Source: http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioProgetto.do?urnProgetto=urn:nir:regione.piemonte;consiglio:testo.licenziato.commissione.pdl:8;531,1&tornaIndietro=true&progettoLicenziato=true
Timestamp: 2020-01-20 09:47:54+00:00

Document:
Proposta di legge regionale n. 531 licenziata il 18 maggio 2009 Torna indietro
Proposta di legge regionale n. 531 licenziata il 18 maggio 2009
Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte.
BELLION MARCO CESARE BIZJAK ALESSANDRO BOETI ANTONINO BUQUICCHIO ANDREA CATTANEO PAOLO CAVALLARO SERGIO CAVALLERA UGO CLEMENT GIAN PIERO COTTO MARIANGELA DUTTO CLAUDIO FERRARIS GIORGIO FERRERO CATERINA GARIGLIO DAVIDE MANOLINO GIULIANO MONTEGGIA STEFANO MOTTA ANGELA MULIERE ROCCHINO NOVERO GIANFRANCO PACE MASSIMO RABINO MARIANO RESCHIGNA ALDO RICCA LUIGI SERGIO RONZANI GIANNI WILMER ROSTAGNO ELIO RUTALLO BRUNO SPINOSA MARIA CRISTINA TURIGLIATTO MARIANO VIGNALE GIAN LUCA
Art. 4 (Pianificazione)
Art. 5 (Livelli della pianificazione)
Art. 6 (Rete regionale)
Art. 7 (Catasto regionale del patrimonio escursionistico)
Art. 8 (Consulta regionale per il patrimonio escursionistico)
Art. 9 (Consulte provinciali per il patrimonio escursionistico)
Art. 10 (Soggetti competenti ai fini della gestione tecnica dei settori)
Art. 11 (Vie ferrate e siti di arrampicata)
Art. 12 (Piano degli interventi sulla rete provinciale)
Art. 13 (Piano biennale degli interventi sulla rete regionale)
Art. 14 (Valorizzazione delle attività escursionistiche)
Art. 15 (Segnaletica)
Art. 16 (Divieti)
Art. 18 (Regolamento attuativo)
Art. 19 (Obblighi di relazione al Consiglio)
La Regione Piemonte si propone in particolare di:
La pianificazione degli interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio escusionistico regionale si sviluppa con il contributo delle autonomie locali, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione, di cui all'articolo 3 dello Statuto.
La Regione Piemonte, per la predisposizione e per l'aggiornamento della pianificazione, realizza un sistema informativo del patrimonio escursionistico regionale.
L'inserimento di nuovi percorsi ovvero di nuovi siti nella rete regionale è subordinato al parere favorevole della Consulta regionale per il patrimonio sentieristico tenuto conto della pianificazione in atto.
In relazione alla rete regionale non trova applicazione la deroga di cui all' articolo 11, comma 3 della legge regionale 2 novembre 1982, n. 32 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale).
Nell'esercizio delle competenze previste dal comma 1, i comuni si avvalgono dell'apporto professionale di soggetti abilitati in base alla legislazione vigente.
Fatte salve le norme in materia di tutela paesaggistica ed ambientale previste dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell' articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), l'approvazione del piano biennale degli interventi sulla rete regionale costituisce autorizzazione all'esecuzione degli interventi.
La Regione Piemonte realizza e promuove, anche attraverso il sostegno finanziario agli enti ed alle associazioni più rappresentative operanti nel settore della promozione dell'escursionismo, attività divulgative e informative nonché l'organizzazione di eventi di rilievo regionale, nazionale ed internazionale finalizzati a promuovere la frequentazione dei percorsi escursionistici, delle vie ferrate e dei siti di arrampicata inseriti nella rete regionale.
La violazione del comma 2 comporta l'applicazione delle sanzioni e delle misure previste dal d.lgs. 285/1992, nelle misure dallo stesso determinate.
Chiunque danneggia la segnaletica o le opere realizzate per la percorribilità e la sosta lungo i percorsi escursionistici della rete regionale è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200,00 ad euro 2000,00.
In fase di prima applicazione della legge, entro novanta giorni dall'approvazione del regolamento attuativo di cui all'articolo 18, le province provvedono agli adempimenti previsti dai commi 1 e 2 dell'articolo 5 e dall'articolo 10, d'intesa con gli enti di gestione delle aree protette, le comunità montane, le comunità collinari e i comuni, ove assenti gli ultimi due enti, con il Club alpino italiano, con il Collegio regionale delle guide alpine e sentiti gli altri enti e associazioni interessati.
Per l'attuazione della presente legge, nello stato di previsione della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009, sono previsti uno stanziamento annuo pari a 1.200.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB14192 e uno stanziamento annuo pari a 800.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB14161, unità che presentano le necessarie coperture finanziarie.
Per il biennio 2010-2011 agli oneri di cui al comma 1, in termini di competenza, si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità dell' articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall' articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003).

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19
 articolo 11
 articolo 10
 articolo 8
 articolo 30