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Timestamp: 2019-10-17 13:16:44+00:00

Document:
Gianpaolo Murgia
1 COMUNE di CURINGA Provincia di Catanzaro VERBALE di DELIBERAZIONE della GIUNTA COMUNALE N. 51 del 10/10/2013 OGGETTO : QUANTIFICAZIONE FONDO SVALUTAZIONE CREDITI (art. 16, comma 7,decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n art. 1, comma 17 legge 6 giugno 2013 n. 64 di conversione del D. L. 35/2013. L anno DUEMILATREDICI, il giorno DIECI del mese di OTTOBRE, alle ore 17,30, nella sala delle riunioni, ubicata nella Sede Comunale, sono stati per oggi convocati i componenti della Giunta Comunale. Sono presenti i Signori : Cognome Nome Carica Presente Assente PALLARIA Ing. Domenico Maria Sindaco X MAIELLO D.ssa Patrizia Giovanna Vice Sindaco X SERRATORE Stud. Univ. Barbara Ornella Assessore X FRIJIA Per. Agr. Giuseppe Assessore X MAIELLO Geom. Antonio Assessore X Totale 5 Partecipa alla presente seduta il Segretario Comunale Dr. Paolo Lo Moro L Ing. Domenico Maria PALLARIA, nella sua qualità di Sindaco, assume la Presidenza e, riconosciuto legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto suindicato.
2 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO: che l Art. 6, comma 17 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, ( Spending Review ), recante Modalità di redazione dei bilanci di previsione degli enti locali (Fondo svalutazione crediti), così recita: A decorrere dall esercizio finanziario 2012, nelle more dell entrata in vigore dell armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, gli enti locali iscrivono nel bilancio di previsione un fondo svalutazione crediti non inferiore al 25 per cento dei residui attivi, di cui ai titoli primo e terzo dell entrata, aventi anzianità superiore a 5 anni. Previo parere motivato dell organo di revisione, possono essere esclusi dalla base di calcolo i residui attivi per i quali i responsabili dei servizi competenti abbiano analiticamente certificato la perdurante sussistenza delle ragioni del credito e l elevato tasso di riscuotibilità ; RILEVATO che il Comune di Curinga con nota n.2106 del 29/04/2013, ai sensi di quanto disposto all art.1, comma 13, del D.L. 35/2013 ed in deroga agli artt. 42, 203 e 204 del D. Lgs. 18 agosto 2000, n.267, ha presentato alla Cassa Depositi e Prestiti domanda di anticipazione di liquidità con scadenza 31 maggio 2042, a valere sui fondi statali disponibili annualmente nella sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali, di cui all art. 1, comma 10 del sopra richiamato D.L.35/2013, per il pagamento dei debiti verso terzi per un importo complessivo di ,00 (duemilionicinquecentomilaeuro); che in seguito all istruttoria della domanda, La CDP ha concesso all Ente un anticipazione di liquidità pari complessivamente ad ,44. VISTO l art. 1, comma 17, della legge 6 giugno 2013 n.64 di conversione del D.L. 35/2013, che così testualmente recita: - Per gli enti locali beneficiari dell'anticipazione di cui al comma 13, il fondo di svalutazione crediti di cui al comma 17, dell'articolo 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, relativo ai cinque esercizi finanziari successivi a quello in cui è stata concessa l'anticipazione stessa, e comunque nelle more dell'entrata in vigore dell'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, è pari almeno al 30 per cento dei residui attivi, di cui ai titoli primo e terzo dell'entrata, aventi anzianità superiore a 5 anni. Previo parere motivato dell'organo di revisione, possono essere esclusi dalla base di calcolo i residui attivi per i quali i responsabili dei servizi competenti abbiano analiticamente certificato la perdurante sussistenza delle ragioni del credito e l'elevato tasso di riscuotibilità. (comma così modificato dall'art. 11-bis, comma 2, legge n. 98 del 2013) DATO ATTO CHE le disposizioni normative sopra richiamate mirano a garantire una più corretta e prudente rappresentazione delle risultanze contabili degli enti locali, contribuendo a prevenire, al contempo, eventuali situazioni di instabilità finanziaria. CHE essa si propongono di neutralizzare l effetto espansivo della spesa generato dalla presenza in bilancio di quei residui attivi di parte corrente che, per il fatto di essere iscritti da un lungo periodo di tempo senza aver dato luogo a riscossioni effettive, presentano verosimilmente un basso grado di esigibilità e, confluendo nell avanzo di amministrazione libero, forniscono, una volta applicato l avanzo stesso, fittizia copertura finanziaria a spese reali.
3 CHE tale fenomeno, nel medio periodo, porta a una progressiva erosione delle disponibilità liquide, cui gli enti solitamente fanno fronte, in un primo tempo, attraverso l utilizzo per cassa delle somme aventi specifica destinazione (art. 195 del decreto legislativo n. 267/2000); successivamente, una volta esaurita anche questa riserva di liquidità, residua la sola opzione del ricorso all anticipazione di tesoreria (art. 222 del TUEL), la quale, tuttavia, determina un consistente aggravio di interessi passivi; ATTESO CHE l iscrizione di un fondo svalutazione crediti tra le uscite del bilancio di previsione, limitando la capacità di spesa fondata sui residui di difficile esigibilità ovvero insussistenti, previene le descritte situazioni di deficit di risorse finanziarie. CHE il meccanismo di deroga potrà essere attivato solo qualora ricorrano contemporaneamente due condizioni: il parere motivato dell organo di revisione e la certificazione dei responsabili dei servizi competenti. VISTO il prospetto Quantificazione fondo svalutazione crediti anno 2013 allegato alla presente delibera quale parte integrante e sostanziale. VISTA la certificazione del Responsabile del Servizio Finanziario supportata dal parere motivato dell organo di revisione contabile, acquisita agli atti d ufficio dalla quale si evincono gli elementi giustificativi per escludere dal computo di cui al citato art. 6, comma 17, del D.L. n. 95/2012 e art.1 coma 17 della legge 6 giugno 2013 n.64 di conversione del D.L.35/2013, residui attivi relativi all esercizio 2007 per un ammontare pari ad ,84. RILEVATO che la restante massa residuale attiva anno 2007 ammonta al complessivo importo di ,00, il cui 30% è pari ad ,00; - che il fondo svalutazione crediti relativo ai residui attivi degli annoi 2006 e precedenti è stato previsto nel bilancio di previsione anno RITENUTO, conseguentemente, di riportare in bilancio, nelle spese correnti, lo stanziamento di pari importo quale fondo svalutazione crediti, per come, peraltro, già segnalato dalla Sezione Regionale di Controllo per la Calabria della Corte dei Conti; DATO ATTO che la voce di cui sopra va portata in detrazione rispetto agli impegni stanziati nelle spese correnti ai fini dell esatta compilazione del prospetto dimostrativo del rispetto del Patto Interno di Stabilità allegato al Bilancio di Previsione 2013; VISTI: - il D.L. 6 luglio2012, n. 95; - il D. Lgs. 267/00; - il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n il D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n il D.L.13 agosto 2011, n. 138, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n la Circolare del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Ispettorato Generale per le Finanze delle Pubbliche Amministrazioni Ufficio II n. 5 del protocollo n avente per oggetto: Circolare concernente il patto di stabilità interno per il triennio per le province e i comuni con popolazione superiore a
4 1.000 abitanti (Articoli e 32 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 come modificati dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228) ; - il D.L.n.35/2013 convertito con modificazioni nella legge 6 giugno 2013 n.64; - ACQUISITI i pareri favorevoli di cui all art. 49 del D. Lgs. 267/00; Con voti unanimi favorevoli DELIBERA DI RICHIAMARE la narrativa quale parte integrante e sostanziale della presente; DI PRENDERE ATTO della certificazione del Responsabile del Servizio Finanziario, supportata dal parere motivato del Revisore dei Conti, acquisita agli atti d ufficio, in ordine all esigibilità dei residui attivi di cui ai Titoli I e III dell entrata 2007; DI DARE ATTO, conseguentemente, ai sensi e per gli effetti dell art. 6, comma 17, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, e dell art.1, comma 17, della legge 6 giugno 2013 di conversione del Decreto Legge 8 aprile 2013, n.35, di dover stanziare nel Bilancio di Previsione 2013, nelle spese correnti, un Fondo Svalutazione Crediti pari ad ,00, ossia il 30% dei residui attivi 2007 relativi ai citati Titoli I e III delle Entrate dell Ente, somma da portare in detrazione rispetto agli impegni stanziati nelle spese correnti ai fini dell esatta compilazione del prospetto dimostrativo del rispetto del Patto Interno di Stabilità allegato al Bilancio di Previsione 2013; DI RENDERE la presente immediatamente eseguibile ex art. 134, comma 4, del D. Lgs. 267/00.- -
5 COMUNE DI CURINGA (Prov. CZ) AREA FINANZIARIA BILANCIO DI PREVISIONE DELL ESERCIZIO 2013 QUANTIFICAZIONE FONDO SVALUTAZIONE CREDITI (art. 16, comma 7, decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n Art. 1, comma 17 legge 6 giugno 2013 n.64 di conversione del D.L.35/2013) FONDO SVALUTAZIONE CREDITI ANNO 2013 ND Descrizione Anno 1 Importo A Residui attivi Titolo I ( VEDI ALLEGATO) B Residui attivi Titolo III (VEDI ALLEGATO) , ,92 C PARZIALE (A+B) ,84 D Residui attivi per i quali sussiste elevato tasso di riscuotibilità ,84 E TOTALE (C-D) ,00 F1 Fondo svalutazione crediti (25% di E) F2 Fondo svalutazione crediti (50% di E) , Note: Il fondo svalutazione crediti relativo ai residui attivi degli anni 2006 e precedenti è stato previsto nel bilancio di previsione Il Responsabile del servizio finanziario F.to Dott. Paolo Lo Moro 1 Il fondo svalutazione crediti relativo ai residui attivi degli anni 2006 e precedenti doveva essere previsto nel bilancio di previsione Previo parere dell organo di revisione 3 Qualora l ente faccia ricorso all anticipazione di liquidità della Cassa depositi e prestiti spa ai sensi dell articolo 1, comma 17, del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35 come convertito con modificazioni nella legge 6 giugno 2013 n.64.
10 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto come segue: IL SINDACO IL SEGRETARIO COMUNALE F. to : Ing. Domenico Maria Pallaria F. to : Dr. Paolo Lo Moro RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Responsabile dell Area Affari Generali, visti gli atti d ufficio, certifica che copia della presente delibera viene affissa, a decorrere dalla data odierna, all Albo Pretorio dell Ente per 15 giorni consecutivi, ai sensi dell art. 124 del D. L.vo n. 267/00 e che, contestualmente, gli estremi dell atto sono stati trasmessi ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell art. 125 del D. L.vo n. 267/2000, con nota prot. n Curinga, lì 08/11//2013 Il Segretario Comunale F. to : Dr. Paolo Lo Moro DICHIARAZIONE di ESECUTIVITA Si attesta che la presente delibera è immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 3 del D. L.vo n. 267/00. Curinga, lì 08/11/2013 Il Segretario Comunale F. to : Dr. Paolo Lo Moro E COPIA CONFORME ALL ORIGINALE E SI RILASCIA PER USO AMMINISTRATIVI D UFFICIO Curinga, lì 08/11/2013 Il Segretario Comunale Dr. Paolo LO MORO

References: art. 1
 Art. 6
 art.1
 art. 1
 art. 1
 art. 6
 art.1
 art. 49
 art. 6
 art.1
 art. 134
 Art. 1
 articolo 1
 art. 124
 art. 125
 art. 134