Source: http://www.uncaa.it/chi-siamo/
Timestamp: 2018-06-21 17:55:44+00:00

Document:
U.N.C.A.A. – Unione Nazionale dei Cacciatori dell’Appennino e delle Alpi e degli Operatori della Gestione Faunistico-Venatoria
Art.1. E’ costituita una associazione, qui di seguito “Associazione”, denominata: “U.N.C.A. – Unione Nazionale dei Cacciatori dell’Appennino e delle Alpi e degli Operatori della Gestione Faunistico-Venatoria”, anche denominata in breve “UNCAA”.
Art.2. L’Associazione è privata, senza finalità e scopi politici, religiosi e di lucro, che intende caratterizzarsi quale associazione di protezione ambientale e faunistica.
Art.3. L’Associazione ha sede legale e principale in Milano, via E. Besana, 4. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire sedi ulteriori, filiali, succursali ed uffici e di sopprimerli, nonché di trasferire la sede principale purchè in Italia.
TITOLO II – SCOPO E FINALITA’
Art. 4. L’Associazione ha lo scopo principale di tutelare in via generale l’ambiente, la fauna selvatica, la ruralità e la cultura che esprimono, gli ambienti specifici tipici e la fauna selvatica naturale autoctona tipica dei vari territori sui quali insiste o dovrebbe insistere tradizionalmente.
In particolare lo scopo e le finalità dell’associazione sono:
la tutela, la conservazione, la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo compatibile del territorio appenninico ed alpino, di quello rurale e agricolo in genere e l’ambiente e la fauna selvatica naturali e tipici e della cultura che esprimono, nonché la biodiversità, considerati beni di interesse primario dell’intera collettività nazionale ed internazionale;
la tutela e la corretta gestione degli habitat naturali, dei bio-topi e della relativa flora e vegetazione in genere e della fauna selvatica, tipici;
la corretta gestione faunistico-venatoria ove ammissibile, comunque in omaggio alla salvaguardia della fauna selvatica, della biodiversità e dell’ambiente, ed ove necessaria anche allo sviluppo compatibile ed in funzione della salvaguardia delle attività antropiche anche tradizionali e tipiche dei territori rurali ed alpini e degli ambienti naturali; in ogni caso in inderogabile ottemperanza della vigente normativa internazionale, nazionale e locale e del dovere anche etico di tutela, rispetto e di sviluppo compatibile della fauna stessa;
promuovere, favorire e diffondere la conoscenza dell’ambiente naturale, della vegetazione, della flora e della fauna selvatica tipici, con particolare riguardo alla loro conservazione, al loro sviluppo compatibile ed alla loro corretta gestione secondo indicazioni scientifiche accreditate e condivise dalla comunità scientifica;
tutelare e favorire la concreta attuazione dei principi enunciati dal “MANIFESTO DELL’URCA” allegato sotto la lettera “A” al presente atto che ne forma parte integrante rappresentando il patrimonio culturale essenziale al quale l’Associazione fa riferimento;
diffondere, valorizzare ed accrescere la cultura naturalistica in genere ed in tema ambientale e faunistico dei cittadini, in particolare dei giovani e degli operatori ambientali e faunistici;
nell’ambito della gestione faunistico-venatoria ammissibile, tutelare, valorizzare, promuovere e diffondere, anche in collaborazione con gli enti pubblici e terzi competenti, la conoscenza della biologia, della etologia e della ecologia della selvaggina, degli strumenti di gestione, del prelievo della fauna selvatica con metodi selettivi, del recupero degli animali feriti e della trofeistica intesa solo ed esclusivamente quale strumento tecnico-scientifico per la verifica dello stato dei popolamenti di animali selvatici; in ogni caso favorire e tutelare una gestione faunistico-venatoria rigorosamente supportata scientificamente, altamente ritualizzata ed improntata ai principi etici funzionali al massimo rispetto della fauna, al procurare le relative migliori condizioni di vita e la minor sofferenza possibili;
stimolare la politica e le istituzioni, le altre associazioni, gli enti pubblici e privati ed i terzi, anche dei settori dell’economia, dell’agricoltura ed in genere al compimento di atti funzionali al raggiungimento degli scopi associativi e collaborare con essi, anche mediante la stipula di convenzioni, per la realizzazione di programmi e per il perseguimento della strategia e degli scopi dell’Associazione;
collaborare in particolare con gli istituti scolastici, scientifici ed accademici, con l’I.S.P.R.A. – Istituto Superiore di Protezione e di Ricerca Ambientale (già Istituto Nazionale della Fauna Selvatica- I.N.F.S.) e con le eventuali altre entità ed autorità competenti e pertinenti, anche per favorire la ricerca scientifica nell’ambito del perseguimento degli scopi dell’associazione;
organizzare incontri, convegni, tavole rotonde e simposi tecnici e scientifici nelle materie e sui temi attinenti agli scopi dell’Associazione e comunque in tema di gestione ambientale, faunistica e faunistico-venatoria;
agire in qualsivoglia sede, anche amministrativa e giurisdizionale, per la tutela dell’Associazione e per la tutela ed il perseguimento degli scopi della stessa.
L’Associazione, inoltre, attraverso la propria associata Accademia di Sant’Uberto – Scuola Permanente di Gestione Ambientale e Faunistica, qui di seguito anche denominata “Scuola”, concorrerà con quest’ultima o con entità delegate dalla stessa Scuola a:
– definire, attese le indicazioni scientifiche ed accademicamente accreditate e delle autorità e degli istituti competenti, i programmi didattici, i percorsi formativi, le caratteristiche dei corpi docenti e definire la loro qualità, in funzione dell’identificazione dei criteri e degli elementi funzionali alla adeguata e corretta formazione degli operatori ambientali, faunistici e faunistico-venatori che costituiscono in genere le varie figure di cacciatore esperto previste dalla normativa vigente in tema di gestione faunistico-venatoria degli ungulati e della fauna selvatica in genere;
– definire, attese le indicazioni scientifiche accreditate e delle autorità e degli istituti competenti, le procedure e le modalità gestionali ed organizzative delle unità di gestione faunistica e di gestione faunistico-venatoria, pubbliche e private, anche relative ad aree protette, nonché la loro qualità in funzione della salvaguardia dell’ambiente e della fauna selvatica e del principio dell’utilizzo multiplo del territorio in quanto ammissibile e compatibile con la stessa salvaguardia ambientale e faunistica;
– accertare ed attestare la qualità dei corsi formativi in genere in tema di gestione faunistica e di gestione faunistico-venatoria, nonché della concreta gestione faunistica e faunistico-venatoria delle unità di gestione anche relative alle aree protette;
– istituire, tenere ed aggiornare un elenco od albo delle varie figure di operatori faunistici qualificati sulla base della vigente legislazione, al quale iscrivere e mantenere iscritti, sulla base di regolamento da adottarsi, gli stessi operatori abilitati che abbiano frequentato corsi con la qualità definita, accertata ed attestata dall’Accademia di Sant’Uberto;
– istituire e tenere un elenco od albo delle unità di gestione faunistica e di gestione faunistico-venatoria, con la qualità definita, accertata ed attestata dall’Associazione;
– organizzare e tenere anche per conto delle autorità competenti, od agevolare che siano tenuti, corsi formativi per operatori ambientali e faunistici e della gestione faunistico-venatoria.
TITOLO III – ASSOCIATI: AMMISSIONE, DIRITTI E DOVERI ED ESCLUSIONE
Art. 5.1. Gli Associati Fondatori dell’Associazione sono:
Accademia di Sant’Uberto – Scuola Permanente di Gestione Ambientale e Faunistica, anche definita “Scuola”, con sede in Milano, via E. Besana, 4, in persona del suo presidente in carica sig. Fausto Bongiorni;
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino – Piemonte, con sede in Novi Ligure (AL), via Gavi, 57, in persona del suo presidente in carica sig. Matteo Lavarello;
Circolo Friulano Cacciatori, con sede in Udine, via Daniele Moro, 18, in persona del suo presidente in carica sig.Danilo Vendrame;
Unione Regionale dei Cacciatori di Selezione del Friuli Venezia Giulia – URCS FVG, con sede in Cividale del Fiuli (UD), viale Libertà, 46, in persona del suo presidente in carica sig. Riccardo Pascolini;
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino – Lombardia, con sede in Pavia, c.so Garibaldi, 10/F, in persona del suo presidente in carica sig. Giorgio Beolchini;
Associazione degli Operatori della Gestione Faunistico-Venatoria della Provincia di Brescia, con sede in ……., in persona del suo presidente in carica sig. ……. Tanfoglio.
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino – Cremona, con sede in Casanova del Morbasco (CR), via Spinadesco snc, in persona del suo presidente in carica sig. Luciano Sangiovanni;
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino – Lodi, con sede in Lodi, via Marescalca, 15, in persona del suo presidente in carica sig. Franceso Gioia;
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino – Toscana, con sede in Arezzo, via Fleming, Edificio 4, in persona del consigliere delegato sig. Romano Zampi;
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino –Arezzo, con sede in Arezzo, via Fleming Edificio 4, in persona del suo presidente in carica sig. Marsilio Meacci;
U.R.C.A. – Unione dei Cacciatori dell’Appennino – Siena, con sede in Chiusi (SI), via Oslavia 60, in persona del suo presidente in carica sig. Loriano Masini.
Art. 5.2. Sono Associati Ordinari tutte le persone fisiche o comunque gli associati alle Associazioni ed entità che costituiscono gli Associati Fondatori e gli Associati Aderenti; gli Associati Fondatori e quelli Aderenti risulteranno dall’elenco che dovrà essere aggiornato annualmente entro il 31 dicembre di ogni anno a cura delle entità di appartenenza sulla base dei loro iscritti effettivi nell’anno di riferimento dell’aggiornamento i quali dovranno avere a loro volta aderito alla Associazione.
Art.5.3. Sono Associati Aderenti tutte le associazioni, gli enti in genere e le persone fisiche che facendone richiesta aderiscano alla Associazione successivamente alla costituzione di questa e che vengano ammessi a seguito di deliberazione del Comitato Direttivo della Associazione esclusivamente a seguito del gradimento preventivo espresso dall’Assemblea dell’Associazione stessa. Tutte le persone fisiche associate od aderenti alle associazioni ed agli enti che costituiscono Associati Aderenti, si intenderanno automaticamente associate alla Associazione alla quale dovrà essere fornito apposito elenco delle medesime da aggiornare annualmente come sopra indicato con riferimento agli Associati Ordinari.
Art. 5.4. Sono Associati Sostenitori dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche, gli enti, le istituzioni e le associazioni, nonché i relativi aderenti, che non siano già Associati Fondatori od Ordinari od Aderenti, che lo richiedano e che siano ammessi dall’Assemblea dell’Associazione in quanto perseguono scopi e finalità in sintonia con quelli dell’Associazione stessa e che intendano sostenerla.
Art. 5.5. Sono Associati Onorari tutte le persone fisiche che si contraddistinguono particolarmente in ragione delle loro attività, anche nel campo della ricerca scientifica, della loro professionalità e personalità, che abbiano ottenuto risultati particolarmente utili in sintonia con il perseguimento degli scopi dell’associazione.
La qualifica di Associato Onorario si consegue in base a deliberazione dell’Assemblea della Associazione ed accettazione dell’interessato.
Art. 6. Il diritto di voto all’Assemblea della Associazione spetta a ciascun Associato Fondatore ed a ciascun Associato Aderente che sia a sua volta una associazione od un ente in genere, in ragione di un voto per ciascuno che si intenderà espresso anche in rappresentanza degli Associati Ordinari loro aderenti ai quali non spetta invece il diritto di voto. Agli Associati Aderenti che siano persone fisiche spetta il diritto di voto all’Assemblea della Associazione in ragione di un voto ogni cento Associati che sono quindi obbligati a nominare e ad indicare all’Associazione entro cinque giorni prima di ciascuna riunione assembleare un loro Rappresentante Comune al quale attribuire il diritto di voto.
Il diritto di voto è delegabile ad altro soggetto che sia titolare di diritto di voto. Ogni delegato non può tuttavia rappresentare più di cinque Associati con diritto di voto.
Gli Associati Sostenitori e quelli Onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa e non hanno diritto di voto all’Assemblea.
Tutti gli Associati possono assistere ai lavori assembleari e chiedere informazioni sulla gestione della Associazione.
Art. 7. In ogni caso l’ammissione degli Associati si intende a tempo indeterminato, con facoltà di recesso e salva revoca od esclusione da parte dell’Associazione.
Con la loro ammissione si intenderà che gli Associati avranno espressamente accettato il contenuto dello statuto dell’Associazione, obbligandosi a rispettare il medesimo, lo scopo, le finalità e la strategia dell’Associazione fissata dall’Assemblea e dal Comitato Direttivo dell’Associazione stessa. Con la stessa ammissione si intenderà altresì che gli Associati avranno espresso la volontà di rispettare e di ottemperare le deliberazioni degli organi dell’Associazione.
Gli Associati sono comunque obbligati ad uniformare la loro opera e la loro attività alle finalità, agli scopi ed alla strategia dell’Associazione.
Gli Associati hanno facoltà di recedere dall’associazione con efficacia del recesso dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata inviata la comunicazione contenente la volontà di recedere a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Art. 8. La qualifica di Associato non è trasmissibile e si perde oltre che per recesso, altresì per revoca od esclusione su decisione insindacabile dell’Assemblea dell’Associazione, nei casi di:
morosità nel pagamento, se dovuto ed ove accertato dagli organi dell’Associazione, della quota associativa annuale fissata dalla Associazione per ciascuna categoria di Associati;
svolgimento e perseguimento di attività e finalità difformi dallo scopo, dalle finalità e dalle strategie dell’Associazione come indicate dal suo statuto e/o dalle deliberazioni dei relativi organi;
altri gravi motivi, tra i quali indurre discredito ai danni dell’Associazione, dei suoi organi e relativi componenti.
A seguito di recesso, revoca od esclusione, l’Associato non avrà in ogni caso diritto alla restituzione od alla ripetizione degli importi versati e dei conferimenti eseguiti a qualsivoglia titolo in favore dell’Associazione e non potrà in alcun modo utilizzare il logo, marchio ed i segni distintivi dell’Associazione stessa.
L’Associato escluso ha facoltà di ricorrere all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 24 cod. civ.
Art. 9. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative annuali, da beni mobili ed immobili, donazioni e liberalità in genere, elargizioni, contributi e conferimenti degli Associati, di entità e di soggetti pubblici e privati in genere.
Per il perseguimento del proprio scopo l’Associazione si avvale delle entrate realizzate attraverso i versamenti delle quote associative annuali e di ogni altra entrata o conferimento che dovessero derivargli.
Le quote associative annuali e qualsivoglia contributo o conferimento si intenderanno a fondo perduto, senza alcun diritto di rimborso o di ripetizione, anche a favore di aventi causa a qualsivoglia titolo degli Associati.
Non potranno essere distribuiti agli associati, né direttamente e né indirettamente, avanzi di gestione, riserve ed il risultato netto di liquidazione od utilità in genere.
TITOLO V – ORGANIZZAZIONE
Art. 11. L’Assemblea è composta da tutti gli Associati che vi partecipano. Il diritto di voto spetta in via esclusiva agli Associati Fondatori, agli Associati Ordinari ed agli Associati Aderenti in persona dei rispettivi rappresentanti o loro delegati in ragione di un voto per ciascun Associato che non sia persona fisica, mentre gli Associati Aderenti persone fisiche possono esprimere un voto per ogni cento associati in persona di un loro Rappresentante Comune.
L’Assemblea è convocata presso la sede dell’Associazione ovvero in altra località.
La convocazione dell’Assemblea è disposta dal Presidente della Associazione anche senza preventiva deliberazione del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea stessa, oppure dal componente il Consiglio Direttivo più anziano nel caso di impedimento del primo ed a seguito di deliberazione del Consiglio Direttivo medesimo, mediante avviso scritto agli Associati ed ai loro eventuali Rappresentanti Comuni, contenente data, ora, luogo ed ordine del giorno della riunione, a mezzo lettera, fax, messaggio di posta elettronica od altro idoneo strumento di comunicazione che possa fare risultare l’avvenuto ricevimento. E’ obbligo dei legittimati destinatari dell’avviso di convocazione aggiornare prontamente l’Associazione in caso di mutamenti di indirizzo e di recapiti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in caso di impedimento di questo da soggetto indicato dalla Assemblea.
L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro il mese di luglio per la discussione e l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo.
L’Assemblea è inoltre convocata ogniqualvolta il Presidente od il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno e quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli Associati aventi diritto di voto.
L’Assemblea é validamente costituita in prima convocazione con la presenza di tanti Associati che detengano nel complesso almeno il cinquantuno per cento dei diritti di voto ed a condizione che siano presenti almeno i tre quarti degli Associati Fondatori.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati presenti con diritto di voto ma in ogni caso a condizione che siano presenti almeno tre quarti degli Associati Fondatori.
Le deliberazioni dell’Assemblea, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, salvo che per il caso di deliberazione di messa in liquidazione volontaria dell’Associazione stessa, sono prese a maggioranza assoluta dei votanti presenti alla riunione assembleare che comprenda altresì il voto favorevole di almeno i tre quarti degli Associati Fondatori, mentre le deliberazioni relative alla messa in liquidazione volontaria potranno essere prese validamente con il voto favorevole di almeno due terzi degli Associati aventi diritto di voti che comprenda anche il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati Fondatori.
Nel caso l’Assemblea non sia in grado di costituirsi o di deliberare validamente per due riunioni consecutive a seguito di regolare convocazione, si intenderanno revocati di diritto tutti gli Associati ad eccezione degli Associati Fondatori.
Spetta in ogni caso all’Assemblea:
ogni delibera che modifichi lo statuto che peraltro richiede una deliberazione dell’Assemblea straordinaria;
la definizione delle strategie, delle linee generali e dei comportamenti da assumere cui uniformarsi, anche da parte degli Associati;
l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo;
la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori, di quello dei Probiviri e del Comitato Scientifico;
la esclusione e revoca degli Associati e dei componenti gli organi dell’Associazione.
In caso di contrasto tra le deliberazioni del Consiglio Direttivo e quelle dell’Assemblea prevarranno naturalmente le deliberazioni assembleari.
Art. 12. Il Consiglio Direttivo è composto da tre sino ad undici componenti scelti tra gli Associati o loro rappresentanti, secondo quanto deliberato dall’Assemblea; durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
La qualifica di Consigliere cessa a seguito di morte, recesso, revoca, anche del potere di rappresentanza dell’Associato di riferimento, od esclusione, anche dell’eventuale Associato di riferimento a cui dovesse appartenere un Associato persona fisica, nonché a seguito di ingiustificata assenza a quattro riunioni consiliari consecutive.
In caso del venire meno di uno o più Consiglieri, per qualsivoglia causa, sarà in facoltà del Consiglio Direttivo addivenire a cooptazione, salvo che per il caso del venire meno della maggioranza dei Consiglieri in carica, il che comporterà decadenza dell’intero Consiglio Direttivo e l’obbligo di convocazione dell’Assemblea nel minor tempo possibile per la nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
In caso di cooptazione il Consigliere cooptato rimarrà in carica sino alla successiva Assemblea che dovrà essere chiamata a confermarlo od a sostituirlo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta ne faccia richiesta il Presidente od almeno un terzo dei Consiglieri, ovvero il Collegio dei Revisori od il Collegio dei Probiviri, od il Comitato di Gestione della Scuola per le materie di competenza di questi ultimi due organi.
Il Consiglio di riunisce almeno due volte all’anno presso la sede della Associazione o nel diverso luogo che sarà indicato.
Le riunioni del Consiglio sono convocate mediante lettera, telefax, posta elettronica od altri mezzi di comunicazione, anche telefonicamente in caso di urgenza, almeno otto giorni, o due giorni, in caso di urgenza, prima della data fissata per l’adunanza.
L’avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo di convocazione.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o dal Consigliere più anziano nel caso di impedimento anche del primo.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti.
Ad ogni componente del Consiglio Direttivo spetta un voto.
Spetta al Consiglio Direttivo la gestione ordinaria e straordinaria della Associazione.
E’ inoltre di competenza del Consiglio Direttivo, in via esemplificativa:
dare esecuzione alle deliberazioni della Assemblea;
espletare tutta la necessaria attività di gestione della Associazione e per il raggiungimento dello scopo e delle finalità statutarie;
promuovere tutte le azioni, anche in sede giudiziaria ed amministrativa, necessarie ed utili a tutela degli interessi della Associazione, degli Associati e per la realizzazione del suo scopo e delle sue finalità;
redigere e proporre all’Assemblea i regolamenti di funzionamento ed esecutivi dell’attività dell’Associazione;
redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo annuali e le relative relazioni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
nominare il Presidente ove non sia direttamente nominato dall’Assemblea, gli eventuali Consiglieri Delegati il Segretario e collaboratori e/ o procuratori per determinati atti o categorie di atti, nonchè professionisti anche esterni all’Associazione;
nominare eventualmente un Presidente onorario, senza rappresentanza esterna salve specifiche deleghe, scelto tra persone fisiche che si siano contraddistinte meritoriamente nello svolgimento di attività in favore dell’Associazione o per finalità in sintonia con quelle dell’Associazione medesima;
delegare funzioni, oltre a quelle di rappresentanza proprie del Presidente, a quest’ultimo ed ai Consiglieri Delegati;
ammettere gli Associati all’Associazione ove l’Assemblea abbia espresso il relativo gradimento che è vincolante;
fissare la quota associativa annuale per ciascuna categoria di Associati ed i termini per il relativo pagamento;
designare il Comitato Scientifico dell’Associazione che dovrà coincidere con quello della Scuola.
Al Presidente del Comitato Direttivo che è altresì Presidente dell’Associazione, oppure al Consigliere più anziano in caso di impedimento del primo, spetta, con firma libera, la legale rappresentanza e la rappresentanza esterna dell’Associazione, con facoltà di nominare difensori, procuratori e professionisti per la tutela degli interessi della Associazione stessa, nonché ogni ulteriore potere delegato dal Consiglio Direttivo.
Art. 14. Il Collegio dei Revisori è composto da tre componenti effettivi e da due supplenti nominati dall’Assemblea.
Almeno uno dei componenti effettivi dovrà essere scelto tra professionisti iscritti all’Albo Nazionale dei Revisori dei Conti.
Al Collegio dei Revisori spetta il controllo del rispetto dello statuto e della normativa vigente, nonché il controllo degli aspetti economico-finanziari della gestione dell’Associazione.
Il Collegio dei Revisori elegge tra i suoi membri il proprio Presidente.
Il Collegio dei Revisori deve rassegnare la propria relazione al bilancio consuntivo ed a quello preventivo annuali da proporre all’Assemblea per l’approvazione.
Art. 15. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti nominati dall’Assemblea.
Spetta al Collegio dei Probiviri il compito di verificare la conformità del comportamento dei componenti gli organi dell’associazione, degli Associati e dei rappresentanti di questi, agli scopi, finalità e strategie dell’Associazione, nonché di proporre al Consiglio Direttivo od all’Assemblea eventuali sanzioni.
Art.16. I componenti del Collegio dei Revisori e di quello dei Probiviri hanno diritto di assistere ai lavori dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Le regole di funzionamento di tali organi sono le medesime di quelle di funzionamento del Consiglio Direttivo.
Art. 17. Il Comitato Scientifico, che è l’Organo scientifico consultivo, permanente ed interno dell’Associazione e della Scuola, è composto dai componenti nominati dall’Assemblea che ne indica anche il numero, scelti tra docenti, ricercatori ed accreditati esperti in tema ambientale e di biologia, etologia, ecologia della fauna selvatica o comunque nelle materie attinenti agli scopi dell’associazione.
Il Presidente o Coordinatore del Comitato scientifico è nominato sentita ISPRA. Le regole del suo funzionamento sono le medesime di quelle del Consiglio Direttivo.
TITOLO VI – BILANCIO –
Art. 18. Il bilancio consuntivo e quello preventivo annuali debbono essere redatti secondo i criteri indicati dai principi contabili comunemente adottati e così devono essere rassegnati per la loro approvazione annuale alla Assemblea, in uno con la relazione del Consiglio Direttivo e con quella del Collegio dei Revisori.
TITOLO VII – REVOCA
Art. 19. Gli Associati, i loro rappresentanti, i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e di quello dei Probiviri debbono uniformare la loro attività ed i loro comportamenti allo scopo, alle finalità ed alle strategie della Associazione, pena la censura dei loro comportamenti a cura del Consiglio Direttivo o, nei casi più gravi, la loro revoca da deliberarsi da parte dell’Assemblea.
Art. 20. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi degli Associati che comprendano anche il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati Fondatori.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento provvede altresì alla nomina di uno o più liquidatori con fissazione dei relativi poteri.
Il risultato netto di liquidazione non potrà in ogni caso essere ripartito tra gli Associati, ma dovrà essere devoluto ad istituzioni, enti, associazioni od ONLUS od organizzazioni con finalità analoghe a quelle della Associazione o con finalità di conservazione dell’ambiente e della fauna selvatica.
TITOLO IX – NORME DI RIFERIMENTO
Art. 21. Per quanto non espressamente contemplato dal presente statuto si applicano le norme di legge vigenti dettate dal Codice Civile, pertinenti e compatibili in tema di società per azioni adottanti il sistema dualistico.
Piemonte, 7 lupi inv... 14.393 volte
Caccia: le due Provi... 8.851 volte
Freddo e neve, i cac... 8.617 volte
Cacciare a Palla Nov... 6.580 volte

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art.5

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art.16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21