Source: http://docplayer.it/49047537-Definizione-pre-requisito-della-colpevolezza-dolo.html
Timestamp: 2018-12-09 19:57:23+00:00

Document:
Definizione. Pre-requisito della colpevolezza. Dolo - PDF
Download "Definizione. Pre-requisito della colpevolezza. Dolo"
Bernarda Valentino
1 Definizione Perché si abbia un reato, occorre la possibilità di muovere un qualche rimprovero al soggetto agente. Quest esigenza discende dal principio di personalità della responsabilità penale espresso dall art. 27 comma 1 Cost. che richiede, in capo all agente, un atteggiamento psicologico rimproverabile (c.d. elemento soggettivo): la COLPEVOLEZZA. Art. 42 co. 1 c.p. «Nessuno può essere punito per un azione od omissione preveduta dalla legge come reato, se non l ha commessa con coscienza e volontà.» Pre-requisito della colpevolezza COLPEVOLEZZA è l atteggiamento antidoveroso della volontà del soggetto agente, che ha dato origine al fatto-reato. Dolo Colpa Preterintenzione responsabilità oggettiva
2 Il dolo Art. 43 c.p.: «Il delitto è doloso, o secondo l intenzione, quando l evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l esistenza del delitto, è dall agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione.» N.B. I delitti sono puniti soltanto se sono commessi con dolo, a meno che la legge non ne preveda espressamente la punibilità anche a titolo di colpa o di preterintenzione Rapporti tra dolo ed errore Errore di fatto Errore di diritto Art. 47 c. 1 c.p.: «L errore sul fatto che costituisce il reato esclude la punibilità dell agente. Nondimeno, se si tratta di errore determinato da colpa, la punibilità non è esclusa, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo.» Art. 47 c. 3 c.p.: «L errore su una legge diversa dalla legge penale esclude la punibilità, quando ha cagionato un errore sul fatto che costituisce il reato.» Art. 5 c.p.: Nessuno può invocare a propria scusa l ignoranza della legge penale La Corte costituzionale, con sent. 364/88 ha precisato che l ignoranza della legge penale può essere invocata dall agente a propria scusa quando sia inevitabile
3 Le forme del dolo Secondo il grado di volizione e rappresentazione intenzionale diretto eventuale la volontà dell agente si è diretta proprio verso la realizzazione dell evento la volontà dell agente non era rivolta direttamente alla realizzazione dell evento, ma egli ha agito rappresentandosi il verificarsi dell evento in termini di certezza la volontà dell agente non era rivolta direttamente all evento, ma egli ne ha accettato il verificarsi in termini di probabilità (NB. non confonderlo con la colpa cosciente) Secondo il lasso di tempo intercorso tra risoluzione ed esecuzione d impeto di proposito di premeditazione la decisione di commettere il reato è improvvisa ed è immediatamente eseguita fra la decisione di commettere il reato e l esecuzione trascorre un certo lasso di tempo il lasso di tempo fra risoluzione ed esecuzione criminosa è di apprezzabile durata e talora è accompagnato dalla predisposizione di mezzi per l esecuzione del reato Secondo il fine richiesto dalla norma generico specifico la norma richiede soltanto che il soggetto si rappresenti e voglia gli elementi costitutivi del reato, mentre sono irrilevanti i motivi specifici per i quali egli agisce la norma richiede che il soggetto agisca per un fine determinato, che diviene esso stesso un elemento costitutivo del reato
4 La colpa Art. 43 c.p.: «Il delitto è colposo, o contro l intenzione, quando l evento, anche se preveduto, non è voluto dall agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.» Colpa generica specifica il soggetto agisce con negligenza, imprudenza o imperizia (violazione di regole cautelari generiche) il soggetto agisce in contrarietà a leggi, regolamenti, ordini o discipline (violazione di regole cautelari specifiche) Colpa incosciente cosciente il soggetto non prevede l evento quale conseguenza della sua condotta, né si immagina che esso possa verificarsi (anche se avrebbe dovuto e potuto prevederlo ed evitarlo) il soggetto, pur rappresentandosi l evento come possibile conseguenza della sua condotta, esclude mentalmente il suo verificarsi, ritenendo erroneamente di poterlo evitare (NB non confonderla con il dolo eventuale) Art. 61 n. 3 c.p.: «aggrava[ ] il reato [ ] l avere, nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell evento»
5 La preterintenzione Art. 43 c.p.: «Il delitto è preterintenzionale, o oltre l intenzione, quando dall azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall agente.» Nel nostro ordinamento esistono 2 esempi di delitto espressamente qualificato come preterintenzionale Art. 584 c.p.: «Chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 [percosse] e 582 [lesioni], cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni.» Art. 18 co. 2 l. n.194/1978: «[ ] La stessa pena [la reclusione da quattro a otto anni] si applica a chiunque provochi l interruzione di gravidanza con azioni dirette a provocare lesioni alla donna.» Esistono due diverse interpretazionidella preterintenzione: dolo + colpa Dolo + responsabilità oggettiva l evento più grave non voluto viene attribuito all agente a titolo di colpa (e quindi è necessario che fosse da lui prevedibile) l evento è addossato all agente sulla base del solo rapporto di causalità esistente con la sua condotta
6 La responsabilità oggettiva Art. 42 c. 3 c.p.: «La legge determina i casi nei quali l evento è posto altrimenti a carico dell agente, come conseguenza della sua azione od omissione.» L evento è accollato all agente sulla base del mero rapporto di causalità con la sua condotta, a prescindere dall elemento soggettivo. Ciò pone problemi di compatibilità con i principi costituzionali, ed in particolare con l esigenza di personalità della responsabilità penale (art. 27 Cost.). Tuttavia il nostro codice prevede numerosi casi di responsabilità oggettiva: I delitti aggravati dall evento: prevedono un aumento di pena quando dalla condotta derivi un evento ulteriore, che viene addebitato all agente in virtù del solo nesso di causalità. Art. 588 c.p.: «Chiunque partecipa ad una rissa è punito con la multa fino ad 309. Se nella rissa taluno rimane ucciso o riporta lesione personale, la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa, è della reclusione da 3 mesi a 5 anni [ ].» L aberratio delicti Art. 82 c.p.: «[ ] se per errore nell uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per un altra causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde, a titolo di colpa, dell evento non voluto, quando il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo.» Il concorso di persone: reato diverso da quello voluto Il concorso di persone: mutamento del titolo di reato
QUESTIONARIO N. 3 ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO E TENTATIVO
QUESTIONARIO N. 3 ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO E TENTATIVO 1) Che cosa si intende per suitas della condotta? A) La coscienza e volontà della condotta. B) Lo status personale di imputabilità. C) L elemento
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CRIVELLARI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2192 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CRIVELLARI Modifiche al codice penale, in materia di omicidio, di lesioni personali e di
Parere n. 7 Compatibilità del delitto tentato con il dolo alternativo, ma non con quello eventuale
45 Parere n. 7 Compatibilità del delitto tentato con il dolo alternativo, ma non con quello eventuale di Bruno Fiammella Traccia Filano e Coriolano si introducevano in una tabaccheria e, muniti di bastoni,
Diritto penale: nozioni generali
Diritto penale: nozioni generali Reato (nozione formale) = ogni fatto al quale l ordinamento giuridico ricollega come conseguenza una pena (criminale) Reato (nozione sostanziale) = ogni comportamento umano
IL DOLO NEL REATO COMMISSIVO ALLA LUCE DEL RECENTE APPRODO DELLE SEZIONI UNITE IN TEMA DI RICETTAZIONE. di Sposato Roberto.
IL DOLO NEL REATO COMMISSIVO ALLA LUCE DEL RECENTE APPRODO DELLE SEZIONI UNITE IN TEMA DI RICETTAZIONE di Sposato Roberto. (Avvocato abilitato e specializzato nelle professioni legali) L art. 42 c. 1 c.p.,
I principi del diritto penale Principio di materialità : può essere reato solo un comportamento umano che si estrinseca nel mondo esteriore e che sia suscettibile di percezione sensoria. Principio di offensività
LA COLPEVOLEZZA (PRIMA PARTE) PROF. VITO MORMANDO Indice 1 PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA ---------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 IL DOLO -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
SEZIONE SEDICESIMA QUESTIONARIO: DIRITTO PENALE E PROCEDURA PENALE
SEZIONE SEDICESIMA QUESTIONARIO: DIRITTO PENALE E PROCEDURA PENALE 16 6 QUESTIONARIO DIRITTO PENALE E PROCEDURA PENALE 51) Qual è la differenza tra dolo e colpa nel diritto penale? A) nel dolo l evento
Codice Penale. Libro primo DEI REATI IN GENERALE. Titolo I: DELLA LEGGE PENALE
Codice Penale Libro primo DEI REATI IN GENERALE Titolo I: DELLA LEGGE PENALE Art. 1 Reati e pene: disposizione espressa di legge Nessuno puo essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto
Vol Premessa responsabilità oggettiva responsabilità oggettiva occulta
Edizioni Simone - Vol. 3 Diritto penale (Parte generale) Capitolo 12 Responsabilità oggettiva, delitto preterintenzionale, reati aggravati dall evento e elemento soggettivo nelle contravvenzioni Sommario
RESPONSABILITA CIVILE, PENALE e DISCIPLINARE
RESPONSABILITA CIVILE, PENALE e DISCIPLINARE Alcuni fondamenti CODICE PENALE La legge penale obbliga tutti coloro che si trovano nel territorio dello Stato (art. 3 CP) La responsabilità penale è personale
LA NORMA E I PRECEDENTI STORICI
IL DELITTO DI PECULATO MEDIANTE PROFITTO DELL ERRORE ALTRUI PROF. FABIO FOGLIA MANZILLO Indice 1 LA NORMA E I PRECEDENTI STORICI -------------------------------------------------------------------------------
ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE (ART. 322 C.P.) E CORRUZIONE INTERNAZIONALE
ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE (ART. 322 C.P.) E CORRUZIONE INTERNAZIONALE PROF. FABIO FOGLIA MANZILLO Indice 1 ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE (ART. 322 C.P.) E CORRUZIONE INTERNAZIONALE ---------- 3 2 FORME
Indice. 1 Cause di incompletezza del fatto di reato
INSEGNAMENTO DI DIRITTO PENALE I LEZIONE VII CAUSE DI ESCLUSIONE DEL REATO (SECONDA PARTE) PROF. SILVERIO SICA Indice 1 Cause di incompletezza del fatto di reato ------------------------------------------------------------
Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Medicina Pubblica, Clinica e Preventiva IL SEGRETO PROFESSIONALE LE LESIONI PERSONALI L OMISSIONE DI SOCCORSO prof. Antonello Crisci Professore
DIRITTO PENALE - CORSO DI PRIMO LIVELLO - AVV. FLORIA CARUCCI
DIRITTO PENALE - CORSO DI PRIMO LIVELLO - AVV. FLORIA CARUCCI INTRODUZIONE La normativa del diritto penale sostanziale vigente è contenuta sia nel codice penale sia in alcune leggi speciali che disciplinano
Il principio di colpevolezza. LA RESPONSABILITA PENALE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA. Relazione prof.ssa MARIA ANTONELLA PASCULLI-docente di diritto penale del lavoro- Università di Bari Facoltà di Giurisprudenza
Medicina Legale 05/11/2012
Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Medicina Sperimentale Sezione di Medicina Legale Il Reato e l Elemento Psicologico del Reato Prof. Bruno Della Pietra
Procura della Repubblica di Bolzano -SCI ALPINISMO E VALANGA- -ABUSO SOSTANZE ALCOLICHE E STUPEFACENTI- -RISALITA DA SCI DURANTE E DOPO L ESERCIZIO-
-SCI ALPINISMO E VALANGA- -ABUSO SOSTANZE ALCOLICHE E STUPEFACENTI- -RISALITA DA SCI DURANTE E DOPO L ESERCIZIO- IL REATO DI CADUTA DI UNA VALANGA Forma dolosa art. 426 c.p. Chiunque cagiona un inondazione

References: art. 27
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 47
 Art. 47
 Art. 5
 Art. 43
 Art. 61
 Art. 43
 Art. 584
 Art. 18
 Art. 42
 Art. 588
 Art. 82
 art. 42
 Art. 1
 art. 426