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Il Blog-Notes sul Lavoro, la Grande Distribuzione e i corpi intermedi – Pagina 78 – di MARIO SASSI
Pubblicato il 28 febbraio 2012 28 febbraio 2012
Welfare a carico della fiscalità generale: da intuizione di modernità a residuo del passato?
Draghi è stato molto chiaro. Il welfare europeo è da superare. Fornero sembra seguire lo stesso schema quando afferma che il costo del welfare non è più compatibile con la spesa pubblica. È una tesi di parte o un dato oggettivo? Dare tutto a tutti non è più possibile o potrebbe esserlo ancora a determinate condizioni? Il modello di welfare pubblico ipotizzato sembrerebbe essere quello delle tutele previste esclusivamente per chi è in difficoltà: disoccupati, poveri, indigenti. E pensionati rigidamente ancorati al sistema contributivo. Oltre a questo esistono le assicurazioni individuali e il welfare contrattuale (forse) a carico delle imprese dei lavoratori. E l’assistenza no profit. Forse non a caso Fornero cita Don Bosco. L’approdo sembrerebbe essere: Meno tasse, meno welfare, più salario netto, meno evasione e più responsabilità individuale. Se questo è l’approdo il disegno è chiaro. Può piacere o meno ma, per il nostro Paese, sarebbe comunque una rivoluzione copernicana. C’è un altro disegno? In Italia e in Europa? O assistiamo ad una semplice, quanto inutile, riproposizione dell’esistente? Io non vedo nulla di nuovo. Rimettere a posto i conti del Paese riducendo il debito pubblico passa anche da qui. Ovviamente non solo da qui. Chi si pone in un’ottica riformista non può non porsi questo problema centrale. Quale welfare, chi lo paga e dove eventualmente trovare le risorse necessarie. Non solo nel nostro Paese.
Dirigenti – Calendario Commissioni ARIFL per la ricollocazione di dirigenti disoccupati
L’Agenzia Regionale lombarda per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro – ARIFL ha fissato il calendario, per il 1° semestre 2012, delle riunioni del Comitato Consultivo per l’esame delle richieste di incentivo per la ricollocazione dei dirigenti disoccupati, presentate da imprese che occupano meno di 250 dipendenti, ai sensi dell’art. 20 della legge 266/97.
mercoledì 29 febbraio;
mercoledì 28 marzo;
mercoledì 18 aprile;
mercoledì 23 maggio;
mercoledì 20 giugno.
Ammortizzatori sociali – Incentivi per l’assunzione di lavoratori titolari dell’indennità di disoccupazione ordinaria: anno 2010
L’Inps, con messaggio n. 2891 del 17 febbraio c.a., comunica che, relativamente alla fruizione degli incentivi connessi all’assunzione di lavoratori disoccupati, introdotti, in via sperimentale per l’anno 2010, dai commi 134, 135 e 151 dell’art. 2 della legge n. 191 del 23 dicembre 2009, si sono rese disponibili ulteriori risorse stanziate e che l’Istituto ha provveduto ad avvisare, con apposita comunicazione,le aziende precedentemente escluse.
I predetti incentivi erano rivolti all’assunzione di:
disoccupati ultracinquantenni, titolari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali (comma 134, primo periodo, della disposizione citata);
che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, per i quali siano scaduti determinati incentivi connessi alla condizione di disoccupato del lavoratore (comma 134, secondo periodo, della disposizione citata);
disoccupati di qualunque età, titolari di indennità di disoccupazione ordinaria o del trattamento speciale di disoccupazione edile (comma 151 della disposizione citata).
L’Istituto ricorda inoltre che le istanze di ammissione agli analoghi benefici per l’anno 2011 potranno essere presentate solo dopo la pubblicazione dei relativi decreti ministeriali di attuazione.
Decreto semplificazioni e sviluppo – Semplificazioni in materia di lavoro
Pubblicato, nel Supplemento ordinario n. 27 alla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio c.a., il Decreto Legge n. 5 del 9 febbraio 2012 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”.
Riportiamo, di seguito, le disposizioni riguardanti la materia del lavoro:
articolo 15: Astensione anticipata dal lavoro delle lavoratrici in gravidanza
Sono state apportate modifiche all’ articolo 17 del D.Lgs. n. 151/2001, a seguito delle quali, con decorrenza 1° aprile 2012, l’astensione dal lavoro a seguito di gravi complicanze della gravidanza è disposta, non più dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro, bensì dalla Asl.
Mentre, l’astensione dal lavoro a causa delle pregiudizievoli condizioni di lavoro o ambientali e quando la lavoratrice non possa essere adibita ad altre mansioni, è disposta dalla Direzione territoriale del lavoro, su istanza della lavoratrice o d’ufficio quando, dall’attività di vigilanza emerga l’esistenza delle condizioni che richiedono detta astensione.
articolo 17:Semplificazione in materia di assunzione di lavoratori extra UE
Il primo comma stabilisce che la comunicazione che il datore di lavoro deve inviare alla sezione circoscrizionale per l’impiego (contenente il nominativo del lavoratore assunto, la data dell’assunzione, la tipologia contrattuale, la qualifica ed il trattamento, economico e normativo) il giorno antecedente all’assunzione assolve tutti gli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l’assunzione di lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità, che abiliti allo svolgimento di attività di lavoro subordinato.
articolo 18: Semplificazione in materia di collocamento obbligatorio
Il terzo comma ha semplificato la procedura di comunicazione in capo al datore di lavoro, nelle ipotesi di sospensione degli obblighi di avviamento al lavoro dei soggetti disabili.
Conseguentemente, nelle ipotesi in cui l’azienda abbia sedi ubicate in diversi territori, l’obbligo di effettuare tale comunicazione solo al Ministero del Lavoro e non più ad ogni singola DTL, competente territorialmente.
articolo 19: Semplificazione in materia di libro unico del lavoro
Tale articolo precisa che la nozione di “ omessa registrazione” si riferisce alle scritture complessivamente omesse e non a ciascun singolo dato di cui manchi la registrazione, mentre quella di “ infedele registrazione” si riferisce alle scritturazioni dei dati diverse rispetto alla qualità o quantità della prestazione lavorativa effettivamente resa o alle somme effettivamente erogate.
articolo 21: Responsabilità solidale negli appalti
Cambia la responsabilità solidale negli appalti, con la sostituzione del comma 2 dell’articolo 29 del D. lgs. n. 276/2003. Viene ora previsto che In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali ed i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.
Resta escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili, di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento.
Lavoratori neocomunitari – Libero accesso ai cittadini romeni e bulgari al mercato del lavoro italiano
I Ministeri dell’Interno e del Lavoro, con circolare n. 726 del 3 febbraio c.a., ribadiscono la cessazione, al 31 dicembre 2011, del regime transitorio relativo alle limitazioni per l’accesso al mercato del lavoro nei confronti dei lavoratori subordinati di Romania e Bulgaria.
Conseguentemente, a partire dal 1° gennaio 2012, i cittadini romeni e bulgari potranno liberamente accedere al mercato del lavoro italiano per tutti i settori di attività.
Bando contributi alle PMI per il sostegno all’occupazione – Edizione 2012
La Camera di commercio di Milano e il Comune di Milano promuovono un bando per il sostegno all’occupazione nelle imprese milanesi.
Il bando si rivolge alle Micro, piccole e medie imprese con sede legale a Milano e Provincia.
– Misura 1. Assunzione di giovani under 35
Da 3.000 Euro a 7.000 Euro a seconda della tipologia del contratto attivato e del titolo di studio in possesso del lavoratore.
– Misura 2. Stabilizzazione dei lavoratori già presenti in azienda
Da 3.000 Euro a 5.000 Euro in relazione al titolo di studio in possesso del lavoratore.
Il contributo è maggiorato con una premialità di ulteriori 3.000 Euro:
per l’assunzione/stabilizzazione di lavoratori residenti nel comune di Milano,
per le domande presentate da imprese nate da non più di 18 mesi.
Lo stanziamento complessivo a favore delle imprese beneficiarie è di 2.330.000 Euro, da erogare in contributi a fondo perduto:
i fondi destinati (in via prioritaria) alla Misura 1 ammontano a 1.500.000 Euro.
i fondi destinati (in via prioritaria) alla Misura 2 ammontano a 830.000 Euro.
Ogni impresa può beneficiare di 4 contributi (al massimo) per altrettanti interventi di assunzione/stabilizzazione.
Dalle ore 09,00 del 7 marzo 2012, fino a esaurimento delle risorse, e comunque non oltre le ore 12,00 del 7 luglio 2012, è possibile presentare le domanda di contributo, esclusivamente in forma telematica, dal portale servizionline.mi.camcom.it e scegliere se procedere tramite firma digitale o firma autografa o consegna manuale.
Le informazioni, il Regolamento ufficiale del Bando, il Manuale di compilazione e le FAQ saranno disponibili partire dal 21 febbraio 2012 sul sito http://www.mi.camcom.it/occupami
E se avesse ragione Fornero?
Dalla famosa esternazione sui “bamboccioni” di Padoa Schioppa alle dichiarazioni dei prof. Monti, Fornero e del ministro Cancellieri, a prima vista, sembra che vengano utilizzate parole fuori misura. O perlomeno che si sia commessa un’ingenuità o peggio una sottovalutazione della realtà. Le reazioni indignate della rete e di molti commentatori confermerebbero il negativo effetto mediatico di certe affermazioni. Addirittura c’è chi ha evidenziato i privilegi di cui godrebbero i figli di alcuni ministri e quindi l’inattendibilità degli stessi ad esternare consigli o opinioni. Come dire: predicano bene ma razzolano male. Dunque non possono parlare o che almeno stiano zitti. Credo sia una polemica inutile e sbagliata. Sarebbe come pretendere che possa parlare male della scuola solo chi è stato bocciato oppure che sarebbe necessario produrre il 740 prima di poter discutere di diseguaglianze sociali. Sinceramente mi sembra un modo vecchio per impedire un confronto su temi importanti. Probabilmente i figli di Fornero o di Monti non hanno mai avuto i problemi che colpiscono una parte delle giovani generazioni. Non li avevano né prima dell’incarico affidato ai loro genitori né li avranno dopo ma questo non impedisce ai loro illustri parenti di tentare di dare un contributo che consenta di aprire una discussione vera nella società italiana. Parlare di occupabilità, impiegabilità, disponibilità alla mobilità territoriale significa uscire dagli schemi a cui siamo abituati. Questo è un Paese immobile che trova un consenso diffuso solo se guarda indietro. Fatica a guardare avanti perché c’è sempre una buona ragione per non farlo. E chiunque ha un minimo di responsabilità o sensibilità sociale non può non sapere che, soprattutto per i meno fortunati, serve a poco la solidarietà pelosa. Occorre incentivre e promuovere una forte responsabilizzazione individuale. E quesa si ottiene solo se si induce alla riflessione. Aiutare i giovani a guardare lontano, oltre il proprio punto di osservazione, è fondamentale. Per questo chi ha la responsabilità di orientare il dibattito dovrebbe sempre riflettere prima di accodarsi alle banalità o alla retorica nazionale. Parlare alla “pancia” della gente è facile. Parlare alla “testa” lo è meno. Per questo Fornero comincia ad essermi simpatica….

References: articolo 15
 articolo 17

articolo 17

articolo 18

articolo 19

articolo 21