Source: https://www.scribd.com/document/5769526/Regolamento-Unita-di-soccorso-piste-da-sci
Timestamp: 2017-07-22 12:16:09+00:00

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Regolamento Unità di soccorso piste da sci
Regolamento Unità di soccorso piste da sciUploaded by Biblioteca Pionieri ERRelated InterestsEmergency Medical TechnicianSearch And RescueSportsNatureWellnessRating and Stats5.0 (2)Document ActionsDownloadShare or Embed DocumentEmbedView MoreCopyright: Attribution Non-Commercial (BY-NC)Download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentCROCE ROSSA ITALIANACOMITATO CENTRALE
SERVIZIO ATTIVITA’ SANITARIE
REGOLAMENTO NAZIONALE UNITA’ DI SOCCORSO PISTE DI SCI
ART. 1 Presso ogni Unità della C.R.I. con delibera del Comitato Provinciale possono essere costituite le U.S.P. "Unità di Soccorso Piste Sci". Entro tre mesi dalla loro costituzione deve essere organizzato un corso di formazione per Aspiranti soccorritori su pista da sci conforme ai programmi indicati dal presente regolamento. ART. 2 Allo scopo di evitare sovrapposizioni o interferenze con analoghe iniziative, esterne alla C.R.I, è conveniente ricercare preventivamente soluzioni utili all'attuazione - sia sul piano della formazione sia sul piano operativo - delle opportune collaborazioni; ferme restando il rispetto delle reciproche competenze. ART. 3 Scopi delle U.S.P., sono la costituzione, la formazione, nonché l'impiego operativo d’Unità da utilizzare nel soccorso delle persone sulle piste di sci. Nell’espletamento dei propri compiti le U.S.P. impiegano anche tecniche e sistemi propri del soccorso in montagna, nonché metodologie d’intervento specifiche. Detti interventi possono essere attuati in collaborazione con Enti e Corpi dello Stato nonché con le Associazioni di Volontariato. ART. 4 Per il conseguimento degli scopi anzidetti le U.S.P. si avvalgono delle infrastrutture, dei mezzi e dei materiali posti a disposizione dalla C.R.I.. Ove tali risorse non sono disponibili, e comunque ad integrazione delle stesse, l'Unità C.R.I. , cui dipendono le U.S.P., può avvalersi del concorso di Enti, Corpi dello Stato, Associazioni italiane ed estere aventi finalità medesime a quelle perseguite dalle U.S.P. C.R.I., nonché delle altre Società Nazionali di C.R.. Tali forme di collaborazione possono essere attuate mediante la disponibilità - da parte degli organismi sopraccitati - di risorse quali, ad esempio: - mezzi terrestri o aerei; - scuole o corsi di formazione; - docenti per lo svolgimento dei corsi di formazione e specializzazione. Qualsiasi rapporto di collaborazione con le suddette entità deve essere disciplinato da apposite convenzioni. ART. 5 La C.R.I. intrattiene relazioni con Enti e Associazioni allo scopo di ottenere e/o offrire collaborazione. ART. 6
Alle U.S.P. possono aderire gli appartenenti ad una qualsiasi delle Componenti della C.R.I. purché in possesso dei requisiti di cui al successivo ART. 7. ART. 7 Per il particolare impegno fisico cui sono soggetti nell'esercizio delle attività di Soccorso speciale piste da sci, i membri delle U.S.P. sono sottoposti ad una visita medica specialistica che deve accertare le condizioni fisiche idonee alla pratica di tali attività; detti accertamenti devono essere effettuati annualmente presso un centro di medicina sportiva del Servizio Sanitario Nazionale, ovvero, presso un centro medico specializzato. Il costo relativo ai suddetti controlli è a carico dell'Unità C.R.I. cui dipendono le U.S.P.. ART. 8 I soccorritori piste da sci devono possedere, oltre ai requisiti di cui all'ART. 7, particolari caratteristiche psicoattitudinali da riscontrare mediante un apposita selezione all'atto della richiesta di adesione alle U.S.P.. ART. 9 I membri delle U.S.P. devono sostenere, individualmente ed in gruppo, un esame annuale di verifica delle loro capacità tecnico-operative.
ART. 10 I membri delle U.S.P. possono fregiarsi di un distintivo di specialità da apporre sull’uniforme di servizio, nonché dei distintivi di Istruttore ed Istruttore Nazionale, secondo l’allegato A. ART. 11 Laddove si costituiscano unità U.S.P., è nominato il Delegato Provinciale Soccorso Piste Sci. Il Delegato Provinciale S.P. è nominato dal Consiglio Direttivo Provinciale C.R.I. che lo sceglie tra i membri delle U.S.P. costituite in provincia. Il Delegato deve essere di norma il soccorritore piste da sci con la maggiore esperienza tecnico - operativa. ART. 12 Sono compiti del Delegato Provinciale S.P. i seguenti: • organizzare i corsi di formazione per soccorritori piste da sci; • assicurare l'applicazione dei programmi di formazione permanente delle U.S.P.; • elaborare, in accordo con le Società Impianti a Fune, i piani operativi validi per la propria area di competenza; • compilare ed aggiornare gli elenchi dei soccorritori in forza alle U.S.P., trasmettendoli al competente servizio del Comitato Centrale; • organizzare i test di selezione attitudinale per l'ammissione ai corsi soccorritori; • promuovere lo sviluppo delle attività delle U.S.P; • relazionare il Consiglio Direttivo del Comitato circa le attività svolte dalle U.S.P.;
• comunicare al Delegato Regionale i nominativi degli eventuali Aspiranti Istruttori.
ART. 13 Laddove si costituiscano unità U.S.P., è nominato il Delegato Regionale Soccorso Piste Sci. Il Delegato Regionale S.P. è nominato dal Consiglio Direttivo Regionale che lo sceglie tra i membri delle U.S.P. costituite nell’ambito della regione. Il Delegato Regionale deve essere di norma almeno in possesso del titolo di Istruttore. ART. 14 Sono compiti del Delegato Regionale S.P. i seguenti: • organizzare i corsi di formazione per Istruttori.; • elaborare, in accordo con le Società Impianti a Fune, i piani operativi validi per la propria regione; • compilare ed aggiornare gli elenchi dei soccorritori in forza alle U.S.P della regione; • promuovere lo sviluppo delle attività delle U.S.P nella regione; • relazionare il Consiglio Direttivo Regionale circa le attività svolte dalle U.S.P. nell’ambito della regione di competenza; • comunicare al Delegato Nazionale S.P. i nominativi degli eventuali Aspiranti Istruttori Nazionali. ART. 15 E' nominato il Delegato Nazionale per il Soccorso Piste Sci. Il Delegato Nazionale S.P. è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale della C.R.I. Il Delegato Nazionale deve essere in possesso del titolo di Istruttore Nazionale S.P.. ART. 16 Sono compiti del Delegato Nazionale S.P. i seguenti: • coordinare a livello nazionale gli interventi operativi delle U.S.P.; • elaborare i piani operativi nazionali del settore; • compilare ed aggiornare gli albi nazionali dei soccorritori in forza alle U.S.P; • verificare i programmi ed i titoli dei docenti dei corsi per Operatori U.S.P.; • organizzare i corsi per Istruttori Nazionali e gli esami di verifica annuale dell’operatività delle U.S.P.; • organizzare i corsi di formazione per Aspiranti Istruttori e Istruttori Nazionali S.P.; • organizzare i corsi di aggiornamento per Istruttori e Istruttori nazionali S.P.; • relazionare il Consiglio Direttivo Nazionale della C.R.I. circa le attività svolte dalle U.S.P.; • elaborare il programma di formazione permanente delle U.S.P.; • elaborare il programma del corso di aggiornamento per Istruttori e Istruttori Nazionali S.P.; • elaborare il programma dell’esame annuale per la verifica dell’operatività delle U.S.P.; • studiare progetti di sviluppo dell’attività di Soccorso Piste; • formulare eventuali proposte di modifica al presente Regolamento.
ART.17 E’ istituito l’Albo Nazionale degli Operatori U.S.P. . Verranno iscritti in tale Albo tutti coloro che abbiano superato l’esame di abilitazione all’esercizio di tale mansione. Il mantenimento dell’iscrizione in tale Albo è subordinato alle seguenti condizioni: • avere effettuato stagionalmente non meno di 100 ore di servizio in tale mansione, in una delle località convenzionate con la Croce Rossa Italiana od, in caso di forza maggiore, non aver sospeso l’attività per oltre due stagioni successive; • • avere superato l’esame di verifica annuale; essere in possesso dei requisiti di permanenza nelle rispettive componenti C.R.I.. ART.18 E’ istituito l’Albo Nazionale degli Istruttori U.S.P. . Verranno iscritti in tale Albo tutti coloro che abbiano superato l’esame di abilitazione all’esercizio di tale mansione. Il mantenimento dell’iscrizione in tale Albo è subordinato alle seguenti condizioni: • avere effettuato stagionalmente non meno di 100 ore di servizio in tale mansione, in una delle località convenzionate con la Croce Rossa Italiana od, in caso di forza maggiore, non aver sospeso l’attività per oltre due stagioni successive; • • • aver svolto incarichi di docenza od aver collaborato nell’organizzazione di almeno un corso di formazione per Operatori U.S.P. nell’arco di una stagione; avere superato l’esame di verifica annuale; essere in possesso dei requisiti di permanenza nelle rispettive componenti C.R.I.. ART.19 E’ istituito l’Albo Nazionale degli Istruttori Nazionali U.S.P. . Verranno iscritti in tale Albo tutti coloro che abbiano superato l’esame di abilitazione all’esercizio di tale mansione. Il mantenimento dell’iscrizione in tale Albo è subordinato alle seguenti condizioni: • avere effettuato stagionalmente non meno di 100 ore di servizio in tale mansione, in una delle località convenzionate con la Croce Rossa Italiana od, in caso di forza maggiore, non aver sospeso l’attività per oltre due stagioni successive; • • • aver svolto incarichi di docenza od aver collaborato nell’organizzazione di almeno un corso di formazione per Istruttori U.S.P. nell’arco di una stagione; avere superato l’esame di verifica annuale; essere in possesso dei requisiti di permanenza nelle rispettive componenti C.R.I..
NORMA TRANSITORIA ART. 20
PRESO ATTO che, presso talune Unità periferiche della C.R.I., sono già in essere iniziative finalizzate alle attività di Soccorso Piste Sci, all'interno delle quali operano, in qualità di Istruttori, componenti dell’Associazione che hanno maturato - all'interno della C.R.I - provata esperienza nel campo del soccorso sulle piste di sci; ATTESO che il riconoscimento ufficiale di tali figure costituisce un necessario passaggio per lo sviluppo delle U.S.P., SI DETERMINA CHE, a sanatoria, il conferimento del titolo di "Istruttore Nazionale Soccorso Piste da Sci" ai soci che hanno esercitato attività - in qualità di Istruttori - all'interno della C.R.I. da almeno tre anni, in comprensori in cui la C.R.I. opera nel Soccorso Piste in regime di convenzione con le Società di impianti a fune. I titoli di cui sopra sono conferiti a cura del Presidente Generale della C.R.I.. Coloro che sono in possesso dei requisiti di cui sopra, che vogliono ottenere il riconoscimento ufficiale dei titoli stessi, devono presentare specifica richiesta al Comitato Centrale per la via gerarchica; Alla domanda deve essere allegato il proprio stato di servizio vistato dal Presidente dell'Unità C.R.I. cui dipendono. ART. 21 Per quanto non è esplicitamente menzionato nel presente regolamento si fa riferimento allo Statuto della C.R.I..
REGOLAMENTO DEL CORSO PER OPERATORI SOCCORSO PISTE SCI
1. Il corso di formazione per Operatori Soccorso Piste da sci è organizzato a livello di Comitati Regionali della C.R.I.. 2. Possono accedere al corso i soci attivi iscritti in una delle Componenti della C.R.I.. 3. L’ammissione al corso sarà concessa previo superamento di un’apposita prova di selezione attitudinale. 4. La prova è svolta a cura di un commissione composta da almeno quattro Istruttori Soccorso Piste da sci, i quali valuteranno l’esaminando conferendo un punteggio da 1 a 5 per ciascuna prova; la Selezione è ritenuta valida se l’esaminando si aggiudica una media di 3 punti sul totale delle prove. 5. La Selezione consiste nelle seguenti prove pratiche e teoriche: Sciata libera; Sciata in velocità e sicurezza; Sciata a mani libere (senza bastoncini); Spazzaneve su massima pendenza; Dérapage bilaterale su pendenze varie; Spazzaneve su massima pendenza con cambio in Dérapage bilaterale (cambio-tecnica) e arresti improvvisi; Sciata libera con trasporto a spalle di carichi vari (attrezzatura e materiale di soccorso). Colloquio finale: motivazioni, tecniche, materiali, ecc. 6. Il corso per gli Operatori Soccorso Piste da sci deve avere una consistenza numerica proporzionale al numero di istruttori disponibili a svolgere gli esercizi e le esercitazioni pratiche, con un rapporto massimo di un'istruttore ogni tre/cinque allievi e comunque con un limite massimo di numero 20 partecipanti. 7. Il corso è tenuto dagli “Istruttori soccorso piste sci” e da docenti esperti negli specifici argomenti. 8. La direzione del corso è affidata all'Istruttore con maggiore esperienza didattica. 9. Il programma delle lezioni del corso deve essere conforme a quello di cui all'allegato alla presente normativa. 10. Al termine del corso è previsto un esame teorico-pratico che si articola attraverso una prova scritta ed un colloquio. A seguito del positivo esito di dette prove l'esaminando deve sostenere una prova pratica tendente ad accertare il grado di preparazione tecnica. 11. La Commissione esaminatrice è così composta: • • • • • Presidente del Comitato Regionale o suo delegato; Delegato Nazionale S.P. Delegato Regionale S.P.; Istruttore Soccorso piste sci responsabile del corso; rappresentante dei docenti esperti, con espressione di un solo voto.
Il verbale d’esame sarà redatto in triplice copia di cui, una sarà trattenuta presso il Comitato sede degli esami, le altre trasmesse rispettivamente: • • all’Unità C.R.I. di appartenenza dell’esaminando; al competente Servizio del Comitato Centrale.
TOPOGRAFIA, CARTOGRAFIA ED ORIENTAMENTO (Professionista esperto/Ufficiale FF.AA./ecc.) - teorico-pratica A) - TOPOGRAFIA 1. la rosa dei venti; 2. longitudine e latitudine; 3. le proiezioni (conica - UTM); 4. la rappresentazione altimetrica. B) - CARTOGRAFIA 1. le scale; 2. tipi di carte; 3. i segni convenzionali; 4. le coordinate di un punto. C) - ORIENTAMENTO 1. la bussola e suo impiego; 2. orientamento della carta e localizzazione di un punto (azimut); 3. metodi empirici di orientamento; 4. scelta dell'itinerario; 5. l'altimetro. METEOROLOGIA E CLIMATOLOGIA (Professionista esperto/Ufficiale AA.MM./ecc.) - teoria A) - L'ATMOSFERA 1. definizione, costituzione e sue dinamiche. B) - METEOROLOGIA 1. pressione, temperatura e umidità; 2. i venti; 3. le nubi e i fronti; 4. fenomeni meteorici; 5. la previsione meteorologica: 6. interpretazione del bollettino meteo. NEVE E VALANGHE (Istruttore S.V.I. C.A.I./I.N.S.A. C.A.I./Istruttore A.I.NE.VA./Istruttore S.S. C.R.I) - teorico-pratica A) - ELEMENTI DI NIVOLOGIA 1. caratteristiche della neve e metamorfismi. B) - ELEMENTI DI VALANGOLOGIA 1. siti valanghivi; 2. tipologia e casistica delle valanghe.
C) - IL BOLLETTINO NIVOMETEOROLOGICO 1. interpretazione. D) - NORME DI PREVENZIONE ED AUTOSOCCORSO 1. generalità; 2. condotta nel movimento su terreno innevato; 3. l'A.R.V.A. - caratteristiche e suo impiego; 4. valutazione della stabilità del manto nevoso - metodi empirici: 5. la prova della pala, trapezio norvegese, blocco di slittamento, ecc.. E) - SOCCORSO ORGANIZZATO 1. generalità; 2. la ricerca visiva e acustica; 3. la ricerca con sonda; 4. sistemi elettronici di ricerca; 5. l'unità cinofila da ricerca in valanga. SOCCORSO AGLI INFORTUNATI SULLE PISTE DA SCI (Istruttore FF.AA./POLIZIA/F.I.S.P.S. - Istruttore Soccorso Piste da sci C.R.I.) - teorico-pratica A) - APPROCCIO TECNICO 1. valutazione dei rischi ambientali; 2. messa in sicurezza dell’area d’intervento: 3. segnalazione, 4. stabilizzazione attrezzatura e materiali. 5. messa in sicurezza dell’infortunato. IL TRAUMATIZZATO DELLA NEVE (Medico Ortopedico-traumatologo) - teoria A) - TRAUMI DELLO SCHELETRO 1. valutazione e trattamento; 2. stabilizzazione e immobilizzazione. B) - LESIONI DEI TESSUTI MOLLI 1. valutazione e trattamento. C) - MATERIALI E ATTREZZATURE D’IMMOBILIZAZIONE 1. collari cervicali: tipi e caratteristiche; 2. corsetti: tipi e caratteristiche; 3. materassi a depressione: tipi e caratteristiche; 4. stecco bende: tipi e caratteristiche; 5. tavole spinali: tipi e caratteristiche.
METODOLOGIE E TECNICHE DI TRASPORTO DEL TRAUMATIZZATO (Istruttore FF.AA./POLIZIA/F.I.S.P.S. - Istruttore Soccorso piste sci C.R.I.) - teorico-pratica 1. le slitte da neve: il toboga; 2. l'impiego dei mezzi cingolati da neve: 3. motoslitte - battipista - ecc.; 4. navicelle per il trasporto su impianti aerei a fune; 5. l'impiego di mezzi di fortuna. NOZIONI DI MEDICINA DI MONTAGNA (Medico esperto) - teoria 1. elementi di fisiologia; 2. fisiopatologia dell'ambiente; 3. igiene e salute; 4. dietetica e alimentazione. IL TRAUMATIZZATO DELLA NEVE (Medico Anestesista-rianimatore) - teoria A) - IL PAZIENTE CRITICO 1. insufficienza respiratoria e asfissia: R.C.P.; 2. lesioni da freddo - valutazione, trattamento: 3. assideramento; 4. congelamento; 5. ipotermia. IMPIANTI DI TRASPORTO A FUNE (Tecnico esperto) - teorico-pratica 1. tipologie e caratteristiche; 2. interventi in caso di guasti o anomalie; 3. metodologie e tecniche d’evacuazione. LEGGI E REGOLAMENTI (Avvocato esperto - Funzionario Prefettizio) - teoria 1. norme di comportamento degli utenti delle piste da sci; 2. norme e regolamenti per il soccorso sulle piste da sci; 3. responsabilità, civili e penali, del soccorritore nel soccorso sulle piste da sci.
SEGNALETICA, MANUTENZIONE E SORVEGLIANZA DELLE PISTE DA SCI (Istruttore FF.AA./POLIZIA/F.I.S.P.S. - Istruttore Soccorso piste sci C.R.I.) - teorica 1. caratteristiche tecniche e classificazione; 2. suddivisione dei gradi di difficoltà; 3. manutenzione e sorveglianza. RELAZIONI ESTERNE CON I SOGGETTI COINVOLTI NEL SOCCORSO PISTE SCI (Istruttore Soccorso piste sci C.R.I.) - teoria
A) - COOPERAZIONE CON ALTRI SERVIZI DI SOCCORSO PISTE SCI 1. Arma dei Carabinieri - Soccorso alpino; 2. Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico; 3. Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci; 4. Guardia di Finanza - Soccorso alpino; 5. Polizia di Stato - Servizio di sicurezza e soccorso speciale; 6. S.S.U.Em. Servizio Sanitario Urgenza Emergenza (D.E.A.) 7. altri. MATERIALI ED ATTREZZATURE (Istruttore alpinismo - Tecnico C.N.S.A.S C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica A) - CORDE 1. tipi; 2. caratteristiche. B) - CORDINI E FETTUCCE 1. tipi; 2. caratteristiche C) - IMBRAGATURE DI SICUREZZA 1. tipi e caratteristiche. D) - MOSCHETTONI (connettori), CHIODI 1. moschettoni (connettori) semplici e di sicurezza - tipi e caratteristiche; 2. chiodi da neve, da ghiaccio - caratteristiche; E) - ATTREZZI PER CALATA 1. discensori, freni, piastrine, ecc.. F) - ATTREZZI PER RICUPERO 1. carrucole, maniglie, ecc.. G) - ATTREZZATURA PER IL TRASPORTO D’INFORTUNATI 1. slitte da neve, toboga, ecc..
NODI E IMBRAGATURE (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica A) - NODI BASICI 1. nodo bulino/gassa - semplice e doppio 2. nodo delle guide/a otto semplice con frizione e doppio con frizione; 3. nodo barcaiolo/parlato e mezzo barcaiolo/parlato infilato e non; 4. nodi di giunzione (nodo rotondo/inglese - semplice e doppio); 5. asola di bloccaggio e contrasola; 6. autobloccanti (Prusik , Marchand, Bachmann) infilati e non; 7. nodo delle fettucce. B) - IMBRAGATURE 1. modi di legarsi senza imbracatura di sicurezza (imbracatura Celso Ortelli); 2. modi di legarsi con imbracatura - lo spezzone di autoassicurazione. SISTEMI DI ANCORAGGIO (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica A) - ANCORAGGI SU MANUFATTI 1. sistemi di ancoraggio ad uno o più punti, 2. tecniche e materiali. B) - ANCORAGGI SU NEVE 1. sistemi di ancoraggio ad uno o più punti - “il fungo” - uso degli sci; 2. tecniche e materiali. C) - ANCORAGGI SU GHIACCIO 1. sistemi di ancoraggio ad uno o più punti; 2. tecniche e materiali. METODI DI ASSICURAZIONE (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica 1. metodo del mezzo barcaiolo; 2. assicurazione con discensore; 3. assicurazione con piastrina multiuso. METODI DI DISCESA E SALITA CON LA CORDA (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore A.S. C.R.I.) - teorico-pratica 1. discesa - protetta mediante autobloccante - con tecnica classica su corda semplice e doppia; 2. discesa - protetta mediante autobloccante - con mezzo barcaiolo;
3. discesa - protetta mediante autobloccante - con discensore; 4. discesa assicurata dall'alto; 5. salita su corda - semplice - con utilizzo di autobloccanti improvvisati (prusik - marchand); 6. salita su corda - semplice - con utilizzo di maniglie di risalita.
IMPIEGO DI AEROMOBILI AD ALA ROTANTE NEGLI INTERVENTI DI SOCCORSO SPECIALE (Pilota elicottero - Istruttore Soccorso piste sci C.R.I.) - teorico-pratica A) - L'ELICOTTERO - CARATTERISTICHE 1. Tipi. B) - L'ELICOTTERO - PROBLEMATICHE DEL VOLO E SICUREZZA 1. limiti operativi del volo; C) - INTERVENTI OPERATIVI - COOPERAZIONE DA TERRA 1. rilevazione e trasmissione dati meteorologici; 2. valutazione e trasmissione elementi di rischio ambientale per le operazioni di atterraggio/decollo; 3. individuazione, preparazione, segnalazione area di atterraggio/decollo; 4. segnali convenzionali e modalità di avvicinamento all'aeromobile; 5. modalità di imbarco, sbarco di attrezzatura e materiali; 6. modalità di imbarco, sbarco di pazienti barellati; D) - ASSICURAZIONI INFORTUNI AERONAUTICI 1. normativa generale vigente; 2. normativa C.R.I. vigente;
REGOLAMENTO DEL CORSO PER ISTRUTTORI SOCCORSO PISTE SCI
1. Il corso per la formazione degli Istruttori Soccorso Piste da sci è organizzato a livello di Comitati Regionali della C.R.I.. 2. Possono accedere al corso coloro che - in possesso del Brevetto di “Operatore Soccorso Piste da sci” - hanno svolto tale attività da almeno due anni. 3. Il corso deve avere una consistenza numerica proporzionale al numero d’Istruttori nazionali disponibili a svolgere gli esercizi e le esercitazioni pratiche, con un rapporto massimo di un'istruttore ogni tre/cinque allievi e comunque con un limite massimo di numero 20 partecipanti. 4. Il corso è tenuto dagli “Istruttori nazionali Soccorso Piste da sci” e da docenti esperti negli specifici argomenti. 5. La direzione del corso è affidata all'Istruttore con maggiore esperienza didattica. 6. Il programma delle lezioni del corso deve essere conforme a quello di cui all'allegato alla presente normativa. 7. Al termine del corso è previsto un esame teorico-pratico che si articola attraverso una prova scritta ed un colloquio. A seguito del positivo esito di dette prove l'esaminando deve sostenere una prova pratica tendente ad accertare il grado di preparazione tecnica, nonché la capacità a gestire la squadra negli interventi reali. 8. La Commissione esaminatrice è così composta: • Presidente del Comitato Regionale o suo delegato; • Delegato Nazionale S.P. • Delegato Regionale S.P.; • Istruttore Nazionale Soccorso piste sci responsabile del corso; • rappresentante dei docenti esperti, con espressione di un solo voto. Il verbale d’esame sarà essere redatto in triplice copia di cui, una sarà trattenuta presso il Comitato sede degli esami, le altre trasmesse rispettivamente: • all’Unità C.R.I. di appartenenza dell’esaminando; • al competente Servizio del Comitato Centrale. ---***---***--NEVE E VALANGHE (Istruttore S.V.I. C.A.I./I.N.S.A. C.A.I./Istruttore A.I.NE.VA./Istruttore Nazionale Soccorso piste sci C.R.I) teorico-pratica A) - SOCCORSO ORGANIZZATO 1. generalità; 2. la gestione dell’intervento; 3. il direttore di ricerca in valanga 4. la ricerca visiva e acustica; 5. la ricerca con dispositivi elettronici: 6. A.R.V.A., Recco, ecc.;
7. la ricerca con sonda: 8. il capo squadra sondatori; 9. l’organizzazione tecnica: 10. sentinelle, spalatori, tracciatori, ecc.; 11. l’organizzazione logistica: 12. attrezzature, materiali e loro gestione 13. la ricerca con l'unità cinofila da valanga. TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA (Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica 1. equipaggiamenti individuali; 2. materiali ed attrezzature per il sostentamento e la sopravvivenza; 3. affardellamento dello zaino; 4. tecniche di bivacco: 5. la tenda, l'igloo, la tana, ricoveri di fortuna, ecc.. MATERIALI ED ATTREZZATURE (Istruttore alpinismo - Tecnico C.N.S.A.S C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica A) - CORDE 1. tipi; 2. costruzione; 3. caratteristiche - lunghezza, tipo, materiale, manutenzione. B) - CORDINI E FETTUCCE 1. tipi; 2. costruzione; 3. caratteristiche - lunghezza, materiale, manutenzione. 4. normativa UNI - CEE - UIAA. - cenni. C) - IMBRAGATURE DI SICUREZZA 1. tipi e caratteristiche. 2. normativa UNI - CEE - UIAA. - cenni. D) - MOSCHETTONI (connettori), CHIODI 1. moschettoni (connettori) semplici e di sicurezza - tipi e caratteristiche; 2. chiodi da neve, chiodi da ghiaccio - caratteristiche; 3. normativa UNI - CEE - UIAA. - cenni. E) - ATTREZZI PER CALATA 1. discensori, freni, piastrine, ecc.. F) - ATTREZZI PER RICUPERO 1. carrucole, maniglie, argani, ecc.. G) - ATTREZZATURA PER IL TRASPORTO D’INFORTUNATI
1. slitte da neve, toboga, ecc..
NODI E IMBRAGATURE (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica A) - NODI BASICI 1. nodo bulino/gassa - semplice e doppio 2. nodo delle guide/a otto semplice con frizione e doppio con frizione; 3. nodo barcaiolo/parlato e mezzo barcaiolo/parlato infilato e non; 4. nodi di giunzione (nodo rotondo/inglese - semplice e doppio); 5. asola di bloccaggio e contrasola; 6. autobloccanti (Prusik , Marchand, Bachmann) infilati e non; 7. nodo delle fettucce. B) - IMBRAGATURE 1. modi di legarsi senza imbracatura di sicurezza (imbracatura Celso Ortelli); 2. modi di legarsi con imbracatura - lo spezzone di autoassicurazione. SISTEMI DI ANCORAGGIO (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica A) - ANCORAGGI SU MANUFATTI 1. sistemi di ancoraggio ad uno o più punti, 2. tecniche e materiali. B) - ANCORAGGI SU NEVE 1. sistemi di ancoraggio ad uno o più punti - “il fungo” - uso degli sci; 2. tecniche e materiali. C) - ANCORAGGI SU GHIACCIO 1. sistemi di ancoraggio ad uno o più punti; 2. tecniche e materiali. METODI DI ASSICURAZIONE (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore S.S. C.R.I.) - teorico-pratica 1. metodo del mezzo barcaiolo; 2. assicurazione con discensore; 3. assicurazione con piastrina multiuso. METODI DI DISCESA E SALITA CON LA CORDA (Istruttore alpinismo C.A.I./FF.AA./Istruttore A.S. C.R.I.) - teorico-pratica 1. discesa - protetta mediante autobloccante - con tecnica classica su corda semplice e doppia;
2. discesa - protetta mediante autobloccante - con mezzo barcaiolo; 3. discesa - protetta mediante autobloccante - con discensore; 4. discesa assicurata dall'alto; 5. salita su corda - semplice - con utilizzo di autobloccanti improvvisati (prusik - marchand); 6. salita su corda - semplice - con utilizzo di maniglie di risalita. SOCCORSO AGLI INFORTUNATI SULLE PISTE DA SCI (Istruttore FF.AA./POLIZIA/F.I.S.P.S. - Istruttore Nazionale Soccorso piste sci C.R.I.) - teorico-pratica. A) - APPROCCIO TECNICO 1. valutazione dei rischi ambientali; 2. messa in sicurezza dell’area d’intervento; 3. segnalazione; 4. stabilizzazione attrezzatura e materiali; 5. messa in sicurezza dell’infortunato. IL TRAUMATIZZATO DELLA NEVE (Medico Ortopedico-traumatologo) - teorico-pratica A) - APPROCCIO TERAPEUTICO 1. soccorso psicologico; 2. valutazione generale; 3. valutazione particolare. B) - TECNICHE D’IMMOBILIZAZIONE 1. Generalità. C) - MATERIALI E ATTREZZATURE D’IMMOBILIZAZIONE 1. collari cervicali: tipi e caratteristiche; 2. corsetti: tipi e caratteristiche; 3. materassi a depressione: tipi e caratteristiche; 4. stecco bende: tipi e caratteristiche; 5. tavole spinali: tipi e caratteristiche. METODOLOGIE E TECNICHE DI TRASPORTO DEL TRAUMATIZZATO (Istruttore FF.AA./POLIZIA/F.I.S.P.S. - Istruttore Nazionale Soccorso Piste da sci C.R.I.) - teorico-pratica 1. le slitte da neve - il toboga; 2. l'impiego dei mezzi cingolati da neve: 3. motoslitte - battipista - ecc.; 4. navicelle per il trasporto su impianti aerei a fune; 5. l'impiego di mezzi di fortuna. LEGGI E REGOLAMENTI
(Avvocato esperto - Funzionario Prefettizio) - teoria 1. norme di comportamento degli utenti delle piste da sci; 2. norme e regolamenti per il soccorso sulle piste da sci; 3. responsabilità, civili e penali, del soccorritore nel soccorso sulle piste da sci. RELAZIONI ESTERNE CON I SOGGETTI COINVOLTI NEL SOCCORSO PISTE SCI (Direttore Impianti - Istruttore Nazionale Soccorso Piste sci C.R.I.) - teoria A) - RAPPORTI CON IL GESTORE E GLI ADDETTI DEGLI IMPIANTI DI RISALITA 1. Direttore degli impianti; 2. Addetti agli impianti; 3. altri. B) - RAPPORTI CON SOGGETTI COMPETENTI NON ISTITUZIONALI 1. Medici o infermieri avventizi; 2. Maestri di sci; 3. altri. C) - COOPERAZIONE CON ALTRI SERVIZI DI SOCCORSO PISTE SCI 1. Arma dei Carabinieri - Soccorso alpino; 2. Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico; 3. Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci; 4. Guardia di Finanza - Soccorso alpino; 5. Polizia di Stato - Servizio di sicurezza e soccorso speciale; 6. S.S.U.Em. Servizio Sanitario Urgenza Emergenza (D.E.A.) 7. altri. LA GESTIONE DELL’INTERVENTO (Psicologo esperto - Istruttore Nazionale Soccorso Piste da sci C.R.I.) - teoria 1. Il ruolo dell’Istruttore; 2. Il ruolo degli Operatori. 3. Nozioni di tecnica della comunicazione; IMPIEGO DI AEROMOBILI AD ALA ROTANTE NEGLI INTERVENTI DI SOCCORSO SPECIALE (Pilota elicottero - Istruttore Nazionale Soccorso Piste da sci C.R.I.) - teorico-pratica A) - L'ELICOTTERO - CARATTERISTICHE 1. Tipi. B) - L'ELICOTTERO - PROBLEMATICHE DEL VOLO E SICUREZZA 1. limiti operativi del volo; C) - INTERVENTI OPERATIVI - COOPERAZIONE DA TERRA 1. rilevazione e trasmissione dati meteorologici;
2. valutazione e trasmissione elementi di rischio ambientale per le operazioni di atterraggio/decollo; 3. individuazione, preparazione, segnalazione area di atterraggio/decollo; 4. segnali convenzionali e modalità di avvicinamento all'aeromobile; 5. modalità di imbarco, sbarco di attrezzatura e materiali; 6. modalità di imbarco, sbarco di pazienti barellati; D) - ASSICURAZIONI INFORTUNI AERONAUTICI 1. normativa generale vigente; 2. normativa C.R.I. vigente; 3. procedure amministrative.
REGOLAMENTO DEL CORSO PER ISTRUTTORI NAZIONALI SOCCORSO PISTE SCI E RESPONSABILI DI STAZIONE
1. Il corso di formazione per Istruttori Nazionali di Soccorso Piste sci e Responsabile di Stazione è organizzato a livello nazionale. 2. Possono accedere al corso tutti coloro che - in possesso del Brevetto di Istruttore Soccorso Piste da sci - hanno esercitato tale incarico da almeno tre anni. 3. Il corso deve avere una consistenza numerica proporzionale al numero di istruttori disponibili a svolgere gli esercizi e le esercitazioni pratiche, con un rapporto massimo di un'istruttore ogni tre/cinque allievi e comunque con un limite massimo di numero 10 partecipanti. 4. Il corso è tenuto dagli “Istruttori Nazionali soccorso piste sci” e da docenti esperti negli specifici argomenti. 5. La direzione del corso è affidata all'Istruttore Nazionale con maggiore esperienza didattica. 6. Il programma delle lezioni del corso deve essere conforme a quello di cui all'allegato alla presente normativa. 7. Al termine del corso è previsto un esame teorico che si articola attraverso una prova scritta ed un colloquio. Il colloquio consiste nella simulazione di una lezione, a scelta dell’esaminando, sui temi del corso di pertinenza dell’Istruttore Nazionale e del Responsabile di Stazione. 8. La Commissione esaminatrice è così composta: • Funzionario del competente Servizio del Comitato Centrale; • Delegato Nazionale S.P.; • Istruttore Nazionale Soccorso piste sci responsabile del corso; • rappresentante dei docenti esperti, con espressione di un solo voto. Il verbale d’esame sarà redatto in triplice copia di cui, una sarà trattenuta presso il Comitato sede degli esami, le altre trasmesse rispettivamente: • all’Unità C.R.I. di appartenenza dell’esaminando; • al competente Servizio del Comitato Centrale. ---***---***--NEVE E VALANGHE (Istruttore S.V.I. C.A.I./I.N.S.A. C.A.I./Istruttore A.I.NE.VA./Istruttore Nazionale Soccorso piste sci C.R.I) teorico-pratica A) - SOCCORSO ORGANIZZATO 1. generalità; 2. la gestione dell’intervento; 3. il direttore di ricerca in valanga 4. la ricerca visiva e acustica; 5. la ricerca con dispositivi elettronici: 6. A.R.V.A., Recco, ecc.;
(Avvocato esperto - Funzionario Prefettizio) - teoria 1. norme di comportamento degli utenti delle piste da sci; 2. norme e regolamenti per il soccorso sulle piste da sci; 3. responsabilità, civili e penali, del soccorritore nel soccorso sulle piste da sci. RELAZIONI ESTERNE CON I SOGGETTI COINVOLTI NEL SOCCORSO PISTE SCI (Direttore Impianti - Istruttore Nazionale Soccorso Piste sci C.R.I.) - teoria A) - RAPPORTI CON IL GESTORE E GLI ADDETTI DEGLI IMPIANTI DI RISALITA 1. Direttore degli impianti; 2. Addetti agli impianti; 3. altri. B) - RAPPORTI CON SOGGETTI COMPETENTI NON ISTITUZIONALI 1. Medici o infermieri avventizi; 2. Maestri di sci; 3. altri. C) - COOPERAZIONE CON ALTRI SERVIZI DI SOCCORSO PISTE SCI 1. Arma dei Carabinieri - Soccorso alpino; 2. Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico; 3. Federazione Italiana Sicurezza Piste Sci; 4. Guardia di Finanza - Soccorso alpino; 5. Polizia di Stato - Servizio di sicurezza e soccorso speciale; 6. S.S.U.Em. Servizio Sanitario Urgenza Emergenza (D.E.A.) 7. altri. LA GESTIONE DELL’INTERVENTO (Psicologo esperto - Istruttore Nazionale Soccorso Piste da sci C.R.I.) - teoria 1. Il ruolo dell’Istruttore; 2. Il ruolo degli Operatori. 3. Nozioni di tecnica della comunicazione; IMPIEGO DI AEROMOBILI AD ALA ROTANTE NEGLI INTERVENTI DI SOCCORSO SPECIALE (Pilota elicottero - Istruttore Soccorso Nazionale Piste da sci C.R.I.) - teorico-pratica A) - L'ELICOTTERO - CARATTERISTICHE 1. Tipi. B) - L'ELICOTTERO - PROBLEMATICHE DEL VOLO E SICUREZZA 1. limiti operativi del volo; C) - INTERVENTI OPERATIVI - COOPERAZIONE DA TERRA 1. rilevazione e trasmissione dati meteorologici;
ALLEGATO A SCUDETTO ISTRUTTORE NAZIONALE
SCUDETTO ISTRUTTORE
SCUDETTO OPERATORE DEL SOCCORSO PISTE
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