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Timestamp: 2017-07-27 04:40:11+00:00

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modificato da: DLG del 12/12/2003 n. 344 art. 1 1.
Per le plusvalenze derivanti da cessione delle aziende, le disposizioni del comma 4 dell'articolo 86 non si applicano quando e' richiesta la tassazione separata a norma del comma 2 dell'articolo 17. Il trasferimento di azienda per causa di morte o per atto gratuito non costituisce realizzo di plusvalenze dell'azienda stessa; l'azienda e' assunta ai medesimi valori fiscalmente riconosciuti nei confronti del dante causa. I criteri di cui al periodo precedente si applicano anche qualora, a seguito dello scioglimento, entro cinque anni dall'apertura della successione, della societa' esistente tra gli eredi, la predetta azienda resti acquisita da uno solo di essi.
Le plusvalenze di cui all'articolo 87 non concorrono alla formazione del reddito imponibile in quanto esenti limitatamente al 60 per cento del loro ammontare.
Le plusvalenze dei beni relativi all'impresa concorrono a formare il reddito anche se i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'imprenditore o a finalita' estranee all'esercizio dell'impresa.
Art. 177. Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze.1. L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e, qualora i veicoli ne siano muniti, anche del
dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è consentito ai conducenti degli autoveicoli e motoveicoli adibiti a
servizi di polizia o antincendio e di protezione civile come individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti su proposta del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a quelli del corpo nazionale del soccorso alpino
e speleologico del Club Alpino Italiano, nonché agli organismi equivalenti, esistenti nella regione Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano, a quelli delle autoambulanze e veicoli assimilati adibiti al trasporto di plasma ed organi, solo per l'espletamento di servizi urgenti di istituto. I predetti veicoli assimilati devono avere ottenuto il riconoscimento di idoneità al servizio da parte della Direzione generale della M.C.T.C.. L'uso dei predetti dispositivi e' altresì consentito ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonché la documentazione che deve essere esibita, eventualmente successivamente all'atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1. Agli incroci regolati, gli agenti del traffico
provvederanno a concedere immediatamente la via libera ai veicoli suddetti.
2. I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell'espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello
di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza. 3. Chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli di cui al comma 1, o sulle strade adiacenti in prossimità degli sbocchi sulla prima, appena udito il segnale acustico supplementare di allarme, ha l'obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. È vietato seguire da presso tali veicoli avvantaggiandosi nella progressione di marcia. 4. Chiunque, al di fuori dei casi di cui al comma 1, fa uso dei dispositivi supplementari ivi indicati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. 5. Chiunque viola le disposizioni del comma 3
è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168. Questo articolo del Codice della Strada è stato parzialmente derogato dal Ddl n° 2828 del del 27 giugno del 2002 che prevede la nomina temporanea temporanea per esigenze eccezionali ad "agente di pubblica sicurezza" per gli autisti di personalità investite di incarichi pubblici, questa nomina è rilasciata del Prefetto dopo che sono stati effettuati i controlli di rito da parte dell'UCIS (Ufficio Centrale Interforze di Sicurezza).
Pubblicazione ACI - Il corretto uso del contrassrgno disabili. Pubblicato da
INUTILE DIRE CHE QUESTA SENTENZA VALE ANCHE PER IL CAP! SCARICA LA SENTENZA, SESTA SEZIONE CIVILE, n° 28516/2013
E' nulla la multa per eccesso di velocità, accertato con l'autovelox, se il cartello del limite di velocità non è ripetuto oltre l'incrocio. Questo è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n°11018/2014, che ha ribadito il principio che
se vi è un limite di velocità che abbassa quello previsto per il tipo di strada, questo deve essere ripetuto ad ogni incrocio, altrimenti perde di efficacia.
La suprema Corte si è pronunciata dopo aver esaminato il ricorso di un automobilista al quale è stato contestato un eccesso di velocità, l'accertamento è stato effettuato tramite autovelox. Gli Ermellini hanno accolto il ricorso senteziando che "Va infatti ritenuto che la mancanza della ripetizione del segnale poteva indurre il conducente a credere che la riduzione del limite di velocità disposta prima dell'intersezione fosse venuta meno, giacché il coordinamento tra l'art. 119 e l'art. 104 del Regolamento è da formulare
nel senso che il limite di velocità imposto da un segnale cessi, per effetto del segnale di fine del limite, solo se ci si trova in presenza di un tratto di strada continuo".
Enti di Stato, ecc Per tutti gli altri veicoli diretti alle aerostazioni l'accesso dovrà avvenire dalla ZTC (zona a traffico controllato) il cui tempo di percorrenza non potrà essere superiore ai 15 minuti, la permanenza dei veicoli nella ZTC oltre i 15 minuti sarà soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa da 38 euro a 155 euro per i ciclomotori e motoveicoli a due ruote e da 80 euro a 318 per tutti gli altri veicoli (secondo quanto previsto dall'art. 6 dell'Ordinanza ENAC n. 12/2014).
distanza dall'aeroporto di Fiumicino > 101 km e < 200 km prenotazione con 2 ore di anticipo rispetto all'accesso in aeroporto; distanza dall'aeroporto di Fiumicino > 201 km e < 300 km prenotazione con 3 ore di anticipo rispetto all'accesso in aeroporto.
Materiale correlato: Ordinanza ENAC n° 12/2014 - Istituzione delle Zone a Traffico Limitato (ZTL) e Zone a Traffico Controllato (ZTC) nel sedime aeroportuale dello scalo romano L.
da Vinci in Fiumicino (completa di allegati) (pdf)
1. L'obbligo di accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito di cui all'articolo 15, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, si
applica a tutti i pagamenti di importo superiore a trenta euro disposti
a favore dei soggetti di cui all'articolo 1, lettera d), per l'acquisto
di prodotti o la prestazione di servizi.
2. In sede di prima applicazione, e fino al 30 giugno 2014, l'obbligo di cui al comma 1 si applica limitatamente ai pagamenti effettuati a favore dei soggetti di cui all'articolo 1, lettera d), per lo svolgimento di attivita' di vendita di prodotti e prestazione di servizi
il cui fatturato dell'anno precedente a quello nel corso del quale e' effettuato il pagamento sia superiore a duecentomila euro.
...A ben vedere, dunque, la disposizione in parola introduce un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, ed il suo campo di applicazione è necessariamente limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere all’avvocato di potersi liberare dall’obbligazione pecuniaria a proprio carico per il tramite di carta di debito. Ipotesi che, considerate le prassi in uso nei fori, per molti colleghi potrebbe anche non verificarsi mai. In ogni caso, qualora il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito, e l’avvocato ne fosse sprovvisto, si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore, che, come noto, non libera il debitore dall’obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito... (brano estrapolato dalla Circolare n°10-C-2014 del Consiglio Nazionale Forense)
Ambulanza con autorizzazione da Noleggio con Conducente: è per il trasporto malati a titolo oneroso
Vi è mai capitato di vedere un'ambulanza che a fianco della targa posteriore reca lo scudetto di un'autorizzazione di Noleggio con Conducente e la cosa vi sembra strana? Eccone un esempio, guardate la foto sotto.
L'ambulanza che si vede ritratta nella fotografia è un'ambulanza immatricolata in servizio di Noleggio con Conducente, questo significa che l'ambulanza effettua un servizio di trasporto pagato dal trasportato o dal soggetto pubblico o privato per cui viene svolto il servizio.
La presenza dell'autorizzazione da Noleggio con Conducente, quindi, si rende necessaria in quanto è il "titolo legale" che permette di effettuare il trasporto di persone dietro il pagamento di un corrispettivo secondo quanto disposto dall'art. 85 del Codice della Strada. Quindi nel caso vi capiti di vedere un veicolo del genere non vi è nulla di strano o bizzarro.
Quanto esposto in precedenza è l'effetto del Decreto del Ministero dei Trasporti 1 settembre 2009, n.137 - "Immatricolazione delle autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente" ulteriormente chiarito dalla circolare 21 dicembre 2009, n.109636, di cui riportiamo il passo interessato:
E) Noleggio con conducente
Le autoambulanze sono immatricolate in servizio di noleggio con conducente allorché il loro utilizzo avvenga sulla base del prescritto titolo legale (art. 85 del Codice della strada), nel caso in cui l’attività di trasporto è esercitata a titolo oneroso, vale a dire dietro corrispettivo da parte dei trasportati ovvero da parte del soggetto pubblico o privato nel cui interesse l’attività stessa viene svolta, ovvero è esercitata a fini di lucro.
Al fine della immatricolazione in servizio di noleggio con conducente, gli interessati possono disporre dei veicoli a titolo di proprietà piena, di usufrutto, di locazione con facoltà di acquisto e di acquisto con patto di riservato dominio, secondo i criteri stabiliti dagli artt. 91 e 93 del Codice della strada.
Inoltre, si fa presente che deve esserci
coincidenza tra intestatario del titolo legale per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente e, a seconda dei casi, il soggetto proprietario, l’usufruttuario, il locatario con facoltà di acquisto o l’acquirente nell’ipotesi di vendita con patto di riservato dominio.
Decreto del Ministero dei Trasporti 1 settembre 2009, n.137 - "Immatricolazione delle autoambulanze in uso proprio e in servizio di noleggio con conducente"
Ministero dei Trasporti, circolare 21 dicembre 2009, n.109636
Contrariamente a come molti pensano l'avere al seguito le lampadine di riserva in alcuni casi non evita la sanzione, questa è una semplice voce di popolo priva di fondamento. Di seguito si riporta l'art. 79 del Codice della strada: Art. 79. Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione. 1.
I veicoli a motore ed i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l'inquinamento entro i
limiti di cui al comma 2. 2. Nel regolamento sono stabilite le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche funzionali ed a quelle dei dispositivi di equipaggiamento cui devono corrispondere i veicoli, particolarmente per quanto riguarda i pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti. 3. Qualora le norme di cui al comma 2 si riferiscano a disposizioni oggetto di direttive comunitarie, le prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle direttive stesse. 4. Chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi di cui all'art. 72 non funzionanti o non regolarmente installati, ovvero circola con i dispositivi di cui all'articolo 80, comma 1, del presente codice e all'articolo 238 del regolamento non funzionanti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. La misura della sanzione è da euro 1.174 a euro 11.741 se il veicolo è utilizzato nelle competizioni previste dagli articoli 9-bis e 9-ter. (2)
Art. 192. Obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti. 1. Coloro che circolano sulle strade sono tenuti a fermarsi all'invito dei funzionari, ufficiali ed agenti ai quali spetta l'espletamento dei servizi di polizia stradale, quando siano in uniforme o muniti dell'apposito segnale distintivo. 2. I conducenti dei veicoli sono tenuti ad esibire, a richiesta dei funzionari, ufficiali e agenti indicati nel comma 1, il documento di circolazione e la patente di guida, se prescritti, e ogni altro documento che, ai sensi delle norme in materia di circolazione stradale, devono avere con sé. 3. I funzionari, ufficiali ed agenti, di cui ai precedenti commi, possono: -
procedere ad ispezioni del veicolo al fine di verificare l'osservanza delle norme relative alle caratteristiche e all'equipaggiamento del veicolo medesimo; - ordinare di non proseguire la marcia al conducente di un veicolo, qualora i dispositivi di segnalazione visiva e
di illuminazione o i pneumatici presentino difetti o irregolarità tali da determinare grave pericolo per la propria e altrui sicurezza, tenuto anche conto delle condizioni atmosferiche o della strada; - ordinare ai conducenti dei veicoli sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli, quando questi siano prescritti, di fermarsi o di proseguire la marcia con l'osservanza di specifiche cautele. 4. Gli organi di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza possono, per controlli necessari ai fini dell'espletamento del loro servizio, formare
posti di blocco e, in tal caso, usare mezzi atti ad assicurare, senza pericolo di incidenti, il graduale arresto dei veicoli che non si fermino nonostante l'ordine intimato con idonei segnali. Le caratteristiche di detti mezzi, nonché le condizioni e le modalità del loro impiego, sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri dei lavori pubblici e di grazia e giustizia. 5.
I conducenti devono ottemperare alle segnalazioni che il personale militare, anche non coadiuvato dal personale di polizia stradale di cui all'art. 12, comma 1, impartisce per consentire la progressione del convoglio militare. 6. Chiunque viola gli obblighi di cui ai commi 1, 2, 3 e 5 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335. 7. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 4, ove il fatto non costituisca reato, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
1.324 a euro 5.302 (1). Inutile dire che la diceria secondo la quale gli agenti del traffico dovrebbero sostituire la lampadina fulminata nel caso in cui l'automobilista non sia in grado di sostituirla è solo una leggenda metropolitana.
Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento. L'art. 647 del codice penale stabilisce
che è reato appropriarsi di denaro o cose smarrite senza osservare le prescrizioni stabilite dalla legge civile sull'acquisto della proprietà delle cose trovate.
Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose, avute per errore o caso fortuito
Il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell'albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta. Acquisto della proprietà della cosa ritrovata
Trascorso un anno dall'ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l'ha trovata. Così il proprietario come il ritrovatore, riprendendo la cosa o ricevendo il prezzo, devono pagare le spese occorse. Premio dovuto al ritrovatore
Il proprietario deve pagare a titolo di premio al ritrovatore, se questi lo richiede, il decimo della somma o del prezzo della cosa ritrovata. Se tale somma o prezzo eccede le diecimila lire, il premio per il sovrappiù è solo del ventesimo. Se la cosa non ha valore commerciale, la misura del premio e fissata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento. Pubblicato da
I cartelli di cui abbiamo appena parlato sono divisi in due sezioni, nella parte superiore vi è un numero (Kemler) che indica il pericolo della sostanza trasportata; Cifra
Emanazione di gas
Pericolo di reazione violenta spontanea
Pericolo di reazione violenta risultante dalla decomposizione spontanea o dalla polimerizzazione
Gas liquefatto e infiammabile
Gas liquefatto e comburente
Gas infiammabile e tossico
Gas infiammabile che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Gas tossico e comburente
Gas altamente tossico
Liquido infiammabile che reagisce con l'acqua sviluppando gas infiammabile
Liquido infiammabile che reagisce pericolosamente con l'acqua sviluppando gas infiammabile
Liquido piroforico che reagisce pericolosamente con l'acqua
Liquido altamente infiammabile e tossico
Liquido altamente infiammabile e corrosivo
Liquido altamente infiammabile, tossico che reagisce pericolosamente con l'acqua
Liquido altamente infiammabile che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Liquido infiammabile e tossico o liquido autoriscaldante e tossico
Liquido infiammabile e tossico che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Liquido infiammabile e tossico che reagisce pericolosamente con l'acqua emettendo gas infiammabile
Liquido infiammabile, tossico e corrosivo
Liquido infiammabile e corrosivo
Liquido infiammabile e corrosivo che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Liquido infiammabile e corrosivo che reagisce pericolosamente con l'acqua emettendo gas infiammabile
Solido infiammabile, materiale autoinnescante o autoriscaldante
Solido che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Solido infiammabile che reagisce pericolosamente con l'acqua emettendo gas infiammabile
Solido infiammabile fuso o ad un'elevata temperatura
Solido infiammabile tossico, fuso o ad un'elevata temperatura
Solido infiammabile e tossico o solido autoriscaldante, tossico
Solido tossico che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Solido infiammabile che reagisce pericolosamente con l'acqua emettendo gas tossico
Solido corrosivo infiammabile o autoriscaldante
Solido corrosivo che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Solido che reagisce pericolosamente con l'acqua emettendo gas corrosivo
Sostanza fortemente comburente
Sostanza fortemente comburente e tossica
Sostanza fortemente comburente e corrosiva
Sostanza fortemente comburente che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Sostanza comburente e tossica
Sostanza comburente, tossica e corrosiva
Sostanza comburente e corrosiva
Sostanza comburente che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Sostanza infettante
Liquido tossico che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Liquido tossico, infiammabile
Liquido tossico, infiammabile e corrosivo
Liquido tossico e infiammabile che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Solido tossico infiammabile o autoriscaldante
Sostanza tossica e ossidante
Liquido altamente tossico e infiammabile
Solido altamente tossico, infiammabile o autoriscaldante
Sostanza altamente tossica e comburente
Sostanza altamente tossica e corrosiva
Sostanza altamente tossica che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Sostanza tossica e corrosiva
Sostanza tossica che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Gas radioattivo e infiammabile
Liquido radioattivo e infiammabile
Solido radioattivo e infiammabile
Sostanza radioattiva e comburente
Sostanza radioattiva e tossica
Sostanza radioattiva e corrosiva
Sostanza corrosiva che reagisce pericolosamente con l'acqua
Sostanza corrosiva che reagisce con l'acqua emettendo gas infiammabile
Liquido corrosivo e infiammabile
Liquido corrosivo e infiammabile che reagisce pericolosamente con l'acqua
Liquido corrosivo e infiammabile che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Liquido corrosivo, infiammabile che spontaneamente potrebbe reagire violentemente e che reagisce pericolosamente con l'acqua
Solido corrosivo, infiammabile o autoriscaldante
Sostanza corrosiva e comburente
Sostanza corrosiva, comburente e tossica
Sostanza corrosiva e tossico
Sostanza fortemente corrosiva
Sostanza fortemente corrosiva che reagisce pericolosamente con l'acqua
Liquido fortemente corrosivo e infiammabile
Solido fortemente corrosivo, infiammabile o autoriscaldante
Sostanza fortemente corrosiva e comburente
Sostanza fortemente corrosiva e tossica
Sostanza fortemente corrosiva e tossica che reagisce pericolosamente con l'acqua
Sostanza corrosiva che spontaneamente potrebbe reagire violentemente
Sostanza pericolosa mista o sostanza pericolosa per l'ambiente
Sostanza pericolosa mista trasportata a caldo
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Operazioni non soggette all'obbligo di certificazione 1. Non sono soggette all'obbligo di certificazione di cui
all'articolo 1 le seguenti operazioni: ... Omissis ...
l) le prestazioni di traghetto rese con barche a remi, le
prestazioni rese dai gondolieri della laguna di Venezia, le
prestazioni di trasporto rese con mezzi a trazione animale, le
prestazioni di trasporto rese a mezzo servizio di taxi, le
prestazioni rese con imbarcazioni a motore da soggetti che esplicano
attivita' di traghetto fluviale di persone e veicoli tra due rive
nell'ambito dello stesso comune o tra comuni limitrofi; Art. 2 lettera "l" del DPR n.696/96
14) prestazioni di trasporto urbano di persone effettuate mediante veicoli
da piazza o altri mezzi di trasporto abilitati ad eseguire servizi di
trasporto marittimo, lacuale, fluviale e lagunare. Si considerano urbani i
trasporti effettuati nel territorio di un comune o tra comuni non distanti
tra loro oltre cinquanta chilometri;
In linea generale, sono soggette all’imposta di bollo, ai sensi dell’art. 13 della tariffa – parte prima – allegata al DPR n. 642/1972, le fatture e i documenti di importo complessivo superiore ad euro 77,47 riguardanti operazioni: fuori campo IVA per mancanza del presupposto soggettivo o oggettivo (artt. 2, 3, 4 e 5, D.P.R. 633/1972), territoriale (artt. da 7 a 7-septies, D.P.R. 633/1972);
non imponibili perché effettuate in relazione ad operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette, art. 8, lett. c), D.P.R. 633/1972). L'ammontare dell'imposta di bollo è stata aumentata da 1,81€ a 2,00€ dall'Art. 7-bis comma 3 Legge 24.06.2013 n. 71 in vigore dal 26 giugno 2013.
A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, le misure dell'imposta fissa di
bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e in euro
14,62, ovunque
ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in
euro 2,00 e in
Sentenza integrale del 13-02-14 della Corte Europea Pubblicato da
Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi
pubblici non di linea.
1. Sono definiti autoservizi pubblici non di linea quelli che
provvedono al trasporto collettivo od individuale di persone, con
funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici
di linea ferroviari, automobilistici, marittimi, lacuali ed aerei, e
che vengono effettuati, a richiesta dei trasportati o del
a) il servizio di taxi con autovettura, motocarrozzetta, natante
e veicoli a trazione animale;
b) il servizio di noleggio con conducente e autovettura,
motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale.
La sanzione viene decuplicata anche per quel datore di lavoro che non consente al dipendente di riposare 11 ore consecutive ogni 24 ore, raggiungendo adesso il minimo di 500 euro per arrivare fino a 1.500 euro.
Laddove però la violazione coinvolge più di cinque lavoratori o si è verificata in almeno tre periodi di ventiquattro ore, la sanzione amministrativa parte da 3.000 per arrivare fino a 10.000 euro.
Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori o si è verificata in almeno cinque periodi di ventiquattro ore, parte da 9.000 e
arriva a 15.000 euro e per di più viene escluso il pagamento della sanzione in misura ridotta.
Impiegare lavoratori in nero o la mancata comunicazione di assunzione di lavoratori subordinati da fornire al Centro per l’Impiego aumenta del 30%. Prima partiva da 1.500 per arrivare fino a 12.000 euro, adesso parte da 1.950 e sale fino ai 15.600 euro. Può essere applicata per ogni lavoratore irregolare con una maggiorazione di 195 euro – rispetto ai 150 di prima – per ogni giorno di lavoro a nero effettuato. I
datori di lavoro non possono chiedere riduzione della sanzione tramite procedura di diffida.
Di seguito riporto l'art.174 C.d.S. non ancora modificato dal decreto "destinazione Italia" Art. 174.
La durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone
o di cose e i relativi controlli sono disciplinati dalle norme previste
dal regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006. 2.
I registri di servizio, gli estratti del registro e le copie dell'orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 devono essere esibiti, per il controllo, al personale cui sono stati affidati i
servizi di polizia stradale ai sensi dell'articolo 12 del presente codice. I registri di servizio di cui al citato regolamento (CE), conservati dall'impresa, devono essere esibiti, per il controllo, anche ai funzionari del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici e agli ispettori della direzione provinciale del lavoro. 3.
Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo possono essere sempre accertate attraverso le risultanze o le registrazioni dei dispositivi di controllo installati sui veicoli, nonchè attraverso i documenti di cui al comma 2. 4.
Il conducente che supera la durata dei periodi di guida prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 40 a euro 160. Si applica la sanzione da
euro 211 a euro 843 al conducente che non osserva le disposizioni relative ai periodi di riposo giornaliero di cui al citato regolamento (CE). 5.
Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al 10 per
cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida prescritto dal regolamento (CE) n. 561/2006, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 316 a euro 1.265. Si applica la sanzione da euro 369 a euro 1.476 se la violazione di durata superiore al 10 per cento riguarda il tempo minimo di riposo prescritto dal citato regolamento. 6.
Quando le violazioni di cui al comma 4 hanno durata superiore al 20 per
cento rispetto al limite giornaliero massimo di durata dei periodi di guida, ovvero minimo del tempo di riposo, prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.686. 7.
Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da euro 264 a euro 1.054. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite minimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predetto regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 369 a euro 1.476. Se i limiti di cui ai periodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.686. 8.
Il conducente che durante la guida non rispetta le disposizioni relative alle interruzioni di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
163 a euro 653. 9.
Il conducente che è sprovvisto dell'estratto del registro di servizio o
della copia dell'orario di servizio di cui al regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 324 a euro 1.294. La stessa sanzione si applica a chiunque
non ha con sè o tiene in modo incompleto o alterato l'estratto del registro di servizio o copia dell'orario di servizio, fatta salva l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato. 10.
Le sanzioni di cui ai commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9 si applicano anche agli altri membri dell'equipaggio che non osservano le prescrizioni previste dal regolamento (CE) n. 561/2006. 11.
Nei casi previsti dai commi 4, 5, 6 e 7 l'organo accertatore, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, provvede al ritiro temporaneo dei documenti di guida, intima al conducente del veicolo di non proseguire il viaggio se non dopo aver effettuato i prescritti periodi di interruzione o di riposo e dispone che, con le cautele necessarie, il veicolo sia condotto in un luogo idoneo per la sosta, ove deve permanere per il periodo necessario; del ritiro dei documenti di guida e dell'intimazione è fatta menzione nel verbale di contestazione. Nel verbale è indicato anche il comando o l'ufficio da cui dipende l'organo accertatore, presso il quale, completati le interruzioni o i riposi prescritti, il conducente è autorizzato a recarsi per ottenere la restituzione dei documenti in precedenza ritirati; a tale fine il conducente deve seguire il percorso stradale espressamente indicato nel medesimo verbale. Il comando o l'ufficio restituiscono la patente e la carta di circolazione del veicolo dopo avere constatato che il viaggio può essere ripreso nel rispetto delle condizioni prescritte dal presente articolo. Chiunque circola durante il
periodo in cui gli è stato intimato di non proseguire il viaggio è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
1.865 a euro 7.460, nonchè con il ritiro immediato della patente di guida. 12.
Per le violazioni della normativa comunitaria sui tempi di guida, di interruzione e di riposo commesse in un altro Stato membro dell'Unione europea, se accertate in Italia dagli organi di cui all'articolo 12, si applicano le sanzioni previste dalla normativa italiana vigente in materia, salvo che la contestazione non sia già avvenuta in un altro Stato membro; a tale fine, per l'esercizio dei ricorsi previsti dagli articoli 203 e 204-bis, il luogo della commessa violazione si considera quello dove è stato operato l'accertamento in Italia. 13.
Per le violazioni delle norme di cui al presente articolo, l'impresa da
cui dipende il lavoratore al quale la violazione si riferisce è obbligata in solido con l'autore della violazione al pagamento della somma da questo dovuta. 14.
L'impresa che nell'esecuzione dei trasporti non osserva le disposizioni
contenute nel regolamento (CE) n. 561/2006, ovvero non tiene i documenti prescritti o li tiene scaduti, incompleti o alterati, è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro
324 a euro 1.294 per ciascun dipendente cui la violazione si riferisce,
fatta salva l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato. 15.
Nel caso di ripetute inadempienze, tenuto conto anche della loro entità
e frequenza, l'impresa che effettua il trasporto di persone ovvero di cose in conto proprio ai sensi dell'articolo 83 incorre nella sospensione, per un periodo da uno a tre mesi, del titolo abilitativo o dell'autorizzazione al trasporto riguardante il veicolo cui le infrazioni si riferiscono se, a seguito di diffida rivoltale dall'autorità competente a regolarizzare in un congruo termine la sua posizione, non vi abbia provveduto. 16.
Qualora l'impresa di cui al comma 15, malgrado il provvedimento adottato a suo carico, continui a dimostrare una costante recidività nel
commettere infrazioni, anche nell'eventuale esercizio di altri servizi di trasporto, essa incorre nella decadenza o nella revoca del provvedimento che la abilita o la autorizza al trasporto cui le ripetute
infrazioni maggiormente si riferiscono. 17.
La sospensione, la decadenza o la revoca di cui al presente articolo sono disposte dall'autorità che ha rilasciato il titolo che abilita al trasporto. I provvedimenti di revoca e di decadenza sono atti definitivi. 18.
Quando le ripetute inadempienze di cui ai commi 15 e 16 del presente articolo sono commesse con veicoli adibiti al trasporto di persone o di cose in conto terzi, si applicano le disposizioni del comma 6 dell'articolo 5 del decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395.

References: art. 1

Art. 177
 SENTENZA 
 sentenza 
 Art. 79

Art. 192
 Art. 2
 art. 8

Sentenza 
 Art. 174