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Timestamp: 2019-11-11 20:51:52+00:00

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03/01/2014 – Rifiuti Zero – Incontro petizione prot. n° 614 del 03/01/2014 “Verso i rifiuti zero” – Cava5stelle LIBRO BIANCO
3 gennaio 2014 18 marzo 2018 cava5stellelibrobianco
03/01/2014 – Rifiuti Zero – Incontro petizione prot. n° 614 del 03/01/2014 “Verso i rifiuti zero”
al Sindaco del Comune di Cava de’ Tirreni prof. Avv. Marco Galdi
e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale Avv. Antonio Barbuti
Cava de’ Tirreni verso i Rifiuti Zero. Diminuire le tasse salvando l’ambiente.
Oggetto: istanza ex art. 15 dello Statuto del Comune di Cava de’ Tirreni.
I sottoscritti, in conformità alla previsione dell’art. 15 dello Statuto Comunale, sottopongono alla SV la seguente petizione.
Si chiede, anche al fine di far adottare, da parte di codesto Ente, comportamenti conformi alle disposizioni contenute negli articoli 177 e seguenti del D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 (Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati”), d’ora innanzi semplicemente “Legge”, che la S/V faccia propria e sottoponga all’approvazione della Giunta e del Consiglio Comunale la seguente proposta di delibera:
Intraprendere, per le finalità di cui all’art. 177 della Legge, il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero”, da raggiungersi entro il 2020, stabilendo per il 2014 il raggiungimento di una percentuale di Raccolta differenziata pari o superiore al 70% e, a partire dal 2015, con incrementi annuali di almeno il 5%.
Posti gli obiettivi, impegnare l’Amministrazione comunale a:
Estendere alla totalità dei quartieri e delle frazioni del territorio comunale la modalità di raccolta “Porta a Porta” dei rifiuti urbani ed assimilati, al fine di salvaguardare i principi portati dall’art. 178 della Legge e in coerenza con il successivo art. 198.
Istituire, entro il 2014, un sistema tariffario puntuale dei rifiuti basato sulla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche, come previsto dall’art. 178 della Legge.
Realizzare entro il 2014 un centro comunale per la riparazione e il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo, eventualmente, anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato, come previsto dagli artt. 178, 178bis, 179, 180, 180bis e 181 della Legge.
Operare per un corretto e responsabile utilizzo delle “isole ecologiche” comunali attualmente presenti in città, legandone l’uso al sistema tariffario da istituire, come prescritto dall’art. 178 della Legge.
Offrire all’Amministrazione Provinciale o al superiore Ente competente ogni utile collaborazione per la realizzazione di un impianto di compostaggio sul territorio comunale per la valorizzazione della frazione organica recuperata, nonché incentivare l’auto-compostaggio e la realizzazione di compostiere collettive, al fine di assicurare quanto previsto dall’art. 182ter della legge.
Applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell’ente ed anche delle altre aziende deputate alla raccolta dei rifiuti, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003 al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato di beni e servizi costruiti con materiali riusati e riciclati, come previsto dagli art.178, 178bis, 179, 180, 180bis e 181 della Legge.
Minimizzare i flussi della frazione residua, dei rifiuti indifferenziati, favorendo, anche in ambito di programmazione provinciale, la realizzazione di impianti “a freddo” in grado di recuperare altri materiali contenuti nei residui, nonché adottare costanti iniziative volte a “sostituire” oggetti e beni non riutilizzabili, non riciclabili e/o non compostabili, come previsto dagli art.178, 178bis, 179 della Legge. Contribuendo in tal modo a porre in essere nuovi stili di vita che mirino ad un migliore comportamento della comunità.
Minimizzare i flussi di produzione di rifiuti con la definizione di un Regolamento ex art. 198 della Legge o di un Piano d’azione per la Prevenzione e Riduzione dei rifiuti, integrato con il Regolamento comunale che disciplina la tassa comunale sui rifiuti, con l’obiettivo di ridurre i quantitativi di rifiuti prodotti.
Detto Regolamento (o Piano) deve:
a) contenere precise modalità di attuazione e strumenti economico-finanziari da mettere in atto, come l’istituzione di una tassa comunale di scopo per i materiali “usa e getta”;
b) implementare l‘attuazione delle buone pratiche e contribuire a porre in essere nuovi stili di vita che mirino ad un migliore comportamento della comunità;
c) rispetto ai materiali “usa e getta” iniziare un percorso di riduzione graduale per il 2014 e tendente al divieto, nel 2015, di acquisto degli stessi da parte degli Uffici e delle Istituzioni comunali e nelle feste pubbliche;
d) istituire incentivi economici per esercizi che distribuiscono ed utenti virtuosi che acquistano i materiali compostabili, alla spina, riutilizzabili e con particolare attenzione a chi pratica il compostaggio domestico.
Avviare tutte le procedure necessarie, affinché i rifiuti prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento o avviati tal quali a discarica (contribuendo agli obiettivi previsti dall’articolo 5 del D.Lgs. n.36 del 13 gennaio 2003).
Perseguire, secondo quanto prescritto all’art. 179 del D.Lgs. n. 152/2006, iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti (come previsto art.3-quarter del D.Lgs. n. 152/2006 e contribuendo agli obiettivi previsti dall’articolo 5 del D.Lgs. n.36 del 13 gennaio 2003).
Promuovere campagne di comunicazione capillari, sia per le utenze non domestiche, sia per le utenze domestiche, con il coinvolgimento degli amministratori di condominio e sopratutto delle parrocchie, delle associazioni e delle scuole del territorio (in conformità al combinato disposto dell’art. 179 co. 1 lett. “a” e del punto “12” dell’allegato “L” della Legge).
Realizzare una piattaforma che evidenzi in piena trasparenza i dati inerenti bilanci, dati e obiettivi raggiunti che riguardano la gestione dei rifiuti, implementando una sezione dedicata sul sito istituzionale dell’ente e aggiornata con la possibilità di libero accesso da parte dei cittadini (secondo i principi generali della trasparenza di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, ed in conformità agli obblighi di pubblicazione prescritti con il successivo art. 40 “informazioni ambientali”).
Istituire l’Osservatorio dei Rifiuti Zero che abbia il compito di monitorare: l’attuazione delle disposizioni generali della presente delibera; il percorso verso i Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro nazionale ed internazionale.
Prevedere che i membri del suddetto Osservatorio dovranno riunirsi almeno due volte all’anno e che non percepiranno alcun compenso e che potrà essere riconosciuto un rimborso spese opportunamente documentato solo ai membri fuori sede. L’osservatorio si riunirà congiuntamente alla competente Commissione Consiliare.
In conclusione i sottoscritti Vi chiedono di:
– far propria e di sottoporre all’approvazione della Giunta e del Consiglio comunali la proposta di delibera che precede;
– provvedere a far sentire i primi 3 firmatari della presente dal competente organo, prima che la decisione sia assunta, allo scopo di far meglio illustrare le ragioni dei sottoscritti.
https://www.zerottonove.it/il-movimento-cava-5-stelle-ecco-come-ridurre-le-tasse-sui-rifiuti/
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References: art. 15
 art. 198
 art.178
 art.178
 art. 198
 art.3
 art. 40