Source: http://anffaspescara.it/storia/statuto/
Timestamp: 2020-01-23 04:31:10+00:00

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Anffas Pescara » statuto
ANFFAS – ONLUS di PESCARA
ASSOCIAZIONE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE
Art. 3.1 OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA AD
Art. 14 CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL
Art. 23 NORMA TRANSITORIA DI ATTUAZIONE
È costituita l’ “Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale Anffas (A.N.F.F.A.S.) – Onlus di Pescara, in breve denominabile anche Anffas Onlus di Pescara”. Tale denominazione o la denominazione abbreviata Anffas Onlus di Pescara , sarà usata in qualsiasi segno distintivo ed in ogni comunicazione rivolta al pubblico.
L’Associazione è un Ente giuridicamente autonomo parte dell’unitaria struttura Anffas Onlus, come determinato nello Statuto dell’Anffas Onlus Nazionale.
L’Associazione ha sede legale in Pescara (PE), Viale Bovio, presso il Parco Sabucchi.
L’Associazione esaurisce le proprie finalità statutarie nel territorio della Regione Abruzzo
La sede legale può essere trasferita in altro Comune solo con delibera dell’assemblea straordinaria dei soci e ciò comporterà modifica dello statuto.
Il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali senza che ciò comporti la modifica dello Statuto.
I soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.
Articolo 3 FINALITA’ E ATTIVITA’
L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro, (opera prevalentemente su base di volontariato), le cariche sono gratuite. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà e promozione sociale, in campo: sanitario, sociale, socio-sanitario, socio-assistenziale, socio-educativo, sportivo-ludico-motorio, ricreativo, della ricerca scientifica, della formazione, del tempo libero, culturale, della tutela dei diritti umani e civili, prioritariamente in favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
L’Associazione persegue il proprio scopo, anche attraverso lo sviluppo di attività atte a:
a) stabilire e mantenere rapporti con gli Organi Politici ed Amministrativi locali e Regionali, con Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità, nel rispetto del ruolo primario degli Organismi Regionali di cui all’art. 19 dello statuto di Anffas Nazionale;
b) promuovere e partecipare ad iniziative, anche in ambito legislativo, amministrativo e giudiziario, a tutela delle persone con disabilità e loro famigliari;
c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione, la cura, l’abilitazione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e/o relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione, anche di carattere normativo, sanitario e sociale ed operando per rimuovere le cause di discriminazione e creare le condizioni di pari opportunità;
d) promuovere, in tutte le sedi, il principio dell’inclusione sociale, in particolare l’inclusione scolastica, la qualificazione professionale e l’inserimento inclusivo nel proprio contesto sociale e nel mondo del lavoro, attraverso il percorso di “presa in carico”;
e) promuovere e concorrere alla formazione, la qualificazione e l’aggiornamento di docenti e personale di ogni ordine e grado;
f) formare persone impiegato o da impiegare direttamente nelle attività istituzionali svolte dall’associazione;
g) Promuovere, costituire, gestire ed amministrare strutture e servizi: abilitativi, riabilitativi, sanitari, sociali, socio-sanitari, socio-assistenziali, educativi, assistenziali, formativi, socio-educativi, sportivi-ludico/motori – pre-promozionali e pre-sportivi, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali ed ogni altra attività connessa e pertinente, anche in modo tra loro congiunto. Ciò può avvenire anche attraverso la promozione, partecipazione e/o la costituzione di enti di gestione idonei a rispondere ai bisogni delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie favorendo la consapevolezza che la disabilità è problema sociale e non privato;
h) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali e mediatici per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano i temi afferenti alla disabilità;
i) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili, di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, da soli non sanno o non possono rappresentarsi.
Unicamente per il conseguimento degli scopi sociali l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie, ivi compresa la concessione di garanzie reali o personali in favore proprio o di terzi, nonché l’alienazione di beni mobili ed immobili, sia a titolo oneroso che gratuito, anche tramite donazioni, anche modali.
ARTICOLO 3.1 OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA AD ANFFAS ONLUS
Le attività di cui all’Art. 3 sono esercitate in coerenza con le indicazioni fornite da Anffas Nazionale.
L’Associazione ha piena autonomia giuridica e conserva, pertanto, la propria autonomia decisionale, gestionale, operativa e patrimoniale secondo il presente Statuto, delegando gli interventi per le attività regionali agli Organismi Regionali rappresentativi delle Associazioni Locali Socie e sovraregionali ad Anffas Onlus Nazionale, concordandone i modi nelle sedi associative opportune.
L’Associazione si obbliga ad utilizzare per le proprie attività istituzionali, la loro promozione ed identificazione, esclusivamente il marchio Anffas, registrato il 22.2.2000 presso l’ufficio Italiano Brevetti e Marchi contraddistinto al n° 00897458, così come fornito dall’Anffas Onlus Nazionale nei modi e nei termini determinati dalla stessa e così come disposto dall’ Art. 4 bis dello statuto di Anffas Nazionale. Nell’eventualità di esclusione o recesso da socio di Anffas Onlus il diritto all’utilizzo del marchio (segni sociali) cessa automaticamente e lo stesso sarà cancellato da ogni proprio segno distintivo e/o identificativo.
L’Associazione locale si obbliga all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti organi sociali dell’Anffas Nazionale nonché a garanzia primaria degli utenti a:
2) redigere il bilancio nei modi e nei termini di legge, adottando lo schema tipo predisposto da Anffas Onlus;
3) certificare il bilancio, nell’eventualità che il totale delle entrate annue superi la somma di euro 516.457,00 attraverso la sottoscrizione dello stesso da parte di almeno 1 revisore contabile iscritto nel relativo albo;
4) devolvere, in caso di scioglimento, il patrimonio residuo ad Anffas Onlus Nazionale o ad uno o più dei diversi Enti facenti parte dell’unitaria struttura Anffas aventi forma di ONLUS;
5) costituire, aderire e partecipare agli Organismi Regionali rappresentativi delle Associazioni locali socie del territorio della Regione di riferimento;
6) inquadrare il personale nell’ambito degli standard stabiliti dall’Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati e secondo il CCNL Anffas Nazionale;
7) fornire ad Anffas Onlus Nazionale l’elenco degli autonomi enti promananti e/o collegati, aggiornandolo ogni anno;
8) Versare annualmente la quota associativa ed il contributo obbligatorio nei modi e nei termini definiti dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’Associazione potrà promuovere la costituzione di autonomi enti, quali fondazioni, cooperative sociali, gruppi ed associazioni sportive, etc. e/o parteciparvi, anche al fine di provvedere alla gestione di servizi, utili per il perseguimento dei propri scopi istituzionali. Per tali enti, anche ai fini della richiesta dell’attribuzione del marchio, si applica quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Anffas Nazionale.
Articolo 4 RISORSE ECONOMICHE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili.
– contributi dello Stato e/o delle Regioni, Province e Comuni, di enti o di istituzioni pubbliche e private anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
– rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali;
– qualsiasi altra entrata derivante da attività commerciali e produttive direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97 e successive modificazioni;
I versamenti associativi sono a fondo perduto. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di estinzione di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione stessa.
Articolo 5 I SOCI
sono i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado, i tutori, curatori ed amministratori di sostegno di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, verso cui l’attività dell’Associazione è principalmente rivolta.
Per singola persona con disabilità il numero dei soci collegati non può essere superiore a tre.
La qualifica di Socio ordinario non viene meno con il decesso della persona con disabilità.
sono le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno 1 anno.
I Sci amici sono iscrivibili nel limite del trenta per cento del numero complessivo dei Soci stessi.
L’attività istituzionale ed associativa del socio è svolta in base al principio di solidarietà sociale con prestazioni volontarie, spontanee e gratuite.
L’Ammissione a Socio decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo e dalla contestuale iscrizione nel libro soci.
Ad ogni Socio successivamente all’iscrizione dovrà essere consegnata una tessera sociale, da rinnovarsi a cadenza annuale, su modello unificato predisposto dall’Anffas Onlus Nazionale.
Tutti i Soci sono tenuti al pagamento di una identica quota annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci e da versarsi con le modalità fissate con delibera del Consiglio Direttivo.
Il diritto di voto all’Assemblea spetta solo ai Soci in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno in corso.
I Soci hanno il dovere di partecipare alla vita dell’Associazione e il diritto ad essere informati sull’attività della stessa. Non è ammessa la temporaneità di tale partecipazione.
I Soci hanno diritto a eleggere gli Organi amministrativi della Associazione.
I Soci sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.
Articolo 5 bis ONORIFICENZE
Il riconoscimento di “Socio Onorario” ha valore meramente onorifico e non attribuisce diritto di voto né obblighi economici nei confronti dell’Associazione.
Articolo 6 CESSAZIONE DALLA QUALITÀ Dl SOCIO
b) per recesso, che deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo;
c) per esclusione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo, con quorum deliberativo dei due terzi dei consiglieri in carica, per i seguenti casi:
– in caso di morosità nel pagamento della quota annuale che persista per oltre sei mesi dell’anno in corso;
– in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e deliberati, nonchè per gravi e comprovati motivi.
Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al socio di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di ricezione dello stesso.
Articolo 7 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Articolo 7 bis: CARICHE SOCIALI
Le cariche sociali sono riservate ai Soci, con l’eccezione della carica di Revisore dei Conti e di Proboviro alle quali possono accedere anche i non soci.
Articolo 8 ASSEMBLEE: CONVOCAZIONI
Le Assemblee hanno luogo nella città sede dell’Associazione o in altro luogo del territorio provinciale, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno:
– entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di competenza per l’approvazione del rendiconto consuntivo;
– entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di competenza per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma associativo.
L’ Assemblea è altresì convocata qualora particolari esigenze lo richiedano e comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/5 più uno (un quinto più uno) dei soci aventi diritto di voto.
La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale inviato per lettera, o altro idoneo mezzo legalmente valido (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 20 giorni prima dalla data prescelta per l’assemblea in prima convocazione.
Le sue deliberazioni, legalmente adottate, obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle vigenti norme.
Articolo 9 ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti e rappresentati.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto di voto e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei soci intervenuti e rappresentati.
Le Assemblee, ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti. Per le delibere comportanti modifiche statutarie è necessaria la maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto.
Ciascun socio può votare per non più della metà più uno dei componenti da eleggere per ogni carica associativa.
La votazione per l’elezione del Presidente viene effettuata separatamente e prima della votazione per la elezione delle altre cariche sociali.
Articolo 10 ASSEMBLEE: POTERI
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno dei Soci, su designazione della maggioranza dei Soci, aventi diritto di voto.
Il Presidente dell’assemblea, nomina un segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori, allorché siano previste delle votazioni.
1) elegge il Presidente dell’Associazione, che assume la carica di Presidente e componente del Consiglio Direttivo;
4) stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo, l’importo annuale delle quote associative;
5) approva, sentito il parere del collegio dei revisori dei conti, il rendiconto consuntivo.
6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri;
7) elegge il rappresentante dei Soci all’Assemblea Nazionale di Anffas Onlus con le modalità definite nel regolamento;
8) delibera obbligatoriamente l’adozione della Carta dei Servizi, comprensivi dei livelli minimi di qualità, in conformità allo schema predisposto da Anffas Nazionale.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni statutarie, sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto dall’art.20.
Previa delibera dell’Assemblea l’Associazione, che ne assume ogni onere e responsabilità, al fine di governare situazioni di criticità o di crisi, anche in previsione di una eventuale liquidazione può richiedere al Consiglio Direttivo Nazionale di indicare un Amministratore Straordinario con l’incarico di adottare tutte le misure atte a riportare la situazione alla normalità o, sempre su espresso mandato e nomina dell’assemblea dei soci, anche attivare le procedure liquidatorie.
Articolo 11 CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di tre ad un massimo di sette membri, (comunque sempre in numero dispari), tra i quali il Presidente.
Il Consiglio Direttivo, all’atto dell’insediamento, elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere, tra loro, cumulabili.
Articolo 12 CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente, di sua ini ziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri in carica.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’Associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
Le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Articolo 13 CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI
Il Consiglio Direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’Associazione e per la gestione dell’Associazione stessa che non siano dalla legge o dallo statuto espressamente riservati all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può affidare e/o delegare alcune specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, a Soci o eventualmente a terzi, determinandone i limiti.
Il Consiglio Direttivo può conferire procure “ad negotia”, determinando i limiti temporali e di spesa che dovranno essere preventivamente ed esplicitamente definiti.
I regolamenti interni e le loro modificazioni sono proposti dal Consiglio Direttivo all’Assemblea e, successivamente all’approvazione, comunicati ai soci con idonei mezzi.
Il Consiglio Direttivo, in tempo utile per convocare l’Assemblea ordinaria, deve predisporre il Bilancio Preventivo corredato dal programma di attività ed il rendiconto consuntivo corredato di nota integrativa e di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Spetta al Consiglio Direttivo deliberare in materia di personale, assumere e licenziare il personale dipendente, fissandone anche le retribuzioni e le mansioni nel rispetto di quanto previsto e prescritto dal CCNL di Anffas Onlus e delle norme vigenti in materia.
Spetta al Consiglio Direttivo la nomina dei rappresentanti –pro-tempore- nei consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione, nonché designare i rappresentanti in altri Enti o Organismi i cui fini siano utili alla promozione ed alla tutela degli interessi associativi.
Articolo 14 CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
2) per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Presidente;
3) per scadenza del mandato;
4) per la perdita della qualifica di socio dell’Associazione;
5) per esclusione, deliberata dai due terzi dei consiglieri con diritto di voto, in caso di comportamenti del consigliere incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi comunque riferibili a fattispecie rilevanti come danno sociale.
Contro il provvedimento di esclusione, entro trenta giorni dal ricevimento del relativo provvedimento, è data facoltà al Consigliere di ricorrere al Collegio dei Probiviri.
Il Consigliere viene dichiarato automaticamente decaduto dalla carica qualora non partecipi ad almeno tre riunioni consecutive, non debitamente giustificate.
Articolo 15 PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila affinché vengano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi d’esercizio, è il capo del personale.
Il Presidente potrà adottare, a tutela dell’Associazione, eventuali provvedimenti di ordinaria amministrazione in caso di necessità ed urgenza, salvo riferirne al primo Consiglio Direttivo per la necessaria ratifica.
In caso di sostituzione del Presidente dell’Associazione, che sia venuto a mancare per qualsiasi motivo, subentra il Vice Presidente che ne assume tutte le funzioni. Il Vice Presidente resta in carica fino all’elezione del nuovo Presidente, alla quale si procederà durante la prima Assemblea che dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni. Il nuovo Presidente resta in carica fino alla scadenza naturale del mandato del Presidente sostituito.
Articolo 16 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
I membri effettivi eleggono al loro interno un Presidente.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da persone non socie dell’associazione.
I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle riunioni dell’Assemblea.
In generale hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e accertando la regolarità del bilancio preventivo e consuntivo.
I membri del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo esprimendo voto consultivo.
Titolo 4: Norme Amministrative
Articolo 18 BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Anffas Onlus o di altri Enti a marchio Anffas promossi dall’Associazione stessa o di altro soggetto giuridico avente forma di ONLUS parte dell’unitaria struttura Anffas Onlus, nel rispetto della propria forma giuridica.
Articolo 19 DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
La durata della Associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2100 (duemilacento).
Essa potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea Straordinaria.
Articolo 20 SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria; l’avviso di convocazione dell’Assemblea Straordinaria riunita per lo scioglimento dell’associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione. L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno i tre/quarti dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata con il voto favorevole dei tre/quarti dei soci presenti.
Copia della convocazione dell’Assemblea Straordinaria, riunita per lo scioglimento dell’Associazione, deve essere inoltrato altresì ad Anffas Onlus Nazionale ed all’Organismo regionale Anffas di appartenenza.
Articolo 22 NORME DI RINVIO
Articolo 23 NORMA TRANSITORIA DI ATTUAZIONE
Le modifiche apportate alla composizione degli Organi Associativi entreranno in vigore a far data dal primo rinnovo degli Organi stessi. Fino a tale data gli Organi Associativi rimangono disciplinati dalle previgenti norme statutarie e regolamentari.

References: Art. 3

Art. 14

Art. 23

Articolo 3

ARTICOLO 3
 Art. 4

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 22

Articolo 23