Source: https://www.slideshare.net/filiabba/costituzione-italiana-ed-eurozona-incompatibilit-dei-modelli-economici
Timestamp: 2020-05-30 08:50:23+00:00

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Costituzione italiana ed eurozona: incompatibilità dei modelli econom…
Costituzione italiana ed eurozona: incompatibilità dei modelli economici
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, City Manager at mps promozione finanziaria
Un confronto per una scelta consapevole.
1. 1 Costituzione italiana ed eurozona: Incompatibilità dei modelli economici
2. 2 "Come i muri maestri di una casa poggiano sulle fondazioni, così la struttura sociale della democrazia italiana poggia sul fondamento del lavoro" Giorgio La Pira
3. 3 «il problema… di controllare, dal punto di vista sociale, lo sviluppo dell’attività economica, senza accedere totalmente a un’economia collettiva o collettivizzata, e senza d’altra parte lasciare totalmente libere le forze individualistiche, ma cercando di sfruttarle, disciplinandole e regolandole al fine di raggiungere determinati obiettivi sociali» Amintore Fanfani
4. 4 PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 3. ……….. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
5. 5 “ finché questi articoli non saranno veri, non sarà vero il resto; finché non sarà garantito a tutti il lavoro, non sarà garantita a tutti la libertà; finché non vi sarà sicurezza sociale, non vi sarà veramente democrazia politica; o noi realizzeremo interamente questa Costituzione, o noi non avremo realizzata la democrazia in Italia ” Lelio Basso
6. 6 Palmiro Togliatti «Occorre qualche cosa di più e di diverso; occorre cioè che, se anche non siamo in grado di scrivere quello che è scritto nella Costituzione staliniana, cioè i mezzi concreti con cui si garantiscono il lavoro, il riposo, le assicurazioni, l’istruzione di tutti i lavoratori, indichiamo però il metodo generale che deve essere seguito dal nuovo Stato democratico repubblicano per riuscire a garantire questi nuovi diritti.»
7. 7 RAPPORTI ECONOMICI Art. 35. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. ……………………………………………………………………….……….. Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. ………………………………………………………………………………….. Art. 38. “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria” …………………………………………………………………………………..
8. 8 RAPPORTI ECONOMICI Art. 41. L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. Art. 47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. ………………………………………………………………………………
9. 9 Queste attività sono detenute e accumulate da diversi settori: • SETTORE PUBBLICO (Lo Stato) • SETTORE PRIVATO (Banche, famiglie e aziende) • SETTORE ESTERO (Resto del mondo: nazioni estere, banche estere, imprese estere, famiglie estere) In economia esistono attività reali e attività finanziarie. I SETTORI DELL’ECONOMIA
10. 10 SETTORE NON GOV Famiglie Imprese Banche Settore GOVERNATIVO 10 100 80 Deficit pubblico = Risparmio del settore privato Deficit Pubblico 20 4000 mld 4020 mld
11. 11 SETTORE NON GOV Famiglie Imprese Banche Settore GOVERNATIVO 11 4000 mld Settore ESTERO ?
12. 12 Il modello socio - economico prescritto dalla Costituzione italiana.  La centralità del lavoro  Intervento dello Stato nell’economia Un modello economico costituzionale di stampo Keynesiano finalizzato a non considerare il lavoro una merce o un fattore produttivo come gli altri perché in esso si riflette la dignità della singola persona umana.
13. 13 Il modello socio - economico prescritto dai Trattati europei Ruolo marginale dello Stato Forte concorrenza Stabilità dei prezzi Indipendenza della Banca centrale dai governi
14. 14 Art. 3. Trattato sull’Unione Europea L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. DISPOSIZIONI COMUNI Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
15. 15 Art.119. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) 2. Parallelamente, alle condizioni e secondo le procedure previste dai trattati, questa azione comprende una moneta unica, l'euro, nonché la definizione e la conduzione di una politica monetaria e di una politica del cambio uniche, che abbiano l'obiettivo principale di mantenere la stabilità dei prezzi e, fatto salvo questo obiettivo, di sostenere le politiche economiche generali nell'Unione conformemente al principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza. 3. Queste azioni degli Stati membri e dell'Unione implicano il rispetto dei seguenti principi direttivi: prezzi stabili, finanze pubbliche e condizioni monetarie sane nonché bilancia dei pagamenti sostenibile. POLITICA ECONOMICA E MONETARIA
16. 16 Art.127. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) L'obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali, in appresso denominato «SEBC», è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi, il SEBC sostiene le politiche economiche generali nell'Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell'Unione definiti nell'articolo 3 del trattato sull'Unione europea. Il SEBC agisce in conformità del principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo una efficace allocazione delle risorse e rispettando i principi di cui all'articolo 119. POLITICA MONETARIA
17. 17 Art.145. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) Gli Stati membri e l'Unione, in base al presente titolo, si adoperano per sviluppare una strategia coordinata a favore dell'occupazione, e in particolare a favore della promozione di una forza lavoro competente, qualificata, adattabile e di mercati del lavoro in grado di rispondere ai mutamenti economici, al fine di realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea. OCCUPAZIONE Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
18. Stabilità dei prezzi e tasso di disoccupazione
19. ………. perché laddove non c’è tasso di cambio, «l’aggiustamento avviene con la compressione del mercato del lavoro, e la pressione che avviene in un singolo Paese può essere molto forte» Il perché ……. Pietro Carlo Padoan Il rimedio ……. “Una sensibile, effettiva riduzione del costo del lavoro per unità di prodotto (…) è particolarmente urgente nei paesi dove l’elevata disoccupazione rischia di divenire strutturale e la concorrenza è debole” Bce, rapporto annuale 2013 Mario Draghi
20. 20 Art.130. Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) Nell'esercizio dei poteri e nell'assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dai trattati e dallo statuto del SEBC e della BCE, né la Banca centrale europea né una banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni, dagli organi o dagli organismi dell'Unione, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo. Le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e a non cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali nell'assolvimento dei loro compiti. POLITICA ECONOMICA E MONETARIA Art. 47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.
22. 22 Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011 Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.  È necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.  C'è anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende  Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti  È possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico
23. 23 Francoforte/Roma, 5 Agosto 2011  Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.  Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione).  Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.
24. 3 aprile 2011 126,30 31 luglio 2011 373,70 Governo Monti Novembre 2011 498,40 Lo spread, strumento di conquista Lettera della BCE all'Italia del 5 Agosto 2011 Nei primi sei mesi del 2011 Deutsche Bank taglia l'esposizione verso le obbligazioni italiane dell'88% http://www.youtube.com/watch?v= yLcKZSDF6j0&feature=youtu.be IL GOLPE FINANZIARIO http://www.youtube.com/watch?v =09A6Hsa5jbI&feature=youtu.be 26 luglio 2012 512,12 Mario Draghi “whatever it takes” 23 luglio 2012 Napolitano firma Fiscal Compact MES
25. 25 Il modello socio - economico prescritto dall’Unione Europea.  IL LIBERISMO Il liberismo è una dottrina e una politica economica che considera come condizione ottimale di funzionamento del sistema economico quella risultante dalla libera iniziativa dei singoli individui, che nel perseguimento del proprio interesse non devono essere condizionati né ostacolati da nessun vincolo esterno imposto dall’interferenza dello Stato. "chiunque abbia l’esclusivo controllo sui mezzi deve anche determinare quali fini debbono essere realizzati, quali valori debbano venir considerati come superiori e inferiori: in breve, cosa gli uomini devono credere e a che cosa aspirare" (Hayek, 1995, p.144)
26. http://memmt.info/site/ Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. …………….. Art. 3 Trattato di Maastricht L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, ……………. I modelli economici a confronto http://memmt.info/site/ TUTELA DEL CITTADINO TUTELA DEL PROFITTO
27. http://memmt.info/site/ Art. 3 È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale………. Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. I modelli economici a confronto http://memmt.info/site/ VALORIZZAZIONE DEL CITTADINO SVALUTAZIONE DEL CITTADINO Venuta meno la possibilità di svalutare la moneta, i paesi della zona euro che tentano di recuperare competitività sul versante dei costi devono ricorrere alla "svalutazione interna" (contenimento di prezzi e salari). Questa politica presenta però limiti e risvolti negativi, non da ultimo in termini di un aumento della disoccupazione e del disagio sociale …….
28. 28 La convivenza impossibile tra Costituzione e Trattati europei https://www.youtube.com/watch?v=Z6HYYRY8c1w
29. 29 L’obiettivo primario dell’unione monetaria https://www.youtube.com/watch?v=FjFbQ1tX0WA
30. 30 LA DISOCCUPAZIONE E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’ ………….. ed è una SCELTA POLITICA
Articoli 1-4 costituzione
Articoli 5-8 Costituzione
Iv lezione eurozona e trattati
Iii lezione i tassi di cambio svalutazione inflazione
Quarta lezione i tassi di cambio
Uscita dall'euro cosa succede incontro loro ciuffenna (materiale partecipanti)
Le regole della permanenza dell'italia nella zona euro (materiale partecipanti)

References: Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 38
 Art. 41
 Art. 47
 Art. 3
 Art. 4
 Art.119
 Art.127
 Art.145
 Art. 36
 Art.130
 Art. 47
 Art. 1
 Art. 4
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 36