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PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DELLA RETE DEGLI SPORTELLI UNICI PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE - PDF
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1 Unione Europea Regione Autonoma della Sardegna Repubblica Italiana PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DELLA RETE DEGLI SPORTELLI UNICI PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE 1
2 PROTOCOLLO DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE DELLA RETE DEGLI SPORTELLI UNICI PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE Tra Regione Autonoma della Sardegna Provincia di Cagliari Provincia di Oristano Provincia del Medio Campidano Provincia del Sulcis Iglesiente Provincia di Sassari Provincia dell Ogliastra Provincia di Nuoro Provincia Gallura Associazione regionale dei Comuni della Sardegna Formez - Centro di Formazione Studi, Premesse - La L.R. 22 agosto 1990 n. 40, art. 24, prevede la possibilità di concludere accordi finalizzati al raggiungimento di obiettivi di interesse pubblico; - la Legge 7 agosto 1990 n. 241 consente la stipula di Accordi tra Pubbliche Amministrazioni al fine di disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune; - la legge regionale 24 dicembre 1998 n. 37 prevede che Al fine di sostenere lo sviluppo dell economia regionale, la Regione promuove l attivazione, presso i Comuni, delle strutture responsabili dell intero e unico procedimento amministrativo, di cui all art.li 23 e 24 del D.lgs 31 marzo 1998, n. 112 ; - il Complemento di Programmazione del POR Sardegna nella Misura azione C - Sportelli Unici per le Imprese, approvato dal Comitato di Sorveglianza in data 1 febbraio 2006, prevede la realizzazione di una rete regionale degli Sportelli Unici attraverso un processo partecipativo tra Regione, Province, Anci, Enti Locali e soggetti terzi; - ai fini della realizzazione dell Azione sopra indicata, si ritiene necessario provvedere alla più adeguata articolazione delle attività progettuali e strumentali in capo a ciascuno dei soggetti coinvolti, in relazione alle specifiche competenze da essi possedute; - tale articolazione è finalizzata prioritariamente alla corretta gestione delle risorse finanziarie 2
3 pubbliche e alla organizzazione specifica delle attività di monitoraggio e valutazione degli interventi in un quadro di collaborazione tra i soggetti ai quali compete congiuntamente la responsabilità gestionale e operativa. - per la migliore organizzazione delle attività predette risulta indispensabile definire, in un Protocollo, ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti, anche in funzione delle procedure di monitoraggio e rendicontazione imposte dal POR Sardegna ; Le premesse sono parte integrante del presente Protocollo. Art. 1 Finalità Il presente Protocollo di intesa disciplina l attuazione ed il costante miglioramento, sviluppo e adeguamento dei servizi alle imprese attraverso lo Sportello Unico. L azione persegue i seguenti obiettivi: 1. Creare condizioni favorevoli all insediamento di imprese; 2. Migliorare e snellire le procedure di autorizzazione per la realizzazione, l ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione degli impianti produttivi; 3. Diffondere e promuovere una distribuzione degli Sportelli Unici sul territorio; 4. Realizzare gli sportelli in forma associata in ambiti territoriali ottimali coincidenti prioritariamente a Unioni dei Comuni. Art. 2 Impegni delle Amministrazioni Coinvolte L Amministrazione regionale - Assessorato dell Industria - coordina le attività secondo quanto previsto dalle linee guida, approvate dalla Giunta Regionale con delibera n. 1/36 del 10 gennaio 2006 e definite dal tavolo di coordinamento regionale istituito con delibera n. 38/23 del La realizzazione della rete degli Sportelli Unici, prevista dall Azione 4.2 C del POR Sardegna , avverrà attraverso procedure partecipative tra Regione, Province, Enti locali, Anci e Formez e con la realizzazione delle seguenti attività: Predisposizione del Piano Provincia Prioritario degli interventi In collaborazione con gli Enti Locali 3
4 La Provincia nello svolgimento delle attività di coordinamento e miglioramento dei servizi e di assistenza alle imprese, con particolare riferimento alla localizzazione e alla definizione di un sistema insediativo coerente con il quadro strategico regionale e con le linee di sviluppo locale, realizza: 1) Analisi dell esistente: aggiornamento del censimento Sportelli Unici esistenti e monitoraggio della loro operatività e problematiche, analisi delle esigenze del territorio provinciale in funzione del tasso di imprenditorialità esistente; 2) Analisi del fabbisogno formativo, informatico (hardware e software) e delle problematiche inerenti: associazionismo, attivazione del procedimento unico e rapporti con gli enti terzi; 3) Localizzazione degli SUAP che devono corrispondere prioritariamente all Unione dei Comuni; 4) Identificazione dei soggetti responsabili degli SUAP e delle persone referenti degli Enti terzi. Supporto al partenariato istituzionale e alla Regione definizione dei Piani prioritari d intervento ANCI Tale azione mira a rendere effettivo il processo di concertazione dei programmi per la costituzione della reti degli SUAP attraverso il supporto nelle attività di: 1) Supporto alle Province e agli Enti Locali nella predisposizione dei Piani Prioritari di Intervento; 2) Attività di promozione delle aggregazioni fra Amministrazioni comunali, finalizzate alla costituzione di Sportelli Unici gestiti in forma associata; 3) Predisposizione schema di regolamento di organizzazione interna degli SUAP in forma associata e degli SUAP singoli; 4) Predisposizione della modulistica unica; 5) Monitoraggio della funzionalità degli Sportelli Unici e valutazione della qualità dei servizi erogati; 6) Verifica dello stato di attuazione dell Accordo per l attuazione del Procedimento Unico tra le Amministrazioni di cui al D.P.R. n.447/1998 e s.m.i., approvato dalla Giunta Regionale con deliberazione n 27/2 dell 8 giugno 2004; 7) Censimento dei macroprocedimenti previsti dalla normativa nazionale e regionale 4
5 Trasferimento di competenze Formez ANCI L azione è volta a favorire il trasferimento di buone prassi tra Amministrazioni nonché il loro consolidamento attraverso attività di formazione e di tuttoraggio nell attuazione della riforma amministrativa. L intervento può contenere azioni di assistenza tecnica, assistenza formativa e affiancamento consulenziale: 1) Azioni formative degli Operatori Provinciali da svolgersi nelle otto Province; 2) Tutoraggio e affiancamento Operatori SUAP. Sistema informativo SUAP Progetto Comunas Coordinamento regionale Regione Sardegna ) L area dedicata allo Sportello Unico per le attività produttive del portale Comunas costituisce uno strumento a supporto degli Sportelli Unici attraverso cui veicolare le attività informative e gestionali, le banche dati regionali, la normativa e la documentazione utile agli operatori; 2) Il Coordinamento regionale per la promozione degli Sportelli Unici per le Attività Produttive, istituito con Delibera n. 38/23 del , punto di riferimento per gli operatori interessati, adotta gli atti di indirizzo per gli enti pubblici coinvolti e per gli operatori dello Sportello in merito all aggiornamento di modulistica, normativa e procedimenti, anche al fine dello snellimento delle procedure amministrative; 3) Divulgazione della delibera 25/2 del 1 giugno 2005, relativa alla approvazione dei criteri necessari alla identificazione delle strutture semplici al fine di consentire una ulteriore riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni; 4) Divulgazione delle Linee Guida per l adeguamento dei servizi offerti dagli Sportelli Unici per le attività Produttive approvate con delibera della Giunta Regionale n. 1/36 del 10 gennaio 2006; 5) Aggiornamento delle banche dati. Art. 3 Modalità operative 5
6 Per l attuazione degli interventi si provvede ove necessario con separati atti tra i soggetti firmatari del presente Protocollo. Tali soggetti assumono gli impegni legati alla realizzazione delle attività secondo la tempistica indicata nel cronogramma allegato al presente Atto per farne parte integrante. Art. 4 Risorse finanziarie Le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione delle attività indicate nell art. 2, nella misura massima di , sono a carico dell Azione 4.2 C - POR Sardegna e sono vincolate alla presentazione dei piani prioritari con relativi progetti definiti in sede dei Tavoli provinciali di partenariato. Art. 5 Durata Il Presente protocollo e il cronogramma allegato fanno stato tra le parti fino al Letto, approvato e sottoscritto Per la Regione Autonoma della Sardegna Per la Provincia di Cagliari Per la Provincia di Oristano Per la Provincia del Medio Campidano Per la Provincia del Sulcis Iglesiente Per la Provincia di Sassari Per la Provincia dell Ogliastra Per la Provincia di Nuoro Per la Provincia Gallura Per la Associazione regionale dei Comuni della Sardegna Per il Formez - Centro di Formazione Studi 6
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 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 2
 Art. 5
 art.2
 ART. 5