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Timestamp: 2018-05-22 21:38:15+00:00

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Fondo Dilettanti dal 2013 Statuto - GIBA - Giocatori Associati Basket Italiani	Fondo Dilettanti dal 2013 Statuto - GIBA - Giocatori Associati Basket Italiani
Organigramma e Richiesta Liquidazione
Art. 1. Denominazione – Natura
E’ costituita la “SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO DI SOSTEGNO AI GIOCATORI DI PALLACANESTRO”.
1.1 Natura e Oggetto
La società è una mutua volontaria che ha per scopo l’esercizio dell’attività di mutuo soccorso a giocatori di pallacanestro o a persone che comunque, nel passato, lo siano state. La società non ha comunque fini di lucro. Essa, nell’ambito e nei limiti fissati dalla legge, persegue, nell’esercizio di detta attività, finalità di interesse generale, sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà, attraverso l’esclusivo svolgimento in favore dei soci e dei loro familiari conviventi, di una o più delle seguenti attività:
In particolare, scopo della società è quello di gestire disponibilità finanziarie e di corrispondere contributi economici agli iscritti che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito della perdita di fonti reddituali derivanti dall’attività sportiva; il tutto con le modalità ed i limiti stabiliti dal presente statuto e dai regolamenti applicativi.
Nell’ambito di quanto sopra indicato essa può quindi svolgere attività previdenziale e assistenziale nonché attività di assistenza sanitaria e parasanitaria, stipulare convenzioni con presidi e strutture sanitarie sia pubbliche che private, dando anche pratica attuazione a leggi dello Stato, delle regioni e delle province autonome sia a mezzo di autogestione che a mezzo di convenzioni.
La società può attuare tutte le iniziative utili e necessarie per il conseguimento del presente oggetto sociale anche attraverso la promozione o la partecipazione a consorzi nelle forme stabilite dalle leggi speciali in materia di cooperazione o di società cooperativa europea.
Ad essa possono associarsi tutti i giocatori o ex giocatori di pallacanestro, iscritti alla GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati), nel rispetto delle norme stabilite dallo Statuto e dai Regolamenti applicativi che verranno approvati dall’Assemblea dei soci.
La Società può attuare tutte le iniziative che si rendessero convenienti o necessarie purché siano conformi con quanto previsto dal presente Statuto nei limiti previsti dalle vigenti leggi.
In particolare, la Società potrà promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici, anche in collaborazione con Enti e/o Organismi diversi.
La Società può stabilire rapporti con organismi mutualistici similari, sia a livello regionale e nazionale che internazionale. La Società può altresì prendere iniziative per la costituzione o adesione a consulte e Consorzi nel campo della Mutualità, della Cooperazione e del volontariato a livello nazionale, europeo ed internazionale.
Per il conseguimento dell’oggetto sociale, la Società può compiere operazioni immobiliari e mobiliari (con esclusione di qualsiasi attività di collocamento e non nei confronti del pubblico) e purché attinenti sia direttamente che indirettamente agli scopi sociali.
Le adesioni ad associazioni e/o enti non profit a livello internazionale devono essere deliberate o ratificate dall’Assemblea nazionale.
2.1 Sede Nazionale
La Società ha sede in Bologna. Essa potrà istituire sedi secondarie, rappresentanze e filiali. Il trasferimento dell’indirizzo della società nell’ambito dello stesso Comune è di competenza dell’organo amministrativo.
4.1 Numero, categorie e requisiti dei soci
Il numero dei soci è illimitato. I soci si distinguono nelle seguenti categorie:
2) soci convenzionati;
3) soci promotori;
4) soci onorari;
5) soci sostenitori.
Sono soci ordinari coloro che esercitano o hanno esercitato attività quali giocatori di pallacanestro e iscritti alla GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati), nell’ambito del territorio della Repubblica Italiana o in essa residenti, che abbiano i requisiti previsti dalle leggi vigenti, con i quali si realizza appieno lo scambio mutualistico.
Sono soci convenzionati: i giocatori di pallacanestro iscritti collettivamente tramite enti, associazioni, società, sindacati, aziende e fondi sanitari integrativi ai quali per legge, per disposizioni statutarie, in base a contratti di lavoro o regolamenti o accordi aziendali o convenzioni o accordi privati, sia attribuito il potere o la facoltà di affidare alla Società, per conto dei medesimi, la gestione delle disponibilità finanziarie e la corresponsione, tramite delegazione di pagamento, di indennità o contributi, con le modalità ed i limiti stabiliti dal presente statuto e dai regolamenti attuativi.
Sono soci promotori: gli enti, associazioni, società, sindacati, aziende e fondi sanitari integrativi in rappresentanza dei lavoratori iscritti come soci ordinari o convenzionati ai sensi del precedente comma.
Sono soci onorari: le persone fisiche e giuridiche (cooperative, mutue, associazioni culturali, enti morali e locali) che favoriscono in modo rilevante il perseguimento delle finalità della Mutua e siano in grado di contribuire alla sua crescita.
Sono soci sostenitori: le persone fisiche e gli enti, anche privi di personalità giuridica, che effettuano conferimenti patrimoniali, a titolo di liberalità, per il raggiungimento degli scopi sociali.
4.2 Ammissione a socio e quota di iscrizione una tantum
Possono essere ammessi a soci ordinari i giocatori di pallacanestro che, avendo i requisiti di cui all’articolo 4.1 del presente Statuto, e che, all’atto della sottoscrizione della domanda, accettino integralmente le norme statutarie e del regolamento, compresi gli importi e le modalità di pagamento dei contributi associativi e della quota di iscrizione una tantum stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Il vincolo sociale si costituisce per i soci ordinari dalla data della delibera del Consiglio di Amministrazione con la quale sia accettata la domanda di ammissione; con tale delibera di ammissione il socio viene iscritto nel libro soci.
Possono essere ammessi in qualità di soci convenzionati i lavoratori e le persone fisiche che, avendo i requisiti di cui all’art.4 del presente statuto, aderiscano collettivamente alla società tramite i soci promotori, che a loro volta, avendo i requisiti rispettivamente di cui all’art.4 del presente statuto, all’atto della sottoscrizione della domanda di ammissione, accettino integralmente in proprio e in nome e per conto dei rispettivi appartenenti le norme statutarie e del regolamento, compresi gli importi e le modalità di pagamento dei contributi associativi stabiliti dal Consiglio di amministrazione in linea con il rispettivo contratto, regolamento o accordo aziendale o atto di convenzione.
Il vincolo sociale si costituisce per i soci promotori dalla data della delibera del Consiglio di Amministrazione con la quale sia accettata la domanda di ammissione; con tale delibera, i relativi giocatori o persone fisiche vengono automaticamente iscritti come soci convenzionati in un’apposita sezione del libro dei soci.
Qualora venga meno il contratto o regolamento o accordo aziendale o atto di convenzione in forza del quale è iscritto nella sezione dei soci convenzionati, il socio convenzionato è iscritto tra i soci ordinari a condizione che egli richieda l’adesione ad una delle prestazioni base e si conformi alle previsioni statutarie e regolamentari dedicate ai soci ordinari. L’eventuale diniego all’ammissione non comporta alcun obbligo di motivazione; la domanda di ammissione s’intende respinta ove essa non sia accettata espressamente dal Consiglio con comunicazione scritta entro un mese dalla sua proposizione.
4.3 Scioglimento del rapporto sociale
Lo scioglimento del rapporto sociale che avviene per morte, recesso, esclusione o decadenza determina la risoluzione di diritto dei rapporti mutualistici in corso fra il socio e la Società.
4.4 Recesso del socio
Il socio può recedere dalla Società nei casi e con le modalità previste dalle norme del Codice Civile in materia di società cooperative in quanto compatibili, nel rispetto delle previsioni dei regolamenti attuativi.
Spetta al consiglio di amministrazione constatare, se ricorrano i motivi che, a norma della legge, del presente statuto e dei regolamenti attuativi legittimino il recesso.
Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo. Il socio receduto non ha diritto al rimborso dei contributi pagati né a qualsiasi quota dei fondi sociali, fatta eccezione per i sussidi eventualmente spettanti.
4.5 Esclusione del socio
Può essere escluso dalla Società, per deliberazione del Consiglio di Amministrazione, il socio a carico del quale risultasse:
d) che, incaricato di custodire o amministrare il patrimonio e i fondi sociali, ne altera la destinazione o in qualsiasi modo ne abusa;
e) che violi con gravi inadempienze le obbligazioni che gli derivano dallo Statuto, dal Regolamento applicativo e dalle deliberazioni regolarmente prese dalla Assemblea dei soci e dagli altri organismi sociali preposti; si considera comunque grave l’inadempimento del socio in caso di lesione in qualsivoglia modo dell’interesse e/o dell’immagine sociale attraverso comportamenti anche solo potenzialmente dannosi di particolare gravità o ripetuti nel tempo aventi carattere sostanzialmente emulativo e/o estranei o contrari allo scopo e alla missione mutualistica della Mutua;
f) la mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla società.
Il socio convenzionato e il socio promotore potranno altresì essere esclusi dalla Società, per deliberazione del Consiglio di Amministrazione qualora:
a) dovesse venire meno, per qualsiasi ragione o titolo nessuno escluso, il contratto o regolamento o accordo aziendale o convenzione o accordo privato in forza del quale il socio medesimo è stato iscritto alla Società salvo quanto previsto limitatamente al socio convenzionato all’art. 6.2, comma 5;
b) dovesse porre in essere comportamenti e/o atti in violazione anche di una sola delle norme del rispettivo accordo o regolamento o contratto aziendale o atto di convenzione.
4.5.2 Modalità di comunicazione ed efficacia della delibera
La delibera di esclusione, debitamente motivata, è comunicata al socio per raccomandata con avviso di ricevimento o tramite l’indirizzo di posta elettronica comunicata dal socio stesso in fase di adesione.
4.5.3 Opposizione
Il socio escluso può – nel termine di sessanta giorni dalla data della comunicazione della relativa delibera – proporre opposizione al Tribunale esclusivamente competente di cui al successivo articolo 16.
4.5.4 Effetti dell’esclusione
Il socio escluso dalla Società non ha diritto al rimborso dei contributi pagati né a qualsiasi quota dei fondi sociali.
4.6 Decadenza da socio
Il socio moroso per sei mesi nel pagamento del contributo associativo decade da socio, perde ogni diritto e viene cancellato dai ruoli sociali. Potrà rientrare a far parte della Società, per una sola volta e soltanto come nuovo socio, osservando tutte le disposizioni dello Statuto riguardanti le nuove ammissioni. La sua anzianità verrà in tal caso computata dal giorno della sua riammissione.
Art. 5. - Doveri
5.1 – Rispetto delle norme statutarie e regolamentari
Tutti i soci sono tenuti all’osservanza del presente Statuto, del Regolamento applicativo e di tutte le deliberazioni regolarmente prese dagli organi statutari.
Art. 6. Diritti
Tutti i soci ordinari, che siano in regola con i versamenti a qualsiasi titolo dovuti alla Società e nei confronti dei quali non sia stato avviato il procedimento di esclusione, hanno diritto di partecipare a tutti i programmi ed attività mutualistiche realizzati dalla Società, nei termini ed alle condizioni previste dai Regolamenti Applicativi.
I soci ordinari, sempre se in regola con il pagamento della quota di iscrizione e dei contributi associativi e purché siano iscritti nel libro soci da almeno sei mesi, hanno diritto di voto e possono essere eletti alle cariche sociali.
a) i dipendenti a tempo indeterminato della Società o di società ad essa collegate e/o controllate;
b) i locatari di immobili, sia civili che commerciali, di proprietà della Società o di società ad essa collegate e/o controllate;
c) tutti coloro che abbiano interessi diretti, indiretti e/o contrari alle finalità e scopi della Società.
6.2 Soci convenzionati e promotori
I soci convenzionati, se in regola con i versamenti a qualsiasi titolo dovuti alla Società tramite il rispettivo socio promotore in conformità al rispettivo accordo o contratto o regolamento aziendale o atto di convenzione, e sempre che nei loro confronti non sia stato avviato il procedimento di esclusione, hanno diritto di partecipare ai programmi ed attività mutualistiche realizzati dalla Società secondo il rispettivo contratto, accordo o regolamento aziendale o atto di convenzione, nei termini ed alle condizioni previsti dall’apposito regolamento.
I soci convenzionati, hanno diritto di partecipare in proprio o per delega alle assemblee purché siano iscritti da sei mesi nell’apposita sezione del libro dei soci, potranno esercitare il diritto di voto solo in merito al bilancio del rispettivo fondo di gestione del fondo di fine rapporto; essi non potranno esercitare tale diritto qualora non siano in regola con tali versamenti e sempre che nei loro confronti non sia stato avviato il procedimento di esclusione.
I soci promotori devono versare alla Società i contributi associativi per conto dei rispettivi soci convenzionati in conformità al rispettivo accordo o contratto o regolamento aziendale o atto di convenzione. Il consiglio di amministrazione su richiesta è tenuto a fornire informazioni e/o chiedere pareri ai soci promotori su materie che concernano specificatamente la gestione dei rispettivi fondi nel rispetto di quanto previsto da apposito regolamento.
6.3 Soci onorari e sostenitori
I soci onorari e sostenitori non devono versare i contributi associativi, non hanno diritto di voto, non possono partecipare alle assemblee, non possono essere eletti a cariche sociali e non hanno diritto ad ogni e qualsiasi assistenza mutualistica.
6.4 Partecipazione dei soci
Al fine di assicurare la massima partecipazione di tutti i soci, anche attraverso la formulazione di proposte e suggerimenti, alle attività svolte per il conseguimento dell’oggetto sociale e la più diffusa e tempestiva informazione sulle attività programmate e realizzate, la Società si dota di sedi, strutture e strumenti organizzativi idonei.
7.1 Formazione del patrimonio sociale e suo impiego
- dai contributi a fondo perduto dei soci;
- da donazioni ed atti di liberalità, da proventi di lasciti, da sovvenzioni, da partecipazioni ed ogni altro contributo pubblico o privato;
- dai beni acquistati con i suddetti contributi, lasciti e proventi.
I lasciti o le donazioni che la società di mutuo soccorso conseguisse per un fine determinato ed avente carattere di perpetuità, devono essere tenuti distinti dal patrimonio sociale, e le rendite derivanti da essi devono essere erogate in conformità della destinazione fissata dal testatore o dal donante. In caso di liquidazione della società o di perdita della personalità giuridica, si applicheranno a questi lasciti e a queste donazioni le norme vigenti sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.
Ai fini e per gli effetti dell’art.3 della legge n.3818/1886, si precisa, quale cautela per l’impiego e la conservazione del patrimonio sociale, che le disponibilità finanziarie della società devono essere impiegate esclusivamente nell’acquisto di beni immobili, di titoli di Stato o garantiti dallo Stato, e in depositi presso banche o uffici postali e in tutte quelle operazioni mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento dello scopo, dell’oggetto e delle altre attività sociali previste dal presente statuto, compresi investimenti in strumenti finanziari emessi e/o gestiti da istituti di credito o società assicurative di rilevanza nazionale o comunitaria. Eccettuate le spese di amministrazione, il danaro sociale non può essere erogato a fini diversi da quelli istituzionali, quali indicati negli articoli 1 e 2 della legge 15 aprile 1886 n.3818.
8.1 Organi della Società
9.1 Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, o quando particolari esigenze lo richiedono, entro sei mesi, nonché ogni qualvolta sarà utile ed opportuno.
L’Assemblea sarà convocata dal Consiglio di amministrazione. Essa deve essere convocata anche su richiesta di almeno un quinto dei Soci entro 90 (novanta) giorni dalla richiesta.
La convocazione dell’Assemblea deve essere comunicata ai soci almeno 8 (otto) giorni prima della data in cui saranno tenute tramite pubblicazione nell’albo della sede e con altre forme di pubblicizzazioni informatiche o cartacee. La convocazione dell’Assemblea deve contenere la data e il luogo in cui si svolgerà la seduta, nonché l’ordine del giorno esatto da discutere e deliberare.
9.2 Quorum costitutivo e deliberativo dell’ Assemblea
All’Assemblea possono partecipare tutti i soci aventi diritto di voto; sono tali i soci ordinari e quelli convenzionati.
Per la validità dell’Assemblea è necessario, in prima convocazione, la presenza di tanti soci, presenti direttamente o per delega che rappresentino almeno la metà dei soci aventi diritto a voto e le deliberazione vengono effettuate con la maggioranza semplice dei presenti.
Nel caso che la prima riunione vada deserta o non si sia validamente costituita, l’Assemblea dovrà essere indetta in seconda convocazione almeno 24 (ventiquattro) ore dopo. Per la convocazione della seconda seduta valgono gli stessi modi e tempi della prima convocazione.
L’Assemblea, riunita in seconda convocazione, potrà deliberare su tutti gli oggetti iscritti all’ordine del giorno, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni saranno prese con la maggioranza semplice degli intervenuti.
9.3 Compiti dell’Assemblea
a) di approvare il bilancio e il rendiconto economico, la relazione del Consiglio di amministrazione e quella dei revisori;
b) di approvare o ratificare i regolamenti applicativi;
c) di nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione;
d) di deliberare su altre proposte presentate dal Consiglio di amministrazione e sulle proposte dei soci comunicate al Consiglio di amministrazione almeno 120 (centoventi) giorni prima dell’Assemblea.
L’Assemblea può anche deliberare:
a) di modificare lo Statuto;
b) di procedere allo scioglimento della Società nominando i liquidatori.
Per i soli casi di modifica del presente Statuto e per lo scioglimento della Società è necessaria anche in seconda convocazione la presenza, anche tramite delega, di almeno due terzi (2/3) degli iscritti; la deliberazione sarà presa a maggioranza dei voti.
La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, costituito da un minimo di tre (3) ad un massimo di sette (7) componenti dei quali uno con funzioni di Presidente ed uno con funzioni di Vice Presidente.
10.2 Durata in carica – requisiti
Il Consiglio di amministrazione dura in carica quattro esercizi ed i suoi componenti sono rieleggibili. I membri del Consiglio di Amministrazione dovranno possedere i requisiti indicati dagli artt. 2390 e 2391 del codice civile.
10.3 Nomina
Il Consiglio di Amministrazione viene nominato dall’Assemblea ed elegge, con maggioranza al proprio interno il Presidente ed un Segretario.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare, con specifica deliberazione, parte delle proprie attribuzioni al Presidente e/o ad uno o più degli Amministratori. Spetta al Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, determinare il compenso dovuto a chi, tra i suoi componenti, è chiamato di volta in volta a svolgere specifici incarichi suppletivi e operativi a carattere continuativo a favore della Società.
10.4 Compiti
Il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri, sia di carattere ordinario che straordinario, per la gestione della Società, ad eccezione di quelli che per legge o per Statuto sono riservati all’Assemblea dei soci.
Al Consiglio di amministrazione spetta, fra l’altro:
c) compilare i regolamenti applicativi dello Statuto e da sottoporre all’approvazione o alla ratifica dell’Assemblea;
d) assumere e licenziare il personale della Società, fissandone le mansioni e le retribuzioni;
e) acquistare, permutare e vendere immobili, consentire iscrizioni, cancellazioni ed annotamenti ipotecari, rinunciare alle ipoteche legali ed anche senza realizzo dei corrispettivi crediti, procedere all’apertura di sovvenzioni e mutui, concedendo tutte le garanzie, anche ipotecarie, delegando a tali operazioni il Presidente o un altro dei suoi componenti, purché la delibera sia assunta con la presenza di almeno due terzi (2/3) dei suoi componenti ed una eguale maggioranza dei presenti;
f) stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere in essi compresi gli acquisti immobiliari per sedi, uffici e strutture sanitarie e non, ferma restando la maggioranza di cui alla precedente lettera e), nonché l’acquisto o la vendita di titoli, di beni mobili, compresi quelli iscritti in pubblici registri, ed assumere tutte le obbligazioni inerenti alle attività e alle gestioni sociali, aprire ed estinguere conti correnti bancari e postali e compiere qualsiasi operazione presso istituti di credito delegando il Presidente od un altro dei suoi componenti;
g) conferire procure, per singoli atti o categorie di atti, ferma restando la facoltà attribuita al Presidente del Consiglio di amministrazione;
h) di eleggere il Collegio dei revisori, indicando per questi ultimo organo il relativo presidente;
i) di stabilire il compenso degli amministratori e dei revisori;
10.5 Convocazione – Riunione
Il Consiglio di amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente tutte le volte che lo ritenga necessario o ne faccia richiesta almeno la metà dei Consiglieri; è regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei Consiglieri, presenti in proprio o per delega. Il Consiglio di amministrazione delibera a maggioranza di voti dei presenti o per delega, salvo che non siano richieste maggioranze diverse.
In caso di parità nelle votazioni il voto del Presidente vale doppio.
La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedirsi o recapitata a mano oppure con mezzi informatici quali e-mail o posta elettronica certificata, non meno di otto giorni prima della riunione, o nei casi urgenti, anche telefonicamente, in modo che gli Amministratori e i revisori ne siano informati almeno 24 ore prima della riunione. Il verbale delle sedute del Consiglio sarà redatto dal Segretario.
10.6 Decadenza da Consigliere
Se un membro del Consiglio di amministrazione non interviene alle sedute per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, si riterrà dimissionario.
10.7 Sostituzione degli amministratori
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, si provvederà alla sostituzione. Si applica per il resto il disposto dell’art. 2386.
11.1 Rappresentanza, compiti e mandati
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale della Società e la firma sociale. Il Presidente perciò è autorizzato a riscuotere, da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatorie quietanze. Egli ha anche facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti la Società, davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa ed in qualunque grado di giurisdizione.
In assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni e poteri sono esercitati dal solo Vice presidente Vicario, che sarà a sua volta scelto dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 12. Collegio dei Revisori
12.1 Elezione e composizione
Il Collegio dei revisori è eletto dal Consiglio di Amministrazione che provvede anche alla nomina del Presidente ed è composto da tre membri.
I revisori devono essere in possesso dei requisiti di legge e durano in carica tre esercizi e possono essere rieletti.
12.2 Compiti
Il Collegio sindacale controlla l’amministrazione della Società, vigila sull’osservanza delle leggi e del presente Statuto, accerta la regolare tenuta della contabilità e della corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri contabili e delle scritture a norma di legge, partecipa alle riunioni e alle discussioni del Consiglio di amministrazione, senza diritto di voto, ed assolve a tutte le funzioni attribuitegli dalla legge. I revisori che, in qualsiasi momento, anche individualmente possono provvedere ad atti di ispezione e controllo, devono effettuare gli accertamenti periodici e quanto altro stabilito dalla legge; di ogni ispezione, anche individuale, dovrà redigersi verbale da inserire nell’apposito libro.
Art. 13. Esercizio finanziario – Bilanci
13.1 Periodo di riferimento
13.2 Bilancio consuntivo
Il bilancio consuntivo, corredato da una relazione degli amministratori sull’andamento della gestione sociale, deve essere presentato all’approvazione della Assemblea dei soci, entro il mese di aprile successivo alla scadenza dell’anno cui si riferisce o in caso di particolare necessità entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo viene comunicato con la relazione e i documenti giustificativi, dagli amministratori al Collegio sindacale almeno 30 (trenta) giorni prima di quello in cui avviene la discussione in Assemblea. Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia, con le relazioni degli amministratori e dei revisori, nella Sede sociale durante i 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea e finché è approvato.
13.3 Formulazione
Nello stato patrimoniale e nel conto economico della società devono essere iscritte separatamente, e nell’ordine indicato, le voci previste negli articoli 2424 e 2425 del Codice Civile. Le voci degli articoli precitati precedute da numeri arabi possono essere ulteriormente suddivise, senza eliminazione della voce complessiva e dell’importo corrispondente; esse possono essere raggruppate soltanto quando il raggruppamento, a causa del loro importo, è irrilevante ai fini indicati nel secondo comma dell’articolo 2423 del Codice Civile o quando esso favorisce la chiarezza del bilancio. In questo secondo caso la nota integrativa deve contenere distintamente le voci oggetto di raggruppamento. Devono essere aggiunte altre voci qualora il loro contenuto non sia compreso in alcuna di quelle previste dagli articoli 2424 e 2425 del Codice Civile.
Le voci precedute da numeri arabi devono essere adattate quando lo esige la natura dell’attività esercitata. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato l’importo della voce corrispondente dell’esercizio precedente.
Se le voci non sono comparabili, quelle relative all’esercizio precedente devono essere adattate; la non comparabilità e l’adattamento o l’impossibilità di questo devono essere segnalati e commentati nella nota integrativa. Sono vietati i compensi di partite.
13.4 – Divieto distribuzione utili
In conformità al combinato disposto dell’articolo 2 Legge 16/4/1886 n.3818 e dell’articolo 5 Decreto Legislativo 4/12/1997 n.460 la società non può utilizzare e/o destinare il patrimonio sociale a fini diversi da quelli statutari e in ogni caso non può distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Assemblea straordinaria chiamata a deliberare lo scioglimento della società, validamente convocata e con le maggioranze di cui al precedente articolo 9. L’Assemblea che delibererà lo scioglimento nominerà uno o più liquidatori anche non soci.
In caso di scioglimento della Società l’intero patrimonio sociale dovrà essere devoluto ad altre società di Mutuo Soccorso ovvero ad uno dei fondi mutualistici o al corrispondente capitolo del bilancio dello stato ai sensi degli artt. 11 e 20 della legge 31/01/1992, n. 59.
Art. 15. Clausola compromissoria
Tutte le controversie – per le quali sia fallito il preventivo tentativo di conciliazione previsto dal servizio di conciliazione istituito presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e esperti contabili di Bologna – aventi ad oggetto rapporti sociali, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari, promosse da o contro i soci, da o contro la società, da o contro gli amministratori, da o contro i revisori dei conti, da o contro i liquidatori, saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Bologna, nel rispetto della disciplina prevista dagli artt.34, 35 e 36 del D.Lgs. 17 gennaio 2003 n.5.
Il Tribunale arbitrale sarà composto da un arbitro unico, nominato dal Consiglio Arbitrale della Camera di Commercio di Bologna. In ogni caso l’arbitro unico deciderà secondo diritto e in via rituale nel rispetto delle norme inderogabili degli artt.806 e segg. del c.p.c.
Per tutte le controversie che non siano sottoponibili ad arbitrato è competente il Foro di Bologna.
Art. 17. Disposizioni non previste
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto e dai Regolamenti applicativi valgono le disposizioni di legge in materia.

References: Art. 1
 articolo 16

Art. 5

Art. 6

Art. 12

Art. 13
 articolo 9

Art. 15

Art. 17