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CITTA DI TREVISO (I.M.U.) IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - PDF Free Download
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1 CITTA DI TREVISO (I.M.U.) IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2013 L art. 1 del D.L. del 21 maggio 2013, n. 54, nelle more di una complessiva riforma della disciplina dell imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, ha disposto la sospensione della prima rata dell imposta municipale propria per le seguenti categorie di immobili: 1. abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; 2. unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; 3. alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP o ATER); 4. alloggi regolarmente assegnati dagli enti di edilizia residenziale pubblica, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione del D.P.R. n. 616/1977; 5. terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all art. 13 del DL n. 201/2011 convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011. Il termine Il termine di di versamento della della prima prima rata rata dell IMU IMU degli degli immobili immobili sopra sopra descritti descritti è è fissato al al 16 Settembre Settembre 2013 Per ulteriori e più complete informazioni si può consultare il sito Internet del Comune: Per ulteriori approfondimenti si può contattare l ufficio Tributi ai numeri: 0422/ Fax: Si informa che l ufficio I.M.U. si trova nella sede di Piazzale delle Istituzioni, n. 49 Treviso (Cittadella Appiani - vicino alla sede della Questura). Orari di apertura al pubblico: Lunedì 9,00-12,00 Mercoledì 15,00-17,00 Venerdì 9,00-12,00 Dal 3 giugno al 17 giugno gli orari saranno i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 lunedì e mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17 PEC:
2 CHI DEVE PAGARE: Soggetto passivo dell'imposta Municipale Propria (I.M.U.) è il proprietario, ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, relativamente a fabbricati, alle aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio del Comune di Treviso, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali, o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa. Per gli immobili concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario. Nel caso di concessione su aree demaniali soggetto passivo è il concessionario. L unico soggetto passivo per l ex casa coniugale è il coniuge assegnatario, anche se non proprietario, in quanto titolare, ai soli fini dell IMU, del diritto di abitazione sul bene. E stato stabilito per l anno 2013, l aumento dell aliquota ordinaria dallo 0,83%.allo 0,87%. A partire dall anno 2013 lo Stato ha riservato per sé solamente il versamento IMU degli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D. Casistica Abitazione Principale e relative pertinenze censite in categoria catastale A/1, A/8 e A/9(abitazione in casa di riposo e abitazione di cittadini residenti all estero) Immobili ad uso abitativo e relative pertinenze (occupati a titolo non oneroso da persone con relazione di parentela di 1^ grado genitori / figli- ) IMMOBILI SOGGETTI AL VERSAMENTO PER L ACCONTO AL 17 GIUGNO 2013 Aliquota Aliquota Totale Comune 4 per mille 4 per mille 6 per mille 6 per mille Aliquota Stato Altri Immobili 8,7 per mille 8,7 per mille Aree fabbricabili 8,7 per mille 8,7 per mille 8,7 per mille 1,1 per mille 7,6 per mille Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D IMMOBILI SOGGETTI AL VERSAMENTO PER L ACCONTO AL 16 SETTEMBRE 2013 Casistica Abitazione Principale e relative pertinenze censite nelle categorie catastali da A/2 a A/7 (abitazione in casa di riposo e abitazione di cittadini residenti all estero) Altri Immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa ATER o IACP- Altri Enti di Edilizia residenziale Pubblica Terreni agricoli Fabbricati rurali Strumentali per l attività agricola Aliquota Comune 4 per mille 8,7 per mille 8,7 per mille 2 per mille Detrazione dall imposta dovuta per abitazione principale e relative pertinenze fino alla concorrenza del suo ammontare Euro 200,00 Ulteriore Detrazione dall imposta dovuta per abitazione principale e relative pertinenze, per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni dimorante e residente nell abitazione principale Euro 50,00 2
3 MODALITA DI PAGAMENTO DELL I.M.U. I versamenti potranno essere effettuati mediante il modello F24 e F24 EP. I nuovo codici tributi, che permettono il versamento separato dell imposta a favore dello Stato e dell imposta a favore dei Comuni, sono i seguenti: codice ente : L407 Comune di Treviso anno di riferimento : 2013 anno d imposta TABELLE CODICI IMU DA UTLIZZARE NELLA COMPILAZIONE DEI MODELLI DI VERSAMENTO F24 E F24EP CODICE Imposta municipale propria denominata: IMU MODELLO F IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze COMUNE 3913 IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale COMUNE 3914 IMU - imposta municipale propria per i terreni COMUNE 3916 IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili COMUNE 3918 IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati COMUNE 3925 IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D STATO 3930 IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D INCREMENTO COMUNE CODICE Imposta municipale propria denominata: IMU MODELLO F24 EP- Ris. N. 53/E del e Ris. N. 33/E del E IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale 360E D STATO IMU - imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D INCREMENTO COMUNE 350E IMU - imposta municipale propria per i fabbricati rurali ad uso strumentale COMUNE 351E IMU - imposta municipale propria per i terreni COMUNE 353E IMU - imposta municipale propria per le arre fabbricabili COMUNE 355E IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati COMUNE MODALITA PER IL CALCOLO Per determinare il valore imponibile di un immobile iscritto al catasto (esclusi gli immobili di interesse storicoartistico, inagibili o inabitabili), è necessario eseguire la seguente operazione: Valore imponibile = Rendita Catastale rivalutata(*) x Coefficiente di capitalizzazione Calcolo dell Imposta = Valore imponibile x aliquota I.M.U. x quota di possesso x mesi di riferimento (*)Tutte le rendite catastali, anche quelle appena notificate, vanno rivalutate del 5% mentre i Redditi Dominicali dei Terreni Agricoli vanno rivalutati del 25%. I Coefficienti di capitalizzazione, per l anno 2013, sono i seguenti: per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10; per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle le categorie C/3, C/4 e C/5; - 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione); - 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10; - 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.), ad eccezione degli immobili classificati nella categoria D/5; - 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi). Fabbricati privi di rendita catastale: si considera la rendita attribuita a fabbricati similari (rendita presunta) da trasformare in valore imponibile con i coefficienti indicati; Fabbricati appartenenti al gruppo "D" privi di rendita catastale e interamente posseduti da imprese: il valore imponibile è quello che risulta dalle scritture contabili, debitamente aggiornato con i coefficienti fissati annualmente con Decreto del Ministero delle Finanze. 3
4 Aree fabbricabili - la base imponibile è il valore venale, risultante al 1 Gennaio dell'anno d'imposta, avendo riguardo: alla zona di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentito, agli oneri per eventuali lavori di adattamento, ai vincoli posti dagli strumenti urbanistici, ai prezzi medi di mercato. Terreni agricoli - il valore imponibile è dato da quello ottenuto applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gen naio di imposizione, rivalutato del 25 per cento e moltiplicato per 110, se condotti e coltivati da coltivatori diretti e IAP (Imprenditore Agricolo Professionale), in applicazione anche ai terreni incolti. Il moltiplicatore per i terreni non posseduti da coltivatori diretti e IAP è stabilito in 135.I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti sono soggetti all imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000,00= e con le seguenti limitazioni: α) del 70 per cento dell imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000,00= e fino ad euro ,00=; β) del 50 per cento dell imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro ,00= e fino ad euro ,00=; χ) del 25 per cento dell imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro ,00= e fino ad euro ,00=. Con riferimento agli immobili di interesse storico-artistico o agli immobili inagibili o inabitabili si precisa di seguito la modalità di calcolo: Valore imponibile = Rendita Catastale rivalutata(*) x Coefficiente di capitalizzazione Calcolo dell Imposta = Valore imponibile x aliquota I.M.U. x quota di possesso x mesi di riferimento 2 (*)Tutte le rendite catastali, anche quelle appena notificate, vanno rivalutate del 5% ESEMPIO DI CALCOLO PER AREA FABBRICABILE Imposta =Valore Venale area fabbricabile x aliquota I.M.U. x quota di possesso x mesi di riferimento CRITERI DI ARROTONDAMENTO In base alle disposizioni fissate dall art. 1, commi 166, 167 e 168 della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007), il pagamento del tributo deve essere arrotondato all Euro, per eccesso o per difetto, se l imposta dovuta è superiore o inferiore a 49 centesimi (esempio: imposta dovuta Euro 20,50 da versare Euro 21,00; imposta dovuta Euro 20,49 da versare Euro 20,00). ABITAZIONE PRINCIPALE Per abitazione principale si intende l immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo. Sulla base del chiaro dettato normativo, possono intendersi quali pertinenze soltanto le unità immobiliari accatastate nelle categorie: - C/2: magazzini e locali di deposito; cantine e soffitte se non unite all unità immobiliare abitativa; - C/6: stalle, scuderie, rimesse, autorimesse; - C/7: tettoie. Dall'imposta dovuta per l'immobile destinato ad abitazione principale del soggetto passivo e relative pertinenze si detraggono fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00. La detrazione è rapportata al periodo dell'anno durante il quale persiste tale destinazione; inoltre, nel caso in cui l'unità immobiliare sia utilizzata come abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a 4
5 ciascuno di essi indipendentemente dalle quote di proprietà, sempre in proporzione al periodo dell anno durante il quale persiste la destinazione ad abitazione principale. Esclusivamente per gli anni 2012 e 2013, la detrazione per l'abitazione principale è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Tale maggiore detrazione spetta proporzionalmente al periodo di sussistenza dei requisiti. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400 e pertanto l importo complessivo non può risultare superiore a 600,00 Euro. ATTENZIONE: Per quanto attiene alla detrazione dell'abitazione principale, che non trovi capienza nell'imposta dovuta per l'abitazione principale, essa deve essere computata, per la parte residua, sull'imposta dovuta sulle pertinenze. (Circolare n. 114/E del Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate). AGEVOLAZIONI ed ESENZIONE a) viene considerata direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Per coloro che trasferissero la residenza nel corso dell anno detta agevolazione sarà operativa, ragguagliata in mesi, limitatamente al periodo successivo a detto trasferimento; b) viene considerata direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato a titolo di proprietà od usufrutto in Italia a condizione che la stessa non risulti locata. Per coloro che trasferissero la residenza nel corso dell anno detta agevolazione sarà operativa, ragguagliata in mesi, limitatamente al periodo successivo a detto trasferimento; c) gli immobili ed i fabbricati di proprietà delle ONLUS utilizzati a fini istituzionali, sono esenti dal versamento come previsto dall art. 11 lettera h) del Vigente Regolamento I.M.U. SCADENZE PER IL PAGAMENTO DELL I.M.U. Il pagamento dell'imposta complessivamente dovuta per l'anno in corso può avvenire per tutti i casi: - entro il 16 giugno - prima rata in acconto (per il 2013 è il 17 giugno) - entro il 16 dicembre - seconda rata a saldo - entro il 16 settembre prima rata in acconto per gli immobili soggetti alla sospensione del pagamento della prima rata dell IMU DICHIARAZIONE I.M.U. Il D.L. n. 35/2013, art.10 prevede che la dichiarazione IMU vada presentata entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell imposta. Il modello dichiarativo, approvato con decreto del Ministero dell economia e delle Finanze del , è in libera distribuzione presso l ufficio IMU sito in Piazzale delle Istituzioni, 49 Treviso. DOVE VANNO PRESENTATE LE DICHIARAZIONI I.M.U possono essere consegnate a mano all Ufficio I.M.U. Piazzale delle Istituzioni, n. 49 Edificio E Treviso o all Ufficio Protocollo del Comune di Treviso; possono essere spedite in busta bianca con la dicitura Dichiarazione I.M.U a mezzo raccomandata, senza ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Comune di Treviso - Ufficio I.M.U. Via Municipio n Treviso. 5
6 AVVERTENZE il giorno di stipula dell atto notarile è il giorno iniziale del possesso per l acquirente; il mese durante il quale il possesso, o la residenza, è di almeno 15 gg. va conteggiato come mese intero a tutti gli effetti; l aliquota e la detrazione previste per l abitazione principale decorrono dal giorno di trasferimento della residenza anagrafica; qualora si presentasse in ritardo la dichiarazione I.M.U., o si effettuasse tardivamente il pagamento, è conveniente utilizzare l istituto del Ravvedimento Operoso (per maggiori informazioni rivolgersi al proprio centro di assistenza fiscale o allo sportello I.M.U., oppure consultare il sito CASI PARTICOLARI 1. Immobili di interesse Storico-Artistico: Per gli immobili di interesse storico-artistico è prevista la riduzione del 50% della base imponibile Per determinare il valore imponibile del bene si dovrà moltiplicare la Rendita Catastale, aumentata del 5% per il coefficiente di capitalizzazione. Il Valore imponibile così determinato sarà abbattuto del 50%. Tale nuovo valore imponibile è quello da utilizzare per la determinazione dell imposta mediante l applicazione dell aliquota I.M.U. 2. Immobili inagibili o inabitabili Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono dette condizioni è prevista la riduzione del 50% della base imponibile. L inagibilità o inabitabilità dell immobile è accertata dall ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario. Per godere dell agevolazione fiscale, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 da allegare preferibilmente alla dichiarazione ministeriale IMU. Agli effetti dell applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, l immobile deve trovarsi in una situazione di degrado strutturale tale da pregiudicare l incolumità di eventuali occupanti e tale situazione non deve essere sanabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria previsti dalle lettere A e B dell articolo 31 della L. 05/08/1978, n. 457 e successive modifiche. 6

References: art. 1
 art. 13
 art. 1
 art. 11
 art.10
 articolo 31