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STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, BOLOGNA ITALY TEL. (+39) FAX (+39) Bologna, 28 Ottobre PDF
STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, BOLOGNA ITALY TEL. (+39) FAX (+39) Bologna, 28 Ottobre 2013
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1 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 28 Ottobre 2013 Oggetto: Circolare n. 35/2013 del 28 Ottobre 2013 Egregi Signori, trasmettiamo la circolare in oggetto. Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti. Studio Servidio
2 Pagina 2 di 9 SOMMARIO ISTANZA DI RIMBORSO IVA 3 TRIMESTRE ENTRO IL 31 OTTOBRE SOCIETA IN PERDITA SISTEMATICA: DISAPPLICAZIONE AUTOMATICA CON PLUSVALENZE RATEIZZATE
3 Pagina 3 di 9 OGGETTO: Istanza di rimborso IVA 3 trimestre entro il 31 ottobre I contribuenti IVA che presentano un credito IVA trimestrale superiore a 2.582,28 e che rispettano determinati requisiti possono richiederne il rimborso o la compensazione presentando un apposita istanza con il modello IVA TR entro l ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Il modello da utilizzare è il mod. IVA TR approvato con il Provvedimento , che ha recepito le modifiche alla disciplina Iva apportate da: la Legge Comunitaria 2010, che ha esteso la possibilità di richiedere il rimborso del credito IVA trimestrale anche alle operazioni non soggette ad Iva ex artt. da 7 a 7- septies del D.p.r. 633/72 (rigo TD5); il Decreto fiscale (c.d. Decreto Semplificazioni fiscali, D.L. n. 16/2012), che ha modificato il limite del credito IVA per il quale è richiesta la preventiva presentazione dell istanza per l utilizzo dello stesso in compensazione c.d. orizzontale, con una riduzione di tale limite da a (rigo TD7). Il modello IVA TR deve essere presentato esclusivamente in via telematica entro l ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento. Di conseguenza, l'istanza per il 3 trimestre 2013 deve essere presentata entro il prossimo 31 ottobre L'ISTANZA DI RIMBORSO DEL CREDITO IVA DEL 3 TRIMESTRE 2013 ENTRO IL SOGGETTI CHE POSSONO UTILIZZARE IL MODELLO IVA TR Il modello IVA TR può essere utilizzato esclusivamente dai contribuenti IVA che hanno maturato, nel 1, 2 o 3 trimestre del periodo d imposta, un credito IVA > a 2.582,28 e che rispettano determinati requisiti. In base a quanto disposto dall art. 38-bis, comma 2, DPR n. 633/72, infatti, tali soggetti possono, in tutto o in parte: richiedere il rimborso del credito Iva; ovvero, portarlo in compensazione nel modello F24 con altri tributi, contributi e premi. REQUISITI Il credito IVA infrannuale può essere richiesto a rimborso o in compensazione unicamente dai contribuenti che, nel singolo trimestre, risultino in possesso di almeno uno dei requisiti indicati dall art. 30, comma 3, lett. a), b), c), e) e, a seguito della Legge Comunitaria 2010, anche lett. d), del D.P.R. n. 633/1972.
4 Pagina 4 di 9 Si tratta, in particolare, dei: contribuenti che effettuano, in via esclusiva o prevalente, operazioni attive soggette ad imposta con aliquota media 1 (aumentata del 10%) inferiore all aliquota media sugli acquisti e importazioni (lett. a); contribuenti che effettuano operazioni non imponibili 2, per un ammontare superiore al 25% dell ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate (lett. b); al riguardo, si precisa che dal 2010 le prestazioni di servizi intracomunitarie non consentono di beneficiare del rimborso o della compensazione infrannuale in quanto, per effetto del nuovo art. 7-ter, D.P.R. n. 633/1972, sono considerate fuori campo Iva ; contribuenti che effettuano acquisti e/o importazioni di beni ammortizzabili per un importo superiore ai 2/3 dell ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni di beni e servizi imponibili (lett. c). In tal caso, il recupero del credito IVA riguarda esclusivamente l imposta relativa agli acquisti o alle importazioni di beni ammortizzabili del trimestre (ad eccezione dell acquisizione in leasing del bene); soggetti non residenti (lett. e): identificatisi direttamente in Italia; con rappresentante fiscale in Italia. per effetto della Comunitaria , dal anche contribuenti che effettuano operazioni non soggette ad Iva ex artt. da 7 a 7-septies del D.p.r. n. 633/72, ovvero: lavorazioni relative a beni mobili materiali; trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione; servizi accessori ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione; servizi creditizi, finanziari e assicurativi resi a soggetti extra Ue o relativi a beni da esportare fuori dall UE; purché di importo superiore al 50% dell ammontare di tutte le operazioni effettuate (lett. d). Per il rimborso, è necessaria la prestazione delle apposite garanzie previste dalla legge anche nel caso del rimborso del credito IVA annuale. MODALITA DI RICHIESTA DEL RIMBORSO/ COMPENSAZIO Per richiedere il rimborso infrannuale del credito Iva trimestrale maturato o la sua compensazione è necessario presentare apposita istanza con il modello IVA TR approvato dal Provvedimento del 1 Nella determinazione dell aliquota media non si tiene conto delle operazioni relative ai beni ammortizzabili, mentre si tiene conto delle operazioni interne sottoposte al meccanismo del reverse charge, che, ai fini in esame, si considerano imponibili con aliquota zero. 2 Di cui agli artt. 8 (cessioni all esportazione), 8-bis (operazioni assimilate alle cessioni all esportazione) e 9 (servizi internazionali connessi agli scambi internazionali), D.P.R. n. 633/ Art. 8, comma 2, lett. h), della L. n. 217 del
5 Pagina 5 di 9 NE INFRANNUALE direttore dell'agenzia delle Entrate del Il modello deve essere presentato esclusivamente in via telematica entro l ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento. Di conseguenza, le scadenze per la presentazione del modello sono le seguenti: il , per il 1 trimestre 2013; il , per il 2 trimestre 2013; il , per il 3 trimestre Quindi, il termine per presentare la richiesta di rimborso/compensazione del credito IVA relativa al 3 trimestre 2013 scade il prossimo 31 ottobre CODICI TRIBUTO PER LA COMPENSAZIO NE Per la compensazione nel modello F24 dei crediti Iva trimestrali, si rendono utilizzabili i seguenti codici-tributo: 6036, per il 1 trimestre 2013; 6037, per il 2 trimestre 2013; 6038, per il 3 trimestre IL CASO DEI CONTRIBUENTI MENSILI CON CONTABILITA PRESSO TERZI Come noto, i contribuenti che hanno affidato la tenuta della contabilità a terzi (studi professionali, società di servizi, ) possono optare per la liquidazione periodica mensile posticipata ai sensi dell art. 1, comma 3, del D.P.R. n. 100/1998, assumendo cioè a riferimento, per la liquidazione periodica, le operazioni effettuate nel 2 mese precedente. Tali contribuenti, come precisato dall Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 6/E dell 11 gennaio 2011, per determinare il credito Iva rimborsabile relativo ad un determinato trimestre, devono fare riferimento alla differenza tra l imposta esigibile relativa alle operazioni attive registrate nel trimestre stesso e l imposta detraibile relativa agli acquisti registrati nel medesimo periodo. Ad esempio, per il 3 trimestre dell anno d imposta, le operazioni da considerare sono costituite dalle operazioni attive e passive registrate nei mesi di luglio, agosto e settembre. Lo stesso riferimento vale per la verifica della sussistenza dei presupposti individuati dall art. 30, D.P.R. n. 633/1972. IL LIMITE ALLA COMPENSAZIO NE DEI CREDITI IVA In merito alla compensazione, si precisa che, a seguito del Decreto semplificazioni fiscali (D.L. n. 16/2012, art. 8, commi 18-20), le regole per la compensazione del credito IVA annuale o trimestrale sono le seguenti: i crediti IVA > 5.000, possono essere compensati solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione:
6 Pagina 6 di 9 della dichiarazione annuale; dell istanza di rimborso infrannuale; dalla quale il credito emerge ed esclusivamente attraverso i canali telematici dell Agenzia delle Entrate; i crediti IVA 5.000, possono essere compensati liberamente, senza attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell istanza infrannuale da cui il credito emerge. Diversamente da quanto previsto per il credito IVA annuale, se il credito IVA trimestrale compensabile è superiore a non vi è l'obbligo di apposizione del visto di conformità sull'istanza trimestrale, non previsto nel modello IVA TR. Si precisa che il tetto di (come era stato precisato nella Circolare n. 1/E/2010 in merito al precedente limite di ) è riferito all anno di maturazione del credito e non all anno solare di utilizzo in compensazione, ed è calcolato distintamente per ciascuna tipologia di credito IVA (annuale o infrannuale). I contribuenti che possono compensare sia i crediti IVA annuali sia quelli maturati trimestralmente, nello stesso anno solare hanno, quindi, a disposizione crediti IVA relativi a due anni di imposta, ossia due distinti plafond cui fare riferimento, il primo relativo al credito IVA annuale, il secondo relativo alla sommatoria dei crediti IVA trimestrali. Nel corso del periodo d imposta, in ogni caso, non è possibile compensare nel modello F24 un ammontare complessivo di credito Iva (trimestrale e annuale insieme) superiore a: ,90; ,00 nel caso di subappaltatori edili con volume d affari dell anno precedente derivante per almeno l 80% da prestazione di servizi resi in subappalto con applicazione del meccanismo del reverse charge. DIVIETO DI COMPENSAZIO NE DI RUOLI SCADUTI DI IMPORTO I contribuenti che intendano portare il credito IVA infrannuale in compensazione devono tener presente, oltre al suddetto limite di per la compensazione "orizzontale", anche del divieto di compensazione orizzontale di tutti i crediti d'imposta erariali (compresi quelli IVA, quindi) e relativi accessori (sanzioni, interessi, aggi e altre spese collegate al ruolo) in presenza di debiti su ruoli definitivi se di importo superiore a 1.500, scaduti e non pagati (art. 31, comma 1, D.L. n. 78/2010). In base a quanto stabilito dal D.M , i pagamenti, anche parziali, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e accessori in compensazione con i crediti relativi a tali imposte devono essere effettuati mediante modello F24 - Accise indicando la Provincia di competenza dell'agente della riscossione presso il quale il debito risulta in carico ed il codice tributo "RUOL".
7 Pagina 7 di 9 OGGETTO: Società in perdita sistematica: disapplicazione automatica con plusvalenze rateizzate La disciplina fiscale relativa alle società in perdita sistematica può essere disapplicata automaticamente, cioè senza la necessità di presentare un apposita istanza di interpello, se la società in perdita opta per la rateizzazione della plusvalenza derivante dalla cessione di un bene strumentale posseduto da almeno 3 anni, a condizione che gli effetti fiscali dell'agevolazione vengano "sterilizzati". E' quanto chiarito dall'agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 68/E del 16 ottobre SOCIETA' IN PERDITA SISTEMATICA: DISAPPLICAZIONE AUTOMATICA CON PLUSVALENZE RATEIZZATE LA DISCIPLINA A seguito delle novità apportate dall'art. 2, commi da 36-decies a 36-duodecies, del D.L. n. 138/2011 (Manovra di Ferragosto 2011), sono considerate "società di comodo": le società non operative, cioè le società che conseguono un ammontare di ricavi inferiore ai ricavi minimi (presunti) individuati applicando determinate percentuali a specifiche voci dell attivo di Stato patrimoniale; le società in perdita sistematica, ossia quelle che, pur superando il test di operatività nel periodo d imposta considerato: sono in perdita per tre periodi d imposta consecutivi; ovvero, nell arco del triennio precedente, dichiarano: per due periodi d imposta, una perdita fiscale; per il restante periodo d'imposta, un reddito inferiore a quello minimo previsto per le società di comodo ai sensi dell'art. 30 della Legge n. 724/1994. Essendo considerate "di comodo", a tali società si applica la specifica disciplina prevista dall'art. 30 della Legge n. 724/1994, che comporta: OBBLIGO DI DICHIARARE UN REDDITO REDDITO MINIMO PRESUNTO UTILIZZO PERDITE PREGRESSE IN DIMINUZIONE SOLO PER LA PARTE DI REDDITO ECCEDENTE IL MINIMO NO RIMBORSO / COMPENSAZIONE CREDITO IVA (PER LE SOCIETA' DI CAPITALI) IRES AL 38% ANZICHE' AL 27,5%
8 Pagina 8 di 9 DISAPPLICAZIONE AUTOMATICA DISCIPLINA SOCIETA' IN PERDITA SISTEMATICA Con Provvedimento dell Agenzia delle Entrate dell , seguito dalla Circolare n. 23/E del medesimo giorno, sono state individuate le fattispecie, al verificarsi delle quali per almeno 1 dei 3 anni di osservazione, la società in perdita sistematica non è considerata non operativa, quindi senza necessità di presentare istanza di interpello disapplicativo. Tra di esse figura anche il caso della società che consegue un risultato positivo della somma algebrica della perdita fiscale di periodo e degli importi che non concorrono a formare il reddito imponibile, per effetto di proventi esenti, esclusi o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta ad imposta sostitutiva, oppure di agevolazioni. Tale fattispecie è indicata nel modello UNICO indicando il codice "9": PLUSVALENZE RATEIZZATE: GLI EFFETTI All'Agenzia delle Entrate è pervenuto un interpello in cui è stato chiesto se, tra le agevolazioni che permettono di conseguire un risultato positivo tale da garantire la disapplicazione automatica, vi sia anche la modalità, prevista all articolo 86, comma 4, del TUIR, di rateizzazione nel termine massimo di 5 anni, in quote costanti, delle plusvalenze realizzate a seguito di cessione di beni strumentali detenuti da almeno 3 anni. Tale norma, infatti, consente al contribuente di tassare le plusvalenze patrimoniali realizzate, diverse da quelle rientranti nel regime di participation exemption (PEX, di cui al successivo art. 87 del TUIR), alternativamente: per l intero ammontare nell esercizio in cui sono realizzate; a rate, in quote costanti nell esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto, se i beni sono stati posseduti per un periodo non inferiore a tre anni. Secondo quanto espresso nella Risoluzione n. 68/E del dall'agenzia delle Entrate, la norma di cui all'art. 86, comma 4, del TUIR, lasciando al contribuente la facoltà di scegliere la modalità e la tempistica di tassazione delle plusvalenze, è da considerarsi come disposizione agevolativa, purché venga rispettato il requisito del possesso dei beni strumentali per un periodo di almeno 3 anni. Tuttavia, la disciplina fiscale relativa alle società in perdita sistematica può essere disapplicata automaticamente, cioè senza la necessità di presentare un apposita istanza di interpello, se la società in perdita opta per la rateizzazione della plusvalenza derivante dalla cessione di un bene strumentale posseduto da almeno 3 anni, a condizione che gli effetti fiscali dell'agevolazione vengano "sterilizzati", cioè che la società: per il periodo d imposta in cui la plusvalenza viene realizzata, incrementi il risultato fiscale di periodo dell importo pari alle
9 Pagina 9 di 9 quote rinviate agli esercizi successivi; per i periodi d imposta successivi, rispetto ai quali è stato operato il rinvio della tassazione, riduca il risultato fiscale di periodo dell importo corrispondente alla variazione in aumento effettuata in dichiarazione, in relazione alla quota di plusvalenza rinviata. Il risultato di tale calcolo deve essere tale da far venire meno le condizioni richieste dalla disposizione del D.L. n. 138/2011 perché una società venga considerata in perdita sistematica. E' quanto chiarito dall'agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 68/E del 16 ottobre 2013.
CIRCOLARE SETTIMANALE CIRCOLARE SETTIMANALE NUMERO 40 DEL 25 OTTOBRE 2013 LA SETTIMANA IN BREVE LE PRINCIPALI NOTIZIE FISCALI DELLA SETTIMANA Pagina 2 LE SCHEDE INFORMATIVE ISTANZA DI RIMBORSO IVA 3 TRIMESTRE

References: art. 38
 art. 30
 art. 7
 Art. 8
 art. 1
 art. 30
 art. 8
 articolo 86
 art. 87