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1 Logo Istituto Valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi dell articolo 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n.107 Anno Scolastico 2015/2016 RISULTANZE EMERGENTI DALL ISTRUTTORIA COMPIUTA DAL DOCENTE TUTOR PROF./SSA. IN MERITO ALLE ESPERIENZE DI INSEGNAMENTO E PARTECIPAZIONE ALLA VITA DELLA SCUOLA E ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE DEL DOCENTE NEO- ASSUNTO.. Il/La sottoscritto/a prof./ssa in servizio per l a.s presso l Istituzione Scolastica I.C. G.GALILEI ARIENZO (CE) per l insegnamento di.classe di concorso.. designato/a all inizio del corrente anno scolastico dal Dirigente Scolastico, sentito il parere del Collegio dei Docenti, con il compito di svolgere le funzioni di tutor per il/la docente neo-assunto/a, CONSIDERATA la Legge 13 luglio 2015, n.107 (art. 1 commi da 115 a 129) VISTO il D.M. n.850 del 27/10/2015 Obiettivi, modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, attività formative e criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi dell articolo 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n.107 ; VISTO il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Scuola ed, in particolare, l articolo 27, comma 1, in base al quale il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, documentazione e valutazione tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell'esperienza didattica, l'attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica. I contenuti della prestazione professionale del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal sistema nazionale di istruzione e nel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell offerta formativa della scuola ; VISTO l articolo 1 comma 3 del D.M. n.850 del 27/10/2015 Il periodo di formazione e prova assolve alla finalità di verificare le competenze professionali del docente, osservate nell azione didattica svolta e nelle attività ad essa preordinate e ad essa strumentali, nonché nell ambito delle dinamiche organizzative dell istituzione scolastica ; VISTO l articolo 1 comma 4 del D.M. n.850 del 27/10/2015 Le attività di formazione sono finalizzate a consolidare le competenze previste dal profilo docente e gli standard professionali richiesti. VISTI i criteri per la valutazione del personale docente in periodo di formazione e di prova di cui all articolo 4 comma 1 del D.M. n.850 del 27/10/2015, come di seguito specificati:
2 Il periodo di formazione e di prova è finalizzato specificamente a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti neo-assunti con riferimento ai seguenti criteri: a. corretto possesso ed esercizio delle competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti (ai fini della verifica sono valutati gli esiti di apprendimento realizzati dagli allievi nonché i traguardi di competenza raggiunti, le metodologie didattiche utilizzate, le strategie inclusive adottate ed agite per gli alunni con bisogni educativi speciali nonché quelle individuate per lo sviluppo delle eccellenze, gli strumenti e i criteri di valutazione utilizzati, la coerenza dell azione didattica svolta con la programmazione iniziale redatta in relazione ai traguardi di competenza, ai profili culturali, educativi e professionali, ai risultati di apprendimento e agli obiettivi specifici di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti e al piano dell offerta formativa) b. corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali (ai fini della verifica sono valutate l attitudine collaborativa nei contesti didattici, progettuali, collegiali, l interazione con le famiglie e con il personale scolastico, la capacità di affrontare situazioni relazionali complesse e dinamiche interculturali, nonché la partecipazione attiva e il sostegno ai piani di miglioramento dell istituzione scolastica) c. osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la funzione docente (ai fini della verifica costituiscono parametri di riferimento il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 ed il regolamento dell istituzione scolastica) d. partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti (le attività formative previste per il periodo di prova sono organizzate in 4 fasi per una durata complessiva di 50 ore, come di seguito riportate, fermo restando la partecipazione del docente alle attività formative previste dall istituzione scolastica : a. incontri propedeutici e di restituzione finale; b. laboratori formativi; c. peer to peer e osservazione in classe; d. formazione on-line) VISTO l articolo 12 comma 4 del D.M. n.850 del 27/10/2015 Il docente tutor accoglie il neoassunto nella comunità professionale, favorisce la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola ed esercita ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l efficacia dell insegnamento. La funzione di tutor si esplica altresì nella predisposizione di momenti di reciproca osservazione in classe di cui all articolo 9. La collaborazione può esplicarsi anche nella elaborazione, sperimentazione, validazione di risorse didattiche e unità di apprendimento VISTO l articolo 13 comma 3 del D.M. n.850 del 27/10/2015 Il docente tutor presenta le risultanze emergenti dall istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neoassunto presenta di seguito le proprie risultanze dell'istruttoria sul periodo di prova e formazione del/lla succitato/a docente neo-assunto/a prof./ssa SCHEDA FORMULAZIONE RELAZIONE DOCENTE TUTOR
3 Livello Base A Livello intermedio B Livello avanzato C AREA COMPETENZE (articolo 4 comma 1 del D.M. n.850 del 27/10/2015) Livello A B C Competenze culturali, disciplinari, didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti conosce gli elementi epistemologici della/e disciplina/e e/o dell ambito disciplinare e struttura le conoscenze intorno ai principi fondanti della/e disciplina/e e/o ambito disciplinare inserisce la propria progettualità nel curricolo disciplinare d istituto e fa proprie le unità di apprendimento concordate con i colleghi dei dipartimenti/gruppi disciplinari stabilisce una proficua relazione con i propri allievi favorendo un clima di classe positivo presenta i contenuti tenendo in considerazione le preconoscenze degli allievi e utilizzando strategie di mediazione degli stessi utilizza strumenti di osservazione e valutazione dell efficacia dei percorsi didattici usando strategie metacognitive che identificano, controllano e regolano i processi cognitivi pratica tecniche di ascolto attivo nella mediazione didattica ed educativa usa, a seconda delle finalità e dei contesti, strategie e strumenti diversi di valutazione usa strumenti differenziati per osservare e gestire le dinamiche relazionali e i conflitti rispetta i ritmi e le caratteristiche di apprendimento degli alunni riconoscendone le differenze individuali rende trasparenti gli obiettivi e fissa criteri espliciti di valutazione coerenti con i criteri collegiali sviluppa strategie metodologiche differenziate ed inclusive valorizzando le differenze (sociali, etniche, di genere, di abilità ) sfrutta le criticità come occasione di crescita e favorisce lo sviluppo di pensiero critico e di autovalutazione utilizza in modo competente e funzionale all insegnamento gli strumenti multimediali e le TIC
4 Corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali apporta il proprio contributo agli aspetti organizzativi ed alle attività di non insegnamento che costituiscono parte integrante del piano dell offerta formativa ottempera, da riscontro e seguito alle decisioni collegiali in maniera collaborativa collabora e condivide con i colleghi il progetto formativo e la pianificazione dell intervento didattico ed educativo partecipa alla produzione del materiale didattico progettato e concordato nelle riunioni di dipartimento, di disciplina e di area, dei consigli di classe collabora e si relaziona positivamente con tutto il personale presente nell istituzione scolastica istituisce rapporti efficaci e corretti con le famiglie partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti valorizza la pratica dell autoriflessione sull esperienza professionale (diari di bordo, stesura di relazioni e documenti di sintesi ) come forma di documentazione della ricerca si aggiorna sugli sviluppi culturali e metodologici della propria disciplina e della relativa didattica adotta l autoformazione come forma di studio e di approfondimento autonomo migliora costantemente le proprie conoscenze disciplinari e di mediazione/insegnamento della propria disciplina partecipa autonomamente a corsi di formazione/aggiornamento che il Collegio e le sue articolazioni individuano come strategici e restituisce successivamente ai colleghi nelle forme indicate dallo stesso fa ricerca-azione in un confronto continuo tra la propria esperienza didattica, i contributi dei colleghi della scuola e della letteratura specialistica
5 osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la funzione docente osserva il rispetto degli orari di lavoro rispetta il codice deontologico della professione valorizza la pratica dell autoriflessione sull esperienza professionale come forma di documentazione della ricerca ha piena consapevolezza del proprio ruolo di educatore all interno della scuola come comunità OSSERVAZIONI RELATIVE AL PROFILO DEL BUON DOCENTE DELINEATO DALL OCSE PISA NEL 2008 INDICATORE Accuratezza nella preparazione delle lezioni a B C Selezione dei materiali di insegnamento Uso di strategie di insegnamento diverse Definizione chiare degli obiettivi allo studente Ripetizione della lezione per alunni in difficoltà Verifica del lavoro con gli studenti Mantenimento della disciplina Convinzione della propria responsabilità nell apprendimento degli studenti Comportamenti orientati all impegno Valutazione e uso dei suggerimenti degli studenti Chiarezza espositiva Buon uso del tempo Fiducia nelle capacità di apprendimento degli studenti Uso di diversi stili di interazione con gli studenti Condivisione e collegialità con i colleghi Flessibilità e creatività nell insegnamento
6 Ulteriori osservazioni:. Luogo.., data. Il Docente Tutor Prof.re/ssa.

References: articolo 1
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