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Timestamp: 2017-08-18 19:03:53+00:00

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Trattato di osimo by AfterTen - issuu
TRATTATO DI OSIMO Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 21 marzo 1977. TRATTATO tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia Le parti contraenti Convinte che la cooperazione pacifica e le relazion i di buon vicinato fra i due Paesi ed i loro popoli corrispondono agli interessi essenziali dei due Stati, Considerando che gli accordi che esse hanno conclus o finora hanno creato condizioni favorevoli allo sviluppo ulteriore ed all'intensificazione del le relazioni reciproche, Convinte che la uguaglianza fra Stati, la rinuncia all'impiego della forza ed il rispetto conseguente della sovranità, dell'integrità territo riale e dell'inviolabilità delle frontiere, il regolamento pacifico delle controversie, la non ing erenza negli affari interni degli altri Stati, il rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà, unitamente all'applicazione in buona fede di ogni obbligo internazionale, rappresentano la base della salvaguardia della pace e della sicurezza internazionale e dello sviluppo delle relazioni ami chevoli e della cooperazione fra gli Stati. Confermando la loro lealtà al principio della prote zione, la più ampia possibile dei cittadini appartenenti ai gruppi etnici che deriva dalle loro Costituzioni e dai loro ordinamenti interni e che ciascuna delle due parti realizza in maniera au tonoma, ispirandosi anche ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite, della Dichiarazione Univ ersale dei Diritti dell'Uomo, della Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di dis criminazione razziale e dei Patti Universali dei Diritti dell'Uomo, della Convenzione sulla elim inazione di ogni forma di discriminazione razziale e dei patti Universali dei Diritti dell'Uo mo. Animate dal desiderio di manifestare, attraverso il presente trattato, l'intenzione comune di intensificare, nell'interesse dei due Paesi, i rapp orti esistenti di buon vicinato e di cooperazione pacifica, Convinte parimenti che ciò contribuirà al rafforzam ento della pace e della sicurezza in Europa, Hanno convenuto quanto segue: ARTICOLO 1 La frontiera tra la Repubblica Italiana e la Repubb
lica Socialista Federativa di Jugoslavia, per la parte che non è indicata come tale nel trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1947, è descritta nel testo di cui all'Allegato I e traccia ta sulla carta di cui all'Allegato II del presente trattato. In caso di divergenza fra la descrizione della fron tiera e carta, farà fede il testo. ARTICOLO 2 La frontiera fra i due Stati nel Golfo di Trieste è descritta nel testo di cui all'Allegato III e tracciata sulla carta di cui all'Allegato IV del pr esente trattato. In caso di divergenza fra la descrizione della fron tiera e carta, farà fede il testo. ARTICOLO 2 La frontiera fra i due Stati nel Golfo di Trieste è descritta nel testo di cui all'Allegato III e tracciata sulla carta di cui all'Allegato IV del pr esente trattato. In caso di divergenza fra la descrizione della fron tiera e carta, farà fede il testo. ARTICOLO 3 La cittadinanza delle persone che alla data del 10 giugno 1940 erano cittadini italiani ed avevano la loro residenza permanente sul territorio di cui all'articolo 21 del Trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1947, come pure la cit tadinanza dei loro discendenti, nati dopo il 10 giugno 1940, è regolata rispettivamente dalla Legge dell'una o dell'altra delle Parti, a seconda che la residenza delle suddette persone al momento dell'entrata in vigore del presente Trattato si trovi nel territorio dell'una o dell'altra delle Parti. Le persone che fanno parte del gruppo etnico italia no e le persone che fanno parte del gruppo etnico jugoslavo, alle quali si applicano le dispos izioni del comma precedente, hanno facoltà di trasferirsi rispettivamente nel territorio italiano e nel territorio jugoslavo, alle condizioni previste dallo scambio di lettere di cui all'Allega to VI del presente Trattato. Per quanto riguarda le famiglie, verrà tenuto conto della volontà di ciascuno dei coniugi e, nel caso in cui questa fosse coincidente, non sarà tenu to conto dell'eventuale diversa appartenenza etnica dell'uno o dell'altro coniuge. I figli minori seguiranno l'uno o l'altro dei loro genitori, in conformità con la normativa di diritto
privato, applicabile in materia di separazione, nel territorio dove i genitori hanno la loro residenza permanente al momento dell'entrata in vig ore del presente Trattato. ARTICOLO 4 I due governi concluderanno, al più presto possibil e, un Accordo relativo ad un indennizzo globale e forfettario che sia equo ed accettabile d alle due Parti, dei beni, diritti ed interessi delle persone fisiche e giuridiche italiane, situat i nella parte del territorio indicata all'articolo 21 del Trattato di Pace con l'Italia del 10 febbraio 1 947, compresa nelle frontiere della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, che hanno fatt o oggetto di misure di nazionalizzazione o di esproprio o di altri provvedimenti restrittivi da p arte delle Autorità militari, civili o locali jugoslave, a partire dalla data dell'ingresso delle Forze Armate Jugoslave nel suddetto territorio. A tale fine i due governi inizieranno negoziati ent ro il termine di due mesi a partire dalla data dell'entrata in vigore del presente Trattato. Nel corso di questi negoziati i due governi esamine ranno con spirito favorevole la possibilità di lasciare, in un certo numero di casi, gli aventi di ritto che faranno domanda entro un termine da stabilire, la libera disponibilità dei beni immobil i sopra menzionati, i quali siano già stati affidat i in uso o in amministrazione ai membri vicini della famiglia del titolare, o in casi simili. ARTICOLO 5 Al fine di regolare la materia delle assicurazioni sociali e delle pensioni di vecchiaia delle persone indicate all'articolo 3 del presente Tratta to, le due parti concluderanno appena possibile un accordo relativo alle questioni che, s econdo il Protocollo Generale del 14 novembre 1957, non sono già regolate dall'Accordo stipulato fra di esse in pari data. A questo fine i due Governi inizieranno negoziati e ntro un termine di due mesi a partire dalla data dell'entrata in vigore del presente Trattato. Fino alla conclusione dell'Accordo previsto al prim o paragrafo di questo articolo, la salvaguardia degli interessi delle persone che attualmente godon o di assicurazioni sociali e di pensioni di vecchiaia e che rientrano nel novero di quelle indi cate all'articolo 3 del presente Trattato, è
assicurata dalle misure che figurano all'Allegato I X del presente Trattato. ARTICOLO 6 Le due parti confermano la loro volontà di sviluppa re ulteriormente la loro cooperazione economica con l'obiettivo, in particolare del migli oramento delle condizioni di vita delle popolazioni di frontiera dei due Paesi. A questo fine esse hanno simultaneamente stipulato un Accordo sullo sviluppo della cooperazione economica. ARTICOLO 7 Alla data dell'entrata in vigore del presente Tratt ato il Memorandum d'intesa di Londra del 5 ottobre 1954 e i suoi allegati cessano di avere eff etto nelle relazioni tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Ciascuna parte ne darà comunicazione al Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord, al Governo degli Stati Uniti d'America ed al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, entro un termine di trenta giorni a partire dall'entrata in vigore del presente Trattato. ARTICOLO 8 Al momento in cui cessa di avere effetto lo Statuto Speciale allegato al Memorandum d'intesa di Londra del 5 ottobre 1954, ciascuna parte dichia ra che essa manterrà in vigore le misure interne già adottate in applicazione dello Statuto suddetto e che essa assicurerà, nell'ambito del suo diritto interno al mantenimento del livello di protezione dei membri dei due gruppi etnici rispettivi previsto dalle norme dello Statut o Speciale decaduto. ARTICOLO 9 Il presente Trattato sarà ratificato appena possibi le ed entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica simultaneamente con l'A ccordo firmato in data odierna, riguardante lo sviluppo della cooperazione economica fra i due Paesi. Lo scambio degli strumenti di ratifica avrà luogo a Belgrado. Fatto a Osimo (Ancona) il 10 novembre 1975 in due o riginali in lingua francese Per il Governo della Repubblica Italiana: M. Rumor. Per il Governo della R. S. F. di Jugoslavia: M. Minic

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9