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Bur n. 16 del 13 febbraio 2015
Deliberazione della Giunta Regionale n. 158 del 10 febbraio 2015
Interventi straordinari per l'edilizia scolastica. Bando per la presentazione delle istanze per la formazione del Piano triennale per l'edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D.M. 23.01.2015).
Il provvedimento approva il Bando per la presentazione delle istanze di ammissione nella graduatoria per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali, da porre a base delle procedure per il finanziamento di interventi straordinari per l’edilizia scolastica previste dal Decreto del Ministero delle finanze di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in data 23.01.2015, in attuazione del decreto- legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.
L’Assessore Massimo Giorgetti riferisce quanto segue:
L’articolo 10 del decreto-legge n. 104 del 2013 stabilisce che, al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti per la programmazione triennale 2013-2015, le Regioni interessate possano essere autorizzate dal Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, con la società Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Il comma 2 del medesimo articolo 10, prevede che i pagamenti effettuati dalle Regioni e finanziati con l’attivazione dei mutui siano esclusi dai limiti del patto di stabilità interno delle Regioni per l’importo annualmente erogato dagli istituti di credito.
In attuazione delle disposizioni di cui all’ultimo periodo del comma 1 del citato articolo 10, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti in data 23.01.2015, sottoposto ai controlli di legge ai fini della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sul quale si è espressa favorevolmente la Conferenza unificata nella seduta del 25.09.2014, sono state definite le modalità di attuazione della norma per l’attivazione dei mutui e per la definizione di una programmazione triennale 2015-2017, in conformità ai contenuti dell’Intesa sottoscritta in sede di Conferenza unificata il 1° agosto 2013 tra il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le autonomie locali.
In particolare, l’art. 2 del citato Decreto interministeriale stabilisce che le Regioni trasmettono al Ministero dell’istruzione, università e ricerca e, per conoscenza, al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 marzo 2015 i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali e i piani annuali, soggetti a conferma annuale circa l’attualità degli interventi ivi inseriti, redatti tenendo anche conto:
a. dei progetti già segnalati dagli enti che hanno risposto alla nota del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2014 e del 16 maggio 2014;
b. dei progetti di edilizia scolastica già approvati ai sensi dell’articolo 18, comma 8-quater, del decreto-legge del 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che non risultano finanziati a seguito dello scorrimento delle graduatorie, ai sensi dell’articolo 48 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, come disciplinato dalla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) del 30 giugno 2014, ovvero che non sono stati a vario titolo attuati;
c. degli ulteriori progetti esecutivi immediatamente cantierabili, esecutivi o definitivi appaltabili relativi a edifici scolastici di proprietà degli enti locali richiedenti e non oggetto di altri finanziamenti statali. A questi fini, sono considerati immediatamente cantierabili gli interventi per i quali sono state positivamente esperite le procedure di cui all’articolo 106, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 7, e per i quali il Responsabile unico del procedimento abbia rilasciato una dichiarazione unilaterale analoga a quella prevista dal medesimo articolo 106, comma 3.
Prevede poi che i piani regionali, approvati dalle rispettive Regioni, sono trasmessi al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca che procede a trasmetterli al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ad inserirli in un’unica programmazione nazionale che deve essere predisposta entro il 30 aprile 2015 e potrà trovare attuazione nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
A tale scopo, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca provvederà, con decreto da adottare entro il 15 febbraio 2015, a ripartire su base regionale le risorse previste come attivabili in termini di volume di investimento derivanti dall’utilizzo dei contributi trentennali autorizzati dall’articolo 10 del decreto-legge n. 104 del 2013, riportando per ciascuna Regione la quota di contributo annuo assegnato, che costituisce in ogni caso il limite di spesa a carico del bilancio dello Stato. La ripartizione delle risorse su base regionale viene effettuata tenendo conto dei seguenti criteri, anche sulla base dei dati contenuti dell’anagrafe regionale dell’edilizia:
a. numero di edifici scolastici presenti nella regione;
b. popolazione scolastica;
c. affollamento delle strutture scolastiche.
Il sopra citato Decreto interministeriale stabilisce infine che, con l’autorizzazione alla stipula in favore delle Regioni dei mutui trentennali di cui all’articolo 10, comma 1, del decreto-legge n. 104 del 2013, gli enti locali, beneficiari dei finanziamenti sulla base delle priorità definite dalle Regioni, sono autorizzati ad avviare le procedure di gara, con pubblicazione del relativo bando, ovvero di affidamento dei lavori. Gli enti medesimi daranno quindi comunicazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e alle Regioni competenti dell’avvenuto affidamento dei lavori entro 15 giorni dall’adozione dei relativi provvedimenti.
Con il presente provvedimento, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 2 del sopra citato Decreto interministeriale, nelle more della pubblicazione dello stesso sulla Gazzetta Ufficiale tenuto conto delle tempistiche ridotte per ottemperare alle relative prescrizioni, si dispone quindi l’approvazione del Bando per la presentazione delle istanze per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali, come composto dai seguenti Allegati:
Allegato A “Modalità e criteri per la presentazione delle istanze per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D.M. 23.01.2015)“;
Allegato B “Modulo di istanza per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D.M. 23.01.2015)“;
Allegato C “Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’istanza per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; .M. 23.01.2015)“, conforme al documento sul quale si è espressa favorevolmente la Conferenza Unificata con parere n.119/CU del 25.9.2014.
L’efficacia del Bando, al fine dell’individuazione dei beneficiari dei finanziamenti nell'ambito dei piani annuali, è comunque subordinata alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 23.01.2015.
Conformemente a quanto stabilito all’art. 3 del citato D.M. 23.01.2015, nella definizione dei criteri per la formazione dei piani regionali, tenuto conto che con Delibera CIPE del 30.06.2014 sono stati finanziati tutti gli interventi inseriti nella graduatoria di cui all’articolo 18, comma 8-quater, del decreto-legge del 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, il Bando prevede di dare priorità agli interventi di messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti ad edilizia scolastica, nonché alla costruzione di nuovi edifici, sulla base dei seguenti parametri:
a. avanzato livello di progettazione;
b. riedificazione o riqualificazione di immobili in stato di pericolo o inagibili, i cui interventi siano volti alla completa e definitiva rimozione delle condizioni di pericolo o inagibilità misurato attraverso il rapporto tra la prestazione specifica offerta dall’edificio ante operam ed il fabbisogno specifico soddisfatto post operam;
c. completamento dei lavori già iniziati e non completati per mancanza di finanziamento misurato attraverso il rapporto fra il costo dell’intervento di completamento e il costo degli interventi già sostenuti;
d. rispondenza del progetto alle specifiche esigenze didattiche misurato attraverso il rapporto fra prestazione specifica offerta dall’edificio ante operam e il fabbisogno specifico soddisfatto post operam;
e. eventuale quota di cofinanziamento da parte degli enti locali misurata in percentuale dell’intervento a carico del bilancio degli Enti locali;
f. quantificazione del risparmio energetico misurato attraverso il numero di classi di miglioramento energetico dell’edificio;
g. rilascio di superfici in affitto a titolo oneroso misurato in euro/anno;
h. eventuale coinvolgimento di investitori privati misurato in percentuale dell’intervento a carico
dell’investitore privato;
i. edificio scolastico ricompreso in processi di riqualificazione urbana;
j. Rimozione dell’amianto;
k. Miglioramento e adeguamento sismico;
l. Formazione di plessi scolastici.
Le domande per l’inserimento nella graduatoria per la formazione dei Piani triennale ed annuale devono essere compilate sulla base del modulo riportato nell’Allegato B e devono contenere, pena inammissibilità delle stesse, tutte le informazioni e gli allegati previsti dal modulo stesso.
VISTA l’art. 10 della L. 08.11.2013 n. 128; VISTO il D.M. 23.01.2015;
1. di approvare, per le motivazioni di cui alle premesse, il Bando per la presentazione delle istanze di ammissione nella graduatoria per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-
2017 e dei relativi Piani annuali, come composto dai seguenti Allegati:
Allegato A “Modalità e criteri per la presentazione delle istanze per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D.M. 23.01.2015)“
Allegato B “Modulo di istanza per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015- 2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D.M. 23.01.2015)“
Allegato C “Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’istanza per la formazione del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015-2017 e dei relativi Piani annuali. (L. 08.11.2013 n. 128, art. 10; D.M. 23.01.2015)“
2. di stabilire che l’efficacia del Bando, al fine dell’individuazione dei beneficiari dei finanziamenti nell'ambito dei piani annuali, è comunque subordinata alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.M. 23.01.2015;
3. di incaricare il Direttore della Sezione Lavori Pubblici degli ulteriori adempimenti conseguenti alla presente deliberazione;
158_AllegatoA_292071.pdf
158_AllegatoB_292071.pdf
158_AllegatoC_292071.pdf

References: art. 10
 articolo 10
 articolo 10
 articolo 106
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 10
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