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Timestamp: 2018-10-18 01:18:41+00:00

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STATUTO DI SOCIETÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA A RESPONSABILITÀ LIMITATA - PDF
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1 STATUTO DI SOCIETÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA A RESPONSABILITÀ LIMITATA Art.1. Denominazione E costituita una Società a responsabilità limitata con la denominazione srl sportiva dilettantistica Detta società ha regolato il proprio funzionamento secondo il seguente Statuto. Art.2. Sede sociale La società ha sede in L Organo amministrativo ha facoltà di istituire e sopprimere succursali e rappresentanze in Italia e all estero, nonché di trasferire la sede sociale nell ambito del Comune sopra indicato. La sede potrà essere trasferita al di fuori del Comune sopra indicato con voto dell assemblea dei soci. Art.3. Domiciliazione dei soci Il domicilio dei soci per i loro rapporti con la società è quello risultante dal libro soci. E onere dei soci comunicare il cambiamento del proprio domicilio. Art.4. Durata La durata della società è fissata al e potrà essere prorogata per deliberazione dell assemblea soci. Art.5. Oggetto sociale La società non ha scopo di lucro ed ha per oggetto la pratica di attività sportive dilettantistiche e ricreative intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dell uomo. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette o differite. La società ha per oggetto lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alle discipline della Pesistica e della Cultura Fisica, nonché la promozione e l'organizzazione di gare ed ogni altra attività ad esse collegata, con le finalità e con l'osservanza delle norme e delle direttive della Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica e delle altre Federazioni sportive, Discipline Sportive Associate o Enti di Promozione Sportiva ai quali la società intenderà aderire. Per l'attuazione dell'oggetto sociale sopra riportato e per la realizzazione degli scopi precisati nei commi precedenti, la società potrà inoltre compiere ogni operazione di carattere mobiliare, immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente, ed in particolare quelle relative alla costruzione, all'ampliamento, all'attrezzamento ed al miglioramento di impianti sportivi, ivi compresa l'acquisizione delle relative aree, nonché l'acquisto d'immobili da destinare ad attività sportive. La società potrà, inoltre, promuovere e pubblicizzare la sua attività e la sua immagine; promuovere e gestire, direttamente o a mezzo concessione, l'organizzazione di meeting e conferenze e ogni altra attività ricreativa, di tempo libero e sportiva. La società accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni nonché agli Statuti e ai regolamenti della FIPCF o delle altre Federazioni di appartenenza e si impegna d accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli Organi competenti delle Federazioni dovessero adottare a suo carico. Art.6. Capitale sociale Il capitale sociale è di Euro ( ) diviso in quote ai sensi di
2 legge. Le partecipazioni sono determinate in misura proporzionale ai conferimenti e conferiscono a tutti i soci gli stessi diritti sempre proporzionalmente. Esso potrà essere aumentato osservate le disposizioni di legge a riguardo. Almeno ogni tre anni l assemblea dei soci è chiamata a deliberare l eventuale aumento di capitale funzionale all ingresso di nuovi soci. Art.7. Finanziamento dei soci La società può acquisire dai soci versamenti in conto capitale o a fondo perduto senza obbligo di rimborso, ovvero, sulla base di trattative personalizzate, finanziamenti con obbligo di rimborso; il tutto nei limiti e con le modalità previsti dalle norme vigenti. Art.8. Trasferimento delle partecipazioni Le partecipazioni sono trasferibili sia per atto tra vivi che mortis causa. La trasferibilità sia a titolo oneroso che gratuito, compreso il trasferimento per successione è consentito previo consenso del Consiglio di amministrazione in carica. Qualora il Consiglio di Amministrazione negasse il gradimento, con provvedimento adeguatamente motivato, il Socio ha il diritto di recedere dalla società e il Consiglio deve designare la persona che acquisti le quote determinandone le condizioni e le modalità. Nel caso infine di esclusione a seguito di procedimento disciplinare il Socio interessato è tenuto, con l'emanazione del relativo definitivo provvedimento, a trasferire le proprie quote, nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo. Il trasferimento delle quote ha effetto nei confronti della società dal momento dell'iscrizione nel libro dei soci. Art.9. Decisioni dei soci Le decisioni dei soci possono essere adottate mediante delibera assembleare ai sensi dell art bis c.c., oppure mediante una consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto ai sensi dell art c.c. I soci decidono sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione, nonché sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge. Ogni socio ha diritto a un voto per ogni quota posseduta. Devono essere adottate a mezzo delibera assembleare le decisioni che abbiano per oggetto: le modifiche dello Statuto; la modifica dell oggetto sociale; la modifica dei diritti dei soci; lo scioglimento anticipato della società, nomina, revoca o sostituzione dei liquidatori, nonché i criteri di svolgimento della liquidazione e in ogni altro caso quando sia richiesto da uno o più amministratori o da un numero di soci che rappresenti almeno un terzo del capitale sociale. In tutti i restanti casi le decisioni possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base di consenso espresso per iscritto. Ove si adotti il metodo della decisione mediante consenso dei soci espresso per iscritto, l Organo Amministrativo predispone l ordine del giorno deliberativo, lo trasmette al Collegio Sindacale, se nominato, onde consentire allo stesso di formulare le proprie osservazioni, e, unitamente alle eventuali osservazioni del Collegio, lo trasmette a tutti i soci. Questi ultimi potranno prestare il proprio consenso all ordine del giorno deliberativo sottoscrivendo il relativo documento e trasmettendolo alla società con qualunque mezzo che garantisca la prova dell avvenuto ricevimento. L ordine del giorno deliberativo si intende approvato dai soci che trasmettono il documento alla società sottoscritto entro dieci (10) giorni dalla sua ricezione. Il momento in cui si considera assunta la decisione dei soci coincide con il giorno in cui
3 perviene alla società il consenso del socio occorrente per il raggiungimento del quorum deliberativo per l assunzione della decisione. Se si raggiungono tanti consensi che rappresentano la maggioranza richiesta per l approvazione della decisione, la decisione così assunta deve essere comunicata, entro quindici (15) giorni dalla data di adozione della decisione, con qualunque mezzo che garantisca la prova dell avvenuto ricevimento, a tutti i soci, ai componenti dell Organo Amministrativo e, se nominati, ai sindaci, e deve essere trascritta tempestivamente a cura dell Organo Amministrativo nel libro delle decisioni dei soci unitamente a: a) l indicazione della data in cui la decisione deve intendersi adottata; b) l indicazione delle generalità degli aventi diritto al voto e il capitale rappresentato da ciascuno; c) le osservazioni del Collegio Sindacale, se nominato; d) le generalità dei soci che hanno sottoscritto l ordine del giorno deliberativo. I documenti pervenuti alla società e recanti l espressione della volontà dei soci vanno conservati unitamente al libro delle decisioni dei soci. Art.10. Assemblea L assemblea è convocata dall organo amministrativo anche fuori dalla sede purchè in Italia. L Assemblea è convocata con raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica spedita ai Soci almeno 8 giorni prima dell adunanza, nel domicilio risultante dal libro dei Soci o all indirizzo di posta elettronica. La lettera deve recare il giorno, l ora ed il luogo dell adunanza e l elenco delle materie da trattare. Nell avviso di convocazione può già essere fissato il giorno per una seconda convocazione, che varrà nel caso di mancata costituzione dell Assemblea in prima convocazione. L Assemblea potrà però validamente riunirsi, anche in mancanza di tale formalità, qualora sia presente o rappresentato l intero capitale sociale e sia pure presente il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale. Ogni socio ha diritto a farsi rappresentare in assemblea da un soggetto socio che non sia amministratore o dipendente della società stessa, mediante delega scritta. Ogni persona può rappresentare solo due soci. L assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta, salvi i casi previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell art c.c., che richiedono il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale. E prevista la possibilità di una seconda convocazione dell Assemblea che si costituisce validamente con la presenza di almeno un quinto del capitale e delibera a maggioranza dei voti validamente espressi, ivi compresi gli astenuti. Restano salve le altre disposizioni di legge o del presente Statuto che richiedano diverse specifiche maggioranze. L Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l anno: La assemblea verrà convocata entro 120 o 180 giorni dalla chiusura dell esercizio sociale se particolari esigenze lo richiedano e deve: a) deliberare sul bilancio consuntivo dell anno precedente; b) deliberare sul bilancio preventivo; c) deliberare sulla copertura finanziaria del programma di spesa, mediante l approvazione delle quote dei Soci Ordinari, degli aventi diritto, dei terzi ospiti come da Regolamento, determinate dal Consiglio di Amministrazione; d) eleggere i nuovi Organi Sociali alla scadenza degli Organi precedentemente in carica. L Assemblea è presieduta normalmente dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, salvo diversa designazione fatta dall Assemblea. Spetta al Presidente dell Assemblea constatare la regolarità della costituzione, accertare l identità e la legittimazione dei presenti, regolare il suo svolgimento e accertare i risultati delle votazioni. Il Presidente nomina un Segretario scelto tra i Soci. Nelle Assemblee
4 straordinarie, e nei casi in cui il Consiglio di Amministrazione lo reputi opportuno, il verbale è redatto da un Notaio. In ogni caso le deliberazioni devono constare da verbale redatto e sottoscritto nei modi di legge. L Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che: a) sia consentito al Presidente dell Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all ordine del giorno; d) siano indicati nell avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire. Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante. Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte. Art.11. Deliberazioni Le deliberazioni delle Assemblee devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio. Nel verbale debbono essere riassunte, su richiesta dei Soci, le loro dichiarazioni. Le deliberazioni dell Assemblea, prese in conformità della legge e del presente Statuto, vincolano tutti i Soci ancorché non intervenuti o dissenzienti. Le eventuali impugnazioni delle deliberazioni debbono essere presentate nei modi e nei termini di legge. Art. 12. Amministrazione La Società è amministrata da un amministratore unico o da un Consiglio di Amministrazione composto da almeno tre e da un massimo di sette amministratori che debbono essere Soci e che formano il Consiglio, nominati per la prima volta dall atto costitutivo e successivamente dall Assemblea dei soci. Gli amministratori sono nominati per tre anni e sono rieleggibili. Al Consiglio di Amministrazione spetterà la determinazione dei compensi e dei rimborsi spese da attribuire ai Consiglieri con cariche operative che dovranno essere ratificati da parte dell assemblea dei soci. Il Consiglio sceglie nel proprio seno il Presidente ed il Vice Presidente. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese ai sensi dell Art.2388 del C.C. Non possono essere nominati amministratori coloro i quali si vengano a trovare in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del CONI e della FIPCF o altra Federazione di appartenenza o siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre Federazioni Sportive Nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno. La revoca e la sostituzione sono decise dai soci in conformità alla legge, che disciplina anche le altre ipotesi di cessazione e i relativi effetti. Art.13. Consiglio di amministrazione
5 Il Consiglio di Amministrazione deve venire convocato presso la sede sociale od altrove, ogni qualvolta lo richiedano gli interessi della società, a cura del Presidente, del Vice Presidente o di un Amministratore Delegato, ed ogni volta che uno degli Amministratori o, se esiste il Collegio Sindacale, due sindaci effettivi ne facciano richiesta per iscritto. Le convocazioni del Consiglio di Amministrazione sono fatte con avviso spedito con qualunque mezzo idoneo a garantire la prova che il ricevimento è avvenuto almeno giorni prima della riunione. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta usando qualunque mezzo di rapida comunicazione idoneo a garantire la prova che la ricezione sia avvenuta almeno ore prima della riunione. Sono tuttavia valide le riunioni del Consiglio di Amministrazione, anche se non convocate come sopra, quando siano presenti tutti i membri del Consiglio di Amministrazione ed i sindaci effettivi, se nominati. Le adunanze sono presiedute dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza od impedimento, dall amministratore designato dagli intervenuti o, in mancanza di designazione, dall amministratore più anziano di età. Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Segretario, scelto anche fra estranei, per un periodo da determinarsi di volta in volta. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica; le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio di Amministrazione si tengano mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente, dove pure deve trovarsi, se nominato, il Segretario della adunanza. Art.14. Competenze dell Organo amministrativo L Organo amministrativo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società e ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali con esclusione di quelli riservati dalla legge o dal presente Statuto ai soci. Al Consiglio di Amministrazione spetta: a) determinare annualmente ed anticipatamente l ammontare delle quote ordinarie di frequenza dovute annualmente dai Soci; b) fare osservare le norme dello Statuto e dei Regolamenti Speciali per l uso delle Strutture Sociali; c) il compimento di qualunque atto di ordinaria amministrazione, stabilire l apertura o la chiusura di filiali o succursali, il tutto nei limiti degli stanziamenti finanziari, approvati nel bilancio preventivo dall Assemblea dei Soci; d) proporre ai Soci la convocazione dell Assemblea straordinaria; e) deliberare ed effettuare i trasferimenti delle quote, curare la tenuta del libro dei Soci; f) determinare o proporre quote straordinarie. Art.15. Rappresentanza della società. La firma e la rappresentanza della società di fronte ai terzi ed in giudizio spettano al Presidente del Consiglio di amministrazione o all amministratore unico. Art.16. Collegio sindacale
6 Il Collegio Sindacale, se nominato, è composto di tre sindaci effettivi e due supplenti, eletti ai sensi di legge. Il Presidente del Collegio Sindacale è eletto dai soci con propria decisione. I sindaci durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della loro carica. E ammessa la possibilità che le riunioni del Collegio Sindacale si tengano mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i sindaci che vi partecipano possano essere identificati e che sia loro consentito di partecipare alla attività del Collegio e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi questi requisiti, il Collegio Sindacale si considera riunito nel luogo di convocazione del Collegio, ove deve essere presente almeno un sindaco. Il Collegio Sindacale esercita il controllo contabile a norma di legge e deve essere composto esclusivamente da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia. Art.17. Recesso dei soci Hanno diritto di recedere dalla società i soci che non hanno concorso all approvazione delle decisioni riguardanti a) il cambiamento dell oggetto sociale,; b) il cambiamento del tipo di società; c) la decisione di fusione o scissione della società) la revoca dello stato di liquidazione) Il recesso spetta inoltre in tutti i casi previsti dalla legge. I soci possono esercitare il diritto di recesso nei casi previsti dalla legge. Il socio che intende recedere dalla società deve darne comunicazione all organo amministrativo mediante invio di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. La raccomandata deve essere inviata entro 20 (venti) giorni dalla trascrizione nel libro sociale della decisione che lo legittima al recesso. Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una decisione esso può essere esercitato non oltre 20 (venti) giorni dalla conoscenza da parte del socio. Il recesso si intende esercitato il giorno in cui la comunicazione è pervenuta alla sede della società. Dell esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci. Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia se, entro novanta giorni dall esercizio del recesso, la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società. Art.18. Esclusione Sarà escluso dalla società il socio che commette azioni disonorevoli entro e fuori dalla società o che con la sua condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. L esclusione deve risultare da decisione dell Organo amministrativo a maggioranza assoluta. Art.19. Liquidazione delle partecipazioni sociali Nei casi di recesso o di morte del socio o di esclusione, le partecipazioni saranno rimborsate agli eredi o al socio secondo il loro valore nominale. Nel rimborso delle partecipazioni sociali bisogna tener conto che la società non ha scopo di lucro e che in nessun caso le partecipazioni stesse possono essere accresciute attraverso l accantonamento degli utili destinati esclusivamente a favore dell attività sportiva dilettantistica. Il rimborso delle partecipazioni deve esser eseguito entro 60 (sessanta) giorni dall evento che ha determinato la liquidazione della quota. Art.20. Esercizio sociale e bilancio sociale Gli esercizi sociali si chiudono al 31 Dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di amministrazione procederà alla formazione del Bilancio sociale da
7 compilarsi secondo le norme di legge. Il bilancio deve essere approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio e qualora ricorrano fondati motivi potrà essere prorogato fino a 180 giorni dalla chiusura. Tenuto conto che la società non ha scopo di lucro non deve distribuire utili. Nel caso in cui le quote versate siano superiori ai costi, l utile di gestione dedotto almeno il 5% da destinare a riserva legale sarà accantonato su un fondo di riserva provvisorio a disposizione del Consiglio di Amministrazione per il perseguimento esclusivo delle finalità sportive dilettantistiche individuate dal presente Statuto. Art. 21. Scioglimento e liquidazione della società La società si scioglie per le cause previste dalla legge. Nel caso di scioglimento della Società per qualsiasi causa l assemblea determina le modalità di liquidazione nominando uno o più liquidatori e fissandone i poteri. Il patrimonio residuo di liquidazione sarà destinato ai fini sportivi senza che i soci abbiano alcun diritto sul residuo attivo della liquidazione, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge Art. 22. Clausola compromissoria Le eventuali controversie che sorgessero fra i soci o fra la società ed i soci, anche se promosse da amministratori e sindaci (ove nominati), ovvero nei loro confronti, che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, saranno decise da un Collegio arbitrale composto di tre membri tutti nominati dal Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la società su richiesta della parte più diligente. I tre arbitri così nominati eleggeranno a maggioranza, al proprio interno, il Presidente del Collegio arbitrale. Il Collegio arbitrale deciderà a maggioranza entro novanta giorni dalla costituzione, in modo irrevocabile e vincolante per le parti, in via irrituale ex bono et equo, senza formalità di procedura e stabilendo chi deve farsi carico del costo dell arbitrato. Le modifiche della presente clausola compromissoria devono essere approvate con la maggioranza di almeno i due terzi del capitale sociale. I soci assenti o dissenzienti possono, entro i successivi 90 giorni, esercitare il diritto di recesso. Art. 23. Disposizioni finali Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto sarà fatto riferimento alle norme del codice civile e delle leggi speciali in materia.

References: Art.1
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 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art. 12
 Art.2388
 Art.13
 Art.14
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 Art.18
 Art.19
 Art.20
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 Art. 22
 Art. 23