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Timestamp: 2016-12-08 22:13:14+00:00

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Provvedimento Agenzia Entrate del 12.10.2016 (2016/164492) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 12.10.2016 (2016/164492) Approvazione del nuovo modello e
delle relative istruzioni per l’istanza di computo in diminuzione delle perdite
pregresse dai maggiori imponibili nell’ambito dell’attività di accertamento, ai
sensi dell’articolo 42, quarto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e conseguenti adempimenti
dell’ufficio competente
DELL’AGENZIA In base alle
attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente
provvedimento DISPONE
1. Approvazione del nuovo modello per l’istanza di computo in diminuzione
delle perdite pregresse
1.1. È approvato il modello per la presentazione dell’istanza di computo in
diminuzione delle perdite pregresse dai maggiori imponibili (di seguito il
"Modello”), prevista dall’articolo 42, quarto comma, terzo periodo, del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 (di seguito "d.P.R.
n. 600 del 1973”), unitamente alle relative istruzioni. 1.2. Il Modello, denominato IPEA, è composto
dal frontespizio, contenente l’informativa sul trattamento dei dati personali,
i dati relativi all’atto contenente la pretesa fiscale e i dati identificativi
del soggetto interessato, e dal quadro US per l’indicazione dei dati rilevanti
ai fini del computo in diminuzione delle perdite. 1.3. Eventuali aggiornamenti e correzioni
alle istruzioni saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet
dell’Agenzia delle entrate. 1.4. Il Modello sostituisce quello approvato
con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n.
2016/51240 dell’8 aprile 2016, unitamente alle relative istruzioni.
2.1. Fatte salve le previsioni di cui
all’articolo 40-bis del d.P.R. n. 600
del 1973 e all’articolo 9-bis del
decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 (di seguito "d.lgs. n. 218 del
1997”), il Modello deve essere presentato dal contribuente che intenda
avvalersi dell’utilizzo delle perdite pregresse non utilizzate in diminuzione
dei maggiori imponibili accertati ai sensi dell’articolo 42 del d.P.R. n. 600
del 1973 e nel procedimento di accertamento con adesione, ai sensi
dell’articolo 7, comma 1-ter, del
d.lgs. n. 218 del 1997. 2.2. Possono essere richieste in diminuzione
dei maggiori imponibili accertati le perdite pregresse non utilizzate alla data
di presentazione del Modello. 2.3. Per perdite pregresse devono intendersi
le perdite maturate anteriormente al periodo di imposta oggetto di rettifica e
ancora utilizzabili alla data di chiusura dello stesso ai sensi degli articoli
8 e 84 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito "TUIR”). 2.4. Delle perdite pregresse di cui al punto
2.3. si considerano utilizzate alla data di presentazione del Modello: i. le perdite scomputate, ai sensi degli articoli 8
e 84 del TUIR, nelle dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente
relative ai periodi d’imposta successivi a quello oggetto di rettifica; ii. le perdite rettificate o scomputate dagli uffici
a seguito di precedenti atti impositivi. 2.5. Le perdite richieste mediante la
presentazione del Modello, per la parte effettivamente computata in
diminuzione, non sono più nella disponibilità del contribuente.
3.1. Il Modello è reso disponibile
gratuitamente dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico sul sito
internet www.agenziaentrate.gov.it. 3.2. Il Modello può essere, altresì,
prelevato da altri siti internet, a condizione che lo stesso sia conforme, per
struttura e sequenza, a quello approvato con il presente provvedimento e rechi
l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato, nonché gli estremi del
presente provvedimento. 3.3. Il Modello può essere riprodotto con
stampa monocromatica, realizzata in colore nero, mediante l’utilizzo di
chiarezza e l’intelligibilità del Modello nel tempo. 3.4. È consentita la
stampa del Modello nel rispetto della conformità grafica al Modello approvato e
della sequenza dei dati.
4. Modalità di presentazione del Modello 4.1. Il Modello è presentato esclusivamente
per via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o
Fisconline in relazione ai requisiti posseduti per la presentazione delle
dichiarazioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998,
n. 322, e successive modificazioni, ovvero tramite i soggetti incaricati di cui
ai commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del
predetto decreto. 4.2. La trasmissione telematica dei dati
contenuti nel Modello è effettuata utilizzando il prodotto informatico
denominato "IPEA”, reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle entrate
nel sito www.agenziaentrate.gov.it dal
12 ottobre 2016. 4.3. È fatto comunque obbligo, ai soggetti
incaricati della trasmissione telematica, di rilasciare al soggetto interessato
un esemplare del Modello predisposto in formato elettronico, nonché copia della
attestazione dell’avvenuto ricevimento del Modello da parte dell’Agenzia delle
entrate. Tale attestazione costituisce prova dell’avvenuta presentazione. 4.4. È fatta salva la facoltà di trasmettere
il modello approvato con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate prot. n. 2016/51240 dell’8 aprile 2016 all’indirizzo di posta
elettronica certificata (PEC) dell’Ufficio competente fino al sessantesimo
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento. 5. Ufficio competente
5.1. L’ufficio competente all’accertamento
nei confronti del contribuente ai sensi dell’articolo 31 del d.P.R. n. 600 del
1973 e dell’articolo 27, commi 13 e 14, del decreto legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, pone in
essere gli adempimenti conseguenti alla presentazione del Modello e procede al
computo in diminuzione delle perdite pregresse ai sensi dell’articolo 42,
quarto comma, secondo periodo, del d.P.R. n. 600 del 1973 e dell’articolo 7,
comma 1-ter, del d.lgs. n. 218 del
6. Notifica di avviso di accertamento: termini di
presentazione del Modello e conseguenti adempimenti dell’ufficio competente
6.1. In caso di notifica al contribuente
dell’avviso di accertamento di cui all’articolo 42 del d.P.R. n. 600 del 1973
si applicano le disposizioni seguenti. 6.2. Il Modello deve
essere presentato dal contribuente entro il termine per la proposizione del
ricorso di cui all’articolo 21 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n.
546. 6.3. La presentazione del Modello sospende il
predetto termine per l’impugnazione dell’avviso di accertamento per un periodo
di sessanta giorni, così come previsto dall’articolo 42, quarto comma, del
d.P.R. n. 600 del 1973. 6.4. L’ufficio, previo riscontro dell’utilizzabilità
delle perdite di cui al punto 2.2, procede, ai sensi dell’articolo 42, quarto
comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, al ricalcolo dell’eventuale maggiore imposta
dovuta, degli interessi e delle sanzioni correlate, e comunica l’esito al contribuente,
entro sessanta giorni dalla presentazione del Modello. 6.5. L’esito del ricalcolo non costituisce
atto autonomo rispetto all’avviso di accertamento notificato. 6.6. La presentazione del Modello non
preclude la possibilità di presentare istanza di accertamento con adesione ai
sensi dell’articolo 6, comma 2, del d.lgs. n. 218 del 1997. In tale ipotesi si
applicano le disposizioni di cui al punto 7.4 e seguenti; non si applica il
periodo di sospensione di sessanta giorni di cui al punto 7.3..
7. Istanza di accertamento con adesione a seguito
di notifica di avviso di accertamento: termini di presentazione del Modello e
conseguenti adempimenti dell’ufficio competente
7.1. In caso di istanza di accertamento con
adesione formulata ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del d.lgs. n. 218 del
1997, a seguito di notifica dell’avviso di accertamento di cui all’articolo 42
del d.P.R. n. 600 del 1973 si applicano le disposizioni seguenti. 7.2. Il Modello, finalizzato a ottenere lo
scomputo delle perdite nell’atto di accertamento con adesione, deve essere
presentato dal contribuente entro il termine per la proposizione del ricorso di
cui all’articolo 21 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, tenuto
conto del periodo di sospensione previsto dall’articolo 6, comma 3, del d.lgs.
n. 218 del 1997. 7.3. La presentazione del Modello sospende il
termine per l’impugnazione dell’avviso di accertamento, così come previsto
dall’articolo 42, quarto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, per un periodo di
sessanta giorni ulteriore rispetto al periodo di sospensione previsto
dall’articolo 6, comma 3, del d.lgs. n. 218 del 1997. 7.4. Tenuto conto dei
termini di definizione dell’accertamento con adesione, l’ufficio procede
secondo quanto previsto al punto 7.5. e seguenti, senza applicare il termine
previsto per la comunicazione dell’esito del ricalcolo di cui all’articolo 42,
quarto comma, penultimo periodo, del d.P.R. n. 600 del 1973. 7.5. A seguito della presentazione
dell’istanza di accertamento con adesione, l’ufficio formula l’invito a
comparire di cui all’articolo 6, comma 4, del d.lgs. n. 218 del 1997, al fine
di instaurare il contraddittorio con il contribuente. 7.6. L’ufficio, previo riscontro
dell’utilizzabilità delle perdite di cui al punto 2.2, predispone l’atto di accertamento
con adesione contenente i maggiori imponibili al netto delle perdite
utilizzabili. L’atto predisposto è sottoscritto dal contribuente e la
definizione si perfeziona per effetto del compimento degli adempimenti di cui
all’articolo 9 del d.lgs. n. 218 del 1997. 7.7. Nel caso di mancato perfezionamento
della definizione, l’ufficio che ha emesso l’avviso di accertamento, previo
riscontro dell’utilizzabilità delle perdite di cui al punto 2.2, procede
comunque, sulla base del Modello presentato, al ricalcolo dell’eventuale
maggiore imposta dovuta, degli interessi e delle sanzioni correlate, come
previsto, dall’articolo 42, quarto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973, e
comunica l’esito al contribuente. 7.8. L’esito del ricalcolo non costituisce
atto autonomo rispetto all’avviso di accertamento notificato.
8. Procedimento di accertamento con adesione
anteriore alla notifica di avviso di accertamento: termini di presentazione del
Modello e conseguenti adempimenti dell’ufficio competente
8.1. Al procedimento di accertamento con
adesione avviato precedentemente alla notifica di un avviso di accertamento ai
sensi dell’articolo 5, comma 1, o dell’articolo 6, comma 1, del d.lgs. n. 218
del 1997 si applicano le disposizioni seguenti. 8.2. Il Modello, finalizzato a ottenere lo
scomputo delle perdite, deve essere presentato dal contribuente nel corso del
contraddittorio. 8.3. A seguito della presentazione
dell’istanza di cui all’articolo 6, comma 1, del d.lgs. n. 218 del 1997, l’ufficio
formula al contribuente la proposta di accertamento, al fine di instaurare il
contraddittorio. 8.4. L’ufficio, previo riscontro
dell’utilizzabilità delle perdite di cui al punto 2.2, predispone l’atto di
accertamento con adesione contenente la determinazione dei maggiori imponibili
al netto delle perdite utilizzabili. L’atto così predisposto è sottoscritto dal
contribuente e la definizione si perfeziona per effetto del compimento degli
adempimenti di cui all’articolo 9 del d.lgs. n. 218 del 1997. 8.5. In caso di mancato perfezionamento della
definizione, l’ufficio, previo riscontro dell’utilizzabilità delle perdite di
cui al punto 2.2, emette l’avviso di accertamento, computando comunque in
diminuzione dai maggiori imponibili le perdite oggetto del Modello presentato e
procedendo al calcolo dell’eventuale maggiore imposta dovuta, degli interessi e
delle sanzioni correlate.
9. Riduzione dell’importo delle perdite utilizzate
e adempimenti dell’ufficio competente
9.1. A seguito dello scomputo delle perdite
pregresse effettuato dall’ufficio di cui al punto 5.1., l’amministrazione
finanziaria provvede a ridurre l’importo delle perdite riportabili ai sensi
degli articoli 8 e 84 del TUIR nell’ultima dichiarazione dei redditi
presentata, ai sensi dell’articolo 36-bis,
comma 3-bis, del d.P.R. n. 600 del
1973. 9.2. L’ufficio competente alle attività di
cui al punto precedente è quello individuato al punto 5.1.
10. Comunicazioni dell’ufficio competente
10.1. Le comunicazioni dell’ufficio
conseguenti alla presentazione del Modello, nei confronti dei soggetti che, in
attuazione dei commi 6 e 7 dell’articolo 16 del decreto legge del 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge del 28 gennaio 2009,
n. 2, si siano dotati dell’indirizzo di posta elettronica certificata, possono
essere effettuate a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC). Motivazione L’articolo 25 del
decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 158 ha introdotto l’articolo 42,
quarto comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 e l’articolo 7, comma 1-ter, del d.lgs. n. 218 del 1997, ove
sono disciplinate le modalità e i termini di computo in diminuzione delle
perdite nell’ambito del procedimento di accertamento ordinario e per adesione. In tale ambito,
si prevede che le perdite "pregresse” possano essere scomputate dal maggior
imponibile accertato solo a seguito di apposita istanza presentata dal
contribuente. Il presente provvedimento, emanato in
attuazione del punto 4.2. del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate prot. n. 2016/51240 dell’8 aprile 2016, individua l’ambito di
applicazione, i contenuti, le modalità e i termini di presentazione
dell’istanza di computo in diminuzione delle perdite da parte del contribuente
ed approva il relativo Modello denominato IPEA da trasmettere all’Agenzia delle
entrate esclusivamente in via telematica. Inoltre, sono
indicati gli adempimenti che l’ufficio competente è tenuto a effettuare a
seguito della presentazione dell’istanza, finalizzate al computo in diminuzione
delle perdite dai maggiori imponibili accertati oppure definiti, in relazione
alle diverse fasi del procedimento di accertamento, ordinario e con adesione,
nonché alla conseguente riduzione, nell’ultima dichiarazione dei redditi
presentata, delle perdite scomputate, ex articolo 36-bis, comma 3-bis, del
d.P.R. n. 600 del 1973. Riferimenti normativi
del Direttore dell’Agenzia delle entrate: Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300
(art. 57; art. 62; art. 66; art. 67,comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma
3, lettera a); art. 73, comma 4);
dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20
amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1);
Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
9 del 12 gennaio 2001. Disciplina
normativa di riferimento Decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600: disposizioni comuni in materia di
legislativo 19 giugno 1997, n. 218: disposizioni in materia di accertamento con
adesione e conciliazione giudiziale;
legislativo 30 giugno 2003, n. 196: codice in materia di protezione dei dati
Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni:
regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative
alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e
Decreto legge 29
2009, n. 2: misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e
legislativo 24 settembre 2015, n. 158 (articolo 25): Revisione del sistema
sanzionatorio, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, della legge 11 marzo
2014, n. 23;
Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 2016/51240 dell’8 aprile 2016. Altri utenti hanno acquistato
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References: articolo 36
 art. 62
 art. 66
 art. 67
 art. 68
 art. 71
 art. 73