Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=332095
Timestamp: 2018-12-17 15:38:36+00:00

Document:
Istituzione e disciplina dell’Azienda Zero
Istituzione dell’Azienda Zero.
1. Nel rispetto dei principi di equità ed universalità, è istituita l’Azienda per la razionalizzazione, l’integrazione e l’efficientamento dei servizi sanitari, socio-sanitari e tecnico-amministrativi del servizio sanitario regionale, di seguito denominata Azienda Zero, ente del servizio sanitario regionale, dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa, patrimoniale, organizzativa, tecnica, gestionale e contabile. L’Azienda Zero persegue lo sviluppo del servizio sanitario regionale fondato su modalità partecipative basate su percorsi improntati alla massima trasparenza, alla condivisione responsabile, nel rispetto del principio di efficienza, efficacia, razionalità ed economicità nell’impiego delle risorse al fine di continuare a garantire l’equità di accesso ai servizi, nella salvaguardia delle specificità territoriali. L’Azienda ha sede individuata dalla Giunta regionale, senza maggiori oneri per il bilancio regionale, ubicata in immobili nella disponibilità della Regione o di enti strumentali regionali o di enti del servizio sanitario regionale.
Funzioni dell’Azienda Zero.
b) la gestione dei flussi di cassa relativi al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 confluiti negli appositi conti di tesoreria intestati alla sanità;
c) la tenuta delle scritture della GSA di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
1) gli acquisti centralizzati nel rispetto della qualità, della economicità e della specificità clinica, previa valutazione della Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia ed Edilizia (CRITE), come previsto secondo un regolamento approvato dalla Giunta regionale;
2) le procedure di selezione del personale del comparto sanità, secondo un regolamento approvato dalla Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare;
7) l’autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie e socio-sanitarie;
11) la attivazione entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge del fascicolo sanitario elettronico e la conseguente tessera sanitaria elettronica per tutta la popolazione veneta; entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, l’Azienda Zero sentita la commissione consiliare competente, approva i decreti attuativi del fascicolo sanitario elettronico con particolare riferimento alla realizzazione di un’unica rete regionale per interconnettere tutte le aziende sanitarie e gli enti socio-sanitari; gli enti privati convenzionati del sistema socio-sanitario avranno l’obbligo di partecipare al fascicolo sanitario elettronico anche ai fini dell’accreditamento;
f) le funzioni che al capoverso 4.4.4. “Strutture e attività a supporto della programmazione” dell’allegato A) alla legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “Norme in materia di programmazione socio sanitaria e approvazione del Piano socio-sanitario regionale 2012-2016.” sono attribuite ai Coordinamenti regionali, al Sistema Epidemiologico Regionale (SER) anche con riferimento alla gestione dei relativi registri.
5. Le modalità di tenuta delle registrazioni della GSA e la redazione dei relativi documenti di bilancio preventivo, di esercizio e consolidato nonché il monitoraggio dei conti e capitoli del bilancio regionale sono disciplinate con regolamento dell’Azienda Zero, adottato dal Direttore generale previo parere della Giunta regionale in conformità a quanto disposto per gli enti del servizio sanitario nazionale dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.
10. La Giunta regionale esercita la vigilanza e il controllo sull’Azienda Zero per il tramite del Direttore generale dell’Area Sanità e Sociale di cui all’articolo 11 della presente legge, nei termini e con le modalità stabilite da un regolamento emanato ai sensi dell’articolo 54 dello Statuto, previa parere della competente commissione consiliare.
Comitato dei Direttori generali.
Organi dell’Azienda.
1. Il Direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale in conformità ai requisiti e alle modalità vigenti per la nomina dei direttori generali delle Aziende ULSS e degli enti del servizio sanitario regionale.
1. Il Collegio sindacale è composto da tre membri nominati dal Direttore generale e designati uno dal Presidente della Giunta regionale, uno dal Ministro dell’economia e delle finanze e uno dal Ministro della Salute.
1. L’Azienda Zero è dotata di personale proprio, acquisito mediante procedure di mobilità dalla Regione, dalle Aziende ULSS e dagli altri enti del servizio sanitario regionale e da altri enti pubblici, ovvero assunto direttamente, qualora la professionalità richiesta non sia reperibile presso gli enti suindicati, previa autorizzazione della Giunta regionale sentita la competente Commissione consiliare; a tale personale è applicata la disciplina giuridica, economica e previdenziale del personale del servizio sanitario nazionale e il piano assunzioni viene approvato annualmente dalla Giunta regionale sentita la competente commissione consiliare.
a) il trattamento economico fondamentale e accessorio ove più favorevole, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto dall’amministrazione di provenienza al momento dell’inquadramento, mediante l’erogazione di un assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti, nei casi in cui sia individuata la relativa copertura finanziaria, anche a valere sulle facoltà assunzionali;
b) la facoltà di optare per l’inquadramento e il trattamento previdenziale di provenienza.
1. Il servizio di tesoreria dell’Azienda Zero, di norma, è svolto dall’istituto di credito che assicura il servizio all’amministrazione regionale, alle medesime condizioni contrattuali.
2. L’Azienda Zero è tenuta all’equilibrio economico e finanziario.
Libri obbligatori.
Area Sanità e Sociale.
3. Il Direttore generale esercita ogni competenza relativa alle attribuzioni conferite alla struttura di cui al comma 1 dalla Giunta regionale ai sensi del comma 4 dell’articolo 1 della legge regionale 29 giugno 2012, n. 23.
d) la Presidenza della Commissione regionale per gli investimenti in tecnologia ed edilizia della Regione (CRITE).
1. Il Consiglio regionale in conformità alle proprie attribuzioni statutariamente previste, con propria deliberazione assegna alla struttura ispettiva socio sanitaria di cui alla legge regionale 5 agosto 2010, n. 21, le risorse finanziarie, umane e strumentali adeguate per raggiungere gli obbiettivi della medesima, anche avvalendosi di personale in distacco e in comando.
“3 bis. I soggetti così come individuati all’articolo 15 della legge regionale 29 giugno 2012, n. 23, ad esclusione dei direttori generali delle Aziende ULSS, che non adempiono o adempiono in modo parziale e/o difforme all’obbligo di cui al comma 3, sono soggetti, previa formale diffida ad adempiere, ad una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra un minimo del 10 per cento e un massimo del 20 per cento di quanto percepito a titolo di finanziamento pubblico nell’ultimo anno; in caso di reiterazione, non possono più essere destinatari di pubblici finanziamenti né di convenzioni con la pubblica amministrazione; l’applicazione delle sanzioni è di competenza dell’Azienda ULSS nel cui territorio sono accertate le trasgressioni.
3 ter. Per i direttori generali delle Aziende ULSS l’inadempimento o l’adempimento parziale o difforme all’obbligo di cui al comma 3 costituisce elemento funzionale alla valutazione annuale di competenza della Giunta regionale e della competente commissione consiliare di cui al comma 8 quinquies e seguenti dell’articolo 13 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56.”.
Disposizione finale relativa al Titolo I
1. L’utilizzo a qualsiasi titolo, da parte dell’Azienda Zero, di beni immobili di proprietà della Regione o di altri enti del servizio sanitario regionale, per lo svolgimento delle funzioni attribuite, avviene a titolo gratuito.
Costituzione e organizzazione delle Aziende ULSS
Ridefinizione dell’assetto organizzativo delle Aziende ULSS.
3. Le Aziende ULSS n. 2 Feltre, n. 4 Alto Vicentino, n. 5 Ovest Vicentino, n. 7 Pieve di Soligo, n. 8 Asolo, n. 13 Mirano, n. 14 Chioggia, n. 15 Alta Padovana, n. 17 Este, n. 19 Adria, n. 21 Legnago, n. 22 Bussolengo, così come denominate dalla legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, sono soppresse.
g) l’ULSS n. 16 Padova modifica la propria denominazione in “Azienda ULSS n. 6 Euganea”, mantenendo la propria sede legale a Padova e incorpora le soppresse ULSS n. 15 Alta Padovana e ULSS n. 17 Este e per effetto della incorporazione la relativa estensione territoriale corrisponde a quella della circoscrizione della Provincia di Padova;
h) l’ULSS n. 18 Rovigo modifica la propria denominazione in “Azienda ULSS n. 5 Polesana”, mantenendo la propria sede legale in Rovigo e incorpora la soppressa ULSS n. 19 Adria e per effetto della incorporazione la relativa estensione territoriale corrisponde a quella della circoscrizione della Provincia di Rovigo;
5. Le Aziende di cui al comma 4 devono garantire un’organizzazione capillare di sportelli e servizi al fine di agevolare gli utenti nell’accesso alle prestazioni sanitarie; devono altresì garantire entro il 31 dicembre 2017 l’attuazione delle schede di dotazione territoriale incrementando, rispetto all’attuale programmazione, i posti letto degli ospedali di comunità del 15 per cento e devono infine garantire entro il 31 dicembre 2017 l’attivazione di almeno il 60 per cento dei medici di medicina generale nelle medicine di gruppo integrate e l’attivazione di almeno l’80 per cento entro il 31 dicembre 2018.
Riorganizzazione strutturale e funzionale dei servizi sanitari e socio-sanitari a seguito della ridefinizione dell’assetto delle ULSS e in conformità a quanto previsto dalla legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “Norme in materia di programmazione socio-sanitaria e approvazione del piano socio-sanitario regionale 2012-2016”.
1. In attuazione di quanto previsto dalla legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “Norme in materia di programmazione socio-sanitaria e approvazione del piano socio-sanitario regionale 2012-2016”, che pone al centro del sistema la persona, mediante l’umanizzazione delle cure, la realizzazione di percorsi di cura partecipati e condivisi dagli utenti, l’equità nell’accesso ai servizi, la globalità di copertura in base alle necessità assistenziali di ciascuno, garantendo nel contempo la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale e facendo seguito alla ridefinizione dell’assetto organizzativo delle Aziende ULSS, ai sensi dell’articolo 14 della presente legge, la Giunta regionale provvede ad una riorganizzazione strutturale e funzionale dei servizi sanitari e socio-sanitari, al fine di:
Verifica dell’assetto organizzativo delle Aziende ULSS ed iniziative conseguenti.
Modifica all’articolo 13 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Al comma 8 octies dell’articolo 13 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, dopo le parole: “tra i vari soggetti” sono aggiunte le seguenti parole: “e comunque non potrà essere inferiore al 20 per cento per singolo soggetto”.
Modifica all’articolo 14 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Dopo il comma 3 dell’articolo 14 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è inserito il seguente:
“3 bis. Il direttore sanitario non può effettuare più di due mandati consecutivi nella stessa azienda.".
Ulteriore modifica all’articolo 14 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Dopo il comma 3 bis dell’articolo 14 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è inserito il seguente:
"3 ter. Laddove i posti letto ospedalieri e degli ospedali di comunità di pertinenza di ogni Azienda ULSS sia in numero superiore a 3.000, il direttore sanitario può essere coadiuvato da un coordinatore sanitario.”.
Modifica all’articolo 15 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 15 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è inserito il seguente:
“2 bis. Il direttore amministrativo non può effettuare più di due mandati consecutivi nella stessa azienda.”.
Ulteriore modifica all’articolo 15 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Dopo il comma 2 bis dell’articolo 15 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è inserito il seguente:
“2 ter. Laddove la popolazione di pertinenza dell’Azienda ULSS sia superiore ai 500.000 abitanti, il direttore amministrativo può essere coadiuvato da un coordinatore amministrativo.”.
Modifica all’articolo 16 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Dopo il comma 3 dell’articolo 16 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è inserito il seguente:
“3 bis. Il direttore dei servizi sociali e della funzione territoriale non può effettuare più di due mandati consecutivi nella stessa azienda.”.
Fabbisogni di personale medico ospedaliero.
1. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale definisce, sentita la competente commissione consiliare, i fabbisogni di personale medico ospedaliero delle nuove Aziende ULSS in relazione alle singole specialità presenti negli attuali presidi ospedalieri di riferimento, sulla base delle schede ospedaliere vigenti e dei modelli organizzativi e dei carichi di lavoro delle singole strutture di ricovero.
3. La mancata copertura del fabbisogno costituisce elemento funzionale alla valutazione annuale di competenza della Giunta regionale e della competente commissione consiliare di cui al comma 8 quinquies e seguenti dell’articolo 13 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56.
Programmazione sanitaria regionale.
1. La vigente programmazione regionale in materia sanitaria è prorogata sino al 31 dicembre 2018, ovvero non oltre all’approvazione del nuovo Piano socio-sanitario regionale.
Disciplina del trasferimento delle funzioni ospedaliere.
Funzioni in materia di servizi sociali.
1. I bacini delle Aziende ULSS esistenti anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge si configurano come distretti delle Aziende ULSS di cui alla presente legge con funzioni di coordinamento tra l’ospedale e la rete territoriale di riferimento, ai sensi della vigente normativa.
2. In ogni Azienda ULSS di cui alla presente legge è istituita la Conferenza dei Sindaci di cui all’articolo 5 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56.
3. Il Presidente dell’esecutivo della Conferenza dei Sindaci dell’Azienda ULSS è nominato ai sensi dell’articolo 5, comma 3 e seguenti della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56.
a) assume le competenze del Comitato dei Sindaci così come previsto dall’articolo 120 della legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, 112.”;
c) esprime parere sulle schede di dotazione territoriale, sulla collocazione delle strutture intermedie di cui all’articolo 10 della legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 e sull’attivazione della Medicina di Gruppo Integrata;
d) collabora con l’Azienda ULSS per la realizzazione delle Medicine di Gruppo Integrate, anche mettendo a disposizione idonee strutture.
7. Nell’ambito della propria autonomia organizzativa, la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, nel dettare le linee guida alle Aziende ULSS per la predisposizione degli atti aziendali, stabilisce i criteri per l’individuazione presso ogni distretto, di cui al comma 1 e al comma 6 del presente articolo, di una unità operativa di Cure primarie, di una per l’Infanzia, l’Adolescenza, la Famiglia e i Consultori, di una per la Disabilità e la Non Autosufficienza, di una per le Cure palliative, di una per l’Attività specialistica e la previsione di una unità operativa per il Sociale in staff al direttore dei servizi socio-sanitari, per un miglior coordinamento dei servizi sociali sul territorio, in particolare nella stesura e nell’attivazione del Piano di Zona del distretto.
11. È abrogata la lettera c) del comma 7 dell’articolo 5 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56.
Configurazione dei Dipartimenti di Prevenzione, Salute mentale e delle Dipendenze.
Disposizioni finali relative al Titolo III
Nomina di Commissari delle Aziende ed enti del servizio sanitario regionale.
1. Il Presidente della Giunta regionale può nominare un commissario delle Aziende ULSS, dell’Azienda Zero e degli enti del servizio sanitario regionale a seguito della decadenza del Direttore generale dichiarata per risoluzione del contratto dovuta a gravi motivi o a grave violazione di leggi o del principio di buon andamento e di imparzialità dell’amministrazione, alla mancata osservanza delle direttive vincolanti nazionali e regionali, al mancato raggiungimento dell’equilibrio di bilancio, a riorganizzazione aziendale nonché negli altri casi previsti dalla legge.
2. Il Presidente della Giunta regionale sceglie il Commissario all’interno dei ruoli dei dirigenti della Regione, delle Aziende ULSS, delle Aziende ospedaliere, delle Aziende ospedaliero-universitarie integrate, dell’Azienda Zero di cui alla presente legge nonché tra i soggetti in possesso dei requisiti per l’iscrizione agli elenchi regionali di idonei alla carica di Direttore generale delle Aziende ULSS ai sensi della vigente normativa.
Modifiche all’articolo 10 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56. “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”.
1. Il comma 1 dell’articolo 10 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è così sostituito:
“1. Sono organi dell’Azienda ULSS e dell’Azienda ospedaliera il Direttore generale, il Collegio di direzione e il Collegio sindacale.”.
2. Dopo il comma 5 dell’articolo 10 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56, è aggiunto il seguente:
“5 bis. La Giunta regionale disciplina la costituzione, la composizione, le competenze e i criteri di funzionamento del Collegio di direzione nonché i rapporti con gli altri organi aziendali.”.
Art. 1 - Istituzione dell’Azienda Zero
Art. 2 - Funzioni dell’Azienda Zero
Art. 3 - Comitato dei Direttori generali
Art. 4 - Organi dell’Azienda
Art. 5 - Direttore generale
Art. 8 - Tesoreria
Art. 10 - Libri obbligatori
Art. 11 - Area Sanità e Sociale
Art. 12 - Attività ispettiva
Art. 14 - Ridefinizione dell’assetto organizzativo delle Aziende ULSS
Art. 15 - Riorganizzazione strutturale e funzionale dei servizi sanitari e socio-sanitari a seguito della ridefinizione dell’assetto delle ULSS e in conformità a quanto previsto dalla legge regionale 29 giugno 2012, n. 23 “Norme in materia di programmazione socio-sanitaria e approvazione del piano socio-sanitario regionale 2012-2016”
Art. 16 - Verifica dell’assetto organizzativo delle Aziende ULSS ed iniziative conseguenti
Art. 17 - Modifica all’articolo 13 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 18 - Modifica all’articolo 14 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 19 - Ulteriore modifica all’articolo 14 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 20 - Modifica all’articolo 15 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 21 - Ulteriore modifica all’articolo 15 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 22 - Modifica all’articolo 16 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 23 - Fabbisogni di personale medico ospedaliero
Art. 24 - Programmazione sanitaria regionale
Art. 25 - Disciplina del trasferimento delle funzioni ospedaliere
Art. 26 - Funzioni in materia di servizi sociali
Art. 27 - Configurazione dei Dipartimenti di Prevenzione, Salute mentale e delle Dipendenze
Art. 28 - Riduzione delle liste d’attesa
Art. 29 - Nomina di Commissari delle Aziende ed enti del servizio sanitario regionale
Art. 31 - Modifiche all’articolo 10 della legge regionale 14 settembre 1994, n. 56. “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517.”
Art. 32 - Clausola di neutralità finanziaria
ALLEGATO_Legge_19_2016_332095.pdf
DATI_INFORMATIVI_Legge_19_2016__332095.pdf

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32