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Relazione finale sull avvio ciclo - PDF
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1 ARCEA Piano della performance Relazione finale sull avvio ciclo approvata in data 10 aprile 2015 Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 1 di 36
2 Sommario 1 Premessa Piano della performance Monitoraggio di avvio ciclo Considerazioni generali Ambiti del monitoraggio Fasi del processo di monitoraggio Esiti del monitoraggio Applicazione dei principi Sistema di misurazione e Piano della performance Monitoraggio infrannuale Integrazione con il processo di programmazione finanziaria e bilancio Altri aspetti Esiti del monitoraggio - Analisi delle criticità Sistemi a supporto della misurazione degli ambiti della performance organizzativa: misurazione economica e analitica Sistemi informativi e informatici Obiettivi individuali Indicatori e target Ulteriori criticità Conclusioni Allegato 1 Scheda standard di monitoraggio Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 2 di 36
3 1 Premessa Il presente documento conclude l attività di monitoraggio svolta dall OIV sull avvio del ciclo della performance per l anno 2015 da parte di ARCEA. In base all art. 13 comma 8 della l.r. 69/2012, infatti, l ARCEA è tenuta ad avvalersi dell OIV della giunta regionale. Il monitoraggio è finalizzato a fotografare lo stato del ciclo di gestione della performance ed individuare possibili interventi migliorativi. Nell'ambito dell'attività di monitoraggio sono stati esaminati: - il Piano della performance , approvato con decreto del Direttore di ARCEA n. 7 del 28/01/2015; - il regolamento di disciplina della misurazione e valutazione del personale, approvato con decreto n. 9 del 28/01/2015; - la scheda di rilevazione per gli enti strumentali, il cui questionario è stato debitamente compilato e trasmesso nei tempi indicati dall OIV. Si è tenuto conto, altresì, della Relazione sul funzionamento del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni per l anno 2013, approvata da questo Organismo in data 5/6/2014. In allegato viene riportato il questionario (allegato 1) con le risposte fornite dall'agenzia e le altre informazioni di sintesi sugli obiettivi operativi (allegato 2). 2 Piano della performance Il Piano delle performance è articolato in tre parti: Una parte introduttiva in cui è descritto il posizionamento strategico interno ed esterno dell Ente, il quadro dei compiti e delle responsabilità definite nell ambito del Ciclo di gestione della performance e la struttura organizzativa dell ARCEA, in base alla quale vengono costruiti gli obiettivi di performance. In tale sezione sono riepilogate, altresì, le modalità di recepimento delle indicazioni che l'oiv ha formulato in sede di monitoraggio sull avvio del ciclo della performance per l anno 2014; Parte I: Sintesi delle informazioni di interesse in cui sono riportati i dati generali riguardanti il contesto interno ed esterno, le competenze di ARCEA e la struttura organizzativa; Parte II: Gli obiettivi dell ARCEA in cui sono riportati gli obiettivi strategici e operativi. Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 3 di 36
4 3 Monitoraggio di avvio ciclo 3.1 Considerazioni generali Nell'ambito delle attività di presidio del sistema di misurazione e valutazione della performance organizzativa l'oiv ha svolto un attività di monitoraggio di prima istanza del ciclo della performance Tale attività si è estrinsecata nella verifica della conformità e appropriatezza del Piano della performance Come ribadito dall'anac tale attività di monitoraggio non è sostitutiva dei compiti di "pianificazione, controllo e rendicontazione" in capo all'amministrazione. Il processo di monitoraggio seguito dall'oiv della Giunta regionale si è sviluppato in linea con le indicazioni metodologiche ed operative dell'anac adeguate, in base alle informazioni desumibili dal Piano, al ciclo di gestione della performance impostato nell'ambito della propria autonomia dall'ente 1. In particolare si è fatto riferimento alle indicazioni fornite dall'anac principalmente con le delibere n. 6/2013 "Linee guida relative al ciclo di gestione della performance 2013" e n. 23/2013 "Linee guida relative agli adempimenti di monitoraggio degli OIV e alla relazione degli OIV sul funzionamento complessivo del sistema valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni". Inoltre hanno costituito un punto di riferimento, tra l'altro, le seguenti ulteriori delibere: n. 89/2010 concernente "Indirizzi in materia di parametri e modelli di riferimento del Sistema di misurazione e valutazione della performance"; n. 104/2010 concernente "Definizione dei sistemi di misurazione e valutazione della performance"; n. 112/2010 concernente "Struttura e modalità di redazione del Piano della performance"; n. 114/2010 concernente "Indicazioni applicative ai fini dell'adozione del Sistema di misurazione e valutazione della performance"; n. 1/2012 concernente "Linee guida relative al miglioramento dei Sistemi di misurazione e valutazione della performance e dei Piani della performance". 3.2 Ambiti del monitoraggio Gli ambiti di monitoraggio sono quelli individuati nelle schede allegate; in particolare di seguito vengono sviluppati i seguenti punti che l'oiv ritiene particolarmente significativi: Livello di attuazione delle indicazioni di miglioramento formulate dall'oiv con la relazione di avvio del ciclo della performance riferita al 2014; 1 A tal proposito la delibera CIVIT n. 6/2012, pagine 6-7, afferma, con riferimento alla validazione della relazione sulla performance, come l'approccio metodologico adottato deve tenere conto "della complessità dimensionale e organizzativa dell'amministrazione" oltre che del rispetto del principio di ragionevolezza con riferimento sia alla reperibilità delle informazioni e sia all'ampiezza e profondità di analisi sottesa al processo di validazione. Tale considerazione si considera applicabile anche al monitoraggio del ciclo della performance. Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 4 di 36
5 collegamento tra ciclo della performance e ciclo di programmazione economico-finanziaria e di bilancio; integrazione tra i sistemi di controllo interno; contabilità economica e analitico-economica a supporto della misurazione della performance organizzativa; articolazione del processo: fasi, coinvolgimento degli stakeholder, attori del processo, ruoli e responsabilità; livello di integrazione con il programma triennale della trasparenza; rispetto dei requisiti minimali degli obiettivi di performance organizzativa; sistema informativo e informatico. 3.3 Fasi del processo di monitoraggio L'azione di monitoraggio di avvio del ciclo si è svolta attraverso le seguenti fasi: acquisizione dal sito istituzionale del Piano della performance ; acquisizione dal sito istituzionale del regolamento per la misurazione e valutazione del personale modificato da ARCEA, su impulso dell'oiv, con Decreto n. 9 del 28/01/2015; personalizzazione delle schede di rilevazione fornite dall' ANAC a supporto dell'azione di monitoraggio; trasmissione delle schede all'arcea; analisi delle schede compilate dall'agenzia; sintesi delle criticità che dovrebbero essere superate nei futuri cicli di gestione della performance; giudizio di sintesi a conclusione dell'azione di monitoraggio. Per questa specifica attività di monitoraggio l'oiv non ha ritenuto necessario l'audizione del commissario ARCEA e/o delle strutture preposte al ciclo della performance. 3.4 Esiti del monitoraggio La Delibera CIVIT n.112/2010 indica i principi generali cui deve attenersi il Piano della performance (trasparenza, immediata intelligibilità, veridicità e verificabilità, partecipazione, coerenza interna ed esterna, orizzonte temporale). Di seguito, per ciascuno di tali principi vengono forniti sinteticamente gli esiti e alcune indicazioni utilizzabili in futuro nell'ottica del graduale miglioramento del sistema Applicazione dei principi 1. Principio n. 1 - Trasparenza. Con riferimento a quanto richiesto con la citata delibera, il Piano è stato pubblicato sul sito istituzionale dell'ente. Il Piano esplicita sia l'elenco dettagliato degli stakeholder, nei cui confronti l'azione dell'agenzia è significativa, sia le modalità attraverso cui dagli stessi vengono acquisite le esigenze e misurato il grado di soddisfazione. Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 5 di 36
6 L ARCEA ha tenuto conto, nella determinazione e nel perseguimento degli obiettivi contenuti nel presente Piano, delle esigenze rappresentate dai portatori di interesse manifestate attraverso incontri, riunioni e interlocuzioni continue, realizzatosi anche mediante gli strumenti di comunicazione esterna. Il contatto ed il conseguente allineamento degli obiettivi con i portatori di interessi è assicurato dalla frequente attività ispettiva a cui è sottoposta l Agenzia, specialmente da parte dell Organismo di Certificazione dei conti che, annualmente e per circa 3 mesi, svolge la propria missione di Audit presso l Agenzia. Quanto sin qui espresso si è tradotto nella individuazione, nella definizione e nella pesatura degli obiettivi, sia a livello strategico che operativo. Nel Piano della performance 2015/2017 è stata, altresì, predisposta una tabella sinottica obiettivi/indicatori/ambiti, che permette di comprendere il grado di copertura degli ambiti di misurazione della performance organizzativa, previsti dall art. 8 del D.lgs. n. 150/2009 e richiamati dall art. 8 della L.R. n. 3/ Principio n. 2 - Immediata intelligibilità. Il Piano è strutturato in modo da rispettare il requisito di struttura "multilivello" 2, con una parte generale e un parte specifica nella quale vengono dettagliati gli obiettivi. Rispetto al Piano della performance 2014/2016 (così come rimodulato con decreto n. 223 del 28/07/2014) la struttura multilivello del Piano è stata ulteriormente esplicitata sulla base di quanto previsto dalla Delibera CIVIT n. 112/2010, attraverso una più approfondita descrizione di contenuti facilmente accessibili e comprensibili dagli stakeholders e con l indicazione di apposite tabelle esplicative di sintesi. Viene fornito un quadro di sintesi, in forma tabellare, dell'albero della performance (paragrafo 6). Per quanto riguarda il sistema di misurazione e valutazione l'agenzia, recependo le indicazioni dell'oiv, ha integrato il regolamento di disciplina della misurazione e valutazione approvato con Decreto n. 9 del 28/01/2015. Il piano della performance fornisce indicazioni precise a livello di obiettivi/indicatori e fornisce una tavola sinottica Obiettivi/indicatori/ambiti, tale per cui si possa comprendere il grado di copertura degli ambiti di misurazione della performance organizzativa previsti dall'art. 8 del d.lgs. 150/2009 e richiamati dall'art. 8, comma 2, della l.r. 3/2012. Così come suggerito dall OIV in sede di monitoraggio di avvio del ciclo 2014, il piano è preceduto da un indice analitico e ciò rende il documento maggiormente comprensibile e fruibile. 3. Principio n. 3 - Veridicità e verificabilità. Rispetto a quanto richiesto dalla citata delibera ANAC, in merito al principio di veridicità e verificabilità, di seguito viene sintetizzato quanto rilevato in sede di esame del Piano della performance : a. Per gli obiettivi strategici sono esplicitati gli indicatori di impatto, che rappresentano l'effetto finale delle azioni gestionali, hanno rilevanza esterna e qualificano l'attività dell'agenzia. Gli obiettivi strategici vengono correttamente pesati ai fini della misurazione della performance generale dell'agenzia, che deve contribuire alla misurazione della performance individuale ex art. 9, comma 1, lettera c), del d.lgs.150/2009; 2 Delibera Civit 112/2010, pag. 7 Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 6 di 36
7 b. È previsto l'utilizzo di indicatori quantitativi, accompagnati dai relativi target, per la misurazione degli obiettivi operativi. Al fine di permettere la comprensione del miglioramento significativo sotteso a ciascun obiettivo operativo, è stato indicato il valore di partenza di ciascun target. Tale valore risulta essere pari a zero, ove non diversamente specificato. Ciò è dovuto al fatto che l Agenzia persegue obiettivi strettamente connessi, anche temporalmente, con gli esercizi finanziari nazionali e comunitari previsti dalla normativa di settore. c. È stata effettuata una semplificazione degli indicatori, scegliendo quelli che meglio determinano la qualità dei servizi erogati e degli interventi attuati, come peraltro previsto dall art. 5, comma 2 del D.lgs. n. 150/2009. d. Per ciascun indicatore utilizzato per misurare gli obiettivi operativi viene fornita l'indicazione, come richiesto dal'oiv, della fonte di rilevazione. Nell analisi di contesto sono state indicate le ragioni della scelta degli indicatori, la loro pesatura e le motivazioni che sottendono alla definizione dei target. e. L esplicitazione di indicatori, fonti e target rende visibile lo sforzo gestionale operato dalle strutture dell'agenzia per conseguire gli obiettivi e rende più certa la stessa trasposizione di tale sforzo in misuratori sintetici della performance delle strutture coinvolte. f. Nella seconda parte del piano è descritto il processo di elaborazione, il ruolo e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, nel rispetto della citata delibera ANAC. Nella medesima parte vengono fornite indicazioni in merito al processo di revisione del piano e vengono indicate quali siano le condizioni che rendono possibile la rimodulazione che risulta essere conseguente ad una azione di monitoraggio infrannuale. 4. Principio n. 4 - Partecipazione. Nelle risposte al questionario allegato alla presente relazione, l ARCEA espressamente specifica che gli obiettivi sono declinati a seguito di una fase di concertazione e di approfondimento tra il direttore valutatore ed il personale dirigente valutato (risposta alla domanda 11.2). Viene soggiunto che il grado di coinvolgimento e condivisione sia con riferimento all organo di vertice dell ente che con riferimento alla dirigenza è stato alto (risposte 12.1 e 12.2). Sempre nelle risposte, è stato specificato che obiettivi, indicatori e target indicati nel piano sono stati elaborati a seguito di una fase di concertazione e di approfondimento con il personale dirigente e con i responsabili degli uffici (personale non dirigente) (risposta 5.2). Giusto per completezza, si osserva che mancano, nella sede specifica, indicazioni in ordine alle modalità con cui tale coinvolgimento è avvenuto (es.: briefing, , note, etc.); è possibile, ma non è specificato, che tale coinvolgimento avvenga nell ambito dei gruppi di lavoro con cui vengono coinvolti gli stakeholders interni in relazione al piano della performance (risposta 1.2). 5. Principio n. 5 - Coerenza interna ed esterna. Come si evince dalla delibera ANAC sopra citata, la coerenza è utile per rendere effettivamente attuabile il Piano. Per l anno 2015 ARCEA ha esplicitato dettagliatamente le ragioni della scelta degli obiettivi e dei relativi indicatori. In particolare: Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 7 di 36
8 sono stati confermati gli obiettivi strategici già individuati nel precedente Piano, al fine di consentirne il conseguimento in un orizzonte temporale adeguato rispetto alla loro rilevanza; sono stati riproposti quasi tutti gli obiettivi operativi presenti nel precedente Piano che, per la loro interdipendenza con il mantenimento del riconoscimento dell ARCEA quale Organismo Pagatore e con le scadenze comunitarie relative alle erogazioni in agricoltura, hanno carattere di efficienza da garantire con continuità. 6. Principio n. 6 - Orizzonte temporale. Si conferma che "l'arco temporale di riferimento del piano è il triennio, con scomposizione in obiettivi annuali, secondo una logica di scorrimento", come richiesto dalla indicazioni metodologiche ANAC. L'OIV prende atto di quanto affermato nella citata delibera ANAC ("Il livello di evoluzione dei sistemi di gestione della performance è molto diversificato tra le amministrazioni. In particolare, il livello di maturità della pianificazione della performance concretamente riscontrabile in una data amministrazione può essere anche molto distante rispetto agli indirizzi ed al modello proposto nella presente delibera. Di conseguenza, le amministrazioni adeguano agli indirizzi ivi proposti secondo una logica di gradualità e miglioramento continuo. Ogni criticità relativa all'attuazione di tali indirizzi, nonché le azioni ed i tempi per un pieno adeguamento, vanno chiaramente riportati nel Piano (secondo le modalità descritte nel successivo paragrafo 3.7.3), nonché comunicati alla Commissione"); proprio in virtù di tale affermazione, questo OIV valuta positivamente l impostazione del Piano 2015 e considera gli ulteriori suggerimenti esposti nella presente relazione in linea con l'esigenza di adeguare il sistema di misurazione e valutazione della performance in una logica di gradualità e miglioramento continuo Sistema di misurazione e Piano della performance L'Agenzia ha adottato il regolamento di disciplina della performance, quale normativa secondaria di attuazione della l.r. 3/2012; a motivo di ciò, si è esplicato, con i previsti atti di natura regolamentare, il potere in capo all'agenzia per come sancito dall'art. 7 del d.lgs. 150/2009. In relazione al Regolamento per la misurazione e valutazione della performance, adottato con decreto n. 9 del 28/01/2015, sono state recepite le indicazioni fornite da questo Organismo in sede di monitoraggio di avvio del ciclo per l anno In particolare: il rinvio alla contrattazione decentrata per quanto riguarda l'erogazione dei premi, avviene ora solo in riferimento alla ripartizione dei fondi di alimentazione e dei criteri di dettaglio. è stata prevista, per il personale Dirigente, un apposita Macro-area di valutazione denominata Contributo assicurato alla Performance complessiva dell Ente, alla quale è stata attribuito un peso pari al 15%. Ai sensi dell art. 7 del citato Regolamento Tale contributo è misurato attraverso la media ponderata del grado di raggiungimento degli obiettivi strategici, quantificata attraverso gli indicatori di impatto, secondo il grado di coinvolgimento di ciascuna Struttura. sono stati indicati i parametri per il calcolo della retribuzione di risultato dei Dirigenti e vengono descritte le modalità di determinazione dell indennità di produttività del personale non dirigente. Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 8 di 36
9 è stato introdotto il principio secondo il quale, ai sensi dell art. 5, comma 11 quinquies del D. L. 6 luglio 2012 n. 95, convertito con Legge 7 agosto 2012, n. 135 ai dirigenti e al personale non dirigenziale che risultano più meritevoli in esito alla valutazione effettuata è attribuito un trattamento accessorio maggiorato di un importo compreso tra il 10% e il 30% rispetto al trattamento accessorio medio attribuito ai dipendenti appartenenti alle medesime categorie. è stata esplicitata la modalità di calcolo degli obiettivi di performance. Il grado di raggiungimento di tali obiettivi è misurato attraverso la media ponderata degli indicatori afferenti gli obiettivi operativi moltiplicata per il peso che l obiettivo possiede rispetto alla performance complessiva della struttura coinvolta. è stata esplicitata la distinzione tra gli obiettivi di performance organizzativa, "specifici obiettivi individuali" (di cui all art. 9, comma 1, lettera b) del d.lgs. 150/2009) ed i Comportamenti organizzativi e procedure amministrative Monitoraggio infrannuale Il Piano della performance prevede la revisione dello stesso nel corso dell esercizio, in funzione del monitoraggio periodico del raggiungimento degli obiettivi, dell assegnazione di eventuali nuovi obiettivi e di modifiche organizzative intercorse durante il periodo di programmazione. In merito al monitoraggio periodico degli obiettivi si segnala la necessità di individuare target intermedi al fine di consentire una corretta valutazione di eventuali scostamenti tra le risultanze infrannuali degli indicatori e i valori obiettivo definiti ex-ante nel Piano della Performance. Per l anno 2014 è stata pubblicata una tabella sinottica di attuazione del ciclo della performance in allegato alla Relazione semestrale del Commissario straordinario di ARCEA. Nel prendere atto di ciò si ribadisce la necessità di prevedere la pubblicazione di un autonomo rapporto semestrale sullo stato di attuazione degli obiettivi di performance, con specifico riferimento al Piano della performance, con la duplice finalità di: consentire la eventuale rimodulazione degli obiettivi, in presenza di eventi oggettivi, non controllabili e imprevedibili; fornire uno strumento di orientamento al management dell'agenzia che potrà assumere le iniziative opportune nel caso di scostamenti significativi. Peraltro l'obbligo di pubblicazione discende dalla previsione di cui all'art. 10, comma 4, del d.lgs. 33/ Integrazione con il processo di programmazione finanziaria e bilancio Il Piano tratta, in un apposito paragrafo, il livello di coerenza con la programmazione economicofinanziaria e di bilancio. Tale coerenza si realizza attraverso "un parallelo percorso annuale di programmazione economica e finanziaria e di pianificazione della performance" e "un coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti nei due processi: dalla contabilità al controllo di gestione ed alle singole strutture dell Agenzia". Le direttrici sulle quali è principalmente orientato il bilancio di previsione dell'agenzia appaiono in linea con l'esplicitazione degli obiettivi strategici e operativi del Piano della performance. Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 9 di 36
10 3.4.5 Altri aspetti 1. Per quanto riguarda il "coordinamento e integrazione fra gli ambiti relativi alla performance, alla qualità, alla trasparenza, all'integrità e alla prevenzione della corruzione"(delibera ANAC/CIVIT 6/2013) si evidenzia quanto segue: a. sono previsti due obiettivi operativi (1.5 e 1.6) che attengono alle problematiche della trasparenza e della integrità; b. vi è evidenza del coinvolgimento di alcune strutture amministrative di ARCEA in obiettivi di attuazione della trasparenza; c. sono presenti indicatori, negli obiettivi strategici e operativi, che misurano la qualità dei servizi resi a terzi. 2. Con riferimento agli "standard di qualità dei servizi a domanda individuale" si prende atto positivamente che l'arcea ha pubblicato sul proprio sito internet la Carta dei Servizi. 3. Tutte le strutture dell'agenzia risultano coinvolte negli obiettivi di performance organizzativa. 4. Gli obiettivi operativi risultano pesati rispetto agli obiettivi strategici. È presente un refuso sul peso attribuito all obiettivo operativo 3.1 a cui, essendo l unico obiettivo operativo afferente all obiettivo strategico 3, dovrebbe essere assegnato un peso pari al 100%. 5. In relazione all incidenza della pesatura degli obiettivi sulla performance delle strutture, è stata predisposta una tabella rappresentativa del peso di ciascun obiettivo in relazione alla performance delle varie strutture coinvolte. Si è proceduto, inoltre, all indicazione dei pesi di ciascun indicatore. 6. È stato ridotto il numero degli indicatori mantenendo solo quelli più significativi per l attività dell Agenzia, conferendo ad essi un peso in funzione dell importanza rivestita nell ottica del conseguimento di un determinato obiettivo. 3.5 Esiti del monitoraggio - Analisi delle criticità Sistemi a supporto della misurazione degli ambiti della performance organizzativa: misurazione economica e analitica L'esigenza di attivazione di sistemi di misurazione economica e analitico-economica della gestione è una necessaria evoluzione dei sistemi a supporto della misurazione delle performance. Tale esigenza è connaturata ad uno degli ambiti di misurazione della performance organizzativa: a tal proposito, l'art. 8, comma 1, lettera f) del d.lgs. 150/2009 testualmente si esprime in termini di "efficienza nell'impiego delle risorse, con particolare riferimento al contenimento e alla riduzione dei costi, nonché all'ottimizzazione dei tempi dei procedimenti amministrativi" (tale disposizione è confermata dall'art. 8, comma 2, lettera e) della l.r. 3/2012); l'efficienza nell'impiego delle risorse, peraltro, richiede un'analisi di tipo economico e, nell'ambito di questa, l'adozione di un sistema di contabilità analitica. L'esigenza di un sistema di contabilità analitica di tipo economico è disposta anche dalla l.r 8/2002 disciplinante l'ordinamento contabile e finanziario della Regione; in particolare l'art. 56, comma 5 della medesima legge testualmente recita:" Le scritture economiche devono fornire un sistema di contabilità analitica relativa al funzionamento dell'apparato regionale ed alle attività realizzate Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 10 di 36
11 direttamente dalla Regione. Gli atti di spesa e le registrazioni patrimoniali devono indicare il centro di responsabilità amministrativa a cui imputare il relativo costo ed il periodo a cui esso si riferisce". Allo stato attuale l ARCEA opera con un sistema di contabilità finanziaria che sta comunque subendo un evoluzione per effetto delle disposizioni di cui al D.lgs. 118/2001 e s.m.i. che introduce anche per gli enti territoriali il sistema di contabilità economico-patrimoniale. Così come riportato nel Piano al momento dell entrata a regime della forma contabile analitica, si procederà all integrazione di tale aspetto con il Piano della Performance Sistemi informativi e informatici Si prende atto che l ARCEA ha avviato i contatti con il Dipartimento regionale competente in materia di performance, finalizzati al riuso del Sistema Informativo PERSEO, il cui iter è stato necessariamente subordinato all effettiva avvio dell utilizzato in Regione Calabria. A tal proposito, nelle risposte al questionario si specifica che le condizioni per l avvio del riuso dei dati in Regione Calabria si sono verificate a partire dal mese di dicembre 2014, ragion per cui l Agenzia avrebbe intrapreso, sin da subito, le azioni tecnico-amministrative volte al completamento delle procedure relative al riuso e alla conseguente implementazione del sistema PERSEO (risposta 14). Non essendoci indicazioni in ordine alle attività poste in essere dall Agenzia a decorrere da tale momento, l OIV segnala la necessità di avviare ed espletare tutte le attività che consentano di pervenire, in tempi brevi, al riuso dei sistemi informatici. Si ribadisce in questa sede che il supporto informatico è necessario per portare a regime il sistema e rendere stabili i processi relativi alle diverse fasi del ciclo (elaborazione del Piano, assegnazione obiettivi individuali, monitoraggio infrannuale, valutazione della performance organizzativa, valutazione della performance individuale, relazione sulla performance) Obiettivi individuali Dalle risposte al questionario allegato alla presente relazione si evince che ogni obiettivo strategico del piano è articolato in obiettivi operativi, per ciascuno dei quali vanno definite azioni, tempi, risorse e responsabilità organizzative connesse al loro raggiungimento; tali dati sono sintetizzati, prosegue l Agenzia, in uno o più piani operativi che individuano l obiettivo operativo, le azioni da porre in essere, la tempistica, la quantificazione delle risorse economiche, umane e strumentali e le responsabilità organizzative (risposta 5.1). Vengono forniti elementi in ordine alle fonti di alimentazione degli indicatori e ai target (risposte 6.4, e Sezione 7); in ordine all avvenuta assegnazione, o meno, ai dirigenti di obiettivi individuali specifici oltre a quelli organizzativi presenti nel piano, l Agenzia specifica che a tutti i dirigenti sono stati assegnati obiettivi individuali specifici (risposta 11.1). In merito all assegnazione di obiettivi operativi ed individuali ai singoli valutati, l OIV fa presente che mancando indicazioni analitiche di dettaglio nel piano della performance - l assegnazione degli obiettivi individuali a ciascuna delle le unità di personale soggette a valutazione individuale deve avvenire, pur se nei modi previsti dall ordinamento interno, comunque con atto formale e tempestivo, onde consentire a questi di avere chiara contezza dell oggetto della valutazione ed evitare, in fase di rendicontazione, eventuali contestazioni Indicatori e target Si segnala che più dell 80% degli obiettivi operativi 2015 coincidono con quelli individuati per l anno Tali obiettivi operativi ricorrenti sono misurati da indicatori che, in più del 50% dei casi, coincidono con quelli presenti nell anno Ciò potrebbe essere dovuto alla loro ricorrente Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 11 di 36
12 interdipendenza con il mantenimento del riconoscimento dell ARCEA quale Organismo Pagatore e con le scadenze comunitarie relative alle erogazioni in agricoltura, come già rilevato in altra parte del presente documento Ulteriori criticità Si prende atto che non è stato compilato l allegato 2 del questionario trasmesso dall OIV. 4 Conclusioni In conclusione, l O.I.V. tenuto conto degli esiti del questionario compilato, che si allega alla presente relazione (allegato 1), e considerato di non ritenere necessaria l audizione del direttore generale e della struttura tecnica di supporto si esprime positivamente sull impianto metodologico e sugli obiettivi strategici e operativi definiti nell ambito del Piano della performance L OIV svilupperà le azioni di monitoraggio future anche tenendo conto delle segnalazioni e delle indicazioni fornite con la presente relazione. Prof. Attilio GORASSINI Presidente Avv. Domenico GAGLIOTI Componente Dott. Angelo Maria SAVAZZI Componente Relazione finale sull avvio del ciclo della performance anno 2015 (ARCEA) Pag. 12 di 36

References: art. 13
 art. 8
 art. 8
 art. 9
 art. 5
 art. 7
 art. 5
 art. 9