Source: http://www.leggeonline.info/leggi/codicepenale/titolo/IV/Del_reo_e_della_persona_offesa_dal_reato/
Timestamp: 2017-09-23 04:01:36+00:00

Document:
Titolo IV - Del reo e della persona offesa dal reato - Codice penale
Capo I - Della imputabilitÃ
Art. 84 - Reato complesso
Art. 85 - Capacità d'intendere e di volere
à imputabile chi ha la capacità d'intendere e di volere.
Art. 86 - Determinazione in altri dello stato d'incapacità allo scopo di far commettere un reato
Se taluno mette altri nello stato d'incapacità d'intendere o di volere, al fine di fargli commettere un reato, del reato commesso dalla persona resa incapace risponde chi ha cagionato lo stato d'incapacità .
Art. 87 - Stato preordinato d'incapacità d'intendere o di volere
Art. 88 - Vizio totale di mente
Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità , in tale stato di mente da escludere la capacità d'intendere o di volere.
Art. 89 - Vizio parziale di mente
Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità , in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità d'intendere o di volere, risponde del reato commesso; ma la pena è diminuita.
Art. 90 - Stati emotivi o passionali
Gli stati emotivi o passionali non escludono nè diminuiscono l'imputabilità .
Art. 91 - Ubriachezza derivata da caso fortuito o da forza maggiore
Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva la capacità d'intendere o di volere, a cagione di piena ubriachezza derivata da caso fortuito o da forza maggiore.
Se l'ubriachezza non era piena, ma era tuttavia tale da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità d'intendere o di volere, la pena è diminuita.
Art. 92 - Ubriachezza volontaria o colposa ovvero preordinata
L'ubriachezza non derivata da caso fortuito o da forza maggiore non esclude nè diminuisce l'imputabilità .
Se l'ubriachezza era preordinata al fine di commettere il reato, o di prepararsi una scusa, la pena è aumentata.
Art. 93 - Fatto commesso sotto l'azione di sostanze stupefacenti
Art. 94 - Ubriachezza abituale
Agli effetti della legge penale, è considerato ubriaco abituale chi è dedito all'uso di bevande alcooliche e in stato frequente di ubriachezza.
L'aggravamento di pena stabilito nella prima parte di questo articolo si applica anche quando il reato è commesso sotto l'azione di sostanze stupefacenti da chi è dedito all'uso di tali sostanze.
Art. 95 - Cronica intossicazione da alcool o da sostanze stupefacenti
Art. 96 - Sordomutismo
Non è imputabile il sordomuto che, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva, per causa della sua infermità , la capacità d'intendere o di volere.
Se la capacità d'intendere o di volere era grandemente scemata, ma non esclusa, la pena è diminuita.
Art. 97 - Minore degli anni quattordici
Capo II - Della recidiva, dell'abitualitÃ e professionalitÃ nel reato e della tendenza a delinquere
Art. 98 - Minore degli anni diciotto
E' imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i diciotto, se aveva capacità d'intendere e di volere; ma la pena è diminuita.
Quando la pena detentiva inflitta è inferiore a cinque anni, o si tratta di pena pecuniaria, alla condanna non conseguono pene accessorie. Se si tratta di pena più grave, la condanna importa soltanto l'interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a cinque anni, e, nei casi stabiliti dalla legge, la sospensione dall'esercizio della responsabilità genitoriale.
Art. 99 - Recidiva
La pena può essere aumentata fino alla metà :
Qualora concorrano più circostanze fra quelle indicate al secondo comma, l'aumento di pena è della metà .
Art. 100 - Recidiva facoltativa . Il giudice, salvo che si tratti di reati della stessa indole, ha facoltà di escludere la recidiva fra delitti e contravvenzioni, ovvero fra delitti dolosi o preterintenzionali e delitti colposi, ovvero fra contravvenzioni]
Art. 101 - Reati della stessa indole
Art. 102 - Abitualità presunta dalla legge
E' dichiarato delinquente abituale chi, dopo essere stato condannato alla reclusione in misura superiore complessivamente a cinque anni per tre delitti non colposi, della stessa indole, commessi entro dieci anni, e non contestualmente, riporta un'altra condanna per un delitto, non colposo, della stessa indole, e commesso entro dieci anni successivi all'ultimo dei delitti precedenti.
Art. 103 - Abitualità ritenuta dal giudice
Art. 104 - Abitualità nelle contravvenzioni
Art. 105 - Professionalità nel reato
Chi trovandosi nelle condizioni richieste per la dichiarazione di abitualità , riporta condanna per un altro reato, è dichiarato delinquente o contravventore professionale qualora, avuto riguardo alla natura dei reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle altre circostanze indicate nel capoverso dell'articolo 133, debba ritenersi che egli viva abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato.
Art. 106 - Effetti dell'estinzione del reato o della pena
Art. 107 - Condanna per vari reati con una sola sentenza
Art. 108 - Tendenza a delinquere
E' dichiarato delinquente per tendenza chi, sebbene non recidivo o delinquente abituale o professionale, commette un delitto non colposo, contro la vita o l'incolumità individuale, anche non preveduto dal capo primo del titolo dodicesimo del libro secondo di questo codice, il quale, per sè e unitamente alle circostanze indicate nel capoverso dell'art. 133, riveli una speciale inclinazione al delitto, che trovi sua causa nell'indole particolarmente malvagia del colpevole.
La disposizione di questo articolo non si applica se l'inclinazione al delitto è originata dall'infermità preveduta dagli articoli 88 e 89.
Art. 109 - Effetti della dichiarazione di abitualità , professionalità o tendenza a delinquere
La dichiarazione di abitualità o di professionalità nel reato può essere pronunciata in ogni tempo, anche dopo l'esecuzione della pena; ma se è pronunciata dopo la sentenza di condanna, non si tien conto della successiva condotta del colpevole e rimane ferma la pena inflitta.
﻿Art. 111.
Chi ha determinato a commettere un reato una persona non imputabile, ovvero non punibile a cagione di una condizione o qualità personale, risponde del reato da questa commesso, e la pena è aumentata. Se si tratta di delitti per i quali è previsto l'arresto in flagranza, la pena è aumentata da un terzo alla metà .
Se chi ha determinato altri a commettere il reato ne è il genitore esercente la responsabilità genitoriale, la pena è aumentata fino alla metà o, se si tratta di delitti per i quali è previsto l'arresto in flagranza, da un terzo a due terzi.
﻿Art. 112.
3) per chi nell'esercizio della sua autorità , direzione o vigilanza ha determinato a commettere il reato persone ad esso soggette;
4) per chi, fuori del caso preveduto dall'articolo 111, ha determinato a commettere il reato un minore di anni 18 o una persona in stato di infermità o di deficienza psichica, ovvero si è comunque avvalso degli stessi o con gli stessi ha partecipato nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.
La pena è aumentata fino alla metà per chi si è avvalso di persona non imputabile o non punibile, a cagione di una condizione o qualità personale, o con la stessa ha partecipato nella commissione di un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza.
Se chi ha determinato altri a commettere il reato o si è avvalso di altri o con questi ha partecipato nella commissione del delitto ne è il genitore esercente la responsabilità genitoriale, nel caso previsto dal numero 4 del primo comma la pena è aumentata fino alla metà e in quello previsto dal secondo comma la pena è aumentata fino a due terzi.
La pena è aumentata per chi ha determinato altri a cooperare nel delitto, quando concorrono le condizioni stabilite nell'art. 111 e nei numeri 3 e 4 dell'art. 112.
Il giudice, qualora ritenga che l'opera prestata da talune delle persone che sono concorse nel reato a norma degli articoli 110 e 113 abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato, può diminuire la pena.
La pena può altresì essere diminuita per chi è stato determinato a commettere il reato o a cooperare nel reato, quando concorrono, le condizioni stabilite nei numeri 3 e 4 del primo comma e nel terzo comma dell'articolo 112.
Art. 115 - Accordo per commettere un reato. Istigazione
Art. 116 - Reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti
Art. 117 - Mutamento del titolo del reato per taluno dei concorrenti
Art. 118 - Valutazione delle circostanze aggravanti o attenuanti
Art. 119 - Valutazione delle circostanze di esclusione della pena
Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione d'infermità di mente, il diritto di querela, è esercitato dal genitore o dal tutore.
I minori che hanno compiuto gli anni quattordici e gli inabilitati possono esercitare il diritto di querela e possono altresì, in loro vece, esercitarlo il genitore ovvero il tutore o il curatore, nonostante ogni contraria dichiarazione di volontà , espressa o tacita, del minore o dell'inabilitato.
Art. 122 - Querela di uno fra più offesi
Art. 123 - Estensione della querela
Art. 124 - Termine per proporre la querela. Rinuncia
Art. 125 - Querela del minore o inabilitato nel caso di rinuncia del rappresentante
Art. 127 - Richiesta di procedimento per delitti contro il Presidente della Repubblica
Art. 128 - Termine per la richiesta di procedimento
Quando la punibilità di un reato dipende dalla richiesta dell'autorità , la richiesta non può essere più proposta, decorsi tre mesi dal giorno in cui l'autorità ha avuto notizia del fatto che costituisce il reato.
Art. 129 - Irrevocabilità ed estensione della richiesta
Art. 130 - Istanza della persona offesa

References: Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107
 sentenza

Art. 109
 sentenza 

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130