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Timestamp: 2017-07-28 06:54:57+00:00

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Notaio – Avvocato Renato D'Isa
Tag: Notaio	Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11768	By Avv. Renato D'Isa on 15 giugno 2017	• ( Lascia un commento )
Nessuna responsabilità per il notaio che non ha segnalato l’esistenza di un’ipoteca quando si trattava di un atto di compravendita simulato Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 12 maggio 2017, […]
Responsabilità professionale del notaio che abbia omesso di presentare istanza per l’attribuzione della rendita catastale di immobili caduti in successione Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 14 febbraio 2017, n. […]
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 febbraio 2017, n. 2927	By Avv. Renato D'Isa on 7 marzo 2017	• ( Lascia un commento )
Legittima la sanzione disciplinare nei confronti del notaio quando quest’ultimo si sia reso protagonista di comportamenti gravi quali aver trattenuto importi versati dalle parti in misura superiore a quelli dovuti e pagati […]
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 febbraio 2017, n. 809	By Avv. Renato D'Isa on 7 marzo 2017	• ( Lascia un commento )
In sede di concorso a posti di notaio, nel sistema anteriore al decreto legislativo 24 aprile 2006, nr. 166, la Commissione giudicatrice, quand’anche abbia stabilito di motivare, sia pur succintamente, i giudizi […]
Se il notaio indica nelle parcelle ai clienti anticipazioni superiori a quelle effettivamente sostenute riducendo correlativamente gli onorari non ha un comportamento che integra l’illecita concorrenza Suprema Corte di Cassazione sezione II […]
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 27 gennaio 2017, n. 2118	By Avv. Renato D'Isa on 3 marzo 2017	• ( Lascia un commento )
Sanzione disciplinare a carico del notaio che effettui le prestazioni in maniera approssimativa e frettolosa Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 27 gennaio 2017, n. 2118 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26097	By Avv. Renato D'Isa on 13 gennaio 2017	• ( Lascia un commento )
L’atto compiuto in conflitto di interessi dal rappresentante della società che consente di iscrivere un’ipoteca su un immobile dell’ente a garanzia di un mutuo contratto per finalità personali non può essere considerato […]
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 dicembre 2016, n. 24962	By Avv. Renato D'Isa on 28 dicembre 2016	• ( Lascia un commento )
La stipula solo in alcune occasioni presso studi di professionisti legati al notaio da rapporti familiari per motivi occasionali di comodità non fa scattare la ricorrente presenza presso studi di altri professionisti […]
Corte di Cassazione, sezione III civile,sentenza 30 settembre 2016, n. 19393	By Avv. Renato D'Isa on 14 ottobre 2016	• ( Lascia un commento )
Il notaio è esente da responsabilità se la controversia è incentrata solo sulla predisposizione degli atti necessari alla cancellazione dell’ipoteca e non sull’effettività del lavoro successivamente svolto Suprema Corte di Cassazione sezione […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 22 settembre 2016, n. 18606	By Avv. Renato D'Isa on 6 ottobre 2016	• ( Lascia un commento )
Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da responsabilita’ professionale inizia a decorrere non dal momento in cui la condotta del professionista determina l’evento dannoso, bensi’ da quello in […]
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 9 settembre 2016, n. 17810	By Avv. Renato D'Isa on 27 settembre 2016	• ( Lascia un commento )
Legittima la rettifica di quanto dichiarato dal notaio che – a fronte di una contestazione di maggiori introiti non contabilizzati – si sia limitato ad affermare che le differenze tra le somme […]
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 11 maggio 2016, n. 19529	By Avv. Renato D'Isa on 3 giugno 2016	• ( Lascia un commento )
Il ricorso all’art. 1488 cod. civ. non rileva con riferimento ai contratti relativi a vendite “a non domino”, ove concluse non sulla base della tipica condizione di incertezza dell’esistenza del diritto reale […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 9 febbraio 2016, n. 2511. Non integra un danno ingiusto suscettibile di essere risarcito, tanto meno nei confronti di notaio delegato ai sensi dell’articolo 591-bis del Cpc, la differenza tra un prezzo di aggiudicazione ottenuto in forza di provvedimento di fissazione di prezzo base che debba qualificarsi e sia poi riconosciuto illegittimo e quello, maggiore, al quale ha poi avuto luogo l’aggiudicazione all’esito di fissazione del prezzo base corretto, perché l’illegittimità del primo di tali prezzi esclude l’ingiustizia della riconduzione a legittimità dell’esborso dovuto per l’aggiudicazione e perché non ha l’aggiudicatario diritto a vedere consolidata, neppure quale termine di raffronto con il successivo esborso, alcuna conseguenza favorevole di un procedimento illegittimo quale la fissazione di un prezzo base erroneo	By Avv. Renato D'Isa on 12 aprile 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 9 febbraio 2016, n. 2511 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 marzo 2016, n. 4206. In tema di illeciti disciplinari previsti a carico di chi esercita la professione notarile, l’art. 147, lettera a), della legge notarile, prevede una fattispecie disciplinare a condotta libera, all’interno della quale è punibile ogni comportamento, posto in essere sia nella vita pubblica che nella vita privata, idoneo a compromettere l’interesse tutelato, il che si verifica ogni volta che si ponga in essere una violazione dei principi di deontologia enucleabili dal comune sentire in un determinato momento storico	By Avv. Renato D'Isa on 7 marzo 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 marzo 2016, n. 4206 Ritenuto in fatto 1. – Con decisione in data 24 dicembre 2008, la Commissione regionale di disciplina del Trentino-Alto Adige, […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 febbraio 2016, n. 3176. In tema di risarcimento del danno contrattuale per responsabilità professionale del notaio, al fine di determinare il dies a quo di decorrenza della prescrizione occorre verificare, non la data di stipula del rogito, bensì il momento in cui si sia prodotto, nella sfera patrimoniale del cliente-creditore, il pregiudizio causato dal colpevole inadempimento del debitore	By Avv. Renato D'Isa on 22 febbraio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 febbraio 2016, n. 3176 Ritenuto in fatto 1. – Con citazione del 15 febbraio 1995, i coniugi D.L.A. e B.L. convennero in giudizio P.G. […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 novembre 2015, n. 23491. Il notaio ha facoltà di rifiutare la propria prestazione professionale se le parti non depositino presso di lui le somme necessarie per le tasse, l’onorario e le spese, ma, una volta che abbia comunque accettato di eseguire la prestazione richiestagli e di ricevere l’atto, il mancato pagamento di tali importi non lo autorizza a sottrarsi all’obbligo di provvedere alle formalità susseguenti	By Avv. Renato D'Isa on 9 dicembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 17 novembre 2015, n. 23491 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 10 novembre 2015, n. 22910. L’elevato numero di atti stipulati non significa che il notaio abbia agito con superficialità o negligenza	By Avv. Renato D'Isa on 3 dicembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 10 novembre 2015, n. 22910 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 23 ottobre 2015, n. 21669. La determinazione dell’assegno divorzile va effettuata verificando, da un lato, l’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, tenendo conto, dall’altro lato, che, ai sensi dell’art. 5 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, l’accertamento del diritto all’emolumento “deve essere effettuato non limitandosi a prendere in esame le condizioni economiche del coniuge richiedente, essendo necessario mettere a confronto le rispettive potenzialità economiche, intese non solo come disponibilità attuali di beni ed introiti, ma anche come attitudini a procurarsene in grado ulteriore, raffrontandole con lo stile di vita mantenuto dai coniugi in costanza di matrimonio	By Avv. Renato D'Isa on 4 novembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 23 ottobre 2015, n. 21669 Fatto e diritto Ritenuto che, con riferimento alla causa n. 18714 del 2014, il consigliere designato ha depositato, in data […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 30 settembre 2015, n. 39430. Commette il reato di abuso d’ufficio il responsabile della cassa cambiali che inganna il notaio non sottoponendogli i “pagherò” emessi dal responsabile legale di una Srl, in favore di terzi, così inducendolo a non protestarli e procurando in tal modo un ingiusto vantaggio patrimoniale per il traente. Ai fini della prescrizione, il momento consumativo del reato è fissato alla data di scadenza per elevare il protesto. Nel caso di specie, era stata dichiarata la prescrizione e la Corte ha ritenuto non ammissibile il ricorso del notaio, costituitosi parte civile, per il quale, nella considerazione del momento consumativo del delitto, i giudici non avevano tenuto conto della possibilità di un protesto tardivo, effettuabile sino a un anno dalla scadenza del titolo	By Avv. Renato D'Isa on 23 ottobre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 30 settembre 2015, n. 39430 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 agosto 2015, n. 16990. La responsabilità del notaio, si è al riguardo altresì precisato, rimane esclusa solamente in caso di espresso esonero – per motivi di urgenza o per altre ragioni – da tale incombenza, con clausola inserita nella scrittura, da considerarsi pertanto non già meramente di stile bensì quale parte integrante del contratto, sempre che appaia giustificata da esigenze concrete delle parti. Quand’anche sia stato esonerato dalle visure il notaio che sia a conoscenza o che abbia anche solo il mero sospetto della sussistenza di un’iscrizione pregiudizievole gravante sull’immobile oggetto della compravendita deve in ogni caso informarne le parti, essendo tenuto all’esecuzione del contratto di prestazione d’opera professionale secondo i canoni della diligenza qualificata di cui all’art. 1176, 2 co., c.c. e della buona fede (art. 1375 c.c.). La fonte dell’obbligo per il notaio rogante di effettuare le visure in questione deve invero propriamente ravvisarsi non già nella diligenza professionale qualificata (la quale non può essere comunque intesa in termini deponenti per la limitazione della responsabilità del professionista, e del notaio in particolare, in caso di prestazione implicante la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, in quanto l’art. 2236 c.c., non contempla un’ipotesi di responsabilità attenuata e non esonera affatto il professionista-debitore da responsabilità nel caso di insuccesso di prestazioni complesse, ma si limita a dettare un mero criterio per la valutazione della sua diligenza, sicché la diligenza esigibile dal professionista nell’adempimento delle obbligazioni assunte nell’esercizio delle sua attività è una diligenza speciale e rafforzata, di contenuto tanto maggiore quanto più sia specialistica e professionale la prestazione richiesta, bensì nella clausola generale (nell’applicazione pratica e in dottrina indicata anche come “principio” o come “criterio”) di buona fede oggettiva o correttezza ex artt. 1175 c.c.	By Avv. Renato D'Isa on 1 settembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 agosto 2015, n. 16990 Svolgimento del processo Con sentenza del 21/4/2011 la Corte d’Appello di Milano, in accoglimento del gravame interposto dal sig. L.P. […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 luglio 2015, n. 15861. Il protesto non tempestivo degli assegni privi di fondi, dovuto alla condotta omissiva del notaio, lo espone alla responsabilità, nei confronti dell’istituto bancario per cui svolge il servizio, per la perdita dell’azione di regresso	By Avv. Renato D'Isa on 4 agosto 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 28 luglio 2015, n. 15861 Svolgimento del processo Con atto di citazione del 15 dicembre 1992, la Cassa Rurale ed Artigiana di Castelvetrano, attualmente Banca […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 giugno 2015, n. 11665. Il dovere di consiglio del notaio non può spingersi fino al punto da comprendere il controllo su circostanze di fatto che rientrano nella normale prudenza delle parti o su quelli che sono i motivi dell’atto	By Avv. Renato D'Isa on 24 giugno 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 5 giugno 2015, n. 11665 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 giugno 2015, n. 12732. La repressione degli illeciti disciplinari (nel caso dei Notai) incide sulla sfera giuridica della persona fisica destinataria del provvedimento, fino a intaccarne il diritto di continuare a svolgere una data attività lavorativa [tant’è che, secondo la giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo, ciò può dar luogo a “controversie su diritti di natura civile”, ai sensi dell’articolo 6 § 1 della Convenzione: cfr. Konig c. Germania, 28 giugno 1978, §§ 87-95. Il potere disciplinare non si esercita secondo la consueta tecnica del provvedimento amministrativo che attua la sintesi solidaristica tra interesse generale e interesse particolare, ma in maniera immediata e diretta sulla posizione del soggetto incolpato, secondo un modulo simile a quello penalistico. La fase giurisdizionale che ne può seguire non ha ad oggetto, infatti, il controllo dell’uso legittimo di un potere altrimenti insindacabile nelle sue scelte di merito amministrativo, ma l’accertamento della fondatezza della pretesa sanzionatoria esercitata, accertamento che, una volta richiesto dalla parte percossa dal provvedimento o da quella titolare del potere d’azione, coinvolge un interesse pubblico indisponibile	By Avv. Renato D'Isa on 24 giugno 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 19 giugno 2015, n. 12732 Svolgimento del processo Dalla sentenza impugnata si ricava che con due distinte delibere adottate il 9.11.2005 e il 22.10.2008 il […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 14 maggio 2015, n. 9868. Legittima la sanzione disciplinare inflitta al notaio che non è in linea con la formazione professionale permanente per non aver conseguito il punteggio minimo dei crediti formativi	By Avv. Renato D'Isa on 29 maggio 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 14 maggio 2015, n. 9868 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 14 maggio 2015, n. 20132. Risponde di peculato il notaio che si appropria di somme consegnategli dai clienti al fine di pagare l’imposta di registro inerente atti di compravendita dallo stesso rogati. Ciò perché la condotta appropriativa viene posta in essere su somme di denaro possedute per ragione dell’ufficio notarile esercitato. Risponde, invece, di truffa aggravata il pubblico ufficiale che si appropri di somme di cui non ha già la disponibilità, ma che ottiene facendo ricorso ad artifici o raggiri	By Avv. Renato D'Isa on 18 maggio 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 14 maggio 2015, n. 20132 Fatto 1.-. Con sentenza in data 31-1-13 il GUP presso il Tribunale di Reggio Emilia, all’esito di giudizio abbreviato, ha […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 dicembre 2014, n. 26369. Il notaio incaricato di redigere l’atto pubblico di trasferimento immobiliare, il quale abbia compitato la dichiarazione a fini INVIM, sottoscritta dal venditore, riportando quanto da questi dichiarato rispetto ai valori finali e iniziali, e abbia provveduto alla relativa registrazione senza avvertire la parte delle conseguenze derivanti da dichiarazioni non veritiere, almeno quando è ragionevolmente probabile che quelle fornite dalla parte non lo siano, pone in essere un comportamento non conforme alla diligenza qualificata richiesta dalla particolare qualificazione tecnico/giuridica della prestazione professionale – oggetto dell’incarico conferito dal cliente e quindi ricompresa nel rapporto di prestazione di opera professionale (artt. 1176, 2230 e segg. cod. civ.) e nel contempo intrecciata alle peculiari funzioni notarili pubblicistiche – atteso che tra i mezzi e i comportamenti rientranti nella prestazione professionale cui il notaio si è obbligato vi è quello di fornire consulenza tecnica alla parte, finalizzata non solo al raggiungimento dello scopo privatistico e pubblicistico tipico al quale Tatto rogando è preordinato, ma anche a conseguire gli effetti vantaggiosi eventualmente previsti dalla normativa fiscale e a rispettare gli obblighi imposti da tale normativa; con la conseguenza di rispondere dei danni originati da tale comportamento anche nella sola ipotesi di colpa lieve	By Avv. Renato D'Isa on 22 dicembre 2014	• ( 1 commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 dicembre 2014, n. 26369 Svolgimento del processo 1.La Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, ONLUS, convenne in giudizio il notaio Dott. Ca.Ga. e, assunta […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 novembre 2014, n. 25202. Scatta la responsabilità professionale per «colpa grave» e non per «dolo» – quindi con la possibilità ad essere manlevato dall’assicurazione – per il notaio rogante che non informi gli acquirenti di un immobile del concreto rischio che le ipoteche iscritte non vengano cancellate	By Avv. Renato D'Isa on 15 dicembre 2014	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 novembre 2014, n. 25202 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

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