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⭐Società Umanitaria (Fondazione Prospero Moisè Loria) Archivio storico (Atti dalla fondazione al 1911)
Società Umanitaria (Fondazione Prospero Moisè Loria) Archivio storico (Atti dalla fondazione al 1911)
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Teodora Fiorini
1 Società Umanitaria (Fondazione Prospero Moisè Loria) Archivio storico (Atti dalla fondazione al 1911) Milano, maggio 19992 Nota degli autori Il lavoro di inventariazione informatizzata è opera della CAeB (Cooperativa archivistica e bibliotecaria). Paolo Pozzi ha elaborato il progetto e diretto l intervento mentre Maria Cristina Brunati ha schedato i singoli fascicoli e realizzato le schede introduttive alle serie.3 Presentazione Negli ultimi anni, l afflusso costante di ricercatori e studenti universitari intenti a ricostruire momenti e figure della storia del 900, ci ha messo di fronte ad un dato di fatto decisivo: la mole davvero immensa di documenti conservati presso l Archivio Storico dell Umanitaria imponeva un lavoro di inventario che, procedendo per argomenti e tematiche in esso rilevanti, facilitasse la consultazione di un patrimonio librario e documentale che risale al 1892, quando Prospero Moisé Loria scriveva di suo pugno il suo testamento: revoco ed annullo ogni disposizione testamentaria da me fatta prima d ora. Nomino mio erede universale, sotto l'osservanza di quanto prescrivo colla seguente mia disposizione, la costituenda Società Umanitaria da me proposta al Municipio di Milano sempreché tale Società si costituisca e venga riconosciuta in Ente morale in conformità alle vigenti leggi, entro il dicembre Il lavoro, naturalmente, è stato ciclopico. Solo dal 1893 al 1926 l Archivio Storico consta di 494 faldoni di pratiche conservate con cura, suddivise per anno, argomento ed attività (a cui si aggiungono alcuni Fondi intestati a Osimo, a Rappuzzi, a Caldara, a Turati, a Mondolfo - acquisiti nel corso degli anni); le pratiche contengono una storia unica nel suo genere, raccontata attraverso la forza delle idee e l impegno costante di un gruppo di uomini, che lavorarono senza sosta per affrontare qualsiasi problema inerente il campo sociale, educativo e assistenziale italiano. Così, aprire un solo faldone equivale a trovarsi coinvolti dentro una progettualità inesauribile, testimoniata da volantini, corrispondenze, saggi, planimetrie, articoli di giornali e iniziative di ogni natura, anche di portata internazionale. Basta elencare i temi portanti e le strutture innovative per farsi un idea di quello che fuor d ogni dubbio fu l Umanitaria per Milano e per il resto d Italia, contribuendo a modificare tanto i tradizionali rapporti tra Stato e Chiesa, quanto quelli tra borghesia e classi popolari, anche le più umili, portando avanti una battaglia sociale indifferenziata a vantaggio del Quarto Stato, in difesa degli umili, dei diseredati, dei disoccupati, aiutandoli a rilevarsi da sé medesimi, procurando loro assistenza, lavoro ed istruzione e più in generale di operare per il migliore sviluppo educativo e socio-culturale in ogni settore della vita individuale e collettiva. Proprio per la sua straordinaria capacità di avvertire i problemi della gente, e di risolverli facendosi carico di compiti anche oltre le sue possibilità (solo nei primi venti anni di vita spese centinaia di milioni di lire per istruire al lavoro ragazzi ), l Umanitaria rappresenta davvero un modello inimitabile. A partire dal 1902 questa istituzione ha saputo dare vita all edilizia popolare con annesse strutture educative (le case di bambini montessoriane, antesignane degli attuali asili nido condominiali), ha aperto i suoi spazi ai poveri, agli emarginati, ai disoccupati, istituendo corsi professionali (diurni e serali) di ogni tipo, ha creato case di lavoro e uffici di collocamento, ha realizzato scuole d arti applicate all industria, ha finanziato la rete delle biblioteche popolari, ha predisposto uffici agrari e cooperative in soccorso dei contadini, ha costituito in Italia e in Europa una serie di uffici d emigrazione, ha pubblicato studi e ricerche su ogni aspetto del lavoro (disoccupazione, condizioni sanitarie, alcoolismo, malattie del lavoro, etc). La pubblicazione di un inventario (che sarà suddiviso in tre volumi, che coprono precisamente tre distinte tranches temporali ; ; ) diventava sempre più indispensabile, non solo per l utenza esterna, ma anche per l Umanitaria stessa, che ricostruendo nel dettaglio le tappe della sua storia può ritrovare spunti di riflessione e recuperare progetti validi ancora oggi (in tema di formazione, per esempio). III4 In questo primo volume (che purtroppo manca di tutta la documentazione sotto il commissariamento fascista tra il 1926 e il 1943, in quanto perduta o distrutta), i temi forti sono quelli in parte già evidenziati anche nel volume L Umanitaria in biblioteca (realizzato nel 1995 con il contributo del Settore Trasparenza e Cultura della Regione Lombardia): l ufficio del lavoro, il museo sociale, l ufficio agrario, le case operaie, l emigrazione, l istruzione, il teatro del popolo. In questo periodo la vita e la storia dell Umanitaria si fondono, si intrecciano, si immedesimano con la presenza e l opera di politici impegnati e di intellettuali (Turati, Caldara, Montemartini, in primis), di donne coraggiose (Alessandrina Ravizza e Maria Montessori), di professionisti capaci (i più grandi maestri artigiani del tempo, fra cui Mazzucotelli, Quadri, Ravasco, Gianotti), persino di artisti di grido (da Toscanini a de Sabata), grazie ai quali l Umanitaria ha saputo entrare, anzi è subentrata prepotentemente nella vita sociale, e politica, italiana, coniugando assistenza e lavoro, impegno sociale ed istruzione, progresso e formazione, emancipazione e cultura, e soprattutto trasformando le vecchie, tradizionali forme della semplice elemosina in fertile assistenza costruttiva. Questo inventario è una parte fondamentale del patrimonio dell Umanitaria, di cui siamo orgogliosi; ma è anche, un po, la storia di tutti noi. Il Presidente Massimo della Campa IV5 L archivio storico della Società Umanitaria: nota tecnica 1. Descrizione dell Archivio L archivio storico della Società Umanitaria 1 raccoglie in 494 buste gli atti della Società dalla fondazione al L archivio è oggi diviso un due sezioni cronologiche: atti dalla fondazione al 1911 (buste 1-193); atti dal 1912 al 1926 (buste ). La struttura delle due sezioni è organizzata in titoli contrassegnati da un sistema alfabetico, come nella tabella seguente. Atti dalla fondazione al 1911 Atti dal 1912 al 1926 Lettere Titolo Lettere Titolo A Origine e dotazione L Origine e dotazione B Amministrazione M Amministrazione C Patrimonio N Patrimonio D Istruzione Vedi lettera P E Assistenza e previdenza O-S Assistenza e previdenza O - Disoccupazione P - Istruzione Q - Cooperazione R - Emigrazione S - Assistenza medico legale F Passività Non presente La prima sezione è strutturata dunque in 6 titoli contrassegnati dalle lettere A-F; mentre la seconda in quattro titoli contrassegnati dalle lettere L-S. Nella seconda sezione gli atti relativi all Istruzione sono collocati nel titolo 4 formandone una partizione omogenea (lettera P) e non sono presenti gli atti relativi alle Passività. I titoli sono suddivisi in classi, in parte diverse (cfr. allegato 1-2). Le classi raccolgono poi i fascicoli loro afferenti. L archivio ha assunto questa struttura nell immediato secondo dopoguerra recuperando una classificazione sicuramente precedente. Nel 1946 venne redatto un inventario sommario a riscontro di quanto recuperato dopo gli eventi bellici. 2 In precedenza la Società umanitaria aveva affidato nel 1904 il compito di riordinare il suo archivio a Carlo Monti archivista della Congregazione di Carità. Nella sua relazione 3 al termine dei lavori 1 Sull archivio storico della Società Umanitaria si veda: A. Ferraresi, D. Pinardi, M. Tafi, L Archivio storico della Società Umanitaria, in Cultura popolare, n. 1-2 (1997), pp ; A. Mantegazza, Prime note sull Archivio della Società Umanitaria, in Cultura popolare, n. 1-2 (1997), pp ; M. Punzo (a cura di), Inventario della Serie Emigrazione del Assistenza e previdenza dell Archivio della Società Umanitaria di Milano, Roma, Poligrafico dello Stato, 1987; E Decleva, L archivio della Società Umanitaria per la ricerca storica, in Umanitaria anni Ottanta, conferenza di programmazione, Milano, Società Umanitaria, Ho provveduto in questi giorni al recupero del residuo materiale di archivio. Si tratta di pratiche archiviate che vanno dal 1908 circa al 1926 compreso. Le pratiche successive al 1926 fino all agosto 1943 sono andate distrutte Durante le operazioni di ricupero venne fatta un accurata cernita tra il materiale utile e quello che, anche in conformità a disposizioni di legge, poteva essere eliminato Il materiale selezionato è stato riordinato e sistemato negli scaffali già predisposti e provvederò senz altro, nei prossimi giorni, a compilare una rubrica sommaria per facilitare il rintraccio dei documenti, così conclude il suo rapporto il riordinatore Frati, vedi in Archivio di deposito , fascicolo n. 41/1946 (Faldone 20/45). Una fotocopia della rubrica sommaria è presente in Archivio corrente, fascicolo 400/1996. V6 Monti riferisce di aver riordinato gli atti per rubriche e classi (vedi allegato 3). Successivamente allo stesso Monti fu affidato nel 1906 il compito di dare un giudizio sullo stato dell Archivio e del Protocollo dell Umanitaria e provvedimenti utili a farlo funzionare a dovere. 4 Nel 1908 si ha traccia di un ulteriore incarico della durata di tre mesi per il riordino dell archivio a Giuseppe Bonini, protocollista del Consiglio degli orfanotrofi. 5 Non si ha notizia di ulteriori interventi sull archivio fino al già citato intervento del Infine nel 1987 iniziava un nuovo lavoro di riordino ed inventariazione che si concludeva con la redazione di un inventario sommario in forma dattiloscritta in 3 volumi depositato presso la Biblioteca. 6 Questo dattiloscritto non era di facile consultazione in quanto sprovvisto di introduzione storica ed archivistica e di sommario. Inoltre la descrizione archivistica non era stata operata in maniera omogenea. Non era immediatamente comprensibile se essa si riferisse ad un singolo fascicolo, a un insieme di fascicoli, a una cartella intera. In sostanza si aveva una descrizione che si spostava sovente di livello: dal livello di singola unità si passava al livello di macro-unità (che poteva contenere più fascicoli) o di serie e viceversa Non era perciò possibile trasferire i dati così come erano riportati nei volumi dell inventario direttamente nel programma Sesamo. Inoltre l intervento, che si era dovuto concentrare soprattutto sul riordino delle carte, la rifascicolazione e il restauro, aveva descritto i fascicoli in maniera molto sintetica. Spesso con una o due righe di testo si era cercato di sintetizzare fascicoli molto corposi e complessi. La descrizione archivistica non era stata effettuata con la ricchezza dovuta ad una documentazione di così grande importanza storica 2. La descrizione inventariale L intevento di descrizione informatizzata ha rispettato del tutto la struttura del fondo diviso in due sezioni. Dopo una accurata analisi della struttura si sono costruti due file che hanno ospitato le relative unità. Si è proceduto successivamente alla descrizione delle singole unità raccogliendo i seguenti elementi: 1. il titolo (originale o attribuito); 2. la data cronica (nella forma estesa); 3. la descrizione (sunto del contenuto); 4. la definizione archivistica e supporto; 3 A migliore dimostrazione dei criteri adottati nell impianto dell Archivio premetto che in una trentina di cartelle stanno raccolti i documenti e gli atti del patrimonio ed amministrazione personale Loria quali furono consegnati dalla Congregazione di carità di Milano; in altre 28 si troveranno quelli riferentesi al I periodo di vità della Società; e da ultimo in altre 66 cartelle stanno la carte del II periodo divise per rubriche e classi come da seguente specchietto schematico vedi in Archivio storico ( ), fascicolo di Monti Carlo (cartella 28 Fascicoli nominativi: lettera "M"). 4 Vedi Rapporto in merito allo stato degli atti presso il Protocollo di questa Società e sul fabbisogno di personale per detto ufficio, in Archivio storico ( ), fascicolo di Monti Carlo (cartella 28 Fascicoli nominativi: lettera "M"). 5 Vedi in Archivio storico ( ), fascicolo di Bonini Giuseppe (cartella 24/2 Fascicoli nominativi: lettera "B"). 6 Il lavoro ha coinvolto a vario titolo molte persone; cfr. Relazione di Paolo Galimberti in Archivio corrente, fascicolo 400/1995. VI7 5. la consistenza; 6. la classificazione (serie di appartenenza); 7. la collocazione archivistica; 8. la segnatura precedente l intervento, Nelle note è stato riportato sempre il titolo originale dei fascicoli, come presente sulle camice, ogni volta che si è ritenuto opportuno procedere ad un nuovo titolo perché il titolo originale risultava errato o del tutto generico. Ugualmente è stato segnalata l assenza del titolo originale tutte le volte che questo non era presente sulla camicia. A questa prima parte del lavoro è seguita la descrizione del fondo e delle sue partizioni. Infatti è solo nel contesto dell archivio e della sua articolazione interna, della sua struttura, che trovano il loro pieno significato i documenti che lo compongono. Così come un archivio è qualcosa di più della semplice somma dei documenti di cui è costituito, così la descrizione archivistica non è e non può essere la semplice somma delle descrizioni delle parti componenti l archivio, ma deve partire dalla descrizione dell archivio nel suo insieme e dalle relazioni di questo con il soggetto che l ha prodotto nel corso della sua attività, per poi illustrarne le articolazioni (sezioni, serie, sottoserie e altre eventuali partizioni). L opera è stata completata con la redazione degli indici (nomi di persona, luoghi, istituzioni). Per la descrizione archivistica si è fatto riferimento alla più recente normativa internazionale (ISAD), alle Norme presenti nella Guida operativa per l ordinamento e l inventariazione di archivi storici curata dalla Regione Lombardia nonché alle Norme per la pubblicazione degli inventari (circolare del Ministero dell' interno n. 39/1966, Direzione generale degli archivi di Stato, Ufficio studi e pubblicazioni). Per quanto riguarda i criteri seguiti per la redazione degli indici, si veda l avvertenza agli indici stessi. I dati relativi alle partizioni e alle singole unità archivistiche sono stati immessi nell applicativo Sesamo che è il programma più diffuso in Lombardia per il riordino ed inventariazione di archivi storici. Tale software è oggi messo a disposizione a titolo gratuito dalla Regione Lombardia che lo ha realizzato. VII8 Scheda tipo Vengono brevemente illustrati, utilizzando un esempio ripreso dall'inventario stesso, gli elementi che compongono la descrizione inventariale delle unità: Rapporti colle industrie femminili italiane (1117) novembre maggio 18 3 Rapporti intercorsi fra l'ufficio agrario della Società Umanitaria e la cooperativa "Le industrie femminili italiane" riguardanti l'impianto di cooperative di produzione e l'assistenza ad esse riservata dalla Fondazione attraverso, ad esempio, la ricerca di commissioni e la vendita di loro prodotti. Richiesta di appoggio inoltrata dalla cooperativa per l'apertura di un magazzino di raccolta e vendita di lavori femminili e di prodotti realizzati dalle istituzioni promosse o sussidiate dalla Fondazione. Proposte per un sussidio al magazzino di esposizione e vendita di articoli artigianali "Le grazie d'italia". Si segnalano inoltre un'indagine dell'ufficio agrario volta ad individuare il prezzo adeguato dei bozzoli nel 1910 e note inerenti una richiesta della Federazione delle leghe braccianti di Ravenna interessata a promuovere attività per arginare la disoccupazione femminile in quella zona. 4 Fascicolo, cc opuscoli pp Si segnala la presenza di campioni di merletti 6 Segnatura antica: E.XXVI.12 7 Classificazione Segnatura: busta 172, fasc. 3 Legenda: 1) Numero scheda, titolo dell'unità e riferimento del lemma degli indici; 2) Estremi cronologici; 3) Contenuto (riassunto dei documenti presenti nell unità); 4) Tipologia dell unità e consistenza; 5) Note; 6) Segnatura precedente all intervento; 7) Classificazione archivistica (serie di appartenenza) e segnatura archivistica (numero del contenitore e del fascicolo). VIII9 Allegato 1 - Struttura (sezione prima) 1. Origine e dotazione 1.1 Fondazione: eredità Loria 1.2 Successione ereditaria: cause 1.3 Donazioni: donatori 1.4 Eredità: Giovanni Viani 2. Amministrazione 2.1 Bilanci e rendiconti 2.2 Consiglio: elezioni 2.3 Oggetti vari: informazioni, onorificenze 2.4 Oggetti vari: Esposizione di Milano Partecipazione Società Umanitaria Allestimento padiglioni 2.5 Oggetti vari: rapporti con le autorità-visite 2.6 Oggetti vari: istituti di assistenza - proposte di aggregazione 2.7 Oggetti vari: partecipazioni funebri 2.8 Personale Personale: in genere Personale: concorsi Personale: cessati al 1911 (A-Z) 8.4 Personale in servizio (A-Z) 2.9 Pubblicazioni: Bollettino della S.U Regolamenti e disposizioni 2.11 Statuti 2.12 Statuti e regolamenti: richieste 2.13 Uffici In genere, biblioteca Uffici: tesoreria 3. Patrimonio 3.1 In genere 3.2 Azioni, obbligazioni, ecc Azioni, obbligazioni, titoli Azioni, obbligazioni e titoli-istituti 3.3 Inventario generale: ipoteche 3.4 Mutui attivi Mutui attivi: in genere e a coop in Milano Mutui attivi: in genere, a coop fuori Milano e privati 3.5 Proventi avventizi 3.6 Stabili diversi: impianti, locazioni, manutenzione, catasto 3.7 Stabili in Milano Via S.Barnaba: Acquisto di edifici Confini, precari locazioni, impianti, servizi Lavori Padiglione in piazza Cavour Via Cenisio Via Goldoni - via Kramer Acquisto, costruzione di stabili Catasto, lavori Locazioni, servizi ed impianti Via Manzoni Viale Lombardia Acquisto, alienazioni IX10 Capomastro, personale tecnico, ecc Progetto, costruzione Liquidazione, collaudi Accessi ai fabbricati Impianti Forniture, ecc Via Solari Acquisto, ecc Opere in cemento, ecc Fabbro, falegname, ecc Confini, ecc Forniture, ecc Affitti, ecc Piazza Umanitaria, ecc Via Pace Acquisto Lavori 3.8 Stabili fuori Milano Colonia agricola in Fermo (Gallarate) Acquisto, ecc Cconfini, accessi 4. Istruzione 4.1 Biblioteche popolari Biblioteche popolari in Milano Biblioteche polari in provincia 4.2 Istituto popolare educatico 4.3 Museo d arte decorativa moderna 4.4 Museo sociale In genere, ecc Arredamenti, ecc. 4.5 Comitato per lo scambio internazionale dei ragazzi 4.6 Scuole Scuole: in genere Scuola di agricoltura Scuola d arte e di disegno: Scuola di disegno elementare e Scuola Laboratorio d arte applicata all industria Scuola della carta e fibre tessili Scuola per cooperatori rurali di Milano Istituzione Funzionamento Scuola per cooperatori rurali fuori Milano Scuola di elettrotecnica Scuola di igiene e scienza domestica Scuola di industrie chimiche Scuola di legislazione sociale In genere Funzionamento Temi d esame e certificati Richieste di iscrizione Annessione al Museo sociale Scuola del libro Istituzione, ecc Funzionamento Scuola per orologiai Scuola professionale femminile X11 Scuola per sarti Scuola di tessitura 4.7 Sussidi e consorzi Operai inventori Scuola pratica agricola femminile Niguarda Consorzio per il miglioramento delle scuole professionali di disegno Funzionamento Scuole sussidiate Istituto per l insegnamento professionale nelle provincie di Milano e Como Scuola magistrale di lavoro Università popolare 5. Assistenza e previdenza 5.1 In genere 5.2 Istituti Casa di lavoro: Istituzione, regolamento, funzionamento Attività in genere Laboratorio sociale per calzolai Ufficio di collocamento Istituzione, funzionamento Gestione Cassa di sussidio alla disoccupazione Istituzione, funzionamento Gestione Ufficio di consulenza medico-legale: istituzione, funzionamento Ufficio di assistenza legale per i poveri: istituzione, funzionamento Ufficio del lavoro Comitato esecutivo e Consiglio del lavoro Verbali Istituzione, regolamento, statuto Attività, gestione Sezione legale: istituzione,attività Sezione legale: rapporti con l Ufficio nazionale del lavoro di Roma Inchieste varie Inchieste-risaie Inchieste-scioperi e vertenze, tranvie Case popolari In genere Via Solari 54, viale Lombardia Via Solari, 54-istituzioni annesse Via Solari, casa dei bambini: istituzione e gestione, ecc Via Solari, casa dei bambini: arredamento, e forniture ecc Viale Lombardia istituzioni annesse Istituti diversi sussidiati Casa degli emigranti-stazione centrale Ufficio emigrazione Attività in genere e assistiti Attività assistenza Attività, funzionamento Uffici corrispondenti in genere Uffici corrispondenti nei luoghi (P-R) Uffici congeneri in Italia e all estero Società Umanitaria: sezioni-luoghi A-L Concorsi tecnici e finanziari: XI12 Istituti-luoghi B e C, S Istituti e cooperative in Milano Istituto di credito per le cooperative In genere, ecc Istituto di credito: funzionamento Consorzio lombardo Federazione delle coop. milanesi Federazione interprovinciale Lega nazionale Colonia agricola di Ferno Costituzione Attività Ufficio agrario Istituzione Aattività Studi e proposte in genere Studi e proposte Studi e proposte Studi e proposte. Risaie Statistiche Rapporti con altri istituti-luoghi R-S, T-Z Personale Pubblicazioni Federazione provinciale delle società mutue di assicurazione contro gli infortuni e la mortalità del bestiame Segretariato per l emigrazione interna Istituzione Funzionamento contratti colonici Consorzio per la tutela dell emigrazione in Europa Iistituzione Attività Gestione Corrispondenza Congressi Contributi Ppropaganda Uffici di confine 5.3 Convegni e congressi In genere Oggetti svolti-lettera C Oggetti svolti-cooperative Oggetti svolti-disoccupazione Oggetti svolti- disoccupazione Oggetti svolti-lettere F-L Oggetti svolti-lettera M 6. Passività 6.1 Affitti passivi in Milano: cessati e in corso 6.2 Mutui passivi 6.3 Legati vitalizi XII13 Allegato 2 - Struttura (sezione seconda) 1. Origine e dotazione 1.1 Eredità:Testatori testatori A-Z testatore Giovanni Viani 2. Amministrazione 2.1. Soci 2.2 Amministratori Presidenza, onoranze e celebrazioni 2.4 Commissario governativo 2.5 Autorità tutoria 2.6 Ragioneria 2.7 Tesoreria e cassa 2.8 Museo sociale Funzionamento e attività Scuole annesse ( ) 2.9 Scuole diverse 2.10 Istituti diversi (consorzi) Consorzi di assistenza Università delle arti decorative di Monza 2.11 Bilanci e rendiconti ( ) 2.12 Contributi e sussidi ( ) 2.13 Personale In genere ( ) Pianta organica, statuti e regolamenti Situazioni individuali ( lettere A-Z) Situazioni individuali (1915 lettere A-Z) Situazioni individuali (1916) Situazioni individuali (1917) Situazioni individuali (1918) Situazioni individuali (1919) Situazioni individuali (1920) Situazioni individuali ( ) Ssituazioni individuali ( ) Situazioni individuali ( ) Prestazioni professionali ( ) Inquilini morosi Stabili in Milano Imposte e tasse Pubblicazioni 2.17 Rapporti con le autorità ed enti 2.18 Esposizioni e mostre 2.19 Istituzioni varie: affari diversi 2.20 Contratti passivi 2.21 Case dei bambini 3. Patrimonio 3.1 Inventario 3.2 Titoli diversi 3.3 Anticipi, prestiti, mutui 3.4 Legati vitalizi 3.5 Stabili XIII14 3.5.1 Stabili diversi (Milano, Lodi e Ventimiglia) Via S. Barnaba, Manfredo Fanti, Pace Casa degli impiegati e Scuole professionali (piazza Umanitaria, via Pace, via Manfredo Fanti) Via Manzoni Via Goldoni via Kramer Via Solari Viale Lombardia Stabili in Cocquio Stabili in Ventimiglia Stabili in Cividale del Friuli Stabili in Bolzaneto 4 Assistenza e previdenza 4.1 Disoccupazione e conflitti di lavoro Studi, proposte Statistiche, inchieste Cconvegni, congressi Case del lavoro Uffici di collocamento in Milano Uffici di collocamento fuori Milano Associazione internazionaleper la lotta contro la disoccupazione Ufficio del lavoro e Ufficio emigrazione 4.2 Istruzione Scuole In genere-studi, ecc Inchieste e statistiche, ecc Convegni e congressi Consorzio per l insegnamento Scuole professionali-attività Scuola professionale femminile Scuole prof. annesse al Museo sociale Scuole di economia domestica e corsi magistrali Scuole per infermieri, ecc Case dei bambini Scuola laboratorio di elettrotecnica Scuola professionale tipografica (Scuola del libro) Scuola dei grassi e della carta Scuole diverse Scuole per emigranti Teatro del popolo Rapporti con le compagnie Funzionamento, attività Teatri rionali Spettacoli all arena Cattedra della previdenza Biblioteche Cultura popolare Scuole Montessori per educatrici dell infanzia Colonie Corsi magistrali per maestri di corsi popolari Università delle arti decorative Opera contro l analfabetismo XIV15 4.3 Cooperazione: Ufficio agrario Studi e proposte Inchieste e statistiche Convegni, congressi Studi e attività Cooperative Casse rurali Mutue Istituti ed associazioni diverse Ispettorato tecnico delle cooperative, ecc. 4.4 Emigrazione Studi, proposte e inchieste Convegni e congressi Attività Segretariati dell emigrazione Corrispondenti Casa degli emigranti Informazioni, studi, proposte, attività Asilo profughi Assistenza emigrati 4.5 Assistenza varia Assistenza legale ai poveri Consulenza medico-legale Società Umanitaria-Sezioni-luoghi A-Z XV16 Allegato 3 - Specchietto schematico elaborato da Carlo Monti nel Amministrazione generale Bilanci consuntivi Bilanci consuntivi Leggi, regolamenti, questionari, statistica Finanziamento della Società Consigliere e delegati Consiglio direttivo Contratti in economia Fitti passivi Impiegati/Amministrazione di uffici dipendenti Imposte e tasse Inscrizioni presso Società ed Enti diversi Inviti a Congressi, Feste e Convegni 2. Patrimonio In genere Azioni ed Obbligazioni Rendita consolidata 4 ½ per cento Stabili in Milano In genere In via Kramer e Goldoni In via Manzoni 9 In terreno di consessione reale annesso al R. Istituto Tecnico Superiore 3. Uffci Archivio Biblioteca Contabilità Tesoreria e Cassa 4. Soci Depennazioni Reclami Elenchi 5. Istituzioni Biblioteche popolari in Milano Casa di Lavoro Colonia Agricola Istituto di Credito Uffcio del Lavoro Ufficio di Collocamento per le risajole Ufficio per la Cooperazione rurale e miglioramenti lavoratori dei campi 6. Scuole Scuola d Arti e Mestieri in Milano Scuole di fondazione dell Umanitaria Scuola d Arte applicata all Industria Scuola di disegno Elementare e Complementare Scuola di Elettronica Scuola del Libro Scuole professionali diverse XVI17 7. Società Umanitaria fuori Milano 8. Sussidi a Cooperative - in Milano - fuori Milano a Istituzioni - in Milano - fuori Milano a Istituzioni agrarie a Privati a Scuole in Milano a scuole Professionali di disegno fuori di Milano - Provincia a Scuole diverse fuori Milano - Provincia a Scuole Professionali diverse fuori Milano - provincie diverse XVII18 3.6 Stabili diversi: impianti, locazioni, manutenzione, catasto Stabili in Milano Via S.Barnaba: Acquisto Confini, precari locazioni, impianti, servizi Via S.Barnaba-lavori Padiglione in piazza Cavour Via Cenisio Via Goldoni via Kramer Acquisto, costruzione Catasto, lavori Locazioni, servizi ed impianti Via Manzoni Viale Lombardia Acquisto, alienazioni Capomastro, personale tecnico, ecc Progetto, costruzione Liquidazione, collaudi Accessi ai fabbricati Impianti Forniture, ecc Via Solari Acquisto, ecc Opere in cemento, ecc Fabbro, falegname, ecc Confini, ecc Forniture, ecc Affitti, ecc Piazza Umanitaria, ecc Pia Pace Acquisto Lavori Stabili fuori Milano Colonia agricola in Fermo (Gallarate) Acquisto, ecc Confini, accessi Istruzione Biblioteche popolari Biblioteche popolari in Milano Biblioteche polari in provincia Istituto popolare educativo Museo d arte decorativa moderna Museo sociale In genere, ecc Arredamenti, ecc Comitato per lo scambio internazionale dei ragazzi 188 XX Vedere altro
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References: art. 10
 ART. 1
 articolo 1
 articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
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