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Timestamp: 2018-02-20 13:53:21+00:00

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Contratto Collettivo Nazionale Dirigenti Aziende Industriali
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Il volume illustra le norme e gli accordi stipulati negli anni tra le parti sociali fino al CCNL Confindustria 25 novembre 2009, che ha scadenza 31 dicembre 2013. Sono analizzati gli aspetti contributivi, previdenziali e normativi alla luce delle più recenti disposizioni.Su Cd-rom sono riportati gli accordi sindacali riguardanti sia la gestione ex INPDAI che quelli relativi alla confluenza della vecchia gestione nell'INPS.
PER I DIRIGENTI DI AZIENDE INDUSTRIALI
Addì, 23 maggio 2000, in Roma
- CONFINDUSTRIA rappresentata dal Presidente dott. Giorgio Fossa e dal Vice Presidente dott. Carlo Callieri che, assistito dal Vicedirettore Generale dott. Rinaldo Fadda, dal dott. Giorgio Usai, dal dott. Elio Schettino, dal dott. Isidoro Marino e dal dott. Carlo Terraneo, ha guidato la delegazione composta dai signori: dott. Paolo Annibaldi, dott. Giorgio Arona, dott. Luigi Bagordo, dott. Serafino Balduzzi, dott. Giovanni Bertucci, dott. Roberto Biglieri, dott. Franco Brunetti, dott. Umberto Dardi, dott. Raffaele Delvecchio, avv. Nicola De Marinis, dott. Piero De Martini, dott. Salvatore D'Erasmo, dott. Paolo Falorni, dott. Guglielmo Ferraris, dott. Paolo Maria Fiore, dott. Ettore Fortuna, dott. ing. Aldo Fumagalli Romario, dott. Giuseppe Gherzi, dott. Antonio Lanza, avv. Michele Lignola, dott. Vittorio Melissari, dott. Nicola Messina, dott. Giuseppe Pagliuca, dott. Alfredo Pasquali, dott. Carlo Pellicciari, dott. Michele Perini, dott. Paolo Rebaudengo, dott. Stelio Ricciardi, dott. Carlo Maurizio Stiatti
- la Federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali rappresentata dal Presidente dott. Giorgio Corradini e dalla Delegazione composta dal Capo della Delegazione stessa, dott. Severino Schizzerotto e dai signori: ing. Giuseppe Baratto, Angela Buzzi, rag. Luigi Caprioglio, ing. Sergio Graziosi, Franco Soffiantino, con l'assistenza del Direttore Generale avv. Massimo Rossetti, nonché con l'assistenza dei signori: dott. Giancarlo Argenti, dott. Mario Cardoni, avv. Agostino D'Arco, dott. Roberto Granatelli, dott. Riccardo Pericoli, avv. Raoul Prudente
si è convenuto quanto segue per il rinnovo del CCNL per i dirigenti di aziende industriali 27 aprile 1995 come modificato dall'Accordo 19 novembre 1997.
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 23 maggio 2000
come modificato e integrato dall'Accordo 26 marzo 2003
ARTICOLI DA 1 A 29
RINNOVO 2004 - 2008
Parte I - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO
Art. 1 - Qualifica e suo riconoscimento - Applicabilità del contratto - Controversie. (contratto dirigenti industria)
1) Sono dirigenti i prestatori di lavoro per i quali sussistano le condizioni di subordinazione di cui all'art. 2094 CC e che ricoprono nella azienda un ruolo caratterizzato da un elevato grado di professionalità, autonomia e potere decisionale ed esplicano le loro funzioni al fine di promuovere, coordinare e gestire la realizzazione degli obiettivi della impresa.
2)Rientrano sotto tale definizione, ad esempio, i direttori, i condirettori, coloro che sono posti con ampi poteri direttivi a capo di importanti servizi o uffici, gli institori e i procuratori ai quali la procura conferisca in modo continuativo poteri di rappresentanza e di decisione per tutta o per una notevole parte della azienda.
3)L'esistenza di fatto delle condizioni di cui sopra comporta l'attribuzione della qualifica e quindi l'applicabilità del presente contratto.
4)Le eventuali controversie in merito al riconoscimento della qualifica di dirigente sono sottoposte alla procedura di cui ai commi 2, 3 e 4 del successivo art. 21 e il riconoscimento che ne consegue comporta l'applicazione del contratto con effetto dalla data di attribuzione delle mansioni oggetto della controversia.
Art. 2 - Istituzione del rapporto. (contratto dirigenti industria)
1) L'assunzione o la promozione a dirigente debbono essere effettuate per iscritto con indicazione delle funzioni attribuite, del trattamento economico e delle eventuali condizioni di miglior favore rispetto alle clausole del presente contratto.
2) L'eventuale fissazione del periodo di prova, limitatamente ai dirigenti di nuova assunzione e comunque per una durata non superiore a 6 mesi, potrà essere concordata fra le parti e dovrà risultare da atto scritto.
Art. 3 - Determinazione del minimo contrattuale. (contratto dirigenti industria)
1) Il minimo contrattuale mensile base è fissato:
-con decorrenza 1.1.00, in £ 5.990.000 (E 3.093,58)
-con decorrenza 1.1.01, in £ 6.170.000 (E 3.186,54)
-con decorrenza 1.1.03, in E 3.316,54 e
-con decorrenza 1.9.03, in E 3.436,54
Tali misure sono comprensive dell'importo di £ 1.581.000 (E 816,52) mensili maturate, all'1.7.91, a titolo di meccanismo di variazione automatica della retribuzione, soppresso ai sensi dell'art. 5, Accordo 18.2.92.
Gli incrementi del minimo contrattuale mensile base, come risultanti dalle decorrenze sopra indicate, non comportano riflessi sull'importo per ex elemento di maggiorazione e sugli aumenti di anzianità di cui rispettivamente all'art. 4 e all'art. 6.
Le variazioni in funzione della anzianità di servizio nella qualifica sono regolate dall'art. 6.
2) Sulle retribuzioni di fatto percepite al 31.12.99 è apportato, con decorrenza 1.1.00, un aumento pari alla differenza tra il minimo base di £ 5.990.000 mensili fissato al punto 1), 1a alinea del presente articolo e quello fissato, con decorrenza 1.1.99, dal punto 1) art. 3, Accordo 19.11.97 (£ 5.800.000).
Analogamente, sulle retribuzioni di fatto percepite al 31.12.00 è apportato, con decorrenza 1.1.01, un aumento pari alla differenza tra i due minimi base stabiliti nelle prime 2 alinee del precedente punto 1) (£ 6.170.000 meno £ 5.990.000).
Per effetto dell'Accordo 26.3.03, sulle retribuzioni di fatto dovute al 31.12.02 è apportato, con decorrenza 1.1.03, un aumento pari alla differenza tra il minimo base di E 3.316,54 stabilito dall'Accordo 26.3.03 e il minimo base in vigore al 31.12.02 (E 3.186,54).
Allo stesso modo, sulle retribuzioni di fatto dovute al 31.8.03, sarà apportato, con decorrenza 1.9.03, un ulteriore aumento pari alla differenza tra il minimo base decorrente dall'1.9.03 e il minimo base in vigore all'1.1.03 (E 3.436,54 meno E 3.316,54).
3) In applicazione di quanto concordato con l'Accordo 19.11.97, a decorrere dall'1.1.00, i miglioramenti economici ricorrenti, sulle retribuzioni mensili di fatto percepite, attribuiti aziendalmente successivamente al 31.12.98 sono assorbibili o conguagliabili con gli aumenti previsti nei primi due commi del precedente punto 2), con decorrenza 1.1.00 e 1.1.01.
Per effetto dell'Accordo 26.3.03, in applicazione di quanto concordato con l'Accordo 19.11.97, i miglioramenti economici ricorrenti sulle retribuzioni mensili di fatto attribuiti aziendalmente successivamente al 31.12.98, ivi inclusi gli importi per indennità di vacanza contrattuale (IVC) corrisposti da gennaio a marzo 2003, sono assorbibili o conguagliabili fino a concorrenza con gli aumenti previsti ai commi 3 e 4 del precedente punto 2), con decorrenza 1.1.03 e 1.9.03.
4) Salvo il rispetto dei minimi mensili base previsti dal punto 1) alle diverse decorrenze ivi indicate, nonché dell'importo per ex elemento di maggiorazione di cui all'art. 4, gli aumenti delle retribuzioni di fatto di cui ai primi due commi del precedente punto 2) non sono dovuti ai dirigenti assunti dall'1.1.00, così come gli aumenti delle retribuzioni di fatto previsti ai commi 3 e 4 del precedente punto 2), con decorrenza 1.1.03 e 1.9.03, non sono dovuti ai dirigenti assunti dall'1.1.02.
Le parti si danno reciprocamente atto di quanto segue:
a) continua a rimanere ferma la corresponsione dell'importo mensile eventualmente attribuito ai sensi del punto 1) delle disposizioni transitorie all'art. 3, CCNL 16.5.85, del punto 1) delle disposizioni transitorie all'art. 3, CCNL 3.10.89, nonché del punto 1) delle disposizioni transitorie all'art. 3, Accordo 18.2.92;
b) ai dirigenti in servizio all'1.1.02 e che siano ancora alle dipendenze della stessa impresa il 26.3.03, data di stipulazione dell'accordo per il rinnovo della Parte II - Trattamento economico del CCNL 23.5.00, viene riconosciuto, a titolo di emolumenti arretrati relativi al 2002, un importo pari ad E 1.255,30, che verrà corrisposto in unica soluzione con la retribuzione afferente ad aprile 2003. Per coloro che, già in servizio, abbiano acquisito la qualifica di dirigente successivamente all'1.1.02 e siano ancora in servizio al 26.3.03, si procederà alla corresponsione di un rateo mensile pari ad E 83,33 per ogni mese intero di servizio. Stante la natura di emolumenti arretrati dell'importo riferito al 2002 (E 1.255,30), esso è assorbibile o conguagliabile con l'importo per IVC complessivamente corrisposto nel 2002 (E 255,30) e con i miglioramenti economici ricorrenti attribuiti aziendalmente successivamente al 31.12.98, a meno che tali miglioramenti siano stati espressamente dichiarati non assorbibili. L'assorbibilità dell'importo per IVC non si applica al rateo mensile di cui all'ultimo periodo del comma che precede, la cui determinazione già scomputa la IVC corrisposta. Stante sempre la natura di emolumenti arretrati del predetto importo, esso è utile ai fini del computo del TFR;
c) gli aumenti della retribuzione di fatto previsti ai primi due commi del precedente punto 2), con decorrenza 1.1.00 e 1.1.01, trovano applicazione nei confronti dei dirigenti in servizio al 23.5.00, così come gli aumenti della retribuzione di fatto previsti ai commi 3 e 4 del precedente punto 2), con decorrenza 1.1.03 e 1.9.03, trovano applicazione nei confronti dei dirigenti in servizio al 26.3.03. Gli importi relativi al periodo 1.1.00-31.5.00 sono stati corrisposti, sempre che dovuti, con la retribuzione afferente il mese di giugno 2000 così come gli importi relativi al periodo 1.1.03-31.3.03 sono stati corrisposti, sempre che dovuti, con la retribuzione afferente aprile 2003;
d) gli aumenti della retribuzione di fatto previsti ai commi 3 e 4 del precedente punto 2), con decorrenza 1.1.03 e 1.9.03 non sono dovuti ai dirigenti con retribuzione annua individuale di fatto al 31.12.02 superiore ad E 160.200,00.
Quanto disposto al precedente periodo opera esclusivamente nei confronti dei dirigenti per i quali, in base alla normativa vigente, la pensione viene calcolata interamente con il sistema retributivo.
Per retribuzione individuale di fatto si intende quella composta esclusivamente da minimo base, aumenti di anzianità, importo per ex elemento di maggiorazione, superminimo, rateo della 13a mensilità e di eventuali mensilità aggiuntive;
e) relativamente alle trasferte e missioni effettuate dopo il 31.12.99 e fino al 31.5.00, l'importo aggiuntivo di cui all'art. 10 continua ad essere calcolato sul minimo mensile contrattuale base in vigore al 31.12.99, diminuito dell'importo per ex variazione automatica confluito nel predetto minimo; inoltre, relativamente alle trasferte e missioni effettuate dopo il 31.12.01 e fino al 26.3.03, l'importo aggiuntivo di cui all'art. 10 continua ad essere calcolato sul minimo mensile contrattuale base in vigore al 31.12.02, sempre diminuito dell'importo per ex variazione automatica confluito nel predetto minimo;
f) a far data da aprile 2003 cessa di essere corrisposta la IVC.
Le parti, tenuto conto dell'evoluzione delle realtà produttive del Paese e dell'esigenza di crescente coinvolgimento del dirigente nei risultati dell'azienda, costituiranno un gruppo di lavoro paritetico per l'esame del modello di assetti contrattuali, anche in relazione alle esperienze in atto nei principali Paesi europei.
Il gruppo presenterà le proprie valutazioni e proposte alle parti stesse entro il 31.12.00.
Art. 4 - Importo per ex elemento di maggiorazione. (contratto dirigenti industria)
1) L'elemento di maggiorazione di cui all'art. 4, Accordo 23.7.87 continua ad essere riconosciuto, in cifra, con le modalità di erogazione in atto, limitatamente ad un ammontare corrispondente al 12% degli elementi della retribuzione mensile individuale di fatto percepiti dal dirigente antecedentemente alla data di sottoscrizione del CCNL 3.10.89 e considerati utili dalle vigenti disposizioni di legge e di contratto per il computo del TFR.
2) Conseguentemente, la percentuale indicata nel comma 1 non è più applicata ai miglioramenti retributivi attribuiti successivamente al dirigente a qualsiasi titolo (collettivo e/o individuale), ivi compresi tutti quelli derivanti, dall'1.7.89, dal richiamato CCNL 3.10.89.
3) Per i dirigenti assunti o promossi nella qualifica a decorrere dalla data di sottoscrizione del CCNL 3.10.89, è riconosciuto un importo in cifra fissa pari a £ 438.000 (E 226,21) mensili, corrispondente al 12% applicato al minimo contrattuale mensile base previsto dall'Accordo 23.7.87 per il rinnovo della Parte II, CCNL 16.5.85, nonché all'importo mensile per meccanismo di variazione automatica in atto al luglio 1989 (rispettivamente £ 2.300.000 e £ 1.350.000).
Le parti si danno reciprocamente atto che dall'ammontare della retribuzione individuale di fatto, previsto dal comma 1 ai fini del computo dell'ex elemento di maggiorazione, erano esclusi anche i miglioramenti economici che fossero stati aziendalmente attribuiti al dirigente, dalla data di sottoscrizione dell'Accordo 23.7.87 o successivamente, in forma espressa e contestualmente a titolo di anticipazione sugli aumenti derivanti dal CCNL 3.10.89.
Le parti si danno altresì atto che nei predetti miglioramenti economici era ricompresso l'importo afferente il 12%, suscettibile pertanto di assorbimento con i miglioramenti derivanti dal medesimo CCNL 3.10.89.
Art. 5 - Ex meccanismo di variazione automatica. (contratto dirigenti industria)
1) Dal luglio 1991 è soppresso l'istituto del meccanismo di variazione automatica della retribuzione dei dirigenti correlato all'aumento del costo della vita, adottato con il CCNL 4.4.75 e da ultimo disciplinato dall'art. 5, CCNL 3.10.89.
2) Il relativo importo, nell'ammontare complessivo in atto all'1.7.91 (£ 1.581.000 mensili), non suscettibile quindi di ulteriori variazioni, confluisce, a decorrere dall'1.1.92, nel minimo contrattuale mensile base di cui al punto 1), art. 3 del presente accordo, come espressamente stabilito da detta disposizione.
Le parti si danno reciprocamente atto che la predetta soppressione del sistema contrattuale di variazione automatica è stata convenuta nel quadro del superamento di ogni residua forma di indicizzazione automatica della retribuzione, finalizzato anche a riaffermare il ruolo essenziale della sede negoziale nella definizione dei contenuti economici della disciplinacollettiva nazionale della categoria.
Art. 6 - Aumenti di anzianità. (contratto dirigenti industria)
1)Gli aumenti retributivi in funzione della anzianità di servizio del dirigente sono autonomamente e integralmente regolati come appresso:
a) al compimento di ciascun biennio di anzianità di servizio con tale qualifica e con effetto dal 1° giorno del mese successivo al biennio stesso, al dirigente viene corrisposto un aumento retributivo mensile in cifra fissa pari a £ 250.000 (E 129,11);
b) gli aumenti biennali di anzianità maturati fino al 30.9.89 e percepiti a tale data continuano ad essere corrisposti nella misura di £ 215.190 (E 111,14) mensili per ciascun aumento di anzianità;
c) gli aumenti di anzianità complessivamente riconoscibili al dirigente non possono essere superiori ai 10 bienni, restando inteso che quelli di cui alla precedente lett. b) concorrono al raggiungimento del predetto limite massimo;
d) gli aumenti di anzianità maturati dalla entrata in vigore delle presenti norme o corrisposti con decorrenza da tale data non sono assorbibili o conguagliabili con gli eventuali trattamenti di miglior favore percepiti dal dirigente, salvo che questi ultimi risultino attribuiti, in forma espressa e contestualmente, allo stesso titolo.
Parte III - SVOLGIMENTO DEL RAPPORTO
Art. 7 - Ferie. (contratto dirigenti industria)
1)A partire dall'1.1.80, il dirigente ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie, con decorrenza della retribuzione, non inferiore a 35 giorni.
2)Nel calcolo del predetto periodo di ferie saranno escluse le domeniche e i giorni festivi infrasettimanali considerati tali dalla legge.
3) In ogni caso il dirigente conserva il diritto di beneficiare dell'eventuale maggior periodo di ferie maturato come impiegato.
4) Fermo restando il principio della irrinunciabilità delle ferie, qualora eccezionalmente queste ultime non risultino comunque fruite, in tutto o in parte, entro il 1° semestre dell'anno successivo, verrà corrisposta per il periodo non goduto una indennità pari alla retribuzione spettante, da liquidarsi entro il 1° mese del 2° semestre di detto anno.
5) In caso di rientro anticipato dalle ferie per necessità aziendali, le spese sostenute dal dirigente sono a carico della azienda.
6)La risoluzione del rapporto per qualsiasi motivo non pregiudica il diritto alle ferie maturate.
7) In caso di risoluzione nel corso dell'anno, il dirigente ha diritto alle ferie in proporzione ai mesi di servizio prestati.
8) L'assegnazione delle ferie non può avvenire durante il periodo di preavviso. Pertanto, in caso di preavviso lavorato, si darà luogo al pagamento della indennità sostitutiva.
Le parti si danno reciprocamente atto che la misura delle ferie, come stabilita nel presente articolo, assorbe fino a concorrenza eventuali giornate di riposo, comunque aggiuntivamente attribuite nel corso di vigenza del CCNL 4.4.75 e successivamente fino alla data di sottoscrizione del CCNL 9.10.79, o gli eventuali trattamenti economici sostitutivi, corrispondenti ai predetti riposi.
Art. 8 - Aspettativa. (contratto dirigenti industria)
1) Al dirigente che ne faccia richiesta per giustificati motivi potrà essere concesso un periodo di aspettativa.
2) Durante tale periodo non è dovuta retribuzione, ma decorre l'anzianità agli effetti del preavviso.
3)I dirigenti che siano eletti membri del Parlamento nazionale o di Assemblea regionale ovvero siano chiamati ad altre funzioni pubbliche elettive possono, a richiesta, essere collocati in aspettativa, non retribuita, per tutta la durata del loro mandato.
4) La medesima disposizione si applica ai dirigenti chiamati a ricoprire cariche sindacali provinciali o regionali e nazionali.
5) I periodi di aspettativa di cui ai due precedenti commi sono considerati utili, a richiesta dell'interessato, ai fini del riconoscimento del diritto e della determinazione della pensione a carico dei competenti Enti preposti alla erogazione della prestazione medesima; durante detti periodi di aspettativa l'interessato, in caso di malattia, conserva il diritto alle prestazioni a carico dei competenti Enti preposti alla erogazione delle prestazioni medesime.
6) Le disposizioni di cui al precedente comma non si applicano qualora a favore dei dirigenti siano previste forme previdenziali per il trattamento di pensione e per malattia, in relazione alla attività espletata durante il periodo di aspettativa.
Art. 9 - Formazione - Aggiornamento culturale-professionale. (contratto dirigenti industria)
1)Allo scopo di realizzare, in maniera continua e permanente, la formazione e l'aggiornamento culturale-professionale dei dirigenti, le parti, in relazione agli impegni assunti con il CCNL 23.5.00, hanno costituito, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 118, comma 1, 3° periodo, legge 23.12.00 n. 388, il Fondo per la formazione continua dei dirigenti denominato "FONDIRIGENTI Giuseppe Taliercio".
2) Per quanto riguarda l'accordo istitutivo, lo statuto e il regolamento di "FONDIRIGENTI Giuseppe Taliercio", le parti fanno espresso rinvio alle separate intese riportate agli allegati 4, 5 e 6.
Art. 10 - Trasferte e missioni. (contratto dirigenti industria)
1) Oltre al rimborso delle spese documentate di viaggio, vitto e alloggio, nei limiti della normalità, al dirigente in trasferta per periodi non inferiori a 12 ore e non superiori a 2 settimane è dovuto, per ogni giorno di trasferta, un importo aggiuntivo per rimborso spese non documentabili pari al 2% del minimo mensile contrattuale base, diminuito dell'importo per ex meccanismo di variazione automatica pari a £ 1.581.000 (E 816,52) mensili, confluito, a decorrere dall'1.1.92, nel predetto minimo contrattuale mensile base.
2) In casi di trasferta di durata superiore a 2 settimane o di missione all'estero, verranno presi accordi diretti tra azienda e dirigente; in ogni caso verrà riconosciuto, ricorrendone le condizioni, l'importo di cui al comma 1, suscettibile di assorbimento in eventuali trattamenti complessivi di trasferta.
3) Gli importi erogati per il titolo di spese non documentabili non fanno parte della retribuzione ad alcun effetto del presente contratto, ivi compreso il TFR e sono suscettibili di assorbimento in eventuali trattamenti aziendali o individuali già in atto allo stesso titolo.
4) Sono fatti salvi gli eventuali trattamenti aziendali o individuali di miglior favore.
Le parti si danno atto che l'importo aggiuntivo per rimborso spese non documentabili, da computare così come stabilito al comma 1, è pari a:
-£ 84.380 (E 43,58) per trasferte e missioni effettuate fino al 31.5.00;
-£ 88.180 (E 45,54) per trasferte e missioni effettuate dall'1.6.00 fino al 31.12.00;
-E 47,40 per trasferte e missioni effettuate dall'1.1.01 fino al 26.3.03;
-E 50,00 per trasferte e missioni effettuate dal 27.3.03 fino al 31.8.03;
-E 52,40 per trasferte e missioni effettuate a far data dall'1.9.03.
Art. 11 - Trattamento di malattia e di maternità. (ccnl dirigenti industria)
1)Nel caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o ad infortunio non dipendente da causa di servizio, l'azienda conserverà al dirigente non in prova il posto per un periodo di 12 mesi, durante i quali gli corrisponderà l'intera retribuzione.
2)Superati i limiti di conservazione del posto sopra indicati, al dirigente che ne faccia domanda sarà concesso un successivo ulteriore periodo di aspettativa fino ad un massimo di 6 mesi, durante il quale non sarà dovuta retribuzione, ma decorrerà l'anzianità agli effetti del preavviso.
3) Alla scadenza dei termini sopra indicati ove, per il perdurare dello stato di malattia, il rapporto di lavoro venga risolto da una delle due parti, è dovuto al dirigente il trattamento di licenziamento, ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso.
4) Se, scaduto il periodo di conservazione del posto, il dirigente non chieda la risoluzione del rapporto e l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso salvo la decorrenza della anzianità agli effetti del preavviso.
5) Per il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro previsto dalle vigenti disposizioni legislative sulla maternità, l'azienda, conservando al dirigente il suo posto di lavoro, corrisponderà l'intera retribuzione mensile.
6) Per il permesso facoltativo 'post maternità', fino a 6 mesi, sarà corrisposto il 30% della retribuzione.
7)Tali trattamenti sono sostitutivi di quelli previsti dalle leggi vigenti in materia.
Art. 12 -Trattamento di infortunio e malattia da causa di servizio - Copertura assicurativa. (ccnl dirigenti industria)
1)Nel caso di interruzione del servizio per invalidità temporanea causata da infortunio avvenuto in occasione di lavoro, l'azienda conserverà al dirigente il posto e gli corrisponderà l'intera retribuzione, integrando quanto erogato dall'INAIL a titolo di indennità per inabilità temporanea assoluta, fino ad accertata guarigione o fino a quando sia accertata una invalidità permanente totale o parziale. Eguale trattamento verrà applicato nei confronti del dirigente non in prova nel caso di interruzione del servizio per invalidità temporanea causata da malattia professionale. In ogni caso il periodo di corresponsione della retribuzione non potrà superare 2 anni e 6 mesi dal giorno in cui è sorta la malattia o si è verificato l'infortunio.
L'indennità per inabilità temporanea assoluta a carico dell'INAIL è anticipata al dirigente dalla azienda, che ne recupera il relativo importo mediante accredito diretto da parte dell'Istituto.
2)L'azienda inoltre deve stipulare, nell'interesse del dirigente, una polizza che assicuri, in caso di infortunio occorso anche non in occasione di lavoro e in caso di malattia professionale:
(a)in aggiunta al normale trattamento di liquidazione, in caso di invalidità permanente causata dai predetti eventi, tale da ridurre in misura superiore ai 2/3 la capacità lavorativa specifica del dirigente, una somma pari a 6 annualità della retribuzione di fatto;
(b)in caso di invalidità permanente parziale causata dagli stessi eventi una somma che, riferita all'importo del capitale assicurato di cui al punto a), sia proporzionale al grado di invalidità determinato in base alla tabella annessa al TU approvato con DPR 30.6.65 n. 1124 e in vigore fino al 24.7.00;
(c)in aggiunta al normale trattamento di liquidazione, in caso di morte causata dai predetti eventi, una somma a favore degli aventi diritto, pari a 5 annualità della retribuzione di fatto.
3)Agli effetti dei precedenti commi si considera:
-infortunio sul lavoro, l'evento che, come tale, è previsto dalla normativa sulla assicurazione contro gli infortuni e le malattie
-professionale, la malattia che sia compresa tra quelle indicate nella tabella annessa al citato DPR n. 1124;
-retribuzione, il coacervo dei compensi di cui al comma 2, art. 24.
4)In relazione al D.lgs. n. 38/00 che, a decorrere dal 16.3.00, estende ai dirigenti l'obbligo di iscrizione all'INAIL, l'azienda inserirà nella polizza di cui al precedente comma 2 una clausola che, per i casi di infortunio sul lavoro e di malattia professionale, preveda:
(a)la riduzione dell'indennizzo, dovuto al dirigente o ai suoi aventi causa sulla base dei massimali come sopra indicati, in misura
corrispondente alla prestazione in capitale o in rendita capitalizzata riconosciuta dall'INAIL all'assicurato a titolo di invalidità permanente ovvero, in caso di morte, alla prestazione in rendita capitalizzata riconosciuta dallo stesso Ente agli aventi causa
(b)la subordinazione del diritto all'indennizzo, alla preventiva comunicazione, da parte del dirigente o dei suoi aventi causa,
dell'importo della prestazione liquidata dall'INAIL;
(c)la natura vincolante per la Compagnia di assicurazione dell'accertamento della malattia professionale effettuato dall'INAIL o dal Giudice, ferma restando, in quest'ultimo caso, la necessaria informativa da parte del dirigente al fine di consentire la
partecipazione al processo della Compagnia;
(d)l'erogazione dell'intero capitale assicurato qualora, in caso di infortunio, l'INAIL ne contesti il collegamento con il rapporto di lavoro; il dirigente, su richiesta della Compagnia e con ogni onere, ivi compresa la scelta del difensore, a carico della stessa, avrà l'obbligo di proporre causa all'INAIL.
In caso di esito favorevole, il dirigente dovrà restituire alla Compagnia la somma che la predetta avrà versato in eccedenza rispetto alla previsione di cui alla precedente lett. a) del presente comma.
5) L'azienda provvederà altresì a stipulare, nell'interesse del dirigente, una polizza che assicuri, in caso di morte e in caso di invalidità permanente tale da ridurre in misura superiore ai 2/3 la capacità lavorativa specifica del dirigente, per cause diverse da quella dell'infortunio comunque determinato e da malattia professionale, una somma, sempre in aggiunta al normale trattamento di liquidazione, pari a £ 200.000.000 (E 103.291,38 euro) quando il dirigente non abbia figli a carico né coniuge. La predetta somma sarà pari a £ 280.000.000 (E 144.607,93) quando il nucleo familiare del dirigente interessato risulti composto da 1 ovvero da più figli a carico e/o dal coniuge. Il dirigente concorrerà al costo del relativo premio con l'importo di £ 270.000 (E 139,44) annue che saranno trattenute dalla azienda sulla sua retribuzione secondo apposite modalità.
6)Le somme rispettivamente assicurate ai sensi del comma precedente, nonché l'entità del concorso economico del dirigente ivi stabilita operano a decorrere dall'1.1.98.
7) Sono fatte salve, e si considerano sostitutive delle provvidenze stabilite dal presente articolo, specifiche forme di assicurazione aziendalmente già in atto con contenuto almeno equivalente a quello di cui al presente articolo.
8)Sono, altresì, fatte salve e si considerano sostitutive delle provvidenze stabilite al comma 5 eventuali intese, attuali o future, definite fra azienda e dirigente che prevedano l'assunzione diretta da parte dell'azienda, al verificarsi degli eventi ivi specificati, dell'obbligo del pagamento delle somme di cui al richiamato comma 5, rimanendo in facoltà della azienda stessa di assicurare tale obbligo.
Dichiarazione a verbale in calce all'art. 12. (ccnl dirigenti industria)
Le parti si danno reciprocamente atto che il richiamo alla tabella annessa al DPR n. 1124/65, di cui al comma 3 del presente articolo, deve intendersi comprensivo dell'ampliamento disposto con la sentenza della Corte Costituzionale n. 350/97, in base alla quale l'INAIL indennizza, oltre alle malattie elencate nella predetta tabella, anche le malattie non tabellate di cui il dirigente dimostri l'origine professionale.
Art. 13 - Trasferimento di proprietà dell'azienda. (ccnl dirigenti industria)
1) Fermo restando quanto disposto dall'art. 2112 CC, in caso di trasferimento di proprietà dell'azienda, ivi compresi i casi di concentrazioni, fusioni, scorpori, non devono in alcun modo essere pregiudicati i diritti acquisiti dal dirigente.
2) Tenuto conto delle particolari caratteristiche del rapporto dirigenziale, il dirigente, il quale, nei casi sopra previsti, non intenda continuare il proprio rapporto potrà procedere, entro 180 giorni dalla data legale dell'avvenuto cambiamento, alla risoluzione del rapporto stesso senza obbligo di preavviso e con riconoscimento, oltre al TFR, di un trattamento pari ad 1/3 della indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento.
Art. 14 - Trasferimento del dirigente. (ccnl dirigenti industria)
1) Il dirigente può essere trasferito da una ad altra sede di lavoro soltanto per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive della azienda.
2) Il trasferimento dovrà essere comunicato per iscritto dalla azienda al dirigente con un preavviso non inferiore a mesi 3 ovvero a mesi 4 quando il dirigente abbia familiari conviventi e a carico.
3) Al dirigente trasferito sarà corrisposto il rimborso delle spese cui va incontro per sé e famiglia per effetto del trasferimento stesso, nonché l'eventuale maggior spesa effettivamente sostenuta per l'alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella sede di origine, per un periodo da convenirsi direttamente tra le parti e comunque per un periodo non inferiore a 2 anni, oltre ad una indennità 'una tantum' pari a 3 mensilità e mezzo di retribuzione per il dirigente con carichi di famiglia e a 2 mensilità e mezzo per il dirigente senza carichi di famiglia.
4) Gli importi erogati per i titoli di cui al precedente comma, attesa la loro particolare natura, non sono computabili agli effetti del TFR.
5) Per il reperimento dell'alloggio nella sede di destinazione anche l'azienda esplicherà il suo interessamento per agevolare il dirigente.
6) Per i casi di licenziamento non per giusta causa o di morte entro 5 anni dalla data di trasferimento, l'azienda dovrà rimborsare le spese relative al rientro del dirigente e/o della sua famiglia alla sede originaria.
7) Il dirigente licenziato per mancata accettazione del trasferimento ha diritto al TFR e alla indennità sostitutiva del preavviso.
8) Il dirigente che proceda alla risoluzione del rapporto entro 60 giorni dalla comunicazione di cui al comma 2, motivando il proprio recesso con la mancata accettazione del trasferimento, ha diritto, oltre al TFR, ad un trattamento pari alla indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento e ad una indennità supplementare al TFR pari a 1/3 del corrispettivo del preavviso individuale maturato.
9) Salvo diverso accordo tra le parti interessate, il trasferimento non può essere disposto nei confronti del dirigente che abbia compiuto rispettivamente il 55° anno se uomo o il 50° se donna.
Qualora particolari ragioni di urgenza non consentano alla azienda di rispettare i termini di preavviso di cui al comma 2, il dirigente verrà considerato in trasferta sino alla scadenza dei suddetti termini.
Art. 15 - Responsabilità civile e/o penale connessa alla prestazione. (ccnl dirigenti industria)
1) Ogni responsabilità civile verso terzi per fatti commessi dal dirigente nell'esercizio delle proprie funzioni è a carico della azienda.
2)A decorrere dall'1.6.85, il dirigente che, ove si apra procedimento di cui al successivo comma 4, risolva il rapporto motivando il proprio recesso con l'avvenuto rinvio a giudizio, ha diritto, oltre al TFR, ad un trattamento pari alla indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento e ad una indennità supplementare al TFR pari, a decorrere dall'1.6.00, al corrispettivo del preavviso individuale maturato.
3) Il dirigente consegue il diritto a percepire i trattamenti previsti dal precedente comma sempreché abbia formalmente e tempestivamente comunicato al datore di lavoro la notifica, a lui fatta, dell'avviso di reato a seguito del quale sia stato successivamente rinviato a giudizio.
4) Ove si apra procedimento penale nei confronti del dirigente per fatti che siano direttamente connessi all'esercizio delle funzioni attribuitegli, ogni spesa per tutti i gradi di giudizio è a carico dell'azienda. È in facoltà del dirigente di farsi assistere da un legale di propria fiducia, con onere a carico della azienda.
5)Il rinvio a giudizio del dirigente per fatti direttamente attinenti all'esercizio delle funzioni attribuitegli non costituisce di per sé giustificato motivo di licenziamento; in caso di privazione della libertà personale il dirigente avrà diritto alla conservazione del posto con decorrenza della retribuzione.
6)Le garanzie e le tutele di cui al comma 4 del presente articolo si applicano al dirigente anche successivamente alla estinzione del rapporto di lavoro, sempreché si tratti di fatti accaduti nel corso del rapporto stesso.
7) Le garanzie e le tutele di cui ai commi precedenti sono escluse nei casi di dolo o colpa grave del dirigente, accertati con sentenza passata in giudicato.
Art. 16 - Mutamento di posizione. (ccnl dirigenti industria)
1) Il dirigente che, a seguito di mutamento della propria attività sostanzialmente incidente sulla sua posizione, risolva, entro 60 giorni, il rapporto di lavoro, avrà diritto, oltre al TFR, anche ad un trattamento pari alla indennità sostitutiva del preavviso spettante in caso di licenziamento.
Note a verbale agli artt. 13, 14, 15 e 16.
I) Le parti si danno atto che, considerata la particolare, specifica natura del trattamento corrispondente alla indennità sostitutiva del preavviso o frazione di essa, previsto dalle norme sopra indicate a favore del dirigente che risolva il rapporto di lavoro, il trattamento medesimo non ha effetto sulla determinazione dell'anzianità, né per il computo del TFR.
II)Il preavviso dovuto dal dirigente, in caso di dimissioni di cui ai predetti articoli, è di 15 giorni.
Parte IV - TUTELE ASSISTENZIALI E PREVIDENZIALI
Art. 17 - Previdenza. (ccnl dirigenti industria)
1)Per i contributi relativi al trattamento di previdenza di cui alla legge 27.12.53 n. 967 e al Regolamento di cui al DPR 17.8.55 n. 914 e successive modificazioni e integrazioni si intende fatto rinvio alle disposizioni legislative vigenti in materia.
2) Il pagamento dei contributi di previdenza anzidetto va effettuato sull'ammontare della retribuzione lorda globale di fatto percepita dal dirigente, entro il limite massimo stabilito dalla normativa vigente e non può essere inferiore alla retribuzione annua contrattuale minima di prima assunzione ragguagliata a 13 mensilità.
3)Qualora la durata del rapporto sia inferiore all'anno solare, il minimale e il massimale, come sopra indicati, si intendono proporzionalmente ridotti.
Art. 18 - Previdenza e assistenza sanitaria a carattere integrativo. (ccnl dirigenti industria)
1) Le materie concernenti gli interventi integrativi del trattamento pensionistico di categoria e l'assistenza integrativa di malattia, come disciplinate dalle apposite separate intese contestualmente sottoscritte alle quali si intende fatto riferimento e rinvio, costituiscono parte integrante del presente contratto, per l'intera durata di quest'ultimo.
2)I contenuti delle rispettive prestazioni, le condizioni e le modalità della loro erogazione, nonché le forme ed entità dei relativi
finanziamenti sono stabiliti dalle richiamate apposite intese, avuto riguardo alla vigenza per esse di volta in volta stabilita dalle parti stipulanti.
Parte V - TUTELE SINDACALI DEL RAPPORTO
Art. 19 - Collegio arbitrale. (ccnl dirigenti industria)
1)È istituito, a cura delle Organizzazioni territoriali competenti, aderenti alle parti stipulanti il presente contratto, un Collegio arbitrale cui è demandato il compito di pronunciarsi sui ricorsi che gli siano sottoposti ai sensi dell'art. 22.
2) Il Collegio, che sarà in carica per la durata del presente contratto, rinnovabile, è composto di tre membri di cui uno designato da ciascuna delle Organizzazioni imprenditoriali stipulanti, territorialmente competente, 1 dalla Organizzazione della Federazione nazionale dirigenti industriali, territorialmente competente, e 1, con funzioni di Presidente, scelto di comune accordo dalle rispettive Organizzazioni. In caso di mancato accordo sulla designazione del 3° membro, quest'ultimo sarà sorteggiato tra i nominativi compresi in apposita lista di nomi non superiori a 6, preventivamente concordata, o, in mancanza di ciò, sarà designato - su richiesta di una o di entrambe le Organizzazioni predette - dal Presidente del competente Tribunale.
3)Alla designazione del supplente del Presidente si procederà con gli stessi criteri sopra citati per la scelta di quest'ultimo.
4) Ognuno dei rappresentanti delle rispettive Organizzazioni può essere sostituito di volta in volta.
5) Salvo diverso accordo tra le Organizzazioni delle due parti territorialmente competenti, il Collegio ha sede presso la Direzione
6)Le funzioni di segreteria saranno svolte, previo diretto accordo, a cura di una delle Organizzazioni territoriali competenti.
7) Il Collegio arbitrale sarà investito della vertenza su istanza, a mezzo di raccomandata a/r, della Organizzazione territoriale competente della FNDAI, che trasmetterà al Collegio il ricorso, sottoscritto dal dirigente, entro 30 giorni successivi al ricevimento del ricorso stesso ai sensi del comma 4, art. 22.
8) Copia della istanza e del ricorso devono, sempre a mezzo raccomandata a/r, essere trasmessi contemporaneamente, a cura della Organizzazione di cui al precedente comma, alla corrispondente Organizzazione territoriale imprenditoriale e, per conoscenza, alla azienda interessata.
9) La competenza territoriale, fatto salvo eventuale diverso accordo, è stabilita con riferimento all'ultima sede di lavoro del dirigente. Se vi siano più sedi di lavoro tra loro concorrenti la determinazione della competenza territoriale, tra le indicate sedi, è rimessa alla scelta del dirigente.
10) Il Collegio deve riunirsi entro 30 giorni dall'avvenuto ricevimento dell'istanza di cui sopra da parte della Organizzazione imprenditoriale.
11) Il Collegio, presenti le parti in causa o, eventualmente, loro rappresentanti, esperirà, in via preliminare, il tentativo di
12) Ove non si raggiunga la conciliazione, il Collegio, anche in assenza di motivazione o in contumacia di una delle parti, emetterà il proprio lodo entro 60 giorni dalla data di riunione di cui al comma 10, salva la facoltà del Presidente di disporre di una proroga fino ad un massimo di ulteriori 30 giorni in relazione a necessità inerenti allo svolgimento della procedura.
13) L'eventuale istruttoria dovrà essere improntata al principio del rispetto del contraddittorio, verificando che le parti si scambino le rispettive difese e produzioni documentali; sarà tenuta una sintetica verbalizzazione delle riunioni arbitrali, con indicazione dei presenti e delle attività svolte; le dichiarazioni dei testi saranno riassunte sommariamente, salvo diversa decisione del Collegio.
14) Durante il mese di agosto sono sospesi i termini di cui al presente articolo, nonché quello di cui al comma 4, art. 22, sopra richiamato.
15) Ove il Collegio, con motivato giudizio, riconosca che il licenziamento è ingiustificato e accolga quindi il ricorso del dirigente a termini dell'art. 22, disporrà contestualmente, a carico della azienda, una indennità supplementare delle spettanze contrattuali di fine lavoro, graduabile in relazione alle valutazioni del Collegio circa gli elementi che caratterizzano il caso in esame fra:
-un minimo, pari al corrispettivo del preavviso individuale maturato, maggiorato dell'importo equivalente a 2 mesi del preavviso stesso;
-un massimo, pari al corrispettivo di 22 mesi di preavviso.
16)La indennità supplementare è automaticamente aumentata, in relazione all'età del dirigente licenziato, ove questa risulti compresa fra i 46 e i 56 anni, nelle seguenti misure, calcolate cori i criteri di cui al comma precedente:
-7 mensilità in corrispondenza del 51° anno compiuto
-6 mensilità in corrispondenza del 50° e 52° anno compiuto
-5 mensilità in corrispondenza del 49° e 53° anno compiuto
-4 mensilità in corrispondenza del 48° e 54° anno compiuto
-3 mensilità in corrispondenza del 47° e 55° anno compiuto
-2 mensilità in corrispondenza del 46° e 56° anno compiuto
17)In conformità all'art. 412 ter CPC, lett. e), il compenso del Presidente, ripartito al 50% fra le parti in causa, è determinato secondo i criteri pattuiti dalle competenti Organizzazioni territoriali aderenti alle parti stipulanti.
18) Il compenso degli altri componenti del Collegio sarà a carico delle rispettive parti in causa.
19) Le disposizioni di cui al presente articolo, in caso di disdetta del contratto, continuano a produrre i loro effetti dopo la scadenza e fino a che non sia intervenuto un nuovo contratto.
Le parti confermano la permanente validità della disciplina contrattuale di cui al presente articolo volta, in via principale, a favorire la conciliazione tra azienda e dirigente in ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro, contemperando e componendo i rispettivi interessi in maniera non litigiosa; ovvero, qualora ciò risulti impossibile, volta a una rapida decisione della controversia senza dover ricorrere a procedimenti giudiziari.
Pertanto, le parti si impegnano a svolgere nei confronti dei rispettivi rappresentati ogni opportuna e utile iniziativa e azione affinché, nel caso di cui sopra, si avvalgano della disciplina prevista dal presente articolo e affinché, comunque, azienda e dirigente, in sede di tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 410 CPC, anche al di fuori, quindi, del tentativo di conciliazione disciplinato dal presente articolo, realizzino la conciliazione medesima.
Le parti, inoltre, auspicano, e, in questo senso, svolgeranno ogni opportuna e utile iniziativa e azione nei confronti dei rispettivi
rappresentati, che, tenuto conto della peculiarità del rapporto di lavoro del dirigente, l'eventuale risoluzione di tale rapporto avvenga preferenzialmente in maniera consensuale, su basi eque e adeguate, cosicché il licenziamento possa diventare una fattispecie del tutto residuale ed eccezionale di risoluzione del predetto rapporto. Le parti, infine, costituiranno un gruppo di lavoro paritetico che, tenuto conto degli approfondimenti già sviluppati in occasione del rinnovo del CCNL 27.4.95, esamini ogni possibile fattispecie di risoluzione del rapporto lavorativo del dirigente, predisponendo, per ciascuna di esse e complessivamente, valutazioni e proposte da sottoporre alle parti stesse entro il 31.12.00.
I) Fatta in ogni caso salva la facoltà di sostituzione dei rappresentanti delle rispettive Organizzazioni, ai sensi del comma 4 del presente articolo, i Collegi già costituiti in base al comma 2, art. 19, CCNL 3.10.89 si intendono prorogati in carica fino alla scadenza del presente contratto, salvo che da parte delle Organizzazioni sindacali territorialmente competenti non si richieda, congiuntamente, entro 90 giorni dalla data di stipulazione del presente contratto, la costituzione 'ex novo' del Collegio in base alle norme di cui al comma 2 del presente articolo. In tal caso il nuovo Collegio deve essere costituito entro i successivi 30 giorni. Tuttavia i ricorsi che, alla data di stipulazione del presente contratto, siano pendenti avanti i Collegi già costituiti o che siano inoltrati nel periodo intercorrente tra la data di stipulazione stessa ed il momento della eventuale richiesta di costituzione di nuovo Collegio, ai sensi del comma 1 della presente norma di attuazione, verranno definiti dai medesimi indipendentemente dalla intervenuta eventuale costituzione del nuovo Collegio.
II) In caso di eventuale costituzione di nuovo Collegio, il termine di cui al comma 7 del presente articolo si intende prorogato fino al 10° giorno successivo a quello della avvenuta costituzione del Collegio e ciò anche ove tale costituzione fosse successiva alla scadenza dei termini sopra richiamati (prima norma di attuazione).
Art. 20 - Rappresentanze sindacali aziendali (RSA). (ccnl dirigenti industria)
1) I sindacati dei dirigenti competenti per territorio e aderenti alla FEDERMANAGER (già FNDAI) possono istituire rappresentanze sindacali nelle aziende.
2) In tal caso gli stessi sindacati provvederanno a comunicare i nominativi dei dirigenti investiti di tale rappresentanza, oltreché a FEDERMANAGER (già FNDAI), alle aziende interessate e alla Organizzazione imprenditoriale territorialmente competente.
3) In particolare, le RSA potranno esaminare in prima istanza le questioni che dovessero sorgere circa l'applicazione delle norme contrattuali, ivi comprese quelle relative al riconoscimento della qualifica di dirigente ai sensi dell'art. 1 del presente contratto.
Art. 21 - Controversie. (ccnl dirigenti industria)
1) Le eventuali controversie riguardanti l'interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle parti stipulanti il contratto stesso.
2) Le questioni che dovessero sorgere circa l'applicazione di norme di legge, di clausole del contratto collettivo o di pattuizioni individuali, saranno demandate, ai fini dell'espletamento del tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalle vigenti norme di legge, all'esame delle competenti Organizzazioni territoriali aderenti alle parti stipulanti il presente contratto.
3) Tale esame deve esaurirsi, salvo motivato impedimento, entro il termine di 60 giorni dal ricevimento della richiesta di convocazione inoltrata dalla Organizzazione territoriale competente. Le relative conclusioni formeranno oggetto di apposito verbale sottoscritto dalle Organizzazioni territoriali interessate.
4) Laddove siano state istituite dai dirigenti, ai sensi dell'art. 20, (Rappresentanze aziendali), le questioni di cui al comma 2 potranno essere esaminate in prima istanza con dette rappresentanze.
Parte VI - RISOLUZIONE DEL RAPPORTO
Art. 22 - Risoluzione del rapporto di lavoro. (ccnl dirigenti industria)
1)Nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la parte recedente deve darne comunicazione per iscritto all'altra parte.
2) Nel caso di risoluzione ad iniziativa della azienda, quest'ultima è tenuta a specificarne contestualmente la motivazione.
3) Il dirigente, ove non ritenga giustificata la motivazione addotta dalla azienda, ovvero nel caso in cui detta motivazione non sia stata fornita contestualmente alla comunicazione del recesso, potrà ricorrere al Collegio arbitrale di cui all'art. 19.
4) Il ricorso dovrà essere inoltrato alla Organizzazione territoriale di FEDERMANAGER (già FNDAI), a mezzo raccomandata a/r che costituirà prova del rispetto dei termini, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione scritta del licenziamento.
5) Il ricorso al Collegio non costituisce di per sé motivo per sospendere la corresponsione al dirigente delle indennità di cui agli artt. 23 e 24.
6) Le disposizioni del presente articolo, salva la comunicazione per iscritto di cui al comma 1, non si applicano in caso di risoluzione del rapporto di lavoro nei confronti del dirigente che sia in possesso dei requisiti di legge per avere diritto alla pensione di vecchiaia o che abbia comunque superato il 65° anno di età (60° se donna).
Art. 23 - Preavviso. (ccnl dirigenti industria)
1)Salvo il disposto dell'art. 2119 CC, il contratto a tempo indeterminato non potrà essere risolto, dal datore di lavoro, senza preavviso i cui termini sono stabiliti come segue:
(a) mesi 8 di preavviso se il dirigente ha un'anzianità di servizio non superiore a 2 anni;
(b)un ulteriore mezzo mese per ogni successivo anno di anzianità con un massimo di altri 4 mesi di preavviso.
2) In conseguenza, il termine complessivo di preavviso, come dovuto ai sensi del comma 1, non dovrà, comunque, essere superiore a 12 mesi.
3) Il dirigente dimissionario deve dare al datore di lavoro un preavviso i cui termini saranno pari ad 1/3 di quelli sopra indicati.
4) In caso di inosservanza dei termini suddetti è dovuta dalla parte inadempiente all'altra parte, per il periodo di mancato preavviso, una indennità pari alla retribuzione che il dirigente avrebbe percepito durante il periodo di mancato preavviso.
5) È in facoltà del dirigente che riceve la disdetta di troncare il rapporto, sia all'inizio, sia durante il preavviso, senza che da ciò gli derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto.
6)Il periodo di preavviso sarà computato nella anzianità agli effetti del TFR.
7) La indennità sostitutiva del preavviso è soggetta ai contributi previdenziali e assistenziali; i contributi predetti saranno versati agli Enti previdenziali e assistenziali di categoria con l'indicazione separata e distinta dei mesi di competenza nei quali avrebbero dovuto essere pagati.
8) Durante il periodo di preavviso non potrà farsi obbligo al dirigente uscente di prestare servizio senza il suo consenso alle dipendenze del dirigente di pari grado che lo dovrà sostituire.
9)Agli effetti di cui alla lett. b), comma 1, viene trascurata la frazione di anno inferiore al semestre e viene considerata come anno compiuto la frazione di anno uguale o superiore al semestre.
Le parti concordano che dalla stipula del CCNL 16.5.85, per la peculiarità delle funzioni dirigenziali, il preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, è computato agli effetti del TFR.
Art. 24 - Trattamento di fine rapporto (TFR). (ccnl dirigenti industria)
1) In caso di risoluzione del rapporto, spetterà al dirigente, a parte quanto previsto dall'art. 23, un TFR da calcolarsi in base a quanto disposto dall'art. 2120 CC, come sostituito dall'art. 1, legge 29.5.82 n. 297.
2) Con riferimento al comma 2 del citato art. 2120 CC, per il computo del TFR si considerano, oltre allo stipendio, tutti gli elementi costitutivi della retribuzione aventi carattere continuativo, ivi compresi le provvigioni, i premi di produzione e ogni altro compenso ed indennità anche se non di ammontare fisso, con esclusione di quanto corrisposto a titolo di rimborso spese e di emolumenti di carattere occasionale. Fanno altresì parte della retribuzione l'equivalente del vitto e dell'alloggio eventualmente dovuti al dirigente nella misura convenzionalmente concordata, nonché le partecipazioni agli utili e le gratifiche non consuetudinarie e gli aumenti di gratifica pure non consuetudinari, corrisposti in funzione del favorevole andamento aziendale.
Ai fini della determinazione della indennità di anzianità da calcolarsi all'atto della entrata in vigore della legge n. 297/82, ai sensi dell'art. 5, comma 1 della legge medesima, si richiamano le particolari norme di cui alle disposizioni transitorie in calce all'art. 24, CCNL 13.4.81, i cui termini vengono di seguito integralmente riportati. 0.«Per i dirigenti che, alla data del 31.1.79, hanno maturato l'anzianità già prevista dal sostituito art. 22, CCNL 4.4.75, per il conseguimento, sulla intera anzianità o su parte di essa, della maggiore indennità in ragione di mezza mensilità, si procederà a quantificare l'indicata maggiore indennità spettante alla data predetta, traducendola in corrispondenti mensilità (e/o frazione individuata ai sensi dell'art. 24, comma 2 del citato CCNL) che saranno erogate all'atto della risoluzione del rapporto di lavoro e con il valore dell'ultima retribuzione al quale fanno riferimento i criteri di computo della indennità di anzianità. Per i dirigenti che, alla data del 31.1.79, non hanno maturato i requisiti
già stabiliti dal sostituito art. 22 per conseguire la maggiore indennità, si procederà alla relativa quantificazione e traduzione in corrispondenti mensilità (e/o frazione) in proporzione alle singole anzianità.
Nei casi di anzianità che, ai sensi del comma 1, diano diritto alla maggiore indennità limitatamente a parte della anzianità stessa, il
riconoscimento di cui al precedente comma si aggiungerà a quello dovuto ai sensi del comma 1.
Le quantificazioni stabilite al comma 2 avverranno in base al rapporto tra l'anzianità maturata nella qualifica di dirigente alla data del 31.1.79 e la permanenza in detta qualifica che sarebbe stata individualmente necessaria a norma del sostituito art. 22 per consentire la migliore misura per l'intera anzianità. Per procedere al calcolo del rapporto, che sarà espresso con tre cifre decimali, le suddette grandezze vanno indicate in numero di mesi. L'individuazione delle corrispondenti mensilità e/o frazione sarà ottenuta moltiplicando per 4 l'indicato rapporto».
Art. 25 - Indennità in caso di morte. (ccnl dirigenti industria)
1) In caso di morte del dirigente, l'azienda corrisponderà agli aventi diritto, oltre alla indennità sostitutiva del preavviso, il TFR di cui all'art. 24. Ciò, indipendentemente da quanto possa loro spettare a titolo integrativo per fondo di previdenza, per coperture assicurative e per ogni altra causa.
Art. 26 - Anzianità. (ccnl dirigenti industria)
1) A tutti gli effetti del presente contratto l'anzianità si computa comprendendovi tutto il periodo di servizio prestato alle dipendenze dell'azienda anche con altre qualifiche.
2)Agli effetti della determinazione della anzianità ogni anno iniziato si computa 'pro rata' in relazione ai mesi di servizio prestato, computandosi come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni.
3) Alla anzianità come sopra specificata vanno sommate quelle anzianità convenzionali cui il dirigente abbia diritto.
Parte VII - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 27 - Disposizioni generali e condizioni di miglior favore. (ccnl dirigenti industria)
1) Per tutto ciò che non è diversamente regolato dal presente contratto valgono - in quanto compatibili con la figura del dirigente - le norme contrattuali collettive e le norme legislative in vigore per gli impiegati di massima categoria dipendenti dalla azienda cui il dirigente appartiene.
2) Le condizioni stabilite eventualmente da accordi individuali, aziendali e territoriali più favorevoli, si intendono mantenute 'ad personam'.
Art. 28 - Contributi sindacali. (ccnl dirigenti industria)
1) Le aziende opereranno la trattenuta dei contributi sindacali dovuti dai dirigenti al sindacato dirigenti industriali di FEDERMANAGER (già FNDAI), territorialmente competente, previo rilascio di deleghe individuali firmate dagli interessati, deleghe che saranno valide fino a revoca scritta.
Art. 29 - Decorrenza e durata. (ccnl dirigenti industria)
1) Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2000, salvo le particolari decorrenze specificate nei singoli articoli e avrà scadenza il 31 dicembre 2003, ad eccezione della parte relativa al trattamento economico (Parte II), che scadrà il 31 dicembre 2001.
2) In caso di mancata disdetta, da comunicare con lettera raccomandata a/r almeno 2 mesi prima di ciascuna delle scadenze sopra indicate, si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno.

References: Art. 1
 art. 21

Art. 2

Art. 3
 art. 3

Art. 4

Art. 5
 art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 art. 24
 sentenza 

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 sentenza 

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 art. 22
 art. 22
 art. 410
 art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24
 art. 2120
 art. 22
 art. 22
 art. 22

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29