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Timestamp: 2019-08-20 13:56:06+00:00

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Concordato preventivo – Omologazione – Reclamo – Termine – Decorrenza – Notifica alla parte – Iscrizione della stessa nel registro delle imprese ex art. 18 l.f. – Esclusione – Omessa notifica – Termine lungo di cui all'art. 327 c.p.c.
Concordato preventivo – Omologazione – Opposizione – Termine e decorrenza
Il termine per proporre reclamo avverso il decreto di omologazione del concordato preventivo ex art. 183 legge fall. è di trenta giorni, con decorrenza dalla notificazione del provvedimento e non dalla pubblicazione nel registro delle imprese. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Febbraio 2017, n. 3463. Segue...
Concordato preventivo – Omologazione – Termine per la proposizione del reclamo
Il termine breve per la proposizione del reclamo previsto dall’art. 183 l. fall. decorre non dalla pubblicazione del decreto nel registro delle imprese, ma dalla sua notificazione ai sensi dell’art. 739, co. 2, c.p.c., in quanto quest’ultima rappresenta il procedimento attraverso il quale un atto o un provvedimento viene portato a conoscenza legale del destinatario. Esclusa, infatti, la legittimazione di «qualunque interessato» ad impugnare il decreto di omologa, legittimazione spettante unicamente a chi ha assunto la qualità di parte formale nel giudizio di cui all’art. 180 l. fall., cade la sola ragione che giustificherebbe il ricorso alla forma di presunzione legale di conoscenza rappresentata dalla pubblicazione del provvedimento nel registro delle imprese. (Giuseppe Dell'Anna Misurale) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 12 Maggio 2016. Segue...
Accordo di ristrutturazione dei debiti - Omologazione - Reclamo - Reiezione - Ricorribilità per cassazione - Rimessione della questione alle Sezioni unite
La Prima Sezione ha rimesso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, ritenuta di massima di particolare importanza, se il decreto reiettivo del reclamo avverso il diniego di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. sia o meno ricorribile ex art. 111 Cost.
Con ordinanza n. 3472 del 2016 la Prima Sezione aveva rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale rimessione alle Sezioni unite sollecitando una pronuncia chiarificatrice e "una valutazione comparativa delle diverse ipotesi di cui agli articoli 162, 173, 179, 180 della legge fallimentare in relazione alle diverse fattispecie concrete che, in assenza di dichiarazione di fallimento, potrebbero dar luogo al ricorso per cassazione ex art 111 Cost.". Ciò ha indotto la Prima Sezione a rimettere la causa al Primo Presidente per la medesima finalità, trattandosi anche di questione di massima di particolare importanza e occorrendo chiarire se il decreto reiettivo del reclamo avverso il diniego di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.fall. sia o meno ricorribile ex art. 111 Cost. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Aprile 2016, n. 7958. Segue...
Concordato preventivo - Omologazione - Impugnazioni - Appello - Decreto di omologazione - Impugnazione - Legittimazione - Presupposti - Qualità di parte nel giudizio di omologazione e soccombenza - Sufficienza - Effettiva esistenza del credito - Necessità - Esclusione - Fattispecie
La legittimazione ad impugnare il decreto di omologazione del concordato preventivo discende unicamente dall'avere assunto l'impugnante la qualità di parte in senso formale nel giudizio di cui all'art. 180 l.fall. ed essere ivi rimasto soccombente, così prescindendo dalla prova dell'effettiva esistenza del credito, che, potendo essere accertato "incidenter tantum" in sede concorsuale, non richiede il previo accertamento con efficacia di giudicato. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di appello che aveva negato la legittimazione all'impugnazione del decreto di omologazione del concordato preventivo ad un lavoratore, il cui vanto creditorio era ancora "sub iudice"). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 29 Febbraio 2016, n. 3954. Segue...
Concordato preventivo – Reclamo ex art. 183 l.f. – Proposto da soggetto interessato, diverso dal debitore, avverso il decreto che omologa il concordato preventivo – Decorrenza del termine – Mancanza di espressa previsione da parte dell’art. 183 l.f. – Dall’iscrizione nel registro delle imprese
Concordato preventivo - Omologazione - Reclamo - Termine per la proposizione - Decorrenza
Il termine di trenta giorni per l'impugnazione, ai sensi dell'articolo 183 LF, del decreto del tribunale sull'omologazione del concordato preventivo decorre, nei confronti dei soggetti diversi dal debitore, dalla iscrizione del decreto stesso nel registro delle imprese. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 02 Dicembre 2014. Segue...
La legittimazione passiva nel procedimento riguardante il reclamo di cui all’art. 183, comma 1, l.fall. promosso dall’unico creditore dissenziente che si sia opposto all’omologazione del concordato preventivo spetta, oltre che al debitore ed al commissario giudiziale (parte, in senso formale, necessaria di tutti i giudizi concernete il concordato come tutore degli interessi indistinti dell’intero ceto creditorio), soltanto agli altri soggetti che si siano opposti all’omologazione costituendosi formalmente nel relativo procedimento. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 06 Agosto 2013. Segue...
L’interesse del creditore ad ottenere, mediante il reclamo, la revoca dell’omologazione del concordato preventivo proposto dal debitore sta nel fatto che tale disposizione gli consentirebbe di riacquisire la possibilità di agire in via cautelare od esecutiva sui beni del debitore non ancora liquidati (compresi evidentemente i suoi crediti) ovvero di ottenere che l’insolvenza del debitore sia regolata concorsualmente secondo la disciplina del fallimento. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 06 Agosto 2013. Segue...
Il passaggio in giudicato della sentenza di omologazione del concordato preventivo, conseguente al rigetto delle impugnazioni eventualmente proposte ai sensi dell'articolo 183, legge fallimentare, determina l'esaurimento della procedura di concordato, alla quale fa seguito l'apertura di una fase meramente esecutiva ove il commissario giudiziale svolge funzioni di sorveglianza e di stimolo dell'intervento del tribunale esclusivamente nei casi espressamente previsti dalla legge. Da tali attribuzioni non può tuttavia desumersi la titolarità in capo al commissario giudiziale della legittimazione ad agire in giudizio per ottenere l'adempimento delle obbligazioni scaturenti dal concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Novembre 2011. Segue...
Concordato preventivo – Reclamo contro la sentenza di omologazione – Termine per la proposizione – Procedimenti in camera di consiglio – Termine di 10 giorni di cui all'articolo 749 c.p.c.. (27/07/2010)
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Approvazione - Omologazione - Sentenza - Disciplina successiva al decreto legge n. 35 del 2005 ed anteriore al d.lgs. n. 169 del 2007 - Decreto della corte d'appello di rigetto dell'opposizione all'omologazione - Ricorso per cassazione - Termine ordinario di sessanta giorni - Applicabilità - Fondamento - Decorrenza.
Qualora, in sede di reclamo ex art. 183 legge fall., la corte d’appello dichiari inammissibile la proposta di concordato preventivo per ragioni di “merito” e non di “rito”, la pronuncia deve essere considerata come “revoca” del decreto del tribunale di omologa del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 14 Luglio 2008. Segue...

References: art. 18
 art. 183
 art. 182
 art. 111
 art. 182
 art. 111
 sentenza 
 art. 183
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 183