Source: https://sportellotelematico.comune.caravaggio.bg.it/action%3As_italia%3Adichiarazioni.sostitutive%3Brilascio
Timestamp: 2020-04-06 08:03:11+00:00

Document:
Rilasciare dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà | Sportello Telematico Unificato STU3
Le dichiarazioni sostitutive sono un importante strumento di semplificazione dei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Dal 1° gennaio 2012, quando sono entrate in vigore le nuove disposizioni in materia di certificati e di dichiarazioni sostitutive, i cittadini nelle relazioni con la Pubblica Amministrazione non devono più fornire certificati o documenti a comprova di situazioni, fatti, stati e qualità, ma possono rilasciare dichiarazioni sostitutive dei certificati o dell'atto di notorietà.
L'Amministrazione deve avviare il procedimento amministrativo e, successivamente, verificare la veridicità delle dichiarazioni. Si inverte l'onere della prova: non è il cittadino a dover fornire prove documentali, ma è l'Amministrazione che, fidandosi del cittadino, deve provare l'eventuale falsità delle sue dichiarazioni.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 3 Le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio possono essere rilasciate dai cittadini italiani e dell'Unione europea. I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia possono rilasciare dichiarazioni sostitutive limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani. I cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia possono rilasciare dichiarazioni sostitutive per quelle materie per le quali esiste una convenzione tra l’Italia e il loro Paese di provenienza.
Chi deve accettare le dichiarazioni sostitutive
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 2 le dichiarazioni sostitutive devono essere accettate:
dalle Pubbliche Amministrazioni: le Aziende ed Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, le Università, gli Istituti e Scuole di ogni ordine e grado, l’Istituto autonomo case popolari, le Camere di Commercio, gli Enti pubblici non economici, il Servizio Sanitario Nazionale, ecc.
dai gestori di pubblici servizi: enti o aziende quali l’Enel, le Ferrovie, la Rai, le Poste e le aziende locali che gestiscono l’erogazione di acqua e gas il trasporto urbano, gli edifici comunali, eccetera.
I soggetti privati che svolgono attività per conto di soggetti pubblici come per esempio le banche che riscuotono tributi per conto di una pubblica amministrazione, sono da considerarsi, limitatamente a queste attività, gestori di pubblico servizio.
L’Autorità giudiziaria non è tenuta ad accettare l’autocertificazione nell'ambito dell’esplicazione delle funzioni giurisdizionali.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 74, la mancata accettazione delle dichiarazioni sostitutive costituisce violazione dei doveri d’ufficio. Ai responsabili del procedimento è proibito chiedere l'esibizione dei certificati nei casi in cui è ammessa la presentazione delle dichiarazioni sostitutive. La violazione dei doveri d'ufficio, prevede sia sanzioni disciplinari che la sanzione penale prevista dal Codice Penale, art. 328, com. 2.
Chi può accettare le dichiarazioni sostitutive
Per semplificare e migliorare i loro rapporti con la clientela anche i soggetti privati possono accettare dichiarazioni sostitutive, ma non sono obbligati a farlo. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 71 i privati che accettano dichiarazioni sostitutive hanno diritto di richiedere all'Amministrazione certificante una verifica di quanto contenuto nelle dichiarazioni. Le verifiche sono subordinate alla definizione di un accordo con l'amministrazione e al consenso scritto del dichiarante all'effettuazione dei controlli.
È un documento, sottoscritto dall'interessato, prodotto in sostituzione dei certificati. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 46, la dichiarazione può riguardare i seguenti stati, qualità personali e fatti:
di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa
di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al Decreto legislativo 08/06/2001, n. 231
È un documento, sottoscritto dall'interessato, concernente stati, qualità personali o fatti. Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 47, la dichiarazione può riguardare
stati, qualità personali e fatti relativi all'interessato dei quali egli sia a diretta conoscenza
stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza
stati, qualità personali e fatti non espressamente indicati tra quelli soggetti ad autocertificazione.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 19:
Validità temporale delle dichiarazioni sostitutive
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 48 Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono. La validità temporale dei certificati è definita dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 41:
i certificati attestanti stati, qualità personali e fatti non soggetti a modificazioni hanno validità illimitata. Le restanti certificazioni hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio se disposizioni di legge o regolamentari non prevedono una validità superiore.
Le dichiarazioni sostitutive nelle istanze alla Pubblica Amministrazione
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/-2000, n. 445, art. 48:
in tutti i casi in cui sono ammesse le dichiarazioni sostitutive, le singole amministrazioni inseriscono la relativa formula nei moduli per le istanze
Non è quindi necessario inserire documenti relativi alle dichiarazioni sostitutive come allegati.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 71:
le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 76, rilasciare dichiarazioni false o fornire documenti non più validi comporta gravi conseguenze, essendo punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 75.
Cosa non possono riguardare le dichiarazioni sostitutive
Come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, art. 49, le dichiarazioni sostitutive non possono riguardare i certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi o brevetti.
La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, non può contenere:
manifestazioni di volontà, quali deleghe configuranti una procura, autorizzazioni, rinunce, mandati, accettazioni, impegnative, assensi, liberatorie, giuramenti, garanzie, ecc.
promesse di adempimenti futuri
la costituzione di rapporti giuridici di diritto privato, o la loro modificazione o estinzione
contratti, che rientrano nella esclusiva competenza del notaio.
Ultimo aggiornamento: 11/02/2020 21:23.42

References: art. 3
 art. 2
 art. 74
 art. 328
 art. 71
 art. 46
 art. 47
 art. 19
 art. 48
 art. 41
 art. 48
 art. 71
 art. 76
 art. 75
 art. 49