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Timestamp: 2020-02-17 07:07:20+00:00

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Disegno di legge regionale n. 111 presentato il 04 gennaio 2011 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 111 presentato il 04 gennaio 2011
Disposizioni di adeguamento al Decreto Legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 (attuazione della Legge 4 marzo 2009 n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni) e alla Legge 30 luglio 2010 n. 122 (conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), in materia di organizzazione e contenimento della spesa del personale.
Capo I. MODIFICHE ALLA
Art. 2 (Modifiche all'articolo 2 della l.r. 23/2008)
Art. 3 (Modifiche all'articolo 4 della l.r. 23/2008)
Art. 4 (Modifiche all'articolo 5 della l.r. 23/2008)
Art. 5 (Modifiche all'articolo 11 della l.r. 23/08)
Art. 6 (Modifiche all'articolo 14 l.r. 23/2008)
Art. 7 (Modifiche all'articolo 16 l.r. 23/2008)
Art. 8 (Modifiche all'articolo 22 l.r. 23/2008)
Art. 9 (Modifiche all'articolo 24 l.r. 23/2008)
Art. 10 (Modifiche all'articolo 26 l.r. 23/2008)
Art. 11 (Sostituzione dell'articolo 35 l.r. 23/2008)
Art. 12 (Inserimento del Capo VI bis nella l.r. 23/2008)
Art. 13 (Inserimento del Capo VI ter nella l.r. 23/2008)
Art. 14 (Modifiche all'articolo 37 l.r. 23/2008)
Capo II. DISPOSIZIONI DI ADEGUAMENTO ALLA
Art. 15 (Oggetto)
Art. 16 (Modalità di calcolo della spesa relativa ai contratti a tempo determinato)
Art. 17 (Modifiche al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 27 maggio 1980, n. 64)
Capo III. NORMA FINALE, ABROGAZIONI ED ENTRATA IN VIGORE
Il presente capo modifica la legge regionale 28 luglio 2008 n. 23 (Disciplina dell'organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale) adeguandola ai principi generali contenuti nel decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni) e dando attuazione alle disposizioni direttamente applicabili del decreto citato, salvaguardando le caratteristiche di autonomia organizzativa previste dallo Statuto.
(Modifiche all' articolo 2 della l.r. 23/2008)
Dopo la lettera d) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 23/2008, è inserita la seguente:
" d bis) promuovere una cultura del merito e del miglioramento della performance organizzativa e individuale; "
La lettera e) del comma 1 dell'articolo 2 della l.r. 23/2008, è sostituita dalla seguente:
" e) realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane impiegate nelle strutture regionali anche al fine di assicurare una migliore organizzazione del lavoro, promuovendone la formazione e lo sviluppo professionale anche attraverso la mobilità e la rotazione, compatibilmente con le esigenze di funzionalità dell'ente, e prevedendo meccanismi che ne assicurino la piena responsabilizzazione nel conseguimento dei risultati;"
(Modifiche all' articolo 4 della l.r. 23/2008)
Dopo la lettera h) del comma 1 dell'articolo 4 della l.r. 23/2008 è aggiunta, infine, la seguente:
" h bis) incentivazione della qualità della prestazione lavorativa, selettività nelle progressioni, riconoscimento dei meriti."
(Modifiche all' articolo 5 della l.r. 23/2008)
Alla lettera e) del comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 23/2008 dopo le parole: "del personale", sono aggiunte le seguenti : "e per le progressioni di carriera".
Alla lettera g) del comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 23/2008 le parole: "Nucleo di valutazione", sono sostituite dalle seguenti: "Organismo indipendente di valutazione".
(Modifiche all' articolo 11 della l.r. 23/08)
Al comma 1 dell'articolo 11 della l.r. 23/2008 dopo la parola: "stabili", sono inserite le seguenti: "a carattere complesso".
(Modifiche all' articolo 14 l.r. 23/2008)
Dopo il comma 3 dell'articolo 14 della l.r. 23/2008 è inserito il seguente:
" 3 bis. Il Presidente del Consiglio regionale può avvalersi, per lo svolgimento delle proprie funzioni, del supporto di una professionalità esterna, scelta sulla base di rapporti fiduciari. Il contenuto dell'incarico ed i rapporti con le strutture sono disciplinati con provvedimento deliberativo dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio"
(Modifiche all' articolo 16 l.r. 23/2008)
Dopo la lettera i) del comma 2 dell'articolo 16 della l.r. 23/2008, è inserita la seguente:
" i bis) a ricevere la rendicontazione dei risultati;"
Dopo la lettera n) del comma 2 dell'articolo 16 della l.r. 23/2008 è aggiunta, infine, la seguente:
" n bis) a promuovere la cultura della responsabilità per il miglioramento della performance, del merito, della trasparenza e dell'integrità."
(Modifiche all' articolo 22 l.r. 23/2008)
Al comma 4 dell'articolo 22 della l.r. 23/2008 le parole: "è assicurata di massima", sono sostituite dalle seguenti: "è prevista anche".
(Modifiche all' articolo 24 l.r. 23/2008)
Al comma 5 dell'articolo 24 la parola: "2", è soppressa.
(Modifiche all' articolo 26 l.r. 23/2008)
Al comma 6 dell'articolo 26 della l.r. 23/2008 dopo le parole: "di responsabilità", è inserita la seguente: "disciplinare, ".
(Sostituzione dell' articolo 35 l.r. 23/2008)
L' articolo 35 della l.r. 23/2008 è sostituito dal seguente:
Art. 35 (Responsabilità dei dipendenti e procedimento disciplinare)
1. Ai dipendenti regionali si applicano le disposizioni concernenti la responsabilità disciplinare, civile, penale, amministrativa e contabile dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
2. I provvedimenti organizzativi individuano, in armonia con la normativa nazionale in materia, l'Ufficio competente per i procedimenti disciplinari per i ruoli della Giunta e del Consiglio regionale e i soggetti competenti per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari.
(Inserimento del Capo VI bis nella l.r. 23/2008)
Dopo il Capo VI della l.r. 23/2008, è inserito il seguente:
1. La misurazione e la valutazione delle prestazioni delle strutture, dei dirigenti e del personale sono volte al miglioramento dei servizi, nonché alla crescita delle competenze professionali, attraverso la valorizzazione del merito e l'erogazione dei premi per i risultati conseguiti dai singoli e dalle unità organizzative.
2. La misurazione e la valutazione delle prestazioni si articola nelle seguenti fasi:
a) definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei relativi indicatori;
d) misurazione e valutazione della prestazione, organizzativa e individuale;
f) rendicontazione dei risultati.
3. Gli obiettivi sono: rilevanti e pertinenti rispetto ai bisogni della collettività, alle priorità politiche ed alle strategie dell'amministrazione regionale; specifici e misurabili; significativi e realistici; riferibili ad un arco temporale determinato di norma corrispondente ad un anno, anche in presenza di una programmazione degli stessi su base pluriennale; correlati alla quantità e alla qualità delle risorse disponibili.
4. Gli obiettivi possono essere commisurati a valori di riferimento derivanti da comparazioni con altre amministrazioni regionali a parità di condizioni o confrontabili.
Art. 36 ter. (Il sistema di misurazione e valutazione )
1. I sistemi di valutazione dei dirigenti e del personale sono definiti con atto adottato d'intesa dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Giunta regionale, nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro e dei criteri di cui all'articolo 36 bis.
2. La funzione di misurazione delle prestazioni è svolta :
a) dall'Organismo indipendente di valutazione, di cui all'articolo 36 quinquies, cui compete la proposta di valutazione annuale dei dirigenti responsabili delle direzioni regionali ;
b) dai direttori regionali per i dirigenti e il personale assegnati ;
c) dai dirigenti responsabili delle altre strutture regionali, per i dirigenti e il personale assegnati.
3. I sistemi di valutazione di cui al comma 1 individuano:
a) le fasi, i tempi, le modalità, i soggetti e le responsabilità del processo di valutazione;
b) le procedure conciliative relative all'applicazione del sistema;
c) le modalità di raccordo e di integrazione con i sistemi di controllo esistenti, nonché con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio.
1. La valutazione della prestazione individuale dei dirigenti è collegata agli indicatori di performance relativi alla struttura di diretta responsabilità, al raggiungimento di specifici obiettivi individuali, alle competenze professionali e manageriali dimostrate.
2. La valutazione del personale è collegata al raggiungimento di specifici obiettivi individuali o di gruppo, alle competenze dimostrate ed ai comportamenti professionali e organizzativi.
Art. 36 quinquies. (Organismo indipendente di valutazione)
1. La Giunta regionale, d'intesa con l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale istituisce l'Organismo indipendente di valutazione.
2. L'Organismo indipendente di valutazione è così composto:
a) dal Direttore della struttura competente in materia di risorse umane della Giunta regionale, con funzioni di presidente,
b) dal Direttore della struttura competente in materia di risorse umane del Consiglio regionale,
c) dal Direttore competente in materia di risorse finanziarie della Giunta regionale
d) da due esperti esterni nominati dalla Giunta regionale, dei quali uno designato dalla Giunta regionale e uno designato dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale; gli esperti esterni devono essere in possesso di comprovata esperienza in materia di management, di valutazione della performance, di gestione organizzazione e valutazione del personale e di controllo di gestione.
3. L'Organismo indipendente di valutazione propone all'organo di indirizzo politico-amministrativo la valutazione annuale dei direttori regionali, nonché svolge gli altri compiti individuati, tenuto conto dei principi di cui all' articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni), con i provvedimenti organizzativi di cui all'articolo 5. Con i medesimi provvedimenti sono individuati l'organizzazione e le modalità di funzionamento.
1. Entro il mese successivo a quello di approvazione del bilancio di previsione della Regione viene redatto un documento programmatico, denominato Piano della performance, che individua, in coerenza con i contenuti dei documenti di programmazione finanziaria e di bilancio e con gli indirizzi e con gli obiettivi strategici dell'amministrazione, il piano degli obiettivi annuali delle direzioni regionali, con l'indicazione degli indicatori per la misurazione e la valutazione delle performance, nonché gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale.
2. Entro il 30 giugno viene redatto un documento, denominato Relazione sulla performance, che evidenzia a consuntivo, con riferimento all'anno precedente, i risultati raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati, con rilevazione degli eventuali scostamenti.
3. Le modalità di redazione del piano e della relazione di cui ai commi 1 e 2 sono definiti con provvedimento organizzativo.
4. La Regione garantisce la massima trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione della performance.
1. La Regione garantisce, sui siti internet istituzionali, l'accessibilità totale delle informazioni relative, in particolare:
a) ai consiglieri regionali, ai componenti della Giunta, agli organi e organismi indipendenti e al relativo trattamento economico;
b) alla struttura organizzativa, con individuazione dei responsabili delle strutture apicali, al loro curriculum, al trattamento salariale fisso e accessorio;
c) ai nominativi e ai curricula dei componenti dell'Organismo indipendente di valutazione di cui all'articolo 36 quinquies ;
d) all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, agli obiettivi, al valore atteso ed ai risultati raggiunti;
e) all'esito dei processi di valutazione, con il relativo ammontare complessivo dei premi distribuiti;
f) ai codici disciplinari e di comportamento;
g) ai contratti integrativi stipulati, con la relazione tecnico-finanziaria e quella illustrativa, certificata dall'organo di valutazione, nonché le informazioni trasmesse annualmente ai soggetti competenti;
h) ai dati relativi ad incarichi conferiti a propri dipendenti e ad esterni.
2. La Regione provvede alla pubblicazione, in apposita sezione del sito istituzionale denominata Trasparenza, valutazione e merito, dei tassi di assenza e maggiore presenza del personale distinti per uffici dirigenziali.
3. La Regione assicura la conoscibilità dei dipendenti che svolgono attività a contatto con il pubblico attraverso l'uso di targhe o cartellini identificativi secondo le modalità previste dall' articolo 55 novies del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 ( Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ).
4. I provvedimenti di organizzazione di cui all'articolo 5, adottati dalla Giunta regionale e dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, ciascuno per i propri ambiti di competenza, definiscono le modalità di attuazione di quanto previsto dai commi 1 e 2.
(Inserimento del Capo VI ter nella l.r. 23/2008)
Dopo il Capo VI bis della l.r. 23/2008, è inserito il seguente:
1. La Regione incentiva il miglioramento della performance e il miglioramento quali-quantitativo dei servizi attraverso l'uso dei sistemi premianti, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali e con modalità finalizzate alla valorizzazione dei dipendenti che conseguono i migliori risultati, misurati e attestati con i sistemi di valutazione. Promuove, inoltre, il riconoscimento del merito mediante l'attribuzione degli istituti di sviluppo nella categoria e nella carriera .
1. La valutazione della performance individuale è articolata in almeno tre fasce di merito.
2. Una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale, in rapporto alle fasce di merito individuate, è attribuita al personale appartenente alle categorie ed ai dirigenti collocato nella fascia di merito più alta.
3. I provvedimenti organizzativi di cui all'articolo 5, comma 1 lettera g) sono adottati nel rispetto dei principi di cui ai commi 1 e 2 e delle relazioni sindacali configurate dai contratti nazionali di lavoro.
4. I sistemi di valutazione vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge sono adeguati ai principi di cui ai commi 1, 2 e 3 entro i termini previsti dall' articolo 65 del d.lgs 150/2009.
1. Le progressioni economiche all'interno delle categorie sono attribuite con modalità selettive ad una percentuale limitata di dipendenti, in relazione alle risorse disponibili, nel rispetto del sistema di relazioni sindacali, tenendo conto dei risultati raggiunti, dello sviluppo delle competenze professionali e delle qualità culturali.
2. I provvedimenti organizzativi di cui all'articolo 5, comma 1 lettera e), definiscono le modalità di attuazione delle progressioni di carriera nel rispetto dei principi di concorsualità e selettività.
1. Una quota non superiore al trenta per cento delle economie sui costi di funzionamento conseguite attraverso processi di riorganizzazione, di innovazione o dei risparmi di costi derivanti da razionalizzazioni logistiche o di spese gestionali viene destinata, secondo criteri generali da definire in contrattazione collettiva integrativa, per una quota al personale direttamente coinvolto e, per la restante parte alle somme disponibili per la contrattazione stessa.
2. Le economie ed i risparmi di cui al comma 1 sono utilizzabili solo previa documentazione nella relazione della performance di cui all'articolo 36 sexies e validazione da parte dell'Organismo indipendente di valutazione.
(Modifiche all' articolo 37 l.r. 23/2008)
Dopo il comma 1 dell'articolo 37 della l.r. 23/2008 è inserito il seguente:
" 1 bis. Le disposizioni della presente legge regionale in materia di merito e premi sono applicate agli enti strumentali, ausiliari e dipendenti della Regione di cui al comma 1. La Giunta regionale con propri atti organizzativi, sentite le direzioni vigilanti, integra il disciplinare di cui al comma 1 individuando le modalità applicative delle predette disposizioni."
Il presente capo adegua la disciplina regionale in materia di organizzazione e personale ai principi di contenimento della spesa pubblica di cui al decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica) convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.
(Modalità di calcolo della spesa relativa ai contratti a tempo determinato)
Non concorrono a determinare il limite di spesa di cui all' articolo 9, comma 28 del d.l. 78/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 122/2010, i contratti relativi:
agli incarichi dirigenziali ed a quelli inerenti ad organi di direzione di cui alla l.r. 23/2008;
agli uffici di diretta collaborazione con gli organi politici di cui alla legge regionale 8 giugno 1981, n. 20 (Assegnazione di personale ai gruppi consiliari);
agli uffici di comunicazione di cui alla legge regionale 1° dicembre 1998, n. 39 (Norme sull'organizzazione degli uffici di comunicazione e sull'ordinamento del personale assegnato);
al portavoce di cui all' articolo 12 della legge regionale 26 ottobre 2009, n. 25 (Interventi a sostegno dell'informazione e della comunicazione istituzionale via radio, televisione, cinema e informatica);
alle professionalità esterne di cui all'articolo 14, comma 3 bis e all'articolo15, comma 3 della l.r. 23/2008.
(Modifiche al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 27 maggio 1980, n. 64)
Al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 27 maggio 1980, n. 64 (Omogeneizzazione del trattamento di previdenza del personale regionale), dopo le parole: "premio di servizio", sono aggiunte, infine, le seguenti: "secondo quanto previsto dell' articolo 12, comma 10, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122." .
In attuazione di quanto previsto dall' articolo 36 decies della l.r. 23/2008, come inserito dalla presente legge, a decorrere dal 1° gennaio 2011, l'amministrazione non può più utilizzare gli elenchi finalizzati ad attuare progressioni di personale fra categorie, redatti e approvati in data antecedente all'entrata in vigore del d.lgs. 150/2009.
Sono abrogate le seguenti disposizioni della l.r. 23/2008:

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 articolo 2
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 11
 articolo 14
 articolo 16
 articolo 22
 articolo 24
 articolo 26
 articolo 35
 articolo 35

Art. 35

Art. 36

Art. 36
 articolo 14
 articolo 55
 articolo 65
 articolo 37
 articolo 9
 articolo 12
 articolo 12
 articolo 36