Source: http://www.contradadellatorre.it/la-contrada/lo-statuto/
Timestamp: 2017-06-25 08:44:32+00:00

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Lo statuto | Contrada della Torre
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La Contrada della Torre fa parte del Terzo di San Martino, una delle tre parti o terzieri in cui, sin dalla seconda metà del secolo XIII, è stata divisa la città di Siena.
Si ritiene che il nome attuale derivi dalla adiacente “Torre del
Mangia” del Palazzo comunale.
In alcune cronache del secolo XV la Contrada è indicata con il nome di “Liofante”, dall’animale assunto come emblema.
Nella Contrada della Torre sono state incorporate nei secoli scorsi le Contrade soppresse della “Spadaforte” e della “Vipera”.
La Contrada della Torre è riconosciuta, per antico diritto, Ente giuridico territoriale con giurisdizione sul territorio dettagliatamente indicato nel successivo articolo 4.
La bandiera, lo stemma e le insegne
La Contrada della Torre spiega bandiera color rosso cremisi con liste bianche e blu.
Inalbera per propria insegna uno stemma d’oro con elefante con gualdrappa rossa, divisa da una croce bianca, che sostiene sul dorso una torre cimata con un pennoncello rosso crociato di bianco.
Si fregia delle insegne delle Compagnie militari di Salicotto di Sopra, Salicotto di Sotto, Rialto e Cartagine, San Giusto, Spadaforte. La bandiera e gli stemmi sopra descritti, essendo l’espressione ufficiale della Contrada, possono essere usati esclusivamente nel rispetto delle antiche tradizioni.
Il motto della Contrada della Torre è: “Oltre la Forza, la Potenza”.
Il territorio della Contrada della Torre è costituito, oltre al Palazzo del signor Capitano di Giustizia, da
vie: Salicotto; Rinaldini, lato Palazzo Piccolomini; Banchi di Sotto, da via Rinaldini alle Logge del Papa; Le Logge del Papa, lato destro a via del Porrione; Del Porrione, lato destro da Piazza del Campo a via San Martino, lato sinistro dalla Piazza del Campo alla Chiesa di San Martino esclusa; San Martino lato destro; Del Rialto; Delle Scalelle; Degli Archi; Del Luparello; Del Sole; Dei Malcontenti; Di Porta Giustizia.
piazze: Il Campo, da via Rinaldini a via Salicotto; Del Mercato, lato adiacente a via Salicotto, Artemio Franchi, Arrigo Pecchioli, della Paglietta.
vicoli: Dell’Oro; Del Contradino; Di Coda; Della Fortuna; Delle
Scotte; Del Vannello; Della Manna.
Si considera inoltre territorio della Contrada della Torre ogni abitazione di Torraiolo residente extra-moenia.
La Contrada della Torre ha la propria sede ufficiale in via
Salicotto, 76.
L’oratorio della Contrada
La Contrada della Torre celebra le funzioni religiose nell’oratorio dedicato a San Giacomo maggiore, Apostolo di tutte le Spagne, la cui costruzione fu disposta con delibera del Comune di Siena in ricordo della vittoria riportata dall’esercito senese sulle truppe fiorentine e papali fuori Porta Camollia nel luglio del 1526, in cui si distinsero per valore e coraggio gli uomini delle Compagnie militari della Contrada. Alla costruzione stessa e al suo successivo
ampliamento contribuirono notevolmente gli abitanti di Salicotto. L’oratorio fu concesso in possesso alla Contrada nel 1536.
La Contrada della Torre venera come Santi patroni: San
Giacomo Maggiore, Apostolo di tutte le Spagne, e Sant’Anna.
La Contrada celebra la festa titolare nel mese di luglio, secondo le antiche tradizioni; in questa circostanza viene impartito il battesimo contradaiolo.
La Contrada della Torre è proprietaria della sede, dell’oratorio e di tutti gli altri immobili come risulta dagli atti pubblici.
La Contrada è inoltre proprietaria dei mobili, quadri, opere d’arte, arredi anche sacri, monture ecc., che si trovano nella sua sede, nell’oratorio di San Giacomo Maggiore, nei locali destinati alla Società Elefante o agli altri gruppi, nonché in quelli adibiti a magazzini e in altri immobili, anche locati, come risultano analiticamente indicati nei relativi inventari.
I mezzi di cui la Contrada dispone sono formati dalle rendite del suo patrimonio, dai contributi annui ordinari e straordinari dei suoi Protettori e dai contributi provenienti dagli enti pubblici e privati.
Tutti i nativi nel territorio della Contrada della Torre costituiscono di diritto il Popolo dei Torraioli.
Sono parificati ai nativi anche i figli di Torraioli residenti extra- moenia, nonché tutti coloro che hanno ricevuto il battesimo contradaiolo e sono quindi iscritti nell’apposito registro. Inoltre, s o n o c o n s i d e r a t i To r r a i o l i p e r e l e z i o n e c o l o ro c h e p e r comportamento e per passione dimostrata nei confronti della Contrada ne risultino degni.
È dovere di ogni Torraiolo concorrere, in ragione delle proprie possibilità e capacità, al buon andamento della Contrada, essere a essa fedele e osservarne le costituzioni.
Sono Protettori della Contrada tutti i Torraioli che si obbligano a pagare una quota annua non inferiore a quella stabilita dal Seggio. Tale quota deve essere versata entro il 30 giugno dai membri del Seggio e del Consiglio generale ed entro il 31 agosto dagli altri Protettori.
I Protettori hanno diritto a quanto previsto nel presente
Statuto e sono soci della Società L’Elefante.
I P r o t e t t o r i p o s s o n o r i c h i e d e r e l ‘ i n t e r v e n t o d e l l e rappresentanze della Contrada per cerimonie familiari secondo quanto stabilito dal Seggio, sempre che corrispondano alla Contrada, a titolo di rimborso spese, una quota che verrà stabilita annualmente dal Seggio. I Protettori morosi perdono ogni diritto e conseguentemente anche l’incarico che eventualmente ricoprono.
Non sono considerati morosi i Protettori che nell’anno di competenza hanno aderito a effettuare il pagamento rateale della quota annua di cui al primo comma, sia direttamente che tramite addebito bancario.
Gli organi della Contrada
La Contrada della Torre è retta e amministrata dai seguenti organi:
– Seggio
– Collegio dei Maggiorenti.
La volontà della Contrada della Torre si manifesta nella Assemblea generale. Questa rappresenta l’organo supremo ed è costituita dai Contradaioli Protettori maggiorenni o che comunque nell’anno entrino nel diciottesimo anno di età e siano in regola con il pagamento della quota come stabilito dall’articolo 11.
L’Assemblea generale è convocata, di norma, con deliberazione del Seggio o del Consiglio generale, mediante avviso del Cancelliere posto all’esterno della sede della Contrada e negli altri luoghi d’uso e pubblicato normalmente sui giornali cittadini o che recano la cronaca di Siena, almeno tre giorni prima della data di convocazione. In caso di particolari circostanze che rivestano carattere di estrema urgenza, l’Assemblea generale può essere convocata direttamente dal Priore con le modalità sopra indicate o eccezionalmente al suono della campana dell’oratorio della Contrada.
L’Assemblea generale potrà essere inoltre convocata in seduta straordinaria quando ne venga fatta richiesta al Priore da almeno 50 Contradaioli Protettori in possesso dei requisiti di cui al primo capoverso. Tale richiesta dovrà essere redatta per iscritto, motivata e firmata dai richiedenti; in questo caso l’Assemblea generale, salvo la ricorrenza di particolari caratteristiche di urgenza valutate dal Priore, deve essere convocata entro 20 giorni dalla data della richiesta stessa.
Nel giorno della Assemblea generale devono essere esposte le bandiere alla sede e ai confini della Contrada sulla Piazza del Campo, dal mattino fino all’ora della seduta.
L’Assemblea generale è valida in prima convocazione quando risultino presenti almeno 100 Contradaioli Protettori. In seconda convocazione è valida con numero di almeno 50 Contradaioli Protettori.
L’Assemblea generale è presieduta dal Priore, o da chi ne fa le
1. Il Consiglio generale è eletto dai Contradaioli Protettori su proposta della Commissione elettorale. Si compone, oltre ai membri del Seggio della Contrada, di un numero di membri compreso tra un minimo di 50 e un massimo corrispondente al
10% dei Protettori risultanti al 31 dicembre dell’anno precedente.
2. Gli appartenenti al Consiglio generale vengono scelti fra coloro che, per titoli o speciali benemerenze verso la Contrada, ne siano ritenuti meritevoli e si impegnino a versare, nei termini indicati dall’articolo 11, la quota stabilita annualmente dal Seggio.
3. Il Consiglio generale è l’organo deliberante per tutte le materie che eccedono l’ordinaria amministrazione e che non sono espressamente demandate alla competenza della Assemblea generale. Le deliberazioni del Consiglio generale sono prese a scrutinio palese, salvo che il Priore disponga diversamente, e a maggioranza semplice dei votanti. Gli astenuti non sono considerati votanti. Le votazioni che riguardano le persone sono a scrutinio segreto. Le deliberazioni relative all’acquisto o all’alienazione di immobili e di beni mobili di consistente valore o all’accensione di vincoli di qualunque natura sui beni immobili di proprietà della Contrada sono assunte con maggioranza di almeno due terzi dei presenti.
4. In caso di vacanza per qualsiasi motivo di una carica direttiva del Seggio, il Consiglio generale nomina per il periodo restante del biennio, il sostituto scegliendolo tra i Deputati di Seggio, su proposta del Priore.
5. Il Consiglio generale viene convocato e presieduto dal Priore o da chi ne fa le veci. Delle riunioni del Consiglio generale deve essere redatto il relativo verbale che, trascritto in un apposito registro a cura del Cancelliere, è firmato dal Priore e dallo stesso Cancelliere. Il Consiglio generale deve comunque essere convocato quando vi sia motivata richiesta scritta, indirizzata al Priore, di almeno il 10% dei suoi componenti.
Il Consiglio generale resta in carica due anni; i membri del Consiglio scaduto possono essere rieletti.
Delle riunioni della Assemblea generale deve essere redatto il
1. Il Seggio è eletto dai Contradaioli Protettori su proposta della
relativo verbale che, trascritto in un apposito registro a cura del
Cancelliere, è firmato dal Priore e dallo stesso Cancelliere.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e adottate normalmente con votazione palese, salvo che il Priore disponga diversamente. Le votazioni che riguardano le persone sono a scrutinio segreto. Le deliberazioni sono valide se approvate dalla metà più uno dei votanti.
Gli astenuti non sono considerati votanti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie è richiesta la maggioranza del
75% dei votanti; gli astenuti non sono considerati votanti.
L’Assemblea generale deve essere convocata in particolare per trattare i seguenti argomenti:
a) approvazione modifiche statutarie;
b) presentazione, discussione e approvazione del consuntivo di gestione, al quale deve essere allegata la relazione dei Revisori dei conti;
c) nomina dei membri delle Commissioni elettorali, come previsto dal successivo articolo 37;
d) relazione del Capitano sullo svolgimento dei Palii; nomina dei Revisori dei conti, da effettuarsi nella prima Assemblea generale successiva alla elezione del Seggio e del Consiglio generale, su proposta del Priore e con le modalità indicate nel successivo articolo 36.
e) votazione della fiducia al Capitano.
2. Il Seggio è costituito da:
– il Priore,
– il Vicario generale,
– il Vicario per l’Organizzazione,
– il Vicario per l’Amministrazione,
– il Cancelliere,
– 3 Vice Cancellieri,
– il Provveditore all’Economato,
– 5 Economi,
– il Bilanciere,
– 2 Vice Bilancieri,
– il Camarlengo,
– il Provveditore ai Protettori,
– 3 Vice Provveditori ai Protettori,
– il Provveditore ai Beni immobili,
– il Provveditore ai Beni artistici, museo e oratorio,
– il Provveditore alle Attività culturali,
– il Provveditore al Culto,
– il Provveditore all’Archivio,
– 2 Vice Provveditori all’Archivio,
– il Presidente del Gruppo Piccoli Torraioli,
– 2 collaboratori del Presidente del Gruppo Piccoli Torraioli,
– il Coordinatore del Gruppo Giovani Torraioli,
– il Provveditore alla Comunicazione,
– un numero di Deputati di Seggio, non inferiore a 15 e non superiore a 35.
Del Seggio fanno parte:
– i membri del Collegio dei Maggiorenti,
– il Capitano,
– il Presidente della Società Elefante con la qualifica di Vicario,
– 3 Vice Presidenti della Società Elefante,
– il Presidente della Società delle “Donne della Torre”,
– il Rettore della Congrega della Paglietta.
3. Il Seggio è presieduto dal Priore o da chi ne fa le veci ed è convocato mediamente ogni tre mesi. La convocazione è fatta dal Cancelliere di norma mediante invito scritto a mezzo posta elettronica o posta (quest’ultima su richiesta del componente del Seggio stesso) con l’indicazione dell’ordine del giorno. Delle riunioni del Seggio deve essere redatto il relativo verbale che, trascritto in un apposito registro a cura del Cancelliere, è firmato dal Priore e dallo stesso Cancelliere. Il Seggio deve essere riunito anche quando vi sia motivata richiesta scritta diretta al Priore e sottoscritta da almeno 10 membri del Seggio; in questo caso la riunione deve essere convocata entro 20 giorni dalla data della richiesta stessa.
4. A l S e g g i o s p e t t a n o t u t t i q u e i c o m p i t i d i n o r m a l e amministrazione che regolano il buon andamento della Contrada.
5. Le deliberazioni del Seggio sono prese a scrutinio palese e a maggioranza semplice di votanti. Gli astenuti non sono considerati votanti. Le votazioni possono, però, svolgersi a scrutinio segreto per decisioni del Priore. Le votazioni che riguardano persone sono a scrutinio segreto.
6. Nei primi mesi di ogni anno il Seggio approva la proposta di preventivo finanziario predisposta dal Bilanciere.
7. Spetta al Seggio, su proposta del Priore e con le modalità da questi indicate, la nomina del Capo Alfiere e del Capo Tamburino, del Direttore del periodico di Contrada nonché quella dei rappresentanti della Contrada in seno al “Comitato Amici del Palio”, e in eventuali altri organismi esterni, nonché la nomina del Custode (ex art. 41), d’intesa con il Presidente di Società.
8. Il Seggio elegge al suo interno i due membri che andranno a comporre la Commissione elettorale per la designazione del Capitano. Tali adempimenti dovranno avvenire non oltre 5 giorni dalle nomine effettuate dall’Assemblea Generale a tale scopo convocata.
9. All’interno del Seggio è costituita una “Deputazione”, composta dal Priore, dai Vicari, dal Presidente del Collegio dei Maggiorenti, dal Capitano e da cinque Deputati di Seggio eletti nella prima riunione del Seggio, con votazione libera, a scrutinio segreto. La Deputazione ha il compito di delineare l’orientamento della politica e delle attività di Contrada e le scelte finanziario-amministrative. È facoltà del Priore invitare alle riunioni Protettori esterni alla Deputazione.
10. Il Seggio rimane in carica due anni; i membri del Seggio scaduto possono essere rieletti.
11. Il componente di Seggio che, senza preventiva comunicazione alla Cancelleria, risulta assente dalle riunioni per tre volte consecutive, decade dal mandato.
12. Ove resti vacante per un qualsiasi motivo una carica direttiva, essa viene, di norma, assunta da un Deputato di Seggio, su proposta del Priore, approvata dal Consiglio generale.
13. La sopravvenuta mancanza della metà dei membri del Seggio è considerata a tutti gli effetti motivo di impossibilità di funzionamento e pertanto ne determina la decadenza in via definitiva.
14. Il Seggio, su proposta del Priore, può applicare le seguenti sanzioni disciplinari ai contradaioli protettori che si siano resi colpevoli di infrazioni e comportamenti contrari allo Statuto, nonché al decoro, all’immagine e all’onore della Contrada:
1. Sospensione fino a 2 anni da tutte le attività di Contrada.
2. Espulsione e ritiro della tessera del Protettorato.
Il Seggio nomina il Custode, di intesa con la Società dell’Elefante.
1. Il Collegio dei Maggiorenti è composto dai Contradaioli Protettori che hanno ricoperto la carica di Priore o di Capitano della Contrada.
2. Il Collegio dei Maggiorenti ha l’alta funzione di patronato e di tutela sulla Contrada e sulle sue attività, curando che ogni iniziativa e ogni deliberazione siano conformi agli interessi della Contrada e allo spirito del suo Statuto. Svolge inoltre il ruolo di consulenza per il Priore.
3. Il Collegio dei Maggiorenti deve assicurare la continuità dell’attività della Contrada nel caso il Seggio si dimetta o comunque non assolva alle sue funzioni. In tal caso assume collegialmente il potere e provvede a convocare entro 20 giorni l’Assemblea generale per l’elezione della Commissione elettorale con le modalità previste al successivo articolo 37.
4. Al Collegio dei Maggiorenti, spettano, inoltre, i seguenti compiti:
a) esame del preventivo finanziario prima che venga sottoposto all’approvazione del Seggio;
b) comminazione di sanzioni disciplinari nei confronti di componenti di Seggio e degli Organismi dirigenti di Contrada o di Palio;
c) interpretazione autentica delle norme statutarie;
d) preventivo esame delle modifiche statutarie.
5. Il Collegio dei Maggiorenti elegge al proprio interno un Presidente che resta in carica quattro anni. A ogni rinnovo verrà data comunicazione al Priore del nominativo nominato Presidente del Collegio dei Maggiorenti.
6. Il Collegio dei Maggiorenti si riunisce su convocazione del Presidente o dietro richiesta di almeno 3 membri o del Priore in carica, ogni volta che si renda necessario per assolvere ai propri compiti istituzionali.
7. I componenti del Collegio dei Maggiorenti fanno parte del
Seggio con diritto di voto.
8. Nel caso vengano eletti a ricoprire cariche nel Seggio, lasceranno il loro posto in seno al Collegio per riprenderlo alla scadenza del mandato.
9. I Maggiorenti sono membri a vita del Collegio, salvo dimissioni.
Il dimissionario non può più far parte del Collegio, salvo che riacquisti il diritto previsto dal comma 1.
Il Priore è il capo della Contrada e la rappresenta legalmente. Esso
1. convoca e presiede tutte le adunanze di qualsiasi grado e speciali commissioni eventualmente nominate;
2. firma la corrispondenza ed ogni atto che riguarda la Contrada;
3. provvede affinché tutto nella Contrada proceda regolarmente, sorvegliando l’operato e l’attività dei Contradaioli Protettori che ricoprono cariche e richiamando, quando occorra, coloro che per negligenza trascurassero i propri doveri;
4. vigila sulla Società Elefante, sui gruppi e sulle organizzazioni che siano emanazione della Contrada;
5. può eseguire o far eseguire nei confronti di tali organismi verifiche di cassa o di contabilità;
6. conferisce incarichi temporanei per specifiche mansioni temporanee;
7. impartisce il battesimo contradaiolo;
8. risponde all’Assemblea generale dell’operato del Seggio della
9. presenzia alle onoranze per le feste titolari delle Contrade alleate;
10. presenzia alle riunioni del Magistrato delle Contrade e alle cerimonie religiose e civili;
11. ha la facoltà di delegare parte delle sue funzioni ai Vicari e ad altri membri del Seggio;
12. funge da Capitano quando, per qualsiasi ragione, tale carica si rendesse vacante, nei modi e nei termini previsti da apposito articolo;
13. autorizza gli impegni finanziari proposti dal Capitano entro i limiti di spesa compatibili con le capacità della Contrada;
14. può invitare esterni a partecipare alle riunioni di Seggio, di
Consiglio generale e di Assemblea generale.
15. Il Priore può applicare le seguenti sanzioni disciplinari ai contradaioli protettori che si siano resi colpevoli di infrazioni e comportamenti contrari allo Statuto, nonché al decoro, all’immagine e all’onore della Contrada:
1. Richiamo verbale.
2. Avvertimento scritto.
4. Sospensione fino a mesi 6 da tutte le attività di Contrada.
I Vicari collaborano direttamente con il Priore; adempiono agli incarichi che il Seggio della Contrada o il Priore ritengano di volta in volta di affidare loro.
Il Vicario generale ha le stesse prerogative del Priore in caso di assenza o impedimento dello stesso. Il Vicario generale, in caso di a s s e n z a o i m p e d i m e n t o , è s o s t i t u i t o d a l V i c a r i o p e r l’Organizzazione o dal Vicario per l’Amministrazione: la precedenza fra gli stessi viene stabilita in base all’età.
Il Vicario generale, inoltre, coordina l’attività degli altri Vicari ed esercita la funzione di collegamento con la Società Elefante e con le altre organizzazioni che sono emanazione della Contrada.
Il Vicario per l’Organizzazione sovrintende e coordina le attività del Provveditore all’Economato, del Provveditore alle Attività culturali e del Provveditore all’Archivio. Nomina e comunica al Seggio la Commissione festeggiamenti.
Il Vicario per l’Amministrazione sovrintende e coordina le attività del Provveditore ai Protettori, avvalendosi dello stesso Provveditorato per la gestione amministrativa delle sottoscrizioni per la vittoria di Palio, del Bilanciere, del Camarlengo, del Provveditore ai Beni immobili, del Provveditore ai Beni artistici, museo e oratorio e del Provveditore al Culto.
Il Vicario Presidente della Società Elefante sovrintende e coordina le attività della stessa e assicura, a sua volta, unitamente ai tre Vice Presidenti, lo stretto collegamento tra la Società e il Seggio di Contrada.
La Cancelleria è composta dal Cancelliere e da tre Vice
Il Cancelliere è il responsabile della segreteria della Contrada. Opera in stretta collaborazione con il Priore; eseguendone le
disposizioni e gli incarichi.
Trasmette la corrispondenza al Priore e la evade secondo le direttive del medesimo. Provvede alle convocazioni delle riunioni degli organi della Contrada. Redige i verbali delle sedute del Seggio, del Consiglio generale e dell’Assemblea generale, sottoscrivendoli unitamente al Priore. Collabora con Priore e i Vicari, per le pubbliche relazioni.
Provvede annualmente a consegnare al Provveditore all’Archivio tutta la documentazione da conservare agli atti.
I Vice Cancellieri coadiuvano in via continuativa il Cancelliere secondo le istruzioni da lui impartite. Lo suppliscono nelle eventuali assenze o impedimenti.
Il Provveditorato all’Economato
L’Economato è composto da un Provveditore all’Economato e da cinque Economi.
Il Provveditore all’Economato è il consegnatario di tutti i beni mobili della Contrada con esclusione di quelli storico-artistici, la cui custodia è demandata al Provveditore ai Beni artistici, e ne ha la diretta cura e sorveglianza.
Propone al Seggio i provvedimenti ritenuti necessari per una loro buona conservazione, in particolare per quanto riguarda le bandiere, i costumi (sia quelli indossati per il “Giro” che per il Corteo storico), i tamburi, i braccialetti, i fazzoletti etc.
Provvede, in conformità alle disposizioni del Seggio e del
Priore, a quanto occorre per le quotidiane esigenze.
Cura l’aggiornamento degli inventari dei beni di valore di cui è consegnatario e ne rilascia, a fine mandato, una copia firmata al Priore.
Cura che siano esposte le bandiere della Contrada nei giorni e nelle circostanze dettagliate in apposito articolo.
Provvede alla vestizione della Comparsa per il Corteo storico del Palio e per le altre onoranze o manifestazioni dettagliate in apposito articolo, individuando, d’intesa con il Priore, idoneo personale, e tenendo conto inoltre delle indicazioni del Capo Alfiere e del Capo Tamburino.
Organizza il Giro annuale per le onoranze in collaborazione con il Vicario all’Organizzazione, con il Capo Alfiere e il Capo Tamburino.
Intrattiene e cura i rapporti con il Custode.
È dotato di un fondo, la cui cifra sarà stabilita dal Priore, per le piccole spese delle quali dovrà presentare, trimestralmente, apposito rendiconto con i relativi documenti giustificativi; non potrà comunque effettuare di iniziativa spese superiori alla cifra stabilita dal Priore.
I cinque Economi, oltre a specifiche competenze, coadiuvano il Provveditore ed eseguono le sue istruzioni o incarichi. Lo sostituiscono nelle eventuali assenze o impedimenti.
Il Bilancierato
Il Bilancierato è composto da un Bilanciere e da due Vice
Il Bilanciere è preposto alla tenuta della contabilità della Contrada ed è responsabile della esattezza e regolarità della stessa.
Provvede alle registrazioni contabili su apposito programma di contabilità, previa emissione di reversali di entrata e mandati di uscita; controlla che le spese effettuate rientrino negli stanziamenti previsti nel preventivo.
Redige a ogni fine esercizio, fissato nel 31 dicembre di ogni anno, il conto consuntivo che deve essere presentato al Seggio entro il successivo mese di febbraio, per le verifiche relative prima dell’illustrazione all’Assemblea generale.
Al consuntivo dovrà essere allegata la situazione patrimoniale aggiornata con le variazioni verificatesi nel corso dell’anno e la relazione dei Revisori dei conti.
Provvede ai rapporti con le autorità fiscali, alla denuncia annuale dei redditi e a quanto altro possa occorrere al riguardo.
È tenuto a rendere conto mensilmente al Priore e al Vicario all’Amministrazione della situazione della contabilità della Contrada.
I due Vice Bilancieri coadiuvano il Bilanciere in via continuativa, seguendone le istruzioni e gli incarichi, e lo suppliscono nelle eventuali assenze e impedimenti.
Il Camarlengo è il depositario dei contanti e dei valori finanziari della Contrada e ne risponde personalmente. Sono di competenza del Camarlengo tutte le riscossioni e il pagamento di ogni spesa, su presentazione di documenti giustificativi firmati dai vari Provveditori della Contrada e vistati dal Priore o dal Vicario generale.
Le somme che eventualmente eccedessero quelle necessarie per le spese ordinarie, devono essere versate in conti correnti intestati alla Contrada, presso uno o più Istituti Bancari stabiliti dal Camarlengo in accordo con il Priore.
Spetta al Camarlengo la regolare riscossione degli affitti.
È tenuto a rendere conto in ogni momento al Priore della situazione di cassa e comunque a segnalarla mensilmente.
Potrà essere soggetto a verifica di cassa da parte del Priore, eseguita dallo stesso, o da un suo delegato appartenente al Seggio, nonché ad eventuali verifiche da parte dei Revisori dei conti, alla presenza del Bilanciere.
Qualora rilevi presunte irregolarità ne deve dare immediata comunicazione al Priore.
Il Provveditorato al Protettorato
Il Protettorato è composto dal Provveditore ai Protettori e da tre Vice Provveditori ai Protettori.
Il Provveditore ai Protettori cura la compilazione e l’aggiornamento dell’albo e dell’anagrafe dei Protettori e predispone l’elenco aggiornato degli aventi diritto al voto in caso di Assemblea generale.
Mantiene il costante collegamento fra la Contrada e i Protettori, curando l’invio dei correnti atti di cortesia per mantenere vivo l’attaccamento verso la Contrada e favorendone la più ampia partecipazione alle attività della Contrada stessa.
Provvede a organizzare il battesimo contradaiolo, assiste alla relativa cerimonia e tiene apposito registro.
Provvede alla compilazione delle tessere di protettorato e alla loro tempestiva consegna anche per mezzo di esattori.
Dispone, di intesa con il Camarlengo, per l’incasso diretto delle quote di protettorato.
Entro il mese di gennaio di ogni anno riporta al Vicario per l’Amministrazione la situazione dei Protettori che risultino morosi al
31 dicembre dell’anno precedente.
Supporta il Vicario per l’Amministrazione e il Camarlengo, nella gestione delle sottoscrizioni per la vittoria del Palio e per ogni altra forma di contribuzione straordinaria.
Con cadenza quinquennale promuove, organizza e cura il censimento degli abitanti nel territorio della Contrada.
I tre Vice Provveditori ai Protettori coadiuvano in via continuativa il Provveditore in ogni sua funzione secondo le istruzioni da questo impartite; lo suppliscono nelle eventuali assenze o impedimenti.
Il Provveditorato ai beni immobili
Il Provveditore ai Beni immobili è il responsabile dei beni immobili di proprietà della Contrada e di quelli dalla stessa condotti in locazione; ne cura la conservazione, la tutela e la valorizzazione.
Provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria nei limiti di spesa preventivamente autorizzati dall’organo competente.
Compila o fa compilare da tecnici esterni progetti di ristrutturazione o di adattamento dei locali; richiede preventivi e, dopo l’assegnazione dei lavori, cura l’assistenza dei lavori appaltati e ne controlla l’esecuzione.
Provvede allo svolgimento di tutte le procedure occorrenti all’ottenimento da parte della Pubblica Autorità delle autorizzazioni necessarie all’esecuzione dei lavori.
È incaricato di controllare la copertura assicurativa degli immobili, verificandone l’adeguatezza in funzione dei rischi potenziali.
Rappresenta la Contrada in tutti i casi riguardanti il condominio relativo agli immobili di proprietà della Contrada o dalla stessa condotti in locazione.
Il Provveditorato ai Beni artistici, museo e oratorio
Il Provveditore ai Beni artistici, al museo e all’oratorio è il consegnatario di tutto il patrimonio storico-artistico della Contrada, compresi gli arredi sacri.
Ne cura la conservazione e la valorizzazione.
Propone al Seggio tutti i lavori necessari al restauro e alla buona conservazione degli stessi e quelle iniziative tendenti a una loro migliore valorizzazione.
Cura la visita guidata ai locali della Contrada di sua competenza.
Provvede all’aggiornamento dell’inventario dei beni storico- artistici della Contrada e ne consegna, a fine mandato, una copia al Priore e una al Bilanciere da allegare al conto consuntivo.
Mette a disposizione del Provveditore al Culto gli arredi sacri necessari allo svolgimento delle funzioni religiose nell’oratorio della Contrada.
Il Provveditorato alle Attività culturali
Il Provveditore alle Attività culturali cura e coordina le attività che la
Contrada mette in essere nell’ambito della cultura.
Offre nuove opportunità di aggregazione che promuovano una sempre maggiore partecipazione dei Torraioli alle iniziative della Contrada.
A inizio anno propone e porta all’approvazione del Seggio le linee programmatiche che caratterizzeranno le attività culturali dell’anno.
Collabora con il Presidente del Circolo culturale
“I Battilana” per coordinare i calendari delle attività culturali e per realizzare eventuali progetti comuni.
Il Correttore provvede all’esercizio del culto, alla officiatura nell’oratorio della Contrada e alla benedizione del cavallo nel giorno del Palio.
Il Provveditorato al Culto
Il Provveditore al Culto coadiuva il Correttore alla officiatura dell’oratorio della Contrada e provvede a tutte le necessità relative, di intesa, se del caso, con l’Economo e il Provveditore ai Beni artistici, museo e oratorio.
Il Provveditorato all’Archivio
L’Archivio è composto dal Provveditore all’Archivio e da due
Vice Provveditori all’Archivio.
Il Provveditore all’Archivio provvede alla perfetta conservazione del materiale costituente l’archivio della Contrada; cura in via continuativa la classificazione e l’ordinamento di tutti i documenti; tiene un titolario per la consultazione e la ricerca dei documenti stessi; redige un inventario di tutto il materiale che ha in consegna e che deve recare il visto del Vicario per l’Organizzazione.
C o s t i t u i s c e m a t e r i a l e d a c o n s e r v a re i n a rc h i v i o : l a corrispondenza in arrivo; le copie della corrispondenza in partenza; i libri dei verbali e i registri contabili esauriti; le pubblicazioni prodotte dalla Contrada; la documentazione fotografica, le pubblicazioni a carattere cittadino con particolare riferimento al Palio e alle Contrade; le stampe propagandistiche, storiche, turistiche; i periodici; i giornali, ecc.
I due Vice Provveditori all’Archivio coadiuvano in via continuativa il Provveditore in ogni sua funzione secondo le istruzioni da questo impartite; lo suppliscono nelle eventuali assenze o impedimenti.
Il Gruppo Piccoli Torraioli
Il Gruppo Piccoli Torraioli è coordinato da un Presidente, coadiuvato da due collaboratori che possono suddividere le attività per fasce di età.
Ha il prioritario compito formativo dello spirito contradaiolo dei Piccoli Torraioli da 0 a 13 anni, anche attraverso attività culturali, ricreative e sportive.
Il Presidente può proporre e indicare al Seggio i nominativi dei gruppi di lavoro che ritiene opportuno costituire per lo svolgimento della propria attività. Della nomina deve essere data comunicazione scritta ai singoli componenti.
Il Gruppo Giovani Torraioli
Il Gruppo Giovani Torraioli è retto da un Coordinatore, che si
raccorda, per le proprie attività, con il Presidente del Gruppo Piccoli
Torraioli.
Ha il prioritario compito formativo dello spirito contradaiolo dei Giovani Torraioli da 14 a 18 anni, anche attraverso attività culturali, ricreative e sportive.
Il Coordinatore del Gruppo Giovani Torraioli può indicare al Seggio i nominativi dei gruppi di lavoro che ritiene opportuno costituire per lo svolgimento della propria attività. Della nomina deve essere data comunicazione scritta ai singoli componenti.
Il Provveditorato alla Comunicazione
Il Provveditore alla Comunicazione collabora con il Priore nei rapporti con la stampa e i media e nelle pubbliche relazioni. Cura le comunicazioni ufficiali della Contrada ed è responsabile del coordinamento e dell’aggiornamento del sito Internet. Provvede alla predisposizione della rassegna stampa mensile. Collabora con il Direttore del periodico di Contrada alla stesura dello stesso.
Provvede annualmente a consegnare al Provveditore all’Archivio tutto il materiale per la conservazione.
I v a r i P ro v v e d i t o r i , p e r m e g l i o s v o l g e re i c o m p i t i istituzionalmente loro affidati, possono creare gruppi di lavoro permanenti o temporanei. La composizione dei gruppi di lavoro deve essere proposta dai singoli Provveditori al Priore e successivamente comunicata al Seggio. Della nomina deve essere data comunicazione scritta ai singoli componenti.
I Deputati di Seggio
Sono eletti dai Protettori su proposta della Commissione elettorale.
I Deputati di Seggio sono scelti fra i Protettori che risultino meritevoli per particolari benemerenze, capacità e rappresentatività.
I Deputati di Seggio sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni del Seggio stesso.
1. Il Capitano è eletto con votazione segreta aperta a tutti i Protettori, su proposta della Commissione elettorale come previsto dal successivo articolo 37.
2. Il Capitano rimane in carica per tre anni. Il mandato termina con la presentazione della relazione di cui al successivo comma 9 e comunque il 30 settembre del terzo anno del mandato. Nel caso di effettuazione di carriere straordinarie posteriori al Palio di agosto il mandato termina il 20° giorno successivo alla data del Palio straordinario.
3. Il Capitano uscente continua a svolgere le proprie funzioni fino alla nomina del successore.
4. L’Assemblea può votare la fiducia al Capitano in una riunione all’uopo convocata su iniziativa del Priore, del Seggio o su richiesta di un numero di Protettori non inferiore a un quarto dei votanti che hanno partecipato alla sua elezione.
5. Nell’ipotesi di interruzione anticipata, il nuovo eletto inizia un nuovo mandato triennale.
6. Il Capitano è il solo responsabile della corsa; può avvalersi dell’opera di due o più collaboratori (mangini) da lui scelti.
7. Il Capitano non può impegnare finanziariamente la Contrada oltre i limiti preventivamente autorizzati dal Priore.
8. Per il Palio sceglie il fantino, il barbaresco ed eventuali addetti alla stalla. I mangini, il barbaresco e gli addetti alla stalla sono tenuti a eseguire fedelmente le direttive e le istruzioni impartite dal Capitano.
9. Il Capitano deve presentare all’Assemblea generale una relazione sullo svolgimento dei Palii entro il 30 settembre di ogni anno. La relazione non è soggetta a votazione.
10. Il Capitano è rieleggibile e fa parte di diritto del Seggio della
Contrada e della Deputazione.
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre Revisori effettivi e da due supplenti. Tutti vengono nominati dall’Assemblea generale nella prima riunione dopo le elezioni degli Organi della Contrada, con votazione separata.
Sono chiamati a ricoprire tale incarico i Protettori che hanno competenze specifiche contabili.
I tre membri effettivi provvedono al loro interno alla nomina del
Presidente del Collegio.
Su invito del Priore, il Presidente può partecipare alle riunioni di
Seggio o di Consiglio generale.
Il Collegio dei Revisori dei conti deve provvedere durante la gestione annuale a effettuare verifiche contabili e di cassa, nonché dei relativi documenti giustificativi.
Al termine dell’esercizio, dopo aver esaminato il consuntivo deve presentare all’Assemblea generale una relazione – da allegare al consuntivo stesso – che, oltre alle proprie valutazioni, attesti la consistenza del patrimonio mobiliare e immobiliare della Contrada.
A. Commissione elettorale per la nomina degli Organismi dirigenti di
Contrada e della Società
1. La Commissione elettorale è composta da cinque Contradaioli Protettori ed è eletta dall’Assemblea generale, allo scopo convocata, non oltre il 5 settembre dell’anno in cui scade il mandato del Seggio e del Consiglio generale. I presenti all’Assemblea, in regola con le disposizioni contenute negli articoli 11 e 13, indicano, su apposita scheda, mediante votazione segreta, il nome e il cognome di uno dei candidati tra i presenti che abbiano precedentemente dichiarato di accettare una eventuale nomina. Qualora nella scheda risulti indicato più di un nominativo, il voto sarà attribuito al primo. Quattro scrutatori, nominati dall’Assemblea con votazione palese, sovrintendono alle operazioni di scrutinio. Risultano eletti al primo scrutinio i cinque candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e abbiano superato il “quorum” minimo del 10% dei votanti. Nel caso in cui non tutti i cinque candidati con maggior preferenze abbiano superato il “quorum”, si procederà a una seconda votazione segreta fra coloro che abbiano riportato voti. In questa seconda votazione non è richiesto il “quorum” e sono eletti a integrazione i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso in cui più candidati riportino lo stesso numero di voti sufficiente
all’elezione, si procederà a una nuova votazione di ballottaggio fra essi. Funge da Presidente della Commissione il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti.
2. La Commissione elettorale deve indire le elezioni entro 100 (cento) giorni dalla sua nomina, dando comunicazione al Cancelliere del calendario delle elezioni, da tenersi entro due settimane da tale data.
3. La Commissione elettorale predispone le schede elettorali recanti la proposta di composizione degli Organismi dirigenti della Contrada e della Società. Per la Società Elefante è fatto riferimento alle figure dirigenziali indicate nel relativo Regolamento. Le schede relative agli organi dirigenti della Contrada e della Società devono recare da un lato i nominativi proposti ed al fianco di ciascun nominativo uno spazio bianco per le eventuali sostituzioni.
4. I membri della Commissione elettorale possono essere candidati alle cariche della Contrada e della Società.
5. Il Presidente della Commissione elettorale fissa i turni per l’assistenza alle urne.
6. La Commissione elettorale deve redigere preciso elenco dei votanti, accertandone il diritto e acquisendo le relative firme.
7. Deve essere garantita la riservatezza e la segretezza del voto stesso, anche mediante la predisposizione d’idonei spazi presso i quali devono recarsi tutti i votanti una volta ricevuta la scheda elettorale.
8. La Commissione elettorale redige, in collaborazione con il Provveditore ai Protettori, preciso elenco dei votanti, accertandone il diritto ed acquisendo le relative firme.
9. Su ogni scheda votata e riconsegnata adeguatamente ripiegata viene apposto il timbro della Contrada, dopodiché la stessa viene introdotta nelle rispettiva urna preventivamente sigillata.
10. A votazione ultimata è effettuato lo spoglio delle schede relative, nell’ordine, agli organi di Contrada ed a quelli della Società Elefante, con contestuale registrazione dei singoli voti riportati da ogni candidato. A tutte le operazioni di scrutinio devono assistere tutti i membri della Commissione.
11.Terminate tali operazioni, è redatto il verbale relativo allo svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio, riferite rispettivamente alla Contrada ed alla Società.
12.La relativa documentazione è trasmessa a cura del Presidente della Commissione al Provveditore all’Archivio per la conservazione.
13. La proclamazione ufficiale degli eletti negli Organismi dirigenti della Contrada e della Società ha luogo nell’Assemblea generale d’insediamento, che deve essere indetta entro 30 giorni dalla data delle operazioni di voto.
B. Commissione elettorale per la nomina del Capitano
1. La Commissione elettorale deve essere eletta entro 25 giorni dalla scadenza del mandato ed è formata da cinque membri eletti con le procedure recate alla lettera A, punto 1, del presente articolo, di cui due nominati dal Seggio e tre eletti dall’Assemblea Generale.
• Elezione dei tre membri da parte dell’Assemblea generale: in un’apposita Assemblea indetta entro 20 giorni dai termini di scadenza del mandato (articolo 35, comma 2), i presenti all’Assemblea, in regola con le disposizioni degli articoli 11 e 13, indicano su apposita scheda, mediante votazione segreta, il nome e il cognome di uno dei candidati tra i presenti che abbiano precedentemente dichiarato di accettare una eventuale nomina. Qualora nella scheda risulti indicato più di un nominativo, il voto sarà attribuito al primo. Quattro scrutatori nominati dall’Assemblea sovrintendono le operazioni di scrutinio. Risultano eletti al primo scrutinio i tre candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e abbiano superato il “quorum” minimo del 10% dei votanti. Nel caso in cui uno o più candidati con maggiori preferenze non abbiano superato il “quorum”, si procederà ad una seconda votazione segreta fra coloro che abbiano riportato voti. In questa seconda votazione non è richiesto il “quorum” e risulta eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti. Nel caso in cui più candidati riportino lo stesso numero di voti sufficiente all’elezione, si procederà a una nuova votazione di ballottaggio fra essi.
• Elezione dei due membri di competenza del Seggio: i membri di competenza del Seggio vengono eletti sulla base di quanto previsto dall’articolo 15, comma 8.
Funge da Presidente della Commissione elettorale il candidato più anziano di età.
2. La Commissione elettorale deve indire le elezioni entro 60 giorni dalla sua nomina, dando comunicazione al Cancelliere del relativo calendario delle elezioni, da tenersi entro due settimane da tale data.
3. La Commissione elettorale può, qualora lo ritenga opportuno, indicare due candidati alla carica di Capitano: viene eletto il candidato che ha ottenuto più voti.
4. La Commissione elettorale predispone la scheda elettorale recante il nome del candidato alla carica di capitano e l’indicazione esplicita, da sbarrare, del voto favorevole (SI) e del voto contrario (NO). Nel caso in cui la Commissione ritenga di indicare due candidati alla carica di Capitano, il voto favorevole è quello il cui riquadro laterale è stato sbarrato.Deve essere garantita la riservatezza e la segretezza del voto stesso, anche mediante la predisposizione d’idonei spazi presso i quali devono recarsi tutti i votanti una volta ricevuta la scheda elettorale.
6. La Commissione elettorale deve redigere preciso elenco dei votanti, accertandone il diritto e acquisendone le relative firme.
7. Su ogni scheda votata e consegnata piegata si deve apporre il timbro della Contrada, dopodiché viene introdotta nell’urna preventivamente sigillata. A votazione ultimata vengono effettuati lo spoglio e la registrazione dei singoli voti riportati da ogni candidato. A tutte le operazioni di scrutinio devono assistere tutti i membri della Commissione.
8. Terminato lo scrutinio, deve essere redatto verbale dello svolgimento delle operazioni di voto.
9. La documentazione viene successivamente trasmessa al
Provveditore all’Archivio per la conservazione.
10. La proclamazione ufficiale del Capitano eletto, da parte del Presidente della Commissione elettorale, ha luogo nell’Assemblea generale di insediamento, che dovrà deve essere indetta entro 30 giorni dalla votazione.
11. Quando la scadenza del mandato del Capitano coincide con quella del Seggio e del Consiglio generale, i tre membri della Commissione elettorale di competenza dell’Assemblea vengono nominati entro il 30 settembre.
Entro e non oltre 5 giorni il Seggio nominerà gli altri due membri.
Le modalità di elezione sono le medesime descritte nel presente articolo.
La bandiera della Contrada deve essere esposta:
a) alla Sede della Contrada e ai confini della stessa nella Piazza del Campo nel giorno di seduta dell’Assemblea generale, delle elezioni del Seggio e del Consiglio generale e per il banchetto annuale;
b) alla sede della Contrada in occasione di nascite o decessi di
Contradaioli Protettori;
c) ai confini della Contrada nel giorno della festa titolare;
d) alla Basilica di Provenzano per il Palio di luglio;
e) in Cattedrale per il Palio di agosto;
f) al Palazzo civico nei giorni dell’estrazione delle Contrade, nel periodo del Palio e della festa della Cappella interna del Palazzo;
g) nelle abitazioni del Priore e del Capitano nei periodi del Palio;
h) in Cattedrale per la domenica in Albis e per il Corpus Domini;
i) alla sede delle Contrade alleate nella ricorrenza delle rispettive feste titolari e in occasione di loro festeggiamenti;
j) in tutti gli altri eventuali casi previsti dal rituale contradaiolo.
La bandiera della Contrada deve essere recata dal Paggio maggiore:
a) alla processione della Domenica in Albis e a quella del Corpus
b) ai matrimoni e ai funerali dei membri di Seggio, ai funerali dei
Priori di altre Contrade;
c) in tutti gli altri eventuali casi previsti dal rituale contradaiolo.
In circostanze straordinarie e previa autorizzazione del Priore la bandiera sarà recata ed esposta a cerimonie civili, religiose o militari su richiesta dell’Amministrazione comunale o del Magistrato delle Contrade.
Dell’esecuzione delle disposizioni contenute nel presente articolo è responsabile il Provveditore all’Economato.
Il reclutamento per la vestizione della Comparsa è affidato al
Provveditore all’Economato, di intesa con il Vicario per l’Organizzazione e con il Priore.
Sarà data preferenza ai Protettori meritevoli e fisicamente idonei a far degnamente figurare l’insieme della Comparsa e quindi della Contrada.
I figuranti devono portare con dignità e compostezza la montura loro affidata ed essere ben compenetrati nella figura che debbono rappresentare sia prima che durante il Corteo storico.
Devono mantenere un contegno corretto ed educato, evitando ogni gesto scomposto, anche per concorrere all’assegnazione del “Masgalano”, alla conquista del quale devono volgere ogni loro atto. Devono curare in modo particolare che le monture, gli emblemi, le armi e quanto altro loro affidato siano tenuti con il massimo riguardo e non subiscano danni.
Provvedimenti disciplinari saranno adottati dal Seggio e/o dal Priore, ai sensi dell’art. 15, numero 14 e art. 17, numero 15, nei confronti dei figuranti che vengano meno ai compiti e agli incarichi loro conferiti in rappresentanze ufficiali della Contrada, con particolare riferimento agli Alfieri di Piazza in materia di onoranze alle altre Contrade.
La Commissione festeggiamenti è sovrintesa e coordinata dal Vicario per l’Organizzazione. Prepara e cura le cerimonie e i festeggiamenti per la festa dei Santi patroni, per la cena della prova generale, per il banchetto annuale e per le altre iniziative promosse dagli organismi della Contrada. D’intesa con gli organi della Contrada organizza i festeggiamenti in occasione della vittoria del Palio.
È costituita da un numero di persone non inferiore a cinque e viene comunicata al Seggio, dal Vicario per l’Organizzazione. La nomina dovrà essere comunicata per scritto. I componenti della Commissione individuano un referente al loro interno.
Provvede alla pulizia dei locali, dell’oratorio e del materiale tutto e provvede, previo ordine dell’Economato, a far eseguire la rassettatura di costumi, maglie e parrucche, la riparazione delle scarpe e la lavatura della biancheria. Provvede altresì alla buona conservazione dei tamburi e delle bandiere, che non devono essere consegnati ad alcuno senza il consenso dell’Economato.
È tenuto alla consegna al Cancelliere della corrispondenza in arrivo, o che gli venisse per il recapito, ivi compresi gli inviti per le sedute; è tenuto a collocare le tabelle, le bandiere e i braccialetti nei modi e nei giorni indicati dal Cancelliere o dall’Economato, e a eseguire altre incombenze che gli venissero dagli stessi affidate.
È dotato di un fondo per le spese minute, delle quali dovrà presentare i relativi documenti giustificativi al Provveditore all’Economato.
Le Società e i Gruppi
Sotto la bandiera della Contrada della Torre sono riunite:
a) la “Società Elefante”, che è costituita nella Contrada a scopo culturale, ricreativo, assistenziale; ne sono Soci di diritto tutti i Protettori della Contrada. La Società dell’Elefante, con sede nei locali di proprietà della Contrada, è diretta e amministrata da un Consiglio, eletto dai soci, e ha un proprio Regolamento. La “Società Elefante” provvede a tutti i ricevimenti.
La “Società Elefante” provvede al pagamento dei consumi di acqua e luce anche per le parti facenti carico alla Contrada.
Il Presidente fa parte di diritto del Seggio con la qualifica di Vicario; anche i tre Vice Presidenti fanno parte di diritto del Seggio della Contrada;
b) la “Società delle Donne”, detta “Stanzina”, che è costituita fra le Protettrici della Contrada a scopo culturale, ricreativo e assistenziale.
La “Stanzina”, con sede nei locali di proprietà della Contrada, è diretta e amministrata da un Consiglio eletto dalle appartenenti alla Società medesima. La Presidente fa parte di diritto del Seggio della Contrada;
c) la Congrega della Paglietta;
d) il Gruppo Donatori di sangue;
e) il Circolo culturale “I Battilana”.
Al presente Statuto sono allegati gli Statuti o i Regolamenti dei suindicati Organismi
La Società L’Elefante e gli altri gruppi previsti dall’art. 42 del presente Statuto provvedono all’adeguamento dei rispettivi Statuti o Regolamenti alle modifiche introdotte nel presente Statuto e, limitatamente alla Società, anche per quanto concerne la competenza attribuita ad una Commissione Elettorale congiunta delle proposte relative ai nominativi da eleggere alle cariche sociali dei propri organi dirigenti.
Il Seggio, a completamento delle disposizioni del presente Statuto e qualora ne ravveda la necessità, può redigere eventuali norme attuative.

References: articolo 4
 articolo 37
 articolo 36
 art. 41
 articolo 37
 articolo 37
 art. 17