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Timestamp: 2020-08-09 21:27:13+00:00

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Denunciato per aver fatto volare un drone in centro di Genova. Assolto dal Tribunale, ecco perchè | Quadricottero News
10 0 Danilo Scarato 2019-12-08 Edit this post
Denunciato per aver fatto volare un drone in centro di Genova. Imputato per esercizio abusivo della professione di pilota APR e per la violazione del codice della navigazione è stato assolto dal Tribunale. Sentenza a fine articolo.
Il 12 agosto 2016 un cittadino indiano al seguito di una troupe di bollywood era stato sorpreso a pilotare un drone DJI Phantom 3 sopra piazza De Ferrari e Palazzo Ducale in pieno centro di Genova ed in zona interessata dalla ATZ dell'Aeroporto Cristoforo Colombo. Immediatamente controllato dalle forze dell' ordine, l'uomo era stato denunciato all'autorità giudiziaria, accusato di esercizio abusivo della professione di pilota di aeromobile a pilotaggio remoto (APR) in mancanza di abilitazione ENAC e di aver violato il codice della navigazione conducendo un drone in zona considerata critica ed in assenza di autorizzazione per il volo all'interno della ATZ.
Per il primo capo di imputazione (esercizio abusivo della professione di pilota APR) è necessario premettere che il regolamento Enac SAPR in vigore al momento del fatto distingueva tra drone usato a scopo ricreativo e drone usato a scopo professionale. Il drone usato a scopo ricreativo non richiedeva abilitazioni per il pilota mentre lo stesso drone utilizzato a scopo professionale richiedeva al pilota l'attestato di pilotaggio e altri adempimenti / requisiti. Ne consegue che non è automatico attribuire l'attività professionale ogni volta che qualcuno fa decollare un drone, potrebbe trattarsi di utilizzo ricreativo. In tal caso, uso ricreativo, verrebbe meno l'esercizio abusivo della professione di pilota di APR.
Tuttavia, chi conduce un drone deve rispettare lo spazio aereo ed il regolamento ENAC SAPR disciplina gli ambiti di utilizzo sia ricreativi che professionali a seconda della tipologia delle operazioni. Nel caso in questione il volo è stato condotto in zona urbana ed in ATZ, condizioni che richiedono ulteriori autorizzazioni.
Chiesti 4 mesi di reclusione
Il Pubblico Ministero aveva chiesto una pena di 4 mesi di reclusione.
L'avvocato della difesa (d'ufficio), Lucia Scopinaro, ha ottenuto l'assoluzione dell'imputato.
Infatti, per l'accusa di esercizio abusivo della professione di pilota APR (art. 348 codice penale) l'imputato è stato assolto in quanto il fatto non sussiste. "Perchè la circostanza dell'elevazione in quota del drone, senza la predisposizione di altri mezzi o strumenti da parte del reo idonei ad evidenziare l'univoca direzionalità della condotta all'esercizio di un atto tipico della professione, non evidenzia la sussistenza del fatto di reato nel concreto."
Imputazione per la violazione dell’art. 1102 codice della navigazione, per avere fatto sorvolare il drone in zona "critica" in assenza di autorizzazione provvisoria al volo rilasciata dall'Aeroporto di Genova. Assoluzione perchè fatto di particolare tenuità. In questo caso il Tribunale ha ritenuto che il soggetto fosse effettivamente sprovvisto di autorizzazione al sorvolo in zona critica ma che il fatto fosse particolarmente tenue visto che il soggetto era incensurato; vi era assenza di danno; vi era presenza di autorizzazione per riprese documentaristiche.
Nella motivazione della sentenza, tra le altre cose, leggiamo della necessità di abilitazione al pilotaggio per il drone di peso superiore ai 700 grammi condotto in territorio abitato (non troviamo riscontro di questa disposizione nel Regolamento ENAC a meno che non si riferisca ai droni > 300g non considerati intrinsecamente inoffensivi) della necessità di un piano di sorvolo, sempre in quanto territorio abitato, della necessità di autorizzazione da parte del Comune per il sorvolo in ambito urbano con APR e SAPR.
Ai nostri lettori ricordiamo che il 15 dicembre 2019 enterà in vigore la nuova edizione 3 del regolamento ENAC di avvicinamente al regolamento europeo. Il regolamento europeo droni dovrà essere applicato anche in Italia a partire da luglio 2020 ed eliminerà la differenza tra uso ricreativo e professionale. I droni, anche quelli ad uso ricreativo, saranno droni per tutti e chi li piloterà dovrà seguire le stesse regole indipendentemente dall'uso professionale o ludico. Per le categorie più leggere considerate poco rischiose (Open Category) il pilota di un drone > 249g dovrà ottenere un certificato di competenza dopo aver seguito un corso online e superato un test online. Si dovranno rispettare gli spazi aerei così come verranno indicati sul sito d-flight, riferimento ufficiale per i droni in Italia.
Sentenza 2063 / 2019 - Tribunale di Genova
Simone82 08/12/19, 19:35
Simone82 08/12/19, 19:38
Questa sentenza mi sembra dica "si ok esistono i Regolamenti ma alla fine fate lo stesso come vi pare, il modo italico per aggirare le leggi si trova sempre tranquilli"... Purtroppo non posso dire pubblicamente quello che penso...
Il fatto che nella sentenza si parli di 700 grammi vuol semplicemente dire che questo signore ha avuto il c...fortuna di trovarsi di fronte a persona senza cognizione particolare di Regolamenti aeronautici... In pratica ha detto che da oggi si può volare in ATZ anche in assenza di autorizzazioni purché la violazione sia tenue... Cioè una banana la si può rubare, 10 no...
Danilo Scarato 08/12/19, 20:39
Sul regolamento ENAC si possono leggere infinite interpretazioni, ognuno di noi può dire che la propria interpretazione è quella corretta ma alla fine conta l'intepretazione dell'autorità giudiziaria. E questa è una sentenza di un tribunale. Piuttosto è un indice del fatto che il regolamento ENAC è troppo interpretabile e che sono veramente pochi coloro che lo interpretano correttamente. La nuova versione del regolamento in vigore dal 15 dicembre 2019 è ancora più interpretabile e siamo ancora in attesa di ricevere risposta da ENAC sui quesiti che abbiamo posto in modo da ottenere un'interpretazione dell'ENTE che ha scritto il regolamento. Se ENAC fa fatica a divulgare informazioni adatte alla massa poi è difficile pretendere che la massa segua correttamentamente le normative sui droni.
Simone82 09/12/19, 14:20
Danilo, perfettamente d'accordo, ma non c'è solo il Regolamento ENAC, l'esercizio abusivo della professione è normato dal Codice della Navigazione aerea o Codice dell'Aria così su due piedi non ricordo, sul quale c'è una giurisprudenza molto più vasta... Ora come un giudice possa dire che girare un documentario autorizzato (quindi evidentemente per conto terzi) non è un'operazione professionale sinceramente mi sfugge... L'idea per altro che magari a Milano la sentenza poteva essere opposta, è specchio di questa situazione. E siccome poi le sentenze fanno giurisprudenza, il volo in ATZ è vietato, non c'è da interpretare niente, eppure il giudice dice che in fin dei conti è una violazione "tenue" e quindi non punibile, neanche amministrativamente... Quindi da oggi tutti potranno appellarsi a quella sentenza. Boh
Danilo Scarato 09/12/19, 14:47
Simone nella sentenza non c'è scritto che stava girando un documentario autorizzato ma che il volo è stato svolto in un contesto dove c'era un'autorizzazione a filmare riprese documentaristiche con relativi mezzi. Presumibilmente era la troupe di bolliwood che aveva le autorizzazioni. Il soggetto in questione pare (da informazioni giornalistiche pubblicate nel 2016) che abbia usato il Phantom 3 in pausa pranzo per sua iniziativa. Il volo in ATZ è stato contestato ma ritenuto tenue per via delle motivazioni scritte in sentenza. In pratica il giudice ha considerato il volo come ludico, non professionale, e quindi è decaduta la prima imputazione di esercizio abusivo della professione in quanto il volo non era professionale. In teoria per il volo in ATZ mi aspettato una condanna per a violazione di disposizione data da autorità con pena dell'arresto fino a tre mesi ovvero con l’ammenda fino a euro 206€
Unknown 10/12/19, 11:32
A mio parere, questa sentenza dimostra che il regolamento attuale è troppo stringente e con delle pene che non hanno senso...
4 mesi di reclusione per aver fatto volare un Phantom in piazza? Ridicolo...
La tecnologia sta avanzando a ritmi esagerati e purtroppo, credo che i regolamenti nei prossimi anni non riusciranno a starci dietro.. Esce una bozza di regolamento e dopo 2 mesi esce un drone nuovo che non rientra in nessun paragrafo..
Danilo Scarato 10/12/19, 13:47
Infatti l'errore più grande, secondo me, è quello di aver equiparato i droni agli aeromobili normali. Avrebbero dovuto essere normati a parte.
Luca 09/12/19, 09:36
Dato che dal 15 dicembre sarà obbligatorio per tuttI avere l'assicurazione... perché non prevedere un articolo che consigli quali fare, con pro, contro e prezzi?
Danilo Scarato 09/12/19, 09:54
L'articolo lo abbiamo previsto, stiamo reperendo informazioni. Il problema è che le assicurazioni sembrano impreparate e non abbiamo trovato offerte oltre a quelle già esistenti per i droni ad uso professionali. Per gli utilizzi ricreativi potrebbe valere anche quella del capofamiglia se comprende l'attività ludica perchè il nuovo regolamento dispone dell'obbligo di un'assicurazione "adatta allo scopo" senza più fissare i minimali.
Gabriele B. 16/12/19, 12:15
"4 mesi di reclusione" e per cosa? Semplicemente per aver fatto volare un drone, senza aggredire nessuno! Siamo al ridicolo! Di questo passo andrete in galera per aver espresso una semplice opinione! Il passo è breve, la dittatura è dietro l'angolo. Una magra consolazione questa sentenza.
Quadricottero News: Denunciato per aver fatto volare un drone in centro di Genova. Assolto dal Tribunale, ecco perchè
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