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Timestamp: 2019-03-23 21:37:58+00:00

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1 COMUNITA DELLA VAL DI NON con sede in Cles Verbale di deliberazione N. 5 della Assemblea della Comunità OGGETTO : Piano Territoriale della Comunità della Val di Non. Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale ai sensi della L.P n. 1 e ss. mm. e della L.P n. 17. Prima adozione. L anno duemilaquindici addì SEDICI del mese di FEBBRAIO alle ore nella sala riunioni, in seguito a convocazione disposta nelle forme di Legge, si è riunita l Assemblea della Comunità della Val di Non. Sono presenti n. 54 Consiglieri ed assenti n. 42 Consiglieri REFERTO DI PUBBLICAZIONE (Art. 79, comma 1, T.U. leggi regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige, approvato con D.P.Reg n. 3/L) Si certifica che copia del presente Consiglieri assegnati all Assemblea n. 96 Presiede la seduta il Presidente Menapace Sergio verbale è pubblicato all Albo telematico della Comunita per dieci giorni consecutivi dal al Il Presidente, constatato legale il numero degli intervenuti dichiara aperta la seduta ed invita l Assemblea della Comunità a deliberare sull oggetto sopra indicato. Cles, f.to Marco Guazzeroni Vengono nominati scrutatori i Signori: - Anzelini Emma - Tuninetti Ezio Alla firma dei verbali della seduta viene designato il Signor Borzaga Fabrizio
2 Verbale letto, approvato e sottoscritto IL PRESIDENTE f.to Menapace Sergio Il Consigliere designato f.to Borzaga Fabrizio Il Segretario f.to Guazzeroni Marco CERTIFICATO DI ESECUTIVITA (Art. 79, comma 3, T.U. delle leggi regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige, approvato con D.P.Reg n. 3/L) Cles, lì Guazzeroni Marco IMMEDIATA ESECUTIVITA (Art. 79, comma 4, T.U. delle leggi regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige, approvato con D.P.Reg n. 3/L) Cles, lì f.to Guazzeroni Marco =========================================================================== Copia conforme all originale, in carta libera per uso amministrativo. Cles, lì Guazzeroni Marco
3 OGGETTO: Piano Territoriale della Comunità della Val di Non. Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale ai sensi della L.P n. 1 e ss. mm. e della L.P n. 17. Prima adozione. Il relatore comunica quanto segue. La L.P n. 3 e ss. mm. ( Norme in materia di governo dell autonomia del Trentino ) prevede un significativo trasferimento di funzioni, dapprima esercitate dalla Provincia e dai Comprensori, ai Comuni e alle loro forme associative. In tal senso la legge provinciale individua le funzioni che rimangono riservate al livello provinciale, prevedendo per tutte le altre un processo di graduale trasferimento ai Comuni, che sono tenuti ad esercitarle, salvo specifiche eccezioni, in forma associata mediante la Comunità di appartenenza. Con decreto n. 63 di data il Presidente della Provincia ha disposto, a decorrere dal , la soppressione del Comprensorio della Valle di Non ed il trasferimento alla Comunità della Val di Non della titolarità delle funzioni amministrative nelle materie già esercitate in via delegata dal Comprensorio (assistenza scolastica, assistenza e beneficienza pubblica compresi i servizi socio-assistenziali, edilizia abitativa), dando atto che la Comunità esercita inoltre le funzioni ed i compiti ad essa direttamente attribuiti da specifiche leggi di settore e, in particolare, le competenze in materia urbanistica. La L.P n. 1 e ss. mm. ( Pianificazione urbanistica e governo del territorio ), in sintonia con la L.P n. 3 e ss. mm., ridisegna integralmente gli strumenti di governo del territorio prevedendo un articolazione della pianificazione su tre livelli, costituiti dal Piano Urbanistico Provinciale, dal Piano Territoriale di Comunità e dal Piano Regolatore Generale. L art. 21 di tale legge provinciale specifica poi che ciascuna Comunità elabora il proprio Piano Territoriale quale strumento di pianificazione del territorio della Comunità, con il quale sono definite, sotto il profilo urbanistico e paesaggistico, le strategie per uno sviluppo sostenibile del rispettivo ambito territoriale, nell'obiettivo di conseguire un elevato livello di competitività del sistema territoriale, di riequilibrio e di coesione sociale e di valorizzazione delle identità locali,.. Lo stesso art. 21, al comma 3, disciplina i contenuti essenziali del Piano Territoriale di Comunità (di seguito denominato più semplicemente PTC), individuando tra questi ultimi la specificazione e l integrazione dei criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale definiti dalla Giunta provinciale in attuazione del Piano Urbanistico Provinciale e la localizzazione delle grandi strutture di vendita al dettaglio, compresi i centri commerciali e del commercio all ingrosso. Ai sensi del successivo art. 25 bis, il PTC può essere adottato e approvato anche per stralci tematici, corrispondenti ad uno o più dei contenuti previsti dall art. 21.
4 La Provincia Autonoma di Trento ha adottato la nuova disciplina del settore commerciale (L.P n. 17 Disciplina dell attività commerciale ) quale tappa fondamentale nel processo di modernizzazione del sistema distributivo locale, in adeguamento alla direttiva comunitaria relativa ai servizi nel mercato interno (direttiva n. 2006/123/CE). Essa ridefinisce sostanzialmente alcuni parametri relativi alla materia del commercio. Per tali finalità la suddetta legge provinciale sul commercio si allinea anche alle innovazioni in tema di assetto istituzionale provinciale, prevedendo il coinvolgimento delle Comunità e dei Comuni nell attività pianificatoria di localizzazione delle grandi strutture di vendita (GSV), ivi compresi i centri commerciali al dettaglio. L art. 11, comma 5, della L.P n. 17 stabilisce che le Comunità entro un anno dalla data di approvazione della deliberazione della Giunta provinciale di individuazione dei criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale provvedono alla localizzazione delle grandi strutture di vendita con superficie superiore ad 800 mq nei Comuni con popolazione residente inferiore a abitanti o a mq negli altri Comuni, ed inferiore a mq. La Giunta provinciale, con deliberazione n di data , ha approvato i criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale, con conseguente decorrenza da tale data del termine di un anno entro il quale le Comunità avrebbero dovuto provvedere alla conseguente localizzazione. Considerata la complessità delle procedure e delle attività necessarie a localizzare le aree destinate all insediamento delle grandi strutture di vendita al dettaglio, la Provincia Autonoma di Trento con l art. 35, comma 17, della L.P n. 1 (legge finanziaria provinciale di assestamento 2014) ha prorogato sino al il termine dell stabilito per l adozione da parte delle Comunità dei piani stralcio in materia di programmazione urbanistica del settore commerciale, stabilendo contestualmente l attivazione dell eventuale intervento sostitutivo nei confronti delle Comunità inadempienti. Tenuto conto che la Comunità della Val di Non non ha adottato entro il termine del il Piano stralcio in materia di programmazione urbanistica del settore commerciale, la Giunta provinciale con provvedimento prot. n. S040/15/13733/14.3 di data , assunto al protocollo dell ente in data sub n. 447/1 ha diffidato la medesima Comunità a procedere all adempimento in oggetto entro il termine di giorni 30. Si evidenzia, peraltro, come la Comunità della Val di Non abbia già intrapreso, a prescindere dalla diffida sopraindicata, il percorso finalizzato all adozione del Piano stralcio in oggetto, immediatamente dopo l approvazione del Documento Preliminare Definitivo al PTC da parte dell Assemblea della Comunità con deliberazione n. 19 di data È da segnalare, infatti, che il suddetto Documento Preliminare Definitivo prevede che l attuazione del PTC possa avvenire attraverso piani stralcio tematici, individuando in particolare come prioritari i seguenti: piano stralcio commercio ed integrazione economica ; piano stralcio centri storici e patrimonio culturale ; piano stralcio mobilità integrata ; piano stralcio paesaggi rappresentativi, agricoltura e ambiente. In ragione dell urgenza di procedere all adozione del Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale, la struttura tecnica della Comunità della Val di Non ha provveduto ad elaborare una proposta, sulla base della quale l Amministrazione ha avviato un confronto con i diversi attori interessati. Al riguardo si ricordano gli incontri illustrativi
5 svolti con la Conferenza dei Sindaci ( e ), con il Tavolo di confronto e di consultazione ( ) e con la Commissione assembleare in materia di urbanistica e pianificazione territoriale ( ). Relativamente alla proposta di Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale si evidenzia che: nella seduta di data la Conferenza dei Sindaci ha espresso il proprio parere favorevole (n. 20 favorevoli, espressi dai n. 20 componenti presenti sui n. 34 assegnati); la Commissione assembleare in materia di urbanistica e pianificazione territoriale ha, a sua volta, espresso il proprio parere, con nota di data assunta al protocollo dell ente in data sub n Tutto ciò premesso, L ASSEMBLEA DELLA COMUNITA Presa visione della proposta di Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale del Piano Territoriale della Comunità della Val di Non elaborata dalla struttura tecnica della medesima Comunità, parte integrante e sostanziale della presente proposta di deliberazione, la quale si compone della seguente documentazione: relazione illustrativa con i seguenti allegati: allegato A: n. 4 Tavole di analisi dell offerta commerciale esistente; n. 12 schede di ricognizione cartografica della situazione esistente riferita ad ogni singola GSV su base CTP 2013 in scala 1: e su base catastale/ortofoto in scala 1:5.000; Allegato B: rapporto ambientale; Cartografia Tavola localizzazione GSV su base catastale 1:5.000; Norme di attuazione; Linee di indirizzo per la valorizzazione del sistema commerciale. Ravvisata la necessità di procedere alla prima adozione del Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale del Piano Territoriale della Comunità della Val di Non. Ritenuta la proposta in esame meritevole di approvazione, in quanto rispondente agli obiettivi perseguiti in merito dalla Comunità della Val di Non, nonché conformi ai contenuti previsti dagli artt. 21 e 25 bis della L.P n. 1 e ss. mm. e dalla L.P n. 17. Acquisito sulla presente proposta di deliberazione il parere favorevole espresso dal responsabile del servizio tecnico e tutela ambientale sotto il profilo della regolarità tecnicoamministrativa. Dato atto che non necessita acquisire il parere di regolarità contabile, in quanto la presente proposta di deliberazione non presenta aspetti di natura finanziaria.
6 Accertata la propria competenza all adozione della presente proposta di deliberazione ai sensi del combinato disposto dell art. 14 della L.P n. 3 e ss. mm. e dell art. 7, comma 2, lettera f), dello Statuto della Comunità. Ravvisata, altresì, la necessita di dichiarare la presente proposta di deliberazione immediatamente esecutiva, al fine di porre in essere i conseguenti e successivi adempimenti nel rispetto della tempistica dettata dalla Giunta provinciale con provvedimento prot. n. S040/15/13733/14.3 di data Vista la L.P n. 3 e ss. mm. Vista la L.P , n. 1 e ss. mm., ed in particolare gli artt. 21 e 25 bis. Vista la L.P n. 17, ed in particolare l art.11, comma 5. Visto lo Statuto della Comunità della Val di Non. Visto il il T.U. delle leggi regionali sull ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, approvato con D.P.Reg , n. 3/L e ss.mm. Visto il T.U. delle leggi regionali sull Ordinamento contabile e finanziario dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, approvato con D.P.G.R , n. 4/L e modificato dal D.P.Reg , n. 4/L e ss. mm. Con voti favorevoli n.54 contrari n. -- astenuti n. -- (su n. 54 Consiglieri presenti e votanti) resi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Presidente con l assistenza dei suddetti scrutatori, DELIBERA 1. di adottare, per le motivazioni esposte in premessa, il Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale del Piano Territoriale della Comunità della Val di Non, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, costituito dalla seguente documentazione: relazione illustrativa con i seguenti allegati: allegato A: n. 4 Tavole di analisi dell offerta commerciale esistente; n. 12 schede di ricognizione cartografica della situazione esistente riferita ad ogni singola GSV su base CTP 2013 in scala 1: e su base catastale/ortofoto in scala 1:5.000; Allegato B: rapporto ambientale; Cartografia Tavola localizzazione GSV su base catastale 1:5.000; Norme di attuazione; Linee di indirizzo per la valorizzazione del sistema commerciale; 2. di dare atto che l adozione di cui al punto 1. costituisce prima adozione ;
7 3. di depositare il Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale del Piano Territoriale della Comunità della Val di Non, in tutti i suoi elementi costitutivi di cui al precedente punto 1), a disposizione del pubblico per sessanta giorni consecutivi, previa precisazione della data di avvio nel Bollettino Ufficiale della Regione e su almeno un quotidiano locale, nonché sul sito web istituzionale della Comunità della Val di Non; 4. di dare atto che entro il periodo di deposito chiunque può prendere visione del Piano stralcio di adeguamento ai criteri di programmazione urbanistica del settore commerciale del Piano Territoriale della Comunità della Val di Non e presentare osservazioni nel pubblico interesse; 5. di inviare contemporaneamente al deposito il Piano stralcio di cui al precedente punto 1) ai Comuni facenti parte della Comunità della val di Non ed all Ente Parco Adamello-Brenta per la formulazione di eventuali osservazioni, nonché alla Provincia Autonoma di Trento per la verifica della coerenza con il Piano Urbanistico Provinciale, con gli strumenti di pianificazione e con la programmazione di settore; 6. di pubblicare la presente deliberazione all albo telematico dell ente; 7. di dichiarare, con separata ed unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente esecutiva per le ragioni meglio specificate in premessa; 8. di dare atto che avverso la presente deliberazione sono ammessi i seguenti mezzi di impugnativa: opposizione alla Giunta della Comunità, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell art. 79, comma 5, del T.U. delle leggi regionali sull Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino Alto Adige approvato con D.P.Reg n. 3/L; ricorso giurisdizionale al T.R.G.A. di Trento, entro il termine di 60 giorni, ai sensi dell art. 29 del D.Lgs , n. 104; ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni, ai sensi dell art. 8 del D.P.R n

References: art. 21
 art. 21
 art. 25
 art. 21
 art. 11
 art. 35
 art. 14
 art. 7
 art.11
 art. 79
 art. 29
 art. 8