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Timestamp: 2019-06-26 01:42:40+00:00

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art. 64 - Obbligo di provvedere all'adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi (2014) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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art. 64 - Obbligo di provvedere all'adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi (2014)
Art. 64 - Obbligo di provvedere all'adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - codice deontologico forense (2014)
Art. 64 - Obbligo di provvedere all'adempimento di obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 69
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 69 L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’avvocato di assolvere ai propri doveri professionali (Nella specie trattavasi di mancato rispetto di un accordo transattivo assunto in esito ad una sentenza di condanna dell’avvocato). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 giugno 2018, n. 69...
La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218
La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218 Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare, sicché il Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte. Non è pertanto censurabile, né può determinare la nullità della decisione, la mancata audizione dei testi indicati ovvero la mancata acquisizione di documenti, quando risulti che il Consiglio stesso abbia ritenuto le testimonianze e/o i contenuti del documento del tutto inutili o irrilevanti ai fini del giudizio, per essere il Collegio già in possesso degli elementi sufficienti a determinare l’accertamento completo dei fatti da giudicare attraverso la valutazione delle risultanze acquisite. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157 Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire protesti, sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 6 novembre 2017, n. 157...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi: la Cassazione conferma la giurisprudenza del CNF Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari (In applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha rigettato l’impugnazione avverso Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. Logrieco, rel. Calabrò, sentenza del 17 febbraio 2016, n. 8, dopo che Corte di Cassazione -pres. Amoroso, rel. Travaglino, SS.UU, ordinanza n. 4877 del 27 febbraio 2017 aveva peraltro già rigettato l’istanza di sospensione cautelare della medesima sentenza per “evidente mancanza di fumus”, giacché “l’organo disciplinare si è premurato di esaminare, del tutto correttamente, e senza incorrere nei vizi denunciati in questa sede, i fatti addebitati”). Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 19163 del 2 agosto 2017...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi L’inadempimento delle obbligazioni inerenti l’esercizio della professione forense configura automaticamente l’illecito disciplinare, mentre l’inadempimento delle obbligazioni estranee all’esercizio della professione assume carattere di illecito disciplinare, quando, per modalità o gravità, sia tale da compromettere la fiducia dei terzi nella capacità dell’avvocato di assolvere ai propri doveri professionali (Nella specie trattavasi di riconoscimento di debito non onorato). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218 ...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 giugno 2016, n. 173 Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire protesti, sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 giugno 2016, n. 173...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi: la Cassazione conferma in via cautelare la giurisprudenza del CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 150 Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 11 giugno 2016, n. 150...
obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 27
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 27 Ogni avvocato e' tenuto a provvedere puntualmente all’adempimento delle obbligazioni che assume nei confronti dei terzi (art. 64 ncdf) e cio' indipendentemente dalla natura privata del debito. Tale obbligo di natura deontologica oltre che giuridica mira a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacita' dell’avvocato di rispettare i propri doveri professionali e la negativa pubblicita' che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista, ma ancor piu' sull’immagine della classe forense (Nella specie trattavasi di omesso rimborso di un finanziamento).Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 12 marzo 2015, n. 27...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 46 Il comportamento dell’avvocato deve essere adeguato al prestigio della classe forense, che impone comportamenti individuali ispirati a valori positivi, immuni da ogni possibile giudizio di biasimo, etico, civile o morale. Conseguentemente, commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui l’Avvocato, non adempiendo ad obbligazioni titolate giunga a subire sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 marzo 2016, n. 46...
L’inadempimento delle obbligazioni nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2016, n. 18 Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui l’Avvocato, non adempiendo ad obbligazioni titolate giunga a subire sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 febbraio 2016, n. 18...
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 novembre 2015, n. 182
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 novembre 2015, n. 182 Ogni avvocato e` tenuto a provvedere puntualmente all’adempimento delle obbligazioni che assume nei confronti dei terzi (art. 64 ncdf) e cio` indipendentemente dalla natura privata del debito. Tale obbligo di natura deontologica oltre che giuridica mira a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacita` dell’avvocato di rispettare i propri doveri professionali e la negativa pubblicita` che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista, ma ancor piu` sull’immagine della classe forense. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 30 novembre 2015, n. 182...
inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense sentenza del 11 novembre 2015, n. 165
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi Ogni avvocato e' tenuto a provvedere puntualmente all’adempimento delle obbligazioni che assume nei confronti dei terzi (art. 64 ncdf) e cio' indipendentemente dalla natura privata del debito. Tale obbligo di natura deontologica oltre che giuridica mira a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato di rispettare i propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista, ma ancor piu' sull’immagine della classe forense (Nel caso di specie, nonostante l’elevato tenore di vita, il professionista si rendeva inadempiente agli obblighi posti a suo carico dalla sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio, subendo otto atti di precetto e due decreti ingiuntivi). Consiglio Nazionale Forense sentenza del 11 novembre 2015, n. 165 ...
L'inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 45
L'inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 45 Ogni avvocato è tenuto a provvedere puntualmente all'adempimento delle obbligazioni che assume nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata del debito. Tale obbligo di natura deontologica oltre che giuridica mira a tutelare l'affidamento dei terzi nella capacità dell'avvocato di rispettare i propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall'inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista, ma ancor più sull'immagine della classe forense.Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 aprile 2014, n. 45...

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Art. 64

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