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Timestamp: 2016-10-28 02:37:20+00:00

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120 V 42960. Sentenza del 27 settembre 1994 nella causa Z. contro Cassa cantonale di compensazione, Bellinzona, e Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano
Art. 19 al. 1, seconde phrase, RAI: indemnit� journali�re allou�e pendant la p�riode d'attente durant la recherche d'un emploi. Conform�ment aux versions italienne et fran�aise - d�terminantes en l'occurrence - de l'art. 19 al. 1, seconde phrase, RAI, il suffit, pour que le droit � l'indemnit� journali�re soit donn�, que la recherche d'un emploi ait �t� pr�c�d�e d'une formation professionnelle initiale (art. 16 LAI) ou d'un reclassement dans une nouvelle profession (art. 17 LAI). D�s lors, il n'est pas n�cessaire que la condition du placement (art. 18 LAI) soit r�alis�e, comme le pr�voit le texte allemand de la disposition r�glementaire pr�cit�e. Faits � partir de page 430
A.- Z., nato nel 1943, di professione muratore, domiciliato a B., ha presentato il 17 marzo 1987 una richiesta di prestazioni dell'assicurazione invalidit�. Faceva valere un'incapacit� lavorativa per asma bronchiale et bronchite.
Nel rapporto del 6 luglio 1987 il dott. L., medico curante, ha posto la diagnosi di bronchite cronica asmatiforme, di obesit� con ipercolesterinemia e ipertrigliceridemia e di diminuita tolleranza al glucosio; egli ha dichiarato il paziente inabile al lavoro in misura totale dal 26 gennaio al 9 maggio 1987 e dal 29 maggio 1987 alla data del certificato.
In una relazione del 12 giugno 1987, stesa all'intenzione e all'indirizzo del medico curante, i dott.ri T., Q. e B., primario il primo, capo-clinica il secondo e assistente il terzo dell'Ospedale X, avevano dichiarato che Z. non subiva un'incapacit� di lavoro, anche se questo richiedesse sforzi fisici medio-pesanti; tuttavia, i medici non lo ritenevano pi� adatto a lavorare sui cantieri quale muratore e ne prevedevano una riqualificazione professionale, che gli aprisse la possibilit� di lavoro in ambienti esenti da polveri e da fumo.
Dopo un periodo di osservazione trascorso dall'assicurato nel Centro professionale invalidi, la Cassa di compensazione del Cantone Ticino ha con provvedimenti del 10 gennaio 1989 rispettivamente del 2 agosto 1989 e dell'8 ottobre 1989 preso a carico la riformazione dell'assicurato nella professione di cuoco, che � iniziata il 23 dicembre 1988 e terminata il 16 luglio 1992.
Subito dopo la conclusione della riformazione professionale, l'assicurato, secondo un appunto preso dal funzionario della Cassa, si � ammalato dal 17 luglio 1992 al 18 agosto successivo e in seguito si � annunciato in data 19 agosto 1992, siccome senza lavoro, alla Cassa di disoccupazione. L'interessato ha pure chiesto all'assicurazione per l'invalidit� di poter completare la sua formazione di cuoco con la specializzazione di cuoco dietetico.
La Cassa di compensazione del Cantone Ticino, con decisioni del 22 settembre 1992 e del 6 ottobre 1992, ha rifiutato ulteriori provvedimenti reintegrativi di carattere professionale, adducendo che l'assicurato era gi� convenientemente reintegrato nell'ambito della sua capacit� di lavoro residua. La Cassa precisava che il diritto dell'assicurato a un'indennit� BGE 120 V 429 S. 431giornaliera era decaduto il 16 luglio 1992, quando era terminata la riformazione.
B.- L'assicurato ha interposto ricorso contro la decisione del 22 settembre 1992 al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, il quale l'ha respinto mediante giudizio del 17 agosto 1993. Il Tribunale cantonale ha accertato che Z. aveva seguito e compiuto una formazione professionale tale da permettergli il reperimento di un'occupazione confacente, senza la necessit� di una formazione specialistica ulteriore.
L'istanza giudiziaria cantonale ha del resto preso atto che l'insorgente medesimo non pretendeva pi�, in quella sede ricorsuale, la continuazione della misura di integrazione, essendosi egli limitato a pretendere l'indennit� giornaliera per le vacanze perse al termine del tirocinio.
A quest'ultimo riguardo, la suddetta istanza ha stabilito che nessuna indennit� giornaliera dell'assicurazione invalidit� spettava a Z. per il fatto ch'egli, al termine della riformazione professionale, si era immediatamente annunciato all'assicurazione contro la disoccupazione. Infine, la Corte cantonale ha rilevato che nei confronti dei propri assicurati l'assicurazione invalidit� non soggiace alle regole sul contratto di lavoro stabilito dal Codice delle obbligazioni.
C.- Z. insorge dinanzi al Tribunale federale delle assicurazioni con un ricorso di diritto amministrativo. Chiede di essere posto "al beneficio dell'indennit� giornaliera dell'assicurazione invalidit� assegnatagli sino al termine della riformazione, dal 17 luglio 1992 al 18 agosto 1992".
L'insorgente dichiara di seguire il Tribunale cantonale, laddove esso afferma che l'assicurazione per l'invalidit� non � un datore di lavoro nei confronti dei propri assicurati, n� soggiace al Codice delle obbligazioni. Z. ritiene per� che il Tribunale medesimo erri quando afferma ch'egli si sarebbe "immediatamente" annunciato all'assicurazione contro la disoccupazione, al termine della riformazione professionale. Egli asserisce che, appena terminata quest'ultima, avrebbe cercato lavoro, non trovandolo. � soltanto il 19 agosto 1992, come si evince dai documenti prodotti con il presente gravame, che si � annunciato alla Cassa di disoccupazione. L'interessato invoca quindi l'applicazione della norma di legge concernente l'erogazione dell'indennit� giornaliera per il periodo decorrente dalla fine della riformazione professionale sino all'annuncio all'assicurazione contro la disoccupazione.
Nel corso della procedura federale � emerso che questa Corte non era in grado di prendere una decisione unanime per circolazione degli atti. Il Presidente del Tribunale federale delle assicurazioni ha quindi indetto per il 27 settembre 1994 un'udienza pubblica, alla quale le parti, debitamente invitate, hanno dichiarato di rinunciare a presenziare.
1. L'oggetto della lite verte in procedura federale unicamente sul tema dell'assegnazione a Z. dell'indennit� giornaliera dell'AI dal 17 luglio 1992, ossia dal giorno successivo alla fine dei provvedimenti professionali sino al 18 agosto 1992, giorno precedente all'annuncio del ricorrente all'assicurazione contro la disoccupazione.
Secondo l'art. 22 cpv. 1 prima frase LAI l'assicurato ha diritto, durante l'integrazione, a un'indennit� giornaliera, se l'esecuzione dei provvedimenti d'integrazione gli impedisce d'esercitare un'attivit� lucrativa per almeno tre giorni consecutivi o se l'incapacit� di lavoro nella sua attivit� abituale raggiunge almeno il 50%.
Di regola, il diritto all'indennit� giornaliera � collegato al periodo d'esecuzione di provvedimenti d'integrazione di una certa durata, dei quali questa indennit� rappresenta una prestazione accessoria (DTF 116 V 88 consid. 2a, DTF 114 V 140 consid. 1; MAURER, Bundessozialversicherungsrecht, pag. 159; MEYER-BLASER, Zum Verh�ltnism�ssigkeitsgrundsatz im staatlichen Leistungsrecht, pag. 146; VALTERIO, Droit et pratique de l'assurance-invalidit�, pag. 187 seg.).
Il principio dell'accessoriet� non ha per contro una portata assoluta, poich� giusta l'art. 22 cpv. 3 LAI, il Consiglio federale stabilisce le condizioni alle quali possono essere assegnate le indennit� giornaliere per giorni singoli e per i periodi istruttori, di attesa e di avviamento. A mente dell'art. 19 cpv. 1 OAI l'assicurato non ha diritto all'indennit� giornaliera per il periodo in cui attende che gli si trovi un impiego idoneo (prima frase). Tuttavia, se la ricerca dell'impiego � preceduta da una prima formazione professionale, egli continua a ricevere, per 60 giorni al massimo, l'indennit� giornaliera fino allora assegnatagli (seconda frase). Inoltre giusta l'art. 19 cpv. 2 OAI gli assicurati che beneficiano BGE 120 V 429 S. 433dell'indennit� giornaliera dell'assicurazione contro la disoccupazione non hanno diritto all'indennit� giornaliera dell'assicurazione per l'invalidit�.
2. Il ricorrente si avvale nella fattispecie di quanto disposto nella versione italiana dell'art. 19 cpv. 1 seconda frase OAI per chiedere, avendo egli terminato la riformazione professionale, la continuazione dell'erogazione dell'indennit� giornaliera dell'AI nel periodo litigioso.
a) Innanzi tutto va messo in evidenza come l'art. 19 cpv. 1 OAI nella versione tedesca si discosti sensibilmente dalla versione italiana e francese. Infatti nel testo tedesco la suddetta norma reca il titolo "Wartezeiten w�hrend der Arbeitsvermittlung", mentre nel testo italiano e francese porta il titolo "Periodo d'attesa durante la ricerca di un impiego" rispettivamente "D�lai d'attente pendant la recherche d'un emploi".
L'art. 19 cpv. 1 seconda frase OAI nella versione tedesca prevede quale requisito supplementare per l'erogazione dell'indennit� giornaliera oltre alla conclusione dei provvedimenti professionali pure il collocamento ("Arbeitsvermittlung") dell'assicurato giusta l'art. 18 cpv. 1 LAI. Va precisato per contro che nelle versioni italiana e francese non appare il termine "collocamento" (traduzione letterale di "Arbeitsvermittlung") ma quello della "ricerca dell'impiego" (risp. in francese "la recherche d'un emploi") come pure in entrambe le versioni � sufficiente, a differenza della versione tedesca, per l'assegnazione dell'indennit� giornaliera che la suddetta ricerca sia stata preceduta da una prima formazione professionale (art. 16 LAI) o da una riformazione professionale (art. 17 LAI) dell'assicurato. Si pone quindi il quesito di conoscere quale versione dell'art. 19 cpv. 1 seconda frase OAI sia determinante per l'erogazione dell'indennit� giornaliera dell'AI.
b) In questo contesto deve essere sottolineato che la delega legislativa di cui all'art. 22 cpv. 3 LAI non contiene alcuna indicazione circa i presupposti relativi all'assegnazione dell'indennit� giornaliera durante il periodo d'attesa, essendosi il legislatore limitato con la summenzionata normativa a conferire al Consiglio federale la competenza di istituire il diritto all'indennit� giornaliera dell'AI anche per i periodi istruttori e d'attesa che precedono o seguono la riformazione professionale.
Quando una disposizione presenta una discrepanza fra le versioni nelle tre lingue ufficiali, risulta determinante il testo che secondo il metodo usuale d'interpretazione rende pi� esattamente il senso della norma e pu� BGE 120 V 429 S. 434essere considerato come giusto (GRISEL, Trait� de droit administratif, pag. 126). Nella fattispecie spetta quindi al giudice stabilire il testo che corrisponda meglio allo scopo dell'art. 19 cpv. 1 OAI (DTF 117 V 291 consid. 3b e sentenze ivi citate).
Sulla base dei lavori preparatori va constatato che il legislatore ha conferito al Consiglio federale la competenza di istituire il diritto all'indennit� giornaliera dell'AI nei periodi istruttori e d'attesa che precedono il riadattamento propriamente detto o per i periodi d'avviamento al lavoro che lo seguono e di garantire cos�, in taluni casi degni di considerazione, la continuit� delle prestazioni dal momento in cui l'invalidit� si manifesta sino alla completa ripresa professionale (Messaggio concernente un disegno di legge su l'assicurazione per l'invalidit� e un disegno di legge inteso a modificare l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti del 24 ottobre 1958; FF 1958 I 1096). Inoltre nell'ambito della revisione dell'Ordinanza dell'assicurazione invalidit�, entrata in vigore il 1o gennaio 1968 e volta ad estendere da 30 a 60 giorni al massimo l'indennit� giornaliera dell'AI, accordata ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 OAI (RCC 1968 pag. 21), la Commissione federale degli esperti ha sottolineato come la suddetta modifica si prefigga di ridurre al minimo i casi in cui l'assicurato, rimasto senza un posto di lavoro una volta finita la riformazione professionale, rischi di essere privato di una prestazione (Rapport de la Commission f�d�rale d'experts pour la revision de l'assurance-invalidit�, del 1o luglio 1966, pag. 63).
Sulla base delle considerazioni esposte, � quindi ravvisabile nella continuazione dell'assegnazione dell'indennit� giornaliera dell'AI dopo la fine della riformazione professionale, la volont� del legislatore di concedere un aiuto economico in relazione con la ricerca di un impiego a quelle persone che, una volta terminati i provvedimenti d'integrazione professionale, sono costrette a superare un momento difficile, in quanto si trovano senza un posto di lavoro e non sono al beneficio di un'indennit� giornaliera dell'assicurazione contro la disoccupazione (art. 19 cpv. 2 e contrario OAI). Questa Corte reputa quindi che per il diritto all'indennit� giornaliera dell'AI � sufficiente unicamente l'adempimento del presupposto circa la conclusione della prima formazione professionale (art. 16 LAI) o circa la conclusione della riformazione professionale (art. 17 LAI), escludendo pertanto che l'assegnazione di detta indennit� dipenda pure dal requisito del collocamento ai sensi dell'art. 18 LAI.
116 V 88,
117 V 291
Art. 19 al. 1, seconde phrase, RAI,
art. 18 LAI suite... ,
art. 22 cpv. 3 LAI,
art. 19 cpv. 2 OAI,
art. 18 cpv. 1 LAI

References: Sentenza 

Art. 19
 DTF 
e contrario

Art. 19

art. 18

art. 22

art. 19

art. 18