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LA RESPONSABILITÁ PROFESSIONALE SANITARIA: NUOVI ORIENTAMENTI - PDF
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1 LA RESPONSABILITÁ PROFESSIONALE SANITARIA: NUOVI ORIENTAMENTI ALESSANDRA DE PALMA Direttore U.O. di Medicina Legale e Gestione del Rischio Azienda U.S.L. di MODENA Collaboratore Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Assessorato Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna
2 LA PAROLA CHIAVE del nuovo corso PROFESSIONALE è: RESPONSABILITÁ il cui significato però può essere recepito in una duplice accezione: in termini positivi in termini negativi
3 RESPONSABILITÁ OTTICA POSITIVA: conoscenza degli obblighi connessi allo svolgimento della professione OTTICA NEGATIVA: attitudine a rispondere dei propri atti (valutazione di un organo giudicante)
4 RESPONSABILITÁ come MAGGIORE AUTONOMIA E IMPEGNO PROFESSIONALE DERIVANTI DA UNA MIGLIORE QUALIFICAZIONE DEL RUOLO E DA UN AUMENTO DELLE COMPETENZE (concetto positivo )
5 IL LATO NEGATIVO DELLA RESPONSABILITÁ Á.
6 RESPONSABILITÁ PENALE CIVILE DISCIPLINARE CONTABILE deontologica amministrativa
7 RESPONSABILITÁ DISCIPLINARE I dipendenti pubblici, nell'esercizio delle loro funzioni, devono garantire non solo il rispetto delle norme contrattuali ma anche una piena adesione ai valori che presiedono l'azione delle pubbliche amministrazioni. Innanzi tutto, l'interesse pubblico; ; ma anche: comprensibilità e affidabilità nelle comunicazioni, nelle dichiarazioni e finanche, in particolare, negli atteggiamenti relativi ai contatti con il pubblico e ai rapporti sociali. (Direttiva n. 8 del 6 dicembre 2007, recante: "Principi di valutazione azione dei comportamenti nelle pubbliche amministrazioni - Responsabilità disciplinare del Ministro per le riforme e le innovazioni, collegata al decreto del Ministro della Funzione ne pubblica del 28 novembre 2000, con cui fu approvato il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e alla successiva circolare del 12 luglio l 2001 n. 2198, recante Norme sul comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni )
8 Le violazioni delle norme penali
9 CONDOTTA ANTIGIURIDICA dell OPERATORE SANITARIO NESSO CAUSALE DANNO al/la PAZIENTE
10 Se si verifica un evento di DANNO (lesione o morte) è necessario dimostrare un RAPPORTO CAUSALE fra la CONDOTTA (antigiuridica) dell operatore e il danno al/la paziente
11 COLPA: Negligenza Imprudenza Imperizia Inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline
12 COLPA GENERICA secondaria a NEGLIGENZA, IMPRUDENZA, IMPERIZIA COLPA SPECIFICA secondaria a INOSSERVANZA di LEGGI, REGOLAMENTI, ORDINI o DISCIPLINE
13 Art. 27 della COSTITUZIONE: la responsabilità penale è personale
14 VALE A DIRE CHE NELL AMBITO DI UN CONTENZIOSO IN SEDE PENALE IL PROFESSIONISTA É CHIAMATO A RISPONDERE PERSONALMENTE DEL FATTO-REATO CHE GLI VIENE ATTRIBUITO
15 ATTIVITÁ in ÉQUIPE PRINCIPIO DELL AFFIDAMENTO: ciascuno deve tenere un comportamento corretto e appropriato alle circostanze SE DANNO AL CITTADINO: ciascun operatore risponderà dell inosservanza delle leges artis del proprio settore professionale
16 Art. 113 C.p. Cooperazione nel delitto colposo Nei delitti colposi, quando l evento è stato cagionato dalla cooperazione di più persone, ciascuna di esse soggiace alle pene stabilite per il delitto stesso.
17 .l attività medico-chirurgica, chirurgica, sicuramente da considerare di altissimo valore sociale, e dunque preziosa, insostituibile e meritoria, DEVE tuttavia svolgersi col rispetto di ALCUNI FONDAMENTALI PRINCIPI,, al di là dei quali essa sconfina nell illecito che è poi, nella specie, lesione di alcuni beni fondamentali dell individuo, quali il diritto alla salute e all integrità fisica, trasformandosi così in aberrazione, sopruso, violenza (Corte d Assise di Firenze, 18 ottobre 1990)
18 .il principio del rispetto della vita e della salute del paziente ( (primum non nocere) ) è la guida costante. in tutte le sue scelte, anche le più inquietanti ed angosciose. Il che implica come primo corollario la necessità, in ogni trattamento, di un costante rapporto di proporzioni tra prevedibili benefici e prevedibili danni.deve ogni volta valutare sulla base dei parametri offerti dalla miglior scienza ed esperienza medica del momento storico. Finché esiste per il paziente il prevedibile beneficio, si possono effettuare - in modo del tutto lecito - gli interventi anche più demolitivi.se, viceversa, il prevedibile danno supera il prevedibile beneficio, cessa la utilità terapeutica ed inizia la responsabilità. (F. Mantovani)
19 POSIZIONE DI GARANZIA DEL SISTEMA SANITARIO E SOCIO-SANITARIO SANITARIO VERSO IL CITTADINO DIPENDENTE E STRUTTURA MAGGIORE EFFICIENZA POSSIBILE IN BASE ALLE RISORSE DISPONIBILI
20 La violazione delle norme civili
21 Art. 28 della COSTITUZIONE: la responsabilità civile si estende all ente (fatto salvo il diritto di rivalsa sul dipendente nei casi di dolo e di colpa grave in virtù delle norme specifiche sul pubblico impiego)
22 CONDOTTA ANTIGIURIDICA dell OPERATORE SANITARIO NESSO CAUSALE DANNO al/la PAZIENTE
23 Questo è vero per la responsabilità penale e per la responsabilità civile extracontrattuale. ma non per quella civile contrattuale che è quella dei pubblici dipendenti
24 RESPONSABILITÁ CIVILE RESPONSABILITÁ CONTRATTUALE (Art C.C.) RESPONSABILITÁ EXTRACONTRATTUALE (Art C.C.)
25 RESPONSABILITÁ CIVILE RESPONSABILITÁ CONTRATTUALE (Art C.C.) Il/la paziente deve allegare l esistenza del contratto e la prova che il danno patito si è verificato in costanza della prestazione sanitaria
26 RESPONSABILITÁ CIVILE RESPONSABILITÁ EXTRA CONTRATTUALE (Art C.C.) Il/la paziente che si ritiene danneggiato/a deve provare: l errore la lesione patita la corrispondenza biunivoca tra errore e danno (cioè il nesso causale.)
27 Art. 27 della COSTITUZIONE: la responsabilità penale è personale Art. 28 della COSTITUZIONE: la responsabilità civile si estende all ente (fatto salvo il diritto di rivalsa sul dipendente nei casi di dolo e di colpa grave in virtù delle norme specifiche sul pubblico impiego)
28 RESPONSABILITÁ DEL SINGOLO E DELLA STRUTTURA: FINE PRIMARIO DELLA TUTELA É LA PREVENZIONE DEGLI ERRORI SOLO ATTRAVERSO LA CONOSCENZA DEI PROBLEMI SI PUÓ INDIVIDUARE IL GIUSTO METODO PER PREVENIRLI e con alcuni accorgimenti
29 Come garantire la sicurezza del paziente in ambito sanitario? Prevenire una situazione di rischio Rimuovere una situazione di rischio Gestire una situazione di rischio Gestire l evento avverso conseguente alla situazione di rischio contenendo e minimizzando il danno al/la paziente
30 Il problema è NON TANTO IMPEDIRE CHE CATTIVI PROFESSIONISTI PROCURINO DANNI AI PROPRI PAZIENTI MA FAR SÍS CHE CIÓ NON ACCADA O ACCADA IL MENO POSSIBILE AI BRAVI PROFESSIONISTI
31 GARANTIRE ALTA QUALITÁ DELLE PRESTAZIONI CHE SIGNIFICA ANCHE GARANTIRE PRESTAZIONI ORIENTATE ALLA PATIENT SAFETY E ALLA SECURITY
32 LA FALLIBILITÁ É UNA CARATTERISTICA DELL ESSERE UMANO. NOI NON POSSIAMO CAMBIARE L ESSERE UMANO, MA POSSIAMO CAMBIARE LE CONDIZIONI IN CUI GLI ESSERI UMANI OPERANO James Reason
34 RISCHIO: indica la relazione tra la probabilità che si verifichi uno specifico accadimento e la gravità delle sue possibili conseguenze Le compagnie di assicurazione accettano il trasferimento dell ALEA che è l evento possibile o al limite probabile a cui è collegata la prestazione dell assicuratore MA NON ASSICURANO il CERTO
35 PROBLEMA DELLA GESTIONE DEL RISCHIO E DEL CONTENZIOSO NELLE STRUTTURE SANITARIE problema sociale ed economico dalla spirale viziosa del tort system (autodifesa) a quella virtuosa della cultura che impara dall errore prevenire è possibile: proattività opportunità per le strutture sanitarie evoluzione del paziente/utente: è sempre più consapevole, oggi è un consumatore razionale dei servizi sanitari
36 aumento del 184% delle denunce contro i medici negli ultimi 10 anni (rapporto 2006 Ageing Society) ogni medico ha l 80% di probabilità di essere coinvolto almeno una volta in una vertenza per malpractice in ambito civile si può parlare di giurisprudenza sociale (non sembra più esistere la certezza del diritto), anche se in verità. si diffonde la medicina difensiva aumentano i premi assicurativi e si riducono le garanzie i mass media amplificano gli errori PER CUI risulta spontaneo Nascondere l errore il più possibile
37 È FONDAMENTALE la certificazione documentale dell intero processo in un regime probatorio dove la prova che il debitore ( = OPERATORE) della prestazione deve fornire ha carattere liberatorio a fronte dell esecuzione complessiva dell obbligazione nei confronti della persona, a poco serve certificare che ciascun anello della catena sanitaria ha prodotto una prestazione soddisfacente se il complesso di queste non lo è
38 Rispetto al classico atteggiamento che di fronte a un evento avverso parte alla ricerca del colpevole. che può al massimo portare a una punizione del singolo ma che non risolve il problema dell evento che si ripropone si deve invece orientare il sistema verso un intervento sulle cause con una analisi dell interazione tra i fattori umani, organizzativi, tecnologici, sociali e culturali
39 Per ridurre il rischio si dovrebbe provare a: coordinare le prestazioni cliniche sviluppare la comunicazione interna/esterna rilevare e analizzare gli eventi avversi ridurre e quindi eliminare le cattive pratiche mediche (favorire le best practices ) discutere le carenze organizzative e porvi rimedio per quanto possibile (conoscenza!) limitare l eccessiva variabilità degli operatori (per es. applicare LG vere )
40 La SICUREZZA può essere definita come la capacità della STRUTTURA di ridurre i rischi per operatori e pazienti ai più bassi livelli possibili attraverso la definizione e la realizzazione di percorsi azioni e interventi appropriati ed efficaci
41 Questo nuovo orientamento versus alcuni luoghi comuni ai quali ci siamo affezionati. ma che non valgono più
42 La RESPONSABILITÀ del professionista va limitata ai casi di DOLO e di COLPA GRAVE (principio del diritto civile, perché la colpa in ambito penale è unica, non graduabile)
43 La limitazione della responsabilità alla colpa grave vale SOLO per la PERIZIA: nei casi di soluzione di PROBLEMI TECNICI DI SPECIALE DIFFICOLTÀ (Quali? Ormai quasi nessuno.) necessitano somma diligenza e massima prudenza
44 OBBLIGAZIONE di MEZZI e NON di RISULTATI (SALVO ECCEZIONI che ormai sono la regola)
45 la ripartizione dell'onere della prova ai sensi dell'art c.c. in materia di responsabilità contrattuale è identico, sia per l'adempimento dell'obbligazione (1453 c.c.),.), sia per il risarcimento (1218 c.c.),.), senza richiamarsi in alcun modo alla distinzione tra obbligazioni di mezzi e di risultato (SIC!) (Cassazione Sezioni Unite Civili 11 gennaio 2008)
46 LA RESPONSABILITÁ DEL PROFESSIONISTA E DELLA STRUTTURA Sanità, 4,5 mln di interventi chirurgici. Denunce, è boom: +184% in 10 anni Nove cause su 10 si concludono però con un'assoluzione dei medici. De Antoni (Sic): ''E' assurdo che la nostra legislazione scarichi sul singolo ogni responsabilità per qualsiasi evento della 'catena di montaggio''. Intanto anche in Italia sempre meno giovani intraprendono questa carriera: tempi lunghi per affermarsi e costi elevati per studiare li spingono a scegliere altre strade. Pesa anche la paura di andare sotto processo Roma, 6 mag. (Adnkronos Salute)
47 .la mancata segnalazione in cartella clinica, di manifestazioni cliniche rilevanti, di trattamenti medicamentosi e di atti operativi, è indice di comportamento assistenziale costantemente negligente ed imperito. Sentenza Corte di Cassazione n. 8875/1998
49 LA RESPONSABILITÁ DEL PROFESSIONISTA E DELLA STRUTTURA
50 A FRONTE DI UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO O DI UNA CITAZIONE IN GIUDIZIO ACCADE NON DI RADO DI DEDURRE CHE LA CONDOTTA DEL/DEI PROFESSIONISTI NON SIA CRITICABILE DAL PUNTO DI VISTA TECNICO
51 SE É COSÍ PERCHÉ DUNQUE IL CONTENZIOSO GIUDIZIARIO CIVILE FINISCE MALE NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI PER I PROFESSIONISTI E PER LE AZIENDE SANITARIE?
52 PERCHÉ NELL AMBITO DI UN CONTENZIOSO CIVILE NON SONO AMMESSE DEDUZIONI A FAVORE DEL PROFESSIONISTA NON SI TRATTA IN QUESTI CASI DI PRESTAZIONI INADEGUATE SUL PIANO TECNICO MA DI PRESTAZIONI INADEGUATAMENTE DOCUMENTATE
53 IN ALTERNATIVA (O CONGIUNTAMENTE) ALL AZIONE PENALE PUÓ ESSERE INTRAPRESA UN AZIONE DI RESPONSABILITÁ IN AMBITO CIVILE IN QUESTO CASO L ESITO DEL PROCEDIMENTO NON É UNA PENA PER L OPERATORE BENSÍ UN RISARCIMENTO ALLA PERSONA DANNEGGIATA SOSTENUTO ANCHE DALLA STRUTTURA SANITARIA CHE TRASFERISCE IN TUTTO O IN PARTE IL RISCHIO A UNA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE
54 MA COME É VALUTATA IN AMBITO GIURISDIZIONALE E GIURIDICO LA RESPONSABILITÁ Á DA MEDICAL MALPRACTICE?
55 CASSAZIONE BIFRONTE PERCHÉ IN AMBITO PENALISTICO: IN DUBIO PRO REO (OPERATORE) IN AMBITO CIVILISTICO: IN DUBIO PRO MISERO (CONTRA MEDICUM)
56 DI FRONTE AD UN EVENTO AVVERSO CON DANNO AL/LA PAZIENTE NON BASTA DI CERTO IL TRINCERARSI DIETRO A SONO COMPLICANZE PREVISTE,, PURTROPPO É SUCCESSO
57 E ALLORA? CIÓ CHE FA LA DIFFERENZA RISPETTO ALL EVENTUALE INNESCARSI DI UN CONTENZIOSO É L AVER SAPUTO COMUNICARE IL RISCHIO NEL MODO ADEGUATO AL/LA PAZIENTE E AI SUOI FAMILIARI
58 Questo richiede la messa in atto di una gestione a monte, proattiva del contenzioso, che ha il suo fondamento nella buona relazione con il/la paziente e con l éntourage familiare..
59 L intera équipe deve essere coinvolta nel processo, in modo che il/la paziente ed i familiari percepiscano appieno l attenzione, la premura, la diligenza, ovvero la professionalità di ogni operatore
60 BISOGNA DOCUMENTARE ADEGUATAMENTE IL PROPRIO OPERATO E LE SCELTE DIAGNOSTICO-TERAPEUTICHE TERAPEUTICHE DOPO UN PROCESSO DI CONDIVISIONE CON L INTERESSATO/A ANCHE QUANDO É DIFFICILE
61 COMUNICARE IL RISCHIO Deve essere chiaro (e dunque COMUNICATO in modo trasparente) che l unica finalità della scelta assistenziale effettuata è la tutela della salute del/la paziente ( e nessun altra!!!)
62 QUESTE SONO LE CARTE VINCENTI CHE POSSIAMO GIOCARE INSIEME ED OLTRE ALLE NOSTRE COMPETENZE TECNICHE

References: Art. 27
 Art. 113
 Art. 28
 Art. 27
 Art. 28
 Sentenza 
IN DUBIO
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