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Timestamp: 2020-05-30 04:24:30+00:00

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Capo III - Della condizione nel contratto - Titolo II - Codice civile - Brocardi.it
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Art. 1353 — Contratto condizionale
Art. 1354 — Condizioni illecite o impossibili
Art. 1355 — Condizione meramente potestativa
Art. 1356 — Pendenza della condizione
Art. 1357 — Atti di disposizione in pendenza della condizione
Art. 1358 — Comportamento delle parti nello stato di pendenza
Art. 1359 — Avveramento della condizione
Art. 1360 — Retroattività della condizione
Art. 1361 — Atti di amministrazione
618 Il codice civile del 1865 cumulava erroneamente la disciplina della condizione propria e della c.d. condizione risolutiva tacita. Quest'ultima non è invece una condizione, soprattutto perchè opera per volontà dell'interessato, manifestata successivamente alla conclusione del contratto (il creditore può non valersi degli effetti risolutivi), mentre la condizione vera e propria agisce ope legis in virtù di una volontà originariamente espressa dalla parti; la c.d. condizione risolutiva è poi una sanzione per il caso di inadempimento, mentre la condizione propria è un'autolimitazione della volontà contrattuale. Si è ricondotta a maggiore esattezza anche la determinazione del concetto di condizione sospensiva. Questa, per l'articolo 1157 cod. civ. del 1865 subordina la sussistenza del contratto a un avvenimento futuro e incerto; vero è invece che la condizione sospensiva integra il riferimento ad un evento futuro e incerto dal cui avverarsi dipende l'efficacia del contratto. La condizione in parola infatti non è un elemento che concorre a dare al contratto vita giuridica, ma ne è un elemento accidentale; il contratto dunque esiste giuridicamente anche prima che l'evento condizionante si sia avverato. Tale effetto e quello della condizione risolutiva sono registrati nella nozione sintetica che della condizione si dà con l'art. 1353 del c.c. e in modo che dovevano considerarsi una ripetizione le enunciative separate fatte negli articoli 1158 e 1164 del codice abrogato. E' opera della dottrina la determinazione dei caratteri della condizione casuale, potestativa e mista; da ciò la soppressione dell'art. 1159 cod. civ. del 1865.
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References: Art. 1353

Art. 1354

Art. 1355

Art. 1356

Art. 1357

Art. 1358

Art. 1359

Art. 1360

Art. 1361