Source: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV:l16028
Timestamp: 2017-02-19 17:40:49+00:00

Document:
L'ESCP mira a semplificare e accelerare le controversie transfrontaliere di modesta entità in materia civile e commerciale e ridurre i costi.
In linea di principio, si tratta di un procedimento per iscritto, che non richiede la presenza fisica in tribunale. Tuttavia, lo stesso può decidere di effettuare un'udienza orale.
Garantische che le sentenze siano riconosciute ed esecutive in altri paesi dell'UE senza che sia necessaria una dichiarazione di esecutività.
L'ESCP è pertanto un procedimento alternativo, e opzionale, che coesiste con le leggi interne dei paesi dell’UE.
L'ESCP, per il quale non è richiesto un avvocato, funziona come segue:
La domanda va presentata direttamente presso l’organo giurisdizionale per mezzo di un modulo (modulo A, disponibile negli allegati del regolamento), corredata di dati, somma richiesta ecc. Se la domanda non rientra nell'ambito giurisdizionale dell'ESCP, l’organo giurisdizionale ne informa l’attore; se la domanda non viene ritirata, l’organo giurisdizionale esamina la controversia secondo il diritto processuale applicabile nello Stato membro in cui si svolge il procedimento.
Se l’attore non ha fornito informazioni sufficienti, viene inviato un secondo modulo (modulo B) per chiedere le informazioni mancanti entro un dato termine. La domanda è respinta se l’attore non risponde alla richiesta dell'organo giurisdizionale entro il termine prestabilito o se essa è manifestamente infondata o inammissibile.
Qualsiasi domanda riconvenzionale dal convenuto (utilizzando il modulo A) viene notificata all’attore, che ha 30 giorni di tempo per rispondere. Se la domanda riconvenzionale supera i 2 000 euro, sia la domanda principale che la domanda riconvenzionale saranno trattate in conformità alla normativa applicabile nel paese in cui viene eseguita l'azione.
L’organo giurisdizionale deve pronunciarsi entro 30 giorni dal ricevimento della risposta del convenuto (o del ricorrente, in caso di domanda riconvenzionale). L’organo giurisdizionale può richiedere ulteriori informazioni da fornire entro 30 giorni e/o assumere prove o convocare le parti ad un'udienza (vedi sotto), sempre entro 30 giorni dalla convocazione. In questi casi, l’organo giurisdizionale pronuncerà la sentenza entro 30 giorni, ma a partire dal momento in cui ha ricevuto le informazioni richieste o si è tenuta l'udienza.
Se le parti non rispondono in tempo, l’organo giurisdizionale pronuncerà la sua sentenza. L’organo giurisdizionale emette un certificato di giudizio per semplificare l'esecuzione transfrontaliera (senza ulteriori costi), utilizzando il formulario D, su richiesta di una delle parti.
L'udienza si svolge solo se necessario o su richiesta di una delle parti. La richiesta può essere rifiutata se è chiaramente superflua per l'equa trattazione del procedimento. L'udienza può avvenire tramite videoconferenza o una tecnologia simile.
L’organo giurisdizionale determina l'ambito delle prove necessarie per la sua sentenza e le modalità di assunzione, utilizzando il metodo più semplice e meno oneroso.
La sentenza non può essere riesaminata nella sostanza nel paese dell'UE dove è resa esecutiva.
Disciplinata dalla legge del paese in cui la sentenza viene applicata, la parte che chiede l'esecuzione produce una copia originale della sentenza e del certificato (modulo D) tradotto nella lingua del paese di esecuzione. Non possono essere richiesti cauzioni, garanzie o depositi, se l’attore è straniero o non ha domicilio o residenza nel paese dell’UE di esecuzione. L'attore non ha bisogno di un rappresentante autorizzato o di un recapito postale nel paese dell’UE di esecuzione, a parte i soggetti responsabili dell’esecuzione secondo la legislazione di tale paese dell’UE.
Nel caso in cui una parte contesti una sentenza ESCP, il paese di esecuzione può limitare l'applicazione ai provvedimenti conservativi, subordinarla ad una cauzione, o, in alcuni casi, sospendere il procedimento di esecuzione.
Il regolamento (UE) 2015/2421 modifica il regolamento (CE) n. 861/2007 ed entrerà in vigore il 14 gennaio 2017.
Il regolamento è in vigore dal 1o gennaio 2009, tranne le norme che richiedono ai paesi dell'UE di informare la Commissione riguardo aspetti della giurisdizione, i mezzi di notifica e le impugnazioni (articolo 25), che sono entrate in vigore il 1o gennaio 2008.
Regolamento (CE) n. 861/2007del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 luglio 2007, che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità (GU L 199 del 31.7.2007, pag. 1-22)
Regolamento (UE) 2015/2421 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, recante modifica del regolamento (CE) n. 861/2007, che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità, e del regolamento (CE) n. 1896/2006, che istituisce un procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento (GU L 341 del 24.12.2015, pag. 1-13)

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza