Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/1605/urbium-3-2020-edilizia-urbanistica.aspx
Timestamp: 2020-08-11 16:32:12+00:00

Document:
URBIUM 3/2020 edilizia ed urbanistica
URBIUM 3/2020
pdf / 408 pagine in formato A4
sigla: URB57
L'ISTANZA DI SANATORIA PUÒ ESSERE PRESENTATA ANCHE DOPO L'IRROGAZIONE DI SANZIONI EDILIZIE
È SEMPRE PRECLUSA LA SANATORIA POSTUMA DEGLI ABUSI PAESAGGISTICI CHE REALIZZANO SUPERFICI UTILI, ANCHE A PRESCINDERE DA UN INCREMENTO DI VOLUMETRIA
INSANABILI EX D.L. 269/2003 GLI ABUSI POSTERIORI ALL'ISTITUZIONE DEL VINCOLO E NON CONFORMI ALLE NORME ED AGLI STRUMENTI URBANISTICI
È ILLEGITTIMA LA SANZIONE EDILIZIA CHE NON INDICA LE RAGIONI PREVALENTI SULL'AFFIDAMENTO PRIVATO RICHIESTE CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO
L'ASSENSO DA PARTE DEL CONSORZIO ASI ALLA UTILIZZAZIONE DEI SUOLI INDUSTRIALI OBBLIGA IL CONCESSIONARIO A CORRISPONDERE L'ONERE DI INFRASTRUTTURAZIONE
IL CAPANNO DI RICOVERO DELLE ATTREZZATURE PER IL SERVIZIO RADIOFONICO È UNA PERTINENZA DELL'ANTENNA RADIO
L'AREA DI SEDIME DA ACQUISIRE GRATUITAMENTE AL PATRIMONIO COMUNALE È INDIVIDUATA CON L'ACCERTAMENTO DI INOTTEMPERANZA ALLA DEMOLIZIONE
IL COMUNE DEVE ACCERTARE CHE CHI INTRAPRENDE UN'ATTIVITÀ EDIFICATORIA ABBIA UN TITOLO DI DISPONIBILITÀ SUFFICIENTE PER ESEGUIRLA
LE PRESCRIZIONI DELLE N.T.A. DEL P.R.G. DEVONO RITENERSI PREVALENTI SU QUELLE DEL PIANO DI RECUPERO
LA PROVA DELL'EPOCA DELL'ABUSO È INTEGRATA DALLE FOTO AEREE CHE RITRAGGONO FABBRICATI CON STESSA FORMA, ORIENTAMENTO, POSIZIONE E DIMENSIONI
È LEGITTIMO IL DINIEGO DI CONDONO SE L'INTERVENTO REALIZZATO PRIMA DELLA DATA LIMITE È MOLTO DIVERSO DA QUELLO DI CUI SI RICHIEDE LA SANATORIA
MODESTE DIFFORMITÀ NELL'AMBITO DELL'INTERVENTO MANUTENTIVO NON DANNO LUOGO AD UNA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
LA PROROGA EX LEGE DI CUI AL D.L. 69/2013 SI APPLICA ALLE SOLE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE CHE NEL 2013 ERANO ANCORA EFFICACI
LA SANZIONE PECUNIARIA PER IMPOSSIBILITÀ DI RIMESSIONE IN PRISTINO DEVE ESSERE COMMISURATA AL VALORE DELL'OPERA AL MOMENTO IN CUI È APPLICATA
L'ACQUISIZIONE DELL'IMMOBILE ABUSIVO NON DEMOLITO NON DEVE ESSERE PRECEDUTA DELLA COMUNICAZIONE DELL'AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
LA P.A. NON DEVE ATTENDERE IL DECORSO DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI SANATORIA DELL'IMMOBILE ABUSIVO PER ORDINARNE LA DEMOLIZIONE
L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA COSTITUISCE ATTO AUTONOMO E PRESUPPOSTO RISPETTO AL PERMESSO DI COSTRUIRE
L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA È SOTTOPOSTA EX LEGE AL POTERE DI ANNULLAMENTO DELLA SOPRINTENDENZA
NON È AMMISSIBILE IL RILASCIO DI UN PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA SUBORDINATO ALL'ESECUZIONE DI ULTERIORI OPERE EDILIZIE
È RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA L'INTERVENTO EDILIZIO CON MODIFICAZIONE DELLA LUCE INTERNA E AUMENTO DI VOLUMETRIA
L'ORDINANZA DI SOSPENSIONE DEI LAVORI HA NATURA CAUTELARE PER EVITARE UN AGGRAVIO DEL DANNO URBANISTICO
UN INTERVENTO NON È IN PARZIALE DIFFORMITÀ DAL TITOLO EDILIZIO SE SI RISCONTRA UN AUMENTO DI SUPERFICIE NON SUPERIORE AL 2%
REALIZZAZIONE O AMPLIAMENTO DI STRUTTURE SANITARIE: AL COMUNE LE VERIFICHE URBANISTICO-EDILIZIE, ALLA REGIONE SUI REQUISITI MINIMI E LA PROGRAMMAZIONE
LA MANCATA COMUNICAZIONE DI FISSAZIONE UDIENZA DI DISCUSSIONE AL LEGALE DELLE PARTI LEDE IL DIRITTO DI DIFESA CON NULLITÀ DELLA SENTENZA DI I GRADO
ART. 39 L. N. 724/1994: LA SOGLIA MASSIMA DEI 750 MC IVI PREVISTA È UN LIMITE OGGETTIVO AI FINI DELLA SANABILITÀ DEGLI ABUSI EDILIZI
IL PRELIMINARE RIGUARDANTE UN BENE AFFETTO DA ABUSI SANABILI PUÒ DAR LUOGO AL TRASFERIMENTO IN SEDE PROCESSUALE AI SENSI DELL'ART. 2932 C.C.
ORDINANZA DI DEMOLIZIONE: NON È NECESSARIA LA PREVIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO
IL RILASCIO DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA PER OPERE SU IMMOBILI VINCOLATI È SUBORDINATO AL PARERE FAVOREVOLE DELLE PA PREPOSTE A TUTELA DEL VINCOLO
IL COMUNE NON PUÒ AUTORIZZARE UNA STRUTTURA E SANZIONARNE LE PARZIALI DIFFORMITÀ PER POI ORDINARE L'INTEGRALE REMISSIONE IN PRISTINO
LA REALIZZAZIONE DI UN MURO DI CONTENIMENTO NECESSITA DI PERMESSO DI COSTRUIRE POICHÉ TRATTASI DI NUOVA COSTRUZIONE
L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA OVVERO IL SUO DINIEGO È UN PROVVEDIMENTO RIFERIBILE ALLA REGIONE E NON ALLA SOPRINTENDENZA
NON È PRECARIA UN'OPERA CHE SODDISFA ESIGENZE CHE NON SONO TEMPORANEE, ANCHE SE REALIZZATA CON MATERIALI FACILMENTE AMOVIBILI
CONDONO IN AREA VINCOLATA: È IRRILEVANTE CHE IL VINCOLO PREESISTA O MENO ALL'IMMOBILE DA CONDONARE
IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO DURANTE LA PENDENZA DELLA PRATICA DI CONDONO NE COMPORTA L'ARCHIVIAZIONE
IL DECORSO DEI TERMINI EX ART 35 COM. 18 L. 47/85 PRESUPPONE LA COMPLETEZZA DELL'ISTANZA DI SANATORIA E IL PAGAMENTO DELL'OBLAZIONE PER LA FORMAZIONE DEL SILENZIO-ACCOGLIMENTO
LA SCOPERTA DI UNA VARIAZIONE ESSENZIALE DÀ DIRITTO AL PROMISSARIO ACQUIRENTE DI OTTENERE IL TRASFERIMENTO EX ART. 2932 C.C., MA CON PREZZO RIDOTTO
LADDOVE IL REGOLAMENTO COMUNALE PRESCRIVE UNA CANNA FUMARIA È LEGITTIMA L'INSTALLAZIONE DI UN FILTRO A CARBONI ATTIVI
LA SOSTITUZIONE DEI MATERIALI SUCCESSIVAMENTE ALL'ISTANZA DI SANATORIA RENDE INACCOGLIBILE IL CONDONO
IL BOSCO HA REQUISITI DIMENSIONALI E UNA COMPONENTE NATURALISTICA, A CUI NON APPARTENGONO I FRUTTETI PRIVI DI CARATTERISTICHE FORESTALI
SUSSISTE IL SICURO INTERESSE AD ACCEDERE A TUTTI I TITOLI DEL VICINO CONCORRENTE
INCOMBE SU CHI RICHIEDE UN CONDONO EDILIZIO L'ONERE DI PROVARE CHE L'OPERA SIA STATA REALIZZATA IN EPOCA UTILE PER FRUIRE DEL RELATIVO BENEFICIO
SONO LEGITTIME LE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE CHE CONTENGANO IMPEGNI NEGOZIALI AGGIUNTIVI A CARICO DEL PRIVATO SE PERSEGUONO INTERESSI PUBBLICI
NON È POSSIBILE RILASCIARE L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA SE VI È AUMENTO DI VOLUME NON QUALIFICABILE COME VOLUME TECNICO
IL TERMINE IMPUGNATORIO DEL TITOLO EDILIZIO DECORRE SE SE NE CONTESTA IL QUOMODO DAL COMPLETAMENTO DEI LAVORI O DA QUANDO È PALESE L'ESATTA DIMENSIONE
NON SONO QUALIFICABILI CONTROINTERESSATI I PROPRIETARI CONFINANTI DELL'AREA NELLA QUALE È STATO REALIZZATO UN ABUSO EDILIZIO DA DEMOLIRE
L'INSTALLAZIONE DI ANTENNE RICHIEDE L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA ANCHE SE ESSE NON SVILUPPANO NUOVO VOLUME
NEL VERDE AGRICOLO NON È CONSENTITO TUTTO CIÒ CHE NON È VIETATO MA PIUTTOSTO OLTRE ALL'USO AGRICOLO SONO REALIZZABILI SOLO OPERE ESPRESSAMENTE AMMESSE
È INAMMISSIBILE UNA DOMANDA DI ANNULLAMENTO DI UNA D.I.A., ATTO CHE HA NATURA OGGETTIVAMENTE E SOGGETTIVAMENTE PRIVATA
LA COMPROMISSIONE DEL TERRITORIO NON IMPEDISCE DI APPORRE UN VINCOLO FINALIZZATO A PREVENIRE L'ULTERIORE DEGRADO
UNA TETTOIA CON COPERTURA IN TEGOLE, CON MODIFICA DELLE SAGOME E DEI PROSPETTI DEGLI EDIFICI ORIGINARI, NECESSITA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
L'EDIFICABILITÀ DI UN'AREA SI DESUME DALLA QUALIFICAZIONE ATTRIBUITA DAL P.R.G, INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA APPROVAZIONE
L'ART. 33, COMMA 3 LEGGE N. 388/2000 AGEVOLA L'ATTIVITÀ EDILIZIA DI ATTUAZIONE DEI PIANI PARTICOLAREGGIATI, DIMINUENDO IL COSTO DELL'EDIFICAZIONE
IL MANUFATTO CON FUNZIONE AUTONOMA RISPETTO AD ALTRA COSTRUZIONE NON PUÒ ESSERE PERTINENZA, BENSÌ È ASSOGGETTATO AL REGIME DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
IN CASO DI MANCANZA DEL NULLA OSTA DELL'ENTE PARCO LA TIPOLOGIA DI OPERE ABUSIVE NON RILEVA IN ALCUN MODO
LA DECISIONE SULL'APPOSIZIONE DI UN VINCOLO DI TUTELA (PAESAGGISTICO, MONUMENTALE, ARCHEOLOGICO ECC.) È DISCREZIONALE E INSINDACABILE DAL G.A.
LA PERGOTENDA NON PUÒ CONSIDERARSI UNA NUOVA COSTRUZIONE ANCHE SE DESTINATA A RIMANERE COSTANTEMENTE CHIUSA POICHÈ NON CREA NUOVI VOLUMI E SUPERFICI
NON SI ESCLUDE IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI INERENTI PRATICHE EDILIZIE AI SOGGETTI CONFINANTI PER RAGIONI DI RISERVATEZZA
IL SILENZIO-DINIEGO DELL'ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ NON PUÒ ESSERE IMPUGNATO PER VIZI FORMALI MA SOLO PER IL SUO CONTENUTO
IL CURATORE DEL FALLIMENTO DEL SOGGETTO ATTUATORE NON PUÒ LIBERARSI DALLA CONVENZIONE URBANISTICA AI SENSI DELL'ART. 72 L. FALL.
IL SOTTOTETTO SI SCOMPUTA DAL VOLUME SOLO QUANDO È UN MERO VOLUME TECNICO, INABITABILE E INACCESSIBILE
NON SONO ESPROPRIATIVI I VINCOLI DI DESTINAZIONE IMPOSTI DAL P.R.G. PER ATTREZZATURE E SERVIZI REALIZZABILI AD INIZIATIVA PRIVATA O PROMISCUA
IL RICORSO STRAORDINARIO SULL'ASSOGGETTABILITÀ O MENO A V.A.S. È AMMESSO SOLO PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA O EVIDENTE CONTRADDITTORIETÀ
UNA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE PRESUPPONE LA PREVIA ANALISI DELL'IMPATTO DELL'INTERVENTO SUL CARICO URBANISTICO E IL CONSEGUENTE COMPUTO DEGLI ONERI
ABUSO EDILIZIO IN AREA VINCOLATA: LA P.A. NON HA ALCUN OBBLIGO DI ADOTTARE PRESCRIZIONI PER RENDERLO COMPATIBILE CON LA ZONA TUTELATA
LE ATTIVITÀ DI PAVIMENTAZIONE DEVONO ESSERE ASSENTITE DAL COMUNE SE COMPORTANO UNA TRASFORMAZIONE URBANISTICA ED EDILIZIA DEL TERRITORIO
LE OSSERVAZIONI PRESENTATE DAL DESTINATARIO DELL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO VANNO ESAMINATE ANCHE SE LA COMUNICAZIONE NON ERA DOVUTA
L'ALLESTIMENTO DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA PER MIGRANTI NON PUÒ AVVENIRE IN CONTRASTO CON LA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA
LA PA NON SVOLGE INDAGINI PARTICOLARI IN PRESENZA DI UN'ISTANZA EDIFICATORIA SALVO CHE UN CONTROINTERESSATO SI ATTIVI PER DENUNCIARE IL DISSENSO
L'OMESSA NOTIFICA ALL'USUFRUTTUARIO NON RENDE ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE
IL DINIEGO DI CONDONO EDILIZIO HA NATURA ESSENZIALMENTE VINCOLATA, PER CUI È DA ESCLUDERE UN ANNULLAMENTO PER MERI VIZI PROCEDIMENTALI
LA PERGOTENDA SI QUALIFICA IN TERMINI DI ELEMENTO ACCESSORIO NECESSARIO AL SOSTEGNO E ALL'ESTENSIONE DELLA TENDA
LA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE È UN ACCORDO INTEGRATIVO DI PROVVEDIMENTO CHE PRESUPPONE L'APPROVAZIONE FORMALE DA PARTE DEL COMUNE
LA D.I.A. NON È UN PROVVEDIMENTO AUTORIZZATORIO IMPLICITO, CON LA CONSEGUENTE NECESSITÀ DI UNA SUA TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE, MA UN ATTO PRIVATO
IL GIUDICE AMMINISTRATIVO DEVE ACQUISIRE ANCHE D'UFFICIO LA PROVA DELLA PRESENTAZIONE E COMPLETEZZA DELLA DOMANDA DI CONDONO
PER COSTRUZIONE AI FINI DEL TITOLO EDILIZIO SI INTENDE OPERA CHE ATTUA UNA PERMANENTE TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO ANCHE IN ASSENZA DI OPERE MURARIE
PER L'INSTALLAZIONE DEL VANO CONTATORI È SUFFICIENTE LA CILA
IN CASO DI DANNI DA RITARDO NELL'ADOZIONE DI UN ATTO FAVOREVOLE È ONERE DEL DANNEGGIATO DARE PROVA DELLA SUSSISTENZA DEI PRESUPPOSTI DELL'ILLECITO
L'OBBLIGAZIONE DI CORRISPONDERE GLI ONERI CONCESSORI GRAVA SOLIDALMENTE SU TUTTI GLI INTESTATARI DELLA CONCESSIONE EDILIZIA
ANCHE IN CASO DI DUBBI SULL'EFFETTIVA AVVENUTA REALIZZAZIONE DELL'ABUSO EDILIZIO, LA P.A. NON HA L'ONERE DI PROVARLO PER NEGARE IL CONDONO
SE È FORNITA LA PROVA DELLA DATA DI REALIZZAZIONE DI UN ABUSO EDILIZIO AI FINI DELLA SUA SANABILITÀ, L'ONERE DELLA PROVA CONTRARIA RICADE SULLA P.A.
L'INGIUNZIONE A DEMOLIRE UN IMMOBILE ABUSIVO È ESPRESSIONE DI UN POTERE VINCOLATO PRIVO DI VALUTAZIONI DISCREZIONALI DA PARTE DELLA P.A.
SOLO IN CASO DI INTERVENTI ESEGUITI IN PARZIALE DIFFORMITÀ, LA SANZIONE PECUNIARIA PUÒ COMMINARSI IN DEROGA ALLA REGOLA GENERALE DELLA DEMOLIZIONE
IN CASO DI PLURIME OPERE EDILIZIE ABUSIVE FUNZIONALMENTE CONNESSE NON SI PUÒ DEMOLIRNE SOLO ALCUNE E CHIEDERE LA SANATORIA PER LE RIMANENTI
È ILLEGITTIMA LA SANATORIA DELL'IMPIANTO PRODUTTIVO NON PRECEDUTA DALLA VALUTAZIONE DELL'IMPATTO ACUSTICO
È LEGITTIMO DENEGARE IL CONDONO SE L'IMMOBILE È STATO OGGETTO DI ULTERIORI INTERVENTI ABUSIVI DOPO LA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA
ART. 31 LEGGE N. 47/1985: SONO CONDONABILI LE SOLE OPERE CHE, PER QUANTO ABUSIVE, SIANO STATE GIÀ ULTIMATE ENTRO UNA CERTA DATA
PER L'ASSERVIMENTO È INDIFFERENTE LA MATERIALE COLLOCAZIONE DEI FABBRICATI, MA RILEVA IL RISPETTO DEI LIMITI FISSATI DAL PRG
LA MODIFICA DELLA DESTINAZIONE D'USO DETERMINA UNA VARIAZIONE DEL CARICO URBANISTICO E DELLA CATEGORIA DI APPARTENENZA DEL BENE
AI SENSI DEL T.U. EDILIZIA, LE RECINZIONI SONO REALIZZABILI MEDIANTE SCIA E IN ASSENZA DI ESSA TALI INTERVENTI SONO SOTTOPOSTI A SANZIONE PECUNIARIA
PER L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEI TITOLI EDILIZI ILLEGITTIMI DEVE SUSSISTERE UN INTERESSE PUBBLICO CONCRETO ED ATTUALE ALLA LORO RIMOZIONE
IL RILASCIO DI UN TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO FA COMUNQUE SALVI I DIRITTI DEI TERZI E NON INTERFERISCE PERTANTO NELL'ASSETTO DEI RAPPORTI FRA PRIVATI
LE MISURE DI SALVAGUARDIA EVITANO CHE LE RICHIESTE EDILIZIE DEI PRIVATI POSSANO PREGIUDICARE L'ATTUAZIONE DEI PIANI URBANISTICI IN ITINERE
LA RECINZIONE DI SCARSO IMPATTO VISIVO E MODESTE DIMENSIONI NON RICHIEDE ALCUN TITOLO EDILIZIO
L'ATTIVITÀ DI CUI ALL'ART. 19 DEL D.LGS. N. 152/2006 (V.I.A.) INVOLGE UN POTERE ESCLUSIVAMENTE TECNICO-DISCREZIONALE
CONDONO: IL TERMINE PER IL PAGAMENTO DELL'OBLAZIONE È PERENTORIO E NON RILEVA ALCUN LEGITTIMO AFFIDAMENTO
NON È IRRAGIONEVOLE IMPORRE LA CONSERVAZIONE DI UN IMMOBILE DI PREGIO ADIACENTE AD UN'AREA DESTINATA A INFRASTRUTTURAZIONE
LE OPERE RAPPRESENTATE NEI SOLI ALLEGATI FOTOGRAFICI NON SI POSSONO RITENERE OGGETTO DELL'ISTANZA DI SANATORIA
LA DOMANDA DI SANATORIA DEVE CONTENERE UNA DESCRIZIONE DELLE OPERE SENZA CHE IL COMUNE POSSA AMPLIARNE L'OGGETTO
L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'AREA DI SEDIME SU CUI INSISTE L'ABUSO EDILIZIO OPERA SOLO NEI CONFRONTI DEL RESPONSABILE
LA PERIZIA GIURATA NON PREVALE SULLE FOTO SUFFICIENTEMENTE CHIARE DEL FABBRICATO DA CONDONARE
UN ESPRESSO DIVIETO NELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA OSTA ALL'ASSENTIMENTO DELL'IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI DA PARTE DEL COMUNE
LA CONTROVERSIA SULLA SPETTANZA E LIQUIDAZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE È RISERVATA ALLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO
TUTTE LE OPERE REALIZZATE SU UN'AREA SOTTOPOSTA A VINCOLO HANNO UNA SICURA RILEVANZA PAESAGGISTICA, ANCHE IN ASSENZA DI UN VOLUME TECNICO
I FATTI SOPRAVVENUTI LEGITTIMANTI LA PROROGA DEL TERMINE DEL TITOLO EDILIZIO NON HANNO RILIEVO AUTOMATICO MA DEVONO ESSERE SPECIFICATI NELL'ISTANZA
IL PIANO PARTICOLAREGGIATO SI DIVERSIFICA DAI PIANI DI LOTTIZZAZIONE AVUTO RIGUARDO AL SOGGETTO PROPONENTE
LA RICHIESTA DI AREE OLTRE AGLI ONERI IMPEDISCE IL RILASCIO TACITO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
LA TAMPONATURA ESTERNA DEL FABBRICATO CHE NE È RIMASTO PRIVO NON PUÒ ESSERE REALIZZATA CON DIA/SCIA
AL FINE DELLA DEMOLIZIONE DI UN INTERVENTO ABUSIVO IN ZONA VINCOLATA, RILEVA L'ASSOLUTA CARENZA DI TITOLO ABILITATIVO
L'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA AI SENSI DELLA LEGGE 308/2004 HA RILIEVO AI SOLI FINI DI ESTINZIONE DEL REATO
UNA PISCINA DI NON RILEVANTI DIMENSIONI RIENTRA NELL'AMBITO DELLE PERTINENZE E NON AUMENTA IL CARICO URBANISTICO
IL TERMINE DI DICIOTTO MESI PER L'AUTO-ANNULLAMENTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE DECORRE DA QUANDO IL COMUNE HA CONOSCENZA DEL PROCESSO PENALE
L'APPOSIZIONE DEL CARTELLO DI CANTIERE CONSENTE A EVENTUALI CONTROINTERESSATI DI ATTIVARSI PER PRENDERE VISIONE DEL PROGETTO PER AGIRE IN GIUDIZIO
PER AVERSI IL BENEFICIO EX ART. 33 LEGGE 388/2000 OCCORRE CHE L'UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA AVVENGA ENTRO CINQUE ANNI DALL'ACQUISTO
L'EPOCA DI COSTRUZIONE DI UN IMMOBILE PUÒ ESSERE FORNITA SIA PER TABULAS, CON PROVE TECNICHE O TESTIMONIANZE GIURATE O ELEMENTI INDIZIARI O PRESUNTIVI
LA FISCALIZZAZIONE DELL'ABUSO DI CUI ALL'ART. 38 DPR 380/2001 SI APPLICA IN CASO DI VIZI SIA FORMALI CHE SOSTANZIALI DEL TITOLO EDILIZIO ANNULLATO
LA COMPATIBILITÀ DELL'INTERVENTO EDILIZIO CON VINCOLI PAESISTICI È SINDACABILE PER APPREZZAMENTI IRRAGIONEVOLI O FALLACE RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ
IL PROVVEDIMENTO CHE PRESCRIVE LA DEMOLIZIONE O LA RIDUZIONE IN PRISTINO DI UN IMMOBILE OGGETTO DI SEQUESTRO È INEFFICACE
NON È CONSENTITA LA SANATORIA PARZIALE IN QUANTO LA COSTRUZIONE DEVE ESSERE CONSIDERATA UNITARIAMENTE
LA NECESSITÀ DI UN'ABITAZIONE NON PRESERVA DALLA REPRESSIONE DEGLI ABUSI EDILIZI
I PARERI DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA SONO ESPRESSIONI DI DISCREZIONALITÀ TECNICA, INSINDACABILI IN SEDE GIURISDIZIONALE
PER IL REATO DI CUI ALL'ART. 734 C.P. NON BASTA L'ABUSO PAESAGGISTICO MA È RICHIESTO L'EFFETTIVO DANNEGGIAMENTO DELLE AREE PROTETTE
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON DEVE NECESSARIAMENTE CONTENERE L'INDIVIDUAZIONE DELL'AREA DA ACQUISIRE IN CASO DI INOTTEMPERANZA AD ESSO
LE RISULTANZE CATASTALI HANNO VALENZA PROBATORIA MERAMENTE SUSSIDIARIA AI FINI DELL'INDIVIDUAZIONE DELL'EFFETTIVA DESTINAZIONE D'USO DI UN IMMOBILE
LA DOMANDA DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA RENDE INEFFICACE LA DEMOLIZIONE DI OPERE ABUSIVE E IMPROCEDIBILE IMPUGNARE L'ORDINANZA DEMOLITORIA
ESULA DALLA POTESTÀ LEGISLATIVA REGIONALE IL POTERE DI DISPORRE AUTONOMAMENTE UNA SANATORIA EDILIZIA STRAORDINARIA PER IL SOLO PROPRIO TERRITORIO
IN PRESENZA DI UN VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA NON SI APPLICA IL SILENZIO-ASSENSO SULLA DOMANDA DI CONDONO EX ART. 35, C. 12, L. 47/1985
È RAGIONEVOLE ESCLUDERE DAL DIVIETO DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SANATORIA UNA SUPERFICIE NON UTILE E VIETARE INVECE OGNI TIPO DI VOLUME
È LEGITTIMO ANNULLARE IL CONDONO SE L'ISTANZA A CUI FA RIFERIMENTO NON RISULTA PRESENTATA DALL'INTERESSATO
SE SI CONTESTA IL QUOMODO DELL'INTERVENTO, LA PIENA CONOSCENZA DEL TITOLO EDILIZIO SI HA CON IL COMPLETAMENTO DEI LAVORI
LA VISIBILITÀ DAI FONDI LIMITROFI È IRRILEVANTE AI FINI DELLA CONFORMITÀ PAESAGGISTICA
LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SANATORIA NON DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE PROPOSTA AVVERSO L'ORDINANZA DI RIDUZIONE IN PRISTINO
È ONERE DEL PRIVATO CONSERVARE IL TITOLO ABILITATIVO PER L'EVENTUALITÀ IN CUI LA P.A. NE CONTESTI L'ESISTENZA
IL MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO CON RIFACIMENTO DEGLI IMPIANTI È UN TIPICO MUTAMENTO SENZA OPERE

References: SENTENZA 
 SENTENZA 

ART. 39
 ART. 2932

ART. 31
 ART. 33
 ART. 35