Source: http://www.reumaticitrentino.it/statuto.html
Timestamp: 2019-04-21 17:01:26+00:00

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Statuto - ATMAR
STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE TRENTINA MALATI REUMATICI
Allegato "A" al rep. n. 32107/11178
STATUTO DELL' "ASSOCIAZIONE TRENTINA MALATI REUMATICI"
ARTICOLO 1 – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, NATURA, DURATA E SEDE DELLA ASSOCIAZIONE.
L’Associazione Trentina Malati Reumatici – A.T.MA.R. è stata costituita il giorno 27 ottobre 1995 con atto pubblico del Notaio dott. Pasquale Spena, residente a Pergine Valsugana – Provincia di Trento. L’Associazione è una libera associazione, con contenuti e struttura democratica, apolitica ed apartitica, senza fini di lucro, anche indiretto, per scopi esclusivi di solidarietà sociale. L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. Essa può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea straordinaria, approvata da almeno due terzi degli aventi diritti al voto, presenti o rappresentati per delega. L’Associazione ha sede nel Comune di Trento (TN). L’Associazione collabora con altre associazioni di malati reumatici, pur mantenendo piena autonomia fiscale, amministrativa e gestionale. Con Decreto dell’Assessore provinciale alle politiche sociali e alla salute della Provincia autonoma di Trento N° 95 del 22 luglio 2003 l’Associazione è stata iscritta nell’Albo delle organizzazioni di volontariato e, in base all’articolo 10, comma 8 del D.Lgs. n.460/1997, è di diritto O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale). L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della legge n. 266 del 1991 nonché delle altre leggi statali e provinciali. Essa vincola i suoi aderenti all’osservanza del proprio statuto.
a) promuovere e sostenere ogni iniziativa che, sul piano scientifico, didattico, informativo ed assistenziale sia volta a migliorare la conoscenza della patogenesi delle malattie reumatiche nonché l’impiego dei mezzi disponibili per la loro prevenzione, cura e riabilitazione.
b) promuovere e sostenere ogni iniziativa diretta alla tutela dei diritti dei malati reumatici ed al miglioramento della loro qualità di vita sia sul piano sanitario che su quello assistenziale e sociale, favorendo la comprensione ed il sostegno dell’opinione pubblica.
c) promuovere e sostenere le azioni dirette ad ottenere e conseguire dalle Autorità politiche e dai Responsabili dell’Organizzazione sanitaria ed assistenziale pubblica condizioni ottimali per la diagnosi precoce, la cura e la riabilitazione delle malattie reumatiche e delle complicanze alle stesse correlate e per ottenere altresì gli interventi ed i provvedimenti necessari
perché i malati reumatici possano accedere e disporre di servizi sanitari e sociali in grado di rispondere alle loro esigenze.
In particolare l’Associazione promuove e sostiene le azioni dirette ad ottenere la realizzazione sul territorio provinciale di una adeguata e compiuta organizzazione delle attività assistenziali reumatologiche con la definizione dei livelli differenziati di funzioni fra l’Ospedale Santa Chiara di Trento quale centro provinciale specialistico di riferimento e gli Ospedali di Distretto nonché l’integrazione in rete dei Medici specialisti reumatologi e dei Medici di medicina generale.
d)promuovere e sollecitare dalle Autorità politiche provinciali la emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi in materia di prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie reumatiche e diretti a favorire l’inserimento e, laddove necessario, il reinserimento dei Malati reumatici nei contesti operativi della vita socio economica e comunque ad assicurare adeguati aiuti ai Malati temporaneamente o permanentemente invalidi perché possano affrontare i problemi psicologici che insorgono in ambiente familiare ed in quello di lavoro e della società civile.
e)collaborare con le Autorità politico-amministrative alla esecuzione delle indagini epidemiologiche atte a rilevare la rilevanza sociale delle malattie reumatiche sia per la elevata frequenza che per i rilevanti costi che tali patologie croniche comportano.
f)prestare attività di volontariato in modo personale spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, esclusivamente per fini di solidarietà.
g)organizzare, anche in collaborazione con altre Associazioni aventi scopi analoghi, attività di auto mutuo aiuto, con finalità di aggiornamento e scambio di esperienze.
I Soci dell’Associazione sono distinti fra: “Soci ordinari” – “Soci sostenitori” – “Soci onorari” – “Soci fondatori”. Possono essere “SOCI ORDINARI” della Associazione tutti i Malati reumatici di qualsiasi età e condizione residenti nel territorio della provincia autonoma di Trento o in quello della Regione Trentino Alto Adige Sud Tirol oppure in altre Regioni ove non sia operante una Associazione di Malati reumatici. La domanda di iscrizione alla Associazione va presentata per iscritto al Presidente della stessa e compete al Consiglio direttivo la decisione sulla accettazione o meno. Per i minori di anni 18 e per gli incapaci la domanda di iscrizione sarà sottoscritta dagli esercenti la patria potestà o dai tutori. Possono essere “SOCI SOSTENITORI” persone fisiche o giuridiche interessate alla attività del Sodalizio e che ne condividono gli scopi e le regole dello Statuto. Saranno particolarmente invitati alla adesione quali Soci sostenitori i familiari dei Malati, gli Operatori sanitari e sociali ed altre persone interessate alla attiva collaborazione con l’Associazione. Anche per la iscrizione alla Associazione quali Soci sostenitori va presentata la domanda in iscritto al Presidente della stessa e compete al Consiglio direttivo la accettazione o meno. La qualifica di socio sostenitore comporta la parità di condizione col socio ordinario compreso il diritto alla elezione negli Organi dell’Associazione. I Presidenti ed i Componenti del Consiglio direttivo che cessino dai rispettivi incarichi dopo due mandati possono essere nominati dalla Assemblea della Associazione, su proposta del Consiglio direttivo, “SOCI ONORARI”. Tale titolo può essere conferito dalla Assemblea, su proposta del Consiglio direttivo, a persone del mondo scientifico, professionale, culturale, della informazione e della finanza che si siano particolarmente distinte nel sostegno alle attività della Associazione. I Soci onorari partecipano alle Assemblee della Associazione con parere consultivo. Sono “SOCI FONDATORI” le persone che hanno partecipato alla costituzione della Associazione. I Soci fondatori partecipano alle Assemblee della Associazione ed hanno diritto di voto e di elettorato attivo e passivo.
ARTICOLO 4 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualifica di Socio ordinario, di Socio sostenitore e di Socio fondatore si perde:
a)per dimissione volontaria comunicata in scritto al Presidente del Consiglio Direttivo
b)per mancato pagamento della quota associativa annuale, dopo due solleciti scritti del Tesoriere
c)per espulsione deliberata dal Consiglio direttivo quando il socio:
-abbia gravemente violato lo Statuto sociale;
-abbia agito in contrasto, in concorrenza, in danno e comunque in pregiudizio per l’Associazione.
Contro il provvedimento di esclusione, l’associato escluso può proporre appello al Collegio dei Probiviri.
Gli aderenti hanno diritto di partecipare alla vita sociale e diritto di voto in Assemblea. Hanno diritto di eleggere gli organi dell'Associazione e di essere eletti. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto. Gli aderenti hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività di volontariato prestata, entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo. Gli aderenti all’Associazione devono condividere l’oggetto sociale e rispettare lo statuto. Devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
ARTICOLO 6 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
c)il Collegio dei revisori dei conti
L’Assemblea della Associazione è costituita da tutti gli associati, purché in regola con il versamento delle quote associative annuali. L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in sessione ordinaria almeno una volta all’anno, entro quattro mesi della fine dell’anno sociale che termina il 31 dicembre. L’avviso di convocazione deve essere spedito per posta ordinaria almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, per la precisazione del luogo, data ed ora dell’Assemblea nonché con l’ordine del giorno dei lavori.
Nella sessione ordinaria l’Assemblea delibera:
a)sul conto consuntivo dell’esercizio trascorso e sul bilancio preventivo dell’esercizio in corso, corredati ciascuno della relazione del Presidente e, per il solo conto consuntivo, della relazione del Collegio dei revisori dei conti.
b)sull’ammontare delle quote associative annuali.
c)su ogni argomento posto all’ordine del giorno dal Consiglio direttivo. L’assemblea ordinaria provvede, alle scadenze, alla elezione dei Componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri. L’assemblea si riunisce in sessione straordinaria con deliberazione del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci. In
tale ultimo caso la sessione deve essere convocata entro 30 giorni dalla richiesta. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione che debbono essere proposte per iscritto dal Consiglio direttivo o da un numero di soci non inferiore ad un terzo. Per la approvazione di dette modifiche dello Statuto è necessaria la maggioranza dei due terzi dei presenti alla Assemblea straordinaria aventi diritto a voto o rappresentati per delega. L’Assemblea ordinaria o straordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi degli aventi diritto a voto o rappresentati per delega e, in seconda convocazione, che potrà aver luogo almeno un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei Soci presenti o
rappresentati per delega. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il diritto al voto compete ai soci che abbiano compiuto i 18 anni e siano in regola con il versamento delle quote associative annuali. Il Socio può farsi rappresentare nella Assemblea da un altro Socio, mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Ogni
Socio può essere portatore di un numero di deleghe non superiore a cinque. La verifica della posizione dei soci e delle eventuali deleghe ai fini dell’esercizio del diritto di voto, è effettuata dalla Commissione verifica poteri nominata dalla Assemblea su proposta del Presidente della stessa. Alla presidenza della Assemblea può essere chiamata una persona autorevole, proposta dal Presidente della Associazione. In caso diverso l’Assemblea è presieduta dallo stesso Presidente dell’Associazione. L’Assemblea adotta le deliberazioni che le competono per alzata di mano o a scrutinio segreto, su proposta del Presidente e col voto favorevole dei Soci. Le elezioni dei componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri vengono effettuate a scrutinio segreto. Qualora, all’ordine del giorno dell’Assemblea vi sia l’elezione dei Componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti o del Collegio dei Probiviri, il Presidente della Assemblea, all’apertura dei
lavori, invita l’Assemblea a nominare il Collegio elettorale composto da un Presidente e da due scrutatori, scelti fra i Soci presenti. Le votazioni si effettuano su schede segrete separate per ognuno degli Organi da eleggere. Il Collegio elettorale cura la distribuzione delle schede agli aventi diritto a voto, nonché la raccolta delle schede e provvede allo spoglio delle stesse
redigendo poi il verbale con l’esito delle votazioni e la graduatoria di tutti coloro che hanno ottenuto voti. Ne dà quindi lettura alla Assemblea. Il Presidente della Assemblea, ultimate le operazioni di elezione, procede all’inserimento degli eletti nei vari Organi e stabilisce, d’intesa, in quanto opportuno, la data della prima riunione per l’assegnazione delle cariche sociali. Nel caso di mancata accettazione da parte di uno o più eletti, subentrano coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti e non siano risultati eletti.
Il Presidente della Associazione è eletto dal Consiglio direttivo fra i suoi componenti; ha la legale rappresentanza dell’Associazione, convoca ed eventualmente presiede l’Assemblea, convoca e presiede il Consiglio direttivo e ne dirige i lavori; dà attuazione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo; è il soggetto che, in via ordinaria e continuativa, ne riassume la volontà collegiale. Compete al Presidente la redazione annuale delle relazioni annesse al conto consuntivo ed al bilancio preventivo da sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea. Nel caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito da un Componente del Consiglio direttivo eletto dallo stesso Consiglio quale Vice-Presidente. Egli esercita le funzioni proprie del Presidente per la durata dell’assenza o dell’impedimento. Nel caso di dimissioni o di decesso del Presidente, il Vice–Presidente, eletto come stabilito dal precedente comma, provvede entro 30 giorni alla convocazione del Consiglio direttivo per la elezione del nuovo Presidente. Nel frattempo egli sostituisce il Presidente cessato nelle funzioni. Nei casi di cui al precedente comma entra nel Consiglio direttivo il primo dei non eletti dalla più recente Assemblea. Questi rimane in carica per il tempo stabilito per gli altri Componenti del Consiglio direttivo. E’ nella facoltà della Assemblea della Associazione di attribuire la nomina a “Presidente onorario” alla persona che abbia ricoperto per almeno due
mandati triennali l’incarico di Presidente della Associazione, sia cessato da tale incarico e gli siano riconosciuti particolari meriti per l’attività svolta a favore dell’Associazione. Il Presidente onorario partecipa alle Assemblee, ai Convegni e ad ogni altra manifestazione dell’Associazione ed esprime, negli Organi dell’Associazione, parere consultivo.
Il Consiglio direttivo della Associazione è eletto dall’Assemblea ed è composto da sette (7) membri. Compete al Consiglio Direttivo la elezione del Presidente della Associazione scegliendolo fra i suoi componenti. Tale elezione va effettuata nella prima riunione del Consiglio direttivo in occasione del suo insediamento. Il Consiglio direttivo provvede alla attuazione degli indirizzi e delle direttive dell’Assemblea, sovrintende e provvede alla amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, sottopone all’Assemblea il conto consuntivo ed il bilancio preventivo annuali nonché i programmi di attività ed adotta ogni opportuna iniziativa per lo sviluppo della Associazione in armonia con gli scopi stabiliti dallo Statuto. Il Consiglio direttivo si raduna almeno una volta all’anno e tutte le volte che il Presidente lo ritiene necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi componenti. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è necessaria la presenza di almeno quattro componenti oltre al Presidente. Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Il Consiglio direttivo nomina fra i suoi componenti il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione. Il Tesoriere è il responsabile dell’amministrazione finanziaria dell’Associazione; a lui compete la regolare tenuta dei libri e scritture contabili con la tempestiva registrazione delle entrate e delle uscite; egli provvede ai pagamenti delle spese nei limiti previsti dal bilancio preventivo; ha accesso, a firma disgiunta dal presidente, ai conti correnti bancari intestati all’Associazione con tutte le facoltà di deposito, girata dei titoli ed emissione di assegni fino alla concorrenza delle somme a disposizione sui predetti conti. Per le spese e le obbligazioni non previste dal Bilancio, il pagamento sarà effettuato dal Tesoriere dopo aver avuto il consenso scritto del Presidente. Il Tesoriere predispone il conto consuntivo ed il bilancio preventivo annuali e li sottopone al Presidente assieme ai dati occorrenti per la redazione delle relazioni prescritte, annesse ai due documenti contabili. Il Segretario dell’Associazione provvede agli adempimenti amministrativi inerenti all’attività sociale, è responsabile della corretta esecuzione delle disposizioni del Presidente e delle deliberazioni del Consiglio direttivo che sono controfirmate dal Presidente, provvede al disbrigo della
corrispondenza e tiene ordinato l’archivio dell’Associazione. In relazione all’entità ed alla complessità degli adempimenti cui sono
tenuti il Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione, essi possono essere coadiuvati da un collaboratore esterno all’Associazione, con rapporto di dipendenza o di consulenza, a tempo pieno o a tempo parziale. La nomina, lo stato giuridico ed il trattamento economico di detto collaboratore esterno sono stabiliti con deliberazione del Consiglio direttivo, su proposta del Presidente.
Nel caso di dimissioni o di decesso di un componente del Consiglio direttivo, subentra nell’incarico il primo dei non eletti dalla Assemblea e così di seguito secondo l’ordine della graduatoria. Qualora venisse meno la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, esso si intenderà decaduto e spetterà all’Assemblea ordinaria la elezione del nuovo Consiglio.
ARTICOLO 10 - IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto di tre membri, eletti dall’Assemblea anche fra i non soci. Il Collegio elegge nel suo seno il Presidente. Il Collegio vigila sulla attività amministrativa e contabile dell’Associazione, verifica la consistenza di cassa e l’esistenza dei beni di proprietà sociale e può procedere in qualunque momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo. Compete al Collegio dei Revisori la redazione della relazione sul conto consuntivo annuale da sottoporre alla approvazione della Assemblea.
Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti dall’Assemblea anche fra i non Soci e comunque fra persone di indiscusso prestigio e probità. Il Collegio nomina nel suo seno il Presidente. Le eventuali controversie fra i Soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi Organi sono sottoposte al Collegio dei Probiviri, con esclusione di ogni altra giurisdizione. Il Collegio giudica ex bono et aequo senza formalità ed il lodo emesso è inappellabile.
ARTICOLO 12 - DURATA DELLE CARICHE – GRATUITA’ – RIMBORSI DELLE SPESE
Il Presidente, i componenti del Consiglio direttivo, i componenti del Collegio dei revisori e del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Tutte le persone elette negli Organi dell’Associazione espletano le rispettive funzioni a titolo gratuito. Il Consiglio direttivo stabilisce, con apposita deliberazione, le modalità di rimborso delle spese sostenute dal Presidente e dai componenti degli Organi dell’Associazione per l’adempimento delle funzioni ricoperte e per comprovate esigenze della Associazione. Dette spese, regolarmente documentate e verificate, sono rimborsate dal Tesoriere.
ARTICOLO 13 - PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni e valori di qualsiasi natura che per acquisto, oblazione o per qualsiasi altro titolo pervengono all’Associazione. Le entrate sono costituite:
b)da altri contributi versati dai Soci, su deliberazione dell’Assemblea;
c)da contributi, sovvenzioni, oblazioni, lasciti versati all’Associazione da Enti pubblici o privati, da Aziende, da Società, da privati o da organismi internazionali;
d)da entrate derivanti da convenzioni.
e)da entrate da attività commerciali e produttive marginali.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro 120 giorni dalla fine dell’esercizio, il Consiglio direttivo presenta alla Assemblea il conto consuntivo dell’esercizio trascorso ed il bilancio preventivo dell’esercizio in corso, corredati delle relazioni prescritte. Fino al momento di approvazione del bilancio preventivo da parte della Assemblea, il Consiglio direttivo provvede alla gestione dell’Associazione basandosi sugli stanziamenti previsti dal bilancio preventivo dell’esercizio precedente. Le variazioni al bilancio preventivo che si rendessero necessarie durante l’esercizio possono essere apportate dal Consiglio direttivo, con delibera motivata, sottoposta, per ratifica, all’Assemblea, in sede di approvazione del Conto consuntivo dell’esercizio a cui si riferiscono. Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.
ARTICOLO 14 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
L'Associazione può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea, come previsto dal precedente articolo 1 del presente Statuto.
Nel caso di scioglimento, l’Assemblea, a maggioranza assoluta dei Soci presenti o rappresentati per delega, nomina uno o più liquidatori, preferibilmente fra i Soci, stabilendone i poteri e la durata del mandato. Il patrimonio sociale netto risultante dal conto consuntivo di liquidazione deve essere destinato ad altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice civile.
F.to Annamaria Marchionne

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 4

ARTICOLO 6

ARTICOLO 10

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14
 articolo 1