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Timestamp: 2016-10-23 07:54:55+00:00

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⭐Linee Guida Programmi Integrati Urbani P.I.U. EUROPA
Linee Guida Programmi Integrati Urbani P.I.U. EUROPA
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1 Linee Guida Programmi Integrati Urbani P.I.U. EUROPA nelle nostre città Formattato: Colore carattere: Automatico PREMESSA Gli orientamenti strategici comunitari dedicano particolare attenzione alle esigenze specifiche di alcuni territori, come le zone urbane. Essi incoraggiano un approccio integrato della politica di coesione che deve non soltanto favorire la crescita e l occupazione, ma anche perseguire obiettivi sociali e ambientali. Tale obiettivo deve essere conseguito con l elaborazione e l attuazione di specifiche strategie innovative di rivitalizzazione socioeconomica sostenibile, che promuovano mutamenti visibili d avanguardia nelle zone urbane. Ciò in sintonia con la legge urbanistica regionale, la n.16 del 2004, e con gli atti successivi, in applicazione della stessa da quelli di adozione della Pianificazione Territoriale Regionale (PTR) alle delibere di Giunta regionale. Si auspicano, dunque, programmi integrati urbani innovativi e sostenibili che impostino in modo creativo la gestione urbana e le trasformazioni sostenibili. La Regione Campania ha redatto i propri PO FESR e PO FSE in coerenza con tali orientamenti e ha posto quale prioritaria dimensione territoriale di intervento le città medie, proponendo, per quelle con popolazione superiore ai abitanti, una strategia di sviluppo strettamente connessa a programmi integrati di riqualificazione e sviluppo urbano. Sarà, inoltre, riconosciuto e sostenuto il ruolo preminente che le città capoluogo svolgono per il territorio regionale in termini di concentrazione di servizi, funzioni e responsabilità superiori. Nell ottica di un approccio territoriale integrato, attraverso la promozione del partenariato istituzionale e socio-economico e il rafforzamento della governance inerente le politiche di sviluppo urbano, la Regione Campania ha previsto nel PO FESR l Asse VI Sviluppo urbano e qualità della vita che verrà attuato in coerenza con lo strumento P.I.U. EUROPA di seguito illustrato. FINALITA E PRINCIPI GENERALI P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 1 -2 Al fine di rafforzare l attrattività e la competitività delle città medie campane si elaborano e si mettono in atto Programmi Integrati Urbani (P.I.U.' EUROPA) che perseguono la rivitalizzazione socioeconomica sostenibile e la qualità urbana, energetica ed ambientale degli ambiti di intervento, rendendo massimo l impatto, la riconoscibilità e la visibilità dell iniziativa. I principi guida dei programmi sono: la sostenibilità delle scelte, ottenuta mediante la partecipazione dei cittadini e della società civile in modo da accrescere la legittimità e l efficacia delle azioni, attraverso l attivazione di forum condotti con riferimento alla metodologia di agenda 21 locale; il perseguimento di una alta qualità di vita, applicando i principi di sostenibilità ambientale, sociale e di eco-compatibilità; il rafforzamento del partenariato tra i soggetti pubblici e tra pubblico e privato; Ottimizzazione della spesa sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Inoltre, si riconoscono almeno quattro punti fondamentali da prendere in considerazione per rafforzare l attrattività delle città: i trasporti mediante accessibilità e mobilità; l implementazione e l accesso ai servizi e alle attrezzature; l ambiente naturale e fisico; la cultura e qualità della vita dei cittadini. AMBITO DI APPLICAZIONE Un programma che si pone come obiettivo quello di modificare sensibilmente le condizioni di vivibilità della città, migliorandone l attrattività, al fine di candidarle come nodi della rete per la competività del sistema regionale, si può concentrare sulle porzioni urbane a maggior rischio (le snaturate periferie delle grandi aree urbane, le aree urbane sottoutilizzate o non utilizzate, i centri storici soggetti a degrado fisico, economico e sociale, le aree naturali in ambito urbano, i waterfront ), in coerenza sia con i Piani Strategici laddove esistenti, che con l impostazione del PO FESR e ritenuti urgenti dalle autorità cittadine. Il Programma, volto alla risoluzione di una specifica problematica, verrà concentrato in un ambito territoriale chiaramente definito e individuato dalla città delegata, caratterizzato da almeno 3 delle seguenti problematiche: elevato consumo di suolo e scarsa presenza di aree a verde destinate ai cittadini; diffuso degrado delle costruzioni e dell ambiente urbano, frammentazione del tessuto insediativo parcellizzazione e degrado delle aree di pregio naturalistico; carenze di servizi ed infrastrutture destinate alla collettività, con particolare riguardo a quelli per l infanzia; P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 2 -3 situazioni di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo; rischio di depauperamento delle funzione urbane tipiche e di perdita delle connotazioni identitarie dei centri storici, nonché difficoltà di sviluppo di funzioni urbane avanzate (terziarie, quaternarie), legate all ambito della ricerca e dell innovazione e alla presenza di gruppi culturali, quali studenti universitari; situazioni di incompatibilità territoriale e ambientale con la residenza; presenza di aree urbane degradate, abbandonate, e/ dimesse, nonché di aree non utilizzate o sottoutilizzate, suscettibili di riuso e/o rinnovamento; scarsa vitalità economica; alto livello di disoccupazione di lunga durata, con riguardo soprattutto alla componente giovanile e femminile; basso livello di istruzione, carenze significative di specializzazione e di abbandono scolastico; presenza consistente di immigrati; esigenza specifica di riconversione e bonifica ambientale a seguito di problemi socioeconomici locali; elevata criminalità. Gli interventi del programma saranno condotti su precise unità di riferimento che potranno essere la municipalità, il quartiere, o anche unità urbane altrimenti individuate, ottenute aggregando singole sezioni censuarie in modo da permettere precise perimetrazioni, ove richieste dalla natura degli interventi medesimi, e assicurare la disponibilità, l affidabilità e l uniformità degli indicatori micro-territoriali per realizzare l analisi socioeconomica e territoriale necessaria. Nel caso di Comuni che hanno il proprio territorio, o porzione di esso, ricadenti in uno dei SITI patrimonio UNESCO, l intervento potrà prioritariamente riqualificare quella porzione di territorio su cui insiste il sito UNESCO e le azioni proposte saranno coerenti con il piano di gestione del Sito. CARATTERISTICHE DEL PROGRAMMA Il sistema di interventi messi in essere con il Programma deve perseguire il raggiungimento di soddisfacenti livelli qualitativi dal punto di vista architettonico, ambientale, sociale, relazionale e percettivo della zona oggetto di intervento. In particolare: 1. Il programma è finalizzato al miglioramento delle condizioni di benessere P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 3 -4 dell abitare nella città attraverso: il recupero, potenziamento e/o alla realizzazione ex novo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria volte a migliorare l accessibilità, la vivibilità e la sicurezza del contesto urbano, in coerenza con i contenuti della Strategia tematica europea per l Ambiente urbano. Per la progettazione e realizzazione di grandi infrastrutture sarà posta particolare attenzione alla minimizzazione dei potenziali impatti ambientali 1 ; l incremento sensibile delle dotazioni di standard, della fruibilità degli spazi pubblici e di aree di aggregazione con un particolare rimando all approfondimento delle questioni inerenti l eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche. Particolare attenzione va posta nella realizzazione di spazi pubblici di alta qualità e nella valorizzazione del paesaggio culturale urbano per il ruolo che essi rivestono nella qualità di vita dei cittadini nel rispetto della Convenzione Europea del Paesaggio ; la definizione del sistema delle aree agricole urbane e di quelle di pregio naturalistico, scientifico e culturale mediante l istituzione di parchi urbani di interesse regionale ai sensi della L.R. 17/2003; il miglioramento delle condizioni ambientali operando nel rispetto degli ecosistemi preesistenti nell ambiente, assicurando un risparmio nell uso delle risorse naturali disponibili e applicando sistemi di gestione dell ambiente urbano che siano volti a raggiungere la conformità con le normative comunitarie in materia di qualità dell aria, di trattamento delle acque di scarico, di gestione dei rifiuti, di rumore e di approviggionamento d acqua; il recupero, e/o riutilizzo, e/o adeguamento/completamento per la fruizione pubblica, di edifici ed aree degradati o suscettibili di degrado, che migliorino la qualità dei servizi della zona interessata e che evitino, nel contempo, il consumo di altro suolo; la definizione di un sistema di mobilità pubblica significativamente più funzionale, economicamente efficiente ed ecocompatibile, che integri itinerari ciclabili e pedonali e che induca la riduzione del trasporto privato. 2. Il Programma sarà sinergico e complementare al Piano Sociale di Zona 2 dell ambito interessato dall intervento ai fini dell abbattimento del disagio sociale delle fasce deboli 1 Cfr. esiti della V.A.S. del PO FESR. 2 Cfr.: PO FESR , Capitolo 3 Strategia ed Asse VI Ob. Operativo 6.3 Citta solidali e scuole aperte avendo particolare attenzione agli obbiettivi di servizio. P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 4 -5 garantendo il netto miglioramento della qualità ed efficienza nell offerta di livelli essenziali di assistenza sociale e sanitaria, valorizzando le opportunità offerte dallo sviluppo dell economia sociale e del terzo settore. I programmi potranno essere riferiti a problematiche di natura socio-sanitaria, socio-culturale, di aggregazione in genere e inerenti la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione all attivazione di servizi a favore di una specifica classe sociale, individuata quale classe bersaglio dell operazione (anziani, bambini, disabili, studenti, immigrati ecc.); i piani, inoltre, si occuperanno specificamente della valorizzazione della scuola come luogo di offerta arricchita in grado di erogare servizi sociali, sportivi e culturali; 3. Il Programma sarà sinergico agli indirizzi indicati dalla pianificazione territoriale regionale (PTR) al fine di adattare la politica di coesione alle specifiche necessità e caratteristiche dei territori, rafforzando un assetto policentrico e una forma di sviluppo più bilanciato ed articolato basata su un unica strategia di sistema per le città medie, elementi prioritari e costitutivi dell armatura urbana regionale; 4. Il Programma potrà essere affiancato da interventi di riqualificazione di beni ecclesiastici che, per morfologia, localizzazione e vocazione, concorrono alla realizzazione degli obiettivi del Programma. Ad esclusione degli edifici di culto, la rifunzionalizzazione di tali beni è vincolata ad uso pubblico, sociale e culturale, e sarà corredata di piano di gestione da realizzarsi in maniera integrata con il programma P.I.U.' EUROPA; 5. Il Programma favorirà la realizzazione di una politica culturale della città che promuova una cultura viva e, nel contempo, coltivi la memoria identitaria e il senso d appartenenza dei cittadini; che si basi sull offerta di servizi e di attrezzature (come centri culturali e scientifici, musei, biblioteche, luoghi di produzioni artistiche, ecc.) associata a un programma di attività culturali di qualità ed innovativo che si rivolge anche ad un target universitario (studenti, ricercatori, ecc.); 6. Il Programma, attraverso il concorso di eventuali risorse finanziarie complementari non comunitarie, studierà nuovi modi di vita e di uso dell alloggio introducendo e applicando caratteri sperimentali di flessibilità abitativa. Ciò al fine di soddisfare i nuovi bisogni abitativi e di socializzazione di particolari fasce di utenti (studenti - anziani - immigrati - disabili - famiglie di nuova formazione - nuclei familiari con bambini - singles - ecc.) incoraggiando, soprattutto, le Città capoluogo ed i Comuni ospitanti sedi universitarie a programmare la realizzazione di strutture residenziali per studenti; P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 5 -6 7. Il Programma conterrà interventi innovativi mirati alla qualità ecosistemica, morfologica e fruitiva e al contenimento dei consumi energetici, al miglioramento della qualita' ambientale, dell'economicita' della gestione e della manutenzione di servizi collettivi, ottenuti facendo ricorso a manufatti e/o tecnologie innovative, che comprovino l'abbattimento dei costi sopportati dalla pubblica amministrazione per la progettazione, realizzazione e gestione delle opere di urbanizzazione. In particolare il percorso progettuale potrà essere guidato dal Protocollo ITACA SEMPLIFICATO per la valutazione di qualità degli edifici, cui la Regione Campania aderisce. La progettazione e realizzazione degli interventi, anche in termine di localizzazione, dovrà tenere conto delle esigenze di tutela di eventuali habitat o specie tutelati in aree SIC e/o ZPS nonché delle esigenze connesse alla tutela paesaggistica 3 ; 8. Il Programma promuoverà la rigenerazione urbana e rivitalizzazione socioeconomica attraverso iniziative per l occupazione. Tali iniziative potranno stimolare lo sviluppo e la creazione di nuove attività imprenditoriali o la ricollocazione di quelle esistenti non compatibili all interno dell ambito; saranno favorite le attività inserite nei settori ad alto contenuto culturale, innovativo e di qualità, le attività che valorizzano le risorse locali, le attività che sperimentano processi produttivi e/o organizzativi sostenibili e quelle maggiormente attrattive di iniziative imprenditoriali di giovani e donne; 9. Il programma rivolgerà particolare attenzione, in armonia con l Obiettivo specifico del QSN ricompresso nell Asse VI del PO FESR, al sostegno e alla diffusione di migliori condizioni di sicurezza per i cittadini e per le imprese. In tal senso si darà attuazione agli obiettivi specifici 6.1 e 6.2 che prevedono il riutilizzo ai fini sociali o produttivi dei beni confiscati alla camorra e il sostegno all infrastrutturazione immateriale dei servizi e dei sistemi di videosorveglianza. L obiettivo sarà perseguito anche attraverso l individuazione e l utilizzo di specifiche risorse massimizzando l interoperabilità tra programmi operativi, altri fondi e altri fonti di finanziamento; 10. Il Programma sarà caratterizzato dalla compresenza di finanziamenti afferenti a differenti programmi e strumenti finanziari e prevederà la partecipazione di investimenti privati con risorse che incrementino la dotazione finanziaria del programma, secondo modalità e possibilità previste dal FESR; si potranno, inoltre 3 Cfr. esiti della V.A.S. del PO FESR P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 6 -7 attivare le opportunità fornite dall iniziativa comunitaria JESSICA (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas - Sostegno europeo congiunto per investimenti sostenibili nelle aree urbane), per la creazione di Fondi di Sviluppo Urbano (FSU), che, attraendo il contributo del settore privato, consentono di far leva su finanziamenti aggiuntivi, adatti ai partenariati pubblico-privato; 11. Il Programma cercherà forme di raccordo con eventuali altre operazioni, in corso di realizzazione e/o finanziabili, al fine di renderle sinergiche ed implementarne le rispettive strategie, in coerenza con il Programma stesso e con gli strumenti di programmazione del Comune (TUEL); VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.) e VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.) Il Programma dovrà tener conto delle indicazioni derivanti dagli esiti del processo di Valutazione Ambientale Strategica (sia del Rapporto Ambientale che della consultazione pubblica) ai sensi della Direttiva 2001/42/CE, a cui è stato sottoposto il PO FESR, al fine di impedire, ridurre e/o compensare gli eventuali effetti negativi sull ambiente derivanti dalle tipologie degli interventi previsti dall'asse. I programmi definiti dall ente beneficiario devono essere sottoposti a VAS secondo le normative vigenti in materia, a meno dei programmi prodotti in attuazione di strumenti urbanistici (ad. esempio PUC e PUA) che hanno già subito un processo di VAS ai sensi della L. R.16/2004; così come i singoli progetti presentati saranno sottoposti a V.I.A., quando richiesto e necessario secondo le disposizioni vigenti. Per ciò che riguarda la rilevazione degli effetti degli interventi, si rimanda all utilizzo di appropriati indicatori 4. Tale rilevazione consente un costante monitoraggio circa la coerenza degli interventi con gli obiettivi strategici posti alla base dei Programmi. Delega di funzioni alle autorità cittadine I programmi saranno realizzati attraverso l attribuzione da parte delle autorità regionali competenti della sub-delega di funzioni alle autorità cittadine individuate. L intensità della 4 Cfr. Delibera G.R. n 834 dell P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 7 -8 delega, in termini di responsabilità di mansioni e/o funzioni delegate, verrà concordata con le singole Autorità cittadine. Il trasferimento di tali mansioni e funzioni alle autorità cittadine sarà effettuato secondo le modalità e previa verifica dei requisiti stabiliti dal Regolamento (CE) N. 1083/2006. Saranno preliminarmente verificati i requisiti del Regolamento (CE) 1083/2006. Al verificarsi delle predette condizioni il trasferimento delle funzioni di gestione sarà subordinato alla presentazione e positiva valutazione da parte dell'amministrazione Regionale del programma di azioni. Le autorità cittadine dovranno partecipare finanziariamente alla realizzazione del programma di interventi de quo con risorse proprie pubbliche o private nella misura minima del 10% del suo costo complessivo. UFFICIO P.I.U.' EUROPA Le autorità cittadine si impegnano a costituire preventivamente un ufficio che abbia una struttura organizzativa appositamente dedicata, il cui organico sia composto da figure tecniche e amministrative provenienti dai propri uffici coinvolti per competenza dal Programma, e che svolga sia i compiti di gestione assegnati dalla sub-delega, sia quelli necessari alle procedure di attuazione e di appalto, in coerenza con il dettato del REG. (CE) n. 1083/2006 e Dlg.vo 163/2006 in tema di separazione delle funzioni di gestione, pagamento e controllo L' autorità cittadina deve indicare l'organigramma, la ripartizione dei compiti all'interno dell'ufficio e il numero indicativo dei posti assegnati. L' autorità cittadina, in caso di carenza in organico di personale tecnico per la redazione e attuazione del programma, nonché per lo svolgimento di attività tecnicoamministrative connesse, comportanti la difficoltà di rispettare i tempi della programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di istituto, può avvalersi di personale esterno. PREMIALITA Per le autorità cittadine sarà possibile accedere a fondi aggiuntivi destinati a P.I.U. in aggiunta alle risorse previste dall accordo di Programma. Tale possibilità è subordinata a monitoraggi intermedi che valutino la presenza di una o più delle seguenti caratteristiche: P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 8 -9 il P.I.U. insiste su un area di confine appartenente a due o più comuni delegati; anticipo degli impegni di spesa definiti per annualità; elevata qualità progettuale dei programmi presentati 5, che consentirà alle migliori proposte l'inserimento in un network europeo mirato allo scambio ed alla condivisione di politiche urbane di qualità; accelerazione delle procedure amministrative, creazione di sportelli unici per le attività produttive, di sportelli unici per l edilizia, ecc; elevata qualità progettuale, raggiunta anche attraverso idonei strumenti di progettazione urbana partecipata, fermo restante il rigoroso rispetto dei tempi di chiusura dell iter progettuale; solidità e qualità del Partenariato Pubblico Privato; superamento dei requisiti minimi di civiltà, soglie predefinite di standard ritenuti essenziali per avvicinare la qualità della vita delle città campane alla media nazionale e comunitaria (tale griglia, a titolo esemplificativo, sarà composta, da alcuni indicatori capaci di misurare: l elevazione della quota di raccolta differenziata, il completamento ed il miglioramento della rete fognaria, l adozione di specifiche misure per la lotta all abusivismo, la garanzia di un alta accessibilità ai servizi pubblici, ecc.); spesa effettivamente sostenuta e quietanzata; PARTECIPAZIONE Il Programma utilizzerà forme di partecipazione positivamente sperimentate nella fase di concertazione dei fondi comunitari e divulgazione dell iter progettuale attraverso l istituzione di forum (come ad es. il laboratorio di pianificazione partecipata) di partecipazione con riferimento alle metodologie di Agenda 21 finalizzate, da un lato, alla necessità di attrarre l interesse di investitori privati per la costruzione e rafforzamento del Partenariato Pubblico Privato, dall altro a perseguire la sostenibilità delle scelte tramite la partecipazione dei cittadini e della società civile per accrescere la legittimità e l efficacia delle azioni (iter necessario ed integrante il processo di V.A.S.). Inoltre, allo scopo di garantire una partecipazione efficace della cittadinanza, il Programma vedrà periodicamente il coinvolgimento delle Parti Economiche e Sociali nell azione di monitoraggio dei Programmi. 5 (rif. RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO SULLA QUALITA ARCHITETTONICA DELL AMBIENTE URBANO E RURALE n.13982/00 del 12/01/2001: «afferma che:.. la dimensione culturale e la qualità della gestione completa degli spazi devono essere presi in considerazione delle politiche regionali e di coesione comunitarie») P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA - 9 -10 ITER PROCEDURALE La firma del Protocollo di intesa, che sancisce i reciproci impegni degli enti coinvolti dalla redazione e gestione del Programma, avvia il processo di progettazione del P.I.U. EUROPA (start-up). Il percorso, in assenza di un Piano Strategico Comunale, inizia con la redazione di un Documento di Orientamento Strategico (da qui DOS),. Il DOS viene elaborato dall'autorità cittadina in concorso con il partenariato socio-economico locale ed illustra con chiarezza ed efficacia un percorso che segua la catena logica stato di fatto - problemi obiettivi interventi - risultati attesi valutazione in itinere ed ex post e le motivazioni sottostanti l individuazione dell'ambito e delle tematiche di intervento. Possibili elementi sono: una sintetica descrizione dello stato di fatto, parametrato anche attraverso un sistema unico e semplificato di indicatori qualitativi e quantitativi. Per gli aspetti urbanistici verranno utilizzati quelli riportati nelle norme tecniche e nelle direttive allegate alla deliberazione della Giunta regionale n.834 dell 11 maggio 2007; una ricognizione di eventuali pregresse esperienze di programmazione integrata che contenga la descrizione dell intervento e la specifica delle risorse finanziarie impiegate per tipologia e quantità; una descrizione delle problematiche che la proposta intende affrontare; l individuazione dell area di intervento coerente con le priorità indicate nel paragrafo dedicato; la strategia, le soluzioni e la struttura del programma (o piano d'azione); un cronoprogramma degli interventi; la previsione di massima dei costi del Programma; i principali impatti dell'operazione misurati anche attraverso gli stessi indicatori utilizzati per l'analisi dello stato di fatto; un sistema di monitoraggio e valutazione interno ed informatizzato. Il DOS, per i Comuni dotati di Piani strategici, redatti ai sensi della Delibera CIPE n. 20 del , recepirà le scelte ivi contenute. L autorità cittadina, in base al DOS così come consolidato anche alla luce delle proposte e delle osservazioni pervenute a seguito della fase di consultazione pubblica (Manifestazioni d interesse, Laboratori di Pianificazione partecipata ), elabora un programma integrato urbano, P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA11 corredato da relativo rapporto ambientale 6 da utilizzare per il procedimento di VAS. Il programma del PIU EUROPA, insieme al rapporto ambientale prima della sua approvazione e/o adozione finale da parte del Comune, verrà sottoposto alla consultazione pubblica, ponendo una particolare attenzione alla partecipazione delle Parti Economiche e Sociali, secondo le modalità più opportune, che potrà fornire nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi. Qualora il Programma preveda una variante al PUT ovvero al PTCP, gli elaborati del programma saranno sottoposti a valutazioni circa la qualità progettuale delle proposte e la loro ammissibilità. All esito di suddetta valutazione, viene stipulato l Accordo di Programma Quadro, recante nella fattispecie: le caratteristiche e i termini della delega di funzioni conferite all autorità cittadina; gli interventi da realizzare con tempi e modalità di attuazione; la copertura finanziaria e l individuazione delle fonti di finanziamento; l indicazione della struttura organizzativa, con relativo organico, responsabile delle procedure attuative; i procedimenti di conciliazione o definizione dei conflitti tra i soggetti partecipanti; l istituzione di un collegio di vigilanza dotati di poteri sostitutivi dei soggetti inadempienti, composto dai rappresentati degli enti pubblici interessati all attuazione dell accordo; i meccanismi concordati per la semplificazione delle procedure; Il programma definitivo degli interventi da realizzare (il cui grado di dettaglio progettuale deve corrispondere alla documentazione idonea a far comprendere la natura e la portata degli interventi come indicato all articolo 12 della L. R. 16/04) viene sottoposto a Conferenza di servizi (dove otterrà tutti i pareri delle autorità competenti, compreso il giudizio di compatibilità ambientale e, nei casi previsti, anche quelli della Consulta Tecnica regionale sugli appalti e concessioni ai sensi della L.R. n. 3/07). Concluse tali fasi vengono stipulati Accordi di Programma ai sensi dell articolo 12 L.R. 16/2004, la cui approvazione equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere in esso previste, produce gli effetti dell intesa di cui al D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, articolo 81, e al D.P.R. 18 aprile 1994, n. 383, e determina le conseguenti variazioni degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, anche settoriali, comunali e sovracomunali. La dichiarazione di pubblica utilità cessa di avere efficacia se le opere non hanno inizio entro cinque anni dalla data di approvazione dell accordo. L'iter procedurale descritto sarà concluso in 18 mesi. 6 Art.9 del D.L.G. 152/2006 P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA12 Entro 12 mesi dall avvio dell iter procedurale i programmi saranno sottoposti a valutazioni circa la qualità strategica della proposta e la loro ammissibilità I programmi trovano un complessivo inquadramento nella normativa nazionale e regionale che disciplina i lavori pubblici e la fornitura di servizi, D.Lgs. 163/2006 e L.R. n. 3/2007, nella normativa urbanistica della L.R. 16/2004 e della L.R. 3/96 mentre le politiche di salvaguardia e valorizzazione dei luoghi di interesse storico sono disciplinate dalla L.R. 26/2002. ALLEGATI Accordi tra amministrazioni e convenzioni pubblico-privato 1. Al fine di dare completa attuazione al programma possono essere formalizzati accordi tra le amministrazioni pubbliche, e tra queste e gli enti pubblici, tesi ad incrementare l'occupazione ed a favorire l'integrazione sociale in settori quali: promozione della formazione professionale giovanile, recupero dell'evasione scolastica, assistenza agli anziani ed alle categorie svantaggiate, realizzazione di strutture per l'accoglienza, ecc. 2. Con analoghe finalità possono essere stipulate convenzioni tra amministrazioni pubbliche ed associazioni senza fini di lucro, organizzazioni di volontariato ed operatori privati in particolare per quanto attiene il settore dei servizi. 3. Costituisce requisito di particolare importanza la presenza di risorse private che incrementino la dotazione finanziaria del programma. Gli interventi potranno essere: interventi pubblici realizzati con finanziamento pubblico; interventi pubblici realizzati con contributo di risorse private; interventi pubblici realizzati con risorse pubbliche e gestiti da privati; interventi privati realizzati con risorse private; L apporto di risorse private può essere così costituito: a) realizzazione diretta da parte del soggetto privato di interventi pubblici in aggiunta e/o in sostituzione agli oneri concessori e di urbanizzazione; b) realizzazione diretta da parte del soggetto privato di interventi di uso pubblico che prevedono un corrispettivo di gestione da regolare mediante apposita convenzione; d) concorso di risorse pubbliche e private per la realizzazione di interventi a gestione mista (pubblica e privata); e) realizzazione diretta da parte del soggetto privato di interventi su proprietà pubblica che prevedano la gestione diretta per un periodo convenuto e ritorno all Amministrazione alla scadenza. P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA13 POSSIBILI TIPOLOGIE D INTERVENTO Il programma potrà essere realizzato attraverso una pluralità di interventi integrati rientranti nelle seguenti tipologie: Miglioramento delle condizioni di benessere dell'abitare nella città Risanamento di siti urbani degradati e di terreni contaminati. Recupero di spazi pubblici, compreso il verde pubblico. Recupero e valorizzazione delle aree agricole urbane e delle aree di pregio ambientale scientifico e culturale anche mediante la istituzione di parchi urbani ex L. R. 17/2003. Conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Rafforzamento delle misure di sicurezza e prevenzione della criminalità (es.: migliore illuminazione stradale; sorveglianza con telecamere a circuito chiuso, ecc.) coordinate in un sistema ampio di sicurezza attiva. Non possono beneficiare di contributo le aree private. Riqualificazione del patrimonio edilizio attraverso interventi (definiti ai sensi dell art.31, comma 1 lett. c), d), e) della legge 457/1978) di sostituzione e ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione urbanistica, manutenzione, comprensivi degli interventi di adeguamento normativo degli edifici, esclusa l'edilizia abitativa. Attraverso fondi complementari e diversi da quelli a valere sul PO FESR, la riqualificazione del patrimonio edilizio abitativo esistente per perseguire l integrazione sociale anche attraverso la contestuale previsione di alloggi destinati a specifiche tipologie di utenza. la realizzazione e la gestione di residenze per anziani e per persone diversamente abili, intese come servizi nel rispetto dei piani sociali di zona, con il contributo di aziende private o pubbliche e cooperative; L adeguamento degli edifici alla normativa vigente per la sicurezza statica, sismica, antincendio, degli impianti, all accessibilità, agli spazi per parcheggio, al risparmio energetico, ecc. Miglioramento delle condizioni ambientali Interventi di adeguamento e sviluppo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, con particolare riguardo alla riduzione dell inquinamento acustico ed elettromagnetico, della qualità ambientale urbana, dell accessibilità ai disabili. Interventi infrastrutturali finalizzati al miglioramento e alla razionalizzazione del P.I.U. EUROPA LINEE GUIDA Vedere altro
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 Art.9
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 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
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