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Timestamp: 2020-07-13 12:28:26+00:00

Document:
Commercio - Aziende fino a 14 lavoratori, Cnai: CCNL, 4 marzo 2014
Data firma: 4 marzo 2014
Validità: 01.03.2014 - 28.02.1017
Settori: Commercio, Aziende fino a 14 lavoratori, Cnai
Art. 45 - La Formazione del Tutore
Art. 54 - Percorso Formativo
Art. 57 - Apprendistato a Part Time
Art. 58 . Apprendistato Stagionale
Art. 62 - Contratto a Termine “Acausale”
Art. 63 - Contratto a Termine “Causale”
Art. 64 - Intervalli
Art. 65 - Durata - Deroghe
Art. 66 - Forma scritta - Mancanza forma scritta
Art. 67 - Consegna del Contratto di Lavoro
Art. 68 - Specificazione delle ragioni - Certificazione del Contratto
Art. 69 - Sostituzione di Personale in ferie
Art. 70 - Divieto di Assunzione a Termine
Art. 71 - Attività Stagionali
Art. 72 - Individuazione della Stagionalità
Art. 73 - Aumenti periodici di anzianità - Diritto di Precedenza
Art. 74 - Ferie e Tredicesima - Festività Abolite
Art. 75 - Lavoro Somministrato, ex Lavoro Interinale
Art. 76 - Esercizio dell'Attività di Somministrazione
Art. 77 - Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato
Art. 78 - Il contratto di somministrazione a tempo determinato
Art. 79 - I lavoratori Definiti “Vantaggiati o molto Svantaggiati”
Art. 80 - Somministrazione di Lavoratori Svantaggiati
Art. 81 - Forma del Contratto - Certificazione del Contratto
Art. 82 - Cause di Esclusione
Art. 83 - Proroga del Contratto
Art. 84 - Retribuzione
Art. 85 - Calcolo della retribuzione
Art. 86 - Comunicazioni al sindacato
Art. 87 - Primo Contratto o Prima Missione a Termine senza Indicazione delle Ragioni
Art. 88 - Computo dei Lavoratori
Art. 89 - Potere Direttivo e Disciplinare
Art. 90 - Responsabilità
Art. 91 - Infortuni sul Lavoro
Art. 92 - Salute e Sicurezza sul Lavoro
Art. 94 - Forma del contratto - Certificazione del contratto
Art. 95 - Condizioni e modalità
Art. 96 - Trasformazione del contratto
Art. 97 - Clausole flessibili e clausole elastiche
Art. 98 - Lavoro supplementare
Art. 99 - Lavoro straordinario
Art. 101 - Indennità di Disponibilità
Art. 102 - Periodi di Inattività
Art. 103 - Trattamento economico
Art. 104 - Malattia professionale e infortunio
Art. 106 - Trattamento Economico - Contribuzione Enmoa
Art. 108 - Tipi di Telelavoro
Art. 109 - Diritti sindacali
Art. 110 - Trattamento economico
Art. 111 - Sicurezza sul Lavoro
Titolo XV (9°) Lavoro a Progetto
Art. 112 - Forma Scritta Art. 113 - Corrispettivo Economico
Art. 114 - Sicurezza sul Lavoro
Titolo XV (10°) Titolari di Partita IVA
Art. 115 - Forma Scritta
Art. 116 - Salute e Sicurezza sul Lavoro
Titolo XVI Viaggiatori e Piazzisti
Art. 118 - Provvigioni
Art. 119 - Rischio Macchina
Titolo XVII Personale addetto al Marketing Operativo
Art. 121 - Contratto a Tempo Determinato
Art. 122 - Contratto a Tempo Parziale
Art. 123 - Contratto a Tempo Intermittente
Titolo XVIII Lavoratori di Prima Assunzione o Destinatari di Qualifica Superiore
Titolo XIX Lavoratori Invalidi o Diversamente Abili
Titolo XX Occupazione Femminile
Titolo XXI Occupazione Stranieri
Titolo XXII Cessione - Trasformazione dell’Azienda
Titolo XXIII Classificazione del Personale
Titolo XXIV Mansioni Promiscue - Mutamento Mansioni - Jolly
Titolo XXV Orario di Lavoro
Art. 134 - Lavori Discontinui o Semplice Attesa
Titolo XXVI Sospensione - Riduzione Orario Lavoro - Soste - Banca delle Ore
Titolo XXVII Personale non Soggetto a Limitazione di Orario
Titolo XXVIII Orario di Lavoro dei Minori
Titolo XXIX Lavoro Domenicale - Festivo - Notturno
Titolo XXX Lavoro Straordinario
Titolo XXXI Indennità di Turno
Art. 145 - Indennità di turno
Titolo XXXII Indennità di Cassa o di Maneggio Denaro
Titolo XXXIII Riposo Giornaliero - Riposo Settimanale
Titolo XXXIV Permessi Retribuiti - Permessi non Retribuiti Permessi Straordinari Retribuiti
Titolo XXXV Congedo per Matrimonio
Titolo XXXVI Volontariato
Titolo XXXVII Maternità - Paternità
Art. 155 - Paternità
Titolo XXXVIII Aspettativa per Malattia od Infortunio
Titolo XXXIX Malattia - Infortuni
Titolo XL Intervallo per la Consumazione dei Pasti
Titolo XLI Tabelle Retributive
Titolo XLII Indennità di Vacanza Contrattuale
Titolo XLIII Trattamento Economico
Titolo XLIV Aumenti Periodici di Anzianità
Titolo XLV Ferie
Titolo XLVI Gratifica Natalizia
Titolo XLVII Festività Nazionale - Festività Religiose di Fede Cattolica Festività Religioni di Fedi Diverse - Festività Abolite
Art. 166 - Religioni e Fedi Diverse
Art. 167 - Festività Abolite
Titolo XLVIII Trasferta - Indennità per Uso di Mezzo di Trasporto di Proprietà del Lavoratore
Titolo XLIX Ritiro della Patente
Titolo L Indennità in Caso di Morte
Titolo LI Corresponsione della Retribuzione - Reclami sulla Busta Paga
Titolo LII Cauzioni
Art. 174 - Diritto di Rivalsa
Art. 175 - Ritiro Cauzioni per Cessazione Rapporto
Titolo LIII Risoluzione del Rapporto di Lavoro - Preavviso
Art. 177 - Dimissioni
Titolo LIV Trattamento di Fine Rapporto
Art. 180 - Anticipazioni del trattamento di fine rapporto
Titolo LV Indumenti - Attrezzi di Lavoro
Titolo LVI Tutela della Salute e della Integrità Fisica del Lavoratore Ambiente di Lavoro
Titolo LVII Divieti
Titolo LVIII Risarcimento Danni
Titolo LIX Doveri del lavoratore dipendente Disposizioni Disciplinari
Art. 185 - Doveri del Lavoratore Dipendente
Art. 186 - Disposizioni Disciplinari
Titolo LX “Enmoa”
Titolo LXI Fonasi Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa
Art. 190 - Premessa
Art. 191 - Contribuzione
Titolo LXII Pensione Complementare
Titolo LXIII Appalti
Titolo LXIV Privacy
Titolo LXV Patronati
Allegato n. 1 Accordo Interconfederale del 23.05.2011 - Regolamento Amministrativo Enmoa
Allegato n. 2 Regolamento delle Prestazioni Enmoa
Allegato n. 3 Accordo Interconfederale del 28.11.2012 -Successione contratti a tempo determinato
Allegato n. 4 Accordo Interconfederale del 01.10.2012 - Procedura Convalida delle dimissioni - risoluzione consensuale
Allegato A Apprendistato - Attività Formative - Profili - Durata
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Aziende del settore “Commercio” (aventi alle proprie dipendenze fino 14 lavoratori) (In vigore dal 01 marzo 2014 al 28 febbraio 2017)
L’anno 2014 il giorno 04 del mese di marzo in Chieti, tra Cnai - Coordinamento Nazionale Associazioni Imprenditori […], Ucict - Unione Cristiana Italiana Commercio e Turismo […] e Fismic - Confsal […], Filcom-Fismic Federazione Italiana Lavoratori del Commercio […], si è rinnovato il CCNL, scaduto il 31 agosto 2012, delle aziende esercenti attività nel settore “Commercio Fino a 14 Dipendenti” con validità 01 marzo 2014 - 28 febbraio 2017.
3. Titoli LXV
Le Parti rilevano che, le Aziende Commerciali aventi alle proprie dipendenze un massimo di 14 dipendenti rappresentano una diffusa presenza di attività di piccola dimensione. Nel nostro Paese, le piccole aziende commerciali costituiscono una realtà numerica significativa, anche in termini di occupazione; tuttavia, la profonda crisi che il sistema socio-economico sta vivendo e le inadeguate azioni politiche, non consentono lo sviluppo di questa categoria di aziende.
Eppure siamo in presenza di potenziali fonti di ricchezza, sia sotto il profilo qualitativo del lavoro che quello quantitativo, ma per poter parlare di sviluppo quantitativo bisogna necessariamente mirare ai processi che consentono l’incremento di investimenti, produttività e occupazione, ma il periodo di regressione che il settore del commercio sta affrontando e la mancanza di interventi opportuni, porta invece alla chiusura di tante attività e alla perdita di posti di lavoro.
Consapevoli dei punti di debolezza delle imprese e degli addetti del settore commercio, le organizzazioni datoriali e sindacali dei lavoratori intendono intervenire attraverso lo strumento del contratto collettivo nazionale a regolare in via principale le dinamiche del lavoro.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, rappresenta un modello tendente ad aiutare lo sviluppo, a migliorare le condizioni dei lavoratori, ad aumentare la competitività delle Aziende, con l’innovazione e la formazione di qualità ed in grado di fornire risposte adeguate alla questione salariale ed ai principi di solidarietà.
Con la presente “Premessa” le Parti hanno inteso evidenziare la volontà comune di consolidare la pratica attuazione del metodo concertativo e di migliorare il sistema delle relazioni sindacali, anche attraverso la costituzione dei sopra richiamati strumenti bilaterali, ai ¡quali è assegnato il compito di favorire corretti e proficui rapporti tra le Organizzazioni stipulanti, contribuendo prioritariamente allo sviluppo del settore con particolare attenzione agli aspetti economico-produttivi ed occupazionali.
Infine, l’impegno delle Parti stipulanti nei confronti del Governo è rivolto ad un nuovo assetto di regole sul rapporto di lavoro, più moderno e meno influenzato dalla mano del legislatore, con maggiore autonomia e responsabilità alle parti sociali anche sulla base del mutato contesto delle relazioni sindacali. Considerato il cambiamento dello scenario sindacale e del lavoro, le Parti intendono rafforzare le azioni per attivare nuovi sistemi contrattuali e meccanismi procedurali al fine di favorire l’occupazione, la competitività e lo sviluppo.
Art. 1 - Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro subordinato e di prestazione d’opera, nelle diverse tipologie previste dalle norme di leggi vigenti, posti in essere in tutte le Aziende nel settore del commercio, sotto qualsiasi forma e settore merceologico, che hanno alle proprie dipendenze fino 14 (quattordici) dipendenti, nonché tutte quelle attività similari che possono essere annoverate nel settore ed al relativo personale dipendente.
Le Parti concordano che il presente CCNL sostituisce ed assorbe ad ogni effetto le norme del precedente CCNL scaduto il 31 agosto 2012 e successive modifiche.
Per effetto della inscindibilità delle norme costituenti l'impianto contrattuale, la corretta applicazione del CCNL di categoria comporta l'obbligo a carico dell'azienda di dare attuazione a tutti gli istituti contrattuali ed i relativi Enti Bilaterali, quali: gli Enti Bilaterale Nazionali e Regionali “Enboa ed Erboa”, l’Ente Formazione Interprofessionale “Formoa”, l’Assistenza Sanitaria Integrativa “Fonasi” e la Previdenza Complementare, in particolare l’Ente Bilaterale “Enmoa” (Ente Nazionale di Mutualità delle Organizzazioni Autonome) di cui agli artt. 187, 188 e 189 del presente CCNL.
Ferma restando l'inscindibilità di cui sopra, le Organizzazioni stipulanti dichiarano che con il presente CCNL non hanno inteso sostituire le eventuali condizioni più favorevoli praticate al lavoratore in forza prima della data di stipula del presente CCNL, che restano a lui assegnate “ad personam”.
Le Parti convengono che l’applicazione integrale del presente CCNL, degli accordi interconfederali nonché dei Contratti Integrativi di secondo livello rientri tra i requisiti per accedere ai benefici previsti dalle vigenti e successive normative regionali, nazionali e comunitarie quali finanziamenti agevolati, agevolazioni fiscali e contributive, nonché l’accesso ai fondi per la formazione continua erogati dai fondi interprofessionali.
È consentito alle aziende superare il limite di 14 (quattordici) lavoratori subordinati per un periodo non superiore a 10 (dieci) mesi.
I dipendenti assunti con contratto a tempo determinato, con contratto d’apprendistato, con contratto a distanza (telelavoro) e con contratti di somministrazione non vengono mai computati nel limite numerico delle 14 (quattordici) unità.
3. commercio all'ingrosso ed al minuto di: salumerie, salsamenterie, pizzicherie, droghe e coloniali, droghe e torrefazioni, cereali, legumi, foraggi, bestiame, carne macellate, pollame, uova, selvaggina, formaggi, burro, latte, latticini, verdure, frutta, vini, mosti, liquori, spumanti, birra, aceto, acque gassate, acque minerali, bibite, oli, affini e derivati;
7. commercio al minuto all'ingrosso ed in commissione di prodotti ortofrutticoli effettuati nei mercati;
8. aziende commerciali di stagionatura e conservazione dei prodotti lattieri caseari;
9. aziende che esercitano il commercio di vini, ivi comprese le aziende che acquistano uve e mosti per la produzione dei vini, acquisti di vini per imbottigliamento e infiascamento e la relativa vendita.
1. commercio all'ingrosso al minuto di piante; di fiori;(dì piante e fiori ornamentali; di piante aromatiche ed officinali; di prodotti erboristici in genere ed affini; di prodotti ed articoli da giardinaggio.
3. Confezioni in biancheria e in tessuti di ogni genere; commercianti sarti e sarte; mode e novità; forniture per sarti e sarte; camicerie ed affini; busterie, cappellerie, modisterie; articoli sportivi; commercianti in lane e materassi; calzature, accessori per calzature; pelliccerie; valigerie ed articoli da viaggio; ombrellerie, pelletterie; guanti, calze; profumerie, bigiotterie ed affini; trecce di paglia e cappelli di paglia non finiti; abiti usati; tappeti; saccherie, anche se esercitano la riparazione o il noleggio dei sacchi; corderie ed affini;
4. Lane sudicie e lavate, seme bachi, bozzoli, cascami di seta, fibre tessili varie (canapa, lino, juta, etc.) stracci e residuati tessili, eccettuati i classificatori all’uso pratese;
5. Pelli crude e bovine nazionali; consorzi per la raccolta e salatura delle pelli; pelli crude, ovine e caprine nazionali; pelli crude esotiche non da pellicceria e da pellicceria; pelli conciate (suole, tomaie, etc.), pelli grezze da pellicceria, pelli per pelletteria e varie, pelli per valigerie in genere, cuoio per sellerie;
7. Lastre e recipienti di vetro, vetro scientifico, materie prime per l’industria del vetro e della ceramica;
9. Giocattoli, negozi di arte antica e moderna, arredamenti ed oggetti sacri; prodotti artistici e dell’artigianato; case di vendita all’asta; articoli per regalo; articoli per fumatori;
11. Librai (comprese le librerie delle case editrice ed i rivenditori di libri usati); rivenditori di edizioni musicali; cartolai (dettaglianti di articoli di cartoleria, cancelleria e da disegno); grossisti di cartoleria e cancelleria; commercianti di carta da macero; distributori di libri, giornali e riviste, biblioteche circolanti;
15. Ferro ed acciai, metalli non ferrosi, rottami, ferramenta e coltellinerie; macchine in genere; armi e munizioni; articoli di ferro e metalli; apparecchi TV; radiofonici, elettrodomestici; impianto di sicurezza; strumenti musicali; ottica e fotografia; materiale chirurgico e sanitario; apparecchi scientifici; pesi e misure; pietre coti per molino, pietra pomice e pietre litografiche; articoli tecnici (cinghie di trasmissione, fibra vulcanizzata, amianto, carboni elettrici, etc.);
23. Prodotti chimici, prodotti chimici per l’industria, colori e vernici;
24. Aziende distributrici di specialità medicinali e prodotti chimico -farmaceutici;
25. Legnami ed affini, sughero, giunchi, saggine, etc;
27. Prodotti per l’agricoltura (fertilizzanti, anticrittogamici, insetticidi; materiale enologico; sementi da cereali, da prato, da orto e da giardino; mangimi e panelli; macchine ed attrezzi agricoli; piante non ornamentali, altri prodotti di uso agricolo);
28. Commercio all’ingrosso delle merci e dei prodotti di cui al presente punto C.
d) Ausiliari del commercio con l’estero
4. Stabilimenti per la condizionatura dei prodotti tessili (eccettuati quelli costituiti da industriali nell’interno ed al servizio delle proprie aziende);
5. Fornitori di enti pubblici e privati (imprese di casermaggio fornitori carcerari, fornitori di bordo, etc.);
8. Imprese portuali di controllo.
9. Tutte quelle attività che direttamente o indirettamente possono rientrare nella sfera del commercio. Dichiarazione Congiunta
Nel caso in cui, nel corso della vigenza del presente CCNL, intervengano norme di legge o modifiche alla vigente legislazione, che presuppongano o comportino l’adeguamento dell’attuale normativa contrattuale ovvero che rinviino alle Parti contrattuali la definizione di tempi, modalità e condizioni di applicazione delle stesse, le Parti concordano, sin da ora, di incontrarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore di tali disposizioni legislative per i necessari adeguamenti e/o modifiche.
Art. 4 - Visita Medica - Il lavoratore può essere sottoposto, prima dell’assunzione, a visita medica per l’accertamento dei requisiti fisici e psico-attitudinali necessari per l’espletamento del lavoro cui è destinato.
Art. 11 - Le norme del presente CCNL sono operanti e dispiegano la loro efficacia solo ed esclusivamente nei confronti dei datori di lavoro associati, dei lavoratori dipendenti e sono impegnative per le Parti stipulanti. Qualsiasi modifica relativa alla costituzione delle Parti di cui al presente CCNL, o qualsiasi estensione pattuita con le altre Parti, diverse da quelle stipulanti, può avvenire solo con il preventivo consenso espresso congiuntamente dalle Parti stipulanti.
Art. 12 - Livello Nazionale - Annualmente, di norma entro il primo semestre, il Cnai - Ucict e la Fismic- Confsal - Filcom-Fismic, nazionali, si incontreranno al\fine di effettuare un esame congiunto del quadro socio - economico del settore, delle sue dinamiche strutturali, delle prospettive di sviluppo, dei più rilevanti processi di innovazione tecnologica.
2. i processi educativi - formativi derivanti dalle politiche per l’istruzione, con particolare riferimento ai nuovi percorsi universitari;
4. lo stato e la dinamica qualitativa e quantitativa della occupazione, con particolare riguardo alla occupazione giovanile, nonché, sulla base di quanto definito dal presente contratto in materia di formazione e di mercato del lavoro, lo stato e la dinamica qualitativa e quantitativa dei rapporti di prestazione a “progetto”, lo stato qualitativo e quantitativo dei percorsi formativi relativi agli “stages” tirocini formativi e all'andamento dell'occupazione femminile.
9. alla costituzione, ove non già operative, delle Commissioni paritetiche provinciali di conciliazione per la gestione della “composizione delle controversie”, di cui ai decreti legislativi del 31 marzo 1998, n. 80 e del 29 ottobre 1998, n. 387, nonché la nomina dei rappresentanti e la sede operativa delle stesse, così come previsto dal presente contratto;
Art. 13 - Esame su quadro socio economico e materie negoziali a livello nazionale di area professionale. Annualmente e di norma dopo l'incontro a livello nazionale di settore, le rispettive Parti impegnate nella pratica attuazione di questo livello di relazioni sindacali si incontreranno per avviare specifici confronti di approfondimento e di ricerca di possibili iniziative tese al governo della prevedibile evoluzione dei processi di riforma e di sviluppo dell'“area commerciale” e dei riflessi che potranno verificarsi sul Settore, così come richiamati al precedente art. 12.
Nel corso dell’incontro, potranno altresì essere affrontati e definiti i seguenti punti:
1. individuazione e definizione di norme contrattuali relative a forme di impiego, così come previste al titolo “Mercato del lavoro” del presente contratto e demandate a questo livello dallo stesso CCNL;
2. esame dei fabbisogni formativi, anche raccordandosi, ove nominati, con i “referenti regionali”, per addivenire alla definizione di proposte di piani formativi da sottoporre al Fondo Formoa;
7. esame ed individuazione di idonee modalità, anche con la istituzione di specifici dipartimenti di “area”, per la partecipazione e/o per la confluenza, nell'Ente bilaterale nazionale Enboa;
8. la definizione, ove non già realizzati e operatici di specifici accordi in materia di “sicurezza sul lavoro”;
9. la definizione di specifici accordi per l'applicazione e la pratica gestione delle “attività sindacali” così come demandato dal presente CCNL;
10. la definizione, ove non già operativi, di specifici accordi in materia di flessibilità dei regimi di orario di cui al titolo “Orario di lavoro” del presente CCNL,
Art. 14 - Livello Territoriale - Annualmente, a livello regionale e provinciale, considerato la ridotta dimensione operativa delle aziende rientrate nella presente contrattazione, di norma entro il primo semestre o, su richiesta di una delle Parti, in un periodo diverso, le associazioni datoriali territoriali e le corrispondenti organizzazioni sindacali si incontreranno al fine di procedere ad un esame congiunto articolato inteso al raggiungimento, sulle dinamiche strutturali, sulle prospettive di sviluppo, sui più rilevanti processi di ristrutturazione, riorganizzazione, utilizzo di lavori atipici, innovazione tecnologica e sviluppo in atto e sui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e sulla dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile e femminile.
Art. 15 - Le Parti riconoscendo che, data la tipicità delle aziende e la loro ridotta dimensione operativa non è possibile individuare normative sindacali di valenza generalizzata applicabili a tutte le specificità, ma intendendo comunque salvaguardare la partecipazione dei lavoratori alla vita sindacale, nel mentre fanno espresso rinvio alle vigenti disposizioni, in materia di diritti sindacali, concordano di assegnare 12 (dodici) ore retribuite a ciascun lavoratore dipendente per partecipare ad assemblee o riunioni indette dalla Organizzazioni stipulanti il presente CCNL.
Art. 16 - Delegato Sindacale Aziendale “DSA” - Nelle Aziende che occupano da 11 sino a 14 dipendenti, le Organizzazioni sindacali stipulanti possono nominare congiuntamente un Delegato Sindacale Aziendale “DSA”, su indicazione dei lavoratori, con compiti di intervento presso il datore di lavoro per l'applicazione dei contratti e delle leggi sul lavoro.
Art. 17 - Assemblea - I lavoratori hanno il diritto di riunirsi, nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro nei limiti delle 8 (otto) ore annue di cui al precedente art. 15.
Art. 18 - Referendum […]
Art. 19 - Fismic-Confsal e Filcom-Fismic esercitano il loro potere contrattuale secondo le proprie competenze e prerogative, ferma restando la verifica del\consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti.
Art. 21 - Le Parti, non potendo ignorare che, attualmente la funzione attribuita alla contrattazione collettiva non è più di esclusiva natura retributiva, né si limita ad una mera disciplina del rapporto di lavoro, ma si configura come un complesso ed ordinato apparato negoziale, che comporta la condivisione di obbiettivi, strategie e comportamenti, tutti mirati al miglioramento degli assetti economici e sociali del paese ed alla salvaguardia dei livelli occupazionali, concordando, in coerenza con lo spirito di cui alla premessa, di assegnare al presente CCNL anche il ruolo di strumento di documentazione e di lavoro, finalizzato ad estendere ad ogni livello la rappresentanza delle Parti firmatarie e ad attivare e stimolare lo spirito di servizio a favore dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Con tale valenza vanno considerati gli allegati contenuti nel testo contrattuale.
Per qualsiasi utilizzo avrà valore esclusivo l’edizione predisposta a cura delle Parti stipulanti il presente CCNL.
Art. 22 - Diritto di Associazione e Rappresentanza - Le Organizzazioni stipulanti il presente CCNL, concordano, altresì che bisogna tenere in particolare considerazione:
1. il contenuto delle convenzioni n. 87 e 98 dell'OIL, riconoscendo il pieno diritto dei lavoratori, come anche dei datori di lavoro, ad organizzarsi in libere associazioni Sindacali e Datoriali ed aderirvi senza impedimenti;
a. l’articolo 18, recita “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione”;
b. l’articolo 39 al c. 1, recita “l'organizzazione sindacale è libera”, e al c. 4, “I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce”.
1. esaminare e risolvere le controversie inerenti all’interpretazione ed all’applicazione nell’azienda il presente CCNL e la contrattazione integrativa di 2° livello;
2. intervenire e fissare l’ammontare dell’elemento economico “Premio Variabile o Premio di Produzione e/o Presenza” in caso di controversia fra le parti nella contrattazione di 2° livello;
3. verificare e valutare l’effettiva applicazione nelle singole aziende di tutti gli istituti previsti dal presente CCNL e dalla sue modificazioni ed integrazioni, anche in ordine all’attuazione della parte retributiva e contributiva. Il controllo è effettuato anche su richiesta di un solo lavoratore dipendente dall’azienda; quest’ultimo è tenuto a fornire tutte le notizie necessarie alla Commissione;
Art. 24 - In caso di controversie tra l’Azienda ed il lavoratore dipendente sui contenuti o sull'applicazione delle tipologie contrattuali di cui al presente Titolo, le Parti sottoscrittrici, fermo restando i legittimi diritti delle parti in lite, valutano nei modi conformi allo spirito bilaterale che uniforma il presente CCNL, di individuare quale metodologia, vincolante per le Associazioni firmatarie ed i loro assistiti, quanto segue:
1. per controversie sui contenuti dei contratti stipulati: invio delle ragioni del contenzioso all'Ente Bilaterale Nazionale “Enboa” o all’Ente Bilaterale Regionale “Erboa” e successiva attivazione della Commissione di Garanzia e Conciliazione;
2. per controversie sull'applicazione dei contratti individuali stipulati: invio da parte dell'attore della vertenza della copia degli atti all'Ente Bilaterale Nazionale e/o all’Ente Bilaterale Regionale, ai fini di consentire la raccolta statistica delle difficoltà, darne interpretazione bilaterale, anche alla luce dell’eventuale giurisprudenza di merito, e predisporre bozze per un o più chiaro ed univoco testo contrattuale.
La Commissione ricevuta la richiesta di una delle materie previste nel articolo precedente, è tenuta a comunicare i risultati raggiunti con le relative motivazioni, alla parte richiedente, ciò deve avvenire non oltre 15 (quindici) giorni.
Le fattispecie del presente Titolo sono demandate all'Ente Bilaterale Nazionale per un più attento esame, fino al raggiungimento di soluzioni pratiche ed applicative.
Art. 25 - Le Parti concordano di disciplinare la presente contrattazione collettiva nazionale di lavoro con l’obbiettivo della crescita fondata sull’aumento della produttività aziendale e l’incremento delle retribuzioni e di nuove occupazioni.
2. secondo livello- Contratto Integrativo Territoriale o aziendale o di settore.
Art. 26 - La Contrattazione Collettiva Nazionale - Vuole riconoscere al datore di lavoro il diritto di impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro.
Art. 28 - La Contrattazione Collettiva di Secondo Livello - Sarà svolta in sede territoriale o aziendale.
Il contratto di secondo livello ha una durata massima di tre anni.
La contrattazione territoriale e la contrattazione aziendale sono alternative e non sovrapponibili fra loro.
I contratti collettivi aziendali stipulati con le Organizzazioni firmatarie del presente CCNL, possono definire, anche in via sperimentale e temporanea, al fine di gestire» situazione di crisi (procedure di mobilità o riduzione del personale) o in presenza di investimenti significativi per favorire lo sviluppo economico ed occupazionale dell’azienda, specifiche intese modificative di regolamentazioni disciplinate dal presente CCNL relativamente alle materie della prestazione lavorativa, degli orari e dell’organizzazione del lavoro (c.d. contratto di lavoro difensivo);
I contratti collettivi aziendali, stipulati con le Organizzazioni firmatarie del presente CCNL possono definire, un accordo che preveda, programmandone le modalità di attuazione, una riduzione stabile dell’orario di lavoro, con riduzione della retribuzione e contestuale l'assunzione di nuovo personale (c.d. contratto di lavoro espansivo).
Le Parti ai fini della contrattazione di secondo livello, intervengono attraverso l’ente bilaterale nazionale Enboa e gli enti bilaterali regionali Erboa, mediante apposite commissioni, per affiancare le aziende associate nella ricerca di soluzioni maggiormente confacenti le loro specifiche realtà.
Art. 29 - Strumenti Bilaterali Paritetici Nazionali - Le Parti, per la realizzazione degli obiettivi previsti nella Premessa hanno concordato l’istituzione:
L’Enboa ha funzioni di programmazione e coordinamento delle attività degli “Erboa - Ente Regionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome”.
Art. 30 - Strumenti Bilaterali Paritetici Regionali - Le Parti, a completamento della realizzazione degli obiettivi previsti nella Premessa hanno concordato l’istituzione:
Art. 31 - Con riferimento a quanto previsto dalla legislazione vigente, le Parti riconoscono l’importanza ed ruolo strategico che la formazione riveste ai fini della valorizzazione professionale delle risorse umane.
Pertanto le Parti, coerentemente ad una significativa evoluzione del sistema di relazioni sindacali, convengono, nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità ad esse derivanti dalle norme di legge, dagli accordi interconfederali e dal presente CCNL, che la formazione debba essere orientata al perseguimento dei seguenti obiettivi:
1. consentire ai lavoratori di acquisire professionalità specifiche in grado di meglio rispondere alle mutate esigenze derivanti dagli orientamenti dei consumi ed organizzative;
2. cogliere le opportunità occupazionali del mercato del lavoro, con particolare riferimento al personale femminile, nell’intento di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e di consentire una maggiore flessibilità nell’impiego dei lavoratori;
3. rispondere a necessità di aggiornamento dei lavoratori al fine di prevenire l’insorgere di situazioni di inadeguatezza professionale;
4. facilitare il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo lunghi periodi di assenza.
In sede di contrattazione di II livello sarà valutata, anche in coerenza con gli obiettivi/progetti il coinvolgimento degli Erboa regionali e l’opportunità di adottare specifiche iniziative formative rivolte:
b) alla generalità del personale per consentire un apprendimento permanente ed un costante aggiornamento, con particolare riferimento ai progetti formativi in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
c) al personale interessato da processi di innovazione tecnologica e/o da processi di ristrutturazione aziendale che comportino sostanziali modifiche nello svolgimento della prestazione lavorativa, per realizzare una effettiva riqualificazione delle competenze professionalità;
d) alle lavoratrici e ai lavoratori in rientro dal congedo per eventi e cause particolari.
Art. 33 - Fermo restando la possibilità di utilizzare, in rapporto alle differenti esigenze delle aziende, gli strumenti di legge e i contratti di solidarietà (Legge 23.7.1991, n. 223 e legge 19.7.1993, n. 238 e successivi interventi e modificazioni), in via sperimentale, per tutta la durata di vigenza del presente CCNL, le Parti stipulanti il presente CCNL convengono che, a fronte di casi di difficoltà temporanea di mercato, di crisi, di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale che determinano esuberi occupazionali, di concordare di volta in volta i comportamenti e gli accorgimenti che tendano a diminuire per quanto possibile, le conseguenze sociali di minore impiego della forza lavoro.
1. definire la stima dei fabbisogni di mano d'opera e le esigenze relative di qualificazione, le procedure di ricerca, la disponibilità di lavoro extra e di surroga;
2. promuovere iniziative idonee al conseguimento di nuovi posti di lavoro;
3. realizzare incontri con le istituzioni per verificare gli obiettivi di sviluppo del settore;
4. promuovere iniziative formative atte al raggiungimento all’occupazione dei lavoratori.
A tal fine, le Parti confermano la validità degli istituti dei contratti sotto riportati, apportando agli stessi modifiche e arricchimenti, particolarmente per gli aspetti relativi alla formazione, allo scopo di promuovere l’effettiva qualificazione e lo stabile impiego dei lavoratori.
Inoltre, le Parti, convengono sulla necessità di poter disporre di altri strumenti che permettano di facilitare in particolare l’inserimento nel lavoro di fasce deboli di lavoratori.
Art. 35 - Premessa - Il contratto di apprendistato è un contratto di lavoro subordinato a causa mista; l’apprendista svolge la prestazione lavorativa e in cambio il datore di lavoro ha l’obbligo di retribuirlo e di fornirgli l’addestramento professionale specifico. È disciplinato dal D.Lgs. 167/11 e dalla normativa contenuta nel presente CCNL.
Art. 36 - Assunzione - L’assunzione dell’apprendista deve avvenire mediante forma scritta; anche per il patto di prova e per il relativo piano formativo è richiesta la forma scritta.
Art. 38 - Piano Formativo Individuale - Il piano formativo può essere definito entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto di assunzione. A tal fine può essere utilizzato il fac-simile di piano formativo individuale allegato al presente CCNL. Può essere predisposto anche sulla base di progetti standard, e inviato alla specifica Commissione dell’Ente Bilaterale Regionale “Erboa” competente per territorio, la quale esprimerà il proprio parere di conformità in rapporto alle norme previste dal CCNL in materia di apprendistato, ai programmi di formazione indicati dall’azienda ed ai contenuti del piano formativo, finalizzato al conseguimento delle specifiche qualifiche professionali.
Ai fini del rilascio del parere di conformità, la Commissione è tenuta alla verifica della congruità del rapporto numerico fra apprendisti e lavoratori qualificati, della ammissibilità del livello contrattuale di inquadramento. Ove la Commissione non si esprima nel termine di 20 (venti) giorni dal ricevimento della richiesta, questa si intenderà accolta.
Ferma restando la normativa di legge regionale esistente, gli Enti bilaterali territoriali “Erboa Regionali” sono comunque tenuti ad uniformarsi a quanto definito nel regolamento della Commissione nazionale per l'apprendistato in seno all’Ente bilaterale nazionale “Enboa”.
Art. 39 - Riconoscimento Precedenti Periodi di Apprendistato - Il periodo di apprendistato effettuato presso altre Aziende sarà computato presso la nuova, ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l’addestramento si riferisca alle stesse attività e non sia intercorsa, tra un periodo e l’altro, una interruzione superiore ad un anno.
Art. 41 - Retribuzione - È fatto divieto di retribuire a cottimo l’apprendista.
Le ore d'insegnamento sono comprese nell’orario di lavoro e sono quindi retribuite.
Art. 44 - Tutor - Nel piano formativo individuale sarà indicato un tutore/referente aziendale, inserito nell’organizzazione dell’impresa, quale figura di riferimento per l’apprendista, in possesso di adeguata professionalità.
Le Parti s'impegnano ad attivare iniziative congiunte presso le Istituzioni al fine di ottenere le agevolazioni contributive previste ai sensi dell'art. 16, comma 3, legge n. 196/1997 e dell'art. 4, D.M. 8 aprile 1998 per i lavoratori impegnati in qualità di “Tutor”, comprendendo nelle aziende con meno di 15 dipendenti, fra questi anche i titolari, o i loro familiari coadiutori.
Art. 45 - La Formazione del Tutore - L'apprendista durante il suo percorso di apprendistato deve essere seguito da un Tutore aziendale il cui nominativo, indicato nel PFI, è individuato dal datore di lavoro tra persone in possesso dei seguenti requisiti previsti dal D.M. n. 22 del 28 febbraio 2000.
Nelle imprese con meno di quindici dipendenti il Tutore aziendale può essere il titolare o un amministratore dell'impresa, un socio o un familiare coadiuvante inserito nell’attività di impresa.
Ai sensi di quanto previsto dal Decreto Ministeriale 28 febbraio 2000, n. 22 ciascun Tutore può affiancare non più di cinque apprendisti.
Il Tutore Aziendale esercita le proprie funzioni nell’ambito delle seguenti macro aree di intervento:
1. co-progettazione del percorso di apprendimento;
2. facilitazione e supporto all’apprendimento;
3. coordinamento;
4. valutazione degli apprendimenti.
A conclusione del percorso di formazione, al Tutore aziendale verrà rilasciata, previo superamento della prova finale, una attestazione delle competenze acquisite.
Art. 46 - Prolungamento del Contratto - Il periodo di apprendistato viene prolungato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a 30 giorni.
I periodi d'astensione obbligatoria: congedo di maternità e congedo parentale dal lavoro non si computano ai fini della durata del periodo di apprendistato.
Art. 47 - Registrazione della formazione - La formazione dovrà essere registrata sul libretto formativo del cittadino. Vige l’obbligo di registrare sul libretto formativo la formazione realizzata e la qualifica acquisita dall’apprendista ai fini contrattuali.
In mancanza del libretto formativo, la registrazione può essere effettuata in un documento analogo, contenente i dati basilari del modello di libretto formativo.
La registrazione è utile all’apprendista per renderne riconoscibili e trasparenti le competenze acquisite, e renderle quindi utilizzabili, soprattutto in “situazioni di transito” e cambiamento nel contesto di lavoro o di formazione.
Art. 48 - Apprendistato per l'acquisizione della qualifica e il diploma professionale - Il contratto di apprendistato per l’acquisizione della qualifica o del diploma professionale coinvolge lavoratori che abbiano compiuto 15 anni e fino al compimento del 25° anno di età. La regolamentazione dei profili formativi è rimessa alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.
Art. 49 - Il Contratto di Apprendistato Professionalizzante o Contratto di Mestiere - Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato con i giovani di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni, ed è finalizzato alla qualificazione dei lavoratori attraverso un percorso di formazione per l’acquisizione di competenze di base, trasversali e tecnico-professionali.
Per i soggetti in possesso di un qualifica professionale, conseguita ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 il contratto di apprendistato professionalizzante può esser stipulato dal diciassettesimo anno di età.
Art. 50 - Durata del Contratto di Apprendistato Professionalizzante o Contratto di Mestiere e Attività Formativa - La durata massima è di 3 (tre) anni e di 5 (cinque) anni nel solo caso di figure professionali assimilabili alle artigiane.
I contenuti della formazione dovranno riguardare l’adozione di comportamenti sicuri sul luogo di lavoro, l’organizzazione e qualità aziendale, i diritti e i dover del lavoratore e dell’impresa, le competenze di base e trasversali, digitale, sociale e civiche, e infine elementi della professione o del mestiere.
La formazione può essere realizzata in FAD, e le imprese che non si avvalgono dell’offerta formativa pubblica, devono predisporre di “standard minimi” necessari per esercitare le funzioni di soggetto formativo; almeno disporre di luoghi idonei alla formazione, diversi da quelli per l’espletamento dell’attività, e di docenti con adeguate capacità.
Art. 51 - Durata - La durata massima del periodo di apprendistato professionalizzante o di mestiere e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi e d’inquadramento, sono cosi fissati:
Art. 52 - Durata Profili Professionalizzanti Riconducibili all’Artigianato - Per le figure professionali i cui contenuti competenziali sono omologhi e contrattualmente sovrapponibili a quelle delle figure artigiane, la durata massima è fissata in 60 (sessanta) mesi.
Art. 53 - Formazione di base o trasversale - Le attività formative a carattere trasversale di base sono disciplinate dalle Regioni.
Le Parti, considerata l’importanza di tale aspetto di accrescimento del giovane, ritengono che la formazione trasversale di base deve essere comunque effettuata, anche in assenza di regolamentazione regionale, potendo l’azienda avvalersi delle disposizioni di un’altra Regione.
Art. 54 - Percorso Formativo - Il percorso formativo dell’apprendista è definito in relazione alla qualifica professionale ed al livello d’inquadramento previsto al termine del periodo di apprendistato.
Le ore di formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali è specialistiche sono così determinate.
L’azienda ha facoltà, di anticipare in tutto o in parte nelle annualità recedenti, le ore di formazione previste per i singoli anni
Art. 55 - Contratto di Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca - È finalizzato all’acquisizione di un titolo di studio, che integra la formazione pratica in azienda con la formazione secondaria, universitaria, di alta formazione.
In assenza di regolamentazioni regionali l’attivazione dell’apprendistato di alta formazione e ricerca è rimessa ad apposite convenzioni stipulate da singoli datori di lavoro o dalle associazioni con l'Università, gli istituti tecnici professionali e le istituzione formative o di ricerca (art. 5 c. 2 D.Lgs. 167/2011 ).
Art. 56 - Contratto di Apprendistato per Riqualificazione Professionale di Lavoratori in Mobilità Espulsi dai Processi Produttivi - I datori di lavoro hanno la possibilità di assumere con tale tipologia contrattuale i lavoratori in mobilità ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale.
Possono essere assunti lavoratori di qualsiasi età.
Art. 57 - Apprendistato a Part Time - Il contratto di apprendistato part time non può avere una durata inferiore al 60% (sessanta) rispetto alle ore di prestazione servizio, ferme restando per l’apprendistato professionalizzante le ore di formazione obbligatorie.
Art. 58 . Apprendistato Stagionale - Al secondo livello di contrattazione potrà essere, stabilito un differente impegno formativo e specifiche modalità di svolgimento della formazione interna ed esterna, in coerenza con le cadenze dei periodi lavorativi, tenendo conto delle esigenze determinate dalle fluttuazioni stagionali dell’attività.
Art. 59 - Proporzione Numerica - Per le aziende con almeno 10 dipendenti, lavoratori qualificati è nella misura di 3 a 2. Il rapporto non può superare il occupano un numero di lavoratori inferiori a 10 unità.
Numero massimo di Apprendisti che possono essere assunti
Il datore di lavoro che occupa dipendenti da dieci in su tre apprendisti ogni due qualificati
Il datore di lavoro che occupa un numero di dipendenti fino a nove un apprendista per ogni lavoratore qualificato
Il datore di lavoro che non ha lavoratori qualificati o che ne ha meno di tre può assumere massimo tre apprendisti
Art. 60 - Rinvio alla legge - Per quanto non disciplinato dal presente contratto in materia di apprendistato e di istruzione professionale, le Parti fanno espresso riferimento alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.
Le Parti si danno reciprocamente atto che qualora intervenissero disposizioni in materia di formazione per l’apprendistato non compatibili con l’impianto contrattuale, si incontreranno tempestivamente per valutare eventuali armonizzazioni.
Art. 61 - Allo scopo di utilizzare le possibili occasioni di lavoro e nell’intento di favorire l’occupazione e la flessibilità, le Parti concordano sull’opportunità di ricorrere a prestazioni di contralto di lavoro a tempo determinato, anche con orario a tempo parziale, inferiore a quello contrattuale.
Art. 70 - Divieto di Assunzione a Termine - È tassativamente vietato dalla norma di legge; dalla violazione del divieto deriva la conversione in contratto a tempo indeterminato del rapporto a termine siglato in contrarietà a una precisa disposizione di legge. Ovvero, l’apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa:
2. presso l’unità produttiva nella quale si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti a licenziamenti collettivi, e che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a tempo determinato, salvo che tale contratto sia concluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti, ovvero abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi;
3. presso l’unità produttiva nella quale sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto a termine;
4. per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi della L. [d.lgs.] 81/2008.
Va peraltro ricordato che la valutazione dei rischi, la scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché della sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all'età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.
Da quanto sopra deriva che non è sufficiente che sia stata effettuata una valutazione dei rischi "generica" ma occorre che vengano valutati anche altri elementi quali:
1. minore familiarità del lavoratore a termine con l'ambiente e gli strumenti di lavoro;
2. minore percezione dei rischi;
3. impiego in mansioni che si solito sono meno qualificanti e più faticose;
4. formazione spesso insufficiente;
5. maggiore isolamento del lavoratore a termine dai colleghi più formati, informati e professionalizzati, e così via.
Laddove la valutazione dei rischi non sia stata effettuata, si producono le seguenti conseguenze:
1. conversione del contratto a tempo indeterminato;
2. erogazione di una indennità a favore del lavoratore;
3. indennità sanzionatoria per il datore di lavoro.
Art. 75 - Lavoro Somministrato, ex Lavoro Interinale - È il contratto in base al quale l'impresa (utilizzatrice) può richiedere manodopera ad una delle agenzie autorizzate (somministratori) iscritte in un apposito Albo.
Il ricorso al contratto di lavoro in somministrazione, potrà avvenire sia per i rapporti a tempo indeterminato che a tempo determinato, nonché per i rapporti a tempo parziale, fermo restando l’applicazione delle norme contenute nel D.Lgs n. 61/2000 e successive modifiche e integrazioni.
Il lavoro somministrato è disciplinato dal D.Lgs 10 settembre 2003, n. 276 (cd Legge Biagi) e successive modifiche apportate dal D.Lgs 2 marzo 2012, n. 24, L.28 giugno 2012 n. 92, e secondo le disposizioni previste dal CCNL.
Il lavoratore somministrato, per tutta la durata della missione presso l’azienda, ha diritto a condizioni di base di lavoro e d’occupazione, complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello presenti in azienda, a parità di mansioni svolte.
Art. 76 - Esercizio dell'Attività di Somministrazione - È consentito solo alle “Agenzie per il lavoro” che siano state previamente autorizzate dal Ministero del lavoro.
I requisiti per l'ottenimento dell'autorizzazione sono disciplinati dall’art. 4 D.Lgs. 276/2003.
Inoltre, al fine di garantire l'onorabilità delle persone chiamate a gestire l'Agenzia, sono previsti specifici requisiti soggettivi per gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti muniti di rappresentanza e i soci accomandatari.
Infine, oltre ad essere in possesso dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero del Lavoro, l’Agenzia è tenuta a rispettare integralmente le disposizioni del presente CCNL inclusa la contribuzione ai fondi bilaterali di cui agli artt. 187, 188, 189, 190 e 191.
Per i dipendenti propri delle Agenzia di Somministrazione Lavoro si applica il presente CCNL.
Art. 77 - Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato - Può essere stipulato con una delle agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alle Sezioni I e II dell'Albo nazionale informatico delle agenzie per il lavoro, soltanto per le seguenti lavorazioni e/o attività: v.
a. per servizi di consulenza e assistenza nel settore informatica, compresa la progettazione e manutenzione di reti Internet ed extranet, siti Internet, sistemi informatici, sviluppo di 'software’ applicativo, caricamento dati;
b. per servizi di pulizia, custodia, portineria;
c. per servizi, da e per lo stabilimento, di trasporto di persone e di trasporto e movimentazione di macchinari e merci;
f. per attività di ‘marketing’, analisi di mercato, organizzazione della funzione commerciale;
g. per la gestione di ‘call-center’, nonché per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo 1 di cui al Regolamento (CE) n. 1260/99, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali;
h. per costruzioni edilizie all'interno degli stabilimenti, per installazioni o smontaggio di impianti e macchinari, per particolari attività produttive, con specifico riferimento alla edilizia e alla cantieristica navale, le quali richiedono più fasi successive di lavorazione, l'impiego di manodopera diversa per specializzazione da quella normalmente impiegata nell'impresa.
Le Parti potranno individuare altre lavorazione e/o attività per l’instaurazione di ulteriori contratti di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato.
Art. 78 - Il contratto di somministrazione a tempo determinato - Può essere stipulato con una delle agenzie per il lavoro autorizzate e iscritte alle Sezioni I e II dell'Albo nazionale informatico delle agenzie per il lavoro.
Il contratto di somministrazione a termine può essere stipulato ogni qualvolta l’azienda debba fronteggiare particolari problemi legati a motivate ragioni di carattere tecnico, organizzativo o sostitutivo, anche per necessità non programmabili connesse alla manutenzione straordinaria, nonché al mantenimento e/o al ripristino delle funzionalità e sicurezza degli impianti.
Tali ragioni devono essere espressamente indicate nel contratto stipulato tra il somministratore e l'utilizzatore.
È ammessa la somministrazione a termine se il contratto è stipulato per sostituzione di lavoratori assenti ovvero se si tratta di somministrati in mobilità con contratto non superiore a 12 mesi (art. 20, co. 5 bis, D.Lgs. 10.9.2003, n. 276); in queste ipotesi l'attivazione a termine non necessità di causale (Min. lav. circ. 34/2010). Le disposizioni di cui sopra, non trovano applicazione qualora il contratto di somministrazione a tempo determinato viene utilizzato per l’impiego:
• di soggetti disoccupati che percepiscono da almeno sei mesi l’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali o ridotti;
• di soggetti percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga da almeno sei mesi;
• di lavoratori considerati svantaggiati o molto svantaggiati, così come definiti dal Regolamento CE n. 800/2008.
Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato può, inoltre, essere concluso in tutti i casi previsti dall’art. 61 del presente CCNL (disciplina del lavoro a tempo determinato), qualora non siano reperibili lavoratori, iscritti nelle liste di collocamento della Sezione circoscrizionale territorialmente competente, disponibili all'assunzione a tempo determinato, con le caratteristiche professionali richieste dalla azienda.
Art. 81 - Forma del Contratto - Certificazione del Contratto - La forma scritta è obbligatoria ai fini della validità del contratto di somministrazione. In mancanza di forma scritta il contratto di somministrazione è nullo e i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze dell’azienda utilizzatrice.
È consentita la certificazione del contratto di lavoro mediante richiesta all’ente nazionale bilaterale delle Organizzazioni autonome “Enboa”.
Art. 82 - Cause di Esclusione - Ai sensi dell'art. 20, comma 5), D.Lgs. n. 276/03, il contratto di somministrazione di lavoro è vietato:
• presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, nei 6 mesi precedenti, a licenziamenti collettivi ai sensi degli artt. 4 e 24), legge 23.7.91 n. 223, che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione ovvero presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione;
Per tutta la durata della missione presso un utilizzatore, i lavoratori dipendenti hanno diritto alle condizioni normative, economiche e contributivi previsti dal presente CCNL, in quanto le Agenzia di somministrazione di lavoro rientrano nella sfera previste nella presente contrattazione collettiva.
Art. 86 - Comunicazioni al sindacato - L’azienda utilizzatrice comunica ogni dodici mesi, comunque entro il 31 gennaio di ogni anno, alla RSA ed in mancanza alla Organizzazione Sindacale firmataria il presente CCNL il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati, il numero dei lavoratori assunti direttamente dall’azienda.
Analoga comunicazione sarà effettuata all’Ente Regionale Bilaterale delle Organizzazioni Autonome “Erboa”.
Art. 88 - Computo dei Lavoratori - I lavoratori somministrati non sono computati nell’organico dell’utilizzatore ai fini di leggi e del presente CCNL.
Ai sensi dell'art. 22, c. 5, D.Lgs. 276/2003 i lavoratori somministrati devono invece essere inclusi nel calcolo dei dipendenti dall’utilizzatore ai fini dell'applicazione della normativa in tema di igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 89 - Potere Direttivo e Disciplinare - Per tutta la durata della somministrazione i lavoratori svolgono la propria attività nell'interesse e sotto la direzione ed il controllo dell'utilizzatore.
Il datore di lavoro (l'Agenzia) rimane titolare di tale potere solo nella fase di assegnazione all'utilizzatore e nelle fasi precedenti e successive allo svolgimento della prestazione.
Lo sdoppiamento del potere direttivo nei termini suddetti comporta per il lavoratore un obbligo di diligenza nei confronti sia del somministratore sia dell'utilizzatore, verso il quale l'obbligo stesso è parametrato facendo riferimento ai lavoratori comparabili dipendenti dall'utilizzatore.
Anche il dovere di fedeltà trova attuazione nei riguardi tanto del somministratore che dell'utilizzatore.
Nei confronti di quest'ultimo si sostanzia prevalentemente nell'obbligo di astenersi dal compimento di atti suscettibili di arrecare pregiudizio all'organizzazione produttiva; viceversa nei confronti del somministratore la fedeltà del lavoratore si concretizza essenzialmente nell'obbligo di non concorrenza.
L’esercizio del potere disciplinare è riservato al somministratore, ma spetta all'utilizzatore il compito di comunicare al somministratore gli elementi che formeranno oggetto della contestazione disciplinare.
Art. 91 - Infortuni sul Lavoro - In caso di infortunio subito dal lavoratore somministrato è da escludersi la responsabilità della società di somministrazione, ove questa abbia delegato l'obbligo di formazione sui rischi sulla sicurezza all'utilizzatore.
Art. 92 - Salute e Sicurezza sul Lavoro - Il somministratore deve informare il lavoratore sui rischi per la sicurezza e la salute connessi all'attività produttiva in generale, nonché formare e addestrare i lavoratori all'uso delle attrezzature necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa (c. 5, art. 23 D.Lgs. 276/2003); è rimessa all'autonomia delle parti contraenti la possibilità di trasferire tali obblighi in capo all'utilizzatore mediante il contratto di somministrazione, con l'unico limite di darne indicazione nel contratto di lavoro.
In capo all'utilizzatore grava poi un obbligo di informazione specifica, nel caso di mansioni che richiedono una sorveglianza medica speciale; lo stesso utilizzatore< è anche tenuto all’osservanza nei riguardi del lavoratore somministrato di tutti gli obblighi di protezione\previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per la violazione degli obblighi di sicurezza di cui al D.Lgs. 81/2008.
Art. 96 - Trasformazione del contratto […]
6. studio connesse al conseguimento della scuola dell’obbligo, del titolo di studio di secondo grado o del diploma universitario o di laurea;
Art. 107 - È prevista l’organizzazione del lavoro a distanza attraverso l'utilizzo di sistemi informatici e l’esistenza di una rete di comunicazione fra il Telelavoratore (lavoratore dipendente) e il datore di lavoro.
Il telelavoratore ha gli stessi diritti dei lavoratori dipendenti che svolgono l'identica attività nei locali dell’azienda. In quanto compatibile il telelavoratore è assoggettato al potere direttivo, organizzativo e di controllo del datore di lavoro.
Art. 108 - Tipi di Telelavoro - Il Telelavoro può essere di tre tipi:
1. domiciliare: svolto nell’abitazione del telelavoratore;
Il centro di Telelavoro o la singola postazione nell’abitazione del telelavoratore non configurano un’unità produttiva autonoma dell’Azienda.
Art. 109 - Diritti sindacali - Il telelavoratore ha gli stessi diritti dei lavoratori dipendenti che operano all’interno dell’azienda, al quale deve essere garantita la comunicazione con i rappresentanti dei lavoratori.
Art. 111 - Sicurezza sul Lavoro - Il datore di lavoro è responsabile della salute e della sicurezza professionale del telelavoratore. Qualora il datore di lavoro fornisca attrezzature proprie o per il tramite di terzi, tali attrezzature devono essere conformi alle disposizioni previste dalla legge ed al telelavoratore è adeguata informazione in materia.
Per poter verificare la corretta attuazione della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza da parte del telelavoratore, il datore di lavoro, il rappresentanze dei lavoratori e le autorità competenti hanno accesso al luogo in cui viene svolto il lavoro richiedendone autorizzazione preventiva, qualora la prestazione sia svolta presso il domicilio del telelavoratore.
Art. 112 - Forma Scritta - Il contratto di lavoro a progetto è stipulato in forma scritta (art. 62, c.1, D.Lgs. 276/03) e deve contenere, ai soli fini della prova, i seguenti elementi:
1. l’indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
2. descrizione del progetto, con individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato finale che si intende conseguire;
3. il risultato finale da conseguire;
4. corrispettivo e criteri per la sua determinazione, nonché i tempi e le modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
5. forme di coordinamento del lavoratore a progetto con il committente sull'esecuzione, anche temporale, della prestazione, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
6. eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto, fermo il generale obbligo di salute e sicurezza cui il datore è tenuto per tutte le prestazioni rese nei locali dell'azienda (art. 62 D.Lgs. 276/2003).
Datore di lavoro e collaboratore a progetto possono chiedere la certificazione del contratto di lavoro agli enti bilaterali Erboa regionali, con le modalità previste dal presente CCNL.
Art. 114 - Sicurezza sul Lavoro - Se la prestazione si svolge nei luoghi di lavoro del committente, al collaboratore a progetto si applicano tutte D.Lgs. 81/08)
Art. 115 - Forma Scritta - La collaborazione dei titolari di partita IVA è stipulato in forma scritta e deve contenere, ai soli fini della prova, i seguenti elementi:
1. l’indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione collaborativa;
2. descrizione della collaborazione, con individuazione del suo contenuto caratterizzante;
3. corrispettivo e criteri per la sua determinazione, nonché i tempi e le modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
4. forme di collaborazione con il committente sull'esecuzione, anche temporale, della prestazione, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
5. eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore, fermo il generale obbligo di salute e sicurezza cui il datore è tenuto per tutte le prestazioni rese nei locali dell'Azienda (L. 81/2008)
In assenza di forma scritta, non sarà agevole (anche se sempre possibile), per il committente, dimostrare la riconducibilità della prestazione alla fattispecie contrattuale desiderata.
In assenza di una formalizzazione della collaborazione o di altri elementi idonei ricavabili in altro modo, provvederà a ricondurre la fattispecie contrattuale nell'ambito del lavoro subordinato.
Art. 116 - Salute e Sicurezza sul Lavoro - Il datore di lavoro che mette a disposizione l’utilizzo di una postazione fissa è tenuto ad informare il lavoratore sui rischi per la sicurezza e la salute connessi all'attività produttiva in generale, nonché formare e addestrare i lavoratori all'uso delle attrezzature necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa che debbono svolgere (co. 5, art. 23 D.Lgs. 276/2003).
In capo al datore di lavoro grava poi l’obbligo di:
1. informazione specifica, nel caso di mansioni che richiedono una sorveglianza medica speciale;
2. della tenuta all’osservanza nei riguardi del lavoratore di tutti gli obblighi di protezione previsti nei confronti dei propri dipendenti ed è responsabile per la violazione degli obblighi di sicurezza di cui al D.Lgs 81/2008.
Art. 121 - Contratto a Tempo Determinato - Per quanto riguarda l’applicazione del presente istituto si fa riferimento alla Legge e alle norme del presente CCNL di cui al Titolo XV (3°).
Art. 123 - Contratto a Tempo Intermittente […]
Il contratto di lavoro intermittente è stipulato in forma scritta a pena di nullità deve riportare i seguenti elementi:
6. il trattamento economico e normativo previsto dal CCNL e della contrattazione di secondo livello, riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa eseguita, importo globale delle singole componenti di essa, le ferie, il TFR e tutte le spettanze del lavoratore;
7. il luogo di lavoro;
8. il periodo di prova;
9. le misure di sicurezza.
Al lavoratore assunto con il contratto di lavoro intermittente saranno applicate tutte le norme del presente CCNL, in particolare la previdenza sanitaria integrativa e la Bilateralità.
Le Parti convengono per quanto non previsto dal presente CCNL si rinvia agli artt. 33 al 40 del D.Lgs 276/3003 e agli artt. 21 e 22 della Legge 92/2012 e successive modificazioni ed integrazioni.
Le Parti si impegnano ad incontrarsi entro il 31 dicembre 2013, ed successivamente entro il termine di ciascun anno, per la verifica dell’applicazione di quanto previsto nel settore e degli effetti prodotti dall’applicazione stessa e recepire le istanze delle sedi territoriali e degli Enti Bilaterali r delle nuove disposizioni di legge per eventuali modifiche.
Art. 125 - Nel caso d’assunzione a tempo indeterminato o determinato di lavoratori invalidi valgono le norme di legge e il presente CCNL.
Le Parti stipulanti il presente contratto, al fine di promuovere l’integrazione e l’inserimento lavorativo delle persone a validità ridotta in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini e capacità lavorative, convengono di favorirne la collocazione nelle strutture aziendali rientranti nella sfera d’applicazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68 e successive modifiche, avvalendosi degli strumenti agevolativi previsti anche nell'ambito delle convenzioni per l'inserimento, compatibilmente con le possibilità tecniche - organizzative delle aziende.
In occasione di avviamento di lavoratori diversamente abili, effettuati ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia, l’azienda verificherà le opportunità per agevolare l'integrazione dei soggetti e utilizzarne al meglio le attitudini lavorative.
Nel caso in cui non siano riscontrate concrete possibilità di idonea occupazione nella struttura organizzativa dell’azienda, si attiveranno gli opportuni interventi presso le strutture pubbliche preposte, affinché sia realizzato l'avviamento in un’altra unità.
A livello territoriale, si studieranno le iniziative idonee, affinché gli enti bilaterali Erboa organizzino corsi/percorsi specifici atti a formare ed immettere nel mercato del lavoro soggetti diversamente abili, favorendone l'utile collocazione in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini, compatibilmente con le esigenze e le possibilità tecnico-organizzative delle unità.
Per quanto riguarda i permessi per genitori, parenti e affidatari di disabili e i permessi fruiti direttamente dai lavoratori diversamente abili, si fa riferimento a quanto previsto in materia dalla legge n. 104/92.
Art. 126 - Le Parti s’incontreranno periodicamente a livello nazionale e regionale, al fine di realizzare azioni positive a favore dell’occupazione femminile.
A tal proposito, saranno costituiti comitati per le pari opportunità, per la suddette iniziative, anche utilizzando le risorse pubbliche di sostegno.
Art. 127 - Le Parti preso atto del costante aumento del fenomeno migratorio nel nostro Paese e dell’occupazione dei cittadini stranieri, ritengono necessario affrontare tale tematica e concordano di promuovere iniziative finalizzate all’integrazione, alle pari opportunità, alla formazione di tale categoria di lavoratori, anche attraverso attività di studi e di ricerca finalizzate alla promozione d’interventi mirati ai diversi livelli contrattuali e di confronto (nazionale, territoriale ed aziendale).
Le Parti s’impegnano a promuovere condizioni di parità all’accesso a tutte le forme d’impiego previste dal presente CCNL, compatibilmente con le condizioni legali di soggiorno in Italia, del cittadino straniero.
3. attuare programmi di formazione interculturale finalizzati sia al miglioramento della comunicazione tra le varie etnie, sia all’acquisizioni dei fondamentali principi civici del nostro ordinamento (doveri e diritti del cittadino).
Art. 132 - Vengono considerati Jolly quei lavoratori dipendenti cui l’azienda non assegna una specifica mansione, per adibirli sistematicamente a mansioni tecnicamente diverse su più fasi dell’intero ciclo di produzione presente nell’azienda stessa.
Art. 133 - La durata normale del lavoro contrattuale effettivo per la generalità delle aziende è fissato in 40 (quaranta) ore settimanali e di norma di 8 (otto) ore giornaliere, che può essere distribuito su 5 (cinque) o 6 (sei) giornate lavorative; in questo ultimo caso la cessazione dell’attività lavorativa avverrà, di norma entro le ore 13 del sabato.
1. orario di lavoro su 5 (cinque) giorni - Tale forma di articolazione dell’orario settimanale, fatta salva la normale durata di 40 (quaranta) ore, si realizza attraverso la prestazione di 5 (cinque) giornate lavorative di 8 (otto) ore, da effettuarsi nei giorni dal lunedì al venerdì;
2. orario di lavoro su 6 (sei) giorni - Tale forma di articolazione si realizza attraverso la redistribuzione in sei giornate lavorative dell’orario settimanale che resta sempre di 40 (quaranta) ore, fermo restando che la cessazione dell’attività lavorativa avverrà entro le ore 13 (tredici) del sabato.
La durata massima dell’orario di lavoro è fissata in 48 ore medie settimanali, comprese le ore straordinarie, calcolate su un periodo di 12 (dodici) mesi, così come previsto dall’art. 4, comma 3, del D.Lgs. n. 66/2003.
Per lavoro effettivo si intende ogni attività che richiede un’applicazione assidua e continuativa; conseguentemente non sono comprese nella dizione di cui sopra quelle occupazioni che richiedono per loro natura o nella specificità del caso, un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia, comunque tutto quanto previsto dall'art. 5 del R.D. n. 1955 del 10 settembre 1923.
Non sono altresì da considerarsi lavoro effettivo le soste durante il lavoro superiore a 15 (quindici) minuti, nonché quelle comprese tra l'inizio e la fine dell'orario giornaliero, il tempo per recarsi sul posto di lavoro, i riposi intermedi presi sia all’interno che all’esterno dell’azienda.
La Contrattazione Territoriale od Aziendale potrà momento iniziale e terminale della prestazione e certa estensione temporanea (Flex-time).
Diverse condizioni sono demandate alla Contrattazione Integrativa Territoriale od Aziendale, anche se la distribuzione dell’orario di lavoro viene determinata dal presente CCNL.
Il datore di lavoro deve esporre, in modo facilmente visibile ed in luogo accessibile a tutto il personale interessato, l’orario di lavoro con indicazione dell’ora di inizio e di termine del lavoro del personale occupato, nonché la durata degli intervalli di riposo durante il periodo di lavoro.
Durante l’orario di lavoro il lavoratore dipendente non potrà lasciare il proprio posto senza motivo legittimo e non potrà uscire dall’azienda senza esserne autorizzato.
Il trattenersi nell’ambiente di lavoro da parte del lavoratore per sue determinate esigenze, come il tempo dei riposi intermedi, la sistemazione della propria biancheria, la cura e l’igiene della propria persona, non è considerato “tempo” a disposizione del datore di lavoro.
Art. 134 - Lavori Discontinui o Semplice Attesa - Per quelle occupazioni che richiedono, un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia (custodi, guardiani, portinai, fattorini, uscieri, inservienti, centralinisti, personale addetto agli impianti di condizionamento e riscaldamento, personale addetto alla conduzione di piscine ed al controllo dei bagnanti ed altri eventuali profili individuati dall’ente bilaterale Enboa sull’interpretazione contrattuale), la durata dell'orario di lavoro normale settimanale può essere prevista nel contratto d’assunzione di 45 ore ordinarie.
Tali lavoratori discontinui, a norma dell’art. 16 del D.Lgs. 66/03, sono esclusi dall’ambito d’applicazione della disciplina legale della durata settimanale dell’orario di lavoro.
Pertanto, il presente CCNL prevede, per tali lavoratori, il tetto massimo medio settimanale di lavoro (ordinario e straordinario), sempre calcolato nell’arco di 12 mesi, pari a 50 ore settimanali, purché la prestazione sia stata prevista nel contratto d’assunzione in tali termini e sia stata esplicitamente accettata dal lavoratore, con apposizione di doppia firma, così come previsto per le clausole c.d. “vessatorie”.
Art. 137 - Per la sospensione superiore a 30 minuti, dovuta a causa di forza maggiore e per i periodi di sosta dovute a cause impreviste, indipendenti dalla volontà del lavoratore dipendente o del datore di lavoro è ammesso il recupero, purché esso sia contenuto nei limiti di 1 (una) ora al giorno e sia richiesto entro il mese successivo.
Art. 138 - Nel caso di punte di lavoro di più intensa attività e di prevedibili periodi d’attività ridotta, il datore potrà, per qualsiasi livello e tipologia di lavoro prevista dal presente contratto:
1. intensificare l’orario ordinario di lavoro con successiva prevenibile rarefazione;
3. ridurre l'orario ordinario di lavoro (rarefazione) a fronte di una successiva prevedibile intensificazione.
Quindi i seguenti casi:
6. nel caso di riduzione del fabbisogno d'ore con previsione di successivo recupero, il datore di lavoro potrà ridurre l’orario settimanale lavorato fino al limite minimo di 24 ore settimanali, anticipando la retribuzione contrattuale di 40 ore settimanali e ponendo le ore anticipate.
Ai lavoratori cui si applicherà il regime previsto al punto 1) sarà riconosciuta la normale retribuzione ordinaria per 40 ore settimanali e la sola maggiorazione del 15% per le ore eccedenti.
Le ore eccedenti dovranno essere contabilizzate, quali crediti del lavoratore, nella Banca delle Ore.
Ai lavoratori cui si applicherà il regime previsto al punto 2) spetterà l’intera retribuzione ordinaria afferente 40 ore settimanali con corrispondente deduzione delle ore non effettivamente lavorate, dal conto della Banca delle Ore individuale.
Ai lavoratori cui si applicherà il regime previsto al punto 3) spetterà la sola maggiorazione del 10% per le ore eccedenti le 40 settimanali e il recupero avverrà alle stesse condizioni del regime previsto al punto 1).
Il saldo massimo della Banca delle Ore potrà essere di 192 ore a favore del lavoratore o del datore di lavoro.
Il regime d’intensificazione e rarefazione è continuo, pertanto il saldo al 31 dicembre di ciascun anno dovrà essere riportato al 1 “gennaio dell'anno successivo. In caso di cessazione il saldo della banca delle ore sarà addebitato o accreditato con le competenze di chiusura del rapporto.
Le ore d’intensificazione si considerano agli affetti normativi ore di lavoro ordinarie con composizione multiperiodale, pertanto eventuale lavoro straordinario potrà essere svolto nei limiti delle condizioni contrattualmente e legalmente previste, in eccedenza all’eventuale intensificazione.
La comunicazione di rarefazione o d’intensificazione dovrà essere data al lavoratore con un preavviso normale di 72 ore o, eccezionalmente, di 24 ore.
Art. 139 - Le Parti si danno atto che nel richiamarsi alle vigenti norme di legge sull’orario di lavoro, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’art. 1 del RDL n. 692/1923, il quale esclude dalla limitazione dell’orario di lavoro i lavoratori dipendenti con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto si conferma che è da considerarsi personale direttivo quello addetto alla direzione tecnica o amministrativa dell'azienda con diretta responsabilità dell’andamento dei servizi (articolo 3 del RD n. 1955/1923), individuato nel personale che riveste la qualifica di “Impiegato di l° livello”, della classificazione di cui all’art. 129 del presente CCNL.
La Paga Base Nazionale Conglobata del personale direttivo già comprende la retribuzione di eventuale lavoro supplementare o straordinario effettuato nei giorni lavorativi, nei limiti della normalità (massimo 32 ore mensili).
Salvo il caso di recupero, il lavoro straordinario eccedente i predetti limiti o svolto nei giorni di riposo o nei giorni festivi dovrà essere retribuito con le maggiorazioni contrattuali.
Art. 140 - Per l’orario di lavoro dei minori di età si applicano le norme di legge vigenti.
L’orario di lavoro dei predetti minori, non può durare senza interruzione più di 4,30 ore (quattro ore e trenta minuti).
L’interruzione di maggior durata assorbe quella di minor durata.
Art. 141 […]
Art. 143 […]
È considerato lavoro notturno agli effetti legali di cui al D.Lgs. 66/2003, quello effettivamente prestato per un periodo di almeno sette ore consecutive in un arco di tempo comprendente l'intervallo tra la mezzanotte e le ore 05.00 del mattino in relazione alla ipotesi formulata all'art. 1, lett. d), del citato decreto legislativo.
Agli effetti della lett. e), dell'art. 1, del citato decreto legislativo, è considerato lavoratore notturno il lavoratore che con riferimento all'orario giornaliero svolga in via non eccezionale almeno tre ore del suo tempo di lavoro, in regime di continuativa assegnazione (e cioè per almeno otto mesi per anno lavorativo), durante il periodo tra le ore 24.00 e le 05,00; l'inserimento temporaneo in un orario notturno come qui specificato è considerato “adibizione eccezionale” e pertanto non comporta l'assunzione della qualifica di lavoratore notturno;
Art. 144 - Le prestazioni lavorative svolte oltre l’orario normale giornaliero sono considerate lavoro straordinario.
Il lavoro straordinario prestato in modo fisso e continuativo nei limiti previsti dal presente CCNL e dalla legge, non può in nessun caso considerarsi un prolungamento ordinario dell’orario di lavoro, né può trasformare la relativa retribuzione per straordinario in retribuzione ordinaria.
Art. 147 - Nell’ambito della contrattazione di secondo livello, di prossimità, territoriale ed aziendale, potranno essere concordate modalità di deroga al riposo giornaliero di 11 ore consecutive di cui all’art. 17 del D.Lgs. 66/2003.
5. allestimenti in fase d’avvio di nuove attività,
Art. 148 - Ai sensi di legge, il lavoratore dipendente ha diritto ad un riposo settimanale di 24 (ventiquattro) ore, in aggiunta al riposo giornaliero di cui sopra.
In caso di rinvio del riposo oltre il settimo giorno, sarà riconosciuta al lavoratore, a titolo risarcitorio, un’indennità fissa di € 10 per ciascuna settimana soggetta a rinvio (massimo 4 settimane / mese).
Art. 154 - I casi di gravidanza e puerperio sono disciplinati dalle leggi vigenti ed i regolamenti sulla tutela delle dipendenti lavoratrici madri.
La lavoratrice madre dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per tutto il periodo di gestazione e fino al compimento di un anno d’età del bambino, salvo eccezioni quali:
1. licenziamento per giusta causa;
2. cessazione dell’attività dell’azienda;
3. fine dell’opera per la quale la lavoratrice madre era stata assunta o cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato per scadenza dei termini.
Art. 158 - La durata del tempo per la consumazione dei pasti va da un minimo di 15 minuti ad un massimo di 2 ore, ed è concordato tra i lavoratori dipendenti ed il datore di lavoro in funzione delle esigenze di servizio.
Art. 163 […]
Per indifferibili ragioni di servizio il datore di lavoro potrà richiamare in servizio il lavoratore dipendente nel corso del periodo di ferie fermo restando il diritto del lavoratore dipendente a completare detto periodo in epoca successiva ed il diritto al rimborso delle spese sostenute.
Art. 176 - Il datore di lavoro potrà recedere dal rapporto di lavoro per “giusta causa o per “giustificato motivo”, come appresso specificato:
Recesso per “giusta causa”. Si ha quando sia caduto in modo grave, immediato ed irreversibile il rapporti fiduciario nei confronti del lavoratore.
A. A titolo esemplificativo tale recesso si avrà in caso:
1. di diverbio litigioso, seguito da vie di fatto all’interno dell’azienda;
2. d’insubordinazione verso il datore di lavoro o di lui preposti, che abbia determinato nocumento grave alle persone od all’azienda;
2. le mancanze (meno gravi) alla disciplina del lavoro ed alle disposizioni disciplinari, che siano state preventivamente contestate e che abbiano originato, anche per plurirecidiva specifica, provvedimenti diversi quali: richiami, multa e sospensione.
C. Recesso per “giustificato motivo oggettivo”. […]
Art. 181 - Quando viene fatto obbligo al lavoratore dipendente di indossare speciali divise, la spesa relativa è a carico del datore di lavoro.
Il lavoratore dipendente deve conservare in buono stato tutto quanto viene messo a sua disposizione senza apportarvi nessuna modifica se non dopo averne chiesta ed ottenuta l'autorizzazione dal superiore diretto. Qualunque modifica da lui fatta arbitrariamente a quanto messo a sua disposizione darà diritto all’azienda di rivalersi sulle sue competenze per il danno subito, previa contestazione formale dell’addebito.
Art. 182 - Le Parti firmatarie del presente CCNL, al fine di migliorare le condizioni di lavoro nelle aziende, convengono di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica del lavoratore dipendente sulla base di quanto in materia previsto dalle norme di legge vigenti, nonché dalle direttive comunitarie in tema di prevenzione.
Nei casi previsti dalla legge e dagli accordi contrattuali ai vari livelli, l’azienda fornirà gratuitamente idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) osservando tutte le precauzioni igieniche.
8. partecipare ai programmi di formazione e d'addestramento organizzati dal datore di lavoro.
Le Parti firmatarie del presente CCNL concordano di istituire con apposito protocollo d'intesa una Commissione Paritetica composta da tre persone per ciascuna parte firmataria per realizzare quanto previsto dall’art. 51 del D.Lgs. n. 81/2008.
Art. 185 - Doveri del Lavoratore Dipendente - Il lavoratore dipendente deve esplicare l'attività per la quale è stato assunto con il massimo impegno e la massima diligenza ed in particolare deve:
6. evitare nella maniera più assoluta di accedere all'azienda e trattenersi oltre il normale orario di lavoro prestabilito, salvo che vi sia espressa autorizzazione, ovvero, che sia previsto dal presente CCNL o da disposizioni datoriali o legislative;
Art. 186 - Disposizioni Disciplinari - I lavoratori dipendenti, che si renderanno inadempienti nei doveri inerenti all’attività da svolgere in riferimento al rapporto di lavoro instaurato, saranno sanzionati, in base alla gravità dell’infrazione commessa, con:
3. si rifiuti di rispettare la disciplina del lavoro o i compiti che rientrano nelle declaratoria e/o nei profili del proprio livello;
2. grave violazione degli obblighi di cui all’art. 185;
7. la terza recidiva in qualunque delle mancanze che prevedono la sospensione;
13. grave e/o reiterata violazione delle norme di comportamento e delle procedure contenute nel modello di organizzazioni e gestione adottato dall’Azienda ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/01, che non siano in contrasto con le norme di legge e le disposizioni contrattuali.
Art. 193 - Le Aziende appaltanti inseriranno nei contratti di appalto clausole che vincolino le aziende appaltatrici:
1. all’effettiva assunzione del rischio d'impresa;
4. la presentazione del DRC “Documenti Regolarità Contributiva”, rilasciato da Inps, Inail ogni qualvolta si esegue un pagamento, saldo od acconto di fattura; oltre il DRC rilasciato dall’Enmoa se l'Azienda subappaltatrice applica il presente CCNL.
5. all’informazione data alle imprese appaltatrici in merito ai rischi specifici presenti nell’ambiente di lavoro;
6. alle misure adottate per eliminare i rischi delle interferenze tra l’attività dell’appaltante e dell’appaltatore, da allegare al contratto di appalto o d'opera ai sensi dell’art. 3 della legge n. 123/2007;
9. all’attestazione della diretta organizzazione dei mezzi necessari all’esecuzione dell’appalto da parte dell’appaltatore ed all’effettiva assunzione a suo carico del relativo rischio d’impresa.
Le eventuali osservazioni del RLS in merito al precedente punto 5) ed all’osservanza delle norme in materia di sicurezza delle ditte appaltatrici, saranno approfondite, con la Direzione dell’appaltante.

References: Art. 45

Art. 54

Art. 57

Art. 58

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 106

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112
 Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 118

Art. 119

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 134

Art. 145

Art. 155

Art. 166

Art. 167

Art. 174

Art. 175

Art. 177

Art. 180

Art. 185

Art. 186

Art. 190

Art. 191

Art. 1

Art. 4

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 art. 15

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 70

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 81

Art. 82

Art. 86

Art. 88

Art. 89

Art. 91

Art. 92
 art. 23

Art. 96

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 111

Art. 112

Art. 114

Art. 115

Art. 116
 art. 23

Art. 121

Art. 123

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 143

Art. 144

Art. 147

Art. 148

Art. 154

Art. 158

Art. 163

Art. 176

Art. 181

Art. 182

Art. 185

Art. 186

Art. 193