Source: http://www.handicarmagnola.it/leggi_archivio/articoli_2010.htm
Timestamp: 2019-03-25 18:28:58+00:00

Document:
.CONTRIBUTI PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE - Legge 13/1989.
.PIEMONTE, ESENZIONE BOLLO AUTO PER IPOVEDENTI e ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI.
.NUOVE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE.
.REGIONE PIEMONTE - CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA.
.ECCO LE REGOLE DELL'ASSISTENZA AI DISABILI DI TRENITALIA.
.RITIRO GRATUITO DEL MATERIALE PER INCONTINENZA.
.DIMISSIONI OSPEDALIERE E ASSISTENZA A DOMICILIO.
.PAGARE IL GIUSTO PER I SERVIZI FRUITI VALE ANCHE PER I SERVIZI RESIDENZIALI.
.ABOLIZIONE CANONE RAI PER SOGGETTI DI ETÀ PARI O SUPERIORE A 75 ANNI.
.BONUS CONTRIBUTIVO PER I LAVORATORI INVALIDI.
Articolo 1 - gennaio 2010
Anche quest'anno, come di consueto, ricordiamo agli interessati che il 1° Marzo 2010 scade il termine per la presentazione delle domande di contributo regionale, a fondo perduto, per la realizzazione di interventi finalizzati all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati (si precisa che le domande presentate dopo non decadono, ma entrano nella graduatoria dell’anno successivo). Hanno diritto al contributo i seguenti soggetti:
Inoltre, per informazioni, ci si può rivolgere anche a: Regione Piemonte Direzione dell’Edilizia Settore Attuazione degli Interventi in Materia di Edilizia Via Lagrange, 24 – 10123 Torino – Tel. 011 4323172 - 4321454 - 4323661.
Articolo 2 - febbraio 2010
PIEMONTE, ESENZIONE BOLLO AUTO PER IPOVEDENTI e ATTIVITÀ SPORTIVE PER DISABILI
ESENZIONE BOLLO AUTO PER IPOVEDENTI
Grazie a una modifica della legge regionale 23/2003 (Disposizioni in materia di tasse automobilistiche), approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte, gia dal 2009 a non pagare il bollo auto sarà tutta la categoria dei non vedenti. (…)
La modifica dell’art. 10 della legge in questione, serve, infatti, a coordinare in modo coerente e omogeneo l’applicazione dell’esenzione, includendo nella categoria, oltre a coloro che sono colpiti da cecità assoluta o parziale, anche le persone che hanno un residuo visivo superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore eventualmente con correzione, inoltre, anche coloro il cui residuo binoculare e’ inferiore al 30% ossia gli ipovedenti gravi.
Estendere l’esenzione gia dal 2009 agli ipovedenti si rendeva necessario per conformare la norma regionale ai decreti nazionali e per eliminare al tempo stesso eventuali perplessità interpretative della disposizione originaria”.
Fonte: asca.it - redattore C.P.
Questo mese, inoltre, vi segnaliamo anche l’Associazione – SportABILI ALBA Onlus – specializzata in diverse attività sportive dedicate alle persone con disabilità e loro famiglie. I servizi offerti sono: Nuoto, sci, equitazione, tennis, hand-bike, danza, atletica e calcio.
Presso il Circolo ricreativo G. Ferrero di Alba è possibile svolgere le attività di nuoto e tennis, mentre per lo sci le attività si svolgono nel comprensorio di Limone Piemonte, dove la dotazione comprende tutti gli ausili per ogni tipo di disabilità: monosci, dualski, stabilizzatori per la discesa e il nuovo ausilio bisci, direttamente dagli Stati Uniti, indicato per disabilità agli arti inferiori e superiori, sia per adulti che per i bambini.
Per saperne di più clicca qui oppure contatta direttamente l’Associazione ai seguenti indirizzi:
SportABILI Alba Onlus Via Diaz, 4/a – 12051 Alba CN – Tel./fax 0173 366221 – Cell. 334 1077250 – orario di Ufficio: dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 – alba@sportabili.org – www.sportabili.org
Articolo 3 - marzo 2010
NUOVE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE
Come anticipato nell’articolo di dicembre, dal primo gennaio 2010 tutte le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all’INPS esclusivamente per via telematica. In sintesi la procedura è la seguente:
1. Il cittadino si reca dal medico certificatore (chiedere al proprio medico o consultare l’elenco dei medici certificatori accreditati sul sito INPS). Il medico, dopo l’invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato.
2. Il cittadino in possesso del PIN (come spiegato in dettaglio più sotto), nel caso intenda compilare personalmente la “domanda” on-line, si collega al sito internet dell’INPS e abbina il numero di certificato indicato sulla ricevuta di trasmissione rilasciata dal medico certificatore, entro il termine massimo di trenta giorni. In alternativa può presentare la domanda direttamente allo sportello dell’INPS, se presente sul territorio, o tramite i Patronati e le Associazioni di categoria, come stabilito nel Messaggio INPS 2816 del 29/01/ 2010.
Ecco in dettaglio la procedura nel caso in cui si voglia inviare personalmente la domanda:
A. Il cittadino deve munirsi del PIN richiedendolo direttamente sul sito dell’INPS (www.inps.it), sezione Servizi on-line (saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà recapitata per posta ordinaria), oppure al Contact Center INPS (803164). I cittadini ai quali non può essere rilasciato il PIN attraverso le modalità sopradescritte, perché l’Istituto non dispone dei dati anagrafici, devono richiederlo direttamente presso gli uffici INPS esibendo un documento d’identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria (per i minorenni sprovvisti del documento d’identità basta il codice fiscale o la tessera sanitaria).
B. Il cittadino ottenuto il PIN si collega al sito internet e, inserendolo, accede alla procedura di presentazione telematica della domanda, dove inserirà i dati della stessa abbinando il numero di certificato telematico rilasciato dal medico certificatore. Solo se completata in tutte le sue parti la domanda sarà acquisita e la procedura emetterà una ricevuta stampabile. Ribadiamo che dalla data di trasmissione effettuata dal medico certificatore, la domanda deve essere presentata entro trenta giorni pena la decadenza della validità del numero di certificato per l’inoltro della domanda.
Infine, il cittadino in possesso del PIN, a prescindere da dove ha presentato la domanda, può seguirne tutto l’iter direttamente sul sito dell’INPS.
Fonte: INPS - per consultare il documento (Pdf) clicca qui
Articolo 4 - aprile 2010
CONTRIBUTO AI DISABILI PER L'ACQUISTO DI STRUMENTI AD ALTA TECNOLOGIA
Anche per il 2010 la Regione Piemonte garantirà con fondi propri ai soggetti riconosciuti “persona handicappata in stato di gravità” un contributo per l’acquisto di ausili tecnologici non compresi nel Nomenclatore Tariffario delle Protesi del Ministero. Si tratta di strumenti destinati a favorire la comunicazione, l’apprendimento e la mobilità dei pazienti, non previsti dai livelli essenziali di assistenza, ma ritenuti indispensabili dall’amministrazione regionale per il miglioramento della qualità della vita dei malati. Per questo, la Giunta ha deciso lo stanziamento di 950 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai due milioni già messi a disposizione negli anni precedenti.
Le domande dovranno essere presentate al Servizio Assistenza Protesica del proprio Distretto, insieme alla prescrizione dello specialista responsabile del progetto terapeutico, operante presso una struttura pubblica. Sono ammessi al contributo per l’acquisto di ausili tecnologici i soggetti riconosciuti “persona handicappata in stato di gravità” (comma 3, art. 3 Legge 104/92) residenti nella Regione Piemonte.
I contributi sono erogati direttamente al paziente (o suo tutore). Sono ammessi al contributo esclusivamente ausili tecnologicamente avanzati destinati a favorire la comunicazione, l’apprendimento e la mobilità come di seguito dettagliati:
– Personal Computer e periferiche standard (stampanti, scanner, mouse tradizionali, ecc.)
– Periferiche specifiche necessarie a rendere utilizzabile un PC in presenza di grave disabilità (tastiere e mouse modificati, touch screen, ecc.)
– Dispositivi ad alta tecnologia per gli spostamenti (contributo ad integrazione della cifra autorizzata ai sensi del DM 332/99 comma 5 dell’art. 1).
Il contributo massimo annuale erogabile per ciascuna tipologia di presidio e ciascuna persona è fissato nel modo seguente:
– PC standard: 500 €
– Periferiche adattate necessarie a rendere utilizzabile un Personal Computer in presenza di grave disabilità: 1.500 € (indipendentemente dal numero di periferiche richieste)
– Dispositivi ad alta tecnologia per gli spostamenti: 8.000 €.
Con la medesima domanda si possono chiedere contributi per una o più tipologie ammesse.
Non sono ammessi ai benefici gli acquisti effettuati in data antecedente alla data di presentazione della domanda.
Non é possibile accedere nuovamente ai benefici previsti dalla presente normativa, con riferimento alla medesima tipologia di dispositivo, prima di 3 anni, fatte salve eccezionali richieste di adeguamento dello strumento riconosciuto per significative variazioni delle abilità presentate.
Fonte: regione.piemonte.it – R.F – Bollettino Ufficiale n. 10 del 11/03/2010
Articolo 5 - maggio 2010
ECCO LE REGOLE DELL'ASSISTENZA AI DISABILI DI TRENITALIA
Avvertire un'ora prima per tutti quegli spostamenti su treno che riguardano le grandi stazioni italiane, 12 o 24 ore prima se si tratta di spostamenti al di fuori dei grandi centri abitati o esteri. Queste sono le regole base di come è possibile richiedere un servizio di assistenza in stazione se si vive una disabilità, sulla base di quanto riporta il sito di Trenitalia.
Con l'entrata in vigore del Regolamento europeo (CE) N. 1371/2007, è stata definitivamente introdotta l'accezione di persona con disabilità o persona a mobilità ridotta, definizioni equivalenti che indicano tutte quelle persone la cui mobilità sia appunto ridotta a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o locomotoria, permanente o temporanea), mentale o legata alla vecchiaia. Una condizione, appunto, che richiede un adattamento del servizio atto a rispondere a specifiche esigenze di trasporto.
Il punto di riferimento per tutte le esigenze di viaggio delle persone con mobilità ridotta è costituito dalle Sale Blu, che organizzano il servizio di assistenza in un circuito di 252 stazioni abilitate. Il servizio di assistenza è garantito 24 ore su 24 previo accordo con la Sala Blu. Per non avere sorprese, è bene presentarsi in stazione 30 minuti prima della partenza del treno. In caso di rinuncia al servizio si raccomanda la disdetta alla Sala Blu almeno 4 ore prima della prevista partenza.
Le Sale Blu sono presenti in 14 stazioni principali e dispongono dei seguenti servizi: informazioni, prenotazione dei posti, messa a disposizione della sedia a ruote, guida in stazione, accompagnamento al treno guida fino all'uscita dalla stazione o ad altro treno coincidente, salita e discesa con carrelli elevatori per i clienti su sedia a ruote ed eventuale servizio gratuito, su richiesta, di portabagagli. Le sale Blu sono aperte tutti giorni dalle 7 alle 21 e accolgono anche richieste di assistenza specifica. Inoltre, rispondono alle esigenze degli utenti sia telefonicamente che attraverso indirizzi mail.
E' necessario, tuttavia, osservare tempi e modi di erogazione del servizio: per i collegamenti tra le stazioni principali del circuito assistenza nella fascia oraria dalle 8 alle 22, richiesti telefonicamente o presso le Sale Blu, è bene segnalarlo 1 ora prima della partenza; per gli altri collegamenti tra le stazioni del circuito di assistenza, 12 ore prima della partenza; per tutti i tipi di collegamento richiesti tramite posta elettronica alla Sala Blu di competenza territoriale e per i viaggi internazionali, 24 ore prima della partenza.
Fonte: superabile - V.P/R.F
Articolo 6 - giugno 2010
A fronte delle numerose richieste d’informazioni pervenuteci allo sportello su tale argomento, ricordiamo che il Consorzio Chierese per i Servizi, al fine di ridurre il costo della quota variabile della tariffa rifiuti utenze domestiche (calcolata sul numero di svuotamenti del non recuperabile) alle famiglie al cui interno vi sia un congiunto affetto da incontinenza e che quindi producono molti rifiuti non recuperabili derivanti da tale patologia, continua ad erogare il servizio di raccolta porta porta del materiale per incontinenza (pannoloni, sacche di raccolta svuotate, traverse, guanti, bende e garze per medicazione, ecc.) attraverso la fornitura di appositi contenitori in polietilene di colore grigio da 50 litri.
Si precisa che in tale contenitore non si potrà inserire nessun altro tipo di rifiuto non recuperabile, compresi i pannolini dei bambini, in quanto rifiuti non derivanti dalla patologia certificata, in caso contrario si incorre nelle sanzioni previste dal Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani. Il servizio è offerto esclusivamente su richiesta esplicita dell’utente e anche se vi sono più soggetti incontinenti verrà consegnato un solo contenitore. Pertanto, se il materiale per incontinenza dovesse superare la capacità del contenitore stesso, tale materiale in eccesso dovrà essere depositato nel cassonetto dei rifiuti non recuperabili attualmente in uso.
Per attivare il servizio bisogna recarsi all’eco-sportello (a Carmagnola in comune al 1° piano) muniti di un documento di identità valido e della certificazione dell’ASL che attesta l’assegnazione del materiale per incontinenza del familiare o, in alternativa, copia della ricetta per la fornitura trimestrale del materiale stesso (che verrà allegata al modulo compilato e sottoscritto). IL SERVIZIO È COMPLETAMENTE GRATUITO, perciò il contenitore può essere esposto per lo svuotamento la sera precedente di tutti i giorni del ritiro del non recuperabile segnalato nell’apposito calendario. Inoltre, è fatto obbligo all’utente o chi per esso di comunicare la perdita dei requisiti necessari (guarigione, morte o trasferimento in altro comune) a usufruire del servizio.
Infine, siccome la gestione del servizio comporta la raccolta e il trattamento di dati personali identificativi e sensibili degli utenti e, in particolare, perché l’esposizione del contenitore stesso può rendere manifesta la presenza di una persona con patologia cronica all’interno del nucleo familiare o dello stabile, il Consorzio Chierese per i Servizi non concederà il contenitore e quindi il sevizio di raccolta del materiale per incontinenza a quegli utenti che, nella compilazione del modulo di richiesta, negheranno il consenso al trattamento dei dati personali.
Articolo 7 - luglio-agosto 2010
Durante il ricovero richiedere la valutazione della non autosufficienza, dell'invalidità civile e dello stato di handicap. I congiunti dei malati, in base alle leggi vigenti, non sono obbligati a svolgere le attività di competenza del Servizio sanitario nazionale.
Nei casi in cui le persone malate, compresi gli anziani non autosufficienti ed i malati di Alzheimer, siano ricoverati presso ospedali o case di cura private convenzionate, gli stessi degenti o i loro congiunti, possono rifiutare le dimissioni, se permane lo stato di malattia acuta o cronica con o senza autosufficienza, comunicando tale rifiuto al Direttore generale dell'Asl di residenza del malato e al Direttore sanitario della struttura di ricovero.
Chi vuole impedire le dimissioni deve essere molto deciso e deve chiedere una risposta scritta. Si deve sempre inviare lettere raccomandate con ricevuta di ritorno o telegrammi.
Il ricovero presso ospedali e case di cura private convenzionate deve sempre essere gratuito. I trasferimenti da una struttura all’altra devono essere fatti a cura e spese del Servizio sanitario nazionale.
Il Comitato per la difesa dei diritti degli assistiti della Fondazione Promozione Sociale offre la consulenza gratuita e riceve solamente per appuntamento (tel. 011 8124469).
Per ulteriori informazioni: www.fondazionepromozionesociale.it
Articolo 9 - settembre 2010
Due sentenze, due successi. In due distinti procedimenti il TAR Lombardia sezione di Milano ha riconosciuto come valide le ragioni delle persone con disabilità e dei loro familiari nei confronti del Comune di Milano in materia di partecipazione al costo dei servizi sociali e socio-sanitari. Si tratta delle sentenze 291 e 303 del 7 febbraio 2008 che si aggiungono alle precedenti pronunce del Tar Catania e del Tar Marche confermando l'illegittimità delle condotte di molti enti locali nelle modalità di richieste economiche alle famiglie per l'accesso ai servizi rivolti alle persone con disabilità.
Due situazioni distinte relative a persone che vivono in servizi residenziali ed a cui il Comune di Milano, come molte amministrazioni locali, chiedeva una forte partecipazione al costo dei servizi sia alla persona che al suo nucleo familiare d'origine. In un caso la richiesta superava i 1.700 Euro mensili mentre nell'altro il Comune aveva stabilito di incassare l'intero importo della pensione d’inabilità e dell'assegno di invalidità lasciando alla persona una modesta somma per le spese personali.
Due situazioni diverse per le quali il Tribunale ha ritenuto di dover riaffermare gli stessi principi:
1) Spetta al servizio sanitario nazionale ed al sistema della assistenza sociale, e non ai parenti, farsi carico dei bisogni socio-sanitari delle persone con disabilità. Viene ribadito così il cosiddetto principio della presa in carico pubblica degli interventi verso la persona con grave disabilità.
2) L'ente locale deve esplicitare i criteri con cui determina la compartecipazione al costo del servizio. Tali criteri devono essere conformi alla normativa nazionale Isee (D. L. 109/1998 modificato dal D. L. 130/2000), che prevede tra l'altro il principio del riferimento alla situazione economica del singolo utente, laddove sia in situazione di gravità.
3) Gli enti gestori e gli enti locali non possono chiedere contributi direttamente ai familiari degli utenti. Obbligato al pagamento del contributo può essere considerato solo il beneficiario del servizio. Il riferimento ai cosiddetti "soggetti civilmente obbligati" utilizzato da molti enti locali non ha alcun fondamento giuridico.
4) L'ente locale nel valutare la situazione economica dell'utente non può prendere in considerazione le provvidenze economiche assistenziali (indennità d’accompagnamento, di frequenza, assegno di assistenza, pensione di inabilità).
Affermazioni che hanno posto le basi di questi ricorsi e che sono l'oggetto di studio per un piccolo gruppo di avvocati che si sono affiancati a LEDHA ed alle associazioni nella tutela del diritto delle persone con disabilità di poter semplicemente "Pagare il giusto".
Fonte: Servizio legale LEDHA. Per visionare la sezione pronunce e sentenze clicca qui
Articolo 10 - ottobre 2010
ABOLIZIONE CANONE RAI PER SOGGETTI DI ETÀ PARI O SUPERIORE A 75 ANNI
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 46/E del 20/09/2010, ha stabilito la norma per richiedere l’esenzione del canone, la richiesta del rimborso ed i relativi moduli. In particolare chi richiede l’esenzione e/o il rimborso deve:
a) aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone (il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno);
b) non convivere con soggetti diversi dal coniuge (ciò soggetti, diversi dal coniuge, che abbiano un reddito proprio. Perché la finalità è volta alla tutela di anziani in condizioni di particolare disagio socio-economico);
c) possedere un reddito che, sommato a quello del coniuge convivente, non superi euro 516,46 per tredici mensilità (cioè euro 6.713,98 annui).
Il reddito che da il diritto all’agevolazione è dato dalla somma:
- del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi (per chi ne è esonerato, il reddito è indicato nel CUD);
- dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo d’imposta, esempio gli interessi sui depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato e i sulle quote d’investimenti;
- dai redditi di fonte estera non tassati in Italia ecc. ecc..
1) i redditi esenti da Irpef (rendite INAIL, pensioni di guerra, d’invalidi civili);
Per richiedere l’esenzione si deve compilare il modulo “dichiarazione sostitutiva”, a cui va allegata la fotocopia, non autenticata, del documento d’identità del sottoscrittore e spedita con raccomandata a: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – 10121 – Torino oppure consegnata presso un ufficio locale o territoriale (consulta gli indirizzi sul sito www.agenziaentrate.it ).
Chi richiede per la prima volta il beneficio lo dovrà spedire o consegnare entro il 30 aprile di ogni anno per il primo semestre ed entro il 31 luglio per il secondo semestre. Per l’anno in corso non oltre il 30 novembre 2010.
Chi ha ottenuto l’esenzione negli anni successivi non dovrà più richiederla. Se, però, non si ha più i requisiti per l’esenzione si è tenuti al pagamento del canone.
Importante: chi ha pagato il canone negli anni 2008, 2009 e 2010, pur avendo il diritto all’esenzione, può richiedere il rimborso con l’apposito modulo, al quale va allegata la “dichiarazione sostitutiva” attestante i requisiti richiesti e la fotocopia del documento d’identità, usando le stesse modalità descritte sopra.
Il nostro sportello è a disposizione per ulteriori chiarimenti e per i relativi moduli.
Articolo 11 - novembre 2010
Ricordiamo a tutti gli interessati che il Consorzio Chierese per i Servizi, al fine di ridurre il costo della quota variabile della tariffa rifiuti utenze domestiche (calcolata sul numero di svuotamenti del non recuperabile) alle famiglie al cui interno vi sia un congiunto affetto da incontinenza e che quindi producono molti rifiuti non recuperabili derivanti da tale patologia, continua nell'erogazione del servizio di raccolta porta porta del materiale per incontinenza (pannoloni, sacche di raccolta svuotate, traverse, guanti, bende e garze per medicazione, ecc.) attraverso la fornitura di appositi contenitori in polietilene di colore grigio da 50 litri.
Si precisa che in tale contenitore non si potrà inserire nessun altro tipo di rifiuto non recuperabile, compresi i pannolini dei bambini, in quanto rifiuti non derivanti dalla patologia certificata, in caso contrario si incorre nelle sanzioni previste dal Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani. Il servizio è offerto esclusivamente su richiesta esplicita dell’utente e, anche se vi sono più soggetti incontinenti, verrà consegnato un solo contenitore, pertanto se il materiale per incontinenza dovesse superare la capacità del contenitore stesso, tale materiale in eccesso dovrà essere depositato nel cassonetto dei rifiuti non recuperabili in uso.
Per attivare il servizio bisogna recarsi all’eco-sportello (a Carmagnola in comune al 1° piano) muniti di un documento di identità valido e della certificazione dell’ASL che attesta l’assegnazione del materiale per incontinenza o, in alternativa, copia della ricetta per la fornitura trimestrale del materiale (che verrà allegata al modulo compilato e sottoscritto) dell’occupante o del familiare. IL SERVIZIO È COMPLETAMENTE GRATUITO, perciò il contenitore può essere esposto per lo svuotamento anche ad ogni passaggio, la sera precedente il giorno del ritiro del non recuperabile segnalato nell’apposito calendario. Inoltre, è fatto obbligo all’utente o chi per esso di comunicare la perdita dei requisiti necessari (guarigione, morte o trasferimento in altro comune) a usufruire del servizio.
Ulteriori informazioni sul servizio sono disponibili agli eco-sportelli, al sito internet www.ccs.to.it e naturalmente al nostro sportello.
Articolo 12 - dicembre 2010
BONUS CONTRIBUTIVO PER I LAVORATORI INVALIDI
Un bonus contributivo fino a cinque anni per anticipare l’uscita dal lavoro e ottenere un importo di pensione più alto. La maggiorazione contributiva, utile ai fini del diritto e della misura della pensione, è riconosciuta ai lavoratori dipendenti invalidi o sordomuti e consiste in un incremento della contribuzione in misura pari a due mesi per ogni anno di lavoro, fino a un massimo di cinque anni. Possono ottenere la maggiorazione le seguenti categorie di lavoratori:
- i sordomuti, vale a dire i minorati affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato;
- gli invalidi per qualsiasi causa, ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74%;
- gli invalidi di guerra, civili di guerra e gli invalidi per causa di servizio nel rapporto di pubblico impiego con un’invalidità che rientra nelle prime quatto categorie della Tabella A allegata al Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra.
Sono esclusi dal beneficio i titolari di pensione o assegno di invalidità riconosciute dall’Inps, in quanto per tali trattamenti non è prevista una valutazione in percentuale del grado di invalidità.
La maggiorazione contributiva spetta per gli anni di lavoro prestato come invalido alle dipendenze di aziende private, pubbliche amministrazioni e cooperative.
Non sono utili i periodi di lavoro precedenti al riconoscimento dell’invalidità e neppure i periodi non lavorati, anche se coperti da contribuzione volontaria, figurativa o da riscatto non correlato ad attività lavorativa.
Il beneficio, riconosciuto solo al momento della liquidazione della pensione, è utile anche per il calcolo della stessa, entro l’anzianità contributiva massima (40 anni) e limitatamente alla quota maturata con il sistema retributivo.
Per ottenere il bonus occorre presentare una specifica richiesta allegando tutta l’idonea documentazione occorrente.
Fonte: Famiglia Cristiana n° 46 del 14/11/’10 – filo diretto Patronato Acli – n. verde 800710010 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17): gli esperti sono a vostra disposizione per chiarire i vostri dubbi.
I volontari dell’Informahandicap Augurano un sereno Natale e un Buon Anno migliore a tutti.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4
 art. 3

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12