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Timestamp: 2018-10-19 16:32:38+00:00

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CARTA DELLA PARTECIPAZIONE - PDF
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1 Settore Istruzione, Politiche giovanili, Partecipazione, Pari Opportunità CARTA DELLA PARTECIPAZIONE Documento di impegno civico per lo sviluppo della cittadinanza attiva. Il Comune di Monza riconosce nella partecipazione attiva dei suoi cittadini alla vita politica e sociale della comunità un valore fondamentale per includere nella progettazione del futuro della comunità locale gli interessi di tutti i cittadini, compresi i più deboli, i migranti, le diversità culturali. La partecipazione vuole affermarsi come una nuova idea di cittadinanza attiva che diventa impegno e responsabilità quotidiana per una migliore qualità della vita e dei quartieri. TITOLO I - PRINCIPI DELLA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA ART.1) PRINCIPI GENERALI E OBIETTIVI 1. La presente Carta della Partecipazione, o Carta, promuove e tutela la partecipazione dei cittadini all attività amministrativa e di scelta progettuale dell'ente, al fine di realizzare una gestione condivisa per alcuni progetti e idee a livello locale e di quartiere, oltre ad un fattivo utilizzo delle risorse comuni. Questo avviene tramite la formazione e il consolidamento di nuovi spazi e percorsi di partecipazione, definiti nei tempi e nei modi, che facciano emergere bisogni individuali e collettivi, priorità d intervento, proposte diffuse e siano in grado di elaborare e costruire soluzioni condivise e praticabili. 2. La Carta sancisce i seguenti obiettivi: a. rafforzare e favorire la nascita di relazioni umane e sociali improntate alla condivisione e alla solidarietà tra tutti coloro che vivono il territorio comunale, lo costruiscono e lo trasformano; b. riequilibrare i rapporti tra cittadini e favorire l inclusione di quelli più deboli e di coloro che non possiedono diritti di rappresentanza politica; c. valorizzare e dare forza ai saperi, alle competenze e all impegno diffusi nella società; d. favorire la formazione e la qualificazione della Pubblica Amministrazione e dei suoi operatori, rinnovandone la cultura, le modalità di relazione e la recettività nei confronti dei cittadini; e. promuovere nuove forme di comunicazione pubblica per una piena affermazione del diritto alla trasparenza e della cittadinanza attiva.
2 3. La Carta si pone l obiettivo di garantire l'esercizio della sovranità e un'effettiva partecipazione di tutti i cittadini, in attuazione dei principi sanciti dagli artt. 1 comma 2, e 3 comma 2 della Costituzione, oltre al principio della sussidiarietà, sancito dall'art. 118 comma 4. Si pone altresì in attuazione dell art. 8 comma 1 del d.lgs. n. 267 del 2000 e degli artt. 1 comma 3, e 94 dello Statuto comunale di Monza. ART.2) PROTAGONISTI DELLA PARTECIPAZIONE 1. Sono cittadini di Monza tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo ed il benessere della città e vi contribuiscono individualmente o in forma associata. 2. Chiunque può intervenire nelle deliberazioni pubbliche ed in tutte le fasi del processo partecipativo. 3. Hanno diritto di partecipare con potere decisionale, tutti i residenti nel territorio comunale - italiani, non italiani e apolidi - che compiano i 16 anni di età nell anno relativo al ciclo partecipativo. Il voto è personale e non può essere delegato. 4. La Giunta, il Consiglio, le Consulte di Quartiere, in concerto con il personale tecnico e amministrativo del Comune, promuovono e supportano la partecipazione autonoma dei cittadini, incentivando e tutelando tutte le innovazioni volte a renderla ancora più effettiva e efficace. ART.3) PRINCIPI DEI PROCESSI PARTECIPATIVI 1. I processi partecipativi del Comune di Monza rispettano i seguenti criteri: a. inclusione: è consentita la partecipazione di tutte le persone interessate; b. autorganizzazione: i processi partecipativi devono tendere a diventare percorsi autogestiti dai cittadini nel loro avvio, nella loro organizzazione e nel loro svolgimento; c. deliberazione pubblica: le decisioni si raggiungono attraverso un processo argomentativo d ascolto e di confronto, regolato e di durata ragionevole; d. pragmaticità: i processi partecipativi sono orientati alla soluzione di questioni specifiche e al raggiungimento di risultati concreti, praticabili e tangibili. e. continuità e ciclicità: i processi partecipativi si concludono con un esito certo e non sono occasionali;
3 f. effettività: la partecipazione avviene in una fase del processo in cui non sia stata ancora assunta dall'amministrazione alcuna decisione definitiva, e consente il controllo sui risultati allo scopo di evidenziare difetti, proporre migliorie in corso d'opera e verificare la realizzazione delle decisioni partecipate. ART.4) TRASPARENZA E INFORMAZIONE 1. La trasparenza e l informazione sono precondizioni indispensabili per una partecipazione forte e consapevole e per la realizzazione di qualsiasi processo partecipativo. È necessario fornire informazioni sempre più chiare e accessibili al fine di favorire una maggiore auto-organizzazione dei cittadini. 2. L Amministrazione rende conto del proprio operato, impegnandosi nell aprire i suoi procedimenti, rendere comprensibili i suoi dati, le sue attività e i risultati raggiunti, e nell attivare nuove forme di rendicontazione sociale. 3. Al fine di garantire una migliore comprensione e lettura delle informazioni e dei dati pubblici, l'amministrazione si impegna nella promozione di momenti di formazione, lezioni, incontri aperti, nella diffusione di materiale didatticodivulgativo e di ogni altro strumento utile a tal fine. 4. L Amministrazione mira a rafforzare i processi partecipativi e a rinnovare le proprie strutture anche tramite l utilizzo delle tecnologie informatiche, impegnandosi nel garantire un eguale accesso al web a tutti i cittadini. TITOLO II IL PROCESSO PARTECIPATIVO ART.5) DEFINIZIONE E OBIETTIVI DEL PROCESSO PARTECIPATIVO 1. Per processo partecipativo si intende un percorso, definito nei modi e nei tempi, di deliberazione pubblica tra i cittadini, orientato a: a. far emergere bisogni, opportunità e proposte di intervento; b. individuare le priorità di intervento; c. consentire l'elaborazione comune delle esigenze e delle risposte; d. pervenire a decisioni, ovvero provvedimenti, condivisi e cooperativi, riguardo ad interventi specifici o determinate politiche pubbliche.
4 ART.6) LE FASI DEL PROCESSO PARTECIPATIVO 1. Le fasi di Partecipa&Decidi, precedute da un attività preliminare di preparazione, sono 4: a. informazione e proposta b. supporto c. valutazione e progettazione d. votazione ART.7) LA FASE DI INFORMAZIONE E PROPOSTA 1. Durante la fase di informazione i cittadini approfondiscono il funzionamento della macchina amministativa, le risorse a disposizione della comunità, le iniziative e le istanze presenti sul territorio e le modalità di partecipazione come sancite dalla Carta e declinate ogni anno. 2. A tal proposito, l Amministazione, con l ausilio delle Consulte di Quartiere, si impegna ad organizzare e a facilitare l organizzazione di assemblee ed incontri pubblici, oltre a predisporre idonei strumenti online, promuovendo ogni attività frutto della aggregazione e collaborazione tra cittadini. 3. Perchè sia ammissibile, ogni proposta deve rientrare nel budget disponibile e nei termini stabiliti ogni anno in fase di preparazione. ART.8) LA FASE DI SUPPORTO 1. Durante la fase di supporto, la cittadinanza indica le istanze prioritarie, tra tutte le esigenze e le proposte esistenti sul territorio, recandosi presso i Centri Civici dei quartieri o via internet, attraverso il portale web predisposto dal Comune. 2. Il rappresentante di ogni istanza prioritaria è chiamato a definirne i contenuti ed i costi, in costante interazione con gli uffici tecnici comunali ed i cittadini interessati. 3. Possono presentare proposte, ed esserne i rappresentanti, solo cittadini che non ricoprano cariche politiche (interne a partiti o istituzionali) o posizioni dirigenziali presso alcun ente pubblico. 4. Possono votare tutti i cittadini residenti sul territorio comunale che abbiano compiuto o debbano compiere 16 anni nell anno in cui si svolge la fase.
5 ART.9) LA FASE DI VALUTAZIONE E PROGETTAZIONE 1. Terminata la fase di supporto, una Commissione Tecnica valuta la fattibilità tecnica ed economica preliminare delle istanze più supportate, secondo i criteri stabiliti ogni anno. 2. Le proposte escluse per ragioni tecniche dalla Commissione Tecnica possono essere riammesse dalla Giunta che si impegna ad attuare le misure necessarie per realizzarle, qualora siano indicate come prioritarie dalla cittadinanza nella fase di votazione. 3. Durante la fase di valutazione e progettazione, i rappresentanti delle istanze prioritarie fattibili interagiscono tra loro, con gli uffici tecnici e le Consulte di Quartiere, per definire in dettaglio i contenuti, il range di costo ed i criteri di realizzazione delle proposte da sottoporre al voto della cittadinanza. 4. Le Consulte di Quartiere possono valutare la priorità delle proposte legate ai propri territori assegnando loro un ordine ed un peso specifico. ART.10) LA FASE DI VOTAZIONE 1. Durante la fase di votazione, tutta la cittadinanza è chiamata a scegliere le proposte da realizzare ed inserire nel bilancio di previsione del Oltre alla modalità di attuazione via web, si organizzerà una giornata della partecipazione, in cui contemporaneamente tutti i centri civici di quartiere saranno aperti al pubblico come seggi off-line per la votazione finale. 2. Possono votare tutti i cittadini residenti sul territorio comunale che abbiano compiuto o debbano compiere 16 anni nell anno in cui la votazione è in corso recandosi presso i Centri Civici dei quartieri o via internet, attraverso il portale web predisposto dal Comune. 3. Ciascun cittadino è libero di esprimere le proprie preferenze tra tutte le proposte al voto. 4. Saranno realizzate tutte le proposte più votate all interno della suddivisione territoriale e/o tematica, fino all esaurimento del budget disponibile. 5. La graduatoria finale delle proposte tiene conto del voto dei cittadini e di quello delle Consulte di Quartiere, secondo i criteri stabiliti ogni anno.
6 ART.11) IMPEGNO DELL AMMINISTRAZIONE SULL ATTUAZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO 1. L Amministrazione si impegna a garantire e facilitare il corretto ed imparziale svolgimento del Processo, favorendo costantemente l autonoma organizzazione dei cittadini, la loro interazione e aggregazione, mettendo a disposizione le risorse, il materiale e le strutture necessarie al raggiungimento di questi obiettivi. 2. L'Amministrazione si impegna a tenere conto di quanto deliberato attraverso il processo partecipativo, a realizzare le proposte operative emerse e a motivare espressamente e pubblicamente in modo chiaro e comprensibile ove se ne discosti, anche solo parzialmente, mediante atto formale. 3. L Amministrazione informa periodicamente e in maniera chiara e trasparente i cittadini sullo stato di attuazione di tutte le deliberazioni assunte nel processo, anche attraverso l interazione con i loro rappresentanti. 4. In linea con l art. 3.1, l Amministrazione si impegna infine a definire ed intraprendere un percorso partecipato di valutazione e revisione del processo e della Carta. ART.12) PARTECIPAZIONE E PRIVACY 1. L elaborazione dei dati personali, quelli relativi al processo e lo spoglio dei voti, saranno trattati nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. 2. È tutelato e garantito il voto segreto. ART.13) DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE 1. Nell anno 2015, l Amministrazione mette a disposizione euro di spese in conto corrente e euro di spese in conto capitale suddivisi in maniera equa tra i vari quartieri della città. 2. Saranno selezionate almeno 3 proposte per ogni quartiere tra le più supportate e fattibili. La somma delle proposte selezionate deve superare almeno il doppio del budget a disposizione.
7 3. Le proposte per ciascun quartiere possono richiedere l utilizzo di entrambe le voci di spesa, fino al totale del budget disponibile, e riguardare qualsiasi ambito di intervento di spesa comunale. 4. In ogni quartiere è organizzata un assemblea di Consulta aperta alla cittadinanza, volta a facilitare l emersione e la costruzione di proposte fattibili condivise da portare avanti. 5. Dato il carattere sperimentale, la definizione del processo può subire delle modifiche in deroga ai contenuti previsti alla Carta. 6. La partecipazione online si svolgerà prevalentemente sulla piattaforma web BiPart all indirizzo accessibile ed integrata al portale del Comune
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1 UN NUOVO CAMMINO PER LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA VITA DELLA CITTÀ. La legge 42, del 2010, per razionalizzare la spesa pubblica, nei comuni con meno di 250.000 abitanti abolisce le Circoscrizioni.

References: ART.1
 art. 8
 ART.2
 ART.3
 ART.4
 ART.5
 ART.6
 ART.7
 ART.8
 ART.9
 ART.10
 ART.11
 art. 3
 ART.12
 ART.13
 Art. 1
 Articolo 1
 Art.1