Source: http://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/2009/03/
Timestamp: 2013-12-07 05:13:47+00:00

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2009 marzo «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
“Per facilitarle il pagamento dei contributi, abbiamo calcolato l’importo che dovrà versare – spiega la lettera dell’Inps – sulla base degli elementi dichiarati nella denuncia del rapporto di lavoro domestico. Le inviamo, pertanto, in allegato i bollettini di conto corrente già compilati e relativi ai prossimi trimestri”…[continua...]
Il transito di denaro sul conto del coniuge legittima l’aumento irpef
martedì, mar 31 2009 avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and giurisprudenza and processo civile and sentenza and studi legali
8:13 am	Cassazione, sez. V CIVILE, sen. del 19 marzo 2009, n. 6617.
A seguito di accertamenti fiscali sul conto corrente personale di una contribuente, veniva rettificato il reddito complessivo netto da imputare ai fini IRPEF e ILOR.
All’accertamento si oppone la contribuente deducendo che in realtà il conto bancario in questione veniva, all’epoca dei fatti, gestito interamente dal professionista (consulente aziendale) a cui questa si era affidata, nel frattempo divenuto suo marito, che aveva fatto affluire sul suddetto conto somme di denaro riconducibili ad enti e società gestite dallo stesso nell’esercizio della propria professione.
La Cassazione, nell’accogliere il ricorso presentato dall’amministrazione finanziaria contro tale motivazione, coglie l’occasione per ribadire che “in tema di accertamento delle imposte sui redditi ed al fine di superare la presunzione posta a carico del contribuente dall’art. 32, D.P.R. 600/1973 (…) non è sufficiente al contribuente dimostrare genericamente di avere fatto affluire su un proprio conto corrente bancario, nell’esercizio della propria professione, somme affidategli da terzi in amministrazione, ma è necessario che egli fornisca la prova analitica della inerenza alla sua attività di maneggio di denaro altrui di ogni singola movimentazione del conto.”…[continua...]
Nascondere di non potere avere figli può giustificare il tradimento
lunedì, mar 30 2009 avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and giurisprudenza and processo civile and sentenza and separazioni and studi legali
8:23 am	Non si può negare al partner il diritto ad essere genitore. Infatti, la separazione non può essere addebitata al coniuge infedele se l’unione è andata in crisi perchè l’altro gli ha nascosto che non poteva avere figli. Non solo.
In questi casi si può liberamente scegliere fra l’annullamento del matrimonio o la separazione, anche solo per regolare i rapporti patrimoniali. E ancora, l’impotenza generandi può essere provata con la testimonianza di un parente.
Sono questi i principi affermati dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 6697 del 19 marzo 2009.
Trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia
venerdì, mar 27 2009 avvocati and avvocato and diritto civile and diritto del lavoro and immobili and INPS and lavoro and studi legali
10:56 am	L’INPS con Messaggio n.6609 del 23 Marzo 2009 fornisce chiarimenti in materia di trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia.
È probabile che la misura venga recuperata, insieme alla norma che uniforma al 20% la tassazione sulle rendite finanziarie, stralciata dalla maggioranza proprio nell’aprile del 2007 nell’approssimarsi della scadenza elettorale amministrativa…[continua...]
Nell’ espropriazione presso terzi va pignorata la somma del debito
venerdì, mar 27 2009 avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto penale and giurisprudenza and processo civile and processo penale and risarcimento danni and sentenza and studi legali
10:35 am	Cass. III sez. pen. Sentenza n. 1688/09.
La Corte di Cassazione ha stabilito: “nell’espropriazione presso terzi di somme di denaro o di prestazioni continuative di denaro, oggetto del pignoramento è la somma, unitaria o frazionata nel tempo, di cui il terzo è debitore nei confronti del creditore procedente e di quelli intervenuti, e non la quota di essi pari al credito per il quale il creditore ha agito in via esecutiva”.
Infatti: “nell’espropriazione presso terzi di somme di denaro, oggetto del pignoramento è la somma di denaro, di cui il terzo è debitore nei confronti del creditore procedente e di quelli intervenuti e non la quota di essi pari al credito per il quale il creditore ha agito in via esecutiva. Ne consegue che la banca presso la quale è avvenuto il pignoramento di somme di denaro è obbligata a vincolare l’intero suo debito nei confronti del debitore esecutato e non solo l’importo indicato dall’esecutante ai sensi dell’art. 543, secondo comma c.p.c.”
I tifosi autori di disordini all’estero non possono essere colpiti dal Daspo
giovedì, mar 26 2009 avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto penale and giurisprudenza and sentenza and studi legali
9:47 am	Niente daspo per i disordini creati all’estero dai tifosi italiani.
Infatti i questori non possono vietare l’accesso allo stadio e ordinare di presentarsi la domenica al commissariato ai tifosi autori delle violenze in concomitanza di partite in trasferta della squadra del cuore.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 12977 del 25 marzo 2009 Da Cassazione.net la notizia qui
È l’articolato che, secondo quanto anticipato ieri dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli, potrebbe essere recepito in un decreto del governo per varare d’urgenza una stretta sul fronte della «piaga sociale» degli incidenti stradali…[continua...]
Troppi rimproveri sono mobbing – Reintegrata un’impiegata licenziata
mercoledì, mar 25 2009 diritto del lavoro and studi legali and giurisprudenza and Cassazione and avvocati and risarcimento danni and mobbing and avvocato and diritto civile and molestie sul lavoro and danno biologico and danno esistenziale and lavoro and sentenza and danno estetico and mantenimento and diritti del lavoratore and danno morale and processo del lavoro and danno non patrimoniale
11:41 am	Una sentenza della Cassazione dà ragione a una lavoratrice di milano.
LA VITTIMA REINTEGRATA SUL POSTO DI LAVORO – Secondo la Sezione Lavoro della Suprema Corte, che ha respinto il ricorso della società Ivm. srl, legittimamente la Corte d’Appello di Milano, ha ordinato la reintegrazione nel posto di lavoro di Anna D., oltre al riconoscimento dei danni da mobbing sulla base «dei rimproveri orali da parte dei superiori che venivano effettuati adottando toni pesanti e in modo tale che potessero essere uditi dagli altri colleghi di lavoro»…[continua...]
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La comunicazione di licenziamento per superamento del periodo di comporto per malattia non deve specificare i giorni di assenza Permessi lavorativi: modificato l'articolo 33 della Legge 104/1992
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