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Timestamp: 2020-04-01 10:21:39+00:00

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TITOLO I - AUTONOMIA E FINALITA’ DEL COMUNE
Il Comune è l’ente espressione della comunità locale, dotato di autonomia costituzionalmente garantita
Il Comune rappresenta la popolazione insediata nel proprio territorio, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo civile, sociale ed economico nel rispetto delle leggi e secondo i principi dell’ordinamento della Repubblica.
Art. 2 - Sede, stemma e gonfalone
Il Comune ha sede nel capoluogo.E’ dotato di un proprio stemma e gonfalone.
Nelle cerimonie ufficiali il gonfalone con lo stemma è accompagnato dal Sindaco che indossa la fascia tricolore ed è scortato dal messo Comunale in uniforme.
Il Comune concorre nei modi previsti dalla legge a definire gli obbiettivi della programmazione provinciale, regionale e statale.
Il Comune attua forme di cooperazione tra enti per l’esercizio, in ambiti territoriali adeguati, delle attribuzioni proprie, conferite e delegate, secondo i principi della sussidiarietà e dell’omogeneità delle funzioni, dell’economicità, efficienza ed efficacia della gestione e dell’adeguatezza organizzativa.
Lo Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio successiva all’esame favorevole dell’Organo di controllo.
Art. 5 - Regolamenti
Il Consiglio Comunale è eletto a suffragio universale e diretto ed è composto dal Sindaco e da 12 Consiglieri.
Oltre che nei casi previsti dalla legge, i consiglieri decadono dalla carica per la mancata partecipazione senza giustificato motivo a cinque sedute consecutive del Consiglio.
I consiglieri cessati dalla carica per effetto del rinnovo del Consiglio continuano ad esercitare gli incarichi esterni, nei limiti temporali delle norme sul rinnovo degli organismi amministrativi.
Le prerogative ed i diritti dei consiglieri sono disciplinati dalla legge, dal presente Statuto, dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale nonché dal regolamento per il diritto di accesso agli atti amministrativi.
I Consiglieri hanno potere ispettivo sull’attività della Giunta e degli uffici e servizi dell’Ente, che esercitano in forma organica mediante interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Per l’esercizio delle proprie attribuzioni, ciascun Consigliere ha diritto di ottenere dagli uffici comunali, dalle aziende e dagli enti dipendenti, copia di atti, notizie ed informazioni utili ai fini dell’espletamento del mandato. Le modalità dell’accesso sono stabilite dal Regolamento in materia di responsabilità del procedimento e del diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi.
Le norme del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale devono consentire ai Consiglieri appartenenti ai gruppi delle minoranze consiliari l’effettivo esercizio dei poteri ispettivi e di controllo e del diritto d’informazione sull’attività e sulle iniziative del Comune, delle Aziende, Istituzioni e degli enti dipendenti.
Ai gruppi delle minoranze consiliari spetta la designazione dei Presidenti delle commissioni consiliari, ordinarie e speciali, aventi funzione di controllo e di garanzia, se costituite.
Art. 11 - Il Funzionamento
Il funzionamento del Consiglio Comunale è disciplinato da apposito regolamento approvato a maggioranza assoluta, ai sensi dell’art. 31 della Legge 142/90 e successive modifiche.
Art. 12 - Linee programmatiche dell’azione di governo dell’Ente
Il Sindaco definisce, con la collaborazione degli assessori, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato e le presenta al Consiglio Comunale per l’approvazione entro sessanta giorni dall’insediamento stesso.
Il documento contenente le linee programmatiche dell’azione amministrativa è messo a disposizione dei consiglieri almeno dieci giorni prima della data fissata per la trattazione in Consiglio comunale ed è approvato a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
Il documento così approvato costituisce il principale atto d’indirizzo dell’attività amministrativa e riferimento per l’esercizio della funzione di controllo politico amministrativo del Consiglio.
Art. 13 - Competenze del Consiglio
Le competenze del Consiglio Comunale, sono stabilite dall’art. 32 della legge 8 giugno 1990, n. 142 e successive modifiche.
Il Sindaco è il capo dell’amministrazione comunale, rappresenta il Comune ed è responsabile dell’amministrazione dell’Ente.
Sovraintende all’andamento generale dell’Ente, provvede a dare impulso all’attività degli altri organi comunali e ne coordina l’attività.
Il Sindaco dirige i lavori della Giunta Comunale e assicura la rispondenza dell’attività degli organi del
Comune agli atti generali e di indirizzo approvati dal Consiglio.
Il Sindaco assume le funzioni di Ufficiale di Governo nei casi previsti dalla legge ed esercita le funzioni delegategli dalla Regione, secondo le modalità previste dalla legge e dallo statuto.
Per l’esercizio di tali funzioni il Sindaco si avvale degli uffici comunali ed eventualmente delle collaborazioni previste dalla legge.
Prima di assumere le funzioni, il Sindaco presta giuramento dinanzi al Consiglio Comunale, nella prima
riunione dopo l’elezione, pronunciando la seguente formula: “giuro di osservare lealmente la Costituzione.” Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica da portare a tracolla.
Art. 15 - Competenze del Sindaco
Il Sindaco convoca e presiede la Giunta Comunale.
Sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti di tutti gli organi comunali.
Il Sindaco coordina ed organizza, nell’ambito della disciplina comunale e sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici.
Il Sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi, localizzati nel territorio quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell’utenza. In tal caso dovrà essere acquisito il parere delle associazioni di categoria interessate. Il Sindaco provvede alla designazione, alla nomina ed all’eventuale revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, società ed istituzioni entro i termini di scadenza del precedente incarico, ovvero entro eventuali termini diversi previsti da disposizioni normative.
Art. 16 - Il Vice Sindaco
Art. 17 - Deleghe ed incarichi
Il Sindaco può attribuire ad Assessori e Consiglieri incarico di svolgere attività di istruzione e studio di determinati problemi e progetti o di curare determinate questioni nell’interesse dell’Amministrazione. Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non abilitano allo svolgimento di un procedimento amministrativo che si concluda con un atto amministrativo ad efficacia esterna.
“La Giunta è composta dal Sindaco che la presiede e da un minimo di 2. e un massimo di 4. Assessori. Il Sindaco nomina il Vice Sindaco e gli Assessori, prima dell'insediamento del Consiglio Comunale tra i Consiglieri Comunali.
Non possono far parte della Giunta contemporaneamente assessori che siano tra loro coniugi, ascendenti, discendenti, parenti o affini fino al 2° grado ed il coniuge, gli ascendenti , i discendenti ed i parenti ed affini fino al 3° grado del Sindaco.
Gli assessori non possono presentare interrogazioni, interpellanze e mozioni.
Per la validità delle sedute è richiesto l’intervento della metà dei suoi componenti, compreso il Sindaco. La Giunta delibera a maggioranza assoluta dei voti; in caso di parità prevale il voto del Sindaco o di chi presiede la seduta in una sua vece.
A discrezione del Sindaco possono essere ammessi a partecipare ai lavori della giunta Consiglieri e funzionari del comune, cittadini o autorità, al fine di acquisire elementi valutativi sugli argomenti in discussione.
Art. 21 - Revoca degli Assessori
Nel corso del mandato amministrativo il Sindaco può revocare dall’incarico uno o più Assessori, provvedendo con il medesimo atto alla eventuale nomina dei sostituti.
La revoca è sistematicamente motivata, anche solo con riferimento al venir meno del rapporto fiduciario, ed è comunicata al Consiglio nella prima seduta utile unitamente ai nominativi degli eventuali nuovi Assessori.
Art. 22 - Mozione di sfiducia
Il voto del Consiglio Comunale contrario ad una proposta del Sindaco e della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi.
Il Sindaco e la Giunta cessano la carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio.
La mozione di sfiducia ,sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco, deve essere motivata, anche con riferimento al solo venir meno della maggioranza consiliare, ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta dalla sua presentazione. Nel caso in cui la mozione di sfiducia sia approvata, il Segretario Comunale ne informa il Prefetto , ai fini dell’assunzione dei provvedimenti conseguenti di scioglimento del Consiglio e nomina del Commissario.
Art. 23 - Divieto generale di incarichi e consulenze ed obblighi di astensione
Al Sindaco, al Vice Sindaco, agli Assessori ed ai Consiglieri Comunali è vietato ricoprire ed assumere consulenze, anche a titolo gratuito, presso il Comune, nonché presso enti, aziende ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dello stesso.
Tutti gli amministratori hanno altresì l’obbligo di astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di deliberazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti e affini fino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti a contenuto generale, compresi quelli urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto dell’atto e specifici interessi degli amministratori o di loro parenti ed affini fino al quarto grado.
Titolo III - PARTECIPAZIONE E DIRITTO ALL’INFORMAZIONE
Art. 24 - Libere forme associative
a) sostiene i programmi e l’attività delle associazioni aventi finalità riconosciute di interesse dell’intera comunità attraverso: l’erogazione di contributi secondo le norme del relativo regolamento, l’assunzione di iniziative comuni e coordinate ad altre forme di incentivazione;
b) può affidare alle associazioni o a comitati appositamente costituiti l’organizzazione e lo svolgimento di attività promozionali, ricreative e in generale attività di interesse pubblico da gestire in forma sussidiaria o integrata rispetto all’Ente;
c) coinvolge le associazioni del volontariato nella gestione dei servizi e nella attuazione di iniziative sociali e culturali.
Per essere ammesse a fruire del sostegno del Comune ed esercitare attività di collaborazione con il Comune, le associazioni devono preventivamente dimostrare la rispondenza della propria attività alle finalità previste dalla presente norma. Il Regolamento comunale dei criteri e modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari nonchè la attribuzione di vantaggi economici.
Art. 25 - Consulte tecniche di settore
Il Consiglio Comunale, con propria deliberazione, può istituire, disciplinandone la composizione, le funzioni e l'attività, consulte permanenti con la finalità di fornire all'Amministrazione il supporto tecnico e propositivo nei principali settori di attività dell'ente.
Art. 26 - Proposte di iniziativa popolare e forme di consultazione della popolazione.
Gli elettori del Comune, in numero non inferiore a 1/5 degli aventi diritto al voto, possono presentare al Consiglio Comunale proposte per l'adozione di atti deliberativi rientranti nelle materie di competenza di tale organo, con esclusione degli atti di nomina, di approvazione di bilancio preventivo e consuntivo, di disciplina delle tariffe e dei tributi e di adozione degli strumenti di pianificazione.
Le procedure e le modalità di presentazione delle proposte di iniziativa popolare, nonchè gli elementi essenziali di cui le stesse debbono essere corredate, compresa l'indicazione dei mezzi di copertura della spesa nei casi in cui ciò si renda necessario, sono disciplinate dal regolamento sul decentramento amministrativo e la partecipazione .
Art.27 - Referendum comunali.
Nelle materie di competenza del Consiglio Comunale, - ad eccezione di quelli attinenti alla finanza comunale, ai tributi e le tariffe, al personale ed alla organizzazione degli uffici e dei servizi, alle nomine ed alla designazioni - possono essere indetti referendum consultivi allo scopo di acquisire il preventivo parere della popolazione o referendum per l'abrogazione in tutto o in parte di provvedimenti, compresi gli atti normativi e gli strumenti di pianificazione , già adottati dal Consiglio.
I referendum consultivi ed abrogativi sono indetti dal Sindaco su iniziativa del Consiglio Comunale, assunta a maggioranza di almeno due terzi dei componenti, o su richiesta di almeno un quinto dei cittadini che risultino iscritti nelle liste elettorali al momento dell'inizio della raccolta delle firme.
Il Difensore Civico decide sulla ammissibilità della richiesta referendaria di iniziativa popolare.
Il Difensore Civico può essere chiamato anche ad esprimersi in via preventiva sulla formulazione dei quesiti e sull'attinenza degli stessi alle materie suscettibili di consultazione referendaria.
I referendum possono avere luogo anche in coincidenza con altre operazioni di voto.
Art.28 - Diritto d'accesso e d'informazione dei cittadini
Il Comune esercita l'attività amministrativa secondo criteri di economicità, efficienza e trasparenza. Il Regolamento in materia di responsabile del procedimento e del diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi stabilisce il termine entro il quale - a domanda o d'ufficio - deve essere emesso il provvedimento richiesto o dovuto.
In mancanza di termini specifici il termine per l'emissione del provvedimento amministrativo s'intende
Tutti gli atti e provvedimenti, che non abbiano contenuto statutario-regolamentare o comunque generale, devono: essere motivati, essere comunicati o notificati in forma idonea a garantire la piena conoscenza al destinatario, indicare il termine entro il quale è possibile proporre ricorso e l'Autorità giudiziaria o amministrativa a cui il gravame va presentato.
I cittadini hanno diritto, nelle forme stabilite dal regolamento, a partecipare attivamente ai procedimenti amministrativi che producono effetti giuridici diretti in loro confronto o ai quali per legge debbono intervenire.
TITOLO IV - ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI Capo I - L'organizzazione amministrativa
Art. 29 - Ordinamento degli uffici e dei servizi
L'organizzazione degli uffici e dei servizi, la dotazione organica, le procedure di assunzione del personale, le modalità concorsuali ed i requisiti di accesso all'impiego sono disciplinati in un regolamento in conformità alle disposizioni di legge, dello statuto e nel rispetto delle norme dei contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale degli enti locali.
Il regolamento di cui al precedente comma, sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, è adottato dalla giunta comunale, sulla scorta dei principi e dei criteri direttivi approvati dal consiglio comunale.
Art. 30 - Indirizzi e criteri direttivi del Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale determina nell'ambito dei principi stabiliti dallo Statuto gli indirizzi ed i criteri direttivi cui la giunta uniformerà i contenuti del regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. Nell'esercizio di tale attribuzione in particolare il consiglio comunale provvede a definire le linee essenziali dell'organizzazione dell'ente, nonché i criteri per il dimensionamento della dotazione organica in funzione delle esigenze operative dei servizi e della attuazione del programma politico - amministrativo.
I posti di responsabili dei servizi e degli uffici possono essere coperti anche tramite contratti a tempo determinato ai sensi dell'articolo 51 L.142/90.
E' parimenti possibile il ricorso a collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità ai sensi dell'articolo 51, comma 7 Legge142/90.
Art. 31 - Incarichi ed indirizzi di gestione
"Gli organi istituzionali dell'ente uniformano la propria attività al principio dell'attribuzione dei compiti e delle responsabilità gestionali ai funzionari responsabili degli uffici e dei servizi.
La direzione degli Uffici e dei servizi può essere altresì attribuita al Segretario Comunale.
I posti di “ Responsabili degli Uffici e dei Servizi”possono essere coperti anche tramite contratti a tempo determinato ai sensi dell’art.51 L. 142/90.E’ anche possibile il ricorso a collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità ai sensi dell’ art.51, comma 7 , L.142/90.
Art. 32 - Il Segretario Comunale
Il Segretario Comunale sovraintende allo svolgimento delle funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi e ne coordina l'attività, secondo le direttive impartite dal Sindaco.
Al fine di assicurare l'unitarietà e complementarietà all'azione amministrativa di vari settori di attività, il Segretario in particolare definisce, previa consultazione dei responsabili degli uffici e di intesa con l'amministrazione, modalità di snellimento delle procedure amministrative ed adotta le conseguenti direttive operative; formula proposte su questioni organizzative e gestionali di carattere generale e riferisce al Sindaco su ogni situazione di irregolarità, omissione o disfunzione, per l'adozione dei conseguenti provvedimenti.
Il Segretario adotta provvedimenti con rilevanza esterna .
Art. 33 - Il direttore generale
Il Sindaco, previa deliberazione della Giunta Comunale, può nominare un direttore generale del Comune. Le relative funzioni sono preferibilmente conferite al Segretario del Comune.
Compete in tal caso al Segretario un elemento aggiuntivo di retribuzione rapportato alla gravosità dell'incarico. (annullato dall’ORECO atti 194 del 12.06.2000).
Egli è responsabile dell'andamento complessivo dell'attività gestionale, dell'efficienza ed efficacia dell'azione di governo dell'ente. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e servizi disciplina le modalità di nomina e quant'altro necessario a disciplinare il rapporto di lavoro e le prestazioni.
Art. 34 - Gestione Amministrativa
I funzionari direttivi incaricati dal Sindaco o il Segretario Comunale, sono preposti, secondo l'ordinamento dell'ente, alla direzione degli uffici e dei servizi e sono responsabili della attuazione dei programmi approvati dagli organi istituzionali e della regolarità formale e sostanziale dell'attività delle strutture che da essi dipendono.
a) assumono gli atti di gestione del personale secondo le norme del CCNL, provvedono all'espletamento delle procedure per la selezione del personale ed alle relative assunzioni previste negli atti di programmazione o autorizzate dalla giunta, alla stipula del contratto individuale di lavoro, all'attribuzione del trattamento economico accessorio.
Hanno poteri di iniziativa per l'applicazione delle sanzioni disciplinari ed assumono direttamente i provvedimenti disciplinari che per legge od in base alle norme degli accordi collettivi di lavoro rientrano nella loro competenza;
e) assumono gli atti di gestione finanziaria, di acquisizione delle entrate rientranti nella competenza dell'ufficio, di spesa e liquidazione, nei limiti e con le modalità stabiliti dai regolamenti, dal'eventuale Piano Esecutivo di Gestione,allorchè previsto, e dagli altri atti di programmazione approvati;
Sono di competenza dei funzionari direttivi gli atti costituenti manifestazioni di giudizio e di conoscenza, gli atti ricognitori, di valutazione, d'intimazione e di comunicazione, gli accertamenti tecnici, le certificazioni e le legalizzazioni, i verbali e le diffide.
Fermi restando i compiti riservati espressamente dalla legge e dallo statuto al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio, i funzionari direttivi nell'esercizio delle loro attribuzioni assumono, con le modalità stabilite dai regolamenti e secondo i criteri definiti negli atti di indirizzo, provvedimenti aventi rilevanza esterna, comportanti accertamenti e valutazioni anche di carattere discrezionale.
Art. 35 - Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei funzionari direttivi
Oltre ai compiti indicati al precedente articolo, spettano ai funzionari direttivi nelle materie rientranti nei servizi di cui hanno direzione:
b) l'applicazione delle sanzioni amministrative per la violazione delle leggi e dei regolamenti comunali, anche in materia edilizia, e l'adozione degli atti connessi, antecedenti e susseguenti, compresi l'ingiunzione di pagamento ed i provvedimenti definitivi conseguenti alla valutazione di eventuali scritti difensivi. Le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale possono essere esercitate dai funzionari del Comune per delega solo nei casi previsti dalla legge.
Gli atti dei responsabili dei servizi non diversamente disciplinati da altre, assumono la denominazione di "determinazioni" e sono regolati secondo le disposizioni del presente articolo.
Entro i successivi tre giorni sono pubblicati dall'Albo Pretorio per dieci giorni e depositati in copia presso la segreteria comunale.
Art. 37 - I servizi pubblici locali
La compartecipazione alla spesa per l'erogazione dei servizi a carattere sociale è determinata tenendo conto delle condizioni economiche e sociali degli utenti, applicando agevolazioni e forme di esenzione totale o parziale. Apposito Regolamento disciplina la materia.
Anche in tale ipotesi il gettito tariffario dovrà garantire un adeguato livello di copertura dei costi, considerando anche eventuali trasferimenti di risorse da parte di enti e privati e le altre entrate finalizzate.
Il Sindaco riferisce al Consiglio Comunale sulle attività svolte dagli enti , aziende, istituzioni dipendenti e dalle società a partecipazione comunale, almeno una volta all'anno, in occasione dell'approvazione dei bilanci consuntivi, al fine di verificarne l'economicità della gestione e la rispondenza dell'attività alle esigenze dei cittadini.
Art.38 - Gestione dei servizi in forma associata
Il Comune ricerca e promuove forme di collaborazione con altri enti locali e con gli enti istituzionali per lo svolgimento, in ambiti territoriali più idonei, di attività e di servizi di comune interesse, con l'obiettivo di conseguire la migliore efficienza organizzativa, l'economicità della gestione e la piena soddisfazione per gli utenti.
Il Comune può altresì delegare ad enti sovracomunali o a Comuni contermini l'esercizio di funzioni ed a sua volta riceverne da questi, ove sia in grado di assicurare con risorse proprie, congiuntamente all'apporto economico, di personale e di attrezzature degli enti interessati, un'efficiente erogazione dei servizi.
Nelle convenzioni e negli atti costitutivi degli organismi associativi di qualsiasi natura, debbono essere previsti strumenti che rendano effettiva la funzione di indirizzo e controllo degli enti aderenti. L'approvazione delle convenzioni per la gestione dei servizi e degli atti costitutivi delle forme associative, comunque denominate, è di competenza del Consiglio Comunale.
Art.39 - Autonomia finanziaria
Nel rispetto dei principi costituzionali e delle leggi in materia finanza pubblica il Comune ha autonomia finanziaria, fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.
Comunale delibera il bilancio di previsione per l'anno successivo.
Prima dell'inizio dell'esercizio finanziario la Giunta approva, se previsto, il piano esecutivo di gestione attraverso il quale predetermina gli obiettivi ed il livello qualitativo e quantitativo dei servizi e delle prestazioni all'utenza ed assegna ai responsabili dei servizi la dotazione finanziaria, strumentale e di personale necessaria per l'ordinaria gestione e l'attuazione degli interventi programmati.
Art.40 - Demanio e patrimonio
I beni non impiegati per fini istituzionali dell'ente e non strumentali alla erogazione dei servizi sono dati di norma in locazione o in uso, compatibilmente con la loro natura, a canoni tali da conseguire un'adeguata redditività.
I beni comunali, mobili e immobili, sono registrati in apposito inventario da redigere, in conformità alle disposizioni di legge, secondo i principi e le tecniche della contabilità patrimoniale.
Il funzionario incaricato alla tenuta dell'inventario dei beni ha l'obbligo di conservare i titoli, gli atti e le scritture relative al patrimonio del Comune.
Il Revisore attesta la veridicità delle scritture contabili e la corrispondenza del rendiconto alla risultanze della gestione, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione del Conto Consuntivo.
Art.42 - Controllo di gestione e controllo di qualità
Al fine di verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati, nonchè l'efficienza, l'efficacia e l'economicità della gestione, è istituito il controllo di gestione, secondo le norme e con le modalità disciplinate nel regolamento di contabilità.
TITOLO VI – DIFENSORE CIVICO
Art. 43 - Difensore civico
Il Comune si avvale dell’ufficio del Difensore Civico istituito presso la Comunità Montana di
TITOLO VII- DISPOSIZIONE FINALE
Art. 44 - Disposizione finale

References: Art. 2

Art. 5

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 21

Art. 22
e contrario

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art.27

Art.28

Art. 29

Art. 30

Art. 31
 art.51

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art.38

Art.39

Art.40

Art.42

Art. 43

Art. 44