Source: http://unipd-centrodirittiumani.it/it/strumenti_internazionali/Protocollo-Addizionale-n-12-alla-Convenzione-europea-per-la-salvaguardia-dei-diritti-umani-e-delle-liberta-fondamentali-2000/95
Timestamp: 2019-06-16 04:31:06+00:00

Document:
Centro di Ateneo per i Diritti Umani - Università di Padova | Strumenti internazionali :: Protocollo Addizionale n. 12 alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali (2000)
Aperto alla firma il 4 novembre 2000. Data di entrata in vigore internazionale: 1 aprile 2005. Stati Parti al 11 giugno 2018: 20.
http://www.coe.int/en/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/177
http://www.coe.int/en/web/conventions/full-list/-/conventions/treaty/177/signatures
http://www.coe.int/en/web/conventions/search-on-treaties/-/conventions/treaty/177/declarations
L'Italia ha posto la firma il 4 Novembre 2000.
Consiglio d'Europa non-discriminazione eguaglianza Corte europea dei diritti umani
Con riferimento al principio fondamentale in base al quale tutte le persone sono eguali davanti alla legge e hanno diritto ad eguale tutela da parte della legge;
Risoluti ad intraprendere passi ulteriori per promuovere l’eguaglianza di tutte le persone attraverso l’applicazione collettiva di una generale proibizione della discriminazione attraverso la Convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950 (di seguito denominata “la Convenzione”);
Ribadendo che il principio di non discriminazione non impedisce agli Stati Parti di adottare misure positive designate a promuovere l’eguaglianza piena ed effettiva, a patto che vi siano ragioni oggettive e ragionevoli a loro sostegno,
Articolo 1. Divieto generale di discriminazione
Il godimento di ogni diritto disposto da una legge sarà garantito senza alcuna discriminazione per motivi di sesso, razza, colore, lingua, religione, opinione politica o altra opinione, origine nazionale o sociale, associazione ad una minoranza nazionale, proprietà, nascita o ogni altra condizione.
Articolo 2. Applicazione territoriale
5. Ogni Stato che ha reso una dichiarazione in conformità con il paragrafo 1 o 2 del presente articolo può in qualsiasi momento successivo, dichiarare relativamente ad uno o più dei territori indicati in tale dichiarazione, che accetta la competenza della Corte a giudicare i ricorsi di persone fisiche, di organizzazioni non governative o di gruppi di privati, come lo prevede l’articolo 34 della Convenzione, secondo gli articoli da 1 a 5 del presente Protocollo.
Articolo 3. Relazioni con la Convenzione
Gli Stati contraenti considerano gli articoli 1 e 2 del presente Protocollo come articoli addizionali alla Convenzione e tutte le disposizioni della Convenzione si applicano di conseguenza.
Articolo 4. Firma e ratifica
Articolo 5. Entrata in vigore
1. Il presente Protocollo entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo al termine di un periodo di tre mesi dalla data in cui dieci Stati membri del Consiglio d’Europa avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati dal Protocollo conformemente alle disposizioni dell’articolo 4.
Articolo 6. Funzioni del depositario
c) ogni data d’entrata in vigore del presente Protocollo conformemente agli articoli 2 e 5;
Fatto a Strasburgo il 4 novembre 2000 in francese ed in inglese, i due testi facendo ugualmente fede, in un unico esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario generale del Consiglio d’Europa ne trasmetterà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6