Source: https://www.asstel.it/lo-statuto/
Timestamp: 2019-08-22 06:59:19+00:00

Document:
Lo statuto – Assotelecomunicazioni – ASSTEL
ART. 2 –MISSIONE E SCOPI
ART. 12 – CONSIGLIO GENERALE
ART. 13 – ATTRIBUZIONI CONSIGLIO GENERALE
ART. 14 – CONSIGLIO DI PRESIDENZA
ART. 16 – COMMISSIONE DI DESIGNAZIONE
ART. 20 – DISPOSIZIONI GENERALI SULLE CARICHE
ART. 21 – DIRETTORE
ART. 23 – ESERCIZIO SOCIALE E BILANCI
ART. 24 – MODIFICAZIONI STATUTARIE
La filiera delle telecomunicazioni (di seguito la “Filiera”) é costituita dalle imprese delle diverse aree merceologiche che le appartengono, tra le quali le imprese che gestiscono reti di telecomunicazioni fisse e radio-mobili e servizi digitali accessori, i produttori ed i fornitori di terminali-utente, i produttori ed i fornitori di infrastrutture di rete, di apparati e di servizi software per le telecomunicazioni, i gestori di servizi e di infrastrutture di rete, anche esternalizzati, i gestori di servizi di Customer Relationship Management e di Business Process Outsourcing.
L’Associazione ha sede in Roma, è Associato effettivo di Confindustria, secondo quando previsto dall’art. 4 dello statuto confederale, con i diritti e gli obblighi conseguenti. Adotta il logo e gli altri segni distintivi del sistema con le modalità stabilite nel regolamento di Confindustria.
L’Associazione adotta il Codice etico e dei valori associativi di Confindustria che costituiscono parte integrante del presente Statuto, ispirando a essi le proprie modalità organizzative e i propri comportamenti, impegnando i soci alla sua osservanza.
Su delibera del Consiglio Generale, l’Associazione può aderire a organizzazioni ed enti nazionali, comunitari e internazionali e può costituire, stabilendone organizzazioni e compiti, delegazioni o uffici distaccati.
ART. 2 – MISSIONE E SCOPI
Nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema confindustriale, Asstel ha la missione di favorire e promuovere lo sviluppo e la crescita della Filiera, nell’interesse generale del sistema economico-produttivo nazionale, curando:
1) la tutela degli interessi delle Imprese associate e
2) la rappresentanza in materia sindacale e del lavoro,
Nello svolgimento della propria attività, l’Associazione impronta la propria condotta al rispetto delle regole di concorrenza, in quanto elemento indispensabile per la corretta evoluzione e funzionamento della Filiera. A tal fine, l’Associazione adotta gli strumenti ed i presìdi necessari a prevenire l’insorgenza di problematiche concorrenziali, ivi incluso un apposito codice di condotta che formalizzi e richiami l’impegno dell’Associazione ad operare conformemente a tali regole.
In particolare, l’Associazione, per lo svolgimento della propria missione:
1) ai fini della tutela degli interessi delle Imprese associate:
a) elabora – con il supporto delle Imprese associate e nel pieno rispetto dei principi a tutela della concorrenza – la propria posizione e proposte su tematiche, anche di ordine normativo o regolamentare, che interessano la Filiera, curandone la presentazione presso le sedi istituzionali, politiche ed economiche, pubbliche e private; supporta altresì, ove richiesto, le singole Associate nelle interlocuzioni in tali sedi su questioni di interesse generale;
b) promuove ricerche, studi, pubblicazioni, dibattiti e convegni sui temi di interesse per le Imprese associate, al fine di migliorare la conoscenza delle dinamiche industriali della Filiera e favorirne lo sviluppo e la crescita;
c) supporta le Imprese associate, individualmente o collettivamente, su questioni di ordine generale aventi carattere normativo e/o tecnico-regolamentare, curando – se del caso – le necessarie interlocuzioni con le Autorità competenti;
d) promuove e svolge attività di studio e – ove del caso – di proposta in materia fiscale verso le autorità competenti;
e) in coerenza con le finalità associative, svolge, promuove o collabora a iniziative di comunicazione verso le istituzioni, la business community, i media e l’opinione pubblica in generale.
2) ai fini della rappresentanza in materia sindacale e del lavoro provvede alla rappresentanza per tutte le Imprese:
a) che applicano il “CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di Telecomunicazioni”, sottoscritto il 28 giugno 2000 e come successivamente modificato e/o integrato (di seguito “CCNL TLC” o “CCNL”), e
b) che applicano l’”Accordo Collettivo per la disciplina delle collaborazioni nelle attività di vendita di beni e servizi di recupero crediti realizzate attraverso call center outbound” (di seguito l’”Accordo Outbound”) stipulato dall’Associazione,
supportandole nella gestione delle questioni d’interesse, ivi inclusi il rinnovo e l’applicazione dei relativi contratti collettivi nazionali, curando a livello nazionale l’assistenza e la tutela dei loro interessi in tutti i problemi sindacali e del lavoro che direttamente o indirettamente le riguardano;
Nell’attuazione di tutte le attività sopra descritte, l’Associazione può raggiungere accordi di carattere generale, con le autorità competenti e/o con i terzi interessati, pubblici o privati. Inoltre, esercita ogni altra funzione che sia ad essa conferita da leggi, da regolamenti o da disposizioni delle competenti autorità.
Con riferimento ai settori assegnati alla competenza organizzativa e di rappresentanza di Assotelecomunicazioni possono aderire le imprese, sotto qualsiasi forma costituite, che appartengono alla Filiera e che applicano il CCNL TLC o l’Accordo Outbound . Possono altresì aderire all’Associazione – pur applicando altro contratto di lavoro e senza ottenere tutela sindacale – tutte le imprese che operano nell’ambito della Filiera che si impegnano a deliberare entro dodici mesi l’adozione e ad adottare entro e non oltre ventiquattro mesi il CCNL TLC o l’Accordo Outbound.
L’ammissione dei Soci avviene a seguito di regolare domanda sottoscritta dal titolare o legale rappresentante dell’Impresa contenente la dichiarazione di accettazione delle norme e degli obblighi derivanti dal presente Statuto, dal Codice etico e dei valori associativi di Confindustria.
Previa istruttoria della struttura tecnico-organizzativa in ordine al possesso dei requisiti qualitativi – trasparenza, integrità, solidità, affidabilità – richiesti dal Codice Etico e dei valori associativi, le domande vengono approvate dal Consiglio di Presidenza. Contro la delibera negativa del Consiglio di Presidenza l’Impresa, entro dieci giorni dalla comunicazione di rigetto della domanda, può ricorrere al Collegio speciale dei Probiviri che si pronuncia con decisione inappellabile entro trenta giorni dalla data di ricevimento del ricorso.
Contro la decisione d’accoglimento della domanda di adesione, gli altri soci, entro dieci giorni della decisione, con indicazione dettagliata dei motivi, possono ricorrere al Collegio speciale dei Probiviri che si pronuncia con decisione inappellabile entro trenta giorni dalla data di ricevimento del ricorso.
L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di osservare il presente Statuto, i regolamenti attuativi, il Codice etico e dei valori associativi di Confindustria. Nell’esercizio dell’attività associativa, ciascuna delle Imprese associate impronta la propria condotta alle regole della concorrenza, coerentemente alle previsioni dello Statuto e del Codice di condotta.
L’Impresa associata può disdire la propria adesione con preavviso inviato entro il 30 giugno con lettera raccomandata A.R.; la disdetta ha decorrenza dal 1° gennaio dell’anno successivo.
E’ ammessa la possibilità di proporre ricorso al Collegio dei Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento.
Non è ammesso il ricorso ai Probiviri nel caso di recesso unilaterale dell’Associazione dal rapporto associativo in caso d’infrazioni del Codice etico e dei valori associativi di Confindustria e per cause di oggettiva ed accertata gravità, ostative al mantenimento del rapporto associativo.
b) per cessazione dell’Impresa associata;
e) per espulsione, nel caso di ripetuta morosità o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto, dal Codice etico e dei valori associativi di Confindustria.
L’Impresa, il cui rapporto associativo cessa, è comunque tenuta al pagamento dei contributi associativi secondo quanto stabilito di seguito:
a) nel caso di dimissioni entro i termini statutari, comunicazione della cessazione di attività, fallimento dichiarato con sentenza passata in giudicato o espulsione, sino alla data contrattualmente fissata di normale scadenza del rapporto associativo;
Ciascun Socio dispone nell’Assemblea di un numero di voti determinato ogni anno secondo la tabella approvata dal Consiglio Generale, sulla base dei criteri individuati ai fini della determinazione dei contributi ai sensi dell’art. 5.
Sono ammessi a partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto e senza possibilità d’intervento nella discussione, i Soci non in regola con gli obblighi di natura contributiva.
Non sono ammessi a partecipare all’Assemblea i Soci per i quali siano in corso gli effetti di provvedimenti disciplinari di sospensione del rapporto associativo.
All’Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori, i Probiviri e il Direttore dell’Associazione.
b) in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Consiglio Generale, ovvero quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che corrispondano complessivamente ad almeno un quarto dei voti spettanti a tutte le Imprese associate, oppure ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori, limitatamente a questioni connesse con l’esercizio delle funzioni ad esso affidate.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, ad eccezione di quelle deliberazioni per le quali il presente Statuto richieda una maggioranza diversa. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi preside l’Assemblea; per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone, si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.
a) eleggere il Presidente secondo le modalità previste dall’art. 16;
b) eleggere i Vice Presidenti, su proposta del Presidente, secondo le modalità previste dall’art. 17;
c) eleggere i componenti elettivi del Consiglio Generale secondo le modalità previste dall’art. 12;
d) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori e, se del caso, approvare i loro emolumenti secondo le modalità previste dall’art. 18;
e) eleggere i Probiviri secondo le modalità previste dall’art. 19;
g) ratificare il bilancio preventivo approvato dal Consiglio Generale;
l) deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio di Presidenza, dal Consiglio Generale o dal Presidente.
d) da otto a sedici componenti eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto, con un numero massimo di preferenze non superiore ai 3/5 dei seggi da ricoprire, su una rosa di candidature superiore al numero degli eligendi.
Il numero dei componenti il Consiglio Generale eletti dall’Assemblea viene fissato dall’Assemblea stessa su proposta del Presidente.
I componenti il Consiglio Generale eletti dall’Assemblea durano in carica due anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari.
Essi sono rieleggibili ma per non più di tre bienni consecutivi a quello della prima elezione.
Ai fini di cui alla presente disposizione per biennio si intende un periodo superiore ai dodici mesi.
Compete all’Assemblea provvedere all’elezione dei componenti elettivi del Consiglio Generale anche in caso di:
b) eventuale integrazione di componenti, sino al numero massimo previsto, in relazione allo sviluppo associativo.
Il Consiglio è validamente costituito quando partecipi, anche attraverso supporti di videoconferenza e – con misure idonee a verificare l’identità di chi partecipa – di audio-conferenza, almeno un terzo dei componenti in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Le deliberazioni del Consiglio vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal Segretario. Funge da Segretario il Direttore dell’Associazione o, in sua assenza, altra persona designata dal Consiglio Generale.
Il Presidente può altresì estendere l’invito a soggetti non componenti il Consiglio Generale, i quali parteciperanno senza diritto di voto, in relazione al contributo degli stessi per gli argomenti da trattare.
Alle riunioni del Consiglio Generale sono invitati permanenti di diritto, senza diritto di voto, i Revisori, i Probiviri e il Tesoriere.
ART. 13 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO GENERALE
a) determinare gli indirizzi generali relativi alle politiche, le attività e la gestione dell’Associazione;
c) deliberare l’espulsione dei soci su proposta del Consiglio di Presidenza;
m) valutare la proposta del Consiglio di Presidenza, sul numero dei componenti elettivi di cui alla lettera d) dell’articolo 12 ai fini della successiva deliberazione dell’Assemblea.
Il Consiglio di Presidenza è composto dal Presidente e dai Vice Presidenti. Il Comitato si riunisce ordinariamente, anche attraverso supporti di videoconferenza e – con misure idonee a verificare l’identità di chi partecipa – di audio-conferenza, di norma una volta al mese e, in via straordinaria, quando lo ritenga opportuno il Presidente.
Il Consiglio è convocato dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento dal Vice Presidente più anziano d’età, mediante lettera, telegramma, fax o posta elettronica adottando accorgimenti che documentino l’avvenuto ricevimento della comunicazione, almeno cinque giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza il Consiglio può essere convocato con un congruo preavviso tale da assicurare la presenza della maggioranza dei componenti.
Il Consiglio è validamente costituito quando partecipi, anche attraverso supporti di videoconferenza e – con misure idonee a verificare l’identità di chi partecipa – di audio-conferenza, almeno la metà più uno dei componenti in carica.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Le deliberazioni del Consiglio vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal Segretario. Funge da Segretario il Direttore dell’Associazione o, in caso di sua assenza, una persona designata dal Consiglio di Presidenza.
Su proposta del Presidente, possono essere invitati alle riunioni del Consiglio altri componenti del Consiglio Generale, i quali partecipano senza diritto di voto.
a) nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio Generale, stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine;
c) deliberare in ordine alle domande di adesione, riferendo al Consiglio Generale nella sua prima riunione successiva;
d) nominare i rappresentanti in altre Organizzazioni interne o esterne al Sistema confederale, riferendo al Consiglio Generale nella sua prima riunione successiva;
g) esaminare il bilancio preventivo e il progetto di bilancio consuntivo e la relativa relazione, per poi sottoporli al Consiglio Generale ai fini delle successive deliberazioni dell’Assemblea;
j) proporre al Consiglio Generale provvedimenti di espulsione;
k) proporre al Consiglio Generale il numero dei componenti elettivi di cui all’articolo 12, lettera d), ai fini della deliberazione dell’Assemblea;
l) esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Consiglio Generale al quale deve però riferire nella sua prima riunione.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria degli anni dispari, su proposta del Consiglio Generale.
Può essere rieletto per un secondo biennio, consecutivo a quello della prima elezione.
Il Presidente provvede all’esecuzione delle delibere dell’Assemblea, del Consiglio Generale e del Consiglio di Presidenza, al coordinamento dell’attività dell’Associazione, all’amministrazione ordinaria di questa e alla vigilanza sull’andamento delle sue attività.
In caso di urgenza, il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio di Presidenza, al quale deve però riferire nella sua prima riunione.
Il Presidente può delegare ai Vice Presidenti o a componenti il Consiglio Generale, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell’ambito della normale attività operativa.
Venendo a mancare per qualsiasi motivo il Presidente, entro trenta giorni successivi si insedia la Commissione di designazione di cui all’articolo 16 e il Presidente eletto resta in carica sino all’Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore e può essere rieletto se ha coperto meno della metà del mandato. Acquisisce, in ogni caso lo status di Past President.
Laddove la permanenza in carica del Presidente uscente sia stata inferiore alla metà del mandato è comunque preclusa la possibilità di future rielezioni, salvo il caso di dimissioni per motivi di salute.
Entro cinque mesi dalla scadenza del mandato del Presidente il Consiglio Generale deve insediare, con le modalità previste dal successivo comma, una Commissione di designazione composta da tre membri, di cui non può far parte il Presidente in carica.
Al fine di nominare i membri della Commissione di designazione il Consiglio Generale incarica il Collegio Speciale dei Probiviri che raccolgono le candidature in numero minimo di cinque. I candidati devono essere rappresentanti delle imprese associate, in possesso dei requisiti personali, organizzativi e professionali previsti dal Codice etico e dei valori associativi di Confindustria.
Il Consiglio Generale ricevute le liste delle candidature dal Collegio Speciale dei Probiviri, nomina i tre membri della Commissione attraverso sorteggio.
La Commissione entro sei settimane svolge le consultazioni che devono riguardare la totalità dei soci.
La Commissione ha poi piena discrezionalità per assicurare l’emersione di eventuali altri candidati nel corso delle consultazioni, con l’obbligo di sottoporre al voto del Consiglio i nominativi dei candidati che abbiano avuto un numero di preferenze pari ad almeno il 20% dei voti assembleari.
Al termine delle consultazioni la Commissione redige una relazione finale relativa alle indicazioni emerse dalle consultazioni, comprensiva altresì del parere, obbligatorio e vincolante, sul profilo personale e professionale rilasciato dal Collegio dei Probiviri.
La relazione di cui al comma precedente viene sottoposta al Consiglio Generale che, nel corso di una propria riunione, invita i candidati a confermare la loro disponibilità ed a presentare il proprio programma. Il Consiglio Generale valuta i candidati tenendo conto delle qualificazioni dei candidati rispetto agli interessi dell’Associazione, della qualità del Programma e dell’esigenza di rappresentare la diversità delle imprese che operano nella Filiera. Quindi il Consiglio Generale individua, con voto a maggioranza dei voti dei presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, e a scrutinio segreto, il candidato da sottoporre all’Assemblea per l’elezione, si computano, invece, le schede nulle.
In caso di mancato raggiungimento del quorum richiesto alla prima votazione del Consiglio Generale:
d) in caso di perfetta parità tra voti favorevoli e contrari ovvero di perfetta parità tra due candidati, si procede alla ripetizione immediata della votazione; con un ulteriore risultato di parità si procede alla convocazione di una nuova riunione per la ripetizione della votazione; le proposte sono considerate definitivamente respinte alla terza votazione laddove non si sia realizzato il quorum necessario o in presenza di un nuovo esito di parità, e si procede a una nuova consultazione.
In tutti i casi previsti dal precedente comma qualora si debba effettuare una nuova consultazione, essa sarà svolta dalla medesima Commissione di designazione che rimane in carica per un secondo mandato di audizioni; in caso di nuovo esito negativo si procede alla formazione di una nuova Commissione di designazione.
Il voto in Assemblea sul Presidente designato avviene a scrutinio segreto, con scheda recante espressione di voto alternativa di approvazione/non approvazione della proposta di Presidente designato, deliberata dal Consiglio Generale. Non è ammessa, in ogni caso, la presentazione diretta di altre candidature in Assemblea o il recupero di nominativi non approvati dal Consiglio Generale.
Per l’elezione è necessario conseguire almeno la metà più uno dei voti dei presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche; si computano, invece, le schede nulle.
In caso di voto negativo dell’Assemblea si procede alla ripetizione delle consultazioni, con un secondo mandato della Commissione di designazione in carica; in caso di nuovo esito negativo della votazione dell’Assemblea si procede all’ insediamento di una nuova Commissione in analogia a quanto previsto in caso di due esiti negativi consecutivi in Consiglio Generale.
I Vice Presidenti sono sino a un massimo di nove. Sono proposti dal Presidente al Consiglio Generale in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente al voto in Assemblea.
Prima della suddetta presentazione, viene inviata una comunicazione riservata al Collegio speciale dei Probiviri per acquisirne il parere sul profilo personale e professionale e verificare il possesso del requisito del completo inquadramento.
In caso di voto negativo del Consiglio Generale il Presidente designato ha la possibilità di presentare una nuova proposta di composizione della propria squadra. Nel caso di ulteriore bocciatura riavvio delle consultazioni per trovare nuove candidature a Presidente.
Vengono eletti dall’Assemblea ordinaria degli anni dispari con votazione unica a scrutinio segreto sulle proposte approvate dal Consiglio Generale relative al Presidente designato e alla sua squadra.
In particolare, al fine di perseguire la missione associativa nel modo piu’ efficace possibile verso tutte le Imprese associate, il Presidente può designare due Vice Presidenti che assicureranno, insieme al Presidente, il coordinamento delle attività di interesse delle Imprese associate cosi’ definite:
• le Imprese esercenti servizi di telecomunicazione, ovvero imprese che gestiscono reti di telecomunicazioni fisse e radio-mobili ed i servizi digitali accessori;
• i Produttori/Fornitori di terminali-utente, di infrastrutture di rete, di apparati e di servizi software per le telecomunicazioni ed i gestori di servizi e di infrastrutture di rete esternalizzati;
• gli Outsourcers, ovvero i gestori di servizi esternalizzati di Customer Relationship Management e di Business Process Outsourcing.
Il Presidente ed i Vice Presidenti potranno convocare le Imprese associate cosi’ definite, costituire Gruppi di lavoro al fine di sottoporre al Consiglio di Presidenza proposte e questioni per una discussione. Le materie con contenuti sindacali-contrattuali e tecnico economici di interesse comune alle Imprese della Filiera saranno comunque esaminate e definite nella sede degli Organi collegiali dell’Associazione.
I Vice Presidenti durano in carica due anni e scadono contemporaneamente al Presidente; in caso di sua cessazione per motivo diverso dalla scadenza, i Vice Presidenti decadono con la nomina del successore. Essi sono rieleggibili per non più di tre bienni consecutivi a quello della prima elezione.
Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari a due bienni.
Ai fini della presente disposizione per biennio si intende un periodo superiore ai 12 mesi.
Nel caso vengano a mancare durante il biennio di carica, essi sono sostituiti, su proposta del Presidente, dal Consiglio Generale e rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.
L’Assemblea ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti delle imprese associate, in una lista di almeno sette candidati e ne fissa, se del caso, gli emolumenti.
Tutti i Revisori devono essere iscritti nel Registro dei revisori legali.
I componenti il Collegio dei Revisori durano in carica quattro anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari.
Sono rieleggibili consecutivamente solo per un altro mandato quadriennale e possono essere rieletti dopo un intervallo di un mandato.
Il Collegio dei Revisori vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all’Assemblea con la relazione sul bilancio consuntivo.
I Revisori effettivi assistono alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Generale con diritto d’intervento su problematiche attinenti le loro funzioni.
I Revisori supplenti subentrano a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.
L’Assemblea ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, sei Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili consecutivamente solo per un altro mandato quadriennale e possono essere rieletti dopo un intervallo di un mandato.
A tal fine, per la costituzione del Collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i sei Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i sei Probiviri con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati al Presidente del Tribunale di Roma che provvederà alla scelta, sempre tra i sei Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del Collegio arbitrale e i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico dei valori associativi di Confindustria.
Il collegio può decidere a maggioranza e con facoltà di non sottoscrivere il lodo per il Proboviro dissenziente.
Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i sei Probiviri eletti dall’Assemblea designano, all’inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, tre Probiviri che costituiscono per quell’anno il Collegio speciale incaricato ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari e di vigilanza generale, oltre a rendere i pareri previsti obbligatoriamente dal presente Statuto e dalle norme confederali.
L’appello contro le decisione del Collegio speciale avviene con ricorso ai restanti tre Probiviri eletti dall’Assemblea.
I Probiviri assistono alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Generale con diritto d’intervento su problematiche attinenti le loro funzioni.
Costituisce requisito generale per l’accesso alle cariche la piena affidabilità sotto l’aspetto legale e morale con particolare riferimento ai dettami del Codice Etico e dei valori di Confindustria.
Gli artt. 18 e 19 stabiliscono le incompatibilità con la carica di Revisore e di Proboviro.
Le cariche sono riservate ai rappresentanti delle Imprese associate, fatte salve quelle di cui agli artt. 18 e 19.
Le cariche associative sono gratuite, salvo quanto disposto dal precedente art. 18.
Per l’incompatibilità tra cariche associative e cariche politiche trovano applicazione le delibere confederali in tema di incompatibilità tra cariche politiche e cariche associative.
I candidati alle cariche direttive sono sottoposti a parere obbligatorio, ma non vincolante, dei Probiviri.
Il Direttore viene nominato e revocato dal Consiglio di Presidenza.
E’ responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione e prepara gli strumenti contabili dell’Associazione per le successive determinazioni dell’Assemblea e del Consiglio Generale.
Per ciascun anno solare il bilancio preventivo è approvato dal Consiglio Generale e ratificato dall’Assemblea.
Per ciascun anno solare, su proposta del Consiglio Generale, l’Assemblea approva il bilancio consuntivo, insieme alla relazione del Collegio dei Revisori contabili.
Il Consiglio Generale deve rendere disponibile il bilancio consuntivo al Collegio dei Revisori trenta giorni prima della data fissata per l’Assemblea ordinaria.
Il bilancio deve essere sottoposto alla certificazione contabile attraverso società o professionisti iscritti nel Registro unico dei revisori legali e trasmesso a Confindustria dopo l’approvazione.
In casi particolari il Consiglio Generale può sottoporre ai Soci, mediante referendum tra gli stessi, le modificazioni dello Statuto da approvare con le maggioranze di cui al comma precedente.
Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data della votazione o del referendum.
I Probiviri in carica eletti nel 2014 terminano il loro mandato con l’Assemblea ordinaria del 2018.
Per raggiungere il numero previsto dal presente Statuto, l’Assemblea ordinaria del 2016 provvede all’elezione di un Proboviro il cui mandato scade unitamente a quello degli altri Probiviri in carica.
Statuto Asstel 21-06-18

References: ART. 2

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 16

ART. 20

ART. 21

ART. 23

ART. 24

ART. 2
 sentenza 

ART. 13
 art. 18