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Timestamp: 2016-09-24 22:46:02+00:00

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Artt.1-99 - Artt.100-256
Art. 1abrogatoArt. 2abrogatoArt.
3Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero
per la pubblicazione di testamenti , con i quali si dispongono fondazioni La
denunzia deve contenere gli estremi essenziali dell`atto, il testo letterale
concernente la liberalita`, la indicazione degli eredi e della loro
residenza.Il prefetto e` autorizzato a promuovere, nei modi e nei casi
stabiliti dalla legge, gli atti conservativi che reputa necessari per
l`esecuzione della disposizione sia nei confronti degli eredi, sia nei confronti
dei terzi. Puo` anche chiedere al tribunale, in caso di urgenza o di necessita`,
la nomina di un amministratore provvisorio dei beni. Il tribunale provvede con
decreto in camera di consiglioArt.
4abrogatoArt.5abrogatoArt.
6L`acquisto di beni immobili in seguito a subastazione effettuata a
carico di un debitore della persona giuridica non e` soggetto alla necessita`
dell`autorizzazione. Tuttavia entro trenta giorni dall`acquisto i rappresentanti
della persona giuridica devono darne comunicazione al prefetto.Art.
7Il notaio che interviene per la stipulazione di atti tra vivi ovvero
per la pubblicazione di testamenti, nei quali si dispongono donazioni o lasciti
in favore di una persona giuridica, deve darne notizia entro trenta giorni al
rappresentante della persona giuridica e al prefetto della provincia in cui
questa ha la sua sede.Art. 8La convocazione dell`assemblea
delle associazioni deve farsi nelle forme stabilite dallo statuto e, se questo
non dispone, mediante avviso personale che deve contenere l`ordine del giorno
degli argomenti da trattare.Se non e` vietato dall`atto costitutivo o dallo
statuto, gli associati possono farsi rappresentare nell`assemblea da altri
associati mediante delega scritta anche in calce all`avviso di
convocazione.Art. 9Nell`ipotesi prevista dal quarto comma
dell`art. 23 del codice il provvedimento di sospensione deve essere comunicato
agli amministratori, i quali possono entro quindici giorni proporre
reclamo.In tal caso l`autorita` governativa, se non ritiene di revocare il
provvedimento, ne da comunicazione al pubblico ministero, il quale promuove
l`azione di annullamento della deliberazione.
10abrogatoArt. 11Quando la persona giuridica e`
dichiarata estinta o quando l`associazione e` sciolta , il presidente del
tribunale, su istanza degli amministratori, dei soci, dei creditori, del
pubblico ministero o anche d`ufficio, nomina uno o piu` commissari liquidatori,
salvo che l`atto costitutivo o lo statuto non preveda una diversa forma di
nomina e a questa si proceda entro un mese dal provvedimento. La preventiva
designazione dei liquidatori nell`atto costitutivo o nello statuto non ha
effetto.Quando lo scioglimento dell`associazione e deliberato
dall`assemblea, la nomina puo` essere fatta dall`assemblea medesima con la
maggioranza prevista dall`articolo 21 del codice.Possono essere nominati
liquidatori anche gli amministratori uscenti.In ogni caso la nomina fatta
dall`assemblea o nelle forme previste nell`atto costitutivo o nello statuto deve
essere comunicata immediatamente al presidente del tribunale.Art.
12I liquidatori esercitano la loro funzione sotto la diretta
sorveglianza del presidente del tribunale e si considerano ad ogni effetto di
legge pubblici ufficiali . Essi possono essere revocati e sostituiti in ogni
tempo anche di ufficio dallo stesso presidente con provvedimento non soggetto a
reclamo.I liquidatori deliberano a maggioranza.Art. 13I
liquidatori, entro quindici giorni dalla comunicazione avutane, devono procedere
all`annotazione della loro nomina nel registro dove la persona giuridica e`
iscritta , e richiedere agli amministratori la consegna dei beni e delle
scritture della persona giuridica. All`atto della consegna e` redatto
inventario, di cui e` trasmessa copia al presidente del tribunale. Se gli
amministratori si rifiutano di procedere alla consegna, il presidente del
tribunale autorizza il rilascio coattivo con decreto non soggetto a reclamo. In
questo caso l`inventario e redatto dall`ufficiale giudiziario
procedente.Art. 14Entro trenta giorni dalla formazione
dell`inventario i liquidatori, dopo avere determinato la consistenza dell`attivo
e del passivo dell`ente, se riconoscono che il patrimonio non e` sufficiente al
pagamento integrale delle passivita`, devono iniziare la liquidazione generale
dei beni nell`interesse di tutti i creditori, dandone avviso mediante
annotazione nel registro delle persone giuridiche.Il medesimo avviso deve
essere dato nel caso in cui i liquidatori non ritengono di dover procedere alla
liquidazione generale, essendovi eccedenza dell`attivo sul passivo.In
quest`ultimo caso i creditori dell`ente possono fare opposizione entro trenta
giorni dall`annotazione chiedendo la liquidazione generale del patrimonio.Le
opposizioni si propongono davanti al presidente del tribunale. Contro il
provvedimento di questo e` ammesso reclamo davanti al presidente della corte nel
termine di quindici giorni. Il provvedimento definitivo e` annotato nel registro
a cura dei liquidatori.Art. 15Quando non sono intervenute
opposizioni ai sensi dell`articolo precedente o queste sono state rigettate con
provvedimento definitivo, i liquidatori provvedono a riscuotere i crediti
dell`ente, a convertire in danaro, nei limiti in cui e` necessario, i beni e a
pagare i creditori a misura che si presentano. I liquidatori possono
provvedere al pagamento anche dei creditori il cui credito non e` attualmente
esigibile, e devono provvedere alle cautele necessarie per assicurare il
pagamento dei creditori condizionali. Soddisfatti i creditori, i liquidatori
formano l`inventario dei beni residuati e rendono conto della gestione al
presidente del tribunale. Copia dell`inventario e del rendiconto approvato
dal presidente del tribunale deve essere trasmessa all`autorita`
governativa.I liquidatori distribuiscono i beni residuati a norma dell`art.
31 del codice, provocando, quando e` necessario, le disposizioni dell`autorita`
governativa.Art. 16Quando e` disposta la liquidazione
generale del patrimonio dell`ente si osservano, in quanto applicabili, le
disposizioni degli articoli 201, 207, 208, 209, 210, 212 e 213 del Regio decreto
16 marzo 1942, n. 267, salve le disposizioni seguenti.Art.
17I termini, che secondo le disposizioni richiamate nell`articolo
precedente. decorrono dalla data del provvedimento di liquidazione o di nomina
dei liquidatori o dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, decorrono
dalla data in cui e` stato annotato nel registro il provvedimento che dispone la
liquidazione generale della persona giuridica ai sensi del precedente articolo
14. Art. 18La pubblicita` del provvedimento che ordina la
liquidazione e del bilancio finale di liquidazione si attua mediante annotazione
nel registro delle persone giuridiche a cura dei liquidatori. Nei casi in cui le
norme richiamate nell`articolo 16 richiedono il deposito di atti nella
cancelleria del tribunale, il deposito si deve effettuare presso la cancelleria
in cui e` tenuto il registro delle persone giuridiche.Art.
19Le attribuzioni, che secondo le norme sulla liquidazione coatta
amministrativa sono demandate all`autorita` che ha nominato il liquidatore,
spettano al presidente del tribunale.Art. 20Chiusa la
liquidazione, il presidente del tribunale ordina la cancellazione dell`ente dal
registro delle persone giuridiche.Il provvedimento di cancellazione e`
annotato d`ufficio nel registro a cura della cancelleria del tribunale.
Art. 21La competenza per i provvedimenti relativi alla
liquidazione spetta al tribunale del capoluogo della provincia in cui e
registrata la persona giuridica.Artt. 22 - 30
AbrogatiArt. 31Il trasferimento della residenza
si prova con la doppia dichiarazione fatta al comune che si abbandona e a quello
dove s`intende fissare la dimora abituale. Nella dichiarazione fatta al comune
che si abbandona deve risultare il luogo in cui e` fissata la nuova
residenza.Art. 32Il pubblico ministero deve essere sempre
sentito nei procedimenti di volontaria giurisdizione riguardanti il fondo
patrimoniale.Art. 33Nel caso previsto dall`articolo 183 del
codice, il tribunale, in camera di consiglio, provvede con decreto, su istanza
dell`altro coniuge, e sentito ilpubblico ministero.Art.
34Sulla domanda del figlio naturale per ottenere il mantenimento,
l`istruzione e l`educazione di cui all`articolo 279, primo comma, del codice
provvede il tribunale per i minorenni.Art.34- bisIl notaio
rogante deve, nel termine di 30 giorni dalla data del matrimonio o dalla data
dell`atto pubblico di modifica delle convenzioni, ovvero di quella
dell`omologazione del caso previsto dal secondo comma dell`articolo 163 del
codice, richiedere l`annotazione a margine dell`atto di matrimonio della
convenzione matrimoniale dell`atto di modifica della stessa.Nello stesso
termine deve richiedere l`annotazione di cui all`ultimo comma dell`articolo 163
del codice.Art.35Il riconoscimento di cui al secondo comma
dell`articolo 251 del codice e autorizzato dal tribunale per i minorenni se il
figlio da riconoscere e minore.Sulla domanda di legittimazione , di adozione
e di revoca dell`adozione di minore di eta` provvede il tribunale per i
minorenni.Art. 36La rinunzia alla cittadinanza di cui
all`articolo 143 ter del codice deve essere fatta dinanzi all`ufficiale di stato
civile del luogo dove la rinunziante risiede, ed e` trascritta nei registri di
cittadinanza.Qualora la rinunziante risieda all`estero, la rinunzia deve
essere fatta dinanzi all`agente diplomatico o consolare del luogo di residenza.
L`agente la trascrive in apposito registro e ne rimette immediatamente copia al
Ministero dell`interno che ne cura, a mezzo dell`autorita` competente, la
trascrizione nei registri di cittadinanza.Art. 37L`iscrizione
nel registro previsto nell`articolo 314 del codice si esegue senza spese.
L`iscrizione della sentenza che revoca l`adozione deve essere altresi`
annotata in margine all`iscrizione del decreto di adozione.Art.
38Sono di competenza del tribunale per i minorenni i provvedimenti
contemplati dagli articoli 84, 90, 171, 194, comma secondo, 250, 252, 262, 264,
316, 317 bis, 330, 332, 333, 334, 335 e 371, ultimo comma, nonche` nel caso di
minori dall`articolo 269, primo comma, codice civile.Sono emessi dal
tribunale ordinario i provvedimenti per i quali non e espressamente stabilita la
competenza di una diversa autorita` giudiziaria.In ogni caso il tribunale
provvede in camera di consiglio sentito il pubblico ministero.Quando il
provvedimento e` emesso dal tribunale per i minorenni il reclamo si propone
davanti alla sezione di corte di appello per i minorenni.Art.
39abrogatoArt. 40La domanda per l`interdizione del
minore emancipato e quella per l`interdizione o l`inabilitazione del minore
nell`ultimo anno della minore eta`. devono essere proposte davanti al tribunale
per i minorenni.Art. 41I provvedimenti previsti nell`articolo
145 del codice sono di competenza del tribunale del circondario del luogo in cui
e` stabilita la residenza familiare o, se questa manchi, del tribunale del luogo
del domicilio di uno dei coniugi. Il tribunale provvede in composizione
monocratica.Art. 42I provvedimenti indicati nell`articolo 423
del codice e le sentenze di revoca previste nell`articolo 429 del codice stesso
devono essere trasmessi in copia in carta libera, entro dieci giorni dalla
pubblicazione, al giudice tutelare a cura del cancelliere dell`autorita`
giudiziaria che li ha pronunziati. Art. 43I provvedimenti del
giudice tutelare sono emessi con decreto.Nei casi urgenti la richiesta di un
provvedimento puo` essere fatta al giudice anche verbalmente.Art.
44Il giudice tutelare puo` convocare in qualunque momento il tutore, il
protutore e il curatore allo scopo di chiedere informazioni, chiarimenti e
notizie sulla gestione della tutela o della curatela.o dell`amministrazione di
sostegno e di dare istruzioni inerenti agli interessi morali e patrimoniali del
minore e del beneficiario.Art. 45La competenza a decidere dei
reclami avverso i decreti del giudice tutelare spetta al tribunale ordinario
quando si tratta dei provvedimenti indicati negli articoli 320, 321, 372, 373,
374, 376, secondo comma, 386, 394 e 395 del codice.La competenza spetta al
tribunale per i minorenni in tutti gli altri casi. Nell`ipotesi prevista
nell`articolo 386, ultimo comma, del codice l`autorita` giudiziaria competente
provvede in sede contenziosa. Art. 46Tutti gli atti della
procedura della tutela , compresi l`inventario, i conti annuali e il conto
finale, sono esenti da tasse di bollo e di registro.Sono del pari esenti da
tasse di bollo e di registro gli atti previsti nel titolo XI del libro I del
codice.Art.46 bisGli attie i prvvedimenti relativi ai
procedimentiprevisti dal titolo XII libro primo del codice non sono soggetti
all`ibligo di registrazione e sono esenti dal contributo unificato previsto
dall`articolo 9 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 30 maggio 2002, n�115.Art. 47Presso l`ufficio del
giudice tutelare sono tenuti un registro delle tutele dei minori e degli
interdetti un regisrtro delle curatele dei minori emencipati e degli inabilitati
ed un registro delle amministrazioni di sostegno.Art. 48Nel
registro delle tutele, in un capitolo speciale per ciascuna di esse, si devono
annotare a cura del cancelliere :il giorno in cui si e` aperta la
tutela;la data e gli estremi essenziali della sentenza che ha pronunziato la
interdizione se trattasi di interdettiil nome, il cognome, la condizione e
il domicilio del tutore e del protutore, la data della loro nomina e della
prestazione del giuramento da parte del tutore;le risultanze dell`inventario
e del conto annualel`esonero e la rimozione del tutore o del protutore e in
generale tutti i provvedimenti che portano modificazioni allo stato personale e
patrimoniale della persona sottoposta a tutela;la chiusura della tutela e la
menzione del provvedimento che ne ha provocato la chiusura;le risultanze del
rendiconto definitivo.Art. 49Nel registro delle curatele, in
un capitolo speciale per ciascuna di esse, si devono annotare a cura del
cancelliere:la data e gli estremi essenziali del provvedimento che concede
l`emancipazione o della sentenza che pronunzia la inabilitazione;il nome, il
cognome, la condizione, l`eta` e il domicilio della persona emancipata o
inabilitata;il nome, il cognome, la condizione e il domicilio del curatore
nominato all`emancipato o all`inabilitato;la data del provvedimento che
revoca l`emancipazione o della sentenza che revoca la
inabilitazione.Art.49 bisNel registro delle amministrazioni
delle amministrazioni di sostegno in un capitolo speciale, per ciascuna di esse,
si devono annotare a cura del cancelliere: 1) la data e,gli estremi essenziali
del provvedimento che dispone l`amministrazione di sostegno e, di ogni altro
provvedimento assunto dal giudice nel corso della stessa, compresi quelli
emanati in via d`urgenza ai sensi dell`articolo 405 del codice; 2) le complete
generalita` della persona beneficiaria; 3) le complete generalita`
dell`amministratore di sostegno o, del legale rappresentante del soggetto che
svolge la relativa funzione, quando non si tratta di persona fisica; 4) la data
e, gli estrmi essenziali del provvedimento che dispone la revoca o, la chiusura
dell`amministrazione di sostegno.Art. 50Il cancelliere e`
responsabile della tenuta dei registri, che sono da lui numerati e vidimati
prima di essere posti in uso.Art. 51Nel registro delle tutele
devono essere annotati, in capitoli speciali per ciascun minore, i provvedimenti
emanati dal tribunale per i minorenni ai sensi degli articoli 252, 262, 279,
316, 317-bis, 330, 332, 333, 334 e 335 del codice. A tal fine la cancelleria del
tribunale che ha emesso il provvedimento deve trasmettere copia in carta libera
entro dieci giorni all`ufficio del giudice tutelare del luogo in cui il minore
ha il domicilio per la prescritta annotazione.Art.51 bisI
provvedimenti previsti negli articoli 485, 1� comma, 508, 1� comma, 509, 1�
comma, 517, 2� comma, 528, 1� comma, 529, 530, 1� comma, 620, 2� e 6� comma,
621, 1� comma, 730, 1� comma, e 736, 2� comma, del codice sono adottati dal
tribunale in composizione monocratica.Art. 52Presso la
cancelleria di ogni tribunale e` tenuto, a cura del cancelliere il registro
delle successioni .In questo registro sono inseriti gli estremi degli atti e
delle dichiarazioni indicati dalla legge. L`inserzione e` fatta d`ufficio dal
cancelliere, se si tratta di dichiarazioni da lui ricevute o di provvedimenti
del tribunale; su istanza della parte e dietro produzione di copia autentica
dell`atto, negli altri casi.Il registro e` diviso in tre parti. Nella prima
sono registrati le dichiarazioni di accettazione dell`eredita` con beneficio
d`inventario e tutti gli atti e le indicazioni relativi al beneficio
d`inventario e all`amministrazione e liquidazione delle eredita` beneficiate,
comprese le nomine del curatore previste dagli articoli 508 e 509 del codice e
la menzione della pubblicazione dell`invito ai creditori per la presentazione
delle dichiarazioni di credito. Nella seconda sono registrate le dichiarazioni
di rinunzia all`eredita`. Nella terza sono registrati i provvedimenti di nomina
dei curatori delle eredita` giacenti, nonche` gli atti relativi alla curatela e
le dichiarazioni di accettazione o di rinunzia degli esecutori testamentari
.Il registro deve essere alla fine munito di una rubrica alfabetica
contenente l`indicazione del nome delle persone la cui successione si e` aperta
e il riferimento alla pagina nella quale sono contenute le diverse
indicazioni.Art. 53Il registro, prima di essere posto in uso,
deve essere numerato e vidimato in ciascun foglio dal cancelliere. Nell`ultima
pagina il cancelliere indica il numero dei fogli di cui esso e` composto.Il
registro puo` essere esaminato da chiunque ne faccia domanda e la cancelleria
deve rilasciare gli estratti e i certificati che sono richiesti.Art.
54I creditori e i legatari non separatisti, se hanno proposto domanda
giudiziale allo scopo di far valere sugli immobili separati il diritto loro
attribuito dal secondo comma dell`articolo 514 del codice, possono fare annotare
tale domanda in margine all`iscrizione in separazione.Eseguita l`annotazione
della domanda di concorso, il vincolo della separazione non puo` cessare se non
col consenso di coloro che hanno eseguito l`annotazione, salvo che la loro
pretesa sia stata giudizialmente esclusa.Art. 55Le copie dei
verbali e dei testamenti, che sono trasmesse alla cancelleria del tribunale
secondo l`articolo 622 del codice, devono, a cura del cancelliere, essere
raccolte in appositi volumi e annotate in una rubrica alfabetica generale. Le
copie possono essere esaminate da chiunque ne faccia richiesta.Art.
56Il provvedimento dell`autorita` amministrativa con il quale si dispone
che si proceda all`espropriazione a norma dell`articolo 838 del codice e` dato
con decreto motivato del ministro competente. Il decreto deve contenere la
designazione precisa del bene soggetto a espropriazione e deve essere notificato
all`interessato, il quale puo` impugnarlo con ricorso al consiglio di
Stato.Si osservano nell`espropriazione, in quanto applicabili, le norme
della legge generale sull`espropriazione per pubblica utilita`.Art.
57Le azioni previste dagli articoli 848 e 849 del codice sono di
competenza del tribunale, qualunque sia il valore della causa.Nel caso
regolato dall`articolo 849 il giudice fissa con ordinanza l`udienza per la
comparizione del rappresentante dell`associazione professionale il quale puo`
delegare altra persona. Si osservano nel resto, in quanto applicabili, le
disposizioni dettate dal codice di procedura civile per i consulenti
tecniciArt. 57-bisL`autorizzazione prevista nell`articolo
915, 1� comma, del codice e` data dal tribunale in composizione
monocratica.Art. 58Le modalita` e gli effetti
dell`affrancazione del fondo enfiteutico sono regolati dalle disposizioni della
legge 11 giugno 1925, n. 998, e del Regio decreto 7 febbraio 1926, n. 426Il
prezzo di affrancazione puo` essere corrisposto anche in titoli del debito
pubblico consolidato di qualsiasi specie, osservate, per la determinazione del
loro valore, le disposizioni dell`articolo 9 della legge anzidetta.Le
disposizioni del primo comma del presente articolo si applicano anche alla
riduzione in misura fissa dei canoni enfiteutici, dei censi e di altre
prestazioni perpetue consistenti in una quota di prodotti
naturali.Art. 59La domanda per la nomina dell`amministratore
o per la designazione dell`istituto di credito nei casi previsti dall`articolo
1003 del codice, se non e` proposta in corso di giudizio, si propone con ricorso
al presidente del tribunale: nel caso di nomina dell`amministratore, al
presidente del tribunale del luogo in cui si trovano gli immobili o si trova la
parte piu` rilevante di essi. Il presidente del tribunale provvede con
decreto, sentita l`altra parte.Contro tale provvedimento si puo` proporre
reclamo al presidente della corte d`appello nel termine di dieci giorni dalla
notificazione.Art. 60Gli uffici tecnici che devono essere
sentiti a norma del terzo comma dell`articolo 1092 del codice sono l`ufficio
locale del genio civile e il locale ispettorato dell`agricoltura.Art.
61Qualora un edificio o un gruppo di edifici appartenenti per piani o
porzioni di piano a proprietari diversi si possa dividere in parti che abbiano
le caratteristiche di edifici autonomi, il condominio puo` essere sciolto e i
comproprietari di ciascuna parte possono costituirsi in condominio
separato.Lo scioglimento e` deliberato dall`assemblea con la maggioranza
prescritta dal secondo comma dell`articolo 1136 del codice, o e disposto
dall`autorita` giudiziaria su domanda di almeno un terzo dei comproprietari di
quella parte dell`edificio della quale si chiede la separazione.Art.
62La disposizione del primo comma dell`articolo precedente si applica
anche se restano in comune con gli originari partecipanti alcune delle cose
indicate dall`articolo 1117 del codice.Qualora la divisione non possa
attuarsi senza modificare lo stato delle cose e occorrano opere per la
sistemazione diversa dei locali o delle dipendenze tra i condomini, lo
scioglimento del condominio deve essere deliberato dall`assemblea con la
maggioranza prescritta dal quinto comma dell`articolo 1136 del codice
stesso.Art. 63
Per la riscossione dei contributi in base allo stato di
ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di
autorizzazione di questa, puo' ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente
esecutivo, nonostante opposizione, ed e' tenuto a comunicare ai creditori non
ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi. I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i
semestre, l'amministratore puo' sospendere il condomino moroso dalla fruizione
dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.
Chi subentra nei diritti di un condomino e' obbligato solidalmente con questo
al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello
Chi cede diritti su unita' immobiliari resta obbligato solidalmente con
l'avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui e' trasmessa
NB: testo cos� modificato dalla legge di riforma del condominio (Legge
11 dicembre 2012 , n. 220 in vigore dal 18 giugno 2013)Il testo precedente
alla riforma era il seguente:
Art. 63 - Per la riscossione dei contributi in base allo
stato di ripartizione approvato dall`assemblea , l`amministratore puo` ottenere
decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione .Chi
subentra nei diritti di un condominio e obbligato, solidalmente con questo, al
pagamento dei contributi relativi all`anno in corso e a quello precedente.In
caso di mora nel pagamento dei contributi, che si sia protratta per un semestre,
l`amministratore, se il regolamento di condominio ne contiene l`autorizzazione,
puo` sospendere al condomino moroso l`utilizzazione dei servizi comuni che sono
suscettibili di godimento separato.
Contro il provvedimento del tribunale puo' essere proposto reclamo alla corte d'appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione o dalla comunicazione
dell`amministratore, nei casi indicati dal terzo comma dell`articolo 1129 e
dall`ultimo comma dell`articolo 1131 del codice, il tribunale provvede in camera
di consiglio, con decreto motivato, sentito l`amministratore medesimo.Contro
il provvedimento del tribunale puo` essere proposto reclamo alla corte d`appello
nel termine di dieci giorni dalla notificazione.
Art. 65Quando
per qualsiasi causa manca il legale rappresentante dei condomini, chi intende
iniziare o proseguire una lite contro i partecipanti a un condominio puo`
richiedere la nomina di un curatore speciale ai sensi dell`articolo 80 del
Codice di Procedura Civile. Il curatore speciale deve senza indugio convocare
l`assemblea dei condomini per avere istruzioni sulla condotta della lite.
Art. 66L`assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria
per le deliberazioni indicate dall`articolo 1135 del codice, puo` essere
convocata in via straordinaria dall`amministratore quando questi lo ritiene
necessario o quando ne e` fatta richiesta da almeno due condomini che
rappresentino un sesto del valore dell`edificio. Decorsi inutilmente dieci
giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla
convocazione.In mancanza dell`amministratore, l`assemblea tanto ordinaria
quanto straordinaria puo` essere convocata a iniziativa di ciascun condo`mino.
L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare e' annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perche' non ritualmente convocati. L'assemblea in seconda convocazione non puo' tenersi nel medesimo giorno solare della prima. L'amministratore ha facolta' di fissare piu' riunioni consecutive in modo da assicurare lo svolgimento dell'assemblea in termini brevi, convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione dell'assemblea validamente costituitasi.
Se i condomini sono piu' di venti, il delegato non puo' rappresentare piu' di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.
Nei casi di cui all'articolo 1117-bis del codice, quando i partecipanti sono complessivamente piu' di sessanta, ciascun condominio deve designare, con la maggioranza di cui all'articolo 1136, quinto comma, del codice, il proprio rappresentante all'assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a piu' condominii e per la nomina dell'amministratore.
In mancanza, ciascun partecipante puo' chiedere che l'autorita' giudiziaria nomini il rappresentante del proprio condominio.
Qualora alcuni dei condominii interessati non abbiano nominato il proprio rappresentante, l'autorita' giudiziaria provvede alla nomina su ricorso anche di uno solo dei rappresentanti gia' nominati, previa diffida a provvedervi entro un congruo termine.
La diffida ed il ricorso all'autorita' giudiziaria sono notificati al condominio cui si riferiscono in persona dell'amministratore o, in mancanza, a tutti i condomini.
Il rappresentante risponde con le regole del mandato e comunica tempestivamente all'amministratore di ciascun condominio l'ordine del giorno e le decisioni assunte dall'assemblea dei rappresentanti dei condominii. L'amministratore riferisce in assemblea.
Ove non precisato dal titolo ai sensi dell'articolo 1118, per gli effetti indicati dagli articoli 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il valore proporzionale di ciascuna unita' immobiliare e' espresso in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio.
I valori proporzionali delle singole unita' immobiliari
espressi nella tabella millesimale di cui all'articolo 68 possono
essere rettificati o modificati all'unanimita'. Tali valori possono
essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo
condomino, con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo
comma, del codice, nei seguenti casi: 1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;
incremento o diminuzione delle unita' immobiliari, e' alterato per
piu' di un quinto il valore proporzionale dell'unita' immobiliare
anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo e'
sensi dell'articolo 68, puo' essere convenuto in giudizio unicamente
il condominio in persona dell'amministratore. Questi e' tenuto a
in applicazione dei criteri legali o convenzionali.
Per le infrazioni al regolamento di condominio puo' essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma e' devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie.
71Il registro indicato dal 4� comma dell`articolo 1129 e dal 3� comma
dell`articolo 1138 del codice e` tenuto presso l`associazione professionale dei
proprietari di fabbricati.
Possono svolgere l'incarico di amministratore di
svolgono attivita' di formazione periodica in materia di
Possono svolgere l'incarico di amministratore di condominio anche
societa' di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i
del primo comma comporta la cessazione dall'incarico. In tale
evenienza ciascun condomino puo' convocare senza formalita'
A quanti hanno svolto attivita' di amministrazione di condominio
per almeno un anno, nell'arco dei tre anni precedenti alla data di
entrata in vigore della presente disposizione, e' consentito lo
svolgimento dell'attivita' di amministratore anche in mancanza dei
Su richiesta dell'assemblea, che delibera con la
maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136 del codice,
l'amministratore e' tenuto ad attivare un sito internet del
assembleare. Le spese per l'attivazione e la gestione del sito
Art. 71-quater Per controversie in materia di condominio, ai
n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall'errata
inammissibilita', presso un organismo di mediazione ubicato nella
Al procedimento e' legittimato a partecipare l'amministratore,
La proposta di mediazione deve essere approvata dall'assemblea con
la maggioranza di cui all'articolo 1136, secondo comma, del codice.
cui all'articolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28,
tenendo conto della necessita' per l'amministratore di munirsi della
Art. 72I regolamenti di condominio
non possono derogare alle disposizioni dei precedenti articoli 63, 66, 67 e
69.Art. 73Gli atti di offerta reale e quelli di deposito
previsti dagli articoli 1209, primo comma, 1212 e 1214 del codice, sono eseguiti
da un notaio o da un ufficiale giudiziario. Le offerte per intimazione,
previste dagli articoli 1209, secondo comma, e 1216,primo comma, sono eseguite
con atto di ufficiale giudiziario.Art.73 bisI provvedimenti
previsti negli articoli 1211, 1514, primo comma, 1515, terzo comma, e 1841 del
codice sono adottati dal tribunale in composizione monocratica Art.
74Il processo verbale dell`offerta reale deve essere redatto in
conformita` delle disposizioni dell`articolo 126 del codice di procedura civile
e deve in particolare contenere la specificazione dell`oggetto dell`offerta e le
dichiarazioni del creditore.Quando l`offerta e` accettata, il pubblico
ufficiale esegue il pagamento e riceve le dichiarazioni del creditore per
quietanza e per liberazione dalle garanzie.Se il creditore non e` presente
all`offerta, il processo verbale deve essergli notificato nelle forme prescritte
per la citazione.L`intimazione prescritta dall`articolo 1212, n� 1, del
codice, puo` essere fatta con lo stesso atto di notificazione del verbale
dell`offerta. In ogni caso tra l`intimazione e il deposito deve trascorrere un
termine non minore di giorni tre. Art. 75L`atto di
intimazione, nei casi previsti dagli articoli 1209, secondo comma, e 1216, primo
comma, del codice, deve contenere l`indicazione del giorno, dell`ora e del luogo
in cui il debitore intende procedere alla consegna delle cose mobili o al
rilascio dell`immobile a favore del creditore, con rispetto di un intervallo non
minore di giorni tre.La mancata comparizione del creditore o il suo rifiuto
di accettare l`offerta sono accertati con verbale redatto da un notaio o da un
ufficiale giudiziario nel luogo, nel giorno e nell`ora indicati nell`atto di
intimazione, con tutte le altre indicazioni prescritte dal primo comma
dell`articolo precedente, e da tale giorno decorrono gli effetti della
mora.Art. 76I depositi che hanno per oggetto titoli di
credito o somme di danaro debbono essere eseguiti presso la cassa dei depositi e
prestiti secondo le norme della legge speciale oppure presso un istituto di
credito.Art. 77Il deposito di cose mobili diverse dal danaro
e di titoli di credito, nei casi previsti dagli articoli 1210, primo comma, e
1214 del codice e in ogni altro caso in cui esso sia prescritto dalla legge o
dal giudice , ovvero sia voluto dalle parti, si esegue presso stabilimenti di
pubblico deposito a norma delle leggi speciali.Qualora non esistano
stabilimenti di pubblico deposito nel luogo in cui deve essere eseguita la
prestazione, o se ricorrono particolari ragioni, il pretore del luogo predetto,
su ricorso della parte interessata, puo` autorizzare con decreto il deposito
presso altro locale idoneo.Art. 78Il pubblico ufficiale, che
a norma dell`articolo 1210 del codice procede al deposito di danaro, di titoli
di credito o di altre cose mobili, deve redigere processo verbale della relativa
operazione in conformita` del successivo articoli 1212, n� 3, e dell`articolo
126 del Codice di Procedura Civile, e consegnarne copia al depositario, nonche`
al creditore comparso, se la richiede.Se il creditore non e` stato presente,
deve essergli notificata copia del processo verbale nelle forme prescritte per
gli atti di citazione.Art. 79Il sequestratario dell`immobile,
nel caso previsto dal secondo comma dell`articolo 1216 del codice, e` nominato,
se non vi e` giudizio pendente, dal presidente del tribunale del luogo in cui si
trova l`immobile.Il presidente del tribunale provvede con decreto, sentito
il creditore. Contro tale decreto e` ammesso reclamo al presidente della corte
di appello, entro dieci giorni dalla notificazione.La consegna dell`immobile
al sequestratario deve risultare da processo verbale redatto da un notaio o da
un ufficiale giudiziario. Copia del processo verbale deve essere notificata al
creditore che non sia stato presente.Art. 80L`atto di
intimazione previsto dall`articolo 1217 del codice, se non e` determinato il
tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, e in ogni caso se la
prestazione medesima deve effettuarsi in localita` diversa dal domicilio del
creditore, deve contenere l`indicazione del giorno, dell`ora e del luogo in cui
il debitore intende eseguire la prestazione, col rispetto di un intervallo di
almeno tre giorni, a meno che la natura del rapporto non imponga un intervallo
minore.Il mancato ricevimento della prestazione da parte del creditore nel
giorno stabilito puo` essere accertato nelle forme di uso e da tale giorno
decorrono gli effetti della mora.Art. 81Nei casi previsti
dagli articoli 1286, terzo comma e 1287, terzo comma, del codice, l`istanza per
la fissazione del termine entro il quale deve essere fatta la scelta e quella
per la scelta della prestazione da parte del giudice si propongono, se non vi e
giudizio pendente, davanti l`autorita` giudiziaria del luogo in cui la
prestazione deve eseguirsi, osservate le disposizioni previste rispettivamente
dagli articoli 749 e 750 del codice di procedura civile. Art.
82L`istanza per la nomina del terzo nei casi previsti dal secondo comma
dell`aritcolo 1473 del codice, qualora non vi sia giudizio in corso, si propone
con ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui deve eseguirsi la
consegna della cosa a norma dell`articolo 1510 del codice.Il ricorso deve
essere notificato alle altre parti interessate e al terzo. Il presidente del
tribunale provvede con decreto; contro di questo e` ammesso reclamo al primo
presidente della corte di appello entro dieci giorni dalla notificazione.La
nomina deve cadere normalmente su persona esperta iscritta in albi o elenchi o
ruoli istituiti a norma di legge.Art. 83Sono autorizzati alle
operazioni di vendita con o senza incanto a norma dell`articolo 1515 del codice,
o alle operazioni di compra a norma del successivo articolo 1516 : 1) gli
agenti di cambio, per i valori pubblici e per i titoli di credito specificati
nelle leggi sulle borse;2) i mediatori in merci iscritti presso i consigli
provinciali delle corporazioni , per le merci e le derrate.La vendita
all`incanto deve essere annunziata con le forme di una pubblicita` commerciale
adeguata alla natura ed al valore delle cose poste in vendita.Il verbale
d`incanto e` depositato nella cancelleria della pretura del luogo in cui si e`
proceduto alla vendita.( ora del tribunale)Le operazioni di vendita senza
incanto e quelle di compra devono essere documentate mediante certificato,
fattura o fissato bollato, in doppio esemplare, uno dei quali e consegnato alla
parte richiedente e l`altro, vistato da questa, e conservato dalla persona che
ha eseguito l`incarico.Il compenso dovuto alla persona predetta, se non
esiste una tariffa approvata, e` stabilito con decreto del pretore del luogo in
cui l`incarico e stato eseguito.Art. 84Il contratto di
vendita con riserva di proprieta` di macchine per prezzo superiore a lire
trentamila, deve essere iscritto, agli effetti previsti dal secondo comma
dell`articolo 1524 del codice, nel registro istituito presso la cancelleria del
tribunale nella cui giurisdizione la macchina viene collocata.Le
sottoscrizioni delle parti devono essere autenticate, se il contratto non
risulta da atto pubblico.Art.85-91abrogatiArt.
92Il decreto, previsto dall`articolo 2409 del codice, che nomina
l`amministratore giudiziario nelle societa` di cui ai capi V e VI del libro V
del codice, priva l`imprenditore, dalla sua data, dell`amministrazione della
societa` nei limiti dei poteri conferiti all`amministratore
giudiziario.Salvo cheil decreto disponga diversamente, l`amministratore
giudiziario non puo` compiere atti eccedenti l`ordinaria amministrazione senza
l`autorizzazione del tribunale.Entro i limiti dei poteri conferitigli
l`amministratore sta in giudizio nelle controversie, anche pendenti, relative
alla gestione della societa`. All`amministratore giudiziario possono essere
attribuiti per determinati atti, poteri dell`assemblea.Le relative deliberazioni
non sono efficaci senza l`approvazione del tribunale.Il compenso
dell`amministratoregiudiziario e` determinato dal tribunale.Art.
93L`amministratore giudiziario e`, per quanto attiene all`esercizio
delle sue funzioni, pubblico ufficiale.Art.
94L`amministratore giudiziario deve adempiere ai doveri del proprio
ufficio con la diligenza richiesta dalla natura del proprio ufficio e puo`
essere revocato dal tribunale su richiesta dei soggetti legittimati a chiederne
la nomina. L`amministratore che cessa dal suo ufficio deposita nella
cancelleria del tribunale del luogo, ove e` la sede principale dell`impresa, il
conto della gestione. L`avvenuto deposito e comunicato immediatamente alla
societa`.Il presidente del tribunale con decreto fissa l`udienza, in termine
non inferiore a quindici giorni dal deposito, nella quale le parti possono
presentare le loro osservazioni, e nomina un giudice per la procedura. Non sono
ammesse contestazioni relative ai criteri tecnici della gestione nei limiti dei
poteri conferiti all`amministratore.Si applicano le disposizioni degli
articoli 263, secondo comma, e seguenti del codice di procedura
civile.Art. 95Quando le leggi o le norme corporative non
dispongono, l`appartenenza alla categoria d`impiegato o di operaio e`
determinata dal Regio decreto legge 13 novembre 1994, n� 1825, convertito nella
legge 18 marzo 1926, n� 562. Art. 96L`imprenditore deve far
conoscere al prestatore di lavoro, al momento dell`assunzione, la categoria e la
qualifica che gli sono assegnate in relazione alle mansioni per cui e stato
assunto.Le qualifiche dei prestatori di lavoro, nell`ambito di ciascuna
delle categorie indicate nell`articolo 2095 del codice, possono essere stabilite
e raggruppate per gradi secondo la loro importanza nell`ordinamento
dell`impresa. Il prestatore di lavoro assume il grado gerarchico corrispondente
alla qualifica e alle mansioni.I contratti collettivi di lavoro possono
stabilire che, nel caso di divergenza tra l`imprenditore e il prestatore di
lavoro circa l`assegnazione della qualifica, l`accertamento dei fatti rilevanti
per la determinazione della qualifica venga fatto da un collegio costituito da
un funzionario dell`ispettorato corporativo ( oggi ispettorato del lavoro) che
presiede, e da un delegato di ciascuna delle associazioni professionali che
rappresentano le categorie interessate.Sui fatti rilevanti per la
determinazione della qualifica che hanno formato oggetto dell`accertamento
compiuto con tali forme, non sono ammesse nuove indagini o prove, salvo che
l`accertamento sia viziato da errore manifesto. Art. 97Nel
caso previsto dall`articolo 2106 del codice, ai prestatori di lavoro addetti
alle imprese esercitate da enti pubblici inquadrati sindacalmente, le sanzioni
disciplinari stabilite nei regolamenti emanati dagli enti medesimi si applicano
solo in quanto compatibili con le particolari disposizioni dei contratti
collettivi a cui gli enti sono soggetti.Art. 98Nei rapporti
d`impiego inerenti all`esercizio dell`impresa, in mancanza di norme corporative
o di usi piu` favorevoli, per quanto concerne il trattamento cui ha diritto
l`impiegato nei casi d`infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio ,
la durata del periodo feriale , del periodo di preavviso , la misura
dell`indennita` sostitutiva di questo e l`ammontare dell`indennita` di
anzianita` in caso di cessazione del rapporto , si applicano le corrispondenti
norme del Regio decreto legge 13 novembre 1924, n� 1825, convertito nella legge
18 marzo 1926, n� 562. Le richiamate norme si applicano altresi` ai rapporti
d`impiego dei dipendenti di enti pubblici anche se non inquadrati sindacalmente,
in quanto il rapporto non sia diversamente disciplinato da leggi o regolamenti
speciali, nonche` ai rapporti d`impiego non inerenti all`esercizio di
un`impresa, in quanto non esistano convenzioni od usi piu` favorevoli al
prestatore di lavoro. Art. 99Le disposizioni relative
all`istituzione del registro delle imprese previsto dall`articolo 2188 del
codice saranno emanate con decreto del Presidente della Repubblica. Tale decreto
stabilira` altresi` la data di attuazione del registro delle imprese, nonche` le
condizioni per l`iscrizione delle imprese individuali e sociali esistenti in
tale momento.

References: Art. 1
 articolo
14
 Art. 18

Art. 21
 sentenza 
 Art. 43
 Art. 46
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 63

Art. 65

Art. 66

Art. 71

Art. 72
 Art.
74
 Art. 75
 Art.
82
 articolo 1516
 Art. 96
 Art. 97
 Art. 99