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Timestamp: 2020-07-14 05:22:02+00:00

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Lesioni - Cassazione Penale 06/03/2017 N° 10889 - Legge semplice
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Lesioni – Cassazione Penale 06/03/2017 N° 10889
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Numero: 10889
Testo completo della Sentenza Lesioni – Cassazione penale 06/03/2017 n° 10889:
Sentenza 6 marzo 2017, n. 10889
Dott. CARCANO Domenico ‘ Presidente
Dott. COSTANZO Angelo ‘ Consigliere
Dott. DI STEFANO Pierluigi ‘ Consigliere
Dott. VILLONI Orlando ‘ rel. Consigliere
Dott. D’ARCANGELO Fabrizio ‘ Consigliere
avverso la sentenza n. 58/16 della Corte d’Appello di Trento, Sezione Distaccata di Bolzano del 10/03/2016;
udito il Pubblico Ministero in persona del sostituto P.G., dr. L. Tampieri, che ha concluso per l’inammissibilita’.
2.1 Violazione di legge per erronea applicazione della legge penale in relazione all’articolo 192 c.p.p., nonche’ mancanza, contraddittorieta’ e manifesta illogicita’ della motivazione riguardo al medesimo punto in tema di valutazione della prova, per essere state ritenute attendibili le dichiarazioni rese dalla persona offesa, (OMISSIS) e per contro inattendibili quelle rese dai testimoni a discarico.
Il ricorrente sostiene che l’unica aggravante contestatagli e’ quella di cui all’articolo 585 c.p., connessa all’uso di gas asfissianti e/o accecanti, ma che dall’istruttoria e’ emerso come lo spray urticante impiegato ‘ contenente l’oleoresin capsicum, principio estratto dalle piante di peperoncino, disciolto in misura non superiore al 10% ‘ rientri nella categoria degli strumenti di autodifesa che non hanno attitudine a recare offesa alle persone’ ai sensi del Decreto Ministeriale 12 maggio 2011, e che come tali non possono essere considerati armi o ad esse assimilabili per le finalita’ di cui all’articolo 585 c.p..
Il terzo motivo appare, invece, manifestamente infondato, per avere la corte territoriale congruamente argomentato di non poter riconoscere le circostanze attenuanti di cui all’articolo 62 bis c.p., poiche’ la relativa richiesta formulata in termini generici e priva di motivi a sostegno della concedibilita’.
Il Decreto Ministeriale 12 maggio 2011, n. 103, articolo 3, stabilisce, infatti, che ‘Le disposizioni del presente decreto si applicano decorsi sei mesi dalla data di pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale. Nel predetto periodo continuano ad applicarsi le nor-me precedentemente vigenti’.
3.3 Ultima ma non meno rilevante ragione d’infondatezza della censura risiede, infine, nel fatto che l’articolo 2 del citato Decreto stabilisce che ‘La confezione dei prodotti di cui al comma 1 deve riportare: (‘) c) le istruzioni, le precauzioni d’uso e l’indicazione che l’uso dei prodotti e’ consentito solo per sottrarsi a una minaccia o a una aggressione che ponga in pericolo la propria incolumita”.
Il tenore di detta previsione evidenzia che la sottrazione del dispositivo alla categoria degli oggetti atti ad offendere di cui alla L. n. 110 del 1975, articolo 4, e’ subordinata non solo alla condizione di conformita’ alle caratteristiche tecniche di cui all’articolo 1, comma 1, ma anche alle modalita’ di impiego esclusivamente finalizzate all’autodifesa personale, mentre l’impiego come mezzo d’offesa ‘ quale verificatosi nella fattispecie ‘ comporta la piena e incondizionata applicazione della normativa in tema di armi.
luogo-pubblico
spray-al-peperoncino

References: sentenza 
 Sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 articolo 3
 articolo 4