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Timestamp: 2018-11-15 22:00:40+00:00

Document:
5P.314/2001 23.11.2001
che con decisione 8 febbraio 2001 su ricorso di diritto pubblico della creditrice, il Tribunale federale, dopo aver accertato la qualità di organi della Banca dei firmatari degli atti processuali, ha annullato il giudizio cantonale, perché il giudice in caso di dubbio sulla capacità di rappresentanza ben doveva procedere come all'art. 99 cpv. 3 CPC ticinese, offrendo la possibilità alla parte di porre rimedio all'eventuale difetto di procura;
che la Camera di esecuzione e fallimenti, anziché procedere come ai considerandi del Tribunale federale, ha con sentenza 31 luglio 2001 in concreto negato agli organi della Banca la facoltà di rappresentare la succursale di Bellinzona, all'ordine della quale il vaglia cambiario di cui agli atti era stato emesso;
che all'accoglimento del gravame si è opposto l'escusso con risposta 20 novembre 2001;
che per costante giurisprudenza l'autorità cantonale, la cui sentenza è stata cassata dal Tribunale federale, deve porre a fondamento della nuova decisione i considerandi di diritto contenuti nel giudizio di annullamento e che il punto litigioso delimitato dal rinvio non può essere esteso né fondato su di una nuova base giuridica, i considerandi di tale giudizio vincolando sia l'autorità cantonale sia le parti sia infine il Tribunale federale e non potendo in particolare essere riesaminate ragioni già escluse o non considerate nella precedente decisione (DTF 111 II 94 consid. 2 con rinvii);
che in concreto la nuova motivazione dell'autorità cantonale, frammista a considerazioni già esaminate nel precedente giudizio su ricorso di diritto pubblico, appare assai problematica alla luce di quanto ricordato sopra;
che ad ogni buon conto, la sentenza cantonale è manifestamente sbagliata anche nella sua nuova motivazione, sia perché la domanda di rigetto è stata formulata (correttamente) dalla Banca X.________, Lugano, e non dalla sua succursale di Bellinzona e quindi la rappresentanza processuale degli organi della sede principale è senz'altro data, sia perché la qualità di parte nel processo spetta solo alla società anonima come tale e non alle sue succursali, che con la sede costituiscono un'unità giuridica (DTF 117 II 85 consid. 3 e rif. ; Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile ticinese commentato e massimato, n. 13 ad art. 38 CPC ticinese, nel quale è pure riferita una sentenza della stessa Camera di esecuzione e fallimenti, pubblicata in Rep 1994 pag. 421!; Frank/Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 3a ed., n. 15 ad §§ 27/28 CPC zurighese; Leuch/Marbach/Kellerhals/Sterchi, Die Zivilprozessordnung für den Kanton Bern, 5a ed., n. 1a ad art. 35 CPC bernese);
2. La tassa di giustizia di fr. 3000.-- è posta a carico del resistente.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 sentenza 
 art. 35