Source: http://www.hdblog.it/2017/04/20/sentenza-Tribunale-Ivrea-cellulare-causa-tumori/
Timestamp: 2017-08-21 06:28:01+00:00

Document:
Storica sentenza del Tribunale di Ivrea: usare il cellulare causa tumori - HDblog.it
20 Aprile 2017 312
“La sentenza riconosce il legame causale tra un tumore al cervello e l’uso di un telefono cellulare”. E’, questo, il verdetto emesso dal giudice Luca Fadda del Tribunale di Ivrea con il quale l’INAIL viene condannata a pagare la rendita perpetua per il danno subito da un dipendente Telecom, ammalatosi di cancro per aver utilizzato il cellulare per 15 anni per più di 3 ore al giorno.
E’ la prima volta che un tribunale italiano riconosce in primo grado la causa oncogena nei campi elettromagnetici generati dal cellulare, nonostante la pericolosità fosse già stata riconosciuta nel 2011 dalla Iarc.
“Non voglio demonizzare l’uso del telefono cellulare ma per evitare quello che mi è successo bisogna saperlo utilizzare in modo corretto”, spiega Roberto Romeo, dipendente Telecom. “All’inizio pensavo di essermi preso un’infezione all’orecchio ma poi ho capito che la cosa era bene più grave”.
Dopo l’effetto “orecchio tappato”, nel 2010 è stato diagnosticato a Romeo il tumore, che gli ha causato la perdita dell’udito dall’orecchio destro.
Gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone - vincitori della causa - da tempo sono impegnati in una campagna di sensibilizzazione sull’argomento. Donne in gravidanza e bambini sono più soggetti ai pericoli, facilmente evitabili con alcuni semplici accorgimenti come l’utilizzo degli auricolari.
La maggior difficoltà riscontrata dai due avvocati è stata relativa al fatto che non vi sono - ad oggi - studi scientifici che dimostrano l’effettiva pericolosità delle onde elettromagnetiche emesse dai telefoni. Il Tribunale di Ivrea si è espresso in modo favorevole considerando che, viceversa, non esiste alcuno studio medico-scientifico che ne confermi la non pericolosità.
Ma la sentenza è andata anche oltre, come si legge in una nota del consulente Angelo Levis dell’Università di Padova:
“Sulla base dei criteri elencati nel preambolo delle monografie della Iarc, le emissioni a Rf/Mo dei telefoni mobili (cellulari e cordless) dovrebbero essere classificate nel gruppo 1 dei sicuri cancerogeni per l’uomo”.
La documentazione presentata fa riferimento a diversi studi condotti dai maggiori esperti nel settore, tra cui Lennart Hardell del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Orebro (Svezia). Secondo Levis, non vi sono dubbi sulla “esistenza di un rapporto causa-effetto tra esposizione abituale e per lungo tempo ai telefoni mobili e rischio - almeno raddoppiato e statisticamente significativo al 95% di probabilità - di tumori ipsilaterali alla testa: gliomi cerebrali, meningiomi e neurinomi acustici”.
Il danno biologico permanente del 23% riconosciuto a Roberto Romeo verrà risarcito con un’indennità di 500 euro al mese per tutta la vita.
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sbiki8521 Apr 2017 @ 07:55
Quelli che hanno lavorato alla eternit si sono malati quasi tutti, qua siamo davanti al caso di un tumore benigno(1) rispetto a milioni di persone che usano i cellulari. Senza nessuna evidenza scientifica: non c'é nemmeno una teoria di come possa influire, per dire.
comatrix21 Apr 2017 @ 03:45
Switch cosa scusa, perdona la mia ign0ranza
Anselmo21 Apr 2017 @ 02:42
Ci sono le chiacchere da bar sport e ci sono le persone serie
CTO COMUNICATO UFFICIALE
L’AOOI - Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani manifesta sconcerto e preoccupazione per la recente sentenza
del Tribunale di Ivrea nel merito della causa di risarcimento imposta
all’INAIL da un paziente affetto da neurinoma del nervo acustico e della
sua insorgenza imputata all’uso del telefono cellulare.
L’AOOI contesta totalmente le conclusioni della CTU e contesta l’operato degli specialisti referenti della CTU stessa non essendovi ad
oggi studi epidemiologici e studi in doppio cieco randomizzato che
dimostrino alcuna correlazione possibile tra l’uso del telefono
cellulare e l’insorgenza del neurinoma del nervo acustico.
Questa sentenza rappresenta un precedente pericoloso e lesivo della comunità scientifica e getta #discredito
sulla comunità degli specialisti ORL che si sarebbe resa protagonista e
responsabile di una mancata azione di prevenzione, nel caso esistesse,
peraltro mancante di prove di efficacia.
Il numero di #neurinomi
del nervo acustico è relativo ad 1 caso ogni 200.000 abitanti e negli
ultimi 30 anni non si è visto alcun incremento di tale rapporto di
incidenza della malattia a partire dal’introduzione del telefono
Sarà cura del Presidente AOOI, di concerto con i Presidenti AUORL - Associazione Universitaria di Otorinolaringologi e SIO - Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale, manifestare nelle sedi opportune e notificare al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin la presa di distanza e la ferma contestazione di tale sentenza.
Tizio Caio21 Apr 2017 @ 02:05
"Ci sono delle tabelle e paghi in percentuale sul risarcimento ricevuto, oltre alle spese fisse." basta questa frase, le spese del tuo legale non le paga nessuno :)
Mauro B21 Apr 2017 @ 01:04
Ti dico una cosa, siamo molto abituati alle americanate. Nel mondo vero, hai un risarcimento diverso dai film in cui chiedono 10 milioni per aver ucciso qualcuno.
Da noi si vede l'età di una persona, il grado di invalidità (o nel caso se è deceduta), il reddito ed altre cose.
Se tuo nonno a 90 anni e 800€ di pensione viene ucciso (colposo o doloso che sia), gli eredi avranno un risarcimento diverso rispetto alla morte di un padre di famiglia di 35 anni con un reddito di 5000€ al mese.
Per arrivare alle cifre si fanno calcoli ben precisi, e chi perde paga profumatamente.
Tutto questo sempre che si abbia un patrimonio da intaccare, altrimenti niente.
Mauro B21 Apr 2017 @ 12:58
Le spese del tuo legale le paga chi perde. Ci sono delle tabelle e paghi in percentuale sul risarcimento ricevuto, oltre alle spese fisse.
Ovvio, se perdi e devi tu risarcire, devi comunque pagare il tuo legale.
Elias Koch21 Apr 2017 @ 12:35
le lattughe?
Per me anche 1 ora al giorno é uso intenso, ma bisogna vedere per la scienza.
Svasatore21 Apr 2017 @ 10:52
Certo buttala così. I giudici sono persone con le loro preferenze, poi viene la vita.
Somma le due cose e vedi te.
Anselmo21 Apr 2017 @ 10:46
basta staccarla prima dal collo
vincenzo francesco21 Apr 2017 @ 10:19
Stefano21 Apr 2017 @ 10:05
Allora non sai leggere. Classificazione 2B
Mr.Commodore21 Apr 2017 @ 09:36
Come ti trovi con Switch?
vincenzo francesco21 Apr 2017 @ 09:12
non è vero, ma tanto che te lo dico a fare.
italba21 Apr 2017 @ 08:12
Di sicuro nei tumori non c'è mai niente
21 Apr 2017 @ 08:04
180.000 euro molto diversi di 500 euro al mese con un solo orecchio funzionante. Ma se per te è uguale... ok
italba21 Apr 2017 @ 08:01
Le emissioni elettromagnetiche delle frequenze usate nei telefoni hanno solo un effetto termico, ossia riscaldano. A potenze così basse il riscaldamento è estremamente ridotto, quasi esclusivamente concentrato nei primi strati di pelle e viene disperso velocemente nel resto del corpo. Vero che il calore danneggia le cellule, e l'irritazione può essere una causa del tumore, ma considerare un rapporto di causa/effetto mi sembra decisamente eccessivo
overview_marcia21 Apr 2017 @ 07:59
Sono due indizi, non una prova... Per l'amianto ci sono voluti anni, pensi che questa cosa sia differente?
vincenzo francesco21 Apr 2017 @ 07:29
meno male che hai capito tutto tu! scrivi all'INAIL e fai presente quanto sono capre i loro avvocati visto che tu hai trovato la norma che avrebbe permesso loro di vincere la causa! hahah.
Stefano21 Apr 2017 @ 06:41
Non capisci, mi spiace.
sbiki8521 Apr 2017 @ 06:30
2 persone su milioni sono una prova o semplicemente la legge dei grandi numeri secondo te?
vincenzo francesco21 Apr 2017 @ 06:18
Troppo poco per farlo in maniera sensata anche perché quel principio non è l'unico che determina l'esito di un processo.
vincenzo francesco21 Apr 2017 @ 06:15
Di sicuro non te lo fa venire localizzato nel padiglione auricolare.
vincenzo francesco21 Apr 2017 @ 06:14
Eh si, è ovvio.
Ed io che mi illudevo di poter fare una conversazione seria.
franky2921 Apr 2017 @ 02:07
E latte dipende quale latte qua si va nello stesso discorso della carne rossa
Svasatore21 Apr 2017 @ 01:16
E' tutto ovvio dai.
Tizio Caio21 Apr 2017 @ 01:07
insomma, le spese del TUO legale non te le paga nessuno :D
Mauro B21 Apr 2017 @ 12:46
Chi perde paga, semplice.
Tizio Caio20 Apr 2017 @ 11:36
e tutte le spese per arrivare a questo?
italba20 Apr 2017 @ 10:47
Si sta parlando di probabilità infinitesimali supportate da quello che potrebbe essere considerato, nella migliore delle ipotesi, un labile indizio. E comunque non è affatto detto che una sostanza ingerita possa causare solo tumori all'apparato digerente
clodi9520 Apr 2017 @ 10:39
Commento quel che dice l'articolo...
In ogni caso, certo è che la correlazione tumore-onde elettromagnetiche dei cellulari è quantomeno controversa nel mondo scientifico (tutt'altro che dimostrata, come invece presupporrebbe questa sentenza), e in questi casi dubbi in legge dovrebbe valere il principio "in dubio pro reo" (dove il reo è l'azienda accusata)...
stuck_78820 Apr 2017 @ 10:37
30? ma beato te... uno che ha avuto quei problemi se campa altri 10 anni è un miracolo....
vincenzo francesco20 Apr 2017 @ 10:28
Tiri conclusioni sulla base di un riassunto lungo non solo un rigo ma pure di terza mano?
vincenzo francesco20 Apr 2017 @ 10:22
vincenzo francesco20 Apr 2017 @ 10:17
Mi sa che a te il concetto di verifica causale tra fattore causale ed evento hic et nunc proprio non è chiaro: cosa c'entra Lavazza e Saclà?! Si sta parlando di un tumore all'apparato digerente?
vincenzo francesco20 Apr 2017 @ 10:15
vincenzo francesco20 Apr 2017 @ 10:14
Bene, quindi tu pretendi di estendere ad un altro campo una norma che limita il suo ambito applicativo?!
Breus20 Apr 2017 @ 09:23
In un mondo fatto di credenti, magistrati compresi, che ti aspetti? In giro c'è gente che afferma sia stupid0 non credere in di0 perché nessuno può dimostrare che non esiste. Poi quando io faccio notare che nessuno può dimostrare la non esistenza dei folletti mi guardano come un alieno, si chiedono che ca22o centra (tanto è evidente che i folletti non esistono secondo costoro) e mi bollano come persona illogica.
italba20 Apr 2017 @ 08:53
Seriamente, tabella 2B dello IARC
italba20 Apr 2017 @ 08:49
Per quanto ne so all'origine di ogni tumore c'è sempre una singola cellula. Che poi per fortuna la possibilità che si sviluppi senza essere intercettata dai nostri meccanismi di difesa sia molto bassa è un altro discorso
Gios20 Apr 2017 @ 08:48
Lo hanno fatto ma purtroppo con un errore e ora le due fazioni di pensiero pro e contro stanno discutendo su quanto l'errore possa aver inciso.
In ogni caso le onde em sono state poste nella categoria possibili cancerogeni, ossia ci sarebbe una incidenza statistica ma nessun nesso causa effetto per cui servono altre investigazioni. Per fare un esempio anche caffè e latte sono in questa categoria (e il latte sta dando evidenze importanti )
clodi9520 Apr 2017 @ 08:45
esatto, e vuoi sapere sulla base di cosa hanno affermato che c'è correlazione tra i due fatti (tumore e uso del cellulare)? sulla base della mancanza di ricerche che dimostrino il contrario! ma ti sembra un modo serio di operare da parte di un tribunale? in pratica hanno detto "l'uso intenso del cellulare provoca il tumore perché non c'è evidenza scientifica che dice il contrario". Ma che cavolo di ragionamento è?
la conclusione corretta sarebbe dovuta essere "NO non c'è una correlazione", o meglio, potrebbe esserci MA NON È ANCORA STATO DIMOSTRATO.
Mauro B20 Apr 2017 @ 08:39
Ha 57 anni, se gli va bene e ne campa altri 30 avrà 180 mila euro di risarcimento. Mettici pensione, invalidità e liquidazione anticipati.
Io non vorrei mai passare questi guai, ma il suo lo ha avuto.
20 Apr 2017 @ 08:35
Per un tumore 500 euro al mese! Che risarcimento assurdo
Mauro B20 Apr 2017 @ 08:34
Da sempre, l'onore della prova spetta a chi vuole dimostrare un fatto. Ci sono casi in cui si inverte questa cosa, me non è proprio questo.
Leggendo dalla fonte, si capisce che è un grossolano errore di HDblog, nessun tribunale emetterebbe una sentenza con una motivazione del genere: "non esiste alcuno studio medico-scientifico che ne confermi la non pericolosità" .
Stefano20 Apr 2017 @ 08:22
Stefano20 Apr 2017 @ 08:17
Stefano20 Apr 2017 @ 08:16
I limiti sono riferiti a problemi a breve termine. Le norme Cenel sono state assorbite dalla Direttiva Europea 2013 sulle onde elettromagnetiche in cui si specificano limiti (di azione e di esposizione) per l'esposizione a breve termine. Possono dare problemi di nausea, acufeni o avere problemi seri con chi ha impianti attivi addosso.
Solaris20 Apr 2017 @ 08:14
Che poi non si tratta manco di radiazioni ionizzanti, ma che pazzo lo dico a fare...
MasterBlatter20 Apr 2017 @ 08:11
+++Non vogliono farlo sapere - tutti quelli che respiravano aria nel 1800 sono deceduti!! smettete di respirare aria!!!+++
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