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IL REPO SABILE DEL SERVIZIO - PDF
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Tommasina Pellegrino
1 Capraia Isola, Prot. 23/6/1 UT/RP/rp Al SEGRETARIO COMU ALE Dott. FRANCO PAOLO DEL SEPPIA Sede Comunale RELAZIONE PER L ATTUAZIONE DELLA PROCEDURA DI ADOZIONE ED APPROVAZIONE DEL PIANO STRUTTURALE AI SENSI DELL ARTT. 15,16 e 17 DELLA L.R n.1 CON MODIFICA DELL AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI CUI ALLA DEL. C.C. N.40 DEL E CONTESTUALE VERIFICA PRELIMINARE DELLA VALUTAZIONE INIZIALE EX ART.5 E 6 DEL D.P.C.R. N.4/2008 E DEL RAPPORTO PRELIMINARE DI VALUTAZIONE STRATEGICA (V.A.S) EX ART. 23 DELLA L.R. 10/2010 IL REPO SABILE DEL SERVIZIO VISTO l avvio del Procedimento di formazione del P.S., fatto con delibera di C.C. n. 40 del CHE prevedeva la scelta dell Accordo di Pianificazione, oggi art.22 della L.R. 1/2005; VISTA la L.R n.1; VISTO il D.P.C.R. 9 Febbraio 2007 n. 4R Regolamento di Attuazione art.11, comma 5 della L.R. 1/2005 in materia di Valutazioen integrata, art.5 e 6 Valutazione iniziale ; VISTA la L.R n.10 Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), di valutazione di impatto ambientale (VIA) e di valutazione di incidenza ; VISTA la Circolare della Regione Toscana Indicazioni per la prima applicazione delle disposizioni legislative della Legge 3 gennaio 2005 n.1 (Norme per il Governo del Territorio) in ordine ai procedimenti comunali, con particolare al Punto 4); Considerato che negli anni trascorsi la procedura attuata per definire il Piano Strutturale di Capraia ha disatteso i risultati sperati non risultando ad oggi concluso;
2 ATTESO che per poter addivenire alla Adozione del Piano Strutturale ai sensi della L.R. 1/2005 art. 16 comma 3 risulta necessario acquisire prima dell adozione dell atto, di tutti i pareri richiesti dalla legge, delle eventuali segnalazioni, proposte, contributi e condizioni, formulate dagli altri soggetti, pubblici e privati, interessati. In particolare, provvede ad allegare, agli atti da adottare, il rapporto del garante della comunicazione di cui all articolo 19, unitamente ad una relazione di sintesi concernente la valutazione integrata, effettuata ai sensi dell articolo 11. ; ATTESO che la L.R. 10/2010 dispone: all art.3 Finalità Le norme di cui al presente titolo II, disciplinano le procedure per la VAS relativa a piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull ambiente e sul patrimonio culturale, la cui approvazione sia di competenza della Regione e degli enti locali all art. 5 Ambito di applicazione: comma 2. Sono obbligatoriamente soggetti a VAS: a) i piani e i programmi elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, per la valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli e che definiscono il quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o, comunque, la realizzazione di progetti sottoposti a VIA o a verifica di assoggettabilità a VIA, di cui agli allegati II, III e IV del d.lgs. 152/2006; b) i piani e i programmi per i quali, in considerazione dei possibili impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e di quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, si ritiene necessaria una valutazione di incidenza ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche).
3 Comma 3. L effettuazione della VAS è subordinata alla preventiva valutazione, effettuata dall autorità competente secondo le disposizioni di cui all articolo 22, della significatività degli effetti ambientali, nei seguenti casi: a) per i piani e programmi di cui al comma 2, che determinano l'uso di piccole aree a livello locale; b) per le modifiche dei piani e programmi di cui al comma 2, compresi quelli che determinano l uso di piccole aree a livello locale, ove tali modifiche definiscano o modifichino il quadro di riferimento per la realizzazione di progetti sottoposti a VIA o a verifica di assoggettabilità a VIA, di cui agli allegati II, III e IV del d.lgs. 152/2006 o sia necessaria una valutazione di incidenza ai sensi dell'articolo 5 del d.pr. 357/1997; c) per i piani e programmi, diversi da quelli di cui al comma 2, e per le loro modifiche, che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione di progetti sottoposti a VIA o a verifica di assoggettabilità a VIA, di cui agli allegati II, III e IV del d.lgs. 152/2006; rientrano in questa fattispecie solo i piani e programmi, e le relative modifiche, elaborati per settori diversi da quelli elencati al comma 2, lettera a). visto che l Art Funzioni del proponente, dispone che: 1. Il proponente provvede a tutti gli adempimenti finalizzati alla formazione del piano o programma. In particolare: a) predispone, per la formazione del piano o programma, gli atti propedeutici all avvio del procedimento di cui alla l.r. 1/2005 e alle vigenti leggi di settore, avviando contestualmente gli adempimenti relativi alla VAS; b) predispone il documento preliminare nell ambito della procedura di verifica di assoggettabilità di cui all articolo 22 e lo trasmette all autorità competente; c) predispone il documento preliminare di cui all articolo 23; d) collabora con l autorità competente per definire le forme e i soggetti competenti in materia ambientale da consultare, nonché l impostazione ed i contenuti del rapporto ambientale; e) redige il rapporto ambientale e lo mette a disposizione dell autorità competente, dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico ai fini delle consultazioni.
4 Visti inoltre l Art Modalità di svolgimento della VAS, che recita: 1. L attività di valutazione è preordinata a garantire che gli impatti significativi sull ambiente derivanti dall attuazione dei piani o programmi siano presi in considerazione durante la loro elaborazione e prima della loro approvazione. 2. La VAS è caratterizzata dalle seguenti fasi e attività: a) lo svolgimento di una verifica di assoggettabilità, nei casi di cui all articolo 5, comma 3; b) la fase preliminare per l impostazione e la definizione dei contenuti del rapporto ambientale; c) l elaborazione del rapporto ambientale; d) lo svolgimento di consultazioni; e) la valutazione del piano o programma, del rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, con espressione del parere motivato; f) la decisione; g) l informazione sulla decisione; h) il monitoraggio. E l Art Procedura per la fase preliminare 1. Ai fini dello svolgimento della fase preliminare di definizione dei contenuti del rapporto ambientale il proponente predispone un documento preliminare contenente: a) le indicazioni necessarie inerenti lo specifico piano o programma, relativamente ai possibili effetti ambientali significativi della sua attuazione; b) i criteri per l impostazione del rapporto ambientale. 2. Per definire la portata ed il livello di dettaglio più adeguato delle informazioni da includere nel rapporto ambientale, il proponente trasmette, con modalità telematiche, il documento preliminare all'autorità competente e agli altri soggetti competenti in materia ambientale, ai fini delle consultazioni che devono concludersi entro novanta giorni, fatto salvo il termine inferiore eventualmente concordato tra proponente e autorità competente.
5 3. In relazione alle questioni ambientali rilevanti individuate ed ai potenziali effetti ambientali identificati in prima approssimazione, l'autorità competente promuove iniziative di semplificazione procedurale per il coordinamento dei pareri di volta in volta necessari, anche secondo le modalità definite nel regolamento di cui all articolo 38. VISTA la Delibera di G.M. n. 71 del con la quale viene affidata la Redazione di valutazione Ambientale Strategica ai sensi dell art.23 della L.R. 10/2010 allo Studio AMBIENTE, nel Gruppo di figure Professionali quali Ing. Lorenzo Tenerani, Dott. Andrea Lazzarini, Dott.ssa Maria Grazia Equizi, Dott. Agr. Andrea Vatteroni ed il Dott. Geol. Marina Cattaneo, ai seni dell art. 5 e 6 del D.P.C.r. n.4r/2007 VISTA la Relazione di VALUTAZIONE INIZIALE redatta dallo Studio AMBIENTE; nella quale sono contenuti i punti di cui sopra; VISTA al Delibera di G.M. n 03 dell con cui viene prolungato l incarico per la Consulenza alla stesura del Piano strutturale all Arch. Fabio Vincenzo Cetraro, con Studio in Firenze, via della Mattonaia; VISTA la Delibera G.M. n.10 del con la quale viene individuata la figura del Responsabile del Procedimento (art.16 L.R.1/2005) nell Arch. Riccardo porci atti e la delibera G.M. n. 11 del con la quale viene individuata la figura del Garante della Comunicazione (art.19 L.R. 1/2005) nella Dott.ssa Germana Spinaci; VISTA la Relazione di Modifica ed Integrazione al DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER L AVVIO AL PROCEDIMENTO PER LA FORMAZIONE DEL PIANO STRUTTURALE DEL COMUNE DI CAPRAIA ISOLA Allegato alla delibera di C.C. N. 40 del , allegato alla presente Relazione; ESPRIME PARERE FAVOREVOLE Per quanto di propria competenza ed ai sensi dell art.16 della L.R.1/2005 Alla Modifica dell AVVIO del procedimento di Formazione del Piano Strutturale mediante l applicazione degli Artt. 16 e 17 della L.R n.1; Alla APPROVAZIO E DEL DOCUME TO DI VALUTAZIO E I IZIALE redatto dallo studio Ambiente, che costituisce parte integrante della presente Relazione;
6 Alla APPROVAZIO E DEL RAPPORTO PRELIMI ARE DI VALUTAZIO E STRATEGICA (V.A.S.) ex Art.23 della L.R.10/2010.
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