Source: http://docplayer.it/826608-Manuale-per-periti-d-esame-nelle-procedure-di-qualificazione-della-formazione-professionale-di-base-indicazioni-e-strumenti-per-la-pratica.html
Timestamp: 2017-04-27 19:17:04+00:00

Document:
MANUALE. per periti d esame nelle procedure di qualificazione della formazione professionale di base Indicazioni e strumenti per la pratica - PDF
MANUALE. per periti d esame nelle procedure di qualificazione della formazione professionale di base Indicazioni e strumenti per la pratica
Download "MANUALE. per periti d esame nelle procedure di qualificazione della formazione professionale di base Indicazioni e strumenti per la pratica"
1 MANUALE per periti d esame nelle procedure di qualificazione della formazione professionale di base Indicazioni e strumenti per la pratica2 Direzione del progetto Walter Leist, Capoprogetto della formazione dei periti d esame e dell'offerta relativa alle riforme delle professioni Autori (Appartenenza istituzionale al momento della redazione) Hugo Borner, direttore degli esami SO Willy Obrist, responsabile di settore SPAI Berna, gruppo corsi per periti d esame ISPFP Walter Röllin, responsabile commissione EFT DBK, gruppo corsi per periti d esame ISPFP Katrin Frei, formazione di base UFFT, gruppo corsi per periti d esame ISPFP Redattore Christian Lehmann, Nidau Altri collaboratori (Appartenenza istituzionale al momento della redazione) Annemarie Abbondio, commissione EFT DBK (lettorato) Marc Morandi, rappresentante della CRFP Walter Seghizzi, responsabile dei corsi per periti d esame TI Dr. Christoph Städeli, Università di Zurigo, responsabile degli studi sulla formazione professionale Realizzazione grafica Visualize, Burgdorf Editore IUFFP (già ISPFP) Zollikofen, in collaborazione con la SDBB (già DBK) Distribuzione Schweizerisches Dienstleistungszentrum Berufsbildung Berufs-, Studien- und Laufbahnberatung SDBB Gütschstrasse 6, 6000 Luzern 7 Tel , Fax Download alla pagina Edizione: 1500 esemplari 2º edizione: Versione 2.0/2007i3 Gentili perite d esame, egregi periti d esame La formazione professionale è un compito svolto in comune da organizzazioni del mondo del lavoro, Cantoni e Confederazione. Senza questa collaborazione sarebbe impensabile il successo pluriennale della formazione professionale in Svizzera. In qualità di periti 1 d esame, assumete in questa rete un compito di responsabilità che richiede capacità professionali e un grande impegno. Vi ringraziamo sentitamente per il vostro impegno in favore della formazione professionale! Dall inizio 2002, le formazioni professionali di base di tutte le professioni di livello secondario II sono raccolte in una legge e sotto la responsabilità dell Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia UFFT. Aumenta di conseguenza la molteplicità delle formazioni e delle procedure di qualificazione, mentre le formazioni di base si arricchiscono di innovazioni e sinergie. La stampa del manuale è indirizzata ai periti d esame di tutte le professioni e costituisce la base introduttiva. Siete specialisti nella formazione di persone e portate le vostre notevoli conoscenze e capacità nell assolvimento del nuovo compito. Il manuale ed il corso introduttivo si basano proprio su tali capacità e conoscenze e auspicano che possiate svolgere con piacere e soddisfazione il nuovo compito. Contemporaneamente dev essere assicurata e promossa la qualità delle procedure di qualificazione. Il caso normale, i punti forti, le risorse del sistema e delle parti coinvolte costituiscono i presupposti e la situazione di partenza del manuale. Grazie alle vostre conoscenze e capacità, le procedure di qualificazione si svolgeranno senza problemi. Se dovessero subentrare delle difficoltà ciò che non è mai del tutto escluso nel manuale trovate consigli e indicazioni per la soluzione. Vi auguriamo di svolgere con successo il vostro compito nella formazione professionale di base. Walter Leist Istituto universitario federale per la formazione professionale Capoprogetto della formazione dei periti d'esame e dell'offerta relativa alle riforme delle professioni 1 per semplificare e favorire la scorrevolezza nella lettura, verrà usata unicamente la forma maschile.4 Sommario 1 CONDIZIONI QUADRO Basi legali Compendio delle basi legali Promozione della qualità Tipi di formazione e ordinanze in materia di formazione CARICA DI PERITO D ESAME Nomina Mandato Introduzione e istruzione SVOLGIMENTO DELL ESAME Collaborazione e responsabilità Iscrizione agli esami e tasse Preparazione agli esami Compiti dei periti d esame durante lo svolgimento dell esame Presenza del candidato Mezzi ausiliari durante l esame Durata e orari degli esami Provvedimenti in caso di irregolarità Esiti e risultati Conservazione degli atti e procedura di ricorso Ripetizione delle procedure di qualificazione 26 2 PROCEDURE DI QUALIFICAZIONE Compendio e principi Procedure di qualificazione nel processo di sviluppo Principi Requisiti delle procedure di qualificazione Campi di qualificazione Lavori d esame Forme d esame Esame improntato a un processo Assegnazione delle note PRATICA AZIENDALE Lavori pratici Lavoro pratico individuale (LPI) Forme d esame specifiche nella formazione professionale commerciale 40 25 Sommario 2.3 FORMAZIONE SCOLASTICA DI CONOSCENZE PROFESSIONALI Livello di esigenze dei compiti d esame Esami scritti Esami orali Nota scolastica CULTURA GENERALE Nota scolastica Lavoro individuale di approfondimento LIA Esame individuale standardizzato ALTRE PROCEDURE DI QUALIFICAZIONE Controllo delle competenze nella formazione modulare in informatica 54 ALLEGATO 57 I LFPr e OFPr principali articoli concernenti le procedure di qualificazione 57 II Links e riferimenti bibliografici 63 III Indice alfabetico 64 36 Come utilizzare il manuale UTILIZZO DEL MANUALE Il manuale rappresenta la base per il lavoro in qualità di perito d esame e serve nel contempo come base informativa per i corsi preparatori all attività di perito per gli esami o le procedure di qualificazione finali. Informazioni per l utilizzo: Le procedure di qualificazione nella formazione professionale di base sono molteplici e con forme diverse. Non è possibile descrivere ogni singola particolarità di ciascuna professione. Le descrizioni generali di forme d esame o di procedure possono sempre essere trasferite a diverse professioni. Sommario e indice alfabetico semplificano la ricerca di determinati temi.» Queste rubriche contrassegnano temi importanti, anche dal punto di vista giuridico, per l attività dei periti d esame.» Queste rubriche contengono consigli e suggerimenti per la pratica.» Queste rubriche contengono i link con informazioni utili. 47 58 Condizioni quadro / Basi legali 1 CONDIZIONI QUADRO Compendio Il Consiglio federale disciplina i requisiti delle procedure di qualificazione e ne assicura la qualità e la comparabilità. I criteri di valutazione utilizzati nelle procedure di qualificazione sono oggettivi, trasparenti e garantiscono parità di condizioni. La maggior parte dei candidati agli esami finali di tirocinio sono persone che stanno assolvendo una formazione professionale di base. L ammissione alle procedure di qualificazione non è per principio vincolata alla frequenza di un determinato ciclo di formazione. La formazione professionale di base e le rispettive procedure di qualificazione sono disciplinate a livello federale da numerosi testi di legge. Le autorità cantonali disciplinano l applicazione e l esecuzione tramite corrispondenti disposizioni legali nel proprio Cantone. 1.1 BASI LEGALI COMPENDIO DELLE BASI LEGALI Costituzione federale Nella Costituzione federale (art. 63.1) la Confederazione definisce il seguente principio: «La Confederazione emana direttive sulla formazione professionale.»» Costituzione federale: 69 Condizioni quadro / Basi legali Legge federale e ordinanza sulla formazione professionale La legge federale sulla formazione professionale LFPr (13 dicembre 2002) e l ordinanza sulla formazione professionale OFPr (19 novembre 2003) stabiliscono le condizioni quadro per la formazione professionale e la formazione professionale continua, assicurano la necessaria vigilanza e definiscono la promozione della formazione professionale tramite contributi federali. La LFPr e l OFPr si basano sul controllo del sistema formativo tramite provvedimenti per lo sviluppo della qualità a tutti i livelli. La formazione professionale è intesa come parte di un sistema integrato di formazione e mercato del lavoro.» LFPr e OFPr sul sito web della Confederazione: > immissione > 412 > cercare Ordinanze sulla formazione professionale di base Le ordinanze sulla formazione professionale di base definiscono gli standard della formazione e delle procedure di qualificazione delle singole professioni. Vengono sviluppati essenzialmente dalle rispettive organizzazioni del mondo del lavoro e messe in vigore dall Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia UFFT.» Ordinanze sulla formazione professionale di base sul sito web dell UFFT: (Italiano) > Temi > Formazione professionale > Formazione professionale di base > Ordinanze sulla formazione professionale» Nel «Lessico della formazione professionale» vengono spiegati oltre 200 termini relativi alla formazione professionale. Le voci e le parole chiave possono essere consultate online all indirizzo: Esecuzione cantonale Le autorità cantonali sono responsabili dell esecuzione delle condizioni quadro disciplinate nella LFPr, nell OFPr e nelle ordinanze sulla formazione professionale di base. La corrispondente legislazione cantonale disciplina le particolarità e stabilisce i campi di responsabilità di autorità, commissioni e singole persone. L interazione della legislazione vigente: Disposizioni legali a livello federale Costituzione federale Legge federale sulla formazione professionale LFPr Ordinanza sulla formazione professionale OFPr Ordinanze sulla formazione professionale di base Rimando corrispondente Operatività a livello cantonale (esecuzione) Legislazione cantonale 710 Condizioni quadro / Basi legali PROMOZIONE DELLA QUALITÀ Principio La legge sulla formazione professionale permette di controllare il sistema della formazione professionale tramite provvedimenti di sviluppo della qualità. La collaborazione fra partner della formazione, ossia Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro, contribuisce a un elevato standard qualitativo della formazione professionale. «Gli operatori della formazione professionale assicurano lo sviluppo della qualità. La Confederazione promuove lo sviluppo della qualità, allestisce standard di qualità e ne vigila il rispetto.» (articolo 8 LFPr) Requisiti delle procedure di qualificazione L articolo 30 dell ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) stabilisce i requisiti delle procedure di qualificazione: «1 Per le procedure di qualificazione valgono i seguenti requisiti:» a. Si rivolgono agli obiettivi di qualificazione degli atti normativi determinanti.» b. Valutano e ponderano le parti orali, scritte e pratiche in vista delle particolarità del rispettivo campo di qualificazione e considerano le note scolastiche e la pratica professionale.» c. Utilizzano procedure adeguate e conformi agli obiettivi, volte a stabilire le valutazioni.» TIPI DI FORMAZIONE E DI ORDINANZE IN MATERIA DI FORMAZIONE A dipendenza della professione e del tipo di formazione, la formazione professionale di base dura da due a quattro anni. Di regola, la formazione professionale biennale si conclude con un esame e porta al certificato federale di formazione pratica (CFP). Di regola, la formazione professionale triennale o quadriennale si conclude con un esame finale di tirocinio o una procedura di qualificazione finale e porta all attestato federale di capacità (AFC) (articolo 17 LFPr). Per richiesta delle organizzazioni del mondo del lavoro, l UFFT emana un ordinanza sulla formazione professionale di base. Essa definisce il titolo della relativa professione e fissa gli standard per una formazione che corrisponde alle esigenze della vita professionale. Per i periti d esame, l elenco degli obiettivi di valutazione, integrato nel piano di formazione, rappresenta l elemento centrale per lo svolgimento delle procedure di qualificazione (articolo 19 LFPr). 811 Condizioni quadro / Carica di perito d esame 1.2 CARICA DI PERITO D ESAME Compendio I periti d esame sono nominati ufficialmente dall autorità cantonale e ricevono il mandato di preparare e svolgere, in nome dell amministrazione, procedure di qualificazione o parti di esse. Essi sono i rappresentanti ufficiali dell amministrazione cantonale. Per questa ragione si devono nominare a questa carica anche persone già attive nella formazione professionale (esempio docenti di materie professionali oppure istruttori o formatori presso i corsi interaziendali) NOMINA Base legale Per principio possono essere nominati quali periti d esame formatori professionali nelle aziende di tirocinio o nei corsi interaziendali e docenti di materie professionali. I requisiti minimi identici a quelli dei formatori sono disciplinati nella legge sulla formazione professionale (articolo 45.2 LFPr), nell ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) e nella relativa ordinanza sulla formazione professionale di base. Requisiti I periti d esame» dispongono di una formazione professionale specifica e di adeguate capacità pedagogiche e didattico-metodologiche,» dispongono almeno di un attestato federale di capacità (o di una qualifica equivalente) nel campo professionale in cui esaminano,» continuano la propria formazione frequentando corsi offerti dall Istituto universitario federale per la formazione professionale in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro. Preferibilmente i periti d esame vantano un esperienza pluriennale nella formazione aziendale e certificano una qualificata formazione continua (es. esame federale di professione oppure esame di maestria). Autorità di nomina L autorità di nomina competente varia da Cantone a Cantone. Di regola, la nomina avviene per proposta del capo periti d esame della relativa professione. Gli interessati possono annunciarsi anche direttamente all autorità cantonale o alla propria organizzazione del mondo del lavoro. Di regola, l autorità di nomina (ufficio o commissione d esame) comunica in forma scritta la nomina a perito d esame. 912 Condizioni quadro / Carica di perito d esame MANDATO Principi di diritto amministrativo L amministrazione pubblica è vincolata alla legge in ogni sua attività; ogni atto amministrativo necessita di una base legale. In questo senso, anche le procedure di qualificazione sono delle vere procedure amministrative.» I periti d esame adempiono ad un incarico pubblico e sono pertanto vincolati alle regole dell attività statale. Fra quest ultime si ricordano: segreto d ufficio, obbligo di discrezione, rispetto dei principi dell azione amministrativa (parità di trattamento, divieto d arbitrio), obbligo di astensione e apprezzamento discrezionale.» Possono essere chiamati a render conto se, per negligenza o intenzionalmente, vengono meno ai propri doveri. D altro canto, lo Stato risponde per danni che i periti causano a terzi o a loro stessi durante lo svolgimento della propria attività.» Le persone nominate, per la loro attività durante le procedure di qualificazione, non possono né accettare indicazioni da parte di un organizzazione del mondo del lavoro o di un istanza scolastica né rendere conto a loro. Autorità d esame Le autorità d esame non sono vincolate soltanto alla legge federale e cantonale sulla formazione professionale e alle relative ordinanze d esecuzione. Le procedure di qualificazione sono stabilite anche nelle singole ordinanze sulla formazione professionale di base (articolo 19.2 e LFPr). Nella sezione 8 della relativa ordinanza vengono definiti i rispettivi campi di qualificazione. L attività dei periti d esame si svolge secondo le indicazioni dell autorità cantonale. A dipendenza dei Cantoni, può essere una commissione d esame oppure la direzione degli esami dell ufficio cantonale preposto alla formazione professionale o di un organizzazione del mondo del lavoro. Segreto d ufficio e obbligo di discrezione A livello federale il segreto d ufficio e l obbligo di discrezione sono definiti dall articolo 398, capoversi 1 e 2 del Codice delle obbligazioni: «1 Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. 2 Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli.»» Codice delle obbligazioni sul sito web della Confederazione: I periti d esame sono nominati dall autorità cantonale e sottostanno quindi al segreto d ufficio e all obbligo di discrezione. Da una commissione d esame ricevono il mandato di svolgere la procedura di qualificazione conformemente all ordinanza sulla formazione professionale di base emanata dall UFFT e operano in tale funzione per incarico dell autorità cantonale attenendosi di conseguenza agli stessi diritti e doveri. 1013 Condizioni quadro / Carica di perito d esame Oltre al Codice delle obbligazioni ci sono ulteriori disposizioni legali: Legge sul personale federale, articolo 22: «Gli impiegati sottostanno al segreto professionale, di affari e d ufficio.» Ordinanza sul personale federale, articolo 94: «Gli impiegati sono tenuti alla discrezione sugli affari professionali e di servizio che, per loro natura o in base a prescrizioni o disposizioni legali, devono rimanere segreti. L obbligo di mantenere il segreto d ufficio e professionale rimane in vigore anche dopo la conclusione del rapporto di lavoro.» I dati concernenti le procedure di qualificazione sono considerati come dati ai sensi dell articolo 12 della legge federale sulla protezione dei dati: «Chi gestisce dati di persone, non può ledere illecitamente la personalità della persona interessata. In particolare non può comunicare a terzi, senza giustificato motivo, dati di persone o profili personali soggetti a protezione» Anche a livello cantonale, il segreto d ufficio e l obbligo di discrezione sono disciplinati dal punto di vista legale.» I risultati d esame non possono essere trasmessi a terzi. Vengono comunicati per iscritto agli interessati al termine della procedura di qualificazione con una decisione dell autorità cantonale in cui vengono menzionati i rimedi giuridici. Rispetto dei principi dell azione amministrativa L articolo 29 della Costituzione federale garantisce ad ogni cittadino il diritto di parità di trattamento da parte delle autorità. Azione amministrativa conforme alla Costituzione Tutti sono uguali di fronte alla legge (nessun arbitrio). Azione amministrativa legale oppure conforme al diritto Esempio: Rispettare con precisione la durata degli esami fissata nell ordinanza sulla formazione professionale di base. Azione amministrativa opportuna Esempio: Se una procedura di qualificazione ha l obiettivo di esaminare le capacità pratiche, non possono essere poste domande di teoria. Azione amministrativa proporzionale Durante l esame finale di tirocinio, il principio della proporzionalità è particolarmente importante in relazione con i provvedimenti disciplinari. I periti si pongono il quesito di quali provvedimenti disciplinari appropriati e proporzionali adottare. Ad esempio, la parità giuridica durante le procedure di qualificazione può essere garantita come segue:» Stessa durata degli esami per tutte le persone in formazione: in virtù dell ordinanza sulla formazione professionale di base è determinante la durata della procedura di qualificazione definita nel piano degli esami per ogni singola parte.» Applicare un criterio uniforme di valutazione per lavori d esame comparabili: Uno schema di correzione e valutazione per i periti (foglio di verbale) vincolante e allestito prima della procedura di qualificazione favorisce la parità di trattamento. 1114 Condizioni quadro / Carica di perito d esame» La scala di valutazione vale per tutti i candidati e non può essere modificata nel singolo caso.» Alla base della valutazione ci sono esclusivamente motivi oggettivi legati a risultati e osservazioni.» La procedura di qualificazione si attiene ai lavori d esame e alle voci d esame prescritti. Di regola, questi principi generali sono applicabili senza grandi difficoltà se si tratta della valutazione di prestazioni oggettive misurabili. Criteri di valutazione uniformi devono però essere presenti anche nel caso di valutazione di prestazioni soggettive. Obbligo di astenersi In determinate situazioni, funzionari e membri di autorità devono astenersi nel corso dell attività amministrativa. La legge sulla giurisdizione amministrativa del Canton Zurigo ( 34) costituisce un chiaro esempio: «Persone che prendono una decisione, vi collaborano oppure l hanno preparata, si astengono se sono coinvolti personalmente, in particolare: a. se hanno un interesse particolare nel problema trattato; b. se sono rappresentanti legali delle persone in formazione; c. se sono parenti o imparentati con i candidati La cerchia di persone può essere ulteriormente estesa a dipendenza del Cantone. Se non viene rispettato l obbligo di astensione, può essere fatta valere la nullità del relativo atto amministrativo, quindi anche dopo il termine di opposizione. Con una buona pianificazione, i capi periti escludono nel limite del possibile simili situazioni. Apprezzamento discrezionale Nella procedura amministrativa vale il principio che, dove la legge non fornisce indicazioni concrete, le autorità procedono e decidono in base all apprezzamento discrezionale. La valutazione di lavori d esame e l assegnazione delle note rappresentano un classico esempio d applicazione. Nell ordinanza sulla formazione professionale di base questa materia viene descritta, ma non vengono affrontati i dettagli sui criteri e parametri di valutazione. Questi sono da completare in base alle esigenze professionali e alle esperienze dei periti e/o definiti ulteriormente dalla commissione d esame. Ad esempio, per la valutazione sono determinanti: un esecuzione professionale, pulita, precisa, adeguata e completa, tenendo in considerazione le relative prescrizioni, la prevenzione degli infortuni, il consumo di materiale, la suddivisione del lavoro, l abilità manuale e l ordine sul posto di lavoro. 1215 Condizioni quadro / Carica di perito d esame L apprezzamento discrezionale richiede che i periti allestiscano un parametro di valutazione possibilmente secondo criteri oggettivi e professionali e che lo applichino uniformemente. Un simile schema di criteri serve come base per la valutazione, per la conseguente comunicazione dei risultati d esame e per l argomentazione in caso di ricorso. Per fornire argomenti oggettivi non è sufficiente far riferimento alla nota. Valutazione e risultati d esame devono essere motivati affinché siano ricostruibili. A questo scopo, il verbale sullo svolgimento dell esame stabilisce perché una determinata voce d esame è stata valutata in un certo modo e non in un altro. Principio della proporzionalità Un intervento statale non può essere più severo di quanto necessario per il raggiungimento di un determinato obiettivo. I mezzi impiegati devono essere ragionevolmente proporzionali all obiettivo fissato. Nell esame finale di tirocinio il principio della proporzionalità è importante soprattutto in riferimento a provvedimenti disciplinari. Per i periti si pone il quesito di quali provvedimenti disciplinari adottare nei vari casi che si presentano loro INTRODUZIONE E ISTRUZIONE In collaborazione con le autorità cantonali e le organizzazioni del mondo del lavoro, l Istituto universitario federale per la formazione professionale sviluppa offerte di corsi orientati ai bisogni.» Offerte di corsi IUFFP: 1316 Condizioni quadro / Svolgimento dell esame 1.3 SVOLGIMENTO DELL ESAME Compendio Per svolgere professionalmente le procedure di qualificazione occorre ampia competenza professionale, piacere di lavorare con le persone in formazione, talento organizzativo, conoscenza dello svolgimento dell esame e una buona preparazione. Formatori professionali e altri specialisti del campo economico hanno i migliori requisiti per portare a termine professionalmente questo compito impegnativo. Durante la loro attività di perito, essi sono seguiti e assistiti dai diversi organi preposti alle procedure di qualificazione COLLABORAZIONE E RESPONSABILITÀ Collaborazione La collaborazione fra i partner della formazione professionale si esplica anche durante le procedure di qualificazione. Le strutture organizzative sono però talvolta molto diverse e variano da Cantone a Cantone e secondo i campi professionali. I Cantoni, quale autorità esecutiva, sono competenti per la pubblicazione dei risultati d esame. Possono assumere essi stessi l organizzazione e l esecuzione della procedura oppure delegarle a terzi. Una delle strutture organizzative più frequenti è la seguente: Commissione d esame Direttore degli esami Capo periti Periti Autorità d esame Per garantire la correttezza amministrativa delle procedure di qualificazione, in molti Cantoni sono istituite commissioni d esame responsabili della sorveglianza degli esami. Quali responsabili delle commissioni possono entrare in considerazione anche organizzazioni cantonali o svizzere del mondo del lavoro. La commissione oppure un gruppo istituito dalle autorità vigila sulla legittimità delle procedure. Delega dello svolgimento degli esami Di regola, i Cantoni sono competenti per lo svolgimento delle procedure di qualificazione. L UFFT può tuttavia delegare singole procedure a organizzazioni del mondo del lavoro (articolo 40 LFPr). Alcune professioni dispongono di commissioni centrali degli esami, responsabili a livello svizzero per un armonizzazione e per la comparabilità degli esami. Esse lavorano in collaborazione con le autorità d esame cantonali o regionali. 1417 Condizioni quadro / Svolgimento dell esame Direttore degli esami I direttori cantonali degli esami oppure incaricati dal Cantone sono responsabili, nel proprio campo, dello svolgimento conforme alla legge e senza intoppi delle procedure di qualificazione. Di regola, sono responsabili di tutte le professioni sottoposte all UFFT. In collaborazione con i capi periti, rappresentano l asse portante dell organizzazione e dello svolgimento degli esami. I capi periti I capi periti sono responsabili di un organizzazione impeccabile e dello svolgimento degli esami finali nella propria e specifica professione. Sono, a loro volta, dei periti con un elevato grado di competenza professionale, sociale e organizzativa. Vantano una pluriennale esperienza nel campo degli esami e nella formazione professionale. A dipendenza delle disposizioni cantonali, il capo periti viene nominato da specifiche commissioni d esame oppure dall autorità cantonale stessa. Per i periti, il capo periti rappresenta il primo riferimento gerarchico.» Checkliste per capi periti: Organizzazioni del mondo del lavoro Le organizzazioni del mondo del lavoro assumono un ruolo importante nella coordinazione delle procedure di qualificazione. Da una parte determinano i contenuti delle procedure di qualificazione al momento dello sviluppo o della revisione dell ordinanza sulla formazione professionale di base, dall altra fissano gli standard dei compiti d esame nel corso della preparazione centralizzata delle serie d esame. Infine, Confederazione e Cantoni sono incaricati di sostenere le organizzazioni del mondo del lavoro nell istruzione dei periti d esame quando si tratta di far intervenire degli specialisti come relatori. Coordinazione svizzera Nell ambito della Conferenza svizzera degli uffici cantonali della formazione professionale CSFP e delle Conferenze regionali, diverse commissioni e istituzioni assicurano un efficace collaborazione: La SDBB mette a disposizione delle autorità d esame compiti d esame uniformi e documentazione per la valutazione in alcune professioni. A questo scopo l ufficio collabora con le organizzazioni del mondo del lavoro e con specialisti. Grazie a questa coordinazione, esso promuove l elaborazione di temi d esame uniformi per tutta la Svizzera. La Commissione della CSFP «Procedure di qualificazione», insieme ai sottogruppi regionali (responsabili esami), si occupa della coordinazione relativamente a diverse questioni, come ad esempio le date e i luoghi comuni d'esame, le procedure amministrative o le agevolazioni per gli esami. Essa fornisce consigli d interesse giuridico e organizzativo ed elabora stampati in collaborazione con il CSFO.» Contatti: Esistono pure commissioni per temi d esame a livello cantonale o regionale. In tal modo i compiti elaborati garantiscono uno standard uniforme almeno a livello regionale. 1518 Condizioni quadro / Svolgimento dell esame ISCRIZIONE AGLI ESAMI E TASSE Procedura d iscrizione L autorità cantonale mette a disposizione delle aziende di tirocinio i moduli d iscrizione con le informazioni necessarie. I formatori professionali sono responsabili dell iscrizione agli esami, entro i termini stabiliti, delle persone in formazione. Convocazione I programmi cantonali degli esami con gli elenchi o i moduli compilati individualmente dai capi periti servono quale convocazione. Oltre alle date, essi contengono informazioni generali e i nominativi dei periti d esame. Allegati alla convocazione Con la convocazione, le autorità d esame informano su tutto quanto è necessario per e durante l esame: attrezzi personali di lavoro che i candidati devono portare all esame, materiale di consumo o mezzi ausiliari autorizzati. Altrettanto importante è l informazione sul materiale e gli strumenti che non sono a disposizione presso la sede d esame. È opportuno che il capo periti, d accordo con le autorità cantonali, allestisca un elenco strutturato per singole materie o voci d esame. Costi e tasse Le aziende di tirocinio possono essere chiamate a partecipare ai costi per materiali o alla locazione degli spazi d esame. Per tutti gli altri costi sostenuti durante lo svolgimento della prima procedura di qualificazione non possono essere percepite tasse né dalle aziende né dalle persone in formazione PREPARAZIONE AGLI ESAMI Compendio Chi non è permanentemente confrontato con i compiti speciali della procedura di qualificazione finale, non può averne sempre presenti le esigenze e le particolarità. I periti d esame devono pertanto informarsi di volta in volta prima degli esami per poter svolgere al meglio questa attività accessoria. Preparazione individuale Per la preparazione individuale è importante che il perito si ricordi i punti salienti delle basi legali e le esigenze d esame della propria professione. I contenuti della procedura di qualificazione vanno spesso ben oltre il proprio grado di specializzazione messo in pratica quotidianamente. Per questo motivo è opportuno familiarizzarsi con tutti gli aspetti specifici e con l attuale evoluzione della professione. 1619 Condizioni quadro / Svolgimento dell esame La buona riuscita della procedura di qualificazione dipende da molte particolarità ben disciplinate. Per acquisire una visione d assieme e per padroneggiarla, si raccomanda di approfondire i seguenti punti a dipendenza della professione: Disposizioni legali Ordinanza in materia di formazione Esigenze richieste Piano di formazione Procedimento / Svolgimento degli esami Aspetti formali Disposizioni per l assegnazione delle note Contenuti (obiettivi) Procedure di qualificazione Settori e ambiti specifici Obiettivi, quale base per la definizione dei compiti Settori Posizioni e sottoposizioni pratico, scritto, orale LPI Superamento (quando si e quando no) Note delle diverse posizioni Ponderazione Note di posizione Altre note (particolaritá) Preparazione organizzativa da parte del capo periti Il capo periti organizza i dettagli dello svolgimento delle procedure di qualificazione in collaborazione con l autorità cantonale e con la possibilità di delegare singoli compiti a membri del gruppo di periti. Una lista di controllo con tutti i dettagli può essere d aiuto per una preparazione completa. Essa comprende per esempio i seguenti punti:» numero necessario di serie d esame» fogli per appunti destinati ai candidati» riserva di materiale per scrivere» preparare il posto di lavoro» esporre in modo visibile il piano degli esami» schema della classe affinché tutti gli eventi possano essere documentati» cartellini con i nomi» numeri dei candidati» ecc. Colloquio preliminare» Allo scopo di garantire uno svolgimento ottimale e uniforme degli esami, il gruppo di periti si incontra prima della procedura di qualificazione. Di regola, tipo e durata dell incontro sono decisi dal capo periti e dipendono dalle contingenze (es. nuove disposizioni, nuova ordinanza sulla formazione professionale di base).» Il gruppo di periti concorda con il capo periti il modo di reagire di fronte a violazioni del regolamento degli esami. Il colloquio preliminare serve anche a chiarire eventuali dubbi del gruppo di periti. 1720 Condizioni quadro / Svolgimento dell esame» L autorità competente o la commissione d esame sono responsabili della buona preparazione di tutti i periti d esame. Durante il colloquio preliminare si definisce pure come e in che misura i candidati vengono informati prima di iniziare la procedura di qualificazione. Ad esempio questa informazione comprende:» ripartizione del tempo, pause e termine di consegna» comportamento in caso di consegna anticipata del tema d esame» abbandono del locale durante l esame» regole su come rispondere alle domande dei candidati» mezzi ausiliari autorizzati (di regola sono menzionati sulla prima pagina del tema d esame)» eventuali diminuzioni di nota in caso di superamento della durata dell esame» valutazione con la nota 1 di lavori non eseguiti» conseguenze in caso di violazione del regolamento degli esami o delle procedure di qualificazione come ad esempio l utilizzo di mezzi ausiliari non autorizzati, l aiuto di terzi, la copiatura, lo scambio di lavori d esame, la presentazione o il riutilizzo di lavori di terzi, l utilizzo di lavori preparati o completati a casa.» Lista di controllo per il colloquio preliminare del gruppo di periti: COMPITI DEI PERITI DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL ESAME Informazione I periti avviano la procedura degli esami scritti o pratici. Sono responsabili di un informazione completa su criteri e condizioni quadro concordate durante il colloquio preliminare. Si raccomanda di consegnare in forma scritta e spiegare informazioni importanti sullo svolgimento e sull assegnazione delle note. Il tempo dedicato ai saluti, all assegnazione del posto e all informazione generale non rientra nel tempo vero e proprio della procedura di qualificazione definito nell ordinanza sulla formazione professionale di base. Stato di salute dei candidati All inizio della procedura di qualificazione i periti si informano sullo stato di salute dei candidati. Disturbi fisici o psichici di piccola entità vengono verbalizzati. Se, malgrado ciò, la procedura di qualificazione viene svolta, in caso di ricorso contro un risultato insufficiente, la malattia non può essere invocata quale motivo. Nei casi più gravi la procedura di qualificazione non deve essere svolta e occorre stabilire una data per il recupero. In questo caso, il candidato in cura medica consegna un certificato medico alla direzione degli esami. Sorveglianza degli esami Il compito principale dei periti d esame consiste nella sorveglianza del lavoro scritto o dell attività pratica dei candidati allo scopo di garantire il corretto svolgimento della procedura di qualificazione. Il comportamento verso i candidati dev essere sempre tranquillo, corretto e oggettivo. Sono da evitare domande relative all azienda di tirocinio o alla sfera privata che potrebbero turbare la concentrazione. 18 Vedere altro
La formazione professionale di base su due anni con certificato federale di formazione pratica Guida 1 Indice Premessa alla seconda edizione 3 Introduzione 4 1 Considerazioni preliminari 7 2 Organizzazione Dettagli Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)
1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta: Dettagli Riforma "Specialista del commercio al dettaglio" Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al
Specialista del commercio al Riforma "Specialista del commercio al " Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al (La designazione di persone o gruppi Dettagli Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza, LCit) 1 141.0 del 29 settembre 1952 (Stato 1 gennaio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, Dettagli All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza Dettagli del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014)
Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) 235.1 del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 95, 122 e 173 capoverso 2 della Costituzione Dettagli Promemoria 21. Maggiore età
Promemoria 21 Molte persone in formazione compiono 18 anni durante la formazione professionale di base, diventando quindi maggiorenni. Questo comporta diversi cambiamenti a livello giuridico, sia per le Dettagli 4.06 Stato al 1 gennaio 2013
4.06 Stato al 1 gennaio 2013 Procedura nell AI Comunicazione 1 Le persone che chiedono l intervento dell AI nell ambito del rilevamento tempestivo possono inoltrare una comunicazione all ufficio AI del Dettagli STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi Dettagli IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto Dettagli 412.106.16 Regolamento del Consiglio dello IUFFP concernente gli emolumenti dell Istituto universitario federale per la formazione professionale
Regolamento del Consiglio dello IUFFP concernente gli emolumenti dell Istituto universitario federale per la formazione professionale (Regolamento degli emolumenti IUFFP) del 17 febbraio 2011 (Stato 1 Dettagli Note e informazioni legali
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3 Dettagli Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo concernente l approvazione del Protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali 13 agosto 2014 Compendio Dettagli EHB IFF IU FF P P I 9.1 9.2
EHB IFF IU FF P P EI OG ENO SSISCHES H O C H SC H UL IN T ITUT FUR BERUFSBILDUNG INSTITUI FEOERAL DES HAUTES ETUOES EN FORMATION PROFESSIONNELLE tsf ttut0 UNIVERSITARIO FEDERALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione Dettagli Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia
Assicurazione d indennità giornaliera in complemento alla Sua assicurazione malattia Informazione sul prodotto e condizioni contrattuali Edizione 2010 La vostra sicurezza ci sta a cuore. 2 Informazione Dettagli Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003)
Sezione della logistica Repubblica e Cantone Ticino Via del Carmagnola 7 Dipartimento delle finanze e dell'economia 6501 Bellinzona Divisione delle risorse Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni Dettagli Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti
Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese
Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici 232.21 del 5 giugno 1931 (Stato 1 agosto 2008) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, in virtù degli articoli Dettagli PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE
PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano Dettagli Consiglio Nazionale del Notariato
Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia Dettagli La sua cartella sanitaria
La sua cartella sanitaria i suoi diritti All ospedale, lei decide come desidera essere informato sulla sua malattia e sulla sua cura e chi, oltre a lei, può anche essere informato Diritto di accesso ai Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai Dettagli ICEC CPP Corsi di Perfezionamento Professionale. Corsi di Perfezionamento Professionale
Corsi di Perfezionamento Professionale I Corsi di Perfezionamento Professionale costituiscono una struttura creata per fornire determinati servizi centrali all ICEC (Istituto cantonale di economia e commercio) Dettagli Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14
Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento Dettagli Regolamento d esecuzione del Trattato di cooperazione in materia di brevetti. (testo in vigore al 1º luglio 2014)
Regolamento d esecuzione del Trattato di cooperazione in materia di brevetti (testo in vigore al 1º luglio 2014) Nota dell editore: Per ottenere i dettagli delle modifiche del Regolamento d Esecuzione Dettagli Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life
Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life 3 Indice 1. Autorizzazione e valori depositati 4 2. Apertura di un deposito 4 3. Autorizzazione di iscrizione Dettagli LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO
LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative Dettagli PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1
Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1 Modificato dalle decisioni del Consiglio costituzionale Dettagli Le professioni nello studio medico dentistico
Le professioni nello studio medico dentistico L assistente dentale AFC L assistente di profilassi La segretaria odontoiatrica L igienista dentale SSS L assistente dentale AFC Requisiti Buona formazione Dettagli PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli 2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto Dettagli Condizioni generali di BKW Energie SA per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con libero accesso alla rete
Condizioni generali di BKW Energie SA per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con libero accesso alla rete CG di BKW I per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con Dettagli Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali
Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO Dettagli 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.
9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge Dettagli LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)
LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in Dettagli Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000
Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Dettagli PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA
Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali Dettagli Il Consiglio di Istituto
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA
ALLEGATO E) CONTRATTO DI SERVIZIO CIVILE REGIONALE TRA Regione Toscana DG Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Settore Politiche di Welfare regionale, per la famiglia e cultura della legalità, C.F. Dettagli Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi
CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma Dettagli CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell Dettagli Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee
Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e Dettagli Commenti alle Direttive concernenti la tesi di Master of Science in formazione professionale
Commenti alle Direttive concernenti la tesi di Master of Science in formazione professionale 1 Oggetto 2 2 Obiettivo 2 3 Requisiti 2 3.1 Contenuto 2 3.2 Forma 2 3.3 Volume 3 3.4 Lingua 3 3.5 Lavoro individuale Dettagli 2. Quali persone sono assoggettate all imposta alla fonte? 3. Quali prestazioni sono assoggettate all imposta alla fonte?
SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it Dettagli Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti
Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso Dettagli Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti
Documento Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti Art.1 Scopo del Regolamento 1) Scopo di questo Regolamento e disciplinare l attivita di formazione Dettagli Principi operativi sulle modalità di lavoro e sul coordinamento dell alta vigilanza sulla Nuova ferrovia transalpina (NFTA) 1
Principi operativi sulle modalità di lavoro e sul coordinamento dell alta vigilanza sulla Nuova ferrovia transalpina (NFTA) 1 47 emanati dalla: Conferenza delle presidenze delle commissioni e delegazioni Dettagli REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)
REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico Dettagli del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)
Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale Dettagli Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello
STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05 Dettagli R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA
Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA Dettagli ARTICOLO 1 Ambito di applicazione
REGOLAMENTO STUDENTI DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Approvato dal Senato Accademico con delibera del 10 giugno 2008 e modificato con delibera del Senato Accademico del 14 giugno 2011 Decreto rettorale Dettagli COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA
Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano, Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli Click&Book la nuova procedura d iscrizione ai corsi di formazione continua dello IUFFP
Click&Book la nuova procedura d iscrizione ai corsi di formazione continua dello IUFFP Informazione per le/gli insegnanti Di cosa si tratta? Le/gli insegnanti si iscrivono ai corsi dello IUFFP direttamente Dettagli Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ
Istituto di Alta Formazione Musicale - Conservatorio Niccolò Paganini - Genova DIPARTIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE E LINGUAGGI MUSICALI SCUOLA DI JAZZ DCPL07 - CORSO DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO Dettagli Legge federale sul lavoro nell industria, nell artigianato e nel commercio
REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 1 Indice Art. 1 - Definizioni...4 Art. 2 - Autonomia Didattica... 5 Art. 3 - Titoli, Corsi di studio e Corsi di Alta Formazione.... 5 Art. 4 - Rilascio Dettagli GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli Nuova legge sulla formazione professionale: un bilancio dopo sei anni
Nuova legge sulla formazione professionale: un bilancio dopo sei anni Rapporto del Consiglio federale sul sostegno alla formazione professionale duale (in adempimento al postulato Favre 08.3778) Berna, Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O
Pubblicazioni Centro Studi per la Pace CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O TRATTAMENTI CRUDELI, INUMANI O DEGRADANTI Conclusa a New York il 10 dicembre 1984 Gli Stati Parte della presente Convenzione, Dettagli LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"
LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della Dettagli Il Ministro della Pubblica Istruzione
1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni Dettagli 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI
4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO Dettagli Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati
Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di giustizia UFG Ambito direzionale Diritto pubblico Settore di competenza Progetti e metodologia legislativi 1 gennaio 2015 Aiuto alle Dettagli Accordo intercantonale sui contributi alle spese di formazione nelle scuole professionali di base (Accordo sulle scuole professionali di base, ASPr)
3.6. Accordo intercantonale sui contributi alle spese di formazione nelle scuole professionali di base (Accordo sulle scuole professionali di base, ASPr) del 22 giugno 2006 I. Disposizioni generali Art. Dettagli I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED
INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA Dettagli Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio Dettagli Guida quali. per 01/12/2013. Pagina 1 di 4. 2013-06-26 2 WL zum QV EFZ I
Guida sulla procedura di quali ificazione Operatore/ /operatrice per la pulizia ordinariaa e manutentiva AFC 01/12/2013 Pagina 1 di 4 1. Informazioni e avvertenzee generali Base egale a. Legge sulla formazione Dettagli Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti
Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti 2 Questo opuscolo La informa sulla Sua situazione assicurativa spiegandole se e in che misura Lei è coperto Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 30
 articolo 398
 articolo 22
 articolo 94
 articolo 12
 articolo 29
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 art. 11
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 27
 art. 186
 ARTICOLO 1
 Articolo 1
 articolo 191
 Art.1
 Articolo 1
 ARTICOLO 1
 ART. 19
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 sentenza