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Timestamp: 2019-08-21 08:16:45+00:00

Document:
.. stalker ..... di Lunadicarta
Minacce al pm Marino, Torre Annunziata scende in piazza contro la camorra
Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 16:37:36, in Magistratura, linkato 1308 volte)
Minacce al pm Marino,
Torre Annunziata scende in piazza contro la camorra
Domenica alle ore 10, davanti al Tribunale oplontino, si svolgerà un sit-in per manifestare la solidarietà
NAPOLI - Domenica alle ore 10, davanti al Tribunale di Torre Annunziata, si svolgerà un sit-in per manifestare la solidarietà al magistrato Raffaele Marino e alla sua scorta «per il grave atto intimidatorio ricevuto», dopo che gli sono stati inviati proiettili con una lettera di minacce. «Non si fermi - sottolinea una nota dei promotori - l’incessante azione della magistratura e delle forze dell’ordine contro le cosche. Non si fermi l’affermazione dei principi di libertà e democrazia nei nostri territori. Basta con la camorra». Su Facebook sono nati diversi gruppi per esprimere «solidarietà al magistrato Raffaele Marino e alla sua scorta».
LETTERA MINATORIA - Al procuratore aggiunto arrivò giorni fa una busta con l'affrancatura non timbrata con una lettera di minaccia e dei proiettili. Marino è uno dei magistrati di punta del palazzo di giustizia di Torre Annunziata, particolarmente attivo contro i clan egemoni della zona - i Gionta e i Gallo - che hanno subito numerosi colpi dalle inchieste della procura oplontina. L'iniziativa di solidarietà - spontanea e senza orientamenti di partito - ha già raccolto sui social network un migliaio di aderenti.
Corriere del Mezzogiorno, Redazione online - 20 aprile 2010
Strage Erba: confermato in Appello l'Ergastolo per Rosa e Olindo
Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 16:41:37, in Osservatorio Famiglia, linkato 1747 volte)
Strage Erba/ Appello conferma ergastolo per Olindo e Rosa
15:24 - CRONACA- 20 APR 2010
Con tre anni di isolamento diurno come deciso in primo grado
Milano, 20 apr. (Apcom) - Dopo quasi cinque ore di camera di consiglio la Corte d'assise d'appello di Milano ha condannato Olindo Romano e Rosa Bazzi alla pena dell'ergastolo con tre anni di isolamento diurno per la strage di Erba (Como) dell'11 dicembre 2006.
La Corte, presieduta da Maria Luisa Dameno, ha quindi accolto la richiesta avanzata dal sostituto Pg, Nunzia Gatto, che aveva chiesto di confermare la pena inflitta ai coniugi il 26 novembre 2008 dalla Corte d'assise di Como, che li aveva ritenuti colpevoli di aver assassinato a coltellate e sprangate Raffaella Castagna, suo figlio Youssef Marzouk, sua madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini, nonché del tentato omicidio di Mario Frigerio.
La difesa degli imputati aveva chiesto l'assoluzione o in subordine la perizia psichiatrica. Al momento della sentenza nella gabbia degli imputati in aula era presente il solo Olindo Romano, sua moglie si è infatti fatta riaccompagnare in carcere mentre la Corte era in camera di consiglio.
Strage Erba: abbraccio tra Rosa e Olindo, poi lei piange dopo sentenza
Milano, 20 apr. (Adnkronos) - Un abbraccio, poi le lacrime di Rosa. Cosi' Olindo Romano e la moglie Rosa Bazzi reagiscono di fronte all'ergastolo emesso dalla Corte d'Appello di Milano che conferma la condanna in primo grado riconoscendoli colpevoli ...
Strage Erba/ Legale difesa: Ricorreremo in Cassazione
APCOM - ‎19 minuti fa‎
Milano, 20 apr. (Apcom) - "Di fronte a violazioni così palesi e clamorose, prima fra tutte la mancata perizia psichiatrica, faremo ricorso ai giudici di legittimità". E' quanto ha affermato l'avvocato Fabio Schembri subito dopo la sentenza di condanna ...
Strage Erba: Pg, meglio di cosi' non poteva andare
Il Secolo XIX - ‎25 minuti fa‎
Milano, 20 apr. (Adnkronos) - "Meglio di cosi' non poteva andare. Con tutte quelle prove non poteva che finire in questo modo". Cosi' il sostituto procuratore generale, Nunzia Gatto, ha commentato 'a caldo' il verdetto emesso nel pomeriggio dalla Corte ...
Marzouk:spero in un futuro migliore.Castagna: "Non gli diano permessi"
E' stata di sollievo la reazione di Azouz Marzouk, Carlo Castagna e Mario Frigerio alla conferma dell'ergastolo per i Romano, giudicati colpevoli della strage di Erba. "Posso sperare in un futuro migliore", ha detto Marzouk, che nella strage ha perso ...
Strage Erba: Giuseppe Castagna, nessun perdono ma giustizia e ...
Adnkronos/IGN - ‎15 minuti fa‎
Milano, 20 apr. (Adnkronos) - ''Giustizia e' stata fatta''. Cosi' Giuseppe Castagna, familiare di tre delle quattro vittime della strage di Erba, commenta la sentenza emessa dalla Corte d'appello di Milano che condanna all'ergastolo Olindo Romano e ...
APCOM - ‎56 minuti fa‎
Milano, 20 apr. (Apcom) - Dopo quasi cinque ore di camera di consiglio la Corte d'assise d'appello di Milano ha condannato Olindo Romano e Rosa Bazzi alla pena dell'ergastolo con tre anni di isolamento diurno per la strage di Erba (Como) dell'11 ...
Strage Erba: Azouz, questa condanna e' una sicurezza per tutti
Libero-News.it - ‎31 minuti fa‎
Milano, 20 apr. - (Adnkronos) - ''Ci sono quattro vittime e questa condanna e' una sicurezza anche per il popolo italiano''. Cosi' Azouz Marzouk, padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba, commenta la sentenza di ergastolo emessa ...
STRAGE ERBA: CARLO CASTAGNA, SONO COMUNQUE DA PERDONARE
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 20 apr. - "Continuo a considerarli persone da perdonare". Lo ha detto, in lacrime, Carlo Castagna, parlando di Olindo Romano e Rosa Bazzi, ai quali oggi i giudici milanesi hanno confermato la condanna all'ergastolo ea tre anni di ...
Strage Erba: legale Schiembri, mi aspettavo venisse fatta giustizia
Libero-News.it - ‎50 minuti fa‎
Milano, 20 apr. - (Adnkronos) - ''Mi aspettavo che venisse fatta giustizia. Il minimo che si poteva fare era riaprire il dibattimento e concedere la perizia psichiatrica''. Cosi' Fabio Schiembri, legale di Olindo Romano, commenta la sentenza di ...
STRAGE ERBA: DOPO IL VERDETTO ROSA IN LACRIME CONSOLATA DA OLINDO
(AGI) - Milano, 20 apr. - Impassibili alla lettura del verdetto, Rosa e Olindo, condannati all'ergastolo dai giudici d'appello, si sono 'lasciati andare' dopo la sentenza. Secondo quanto riferito dal loro legale, Fabio Schembri, i due "si sono ...
STRAGE ERBA: CARLO CASTAGNA, ED ORA NON CONCEDETEGLI PERMESSI
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎36 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 20 apr. - "E' stato un processo eccezionalmente lungo, che non poteva che concludersi con una sentenza di condanna, nonostante la difesa le abbia tentate tutte". Cosi' Carlo Castagna, che nell'eccidio di Erba ha perso la figlia, ...
STRAGE ERBA: FRIGERIO, GIUSTIZIA E' FATTA, SONO CONTENTISSIMO
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎43 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 20 apr. - "Giustizia e' fatta sono contentissimo". Non nasconde la sua soddisfazione per l'ergastolo ai coniugi Romano, Mario Frigerio, il 'superteste' unico scampato alla strage Erba che con le sue dichiarazioni ha dato un contributo ...
STRAGE ERBA: ROSA E OLINDO IMPASSIBILI A LETTURA VERDETTO
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎50 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 20 apr. - Fino all'ultimo, non si sapeva se sarebbero stati presenti in aula al momento della lettura del verdetto. Ma, poco prima che entrassero i giudici della Corte d'Appello di Milano, Olindo e' entrato nella gabbia riservata ai ...
Erba: per Rosa e Olindo confermato l'ergastolo
Momento-sera - ‎28 minuti fa‎
I giudici della seconda Corte d'Assise d'Appello di Milano ribadiscono la sentenza per i coniugi. Il pg Gatti: esistono persone crudeli non necessariamente incapaci per i coniugi. Il pg Nunzia Gatti: esistono La Gatto, al termine dell'udienza, ...
Strage Erba, confermato in appello ergastolo per Rosa e Olindo
MILANO (Reuters) - I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno confermato oggi la condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi nel processo di secondo grado per la strage di Erba, in cui nel 2006 furono uccise quattro persone, ...
Erba, ergastolo per Rosa e Olindo. Corte Appello conferma condanna
Milano - (Adnkronos) - E' la sentenza della Corte d'Appello di Milano dopo la Camera di Consiglio. Frigerio aveva detto: "Mi auguro che siano condannati all'ergastolo. E' l'unica sentenza possibile". Telecamere in aula, ma Olindo Romano e Rosa Bazzi ...
Strage Erba: corte appello Milano riconferma ergastolo per Rosa e ...
(Adnkronos) - Dopo cinque ore di Camera di consiglio, alle 15.27 il giudice ha letto la sentenza di condanna con cui si riconferma l'ergastolo per Olindo e Rosa. I familiari delle vittime si sono subito abbracciati e la tensione sui loro volti si e' ...
STRAGE ERBA: IN APPELLO ERGASTOLO CONFERMATO PER CONIUGI ROMANO
Agenzia di Stampa Asca - ‎12 minuti fa‎
(ASCA) - Milano, 20 apr - Ergastolo confermato per Olindo e Rosa Romano. Lo ha stabilito la Corte d'Assise di Milano confermando la condanna decisa in primo grado per i presunti responsabili della cosiddetta ''strage di Erba'', quattro persone ...
Strage Erba: il legale dei coniugi Romano annuncia il ricorso in ...
Newnotizie - ‎28 minuti fa‎
Dopo la conferma della condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, l'avvocato Fabio Schembri, legale dei condannati, ha affermato: «Di fronte a violazioni così palesi e clamorose, prima fra tutte la mancata perizia psichiatrica, ...
Strage di Erba: l'appello conferma l'ergastolo per i coniugi Romano
Sabato Sera Online - ‎48 minuti fa‎
Milano. La Corte d'assise d'appello ha deciso di confermare l'ergastolo a Rosa Bazzi ea suo marito, Olindo Romano, per la strage avvenuta in una palazzina di Erba, l'11 dicembre del 2006. La camera di consiglio, durata all'incirca cinque ore, ...
Strage di Erba, è stato confermato l'ergastolo ai coniugi Romano
4minuti.it - ‎40 minuti fa‎
MILANO (20 aprile 2010) - Confermata la pena dell'ergastolo per i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, i giudici di Milano, della Corte d'Assise d'Appello, lo hanno deciso al termine del processo di secondo grado per la strage di Erba, il quadruplice ...
MILANO (20 aprile) – Confermata l'ergastolo dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano per i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, al termine del processo di secondo grado per la strage di Erba. I due imputati sono accusati del quadruplice omicidio dell'11 ...
a decisione. A quattro anni dalla strage, in cui hanno perso bruscamente la vita 4 persone tra cui un bimbo di due anni, oggi Olindo Romano e Rosa Bazzi riceveranno la condanna definitiva. La Corte d'Assise d'Appello di Milano, presieduta dal giudice ...
Strage di Erba: ergastolo a Olindo e Rosa
La Voce d'Italia - ‎42 minuti fa‎
Erba – Confermato l'ergastolo in secondo grado per i coniugi Romano. I due sono stati ritenuti responsabili della strage di Erba in cui persero la vita cinque persone: Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la nonna del bambino Paola Galli, ...
Rosa e Olindo, confermato ergastolo.Decisione giudici Corte d'Appello
Rosa Bazzi e Olindo Romano sono stati condannati all'ergastolo per la strage di Erba. I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno infatti confermato la sentenza, al termine del processo di secondo grado. ...
Strage Erba: Olindo e Rosa assistono 'impietriti' a sentenza
Adnkronos/IGN - ‎58 minuti fa‎
Milano, 20 apr. - (Adnkronos) - Olindo Romano e Rosa Bazzi hanno assistito 'impietriti' alla lettura della sentenza da parte della Corte d'Appello di Milano che ha confermato la sentenza di primo grado all'ergastolo. I due imputati erano in piedi nella ...
Rosa e Olindo, ergastolo confermato Lei piange, Azouz: "E' solo un ...
I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano hanno confermato la condanna all'ergastolo per i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, al termine del processo di secondo grado per la strage di Erba. Prima che la Corte si ritirasse Rosa è scoppiata in ...
Strage Erba, confermato l'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi
L'Unione Sarda - ‎58 minuti fa‎
La decisione dei giudici della Corte d'Assise d'appello è arrivata dopo cinque ore di camera di consiglio. La lettura del dispositivo, che conferma in toto la sentenza di condanna per Olindo e Rosa all'ergastolo ea tre anni di isolamento diurno, ...
Strage di Erba, Rosa piange.In lacrime mentre la corte si riunisce
Rosa Bazzi è scoppiata in lacrime, e il marito, Olindo Romano, si è commosso e ha cercato di consolarla, quando la Corte d'assise d'appello si è ritirata in camera di consiglio. L'episodio è stato riferito dall'avvocato difensore Fabio Schembri e da ...
"Rosa e Olindo sono colpevoli" Ergastolo per i coniugi di Erba
CronacaQui Milano - ‎1 ora fa‎
MILANO 20/04/2010 - La Corte d'Assise d'Appello di Milano ha deciso: "Olindo Romano e Rosa Bazzi sono colpevoli". E per la coppia di coniugi ritenuti responsabili della strage di Erba è stato confermato l'ergastolo. Erano tre le possibili decisioni per ...
Garante a Google: più tutela privacy per utenti
Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 16:55:56, in Osservatorio Famiglia, linkato 1337 volte)
martedì 20 aprile 2010 13:54
ROMA (Reuters) - Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto oggi in una lettera a Google e ad altre multinazionali maggiore tutela per gli utenti, sottolineando che è a rischio la privacy di milioni di persone, come si legge in una nota.
"Il Garante italiano e altre Autorità di protezione dei dati, in rappresentanza di oltre 375 milioni di persone, hanno chiesto a Google Inc. e ad altre multinazionali un rigoroso rispetto delle leggi sulla privacy in vigore nei paesi in cui immettono nuovi prodotti on line", dice la nota.
Il gigante del web, in un comunicato, risponde di aver sempre riservato "grande attenzione ai dati che raccoglie e a come li tratta", dedicando "grandi risorse allo sviluppo di strumenti efficaci per offrire agli utenti il controllo sulle loro informazioni personali".
Nella lettera firmata dai presidenti delle Autorità di protezione dati di Italia, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Olanda, Nuova Zelanda, Spagna e Gran Bretagna, si esprime "profonda preoccupazione per il modo in cui Google affronta le questioni legate alla privacy, in particolare per quanto riguarda il recente lancio del social network, Google Buzz".
Google Buzz è stato lanciato a febbraio nel tentativo da parte del gigante online di competere con social network come Facebook o Twitter. Esso consente agli utenti di condividere rapidamente messaggi, link e foto con amici e colleghi direttamente all'interno di Gmail, il popolare servizio di posta elettronica. La differenza con gli altri social network sta nel fatto che Buzz crea automaticamente il profilo di ciascun utente in base ai contatti mail più usati.
Secondo l'Autorità -- che lamenta come non sia la prima volta che Google non tiene conto della privacy nel lancio di nuovi servizi -- Google Buzz ha evidenziato "una grave mancanza di riguardo per regole e norme fondamentali in materia di privacy".
Tramite Google Buzz, infatti, spiega la lettera delle authority, "Google mail (o Gmail), nato come un servizio di posta elettronica one-to-one tra privati, è stato improvvisamente ‘trasformato' in social network".
"Senza informare adeguatamente gli interessati di quanto si stava facendo e senza specificare le caratteristiche del nuovo servizio", Google ha infatti assegnato ad ogni utente di Google Buzz una rete di "amici" ricavati dalle persone con cui l'utente risultava comunicare più spesso tramite Gmail.
"Con questo comportamento è stato violato un principio fondamentale e riconosciuto a livello mondiale in materia di privacy: ossia, che spetta alle persone controllare l'uso dei propri dati personali", afferma la lettera.
L'Autorità riconosce comunque che Google non è l'unica società ad avere introdotto servizi online senza prevedere tutele adeguate per gli utenti, ma la invita "in quanto leader nel mondo online" a dare l'esempio "incorporando meccanismi a garanzia della privacy direttamente in fase di progettazione di nuovi servizi".
Gmail è il terzo più popolare servizio email "web-based" del mondo, con 176,5 milioni di visitatori unici a dicembre 2009, secondo l'azienda di ricerche comScore. Windows Live Hotmail di Microsoft e la Mail di Yahoo sono rispettivamente il numero 1 e 2, con 369,2 e 303,7 milioni di utenti ciascuno.
Nasce USB - Unione Sindacale di Base
Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 17:17:42, in Sindacati Giustizia, linkato 1465 volte)
Un appuntamento da non mancare...
Dalla volontà dei sindacati di base RdB, SdL intercategoriale e settori consistenti della CUB nasce
L'appuntamento è a Roma il 23 Maggio 2010, ore 10.00, Teatro Capranica
24 aprile 2010 Roma - Manifestazione Nazionale per la Giustizia e per i diritti di chi ci lavora.
Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 18:19:10, in Sindacati Giustizia, linkato 1331 volte)
'PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA"
Concentramento ore 10.30 piazza Bocca della Verità, corteo sino a Piazza Navona.
Sabato 24 aprile scenderanno in piazza i lavoratori della giustizia, affiancati da altri lavoratori, da cittadini e da chiunque abbia a cuore il diritto alla giustizia nel nostro paese.
Il Governo annuncia riforme della giustizia ma fa finta di non conoscere le condizioni in cui versano gli uffici giudiziari: mancano le persone che li facciano funzionare, i mezzi e le risorse adeguati per la prosecuzione del servizio.
All’insaputa dei cittadini sta per realizzarsi una riforma della giustizia che non passerà per il Parlamento: il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori.
Il Ministro Alfano non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il riconoscimento professionale del personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.
Il Ministro Alfano ed il suo governo sino ad oggi hanno dimostrato di non essere interessati al funzionamento della giustizia, bensì di lavorare per il suo smantellamento.
Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora.
Per aderire alla manifestazione:
Lavoratori giudiziari per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora
Per aderire all'evento clicca su: www.facebook.com
Clicca sull'immagine e scarica la locandina.
COISP sul Derby romano - complimenti alla Digos per la prevenzione
Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 18:42:48, in Sindacati Giustizia, linkato 1356 volte)
Le congratulazioni del COISP alla Digos della Questura di Roma per l’attività di prevenzione rivolta prima del derby capitolino.
Maccari (COISP): “Ora servono decisioni forti contro le società di calcio che non sanno tenere a bada le loro tifoserie”.
“Solo una sapiente operazione di intelligence da parte della divisione Digos della Questura di Roma ha evitato che quello che doveva essere una partita di calcio e che è diventata poi una vera e propria guerriglia urbana, si trasformasse in qualcosa di peggio”. Con queste parole Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto dalla Questura della capitale volto ad arginare quanto più possibile le scellerate conseguenze provocate da quei delinquenti che millantano il fatto di essere tifosi. “Rincresce solo - continua Maccari - che al termine di una partita, malgrado gli sforzi profusi dalle Forze dell’Ordine, si debba sempre fare la conta dei feriti e dei danni. Il lavoro encomiabile dei colleghi della Digos di Roma, svolto con fini di prevenzione, purtroppo non è sostenuto da azioni consequenziali ed esemplari da parte delle Istituzioni che, dopo gli ennesimi scontri avvenuti domenica, dovrebbero pesantemente punire le società, se è necessario fino ad arrivare alla soluzione estrema della penalizzazione di entrambe le squadre con la sottrazione di punti in classifica”. “Le partite di calcio non possono e non devono diventare occasioni di scontri violenti. E affinché ciò avvenga, la questione non può essere solo una questione di Polizia e le Forze dell’Ordine non devono essere abbandonate - conclude il leader del Coisp - ma sostenute con azioni altrettanto efficaci e forti”.
Il precedente del 19 aprile (sorry per il ritardo)
Ancora violenze e “sprechi” nel mondo del calcio.
Il COISP rimarca le proprie posizioni in merito: “Le società siano responsabili degli atti di violenza e investano i propri fondi per i servizi connessi alla gestione dell’ordine pubblico”.
“Il mondo del calcio continua a riservare violenza e sprechi”. E’ quanto dichiara Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo gli ultimi scontri avvenuti ieri sera prima, durante e dopo il derby nella Capitale. “La settimana scorsa siamo stati costretti a leggere che due camionette con Carabinieri e Polizia hanno dovuto scortare la squadra della Juventus al Meazza di Milano”. “Ci chiediamo - dice Franco Maccari - non sarebbe forse meglio che le società investissero dei fondi propri per i servizi di "scorta" alle squadre, senza che l'accompagnamento debba essere fatto con i soldi di tutti i contribuenti italiani ma soprattutto distraendo Forze dell’Ordine da servizi certamente più importanti?”. “Ma il peggio - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - il calcio lo dà quando una partita si trasforma in una sanguinaria occasione di guerriglia come è accaduto per l’ennesima volta durante il derby di Roma”. “In entrambe i casi non si parla più di calcio ma del tentativo di mantenere altissimi livelli di business a qualunque costo. A costo di servirsi delle Forze dell’Ordine per far entrare una squadra allo stadio e a costo di correre il rischio, prevedibile, di far diventare le città un campo di battaglia. Non servono tessere del tifoso o provvedimenti verso i singoli - conclude Maccari - se non si ha la forza di prendere decisioni drastiche nei confronti delle società ritenendole direttamente responsabili degli atteggiamenti tenuti dai loro tifosi dentro e fuori dagli stadi e smettendola di offrire, alle società stesse, il paravento delle Forze dell’Ordine per consentire loro di non assumersi nessun tipo di responsabilità”.
Intercettazioni: FNSI e i Giornalisti in Piazza il 28 aprile
Di Loredana Morandi (del 21/04/2010 @ 07:47:19, in Sindacato, linkato 1230 volte)
Roma, 20 aprile ’10
Prot. n. 093/c
Intercettazioni: Fnsi, in piazza il 28 aprile contro i bavagli
Giornalisti in piazza il 28 aprile, davanti al Senato, contro le norme bavaglio che il Governo intende introdurre nel disegno di legge sulle intercettazioni.
La decisione è stata assunta dalla Giunta esecutiva della Fnsi, non appena appresa notizia degli emendamenti al disegno di legge già approvato dalla Camera che inaspriscono sanzioni civili e penali a carico dei giornalisti , al fine di impedire qualsiasi notizia su inchieste giudiziarie.
La Federazione Nazionale della Stampa ha deciso di convocare in seduta straordinaria il Consiglio nazionale e di invitare i Comitati di redazione alla mobilitazione immediata.
Fa inoltre appello alla società civile e a tutti i soggetti che hanno già manifestato in più circostanze per il diritto dei cittadini all’informazione a far sentire la loro voce e a sostenere le iniziative contro ogni proposta liberticida.
Viareggio, 18/4/2010
APPELLO A FNSI E ORDINE PER CONTRASTARE IL DDL ALFANO
Intercettazioni: l’Unci chiama la categoria alla mobilitazione
No al divieto di pubblicare le conversazioni giudicate utili nell’udienza filtro
Il diritto di informare dei giornalisti coincide con il diritto di sapere dei cittadini. Il Consiglio Nazionale dell'Unci, riunito a Viareggio il 16, 17 e 18 aprile, sollecita la Fnsi e l'Ordine dei giornalisti a mobilitare l’intera categoria per contrastare l'accelerazione che il Governo intende imprimere al disegno di legge liberticida sulle intercettazioni.
Il CN dell'Unci, nel ribadire come con tale normativa si attuerebbe una illegittima censura al diritto di cronaca a danno della pubblica opinione, rinviando sine die la pubblicità di atti già noti alle parti e non più segreti, ricorda che se questa norma fosse stata già vigente, avrebbe impedito ai cittadini di venire a conoscenza di fatti delittuosi gravissimi, ledendo il loro imprescindibile diritto ad essere informati. Solo a titolo di esempio l'Unci ricorda ancora una volta le vicende della Clinica Santa Rita di Milano, le risate di due imprenditori alla notizia del terremoto dell'Aquila, il bacio in fronte del banchiere Fiorani a Fazio, la concussione di un giudice tributario e di un suo consulente per aggiustare una sentenza su controversie fiscali, le tangenti sulla Sanità in Puglia, le torbide vicende del campionato di calcio.
Il CN dell'Unci, nel confermare l'impegno per contrastare comunque l'uso improprio e inaccettabile di intercettazioni nelle quali non si possano rilevare interessi pubblici, rilancia la propria mobilitazione contro quelle parti della legge liberticide e antidemocratiche che il Governo e il ministro Alfano si ostinano a voler promulgare e in ogni caso si impegna fin da ora, se il disegno di legge dovesse essere approvato, a promuovere, d’intesa con le altre istituzioni del giornalismo, un'azione legale nei confronti del Governo italiano presso la Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo.
*** Il Testo
Per le intercettazioni "servono gravi indizi di reato"
Il governo presenta due emendamenti al ddl
ROMA - Si torna ai 'gravi indizi di reato', ad una maggior tutela per i parlamentari e all'innalzamento fino a sei anni di carcere per le 'talpe' delle Procure e per chi le 'usa'. Queste, alcune delle novita' del ddl intercettazioni alla luce dei nuovi emendamenti presentati dal governo e dal relatore Roberto Centaro (Pdl).
GRAVI INDIZI DI REATO - Cambia il testo licenziato dalla Camera: si potra' intercettare in presenza di 'gravi indizi di reato' (come prevede la legge attuale) e non degli 'evidenti indizi di colpevolezza'. Ma lo si potrà fare solo su utenze intestate all'indagato o a terzi che pero', secondo le indagini, potrebbero essere a conoscenza dei reati su cui si indaga. Le intercettazioni dovranno essere ''assolutamente indispensabili'' per la prosecuzione delle indagini. Per i reati di mafia e terrorismo basteranno, invece, i 'sufficienti indizi di reato'. La richiesta dovrà essere autorizzata dal Tribunale in composizione collegiale. Nella sua valutazione il Tribunale non potrà basarsi su quanto detto da coimputati in procedimenti connessi, ne' su testimonianze indirette rese da chi non sa indicare la fonte o si rifiuta, ne' da informatori non interrogati.
VIA IL MAGISTRATO CHE PARLA TROPPO - Resta il divieto per il magistrato di rilasciare ''pubblicamente dichiarazioni'' sul procedimento affidatogli. E sarà sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d' ufficio. Resta anche lo stop alla pubblicazione di nomi e foto dei Pm.
DIVIETO PUBBLICAZIONE - Chi pubblica atti del procedimento di cui sia vietata la pubblicazione rischia l'arresto fino a due mesi o l'ammenda dai 2 a 10mila euro. In caso di intercettazioni la condanna aumenta: carcere fino a due mesi e l'ammenda da 4 a 20mila euro. In piu' ci sarà la sospensione temporanea della professione. Identiche pene per chi diffonde registrazioni e riprese. In caso di atti secretati la condanna arriva a 6 anni. Cosa che rendera' intercettabile anche questo reato.
CARCERE PER I GIORNALISTI - Resta il carcere per i cronisti. Oltre all'arresto fino a due mesi piu' ammenda per la pubblicazione arbitraria, i cronisti rischiano il carcere fino a 4 anni se registrano conversazioni senza avvertire l'interessato e fino a 6 anni se si rendono 'complici' delle 'talpe'.
REATI INTERCETTABILI - L'elenco dei reati intercettabili e' sempre lo stesso: quelli con pene oltre 5 anni, compresi quelli contro la Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione di materiale pornografico anche relativo a minori.
RIPRESE VISIVE - Il ddl si applichera' anche alle riprese visive ''a contenuto captativo di conversazioni e a contenuto non captativo di conversazioni che si svolgono in luoghi privati''. Fanno eccezione le riprese in luoghi pubblici che possono essere eseguite di iniziativa dalla polizia giudiziaria.
LIMITI DI TEMPO - Potranno essere piu' lunghe: prima il limite era di 60 (30 piu' 15 piu' 15). Ora potrebbe diventare di 75 (30 piu' 15, piu' 15, piu' 15). Per reati di terrorismo, mafia o minaccia col mezzo del telefono si puo' arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.
PIU' TUTELA PER I PARLAMENTARI - Se si intercetta un'utenza con la quale parla anche un parlamentare, il contenuto di queste conversazioni sara' inserito in un fascicolo a parte, conservato nell'archivio riservato. E per poterle usare, si dovra' chiedere l'autorizzazione alla Giunta della Camera di competenza.
NORMA TRANSITORIA - Il ddl non si applichera' ai procedimenti per i quali e' gia' stata chiesta l'autorizzazione a intercettare. Per loro varranno solo i divieti di pubblicare. Per affidare la competenza ai Tribunali in seduta collegiale si dovranno attendere sei mesi dall'entrata in vigore della legge (''per motivi organizzativi'').
Le notizie di cronaca del giorno 21 aprile 2010
Di Loredana Morandi (del 21/04/2010 @ 08:15:08, in Osservatorio Famiglia, linkato 1540 volte)
Queste sono le brevi Ansa su quello che io definisco gli "effetti di ritorno" della pornografia. L.M.
Madre prostituta fa abusare dei figli
La procura della Repubblica di Lecce ha aperto un'inchiesta
(ANSA) - LECCE, 20 APR - Due bambini sarebbero stati costretti ad avere rapporti sessuali con i clienti con i quali la loro madre si prostituiva.E' accaduto in provincia di Lecce. La donna (42 anni), avrebbe portato i figli, una bambina di 10 anni e un bimbo di 8, a casa di due suoi clienti, costringendo i bimbi a subire abusi e ad assistere a rapporti sessuali. Ad avviare le indagini la denuncia ai carabinieri delle assistenti sociali. La procura della Repubblica di Lecce ha aperto un'inchiesta.
Estorsione a luci rosse, 2 arresti
Cambiavano la voce in quella di una ragazzina e poi estorcevano
(ANSA) - VICENZA, 21 APR - Eseguiti a Vicenza 2 arresti in carcere a carico di una coppia per tentata estorsione ai danni dei frequentatori delle chat-line erotiche. I due, Antonio Bevilacqua, 39 anni, di Potenza e Barbara Tonello, 42 anni, di Padova, con un sintetizzatore vocale, cambiare la voce in quella di una 'ragazzina' e contattavano le potenziali vittime dell'estorsione. Poi l'uomo si presentava come il padre della 'ragazzina', minacciando denunce se non sborsavano ingenti somme di denaro.
A 13 anni corriere di cocaina
Consegne a domicilio per conto del papa': genitore in manette
(ANSA) - URBINO, 19 APR - A soli 13 anni consegnava dosi di cocaina a domicilio per conto del padre, un operaio macedone di 41 anni, residente in Italia. Il genitore e' stato arrestato. Il piccolo corriere della droga invece non e' imputabile, in quanto minore dei 14 anni: sara' il Tribunale dei minorenni di Ancona a stabilire se allontanarlo o meno dalla famiglia. L'operazione e' scattata dopo una serie di appostamenti a Sant'Angelo in Vado dove l' operaio vive da tempo con la moglie e i tre figli.
Abusi su giovane a Firenze, indagini
Ubriaca, prima ha acconsentito al rapporto poi ha chiamato 113
(ANSA) - FIRENZE, 18 APR - A Firenze la polizia sta indagando su una presunta violenza sessuale subita da una giovane di 19 anni dopo essere stata in discoteca. La giovane avrebbe conosciuto due ragazzi in discoteca e si e' fatta riaccompagnare a casa, ma uno dei due avrebbe minacciato di lasciarla in un'area di servizio sulla Firenze-Pisa-Livorno pretendendo un rapporto sessuale. La giovane, annebbiata dall'alcol, prima avrebbe acconsentito ma successivamente ha chiamato la polizia e ha denunciato la violenza.
Abusi su prostitute,arrestato finanziere
Accusato di violenza sessuale di gruppo, concussione e peculato
(ANSA) - MILANO, 19 APR - Un altro finanziere, gia' in servizio a Milano, e' stato arrestato dai suoi colleghi con l'accusa di aver abusato di prostitute. L'uomo avrebbe compiuto gli abusi durante i controlli di routine contro l'immigrazione clandestina. Sono gli ulteriori sviluppi di un'inchiesta che ha portato gia' all'arresto di due militari nel giugno 2009 e di altri tre lo scorso marzo per ulteriori episodi di abusi sessuali. I reati contestati sono violenza sessuale di gruppo, concussione e peculato.
Suicida, era stata violentata due volte
La verita' emersa oggi dal diario segreto di ragazza 19 anni
(ANSA) - VITERBO, 17 APR - Due stupri subiti e mai denunciati per vergogna o per paura, sarebbero all'origine del suicidio di una ragazza di 19 anni, sudamericana. La giovane e' stata trovata impiccata il 27 novembre scorso in una casa d'accoglienza a Viterbo. A far riaprire le indagini e' stato un plico inviato da ignoti, ai genitori della ragazza, contenente un Cd con le pagine del diario della giovane riprodotte allo scanner. Diario che era stato invano cercato dagli uomini della squadra mobile di Viterbo.
Raiperunanotte rendiconto entrate e uscite
Di Loredana Morandi (del 22/04/2010 @ 07:36:56, in Sindacato, linkato 1744 volte)
rendiconto entrate e uscite
uno schiaffo alla povertà...
Un evento che è costato come uno "schiaffo alla povertà" in cui l'unico costo giustificato è quello per l'affitto e l'uso del Paladozza, la cd "locazione" a 17. 970 euro. A paragone colpisce immediatamente il costo di alloggi e viaggi (21.877 euro): più alto di circa 4000 euro dell'affitto di uno stadio.
Dal costo delle luci, dell'audio e della regia digitale si può dire che sono nate una o anche due nuove piccole società ad hoc, per rilevare una quota del profitto economico dell'iniziativa. Ovvero, con quelle cifre è possibile acquistare quasi l'intera dotazione tecnica ed elettronica. Lo si comprende dal costo dei collegamenti Radio, solo 250 euro sul territorio nazionale.
Alla faccia degli appalti di Bertolaso vien da dire! Per l'affitto di schermi e video è stato speso un costo equiparabile solo ai costi applicati alla Rai e ai Comuni più grandi e ricchi in Italia, perché neppure Santoro evidentemente risparmia nell'incaricare per i suoi appalti.
Gonfiato il costo del sito web: 47.000 euro per lavorare con il pur ottimo e italianissimo Aruba (i dns technorail non ingannano gli esperti), i cui costi stracciati sono stranoti tra la gente del web. Perché se anche avessero acquistato le macchine, collocandole in più webfarm in Italia e pagato a peso d'oro la banda, i costi reali si sarebbero abbattuti di circa 20 mila euro.
8.080 euro per le pettorine, una enormità, se la comune t'shirt stampata a 4 colori proprio a Bologna si compra a circa 2 euro in stoc da 100 magliette tutte uguali (200 euro = 100 t'shirt). Quelle di Santoro dovevano come minimo essere dipinte a mano e personalizzate ad una ad una con la firma del pittore per costare così care.
La scenografia di uno stadio e le sue gradinate non consente molto, ma quel poco vi è costato ottomilatrecentonovanta euro, attenzione questo costo non considera le tecnologie che sono tutte iscritte ad altri capitoli di spesa e il fatto che le poltroncine potevano essere acquistate da Ikea.
Forse sono giustificati anche i costi della security: hanno pagato le società degli "uomini di sicurezza privata" (4.372,25 euro) in aggiunta al Comune di Bologna che ha certamente impegnato vigili urbani, ps e carabinieri per la sicurezza pubblica e il medico di guardia (800 euro per una serata). Ma il "progetto sicurezza" (euro 1.500) a chi è servito, se c'era già l'impegno del Comune e le istruzioni sicuramente concrete e collaudate dell'amministrazione del Paladozza?
In ultimo: le spese bancarie sono state quelle applicate alla fonte del denaro tramite libera sottoscrizione dei cittadini, cioè ai cittadini che hanno subito la bellezza di 5091,59 euro di costi per le operazioni.
La rimanenza della somma totale, sottratte tutte le spese, sarà donata ad una famiglia povera di Bologna. Chissà chi sono. Peccato che con tanti poveri a Bologna e in Italia il sito non dica la magica frase "si accettano segnalazioni per la scelta della famiglia povera".
Buona Tv a tutti, fa bene alla salute, induce una piacevole catarsi e concilia il sonno.
RENDICONTO ENTRATE/USCITE
PAY PAL (al netto commissioni incasso) € 57.965,93
Bonifici su c/c FNSI € 82.519,38
Sponsor € 101.000,00
IVA da Sponsor € 20.200,00
Sottoscrizioni al Paladozza € 12.500,00
TOTALE ENTRATE € 274.185,31
SITO WEB e PROVIDER INTERNET € 47.000,00
LUCI e AUDIO PALADOZZA € 63.930,00
PETTORINE e T-SHIRT € 8.080,00
SECURITY e VIGILANZA € 4.372,25
SICUREZZA SANITARIA € 800,00
LOCAZIONE LOCALI "PALADOZZA" € 17.970,00
REGIA MOBILE DIGITALE € 20.000,00
VIAGGI E ALBERGHI € 21.877,48
SCENOGRAFIA € 8.390,00
SERVIZI PER GRUPPI MUSICALI € 2.648,00
NOLEGGI VIDEO E SCHERMI € 14.500,00
COLLEGAMENTI RADIOFONICI € 250,00
PROGETTO SICUREZZA € 1.500,00
LOCANDINE € 710,00
SPESE BANCARIE € 5.091,59
SIAE € 1.505,40
SPESE VARIE € 545,00
IVA a FORNITORI € 42.514,55
TOTALE USCITE € 261.684,27
RESIDUO DISPONIBILE € 12.501,04
PS: non posso darmi pace. Perché Santoro spende 47.000 euro per un sito web, quando affittare un server dedicato per un anno costa al massimo 1.500 euro, oppure se l'acquisto della macchina di un server da adibire a tracker torrent costa poco meno di 3000 euro più una quoticina per la banda per 1 anno??? E sì che un tracker di banda ne macina parecchia. Io ho visto siti web famosissimi e più letti della CNN spendere poche centinaia di euro al mese per stare online e senza problemi...
21/08/2019 @ 10.16.43

References: sentenza 
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