Source: http://www.ortiemestieri.org/l-associazione/statuto.html
Timestamp: 2020-03-30 04:51:14+00:00

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Statuto - Orti e Mestieri APS
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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “ORTI E MESTIERI”
E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Orti e Mestieri - APS”, qui di seguito detta “Associazione”. L’Associazione si configura quale ente non commerciale e senza scopo di lucro neppure indiretto, avente finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e in particolare quale associazione di promozione sociale che agisce ai sensi ed entro i limiti dell’art. 35 del D. Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 Codice del Terzo Settore, della Costituzione italiana, della legislazione regionale in materia di associazionismo e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’Associazione adotta l’acronimo APS, che ne costituisce peculiare segno distintivo e, a tale scopo, viene utilizzato in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’Associazione ha sede in Roma, Via Carlo della Rocca, 21. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera del Consiglio Direttivo. Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere inoltre istituite sedi operative dell’Associazione in Italia o all’estero.
Lo spirito e la prassi dell’Associazione si fondano sul pieno rispetto degli esseri umani e dell’ambiente, in ogni sua componente. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali di volontariato attivo e ha per scopo l’elaborazione, la promozione e la realizzazione di progetti di utilità sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio-educative e culturali. L’Associazione si prefigge le seguenti finalità: a) l’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari dignità sociale degli individui e dei gruppi; b) l’attuazione del principio di solidarietà, per affermare i diritti di tutti i residenti, anche immigrati, e per superare squilibri economici, sociali, territoriali e culturali; c) lo sviluppo della democrazia e della persona umana; d) la piena attuazione dei diritti di cittadinanza e la realizzazione delle pari opportunità fra donne e uomini; e) la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio storico e artistico; f) la prevenzione di azioni dannose nei confronti delle risorse di cui alla lettera precedente; g) l’affermazione del diritto alla cultura, all’educazione e alla formazione permanente; h) la realizzazione di uno sviluppo economico e sociale che valorizzi le attitudini e le capacità umane e professionali; i) il superamento di tutte le forme di disagio sociale. L’Associazione, in particolare, si propone di sviluppare e incrementare la conoscenza e la buona pratica dell’agricoltura sociale e dei mestieri tradizionali, perseguendo in particolare i seguenti obiettivi: a) diffondere nella società la consapevolezza e la sensibilità nei confronti della natura, attraverso pratiche agricole fruttuose che possano fornire ai cittadini – con particolare riguardo per le giovani generazioni - competenze utili per produrre autonomamente e in modo sano, economico e biologico, almeno una parte della loro alimentazione, creando contestualmente cultura, convivialità, sviluppo economico sostenibile e favorendo l’inclusione sociale; b) trasmettere, attraverso le conoscenze delle tecniche agricole, competenze e strumenti ai migranti accolti nel nostro paese - nella prospettiva di un’integrazione sostenibile come indicato dalla Carta per la buona accoglienza delle persone migranti – e alle persone con disagio sociale, nell’ottica di un loro arricchimento personale e di un possibile e positivo reinserimento professionale nella società; c) perseguire la coesione sociale e il benessere psicofisico attraverso l’utilizzo di spazi agricoli e luoghi d’incontro legati all’artigianato come punti di creazione di comunità; d) diffondere conoscenze in merito all’utilizzo responsabile e alla lavorazione del legno, all’arte del restauro di mobili e manufatti di legno in genere; e) coniugare le suddette pratiche e competenze in ambito agricolo e artigianale con un approccio creativo, culturale e artistico basato in prima istanza – ma non esclusivamente - sul riciclaggio di materiali di scarto in un loro giocoso e proficuo riutilizzo in chiave ecologica e formativa. L’Associazione, per perseguire i fini descritti in precedenza, svolge attività quali: corsi di formazione agricola; creazione di orti sociali urbani; laboratori di falegnameria e di restauro; preparazione di terreni per un loro sviluppo agricolo; riqualificazione di terre abbandonate; realizzazione di installazioni artistiche e opere d’arte collegate ai luoghi e agli scopi del progetto; iniziative di carattere educativo e sociale rivolte alle giovani generazioni e a gruppi in condizioni di disagio, ad esempio migranti e persone senza dimora. L’Associazione svolge inoltre attività di sensibilizzazione e informazione del pubblico sui temi attinenti alle proprie finalità. L'Associazione può svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e compiere tutti gli atti e le operazioni contrattuali, di natura mobiliare, immobiliare e fideiussoria, necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale, nei limiti consentiti dalla legislazione vigente. L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali, inclusa la collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, e la partecipazione ad altri enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L'attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. E' ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo nella programmazione. L'Associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 5 Categorie e ammissione dei soci
Sono soci dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione e quanti, dietro presentazione di apposita domanda, vengano ammessi dal Consiglio Direttivo e versino la quota associativa. Può diventare socio dell’Associazione qualsiasi persona fisica o giuridica che ne condivida i principi ispiratori e le finalità. I soci si dividono nelle seguenti categorie: a) fondatori: sono coloro che partecipano all’atto costitutivo dell’Associazione; b) ordinari: sono coloro che condividono lo scopo e le finalità dell’Associazione, partecipano attivamente alla vita associativa e versano la quota associativa annuale; c) sostenitori: sono coloro che condividono lo scopo e le finalità dell’Associazione e versano una quota associativa annuale di particolare rilievo; La quota associativa è obbligatoria per tutte le categorie di soci ed è determinata annualmente, per ciascuna categoria, dal Consiglio Direttivo, che può eventualmente valutare agevolazioni ed esenzioni. La quota associativa non è trasmissibile, frazionabile o ripetibile. Gli interessati a diventare soci ordinari o sostenitori devono presentare domanda di iscrizione versando la relativa quota annuale. Le domande vengono esaminate e approvate dal Consiglio Direttivo e la relativa delibera viene comunicata all'interessato solo se negativa, senza obbligo di motivazione, entro tre mesi dalla presentazione, con contemporanea restituzione delle quote versate al netto delle spese postali. L'iscrizione decorre dalla data di accettazione della domanda. Il domicilio legale di ogni socio, per quanto concerne i rapporti con l’Associazione, è quello risultante dal libro soci.
I soci dell’Associazione hanno il diritto di: a) eleggere gli organi sociali ed essere eletti negli stessi, purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati; b) essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento; c) essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, ai sensi di legge ed entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo nella programmazione delle attività; d) prendere atto dell’ordine del giorno delle Assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, consultare i verbali e trarne copia; e) votare in Assemblea purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati. Ciascun associato ha diritto ad un voto. Essi hanno il dovere di: a) rispettare il presente Statuto, l’eventuale regolamento interno e le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; b) Versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo. I soci possono svolgere in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’associazione. La qualità di socio volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.
La qualifica di socio si perde per: a) volontaria rinunzia mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; b) decesso; c) morosità accertata dal Consiglio Direttivo; d) esclusione per aver contravvenuto a quanto stabilito dallo Statuto, dall’eventuale regolamento o dalle delibere del Consiglio Direttivo, o arrecato altrimenti danno al buon nome o all’immagine dell’Associazione, o per gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto, previa contestazione degli addebiti e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato. L’esclusione viene comunicata al socio tramite lettera raccomandata. Entro trenta giorni dal ricevimento della raccomandata l’interessato potrà ricorrere all’Assemblea, che verrà convocata dal Presidente entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e tenuta entro trenta giorni dalla convocazione. La perdita della qualifica di socio comporta la decadenza da qualsiasi carica o funzione in seno all'Associazione.
Gli organi dell'Associazione sono: a) L'Assemblea dei soci; b) Il Consiglio Direttivo; c) Il Presidente. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare il Vicepresidente, Tesoriere, il Segretario e il Collegio dei Revisori dei Conti. Tutte le cariche associative sono elettive e sono svolte a titolo gratuito. E’ ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’espletamento della carica, ai sensi dell’art. 4 del presente Statuto.
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa dell'anno in corso. L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci entro i termini di legge per l’approvazione del bilancio consuntivo e ogniqualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. Essa inoltre deve essere convocata quando ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci. La convocazione avviene mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima della data fissata, contenente la data della riunione, l'orario, il luogo, l'ordine del giorno e l'eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può essere inviata a mezzo lettera, fax, e-mail e viene spedita/divulgata al recapito risultante dal libro dei soci. L'ordine del giorno viene stabilito dal Presidente. I voti sono palesi, tranne quelli relativi a questioni riguardanti singole persone. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria: è straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione, è ordinaria in tutti gli altri casi.
Art. 10 Compiti dell'Assemblea
L’Assemblea svolge i seguenti compiti: a) elegge i componenti del Consiglio Direttivo; b) approva il bilancio consuntivo; c) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti; d) delibera sulle modificazioni dell'Atto costitutivo o dello Statuto; e) delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'Associazione; f) delibera sugli altri oggetti attribuiti alla sua competenza dalla legge, dall'Atto costitutivo, dallo Statuto e su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre.
Art. 11 Valida costituzione e svolgimento dell'Assemblea
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento di almeno tre quarti degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione, almeno 2 ore dopo, l’Assemblea è valida con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto al voto. L’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti, salvo in caso di modifica allo Statuto, per la quale è richiesta la maggioranza qualificata dei due terzi e per l’eventuale scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che devono essere deliberati con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritti al voto; in seconda convocazione, almeno 2 ore dopo, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. In tutti i casi l’Assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza degli associati presenti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Ogni socio, avente diritto di voto in Assemblea, può rappresentare, per delega scritta, fino a 2 soci effettivi. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale sottoscritto dal verbalizzante e dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Esso è composto da cinque membri eletti dall’Assemblea tra i propri associati. Dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più componenti, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto, nell’ordine, i primi dei non eletti. I nuovi consiglieri terminano il proprio mandato assieme ai consiglieri in carica all’atto della loro nomina. Qualora vengano a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente convoca l’Assemblea per nuove elezioni. Il Consiglio Direttivo può nominare al suo interno il Vicepresidente e assegnare gli incarichi di Segretario e Tesoriere tra i propri componenti. Se del caso, possono essere attribuiti fino a due incarichi alla stessa persona. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta sia necessario e, comunque, almeno una volta per ogni esercizio per deliberare in ordine al bilancio consuntivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea dei soci, oppure dietro domanda motivata di almeno due dei suoi membri. La convocazione è effettuata mediante avviso spedito con lettera, fax o e-mail, da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua mancanza, dal Vicepresidente. Esso è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti. Le delibere dovranno risultare da verbale della riunione sottoscritto dal verbalizzante e dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere, nell’ambito di tali direttive, ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo ha inoltre i seguenti compiti: a) nominare il Vicepresidente; b) assegnare tra i suoi componenti gli incarichi di Segretario e Tesoriere; c) amministrare le risorse economiche dell’Associazione e il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo; d) definire la pianificazione annuale operativa delle attività e l’eventuale bilancio preventivo del relativo esercizio; e) predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; f) redigere e presentare all’Assemblea il rapporto annuale delle attività svolte; g) redigere, qualora lo ritenga opportuno, un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, definisca gli aspetti specifici e organizzativi della vita dell’Associazione; h) deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione; i) deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe; j) decidere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati; k) deliberare in ordine all’assunzione di personale dipendente o all’opportunità di avvalersi di prestazioni autonome; l) istituire sedi operative, nominando il/i relativo/o responsabile/i, con potere di revoca.
Il Presidente viene eletto dall’Assemblea, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo, cessa per scadenza del mandato o per dimissioni volontarie ed è rieleggibile. Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente e del Consiglio Direttivo. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede e coordina il Consiglio Direttivo e l’Assemblea e ne opera le convocazioni sia ordinarie che straordinarie. Il Presidente ha inoltre i seguenti compiti: a) assicurare lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione sulla base della programmazione dell’Associazione, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta; b) garantire l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; c) aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di salari e stipendi ai dipendenti; per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio può richiedere la firma abbinata di altro componente del Consiglio stesso; d) adottare in caso di urgenza provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso nella prima riunione utile; e) rappresentare esternamente l’Associazione, in particolare nei rapporti con gli enti e le istituzioni.
Il Consiglio Direttivo può nominare un Vicepresidente durante la sua prima riunione dopo essere stato eletto. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. Egli può inoltre ricevere dal Presidente deleghe su argomenti e attività determinate.
Art. 16 Tesoriere e Segretario
Il Consiglio Direttivo può nominare un Tesoriere e un Segretario durante la sua prima riunione dopo essere stato eletto. Il Segretario e il Tesoriere affiancano il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni. Il Segretario ha, in particolare, i seguenti compiti: a) redigere il verbale delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; b) supportare il Presidente nelle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; c) tenere aggiornato il registro dei soci. Il Tesoriere ha in particolare i seguenti compiti: a) tenere aggiornati i libri contabili; b) predisporre il bilancio dell’associazione; c) amministrare il fondo comune, congiuntamente con il Presidente.
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da: a) quote associative; b) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; c) contributi di enti pubblici e privati; d) lasciti testamentari; e) rendite patrimoniali; f) entrate derivanti da attività di raccolta fondi; g) entrate derivanti da prestazioni di servizi accreditati e in convenzione; h) ogni altra entrata ammessa ai sensi del D. Lgs. 117/2017.
Art. 18 Bilanci
I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Essi sono redatti ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione. Il bilancio consuntivo redatto dal Presidente e dal Segretario/Tesoriere viene approvato dall’Assemblea ordinaria entro i termini previsti dalla legge.
Art. 19 Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, secondo le modalità indicate dall’art. 11 del presente Statuto. L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra gli associati. In caso di scioglimento dell’Associazione, le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divise tra gli associati, ma saranno devolute ad altri enti di Terzo Settore che operino in identico o analogo settore sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 9 del D. Lgs. 117/2017, se istituito e comunque denominato, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Art. 21 Disposizioni di carattere generale
Per ciò che non sia previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile, delle Leggi in materia in promozione sociale e delle altre Leggi in materia di associazioni senza fini di lucro.

References: Art. 5

Art. 10

Art. 11

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 21