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PIANO DI EMERGENZA PER CADUTA NEVE FORMAZIONE DI GHIACCIO E ONDATE DI GRANDE FREDDO - PDF
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1 PIANO DI EMERGENZA PER CADUTA NEVE FORMAZIONE DI GHIACCIO E ONDATE DI GRANDE FREDDO 469
2 ORDINANZA DEL SINDACO... del IL SINDACO Oggetto: Disposizioni per l emergenza di caduta neve -formazione di ghiaccio e ondate di grande freddo. Visto: Il Direttore dell Uffcio Extradipartimentale della Protezione Civile Dott.ssa Patrizia Cologgi. L Assessore alle Politiche Ambientali ed Agricole On.le Dario Esposito Premesso che, ai sensi dell articolo 15 della Legge 24 febbraio 1992 n. 225 il Sindaco è Autorità comunale di protezione civile; che, ai sensi dell art. 54, secondo comma del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 il Sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l incolumità dei cittadini; che, nel territorio del Comune di Roma possono verificarsi, come già avvenuto in passato, precipitazioni nevose, formazione di ghiaccio e ondate di grande freddo; considerato che, a causa delle diminuzioni delle temperature al di sotto di zero gradi centigradi si sono registrati, nelle passate stagioni invernali, numerose situazioni di disagio alla cittadinanza; che, in particolare, il traffico veicolare nella città ne risente negativamente, con ripercussioni in tutti i settori della vita sociale e dei servizi; che, si rende pertanto necessario intervenire per ridurre rischi connessi a detto evento, specialmente a salvaguardia della pubblica incolumità. Tutto ciò considerato e visto l art. 54, secondo comma, del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267; visto l art. 15 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225; visto l art. 12 della Legge 3 agosto 1999, n. 265; 470
3 visto l art. 108, comma 1, lettera c), numero 1) del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112; visto l art. 136, comma 1, lettera b), della Legge Regionale 6 agosto 1999, n. 14; visto l art. 9 del D.P.R. 8 febbraio 2001, n. 194; visto l art. 48/bis del Regolamento di Polizia Urbana; ORDINA che, tutti i componenti degli Uffici Comunali e delle Aziende erogatrici di Pubblici Servizi, i Pubblici Ufficiali e gli incaricati di pubblico Servizio, gli esercizi di pubblica necessità, le Associazioni di Volontariato, coordinate dall Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile, d intesa con i Municipi, si attengano, in caso di caduta neve e di eventuale formazione di ghiaccio, alle procedure di pronto intervento, allegate, che costituiscono parte integrante della presente Ordinanza, pubblicata anche sul sito istituzionale: che, il Direttore dell Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile e il Direttore del Dipartimento X provvedano, d intesa, all approntamento del parco macchine del Servizio Giardini e di ogni altro mezzo e delle attrezzature necessarie ad assicurare il corretto svolgimento degli interventi di competenza; che il Direttore del Dipartimento V attui appropriati interventi e iniziative atti a mitigare le difficoltà delle fasce sociali più deboli, con particolare riguardo alle persone senza fissa dimora, in occasione di ondate di grande freddo; che, in caso di precipitazioni nevose e fino a che le condizioni della rete viaria lo richiedono, tutti i veicoli per trasporto di persone e cose, di proprietà comunale e delle Aziende erogatrici di Pubblici Servizi, nonché tutti i mezzi anche privati adibiti al trasporto pubblico, dovranno circolare provvisti di catene o pneumatici da neve da utilizzare in caso di necessità; che, nella circostanza suindicata, a prescindere da turni a da altro, tutti i conducenti di taxi saranno autorizzati a protrarre i rispettivi turni di servizio. Fermo restando ogni eventuale conseguenza civile, penale e/o amministrativa a carico di chiunque ometta di curare l osservanza delle presenti disposizioni, il Corpo di Polizia Municipale è incaricato di intervenire a norma di legge per i casi di inadempienza. 471
4 RAMMENTA a tutti i proprietari di stabili, di osservare le disposizioni dell art. 48/bis del vigente Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Roma che fa obbligo ai medesimi, durante e dopo le nevicate, di tenere sgomberi dalla neve, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, i marciapiedi antistanti gli stabili stessi, per una larghezza di metri due. RACCOMANDA a tutti gli utenti del servizio di acqua potabile, dovunque e comunque distribuita nel Comune di Roma, di tenere aperto, nel caso di brusco abbassamento della temperatura, al di sotto dello zero gradi centigradi, il rubinetto di utilizzazione più vicino al contatore o alla bocca di erogazione o al tubo di ingresso idrico nello stabile, per evitare il congelamento e la conseguente rottura delle tubazioni idriche. RENDE NOTO che, nel caso in cui la temperatura scenda a livelli tali da poter determinare la rottura delle tubazioni degli impianti di riscaldamento, sarà consentito, con apposito specifico provvedimento, ai responsabili degli impianti, di mantenerli in esercizio. Walter Veltroni 472
5 PROCEDURE DI PRONTO INTERVENTO PER CADUTA NEVE PREMESSA Il presente documento, ai sensi dell art. 15 della Legge 24 febbraio 1992 n. 225, dell art. 108 lettera c del D.Lg.vo n. 112 del 31/03/1998, del Piano Provinciale di Protezione Civile approvato dal Prefetto di Roma in data 5 giugno 1996 e dalla Delibera di Giunta Comunale del 14/05/1999 n. 1099, regola le attività di coordinamento e di intervento delle strutture che concorrono, ciascuna per quanto di competenza, alla attuazione delle operazioni in vista o per la caduta di neve. L elaborato è parte integrante del Piano Comunale di Protezione Civile. Gli Uffici competenti, provvederanno periodicamente alla relativa revisione, anche sulla base delle risorse e dei mezzi disponibili. Finalità del Piano è la tutela della pubblica e privata incolumità sul territorio comunale e si propone di assicurare la continuità dei servizi alla cittadinanza, in vista od in occasione situazioni di caduta neve e/o formazione di ghiaccio, mediante l assolvimento dei compiti di prevenzione, di soccorso e di superamento dell emergenza, in collaborazione con le strutture operative comunali di supporto all attività di protezione civile, delle Organizzazioni di Volontariato nonché delle prestazioni di altri Enti pubblici e dei privati interessati all evento. PROCEDURE Art. 1 Oggetto Le presenti procedure di pronto intervento, indicano i compiti e gli adempimenti dei vari Dipartimenti, Uffici Extradipartimentali, Municipi, Organizzazioni di Volontariato, Aziende erogatrici di Pubblici servizi, competenti ad intervenire nel caso di caduta neve e per l eventuale formazione di ghiaccio nelle strade di Roma. Art. 2 Strutture Competenti Nell ambito delle rispettive competenze, i Dipartimenti, i Municipi, gli Uffici Extradipartimentali, le Aziende erogatrici di Pubblici Servizi, le Organizzazioni di Volontariato e ogni altro soggetto il cui intervento dovesse essere ritenuto necessario, provvederanno ad organizzare le proprie strutture, assicurando lo svolgimento coordinato degli interventi. 473
6 Art. 3 Stato di Attenzione: Attività da svolgere Qualora le previsioni meteorologiche riguardanti il territorio del Comune di Roma indichino il possibile verificarsi di caduta di neve, ai minimi livelli altimetrici, l Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile porrà in stato di Attenzione le strutture dell Amministrazione comunale e le Aziende erogatrici di Pubblici Servizi, nonché le Organizzazioni di Volontariato, specificate nell allegato A. Al ricevimento dell avviso di Attenzione, diramato dall Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile del Comune, le seguenti strutture operative assicureranno l attuazione dei rispettivi piani, curando, in particolare, l adempimento, con immediatezza, dei compiti accanto a ciascuna specificati: - la Centrale Operativa del Comando del Corpo della Polizia Municipale provvederà ad allertare i Gruppi Municipali e gli altri reparti interessati, predisponendo altresì l attuazione del proprio piano di intervento; - il Dipartimento X Servizio Giardini e l A.M.A. predisporranno personale, mezzi e attrezzature per il trattamento preventivo di salatura delle strade e l eventuale sgombero dalla neve delle stesse; - il Dipartimento X Servizio Giardini come previsto dallo specifico piano di intervento, predisporrà il proprio personale ed i mezzi per il controllo delle alberature, nelle aree di competenza comunale, adottando tutte le iniziative necessarie per limitare i danni alla vegetazione, alle persone e alle cose derivanti dall accumulo di neve ed alla possibile conseguente caduta di rami o di alberi. - il Dipartimento XIII - Servizio tecnico logistico di supporto predisporrà personale e mezzi di trasporto per l eventuale sgombero di cose e di animali. I responsabili degli automezzi verificheranno che gli stessi siano dotati di catene o pneumatici da neve e liquido refrigerante antigelo; - i Municipi allerteranno personale e imprese di manutenzione per l attuazione del pronto intervento; - il Dipartimento XII Politiche dei Lavori Pubblici e della Manutenzione Urbana allerterà sia proprio personale che le imprese, le quali renderanno disponibili le risorse per l attuazione dei necessari interventi inerenti le infrastrutture di competenza e gli impianti tecnologici di pertinenza, in raccordo con le Aziende di Pubblici Servizi; - il Dipartimento V Politiche Sociali e della Salute predisporrà l attuazione di appropriati interventi ed iniziative, atti a mitigare le difficoltà delle fasce sociali più deboli, con particolare riguardo alle persone senza fissa dimora; - il Dipartimento XI Politiche Educative, formative e giovanili metterà in atto, di concerto con il Provveditorato agli Studi di Roma, ogni iniziativa tesa a garantire la sicurezza nello svolgimento dell attività scolastica; Concorderà con il Direttore Didattico Regionale l attuazione di ogni intervento necessario ad assicurare la agibilità di ciascun Istituto, valutando anche l opportunità di chiusura delle scuole nei casi di maggiore criticità; - il Dipartimento VII Politiche della Mobilità predisporrà tutte le iniziative tese a garantire la sicurezza della circolazione di mezzi pubblici e privati raccordandosi con le strutture di pubblico trasporto (Aziende e Taxi) per la continuità del servizio; - L Ufficio Diritti degli Animali deve adottare le iniziative che riterrà opportuno, per 474
7 salvaguardare maggiormente gli stessi. - l ACEA, l ENEL e l Italgas assicureranno gli adempimenti per l attuazione dei propri piani di intervento; - il CAR allerterà le proprie strutture al fine di assicurare prioritariamente la fornitura di generi alimentari ad Ospedali e Case di Cura; - ATAC, TRAMBUS, MET.RO., COTRAL allerteranno i propri servizi per il trasporto di persone, ed eventualmente di generi di soccorso, al fine di assicurare il servizio pubblico secondo le fasi di intervento previste nei rispettivi piani; - la Centrale Operativa 118 in attuazione del proprio piano di emergenza, provvederà all allertamento di tutte le proprie strutture e postazioni territoriali, raccordandosi con le Direzioni Sanitarie degli ospedali di riferimento e con le ASL; Art. 4 Stato di Pre-Allarme: Attività da svolgere Qualora le previsioni meteorologiche indichino l imminente verificarsi di caduta di neve sul territorio della Provincia di Roma, ai minimi livelli altimetrici, l Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile convoca il Centro Operativo Comunale, di seguito denominato C.O.C, composto dai seguenti soggetti, oltre quelli che saranno ritenuti occasionalmente necessari: - Gabinetto del Sindaco - Assessorato Politiche Ambientali ed Agricole - Dipartimento I - Ufficio Decentramento; - Dipartimento V - Politiche Sociali e della Salute; - Dipartimento X - Servizio Giardini; - Dipartimento XII - Politiche dei Lavori Pubblici e della Manutenzione Urbana; - Dipartimento XIII - Servizi Tecnici Logistici di supporto; - Comando del Corpo della Polizia Municipale; - AMA; - ATAC; - TRAMBUS; - MET.RO; - ACEA; - ITALGAS; - Regione Lazio Direzione Protezione Civile, COTRAL; - Provincia di Roma- Protezione Civile Dipartimento Viabilità e Infrastrutture; - Ares Rappresentanti delle Organizzazioni di Volontariato. Il C.O.C ha sede in Piazza di Porta Metronia, 2 ed i suoi componenti sono convocati dal Direttore dell Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile. I componenti del C.O.C assicurano la propria costante reperibilità e assumono le prime 475
8 immediate iniziative per gli interventi di tutti gli Uffici e Servizi dell Amministrazione. Assicurano altresì, ciascuno nel proprio ambito di competenza, i necessari collegamenti con i Dipartimenti e le Aziende comunali di cui al precedente art. 3 Stato di Attenzione. Opereranno in raccordo con gli Enti, le Società e le Amministrazioni esterne che, per loro compiti istituzionali, hanno competenza ad intervenire (ANAS, Autostrade per l Italia, Autostrade dei Parchi, ACI, Ferrovie Spa, Polizia Stradale, VV.F., Telecom, Gestori telefonia mobile, emittenti radiotelevisive pubbliche e private per l informazione alla popolazione ) con particolare riguardo alla Prefettura e il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Contemporaneamente, i Presidenti dei Municipi coinvolti, debbono assumere il coordinamento operativo delle strutture Municipio nelle rispettive sedi e costituire le Unità di Crisi Municipali delle quali sono componenti essenziali Il Presidente; Il Comandante del Gruppo della Polizia Municipale; Il Direttore del Municipio coadiuvato dai responsabili dei Servizi Tecnici, Amministrativi e Sociali; Il Rappresentanti delle organizzazioni di volontariato. Ciascuna Unità di Crisi Municipale garantirà i collegamenti con il C.O.C.. A tal fine comunicherà al suddetto Centro la propria costituzione, l ubicazione della sede presso la quale opera, nonché i recapiti telefonici ed ogni altra informazione utile alle operazioni. Art. 5 Stato di allarme: attività da svolgere Al verificarsi delle precipitazioni nevose, ciascuno dei componenti del C.O.C, assicura i contatti con le proprie strutture operative al fine di attuare gli interventi previsti all Art. 3 stato di Attenzione Art. 6 Avviso di Cessato Allarme Qualora le informazioni facciano ritenere che il fenomeno atmosferico sia superato o cessato e ne siano stati rimossi gli eventuali effetti conseguenti, il C.O.C, diramerà l avviso di cessato allarme a tutte le strutture operative coinvolte ed alla popolazione. 476
9 Allegato A Elenco delle Strutture 1. Gabinetto del Sindaco; 2. Assessorato Politiche Ambientali e Agricole 3. Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile; 4. Comando del Corpo di Polizia Municipale; 5. Dipartimento I - Ufficio Decentramento; 6. Dipartimento II - Politiche delle Entrate - U.O. Area servizi pubblicitari; 7. Dipartimento V - Politiche Sociali - V U.O. Ufficio Speciale Immigrazioni; 8. Dipartimento VII - Politiche della Mobilità; 9. Dipartimento VIII - Politiche del Commercio; 10. Dipartimento X - Politiche Ambientali e Agricole Servizio Giardini; 11. Dipartimento XI - Politiche Educative, formative e giovanili; 12. Dipartimento XII - Politiche dei Lavori Pubblici e Manutenzione urbana 13. Dipartimento XIII - Servizi tecnici Logistici di supporto; 14. Ufficio Diritti degli Animali; 15. Municipi dal I al XIII e dal XV al XX; 16. Provincia di Roma - Direzione Protezione Civile, Dipartimento Viabilità e Infrastrutture; 17. Regione Lazio Protezione Civile, COTRAL. 18. Prefettura di Roma (Vigili del Fuoco, Questura di Roma, Carabinieri, Polizia Stradale); 19. Associazioni di Volontariato; 20. AMA; 21. ACEA; 22. ENEL; 23. ATAC; 24. MET.RO; 25. TRAMBUS; 26. ITALGAS; 27. Centro Agroalimentare Roma; 28. ARES Roma; 477
10 29. ACI; 30. ANAS; 31. Autostrade per l Italia; 32. Autostrada dei Parchi; 33. TELECOM; 34. Gestori Telefonia Mobile, 35. Emittenti radiotelevisive pubbliche e private. NUMERI UTILI Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile Sala Operativa (h 24) Tel Fax Comando della Polizia Municipale Sala Operativa (h 24) Tel Fax
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References: articolo 15
 art. 54
 art. 54
 art. 15
 art. 12
 art. 108
 art. 136
 art. 9
 art. 48
 art. 48
 art. 15
 art. 108
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 3
 Art. 5
 Art. 3
 Art. 6