Source: http://www.movimentoitalianiuniti.it/statuto/
Timestamp: 2020-08-10 08:11:37+00:00

Document:
Statuto - MOVIMENTO ITALIANI LIBERI
DELL’ASSOCIAZIONE POLITICO CULTURALE DENOMINATA
“Movimento Italiani Liberi”
Art. 1. – Denominazione e Simbolo – Sede – Durata.
1.1. E’ costituita ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile l’Associazione politico culturale denominata “Movimento Italiani Uniti”, associazione culturale senza fine di lucro, di seguito indicata anche come Associazione.
1.2. Il simbolo dell’Associazione è costituito da un’immagine raffigurante cerchio colorato internamento con i colori della bandiera italiana e recante il nome intero del movimento scritto a lettere maiuscole in tonalità blu reale. Posta al centro nella sezione bianca sopra il nome dell’Associazione sta un’araba fenice stilizzata, a significare la rinascita del nostro paese. Il simbolo sopra descritto potrà essere modificato per conformarlo alle elezioni di riferimento, ovvero, ancora, sostituito o associato con altro simbolo.
Il logo, simbolo dell’Associazione, potrà essere utilizzato in occasione di riunioni, eventi e per ogni tipo di manifestazione e ciò al fine di promuovere lo spirito e le attività dell’Associazione.
Detto simbolo potrà essere concesso in uso a soggetti fisici o giuridici che intendano condividere e promuovere l’attività dell’Associazione in ogni territorio ove si ritenga utile operare, comprese le sedi periferiche. L’uso del simbolo dovrà essere espressamente autorizzato per iscritto da parte del Consiglio Direttivo, il quale avrà la facoltà di revocarlo secondo un principio di libera discrezionalità e quindi senza necessità di motivazione.
Tutti i simboli usati nel tempo dal movimento, anche se non più utilizzati, o sostituiti, fanno parte del patrimonio dell’Associazione che ne rivendicherà sempre la proprietà ed i diritti di utilizzo.
1.3. La sede legale dell’Associazione viene stabilita in l’Aquila, via Lazio 15.
Eventuali variazioni della sede sociale all’interno della regione Abruzzo non comporta modifica statutaria.
L’Associazione potrà istituire sedi periferiche, intese quali estensioni operative delle attività dell’Associazione in Italia, o all’estero.
1.4. In ogni sede territoriale viene designato, dal Consiglio Direttivo, tra gli associati, o tra gli aderenti sostenitori, un responsabile, che ne assume la gestione operativa.
1.5. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
Art. 2. – Finalità e attività
2.1 L’Associazione ha struttura e contenuti democratici. L’Associazione non ha fine di lucro e si assume l’obbligo di conformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative, nonché alle normative vigenti in materia di associazioni.
2.2 L’Associazione, attraverso un corretto e sereno dibattito civile e politico e un confronto con tutte le componenti della società civile, ha la finalità di promuovere il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini al rinnovamento della vita sociale, politica, culturale e amministrativa del Paese in attuazione dei valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà ed uguaglianza.
L’Associazione parte da una propria iniziale elaborazione, sintetizzata da un “APPELLO AL PAESE”, reso pubblico attraverso i canali dell’Associazione, ma si propone di collaborare con tutti i cittadini per cambiare la politica del paese; L’Associazione lavorerà per favorire la nascita e lo sviluppo di tutte le forme di partecipazione diretta ed indiretta e dal basso.
L’Associazione è aperta a tutti coloro che intendano partecipare alla vita politica come servizio di interesse collettivo e promuovere attività culturali per la crescita sociale della collettività e sarà lieta di collaborare con soggetti politici e sociali che perseguono i medesimi obiettivi, che siano dotati di regole interne democratiche, di bilancio trasparente, che dicano quello che fanno e lo facciano in tempi brevi e con la massima trasparenza, che non facciano o non partecipino al solito teatrino politico a cui siamo abituati, ma operino sempre tenendo conto del bene comune.
Il MIU sarà alleato di queste forze loro alleato nella vita sociale e culturale e nelle prove elettorali.
Obiettivo primario dell’Associazione è altresì quello di mettere a disposizione del Paese intero il proprio sapere, le proprie esperienze e competenze, i suoi valori etici e morali di uguaglianza, fraternità e solidarietà, affinché, una volta liberato dal potere della finanza, dalle banche e delle pratiche oligarchiche che hanno rubato il presente ed il futuro, rinnegando il passato ed i valori imprescindibili della Costituzione, esso, forte delle proprie risorse, capacità e tradizioni, possa ripartire.
2.3 L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività nonché ogni azione ritenuta più opportuna, diretta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi inerenti il proprio scopo, ed in particolare:
coinvolgere attivamente nello sviluppo e realizzazione del proprio pensiero politico il tessuto imprenditoriale e in particolare le piccole e medie imprese;
organizzare incontri, convegni, dibattiti, favorendo al massimo il protagonismo dei partecipanti e il pluralismo delle voci che saranno messe a confronto;
promuovere iniziative di riforma e rinnovamento sociale, culturale, politico e legislativo, anche attraverso gli strumenti della petizione e del quesito referendario, così come previsto dalla Legge;
stampare e distribuire libri e pubblicazioni; creare testate giornalistiche, al fine della divulgazione delle attività associative; produrre, distribuire e proiettare filmati, registrazioni e ogni altro tipo di riproduzione visiva e sonora;
realizzare propri file audiovisivi, fotografie, gadget e ogni altro materiale oggetto necessario al perseguimento degli scopi associativi, curandone la distribuzione;
utilizzare strumenti internet, social network, forum e presidi multimediali affini, acquisire nomi di dominio sul web;
svolgere qualsiasi altra attività culturale, politica, ricreativa, lecita e che sia inerente agli scopi del sodalizio;
in generale, esplicare ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge, mettendo in atto tutte le iniziative idonee ai fini enunciati, avvalendosi, per queste e per tutte le attività sopra descritte e che comunque porrà in essere, di risorse e competenze proprie e della consulenza di esperti e collaboratori esterni.
2.4 Nell’ambito dello scopo come delineato, l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni commerciali, mobiliari e immobiliari che si rendessero necessarie o utili per il raggiungimento degli scopi associativi tra cui, a titolo esemplificativo, assumere prestiti e mutui anche ipotecari, sia per il funzionamento delle strutture che della gestione, stipulare contratti di sovvenzione ed anticipazione, contratti per apertura di conto corrente bancario o postali.
Art. 3. – Caratteristiche dell’Associazione
3.1. L’Associazione non persegue fini di lucro.
3.2. L’Associazione assume la forma di “Associazione non riconosciuta” ai fini del Codice Civile e quella di “ente non commerciale” ai fini fiscali, anche se potrà svolgere, in via accessoria e marginale, attività commerciale per coprire per quanto possibile le spese necessarie al conseguimento degli scopi associativi.
Essa, infatti, costituita con la veste legale prevista dall’art.36 e ss. Del Codice Civile, non ha fini di lucro ma può, eventualmente, esercitare attività classificate come commerciali ai sensi delle disposizioni di legge relative alle Associazioni no-profit e degli enti non commerciali ed, in particolare, nel rispetto delle norme di cui al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.
3.3. E’ vietata la ripartizione degli utili di gestione, anche in modo indiretto, e le eventuali eccedenze di bilancio dovranno essere destinate all’acquisto e alla gestione di beni e servizi, utili al raggiungimento dei fini della associazione, mediante iscrizione dell’avanzo nel bilancio dell’esercizio successivo.
3.4. Eventuali utili conseguiti dall’Associazione potranno tuttavia costituire rimborso parziale delle spese sostenute per svolgere l’attività associativa, purché comprovate e autorizzate, ovvero, una volta coperte le spese, andare ad accrescere il patrimonio associativo.
Art. 4. – Dotazione patrimoniale.
4.1. L’Associazione provvede alle attività statutarie con l’apporto volontaristico e non remunerato degli Associati, nonché con i mezzi finanziari messi a disposizione dagli stessi Associati e da terzi privati e pubblici.
4.2. I contributi degli associati (fondatori, ordinari, onorari) e dei sostenitori sono costituiti dalle quote di associazione annuale e da eventuali contributi straordinari. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla utilizzazione di essi in armonia con le finalità statuarie dell’organizzazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano previste o imposte dalla legge.
4.3. La dotazione patrimoniale dell’Associazione è altresì costituita da:
gli impianti e le attrezzature acquistati dall’Associazione per lo
svolgimento della propria attività;
i contributi provenienti da persone o enti privati e/o pubblici;
ogni altro tipo di entrata compatibile con l’attività associativa.
4.4. L’Associazione può acquistare a titolo gratuito od oneroso qualunque bene o servizio, necessario al raggiungimento dei fini associativi, possedendo ed amministrando:
le quote di iscrizione all’Associazione;
i contributi e le sovvenzioni di enti pubblici, privati e di chiunque intenda concederli;
i contributi, liberi e spontanei, elargiti dai sostenitori.
L’Associazione può inoltre contrarre mutui o finanziamenti, acquisire, locare, possedere ed amministrare:
i locali della sede sociale;
i beni mobili ed immobili necessari per il raggiungimento dei fini associativi;
autovetture e qualunque altro mezzo di trasporto ritenuto necessario.
4.5. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il rendiconto consuntivo e il progetto di conto previsionale. Il rendiconto consuntivo e il progetto di conto previsionale devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.
Art. 5. – Soci.
5.1. L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. L’iscrizione all’Associazione è infatti libera. Possono aderirvi le persone fisiche, i legali rappresentanti di persone giuridiche, sia riconosciute sia non riconosciute, di qualunque nazionalità, che abbiano accettato senza riserve il presente statuto e il regolamento interno, se redatto.
5.2. I soci si distinguono in:
– Soci Fondatori: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni, che sono intervenuti alla stipula dell’Atto Costitutivo e ne hanno sottoscritto l’atto e l’allegato statuto.
I Soci Fondatori sono componenti di diritto dell’Assemblea degli Associati, non godono di alcun privilegio e devono versare le quote annuali di iscrizione nonché i contributi straordinari o quote di frequenza alle singole iniziative dell’Associazione qualora vengano richiesti.
– Soci Ordinari: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni, che abbiano richiesto l’ammissione all’Associazione. Essi sono tenuti, per tutta la permanenza del vincolo associativo, al pagamento di una quota di iscrizione annua nonché di contributi straordinari o quote di frequenza alle singole iniziative dell’Associazione, qualora vengano richiesti. Essi aderiscono alle linee politiche, programmatiche e progettuali dell’Associazione, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità.
L’iscrizione dei soci ordinari è subordinata alle seguenti condizioni:
b) delibera da parte dal Consiglio Direttivo, o da parte del responsabile di sede territoriale;
c) accettazione senza riserve del presente statuto e del regolamento interno, se redatto ed approvato;
d) pagamento della quota associativa.
– Soci Onorari: persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni,
particolarmente meritevoli, ai quali il Presidente può conferire questa qualifica, previa delibera del Consiglio Direttivo. I Soci Onorari rimangono
iscritti fino ad eventuali dimissioni e non devono versare quote annuali di
iscrizione né quote straordinarie o quote di frequenza alle singole iniziative dell’Associazione. Possono partecipare alle Assemblee, se è ritenuto utile e/o opportuno, ma non hanno diritto di voto. I soci onorari, all’accettazione della qualifica possono elargire un contributo liberale.
5.3. Gli Associati sono tenuti a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi nelle forme stabilite dall’Assemblea. Tutti gli associati, infatti, sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento
interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dalla Associazione.
5.4. I soci Fondatori e Ordinari devono partecipare alle Assemblee e hanno diritto di voto in Assemblea e sono gli unici soci deputati all’approvazione del rendiconto consuntivo e del progetto di conto previsionale, ad apportare modificazioni al presente statuto o ai regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
5.5. I soci Fondatori e Ordinari sono obbligati al versamento della quota fissa,
annualmente quantificata dal Consiglio Direttivo e devono provvedere al relativo
versamento entro 90 giorni dal termine di ogni anno sociale e finanziario; in mancanza l’associato si intenderà dimissionario e, per poter essere riammesso, dovrà ripresentare apposita domanda.
5.6. Gli Associati possono coordinare particolari settori dell’Associazione su incarico del Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, tenendo presente le specifiche competenze degli associati; la nomina può essere revocata dal Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, qualora l’Associato nominato non adempia a quanto richiesto o non sia in grado di svolgere l’incarico affidatogli.
5.7. La qualifica di Associato si perde per dimissioni, per decesso o per esclusione deliberata dall’Assemblea degli Associati, per gravi motivi o gravi infrazioni allo statuto o al regolamento o per morosità. Qualunque sia la categoria associativa di appartenenza, è consentito lo scioglimento unilaterale del vincolo associativo a mezzo comunicazione scritta da far pervenire al Consiglio Direttivo con ogni strumento idoneo purché sia dimostrabile l’avvenuto ricevimento.
Art. 6 – Aderenti sostenitori
6.1. Sono aderenti sostenitori le persone fisiche o giuridiche, imprese, enti o istituzioni che abbiano richiesto di aderire alle linee politiche e programmatiche e progettuali dell’Associazione, impegnandosi a rispettarne contenuti e finalità.
6.2. Essi acquisiscono tale qualifica a fronte del versamento di una somma il cui importo minimo verrà determinato dal Consiglio e indicato nel regolamento interno che verrà, eventualmente, successivamente redatto. Essi non sono obbligati a versare la quota annuale di iscrizione né quote straordinarie o quote di frequenza alle singole iniziative dell’Associazione. Non partecipano alle Assemblee e non hanno quindi diritto di voto.
Art. 7. – Organi dell’Associazione.
il Comitato di Garanzia, ove nominato;
Responsabili delle sedi periferiche, ove presenti.
Art. 8. – Assemblea degli Associati.
8.1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci fondatori e ordinari in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale.
Ciascun associato può intervenire personalmente in Assemblea o può farsi rappresentare da un altro associato mediante delega, la quale deve essere scritta e firmata e deve contenere l’indicazione del delegante e del delegato. Sono ammessa fino a 3 deleghe per associato.
su richiesta motivata ed indirizzata al Consiglio Direttivo da almeno 1/5 (un quinto)degli associati.
La convocazione deve pervenire per iscritto agli associati tramite lettera o email almeno 8 (otto) giorniprima della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante a ciò appositamente nominato. Il verbale è trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, conservato nella sede dell’Associazione, o presso altra sede stabilita dal Consiglio Direttivo.
8.2. È compito dell’Assemblea ordinaria:
eleggere e revocare i componenti del Collegio dei revisori (qualora nominati);
approvare il bilancio di esercizio,predisposto dal Consiglio Direttivo;
discutere e decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo o da altro organo sociale.
8.3. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. In caso di modifiche statutarie, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza dei 3/4 (tre quarti) degli associati e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno la metà degli associati, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
8.4 Ciascun associato ha diritto ad un solo voto e l’esercizio del diritto di voto spetta agli associati che siano maggiorenni e in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale.
8.5. Per le votazioni si procede normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/10 (un decimo) dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.
Art. 9. – Il Presidente.
9.1. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo fra i consiglieri stessi e resta in carica per 3 (tre) anni, tranne i casi di dimissioni anticipate, decesso o revoca da parte dell’Assemblea ed è rieleggibile senza limiti di mandato. La nomina avviene a maggioranza ordinaria.
9.2. Il Presidente dell’Associazione è altresì il Presidente del Consiglio Direttivo ed il Presidente dell’Assemblea degli Associati. Al Presidente spetta la convocazione del Consiglio e dell’Assemblea ed in caso di impedimento è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente o da un associato da scegliersi nella categoria dei soci fondatori o ordinari delegato dallo stesso Consiglio.
9.3. Il Presidente dirige l’Associazione ed è responsabile della gestione economico-finanziaria della stessa. Egli sottoscriverà, dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo e programma annuale e/0 pluriennale da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea degli Associati.
9.4. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ha il potere di firma, potendo sottoscrivere tutti gli atti ed i provvedimenti dell’Associazione. Il Presidente ha la possibilità di nominare procuratori speciali ex art. 2209 del Codice Civile, con delega per la rappresentanza e conclusione di determinati negozi e/o contratti.
Il Presidente può adottare, in caso di urgenza, i provvedimenti necessari, con l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo il quale si riserva di ratificare il relativo operato.
9.5. Fra i poteri del Presidente rientrano inoltre:
aprire e chiudere conti correnti presso istituti bancari e postali, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo;
contrarre mutui e finanziamenti, previa approvazione del Consiglio Direttivo, firmarne i relativi assegni, dare e sottoscrivere disposizioni di qualunque tipo agli istituti bancari e postali presso i quali l’Associazione detiene rapporti, ivi compresa la delega di firma ad altro Associato o a terzi;
sottoscrivere impegni o richieste, per conto dell’Associazione, verso terzi e la Pubblica Amministrazione, enti locali e privati;
rilasciare dichiarazioni o quietanze, concludere contratti;
stare in giudizio per conto e a spese dell’Associazione.
Art. 10. – Il Consiglio Direttivo.
10.1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (cinque) ad un massimo 10 (dieci) membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il primo Consiglio Direttivo è nominato da soci fondatori ed i suoi membri potranno mantenere l’incarico consecutivamente per un secondo mandato. Possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo i Soci Fondatori, i Soci Ordinari in regola con il pagamento delle quote e i Soci Onorari.
10.2. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione ed è validamente costituito quando sono presenti almeno un terzo (1/3) dei membri e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
10.3. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.
10.4. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità e comunque almeno quattro (4) volte l’anno ed è convocato anche in via informale dal Presidente o mediante e-mail o telefono o lettera o in via telematica o mediante altro mezzo di comunicazione ritenuto idoneo. In difetto di convocazione formale, o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i Consiglieri.
10.5. Il membro del Consiglio Direttivo assente ingiustificato a quattro riunioni
consecutive, oppure dimissionario, od anche espulso, viene dichiarato decaduto e
sostituito mediante deliberazione della prima Assemblea ordinaria degli Associati.
Nel periodo intermedio il Consiglio Direttivo continua regolarmente ad operare, purché il numero totale dei membri in carica non sia inferiore ai due terzi (2/3) dei suoi componenti; nel qual caso è data facoltà al Consiglio Direttivo di cooptare entro l’anno i membri mancanti.
10.6. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
nominare tra le proprie fila il Presidente dell’Associazione;
nominare uno o più vicepresidente all’interno del Consiglio Direttivo;
nominare il segretario generale all’interno del Consiglio Direttivo;
determinare la quota di iscrizione all’Associazione e la quota associativa annua;
redigere e modificare il Regolamento interno;
fissare le date delle manifestazioni organizzate dall’Associazione e curarne lo svolgimento;
deliberare in merito all’avviamento delle procedure amministrative atte ad assicurare lo svolgimento delle attività dell’Associazione ed all’acquisizione dei beni e servizi necessari al raggiungimento degli scopi statutari;
approvare il rendiconto consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
approvare il progetto di programma annuale e/o pluriennale;
stabilire gli importi delle quote associative;
deliberare sulle domande di adesione all’Associazione, o delegare a tal fine i responsabili territoriali;
delibera l’apertura di sedi periferiche e designarne i Responsabili;
attuare le sanzioni disciplinari nei riguardi degli associati inadempienti ai loro obblighi;
nominare il comitato di garanzia, se ritenuto necessario;
istituire Comitati, Gruppi di lavoro, tavoli tematici per la migliore funzionalità dell’Associazione e per il conseguimento delle finalità associative.
Nelle delibere di impegno di spesa il Consiglio Direttivo deve sempre tenere conto delle disponibilità di bilancio. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da conservare nell’apposito libro dei verbali e delle adunanze.
10.7. Della stesura di tutti i documenti relativi la vita dell’Associazione, dalle lettere di convocazione alle circolari interne è responsabile il segretario generale che può, se necessario, usufruire della collaborazione di altri Associati. Il Segretario redige inoltre i verbali dell’assemblea degli Associati, delle riunioni del Consiglio Direttivo e si occupa della tenuta degli libri associativi istituiti;
Art. 11. – Collegio dei Revisori, ove nominato.
11.1. Il Collegio dei Revisori, ove nominato, dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. E’ composto da un numero massimo di 3 (tre) membri effettivi tra i quali viene nominato un Presidente; è eletto dall’Assemblea, al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo anche tra i non associati, verifica la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al rendiconto consuntivo e al progetto di conto previsionale.
11.2 Il Presidente dei Revisori o altro membro da lui delegato partecipa con parere consultivo ai lavori del Consiglio Direttivo.
Art. 12. – Comitato di Garanzia, ove nominato.
12.1. Il Comitato di Garanzia, se nominato, dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. E’ composto da un numero massimo di tre membri tra i quali viene nominato un Presidente; è eletto dal Consiglio Direttivo. I membri del Comitato non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
12.2. Il Comitato di Garanzia sovraintende e sorveglia l’andamento dell’Associazione in tutte le sue attività e manifestazioni, verificando la congruenza dell’operato rispetto allo scopo associativo. Sorveglia, altresì, sul rispetto delle norme di legge e di Statuto e funge da organo di alta consulenza del Consiglio Direttivo.
Al Comitato di Garanzia è pure devoluta la soluzione di eventuali controversie che possano insorgere tra gli associati o tra un associato e l’associazione stessa ed emetterà in merito le proprie decisioni appellabili solo presso l’Assemblea degli associati.
12.3. Il Comitato di Garanzia si riunisce ogni qualvolta venga convocato dal suo
Presidente e comunque non meno di una volta l’anno, oppure quando ne facciano richiesta, al medesimo Presidente, gli altri due membri.
Art. 13. – Regolamento e altre norme applicabili.
13.1. Il Consiglio Direttivo potrà elaborare un Regolamento interno, ove ritenuto necessario, per regolare il funzionamento dell’Associazione nonché altri aspetti organizzativi non contemplati nel presente statuto.
13.2. L’Associazione potrà aderire ad associazioni, enti o federazioni a carattere nazionale, nonché a convenzioni con enti pubblici o privati, per offrire perseguire i propri scopi.
13.3. Tutte le cariche elettive e tutti gli incarichi nell’Associazione sono gratuiti. Compensi o rimborsi potranno essere corrisposti agli Associati solo in caso di effettuazione di prestazioni e attività proprie dell’Associazione con preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo.
13.4. Per quanto qui non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni di legge in materia di Associazioni non riconosciute.
Art. 14. – Libri Sociali.
14.1. L’Associazione potrà istituire i libri sociali che consentano di rendere conto dell’attività svolta dall’Associazione e di documentare le adunanze e le deliberazioni degli organi sociali. A titolo esemplificativo sono:
– Libro Adunanze e deliberazioni delle Assemblea;
– Libro Adunanze e deliberazioni del Consiglio Direttivo;
– Libro Adunanze e deliberazioni dell’Organo di Controllo, se nominato.
14.2 L’Associazione non ha l’obbligo della tenuta dei Libri Contabili e di rendicontazione, tuttavia potrà istituire un Registro di Prima Nota o un Libro Giornale a partita semplice con le voci delle entrate e delle uscite, senza alcun obbligo di vidimazione.
Art. 15. – Scioglimento.
15.1. In caso di scioglimento, deliberato dall’Assemblea straordinaria, per qualunque causa, il patrimonio residuo o le sopravvenienze attive dell’Associazione non potranno essere devolute ad alcuno degli Associati ma dovranno essere devolute ad altre associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 16. – Risoluzione delle controversie.
16.1. Qualsiasi controversia possa insorgere tra gli associati o tra un associato e l’Associazione stessa verrà devoluta alla decisione del Comitato di Garanzia, se presente, o in alternativa all’Assemblea degli Associati.
Art. 17. – Disposizioni finali.
17.1. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia e la presente Associazione è assoggettata alle disposizioni di cui alla legge n.157/1999, art. 6-bis, ove applicabili.
Udine, 23 Maggio 2020

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 art. 2209

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 art. 6