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LUISS GUIDO CARLI LIBERA UNIVERSITA INTERNAZIONALE DEGLI STUDI SOCIALI DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA A.A. 2012/ PDF
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1 LUISS GUIDO CARLI LIBERA UNIVERSITA INTERNAZIONALE DEGLI STUDI SOCIALI DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA A.A. 2012/2013 TESI IN DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO I PATTI SUCCESSORI ALLA LUCE DEL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SULLE SUCCESSIONI TRANSFRONTALIERE RELATORE: Professoressa Alessandra Zanobetti CORRELATORE: Professoressa Angela Del Vecchio CANDIDATO: Laura Di Filippo MATRICOLA:
2 A mio padre 2
3 PARTE I: IL REGOLAMENTO (UE) N. 650/2012 SUL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO DELLE SUCCESSIONI Capitolo 1: L adozione del Regolamento (UE) n. 650/2012 sulle successioni transfrontaliere Capitolo 2: La disciplina dei patti successori nel Regolamento (UE) n. 650/2012 a) Le diverse tipologie di patti successori b) I testamenti congiuntivi c) La forma dei testamenti congiuntivi d) Le disposizioni del Regolamento (UE) n. 650/2012 sulla legge applicabile ai patti successori: la c.d. legge successoria anticipata e) La facoltà per le parti di scegliere la legge regolatrice del patto successorio f) I patti successori e la tutela degli eredi necessari Capitolo 3: Altre forme di anticipazione successoria: in particolare il trust a) Atti post mortem e contratti mortis causa b) La sentenza della Corte di Cassazione n del 1993: il caso Beaumont c) Le diverse forme di anticipazione successoria d) La Corte di Cassazione francese e la sentenza n. 423 del 1996: la qualificazione del trust 3
4 PARTE II: I PATTI SUCCESSORI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO ITALIANO Capitolo 1: Il divieto dei patti successori in Italia Capitolo 2: La disciplina delle successioni e dei patti successori nel diritto internazionale privato italiano, e le prospettive aperte dall adozione del Regolamento (UE) n. 650/2012 Capitolo 3: Evoluzione della giurisprudenza e novità legislative in Italia con l introduzione del c.d. patto di famiglia 4
6 CAPITOLO I: IL REGOLAMENTO (UE) N. 650/2012 SUL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO DELLE SUCCESSIONI Capitolo 1: L adozione del Regolamento (UE) n. 650/2012 sulle successioni transfrontaliere Il Parlamento europeo e il Consiglio dell Unione europea, ai sensi dell articolo 81 del TFUE, 1 sulla base della proposta della Commissione e sentito il parere del Comitato economico e sociale, il 4 luglio 2012 hanno adottato, secondo la procedura legislativa ordinaria, il Regolamento (UE) n. 650 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e 1 Articolo 81 TFUE: L Unione sviluppa una cooperazione giudiziaria nelle materie civili con implicazioni transnazionali, fondata sul principio del riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie ed extragiudiziali. Tale cooperazione può includere l adozione di misure intese a ravvicinare le disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri. Ai fini del paragrafo 1, il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, adottano, in particolare se necessario al buon funzionamento del mercato interno, misure volte a garantire: a) il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri delle decisioni giudiziarie ed extragiudiziali e la loro esecuzione; b) la notificazione e la comunicazione transnazionali degli atti giudiziari ed extragiudiziali; c) la compatibilità delle regole applicabili negli Stati membri ai conflitti di leggi e di giurisdizione; d) la cooperazione nell assunzione dei mezzi di prova; e) un accesso effettivo alla giustizia; f) l eliminazione degli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti civili, se necessario promuovendo la compatibilità delle norme di procedura civile applicabili negli Stati membri; g) lo sviluppo di metodi alternativi per la risoluzione delle controversie; h) un sostegno alla formazione dei magistrati e degli operatori giudiziari. In deroga al paragrafo 2, le misure relative al diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali sono stabilite dal Consiglio, che delibera secondo una procedura legislativa speciale. Il Consiglio delibera all unanimità previa consultazione del Parlamento europeo. Il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare una decisione che determina gli aspetti del diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali e che potrebbero formare oggetto di atti adottati secondo la procedura legislativa ordinaria. Il Consiglio delibera all unanimità previa consultazione del Parlamento europeo. I Parlamenti nazionali sono informati della proposta di cui al secondo comma. Se un parlamento nazionale comunica la sua opposizione entro sei mesi dalla data di tale informazione, la decisione non è adottata. In mancanza di opposizione, il Consiglio può adottare la decisione. 6
7 all esecuzione delle decisioni, e all accettazione e all esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo. La proposta di adottare un Regolamento europeo sulle successioni transfrontaliere è nata dall intensificarsi dei massicci flussi migratori provenienti dai Paesi orientali e meridionali del mondo e diretti verso gli Stati sviluppati nordici e occidentali. Recentemente a questa tendenza se n è aggiunta una in direzione opposta, e i cittadini del nord e dell ovest del mondo stanno migrando verso i Paesi emergenti del sud e dell oriente. Sempre più spesso quindi, e in misura maggiore rispetto al passato, le persone, le merci, i beni e i servizi circolano liberamente nella comunità internazionale, e la circolazione delle persone ha influito notevolmente sulla modifica e sullo sviluppo del diritto successorio nazionale e internazionale, soprattutto se si tiene conto dell elevato numero di successioni che si aprono ogni anno. 2 Non avviene di rado che un cittadino di uno Stato straniero acquisti in Italia un bene pur continuando a vivere altrove, né che un cittadino italiano che possiede immobili nel suo Paese d origine decida di risiedere all estero e trasferire la sede dei suoi interessi fuori dal territorio italiano. In questi casi è importante conoscere il regime giuridico che disciplinerà la successione della persona al momento della sua morte. 3 L adozione di un Regolamento che racchiude norme di conflitto uniformi per tutti gli Stati membri dell Unione europea in materia successoria 2 Le successioni di cittadini di Stati membri dell Unione europea che si aprono annualmente in altri Stati ammonterebbero a circa quaranta o cinquantamila. A questa stima, ottenuta incrociando il dato rappresentato dal numero dei cittadini di un Paese membro, residenti in un Paese diverso, con gli indici di mortalità della popolazione, andrebbe aggiunto un numero pressoché equivalente di casi in cui il carattere internazionale della successione dipende dalla presenza di porzioni dell asse ereditario in Stati membri differenti da quello dell apertura della medesima. A. DAVì, Riflessioni sul futuro diritto internazionale privato europeo delle successioni, tratto da Scritti in onore di Giorgio Badiali, Roma, 2007, p L. GENGHINI, C. CARBONE, Le successioni per causa di morte, II, Verona, 2012, p
8 concorre a garantire certezza e prevedibilità nelle successioni e ad affermare la possibilità di pianificazione successoria affinché non vi sia impedimento alla libera circolazione delle persone e alla realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia ai sensi dell articolo 3 del TUE. 4 Le differenze degli ordinamenti interni degli Stati membri in questo settore sono notevoli; basti pensare a come variano da uno Stato all altro le quote ereditarie spettanti ai familiari, i diritti dei partner non coniugati o dello stesso sesso e l ammissibilità e la disciplina dei testamenti congiuntivi e reciproci e dei patti successori, al centro della nostra trattazione. Nella relazione alla proposta di Regolamento al paragrafo 1.2 si legge che la diversità delle norme di diritto sostanziale e delle norme che regolano la competenza internazionale o la legge applicabile, la molteplicità delle autorità che possono essere adite nell ambito di una successione internazionale e la frammentazione delle successioni che il divergere di tali norme può comportare, ostacolano la libera circolazione delle persone nell Unione, che hanno quindi grandi difficoltà a esercitare i loro diritti nell ambito di una successione internazionale. Le diversità normative impediscono altresì il pieno esercizio del diritto di proprietà privata che, secondo la costante giurisprudenza della Corte di Giustizia, costituisce parte integrante dei diritti fondamentali di cui la Corte garantisce il rispetto. La presente proposta è diretta a consentire a chi risiede nell Unione europea di 4 Così l articolo 3 TUE: L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima. L'Unione instaura un mercato interno essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri. Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite. L'Unione persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in ragione delle competenze che le sono attribuite nei trattati. 8
9 organizzare in anticipo la propria successione e di assicurare in maniera efficace i diritti degli eredi e/o dei legatari e degli altri congiunti del defunto, nonché dei creditori della successione. Al considerando (7) del Regolamento (UE) n. 650/2012 si legge difatti che è opportuno contribuire al corretto funzionamento del mercato interno rimuovendo gli ostacoli alla libera circolazione di persone che attualmente incontrano difficoltà nell esercizio dei loro diritti nell ambito di una successione con implicazioni transfrontaliere. Nello spazio europeo di giustizia, i cittadini devono poter organizzare in anticipo la propria successione. I diritti di eredi e legatari, di altre persone vicine al defunto nonché dei creditori dell eredità devono essere garantiti in maniera efficace. 5 Lo scopo del Regolamento è dunque quello di sancire una disciplina di conflitto uniforme, valida erga omnes, che non sia cioè limitata a regolare solo i rapporti all interno dell Unione, bensì anche quelli con Stati terzi, come si evince chiaramente dal disposto dell articolo 20 del Regolamento. 6 La proposta di un Regolamento europeo sulle successioni transfrontaliere, per i soli aspetti concernenti la legge applicabile al trasferimento d eredità, è stata costruita sulla base della Convenzione dell Aja del 1 agosto 1989 sulla legge applicabile alle successioni. Quest ultima distingue fra patti successori che coinvolgono la successione di una oppure di più persone. Nel primo caso si applica la legge del de cuius, mentre nel secondo caso trovano 5 Vedi anche considerando (6) della proposta di Regolamento della Commissione UE: Occorre contribuire al corretto funzionamento del mercato interno rimuovendo gli ostacoli alla libera circolazione di persone che attualmente incontrano difficoltà nell'esercizio dei loro diritti nell'ambito di una successione internazionale. Nello spazio europeo di giustizia, i cittadini devono poter organizzare in anticipo la propria successione. I diritti degli eredi e legatari, degli altri congiunti del defunto nonché dei creditori della successione devono essere garantiti in maniera efficace., poi ripreso dal considerando (7) del Regolamento (UE) n. 650/ L articolo 20 del Regolamento (UE) n. 650/2012 stabilisce: La legge designata dal presente Regolamento si applica anche ove non sia quella di uno Stato membro. 9
10 applicazione le leggi dei diversi soggetti coinvolti. 7 L ambito di applicazione ratione materiae del nuovo Regolamento europeo è invece più ampio, poiché comprende tutti gli aspetti riguardanti una successione. 8 Questa differenza è giustificata dall esigenza per i creatori della Convenzione di ricercare forme d equilibrio tra i Paesi ratificanti, a differenza del legislatore europeo il cui obiettivo è la creazione di uno spazio giudiziario in materia civile all interno dell Unione. 9 La proposta d adozione di un Regolamento europeo sulle successioni transfrontaliere era stata inserita tra le priorità già nel piano d azione di Vienna del 1998, ed era stata poi ripresentata nel Consiglio europeo di Tampere del La Commissione, nel Libro Verde sulle successioni e i testamenti presentato in occasione del nuovo Programma dell Aja approvato dal Consiglio europeo nel novembre 2004, aveva rilevato che allo stato attuale non era immaginabile raggiungere un unificazione completa delle regole di diritto di natura sostanziale negli Stati membri in materia, poiché basically, 7 Convention on the law applicable to succession to the Estates of deceades persons, 1th august 1989, article 9: Where the agreement involves the estate of one person only, its material validity, the effects of the agreement, and the circumstances resulting in the extinction of the effects, are determined by the law which under article 3 or 5, paragraph 1, would have been applicable to the succession to the estate of that person if that person had died on the date of the agreement. If under that law the agreement is invalid, it is nevertheless valid if it is valid under the law which at the time of death is the law applicable to the succession to the estate of that person according to article 3 or 5, paragraph 1. The same law then governs the effects of the agreement and the circumstances resulting in the extinction of the effects. Convention on the law applicable to succession to the Estates of deceades persons, 1th august 1989, article 10: Where the agreement involves the estates of more than one person, the agreement is materially valid only if it is so valid under all the laws which, according to article 3 or 5, paragraph 1, would have governed the succession to the estates of all those persons if each such person had died on the date of the agreement. The effects of the agreement and the circumstances resulting in the extinction of the effects are those recognised by all of those laws. 8 La Convenzione dell Aja del 1989 sulla legge applicabile alle successioni è rimasta lettera morta poiché non è mai entrata in vigore sul piano internazionale, ed è stata ratificata tutt oggi solo dai Paesi Bassi e firmata dall Argentina, dal Lussemburgo e dalla Svizzera. 9 C. MARIOTTINI, Successione di cittadino straniero: questioni di diritto internazionale privato e processuale alla luce della proposta di regolamento europeo sulle successioni internazionali, in Famiglia, persone e successioni, 2012, p Vedi il sito 10
11 the European Union has no competence regarding the unification of family and succession law. 11 Era opportuno pertanto agire sulle norme di diritto internazionale privato e processuale. Non possiamo, d altronde, non costatare che queste materie sono da sempre radicate nella cultura e nella tradizione del popolo, tantoché ad esempio i Federal States degli Stati Uniti d America mantengono ciascuno la propria autonomia; ciò rende ancora meno auspicabile che in un insieme di Stati profondamente diversi l uno dall altro, e non federati, come quelli dell Unione Europea possa realizzarsi un unificazione sostanziale delle norme di diritto familiare e successorio. 12 Il Comitato economico e sociale europeo, nel parere in merito alla proposta di Regolamento, ha accolto con favore il testo di legge predisposto dalla Commissione, ma ha riconosciuto che le disposizioni ivi contenute sono state meno ambiziose rispetto a quelle presenti nel Libro Verde del 2004 e rispetto alle proposte formulate dallo stesso Comitato nell ottobre dello stesso anno. Il 16 novembre 2006 il Parlamento europeo ha inviato delle raccomandazioni dettagliate alla Commissione dell Unione europea sulle successioni e sui testamenti, raccomandazioni sulle quali la Commissione avrebbe dovuto basarsi, in seguito, per presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta legislativa in materia. La Commissione il 14 ottobre 2009 ha quindi presentato la proposta di Regolamento sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni e degli atti pubblici in materia di successioni. Per la preparazione dei lavori, essa ha predisposto ampi studi avvalendosi della collaborazione di professori universitari, notai, giudici, avvocati ed esperti del settore provenienti dai vari Paesi membri: essi, attraverso 11 O. KAHN-FREUND, Common law and civil law Imaginary and real obstacles to assimilation, in New perspectives for a common law of Europe, 1978, p E. CALO, Le successioni nel diritto internazionale privato, Milano, 2007, p
12 rapporti nazionali, hanno contribuito in modo decisivo all opera della Commissione. In seguito alle consultazioni avviate, il Consiglio Nazionale del Notariato italiano ha elaborato un avant-projet, ossia un progetto completo di Regolamento sulle successioni, che è stato in larga misura ripreso dal Parlamento Europeo e dal Consiglio durante la stesura del testo definitivo. 13 Decisivo è stato anche il contributo degli studi condotti dal Deutsches Notarinstitut, con la collaborazione scientifica dei professori H. Dorner e P. Lagarde. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell Unione Europea hanno così adottato il Regolamento (UE) n. 650/2012 relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all esecuzione delle decisioni, e all accettazione e all esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo. 13 Per l Italia il rapporto è stato predisposto da E. CALO del Consiglio nazionale del notariato e si può leggere al sito ec.europa.eu/justice_home/doc_centre/civl/studies/docreport_conflits_italie.pdf. 12
13 Capitolo 2: La disciplina dei patti successori nel Regolamento (UE) n. 650/2012 a) Le diverse tipologie di patti successori Un patto successorio può essere definito come l accordo che conferisce, modifica, o revoca, con o senza controprestazione, diritti nella successione futura di una o più persone parti dell accordo. 14 La categoria dei patti successori include strumenti negoziali di vario genere, tutti accomunati dall essere accordi presi in modo alternativo o complementare a forme di disposizione testamentaria, attraverso cui uno o più individui regolano la propria successione. 15 Questi patti si fondano sull autonomia negoziale del testatore, affinché egli possa tutelare situazioni e interessi particolari nei suoi rapporti coniugali o in quelli con gli eredi da lui designati, fino al momento della morte. 16 Tali accordi, ammessi tradizionalmente nei Paesi dell area germanica, sono vietati nella maggior parte degli ordinamenti di tradizione romanistica poiché rendono indisponibile la materia successoria. In questi Stati si avverte la necessità di apprestare tutela alla libertà testamentaria stabilendo la possibilità in qualsiasi momento di revocare le disposizioni effettuate. Ciò comporta per il soggetto il venir meno della possibilità di pianificare la propria successione. I patti successori possono essere fondamentalmente di tre tipi: istitutivi, dispositivi, rinunziativi. 14 E. CALO, Il progetto di Regolamento UE sulla legge applicabile alle successioni, in Famiglia e diritto, 2010, p Rientrano in questa categoria i patti istitutivi, dispositivi e rinunciativi e i testamenti congiuntivi (reciproci o collettivi). Vedi P. DE CESARI, Autonomia della volontà, Padova, 2001, p P. DE CESARI, Trattato di diritto privato dell Unione europea, Persone e famiglia, II, Torino, 2008, p
14 I patti successori istitutivi sono quelli in virtù dei quali, in vita, si dispone della propria successione a favore di una persona, attraverso lo strumento contrattuale. È un patto successorio istitutivo, il contratto in virtù del quale si nomina erede un determinato soggetto. I patti successori dispositivi sono quelli in virtù dei quali si ordina la successione che si riceverà, in favore di un altro soggetto. Possiamo fare l esempio di un erede testamentario o legittimo, che ordini la sua eredità, prima ancora di averla ricevuta, a favore di un altra persona. Per patti successori rinunziativi si intendono quei patti in virtù dei quali un erede rinuncia alla sua futura eredità in favore di altri. Storicamente erano le donne che al momento del matrimonio erano obbligate a rinunciare a ogni pretesa sulla loro futura successione. b) I testamenti congiuntivi Nel vasto gruppo dei patti successori rientrano una serie di diversi strumenti negoziali, tra cui i testamenti congiuntivi nelle loro diverse forme, che siano essi reciproci o collettivi. Nel diritto civile italiano vigente, come anche in altri ordinamenti, quali, ad esempio, in quello spagnolo, il testamento congiuntivo è vietato. Negli ultimi anni tuttavia, è apparsa una corrente dottrinale incline ad accogliere l istituto. Possiamo distinguere tre ipotesi: quella del testamento congiuntivo tout court, quella del testamento congiuntivo c.d. reciproco e quella del testamento congiuntivo c.d. simultaneo. I testamenti congiuntivi tout court sono quelli nei quali le volontà dei testatori sono dipendenti giuridicamente l una dall altra poiché il consenso di uno è dato sulla base del consenso manifestato dall altro. La legge italiana pone il divieto di formare in un unico documento più atti d ultima volontà, per evitare il sorgere di una presunzione assoluta che vi sia un 14
15 accordo tra i testatori, nel senso che si presupporrebbe che l uno abbia ordinato in un certo modo giacché l altro ha disposto considerando le volontà del primo. 17 I testamenti reciproci sono invece quelli nei quali i testatori nominano l altro, erede del patrimonio, a condizione di reciprocità. Differente sarebbe il caso in cui più testatori esprimano la propria volontà, ciascuna diversa dall'altra, nello stesso documento. Si parla in questo caso di testamenti simultanei, anche se sarebbe più esatto riferirsi non tanto alla simultaneità, che richiama un unico momento temporale, quanto ad una semplice contestualità documentale. 18 Il testamento congiuntivo è richiamato dal Regolamento all articolo 3, che lo definisce il testamento redatto in un unico documento da due o più persone e lo include tra le disposizioni a causa di morte, alla stregua dei patti successori, senza però dedicargli alcuna disciplina specifica. c) La forma dei testamenti congiuntivi Al considerando (73) del Regolamento leggiamo che gli Stati membri, parti contraenti della Convenzione dell Aja del 1961 sui conflitti di legge che si riferiscono alla forma delle disposizioni testamentarie, dovrebbero avere la possibilità di continuare ad applicare le disposizioni riguardanti i testamenti congiuntivi dell anzidetta Convenzione, anziché quelle del Regolamento. L articolo 75 del Regolamento, prevede difatti che in applicazione di quest ultimo non sia pregiudicata l applicazione delle convenzioni internazionali di cui uno o più Stati membri siano parte al momento dell adozione del Regolamento anche se riguardano materie disciplinate 17 L. BIGLIAZZI GERI, Successioni testamentarie, in Commentario al codice civile, Bologna, 1983, p.147. L A. sostiene che i testamenti in questione sono nulli indipendentemente da qualsiasi indagine volta a valutare la sussistenza di un accordo. 18 L. BARASSI, Le successioni per causa di morte, Milano, 1947, p.301. L A. sostiene che il testamento sarebbe congiuntivo solo in apparenza, poiché i testamenti sarebbero collegati tra di loro solo formalmente. 15
16 dallo stesso. In particolare, gli Stati membri che sono parti contraenti della Convenzione dell Aja del 5 ottobre 1961 sui conflitti di legge concernenti la forma delle disposizioni testamentarie, continueranno ad applicare le disposizioni di quest ultima Convenzione piuttosto che l articolo 27 del Regolamento per quanto riguarda la validità formale dei testamenti congiuntivi. 19 La Convenzione dell Aja del 1961 ha visto la ratifica di sedici Stati membri dell Unione europea. Essa non prevede norme particolarmente rigorose in materia di determinazione della legge applicabile alla validità formale dei testamenti. L articolo 1 della Convenzione prevede otto diversi criteri di collegamento e statuisce che la disposizione testamentaria è valida quanto alla forma se questa è conforme a una delle legislazioni elencate dalla norma, che riecheggia il principio del favor testamenti L articolo 27 del Regolamento (UE) n. 650/2012 recita: Una disposizione a causa di morte fatta per iscritto è valida quanto alla forma se questa è conforme alla legge: a) dello Stato in cui la disposizione è stata fatta o il patto successorio è stato concluso; b) di uno degli Stati di cui il testatore o almeno una delle persone la cui successione è interessata da un patto successorio possedeva la cittadinanza al momento in cui la disposizione è stata fatta o il patto è stato concluso, o al momento della morte; c) di uno degli Stati in cui il testatore o almeno una delle persone la cui successione è interessata da un patto successorio aveva il domicilio al momento in cui la disposizione è stata fatta o il patto è stato concluso, o al momento della morte; d) dello Stato in cui il testatore o almeno una delle persone la cui successione è interessata da un patto successorio aveva la residenza abituale al momento in cui la disposizione è stata fatta o il patto è stato concluso, o al momento della morte; e) per quanto riguarda i beni immobili, dello Stato in cui i beni immobili sono situati. Per determinare se il testatore o ogni persona la cui successione è interessata dal patto successorio hanno o meno il proprio domicilio in un determinato Stato si applica la legge di tale Stato. Il paragrafo 1 si applica anche alle disposizioni a causa di morte che modificano o revocano una precedente disposizione. La modifica o la revoca è parimenti valida quanto alla forma se è conforme a una delle leggi in virtù delle quali, ai sensi del paragrafo 1, era valida la disposizione a causa di morte modificata o revocata. Ai fini del presente articolo, sono considerate attinenti alla forma le disposizioni di legge che limitano le forme ammesse delle disposizioni a causa di morte con riferimento all età, alla cittadinanza o ad altre qualità personali del testatore o delle persone la cui successione è interessata da un patto successorio. Lo stesso vale per i requisiti che devono possedere i testimoni richiesti per la validità di una disposizione a causa di morte. 20 L articolo 1 della Convenzione dell Aja del 5 ottobre 1961 così dispone: Una disposizione testamentaria è valida quanto alla forma, se questa soddisfa il diritto interno: a) del luogo, ove il testatore ha disposto, o b) di uno Stato, di cui il testatore possedeva la cittadinanza quando ha fatto il testamento o quando è morto, o c) di un luogo, ove il testatore aveva il domicilio quando ha fatto il testamento o quando è morto, o d) del luogo, 16
17 Gli Stati membri che sono parti contraenti della Convenzione hanno dichiarato unanimemente che nella pratica essa si è dimostrata efficace. Le norme della Convenzione disciplinano solo la legge applicabile alla validità formale dei testamenti, inclusi quelli congiuntivi. All articolo 4 si legge che la presente Convenzione è parimenti applicabile alla forma delle disposizioni testamentarie fatte in uno stesso atto da due o più persone. La Convenzione non contempla altri tipi di disposizioni testamentarie quali i patti successori. L articolo 11 tuttavia consente di non riconoscere determinate forme testamentarie quando ricorrano determinate condizioni cumulativamente. 21 Il Gruppo di lavoro per le questioni di diritto civile (Successione) del Consiglio dell Unione europea ha discusso più volte la necessità di inserire nel Regolamento norme di conflitto uniformi riguardo alla validità formale delle disposizioni con riferimento ai testamenti congiuntivi. Le discussioni in seno al Gruppo avevano prodotto da parte degli Stati membri un auspicio generale che il Regolamento europeo sulle successioni transfrontaliere contenesse norme di conflitto uniformi sulla validità formale dei testamenti congiuntivi, ma la realtà è che, contrariamente all articolo 4 della Convenzione dell Aja, agli auspici del Gruppo per le questioni di diritto ove il testatore aveva la dimora abituale quando ha fatto il testamento o quando è morto, o e) per gli immobili, del luogo, ove essi sono siti. Ai fini della presente Convenzione, se la legge nazionale consiste in un sistema non unificato, la legge applicabile è determinata dalle regole vigenti in tale sistema e, in loro mancanza, dal vincolo più effettivo avuto dal testatore con una delle leggi componenti il sistema. La questione se il testatore aveva domicilio in un luogo determinato è disciplinata dalla legge di questo stesso luogo. 21 L articolo 11 della Convenzione dell Aja del 5 ottobre 1961 così dispone: Ciascun Stato contraente può riservarsi di non riconoscere, in virtù di relative prescrizioni della sua legge, talune forme di disposizioni testamentarie fatte all estero, se le condizioni seguenti sono riunite: a) la disposizione testamentaria è valida quanto alla forma soltanto secondo una legge applicabile unicamente a motivo del luogo ove il testatore ha disposto; b) il testatore era cittadino dello Stato, che ha espresso la riserva; c) il testatore aveva il domicilio o la dimora abituale nel detto Stato e d) il testatore è morto in uno Stato diverso da quello dove aveva disposto. Questa riserva ha effetto soltanto per i beni situati nello Stato che l ha espressa. 17
18 civile e a quelli dello studio fatto dal Max Planck Institut, il Regolamento non disciplina la fattispecie. 22 d) Le disposizioni del Regolamento (UE) n. 650/2012 sulla legge applicabile ai patti successori: la c.d. legge successoria anticipata La disciplina dei patti successori nel nuovo Regolamento prende forma in maniera articolata e autonoma rispetto al criterio generale della residenza abituale del defunto, che regola, ai sensi dell articolo 21 del Regolamento, l intera successione. Nell ipotesi in cui questi patti fossero stati regolati dalla legge di ultima residenza abituale del de cuius, si sarebbe creato un intollerabile dubbio riguardo alla validità di tali negozi fino all apertura della successione. La legge applicabile a tali accordi, infatti, non può essere determinata al momento del decesso, in considerazione del fatto che i patti successori creano fin dal momento della loro conclusione obblighi giuridici per le parti contraenti. In caso contrario la legge applicabile ai patti rimarrebbe ignota e incerta fino al momento della morte del disponente, e gli effetti derivanti da essi potrebbero esserne compromessi. È utile, inoltre, poter conoscere immediatamente quali effetti provochino tali atti per la libertà di chi vi ha partecipato, di prendere in seguito nuove disposizioni a causa di morte; occorre ulteriormente che sia noto al disponente se e in quale misura questi accordi siano revocabili. Chi ha promesso o perfino realizzato prestazioni in corrispettivo di disposizioni, concesse da altri in suo favore, non dovrebbe ragionevolmente trovarsi vulnerabile al pericolo che quest ultime possano poi essere disattese dall applicazione di una nuova legge ignorata e non identificabile in precedenza. Sembra ancor meno tollerabile, nell ipotesi di accordi ATT75035EN.pdf. 18
19 riguardanti l eredità di più persone, dover aspettare la morte dell ultimo sopravvissuto per ordinare la successione di chi sia morto prima. Per evitare ciò è necessario che a questi accordi sia applicata la legge successoria anticipata del soggetto della cui successione si tratta. 23 Una proposta soddisfacente era già stata auspicata dal Consiglio Nazionale del Notariato italiano all articolo 33 dell avant-projet. Il Parlamento europeo, difatti, fin dalla richiesta alla Commissione dell elaborazione della proposta di Regolamento in materia successoria, aveva indicato, attraverso raccomandazioni dettagliate, la soluzione proposta dal Consiglio Nazionale del Notariato come la più idonea a regolare i patti successori. La raccomandazione numero 5 prevedeva infatti che se i patti successori avessero riguardato la successione di una sola persona, essi sarebbero stati regolati dalla legge di residenza abituale del disponente al momento della conclusione del patto, se avessero riguardato la successione di più persone, da ognuna delle leggi degli Stati nei quali ognuna delle parti contraenti aveva la propria residenza abituale al momento della conclusione del patto. Tale impostazione fu, difatti, ripresa nella stesura del testo definitivo. 24 L articolo 25 del Regolamento (UE) n. 650/2012 prevede che un patto successorio avente a oggetto la successione di una sola persona sia disciplinato dalla legge che in forza del Regolamento sarebbe stata applicabile alla successione del soggetto qualora questi fosse deceduto il giorno della stipula del patto, con riguardo all ammissibilità, alla validità sostanziale, agli effetti vincolanti tra le parti e alle condizioni di scioglimento. Un patto avente a oggetto la successione di più persone invece, è ammissibile solo se è tale, in forza del Regolamento, secondo ciascuna delle leggi dei soggetti coinvolti, se essi fossero deceduti al momento della 23 Così è stabilito all articolo 26 par. 5 dell EGBGB tedesco, all articolo 95 della legge svizzera di diritto internazionale privato e all articolo 9 par. 8 del titulo preliminar del codice civile spagnolo. 24 D. DAMASCELLI, Reponses au questionnaire, Milano, 2005, p
20 conclusione dell accordo. Tale accordo sarà disciplinato, con riguardo alla validità sostanziale, agli effetti vincolanti tra le parti e alle condizioni per il suo scioglimento, dalla legge tra quelle dei soggetti coinvolti con la quale esso abbia il collegamento più stretto. e) La facoltà per le parti di scegliere la legge regolatrice del patto successorio In ogni caso le parti, derogando a quanto detto in precedenza, hanno la possibilità di scegliere come legge applicabile al contratto, quella che la persona o più persone parti dell accordo avrebbero potuto scegliere utilizzando l istituto della professio iuris previsto dall articolo 22 del Regolamento. 25 L articolo 22 dispone che una persona può scegliere come legge, che regola la sua intera successione, la legge dello Stato di cui ha la cittadinanza al momento della scelta o della morte; una persona che ha più di una cittadinanza può scegliere la legge di uno qualsiasi degli Stati, di cui ha la cittadinanza, al momento della scelta o della morte. La scelta di legge dev essere compiuta espressamente attraverso una dichiarazione resa nella forma di una disposizione mortis causa o deve essere contenuta nelle clausole di tale disposizione. La validità sostanziale dell atto con cui è stata fatta la scelta di legge è disciplinata dalla lex scelta e la modifica o la revoca della scelta devono soddisfare le condizioni di forma previste per la modifica o la revoca di una disposizione a causa di morte. 25 L articolo 25, par. 3, del Regolamento (UE) n. 650/2012 stabilisce: In deroga ai paragrafi 1 e 2, le parti possono scegliere come legge regolatrice del loro patto successorio, per quanto riguarda l ammissibilità, la validità sostanziale e gli effetti vincolanti tra le parti, comprese le condizioni per il suo scioglimento, la legge che la persona o una delle persone della cui successione si tratta, avrebbe potuto scegliere ai sensi dell articolo 22, alle condizioni ivi indicate. 20
21 Autorevole dottrina rileva che in tema di scelta di legge è bene subito ricordare anche la regola introdotta in materia di patti successori, laddove si prevede che, nel caso in cui il patto sia concluso per regolare la successione di più di una persona, esso possa essere disciplinato secondo la legge scelta tra quelle che avrebbero potuto essere scelte anche da uno solo degli interessati. In altre parole, se anche uno solo di coloro, che partecipano al patto successorio, può scegliere una legge che consente e disciplina il patto stesso, anche per gli altri paciscenti il patto sarà valido conformemente a tale legge. Così la coppia italo-tedesca, ad esempio, potrà fare la scelta per la legge tedesca e concludere così un patto successorio che regolerà anche la successione del coniuge italiano. 26 Questa soluzione può provocare, sebbene nei limiti scaturenti dal contenuto dell accordo, l assoggettamento della successione di una persona al diritto di un Paese con il quale essa potrebbe non avere direttamente nessuna relazione. 27 La sottoposizione della situazione a un unica legge potrebbe considerarsi, comunque, motivata sufficientemente dal rapporto giuridico sussistente tra le rispettive posizioni delle parti, e di medesimo contenuto è anche l articolo 11 della Convenzione dell Aja del 1989 sulla legge applicabile alle successioni a causa di morte. 28 Già in precedenza è stato illustrato che la proposta di Regolamento europeo sulle successioni transfrontaliere per i soli aspetti riguardanti la legge applicabile alla devoluzione d eredità è stata costruita anche ispirandosi ad alcune delle soluzioni adottate dalla Convenzione dell Aja del 1 agosto 26 P. PASQUALIS, Successioni, certificato di eredità e circolazione in Europa dell atto pubblico notarile, in Notariato, 2012, p A. DAVì, Riflessioni sul futuro diritto internazionale privato europeo delle successioni, tratto da Scritti in onore di Giorgio Badiali, Roma, 2007, p L articolo 11 della Convenzione dell Aja sulla legge applicabile alle successioni a causa di morte del 1989 così recita: The parties may agree by express designation to subject the agreement, so far as its material validity, the effects of the agreement, and the circumstances resulting in the extinction of the effects are concerned, to the law of a State in which the person or any one of the persons whose future estate is involved has his abitual residence or of which he is a national at the time of the conclusion of the agreement. 21
22 1989 sulla legge applicabile alle successioni. La Convenzione dell Aja del 1989 disciplina i patti successori che coinvolgono la successione di una oppure di più persone. Nel primo caso si applica la legge del de cuius, mentre nel secondo caso trovano applicazione le leggi dei diversi soggetti coinvolti. La Convenzione dell Aja del 1989 sulla legge applicabile alle successioni, infatti, all articolo 8 dispone che un patto successorio è un accordo creato per iscritto o derivante da un testamento reciproco, che con o senza corrispettivo, crea, modifica o revoca dei diritti nella futura successione di una o più persone parti dell'accordo. L articolo 9 ci dice che qualora l'accordo preveda la successione di una sola persona, la sua validità materiale, gli effetti del contratto, e le circostanze risultanti dall estinzione degli effetti, sono determinati dalla legge che sarebbe stata applicabile alla successione di quella persona se fosse morta alla data del contratto. Se l accordo, in conformità a quella legge, è invalido, è tuttavia valido se lo è secondo la legge che al momento della morte sarebbe stata applicabile alla successione di quella persona. La stessa legge poi governa gli effetti dell'accordo e delle circostanze scaturenti dall estinzione degli effetti. Nel secondo comma dell articolo troviamo dunque la c.d. rule of validation, in base alla quale un accordo riguardante la successione di una sola persona, che sia inefficace alla stregua della legge successoria anticipata di quest ultima, è tuttavia ritenuto legittimo allorché la sua regolarità sia riconosciuta, naturalmente a posteriori, dalla legge successoria effettiva del soggetto in questione. Questa soluzione, prospettata anche dall articolo 30 della legge austriaca di diritto internazionale privato, è incappata comprensibilmente nelle critiche di buona parte della dottrina, che ha rilevato come il richiamare in vita, semmai anche dopo molti anni, gli effetti giuridici di un atto per lungo tempo giustificatamente considerato invalido, abbia maggiori possibilità di far nascere delle complicazioni che di chiarirle. 22
23 Non sorprende, dunque, che tale disposizione sia stata dapprima inserita nella proposta di Regolamento della Commissione del 2009 all articolo 18, comma primo, e successivamente non contemplata dall articolo 25 del testo definitivo del Regolamento del Qualora l'accordo coinvolga la successione di più di una persona, esso è materialmente valido solo se è tale secondo tutte le leggi che avrebbero regolato la successione dei contraenti se ognuno di essi fosse morto alla data del contratto. Gli effetti del contratto e le circostanze derivanti dall estinzione degli effetti sono quelli riconosciuti da ognuna delle leggi dei paciscenti. f) I patti successori e la tutela degli eredi necessari Il Regolamento favorisce i patti successori, ma non permette che essi siano causa di esclusione della quota di legittima negli Stati membri in cui questa è prevista. La proposta di Regolamento all articolo 27 statuiva che l applicazione della legge di uno Stato sarebbe stata esclusa solo quando fosse stata contraria all ordine pubblico, ma ciò non sarebbe accaduto quando le modalità attraverso cui era disciplinata la legittima in un altro Stato fossero state diverse da quelle della lex fori. 29 L articolo 18 della proposta di Regolamento della Commissione prevede: Il patto avente ad oggetto la successione di una persona è disciplinato dalla legge che sarebbe stata applicabile, in forza del presente regolamento, alla successione di tale persona se fosse deceduta il giorno della conclusione dell'accordo. Se, in base a questa legge, il patto è invalido, ne sarà tuttavia ammessa la validità se ad ammetterla è la legge che, al momento della morte, è applicabile alla successione in forza del presente regolamento. Sarà quindi questa la legge che disciplina il patto. Il patto avente ad oggetto la successione di più persone è valido quanto al contenuto solo se ad ammetterne la validità è la legge che, in base all'articolo 16, sarebbe stata applicabile alla successione di una delle persone della cui successione si tratta, se fossero decedute il giorno della conclusione dell'accordo. Qualora il patto sia valido in base alla legge applicabile alla successione di una sola di tali persone, si applica questa legge. Qualora il patto sia valido in base alla legge applicabile alla successione di più di una di tali persone, il patto è disciplinato dalla legge con la quale presenta i legami più stretti. Le parti possono designare come legge disciplinante il loro accordo la legge che la persona o una delle persone della cui successione si tratta avrebbe potuto scegliere in forza dell'articolo 17 : 23
24 Al considerando (50) del Regolamento è detto che la legge che disciplinerà l ammissibilità e la validità sostanziale di una disposizione a causa di morte e, per quanto riguarda i patti successori, gli effetti vincolanti di tali patti tra le parti, non dovrebbe pregiudicare i diritti di chi, in forza della legge applicabile alla successione, abbia diritto a una quota di legittima o abbia un altro diritto di cui non può essere privato dalla persona della cui successione si tratta. Il considerando sorprende, poiché tra le disposizioni del Regolamento definitivo non è presente una norma a tutela degli eredi necessari, a differenza dell ultimo comma dell articolo 18 della proposta dove si legge che i patti successori non pregiudicano i diritti di chi non è parte del patto e ha diritto alla quota di legittima o ad altri diritti di cui non può essere privato. 30 Si tratta di una delle varie disposizioni che sono state omesse al momento della redazione finale del Regolamento, e siffatta dimenticanza può ragionevolmente essere compresa se s intuisce il tenore generale del Regolamento, che ha preferito non ordinare disposizioni dettagliate con riguardo a diversi aspetti delle successioni transfrontaliere. Bisognerebbe domandarsi dunque quale sia la reale portata del considerando (50), poiché la norma a tutela della successione necessaria era prevista dalla proposta di Regolamento ed è presente anche nella Convenzione dell Aja del 1989 sulla legge applicabile alle successioni a causa di morte, che al secondo comma dell articolo 12 prevede che la legge applicabile non pregiudica i diritti di chi non è parte dell'accordo e che secondo la legge applicabile alla successione ha un irrinunciabile interesse nella successione, 30 All articolo 18 della proposta, quarto comma, leggiamo che l applicazione della legge prevista dal presente articolo non pregiudica i diritti di chi non è parte del patto, e in forza della legge designata agli articoli 16 o 17 ha diritto alla quota di legittima ovvero ha altri diritti di cui non può essere privato dalla persona della cui successione si tratta. Nel commento all articolo 18 è chiarito che occorre stabilire regole sulla legge applicabile ai patti successori e ai testamenti congiuntivi, utilizzati al fine di organizzare, per esempio, il trasferimento di un impresa o di permettere al coniuge superstite di beneficiare del patrimonio comune. 24
25 o un altro diritto di cui non può essere privato dalla persona della cui successione si tratta. È ben diverso però inserire la disposizione in questione in una norma, rispetto a introdurre la stessa in un considerando con il pericolo che possa anche essere stimata discordante con le altre norme e pertanto non essere osservata. 31 L istituto della successione necessaria non è contemplato in tutti gli ordinamenti dei Paesi membri dell Unione europea, cosicché troviamo differenze di disciplina tra l uno e l altro, poiché esso deriva non da principi morali o da tesi giusnaturalistiche, bensì da scelte politiche del legislatore. Le leggi straniere che non prevedono la quota di legittima, dunque, non sono in contraddizione con il diritto naturale, con le leggi non scritte e innate del dialogo tra Antigone e Creonte raccontato da Sofocle. 32 Nel Regno Unito ad esempio, salvo la Scozia, la legittima non è prevista. Sono però presenti regole assimilabili, nei risultati, alla nostra successione necessaria, contenute nell Inheritance Act, Provision for family and dependants, del 1975, 33 le c.d. Family Provisions. 34. Queste ultime ricomprendono, nel novero dei soggetti considerati, i figli, quelli trattati come tali, il coniuge e l ex coniuge purché non risposato, i dependants del defunto, il convivente more uxorio se la convivenza è perdurata per due anni precedentemente alla morte del de cuius e il partner omosessuale registrato. Questi soggetti, qualora non adeguatamente considerati nel testamento, possono agire dinanzi al giudice inglese per denunciare la 31 E. CALO, L inarrestabile declino della cittadinanza altrui: il Regolamento (UE) n. 650/2012 del 4 luglio 2012, in Corriere Giuridico, 2013, p DE SAVIGNY, Sistema del diritto romano attuale, VIII, Torino, 1898, p M. GRAZIADEI, Diritti nell interesse altrui. Undisclosed agency e trust nell esperienza giuridica inglese, Trento, 1995, p La disciplina inglese dei dependents non è assimilabile alla nostra legittima poiché interessa anche la successione legittima (riguarda ad esempio anche l ex coniuge). 25
26 successione di un patrimonio ereditario che privi di reasonable financial provisions, ossia di un importo ragionevole, il ricorrente. 35 La categoria dei dependents comprende chiunque all epoca del decesso del defunto fosse da egli mantenuto in tutto o parzialmente; le ragionevoli necessità lamentate dall istante, le reasonable needs, saranno prese in considerazione dal giudice facendo riferimento al tenore di vita del ricorrente, in costanza del suo rapporto con il de cuius. In mancanza dell istituto della quota di legittima nel diritto inglese il Consiglio dei Notariati dell Unione europea (CNUE) aveva richiesto chiarimenti riguardo all articolo 27, comma secondo, della proposta di Regolamento, poiché sembra dire che la legge straniera che non conosca la successione necessaria violi l ordine pubblico internazionale, a meno che non ne contenga una previsione purchessia. 36 Si può dare uno sguardo agli altri modelli europei che prevedono la successione necessaria e notare come differiscano gli uni dagli altri. Nella Repubblica Ceca la riserva riguarda il coniuge e i figli, ma questi ultimi possono essere diseredati e non ricevere la quota di legittima qualora non si siano presi cura del genitore bisognoso di assistenza Reasonable financial provisions, ossia il fabbisogno quotidiano del ricorrente (se l istanza proviene dal coniuge superstite si prescinde dalla finalità di mantenimento). 36 E. CALO, Verso una disciplina europea delle successioni internazionali, in Famiglia e diritto, 2010, p L articolo 27, secondo comma, della proposta recita: In particolare, non può essere considerata contraria all ordine pubblico del foro l applicazione di una norma della legge designata dal presente regolamento per il solo fatto che le modalità da quella previste in relazione alla legittima differiscono dalle modalità vigenti nel foro. 37 Il codice civile ceco del 1964, all art. 469 elenca i casi di diseredazione: The deceased may disinherit a descendant if: a) the descendant, acting contrary to good morals, did not provide the deceased with necessary assistance in disease, old age or other serious events; b) the descendant permanently fails to demonstrate a genuine concern about the deceased as a descendant should; c) the descendant was convicted of an intentional criminal offence and was given a prison sentence lasting at least one year; d) the descendant permanently leads a rampant lifestyle. The consequences of disinheritance shall also apply to the persons stated in section 473 subsection 2 if expressly stipulated by the deceased in the deed of disinheritance. The essential elements of the deed of disinheritance and its cancellation shall be governed accordingly by the provisions of section 476 and 480. The deed shall state the reason for the disinheritance. 26

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