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Timestamp: 2016-10-28 04:23:31+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 120 del 02.04.2008
n. 212. - Trattamento fiscale applicabile agli importi derivanti da contratti di
ricerca stipulati con l'Agenzia Spaziale Italiana. - Art. 34-bis, comma 1, del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 34-bis del
decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, è stato esposto il seguente
L'Università degli Studi di ... fa presente di
svolgere, "accanto alla attività principale a carattere istituzionale
(...), in modo del tutto secondario, subordinato e compatibile con l'attività
istituzionale, altre attività" di natura commerciale.
In particolare, l'ente interpellante riferisce di aver
stipulato, tramite il proprio Dipartimento di Fisica, due contratti di ricerca
con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), aventi ad oggetto, rispettivamente, la
realizzazione del progetto ... e del progetto ....
L'Università istante fa presente di avvalersi, per
l'esecuzione di detti progetti, di alcuni soggetti denominati
"sottocontraenti", espressamente individuati negli stessi contratti,
ed evidenzia che nell'ambito di tale attività emergono, pertanto, due rapporti:
A) un primo rapporto che intercorre fra
l'Ateneo e l'ASI;
B) un secondo rapporto intercorrente fra
l'Ateneo ed i sottocontraenti.
In particolare, nel rapporto intercorrente fra
l'Università e l'ASI, quest'ultimo versa, per lo svolgimento dell'attività di
ricerca, un determinato importo.
L'Università dovrà poi suddividere detto importo con
i propri sottocontraenti secondo le rispettive quote di competenza.
Ai fini della certificazione dell'importo percepito,
l'Ateneo rilascerà direttamente all'ASI "una fattura o nota di debito
comprensiva anche delle somme destinate ai sottocontraenti", mentre i
sottocontraenti provvederanno ad emettere, per le quote di rispettiva
competenza, fattura o nota di debito nei confronti dell'Ateneo.
Ciò premesso, l'Università istante chiede chiarimenti
in merito al trattamento fiscale applicabile ad entrambi i rapporti sopra
Con specifico riferimento all'IVA, l'Università
interpellante chiede di sapere se dette somme abbiano o meno natura di
corrispettivo e, in caso positivo, se le stesse possano ritenersi non imponibili
ai sensi dell'art. 34-bis del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito con
modificazioni dalla legge 27 aprile 1989, n. 154.
Ai fini delle imposte sui redditi l'Ateneo chiede di
sapere se le anzidette attività da essa svolte nei confronti dell'ASI
costituiscano esercizio di attività commerciale produttiva di reddito
L'Università istante ritiene che le somme da
essa percepite abbiano natura di corrispettivo e che, conseguentemente, le
stesse siano rilevanti ai fini IVA, ma che non siano imponibili ai sensi
dell'art. 34-bis, comma 1, del decreto-legge n. 69 del 1989 "limitatamente
alla quota di prezzo che risulta essere di esclusiva prerogativa dell'Ateneo per
il tramite del Dipartimento (escluso cioè l'ammontare destinato agli altri
sottocontraenti)".
Ai fini delle imposte sui redditi l'Ateneo ritiene che
l'attività di ricerca svolta nei confronti dell'ASI si configuri quale
attività commerciale produttiva di reddito d'impresa.
L'ente istante ritiene, inoltre, che anche le somme
destinate ai sottocontraenti dalla stessa Università siano rilevanti ai fini
IVA, ma non imponibili in base al citato articolo 34-bis, comma 1, del
decreto-legge n. 69 del 1989, e che i sottocontraenti debbano "emettere
fattura direttamente all'ASI per il valore della quota loro pervenuta".
L'ente istante ritiene, infine, che sugli acquisti di
beni e servizi dallo stesso effettuati nei confronti di soggetti terzi, diversi
dai sub-contraenti, "dovrà essere corrisposta l'IVA nella misura
applicabile al bene e/o servizio" acquistato o reso, non potendo trovare
applicazione a detti acquisti e forniture il citato articolo 34-bis, comma 1,
del decreto-legge n. 69 del 1989.
Dai contratti di ricerca stipulati fra l'ASI e
l'Università degli Studi di ..., concernenti l'esecuzione del progetto ... e
del progetto ..., emerge che:
- l'Università istante, in veste di
contraente, si impegna a realizzare le attività di ricerca ad essa affidata
"secondo le modalità e i tempi previsti" nei rispettivi Allegati
Tecnico-Gestionali;
- l'Università "si impegna a
condurre le attività (...) in aderenza al Piano dei Lavori, contenuto
nell'allegato Tecnico-Gestionale, e si impegna a verificarne costantemente lo
stato di avanzamento, riportando tempestivamente al Responsabile di Programma
dell'ASI";
- a fronte dello svolgimento di dette
attività di ricerca, l'ASI si impegna a versare all'Università un importo, che
deve essere suddiviso con i sottocontraenti coinvolti nel progetto, dei quali
vengono individuate espressamente le denominazioni e le rispettive quote di
- le note di debito o fatture
relative ai pagamenti saranno emesse al raggiungimento degli obiettivi stabiliti
nei contratti e nei relativi Allegati Tecnici (qualità, quantità e tempi delle
attività previste).
Dalla ricostruzione sopra operata discende che le
somme erogate dall'ASI all'Università istante sono rilevanti ai fini IVA, in
quanto costituiscono il corrispettivo per lo svolgimento di prestazioni di
servizi, ai sensi dell'art. 3 del DPR
n. 633 del 1972, consistenti nell'esecuzione di attività di ricerca rese
nell'ambito di un rapporto sinallagmatico.
Ciò posto, per quanto concerne l'applicabilità
dell'art. 34-bis, comma 1, del decreto-legge n. 69 del 1989, si fa presente
L'art. 34-bis, primo comma, del citato decreto-legge n.
69 del 1989 in argomento stabilisce che "le disposizioni dell'articolo 8-bis, primo comma, lett. b), del D.P.R.
n. 633 si applicano anche alle cessioni ivi previste effettuate alla Agenzia
spaziale italiana".
Il citato art. 8-bis,
primo comma, lett. b), del DPR n. 633 del 1972 prevede che sono assimilate alle
cessioni all'esportazione, e quindi soggette al regime di non imponibilità IVA,
fra l'altro, "le cessioni di navi e di aeromobili, compresi i satelliti, ad
organi dello Stato (...)".
Sono altresì assimilate alle cessioni
all'esportazione, ai sensi della successiva lett. e) del medesimo art. 8-bis, primo comma, "le prestazioni
di servizi (...) relativi alla costruzione, manutenzione, riparazione,
modificazione, trasformazione, assiemaggio, allestimento, arredamento, locazione
e noleggio delle navi e degli aeromobili di cui alle lettere a), b) e c), degli
apparati motori e loro componenti e ricambi e delle dotazioni di bordo
Pertanto, in forza dell'estensione del regime di non
imponibilità di cui all'art. 8-bis
del DPR n. 633 del 1972, operata dall'art. 34-bis, comma 1, del decreto-legge n.
69 del 1989, sono considerate non imponibili, fra l'altro, le cessioni di
satelliti ed alcune prestazioni di servizi relativi alla costruzione,
manutenzione, riparazione, modificazione ecc.. di satelliti effettuate nei
confronti dell'ASI.
Con risoluzione n. 416114 del 2 ottobre 1986 è stato
precisato che, ai fini dell'applicabilità del regime di non imponibilità di
cui all'art. 8-bis del DPR n. 633 del
1972, è necessario che le prestazioni rese siano riconducibili fra quelle
indicate nella citata lett. e) del medesimo art. 8-bis e che le stesse siano
strutturalmente collegate alla realizzazione di un satellite o di parti di esso.
Quanto sopra rappresentato, si precisa che
l'applicabilità al caso di specie del regime di non imponibilità previsto
dall'art. 34-bis, comma 1, del decreto-legge n. 69 del 1989, è subordinata
all'effettiva riconducibilità dell'attività di ricerca svolta fra le
prestazioni di servizi di cui all'art. 8-bis,
primo comma, lett. e), del DPR n. 633 del 1972 (relativi alla costruzione,
manutenzione, riparazione, modificazione, trasformazione, assiemaggio,
allestimento, arredamento, locazione e noleggio dei satelliti, degli apparati
motori e loro componenti e ricambi e delle dotazioni di bordo) ed alla
sussistenza di un collegamento strutturale fra l'anzidetta attività di ricerca
e la realizzazione di un satellite o di parti di esso, condizioni queste il cui
accertamento esula dalle prerogative esercitabili dalla scrivente in sede di
Laddove sussistano le condizioni sopra indicate,
l'intero importo percepito dall'Università dovrebbe essere dalla stessa
fatturato con applicazione del predetto regime di non imponibilità.
Per quanto concerne le imposte sui redditi, si ritiene
che l'intero importo percepito dall'Università per le attività di ricerca in
argomento concorra alla formazione della base imponibile IRES dell'Ateneo
stesso, non essendo le stesse attività riconducibili nell'ambito applicativo
dell'art. 74, comma 2, lett.
a), del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che decommercializza
espressamente "l'esercizio di funzioni statali da parte di enti
La circolare n. 37 del 2 maggio 1994 ha precisato,
infatti, che sono esclusi dalla decommercializzazione prevista dall'art. 74, comma 2, lett. a) del TUIR i
redditi derivanti dalle attività svolte dalle Università statali in regime di
diritto privato "anche se connesse all'esercizio di funzioni statali (es.
redditi derivanti da aziende agrarie, da attività svolte sulla base di rapporti
convenzionali o contrattuali)" e che, pertanto, gli stessi concorrono alla
formazione del reddito complessivo degli enti in argomento.
In merito ai rapporti che intercorrono fra
l'Università interpellante e i sottocontraenti di cui la stessa si avvale per
l'esecuzione dell'attività di ricerca di cui trattasi, si evidenzia quanto
Con risoluzione n. 161/E del 30 luglio 2003, riguardo ad
una fattispecie analoga a quella oggetto del quesito in esame, relativa ad una
serie di contratti di appalto e subappalto stipulati per la realizzazione di una
nave commerciale, è stato chiarito che la disposizione di cui all'art. 8-bis del DPR n. 633 del 1972 trova
applicazione con riferimento a "tutte le prestazioni necessarie, come mezzo
a fine, per la costruzione delle navi stesse, a prescindere da particolari
requisiti soggettivi degli assuntori dei lavori o dagli schemi contrattuali
posti in essere per la realizzazione dell'opera".
Pertanto, conformemente all'indirizzo interpretativo
sopra richiamato, si ritiene, in relazione al caso di specie, che, in forza
dell'art. 34-bis, comma 1, del decreto-legge n. 69 del 1989, anche ai
sub-contratti stipulati tra l'Università istante ed i sottocontraenti per
l'esecuzione dell'attività di ricerca di cui trattasi possa applicarsi il
regime di non imponibilità di cui al citato art. 8-bis del DPR n. 633 del 1972 - sempre a
condizione che il contratto di ricerca principale (concluso fra la medesima
Università e l'ASI) abbia ad oggetto le prestazioni di servizi di cui alla
lett. e) del medesimo art. 8-bis,
primo comma - e che, conseguentemente, i sottocontraenti debbano fatturare
all'Università stessa gli importi percepiti in applicazione del predetto
Restano invece esclusi dall'ambito applicativo della
disposizione di cui all'art. 34-bis, comma 1, del decreto-legge n. 69 del 1989 e
sono, quindi, assoggettabili ad IVA le cessioni di beni e/o le prestazioni di
servizi rese all'Università istante da soggetti terzi, diversi dai
sottocontraenti, in quanto detti acquisti o forniture non sono direttamente
riconducibili alla realizzazione di satelliti o parti di essi.

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 articolo 34
 articolo 34
 art. 8
 art. 8
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