Source: http://docplayer.it/8308200-Autorizz-paesagg-e-val-ambientale-strategica-determinazione.html
Timestamp: 2018-03-22 20:28:42+00:00

Document:
AUTORIZZ. PAESAGG. E VAL. AMBIENTALE STRATEGICA DETERMINAZIONE - PDF
Download "AUTORIZZ. PAESAGG. E VAL. AMBIENTALE STRATEGICA DETERMINAZIONE"
1 REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI AUTORIZZ. PAESAGG. E VAL. AMBIENTALE STRATEGICA DETERMINAZIONE N. G11786 del 13/08/2014 Proposta n del 11/08/2014 Oggetto: VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12 DEL D.LGS. 152/2006 E SS.MM.II. RELATIVA PROPOSTA DI AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) - ROMA CAPITALE. Proponente: Estensore PICCOLO BRUNO Responsabile del procedimento PICCOLO BRUNO Responsabile dell' Area M.L. SALVATORI Direttore Regionale M. MANETTI Protocollo Invio Firma di Concerto Pagina 1 / 3 Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
2 OGGETTO: VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA A VAS EX ART.12 DEL D.LGS. 152/2006 E SS.MM.II. RELATIVA PROPOSTA DI AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) - ROMA CAPITALE. IL DIRETTORE DELLA DIRAZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI Su proposta del Dirigente dell Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica; VISTA la Legge regionale n. 6 del 18 febbraio 2002, concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonché le disposizioni riguardanti la dirigenza ed il personale regionale; VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002 e s.m.i.; VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi ; VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 Norme in materia ambientale e s.m.i.; VISTA la Legge regionale 13 agosto 2011 n. 12 Disposizioni collegate alla legge di assestamento del bilancio ; VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.148 del 12/06/2013, con la quale è stato adottato il Regolamento Regionale n. 11 del recante la modifica all art. 20 del Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 nonché all Allegato B del medesimo Regolamento Regionale, che, a seguito di dette modifiche, trasferisce la competenza in materia di valutazione ambientale strategica alla Direzione Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti ; VISTA la determinazione n A05888 del 17 luglio 2013, concernente: Soppressione, istituzione, modifica e conferma delle Aree e degli Uffici della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti che prevede l istituzione dell Area denominata Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica ; VISTA la Delibera di Giunta Regionale n. 112 del con la quale è stato attribuito all Arch. Manuela Manetti l incarico di Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti; VISTO l Atto di Organizzazione G00287 dell con il quale è stato conferito l incarico di dirigente dell Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica all Arch. Maria Luisa Salvatori; VISTA l istanza presentata da Roma Capitale con nota prot. n del acquisita con prot. n del ; CONSIDERATO che la competente Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica ha redatto la relazione istruttoria relativa al Piano Integrato indicato in oggetto, da considerarsi parte integrante della presente determinazione; RITENUTO di dover procedere all espressione del provvedimento di verifica di VAS, escludendo il Piano suddetto dalla valutazione di cui agli artt. da 13 a 18 del D.lgs. 152/2006, sulla base dell istruttoria tecnica sopra citata; Pagina 2 / 3
3 DETERMINA di esprimere, ai sensi dell art. 12 del D.lgs. 152/2006, provvedimento di esclusione della procedura di assoggettabilità a VAS secondo le risultanze di cui alla relazione istruttoria formulata dall Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica, da considerarsi parte integrante della presente determinazione. Il presente provvedimento sarà inoltrato all Autorità Procedente. Del presente provvedimento si dovrà tenere conto e dare riscontro in sede di approvazione definitiva del Piano in oggetto Il presente provvedimento è emanato in conformità alla parte II^ del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. e non sostituisce nessun altro parere o autorizzazione richiesti dalle vigenti norme. Del presente verrà dato sintetico avviso sul BURL della Regione Lazio con pubblicazione integrale, unitamente alla relazione istruttoria, sul sito web www. Regione.Lazio.it Avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso giurisdizionale innanzi al tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dal ricevimento secondo modalità di cui al D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni. Il Direttore Arch. Manuela Manetti Pagina 3 / 3
4 DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI AREA AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE E VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA OGGETTO: Procedura di Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) - art. 12 del D.lgs. 152/2006 e ss. mm. ii. - relativa alla proposta di aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano - Roma Capitale. RELAZIONE ISTRUTTORIA PREMESSO che: - Il Programma Integrato in oggetto, (di seguito Piano ), deve essere sottoposto a verifica di assoggettabilità a V.A.S., in quanto ricompreso tra le tipologie di Piano previste dall art. 6, comma 3 bis, del D.lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. (di seguito il decreto ); - con nota prot. n del acquisita con prot. n del Roma Capitale ha trasmesso alla scrivente struttura il Rapporto Preliminare relativo al Piano in oggetto per l espletamento della relativa procedura di Verifica di Assoggettabilità a VAS; - La trasmissione del Rapporto Preliminare ha determinato l avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS di cui all art.12 del decreto; DATO ATTO che: Sono stati individuati ed integrati i seguenti soggetti competenti in materia ambientale, comunicati formalmente all Autorità Procedente con nota prot. n del : Regione Lazio - Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative: - Area Conservazione Qualità dell Ambiente e Bonifica Siti Inquinati - Area Difesa del Suolo e Bonifiche - Area Parchi e Riserve Naturali - Area Foreste Regione Lazio - Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti - Area Urbanistica e Copianificazione Comunale (Roma Capitale e Progetti Speciali); - Area Pianificazione e Logistica Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio; - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma; - Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del comune di Roma; Provincia di Roma - Dipartimento VI - Governo del Territorio; Provincia di Roma - Dipartimento IV - Servizi di Tutela Ambientale; Autorità di Bacino del fiume Tevere; Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio ARPA LAZIO; Agenzia Regionale Parchi - A.R.P. ASL RM A ASL RM B ASL RM C ASL RM D ASL RM E Direttore del Dipartimento di Epidemiologia - Servizio Sanitario Regionale. Autorità ATO n. 2 Lazio Centrale. V I A D E L G I O R G I O N E, VIA GIORGIONE, T E L TEL W W W. R E G I O N E. L A Z I O. I T DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI ROMA FAX AREA 4 7 AUTORIZZAZIONI R O M A PAESAGGISTICHE E VALUTAZIONE AMBIENTALE E STRATEGICA F A X
5 PRESO ATTO che: - Con nota prot. n del , acquisita con prot. n del , l Autorità Procedente ha fornito, all Autorità Competente, attestazione dell avvenuta ricezione del Rapporto Preliminare da parte dei soggetti competenti in materia ambientale concordati. PRESO ATTO che: - da parte dei Soggetti Competenti in materia ambientale sono pervenuti, ai sensi dell articolo 12, comma 2, del suddetto decreto, i seguenti pareri: nota prot. n del , acquisita con ns. prot. n del , dell Agenzia Regionale Parchi (ARP); Nota prot. n del , acquisita con ns. prot. n del , dell Azienda USL Roma D; Nota prot. n. 278/14 del , acquisita da Roma Capitale con prot. n del , dell Autorità ATO n. 2 Lazio Centrale; Nota prot. n del , acquisita con ns. prot. n del , della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Nota prot. n del , acquisita con prot. n del , della Provincia di Roma Dipartimento VI - Governo del Territorio. Nota prot. n del , acquisita con ns. prot. n del , dell Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio ARPA LAZIO Nota prot. n del , acquisita con prot. n del , della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Conservazione Qualità Ambiente e Bonifica Siti Inquinati Nota prot. n del , acquisita con prot. n del , della Regione Lazio, Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Parchi e Riserve Naturali. - Con nota prot. n del , acquisita con prot. n del , l Autorità Procedente ha trasmesso, all Autorità Competente, copia dei seguenti pareri pervenuti a detta Autorità Procedente: Nota prot. n del , acquisita da Roma Capitale con prot. n del , dell Azienda USL Roma C. - Alla data di redazione del presente provvedimento, da parte dei seguenti soggetti in materia ambientale coinvolti, non sono pervenuti i pareri di competenza, ai sensi dell art. 12, comma 2 del D.Lgs. 152/2006: Regione Lazio - Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative: - Difesa del Suolo e Bonifiche; - Area Foreste Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma; - Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del comune di Roma; Provincia di Roma - Dipartimento IV - Servizi di Tutela Ambientale; Autorità di Bacino del fiume Tevere; ASL RM A ASL RM B ASL RM E Direttore del Dipartimento di Epidemiologia - Servizio Sanitario Regionale. Pagina 2 di 10
6 Regione Lazio - Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti - Area Urbanistica e Copianificazione Comunale (Roma Capitale e Progetti Speciali); - Area Pianificazione e Logistica CONSIDERATO che: - Il quadro normativo di riferimento relativo al Piano in oggetto può essere sintetizzato come di seguito: Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) è, secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento (D.Lgs. 285/1992 e Direttive Ministeriali per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico del Ministero dei Lavori Pubblici, del 24 giugno 1995), parte del Piano Urbano del Traffico (PUT). In particolare il PGTU costituisce il primo livello di progettazione quadro del più generale Piano Urbano del Traffico (PUT) che è lo strumento tecnico- amministrativo di breve periodo, finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico e il contenimento de i consumi energetici, ne l rispetto de i valori ambientali. In funzione del grado di affinamento delle proposte di intervento in forma più o meno dettagliata, i contenuti della pianificazione vengono distinti su tre livelli di progettazione del PUT di seguito elencati: Il 1 livello di progettazione è quello del Piano generale del traffico urbano (PGTU), inteso quale progetto preliminare o piano quadro del PUT, relativo all'intero centro abitato ed indicante sia la politica intermodale adottata, sia la qualificazione funzionale dei singoli elementi della viabilità principale e degli eventuali elementi della viabilità locale destinati esclusivamente ai pedoni (classifica funzionale della viabilità) - nonché il rispettivo regolamento viario - sia il dimensionamento preliminare degli interventi previsti in eventuale proposizione alternativa e relativo programma generale di esecuzione (priorità di intervento per l'esecuzione del PGTU); Il 2 livello di progettazione è quello dei Piani particolareggiati del traffico urbano, intesi quali progetti di massima per l'attuazione del PGTU, relativi ad ambiti territoriali più ristretti di quelli dell'intero centro abitato, quali le circoscrizioni, i settori urbani, i quartieri o le singole zone urbane e da elaborare secondo l'ordine previsto nell'anzidetto programma generale di esecuzione del PGTU; Il 3 livello di progettazione è quello dei Piani esecutivi del traffico urbano, intesi quali progetti esecutivi dei Piani particolareggiati del traffico urbano. La progettazione esecutiva riguarda, progressivamente, l'intero complesso degli interventi di un singolo Piano particolareggiato, ovvero singoli lotti funzionali della viabilità principale e/o dell'intera rete viaria di specifiche zone urbane facenti parte di uno stesso Piano particolareggiato. Detti Piani esecutivi definiscono completamente gli interventi proposti nei rispettivi Piani particolareggiati, determinando le sistemazioni delle sedi viarie, la canalizzazione delle intersezioni, gli interventi di protezione delle corsie e delle sedi riservate e le indicazioni finali della segnaletica stradale; Infine vi sono i piani relativi a determinate componenti di traffico, studiate con riferimento all'intero ambito urbano, che assumono in genere la denominazione di Piani di settore (ad es. piani per la vigilanza urbana e per l'informazione e la sicurezza stradale, i piani della regolazione semaforica, dell'arredo urbano, della segnaletica di indicazione, ecc.) e possono essere adeguatamente redatti solo dopo la predisposizione del PGTU ed a sua stretta integrazione. Il PUT deve essere inteso come piano di immediata realizzabilità, con l'obiettivo di contenere al massimo le criticità della circolazione; le criticità possono tuttavia essere interamente rimosse solo attraverso adeguati potenziamenti dell'offerta di infrastrutture e di servizi del Pagina 3 di 10
7 trasporto pubblico collettivo, che costituiscono l'oggetto principale del Piano dei Trasporti, realizzabile nel lungo periodo. Il PGTU viene adottato dalla giunta comunale e successivamente depositato per trenta giorni in visione del pubblico, con relativa contestuale comunicazione di possibile presentazione di osservazioni (nel medesimo termine), anche da parte di singoli cittadini. Successivamente, il consiglio comunale delibera sulle proposte di Piano e sulle eventuali osservazioni presentate (con possibilità di rinviare il PGTU in sede tecnica per le modifiche necessarie) e procede, infine, alla sua adozione definitiva. VERIFICATO che: - Il Rapporto Preliminare ha evidenziato in relazione al Piano in oggetto quanto segue: Il Piano Generale del Traffico di Roma Capitale oggetto della presente procedura aggiorna e rimodula il PGTU approvato con deliberazione C.C. n. 84 del relativo alla parte del centro abitato interno al GRA. Tale aggiornamento si propone la finalità di definire un quadro organico di obiettivi e misure per migliorare e razionalizzare l organizzazione dei sistemi di mobilità esistenti. In particolare viene delineata l impostazione alla base della relativa elaborazione nel modo che segue: Il documento che aggiorna il PGTU di Roma Capitale è articolato in due sezioni principali: la prima fase, di natura conoscitiva, finalizzata a analizzare il contesto territoriale, urbanistico e ambientale di riferimento; il sistema della mobilità alle varie scale territoriali (regionale, provinciale e comunale); il quadro normativo di riferimento con particolare riferimento agli strumenti per la gestione ambientale ; la seconda fase, di natura propositiva, tesa a definire gli ambiti di intervento (le 6 zone del PGTU); le aree di intervento; la classificazione delle strade e d il regolamento viario. La fase propositiva sviluppa inoltre approfondimenti ulteriori per la valutazione degli effetti trasportistici e ambientali de l Piano; la valutazione degli indicatori per il monitoraggio del Piano; gli sviluppi de l PGTU ai fini della elaborazione del Piano Urbano della Mobilità (PUM). Vengono distinte le seguenti tipologie di intervento: pianificazione generale e particolareggiata; piani di settore e piani particolareggiati trasversali. Questi ultimi definiti come piani che riguardano singole componenti e /o sistemi (piano delle merci, piano della sicurezza stradale, piano di vigilanza, piano di fluidificazione della viabilità principale, piano di riorganizzazione del trasporto pubblico, piano della ciclabilità, piano delle isole ambientali, etc.), coprono tendenzialmente l intero territorio della città. Il PGTU costituisce il primo dei tre livelli di progettazione del Piano Urbano del Traffico (PUT) e individua nei successivi Piani Particolareggiati del Traffico (PPT) e Piani Esecutivi, nonché nei piani di settore, gli strumenti attuativi dello stesso PGTU. I Piani Particolareggiati in particolare vengo proposti come strumento fondamentale per l attuazione delle strategie definite nel PGTU tenuto conto che : le tipologie di intervento (riordino della segnaletica stradale, delle intersezioni e delle sedi carrabili e pedonali) sono in genere caratterizzate da costi ridotti rispetto a quelli da sostenere per realizzare nuove infrastrutture, tempi di attuazione rapidi e a bassa complessità di realizzazione; l elaborazione e l approvazione dei PPT passa attraverso l informazione e la progettazione partecipata, con il coinvolgimento diretto dei Cittadini.. Il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano suddivide il centro abitato della città di Roma in sei ambiti. Il precedente Piano si interessava esclusivamente dell area interna al GRA, prevedendo 4 ambiti, ossia: 1) Mura Aureliane (coincidente con il Centro Storico con confine ampliato fino alle Mura Aureliane), 2) Anello ferroviario (Città Compatta), 3) Fascia Verde e 4) G.R.A. (che comprende l'area Periferica delimitata dal GRA). La nuova Pagina 4 di 10
8 zonizzazione prevede una quinta zona 5) Confine Comunale (che interessa la porzione di territorio compresa tra il GRA e il confine dei Castelli, e le parti urbanizzate lungo le consolari) e la sesta zona 6) Ostia e Acilia, area urbanizzata tra il raccordo anulare e il mare. Gli obiettivi di sostenibilità posti alla base dell aggiornamento del PGTU - così come dichiarati nel RP - risultano i seguenti: promuovere la mobilità pedonale in tutta la città (comprese le aree periferiche ), con una particolare attenzione al Centro storico; promuovere la mobilità ciclabile, sviluppando un sistema integrato di servizi e infrastrutture con il supporto di adeguate azioni di sensibilizzazione ; facilitare gli spostamenti con il trasporto pubblico, razionalizzando la rete dei servizi e migliorando i collegamenti con le stazioni ferroviarie ; fluidificare gli spostamenti con i mezzi privati, in particolare sulla rete "portante"; superare i problemi di accessibilità per gli utenti deboli; miglioramento dell accessibilità per le diverse modalità in termini di costi e tempi dello spostamento; razionalizzare l'uso degli spazi di sosta, in particolare di quelli su strada, al fine di incrementare la rotazione e accessibilità nelle are e terziarie e commerciali; ridurre l'inquinamento acustico generato dai trasporti; ridurre gli incidenti stradali; ridurre le emissioni di gas climalteranti gene rate dai trasporti (CO2, Ozono.); ridurre le emissioni atmosferiche generate dai trasporti dannose per la salute (PM10, CO, NOX, NMVOC...); incrementare la produttività del trasporto pubblico e dei taxi, attraverso misure per aumentare la velocità commerciale; accrescere la competitività economica della città e la sua capacità di attrarre investimenti qualificati. Per il raggiungimento degli obiettivi generali dunque il PGTU definisce obiettivi specifici e determina le azioni da realizzare - nel breve e medio periodo - identificando in tal modo 15 Aree di intervento, come nel seguito specificato: Creazione di isole ambientali; Creazione di aree e itinerari pedonali; Sviluppo della ciclabilità; Interventi a favore dello sviluppo del trasporto pubblico locale; Tariffazione della sosta; Zone a Traffico Limitato ZTL; Nuove misure di regolazione all interno dell Anello ferroviario; Sistemi di mobilità alternativa attraverso lo sviluppo di sistemi di carpooling, car sharing, bike sharing e mobilità elettrica; Strumenti, azioni e interventi per la sicurezza stradale; Misure per la fluidificazione della viabilità portante; Sviluppo di tecnologie per la mobilità, attraverso la realizzazione di sistemi tecnologici per il miglioramento ambientale e della sostenibilità de l traffico; Regolamentazione della distribuzione delle merci; Indirizzi del nuovo Piano parcheggi che dovrà definire l individuazione dei nuovi siti e delle relative modalità attuative; Sostenibilità degli interventi urbanistici; Potenziamento delle attività di controllo del traffico e Piano di vigilanza; Dal punto di vista quantitativo vengono individuati i seguenti obiettivi da raggiungere nei tempi di attuazione del Piano: Pagina 5 di 10
9 in relazione alla modalità ciclabilità raggiungere il 2% d'uso sistematico entro 2 anni (oggi 0,6) ed inoltre il 4% su base cittadina e il 10% nel centro storico entro 5 anni; aumentare del 20% la velocità commerciale del servizio di TP sugli assi portanti attraverso l incremento delle corsie preferenziali e l attuazione di itinerari a priorità semaforica; aumentare del 20% gli utenti del TP; rispettare l'impegno con la UE di dimezzare nel 2020 i morti sulle strade del 2012; realizzare almeno un'isola ambientale in ogni municipio nei prossimi due anni; organizzare integralmente il Centro storico per isole ambientali progressivamente estese alle aree esterne permettendo la circolazione ai soli mezzi a basse emissioni. Secondo lo schema sopra esposto è demandato al PUP (Piano Urbano Parcheggi) il compito di individuare nuovi siti e relative modalità attuative per il superamento delle criticità attuali, a partire dalla situazione di attuazione del PUP vigente. Viene fornito tuttavia lo schema di azioni che dovrà informarne la relativa costruzione riportato nel seguito: individuazione della domanda di sosta attuale anche in relazione agli interventi di sgombero della viabilità portante e di riqualificazione delle isole ambientali; individuazione della domanda di scambiofinalizzata allo sviluppo della intermodalità, tra i diversi livelli della mobilità sostenibile (mezzi pubblici, ciclabilità, car sharing, bike sharing, etc.); individuazione di aree e dimensioni dei parcheggi sulla base di un quadro di esigenze ed in coerenza con gli obiettivi di utilizzo del trasporto pubblico; articolazione di ciascun intervento con indicazione del numero degli stalli, i costi di massima, la ripartizione tra gli stalli (sosta di lunga e breve durata), il piano economico dell intervento; attuazione del Piano attraverso procedure di PPP, privilegiando nella scelta del partner privato soggetti finanziari e soggetti competenti nella gestione dei parcheggi. VERIFICATO altresì che il Rapporto Preliminare, in relazione al contesto in cui si inserisce, non ha evidenziato impatti significativi. TENUTO CONTO che i pareri espressi dai Soggetti Competenti in materia Ambientale, che sono pervenuti alla data di redazione del presente provvedimento, tuttavia, hanno evidenziato quanto di seguito: - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio: Viene esclusa la necessità di rinviare il Piano alla procedura di VAS sulla base delle osservazioni w prescrizioni espresse dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma e della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma che di seguito si riportano: Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici: Considerata la natura del rapporto preliminare che propone una serie di misure di riorganizzazione e fluidificazione del traffico cittadino e visto che in questa fase il piano non appare costituire il quadro di riferimento per la realizzazione di infrastrutture viarie, non si ritiene, per quanto di competenza, assoggettarlo al relativo approfondimento di procedura di VAS Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma: Questa Soprintendenza concorda con le finalità espresse nel rapporto preliminare, segnatamente per ciò che è stato evidenziato nel paragrafo 6.7. Ritiene necessario, tuttavia, l invio dei singoli interventi, in una fase successiva, onde poterne verificare la congruità rispetto alle norme di tutela. - Provincia di Roma Dip. VI Governo del territorio e della Mobilità: Premesso che nel Rapporto Preliminare viene dichiarato che Il PGTU, inteso come progetto preliminare o piano quadro del PUT, è relativo all'intero centro abitato e indica la politica intermodale adottata, la classifica funzionale della viabilità e il rispettivo regolamento viario, gli interventi prioritari relativi alle singole componenti del traffico (essenzialmente pedoni, veicoli e sosta), in riferimento alle infrastrutture esistenti e ai progetti in fase di attuazione, rispetto ai quali individua gli interventi di riorganizzazione dell'offerta e di orientamento della domanda, si conclude comunicando: Pagina 6 di 10
10 In conclusione, stante la natura preliminare del nuovo P.G.T.U., in via generale si rileva una sostanziale coerenza di quanto previsto con gli indirizzi e le strategie del PTPG, richiamando tuttavia la necessità di approfondire gli aspetti di eventuale interferenza del piano con le previsioni del sistema della mobilità definito dal PTPG, sia a livello del Comune di Roma che del territorio provinciale, e rinviando alla successiva fase di definizione degli interventi o dei piani attuativi specifici la compiuta valutazione, rispetto alle direttive e prescrizioni dei vari sistemi del PTPG, sia del interferenze e delle ricadute delle azioni proposte che alla compatibilità degli interventi. - Regione Lazio Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative Area Conservazione Qualità dell Ambiente e Bonifica Siti Inquinati: Viene evidenziato che il Rapporto Preliminare effettua l analisi della coerenza esterna in riferimento al Piano di Tutela delle Acque Regionali (DCR n. 42 del ), al Piano di Risanamento della Qualità dell Aria (DCR n. 66 del ) e al Piano Comunale di Zonizzazione Acustica. Viene ricordato che il Comune di Roma è considerato area critica sia per la qualità dell aria sia per la qualità delle acque dei corpi idrici che nel PTAR sono classificati in classe pessima o scadente. Viene tuttavia segnalato quanto segue: Nel Rapporto Ambientale si dovrà dare dimostrazione che la realizzazione delle azioni previste dal PGTU non determinerà un peggioramento della qualità delle suddette matrici ambientali oggetto dei Piani di risanamento. Le opere dovranno quindi essere realizzate nel rispetto delle norme di attuazione dei suddetti Piani, nonché delle norme regionali relative all inquinamento luminoso (L.R. n. 23/2000 e Regolamento Regionale n. 8/2005) individuando le misure di mitigazione al fine di ridurre gli impatti. - Agenzia Regionale Parchi (ARP): Viene evidenziato che non si ravvisano probabilità significative di effetti rilevanti sulle tematiche naturalistico-ambientali di competenza in relazione al Piano in oggetto. - Autorità ATO n. 2 Lazio Centrale: Non vengono evidenziate osservazioni al rapporto preliminare ma viene segnalata la necessità di interpellare il Gestore del S.I.I. ACEA ATO2 per ulteriori verifiche sulla disponibilità idrica e la capacità depurativa nelle zone interessate dai progetti, qualora ciò non fosse avvenuto. - Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio: Viene espresso quanto segue: 1. Il PGTU prevede azioni ed interventi che se completamente attuati, alla luce delle analisi presenti nel RP, determinano una riduzione degli impatti significativi generati dal sistema della mobilità sulle componenti aria e rumore. 2. E necessario che vengano individuati e valutati gli effetti ambientali delle azioni del PGTU, prevedendo opportuni accorpamenti, al fine di verificare con maggiore efficacia i risultati ottenuti dall attuazione delle singole (ovvero gruppi) azioni del piano. 3. Le azioni previste e gli obiettivi del PGTU devono prevedere un programma temporale. 4. La valutazione degli effetti ambientali del PGTU deve essere correlata al costo dell attuazione delle azioni previste. Il parziale finanziamento delle azioni programmate potrebbe determinare una significativa riduzione dei miglioramenti ambientali stimati in termini di riduzione delle emissioni atmosferiche e delle emissioni acustiche.. - Azienda USL Roma D Servizio Igiene e Sanità Pubblica: Viene rappresentato che il SISP non ha competenze per l espressione dei pareri nell ambito di procedure per la Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica potendo solo raccomandare a codeste Autorità di far sì che vengano poste in essere tutte le cautele onde evitare danni alla salute della popolazione.. Pagina 7 di 10
11 - Azienda USL Roma C UOC Servizio Interzonale: Viene rappresentato che l espressione dei pareri sui Rapporti Ambientali per la Verifica di Assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica non rientra tra le competenze dello scrivente Servizio. - Regione Lazio Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative Area Parchi e Riserve Naturali: Viene evidenziato che il Rapporto Preliminare si basa su un analisi del contesto territoriale, urbanistico e ambientale e su una ricognizione del quadro normativo di riferimento che non tiene conto sufficientemente del sistema delle aree naturali protette, sia quelle statali che quelle regionali, nonché delle aree afferenti a Natura 2000 (SIC/ZPS). Si sottolinea che le aree per le quali è prevista la tutela dei valori naturalistici e ambientali, ai sensi della normativa di riferimento, costituiscono una porzione rilevante e significativa del territorio comunale e che pertanto in relazione alle stesse risulta necessario verificare puntualmente l incidenza delle misure e delle azioni previste nel PGTU., attraverso il ricorso alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica di cui agli artt del D. Lgs. 152/2006, in tale scenario vengono quindi forniti gli approfondimenti per la redazione del Rapporto Ambientale di seguito riportati: Nel Quadrio Normativo di riferimento di cui al capitolo n. 3 va compresa la Normativa ambientale con un organizzazione sistematica delle indicazioni sia in base al livello gerarchico delle leggi che alle varie tematiche ambientali; Fra le componenti ambientali da tenere in considerazione va effettuata una ricognizione delle Aree Naturali protette di cui sopra in rapporto ai sei ambiti territoriali di applicazione del PGTU e alla classificazione prevista dalla normativa di riferimento; in relazione alle Aree naturali Protette di cui alla suddetta ricognizione va integrato il paragrafo 3.3, riguardante il raccordo con la pianificazione sovraordinata, ed effettuata una rivisitazione della matrice D di cui al paragrafo 9.1 (Verifica di coerenza esterna). VALUTATO : che nell elaborato che definisce il contenuto del Piano in oggetto, il medesimo viene delineato nel modo seguente:: Il PGTU definisce gli indirizzi generali e le misure specifiche da adottare per tutte le componenti di mobilità, in ordine di importanza: pedoni, ciclisti, trasporto pubblico, veicoli privati e sosta. Esso opera prioritariamente sull'organizzazione e sulla razionalizzazione delle risorse e delle infrastrutture esistenti, nonché attraverso misure di regolazione della domanda (es. sosta tariffata). Gli obiettivi generali riguardano la sostenibilità della mobilità, quindi il miglioramento della sicurezza stradale, il risanamento della qualità dell aria, la riduzione dell inquinamento acustico e il risparmio energetico, in coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti e con la pianificazione territoriale e trasportistica. che in relazione alle criticità segnalate dall Area Parchi e Riserve Naturali della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative relativamente al mancato approfondimento degli effetti sul sistema delle aree naturali protette e delle aree afferenti a Natura 2000 (SIC/ZPS) - tenendo conto della natura dichiarata del Piano negli atti relativi e della relativa articolazione in vari livelli di definizione - è possibile rinviare tali approfondimenti in relazione agli strumenti di attuazione del PGTU. che gli strumenti successivi di attuazione del PGTU che determinano in base ai relativi contenuti - interferenze dirette o indirette con il sistema delle aree naturali protette o con le aree individuate quali Siti di Interesse Comunitario (SIC) e/o Zone a Protezione Speciale (ZPS) di cui alla costruzione delle rete ecologica "Natura 2000", dovranno sviluppare gli approfondimenti sopra citati nell ambito di apposita procedura di Valutazione Ambientale Strategia (Verifica di Assoggettabilità a VAS o VAS in relazione alle relative caratteristiche) da svolgersi prima dell approvazione di tali strumenti. Pagina 8 di 10
12 che il PGTU prevede azioni ed interventi che alla luce delle analisi presenti nel RP possono determinare una riduzione degli impatti significativi generati dal sistema della mobilità sulle componenti aria e rumore. che il tema dei parcheggi è demandato alla revisione del Programma Urbano Parcheggi che dovrà proporre un nuovo modello di offerta di sosta, in coerenza con gli obiettivi del PGTU che detta a tale scopo i relativi indirizzi. che secondo lo schema desumibile dalla documentazione pervenuta la pianificazione compiuta ed organica del sistema dei trasporti è demandata all elaborazione del Piano Urbano della Mobilità (PUM) che dovrà essere condotta anche sulla base del monitoraggio del PGTU. TUTTO CIO PREMESSO, si ritiene che il Piano in oggetto sia da escludere dalla Valutazione Ambientale Strategica di cui agli artt. da 13 a 18 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., a condizione che siano rispettate le seguenti prescrizioni: 1) Gli strumenti successivi di attuazione del PGTU che presentano in base ai relativi contenuti - interferenze con il sistema delle aree naturali protette o con le aree individuate quali Siti di Interesse Comunitario (SIC) e/o Zone a Protezione Speciale (ZPS) di cui alla costruzione delle rete ecologica "Natura 2000", dovranno essere sviluppati sulla base di un approfondimento dell analisi del contesto territoriale, urbanistico e ambientale e del quadro normativo di riferimento di tali tematiche e formeranno oggetto di apposita procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Procedura di Verifica di Assoggettabilità a VAS o Procedura di VAS in relazione alle relative caratteristiche) da svolgersi prima dell approvazione di tali strumenti, sulla base delle indicazioni fornite dall Area Parchi e Riserve Naturali della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative che di seguito si sintetizzano : a. Il quadro normativo di riferimento per le valutazioni deve comprendere la normativa ambientale con un organizzazione sistematica delle indicazioni sia in base al livello gerarchico delle leggi che alle varie tematiche ambientali; b. fra le componenti ambientali da tenere in considerazione va effettuata la ricognizione delle Aree Naturali Protette e le interrelazioni tra la classificazione prevista dalla relativa normativa di riferimento e i vari ambiti territoriali di applicazione del PGTU in termini di Verifica di coerenza esterna. 2) Ad ogni modo l attuazione delle azioni previste dal Piano in oggetto dovrà essere effettuata nel rispetto delle norme relative alla necessità della procedura di Valutazione d Incidenza di cui art. 5 del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 e ss.mm.ii. svolta dalla competente Autorità presso l Area Parchi e Riserve Naturali della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative. 3) Il Programma Urbano Parcheggi, che dovrà essere revisionato e aggiornato per proporre un nuovo modello di offerta di sosta in coerenza con gli obiettivi del PGTU, sarà sottoposto alle opportune procedure di Valutazione Ambientale Strategica (Procedura di Verifica di Assoggettabilità a VAS o Procedura di VAS in relazione dei contenuti specifici) da svolgersi prima della relativa approvazione. 4) Dovranno essere rispettate le condizioni avanzate dall Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio che di seguito si riportano: a. E necessario che vengano individuati e valutati gli effetti ambientali delle azioni del PGTU, prevedendo opportuni accorpamenti, al fine di verificare con maggiore efficacia i risultati ottenuti dall attuazione delle singole (ovvero gruppi) azioni del piano. b. Le azioni previste e gli obiettivi del PGTU devono prevedere un programma temporale. c. La valutazione degli effetti ambientali del PGTU deve essere correlata al costo dell attuazione delle azioni previste. Il parziale finanziamento delle azioni programmate potrebbe determinare una significativa riduzione dei miglioramenti ambientali stimati in termini di riduzione delle emissioni atmosferiche e delle emissioni acustiche. Pagina 9 di 10
13 5) In relazione al tema della tutela dei beni archeologici dovranno essere sottoposti alla competente Soprintendenza i progetti relativi ai singoli interventi comportanti interferenza con la relativa presenza. 6) Si dovranno approfondire gli aspetti di eventuale interferenza del piano con le previsioni del sistema della mobilità definito dal PTPG, sia a livello del Comune di Roma che del territorio provinciale. Nella successiva fase di definizione degli interventi o dei piani attuativi specifici dovrà essere effettuata la compiuta valutazione, rispetto alle direttive e prescrizioni dei vari sistemi del PTPG, sia del interferenze e delle ricadute delle azioni proposte che alla compatibilità degli interventi. 7) L attuazione delle azioni previste dal Piano in oggetto, dovrà essere effettuata nel rispetto delle Norme di Attuazione del Piano di risanamento della qualità dell aria, del Piano della tutela delle acque regionale e del Piano comunale della zonizzazione acustica, nonché delle norme regionali relative all inquinamento luminoso (L.R. 23/2000 e Reg. Reg. n. 8/2005), individuando le misure di mitigazione al fine di ridurre gli impatti. 8) La scelta degli indicatori per il monitoraggio del Piano venga effettuata d intesa con gli Uffici competenti per il controllo della qualità dell aria e per la protezione dall inquinamento acustico ai fini di rendere efficace e la valutazione sia degli effetti trasportistici che ambientali del Piano medesimo. 9) Siano ad ogni modo rispettate le ulteriori prescrizioni di cui ai pareri di competenza degli Enti ed Amministrazioni pervenuti. Responsabile del Procedimento f.to Arch. Bruno Piccolo Il Dirigente f.to Arch. Maria Luisa Salvatori Pagina 10 di 10

References: ART.12
 ART.12
 art. 20
 art. 12
 art. 12
 art. 6
 art.12
 articolo 12
 art. 12
 art. 5