Source: https://cevitaevita.jimdo.com/l-associazione/statuto/
Timestamp: 2018-05-21 10:55:27+00:00

Document:
Statuto - cevitaevita
E’ costituita l’Associazione di volontariato “C’è Vita … e Vita”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, in breve denominata anche come “C’è Vita… e Vita ONLUS”.
2.1) L’Associazione ha sede legale a Viconovo - Ferrara in Via Massafiscaglia, 311
2.2) E’ possibile istituire sezioni distaccate o sedi secondarie, previa apposita delibera dell’Assemblea ordinaria, che ne nomini il referente responsabile e ne determini compiti e responsabilità.
Si intende come sezione distaccata una parte totalmente integrante e dipendente dell’Associazione, cioè senza autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa.
La sede secondaria sarà invece una struttura dotata di ampia autonomia organizzativa e patrimoniale, in grado di dotarsi di un’assemblea e di eleggere autonomamente i propri organi esecutivi, con la conseguente responsabilità del proprio rappresentante designato.
3.1) L’Associazione opera nell’ambito socio-assistenziale.
3.2) Scopo dell’Associazione è la solidarietà sociale e l’assistenza umana verso famiglie o persone, con preferenziale riguardo in presenza di bambini o minori. L’Associazione presta la propria opera di assistenza umana e sociale anche in strutture ospedaliere pubbliche o private. Inoltre l’Associazione si impegna a contribuire economicamente (per la disponibilità a cui è legata al momento della richiesta), all’acquisto di generi alimentari di prima necessità a persone o famiglie in stato di bisogno, con preferenziale riguardo in presenza di bambini o minori. L’Associazione potrà intervenire anche con aiuti economici diretti (l’Associazione non eroga denaro contante direttamente alle famiglie o persone, ma si presta al pagamento di utenze di servizi: energia elettrica, acqua, gas, o altro da concordare al momento). Tale scopo potrà essere svolto mediante l’orientamento di risorse umane volontarie. L’Associazione opera in stretta collaborazione con l'ASP, Azienda Servizi alla Persona del Comune di Ferrara , coordinandosi con gli stessi per offrire un miglior servizio. L'Associazione è impegnata anche nel contrasto all'omofobia, al razzismo e ogni altra forma di discriminazione umana, richiamandosi alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo Approvata dall'assemblea delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948, in ogni sua forma: sociale, culturale, religiosa, sessuale, razziale, ideologica, economica, professionale... e in tutti gli altri casi in cui si riscontrino diseguaglianze tra persone. Ogni forma di omofobia, razzismo o altra discriminazione umana verrà gestita dalla nostra Associazione come una minaccia all'umanità e verrà decisa ogni forma di iniziativa (raccolte firme, conferenze, campagne di sensibilizzazione...), e di contrasto (azioni legali, denunce, querele...), affinché questo possa cessare nell'immediato.
3.3) L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione:
A) di quelle commerciali e produttive marginali (di cui all’art. 5, comma 1, lettera g Legge 266/91 e D.M. 25 Maggio 95);
B) di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse
(di cui all’art. 10, comma 1 D. Leg. 460/97).
ART. 4 – CARATTERE DELL’ASSOCIAZIONE / PRINCIPI ISPIRATORI
4.1) L’Associazione ha carattere volontario e opera esclusivamente per fini di solidarietà; è apolitica e apartitica; non ha fini di lucro;
garantisce la democraticità della struttura, l’elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dai soci volontari.
4.2) Le attività sono svolte dall’Associazione tramite le prestazioni personali e spontanee dei propri aderenti; l’attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno in via indiretta, e nemmeno da eventuali diretti
4.3) Onde poter perseguire pienamente le finalità statutarie, l’Associazione potrà dotarsi di ogni struttura o strumento utile adeguato:
- potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento o necessari a qualificare o specializzare la propria attività.
4.4) Qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione è incompatibile con la qualità di socio.
4.5) L’Associazione garantisce pari condizioni di accesso alle iniziative e ai servizi, che potranno essere erogati a titolo gratuito e/o tramite apposita convenzione.
6.1) L’Associazione è aperta a chiunque si riconosca nei principi e negli scopi dell’Associazione stessa e desideri collaborare fattivamente alla loro realizzazione. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato. Il socio può recedere in qualsiasi momento.
6.2) I soci si distinguono in :
- soci Fondatori (sono quelli che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo);
- soci Ordinari (sono coloro che, interessati agli scopi dell’Associazione, prestano la loro attività di volontariato);
Le quote sono determinate annualmente dall’Assemblea (o dal Consiglio Direttivo) in misura uguale per tutti i soci.
7.1) La richiesta di adesione va presentata compilando l’apposito modulo che verrà consegnato, su cui sono anche descritti tutti i documenti obbligatori da consegnare al Consiglio Direttivo.
7.2) La domanda di ammissione deve essere esaminata entro un mese e può essere accolta o respinta dal Consiglio Direttivo.
Decorsi 90 giorni dalla presentazione della domanda senza che venga comunicato il rigetto, la domanda si intende accolta.
Il rifiuto dell’ammissione deve essere motivato e comunicato all’interessato con lettera raccomandata.
7.3) Dalla data dell’avvenuta comunicazione della delibera di non accoglimento decorre il termine perentorio di giorni venti ( 20 ) per il
ricorso all’Assemblea: il ricorso deve essere proposto per iscritto. L’Assemblea si pronuncerà in via definitiva nel corso della prima riunione utile.
7.4) Dell’ammissione dei nuovi soci sarà data comunicazione all’Assemblea.
ART. 8 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
8.1) La cessazione della qualità di socio può avvenire:
- per dimissioni volontarie, comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo;
- decadenza automatica per mancato pagamento della quota sociale per oltre due mesi;
- esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, quando il socio abbia tenuto un comportamento contrario agli scopi dell’Associazione, danneggiato o messo in pericolo l’immagine, la reputazione dell’Associazione o la sua consistenza
8.2) L’esclusione deve essere comunicata con lettera raccomandata e l’interessato potrà far ricorso all’Assemblea, con le modalità per l’impugnazione del mancato accoglimento della domanda di adesione, come previste nell'art. 7.3.
8.3) Del venir meno dei soci il Consiglio Direttivo dà comunicazione all’Assemblea nella prima riunione utile.
8.4) In qualsiasi caso di cessazione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione, né possono chiedere la restituzione della quota sociale versata.
ART. 9 – DIRITTI / DOVERI
9.1) Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno il diritto di partecipare alle assemblee; di votare in assemblea, di prendere parte alle elezioni e di essere eletti alle cariche sociali; di svolgere il lavoro volontario preventivamente concordato; di recedere dall’Associazione.
9.2) Tutti i soci hanno parità di diritti; essi hanno il diritto/dovere di prestare la loro attività di volontariato personalmente.
10.1) Sono organi necessari:
10.2) Sono organi eventuali:
L’assemblea, ritenendolo opportuno e necessario, potrà costituire, con espressa delibera, il collegio dei revisori dei conti e nominare i membri; potrà nominare, nell’ambito del Consiglio Direttivo, il comitato esecutivo ed il
tesoriere, demandandone la nomina allo stesso Consiglio. In qualsiasi momento avvenga la nomina dei membri dell’organo eventuale, questo avrà una durata corrispondente alla durata prevista per il Consiglio Direttivo in carica o di nuova e contestuale nomina.
10.3) Tutte le cariche sociali sono gratuite.
11.1) L’assemblea è l’organo deliberativo dell’Associazione, formato da tutti i soci che, al giorno dell’invio della convocazione, risultano regolarmente iscritti. Ogni socio dispone di un solo voto: può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio con delega scritta; ogni socio non può avere più di una delega.
11.2) L’assemblea deve essere convocata:
- almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo;
- quando sia atto dovuto ai sensi del presente statuto;
- quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 dei soci, o quando ne sia fatta richiesta dal Collegio dei revisori dei conti o da almeno due dei suoi membri; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta ( 30 ) giorni dal ricevimento della richiesta.
11.3) L’assemblea può inoltre essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo, o il Presidente, lo ritengano utile per l’attività dell’Associazione.
11.4) La convocazione deve essere effettuata dieci (10) giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio, per iscritto o altri mezzi idonei a portarne a conoscenza la totalità dei soci. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo della riunione, il giorno e l’ora della prima e della seconda convocazione (che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima).
- approvare il bilancio o un rendiconto consuntivo;
- determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione, compreso l’esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno 1/10 degli associati;
- determinare il numero dei membri del Consiglio Direttivo ed eleggerli tra i soci;
- decidere azioni di responsabilità nei confronti del Consiglio Direttivo;
- deliberare, se ritiene, la costituzione del Collegio dei revisori dei conti ed eleggerne i membri;
- stabilire la quota sociale annuale;
- discutere e approvare l’eventuale regolamento interno, proposto dal comitato direttivo, e le sue variazioni;
- approvare: la pianta organica dell’eventuale personale dipendente, i contratti di collaborazione per prestazione di lavoro autonomo, le convenzioni stipulate con istituzioni pubbliche e le intese di collaborazione con altre associazioni, deliberati dal Consiglio Direttivo;
- deliberare su quant’altro a lei demandato per legge o per statuto, o
sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
ART. 13 – MAGGIORANZE
13.1) Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
13.2) Per modificare lo Statuto occorre la presenza almeno del 20% degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
13.3) Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
14.1) Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea a scrutinio segreto; è composto, a scelta dell’assemblea, da un minimodi tre (3), a un massimo di cinque (5) membri, comunque in numero dispari.
14.2) Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; i membri del Consiglio possono essere riconfermati.
14.3) Il Consiglio è convocato dal Presidente, che lo presiede; si riunisce una volta al mese e ogni qual volta il Presidente o un terzo dei suoi membri lo richieda.
14.4) La convocazione avviene mediante invito personale (iscritto o orale), contenente l’ordine del giorno, da recapitare almeno cinque (5), giorni prima della data fissata per l’incontro, salvo i casi di motivata urgenza.
14.5) Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Esse sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti.
14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere prima della fine del mandato, l’assemblea provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono dalla carica insieme alle cariche in atto alla loro nomina.
14.7) Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttiva eventuali esperti o consulenti che possono fornire pareri ma non hanno diritto di voto.
14.8) I membri del Consiglio, compreso il Presidente, non ricevono alcuna remunerazione per le loro cariche, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute a motivo della loro carica.
- eleggere tra i suoi membri, nella sua prima seduta, il Presidente ed il Vicepresidente;
- nominare tra i propri membri (se previsto dall’assemblea), il comitato esecutivo determinandone i compiti nonché, eventualmente, un segretario e un tesoriere;
- proporre all’assemblea le norme e i regolamenti per il funzionamento dell’Associazione;
- sottoporre all’assemblea il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa assemblea, promuovendo e coordinando le attività previste ed autorizzandole spese necessarie;
- redigere il bilancio consuntivo ( dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti ) da sottoporre all’assemblea e la relazione annuale sulle iniziative svolte e sui risultati raggiunti;
- predisporre il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
- accogliere o respingere, con parere motivato, le domande di adesione e deliberare la cessazione della qualità di socio;
- ratificare o modificare, nella prima seduta utile successiva, i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
- deliberare la pianta organica del personale da presentare all’approvazione dell’assemblea;
- autorizzare le spese di cui i soci possono chiedere il rimborso.
16.1) Il Presidente deve essere scelto tra i Consiglieri; è eletto dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei componenti.
16.2) Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del
16.3) Il Presidente rappresenta legalmente l’organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
16.4) In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, per qualsiasi causa, del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.
16.5) Il Presidente è autorizzato a stipulare contratti (sia di vendita che di affitto), convenzioni, patti, transizioni e qualsiasi altra operazione commerciale sia con Istituti privati che pubblici che possa favorire l’andamento e il buon nome dell’Associazione, dandone comunicazione al Consiglio nella prima riunione utile.
16.6) Il Presidente è altresì autorizzato a compiere aperture di conti correnti sia bancari che postali ed assieme al Vicepresidente sono le uniche due persone che possono effettuare movimentazioni sia di versamento che di prelievo sui conti correnti.
ART. 17 Il PRESIDENTE ONORARIO
17.1) Il Presidente Onorario è scelto dal Consiglio Direttivo (a maggioranza assoluta), e deve essere proposto all’assemblea ed approvato.
17.2) Il Presidente Onorario non ha alcun potere decisionale, ne su di lui potrà ricadere alcun tipo di responsabilità sia civile che penale.
17.3) Il Presidente Onorario è una “MUSA” ispiratrice una “ICONA” in cui, attraverso di lui l’Associazione si rispecchia e rispecchia i propri “Principi Ispiratori” e la propria “IDENTITA’” sociale.
17.4) Il Presidente Onorario rimane in carica per l’intera esistenza
dell’Associazione (fatto salvo che: quest’ultimo non manifesti
comportamenti veramente negativi nei confronti dell’Associazione stessa, in questo caso il Consiglio Direttivo ne valuterà l’eventuale dimissionamento/in caso di morte).
17.5) Il Presidente Onorario è una figura “associazionalmente importante” ma non indispensabile. In caso di assenza di proposta di elettività (per dimissionamento o morte dell’ultimo Presidente Onorario), da parte del Consiglio Direttivo, di una persona che possa essere stata individuata ad occupare questa carica, scatterà automaticamente la sospensione
temporanea di questo titolo, in attesa di proposte.
ART. 18 – ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE
18.1) Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
- contributi privati, sia nella forma di denaro che di altri beni;
- contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- entrate derivate da attività commerciali e produttive marginali, da attività connesse, da manifestazioni appositamente organizzate per la raccolta fondi; da occasionali attività di consulenza legate all’attività dell’Associazione;
- rendita di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione.
ART. 19 – ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
L’esercizio finanziario ha inizio il 1 Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, entro 4 mesi dalla scadenza dell’esercizio, il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall’Associazione.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un Arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’Arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’Arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Ferrara.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve fare riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro I del Codice Civile, nonché a quelle previste per i singoli casi specifici delle Federazioni alle quali l’Associazione aderisce (ove esistano).
Statuto aggiornato al 2 Novembre 2015

References: ART. 4

ART. 8

ART. 9

ART. 13

ART. 17

ART. 18

ART. 19