Source: https://www.slideshare.net/michelerana2/diritto-dellimmigrazione-parte-2-16947026
Timestamp: 2019-12-14 23:58:46+00:00

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La connessione tra visto di ingresso e permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno, l'autorità rilasciante, la procedure ordinaria; i motivi ostativi, il provvedimento di rigetto o revoca. La 241 del 1990 e la partecipazione dello straniero. La durata e cenni sul rinnovo del permesso di soggiorno.
1. L’immigrazionespunti per una introduzione allo studio del diritto all’immigrazione Parte 2 a cura del Dr. Michele RANA
2. Dopo l’ingresso... • permane una stretta connessione tra l’ingresso e il primo soggiorno (motivo, data di ingresso, valico) • inizia una sorta di “dialogo” tra i due enti maggiormente interessati al controllo dell’immigrazione nella provincia (Prefettura-Sportello Unico per l’Immigrazione e Questura)• si modificano con provvedimenti situazione giuridiche soggettive (es. diritto alla circolazione, diritto all’unità familiare)
3. Art. 5, commi 1 e 2 D. Lgs. 286/98“Possono soggiornare nel territorio dello Stato glistranieri entrati regolarmente ai sensi dellarticolo 4,che siano muniti di carta di soggiorno o di permessodi soggiorno rilasciati, e in corso di validità, anorma del presente testo unico … […] Il permesso disoggiorno deve essere richiesto, secondo le modalitàpreviste nel regolamento di attuazione, al questoredella provincia in cui lo straniero si trova entro ottogiorni lavorativi dal suo ingresso nel territorio delloStato ed è rilasciato per le attività previste dal vistodingresso o dalle disposizioni vigenti”.
4. Dal visto di ingresso al permesso di soggiorno Cos’è il permesso di soggiorno ? Il permesso di soggiorno è un’autorizzazione amministrativa rilasciata dal Questore dellaprovincia in cui lo straniero dimora la quale gli, se ha fatto regolare ingresso nel territorio dello Stato dipermanere in Italia, alle condizioni e nei limiti previsti dalla normativa vigente.
5. Con la domanda di permesso di soggiorno si avviaun procedimento amministrativo ad istanza di parte. Legge 241 del 1990 (norma generale e di principio). Trasparenza, accesso, termini finali, partecipazione e comunicazione dell/all’ interessato
6. Procedura ordinaria per il rilasciodel (primo) permesso di soggiorno (p.s.e.) Lo straniero:a) entro 8 gg. dall’ingresso si reca presso Poste Italiane e compila un kit(formulario) a cui allega a seconda della tipologia del p.s.e. dei documenti (fotocopia del passaporto nella pagina dei dati anagrafici, del visto di ingresso e del timbro di ingresso – documenti che comprovino i mezzi di sussistenza compreso il viaggio di ritorno tranne nei casi di p.s. per motivi familiari ovvero per lavoro)
7. b) lo straniero versa il contributo di soggiorno (da 80 a 200 euro a seconda della durata del permesso di soggiorno oltre i 72 euro di costo ordinario) c) riceve una ricevuta di kit postale con due numeri (uno di pratica e uno di assicurata) con i quali è possibile seguire il procedimento sul sito della Polizia di Stato d) riceve un appuntamento per recarsi in Questura e rilasciare i rilievi dattiloscopici (lo stesso avviene in caso di rinnovo) e) il kit nel frattempo raggiunge la Questura
8. Il kit postale
9. • f) lo straniero si reca in Questura, rilascia le impronte ed integra con le fotografie la domanda • g) si avvia l’istruttoria, si richiedono eventualmente integrazioni per vizi amministrativi sanabili ovvero difetto di documentazione a comprova di status• h) il permesso di soggiorno viene decretato dal Questore ovvero dai funzionari da lui delegati (viene ordinato al Poligrafico dello Stato della produzione tramite sistemi telematici)
10. Ricevuta kit postale
11. • i) il permesso di soggiorno giunge Questura e “viene preso in carico” • l) parte un sms al cellulare indicato dallo straniero con l’appuntamento per il ritiro • m) lo straniero si presenta allo sportello della Questura per il ritiro del permesso di soggiornoIl procedimento di rilascio del permesso di soggiorno si deve chiudere nel termine di 20 gg (termine ordinatorio)
12. Art. 5, comma 9 bis del D. Lgs. 286 del 1998 (L. 22.12.2011 n. 214) (l’attesa del permesso di soggiorno) “In attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, anche se non venga rispettato il termine di venti giorni di cui al precedente comma, il lavoratore può legittimamente soggiornare nel territorio dello Stato e svolgere temporaneamente l’attività lavorativa…”
13. P.S.E. Tale documento consiste in una smart card,resistente all’usura; a tal fine i dati stampati sono protetti da unasottilepellicola trasparente che viene applicata…… su entrambi i lati in fase di emissione, e riporta:• le generalità del titolare; • la foto; • la tipologia del documento;• la data di emissione e di validità dello stesso;• le generalità dei figli;
14. Durata del permesso di soggiornoIn linea generale la durata del permesso di soggiorno è pari a quella del visto di ingresso (ad eccezione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro che può essere rinnovato finché lo straniero è ancora occupato e un anno ulteriore per motivi di attesa occupazione).
15. Durata del permesso di soggiorno Art. 5, comma 3, del D. Lgs. 286 del 1998• 3 mesi: per visite, affari e turismo (ma in luogo della richiesta del p.s. di effettua una dichiarazione di presenza ai fini del soggiorno);• 1 anno: per studio e formazione (rinnovabile di anno in anno per corsi pluriannuali)
16. • 9 mesi per lavoro stagionale (uno o più contratti)• 1 anno per contratti di lavoro di subordinato a tempo determinato• 2 anni per contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato• 2 anni per svolgimento di lavoro autonomo
17. Cause ostative alrilascio/rinnovo del permesso di soggiorno. La revoca. Art. 5, comma 5, D. Lgs. 286/98 “Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per lingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato…”
18. Requisiti per l’ingresso art. 4, comma 3, del D. Lgs. 286 del 1998:• La disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno e, fatta eccezione per i permessi di soggiorno per motivi di lavoro, anche per il ritorno nel Paese di provenienza
19. Requisiti per l’ ingressoart. 4, comma 3, del D. Lgs. 286 del 1998:• Lo straniero non deve essere considerato una minaccia per lordine pubblico o la sicurezza dello Stato;• Lo straniero condannato, anche con sentenza non definitiva, adottata (2) a seguito di applicazione della pena su richiesta ai sensi dellarticolo 444 del codice di procedura penale, per reati previsti dallarticolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale…
20. ovvero per reati inerenti gli stupefacenti, la libertà sessuale, il favoreggiamento dellimmigrazione clandestina verso lItalia e dellemigrazione clandestina dallItalia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite.
21. Requisiti per l’ingressoart. 4, comma 3, del D. Lgs. 286 del 1998 • gli stranieri espulsi, salvo che abbiano ottenuto la speciale autorizzazione o che siatrascorso il periodo di divieto di ingresso, gli stranieri che debbono essere espulsi e quelli segnalati, anche in base ad accordi oconvenzioni internazionali in vigore in Italia, ai fini del respingimento o della non ammissione per gravi motivi di ordine pubblico, di sicurezza nazionale e di tutela delle relazioni internazionali
22. Per chi invece chiede un permesso disoggiorno per motivi familiari (oppure nelpassato lo ha ottenuto con tale motivazione – ricongiunto - o ha fatto rincongiungere suoi familiari) vi sono dei temperamenti all’applicazione degli automatismi
23. Il Rifiuto e la Revoca del p.s. sono:Provvedimenti amministrativi e cioè, al pari del provvedimento positivo di rilascio, atti finali capaci di mostrare all’interessato la volontà della P.A., di incidere sulle sue situazioni giuridiche soggettive (diritto di circolare liberamente) e sono dunque ricorribili per via giurisdizionale (entro 60 gg.) e gerarchica (entro 30 gg.). Va garantita la partecipazione dell’interessato (presentazione di memorie e documenti) e l’accesso agli atti del procedimento (Legge 241 del 1990)
24. IL RINNOVO del PERMESSO Art. 5 comma 4 del D. Lgs. 286 del 1998“Il rinnovo del permesso di soggiorno è richiesto dallo straniero al questore della provincia in cui dimora, almeno sessanta giorni prima della scadenza, ed è sottoposto alla verifica delle condizioni previste per il rilascio e delle diverse condizioni previste dal presente testo unico.” .
25. IL RINNOVO del PERMESSO Per tutte• TAR Veneto n. 966 del 13 marzo 2008• Cons. Stato, sez. VI, dec. 20.03.2007 n. 2594 Affermano che il termine dei 60 giorni antecedenti alla scadenza è un termine provvisorio e che alla luce dell’art. 13, comma 2(60 gg. dopo la scadenza) si è introdotto un periodo di tolleranza
26. art. 13, comma 2, D. Lgs. 286 del 98 Il Prefetto dispone l’espulsione amministrativa...(tra gli altri casi) quando il permesso di soggiorno“...è scaduto da più di sessanta giorni e non ne è stato chiesto il rinnovo ...”
27. DUE CASI EMBLEMATICI ( 2 paradigmi normativi e sociali) INGRESSO E SOGGIORNOIl permesso di Il permesso disoggiorno per soggiorno permotivi di lavoro motivi familiari – ricongiungime nto o coesione
28. Dal visto di ingresso al permesso di soggiorno• La caratteristica degli ingressi di lunga durata è che qualcuno in Italia “chiama” lo straniero ancora all’estero• La “chiamata” è effettuata per il tramite della Prefettura: il “chiamante” chiede alla Prefettura una speciale autorizzazione a “chiamare” che si chiama nulla-osta.• Quando il “chiamante” ha ottenuto il nulla- osta, lo straniero può chiedere il visto
29. Dal visto di ingresso al permesso di soggiorno
30. Dal visto di ingresso al permesso di soggiorno Chi è il “chiamante”?• Nel caso di un permesso di soggiorno per motivi familiari, il “chiamante” è un familiare già presente in Italia in modo regolare. La procedura si chiama “ricongiungimento familiare”• Nel caso del lavoro, il “chiamante” è il datore di lavoro, che stipula un contratto di lavoro a distanza. Avviene attraverso i “decreti flussi”
31. I motivi di lavoro subordinato1) Atto di indirizzo (perlomeno ogni 3 anni): documento di programmazione relativo alla politica dell’immigrazione (art. 3, comma 1 T.U.I. – D. Lgs. 286 del 1998);2) Quote perlomeno annuali di ingressi per motivi di lavoro (art. 3, comma 4, T.U.I.) stabilite con decreto (c.d. “decreto flussi”);3) Sportello Unico per l’Immigrazione (oggi identificabile con gli Uffici della Prefettura) a cui i datori di lavoro si devono rivolgere.
32. I motivi di lavoro subordinato4) Il datore di lavoro deve presentare richiesta nominativa di nulla osta al lavoro; idonea documentazione relativa alle modalità di sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero; la proposta di contratto di soggiorno con specificazione delle relative condizioni; dichiarazione di impegno a comunicare ogni variazione concernente il rapporto di lavoro.
33. I motivi di lavoro subordinato 5) Lo Sportello Unico per l’Immigrazione dopo aver sentito anche il Questore (parere) concede, nell’ambito delle quote assegnate, il nulla osta al lavoro e lo trasmette agli uffici consolari e alle ambasciate competenti;Accertamenti sul datore di lavoro e sul lavoratore; per illavoratore vedi sopra; per il datore di lavoro art. 20,comma 5 bis e comma 12 del T.U.I. introdotto con il D. Lgs. 109 del 2012. Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e irregolare.
34. I motivi di lavoro subordinato6) Rilascio del visto di ingresso; lo straniero fa ingresso ed entro 8 gg. si reca allo Sportello Unico per l’Immigrazione per la firma del contratto di soggiorno;7) Consegna del modello 209 che deve essere spedito per la richiesta del permesso di soggiorno (vedi sopra)
35. I motivi di lavoro … e l’attesa occupazione Una recente modifica (Legge 92 del 2012)affrontando misure sulla crescita in questo periodo di crisi ha portato la durata del “permesso disoggiorno per attesa occupazione” da 6 mesi ad unanno (art. 22, comma 11, del D. Lgs. 286/98) fatta salva la durata delle eventuali misure di sostegno al reddito… “La perdita del posto di lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario ed ai suoi familiari legalmente soggiornanti”
36. I motivi di lavoro autonomo Cos’è il lavoro autonomo per il D. Lgs. 286 del 1998 (T.U.I.) ?Art. 26, comma 2: “…attività industriale, professionale,artigianale o commerciale, ovvero costituire società di capitale odi persone o accedere a cariche societarie …” Rientrano nei flussi e nelle quote...
37. I motivi di lavoro autonomoI requisiti specifici per l’ingresso (verificati dalla rappresentanza consolare all’estero) • dimostrare di disporre di risorse adeguate per lesercizio dellattività che intende intraprendere• essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge italiana per lesercizio della singola attività, compresi, ove richiesti, i requisiti per liscrizione in albi e registri • essere in possesso di una attestazione dellautorità competente in data non anteriore a tre mesi che dichiari che non sussistono motivi ostativi al rilascio dellautorizzazione o della licenza prevista per lesercizio dellattività che lo straniero intende svolgere
38. • dimostrare di disporre di idonea sistemazione alloggiativa e di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per lesenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria
39. Art. 27 del D.Lgs. 286 del 1998Alcune categorie di lavoratori particolari (es. dirigenti o personale altamente specializzato, i professori universitari, traduttori e interpreti, lavoratori marittimi, artisti, ballerini, impiegati in spettacoli, sportivi, infermieri professionali…) Vista la loro specializzazione, la loro scelta che è fatta evidentemente intuitu personae ovvero la loro appetibilità sono previste facilitazioni (comunicazioni allo Sportello al posto del nulla osta….NON sono sottoposti evidentemente alle quote !

References: Art. 5
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 5
 art. 4
 sentenza 
 Art. 5
 art. 13
 art. 20
 Art. 27