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REGIONE LIGURIA Decreto Dirigenziale n del - PDF
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1 REGIONE LIGURIA Decreto Dirigenziale n del Diffusione in Liguria del punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus) - Decimo aggiornamento. Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 214 Attuazione della Direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e s. m.; Visto il Decreto Ministeriale 07 febbraio 2011 a titolo Misure di emergenza per il controllo del Punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Recepimento decisione della Commissione 2007/365/CE e sue modifiche ; Considerato che, come disposto dagli articoli 48, 49 e 50 del predetto decreto legislativo n. 214/05, il Servizio fitosanitario nazionale, già istituito a norma dell art. 2 del decreto legislativo 30/12/1992 n. 536, si compone di un Servizio fitosanitario centrale con funzioni di indirizzo e coordinamento, operante presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e di Servizi fitosanitari regionali, che espletano le attività di controllo fitosanitario sul territorio nazionale; Considerato che l articolo 6 comma 2 - del citato D. M. 07/02/2011 prevede che siano effettuati ogni anno accertamenti relativi alla presenza del punteruolo rosso dai Servizi Fitosanitari Regionali, nell ambito del territorio di competenza; Considerato che l articolo 2 comma 2 della sopra citata normativa prevede che in ciascun territorio regionale possono essere distinte le seguenti zone: a) zona infestata : area compresa nel raggio di un chilometro dal punto dove si è riscontrata la presenza dell organismo nocivo e se ne può ritenere tecnicamente possibile l eradicazione; b) zona di contenimento : area in cui la diffusione del punteruolo rosso è tale che non si ritiene più possibile la sua eliminazione dopo l applicazione per un triennio di misure fitosanitarie volte all eliminazione del citato organismo nocivo e per la quale si ritiene che entro il periodo supplementare di un anno non possa avvenire l eradicazione dell organismo nocivo stesso; c) zona cuscinetto : fascia perimetrale di almeno 10 chilometri a partire dal confine della zona infestata; d) zona delimitata : area costituita dall insieme della zona infestata, della zona di contenimento e della zona cuscinetto. Visti i precedenti Decreti Dirigenziali n. 924 del 09/04/2008, n del 27/11/2008, n. 170 del 05/02/2010, n. 663 del 14/03/2011, n del 14/03/2011, n. 425 del 10/02/2012, n del 09/07/2012, n. 149 del 21/01/2013, n del 12/11/2013 e n. 744 del 11/03/2014 con i quali, tra l altro, sulla base dei ritrovamenti dell insetto in oggetto nei relativi territori comunali, sono stati via via dichiarati zona infestata i territori dei Comuni di Ventimiglia, Vallecrosia, Dolceacqua, Ospedaletti,, Cervo, Imperia, Diano Castello, Diano Marina, S. Stefano al mare, S. Bartolomeo al Mare, 1/4
2 Camporosso, Vallebona e Riva Ligure, in provincia di Imperia, Andora, Ceriale, Loano, Borghetto S. Spirito, Boissano, Albisola Superiore e Villanova d Albenga, in provincia di Savona, e Genova, S. Margherita Ligure e Rapallo in provincia di Genova, il Servizio Fitosanitario Regionale, sulla base dei citati ritrovamenti, ha predisposto la suddivisione del territorio regionale in conformità alle definizioni delle sopracitate zone; Considerato che con i decreti di zonizzazione sopra citati sono stati altresì dichiarati zona di contenimento i Comuni di Bordighera, Sanremo, in provincia di Imperia e Laigueglia, Alassio e Albenga, in provincia di Savona, in quanto risultati infestati per un periodo superiore a tre anni; Considerato che, di recente, è stata rilevata la presenza del punteruolo rosso della palma nei Comuni di Costarainera, Diano S. Pietro, Taggia, S. Biagio della Cima, Pompeiana, Badalucco, Cipressa, Vasia, Prelà, Montalto Ligure, Diano Arentino e S. Lorenzo al Mare in provincia di Imperia, nei Comuni di Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Savona, Finale Ligure, Cisano sul Neva, Albissola Marina, Spotorno, Toirano, Tovo S. Giacomo, Varazze e Vado Ligure in provincia di Savona, Camogli, Portofino, Zoagli, Lavagna, Recco, Sestri Levante, Sori, Pieve e Chiavari in provincia di Genova, Ameglia, La Spezia, Lerici, Ortonovo, Sarzana, Arcola, Porto Venere, Castelnuovo Magra e S. Stefano Magra, in provincia di La Spezia, e che, di conseguenza, i territori di tali comuni debbano essere dichiarati zona infestata ai sensi del sopra citato decreto D. M. 07/02/2011; Considerando che, attualmente, vi sono i comuni di Ventimiglia, Vallecrosia, Ospedaletti, Cervo, Imperia, Diano Castello, Diano Marina, S. Bartolomeo al Mare, Camporosso, Vallebona e Riva Ligure in provincia di Imperia, Andora, Ceriale, Loano, Borghetto S. Spirito, Boissano, Albisola Superiore e Villanova d'albenga in provincia di Savona, Genova, S. Margherita Ligure e Rapallo in provincia di Genova, che hanno superato i tre anni dal primo accertamento della presenza del punteruolo rosso sul loro territorio e che, nonostante gli sforzi profusi per limitare la diffusione dell insetto in argomento non è possibile ipotizzarne l eliminazione totale e che, di conseguenza, debbono essere dichiarati zona di contenimento ; Considerato che una corretta strategia di difesa si debba basare sulla combinazione di più misure fitosanitarie la cui scelta dipende, nella maggioranza dei casi, dalle specifiche circostanze in cui versa il singolo esemplare di palma; Considerato che le varie misure fitosanitarie impiegabili nella lotta al punteruolo in argomento sono definite nel Piano d Azione Nazionale approvato dal Comitato Fitosanitario Nazionale nella seduta del 15 dicembre 2010; Considerato che, ai sensi dell art. 6 comma 2, punto a) del più volte citato D. M. 07/02/2011, i Servizi Fitosanitari Regionali devono adottare e tenere aggiornato un proprio Piano d Azione Regionale; Considerato che la Regione Liguria, con Decreto del Dirigente del Servizio Fitosanitario Regionale n 663 del 14/03/2011, ha approvato il proprio Piano d Azione Regionale contenente le varie misure fitosanitarie impiegabili nella lotta al punteruolo e che con Decreto del Dirigente del Settore Fitosanitario Regionale n 598 del 11/02/2013 ha approvato il primo aggiornamento del Piano stesso; Ritenuto, quindi, di dichiarare, sulla base della conoscenza sino ad oggi acquisita sulla presenza in Liguria del punteruolo rosso della palma, nuove zone infestate i territori dei Comuni di Costarainera, Diano S. Pietro, Taggia, S. Biagio della Cima, Pompeiana, Badalucco, Cipressa, Vasia, Prelà, Montalto Ligure, Diano Arentino e S. Lorenzo al Mare in provincia di Imperia, Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Savona, Finale Ligure, Cisano sul Neva, Albissola Marina, Spotorno, Toirano, Tovo S. Giacomo, Varazze e Vado Ligure in provincia di Savona, Camogli, Portofino, Zoagli, Lavagna, Recco, Sestri Levante, Sori, Pieve e Diffusione in Liguria del punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus) - Decimo aggiornamento. Chiavari in provincia di Genova, Ameglia, La Spezia, Lerici, Ortonovo, Sarzana, Arcola, Porto Venere, Castelnuovo Magra e S. Stefano Magra, in provincia di La Spezia; Ritenuto di dichiarare zona di contenimento i comuni di Ventimiglia, Vallecrosia, Ospedaletti, Cervo, Imperia, Diano Castello, Diano Marina, S. Bartolomeo al Mare, Camporosso, Vallebona e Riva Ligure in provincia di Imperia, Andora, Ceriale, Loano, Borghetto S. Spirito, Boissano, Albisola Superiore e Villanova d'albenga in provincia di Savona, Genova, S. Margherita Ligure e Rapallo in provincia di Genova, in quanto hanno superato i tre anni dal primo accertamento della presenza del punteruolo 2/4
3 rosso nel loro territorio e, nonostante gli sforzi profusi per limitare la diffusione dell insetto in argomento non è possibile ipotizzarne l eliminazione totale ; Ritenuto di aggiornare, così come rappresentato nell allegato 1 del presente decreto di cui costituisce parte integrante, il quadro regionale della diffusione del punteruolo, evidenziando che in Liguria sussistono: a) n. 43 zone infestate individuate nei territori dei Comuni di Dolceacqua, S. Stefano al Mare, Costarainera, Diano S. Pietro, Taggia, S. Biagio della Cima, Pompeiana, Badalucco, Cipressa, Vasia, Prelà, Montalto Ligure, Diano Arentino e S. Lorenzo al Mare, in provincia di Imperia, Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Savona, Finale Ligure, Cisano sul Neva, Albissola Marina, Spotorno, Toirano, Tovo S. Giacomo, Varazze e Vado Ligure in provincia di Savona, Camogli, Portofino, Zoagli, Lavagna, Recco, Sestri Levante, Sori, Pieve e Chiavari, in provincia di Genova, Ameglia, La Spezia, Lerici, Ortonovo, Sarzana, Arcola, Porto Venere, Castelnuovo Magra e S. Stefano Magra, in provincia di La Spezia; b) n. 26 zone di contenimento individuate nei territori dei Comuni di Bordighera, Sanremo, Ospedaletti, Ventimiglia, Vallecrosia, Cervo, Imperia, Diano Castello, Diano Marina, S. Bartolomeo al Mare, Camporosso, Vallebona e Riva Ligure, in provincia di Imperia, Laigueglia, Alassio, Albenga, Andora, Ceriale, Loano, Borghetto S. Spirito, Boissano, Albisola Superiore e Villanova d'albenga in provincia di Savona, Genova, S. Margherita Ligure e Rapallo in provincia di Genova; c) i restanti n. 166 territori comunali della regione in cui non è stata mai stata accertata la presenza del punteruolo rosso in argomento; Ritenuto specificare che le piante di palma sensibili, elencate all art. 2 - comma 1b - del citato D. M. 07/02/2011, prodotte o importate in Italia possono essere movimentate nel territorio comunitario solo se accompagnate dal Passaporto delle piante CE, tenuto conto che l emissione di tale documento è subordinata alla piena osservanza preventiva delle prescrizioni stabilite nel decreto stesso; DECRETA di dichiarare, sulla base della conoscenza sino ad oggi acquisita sulla presenza in Liguria del punteruolo rosso della palma, nuove zone infestate i territori dei territori dei Comuni di Costarainera, Diano S. Pietro, Taggia, S. Biagio della Cima, Pompeiana, Badalucco, Cipressa, Vasia, Prelà, Montalto Ligure, Diano Arentino e S. Lorenzo al Mare in provincia di Imperia, Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Savona, Finale Ligure, Cisano sul Neva, Albissola Marina, Spotorno, Toirano, Tovo S. Giacomo, Varazze e Vado Ligure in provincia di Savona, Camogli, Portofino, Zoagli, Lavagna, Recco, Sestri Levante, Sori, Pieve e Chiavari in provincia di Genova, Ameglia, La Spezia, Lerici, Ortonovo, Sarzana, Arcola, Porto Venere, Castelnuovo Magra e S. Stefano Magra, in provincia di La Spezia; di dichiarare nuove zone di contenimento i territori dei Comuni di Ventimiglia, Vallecrosia, Ospedaletti, Cervo, Imperia, Diano Castello, Diano Marina, S. Bartolomeo al Mare, Camporosso, Vallebona e Riva Ligure in provincia di Imperia, Andora, Ceriale, Loano, Borghetto S. Spirito, Boissano, Albisola Superiore e Villanova d'albenga in provincia di Savona, Genova, S. Margherita Ligure e Rapallo in provincia di Genova; di aggiornare, così come rappresentato nell allegato 1 del presente decreto di cui costituisce parte integrante, il quadro regionale della diffusione del punteruolo, evidenziando che in Liguria sussistono: a) n. 43 zone infestate individuate nei territori dei Comuni di Dolceacqua, S. Stefano al Mare, Costarainera, Diano S. Pietro, Taggia, S. Biagio della Cima, Pompeiana, Badalucco, Cipressa, Vasia, Prelà, Montalto Ligure, Diano Arentino e S. Lorenzo al Mare, in provincia di Imperia, Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Savona, Finale Ligure, Cisano sul Neva, Albissola Marina, Spotorno, Toirano, Tovo S. Giacomo, Varazze e Vado Ligure in provincia di Savona, Camogli, Portofino, Zoagli, Lavagna, Recco, Sestri Levante, Sori, Pieve e 3/4
4 Chiavari, in provincia di Genova, Ameglia, La Spezia, Lerici, Ortonovo, Sarzana, Arcola, Porto Venere, Castelnuovo Magra e S. Stefano Magra, in provincia di La Spezia; b) n. 26 zone di contenimento individuate nei territori dei Comuni di Bordighera, Sanremo, Ospedaletti, Ventimiglia, Vallecrosia, Cervo, Imperia, Diano Castello, Diano Marina, S. Bartolomeo al Mare, Camporosso, Vallebona e Riva Ligure, in provincia di Imperia, Laigueglia, Alassio, Albenga, Andora, Ceriale, Loano, Borghetto S. Spirito, Boissano, Albisola Superiore e Villanova d'albenga in provincia di Savona, Genova, S. Margherita Ligure e Rapallo in provincia di Genova; c) i restanti n. 166 territori comunali della regione in cui non è stata mai stata accertata la presenza del punteruolo rosso in argomento; di specificare che le piante di palma sensibili, elencate all art. 2 comma 1b - del citato D. M. 07/02/2011, prodotte o importate in Italia possono essere movimentate nel territorio comunitario solo se accompagnate dal Passaporto delle piante CE, tenuto conto che l emissione di tale documento è subordinata alla piena osservanza preventiva delle prescrizioni stabilite nel decreto stesso; di disporre la pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria; di dare atto che avverso il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso amministrativo straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla notifica, comunicazione o pubblicazione dello stesso. 4/4
PROVINCIA DI BIELLA. Affari Generali e Politiche Socio Culturali - DT Impegno n. DETERMINAZIONE N. 499 IN DATA
PROVINCIA DI BIELLA Affari Generali e Politiche Socio Culturali - DT Impegno n. Dirigente / Resp. P.O.: CASONI DIEGO DETERMINAZIONE N. 499 IN DATA 24-02-2012 Oggetto: Elenco provinciale delle attività
Aziende ed enti turistici liguri
Aziende ed enti turistici liguri Nel 1926 i Comuni, le frazioni e le borgate interessati da un significativo flusso turistico furono considerati come stazioni di cura, di soggiorno e di turismo con l intento

References: art. 2
 articolo 6
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