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Timestamp: 2018-07-19 04:37:10+00:00

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REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE E PER LE TRASMISSIONI IN STANDARD DVB-H - PDF
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1 Comune di Padova REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE E PER LE TRASMISSIONI IN STANDARD DVB-H Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 26 febbraio 2008
2 CAPO I FINALITÀ E CAMPO APPLICATIVO Art. 1. Finalità Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 8, comma 6, della legge 22 febbraio 2001 n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici), ha lo scopo di disciplinare l installazione, la modifica, l adeguamento e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H, sul territorio del Comune di Padova, al fine di: a) assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti; b) minimizzare l esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici; c) garantire un adeguato sviluppo delle reti per un corretto funzionamento del servizio pubblico di telefonia mobile, a parità di condizioni tra i diversi gestori; d) favorire la creazione e il mantenimento di un flusso documentale costante e trasparente tra Comune e Gestori, per favorire una corretta informazione della popolazione; e) realizzare una gestione semplificata, e concertata tra Amministrazione e Gestori, dell intero ciclo di vita degli impianti di cui al presente Regolamento, alla luce dell evoluzione normativa nazionale e regionale e nelle more dell'approvazione del primo Piano di Assetto del Territorio PAT - a mente dell art. 13, comma 1, lettera q), della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 ( Norme per il governo del territorio) nell ambito della quale i criteri di localizzazione siano approvati secondo le procedure previste dagli artt. 14 e 15 della legge regionale medesima; f) garantire il contenimento dell'inquinamento ambientale derivante dalle emissioni elettromagnetiche degli impianti nel rispetto dei limiti di esposizione statale e tramite il conseguimento, nell'esercizio degli stessi, del principio di minimizzazione previsto dalla Legge 36/01. Art. 2. Ambito di applicazione Il presente regolamento si applica a tutte le infrastrutture per gli impianti della telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H. Si applicano le definizioni di cui alla legge 22 febbraio 2001, n. 36 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) e di cui al decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche). CAPO II PIANIFICAZIONE E LOCALIZZAZIONE DELLE INSTALLAZIONI Art. 3. Criteri di localizzazione I soggetti interessati ad installare e/o mantenere impianti del tipo descritto nell'articolo 2 debbono presentare, conformemente a quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, la migliore soluzione tecnica, praticabile al momento della richiesta, che riduca al livello più basso possibile i campi elettromagnetici e, per le nuove localizzazioni, indicare anche altre eventuali posizioni ritenute, in alternativa, utilizzabili. Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 2
3 Per le installazioni di cui trattasi, non essendo soggette a divieti generalizzati in relazione alla loro localizzazione, a parità di condizioni espositive e fatto salvo il principio di minimizzazione, dovranno essere seguiti questi criteri: a) aree agricole, boschive o comunque verdi non abitative e non attrezzate, ad esclusione di aree sottoposte a particolari vincoli e prescrizioni per l impatto ambientale e paesaggistico, salvo l acquisizione del parere favorevole degli organi competenti; b) infrastrutture della viabilità (parcheggi, rotatorie, ecc.), aree industriali prevalentemente a bassa occupazione; c) aree di rispetto cimiteriale; Solo se tutte le precedenti localizzazioni si dimostreranno impossibili, inidonee o insufficienti a garantire la copertura dei servizi, nel caso di motivata necessità di installazione di un impianto in tali posizioni che dimostri l assoluta impossibilità di conseguire il completamento della rete cellulare o l efficace copertura di un area con il segnale irradiato, comunque nel rispetto delle aree sensibili così come indicate all'articolo 5 del presente regolamento, le richieste verranno valutate dal piano di localizzazione. Compatibilmente con la natura del terreno e con le infrastrutture già esistenti, al fine di limitare l impatto ambientale dei nuovi siti, sono favorite le installazioni interrate degli impianti tecnologici collegati agli impianti di telefonia cellulare. Art. 4 Divieto di installazione degli impianti 1 E stabilito il divieto dell installazione degli impianti: a) nelle aree sensibili così come definite dall art. 5; b) nelle aree soggette a vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.Lgs n Codice dei beni culturali e del paesaggio ad eccezione delle zone indicate con le lettere b), c), f), g) e i) del medesimo articolo nelle quali l installazione/modifica è possibile previa l acquisizione del parere favorevole degli organi competenti; c) in area soggetta a vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 136 del D.Lgs n Codice dei beni culturali e del paesaggio; d) sugli immobili costituenti beni culturali ai sensi dell art. 10 del D.Lgs n Codice dei beni culturali e del paesaggio. 2. I divieti di installazione di cui sopra non riguardano le installazioni di impianti realizzati da altri Enti pubblici (Protezione Civile, Carabinieri, Polizia, Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, ecc.) se dichiarati necessari a garantire i servizi di pubblica utilità. Art. 5 Aree sensibili Per aree sensibili si intendono: a) Insediamenti con destinazione ad asili nido, scuole materne, scuole di ogni ordine e grado; b) Ospedali, Case di cura, case di riposo per anziani, centri di accoglienza; c) Parchi e aree per il gioco e lo sport e spazi adibiti all'infanzia in generale; Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 3
4 d) nei suddetti siti e nelle aree di pertinenza non è consentita l installazione di impianti di cui al presente regolamento. In prossimità di tali aree è possibile l installazione di nuovi impianti o modifiche dell esistente solo nel caso in cui le esigenze di copertura del territorio non possono essere altrimenti soddisfatte. Dovranno comunque essere utilizzate soluzioni tecnologiche che garantiscano la salvaguardia del sito sensibile, previa dimostrazione della impossibilità di localizzazioni alternative. Art. 6. Presentazione dei programmi di sviluppo delle reti Al fine di assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici nel territorio comunale, entro il 1 settembre di ogni anno, i gestori interessati presentano al Settore Ambiente del Comune il programma di sviluppo della propria rete che intendono realizzare nell anno solare successivo. Il programma di sviluppo della rete deve essere corredato dalla seguente documentazione tecnica, sia in formato cartaceo che, secondo gli standard dell Amministrazione, informatico: a) schede tecniche degli impianti esistenti con specificazione delle caratteristiche radioelettriche e geometriche e l indicazione della relativa localizzazione; b) cartografia in scala 1: con l indicazione degli impianti esistenti nel territorio comunale; c) cartografia in scala 1: con l individuazione dei siti puntuali di localizzazione dei nuovi impianti, nonché degli interventi di modifica delle caratteristiche di emissione degli impianti esistenti; d) relazione tecnica che illustri i contenuti e gli obiettivi del programma di sviluppo della rete, nonché le ragioni delle scelte, in relazione all esigenza di assicurare la copertura del servizio, indicandone anche la posizione in coordinate Gauss-Boaga fuso ovest. Le richieste che hanno avuto parere negativo nel piano dell anno precedente dovranno essere corredate da ulteriore documentazione sulla minimizzazione e sulle esigenze di copertura. Art. 7 Istruttoria del Piano comunale delle installazioni degli impianti di telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H. Entro sessanta giorni dalla presentazione dei programmi di sviluppo delle reti, il Dirigente del Settore Ambiente del Comune, di concerto con il Dirigente del Settore Pianificazione Urbanistica ed eventualmente avvalendosi dell Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente del Veneto ARPAV, dell'u.l.s.s. 16 e/o di consulenti esterni di provata esperienza nel settore, richiede ai gestori le eventuali necessarie integrazioni, valuta la compatibilità ambientale e urbanistica dei programmi di sviluppo delle reti e, anche alla luce di eventuali osservazioni presentate, formula una proposta di Piano comunale delle installazioni degli impianti di telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H. La proposta di Piano comunale delle installazioni contiene l individuazione degli impianti esistenti e dei siti ed aree di ricerca per i nuovi impianti, nonché degli interventi di modifica delle caratteristiche di emissione degli impianti esistenti, contenuti nei programmi dei gestori, con le eventuali modifiche e integrazioni ritenute necessarie per assicurare la razionalizzazione e il coordinamento degli interventi, il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici, la Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 4
5 minimizzazione dell esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici nel rispetto dei criteri di localizzazione di cui all art. 3 (e dei limiti di esposizione statali), anche ipotizzando alternative localizzative o realizzative, all uopo privilegiando le aree non ricadenti in quelle precedentemente definite dall art. 5, tenendo comunque conto delle esigenze di copertura del servizio a parità di condizioni tra i diversi gestori. La proposta di Piano comunale delle installazioni è comprensiva di un elaborato cartografico con l indicazione delle installazioni esistenti, di quelle richieste e da una relazione tecnica esplicativa. Il Dirigente del Settore Ambiente, in coordinazione con l'ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), procede tempestivamente a pubblicizzare la proposta di Piano comunale delle installazioni mediante: - avviso all albo pretorio; - inserimento nel sito Internet del Comune; - l affissione di manifesti, recanti l espressa indicazione che nel termine di trenta giorni dalla suddetta pubblicazione ogni cittadino, associazione e comitato portatore di interessi collettivi o diffusi può presentare memorie e documenti che saranno valutati dall amministrazione prima di adottare il Piano; - invio della proposta di Piano comunale ai Consigli di Quartiere territorialmente interessati, per la divulgazione alla cittadinanza e per l espressione del parere da rendere entro 30 giorni dal ricevimento; - invio della proposta di Piano comunale delle installazioni ai gestori con l invito ad esprimere entro trenta giorni dalla relativa comunicazione le proprie osservazioni comprovando l eventuale inadeguatezza tecnica o funzionale della Proposta di piano ipotizzata, per quanto di interesse. Per gli impianti posti a confine del territorio comunale sarà opportunamente informato il comune contermine. Art. 8 Redazione definitiva del Piano Acquisite le risultanze dell istruttoria, da formulare a cura del Dirigente del Settore Ambiente del Comune di concerto con il Dirigente del Settore Pianificazione Urbanistica, entro i trenta giorni successivi al ricevimento delle controdeduzioni di tutti i gestori e delle eventuali osservazioni, il Consiglio comunale, nei successivi trenta giorni, si esprime sulle osservazioni presentate, sui pareri espressi, sulle valutazioni e sulle richieste dei gestori, ed approva il Piano comunale delle installazioni degli impianti di telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H. Il Piano comunale delle installazioni degli impianti di telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H costituisce parte integrante del Piano degli Interventi PI a mente dell art. 17, comma 2, lett. h), della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 ( Norme per il governo del territorio ). Nelle more della vigenza del Piano degli interventi, il Piano comunale delle installazioni ha efficacia decorsi 15 giorni dalla pubblicazione all'albo pretorio. CAPO III PROCEDIMENTO AUTORIZZATORIO DEGLI IMPIANTI Art. 9 Provvedimento autorizzatorio L installazione, la modifica e l adeguamento degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H, nonché la modifica delle caratteristiche di Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 5
6 emissione dei medesimi, è subordinata al rilascio del provvedimento autorizzatorio nelle forme e nei tempi previsti dall art. 87 del decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259 (Codice delle comunicazioni elettroniche). In ogni caso la realizzazione di opere in assenza o in difformità dall autorizzazione è soggetta alle disposizioni del Titolo IV- Vigilanza sull attività edilizia, responsabilità e sanzioni della Parte I del D.P.R. 6 giugno Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Art. 10 Istruttoria Nello svolgimento dell istruttoria, secondo il decreto legislativo dell 1 agosto 2003, nr. 259, il responsabile dell'ufficio Antenne verifica la conformità dell intervento, al presente Regolamento e al Piano comunale delle installazioni, nonché al Regolamento edilizio comunale e con le Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale o, qualora vigenti, del PAT e del PI. Sono fatti salvi gli eventuali altri atti di assenso di competenza delle Amministrazioni preposte alla tutela ambientale, alla tutela della salute o alla tutela del patrimonio storico-artistico. CAPO IV RIASSETTO DEGLI IMPIANTI ESISTENTI Art. 11 Impianti esistenti in aree sensibili In sede di approvazione del Piano comunale delle installazioni, anche su motivata istanza dei Consigli di Quartiere interessati, può essere richiesta ai gestori la predisposizione di un Piano di riassetto con le modificazioni, gli adeguamenti e le eventuali delocalizzazioni degli impianti esistenti, in particolare di quelli installati in aree sensibili. Il Comune richiede la rilocalizzazione degli impianti quando: - Gli impianti sono installati in aree identificate come non idonee dal Comune secondo quanto previsto dal presente Regolamento, e cioè nelle aree, su fabbricati, su immobili dove è vietata la localizzazione ai sensi dell'art. 5, con l eccezione dei casi previsti dall art. 4 comma 2; - E' accertata l'impossibilità di garantire il rispetto del principio di minimizzazione attraverso le azioni di risanamento; - In accordo con i gestori, qualora vengano individuate aree più idonee. L'individuazione delle aree più adeguate alla nuova localizzazione avviene nel rispetto delle vigenti norme statali e regionali e tenendo conto dei criteri per la localizzazione degli impianti previsti dall art. 3 del presente Regolamento comunale; CAPO V CONTROLLO, MONITORAGGIO E INFORMAZIONE PUBBLICA Art. 12 Vigilanza e controlli L amministrazione comunale esercita le funzioni di controllo e di vigilanza sanitaria e ambientale per l attuazione della legge 22 febbraio 2001 n. 36, avvalendosi delle Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 6
7 strutture dell Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente del Veneto ARPAV. Il Comune esercita le ulteriori competenze in materia di vigilanza e controllo di tipo urbanistico, edilizio e ambientale per l attuazione del presente Regolamento, avvalendosi della Polizia Municipale e del personale comunale preposto. Il personale incaricato dei controlli, munito di documento di riconoscimento dell ente, può accedere agli impianti e richiedere ai gestori e ai proprietari i dati, le informazioni e i documenti necessari per l espletamento delle funzioni di vigilanza. Il personale incaricato dei controlli, invia all'ufficio antenne interessato copia dei rilievi effettuati e delle eventuali infrazioni riscontrate presso le stazioni radio base di pertinenza del quartiere stesso. Art. 13 Monitoraggio Il Settore Ambiente del Comune definisce annualmente un calendario di monitoraggio degli impianti per almeno il 20% del numero totale di impianti presenti nel territorio comunale, comprendendo anche controlli specifici in banda stretta ove ritenuto opportuno. Sarà tenuto conto del fondo elettromagnetico, delle potenze di emissione, della vicinanza ad aree sensibili degli impianti e dei programmi annuali di monitoraggio dell ARPAV. I monitoraggi potranno essere garantiti anche avvalendosi di consulenti esterni che operino secondo le metodologie previste dalla normativa vigente. Il Settore Ambiente provvederà alla formazione ed all'aggiornamento periodico del catasto degli impianti oggetto del presente regolamento. Art. 14 Informazione ed educazione ambientale Il Comune aderisce e collabora alle campagne di informazione e di educazione ambientale in materia di inquinamento elettromagnetico promosse dal Ministro dell ambiente e della tutela del territorio di concerto con i Ministri della salute, dell università e della ricerca scientifica e tecnologica e della pubblica istruzione ai sensi dell art. 10 della legge 22 febbraio 2001 n. 36. Il Comune si fa anche direttamente promotore, cercando le necessarie sinergie con Regione, Provincia e Comuni limitrofi, di proprie e specifiche iniziative di informazione ed educazione in materia di inquinamento elettromagnetico da realizzare con appositi progetti nelle scuole cittadine, pubbliche e private e presso tutti gli altri organismi pubblici e privati coinvolti nella problematica. Ogni anno il Settore Ambiente del Comune, predispone e rende pubblico, anche mediante invio ai Consigli di Quartiere, un Rapporto annuale sullo stato dell inquinamento elettromagnetico da impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H, che raccoglie ed illustra i dati e le misure dei controlli e dei monitoraggi eseguiti, nonché la mappa degli impianti presenti sul territorio e le principali informazioni identificative degli stessi. In ogni Quartiere sarà disponibile un "ufficio antenne di Quartiere", al fine di raccogliere segnalazioni di cittadini e comitati, richieste di monitoraggio, richieste motivate di delocalizzazione di singoli impianti. CAPO VI SANZIONI Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 7
8 Art. 15 Sanzioni Sono fatte salve le sanzioni previste dal Capo II del Titolo IV del DPR 6 giugno 2001 n. 380 (Testo unico dell edilizia) e successive modifiche. Fatte salve le sanzioni previste dal decreto legislativo , n. 259, qualora applicabili, in caso di inosservanza delle prescrizioni a tutela della salute o dell ambiente previste dall autorizzazione all installazione dell impianto, è disposta la sospensione dell atto autorizzatorio da due a quattro mesi; in caso di nuova infrazione l autorizzazione è revocata, ai sensi dell'art. 15, comma 4, della Legge 22 febbraio 2001, n. 36. CAPO VII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 16 Norme transitorie In sede di prima applicazione del presente Regolamento, il Piano Comunale delle installazioni sarà predisposto in base ai programmi di sviluppo della rete da presentarsi, per l anno in corso, entro 20 giorni dall entrata in vigore del presente regolamento, con le modalità indicate dagli articoli precedenti. Art. 17 Accordi con i gestori Sono fatti salvi, ai sensi dell art. 86, comma 2, del d. lgs. 1 agosto 2003 n. 259, gli accordi e i protocolli di intesa conclusi dal Comune con i gestori. E fatta salva la possibilità di concludere nuovi accordi e protocolli di intesa con i gestori che, comunque, non dovranno essere in contrasto con il presente regolamento. Nelle more dell istituzione dell ufficio antenne, il procedimento autorizzativo seguirà la procedura attualmente in atto. Art. 18. Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. Regolamento comunale per l installazione e l esercizio degli impianti per la telefonia mobile e per le trasmissioni in standard DVB-H 8

References: Art. 1
 art. 8
 art. 13
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 5
 art. 10
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 3
 art. 5
 Art. 8
 art. 17
 Art. 9
 art. 87
 Art. 10
 Art. 11
 art. 4
 art. 3
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 art. 10
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 86
 Art. 18