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Timestamp: 2020-06-02 18:49:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23204 del 17/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23204 del 17/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 17/09/2019, (ud. 09/05/2019, dep. 17/09/2019), n.23204
sui ricorso iscritto al n. 14351/2017 R.G. proposto da:
domiciliata in ROMA, VIA DEL TEMPIO DI GIOVE 21, presso la sede
dell’AVVOCATURA CAPITOLINA, rappresenta e difesa dall’avvocato
FEDERICA GRAGLIA;
avverso la sentenza n. 7154/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
l’avv. Z.M. ricorre, affidandosi ad otto motivi con atto notificato a mezzo p.e.c. il 29/05/2017, per la cassazione della sentenza n. 7154 del 28/11/2016 della Corte di appello di Roma, di rigetto – con condanna alle spese ed altresì al pagamento di Euro 500 ai sensi dell’art. 96 c.p.c., comma 3 – del suo appello principale avverso i capi della sentenza resa dal tribunale capitolino, di accertamento del credito verso i terzi Banca Monte dei Paschi di Siena spa e Banca Nazionale del Lavoro spa in capo all’originario debitore esecutato Comune di Roma: appello principale con cui egli si era lamentato dell’insufficienza della liquidazione delle spese di lite a carico della Banca Monte dei Paschi di Siena, di altre violazioni in tema di liquidazione delle spese di lite, nonchè dell’illegittimità del rigetto della domanda ex art. 96 c.p.c. da lui dispiegata;
degli intimati resistono, con separati controricorsi, la Banca Nazionale del Lavoro spa, la Banca Monte dei Paschi di Siena spa e Roma Capitale, già Comune di Roma;
il ricorrente successivamente deposita asseverazione di conformità del ricorso, istanza di riunione del presente ricorso ad altri analoghi tra le stesse parti ed infine memoria ai sensi del medesimo art. 380-bis c.p.c., comma 2, u.p..
c) “violazione e/o falsa applicazione del R.D.L. 27 novembre 1933, n. 1578, art. 60, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3 perplessa o apparente motivazione in ordine all’obbligo di motivazione se la liquidazione è inferiore ai minimi”;
manifestamente infondati sono il sesto ed il settimo motivo, in quanto la disapplicazione della disciplina della riunione non comporta mai la nullità della sentenza, nè sussiste un diritto della parte, la quale abbia oltretutto essa stessa dato luogo alla molteplicità delle pendenze, alla riunione o ad un previo contraddittorio sull’eventualità di procedervi oppur no, nè, in linea generale, alla compensazione anche solo parziale delle spese di lite in relazione alla serialità delle iniziative (e riferendosi la giurisprudenza addotta dal ricorrente ad ipotesi in cui invece la compensazione era stata disposta e, poi, ritenuta giustificata); d’altra parte, nemmeno si spiega come e perchè la riunione avrebbe potuto comportare o tanto meno dovuto implicare la compensazione (cui il soccombente non ha mai un diritto in quanto tale), mentre l’istanza di riunione era stata formulata dalla B.N.L. e la mera non opposizione dello Z. non lo legittimerebbe nemmeno in thesi a dolersi del mancato accoglimento dell’istanza formulata dall’altra parte;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 96
 art. 380
 art. 60