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Timestamp: 2019-06-19 20:07:37+00:00

Document:
Servizi - Scuola privata: CCNL, 13 gennaio 2016
Data firma: 13 gennaio 2016
Parti: Aninsei-Confindustria Federvarie e Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals-Confsal
Art. 2 - Procedute per il rinnovo del CCNL
Art. 6 - Composizione delle controverse in sede sindacale
Art. 8 - Tirocini formativi e stage
Capo B - I diritti sindacali
22.4 - Divieti della stipula di contatti a termine
22.5 Disciplina della proroga
22.6 - Scadenza del termine
24.2 - Il Tutor
24.5 - Periodo di piova
24.7 - Trattamento economico
Art. 15 - Retribuzione mensile Art. 16 - Prospetto paga
Art. 20 - Salario d’anzianità
Art. 21 - Commissione d'esame
Art. 23 - Determinazione della quota giornaliera e della quota oraria mensile
Art. 24 - Sostituzione di lavoratoti assenti
Art. 25 - Supplenze personale docente
Art. 32 - Completamento d’orario
Art. 46 - Aspettativa e permessi per cariche pubbliche elettive e sindacali
Art. 57 - Decesso del tavolatole
Allegato n. 1 Inquadramento normativo e retributivo del personale dipendente da istituti associati ed aderenti all’Aninsei che opera nelle attività di formazione professionale in regime di accreditamento e finanziamento di cui al decreto interministeriale del 29.11.2007.
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Aninsei per il personale della scuola non statale 1 settembre 2015 - 31 dicembre 2018
Il giorno 13 gennaio 2016 in Roma presso la sede dell'Aninsei - Confindustria Federvarie, l’Aninsei - Confindustria Federvarie […], e la Flc Cgil […], la Cisl Scuola […], la Uil Scuola […], lo Snals-Confsal […], hanno firmato il presente CCNL 2015-2018 che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuole non statali.
Il presente CCNL viene stipulato in coerenza con i principi e le nonne contenuti negli Accordi. interconfederali
- si danno atto, in nome proprio e per conto degli Istituti da essi rappresentati aderenti al CCNL e delle Rappresentanze dei lavoratori, che la condizione necessaria per il consolidamento delle relazioni e dei diritti sindacali concordati e la loro puntuale osservanza ai diversi livelli;
- concordano sulla opportunità di definire momenti di incontro per procedere congiuntamente ad esami e valutazioni in ordine alle problematiche del settore, alle prospettive di sviluppo, ai processi di ristrutturazione e di aggiornamento.
L’Aninsei conferma come proprio impegno prioritario la salvaguardia dell'occupazione, considerandolo correlativo al mantenimento delle strutture operative.
Le OO.SS, della scuola dichiarano la disponibilità dei lavoratori, nella salva-guardia dei diritti acquisiti, a fornire un contributo al rilancio e alla qualificazione delle strutture operative.
Le relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni delle responsabilità degli Istituti e dei Sindacati, sono ordinate in modo coerente con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di favorite la crescita professionale al fine di incrementare e mantenere elevate l'efficacia e l'efficienza dei servizi erogati alla collettività.
Il predetto obiettivo comporta la necessità di assicurare stabili relazioni sindacali, che si articolano nei seguenti modelli relazionali: concertazione, informazione, bilateralità.
Il rapporto concordato tra le parti è quello della concertazione, mirante a definire un’architettura di relazioni fatta di un confronto ove, nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità, gli Istituti e le Organizzazioni Sindacali di categoria unitariamente possano affrontare la complessità degli aspetti attinenti il sistema della scuola non statale.
Tale rapporto ha come obiettivo l’innovazione e lo sviluppo qualitativo degli Istituti, attraverso anche l'istituzione di apposite strutture operative, di cui ai successivi articoli.
Le parti ribadiscono, infine, la convinzione che la migliore gestione della materia dell'igiene e sicurezza sul lavoro sia realizzabile attraverso l’applicazione delle norme di riferimento e di quanto previsto dal CCNL Le OO.SS. della scuola ribadiscono unitariamente, da parte loro, la disponibilità dei lavoratori nella salvaguardia dei diritti acquisiti a fornire un contributo al rilancio degli Istituti nella convinzione che solamente gestioni economicamente sane e competitive consentano ai lavoratori di avere le garanzie per la continuità dell'impiego, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali
Le relazioni sindacali, nel rispetto dei ruoli e delle rispettive responsabilità delle Scuole non statali e dei Sindacati, perseguono l'obiettivo di contemperare l'interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l'efficienza dei servizi
- la Commissione Paritetica-Bilaterale.
Nell’ottica di favorire l'evoluzione del sistema scolastico non statale laico, le OO.SS. della scuola e l'Aninsei firmatarie del presente CCNL hanno deciso di fare della bilateralità uno dei fattori strategici delle loro relazioni, nel rispetto delle reciproche autonomie, confermando e ribadendo il ruolo fondamentale e propulsivo della contrattazione.
- incentivate e promuovere studi e ricerche sul settore;
- istituire e gestire l’Osservatorio Nazionale, di cui al successivo paragrafo, nonché coordinate l'attività degli osservatori regionali;
- promuovere studi e ricerche relativi alla materia della salute e della sicurezza sul lavoro nell'ambito delle norme stabilite dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva nonché assumete funzioni operative in materia, previe specifiche intese tra le parti sociali;
- attuare gli altri compiti che le parti, a livello di contrattazione collettiva nazionale e regionale, decidono congiuntamente di attribuire all’Ente Bilaterale Nazionale e Regionale;
Le parti convengono di costituire, nell’ambito dell’Ente Bilaterale Nazionale, l'Osservatorio Nazionale permanente, allo scopo di individuare scelte atte alla soluzione dei problemi economici, sociali e occupazionali del settore, e ad orientare Razione dei propri rappresentanti nella consapevolezza dell’importanza dello sviluppo di relazioni di tipo partecipativo finalizzate alla prevenzione del conflitto.
Le iniziative di studio, ricerche ed indagini promosse congiuntamente possono essere avviate dopo intese fra le parti, valutalo anche la possibilità di utilizzare i finanziamenti nazionali e comunitari disponibili.
Le parti, riconfermando il comune impegno per la massima sicurezza sul lavoro convengono, anche alla luce dell’esperienza realizzata, di sviluppare ulteriormente l’attività della presente Sezione dell’Osservatorio nazionale e Regionale. A tal fine, la Sezione ambiente e sicurezza persegue i seguenti obiettivi:
- migliorare ed intensificare l'azione di orientamento degli Istituti, delle Commissioni ambiente/RLS, delle RSA e dei lavoratori verso criteri di gestione delle problematiche ambientali e della sicurezza sul lavoro improntati alla partecipazione;
- confrontare i reciproci orientamenti a fronte dell'evoluzione della normativa nazionale e comunitaria sull'ambiente e la sicurezza,
La Commissione Paritetica costituisce, a tutti i livelli, l'organo preposto a garantire il rispetto delle intese intercorse e l'aggiornamento del CCNL in materia di classificazione del personale, contrattazione decentrata, composizione delle controversie.
- individuare, se necessarie, figure professionali non previste dall’attuale classificazione;
- concordare eventuali modifiche delle norme del CCNL qualora intervenissero modifiche strutturali della Scuola e/o degli esami disposte dalle autorità scolastiche e dalla legislazione del lavoro,
La Commissione Paritetica Nazionale assume anche i compiti in materia di igiene e sicurezza,
Per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all'applicazione del presente CCNL riguardanti rapporti di lavoro negli Istituti compresi nella sfera di applicazione del presente CCNL, le parti firmatarie si impegnano a privilegiare e a valorizzare il tentativo di conciliazione in sede sindacale da esperirsi presso l’Aninsei con l'assistenza
- per i datori di lavoro, della stessa Aninsei, attraverso i suoi rappresentanti;
- per i lavoratori, delle Organizzazioni sindacati territoriali dei Sindacati Nazionali della Scuola Flc Cgil - Cisl Scuola - Uil Scuola e dello Snals Confsal.
Qualora se ne riscontri l’opportunità, con separati accordi collettivi, le parti firmatarie del presente CCNL potranno disciplinare l'applicazione agli istituti di innovazioni legislative finalizzate all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, quali, ad esempio, tirocini formativi e di orientamento, stage, borse lavoro.
Le parti ribadiscono la convinzione che la migliore gestione della materia dell'igiene e sicurezza sul lavoro sia realizzabile attraverso la applicazione di soluzioni condivise ed attuabili, Pertanto in tutti i casi di insorgenza di controversie relative alla applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti e dagli accordi sottoscritti, le parti interessate, il datore di lavoro, il lavoratore o i loro rappresentanti, si impegnano ad adire l'organismo paritetico competente al fine di riceverne, ove possibile, una soluzione concordata.
Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione del RLS, gli organismi paritetici, la formazione, i permessi, le attribuzioni e i diritti, le modalità di consultazione, le riunioni periodiche, l’informazione e la documentazione interna, le parti fanno esplicito riferimento agli accordi, parte integrante del presente CCNL allegati n. 3 e 4.
Al fine di ricercare ogni contributo di partecipazione al miglioramento ed alla efficienza del servizio, l’Aninsei e le scuole/istituti garantiscono una costante informazione preventiva alle OO.SS. della scuola firmatarie del presente CCNL, nazionali e territoriali, firmatarie e alle RSA sugli atti che riguardano il personale dipendente, l’organizzazione del lavoro ed il funzionamento dei servizi e la gestione del personale.
I dipendenti degli Istituti potranno riunirsi all'interno dell'Istituto di appartenenza, in locali idonei indicati dalla Direzione o in altre sedi esterne su indicazione delle OO.SS. della scuola territoriali firmatarie del presente CCNL.
L'assemblea viene convocata dalle RSA e/o dalle OO.SS. della scuola territoriali firmatarie del presente CCNL in orario di lavoro per un massimo di 10 ore nell’anno scolastico.
Le assemblee in orario di lavoro, indette singolarmente o congiuntamente dalle OO.SS. della scuola firmatarie del presente CCNL, hanno luogo nello stesso giorno e nella stessa ora nei locali della scuola o in altra sede,
Il diritto di partecipazione è per ciascun lavoratore di 10 ore in orario di lavoro per anno scolastico con corresponsione della normale retribuzione. Con le stesse modalità di convocazione sono previste assemblee fuori orario di lavoro previo accordo con il Gestore in caso di utilizzo dei locali dell’Istituto.
I RR.SS.AA. o, in mancanza, le OO.SS. della scuola firmatarie del presente CCNL potranno affiggere, in appositi spazi predisposti e indicati dalla Direzione e ad essi accessibili e ben visibili a tutti i lavoratori, comunicati, pubblicazioni e testi di interesse sindacale.
Per quanto alla costituzione delle RSU si fa riferimento al Testo Unico sulla rappresentanza del gennaio 2014, sottoscritto dalle OO.SS. Cgil-Cisl- Uil e Confsal e alla successiva convenzione stipulata con l'Inps il 16 marzo 2015.
L'Aninsei si impegna a consentire la piena attuazione delle clausole e istituti previsti dal protocollo di accordo che prevede la costituzione delle RSU e dunque a consentire e facilitare con idonea predisposizione di mezzi la elezione della rappresentanza sindacale unitaria, nonché a riconoscere alle costituite RSU diritti e prerogative già pertinenti alle rappresentanze sindacali dei sindacati firmatari del presente protocollo di accordo e di tutti quelli che ad esso vorranno aderire esplicitamente.
- qualifiche esistenti non equiparabili a quelle comprese nella classificazione del presente CCNL;
- materie previste dagli articoli del presente CCNL.
Le eventuali richieste relative al punto suddetto presentate all'Aninsei di competenza dalle strutture sindacali, saranno altresì trasmesse per conoscenza alle Organizzazioni Sindacali nazionali firmatarie del presente CCNL e all’Aninsei nazionale. In ogni caso, le relative piattaforme non potranno essere presentate se non dopo la definizione del presente CCNL. Nell’ambito della contrattazione decentrata a livello regionale al fine di armonizzare le esigenze didattico-organizzative degli istituti, le parti individuano le seguenti materie che vengono delegate alle RSA/RSU o in assenza alle OO.SS. firmatarie del presente CCNL che concorrono alla definizione del contratto integrativo di istituto con riferimento:
- eventuali indennità temporanee a figure non previste e non obbligatorie per legge;
La contrattazione di Istituto decentrata deve riguardare materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del CCNL,
Sono titolati della contrattazione integrativa e decentrata d’istituto le RSA se presenti o le OO.SS. della scuola territoriali firmatarie del presente CCNL
Le norme del presente articolo si applicano anche agli istituti con meno di 15 dipendenti qualora tra le parti si ravvisi la necessità congiunta di giungere alla definizione di accordi decentrati per il migliore funzionamento della struttura scolastica.
Nel rispetto di quanto previsto dal comma 1 dell'art. 23 del Decreto legislativo n. 81/2015 la percentuale massima dei contatti a tempo determinato non potrà superare il 30% del personale in servizio presso l’Istituto, salvo diversa regolamentazione stabilita in sede di contrattazione decentrata. Qualora se ne ravvisi la necessità, con accordo integrativo stipulato con le RSA/RSU e/o le OO.SS. della scuola territoriali firmatarie del presente CCNL, la percentuale massima dei lavoratori da assumete con contratto a termine, di cui al successivo comma, può essere elevata in funzione delle specifiche esigenze della Scuola.
- da parte degli istituti che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del DLgs 81/08, e successive modificazioni ed integrazioni,
L’apprendistato e un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani,
Le OO.SS. della scuola firmatarie del presente CCNL e l’Aninsei, considerata la revisione e la razionalizzazione dei rapporti di lavoro con contenuto formativo in conformità con le direttive dell1 Unione Europea, alla luce delle nuove norma rive introdotte dal D.Lgs. 81/15 dalla L. 196/97 e dal DLgs 276/03, riconoscono nell’istituto dell’apprendistato uno strumento utile per l’acquisizione delle competenze necessarie allo svolgimento della prestazione lavorativa ed un percorso orientato tra sistema scolastico e mondo del lavoro, teso a favorire l'incremento dell'occupazione giovanile.
c) apprendistato di alta formazione e ricerca,
Le Parti concordano la presente disciplina sperimentale del solo istituto dell’apprendistato definito "professionalizzante" di cui alla precedente lettera b), per consentire lo sviluppo di concrete opportunità occupazionali, mentre per quanto riguarda le altre forme di apprendistato le parti si impegnano ad incontrarsi per successivi approfondimenti nel quadro normativo generale.
Il contratto di apprendistato è stipulato in forma scritta e deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale,
I contratti di apprendistato sono soggetti ali preventivo visto della Commissione paritetica regionale di cui all’Art. 5.b, da rilasciare entro 15 gg dalla convocazione della Commissione.
Il piano formativo individuale contiene i percorsi formativi ed uno sviluppo di competenze diverse ed ulteriori, anche di tipo integrativo, rispetto a quelle già maturate dal lavoratore.
24.3 - Durata e modalità di erogazione delta formazione
Ai sensi dell'art. 44 del D.Lgs. 81/15, comma 2 la durata di erogazione della formazione vada da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36 mesi.
Il piano individuale formativo ha la durata complessiva di 120 ore nell'arco dei 36 mesi e rapportata e proporzionata in caso di contratti di apprendistato di durata inferiore a 36 mesi,
In ragione delle particolari esigenze produttive ed organizzative del settore nel rispetto di quanto previsto dalla lettera a), comma 2, art. 2 del D.Lgs. 81/15 e in coerenza con la L. 62/08, gli istituti aderenti all’Aninsei possono stipulate, nell’ambito della propria offerta formativa, contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel rispetto delle norme fissate dall’Allegato n. 6, parte integrante del presente CCNL.
Il presente CCNL Collettivo Nazionale di Lavoro contempla, disciplina e tutela in maniera unitaria i rapporti di lavoro a tempo indeterminato tra le imprese educative, formative o scolastiche paritarie e non paritarie di Enti o privati che svolgono attività in Italia e all’estero qui di seguito specificate, ed il relativo personale dipendente:
• accademie di belle arti
• asili nido, micro-nidi, spazi baby, aree attrezzate per l’infanzia e ludoteche
• corsi di aggiornamento e formazione continua
• corsi di preparandone universitaria
La normativa del presente CCNL, da applicare integralmente: al personale a tempo indeterminato, va esteso, per quanto compatibile con le disposizioni di legge, al personale con rapporto di lavoro a tempo determinalo. […]
L'Istituto ha la facoltà dì richiedere al personale, salvo adesione del lavoratore, di vivere nell'istituto.
Il tempo della fruizione del pasto per il personale che effettua assistenza e vigilanza durante il momento della refezione e considerato orario di lavoro.
È considerato lavoro notturno quello effettuato dopo le ore 22 e sino alle 6 antimeridiane; per gli istituti che svolgono corsi serali protraentisi oltre le ore 22.00, sono considerate notturne le ore a partile dall'ora in cui terminano usualmente le lezioni.
È considerato lavoro straordinario quello prestato a fronte di ragioni di carattere eccezionale, legati a particolari esigenze di servizio non ricorrenti e non programmabili e oltre i limiti dell’orario contrattuale di lavoro ed espressamente assegnato dal legale rappresentante dell’istituto o dal preside, se delegato.
Il personale è tenuto, salvo comprovati motivi di impedimento, al lavoro straordinario, quando richiesto, nei limiti stabiliti dal presente CCNL. Non sarà riconosciuto e retribuito il lavoro straordinario che non sia stato autorizzato, Al personale non docente potrà essere richiesto lavoro straordinario fino a un massimo di 120 ore all’anno.
Per il personale non docente dei livelli I, II, III e IV le ore di lavoro straordinarie, a richiesta del dipendente, possono essere compensate con ore libere da fruire entro il mese successivo con modalità compatibili con l'organizzazione e le esigenze dell'istituto.
Ai sensi dell’articolo 12 bis del DLgs 61/00, i lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l'azienda unità sanitaria locale territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale cosi come previsto all’Art. 12 parte seconda.
Su richiesta del lavoratore, il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno. Restano in ogni caso salve disposizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro.
Ai lavoratori cui sia stata riconosciuta una invalidità civile superiore al cinquanta per cento sono riconosciuti 30 giorni ad anno scolastico (anche non continuativi) di congedo retribuito per cure mediche connesse con lo stato di invalidità debitamente documentate (Art. 26 L 118/71 e Art. 10 DLgs 509/88). Tali permessi sono aggiuntivi al periodo di malattia di cui all’Art. 38 parte seconda.
1 dipendenti hanno l’obbligo di osservare i doveri propri del rapporto di lavoro subordinato.
b) di osservare l’orario di servizio;
e) di segnalare le assenze per malattia prima dell'inizio del servizio e giustificarle entro il secondo giorno salvo il caso di comprovato impedimento;
dj di rispettare e far rispettare agli alunni il regolamento interno dell'Istituto;
h) di usate e conservare con cura strumenti e materiali affidatigli.
Visto il DLgs 81/08 che fissa sia i principi generali per la tutela della salute e la sicurezza, che la rappresentanza dei lavoratori nei posti di lavoro, demandando alla contrattazione collettiva la definizione degli aspetti applicativi;
Ravvisata l'opportunità di definire i temi concernenti la rappresentanza dei lavoratori sulla sicurezza e la salute, le sue modalità d'esercizio nei posti di lavoro, la formazione della rappresentanza e la costituzione, a norma del DLgs 81/08, degli organismi paritetici territoriali;
Ritenuto che la logica, clic fonda i rapporti tra le parti nella materia in questione, è quella di superare posizioni conflittuali, ed ispirarsi a criteri di partecipazione;
L'Art. 47 del DLgs 81/08 stabilisce che in tutte le aziende o unità produttive e detto o designato il rappresentante per la scurezza, fissa i criteri per la sua individuazione, e prevede il rinvio alla contrattazione collettiva per la definizione di altri parametri, in tema di diritti, formazione e strumenti per l'attuazione degli incarichi.
1) Negli istituti di ogni ordine e grado, dove si esercitano attività educative, di istruzione, convitti, studentati, collegi, nonché centri sportivi e culturali aderenti all'Aninsei, aventi fino a quindici dipendenti, il rappresentante viene eletto dai lavoratori al loro interno.
Altre modalità per l’elezione delle RLS possono essere individuate dagli organismi paritetici territoriali previsti dal CCNL.
2) L'elezione si svolge a suffragio universale diretto e a scrutinio segreto, anche per candidature concorrenti.
Hanno diritto, al voto tutti i lavoratori iscritti al libro matricola e possono essere eletti tutti quelli con contratto a tempo indeterminato.
Risulterà eletto il lavoratore che ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità risulterà eletto colui che ha la maggiore anzianità di servizio.
Prima della votazione, i lavoratori nominano tra di loro il segretario del seggio elettorale, il quale, a seguito dello spoglio delle schede, provvede a redigere il verbale dell’elezione che viene comunicato subito al datore di lavoro.
3) Al rappresentante per la sicurezza spettano, per lo svolgimento dell'incarico previsto a norma dell'Art. 50 del DLgs 81/2008, negli istituti che occupano fino a 15 dipendenti, permessi retribuiti pari a 12 ore annue. Per l'espletamento degli adempimenti previsti dall'Art. 50 DLgs. 81/2008, lettere b), e), d), g), j) ed 1), non viene utilizzato il predetto monte ore.
1) Negli istituti che occupano più di 15 il rappresentante per la sicurezza viene designato dai lavoratori tra i componenti della RSA o RSU se presenti (cfr. Art. 47 c. 4)
I permessi di cui al comma precedente sono pari A 18 ore annue per gli isti-tuti con numero di dipendenti da 16 a 60; pari a 24 ore annue per gli istituti con più di 60 dipendenti.
2) Negli istituti con più di quindici dipendenti il rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali. In assenza di tali rappresentanze, e eletto direttamente dai lavoratori al loro interno, secondo le modalità di cui al punto 2 (cfr. Art 47, comma 3). Nel caso di dimissioni, o di mancata accettazione dell'elezione, subentrano, come rappresentante per la sicurezza, e in via subordinata, i lavoratori che hanno ottenuto più voti durante l’elezione. In questo caso allo stesso spettano le sole ore di permesso previste per la sua funzione.
2) La consultazione del rappresentante per la sicurezza, è prevista a carico del datore di lavoro, ai sensi e per gli effetti dell’Art. 50 del DLgs 81/2008 e deve essere svolta in modo da garantire la sua tempestività ed effettività, fornendo tutti gli strumenti necessari.
Il verbale della consultazione deve riportate le osservazioni e le proposte formulate dal rappresentante, il quale conferma l'avvenuta consultazione, apponendo la propria firma sul verbale.
3) Il rappresentante per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e le documentazioni di cui all'art. 50, comma 1, lett, e) e f) del DLgs 81/2008. Ha diritto inoltre di consultare la relazione sulla valutazione dei rischi, di cui all’art. 28 comma 2, conservato presso l'istituto a norma dell’Art. 28 comma 3. Il datore di lavoro fornisce, anche su istanza del rappresentante, le informazioni e la documentazione richiesta secondo quanto previsto dalla normativa.
Per informazioni, inerenti l’organizzazione e gli ambienti di lavoro, si intendono quelle concernenti l'istituto, per gli aspetti relativi all’igiene ed alla sicurezza del lavoro.
4) Il rappresentante per la sicurezza ha diritto ad un’adeguata formazione prevista al comma 10 lettera G dell’Art. 50 del DLgs 81/2008. Tale formazione, a carico del datore di lavoro, verrà realizzata attraverso permessi retribuiti aggiuntivi, rispetto a quelli già previsti per la normale attività, deve prevedere un programma utile, adeguato alle sue funzioni e deve contenere:
I, a durata dei corsi di formazione è di 32 ore, Il datore di lavoro, in caso di rilevanti innovazioni sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori provvederà all’integrazione della formazione.
5) Negli istituti con più di quindici dipendenti il datore di lavoro indice, almeno una volta l'anno, una riunione in merito alla valutazione sulle condizioni generali di sicurezza. La riunione, alla quale partecipano i soggetti di cui all’Art. 35, comma 1 del DLgs 81/2008, viene convocata, mediante atto scritto, con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso.
Il rappresentante per la sicurezza può richiedete la convocazione della riunione periodica in presenza di gravi e motivate situazioni di rischio o di palesi variazioni delle condizioni di prevenzioni presenti nell'istituto.
Le parti contraenti, nel mettere in atto quanto disposto dallo Art. 2 del DLgs 81/2008, fermo restando quanto previsto dal 2° comma lettera e) dello stesso articolo e del successivo Art. 51, concordano quanto segue:
- definisce le linee guida ed i comportamenti comuni in materia di igiene c sicurezza sul lavoro;
Fondamentale importanza, per una gestione condivisa e non conflittuale sulle materie della formazione e della rappresentanza nella prevenzione sul lavoro, assume in base al DLgs 81/2008, la costituzione di organismi paritetici perla "composizione" di possibili conflitti.
Le parti ribadiscono la convinzione che la questione della materia della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, sia realizzabile con seduzioni condivise ed attuabili
Pertanto, in tutti i casi di controversie, relative all'applicazione delle norme sui diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti, le parti interessate il datore di lavoro, i lavoratori o i loro rappresentanti, si impegnano ad adire la Commissione Paritetica Regionale al fine di riceverne, ove possibile, una soluzione concordata.
La parte che ricorre alla Commissione Paritetica Regionale, ne informa le altre patti interessate,
Visto l'Accordo Allegato n. 3 al CCNL;
Visto il Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 16 gennaio 1997 sulla "individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione”;
A - Modalità del corso di formazione per RLS
1. Tutti i lavoratori eletti o designati secondo le modalità indicate Accordo Nazionale, sono tenuti a partecipare ad un corso di formazione della durata minima di 32 ore sulle materie concernenti è, l’incarico.
2. Il corso di formazione, i Cui costi sono a carico dei datori di lavoro, potrà essere organizzato anche su base provinciale e/o regionale.
3. La durata minima del corso è di 32 ore, ripartite su non meno di 5 giorni lavorativi. Il RLS è dispensato dallo svolgere attività lavorativa per la durata dell'intero corso. Qualora le ore di durata del corso fossero superiori all'orario settimanale individuale, le ore eccedenti vengono considerate come ore di permessi retribuiti aggiuntivi a quelli previsti dal vigente CCNL.
4. Per la durata dell'intero corso spetta al RLS la normale retribuzione e il rimborso delle spese di trasporto pubblico/collettivo sostenute per la frequenza,
La salute sui posti di lavoro è il risultato di un'azione congiunta, collaborazione tra le parti coinvolte. Per attuare concretamente tale principio, il presente accordo prevede interventi di formazione rivolti sia ai lavoratori che ai rappresentanti per la sicurezza.
Per i contenuti minimi della formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, le parti, nel rispetto di quanto all’Art. 1 del Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997, indicano nel successivo schema le specifiche materie oggetto del corso di formazione, che potranno comportare integrazioni e approfondimenti secondo i particolari indirizzi didattici di ciascun istituto.
Il DLgs 81/08 assegna agli Organismi paritetici un ruolo fondamentale e centrale per quanto riguarda la promozione e la progettazione della formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, Tanto da far assumere agli organismi stessi un importante ruolo di monitoraggio nelle varie fasi del processo formativo e pertanto e opportuno che vengano attivati e ricercati i necessari od idonei collegamenti con tutte quelle strutture pubbliche e private, che potranno contribuire ai vari livelli alla realizzazione del percorso formativo, così come definito ai punti 1 e 2 della Seconda Parte dell’Accordo Nazionale dell'11 aprile 1997.
2.4. I diritti e gli strumenti partecipativi dei lavoratori informazione, formazione, consultazione ecc.
3. Le norme di igiene e sicurezza del lavoro,
3.4. definizione ed individuazione dei fattoti di rischio
3.6. individuazione delle misure di prevenzione (tecniche, organizzative, procedurali)
4.1. Aspetti normativi dell'attività di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza: DLgs 81/08.
4.3. Il ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nella logica partecipativa e nel quadro delle relazioni sindacali;
4.4. L'accordo di compatto e la sua applicazione,
Alla fine del corso, sarà rilasciato al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un attestato comprovante l’avvenuta formazione, nel rispetto delle vigenti norme in materia. L'attestazione è depositata in originale presso la direzione dell’istituto. Gli elenchi dei partecipatiti al corso saranno depositati presso la Commissione Paritetica Regionale e da questa inviati alla Commissione Paritetica Nazionale.
C - La docenza
Le parti concordano che lo svolgimento della docenza in ordine alle materie i cui contenuti vertono su diritti e doveri del Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, di cui ai punti 4) e 5), possa essere affidata a docenti segnalati dalle OO.SS. della scuola, firmatarie del CCNL, che comunicheranno i nominativi entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo alla Commissione Paritetica Nazionale, clic lì trasmetterà alle Commissioni Paritetiche Regionali per competenza.
1) i rischi riferiti al posto di lavoro od alle mansioni nonché possibili danni e le conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione,
2) Nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratoli in materia di sicurezza e salute sui posti di lavoro.

References: Art. 2

Art. 6

Art. 8

Art. 15
 Art. 16

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 32

Art. 46

Art. 57
 art. 2
 Art. 10
 Art. 47
 Art. 2
 Art. 51