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Timestamp: 2020-05-29 14:48:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25814 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25814 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 14/12/2016, (ud. 09/11/2016, dep.14/12/2016), n. 25814
sul ricorso 3680-2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 50/1/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA DI 2^
GRADO di BOLZANO, emessa il 05/06/2014 e depositata il 12/06/2014;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di I.R., medico convenzionato, del silenzio rifiuto opposto a istanza di rimborso dell’IRAP, versata dal 2005 al 2008, la Commissione di Secondo grado di Bolzano, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava integralmente la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso, ritenendo che, nella particolare fattispecie, l’attività professionale non fosse dotata di autonoma organizzazione laddove appariva plausibile l’affermazione della ricorrente di avvalersi della forza lavoro soltanto parziale di una dipendente, che è a disposizione anche di altri colleghi del medesimo studio medico.
Avverso la sentenza l’Agenzia delle Entrate propone ricorso affidato ad unico motivo.
Il ricorso è manifestamente infondato. Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2 -, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
Alla luce di tale principio e corretta in tal senso la motivazione della sentenza impugnata, quest’ultima rimane esente da censura laddove è pacifico, in atti, l’insussistenza dell’autonoma organizzazione, avendo il contribuente svolto l’attività di medico generico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, avvalendosi dell’opera di un solo dipendente svolgente mansioni esecutive.
Ne consegue il rigetto del ricorso senza pronuncia sulle spese per il mancato svolgimento di attività difensiva da parte dell’intimato.

References: Sentenza 
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 art. 2
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