Source: http://www.studioavvocatocolletti.it/controlli-fiscali-sul-conto-corrente-del-professionista/
Timestamp: 2019-02-22 22:23:27+00:00

Document:
Una recentissima sentenza della Suprema Corte (1) ha confermato il proprio indirizzo interpretativo in materia di accertamenti bancari, secondo il quale la riconducibilità dei versamenti effettuati dai lavoratori autonomi e dai professionisti sui propri conti correnti ai compensi dai medesimi percepiti è assistita dalla presunzione legale a favore dell’Erario.
Secondo i giudici tale presunzione, avendo fonte legale (2), non ha necessità dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti per le presunzioni semplici ed è superabile soltanto dalla prova contraria fornita dal contribuente. Quest’ultimo deve dimostrare che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili, fornendo, a tal fine, una prova non generica, ma analitica, con indicazione specifica della riferibilità di ogni versamento bancario, in modo da dimostrare come ciascuna delle operazioni effettuate sia estranea a fatti imponibili.
Per poter superare la presunzione legale di cui sopra occorre, pertanto, che il contribuente fornisca valida prova contraria e che detta prova sia valutata dal giudice in rapporto agli elementi risultanti dai suddetti conti, per verificare, attraverso i riscontri possibili (date, importi, tipo di operazione, soggetti coinvolti), se ed eventualmente a quali movimenti la documentazione fornita dal contribuente si riferisca, così da escludere dal calcolo dell’imponibile esclusivamente quanto risultante dai singoli movimenti bancari ritenuti riferibili alla produzione documentale del contribuente (3).
Secondo la giurisprudenza maggioritaria, l’operatività della suddetta presunzione legale a carattere relativo, e la conseguente inversione dell’onere della prova, si applicano non solo in caso di cointestazione del conto corrente, ma addirittura nell’ipotesi di intestazione dei rapporti bancari a terzi che si ha motivo di ritenere connessi ed inerenti al reddito del contribuente. Ipotesi, quest’ultima, che la giurisprudenza più recente ha ravvisato nel rapporto familiare, affermando la riferibilità al contribuente medesimo, delle operazioni riscontrate su conti correnti bancari degli indicati soggetti, salva, ovviamente, la prova contraria da parte dello stesso (4).
(1) Cass. sent. n. 6947 del 17.03.2017.
(2) Art. 32 DPR 600/1973.
(3) Cass. n. 6237 del 2015 e n. 9078 del 2016.
(4) Cass. sentt. n. 16096/2011; n. 6232/2003 e n. 11145/2011.
Fonte: http://www.laleggepertutti.it/156641_controlli-fiscali-sul-conto-corrente-del-professionista
Foto: https://www.investireoggi.it/fisco/evasione-fiscale-al-via-i-controlli-sui-professionisti/
Art. 32 DPR 600/1973 Cass. n. 6237 del 2015 e n. 9078 del 2016 Cass. sent. n. 6947 del 17.03.2017 Cass. sentt. n. 16096/2011; n. 6232/2003 e n. 11145/2011 presunzione

References: sentenza 
 Cass. 
 Art. 32
 Cass. 
 Cass. 

Art. 32
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.