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Timestamp: 2020-04-07 02:14:40+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 3109 del 06/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3109 del 06/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/02/2017, (ud. 24/11/2016, dep.06/02/2017), n. 3109
sul ricorso 581-2016 proposto da:
G.S., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F. S. NITTI
11, presso lo studio dell’avvocato GAIA LUCILLA GALLO, che lo
JIM SPOSRT S.R.L., (nuova denominazione sociale della
G.M.D. S.R.L.), in persona dell’Amministratore unico pro tempore,
SNAI S.p.A., in persona del Procuratore pro tempore, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA FEDERICO CESI 44, presso lo studio
dell’avvocato LUIGI MOLINARO, che la rappresenta e difende
unitamente all’avvocato ATTILIO CAROSELLI, giusta procura in calce
avverso la sentenza n. 12135/2015 del TRIBUNALE di ROMA, depositata
il 03/06/2015;
1. E’, stata depositata in cancelleria relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., e regolarmente notificata ai difensori delle parti, relativa al ricorso avverso la sentenza del Tribunale di Firenze, n. 2022 del 9 giugno 2015 del seguente letterale tenore:
G.S. ricorre affidandosi ad un motivo, per la cassazione della sentenza del Tribunale di Roma, n. 12135 del 3 giugno 2015 che ha riformato la sentenza di primo grado, rigettando la domanda del G. e condannandolo a restituire alla D. la somma di 1.698,24 Euro oltre interessi legali.
Resistono con controricorso G.M.D. s.r.l e SNAI s.p.a..
Il motivo di ricorso con cui il G. censura il vizio di motivazione per omesso esame di un documento e di un fatto decisivo ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, è inammissibile.
Il giudice del merito correttamente ha ritenuto che alla data del 23 aprile il termine di 90 giorni previsto dal D.M. n. 111 del 2006, art. 20 era ampiamente decorso e conseguentemente ha ritenuto il G. decaduto dal diritto di riscuotere la vincita. Ma in ogni caso il motivo sarebbe ugualmente inammissibile in quanto il ricorrente introduce in questa sede un fatto del tutto nuovo in quanto sostiene che la lettera del 19 novembre 2008 inoltrata alla Agenzia Ippica Flaminia avrebbe avuto efficacia impeditiva in quanto riscontrata dalla G.D. in data 5 dicembre 2008. Sostiene quindi la convalida della richiesta malamente indirizzata che non è mai stata sollevata nei precedenti gradi di giudizio in quanto è sempre stato sostenuto che la decadenza sarebbe stata interrotta in quanto era irrilevante che le lettere fossero indirivate alla Agenzia Ippica e non alla G.D. s.r.l.
2. Non sono state presentate conclusioni scritte, nessuno ha depositato memoria, nè ha partecipato all’udienza.
In ogni caso il motivo prospetta, una serie di questioni di fatto tendenti ad ottenere dalla Corte di legittimità una nuova e diversa valutazione del merito della controversia.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità in favore di ciascuna controricorrente che liquida in Euro 1.400,00 oltre 200 per esborsi, accessori di legge e spese generali.

References: Sentenza 
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 sentenza 
 art. 360
 art. 20