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Timestamp: 2020-05-28 02:27:49+00:00

Document:
Servizi - TLC, Società Telefoniche: CCNL, 19 dicembre 1946
Data firma: 19 dicembre 1946
Validità: 01.09.1946 - 31.12.1948
Parti: Ascot e Fidat e Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni
Settori: Servizi, TLC, Società Telefoniche
Art. 4. - Commissione interna
Art. 13. - Giorni festivi. Riposo settimanale.
Art. 18. - Licenza Straordinaria
Art. 24.- Inquadramento. Categorie e minimi di stipendio.
Art. 25. - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 28. - Indennità varie.
• Indennità rischio maneggio denaro.
• Indennità di reperibilità. • Indennità di residenza.
• Indennità notturnisti.
Art. 29. - Definizione dei termini «stipendio» e «retribuzione».
Art. 30. - Determinazione della retribuzione giornaliera e oraria.
Art. 31. - Pagamento della retribuzione.
Art. 32. - Rimborso spese di locomozione.
Art. 33. - Zona di lavoro.
Art. 35. - Trasferimenti.
Art. 36. - Anzianità di fatto.
Art. 37. - Benemerenze nazionali.
Art. 39. - Indennità di anzianità.
Art. 42. - Vestiario.
Art. 43. -. Alloggio.
Art. 44. - Facilitazioni.
Art. 45. - Mensa aziendale.
Art. 46. - Contratti integrativi aziendali.
Art. 47. - Disposizioni transitorie e norme di coordinamento con le condizioni individuali.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori delle società telefoniche concessionarie di zona 19 dicembre 1946
Tra l'Associazione Nazionale delle Società Concessionarie Telefoniche - (Ascot) [...] e la Federazione Italiana Dipendenti Aziende Telecomunicazioni - (Fidat) , - rappresentata dal segretario nazionale [...] assistito dai [...] componenti il Comitato Centrale, e dai signori [...] per il Sindacato Interprovinciale Stipel, [...] per il Sindacato Interprovinciale Telve, [...] per il Sindacato Interprovinciale Timo, [...] per il Sindacato Interprovinciale Teti, [...] per il Sindacato Interprovinciale Set, e con l'intervento [...] in rappresentanza del Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni; si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Per personale supplente di commutazione si intende quello destinato a sostituire il personale ordinario in caso di assenze per malattia e maternità, o a sopperire a necessità di natura eccezionale o stagionale, o non prevedibili normalmente nonché al completamento dei turni in centri con non più di quattro posti di lavoro. I telefonisti notturni supplenti possono invece essere adibiti al completamento dei turni anche nei centri con oltre quattro posti di lavoro.
Il personale supplente di commutazione non può essere assunto in numero superiore a quello necessario per sopperire alle esigenze sopra indicate ed entrerà a far parte del personale ordinario qualora, superato il periodo di apprendistato, compia nello spazio di 24 mesi consecutivi 2800 ore di lavoro.
Ter personale straordinario si intende quello assunto occasionalmente per sopperire a necessità di natura temporanea determinate da esigenze o lavori di carattere eccezionale, da costruzioni od ampliamento di impianti che non siano quelli afferenti alla normale gestione del servizio telefonico.
Premesso che la Commissione interna ha come fine la tutela dei lavoratori nell'ambito dei rapporti di lavoro, si precisa che in attesa della regolamentazione fra la Confederazione Generale dell'Industria Italiana e la Confederazione Generale Italiana del Lavoro le Commissioni interne manterranno i compiti e le funzioni fino ad oggi, anche di fatto, ad esse riconosciuti.
Prima dell'assunzione la Società può far sottoporre il lavoratore a visita medica da parte del proprio medico di fiducia per accertamela costituzione fisica e l'idoneità specifica al lavoro per il quale, viene assunto.
L’apprendistato, che non è consentito per il tirocinio dei lavori di ufficio anche d’ordine, si compie sia mediante l'assegnazione dell'apprendista ai servizi ed ai lavori della Società sotto la guida di personale adatto, sia con speciali corsi teorico-pratici da svolgersi durante il normale orario di lavoro ed organizzati con le modalità ed i criteri ritenuti più rispondenti alle necessità del servizio ed alle condizioni ambientali.
per i lavoratori di commutazione: mesi 6;
per tutti gli altri lavoratori: mesi 12.
La durata normale dell'orario di lavoro è di 48 ore settimanali, normalmente ripartite in 8 ore giornaliere, per i lavoratori manuali e per i lavoratori con mansioni impiegatizie i quali prestano servizio in connessione di lavoro con le maestranze, e di 42 ore, normalmente ripartite in 7 ore giornaliere, per gli altri lavoratori con mansioni impiegatizie e per il personale di commutazione; per i lavoratori adibiti a lavori o servizi riconosciuti discontinui a norma di legge la durata normale di lavoro è di 60 ore settimanali ripartite normalmente in 10 ore giornaliere.
L'orario normale dei telefonisti notturni (notturnisti), in considerazione delle particolari esigenze del servizio, può essere esteso sino a 10 ore giornaliere ed a 60 settimanali [...]
Per il lavoratore per il quale è ammesso a norma di legge il riposo settimanale in giorno diverso dalla domenica, quest'ultima è considerata giorno lavorativo; mentre è considerato festivo a tutti gli effetti il giorno fissato per il riposo compensativo. [...]
La Società ha facoltà di disporre, per esigenze di servizio, lo spostamento dei turni di riposo settimanali: in tale caso il lavoratore deve essere preavvisato entro il secondo giorno precedente a quello già fissato per il riposo; in difetto egli ha diritto, per tale giornata, alla sola percentuale di maggiorazione per lavoro festivo, ed i1 riposo compensativo deve essere concesso, possibilmente, nella giornata la successiva a quella in precedenza fissata.
Il lavoratore non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere lavoro straordinario, festivo o notturno salvo giustificato motivo di impedimento:
1) si considera lavoro straordinario quello compiuto dal lavoratore oltre il normale orario di lavoro di cui all'articolo 12 del presente contratto.
3) si considera lavoro notturno quello compiuto fra le ore 22 e le 7; nel caso in cui il lavoratore, che ha prestato servizio per l'intero turno notturno, debba proseguire ininterrottamente il suo lavoro oltre le ore 7, anche le ore successive saranno considerate notturne.
Ai notturnisti, ai custodi notturni e agli altri lavoratori la cui normale prestazione si effettua esclusivamente durante lo ore notturne non compete maggiorazione per lavoro notturno.
Non è consentito che il lavoratore si trattenga sul posto di lavo-ro oltre l'orario normale se non deve prestare lavoro straordinario richiesto o confermato per iscritto dalla Società.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, la Società deve in tale evenienza conservare il posto alla lavoratrice per un periodo di sei mesi, corrispondendole l'intera retribuzione durante i primi tre mesi, fatta deduzione di quanto la lavoratrice percepisca a titolo sostitutivo della retribuzione da istituti assistenziali.
I lavoratori che, da località non malarica vengono trasferiti o comandati in trasferta in zona riconosciuta malarica dalle competenti Autorità, beneficeranno di una indennità giornaliera di lire 20 (mensili lire 600). Tale indennità verrà pure corrisposta ai lavoratori che prestino la loro opera in zone che fossero dichiarate malariche in avvenire o che siano già state dichiarate malariche dopo il 1° maggio 1945.
Qualora venga richiesta al lavoratore la reperibilità oltre l'orario normale di lavoro la Società dovrà corrispondergli una indennità da concordarsi in sede aziendale.
Indennità notturnisti.
Ai telefonisti notturni (notturnisti) è corrisposta per ogni ora di servizio prestata in ore notturne una indennità fissa di lire 3.
I contratti integrativi aziendali - da stipularsi entro il 15 febbraio 1947 - non possono contenere disposizioni che siano in contrasto con quelle del presente contratto nazionale.

References: Art. 4

Art. 13

Art. 18

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47