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STUDIO MODENA ESTENSE SRL CIRCOLARE SPECIALE ACCONTO IVA Pagine da 1 a 5 - PDF
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1 STUDIO MODENA ESTENSE SRL CIRCOLARE SPECIALE ACCONTO IVA 2008 Pagine da 1 a 5 1
2 Acconto IVA 2008 Il 29 dicembre 2008 (primo giorno lavorativo non festivo successivo al 27 dicembre) 1 scade il termine per il versamento dell acconto ai fini dell imposta sul valore aggiunto previsto dall articolo 6, della Legge 29 dicembre 1990, n Della somma versata si tiene conto: per i contribuenti mensili, in sede di liquidazione relativa al mese di dicembre; per i contribuenti trimestrali per opzione, in sede di versamento dell imposta risultante dalla dichiarazione annuale. Misura e modalità di calcolo dell acconto L acconto da versare è determinato applicando alternativamente uno dei metodi di seguito esposti. 1. Metodo storico Contribuenti mensili: per i contribuenti che liquidano l imposta mensilmente, l ammontare dell acconto è pari all 88 per cento dell importo versato, o che avrebbero dovuto versare, con riferimento al mese di dicembre 2007 (acconto + saldo, ovvero effettivo ammontare dell imposta dovuta se l acconto è risultato superiore). Contribuenti trimestrali: i contribuenti che provvedono a liquidare l imposta trimestralmente determinano l acconto nella misura dell 88 per cento dell importo versato, o che avrebbero dovuto versare, con riguardo alla dichiarazione IVA relativa all anno 2007 (acconto + saldo, ovvero effettivo ammontare dell imposta dovuta se l acconto è stato superiore). 2. Metodo previsionale E possibile assumere come riferimento il debito d imposta che si prevede risulterà dalla liquidazione del mese di dicembre 2008 ovvero, per i contribuenti trimestrali, dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2009). Si procede, dunque, al versamento dell 88 per cento di tale importo. Tale metodo, tuttavia, potrebbe comportare l applicazione delle sanzioni nel caso in cui l acconto versato risulti inferiore all 88 per cento dell imposta definitivamente liquidata. 3. Metodo delle operazioni effettuate (analitico) Il terzo metodo consiste nell eseguire il versamento dell intero importo risultante da una speciale liquidazione (il cui periodo di riferimento varia in relazione alla periodicità mensile o trimestrale delle liquidazioni) che tiene conto di tutte le operazioni per le quali si siano verificati i presupposti che determinano l esigibilità o la detraibilità dell imposta (consegna o spedizione, pagamento dei corrispettivi, emissione di fattura, ecc.). Contribuenti mensili: l importo da versare è il risultato di un apposita liquidazione del tributo riferita alla data del 20 dicembre con il seguente criterio: imposta sulle vendite e sulle prestazioni registrate dal 1 al 20 dicembre; più imposta sulle vendite e prestazioni effettuate sino a tale data, anche se non ancora fatturate e/o registrate; meno imposta sugli acquisti registrati fino al 20 dicembre; meno eventuale riporto a credito dalla liquidazione di novembre. 1 Circa i termini che cadono di sabato o di giorno festivo: Articolo 6, comma 8, D.L. 31 maggio 1994, n.330, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 luglio 1994, n.473; Articolo 18, D.Lgs. 9 luglio 1997, n
3 Contribuenti trimestrali: l importo da versare è il risultato di un apposita liquidazione del tributo riferita alla data del 20 dicembre con il seguente criterio: imposta sulle vendite e sulle prestazioni registrate dal 1 ottobre al 20 dicembre; più imposta sulle vendite e prestazioni effettuate fino a tale data, anche se non ancora fatturate e/o registrate; meno imposta sugli acquisti registrati dal 1 ottobre al 20 dicembre; meno eventuale riporto a credito dalla liquidazione del terzo trimestre. Chi utilizza quest ultima modalità di calcolo, al 20 dicembre deve predisporre una vera e propria liquidazione periodica. Per effetto dell abrogazione dell obbligo di annotazione delle liquidazioni periodiche nel registro delle fatture emesse (a opera dell articolo 11, del DPR 7 dicembre 2001, n.435), parrebbe venuto meno l obbligo individuato dall Amministrazione finanziaria nella Circolare n.40 del 11 novembre 1993 di trascrivere nel citato registro anche la speciale liquidazione in commento, ferma restando, tuttavia, la necessità di fornire gli elementi in base ai quali si è operata la liquidazione. Particolari regole sono previste per i contribuenti la cui periodicità di liquidazione dell imposta si è modificata dal 2007 al 2008 (articolo 6, comma 3, della Legge n.405/1990). Più precisamente: i contribuenti mensili nel 2008 che erano trimestrali nel 2007 calcolano l acconto su un terzo del versamento dovuto in sede di dichiarazione annuale per l anno precedente; i contribuenti trimestrali nel 2008 che erano mensili nel 2007 calcolano l acconto sull importo complessivo dei versamenti effettuati per i mesi di ottobre, novembre e dicembre dell anno precedente, al netto dell eventuale eccedenza detraibile che risulta dalla liquidazione relativa al mese di dicembre di tale periodo. Soggetti obbligati Sono tenuti al versamento dell acconto tutti i contribuenti titolari di partita IVA, mensili e trimestrali, tenuti alla liquidazione e al versamento previsti dalla disciplina IVA. Esclusioni L acconto non deve essere versato nei seguenti casi: l importo dovuto risulta di ammontare inferiore a uro 103,29; contribuenti mensili che hanno cessato l attività entro il 30 novembre 2008; contribuenti trimestrali che hanno cessato l attività entro il 30 settembre 2008; contribuenti che abbiano iniziato l attività nel corso del 2008 (siano essi mensili o trimestrali), in quanto manca un espresso riferimento a liquidazioni precedenti; contribuenti mensili che hanno evidenziato un credito di imposta nella liquidazione relativa al mese di dicembre dell anno 2007; contribuenti trimestrali che hanno evidenziato un credito in sede di dichiarazione annuale IVA 2008 relativamente al quarto trimestre 2007; contribuenti trimestrali che sono passati al regime mensile, se dalla liquidazione relativa al quarto trimestre risultava un credito d imposta; contribuenti mensili che sono passati al regime trimestrale, se dalle liquidazioni dei mesi di ottobre, novembre e dicembre risultava, per ciascuno di detti mesi, un credito d imposta; 3
4 contribuenti che, pur avendo effettuato un versamento per il mese di dicembre oppure in sede di dichiarazione annuale per il 2007, prevedono di evidenziare un credito IVA nell ultima liquidazione periodica dell anno 2008 (mese o trimestre); imprenditori individuali, sia mensili che trimestrali, che hanno dato in affitto l unica azienda rispettivamente entro il 30 novembre 2008 o entro il 30 settembre 2008, a condizione che non esercitino altre attività soggette a IVA. contribuenti che applicano il regime delle nuove iniziative o il regime delle attività marginali (previsti rispettivamente agli articoli 13, della Legge 23 dicembre 2000, n.388). coloro che adottano il regime fiscale semplificato dei contribuenti minimi regolato dall articolo 1, commi da 96 a 117, della Legge 24 dicembre 2007, n.244. Versamento Il versamento dell acconto IVA non può essere oggetto di rateizzazione, di talché verrà effettuato in un unica soluzione e, obbligatoriamente, a mezzo del sistema telematico. A tal riguardo, si ricorda che tutti i soggetti titolari di partita IVA (ad esclusione di quelli impossibilitati a utilizzare conti correnti) 2 devono effettuare il versamento di imposte e contributi esclusivamente con modalità telematiche utilizzando il Modello F24 on line (mediante i servizi Entratel, Fisconline), i servizi di remote banking (CBI) offerti dalle banche, ovvero avvalendosi di intermediari abilitati. Il versamento deve essere effettuato utilizzando i seguenti codici tributo (Sezione Erario): 6013/anno 2008 per l acconto dovuto dai contribuenti mensili; 6035/anno 2008 per l acconto dovuto dai contribuenti trimestrali. L Amministrazione finanziaria ha avuto modo di precisare che sull acconto dovuto da parte dei contribuenti trimestrali non è dovuta la maggiorazione dell 1,00 per cento a titolo di interessi 3. L acconto potrà, altresì, essere compensato ai sensi di quanto disposto dall articolo 17, D.Lgs. 9 luglio 1997, n.241 con i crediti risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate. Sanzioni e ravvedimento operoso Nel caso di omesso, insufficiente o tardivo, versamento dell acconto si applica una sanzione amministrativa pari al 30 per cento dell importo non versato (articolo 13, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n.471) nonché i relativi interessi di mora. In tal caso, il contribuente potrà avvalersi del ravvedimento operoso previsto dall articolo 13, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n e procedere al versamento: entro 30 giorni: dell importo non versato, della sanzione pari al 2,5 per cento dell importo non versato (ossia, pari a 1/12 della sanzione) e degli interessi nella misura del 3 per cento annuo 5 ; oltre 30 giorni ma entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all anno in cui si è verificato il mancato versamento: dell importo non versato, della sanzione pari al 3 per cento dell importo non versato (ossia, pari a 1/10 della sanzione) e degli interessi nella misura del 3 per cento annuo. 2 Cfr. Circolare n.30/e del 29 settembre Cfr. articolo 7, del DPR 14 ottobre 1999, n.542 e Circolare n.40/e del 11 dicembre Recentemente modificato dall articolo 16, del D.L. 29 novembre 2008, n Cfr. D.M. 12 dicembre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.291 del 15 dicembre
5 I codici tributo da utilizzare sono: 8904/anno 2008 con riferimento alla sanzione del 2,5 o del 3 per cento; 1991/anno 2008 relativamente agli interessi corrisposti nella misura del 3 per cento annuo; 6035/anno 2008 ovvero 6013/anno 2008 con riferimento all importo IVA non versato (rispettivamente per i contribuenti trimestrali e mensili). Nel caso in cui al contribuente sia pervenuta la comunicazione di irregolarità inviata dall Agenzia delle Entrate a seguito del controllo automatizzato della dichiarazione articolo 54-bis, del DPR n.633/1972 ed egli provveda al versamento di quanto richiesto entro 30 giorni dalla data di ricevimento, la sanzione risulta ridotta al 10 per cento (ovverosia ad un terzo della sanzione) ai sensi dell articolo 2, del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n.462. Liquidazione dell IVA di gruppo Come rilevato dalla Circolare 3 dicembre 1991, n.52, l articolo 6 della Legge n.405/1990 non disciplina esplicitamente alcuna modalità di determinazione dell acconto IVA nella particolare ipotesi di società aderenti alla procedura dell IVA di gruppo. Tuttavia, tenuto conto dell accentramento degli obblighi di versamento in capo alla società controllante 6, la Circolare n.52/1991 ha chiarito che con riferimento alla determinazione e al versamento dell acconto IVA devono essere trasferiti in capo alla controllante i dati storici e previsionali delle singole liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali) delle società partecipanti al gruppo, di talché la controllante, applicando i consueti criteri di calcolo storico ovvero previsionale e sommando algebricamente le singole risultanze delle società partecipanti (così da compensare eventuali posizioni a debito con quelle a credito), possa determinare il dato storico di gruppo ovvero il dato previsionale di gruppo e versare l acconto calcolato sul minore dei due. La circolare in commento, infine, fornisce istruzioni anche in merito alle modalità da adottare in caso di variazioni nella composizione del gruppo. 6 Il Decreto Ministeriale 13 dicembre 1979 prevede che, qualora si scelga il regime IVA in commento, la società o l ente controllante sia tenuta agli adempimenti dichiarativi ai fini IVA delle singole società partecipanti, nonché alla liquidazione e al versamento dell imposta sul valore aggiunto complessivamente dovuta dal gruppo. 5

References: articolo 6
 Articolo 6
 Articolo 18
 articolo 11
 articolo 1
 articolo 17
 articolo 13
 articolo 7
 articolo 16
 articolo 54
 articolo 2
 articolo 6