Source: http://www.vittoriocoscarella.it/2013/02/03/nella-fase-precedente-alla-dichiarazione-di-fallimento-il-diritto-di-difesa-del-fallendo-va-esercitato-nei-limiti-compatibili-con-le-regole-del-procedimento-che-ha-carattere-sommario-e-camerale/
Timestamp: 2015-01-27 22:56:31+00:00

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udienza fallimentare fallimento giudice delegato
Nella fase precedente alla dichiarazione di fallimento, il diritto di difesa del fallendo va esercitato nei limiti compatibili con le regole del procedimento che ha carattere sommario e camerale
il	3 febbraio 2013	Commenta (0)
Cass. civ. Sez. I, 25/01/2013, n. 1788 REPUBBLICA ITALIANA
BELSITO S.R.L. (c.f. (OMISSIS)), in persona del Liquidatore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEL CASALETTO 527, presso l’avvocato RAIA AVIO, rappresentata e difesa dall’avvocato GAETANI GAETANO, giusta procura in calce al ricorso;
FALLIMENTO BELSITO S.R.L.;
udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. GOLIA Aurelio, che ha concluso per l’inammissibilità o comunque in subordine per il rigetto del ricorso.
La Belsito S.r.l. in liquidazione proponeva opposizione alla sentenza del Tribunale di Fermo che, a seguito del rigetto della proposta di concordato preventivo depositata in data 29 gennaio 2001, aveva dichiarato il fallimento della stessa.
A sostegno dell’opposizione, la Belsito deduceva la violazione della L. Fall., art. 10, la violazione del diritto di difesa, sul rilievo che l’audizione del legale rappresentante della società era avvenuta ad opera del Giudice delegato non del Collegio, la mancanza dello stato di insolvenza, l’errata esclusione delle condizioni obiettive per l’ammissione al concordato preventivo.
La Corte di appello di Ancona, con sentenza depositata in data 15 ottobre 2005, ha respinto l’impugnazione proposta dalla Belsito S.r.l. in liquidazione.
La Corte territoriale, preliminarmente all’esame dei motivi di impugnazione, ha evidenziato che la Belsito, la cui attività consisteva essenzialmente nella gestione di un campeggio sito in Montecatini Terme, era stata dichiarata fallita dal Tribunale di Ascoli Piceno con sentenza del 26 luglio 2001, e successivamente lo stesso Tribunale aveva respinto l’opposizione al fallimento;che la Corte territoriale, con sentenza depositata il 21 settembre 2000, passata in giudicato, aveva dichiarato l’incompetenza territoriale del Tribunale di Ascoli Piceno; che a seguito di trasmissione degli atti da quest’ultimo al Tribunale di Fermo, qualificato dalla Corte di appello come competente, era stata iniziata la procedura per la di

References: Cass. 
 sentenza 
 art. 10
 sentenza 
 sentenza 
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