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Timestamp: 2018-04-22 09:36:00+00:00

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1 STUDIO PACCIANI - CANEPA Via Brigata Liguria 1/ Genova Tel. (010) Fax (010) address: Circolare del 15 Gennaio 2015 NOVITA SULLE COMUNICAZIONI DELLE OPERAZIONI IVA CON SOGGETTI RESIDENTI IN PAESI BLACK LIST Riferimenti normativi e prassi - Art. 21, D.Lgs. 175/2014; - Art. 1 del DL 40/ Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31 del 30/12/2014 Premessa L art. 21 del D. Lgs n. 175 (c.d. decreto semplificazioni fiscali ) ha ridefinito alcuni importanti aspetti relativi alle comunicazioni delle operazioni IVA con i paradisi fiscali, di cui all art. 1 del DL 40/2010. In particolare: è stata eliminata la periodicità mensile o trimestrale delle comunicazioni, le quali devono quindi essere presentate con cadenza annuale; è stato previsto l obbligo di comunicare le operazioni solo se il relativo importo, assunto su base annuale, eccede la soglia di ,00 euro (dalle recenti interpretazioni apparse sulla stampa specializzata la soglia sembra essere riferita all intero ammontare delle operazioni effettuate nell anno con operatori residenti in paesi black list e non, come sarebbe stato più logico, all ammontare delle operazioni annue per singolo cliente/fornitore). Pagina 1 di 5
2 Entrambe le novità si applicano alle operazioni poste in essere nel 2014 (anno solare in corso al , data di entrata in vigore del D.Lgs. 175/2014). L Agenzia delle Entrate, come vedremo nei successivi paragrafi, ha ammesso la possibilità per i contribuenti di continuare ad effettuare le comunicazioni mensili o trimestrali secondo le regole previgenti, fino alla fine del SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA, ad eccezione dei: c.d. nuovi contribuenti minimi (art. 27 del DL 98/2011); soggetti che hanno optato per il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000). Inoltre, secondo la risoluzione Agenzia Entrate n. 121, sono obbligate a presentare le comunicazioni anche le stabili organizzazioni estere delle imprese italiane, ovunque localizzate. Gli enti non commerciali, pubblici e privati, devono comunicare le sole operazioni riferite alle (eventuali) attività commerciali esercitate (circ. Agenzia Entrate n. 53). INDIVIDUAZIONE DELLE CONTROPARTI ESTERE La comunicazione è obbligatoria solo se la controparte estera (cliente o fornitore): è un operatore economico (sono, quindi, escluse tutte le operazioni che vedono quale controparte un privato ); ha sede, residenza o domicilio in uno Stato o territorio a fiscalità privilegiata (c.d. paradisi fiscali ). Pagina 2 di 5
3 Con riferimento al secondo requisito, la lista dei paradisi fiscali (c.d. black list ) valevole ai fini dell adempimento in esame è riassunta nella seguente tabella. BLACK LIST VALEVOLE AI FINI DELLA COMUNICAZIONE EX ART. 1 DEL DL 40/2010 Alderney (Isole del Canale) Guernsey (Isole del Canale) Niue Andorra Herm (Isole del Canale) Nuova Caledonia Angola Hong Kong Oman Anguilla Isola di Man Panama Antigua Isole Cayman Polinesia francese Antille Olandesi Isole Cook Portorico Aruba Isole Marshall Saint Kitts e Nevis Bahamas Isole Turks e Caicos Saint Lucia Bahrein Isole Vergini britanniche Saint Vincent e Grenadine Barbados Isole Vergini statunitensi Salomone Barbuda Jersey (Isole del Canale) Samoa Belize Kenia San Marino (sino al ) Bermuda Kiribati Sant Elena Brunei Libano Sark (Isole del Canale) Costarica Liberia Seychelles Dominica Liechtenstein Singapore Emirati Arabi Uniti Lussemburgo Svizzera Ecuador Macao Taiwan Filippine Malaysia Tonga Gibilterra Maldive Tuvalu Giamaica Mauritius Uruguay Gibuti Monaco Vanuatu Grenada Montserrat Guatemala Nauru Operazioni con la Repubblica di San Marino Il DM ha eliminato la Repubblica di San Marino dall elenco degli Stati a fiscalità privilegiata, con effetto dal Ne deriva l obbligo di includere nelle comunicazioni black list le sole operazioni con San Marino registrate prima di tale data, mentre quelle registrate a decorrere dal non sono più soggette a monitoraggio. Rimane però l obbligo di comunicazione degli acquisti di beni da San Marino mediante autofattura, essendo questo un adempimento non legato all inclusione di San Marino in una determinata black list (e avendo tale obbligo termini del tutto diversi). Nel modello polivalente, quindi: occorre compilare (con cadenza mensile) il quadro SE per la comunicazione in forma analitica degli acquisti di beni con autofattura (dati da non replicare nel quadro BL); occorre compilare solo il quadro BL (e non il quadro SE) per le altre operazioni con San Marino (acquisti di beni con addebito dell IVA da parte del cedente sanmarinese, acquisti di Pagina 3 di 5
4 servizi, oltre naturalmente alle operazioni attive), solo ed esclusivamente per le operazioni registrate sino al OPERAZIONI DA COMUNICARE Nelle comunicazioni occorre indicare le seguenti operazioni: cessioni di beni (es. esportazioni); prestazioni di servizi rese; acquisti di beni (es. importazioni); prestazioni di servizi ricevute. A seguito delle modifiche recate dall art. 21 del D. Lgs. 175/2014, la comunicazione diviene obbligatoria solo se l importo complessivo annuale delle operazioni è superiore a ,00 euro (il previgente limite era pari a 500,00 euro riferito a ciascuna operazione). La novità ha effetto retroattivo per le operazioni poste in essere nel In mancanza di chiarimenti ufficiali in merito alla corretta determinazione della nuova soglia di ,00 euro ad oggi, come precisato nelle premesse, la soglia è riferita all importo complessivo delle operazioni annue effettuate. NUOVA PERIODICITÀ ANNUALE DELLE COMUNICAZIONI Per effetto delle novità contenute nel D. Lgs. 175/2014, per tutti i soggetti la periodicità diviene annuale, indipendentemente dall ammontare delle operazioni attive e passive che hanno quali controparti soggetti localizzati in paradisi fiscali. Operazioni effettuate nel 2014 La nuova disciplina si applica retroattivamente alle operazioni effettuate nel Come già anticipato nel comunicato stampa del 19 dicembre 2014 l Agenzia delle Entrate ha affermato che, per evidenti finalità di semplificazione e per consentire gli adempimenti dell intero anno 2014 secondo le regole già adottate per la maggior parte dell anno, evitando in tal modo di introdurre maggiori oneri, i contribuenti possono continuare ad effettuare le comunicazioni mensili o trimestrali secondo le regole previgenti, fino alla fine del Tali comunicazioni saranno ritenute pienamente valide secondo le nuove modalità previste dall art. 21 del decreto. TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE ANNUALE Pagina 4 di 5
5 Il D. Lgs. 175/2014 non ha espressamente disciplinato i termini di presentazione delle comunicazioni annuali. Si dovrebbero ritenere applicabili i termini per la c.d. spesometro (10 aprile dell anno successivo per i contribuenti con liquidazione IVA mensile, 20 aprile dell anno successivo per gli altri contribuenti), ipotizzando che la ratio della modifica legislativa sia quella di accorpare gli adempimenti, prevedendo un invio unico del modello. Sul punto sono però necessarie indicazioni ufficiali. Pagina 5 di 5

References: Art. 21
 Art. 1
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