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Timestamp: 2017-02-23 00:35:49+00:00

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BILANCIO ESERCIZIO 2013 - Fondo Pensione Agenti di
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38&deg; ESERCIZIO
Presentiamo alla vostra attenzione il Bilancio del Fondo Pensione
Agenti di Assicurazione relativo all’esercizio 2013.
Nel corso del passato esercizio si &egrave; proceduto al rinnovo degli Organi collegiali del Fondo. L’Assemblea, in seduta ordinaria, ha eletto i
componenti del Consiglio di amministrazione (CdA) e del Collegio
sindacale con elezioni separate per i rappresentanti degli iscritti ed i
rappresentanti delle imprese.
Nel CdA sono presenti 5 consiglieri di nuova nomina, atteso che
alcuni componenti del CdA uscente avevano raggiunto il numero
massimo di mandati consecutivi previsto dall’art.16, comma II dello
Statuto e non erano pertanto rieleggibili.
Il nuovo CdA si &egrave; insediato in data 15/05/2013 ed ha innanzitutto
provveduto a nominare il proprio Presidente e Vice Presidente: il primo eletto tra i rappresentanti degli iscritti e il secondo tra i componenti in rappresentanza delle imprese, cos&igrave; come prescrive lo Statuto.
A seguito della ricostituzione del CdA e del Collegio sindacale si &egrave;
proceduto alla verifica del possesso dei requisiti di onorabilit&agrave; e professionalit&agrave; in capo a ciascun componente degli Organi suddetti. Tale
verifica si &egrave; svolta in ottemperanza alle norme recate dal D.M.
79/2007 che ha, in parte, sostituito il previgente DM 211/1997.
Le attivit&agrave; pi&ugrave; rilevanti, svolte da entrambi i CdA che si sono avvicendati nell’anno, hanno riguardato: a) l’analisi del Regolamento (DM
7/12/2012 n. 259 pubblicato nella G.U. n. 42 del 19/02/2013) che ha
stabilito nuovi principi per la determinazione dei mezzi patrimoniali di
cui debbono dotarsi i fondi pensione che coprono rischi biometrici,
che garantiscono un rendimento degli investimenti o un determinato
livello di prestazioni e la conseguente individuazione delle misure correttive e dei provvedimenti di riequilibrio del Fondo b) l’analisi critica
delle prestazioni attuali e prospettiche, differenziate per le diverse
generazioni di iscritti c) l’analisi critica dell’attuale modalit&agrave; di gestione degli investimenti immobiliari (di cui si dir&agrave; in seguito).
Il Regolamento (DM 7/12/2012 n. 259) individua i criteri attuariali per
la redazione dei Bilanci Tecnici e le regole applicative per il calcolo
delle riserve tecniche. Nel dettaglio, &egrave; previsto che le riserve tecniche
debbano essere calcolate tenendo conto esclusivamente degli iscritti al fondo alla data di valutazione, utilizzando cio&egrave; un criterio cosiddetto a “gruppo chiuso”, e che debba essere costituito un margine
ulteriore, in misura pari al 4% delle riserve, a titolo di attivit&agrave; supplementari.
Il sistema finanziario del nostro Fondo, che eroga rendite in regime di
prestazione definita, &egrave; di tipo a capitalizzazione collettiva, per cui l’e3
quilibrio fin dalla costituzione del Fondo &egrave; stato stabilito per l’intera
collettivit&agrave; degli iscritti, in essere e futuri, ed i relativi Bilanci Tecnici
(annualmente trasmessi a COVIP per quanto di competenza) sono
stati elaborati, in conformit&agrave; al preesistente quadro normativo, con
valutazioni a “gruppo aperto&quot;, tenendo cio&egrave; conto anche dei possibili futuri ingressi.
L’adozione del nuovo criterio di calcolo delle riserve, con particolare
riferimento alla necessit&agrave; di effettuare valutazioni escludendo il computo delle generazioni future, non consente quindi nemmeno di considerare e apprezzare gli effetti del sostanzioso aumento della contribuzione pro-capite deliberato dalle Parti Sociali nel 2003 al fine di salvaguardare l’equilibrio tecnico del Fondo e di beneficiare del sostanzioso taglio alle prestazioni imposto alle generazioni future. Pertanto,
il Bilancio Tecnico, elaborato a “gruppo chiuso”, evidenzia un notevole disavanzo tecnico, sia nella gestione ordinaria che nella gestione
Il citato aumento della contribuzione che, di fatto, ha traslato sulle
generazioni future l’onere della ricapitalizzazione del Fondo, &egrave; stato
l’ultimo di una serie di interventi - fino ad allora diretti esclusivamente al contenimento degli Oneri pensionistici, divenuti nel tempo insostenibili per il Fondo - finalizzati a salvaguardare l’equilibrio tecnico
Gi&agrave; nel periodo 1980-1990 si era assistito ad un progressivo disallineamento tra l’aumento dei contributi (aumentati annualmente fino al
limite massimo del 4% come previsto dallo Statuto) e l’incremento
delle prestazioni che hanno invece beneficiato di rivalutazioni molto
pi&ugrave; consistenti giustificate da rendimenti molto elevati nel periodo di
riferimento. Nel decennio successivo si &egrave; invece verificato un sensibile calo dei rendimenti finanziari a cui si &egrave; contrapposto il fenomeno
della sempre pi&ugrave; evidente crescita della sopravvivenza media della
collettivit&agrave; assicurata.
Tutte le circostanze citate hanno determinato nel tempo un aggravio
nelle previsioni attuariali degli oneri del Fondo, evidenziando una
situazione di squilibrio prospettico.
I diversi provvedimenti di contenimento delle prestazioni attese ed il
consistente aumento della contribuzione hanno consentito di evitare
fino ad oggi il taglio delle prestazioni (peraltro finora non ipotizzabile sul piano giuridico) ed hanno portato i Bilanci Tecnici (elaborati a
“gruppo aperto”) in equilibrio per effetto dell’apporto positivo della
contribuzione delle generazioni future.
E’ bene precisare che tutti gli aumenti delle prestazioni pensionistiche
riconosciuti in passato hanno riguardato anche la base pensionabile
per gli iscritti contribuenti. Fino ad oggi, quindi, l’eccessiva onerosit&agrave;
delle prestazioni ha riguardato anche i trattamenti pensionistici previsti per gli iscritti con data di pensionamento entro il 2026. Solo per
coloro che andranno in pensione successivamente a tale data &egrave; prevedibile, in base alle ipotesi assunte nel Bilancio Tecnico, una cessione di solidariet&agrave; a favore delle vecchie generazioni.
L’art. 4 del DM 259/12 prevede che, nell’ipotesi in cui le attivit&agrave; non
siano sufficienti a coprire le riserve tecniche cos&igrave; come calcolate, il
Fondo sia tenuto ad elaborare un piano di riequilibrio soggetto all’approvazione da parte della Covip e messo a disposizione degli aderenti mediante specifica informativa. L’Autorit&agrave;, in relazione all’attuazione di detto piano, pu&ograve; consentire al Fondo di detenere, ancorch&eacute;
per un periodo limitato, attivit&agrave; insufficienti.
Il Cda, insediatosi nel mese di Maggio, ha preso atto delle analisi gi&agrave;
svolte dal Consiglio uscente ed ha comunque ritenuto opportuno sottoporre ad un’approfondita analisi di sensitivit&agrave; il Bilancio Tecnico,
modificando le ipotesi di calcolo delle riserve adottate negli anni precedenti, anche tenendo conto delle precise indicazioni contenute nella nuova normativa citata in precedenza. Inoltre, tenuto conto che
le valutazioni attuariali effettuate sono propedeutiche alla
predisposizione di un piano di riequilibrio che deve essere concordato tra le Parti Sociali e successivamente approvato dall’Autorit&agrave; di
controllo, il CdA, al fine di avere ulteriori elementi di giudizio, ha ritenuto opportuno affidare ad altri due studi attuariali una second opinion circa lo stato del Fondo finalizzata ad una analisi critica delle ipotesi tecniche da adottare secondo una logica best estimate.
I risultati delle analisi svolte hanno indotto il Cda, da un lato, ad introdurre ipotesi demografiche pi&ugrave; prudenziali prevedendo la proiezione
dei quozienti di mortalit&agrave; - anche in funzione di quanto previsto dall’art. 4 comma 3, lett. b), del citato D.M. che indica l’opportunit&agrave; di
tener conto di un &quot;margine ragionevole per variazioni sfavorevoli&quot; e, dall’altro, a considerare gli effetti dell’eventuale esercizio da parte
degli iscritti del diritto al trasferimento della posizione contributiva.
Adottando una linea di assoluta prudenza, il Cda non ha invece accolto l’ulteriore indicazione, fornita da uno studio attuariale, in merito
all’adozione di tasso tecnico maggiorato rispetto al 3,5% attualmente in uso. L’adozione di detta ipotesi avrebbe evidentemente apportato un beneficio al saldo tecnico.
Una volta accertato il grave disavanzo, determinato in misura significativa ma non esclusiva dall’emanazione del predetto Regolamento,
il Cda ha predisposto due ipotesi di piano di riequilibrio, ora sottoposte all’esame delle Parti Sociali.
La consapevolezza che la misura delle prestazioni in corso di erogazione rappresenti la causa principale del forte squilibrio attuariale, ha
indotto il Cda a prevedere, nell’ambito dell’adozione di misure di
riequilibrio, anche ipotesi di contenimento delle stesse. La legittimit&agrave;
di una siffatta misura trova fondamento nell’art. 10 del D.L. 76 del
28/06/2013, che riconosce alle Parti Sociali di fondi che si trovino in
situazioni di squilibrio, la competenza a rivedere, oltre alle regole di
finanziamento, anche la disciplina delle prestazioni future ed in corso
Il principio introdotto, che scardina il consolidato orientamento giurisprudenziale che considera immodificabili i diritti acquisiti, &egrave; applicabile in situazioni di eccezionale rilevanza che, se non adeguatamente
fronteggiate, possono anche determinare l’avvio delle procedure
concorsuali previste per i fondi pensione.
L’individuazione di un piano di riequilibrio &egrave; infatti un intervento funzionale a qualsiasi altra ipotesi che non sia di liquidazione e proprio
per questo deve essere ispirato ad un principio di ripartizione dei
sacrifici su tutta la collettivit&agrave; attiva e passiva. I correttivi previsti, con
riferimento alle prestazioni in corso di erogazione, conferiscono al
piano di riequilibrio predisposto dal Cda un carattere di equit&agrave; volto
ad attenuare lo squilibrio che si &egrave; prodotto nel tempo tra le varie
Alla luce delle analitiche valutazioni effettuate &egrave; risultato che le prestazioni erogate dal Fondo Pensione Agenti, sia quelle in corso di
erogazione che quelle che matureranno nei prossimi 12-15 anni (la
quota di pensione base in corso di erogazione costituiva infatti fino
alla modifica introdotta l’anno scorso dall’Assemblea dei Delegati la
base di calcolo delle pensioni future) sono sensibilmente pi&ugrave; elevate
sia rispetto a quelle di equilibrio sia rispetto a quelle mediamente
erogate dal mercato assicurativo.
Il Piano ipotizzato - attraverso, da un lato, la riduzione delle prestazioni attese ed in essere, in misura variabile in funzione del rapporto
tra il montante ipotetico e il valore della riserva alla data di decorrenza della prestazione, e, dall’altro, il versamento di un contributo di
risanamento - si pone l’obiettivo di ‘garantire’ a tutti gli iscritti presenti e futuri trattamenti pensionistici in linea sia con quelli di equilibrio e sia con quelli offerti dal mercato. Il nuovo assetto del Fondo
consentir&agrave; quindi una maggiore corrispettivit&agrave; in capo a ciascun iscritto tra contributi versati e prestazioni attese.
Il suddetto piano, formulato con due ipotesi alternative, &egrave; stato illustrato, nel corso del mese di gennaio, alle Parti Sociali che dovranno
adottare le determinazioni di competenza. Le Parti stesse hanno
avviato il Tavolo di trattative all’inizio del mese di febbraio
Il diffondersi di notizie, peraltro non sempre correttamente riportate,
circa lo stato di salute del Fondo, ha generato serie preoccupazioni
all’interno della categoria ed ha indotto molti iscritti a rivolgersi agli
uffici per avere maggiori chiarimenti. In diversi casi il timore di veder
svanire i propri risparmi previdenziali ha spinto alcuni a chiedere il
trasferimento della propria posizione contributiva presso altri fondi.
Tale circostanza ha costretto il Cda ad una seria riflessione sull’argomento, all’esito della quale il Consiglio stesso ha ritenuto necessario
adottare un provvedimento urgente al fine di salvaguardare la conservazione del patrimonio del Fondo, a garanzia di tutta la collettivit&agrave;
degli iscritti. ll Cda, nella seduta del 3 marzo 2014, ha quindi deliberato di sospendere l’applicazione della norma che disciplina il trasferimento delle posizioni contributive in attesa che le Parti Sociali definiscano il piano di risanamento da sottoporre successivamente alla
Covip per la relativa approvazione.
Le eventuali richieste di trasferimento volontario, che avrebbero potuto autoalimentarsi durante i non brevi tempi tecnici richiesti dalla procedura di approvazione del piano di riequilibrio, avrebbero potuto
produrre effetti immediati ed irreversibili, compromettendo la funzione di garanzia patrimoniale, specialmente nei confronti dei titolari di
prestazioni in corso ovviamente impossibilitati ad avvalersi della facolt&agrave; di trasferimento.
Il provvedimento assunto, quindi, assume una funzione esclusivamente preventiva\cautelare ed anticipa gli effetti del piano di risanamento che potrebbe prevedere, tra l’altro, il blocco dei trasferimenti.
L’istituto del trasferimento, tipicamente previsto per i fondi a contribuzione definita, risulta difficilmente compatibile con i regimi a prestazione definita ispirati a principi di solidariet&agrave;. In diverse occasioni,
la Covip si &egrave; soffermata sulla materia ed ha valutato del tutto ragionevole l’utilizzazione delle deroghe di cui all’art. 3 del DM 62/07 in
funzione dell’esigenza relativa all’equilibrio tecnico del fondo.
Copia della delibera citata &egrave; stata tempestivamente trasmessa alla
Covip per quanto di competenza. L’Autorit&agrave; con nota del 26 marzo
u.s. ha “valutato le motivazioni sottese alla delibera stessa” e, sulla
base dei poteri di cui all’art. 3, comma 2 del DM 62/2007, ha ritenuto
“di non esprimere obiezioni in ordine all’attuazione della stessa”. La
Covip infine ha chiesto di essere tempestivamente, e comunque entro
i successivi 60 giorni, informata circa l’evolversi delle decisioni volte a
porre rimedio alla accertata situazione di squilibrio.
Per quanto riguarda i termini e le modalit&agrave; di presentazione dei piani
di riequilibrio la Covip nel corso del mese di gennaio ha sottoposto
alla procedura di pubblica consultazione le modifiche e le integrazioni che intende apportare al proprio Regolamento, emanato in data 15
luglio 2010, recante “procedure relative all’autorizzazione all’esercizio
delle forme pensionistiche complementari, alle modifiche degli statuti e regolamenti, al riconoscimento della personalit&agrave; giuridica, alle
fusione e cessioni, all’attivit&agrave; transfrontaliera”.
Nel provvedimento assunto dall’Autorit&agrave; di controllo &egrave; disciplinata nel
dettaglio la procedura di approvazione dei piani di riequilibrio, predisposti ai sensi dell’art.4, comma 4, del Decreto 259/12, e delle eventuali successive modifiche ed &egrave; altres&igrave; individuata tutta la documentazione che dovr&agrave; essere inviata a corredo dell’istanza.
Oltre alla relazione dell’Organo di amministrazione, all’Accordo delle
Parti Sociali ed al piano di riequilibrio stesso, &egrave; prevista anche una
relazione dell’Organo di controllo dalla quale risulti la valutazione delle iniziative che si intendono adottare al fine del riequilibrio del fondo.
Il provvedimento prevede che la durata del piano di riequilibrio non
potr&agrave; essere superiore a dieci anni, termine previsto dall’art.7 del DM
259/12 per la costituzione delle attivit&agrave; supplementari. Stabilisce
peraltro che la Covip stessa possa ammettere piani di riequilibrio di
durata superiore per specifiche esigenze valutate dal Consiglio di
La Covip aveva gi&agrave; evidenziato tale orientamento sottolineando la
necessit&agrave; di dover effettuare valutazioni caso per caso sulla base del
piano di riequilibrio predisposto dal fondo pensione, dell’entit&agrave; del
disavanzo accertato e dell’utilizzo di tutte le leve a disposizione in una
logica di distribuzione equa dei sacrifici tra gli aderenti. La durata del
piano di riequilibrio elaborato dal Cda si riferisce al periodo entro il
quale si esaurir&agrave; il versamento del “contributo di risanamento”.
Infatti, poich&eacute; tutti i provvedimenti relativi al contenimento degli oneri manifestano i loro effetti nell’immediato, l’unico elemento che
caratterizza la durata del piano &egrave; il termine relativo al piano di
ammortamento del deficit residuo coperto dall’eventuale contributo
Da ultimo, la Covip ha annunciato l’emanazione di un’altra Circolare
con profili di carattere pi&ugrave; operativo che discipliner&agrave; il termine entro
il quale i fondi dovranno trasmettere annualmente informazioni sulla
propria situazione attuariale e le comunicazioni dovute in fase di
accertamento della situazione di squilibrio preliminare alla predisposizione del piano.
In fase di prima applicazione l’Autorit&agrave; ha fissato al 30 giugno 2014 il
termine per la presentazione del piano di costituzione delle attivit&agrave;
supplementari, tale scadenza &egrave; da considerarsi utile anche ai fini della presentazione del piano di riequilibrio ex art. 4 comma 4 DM
259/12 attualmente all’esame delle Parti Sociali.
E’ auspicio del Cda che le stesse trovino al pi&ugrave; presto un accordo per
mantenere in essere una istituzione che ha costituito e costituisce un
valido sostentamento per gli Agenti di assicurazione che hanno terminato il percorso lavorativo.
Il Cda nel corso dell’esercizio ha altres&igrave; preso analiticamente in esame
la gestione del patrimonio immobiliare del Fondo, attuata attraverso
due societ&agrave; di capitali a responsabilit&agrave; limitata. L’analisi ha riguardato
non solo l’aspetto della redditivit&agrave; e dei costi di gestione, ma anche
il profilo delle economie di scala e di specializzazione, della responsabilit&agrave; civile e penale degli amministratori e dell’elevata professionalit&agrave; richiesta dalla gestione diretta del patrimonio.
A tal fine &egrave; stato conferito incarico al consulente delle societ&agrave; immobiliari di effettuare un’analisi degli eventuali strumenti alternativi alla
Sono emerse tre soluzioni alternative, rappresentate dalla gestione
esternalizzata attraverso una societ&agrave; terza di Full Asset e Property
Management, dalla creazione di una Societ&agrave; Quotata di Investimento
Immobiliare (SIIQ) e infine dal ricorso allo strumento del &quot;Fondo
Comune di Investimento Immobiliare Chiuso di Diritto Italiano &quot; (Fondo immobiliare).
In considerazione delle caratteristiche tecnico-economiche del patrimonio immobiliare detenuto, dell’andamento prospettico del mercato immobiliare, dell’efficienza gestionale e fiscale degli strumenti analizzati, lo studio effettuato ha evidenziato come la migliore alternativa
sarebbe rappresentata dal Fondo immobiliare, la cui fiscalit&agrave; tra l’altro
&egrave; nettamente favorevole all’investitore istituzionale rispetto alla
Il Fondo immobiliare risulterebbe vantaggioso poich&eacute; le sue caratteristiche ne fanno uno strumento competitivo sotto il profilo reddituale
e dei costi di gestione, che, in un’economia di scala, possono essere
efficacemente ridotti.
Il Cda prima di assumere una decisione definitiva in merito effettuer&agrave;
comunque un ulteriore approfondimento sulle motivazioni che riterrebbero la nuova soluzione migliore in termini di efficienza gestionale
e di risparmio dei costi di gestione, soprattutto alla luce della ristrutturazione societaria recentemente avviata e della nomina di un nuovo
gestore terzo.
ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di amministrazione, nelle undici riunioni tenute nel corso
dell’anno 2013, ha verificato l’andamento della gestione tecnica,
amministrativa e finanziaria del Fondo, fornendo le linee guida per le
operativit&agrave; necessarie al raggiungimento dei fini istituzionali.
Come sempre, particolare attenzione &egrave; stata posta alla attivit&agrave; di
gestione finanziaria attraverso una verifica dell’asset-allocation ed un
costante controllo delle operazioni messe in atto dalla Commissione
Investimenti, di cui si dir&agrave; in seguito.
Come ogni anno, il Cda ha dato incarico ad un esperto attuario di
redigere il Bilancio Tecnico-Attuariale al 31/12/2013.
Adottando le nuove normative per il calcolo delle riserve pi&ugrave; volte
richiamate, il disavanzo tecnico (considerando complessivamente le
due gestioni e compresa la quota relativa alle attivit&agrave; supplementari)
&egrave; pari a 706 milioni di euro.
Applicando retrospettivamente la nuova normativa sui dati al
31/12/2012, il risultato portava ad un disavanzo di 786 milioni di euro
(importo indicato nella relazione sui piani di riequilibrio presentata
alle Parti Sociali).
Nel corso dell’anno il Cda ha analizzato tutte le Circolari emanate dall’Autorit&agrave; di controllo, ed ha fornito alla Covip tutti i dati richiesti.
Con circolare n. 5089 in data 22 luglio u.s. la Covip ha fornito indicazioni in materia di utilizzo del rating da parte delle forme pensionistiche complementari. In particolare la Covip ha invitato i Fondi a non
affidarsi in modo esclusivo o meccanico ai giudizi emessi dalle agenzie di rating e ad adottare processi interni che assicurino una adeguata valutazione del merito di credito. Ha altres&igrave; invitato i Fondi a
valutare se fosse necessario modificare i documenti interessati (statuto, regolamento, documento politica investimento) al fine di recepire
la predetta indicazione.
Dalla conseguente verifica effettuata &egrave; emerso che il processo di
investimento del Fondo non prevede specifiche procedure legate alla
valutazione del merito di credito di un singolo strumento finanziario
ma si limita ad individuare delle soglie massime di investimento legate al merito creditizio dell’emittente di un titolo di debito.
Laddove i limiti dovessero essere superati, a seguito di un declassamento del merito di credito da parte di una o pi&ugrave; agenzie di rating,
le risorse delegate alla gestione del patrimonio del Fondo sono chiamate ad effettuare un’analisi dell’intero portafoglio prima di assumere iniziative volte a ripristinare il rispetto dei limiti.
La valutazione del rischio di credito legato all’emittente di un titolo di
debito avviene all’interno di una pi&ugrave; ampia analisi realizzata attraverso
l’utilizzo di modelli interni e non &egrave; affidata alla meccanica applicazione
della chiusura delle posizioni nel momento in cui interviene il taglio del
rating di credito da parte di una o pi&ugrave; agenzie specializzate.
Pertanto, il processo di investimento &egrave; risultato in linea con i principi
richiamati nella Circolare in esame.
Con Circolare 16 settembre 2013 n.5854 la Covip ha invitato i fondi
pensione preesistenti, che abbiano autonoma soggettivit&agrave; giuridica e
almeno 1.000 iscritti, a dotarsi di un proprio sito internet fissando la
scadenza del 30 settembre 2014. La circolare indica anche i documenti da inserire on line, fra questi lo statuto e il bilancio di esercizio,
oltre a tutte quelle informazioni che permettono all’iscritto, anche
potenziale, di compiere con consapevolezza le scelte relative al proprio rapporto di partecipazione. L’iniziativa s’inserisce nel percorso che la Covip persegue, ormai da anni, per rendere il sistema
delle riforme pensionistiche complementari sempre pi&ugrave; trasparente.
Il sito del nostro Fondo &egrave; attivo da quasi 10 anni e risponde appieno
alle caratteristiche richieste dall’Autorit&agrave; di Vigilanza.
Con la circolare n. 619 del 31 gennaio 2014 l’Autorit&agrave; ha fornito precise indicazioni circa la tempistica connessa all’entrata in vigore del
nuovo sistema di segnalazioni periodiche, cos&igrave; come definito con il
relativo Manuale, emanato con la circolare dell’11 gennaio 2013.
Il predetto Manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza dei
fondi pensione disciplina gli schemi di segnalazione, le istruzioni di
compilazione e gli altri aspetti relativi ai principali flussi informativi per
l’ordinaria attivit&agrave; di vigilanza e la diffusione di informazioni statistiche
sul settore ed &egrave; suddiviso in titoli, ciascuno dedicato a un differente
flusso segnaletico. Le informazioni oggetto della rilevazione riguardano dati relativi alle caratteristiche socio demografiche degli iscritti
e dei pensionati e agli aspetti economici, patrimoniali e finanziari inerenti l’attivit&agrave; delle forme pensionistiche che i soggetti vigilati sono
tenuti a inviare ordinariamente alla Covip, secondo una periodicit&agrave;
predefinita. Nella rilevazione sono richieste informazioni sia in forma
aggregata sia in forma disaggregata.
Il Manuale entrer&agrave; in vigore l’1.1.2015 ed a decorrere da settembre
prossimo verr&agrave; avviata la fase dei test, che coinvolger&agrave; un limitato
numero di forme pensionistiche individuate dalla Covip. Nelle more
dell’entrata in vigore del nuovo sistema, la Covip conferma che rimarranno validi gli schemi di Segnalazione attualmente in uso.
Con successiva circolare n. 620 del 31 gennaio 2014, l’Autorit&agrave; ha fissato la scadenza per l’invio della Segnalazione periodica relativa
all’anno 2013 nel formato utilizzato negli anni precedenti. Le informazioni quantitative richieste sui principali aspetti dell’operativit&agrave; del
Fondo sono state trasmesse all’Autorit&agrave; entro i termini previsti.
Sulla base delle stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2013
l’attivit&agrave; economica globale &egrave; cresciuta al ritmo pi&ugrave; veloce degli ultimi tre anni, registrando una solida espansione ad un tasso annualizzato di circa il 3%. Grazie alla ripresa dell’attivit&agrave; manifatturiera globale, la crescita ha marcato una netta accelerazione nel secondo
semestre dell’anno, dopo aver attraversato una fase di quasi stallo
agli inizi del 2013. In ripresa anche il settore dei servizi ed i flussi commerciali di tutto il mondo, che hanno registrato il tasso di aumento
delle esportazioni pi&ugrave; rapido dagli inizi del 2011.
Gli Stati Uniti hanno certamente esercitato l’influenza pi&ugrave; rilevante
sull’attivit&agrave; economico-finanziaria a livello globale crescendo del
2,5%, grazie al forte rimbalzo del settore immobiliare ed all’aumento
delle spese aziendali e delle famiglie, che hanno in parte compensato
la nuova ondata di tagli alla spesa pubblica. Anche l’economia dell’Eurozona ha registrato una lieve espansione nel 2013 (+0,5%), chiudendo la recessione pi&ugrave; lunga mai avvenuta dall’introduzione della
moneta unica 14 anni fa. Tuttavia il quadro della crescita della
zona Euro &egrave; molto variegato, con la Germania e la Francia che
crescono rispettivamente dell’1,3% e dello 0,8%, mentre l’Italia vede
scendere il PIL dell’1,9%. Tra le economie dei Paesi emergenti, quelli
esportatori di materie prime (quali Brasile, Russia, Indonesia) sono stati colpiti dal crollo dei prezzi e dalla moderazione dell’attivit&agrave; economica della Cina, che comunque &egrave; cresciuta del 7,7%.
La FED e altre Banche centrali hanno avuto un altro anno molto impegnativo in termini di comunicazione e di definizione delle politiche
monetarie e, bench&eacute; il miglioramento economico sia diventato sempre pi&ugrave; evidente, hanno deciso di non far mancare lo stimolo di politiche monetarie molto accomodanti. Nonostante ci&ograve; gli investitori
hanno reagito all’eventualit&agrave; di una parziale perdita di questo supporto con occasionali massicce vendite sui mercati obbligazionari,
come nei mesi estivi. La successiva dichiarazione della FED, relativa al
mantenimento della politica di tassi d’interesse quasi a zero anche
dopo il calo della disoccupazione al 6,5%, ha contribuito a stabilizzare le aspettative degli operatori. In Europa, la Banca Centrale Europea, nonostante la minore efficacia delle misure monetarie adottate,
ha deciso di non accelerare sugli stimoli monetari, al contrario della
Banca del Giappone, che invece ha lanciato nel 2013 un aggressivo
programma di acquisto di titoli, volto a rilanciare l’economia e sconfiggere la deflazione.
Le Banche centrali in molti dei mercati sviluppati hanno, per altro,
dovuto affrontare la problematica dell’inflazione, da molti giudicata
troppo bassa e potenzialmente dannosa, soprattutto nell’Eurozona.
L’inflazione nelle economie sviluppate, dopo oltre un decennio di
valori contenuti, &egrave; risultata a fine anno generalmente inferiore rispetto agli obiettivi ufficiali delle Banche centrali, facendo temere un
rischio di deflazione.
Il cambio dell’euro verso il dollaro nel 2013, dopo una fase iniziale di
movimento laterale, ha messo a segno una rivalutazione nel secondo
semestre che lo ha portato a chiudere l’anno a +4,5% verso la valuta
statunitense. Se si considera invece il tasso di cambio effettivo della
valuta unica europea, ovvero tenendo conto dell’insieme degli scambi con gli altri paesi, la sua rivalutazione si &egrave; attestata al +6,7% con un
trend costante per tutto l’anno, il che non ha certamente aiutato la
competitivit&agrave; delle imprese dell’area.
In questo contesto economico, i principali indici azionari hanno realizzato nell’anno risultati ampiamente positivi ed abbastanza omogenei
a livello di aree geografiche. Il mercato azionario USA ha battuto con
ampio margine molti dei mercati europei ed ha registrato un guadagno del 32,61%, secondo l’indice MSCI USA. Un fattore di particolare
rilevanza negli Stati Uniti, insieme agli ottimi profitti realizzati da
numerose multinazionali, &egrave; stato il consistente flusso di cassa distribuito in misura crescente dalle imprese agli azionisti, sia come dividendi sia come riacquisto di azioni proprie. Tra le principali aree, dopo
un primo semestre debole, l’azionario europeo ha realizzato un rimbalzo nella seconda parte dell’anno a seguito del miglioramento dei
fondamentali economici, salendo nel complesso del 24,82%, secondo
l’indice MSCI Europe, ma con l’indice italiano FTSE MIB che &egrave; cresciuto solo del 19,97%. Nel complesso i mercati emergenti hanno
attraversato un anno difficile nel 2013, la maggior parte di essi ha
infatti dovuto affrontare frequenti ondate di vendite, che hanno portato a chiudere l’anno con un -2,3%, in base all’indice MSCI Emerging
Markets. Al contrario il mercato azionario giapponese, trainato dalle
aspettative sul nuovo corso di politica monetaria, &egrave; cresciuto del
54,48%, secondo l’indice MSCI Japan.
Il cambiamento delle previsioni riguardo al programma di acquisto di
titoli da parte della FED ha determinato le aspettative dei mercati
obbligazionari globali nel 2013, accrescendo la volatilit&agrave; e spingendo
gli investitori ad allontanarsi dai mercati pi&ugrave; rischiosi, tanto che le
obbligazioni in dollari USA dei Paesi emergenti hanno perso il 5,2%,
secondo l’indice JPM Emerging Markets Bond Index Global Diversified. I segnali di ripresa dell’attivit&agrave; economica nella zona Euro e l’attenuarsi dei timori riguardo alla crisi del debito dei Paesi periferici
rispetto al 2012, hanno invece riacceso l’interesse degli investitori nei
confronti del reddito fisso di questi Paesi; l’indice BTP ha messo quindi a segno un +6,66% mentre lo spread del titolo decennale italiano
&egrave; sceso da 317 a 216 punti base nel corso dell’anno. Da ultimo, i titoli di debito corporate hanno chiuso l’anno complessivamente in leggero rialzo, grazie alla generale solidit&agrave; dei fondamentali societari; il
Barclays Global Aggregate Corporate Index, che ne misura la variazione, ha messo a segno un rendimento positivo dello 0,35%.
La gestione finanziaria del Fondo Pensione nel 2013
Segnaliamo con soddisfazione che il Fondo si &egrave; aggiudicato l’IPE
Awards 2013 come miglior fondo pensione europeo con patrimonio
fino al miliardo di euro, nella categoria “Small pension fund”.
L’IPE (Investment &amp; Pensions Europe) &egrave; l’associazione di riferimento in
Europa per gli investitori istituzionali e per i fondi pensione. Pubblica
la pi&ugrave; importante rivista del settore e organizza ogni anno un prestigioso concorso per i fondi pensione europei dove vengono premiati i
migliori, con l’obiettivo di ricercare l’eccellenza ed assicurare che l’industria dei fondi pensione sia sempre innovativa e leader globale.
Si tratta di un riconoscimento di prestigio per il Fondo, premiato
insieme ad altre importanti realt&agrave; del panorama europeo dei fondi
pensione, con la seguente motivazione: “Un approccio ALM robusto
con un buon rendimento e un portafoglio con basso profilo di rischio
a copertura delle passivit&agrave; fino al 2041.”
Il prestigioso riconoscimento internazionale premia l’efficienza della
struttura del Fondo ed in particolare l’eccellenza dei risultati ottenuti
negli ultimi anni dal Consiglio di amministrazione confermando la validit&agrave; della scelta, a suo tempo adottata, della gestione diretta delle
Nel 2013 il Fondo ha implementato la politica di investimento descritta nel documento “La politica di investimento del Fondo Pensione per
gli Agenti Professionisti di Assicurazione” approvata dal CdA nella
riunione del 18 dicembre 2012 e trasmessa alla Covip entro i termini
La politica di investimento del Fondo prevede la ripartizione del patrimonio del Fondo in due portafogli:
• il portafoglio di garanzia (PdG): &egrave; impiegato prevalentemente con
una logica passiva di detenzione dei titoli a scadenza ed &egrave; composto principalmente da obbligazioni governative o corporate, dalla
partecipazione nelle societ&agrave; immobiliari, da una componente pari
circa al 7% relativa alle attivit&agrave; in fondi di private equity e dal prestito erogato dal Fondo alla societ&agrave; immobiliare Agenim s.r.l.. Il
benchmark strategico di questa componente &egrave;: 100% Indice
Obbligazionario in Euro All Maturities.
• il portafoglio di mercato (PdM): principalmente costituito da azioni, con un percentuale minoritaria di obbligazioni governative o
corporate ed una componente in Hedge Fund (in alternativa ad
una porzione della componente equity). Il benchmark strategico di
questa componente &egrave;: 18% Indice Obbligazioni Governative in
Euro All Maturities, 82% Indice Azionario Globale (composto da
37% USA, 25% Europa, 20% Paesi Emergenti). Su questo portafoglio annualmente viene attuato il processo di Asset Allocation Tattica (AAT) che determina delle allocazioni attive rispetto al benchmark strategico, sulla base di una ottimizzazione annuale, svolta
solitamente nell’ultimo trimestre dell’anno per il successivo.
Gli uffici preposti all’attivit&agrave; di gestione finanziaria hanno provveduto a
svolgere le operazioni necessarie per allineare la composizione del portafoglio del Fondo all’asset allocation tattica approvata per il 2013 dal CdA.
Il portafoglio titoli del Fondo, ai valori di mercato risultanti al 31
dicembre, &egrave; riassunto nel grafico che segue (confrontato con la situa14
zione dell’esercizio precedente), nel quale sono riportati i valori delle
singole asset class espressi in migliaia di euro ed in percentuale sul
portafoglio totale.
Secondo la nuova impostazione il benchmark complessivo di riferimento del portafoglio del Fondo risulta composto per il 70% circa da
Obbligazioni All Maturities in Euro e per il 30% circa da Azioni Mondiali (ripartite tra azioni Europa, USA, Giappone ed Emerging Markets).
La gestione finanziaria del PdG nel 2013 &egrave; risultata in linea con il piano strategico previsto nel documento sulla politica d’investimenti,
dato il sostanziale aumento della quota di investimenti in titoli di Stato italiani realizzato nel 2012. Gli elevati livelli di rendimento raggiunti dai titoli di Stato Italiani nel 2012 hanno consentito di attuare la
copertura di buona parte degli impegni pensionistici di lungo periodo
(superiore all’80% delle passivit&agrave; dei prossimi 30 anni).
L’asset allocation tattica del portafoglio di mercato per il 2013 prevedeva l’incremento dell’esposizione al mercato azionario USA rispetto
alla componente azionaria Europea. Tale scelta, effettuata per limitare il sottopeso del mercato USA nel portafoglio rispetto al
benchmark strategico, ha fornito risultati molto soddisfacenti visto il
buon andamento nell’anno del mercato USA, tornato sui massimi del
2007 dopo la caduta del 2008.
Nel corso dell’anno il Fondo ha aperto, e successivamente incrementato, una posizione sul mercato azionario giapponese dismettendo
una quota parte dell’investimento in corporate bond e alleggerendo
gli investimenti nelle azioni emerging markets. L’esposizione al mercato Giapponese tiene conto del peso di tale mercato nell’indice azionario mondiale e delle buone prospettive di crescita dell’economia
del Paese a seguito degli interventi di politica monetaria espansiva
attuati dalla banca centrale.
All’interno del portafoglio Europeo si segnala un sovrappeso del mercato
Italiano dovuto ad acquisti mirati effettuati su societ&agrave; che, presentando
valutazioni sensibilmente inferiori sia alle medie storiche che a quelle relative a titoli degli stessi settori quotati su altri mercati - determinate della
recessione e della congiuntura sfavorevole che ha colpito l’Italia - potrebbero maggiormente beneficiare di una stabilizzazione del quadro economico e di un’eventuale ritorno alla crescita.
Per quello che riguarda gli investimenti in Private Equity, viste le buone
performance realizzate dal Fondo Mandarin Capital I, &egrave; stato replicato l’investimento nel Fondo Mandarin Capital II anche perch&eacute; il finanziamento
della sottoscrizione delle quote potr&agrave; essere in buona parte finanziato dai
rimborsi dell’investimento nel Mandarin Capital I.
Per quanto riguarda invece gli impieghi in Hedge Fund, l’investimento nel
Fondo denominato Triton Fpa &egrave; stato confermato apportando alcune
modifiche al regolamento per allargare l’universo investibile ai mutual
Fund. L’obiettivo &egrave; quello di ampliare le possibilit&agrave; di investimento del
Fondo in modo da poter diversificare ulteriormente gli impieghi. Pi&ugrave; in
particolare, oltre a ricomprendere investimenti in categorie come Emerging Markets debt ed equity, Credito, Real estate ed altre, attraverso
l’impiego dei Fondi azionari sar&agrave; possibile determinare con maggior flessibilit&agrave; il livello di esposizione al beta di mercato.
Per ci&ograve; che concerne gli investimenti immobiliari, si ricorda che il Fondo opera attraverso le due societ&agrave; controllate AGENIM SRL e IMMOBILIARE AGENTI SRL (abbreviato IM-AGE SRL), rispettivamente per la
gestione Ordinaria e per la gestione Integrativa, delle quali il Fondo
detiene una partecipazione pressoch&eacute; totalitaria (99,99% per l’AGENIM SRL e 99,98% per l’IM-AGE SRL).
Considerazioni relative ad eventuali sviluppi nell’ambito della gestione immobiliare sono state svolte nella parte preliminare della presente relazione.
In occasione della redazione del presente bilancio il Cda ha provveduto, come di consueto, ad effettuare una stima aggiornata del proprio patrimonio immobiliare, detenuto tramite le societ&agrave; controllate
AGENIM SRL e IM-AGE SRL, affidando apposito incarico a una societ&agrave; di valutazione indipendente.
La valutazione viene effettuata annualmente ai fini del pagamento
dell’imposta sostitutiva dell’11% e per determinare il valore degli
immobili da includere nelle attivit&agrave; del Fondo ai fini del calcolo del
Bilancio Tecnico.
La stima &egrave; stata effettuata con una metodologia basata sull’attualizzazione dei flussi di cassa attesi, diversa rispetto alle precedenti valutazioni effettuate applicando criteri di carattere comparativo-patrimoniale. La stima ha individuato il valore corrente al 31/12/2013 degli
immobili delle due societ&agrave; che ammonta complessivamente a
€ 76.380.000. Per alcuni immobili tale valore &egrave; apparso ridotto
rispetto all’esercizio precedente ed al valore contabile di carico.
I Consigli di Amministrazione delle societ&agrave; hanno valutato quelle perdite di valore che potessero essere giudicate “durevoli” procedendo,
in caso positivo, alla svalutazione dell’immobile come previsto dall’art. 2426 num. 3) Cod. Civ..
All’esito di detta verifica il Consiglio di amministrazione dell’ AGENIM
SRL ha iscritto nel Bilancio svalutazioni immobiliari per € 3.400.962.
Nessuna svalutazione, invece, &egrave; stata effettuata con riferimento a IMAGE SRL. Qualora in futuro venissero meno, in tutto o in parte, le cause che hanno ora determinato la svalutazione immobiliare, saranno
ripristinati i precedenti valori di carico.
Si evidenzia peraltro che, al netto delle svalutazioni immobiliari e creditizie, la societ&agrave; AGENIM SRL ha evidenziato per il 2013 un Margine
Operativo Lordo (MOL) pari a € 2.320.478, in crescita di € 306.532
rispetto al MOL 2012 che ammontava a € 2.013.946.
Sempre per la sola gestione corrente, l’IM-AGE SRL ha chiuso l’esercizio con un MOL di € 324.176, in linea rispetto al risultato del 2012.
Si riporta di seguito una sintesi dei progetti di bilancio 2013 delle due
AGENIM SRL
Valore della Produzione al netto
di ricavi e proventi
Costi diretti della produzione
Svalutazione di immobili e crediti
Oneri diversi di gestione e IMU
Imposte IRES e IRAP
3.216.892,00
80.547,00
-896.414,00
-1.143.365,00
-3.449.416,00
-733.456,00
-776.056,00
-129.958,00
-3.831.227,00
Crediti netti dell’attivo circolante
80.630.071,00
1.159.814,00
797.938,00
45.876,00
82.633.699,00
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Debiti verso socio FPA
62.379.506,00
17.311.950,00
2.281.192,00
367.616,00
293.435,00
532.105,00
-207.929,00
-191.332,00
-65.239,00
-12.136,00
8.508.912,00
33.242,00
1.075.663,00
9.617.817,00
9.563.790,00
54.027,00
IM-AGE SRL
Sempre in riferimento all’asset class immobiliare, nel portafoglio del
Fondo &egrave; presente anche una partecipazione ad un fondo che investe
nello specifico settore delle residenze assistite per anziani in Germania, con un investimento pari allo 0,313% del patrimonio complessivo.
Nel complesso, il bilancio civilistico (che - come &egrave; noto - esprime il
rendimento delle attivit&agrave; tenendo conto della valorizzazione del patrimonio al costo storico), ha registrato un rendimento del 4,69% per la
gestione ordinaria (4,12% nel 2012) e del 4,07% per la gestione integrativa (3,45% nel 2012).
Il rendimento medio ponderato delle due gestioni &egrave; stato pari al
4,52% (3,93% nel 2012).
Nel corso dell’Esercizio &egrave; stata attivata la risk policy per il controllo del
rischio del portafoglio di mercato.
La risk policy, illustrata in dettaglio nel Documento sulla politica di
investimento, prevede la copertura tramite future di met&agrave; del portafoglio di mercato totale, al superamento di una certa soglia di un indicatore di rischio.
Nel corso dell’anno sono stati effettuati ulteriori approfondimenti per
verificare l’efficacia della risk policy approvata nella politica investimento ed &egrave; stata valutata l’opportunit&agrave; di apportare miglioramenti al
meccanismo di copertura del portafoglio di mercato al fine di renderlo pi&ugrave; efficiente. Pi&ugrave; in particolare sono state analizzate serie storiche
di dati pi&ugrave; ampie per un ulteriore approfondimento sulla validit&agrave; operativa della policy.
L’obiettivo della risk policy &egrave;, infatti, di intervenire eccezionalmente in
un numero limitato di casi, per smussare gli effetti delle cadute pi&ugrave;
accentuate dei mercati sul portafoglio, in modo da evitare i grandi
drawdown che nell’ultimo decennio hanno purtroppo caratterizzato le
Borse mondiali.
La Commissione Investimenti ha ritenuto opportuno, nella prima fase,
sospendere le coperture con future dei portafogli di mercato in attesa di una revisione della soglia di intervento che fosse pi&ugrave; rispondente agli obiettivi assegnati alla risk policy dei portafogli poich&eacute; era stato empiricamente verificato che i livelli e gli indicatori individuati nel
primo back test avrebbero comportato frequenti interventi con il
rischio di alterare lo spirito del processo di risk management.
I risultati dell’analisi svolta hanno evidenziato che fosse pi&ugrave; opportuno realizzare il controllo del solo indicatore Expected shortfall (media
dei peggiori rendimenti ricompresi nel 5% della distribuzione) fissando una soglia critica sul livello del -20% di perdita su base mensile.
L’applicazione della nuova risk policy ha avuto inizio il 1&deg; gennaio del
2014 e riguarder&agrave; la copertura dell’intera componente azionaria del
Portafoglio di mercato.
Tra i fatti di maggior rilievo del 2013 si segnala inoltre l’affidamento
dell’intero patrimonio del Fondo ad una Banca depositaria che, oltre
ai compiti di amministrazione e custodia, garantir&agrave; lo svolgimento di
tutte le attivit&agrave; di controllo, in particolare del rispetto dei limiti di legge previsti dal D.M. 703/96, e fornir&agrave; una verifica sulla congruit&agrave; della valorizzazione del patrimonio del Fondo.
ATTIVIT&Agrave; OPERATIVA E GESTIONALE
Il sito del Fondo www.fonage.it, contiene tutte le informazioni necessarie per conoscere il funzionamento e le vicende del Fondo attraverso le
notizie, la nota informativa aggiornata con le ultime modifiche normative
e lo Statuto e Regolamento. Inoltre, permette agli iscritti ed ai pensionati di consultare la propria posizione contributiva e pensionistica.
Il sito &egrave; utile anche alle Imprese aderenti, per trasmettere direttamente gli
elenchi per il rinnovo annuale della contribuzione.
Alla fine dell’anno, risultavano registrati nell’area riservata n. 7.007 iscritti
e n. 1.642 pensionati diretti.
Tramite il sito si puo’ anche comunicare agli uffici del Fondo il proprio indirizzo e-mail. Invitiamo gli iscritti in attivit&agrave; ed i pensionati che non hanno
ancora comunicato questa informazione a farlo al pi&ugrave; presto, in quanto
l’e-mail rappresenta lo strumento pi&ugrave; veloce per ricevere le comunicazioni del Fondo.
Nel corso dell’anno 2013 ci sono state 170 nuove adesioni e 622 uscite per cause diverse.
Alla fine dell’anno gli iscritti contribuenti ammontavano a 15.672, di
cui 15.421 agenti in attivit&agrave;, 216 prosecutori volontari e 35 pensionati contribuenti. Tra i 15.637 iscritti non pensionati figurano 12.466
maschi e 3.171 femmine.
Nei grafici che seguono si evidenzia la distribuzione degli iscritti contribuenti per fasce di et&agrave; e per regione di residenza.
Iscritti - Distribuzione per fasce di et&agrave;
Iscritti - Distribuzione per zone di residenza
Al 31/12/2013 le pensioni in pagamento ammontavano complessivamente a 10.329, delle quali 499 istruite e liquidate nel corso dell’anno.
Nel prospetto che segue vengono riportati i dati relativi agli iscritti ed
alle pensioni erogate nell’ultimo quinquennio.
Anzianit&agrave;
€ 5.283,21
€ 5.316,48
Nel 2013 la contribuzione ordinaria annua (composta, come &egrave; noto,
da un contributo base ed un contributo aggiuntivo di pari importo)
ammontava a 2.669,00 euro pro capite, di cui 1.334,50 a carico dell’Impresa e 1.334,50 a carico dell’Agente.
Nel 2014, a seguito dell’adeguamento al costo della vita previsto dall’art. 10, comma 2, del Regolamento, la contribuzione ordinaria annua
ammonta a 2.688,00 euro pro capite, di cui 1.344,00 euro a carico dell’Impresa e 1.344,00 euro a carico dell’Agente.
Alla contribuzione ordinaria annua va aggiunta l’eventuale contribuzione integrativa versata a norma dell’art. 7 - comma IV, lett. c) - dello Statuto, che ammonta nel minimo a 310,00 euro (di cui 155,00 euro
a carico dell’Impresa e 155,00 euro a carico dell’Agente) ma pu&ograve; essere aumentata senza limiti, a discrezione e ad esclusivo carico dell’Agente.
Si ricorda che la contribuzione versata al Fondo gode del beneficio
fiscale riconosciuto alla previdenza complementare: deducibilit&agrave; dei
contributi versati dal reddito imponibile fino ad un importo complessivo di 5.164,00 euro annui.
Contributi per le spese di gestione
Nel 2013 i contributi per le spese di gestione ammontavano a 120,00
euro pro capite, di cui 60,00 a carico dell’Impresa e 60,00 a carico dell’Agente ed a 12,00 euro all’anno a carico dei pensionati diretti.
Per il 2014 il Consiglio di amministrazione ha stabilito di lasciare invariato l’importo dei contributi.
L’importo dei contributi per spese di gestione non &egrave; stato pi&ugrave; aumentato dal 2011 ad oggi.
Ricordiamo che ai sensi dell’art. 4 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione pu&ograve; rivalutare annualmente la base di calcolo delle pensioni future e le quote di pensione ordinaria in corso di erogazione a
condizione che il Bilancio Tecnico-Attuariale della gestione ordinaria,
di cui all’art. 29 del Regolamento, evidenzi un saldo positivo.
Alla luce di tutte le valutazioni attuariali effettuate ai sensi del Regolamento di attuazione dell’art. 7 bis del Dlgs 252/05 - che hanno fatto emergere un rilevante disavanzo e che hanno indotto il Cda a presentare alle Parti Sociali un importante piano di riequilibrio del Fondo
- non &egrave; stato possibile procedere ad alcuna rivalutazione sia della
base di calcolo delle pensioni future sia delle quote di pensione ordinaria in corso di erogazione.
Nel corso del 2013 sono state erogate prestazioni pensionistiche per
circa 55,5 milioni di euro.
Compensi ad amministratori e sindaci
Nel prospetto che segue sono evidenziati i compensi annui, al lordo
delle trattenute fiscali e previdenziali dei componenti del Consiglio di
amministrazione e del Collegio Sindacale del Fondo e delle societ&agrave;
Ricordiamo che i compensi annui per le cariche del Fondo relativi al
triennio in corso sono stati deliberati dall’Assemblea dei Delegati nella riunione del 19 aprile 2013.
&quot;! !!!
3 - + . +
(! !!!
6 6 ! '
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ANNO 2014
Nel corso dell’anno l’attivit&agrave; del Cda sar&agrave; rivolta principalmente all’attuazione delle decisioni che verranno assunte dalle Parti Sociali
riguardo al piano di risanamento.
Dal punto di vista della gestione finanziaria delle risorse, la conferma
degli Stati Uniti alla guida della ripresa mondiale, seguiti da Europa e
Giappone, mantiene globalmente positive le prospettive per l’investimento azionario nel 2014, mentre, per quanto riguarda l’investimento obbligazionario, la ricerca di rendimenti significativi dovrebbe continuare a favorire le emissioni corporate a maggior rischio di
credito e le emissioni governative dei Paesi periferici dell’area Euro.
Sono tuttavia aumentati gli elementi di incertezza dovuti sia ai livelli
raggiunti dai mercati azionari, che sembrano aver gi&agrave; scontato una
buona parte delle attese positive, sia alla ripresa della percezione del
rischio politico ed economico legato ai Paesi emergenti, che per sua
natura tende a manifestarsi in maniera rapida ed inattesa. Rispetto
all’anno scorso acquisisce quindi molta pi&ugrave; importanza l’accurata selezione dei titoli e dei Paesi in cui investire, stante l’accresciuta probabilit&agrave; di andamenti divergenti tra le dinamiche dei mercati azionari e
obbligazionari dei diversi Paesi.
DATI RIEPILOGATIVI DI BILANCIO
I prospetti dettagliati di Bilancio (con relativa nota integrativa) sono
esposti nelle pagine seguenti.
Riepiloghiamo, in estrema sintesi, i dati principali.
Nell’esercizio sono stati incassati contributi pensionistici per
53.025.806,16 euro.
Sono state erogate pensioni per 55.514.615,47 euro e riscatti di posizioni contributive per 8.018.454,60 euro.
Il patrimonio complessivo del Fondo, incrementato della quota di
esercizio pari a 24.913.159,66 euro, ha raggiunto a fine 2013 l’importo di euro 791.521.485,29.
L’ammontare complessivo dei rendimenti finanziari &egrave; stato di
45.276.562,01 euro.
Le spese di gestione per il funzionamento del Fondo a carico della
gestione patrimoniale sono risultate pari a 1.034.400,98 euro, mentre
quelle a carico della gestione amministrativa sono risultate pari a
1.960.271,80 euro.
Il Cda ringrazia l’Assemblea dei Delegati per la fiducia accordatagli e
rivolge ai cinque consiglieri uscenti un sentito ringraziamento per l’attivit&agrave; svolta negli anni passati in favore dello sviluppo e della crescita
del Fondo. Un ringraziamento va anche a tutti i collaboratori per il fattivo impegno sempre dimostrato.
Francesco Pavanello, Presidente; Roberto Manzato, vice Presidente;
Paolo Bullegas, Sergio Giovanardi, Tommaso Montelli, Francesco
Nanni, Consiglieri.
Egregi Delegati,
il progetto di bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, redatto dal Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge e nell’osservanza delle disposizioni della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), tenendo conto, altres&igrave;, della natura di “fondo preesistente”, &egrave; stato trasmesso in data 9 aprile 2014 al Collegio Sindacale unitamente ai prospetti ed agli allegati di dettaglio ed alla relazione sulla gestione.
Nell’ambito della nostra attivit&agrave; di controllo il Collegio Sindacale ha
svolto sia le funzioni previste dagli art.2403 e segg. c.c. sia quelle previste dall’art. 2409-bis c.c.
La responsabilit&agrave; della redazione del bilancio in conformit&agrave; alle norme
che ne disciplinano i criteri di redazione compete agli amministratori
del Fondo Pensione Agenti Professionisti di Assicurazione. E’ nostra la
responsabilit&agrave; del giudizio professionale espresso sul bilancio, basato
sulla revisione legale dei conti.
I nostri controlli sono stati svolti secondo gli statuiti principi per la
revisione contabile, per quanto compatibili, con la natura di Fondo
pensione. In conformit&agrave; ai predetti principi, la revisione &egrave; stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d’esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione legale
dei conti &egrave; stato svolto in modo coerente con la dimensione del Fondo e con il suo assetto organizzativo. Esso comprende l’esame, sulla
base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto dei
saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonch&eacute; la valutazione
dell’adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori.
Lo Stato Patrimoniale riassume, in sintesi, i seguenti valori:
Titoli obbligazionari, azionari e partecipazioni
Ratei attivi su titoli
Disponibilit&agrave; presso Banche e Cassa
Crediti verso Societ&agrave; controllata
723.412.517
46.582.069
10.349.002
17.311.950
797.655.927
777.075.015
1.446.470
5.714.227
Fondo di equilibrio
Fondo di riserva gestione amministrativa
Contributi e quote spese
Proventi finanziari ed altri introiti
55.079.975
27.868.665
17.625.935
100.574.575
55.514.615
3.689.879
8.018.455
1.034.401
1.960.272
24.913.160
Pensioni erogate
Accantonamento per T.F.R.
Restituzione contributi Es. precedenti
Contributo annuale a COVIP
Spese per la gestione patrimoniale
Spese per la gestione amministrativa
Confermiamo che i saldi delle singole voci, nelle quali si articolano lo
Stato patrimoniale e il Conto economico, trovano riscontro nelle risultanze contabili.
I principi ed i criteri di valutazione sono i medesimi del bilancio relativo all’esercizio 2012, e si evidenzia in particolare che:
- la valutazione delle varie voci &egrave; fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attivit&agrave;;
- i crediti sono iscritti al loro valore nominale che corrisponde a quello di presunto realizzo;
- i debiti sono esposti al loro valore nominale;
- le partecipazioni nelle societ&agrave; controllate sono contabilizzate al
- i ratei attivi sono determinati secondo il principio della competenza economica e temporale e sono rilevati al presumibile valore di
realizzo; misurano i proventi di competenza dell’esercizio esigibili
in esercizi successivi;
i depositi bancari sono valutati al loro valore nominale;
i titoli sono rilevati al costo di acquisto, comprensivo degli oneri
il patrimonio netto &egrave; costituito prevalentemente dalla voce Fondo
pensione, nonch&eacute; dal Fondo di equilibrio e dal Fondo riserva
le spese e i proventi sono iscritti in base al principio di competenza economica ad eccezione dei contributi degli aderenti al Fondo
che sono stati iscritti in base al principio di cassa;
le pensioni erogate rappresentano le rendite maturate a favore
degli aventi diritto e sono rilevate in base alle liquidazioni effettive;
l’avanzo di gestione rappresenta il risultato netto del periodo di
entrambe le gestioni(ordinaria e integrativa); il suo ammontare &egrave;
imputato ad incremento del patrimonio netto nella apposita voce
“Fondo pensione”.
Il Collegio Sindacale ha accertato l’avvenuta esecuzione dell’impairment test sui titoli per la verifica dell’esistenza di una perdita durevole di valore rispetto al costo d’acquisto; da tale test non &egrave; emersa
alcuna necessit&agrave; di svalutazione.
La nota integrativa fornisce informazioni dettagliate sulle poste di
bilancio e raffronti con il precedente esercizio. Il Consiglio di Amministrazione, nella redazione del bilancio, non ha derogato alle norme
di legge ai sensi dell’art.2423, quarto comma, del Codice Civile.
A nostro giudizio, il soprammenzionato bilancio d’esercizio &egrave; conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto &egrave; stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e
corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico del Fondo Agenti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013.
La responsabilit&agrave; della redazione della relazione sulla gestione, in conformit&agrave; a quanto previsto dalle norme di legge compete agli amministratori del Fondo Pensione Agenti Professionisti di Assicurazione . E’
di nostra competenza l’espressione del giudizio sulla coerenza della
relazione sulla gestione con il bilancio, come richiesto dalla legge. A
tal fine, abbiamo svolto le procedure indicate dal principio di revisione n. 001 emanato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandato dalla CONSOB. A nostro
giudizio la relazione sulla gestione &egrave; coerente con il bilancio di esercizio del Fondo Pensione Agenti Professionisti di Assicurazione al 31
Per quanto riguarda la gestione degli investimenti, cos&igrave; come risulta
dalla relazione del Consiglio di Amministrazione, la stessa &egrave; stata ispi-
rata nel complesso a scelte prudenziali; il patrimonio del Fondo Pensione &egrave; stato investito in misura predominante nel mercato obbligazionario e azionario rispettando i limiti massimi di investimento fissati
dal D.M.703/1996 e nell’asset allocation strategica del Fondo. La
gestione finanziaria del patrimonio, distinta in ordinaria e integrativa,
&egrave; gestita direttamente dal Fondo. Ancora in tema di investimenti, il
Collegio Sindacale segnala la Deliberazione COVIP del 16 marzo 2012
in materia di politica di investimento che prevede la predisposizione
di un Documento sulla politica di investimento, con apposita delibera del Consiglio di Amministrazione del Fondo.
Il Fondo ha adempiuto alle prescrizioni della deliberazione ivi citata
con la redazione del Documento sulla politica di investimento approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 dicembre 2012 e trasmesso, nei termini previsti, alla COVIP. Tale Documento &egrave; stato sottoposto alla fine dell’esercizio 2013 ad un riesame per un aggiornamento
delle regole della risk policy al fine di mitigare il rischio di downside
nelle fasi di estrema volatilit&agrave; dei mercati coerentemente con gli
obiettivi strategici e di lungo periodo del Fondo.
Il Collegio Sindacale ha svolto le attivit&agrave; di vigilanza previste dalla normativa vigente, tenendo conto dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli
Abbiamo vigilato, per quanto di nostra competenza, sull’osservanza
delle leggi dello statuto e regolamento, e sul rispetto di corretta amministrazione. Al riguardo, non vi sono osservazioni particolari da riferire.
Il Collegio ha altres&igrave; esercitato la propria vigilanza in ordine agli obblighi previsti dalle deliberazioni e comunicazioni COVIP in materia di
diversificazione degli investimenti, informazioni statistiche e altri
adempimenti informativi.
Nell’esercizio delle proprie funzioni, al fine di acquisire le informazioni strumentali allo svolgimento dei propri compiti di vigilanza, il Collegio Sindacale:
- si &egrave; riunito con frequenza regolare ed ha redatto i verbali relativi
all’attivit&agrave; effettuata;
- ha partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione,
ottenendo dagli Amministratori in via continuativa informazioni
sull’attivit&agrave; svolta e sulle operazioni di maggior rilievo della gestione finanziaria del Fondo; le riunioni si sono svolte nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano
il funzionamento;
- ha partecipato, tramite il Presidente del Collegio, alle riunioni della Commissione per gli Investimenti;
- ha partecipato all’Assemblea dei Delegati del Fondo tenutasi il 19
Il Collegio ha vigilato sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo del
Fondo anche tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle
funzioni. A tale riguardo Vi segnaliamo che non sono emersi fatti
significativi suscettibili di menzione nella presente relazione.
Nel 2013, non risultano pervenute al Collegio Sindacale denunce di
fatti censurabili ai sensi dell’art. 2408 Codice civile, n&eacute; nel corso dell’esercizio, n&eacute; in data successiva alla chiusura dello stesso;
Il Collegio ha verificato la corretta tenuta ed alimentazione del Registro dei reclami in conformit&agrave; alle disposizioni previste dalla COVIP.
Abbiamo rilevato inoltre che i reclami pervenuti al Fondo sono stati n.
7, tutti respinti per l’infondatezza della denuncia.
Il Collegio Sindacale d&agrave; inoltre atto che il Consiglio di Amministrazione, con l’ausilio dell’Attuario, ha provveduto alla valutazione annuale
del bilancio tecnico del Fondo al fine della verifica dell’equilibrio tecnico-finanziario; i risultati attuariali evidenziano per entrambi le gestioni – ordinaria e integrativa – un rilevante disavanzo tecnico. Si segnala, altres&igrave;, che il Consiglio di amministrazione ha accertato la situazione di squilibrio attuariale, a seguito dei nuovi principi attuariali previsti dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7
dicembre 2012, n.259 che prevede per la redazione del bilancio tecnico e per il calcolo delle riserve tecniche di utilizzare un criterio cosiddetto a “ gruppo chiuso ” che non considera pi&ugrave; l’apporto delle generazioni future, come prevedeva la previgente normativa del “ gruppo
aperto “. Il Consiglio di Amministrazione ha predisposto, ai sensi dell’art. 4, comma 4, del citato DM n.259/2012, un piano di riequilibrio
con due ipotesi di risanamento sottoposte, attualmente, all’esame
delle Parti Sociali per le determinazioni di competenza. Il Collegio ha
verificato l’approvazione del bilancio preventivo 2014, redatto dal
Consiglio di Amministrazione conformemente a quanto previsto dall’art.18,comma 2,lett. l) dello Statuto del Fondo pensione. Il preventivo realizza gli indirizzi strategici individuati dal Consiglio di Amministrazione, le previsioni sono state elaborate nel rispetto del contenimento delle spese di gestione; il contributo spese di gestione per il
2014 da richiedere agli Agenti e alle Imprese non ha subito alcun
incremento rispetto a quello degli esercizi precedenti.
L’esercizio 2013, si &egrave; chiuso con un avanzo di gestione pari a
€ 24.913.160 dovuto al miglioramento dei mercati finanziari nel corso 2013. Le minusvalenze rilevate sono pari a € 3.689.879, determinate dalla negoziazione di partecipazioni azionarie, mentre le plusvalenze realizzate sono state pari a € 17.625.935.
Dall’attivit&agrave; di vigilanza e controllo svolta dal Collegio Sindacale,
come descritta in precedenza, non sono emersi fatti da menzionare
nella relazione all’Assemblea ovvero da segnalare alla Commissione di
Tenuto conto di tutto quanto precede, il Collegio Sindacale, propone
all’Assemblea dei Delegati di approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013, cos&igrave; come redatto dal Consiglio di Amministrazione.
Raffaele Perillo: Presidente,
Giuseppe Caldelli, Silvio Friscioni, Michelangelo Negro: Sindaci.
PROSPETTI DI BILANCIO E NOTA INTEGRATIVA
1 - CASSA
2 - DEPOSITI PRESSO ISTITUTI DI CREDITO
10.347.807,34
3 - INVESTIMENTI DIRETTI
a) titoli di Stato a tasso fisso
371.476.468,71
b) titoli di Stato a tasso variabile
9.442.188,50
c) obbligazioni societarie
14.228.915,50
d) obbligaz. strutturate a capitale garantito
32.292.850,09
e) fondi di fondi hedge
36.655.497,48
f) partecipazioni azionarie
191.428.370,53
g) private equity
12.991.084,59
h) partecipaz. in societ&agrave; imm.re AGENIM S.R.L. 40.842.189,62
i) partecipaz. in societ&agrave; imm.re IM-AGE S.R.L. 9.693.000,00
l) s.i.c.a.v.
m) titoli gestione amministrativa
1.355.952,03 723.412.517,05
4 - RATEI ATTIVI SU TITOLI
46.582.068,89
5 - CREDITI V/S
a) societ&agrave; controllata AGENIM S.R.L.
b) prestito AGENIM S.R.L.
c) PP.TT. Fondo aff.ce
16.599.949,72
17.312.339,07
797.655.926,76
PASSIVIT&Agrave;
1 - FONDO PENSIONE
777.075.015,44
2 - FONDO DI EQUILIBRIO
3 - FONDO DI RISERVA SPESE GESTIONE AMMINISTRATIVA
1.446.469,85
4 - DEBITI V/S
a) erario imp. art.17 Dlgs 252/05
b) diversi
5.714.226,56
5.383.747,08
330.479,48
5 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
6 - FONDI DIVERSI
a) stampa e diffusione bilancio
b) ristrutturazione archivi e CED
383.741,22
7.583,03
28.890,66
1 - CONTRIBUTI E QUOTE SPESE
a) per le pensioni
b) per la gestione
53.025.806,16
2.054.169,10
2 - INTERESSI DI MORA E COMPENSATIVI
a) contributi pensione
b) contributi gestione
3 - PROVENTI FINANZIARI
a) su depositi bancari
c/gestione
b) su titoli
c) dividendi da azioni
d) titoli gestione amministrativa
f) titoli zero coupon
209.672,38
8.365,74
55.079.975,26
218.038,12
318.011,05
9.143.005,92
1.609.825,51
4.196.503,95
41.968,72
741.906,27
11.598.505,71
4 - PLUSVALENZE
27.650.626,80
17.625.935,21
100.574.575,39
1 - PENSIONI EROGATE
55.514.615,47
2 - RESTITUZIONE CONTRIBUTI ESERCIZI PRECEDENTI
8.018.454,60
3 - MINUSVALENZE
3.689.879,57
4 - IMPOSTA SOSTITUTIVA
5 - SPESE PER LA GESTIONE PATRIMONIALE
1.034.400,98
6 - AVANZO DI GESTIONE (INCREMENTO FONDO PENSIONE) 24.913.159,66
7 - SPESE DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA
1.960.271,80
8 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
a) quota gestione amministrativa
b) quota gestione finanziaria
32.158,67
32.490,83
9 - CONTRIBUTO COVIP
a) contributi ordinari
c) contributi integrativi
22.049,95
27.555,40
GESTIONE INTEGRATIVA
ART. 7, comma IV, lett. c), dello Statuto
(Dati gi&agrave; compresi nello Stato Patrimoniale generale)
1 - DEPOSITI PRESSO ISTITUTI DI CREDITO
2.403.616,99
2 - INVESTIMENTI DIRETTI
116.090.225,10
941.131,00
4.205.083,00
d) obbligazioni strutturate a capitale garantito 9.039.625,03
10.411.561,49
48.344.065,72
3.636.675,18
h) s.i.c.a.v.
i) partecipaz. in societ&agrave; imm.re IM-AGE S.r.l.
9.693.000,00
205.367.366,52
3 - RATEI ATTIVI SU TITOLI
12.159.667,44
219.930.650,95
217.718.970,50
2 - DEBITI V/S DIVERSI
a) erario imposta art. 14 Dlgs 252/05
b) debiti vs gestione ordinaria
e amministrativa FPA
c) diversi
1.952.128,50
246.460,76
13.091,19
2.211.680,45
8.985.475,07
2 - INTERESSI DI MORA
26.754,69
d) titoli zero coupon
126.696,42
2.866.524,09
492.268,77
1.177.412,95
2.801.472,25
7.464.574,09
4.589.486,10
21.066.289,95
11.640.934,82
1.315.512,75
1.104.176,21
6 - AVANZO DI GESTIONE (INCREMENTO FONDO PENSIONE)
7 - CONTRIBUTO COVIP
289.507,47
4.759.689,65
Il presente bilancio del Fondo Pensioni Agenti di Assicurazione rappresenta il risultato della gestione dell’ente per il periodo 1 Gennaio - 31
Esso &egrave; costituito da prospetti di stato patrimoniale e conto economico complessivi che ricomprendono la Gestione Ordinaria, la Gestione
Integrativa e quella Amministrativa, nonch&eacute; dalla presente Nota Integrativa.
Gli stessi prospetti contabili sono predisposti con riferimento anche
alla sola Gestione Integrativa.
Il bilancio &egrave; inoltre accompagnato dalla Relazione sulla Gestione.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Tenuto conto della riserva espressa dalla COVIP circa l’emanazione di
specifiche disposizioni in materia di bilancio dei fondi pensione “preesistenti”, il presente documento &egrave; stato redatto tenuto conto delle disposizioni del Codice Civile.
I criteri adottati per la formazione del Bilancio non sono stati modificati rispetto a quelli dell’esercizio precedente e la valutazione delle singole voci &egrave; stata fatta in base ai criteri generali di prudenza, nella prospettiva della continuazione dell’attivit&agrave;.
Per la redazione del bilancio sono stati utilizzati i seguenti criteri di
Cassa e depositi presso istituti di credito
Il saldo in cassa e dei c/c bancari &egrave; rappresentativo delle disponibilit&agrave; finanziarie del Fondo presso gli Istituti di Credito con cui lo stesso
intrattiene rapporti. Le stesse sono riportate per il loro valore nominale.
Le attivit&agrave; di natura finanziaria che costituiscono gli investimenti del
Fondo e le partecipazioni nelle societ&agrave; immobiliari AGENIM S.r.l. e IMAGE S.r.l. sono iscritte al costo di acquisto o sottoscrizione, al netto delle eventuali svalutazioni, ove effettuate.
Riguardano proventi di competenza dell’esercizio che avranno manifestazione numeraria in anni successivi.
I Crediti sono iscritti al valore nominale, con l’indicazione dell’even40
tuale fondo svalutazione, in quanto coincidente con il presunto valore di
realizzo. I debiti sono iscritti al valore nominale in quanto ritenuto pari a
quello di estinzione.
Il Fondo trattamento di fine rapporto rappresenta il debito maturato
verso il personale dipendente al termine di ogni esercizio ed &egrave; calcolato
sulla base delle vigenti norme di legge al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte.
Sono istituiti per far fronte a specifiche esigenze di funzionamento del
Fondo. Vengono utilizzati nel corso della gestione secondo le necessit&agrave;
riferite a ciascuno dei capitoli di spesa.
Sono iscritti in base al principio di competenza. Le sole voci “contributi incassati” e “pensioni erogate” sono valorizzate sulla base del principio di cassa.
Con riferimento alle singole voci di bilancio ed al risultato della
gestione nel suo complesso, che nei seguenti prospetti viene distinto tra
gestione ordinaria e integrativa, il Comitato Amministratore riferisce
La giacenza dei contanti in cassa al termine del periodo ammonta
a € 1.194,41.
Getione amministrativa
8.080.810,66
4.485.061,11
696.151,97
7.623.838,39
320.351,96
-456.972,27
-2.081.444,12
-375.800,01
13.262.023,74
-2.914.216,40
Parte della consistenza sui conti correnti al 31/12/2013 &egrave; stata utilizzata per pagare le rate di pensione in scadenza a gennaio 2014.
In questa voce sono elencati, per tipologia di strumento finanziario,
gli investimenti effettuati direttamente dagli uffici finanziari del Fondo
230.508.397,16
94.511.415,19
325.019.812,35
255.386.243,61
24.877.846,45
21.578.809,91
46.456.656,36
Titoli di Stato a tasso variabile
8.338.167,71
11.083.638,70
19.421.806,41
8.501.057,50
162.889,79
-10.142.507,70
-9.979.617,91
10.023.832,50
-12.951.498,96
-5.063.171,48
-18.014.670,44
Titoli di Stato a tasso fisso
22.975.331,46
9.268.254,48
32.243.585,94
28.652.076,43
11.353.418,47
40.005.494,90
23.253.225,06
9.039.625,03
-5.398.851,37
-2.313.793,44
-7.712.644,81
26.640.289,65
10.561.730,63
37.202.020,28
26.243.935,99
-396.353,66
-150.169,14
-546.522,80
136.055.291,90
46.647.048,70
182.702.340,60
143.084.304,81
7.029.012,91
1.697.017,02
8.726.029,93
9.327.907,31
3.625.301,26
12.953.208,57
9.354.409,41
11.373,92
37.876,02
Societ&agrave; immobiliari controllate
Gestione ordinaria (AGENIM S.r.l.)
40.842.189,62
Gestione integrativa (IM-AGE S.r.l.)
50.535.189,62
746.607,37
1.355.952,03
609.344,66
503.339.651,24
199.749.807,43
516.689.198,50
13.349.547,26
5.617.559,09
TOTALI COMPLESSIVI
703.836.066,04
723.412.517,05
19.576.451,01
Titoli gestione amministrativa
Il valore delle partecipazioni nelle societ&agrave; immobiliari controllate, calcolato con il metodo del Patrimonio Netto, ammonta a 62.379.506
euro per l’AGENIM SRL ed a 9.563.789 euro per l’IM-AGE SRL.
Sono rilevati in questa voce gli interessi su titoli di competenza
dell’ esercizio calcolati con il criterio del pro-rata temporis e le cedole in corso sui titoli zero coupon.
28.366.276,37
10.361.819,81
34.411.315,68
11.085,77
6.045.039,31
1.797.847,63
7.909,47
38.731.272,48
7.850.796,41
Sono riunite in questa posta le varie voci di credito. Quelle pi&ugrave; rilevanti rigurdano il finanziamento alla societ&agrave; controllata Agenim per
16.599,949,72 euro e le rate di interessi maturate nell’esercizio su
parte di detto prestito, il cui pagamento &egrave; stato posposto pari a
€ 712.000,00 euro.
16.819.184,15
-219.234,43
117.341,20
7.943,57
125.284,77
-117.341,20
-7.943,57
-125.284,77
PP.TT. fondo affrancatrice
16.936.525,35
17.311.949,72
375.424,37
-7.979,00
16.944.893,70
367.445,37
Erario per credito imposta
Gestione ordinaria (AGENIM)
Contributi da Imprese in L.c.a.
La posta “Crediti per contributi imprese in L.c.a.” accoglie crediti risalenti nel tempo che derivano da contributi previdenziali dovuti al Fondo da imprese assoggettate a procedura di liquidazione coatta amministrativa.
Per tali importi, stante l’incertezza circa la loro recuperabilit&agrave;, negli
anni passati era stato costituito un apposito fondo svalutazione.
In seguito ad un’analisi effettuata sulla concreta recuperabilit&agrave; di tali
crediti, che ha evidenziato la sostanziale impossibilit&agrave; per il Fondo di
incassare quanto ad esso dovuto, si &egrave; ritenuto di eliminare definitivamente tale posta dal bilancio mediante storno del predetto Fondo
svalutazione e di altre poste connesse di modesto importo.
539.313.586,04
212.959.280,85
559.356.044,94
20.042.458,90
752.272.866,89
24.802.148,55
La consistenza del fondo pensione al 31/12/2013, pari a
€ 777.075.015,44, rappresenta il patrimonio netto contabile del Fondo, impiegato nell’attivit&agrave; istituzionale.
&Egrave; costituito dall’accantonamento di proventi straordinari non imputabili alle gestioni effettuato nell’anno 2002 e risulta invariato rispetto
all’esercizio precedente, non essendo stato utilizzato.
&Egrave; costituito da risorse della gestione amministrativa accantonate nel
corso dei precedenti esercizi ed utilizzabili per far fronte a oneri imprevisti.
Nel corso dell’anno 2013 si &egrave; incrementato di € 111.011,11.
1.335.458,74
111.011,11
Trattasi dei debiti a carico del Fondo di cui si presenta l’analisi.
-3.869,23
-4.016,64
6.943,80
232.332,96
48.877,49
288.154,25
32.372,88
285.015,41
25.429,08
-219.241,77
236.137,92
42.325,23
Erario Imposte art.17 D.Lgs.252/05
4.096.791,78
1.405.074,54
5.501.866,32
3.431.618,58
-665.173,20
547.053,96
-118.119,24
4.107.604,81
1.637.407,50
49.024,90
3.463.991,46
1.965.219,69
-643.613,35
327.812,19
235.990,51
5.794.037,21
-79.810,65
Agenti per contributi a carico Imprese in L.c.a.
3.869,23
4.016,64
Si &egrave; proceduto all’eliminazione della posta “Agenti per contributi a
carico imprese in Lca”. Per intervenuta prescrizione e stralcio dal presente bilancio delle posizioni aperte nei confronti delle imprese in
L.c.a., come evidenziato nel precedente punto 5 “Crediti V/S”.
L’importo di € 330.479,48 nella voce Diversi, riguarda le spese per il
servizio della Banca Depositaria relativo all’ultimo trimestre 2013 pari
a € 45.464,07 e altre spese relative alle fatture da ricevere. Tale ultima voce ha come scopo quello di rilevare costi per acquisti di beni o
di servizi la cui competenza &egrave; del periodo in corso, ancorch&egrave; documentate nell’esercizio successivo (REAG valutazione ipartecipazioni
immobiliari € 34.160,00; ACRA € 6.222,00 e KPMG € 30.500,00 analisi di bilancio tecnico; versamento in accedenza da parte di un Impresa aderente € 194.400,00; altre fatture da ricevere € 19.733,41).
Si segnala inoltre il debito di € 246.460,76 della Gestione Integrativa
verso la Gestione Ordinaria e Amministrativa del Fondo per i costi della gestione finanziaria, evidenziato nello Stato Patrimoniale riferito alla
sola Gestione Integrativa.
5 - SVALUTAZIONE CREDITI
113.471,96
7.796,17
-113.471,96
-7.796,17
121.268,13
-121.268,13
Come detto trattando della voce “Crediti verso Imprese in L.c.a”, il
fondo svalutazione crediti precedentemente accantonato &egrave; stato integralmente utilizzato a copertura di posizioni creditorie ritenute definitivamente inesigibili.
6 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
L’ammontare della voce, pari a € 383.741,22 - calcolato in conformit&agrave; alle disposizioni di legge e del contratto aziendale ed al netto delle
anticipazioni - copre integralmente quanto maturato a fine esercizio dal
personale dipendente che ha scelto di mantenere in parte o totalmente
presso il Fondo il TFR maturato in costanza del rapporto di lavoro.
7 - FONDI DIVERSI
Si tratta di fondi istituiti per far fronte a specifiche esigenze. Vengono utilizzati nel corso della gestione secondo le necessit&agrave; riferibili a
ciascuno dei capitoli di spesa indicati.
Stampa e diffusione Bilancio
19.905,71
-12.322,68
Ristrutturazione archivi e CED
110.585,09
-81.694,43
130.490,80
-94.017,11
L’importo utilizzato, pari a complessivi € 94.017,11 ha riguardato:
- Stampa opuscoli Bilancio € 2.625,70
- Stampa e spedizione Relazione annuale periodica € 9.696,98
- Sostituzione server e relativi aggiornamenti softwarte € 70.121,22
- Servizio di archiviazione documentale e relativa custodia € 11.573,21
In questa voce sono rilevate le quote versate dalle Imprese e dagli
Agenti quale contribuzione sia ordinaria che integrativa, nonch&eacute; i contributi per le spese della gestione amministrativa del Fondo.
Contributi spese gestione
44.140.509,95
8.778.785,87
2.331.598,02
44.040.331,09
-100.178,86
206.689,20
-277.428,92
55.250.893,84
-170.918,58
Nell’importo di € 2.054.169,10 sono inclusi i contributi spese trattenuti ai pensionati pari a comlessivi € 89.263,00.
Si tratta di interessi compensativi e moratori versati in caso di ritardo nell’ accredito del versamento dei contributi dovuti a vario titolo al
Fondo, cos&igrave; come previsto dall’art. 8 del Regolamento.
334.521,32
30.789,20
13.814,69
182.917,69
-151.603,63
-4.034,51
-5.448,95
379.125,21
-161.087,09
I proventi realizzati derivanti dalla gestione delle risorse finanziarie del Fondo sono rilevati per competenza temporale. Riguardano sia gli interessi su
depositi bancari sia i proventi derivanti dal portafoglio titoli. Nel prospetto che
segue se ne fornisce una dettagliata disamina, avendo evidenziato separatamente i proventi riferiti alla gestione ordinaria, alla gestione integrativa e a
quella amministrativa del Fondo.
-15.810,71
-4.250,73
-1.797,49
-21.858,93
6.276.481,83
-372.234,42
-59.782,73
-432.017,15
191.314,63
-47.096,74
-133.241,78
-180.338,52
1.117.556,74
-1.127.449,10
-421.311,05
-1.548.760,15
3.019.091,00
320.966,31
243.377,28
564.343,59
8.504.355,08
2.758.176,25
11.262.531,33
8.797.033,46
292.678,38
335.974,38
68.919,00
-68.919,00
676.120,47
676.185,47
26.675,31
65.785,80
65.720,80
15.293,41
21.096.060,55
7.796.487,10
26.740,31
20.143.981,07
-883.160,48
-331.913,01
28.921.188,37
-1.270.561,57
4.450,34
22.758,60
6.648.716,25
2.926.306,82
9.575.023,07
238.411,37
259.938,20
498.349,57
2.245.005,84
913.579,82
3.158.585,66
Dividendi da partecipazioni azionarie
2.698.124,69
934.035,67
3.632.160,36
I proventi diversi riguardano gli interessi di competenza dell’esercizio sui
finanziamenti concessi alla partecipata Agenim s.r.l.; di tali interessi, la quota
pari ad € 712.000,00 &egrave; stata maturata, ma non riscossa, e secondo ii principio
di competenza, iscritta anche nello Stato Patrimoniale tra i Crediti.
Derivano prevalentemente da negoziazione di titoli azionari.
9.404.411,04
3.533.917,57
13.036.449,11
3.632.038,07
1.055.568,53
12.938.328,61
4.687.606,60
L’ammontare complessivo delle pensioni erogate nel corso del
2013 risulta superiore rispetto a quello corrisposto nel precedente
esercizio a causa dell’incremento del numero dei pensionati.
43.469.994,91
11.465.343,62
43.873.680,65
403.685,74
175.591,20
54.935.338,53
579.276,94
La differenza tra i contributi incassati e le uscite per pensioni e riscatti di posizioni contributive viene ampiamente coperto dai rendimenti
L’importo comprende i contributi restituiti agli Agenti a titolo di
riscatto della posizione individuale, in base all’articolo 10 dello Statuto pari a € 7.628.225,04, nonch&eacute; i trasferimenti ad altri fondi dalle
posizioni individuali ed i contributi restituiti alle Imprese ed agli Agenti in quanto non dovuti.
6.053.209,10
1.284.324,44
6.702.941,85
649.732,75
31.188,31
7.337.533,54
680.921,06
La voce rappresenta il risultato negativo delle negoziazioni di partecipazioni azionarie.
3.840.856,15
1.256.282,28
2.585.703,36
-1.255.152,79
-152.106,07
5.097.138,43
-1.407.258,86
L’importo si riferisce all’imposta sostitutiva di competenza dell’esercizio prevista dall’art.17 del DLgs 252/05, calcolata sul risultato netto di gestione maturato.
Vengono indicate in questa voce le spese sostenute nell’ambito della
gestione del portafoglio titoli effettuata dagli uffici finanziari del Fondo.
616.747,20
240.384,17
744.893,51
128.146,31
49.123,30
857.131,37
177.269,61
Il totale delle spese della gestione patrimoniale, esclusa la gestione
delle due societ&agrave; immobiliari, rappresenta lo 0,12% del patrimonio
calcolato ai prezzi di mercato al 31/12/2013.
Rappresenta la quota, suddivisa tra la gestione ordinaria, quella integrativa e l’amministrativa, confluita nell’esercizio ad incremento del patrimonio del Fondo Pensione. Il suo ammontare &egrave; rappresentato dalla differenza contabile delle varie voci che costituiscono
ricavi per contributi incassati, proventi finanziari e plusvalenze da
una parte e spese per pensioni erogate, rimborsi di contributi, oneri finanziari e fiscali, minusvalenze dall’altra.
16.765.772,98
3.314.423,30
536.533,85
3.276.685,92
1.445.266,35
-425.522,74
20.616.730,13
24.913.159,66
4.296.429,53
Vengono indicate in questa voce tutte le spese relative all’amministrazione del Fondo, escluse quelle relative direttamente alla gestione patrimoniale indicate nel precedente punto 5.
1.802.505,82
157.765,98
Il totale delle spese di gestione amministrativa (fase di accumulo e
fase di erogazione delle rendite), esclusa la gestione delle due societ&agrave; immobiliari, rappresenta lo 0,23% del patrimonio calcolato ai prezzi di mercato al 31/12/2013.
Il totale complessivo delle spese per la gestione amministrative e per
la gestione patrimoniale, al netto delle due societ&agrave; immobiliari, pari a
€ 2.994.672,78 ha un’incindenza pari allo 0,35% sul patrimonio calcolato ai prezzi di mercato al 31/12/2013.
Di seguito indichiamo il dettaglio delle spese (gestione amministrativa + gestione patrimoniale).
- Oneri per stipendi del personale dipendente (20 dipendenti compreso il Direttore Generale) € 1.478.844,93
- Consulenze € 496.580,59 (Finanziarie e risk management
€ 126.890,92, Attuariali € 117.147,98, Manutenzione ed assistenza software gestione patrimoniale € 72.647,18, Fiscali, tributarie e
lavoro € 59.621,90, Legali e notarili € 37.828,51, Valutazione partecipazioni immobili € 34.160,00, Formazione e convegni
€ 15.964,52, Quote Associative Mefop e Assoprevidenza
€ 13.718,73, Ufficio stampa € 11.953,69, Medico legali € 6.647,16)
- Spese per il funzionamento degli organi collegiali (Cda, Collegio
Sindacale, Assemblea dei Delegati) € 339.118,88
- Affitto e pulizia dei locali della sede € 289.874,71
- Commissioni Banca Depositaria € 149.072,14
- Spese postali, telefoniche di cancelleria e stampati € 52.270,15
- Assicurazioni diverse € 57.607,56 (RC Amministratori e Sindaci
€ 4.564,52, Infortuni Amministratori e Sindaci € 6.067,36, Sanitaria personale dipendente € 34.516,68, Infortuni personale dipen54
dente € 6.609,00, Globale e rischi tecnologici € 5.850,00)
Spese postali e tipografiche per pensionati (spedizione assegni,
circolari e CUD) € 42.501,55
Tasse e rifiuti solidi urbani € 42.242,46
Manutenzione ufficio, procedure elettroniche amministrative e forza motrice per € 28.662,31
Manutenzione Ass.za macchine ufficio € 10.443,02
Abbonamenti a riviste € 1.329,19
Varie e bancarie € 6.125,29
8 - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Evidenzia l’ammontare dell’accantonamento annuo per il personale dipendente in base alle leggi vigenti.
34.511,41
-2.020,58
Si tratta della contribuzione annuale versata alla Covip, prevista
dalla delibera del 15/1/2009 della stessa autorit&agrave; di controllo, ed &egrave;
pari allo 0,5 per mille dei contributi incassati nell’anno precedente.
4.512,74
27.894,31
-338,91
Finito di stampare nel mese di Maggio 2014
NormoService - Roma

References: art. 4
 art.2403
 art.17

ART. 7
 art. 14
 art.17