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Timestamp: 2017-12-14 23:24:12+00:00

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1 Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali Art. 26 comma 3 D.L.vo 81/2008 modificato dal D.Lgs.106/2009 Oggetto dell appalto: contratto per il servizio di refezione scolastica e di sporzionamento pasti presso le scuole presenti sul territorio Appaltatore: Dirigente/ datore di lavoro: Dott. Valerio Fiaschi Responsabile unico del procedimento: Paola Varocchi Data affidamento appalto: Durata appalto: Elenco generale revisioni documento Data redazione Motivo N revisione Firma DL ottobre 2009 Prima emissione Dott. Valerio 00 Fiaschi Agg. nuova gara 01 Dott. Valerio Fiaschi Firma Responsabile procedimento Paola Varocchi Paola varocchi Pag. 1/1
2 ESTRATTO DELLA NORMA E SCOPO D.Lgs. n. 81/ Art. 26. Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione 1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima, sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l appalto o la prestazione di lavoro autonomo: a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica è eseguita attraverso le seguenti modalità: 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2) acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico-professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. 2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a) cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto; b) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. 3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell evoluzione dei lavori, servizi e forniture. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, tale documento è redatto, ai fini dell affidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto. Omissis Pag. 2/2
3 Il presente documento, stabilisce la modalità di gestione della sicurezza negli appalti del Comune di Montemurlo e costituisce una specifica tecnica della gara in quanto promuove la cooperazione ed il coordinamento tra committente ed appaltatore all attuazione delle misure di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Allo stesso tempo, le diverse ditte appaltatrici, prima della stipula del contratto, potranno proporre l integrazione delle misure di sicurezza previste nel presente documento. Il dirigente competente o il suo delegato potranno modificare o integrare il DUVRI prima di allegarlo al contratto. Le disposizioni del presente documento non si applicano ai rischi specifici dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi e dunque: Non costituiscono oggetto del presente documento le informazioni relative alle attrezzature di lavoro, agli impianti ed ai macchinari in genere adottati dalla ditta appaltatrice, il cui impiego può costituire causa di rischi connesso con la specifica attività svolta da quest ultima Per tali attrezzature il committente/ datore di lavoro non è tenuto alla verifica dell idoneità ai sensi delle vigenti norme di prevenzione, trattandosi di accertamento connesso a rischi specifici dell attività della ditta appaltatrice La stessa ditta deve inoltre provvedere alla informazione e formazione, scelta e addestramento nell uso dei dpi del proprio personale. Il presente documento elenca le informazioni, la documentazione, le attestazione e le certificazioni che il concorrente aggiudicatario deve fornire al fine della promozione della cooperazione ed il coordinamento all attuazione delle misure di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In seguito all aggiudicazione dell appalto e prima dell effettivo inizio delle attività, sia fatto un incontro operativo, con l appaltatore per effettuare un analisi congiunta delle situazioni ed attività inerenti la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: se necessario il documento verrà aggiornato ed integrato dal committente. Il presente documento è redatto dal datore di lavoro congiuntamente al responsabile del procedimento in collaborazione con il RSPP ed è allegato al contratto di appalto. Il RSPP Ing. Nicoletta Oropallo Il Responsabile del Procedimento Paola Varocchi Il Datore di lavoro: Dott. Valerio Fiaschi Data Copia del documento è trasmessa: Responsabile del procedimento di gara Copia del documento è trasmessa dopo l aggiudicazione: Pag. 3/3
4 Appaltatore per competenza e l attuazione delle misure di cooperazione e coordinamento Copia del documento è custodita: Atti del Servizio prevenzione e protezione Ufficio legale e contracting 1: DESCRIZIONE DELLA FORNITURA O DEL SERVIZIO L appalto in oggetto è relativo alla predisposizione dei pasti giornalieri destinati alle scuole presenti nel territorio comunale. Il lavoro viene svolto presso il centro cottura messo a disposizione dell appaltatore per la gestione del servizio secondo le modalità dettagliate nel capitolato dall appalto. Le operazioni sopra elencate devono essere disciplinate secondo le indicazioni prescritte dal presente documento, al fine di ridurre al minimo il rischio di incidenti a tutto il personale impegnato, eliminando possibili incomprensioni, contrasti o impedimenti allo svolgimento scorretto ed in sicurezza delle operazioni. 2: SOGGETTI DI RIFERIMENTO DEL DATORE DI LAVORO COMMITTENTE I soggetti sotto indicati cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro nell attività lavorativa oggetto del presente appalto DATORE DI LAVORO COMMITTENTE RUOLO DENOMINAZIONE RECAPITI Datore di lavoro dell ufficio committente Ufficio committente Dott. Valerio Fiaschi Area servizi alla persona Area Servizi alla persona Villa Giamari Piazza don Milani, 1 Montemurlo (PO) Tel Come sopra Tel Responsabile unico del procedimento Preposto presso la sede di svolgimento del lavoro Paola Varocchi Non presente RSPP esterno ( Comune) Ing. Nicoletta Oropallo Tel Medico Competente Dott. Primo Lenzi IMPRESA APPALTATRICE DATI RELATIVI Pag. 4/3
5 RAGIONE SOCIALE INDIRIZZO Datore di lavoro- AD RSPP Medico Competente Rappresentante del sede, presso la sede di svolgimento del lavoro, designato dall appaltatore 3. Ambienti Gli ambienti in cui la ditta appaltante andrà ad operare riguarda il centro cottura specificatamente adibito al servizio dato in gestione. Il locale risulta di proprietà dell AC. Risulta presente un piazzale esterno recintato. Le aree interne risultano corredate da: spogliatoio, bagno, cucina preparazione, sala lavaggio, magazzino materie prime, deposito prodotti chimici. Caratteristiche ambientali che comportano rischi per le lavorazioni: Materiale in movimentazione Presenza dell impianto elettrico Presenza dell impianto idraulico Presenza impianto termico Presenza di arredi e mobili Presenza di arredi di cucina Presenza di arredi non removibili Presenza di materiale infiammabile Presenza di apparecchiature 4: DESCRIZIONI DELLE MISURE DI SICUREZZA ATTUATE 1. VIE ED USCITE DI EMERGENZA ED ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA Ai fini di una immediata ed agevole evacuazione dai luoghi di lavoro oggetto dell appalto interessati dall attività della ditta in esame (di seguito denominati luoghi di lavoro ), sono state individuate e visionate le vie e le uscite di emergenza (e per queste ultime il relativo sistema di apertura), e si da atto che i luoghi stessi sono dotati di impianto di illuminazione di sicurezza e di cartellonistica di Pag. 5/5
6 emergenza. Si allega la presente planimetria indicante il piano di emergenza per l evacuazione dai locali e le norme comportamentali da attuare in caso di emergenza affisse nei locali in esame. Sarà cura della ditta appaltatrice predisporre lo specifico piano di emergenza. I mezzi di estinzione devono essere sempre facilmente raggiungibili attraverso percorsi che devono rimanere sgombri e liberi. 2. POSTI DI PASSAGGIO E VIE DI CIRCOLAZIONE PRESENZA DI OSTACOLI L accesso ai posti di lavoro e di passaggio deve essere garantito all interno dell immobile nel rispetto delle norme di sicurezza. L esecuzione dei lavori affidati non devono creare barriere architettoniche o ostacoli alla percorrenza dei luoghi affidati. L accesso al centro cottura deve essere vietato al personale non specificatamente incaricato. Attrezzature e materiali dovranno essere collocate in modo tale da non poter costituire inciampo sia per il vostro personale sia per eventuali tecnici inviati dal comune per eventuali ispezioni di controllo. Il deposito delle pietanze preparate non potrà avvenire presso accessi, passaggi, vie di fuga, se ne deve disporre l immediata raccolta ed allontanamento al termine della preparazione. 3. IMPIANTI ELETTRICI Il personale non dovrà apportare modifiche all impianto ogni problematica dovrà essere risolta dando affidamento, da parte vostra, a professionisti di vostra fiducia, secondo le modalità indicate nel capitolato. I conduttori e le condutture mobili( prolunghe mobili) dovranno essere sollevati da terra, se possibile, in punti non soggetti ad usura, colpi, abrasioni, calpestio, oppure protetti in apposite canaline passacavi e schiene d asino di protezione atte anche ad evitare inciampo. È necessario apporre specifica segnaletica di sicurezza. 4. INTERRUZIONE ALLA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA Interruzioni dell energia elettrica, del gas, del funzionamento degli impianti di riscaldamento/climatizzazione, delle forniture idriche per i servizi e per il funzionamento degli impianti di spegnimento antincendio, andranno sempre concordate con l AC. Le manovre di erogazione interruzione saranno eseguite successivamente all accertamento che le stesse non generino condizioni di pericolo o danni per il disservizio o per l edificio adiacente al quale risulta connesso lo stesso contatore. 5. RISCHI DI INCENDIO E PRONTO SOCCORSO Oltre quanto indicato al precedente punto 4, si dà atto che l amministrazione ha tenuto conto, nella realizzazione dell impianto elettrico, delle specifiche di cui al D. Lgs 81/2008, verificando la collocazione dei materiali combustibili eventualmente presenti. La ditta appaltatrice dovrà predisporre il piano di emergenza e dovrà affiggere nei locali specifiche procedure inerenti la gestione dell evento incidentale ( incendio, infortunio ecc). 6. RUMORE In relazione alle attrezzature presenti presso il centro cottura, la ditta oggetto del presente appalto provvederà ad effettuare specifico rilievo fonometrico al fine di dimostrare che i livelli di rumorosità in relazione all utilizzo delle macchine, impianti, risulti inferiore al livello superiore di azione previsto dal D.Lgs. 81/2008 art c.b). 7. SOSTANZE CHIMICHE Pag. 6/6
7 L impiego di prodotti chimici da parte di imprese che operino negli edifici dell ente, deve avvenire secondo specifiche modalità operative indicate sulle schede di sicurezza, queste che dovranno essere presenti in situ insieme alla documentazione di sicurezza. E fatto divieto di miscelare tra loro prodotti chimici diversi tra loro e travasarli in contenitori non correttamente etichettati. L impresa non deve in alcun modo lasciare prodotti chimici e loro contenitori, anche se vuoti incustoditi o nei pressi dei centri di pericolo ( QE, prese di corrente, fiamme libere). I contenitori, esauriti e le quantità contenute, dovranno essere smaltite secondo le vigenti normative. In caso di versamento accidentale provvedere ad arieggiare i locali ed utilizzare opportuni kit per l assorbimento. 8. SUPERFICI BAGNATE L impresa deve segnalare attraverso specifica segnaletica, le superfici di transito che dovessero risultare bagnate e quindi a rischio scivolamento sia per i lavoratori stessi che per l eventuale personale esterno in visita ai locali. 9. INFORMAZIONE AI LAVORATORI DIPENDENTI DELL ENTE APPALTANTE Nel caso di attività che prevedano interferenze con le attività lavorative, dovranno essere attivate le medesime indicazioni previste dall art. 26 del D.Lgs.81/2008, in cui la ditta aggiudicataria,provvederà ad informare il personale esterno dei rischi valutati all interno del centro cottura. 10. EMERGENZA La ditta aggiudicataria deve attenersi alle presenti linee guida e predisporre per la propria struttura il relativo piano di emergenza. 11. SOPRALLUOGO CONGIUNTO DI COOPERAZIONE E COORDINAMENTO A seguito di questo scambio di informazioni per l attuazione degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi e per la individuazione delle possibili ulteriori interferenze individuate, dovrà essere redatto Verbale di cooperazione coordinamento e sopralluogo congiunto tra il rappresentate dell Ente Appaltante e il Rappresentante del comune nella figura dei rispettivi RSPP. Tuttavia nella prima indagine di individuazione, non ritenendo presenti rilevanti operazioni interferenziali in relazione alle mansioni svolte, l approvazione del presente documento, è da ritenersi valido come attività formativa. Qualora intervenissero altre problematiche, sarà oggetto di approfondimento con relativo sopralluogo di coordinamento. 12. RISCHI INTRODOTTI DALL APPALTATORE Poiché per l attività appaltata, non si rilevano condizioni di rischio apportate dall affidamento, se non quelle derivanti dallo svolgimento specifico dell attività che comunque non si reputano rilevanti ai fini dell analisi delle interferenze, in quanto la gestione delle attività e di totale competenza dell appaltatore. Il rispetto di tutte le indicazioni di sicurezza sopra elencate, le quali dovranno essere rispettate dall appaltatore, sono oggetto di applicazione delle misure minime di tutela. Qualora, l appaltatore, nello svolgimento della propria attività lavorativa, attui cambiamenti nel Pag. 7/7
8 modo operativo tali da introdurre nuove rischi non valutati nel presente documento, è tenuto ad informare immediatamente l amministrazione al fine di poter aggiornare il presente documento. 13. RISCHI PRESENTI NEI LOCALI OGGETTO DELL APPALTO Qualora, l appaltatore, nello svolgimento della propria attività lavorativa, attui cambiamenti nel modo operativo tali da introdurre nuovi rischi non valutati nel presente documento, è tenuto ad informare immediatamente l amministrazione al fine di poter aggiornare il presente documento. L aggiudicatario provvederà ad effettuare analisi dei rischi specifici per l attività di competenza in relazione all art. 28 del D.Lgs.81/2008 modificato. Fattore di rischio Livello di rischio Misure di prevenzione e tutela Rischio incendio Rischio elettrico Medio basso Gli immobili sono stati progettati nel rispetto dei sistemi di limitazione del rischio secondo i criteri stabiliti dal DM Le strutture sono dotate di presidi antincendio (estintori a polvere e CO2 ed idranti) ed i percorsi di esodo sono indicati con apposita segnaletica (di colore verde). L amministrazione comunale provvede ad effettuare i controlli obbligatori secondo le disposizioni imposte dal D.Lgs.81/2008 e smi. ( controlli semestrali e verifica impianto terra) 14. ANALISI DEI RISCHI INTERFERENTI ATTESI Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2. elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare le interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi Nei luoghi oggetto del presente appalto sono identificabili i seguenti fattori di rischio interferenziali: Pag. 8/8
9 1. Rischio di incendio 2. Rischio elettrico connesso all utilizzo degli impianti nelle sedi di svolgimento 3. Rischio impianti a gas a causa della mancata manutenzione dell impianto 4. Rischio di interferenza con addetti impegnati nelle proprie attività lavorative con eventuale personale esterno per visite ispettive all interno del centro cottura 5. Rischio di intralcio dei luoghi di lavoro dovuto al deposito dei pasti preparati 6. Rischio di caduta e scivolamenti Alle fattispecie di rischi interferenti analizzati corrispondono normalmente livelli di rischi limitati da lieve a medio. Il contenimento del rischio effettivo entro i limiti del rischio residuo per tali attività svolte secondo criteri di buona tecnica richiede il rispetto delle seguenti misure di salvaguardia: si fa presente che se all interno della cucina non vi è la presenza contestuale del personale operante per il comune o eventuali persone esterne ed il personale operante per conto dell appaltatore, non si rilevano rischi interferenziali evidenti. Di seguito si riporta comunque, l analisi applicata alle possibili situazioni interferenziali che, ipoteticamente, potrebbero presentarsi. Fattore di rischio Livello di rischio Misure di prevenzione e tutela 1 Medio 2 Medio 3 Medio Basso 4 L appaltatore provvederà a far prendere visione a propri lavoratori le procedure di gestione dell emergenza incendio ed il relativo piano di emergenza redatto dall aggiudicatario L appaltatore provvederà ad effettuare i lavori seguendo specifiche procedure di sicurezza contro il rischio elettrico e provvederà ad informare opportunamente il proprio personale. In caso di problematiche varie dovrà essere tempestivamente informato Global Service. L appaltatore provvederà ad effettuare i lavori seguendo specifiche procedure di sicurezza contro il rischio accidentale di perdite di gas e provvederà ad informare opportunamente il proprio personale. In caso di problematiche varie dovrà essere tempestivamente informato Global Service. Nell ambito dello svolgimento del proprio lavoro la ditta Aggiudicatario in caso di visite ispettive sia da parte della PA sia da parte di organi di controllo provvederà ad accompagnare i visitatori per tutta l area oggetto del presente appalto provvedendo a segnalare eventuali possibili situazioni di pericolo. L accesso al centro cottura da parte di esterni deve avvenire nel rispetto del piano di autocontrollo. Pag. 9/9
10 7 Medio 8 lieve Nell ambito della valutazione dei rischi specifici dell impresa l appaltatore provvederà a predisporre le procedure di segnalazione atte a perimetrare le aree oggetto di deposito del materiale. L appaltatore provvederà ad effettuare una pulizia giornaliera dei pavimenti ed inoltre durante le operazioni di pulizia con presenza di eventuale personale esterno provvederà a segnalare adeguatamente con segnaletica verticale di avvertimento 14. OPERE DI PROTEZIONE NECESSARIE PER LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI CONTRO IL RISCHIO DI INTERFERENZE Posizionamento opportuna segnaletica di sicurezza per segnalazione pavimentazione bagnata Segnalazione a terra aree di stoccaggio pasti pre consegna 14. ULTERIORI PRESCRIZIONI E vietato fumare E vietato portare sul luogo di lavoro e utilizzare attrezzature e sostanze non espressamente autorizzate dal referente della sede ove si svolge il lavoro oggetto di appalto E necessario coordinare la propria attività con il referente della sede ove si svolge il lavoro per normale attività, comportamento in caso di emergenza. In caso di percezione di un potenziale pericolo avvertire immediatamente gli addetti all emergenza individuati agli atti dell amministrazione Ogni lavoratore dovrà essere individuato nominalmente mediante apposizione sull indumento da lavoro della tessera di riconoscimento prevista dalle norme vigenti Devono essere indossati gli indumenti da lavoro e i dpi Non devono essere utilizzate abusivamente e senza autorizzazione materiali o attrezzature di proprietà dell amministrazione Nell ambiente di lavoro sono inoltre adottate le seguenti misure di prevenzione e protezione e di emergenza: Gli estintori sono segnalati da idonea cartellonistica e installati in numero e posizioni adeguati 15. TESSERE DI RICONOSCIMENTO: Tutto il personale della ditta appaltante, in relazione alle disposizioni imposte dal D.Lgs.81/2008, dovrà indossare le tessere di riconoscimento, per tutto il tempo di servizio presso la nostra struttura. Pag. 10/10
11 16. INTERFERENZE DA SUBAPPALTI: Aggiudicatario dovrà di seguito indicare se sono stati attivati sub appalti e dovranno essere forniti le indicazioni specifiche del nome della ditta e delle operazioni affidate in sub appalto. La ditta aggiudicataria, provvederà all attuazione di quanto prescritto dall art. 26 del D.Lgs81/2008 nel caso di affidamento di subappalto. 17. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA: Secondo l analisi delle interferenze, si rilevano condizioni interferenziali limitate controllabili con l attuazione di minime misure di sicurezza e coordinamento. Di seguito il dettaglio dei costi inerenti la limitazione delle interferenze. CATEGORIA COSTO DELLE OPERE PROVVISIONALI DI PROTEZIONE GESTIONE INTERFERENZE Presenza di un responsabile dell'impresa alle riunioni di coordinamento e ai sopralluoghi di verifica richiesti dal coordinatore in fase di esecuzione dell'opera. quantità annuali costo unitario costo complessivo annuale MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA Controllo all'inizio di ogni turno di lavoro sulla sistemazione delle protezioni di sicurezza e sistemazione di quanto previsto Delimitazione delle aree di lavoro pericolose MISURE PER L'USO COMUNE DEGLI APPRESTAMENTI, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVE Partecipazione del responsabile di aziendale ai sopralluoghi 1 p x 2 ore anno 25,00 50,00 CARTELLONISTICA DI SICUREZZA barriere di recinzione cartelli segnaletici per pavimento bagnato 1 x 15 Euro 15,00 cartelli segnalatori di cantiere COSTO DEGLI APPRESTAMENTI INERENTI LE OPERE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE COSTO PREVENZIONE INCENDI - E SQUADRE DI EMERGENZA COSTO FORMAZIONE E INFORMAZIONE LAVORATORI 2h / anno 25,29 50,58 attività formativa di coordinamento Codice: COSTI art. DPI 26 INDIVIDUALI D.Lgs.81/2008 modificato Pag. 11/11 essere TOTALE divulgato COSTI sotto STIMATI nessuna SICUREZZA forma al ANNUALI di fuori dello scopo per cui esso è stato fornito, salvo valida autorizzazione 115,58
12 Documenti prodotti dall'appaltatore da consegnare all atto dell aggiudicazione L'aggiudicatario deve fornire all'azienda al committente le seguenti informazione e dichiarazioni per l'attuazione delle azioni di cooperazione e coordinamento nell'appalto Nominativo del Responsabile del Servizio prevenzione e protezione dai ;ischi e recapiti; Nominativo del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e recapiti ; Nominativo medico competente ( ove necessario) e recapiti; Nominativo/i del Preposto/i per I'esecuzione del presente appalto e suoi recapiti copia del documento di valutazione dei rischi Relazione in merito alla formazione professionale dei lavoratori impegnati nell'esecuzione dei lavori Relazione in merito all'effettuazione degli accertamenti sanitari preventivi e periodici (se necessari in relazione ai rischi); Relazione in merito agli eventuali sub appaltatori di cui si avvale la ditta per l'attuazione dell'appalto Il presente elenco di documentazione permette all'appaltatore di tenere traccia di ciò che deve fornire al committente e può dare atto dei punti non pertinenti. Pag. 12/12
13 Informazioni e Dichiarazioni da parte dell'appaltatore per l'attuazione delle azioni di cooperazione e coordinamento dichiarazione dell'appaltatore che si impegna a rendere edotto il proprio personale sui rischi dovuti analizzati dall amministrazione nei locali oggetto dell'appalto dichiarazione dell'appaltatore che si impegna a collaborare e a coordinarsi con il committente e con gli eventuali altri appaltatori per l'eliminazione dei pericoli dovuti alle interferenze delle varie attività'; dichiarazione dell'appaltatore che si impegna a garantire la salute e sicurezza dei propri lavoratori nei luoghi di lavoro del committente, applicando quanto stabilito dalla normativa vigente Altre informazioni che l'appaltatore ritiene utile fornire in merito alle procedure seguite per l'esecuzione dei lavori. Pag. 13/13
AMBITO TERRITORIALE N19 Capofila Afragola Caivano Cardito Crispano
AMBITO TERRITORIALE N19 Capofila Afragola Caivano Cardito Crispano INFORMATIVA PRELIMINARE PER LA SUCCESSIVA REDAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI EX ART. 26 D.LGS. 81/2008 E S.M.I. Premessa

References: Art. 26
 Art. 26
 art. 26
 art. 28
 art. 26
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