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Timestamp: 2020-02-21 22:08:15+00:00

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Anna Fasciani – Studio Legale Fasciani
Autore: Anna Fasciani
Nuovo pronunciamento degli Ermellini destinato a far discurtere. La V Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8736-2018 , ha chiarito che lo screenshot, che costituisce un processo che consente di salvare sotto forma di immagini ciò che viene visualizzato sullo schermo di un computer o di un telefonino, è un documento informatico valido come prova documentale e riconducibile alla categoria di cui all’art. 234 c.p.p.. Inoltre, per la Cassazione, per acquisire i relativi dati non è necessaria la procedura dell’accertamento tecnico irripetibile, ma è sufficiente una semplice operazione meccanica che non modifichi il contenuto dei dati. La sentenza della Corte ha ribaltato il giudizio della Corte D’Appello, che aveva ritenuto inutilizzabile il documento cartaceo contenente la stampa dello screenshot, in quanto non autenticata da notaio. In base al recente pronunciamento lo screenshot può essere acquisito come prova documentale nel processo penale, al pari di ogni altro documento, senza autenticazione da parte del notaio, che attesti la rispondenza del documento cartaceo all’immagine riprodotta sul pc o sullo smartphone.
Pubblicato il 18 Maggio 2018 25 Maggio 2018
La Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 2042 del 26 gennaio 2018 ( allegato_28984_1), ha escluso che per la costituzione dell’assegno divorzile debba farsi riferimento al precedente tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, evidenziando che a tale principio “sia sostituito quello della autosufficienza economica del coniuge“. La sentenza, inoltre, ha definito specifici parametri che la giurisprudenza di merito dovrà adeguare alla concreta fattispecie dedotta in giudizio, per la valutazione della autosufficienza economica, quali ad esempio il possesso di redditi di qualsiasi specie, cespiti patrimoniali mobiliari e immobiliari (tenuto conto degli oneri imposti e del costo della vita nel luogo di residenza), le capacità effettive di lavoro personale, la stabile disponibilità di una casa di abitazione e altri elementi che potranno rilevare nel caso di specie.
La Consulta ha sancito l’illegittimità costituzionale del divieto della Legge 40/04 sulla pratica della fecondazione eterologa. La legge 40 viene dunque trasformata in una delle sue previsioni più significative, appunto la tecnica della PMA eterologa (artt. 4 e 9, L. 40/04) ciò eseguita mediante utilizzo di materiale genetico di terzo donatore, in base alla quale qualora vi sia sterililità di uno dei due partner, si ricorre a spermatozoi o a ovociti ”esterni” alla coppia. I fautori del divieto sostenevano che la PMA eterologa violerebbe il diritto del nato all’identità genetica, comporterebbe rischi di commercializzazione del corpo umano e comporterebbe il rischio di relazioni atipiche. Di contro,in aderenza alle pronunce della Corte EDU del 2009 (SH c Austria ) e del 2010, nonchè di un quadro normativo che a livello europeo ammette e regola in quasi tutti i paesi la PMA eterologa, colore che si battevano per l’abolizione del divieto, affermavano che negare la fecondazione eterologa penalizza e discrimina proprio coloro che presentano forme di sterilità assoluta, non consente di realizzare il progetto genitoriale e di famiglia di tante coppie, impedisce l’esercizio di un diritto alla procreazione cosciente e responsabile come sancito in leggi nazionali e dichiarazioni internazionali.
La Consulta ha evidentemente ritenuto valide le motivazione dei ricorrenti ritenendo tale divieto incostituzionale per violazione artt 2,3,13,32 Cost. in linea con quanto affermato dalla Corte di Strasburgo nel 2009 secondo la quale vi era violazione degli artt 8 e 14 della CEDU.
SE IL PROGETTO DI INGEGNERIA PRESENTA DIFETTI, si può chiedere il risarcimento denunciando i difetti entro 10 anni. E’ quanto ha stabilito la Cassazione nella sentenza del 20.12.2013 n° 28575.
Nel caso di specie , un architetto aveva richiesto l’emanazione di un decreto ingiuntivo nei confronti del proprio cliente, il quale, tuttavia, si era opposto deducendo l’inadempimento del professionista ai propri obblighi contrattuali.
Il professionista, da parte sua, aveva però dedotto la decadenza del diritto di denunciare vizi da parte del cliente ai sensi del secondo comma dell’art. 2226 c.c., il quale così prevede: “Il committente deve, a pena di decadenza denunziare le difformità e i vizi occulti al prestatore d’opera entro otto giorni dalla scoperta. L’azione si prescrive entro un anno dalla consegna”.
Ebbena, la Cassazione, ribadendo un principio giàenunciato in una precedente pronuncia a sezioni unite (SS. UU. 1587/2005) ha chiarito che “Le disposizioni dell’art. 2226 c.c., in tema di decadenza e prescrizione dell’azione di garanzia per vizi dell’opera, sono inapplicabili alla prestazione d’opera intellettuale, ed in particolare alla prestazione del professionista che abbia assunto l’obbligazione della redazione di un progetto di ingegneria o della direzione dei lavori, ovvero l’uno e l’altro compito, attesa l’eterogeneità della prestazione rispetto a quella manuale, cui si riferisce l’art. 2226 c.c., norma che perciò non è da considerare tra quelle richiamate dall’art. 2230 c.c.”.
NIENTE MANTENIMENTO PER LA MOGLIE CHE SI DIMETTE
Segnaliamo una interessante sentenza del Tribunale di Treviso, n.1250/2013, con i giudici di merito hanno stabilito che se la moglie, in costanza di separazione di fatto, rassegna le dimissioni, perde il diritto al riconoscimento dell’assegno di mantenimento.
INel caso esaminato dal Tribunale, la moglie aveva deciso di dimettersi dalla ditta per cui lavorava, per poter sostenere e collaborare con il figlio nell’esercizio di un’attività imprenditoriale. Ebbene il Tribunale ha ritenuto di non riconoscere alcun assegno di mantenimento in favore della richiedente ed ha stabilito che la donna, sebbene cinquantenne, era, comunque, dotata di una specifica capacità professionale, tale da far presumere di poter trovare una nuova collocazione nel mercato del lavoro. Inoltre, il Tribunale ha accertato che la donna, pur lavorando al momento della separazione di fatto, preferiva dimettersi al solo fine di arrecare un danno economico all’ex marito, mediante l’obbligo a carico di quest’ultimo di un assegno di mantenimento.
l Tribunale di Treviso, con la sentenza n. 1250/2013, ha stabilito che la moglie che in costanza di separazione di fatto, rassegna le dimissioni, perde il diritto al riconoscimento di un assegno in suo favore. Ancorché la moglie dichiarasse che la scelta di dimettersi dalla ditta per cui lavorava fosse dovuta a motivi di famiglia e per sostenere il figlio nell’esercizio di un’attività imprenditoriale, Il Tribunale ha ritenuto di non riconoscere alcun assegno di mantenimento in favore della richiedente. Il giudici trevigiani hanno stabilito che la donna, sebbene cinquantenne, era, comunque, dotata di una specifica capacità professionale, tale da far presumere di poter trovare una nuova collocazione nel mercato del lavoro. Inoltre, il Tribunale ha ritenuto che la donna, pur lavorando al momento della separazione di fatto, preferiva dimettersi al sol fine di arrecare un danno economico all’ex marito, mediante l’obbligo a carico di quest’ultimo di un assegno di mantenimento. – See more at: http://www.ami-avvocati.it/non-ha-diritto-al-mantenimento-la-moglie-che-rassegna-le-dimissioni/#sthash.Y6efxp1t.dpuf
SINISTRO STRADALE: AGGIORNATI GLI IMPORTI DEL DANNO BIOLOGICO DI LIEVE ENTITA’
Pubblichiamo di seguito la tabella relativa al punteggio del danno biologico di lieve entità (sotto i 9 punti di invalidità permanente) con indicazione degli importi, (art. 139 del Codice delle Assicurazioni -Dlgs 209/2005) come aggiornati dal Decreto del Ministero Sviluppo economico del 6 giugno 2013.
TABELLA DEL DANNO BIOLOGICO DI LIEVE ENTITA’
(Tabella di cui all’art. 139 del Dlgs 209/2005 aggiornata al D.M. 6/6/2013)
Punti di invalidità
Età 1 2 3 4 5 6 7 8 9
1 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
2 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
3 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
4 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
5 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
6 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
7 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
8 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
9 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
10 791,95 1742,29 2851,02 4118,14 5939,63 8077,89 10532,94 13304,76 16393,37
11 787,99 1733,58 2836,76 4097,55 5909,93 8037,50 10480,27 13238,24 16311,40
12 784,03 1724,87 2822,51 4076,96 5880,23 7997,11 10427,61 13171,71 16229,43
13 780,07 1716,16 2808,25 4056,37 5850,53 7956,72 10374,94 13105,19 16147,46
14 776,11 1707,44 2794,00 4035,78 5820,83 7916,33 10322,28 13038,66 16065,50
15 772,15 1698,73 2779,74 4015,19 5791,13 7875,94 10269,61 12972,14 15983,53
16 768,19 1690,02 2765,49 3994,60 5761,44 7835,55 10216,95 12905,62 15901,56
17 764,23 1681,31 2751,23 3974,01 5731,74 7795,16 10164,28 12839,09 15819,60
18 760,27 1672,60 2736,98 3953,41 5702,04 7754,77 10111,62 12772,57 15737,63
19 756,31 1663,89 2722,72 3932,82 5672,34 7714,38 10058,95 12706,05 15655,66
20 752,35 1655,18 2708,47 3912,23 5642,64 7674,00 10006,29 12639,52 15573,70
21 748,39 1646,46 2694,21 3891,64 5612,95 7633,61 9953,62 12573,00 15491,73
22 744,43 1637,75 2679,96 3871,05 5583,25 7593,22 9900,96 12506,47 15409,76
23 740,47 1629,04 2665,70 3850,46 5553,55 7552,83 9848,29 12439,95 15327,80
24 736,51 1620,33 2651,45 3829,87 5523,85 7512,44 9795,63 12373,43 15245,83
25 732,55 1611,62 2637,19 3809,28 5494,15 7472,05 9742,96 12306,90 15163,86
26 728,59 1602,91 2622,94 3788,69 5464,46 7431,66 9690,30 12240,38 15081,90
27 724,63 1594,20 2608,68 3768,10 5434,76 7391,27 9637,64 12173,86 14999,93
28 720,67 1585,48 2594,43 3747,51 5405,06 7350,88 9584,97 12107,33 14917,96
29 716,71 1576,77 2580,17 3726,92 5375,36 7310,49 9532,31 12040,81 14836,00
30 712,76 1568,06 2565,92 3706,33 5345,66 7270,10 9479,64 11974,28 14754,03
31 708,80 1559,35 2551,66 3685,74 5315,96 7229,71 9426,98 11907,76 14672,06
32 704,84 1550,64 2537,41 3665,14 5286,27 7189,32 9374,31 11841,24 14590,09
33 700,88 1541,93 2523,15 3644,55 5256,57 7148,93 9321,65 11774,71 14508,13
34 696,92 1533,22 2508,90 3623,96 5226,87 7108,54 9268,98 11708,19 14426,16
35 692,96 1524,50 2494,64 3603,37 5197,17 7068,15 9216,32 11641,67 14344,19
36 689,00 1515,79 2480,39 3582,78 5167,47 7027,76 9163,65 11575,14 14262,23
37 685,04 1507,08 2466,13 3562,19 5137,78 6987,37 9110,99 11508,62 14180,26
38 681,08 1498,37 2451,88 3541,60 5108,08 6946,99 9058,32 11442,09 14098,29
39 677,12 1489,66 2437,62 3521,01 5078,38 6906,60 9005,66 11375,57 14016,33
40 673,16 1480,95 2423,37 3500,42 5048,68 6866,21 8952,99 11309,05 13934,36
41 669,20 1472,24 2409,11 3479,83 5018,98 6825,82 8900,33 11242,52 13852,39
42 665,24 1463,52 2394,86 3459,24 4989,29 6785,43 8847,67 11176,00 13770,43
43 661,28 1454,81 2380,60 3438,65 4959,59 6745,04 8795,00 11109,47 13688,46
44 657,32 1446,10 2366,35 3418,06 4929,89 6704,65 8742,34 11042,95 13606,49
45 653,36 1437,39 2352,09 3397,47 4900,19 6664,26 8689,67 10976,43 13524,53
46 649,40 1428,68 2337,84 3376,87 4870,49 6623,87 8637,01 10909,90 13442,56
47 645,44 1419,97 2323,58 3356,28 4840,79 6583,48 8584,34 10843,38 13360,59
48 641,48 1411,25 2309,33 3335,69 4811,10 6543,09 8531,68 10776,86 13278,63
49 637,52 1402,54 2295,07 3315,10 4781,40 6502,70 8479,01 10710,33 13196,66
50 633,56 1393,83 2280,82 3294,51 4751,70 6462,31 8426,35 10643,81 13114,69
51 629,60 1385,12 2266,56 3273,92 4722,00 6421,92 8373,68 10577,28 13032,73
52 625,64 1376,41 2252,31 3253,33 4692,30 6381,53 8321,02 10510,76 12950,76
53 621,68 1367,70 2238,05 3232,74 4662,61 6341,14 8268,35 10444,24 12868,79
54 617,72 1358,99 2223,80 3212,15 4632,91 6300,75 8215,69 10377,71 12786,82
55 613,76 1350,27 2209,54 3191,56 4603,21 6260,36 8163,02 10311,19 12704,86
56 609,80 1341,56 2195,29 3170,97 4573,51 6219,98 8110,36 10244,67 12622,89
57 605,84 1332,85 2181,03 3150,38 4543,81 6179,59 8057,70 10178,14 12540,92
58 601,88 1324,14 2166,78 3129,79 4514,12 6139,20 8005,03 10111,62 12458,96
59 597,92 1315,43 2152,52 3109,20 4484,42 6098,81 7952,37 10045,09 12376,99
60 593,96 1306,72 2138,27 3088,61 4454,72 6058,42 7899,70 9978,57 12295,02
61 590,00 1298,01 2124,01 3068,01 4425,02 6018,03 7847,04 9912,05 12213,06
62 586,04 1289,29 2109,75 3047,42 4395,32 5977,64 7794,37 9845,52 12131,09
63 582,08 1280,58 2095,50 3026,83 4365,62 5937,25 7741,71 9779,00 12049,12
64 578,12 1271,87 2081,24 3006,24 4335,93 5896,86 7689,04 9712,47 11967,16
65 574,16 1263,16 2066,99 2985,65 4306,23 5856,47 7636,38 9645,95 11885,19
66 570,20 1254,45 2052,73 2965,06 4276,53 5816,08 7583,71 9579,43 11803,22
67 566,24 1245,74 2038,48 2944,47 4246,83 5775,69 7531,05 9512,90 11721,26
68 562,28 1237,03 2024,22 2923,88 4217,13 5735,30 7478,38 9446,38 11639,29
69 558,32 1228,31 2009,97 2903,29 4187,44 5694,91 7425,72 9379,86 11557,32
70 554,37 1219,60 1995,71 2882,70 4157,74 5654,52 7373,05 9313,33 11475,36
71 550,41 1210,89 1981,46 2862,11 4128,04 5614,13 7320,39 9246,81 11393,39
72 546,45 1202,18 1967,20 2841,52 4098,34 5573,74 7267,73 9180,28 11311,42
73 542,49 1193,47 1952,95 2820,93 4068,64 5533,35 7215,06 9113,76 11229,46
74 538,53 1184,76 1938,69 2800,34 4038,95 5492,97 7162,40 9047,24 11147,49
75 534,57 1176,05 1924,44 2779,74 4009,25 5452,58 7109,73 8980,71 11065,52
76 530,61 1167,33 1910,18 2759,15 3979,55 5412,19 7057,07 8914,19 10983,55
77 526,65 1158,62 1895,93 2738,56 3949,85 5371,80 7004,40 8847,67 10901,59
78 522,69 1149,91 1881,67 2717,97 3920,15 5331,41 6951,74 8781,14 10819,62
79 518,73 1141,20 1867,42 2697,38 3890,45 5291,02 6899,07 8714,62 10737,65
80 514,77 1132,49 1853,16 2676,79 3860,76 5250,63 6846,41 8648,09 10655,69
81 510,81 1123,78 1838,91 2656,20 3831,06 5210,24 6793,74 8581,57 10573,72
82 506,85 1115,07 1824,65 2635,61 3801,36 5169,85 6741,08 8515,05 10491,75
83 502,89 1106,35 1810,40 2615,02 3771,66 5129,46 6688,41 8448,52 10409,79
84 498,93 1097,64 1796,14 2594,43 3741,96 5089,07 6635,75 8382,00 10327,82
85 494,97 1088,93 1781,89 2573,84 3712,27 5048,68 6583,08 8315,48 10245,85
86 491,01 1080,22 1767,63 2553,25 3682,57 5008,29 6530,42 8248,95 10163,89
87 487,05 1071,51 1753,38 2532,66 3652,87 4967,90 6477,76 8182,43 10081,92
88 483,09 1062,80 1739,12 2512,07 3623,17 4927,51 6425,09 8115,90 9999,95
89 479,13 1054,09 1724,87 2491,47 3593,47 4887,12 6372,43 8049,38 9917,99
90 475,17 1045,37 1710,61 2470,88 3563,78 4846,73 6319,76 7982,86 9836,02
DISTANZE TRA COSTRUZIONI: LA SANATORIA DELL’ABUSO EDILIZIO NON LIMITA I DIRITTI DEL VICINO
La Corte di Cassazione con la sentenza 21947/2013, è tornata sul tema degli effetti che la sanatoria produce rispetto ai terzi, precisanto in particolare che il provedimento con cui il comune sana l’abuso edilizio non impedisce al vicino di chiedere i danni e la riduzione in pristino.
I giudici della Suprema corte hanno chiarito che “in tema di distanze nelle costruzioni, ai sensi dell’art. 873 c.c., i provvedimenti amministrativi concessori o di sanatoria edilizia, esplicando i loro effetti sul piano dei rapporti pubblicistici tra P.A. e privato costruttore, non hanno incidenza nel rapporti tra privati, i quali hanno ugualmente facoltà di chiedere la tutela ripristinatoria apprestata dall’art. 872 c.c. per le violazioni delle distanze previste dal codice civile e dalle norme regolamentari integratrici”.
E’ stato altresì precisato su un piano più generale che “la sanatoria prevista dagli artt. 31 e seguenti della legge 28 febbraio 1985 n. 47 e 39 della legge 23 dicembre 1994 n. 724 (cosiddetto condono edilizio) e quella rilasciata ai sensi dell’art. 13 della medesima legge n. 47 del 1985, inerendo al rapporto fra P.A. e privato costruttore, non hanno alcuna incidenza nei rapporti fra privati, non valgono a mutare la normativa in concreto applicabile e non privano il proprietario del fondo contiguo leso dalla violazione delle norme urbanistiche edilizie, del diritto di chiedere ed ottenere l’abbattimento o l’arretramento dell’opera illegittima”.
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TRADIMENTO ON LINE: ADDEBITO PER IL CONIUGE SE IL FATTO DIVENTA DI PUBBLICO DOMINIO
Intrattenere una relazione extraconiugale, potrà essere rilevante nell’ambito del rapporto affettivo tra moglie e marito, ma non ha alcuna rilevanza per i giudici qualora il fatto resti riservato e non implichi la lesione dell’onore e della dignità del coniuge. La Cassazione nella sentenza Sentenza n. 8929/2013 ha affermato infatti che ”la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione, ai sensi dell’articolo 151 del Codice civile quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà, e quindi, anche se non si sostanzi in adulterio, comportano comunque offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge”.
Dunque, di contro la Cassazione ha chiarito che l’amore virtuale non è idoneo a far scattare l’addebito se resta collocato su un profilo di non pubblico dominio. Peraltro, è risultata rilevante per gli Ermellini la circostanza che i due “amanti” non vi fossero stati “congressi carnali” unita al fatto che la relazione non fosse stata portata a conoscenza di soggetti esterni.

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