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Timestamp: 2020-05-26 13:57:13+00:00

Document:
Tessili - Penne, impiegati: CCNL, 22 maggio 1963
Data firma: 22 maggio 1963
Validità: 01.09.1963 - 31.12.1964
Parti: Associazione Fabbricanti Matite, Penne Stilografiche, Articoli Dattilografici e Prodotti Affini e Fila, Filca-Cisl, Uila-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero, Artistiche Varie - Cisnal
Settori: Tessili, Penne, impiegati
Parte seconda - Regolamentazione impiegati
Art. 7. - Passaggio dalla qualifica operaia o dalla qualifica speciale (equiparati) a quella di impiegato.
Art. 13. - Giorni festivi e riposo settimanale.
Art. 16. - Mense aziendali.
Art. 27. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni. Art. 28. - Indennità in caso di morte.
Art. 31. - Indennità di zona malarica.
Art. 32. - Cessione o trasformazione dell’azienda.
Art. 33. - Cessazione dell’attività aziendale.
Art. 35. - Doveri dell’impiegato e disciplina aziendale.
Art. 38. - Previdenze sociali.
Art. 40. - Trattamento economico minimo.
Art. 41. - Abrogazione dei precedenti contratti - Condizioni di miglior favore.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati dipendenti dalle aziende industriali pro-duttrici di penne stilografiche, penne a sfera, matite automatiche, parti staccate di matite e penne con qualsiasi materia prima fabbricate, pennini per penne stilografiche ed accessori, matite, matite a sfera, pennini comuni, portapenne, puntine da disegno ed articoli affini
Addì 22 maggio 1963, in Milano, tra l’Associazione Fabbricanti Matite, Penne Stilografiche, Articoli Dattilografici e Prodotti Affini [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Abbigliamento (Fila) [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori - Cisl [...] e la Unione Italiana Lavoratori Abbigliamento (Uila) [...], con l’assistenza della Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le aziende produttrici di penne stilografiche, penne a sfera, matite automatiche, parti staccate di matite e penne con qualsiasi materia prima fabbricate, pennini per penne stilografiche ed accessori, matite, matite a sfera, pennini comuni, portapenne, puntine da disegno ed articoli affini, e per gli impiegati da esse dipendenti.
Addì 22 maggio 1963, in Milano, tra l’Associazione Fabbricanti Matite, Penne Stilografiche, Articoli Dattilografici e Prodotti Affini [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Legno, Sughero, Artistiche Varie [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori (Cisnal) [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le aziende produttrici di penne stilografiche, penne a sfera, matite automatiche, parti staccate di matite e penne con qualsiasi materia prima fabbricate, pennini per penne stilografiche ed accessori, matite, matite a sfera, pennini comuni, portapenne, puntine da disegno ed articoli affini, e per gli impiegati da esse dipendenti.
In relazione a quanto precisato nel 1°comma del presente articolo, le Direzioni aziendali potranno fare effettuare un orario di lavoro superiore alla 46 settimanali, retribuendo a regime normale la 47a e la 48a ora, con una maggiorazione del 25 % sul minimo contrattuale tabellare, ovvero concedendo corrispondenti riposi di conguaglio nel limite massimo di 4 settimane.
Sono considerate ore straordinarie quelle eseguite oltre l’orario normale di lavoro di cui alle vigenti norme di legge.
Per lavoro notturno si intende quello effettuato tra le ore 22 e le ore 6 del mattino.
Lavoro festivo è quello effettuato nelle giornate destinate al riposo settimanale e negli altri giorni festivi previsti dall’art. 13.
Gli impiegati devono osservare le disposizioni per l’esecuzione e la disciplina del lavoro impartite dal titolare dell’azienda e dal collaboratori di questo dai quali dipendono.
L’azienda avrà cura di mettere gli impiegati in grado di conoscere le persone alle quali, oltre che al superiore diretto, sono tenuti a rivolgersi per avere disposizioni e consigli inerenti al lavoro ed alla produzione.
Le mancanze dell’impiegato possono essere punite a seconda della loro gravità con:
c) multa non superiore all’importo di tre ore di stipendio di fatto;
d) sospensione dal lavoro con relativa decurtazione dello stipendio di fatto per un periodo non superiore a cinque giorni;
e) licenziamento senza preavviso e senza indennità di anzianità.
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare per quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da legittimare il provvedimento di cui alla lettera e), ma abbiano tuttavia rilievo tale da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b), c).
Il licenziamento senza preavviso e senza indennità di anzianità può essere adottato nei confronti degli impiegati colpevoli di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di impiego.
Il provvedimento di licenziamento è indipendente dalle eventuali responsabilità nelle quali sia incorso l’impiegato.
Ferme restando le possibilità di intervento delle Commissioni In-terne, previste dagli accordi interconfederali per la composizione dei reclami e delle controversie di carattere individuale si seguiranno le consuetudinarie norme di stabilimento, ricorrendo a trattative fra le parti o tra i rispettivi rappresentanti.
Le parti si danno reciprocamente atto che stipulando il presente contratto non hanno inteso modificare le condizioni più favorevoli già acquisite dall’impiegato.

References: Art. 7

Art. 13

Art. 16

Art. 27
 Art. 28

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 38

Art. 40

Art. 41