Source: https://www.laleggepertutti.it/60056_se-manca-la-lettura-del-dispositivo-in-udienza-la-sentenza-e-nulla
Timestamp: 2018-03-18 00:12:25+00:00

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Se manca la lettura del dispositivo in udienza la sentenza è nulla
Lo sai che? Se manca la lettura del dispositivo in udienza la sentenza è nulla
Nullità insanabile nelle controversie soggette al rito del lavoro come, per esempio, in caso di locazione.
Nel caso in cui la materia oggetto della controversia attenga a rapporti di lavoro o, comunque, a quelle materie che devono, per legge, seguire la medesima procedura del rito lavorativo (per esempio, la locazione), è necessario che il giudice dia lettura del dispositivo alla stessa udienza di discussione (ossia l’ultima). Diversamente la stessa sentenza è nulla e nulla può sanarla [1]. Manca infatti il “requisito formale” indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell’atto, che è appunto quello di garantire, a questo genere di cause, la massima concentrazione del giudizio e l’immutabilità della decisione.
Sono questi i chiarimenti che provengono da una recente sentenza della Cassazione [2].
Nel caso di specie, un tale ricorreva in Cassazione contro la sentenza di secondo grado che aveva dichiarato l’appello inammissibile per tardività. La Suprema Corte ha annullato la sentenza per non essere stata decisa il giorno stesso dell’udienza di discussione.
In tutte le controversie soggette al rito del lavoro, l’omessa lettura del dispositivo all’udienza di discussione, così compre previsto dal codice di procedura civile, determina [1] la nullità insanabile della sentenza per mancanza del requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello scopo dell’atto. Lo impongono le esigenze di concentrazione del giudizio e di immutabilità della decisione.
Così la Cassazione rinvia la causa al precedente giudice che ha omesso la lettura del dispositivo perché corregga l’errore. Il che non significa necessariamente capovolgere l’esito del giudizio. Anzi: è verosimile che il risultato, alla fine di tutto il tempo trascorso, sia lo stesso. Ma la forma è forma. E va rispettata. Almeno in tribunale…
[1] Ai sensi dell’art. 156, comma 2, cod. proc. civ.
[2] Cass. sent. n. 25305 del 28.11.2014.
02/12/2014 alle 11:45
Questa è la teoria. In pratica si scrive a verbale “il g.l. si ritira in camera di consiglio, esce e dà lettura del dispositivo in presenza delle parti” che, ovviamente, sono già andate via.
12/01/2015 alle 15:15
Allora sono tutte nulle in primo e secondo grado. Quando va bene se L’udienza di discussione come sempre avviene il mattino, la sentenza o il dispositivo sono emessi di pomeriggio o il mattino dopo…Questo mi è capitato anche dal giudice di pace in sede penale….

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