Source: https://www.euronorma.it/blog/alcol-e-lavoro-obblighi-datori-di-lavoro-lavoratori-sorveglianza-sanitaria-test-alcolimetrici-limiti-di-dose-aggiornamento-febbraio-2015/
Timestamp: 2020-08-10 05:10:48+00:00

Document:
ALCOL E LAVORO: OBBLIGHI DATORI DI LAVORO, LAVORATORI, SORVEGLIANZA SANITARIA, TEST ALCOLIMETRICI, LIMITI DI DOSE: AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2019 - Euronorma
Dopo il rinvio dell’esame del provvedimento di cui all’art. 41 comma 4-bis del D.Lgs. 81/08, che era stato posto all’OdG della Conferenza Stato Regioni già nell’Ottobre 2016, la situazione normativa permane quella descritta in questo articolo. Non appena sarà approvata la nuova Intesa, provvederemo tempestivamente al suo aggiornamento.
Per il dettaglio si veda veda anche, su questo blog, “Linee di indirizzo della Regione Toscana.“
Ottimo articolo esaustivo, utile e preciso.
Mi domando però cosa prevede la normativa relativamente alla possibilità che un lavoratore sia alcol dipendente o semplicemente in stato di ebbrezza ma non svolga mansioni a rischio od utilizzi attrezzature di cui alla Legge 125/2001. Cosa può e/o deve fare il Datore di Lavoro, Dirigente o preposto che abbia evidenza o sospetto di un tale stato su un lavoratore?
18 Agosto 2014 alle 6:52
Se il lavoratore non rientra tra le mansioni per cui sono previsti il divieto di assumere alcolici e la sorveglianza sanitaria per l’esclusione di uno stato di alcoldipendenza, e il datore di lavoro ne sospetti l’esistenza e questa si ripercuota sulla capacità del lavoratore di svolgere il proprio lavoro, può far sottoporre a visita medica di idoneità il lavoratore all’ASL, ai sensi dell’art. 5 della legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori). Diverso il caso di etilismo acuto occasionale: in questo caso il datore di lavoro, a suo insindacabile giudizio in applicazione dell’art. 18 comma 1 lett. c del D.Lgs. 81/08, allontana il lavoratore dalla mansione a rischio per se’ o per gli altri, fermi restando eventuali provvedimenti disciplinari da adottarsi seguendo le procedure previste dal contratto di lavoro.
Cosa si può fare si un mio dipendente arriva ubriaco senza ancora avere finito il lavoro di corriere con il mezzo di lavoro, lo posso licenziare?
Questo è un argomento di pertinenza di un legale: le consiglio di consultare un esperto di diritto del lavoro.
Salve faccio il corriere espresso con patente b.
Volevo sapere se sono previsti controlli antidroga durante la visita per il lavoro durante il corso dell’anno.
Buongiorno, attualmente (6 Febbraio 2018) per i conducenti di veicoli per i quali è richiesta la patente B non sono previsti, e quindi sono vietati, i test antidroga.
19 Settembre 2014 alle 6:45
Finalmente una risposta chiara ed esaustiva sulla materia. Grazie mille. Chiedo un cortese approfondimento: se il lavoratore (ad esempio un addetto vendite in un una boutique di livello medio alto dove il cliente è molto assistito) si presentasse in stato di alterazione legato all’alcool, pregiudicando le performance e l’immagine del negozio, lo si può allontanare temporaneamente dal servizio senza l’onere della prova? Grazie mille per la cortese risposta
La performance e l’immagine del negozio, pur importanti, non rientrano nelle categorie prese in considerazione dalla Legge 125/01 e dal D.Lgs.81/08, che si occupano della salute e sicurezza dei lavoratori e di terzi che potrebbero subire conseguenze dalle azioni o omissioni di un lavoratore che ha assunto alcolici. Tra l’altro il commesso di un negozio non rientra fra le mansioni per le quali vige il divieto di assunzione di alcol.
La fattispecie che lei prospetta è di natura prettamente contrattuale e disciplinare.
Sono stato recentemente invitato da parte del datore di lavoro ad effettuare un controllo ematico nell’infermeria aziendale. Mi sono recato a consegnare l’urina già raccolta a casa e mi hanno effettuato anche un prelievo (tre fialette) del sangue. Perché solo alla fine mi hanno dato una carta da firmare dove si cita la legge 81/2008 art. 41 co 4 citando solo il prelievo dell’urina e non quello del sangue? La legge cosa stabilisce che si fa verifica su urina o anche sul sangue?
Non avendo precisato quale tipo di mansione svolge, risulta impossibile rispondere.
Devo essere sottoposta all’alcoltest per visita medica del lavoro precisando che alla sera ho l’abitudine di bere un paio di campari con il bianco come aperitivo e che la visita me la faranno il giorno 03/12/14 alle ore 17! Volevo sapere se smetto da oggi di bere,al momento dell’etilometro, che e’ciò che mi hanno detto che mi faranno, sarò aposto? Grazie
22 Novembre 2014 alle 9:19
se Lei effettua un lavoro che rientra tra le mansioni di cui alla Intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006, vige il divieto assoluto di assumere alcolici.
non ho trovato nessun riferimento circa “il divieto assoluto” di bere, bensì il divieto di bere durante o prima del’ orario di lavoro.non è forse la 125/01 la legge di riferimento?
Rilegga bene l’art. 15 della legge 125/01: non si fa alcun riferimento al “prima”, al “durante” o al “dopo”: c’è scritto che per le mansioni previste è vietato assumere (e somministrare) alcolici.
L’elenco delle attività specificato dall’Intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006, come ben evidenziato dall’articolo, comprende gli “Addetti alla guida di veicoli con patente B” tra quelli evidenziati al punto 8) come mansioni inerenti le attività di trasporto.
La mia domanda riguarda quindi quei lavoratori (es. commerciali) che, pur essendo dotati di auto aziendale, non effettuino attività di trasporto. Come si identifica esattamente una “attività di trasporto”? Dobbiamo considerarli comunque soggetti interessati sia al divieto di somministrazione (ex L.125/01) che alla sorveglianza sanitaria (per quelle regioni che hanno incluso l’allegato dell’Intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006)?
Il concetto è “addetti alla guida” di mezzi di trasporto. L’automobile è un mezzo di di trasporto (di cose o persone, incluso l’autista), quindi la risposta è affermativa: chi guida un’auto aziendale è soggetto al divieto, e quindi anche al controllo.
27 Gennaio 2015 alle 7:09
lavoro in un azienda meccanica, ogni venerdì ci ritroviamo a pranzo in sala mensa per mangiare la pizza tutt’insieme.
Ci sono operatori su macchine utensili, magazzinieri/carrellisti, impiegati eccetera e vengono consumate delle birre.
L’azienda (forse disturbata dall’unità dei lavoratori) ha posto il divieto di consumare alcolici in pausa pranzo senza riferimenti a leggi o norme, come ci dobbiamo regolare?
Il divieto di assunzione e somministrazione di alcolici vige per gli addetti alla guida di veicoli per il trasporto di merci. Nel caso da lei posto, per i soli carrellisti.
Buongiorno, lavoro in un istituto di ricerca pubblico. A me, come anche ai miei colleghi, può capitare nel corso dell’anno di utilizzare l’auto dell’Istituto per motivi di lavoro ma non siamo propriamente “Addetti alla guida di veicoli con patente B”, le nostre mansioni sono altre. Quali esami siamo obbligati ad effettuare?
6 Febbraio 2015 alle 8:19
Buongiorno, se utilizzate un’auto aziendale, allo stato attuale della normativa, siete soggetti al divieto di assunzione di alcolici e quindi soggetti al possibile controllo alcolimetrico, mediante test sull’aria espirata.
Ho l’incarico di RSPP presso l’azienda per cui lavoravo come dipendente e stamane si è svolta la riunione annuale prevista dalla D.Lgs 81/08.
Presenti il datore di lavoro, MC, RLS e consulente ex RSPP fino a 2013.
Tra il sottoscritto, il MC e il consulente esterno è sorta una discussione riguardo i controllo per alcol-dipendenza e uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Il sottoscritto ritene che i controlli debbano essere effettuati anche dai commerciali/tecnici con patente B e superiori mentre il MC e il consulente non condividevano in assoluto questa mia visione del problema perchè tanto ” nessuno la fa” oppure solo “Piemonte e Toscana lo prevedono” ed ancora ” la patente B è esclusa si deve considerare patente C e superiori”.
Infine che hanno partecipato ad un recente convegno con ASL Lombardia che da loro ragione
Domanda: la mia visione del problema è errata?
attualmente le normative riguardo all’alcol e alle sostanze stupefacenti sono diverse, e nell’ambito “alcol” occorre distinguere ulteriormente tra il divieto di assumere bevande alcoliche di cui alla Legge 125/01, e la sorveglianza sanitaria per alcoldipendenza di cui al D.Lgs. 81/08, art. 41 comma 4.
Per le sostanze stupefacenti i controlli devono essere effettuati per addetti alla guida di mezzi con patente C o superiore, nonché mezzi di movimentazione terra o merci (es: carrellisti) mentre sono vietati in tutti gli altri casi.
Il divieto di assunzione di alcol vige (art. 15 legge 125/01, Intesa Stato Regioni 16 Marzo 2006) per tutti gli addetti alla guida di mezzi aziendali con patente B o superiore; pertanto i controlli alcolimetrici sull’aria espirata devono essere fatti a tutti questi soggetti.
La sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza (cosa completamente diversa dal controllo alcolimetrico) attualmente è disciplinata solo in Piemonte e Toscana, in tutte le altre regioni mancano i presupposti legislativi (“casi e condizioni previsti dall’ordinamento”).
28 Febbraio 2015 alle 12:42
sono un autista di camion alla sera bevo normalmente 2/3 bicchieri di vini e se capita anche una grappa dopo quante ore posso riprendere a guidare senza incorrere in sanzioni premetto che di giorno non bevo assolutamente niente altro che acqua
Nel suo caso (autista con patente C o superiore) il divieto di cui alla legge 125/01 vale sempre: la legge non vieta infatti di “bere molto” o di bere durante il lavoro o entro un determinato tempo dall’inizio del lavoro: vieta di assumere alcolici in assoluto. Ovviamente i controlli del Medico Competente possono essere fatti solo durante l’orario di lavoro.
Buon giorno, in Lombardia ( dove non è stata ancora normata la sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza) nel caso di agenti commerciali che utilizzano l’auto, il MC può solo fare solo il controllo alcolimetrico mediante test sull’aria espirata, e non può prescrivere anche esami del sangue… corretto ?
3 Marzo 2015 alle 12:50
Esatto. Per il controllo alcolimetrico, per la verità, teoricamente le possibilità sono due: aria espirata o sangue (alcolemia diretta). Tuttavia, poiché anche ai sensi dell’art. 229 comma 4 del D.Lgs. 81/08 gli accertamenti relativi al monitoraggio biologico degli agenti chimici (e tale è la determinazione del tasso alcolemico) devono essere “a basso rischio per il lavoratore” e l’alcolimetria su aria espirata è ben correlata con l’effettivo tasso alcolemico, non si giustifica il prelievo ematico se non per conferma di laboratorio in caso di contestazione da parte del lavoratore.
Per la sorveglianza sanitaria relativa all’alcodipendenza, come più volte ribadito, attualmente in Lombardia non esistono i presupposti normativi per la sua effettuazione.
buongiorno, dall’anno scorso l’azienda esegue alcool test tramite etilometro(chiamano il medico aziendale), prendendo a caso tra i dipendenti, quindi lo fa anche ai normali operai di linea(es addetti imballo merci, addetti stampaggio)che non guidano nulla, ne muletto ne altro, eseguono semplici mansioni su lavorati e semilavorati plastici oppure spostano manualmente carichi su bancali, l’azienda fissa i limiti a zero, non capisco se è legale perché previsto nelle 2 leggi sopra descritte, o se è un abuso atto ad aumentare le sanzioni disciplinari, l’azienda ha sede in veneto a Padova.
Per le mansioni cui lei fa riferimento il divieto di assunzione di bevande alcoliche non sussiste. Pertanto ogni controllo in merito è da ritenersi fuori legge e vietato (art. 5 Legge 300/70).
Buongiorno, lavoro presso una società di consulenza per cui è previsto l’utilizzo dell’auto aziendale per recarsi presso i clienti. Per il controllo alcolimetrico è necessaria la nomina del medico competente ? Non ci sono altre situazioni che richiedano sorveglianza sanitaria e l’azienda ha sede nel Lazio. Nel caso di utilizzo della sola auto personale, il controllo andrebbe comunque eseguito ?
Buongiorno, il divieto si applica per tutti i lavoratori che utilizzano l’auto per motivi di lavoro. I controllo alcolimetrico deve essere effettuato dal medico competente, che quindi deve essere nominato, e che assolverrà a tutti i compiti previsti dall’art. 25 del D.Lgs. 81/08.
28 Marzo 2015 alle 9:16
per il personale delle forze dell’ordine con mansioni specifiche sono previsti dei protocolli?
Il protocollo sanitario deve essere predisposto dal medico competente sulla base della valutazione dei rischi.
30 Marzo 2015 alle 12:11
Buongiorno, il prelievo ematico e quello delle urine sono per legge obbligatori per quali categorie di lavoratori? Lavoro in un’azienda metalmeccanica in cui tutti i preposti ed operai sono chiamati a farlo. La cosa però mi pare assurda per un pulpitista o per un tecnico di reparto. Esiste poi una legge riguardante il prelievo ematico? Grazie.
I protocolli sanitari sono predisposti dal medico competente sulla base della valutazione dei rischi, compresi i prelievi ematici ed urinari se ritenuti necessari dal medico competente stesso (art. 41 comma 4 D.Lgs. 81/08).
Se ho capito bene dalle conversazioni sopra, l’azienda non ha alcun strumento preventivo in mano(oltre alla formazione) per poter aggire sul assunzione di bevande alcoliche o per rispettare il limite di 0 alcol per i suoi dipendenti. In un contesto metalmecanico dove i rischi sono elevati.
L’azienda può stabilire un proprio regolamento interno con il quale fa divieto di assunzione di bevande alcoliche, e di presentarsi al lavoro in condizioni alterate da assunzione di bevande alcoliche, stabilendo specifiche procedure per trattare i singoli casi. Consiglio di coinvolgere preventivamente, oltre al medico competente e RSPP, i lavoratori e il RLS.
12 Aprile 2015 alle 9:09
mi scusi ma se l’azienda può stabilire da proprio regolamento interno di eseguire test alcolimetrici a chi vuole,la legge regionale che fissa le categorie viene scavalcata, e quindi diventerebbe una legge inutile. Cosi facendo c’è il pericolo che il datore di lavoro dichiari tutte le mansioni a rischio anche quelle che non lo sono, penso che un tale potere decisionale possa sconfinare nell’abuso e si possano creare anche discriminazioni….(omissis)
13 Aprile 2015 alle 7:54
Buongiorno, scusi i “tagli” ma i commenti devono necessariamente essere stringati, ma il senso del suo post è comunque chiaro.
La legge fissa dei parametri obbligatori: chi fa il carrellista non può assumere alcol. Nessun regolamento aziendale può “esentare” i carrellisti dal divieto. Ma l’Azienda può benissimo introdurre regolamenti interni più restrittivi, che ovviamente non hanno forza di legge (ma costituiscono comunque fonte del diritto, ancorché terziaria) e le cui sanzioni sono non amministrative o penali, ma disciplinari. E, d’altra parte, i lavoratori (ar. 20 D.Lgs. 81/08) hanno l’obbligo non solo di rispettare la legge, ma (comma 2 lett. a) di “osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale” nonché di sottoporsi non solo ai controlli sanitari previsti dallo stesso Decreto Legislativo 81/08, ma anche a quelli “comunque disposti dal medico competente” (art. 20, comma 2 lett. i).
Buongiorno,lavoro in una azienda di nettezza urbana in provincia di Milano i controlli sul alcool e assunzioni di droghe possono essere improvvise e senza preavviso?
È da chi?
11 Aprile 2015 alle 11:16
Quando previsti dalle norme, i controlli sono effettuati dal medico competente senza preavviso per i controllo alcolimetrici, e con preavviso non anteriore alle 24 ore precedenti per le sostanze stupefacenti.
Ho appena fatto l’alcol test comprensivo di test per l’assunzione di droghe senza alcun preavviso ne’ dal medico ne dall’azienda.
Sono regolari o potrei contestare il fatto?
I test alcolimetrici si fanno senza alcun preavviso. Per quelli per la rilevazione delle sostanze stupefacenti la comunicazione può avvenire all’inizio del turno di lavoro.
qual’ora la guida dei mezzi per le mansioni a rischio vengano svolte esclusivamente dal Datore di Lavoro, esiste per lui l’obbligo di sottoporsi a controlli periodici?
In fin dei conti i pericoli verso terzi sono gli stessi.
Si. L’art. 15 della Legge 125/01 è rubricato “Disposizioni per la sicurezza sul lavoro” e al comma 1 recita “Nelle attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l’incolumità o la salute dei terzi, ….. è fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.
Il comma quindi riguarda “le attività” e non singole categorie di lavoratori. Il divieto vale pertanto anche per il datore di lavoro, se addetto mansioni individuate dalla intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006.
24 Aprile 2015 alle 14:09
a proposito di autoveicoli aziendali, c’è differenza tra chi li guida per lo svolgimento della propria attività (ad es. venditori) e chi invece ne dispone come benefit e con essi accede anche all’interno del perimetro di un’azienda per recarsi al lavoro?
Se l’auto aziendale è utilizzata sul lavoro e per lavoro non c’è nessuna differenza.
28 Aprile 2015 alle 14:48
Buona sera, volevo sapere se per quanto riguarda le imprese di pulizia,
è previsto l’esame dell’alcol test visto che per raggiungere i posti di
lavoro i dipendenti usano mezzi propri, quali auto o motocicli.
30 Aprile 2015 alle 6:49
Buongiorno, il divieto di assunzione di alcol (e quindi la possibilità di effettuare l’alcol test) riguarda solo chi utilizza mezzi di trasporto per lavoro , non “per raggiungere” il posto di lavoro. Nel caso da lei prospettato, quindi, non vige alcun divieto e non è possibile fare alcun controllo.
io svolgo un’attività di consulenza che presto ogni giorno presso clienti diversi, e quindi mi sembra di essere nella stessa situazione di Barbara che, lavorando per un’impresa di pulizie, presta il suo lavoro presso il cliente della sua azienda.
La mia azienda mi ha concesso un’auto in fringe benefit, che quindi utilizzo anche per uso personale oltre che per “raggiungere” il posto di lavoro. Volevo chiederle: il fatto di utilizzare un’auto in fringe benefit per raggiungere il posto di lavoro presso i clienti, implica il divieto di assunzione di alcol?
se ho capito bene lei usa l’auto non “per raggiungere il luogo di lavoro” (ad esempio un impiegato che raggiunge il proprio ufficio) ma “per recarsi dai clienti”. Se è cosi, la usa per lavoro, quindi anche per lei vige il divieto.
vorrei avere una informazione, se il datore di lavoro sospetta che un dipendente fa uso di alcol (autista di mezzi pesanti), però il giorno della visita medica è risultato sobrio,quindi idoneo alla mansione specifica, c’è la possibilità di indagare in altro modo? Il medico competente può passare in azienda senza preavviso e sottoporre il dipendente ad un nuovo esame a sorpresa?
Cordiali Saluti. Y.
Il Medico Competente può, anzi dovrebbe, effettuare i test alcolimetrici senza preavviso su tutti i lavoratori interessati, non solo su quelli per i quali esiste un sospetto: il divieto assoluto si assunzione di alcol vale infatti per tutti gli autisti con patente B o superiore.
22 Maggio 2015 alle 7:59
Buongiorno, le normative estendono il divieto di assunzione di bevande alcoliche alle ore antecedenti il normale orario di lavoro?
e tutto ciò, in liguria è applicato?
IL divieto di assunzione di alcol per le categorie interessate è vigente dal 2001 su tutto il territorio nazionale. Il divieto è assoluto: in caso di controllo non devono essere riscontrate tracce di alcol nell’aria espirata o nel sangue, ed è irrilevante se l’assunzione, in caso di positività, sia avvenuta durante il lavoro, o in orario precedente.
Buonasera, l’anno scorso ho dovuto fare il test antidroga sul posto di lavoro per guidare un muletto uomo a bordo, risultando positivo(subutex) perché in quel periodo ero seguito da un ser.T. Evitai soltanto di guidare questo muletto è finì così. Dopo pochi mesi mi feci spostare di reparto per avere più ore, non è una mansione a rischio, é una salumeria.
Ora ho finito il mio percorso con il ser.T i primi di gennaio. 2 giorni fa mi danno una lettera che segnalava una sorveglianza sanitaria da lì ad una settimana. Ora mi chiedo mi chiederanno di fare i test antidroga? Se mi rifiutassi visto la mia nuova mansione cosa potrebbe accadere? Tutto questo perché saltuariamente faccio uso di cannabis, domenica sera e mercoledì ho fumato, la visita é martedì. Posso stare tranquillo anche se decidessi di fare il test? Grazie in anticipo.
La sorveglianza sanitaria per la verifica della assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope è obbligatoria per le mansioni di cui alla intesa stato regioni 30 Settembre 2007, e tassativamente vietata in tutti gli altri casi: la mansione di “salumiere” (se non comprende la guida di autocarri o carrelli elevatori) non rientra nell’elenco.
Salve. Devo sottopormi alle viste mediche obbligatorie. La mia domanda è a cosa verrò esaminato. E se alle urine le dovrei portare da casa? Faccio portiere di un residence.
IL Medico Competente, ai sensi dell’art. 25 comma 1 lett. g) è tenuto a fornirle tutte le informazioni sul significato degli accertamenti sanitari cui sarà sottoposto.
ringraziandola per la sua disponibilitá le pongo un quesito al quale non trovo risposta: abbiamo alcuni autisti (pat. cat. B), il controllo alcolemico viene effettuato a discrezione del medico? Esiste un regolamento in proposito?
in base alla normativa attuale il controllo alcolemico può essere effettuato a discrezione del medico, dovendo necessariamente essere effettuato senza preavviso.
Buonasera, se ho capito bene in questo divieto non rientrano le professioni sanitarie? Oss, asa, infermieri professionali, medici?
Per tutte le professioni sanitarie e sociosanitarie, ai sensi della Legge 125/01 e Intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006, vige il divieto di assunzione di alcolici.
Ma possono chiedere ad una infermiera di comunita’il cdt senza aver mai fatto etilometro sul posto di lavoro? È legale? ????
Per gli infermieri vige il divieto di assumere alcolici, quindi il controllo alcolimetrico, se disposto dal medico competente, è obbligatorio per il lavoratore. La CDT non fornisce alcuna informazione utile sul rispetto del divieto e, da sola, non ha alcuna valenza nemmeno in termini di sorveglianza sanitaria relativa alla esclusione dello stato di alcoldipendenza.
Daniela patrizia Guglielmino
Buon giorno, sono un infermiera, sono stata seguita dal sert perche’ avevo una modesta dipendenza dall’alcool e depressione, la ditta mi ha fatto fare la tranferrina desialata, risultato 1.2 dopo due mesi che non assumevo alcool, ad oggi non assumo alcool. Il tasso non e’ 0 potrei avere problemi?
L’esame in sé non può essere utilizzato ne’ per diagnosticare ne’ per escludere una alcoldipendenza. La diagnosi si fonda sull’intero complesso dei parametri: anamnesi, visita medica, esami ematochimici (tra questi, sopratutto emocromo, transaminasi e GGT: la CDT ha infatti una predittività positiva molto bassa e, quindi, da sola non ha alcun significato; può essere utilizzata come esame complementare, nel senso che se tutti gli altri parametri sono patognomici per alcoldipendenza e la CDT è pure alta, costituisce un indizio diagnostico in più.
Che tipo di test faranno solo alcolemico oppure anche quello antidroga.
Nella regione Toscana la determinazione dell’alcolimetria deve essere fatta con etilometro sull’aria espirata. Per i conducenti di mezzi di trasporto per cui è necessaria la patente B, al momento, non vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria relativa alla assunzione di sostanze stupefacenti; il relativo test, comunque, si effettua su campione estemporaneo di urina.
Grazie per cui è soltanto un prelievo per lla legge 626 il sangue viene prelevato solo per controlli normalii.
buonasera, sono un infermiere professionale che lavora in un rsa del lazio. Faccio uso abituale di cannabis ed a fine mese dovrei fare dei prelievi ed una visita medica presso la sede in cui lavoro da parte della sorveglianza sanitaria. Sono compresi test tossicologici nella visita?
No. Al momento attuale la sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di sostanze stupefacenti non vige per il personale sanitario, e quindi gli accertamenti in tal senso sono vietati.
Gentile Dott. Frigeri
Lavoro come dipendente per un ente pubblico e mi occupo dell’azienda agraria e quindi sono anche addetto all’uso di trattori agricoli sia gommati che cingolati. Il datore di lavoro sta predisponendo la visita del medico competente (ovviamente), ma vuole che faccio sia l’alcol test che il droga test. Mi sono un po documentato e leggendo con attenzione la tabella allegata all’accordo stato regione del 2008, ho visto che le mie mansioni non rientrano fra quelle per cui è obbligatoria la vigilanza sanitaria antidroga (obbligatoria per autisti con patente C D E, manovratori di muletti, macchine movimento terra, etc etc….). La mia domanda è: il datore di lavoro può obbligare il lavoratore a fare il test antidroga e alcol test anche se le mansioni svolte non rientrano tra quelle per cui i test sono obbligatori?
Grazie per la risposta e la disponibilita
14 Luglio 2015 alle 7:53
Se usa il trattore attualmente vigono sia il divieto di assunzione di alcol che l’obbligo di sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di stupefacenti: il trattore agricolo, infatti, è configurabile come “macchina per movimento terra” e “trasporto merci”.
Gentile Dott.Frigeri
Intanto grazie per la sua risposta. Ho avuto un colloquio con il medico competente e sostanzialmente la pensa come lei, ma facendogli notare che nell’allegato A dell’accordo della conferenza permanente tra stato e regioni del febbraio 2012, vengono dettagliatamente individuati, elencati e descritte le varie tipologie di macchine da lavoro, facendo una chiara e netta distinzione tra: trattori agricoli/forestali (al punto F dell’allegato) e macchine movimento terra (al punto G dell’allegato), qualche dubbio è sorto. Inoltre, mi pare opportuno evidenziare che i trattori agricoli, sono funzionali alla coltivazione del terreno, alla cura delle colture e al trasporto dei prodotti agricoli, cosa notevolmente diversa dal trasporto merci. Quando in una azienda agricola sorge l’esigenza di effettuare dei lavori di miglioria del fondo agricolo, in base alla mia notevole esperienza, ci si avvale di ditte in conto terzi che effettuano lavori di movimento terra e trasporto di materiali industriali. Dato che ho avuto modo di guidare per lavoro una vasta tipologia di mezzi, a me sembra del tutto inadeguato l’inquadramento dei trattori agricoli/forestali in mezzi da trasporto merci, in quanto, il trasporto merci può essere:
TRASPORTO STRADALE:
i veicoli per il trasporto delle merci definiti dalla legislazione italiana vigente (codice della strada)sono:
-Trattori stradali ( totalmente diversi dai trattori agricoli): veicoli destinati esclusivamente al traino di rimorchi e semirimorchi (TIR);
-Autotreni: complessi di veicoli costituiti da due unita distinte, agganciate, delle quali una motrice;
-Autoarticolati: complessi di veicoli costituiti da un trattore da un semirimorchio.
TRASPORTO FERROVIARIO TRADIZIONALE;
TRASPORTO COMBINATO STRADA-FERROVIARIO.
Inoltre il trasporto merci su gomma avviene attraverso la rete stradale e sopratutto autostradale e per quanto riguarda le autostrade è noto che vige il divieto assoluto di circolazione delle macchine agricole e forestali (codice della strada).
Per macchine movimento terra si intende una macchina destinata ad essere adibita a lavori di scavo,carico,trasporto,spianamento di materiali (roccia,sabbia,terra ecc.). Secondo le funzioni che esse svolgono, si dividono in:
Macchine adibite esclusivamente alla movimentazione del materiale: Apripista (Buldozer), Motorgrader, Scraper.
Macchine per il caricamento del materiale e lo scavo: Caricatori(pale gommate o cingolate), Escavatori, Terne, Miniescavatori(bobcat).
Macchine per il trasporto del materiale: Dumper, Autocarri, articolati.
Inoltre giova precisare che, i trattori agricoli e forestali possono essere guidati con la patente B, diversamente dai mezzi di trasporto merci dove è necessario possedere il “C Q C” cioè la carta di qualificazione del conducente e per conseguirla è necessario possedere patente di guida tipo “C”, “D”, “E”, e sostenere un esame dopo aver frequentato un corso di 280 ore.
Una chiara e dettagliata descrizione delle macchine movimento terra è stata pubblicata proprio nel 2015 dalla Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige Ripartizione Lavoro Realizzazione: Informatica Alto Adige spa.
Per quanto riguarda il trasporto merci, l’università degli studi di Roma Tor Vergata-dipartimento di ingegneria civile a cura del Dott. Antonio Comi ha pubblicato “appunti del trasporto merci”, una guida esaustiva e dettagliata che descrive le macchine del trasporto merci.
Certo della sua gradita risposta, colgo l’occasione per ringraziarla e porgere distinti Saluti.
19 Luglio 2015 alle 9:56
L’accordo cui lei fa riferimento non è stato redatto ai fini della applicazione della legge 125/01, ma per altri scopi. Al momento pertanto, non fornendo l’allegato I delle intesa Stato regioni del 16 Marzo 2006 alcuna definizione specifica, si deve presumere che si riferisca alla guida tutti i mezzi atti a movimentare terra e trasportare merci. Si tratta del principio giuridico per cui “cio che la legge ha voluto dire lo ha detto, ciò che non ha detto non lo ha voluto dire”.
E’ in gestazione la bozza della nuova intesa, che unificherà alcol e stupefacenti, anche relativamente alle tabelle di riferimento: è auspicabile che la stessa, una volta adottata, definisca in modo più specifico le situazioni per cui vige il divieto di assunzione.
Salve lavoro come infermiere in una Rsa della regione Lazio e a fine mese sarò sottoposto a dei prelievi (ematici e delle urine) da parte della sorveglianza sanitaria, volevo sapere se in questi esami rientra anche drug test oppure sono solo dei controlli per stabilire l’attuale stato di salute. Grazie in anticipo
14 Luglio 2015 alle 7:56
Innanzitutto le consiglio di chiedere informazioni al medico competente, che è obbligato a fornirgliele, sul significato degli accertamenti cui sarà sottoposto, oltreché ovviamente sui risultati.
Nello specifico: l’obbligo di sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di stupefacenti attualmente non vige per il personale sanitario: di conseguenza ogni accertamento in tal senso è espressamente vietato.
lavoro stagionalmente come corista in un teatro lirico all’aperto, in Toscana. Presso il teatro c’è un bar, a disposizione degli spettatori e dei lavoratori (in questo periodo ci sono le prove e non ci sono ancora spettatori). Il barista si rifiuta di somministrarci alcolici durante l’orario di lavoro perché cosí gli hanno detto (fino all’anno scorso non era cosí). È regolare? Non mi risulta che “corista” sia un’attività lavorativa ad alto rischio di infortunio. Il datore di lavoro può impedirci di assumere alcolici? Cordiali saluti.
la mansione di “corista” non rientra fra quelle per cui vige il divieto in base alla legge 125/01. Tuttavia il datore di lavoro, autonomamente, può stabilire un divieto di assunzione e somministrazione di alcolici durante il lavoro e, in particolare, sul luogo di lavoro. Per cui se il bar, come dice, è interno al teatro, il divieto è valido.
Se il test per il rilevamento di sostanze stupefacenti con utilizzo di auto aziendale con patente B è vietato, è possibile che il datore di lavoro richieda comunque l’esame specifico? La richiesta dovrebbe essere fuori legge, se ho capito bene.
La sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope, incluso il test rapido, è obbligatoria nei casi previsti, ed espressamente vietata in tutti gli altri casi.
Buongiorno, lavoro in r.s.a come oss.. Da poco e stato eseguito il prelievo del sangue . Nei risultati il mio Cdt era di 3.1.. La mia domanda e.. Quale è il limite consentito , visto che sono stata sospesa dal lavoro fino ai risultati delle urine?
21 Agosto 2015 alle 13:36
La CDT da sola non ha alcun significato in termini di verifica di presenza o assenza di alcoldipedenza, e men che meno di assunzione recente di alcool. Non esiste alcun limite, appunto per il semplice motivo che da solo si tratta di un parametro, dal punto di vista della sicurezza e salute del lavoro, del tutto insignificante. Per verificare l’assunzione di alcol occorre effettuare un esame alcolimetrico sull’aria espirata (“pallocino”) o sul sangue. Verificare la presenza o l’assenza di alcoldipendenza è invece un procedimento complesso che richiede l’esame di parametri anamnestici, clinici e laboratoristici: fra questi ultimi la CDT non è fra quelli di prima scelta, mentre lo sono transamninasi e GGT. Ma nessun esame da solo è dirimente, ad eccezione dell’alcolemia esclusivamente per verificare il rispetto del divieto di assumere alcolici. L’esame urine non è di alcuna utilità ne’ per verificare l’assenza di alcoldipendenza, ne’ per verificare il rispetto del divieto di assumere alcolici.
15 Agosto 2015 alle 8:38
La mia azienda mi ha concesso l’auto aziendale come fringe benefit, quindi utilizzo l’auto sia per uso aziendale che privato. In questo secondo caso, cioè quando uso l’auto fuori dagli orari di lavoro e per motivi privati quanto è il limite alcolemico previsto dal codice della strada?
Il limite in base al codice della strada dipende dal tipo di patente e dall’anzianità di patente, ed è specificato dal codice stradale. Per chi usa l’auto per lavoro è sempre zero.
2 Settembre 2015 alle 9:38
ogni quanti anni va fatto l’esame per verificare se il lavoratore fa uso di stupefacenti e alcool?
La sorveglianza sanitaria è di norma annuale (art.41 D.Lgs.81/08). Il medico competente può peraltro variare la periodicictà. Il lavoratore , in ogni caso, è tenuto a sottoporsi ai controlli “comunuqe disposti dal medico competente” (art.20).
nel complimentarmi per l’articolo e per le risposte ai vari commenti, sono a chiederle di chiarirmi la risposta data a Daniele il 21/08 u.s.
L’utilizzo dell’auto aziendale, avuta in benefit, porta ad avere il tasso alcolemico a zero sempre, anche quando non la si utilizza per lavoro (come parrebbe da risposte precedenti) o solo quando la si utilizza per lavoro (come sembrerebbe dalla citata risposta)?
Mi resta infine un dubbio sull’applicazione della norma a chi effettua viaggi per recarsi al lavoro, anche in luoghi diversi (vds. addetta imprese pulizie), dove l’eventuale infortunio in itinere è equiparato a quello avvenuto sul lavoro, e chi si reca presso clienti. Seppur legittime mi sembrano in contraddizione (INAIL/Sorveglianza sanitaria).
Resta comunque il fatto che sono le solite norme: belle, complete e …non rispettate! Partendo da chi ci fa i test sul lavoro o sulle strade che dovrebbero essere astemi, stando all’interpretazione data all’art. 15 della legge 125/01.
21 Settembre 2015 alle 6:31
il medico competente può effettuare il test solo durante il lavoro, e l’alcolemia deve essere a zero. Se il test è fatto da altri (es: polizia stradale) gli stessi applicheranno le norme del codice della strada.
21 Settembre 2015 alle 8:16
lavoro in un cantiere nautico e ne sono anche socia.
uno dei nostri dipendenti, nonche’ purtroppo zio, beve di nascosto dalla mattina alla sera sambuca o anice.
l’altro socio non ha il coraggio di far niente, non vuole fargli nessuna lettera di richiamo visto il legame di parentela.
vorrei capire come posso agire, e’ possibile fare una segnalazione anonima per l’alcool test alla asl o devo rivolgermi al medico del lavoro.
e nel caso in cui venga effettuato il test, e il soggetto venga trovato positivo, l’azienda puo’ passare guai?
innanzitutto occorre verificare se la mansione concretamente effettuata dal lavoratore in questione rientra tra quelle per le quali vige il divieto di assumere alcolici, perché in caso negativo non si può fare il test alcolimetrico.
Ma, a prescindere da questo aspetto, l’azienda può imporre autonomamente, con provvedimento regolamentare, il divieto di assumere alcolici durante il lavoro, prevedendo sanzioni disciplinari in caso di inosservanza dello stesso.
Da considerare che ignorare consapevolmente il fatto può comportare gravi conseguenze per il datore di lavoro, o i datori di lavoro (oltreché per il lavoratore ed eventuali terzi) in caso di incidente o infortunio, per violazione dell’art. 18 comma 1 lett.c del, D. Lgs. 81/08, che si applica indipendentemente dalla vigenza del divieto e dalla presenza del medico competente.
1 Ottobre 2015 alle 0:40
Salve, sono un controllore di volo. Da poco la nostra azienda ha disposto visite con alcol test prima del turno di lavoro. Non risulta però essere portata a conoscenza del personale una disposizione interna che ne disciplini i modalità tempi. Non sappiamo neppure quali procedure e provvedimenti possa prendere l’azienda in caso di rifiuto. Tutto cio e legittimo? Grazie
Sì, è legittimo: i testi alcolimetrici per il controllo del rispetto del divieto di assunzione di alcol sono disposti dalla legge 125/01 ed effettuati, dal medico competente o dai medici delle ASL, senza preavviso. In caso di rifiuto c’è una sanzione prevista dalla stessa L. 125/01, indipendentemente dalle eventuali sanzioni disciplinari disposte dall’Azienda.
Buongiorno,lavoro come volontario in Veneto in una OdV che trasporta ed accompagna persone disabili con automezzi appositamente attrezzati per il trasporto degli stessi su carrozzina.La patente richiesta è la B.L’associazione si è dotata di DVR e del MC.
Volevo sapere:1)il volontario deve essere sottoposto a visita medica preventiva?2)è soggetto al divieto assoluto di assunzione di alcole droghe?3)deve sottostare alla sorveglianza sanitaria per entrambi i divieti?Anticipatamente ringrazio
27 Ottobre 2015 alle 8:43
per chi utilizza mezzi per il trasporto di persone con patente B o superiore vige il divieto di assunzione di alcol, ed è soggetto ai controlli alcolimetrici. La sorveglianza sanitaria per l’alcoldipendenza non è ancora operativa, in quanto non è ancora stato emanato il provvedimento di cui all’art. 41 comma 4-bis del D.Lgs. 81/08.
La sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope è obbligatoria per i conducenti di mezzi di trasporto per cui occorre una patente C o superiore, e vietata in tutti gli altri casi.
Buonasera,mi sorge un dubbio da qualche giorno e spero vivamente lei mi possa aiutare in quanto su internet le risposte non son molto esaustive.Premetto che ho la patente C dove so che nn è assolutamente consentito fuidar mezzi pesanti se ho bevuto anche un ml di alcool.La mia domanda è la seguente.Se mi fermano che nel sangue ho 0,4 (ossia sto nel consentito) ma sto guidando la macchina,posso esser multato perche possessore della patente C dove il limite è 0,0? Premetto che ho la C ma non la uso in quanto disoccupato.Cordialmentr
16 Novembre 2015 alle 7:33
Buongiorno, il problema riguarda il codice della strada. Noi ci occupiamo di sicurezza sul lavoro, nel cui campo il limite è sempre zero.
Salve, vorrei se possibile una delucidazione.
Oggi sono stato inviato dalla ditta per cui lavoro (sono un autista di autobus) a fare gli esami del sangue,tra cui il CDT,per la ricerca di alcoldipendenza. Io fino a ieri ero in ferie (4 giorni) e il primo giorno di ferie ho bevuto abbastanza. Leggendo un po su internet mi è sembrato di capire che il CDT può risultare positivo per un abuso recente di alcol. Il mio dubbio è se io possa risultare positivo al CDT pur non essendo assolutamente alcol dipendente e se farmi questo tipo di esame al rientro dalle ferie non sia un errore. Grazie saluti
la CDT, da sola, rappresenta un parametro inutilizzabile sia per affermare che per escludere una situazione di alcoldipendenza, avendo una predittività positiva del 45%: significa che su 100 positivi, solo 45, probabilmente, sono alcoldipendenti. E “probabilmente” significa che nemmeno per quei 45, in assenza di altri parametri (clinici, anamnestici, laboratoristici) si può porre diagnosi di alcoldipendenza. In pratica, eseguito da solo, costituisce un esame del tutto inutile.
Buongiorno, ho fatto ieri la visita medica del lavoro e nel giudizio di idoneità mi ha dichiarato idoneo ma ha messo la croce su rischio alcool presente per mansione.
Io sono un addetto alla manutenzione del verde e non guido veicoli durante il lavoro. Ho dichiarato di bere un bicchiere di vino alla sera e niente super alcolici. Cosa vuole dire il rischio alcool presente per mansione? e cosa mi può succedere al lavoro con questo giudizio? Grazie mille e cordiali saluti.
22 Novembre 2015 alle 15:40
Buongiorno, “rischio alcol presente per mansione” significa che la mansione rientra tra quelle per le quali vige il divieto di assunzione di alcolici ai sensi dell’art. 15 legge 125/01 e intesa Stato regioni del 16 marzo 2006. Se riscontra una incongruenza tra la mansione effettivamente svolta e quanto riportato nel giudizio come “rischio per mansione” le consiglio di rivolgersi al Medico Competente ed al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) per i chiarimenti del caso.
Buonasera, sono un fisioterapista, il cdt è risultato 3,3 tutti gli altri esami buoni – c’è qualche rischio di allontanamento dal lavoro?
Come riportato nell’articolo la CDT di per sé non ha alcun significato in termini di accertamento di alcoldipendenza, ne’ assolutamente alcun valore in riferimento alla assunzione recente di alcol.
Nessun provvedimento, e men che meno l’allontanamento, può essere adottato sulla base dei valori della CDT.
Buongiorno lavoro come autista patente b con furgone x consegne merci è sarò convocato domani per esami non specificati in caso il medico competente mi voglia fare il test antidroga posso rifiutare e accettare solo quello dell alcol grazie
13 Dicembre 2015 alle 14:53
Il test per la rilevazione della assunzione di stupefacenti è obbligatorio per gli addetti alla guida di mezzi con patente C o superiore e vietato in tutti gli altri casi, a meno che non ricorrano altre condizioni previste dalla norma (es: guida di muletti).
Buongiorno Dott. Frigeri, lavoro come autista con patente B per trasporto di alimenti per scuole e strutture in genere (zona di lavoro Puglia), sono stato assunto da poco a tempo indeterminato nonostante il responsabile di struttura (disponibile e non infastidito) è venuto a conoscenza che ho fatto uso di droghe leggere. Potrei essere soggetto a visite mediche in futuro, anche se la legge non lo prevede per lavori di autista con patente B, oppure non corro nessun pericolo?
Al momento attuale l’accertamento per l’assunzione di sostanze stupefacenti è obbligatorio per chi guida veicoli con patente C o superiore, e vietato in tutti gli altri casi.
Salve ci sono novità in merito alla nuova normativa del 20 novembre 2015, dove il Ministero della Salute ha trasmesso alla Conferenza Unificata Stato-Regioni lo schema di intesa “Indirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all’assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti” in particolare, per le categorie autisti di mezzi adibiti al trasporto di persone o di merci pericolose, sono sottoposte a controlli tutte le patenti b c d e.
E’ vero, ma fin che non viene approvato dalla Conferenza Stato-Regioni quel documento non ha valore giuridico. Non appena sarà approvato provvederemo all’aggiornamento dell’articolo che pertanto, fino a quel momento, mantiene piena validità informativa e giuridica.
Silvia Gregoretti
vorrei sapere qual’è lo stato dell’arte attuale rispetto ai controlli alcolimetrici nell’ambito delle cooperative sociali e nella fattispecie nella figura degli educatori sociali in Emilia Romagna. A noi sono stati fatti fare i test alcolimetrici già l’anno scorso. Vorrei sapere quali sono le normative a cui fare riferimento, se la conferenza stato-regioni indichi delle diversità di applicazione di queste normative nazionali e se in Emilia Romagna siano state date delle linee guida differenti. Grazie
attualmente (16/1/2016) le norme, in Emilia Romagna, sono quelle riportate nell’articolo. Segua il nostro Blog che, in caso di variazioni, sarà prontamente aggiornato.
articolo fantastico, risposte comprese.. grazie
gentilmente vorrei sapere in cosa consiste la visita medica per gli autisti di autobus a parte il droga test e alcool test.grazie
sono domande che deve rivolgere al Medico Competente, che ha stilato il protocollo sanitario in base alla valutazione dei rischi specifica della Sua azienda.
Salve. Ho un contratto di pulitore e satinatore in un azienda di metalmeccanico, nella visita obligatoria che fa l’azienda. Dovrrei fare il test d’urina, per il thc. Aspetto la vostra, risposta grazie.
non abbiamo capito quale sia la domanda.
Buongiorno Dott. sono un infermiere e faccio uso quotidiano di cannabis…dovendo essere assunto da una azienda ospedaliera ti sottopongono alla visita di idoneità alla mansione, fanno anche il test per assunzione sostanze stupefacenti? E poi..sono solito bere 1 bicchiere di vino, max 2 a pasto…pensa che al controllo alcool dipendenza questo puo’ creare problemi?
in base alla normativa attuale per lei vige il divieto assoluto di assumere alcolici.
Per quanto riguarda la cannabis, al momento nel suo caso non è previsto il test, ma nella proposta di modifica della normativa, in corso di approvazione, è prevista, quindi qualora lei risulti positivo, e continui a farne uso, non potrà più svolgere mansioni che comportino la possibilità di effettuare procedure invasive, comprese iniezioni e prelievi.
Buongiorno! Quando ci dovrebbe essere la nuova intesa stato regioni e quando diventerebbero effettive in vigore le nuove normative sui controlli dl droga test sulle mansioni a rischio? Lei nell’articolo dice pero’ che in caso unificassero le due liste previste oggi per i controlli, tra questi nn rientrerebbero il personale sanitario e gli insegnanti..
10 Febbraio 2016 alle 16:02
il testo della nuova intesa è già presso la Conferenza Stato Regioni e dovrebbe essere approvato in una delle prossime sessioni. Non appena sarà approvato aggiorneremo l’articolo.
Buongiorno, i corrieri che effettuano trasposto sangue utilizzando auto aziendale (pat b) devono essere sottoposti a test tossicologici? E i tassisti?
30 Gennaio 2016 alle 16:29
al momento per i “corrieri” con patente B vige solo il divieto di assumere alcolici, quindi possono essere sottoposti solo a controlli alcolimetrici. Per i tassisti invece deve essere effettuato anche il cosiddetto “drug test”. La situazione però potrebbe cambiare a breve con l’approvazione della nuova intesa Stato Regioni.
Buongiorno, abbiamo alle dipendenze alcuni ispettori tecnici che hanno a disposizione l’auto aziendale e si recano spesso per lavoro a bordo di navi e/o comunque in lughi pericolosi e in “quota”. Hanno naturalmente seguito e sono in possesso di DPI e certificati adeguati. Fermo restando che non possono assumere alcol durante il normale orario di lavoro, possono bere e mettere in nota spese alcolici (o addirittura super/alcolici)durante i giorni festivi quando il cantiere è chiuso e non utilizzano l’auto ma risultano comunque in trasferta? Se vanno invece all’estero e non hanno con se l’auto possono bere alcol ad esempio alla sera a cena in albergo?
l’Azienda non può somministrare alcolici per gli addetti alla guida di mezzi, quindi non può nemmeno rimborsare fatture di pasti in cui siano ricompresi alcolici, almeno nelle giornate di lavoro in cui gli stessi hanno in dotazione l’auto.
10 Febbraio 2016 alle 23:01
È legittimo il controllo sulle tossicodipendenze in un lavoratore dipendente che svolge anche mansioni di autista x consegna merci patente b e non utilizza altri mezzi aziendali?
11 Febbraio 2016 alle 8:23
Attualmente i conducenti di mezzi per i quali è richiesta la patente B, ad esclusione di taxisti e autisti di auto NCC, non sono soggetti alla sorveglianza sanitaria per l’accertamento della assunzione di sostanze stupefacenti, che pertanto per i suddetti soggetti è espressamente vietata.
vorrei sapere cortesemente se infermieri e oss che lavorano presso una RSA sono soggetti a sorveglianza sanitaria annuale o con altra periodicità, considerando l’uso di aghi, oggetti taglienti, l’eventuale contatto con sangue ed il rischio biologico presente in una RSA.Inoltre in previsione delle nuove normative per controllo di alcol e droghe agli operatori sanitari, si prevede per essi un controllo annuale ?
14 Febbraio 2016 alle 13:09
Infermieri e OSS sono sicuramente da sottoporre a sorveglianza sanitaria, non solo per il rischio biologico (Titolo X D.Lgs. 81/08) e per il rischio d di ferite da punta e taglio (Titolo X-Bis) ma, almeno gli OSS, anche per la movimentazione manuale dei carichi (persone). La periodicità della sorveglianza sanitaria è di norma annuale, ma può anche essere variata dal Medico Competente in funzione della valutazione di rischi.
buon pomeriggio, sono pugliese.
lunedi ho una visita medica preventiva per un lavoro da operatore socio sanitario e sono un abituale consumatore di cannabis .
devo recarmi in centro analisi privato a digiuno e successivamente dal medico competente presso la ASL BA . ci possono essere controlli tossicologici oppure semplicemente quelli soliti?non mi hanno chiesto di portare urine .non vorrei perdere l’assunzione per cosi poco .
Al momento attuale, per il tipo di attività cui fa riferimento, non sono previsti (e quindi sono vietati) accertamenti volti a valutare l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Pattynella
Cosa per legge(regione umbria) un datore di lavoro nel settore della ristorazione può fare se sospetta una tossicodipendenza di un suo dipendente(cuoco)?
14 Febbraio 2016 alle 13:20
Direi: praticamente nulla. Per le mansioni relative alla ristorazione non sono previsti (e quindi sono vietati) accertamenti relativi alla assunzione di sostanze stupefacenti da parte del Medico Competente, che quindi non li può effettuare. L’azienda in via teorica potrebbe chiedere una visita di idoneità all’ASL ai sensi dell’art. 5 della legga 300/70. Ma occorre dire che l’idoneità in questione riguarda in ogni caso la tutela della salute e sicurezza del lavoratore rispetto ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro, e quindi probabilmente avrebbe un esito non negativo per il lavoratore.
Vi è da dire che per legge non esiste un divieto di assumere sostanze stupefacenti: il divieto riguarda lo spaccio e la detenzione oltre la cosiddetta “modica quantità per uso personale”. Qualora il comportamento del lavoratore, in relazione alla assunzione di stupefacenti, fosse di pregiudizio per la salute e l’incolumità di terzi, o comunque costituisse danno oggettivo per l’immagine aziendale, l’azienda potrebbe/dovrebbe ricorrere a misure disciplinari.
Salve, io svolgo la mansione di netturbino con mezzo di lavoro con patente B, volevo sapere se sa dirmi se sono sottoposto e in caso se ci sono dei cambiamenti sulla norma riguardo a test tossicologici. Non ne faccio uso abituale ma vorrei avere chiarezza sulla questione. Grazie.
21 Febbraio 2016 alle 19:52
al momento i conducenti di mezzi per cui occorre la patente B, salvo casi specifici in cui lei non rientra, non sono soggetti a sorveglianza sanitaria per l’esclusione di uso di sostanze stupefacenti.
Paolo Menafro
Buonasera, ho la qualifica di autista e lavoro presso un ente pubblico in Campania, sono stato inserito in un corso di sicurezza sul posto di lavoro, ma per la mia qualifica, il titolo secondo, (luoghi di lavoro), art. 62 (definizioni), comma 2 lettera a, non identifica mezzo di traspoto come luogo di lavoro. posso chiedere di essere esentato e contestualmente chiedere un corso di formazione/sicurezza inerente alla mia mansione? e se si, qual’è la normativa di riferimento? La saluto e anticipatamente ringrazio
lei, ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 81/08, è obbligato a “partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro”.
21 Febbraio 2016 alle 22:10
Buonasera, grazie per la sollecita risposta, purtroppo resto dell’avviso che tutti gli obblighi di cui all’art. 20 di cui sopra, non trovano applicazione per la mia qualifica, così come anticipatamente detto, i mezzi di trasporto non hanno applicabilità perchè non sono riconosciuti come luogo di lavoro.
“titolo secondo,(luoghi di lavoro),art. 62 (definizioni), comma 2 lettera a,”.
Il sottoscritto è un autista di auto di servizio, e le norme di sicurezza sono dettate dal codice della strada, cosa che ho ripetutamente segnalato agli uffici competenti dell’ente di appartenenza, ma forse sapere come piazzare un monitor in modo sicuro, verificare che le spine del pc siano ben inserite siano più importanti per un autista al pari di un impiegato che svolge il suo lavoro in un ufficio (luogo di lavoro) che non magari qualche norma di primo soccorso così come previsto dall’art. 189.
La ringrazio per il suo tempo che mi ha dedicato. buona serata.
Vorrei sapere se nelle mense aziendali all’interno delle strutture alberghiere si possono somministrare alcolici: per esempio birra da 1/4 e vino da 1/4 durante la pausa pasto.
Il divieto di somministrazione, per il datore di lavoro, riguarda i lavoratori addetti alle mansioni di cui alla intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006. Pertanto, per quanto riguarda il personale alberghiero, non vige nessun divieto. Ne’ il personale alberghiero è tenuto a verificare se tra i clienti della mensa vi sono lavoratori esterni per i quali il divieto vige: è un problema del loro datore di lavoro.
opero in ambito ferroviario come capotreno volevo capire se il test possa essere effettuato quando sono in servizio e senza quel giorno di preavviso previsto dalla legge.
Se si riferisce all’alcol test, questo deve essere effettuato senza preavviso. Il “Drug test”, per il momento, deve essere effettuato con al massimo un giorno di preavviso, ma può essere effettuato anche con una comunicazione ad inizio turno. Nella proposta di modifica in attesa di approvazione dalla Conferenza Stato Regioni, tutti i test di screening (alcol e droghe) dovranno essere effettuati senza preavviso.
Diego Maventa
Salve sono un infermiere che lavora in ambulanza a Roma. La mia azienda negli ultimi due anni ci ha sottoposto a dei drug test attraverso raccolta delle urine. Quest’anno ci stanno effettuando sia esami del sangue che delle urine. Vorrei conoscere qual’è ad oggi la normativa vigente nel lazio riguardo la sorveglianza sanitaria per l’alcolismo e l’uso di stupefacenti.
Attualmente la norma non prevede, anzi vieta, di effettuare “drug test” in lavoratori che non siano addetti alle mansioni previste dalla intesa stato regioni del 2007. Tra questi non rientrano gli infermieri, e nemmeno gli autisti delle ambulanze per le quali è richiesta la patente B. Per queste categorie, quindi, il drug test attualmente non si può fare. Nella proposta di modifica in attesa di approvazione della Conferenza Stato Regioni è previsto sia l’alcol test che il drug testo solo per il personale sanitario che effettua procedure invasive ed è esposto al rischio di ferite da punta e da taglio ai sensi dell’titolo X-bis del D.Lgs. 81/08.
Buongiorno Dott. Frigeri,
vorrei sapere, se possibile, nel caso un dipendente utilizzi un mezzo proprio per dei sopralluoghi in orario di ufficio se la società può richiedere analisi del sangue per alcol.
Si, non solo può, ma deve essere fatto il test alcolimetrico, ma non sul sangue: sull’aria espirata.
Buongiorno, lavoro in un’azienda della provincia di Bolzano (settore gomma-plastica) e ricopro il ruolo di Responsabile della produzione.
Ho un capoturno addetto alla produzione con patente per carrello elevatore (non è inquadrato come carrellista, ma tra le sue mansioni deve guidare il muletto). Quasi quotidianamente durante il turno consuma mezzo litro di birra nonostante alcuni richiami verbali a smettere. Può cortesemente spiegarmi quali sono i provvedimenti che posso intraprendere per fare cessare questa situazione senza che questi possano risultare azioni “ad personam”?
per chi è addetto a tale mansione vige l’assoluto divieto di consumare alcolici. Pertanto lei può intraprendere una normale azione disciplinare, secondo le procedure previste dal contratto di lavoro.
Su piano penale però lei, in quanto responsabile della produzione, ed a conoscenza della situazione probabilmente nota a tutti, rischia molto in caso di infortunio o incidente se non interviene tempestivamente. Tra l’altro ai sensi dell’art. 18 comma 1 lett. c, lei in quanto dirigente ha l’obbligo di affidare i compiti ai lavoratori “tenendo conto della capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza”.
Da ultimo, il medico competente ha il compito, anche su richiesta del datore di lavoro o del dirigente, di sottoporre a test alcolimetrico i lavoratori addetti alle mansioni per le quali è previsto, che deve risultare pari a zero.
23 Marzo 2016 alle 22:29
Salve, sono portiere di notte in hotel e il nuovo medico del lavoro ha prescritto a noi notturni gli esami ematici. Premetto che dono sangue da più di 20 anni e non avrei alcun problema a concederli ma mi chiedo se non sia eccessivo; non guidiamo mezzi aziendali e riguardo gli alimenti che passano per le nostre mani destinati agli ospiti ci sono solo cornetti/bevande. Potrebbe chiedere gli esiti direttamente al centro trasfusionale, o no?!
Spetta al Medico Competente, sulla base della valutazione dei rischi, predisporre il protocollo sanitario (art.25 D.Lgs. 81/08). Al lavoratore è fatto obbligo di sottoporsi ai controlli sanitari “comunque disposti dal medico competente” (art.20).
Non è compito del MC richiedere analisi ad altri soggetti, compreso il Centro Trasfusionale; Peraltro, se le analisi fatte sono recenti e corrispondenti a quelle disposte dal Medico Competente, qualora Lei gliele sottoponga il MC potrebbe ritenerle valide ai fini del protocollo sanitario stesso.
30 Marzo 2016 alle 8:10
Buongiorno. Per quanto riguarda i portalettere che guidano motocicli (125 cc) ed i ciclomotori (50 cc) o anche le biciclette elettriche vige qualche obbligo per alcol, droga o entrambe? Non mi sembra di aver trovato questa mansione tra quelle che richiedono controlli di tal genere o mi sbaglio?
Per il momento la normativa sulla sicurezza del lavoro non prevede alcun test per queste categorie di lavoratori.
Le poste potrebbero però introdurre autonomamente un divieto, che quindi costituirebbe “ordinamento”.
Gian Luca Soressi
buon giorno una informazione se un datore di lavoro in questo caso Cuoco e gestore di ristorante bevesse durante e/o prima del lavoro e durante il lavoro si ferisse cosa gli spetterebbe?
La mansione di cuoco non è compresa nella tabella per la quale è fatto divieto di consumo di alcol.
Buonasera,stamane il mio datore di lavoro mi ha invitato a fare l’alcol test e brag test.sono un autista di mezzi pesanti,dopo circa un anno e nove mesi che lavoro con lui.e normale che mi chiede questo? O è ormai obbligatorio. Grazie.
2 Maggio 2016 alle 9:19
Non è normale che la vista medica, comprensiva di “drug test” e alcol test, sia stata fatto solo dopo un anno e nove mesi dall’inizio del lavoro! Lei avrebbe dovuto essere stato sottoposto a visita prima dell’inizio della attività lavorativa e, regolarmente, ogni anno per visita e drug test, a sorpresa per alcol test.
Salve, faccio l’autista soccorritore in Toscana, sono un consumatore abituale di cannabis(solo una la sera).Volevo sapere se posso essere sottoposto a drugtest..La ringrazio in anticipo
6 Maggio 2016 alle 9:49
Se le strutture per cui lavora non hanno adottato un regolamento specifico, e se la patente richiesta è la B, per il momento lei non rientra tra le mansioni previste; tuttavia la nuova intesa stato regioni, di imminente recepimento, prevede il divieto di uso anche occasionale di stupefacenti e alcol per chiunque sia addetto alla guida di veicoli per il trasporto di persone.
colosimo.adriano
4 Maggio 2016 alle 4:23
Buon giorno dottor Graziano Frigerio, sono autista di mezzi publici di linea in provincia di Lecco. Vorrei sapere se la norma vigente per gli autisti professionali e valida fuori da gli orari lavorati con guida di patente B? La domanda è, posso bere alcolici fuori da lavoro con rispetto dei limiti e guidare la propria auto? Oh è sempre 0 anche se guido la propria auto? Grazie per la risposta.
6 Maggio 2016 alle 9:51
la normativa attuale (Legge 125/01) fa divieto assoluto di assumere alcolici per le mansioni a rischio. I controlli, peraltro, possono essere effettuati dal medico competente solo in orario di lavoro.
Buongiorno vorrei sapere ogni quanto tempo bisogna ripetere i test di accertamento di assenza di tossicodipendenza per il settore dei trasporti e dove, si possono trovare i tali dati.
La frequenza della sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di sostanze stupefacenti è di norma annuale, ma il medico competente, anche su richiesta dell’Azienda, può effettuare controlli a sorpresa sul lavoro a propria discrezione.
Salve, sono un dipendente nel settore trasporti e ovviamente rientro nella categoria sottoposta ai test.
Normalmente venivano fatti test a sorpresa durante il turno di lavoro oppure appena finito il turno (il cartellino timbrato a fine turno e ci facevano fare il test prima di uscire dallo stabile).
Qualche giorno fa però a un mio collega è stato detto di recarsi presso l’ambulatorio del medico aziendale dopo il turno di lavoro (l’ambulatorio si trova a 5 km dall’azienda e la casa del collega si trova sul tragitto).
Il collega è prima passato da casa e si è fatto la doccia in quanto aveva poi un impegno per la serata e si è recato presso l’ambulatorio.
Lì è stato sottoposto con sua grande sorpresa al test tossicologico….
per fortuna negativo, nel senso che a turno finito, in teoria, avrebbe potuto anche non essere negativo (se avesse bevuto una birra a casa prima di uscire?)
Questo comportamento è da considerarsi nella norma?
6 Maggio 2016 alle 9:55
Si. La visita medica (non solo quella relativa alla assunzione di alcol o stupefacenti) anche se effettuata al di fuori del normale orario di servizio, è orario di lavoro a tutti gli effetti (art. 15, comma 2 D.Lgs. 81/08).
Davide Galvani
12 Maggio 2016 alle 20:27
Salve, Lavoro come magazziniere in un’azienda, volevo sapere su quali specifiche droghe viene effettuato il test dell’urina.
Tutte quelle di uso comune: cannabis, eroina, cocaina, oppiacei, amfetamine e derivati, ecc. ecc.
19 Maggio 2016 alle 9:42
Salve,dopo domani ho gli esami di sangue e urina richiesti da autostrada per l Italia per assunzione come esattore autostradale ovvero colui che è nel casello e vi da il resto e non guida nessun mezzo. Faccio uso abituale di cannabis quindi risulterà sicuramente,ma sarà determinante il verdetto per una eventuale assunzione? Grazie
Per le mansioni come la sua non è previsto alcun controllo per alcol e assunzione di stupefacenti, che quindi è vietato (i controlli medici inerenti la salute e sicurezza del lavoro non sono ai facoltativi: quelli che non sono obbligatori sono vietati.
20 Maggio 2016 alle 12:56
se un dipendente risultasse alcoldipendente e lavora in edilizia con mansioni di autista/escavatorista e non potendolo utilizzare in altre mansioni, è possibile il licenziamento
No, se accetta di effettuare il percorso di recupero ha diritto alla conservazione del posto.
Anche se non può essere adibito ad altre mansioni durante il recupero?
già da subito può essere reintegrato se inizia il percorso?
24 Maggio 2016 alle 14:05
Buongiorno, sono socia lavoratrice di una coop sociale, educatrice con mansione di guida patente b, il datore di lavoro ha richiesto visita medica per i dipendenti con prelievo di tre provette di sangue, mi chiedo se dopo i risultati faranno altre indagini e che cosa rintracciano nel sangue. Ho fatto anche cardiogramma e visita generica.
Buongiorno, deve chiedere spiegazioni al Medico Competente, che ai sensi dell’art. 25 comma 1 lett. g è tenuto a fornire al lavoratore informazioni sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti.
Nell’azienda metalmeccanica dove lavoro( friuli) fanno i controlli del sangue ed urine anche alle mansioni non a rischio. È legale tutto ciò? In caso, non svolgendo mansioni a rischio, posso rifiutarmi? Grazie mille
Buongiorno, “controlli sangue e urine” è una espressione generica: ad esempio se salda acciai speciali si analizza la cromuria (cromo nelle urine per valutare l’esposizione), se è esposto a piombo si fa la piombemia (piombo nel sangue), ecc. Quindi lei deve chiedere al Medico Competente (che è obbligato per legge a risponderle) per quale motivo si effettuano controlli urinari ed ematici. Solo dopo aver acquisito la risposta si potrà esprimere un parere sula legittimità di tali controlli.
Grazie mille Dottore per la veloce risposta, cerco di essere più preciso.in azienda svolgono controlli del sangue per controllare eventuali abusi di alcool. Le urine per verificare l’ assunzione di sostanze stupefacenti.nel mio caso specifico lavoro come pulpitusta e non rientra nelle mansioni a rischio.a tutti i dipendenti hanno fatto fare corsi di gru e muletto( 4 ore di teoria e 5 minuti di pratica) anche a chi,come nel mio caso, non uso mai tali mezzi. L’ azienda sostiene che basta uno di questi corsi per essere soggetti ai controlli.le sembra corretto ciò che sostiene l, azienda? Grazie mille per la sua disponibilità, arrivederci.
Volevo approfittare della sua disponibilità per porle un altro dubbio che ho.Facendo una ricerca ho constatato che la cannabis può essere trovata nelle urine anche dopo 30 giorni dall’ ultima assunzione. Qui non si tratta più di sicurezza sul posto di lavoro ma una schedatura da parte del datore di lavoro, delle abitudini e stile di vita dei propri operai anche al di fuori dell’ ambito lavorativo.Le chiedo, non sarebbe più corretto usare come test il tampone di saliva che risale solamente alle ultime 10-12 ore precedenti?
Roberto Prospero
sono un dipendente con auto aziendale assegnata come benefit, che posso quindi usare anche per motivi personali non inerenti all’attività lavorativa (tipicamente il fine settimana).
Se quindi sono fuori dall’orario di lavoro, vale la regola del codice della strada (0.5) o della medicina del lavoro (0)?
Quando non lavora valgono le regole generali (codice della strada).
Buonasera dovrei iniziare un lavoro come ausiliare del traffico in autostrada sul asti-cuneo vorrei sapere se devo aspettarmi test per le sostanze stupeacenti dato che ogni tanto una cannetta ci scappa.grazie
23 Giugno 2016 alle 10:40
Al momento attuale per la mansione “ausiliario del traffico” non sono previsti controlli sull’uso di sostanze stupefacenti.
un dipendente da alcol cronico nel caso decida di seguire un percorso di recupero tramite sert per quanto tempo il datore di lavoro gli puo conservare il suo lavoro? se si, a chi bisogna fare richiesta tramite il SERT?grazie
Nel caso il soggetto si sottoponga al percorso di recupero ha diritto alla conservazione del posto fino a conclusione del percorso, certificata dal Centro di Alcologia Pubblico (SERT o altra Struttura Sanitaria Deputata).
23 Giugno 2016 alle 6:27
Buongiorno, ad un dipendente è stato riscontrato tramite esame di primo livello una possibile alcoldipendenza. Lo stesso, per confidenza, ha già dichiarato di essere alcoldipendente dichiarandomi che “pensava che il non bere per 10 giorni prima dell’esame lo avrebbe fatto risultare pulito”. Ora sebbene non ci siano stati ancora accertamenti ulteriori è certo che sarà trovato positivo in quanto alcoldipendente. In questo momento ha ovviamente preso una inidoneità temporanea alla mansione. Cosa accadrà? Potrà essere licenziato? Ho letto che dovrebbe essere sospeso e che non potrà essere licenziato se seguirà un percorso di recupero nel quale il lavoro è considerato molto importante per il reinserimento in società. In realtà mi sembra di averlo letto solo per stati di tossicodipendenza, può questo essere trasferito all’alcol dipendenza? Faccio presente che in azienda non vi sono mansioni alternative. Grazie!
Se il soggetto si sottopone al percorso di recupero ha diritto alla conservazione del posto fino alla conclusione del percorso stesso, certificato dalla struttura pubblica di riferimento.
buonasera,lavoro in una ditta metalmeccanica nel reparto spedizioni,quindi uso il muletto.La mia domanda è la seguente:se una domenica sera bevo vino e il lunedì mattina in azienda ci sono i controlli ematici posso risultare positivo? e se sì rischio il licenziamento?
dipende naturalmente da quanto ne beve! Se ne consuma una quantità normale (uno-due bicchieri) il tempo è sufficiente a smaltirli in poche ore, quindi un controllo etilometrico effettuato al mattino risulterà negativo. Per quanto riguarda la seconda domanda, è questione giuslavoristica, deve fare riferimento al suo contratto di lavoro. In ogni caso tenga presente che la non idoneità alla mansione, espressa dal medico competente, può costituire giusta causa di licenziamento.
grazie per essere stato così illuminante
Buonasera ,innanzitutto complimenti per il servizio offerto e per il tempo dedicato a rispondere alle molte domande che vi vengono rivolte ,avrei un quesito da fare..sono addetto ad un macchinario a controllo numerico e volevo sapere se posso essere soggetto a controlli da parte del MC. per alcool e sostanze stupefacenti .cordiali saluti
25 Luglio 2016 alle 12:56
nel suo caso, sempre che non svolga anche saltuariamente mansioni a rischio (ad esempio guida di muletti, non è previsto alcun controllo su alcol e stupefacenti.
il 12 luglio u.s. ho effettuato la visita medica. Nel mio caso e secondo la legge è stata generica e mi hanno controllato soltanto la vista perchè uso quotidianamente il pc.
Premesso che ho solo patente B, guido soltanto auto aziendale ed in casi eccezionali il furgone (entrambi i veicoli solo per trasporto merci ovvero materiali per imballaggio) e sono inquadrato come impiegato commerciale, voglio sottoporvi il seguente quesito.
Stamane vengo a conoscenza che ad ottobre ci sarà una nuova visita medica alla quale verrò sottoposto a test per uso di sostanze stupefacenti.
Se la legislazione vigente in materia non è cambiata negli ultimi 20 giorni, si tratta di un errore del datore di lavoro o cosa? Devo quindi far notare la cosa e/o rifiutarmi o come comportarmi? Mi possono obbligare?
In attesa di una Vs. gradita risposta, Vi ringrazio anticipatamente!
Se utilizza solo veicoli per i quali occorre la patente B, e non altri mezzi di movimentazione merci (es: muletti) attualmente il controllo per l’uso di stupefacenti non è previsto, e pertanto è espressamente vietato. Deve essere effettuato al contrario il controllo per il rispetto del divieto di assumere alcolici (etilometria).
Grazie infinite per la Sua gentilezza!
No, non uso nessun tipo di mezzo di movimentazione merci: solo auto aziendale e, raramente, il furgone.
Quindi è un errore del datore di lavoro e posso rifiutarmi? Glielo farò garbatamente notare sottolineando il divieto espresso di sottopormi al controllo per uso di stupefacenti.
lavoro come tecnico teatrale, e l’azienda mi ha sottoposto alle analisi, la cdt è risultata superiore ai limiti previsti, che però non so quali siano. Ora ho rifatto l’analisi cdt per conto mio e risulta di 2,0 %. Vorrei sapere se possono assumermi e qual’è il limite previsto dalla legge per i lavoratori com me che fanno lavori oltre i due metri di altezza,
5 Agosto 2016 alle 8:42
La CDT, ai fini della verifica del rispetto del divieto di assumere alcolici, nonché (da sola) ai fini della verifica dello stato di alcoldipendenza, non ha alcun significato, ne’ esiste alcun limite di legge.
ma il medico mi ha dichiarato non idoneo e la società per cui lavoro (con contratti a tempo determinato) ha detto che non può assumermi sennò va nel penale (????) intanto mi hanno prescritto analisi delle urine che farò perché non ho nulla da nscondere, bevo un paio di birre la sera e basta, anzi da 3 settimane non sto toccando alcool per evitare problemi, ma a quanto padre non basta…
Ah, dopo le prime analisi che ho fatto mi è arrivata lettera del medico che mi richiedeva di ripetere analisi CDT, evidentemente avevo sballato solo quel valore e non altri.
17 Settembre 2016 alle 18:31
Le consiglio di fare ricorso all’ASL contro il giudizio di non idoneità. Lo può fare anche facendosi assistere da un patronato.
salve…sono proprietario di un bar e ho un problema con un dipendente che spesso e volentieri beve alcoolici mentre lavora e a volte diventa anche molesto …già inviate 2 lettere di richiamo e chiamato anche in azienda i carabinieri ma loro non possono fare l’alcol test a un lavoratore mentre lavora (lo fanno solo in caso sei alla guida o ti fermano che vai in escandescenza )tutti i suoi colleghi sanno del problema in azienda lui nega che beve oppure dice che al max beve un bicchiere ….sapete darmi un consiglio su come affrontare il problema anche via legale grazie e distinti saluti
il problema attiene a questioni comportamentali e disciplinari, che vengono regolate dai contratti di lavoro. Non appartenendo il dipendente in questione alle categorie per le quali vige il divieto di assunzione, nemmeno il Medico Competente può effettuare l’alcol test. La cosa migliore è rivolgersi ad un legale, anche delle Associazioni di Categoria.
Buongiorno, sono dipendente Asl con mansione di commesso autista (patente B). Due mesi fa mi hanno sospeso la patente per guida in stato di alterazione per assunzione di stupefacienti mentre ero fuori servizio e alla guida della mia auto personale. Ho immediatamente comunicato al datore di lavoro la sospensione senza specificare se per alcol o droghe. Sono stato assegnato temporaneamente ad altra mansione. Dopo poco sono stato chiamato dal medico competente per la visita di idoneità per cambio di mansione ma invece di valutare l’idoneità alla nuova mansione mi ha praticamente fatto un terzo grado sulla sospensione della patente. Io preso dal l’ansia ho dichiarato che sono risultato positivo all’alcol invece che per cannabinoidi. ha voluto sapere quando, come, con che tasso…e ha riportato tutto sulla mia cartella. Volevo chiedere innanzitutto cosa rischio per aver dichiarato il falso sulla motivazione della sospensione patente e se sono in tempo per ritrattare le mie dichiarazioni; poi se era tenuto a farmi questa accurata intervista in una visita di idoneità per cambio mansione. Inoltre se fossi costretto a dire la verità, a cosa vado incontro a livello di provvedimenti e accertamenti? Ringrazio di cuore per la Sua attenzione e saluto cordialmente.
Le consiglio vivamente di contattare il Medico Competente e di ristabilire la correttezza della versione, anche ad evitare problemi di tipo disciplinare. Il Medico Competente ha il compito ed il dovere di assumere informazioni, oltreché dal lavoratore, anche dalle strutture pubbliche coinvolte in casi del genere (ASL, SERT, Polizia ecc.).
La ringrazio molto per la risposta, ho seguito il Suo consiglio e incontrerò a breve il MC per ritrattare la versione dei fatti, sperando di essere in tempo per evitare sanzioni disciplinari. Se posso vorrei chiederLe ancora una cosa: una volta essere venuto a conoscenza dei fatti sarà tenuto a sottopormi agli accertamenti tossicologici anche se uso la patente B? grazie ancora per la disponibilità. Saluti.
17 Settembre 2016 alle 18:34
Si rivolga al Medico Competente chiedendo anche queste spiegazioni, che è tenuto a fornirle per legge.
grazie per l’articolo, tuttavia vorrei domandare una informazione aggiuntiva: cosa rischia un dipendente ad opporsi a tutte o ad una parte delle analisi in questione? lavoro come ricercatore in un laboratorio chimico e non sono in possesso di patenti per la guida di veicoli aziendali . vengo sottoposto annualmente a controllo di sangue, urina, udito, respiro ; tuttavia, causa pressione bassa, trovo particolarmente fastidioso l’esame del sangue ; potrei rifiutarmi di sottopormi all’esame del sangue, esonerando il medico da qualunque responsabilità, senza rischiare il licenziamento? grazie! cordialmente
No, in base all’art. 20 del D.Lgs. 81/08 il lavoratore è obbligato a sottoporsi ai controlli sanitari previsti dalla legge o comunque disposti dal medico competente.
e quali sono le sanzioni per chi si rifiuta? grazie!
20 Ottobre 2016 alle 6:26
Non ci si può rifiutare: oltre alla sanzione amministrativa prevista dalla Legge 125/01 (da 512 a 2560 Euro) c’è la non idoneità alla mansione.
Vorrei sapere per quelle persone che guidano un furgone che caricano macchinette,è possibile che ti possano fare gli esami??
Se serve solo la patente B viene fatta l’alcolimetria, se occorre la patente C o superiore anche il test per l’assunzione di stupefacenti.
Buona sera , io sono un infermiere volevo sapere se anche per la mia categoria e’ obbligatorio sottoporsi ai drug test.
E cosa si puo fare nel caso il datore di lavoro ti “obblighi” a sottoporti a tali test
20 Ottobre 2016 alle 6:27
Attualmente per le categorie sanitarie non è previsto (quindi è vietato) il Drug Test. Ma le norme potrebbero cambiare proprio in questi giorni.
Francesco Lisio
Buon pomeriggio, sono lavoratore autonomo in ditta autotrasporti.
Sono tenuto anch’io a controllo in oggetto o vale solo per personale dipendente?
20 Ottobre 2016 alle 6:28
il divieto riguarda “le attività lavorative” quindi tutti.
Buongiorno,sono un autista con patente E terzo livello super e guido un autoarticolato per una ditta di autotrasporti del Friuli V.G. È già parecchi anni che ci fanno la visita medica annuale (urine,pressione arteriosa).Da quest anno hanno incluso il prelievo ematico.Alcuni miei colleghi hanno riferito che non gli dicono che tipo di esami vengono fatti.Siccome prossimamente devo farla anch’io volevo chiederle:
Posso rifiutarmi il prelievo ematico dicendo che è sufficiente fare l etilometro con aria espirata? In quanto con il esame ematico restano residui di etanolo anche se uno ha bevuto due settimane prima e magari di domenica che non lavorava.Ho il diritto di sapere che esami mi vengono fatti?
Il medico competente, ai sensi dell’art. 25 comma 1 lett. g) del D.Lgs. 81/08, “fornisce informazioni ai lavoratori sul significato degli accertamenti sanitari cui sono sottoposti”. In caso di inadempienza è passibile di arresto fino a due mesi o ammenda da 328,80 a 1315,20 Euro (art. 58 comma 1 lett. b).
Gli accertamenti sanitari devono essere effettuati sulla base di un protocollo sanitario che il Medico Competente deve elaborare e il monitoraggio biologico (nel caso l’etilometria) deve essere effettuato utilizzando accertamenti a basso rischio per i lavoratore (art. 229 comma 4). Pertanto, se l’accertamento in protocollo sanitario consiste nell’etilometria, l’esame di elezione è effettuato sull’aria espirata, e non tramite prelievo ematico, che comunque, come l’etilometria sull’aria espirata, riflette solo la concentrazione di alcol dovuta ad assunzione recente (ore). Se invece l’obiettivo è l’esclusione di uno stato di alcoldipendenza, non esiste alcun esame ematico che da solo, in assenza di rilievi anamnestici, clinici e comportamentali, possa far diagnosticare o escludere una condizione di alcoldipendenza.
Le consiglio di rivolgersi al RLS o, in assenza, all’ASL competente per territorio.
Grazie per la vs.risposta.L’altro ieri ho fatto il test tossicologico urinario ed mi hanno rilasciato un “Verbale di prelievo urinario droghe d’abuso per medicina del lavoro” e fin qui mi sembra corretto.Per l’esame ematico non mi hanno rilasciato alcun documento scritto con le analisi dettagliate che mi hanno fatto.Mi hanno risposto solo verbalmente alla mia domanda di che analisi si trattava (emocromo parziale,ggt,got,trigliceridi e la glicemia non erano sicuri).È giusto secondo la legge che dopo il prelievo non ho niente di scritto in mano bensì soltanto la risposta che per avere il referto devo fare richiesta alla mia ditta tra un mese circa ?
Il verbale per il prelievo urinario per le sostanze stupefacenti è espressamente dalla legge. Per gli altri casi non è prevista alcuna documentazione formale, vale quello che si è detto nella risposta precedente.
buongiorno. sono autista di pullman, vorrei sapere se alla visita medica tossicologica della mia azienda potrebbe risultare qualcosa, dato che ho appena terminato un ciclo di 8 settimane di testoviron 250 e di nolvadex (una cpr al di) al fine sportivo amatoriale di body building. la ringrazio infinitamente
Riferisca il tutto al Medico Competente prima del test.
Buongiorno sono titolare di pizzerie a domicilio e ho dei pony express regolarmente assunti che effettuano consegne di pizza a domicilio con i motorini di loro proprietà sono tenuto ad effettuare visite mediche e alcol test?
Per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria in generale occorre riferirsi ai risultati della valutazione dei rischi. Circa il divieto di assunzione di bevande alcoliche, ed i conseguenti controlli, attualmente la guida di mezzi che richiedono una patente inferiore alla B non rientra fra quelle per le quali i controlli sono previsti.
Buongiorno , gli insegnanti rientrano ancora in questa categoria?
Salve, se il collega col quale lavoro a stretto contatto ogni giorno (caposquadra e lavoratore) fa uso di alcol durante la giornata lavorativa come dovrei comportarmi. Cosa rischierei io e cosa lui.
Ne parli con il Collega prima di tutto, poi eventualmente con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Buonasera,i corrieri express come BRT SDA DHL sono soggetti a controlli tossivologici per sostanze stupefacenti?
Sì: solo alcol per chi ha la patente B, alcol e stupefacenti dalla C in su.
17 Novembre 2016 alle 20:27
Quindi il corriere con pat B che guida per esempio una fiat dobló solo alcool. Mentre chi guida un mezzo con pat c o superiore alcool e stupefacenti. Giusto?
Salve, vorrei sapere se è cambiata la normativa per quanto riguarda il drug-test, e qui si utilizza il tampone salivare, oppure non è ancora cambiata? Grazie
19 Novembre 2016 alle 9:48
La nuova intesa Stato Regioni, che ridisciplina i controlli per alcol e stupefacenti, non è ancora stata approvata: la normativa, pertanto, al momento rimane invariata, e i controlli per l’assuzione di stupefacenti si effettuano su campione id urina.
La nuova intesa Stato Regioni che ridefinisce le procedure per i controlli su alcol e stupefacenti non è ancora stata approvata: la normativa pertanto rimane al momento invariata e i controlli per l’assunzione di stupefacenti si effettuano su campione di urina.
19 Novembre 2016 alle 16:09
Ok..grazie. Ma non si sa’ più o meno quando potrebbe cambiare tale norma ed introdurre il tampone? Grazie
27 Novembre 2016 alle 9:40
Dott. Frigerio buongiorno,
magazziniere non carrellista che usa scale dove i piedi superano ampiamente i due metri di altezza è da ricomprendersi nell’elenco delle mansioni sottoposte a controllo?
E’ possibile in caso di sospetto fargli più controlli alcolimetri seriati nell’anno o si rischia una sorta di accanimento? Sarebbe preferibile sottoporre a controllo tutti gli addetti alla stessa mansione piuttosto che un singolo?
Chi, magazziniere, non utilizza il carrello, non è soggetto ad alcun controllo relativamente alla assunzione di stupefacenti o alcol. Tali controlli sono pertanto vietati. Nei casi in cui sono obbligatori devono essere eseguiti su tutti i lavoratori. L’intesa Stato regioni del 2007 ed il suo regolamento applicativo del 2008, attualmente ancora in vigore, relativamente agli stupefacenti disciplinano i casi in cui è lecito il monitoraggio a sorpresa da parte del medico competente. Attualmente non vi è alcuna norma che disciplina il monitoraggio dell’alcolemia. L’art. 20 del D.Lgs. 81/08 fa comunque obbligo al lavoratore di sottoporsi ai controlli “comunque disposti dal medico competente”.
29 Novembre 2016 alle 5:58
Grazie per la cortese, chiara, esaustiva e tempestiva risposta… ma mi permane un dubbio interpretativo allora…
la voce: “lavoratori addetti ai comparti della edilizia e delle costruzioni E tutte le mansioni che prevedono attivita’ in quota, oltre i due metri di altezza”.
Se ho dei magazzinieri che salgono su scale fino a 5 metri per me rientrano in questa voce. Si parla sì di edilizia, ma comunque di tutte le mansioni che prevedono attivita’ in quota, oltre i due metri di altezza.
i prelievi dei campioni di urina possono essere effettuati in locali con normali requisiti igienici; i prelievi di sangue devono essere effettuati in ambulatori o centri prelievi fissi o mobili provvisti di autorizzazione sanitaria per l’attività di prelievo.
1 Dicembre 2016 alle 9:51
Dott. Frigento buongiorno.
Lavoro per una ditta di distributori automatici a Torino. Utilizzo un mezzo aziendale con patente b. Non trasporto persone ne materiali pericolosi. La mia mansione è autista. Il dottore che esegue i controlli dice che ho l obbligo di sottopormi al test per le sostanze stupefacenti ogni anno. Le risulta? Posso rifiutare il test? Basta farlo verbalmente o ho bisogno di una lettera di un legale? Non utilizzo muletti o altri strumenti che possano rientrare nella tabella riportata sul decreto. La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi dedicherà.
Attualmente per chi utilizza mezzi per cui è necessaria la patente B vige il divieto di assumere alcolici, e pertanto l’obbligo di sottostare ai controlli alcolimetrici. I controlli per l’assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope devono essere effettuati per chi utilizza mezzi per i quali occorre la patente C o superiore, e sono espressamente vietati in tutti gli altri casi.
Grazie per la celere risposta dottore. Mi rimane solo un dubbio, quando afferma che sono espressamente vietati cosa intende? C’è una legge o decreto a cui possò fare riferimento quando dirò al medico che rifiuto di fare il test? Ancora grazie e complimenti per le sue risposte sempre professionali
D.Lgs. 81/08, art. 41 comma 4: “Nei casi e alle condizioni previste dall’ordinamento le visite…sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.”
Intesa Stato Regioni 30 Ottobre 2007, art. 3 c.2: “2. Tali esami sono effettuati nei casi espressamente previsti dalla presente intesa. ”
Per tutto quanto non espressamente previsto dalla legge, vige il divieto generale posto dall’art. 5 della legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori): “Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente.” I controlli “a richiesta del datore di lavoro” non sono previsti dal D.Lgs. 81/08, e possono essere effettuati solo da enti pubblici (ASL).
4 Gennaio 2017 alle 6:33
Buongiorno Dott.Frigeri,
lavoro per una società e mi occupo di consulenza , la mia società mi ha fornito un’auto aziendale per la quale corrispondo una cifra mensile per l’uso privato.
Nelle procedure aziendali si menziona l’obbligo del tasso zero anche durante l’uso dell’auto dopo l’orario di lavoro e il sabato e la domenica. È corretta come indicazione ?
4 Gennaio 2017 alle 18:10
Il combinato disposto dell’art. 15 della L. 125/01, e collegata intesta Stato Regioni del 16/3/2006, stabilisce un divieto assoluto (la legge non dice “durante il lavoro”) di assumere bevande alcoliche per chi guida automezzi per motivi di lavoro. I controlli alcolimetrici, ovviamente, sono effettuati dal medico competente o dall’ASL esclusivamente durante il lavoro. Tuttavia, se ho ben capito, lei ha firmato un contratto con l’azienda che, a fronte della concessione anche per uso privato della autovettura, sia pure dietro corresponsione di una somma, impone di non assumere alcolici, o comunque di risultare “a tasso zero” durante la guida dell’autovettura in questione anche al di fuori del lavoro: se è così, si tratta di un contratto fra privati, regolato dal codice civile. Le consiglio di sentire un legale, ma la mia opinione è che , trattandosi di una clausola di un contratto liberamente sottoscritto, lei debba rispettarlo.
4 Gennaio 2017 alle 14:41
Salve in azeinda ho una dipendente assunta come carrellista ma da 16 mesi inidonea alla mansione (inidonea a tempo indeterminato) e spostata a mansioni di ufficio. Può rifiutarsi di sottoporsi a test tossicologici?
Allo stesso modo a un dipendente inquadrato come impiegato viene chiesto di usare il muletto. Al di là della palese irregolarità della cosa, può rifiutarsi di fare gli stessi test di cui sopra?
Se la prima persona ha cambiato mansione, nel caso specifico attività d’ufficio, il test tossicologico non si può fare (è espressamente vietato dalla legge e dall’Intesa Stato regioni che regola la materia). Essendo stata giudicata inidonea, se ho ben capito, alla mansione di carrellista, il test a questo punto è vietato. Una considerazione: non esiste l’inidoneità “a tempo indeterminato”: esistono solo l’inidoneità permanente o temporanea, e in questo caso la durata DEVE essere fissata dal medico competente (art. 41, comma 7 D.Lgs. 81/08). Circa il secondo quesito la risposta è NO: chiunque venga adibito all’uso del muletto è soggetto al test tossicologico, e non può rifiutarsi. Qui non si entra nel merito se, dal punto di vista contrattuale, si possa chiedere ad un impiegato di utilizzare il muletto: il D.Lgs. 81/08, infatti, considera il lavoratore tale “a prescindere dalla tipologia contrattuale”: pertanto chiunque utilizzi un muletto deve effettuare il test.
Buongiorno , vorrei sapere perchè in alcune scuole si eseguono le analisi del sangue ai docenti e in altre no ?
Inoltre è possibile eseguire le analisi del sangue in un ufficio scolastico non adeguatamente sterilizzato ?
è possibile eseguire le analisi del sangue in un ufficio scolastico non adeguatamente sterilizzato ?
No. Vanno effettuati in un ambulatorio, anche aziendale, ma un ambulatorio o una infermeria.
Ma possono obbligare gli insegnati a fare la CDT?
Dipende: per gli insegnanti, come noto, vige il divieto di assumere alcolici ai sensi della legge 125/01. Per la verifica del rispetto del divieto l’unico esame che si fa è l’alcolimetria sull’aria espirata (palloncino) e, solo in caso di contestazione del risultato, sul sangue . Questo in tutta Italia ad eccezione di Piemonte e Toscana, che hanno adottato norme proprie, anticipando la Conferenza Stato Regioni, per la sorveglianza sanitaria sull’alcoldipendenza. Questa tuttavia deve essere effettuata da parte del Medico Competente mediante anamnesi, visita medica ed esami ematici: Transaminasi e GGT. E’ importante sapere che nessun esame, da solo, può attestare od escludere una alcoldipendenza, e men che meno la CDT, che infatti non va utilizzata nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori, perché ha una predittività positiva del 45%: significa che su 100 casi di CDT alta solo 45, forse, sono alcodipendenti, gli altri 55 l’hanno alta per altri motivi non connessi all’abuso di alcol. Esame inutile in questi casi.
1 Marzo 2018 alle 11:50
Possono fare test per uso di sostanze quali droghe ?
21 Gennaio 2017 alle 8:09
Dipendente comunale da 29 anni con profilo di addetto ai videoterminali, ciclicamente soggetto nell’ambiente di lavoro a provocazioni per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare. L’ultima di queste è stata una sconcertante richiesta a novembre di visita straordinaria: il medico mi dice con fare imbarazzato “… si parla di abuso di alcol…”, ……(omissis)
21 Gennaio 2017 alle 8:28
commento “tagliato” (giornalisticamente) perché troppo lungo. Gli addetti ai VDT non sono soggetti a controlli ne’ per alcol ne’ per stupefacenti, controlli che pertanto sono vietati (art. 5 L.300/70). Fermo restando ciò, la CDT è un esame che non ha alcun significato e non deve essere utilizzato, per “screening” relativo all’alcoldipendenza, ma eventualmente per monitorare l’andamento di persone a cui è già stata fatta una diagnosi di alcoldipendenza (diagnosi, non sospetto). Le consiglio di rivolgersi ad un legale per arrivare in fondo alla faccenda.
Grazie infinite, solo una precisazione: quando dice che la visita di cui mi lamentavo era comunque vietata dall’art. 5 dello Statuto dei Lavoratori, si riferisce al 1° comma? E se sì, non è tale primo comma in contraddizione col 3° comma? E’ anche il D. Lgs 81/2008 a dirlo?
Preciso inoltre che come VDT sono soggetto a verifiche a cadenza biennale (unico fattore di rischio la vista) e che la visita è avvenuta non appunto in occasione di una di tali verifiche, ma isolatamente a circa otto mesi di distanza dall’ultimo controllo.
L’art. 5 della L.330/70 vieta i controlli fatti da medici scelti dal datore di lavoro (come, appunto, il medico competente aziendale) e nel contempo stabilisce che il datore di lavoro, qualora voglia accertare di sua iniziativa l’idoneità del lavoratore deve rivolgersi al’Ente Pubblico. Non vi è contraddizione tra le due eventualità. Fermo restando che il MC non può sottoporla a visita medica per il rischio alcol, tenga presente però che il lavoratore (art. 20 del D.Lgs. 81/08) è obbligato a sottoporsi ai controlli sanitari “comunque disposti dal medico competente”.
Buona sera dottor frigeri.io sono un autista patente b e trasporto merci (carta igienica ecc.)pero’ la mansione a contratto e addetto muletto in magazzino…vivo in liguria provincia savona a cosa dovro’ sottopormi alcotest?o anche drug test?e circa tre anni che lavoro in questa azienda ma e la prima volta che faccio le visite quindi non so come funzioni in quanto nei week end fumo alcuni spinelli..grazie tante in anticipo dottore
26 Febbraio 2017 alle 8:33
Chi usa automezzi per trasporto merci con patente B è soggetto al divieto di assunzione di alcol, e quindi è possibile che venga effettuato l’alcol test (etilometria). Nel caso di uso del muletto è anche obbligatoria l’esecuzione del drug test per escludere l’assunzione di sostanze stupefacenti. Tenga presente che i metaboliti della cannabis rimangono rintracciabili anche settimane dopo l’assunzione: un eventuale “drug test” eseguito nella settimana successiva ai week in cui si sia fatto uso di “spinelli” risulterà positivo.
buongiorno sono il responsabile e proprietario di un ristorante in lombardia, volevo chiedere se posso obbligare i dipendenti a controlli sull’ uso di droghe o alcol o posso solo applicare il codice disciplinare? in questo caso dovrei giudicare sulla presunta assunzione!
Non può. I test per la verifica della assunzione di sostanze stupefacenti sono obbligatori nelle specifiche mansioni a rischio, e vietati in tutti gli altri casi. Tra le mansioni a rischio non vi sono quelle attinenti il lavoro nei ristoranti.
Sono passati oltre 45 gg da quando ho trasmesso al MC i referti degli esami da lui ordinati, fra cui il famigerato CDT, e ancora non ha emanato il giudizio di idoneità, nè temo mai lo farà visto che sarebbe un aggravare ulteriormente la sua posizione (aver sottoposto a visita straordinaria un VDT per sospetto abuso di alcol, e senza aver esibito alcuna documentazione inerente). Mi aveva preannunciato per mail che i valori sono a posto e che mi manderà l’idoneità, però non lo fa. Il mio datore di lavoro, parimenti in imbarazzo, fa finta di nulla. Posso rivolgermi all’ordine provinciale dei medici per sbloccare la situazione?
Sto lavorando a Roma per una azienda a tempo determinato, 3 ore al giorno e ho rifiutato di fare la visita medica aziendale per il motivo che il medico si trova fuori citta a 50 km. E proprio impossible di arrivare per fare questa visita alle 8 di mattina senza una machina.Mi trovo in una situzione stressante e minnaciato che se non faccio la visita mi devono mandare via. Ho chiesto al datore di lavoro per fare la visita nel mio tempo lavorativo dentro in azienda e sono stato rifiutato. Che cosa posso fare ? Grazie!
Nulla: se la mansione per la quale è assunto è soggetta a sorveglianza sanitaria, la visita da parte del medico competente è obbligatoria. peraltro la visita medica è a cura e spese del datore di lavoro che, a norma dell’art. 15 comma 2 del D.Lgs. 81/08, deve pagarle anche il viaggio e il tempo complessivo necessario per recarsi presso il medico, tornare ed effettuare la visita. Questo anche in caso di visita preassuntiva.
Facevo il cameriere in un ristorante, sino a fine gennaio 2016.
Non mi hanno più rinnovato il contratto, dicendomi che c’è crisi.
Adesso io sto aspettando che mi fanno gli stipendi arretrati con tutto il dovuto TFR.
Mi stanno facendo ASPETTARE che non hanno i soldi.
L’anno scorso, nel Gennaio 2016, sono stato sorpreso a consumare alcoolici in Azienda, tramite registrazione con il loro Tablet.
Morale della favola se io vado ai Sindacati per i miei soldi, loro possono denunciarmi,per le riprese che hanno fatto su di me?
5 Marzo 2017 alle 8:22
Il problema non riguarda la sicurezza del lavoro: le consigliamo di rivolgersi ad un legale.
Sono proprietaria di una azienda in cui lavora un manutentore che beve alcool durante il lavoro , se inserisco nel regolamento interno il divieto di assumere alcool il mio medico competente potrà’ eseguire i controlli alcolimetrici? Se no come faccio a dimostrare la violazione del regolamento interno
Lei può adottare un divieto aziendale di assunzione di alcol, ma il Medico Competente non potrà fare test alcolimetrici se la mansione non rientra tra quelle per cui è previsto il divieto di assunzione e somministrazione di alcol: gli accertamenti effettuati dal Medico Competente, quando non previsti dalla legge, sono vietati. Le consiglio per casi del genere di procedere per via disciplinare, inserendo oltre al divieto di assunzione, anche quello di introduzione e detenzione di bevande alcoliche nell’ambiente di lavoro. Le consiglio anche, prima di procedere, di parlarne col Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
salve lavoro in un impianto chimico che fa idrogeno,noi facciamo sia l esame del sangue per alcol e quello delle urine per droghe,che sempre ho superato senza problema.
purtroppo per ignoranza mia ieri pomeriggio mi hanno ritirato la patente per per alcoltest positivo(fatto aperitivo a casa 2 campari )poi sono uscito a cena,dove non sono mai arrivato perchè son stato fermato per controlli dai vigili.
volevo chiedere se adesso rischio anche il posto di lavoro,visto che mi hanno trovato positivo.
Il quesito è di ordine contrattuale, essendo la verifica stata effettuata non per ragioni di sorveglianza sanitaria per rischio lavorativo. Le consiglio di rivolgersi ad un legale o ad un ufficio sindacale.
29 Marzo 2017 alle 8:04
Buongiorno dovrei iniziare come operaio in una fabbrica di prodotti plastici per l alimentare (tipo per i gelati) .sarò in produzione.. fanno le urine?grazie e saluti
E’ una domanda che deve rivolgere al Medico Competente dell’Azienda, o anche al RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).
buongiorno, sono un marittimo imbarcato su una nave da passeggeri battente bandiera italiana e rientro tra le categorie di lavoratori considerati “a rischio”. la mia domanda è se il divieto assoluto di assumere alcoolici si estende anche ai miei periodi di riposo, nei quali per forza di cose resto comunque a bordo, oppure se tra un turno e l’altro potrei – ad esempio – bere una birra al bar equipaggio.
Il divieto di bere posto dalla Legge 125/01 per le mansioni poi individuate con l’intesa del 16 Marzo 2006 è assoluto. I controlli, comunque, sono effettuati durante il lavoro ed il risultato deve essere zero.
19 Aprile 2017 alle 13:56
Grazie per la chiara risposta. Purtroppo a bordo non sempre è chiaro l’orario in cui si sta per tornare in servizio. Ad esempio in caso di emergenza, dove io sono addetto all’evacuazione dei passeggeri dalle cabine. Tale evenienza è imprevedibile, pertanto l’unico modo di essere certi che anche se richiamati improvvisamente al “lavoro” saremo alcol zero (e nemmeno 0,05) è di non bere mai.
Io so a che cosa vado incontro se sul lavoro sarò trovato con tasso alcolico, ma la policy del datore di lavoro – per il caso delle navi – non dovrebbe a sua volta considerare che questi potrebbe aver bisogno di richiamare i marittimi in ogni momento? H24??
Dover abbandonare la nave e trovarsi il capo lancia alticcio non mi sembra un bello scenario e credo che per evitare ciò la policy dovrebbe vietare perennemente la somministrazione di alcolici a bordo delle navi per il personale che oltre a lavorare ha anche compiti di emergenza, il cui verificarsi non è prevedibile. Noi stessi altrimenti diverremmo a nostra volta vittime.
La policy aziendale è una materia di competenza, appunto, aziendale, quindi oggetto di autonome valutazioni dell’Azienda. Qui rispondiamo a quesiti di ordine normativo o tecnico-scientifico.
18 Giugno 2017 alle 6:35
Buongiorno una semplice informazione: ma visite, prelievi e tutto il resto tocca pagarli di diritto al datore, oppure è facoltativo? Grazie e buona giornata
Le spese per le visite e gli esani previsti dal protocollo sanitario, o comunque disposti dal medico competente, sono a totale carico del Datore di Lavoro.
11 Luglio 2017 alle 9:40
abito in Piemonte e dal 01/09 dovrei iniziare a lavorare come Assistente d’infanzia presso un asilo.
Leggendo l’articolo, ho inteso che anche agli “insegnanti” vengono eseguite le analisi tossicologiche, è corretto?
Essendo che fino poco tempo fa ero abituale consumatore di cannabis e tutt’ora bevo ancora una birra a cena, come devo comportarmi?
Pensavo che venissero eseguite le analisi alle urine per semplice verifica sullo “stato di salute” e non le verifiche “per lavori a rischio”.
Può gentilmente aiutarmi a chiarirmi le idee?
12 Luglio 2017 alle 8:10
in base alla normativa attuale per tutti gli insegnanti è fatto divieto di assumere alcolici, e quindi può essere effettuato il controllo alcolimetrico che deve dare come risultato zero. Inoltre, in Piemonte, è già stata attivata la sorveglianza sanitaria per l’esclusione della alcoldipendenza, e quindi le visite del medico competente comprenderanno, sia in fase anamnestica che clinica, gli accertamenti volti ad escludere uno stato di alcodipendenza.
Attualmente, per contro, gli insegnanti non rientrano tra coloro per i quali è obbligatoria la sorveglianza sanitaria per l’esclusione della assunzione di stupefacenti.
Sono un autista di autobus presso un’azienda pubblica in possesso di patente DE
Vorrei chiedere: Quando sono alla guida della mia autovettura privata che tasso alcolemico devo avere?grazie e buon lavoro.
In quanto lavoratore addetto alle mansioni a rischio di cui all’art. 15 della legge 125/01, per lei vale il divieto assoluto di assumere alcolici. I controlli del medico competente sono effettuati nel corso del lavoro, mentre alla guida di auto private, fuori dall’orario di lavoro, il controllo spetta alle forze di polizia e ai carabinieri e, al fine della legislazione sulla circolazione stradale, valgono il limiti previsti dal codice della strada. Tuttavia l’eventuale riscontro ufficiale, anche al di fuori del lavoro, di un tasso alcolemico diverso da zero, potrà far scattare provvedimenti cautelativi anche da parte del Datore di Lavoro.
Buonasera e complimenti per il servizio… a novembre mi devono fare la visita per ausiliare del traffico Torino-piacenza… nn so se è cambiata la normativa… devo aspettarmi test anti droga? Grazie ancora per il servizio…
23 Agosto 2017 alle 15:33
la mansione di ausiliario del traffico, se non addetto alla guida di mezzi di trasporto con patente C o superiore, non rientra attualmente tra le mansioni per le quali è previsto l’accertamento per l’assunzione di stupefacenti.
Nicolò Mirizio
22 Agosto 2017 alle 9:59
Buongiorno Sig, Frigeri
sono “Datore di lavoro per la sicurezza ex art.2 81/08” di un azienda privata ho letto con interesse il suo articolo e tutte le domande e risposte, ciò ha contribuito a chiarirmi alcuni punti oscuri. In fase di audit da parte del RINA, poichè abbiamo un SGSSL OHSAS 18001, un auditor mi ha suggerito di modificare la valutazione del rischio di infortuni in itinere del DVR inserendo appunto anche le verifiche di alcolemia e di prevedere i controlli alcolimetrici a tutti i dipendenti che fanno uso, anche sporadico, di auto aziendale. Per cui tutto corretto ma nonostante i test, previsti annualmente o a sorpresa, può facilmente accadere che un dipendente, “addetto” o anche se non “addetto”, utilizzi l’auto aziendale e abbia assunto sostanze alcoliche al mattino. In caso di incidente più o meno grave, dipeso dall’uso di alcool, ho sempre la responsabilità civile e penale dell’evento? Inoltre ho contestato all’auditor le verifiche per alcolemia per il rischio infortunio in itinere poichè, per quel che mi è da conoscere, ciò comporta i rischi nel tragitto casa lavoro e viceversa per cui al di fuori delle normali attività di lavoro. E’ corretto?
In caso di uso di auto per motivi di lavoro vige il divieto di assunzione di alcol, ed è irrilevante se l’assunzione sia avvenuta prima o durante il lavoro. Tuttavia se nella sua azienda i controlli alcolimetrici sono effettuati, ed il divieto di assunzione e somministrazione (inclusi i pasti rimborsati, nei quali deve essere assente qualsiasi bevanda alcolica) chiaramente esplicitato e fatto osservare, in caso di incidente dovuto (o aggravato) dalla presenza di alcol nel sangue, il responsabile è unicamente il lavoratore (ed eventualmente il preposto, se presente, per omessa vigilanza e omesso intervento), che viola consapevolmente una norma legislativa ed aziendale. Anche relativamente al SGSL e al D.Lgs. 231 si tratta di una fraudolenta violazione del sistema in cui, non vi è alcun “interesse” aziendale, per cui tenderei ad escludere anche le relative sanzioni. Per quanto riguarda invece gli infortuni in itinere, il tragitto lavoro casa e casa lavoro non fa parte dell’orario di lavoro; tuttavia per i soggetti per i quali è vietato assumere alcolici, il divieto vale in qualsiasi circostanza (nella legge non è scritto che è vietato assumere alcolici “durante il lavoro”) quindi per i soggetti i questione il divieto vale sempre, mentre i controlli possono essere effettuati solo in orario di lavoro. Tuttavia se si verifica un incidente fuori dall’orario di lavoro dovuto ad assunzione di alcolici per un lavoratore per cui vige il divieto, l’azienda dovrebbe comunque adottare sanzioni.
8 Settembre 2017 alle 9:57
Sono legale rappresentante di una cooperativa Emilia Romagna. Un nostro lavoratore che utilizza muletti e caricatori è stato trovato positivo. Si è aperto il percorso di riabilitazione presso sert. Il lavoratore ovviamente ha il diritto alla conservazione del posto di lavoro, ma la cooperativa aveva bisogno del lavoratore con quella mansione, quanto tempo può passare per la fine dell’iter con eventuale riabilitazione dell’addetto alla mansione per la quale era stato assunto???
Non c’è un termine prestabilito, fa fede la relazione del SERT che attesta il superamento del percorso con esito postivo o, om difetto, il rifiuto o l’abbandono del percorso.
Buonasera dott. Frigeri
Sono un autista di autobus ( trasporto pubblico) , domani devo sottopormi al test di tossicologia annuale ,rientro dopo 4 giorni di malattia ,dove ho subito in anestesia locale ( non so quali sostanze siano presenti nell anestesia che potrebbero influenzare i test) un intervento chirurgico ambulatoriale ed in piena copertura da terapia antibiotica. Le sembra corretto invitare un lavoratore a tali esami al rientro di una malattia?? La ringrazio della sua attenzione.cordiali saluti maurizio.
se rientra dalla malattia significa che è guarito e può riprendere a lavorare, non c’è nessuna controindicazione alla effettuazione della sorveglianza sanitaria. I farmaci che riferisce di aver assunto non interferiscono coi test tossicologici, comunque informi il Medico Competente.
12 Settembre 2017 alle 18:12
Grazie per la sua risposta , su alcuni siti del s.s.n.n della toscana , e articoli stampa di alcune testate nazionali , si parla che l anestesia locale o del dentista può fare risultare un falso positivo all uso di cocaina. Credo che la sorveglianza si possa fare magari anche dopo una settimana dal rientro della malattia , per non incorrere in sospensioni per falso positivo prima di effettuate le controanalisi di secondo livello.
Grazie ancora . Cordiali saluti.
In effetti la lidocaina, anestetico di largo uso anche in sede locale, potrebbe in alcuni casi interferire: per questo le consigliavo di riferire al medico competente, prima dell’esame, le circostanze di cui parlava: nella metodica è espressamente previsto il caso di interferenza legato alla assunzione di farmaci.
il caso del dipendente al quale viene concesso in uso promiscuo (lavorativo e personale) autoveicolo (fringe benefit) è stato oggetto di numerose domande ma il caso “pratico” non è stato ben delineato, quindi le sottopongo il seguente.
Dipendente con sede di lavoro definita, dotato di auto aziendale che utilizza per tutti i suoi spostamenti, di lavoro e personali.
Inequivoco il fatto che, durante una trasferta lavorativa, sia soggetto al divieto assoluto di assunzione di alcoolici (0,0).
Ma, terminato l’impegno lavorativo,certificato dalla timbratura di uscita, utilizzando durante il proprio tempo libero l’auto aziendale (è l’unica di cui ha disponibilità e ne ha diritto) se esce a cena con la famiglia e viene controllato il limite che deve rispettare è quello “professionale” (0,0) o quello di qualunque cittadino (0,5)?
Le forze dell’ordine come identificano la questione?
grazie e mi scusi la prolissità ma volevo definire inequivocabilmente il caso di interesse.
Al di fuori dell’orario di lavoro i controlli sono effettuati da Polizia Stradale, Polizia Municipale, Carabinieri, ecc. che applicano i parametri previsti dal Codice della Strada.
Buongiorno Sig. Frigerio.
Volevo sapere se rispetto allo scorso anno sono cambiate le normative riguardo l obbligo di sostenere gli esami antidroga per le categorie di lavoratori non presenti nella tabella dei lavoratori a rischio. Lavoro con un furgone con patente b e la mia.mansione non è presente nella sudetta tabella. La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
Buon giorno nella ditta in cui lavoro guido il carrello sporadicamente durante la giornata, il mio datore di lavoro mi ha tolto dalla lista dei cerrellisti che vengono chiamati all’insaputa per fare la prova delle urine e dell’olcool test.
La mia daonada e : il mio datore di lavoro e a norma con la legge si o no…e vero che io guidando il carrello saltuariamente posso non essere sottoposto hai controlli?
Se guida il carrello, anche solo occasionalmente, è soggetto al divieto di consumo di alcol e ai controlli (alcol test e drug test).
Salve Dott. Frigerio, mi complimento per l’articolo, molto interessante e preciso.
Il quesito: dipendenti di una ditta privata che non rientrano nell’applicabilita’ del 125/01 (Art. 15) ma, per normativa aziendale, soggetti a politica di alcool-free sul posto di lavoro. Cosa succede in trasferta, cioe’ nella sede di lavoro distaccata, ma fuori dell’orario lavorativo? Secondo il datore di lavoro, in trasferta si applica la politica alcool-free 24h, anche fuori del luogo di lavoro.
17 Novembre 2017 alle 11:02
Se i lavoratori non sono soggetti al divieto di cui alla legge 125/01 (e intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006) in quanto non esercitano le relative mansioni, il caso non attiene alla applicazione di misure relative alla sicurezza e salute dei lavoratori, e quindi esula dalle tematiche trattate in questo blog. La liceità della eventuale presenza di regole di tipo comportamentale (es: portare giacca e cravatta ma anche, nel caso, non fare uso di bevande alcoliche) al di fuori dell’orario di lavoro, anche al solo scopo di tutelare l’immagine aziendale, costituisce questione squisitamente giuslavoristica.
22 Novembre 2017 alle 5:44
grazie per il suo articolo e per le risposte di chiarimento che fornisce.
A tal proposito, mi piacerebbe porle un quesito.
Sono il direttore delle delle risorse umane di un’azienda di servizi e 2 volte l’anno organizziamo una festa aziendale con tutti i dipendenti (80 circa). Tipicamente l’abbiamo organizzata in locali non aziendali, ma quest’anno vorremo organizzare quella natalizia presso la nostra sede. Ritiene sia un problema somministrare alcol (insieme a cibo) esclusivamente durante la durata dell’evento natalizio? Dovremmo eventualmente prendere qualche tipo di precauzione?
Buonasera, la ringrazio innanzitutto per le sue considerazioni. Sul quesito: l’Azienda non può somministrare alcolici ai soggetti che effettuano le mansioni di cui all’Intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006, senza alcuna rilevanza circa il luogo dove ciò avviene, ne’ della circostanza, Natale compreso.
Se tra i dipendenti vi sono soggetti che esercitano tali mansioni, consiglio di prevedere solo bevande analcoliche, anche per evitare la spiacevole circostanza di dover sorvegliare chi può bere e chi no.
Salve ho la patente del muletto e ple le analisi del sangue in azienda mi son state consegnate oggi senza che mi dicessero niente a riguardo e riferiscono un valore di 3,60 di CDT metodo capillare per il resto quasi tutto nella norma premetto che sono un buon bevitore nei pasti ma non mi ritengo alcolizzato cosa potrebbe contestarmi l azienda?e che provvedimenti potrebbe prendere?
Ho il dubbio che il giorno dell esame possa aver bevuto al pasto un paio d ore prima del prelievo uno o due bicchieri di vino potrebbero aver anche cercato tracce di alcol libero nel sangue senza dirmelo?grazie in anticipo
l’Azienda, sulla base del valore di CDT, non può contestarle nulla: la CDT non alcun valore come test di screening per alcoldipendenza.
7 Dicembre 2017 alle 21:58
Grazie dottore per la celere risposta e per il tempo che dedica a risponderci
buona serata cordiali saluti
Salve innanzitutto la ringrazio per il servizio puntuale e esaustivo che fornisce
Io ho una mansione per cui è previsto screening tossicologico che ho fatto verso fine ottobre 2017 risultando negativo. la mia ditta normalmente fa questi esami con cadenza al incirca annuale.
per legge quante volte potrebbe ripetere questo esame?ogni quanto?
22 Gennaio 2018 alle 21:25
Non è prevista una periodicità specifica. Normalmente è una volta l’anno, ma nulla vieta di farlo più frequentemente, o anche meno frequentemente.
Salve, lavoro in un birrificio in Campania, con varie mansioni tra cui mansioni di magazziniere. Ora il mio DDL mi chiede di prendere la patente per carrellista…posso rifiutarmi?
E’ un problema che non riguarda la sicurezza, ma la contrattualistica. Si rivolga ad un legale o ad un sindacato.
Salve dott. Frigeri
Sono un autista di autobus (t.p.l) nella regione toscana ,volevo sapere cortesemente se è obbligatorio il controllo ematico per alcoldipendenza a tutti i dipendenti o quando uno viene sottoposto è perché l azienda nutre dei sospetti sulle persone invitate al controllo ematico.
Paolo Caraci
essendo chiusa la mensa ho usufruito del servizio sostitutivo recandomi in una pizzeria vicina. il rimborso previsto dal mio ente è di 7 euro, io ho speso 14 euro ed ho bevuto un quartino di vino bianco. ora l’ufficio personale non mi rimborsa i 7 euro asserendo che avendo bevuto il quartino ho infranto…il divieto. io insisto in quanto chiedo il rimborso solo di 7 euro ed il vino non risluta compreso. Cosa mi consiglia? grazie
Ha ragione l’azienda.
5 Febbraio 2018 alle 8:08
vorrei esporle un mio dubbio e la ringrazio molto per l’aiuto.
Sono RSPP in un’azienda veneta.
Per i nostri dirigenti, quadri e anche alcuni impiegati è previsto come benefit l’utilizzo dell’auto aziendale, a lavoro ma anche nei fine settimana.
La mia domanda è: se, anche nel fine settimana, uno di questi dipendenti dovesse essere fermato da una pattuglia per un controllo alcolemico, il tasso previsto (vedendo che la macchina è intestata ad una Società e, quindi, a tutti gli effetti stanno guidando una macchina aziendale) sarebbe 0 oppure sarebbe quello normalmente previsto nei controlli di routine (0,5)?
Vorrei approfondire questo punto prima di allarmare i colleghi!
Il controllo dell’alcolemia ai fini del rispetto del divieto di cui all’art. 15 della Legge 125/01 può essere effettuato solo dal medico competente o dai medici dell’ASL. Controlli effettuati dal altri soggetti non hanno alcun effetto relativamente alla legge in questione.
Buona Sera,dott. Frigeri
Le scrivo in quanto sono un lavoratore impiegato nei servizi informatici di una grande azienda.
Una delle attività alla quale sono coinvolto è la reperibilità notturna il sabato la domenica, e utilizzo prevalentemente della mia auto personale avendo solo la Patente B.
Ora l’azienda mi ha chiesto, Ai fine della copertura assicurativa connessa a danni derivanti dall’utilizzo di automezzi, ovviamente nelle condizioni di validità all’uso, è necessario sottoporsi ad una vista medica specifica.
Questa prevede, tra l’altro un alcol test e, forse, un drug test.
Cosa mi consiglia ? Grazie in anticipo. Cordiali saluti
Buongiorno, il quesito non è chiaro. Il fatto che le debba essere reperibile di notte, di per sé, non comporta alcun obbligo di sorveglianza sanitaria, nemmeno se lei, per recarsi al lavoro, usa la sua auto. Se invece l’auto la usa per conto dell’azienda, anche se di sua proprietà, attualmente è soggetto a l divieto di consumo di alcolici, e quindi al test alcolimetrico; nn è invece soggetto al drug test: lo stesso, infatti, al momento (10/2/2018) è obbligatorio in caso di uso di mezzi per i quali è obbligatoria la patente C o superiore, e vietata in tutti gli altri casi. Pertanto l’eventuale effettuazione del drug test al di fuori dei casi in cui è obbligatorio, costituisce un illecito.
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento,a un autista di ambulanze quindi patente “b”, dipendente o volontario che sia rientra nelle categorie a rischio?( Ovviamente solo dal punto di vista legislativo…anche perché di rischi ce ne sono parecchi) perché dalla legge non si capisce cito : “2) Mansioni inerenti le attivita’ di trasporto: a) conducenti di veicoli stradali per i quali e’ richiesto il possesso della patente di guida categoria C, D, E, e quelli per i quali e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;” Un autista di ambulanze ha patente B e nessun certificato di abilitazione, se non il corso interno all’ associazione, che per altro alcune fanno e altre no. Tecnicamente quindi se la patente è la B, la sorveglianza sanitaria per l’assunzione di sostanze stupefacenti non è prevista, quindi è vietata, mentre vige il divieto di assunzione di alcol e quindi la possibilità di fare l’etilometria. Almeno questa è la mia interpretazione. Attendo un’illuminazione in merito. Grazie mille e scusate per la lunghezza del quesito.
La sua interpretazione è in generale corretta; in alcuni casi, tuttavia, la gestione delle ambulanze è affidata ad associazioni che, di fatto, configurano la condizione di “noleggio con conducente”.
Salve, volevo sollevare il quesito, in quanto è prassi bere durante il servizio di vigile del fuoco presso l’Aeroporto Internazionale. Cosa comporta il bere durante il servizio, che sanzioni disciplinari si incorrono nel caso si venga denunciati a mezzo di foto mentre si beve in servizio quindi senza la prova dell’alcol test? e’ obbligo per il lavorato denunciare un collega che beve durante il servizio (esiste una legge) e se non si denuncia si è passibili di sanzione disciplinare? Grazie
Si tratta di quesiti che non riguardano tematiche relative alla applicazione delle legislazione sulla sicurezza del lavoro.
10 Marzo 2018 alle 21:59
Per un vigile del fuoco è consentito bere in servizio? Se lo fa cosa succede?
sono il Datore di lavoro di un azienda, ho un impiegato commerciale che, a parere di tutti pare abbia bevuto (conferma da odore che emana nell’ avvicinarsi).
Chiedo se posso, in qualità del mio ruolo, sottoporlo al kit alcolemico.
21 Marzo 2018 alle 8:03
Non può. Se il soggetto è addetto alla guida di automezzi per motivi di lavoro, può chiedere al Medico Competente di effettuare l’alcol test. Diversamente deve chiedere all’ASL (ex art. 5 L. 300/70) di effettuare l’alcol test e di sottoporlo a visita per accertare l’idoneità al lavoro.
Salve dottore sono un operati di una azienda metalmeccanica è assunto dal 2009.lavoro in produzione e saltuariamente usiamo il carroponte manovrato con pulsantiera da terra come già ho letto nella legge c’è propio specificato che è escluso da controllo drug test o di alcolemia.
Ad oggi L azienda ha sempre fatto i controlli ha quelle categorie che rientrano nelle mansioni a rischio ma a noi nn li hanno mai fatti appunto perché la legge nn lo impone.
Ma volevo chiedere è possibile in caso si venga chiamati a farlo di rifiutarsi perché alla fine sono esclusi i carroponti guidati con pulsantiera da terra dalla legge.
I controlli alcolimetrici e per l’assunzione di sostanze stupefacenti sono obbligatori nei casi previsti, e vietati in tutti gli altri casi. E’ legittimo rifiutarsi di sottoporsi a controlli nei casi vietati dalla legge.
26 Marzo 2018 alle 18:50
E se l’azienda sottoscrivesse un accordo con i sindacati dove estende i controlli alcool e droghe anche alle mansioni che usano la pulsantiera per le movimentazioni dei carichi, sarebbe legittimo rifiutarsi agli accertamenti?
1 Aprile 2018 alle 7:06
Nessun accordo sindacale può essere in contrasto con la legge: qualsiasi accordo in tal senso sarebbe nullo e gli eventuali controlli effettuati costituirebbero un atto illegittimo passibile di sanzioni penali.
1 Aprile 2018 alle 8:55
Grazie per la delucidazione.Le auguro buona Pasqua.
Buongiorno sono socio di una cooperativa con la patente b ma sulla bustapaga non rizulto come autista è devo fare analisi di sangue per poter guidare s’è esce positivo al alcool come mi devo comportare
Se guida l’auto per motivi di lavoro (non importa la qualifica o la mansione) non può assumere alcolici, ed il controllo alcolimetrico deve essere negativo (zero g/l).
Federica Divotti
3 Aprile 2018 alle 13:56
Buongiorno, ho letto molti dei quesiti in questa pagina e le sue risposte. Mi permetto di dissentire per quanto riguarda il controllo sull’assunzione di alcol per chi utilizza l’auto aziendale a soli fini “commerciali”. Nella mia esperienza (consulente SSL in Piemonte) ho avuto modo di constatare che questo tipo di controllo non viene fatto per quei lavoratori che usano semplicemente l’auto aziendale, dal momento che l’Allegato A del 16/03/2006 parla di TRASPORTO, dunque di merci o terze persone. Mi rendo conto che è un’interpretazione, ma ho visto che è largamente diffusa. Mi farebbe piacere avere un suo riscontro. Cordiali saluti Federica Divotti
Buongiorno, dissento dal suo dissenso: L’allegato 1 parla di “a) addetti alla guida di veicoli stradali per i quali e’
richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E, “. I fini (commerciali e altri) in quella intesa non sono presi in considerazione e qualsiasi mezzo di trasporto (l’auto è un mezzo di trasporto) è utilizzato per “trasporto” (di cose, persone, nell’intesa non viene specificato). La legge non si interpreta (almeno da parte del comune cittadino), si applica, e vige sempre il principio che “ove la legge ha voluto dire qualcosa lo ha detto esplicitamente, ove non lo ha detto non lo ha voluto dire”. Quindi, attualmente, il divieto riguarda tutti coloro che sono addetti alla guida dei veicoli di cui sopra. Comunque la questione sarà risolta nella prossima intesa ex art. 41 comma 4-bis, in cui si specificano esattamente quali attività e quali tipi di trasporto saranno soggetti al controllo sia per l’alcol che per gli stupefacenti.
19 Aprile 2018 alle 9:03
Buon giorno Dott.Frigeri
Le sottopongo un caso a cui non sono riuscito a trovare la soluzione. Premetto sono un datore di lavoro di un azienda che effettua manutenzioni sulle reti gas metano nella regione Lombardia. A un mio dipendente (inquadrato come metal meccanico) è stata ritirata la patente B per guida in stato di ebberzza dalla polizia stradale durante un normale controllo serale. Il dipendente non era al lavoro. Sono oramai trascorsi 2 anni ed il dipendente non ha ancora ottenuto l’abilitazione alla guida. Ho il sospetto che durante l’orario di lavoro il dipendente assuma ancora bevande alcoliche, inoltre ho la necessità che riprenda la patente per poter condurre gli automezzi aziendali per recarsi nei cantieri. Cosa posso fare?
21 Aprile 2018 alle 14:58
Per la mansione che mi riferisce essere quella del lavoratore in questione (addetto manutenzione reti gas metano) potrebbe applicarsi il divieto di assunzione di bevande alcoliche in relazione al punto 13 dell’intesa Stato Regioni del 16 marzo 2006 (“13) operatori e addetti a sostanze potenzialmente esplosive e infiammabili, settore idrocarburi; ). In tal caso il lavoratore sarebbe soggetto ai controlli alcolimetrici, senza preavviso, effettuati dal medico competente. Uso il condizionale perchè l’applicazione di tale punto 13 è questione di interpretazione, e qualche ASL potrebbe non essere d’accordo. Se lo si applica, in caso di positività al controllo (tasso alcolimetrico nell’aria espirata >0) oltre ai provvedimenti del medico competente (non idoneità temporanea fino al raggiungimento del tasso zero) soprattutto se ripetuta, potrebbero scattare provvedimenti disciplinari fino al licenziamento.
Non credo possa fare nulla per la patente: avere la patente non è obbligatorio e il soggetto, credo, non è assunto come autista.
Qualora il soggetto, oltre a far consumo di alcol, si presentasse sul lavoro in condizioni di evidente alterazione, anche su parere del medico competente qualora si sospetti una condizione di alcoldipendenza, si può chiedere una visita collegiale all’ASL (ex art. 5 L.300/70) per stabilire l’idoneità del lavoratore.
Buongiorno, sono un dipendente di un ente pubblico economico dell’Emilia Romagna che, per esigenze lavorative, utilizza il mezzo aziendale (auto aziendale, patente B). Il medico ha richiesto il test sia per l’alcool che per le droghe attraverso prelievo del sangue. Mi posso rifiutare?
Per chi utilizza per motivi di lavoro l’auto (patente B) vige il divieto di assunzione di alcol, e il Medico Competente effettua i test alcolimetrici (su aria espirata, non sul sangue!) ai quali il lavoratore non può sottrarsi. I test per l’assunzione di stupefacenti si effettuano invece per chi usa mezzi per i quali occorre la patente C o superiore (oltreché per chi utilizza veicoli particolari, tipo carrelli elevatori, pale meccaniche ecc.) e sono espressamente vietati in tutti gli altri casi. Pertanto è legittimo il rifiuto di sottoporsi al test, in quanto vietato dalla legge.
E’ possibile avere i riferimenti normativi che vietano l’esame tossicologico per chi ha patente B ed usa l’auto aziendale e quello che, per il test alcolimetrico, bisogna utilizzare l’etilometro e non il prelievo del sangue?
Da una lettura del D.Lgs. 81/08, art. 41, capisco che è discrezionalità del medico competente eseguire o meno un tipo di test.
Buon giorno sono un operaio con la mansione di capo macchina godfratrici da 18 anni nell’orario di lavoro durante la pausa mensa non sono andato in mensa ma consumato sul luogo una pizza con una bottiglia da 33cc di birra e sono stato sorpreso dal responsabile del personale che a sua volta a riferito ai superiori..cosa rischio? Mi hanno giá sospeso
Dipende dal codice disciplinare vigente nella sua azienda. Le sanzioni amministrative previste dalla L. 125/01 possono applicarle solo gli organi di vigilanza, ma l’azienda ha la facoltà, rispettando le procedure contrattuali, di applicare le sanzioni disciplinari previste che possono arrivare, in caso di ripetute violazioni, anche al licenziamento per giusta causa.
11 Maggio 2018 alle 16:20
Salve a seguito di un estrazione dentale complicata mi é stato prescritto antibiotico e antidolorifico dextradol contenente 75 mg di tramadolo cloridrato e 25 mg di dexketoprofene il primo so che é un oppioide.
Ho preso questo farmaco per due giorni due pastiglie al giorno e ora sono 24 ore che ho sospeso poiche non ne ho piu bisogno vorrei chiederle se posso guidare la mia auto privata?e posso andare a lavoro evitando l uso del muletto per il quale io ho la patente e sono percio passibile di esami tossicologici?nel caso non potessi per quanto dovrei astenermi essendo positivo?la ringrazio
Buon giorno Dott. Frigei
Sono un dipendente di una ditta che si occupa di manutenzione impianti negli appalti pubblici e ho a che fare con un tecnico frigorista che ha problemi di dipendenza dall’alcol. Ho relazionato più volte sulla problematica al nostro RSPP e al nostro datore di lavoro.
Le uniche contromisure intraprese dall’azienda nei confronti di questo tecnico fino ad oggi sono state quelle di revocargli l’utilizzo del mezzo aziendale facendomi presente che laddove venisse accertata una condizione di dipendenza dall’alcol, nel caso in cui il medico accertasse tale condizione, il datore di lavoro deve effettuare la denuncia al SERT, conservare il posto di lavoro al lavoratore e sostenere tutti i costi per la riabilitazione.
In definitiva il medico competente ha consigliato all’azienda di fare al lavoratore delle lettere di richiamo, ma mai per abuso e/o consumo di alcool…
L’azienda vorrebbe licenziare questo tecnico perché lo stesso continua a bere compromettendo il suo rendimento e il benessere anche dei colleghi che devono “sopportare” la sua presenza.
Di recente, tutta la squadra dei tecnici è stata sottoposta alle visite mediche e a tutti i tecnici è stato prelevato un campione di sangue e delle urine. Il tecnico in questione si è rifiutato di consegnare un campione delle sue urine ma gli è stato comunque prelevato un campione di sangue.
Ora il tecnico è stato ricontattato dal centro medico per una seconda visita e per il prelievo di un secondo campione di sangue.
La domanda che voglio farle è la seguente: è vero quanto mi è stato comunicato in relazione all’obbligatorietà sulla riabilitazione del tecnico a spese dell’azienda o questa condizione può essere considerata motivo di giusta causa per un eventuale licenziamento?
19 Maggio 2018 alle 8:15
Buongiorno, innanzitutto non mi è chiaro perchè ai tecnici di cui lei parla siano stati fatti prelievi di sangue e urine. Se sono persone addette alla guida di mezzi con patente B, vige per loro il divieto di bere. e i controllo alcolimetrici si effettuano sull’aria espirata, e non mediante prelievi di sangue. Se sono addetti alla guida di mezzi per cui occorre la patente C o superiore, sono soggetti al controllo relativo al consumo di stupefacenti, che attualmente si fa sulle urine, e al controllo del divieto di consumare alcol, che si fa sempre con il test sull’aria espirata.
La sorveglianza sanitaria relativa allo stato di alcoldipendenza, attualmente, mancando il provvedimento di cui all’art. 41, c.4-bis, non si può fare ad eccezione di Piemonte e Toscana che hanno adottato specifici provvedimenti normativi, in attesa appunto dei provvedimenti di cui all’art. 41 comma 4-bis. Quindi attualmente prelievi di urine finalizzati alla verifica di alcoldipendenza, oltreché essere inappropriati sul piano clinico (nessun esame ematico o urinario è in grado di provare o escludere una condizione di alcoldipendenza) sono da considerarsi illegittimi, ad eccezione delle due Regioni sopra menzionate; anche in Piemonte e Toscana, tuttavia, gli esami ematici servono solo a supportare (o non supportare) una diagnosi (quella di alcoldipendenza) che si effettua sulla scorta di dati anamnestici e clinici (visita medica) e in cui gli esami ematici possono essere di supporto per avvalorare o meno il sospetto clinico, ma che da soli non hanno alcun significato e, in ogni caso, non si fanno mai “a tutti” ma solo in caso di sospetto clinico.
Ciò precisato, può capitare che vi siano soggetti in condizioni di alcoldipendenza sia tra lavoratori che rientrano nelle mansioni di cui all’intesa Stato Regioni del Marzo 2006, per i quali vige il divieto di consumo di alcol, sia tra lavoratori per i quali tale divieto non vige. In ogni caso qualora il medico competente, nel corso delle visita medica, sospetti e/o accerti una condizione di alcoldipendenza, come per tutti i casi di patologie, comprese le dipendenze patologiche, ne terrà conto in sede di giudizio di idoneità, nell’interesse della salute e della sicurezza del lavoratore stesso, e di terzi (altri lavoratori ed altre persone che potrebbero subire conseguenze).
In merito specifico della sua richiesta, innanzitutto è falso che il datore di lavoro debba “denunciare al SERT” la presenza di lavoratori con problemi di dipendenza: il ricorso al SERT è sempre un atto volontario del lavoratore, non è mai un obbligo. Di più: il datore di lavoro non può mai essere messo a conoscenza, da parte del Medico Competente, dei dettagli relativi ad una patologia di cui soffre un lavoratore: il farlo, senza esplicito consenso del lavoratore stesso, costituirebbe grave violazione del segreto professionale. Al datore di lavoro va comunicato, in copia, solo il giudizio di idoneità.
Qualora un datore dl lavoro sospetti una condizione patologica (compresa l’alcodipendenza) in una lavoratore, tale dal rendere a parere del datore di lavoro stesso non compatibile la permanenza del lavoratore sul posto di lavoro, l’interlocutore cui chiedere di esprimere un giudizio di idoneità non è il Medico Competente ma, ai sensi della L. 300/70 (art. 5) l’ASL. Non esiste nel D.Lgs. 81/08 (perchè appunto vietata dalla legge 300/70) la “visita a richiesta del datore di lavoro”.
Infine, è vero che il lavoratore con problemi di dipendenza, che accetti di intraprendere un percorso di recupero, ha diritto alla conservazione del posto (ma senza stipendio) per il periodo corrispondente: in questo caso sarà il lavoratore ad informare il datore di lavoro della propria condizione e della scelta di intraprendere presso la struttura pubblica (SERT o centro di Alcologia) il percorso di recupero, come previsto dall’art. 15, commma 3, della L. 125/01.
Gentilmente, le chiedo se in Emilia Romagna
Un impiegato commerciale per un corriere espresso con utilizzo mezzo patente B èsoggetto a test anti droga
Attualmente il test antidroga, in Emilia Romagna come in tutte le altre regioni, è obbligatorio per i conducenti di mezzi per i quali è richiesta la patente C o superiore, ed è vietato in tutti gli altri casi.
11 Giugno 2018 alle 8:14
Buongiorno, son risultato positivo al test CDT per due volte, avendo però un consumo di alcol nella norma come dichiarato dai valori perfetti di transaminasi, ggt e trigliceridi. Vorrei sapere come posso muovermi per difendermi cercando di capire che cosa mi fa stare il quel 55% di positivi al test senza problemi con l’alcol, anticipando il possibile invio al centro di alcologia da parte del medico. Grazie
La CDT di per sé non ha alcun significato e non può essere usata in alcun modo come test di screening per valutare l’esistenza di alcoldipendenza. In ogni caso nessuno la può “inviare” al centro di alcologia: l’accesso al centro è del tutto volontario. Qualora dovesse essere espresso un giudizio di inidoneità sulla sola base del valore di CDT ci sono i presupposti per intentare una causa penale e civile.
Buongiorno,svolgo,come interinale, la mansione di autista (patente b)per trasporto sangue-organi presso societa di pubblica assistenza in convenzione con la regione Toscana.
Volevo sapere se si pùò assumere alcool al di fuori o nelle ore precedenti al servizio.
Per chi è addetto alla guida di mezzi per cui è necessaria la patente B vige il divieto assoluto di assumere alcolici. Che li si assuma durante l’orario di lavoro o fuori dall’orario di lavoro è del tutto irrilevante: qualora vi sia un riscontro positivo ai test, scattano i provvedimenti e le sanzioni previste dalla legge e dai regolamenti aziendali.
per conto dell’azienda per cui lavoro stiamo selezionando dei carrellisti. I test che verifichino la non assunzione di sostanze stupefacienti ed alcool deveno essere eseguiti prima dell’assunzione, quindi in fase di selezione o necessariamente dopo l’assunzione?
24 Giugno 2018 alle 16:11
I test sono obbligatori in sede di sorveglianza sanitaria per le mansioni a rischio. La visita preventiva deve essere effettuata prima di adibire il lavoratore alla mansione a rischio, e può essere effettuata anche in fase preassuntiva. E’ quindi indifferente, e spetta al datore di lavoro, decidere se chiedere al Medico Competente di effettuare le visite (e quindi i test nel caso delle mansioni a rischio) dopo l’assunzione (ma prima di adibire effettivamente i soggetti alla guida dei mezzi) o prima della assunzione.
6 Luglio 2018 alle 12:29
Buongiorno, dott. Frigeri, volevo riprendere il concetto del divieto di consumo di alcol per conduzione mezzi patente B ma, dati i diversi riferimenti normativi, la questione non sussiste per l’assunzione di stupefacenti. Deduco che un datore di lavoro per chi conduce mezzi con patente B possa ESCLUSIVAMENTE applicare una politica aziendale che vieti il consumo di alcol, ma non di droghe. è corretto? o potrei stabilire questa politica vietando sia l’uno che l’altro (senza però poter fare accertamenti assenza tossicodipendenza). se posso esplicitare solo il divieto di uso di alcol è come dire che assumere droghe e poi mettersi alla guida di un’auto è meno pericoloso che guidare un mezzo > 35 quintali! grazie e complimenti per la competenza.
8 Luglio 2018 alle 7:29
la ringrazio per le parole di apprezzamento. Come lei dice, al momento per alcune mansioni vige il divieto di assumere alcolici (e l’obbligo di controllare il rispetto del divieto); per altre mansioni, che non coincidono sempre con le precedenti, vige l’obbligo di effettuare controlli per escludere l’uso di stupefacenti. La differenza è sottile ma sostanziale: al contrario del caso dell’alcol, in Italia al momento non esiste alcuna norma che vieti, per nessuna mansione, il consumo di stupefacenti; la restrizione riguarda unicamente lo svolgimento di determinate mansioni (ad esempio: carrellista) se si è fatto uso recente stupefacenti. Del resto, mentre la legge 125/01 prevede una sanzione in caso di non rispetto del divieto di assunzione (o somministrazione) di alcol, nessuna sanzione (amministrativa o penale) è prevista dal D.Lgs. 81/08 per il lavoratore risultato positivo al “drug test”.
Circa il suo quesito: lei non può “vietare” l’uso di alcol se non nelle mansioni di cui alla intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006 (divieto che, peraltro, è imposto non da lei ma dalla legge); può però vietare a tutti (con uno specifico regolamento) di presentarsi al lavoro sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, pena l’irrogazione di sanzioni disciplinari nelle forme previste dal contratto di lavoro. Fermo restando che lei non solo può, ma deve impedire ad un lavoratore di svolgere qualsiasi attività che, a suo insindacabile giudizio (art. 18 comma 1 lett. c), non sia grado di svolgere in sicurezza per sé e per gli altri (potrebbe anche trattarsi di un malessere evidente e non correlato ad assunzione di sostanze) nel caso di possibile uso/abuso di alcol o stupefacenti nelle mansioni per le quali non è previsto per legge il controllo da parte del Medico Competente dovrà necessariamente richiedere all’ASL la visita collegiale ex art. 5 L. 300/70.
Buongiorno, sono barista in hotel. Si e’ presentato il manutentore dell’hotel al banco chiedendomi una birra da 7 gradi e mi sono rifiutato di darla perche secondo me lui riveste un ruolo a medio rischio infortunistico.
Vorrei conferma del fatto che il manutentore dell’hotel rientra tra coloro che devono avere alcol zero nel sangue durante il lavoro.
Vorrei sapere anche quali sono le responsabilita’ del barista (che ha dato l’alcol) in caso di infortunio del manutentore con tasso alcolico diverso da zero. Puo’ essere accusato di corresponsabilita’? A cosa va incontro?
Puo’ citarmi le leggi di riferimento?
La mansione “addetto alla manutenzione di un albergo” non rientra tra quelle per cui vige il divieto di assunzione e somministrazione di alcol. Le mansioni per cui vige il divieto sono elencate nell’allegato I dell’Intesa Stato Regioni del 16 Marzo 2006.
silvano gainelli
buongiorno Dott Frigeri,
ho una piccola impresa di istallazione impianti elettrici, e durante le visite annuali il medico asseriva che i lavoratori devono essere sottoposti a esame
del sangue per accertare la dipendenza da alcol,
essendo che è la prima volta che mi viene richiesto questo tipo di esame volevo sapere se è corretto.
premetto che noi utilizziamo i furgoni aziendali per recarci sul cantiere.
in caso è obbligatorio l’esame del sangue o ci sono altri tipi di alcol test?
31 Agosto 2018 alle 15:48
per gli addetti alla guida di veicoli per i quali occorre la patente B o superiore, vige il divieto di assumere alcol, e sono previsti a cura del medico competente i controlli alcolimetrici. Questi si fanno sull’aria espirata (“palloncino”) e non sul sangue, e dimostrano non una situazione di alcoldipendenza, ma il fatto che la persona, se positiva, ha violato il divieto di assumere alcol. Non esiste nessun “esame del sangue” che sia in grado, di per sé, di affermare o escludere una diagnosi di alcoldipendenza, che presume un iter complesso che necessariamente comprende anamnesi, rilievi clinici, analisi comportamentali, esami tossicologici su sangue, urine e peli, nonché un follow up prolungato. Tali accertamenti e l’eventuale diagnosi (e esclusione) sono di pertinenza non del medico competente, ma dei centri pubblici di alcologia cui il MC, in caso di sospetto, deve indirizzare il lavoratore. In attesa della emanazione della norma di cui all’art. 41 comma 4-bis del D.Lgs. 81/08, non essendo definiti i casi e le condizioni per l’esclusione di una situazione di alcoldipendenza, il Medico si deve limitare ai test alcolimetrici su aria espirata. Uniche eccezioni sono le regioni Piemonte e Toscana che hanno emanato norme proprie ma che pure, in caso di sospetto, impongono al medico competente di indirizzare il lavoratore ai centri di alcologia.
Buonasera dottor Frigeri
Le ripropongo questa domanda alla quale purtroppo la prima volta non ho ricevuto risposta
Posseggo vari patentini che mi rendono passibile di screening tossicologico periodico.
Nonostante il periodo in cui gli esami vengono fatti é piu o meno noto,durante l anno corrente mi è capitato, su prescrizione medica, di assumere tramadolo per un estrazione dentale e un paio di lombosciatalgie.
Onde evitare di trovarmi in situazioni sgradevoli vorrei sapere se puo dare positivitá per gli oppiacei?
Nel mio caso l uso di suddetta sostanza é vietato?
Cosa potrebbe succedere in caso di esame positivo a causa di tale sostanza?
Prima della effettuazione dei controlli, informi il Medico Competente dei farmaci che assume o che ha assunto di recente.
Buongiorno dottor Frigeri,
sono RSPP in un’azienda di servizi, vorrei sapere se è l’esame di accertamento sull’alcol dipendenza va effettuato obbligatoriamente e con cadenza annuale o se è a discrezione del DL. Secondo il nostro MC l’obbligo è annuale per tutti i dipendenti soggetti al divieto ma a me, come al DL, pare eccessivo: il rapporto di fiducia esistente e la professionalità dimostrata dai dipendenti, tutti correttamente informati sull’esistenza del divieto, non motiva un tale zelo.
Buongiorno, attualmente, in attesa della approvazione del provvedimento di cui all’art. 41 comma 4 bis, attuativo del disposto di cui al comma 4, in tutte le Regioni salvo Piemonte e Toscana si possono effettuare solo i controlli alcolimetrici, che non sono finalizzati all’accertsmento o alla esclusione dell’alcoldipendenza, ma al rispetto del divieto di assunzione di cui alla Legge 125/01 e intesa SR 30 Marzo 2006. Non vi è una periodicità fissata: sono effettuati a giudizio del Medico Competente (e non a discrezione o richiesta del Datore di Lavoro!). In Piemonte e Toscana invece, che hanno adottato specifiche delibere di Giunta in attesa del provvedimento nazionale, occorre attenersi alle suddette delibere.
Buongiorno Dottore, grazie mille per la risposta, chiara e concisa.
Buonasera chiedevo chiarimenti sulla tipologia di test effettuati su un lavoratore che fa il commerciale con auto aziendale patente B?
La sede aziendale è in Lombardia, ma il lavoro si svolgerebbe in Emilia Romagna
Che analisi fanno
Buonasera, per la sua mansione vige il divieto di assunzione di alcolici, pertanto è soggetto al controllo alcolemico, che viene effettuato sull’aria espirata (“prova del palloncino”) il cui risultato deve essere zero.
sono un autoferrotranviere dipendente di un’Azienda di TPL Toscana;
Durante il turno di lavoro(in una pausa) sono stato sottoposto all’esame tossicologico con il prelievo delle urine…ho riferito al medico competente assunzione di medicinali(antibiotico prostatico,gastro-protettore)Esopral e Ciproxin.
Sono risultato positivo e sospeso dal servizio.Non mi hanno fatto ulteriori analisi.L’Azienda mi ha reintegrato a lavoro dopo 5 giorni decurtandomi tutte le giornate di ferie. Le chiedo: è stata adottata ( dal medico comp. e Azienda) una procedura corretta?Grazie.
non mi ha riferito a quale sostanza è stato riscontrato positivo, quindi mi è impossibile fornire una risposta.
un datore di lavoro che guida il suo furgone frigo è tenuto a controlli su uso di cocaina e patente in regola?
L’art. 15 della legge 125/01 stabilisce che il divieto di uso di alcol si applica “nelle attività lavorative” poi dettagliate nell’intesa stato regioni del 16 marzo 2006. Quindi il divieto (e di conseguenza il controllo alcolimetrico) riguarda tutti coloro che utilizzano mezzi di trasporto con patente B o superiore, e gli altri mezzi di trasporto previsti (carrelli elevatori, ecc.), pertanto anche il datore di lavoro.
Il controllo relativo alla esclusione della assunzione di stupefacenti (non solo cocaina) riguarda invece i lavoratori addetti alle attività elencate della intesa Stato Regioni del 30 Settembre 2007, e non i datori di lavoro, salvo diversa disposizione della nuova intesa stato regioni di imminente pubblicazione.
Io lavoro in agricola. macello avicolo ,non faccio carrellista , lavoro in reparto dove tagliamo e confezioniamo carne , mi hanno detto che da quest’anno ci fanno d’obbligo esami del sangue e urine perche la nuova normativa lo prevede .
Il datore di lavoro puó decidere questa cosa ?
Non esiste alcuna “nuova normativa”. Il protocollo sanitario lo decide il Medico Competente in base alla legge e alla valutazione dei rischi. La mansione “lavorazione carni”, se non si fa uso di mezzi di trasporto o di carrelli, non rientra fra quelle per le quali vi è l’obbligo di effettuare test alcolimetrici o per accertare l’assunzione di sostanze stupefacenti. Quindi questo tipo di accertamenti è non si può fare (la sorveglianza sanitaria è vietata nei casi in cui non è espressamente obbligatoria).
14 Febbraio 2019 alle 12:49
Buonasera chiedevo chiarimenti sulla tipologia di test effettuati su un lavoratore con CCNL METALMECCANICO INDUSTRIA Qualifica: IMPIEGATO 2 LIVELLO
La sede aziendale, è in Emilia Romagna
A che analisi si viene sottoposti (Alcool, Droghe)?
Buongiorno. il contratto di lavoro non ha alcuna rilevanza. Ciò che fa scattare o meno la sorveglianza sanitaria sono i risultati della valutazione dei rischi, effettuata dal datore di Lavoro in collaborazione col il RSPP e il Medico Competente, previa consultazione del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). Sulla base di quei risultati, in conformità agli obblighi di legge, il Medico Competente elabora il protocollo sanitario: quali accertamenti effettuare, per quali lavoratori, con quale periodicità.
Mauro Donghi
possiedo una ditta edile composta da 14 dipendenti.
Ho il dubbio (per alcuni è già una certezza) che i miei dipendenti facciano uso di alcoolici non solo durante l’orario di lavoro, ma anche al mattino prima di iniziare e durante la pausa pranzo.
Cosa posso fare io come datore di lavoro? Posso far eseguire delle analisi nel momento in cui ritengo che ci sia qualcuno ubriaco?
Devo magari redigere una “lettera di richiamo” che coinvolga tutti senza eccezioni, spiegando il problema?
le scrivo per chiederle se ci sono aggiornamenti in merito all’intesa stato-regioni riguardo la materia oggetto di questo post, in particolare sul previsto accorpamento delle mansioni a rischio in un’unica tabella comprendente alcol e stupefacenti.
Al momento attuale la situazione è invariata, in quanto non è ancora stato approvato l’accordo SR che, appunto, dovrebbe unificare le tabelle-.
Vorrei sapere con che frequenza sono previsti gli accertamenti sul consumo di alcol? E’ una decisione esclusiva del medico competente? e cosa succede se un dipendente si rifiuta di eseguire il test?
16 Luglio 2019 alle 6:52
La frequenza, di norma annuale, è comunque decisa dal Medico Competente su base individuale. In caso d rifiuto il lavoratore non può essere dichiarato idoneo alla mansione, fatti salvi eventuali provvedimenti disciplinari adottati dall’azienda.
sono un operaio presso un cantiere nautico, prossimamente dovrò fare l’abilitazione per lavori in quota, per potere lavorare sui ponteggi.
volevo chiedere se i lavoratori che svolgono lavori in quota possono essere sottoposti a esami tossicologici (drug test)o vengono sottoposti solamente a test alcolemici??
16 Luglio 2019 alle 6:54
Attualmente per i lavoratori in quota sono previsti unicamente i test alcolimetrici.
volevo sapere se chi svolge lavori in quota e usa carroponti con pulsantiera a terra viene sottoposto a drug test.
16 Luglio 2019 alle 6:55
No, attualmente sono previsti solo i test alcolimetrici. La situazione potrebbe cambiare con l’adozione della nuova intesa Stato Regioni, attulamente però ancora in bozza.
Buongiorno, sono un autista di autobus da 8 anni ed apprendo solo adesso che per legge su di me vige il divieto assoluto dall’assunzione di bevande alcoliche. Premetto che non sono né astemio né alcolizzato ma,un paio di birre e bicchieri di vino durante i pasti li bevo più che volentieri. Mi astengo in maniera assoluta da super alcolici e quant’altro. La domanda è, come è possibile che nel corso di questi 8 anni ,per inciso con una frequenza di una volta all’anno in fase di visita medica sia sempre stato ritenuto idoneo alla mansione nonostante questa mia abitudine agli alcolici di cui sopra faccia parte di me da diverso tempo? Come è possibile che non ci sia tolleranza in tal senso se cmq le analisi tra trasferrina cdt e quant altro avranno evidenziato senz’altro un assunzione da parte mia? Grazie della cortese risposta.
La legge che vieta di assumere alcolici nel suo caso risale al 2001. Le domande che si pone le deve rivolgere al Medico Competente aziendale, tenendo presente che la CDT, di per sé, non ha alcun signifcato.
Salve Dott. Frigeri, avrei un dubbio in merito all’obbligo o meno di effettuara il drug test per gli operatori alle Piattaforme di lavoro elevabili. E’ obbligatorio (come per i carrelli elevatori)?
Ho letto che regioni come il Veneto e la Lombardia lo hanno reso obbligatorio, ma per in Emilia Romagna? E per gru su autocarro e macchine movimento terra?
L’obbligo riguarda solo gli addetti alla guida dei mezzi, non coloro che operano sulle piattaforme (a meno che non ne siano anche addetti alla guida). Le piattaforme che non si guidano a bordo (cioè non montate su camion o furgoni), non sono soggette all’obbligo.
Buongiorno… Fanno i test antidroga per gli ausiliari della viabilità in autostrada in Lombardia?
I cosiddetti “Test antidroga” possono essere effettuati solo per le mansioni per le quali sono espressamente previsti. Tra queste non vi sono quelle di “ausiliario del traffico”.
Buongiorno, nella fattispecie di azienda artigiana di noleggio con conducente dove non é previsto il medico e non sono presenti dipendenti, quali sono gli obblighi?
Gli obblighi sono gli stessi per chiunque sia addetto professionalmente alla guida di mezzi di trasporto di cose o persone.

References: art. 41
 art. 41
 art. 62
 art. 41
 art. 3
 art.2
 art. 5
 art. 41
 art. 5
 art. 41
 art. 5