Source: http://www.informatoredisicilia.it/Acireale_prima.htm
Timestamp: 2018-12-16 18:13:00+00:00

Document:
Acireale_prima
Corte Costituzionale decreta rimborso tasse idriche ingiuste
ACIREALE - Le “inquietanti” tasse aggiuntive per i cittadini acesi fin dall’estate del 2007 si ritrovano caricate sulla bolletta relativa al consumo idrico con le clausole imposta di fognatura e depurazione. La gabella determina complessivamente e consistentemente il costo totale della bolletta, ad ogni fatturazione, ad Acireale è trimestrale, anche per pochi euro relativo al ad un minimo consumo idrico. Aggiungendo le due tasse “aggiuntive”, veniva un fuori per gli utenti un costo totale effettivamente esagerato e sproporzionato per una minima quantità d’acqua consumata. I cittadini ed utenti sono rammaricati fondamentalmente per un servizio che non c’era, che non c’è, e che non è minimamente ipotizzabile prevedere se e quando potrebbe esserci. La Sogip: l’azienda che gestisce il servizio acquedotto e metano, applicava le due tariffe in forza ad una sentenza della Cassazione n. 96/05. Finalmente la Corte Costituzionale con sentenza n° 335/2008 depositata lo scorso 10 ottobre può porre fine a forti contenziosi sparsi a macchia d’olio con petizioni, ricorsi, fiumi di polemiche. Sinteticamente, illegittima la Legge Galli, stabilendo “Se in un Comune non sono attivi depuratori per l’acqua fognaria, la quota della bolletta destinata alla depurazione non deve essere pagata dai cittadini”. Chiarendo oltretutto “…quella che viene chiamata tassa è in effetti una tariffa e non un tributo e quindi necessita di una prestazione”. Appunto dove stava la prestazione…. Il niente ad Acireale aveva un determinato un costo… Le polemiche, senza fine…. poiché a nulla erano servite proprio le rimostranze alla Sogip e proprio dell’assenza del servizio come l’importante esempio del comune di Mascalucia che aveva sospeso tale tassa. Notoriamente risaputo “da cosa nasce cosa”e così da ricorso presentato da un cittadino di Gragnano in provincia di Napoli, Savino Cesarano, citando davanti al Giudice di Pace l’azienda che gestisce, senza depuratori, il servizio idrico, la G. O. R. I. S. P. A. ha chiesto la restituzione di queste ”tasse aggiuntive”. Nel corso del giudizio civile il Giudice ha sollevato la questione di costituzionalità dell’articolo 14 comma 1 della legge 36/94 che prevede la depurazione sia dovuta agli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti di depurazione siano inattivi…e è arrivata la decisione della Corte Costituzionale. Praticamente la Sogip e tutte gli organismi che hanno applicato tale tassa, hanno avuto enorme disponibilità finanziaria a disposizione gratuitamente. La Sogip ha annunciato il rimborso che dovrebbe arrivare con la prossima fatturazione. ovvero nel mese di gennaio del 2009. Probabilmente dall’importo sarà detratto il costo della prima fattura del 2009 e restituita la differenza. Sara così….. Secondo i cittadini sarebbe corretto ricevere anche gli interessi legali. Ciò per compensazione, quando il cittadino paga in ritardo viene sanzionato con la mora. Comunque ad Acireale una cosa è certa, dovunque si vada l’acqua del mare è sempre salata esposti … “…già detto…” Già, sono in tanti in vetrina con questa frase…Sarebbe interessante anche il confronto delle dichiarazioni di chi, la scorsa estate, pensava solo ad incassare e la sentenza della Corte Costituzionale…una cosa è certa: non è facile buttare acqua sul fuoco… Giovanni Puglisi
Garozzo: Acireale nel Circuito del Ferro
Sindaco On. Avv. Nino Garozzo
Acireale - Garozzo: Acireale nel Circuito del Ferro. Il sindaco di Acireale ha ribadito la partecipazione della Città di Acireale nel circuito europeo denominato "Circuito del ferro". Il sindaco Nino Garozzo commenta: “Non abbiamo mai avuto dubbi che la partecipazione al Circuito internazionale delle migliori scuole europee nel campo della lavorazione del ferro battuto rappresentasse per Acireale un privilegio e una opportunità. Considerato anche il fatto che, la nostra, è l’unica città siciliana a farne parte, nonostante altre città abbiano già manifestato l’interesse alla adesione, e la presenza di Acireale e dei suoi artigiani è ritenuta confacente alla miglior presenza della scuola siciliana. Il Circuito del Ferro, è un gemellaggio su valori culturali, artistici e di alto artigianato che condividiamo. Siamo altresì convinti che questo circuito vada coltivato anche per avere su Acireale manifestazioni di respiro europeo. Per tali ragioni, nel confermare l’adesione della Città di Acireale al Circuito, abbiamo chiesto di avanzare richiesta per una grande manifestazione da tenersi nella nostra città durante la prossima estate, manifestazione che vedrà la partecipazione dei migliori artigiani delle città consorelle dell’anello del ferro. Desideriamo quindi coniugare la presenza nel Circuito di Acireale ad una grande manifestazione che diventi catalizzatore di interesse e di nuove occasioni di sviluppo”.
Riceviamo dal Movimento Consumatori di Catania e pubblichiamo….
La recentissima sentenza n. 335/2008 della Corte Costituzionale che ha dichiarato “… l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall'art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi»” nonché “…l'illegittimità costituzionale dell'art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi»”, ha aperto, su scala nazionale, scenari di consistenti rimborsi ai cittadini residenti in quei Comuni ove il depuratore pubblico non è ancora realizzato o comunque non è in funzione. Ma per gli stessi principi enunciati dalla Consulta, ad essere interessata a tali rimborsi è anche la quota tariffa relativa al servizio di fognatura nei casi in cui tale pubblico servizio non sia effettivamente erogato presso le utenze dei privati cittadini, ciò è confermato dalla recente pronuncia della Corte dei Conti della Campania (Parere n. 24 del 6 Novembre 2008), mentre la Corte dei Conti della Calabria con il parere n. 386, del 21 Novembre 2008, ha precisato che i rimborsi non possono essere automatici, dovendo gli utenti presentare apposita istanza opportunamente documentata. Pertanto il “Movimento Consumatori – sportello di Catania” è a disposizione, su base collettiva, di tutti quei cittadini, residenti anche fuori dalla provincia di Catania, che fossero interessati a ricevere assistenza sia nella prima fase di indispensabile presentazione delle istanze di rimborso, sia nelle eventuali successive fasi contenziose che dovessero rendersi necessarie. Gli interessati possono contattarci ai seguenti recapiti: tel. 095 7128729 – fax: 095 7128519 – email: catania2@movimentoconsumatori.it Firmato Ing. Giuseppe Toscano (Consigliere “Movimento Consumatori – sportello di Catania”) Avv. Patrizio Salerno (Presidente “Movimento Consumatori – sportello di Catania”)
Tassa depurazioni: Aci Castello rimborsa… Acireale rimborserà… Riceviamo e pubblichiamo integralmente, con piacere:
Spett.le redazione de "L'informatore di Sicilia",
in merito al vs. articolo dal titolo "Tassa depurazioni: Aci Castello rimborsa… Acireale rimborserà", vorrei fare un'annotazione che riguarda la questione: ad Acicastello non è stato realizzato ancora alcun rimborso, il Sindaco è da più di due anni che ha promesso di rimborsare l'IVA sul pagamento delle fatture e non l'ha fatto pur essendo stata condannata dal Giudice di Pace di Acireale e intimata diverse volte dal Garante del Contribuente per la Regione Sicilia, l'Assessore al Bilancio Rosario Pennisi, il responsabile dell'Ufficio Tributi dott. Galli e il Presidente del Consiglio Sebastiano Romeo, con l'appoggio dell'Acque di Casalotto S.p.a., fino a un giorno prima della sentenza della Corte Costituzionale erano tutti d'accordo sul fatto che bisognava pagare l'ingiusto tributo sulla depurazione in base ad una sentenza che non reggeva di fronte alle centinaia che davano ragione ai contribuenti. Non hanno mai pensato di fare ricorso attraverso un Giudice di Pace o di sospendere il pagamento in attesa di chiarimenti opportuni. Tra l'altro ad Acitrezza la fogna scarica nell'area B dell'Area Marina Protetta "Isole Ciclopi", cosa che aggrava maggiormente la situazione. Spero di essere stato d'aiuto per una completa e corretta informazione. Sui siti web www.acitrezzaonline.net e www.centrostudiacitrezza.it le "cose" tra Comune di Acicastello e cittadini residenti nel Comune rivierasco. Colgo l'occasione per augurarVi buone feste e sperando di aver fatto cosa gradita,
porgo Distinti saluti Mario Grasso Responsabile per la comunicazione Centro Studi Acitrezza
Acireale – Tassa depurazioni ….1 sentenza due modi diversi di applicazione per il rimborso di denaro di tributi non dovuti. …”in principio” stessa sentenza la n° 96/05 applicata e contestata un po’ dovunque : imposta fognaria e depurazione! Dallo scorso 10 ottobre la sentenza della Corte Costituzionale n° 335/2008 pone parola “fine” ad una diatriba tra cittadini ed organismi gestori del servizio idrico” con le contestate tasse aggiuntive in bolletta. La Corte Costituzionale precisa anche l’importante aspetto: trattasi di tariffe pertanto occorre la prestazione ed infatti era inesistente. Ad Acicastello, il sindaco Silvestra Raimondo, sta predisponendo tutti gli atti propedeutici affinché i cittadini tramite istanze e documentazione da allegare, possano avere legittimamente la restituzione delle “tasse” pagate e non dovute. Acireale, invece nonostante ulteriori focolai di polemiche, procrastina la restituzione. Sembra che la tassa non dovuta sarà rimborsata con la prossima fatturazione, precisamente a gennaio del 2009 e tramite conguagli in bolletta. E’ evidente la diversità, non indifferente, tra due comuni confinanti. Acicastello restituisce ed Acireale continua a trattiene ancora denaro, ma che dovrebbe essere restituito tramite conguagli dal gennaio 2009. Anche Sindaco Nino Garozzo, in piazzetta Garibaldi, era stato fra i firmatari di una pubblica petizione indirizzata al Governo per modificare proprio la Legge. Ma i benefici per tutti sono arrivati dal ricorso di un cittadino che a Granano ha portato davanti ad un Giudice la società che gestisce il servizio idrico…Ad Acireale in tanti hanno preso d’assalto gli uffici della Sogip che dovrebbe rideterminare l’importo della bolletta stornando proprio l’indesiderata tassa aggiuntiva. Effettivamente attraverso queste sentenze che forniscono strumenti utili, nonché importante chiarezza, l’azienda avrebbe potuto trovareil modo per venire proprio incontro ai cittadini. Gli utenti avrebbero in poco tempo potuto tornare in possesso del loro denaro. Ma… invece l’annuncio “rimborseremo tramite conguaglio” lascia tanta amarezza. Tutti ad Acireale aspettano la motivazione non restituire il denaro versato dai cittadini per tributi non dovuti. Nel frattempo il consigliere comunale Giuseppe Cicala(PD) ha annunciato durante una seduta del recente Consiglio Comunale di avere protocollato una richiesta alla Sogit chiedendo la rendicontazione delle somme “custodite” della tassa fognaria e depurazione… Giovanni Puglisi
“Pesanti” tasse idriche per servizi non forniti
Acireale – Pesano le tasse idriche per i servizi non forniti. Gli abitanti di Acireale sono costretti a pagare soprattutto il “niente” per quanto riguarda i servizi idrici. …tanto silenzio dopo la “bomba” dell’estate scorsa quando gli acesi con la ricezione della bolletta relativa alla fornitura idrica hanno trovato la sgradita sorpresa di una nuova tassa aggiuntiva. L’imposta riguarda “fognatura e depurazione”, ed è richiesto ai cittadini il pagamento addirittura con decorrenza retroattiva dal 01 gennaio 2003 fino al 30 settembre 2007. La tassa è stata rateizzata in 10 anni, e distribuita su 40 rate. Si tratta di importi che determinano conseguentemente e complessivamente aumenti anche consistenti della sola fornitura idrica. Infatti si tratta di tasse che l’esattore emette ad ogni fatturazione indipendentemente dall’importo ma per propria proporzione. Il cittadino è costretto a pagare un servizio che non è stato fornito, che non è erogato e che non è facile ipotizzare se e quando potrà avere in futuro. Diverse sono state le prese di posizioni in Consiglio comunale. E’ facile ricordare nel massimo Consesso Civico la presenza, a più riprese, anche dei responsabili della Sogip, la società che gestisce il servizio. Gli amministratori hanno dichiarato, ma non lo avrebbero dimostrato pubblicamente, di aver istituito un fondo vincolato intestato alla Autorità d'Ambito sul quale far confluire i proventi dell'imposta fognaria e di depurazione. Ciò sarebbe stato fatto in attesa che i servizi “incriminati” pagati e non forniti vengano istituti. Dopo appena qualche mese, invece gli abitanti di Acireale hanno assistito ad una incredibile contraddizione di dichiarazioni pubblicamente. I fondi raccolti potevano essere utilizzati anche per la manutenzione della rete di smaltimento delle acque bianche. Da questa informazione sono susseguite petizioni. Comunque in assenza di disposizioni, per gli utenti arrivano le bollette che ad ogni scadenza trimestrale contengono le imposte aggiuntive “incriminate”. L’utente che non paga o storna dalla bolletta queste imposte, nel tempo andrà incontro alle previste e dure sanzioni amministrative. Ciò è semplicemente incredibile ma vero. Ad Acireale, il servizio acquedotto e metano, da anni è gestito dalla società, Sogip, che in gran parte è composta da ex impiegati comunali. E’ giustificata “l’innovazione” attuata applicando una sentenza della Cassazione (n. 96/05) citata per l'applicazione delle due tariffe. Già una controversia su questi temi era insorta nel 1995, allorquando il servizio di fognatura e depurazione era trattato come tributo locale, esente da IVA. A proposito di acqua, tutti ad Acireale ricordano la gloriosa acqua Pozzillo, che negli anni settanta sponsorizzava l’Acireale. La società sportiva assunse la denominazione AcquaPozzillo Acireale nella Terza serie. Una “strana” coincidenza: entrambe le società sono fallite. Quando si parla di acque, ad Acireale chissà perché certe acque sono spesso agitate… Giovanni Puglisi
(clicca ed ascolta l'intervista)
Acireale - Lo scrittore Luigi Ferrante in Sicilia, al Teatro "Turi Ferro" in via Galatea, 92 ad Acireale. I segni dal Cielo: Angeli è il nuovo libro di Luigi Ferrante. Lo scrittore nella sua nuova opera pone l’accenno sulla tematica degli “angeli” che da sempre ha affascinatole culture di tutte le generazioni ed in ogni luogo. Il lettore di Luigi Ferrante viene avvinto anche da profezie, racconti, iniziazioni e meditazioni. Scrivono di lui i saggisti:”Dio ha donato all’uomo il libero arbitrio e solo l’uomo ha la possibilità di scegliere se provocare catastrofi o provare a riequilibrare la natura del pianeta. Molte profezie sono state volute dagli uomini, adoperando sia la verità che la menzogna, al fine di creare caos e attraverso la confusione controllare, nonché manipolare, le menti delle persone più deboli. Molte tragedie sono volute e provocate dall’avidità degli uomini. Quante volte Noi Angeli ci adoperiamo per intervenire in situazioni determinate dalla follia degli uomini e quante volte, l’uomo reagisce alla tragedia subita incolpando Dio”. Il tema è sicuramente di grande interesse e suscitando la curiosità dei visitatori del Teatro "Turi Ferro".
Acireale – Commemorato tenente Polizia Basilio SGROI: vittima del dovere.La cerimonia si è svolta alle ore 09.30, presso la Cattedrale di Acireale. Il tenente, era nato ad Aci S. Antonio nel maggio del 1933, è morto il 12 settembre 1966 a Desenzano sul Garda, a seguito di ferite riportate, alcune ore prima, in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale tra Centenaro e Desenzano.Il tenente Sgroi, comandante della Polizia Stradale di Desenzano, intorno alle ore 22,00 dell’11 settembre, era intervenuto insieme ad alcuni agenti del suo distaccamento per i rilievi di un incidente stradale avvenuto poco prima, costato la vita ad un motociclista. Mentre gli agenti eseguivano i rilievi ed il carro attrezzi si apprestava a prelevare i mezzi coinvolti, giunse a forte velocità un’autovettura Fiat 500 che investì il tenente Sgroi, schiacciandolo contro il carro attrezzi e causandogli gravissime fratture. Trasportato in ospedale, vi morì poche ore dopo il ricovero. Lasciò la moglie e due figlie. Alla celebrazione, presieduta dal cappellano della Polizia di Stato, don Salvatore Interlando, hanno preso parte autorità civili e militari oltre ai familiari del tenente Sgroi. Dopo la Santa Messa nel cimitero di Acireale è stata deposta una corona d’alloro sulla sua tomba.

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