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Timestamp: 2019-03-20 17:38:47+00:00

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Cassazione adozione gay: la corte suprema ha sentenziato
Gine Verte 2016-06-25
Gine Verte · 25/06/2016
Cassazione adozione gay: la corte suprema ha sentenziato, i giudici sono andati oltre la politica! Quando nemmeno ci pensi più arriva la notizia che tutti aspettavamo: la Cassazione dice sì alla stepchild adoption.
La sentenza riguardo Cassazione adozione gay, riconosce la stepchild adoption alle coppie gay.
Questa è la notizia bomba che sta occupando tutti i social lgbt da nemmeno 72 ore e che anche per noi è una garanzia al futuro della nostra famiglia e soprattutto per il futuro della piccola amazzone!
E`stata confermata una sentenza con la quale era stato dato l’ok a una domanda di adozione di una bimba proposta dalla partner della madre con questa stabilmente convivente, che in realta` e`semplicemente la madre sociale.
Una famiglia arcobaleno come la nostra…una famiglia come tante che purtroppo per il nostro stato famiglia non era. Lei aveva chiesto di poter adottare sua figlia, che per lo stato era solo figlia della sua compagna di vita.
Il sì della Cassazione adozione gay, quindi della stepchild adoption
Con la sentenza 12962/16, la Corte Suprema si è pronunciata sull’adozione “in casi particolari” prevista dalla legge 184 del 1983.
Il si`arriva dopo aver respinto il ricorso del procuratore generale e confermando la sentenza della Corte di Appello di Roma con la quale è stata accolta la domanda di adozione di una minore proposta dalla mamma sociale (colei che gli altri giornali chiamano erroneamente “la partner della madre”).
I giudici della Suprema Corte, nel confermare l’adozione della coppia di donne, hanno affermato che questa “non determina in astratto un conflitto di interessi tra il genitore biologico e il minore adottando, ma richiede che l’eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice”.
Secondo cassazione, adozione gay “prescinde da un preesistente stato di abbandono del minore e può essere ammessa sempre che, alla luce di una rigorosa indagine di fatto svolta dal giudice, realizzi effettivamente il preminente interesse del minore”.
Il sì della Suprema Corte arriva proprio perché “realizza il preminente interesse del minore”
La stepchild adoption, per i pochi che avessero ancora qualche dubbio, è il riconoscimento, da parte di uno dei due coniugi, dei figli del coniuge (stepchild in inglese significa figliastro).
In sostanza se i due contraenti l’Unione Civile (chiamarlo matrimonio sembra eccessivo ad alcuni) hanno dei figli la legge dà la possibilità di includerli nel nuovo nucleo familiare.
Si tratta quindi di un’adozione sì, ma del figlio (o dei figli) del partner che smette così di essere “il partner” e diventa genitore (anche se non a tutti gli effetti).
Va inoltre sottolineato che la Stepchild Adoption non è una norma che viene incontro ad un “capriccio” delle coppie omosessuali ma crea invece una forma di tutela per i diritti dei bambini che sono figli biologici di uno dei due coniugi.
Prima di continuare condividi se anche tu come me sei entusiasta di questa notizia
Grazie alla cassazione adozione gay cosa si risolve?
In questi mesi di fuoco per la lotta ai diritti delle nostre vite e delle nostre famiglie ne ho lette di cotte e di crude, cose orribili, crudeli, offensive e lesive nei nostri confronti!
Noi che già ne abbiamo abbastanza con la discriminazione che ogni giorno i fatti quotidiani ci ricordano di subire…
Ancora una volta il movimento cattolico che per non dire di essere contro i diritti degli omosessuali si racconta di essere a favore dei diritti dei bambini con lo slogan disriminatorio “difendiamo i nostri figli”, fa finta di non accorgersi di non fare nulla per il bene di quei bambini che sono figli biologici di un genitore omosessuale.
Lettura Correlata: FIGLI SENZA DIRITTI: Una storia vera di come una figlia e' privata DALLO STATO di uno dei suoi genitori
E i nostri di figli? Chi li difende?
Cosa succederebbe se quel genitore morisse? Siamo davvero sicuri di voler strappare un bambino ai suoi affetti solo in nome dell’odio nei confronti degli omosessuali? Bel modo di pensare ai bambini, ai loro diritti e al loro benessere!
Cosa propongono questi cattodem così preoccupati dalla sorte dei bambini? Bisogna forse togliere la patria potestà al genitore biologico perché convive con un partner dello stesso sesso?
Grazie alla cassazione adozione gay risolve e riempie in extremis (ma non colma) un enorme vuoto legislativo che i nostri politici stanno volutamente prolungando.
E cosi`ancora una volta quello che non è riuscita a fare la maggioranza in Parlamento lo hanno fatto i giudici.
Dove la politica incapace di legiferare nell’interesse dei minori, arrivano i giudici e la corte di cassazione.
La nostra politica con lo stralcio della norma sulla stepchild adoption, ha solo rinviato a un’altra legge la disciplina della materia.
Insomma, il solito rinvio di chi non sa o non vuole assumersi la responsabilità di decidere per non scontentare la propria fetta di elettorato.
La stepchild adoption pur non essendo formalmente entrata nel nostro ordinamento, dalla porta principale con la legge sulle Unioni civili, è entrata comunque dalla finestra attraverso le sentenze dei giudici”.
La Corte di Cassazione italiana ha saputo dar prova di assoluta autonomia e indipendenza, e lo ha fatto usando gli strumenti che le sono propri, quelli del diritto, dell’interpretazione, della ragionevolezza, dell’attenzione alle norme di sistema.
Come e`giusto che sia,vince l’effettiva realizzazione degli interessi del minore, che da oggi puo` avere un legame giuridico a tutela del legame affettivo che lo lega dalla nascita con il secondo genitore sociale grazie a cassazione adozione gay.
Attualmente, in quattordici Stati (Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Francia, Lussemburgo, Regno Unito, Islanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Irlanda, Malta, Austria) è consentita l’adozione alle coppie dello stesso sesso, mentre in Germania è possibile l’adozione del figlio del partner, così come in Croazia, Estonia e Slovenia.
Questo evento crea precedente diffuso a livello giurisprudenziale ma ricordiamoci che non colma il vuoto legislativo sulla stepchild adoption. Ciò detto è una giornata storica, perché è sempre più spianata la strada perché si superi anche quest’ultimo scoglio nei confronti delle nostre famiglie.
L’estrema importanza della Corte di Cassazione e’quella di emettere sentenze che sono vincolanti, non solo per i giudici, ma anche per il legislatore. Detto ciò si tratta certamente di un grosso successo.
D’ora in avanti i Tribunali e le Corti dovranno tenere, ampiamente, conto di questo precedente. Pur tuttavia siamo convinti che che rimarranno delle sacche di resistenza e che qualche pronuncia, in senso contrario, potrà ancora essere emessa.
Oggi i bimbi arcobaleno stapperanno biberon a go-go! 🙂
Cosa dicono politici, giornalisti e associazioni su cassazione adozione gay
Penso a quei tanti bambini che d’ora in poi potranno avere una tutela giuridica perchè la sentenza della Cassazione fa giurisprudenza e i tribunali non potranno non tenerne conto
— Melita Cavallo
“I giudici pensano al bene esclusivo del minore e non beghe alle beghe politiche e agli equilibri parlamentari. Questa sentenza è uno schiaffo alla politica – conclude – incapace di prendersi la responsabilità e di seguire una strada che per altro era già tracciata da tante sentenze precedenti. Sono stati non solo incapaci, ma anche miopi: sarebbero potuti salire sul carro del vincitore e non l’hanno fatto. La strada è segnata, potranno esserci ritardi, forse battute d’arresto. Ma otterremo quello che ci spetta”
— Marilena Grassadonia Presidente Famiglie Arcobaleno
“La Cassazione colma un vuoto. Confidiamo nel legislatore affinché riesca a stabilizzare, attraverso una norma certa, il vuoto legislativo sulla stepchild e affinché il Parlamento svolga il suo ruolo appieno”
— Adriano Bartolucci Proietti, presidente di Gaycs
Viva la Cassazione, che tra l’altro mette a tacere tutti coloro che in Parlamento hanno fatto crociate contro la stepchild adoption. Dopo tutto i figli delle coppie gay non possono restare figli di nessuno come qualcuno vorrebbe”
— Fabrizio Marrazzo, Gay Center
“Dedichiamo questa vittoria ai bambini alle bambine che il nostro parlamento ha discriminato e considerato come invisibili – dichiara Piazzoni -. Questa sentenza rende loro giustizia e dignità e richiama il parlamento a un serio esame di coscienza”
— Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay
Le parole dei giudici “rendono evidente il vizio che ha caratterizzato in Italia il dibattito sulle unioni civili e che non ha permesso di mettere al centro il supremo interesse dei bambini e delle bambine. Questa è una responsabilità grave che la nostra politica oggi è chiamata ad assumersi. In Italia la giurisprudenza non ammette discriminazioni tra bambini né per il modo in cui sono nati, nè per l’orientamento sessuale dei loro genitori”. “A chi dice “difendiamo i nostri figli” rispondo “difendiamo tutti i figli” Perché i bambini sono tutti uguali, meritano tutti gli stessi diritti e la stessa dignità”
— Cirinna
la sentenza è “la ratifica di un fallimento della politica che non ha saputo dare risposta al diritto fondamentale di quei bambini di vedersi riconoscere i propri rapporti familiari anche sul piano legale. Oggi comunque è un giorno di festa“. la Cassazione “ha scritto una nuova pagina di civiltà che avvicina l’Italia all’Europa e mette a tacere gli oscurantisti che volevano negare dignità a questi bambini e alle loro famiglie”
— Sergio Lo giudic (Pd)
“comprensibile e condivisibile” la pronuncia del Palazzaccio perché “evidenzia nella nostra giurisprudenza che la vita di una famiglia non si giudica per gli orientamenti sessuali dei genitori ma per la loro effettiva capacità di esercitare una piena genitorialità, nell’interesse del minore, della sua serenità, della sua crescita, dei suoi affetti”
— vicepresidente del Senato Valeria Fedeli (Pd)
‘Siamo di fronte a una decisione di grande valore e di primaria importanza per tutte quelle famiglie che hanno veduti negati i diritti dei propri figli.Forti anche di questa sentenza ora continuiamo la nostra battaglia per il pieno riconoscimento ed equiparazione di tutte le coppie, attraverso il matrimonio egualitario, adozioni e riconoscimento dei figli dalla nascita”
— Circolo Mario Meli
Per noi invece oggi è un giorno di festa, in cui restituiamo lo schiaffo umiliante di chi voleva discriminare i nostri figli e le nostre figlie!
Quindi CONDIVIDIAMO questa significativa notizia, ancora e ancora, per spiegarla in modo semplice ai nostri parenti, per aprire gli occhi agli amici, per ricordare a noi stessi il sapore della vittoria dopo decenni di lotte …. o anche per ringraziarci se lo hai trovato utile.
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