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⭐LINEE GUIDA 2015 per la Relazione Annuale dei Nuclei di Valutazione
LINEE GUIDA 2015 per la Relazione Annuale dei Nuclei di Valutazione
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Gianluigi Sole
1 LINEE GUIDA 2015 per la Relazione Annuale dei Nuclei di Valutazione 12 Sommario 1. Introduzione La stratificazione normativa sulle funzioni dei Nuclei Il ruolo dei Nuclei nei sistemi di Assicurazione della Qualità Finalità e contenuti della Relazione Articolazione della Relazione... 7 Prima sezione: Valutazione del Sistema di Qualità dell Ateneo... 8 Seconda sezione: Valutazione della performance (per le sole università statali) Terza sezione: Raccomandazioni e suggerimenti Quarta sezione: Allegati Trasmissione della Relazione3 1. Introduzione La legge 240/2010 ha introdotto in Italia un sistema di accreditamento e valutazione dei corsi universitari, in coerenza con quanto stabilito a partire dal Processo di Bologna, poi esplicitato nelle Linee guida europee per l Assicurazione della Qualità adottate a Bergen nel 2005 (ESG-ENQA) e, infine, in linea con gli adeguamenti introdotti nei principali paesi europei. Il Legislatore ha affidato all ANVUR, già al momento della sua istituzione (DPR 76/2010, art.3, c.1), il compito di definire e gestire tale sistema, fissando le procedure per l accreditamento inziale e periodico dei Studio e delle Sedi e per la valutazione dei sistemi di Assicurazione della Qualità (AQ), anche attraverso visite in loco condotte da Commissioni di Esperti di Valutazione (CEV). L intero processo si fonda sull idea che le università, nel rispetto della loro autonomia, sottopongano ad autovalutazione le proprie attività e che l intero processo di assicurazione della qualità dell ateneo sia a sua volta oggetto della valutazione esterna condotta dall ANVUR, in linea con quanto stabilito nelle ESG. Su questa base, dall anno accademico 2013/14 è stato avviato il processo AVA (Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento). Nell ambito del sistema AVA, il Nucleo di Valutazione (NdV) svolge per il proprio ateneo un attività importante di valutazione delle politiche di AQ, verificando l attivazione, formale e sostanziale, delle strutture e delle procedure previste dal sistema. A valle di questa analisi valutativa, il NdV formula delle raccomandazioni finalizzate al miglioramento dell insieme dei processi organizzativi, didattici e di ricerca. L analisi delle Relazioni dei NdV relative all anno 2014 ha fatto emergere una serie di elementi che hanno indotto l ANVUR a modificare le Linee guida per la redazione delle relazioni La revisione è guidata essenzialmente da due principi: 1) l integrazione dei sistemi di raccolta e diffusione dei dati, tenuto conto delle innovazioni introdotte dalla normativa e dai processi di AQ che ne hanno ampliato l accessibilità e fruibilità; 2) la semplificazione dei documenti, in modo tale da stimolare i NdV a concentrarsi sugli elementi essenziali dell analisi valutativa. In particolare, l entrata a regime della Scheda Unica Annuale per i Studio (SUA-CdS) e per i Dipartimenti in ambito di ricerca (SUA-RD), oltre alla recente estensione alla terza missione (SUA-Terza Missione), consente di raccogliere una parte consistente delle informazioni sull ateneo e sul sistema di AQ in modo sistematico e standardizzato. Si tratta di un processo ancora in divenire, che richiederà aggiustamenti a queste stesse Linee guida già dal prossimo anno, in un ottica di graduale semplificazione e integrazione del sistema informativo. In prospettiva, l ANVUR mira a potenziare la funzione valutativa dei NdV, riducendo al minimo gli adempimenti formali e la funzione di trasmissione di dati e favorendo una maggior collaborazione con l Agenzia finalizzata ad accrescere l efficacia dell intero sistema di valutazione. 2. La stratificazione normativa sulle funzioni dei Nuclei Focalizzando l attenzione sugli interventi normativi più recenti, preme qui sottolineare come la legge 240/2010 di riforma del sistema universitario, abbia elevato il NdV a organo di Ateneo. La norma lascia immutata la disciplina sulla composizione del NdV fissata dalla legge 370/1999, ma stabilisce che esso 34 debba essere composto in prevalenza da soggetti esterni all'ateneo, per garantirne una maggiore indipendenza nella funzione di valutazione. La stessa legge, oltre al ruolo di verifica della qualità dell offerta didattica e della ricerca, all art.2, c.1 lett.r), ha attribuito ai NdV delle università statali le funzioni di Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), di cui all art.14 del d.lgs. 150/2009, assegnandogli così tutti i compiti in materia di ciclo della performance e trasparenza. Successivamente, con il d.l. 69/2013, convertito dalla legge 98/2013, l ANVUR ha assunto la gestione del sistema della valutazione delle attività amministrative delle università e degli EPR vigilati dal MIUR, prima in capo alla CIVIT. Con la trasformazione della CIVIT in ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), le funzioni di monitoraggio del ciclo della performance sono state attribuite al Dipartimento della Funzione Pubblica (d.l. 90/2014), al cui indirizzo l ANVUR è tenuta ad attenersi. I compiti in materia di trasparenza anch essi previsti dal d.lgs. 150/2009, sono stati invece assegnati all ANAC insieme alle funzioni di prevenzione della corruzione previste dalla legge 190/2012 e successivi decreti. In questo quadro istituzionale ancora non del tutto assestato, l ANVUR emanerà comunque le Linee guida per la gestione del ciclo della performance specificatamente dedicate al comparto università e ricerca, che prevedono al loro interno una ridefinizione della funzione di OIV svolta dai NdV, favorendo una progressiva integrazione dei documenti che questi organi sono tenuti ad elaborare. L ANVUR già a partire dall anno 2015, richiede di unire in un unico documento la Relazione dei NdV con quella degli OIV prevista dal d.lgs. 150/09 all'art.14, c.4, lett.a), nella forma indicata nei paragrafi successivi. Vista l introduzione di questa e di altre novità, per il 2015 la scadenza per l invio della Relazione integrata è prorogata al 30 giugno. Fa eccezione la parte relativa alla rilevazione delle opinioni degli studenti, disciplinata dalla legge 370/1999 art.1 c.2 e 3, il cui invio è previsto inderogabilmente per il 30 aprile. A regime, la Relazione dovrà essere inviata in forma completa entro il 30 aprile. Non è, invece, possibile allo stato attuale integrare in un unico documento anche la Relazione prevista dalla legge 537/1993 istitutiva dei NdV, tuttora in vigore nonostante sia ormai superata dal nuovo quadro normativo. Come previsto dalla norma all art.5 c.21, le università sono tenute a trasmettere la relazione dei NdV alla Corte dei Conti a corredo dei bilanci consuntivi annuali, assieme alla relazione del Rettore e a quella dei Revisori dei conti, entro i quindici giorni successivi la loro approvazione e comunque non oltre sei mesi dopo la chiusura dell'esercizio finanziario a cui si riferiscono. Il collegamento all approvazione del bilancio, rende al momento impossibile integrare la stessa nella Relazione dei NdV, a meno di una revisione della normativa di riferimento. 3. Il ruolo dei Nuclei nei sistemi di Assicurazione della Qualità L intero processo AVA è finalizzato a diffondere i processi di AQ nel sistema universitario italiano per il miglioramento continuo della didattica e della ricerca. La produzione e la diffusione delle informazioni che ne conseguono, consentono ai diversi attori interessati di compiere scelte consapevoli. In particolare, lo sviluppo dei sistemi di AQ permette: - agli studenti e alle famiglie di scegliere l ateneo che meglio risponde alle proprie esigenze; - alle imprese di selezionare le risorse umane più adatte alla propria produzione e di beneficiare, in ottica di R&S, di prodotti e servizi, anche a pagamento; 45 - alle università di agevolare il benchmarking, di impostare piani di formazione per la valorizzazione del personale, di pianificare in modo consapevole le strategie per il futuro; - alle istituzioni centrali di impostare una programmazione nazionale unitaria e pertinente. Secondo quanto previsto dal d.lgs. 19/2012 artt.8 e 9, i NdV svolgono un ruolo importante nel processo di accreditamento iniziale e periodico dei Studio, seguendo i criteri e gli indicatori stabiliti dall ANVUR e recepiti dal Ministero con i DM 47/2013 e 1059/2013. I NdV hanno l obbligo inoltre di redigere una relazione tecnico-illustrativa per ogni CdS di nuova istituzione risultato idoneo alla verifica dei requisiti di accreditamento, secondo quanto previsto dal d.lgs. n. 19, art. 8 comma 4. L attivazione di un sistema di AQ di ateneo risultante dal coordinamento di altrettanti sistemi per ogni Corso di Studio (CdS) è un attività molto complessa, che evolve progressivamente raggiungendo diversi stadi di maturità. Il Nucleo svolge la funzione di valutare se l ateneo, tramite il Presidio della Qualità e le strutture di AQ a livello di CdS e di Dipartimenti, ha progettato l AQ in maniera adeguata e ne verifica la effettiva implementazione. Il Legislatore attribuisce all ANVUR l onere di monitorare il processo nell intero sistema universitario italiano (d.lgs.19/2012, artt. 9 e 11), anche grazie ai contributi provenienti dal controllo annuale operato dai NdV (art. 12). 4. Finalità e contenuti della Relazione L art.14 del d.lgs. 19/2012 individua nella Relazione, di cui all'art.1, c.2, della legge n. 370/1999, lo strumento attraverso il quale i NdV riferiscono sull insieme delle attività di assicurazione di qualità degli atenei, prendendo in considerazione una pluralità di informazioni e di fonti. Inoltre, le disposizioni transitorie del DM 47/2013 (art.9 c.1 lett.e), per l a.a. 2013/14 richiedevano ai NdV di relazionare sullo stadio in cui era giunto l ateneo nel processo di AQ, riferendo sulle attività in fase di definizione o già svolte dagli attori protagonisti del sistema, PQ e Commissioni Paritetiche docenti-studenti (CPds). Con le presenti Linee guida l ANVUR invita i NdV a soffermarsi ancora su questo aspetto dinamico dell analisi valutativa, mettendo in evidenza gli elementi contestuali, situazionali e sistemici che ostacolano o agevolano l adozione sostanziale del sistema di AQ nel proprio ateneo, specialmente per quanto concerne il raccordo tra CdS, Dipartimenti e strutture centrali e in relazione alle attività svolte dal PQ. La relazione, in conformità con quanto previsto dall art.14 c.1 del d.lgs. 19/2012, deve contenere una valutazione del sistema di AQ dell ateneo nel suo complesso, tenendo conto degli esiti: 1. del controllo annuale previsto dal c.1 dell art. 12 del medesimo decreto legislativo; 2. del monitoraggio degli indicatori definiti al c.4 dello stesso art.12; 3. delle proposte inserite nella relazione delle CPds, di cui all art.13. Il primo punto, di cui è responsabile il NdV, si concentra principalmente sull analisi del livello di applicazione dei criteri e degli indicatori sull AQ definiti con i DM 47/2013 e 1059/2013 (anche al fine di supportare il monitoraggio generale in capo all ANVUR, che a sua volta è tenuta a tenerne conto nel Rapporto annuale sullo stato del Sistema universitario e della ricerca previsto dall art.11 del d.lgs 19/2012) e di verifica dell adeguatezza del processo di auto-valutazione. 56 Il secondo punto attiene invece alla sfera specifica dell ateneo, che può prevedere la definizione di autonomi indicatori elaborati nell ambito di metodologie interne ( definite con il concorso dei Nuclei di valutazione, anche su proposta delle Commissioni Paritetiche docenti-studenti ), finalizzate al monitoraggio della realizzazione degli obiettivi strategici programmati ogni triennio (che andrebbero poi tradotti in piani annuali, come previsto dall art.12, c.3 e 4 del d.lgs 19/2012). Il terzo punto riguarda, infine, le proposte operative inserite nella relazione delle CPds prevista all art.13 del d.lgs. 19/2012 che forniscono indicazioni per il miglioramento della qualità e dell'efficacia delle strutture didattiche, anche in relazione ai risultati ottenuti nell'apprendimento, in rapporto alle prospettive occupazionali e di sviluppo personale e professionale, nonché alle esigenze del sistema economico e produttivo. Le proposte contenute nelle relazioni che le CPds devono inviare al NdV entro il 31 dicembre di ogni anno, sono definite oltre che conseguentemente all attività di monitoraggio degli indicatori di competenza anche sulla base di questionari o interviste agli studenti, preceduti da un'ampia attività divulgativa delle politiche qualitative dell'ateneo, in modo da rendere gli studenti informati e consapevoli del sistema di qualità adottato dall'ateneo. Infine, fermo restando che è compito delle strutture dell AQ esaminare puntualmente i Rapporti di Riesame, il NdV, che ne ha visibilità, potrà utilizzarli ai fini dell accertamento della coerenza del sistema di AQ dell ateneo. Sono tre aspetti evidentemente collegati fra loro, ma che differiscono profondamente nella logica di funzionamento. Mentre la parte di controllo annuale in capo al NdV (c.1 e 2 dell art.12) attiene alla verifica di requisiti definiti all esterno dell università, il secondo e il terzo punto si concentrano su aspetti autonomamente identificati dall ateneo. Tale autonomia si concretizza attraverso l azione sinergica degli attori protagonisti dell AQ, vale a dire il PQ e le CPds, con l ausilio del NdV, che a sua volta deve verificare la coerenza delle proposte con il sistema interno di qualità e con i criteri e gli indicatori proposti dall ANVUR e regolati dai decreti del Ministero. Nella prospettiva di una graduale maturazione del sistema AVA, l Agenzia chiederà ai NdV di dar conto di questa loro attività di mediazione, vale a dire di soggetto valutatore interno-esterno, che opera a favore di una crescita della cultura della qualità nell ateneo e di uno sviluppo dei sistemi di AQ, e, nel contempo, agisce come soggetto periferico di un sistema di valutazione nazionale che fa capo all ANVUR e riferisce al Ministero. A quest insieme di attività, riguardante la valutazione del sistema di assicurazione della qualità di ateneo, si aggiunge poi la parte della Relazione relativa all attività di OIV in capo ai NdV. Poiché le Linee guida per la gestione integrata del Ciclo della Performance delle università statali (che saranno in consultazione sul sito dell ANVUR a partire da fine aprile 2015) sono pensate per la redazione del Piano 2016, quest anno nella sezione della Relazione dedicata alla performance, i NdV dovranno rendicontare brevemente il lavoro svolto nella loro funzione di OIV durante il 2014, il grado di assorbimento della nuova prospettiva integrata e il livello di maturazione dell attività di pianificazione eventualmente avviata in ateneo (nonché dell eventuale revisione del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance ex art.7 del d.lgs. 150/09). A corredo delle valutazioni del grado di maturazione del sistema di AQ dell ateneo, della qualità della formazione e della gestione del ciclo della performance, i NdV interessati sono tenuti a fornire infine le raccomandazioni e i suggerimenti per il futuro e una serie di allegati in linea con gli anni passati. Nella sezione che segue è indicata nel dettaglio la struttura della Relazione, che viene modificata solo in parte rispetto agli anni scorsi, in attesa del completamento del processo di integrazione e semplificazione che è stato presentato in queste pagine. 67 5. Articolazione della Relazione La Relazione verterà sui processi di assicurazione della qualità delle università (Allegato C del DM 47/2013 e successive modifiche introdotte dal DM 1059/2013). Verranno ancora tralasciati, invece, gli aspetti di verifica degli indicatori e parametri per la valutazione periodica delle attività formative (Allegato F) e della ricerca e delle attività di terza missione (Allegato E). In riferimento alla verifica del mantenimento dei requisiti di accreditamento iniziale e periodico dei CdS e delle Sedi (Allegati A e B del DM 47/2013 e successive modifiche) si ritiene che l ANVUR possa operare sulla base delle informazioni aggiornate disponibili sui sistemi informativi. Con riferimento agli indicatori e parametri dell Allegato E del DM 47/2013 e successive modifiche, si precisa quanto segue: - la messa a regime della scheda SUA-RD richiederà l analisi dei dati raccolti dai dipartimenti nel periodo , che l ANVUR svolgerà nel corso del 2015 dandone conto agli atenei in forma pubblica; per questa ragione nella Relazione 2015 non è richiesto ai NdV di intervenire sugli indicatori e parametri di valutazione periodica della ricerca; - per quanto riguarda gli indicatori e i parametri di terza missione l ANVUR svolgerà nel 2015 la prima attività di valutazione nominando un panel di esperti, i quali lavoreranno sugli indicatori della scheda SUA-Terza missione e pubblicheranno un Rapporto apposito; per questa ragione anche sugli indicatori e parametri di terza missione non è richiesto ai NdV di intervenire nella Relazione 2015; - su entrambi gli aspetti (SUA-RD e SUA-Terza missione) una volta messi a regime i sistemi di raccolta dei dati e i modelli valutativi saranno fornite indicazioni ai NdV ai fini della loro relazione È comunque riconosciuta al NdV la facoltà di inserire, sulla base di proprie informazioni ed evidenze, eventuali riflessioni e valutazioni in merito alla SUA-RD e SUA-Terza missione e/o aspetti correlati. Per quanto riguarda gli indicatori e i parametri per la valutazione periodica delle attività formative (Allegato F), infine, l ANVUR ha pubblicato sperimentalmente i primi dati sul proprio sito istituzionale (Area riservata atenei > Indicatori sulle carriere degli studenti) e invita di conseguenza i NdV a considerali all interno della Relazione attraverso una loro prima lettura critica. La Relazione dei NdV 2015 si articolerà in quattro sezioni: I. Valutazione del Sistema di Qualità dell ateneo II. Valutazione della performance (per le sole università statali) III. Raccomandazioni e suggerimenti IV. Allegati La Relazione deve essere concepita come un contributo al processo di AQ, all interno del quale la visita in loco rappresenta il momento centrale, secondo quanto stabilito dalle linee europee. Pertanto, - per chi deve ancora ricevere la visita di accreditamento periodico, serve come preparazione remota o prossima (se la visita è già calendarizzata); - per chi ha già ricevuto la visita di accreditamento periodico, illustra gli esiti della visita e descrive il piano di miglioramento e le azioni da intraprendere, anche in funzione delle osservazioni riportate dalla CEV. Alla luce della coerenza tra sistema di AQ e attività dei NdV, è dunque essenziale che nella Relazione annuale si tengano ben presenti le Linee guida per l Accreditamento Periodico. In particolare sono oggetto 78 di attenzione i requisiti di qualità per le Sedi (AQ 1, 2, 3 e 4) e per i Studio (AQ 5), nonché quelli per la sostenibilità della didattica (AQ 7). Il riferimento ai requisiti di qualità della ricerca (AQ 6) può essere utile per rispondere alla logica dell integrazione organica delle funzioni e delle informazioni che ne conseguono, ma per il 2015 è da ritenersi priva di qualsiasi cogenza. Tenuto conto della complessità e della specificità della organizzazione didattica, il NdV organizzerà in piena autonomia un Piano di audizione dei singoli CdS (annuale o pluriennale), agendo in piena sinergia con il PQ, al fine di migliorare gradualmente i processi di AQ in tutti i CdS e in tutti i Dipartimenti. L ANVUR non ritiene di dover prescrivere in dettaglio i criteri di selezione dei CdS che saranno oggetto delle audizioni, né le metodologie con le quali saranno gestiti i processi di ascolto e interlocuzione. Sulla base del piano il NdV sarà in grado di fornire nella Relazione annuale informazioni dettagliate sui CdS già esaminati, secondo le indicazioni sotto riportate. Prima sezione: Valutazione del Sistema di Qualità dell ateneo La prima sezione prevede una valutazione basata sull analisi sistematica di tutte le fonti informative disponibili, relativamente a: I. Sistema di AQ; II. Qualità della formazione a livello di ateneo; III. Qualità della formazione a livello dei CdS; IV. Modalità e risultati della rilevazione dell opinione degli studenti frequentanti e, se effettuata, dei laureandi; V. Qualità della ricerca dipartimentale (parte facoltativa). I. Sistema di AQ In questa parte vengono descritte le relazioni tra i diversi attori dell AQ, distinguendo tra strutture centrali per l AQ (PQ, Commissioni per la Ricerca, ecc.), strutture decentrate (Consiglio di Corso di studio, CPds, Gruppi di Riesame, Commissioni dipartimentali per la ricerca, ecc.) e NdV. La parte inerente i processi di AQ della ricerca sarà ulteriormente sviluppata in futuro. Nella tabella 1 dell allegato E vengono raccolti, per ciascuno degli organi e delle strutture citate, i dati disponibili relativi a composizione e attività svolte. Questa sezione della relazione del NdV deve dar conto del livello di maturazione raggiunto nell ateneo in termini di AQ. Il NdV deve valutare dunque il grado di diffusione della cultura della qualità, l efficacia delle interazioni tra il centro e la periferia, il grado di analisi e accoglimento delle evidenze emerse dalle Relazione delle CPds. Sulla base di questi elementi e dei dati raccolti nella tabella citata, fornisce un articolata valutazione tenendo in considerazione i seguenti aspetti: - diffusione della cultura della qualità; - trasparenza delle politiche e degli obiettivi; - chiarezza nella distribuzione dei ruoli e responsabilità nel sistema di AQ; - presenza e qualità della formazione per l AQ per docenti, PTA e studenti coinvolti nei processi; - adeguatezza della operatività complessiva delle strutture (con riferimento alla dimensione e alla specializzazione dell ateneo, alla rilevazione di criticità specifiche, alla data di istituzione del PQ, ai criteri di composizione degli organi e alla loro coerenza con quanto stabilito dallo statuto etc.); 89 - frequenza e qualità delle interazioni tra PQ, CPds, Consigli di Corso di studio e Consigli di Dipartimento; - frequenza e qualità delle interazioni tra NdV, PQ e organi di governo; - effettiva partecipazione degli studenti; - efficacia e tempestività delle segnalazioni da parte delle CPds; - effettiva considerazione dei rilievi delle CPds da parte dei Consigli di Corso di studio (o strutture equivalenti), dei Consigli di Dipartimento o di Facoltà/ Scuola (dove istituiti) e del PQ; - presa in carico efficace e documentata dei rilievi del PQ da parte degli organi di governo; - presenza e qualità dei relativi piani di azione; - attivazione di un attività di monitoraggio e valutazione sui piani d azione precedenti e relativi usi da parte degli organi di governo. È bene sottolineare che, in un ottica di semplificazione, la Relazione dei NdV non deve riprodurre dati e informazioni già disponibili sul sito web dell ateneo o altrove, ma eventualmente rimandare alla fonte. II. Qualità della formazione a livello di ateneo La tabella 2 dell allegato E riassume il sistema delle fonti informative dalle quali si possono ricavare tutti i dati relativi all organizzazione dell offerta formativa. Si assume che i NdV abbiano preso visione ed esaminato le fonti citate nella tabella, oltre a quelle interne all ateneo (ad es. Guida allo studente, verbali di consultazione delle parti sociali, ecc.). Anche in questo caso la Relazione dei NdV non deve riprodurre le informazioni già disponibili, ma eventualmente rimandare alla fonte. La Relazione del Nucleo di Valutazione, sulla base dei dati presenti nelle schede SUA-CdS, dei documenti prodotti dal PQ o da altre strutture dell AQ di ateneo, dei dati sulle carriere degli studenti pubblicati da ANVUR, dei dati presenti nelle SUA-CdS (ad es. l indicatore DID), da eventuali e ulteriori dati reperiti in autonomia (anche da fonti esterne) e tenendo conto dei requisiti AQ sopra citati, fornisce un articolata valutazione dei seguenti elementi: A. Attrattività dell offerta formativa - andamento generale delle immatricolazioni (dinamica ultimi tre anni; tendenze in corso; motivazioni delle tendenze in corso; criticità); - bacino di provenienza delle immatricolazioni (adeguatezza rispetto agli obiettivi); - tassi di abbandono al primo anno; - tassi di abbandono negli anni successivi; - durata degli studi; - elementi distintivi dell offerta formativa rispetto al contesto di riferimento (regionale, nazionale o internazionale) e punti di forza. B. Sostenibilità dell offerta formativa - indicatore DID (limite di ore di didattica massima assistita erogata, stabilito dal DM 1059/2013) e eventuali motivi di superamento in relazione ai risultati di apprendimento attesi (ad esempio esercitazioni pratiche in piccoli gruppi, frazionamento di classi numerose per le lezioni frontali, duplicazioni di lezioni in orari serali o comunque adatti a lavoratori studenti); - presenza e qualità di attività didattiche integrative (esercitazioni, laboratori etc.) in relazione ai risultati di apprendimento attesi; 910 - rapporto studenti-docenti, anche con riferimento allo svolgimento sistematico delle attività di ricevimento studenti e alla supervisione individualizzata delle tesi di laurea; - eventuali criticità nel mantenimento delle soglie minime di personale docente previste dalle norme sull accreditamento; - previsioni di pensionamento nei successivi 3-5 anni e analisi di possibili future criticità nel mantenimento delle soglie minime previste dalle norme sull accreditamento, anche con specifico riferimento all utilizzo di figure diverse dal personale strutturato nell ateneo. C. Organizzazione dei servizi di supporto allo studio - adeguatezza dei servizi di segreteria dedicati agli studenti per quantità e qualità rispetto alla domanda effettiva (rapporto tecnici amministrativi-studenti, rapporto tecnici amministratividocenti); - adeguatezza dei tempi di svolgimento dei servizi dedicati agli studenti; - qualità dei servizi generali o specifici a singoli o gruppi di CdS; - presenza e qualità di servizi di orientamento e assistenza in ingresso; - presenza e qualità di servizi di orientamento e assistenza in itinere; - presenza e qualità di servizi di assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all esterno e per la mobilità internazionale; - presenza e qualità di servizi di orientamento e assistenza in uscita. D. Adeguatezza della dotazione infrastrutturale e tecnologica dedicata - adeguatezza della dotazione di aule; - adeguatezza della dotazione di spazi per lo studio individuale; - adeguatezza della dotazione di aule attrezzate (aule informatiche, laboratori accessibili a studenti etc.); - adeguatezza della dotazione di edifici per la didattica, spazi comuni, ambienti di vita quotidiana della didattica, arredi. Laddove siano rilevate delle criticità è importante che l analisi venga svolta a livello di singoli CdS o gruppi di CdS, svolgendo l analisi a livello di ateneo nelle situazioni a regime. Per l identificazione dei CdS a elevata criticità è possibile fare riferimento a indicatori quali immatricolazioni in calo, basso numero complessivo di iscritti, soglie minime docenti non sostenibili nel medio termine, assenza di chiari sbocchi occupazionali, rapporto studenti-docenti critico, servizi di supporto inadeguati, gravi carenze nella dotazione infrastrutturale e tecnologica di singoli CdS/Dipartimenti. In corrispondenza delle criticità rilevate, il NdV segnala la presenza e valuta la qualità di relativi piani di azione e monitoraggio. La tabella 3 dell allegato E raccoglie tutte le informazioni sui servizi di supporto. Laddove i NdV non avessero disponibilità di questi dati occorre segnalare questa criticità, indicando le carenze specifiche e l azione correttiva da porre in essere negli anni successivi nella sezione Raccomandazioni e suggerimenti. III. Qualità della formazione a livello dei CdS Il NdV valuta se l attività del PQ e delle CPds soddisfa i criteri di coerenza e integrazione del sistema di AQ dell ateneo. A tale scopo il NdV riesamina i documenti disponibili (indicatori sulle carriere degli studenti di ANVUR, indicatori messi a disposizione dall ateneo, Relazioni delle CPds, Verbali dei Consigli di Corso di 1011 studio, Relazioni del PQ, Rapporti di Riesame etc.) alla luce delle domande valutative di seguito indicate, secondo un approccio di meta-valutazione. In relazione al numero di CdS da esaminare, vale quanto sopra indicato in riferimento al piano di audizione, del quale si dovrà dare descrizione. Qualora il NdV lo ritenga opportuno, potrà utilizzare una scala, assegnando il punteggio massimo al caso in cui tutti i punti di seguito elencati trovano pieno riscontro. Per ragioni di omogeneità, la scala sarà compresa tra 1 (valore minimo) e 5 (valore massimo). I punti di seguito si intendono riferiti al valore massimo. IV. A. Coerenza tra la domanda di formazione espressa dal sistema professionale di riferimento, obiettivi formativi dichiarati dai CdS e risultati di apprendimento previsti - la metodologia usata per accertare tale coerenza è ritenuta pienamente adeguata; - gli obiettivi formativi sono formulati secondo le Linee guida europee; - il sistema professionale di riferimento e gli altri stakeholder sono stati identificati con precisione, facendo riferimento al quadro normativo aggiornato e garantendo la rappresentatività a livello regionale, nazionale e/o internazionale; - esistono dati quantitativi sugli sbocchi occupazionali dei laureati del CdS aggiornati agli ultimi 3 anni; - esistono relazioni analitiche sui profili professionali in uscita provenienti da esperti o da organizzazioni esterne all ateneo; - sono state svolte negli ultimi tre anni attività di consultazione con soggetti del sistema professionale di riferimento e altri stakeholder, sia ai fini di ricognizione della domanda di formazione che di monitoraggio dell efficacia dei percorsi formativi. B. Miglioramento continuo nei CdS - i Riesami dei CdS individuano i problemi più rilevanti, ne analizzano le cause, propongono le soluzioni e, una volta che queste vengono adottate, ne valutano l efficacia. Modalità e risultati della rilevazione dell opinione degli studenti e, se effettuata, dei laureandi Questa parte è dedicata alla rilevazione delle opinioni degli studenti, una funzione che la legge 370/1999 assegna ai NdV. Poiché la legge 370/1999, all art.1 c.2 e 3, prevede che la rendicontazione sulla rilevazione degli studenti debba essere inviata inderogabilmente entro il 30 aprile, ancora nel 2015 i NdV fanno riferimento esclusivamente per questa parte alle Linee guida 2014 per la Relazione dei NdV. Tuttavia, nella Relazione da inviare il 30 giugno i NdV possono completare questo quadro informativo seguendo la nuova impostazione indicata in questa sezione. Tale eventualità ha senso se risponde alla logica dell integrazione organica delle informazioni illustrata nelle presenti Linee guida (sono quindi da evitare inutili duplicazioni) ed è da ritenersi priva di qualsiasi cogenza. Nell ottica del sistema AVA, il NdV sovraintende il processo di rilevazione delle opinioni degli studenti e, in questa parte della Relazione, valuta l efficacia della gestione del processo da parte del PQ e delle altre strutture di AQ, analizza i risultati della rilevazione, individuando le situazione critiche, anche a livello di singoli CdS, e valuta l efficacia della presa in carico dei risultati della rilevazione da parte delle strutture di AQ, dei Consigli di Studio e dei Consigli di Dipartimento. Le tabelle 4 e 5 dell allegato E riassumono i dati principali relativi alle rilevazioni dell opinione degli studenti disponibili alla data della Relazione del NdV. Sulla base delle informazioni disponibili il NdV svolge la valutazione dei seguenti elementi: 1112 A. Efficacia nella gestione del processo di rilevazione da parte del PQ - grado di copertura dei CdS (indicare le motivazioni della eventuale assenza di rilevazione o di ritardi nella messa a disposizione dei dati); B. Livello di soddisfazione degli studenti - situazione media della soddisfazione degli studenti (a livello di ateneo e ripartita per gruppi omogenei di CdS); - situazioni critiche evidenziate da scostamenti significativi rispetto ai valori medi o da forte eterogeneità nelle valutazioni, ad esempio CdS con punteggio medio (tra i vari insegnamenti) inferiore alla metà del punteggio massimo, oppure insegnamenti con punteggio medio inferiore alla metà del punteggio massimo sul numero totale di insegnamenti del CdS, etc.; C. Presa in carico dei risultati della rilevazione - trasparenza delle informazioni sulla rilevazione e delle analisi condotte a partire dai risultati; - efficacia del processo di analisi dei risultati da parte delle CPds e adeguata identificazione delle criticità, ad esempio numero e durata delle riunioni dedicate, tempestività nell invio delle segnalazioni emerse nelle riunioni, significatività dei rilievi inviati nella Relazione annuale CPds; - modalità di presa in carico dei rilievi delle CPds da parte dei Consigli di Corso di Studio per gli aspetti di loro competenza (piani di azione approvati, definizione di obiettivi di miglioramento e tempi per la loro verifica); - modalità di presa in carico dei rilievi delle CPds da parte dei Consigli di Dipartimento per gli aspetti di loro competenza, ad es. strutture e risorse disponibili (piani di azione approvati, definizione di obiettivi di miglioramento e tempi per la loro verifica); - efficacia dei processi di analisi dei risultati e della loro presa in carico da parte del PQ e trasmissione agli organi di governo. V. Qualità della ricerca dipartimentale In questa parte il NdV può inserire, sulla base di proprie informazioni, eventuali riflessioni e valutazioni in merito alla SUA-RD e SUA-Terza missione. La compilazione di questa parte per l anno 2015 è facoltativa, in attesa della messa a regime del sistema delle schede SUA. Seconda sezione: Valutazione della performance (per le sole università statali) In questa sezione, come anticipato, va riportata una breve sintesi dell attività svolta dal NdV nella funzione di OIV per l anno 2014, tenuto conto dei cambiamenti intervenuti nel corso dell anno con il passaggio delle competenze all ANVUR e in assenza dell azione di indirizzo svolta in precedenza dalla CIVIT. Si richiede altresì di relazionare in breve sul recepimento e le prime reazioni dell ateneo rispetto alle nuove Linee guida dell ANVUR sulla gestione del ciclo della performance (che dovranno essere seguite a partire dal 2016) e che saranno in consultazione dalla fine di aprile 2015 sul sito dell Agenzia. Terza sezione: Raccomandazioni e suggerimenti La terza sezione, sulla base delle valutazioni esposte in precedenza, raccoglie in modo coerente e sistematico le raccomandazioni operative che il NdV rivolge agli attori del sistema di AQ dell ateneo e 1213 all ANVUR, utili a delineare prospettive di miglioramento dell intero sistema di valutazione da perseguire in futuro. Nel caso che le informazioni a disposizione dei NdV non siano sufficienti a formulare le valutazioni richieste in precedenza, occorre segnalare queste criticità, indicando le carenze specifiche, e indicando l azione correttiva di acquisizione delle informazioni da porre in essere negli anni successivi. In questa sezione, inoltre, il NdV potrà indicare motivatamente se ritiene che il supporto fornito dalle strutture di ateneo, in termini di strutture, personale e/o risorse economico-finanziarie, è tale da garantire di adempiere ai compiti istituzionali in piena autonomia. Infine, qui possono essere aggiunti ulteriori elementi valutativi non esplicitamente richiesti nelle parti precedenti, ma ritenuti utili dal NdV per una più completa analisi valutativa. Quarta sezione: Allegati L ultima sezione della Relazione fornisce le informazioni che, pur non essendo sotto la responsabilità del NdV, devono essere raccolte per garantire un sistema di comunicazione efficace con gli altri terminali coinvolti nella costruzione di un sistema di AQ dell Università italiana. Nell ottica dei principi di AQ che ispirano tutto il sistema AVA, eventuali difficoltà riscontrate nella raccolta e nella significatività/adeguatezza dei dati possono essere indicate anche ai fini di individuare possibili interventi risolutivi. Gli allegati previsti in questa sezione, la maggior parte dei quali attengono alle precedenti Rilevazioni Nuclei e non subiscono variazioni rispetto ai format già in uso, raccolgono: A. Questionario sulla mobilità internazionale degli studenti. B. Questionario sull attività di stage e tirocini degli studenti e dei laureati. C. Questionario sulla dotazione del personale docente e tecnico amministrativo ed assegnisti di ricerca dei dipartimenti (a regime questa informazione confluirà nella SUA-RD). D. Ricerca scientifica: incassi e pagamento per attività (a regime questa informazione confluirà nella SUA-RD). E. Tabelle Linee Guida 2015 (da utilizzare secondo le indicazioni riportate nel testo sopra). Inoltre, in questa sezione possono essere inseriti ulteriori dati o riferimenti a supporto delle valutazioni e riflessioni critiche sul funzionamento complessivo dell ateneo. In riferimento ai punti C (Dotazione del personale) e D (Ricerca scientifica: incassi e pagamenti) si precisa quanto segue: - si tratta di allegati che a regime devono essere assorbiti dalla scheda SUA-RD compilata direttamente dalle strutture amministrative di ateneo; - essi tuttavia costituiscono attualmente una fonte diretta di alimentazione del Sistema Statistico Nazionale in riferimento a indicatori di R&S, utilizzati anche nei confronti internazionali; - è quindi necessario assicurare che la transizione dalle Rilevazioni Nuclei alla scheda SUA-RD avvenga sotto la supervisione delle autorità statistiche nazionali, allo scopo di evitare interruzioni nelle serie storiche dovute a differenze, anche minime, nelle definizioni adottate; - ciò richiede una puntuale analisi dei dati raccolti sotto la scheda SUA-RD, analisi che verrà svolta nel corso del 2015; 1314 - per queste ragioni si chiede ai NdV di mantenere invariati, rispetto agli anni precedenti, gli Allegati nel 2015 rispettando le definizioni in essi presenti. 6. Trasmissione della Relazione La Relazione annuale deve essere compilata entro il 30 aprile 2015 per la sola parte riferita alla rilevazione dell opinione degli studenti in conformità a quanto previsto inderogabilmente dalla legge 370/1999. Per la sola compilazione di questa parte fanno fede ancora per il 2015 le Linee guida 2014 per la Relazione dei NdV, fatta salva la possibilità di integrarla come indicato più sopra. Il resto della Relazione dovrà essere completato invece entro il 30 giugno 2015 inviato: - all ANVUR (mediante il caricamento sulla apposita interfaccia CINECA); - agli organi di governo dell ateneo; - alle altre componenti dell Assicurazione della Qualità di ateneo secondo le modalità definite. 1415 ALLEGATI alle LINEE GUIDA 2015 per la Relazione Annuale dei Nuclei di Valutazione Allegato A - QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI Allegato B - QUESTIONARIO SULL ATTIVITÀ DI STAGE E TIROCINI DEGLI STUDENTI E DEI LAUREATI Allegato C - QUESTIONARIO SULLA DOTAZIONE DI PERSONALE DOCENTE E TECNICO AMMINISTRATIVO ED ASSEGNISTI DI RICERCA DI DIPARTIMENTI, ISTITUTI E CENTRI DELL ATENEO Allegato D - QUESTIONARIO SULLA RICERCA SCIENTIFICA: INCASSI E PAGAMENTO PER ATTIVITÀ Allegato E TABELLE LINEE GUIDA16 Allegato A QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI La mobilità internazionale Dal 2004 la mobilità internazionale costituisce oggetto di analisi nell ambito della procedura Nuclei, con la raccolta di dati e informazioni sugli studenti in mobilità (in uscita e in entrata) e sui finanziamenti integrativi degli atenei per la partecipazione ai programmi di mobilità internazionale. Gli argomenti oggetto di analisi sono: la consistenza del fenomeno in termini di numero di studenti, la distribuzione per area di studio e per paese di destinazione e provenienza, al fine di avere un quadro completo sui flussi di mobilità che caratterizzano ciascun ateneo; la spesa sostenuta per la mobilità internazionale, con la distinzione tra quella a carico dell ateneo e quella a carico di fondi comunitari e/o di altre istituzioni; la previsione di borse di mobilità internazionali riservate ai disabili; il numero di studenti in entrata che usufruiscono dei posti letto messi a disposizione, in varie forme, dall ateneo i servizi di supporto per la mobilità, ai fini di valutare le strategie di ateneo volte all accoglienza e all equilibrio tra studenti in entrata e studenti in uscita. Al fine di dare attuazione alle raccomandazioni del Gruppo di Follow-up del Processo di Bologna, nell intento di uniformare quanto più possibile i sistemi di rilevazione nazionali rispetto a quelli europei e rendere possibile per il futuro un confronto omogeneo, a livello europeo, dei dati sulla mobilità internazionale, la sezione è divisa in: Mobilità per crediti: mobilità che coinvolge studenti che vengono in Italia/che partono dall Italia per un periodo di almeno tre mesi, restando iscritti presso la propria istituzione di appartenenza e svolgendo attività formative che si integrano nel curriculum di studio (ad es.: periodo di studio, stage/tirocinio, preparazione tesi, partecipazione a corsi di studio a doppio titolo o a titolo congiunto, corsi intensivi, corsi estivi, ecc.) e che comportano il conseguimento ed il riconoscimento di un numero, anche limitato, di crediti. Altra mobilità: mobilità riguardante studenti che vengono in Italia/partono dall Italia per un periodo anche breve, restando iscritti presso la propria istituzione di appartenenza e svolgendo attività formative di vario tipo che non comportano il conseguimento di crediti formativi. Considerata la difficile tracciabilità di questo tipo di mobilità, l inserimento dei relativi dati è facoltativo. 1617 Mobilità per crediti 1) Le prime due tabelle riguardano la mobilità di studenti, neo-laureati 1 e dottorandi 2 a fini di studio/tirocinio con il programma LLP (Lifelong Learning Programme), nell a.a. 2013/14, indipendentemente dal fatto che usufruiscano o meno di borsa/contributo per la mobilità. Tabella 1.1A Indicare il numero di studenti, neo-laureati e dottorandi in entrata ed in uscita distribuiti per Paese di destinazione/provenienza, ciclo di studio e finalità della mobilità (studio/tirocinio) programma LLP. Mobilità nell ambito del territorio europeo (*) Paese di destinazione/ provenienza Totale N studenti in uscita per studio a.a. 2013/14 N studenti/ neolaureati in uscita per tirocinio a.a. 2013/14 I livello II livello III livello I livello II livello laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico dottorato laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico Neolaureati N studenti in entrata a.a. 2013/14 laurea di I e II Ciclo (compr. cicli unici) dottorato (*) Indipendentemente dall appartenenza del Paese alla UE 1 Per comodità sono stati inseriti i laureati in questa sezione, anche se per la loro mobilità non è previsto il conseguimento di crediti. 2 Per comodità sono stati inseriti anche i corsi di dottorato in questa sezione, anche se per la loro mobilità non è previsto il conseguimento di crediti. 1718 Tabella 1.1B Indicare il numero di studenti, neo-laureati e dottorandi in entrata ed in uscita distribuiti per codice ISCED 3, ciclo di studio e finalità della mobilità (studio/tirocinio) programma LLP. N studenti in uscita per studio a.a. 2013/14 I livello II livello III livello I livello II livello N studenti/ neolaureati in uscita per tirocinio a.a. 2013/14 N studenti in entrata a.a. 2013/14 Codice ISCED 0 Descrizione General Programmes laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico dottorato laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico Neo-Laureati laurea di I e II Ciclo (compresi cicli unici) dottorato 1 Education Humanities and 2 Arts Social sciences, 3 Business and Law Science, Mathematics and 4 Computing Engineering, Manufacturing 5 and Construction Agriculture and 6 Veterinary Health and 7 welfare 8 Services Area non nota/dato non disponibile TOTALE 3 Per la specifica dei settori di studio si rimanda alle tabelle di corrispondenza a pag. 26 di questo documento. I corsi di laurea in Ingegneria gestionale vanno considerati nell area di Ingegneria. 1819 2) Le successive due tabelle riguardano la mobilità di studenti/neo-laureati a fini di studio/tirocinio basata su altri programmi o su accordi/convenzioni tra l ateneo e altri atenei esteri (programmi diversi da LLP), nell a.a. 2013/14, indipendentemente dal fatto che usufruiscano o meno di borsa/contributo per la mobilità. Tabella 1.2A Indicare il numero di studenti, neo-laureati e dottorandi in entrata ed in uscita distribuiti per Paese di destinazione/provenienza, ciclo di studio e finalità della mobilità (studio/tirocinio) programmi diversi da LLP. Mobilità nell ambito del territorio europeo (*) Paese di destinazione/ provenienza TOTALE N studenti in uscita per studio a.a. 2013/14 N studenti/ neolaureati in uscita per tirocinio a.a. 2013/14 I livello II livello III livello I livello II livello laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico dottorato laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico Neolaureati N studenti in entrata a.a. 2013/14 laurea di I e II Ciclo (compresi cicli unici) dottorato N studenti in uscita per studio a.a. 2013/14 N studenti/ neolaureati in uscita per tirocinio a.a. 2013/14 I livello II livello III livello I livello II livello N studenti in entrata a.a. 2013/14 Mobilità extra europea (*) laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico dottorato laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico Neolaureati laurea e laurea di I e II Ciclo (compresi cicli unici) dottorato Paese di destinazione/ provenienza TOTALE (*) Indipendentemente dall appartenenza del Paese alla UE 1920 Tabella 1.2B Indicare il numero di studenti, neo-laureati e dottorandi in entrata ed in uscita distribuiti per codice ISCED 4, ciclo di studio e finalità della mobilità (studio/tirocinio). Cod ISCED Descrizione 0 General Programmes 1 Education 2 Humanities and Arts Social sciences, 3 Business and Law Science, Mathematics 4 and Computing Engineering, Manufacturing and 5 Construction Agriculture and 6 Veterinary 7 Health and welfare 8 Services Area non nota/dato non disponibile TOTALE N studenti in uscita per studio a.a. 2013/14 N studenti/ neolaureati in uscita per tirocinio a.a. 2013/14 I livello II livello III livello I livello II livello laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico dottorato laurea laurea specialistica /magistrale laurea a ciclo unico Neo- Laureati N studenti in entrata a.a. 2013/14 laurea di I e II Ciclo (compresi cicli unici) dottorato 4 Per la specifica dei settori di studio si rimanda alle tabelle di corrispondenza a pag. 26 di questo documento. I corsi di laurea in Ingegneria gestionale vanno considerati nell area di Ingegneria. 20 Vedere altro
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 art.14
 art.1
 art.5
 art. 8
 art.14
 art.14
 art. 12
 art.12
 art.13
 art.11
 art.12
 art.13
 art.12
 art.7
 art.1
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 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
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 articolo 1
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 Articolo 1
 Art. 1
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