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Per. Ind. Stefano Fabbiane - ppt scaricare
PubblicatoPorfirio Falco
Presentazione sul tema: "Per. Ind. Stefano Fabbiane"— Transcript della presentazione:
Per. Ind. Stefano FabbianeINCONTRO TECNICO GRATUITO Per. Ind. Stefano Fabbiane Per modificare questa informazione vai su = Visualizza/Schema/Diapositiva Per ritornare = Visualizza/Visualizzazione normale Con lo stesso criterio si modifica anche il titolo verticale sulle side di testo. Con il patrocinio di INCONTRO TECNICO GRATUITO – 16 Novembre 2011, TRENTO
Abrogazioni D.P.R. 12 gennaio 1998 n. 37Disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi Decreto del Ministro dell’Interno 16 febbraio 1982 Elenco 97 attività soggette Decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1959, n. 689 Tabelle A e B riportanti le aziende e lavorazioni soggette al controllo del vigili del fuoco ai fini della prevenzione degli incendi, ai sensi dell'art.36 del DPR 27 aprile 1955, n. 547
Gli allegati Allegato I Elenco delle attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi (ndr: ora sono 80) Allegato II Tabella di equiparazione relativa alla durata del servizio delle attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi
Il procedimento – fino al 06.10.2011Richiesta di parere di conformità 1 Con parere positivo inizio lavori Inizio attività (solo nel caso presentazione DIA) e rilascio CPI dopo sopralluogo 2 4 A fine lavori raccolta documentazione e presentazione DIA e/o richiesta di sopralluogo 3
Il procedimento - dal Il procedimento dipende dalla categoria attività suddivise in 3 categorie A, B, C categoria A attività dotate di “regola tecnica” e limitato livello di complessità categoria B attività presenti in A ma con maggiore livello di complessità attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento e con un livello di complessità inferiore alla alla categoria C categoria C attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della “regola tecnica”
Il procedimento - dal (fonte
La Valutazione dei progetti 1/2Necessaria solo per categorie B e C Fino all’emanazione del decreto recante la disciplina delle modalità di presentazione delle istanze si applica il D.M. 4 maggio 1998 È il vecchio “parere di conformità”
La Valutazione dei progetti 2/2Documenti da allegare: richiesta di valutazione del progetto, mediante mod PIN documentazione conforme a quanto specificato nell'allegato I al decreto del Ministero dell'interno 4 maggio 1998 attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del d.lgs. 139/06
La SCIA Documenti da allegare:segnalazione certificata di inizio attività, mod PIN asseverazione attestante la conformità dell'attività alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio nonché, per le attività di categoria B e C, al progetto approvato dal Comando, mod PIN , a firma di tecnico abilitato (anche non iscritto agli elenchi ex art. 16 del D.Lgs 139/06) per le attività in categoria A, relazione tecnica e elaborati grafici (documentazione conforme a quanto specificato nell'all. I al D.M. 4 maggio 1998) certificazioni e/o dichiarazioni attestanti le varie conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio (documentazione conforme a quanto specificato nell'all. II al D.M. 4 maggio 1998) attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del d.lgs. 139/06
Il sopralluogo Certo per categoria C (rilascio CPI)A campione per categoria A e B (rilascio di un verbale) In caso carenze il Comando adotta provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività o, ove sia possibile, (ndr: novità) impone l’adeguamento entro un termine di 45 giorni, sempre che la prosecuzione dell'attività, nel periodo transitorio, possa avvenire garantendo un grado di sicurezza equivalente anche attraverso l'imposizione di specifiche misure tecnico-gestionali Certo per categoria C (rilascio CPI) A campione per categoria A e B (rilascio di un verbale) In caso carenze il Comando adotta provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività o, ove sia possibile, (ndr: novità) impone l’adeguamento entro un termine di 45 giorni, sempre che la prosecuzione dell'attività, nel periodo transitorio, possa avvenire garantendo un grado di sicurezza equivalente anche attraverso l'imposizione di specifiche misure tecnico-gestionali
Presenza contemporanea cat. A B e CIl progetto, da sottoporre a valutazione, dovrà riferirsi alle sole attività B e C. L’attività di tipo A dovrà essere indicata negli elaborati unicamente per la valutazione di eventuali interferenze Successivamente, all'atto della presentazione della SCIA, la documentazione da allegare deve riguardare tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e, se non ancora in atti, anche la documentazione tecnica relativa alle eventuali attività di categoria A
Il rinnovo periodico di conf. antincendioLa cadenza è fissata a 5 anni ad eccezione delle attività ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell’Allegato I, per le quali la cadenza è elevata a 10 anni Documenti da allegare: richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio e dichiarazione di assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio, mod PIN asseverazione attestante l'efficienza dei dispositivi, dei sistemi e degli impianti finalizzati alla protezione attiva antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, resa da professionista abilitato ed iscritto negli elenchi del Ministero dell'interno, ex art. 16 del D.Lgs 139/06 attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del d.lgs. 139/06
Modifiche all’attivitàmodifiche con aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio riparte l’iter dall’inizio modifiche senza aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio presentazione direttamente di una nuova SCIA
Nuovi procedimenti volontariprogetti particolarmente complessi, sole categorie B e C, possibilità di richiedere preventivamente al Comando il rilascio di un nulla osta di fattibilità (NOF) possibilità di richiedere, per tutte le categorie, verifiche in corso d'opera al Comando provinciale Dal momento della presentazione dell'istanza la stessa dovrà concludersi nel tempo massimo di 30 giorni
Altri elementi del nuovo regolamentotrovano ora applicazione a tutte le attività individuate nell'allegato I in caso di la mancata presentazione di SCIA le sanzioni penali previste dall'articolo 20 del d.lgs. 139/06 esclusione delle attività industriali a rischio di incidente rilevante, soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e s.m.i. rimando a successivo Decreto tariffe, nel frattempo si applica il D.M. 3 febbraio 2006 rimando a successivo Decreto recante la disciplina delle modalità di presentazione delle istanze, nel frattempo si applica il D.M eliminazione delle duplicazioni dei registri con quelli previsti dal d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, e s.m.i.
Il periodo transitorio 1/7Attività che, in virtù della nuova normativa, dovessero risultare non più soggette ai controlli di prevenzione incendi. Il Comando comunicherà ai titolari delle attività interessate che, a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento, non risultano più soggette ai controlli di prevenzione incendi e pertanto per dette attività non esprimerà pareri di merito.
Il periodo transitorio 2/7Attività per cui, all'entrata in vigore del nuovo regolamento, il titolare abbia presentato istanza di parere di conformità ai sensi del d.P.R. 37/98 ed il Comando non abbia ancora emesso parere. Il Comando concluderà comunque il procedimento con l'emissione del parere che avrà gli stessi effetti, per le attività in categoria B e C, della Valutazione dei progetti del nuovo regolamento.
Il periodo transitorio 3/7Attività per cui il titolare ha acquisito il parere di conformità di cui all'articolo 2 del d.P.R. 37/98 e alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento non ha ancora completato l'opera. Gli interessati devono presentare la SCIA prima di dare inizio all'attività. Il parere di conformità ex articolo 2 del d.P.R 37/98 terrà luogo alla Valutazione del progetto ex articolo 3 del d.P.R. 151/11.
Il periodo transitorio 4/7Attività per cui il titolare ha inoltrato la richiesta di CPI e la dichiarazione di inizio attività (DIA) ex articolo 3 del d.P.R 37/98 e alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento il Comando non ha ancora concluso il procedimento. La presentazione della DIA assolve l'obbligo della presentazione della SCIA. Il Comando provvederà quindi alla ricatalogazione della pratica in funzione della nuova declaratoria dell'attività e della categorizzazione in A, B o C. Nei casi in cui l'attività ricadesse in categoria C dovrà essere effettuato il sopralluogo di controllo. La data a cui far riferimento, anche ai fini del rinnovo, sarà quella dell'entrata in vigore del nuovo regolamento.
Il periodo transitorio 5/7Attività per cui il titolare ha inoltrato la richiesta di CPI ma NON dichiarazione di inizio attività (DIA) ex articolo 3 del d.P.R 37/98 e alla data di entrata in vigore del nuovo regolamento il Comando non ha ancora concluso il procedimento. Il Comando provvederà alla ricatalogazione della pratica in funzione della nuova declaratoria dell' attività e della categorizzazione in A, B o C e comunicherà al titolare delle attività in categoria A e B che esiste la possibilità di avvalersi, per l'esercizio dell'attività, della presentazione della SCIA. In questo caso la documentazione da presentare dovrà integrare quella già in possesso al Comando. Se l'utente intende avvalersi di tale possibilità, dovrà presentare la SCIA entro 30 giorni dalla comunicazione da parte del Comando. Nei casi in cui l'attività ricadesse in categoria C, ed anche nel caso in cui il titolare delle attività in categoria A o B non intendesse avvalersi della possibilità di presentare la SCIA, il procedimento verrà concluso ai sensi dell'articolo 4 del nuovo regolamento con l'effettuazione della visita tecnica, ritenendo così valida l'istanza presentata ai sensi dell'articolo 3 del d.P.R 37/98.
Il periodo transitorio 6/7L'attività è in possesso del CPI ex articolo 3 del d.P.R 37/98 con scadenza dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento. Alla scadenza del CPI ex articolo 3 del d.P.R 37/98, il responsabile dell'attività deve espletare gli adempimenti prescritti all'articolo 5 del d.P.R 151/11 presentando l'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio. Per le attività con scadenza ''una tantum" già previste dal decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982 e riportate ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'allegato I del nuovo regolamento, la presentazione dell'attestazione è scaglionata secondo un programma temporale indicato nel citato articolo Il del d.P.R 151/11.
Il periodo transitorio 7/7Attività esistenti, in precedenza non assoggettate ai controlli che, a seguito dell'entrata in vigore dal nuovo regolamento, risultano ora comprese nell'allegato I. Le nuove attività inserite nell'allegato I, esistenti alla data di pubblicazione del nuovo regolamento, dovranno espletare i prescritti adempimenti entro il 6 ottobre 2012.
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NORMATIVA SULLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI Sul progetto

References: art. 16
 art. 16
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
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