Source: http://docplayer.it/908211-Linee-guida-per-il-servizio-di-digital-reference-ifla-digital-reference-guidelines.html
Timestamp: 2017-01-23 05:28:33+00:00

Document:
⭐Linee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines)
Linee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines)
Download "Linee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines)"
1 Linee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines) Sezione Reference Work (Reference Work Section) July 2004 Introduzione: I. Obbiettivi II. Storia III. Indirizzo Gestione I. Politiche II. Pianificazione III. Personale IV. Addestramento V. Interfaccia e architettura VI. Aspetti legali VII. Marketing VIII. Valutazione/Qualità IX. Collaborazione Aspetti pratici I. Linee Guida generali II. Linee Guida sui contenuti III. Linee Guida per le sessioni chat Risorse utilizzate Introduzione I termini virtual reference, digital reference, e-reference, Internet information services, live reference, real-time reference vengono usati in modo intercambiabile per descrivere servizi di reference che utilizzano la rete e il computer in vario modo [ ] Virtual reference Canada: I. Obbiettivi Obbiettivo di queste linee guida è estendere le best practices del servizio di digital reference su base internazionale. Il modello consortile di organizzazione del lavoro e lo sviluppo di risorse condivise si adattano perfettamente all ambiente della rete. Nonostante le biblioteche nei diversi paesi possano avere tradizioni differenti di servizi al pubblico che condizionano le metodologie adottate nel servizio di reference e le aspettative degli utenti, bisogna riconoscere che le nuove tecnologie consentiranno ai bibliotecari di rimodellare tali servizi. Queste linee guida tentano di definire 12 standard comuni partendo dalle diverse tradizioni nella speranza che questo consenta alla comunità globale dei bibliotecari di esplorare liberamente nuove potenzialità. Alcune tematiche sollevate in queste linee guida potrebbero in definitiva giustificare ulteriori considerazioni come, per esempio, la gestione del cambiamento: come può il responsabile di un progetto di digital reference mitigare l impatto di nuovi modelli di organizzazione del lavoro sul personale del proprio ente, sui propri piani di lavoro e sui propri utenti? Un ulteriore sforzo sarà quindi quello inerente alla definizione dei finanziamenti necessari per affrontare questo impegno nell ambito di comunità diverse, riguardo alle differenti esigenze di personale, acquisizione di risorse ed attrezzature. L unicità delle caratteristiche del digital reference introduce nuove tematiche e sfide. La necessità di linee guida e di standard diventa ancora più importante nel momento in cui i servizi di reference digitale gestiti ormai in modo consortile continuano ad svilupparsi. Vera Fullerton II. Storia Il Gruppo di Discussione dell IFLA sul Reference si è riunito per la prima volta nel 1998: è stato costituito per occuparsi degli effetti delle nuove tecnologie sul servizio di reference e sulle aspettative degli utenti. Nel 2002, riconoscendo l importanza di queste tematiche e l interesse crescente del pubblico per le attività del gruppo, l IFLA ha creato ufficialmente lo Standing Committee on Reference Work. Le presenti linee guida sono il risultato di workshops e riunioni che hanno avuto luogo nel corso di questi anni. III. Indirizzo Questo documento è indirizzato ai responsabili delle biblioteche e ai bibliotecari che in esse prestano servizio: Sezione 1. La Gestione [dei servizi di digital reference] è stato scritto tenendo conto delle responsabilità di coloro che saranno chiamati a gestire i progetti dal punto di vista amministrativo. Sezione 2. Aspetti pratici fornisce una guida per gli addetti al servizio di digital reference ed enuncia standard pratici per agevolare la strutturazione di attività collaborative. Definizione del bacino di utenza : prima di istituire il servizio di reference digitale, è importante definire il proprio target di utenza. Bisogna quindi valutare come l utilizzo della tecnologia può condizionare e/o espandere tale bacino. L ubicazione fisica dell utente riveste un importanza minore se l istituzione è presente in rete in quanto, oltre all utenza tradizionale dell istituzione, tipologie nuove e diverse di pubblico possono scegliere di avvalersi dei servizi in linea. 23 LA GESTIONE DEI SERVIZI DI DIGITAL REFERENCE E necessario esaminare procedure e politiche istituzionalizzate prima di strutturare nuovi servizi e determinare come queste possano essere condizionate dalla transizione o l avvento dell ambiente digitale. Potrebbe essere necessario rivisitare modalità di servizio esistenti da lunga data, ridefinirle e adattarle al nuovo ambiente. 1.1 Politiche del reference Chiarire gli obbiettivi del nuovo servizio Identificare un gruppo di supervisione responsabile della creazione di regole di best practices, della definizione dei comportamenti accettati, e dell articolazione di un codice di condotta che includa le penalità previste in caso di infrazioni Preparare una bozza di linee guida integrando le politiche e le procedure esistenti con gli obbiettivi, assicurandosi che questi siano coerenti con la missione complessiva dell ente Decidere quanto frequentemente debba essere effettuata una revisione di queste politiche, descrivere la procedura e nominare i responsabili della revisione Prendere le misure relative al rispetto del copyright e ogni altra norma limitativa che si possa applicare all area di lavoro designata Decidere chi può usare il servizio. Definire e circoscrivere la clientela primaria. Se il servizio è rivolto a tutti, senza discriminazione di età, razza, genere, sesso, religione, classe sociale, reddito o handicap, questo va dichiarato apertamente. Se sono previste esclusioni (ad es. utenti che sono al di fuori di una specifica comunità) il divieto deve essere applicato uniformemente Decidere quali sono i tipi di domande a cui l ente risponderà o non risponderà. Per esempio: Risponderemo a quesiti fattuali o di orientamento [ready reference]. Non risponderemo a quesiti di carattere legale o medico. Le richieste della nostra clientela primaria hanno la priorità rispetto agli altri quesiti Sviluppare politiche rispetto a comportamenti scorretti da parte dell utente. Le persone che usano il servizio devono comportarsi in modo adeguato rispetto agli obbiettivi e le funzioni del servizio stesso. 1.2 Pianificazione Gli obbiettivi del servizio fornito dovrebbero essere fondati su una programmazione realistica che tenga conto delle risorse finanziarie disponibili e anche dei bisogni percepiti della comunità servita Creare un gruppo di lavoro di responsabili e addetti al servizio all interno dell ente per indagare le opzioni di servizio attivabili e definire le priorità Sviluppare un ottica globale di lavoro per obbiettivi concreti - come risponderà il servizio ai bisogni della comunità? Come potrebbe svilupparsi il servizio nel tempo? Preparare una bozza di proposta d azione iniziale Valutare i servizi ed i software disponibili Definire la fonte di finanziamento più appropriata 34 Sollecitare il feedback dagli utenti Definire se vi sono altre istituzioni (locali, regionali, ecc.) che potrebbero essere interessate a condividere risorse per sviluppare un servizio cooperativo Rivedere il piano d azione, sulla base dei dati ottenuti. Dal punto al punto Presentare ufficialmente il piano d azione e assicurarsi il sostegno dei propri dirigenti. [revision ifla----] 1.3 Personale Selezionare il personale che parteciperà al servizio sulla base del loro iniziale interesse (questa è la chiave!), capacità, disponibilità, abilità informatica, e propensione alle relazioni interpersonali. Definire chiaramente le loro specifiche responsabilità e compiti Valutare quanti bibliotecari full time sono necessari, e quanti tecnici se è il caso per distribuire e rispondere alle domande Mantenere una certa flessibilità nel gruppo del personale coinvolto per poter inserire bibliotecari che vogliano partecipare dopo aver familiarizzato con l idea del servizio [Ricordatevi che il futuro del progetto dipende dal saper promuovere l interesse, non dallo scoraggiarlo] Se un servizio esteso sulle 24 ore non è né richiesto né fattibile, programmare la presenza del personale in modo da rispondere al meglio alle aspettative e ai bisogni degli utenti. Questo è particolarmente importante per gli strumenti di chat reference Analizzare e valutare la programmazione e la distribuzione dei carichi di lavoro in modo ricorrente. Apportate delle modifiche in qualsiasi momento lo riteniate necessario e possibile Creare un programma di lavoro imperniato sull apporto lavorativo degli addetti principali ma prevedere ricambi/sostituti per questi bibliotecari Decidere chi, all interno dell ente o del consorzio, si fa carico del necessario supporto tecnico informatico [ un gruppo di supporto tecnico informatico è essenziale per il successo del servizio di digital reference ] Decidere chi, all interno dello staff, sorveglierà le limitazioni d uso e di accesso contenute nei contratti e licenze per le risorse elettroniche Decidere chi sarà responsabile del rispetto degli standard prefissati Pianificare l integrazione del servizio nelle procedure e nell organizzazione del lavoro quotidiano. Standardizzare le procedure al fine di evitare che vengano trascurate domande in caso di assenza del personale. 1.4 Addestramento: aspetti basilari Decidere chi addestrerà il personale, e tener conto del tempo necessario per l addestramento, l orientamento e l aggiornemento individuale degli addetti. Le capacità chiave di un digital librarian includono: - approccio multitasking - capacità di comunicare con chiarezza, specialmente per iscritto - abilità nel fare ricerche bibliografiche su basi dati e risorse online 45 - abilità nell intervista in grado di compensare la mancanza di comunicazione analogica - conoscenza approfondita delle fonti di consultazione - familiarità con il software selezionato Predisporre attività di aggiornamento quando è necessario. Incoraggiare lo staff e metterlo in condizione di incontrarsi con regolarità per discutere esperienze e nuovi sviluppi in quest area. 1.5 Predisposizione dell interfaccia La scrivania (desktop) per il digital reference dovrebbe essere strutturata per consentire l accesso a risorse e competenze per il più alto numero possibile di persone, a prescindere dalla lingua, dalle capacità tecniche e dagli handicap fisici. Si noti bene: nonostante si stia pianificando un servizio in linea non bisogna trascurare i dettagli fisici e logistici necessari per fornire un servizio di digital reference efficiente: occorre dotare il personale di uno spazio di lavoro appropriato mobili, hardware, software, fonti cartacee, accesso a internet, browser web, indirizzo tutto questo è rilevante quanto ciò che l utente vede sullo schermo. E importante organizzare correttamente lo spazio virtuale: chiarire cosa significa amichevole per l utente e di facile navigazione. definire un design e una struttura standard e applicarla coerentemente a tutto il sito, in modo che l utente che vi accede per la prima volta possa farsi un idea di come navigare alla prima o seconda schermata. Posizionate il link al servizio [il bottone chiedi a un bibliotecario ] in modo coerente in tutte le pagine web dell istituzione. usare il più possibile icone e disegni per orientare l utente. Evitare di riempire le pagine con blocchi di testo. Identificare chiaramente l istituzione e creare un link all homepage della biblioteca Includere un breve paragrafo che definisca lo scopo dei servizi di reference dell ente e dichiarare quanto tempo gli utenti possono aspettarsi di attendere per la risposta alle loro domande (ad es.: tutte le richieste pervenute a questo servizio riceveranno risposta entro cinque giorni lavorativi ) Fornire informazioni che guidino l utente nella compilazione del modulo di richiesta (ad es.: La parte risorse consultate deve includere almeno un esempio che mostri all utente che è importante citare il volume, la pagina, il numero e la data, il titolo e l indicazione dell autore, ecc.) I campi informativi comuni che potrebbero essere inseriti nel modulo su web dovrebbero includere alcuni dati essenziali quali: indirizzo , testo della domanda ; come pure altri campi opzionali come nome, numero di telefono, titolo di studio (per il livello di risposta) e scopi della ricerca, ecc.. Creare tutti i campi ritenuti necessari per dare un servizio efficiente, ma non troppi da infastidire l utente. Creare links alle risorse informative interne ed esterne rilevanti (rivisti e aggiornati regolarmente), homepages, cataloghi in linea, basi di dati, FAQ, ecc. Fornire links ai dettagli sulla politica dell ente per il reference e le linee guida del servizio Identificare e fornire informazioni su come contattare (con ogni mezzo) lo staff della biblioteca: via chat, via , via modulo web, fax, posta normale, telefono, ecc. 56 Nella pianificazione del sito tenere conto dei possibili limiti hardware e software dell utente finale: è necessario dichiarare chiaramente i requisiti minimi dell hardware per l uso del servizio. Adottare politiche e aderire alle norme che garantiscono a tutti gli utenti, anche a quelli disabili, l accesso al servizio. Dichiarare chiaramente chi risponde alle domande e cosa il servizio non sarà in grado di offrire. Per esempio: Per limiti di tempo e a causa del volume delle richieste ricevute, non possiamo: - inviare documentazione via fax agli utenti - approntare bibliografie - effettuare ricerche bibliografiche approfondite - rinnovare prestiti tramite questo servizio.. Pubblicare una dichiarazione sulla privacy [basata sulla relativa legge nazionale] Si veda ad esempio la dichiarazione sulla privacy della British Library: (www.bl.uk/privacy.html) La finalità di questa dichiarazione è di informare gli utenti su quali informazioni personali vengano registrate nel corso della navigazione sul nostro sito, come queste vengano usate e quando rese disponibili. Come succede nella maggioranza dei siti web, il sito della British Library registra automaticamente nel suo logfile alcune informazioni per ogni richiesta inviata. Queste informazioni vengono utilizzate dall amministratore di sistema per produrre statistiche d uso. Da questi dati, vengono estratte sintesi statistiche, alcune delle quali potrebbero essere rese pubbliche, ma esse non includono informazioni che possano consentire l identificazione dell utente. Alcuni sottoinsiemi di dati possono essere utilizzati per indagini sull uso non adeguato del computer per la navigazione su questo sito (si vedano anche le nostre linee guida ) Decidere per quanto tempo le trascrizioni delle chat e delle domande verranno tenute in archivio e chi può accedervi. Definire se è necessario mantenere l anonimato dell utente cancellando tutte le informazioni personali. Stabilire un programma e una procedura di manutenzione. Fornire agli utenti canali per esprimere un feedback (indagini, s, ecc.) 1.6 Aspetti legali E importante per tutti i bibliotecari familiarizzarsi con la legislazione corrente sull informazione pubblica locale e nazionale, e condividere questa informazione con gli utenti quando questa influenza le modalità del servizio. servizio di reference in linea e libertà di informazione- in rapporto alla cultura locale politiche nazionali di informazione: qual è il panorama politico? legislazione sull informazione pubblica legislazione correlata copyright tematiche relative alla privacy licenze e contratti 67 relazioni consortili [vedi: Revision of IFLA Public Library Guidelines 1.7 Pubblicità e promozione identificare i destinatari chiave sviluppare una identità del progetto ed un logo/nome tenendo in mente il target della comunità incoraggiare la promozione attraverso il passaparola tra lo staff e gli utenti a lungo termine creare links strategici dal sito web della biblioteca, e/o i siti delle istituzioni potenziali partners contattare i media locali giornale locale, notiziario per gli amici della biblioteca, radio locali e insegnanti nelle scuole della zona annunciare il servizio sulle liste di discussione professionali e di interesse specifico 1.8 Valutazione condurre indagini sia tra gli utenti che all interno del personale addetto. Registrare preoccupazioni, problemi e quesiti sia tra gli utenti che tra il personale compilare e valutare statistiche dell attività di servizio, come pure possibili problematiche tecniche o legate alle politiche sviluppare i cambiamenti al servizio basandoli sull analisi delle statistiche e sul feedback di bibliotecari e utenti. 1.9 Collaborazioni Gli strumenti in linea danno la possibilità ai bibliotecari di condividere le loro risorse con altri enti simili o complementari. Ciò consente loro di offrire agli utenti una quantità più estesa di servizi e consulenze. Ma il lavoro collaborativo non è privo di sfide. Chi collabora deve: - stabilire una visione d insieme del servizio che verrà fornito dalla nuova entità - sviluppare linee guida per procedure e pratiche comuni - costruire la fiducia tra i partners costituire un comune senso di responsabilità - stimolare la riflessione sulle motivazioni che possono limitare l offerta del servizio ad es. leggi sul copyright, contratti e licenze, affidabilità, politiche di informazione nazionali, ecc. Si veda: Implementing Online Reference Services: Co-operation and Resource Sharing (From: IFLA Public Library Guidelines 78 PRATICHE E PROCEDURE RELATIVE AL DIGITAL REFERENCE 2.1 Linee guida generali I servizi di Digital reference devono adeguarsi agli stessi standard del servizio tradizionale. Gli operatori devono: Impegnarsi a fornire l assistenza più efficace Essere cortesi in modo professionale e mostrarsi rispettosi nel rispondere alle domande. Sostenere i principi della libertà intellettuale Confermare di aver ricevuto la domanda dell utente. Fornire risposte all utente il più velocemente possibile. Occorre rispondere alle lettere o ad altri messaggi con prontezza e cortesia (IFLA PL Website) Elaborare una precisa politica di gestione delle risposte e attenersi a questa politica. Rispettare gli accordi contrattuali sulle licenze, per quanto riguarda sia il materiale stampato sia il materiale in formato elettronico e rispettare le specifiche limitazioni d uso ed eventuali leggi sul copyright relative al materiale in questione. Applicare valide strategie di ricerca. (Cfr. Documento RUSA: Linee guida relative al comportamento per i professionisti nel settore dei servizi informativi e di consultazione. Paragrafo 4.0 Ricerca. Comitato ad hoc RASD sulle Linee guida comportamentali per Servizi informativi e di consultazione. Approvato dal Consiglio di Amministrazione RASD, gennaio 1996 su: Display.cfm&ContentID=26937 rispondere al 100% delle domande che vengono rivolte, anche se solo con: Sono spiacente, non lo so, ma può provare Linee guida sui contenuti Il servizio di digital reference deve essere informativo. E importante promuovere l information literacy fornendo all utenza informazioni sulla strategia seguita per rispondere alla loro domanda. Mantenere l obbiettività e non esprimere giudizi di merito sull argomento in questione o sul tipo di domanda che è stata posta. Utilizzare una tecnica di indagine neutra al fine di identificare la vera domanda e, una volta determinata, fornire agli utenti risposte precise e adeguate dal punto di vista della lunghezza, del livello e del grado di completezza rispetto alla richiesta. Se è il caso, fare comparire l avviso che la domanda può essere inoltrata a partner consortili. Se opportuno, fornire assistenza in caso di domande che richiedano risposte più approfondite. I tempi di ricerca dovrebbero limitarsi ai tempi raccomandati dal supervisore. Una risposta scritta ben strutturata è costituita da una parte iniziale, un corpo e una formula di chiusura. o Parte iniziale: Salutare l utente e ringraziare per la scelta del servizio, fare riferimento diretto all argomento oggetto della richiesta. Ad esempio: Le informazioni su si possono trovare," Per saperne di più su, consigliamo " 89 o Corpo: citare le fonti in maniera esauriente e adeguata. Descrivete tutto l eventuale materiale inviato a parte o in allegato. Spiegare come le informazioni rilevanti sono state trovate e fornire la loro posizione nell ambito della fonte consigliata, se ciò non è subito evidente. Firma: la firma deve sempre essere presente in ogni formula di chiusura. La firma del bibliotecario può contenere il nome o la sigla del bibliotecario stesso, la qualifica, eventuali informazioni sui contatti e sull istituto, secondo quanto prescritto dal supervisore. Esempi: Speriamo che le informazioni che Le abbiamo fornito siano utili alla Sua ricerca ; Speriamo che queste informazioni Le siano d aiuto ; Speriamo con questo di aver risposto alla Sua domanda. Se ha altre domande, La preghiamo di contattarci nuovamente e saremo lieti di fornire ulteriore assistenza... Evitare di utilizzare espressioni gergali, acronimi o abbreviazioni in uso su Internet (quali BTW, IMHO). Scrivere tutte le risposte in modo chiaro e appropriato al livello della domanda (per quanto possibile). Fornire risposte precise occorre verificare i fatti e conoscere (valutare) le fonti. Verificare l ortografia nelle risposte scritte e controllate l URL. Fare una selezione e proporre delle citazioni che provengano esclusivamente da fonti autorevoli: o o o Criteri di valutazione per fonti su carta: Autore, Data di Pubblicazione, Edizione o Revisione, Editore, Titolo, Pubblico a cui il testo è destinato, Argomento, Stile. Criteri di valutazione per riviste: Precisione, Autorevolezza, Attualità, Obiettività. Criteri di valutazione per fonti su web: Autore, Contenuto, Nome del Dominio, Data dell ultima revisione, Obbiettività, Autorevolezza e Precisione. Citate sempre le fonti delle informazioni in modo esauriente, sia che si tratti di pagine web, libri di consultazione, banche dati o altro. Utilizzate uno stile di citazione coerente, se possibile a livello dell intera istituzione. Il bibliotecario deve dare un valore aggiunto alle informazioni, mediante analisi, descrizioni, parole chiave, percorsi o riformulazioni. Il bibliotecario deve fare del suo meglio per trovare e consigliare almeno una fonte per ogni domanda. 2.3 Linee guida relative alla Chat-line L ideale sarebbe iniziare ad attivare una conversazione sincrona interattiva detta in breve chat - appena il cliente entra nella coda di chat. Occorre rispondere alle query in chat nell ordine in cui vengono ricevute. I bibliotecari che si occupano degli utenti in chat devono identificarsi immediatamente all inizio della conversazione. [cfr ] 910 Tenere presente che ci sono altri utenti in attesa. (Ricerche in vari progetti relativi alle chat hanno indicato che una sessione dura in media circa 15 minuti. I bibliotecari possono comportarsi a loro discrezione in questo settore). Durante la ricerca, rassicurare periodicamente l utente sul fatto che è ancora collegato. Memorizzare tra i preferiti le URL usate frequentemente. Utilizzare ortografia, grammatica e lettere maiuscole in modo corretto, lo stile di conversazione in chat è generalmente più colloquiale rispetto alla prosa scritta in maniera formale. Creare degli script standard a livello d istitutuzione per aiutare i bibliotecari a risparmiare tempo e fornire servizi regolari. L amministratore del servizio deve approvare gli script dell ente. o o o Incentivare ogni membro dello staff a creare degli script per: Ricevere domande che richiedono risposte simili su argomenti non trattati da altri. Occuparsi delle richieste su argomenti particolari che meritano script personalizzati. Utilizzare lo stesso riferimento per altra istituzione, associazione, fonte o sito web. Creare una formula di saluto iniziale o di chiusura che sia diversa da quella dell istituto o dallo script comunemente utilizzato. Se la sessione non si può chiudere in tempi ragionevoli e/o è presente un altro utente in coda, rendetevi disponibili ad inviare una risposta via fornendo una previsione dei tempi necessari, per es. Continuerò a cercare una risposta e Le invierò un messaggio entro x ore o minuti ; E sufficiente per iniziare? Posso inviarle una risposta via ? Se è opportuno, lavorare con più di un utente alla volta, talvolta comunicando con il secondo utente (si consiglia di usare un altro browser). Per es. Al momento sto lavorando con un altro utente. Ritornerò in questa sessione di chat il prima possibile. Può attendere per cinque minuti? 2.4 Linee guida per sessioni chat Chiarire bene qual è il bisogno informativo. Fare in modo che l utente spieghi in modo esauriente le proprie esigenze prima di rispondere. Utilizzare la tecnica della domanda aperta per incoraggiare l utente a fornire ulteriori informazioni sulla richiesta, per es. Per cortesia, mi dica di più su questo argomento oppure Quali informazioni supplementari mi può fornire? oppure Di quante informazioni ha bisogno? Porre delle domande per definire ulteriormente la richiesta. Per es. Quali informazioni possiede già? oppure Di che tipo di informazioni ha bisogno (libri, articoli, ecc.)? oppure Ha bisogno di informazioni di attualità o storiche? Suddividere le risposte lunghe in alcune sezioni (per es. 30 parole per ogni sezione). Ciò evita che ci siano lunghe pause e l utente può iniziare a leggere la risposta mentre voi la state completando. Ogni volta che è possibile, spiegare all utente il processo di ricerca e descrivere quanto rintracciato. Non dimenticare che l utente non può vedere il bibliotecario: è necessario quindi che sappia quello che è oggetto di ricerca e dove. 1011 Se si intende verificare su fonti cartacee o si necessita di tempo per rispondere alla domanda, è consigliabile comunicare all utente quali sono le ulteriori fonti da consultare oppure che è possibile far seguito alla comunicazione tramite . Utilizzare citazioni complete. Se una richiesta deve essere passata ad un altro bibliotecario, fornite all utente informazioni dettagliate sulla persona a cui rivolgersi, come contattarla e cosa chiedere. Comportamento non corretto : Quando il comportamento dell utente non è corretto (secondo le linee guida dell istituto) inviare uno script di avvertimento o terminare la chiamata. Coloro che ripetutamente hanno un comportamento scorretto devono essere segnalati. Scrivere in maniera colloquiale. Quando opportuno, chiamare l utente per nome e porre domande. Evitare risposte sì/no. Questo tipo di risposte può essere interpretato come freddo e non amichevole, così come può accadere quando ci si incontra di persona. Spiegare la terminologia non chiara ed evitate l uso eccessivo di espressioni gergali. Utilizzate una terminologia comprensibile per l utente. RISORSE UTILIZZATE Resources Used to Create Draft: IFLA Public Library Guidelines (Revised) [Accessed 10/30/2003]. Library of Congress. QuestionPoint Users Group Guidelines (DRAFT) Lipow, Anne G. The Virtual Reference Librarian's Handbook. New York: Neal-Schuman Publishers, QuestionPoint Member Guidelines: [Accessed 10/30/2003] Reference and User Services Association [RUSA], American Library Association. Procedures for Developing Guidelines: [Accessed 10/30/2003] Reference Guidelines: [Accessed 10/30/2003] Sloan, Bernie, ed. Digital Reference Services: Bibliography. Graduate School of Library and Information Science, University of Illinois at Urbana-Champaign. [Accessed 4/09/2003] 1112 Virtual Reference Desk: Facets of Quality for Digital Reference: Version 4 - October 2000: [Accessed 10/30/2003] Version 5 - June 2003]: [Accessed 10/30/2003] Guidelines for Information Specialists of K-12 Digital Reference Services Created by Abby S. Kasowitz (1998) [Accessed 10/30/2003] Back to Reference Work Section page Back to top 12 Documenti analoghi
ACRL Association of College and Research Libraries Standard delle competenze per il possesso dell informazione (information literacy) nell educazione superiore Standard, indicatori di performance, obiettivi Dettagli Ask a librarian: come organizzare il servizio L esperienza alla Sapienza Università di Roma
Ezio Tarantino Ezio Tarantino BIDS Biblioteca Interateneo digitale della Sapienza Ask a librarian: come organizzare il servizio L esperienza alla Sapienza Università di Roma I primi passi 2001 Progetto Dettagli PROFILO DEL VOSTRO MARKETING PLAN
PROFILO DEL VOSTRO MARKETING PLAN PERCHÉ ELABORARE UN MARKETING PLAN? Il marketing plan è un componente essenziale del vostro business. Quando si avvia una nuova azienda o si lanciano prodotti o servizi Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI INTERNET NELLE BIBLIOTECHE
Commento [POLI PR1]: COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI INTERNET NELLE BIBLIOTECHE Approvato con deliberazione N. 23 del 02.04.2014 SOMMARIO 1. Obiettivi del servizio 2. Qualità dell informazione Dettagli 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care
1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione Dettagli Il reference digitale: l intermediazione e le risorse multimediali
Università di RomaTre Stato attuale delle metodologie di gestione e diffusione dell informazione multimediale Roma, venerdì 3 dicembre 2004 Il reference digitale: l intermediazione e le risorse multimediali Dettagli Il servizio di reference collaborativo a distanza dell Università di Firenze
Il servizio di reference collaborativo a distanza dell Università di Firenze Francesca Cagnani per il gruppo di lavoro del SBA Firenze - Ifnet, 7 marzo 2014 Argomenti Argomenti il progetto la piattaforma Dettagli Biblioteca della Libera Università di Bolzano Regolamento
Biblioteca della Libera Università di Bolzano Regolamento Approvato con delibera del Consiglio istitutivo n. 31 del 29.12.1998 Modificato con delibera del Consiglio istitutivo n. 74 del 03.11.1999 Modificato Dettagli Comune di Limido Comasco
Comune di Limido Comasco Provincia di Como REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERNET DELLA BIBLIOTECA approvato con deliberazione di Consiglio Comunale nr. 039 del 30/09/2009 1. Obiettivi del servizio 1.1 Il Comune Dettagli PROGETTO DI RIFACIMENTO DEL SITO WEB DELLA BIBLIOTECA DI ATENEO
PROGETTO DI RIFACIMENTO DEL SITO WEB DELLA BIBLIOTECA DI ATENEO Relazione di tirocinio di Roberta Boffi matricola 046328 Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Facoltà di Psicologia a.a. 2004/05 Dettagli Crea un Corso P R O G E T T O F L E M I N G W W W. B E S T C O M M U N I T Y. B I Z. Carica i file tramite il form
Crea un Corso P R O G E T T O F L E M I N G W W W. B E S T C O M M U N I T Y. B I Z Carica i file tramite il form Allestimento del corso Leggi le indicazioni Progetta il corso, produci i contenuti Ricevi Dettagli Disciplinare per l uso dei sistemi informativi nell Unione Reno Galliera e nei comuni aderenti
Disciplinare per l uso dei sistemi informativi nell Unione Reno Galliera e nei comuni aderenti Approvato con Delibera di Giunta N. 19 del 29/06/2010 Parte I Aspetti generali e comportamentali... 2 Art. Dettagli Linee guida per i servizi bibliotecari per ragazzi
Libraries for Children and Young Adults Section Linee guida per i servizi bibliotecari per ragazzi *i servizi bibliotecari per ragazzi *oggi più importanti che mai per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie Dettagli REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SITO WEB AZIENDALE
AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N. 6 FRIULI OCCIDENTALE 33170 Pordenone - Via Vecchia Ceramica, 1 - C.P. 232 Tel. 0434/369111 - Fax. 0434/523011 - C.F. / P. Iva 01278420938 PEC: Ass6PN.protgen@certsanita.fvg.it Dettagli TERMINI E CONDIZIONI D USO
TERMINI E CONDIZIONI D USO Il Sito Web NUOVACIAM comprende numerose pagine Web gestite da NUOVACIAM - Caltanissetta. Il Sito Web NUOVACIAM viene offerto all utente a condizione che l utente accetti senza Dettagli Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa)
Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa) Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea. Questo portale riflette il punto di vista degli sviluppatori e Dettagli Uso del computer e gestione dei file. Elaborazione testi. Foglio elettronico. Strumenti di presentazione
Il è finalizzato a elevare il livello di competenza nell utilizzo del computer, del pacchetto Office e delle principali funzionalità di Internet. Il percorso formativo si struttura in 7 moduli Concetti Dettagli Requisiti necessari all insegnamento della competenza informativa
Requisiti necessari all insegnamento della competenza informativa Contributi Dr. Philipp Stalder Hauptbibliothek Universität Zürich Responsabile del progetto Competenza Informativa presso e-lib.ch Nadja Dettagli INTERNET IN BIBLIOTECA
INTERNET IN BIBLIOTECA REGOLE PER L UTILIZZO DEL SERVIZIO Obiettivi del servizio La Biblioteca Comunale di Roè Volciano riconoscendo l utilità di implementare l uso delle nuove tecnologie al fine di diversificare Dettagli Che cos è un focus-group?
Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati, Dettagli Guida per i formatori
Guida per i formatori Obiettivi del corso Favorire la trasformazione degli ospedali con reparti di maternità in Ospedali Amici dei Bambini, mediante l applicazione dei 10 passi per allattare al seno con Dettagli Regolamento per l'utilizzo di Internet in biblioteca
Biblioteca comunale Silvio Brocchetti di Rudiano Regolamento per l'utilizzo di Internet in biblioteca Premessa Il presente Regolamento costituisce parte integrante del Regolamento della biblioteca comunale Dettagli ConCert - CTP Certified Telemarketing Professional Syllabus area teleselling/telemarketing
ConCert - CTP Certified Telemarketing Professional Syllabus area teleselling/telemarketing Indice degli argomenti 2. Modulo 2 Teleselling/Telemarketing...2 2.1. Servizi e tecnologie...2 2.1.1. Call Center...2 Dettagli PER RIVISTO 18/03/05. Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)?
FAQ SULLA ICDL PER EDITORI, AUTORI, ILLUSTRATORI ED ALTRI DETENTORI DI DIRITTI RIVISTO 18/03/05 Che cos è la International Children s Library (ICDL - Biblioteca Internazionale Digitale per Bambini)? Chi Dettagli capitolo 7 LA CHECKLIST PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE TECNICO-DIDATTICA TTICA
capitolo 7 LA CHECKLIST PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE TECNICO-DIDATTICA TTICA 7.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si basa su un campione del prodotto, precedentemente selezionato Dettagli On-line Public Access Catalogue. informaopac. InFormare sull uso del catalogo online delle biblioteche OPAC. La ricerca bibliografica I servizi online
On-line Public Access Catalogue informaopac InFormare sull uso del catalogo online delle biblioteche OPAC La ricerca bibliografica I servizi online 1 InFormaRisorse InFormaOpac InForma è il nuovo servizio Dettagli POR Regione Campania 2000-2006 Misura 3.14. Promozione della partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro. Dispensa
DISPENSA I.C.T. POR Regione Campania 2000-2006 Misura 3.14 Promozione della partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro Dispensa ORGANIZZAZIONE E LANCIO DI UNA NEWSLETTER INDICE E-MAIL MARKETING... Dettagli Condivisione delle risorse e Document Delivery Internazionale: Principi e linee guida per le procedure.
Condivisione delle risorse e Document Delivery Internazionale: Principi e linee guida per le procedure. TRADUZIONE A CURA DI ASSUNTA ARTE E ROCCO CAIVANO Prima versione dell IFLA 1954 Revisioni principali Dettagli Rev. 1 del 10.09.2014 CODICE ETICO
Rev. 1 del 10.09.2014 CODICE ETICO INDICE INTRODUZIONE... 1 I. PRINCIPI GENERALI... 2 II. COMPORTAMENTO nella GESTIONE degli AFFARI... 3 A) Rapporti con i clienti.... 3 B) Rapporti con i fornitori.... Dettagli Capitolo 3. Il funzionamento delle reti
Capitolo 3 Il funzionamento delle reti La rete ci cambia la vita L Età dell Informazione ha prodotto profondi cambiamenti nessun luogo è remoto le persone sono interconnesse le relazioni sociali stanno Dettagli CLAROLINE DIDATTICA ONLINE MANUALE DEL DOCENTE
CLAROLINE DIDATTICA ONLINE MANUALE DEL DOCENTE Sommario 1. Introduzione... 3 2. Registrazione... 3 3. Accesso alla piattaforma (login)... 4 4. Uscita dalla piattaforma (logout)... 5 5. Creazione di un Dettagli CARTA DEI SERVIZI MULTIMEDIALI DELLA BIBLIOTECA DI FOSSO. Principi generali
CARTA DEI SERVIZI MULTIMEDIALI DELLA BIBLIOTECA DI FOSSO Principi generali 1.1 La Biblioteca: Riconosce l utilità dell informazione elettronica per il soddisfacimento delle esigenze informative, culturali Dettagli Progettazione di applicazioni Web. Prog. applicazioni Web - 1 -
Progettazione di applicazioni Web Prog. applicazioni Web - 1 - Sviluppo di siti: la guida di Yale "Web Style Guide: Basic Design Principles for Creating Web Sites" P.J. Lynch and S. Horton, Yale University Dettagli Regolamento del servizio Internet della Biblioteca di Villa Guardia
Approvato con deliberazione di C.C. n. 58 del 09.11.2005 Modificato ed integrato con deliberazione di C.C. n. 35 del 30.06.2010 Regolamento del servizio Internet della Biblioteca di Villa Guardia 1. Obiettivi Dettagli (Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO
C 182/2 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 IV (Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO PIANO D AZIONE PLURIENNALE Dettagli LICEO STATALE C. TENCA MILANO Dipartimento di Lingue PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE
MILANO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DI LINGUE E CULTURE STRANIERE STRUTTURA DELLA DISCIPLINA 2 Riflessione sulla lingua Dimensione comunicativa-funzionale Dimensione letteraria 3 Articolazione della disciplina Dettagli TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI
TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI LEZIONE 10/10/05 STATISTICA Antigone Marino La costruzione del questionario Il questionario di indagine è lo strumento di misura Dettagli REGOLAMENTO DI BIBLIOTECA
REGOLAMENTO DI BIBLIOTECA Emanato con D.R. n. 437 del 07/11/2012. Art.1 (La Biblioteca) 1. La Biblioteca è un sistema coordinato di Servizi, istituzionalmente preposto a garantire supporto alla ricerca, Dettagli Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SVILUPPO DI DATABASE
APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento SVILUPPO DI DATABASE ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA SVILUPPO DI DATABASE INTRODUZIONE Dettagli Contact Center. solutions
Contact Center solutions Rafforzate le relazioni con i clienti e proteggete i profitti Il contact center è l interfaccia principale che la vostra organizzazione presenta alla sua risorsa più preziosa: Dettagli Regolamento del Servizio Internet della Biblioteca comunale di Lomazzo
Regolamento del Servizio Internet della Biblioteca comunale di Lomazzo 1. Obiettivi del servizio 1.1 Il Comune di Lomazzo riconosce l'utilità dell'informazione elettronica per il soddisfacimento delle Dettagli 3.1 Questionario di autovalutazione per pianificare un applicazione web centrata sull utente
1. INFORMAZIONI GENERALI Che soggetto/progetto culturale sono? Archivio Biblioteca Museo Istituzione che gestisce il patrimonio diffuso sul territorio Istituzione per la gestione e la tutela Centro per Dettagli Privacy policy. Obiettivo dell avviso
Privacy policy Obiettivo dell avviso La presente Privacy Policy ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione del Sito web: http://www.reteivo.eu (di seguito anche il Sito ), in riferimento al trattamento Dettagli Manuale di istruzioni
Manuale di istruzioni GESTIRE IL MERCATO ONLINE Pagina La Pagina Centrale...1 L Area di Lavoro...1 Inserimento dei vostri prodotti...2 Trovare offerte e richieste...3 Fare e ricevere proposte...4 Accettare Dettagli SISTEMA WEB PER LA GESTIONE DEI TEAM DI PROGETTO (DTPM)
SISTEMA WEB PER LA GESTIONE DEI TEAM DI PROGETTO SISTEMA WEB PER LA GESTIONE DEI TEAM DI PROGETTO (DTPM) Giovanni Serpelloni 1),Ermanno Ancona 2), Elisabetta Simeoni 3) 1. Dipartimento delle Dipendenze Dettagli Notifica sul Copyright
Parallels Panel Notifica sul Copyright ISBN: N/A Parallels 660 SW 39 th Street Suite 205 Renton, Washington 98057 USA Telefono: +1 (425) 282 6400 Fax: +1 (425) 282 6444 Copyright 1999-2009, Parallels, Dettagli Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato
Ciclo di formazione per PMI Ricerca di mercato Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business- Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business Dettagli PIANO DI LAVORO ANNUALE anno scolastico 2011-2012
Istituto di Istruzione Superiore ITALO CALVINO telefono: 0257500115 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI fax: 0257500163 Sezione Associata: telefono: 025300901 via Karl Marx 4 - Noverasco - 20090 OPERA MI Dettagli MANUALE D USO BB. Sezione1 Primo contatto con TAAC. Versione per BlackBerry. Copyright 2011 - All rights reserved.
MANUALE D USO BB Sezione1 Primo contatto con TAAC Copyright 2011 - All rights reserved. Versione per BlackBerry Manuale d uso versione 2.10-beta - Copyright 2011 - All rights reserved Introduzione Questo Dettagli CHE TIPO DI TURISTA SEI?
CHE TIPO DI TURISTA SEI? POLICY PER LA PRIVACY Il Promotore è l Ente Nazionale Croato per il Turismo (CNTB). L applicazione nella quale avete effettuato l accesso è gestita da, o per conto di, l Ente Nazionale Dettagli Piattaforma ilearn di Hiteco. Presentazione Piattaforma ilearn
Presentazione Piattaforma ilearn 1 Sommario 1. Introduzione alla Piattaforma Hiteco ilearn...3 1.1. Che cos è...3 1.2. A chi è rivolta...4 1.3. Vantaggi nell utilizzo...4 2. Caratteristiche della Piattaforma Dettagli Modello per la progettazione di un percorso formativo. A cura di Novella Caterina
A cura di Novella Caterina 1 RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI 1.1 Premessa di scenario 1.2 Finalità 1.3 Destinatari del corso 1.4 Obiettivi 1.5 Target di riferimento 1.6 Referenti di progetto manager (Pm) si Dettagli Linee guida per il Comitato Tecnico Operativo 1
Linee guida per il Comitato Tecnico Operativo 1 Introduzione Questo documento intende costituire una guida per i membri del Comitato Tecnico Operativo (CTO) del CIBER nello svolgimento delle loro attività. Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Allegato 1 Art. 15, comma 3, lett. a) e b) Legge 6 agosto 2008, n. 133 Caratteristiche tecniche e tecnologiche libri di testo PREMESSA Il libro di testo, nella sua versione a stampa, on line e mista, costituisce Dettagli Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 09/07/2012 BIBLIOTECA CIVICA DI LATISANA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET
Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 39 del 09/07/2012 BIBLIOTECA CIVICA DI LATISANA REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SERVIZIO INTERNET Art. 1 OGGETTO 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli Un modello organizzativo per la gestione dei volontari. Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd.
Un modello organizzativo per la gestione dei volontari Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd.it Decidere di avere volontari. Implica necessariamente: Dettagli EIPASS Web. Programma analitico d esame. ver. 3.0
EIPASS Web Programma analitico d esame ver. 3.0 Pagina 2 di 21 Premessa Questa pubblicazione, riservata ai Candidati agli esami per il conseguimento del titolo EIPASS nel profilo di riferimento, intende Dettagli EIPASS Junior Programma analitico d esame Scuola Primaria
eipass EIPASS Junior Programma analitico d esame Scuola Primaria Programma analitico d esame EIPASS Junior Scuola Primaria Premessa La nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle competenze digitali Dettagli CAPITOLATO TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL SITO WEB UFFICIALE DELLA ARECHI MULTISERVICE SPA
Prot. n 11123 del 19/12/2012 INDAGINE PRELIMINARE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DI OPERATORI ECONOMICI CAPITOLATO TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL SITO WEB UFFICIALE Dettagli VERBALE DI ACCORDO. Il 2005, in Roma. premesso che:
VERBALE DI ACCORDO Il 2005, in Roma ABI e.. premesso che: il d. lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 ha introdotto una nuova disciplina dell apprendistato, regolando all art. 49, la fattispecie dell apprendistato Dettagli Punto Pubblico di Accesso P3@
Provincia di Padova Regione del Veneto Regolamento Comunale per l uso del Punto Pubblico di Accesso P3@ Intervento finanziato dalla Regione del Veneto, nell ambito del programma Operativo regionale (POR) Dettagli PIANO DI COMUNICAZIONE
PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi Dettagli Regolamento del servizio Internet delle biblioteche aderenti al Sistema bibliotecario SeBiCo. Approvato con delibera C.C. n. 48 del 26.04.
Regolamento del servizio Internet delle biblioteche aderenti al Sistema bibliotecario SeBiCo Approvato con delibera C.C. n. 48 del 26.04.2010 In vigore dal 01.06. 2010 Art 1. Obiettivi del servizio 1.1 Dettagli Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi
Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione Linee guida per l elaborato di laurea del corso di laurea in Scienze della formazione primaria Art. 1 Introduzione La tesi è parte integrante del Dettagli COMUNE DI MORENGO Provincia di Bergamo
COMUNE DI MORENGO Provincia di Bergamo MODALITA DI UTILIZZO DEL SERVIZIO DI CONSULTAZIONE INTERNET PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE Pagina 1 di 9 1. Obiettivi del servizio 1.1 La biblioteca comunale di Morengo Dettagli PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB
PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB Area di specializzazione Esperto in DTP e Web graphic design Anno scolastico 2006/2007 Prof. ALDO GORLA PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB Progettare in base Dettagli TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI
TECNICO DELLA PIANIFICAZIONE ECONOMICA E AMBIENTALE DELLE AREE PORTUALI LEZIONE 6/10/05 STATISTICA Antigone Marino LE FASI DI REALIZZAZIONE DI UNA RICERCA 1. Definizione del tipo di informazioni attese Dettagli N@V: Biblioteche e Bibliotecari come valore aggiunto su Internet
N@V: Biblioteche e Bibliotecari come valore aggiunto su Internet Workshop, settembre 2002 Pierluigi de Cosmo pierluigi.decosmo@infologic.it INFOLOGIC SRL Bibliotecario Internet un concorrente timore Dettagli Information Literacy
Information Literacy Oggi ci sono molte risorse a disposizione per lo studio dell ingegneria, per questo è importante saperle utilizzare con discrezionalità per essere certi di aver fatto un lavoro di Dettagli QUESTIONARIO 1: PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE
QUESTIONARIO 1: PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE Step 1 - Decidere come organizzare e pianificare l autovalutazione (AV) 1.1. Assicurare l impegno e il governo del management per avviare il processo. 1.2. Assicurare Dettagli PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola?
PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Quando si compila il modulo di registrazione, selezionare l opzione scuola.una volta effettuata la registrazione, si può accedere a un ambiente molto Dettagli INFORMATIVA SULL UTILIZZO DEI COOKIES
INFORMATIVA SULL UTILIZZO DEI COOKIES COSA SONO I COOKIES (E TECNOLOGIE SIMILARI) Sul sito di Focus Tv focustv.it (di seguito, il Sito ) usiamo tecnologie per raccogliere informazioni utili a migliorare Dettagli COMUNE DI PONSO Regolamento Comunale per l uso delle postazioni presso il Punto Pubblico di Accesso P3@
DEFINIZIONI PC: abbreviazione di personal computer, anche detto computer. Programma: è un applicazione che consente di fare una determinata attività tramite il computer. Ad esempio: un programma di videoscrittura Dettagli Audit interni e prevenzione degli incidenti
Audit interni e prevenzione degli incidenti Michele Marchini PIACENZA 20 marzo 2014 2 Argomenti trattati Obiettivi di questa presentazione Comprendere perché sono necessari gli audit. Sviluppare/confermare Dettagli Come gestire i Social Network
marketing highlights Come gestire i Social Network A cura di: Dario Valentino I Social Network sono ritenuti strumenti di Marketing imprescindibili per tutte le aziende che svolgono attività sul Web. Questo Dettagli I dati personali potranno essere oggetto di trattamento anche per la finalità di consentire la navigazione e la consultazione del Sito.
Privacy Policy (Codice della Privacy Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196) La Mind the Lab snc, quale editore del Social Network denominato I AM CALCIO, si impegna costantemente per tutelare la privacy Dettagli REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERNET DELLA BIBLIOTECA DI PIEVE TESINO ART. 1 OBIETTIVI DEL SERVIZIO
COMUNE DI PIEVE TESINO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO INTERNET DELLA BIBLIOTECA DI PIEVE TESINO ART. 1 OBIETTIVI DEL SERVIZIO 1. Il Sistema bibliotecario trentino riconosce l utilità dell Dettagli IS0 50001. Che cosa apporta la ISO 50001? La ISO 14001 già esiste: perché, quindi, optare per la ISO 50001?
IS0 50001 INFORMAZIONI UTILI VOLTE A UNA PREPARAZIONE OTTIMALE PER L OTTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE Che cosa apporta la ISO 50001? La certificazione di un sistema di gestione dell energia secondo la Dettagli COMUNE DI MARONE SERVIZIO BIBLIOTECA
LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DI INTERNET IN BIBLIOTECA 1. Obiettivi del servizio 1.1 La Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB) riconosce l importanza di Internet per il raggiungimento delle finalità della biblioteca Dettagli CUSTOMER SERVICE. Perché è così importante? Obiettivi e Strategie. www.gpstudios.it info@gpstudios.it
CUSTOMER SERVICE Perché è così importante? Obiettivi e Strategie Che cos è il Customer Service? L insieme di azioni che un azienda svolge per agevolare i propri clienti prima, durante e dopo l acquisto Dettagli Informativa e consenso per l utilizzo delle Google Apps for Education ISMC ALLEGATO 2 ALLEGATO 2 PRIVACY DI GOOGLE
Pag. 1 di 8 PRIVACY DI GOOGLE (http://www.google.com/intl/it/policies/privacy/ Ultima modifica: 19 agosto 2015) I nostri servizi possono essere utilizzati in tanti modi diversi: per cercare e condividere Dettagli intranet solutions www.goinfoteam.it THE INTEGRATION OF INFORMATION, DESIGN AND TECHNOLOGY
solutions THE INTEGRATION OF INFORMATION, DESIGN AND TECHNOLOGY www.goinfoteam.it Lo scopo del progetto è quello di dotare l azienda di una piattaforma di collaborazione che sia flessibile e personalizzabile. Dettagli Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive
Comitato SGQ Comitato Ambiente Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Mercoledì, 23 febbraio 2005 - Palazzo FAST (Aula Morandi) Piazzale Morandi, 2 - Milano E' una Dettagli Guida all uso di Innovatori PA
Guida all uso di Innovatori PA Innovatori PA La rete per l innovazione nella Pubblica Amministrazione Italiana Sommario Sommario... 2 Cos è una comunità di pratica... 3 Creazione della comunità... 3 Gestione Dettagli Codice di comunicazione commerciale: Luglio 2008 Indice
Codice di comunicazione commerciale: Luglio 2008 Indice Introduzione Principi fondamentali Prevenire l interesse da parte di coloro che non hanno l età legale per il consumo di alcolici Assunzione responsabile Dettagli Politica sulla privacy di Regus Group. Informazioni sulle nostre organizzazioni e sui nostri siti web
Politica sulla privacy di Regus Group Informazioni sulle nostre organizzazioni e sui nostri siti web Regus Group plc e le sue consociate ("Regus Group") rispettano la vostra privacy e si impegnano a proteggerla. Dettagli Informativa sulla privacy
Informativa sulla privacy Kelly Services, Inc. e le sue affiliate ("Kelly Services" o "Kelly") rispettano la vostra privacy e riconoscono i vostri diritti relativi ai dati personali che acquisisce da voi, Dettagli e copyright in ricordo di Marandola
E-book e copyright in ricordo di Marandola Seminario di fine corso a.a. Matilde Marandola Carissimi ragazzi, innanzitutto desidero scusarmi con voi (con la professoressa Tammaro l ho già fatto) per la Dettagli IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE
C 463/4 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 23.12.2014 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura Dettagli Lezione 10 Business Process Modeling
Lezione 10 Business Process Modeling Ingegneria dei Processi Aziendali Modulo 1 - Servizi Web Unità didattica 1 Protocolli Web Ernesto Damiani Università di Milano Step dell evoluzione del business process Dettagli STANDARD A AFFRONTA GLI STRUMENTI INFORMATICI E DI COMUNICAZIONE NEL LORO USO
3.5 Area Tecnologica STANDARD A AFFRONTA GLI STRUMENTI INFORMATICI E DI COMUNICAZIONE NEL LORO USO E NELLA LORO FUNZIONE. Livello 1 1.1 Esplicita i propri bisogni di comunicazione e di organizzazione di Dettagli Codice di condotta. Titolo I. Oggetto e campo di applicazione
Codice di condotta Titolo I. Oggetto e campo di applicazione 1. Definizione Il codice di condotta contiene l insieme dei principi e delle regole che orientano e guidano il comportamento del Formatore nell Dettagli ESSERE PRUDENTI ON-LINE
ESSERE PRUDENTI ON-LINE LINEE GUIDA PER UN CORRETTO USO DI INTERNET Per non rischiare una brutta avventura, prendi nota delle seguenti regole relative all'utilizzo di internet. Avvicinarsi al computer Dettagli NORMATIVA SULLA PRIVACY
NORMATIVA SULLA PRIVACY Il presente codice si applica a tutti i siti internet della società YOUR SECRET GARDEN che abbiano un indirizzo URL. Il documento deve intendersi come espressione dei criteri e Dettagli MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004)
Ministero della Salute Commissione oncologica nazionale (D.M. 26.5.2004) MATERIALE PRODOTTO DALLA COMMISSIONE ONCOLOGICA NAZIONALE (D.M. 26.5.2004) PER UN PIANO ONCOLOGICO NAZIONALE Roma, ottobre 2006 Dettagli Come viene valutato un progetto nell ambito del programma Europe-Aid
Come viene valutato un progetto nell ambito del programma Europe-Aid Principi generali e metodologia M. Flavia Di Noto - 9 dicembre 2010 Venezia Fasi di una proposta di progetto presentata a Europe-Aid Dettagli ECDL Base. ECDL Full Standard
http://www.nuovaecdl.it/ Modulo ECDL Base ECDL Full Standard ECDL Standard Computer Essentials Sì Sì Sì (1) Online Essentials Sì Sì Sì (1) Word Processing Sì Sì Sì (1) Spreadsheets Sì Sì Sì (1) IT Security Dettagli Formazione sistema editoriale CMS
Ufficio Società dell'informazione Nome del Progetto Acronimo del Progetto Formazione sistema editoriale CMS Documento Data di stesura Maggio 2010 Versione 1.2 Sommario 1 Scopo... 3 2 Campo di applicazione... Dettagli Una piattaforma di componenti interconnessi per la gestione della tua realtà complessa
Una piattaforma di componenti interconnessi per la gestione della tua realtà complessa La Problematica Negli ultimi tempi la sempre maggior quantità di informazioni necessarie alla vita e allo sviluppo Dettagli Informatica. Classe Prima

References: Art.1
 Art. 15
 Art. 1
 art. 49
 Art. 2
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1