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Timestamp: 2019-09-20 08:21:33+00:00

Document:
ambiente | 19 Gennaio 2016
La Gazzetta Ufficiale si tinge di…verde: pubblicato il “Collegato ambientale”
E’ stato pubblicata, in Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016, la l. n. 221 del 28 dicembre 2015, recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di c.d. green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.
ambiente | 07 Ottobre 2015
Risanamento di area inquinata e obblighi del privato
E' illegittimo pretendere che il privato risolva questioni che non gli competono trattando il problema dell'occupazione abusiva di un'area da parte di nomadi con gli strumenti previsti dal codice dell'ambiente. Ciò in quanto l’invasione di un gruppo di 750 persone integra un fatto oggettivamente imprevedibile, per fronteggiare il quale non sono invocabili ordinari obblighi di custodia, trattandosi di fenomeno di dimensione meta - individuale che attiene all’ordine e alla sicurezza pubblica, la cui tutela non è imputabile alla società, la cui salvaguardia impone l’attivazione di strumenti pubblicistici ordinariamente non rinvenibili in capo ai privati.
(Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 4504/15; depositata il 28 settembre)
ambiente | 01 Aprile 2015
Per contestare l’intervento urbanistico, presuntivamente impattante in materia ambientale, occorre dimostrare il danno anche potenziale, oltre che la vicinanza
La legittimazione a ricorrere dei cittadini in materia ambientale è connessa al noto criterio della vicinitas, il quale rileva non di per sé, ma come indizio da cui desumere la fondata possibilità di un pregiudizio, che dagli atti impugnati deriverebbe alla propria esistenza quotidiana, in particolare all’ambito spaziale nel quale essa si svolge. Nel caso di impugnazione di atti relativi ad insediamenti, di cui non si dimostri un carattere di per sé particolarmente impattante, è necessario, almeno in termini presuntivi, la prova specifica di un potenziale pregiudizio di qualche entità, cui il ricorrente potrebbe andare incontro, perché, in mancanza, si introdurrebbe in via di fatto una sorta di azione popolare, sconosciuta come tale al nostro ordinamento.
(TAR Lombardia, sez. I – Brescia, sentenza n. 426/15; depositata il 21 marzo)
ambiente | 11 Giugno 2014
La corretta tenuta dei registri dei consumi non è mero formalismo privo di conseguenze
L’inosservanza di prescrizioni imposte con l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera è reato formale e di pericolo integrato quando siano realizzati comportamenti incidenti in negativo sul sistema di autorizzazioni e controlli previsto dalla normativa di settore.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 24334/14; depositata il 10 giugno)
Ambiente | 23 Gennaio 2014
Il traliccio porta antenne deturpa l'ambiente
E poichè non c'è alcuna prevalenza delle comunicazioni elettroniche rispetto la tutela dei beni culturali che non risulta per definizione, quindi, recessiva, il traliccio posto dalla parrocchia va demolito.
(Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 96/14; depositata il 13 gennaio)
Ambiente | 07 Gennaio 2014
Le esigenze di precauzione, a tutela della salute, prevalgono su tutti gli altri interessi
Risulta pienamente conforme al principio di precauzione l’ordinanza dell’ASL di abbattimento coattivo dei capi di bestiame, per i quali non siano stati effettuati i controlli periodici previsti dalla legge. In aderenza al richiamato principio, è sufficiente l’accertata violazione delle norme poste a tutela dell'igiene, della salute e della sanità pubblica, affinché si configuri un concreto pericolo di compromissione dei beni protetti, non occorrendo la prova dell’effettiva lesione dei medesimi.
(TAR Campania, sez. V, sentenza n. 5469/13; depositata il 2 dicembre)
ambiente | 14 Ottobre 2013
Apertura ‘anticipata’ e non autorizzata del depuratore: ne risponde il dirigente, non il Comune
Mossa azzardata, quella compiuta dal dirigente, che ha dato il ‘la’ all’apertura provvisoria dell’impianto, consentendo lo scarico delle acque reflue provenienti dalla zona industriale. Fatale anche il superamento dei limiti consentiti in materia di concentrazione di escherichia coli. Seppur per pochi mesi, è stato lui direttamente a prendere in carico la gestione della struttura.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 42143/13; depositata il 14 ottobre)
ambiente | 02 Ottobre 2013
La pubblicità deturpa l'ambiente: nessuna deroga per le FS e le sue concessionarie
Insomma, sarà pur vero che in quell'unico articolo della legge 18 marzo 1959, n. 132 «Norme per la pubblicità sui fabbricati, manufatti, impianti e materiale rotabile di pertinenza delle ferrovie dello Stato», sono previste specifiche agevolazioni per l'Ente trasporti, ma la deroga, evidentemente, non può essere illimitata.
(Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 4675/13; depositata il 19 settembre)
ambiente | 12 Settembre 2013
Nessun affidamento se non è rispettato il modello legale
E' quindi legittimo, in sede di autotutela, disporre dopo più di un anno, l'annullamento del permesso a costruire emanato “per mero errore”. Ovvero senza che fosse stato acquisito il necessario parere vincolante della Soprintendenza ai sensi dell’art. 167, comma 5, d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.
(Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 4352/13; depositata il 2 settembre)
ambiente | 02 Settembre 2013
I lavori edilizi per realizzare due parchi fotovoltaici sono stati preceduti da Scia: quali le conseguenze?
I lavori edilizi relativi alla realizzazione di due parchi fotovoltaici sono stati preceduti da una semplice Scia e non dalla autorizzazione unica, nonostante quanto espressamente prevede l’art. 12, d.lgs. 29 dicembre 2003, n. 387 (Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità). Rimane insoddisfatta, tuttavia, la segnalazione inviata al Comune interessato da parte del proprietario di una Masseria il quale aveva diffidato il Comune a disporre l’immediata sospensione dei lavori. Ciò in quanto non c'è stato un effettivo silenzio inadempimento del Comune intimato a fronte della denuncia presentata dall’appellante, perchè lo stesso ha ritenuto corretta la procedura.
(Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 4017/13; depositata il 30 luglio)

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