Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/2041
Timestamp: 2020-06-06 05:07:25+00:00

Document:
I. Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento, a indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione patrimoniale.
II. Qualora l'arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che l'ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, se sussiste al tempo della domanda.
Lavori di somma urgenza – Art. 191 comma 4 T.U.E.L. – Contratti P.A. – Regolarità contabile – Impegno spesa – Legittimazione passiva – Responsabile del procedimento.
Per i lavori di somma urgenza disposti da un ente locale l'ordinazione fatta a terzi deve essere formalmente regolarizzata improrogabilmente entro trenta giorni, con la conseguenza che, in mancanza di tempestiva regolarizzazione con copertura di spesa, non può ritenersi sussistente alcun valido rapporto obbligatorio tra l'Amministrazione ed il terzo.
L'incarico che sia stato svolto in favore di un ente locale, in assenza di un contratto scritto e di una formale delibera di assunzione di impegno contabile ex D.Lgs. n. 267 del 2000 art. 191, comporta l'instaurazione del rapporto obbligatorio direttamente con l'amministratore, il funzionario o altro dipendente dell’ente che abbia disposto l’aggiudicazione dell’appalto o della fornitura, non risultando esperibile nei confronti dell'ente nemmeno l'azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 c.c. (Gianluigi Passarelli) (riproduzione riservata) Tribunale Lagonegro, 08 Dicembre 2019. Segue...
Prestazione del professionista in favore della PA - Contratto nullo per mancanza di forma scritta - Ingiustificato arricchimento - Valutazione - Criteri .
L'indennizzo da ingiustificato arricchimento di cui all'art. 2041 c.c., nell'ipotesi di prestazione professionale resa da un privato in favore della P.A. in base ad un contratto nullo per mancanza di forma scritta, ben può essere quantificato in via equitativa, utilizzando come parametro la tariffa professionale, con esclusione delle voci che determinerebbero il conseguimento di un pieno corrispettivo contrattuale, come le maggiorazioni previste per le particolari modalità o per l'urgenza con cui la prestazione è stata resa, o applicando i minimi tariffari a fronte di un compenso pattuito in misura superiore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24 Maggio 2019, n. 14329. Segue...
Obbligazioni e contratti – Domanda di adempimento – Domanda subordinata di arricchimento senza causa – Introduzione con la prima memoria ex art. 183 c.p.c. – Ammissibilità.
E' ammissibile la domanda di arricchimento senza causa ex art. 2041 c.c. proposta, in via subordinata, con la prima memoria ex art. 183 c.p.c., comma 6, nel corso del processo introdotto con domanda di adempimento contrattuale, qualora si riferisca alla medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio, trattandosi di domanda comunque connessa (per incompatibilità) a quella inizialmente formulata. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 13 Settembre 2018, n. 22404. Segue...
Esecuzione del contratto nullo - Patto di quota lite - Indennizzo per indebito arricchimento - Configurabilità.
Dall'esecuzione di un contratto nullo può derivare il diritto all'indennizzo ai sensi dell'art. 2041 c.c., poiché il concreto modo in cui il rapporto è risultato attuato può determinare l'arricchimento di una parte, con corrispondente depauperamento dell'altra. Pertanto, nell'ambito di un rapporto professionale, la nullità del patto di quota lite, non comportando l'invalidità dell'intero accordo, non preclude la richiesta di ripetizione di un eventuale spostamento patrimoniale non giustificato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 30 Luglio 2018, n. 20069. Segue...
Condominio negli edifici - Contributi e spese condominiali - Obbligazioni del condominio e del singolo condomino - Rapporti del condomino con il creditore del condomino - Obbligazioni nell’interesse del condominio - Responsabilità dei condomini - Solidarietà - Esclusione - Carattere parziario dell’obbligazione - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze in tema di regresso e surrogazione - Fattispecie anteriore alla novella apportata dalla l. n. 220 del 2012 all'art. 63, comma 2, disp. att. c.c..
In tema di condominio negli edifici, il condomino che abbia pagato l’intero corrispettivo di un contratto d’appalto concluso dall’amministratore per l'esecuzione di lavori di rifacimento del solaio di un lastrico solare di proprietà esclusiva del primo non ha diritto di regresso verso gli altri condomini, sia pure limitatamente alla quota millesimale di ciascuno di essi, né può avvalersi della surrogazione legale ex art. 1203, n. 3, c.c., trattandosi di un'obbligazione parziaria e non solidale e difettando l'interesse comune all'adempimento, mentre può agire nei confronti degli altri condomini per ottenere l’indennizzo da ingiustificato arricchimento, stante il vantaggio economico ricevuto da costoro. (Principio reso in fattispecie regolata, "ratione temporis", dalla disciplina anteriore a quella introdotta dalla l. n. 220 del 2012). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 11 Agosto 2017, n. 20073. Segue...
Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Ordine di distribuzione - Credito del professionista ex art. 2751 bis c.c. - Pagamento in sede di riparto parziale - Emissione di fattura da parte del percettore - Credito di rivalsa dell'IVA - Natura - Credito di massa - Configurabilità - Esclusione - Privilegio speciale ex art. 2758, comma 2, c.c. - Applicabilità - Utile collocazione in sede concorsuale - Mancanza - Indebito arricchimento - Configurabilità - Esclusione.
Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) – Contributi e spese condominiali – In genere – Contratto di appalto concluso dall’amministratore – Pagamento dell’intero corrispettivo da parte di un condomino – Regresso o surrogazione nei confronti degli altri condomini – Esclusione – Azione di ingiustificato arricchimento – Esperibilità.
In tema di condominio negli edifici, il condomino che abbia pagato l’intero corrispettivo di un contratto d’appalto concluso dall’amministratore per l'esecuzione di lavori di rifacimento del solaio di un lastrico solare di proprietà esclusiva del primo non ha diritto di regresso verso gli altri condomini, sia pure limitatamente alla quota millesimale di ciascuno di essi, né può avvalersi della surrogazione legale ex art. 1203, n. 3, c.c., trattandosi di un'obbligazione parziaria e non solidale e difettando l'interesse comune all'adempimento, mentre può agire nei confronti degli altri condomini per ottenere l’indennizzo da ingiustificato arricchimento, stante il vantaggio economico ricevuto da costoro. (Principio reso in fattispecie regolata, "ratione temporis", dalla disciplina anteriore a quella introdotta dalla l. n. 220 del 2012). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 09 Gennaio 2017. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo – Contratto d’opera professionale avente ad oggetto progettazione e direzione dei lavori per realizzazione fabbricato civile abitazione a tre livelli – Opera riservata competenza professionale ingegneri – Nullità del contratto ex art. 1418 c.c. – Sussiste – Azione residuale di arrichimento – Inammissibilità..
Il progetto redatto da un geometra in materia riservata alla competenza professionale degli ingegneri è illegittimo. Per evitare facili elusioni della normativa che limita le competenze dei geometri, si ritiene che il contratto sia nullo anche se il geometra si faccia controfirmare il progetto da un ingegnere o se quest’ultimo diriga i lavori o esegua i calcoli in cemento armato. Ne consegue che, nella suddetta ipotesi, il rapporto tra il geometra ed il cliente è radicalmente nullo ed al primo non spetta alcun compenso per l’opera svolta, ai sensi dell’art. 2231 c.c. Tale orientamento rigoroso della giurisprudenza, la quale non solo reputa nullo un contratto con cui si incarichi un geometra della progettazione di una costruzione civile di non modesta entità e che comporti calcoli in cemento armato, ma esclude anche la ammissibilità in favore del geometra di un’azione di arricchimento, si giustifica con l’esigenza, a tutela della pubblica incolumità, di scongiurare assolutamente l’esercizio di un’attività di progettazione di costruzioni destinate a civili abitazioni da parte di soggetti, che non hanno le idonee competenze professionali per farlo. (Angelo Pulito - Maria Cristina Tallini) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 25 Marzo 2014. Segue...
Azione di ingiustificato arricchimento – Art. 2041 c.c. – Azione verso la Pubblica Amministrazione – Condizioni..
E’ ammissibile la domanda ex art. 2041 c.c. nel caso di mancata stipula del contratto poiché, al pari dell’ipotesi di contratto nullo o annullato successivamente, la parte adempiente non potrebbe richiedere il compenso contrattuale, ed appare dunque quale unica azione esperibile la domanda di ingiustificato arricchimento. L’azione è esperibile anche contro la PA in quanto la regola di diritto comune "nemo locupletari potest cum aliena iactura" deve avere un'applicazione tendenzialmente paritaria, sia che la pretesa venga avanzata nei confronti di un privato, sia che soggetto passivo ne sia una P.A.; la mera utilizzazione di un'opera o di una prestazione, da parte di un ente pubblico, può, avuto riguardo a tutte le circostanze del caso concreto, integrare riconoscimento implicito dell'utilità della stessa, utilità la quale va ravvisata anche in caso di risparmio di spesa; a fronte di un'utilizzazione non attuata direttamente dagli organi rappresentativi dell'ente, ma da questi sostanzialmente assentita, il giudice può ritenere riconosciuta, di fatto, l'utilità dell'opera o della prestazione, conseguentemente formulando, in via sostitutiva, il relativo giudizio, con adeguata e congrua motivazione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Messina, 28 Settembre 2012. Segue...

References: Art. 191
 art. 191
 art. 2041
 art. 183
 art. 2041
 art. 183
 art. 1203
 art. 2751
 art. 2758
 art. 1203
 art. 1418
 Art. 2041
 art. 2041