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Timestamp: 2018-03-17 12:47:11+00:00

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Diamo ai Cattolici quello che è dei Cattolici. Lasciamo che i Cattolici credenti muoiano, che tirino le cuoia in grazia del loro Dio onnipotente e onnisciente.
Ciò va detto per onestà, lealtà, serietà e democrazia a tutela di tutti i Cattolici. E' impossibile e ridicolo curare i Cattolici negli ospedali italiani. Gli ospedali non sono fatti per i Cattolici.
I Cattolici, razza superiore poichè dotati di fede, tradirebbero se stessi, la propria fede e il loro Dio se permettessero ed accettassero di essere curati negli ospedali come le altre persone. I Cattolici non sono come le altre persone.
Per evitare questa dicotomia, questo inaccettabile disagio di "conflitto di interessi dell'anima" dei Cattolici è stato elaborato il moderno disegno di legge speciale che privilegia i Cattolici credenti.
Ua volta per tutte viene stabilita e rispettata la globale condizione a favore e beneficio di tutti i Cattolici praticanti e non praticanti, senza distinzione di età, di sesso, di condizione sociale.
Viene presentato il testo unico del Disegno di Legge, denominato DIOCATTO, scritto dai migliori esperti giuristi e costituzionalisti. Disegno di Legge da mettere ai voti in parlamento affinchè venga favorevolmente accolto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale diventando legge esecutiva.
C'è da sottolineare che quei parlamentari che rifiuteranno di dare voto favorevole saranno di fatto da ritenersi fuori dal cattolicesimo, "non cattolici credenti" e non potranno dichiararsi mai più tali, ma saranno da bollare con lettere "FC", falso cattolico, poichè si spacciano impropriamente per cattolici credenti e, ancora peggio, sono parlamentari che non seguono la parola e gli insegnamenti del Signore, andando contro il Disegno di Dio onnipotente, quindi contro la morale cristiana, contro i valori del cattolicesimo, contro la dottrina della Chiesa cattolica, contro il Vaticano e contro la parola del Santissimo Padre.
Parlamentari di così bassa levatura morale non potranno restare sui banchi del parlamento alla prossima legislatura.
Ecco i ventotto articoli del disegno di legge:
affinchè si compia il "disegno del loro Dio"
Il Governo della Repubblica Italiana si è attivato, attraverso i propri organismi Diplomatici Internazionali, invitando le altre nazioni ad adottare una legge analoga alla presente affinchè i Cattolici credenti non vengano mai più discriminati e/o ghettizzati. Il Governo Italiano si attiva affinchè la legge DIOCATTO venga recepita e inserita integrandola nel testo della Costituzione della Repubblica Italiana, nella Carta per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo, nella Costituzione Europea, proponendola alla Commissione d'Europa, alle Nazioni Unite e all'Ordine Mondiale della Sanità.
Art. 2 Affinchè i Cattolici credenti siano facilmente identificabili e non confondibili con altre religioni e altre credenze verrà allestito un data base informatico così da permettere che sulla carta di identità di ogni persona Cattolica venga apposta la scritta individuale: "di Religione Cristiano-Cattolica". Ciò vale anche per gli apparteneti alla categoria di lavoratori: diaconi, seminaristi, preti, sacerdoti, frati, suore, vescovi, cardinali, papi e tutti gli abitanti e appartenenti al Vaticano e dei Nunzi apostolici.
Art. 3 I Cattolici credenti, per poter usufruire di privilegi non discriminanti, sono tenuti a dare comunicazione scritta mediante apposito modulo scaricabile dal sito del governo presentandolo, entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge, all'ufficio anagrafico del proprio comune di residenza.
Art. 4 I Cattolici hanno il privilegio personale di non essere curati anche se ciò li condurrà a morte certa, affinche si compia la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 5 I Cattolici hanno il privilegio di non potersi avvalere delle cure negli ospedali né pubblici, né privati, né cliniche, né ambulatori, né in Italia, né in nessu'altra nazione del mondo, anche se ciò li condurrà a morte certa, affinchè si compia la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 6 I Cattolici hanno il privilegio di non sottoporsi a trapianti, né a operazioni chirurgiche di alcun tipo, né potranno avvalersi delle ricerche scientifiche evolute sulle cellule staminali embrionali, né di altre ricerche scientifiche anche se ciò li condurrà a morte certa, affinchè si compia la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 7 I Cattolici hanno il privilegio di non potersi avvalere di medici, né di dottori, né di luminari della medicina, né di specialisti scientifici di alcun tipo anche se ciò li condurrà a morte certa, affinchè si compia la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 8 I Cattolici godono il privilegio di non avere somministrati farmaci né medicine di alcun tipo anche se la mancata somministrazione di farmaci e di medicine li condurrà a morte certa, affinchè si compia la volonta del loro Dio onnipotente.
Art. 9 I Cattolici non avendo bisogno delle cure sanitarie avendo già le ottime, straordinarie e sovrannaturali cure tra le migliori da parte del loro Dio onnipotente non disporranno di tessera sanitaria e non potranno avvalersi della sanità.
Art. 10 I Cattolici hanno il privilegio di poter soffrire dolori terribili, atroci e lancinanti, nel caso insorgessero, per tutta la vita e fino alla loro morte, senza che nessuno debba per questo intervenire poichè chiunque si intromettesse contravverrebbe la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 11 I Cattolici per curarsi da qualsiasi malattia e risolvere qualsiasi problema di salute, hanno il privilegio di avvalersi esclusivamente della loro fede, del catechismo, delle preghiere, della religione cristiano-cattolica e dell'infinita bontà e misericordia del loro Dio onnipotente.
Art. 12 I Cattolici per curare i propri problemi di salute si avvalgono esclusivamente, con loro grande privilegio, delle potentissime e attrezzatissime strutture in elenco: miracoli della Madonna di Lourdes, miracoli della Madonna di Fatima, miracoli della Madonna di Medjugorje, miracoli della Madonna di Santiago de Compostela e di tutti i miracoli delle altre Madonne certificate, avvistate e mappate nel mondo. Inoltre i Cattolici per curarsi si avvalgono, con privilegio, dei miracoli di Padre Pio, dei miracoli di San Gennaro, dei miracoli del sangue che si scioglie, dei miracoli delle sindoni, dei miracoli di tutti i Santi, Beati e Martiri ufficiali riconosciuti dalla Chiesa cattolica e di tutti i Santi del calendario.
Art. 13 I Cattolici hanno il privilegio di essere curati dalle loro malattie e dai loro problemi di salute solo ed esclusivamente dentro tutte le chiese, cattedrali, conventi, monasteri e basiliche cristiano-cattoliche consacrate situate sia in Italia che in altre nazioni, mediante letture di vangeli, letture di bibbie, letture di messali, mediante benedizioni, acque sante, acque benedette, ostie consacrate, vini consacrati, oli benedetti e consacrati, rosari, aspersori, incensi, croci e crocifissi, statuine sacre, presepi, immagini sacre e santini consacrati, reliquie, ossa e frammenti di cadaveri santi, lembi di pelle e capelli di Santi e di Sante custoditi nelle sacre bacheche, dei tanti santi prepuzi del pene di Gesù Cristo custoditi nei conventi, oggettistica benedetta, sante messe, messe speciali, messe gregoriane, Pater Nostri, Ave Marie, Mea Culpe, Via Crucis, preghiere, preghiere collettive, ritiri in meditazione, astinenze, digiuni, espiazioni, penitenze, canti sacri, canti e cori liturgici, canti gregoriani, riti sacri, voti di silenzio, voti di castità, salmi, sante quartine, litanie, invocazioni, esorcismi, confessioni, suppliche, nenie e tutto ciò che la loro religione cristiano-cattolica prevede e prescrive per mano e ad opera della categoria di lavoratori diaconi, seminaristi, preti, sacerdoti, frati, suore, vescovi, cardinali, papi.
Art. 14 I Cattolici, nei casi di salute più gravi e ostinati, hanno il privilegio di rivolgersi direttamente per consulti specialistici ai loro vescovi, ai cardinali e al papa. I Cattolici con problemi gravissimi di salute e/o malati di cancro e di tumori dovranno essere ospitati in Vaticano dentro la Santa Sede e a piazza San Pietro per terapie intensive affinchè le cure e i trattamenti siano somministrati in dosi massicce.
Art. 15 La legge vale ed è applicata anche e soprattutto ai diaconi, preti, frati, sacerdoti, suore, vecovi, cardinali e papi, privilegiando questa categoria di lavoratori.
Art. 16 I medici, i chirurghi, i dottori, i luminari della medicina e chiunque darà cure e aiuti di carattere medico-sanitario-scientifico ai Cattolici saranno perseguiti ai sensi di legge con sanzioni penali e amministrative.
Art. 17 Per garantire il rispetto e l'osservanza della legge verrà creato ed addestrato il corpo speciale di vigilanza chiamato PDO "Polizia del Dio Onnipotente" che vigilerà ed interverrà affinchè la legge sia rispettata e i contravventori puniti. La Polizia di Dio Onnipotente avrà doppia veste di vigilanza e di giudicatrice e risponderà esclusivamente ad una imparziale Commissione super partes composta di Axtei, Atei, Agnostici, Razionalisti e Credenti in altre religioni.
Art. 18 Il mancato rispetto della legge prevede anni di reclusione da un minimo di 6 fino all'ergastolo. Se i trasgressori appartengono alla categoria di lavoratori diaconi, preti, frati, sacerdoti, suore, vescovi, cardinali e papi, le pene raddoppiano in anni di reclusione da 12 fino a 2 ergastoli.
Art. 19 Ai condannati è prevista la confisca immediata e permanente da parte dello Stato Italiano di tutti i beni mobili e immobili di proprietà fino al terzo grado di parentela del condannato sia per i Cattolici che per la categoria di lavoratori diaconi, preti, frati, sacerdoti, suore, vescovi, cardinali e papi.
Art. 20 Per questi reati non sono ammessi indulti né prescrizioni per decorrenza di termini. Indagini e processi debbono essere espletati in massimo 30 giorni.
Art. 21 I Cattolici hanno il privilegio di non fare sesso fuori dal matrimonio, né col sesso opposto al proprio, né tanto meno con identico sesso, per non mettersi contro la Volontà del loro Dio onnipotente. E' vietato alle persone non cattoliche il fare sesso coi Cattolici credenti sposati e anche vietato con Cattolici credenti non sposati essendo per i Cattolici le attività sessuali un peccato al di fuori del matrimonio. Il divieto è per salvaguardare i Cattolici in modo tale che non vengano indotti in peccato, quindi contro il volere del loro Dio onnipotente.
Art. 22 I Cattolici hanno il privilegio di non masturbarsi né da sposati, né da non sposati. Ai Cattolici maschi è vietata la masturbazione per evitare la dispersione del seme. Alle Cattoliche femmine è vietata la masturbazione perchè è un peccato di lussuria e di fornicazione, affinchè si rispetti la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 23 I Cattolici hanno il privilegio di non poter divorziare in nessun caso e per nessuna ragione, per non andare contro il Volere del loro Dio onnipotente. Il matrimonio dei Cattolici non potrà mai essere sciolto né da dagli avvocati, né dai magistrati, né dai tribunali e nemmeno dalla categoria di lavoratori diaconi, preti, frati, sacerdoti, suore, vescovi, cardinali e papi, né con la Sacra Rota, né con altro tipo di ruote, essendo il matrimonio dei Cattolici celebrato dinanzi al loro Dio onnipotente, quindi inscindibile e valido per sempre fino alla morte.
Art. 24 Le donne Cattoliche hanno il privilegio di non abortire in nessun caso e per nessuna ragione, anche se ciò le condurrà a morte certa, affinchè si compia la volontà del loro Dio onnipotente.
Art. 25 Le donne Cattoliche hanno il privilegio di non partorire con taglio cesareo in nessun caso, anche se ciò le condurrà a morte certa, affinchè si compia la volontà de loro Dio onnipotente che impone alle donne Cattoliche anche e soprattutto di partorire con dolore.
Art. 26 I Cattolici hanno il privilegio di non usare preservativi né altri mezzi di contraccezione, ma ogni rapporto sessuale deve essere non protetto. Le donne Cattoliche hanno il privilegio di non usare la pillola abortiva RU486, affinchè si compia la volontà e il destino del loro Dio onnipotente.
Art. 27 I Cattolici hanno il privilegio unico e irrevocabile di donare ed elargire essi solo - ma solo essi e nessun altro - denaro e immobili e tutto quanto vorranno donare ed elargire alla categoria di lavoratori diaconi, preti, frati, sacerdoti, suore, vescovi, cardinali e papi. Nessun altro cittadino potrà beneficiare di tale privilegio.
Art. 28 La legge DIOCATTO stabilisce e sancisce che solo i Cattolici veri e certificati hanno diritto a questi privilegi. Tutti gli altri Cittadini italiani ne sono esclusi. Dopo tale legge, i Cattolici non potranno più imporre allo Stato Italiano e a tutti i Cittadini italiani non cattolici, non credenti o credenti in altre religioni, i loro dogmi, le loro morali, il loro Dio cattolico onnipotente, beni esclusivi e privilegi dei soli Cattolici. I cattolici, con questa legge, non sono più discriminati e più nulla è dovuto.
Presentato da AXTEISMO movimento internazionale di libero pensiero alla
La proposta di legge DIOCATTO concede ai Cattolici il privilegio di poter essere finalmente liberi di morire liberamente tra le sofferenze più atroci, negli incidenti, di malattie, per infortuni, di tumori e di tutto quello che il Signore Santissimo manda giù loro insieme al pane quotidiano. Perchè ostinarsi a volersi curare? Chi sono i medici rispetto a Dio? Nulla. E chi è Dio rispetto ai medici? Tutto.
E' inconcepibile e vergognosa la pretesa che delle "nullità di insulsi medici" possano e pretendano di curare e salvare i Cattolici credenti ponendosi al posto e al di sopra del loro Dio immenso, onnisciente e onnipotente. Come si può pensare a questa cosa assurda e ridicola?
Perchè dunque il genere umano si ostinerebbe a sottrarre forzatamente i Cattolici dal Volere del loro Dio? Guai ad intervenire nel "Disegno di Dio", disegno spesso imperscrutabile e ignoto agli esseri umani. Si rischia grosso.
Se il Dio cattolico stabilisce e sentenzia che il proprio protetto Cattolico (uomo o donna), così forte della propria fede, fervente nelle preghiere, muoia facendolo cadere dalle scale, perchè affannarsi a portarlo con l'autoambulanza a sirene spiegate al pronto soccorso? Perchè portarlo in sala operatoria rianimandolo mettendolo in mano a delle "nullità in camice bianco"? Perchè noi contribuenti dovremmo spendere soldi per la sanità pubblica verso un individuo Cattolico credente il cui proprio Dio ha deciso e decretato di portarselo in Grazia Divina a casa Sua in Paradiso?
Se Dio ama questo individuo Cattolico fino al punto tale che non può aspettare che muoia di vecchiaia, ma lo fa sfracellare con l'auto frontalmente contro un camion sull'autostrada, che se lo prenda, perbacco... di certo Dio non gli farà mancare niente.
Noi uomini imperfetti e nullità perchè dovremmo intrometterci nel "Grande Disegno Divino"? Per giunta spendendo soldi di tutti e appesantendo il lavoro degli ospedali e gravando sui bilanci pubblici. Che il loro Dio cattolico sia accontentato dunque. Il Cattolico credente, se è davvero "cattolico" e "credente" come dice e si vanta spesso, non può e non deve esimersi di diventare ospite eterno del suo Dio che adora e prega nelle messe e altrove, di quel Dio onnipotente Padrone della sua anima, del suo corpo e di tutto quello che c'è dentro.
Chi siamo noi uomini, cittadini non credenti gonfi di boria e di peccato, axtei, atei, laici, agnostici, blasfemi, eretici, bestemmiatori, credenti in altre religioni, forse concussi con Satana, complici del Maligno, fiancheggiatori del Demonio, per voler modificare il "Grande Eterno Disegno di Dio onnipotente"?
Chi siamo noi uomini mortali e imperfetti per fare in modo che il Grande Eterno Disegno di Dio onnipotente non si avveri?
Perchè dovremmo essere noi a cambiare le carte in gioco distribuite dalla mano del Destino e quindi essere responsabili nel fare deviare il Destino verso un'altra direzione?
Per carità, non prendiamoci questa enorme responsabilità di coscienza, assolutamente al di fuori della nostra portata razionale e dalla portata di qualsiasi essere umano. Lasciamo quindi che il Destino dei Cattolici si compia, che faccia il suo corso. Se i Cattolici debbono morire per volontà del loro Dio onnipotente, che muoiano. Non possiamo farci nulla. Non si tratta di crudeltà nel lasciare morire i Cattolici, ma di un normale e civile atto e di rispetto della democrazia.
Caro Cattolico, sei ammalato, stai sanguinando e rantolando con le budella sparse sull'asfalto dell'autostrada? Sappi che quello è esattamente il volere di Dio, del tuo Dio onnipotente. Come pretendi quindi che noi non cattolici e non credenti o credenti di altre religioni ti dovremmo soccorrere chiamando l'emergenza 118? Come osi il solo pensarlo? Se pensi questo commetti due grandi peccati. Il primo peccato è quello che non vuoi rispettare ciò che il tuo Dio ha in serbo per te. Il secondo peccato è quello che a noi ci metti nei guai inducendoci a compiere un grave atto sacrilego, facendoci mettere contro la volontà del tuo Dio onnipotente poichè lo stiamo ostacolando, e quindi dalla parte del Diavolo astuto e furbo. Ma essendo noi intelligenti, razionali e democratici lasceremo che i fatti che ti accadono e ti accadranno nella vita siano modificabili solo ed esclusivamente dal Divino Destino del tuo Dio onnipotente, cioè lasciandoti morire e permettere alla tua anima di volare verso l'altro mondo che il tuo Dio ha pensato e preparato con infinito amore per te.
E' questo il senso del disegno di legge DIOCATTO.
Sei malato e sei cattolico? Hai subito un incidente e sei in fin di vita e sei credente in Cristo? Hai un'ernia da operare e sei un fedele della Madonna? Non si capisce cosa vieni a fare nei nostri ospedali. Perchè ti rivolgi alle "nullità dei medici" per risolvere i tuoi problemi di salute? Non vorrai mica paragonare i medici alla saggia categoria di lavoratori diaconi, preti, frati, sacerdoti, suore, vescovi, cardinali e papi! Ecco del perchè è un enorme abuso di potere e un controsenso il fatto che i Cattolici siano curati negli ospedali italiani.
Nessuno può impedire di avvalersi del diritto sancito dalla legge di "Obiezione di Coscienza". Non me la sento di andare contro la volonta del Dio cattolico che sappiamo bene, dal racconto della Bibbia, quanto Egli sia irascibile, collerico, iracondo, nevrastenico e vendicativo. Non voglio che il Dio cattolico me la faccia pagare per averlo ostacolato vendicandosi e facendo ripercussioni su di me.
Tutti i non cattolici possono avvalersi liberamente del diritto di coscienza lasciando chei i Cattolici muoiano. E' il loro Dio che lo vuole, Dio è con loro. E' un diritto più che legittimo per i Cattolici il morire per mano del loro Dio. Per i non cattolici, per pari diritto, è più che legittimo il non agire.
Finalmente: era ora!!!
Abbiamo atteso questa proposta di legge per secoli, durante i quali la proterva congerie dei non cattolici ha in ogni modo ostacolato la diffusione del Verbo Divino predicato da Santa Madre Chiesa e che ha sempre consigliato come atto di vera fede: sofferenza, rassegnazione, dolore e preghiere incessanti per tutti coloro: ammalati, disgraziati e vittime di sinistri che anelavano di congiungersi al loro Dio onnipotente.
Una cinica umanità, fomentata e istigata da Belzebù, si è data un gran da fare ad inventare ospedali, lazzaretti, cliniche ed altre strutture del genere affidandole a perfidi individui quali cerusici, flebotomi, medici, paramedici e infermieri ignorando scientemente il potere salvifico e consolatorio della preghiera.
Con questa legge si potrà finalmente collocare le cose nel loro giusto contesto ed evitare l'orrore di ciò che è accaduto ad Anneliese Michel di Klingenberg (Baviera) frustrando, per lungo tempo, il suo anelito alla santità.
Quando Anneliese manifestò le sue prime spirituali tendenze, la sua cattolica famiglia, di poveri contadini sciocchi ed ignoranti, l'affidò alle cure di pretenziosi medicastri che emisero una diagnosi assurda di "epilessia complicata da psicosi degenerativa con propensione al suicidio". Figuriamoci!
Risultate scarsamente efficienti le cure mediche (come se si potesse qualcosa contro il volere di Dio onnipotente!) i familiari si decisero finalmente di affidarsi alla grazia di Dio; nel 1975 il vescovo di Wurzburg, Josef Stangl (sant'uomo) incaricò i reverendi padri Arnold Renz ed Ernest Alt di assistere amorevolmente la giovane, curandola con dosi massicce di esorcismi (67 per l'esattezza e strettamente rispettosi del Rituale Romano del 1614) sino alla morte avvenuta l' 1/7/1976, orrendamente sfigurata, denutrita e coperta di piaghe e di ferite che essa stessa si infliggeva per penitenza e santa adesione al volere del suo Dio onnipotente e consolata, a volte, anche dalla Madonna.
Oggi la ragazza è in odore di santità; frotte di devoti cattolici visitano annualmente la sua tomba. C'è da augurarsi che il Vaticano acceleri, per quanto possibile, il suo processo di beatificazione. Quanto ai due infaticabili sacerdoti un gruppo di demoniache canaglie ha persino osato mandarli sottoprocesso.
Per fortuna, il regista Scott Derrickson (con sua particolare interpretazione) ne ha tramandata l'edificante memoria con il film "L'Esorcismo di Emily Rose" (2005).

References: Art. 2

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