Source: http://www.giovaniloreto.it/sito/lo-statuto/
Timestamp: 2017-07-22 16:32:59+00:00

Document:
lo statuto - Centro Giovanni Paolo II
page-template-default,page,page-id-16541,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,transparent_content,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
FONDAZIONE “ECCO LA VOSTRA CASA ONLUS”
E’ istituita in Loreto (Ancona) la fondazione denominata “Fondazione ECCO LA VOSTRA CASA ONLUS” con sede a Loreto (Ancona), Via Montorso n. 3.
Essa risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più ampio genere di Fondazioni disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.
La fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili. La Fondazione ha l’obbligo di usare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.
La Fondazione ha sede legale a Loreto (AN), Via Montorso n. 3.
Essa potrà istituire sedi secondarie, uffici e Centri in tutto il territorio nazionale ed estero con deliberazione del Consiglio di ammi­nistrazione.
Art. 3 (Finalità e attività).
La Fondazione ECCO LA VOSTRA CASA ONLUS sull’ esempio e lo stile di Sua Santità Papa Francesco, ha come finalità quella di far riscoprire all’uomo la capacità di amare e di essere amato, di aiutare la persona a svilupparsi, ad essere se stessa, ad avere condizioni di autonomia fisica, psichica, spirituale, economica e sociale, avendo particolare attenzione ai giovani e al mondo giovanile, specie in riferimento a tutte quelle forme di disagio che colpiscono le nuove generazioni.
Tutte le attività della Fondazione……ONLUS sono caratterizzate da un approccio educativo, partono dal pieno riconoscimento dell’unicità dell’uomo, dal rispetto della sua vita e sono finalizzate alla valorizzazione delle risorse positive in esso presenti.
La fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di sostegno e creazione di progetti in ambito sociale, socio-sanitario, scolastico ed economico-sociale, in particolare ma non esaustivamente, con lo scopo di favorire la crescita sociale e culturale dei giovani in condizione di disagio.
La fondazione promuove, altresì, attività di beneficenza, ai sensi del comma 1, lettera a), numero 3) dell’art. 10 del d. lgs 460/1997, conformemente alle disposizioni di cui al comma 2 bis del citato art. 10, mediante concessione di erogazioni gratuite in denaro con utilizzo di somme provenienti dalla gestione patrimoniale o da donazioni appositamente raccolte, a favore di enti senza scopo di lucro che operano prevalentemente e direttamente nei settori di cui al medesimo comma 1, lettera a) art. 10 del suddetto d. lgs 460/1997, per la realizzazione diretta di progetti di utilità sociale. A tal riguardo la fondazione potrà porre in essere attività di carattere erogativo, finalizzate ad alleviare le condizioni di bisogno dei giovani in situazioni di svantaggio e di disagio, ivi comprese le erogazioni effettuate a favore di enti, senza scopo di lucro, che operano direttamente e prevalentemente nei confronti dei suddetti soggetti, nonché le erogazioni nei confronti di altre ONLUS ed enti pubblici, anche stranieri, operanti nel medesimo settore.
E’ fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle indicate al successivo comma, strettamente correlate agli scopi della fondazione.
Al fine di perseguire le citate finalità, la Fondazione……..ONLUS è di supporto morale, spirituale, economico al “Centro Giovanni Paolo II” di Montorso- Loreto, riconoscendone i principi ispiratori vigenti sin dalla sua costituzione e voluti da Sua Santità S. Giovanni Paolo II, il quale indicava tale luogo come “la casa dei giovani di Europa”.
d) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche, private o religiose, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
f) erogare premi e borse di studio;
h) svolgere, in via accessoria o strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere e della diffusione a mezzo world wide web;
– da un capitale iniziale di Euro 50.000,000 versato dal Centro Giovanni Paolo II di Loreto;
E’ fatto assoluto divieto distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione. Sono in ogni caso vietate le operazioni di cui al comma 6 dell’articolo 10 del decreto legislativo 460/97 recante “disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociali”.
I mezzi ordinari per l’attività della Fondazione derivano dal reddito del patrimonio, dai proventi delle attività, da sovvenzioni, contributi ed elargizioni dello Stato, enti pubblici e privati nonché da qualsiasi entrata economico – finanziaria non destinata ad incre­mentare il patrimonio.
Art. 7 (Organi della Fondazione)
Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso spese per lo svolgimento dell’ufficio e fatta eccezione per il Collegio dei revisori dei conti o sindacale al fine di preservare l’autonomia, il cui emolumento sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 8 (Nomina Consiglio di amministrazione)
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da sette a undici membri, tra i quali un Presidente e un Vice Presidente, nominati dalla Direzione del Centro Giovanni Paolo II di Loreto, nonché un Segretario Generale e un Tesoriere nominati tra i suoi membri dal medesimo Consiglio di Amministrazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e il loro mandato può essere rinnovato per una sola volta consecutiva, salvo casi eccezionali a discrezione della Direzione del Centro Giovanni Paolo II di Loreto.
L’ingiustificata assenza a tre riunioni successive del Consiglio comporta la decadenza dalla carica.
Nei casi di morte, di dimissioni, di decadenza, di revoca o di permanente incapacità all’esercizio delle funzioni di uno o più membri del Consiglio di Amministrazione, la Direzione del Centro Giovanni Paolo II di Loreto provvederà, entro tre mesi dalla notizia dell’evento o dal provvedimento di revoca, alla nomina dei loro sostituti.
Il mandato dei sostituti termina alla scadenza dell’intero Consiglio e si considera come mandato pieno ai fini dell’eventuale rinnovazione della nomina.
Art. 9 (Riunioni)
Il Consiglio si riunisce in via ordinaria almeno quattro volte l’anno ed in via straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno la maggioranza dei Consiglieri.
La convocazione, contenente l’ordine del giorno, è fatta mediante invio per posta elettronica certificata (PEC), posta elettronica o via posta ordinaria in ogni caso spedita ai Consiglieri almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata per telefax o telegramma almeno tre giorni prima e contenente per sommi capi l’ordine del giorno.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto di chi presiede la riunione viene duplicato.
Il Consiglio può conferire incarichi particolari o delegare alcuni dei suoi poteri.
Delle sedute del Consiglio di Amministrazione deve essere redatto verbale.
Art. 10 (Competenze e Poteri del Consiglio di Amministrazione)
a) la programmazione annuale dell’attività sociale;
b) la formazione all’ approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
d) l’istituzione delle borse di studio;
e) l’approvazione delle convenzioni con le istituzioni;
f) la nomina del segretario generale, del tesoriere, di procuratori, di funzionari e di dipendenti e membri di eventuali comitati che siano di supporto organizzativo e scientifico alle attività della Fondazione;
g) le deliberazioni sulla destinazione dei fondi patrimoniali;
h) le deliberazioni sugli acquisti e sulle vendite immobiliari, sull’accettazione di liberalità, sull’assunzione d’obbligazioni, sulle operazioni ipotecarie, cancellazioni, rinunce, surroghe o postergazioni d’ipoteche;
i) le deliberazioni sugli interventi in altri enti o società di qualsiasi tipo;
l) l’approvazione dei regolamenti per il funzionamento dei servizi amministrativi e contabili;
m) le modifiche statutarie;
Salve restando in ogni caso le facoltà attribuite al Consiglio di Amministrazione, spetta al Presidente del Consiglio di amministrazione:
a) rappresentare legalmente la Fondazione anche di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, tanto canonica quanto civile; sia in sede civile, penale che amministrativa e tributaria;
b) sovrintendere all’attività della Fondazione;
c) mantenere i rapporti con il Centro Giovanni Paolo II di Loreto;
d) presiedere le riunioni del Consiglio di amministrazione;
e)provvedere all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione;
f) adottare provvedimenti d’urgenza sulle materie indicate nel precedente articolo dieci riferendone al Consiglio per la ratifica nella prima successiva riunione;
Art. 12 (Il Vice presidente)
Spetta al Vice Presidente sostituire ad ogni effetto il Presidente in tutte le sue attribuzioni in caso di sua assenza o impedimento.
Art. 13 (Il Presidente Onorario)
Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Presidente Onorario, individuandolo fra le personalità, civili o ecclesiali, che si sono distinte a livello nazionale ed internazionale.
La carica di Presidente onorario è assegnata dal Consiglio di Amministrazione nella sua prima riunione del mandato.
Il Presidente Onorario partecipa a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti.
Egli non ha diritto di voto e non ha la rappresentanza legale della Fondazione.
Può essere delegato del Presidente della Fondazione a rappresentare la stessa in occasione di eventi ed iniziative pubbliche a sostegno dell’attività della Fondazione.
Il Presidente Onorario resta in carica per la stessa durata del Consiglio di Amministrazione e può essere riconfermato.
Decade da qualunque organo statutario della Fondazione colui che sia chiamato a ricoprire la carica di Presidente Onorario.
Art. 14 (Il Segretario Generale e Il Tesoriere)
Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi e membri e:
a) assicura, nell’ambito dei programmi deliberati dal Consiglio di Amministrazione e sulla base delle indicazioni del Presidente, il coordinamento operativo delle attività della Fondazione;
b) sovrintende, sulla base delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione e le direttive impartite dal Presidente, all’amministrazione del personale e all’attività amministrativo-contabile della Fondazione;
c) predispone, d’intesa con il Tesoriere, il progetto dello stato di previsione e del bilancio consultivo annuali da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;
d) cura la tenuta dell’archivio della Fondazione e la stesura dei verbali del Consiglio di Amministrazione e, in caso di nomina da parte del Consiglio di Amministrazione, dei Comitati.
Il Tesoriere, nominato dal Consiglio di Amministrazione, cura la tenuta della contabilità della Fondazione.
Art. 15 (Durata esercizio sociale)
L’esercizio è annuale, inizia il 1° Gennaio e termina il 31 dicembre.
Art. 16 (Bilancio preventivo)
Il Consiglio di amministrazione predispone entro il mese di maggio di ogni anno il bilancio di previsione per l’anno successivo, e la relativa relazione. Il bilancio di previsione deve evidenziare la situazione finanziaria ed economica.
Art. 17 (Bilancio consuntivo)
Il Consiglio di amministrazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale redige il bilancio consuntivo, previo esatto inventario da compilarsi entrambi con criteri di oculata pre­videnza e con la maggiore chiarezza possibile onde facilitarne la lettura da parte dei terzi.
Il Collegio sindacale si compone di tre membri effettivi e due supplenti, nominati dalla Direzione del Centro Giovanni Paolo II di Loreto.
a) per volontà del socio fondatore;
b) per avvenuto conseguimento dello scopo statutario;
c) per sopravvenuta impossibilità di realizzare lo scopo sociale;
Art. 21 (Devoluzione del patrimonio)
All’atto dello scioglimento è fatto obbligo alla Fondazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre Fondazioni od associazioni sempre costituite in organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, (ONLUS) sentito l’organismo di con­trollo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 22 (Norme finali)
Loreto, li 30/11/2016

References: Art. 3
 art. 10
 art. 10

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 21

Art. 22