquidazione coatta amministrativa e le
società di cui al comma 488, in luogo di essi, senza che si faccia luogo
all'interruzione dei processi e senza mutamento del rito applicabile. Le spese
legali e di consulenza tecnica relative a tali processi o alle eventuali
transazioni non possono comunque superare, per ciascuna vertenza comprensiva di
tutti i diversi gradi di giudizio, l'ammontare di 300.000 euro.
493. Al termine della liquidazione dei
patrimoni trasferiti, il collegio dei periti di cui al comma 490, determina
l'eventuale maggiore importo risultante dalla differenza tra l'esito economico
effettivo consuntivato alla chiusura della liquidazione e il corrispettivo
versato di cui al medesimo comma 490. Di tale eventuale maggiore importo,
detratto il costo della valutazione, il 70 per cento è attribuito al Ministero
dell'economia e delle finanze e la residua quota del 30 per cento è di
competenza della società trasferitaria in ragione del migliore risultato
conseguito nella liquidazione.
494. Allo scopo di accelerare e
razionalizzare la prosecuzione delle liquidazioni coatte amministrative delle
società non interamente controllate, direttamente o indirettamente da EFIM in
liquidazione coatta amministrativa, nella stessa data di cui al comma 489 i
commissari liquidatori delle stesse decadono dalle loro funzioni e la funzione
di commissario liquidatore è assunta dalla società trasferitaria. Il
trasferimento delle funzioni è disciplinato dalle vigenti norme in materia di
495. Tutti gli atti compiuti in attuazione
delle disposizioni di cui ai commi da 488 a 494 sono esenti da qualunque
imposta, diretta o indiretta, tassa, obbligo e onere tributario comunque inteso
o denominato.
496. Le disposizioni di cui ai commi da
488 a 495 si applicano, in quanto compatibili, alla società ITALTRADE Spa in
497. Il Ministero dell'economia e delle
finanze stabilisce con uno o più decreti i criteri e le modalità di attuazione
dei commi da 488 a 496.
498. I commissari liquidatori, nominati a
norma dell'articolo 7, comma 3, della legge 12 dicembre 2002, n. 273, nelle
procedure di amministrazione straordinaria disciplinate dal decreto-legge 30
gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979,
n. 95, e successive modificazioni, e i commissari straordinari nominati nelle
procedure di amministrazione straordinaria disciplinate dal decreto legislativo
8 luglio 1999, n. 270, e dal decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito,
con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, decadono se non
confermati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge. A tal fine, il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto,
può disporre l'attribuzione al medesimo organo commissariale, se del caso con
composizione collegiale, dell'incarico relativo a più procedure che si trovano
nella fase liquidatoria, dando mandato ai commissari di realizzare una gestione
unificata dei servizi generali e degli affari comuni, al fine di assicurare le
massime sinergie organizzative e conseguenti economie gestionali. Con il
medesimo decreto l'incarico di commissario può essere attribuito a studi
professionali associati o a società tra professionisti, in conformità a quanto
disposto all'articolo 28, primo comma, lettera b), del regio decreto 16 marzo
1942, n. 267, e successive modificazioni.
499. Il numero dei commissari nominati o
confermati ai sensi del comma 498 non può superare la metà del numero dei
commissari in carica alla data di entrata in vigore della presente legge. Gli
stessi stipulano convenzioni con i professionisti la cui opera si rende
necessaria nell'interesse della procedura, al fine di ridurre i costi a carico
500. Con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, da adottare nel termine di centottanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri per la
determinazione e la liquidazione dei compensi dovuti ai commissari liquidatori
nominati nelle procedure di amministrazione straordinaria disciplinate dal
decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge
3 aprile 1979, n. 95, e successive modificazioni, tenuto conto dei criteri
previsti dal regola-mento di cui al decreto del Ministro di grazia e giustizia
28 luglio 1992, n. 570, nonché delle modifiche e degli adattamenti suggeriti
dalla diversità delle procedure.
501. Il compenso dei commissari di cui al
comma 498 è determinato nella misura spettante in relazione al numero delle
procedure ad essi assegnate ridotto del 30 per cento.
502. All'articolo 8 del decreto-legge 23
dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio
2004, n. 39, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
«1-bis. La facoltà prevista dall'articolo 97 del decreto
legislativo n. 270 è esercitata dal Commissario straordinario nominato ai sensi
dell'articolo 2, comma 2 del presente decreto. Nel caso di concordato con
assunzione, la medesima facoltà è esercitata, dopo la chiusura della procedura
a norma dell'articolo 4-bis, comma 11, del presente decreto dall'assuntore del
concordato. Se, al momento della chiusura della procedura, il commissario
straordinario è costituito parte civile nel processo penale, l'assuntore
subentra nell'azione anche se è scaduto il termine previsto dall'articolo 79
del codice di procedura penale».
503. Il Ministero dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, sentito il Ministero delle infrastrutture, è autorizzato
a procedere, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, alla trasformazione della SOGESID Spa, al fine di renderla
strumentale alle esigenze e finalità del Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare, anche procedendo a tale scopo alla fusione per
incorporazione con altri soggetti, società e organismi di diritto pubblico che
svolgono attività nel medesimo settore della SOGESID Spa.
504. Per la realizzazione delle finalità
di cui al comma 503, alla data di entrata in vigore della presente legge, gli
organismi di amministrazione della SOGESID Spa sono sciolti e sono nominati un
Commissario straordinario e un subcommissario, con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare, sentito il Ministro delle infrastrutture.
505. A decorrere dall'anno 2007, le
disposizioni di cui all'articolo 1, commi 9, 10, 11, 56, 58 e 61, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, si applicano alle
pubblica amministrazione, di cui all'elenco ISTAT pubblicato in attuazione del
comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Restano salve le
esclusioni previste dai commi 9, 12 e 64 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre
2005, n. 266, e successive modificazioni. Per quanto riguarda le spese di
personale, le predette amministrazioni adeguano le proprie politiche ai principi
di contenimento e razionalizzazione di cui alla presente legge. Il presente
comma non si applica agli organi costituzionali.
506. Agli enti pubblici di ricerca,
all'Istituto nazionale di economia agraria, all'Istituto nazionale di ricerca
per gli alimenti e la nutrizione, al Consiglio per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura, all'Agenzia per la protezione dell'ambiente e
per i servizi tecnici e alle agenzie regionali per l'ambiente, non si applica
l'articolo 22, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
507. Per gli esercizi 2007, 2008 e 2009,
è accantonata e resa indisponibile, in maniera lineare, con esclusione degli
effetti finanziari derivanti dalla presente legge, una quota, pari
rispettivamente a 4.572 milioni di euro, a 5.031 milioni di euro e a 4.922
milioni di euro, delle dotazioni delle unità previsionali di base iscritte nel
bilancio dello Stato, anche con riferimento alle autorizzazioni di spesa
predeterminate legislativamente, con esclusione del comparto della
radiodiffusione televisiva locale, relative a consumi intermedi (categoria 2), a
trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche (categoria 4), con
esclusione dei trasferimenti a favore della protezione civile, del Fondo
ordinario delle università statali, degli enti territoriali, degli enti
previdenziali e degli organi costituzionali, ad altri trasferimenti correnti
(categorie 5, 6 e 7), con esclusione dei trasferimenti all'estero aventi natura
obbligatoria, delle pensioni di guerra e altri assegni vitalizi, delle
erogazioni agli istituti di patronato e di assistenza sociale, nonché alle
confessioni religiose di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222, e successive
modificazioni, ad altre uscite correnti (categoria 12) e alle spese in conto
capitale, con esclusione dei trasferimenti a favore della protezione civile, di
una quota pari al 50 per cento dello stanziamento del Fondo per le aree
sottoutilizzate, dei limiti di impegno già attivati, delle rate di ammortamento
mutui, dei trasferimenti agli enti territoriali e delle acquisizioni di
attività finanziarie. Ai fini degli accantonamenti complessivi indicati, le
dotazioni iscritte nelle unità previsionali di base dello stato di previsione
del Ministero della pubblica istruzione sono accantonate e rese indisponibili,
in maniera lineare, per un importo complessivo di 40 milioni di euro per ciascun
anno del triennio 2007-2009. Con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, da adottare, su proposta dei Ministri competenti, entro il 31 marzo di
ciascun anno del triennio 2007-2009, possono essere disposte variazioni degli
accantonamenti di cui al primo periodo, anche interessando diverse unità
previsionali relative alle suddette categorie con invarianza degli effetti sul
fabbisogno e sull'indebitamento netto della pubblica amministrazione, restando
preclusa la possibilità di utilizzo di risorse di conto capi-tale per
disaccantonare risorse di parte corrente. Lo schema di decreto è trasmesso al
Parlamento per l'acquisizione del parere delle Commissioni competenti per le
conseguenze di carattere finanziario.
508. Il Ministro competente, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, può comunicare all'Ufficio
centrale del bilancio ulteriori accantonamenti aggiuntivi delle dotazioni delle
unità previsionali di parte corrente del proprio stato di previsione, fatta
eccezione per le spese obbligatorie e per quelle predeterminate legislativamente,
da destinare a consuntivo, per una quota non superiore al 30 per cento, ad
appositi fondi per l'incentivazione, mediante contrattazione integrativa, del
personale dirigente e non dirigente che abbia contribuito direttamente al
conseguimento degli obiettivi di efficienza e di razionalizzazione dei processi
509. Le dotazioni relative alle
autorizzazioni di spesa di cui alla Tabella C allegata alla presente legge sono
ridotte, in maniera lineare, per un importo complessivo pari a euro 126,4
milioni per l'anno 2007, a euro 335,4 milioni per l'anno 2008 e a euro 11,4
milioni per l'anno 2009.
510. Nell'ambito delle risorse
disponibili, in attuazione dell'articolo 3, comma l, del decreto-legge 13 maggio
1999, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226,
i termini previsti dall'articolo 4, comma 92, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, sono prorogati fino al 31 dicembre 2007.
511. Nello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze è istituito, con una dotazione, in
termini di sola cassa, di 520 milioni di euro per l'anno 2007, un Fondo per la
compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente
conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, ai sensi del comma
177-bis dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, introdotto dal
comma 512 del presente articolo. All'utilizzo del Fondo per le finalità di cui
al primo periodo si provvede con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, da trasmettere al Parlamento, per il parere delle Commissioni
parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, e alla Corte dei
512. Dopo il comma 177 dell'articolo 4
della legge 24 dicembre 2003, n. 350, è inserito il seguente:
«177-bis. In sede di attuazione di disposizioni legislative che
autorizzano contributi pluriennali, il relativo utilizzo, anche mediante
attualizzazione, è disposto con decreto del Ministro competente, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa verifica dell'assenza di
effetti peggiorativi sul fabbisogno e sull'indebitamento netto rispetto a quelli
previsti dalla legislazione vigente. In caso si riscontrino effetti finanziari
non previsti a legislazione vigente gli stessi possono essere compensati a
valere sulle disponibilità del Fondo per la compensazione degli effetti
conseguenti all'attualizzazione dei contributi pluriennali. Le disposizioni del
presente comma si applicano anche alle operazioni finanziarie poste in essere
dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 30
dicembre 2004, n. 311, a valere sui predetti contributi pluriennali, il cui
onere sia posto a totale carico dello Stato. Le amministrazioni interessate
sono, inoltre, tenute a comunicare preventivamente al Ministero dell'economia e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e
Dipartimento del tesoro, all'ISTAT e alla Banca d'Italia la data di attivazione
delle operazioni di cui al presente comma ed il relativo ammontare».
513. Per l'anno 2007, a valere sul fondo
di cui al comma 96 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
appositamente incrementato, per gli anni 2007, 2008 e 2009, di 31,1 milioni di
euro, i Corpi di polizia sono autorizzati, entro il 30 marzo, ad effettuare
assunzioni per un contingente complessivo di personale non superiore a 2.000
unità. In questo contingente sono compresi 1.316 agenti della Polizia di Stato
trattenuti in servizio, da ultimo, ai sensi del decreto-legge 27 settembre 2006,
n. 260, convertito, con modificazioni dalla legge 10 novembre 2006, n. 280, che
sono assunti a tempo indeterminato a decorrere dal 1° gennaio 2007 con le
modalità previste all'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49.
514. Per l'anno 2007 è autorizzata, a
decorrere dal 1° luglio 2007, l'assunzione di un contingente di 600 vigili del
515. Per l'anno 2007, per esigenze
connesse con la prevenzione ed il contrasto del terrorismo, anche
internazionale, e della criminalità organizzata, l'Arma dei carabinieri è
autorizzata, in deroga all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, ad effettuare reclutamenti straordinari, entro un limite di spesa di 5
milioni di euro per l'anno 2007 e di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno
2008. Con decreto del Ministro della difesa, adottato di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per le riforme e le
innovazioni nella pubblica amministrazione, si provvede, entro il predetto
limite di spesa, alla distribuzione nei vari gradi dei relativi reclutamenti.
516. Per l'anno 2007, al fine di garantire
il consolidamento dell'azione di contrasto all'economia sommersa, nonché la
piena efficacia degli interventi in materia di polizia economica e finanziaria,
il Corpo della guardia di finanza è autorizzato, in deroga all'articolo 1,
comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ad effettuare reclutamenti
straordinari, entro un limite di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2007 e di
10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, adottato di concerto con il Ministro per le
riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, si provvede, entro il
predetto limite di spesa, alla distribuzione nei vari gradi dei relativi
reclutamenti.
517. Per l'anno 2007, è autorizzato, in
deroga all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il
reclutamento di magistrati ordinari entro il limite di spesa di 3 milioni di
euro per l'anno 2007 e di 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008.
518. Per l'anno 2007, è autorizzato, in
reclutamento di magistrati amministrativi e contabili, di avvocati e procuratori
dello Stato, entro il limite di spesa di 1,370 milioni di euro per l'anno 2007 e
di 5,671 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008. Alla ripartizione delle
predette assunzioni, si provvede mediante decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri adottato su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni
519. Per l'anno 2007 una quota pari al 20
per cento del fondo di cui al comma 513 è destinata alla stabilizzazione a
domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno
tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di
contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia
stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio
anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, che ne faccia
istanza, purché sia stato assunto mediante procedure selettive di natura
concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di stabilizzazione del
personale assunto a tempo determinato mediante procedure diverse si provvede
previo espletamento di prove selettive. Le amministrazioni continuano ad
avvalersi del personale di cui al presente comma, e prioritariamente del
personale di cui all'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 8 maggio
2001, n. 215, e successive modificazioni, in servizio al 31 dicembre 2006, nelle
more della conclusione delle procedure di stabilizzazione. Nei limiti del
presente comma, la stabilizzazione del personale volontario del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco è consentita al personale che risulti iscritto negli
appositi elenchi, di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n.
139, da almeno tre anni ed abbia effettuato non meno di centoventi giorni di
servizio. Con decreto del Ministro dell'interno, fermo restando il possesso dei
requisiti ordinari per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco previsti
dalle vigenti disposizioni, sono stabiliti i criteri, il sistema di selezione,
nonché modalità abbreviate per il corso di formazione. Le assunzioni di cui al
presente comma sono autorizzate secondo le modalità di cui all'articolo 39,
comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
520. Per l'anno 2007, per le specifiche
esigenze degli enti di ricerca, è costituito, nello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze, un apposito fondo, destinato alla
stabilizzazione di ricercatori, tecnologi, tecnici e personale impiegato in
attività di ricerca in possesso dei requisiti temporali e di selezione di cui
al comma 519, nonché all'assunzione dei vincitori di concorso con uno
stanziamento pari a 20 milioni di euro per l'anno 2007 e a 30 milioni di euro, a
decorrere dall'anno 2008. All'utilizzo del predetto fondo si provvede con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare, previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, sentite le amministrazioni vigilanti,
su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della
funzione pubblica, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze -
521. Le modalità di assunzione di cui al
comma 519 trovano applicazione anche nei confronti del personale di cui
all'articolo 1, commi da 237 a 242, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in
possesso dei requisiti previsti dal citato comma 519, fermo restando il relativo
onere a carico del fondo previsto dall'articolo 1, comma 251, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, fatto salvo per il restante personale quanto disposto
dall'articolo 1, comma 249, della stessa legge n. 266 del 2005.
522. Al fine di potenziare l'attività di
sorveglianza nelle aree naturali protette di rilievo internazionale e nazionale,
ai sensi dell'articolo 19 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, il Corpo
forestale dello Stato è autorizzato ad assumere, a decorrere dal 1° gennaio
2007, in deroga all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
166 idonei non vincitori del concorso pubblico per 500 allievi agenti forestali
svolto in attuazione dell'articolo 1, comma 2, della legge 27 marzo 2004, n. 77.
Al relativo onere, pari a 2,2 milioni di euro per l'anno 2007 e a 5,24 milioni
di euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4, comma 7, della
legge 6 febbraio 2004, n. 36, relativamente ai fondi di cui al decreto
legislativo 18 maggio 2001, n. 227. Il Ministro dell'economia e delle finanze è
523. Per l'anno 2008 le
amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, ivi compresi i Corpi
di polizia ed il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le agenzie, incluse le
agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, gli enti pubblici non economici
e gli enti pubblici di cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono procedere, per il medesimo
anno, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un
contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20
per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno precedente. Il
limite di cui al presente comma si applica anche alle assunzioni del personale
di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni. Le limitazioni di cui al presente comma non si
applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a
quelle connesse con la professionalizzazione delle Forze armate di cui alla
legge 14 novembre 2000, n. 331, al decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, ed
alla legge 23 agosto 2004, n. 226, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 25
della medesima legge n. 226 del 2004.
524. L'Agenzia autonoma per la gestione
dell'albo dei segretari comunali e provinciali procede a bandire il
corso-concorso per l'accesso in carriera dei segretari comunali e provinciali
secondo le vigenti disposizioni normative. Il corso-concorso, fermo restando per
il resto quanto previsto dalle norme vigenti, ha una durata di nove mesi ed è
seguito da un tirocinio pratico di tre mesi presso uno o più comuni. Durante il
corso è prevista una verifica volta ad accertare l'apprendimento.
525. Per l'anno 2007, le vacanze organiche
nei ruoli dei sovrintendenti e degli ispettori del Corpo di polizia
penitenziaria di cui alla tabella A allegata al decreto legislativo 30 ottobre
1992, n. 443, come sostituita dalla tabella F allegata al decreto legislativo 21
maggio 2000, n. 146, possono essere utilizzate per le assunzioni di agenti anche
in eccedenza alla dotazione organica del ruolo degli agenti ed assistenti della
predetta tabella F, mediante assunzione, a domanda, degli agenti ausiliari del
Corpo di polizia penitenziaria, reclutati ai sensi dell'articolo 6 della legge
30 novembre 2000, n. 356, e dell'articolo 50 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, anche se cessati dal servizio nel limite di 500 unità e comunque, entro
un li-mite di spesa annua di 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2007. Le
conseguenti posizioni di soprannumero nel ruolo degli agenti ed assistenti sono
riassorbite per effetto dei passaggi per qualunque causa del personale del
predetto ruolo a quelli dei sovrintendenti e degli ispettori. Ferme restando le
procedure di autorizzazione di cui al comma 536, con decreto del Ministro della
giustizia sono definiti i requisiti e le modalità per le predette assunzioni,
nonché i criteri per la formazione della relativa graduatoria e le modalità
abbreviate del corso di formazione, anche in deroga agli articoli 6 e 7 del
526. Le amministrazioni di cui al comma
523 possono altresì procedere, per l'anno 2008, nel limite di un
contingente di personale non dirigenziale complessivamente corrispondente ad una
spesa pari al 40 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'anno
precedente, alla stabilizzazione del rapporto di lavoro del personale, in
possesso dei requisiti di cui al comma 519. Nel limite del predetto contingente,
per avviare anche per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco la trasformazione
in rapporti a tempo indeterminato delle forme di organizzazione precaria del
lavoro, è autorizzata una stabilizzazione del personale volontario, di cui agli
articoli 6, 8 e 9, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, che, alla data
del 1° gennaio 2007, risulti iscritto negli appositi elenchi di cui al predetto
articolo 6 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, da almeno tre anni ed
abbia effettuato non meno di centoventi giorni di servizio. Con decreto del
Ministro dell'interno, fermo restando il possesso dei requisiti ordinari per
disposizioni, sono stabiliti i criteri, il sistema di selezione, nonché
modalità abbreviate per il corso di formazione.
527. Per l'anno 2008 le amministrazioni di
cui al comma 523 possono procedere ad ulteriori assunzioni di personale a tempo
indeterminato, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, nel
limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa
annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tal fine è istituito un
apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze pari a 25 milioni di euro per l'anno 2008 ed a 75 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2009. Le autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le
modalità di cui all'articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n.
528. Le procedure di conversione in
rapporti di lavoro a tempo indeterminato dei contratti di formazione e lavoro
prorogati ai sensi dell'articolo 1, comma 243, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, ovvero in essere alla data del 30 settembre 2006, possono essere attuate a
decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel limite dei
posti disponibili in organico. Nell'attesa delle procedure di conversione di cui
al presente comma i contratti di formazione e lavoro sono prorogati al 31
529. Per il triennio 2007-2009 le
pubbliche amministrazioni indicate al comma 523, che procedono all'assunzione di
personale a tempo determinato, nei limiti ed alle condizioni previsti dal comma
1-bis dell'articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché
dal comma 538 del presente articolo, nel bandire le relative prove selettive
riservano una quota del 60 per cento del totale dei posti programmati ai
soggetti con i quali hanno stipulato uno o più contratti di collaborazione
coordinata e continuativa, per la durata complessiva di almeno un anno raggiunta
alla data del 29 settembre 2006, attraverso i quali le medesime abbiano
fronteggiato esigenze attinenti alle ordinarie attività di servizio.
530. Al fine di potenziare l'azione di
contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale, nonché l'attività di
monitoraggio e contenimento della spesa, una quota parte, stabilita con decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze, delle risorse previste per il
finanziamento di specifici programmi di assunzione del personale
dell'amministrazione economico-finanziaria, è destinata alle agenzie fiscali.
Le modalità di reclutamento del personale dell'amministrazione economico
finanziaria, incluso quello delle agenzie fiscali, sono definite, anche
in deroga ai limiti previsti dalle vigenti disposizioni, sentite le
organizzazioni sindacali, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, secondo periodo,
del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 dicembre 2005, n. 248.
531. All'articolo 12, comma 1, del
decreto- legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
a) dopo le parole: «attività di controllo fiscale,» sono
inserite le seguenti: «dei risparmi di spesa conseguenti a controlli che
abbiano determinato il disconoscimento in via definitiva di richieste di
rimborsi o di crediti d'imposta,»;
b) dopo le parole: «di tali risorse» sono inserite le seguenti:
«, per l'amministrazione economica e per quella finanziaria in relazione a
quelle di rispettiva competenza,»;
c) le parole: «con effetto dall'anno 2004» sono sostituite dalle
seguenti: «per gli anni 2004 e 2005»;
d) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con effetto
dall'anno 2006, le predette percentuali sono determinate ogni anno in misura
tale da destinare alle medesime finalità un livello di risorse non superiore a
quello assegnato per il 2004, ridotto del 10 per cento».
532. Al comma 213-bis dell'articolo 1
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, sono aggiunte,
in fine, le seguenti parole: «, nonché al personale delle agenzie fiscali».
533. L'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 17 giugno 2005, n. 106, convertito,
con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156, è ridotta di 500.000
euro per l'anno 2007.
534. Sono prorogati fino al 31 dicembre
2007 i comandi del personale appartenente a Poste italiane Spa.
535. All'articolo 10-bis, comma 5, quinto
periodo, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: «31 dicembre
2006» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2007».
536. Le assunzioni di cui ai commi 523,
526, 528 e 530 sono autorizzate secondo le modalità di cui all'articolo 35,
comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, previa richiesta delle amministrazioni interessate, corredata da
analitica dimostrazione delle cessazioni avvenute nell'anno precedente e dei
relativi oneri. Il termine di validità di cui all'articolo 1, comma 100, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, è prorogato al 31 dicembre 2008.
537. All'articolo 1, comma 103, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, le parole: «A decorrere dall'anno 2008» sono
sostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2010».
538. Con effetto dall'anno 2007,
all'articolo 1, comma 187, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, le parole: «60
per cento» sono sostituite dalle seguenti: «40 per cento».
539. I commi 228 e 229 dell'articolo 1
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono abrogati.
540. All'articolo 1, comma 97, della legge
30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le
«h-bis) per la copertura delle posizioni dirigenziali della
h-ter) del personale del Ministero degli affari esteri;
h-quater) del personale dell'Ente nazionale per l'aviazione civile;
h-quinquies) del personale di magistratura della giustizia
541. Le assunzioni autorizzate per l'anno
2006 con decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 2006, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2006, possono essere effettuate
542. Al fine di perseguire il migliore
espletamento dei propri compiti istituzionali e, in particolare, di quelli di
vigilanza e di controllo, il Garante per la protezione dei dati personali è
autorizzato ad incrementare la propria dotazione organica in misura non
superiore al 25 per cento della consistenza attualmente prevista dall'articolo 156, comma 2, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nei limiti della dotazione prevista
nella Tabella C allegata alla presente legge.
543. L'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni, al fine di perseguire il migliore espletamento dei propri compiti
istituzionali, può proporre una graduale ridefinizione della propria dotazione
organica in misura non superiore al 25 per cento della consistenza attuale,
mediante le risorse ad essa assicurate in via continuativa dall'articolo 1,
commi 65 e 66, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, senza aumenti del
finanziamento a carico del bilancio statale. La delibera dell'Autorità recante
la proposta motivata di cui al periodo precedente è sottoposta al Presidente
del Consiglio dei ministri per l'approvazione, sentiti il Ministro delle
comunicazioni e il Ministro dell'economia e delle finanze, entro il termine di
trenta giorni dal ricevimento, trascorso il quale la delibera diventa esecutiva.
544. Al fine di fronteggiare le esigenze
scaturenti dai nuovi compiti recati dalla presente legge, con particolare
riferimento alle politiche di contrasto del lavoro sommerso e di prevenzione
degli incidenti sul lavoro e del fenomeno delle morti bianche, il Ministero del
lavoro e della previdenza sociale è autorizzato:
a) all'immissione in servizio trecento unità di personale
risultato idoneo in seguito allo svolgimento dei concorsi pubblici, per esami, a
complessivi 795 posti di ispettore del lavoro, area funzionale C, posizione
economica C2, per gli uffici del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale, ubicati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna,
Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia,
Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Campania, Molise e Sicilia;
b) all'immissione nei ruoli di destinazione finale e al conseguente
adeguamento delle competenze economiche, del personale in servizio risultato
vincitore ovvero idoneo nei relativi percorsi di riqualificazione.
545. Per l'attuazione del comma 544, a
decorrere dall'anno 2007 è autorizzata la spesa annua di 8,5 milioni di euro
con riferimento al comma 544, lettera a), e di 5 milioni di euro con riferimento
al comma 544, lettera b).
546. Ai fini di quanto disposto
dall'articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le
risorse per la contrattazione collettiva nazionale previste per il biennio
2006-2007 dall'articolo 1, comma 183, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, a
carico del bilancio statale sono incrementate per l'anno 2007 di 807 milioni di
euro e a decorrere dall'anno 2008 di 2.193 milioni di euro.
547. In sede di definizione delle linee
generali di indirizzo per la contrattazione collettiva del biennio 2006-2007, ai
sensi dell'articolo 41 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni, in applicazione delle disposizioni di cui al comma
546, è reso esigibile interamente, per il medesimo biennio, il complesso delle
risorse di cui al medesimo comma 546.
548. All'articolo 47 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il comma 7 è sostituito dal seguente:
«7. La procedura di certificazione dei contratti collettivi deve
concludersi entro quaranta giorni dalla sottoscrizione dell'ipotesi di accordo,
decorsi i quali i contratti sono efficaci, fermo restando che, ai fini
dell'esame dell'ipotesi di accordo da parte del Consiglio dei ministri, il
predetto termine può essere sospeso una sola volta e per non più di quindici
giorni, per motivate esigenze istruttorie dei comitati di settore o del
Presidente del Consiglio dei ministri. L'ARAN provvede a fornire i chiarimenti
richiesti entro i successivi sette giorni. La deliberazione del Consiglio dei
ministri deve comunque essere adottata entro otto giorni dalla ricezione dei
chiarimenti richiesti, o dalla scadenza del termine assegnato all'ARAN, fatta
salva l'autonomia negoziale delle parti in ordine ad un'eventuale modifica delle
clausole contrattuali. In ogni caso i contratti divengono efficaci trascorso il
cinquantacinquesimo giorno dalla sottoscrizione dell'ipotesi di accordo, che è
trasmesso dall'ARAN, corredato della prescritta relazione tecnica, al comitato
di settore entro tre giorni dalla predetta sottoscrizione. Resta escluso
comunque dall'applicazione del presente articolo ogni onere aggiuntivo a carico
del bilancio dello Stato anche nell'ipotesi in cui i comitati di settore delle
amministrazioni di cui all'articolo 41, comma 3, non si esprimano entro il
termine di cui al comma 3 del presente articolo».
549. Le risorse previste dall'articolo 1,
comma 184, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per corrispondere i
miglioramenti retributivi al personale statale in regime di diritto pubblico per
il biennio 2006-2007 sono incrementate per l'anno 2007 di 374 milioni di euro e
a decorrere dall'anno 2008 di 1.032 milioni di euro, con specifica destinazione,
rispettivamente, di 304 milioni di euro e di 805 milioni di euro per il
personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia di cui al decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 195. In aggiunta a quanto previsto dal primo
periodo è stanziata, per l'anno 2007, la somma di 40 milioni di euro e a
decorrere dall'anno 2008 la somma di 80 milioni di euro da destinare al
trattamento accessorio del personale delle Forze armate e dei Corpi di polizia
di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, in relazione alle speciali
esigenze connesse con la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, con la
prevenzione e la repressione dei reati, nonché alle speciali esigenze della
difesa nazionale, anche in relazione agli accresciuti impegni in campo
550. Il Fondo unico di amministrazione per
il miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi istituzionali del
Ministero dell'interno è incrementato, a decorrere dal 2007, di 6 milioni di
551. Allo scopo del miglioramento
dell'efficacia e dell'efficienza delle funzioni di competenza statale in campo
infrastrutturale, a decorrere dal 2007 è autorizzata la spesa di 6 milioni di
euro da destinare, con criteri fissati in sede di contrattazione integrativa, al
personale applicato alle attività di programmazione, indirizzo, vigilanza
tecnica ed operativa e controllo su ANAS Spa e sui concessionari autostradali,
nonché alle attività di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 5 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 179
del 3 agosto 2006.
552. A decorrere dal 1° gennaio 2007, in
sede di contrattazione integrativa, un importo non superiore a un milione di
euro annui, viene destinato a garantire il funzionamento della Cassa di
previdenza ed assistenza per i dipendenti dell'ex Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, con modalità stabilite ai sensi dell'articolo 5, lettera a),
del decreto- legge 21 dicembre 1966, n. 1090, convertito, con modificazioni,
dalla legge 16 febbraio 1967, n. 14, e successive modificazioni.
553. Nell'ambito dell'autorizzazione di
spesa di cui al comma 634, a decorrere dall'anno 2007 è stanziata la somma di
euro 7.000.000 annui per le finalità di cui all'articolo 2-octies del
decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge
25 giugno 2005, n. 109, da destinare ai dipendenti del Ministero della pubblica
istruzione. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione sono stabiliti i
criteri di riparto della citata somma.
554. Le somme di cui ai commi 546 e 549,
comprensive degli oneri contributivi e dell'IRAP di cui al decreto legislativo
15 dicembre 1997, n. 446, concorrono a costituire l'importo complessivo massimo
di cui all'articolo 11, comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n. 468.
555. Le disposizioni di cui all'articolo
1, commi 219, 220 e 221, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, non si applicano,
a decorrere dalla data di entrata in vigore della medesima legge, alle spese di
cura, comprese quelle per ricoveri in istituti sanitari e per protesi, con
esclusione delle cure balneo-termali, idropiniche e inalatorie, sostenute dal
personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle Forze armate e di
polizia e conseguenti a ferite o lesioni riportate nell'espletamento di servizi
di polizia o di soccorso pubblico, ovvero nello svolgimento di attività
operative o addestrative, riconosciute dipendenti da causa di servizio. Resta
ferma la vigente disciplina in materia prevista dai contratti collettivi
nazionali o da provvedimenti di recepimento di accordi sindacali.
556. Per il personale dipendente da
amministrazioni, istituzioni ed enti pubblici diversi dall'amministrazione
statale, gli oneri derivanti dai rinnovi contrattuali per il biennio 2006-2007,
nonché quelli derivanti dalla corresponsione dei miglioramenti economici al
personale di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, sono posti a carico dei rispettivi bilanci ai sensi dell'articolo 48,
comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001. In sede di
deliberazione degli atti di indirizzo previsti dall'articolo 47, comma 1, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i comitati di settore provvedono alla
quantificazione delle relative risorse, attenendosi, quale tetto massimo di
crescita delle retribuzioni, ai criteri previsti per il personale delle
amministrazioni dello Stato di cui al comma 546. A tale fine, i comitati di
settore si avvalgono dei dati disponibili presso il Ministero dell'economia e
delle finanze comunicati dalle rispettive amministrazioni in sede di rilevazione
annuale dei dati concernenti il personale dipendente.
557. Ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali
al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, gli enti sottoposti
al patto di stabilità interno assicurano la riduzione delle spese di
personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle
amministrazioni e dell'IRAP, con esclusione degli oneri relativi ai
rinnovi contrattuali, garantendo il contenimento della dinamica
retributiva e occupazionale, con azioni da modulare nell'ambito della
propria autonomia e rivolte, in termini di principio, ai seguenti ambiti prioritari di intervento:
a) riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale
rispetto al complesso delle spese correnti, attraverso parziale
reintegrazione dei cessati e contenimento della spesa per il lavoro
b) razionalizzazione e snellimento delle strutture
burocratico-amministrative, anche attraverso accorpamenti di uffici
con l'obiettivo di ridurre l'incidenza percentuale delle posizioni
dirigenziali in organico;
c) contenimento delle dinamiche di crescita della contrattazione
integrativa, tenuto anche conto delle corrispondenti disposizioni
dettate per le amministrazioni statali.
557-bis. Ai fini dell'applicazione del comma 557,
costituiscono spese di personale anche quelle sostenute per i
rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, per la
somministrazione di lavoro, per il personale di cui all'articolo 110
del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché per tutti i
soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di
pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all'ente.
557-ter. In caso di mancato rispetto del comma 557, si
applica il divieto di cui all'articolo 76, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
558. A decorrere dalla data di entrata in
vigore della presente legge, gli enti di cui al comma 557 fermo restando il
rispetto delle regole del patto di stabilità interno, possono procedere, nei
limiti dei posti disponibili in organico, alla stabilizzazione del personale non
dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non
continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati
anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per
almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di
entrata in vigore della presente legge, nonché del personale di cui al comma
1156, lettera f), purché sia stato assunto mediante procedure selettive di
natura concorsuale o previste da norme di legge. Alle iniziative di
stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato mediante procedure
diverse si provvede previo espletamento di prove selettive.
559. Il personale proveniente dai consorzi
agrari ai sensi dei commi 6 e 7 dell'articolo 5 della legge 28 ottobre 1999, n.
410, e collocato in mobilità collettiva alla data del 29 settembre 2006 può
essere inquadrato a domanda presso le regioni e gli enti locali nei limiti delle
dotazioni organiche vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
560. Per il triennio 2007-2009 le
amministrazioni di cui al comma 557, che procedono all'assunzione di personale a
tempo determinato, nei limiti e alle condizioni previste dal comma 1-bis
dell'articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel bandire le
relative prove selettive riservano una quota non inferiore al 60 per cento del
totale dei posti programmati ai soggetti con i quali hanno stipulato uno o più
contratti di collaborazione coordinata e continuativa, esclusi gli incarichi di
nomina politica, per la durata complessiva di almeno un anno raggiunta alla data
561. Gli enti che non abbiano rispettato
per l'anno 2006 le regole del patto di stabilità interno non possono procedere
ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipo di contratto.
562. Per gli enti non sottoposti alle
regole del patto di stabilità interno, le spese di personale, al lordo degli
oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'IRAP, con esclusione degli
oneri relativi ai rinnovi contrattuali, non devono superare il corrispondente
ammontare dell'anno 2008. Gli enti di cui al primo periodo possono procedere
all'assunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a
tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno, ivi
compreso il personale di cui al comma 558.
563. Il personale, già appartenente
all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato distaccato presso l'Ente
tabacchi italiani, dichiarato in esubero a seguito di ristrutturazioni aziendali
e ricollocato presso uffici delle pubbliche amministrazioni, ai sensi
dell'articolo 4 del decreto legislativo 9 luglio 1998, n. 283, attualmente
inquadrato nel ruolo fino ad esaurimento, previsto dall'articolo 4, comma 1, del
medesimo decreto legislativo n. 283 del 1998 e inserito nella specifica sezione
1/G prevista dal decreto del Ministro delle finanze n. 1390 del 28 dicembre
2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001, che ne fa
esplicita richiesta, viene assegnato anche in posizione di soprannumero, salvo
riassorbimento al verificarsi delle relative vacanze in organico, nei ruoli
degli enti presso i quali presta al momento servizio. Su dichiarazione dei
relativi enti è riconosciuta l'eventuale professionalità acquisita con
l'assegnazione della qualifica o profili corrispondenti. Il Ministero
dell'economia e delle finanze provvede, senza aggravio di spesa, ad assegnare
agli enti le relative risorse finanziarie, attualmente attestate in un unico
capitolo di spesa di bilancio gestito dal Dipartimento per le politiche fiscali.
564. All'articolo 208 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, dopo il comma 4,
è aggiunto il seguente: «4-bis. La quota dei proventi delle sanzioni
amministrative pecuniarie per violazioni previste dal presente codice,
annualmente destinata con delibera di Giunta al miglioramento della circolazione
sulle strade, può essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle
forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro».
565. Per garantire il rispetto degli
obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per
il triennio 2007- 2009, in attuazione del protocollo d'intesa tra il Governo, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per un patto nazionale
per la salute, sul quale la Conferenza delle regioni e delle province autonome,
in data 28 settembre 2006, ha espresso la propria condivisione:
a) gli enti del Servizio sanitario nazionale, fermo restando quanto
previsto per gli anni 2005 e 2006 dall'articolo 1, commi 98 e 107, della legge
30 dicembre 2004, n. 311, e, per l'anno 2006, dall'articolo 1, comma 198, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, concorrono alla realizzazione degli obiettivi di
finanza pubblica adottando misure necessarie a garantire che le spese del
personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell'IRAP,
non superino per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 il corrispondente
ammontare dell'anno 2004 diminuito dell'1,4 per cento. A tale fine si
considerano anche le spese per il personale con rapporto di lavoro a tempo
determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, o che
presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con
b) ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui alla lettera
a), le spese di personale sono considerate al netto:
1) per l'anno 2004, delle spese per arretrati relativi
ad anni precedenti per rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
2) per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, delle
spese derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro
intervenuti successivamente all'anno 2004. Sono comunque fatte salve, e pertanto
devono essere escluse sia per l'anno 2004 sia per ciascuno degli anni 2007, 2008
e 2009, le spese di personale totalmente a carico di finanziamenti comunitari o
privati nonché le spese relative alle assunzioni a tempo determinato e ai
contratti di collaborazione coordinata e continuativa per l'attuazione di
progetti di ricerca finanziati ai sensi dell'articolo 12-bis del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni;
c) gli enti destinatari delle disposizioni di cui alla lettera a),
nell'ambito degli indirizzi fissati dalle regioni nella loro autonomia, per il
conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa previsti dalla
medesima lettera:
1) individuano la consistenza organica del personale
dipendente a tempo indeterminato in servizio alla data del 31 dicembre 2006 e la
2) individuano la consistenza del personale che alla
medesima data del 31 dicembre 2006 presta servizio con rapporto di lavoro a
tempo determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o
con altre forme di lavoro flessibile o con convenzioni e la relativa spesa;
3) predispongono un programma annuale di revisione
delle predette consistenze finalizzato alla riduzione della spesa complessiva di
personale. In tale ambito e nel rispetto dell'obiettivo di cui alla lettera a),
è verificata la possibilità di trasformare le posizioni di lavoro già
ricoperte da personale precario in posizioni di lavoro dipendente a tempo
indeterminato. A tale fine le regioni nella definizione degli indirizzi di cui
alla presente lettera possono nella loro autonomia far riferimento ai principi desumibili dalle disposizioni di cui ai commi da 513 a 543;
4) fanno riferimento, per la determinazione dei fondi
per il finanziamento della contrattazione integrativa, alle disposizioni recate
dall'articolo 1, commi 189, 191 e
194, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, al
fine di rendere coerente la consistenza dei fondi stessi con gli obiettivi di
riduzione della spesa complessiva di personale e di rideterminazione della
consistenza organica;
d) a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge
per gli enti del Servizio sanitario nazionale le misure previste per gli anni
2007 e 2008 dall'articolo 1, comma 98, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
dall'articolo 1, commi da 198 a 206, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono
sostituite da quelle indicate nel presente comma;
e) alla verifica dell'effettivo conseguimento degli obiettivi
previsti dalle disposizioni di cui alla lettera a) per gli anni 2007, 2008 e
2009, nonché di quelli previsti per i medesimi enti del Servizio sanitario
nazionale dall'articolo 1, commi 98 e 107, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
per gli anni 2005 e 2006 e dall'articolo 1, comma 198, della legge 23 dicembre
2005, n. 266, per l'anno 2006, si provvede nell'ambito del Tavolo tecnico per la
verifica degli adempimenti di cui all'articolo 12 dell'intesa 23 marzo 2005,
sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicata nel supplemento ordinario
n. 83 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005. La regione è giudicata
adempiente accertato l'effettivo conseguimento degli obiettivi previsti. In caso
contrario la regione è considerata adempiente solo ove abbia comunque
assicurato l'equilibrio economico.
Nelle procedure di
reclutamento della dirigenza sanitaria, svolte in attuazione della presente
legge, il servizio prestato nelle forme previste dalla lettera a) del presente
comma presso l�'azienda che bandisce il concorso è valutato ai sensi degli
articoli 27, 35, 39, 43, 47 e 55 del regolamento di cui al decreto del
566. Al fine di dare continuità alle
attività di sorveglianza epidemiologica, prevenzione e sperimentazione di cui
alla legge 19 gennaio 2001, n. 3, gli Istituti zooprofilattici sperimentali sono
autorizzati a procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato, nei
limiti della dotazione organica all'uopo rideterminata e del finanziamento
complessivo deliberato annualmente dal CIPE, integrato dalla quota parte della
somma di cui al terzo periodo del presente comma. Nelle procedure di assunzione
si provvede prioritariamente alla stabilizzazione del personale precario, che
sia in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale
settembre 2006 ovvero che sia stato in servizio per almeno tre anni anche non
continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della
presente legge, ed accertati i requisiti specifici professionali e generali di
idoneità. Lo stanziamento di cui al decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3, è
rideterminato, a decorrere dall�'anno 2008, in euro 35.300.000. Il Ministero della salute di
concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sentiti gli Istituti
zooprofilattici sperimentali, definisce con apposito programma annuale le
attività da svolgere nonché i criteri e i parametri di distribuzione agli
stessi di quota parte del predetto stanziamento.
567. È autorizzata, a decorrere dal 2007,
la spesa di euro 6 milioni da destinare, attraverso la contrattazione collettiva
nazionale integrativa, all'incentivazione della produttività del personale
delle aree funzionali in servizio presso il Ministero degli affari esteri in
relazione all'incremento dei compiti ad esso assegnati e connessi al supporto
delle missioni umanitarie, di stabilizzazione e di ricostruzione in atto, di cui
alla legge 4 agosto 2006, n. 247, e al decreto-legge 28 agosto 2006, n. 253,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 ottobre 2006, n. 270, ivi incluse
la gestione e l'amministrazione degli interventi.
568. Una quota delle maggiori entrate di
ciascun anno provenienti dalla applicazione della tariffa consolare di cui
all'articolo 56 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n.
200, certificate con decreto del Ministro degli affari esteri, nel limite di 10
milioni di euro annui, è destinata al funzionamento e alla razionalizzazione
delle sedi all'estero.
569. L'articolo 80, comma 42, della legge
27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, è abrogato.
570. Gli oneri previsti dalla tabella A
allegata alla legge 14 novembre 2000, n. 331, nonché dalla tabella C allegata
alla legge 23 agosto 2004, n. 226, sono ridotti del 15 per cento in ragione
d'anno a decorrere dall'anno 2007.
571. Al fine di potenziare l'attività
ispettiva, il Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro è incrementato
di sessanta unità di personale, di cui tre tenenti colonnello/maggiori, un
capitano, venticinque ispettori, quattordici sovrintendenti e diciassette
appuntati/ carabinieri, da considerare in soprannumero rispetto all'organico
dell'Arma dei carabinieri previsto dalle norme vigenti.
572. Per le finalità di cui al comma 571,
è autorizzato il ricorso ad arruolamenti straordinari, per un numero
corrispondente di unità di personale, in deroga a quanto previsto dall'articolo
39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
573. Nel nuovo contingente di cui al comma
571 deve essere previsto almeno il 50 per cento di unità già in possesso di
esperienza e capacità operativa nella materia giuslavoristica.
574. Al fine di potenziare gli strumenti
per la lotta all'ecomafia ed alle altre forme di criminalità organizzata in
campo ambientale, anche attraverso azioni di ricerca operativa e di
intelligence, e per ottimizzare gli interventi di prevenzione e repressione
delle violazioni commesse in danno dell'ambiente sul territorio nazionale, il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è autorizzato
ad avvalersi di strutture specialistiche del Comando dei carabinieri per la
tutela dell'ambiente, che è a tale fine autorizzato per l'anno 2007 a ricorrere
ad arruola-menti straordinari fino ad un massimo di venti unità di personale,
di cui sei tenenti, dodici ispettori e due appuntati/carabinieri, da considerare
in soprannumero rispetto all'organico dell'Arma dei carabinieri previsto dalle
575. Il trattamento economico complessivo
dei Ministri e dei Sottosegretari di Stato membri del Parlamento nazionale,
previsto dall'articolo 2, primo comma, della legge 8 aprile 1952, n. 212, è
ridotto del 30 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2007.
576. Per il personale non
contrattualizzato di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, e successive modificazioni, l'adeguamento retributivo previsto
dall'articolo 24, commi 1 e 4, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, fermo
restando il procedimento di determinazione ivi disciplinato, è corrisposto per l�'anno
2007 nella misura del 70 per cento, con riferimento al personale
con retribuzioni complessivamente superiori a 53.000 euro annui, senza dare
luogo a successivi recuperi, con applicazione nell'anno 2008 nella misura piena
dell'indice di adeguamento e reintegrazione della base retributiva cui
577. Con il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri di cui all'articolo 24, comma 2, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, come modificato dall'articolo 34, comma 1, del
4 agosto 2006, n. 248, sono anche disciplinati i criteri applicativi
dell'articolo 22-bis, comma 1, dello stesso decreto-legge, sulla base dei
medesimi principi e modalità. Il decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri di cui al primo periodo del presente comma trova applicazione anche nei
confronti del personale di cui all'articolo 5, terzo comma, della legge 1°
aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni, nonché del personale di cui
all'articolo 65, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, e
successive modificazioni, in relazione ai trattamenti indennitari comunque
denominati in godimento.
578. L'articolo 23-bis, comma 1, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si interpreta nel senso che ai
dirigenti delle pubbliche amministrazioni, agli appartenenti alla carriera
diplomatica e prefettizia nonché ai magistrati ordinari, amministrativi e
contabili, agli avvocati e procuratori dello Stato, collocati in aspettativa
senza assegni presso soggetti e organismi pubblici, è riconosciuta l'anzianità
di servizio. È fatta salva l'esecuzione dei giudicati formatisi alla data di
579. Sui provvedimenti di attuazione delle
disposizioni di cui ai commi da 404 a 577, aventi riflessi sull'organizzazione e
sulla gestione dei rapporti di lavoro o sullo stato giuridico dei pubblici
dipendenti, sono sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
[580. abrogato]
[581. abrogato]
[582. abrogato]
[583. abrogato]
[584. abrogato]
[585. abrogato]
586. Dalla attuazione dei regolamenti di
cui al comma 585 dovrà derivare una riduzione di spesa non inferiore a 3
milioni di euro nel 2007 e a 6 milioni di euro negli anni 2008 e seguenti.
587. Entro il 30 aprile di ciascun anno le
amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali sono tenute a comunicare,
in via telematica o su apposito supporto magnetico, al Dipartimento della
funzione pubblica l'elenco dei consorzi di cui fanno parte e delle società a
totale o parziale partecipazione da parte delle amministrazioni medesime,
indicando la ragione sociale, la misura della partecipazione, la durata
dell'impegno, l'onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno sul
bilancio dell'amministrazione, il numero dei rappresentanti dell'amministrazione
negli organi di governo, il trattamento economico complessivo a ciascuno di essi
588. Nel caso di mancata o incompleta
comunicazione dei dati di cui al comma 587, è vietata l'erogazione di somme a
qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata a favore del
consorzio o della società, o a favore dei propri rappresentanti negli organi di
governo degli stessi.
589. Nel caso di inosservanza delle
disposizioni di cui ai commi 587 e 588 una cifra pari alle spese da ciascuna
amministrazione sostenuta nell'anno viene detratta dai fondi a qualsiasi titolo
trasferiti a quella amministrazione dallo Stato nel medesimo anno.
590. Le disposizioni di cui ai commi 587,
588 e 589 costituiscono per le regioni principio fondamentale di coordinamento
della finanza pubblica, ai fini del rispetto dei parametri stabiliti dal patto
di stabilità e crescita dell'Unione europea.
591. I dati raccolti ai sensi del comma
587 sono pubblici, e sono esposti nel sito web del Dipartimento della funzione
pubblica. Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione riferisce annualmente alle Camere.
592. All'articolo 43, comma 1, lettera b),
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, dopo le parole: «legge 28 febbraio 1986,
n. 41» sono aggiunte le seguenti: «; gli effetti si estendono anche alle
eventuali partite debitorie pregresse a carico dell'Ente definite alla data di
entrata in vigore della presente legge».
[593. abrogato]
594. Fatti salvi gli uffici di
rappresentanza delle regioni presso gli organi dell'Unione europea, non possono
essere coperte con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da parte
dello Stato le spese sostenute dalle regioni per l'acquisto o la gestione di
sedi di rappresentanza in Paesi esteri, o per la istituzione di uffici o di
strutture comunque denominate per la promozione economica, commerciale,
595. Qualora le regioni sostengano spese
ricadenti nelle fattispecie di cui al comma precedente, una cifra pari alle
spese da ciascuna regione sostenute nell'anno viene detratta dai fondi a
qualsiasi titolo complessivamente trasferiti a quella regione dallo Stato nel
596. Le disposizioni di cui ai commi 594 e
595 costituiscono principio fondamentale di coordinamento della finanza
pubblica, ai fini del rispetto dei parametri stabiliti dal patto di stabilità e
crescita dell'Unione europea.
597. Fatti salvi gli uffici di
rappresentanza delle associazioni nazionali degli enti locali presso gli organi
dell'Unione europea, non è consentito a comuni e province, anche in forma
associata, acquistare o gestire sedi di rappresentanza in Paesi esteri, o
l'istituzione di uffici o di strutture comunque denominate per la promozione
economica, commerciale, turistica.
598. È fatto altresì divieto a comuni e
province di coprire, con fondi derivanti da trasferimenti a qualunque titolo da
parte dello Stato, le spese sostenute, anche in forma associata, nell'ambito
delle fattispecie di cui al comma 596.
599. Qualora gli enti locali sostengano,
anche in forma associata, spese ricadenti nelle fattispecie di cui al comma 596,
una cifra pari alle spese da ciascun ente sostenute nell'anno viene detratta dai
fondi a qualsiasi titolo complessivamente trasferiti a quell'ente dallo Stato
nel medesimo anno.
600. All'articolo 1, comma 213-bis della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, dopo le parole: «dell'Istituto nazionale della
previdenza sociale (INPS)» sono inserite le seguenti: «, dell'Ente nazionale
di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS),
dell'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA)»
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References: art. 401
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 articolo 17
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articolo 6
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