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Timestamp: 2018-10-20 01:17:23+00:00

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1 DECRETO 8 agosto 2008 n Modalita applicative dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, e n. 566/2008 della Commissione, recante l organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli, in particolare, sulla commercializzazione delle carni di bovini di età non superiore a dodici mesi. VISTO il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli ed in particolare l articolo 121, lettera a), così come modificato dal regolamento (CE) n. 361 del Consiglio del 14 aprile 2008, art. 1, punto 25), lettera b), relativo alla commercializzazione della carne ottenuta da bovini di età non superiore a dodici mesi; VISTO il regolamento (CE) n. 566/2008 della Commissione del 18 giugno 2008, che stabilisce le norme di attuazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 relativamente alla commercializzazione delle carni dei bovini di età non superiore a dodici mesi; VISTO il regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine, e che abroga il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio; VISTO il regolamento (CE) n. 1183/2006 del Consiglio del 24 luglio 2006 concernente la tabella comunitaria di classificazione delle carcasse di bovini adulti, le cui disposizioni sono state comprese nel regolamento (CE) n. 1234/2007; VISTA la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, in particolare l art. 5, paragrafo 1, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità; VISTO il decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 181, di attuazione della predetta direttiva 2000/13/CE; CONSIDERATO che, come disposto dal D.M. 4 maggio 1998 n. 298, i controlli per l accertamento dell effettuazione delle operazioni di classificazione delle carcasse bovine e sull operato dei classificatori presso le strutture di macellazione sono svolte dalle Regioni, secondo le modalità di cui al Reg. (CEE) n. 344/91; 1
2 CONSIDERATO che l Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari svolge i controlli in materia di prevenzione e repressione delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei prodotti agroalimentari; RITENUTA la necessità di fornire alcune indicazioni agli operatori ed alle organizzazioni sulla commercializzazione delle carni di bovini di età inferiore a 12 mesi; ACQUISITA l intesa della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome nell adunanza del 31 luglio 2008, ai sensi dell art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428; DECRETA Art. 1 Ambito di applicazione e definizione 1. In attuazione dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007, art. 121, lettera a), e n. 566/2008 della Commissione del 18 giugno 2008, il presente decreto attua le condizioni di commercializzazione sul territorio italiano delle carni di bovini di età inferiori a 12 mesi, comprese quelle destinate agli scambi e all importazione, relativamente alla denominazione di vendita da utilizzare. 2. Ai fini del presente decreto s intende per carni quanto definito dall allegato XI bis del regolamento (CE) n. 1234/2007, ovvero, l insieme delle carcasse, carni con o senza osso e frattaglie tagliate o no, destinate all alimentazione umana, ottenute da bovini di età non superiore a dodici mesi, presentate fresche, congelate o surgelate, anche confezionate o imballate. Art. 2 Classificazione dei bovini alla macellazione 1. Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1183/2006 del 24 luglio 2006, i responsabili delle strutture di macellazione provvedono alla classificazione di tutti i bovini di età non 2
3 superiore ai dodici mesi, abbattuti presso le loro strutture, in una delle seguenti categorie: - Categoria V: bovini di età dal giorno della nascita sino al giorno in cui raggiungono 8 mesi, con lettera di identificazione V ; - Categoria Z: bovini di età dal giorno successivo a quello in cui hanno raggiunto 8 mesi, sino al giorno in cui raggiungono 12 mesi, con lettera di identificazione Z. 2. La classificazione di cui al comma precedente deve essere effettuata immediatamente dopo la macellazione, sulla base delle informazioni contenute nel passaporto di cui all articolo 6 del regolamento (CE) n. 1760/2000, procedendo poi all apposizione delle lettere di identificazione sulla superficie esterna della carcassa, mediante utilizzo di etichette o marchi ad inchiostro indelebile e atossico. 3. Le etichette, di dimensioni di almeno 50 cmq, o i marchi, con lettere non inferiori a 2 cm di altezza, devono essere apposti : - sui quarti posteriori, a livello del controfiletto, all altezza della quarta vertebra lombare; - sui quarti anteriori, a livello della punta di petto, a cm di distanza dallo sterno. Art. 3 Informazioni obbligatorie sull etichetta 1. In attuazione dell allegato XI bis del regolamento (CE) n. 1234/2007, ad ogni fase della produzione e della commercializzazione, gli operatori provvedono ad apporre sulle carni un etichetta recante le seguenti informazioni obbligatorie: a. l età degli animali al momento della macellazione, con la formulazione età alla macellazione sino a 8 mesi per le carni ottenute da animali della categoria V, o età alla macellazione da 8 a 12 mesi per le carni ottenute da animali della categoria Z ; b. la denominazione di vendita di cui al punto III dell allegato XI bis del regolamento (CE) n. 1234/07. 3
4 2. Le denominazioni di vendita di cui al punto III dell allegato XI bis del regolamento (CE) n. 1234/07 possono essere integrate da un indicatore del nome o da una designazione dei tagli di carne o frattaglie interessati. 3. In deroga al precedente comma 1, gli operatori possono, in ogni fase della produzione e della commercializzazione, eccetto la distribuzione al consumatore finale, sostituire l indicazione dell età alla macellazione con la lettera d identificazione della categoria definita al punto II dell allegato XI bis del regolamento (CE) n. 1234/ Qualora gli operatori volessero integrare le informazioni obbligatorie di cui al precedente primo comma, da riportare in etichetta, con altre informazioni, occorre attenersi alle disposizioni previste dal decreto 30 agosto 2000 che detta le modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000 relativo all etichettatura obbligatoria e facoltativa delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine. Art. 4 Denominazioni di vendita 1. Fatto salvo quanto previsto dall articolo 5, paragrafo 1, della direttiva 2000/13/CE, le carni ottenute da bovini di età non superiore a dodici mesi sono commercializzate in Italia con le seguenti denominazioni di vendita : - vitello, carne di vitello per le carni ottenute da bovini della categoria V ; - vitellone, carne di vitellone per le carni ottenute da bovini della categoria Z. 2. Le denominazioni di cui al precedente comma devono essere utilizzate dagli operatori interessati anche per le carni provenienti da altri paesi e commercializzate sul mercato italiano. Le denominazioni commerciali, che devono essere utilizzate negli altri paesi dell Unione europea, riguardanti le due categorie dei bovini di cui all art. 2, sono riportate nell allegato XI bis, punto III, parte A e B, del regolamento (CE) n. 1234/ Il Ministero delle politiche agricole modifica con proprio provvedimento il presente decreto qualora dovessero essere apportate integrazioni o variazioni al regolamento (CE) n. 1234/2007, limitatamente all allegato XI bis, punto III, parte B. 4
5 Art. 5 Vendite di carne presso esercizi al dettaglio 1. Per le carni non preimballate, poste in vendita al consumatore finale presso esercizi al dettaglio, le etichette con le informazioni di cui al precedente articolo 3 possono essere sostituite con una informazione fornita per iscritto in forma chiara, esplicita e leggibile per il consumatore, esposta al pubblico accanto alla merce o in modo tale che si possa ricondurre inequivocabilmente alla carne a cui l indicazione si riferisce, purchè riconducibile comunque ad ogni categoria di animale di età inferiore a dodici mesi. Art. 6 Registrazione 1. Durante ogni fase della produzione e della commercializzazione delle carni di cui al presente decreto, gli operatori, al fine di garantire la veridicità delle informazioni riportate in etichetta, devono aver cura di registrare le seguenti informazioni: a) l indicazione del nome e dell indirizzo degli operatori che hanno fornito la carne fino al consumatore finale; b) l indicazione del numero di identificazione e della data di nascita degli animali, solo a livello di macello; c) l indicazione di un numero di riferimento che consenta di stabilire il collegamento fra l identificazione degli animali dai quali provengono le carni e le indicazioni riguardanti la denominazione di vendita, l età alla macellazione e la lettera di identificazione della categoria di tali animali che figurano sull etichetta; d) l indicazione della data di entrata e di uscita degli animali e delle carni nello stabilimento per consentire di stabilire una correlazione fra le entrate e le uscite. Art. 7 Controlli ufficiali 1. L Autorità competente per l organizzazione dei controlli ufficiali di cui al punto VII dell allegato XI bis del regolamento 1234/2007 e all articolo 2 del regolamento 566/2008 è il Ministero delle politiche agricole. 5
6 2. L attività di controllo è svolta, nell ambito delle rispettive competenze, dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e Bolzano e dall Ispettorato centrale per il controllo dei prodotti agroalimentari. 3. Gli organi di controllo di cui al precedente comma effettuano le ispezioni presso i diversi soggetti interessati sulla base dei principi generali stabiliti dal regolamento (CE) n. 882/2004 ed in attuazione a quanto specificato dall articolo 6 (2) del regolamento (CE) n. 566/2008 della Commissione. 4. Gli organi di controllo trasmettono al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, entro il 31 gennaio di ogni anno, una relazione sull attività di controllo svolta, contenente almeno l elenco dei soggetti controllati e le irregolarità riscontrate con i relativi provvedimenti adottati. Art. 8 Misure transitorie 1. Le carni degli animali di età non superiore a dodici mesi, macellate anteriormente al 1 luglio 2008, possono essere commercializzate senza soddisfare i requisiti del presente decreto. 2. I riferimenti al regolamento (CE) n. 1183/2006, in vigore fino al 31 dicembre 2008, si intendono fatti al regolamento (CE) n. 1234/2007 e successive modifiche ed integrazioni a decorrere dal 1 gennaio Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e si applica a decorrere dal 1 luglio Roma, 8 agosto 2008 IL MINISTRO Luca Zaia 6
ETICHETTATURA DELLE CARNI SITUAZIONE ATTUALE E SCENARI FUTURI
ETICHETTATURA DELLE CARNI SITUAZIONE ATTUALE E SCENARI FUTURI ORIGINE DELLA NORMATIVA LE CARNI BOVINE Nel contesto delle misure di tutela del consumatore correlate alla prima crisi BSE, è stata istituita

References: articolo 121
 art. 1
 art. 5
 art. 4
 Art. 1
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 Art. 2
 articolo 6
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 5
 art. 2
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 Art. 6
 Art. 7
 articolo 2
 articolo 6
 Art. 8