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Timestamp: 2016-10-21 17:00:50+00:00

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Perché nasce lurbanistica? Come disciplina moderna nasce nellOttocento per: Rispondere a problemi crescenti legati allindustrializzazione e alla rapida.
PubblicatoGiacobbe Ruggiero
Presentazione sul tema: "Perché nasce lurbanistica? Come disciplina moderna nasce nellOttocento per: Rispondere a problemi crescenti legati allindustrializzazione e alla rapida."— Transcript della presentazione:
Perché nasce lurbanistica? Come disciplina moderna nasce nellOttocento per: Rispondere a problemi crescenti legati allindustrializzazione e alla rapida urbanizzazione dalle campagne verso le città La stessa città vista prima e dopo la Rivoluzione industriale 2
Perché nasce lurbanistica? 3
Quali sono i problemi della città industriale? 1.Sovrafollamento nei quartieri operai, ma anche nei centri storici, sovraccaricati rispetto alle funzioni del passato. Presenza delle mura come vincolo allespansione e allo sviluppo razionale 2.Problemi di igiene: lurbanistica moderna nasce intrecciata con lepidemiologia 3.Problemi sociali: le prime rivendicazioni operaie, i primi sindacati, le denunce di Engels 4
Quali le risposte di allora? 1.Quelli che Campos Venuti ha chiamato piani di primo ordinamento urbano: la città antincendio, la città servita da reti idriche…le prime regole sullallineamento, gli affacci, degli edifici 2.La città utopica: la ricerca di soluzioni utopiche a problemi reali, non solo fisici, ma anche e soprattutto sociali e di equità 5
Qualche esempio: i piani di risanamento. Napoli 1885 6
4. Prima commissione di indagine per inadempienze (dopo controverse, crisi amministrative 5. Nel 1914 ancora si realizzavano parti del piano 7
Qualche esempio: i piani di risanamento. Napoli 1885 8
Legge 15/1/1885 n sul Risanamento della città di Napoli: Art. 1 progettazione ed esecuzione a cura del Municipio; Art. 2 emissione di titoli speciali di rendita ammortizzabili per ottenere il capitale effettivo di 100 milioni stimato per i lavori Art. 9 capitale messo a disposizione dal Comune non inferiore a 10 milionix 9
Qualche esempio: i piani di risanamento. Napoli 1885 Legge 15/1/1885 n sul Risanamento della città di Napoli: Art. 13 indennità di esproprio dovuta ai proprietari espropriati dei beni espropriati=media tra il valore venale del bene e i fitti coacervati negli ultimi 10 anni (dichiarazione pubblica utilità tutte le opere necessarie al risanamento); Art. 14 agevolazioni economico-fiscali: esenzione per 5 anni dallimposta dei fabbricati del maggiore valore locativo derivante dai miglioramenti e restauri per cagione di igiene Art. 15 autorizza gli istituti di credito a concedere prestiti fino allammontare di 3/5 del valore dellimmobile compreso il terreno… per la ricostruzione di nuove case nel perimetro del risanamento 10
Qualche esempio: i piani di risanamento. Napoli 1885 Si costituì la Società del risanamento che aprì il rettifilo (Banco di Torino, Banco Generale, Società Generale di Credito Mobiliare Italiano di Milano) 11
Qualche esempio: i piani di risanamento. Napoli 1885 Problemi: 1.Non si tenne conto di lezioni date da precedenti iniziative; 2.Gli affitti più elevati: -non potevano essere pagati dai precedenti affittuari; -Case non appetibili per ceti più elevati 3. Spesa molto più elevata: 33 milioni solo per la rete idrica 4. Mancava documentazione statistica relativa al patrimonio edilizio; 5. Problema nella mancanza di unattenzione sociale la rapporto casa-lavoro nei vicoli risanati 12
Qualche esempio: i piani di risanamento. Napoli 1885 13
eutopia Utopia outopia 14
Qualche esempio: i piani degli utopisti: Fourier 15
La teoria dei 7 periodi storici: IVbarbarie V civiltà (proprietà industriale incontrollata) VI limitazioni alla proprietà e al disordine e allanarchia città contemporanea VII armonia universale: un mondo di falangi e falansteri 16
Qualche esempio: i piani degli utopisti: Godin familisterio delle acciaierie di Godin a Guise (Francia). Innovazioni importanti: 1.carattere industriale, non agricolo, dellimpresa produttiva 2.rinuncia alla vita in comune del falansterio 17
Qualche esempio: i piani degli utopisti: Godin 18
Qualche esempio: i piani degli utopisti: Owen e lesperimento di New Lanark 19
Utopisti: aspetti positivi 1.Interazione tra: funzioni, istituzioni e fini umani 2.Riserva di potenzialità per il cambiamento 3.Andare verso un nuovo modello 20
Utopisti: aspetti negativi 1.Abito troppo stretto 2.Società chiusa senza possibilità di progresso 3.I sogni e i progetti di un solo uomo validi per tutta la società 4.Il problema della transizione 21
Che cosa rimane oggi? Dei piani di risanamento rimangono: 1. Alcuni concetti, come degrado urbano, come esigenza di assicurare alla città condizioni igienico-ambientali soddisfacenti anche con gli strumenti dellurbanistica 2. Lo strumento dellesproprio per rendere possibile la realizzazione di progetti e parti di piano di interesse collettivo 22
Che cosa rimane oggi? Dei piani di risanamento rimangono: 3. I piani di recupero ex. Lege 457/1978, ma anche i programmi integrati per il recupero dei centri storici fondano parte del loro bagaglio strumentale nei piani di risanamento 23
Che cosa rimane oggi? Dei piani di risanamento rimangono: 3. I piani di recupero ex. Lege 457/1978, ma anche i programmi integrati per il recupero dei centri storici fondano parte del loro bagaglio strumentale nei piani di risanamento 24
Che cosa rimane oggi? Dei piani di risanamento rimangono: Capitolo B - Sperimentazione. Avvio della sperimentazione delle tecniche d'intervento (in collaborazione con operatori economici del settore) B1) Messa a punto di apposite tecniche di intervento e di specifici semilavorati - In questa fase verranno invitate le aziende nazionali e locali, a sperimentare (sotto stretto controllo e presso uno o più edifici campione messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale) prodotti e tecniche, che saranno in seguito testati secondo le procedure indicate nei successivi punti B2-B3, al fine di scegliere quei sistemi che offrono le migliori garanzie di affidabilità. invitate le aziende nazionali e locali B2) Avvio al controllo di qualità relativo ai sistemi proposti (analisi di laboratorio). A cura dei Centri C.N.R. afferenti all'Istituto Nazionale di Coordinamento dei "Beni Culturali" B3) Avvio al controllo di qualità relativo ai sistemi proposti (esposizione agli agenti atmosferici). La sperimentazione in sito verrà supportata, per quanto concerne intonaci e trattamenti protettivi, dalla realizzazione di campionature da posizionare in condizioni atmosferiche critiche sui paramenti esterni in due siti campione: la Caserma Caldieri e l'Hotel Roma. La sperimentazione in sito consente, dopo appena un anno di esposizione, una prima valutazione del comportamento, nel tempo, delle diverse categorie di prodotti e di analizzare le differenze qualitative fra prodotti e sistemi tradizionali e quelli moderni. Dopo un paio di anni di esposizione, le caratteristiche prestazionali dei sistemi esposti (adesione al supporto, assenza di sfarinamento, ritenzione dello sporco, resistenza agli agenti atmosferici, etc.) consentono di trarre indicazioni estremamente utili e proficue sulla validità dei sistemi campionati. Capitolo C - Messa a punto di un Codice di pratica. Limitatamente ai sistemi proposti per la riqualificazione delle facciate proporremo un insieme di soluzioni pratiche che facciano riferimento a: C1) Descrizione dei materiali consigliati in relazione alle singole applicazioni; C2) Descrizione delle tecniche consigliate in relazione alle singole applicazioni; C3) Descrizione dettagliata delle modalità di lavorazione e posa in opera; C4) Elenco delle soluzioni non gradite. 25
Che cosa rimane oggi? Della spinta utopista 1. Lidea che il piano e la pubblica amministrazione che lo emana siano espressione del bene pubblico di interessi al di sopra delle parti (problemi….). Unidea che ha connotato ad esempio la stagione dei piani riformisti 26
Che cosa rimane oggi? Della spinta utopista 2. Alcuni modelli abitativi si sono concretizzati, anche se gli esiti non sono propriamente caratterizzati dalla spinta ideale che animava gli utopisti. Vedi il libro di Mumford. 27
Che cosa rimane oggi? Della spinta utopista Mumford, Storia dellutopia, 1922 (Donzelli, 1997): La Casa di Campagna (Country house)e Coketown divennero le utopie delletà moderna e rinnovarono il mondo secondo la loro immagine Mentre la scienza ci ha dato i mezzi per modificare il mondo, le finalità per cui il mondo è stato modificato non hanno avuto sostanzialmente nulla a che fare con la scienza. In conseguenza, sono gli idoli della Country House, di Coketown e dello stato nazionale che sono stati scelti dalla letteratura e dellarte a indirizzare effettivamente queste trasformazioni 28
Che cosa rimane oggi? Modelli diversi di piano e di concezioni dellurbanistica 29
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 9
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15