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Timestamp: 2018-07-18 05:21:24+00:00

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- assistenza sociale con l obiettivo di creare le condizioni culturali e gli strumenti per. Allegato A al repertorio n. STATUTO - PDF
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1 Allegato A al repertorio n. STATUTO Art. 1 - Costituzione È costituita l Associazione PerMicroLab Onlus (già Associazione ATOMI Onlus). L Associazione deve usare, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale o l acronimo Onlus. L Associazione ha sede in Torino, piazza Solferino n. 9/b, c/o la Fondazione Paideia - ONLUS. L Associazione è gestita con criteri di trasparenza e democraticità. La durata dell Associazione è illimitata. Il Consiglio Direttivo può istituire sedi secondarie o sezioni staccate anche in altre città, senza necessità di una deliberazione dell Assemblea. Art. 2 - Scopi e finalità L Associazione, che svolge la propria attività nell ambito dei confini nazionali, non ha scopo di lucro e si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici a persone che versano in condizione di svantaggio sociale ed economico. Essa, al fine di aiutare persone socialmente svantaggiate all accesso di strumenti finanziari a sostegno delle proprie attività economiche e per necessità familiari, ha per oggetto la promozione, lo sviluppo e il coordinamento di iniziative di pubblica utilità in uno o più dei seguenti settori: - assistenza sociale con l obiettivo di creare le condizioni culturali e gli strumenti per coloro che, in difficoltà nell accesso al credito, svolgono attività economiche e famiglie che debbono sostenere situazioni di emergenza e piccoli investimenti legati a ricongiungimenti, scuola, salute e casa; - formazione ed alfabetizzazione finanziaria come strumento di programmazione e gestione delle nuove attività economiche; - tutela dei diritti civili attraverso politiche volte a colmare le differenze interculturali per effetto delle politiche di immigrazione e attraverso la prevenzione del reato di usura ai sensi delle disposizioni vigenti e compatibili con la normativa delle Onlus. In particolare l Associazione intende, nell ambito dei settori sopracitati: favorire la valorizzazione, la promozione, lo sviluppo e la gestione del dispositivo del microcredito quale strumento di coesione ed inclusione sociale, così contribuendo alla rimozione degli ostacoli che limitano la partecipazione degli individui meno abbienti o 1
2 che versano in stato di bisogno alla vita economico-sociale; assistere e sostenere, anche attraverso una rete di volontari, la nascita e lo sviluppo di microimprese, di piccole iniziative commerciali e di altre iniziative portate avanti da soggetti che, se non supportati adeguatamente, rischiano di rimanere emarginati dalla vita economico-sociale; prevenire il fenomeno dell usura, anche attraverso forme di tutela, assistenza e informazione ex articolo 15 comma 4 della Legge 7 marzo 1996 n. 108, agendo nel rispetto delle disposizioni normative; in caso di sovvenzioni pubbliche le stesse andranno a costituire un fondo speciale operante secondo i criteri dettati dalla legge 7 marzo 1996 n. 108, dalle sue norme di attuazione ai sensi del D.P.R. 11 giugno 1997 n. 315 e dalle successive modificazioni e integrazioni, con separata gestione amministrativa e contabile; ricercare e gestire, nei limiti e nei modi di legge, fondi di garanzia al fine di favorire l erogazione di finanziamenti a soggetti che incontrano difficoltà di accesso al credito; prestare garanzie alle banche ed agli intermediari finanziari al fine di favorire l erogazione di finanziamenti a soggetti che incontrano difficoltà di accesso al credito, pur essendo meritevoli in base ai seguenti criteri: a) l ordine di richiesta e di urgenza; b) il numero dei componenti il nucleo familiare; c) la serietà della ragione dell indebitamento connessa allo stato di bisogno; d) il senso di responsabilità dell indebitato; e) l accertamento dell intera esposizione debitoria; f) la potenziale capacità di rimborso; g) la prospettiva di sottrarre l indebitato al rischio di usura. In tutte le predette attività, l Associazione può avvalersi della collaborazione di terzi, retribuita o a titolo volontario, conservando la direzione e la supervisione degli interventi. L Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi di cui sopra ed in particolare della collaborazione di Reti (quali ad esempio, associazioni, parrocchie, cooperative, centri di ascolto, comunità locali ed etniche, organizzazioni onlus) ed Enti territoriali anche locali e può inoltre svolgere, nei limiti di cui sopra, attività culturali e compiere operazioni economiche o finanziarie, mobiliari o immobiliari, necessarie od utili per il migliore raggiungimento dei propri fini istituzionali. È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione delle attività ad esse direttamente connesse. Art. 3 - Strumenti 2
3 Allo scopo di perseguire le finalità indicate nell articolo precedente, l Associazione prevede l utilizzo dei seguenti strumenti: a) allestimento di un centro di documentazione per la diffusione di ricerche e contributi di studio; b) corsi e attività di alfabetizzazione finanziaria e prevenzione sovraindebitamento e usura; c) convenzioni con enti e istituzioni per la diffusione e l accesso al microcredito; d) erogazione di servizi per i beneficiari volti a favorire l accesso al credito (a titolo esemplificativo l Associazione può accollarsi in tutto o parte i costi dei servizi di istruttoria, il monitoraggio del credito, la formazione alla gestione economica dei prestiti ricevuti); e) ricerca di garanzie destinate a banche e altri intermediari finanziari per favorire la concessione di finanziamenti, anche con le modalità previste dalla legge 108/96, a soggetti a rischio di usura e/o vittime di esclusione finanziaria con potenzialità economiche future che possano giustificare l assunzione di impegni responsabilizzanti come ad esempio piccoli prestiti di soccorso e microcrediti; f) ricerca fondi diretti a coprire le spese per erogare i servizi di cui sopra. Art. 4 - Associati Possono aderire all Associazione tutti coloro che, privati e organizzazioni con o senza personalità giuridica, ne condividano gli scopi, previa presentazione da parte di un associato che garantisca sulle motivazioni dei richiedenti. Il numero degli associati è illimitato. Per gli associati diversi dalle persone fisiche è necessario indicare annualmente il nominativo dal rappresentante presso l Associazione e del suo sostituto. Tutti gli associati hanno diritto ad un solo voto in assemblea. Art. 5 - Criteri di ammissione e di esclusione degli associati Nella domanda di ammissione, sottoscritta anche da un associato, il richiedente deve dichiarare di accettare senza riserve il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti dell Associazione. La domanda di ammissione dell associato diverso dalla persona fisica deve contenere copia del proprio statuto e della delibera dell'organo preposto alla gestione da cui risulti la richiesta di ammissione. L ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi associati nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione. Salvo quanto infra previsto, l adesione all Associazione non è temporanea. Gli associati cessano di appartenere all Associazione, senza oneri per gli stessi: 3
4 per recesso comunicato per iscritto e con effetto con lo scadere dell anno in corso, purché fatta almeno tre mesi prima; per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate; per mancato versamento della quota associativa; per decesso; per comportamento contrastante con gli scopi statutari. Art. 6 - Diritti e doveri degli associati Gli associati hanno pari diritti, doveri e dignità, essendo garantiti i diritti inviolabili della persona all interno della vita dell Associazione. Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese dell Associazione. La quota associativa a carico degli associati è deliberata dall Assemblea; la stessa è annuale e non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato. Gli associati hanno diritto di: partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di votare direttamente o per delega; conoscere i programmi con i quali l Associazione intende attuare gli scopi sociali; partecipare alle attività promosse dall Associazione; usufruire di tutti i servizi dell Associazione. Gli associati sono obbligati: a osservare le norme del presente Statuto e degli eventuali Regolamenti nonché le deliberazioni adottate dagli organi sociali; a pagare la quota associativa; a svolgere le attività preventivamente concordate; a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell Associazione. Le prestazioni degli associati potranno essere retribuite secondo le modalità previste dal Consiglio Direttivo e dalla legge. Agli associati saranno rimborsate le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli associati preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall Assemblea. Gli associati non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell Associazione. Art. 7 - Patrimonio e fondo di gestione Il patrimonio dell Associazione è di euro (cinquantamila). Tale patrimonio è indisponibile e, pertanto, non può scendere al di sotto della predetta soglia. Tale patrimonio può essere aumentato e alimentato da oblazioni, lasciti, donazioni, legati, 4
5 erogazioni e distribuzioni effettuati a titolo di incremento del patrimonio, di quanti abbiano desiderio al potenziamento dell Associazione nonché delle rendite del patrimonio stesso se deciso in tal senso dal Consiglio Direttivo. Il fondo di gestione dell Associazione, da utilizzare esclusivamente per il conseguimento dei suoi scopi, è costituito da tutto quanto ricevuto dalla stessa non a titolo di incremento del patrimonio nonché dalle rendite del patrimonio stesso, fermo restando quanto previsto al comma precedente. Art. 8 - Organi Sociali dell Associazione Organi dell Associazione sono: L Assemblea degli Associati; Il Consiglio Direttivo; Il Presidente e i Vice Presidenti; Il Segretario; L organo di controllo. Le cariche sono gratuite, salvo il rimborso delle spese vive, tranne che per l organo di controllo a cui spetta il compenso determinato dall Assemblea. Art. 9 - Assemblea degli Associati L Assemblea è costituita da tutti gli associati. L Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente più anziano di età presente o, in assenza anche di costoro, dal Consigliere più anziano di età presente. La convocazione è fatta in via ordinaria una volta l anno ed in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenza dell Associazione. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo degli associati; in tal caso l avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. L Assemblea ordinaria viene convocata per l approvazione: del programma e del bilancio di previsione per l anno successivo; della relazione di attività e del rendiconto/bilancio consuntivo dell anno precedente. L Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle questioni sollevate dai richiedenti e per quant altro necessario. L'avviso di convocazione è reso pubblico nella sede sociale almeno quindici giorni prima 5
6 deli assemblea e deve contenere l ordine del giorno. In prima convocazione l Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della maggioranza degli associati, presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati, presenti in proprio o per delega. La seconda convocazione non può aver luogo a meno di ventiquattro ore dalla prima. Ciascun associato può essere portatore di due sole deleghe. È ammessa la possibilità che le adunanze dell Assemblea si tenga con mezzi di telecomunicazione. Le deliberazioni dell Assemblea sono adottate a maggioranza dei presenti, fatta eccezione per le modificazioni del presente Statuto e lo scioglimento dell Associazione di cui all art. 16. I compiti dell Assemblea sono: eleggere i componenti del Consiglio Direttivo ed eventualmente il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti fino ad un massimo di 3); eleggere i componenti dell Organo di Controllo; approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo; approvare ii bilancio di previsione; approvare il rendiconto/bilancio consuntivo; deliberare in merito alle modifiche del presente Statuto; approvare Regolamenti contenenti norme di funzionamento dell Associazione; fissare l ammontare della quota associativa o di altri contributi a carico degli associati; deliberare sullo scioglimento e sulla richiesta di estinzione dell Associazione; nominare il liquidatore e deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di scioglimento o estinzione dell Associazione); deliberare su quant altro di sua competenza o alla stessa sottoposto. Le deliberazioni dell Assemblea sono conservate a cura del Presidente dell'associazione o del Segretario, se istituito ai sensi dell art.13 del presente Statuto, e rimangono depositate nella sede dell Associazione a disposizione degli associati per la libera consultazione. Art Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è eletto dall Assemblea degli associati ed è composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette componenti. I consiglieri durano in carica tre esercizi e scadono con l approvazione del rendiconto/bilancio consuntivo del terzo esercizio; gli stessi possono essere riconfermati. Il consigliere nominato in sostituzione di altro cessato rimane in carica per il periodo residuo fino alla scadenza naturale del Consiglio. 6
7 Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei suoi componenti. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti senza diritto di voto. È ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano con mezzi di telecomunicazione. Le competenze del Consiglio Direttivo sono le seguenti: fissare le norme per il funzionamento dell Associazione; sottoporre all approvazione dell Assemblea il bilancio preventivo ed il rendiconto/bilancio consuntivo; determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall Assemblea, promuovendo e coordinando l attività e autorizzando la spesa; eleggere il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti), se non ha già provveduto l Assemblea; nominare il Segretario, che può essere scelto anche tra persone non componenti del Consiglio Direttivo, oppure anche tra i non associati; predisporre eventuali Regolamenti contenenti norme di funzionamento dell Associazione da sottoporre all approvazione dell Assemblea; accertare le necessità di coloro che si trovino nello stato di bisogno o nell imminente rischio di cadervi secondo i criteri di cui al precedente art. 2 e con gli strumenti di cui al precedente art. 3; accogliere o respingere le domande di ammissione; deliberare in merito alla esclusione degli associati; ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza; assumere o stipulare contratti di collaborazione con il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli associati e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio; compiere quant altro ritenuto necessario od opportuno per gli scopi e le finalità dell Associazione. Il Consiglio Direttivo può nominare, all occorrenza, secondo le dimensioni dell Associazione, anche un Direttore deliberando i relativi poteri. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente ed eventualmente ai Vice Presidenti il 7
8 compimento di atti di ordinaria amministrazione riguardanti la normale gestione dell Associazione, riservandosi la deliberazione degli atti di straordinaria amministrazione e di disposizione. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono conservate a cura del Presidente dell Associazione o del Segretario, se istituito ai sensi dell art.13 del presente Statuto, e rimangono depositate nella sede dell Associazione a disposizione degli associati per la libera consultazione. Art Il Presidente Il Presidente ha la firma e la rappresentanza dell Associazione in giudizio e, nei confronti di terzi, nei limiti dei poteri conferitigli. Lo stesso può assumere provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo per motivi di necessità e urgenza. Art Integrazione del Consiglio Direttivo e sostituzione del Presidente In caso di cessazione dalla carica o dimissioni di uno dei suoi componenti il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile fare ricorso a tale modalità si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell Assemblea da convocarsi entro tre mesi. In caso di cessazione dalla carica o dimissioni del Presidente questo viene sostituito dal Vice Presidente più anziano di età, sino alla convocazione del primo Consiglio Direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente; in mancanza di Vice Presidenti, il Presidente è sostituito dal Consigliere più anziano di età sino alla convocazione del primo Consiglio Direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente. Art Il Segretario Il Consiglio Direttivo può nominare tra gli associati o assumere alle dipendenze dell Associazione un Segretario che svolga compiti di natura amministrativa ed organizzativa con delega all emissione di mandati di pagamento per conto dell Associazione e con autorizzazione a ricevere pagamenti e fondi destinati alla stessa. Il Segretario è responsabile della custodia e conservazione dei Verbali, dei Libri, dei Bilanci e della documentazione contabile dell Associazione nonché dei verbali degli Organi di cui al presente Statuto. Art. 14 Organo di controllo Il controllo dell amministrazione dell Associazione e l accertamento della regolare tenuta delle scritture contabili vengono effettuati da un Collegio di tre Revisori, dotati di adeguata 8
9 professionalità, nominato dall Assemblea degli Associati. Il Collegio dei Revisori dura in carica tre esercizi e scade con l approvazione del bilancio consuntivo del terzo esercizio; i suoi componenti possono essere riconfermati. Il Collegio dei Revisori riferisce annualmente al Consiglio Direttivo sulla gestione amministrativa dell Associazione con una relazione scritta di commento al bilancio. È ammessa la possibilità che le adunanze del Collegio dei Revisori si tengano con mezzi di telecomunicazione. Art Bilancio di previsione e rendiconto/bilancio consuntivo Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio di previsione e il rendiconto/bilancio consuntivo, da sottoporre all approvazione dell Assemblea. Dal rendiconto/bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. L esercizio economico ha inizio il 1 gennaio di ogni anno e termine il 31 dicembre. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse. È fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Art Modifiche allo Statuto - Scioglimento dell'associazione Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento, e quindi la liquidazione dell Associazione, deve essere deliberato dall Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Il patrimonio dell Associazione in caso di suo scioglimento per qualunque causa deve essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art Norme di funzionamento: Regolamenti Le norme di funzionamento, contenute in Regolamenti eventualmente predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall Assemblea, devono essere consegnati agli associati congiuntamente 9
10 ad una copia del presente Statuto. Art Norme di rinvio Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legisiative in materia di associazioni. 10

References: Art. 1
 Art. 2
 articolo 15
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 16
 art.13
 art. 2
 art. 3
 art.13
 Art. 14
 articolo 3