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Timestamp: 2019-01-16 19:52:39+00:00

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1 PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE 2015/2017 Art. 10 comma 1 lettera a del D.L.vo 150/2009 ADOTTATO DAL Visti gli articoli da 4 a 10 del D.l.vo 150/2009 con le limitazioni di cui all art. 74 comma 4 dello stesso decreto Visto il DPCM 26/01/2011 Viste le delibere della CIVIT n. 89, 104, 114 del 2010, n. 1/2012 e 50/2013; Vista la L. 190/2012; Visto il D.L.vo n. 33/2013 In questo documento è riportato il PIANO TRIENNALE DELLA PERFORMANCE di cui all art. 10 comma 1 lettera a del D.L.vo 150/2012, valido il triennio 2014/2016 ma modificabile annualmente. Il presente piano tiene conto delle specificità delle istituzioni scolastiche che con particolare riferimento: 1. All articolazione delle competenze interne: Indirizzo politico: Consiglio di Istituto, Sviluppo tecnico ed elaborazione dell offerta formativa: Collegio dei Docenti Azione progettuale/attuativa: Consigli di intersezione /classe Azione gestionale: Dirigente Scolastico 2. Alle modalità di finalizzazione del fondo disponibile per la contrattazione d istituto le quali, programmaticamente, non prevedono impieghi a pioggia né, non essendo stati ancora emanati i provvedimenti governativi per la valutazione della performance individuale del personale scolastico, di tipo selettivo/premiale ; tutte le attribuzioni conseguono esclusivamente a prestazioni aggiuntive effettivamente rese. Per effetto dell art. 74, comma 4 del predetto decreto e del D.P.C.M. 26/01/2011 Determinazione dei limiti e delle modalità applicative delle disposizioni del titolo II e III del decreto legislativo 27/10/2009 n. 150 al personale docente della scuola etc. il quale fa rinvio a futuri ulteriori provvedimenti, dal presente piano è esclusa l area didattica; conseguentemente il piano concerne la sola performance organizzativa non didattica ed è articolato in tre ambiti denominati AMBITI DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA. AMBITI DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA DELLA GOVERNANCE D ISTITUTO DELLA PERFORMANCE STRUMENTALE ALLA DIDATTICA
2 DELLA SICUREZZA E IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E VIGILANZA SUGLI ALUNNI MINORI TRASPARENZA E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Ciascuno degli ambiti sopra riportati viene esplicitato in maniera analitica indicatori di performance denominati: FATTORI E COMPORTAMENTI STANDARD, che costituiscono le espressioni terminali, osservabili e valutabili, della performance organizzativa, richieste da norme, contratti o conseguenti a buone pratiche già validate, che costituiscono i segni diagnostici della qualità della performance. Per l ambito denominato TRASPARENZA E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE si fa riferimento ai rispettivi PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA ex art. 10 del D.L.vo 33/2013 e Piano anticorruzione ex art. 1, commi 5,8,9 e 59 della L. 190/2012. I fattori e comportamenti standard sono definiti in modo che sia sempre possibile verificarne l effettiva realizzazione, riducendo la misurazione al codice binario SI/NO. Il presente piano prevede l attribuzione dei compiti di verifica, da effettuarsi sulla base delle specificazioni sopra indicate, ad un sistema di soggetti distribuiti, in modo da ridurre il rischio di autoreferenzialità. Ambiti, fattori e comportamenti standard, misurazioni e verifiche e organi di verifica e miglioramento sono riportati nelle tabelle che seguono. DELLA GOVERNANCE D ISTITUTO FATTORI E COMPORTAMENTI STANDARD 1) Nomina dei docenti collaboratori del DS con esplicitazione di compiti e competenze 2) nomina dei docenti coordinatori di plesso/sede con esplicitazione di compiti e competenze 3) nomina dei referenti di specifiche attività o settori 4) elaborazione del piano annuale delle attività, incluso il programma di svolgimento degli organi collegiali
3 5) elaborazione del piano per la formazione del personale 6) piano per l organizzazione degli uffici di segreteria con esplicitazione di incarichi e consegne 7)direttiva annuale sui servizi amministrativi e generali 8) regolamento d istituto, comprendente la disciplina delle sanzioni disciplinari a carico degli alunni Effettuata; la parte dedicata alla formazione delle figure sensibili ex D.L.vo 81/2008 affidata allo Studio Botta e alla Scuola polo ITIS di San Severino Marche (MC) Proposto dal DS e approvato dal Consiglio di Istituto DELLA PERFORMANCE STRUMENTALE ALLA DIDATTICA FATTORI E COMPORTAMENTI STANDARD 1) direttiva sui servizi amministrativi e generali 2) piano organizzativo per il personale ATA emanata adottato 3) orari e turni di lavoro definiti 4) assistente amministrativo che sostituisce il DSGA 5) rapporti con servizi esterni; a) socio-sanitari b) sociali c) assessorato/i istruzione individuato a) con ASUR; livello di qualità buono e Istituto di Riabilitazione S. Stefano; livello di qualità buono b) Comuni di Matelica e Esanatoglia; livello di qualità buono c) Comuni di Matelica e Esanatoglia; livello di qualità buono
4 6) Servizi attivati: a) assistenza di base e ausili materiali ad alunni disabili b) servizio accoglienza pre-post scuola c) piccola manutenzione interna d) gestione sito istituzionale 7) Rispetto standard previsti dalla carta dei servizi scolastici 8) gestione conflitti interni 9) Decertificazione 10) Dematerializzazione a) attivata b) attivato nei Comunidi Matelica ed Esanatoglia c) attivata in tutti i plessi dei comuni di Matelica e Esanatoglia d) attivata adottato Definita nell ambito del contratto integrativo di istituto e nel regolamento di istituto Emanata disposizione interna ex direttiva n. 14/2011 del Ministero della Pubblica Amministrazione Avviata procedura per documentazione percorso scolastico alunni on-line CONSIGLI DI INTERSEZIONE/CLASSE DELLA SICUREZZA E IGIENE NEI LUOGHI DI LAVORO E VIGILANZA SUGLI ALUNNI MINORI OBIETTIVI E STANDARD 1) Documentazione: a) documento valutazione rischi b) documento valutazione rischio stress lavoro correlato c) piano di evacuazione d emergenza d) sistema di comunicazione di sicurezza a) adottato b) adottato c) adottato d) adottato ADDETTI SPP
5 2) Servizi D.L.vo 81/2008 a) prevenzione e protezione con responsabile b) servizio di evacuazione d emergenza c) servizio di primo soccorso d) 3) DUVRI per lavorazioni nelle strutture scolastiche da parte di soggetti esterni 4) formazione lavoratori e figure sensibili 5) Direttiva del DS su sicurezza e vigilanza a) attivate b) attivato c) attivato d) presente in via di elaborazione avviata emanata ADDETTI SPP RESPONSABILE SPP Il Dirigente Scolastico Prof. Antonio Trecciola Approvato dal Consiglio di Istituto in data 11/02/2015 ed è valido fino ad eventuali modifiche e/o integrazioni.

References: Art. 10
 art. 74
 art. 10
 art. 74
 art. 10
 art. 1