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Timestamp: 2018-07-20 05:11:05+00:00

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D.M. 27 settembre 1999, n. 338 “Regolamento recante norme relative all’individuazione del contenuto, dei termini e delle modalità di presentazione delle dichiarazioni integrative concernenti le ritenute non effettuate e dovute dalle imprese fino alla stipulazione degli accordi provinciali di riallineamento retributivo, nonché le modalità di pagamento delle somme dovute”
D.M. 27-9-1999 n. 338
Regolamento recante norme relative all’individuazione del contenuto, dei termini e delle modalità di presentazione delle dichiarazioni integrative concernenti le ritenute non effettuate e dovute dalle imprese fino alla stipulazione degli accordi provinciali di riallineamento retributivo, nonché le modalità di pagamento delle somme dovute.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 settembre 1999, n. 230.
Visto l’articolo 5 del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, come modificato dall’articolo 23 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e dall’articolo 75 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che prevede disposizioni in materia di contratti di riallineamento retributivo, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e di consentire la regolarizzazione retributiva e contributiva per le imprese operanti nei territori di cui alle zone di cui all’articolo 92, paragrafo 3, lettera a), del Trattato istitutivo della Comunità europea, ad eccezione di quelle appartenenti ai settori disciplinati dal Trattato CECA, delle costruzioni navali, delle fibre sintetiche, automobilistico e dell’edilizia;
Visto il comma 4 dell’articolo 75 della legge n. 448 del 1998 che prevede che l’efficacia delle misure di cui allo stesso articolo 75 è subordinata all’autorizzazione ed ai vincoli della Commissione delle Comunità europee ai sensi degli articoli 92 e seguenti del Trattato della Comunità europea;
Vista l’autorizzazione prevista dal menzionato articolo 75, comma 4, resa dalla Commissione delle Comunità europee con decisione N545/98, n. 36212 del 3 marzo 1999;
Visto in particolare il comma 3-bis del citato articolo 5 che prevede:
al primo periodo, che le predette imprese che abbiano stipulato gli accordi aziendali di recepimento degli accordi provinciali di riallineamento retributivo di cui al comma 2 del medesimo articolo sono ammesse a versare, senza applicazione di sanzioni e interessi, le ritenute o le maggiori ritenute fiscali, non effettuate per i periodi interessati sino alla data della stipula degli accordi provinciali, relative ai compensi risultanti convenzionalmente dai suddetti accordi, calcolate sulla medesima base imponibile contributiva prevista dal comma 4 del richiamato articolo 5, risultante dagli accordi medesimi;
al secondo periodo, che le somme dovute devono essere versate negli stessi termini e con le stesse modalità stabilite dal successivo comma 3-sexies per i versamenti da effettuare ai fini contributivi, mediante opzione tra il pagamento in unica soluzione ovvero in quaranta rate trimestrali, di pari importo, decorrenti dalla scadenza del secondo trimestre solare successivo al contratto di recepimento, con maggiorazione degli interessi di cui all’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
al terzo periodo, che i soggetti interessati sono conseguentemente ammessi a presentare, in relazione a ciascun periodo di imposta cui si riferisce il versamento delle ritenute, apposite dichiarazioni integrative;
Considerato che il medesimo comma 3-bis del precitato articolo 5 prevede, al quarto periodo, che con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sono stabiliti il contenuto, i termini e le modalità di presentazione delle dichiarazioni integrative, nonché le modalità di pagamento delle somme dovute;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri effettuata con nota n. 3-14170/UCL del 1° settembre 1999;
1. Contenuto, termini e modalità di presentazione delle dichiarazioni integrative.
1. Le dichiarazioni integrative di cui all’articolo 5, comma 3-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, sono redatte conformemente al modello da approvare con decreto del competente direttore generale; nel modello sono indicati, oltre ai dati necessari all’individuazione dell’impresa dichiarante e del suo rappresentante legale, la data di stipula del contratto aziendale di recepimento dell’accordo provinciale di riallineamento retributivo e l’importo complessivo, per ciascuna annualità, dei compensi e delle relative ritenute. Le dichiarazioni sono presentate, per lettera raccomandata, all’ufficio distrettuale delle imposte dirette o all’ufficio delle entrate, ove istituito, competente in base all’ultimo domicilio fiscale dell’impresa dichiarante, entro il termine di versamento in unica soluzione o della prima rata di cui al comma 3-sexies del citato articolo 5 (3).
(3) In attuazione di quanto disposto nel presente articolo vedi il D.Dirett. 24 dicembre 1999.
2. Modalità di pagamento delle somme dovute.
1. Le ritenute o le maggiori ritenute dovute ai sensi dell’articolo 5, comma 3-bis, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, sono versate in unica soluzione ovvero in quaranta rate trimestrali, senza applicazione di sanzioni. Il pagamento della prima rata o il pagamento in unica soluzione è effettuato entro il secondo trimestre solare successivo a quello in cui è stipulato il contratto di recepimento aziendale degli accordi provinciali di riallineamento retributivo. L’impresa effettua il versamento delle ritenute presso gli sportelli del concessionario della riscossione, le banche o le agenzie postali, utilizzando il modello di versamento unitario F.24 approvato con decreto del direttore generale del Dipartimento delle entrate del 15 dicembre 1998; con il decreto direttoriale previsto dall’articolo 1 sono istituiti i codici-tributo per i versamenti.
2. L’importo del versamento è determinato dalla sommatoria di quanto dovuto per ciascuna annualità, cumulando, in caso di pagamento rateale, l’importo di ciascuna rata dovuta con gli interessi di cui all’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

References: articolo 75
 articolo 75
 articolo 5
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