Source: http://www.anffasvoghera.it/statuto.html
Timestamp: 2019-04-25 02:10:30+00:00

Document:
statuto - anffas onlus
ANFFAS – ONLUS di VOGHERA
Art. 2	SEDE
Art. 3.1	OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA AD ANFFAS ONLUS
Art. 4	RISORSE ECONOMICHE
Titolo secondo: Associati
Art. 5	ASSOCIATI
Art. 5 bis	ONORIFICENZE
Art. 6	CESSAZIONE QUALITA’ DI ASSOCIATO
Art. 7 bis	CARICHE SOCIALI
Art. 10	ASSEMBLEE: POTERI
Art. 11	CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Art. 12	CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO
Art. 13	CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI
Art. 14	CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
Art. 15	PRESIDENTE
Art.18	BILANCIO ED AVANZI DI GESTIONE
Art.19	DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 20	SCIOGLIMENTO
Art. 21	REGOLAMENTO
Art. 23	NORMA TRANSITORIA DI ATTUAZIONE
È costituita l’ "Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale Anffas (A.N.F.F.A.S.) - Onlus di Voghera, in breve denominabile anche Anffas Onlus di Voghera". Tale denominazione o la denominazione abbreviata Anffas Onlus di Voghera, sarà usata in qualsiasi segno distintivo ed in ogni comunicazione rivolta al pubblico.
L’Associazione ha sede legale in Voghera (PV).
Gli Associati devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.
L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro, opera prevalentemente su base di volontariato e le cariche sono gratuite. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà e promozione sociale, in campo: sanitario, sociale, socio-sanitario, socio-assistenziale, socio-educativo, sportivo-ludico-motorio, ricreativo, della ricerca scientifica, della formazione, del tempo libero, culturale, della tutela dei diritti umani e civili, prioritariamente in favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
a)	stabilire e mantenere rapporti con gli Organi Politici ed Amministrativi locali e Regionali, con Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità, nel rispetto del ruolo primario degli Organismi Regionali di cui all’art. 19 dello statuto di Anffas Nazionale;
b)	promuovere e partecipare ad iniziative, anche in ambito legislativo, amministrativo e giudiziario, a tutela delle persone con disabilità e loro famigliari;
c)	promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione, la cura, l’abilitazione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e/o relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione, anche di carattere normativo, sanitario e sociale ed operando per rimuovere le cause di discriminazione e creare le condizioni di pari opportunità;
d)	promuovere, in tutte le sedi, il principio dell’inclusione sociale, in particolare l’inclusione scolastica, la qualificazione professionale e l’inserimento inclusivo nel proprio contesto sociale e nel mondo del lavoro, attraverso il percorso di “presa in carico”;
e)	promuovere e concorrere alla formazione, la qualificazione e l’aggiornamento di docenti e personale di ogni ordine e grado;
f)	formare persone impiegato o da impiegare direttamente nelle attività istituzionali svolte dall’associazione;
g)	Promuovere, costituire, gestire ed amministrare strutture e servizi: abilitativi, riabilitativi, sanitari, sociali, socio-sanitari, socio-assistenziali, educativi, assistenziali, formativi, socio-educativi, sportivi-ludico/motorio, pre-promozionali e pre-sportivi, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali ed ogni altra attività connessa e pertinente, anche in modo tra loro congiunto. Ciò può avvenire anche attraverso la promozione, partecipazione e/o la costituzione di enti di gestione idonei a rispondere ai bisogni delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie favorendo la consapevolezza che la disabilità è problema sociale e non privato;
h)	promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali e mediatici per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano i temi afferenti alla disabilità;
i)	assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili, di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, da soli non sanno o non possono rappresentarsi.
6) inquadrare il personale nell'ambito degli standard stabiliti dall'Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati e secondo il CCNL Anffas Nazionale;
-	quote sociali;
-	contributi degli Associati;
-	contributi dello Stato e/o delle Regioni, Province e Comuni, di enti o di istituzioni pubbliche e private anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
-	lasciti, donazioni ed erogazioni liberali;
-	rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali;
-	qualsiasi altra entrata derivante da attività commerciali e produttive direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97 e successive modificazioni;
-	ogni altra entrata finalizzata all’attività istituzionale.
Articolo 5 GLI ASSOCIATI
Ordinari: sono i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado, i tutori, curatori ed amministratori di sostegno di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, verso cui l’attività dell’Associazione è principalmente rivolta.
Le quote non sono rivalutabili ne' trasmissibili.
La qualifica di Associato ordinario non viene meno con il decesso della persona con disabilità.
Amici: sono le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell'Associazione da almeno 1 anno.
L’attività istituzionale ed associativa dell’Associato è svolta in base al principio di solidarietà sociale con prestazioni volontarie, spontanee e gratuite.
Gli aspiranti Associati devono presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo nella quale dichiarano di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.
L’Ammissione ad Associato decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo e dalla contestuale iscrizione nel libro Associati.
Ad ogni Associato successivamente all’iscrizione dovrà essere consegnata una tessera sociale, da rinnovarsi a cadenza annuale, su modello unificato predisposto dall’Anffas Onlus Nazionale.
Tutti gli Associati sono tenuti al pagamento di una identica quota annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci e da versarsi con le modalità fissate con delibera del Consiglio Direttivo.
Il diritto di voto all'Assemblea spetta solo agli Associati in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno in corso.
Gli Associati hanno diritto di partecipare alla vita dell'Associazione e ad essere informati sull’attività della stessa. Non è ammessa la temporaneità di tale partecipazione.
Gli Associati hanno diritto a eleggere gli Organi amministrativi della Associazione.
Gli Associati sono obbligati all'osservanza dell'atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.
L’Assemblea degli Associati può conferire, su proposta del Consiglio Direttivo, il riconoscimento dell’onorificenza di “Associato Onorario” a persone che hanno reso notevoli servigi all’Associazione e/o che hanno promosso particolari interventi a sostegno dell’Associazione stessa.
Il riconoscimento di “Associato Onorario” ha valore meramente onorifico.
Articolo 6 CESSAZIONE DALLA QUALITÀ Dl ASSOCIATO
- in caso di morosità nel pagamento della quota annuale che persista per oltre sei mesi dell’anno in corso;
- in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell'atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e deliberati, nonchè per gravi e comprovati motivi.
La decisione di esclusione di un Associato per gravi motivi deve essere sottoposta a ratifica dell’Assemblea, nella prima riunione utile.
Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà all’Associato di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di ricezione dello stesso.
Le cariche sociali sono riservate agli Associati, con l’eccezione della carica di Revisore dei Conti e di Proboviro alle quali possono accedere anche i non Associati.
- entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di competenza per l’approvazione del rendiconto consuntivo;
- entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di competenza per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma associativo.
L’ Assemblea è altresì convocata qualora particolari esigenze lo richiedano e comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/5 più uno (un quinto più uno) degli Associati aventi diritto di voto.
La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale inviato per lettera, o altro idoneo mezzo legalmente valido (fax, telegramma, posta elettronica, pec o quant’altro), almeno 15 giorni prima dalla data prescelta per l’assemblea in prima convocazione.
L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli Associati.
Non sono ammessi al voto gli Associati non in regola con i pagamenti delle quote sociali.
Ogni Associato può intervenire all’Assemblea con non più di una delega.
L’Assemblea, che è sovrana, è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno degli Associati, su designazione della maggioranza degli Associati, aventi diritto di voto.
7) elegge il rappresentante degli Associati all’Assemblea Nazionale di Anffas Onlus con le modalità definite nel regolamento;
Previa delibera dell’Assemblea l’Associazione, che ne assume ogni onere e responsabilità, al fine di governare situazioni di criticità o di crisi, anche in previsione di una eventuale liquidazione può richiedere al Consiglio Direttivo Nazionale di indicare un Amministratore Straordinario con l’incarico di adottare tutte le misure atte a riportare la situazione alla normalità o, sempre su espresso mandato e nomina dell’Assemblea degli Associati, anche attivare le procedure liquidatorie.
Le delibere restano depositate presso la sede sociale per trenta giorni.
Le convocazioni del Consiglio Direttivo sono effettuate a mezzo lettera raccomandata o altro idoneo mezzo legalmente valido (fax, telegramma, posta elettronica, pec o quant’altro), da inviarsi ai consiglieri almeno 5 giorni (feriali e festivi) prima della data fissata, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Il Consiglio Direttivo può affidare e/o delegare alcune specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, ad Associati o eventualmente a terzi, determinandone i limiti.
Il Consiglio Direttivo può conferire procure "ad negotia", determinando i limiti temporali e di spesa che dovranno essere preventivamente ed esplicitamente definiti.
I regolamenti interni e le loro modificazioni sono proposti dal Consiglio Direttivo all’Assemblea e, successivamente all’approvazione, comunicati agli Associati con idonei mezzi.
Spetta al Consiglio Direttivo la nomina dei rappresentanti - pro-tempore - nei consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione, nonché designare i rappresentanti in altri Enti o Organismi i cui fini siano utili alla promozione ed alla tutela degli interessi associativi.
1)	per decesso;
2)	per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Presidente;
3)	per scadenza del mandato;
4)	per la perdita della qualifica di Associato dell’Associazione;
5)	per esclusione, deliberata dai due terzi dei consiglieri con diritto di voto, in caso di comportamenti del consigliere incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi comunque riferibili a fattispecie rilevanti come danno sociale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto, contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. Nel caso in cui l’Associazione gestisca servizi, almeno uno dei revisori dei conti effettivi ed uno dei supplenti devono essere iscritti all'Albo dei Revisori Contabili.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da persone non Associate dell’associazione.
L’Assemblea, contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, elegge i componenti del Collegio dei Probiviri; il collegio è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto ed alle finalità associative delle delibere del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea degli Associati e degli atti posti in essere dai soggetti ed organismi funzionali alla vita dell’Associazione.
Il Collegio altresì ha il compito di comporre o decidere, su richiesta delle parti, eventuali controversie tra gli organi dell’Associazione e/o tra gli Associati stessi.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria; l’avviso di convocazione dell’Assemblea Straordinaria riunita per lo scioglimento dell’associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione. L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno i tre/quarti degli Associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata con il voto favorevole dei tre/quarti degli Associati presenti.
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni della stessa, dopo l’incasso di tutti i crediti ed il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad Anffas Onlus o ad altro soggetto giuridico, avente forma di Onlus conforme alle vigenti norme relative alla propria forma giuridica, parte dell’unitaria struttura Anffas Onlus, sempre sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 662/96.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art.18

Art.19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Articolo 5

Articolo 6