Source: http://www.rotarycivitanovamarche.it/regolamento/
Timestamp: 2020-02-24 00:12:00+00:00

Document:
Regolamento - Rotary Club Civitanova MarcheRotary Club Civitanova Marche
5. Anno: l’anno rotariano che inizia il 01/07 e termina il 30/06
L’organo amministrativo di questo Club è il Consiglio Direttivo, costituito da un minimo di 7 soci ad un massimo di 13 soci a discrezione dell’Assemblea dei Soci.
Tra questi sono compresi: presidente, vicepresidente, presidente eletto (o designato se non è stato eletto un successore), segretario, tesoriere, prefetto e past president.
£Il nome di questa associazione è Rotary Club
£Il nome di questa associazione è Rotary E-Club
(a) Il nome del club satellite di codesto club (se pertinente) è Rotary Club Satellite
ART.1;2;3
(un club satellite del Rotary Club
£I limiti territoriali del club sono i seguenti: oppure:
£Questo e-club ha sede (internazionale) in e può essere contattato all’indirizzo web: www.
* Il regolamento del Rotary International stabilisce che ogni club ammesso al RI adotti il presen- te statuto tipo.
Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per ren-
derli meglio atti a servire l’interesse generale;
Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale
e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;
Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amiche- voli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
L’Azione internazionale, quarta via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambidi corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.
L’Azione giovanile, quinta via d’azione rotariana, riconosce l’impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture.
STATUTO DEL ROTARY CLUB – ART. 4; 5; 6
(Articolo 6: selezionare una sola delle seguenti opzioni)
£ Art. 6 Riunioni 1. Riunioni ordinarie.
(d) Riunioni del club satellite (se pertinente). Se previsto dal regolamento, il club satellite si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all’ora stabiliti dai suoi soci. La data e l’ora delle riunioni possono essere modificate secondo quanto stabilito al comma 1(c) di questo articolo. Le votazioni dovranno seguire le procedure previste dal regolamento.
(a) Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigentiavvenga non oltre il 31 dicembre.
(b) L’assemblea annuale del club satellite (se pertinente) indetta allo scopo di eleggere i suoi dirigenti deve svolgersi prima del 31 dicembre.
£ Art. 6 Riunioni (per gli e-club) 1. Riunioni ordinarie.
(a) Giorno. Il club si riunisce regolarmente una volta alla settimana postando un’attività interattiva sul suo sito web nel giorno indicato dal regolamento. Si considera giorno della riunione quello in cui l’attività viene postata sul sito web del club.
(b) Cambiamenti. Per validi motivi il consiglio può rimandare la riunione ad altra data (comunque antecedente a quella della riunione successiva).
2. Assemblea annuale. Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’ele- zione dei dirigenti avvenga non oltre il 31 dicembre.
1. Requisiti generali. Il club si compone di individui adulti di buona volontà e repu-
tazione professionale.
3. Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in
possesso dei requisiti indicati all’articolo 5, comma 2 dello statuto del Rotary
(a) Soci potenziali. Un socio può proporre come socio attivo del club un exrotariano o un socio proveniente da un altro club. Il socio, o ex socio, può essere anche presentato dal club di provenienza. La categoria professionale di un membro che si trasferisce non ne impedisce l’ammissione a socio attivo, anche se tale ammissione violasse temporaneamente i limiti numerici di categoria. Non possono diventare soci del club i rotariani o ex rotariani che abbiano debiti nei confronti di un altro club. Il club deve richiedere
al club precedente una dichiarazione scritta nella quale si confermi che
il candidato ha ottemperato a tutti gli obblighi finanziari nei confronti dell’associazione. L’ammissione, inoltre, è subordinata all’ottenimento di
un certificato, rilasciato dal consiglio direttivo del club precedente, che confermi che il candidato è stato socio di quel club. I soci ed ex soci che
si trasferiscono sono invitati a presentare al club una lettera di referenze favorevole sottoscritta dal club di provenienza.
5. Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati anche al club patrocinante sino al momento in cui il satellite non venga riconosciuto quale Rotary club dal Rotary International.
6. Doppia affiliazione. Con la sola eccezione dei club satelliti la doppia affiliazione – a due Rotary club, a un Rotary club e a un club Rotaract, o come socio attivo e onorario di uno stesso club – non è consentita.
7. Soci onorari.
(a) Requisiti. Possono essere ammessi come soci onorari del club, per un periodostabilito dal consiglio, individui che si siano distinti al servizio degli ideali rotariani. Tali individui possono essere soci onorari di più di un club.
8. Titolari di cariche pubbliche. I soci che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo continueranno a rappresentare la categoria originale anziché quella della carica temporanea. Fanno eccezione alla regola le cariche giudiziarie e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello.
STATUTO DEL ROTARY CLUB – ART. 7; 8; 9
9. Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del RI.
Art. 8 Categorie professionali 1. Provvedimenti generali.
2. Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più
di 50 soci, nel qual caso può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10% dei soci attivi del club. Il numero complessivo dei rappresentanti di una categoria non include i soci pensionati. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex borsista della Fondazione Rotary, secondo la definizione approvata dal Consiglio centrale, non impedisce l’ammissione a socio attivo, anche se tale ammissione viola temporaneamente i limiti numerici di categoria. Il socio che cambi catego- ria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipen- dentemente da queste restrizioni.
(Selezionare uno dei seguenti paragrafi relativi al comma 1)
£ 1. Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordi- narie del club, o del club satellite se previsto dal regolamento; deve inoltre impe- gnarsi nei progetti di servizio e in altri eventi ed attività promossi dal club. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra in maniera soddisfacente che l’assenza è dovuta a motivi validi, o ancora se recupera in uno dei modi seguenti:
£1. (e-club) Provvedimenti generali. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie dello stesso. Un socio è considerato presente a una riunio-
ne ordinaria postata sul sito web del club se vi partecipa entro una settimana dalla data in cui l’attività è stata postata, o se recupera l’assenza in uno dei modi seguenti:
(3) partecipa al congresso internazionale del RI, al Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del RI, o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione
del RI, a un congresso o a un’assemblea di formazione distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata
dal governatore, o a una riunione intracittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;
Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni ordinarie di un club o di
un club satellite nel Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.
2. Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riu- nioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.
(a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanzeapprovate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono protrarsi per più di dodici mesi; tuttavia tale periodo potrà essere prolungato per ragioni mediche dal consiglio direttivo del club;
(b) gli anni di affiliazione del socio a uno o più club, combinati insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la dispensa dalla frequenza.
4. Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è diri- gente del RI o coniuge o compagno/a di un dirigente del RI.
1. Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, costituito e
composto in conformità al regolamento del club.
2. Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni
e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica.
3. Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto
dell’attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 12, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei parte- cipanti, purché l’appello sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.
4. Dirigenti. Sono dirigenti del club e membri del suo consiglio direttivo il presi- dente, il presidente uscente, il presidente eletto e il segretario, ed eventualmente uno o più vicepresidenti. Sono considerati dirigenti del club anche il tesoriere
ed eventualmente il prefetto, i quali possono far parte del consiglio direttivo se il regolamento del club lo prevede. I dirigenti del club sono tenuti a partecipare regolarmente alle riunioni del club satellite.
(a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a
quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1° luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.
(b) Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito
dal regolamento del club, non più di due (2) anni e non meno di diciotto
(18) mesi prima del giorno in cui entra in carica. Il presidente designato assume l’incarico di presidente eletto il 1° luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale ha inizio il 1° luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore.
(c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il candidato alla presidenza deve essere stato socio del club per almeno un anno prima della nomina a tale incarico, a meno che
il governatore non ritenga giustificato un periodo inferiore. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. In caso non venga eseguita nessuna delle summenzionate procedure, il presidente entrante non può essere presidente del club. In questo caso, l’attuale presidente rimane in carica sino all’elezione di un successoreche abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea di formazione distrettuale o che abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.
6. Gestione dei club satellite (se pertinente). Il club satellite opera nella stessa area geografica di questo club o in sua prossimità.
(b) Consiglio direttivo del club satellite. Il club satellite elegge annualmente tra i suoi soci il proprio consiglio direttivo a cui viene affidata l’amministrazione ordinaria. Il consiglio è composto dai dirigenti del club satellite e da quattro- sei altri soci, secondo quanto previsto dal regolamento. Ne fanno parteil suo presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario
e il tesoriere. Nell’occuparsi della gestione del club satellite e delle sua
altre attività, il consiglio opera in conformità con le norme, i requisiti, le procedure e gli obiettivi del Rotary e sotto la guida del club patrocinante, sul quale o nell’ambito del quale non ha alcuna autorità.
(c) Procedure di rendicontazione del club satellite. Il club satellite deve consegnare ogni anno, al presidente e al consiglio direttivo di codesto club, un resoconto sulla sua compagine sociale, sulle sue attività e sui programmi svolti, accompagnato dal bilancio assoggettato a revisione, in modo che
tale documentazione possa essere inclusa nel rendiconto presentato annualmente dal club patrocinante ai suoi soci. Al club satellite potranno essere richiesti altri rapporti, se il club patrocinante lo riterrà necessario.
Ogni socio è tenuto a pagare una quota di ammissione e quote sociali annuali, come stabilito dal regolamento, con l’eccezione dei soci provenienti da altri club o degli ex soci del club che ne ottengano di nuovo l’affiliazione; i soci appartenenti a queste due categorie, se ammessi al club, non devono pagare una seconda quota di ammis- sione ai sensi dell’art. 7, comma 4 (a). I rotaractiani che abbiano cessato di essere soci di un club Rotaract entro i due anni precedenti e che vengano accettati quali soci di questo club saranno esentati dal versamento della quota d’ammissione.
1. Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione
(1) il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a
un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club;
Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova, senza dover pagare una seconda quota di ammissione.
Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione.
(a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giornisuccessivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario mediante un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio.
Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 9, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione.
(a) Giusta causa. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione,revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri presenti e votanti. I principi guida di tale riunione sono delineati nell’art. 7, comma 1, nella Prova delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotary club.
(c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello,
il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti.
(a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare
l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 16.
9. Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni apparte- nenti al club qualora, in conformità con le leggi locali, l’affiliazione al club com- porti per i soci l’acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club.
il consiglio può, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, sospendere
il socio per il periodo e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessari, pur- ché rispondenti a criteri di ragionevolezza. Il socio sospeso è esonerato temporane- amente dall’obbligo di frequenza alle riunioni.
1. Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione
e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsene un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse.
(a) Risoluzioni e giudizi. Il club non può adottare né diffondere risoluzioni ogiudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.
1. Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato dal
Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo in conformità con il regolamento del RI, ogni socio deve abbonarsi, per l’intera durata dell’affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotary International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale. Due rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un unico abbona- mento. L’abbonamento è pagato ogni sei (6) mesi, fintanto che dura l’affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi di far parte del club.
2. Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbona- menti dei soci per semestri anticipati e di trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto sta- bilito dal Consiglio centrale.
Con il pagamento della quota di ammissione e delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotary, quali sono espressi nel suo scopo, e si impegna a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato, e soltanto a tali con- dizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall’os- servanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.
1. Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo
dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale.
3. Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti espe- rienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.
L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elet- tronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.
1. Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente
statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito
dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.
2. Emendamento degli articoli 2 e 3. Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Limiti territoriali)
del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e purché tale emendamento sia sottoposto all’approvazione del Consiglio centrale del RI ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. Il governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.
Fotogallery 2013/2014 19 June 2015

References: ART.1
 ART. 4
 Art. 6
 Art. 6
 ART. 7

Art. 8