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Timestamp: 2020-04-07 15:50:50+00:00

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La Valutazione d'Impatto Ambientale è una procedura tecnico amministrativa di verifica della compatibilità di un progetto, introdotta a livello europeo e finalizzata all'individuazione, descrizione e quantificazione degli effetti che un determinato progetto, opera o azione, potrebbe avere sull'ambiente.
La disciplina si basa sul principio dell'azione preventiva, in base alla quale la migliore politica consiste nell'evitare fin dall'inizio l'inquinamento e le altre perturbazioni anziché combatterne successivamente gli effetti.
La Valutazione di Impatto Ambientale viene disciplinata dal D. lgs. 152/2006 così come modificato dal D. Lgs. 4/2008
- La Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale
La Verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale è disciplinata dall'articolo 20 del D. Lgs. 152/2006. Le opere che rientrano nella procedura sono elencate nell'allegato IV dell'indicato D. Lgs. 152/2006.
D.LGS 3 APRILE 2006, N 152
Il D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. ha dato attuazione alla delega conferita al Governo dalla legge n. 308 del 2004 per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale.
Il testo è così suddiviso:
• Parte prima - Disposizioni comuni e principi generali;
• Parte seconda - Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC);
• Parte terza - difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche;
• Parte quarta - gestione dei rifiuti e bonifiche;
• Parte quinta - tutela dell’aria e riduzione delle emissioni in atmosfera;
• Parte sesta - danno ambientale.
Il Testo Unico dell'Ambiente o Codice ambientale, aggiornato ad agosto 2010, recepisce diverse direttive comunitarie. Il testo di legge contiene i principi fondamentali di:
• produzione del diritto ambientale,
• prevenzione e precauzione,
• "chi inquina paga",
• sussidiarietà e leale collaborazione,
• libero accesso alle informazioni ambientali e partecipazione a scopo collaborativo.
D.LGS 29 GIUGNO 2010, N 128
Il D.Lgs 29 giugno 2010, n. 128 è in vigore dal 26 agosto 2010, ed interviene sulla Parte I (disposizioni generali), nonché sulle Parti II (Via, Vas, Ippc) e V (Aria) del D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152.
In sintesi alcune modifiche del testo riguardano:
• Il recepimento della Direttiva 2008/1/Ce del 15 gennaio 2008 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC) e conseguente abrogazione del D.Lgs. 18 febbraio 2005 n.59, che riguardano la più accurata definizione all'interno della Parte II, della disciplina dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia);
• La definizione della VIA come PROCEDIMENTO non più come Processo (la VAS è un Processo, l’AIA un Provvedimento);
• L’inserimento della definizione dei termini: sostanze, inquinamento, impianto, impianto esistente, impianto nuovo, emissione, valori limite di emissione, norma di qualità ambientale, modifica sostanziale di un progetto-opera-impianto, migliori tecniche disponibili, verifica di assoggettabilità di un piano o programma, parere motivato, AIA, gestore;
• La VIA riguarda progetti che possono avere impatti significativi e NEGATIVI sull’ambiente e sul patrimonio culturale;
• L'autorità competente in sede statale valuta caso per caso se devono essere sottoposti a VIA i progetti relativi ad opere ed interventi non destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale caratterizzati da somma urgenza o ricadenti nei Contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza;
• I progetti sottoposti ad AIA vengono elencati all’interno dell’Allegato VIII e XII;
• All'interno del perimetro delle aree marine e costiere protette per scopi di tutela ambientale, sono vietate le attività di ricerca, di prospezione e di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare. Il divieto è stabilito anche nelle zone di mare poste entro 12 miglia marine dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette, oltre che per i soli idrocarburi liquidi nella fascia marina compresa entro 5 miglia lungo l'intero perimetro costiero nazionale. Al di fuori di questi limiti le attività sono autorizzate previa sottoposizione alla procedura di VIA, sentito il parere degli enti locali posti in un raggio di 12 miglia dalle aree marine e costiere interessate dalle attività. V. Art. 6 comma 17;
• La Commissione AIA viene definita all’art. 8 bis;
• Il provvedimento di VIA per i progetti elencati nell'allegato XII, per i quali la relativa valutazione spetta allo Stato, fa luogo dell'AIA;
• Verifica di assoggettabilità, Art. 20: il proponente trasmette all'autorità competente il progetto preliminare, lo studio preliminare ambientale in formato elettronico, o nei casi di particolare difficoltà, anche su supporto cartaceo, nel caso di progetti: elencati nell'allegato II e IV; inerenti le modifiche o estensioni dei progetti dell'allegato II. L'autorità competente sulla base dell'allegato V etenuto conto delle osservazioni pervenute, verifica se il progetto abbia possibili effetti negativi e significativi sull'ambiente. Entro la scadenza del termine l'autorità competente deve comunque esprimersi e può, per una sola volta, richiedere integrazioni documentali o chiarimenti al proponente;
• Definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale, Art. 21: la documentazione deve essere presentata dal proponente informato elettronico, ovvero nei casi di particolare difficoltà, anche su supporto cartaceo;
• Studio di impatto ambientale, Art. 22, la documentazione è depositata su supporto informatico ovvero, nei casi di particolare difficoltà, anche su supporto cartaceo;
• Art. 23 comma 4: Entro 30 giorni l'autorità competente verifica la completezza della documentazione e l'avvenuto pagamento del contributo. Qualora l'istanza risulti incompleta, l'autorità competente richiede al proponente la documentazione integrativa da presentare entro un termine non superiore a 30 giorni. È fatta salva la facoltà per il proponente di richiedere una proroga del termine per la presentazione della documentazione integrativa;
• Art. 23 comma 9: Entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine, il proponente può chiedere di modificare gli elaborati, anche a seguito di osservazioni o di rilievi emersi nel corso dell'inchiesta pubblica o del contraddittorio. Se accoglie l'istanza, l'autorità competente fissa per l'acquisizione degli elaborati un termine non superiore a 45 giorni, prorogabili su istanza del proponente per giustificati motivi, ed emette il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale entro 90 giorni dalla presentazione degli elaborati modificati;
• Art. 23 comma 9-bis. L'autorità competente, ove ritenga che le modifiche apportate siano sostanziali e rilevanti per il pubblico, dispone che il proponente ne depositi copia e dia avviso dell'avvenuto deposito. Entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione del progetto, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi in relazione alle sole modifiche apportate agli elaborati. In questo caso, l'autorità competente esprime il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale entro 90 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione delle osservazioni;
• Art. 23 comma 10., l'autorità competente pubblica la documentazione presentata, sul suo sito web, comprese le osservazioni, le controdeduzioni e le modifiche eventualmente apportate al progetto;
• Decisione, Art. 26: L'autorità competente conclude con provvedimento espresso e motivato il procedimento di VIA nei 150 giorni successivi alla presentazione dell'istanza (come nel D.Lgs 4/2008);
• Monitoraggio, Art. 28, comma 1-bis: qualora dalle attività di monitoraggio risultino impatti negativi ulteriori e diversi, o di entità superiore rispetto a quelli previsti e valutati, l'autorità competente, può modificare il provvedimento di VIA ed apporvi condizioni ulteriori. Qualora dall'esecuzione dei lavori o dall'esercizio dell'attività possano derivare gravi ripercussioni negative, non preventivamente valutate, sulla salute pubblica e sull'ambiente, l'autorità competente può ordinare la sospensione dei lavori o delle attività autorizzate, nelle more delle determinazioni correttive da adottare;
• Al Titolo III-bis,viene definita l’ Autorizzazione Integrata Ambientale.
GLI ALLEGATI ALLA PARTE II DEL D. LGS. 152/2006
Gli allegati alla Parte II del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i., aggiornati dal D.Lgs 128/2010, illustrano quali sono le opere da sottoporre a processo di VAS, procedimento di VIA, provvedimento di AIA:
• Allegato I, Criteri per la verifica di assoggettabilità di piani e programmi di cui all'articolo 12;
• Allegato II, Progetti di competenza statale;
• Allegato III, Progetti di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
• Allegato IV, Progetti sottoposti alla verifica di assoggettabilità di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
• Allegato V, Criteri per la verifica di assoggettabilità di cui all'articolo 20;
• Allegato VI, Contenuti del rapporto ambientale di cui all'articolo 13;
• Allegato VII, Contenuti dello Studio di impatto ambientale di cui all'articolo 22;
• Allegato VIII, Categorie di attività industriali di cui all'articolo 6, comma 12;
• Allegato IX, Elenco delle autorizzazioni ambientali già in atto, da considerare sostituite dalla AIA;
• Allegato X, Elenco indicativo delle principali sostanze inquinanti di cui é obbligatorio tener conto se pertinenti per stabilire i valori limite di emissione;
• Allegato XI, Considerazioni da tenere presenti nella determinazione delle migliori tecniche disponibili, tenuto conto dei costi e dei benefici e del principio di precauzione e prevenzione;
• Allegato XII, Categorie di impianti relativi alle attività industriali di cui all'allegato 8, soggetti ad AIA statale.
Il PROCEDIMENTO di VIA si conclude con il provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale emesso dall’Autorità Competente, obbligatorio, vincolante e sostitutivo di ogni altro provvedimento in materia ambientale e di patrimonio culturale.
I progetti sottoposti alla fase di valutazione devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di VIA. Tenuto conto delle caratteristiche del progetto il provvedimento può stabilire un periodo più lungo. Trascorso detto periodo, salvo proroga concessa, su istanza del Proponente, dall’Autorità che ha emanato il provvedimento, il PROCEDIMENTO di valutazione dell’impatto ambientale deve essere reiterato.

References: Art. 6
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 26
 Art. 28