Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9525-del-12-04-2017
Timestamp: 2020-08-13 20:51:44+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 9525 del 12/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9525 del 12/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/04/2017, (ud. 19/03/2017, dep.12/04/2017), n. 9525
sul ricorso 5750-2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 3533/18/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
il 14/08/2015;
che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia che aveva accolto solo parzialmente il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Catania. Quest’ultima, a sua volta, aveva accolto l’impugnazione di F.E. avverso l’avviso di accertamento IRPEF ed IRAP, per l’anno 2005; che nella decisione impugnata, la CTR ha proceduto a ricalcolare il maggior reddito della contribuente in Euro 9.091,00 ed ha affermato che l’Ufficio non avrebbe dimostrato la sussistenza dei presupposti per la pretesa impositiva.
che, col primo, l’Agenzia assume la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 e dell’art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3: la CTR avrebbe scorrettamente addossato all’Agenzia l’onere probatorio riguardante l’esistenza di una stabile organizzazione; che, col secondo, la ricorrente denunzia violazione dell’art. 112 c.p.c. e D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, in relazione all’art 360 c.p.c., n. 4: la CTR non avrebbe potuto riesumare la questione IRAP, proposta ma non decisa in primo grado e non oggetto di appello incidentale;
che, col terzo, si deduce un motivo, così rubricato “art. 360 c.p.c., n. 3 D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2” e si afferma “Non si comprende su cosa si regga il pronunciamento della Commissione Regionale, sulla base di quali dati ritenga l’assenza dei presupposti impositivi IRAP, sulla base di quali argomentazioni la Commissione Regionale ha ritenuto di dovere riconoscere l’esenzione da un tributo che la stessa riteneva dovuto in sede di dichiarazione”;
che, in tema di IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione, presupposto d’imposta, ricorre quando il contribuente che eserciti attività di lavoro autonomo: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione senza essere inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti le quantità che, secondo l'”id quod plerumque accidit”, costituiscono nell’attualità il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività anche in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui;
che è onere del contribuente che chieda il rimborso dell’imposta asseritamente non dovuta dare la prova dell’assenza di tali condizioni (Sez. 5, n. 18749 del 05/09/2014);
che, nella specie, la CTR non si è attenuta ai principi di cui sopra;
che il secondo ed il terzo motivo sono inammissibili, l’uno per la sua incongruenza (la nuova valutazione sull’IRAP era stata richiesta dall’appellante) e l’altro per la sua genericità; che il ricorso va dunque accolto, con riguardo al primo motivo e rigettato con riguardo agli altri;
che deve in definitiva procedersi alla cassazione della sentenza con rinvio alla CTR della Sicilia, in diversa composizione, affinchè proceda all’esame di cui sopra, anche per le spese del giudizio di cassazione.
La Corte accoglie il primo motivo, rigetta il secondo ed il terzo motivo di ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Sicilia, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 53
 art. 2
 sentenza 
 sentenza