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Obbligo generalizzato di emissione della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione dal
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1 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N MARZO 2015 Obbligo generalizzato di emissione della fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione dal Copyright 2015 Acerbi & Associati ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE I VICENZA, VIA NAPOLI 66 TEL R.A. FAX Codice fiscale e partita I.V.A Indirizzo - Web-site:
2 Acerbi & Associati Consulenza tributaria, aziendale, societaria e legale nazionale e internazionale La Finanziaria del 2008 (L. 244/2007) ha introdotto all art. 1 commi da 209 a 214, l obbligo che ogni fattura destinata alle PA debba essere emessa in formato elettronico. Le PA interessate dall'obbligo non possono accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e soprattutto non possono procedere a pagamenti, anche parziali fino a invio in forma elettronica. Per un commento ed una analisi operativa, si rimanda alla circolare di Studio n. 16/2014. In particolare il comma 209 prevede, al fine di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, che l emissione, la trasmissione, la conservazione e l archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le Amministrazioni pubbliche deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) istituito dal Ministero dell Economia e delle finanze. Con successivi decreti ministeriali sono state poi definite le disposizioni attuative previste dalla L. n. 244/2007. Con un primo decreto (DM 7 marzo 2008) si è provveduto ad identificare nell Agenzia delle Entrate il soggetto chiamato ad agire in qualità di gestore del Sistema di Interscambio (mediante SOGEI in qualità di struttura dedicata ai servizi strumentali ed alla conduzione tecnica del SDI). Il DM 3 aprile 2013 n. 55 ha invece stabilito la data di decorrenza e le regole da seguire per l emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica verso la P.A., definendo anche le specifiche tecniche da seguire per la preparazione e la trasmissione delle fatture elettroniche. Le date di decorrenza dell obbligo, sono le seguenti: - 6 giugno 2014 la data di entrata in vigore dell'obbligo di fatturazione elettronica verso i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti previdenziali, censiti nell'elenco Istat; - al 31 marzo 2015 la scadenza per tutte le altre Pubbliche Amministrazioni, tra cui anche le Camere di Commercio. Viene previsto, comunque, un trimestre di transizione (dal fino al ), necessario per far fronte ai pagamenti delle fatture cartacee già emesse. Il processo di fatturazione verso la Pubblica Amministrazione prevede: la predisposizione della fattura in formato XML secondo lo standard pubblicato sul sito la firma della fattura da parte del fornitore o di un terzo soggetto delegato; l invio della fattura al Sistema di Interscambio, che provvede alla consegna della stessa all ufficio destinatario dell Ente pubblico; la ricezione delle notifiche e dei riscontri inviati dal Sistema di Interscambio a fronte dell esito della trasmissione della fattura; la conservazione della fattura secondo le modalità previste dalla normativa vigente. 1. L emissione della fattura elettronica Gli enti della Pubblica Amministrazione hanno già inserito sul portale Ipa ( l anagrafica dei propri uffici deputati alla ricezione delle fatture elettroniche ricevendo un codice identificativo univoco che è stato comunicato ai fornitori (è anche reperibile sul sito web indicato): il codice univoco costituisce uno dei dati obbligatori che i fornitori devono inserire nella fattura elettronica, da inviare al Sistema di Interscambio. Oltre ai dati fiscali obbligatori, devono essere presenti nel formato della fattura elettronica laddove richiesti anche i codici Cig e Cup secondo quanto previsto dall art. 25 D.L. n. 66/
3 Acerbi & Associati Consulenza tributaria, aziendale, societaria e legale nazionale e internazionale La fattura elettronica richiede l apposizione, su ciascuna fattura o sul lotto di fatture, della firma elettronica qualificata o digitale dell'emittente che attesta la data, l'autenticità della provenienza della fattura e l'integrità del suo contenuto e del riferimento temporale. La trasmissione delle fatture deve avvenire attraverso il Sistema di Interscambio ( che rappresenta il punto di incontro tra i fornitori della Pubblica Amministrazione e gli uffici degli Enti locali. Sia gli uffici della Pubblica Amministrazione sia i fornitori possono affidarsi ad intermediari abilitati per gestire l emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche. Nell interazione con il Sistema di Interscambio, l intermediario è colui che invia o riceve i file per conto dell operatore economico e/o dell Amministrazione pubblica. Gli intermediari che interagiscono con il Sistema di Interscambio in veste sia di trasmittente che di ricevente tramite il medesimo canale trasmissivo possono optare per il "Flusso semplificato" descritto nella sezione File, fatture e messaggi del sito Il Sistema di Interscambio (SdI) è gestito dall Agenzia delle Entrate, che provvede ad indirizzare le fatture elettroniche agli uffici delle pubbliche amministrazioni destinatarie. La trasmissione del file fattura al Sistema di Interscambio può avvenire mediante una delle seguenti modalità: Posta Elettronica Certificata; attraverso una interfaccia web (per accedervi è necessario essere abilitati ad Entratel o a Fisconline o essere in possesso di carta Nazionale dei Servizi precedentemente abilitata ai servizi telematici dell Agenzia delle Entrate); mediante i servizi di cooperazione applicativa su rete internet; mediante il trasferimento dei dati con il protocollo FTP. Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l assolvimento dell imposta di bollo devono riportare la annotazione dell assolvimento della stessa ai sensi dell art. 6 D.M. 17 giugno 2014 con il pagamento dell imposta relativa alle fatture emesse che deve avvenire in una unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio. La R.M. n. 106/E del 2 dicembre 2014 ha istituito il codice tributo 2501 utile al versamento mediante modello F24 dell imposta di bollo. 2. La contabilizzazione e la conservazione delle fatture elettroniche Le fatture elettroniche che vengono trasmesse dai fornitori al Sistema di Interscambio devono essere obbligatoriamente conservate in modalità elettronica. Ai sensi del D.M. 17 giugno 2014 le fatture elettroniche devono essere conservate in modo sostitutivo entro il termine di 3 mesi dalla scadenza prevista per l invio telematico della dichiarazione annuale (per le fatture elettroniche emesse già nel corso del periodo di imposta 2014 il termine per la conservazione coincide con il 31 dicembre 2015). Nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riferimento deve essere data evidenza di avere adottato il processo di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche. In presenza di emissione di fatture elettroniche, la C.M. n. 36/E del 6 dicembre 2006 dell Agenzia delle Entrate consente la conservazione con le modalità tradizionali delle fatture in formato analogico a condizione che le stesse siano annotate in un apposito registro 3
4 Acerbi & Associati Consulenza tributaria, aziendale, societaria e legale nazionale e internazionale sezionale e numerate progressivamente con una distinta serie numerica in ordine cronologico. Pertanto, al fine di gestire separatamente la conservazione in modalità informatica della fatture elettroniche emesse, è consigliabile adottare diversi registri sezionali Iva, per le fatture tradizionali e per le fatture elettroniche. Le fatture cartacee ed elettroniche hanno serie di numerazione diverse e devono essere annotare in registri sezionali diversi. In termini pratici significa che le fatture appartenenti allo stesso sezionale Iva, e quindi con stessa numerazione progressiva, devono essere tutte conservate nella stessa modalità. Ne consegue che, avendo le fatture elettroniche l obbligo della conservazione sostitutiva, le fatture appartenenti ad un sezionale Iva in cui sia registrata anche una sola fattura elettronica dovranno necessariamente essere tutte conservate in modalità elettronica. Per evitare ciò, le fatture elettroniche hanno una propria serie di numerazione (ad es. 1/PA, 2/PA, ecc.), vanno annotate in un registro sezionale (che si chiamerà ad es. Fatture elettroniche PA, e che accoglie unicamente le registrazioni Iva delle fatture elettroniche) e sono conservate in modalità elettronica. Naturalmente per l attivazione della diversa serie di numerazione, dei registri sezionali, del registro riepilogativo ai fini della liquidazione periodica dell Iva è opportuno contattare la casa di software. Inoltre, entro 30 gg. dall attivazione del servizio deve essere comunicato all Agenzia entrate il luogo di conservazione delle scritture contabili/fatture elettroniche (presso cioè il delegato al procedimento di conservazione i relativi dati vi saranno forniti dal gestore del servizio). 3. La Piattaforma per la Certificazione dei Crediti (Pcc) Il Sistema di Interscambio, una volta ricevute correttamente le fatture elettroniche, invia i dati ad un altra piattaforma predisposta dal Ministero dell Economia e delle Finanze, la Piattaforma per la Certificazione dei Crediti. L abilitazione da parte dei fornitori della Pubblica Amministrazione a tale Piattaforma è facoltativa e gratuita: qualora si abilitino, i creditori possono verificare le fasi del ciclo di vita dei crediti commerciali: l invio della fattura da parte del creditore; la ricezione della fattura da parte della P.A.; la contabilizzazione della fattura da parte della P.A.; la comunicazione dei debiti scaduti da parte della P.A. entro il giorno 15 del mese successivo alla scadenza; il pagamento della fattura da parte della P.A. Per favorire lo smobilizzo dei crediti gli uffici pubblici sono tenuti a certificare, su istanza del creditore, i crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali. Possono accreditarsi alla Piattaforma per la Certificazione dei Crediti ( sia il titolare del credito che altre persone delegate ad operare per conto del creditore (ad esempio, consulenti). La certificazione del credito consente all impresa creditrice di scegliere se: attendere il pagamento che la Pubblica Amministrazione è tenuta ad effettuare entro la data indicata sulla certificazione; chiedere un anticipazione presso una banca o un intermediario finanziario abilitato; 4
5 Acerbi & Associati Consulenza tributaria, aziendale, societaria e legale nazionale e internazionale chiedere all Agenzia delle Entrate la compensazione del credito certificato con debiti derivanti da adesione a forme deflattive del contenzioso. 4. Obbligo esteso a tutte le Pubbliche Amministrazioni dal 31 marzo 2015 Dal 31 marzo 2015 l ambito soggettivo di applicazione dell obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione si estende a tutte le Amministrazioni dello Stato, e non solo a quelle inserite nel Conto economico consolidato pubblicato annualmente dall ISTAT; è quanto chiarito dalla Circolare del Dipartimento delle Finanze n. 1/DF del 09 marzo 2015 (allegata di seguito alla presente). Con la circolare n. 1/DF/2015 citata viene precisato che l ambito soggettivo della fatturapa deve essere esteso, oltre che agli enti e ai soggetti indicati nell elenco pubblicato annualmente dall ISTAT e alle Autorità indipendenti, a tutte le Amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura e le loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e, fino alla revisione organica della disciplina di settore, il CONI. In particolare, i destinatari dell obbligo di fatturazione sono individuati da tre provvedimenti normativi, unendo le previsioni dei quali risultano complessivamente essere: Norma di legge Articolo 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001 Articolo 1, comma 2, Legge n. 196/2009 Articolo 1, comma 209, Legge n. 244/2007 Amministrazioni incluse Tutte le Amministrazioni dello Stato Istituti e scuole di ogni ordine e grado ed istituzioni educative Aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi ed associazioni Istituzioni universitarie Istituti autonomi case popolari Camere di commercio, industria, artigianato, agricoltura e loro associazioni Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali Amministrazioni, aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) Agenzie di cui D. Lgs. n. 300/1999 CONI (fino alla revisione della disciplina del settore) I soggetti contenuti nell elenco ISTAT pubblicato in Gazzetta Ufficiale ogni anno entro il 30 settembre Le Autorità indipendenti Le amministrazioni autonome (riconducibili a quelle individuate nell elenco Istat) 5
6 Acerbi & Associati Consulenza tributaria, aziendale, societaria e legale nazionale e internazionale Dal prossimo 31 marzo, dunque, tutte le Amministrazioni publiche non potranno più accettare dai propri fornitori di beni/servizi fatture emesse o trasmesse in forma cartacea e procedere al relativo pagamento, neppure parzialmente, finché non riceveranno la fattura in formato elettronico conforme ai requisiti previsti dal DM n. 55/ dicembre 2013 Decorrenza 6 giugno 2014 (12 mesi dall entrata in vigore del DM n. 55/2013) 31 marzo 2015 (l art. 25, comma 1 del DL n. 66/2014 ha previsto l anticipazione dell obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della generalità delle altre Amministrazioni pubbliche rispetto al termine originario del 6 giugno 2015) Obbligo di fatturazione elettronica verso: Tutte le Amministrazioni, che su base volontaria hanno assunto specifici accordi con i propri fornitori Ministeri Agenzie Fiscali Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale Tutte le Pubbliche Amministrazioni, comprese quelle locali L elenco completo degli enti tenuti all obbligo di fatturazione elettronica è disponibile al link: 6

References: art. 1
 art. 25
 art. 6
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 art. 25