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DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI SEGRETARIO NAZIONALE ARDEL
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Presentazione sul tema: "DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI SEGRETARIO NAZIONALE ARDEL"— Transcript della presentazione:
1 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI SEGRETARIO NAZIONALE ARDEL
SEMINARIO 17 FEBBRAIO 2011 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI ASSESSORE AL BILANCIO, PATRIMONIO E SOCIETÀ PARTECIPATE – COMUNE DI L’ AQUILA SEGRETARIO NAZIONALE ARDEL DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
2 TERMINE PER L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO DÌ BILANCIO 2011
art. 151, c. 1, D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267; art.13, c.4, D.Lgs. 12 aprile 2006, n.170). . Il termine del può essere differito, 3 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
3 Con decreto del Ministro dell'interno
in data 17 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 24 dicembre 2010, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2011 da parte degli enti locali è differito al 31 marzo 2011. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
4 Alla stessa data del 31 marzo 2011
Sono differiti i termini per le deliberazioni : sulle tariffe, sulle aliquote di imposta, l'aliquota dell'addizionale all'Irpef, sulle tariffe dei servizi pubblici locali, Dei regolamenti sulle entrate. (art.1, c.169, legge 27 dicembre 2006, n.296). I regolamenti decorrono comunque dall’,1.1. anche se adottati successivamente ma entro i termini di legge DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
5 MILLEPROGHE Art.1, co.1, D.L.29.12.2010, n.225.).
In caso di mancata approvazione del bilancio 2011 e suoi allegati entro il MILLEPROGHE Art.1, co.1, D.L , n.225.). DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
6 Se non disciplinata dallo statuto dell’ente la nomina del commissario
Provvede il prefetto con i poteri sostitutivi Art. 1, Co 1-bis, dl , convertito dalla legge n. 26/2005 Dal 2002 ininterrottamente anche per il corrente anno vi provvede il Prefetto DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
7 Il bilancio e gli allegati
Oltre a quelli di cui agli art.170 e 171 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
8 Anche quelli previsti dall’art.172 del TUEL
Di rilievo tra questi quello indicato alla lett. B) del comma 1 B) le risultanze dei rendiconti o conti consolidati : - delle Unioni di comuni - delle Aziende speciali -consorzi Istituzioni Società di capitali istituite per l’esercizio di servizi pubblici relativi al penultimo esercizio antecedente quello di approvazione del bilancio Importante ai fini del Co 19 dell’art. 6 dl 78/2010, convertito dalla legge 122/2010 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
9 Riferimento Co 19 art.6 dl 78/2010 convertito dalla legge 122/2010
Al fine del perseguimento di una maggiore efficienza delle società pubbliche, tenuto conto dei principi nazionali e comunitari in termini di economicità e di concorrenza, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, NON POSSONO, SALVO QUANTO PREVISTO DALL'ART codice civile, effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, né rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
10 Riferimento Co 19 art.6 dl 78/2010 convertito dalla legge 122/2010
Sono in ogni caso consentiti i trasferimenti alle società di cui al primo periodo a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse ovvero alla realizzazione di investimenti. Al fine di salvaguardare la continuità nella prestazione di servizi di pubblico interesse, a fronte di gravi pericoli per la sicurezza pubblica, l'ordine pubblico e la sanità, su richiesta della amministrazione interessata, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con gli altri Ministri competenti e soggetto a registrazione della Corte dei Conti, possono essere autorizzati gli interventi di cui al primo periodo del presente comma. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
11 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
E , ancora, ai sensi dell’ art. 58, Co 1 dl 112/2008 convertito dalla legge 133/2008 Costituisce allegato obbligatorio al bilancio il “PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI”, suscettibili di valorizzazione o di dismissione. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
12 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
art. 77 bis, co 12, D.L. n. 112 del , convertito dalla legge agosto 2008, n. 133). le province e i comuni con popolazione superiore a abitanti, allegano al bilancio di previsione Un prospetto contenente le previsioni di competenza e di cassa Degli aggregati rilevanti ai fini del patto di stabilità interno DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
13 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
.art. 3, Co 8 della legge , n. 203 8. Gli enti di cui al comma 2 allegano al bilancio di previsione e al bilancio consuntivo una nota informativa che evidenzi gli oneri e gli impegni finanziari, rispettivamente stimati e sostenuti, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati 8. Gli enti di cui al comma 2 allegano al bilancio di previsione e al bilancio consuntivo una nota informativa che evidenzi gli oneri e gli impegni finanziari, rispettivamente stimati e sostenuti, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata già previsto dal dl 112/2008 convertito dalla legge 133/2008 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
14 La Pubblicazione del bilancio a decorrere dal 2011
art. 2, c. 5, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito dalla legge legge 26 febbraio 2010, n. 25). DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
15 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
Art. 32, Co 5, legge 69/2009 (Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) 1. A far data dal 1º gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. 2. Dalla stessa data del 1º gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli enti pubblici tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica O I PROPRI BILANCI, oltre all'adempimento di tale obbligo con le stesse modalità previste dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, ivi compreso il richiamo all'indirizzo elettronico, PROVVEDONO ALTRESÌ ALLA PUBBLICAZIONE NEI SITI INFORMATICI, secondo modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per le materie di propria competenza. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
16 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
Art. 32, Co 5, legge 69/2009 3. Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 possono essere attuati mediante utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni. 4. Al fine di garantire e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni di cui ai commi 1 e 2 il CNIPA realizza e gestisce un portale di accesso ai siti di cui al medesimo comma 1. 5. A decorrere dal (1º gennaio 2010) 1° Gennaio 2011 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1º gennaio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
17 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
Art. 32, Co 5, legge 69/2009 5. A decorrere dal 1º gennaio 2011 e, nei casi di cui al comma 2, DAL 1º GENNAIO 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. (comma così modificato dall'articolo 2, comma 5, legge n. 25 del 2010) Pubblicazione del bilancio non in forma cartacea dal 2013 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
18 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
art. 2, c. 5, D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito dalla legge legge 26 febbraio 2010, n. 25). All'articolo 32, comma 5, della legge 18 giugno 2009, n. 69, le parole: « 1° gennaio 2010 » sono sostituite dalle seguenti: « 1° gennaio 2011 ». DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
19 I RIFERIMENTI NORMATIVI
Bilanci DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
20 DPR 7/09/2010, N. 168 – SPL DI RILEVANZA ECONOMICA
ART. 13 DL 223/2006, CONVERTITO DALLA L:248/2006, MODIFICATO ED INTEGRATO DALL'ART. 18, CO 4-SEPTIES DELLA L. 2/ 2009, POI DALL'ART. 48 DELLA L. 99/2009) FINANZIARIA 2008 , L.244/2007, ART.3, CO 27-30, MODIFICATO DALL’ART. 71 DELLA L.69/2009 ART.23 BIS AL 112/2008, CONVERTITO DALLA L. 133/2008, MODIFICATO ED INTEGRATO DAL DL 135/2009 CONVERTITO DALLA L. 166/2009 ART. 6 COMMI 6,11 E 19 ; ART.14, Co 32 del DL 78/2010, CONVERTITO DALLA LEGGE 122/2010 DPR 7/09/2010, N. 168 – SPL DI RILEVANZA ECONOMICA ART. 1 CO 117,LEGGE DI STABILITA’ L.220/2010 DL 225 DEL “MILLEPROROGHE” ART.1, TABELLA 1, PUNTO 5- PROROGA AL ART. 23BIS ESCLUSIVAMENTE PER TPL DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
21 AL 78/2010, CONVERTITO DALLA LEGGE 122/2010 “MANOVRA ESTIVA”
LEGGE 13 AGOSTO 2010, N. 136: “ TRACCIABILITÀ DEI PAGAMENTI NEI CONTRATTI PUBBLICI “ COME MODIFICATA DAL D.L , N. 187, CONVERTITO DALLA L , n AUTORITÀ VIGILANZA CP: DETERMINAZIONE , N. 8 DETERMINAZIONE , N. 10 CIRCOLARE N. 35 DELL’ MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITIHCE SOCIALI –DG- ATTIVITA’ ISPETTIVA DURC – PAGAMENTI CONTRATTI ,SERVIZI E FORNITURE VALIDITA’ TRIMESTRALE LEGGE 29 LUGLIO 2010 , N. 120 E.I.V DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA STRADALE ART. 25, PROVENTI SANZIONI SUPERAMENTO LIMITI DÌ VELOCITA’ ART. 40, MODIFICHE DESTINAZIONE PROVENTI SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNARIE DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
22 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
LEGGE 4 NOVEMBRE 2010 N. 183 “COLLEGATO AL LAVORO” LEGGE DI STABILITA’ 2011 L. 220/2010 DL 225 DEL “MILLEPROROGHE DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
23 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
COSTI E FABBISOGNI STANDARD FEDERALISMO FISCALE: I COMUNI, le PROVINCE E le UNIONI DI COMUNI dal 31 gennaio potranno compilare i questionari disponibili sul portale Progetto Federalismo Fiscale gli standard che entreranno in vigore nel 2012 per almeno 1/3 delle funzioni fondamentali di cui all’art.21 comma 3 e 4 della legge n.42/2009. Per il 2011 le funzioni individuate oggetto di rilevazione, sono : Per i comuni “Polizia Locale” e quelle “Generali di amministrazione, di gestione e di controllo”, per le Province “Campo dello sviluppo economico relative ai servizi del mercato del lavoro” e quelle “Generali di amministrazione, di gestione e di controllo”. Il sistema entrerà a regime nel 2014, entro tale data dovrà essere completata la rilevazione delle funzioni di cui alla L. 42/2009 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
24 PROVVEDIMENTI ATTESI…
Conversione del dl 225/2010 Armonizzazione dei sistemi contabili DLGS sul federalismo municipale Ecc…. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
25 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
ORGANO DI REVISIONE DEGLI ENTI LOCALI DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
26 AL 78/2010 CONVERTITO DALLA L.122/2010 ART. 6, COMMA 3
RIDUZIONE DEI COMPENSI DALL’ FINO AL DEL 10% RISPETTO AGLI IMPORTI RISULTANTI ALLA DATA DEL LEGGE DI STABILITA’ 2011 L. 220/2010 ART. 1, COMMA 110 LA CERTIFICAZIONE ANNUALE DELLA VERIFICA DEL RISPETTO DEL PSI, E’ SOTTOSCRITTA DALL’0RGANO DÌ REVISIONE D.P.R , N. 168 (G.U.239 DEL ) ART.8 – VIGILANZA DELL’ORGANO DÌ REVISIONE DEL RISPETTO DEI CONTRATTI DÌ SERVIZIO GESTIONE SPL- ART 23-BIS, NONCHE’ DEGLI AGGIORNAMENTI E MODIFICHE DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
27 SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO ANNO 2011
CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO ANNO 2011 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
28 Per gli enti locali non sottoposti alle regole del patto di stabilità interno permane la
specifica disciplina disposta dall’art. 1, comma 562 della legge 296/2006, ivi compreso il peculiare vincolo assunzionale, per cui la novella recata dall’art. 14, comma 9, del DL n. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010 si applica limitatamente al generale vincolo relativo all'incidenza delle spese di personale su quelle correnti. Si rinviene un tendenziale principio nell’ordinamento inteso a rilevare unitariamente le voci contabili riferite alla spesa per il personale tra ente locale e soggetto a vario titolo partecipato a fini di rendere più trasparente la gestione delle risorse e di evitare possibili elusioni delle disposizioni di contenimento della spesa, principio da declinare in coerenza ai parametri normativi specificamente definiti e nel rispetto delle disposizioni vincolistiche previste. CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DÌ CONTROLLO DELIBERAZIONE 3/CONTR/11 Depositata in segreteria il 25 gennaio 2011. “PERSONALE” DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
29 CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE DÌ CONTROLLO
PER I COMUNI DI MINORI DIMENSIONI NON SOGGETTI ALLE REGOLE DEL PATTO DI STABILITÀ INTERNO, I VINCOLI ALLE ASSUNZIONI DI PERSONALE APPLICABILI NEL TRIENNIO sono quelli contenuti nell’articolo 1, comma 562 della legge finanziaria per il 2007, nel testo fatto salvo dall’articolo 14, comma 10, del DL n. 78 del Il comma 9 del citato articolo 14 trova applicazione NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI SOPRAINDICATI LIMITATAMENTE ALLA PRIMA PARTE IN CUI PONE UN DIVIETO ASSOLUTO DI ASSUNZIONI – da intendere come riferito a tutti i comuni soggetti o meno al patto di stabilità interno – nei quali il rapporto fra la spesa di personale e quella corrente sia pari o superiore alla percentuale indicata”. CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE DÌ CONTROLLO Delibera N. 4/CONTR/11 Depositata in segreteria il 25 gennaio 2011 “PERSONALE” DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
30 nell’attuale panorama normativo alcuna possibilità DI DEROGA la
Le Sezioni riunite ritengono che, per gli enti locali non sottoposti alle regole del Patto di stabilità interno, NON SI RINVIENE nell’attuale panorama normativo alcuna possibilità DI DEROGA la DISCIPLINA DI CONTENIMENTO DELLA SPESA DI PERSONALE, disposta dall’art. 1, comma 562 della legge 296/2006. CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO DELIBERA N. 5/CONTR/11 Depositata in segreteria il 25 gennaio 2011 “PERSONALE” DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
31 CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNIUTE IN SEDE EDI CONTROLLO
“all'amministrazione viene da un lato riconosciuta la necessità di eseguire lavori con un provvedimento avente forza di legge di un organo statale (ordinanza del Presidenza del Consiglio dei Ministri), vedendo così nascere un vero è proprio obbligo di provvedere, dall'altro proprio in conseguenza di tale obbligo, in considerazione della rilevanza economica per l'ente dei lavori da porre in essere e del limitato contributo fornito dallo Stato, si trova nella condizione verosimile di non poter rispettare il patto di stabilità. In conseguenza di tale situazione, esterna alla volontà dell'ente derivando da fattori esogeni e in parte etero determinati, le viene da un lato richiesto un contributo superiore a quello richiesto agli altri enti locali, dall'altro proprio per l'insostenibilità di tale sacrificio viene sottoposta alle sanzioni per il mancato rispetto del patto vedendosi decurtare contributi In base alla disciplina normativa deve ritenersi che la spesa pagata da un ente locale per spese in conto capitale effettuate con risorse proprie, anche se riconducibile ad un evento esterno quale una calamità naturale in relazione alla quale sia stata emanata un’Ordinanza di protezione civile, DEBBA ESSERE CONTEGGIATA AI FINI DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEL PATTO. CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNIUTE IN SEDE EDI CONTROLLO DELIBERA N. 6/CONTR/11 Depositata in segreteria il 25 gennaio 2011 “PATTO DI STABILITA’” DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
32 SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO
CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO DELIBERA N. 7/CONTR/11 Depositata in segreteria il 7 febbraio 2011 “SPESE PER STUDI E CONSULENZE” Il concetto di “spesa sostenuta nell’anno 2009”, pertanto, deve riferirsi alla spesa programmata per la suddetta annualità. (COMPETENZA E NON CASSA) Con riferimento alla composizione della spesa per studi e consulenze è da ritenere che debbano escludersi dal computo gli oneri coperti mediante finanziamenti aggiuntivi e specifici trasferiti da altri soggetti pubblici o privati. Diversamente si finirebbe con l’impedire le spese per studi o consulenze, seppur integralmente finanziate da soggetti estranei all’ente locale (stante la provenienza comunitaria, statale o privatistica delle risorse), in ossequio al principio della universalità del bilancio ed al rispetto del tetto di spesa programmato. Pertanto le spese per studi e consulenze alimentate con risorse provenienti da enti pubblici o privati estranei all’ente affidatario, NON DEVONO COMPUTARSI NELL’AMBITO DEI TETTI di cui all’art. 6, co 7 del decreto legge n. 78 del 2010, convertito in legge con la legge n. 122 del 2010 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
33 Sezioni riunite in sede di controllo Depositata in segreteria
CORTE DEI CONTI Sezioni riunite in sede di controllo DELIBERA N. 8/CONTR/11 Depositata in segreteria il 7 febbraio 2011 “MISSIONI” E USO MEZZO PROPRIO IN SENSO CONFORME ALL’INTERPRETAZIONE GIÀ RESA DALLA SEZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA milita la circolare della Ragioneria Generale dello Stato del 22 ottobre 2010 n. 36, secondo cui “le disposizioni in esame non si applicano al personale adibito a funzioni ispettive…nonché, avuto riguardo alla natura dell’attività svolta, dei soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controlli”, viceversa per il personale impegnato in funzioni diverse “l’autorizzazione è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa dovuta dall’amministrazione in base alle vigenti disposizioni in materia, esclusa ogni possibilità di rimborso delle spese per l’utilizzo del mezzo proprio”. Il legislatore ha pertanto ritenuto prevalente l’esigenza del contenimento della spesa per le missioni del personale. Le disposizioni interne delle singole amministrazioni potranno prevedere, in caso di autorizzazione all’uso del mezzo proprio, un indennizzo corrispondente alla somma che il dipendente avrebbe speso ove fosse ricorso ai trasporti pubblici, ove ciò determini un più efficace espletamento dell’attività, garantendo, ad esempio, un più rapido rientro in servizio, risparmi nel pernottamento, l’espletamento di un numero maggiore di interventi Sezione regionale della Lombardia –con la delibera del 12 ottobre 2010 n. 949 ed è questo il punto su cui la Sezione remittente dimostra di dissentire – ha valorizzato la mancata abrogazione dell’art. 9, della legge del 1978 n. 417, secondo cui “quando particolari esigenze di servizio lo impongano e qualora risulti economicamente più conveniente, l’uso del proprio mezzo di trasporto può essere autorizzato, con provvedimento motivato, anche oltre i limiti della circoscrizione provinciale. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
34 le Sezioni Riunite ritengono che l’art. 45,
comma 2 del CCNL del 16 maggio 2001 per i Segretari Comunale e Provinciali NON SIA STATO RESO INEFFICACE DALL’ENTRATA in vigore dell’art.6, comma 12 della legge n. 122 del 2010 stante la diversità della fattispecie. L’art. 6 della legge n. 122 del 2010 ha limitato le spese connesse al trattamento di missione, ossia ai trasferimenti effettuati per conto dell’amministrazione di appartenenza per l’espletamento di funzioni ed attività da compiere fuori dalla sede. Il rimborso previsto dall’art.45 comma 2 del CCNL intende sollevare il segretario comunale o provinciale dalle spese sostenute per gli spostamenti fra le varie sedi istituzionali ove il medesimo è chiamato ad espletare le funzioni. L’art. 45, comma 3, ripartendo la spesa per suddetti trasferimenti tra “i diversi enti interessati secondo le modalità stabilite nella convenzione” dimostra come tale onere assuma carattere negoziale e non possa ricondursi all’interno del trattamento di missione tout court. CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO DELIBERA N. 9/CONTR/11 Depositata in segreteria il 7 febbraio 2011 SEGRETARI TITOLARI DÌ SEGRETERIA CONVENZIONATA rimborso delle spese di viaggio IN DIFFORMITà AL PARERE RESO DALLA Corte dei conti della Lombardia che prevede solo copertura assicurativa –vedi precente … DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
35 SEZIONE REGIONALE della LOMBARDIA
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE della LOMBARDIA DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
36 CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA
una contribuzione deve essere considerata spesa di sponsorizzazione qualora persegua la semplice finalità di segnalare ai cittadini la presenza del Comune, così da promuoverne l'immagine. Al contrario, non si configura quale sponsorizzazione il sostegno di iniziative di un soggetto terzo, rientranti nei compiti del Comune, nell'interesse della collettività, anche sulla scorta dei requisiti di sussidiarietà orizzontale. Pertanto il divieto non opera in relazione alle contribuzioni in favore di attività proprie del comune, ma esercitate dal privato in forma sussidiaria, rappresentando una modalità alternativa di erogazione del servizio pubblico e non una forma di promozione dell'immagine. il divieto NON OPERA nel caso di erogazioni ad associazioni che erogano servizi pubblici in favore di fasce deboli della popolazione (anziani, fanciulli, ecc), oppure a fronte di sovvenzioni a soggetti privati a tutela di diritto costituzionalmente riconosciuti, quali i contributi per il c.d. diritto allo studio. CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA PARERE N. 1075/2010 “SPONSORIZZAZIONI” LA NON APPLICAZIONE comporta responsabilità di fronte alla Corte dei conti. Non è prevista una sanzione DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
37 “a decorrere dal 1° gennaio 2011, le
indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità comunque denominate, corrisposti dalle pubbliche amministrazioni di cui al co 3 dell’art. 1 della legge , n. 196, incluse le autorità indipendenti, ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, sono automaticamente ridotti del 10 per cento rispetto agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010”. Considerata la finalità perseguita dal legislatore, volta a conseguire “sensibili riduzioni degli effetti di spesa per gli anni a venire a carico delle rispettive Amministrazioni” (nota di lettura al Senato della legge n. 122/2010), la norma in esame non può che riferirsi a tutte le possibili forme di compenso corrisposte dalle amministrazioni ai componenti di organi collegiali ed ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo. SENZA DISTINZIONI connesse all’ammontare percepito rispetto al limite massimo edittale ovvero alla particolare natura e/o composizione degli stessi organi amministrativi RIDUZIONI ANCHE PER I REVISORI Corte dei conti sezione LOMBARDIA LOMBARDIA/13/2011/PAR adunanza del 25 gennaio 2011 depositata in Segreteria il 25 gennaio 011 “REVISORI”-riduzione compenso (cfr. sul punto, Sez. reg. contr. Toscana, delibera n. 204 del 9 dicembre 2010). Al riguardo è stata anche prospettata la tesi favorevole ad una una sorta di “specialità” da riconoscere al trattamento economico dei revisori, sulla scorta del fatto che il compenso base è stabilito con decreto interministeriale ex art. 241 T.U.E.L., che il trattamento retributivo è determinato con un meccanismo particolare (disciplinato dall’art. 29, comma 1, lett h) del Dlgs n. 139/2005) e che la nuova manovra finanziaria avrebbe citato espressamente i revisori solo quando ha inteso realmente coinvolgerli (come nel caso del comma 5, dell’art. 6, che dispone la riduzione del numero dei componenti degli “organi di amministrazione e quelli di controllo … nonché (del) collegio dei revisori”). Ma questa tesi, peraltro fondata su argomentazioni poco convincenti, contrasta con la ratio e la formulazione letterale dell’art. 6 nonché con lo spirito e gli obiettivi dell’intera manovra finanziaria varata ed approvata nell’estate del 2010, DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
38 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
progetto di bilancio E documenti allegati DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
39 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
In tema di entrate Politica tributaria bloccata anche dopo il 2011 Eccezione: La TARSU Potenziamento dell’accertamento di entrate tributarie - lotta all’evasione).- Aumento della % di copertura di servizi a domanda individuale con leva tariffaria; -aumento redditività del patrimonio; -; aumento redditività delle aziende partecipate che gestiscono spl a rilevanza economica Aumento tasso copertura (asili, trasporto scolastico) aumento costo loculi cimiteriali DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
40 Sul versante delle entrate
- totale utilizzo dei proventi da concessioni edilizie per il finanziamento di lavori pubblici; - sfruttamento delle fonti di finanziamento europee; Diminuzione del ricorso alle varie forme di indebitamento per finanziare gli investimenti . (tetto spese per interessi 8% primi 3 titoli delle E correnti penultimo rendiconto approvato) emendamento con il Milleproroghe in sede di conversione (passaggio graduale…) Compreso l’indebitamento in essere –fidejussioni comprese DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
41 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
entrate Il taglio dei trasferimenti ERARIALI (art. 14 Co 2 dl 78 convertito dalla legge 122/2010) SOLTANTO PER GLI ENTI SOGGETTI AL PATTO DÌ STABILITA’ INTERNO I 3 parametri sono stati decisi dal Parlamento In caso di non accordo deciderà il Mininterno DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
42 I 3 PARAMETRI …presi IN CONSIDERAZIONE
Misure adottate per assicurare il rispetto del patto di stabilita’ Minore incidenza % della spesa per il personale rispetto alla spesa corrente Conseguimento di adeguati indici di autonomia finanziaria DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
43 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
entrate il taglio incide sulla competenza e sul patto di stbilità AI FINI DEL PATTO DÌ STABILITA’ IL TAGLIO VIENE STERILIZZATO Già operato dal Ministero dell’interno comunicato DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
44 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
Il bonus out nel 2011? Per gli oneri di urbanizzazione- la deroga all’utilizzo in % per le spese di parte corrente scade al (era prevista per il triennio ) IL BONUS è STATO RIPROPOSTO CON IL dL 225/2010 “MILLEPROROGHE” CON LA PROROGA AL (?) DELL’ART.2,C.8 LEGGE 244/2007 50% SPESE CORRENTI, 25% MANUTENZIONE ORDINARIA VERDE, STRADE EPATRIMONIO DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
45 In tema di investimenti
IL nuovo tetto per gli indebitamenti Dei comuni limite non superiore 8% per interessi calcolati con riferimento ai primi 3 titoli delle “E” correnti “ penultimo anno precedente l’operazione , al netto delle operazioni in ammortamento ART. 1, Co 108 LEGGE 220 DEL LEGGE DÌ STABILITA’ 2011 Milleproroghe in sede di conversione…… gradualità dal 15% all’8% spesa per interessi….? Nella bozza della norma riferita al patto di stabilità DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
46 MINORI ENTRATE PER I COMUNI
AUMENTA IL CONTRIBUTO ICI A FAVORE DELL’IFEL “ISTITUTO PER LA FINANZA E L’ECONOMIA LOCALE” DALLO O,8 PER MILLE ALL’1 PER MILLE DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
47 Sul versante delle spese
DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
48 Sul versante delle spese correnti
Rispetto al 2010 Forti riduzioni riferite alle limitazioni contenute nel dl 78/2010 convertito dalla legge 122/2010 “manovra estiva 2010” DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
49 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
riduzione incidenza della spesa di personale; - riduzione incidenza oneri acquisto di beni; - riduzione incidenza di oneri per contratti di servizio dalle proprie aziende; • contrazione incidenza di fitti passivi; • minore incidenza di contributi ad enti e associazioni; • rinegoziazione di mutui e rimodulazione debito con riduzione di interessi passivi; • utilizzo di crediti tributari in compensazione di debiti tributari; • OPZIONE IRAP PER ATTIVITÀ COMMERCIALI Si ricorda che sono presenti sanzioni (responsabilità erariali e nullità degli atti) e respoonsabilità di fronte alla corte dei conti DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
50 Riduzione delle spese…..
Compensi per partecipazione ad organi collegiali e monocratici Numero componenti organi di amministrazione e di controllo Spese mostre, pubblicità ed altro …(no sup al 20% del 2009) Spese per sponsorizzazioni (divieto) Spese per missioni (50% del 2009) DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
51 in merito alle riduzioni….
I PARERI DELLA CORTE DEI CONTI – SEZIONE REGIONALE DÌ CONTROLLO DELLA LOMBARDIA N. 1076/2010 – ART. 6, Co 8 AL 78/2010 Spese per relazioni pubbliche , convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza Riduzione al 20% (rispetto al bilancio 2009) Non si applica: Spese per conoscenza fruizione servizi pubblici Spese che hanno finalizzazione specifica Spese che sono corrispettivo di un servizio (mostre….) DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
52 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
sponsorizzazioni Corte dei conti sezione regionale della Lombardia n. 1075/2010 Ammissibili i contributi nei confronti di terzi che hanno ad oggetto iniziative che rientrano nei compiti dell’ente e interesse collettività. Motivazione accurata E rispetto criteri di efficacia, efficienza ed economicità resa del servizio Non è prevista una sanzione- responsabilità di fronte alla Corte dei conti per mancata osservanza DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
53 Il patto di stabilità diventa più rigido
Nuove regole per il abolita la distinzione il saldo positivo/saldo negativo Subentra il pareggio in termini di competenza mista per tutti Max incidenza di sacrifici per chi presenta max incidenza spesa corrente DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
54 Abbandono definitivo del sistema premiale ‘? (non c’è per il 2010)
la legge di stabilità per il 2011 n. 220 del del 2010, Al Co 122 dell’art. 1 demanda ad un decreto del MEF DA EMANARSIDi concerto con il Mininterno E d’intesa con la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali i criteri PER LA RIDUZIONE DEGLI OBIETTIVI ANNUALI DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
55 Il patto di stabilità diventa più rigido
La certificazione relativa al patto di stabilità dovrà essere sottoscritta ANCHE DAL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI REVISORI DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
56 La tracciabilità dei pagamenti
E’ la direttiva europea ultima che stabilisce i pagamenti entro un tetto massimo di 60 gg CHE imponE una gestione degli impegni molto oculata È importante acquisire dai vari servizi dell’ente al momento in cui l’atto viene trasmesso in ragioneria per l’impegno ulteriori informazioni in relazione alla scansione dei pagamenti Rallentare gli impegni ?! Si parla sempre più insistentemente di tornare al bilancio di competenza e cassa DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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È importante acquisire dai vari servizi dell’ente al momento in cui l’atto viene trasmesso in ragioneria per l’impegno ULTERIORI INFORMAZIONI in relazione alla scansione dei pagamenti Rallentare gli impegni ?! DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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Alcuni suggerimenti Locazione spazi pubblici per posizionamento di impianti fotovoltaici DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
59 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
La legge sul federalismo fiscale ( ricaduta per gli ee.ll.) mancano i decreti attuativi. L’attuazione dal 2014 Carta delle autonomie da circa 2 anni ci sono bozze DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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Bilancio per titoli ENTRATA E SPESA DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
61 COMUNI BILANCIO 2011– ENTRATE CORRENTI
TITOLO I Entrate tributarie POLITICA TRIBUTARIA BLOCCATA ECCEZIONE CATEGORIA 2 - Risorsa TARSU TITOLO II Entrate derivanti da trasferimenti da altri enti pubblici STATO, REGIONI ALTRI ENTI PUBBLICI SOLTANTO PER I COMUNI SUPERIORE A ABITANTI , RIDUZIONE TRASFERIMENTI ERARIALI Trasferimenti regionali ?! – TPL -10% I FONDI MESSI A DISPOSIZIONE dalla legge di stabilità 2011 TITOLO III Entrate extratributarie Categoria 01 - Proventi di servizi pubblici Categoria 02 - Proventi dei beni dell'ente Categoria 03 - Interessi su anticipazioni o crediti Categoria 05 - Proventi diversi AUMENTO DELLA % DI COPERTURA DeI SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE CON LEVA TARIFFARIA -AUMENTO REDDITIVITÀ DEL PATRIMONIO; aumento redditività società partecipate: farmacie comunali, spl a r.e. Difficoltà a chiedere aumenti tariffari !? DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
62 I FONDI MESSI A DISPOSIZIONE dalla legge di stabilità 2011
COMUNI BILANCIO 2011– ENTRATE CONTO CAPITALE TITOLO IV Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti Categoria 02 - Trasferimenti di capitale dallo Stato Categoria 05 - Trasferimenti di capitali da altri soggetti Piano di valorizzazione e alienazione del patrimonio dell’ente – allegato al bilancio TOTALE (?!) utilizzo dei proventi da concessioni edilizie per il finanziamento di lavori pubblici ,IL MILLEPROROGHE CONFERMA 50+25% PER SPESE CORRENTI (FINO AL ) I FONDI MESSI A DISPOSIZIONE dalla legge di stabilità 2011 Plusvalore alienazioni vedi circolare MEF. Per i comuni inferiore a abitanti fondo investimenti. ATTENZIONE ALLE “E” CON PROIEZIONI TETTO SPESA PER INTERESSI DAL 15% ALL’8% PRESIDIO DEL PORTAFOGLIO DÌ INDEBITAMENTO sfruttamento delle fonti di finanziamento europee; TITOLO V ENTRATE DERIVANTI DA ACCENSIONI DÌ PRESTITI DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
63 COMUNI BILANCIO 2011– SPESE CORRENTI
MANOVRA ESTIVA AL 78/2010, CONVERTITO DALLA LEGGE 122/2010 RIDUZIONE DELLA SPESA: ART costi della politica art. 6 – costi apparati amministrativi art.7 –soppressione agenzia segretari-riduzione contributo ordinario art.8 – riduzione spesa locazioni passive manutenzioni e altri costi utilizzo immobili ART.9 – SPESE PUBBLICO IMPIEGO ART.14 –PATTO E DINTORNI TITOLO I - SPESE CORRENTI DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
64 Spese in conto capitale
COMUNI BILANCIO 2011– SPESE CONTO CAPITALE TITOLO II Spese in conto capitale Spese per investimenti finanziate da operazione di indebitamento…..penalizzate ….. TITOLO III SPESE PER RIMBORSO PRESTITI PRESIDIO PORTAFOGLIO DÌ INDEBITAMENTO TETTO DÌ SPESA PER INTERESSI ALL’8% CAUTELA ANCHE SE SI PARLA DÌ GRADUALITA’……..?! Rivedere piano oo.pp. Deliberato al 30,o9,2010. ROTTAMAZIONE indebitamenti con risorse proprie :alienazioni,AA. Operazione di rivisitazione residui attivi e passivi straordinaria ed urgente. Con la manovra estiva 2010 l’impegno deve essere accompagnato da informazioni aggiuntive inerenti la data presumbile per il pagamento. Per garantire le fasi del pagamento DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
65 PEG E CICLO DI PERFORMANCE
L’introduzione del ciclo di gestione della performance ha importanti implicazioni per gli enti locali, implicazioni che devono essere pienamente evidenziate anche mediante l’adattamento del PEG a Piano della performance (per approfondimenti,). In particolare, esso dovrà: DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
66 LE SOCIETÀ PARTECIPATE DAGLI ENTI LOCALI
Società strumentali – Art. 13 decreto Bersani I servizi pubblici a rilevanza economica Art.23bis Le società di cui all’art.14, Co 32 Del dl 78/2010 I servizi pubblici privi di rilevanza economica (servizi a carattere culturale) -In economia -società in house Art.14, Co 32 escluse dalla manovra dell’art.23bis CONSIGLIO DI STATO- SEZIONE V n.552/2010 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
67 Attenzione gestire gli impegni
In relazione alle movimentazioni della cassa Indispensabile crono pogramma dei pagamenti dei lavori del titolo II DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
68 Gestione associata delle funzioni
Per i comuni PICCOLI DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
69 DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
Il peg dovrà 1. esplicitare i legami tra indirizzi politici, strategia e operatività, ottenibili attraverso una sufficiente coerenza tra processi e strumenti di pianificazione strategica, programmazione operativa e controllo; 2. esplicitare la gestione degli outcome, intesa come l’individuazione degli impatti (per categoria di stakeholder) di politiche e azioni a partire dalla pianificazione strategica, fino alla comunicazione verso i cittadini; 3. esplicitare le azioni volte al miglioramento continuo dei servizi pubblici, ottenibile attraverso l’utilizzo delle informazioni derivate dal processo di misurazione e valutazione della performance, sia a livello organizzativo che individuale, attraverso cicli di retroazione (feedback) formalizzati (per approfondimenti, si veda la delibera CiVIT n. 89/2010), nonché da opportune attività di analisi degli stakeholder dell’ente; 4. essere predisposto in maniera tale da poter essere facilmente comunicato e compreso. La trasparenza, intesa come accessibilità totale delle informazioni di interesse per il cittadino, richiede la pubblicazione in formato accessibile e di contenuto comprensibile dei documenti chiave di pianificazione, programmazione e controllo (per approfondimenti, si veda la delibera CiVIT n. 105/2010). DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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Il PEG, in quest’ottica, diventa lo strumento che dà avvio al ciclo di gestione della performance . Il processo di adattamento a Piano della performance dovrà trasformare il PEG in un documento programmatico triennale in cui, in coerenza con le risorse assegnate, vengono esplicitati obiettivi, indicatori e relativi target. Attraverso questo strumento devono essere definiti gli elementi fondamentali su cui si baserà la misurazione, la valutazione e la rendicontazione della performance. Il PEG, inoltre, deve assicurare la qualità della rappresentazione della performance, dal momento che in esso devono essere esplicitati il processo e le modalità di formulazione degli obiettivi dell’ente, nonché l’articolazione complessiva degli stessi. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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Questo consente la verifica interna ed esterna della qualità del sistema di obiettivi o, più precisamente, del livello di coerenza con i requisiti metodologici che, secondo il decreto legislativo n. 150/2009, devono caratterizzare gli obiettivi. Inoltre, il PEG deve assicurare la comprensibilità della rappresentazione della performance. Per fare questo, deve essere esplicitato il legame che sussiste tra i bisogni degli utenti/cittadini, la missione istituzionale, le priorità politiche, le strategie, gli obiettivi e gli indicatori dell’ente. DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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Infine, il PEG deve assicurare l’attendibilità della rappresentazione della performance attraverso la verifica ex post della correttezza metodologica del processo di pianificazione (principi, fasi, tempi, soggetti) e delle sue risultanze (obiettivi, indicatori, target); DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
73 tempi di approvazione del Piano della performance
Con riferimento ai tempi di approvazione del Piano della performance, la Commissione ribadisce la necessità che vi sia uno stretto collegamento tra l’approvazione del bilancio e la predisposizione del Piano della performance DOTT.SSA SILVANA GIANGIULIANI
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References: art. 151
 art.13
 Art.1
 Art.1
 Art. 1
 art.170
 art.6
 art.6
 art. 58

art. 77

art. 2

Art. 32

Art. 32

Art. 32

art. 2

ART. 13
 ART.3
 ART.23
 ART. 6
 ART.14
 ART. 1
 ART.1
 ART. 23
 ART. 25
 ART. 40
 ART. 6
 ART. 1
 ART.8
 articolo 14
 art. 241
 ART. 1
 ART. 6
 art. 6
 art.7
 art.8
 ART.9
 ART.14
 Art. 13
 Art.23
 Art.14