Source: http://www.mednat.org/vaccini/leggi_vaccini.htm
Timestamp: 2017-07-28 16:54:28+00:00

Document:
Vaccinazioni Obbligatorie - Leggi Vaccinali Italiane -1 Your browser does not support script
ITALIANE - 1 VACCINAZIONI OBBLIGATORIE ?
(ITALIAN VACCINATION LAWS) (Normativa-leggi per le vaccinazioni )
Ministero della "salute" e' stato informato dei danni dei Vaccini e cosa fa ? se ne sta zitto....
VACCINAZIONI nella UE +
Vaccini nella Unione Europea
Suprema Corte US, sui DANNI dei VacciniAlluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/# Articolo 120 della CostituzioneIl Governo pu� sostituirsi a organi delle Regioni, delle Citt� metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l'incolumit� e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell'unit� giuridica o dell'unit� economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiariet� e del principio di leale collaborazione.
Sentenza Corte Costituzionale 307/1990
.....Ma si desume soprattutto che un trattamento sanitario pu� essere imposto solo nella previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi � assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneit� e scarsa entit�, appaiano normali di ogni intervento sanitario, e pertanto tollerabili. Con riferimento, invece, all'ipotesi di ulteriore danno alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio - ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica - il rilievo costituzionale della salute come interesse della collettivit� non � da solo sufficiente a giustificare la misura sanitaria. Tale rilievo esige che in nome di esso, e quindi della solidariet� verso gli altri, ciascuno possa essere obbligato, restando cos� legittimamente limitata la sua autodeterminazione, a un dato trattamento sanitario, anche se questo importi un rischio specifico, ma non postula il sacrificio della salute di ciascuno per la tutela della salute degli altri. "Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
Vorremmo giustamente ricordare anche alle autorita' "sanitarie" italiane, sia pure non facendo una epidemiologia sistematica, che di casi ne' conosciamo a migliaia, anche drammatici - di bambini vaccinati, che hanno riportato conseguenze gravissime per la loro salute: - Danni neurologici +
immunodepressione e mutazioni genetiche e vi sono anche casi di morte =
SIDS (morte nella culla). - vedi: Morti per Vaccino + Autismo
MOLTI VACCINI sono IRRADIATI con
COBALTO 60 (isotopo radioattivo del metallo Cobalto) e la perdita della
Radioattivita' di cio' che e' stato irradiato si esaurisce fra i 5 ed i 7 anni....dall'irradiazione...
Il Cobalto 60 � un isotopo radioattivo e instabile del cobalto che decadendo emette radiazioni ionizzanti. I raggi gamma prodotti dalla sorgente di Co-60 penetrano il materiale e deviano gli elettroni dalla loro orbita. Per le applicazioni a scopo di sterilizzazione (come viene fatto per i vaccini), questo fenomeno ha un effetto disgregante sul DNA vedi: la prova dell'iradiazione, nello studio nel PDF
http://www.naturalblaze.com/2014/02/studies-prove-without-doubt-that.html I bambini NON vaccinati sono pi� sani - Bologna, 28 ottobre 2015 A sostenerlo non sono pseudo-guaritori, maghi o fattucchieri. Ma oltre 120 medici che, dopo settimane di dibattiti e polemiche sul tema, escono allo scoperto con una lettera aperta all�Istituto superiore di sanit�. Primo firmatario il cardiologo
Il corposo documento prende le mosse dalle affermazioni del presidente dell�Istituto, il professor Gualtiero Ricciardi
Che quella attuale (2015) sia una situazione normativa assolutamente inadeguata, anche e particolarmente rispetto alle acquisizioni scientifiche sui gli ormai noti
danni dei vaccini, totalmente difforme dal resto della realt� europea, ci pare emerga chiaramente, oltre che da un'amplissima documentazione ben elencata in questo sito. Quello che � pi� grave, signori Presidente e signori rappresentanti del Governo, � che, quando i genitori si fanno carico delle preoccupazioni per la salute dei propri figli, che sono peraltro fondate scientificamente, sul piano medico e comunque su casi ben conosciuti che si sono verificati in molte realt�, al punto da non farli vaccinare totalmente o parzialmente, tali bambini vengano facilmente esclusi dalla scuola e/o dalle scuole materne, cio� dal diritto all'istruzione, che � Costituzionalmente garantito: questo � francamente inaccettabile in uno Stato democratico !
Legge 238 del 97
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/97238l.htm
"Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati." - pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 28 luglio 1997
Art.13 - Alla presente legge sara' data la massima pubblicita' a cura degli assessorati alla sanita' delle regioni e delle province autonome tramite affissione di copia della medesima presso ogni ufficio delle prefetture e delle aziende unita' sanitarie locali competente in materia di invalidi civili, presso ogni caserma militare, presso gli uffici delle aziende unita' sanitarie locali competenti in materia di vaccinazioni, presso tutti i consolati all'estero della Repubblica italiana, presso tutti i reparti degli ospedali e delle case di cura private, nonche' nei locali adibiti al servizio trasfusionale. Essa sara' altresi' pubblicata nel Bolletino ufficiale del Ministero della sanita'.
Commento NdR: da quell'anno NULLA e' stato fatto per dare la massima pubblicita'.....ecco la forza di Big Pharma....far si che i governi non facciano nulla.....specie quello italiano, servo totale anche degli US....e delle
Leggi Vaccinali 2
+ Abbiamo diritto a non ammalarci
+ Diritto alla salute
+ Risarcimento dei Danni dei Vaccini
+ Disparita' nei risarcimenti + Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini
+ Risarcimento Danni da Vaccino
+ Guerra contro le Donne
+ Contenuto dei Vaccini + Esami indispensabili, prima di vaccinare
Le VACCINAZIONI OBBLIGATORIE e NON, nei PAESI della COMUNIT� EUROPEA (EU) - 02/03/2015 Nazioni Europee con le Vaccinazioni Obbligatorie:
vedi anche: Vaccini nella UE - 1 + Vaccini nella UE - 2 e
- http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/art20183.pdf
mail: info@ecdc.europa.eu -
citizen_reply@edcc.ec.europa.eu - Tratto da: Eurosurveillance, Volume 17, Issue 22, 31 May 2012 - www.efvv.eu
Corruzione per far vaccinare +
Contro immunizzazione - 1 +
Contro immunizzazione - 2 +
Contenuto dei Vaccini-2 PDF dei Componenti, Eccipienti dei Vaccini (2016) - Tratto da US: www.vaccinesafety.edu
CDC - Schede rilasciate dai CDC, indicanti gli adiuvanti/contenuti dichiarati dai fabbricanti di Vaccini (quelli NON dichiarati, ma esistenti, sono stati
individuati da analisi al microscopio elettronico), inoltre sappiamo per CERTO che NON indicano, nelle schede disponibili sul web, certe "sostanze ingegnerizzate" (GM), cioe' preparate nei loro laboratori, che pero' nelle schede rilasciate dalla
FDA.....sono state CANCELLATE (cioe' coperte con pennarello nero - abbiamo in mano le prove....)....perche' esse perseguono gli "scopi" e le finalita' dei "proprietari" di Big Parma....creare malati.....e
ridurre la popolazione a
500.000 di persone
Questa e' la lista del rilascio delle Licenze per i vaccini in commercio Ricordiamo che le Nanoparticelle
sono sempre presenti in OGNI tipo di vaccino, come
contaminanti tossici, ma OCCULTI.
Una delle caratteristiche delle nanoparticelle e' che quando inalate od
inoculate assieme alle
altre sostanze tossiche con i vaccini, (nei quali le nanoparticelle sono SEMPRE
presenti in abbondanza e di tutti i tipi di metalli, che NON sono segnalate-indicate dai
produttori negli appositi
bugiardini....), e' quello di avere la possibilita' di "recarsi" in qualsiasi parte dell'organismo (cellule,
organi) in soli
60 secondi !
Montanari della
Afferma: "Le
analisi che abbiamo fatto in laboratorio sui vaccini (ritrovando nanoparticelle di metalli di tutti i tipi) richiederebbero qualche spiegazione da parte di chi i
vaccini li produce e di chi ne
regge il business (Big Pharma) sia dal punto di vista scientifico sia da quello politico".
VACCINI ed altro.... Contaminazioni, la storia si ripete:
ALL the Vaccines Are Contaminated - TUTTI i VACCINI SONO CONTAMINATI NON tutti i vaccini contengono gli stessi ingredienti, per avere la descrizione dei contenuti dei singoli vaccini, occorre vedere in primis il loro "bugiardino"...la parola stessa la dice lunga....infatti NON dice la verita' sui loro contenuti !
+ Doc. 24 + Doc.25 + Doc. 26 + Doc. 27 + Doc. 28 + Doc. 29 + Doc. 30 + Doc. 31 Gli esperti di vaccini del
Dalle segnalazioni delle madri, i ricercatori hanno scoperto che i bambini vaccinati erano pi� soggetti ad
carico del neurosviluppo, con una probabilit� di ricevere una diagnosi di questo tipo quasi tre volte superiore rispetto al controllo. La combinazione di nascita pretermine e vaccinazione produceva un rischio persino maggiore di NDDs, aumentandone le possibilit� di oltre sei volte. Nell'abstract, i ricercatori hanno scritto come conclusione: �In questo studio basato sui report delle madri, i vaccinati hanno avuto un tasso superiore di allergie e di
Baxter Dmitry di Investment Watch Blog sottolinea che questo studio � stato �rimosso� dalla rivista Frontiers In Public Health. Normalmente, � ancora possibile vedere la copia cache nell'archivio di internet. Ma Baxter afferma che anche quella � stata cancellata, dichiarando �anche la copia cache disponibile nell'archivio di internet � stata rimossa, il che denota l'esistenza di una vera e propria campagna per evitare che il pubblico venga a conoscenza di questo studio.� Fortunatamente, � stato salvato uno screenshot dello studio prima che il tutto scomparisse per sempre da internet
Non � certo la prima volta che uno studio che mostri i potenziali effetti nocivi dei vaccini viene ritirato da internet. A febbraio, la rivista Vaccine rimosse temporaneamente, e poi alla fine ritir�, uno studio che associava il vaccino contro il papillomavirus (HPV) a disturbi comportamentali nei topi. Pubblicare ricerche che contengono informazioni in conflitto con le narrazioni mainstream continua a mostrarsi un modo veloce e facile per trovarsi sulla lista nera della censura da parte dei media tradizionali. Questo fatto sottolinea ancora una volta l�importanza della ricerca indipendente e dei media alternativi.
Per le Regioni (ad es. Emilia Romagna Nov. 2016) che hanno inserito delle leggi regionali incostituzionali sull'obbligo vaccinale:
http://www.vacciniinforma.it/2016/11/22/emilia-romagna-e-vaccini-codacons-pronto-pronti-a-denunciare-asili-per-abuso-di-atti-dufficio-e-violenza-privata/4836
Lettera da spedire alla ASL !
In Italia diverse Regioni, es.
Veneto (Legge del 2008), Lombardia, Toscana, Emilia Romagna (vedi: ER), Marche, Trentino, Alto Adige, ecc., (anno 2009) le vaccinazioni sono facoltative (pero' la legge nazionale in quelle regioni non e' stata nel 2015 ancora eliminata e/o sostituita) e/o sono ammessi comunque alla scuola dell'obbligo senza il certificato vaccinale, come da disposizioni di legge (vedi Decreto 355/99 = Decreto Presidente Repubblica 26 gennaio 1999, n. 355, pubblicato in GU 15 ottobre 1999, n. 243 - Regolamento recante modificazioni al DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie) e presto le altre Regioni italiane, seguiranno l'esempio di queste Regioni gia' sulle "linea guida" della Unione Europea.
(ER) "Nel 2016 l'Emilia Romagna (I), ha varato una Legge regionale in contrasto con la
Costituzione art. 32, la
Liberta' di Cura e l'art. 34 della Costituzione il quale recita che "la Scuola e' aperta a tutti", non sta scritto che e' aperta ai soli vaccinati....ed altre leggi Regionali (vedi Veneto ed altre regioni) e le normative Europee, e soprattutto con i
Diritti dell'Uomo !, che prevedono tutte/i la Tutela della salute del singolo e della
collettivita' e quindi la
liberta' di scelta nella cura...., che obbliga i genitori dei bambini che debbono frequentare asilo e scuola dell'obbligo a Vaccinare i propri figli pena l'esclusione dalla frequenza scolastica, impedendo di fatto ai genitori di ottemperare all'obbligo di legge alla istruzione scolastica, per il perfezionamento e completamento della personalita' dei piccoli che e' in fase di formazione e la socialita', comunicazione con i propri simili, e' importante a questo scopo !
Precisate alle strutture, rassicurandole, che tale modulo serve per essere impugnato nei confronti della regione e non contro la struttura. - nel momento in cui otterremo la prima esclusione, procederemo con impugnazione del provvedimento e della legge al TAR, a livello regionale. A questo ricorso potranno quindi aggiungersi tutti quei genitori della regione che hanno figli toccati dalla legge.
Serve quindi intanto per raccogliere i nominativi di chiunque sia interessato. Pi� siamo e meglio � !
ricorso.emiliaromagna@gmail.com
l'ASL DEVE per legge affiggere (esporre) su di una parete, gli effetti collaterali dei vaccin,
in ogni locale ove si vaccina
I miti dei Vaccini PDF degli studi sui danni dei vaccini, dal 1926 al 2009
Lettera di un padre di bambino rovinato dai Vaccini Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/ http://www.levaccinazioni.it/Professionisti/Documenti/legislazione.htm
Calendario Vaccinale di San Marino PDF +
Disciplina delle vaccinazioni in San Marino
L�Immunit� di gregge, � la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati pi� e pi� volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni "malattia".
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla,
ha cambiato nome alle malattie.....
QUI in queste pagine ve ne
Le vaccinazioni ormai stanno diventando FACOLTATIVE in tutte le regioni d'Italia, vedi QUI
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l'esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non pu� essere coercitivamente imposta con l'intervento della forza pubblica.
2. Resta ferma l'operativit� delle sanzioni previste a carico di coloro che esercitano la potest� parentale o la tutela sul minore, nonch� dei direttori degli istituti di assistenza pubblica o privata in cui il minore � ricoverato o delle persone affidatarie di minori ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184.
4. Ai fini dell'esonero dalla obbligatoriet� delle vaccinazioni il certificato del medico curante o del medico specialista, presentato dall'interessato, � vincolante per l'unit� sanitaria locale.
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano �lo stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle cosiddette �istituzioni che dovrebbero tutelare�, infatti �tutelano� si, ma solo i
Massimo Montinari a Don Chisciotte - Ott. 2012 Leggere anche questa pagina: http://wai.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk1500/relazion/1053.htm
LEGGI VACCINALI Italiane sui VACCINI "OBBLIGATORI" - vedi anche: Vaccini e statistiche +
Calendario Vaccinale It.
ormai vi sono, migliaia di casi di "obiettori alle vaccinazioni" che sono stati
denunciati ai Tribunali dei Minori Italiani e centinaia di migliaia di famiglie che si
oppongono, con metodi legali e non (purtroppo anche con certificati medici fasulli che
comprovano la vaccinazione, che invece non � stata fatta) alla obbligatoriet� delle
vaccinazioni. (NdR: dettata da Big Pharma)
Per fortuna che dopo tanti anni di battaglie, recentemente � stata permessa la frequenza scolastica anche senza il
certificato di vaccinazione e le sentenze delle corti dAppello smentiscono i
Tribunali dei minori che tendono ancora oggi a condannare (sempre meno per fortuna) i genitori
allaffievolimento della patria podest�. Le
Leggi Italiane sulle vaccinazioni, per coloro che non obiettano ai vaccini
e quindi devono sottoporre i loro figli a quelle infauste pratiche,
prevedono dei tempi precisi sulla vaccinoprofilassi che sono puntualmente
trasgredite dai medici vaccinatori:
Ma quello che � gravissimo � che le Leggi Italiane sulle vaccinazioni prevedono
dei tempi precisi sulla vaccinoprofilassi che vengono puntualmente trasgredite....(vedi piu' sotto per i tempi delle vaccinazioni).
vedi: LEGGE Consuetudinaria
DECRETO 20 NOVEMBRE 2000 (G.U. 23/12/2000)
Aggiornamento del protocollo per l�esecuzione della vaccinazione contro l�epatite virale B
Il Ministro della Sanit�
VISTO l�articolo 2, comma 1, della legge 27 maggio 1991, n. 165, riguardante l�obbligatoriet� della vaccinazione contro l�epatite virale B;
Visto l�art. 2 del D.M. 3 ottobre 1991, riguardante il protocollo per l�esecuzione delle vaccinazioni contro l�epatite virale B;
Visto il D.M. 7 aprile 1999, riguardante il nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l�et� evolutiva; VISTI gli articoli 5, comma 3, e 6, lettera b) della legge 23 dicembre 1978, n. 833, riguardante l�istituzione del Servizio Sanitario Nazionale;
VISTO l�articolo 1 del Decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, riguardante il riordinamento del Ministero della sanit�, a norma dell�articolo 1, comma 1, lettera h) della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
VISTI gli articoli 112, comma 3, e 115, comma 1, lettera b) del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, riguardante il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle Regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59;
RICONOSCIUTA la necessit� di aggiornare il protocollo per l�esecuzione delle vaccinazioni contro l�epatite virale B, particolarmente per ci� che concerne l�immunizzazione del personale sanitario;
UDITA la Commissione di Esperti in tema di vaccinazioni istituita con D.M. 20 ottobre 1997; SENTITO il parere del Consiglio Superiore di Sanit�:
Il protocollo allegato al decreto ministeriale 3 ottobre 1991 � aggiornato secondo quanto riportato in allegato
Firmato: Veronesi
Allegato al D.M. 20 novembre
Protocollo per l�esecuzione della vaccinazione contro l�epatite virale B
Le vaccinazioni contro l�epatite virale B sono eseguite secondo la schedula prevista per ciascun vaccino registrato in Italia.
Per gli scopi della legge 27 maggio 1991, n. 165, e per assicurare uniformit� della strategia della vaccinazione antiepatite B su tutto il territorio italiano, � opportuno seguire calendari di vaccinazione e regimi di trattamento post-esposizione il pi� possibile uniformi, secondo il protocollo di seguito riportato.
1)Neonati che debbono effettuare le vaccinazioni dell�obbligo:
a) nati da madre HBsAg negativa;
Il vaccino antiepatite B va somministrato al 3�, 5� e 11� mese di vita contemporaneamente alle altre vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, secondo le modalit� descritte nel D.M. 7 aprile 1999; b) nati da madre HbsAg positiva:
1a dose alla nascita (entro le prime 12-24 ore di vita, con contemporanea somministrazione, in altra sede corporea, di immunoglobuline specifiche antiepatite B);
2a dose a distanza di 4 settimane dalla prima; 3a dose subito dopo il compimento del secondo mese di vita, in concomitanza con la somministrazione delle prime dosi degli altri vaccini obbligatori e raccomandati;
4a dose all�undicesimo mese di vita, in concomitanza con la somministrazione delle suddette vaccinazioni.
2) Soggetti di et� inferiore a 16 anni appartenenti ai gruppi a rischio e adolescenti della coorte dell�obbligo:
Si segue lo schema di somministrazione: 0, 1, 6 mesi.
3) Soggetti di et� superiore a 16 anni ed adulti:
4) Personale sanitario
E� indicata la valutazione della risposta anticorpale a distanza di almeno un mese dal completamento del ciclo primario della vaccinazione contro l�epatite virale B.
E� parimenti indicato il controllo anticorpale al momento dell�inizio dell�attivit� di operatore sanitario per coloro che avessero ricevuto precedentemente un ciclo primario di vaccinazione.
Nei soggetti che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione contro l�epatite virale B e che presentino positivit� per anti-HBs al controllo anticorpale, non � necessaria alcuna dose di richiamo n� ulteriori controlli dello stato immunitario.
Nei soggetti che hanno completato il ciclo primario di vaccinazione contro l�epatite virale B e che vengono riscontrati negativi al controllo anticorpale, va somministrata una quarta dose di vaccino contro l�epatite virale B, con ulteriore valutazione anticorpale a distanza di almeno un mese da questa.
Nei soggetti non vaccinati, qualora si dovesse fare ricorso a profilassi post-esposizione, oltre alla somministrazione delle immunoglobuline, � indicata l�esecuzione di un ciclo completo di vaccinazione contro l�epatite virale B secondo le modalit� descritte al punto 6, paragrafo 1, e la determinazione dell�anti-HBs a distanza di almeno un mese dal completamento del ciclo primario (3� dose).
Nei soggetti vaccinati e riscontrati antiHBs-negativi (non responders), la profilassi post-esposizione va effettuata mediante somministrazione di immunoglobuline specifiche.
5) Soggetti emodializzati e/o immunocompromessi
Si segue lo schema di somministrazione 0, 1, 6 mesi, utilizzando una dose doppia rispetto a quella usata per l�adulto immunocompetente, ovvero preparazioni vaccinali apposite. Il contenuto in alluminio non deve comunque superare 1,25 mg/dose.
Al fine di ottenere una risposta sierologica adeguata, ulteriori dosi di rinforzo potranno essere decise caso per caso in base ai risultati del monitoraggio sierologico dell�anti-Hbs.
6)Trattamento post-esposizione
Per i soggetti non vaccinati si segue lo schema accelerato di immunizzazione contro l�epatite virale B con somministrazione delle dosi di vaccino ai tempi: 0, 1, 2 mesi e successiva somministrazione di una dose di rinforzo a distanza di 6-12 mesi dalla terza.
Contemporaneamente alla somministrazione della prima dose di vaccino � opportuna la somministrazione di immunoglobuline specifiche, in sede corporea diversa da quella utilizzata per l�inoculazione del vaccino contro l�epatite virale B. Le immunoglobuline specifiche vanno somministrate entro il 7� giorno ed il ciclo di vaccinazione per il trattamento post-esposizione va iniziato entro il 14� giorno dal contatto potenzialmente infettante.
Per i soggetti pur vaccinati in precedenza, di cui non si conosca la risposta anticorpale al ciclo di immunizzazione primaria, � indicata la somministrazione di immunoglobuline specifiche insieme ad una dose di vaccino e l'esecuzione di un test per la ricerca degli anticorpi anti-HBs a distanza di almeno un mese.
7) Vie di somministrazione e modalit� di conservazione
Il vaccino contro l�epatite virale B va somministrato per via intramuscolare, nella faccia antero-laterale della coscia nei neonati e nei lattanti, e nella regione deltoidea nei ragazzi e negli adulti.
Tutti i vaccini contro l�epatite virale B vanno conservati a temperature comprese tra 2� e 8�C, evitando accuratamente il congelamento che ne provoca il deterioramento irreversibile.
Note al D.M. 20 novembre 2000
Nota al punto 2 Le categorie a rischio cui la vaccinazione contro l�epatite virale B � raccomandata ed offerta gratuitamente dal SSN sono elencate nel D.M. 4 ottobre 1991, pubblicato sulla G.U. Serie generale n. 251 del 25 ottobre 1991 e nel D.M. 22 giugno 1992, pubblicato sulla G.U. Serie generale n. 158 del 7 luglio 1992.
Gli esperti di Vaccini della
FDA, CDC, (vedi anche:
CDC e conflitti di interesse 1 +
Conflitti 2) hanno spesso Conflitti di interesse - 18/03/2010 - vedi Danni dei Vaccini +
Vaccinazioni "Obbligatorie"
per legge in ITALIA, sono solo 4.....e non 6 come nella
Pericolosa Esavalente, multivaccino spacciato per tale e propinato alla ignara popolazione che NON si informa - vedi anche
Rapporto confidenziale sulla esavalente
anti polio anti difterite anti tetano anti epatite b
- resa obbligatoria con una tangente da � 300.000, dal produttore al
ministro della salute.....tangente certificata in tribunale; il ministro e' stato condannato, ma la legge e' rimasta....Big Pharma ringrazia.... Poi vi sono Vaccinazioni "obbligatorie" per determinate categorie di persone e di lavoratori !
I vaccini FACOLTATIVI sono spacciati come:
Vaccinazioni Speciali
Vaccinazioni raccomandate per determinate categorie di persone e di lavoratori Ecco i vaccini raccomandati:
anti morbillo (NON obbligatoria)
anti rosolia (NON obbligatoria)
anti parotite (NON obbligatoria) anti meningococco (NON obbligatoria)
anti varicella (NON obbligatoria)
anti pertosse (NON obbligatoria) anti haemophilus influenzae (NON obbligatoria) anti pneumococco (NON obbligatoria) anti HPV (NON obbligatoria)
Quali sono i calendari di vaccinazione seguiti negli altri Paesi del Mondo ? Cercare su Google.com le varie legislazioni in materia.
Ministero della Salute (Ultimo aggiornamento 03 Maggio 2007)
E' innanzitutto opportuno distinguere per i Vaccini, tra popolazione adulta e
Vaccini per i
BAMBINI e gli adulti -
Corruttori e Corrotti per far varare le Leggi per rendere obbligatori i Vaccini !
Nel 2009, in Italia, salvo in alcune Regioni ove esse sono divenute facoltative, sono obbligatorie, per tutti i nuovi nati, le seguenti vaccinazioni: Anti Polio, anti Vaiolo obbligatorie - Leggi varate rispettivamente nel 1996 e nel 1968:
- antitetanica (L. 20 marzo 1968 n� 419) Il 26 giugno del 1981. Il Decreto legge n. 34 sancisce per l�Italia la sospensione dall�obbligatoriet� della vaccinazione anti-vaiolosa.
In quegli anni era Ministro della Sanita�:
e come Ministro all�Industria, commercio e artigianato
Giulio Andreotti (DC) il cui figlio e� stato messo successivamente a capo in Italia, di una
Bristol Myers Squibb�.;
- antidifterica (L. 6 giugno 1939 n� 891 - L. 27 aprile 1981 n� 166) - Allora vi era il governo fascista di Mussolini...(oggi queste ultime due in un'unica iniezione) - antiepatite virale B (L. 27 maggio 1991 n� 165) - e' stato "varata" la Legge dell'obbligo con una bustarella di 600 milioni di lire data al poco onorevole ex ministro della salute: De Lorenzo. Le vaccinazioni antidifterica ed antitetanica possono essere somministrate utilizzando vaccino combinato antidifterico-tetanico (DT), vaccino combinato antidifterico-tetanico-pertossico (DTaP) o una qualsiasi delle combinazioni vaccinali attualmente disponibili sul mercato: DTaP-Hib-IPV; DTP-Hib-IPV-Epatite B.
Il ciclo delle vaccinazioni inizia, secondo il calendario stabilito dalle leggi, al 3� mese di vita e prevede la somministrazione di tre dosi dei vaccini DT o DTP, antipoliomielitico iniettabile (IPV) ed antiepatite B, entro il compimento del 12� mese di vita, secondo il calendario di seguito riportato, recentemente modificato con il nuovo
Piano Nazionale Vaccini 2005-2007 (Suppl. Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2005). I vaccini possono essere somministrati simultaneamente; numerosi studi hanno dimostrato che non esistono interferenze che possano compromettere l'efficacia della risposta immunitaria in caso di somministrazione contemporanea dei vaccini comunemente usati per l'immunizzazione dei bambini. Per ottenere un rinforzo a lungo termine dell�immunit� conferita dal ciclo primario, si raccomanda che una dose di richiamo di vaccino DT o DTaP venga effettuata in et� pre-scolare (5-6 anni). La vaccinazione contro la pertosse, contro il morbillo, la parotite, la rosolia e quella contro le forme invasive da Haemophilus influenzae b (Hib) sono invece raccomandate; come gi� detto, il vaccino contro la pertosse pu� essere somministrato in associazione con il DT o con altri antigeni, usando vaccini combinati.
Anche le vaccinazioni contro il morbillo, la parotite e la rosolia possono essere somministrate, oltre che in forma singola, con il vaccino combinato (MPR), entro il 24� mese di vita e, preferibilmente, al 13� - 15� mese (Circolare n. 12 del 13 luglio 1999 e
Piano Nazionale Vaccini 2005-2007). La vaccinazione contro le infezioni invasive causate dallo pneumococco � raccomandata per i bambini, di et� inferiore a 5 anni che presentino alcune condizioni che li espongono a maggior rischio.
Prendendo in considerazione la popolazione adulta, alcune vaccinazioni sono obbligatorie per determinate categorie di persone e di lavoratori: - la vaccinazione antitetanica � obbligatoria, oltre che per tutti gli sportivi affiliati al CONI, per i lavoratori agricoli, i metalmeccanici, gli operatori ecologici, gli stradini, i minatori e gli sterratori etc., secondo l'elenco riportato nella Legge del 5 marzo 1963, n� 292; il
DPR n. 464 del 7 novembre 2001 ha recentemente modificato la cadenza con cui effettuare i richiami periodici della vaccinazione, cadenza peraltro gi� da tempo suggerita con alcune circolari del Ministero della Salute, di cui l�ultima � la Circolare n.16 dell�11 novembre 1996; - le vaccinazioni per: la meningite,
morbillo-parotite-rosolia sono obbligatorie per tutte le reclute all'atto dell'arruolamento (Decreto del Ministro della Difesa del 19 febbraio 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 26 aprile 1997). La vaccinazione antitifica era obbligatoria per gli addetti ai servizi di approvvigionamento idrico, ai servizi di raccolta e distribuzione del latte, ai servizi di lavanderia, pulizia e disinfezione degli ospedali, per le reclute, e per altri lavoratori, ma tale obbligo � cessato con l�abrogazione del D. C. G. 2 dicembre 1926 e dell�art. 38 del D.P.R. 26 marzo 1980 n� 327, ad opera rispettivamente dell�art. 32 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449 e dell�art. 93 della Legge 27 dicembre 2000, n� 388; l�art. 93 della legge 388/2000, comunque, conferisce alle Regioni, in casi di riconosciuta necessit� e sulla base della situazione epidemiologica locale, la possibilit� di disporre l�esecuzione della vaccinazione antitifica in specifiche categorie professionali. La vaccinazione antitubercolare (BCG) era obbligatoria, secondo la legge 14 dicembre 1970 n� 1008, per il personale medico ed infermieristico, per le persone conviventi con soggetti affetti da tubercolosi, per i ragazzi di et� di compresa tra 5 e 15 anni residenti in zone depresse ad elevata morbosit� tubercolare (indice tubercolinico maggiore del 5% nei bambini di 6 anni), per le reclute all'atto dell'arruolamento; il
DPR n� 465 del 7 novembre 2001 emanato ai sensi dell� art. 93 della Legge 27 dicembre 2000, n. 388, ha stabilito che la vaccinazione antitubercolare � ora obbligatoria soltanto per il personale sanitario, gli studenti in medicina, gli allievi infermieri e chiunque, a qualunque titolo, con test tubercolinico negativo, operi in ambienti sanitari ad alto rischio di esposizione a ceppi multifarmacoresistenti, oppure che operi in ambienti ad alto rischio e non possa essere sottoposto a terapia preventiva, perch� presenta controindicazioni cliniche all�uso di farmaci specifici. Oltre alle vaccinazioni
"obbligatorie", esistono anche vaccinazioni raccomandate per alcune categorie professionali considerate maggiormente a rischio per talune infezioni ovvero per alcune categorie di persone suscettibili di andare incontro a serie complicazioni in caso di infezione. La vaccinazione contro l'epatite virale B � raccomandata, e offerta gratuitamente, agli operatori sanitari e al personale di assistenza degli ospedali e delle case di cura private, alle persone conviventi con portatori cronici del virus dell'epatite B, agli operatori di pubblica sicurezza, ai politrasfusi e agli emodializzati e a tutte le altre categorie indicate nel D.M. del 4 ottobre 1991; l�aggiornamento del protocollo per l�esecuzione della vaccinazione contro l�epatite virale B � stato effettuato con il
D.M. 20 novembre 2000, con relativa
Circolare esplicativa n. 19 del 30 novembre 2000 . La vaccinazione contro l'influenza � raccomandata a tutte le persone di et� superiore a 65 anni e a coloro che sono sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell'apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale etc., nonch� agli addetti a servizi di pubblica utilit� (Circolari emanate annualmente). La vaccinazione contro le infezioni da pneumococco � consigliabile alle persone di et� superiore a 65 anni o sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell'apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale, o con asplenia (mancanza della milza) funzionale o a seguito di intervento chirurgico. La vaccinazione per il tfo, cos� come quella per l'epatite virale A e B, per la polio, tetano, meningite, rabbia e quella per la febbre gialla possono essere indicate per i viaggiatori che si rechino all'estero in zone endemiche o comunque considerate a rischio, dopo avere effettuato una attenta valutazione della tipologia del viaggio e della destinazione dello stesso. La vaccinazione per la febbre gialla o antiamarillica � raccomandata nel caso di viaggi in alcune zone del mondo in cui la malattia � endemica, ed � richiesta obbligatoriamente per l�ingresso in alcuni Paesi (vedi: febbre gialla). Il regime d'obbligo, comunque, non costituisce necessariamente una classificazione di maggior pericolosit� delle malattie per la cui prevenzione vengono effettuate, rispetto alla sola raccomandazione; piuttosto, l'obbligatoriet� � stata determinata da particolari atteggiamenti culturali storicamente presenti al momento della loro introduzione. Ci� � ben rappresentato dalla gratuit� di tutte le vaccinazioni effettuate nell'interesse della salute pubblica e nell'obbligo della loro offerta attribuito ai Servizi territoriali, come previsto dalla Circolare n� 13 del 6 giugno 1995 e dalla definizione, ad opera del Piano Sanitario Nazionale 1998-2000, di obiettivi per la prevenzione di alcune malattie infettive, esemplificabili nel raggiungimento in tutti i bambini di et� inferiore a 24 mesi di coperture vaccinali non inferiori al 95% per difterite, tetano, poliomielite, epatite B, morbillo, parotite, pertosse, rosolia, infezioni invasive da Hib e nelle persone al di sopra dei 64 anni di coperture non inferiori al 75% per influenza. Calendario delle vaccinazioni per l'et� evolutiva Se, dunque, la Repubblica Italiana mantiene fermo e non derogabile (Cassaz. Civ. sent. 13346 del 1.06.2010) l�obbligo vaccinale nonostante, si direbbe, l�art. 32 Cost., � ben vero che si tratta di un obbligo che lo stesso Legislatore nazionale ha mitigato anche in relazione alle sanzioni per la sua inottemperanza, rendendo in tal modo, se possibile, il sistema ancora pi� anacronistico.
Infatti le vaccinazioni non sono coercibili (Decreto Legge 6.05.1994 n. 273, art. 9), e all�indomani del D.P.R. 355 del 26.01.1999 che ha abolito l�odiosa sanzione indiretta dell�esclusione dalla scuola dell�obbligo e dalle altre comunit� dei bambini non vaccinati, resta a carico del genitore inadempiente all�obbligo, la mera ammenda pecuniaria (depenalizzata in base alla l. 689/1981, art. 32), oltre alla responsabilit� per gli eventuali effetti dannosi subiti dai minori per la mancata vaccinazione (art. 9, comma 3, D.L. 273/1994).
E� comunque astrattamente possibile, mediante il ricorso agli articoli 333 e 336 del Codice Civile, l�imposizione coattiva della vaccinazione sul minore; ma un tale intervento da parte dell�Autorit� Giudiziaria pu� giustificarsi solo in presenza di comportamenti negligenti e gravi del genitore che denotino complessivamente l�inadeguatezza a svolgere la sua funzione, e tale non �, di per s� sola, l�inottemperanza all�obbligo vaccinale (da ultima, Corte Appello Napoli 13.04.2011).
Invero, siamo molto lontani dalla coercizione all�obbligo, anche perch� gli stessi Giudici minorili applicano e solo in casi limitatissimi la sanzione pecuniaria, contribuendo cos� anche la giurisprudenza alla evoluzione coerente del sistema nella direzione dell�auspicabile superamento dell�obbligo vaccinale, che in questi ultimi anni viene scardinato grazie, principalmente, alle politiche sanitarie regionali.
In effetti sono le singole Regioni che, forti della devoluzione delle competenze in materia sanitarie attribuite loro con Legge 3/2001, stanno contribuendo alla nascita di un sistema basato sulla volontaria adesione alla pratica vaccinale, riconoscendo il diritto del genitore all�autodeterminazione consapevole; in taluni casi (Veneto) l�obbligo vaccinale � stato addirittura sospeso per i nuovi nati (L.R. Veneto 7/2007).
La Regione Toscana, che pure lo ha mantenuto, con delibera G.R.T. n. 369 del 22.06.2006, ha riconosciuto la piena legittimit� dell�obiezione all�obbligo vaccinale del genitore, regolamentando la procedura del dissenso informato (Allegato �A� alla delibera G.R.T. 369/2006).
In Toscana, infatti, i genitori hanno l�ineliminabile diritto di rifiutare la vaccinazione, anche per motivi di convincimento personale, e non � loro richiesto di fornire le ragioni sottese alla scelta del dissenso.
Mi limito a segnalare l�opportunit�, da parte dei genitori che intendono rifiutare le vaccinazioni obbligatorie per convincimento personale, di rispondere a mezzo posta una volta raggiunti dalla missiva di �sollecitazione� da parte della Asl: in questo modo, si eviteranno possibili visite domiciliari. In capo al pediatra o al medico di famiglia gravano precisi obblighi di informazione sui rischi a cui il bambino non vaccinato pu� andare incontro; mi domando quali argomentazioni potrebbe il pediatra portare all�attenzione del genitore obiettore, se � lo stesso Ministero della Salute ad avere dichiarato la quasi totale scomparsa delle infezioni per le quali vi � obbligo vaccinale...
In ogni caso, i medici dovrebbero disporre di tutte le conoscenze necessarie per mettere in grado i genitori di valutare e scegliere, tenendo sempre a mente i contenuti dei documenti internazionali sui diritti inviolabili della persona (dal Codice di Norimberga alla dichiarazione di Helsinki, fino alla pi� recente Convenzione europea di Oviedo 4 aprile 1997 sui diritti dell�uomo e la biomedicina, ratificata in Italia con Legge n. 145 il 28 marzo 2001), cos� come il fondamentale art. 32 della Costituzione italiana e l�art. 30 del Codice di deontologia medica.
I genitori, almeno in Toscana, devono essere posti in condizione di esercitare il sacro diritto all�autodetermina-zione consapevole, e manifestare liberamente il dissenso.
Il medico, di fronte al rifiuto del genitore al trattamento, deve �limitarsi� a raccogliere la firma del dissenziente su apposito modulo prestampato, e successivamente trasmetterlo alle Autorit� sanitarie, al Sindaco ed al Tribunale dei Minori.
Al raggiungimento della maggiore et� del figlio, questo sar� ricontattato dalla Asl per verificarne il consenso alla vaccinazione. Sempre che i tempi non diventino maturi per l�abolizione, in tutte le Regioni italiane, dell�obbligo vaccinale, che rappresenta il punto di arrivo imprescindibile per un sistema sanitario che individua nell�espressione consapevole del consenso la piena legittimazione degli atti medici.
http://www.percorsibiosalute.it/
VACCINAZIONI "OBBLIGATORIE", in ITALIA
ANTIDIFTERICA: Legge 6 GIUGNO 1939 n. 891 (G.U. 1 LUGLIO 1939 n. 152)
Obbligatoriet� della vaccinazione
antiDifterica. (NdR: vedi Difterite)
obbligatoria la vaccinazione contro la difterite per tutti i bambini dal secondo al decimo
anno di et�.
vedi: la legge Consuetudinaria
La legge � chiara, nel 1� anno di et� NON E� OBBLIGATORIA, come dal
compleanno dei 10 anni in avanti.
Il "decimo anno di et�" inizia il giorno del compleanno degli anni 9 e termina il giorno del compleanno degli anni 10 (dieci).
Come potete osservare gli anni nei quali i bambini possono essere vaccinati sono solamente dal secondo al decimo anno di et�, cio� significa che nel 1� anno di et� la vaccinazione NON � obbligatoria, cos� come dal compleanno degli anni 10 in avanti.
Purtroppo da pi� di 40 anni si vaccina illegalmente con il vaccino antidifterico i bimbi a 3 mesi e 6 mesi e nessun giudice di tribunale ha mai mosso un dito per denunciare questa illegalit�.
Tra i documenti prescritti per la prima ammissione alle scuole primarie (scuole elementari) � compreso il certificato di aver subito la vaccinazione antidifterica. Tra i documenti prescritti per la prima ammissione alle scuole primarie (scuole elementari) � compreso il certificato di aver subito la vaccinazione antidifterica.
Come sopra, il certificato di questa vaccinazione obbligatoria � richiesto solo per le scuole elementari, per le medie o le superiori l�obbligo della presentazione del certificato vaccinale non esiste pi�, per� certe scuole lo richiedono, basta consegnare il certificato anche se di contenuto negativo.
Vedi sotto punto: (A)
ANTITETANICA: Legge 5 MARZO 1963 n. 292 (G.U. 27 MARZO 1963 n. 83):
Vaccinazione antiTetanica obbligatoria. (NdR: vedi Tetano vaccino)
E resa obbligatoria la vaccinazione antitetanica..........per tutti i bambini
secondo anno di et�.
Nel primo anno di et� non � obbligatoria ma
solo dal secondo anno. Il 2� anno
di et�, inizia il giorno del compleanno del 1� anno e termina il giorno del compleanno
degli anni 2. La legge � chiara, nel 1� anno e dal 3� anno di et� la vaccinazione NON E� OBBLIGATORIA.
Come potete osservare anche in questa legge, si determinano i momenti precisi della vaccinazione obbligatoria, al di fuori dei quali non vi � possibilit� di vaccinare; eppure da pi� di 40 anni i medici vaccinatori eseguono vaccinazioni al di fuori della legge senza che nessuno abbia il coraggio di far loro rispettare la legge.
Persino i giudici dei tribunali italiani stendono sentenze al di fuori della legge.
3 bis: Tra i documenti prescritti per l�ammissione alle scuole primarie (scuole elementari) e secondarie (scuole medie) sono compresi i certificati di aver subito la vaccinazione antitetanica, antidifterica e quando del caso le inoculazioni di richiamo.
Come potete osservare nelle scuole liceali e superiori questi documenti non possono essere richiesti e come per le altre vaccinazioni obbligatorie la mancata presentazione del certificato non comporta l�esclusione dalla frequenza alla scuola dell�obbligo, nelle superiori l�obbligo di presentazione del documento vaccinale non esiste pi�.
Se fosse stata da applicare una sanzione cos� grave, il legislatore l�avrebbe prevista, ma conoscendo bene l�articolo Costituzionale (34) che sancisce: "la scuola � aperta a TUTTI" (non solo ai vaccinati) non poteva che richiedere la sola presentazione del certificato e non l�allontanamento dalla frequenza scolastica perch� non vaccinato. Non si pu� considerare un bambino sano, come un�untore; NON esiste nessuno studio scientifico che dimostri che un bambino NON vaccinato � un rischio per la collettivit� vaccinata !
Occorre ricordare che � richiesto solo la presentazione del certificato di vaccinazione e non di "avvenuta vaccinazione" per cui potete presentare un certificato anche "negativo".
NON deve spettare al Preside di una scuola, controllare se la vaccinazione � stata eseguita o meno, (questo spetta alle USL), egli pu� solo richiedere il certificato e null�altro.
Vedi sotto punto:
ANTIPOLIO: Legge 4 FEBBRAIO 1966 n. 51 (G.U. 19 FEBBRAIO 1966 n. 44):
antiPoliomielitica. (NdR: vedi Poliomielite)
La vaccinazione contro la poliomielite � obbligatoria per i bambini
entro il primo anno di et�.
Il "primo anno di et�" inizia il giorno della nascita e termina il giorno del compleanno dell' anno 1.
La legge � chiara, dal 2� anno di et� la vaccinazione NON E PIU
Come potete osservare la legge vaccinale - - e'
chiara, la vaccinazione puo' essere effettuata solo entro il primo anno di et�, NON dopo.
Dal secondo anno non � pi� obbligatoria; NON SI PUO� VACCINARE al di fuori dell�et� prescritta dalla legge; eppure da pi� di 30 anni assistiamo ad una Dittatura Sanitaria
che se ne frega altamente della legge e vaccina a qualsiasi et�.
La legge continua dicendo: 3. Il contravventore � punito con l�ammenda fino a lire 100 mila.
Anche qui vi � una chiara e precisa indicazione, il reato di non vaccinazione (obbligatoria nel solo primo anno di et�), non � perseguibile penalmente, se non con un�ammenda (reato solo amministrativo).
NON � prevista la coercizione o la vaccinazione coatta; infatti nel successivo DM del 25 MAG. 1967 si aggiunge all�art. 4 al 3� capoverso:
A tal fine � fatto obbligo agli uffici di igiene di esplicare opera di propaganda e di convinzione presso il pubblico affinch� detti soggetti si presentino alla vaccinazione.
4. Ai documenti prescritti per la prima ammissione alla scuola dell�obbligo (scuole elementari) � aggiunto il certificato da rilasciarsi gratuitamente di aver subito la vaccinazione antipoliomielitica.
Commento: il certificato di vaccinazione � richiesto SOLO alla prima ammissione (scuola elementare e non media o successive) alla scuola dell�obbligo (i primi 8 anni, 5 elementari + 3 medie).
Inoltre da questo articolo si evince che, la non presentazione del certificato non impedisce la frequenza scolastica, il certificato non esclude l�obbligo all�educazione scolastica, sancito dall�art. 34 della Costituzione Italiana, nelle scuole Superiori non � obbligatorio presentare il certificato di vaccinazione e se ve lo chiedono, la richiesta � illegittima.
Vedi sotto punto: (B)
ANTIEPATITE B: Legge 27 MAGGIO 1991 n. 165 (G.U. 1 GIUGNO 1991 n. 127): Legge 27 MAGGIO 1991 n. 165 (G.U. 1 GIUGNO 1991 n. 127) -
ARTICOLO 4. (C)
1. La vaccinazione antiepatite virale B va somministrata nel primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel corso del terzo mese (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel corspo del quinto mese di vita e, comunque, non prima che siano trascorse sei settimane dalla somministrazione della prima dose, la terza in un periodo di tempo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita. vedi: la legge Consuetudinaria
Obbligatoriet� della vaccinazione per
lEpatite virale B. (NdR: vedi
antiEpatite B - Engerix B)
.......� obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel primo anno di
vita (la vaccinazione DEVE iniziare solo nel 3� mese,
NON prima). Il "primo anno"
di vita inizia il giorno della nascita e finisce il giorno del compleanno del 1 anno (365 giorni dopo).
...limitatamente ai 12 anni successivi alla data di entrata in vigore della
presente legge, la vaccinazione � obbligatoria anche per tutti i soggetti nel
dodicesimo anno di et�.
Il dodicesimo anno di et� inizia al compleanno degli 11 anni e termina al
compleanno dei 12 anni.
La legge � chiara, dal 2� fino all 11� anno di et� e dal 13� in poi, la
vaccinazione NON E PIU OBBLIGATORIA.
Controllate la giusta eta' del vs figlio/a !!
Il capoverso 1 afferma: Al fine di prevenire l�insorgere e la diffusione dell�epatite virale B la vaccinazione contro tale malattia � obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel primo anno di et�.
2. Limitatamente ai dodici anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge (fino al 27 MAGGIO del 2003) la vaccinazione � obbligatoria anche per tutti i soggetti, nel corso del dodicesimo anno di et�. Il 1� anno di et�, lo ripetiamo, inizia il giorno della nascita e termina con il giorno del compleanno dell�anno 1.
Il "dodicesimo" anno inizia il giorno del compleanno degli anni 11 e termina con il giorno del compleanno degli anni 12.
Anche in questo caso la vaccinazione � obbligatoria SOLO nei primi anni di et� e (per soli 12 anni successivi alla legge) nel corso del dodicesimo anno; ci� significa che un bambino di 2 anni o pi� fino agli undici anni o dal compimento dei 12 anni in avanti, NON pu� essere vaccinato.
Il capoverso 3: La certificazione della avvenuta vaccinazione � presentata all�atto della prima iscrizione alla scuola dell�obbligo, (scuola elementare) a partire dal sesto anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tale certificazione � altres� presentata dagli studenti della scuola media inferiore al momento dell�ammissione agli esami di licenza.
Vedi sotto punto: (C)
NON FIRMARE MAI questo Modulo
!! (facsimile di foglio che le ASL, in mala fede presentano, quando vi convocano per le vaccinazioni)
Decreto legge 273/1994 art 9 comma 3. Responsabilita' per eventuali effetti dannosi per la mancata vaccinazione.
Non vaccinando ovviamente si assumono tutte le responsabilit�, come ci assumiamo la responsabilit� anche nel vaccinare. Nell'uno e nell'altro la responsabilit� � dei genitori e/o dei tutori.
Potrebbe sembrare che questi incorrano in responsabilit� diciamo "legali", vale a dire: "non hai fatto il vaccino a tuo figlio per la malattia x od y; il bimbo si ammala e riporta una complicazione grave� Per caso si incorre in problemi col tribunale dei minori per negligenza o sanzioni di altro genere ?.
Risposta: Il codice civile ne� penale, prevedono sanzioni ne� azioni coercitive. L'unica cosa che pu� succedere che in presenza di �epidemie diffuse�, ma sempre inventate dall�OMS
& C, di malattie collegate alle vaccinazioni "obbligatorie", lo stato od il sindaco, in sua rappresentanza come dirigente delle
ASL di competenza, in base all'art. 32 comma 1 della Costituzione, "potrebbe" rendere coercitiva-obbligatoria la vaccinazione. Costituzione art. 32: https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=32
Comunque, l'articolo citato � stato SOPPRESSO. cancellato dalla riconversione della legge. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1995/12/18/095A7381/sg
Dovete anche conoscere i veri e
GRAVI Danni del
Esavalente che vogliono fare ai vs figli...(4 vaccini detti impropriamente "obbligatori", infatti non esistono vaccini obbligatori, e 2 detti "facoltativi", spacciati per obbligatori... dai
medici vaccinatori....)
Malgrado le leggi siano chiare, la Dittatura Sanitaria, per mezzo di medici e giudici
consenzienti, impone con la prepotenza del terrorismo psicologico le vaccinazioni ai bambini e giovani di et� diverse da quelle previste e permesse-regolamentate dalla Legge Italiana e questo avviene da 30
anni senza che nessuno abbia il coraggio di gridare il misfatto.
Nessun giudice italiano, in circa 50 anni,
ha osato denunciare i soprusi che sono stati fatti con le
vaccinazioni, su milioni di persone, salvo l�autore di questo libro ed altri cittadini,
che si sono autodenunciati per non aver vaccinato i propri figli.
Comunque gia da alcuni anni il Ministero della Pubblica Istruzione ha inviato una circolare ai presidi delle scuole italiane per poter far ammettere alla frequenza scolastica tutti i bambini non
vaccinati, secondo il comando Costituzionale (art.34) che recita: "La SCUOLA � APERTA a TUTTI",��e NON solo ai vaccinati�
il partito dei vaccini, ovvero
la mafia farmacologica sta cercando di instaurare in tutte le
nazioni del mondo attraverso l�OMS (Or. Mondiale Sanit�), la loro
dittatura sanitaria e vaccinatoria; quando questo partito finanziato
dalle case produttrici, avr� ottenuto il potere necessario, la
dittatura sar� terribile e produrr� effetti disastrosi.
Italia il 7 Gennaio 1994 � stato emanato un �Decreto Presidenziale�
n. 8 (voluto dall�allora Ministro della Sanit� On. Garavaglia) dal
titolo �Disposizioni urgenti in
materia Sanitaria� che contiene alcune direttive vincolanti in materia
di vaccinazioni: Articolo 9:
decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
l�esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori NON PUO�
essere coercitivamente imposta con l�intervento della forza pubblica.
Resta fermo l�operativit� delle sanzioni previste a carico di coloro
che esercitano la potest� parentale o la tutela sul minore, nonch� dei
direttori degli istituti di assistenza pubblica o privata in cui il
minore � ricoverato o delle persone affidatarie di minori ai sensi
della legge 4 maggio 1983 n. 184
I soggetti indicati al comma 2
sono personalmente responsabili di ogni effetto dannoso subito dal
minore o da terzi, conseguentemente all�inosservanza delle
disposizioni di legge sulle vaccinazioni obbligatorie.
parziale modifica di quanto disposto dall�articolo 14, comma terzo,
lettera q) della legge 23 DIC. 78 n. 833, ai fini dell�esonero della
obbligatoriet� delle vaccinazioni il certificato del medico curante o
del medico specialista, presentato dall�interessato, � VINCOLANTE per
l�Unit� Sanitaria Locale (USSL).
questo decreto ministeriale occorre fare alcune considerazioni:
Riconosciamo nel decreto lo sforzo del Ministro della Sanit�
nell�iniziare finalmente il riconoscimento al sacro santo diritto
sancito anche dalla Costituzione (art. 32) sul fatto che NESSUN
trattamento sanitario obbligatorio pu� essere imposto se questo viola
i limiti imposti dal rispetto della persona umana, ed il vincolo
all�USSL di accettare i certificati consegnati da colui che chiede
legittimamente l�esonero del TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) al Sindaco (Legge 833/78 art 33), ma
dobbiamo anche affermare che vi �, nel contenuto un�affermazione
veramente dittatoriale nel punto 3: ..sono personalmente responsabili
di ogni effetto dannoso subito dal minore o
da terzi...; mentre possiamo �accettare� la responsabilit�
sui propri �tutelati� o sui figli minori, quello che � scandaloso
� che si debba accettare che per ipotesi, il vicino di casa che si
ammalasse di Difterite, Tetano, Poliomielite, Epatite B, vi accusasse di
essere voi od i vostri figli coloro che glielo avrebbero trasmesso, (pur
non essendo malato di quella malattia) il giudice �zelante� del
Tribunale, potrebbe condannarvi addirittura alla prigione ! ATTENZIONE:
C.C. (Atti di disposizione del proprio corpo) cita testualmente:
atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionano una
diminuzione permanente della integrit� fisica o quando siano altrimenti
contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume".
un consenso alla disponibilit� ad accettare un vaccino che possa
eventualmente cagionare una diminuzione permanente della integrit�
fisica � addirittura vietato dalla legge e neanche minimamente
consentito. Quindi,
firmando una qualsiasi dichiarazione di assunzione di responsabilit� (richiesta fatta dai medici vaccinatori a tutti i genitori dei bambini da vaccinare), si va addirittura contro la legge.
NOVITA' GIURISPRUDENZIALI - SANZIONE AMMINISTRATIVA PER I GENITORI CHE NON FANNO VACCINARE I FIGLI.
Con sentenza n. 5877/04, depositata lo scorso 24 Marzo la I� Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione ha affermato che i genitori che non fanno sottoporre i figli alle vaccinazioni obbligatorie per legge (antiepatite B
- Epatite B, antipolio -
Poliomielite, antidifterica -
Difterite, ed antitetanica -
Tetano) rischiano una sanzione amministrativa in quanto le dette vaccinazioni sono finalizzate alla tutela della salute collettiva ai sensi e per gli effetti di cui all'Art. 32 della Costituzione.
...ma queste nuove disposizioni sono state recentemente annullate.
Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori - A.D.U.C.-
E-mail: segreteria@aduc-lucca.it - S.i.p. ANNO I Numero 1 Gennaio 2004
+ Siamo Contro le false Immunizzazioni di massa
La Corte d'Appello per Minori di Venezia ha ritenuto di dover sollevare
questione di legittimit� costituzionale, in riferimento all'art. 32 della
cost. della legge 5 marzo 1963, n. 292 (da ultimo modif. con legge 27
aprile 1981, n. 166) sull'obbligatorieta' della vaccinazione antitetanica,
per i seguenti motivi : l'obbligo della vaccinazione per il tetano e' nato
in un periodo storico in cui i bambini giocavano per strada e nei campi, e
il rischio di venire a contatto con le spore del tetano era molto pi�
elevato di oggi, in cui i bambini giocano normalmente in appartamenti
ristretti ma asettici, e nei quali imbattersi nelle spore del tetano e'
quanto mai improbabile. Che il rischio di contrarre il tetano sia
estremamente ridotto, � il dubbio che ha colpito anche il legislatore, il
quale, per�, non ha ancora preso una posizione precisa (si noti
che, nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea non sussiste
l'obbligatoriet�), e considerato che l'art. 9 del decreto legge 7 gennaio
1994, n. 8, seppur non convertito in legge, escludeva l'imposizione
coattiva delle vaccinazioni obbligatorie e il D.P.R. 26 gennaio 1999, n.
355, disponeva la libert� di frequenza scolastica per tutti gli alunni
non vaccinati; per cui ora ci si trova in questa ambigua situazione per
cui le vaccinazioni sono formalmente ancora obbligatorie per legge, ma se
non si fanno non succede assolutamente nulla.
�Negli ultimi tempi, poi, si e' allargato un vasto movimento d'opinione
contro l'obbligatoriet� delle vaccinazioni. - dichiara Marco Affatigato,
dell'ADUC-Lucca, che prosegue - Lo stesso Consiglio superiore di sanit�
(risoluzione 5 novembre 1995) ha raccomandato di accelerare lo spostamento
dell'impegno per le vaccinazioni dall'ambito degli interventi impositivi
di polizia sanitaria a quello della partecipazione consapevole. La Corte
di Appello minorile si � trovata ad affrontare un rifiuto genitoriale
alla vaccinazione antitetanica obbligatoria per legge non fondato su
un'opposizione preconcetta e immotivata alla vaccinazione: i genitori
chiedono alla Corte di Appello di spiegare perch� se il vaccino
antitetanico contenente mercurio � ritenuto potenzialmente pericoloso dal
punto di vista scientifico-sanitario, tant'� che entro il 31 dicembre
scorso doveva essere ritirato dal commercio (Decreto Ministeriale 13
novembre 2001 in Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2002, n. 66), al giugno del
2003 non lo � giuridicamente , periodo in cui il minore avrebbe dovuto assumerlo, ma lo diventer� solo dal 1� gennaio 2004. Ne consegue che la
Corte non ha inteso limitarsi ad affievolire la potest� dei genitori, al
fine di rimuovere o superare decisioni degli stessi ritenute
pregiudizievoli per il minore, in quanto non lo � l'opposizione motivata
su ragioni sanitarie di buon senso.�
La Corte di Appello ha valutato che la salute costituisce un valore
protetto e garantito dalla Costituzione (art. 32), che lo definisce come
diritto individuale e interesse della collettivit�. Fra i due, oggi
prevale indubbiamente la componente individualistica, dal momento che la
Costituzione non impone al singolo individuo un obbligo di mantenersi in
buona salute e di curarsi nell'interesse della collettivit�, ma gli
riconosce la facolt� di scegliere se curarsi o non curarsi. Con ripetuti
interventi chirarificatori, infatti, la Corte Costituzionale affermato che
l'art. 32 della Costituzione postula il necessario contemperamento del
diritto alla salute del singolo (avente anche un contenuto negativo di non
assoggettabilit� a trattamenti non richiesti e non accettati: Corte cost.
26 luglio 1979, n. 88), con l'interesse della collettivit�. In
quest'ottica, ha affermato che l'intervento coattivo sanitario e'
giustificabile solo se viene messa in pericolo la salute pubblica (Corte
cost. 22 giugno 1990, n. 307 e 27 marzo 1992, n. 132, proprio per casi di
vaccinazione obbligatoria; Corte cost. 23 maggio 1994, n. 218, per un caso
in cui un sanitario si era rifiutato di sottoporsi all'esame dell'Hiv, con
conseguente rischio per i ricoverati che finivano sotto le sue mani).
�Dunque, pu� tranquillamente affermarsi che il criterio principe per
stabilire i limiti dell'autodeterminazione individuale (diritto parimenti
di rango costituzionale: Cass. III, 15 gennaio 1997,n. 364), rispetto alla
obbligatoriet� imposta dalla legge, consiste nella pericolosit� della
situazione per il solo individuo o per l'intera collettivit�.
Non c'e' dubbio, ad avviso di questo collegio, che nessun pericolo alla
collettivit� possa venire dal fatto che il singolo soggetto non si
vaccini contro il rischio del tetano, perch� il tetano non e' una
malattia diffusiva (cio� contagiosa), ma solo tossinfettiva, che esplica
la sua azione esclusivamente attraverso la produzione di una neurotossina
estremamente attiva che colpisce il solo soggetto penetrato. Ne consegue
che viene a cadere in radice - a giudizio di questa Corte -
l'obbligatoriet� della vaccinazione stessa, che potrebbe sussistere solo
se il tetano costituisse una malattia diffusiva. P. Q. M. La Corte
d'appello di Venezia, sezione minorenni, pregiudizialmente decidendo: 1)
solleva questione incidentale di legittimit� costituzionale dell'art. 2
legge n. 5 marzo 1963, n. 292 (obbligo della vaccinazione antitetanica per
alcune categorie di rischio), siccome novellato dall'art. 1, lett. c),
legge 27 aprile 1968 n. 491, e dall'art. 1 legge 27 aprile 1981 n. 166 per
contrasto con l'art. 32 della Costituzione; 2) sospende il giudizio in
corso; 3) ordina l'immediata trasmissione della presente ordinanza e del fascicolo integrale alla Corte costituzionale; 4) dispone che, a cura
della cancelleria, la presente ordinanza sia notificata alle parti in
causa (ivi compreso il P.G.), nonch� al sig. Presidente del Consiglio dei
ministri in Roma, nel suo domicilio ex lege presso l'Avvocatura generale
dello Stato, e che - sempre a cura della cancelleria - la presente
ordinanza sia comunicata ai signori Presidenti della Camera dei deputati e
Venezia, 20 giugno 2003. Il Presidente: Asili.
Pareri Legali e spiegazione del termine �Obbligatorio� - 31/05/2014
Cerchiamo di capire se il termine obbligatorio, sia effettivamente tale, messo in atto �coercitivamente� o se in realt� si e' davvero poco informati.
Partiamo per approfondire a livello legale questo argomento, da un semplice articolo e da un decreto presidenziale del 1999� Articolo 32 �La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell�individuo e interesse della collettivit�, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno pu� essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu� in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana�.
DPR 355/1999 �che ha consentito la frequenza scolastica ai bimbi non vaccinati�
In questo documento viene riportato il parere legale sull�iter da seguire in merito all�obiezione alle vaccinazioni.
Parere legale: obiezione, Avv. Roberto Mastalia
L�avvocato Roberto Mastalia ha pi� volte rimarcato che il suo parere in merito all�obiezione si discosta da altre associazioni e fino ad oggi i genitori da lui consigliati non hanno avuto alcuna conseguenza. Innanzitutto,cerchiamo di capire se il termine obbligatorio,sia effettivamente tale ,mettendolo in atto �coercitivamente�,o se in realt� noi siamo davvero poco informati� Da mamma,ho voluto approfondire a livello legale questo argomento,per cercare di capire se avessi dovuto OBBLIGATORIAMENTE vaccinare mio figlio senza s� e senza ma�. Questi i suoi consigli: Come ho avuto modo di dire in tutti i convegni ai quali ho partecipato e di scrivere sia su FB che in altri siti e pubblicazioni, ritengo che col ricevimento delle prime lettere per posta prioritaria, non scatti alcun obbligo a carico dei genitori in quanto: A) non c�� prova che siano state spedite e soprattutto� B) �non c�� prova che siano state ricevute.
Questo consente intanto, nella peggiore delle ipotesi, di far trascorrere alcuni mesi peraltro utili al raggiungimento dell�anno di et� prima di ricevere l�invito formale a presentarsi al colloquio informativo inviato per RACCOMANDATA (R/R); nell�ipotesi migliore, come avviene talvolta in certe ASL pi� grandi o meno organizzate, possono addirittura dimenticarsi di inviarla. Contrariamente a quanto affermato da qualcuno, non esiste alcuna �presunzione di diritto pubblico� in favore della ASL in quanto in diritto (pubblico, privato, penale etc.) l�onere della prova � sempre a carico di chi afferma una circostanza. E la ASL che deve provare di avervi inviato la raccomandata e non viceversa voi a dover provare di non averla ricevuta ! Una volta ricevuta la raccomandata, consiglio di presentarvi al colloquio ben preparati (� facile esserlo pi� di loro) dopo esservi informati leggendo testi, articoli e magari aver partecipato ad appositi convegni. Nell�occasione � opportuno lasciare una prova tangibile della vostra preparazione e delle vostre intenzioni (verba volant�) per cui consiglio di predisporre un vostro documento nel quale spiegate le vostre ragioni (e non quelle generiche che tutti possono scaricare) e dichiarate di non voler vaccinare il bimbo.
E� necessario specificare che il bambino � in buone condizioni e che il vostro dissenso non deriva da negligenza, da un disinteresse nei confronti del bambino, ma dall�esatto contrario, ovvero dalla ferma volont� di salvaguardare la sua salute da vaccinazioni spesso inutili e potenzialmente dannose.
Ricordatevi che l�interesse del TdM e degli assistenti sociali non � e non deve essere tanto la vaccinazione in s� quanto piuttosto la possibilit� che alla mancata vaccinazione non corrisponda il disinteresse dei genitori nei confronti del minore. Riguardo all�impossibilit� di essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volont�, potete fare riferimento alla Costituzione Italiana (art. 32/2� comma), alla Carta Costituzionale Europea, alla vigente normativa ed a trattati internazionali come quello di Oviedo. Ricordatevi che i vaccini sono obbligatori, ma non coercibili, come indicato anche dalla Corte di Appello di Napoli e che da tempo la stragrande maggioranza dei TdM archivia oppure si dichiara incompetente a decidere. Se poi in famiglia vi sono casi di malattie autoimmuni o di particolari forme di allergie o intolleranze (metalli, uova, medicine, formaldeide etc.) oppure di malattie neurologiche ed immunitarie � il caso di metterlo in evidenza. Potete portare il documento con voi al colloquio avendo cura di farlo protocollare oppure, per sicurezza, potete inviarlo per raccomandata. Personalmente, ritengo superfluo ed inutile inviare la raccomandata anche al Sindaco in questa fase perch� il Sindaco, pur rappresentando l�autorit� sanitaria, entra �in gioco� solo in casi eccezionali qualora vi sia la necessit� ed urgenza di obbligare determinati trattamenti sanitari in occasione di gravi epidemie e non certo in questa fase. Riguardo al pediatra, eventualmente basta comunicarglielo a voce; in ogni caso il pediatra non ha alcun diritto di comunicare a terzi i vostri recapiti telefonici n� di fare indebita �pressione� su di voi per indurvi a vaccinare i bimbi. Purtroppo, in caso di controversia sulla gestione medico-sanitaria del bambino, il pediatra pu� chiedervi di essere sostituito. Personalmente, in presenza di un atteggiamento ostile e poco urbano non attenderei che fosse lui a chiedermelo. In ogni caso, fintanto che non sar� avvenuta la sostituzione, il pediatra rimane responsabile per la salute del bambino ed in caso di emergenza,qualora lo chiamiate, � tenuto ad intervenire; in caso contrario � passibile di denuncia per omissione d�atti d�ufficio. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo.
INDICAZIONI AI GENITORI PER EVENTUALE CONVOCAZIONE TdM (Tribunale dei Minori) Non farsi confondere dalle tante chiacchiere: le uniche cose da mettere in evidenza davanti al TdM sono:
- la vostra obiezione non deriva da un disinteresse nei confronti del bambino ma dalla volont� di preservare la sua salute.
- la vostra convinzione si � maturata in conseguenza di un accurato approfondimento della materia legata alle vaccinazioni mediante la lettura (a seconda dei casi) di libri (vedi le
vaccinazioni pediatriche del Dott. Gava), articoli, recensioni e la partecipazione a convegni sulla materia. Da ci� � emerso che alcune forme virali per le quali sarebbe obbligatorio vaccinare sono scomparse (Polio), sono assenti da oltre 30 anni (difterite) o sono comunque di difficile contrazione da parte di un bimbo (tetano ed epatite B). Riguardo al tetano, poi, prima di vaccinare sarebbe il caso di verificare se il relativo titolo ematico non dimostri che il bimbo sia gi� coperto (valore superiore a 0,01 Uml). - ricordate che le leggi hanno disposto l�obbligatoriet� delle vaccinazioni ma non la loro coercibilit�.
- ricordate che la Costituzione italiana, la vigente normativa e una serie di trattati internazionali sottoscritti dall�Italia (tra i quali quello di Oviedo) impediscono l�effettuazione di prestazioni sanitarie senza il consenso dell�interessato. Cerchiamo di sostenere i genitori nella scelta di non vaccinare, non si pu� schematizzare l�obiezione, varia da A.S.L. ad A.S.L., da Regione a Regione ed a volte le situazioni personali sono diverse.
Parere Legale Avv. Roberto Mastalia
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini + Bibliografia danni 2 + 1.000 studi sui Danni dei Vaccini +
GAZZETTA UFFICIALE N. 87 DEL 15 APRILE 1999 MINISTERO DELLA SANITA' DECRETO 7 APRILE 1999 NUOVO CALENDARIO delle VACCINAZIONI OBBLIGATORIE e RACCOMANDATE per L'ETA' EVOLUTIVA IL MINISTRO della SANITA' Vista la legge 27 aprile 1981, n. 166, recante modifiche alla legge 5 marzo 1963, n. 296, come modificata dalla legge 20 marzo 1968, n. 419, concernente la vaccinazione antitetanica obbligatoria; Visto l'art. 1 della legge 4 febbraio 1966, n. 51, riguardante l'obbligatorieta' della vaccinazione antipoliomelitica; Visto l'art. 2 della legge 27 maggio 1991, n. 165, riguardante l'obbligatorieta' della vaccinazione contro l'epatite virale B; Visti gli articoli 5, comma 3, e 6 lettera b), della legge 23 dicembre 1978, n. 833, riguardante l'istituzione del Servizio sanitario nazionale; Visto l'art. 1 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, riguardante il riordinamento del Ministero della sanita', a norma dell'art. 1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visti gli articoli 112, comma 3 e 115, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, riguardante il conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle regioni ed agli enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, riguardante l'approvazione del Piano sanitario nazionale per il triennio 1998-2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 10 dicembre 1998; Considerata l'opportunita' di fornire al Servizio sanitario nazionale, in tema di vaccinazioni, uno strumento operativo atto a consentire il perseguimento degli obiettivi specifici indicati nel Piano sanitario nazionale 1998-2000 per (Contrastare le principali patologie) (Obiettivo II); Considerato che, per assicurare l'uniformita' della strategia di immunizzazione su tutto il territorio nazionale e' necessario seguire calendari di vaccinazioni il piu' possibile uniformi; Riconosciuta la necessita' di modificare il calendario delle vaccinazioni per l'eta' evolutiva, in relazione alle mutate condizioni epidemiologiche ed alla disponibilita' di nuovi vaccini; Udita la commissione di esperti in tema di vaccinazione istituita con decreto del Ministro della Sanita' 20 ottobre 1997; Sentita il parere del Consiglio superiore di sanita'; DECRETA ARTICOLO 1. 1. Il calendario delle vaccinazioni obbligatorie per i nuovi nati e' modificato secondo quanto previsto dagli articoli 2, 3, 4 del presente decreto. 2. Il calendario delle vaccinazioni raccomandate per i nuovi nati e' indicato all'articolo 2, comma 4, ed agli articoli 5 e 6 del presente decreto. 3. Lo schema del calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate e' riportato nell'allegato 1. ARTICOLO 2. (A)
1. La vaccinazione antidifterica-tetanica (DT) va somministrata nel corso del primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel terzo mese di vita (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel quinto mese di vita, e comunque non prima che siano trascorse sei settimane dalla prima, la terza in un periodo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita. 2. Il ciclo di base della vaccinazione DT va completato con una dose di rinforzo al quinto-sesto anno di vita. 3. Ai fini del mantenimento nel tempo dell'immunita' nei confronti di difterite e tetano, una ulteriore dose di rinforzo con vaccino antidifterico-tetanico per gli adulti (Td) e' indicata in un periodo compreso tra gli 11 e i 15 anni. 4. Lo schema temporale previsto dai commi 1 e 2 vale anche per l'ipotesi, che viene raccomandata, di vaccinazione antidifterica- tetanica-pertossica (DPT). ARTICOLO 3. (B)
1. La vaccinazione antipoliomielitica va somministrata nel corso del primo anno di vita in tre dosi, con i vaccini e con gli intervalli temporali di seguito specificati: a) prima dose di vaccino antipoliomielitico inattivato potenziato (contenente 40 Unita' di antigene D per il poliovirus tipo 1, 8 Unita' di antigene D per il poliovirus tipo 2 e 32 Unita' di antigene D per il poliovirus tipo 3) nel corso del terzo mese di vita (a partire dal compimento della ottava settimana); b) seconda dose di vaccino antipoliomielitico inattivato potenziato nel corso del quinto mese di vita, e comunque non prima che siano trascorse sei settimane dalla somministrazione della prima dose; c) terza dose di vaccino antipoliomielitico orale trivalente (contenente 1.000.000 TCID/50 di poliovirus tipo 1, 100.000 TCID/50 di poliovirus tipo 2 e 300.000 TCID di poliovirus tipo 3) in un periodo di tempo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese; d) quarta dose di vaccino antipoliomielitico orale trivalente somministrata nel corso del terzo anno di vita e, comunque non prima che siano trascorsi dodici mesi dalla somministrazione della terza dose. ARTICOLO 4. (C)
1. La vaccinazione antiepatite virale B va somministrata nel primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel corso del terzo mese (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel corspo del quinto mese di vita e, comunque, non prima che siano trascorse sei settimane dalla somministrazione della prima dose, la terza in un periodo di tempo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita. 2. La vaccinazione antiepatite virale B nei bambini nati da madri positive per HBsAg prevede la somministrazione della prima dose di vaccino alla nascita (entro 12-24 ore) con contemporanea somministrazione di immunoglobuline specifiche antiepatite B, seguita dalla seconda dose a distanza di quattro settimane dalla prima, dalla terza dose dopo il compimento della ottava settimana e dalla quarta dose in un periodo compreso tra l'undicesimo ed il dodicesimo mese di vita, in concomitanza con altre vaccinazioni. ARTICOLO 5. (NdR: questa vaccinazione NON e' obbligatoria)
1. La vaccinazione antimorbillo -
parotite -
rosolia (MPR) va somministrata in un periodo di tempo compreso tra il dodicesimo mese ed il quindicesimo mese di vita. 2. la somministrazione di routine, mediante offerta attiva alla popolazione, di una seconda dose di vaccino MPR va presa in considerazione soltanto dopo il raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all'80% nella popolazione bersaglio (bambini di eta' inferiore a ventiquattro mesi di vita). 3. In attesa del raggiungimento di coperture vaccinali pari o superiori all'80% la seconda dose di vaccino MPR puo' essere offerta all'eta' di 5-6 anni come strategia di recupero dei soggetti non vaccinati nel corso del secondo anno di vita, oppure all'eta' di 11-12 anni come alternativa alla vaccinazione antirosolia nelle ragazze pre-adolescenti ai fini della prevenzione della sindrome da rosolia congenita, o alla vaccinazione antiparotite nei ragazzi. ARTICOLO 6. (NdR: questa vaccinazione NON e' obbligatoria)
1. La vaccinazione contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b va somministrata nel corso del primo anno di vita in tre dosi, di cui la prima nel terzo mese di vita (a partire dal compimento della ottava settimana), la seconda nel quinto mese di vita e la terza all'undicesimo mese di vita. ARTICOLO 7. 1. Ai fini del perseguimento di obiettivi di sanita' pubblica adeguati alla situazione epidemiologica corrente ed in linea con gli enunciati del Piano sanitario nazionale 1998-2000, nel programma nazionale di vaccinazioni per l'eta' evolutiva e' consentita l'utilizzazione dei vaccini commercializzati in Italia anche secondo schemi diversi da quelli previsti nei relativi foglietti illustrativi, purche' rispondenti ai protocolli previsti nel presente decreto. ARTICOLO 8. 1. Entro quindici giorni dalla data della pubblicazione del presente decreto la vaccinazione antipolio dei nuovi nati viene effettuata secondo la schedula di cui all'articolo 3. 2. Le regioni in base ai rispettivi assetti organizzativi, stabiliscono le modalita' ed i tempi per l'applicazione del calendario delle vaccinazioni raccomandate, come indicato nel presente decreto, tenendo conto degli obiettivi stabiliti in merito al raggiungimento di coperture vaccinali del Piano sanitario nazionale 1998-2000. 3. Il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l'eta' evolutiva di cui al presente decreto verra' aggiornato periodicamente in relazione al mutare della situazione epidemiologica delle malattie bersaglio, alla definizione di obiettivi operativi in sede nazionale o europea, alla disponibilita' di nuovi vaccini. Roma, 7 aprile 1999 -
F.to: Il MINISTRO: BINDI
LEGGI e NORMATIVE Italiane sulle vaccinazioni - NORME GENERALI
- Legge 25 febbraio,1992, n. 210. Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati. [2O] [Scarica]
- Circolare 23 marzo 1995 "Revisione delle schede di rilevazione connesse alla sorveglianza delle attivit� vaccinali." [2E] [Scarica]
- Circolare 6 giugno 1995, n� 13 "Esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie e facoltative in attuazione del Piano Sanitario Nazionale 1994-96" [B] [Scarica]
- D.M. 11 febbraio 1997 "Modalit� di importazione di specialit� medicinali registrate all'estero." [F] [Scarica]
- Legge 25 luglio 1997, n. 238 Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati. [2P] [Scarica]
- Circolare n� 4 del 13 marzo 1998 Misure di profilassi per esigenze di Sanit� Pubblica Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e nei confronti di loro conviventi o contatti. [2B] [Scarica]
- Circolare Interministeriale congiunta � Ministro Pubblica Istruzione e Ministero della Sanit� del 23 settembre '98 "Certificazioni di vaccinazioni obbligatorie" [2Y] [Scarica]
- D.M. 7 aprile 1999 "Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l�et� evolutiva" [D] [Scarica]
- Circolare n. 5 del 7 aprile 1999 "Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l�et� evolutiva" [A] [Scarica]
- Circolare n. 5 del 7 aprile 1999 "Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l�et� evolutiva � Chiarimenti" [2D] [Scarica]
- Legge 14 ottobre 1999, n. 362 Disposizioni urgenti in materia sanitaria. G.U. n. 247 del 20 ottobre 1999. [2Pbis] [Scarica]
- Circolare n. 6 del 20 aprile2000 "Soggiorni di vacanza per minori: misure sanitarie per l�ammissione" [X] [Scarica]
- Circolare n. 6 del 20 aprile2000 "Soggiorni di vacanza per minori: misure sanitarie per l�ammissione" [ALLEGATO] [XA] [Scarica]
- Piano Nazionale Vaccini 1999-2000, Provvedimento Conferenza Stato Regioni 18 giugno 1999 Suppl. Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 1999 [L] [Scarica] [Scarica]
- D. M. 31 marzo 2003 "Aggiornamento delle schedule vaccinali e delle altre misure di profilassi per il personale militare" (G.U. n. 87, 14 aprile 2003, Serie Generale) [Z] [Scarica]
- Conferenza Stato regioni. Accordo tra Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante "Linee guida per la gestione uniforme delle problematiche operative della legge 2 febbraio 1992, n. 210 in materia di indennizzi per danni da trasfusioni e vaccinazioni" (repertorio atti 1285). 1 agosto 2002. [3A] [Scarica]
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- Relazione illustrativa del Piano sanitario nazionale 2003- 2005 http://www.ministerosalute.it/psn/psnHome.jsp
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- Circolare n� 6 del 19 marzo 1997 "Difterite: misure di profilassi, cenni di terapia" [H] [Scarica] - Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino combinato difterico, tetanico e pertossico (cellulare):
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- Circolare 11 gennaio 1983, n� 2 "Profilassi immunitaria dell�epatite B" [4B] [Scarica]
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- Lettera Circolare 400.2/41 V/ 1104 del 4 agosto 1987 "Campagne vaccinali contro l�epatite B - Riunione del 20 febbraio 1987" [4H] [Scarica]
Lettera Circolare 400.2/41 V 85/ 323 del 14 marzo 1988 "Campagne di vaccinazione contro l�epatite B. Approvvigionamento dei vaccini" [4I] [Scarica]
- Lettera Circolare 400.2/41 VH/ 1171 del 30 luglio 1988 " Resoconto dell�incontro del 2-3 giugno 88 su sorveglianza infezioni e programmi vaccinali Epatite B" [4L] [Scarica]
- D.M. 22 dicembre 1988 "Offerta gratuita della vaccinazione contro l�epatite virale B alle categorie a rischio" [4M] [Scarica]
- D.M. 26 aprile 1990 "Offerta gratuita della vaccinazione contro l�epatite virale B alle categorie a rischio" [2U [Scarica]
- Legge 27 maggio 1991, n� 165 " Obbligatoriet� della vaccinazione contro l�epatite virale B" [T] [Scarica]
- D.M. 3 ottobre 1991 "Protocollo per l�esecuzione delle vaccinazioni contro l�epatite virale B" [S] [Scarica]
- D.M. 4 ottobre 1991 "Offerta gratuita della vaccinazione contro l�epatite virale B alle categorie a rischio" [2Z] [Scarica]
- Circolare 4 ottobre 1991, n� 20 "Disposizioni relative all�applicazione della legge 27 maggio 1991, n� 165" [2Q] [Scarica]
- D.M. 20 novembre 2000 "Protocollo per l�esecuzione della vaccinazione contro l�epatite virale B" [2V] [Scarica]
- Circolare n. 19 del 30 novembre 2000 esplicativa del"Protocollo per l�esecuzione della vaccinazione contro l�epatite virale B (D.M. 20 novembre 2000) [M] [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino coniugato anti emofilo tipo B. :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_289_allegato.pdf
- Circolare n� 9/2001"Profilassi antinfluenzale .Raccomandazioni per la stagione 2001-2002 [2C] [Scarica]
- Circolare n. 1 del 1� Luglio 2002 Prevenzione e controllo dell�influenza: raccomandazioni per la stagione 2002-2003 [2H] [Scarica]
- Circolare Circolare n.5 del 22 luglio 2003 Prevenzione e controllo dell�influenza: raccomandazioni per la stagione 2003-2004 [2I] [Scarica]
- Circolare n.1 del 2 agosto 2004 Prevenzione e controllo dell'influenza: raccomandazioni per la stagione 2004-2005 [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino polisaccaridico meningococcico :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_307_allegato.pdf
- Circolare 25 giugno 1979 "Profilassi del morbillo" [4O] [Scarica]
- Circolare n. 12 del 13 luglio 1999 "Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione" [C] [Scarica]
- Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Deliberazione 13 novembre 2003. Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante: �Piano nazionale per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita�. (Gazzetta Ufficiale N. 297 del 23 Dicembre 2003 Suppl. Ordinario n. 195) [3C] [Scarica]
- Circolare 21 aprile 1982 "profilassi della parotite epidemica" [4P] [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino antipertosse acellulare pubblicato su Gazzetta Ufficiale n.210 del 07.09.1999 :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_312_allegato.pdf
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino combinato difterico, tetanico e pertossico (cellulare) :
- Legge 30 luglio 1959, n� 695 "Provvedimenti per rendere integrale la vaccinazione antipoliomielitica" [4R] [Scarica]
- Legge 4 febbraio 1966, n� 51 "Obbligatoriet� della vaccinazione antipoliomielitica" [4S] [Scarica]
- D.M. 25 maggio 1967 "Disposizioni relative alla quantit� e tipo di vaccino antipoliomielitico. [4T] [Scarica]
- D.M. 14 gennaio 1972 "Nuove norme in materia di vaccinazione antipoliomielitica" [4U] [Scarica]
- D.M. 19 aprile 1984 "Impiego del vaccino antipoliomielitico inattivato tipo Salk" [4V] [Scarica]
- Circolare n� 11/97 "Completamento della schedula vaccinale antipolio mediante impiego di vaccini iniettabili aventi caratteristiche diverse" [2A] [Scarica]
- D.M. 18 giugno 2002 "Nuovo Calendario della Vaccinazione antipolio" [2N] [Scarica]
- Circolare 6 agosto 2002 "Piano per il mantenimento della situazione di eradicazione della poliomielite [U] [Scarica]
- Circolare del Ministero della Salute - 20/02/2004 Eradicazione della Polio - Sorveglianza della paralisi flaccida acuta nel 2003 [3B] [Scarica]
- Decreto Ministeriale - 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino antipneumococcico polisaccaridico :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_302_allegato.pdf
- Circolare n. 11 del 19 novembre 2001 Vaccinazione antipneumococcica in et� pediatrica [Q] [Scarica]
- Circolare 10 settembre 1993, n�36 "Profilassi antirabbica: trattamento antirabbico pre e post-esposizione" [E] [Scarica]
- Circolare n� 21 del 6 aprile 1976 "profilassi della rosolia" [4Q] [Scarica]
- Decreto 14 Ottobre 2004 - Notifica obbligatoria della sindrome/infezione da rosolia congenita. [Scarica] [Scheda 1] [Scheda 2] [Scheda 3] [Scheda 4] [Scheda 5] [Scheda 6] TETANO
- Legge 5 marzo 1963, n� 292 "Vaccinazione antitetanica obbligatoria" [2X] [Scarica]
- D.P.R. 7 settembre 1965, n� 1301 "Regolamento di esecuzione della legge 5 marzo 1963, n� 292, concernente la vaccinazione antitetanica obbligatoria" [2R] [Scarica]
- Legge 20 marzo 1968, n� 419 "Modificazioni alla legge 292/63, recante provvedimenti per la vaccinazione antitetanica obbligatoria � Vedi testo integrato a L 5.3.1963 n. 292 [2X] [Scarica]
- Decreto Ministero Sanit� 16 settembre 1975 Estensione dell�obbligo della vaccinazione antitetanica ai marittimi ed ai lavoratori portuali G.U. 2-11-1975, n. 280 Vedi testo integrato a L 5.3.1963 n. 292 [2X] [Scarica]
- Legge 27 aprile 1981, n�166 "Modifiche alla legge 292/1963, e della legge 419/1968, concernente la vaccinazione antitetanica obbligatoria" (calendario vaccinazioni DT e polio) Vedi testo integrato a L 5.3.1963 n. 292 [2X] [Scarica]
- Circolare n. 52 del 9 agosto 1982 "Nuovo calendario della vaccinazione antitetanica" [4Z] [Scarica]
- Circolare n�16 del 11 novembre 1996 "Tetano: misure di profilassi" [P] [Scarica]
- D. M. 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino combinato difterico, tetanico e pertossico (cellulare)
- D.P.R. 7 Novembre 2001, n. 464 "Regolamento recante modalit� di esecuzione delle rivaccinazioni antitetaniche, a norma dell�art. 93, comma2,della Legge 23 dicembre 2000, n. 388. G.U. n. 7 del 9 gennaio 2002. [N] [Scarica]
- D.C.G. 2 dicembre 1926 "obbligatoriet� della vaccinazione antitifica" [4N] [Scarica]
- D.P.R. 26 marzo 1980, n� 327 "Regolamento di esecuzione della legge 283/1962 e successive modificazioni.......disciplina igienica delle sostanze alimentari e delle bevande.." (art. 38: vaccinazione antitifica per gli alimentaristi) [4X] [Scarica]
- Legge 27 dicembre 1997, n. 449 art. 32 comma 10 (legge Finanziaria 1998): abrogazione dell�obbligo della vaccinazione antitifica (e di altre vaccinazioni) per gli addetti alla lavorazione di alimenti [2AA] [Scarica]
- Legge 14 Ottobre 1999, n. 362" Disposizioni urgenti in materia sanitaria " pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 20 Ottobre 1999 - art. 10 Disposizioni in materia di profilassi. [2AAA] [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino polisaccaridico tifoideo :
http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_298_allegato.pdf
- Legge 14 dicembre 1970, n� 1088 "Miglioramento delle prestazioni economiche a favore dei cittadini colpiti da tubercolosi" (art. 10: vaccinazione antitubercolare obbligatoria) [2BB] [Scarica]
- D.P.R. 23 gennaio 1975, n. 447. Regolamento per l'applicazione dell'articolo 10 della L. 14 dicembre 1970, n. 1088, sulla vaccinazione obbligatoria contro la tubercolosi pubblicato nella Gazz. Uff. 10 settembre 1975, n. 241 [2S] [Scarica]
- D.M. 25 giugno 1976 "Determinazione del vaccino di scelta per la vaccinazione antitubercolare e delle modalit� di inoculazione" [4Y] [Scarica]
- Conferenza Stato Regioni - Provvedimento 17 dicembre 1998 "Documento di linee-guida per il controllo della malattia tubercolare, su proposta del Ministro della Sanit�, ai sensi dell�art. 115, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112" [2W] [Scarica]
- Decreto Ministeriale 26/07/1999 Procedure tecniche per l'esecuzione del controllo di stato del vaccino BCG liofilizzato: http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_normativa_293_allegato.pdf
- D.P.R. 7 novembre 2001, n.465 "Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali � obbligatoria la vaccinazione antitubercolare, a norma dell�art 93, comma 2, della Legge 23 dicembre 2003, n. 388" G.U. n. 7 del 9 gennaio 2002. [O] [Scarica]
- Circolare n. 8 del 10 marzo 1992 "Indicazioni della vaccinazione antivaricella in categorie di soggetti a rischio" [4W] [Scarica]
- Let. Circ. 17.10.2000. Presenza di conservanti contenenti mercurio nelle preparazioni vaccinali in commercio. Parere del CSS [I] [Scarica]
- D.M. 27 giugno 2003 "Modifica del decreto ministeriale 13 novembre 2001, recante disposizioni sulla modifica della composizione dei medicinali costituiti da vaccini monodose iniettabili contenenti mertiolato o altri composti organomercuriali come conservanti o come residui nel processo produttivo." Gazzetta Ufficiale N. 153 del 4 Luglio 2003 [R] [Scarica]
Tratto da: levaccinazioni.it
2005 - Introdotti nuovi vaccini nel piano Vaccinale Italiano:
Ufficiale il nuovo piano
Vaccinazione contro la meningite e la varicella. Il nuovo Piano
Nazionale Vaccini, che introduce le novit� della prevenzione contro lo
pneumococco, il meningococco C e la varicella, ha completato tutto
l'iter previsto dalla legge. Sulla Gazzetta Ufficiale n.86 del 14 aprile
� stato pubblicato l'accordo fra il Ministro della Salute, i Presidenti
delle Regioni e delle Province Autonome: "E' l�ultimo atto del percorso che il provvedimento doveva
compiere - dice Pier Luigi Tucci, presidente della Federazione Italiana
Medici Pediatri (FIMP) � per diventare operativo. Un provvedimento cui
molto hanno contribuito i pediatri di famiglia della FIMP nella
consapevolezza che esistono vaccini sicuri e quindi tutti i bambini ne
devono usufruire. Adesso, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
le Regioni e le ASL non hanno pi� alibi e giustificazioni: devono
cercare, nel pi� breve tempo possibile e su tutto il Territorio di
competenza, di predisporre gli strumenti necessari a garantire le
Commento NdR: ma bravi, cosi', continuate a
distruggere e/o ad alterare il
sistema immunitario dei nostri figli...solo per
servire le multinazionali dei Vaccini ! di cosa capiti a quei poveri
vaccinati....a voi cari medici vaccinatori e politici poco informati ma
molto indottrinati....non importa proprio nulla !
Anno 2017 nasce il (DL) Decreto Lorenzin che vuole imporre 12 vaccini obbligatori, proposto da un governo fasullo Gentiloni, quarto governo mai eletto dal Popolo, per di piu' illegittimo come da sentenza Costituzionale, decreto firmato da uno pseudo presidente della REPUBILC OF ITALY, il sig. Mattarella, imposto al popolo....
La reazione della popolazione e' stata immediata, milioni di persone sono contrarie all'obbligo vaccinale, ed il governo ed i parlamentari specialmente il PD (Partito Democratico, che non e' democratico perche' dittatoriale) ed in suoi partitini collegati, hanno dovuto recedere dai loro propositi, riducendo tutta l'impalcatura del DL, e speriamo che venga eliminato, ma i vaccini non debbono esser mai fatti su NESSUNO, data la loro alta pericolosita' per il fatto che sono TOSSICI
intossicati per legge....il giorno della nascita con la vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 - 16 anni...con i vaccini !
Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perch� i tutti i Vaccini odierni contengono tanti metalli tossici (nanoparticelle), ma ancora mercurio, tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' anche alluminio, che e' presente anche nella Vitamina K1 propinata alla nascita, tutte sostanze tossiche che generano danni cerebrali come autismo, leucemie, sclerosi, anemie, ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide e proteine che generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastrointestinali anche importanti, ecc...ed infine anche la morte nella culla (SIDS).
... ma contengono anche cellule umane prelevate da feti abortiti e sostanze ingegnerizzate in laboratorio, in genere virus o batteri x scopi occulti....clonazione di DNA....ed anche chips...x controllo mentale...
.... i vaccini sono propinati ai bambini per immunodeprimerli, in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE - Omicida, gestito da uno "stato" colluso con le case farmaceutiche e con I medici vaccinatori in malafede ! Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati dai data base medico-scientifici mondiali US, c.a. 2000 studi !
Il D.L. Lorenzin e la relativa legge firmata e approvata in "parlamento", a seguito delle FALSE dichiarazioni dei relatori della proposta di legge, che e' anche INCOSTITUZIONALE ....e soprattutto perche' i Vaccini sono altamente TOSSICI NOVAXX !!
Vedi CONTENUTO VACCINI
Invece in SVEZIA....
Il 10 maggio 2017 il Parlamento svedese ha respinto 7 proposte che avrebbero promosso le vaccinazioni obbligatorie. Il governo svedese ha deciso infatti che le politiche di vaccinazione forzata sono contrarie ai diritti costituzionali dei loro cittadini.
La Svezia, invece di aderire alla pressione delle aziende farmaceutiche o delle tattiche spaventose dei media mainstream (TV e giornali), ha adottato la decisione di rifiutare l�applicazione della vaccinazione obbligatoria ai suoi cittadini. Infatti, un tale mandato, hanno affermato, violerebbe la Costituzione del paese.
Anche altri fattori hanno influenzato questa decisione. Da un lato c�� stata la pressione dei cittadini che hanno manifestato chiaramente il loro dissenso al concetto di vaccinazioni forzate. Il testo di uno dei motivi relativi alla decisione ha rilevato che i parlamentari avevano osservato �una grande resistenza a tutte le forme di coercizione per quanto riguarda la vaccinazione�.
I politici hanno anche citato alcuni dati dall�NHF (National Health Federation Sweden) che hanno rivelato frequenti e �gravi reazioni avverse� al vaccino
MMR (morbillo, orecchioni e rosolia) ed hanno osservato che
tali reazioni sono specificate anche nel foglietto informativo del vaccino. I politici hanno affermato che siccome i bambini dovrebbero ricevere due dosi di questa vaccinazione, questi considerevoli rischi sarebbero raddoppiati. Inoltre hanno sottolineato che tali rischi non erano limitati al vaccino MMR,
ma che altri vaccini causavano �reazioni avverse simili�.
Invece in Guinea Bissau....
In GUINEA-BISSAU i BAMBINI TRATTATI con il TRIVALENTE RIVELANO una MORTALIT� QUINTUPLA RISPETTO ai BIMBI NON VACCINATI
Il VACCINO OBBLIGATORIO di UNO STATO PATERNO, ANZI "ETICO"
Dalla culla alla tomba: lo Stato,
autoritario e paterno, ci assiste senza scampo lungo tutta la nostra vita,
imponendoci per forza di legge - e naturalmente "per il nostro
bene" - comportamenti che, molto spesso, avremmo il desiderio di
evitare o di decidere da soli. Ma � forse pi� esatto definire etico,
anzich� paterno, questo tipo di Stato: anche perch�, nel caso che stiamo
per descrivere, la sua vena autoritaria si indirizza proprio contro i padri
e le madri nonch� verso i bambini.
Infatti, una legge del 1939 (poi modificata e integrata nel 1983 e nel 1988)
dispone l�obbligatoriet� delle vaccinazioni antipolio, antitetanica e
antidifterica; dal 1991, in Italia, unico Paese tra quelli industrializzati,
su proposta dell�allora ministro De Lorenzo, � divenuto obbligatorio
anche il vaccino per l�epatite B a partire dal primo anno vita.
Si tratta, nei fatti, di un
trattamento sanitario coatto (che non riguarda solo i bambini ma anche i
militari di leva e i lavoratori addetti a particolari mansioni) contro cui
non pochi genitori si ribellano.
Non solo per la sacrosanta rivendicazione di diritti individuali ma anche
per ragioni di merito medico-sanitario poich� non infrequenti sono le
patologie, le menomazioni e le morti provocate proprio dall�inoculazione
di tali vaccini in bambini o adulti che sviluppano una specifica
intolleranza. E� ben vero che le autorit� sanitarie, come ha ribadito la
Corte Costituzionale con sentenza n. 258 del giugno 1994, sarebbero tenute
ad "accertamenti preventivi idonei, se non a eliminare, a ridurre il
rischio di gravi complicanze da vaccino" e dunque sarebbero tenute a
esonerare il bambino, ma � indubbio che tali rigorosi e preventivi
accertamenti non vengono effettuati mai o quasi mai.
Poich�, secondo alcune fonti, � attendibile ritenere che gli esoneri
precauzionali dovrebbero riguardare il 10-15% e quelli permanenti il 3-5% di
tutti i bambini, risulta del tutto comprensibile il timore di molti genitori
nei confronti delle vaccinazioni. Ma ci� che � agevolmente comprensibile
da un normale cittadino sfugge allo Stato che, in questi casi, manda a
prelevare coattivamente il minore affinch� si "provveda alla
somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie". Anzi, fa di pi� e
talvolta dispone "l�affievolimento della potest�" dei genitori.
E� quanto � successo a due
coniugi di Milano, ai quali il tribunale per i minori ha notificato un
provvedimento cos� formulato, ma anche a tanti genitori che si vedono prima
convocare in tribunale (senza che nella citazione sia esplicitato il motivo)
e poi, in caso di "non ottemperanza alla prescrizione impartita",
si vedono prelevare il figlio per la vaccinazione forzata e
"affievolire" le proprie prerogative giuridiche di genitori, o
anche si trovano condannati a pagare multe, come nel caso di P.M. e R.A., ai
quali, fortunatamente, la prima sezione della Corte di Cassazione, ha dato
ragione annullando la condanna loro inflitta dal pretore di Tirano.
Al di l� del fastidioso �burocratese�,
la filosofia che ispira tali disposizioni � evidente: tenere sotto tutela i
cittadini, limitandone la libert� di scelta, persino quando da tali
imposizioni possano derivare gravi danni alla salute.
Che questo rischio esista nel caso di alcuni vaccini � del tutto pacifico,
tanto che il legislatore ha dovuto fare un�apposita legge, la n. 210 del
1992, "in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni
obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati". Ma, fatta la legge, si �
trovato prontamente l�inganno: l�indennizzo non � retroattivo, cos�, a
fronte di 30 mila domande presentate, i casi di applicazione risultano poche
centinaia. Nell�aprile 1996 una sentenza della Consulta ha censurato la
non retroattivit� e il decreto-legge n. 92 dell�aprile 1997 ha corretto
sul punto la norma del 1992.
Tuttavia, pochi giorni fa, il decreto � decaduto. Quindi, siamo da capo in
materia di indennizzi ma anche, pi� in generale, nella battaglia di libert�
e civilt� che coinvolge ormai decine di migliaia di cittadini e di
famiglie, molte delle quali si sono associate nel "Coordinamento del
movimento italiano per la libert� di vaccinazione".
Le cronache di questi giorni ci
riferiscono che in Australia, per trent�anni, centinaia di orfani sono
stati usati come cavie per sperimentare alcuni vaccini. Naturalmente, e
giustamente, la notizia ci ha indignati.
Allo stesso modo dovremmo decisamente indignarci anche per quei bambini
italiani vaccinati contro la volont� dei familiari. Anch�essi orfani, non
di genitori ma di libert� di scelta.
By Luigi Manconi su: Il Foglio - 13 Giugno 1997
Altre Leggi Italiane sui VACCINI + Big Parma ....
essa controlla la sanita' nel mondo
Obbligo vaccinale (proposta di Legge) Annullata
Multa (sentenza)
di Cassazione (sentenza)
Parlamentare 1
Parlamentare 2
Risarcimento Danni (Trasfusioni + Vaccini)
Vaccinali Italiane
reato NON vaccinare
sanzioni amministrative (sentenza)
danni da Vaccini in Italia
Danni da Vaccini in GB
Danni da Vaccini in Giappone
Risarcimento Danni da
Vaccini in USA
senza Vaccinazioni
risarcimento da Trasfusione
Cause ai produttori di vaccini
SENTENZA N. 423 - ANNO 2000 - REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO - LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori:
- Fernando SANTOSUOSSO - Massimo VARI - Riccardo CHIEPPA - Gustavo ZAGREBELSKY - Valerio ONIDA - Carlo MEZZANOTTE - Fernanda CONTRI - Guido NEPPI MODONA - Annibale MARINI - Franco BILE - Giovanni Maria FLICK ha pronunciato la seguente SENTENZA:
nei giudizi di legittimit� costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), come integrati dall�art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238 (Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati), promossi con ordinanze emesse il 7 luglio 1999 dal Tribunale di Firenze, il 29 settembre 1999 dal Tribunale di Firenze � sezione del lavoro e il 6 dicembre 1999 dal Tribunale di Sanremo, rispettivamente iscritte ai nn. 601 e 683 del registro ordinanze 1999, e al n. 65 del registro ordinanze 2000 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 44 e 51, prima serie speciale, dell�anno 1999 e n. 9, prima serie speciale, dell�anno 2000.
udito nella camera di consiglio del 7 giugno 2000 il Giudice relatore Gustavo Zagrebelsky.
1.1. � Con ordinanza del 7 luglio 1999 (r.o. 601/1999), il Tribunale di Firenze ha sollevato, in riferimento agli artt. 2 e 38 della Costituzione, questione di costituzionalit� degli artt. 1, comma 3, e 2, commi 1 e 2, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), nella parte in cui tali norme, "quantificando l�indennizzo dovuto a coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, non prevedono la liquidazione, sia pure in misura ridotta, del danno biologico sub�to a seguito di emotrasfusioni".
In fatto, riferisce il Tribunale che l�attore del giudizio di merito ha esposto di essersi sottoposto, nel 1991, a un intervento comportante trasfusioni di sangue, a seguito delle quali aveva contratto un�epatite HCV; il nesso causale fra la trasfusione e il danno da epatite cronica HCV era stato riconosciuto dalla apposita commissione medico-ospedaliera, nell�ambito della procedura per l�indennizzo di cui alla legge n. 210 del 1992, ascrivendosi l�infermit� a una determinata categoria contestata dall�interessato, che, proponendo la domanda giudiziale, ha lamentato l�inadeguatezza della quantificazione dell�indennizzo sotto il profilo della omessa considerazione del danno alla persona e che ha chiesto pertanto nei confronti del Ministero della sanit� la condanna al pagamento di una somma corrispondente alla percentuale di invalidit� permanente patita, prospettando la possibile incostituzionalit� della disciplina circa la liquidazione dell�indennizzo appunto in quanto quest�ultimo non � comprensivo della voce di danno biologico e perci� non � qualificabile in termini di "serio ristoro", come prescritto dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 307 del 1990.
Costituitasi l�amministrazione convenuta, che rilevava l�estraneit� reciproca tra l�indennizzo ex legge n. 210 del 1992 e il richiesto risarcimento del danno biologico, questo presupponendo l�imputabilit� del danno stesso a titolo di colpa e quello viceversa prescindendone, veniva disposta nel giudizio una consulenza medico-legale che riconosceva all�interessato una percentuale del 50% di invalidit� permanente.
Il Tribunale solleva quindi la questione di costituzionalit�, dando seguito a quanto eccepito dalla parte attrice.
Quanto alla rilevanza della questione, il Tribunale osserva che essa � postulata dal contenuto stesso della domanda giudiziale, di liquidazione di un indennizzo che tenga conto anche del danno biologico.
Quanto alla non manifesta infondatezza, l�ordinanza di rimessione muove dalla disamina del sistema di indennizzo delineato dalla legge n. 210 del 1992.
In questa � si rileva � il legislatore ha disciplinato ipotesi eterogenee tra loro, classificabili in due gruppi: a) da un lato, i casi di danno da atto lecito, cio� derivanti da una attivit� della pubblica amministrazione che, immune da colpa, comporta svantaggi per i limiti oggettivi del sapere scientifico di un dato periodo, e nei quali le conseguenze sfavorevoli all�individuo sono accettate come "prezzo" per la maggiore tutela della salute collettiva: in essi � ricompreso il danno da vaccinazioni obbligatorie; b) dall�altro, i casi nei quali, indipendentemente da una valutazione circa la liceit� del comportamento della pubblica amministrazione, si riconosce una tutela sul piano patrimoniale a situazioni che presentano una oggettiva difficolt� probatoria che renderebbe altrimenti difficile, di fatto, una garanzia risarcitoria: in essi � ricompreso il danno da emotrasfusioni. Per gli uni e per gli altri casi, prosegue il Tribunale, la legge ha ancorato l�indennizzo a tabelle dettate per le pensioni del personale militare.
Il sistema non esclude � rileva ancora il rimettente � la risarcibilit� del danno per l�intero e in tutte le sue componenti, quando il comportamento della pubblica amministrazione integri gli estremi del fatto illecito extracontrattuale (ex art. 2043 cod. civ., ovvero ex art. 2050 cod. civ.): ci� � riconosciuto dalla stessa giurisprudenza costituzionale (sentenza n. 118 del 1996) e altres� dalla giurisprudenza comune, che ha escluso il rapporto di specialit� tra l�indennizzo di cui alla legge n. 210 del 1992 e la disciplina generale in tema di fatto illecito, sussistendo il quale pertanto la pubblica amministrazione sar� tenuta all�integrale risarcimento del danno. Bench� il risarcimento dell�intero danno sia garantito nel caso di accertamento della responsabilit� aquiliana della pubblica amministrazione, ritiene tuttavia il Tribunale che sussista un dubbio di costituzionalit� della disciplina sotto il profilo della "seriet� del ristoro" che deve caratterizzare l�indennizzo.
Se infatti � vero che quest�ultimo non pu� e non deve essere pari al risarcimento integrale del danno, essendo diverse le rispettive finalit� � di assistenza e solidariet� sociale, in un caso; di reintegrazione per equivalente, nell�altro � e se assumono inoltre rilievo, ai fini dell�indennizzo, le compatibilit� e le disponibilit� finanziarie dello Stato, tuttavia, ad avviso del Tribunale � a parte la "stranezza" della previsione legislativa, che ricollega l�importo dell�indennizzo al trattamento pensionistico dei militari � pu� rilevarsi l�inadeguatezza della quantificazione del beneficio, alla luce dell�enunciato della sentenza n. 307 del 1990 della Corte costituzionale, secondo la quale l�indennizzo, per i danni da trattamenti sanitari obbligatori, deve essere corrisposto "... nei limiti di una liquidazione equitativa che pur tenga conto di tutte le componenti del danno stesso".
Ora, sottolinea il rimettente, una delle componenti essenziali del danno non patrimoniale, secondo l�ormai consolidato orientamento della giurisprudenza, � il danno biologico (o danno alla salute), danno che per� l�assegno di cui alla tabella B allegata alla legge 29 aprile 1976, n. 177 (cui fa rinvio l�art. 2 della legge n. 210) non considera affatto, giacch� la tabella in questione richiama un assegno agganciato agli stipendi del personale militare, variabile in rapporto al grado e alla categoria di appartenenza, secondo una tecnica di valutazione analoga a quella che concerne il danno patrimoniale da responsabilit� civile per la circolazione di veicoli, commisurato al reddito della persona e all�incidenza dell�invalidit� sub�ta sul reddito medesimo.
Nel meccanismo delineato dalla legge n. 210 del 1992, dunque, non viene presa in considerazione, ai fini dell�indennizzo, la voce di danno "biologico", liquidabile in via equitativa, n� viene svolta nel procedimento correlativo alcuna indagine medico-legale circa l�incidenza della lesione sulla salute dell�individuo, nei termini di una valutazione percentuale di invalidit� permanente.
L�esigenza che l�attivit� lecita della pubblica amministrazione che sia causa di un danno per il privato comporti un ristoro serio ed effettivo emerge, prosegue il Tribunale, dalla giurisprudenza costituzionale resa sul non affine terreno del diritto di propriet�, relativamente al quale la Corte ha varie volte censurato, alla stregua dell�art. 42 della Costituzione, l�inadeguatezza dell�indennizzo per espropriazione previsto dal legislatore, in quanto non "serio". Allo stesso modo sarebbe necessario il rispetto delle medesime caratteristiche quanto al beneficio in parola, che attiene al diritto fondamentale alla salute.
1.2. � Nel giudizio cos� instaurato � intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall�Avvocatura generale dello Stato, che ha concluso per l�inammissibilit� o l�infondatezza della questione, illustrando le conclusioni in successiva memoria.
L�Avvocatura sottolinea che dal tenore dell�ordinanza di rimessione non si comprende se il Tribunale voglia riferirsi a una ipotesi di responsabilit� da atto lecito ovvero a una da fatto illecito, ipotesi che sono assai diverse tra loro, e che richiedono un diverso approccio sistematico e argomentativo.
Mentre infatti sul terreno generale della responsabilit� da fatto illecito valgono i comuni principi e trovano applicazione gli artt. 2043 e 2059 cod. civ., nel campo della responsabilit� da atto lecito � cio� non ascrivibile a dolo o colpa dell�agente � la censura del Tribunale, di "non seriet�" del ristoro stabilito dalla legge, appare infondata, poich� non pu� confondersi il bene della vita di cui si chiede il ristoro con il criterio di determinazione dell�ammontare dello stesso ristoro. Se, cio�, oggetto della questione � il quantum dell�indennizzo, che si assume inadeguato in relazione al bene della vita perduto o leso � tenendo peraltro presenti, sottolinea l�Avvocatura, i caratteri dell�indennizzo quali definiti dalla sentenza n. 118 del 1996 -, potr� essere criticata la scelta legislativa che ha optato per un determinato metodo, ma non potr� chiedersi, per via di declaratoria di incostituzionalit�, di modificarne la natura, con l�inserimento di istituti estranei: non sarebbe quindi ammissibile la considerazione di elementi, come il danno biologico, non congruenti rispetto al criterio adottato dal legislatore; del resto, la stessa voce di danno biologico � stata ed � determinata dagli interpreti attraverso criteri talvolta di carattere esclusivamente patrimoniale (ad esempio, con il ricorso al criterio del triplo della pensione sociale).
La richiesta del rimettente non pu� dunque essere accolta, a fronte di un indennizzo discrezionalmente configurato dal legislatore nei termini di un intervento di solidariet� che, come tale, ha riguardo a parametri del tutto diversi da quelli del risarcimento e prescinde dalla concreta valutazione caso per caso della vicenda e dalla situazione personale dell�interessato.
2.1. � Il Tribunale di Firenze � sezione del lavoro ha sollevato, con ordinanza del 29 settembre 1999 (r.o. 683/1999), questione di costituzionalit� degli artt. 1 e 2 della legge n. 210 del 1992, come integrati dall�art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238 (Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati), in riferimento agli artt. 2, 3, 32 e 38 della Costituzione.
In fatto, il Tribunale riferisce che il ricorrente, premesso: a) di essere affetto da emofilia e di sottoporsi pertanto a periodiche trasfusioni di emoderivati; b) di aver contratto, fin dall�aprile 1982, una epatopatia irreversibile, dapprima di tipo B e poi di tipo C; c) di avere pertanto chiesto la corresponsione dell�indennizzo di cui alla legge n. 210 del 1992; d) di avere ottenuto detto indennizzo, con decorrenza dal 1� dicembre 1994 (primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda), ha formulato, sulla base di tali premesse, richiesta di condanna del Ministero della sanit� convenuto, in via principale al pagamento dell�indennizzo pieno a decorrere dal manifestarsi dell�evento dannoso (aprile 1982), e in via subordinata al pagamento, a decorrere dalla medesima data, dell�assegno una tantum pari al 30% dell�indennizzo pieno. Con riferimento a entrambe le domande, si aggiunge nell�ordinanza, il ricorrente ha prospettato la possibile incostituzionalit� della disciplina legislativa sopra indicata.
Alla prospettazione di incostituzionalit� d� seguito il Tribunale, peraltro limitatamente alla rilevanza che essa assume rispetto alla domanda subordinata e non anche in riferimento a quella principale: la normativa � infatti denunciata in quanto attribuisce il diritto all�assegno una tantum, per il periodo compreso tra il manifestarsi dell�evento dannoso e l�ottenimento del beneficio, soltanto a chi abbia riportato lesioni o infermit� da vaccinazioni obbligatorie e non anche a chi presenti danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali.
La censura di incostituzionalit�, la cui rilevanza rispetto al contenuto della domanda giudiziale, prosegue il Tribunale, risulta chiara, si incentra sul raffronto tra l�omissione lamentata e il caso delle persone danneggiate da vaccinazioni (antipoliomielitiche) non obbligatorie ma solo promosse e incentivate dall�autorit� sanitaria, caso nel quale, a seguito della sentenza n. 27 del 1998 della Corte costituzionale, il diritto all�assegno una tantum per il periodo anteriore alla vigenza della legge n. 210 � riconosciuto: la situazione di chi, emofilico, si sottoponga a trasfusioni per assicurarsi la stessa sopravvivenza � connotata � sottolinea il rimettente � da uno stato di coartazione e di necessit� certo non minore di quello di chi si sottoponga a vaccinazioni "promosse".
Anche nell�ambito della tripartizione dei casi che possono darsi come conseguenze di trattamenti sanitari, quale fissata dalla sentenza n. 118 del 1996 della Corte costituzionale (risarcimento del danno ex art. 2043 cod. civ.; equo indennizzo a fronte dell�adempimento di un obbligo legale; sostegno assistenziale negli altri casi), non risulterebbe comunque giustificabile, ad avviso del Tribunale, il trattamento deteriore riservato a persone che si sono trovate nella necessit� di sottoporsi a terapie trasfusionali, in un periodo nel quale il servizio sanitario pubblico non aveva raggiunto adeguati standards di sicurezza.
La lacuna legislativa, d�altra parte, sarebbe lesiva anche dell�art. 32 della Costituzione, che tutela la salute anche nella sua dimensione individuale e non solo in quella collettiva; e, conclusivamente, il Tribunale osserva che � lo stesso art. 3 della Costituzione che richiede di assegnare rilievo alle situazioni di fatto che costringono il singolo in una condizione di necessit� e di bisogno; una condizione, si precisa, che la richiamata sentenza n. 118 del 1996 non aveva potuto prendere in considerazione, essendo il problema derivato dalla legislazione del 1997 e altres� dal nuovo assetto determinato dalla sentenza costituzionale n. 27 del 1998.
2.2. � Nel giudizio cos� promosso � intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall�Avvocatura generale dello Stato, che ha chiesto una declaratoria di inammissibilit� o di infondatezza della questione, anche in tal caso illustrando le conclusioni in successiva memoria.
Rileva l�Avvocatura che, secondo l�ormai consolidato indirizzo della giurisprudenza costituzionale, non pu� essere oggetto di censura, alla stregua dell�art. 3 della Costituzione, la potest�, attinente al vero e proprio merito legislativo, di adottare discrezionalmente soluzioni differenziate per ipotesi diverse, pur se assimilabili. Nella specie, la condizione di coloro che hanno riportato lesioni o infermit� da vaccinazioni obbligatorie � oggettivamente diversa e distinta da quella dei soggetti che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, sebbene le due categorie siano ricomprese nel pi� ampio ambito dei soggetti danneggiati da un intervento sanitario: proprio la loro considerazione in due distinte norme, anzi, sembra evidenziare l�intento del legislatore di regolare in autonomia e non unitariamente i due casi, anche nel quadro delle determinazioni economico-finanziarie assunte con la legge n. 238 del 1997.
3.1. � Il Tribunale di Sanremo, con ordinanza del 6 dicembre 1999 (r.o. 65/2000), ha sollevato questione di costituzionalit� dell�art. 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992, "nella parte in cui non prevede il diritto all�indennizzo per i soggetti sottopostisi a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria in quanto appartenenti a categoria a rischio (nella specie: persone conviventi con soggetti HBsAG positivi) in relazione alla quale l�autorit� sanitaria abbia promosso e diffuso capillarmente la vaccinazione", in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, e 32 della Costituzione.
Nel procedimento civile principale, il ricorrente ha chiesto, nei confronti del Ministero della sanit�, l�erogazione dell�indennizzo previsto dall�art. 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992, perch�, essendosi sottoposto a vaccinazione antiepatite B su raccomandazione dell�autorit� sanitaria italiana in quanto persona convivente con soggetto HBsAG positivo (cio� affetto da epatite B acuta e cronica), ha contratto, in conseguenza della vaccinazione, una epatopatia cronica; la richiesta � precisa il rimettente � si basa sulla citata norma, quale risultante a seguito della sentenza n. 27 del 1998 della Corte costituzionale, che ne ha dichiarato l�illegittimit� costituzionale "nella parte in cui non prevede il diritto all�indennizzo ... di coloro che si siano sottoposti a vaccinazione antipoliomielitica nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695".
La domanda giudiziale, osserva il Tribunale, non � per� accoglibile, allo stato della disciplina in vigore, perch� a) non si tratta, nella specie, di vaccinazione obbligatoria, alla quale si riferisce il testo dell�art. 1, e b) non � richiamabile la citata pronuncia della Corte, che concerne un diverso tipo di vaccinazione e che non � formulata in termini generali, ma solo con riguardo alla vaccinazione antipoliomielitica.
E� per� accertato, prosegue il rimettente, che il ricorrente ha contratto una epatopatia cronica per effetto della vaccinazione antiepatite B: del resto, l�indennizzo in argomento in un primo tempo era stato erogato all�interessato, fino al 1997, ma era stato poi revocato appunto per la mancanza del requisito legale dell�obbligatoriet� della vaccinazione.
Ci� posto, � rilevante � osserva il Tribunale - la questione di costituzionalit� relativa all�omessa attribuzione dell�indennizzo ai soggetti sottopostisi a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria ma "promossa" nei loro riguardi, perch� � tale lacuna legislativa a impedire l�accoglimento del ricorso; e la questione stessa �, per il Tribunale, non manifestamente infondata, per le considerazioni che seguono.
Varrebbero, anche in questa situazione, le argomentazioni di fondo della sentenza n. 27 del 1998 citata, nella quale, affermato il principio che non � lecito, ex artt. 2 e 32 della Costituzione, richiedere che il singolo metta a rischio la propria salute per un trattamento nell�interesse della collettivit� senza che questa sia disposta a condividere il peso delle conseguenze negative che ne possono derivare, la Corte ha rilevato che, dal punto di vista di questo stesso principio, non � possibile distinguere il caso in cui il trattamento sia imposto per legge dal caso in cui esso sia promosso e incentivato dalla pubblica autorit�; ed � alla stregua di questa omologazione che la Corte, chiamata al controllo di costituzionalit� a partire da vicende di fatto analoghe alla presente (si trattava infatti di casi di vaccinazione antipolio non obbligatoria), si � pronunciata nel senso anzidetto.
Anche nel caso in questione, osserva il Tribunale, all�epoca in cui l�interessato si era sottoposto alla vaccinazione antiepatite B � cio� nel dicembre del 1985 � l�amministrazione sanitaria pubblica stava svolgendo una intensa attivit� di promozione e incentivazione di tale tipo di vaccinazione, in particolare verso chi, come il ricorrente, fosse "a rischio" perch� convivente con soggetti positivi al virus.
Questa attivit�, si precisa nell�ordinanza, si era espressa, gi� dagli inizi del 1983, fino all�epoca dei fatti di causa e poi oltre, con una serie di atti dell�amministrazione, principalmente circolari e direttive, che il rimettente indica puntualmente: la circolare del Ministero della sanit� n. 2 dell�11 gennaio 1983 (Profilassi immunitaria dell�epatite B), che individuava i conviventi di persone affette da epatite B come categoria "a rischio" da sottoporre a censimento e screening per la conseguente vaccinazione; la circolare del Ministero della sanit� n. 39 del 22 aprile 1983 (Approvvigionamento vaccini antiepatite B registrati in Italia), circa il programma di approvvigionamento da parte delle autorit� sanitarie competenti a livello locale in materia di profilassi delle malattie infettive e diffusive; le circolari del Ministero della sanit� n. 51 del 1� giugno 1983 (Programmi di vaccinazione contro l�epatite B) e n. 9 del 19 marzo 1985 (Programmi di vaccinazione contro l'epatite B), relative ai programmi di vaccinazione e alle direttive per le autorit� locali; la nota del Ministero della sanit� 400.2/41VH/717 del 23 maggio 1985 (Profilassi dell�epatite B. Primi risultati delle campagne di vaccinazione), circa l�andamento delle campagne vaccinali promosse fino ad allora; atti, tutti, orientati nel senso della realizzazione di programmi di censimento e screening da parte delle U.S.L., per individuare i soggetti definibili a rischio e per raccomandare nei loro riguardi la sottoposizione alla vaccinazione, ai quali hanno fatto seguito, nella medesima prospettiva: la circolare del Ministero della sanit� n. 31 del 26 luglio 1985 (Vaccinazione antiepatite B); la circolare del Ministero della sanit� n. 30 del 15 aprile 1986 (Programmi di vaccinazione contro l�epatite B); la nota del Ministero della sanit� 400.2/41V/1190 del 19 luglio 1986 (Profilassi vaccinale dell�epatite B); la nota del Ministero della sanit� 400.2/41V/1104 del 4 agosto 1987 (Campagne vaccinali contro l�epatite B); la nota del Ministero della sanit� 400.2/41V85/323 del 14 marzo 1988 (Campagna di vaccinazione contro l�epatite B. Approvvigionamento di vaccini).
E tali indirizzi di promozione e diffusione della vaccinazione antiepatite B, aggiunge il rimettente, hanno altres� trovato riscontro sul piano locale, per quanto qui maggiormente rileva, nelle circolari della Regione Liguria n. 43989 del 1� giugno 1983 (Programma di vaccinazione contro l�epatite virale B in Liguria) e n. 69225/2235 IP del 4 giugno 1985 (Campagna di vaccinazione contro l�epatite B nel 1985).
All�atto di sottoporsi al trattamento dunque � osserva il Tribunale � era in opera una precisa e mirata sollecitazione dell�autorit� sanitaria pubblica, nell�ambito di una vera e propria "campagna" di vaccinazioni antiepatite B.
Come nel caso oggetto della sentenza n. 27 del 1998, dunque, il trattamento sanitario non obbligatorio � stato compiuto a seguito di una complessiva attivit� di informazione, sollecitazione e responsabilizzazione svolta dall�autorit� sanitaria, anche con la prospettazione di rischi derivanti, in caso di mancata vaccinazione, per i bambini.
Il Tribunale aggiunge che sul piano legislativo la vaccinazione antiepatite B � stata resa obbligatoria, con la legge 27 maggio 1991, n. 165, solo nei riguardi dei nuovi nati: per le persone nate in precedenza, dunque, la vaccinazione in discorso, pur se gratuita, non � tuttora obbligatoria; ma tale circostanza, conclude il Tribunale rimettente, non � decisiva ai fini della questione sollevata, perch� la censura non attiene alla irretroattivit� della disciplina ma alla mancata inclusione di una determinata categoria di soggetti tra i titolari del diritto all�indennizzo.
1. � Il Tribunale di Firenze, il Tribunale di Firenze - sezione del lavoro e il Tribunale di Sanremo dubitano, sotto diversi aspetti, della legittimit� costituzionale della disciplina dettata dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), in tema di indennizzo dovuto a coloro che abbiano subito danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali.
In particolare, il Tribunale di Firenze (r.o. 601/1999) dubita - in riferimento agli artt. 2 e 38 della Costituzione - della legittimit� costituzionale degli artt. 1, comma 3, e 2, commi 1 e 2, della legge n. 210 del 1992, nella parte in cui, nel quantificare l�indennizzo dovuto a coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, non prevedono la liquidazione, sia pure in misura ridotta, del danno biologico subito a seguito di emotrasfusione.
Il Tribunale di Firenze - sezione del lavoro, a sua volta (r.o. 683/1999), dubita � in relazione agli artt. 2, 3, 32 e 38 della Costituzione - della legittimit� costituzionale degli artt. 1 e 2 (come integrati dall�art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238) della legge n. 210 del 1992, nella parte in cui escludono i soggetti che presentino danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali dal diritto all�assegno una tantum per il periodo compreso tra il manifestarsi dell�evento dannoso e l�ottenimento dell�indennizzo previsto dalla legge.
Il Tribunale di Sanremo, infine (r.o. 65/2000), dubita � in riferimento agli artt. 2, 3, primo comma, e 32 della Costituzione � della legittimit� costituzionale dell�art. 1 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992 nella parte in cui non prevede il diritto all�indennizzo per soggetti sottoposti a vaccinazioni antiepatite B non obbligatoria, in quanto appartenenti a categorie a rischio, in relazione alle quali l�autorit� sanitaria abbia promosso la diffusione della vaccinazione.
2. � Le tre questioni anzidette, riguardando la medesima materia dei diritti indennitari conseguenti alla sottoposizione a trattamenti sanitari, possono essere riunite e trattate congiuntamente in un�unica sentenza.
3. � La questione di legittimit� costituzionale sollevata dal Tribunale di Firenze, che contesta la scelta del legislatore circa i criteri adottati per quantificare il beneficio previsto, non � fondata.
La disciplina apprestata dalla legge n. 210 del 1992 opera su un piano diverso da quello in cui si colloca quella civilistica in tema di risarcimento del danno, compreso il cosiddetto danno biologico. Per quanto qui interessa, al fine di evidenziare la distanza che separa il risarcimento del danno dall�indennit� prevista dalla legge denunciata, basta rilevare che la responsabilit� civile presuppone un rapporto tra fatto illecito e danno risarcibile e configura quest�ultimo, quanto alla sua entit�, in relazione alle singole fattispecie concrete, valutabili caso per caso dal giudice, mentre il diritto all�indennit� sorge per il sol fatto del danno irreversibile derivante da epatite post-trafusionale, in una misura prefissata dalla legge. Ferma la possibilit� per l�interessato di azionare l�ordinaria pretesa risarcitoria, il legislatore, nell�esercizio della sua discrezionalit�, ha dunque previsto una misura economica di sostegno aggiuntiva, in un caso di danno alla salute, il cui ottenimento dipende esclusivamente da ragioni obiettive facilmente determinabili, secondo parametri fissi, in modo da consentire agli interessati in tempi brevi una protezione certa nell�an e nel quantum, non subordinata all�esito di un�azione di risarcimento del danno, esito condizionato all�accertamento dell�entit� e, soprattutto, alla non facile individuazione di un fatto illecito e del responsabile di questo.
La questione di costituzionalit� in esame tende quindi a trasferire elementi di un sistema di garanzia in un altro � operazione che si potrebbe semmai giustificare se la misura prevista dalla legge impugnata dovesse valere in luogo del risarcimento del danno, o in conseguenza di una prescrizione legale o per l�impossibilit� di fatto di far valere le pretese risarcitorie derivanti dal danno sub�to. Poich� per� cos� non pu� dirsi che sia � nemmeno sotto il profilo fattuale, rispetto al quale occorre sottolineare che spetta necessariamente alla giurisprudenza rendere efficace la tutela risarcitoria nei casi di trasfusione di sangue infetto, individuando gli eventuali fatti illeciti e i responsabili di questi - la pretesa inclusione nel beneficio previsto dalla legge n. 210 di elementi propri della tutela risarcitoria non appare giustificata.
Il Tribunale rimettente ritiene che la stessa mancata considerazione, quale componente del beneficio previsto dalla legge, del danno biologico, comporti l�inadeguatezza del beneficio medesimo, con violazione degli artt. 2 e 38 della Costituzione, evocati peraltro genericamente. Ma, cos� argomentando, si finisce per l�appunto per confondere gli istituti in una sorta di petitio principii: non dimostrando ma dando per dimostrato il presupposto, cio� il necessario carattere comune dei due istituti � il beneficio e il risarcimento - rispetto ai criteri di quantificazione.
Quanto fin qui detto non esclude comunque che il legislatore possa riconsiderare l�opportunit� della scelta operata circa il criterio da adottare nella quantificazione del beneficio riconosciuto dalla legge ai soggetti danneggiati da epatiti post-trasfusionali (oltre che agli ammalati di HIV e ai danneggiati da vaccini): criterio collegato oggi al trattamento pensionistico dei militari. Ma ci� riguarda il buon uso della discrezionalit� legislativa e non - quantomeno sotto i profili indicati dal Tribunale rimettente � la legittimit� costituzionale della legge denunciata.
4. � Non fondata � altres� la questione sollevata dal Tribunale di Firenze � sezione del lavoro, relativa alla mancata previsione da parte della legge n. 210 del 1992, a favore dei soggetti danneggiati irreversibilmente da epatiti post-trasfusionali, del diritto all�assegno una tantum previsto - dall�art. 2, comma 2, della legge n. 210 per il periodo intercorrente tra il manifestarsi della malattia e l�ottenimento dell�indennizzo - a favore di quanti abbiano sub�to una menomazione permanente alla salute da vaccinazione obbligatoria.
Si fa dunque essenzialmente una questione di rispetto del principio di uguaglianza, mentre gli altri principi costituzionali evocati non costituiscono altro che una sua connotazione. Si denuncia l�irrazionale disparit� di trattamento tra i sottoposti a vaccinazione obbligatoria e coloro che hanno subito trattamenti trasfusionali ematici, disparit� che si risolve a danno dei secondi. Osserva il Tribunale rimettente che il grado di costrizione al trattamento di questi ultimi, spesso indotti dalla necessit� di salvare la vita, non � minore di quello riguardante coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione in conseguenza di un obbligo legale, tanto pi� in quanto alla situazione dell�obbligo legale sia stata equiparata � con la sentenza n. 27 del 1998 di questa Corte � quella dell�incentivazione nell�ambito di una politica sanitaria pubblica.
La questione, cos� impostata, non pu� essere accolta per le ragioni gi� addotte da questa Corte, nella sentenza n. 226 del 2000, nel dichiarare non fondata analoga questione sollevata dal Pretore di Milano. Anche in quell�occasione si faceva valere l�assimilabilit� della situazione di coloro che si sono sottoposti a un trattamento sanitario, ricevendone un danno irrimediabile alla salute, in conseguenza di un obbligo legale (caso su cui sono intervenute le sentenze n. 307 del 1990 e n. 118 del 1996, relative alla vaccinazione obbligatoria antipoliomielitica) alla situazione di coloro i quali, come gli emofilici, sono necessitati, in mancanza di alternative terapeutiche, senza possibilit� di scelta, a sottoporsi a somministrazioni di sangue ed emoderivati, pena il decorso infausto della loro malattia. Gi� in tale occasione, il giudice rimettente osservava che la necessit� del ricorso alla terapia ematica, stante un rischio per la vita, si potrebbe dire perfino pi� cogente che non nel caso di trattamento sanitario imposto per legge, la cui violazione d� luogo meramente a una sanzione giuridica. E si concludeva ricordando che la Corte costituzionale stessa non ha assegnato valore dirimente all�esistenza di un obbligo legale avendo affermato, con la sentenza n. 27 del 1998, il diritto all�indennizzo non necessariamente in presenza di un obbligo legale ma anche nell�ipotesi in cui il trattamento terapeutico, non (ancora) reso obbligatorio, era oggetto di una specifica politica di promozione.
Queste argomentazioni, tuttavia, si collocano fuori della ratio costituzionale del diritto all�equo indennizzo riconosciuto in base agli artt. 32 e 2 della Costituzione. Ci� che rileva � l�esistenza di un interesse pubblico alla promozione della salute collettiva tramite il trattamento sanitario, il quale, per conseguenza, viene dalla legge assunto a oggetto di un obbligo legale o di una politica pubblica di diffusione tra la popolazione. La giurisprudenza costituzionale alla quale il giudice rimettente si riferisce � ferma nell�individuare in questo interesse � e non nell�essere il singolo necessitato al trattamento: necessit� che � solo una conseguenza - la ragione dell�obbligo generale di solidariet� nei confronti di quanti, sottomettendosi al trattamento imposto, vengono a soffrire di un pregiudizio alla loro salute.
In base a queste considerazioni, si comprende che il raffronto tra la cogenza dell�obbligo legale o l�incentivazione al trattamento, da un lato, e la necessit� terapeutica del trattamento stesso, dall�altro, non � produttivo nel senso della equiparazione delle situazioni, dal punto di vista del principio di uguaglianza. Le situazioni sono diverse e non si prestano a entrare in una visione unificatrice perch� solo le prime corrispondono a un interesse generale, che � quello in base al quale � costituzionalmente necessario che la collettivit� assuma su di s� una partecipazione alle difficolt� nelle quali pu� venirsi a trovare il singolo che ha cooperato al perseguimento di tale interesse.
La questione di costituzionalit� - pur ponendo un problema di tutela di soggetti deboli, posti in condizioni di gravissima difficolt� e quindi meritevoli di protezione - in quanto impiantata nei termini anzidetti, non pu� dunque trovare accoglimento.
5. � Fondata � invece la questione sollevata dal Tribunale di Sanremo, il quale dubita della legittimit� costituzionale della mancata previsione del diritto all�indennizzo, previsto dall�art. 1, comma 1, della legge n. 210 a favore di quanti abbiano riportato danni irreversibili alla salute, essendo stati sottoposti a vaccinazione antiepatite B non obbligatoria, appartenendo a una categoria di persone considerate "a rischio" e perci� incentivate a sottoporsi alla vaccinazione stessa nell�ambito di una campagna promossa dall�autorit� sanitaria. Il giudice rimettente ritiene ingiustificata tale mancata previsione, a fronte della attribuzione dell�indennizzo a favore di chi, in analoghe circostanze, abbia contratto un�infermit� a seguito di vaccinazione antipoliomielitica (art. 1 della legge n. 210 del 1992, quale risultante a seguito della sentenza n. 27 del 1998 di questa Corte).
Il citato art. 1 della legge n. 210 prevede il diritto all�indennizzo (determinato dall�art. 2) per chiunque abbia riportato lesioni o infermit� dalle quali sia derivata una menomazione permanente all�integrit� psico-fisica, a causa di vaccinazioni obbligatorie per legge. Con la sentenza test� citata, questa Corte � richiamato "il principio che non � lecito [...] richiedere che il singolo esponga a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettivit� stessa sia disposta a condividere, come � possibile, il peso di eventuali conseguenze negative" (sentenze nn. 307 del 1990 e 118 del 1996) - ha ritenuto non esservi ragione di differenziare, rispetto a tale principio, "il caso [...] in cui il trattamento sanitario sia imposto per legge da quello [...] in cui esso sia, in base a una legge, promosso dalla pubblica autorit� in vista della sua diffusione capillare nella societ�; il caso in cui si annulla la libera determinazione individuale attraverso la comminazione di una sanzione, da quello in cui si fa appello alla collaborazione dei singoli a un programma di politica sanitaria". Infatti, si aggiungeva, "una differenziazione che negasse il diritto all�indennizzo in questo secondo caso si risolverebbe in una patente irrazionalit� della legge. Essa riserverebbe [...] a coloro che sono stati indotti a tenere un comportamento di utilit� generale per ragioni di solidariet� sociale un trattamento deteriore rispetto a quello che vale a favore di quanti hanno agito in forza della minaccia di una sanzione".
In applicazione dei princ�pi cos� posti, la risoluzione della presente questione di costituzionalit� consiste nel rispondere alla domanda se, analogamente a quanto accertato in relazione alla vaccinazione antipoliomielitica, anche per la vaccinazione antiepatite possa dirsi essere stata in atto una campagna legalmente promossa dall�autorit� sanitaria per la diffusione di tale secondo tipo di vaccinazione. La risposta positiva � documentata dagli atti � ricordati analiticamente nell�esposizione in fatto - adottati a partire dal 1983, in attuazione dei compiti di promozione della salute pubblica che, alla stregua della legge 13 marzo 1958, n. 296, spettano all�autorit� sanitaria nazionale. Con la legge 27 maggio 1991, n. 165, la vaccinazione contro l�epatite virale B � stata resa obbligatoria per tutti i nuovi nati nel primo anno di vita, ma anche prima di tale data gli atti sopra menzionati testimoniano essere stata condotta � a partire dalla circolare n. 2 dell�11 gennaio 1983 del Ministero della sanit� - una capillare campagna per la realizzazione di un programma di diffusione della vaccinazione stessa che ha coinvolto le strutture sanitarie pubbliche del nostro paese in un�opera di responsabilizzazione e sensibilizzazione ai rischi che l�epatite di tipo B comporta per s� e per gli altri, e innanzitutto per i bambini.
Deve cos� ritenersi che sussistono, anche per i soggetti sottoposti a vaccinazione antiepatite di tipo B in attuazione della suddetta politica sanitaria promossa al riguardo, le condizioni che hanno indotto questa Corte, nella sentenza n. 27 del 1998, a ritenere costituzionalmente dovuto per i soggetti sottoposti a vaccinazione antipoliomielitica l�indennizzo previsto dall�art. 1 della legge n. 210. Pertanto, in accoglimento della questione proposta dal Tribunale di Sanremo, tale disposizione deve essere dichiarata incostituzionale per dare ingresso al diritto all�indennizzo anche a tale categoria di soggetti.
LA CORTE COSTITUZIONALE, riuniti i giudizi,
1) dichiara l�illegittimit� costituzionale dell�art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto all�indennizzo, alle condizioni ivi stabilite, di coloro che siano stati sottoposti a vaccinazione antiepatite B, a partire dall�anno 1983;
2) dichiara non fondata la questione di legittimit� costituzionale degli artt. 1, comma 3, e 2, commi 1 e 2, della legge n. 210 del 1992 sollevata, in riferimento agli artt. 2 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze con l�ordinanza indicata in epigrafe;
3) dichiara non fondata la questione di legittimit� costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge n. 210 del 1992, come integrati dall�art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238 (Modifiche ed integrazioni alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzi ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione, dal Tribunale di Firenze � sezione del lavoro con l�ordinanza indicata in epigrafe.
Cos� deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 ottobre 2000.
Depositata in cancelleria il 16 ottobre 2000.
A quanto pare tutti sono servi di Big Pharma ...ed ora nel 2015, 26 Vaccini per tutti i bambini =
Dati ISTAT sui Vaccini + Bibliografia Danni dei vaccini + Bibliografia danni 2 + 1.000 studi sui Danni dei Vaccini
VACCINI TOSSICI ...intossicati per legge....il giorno della nascita
vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 anni...con i vaccini Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perch� i tutti i Vaccini contengono tanti metalli tossici, ferro, nichel, cobalto, ed altri metalli sottoforma anche di
nanoparticelle, ma ancora mercurio (thiomersal), tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' soprattutto l'
alluminio, che e' presente anche nella
Vitamina K1 propinata alla nascita, che generano danni cerebrali come
autismo ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la
formaldeide, proteine, es.
caseina, (
La caseina rappresenta la principale causa di
allergia alimentare. Questa forma di allergia � pi� frequente nei primi anni di vita, che e' periodo delle vaccinazioni infantili (pediatriche) e tende poi a ridursi con l'et� anche se pu� talvolta portare anche a gravi forme di
shock anafilattico ed � una forma di
allergia difficile da controllare, poich� il
latte o la caseina stessa, � presente in moltissimi alimenti e soprattutto nei Vaccini che vengono inoculati nella
microcircolazione sanguigna attraverso i muscoli, bypassando le normali ma principali
difese immunitarie: pelle e mucose.
Anche lo zucchero, il
lattosio anch'esso puo' provocare disturbi anche seri, come la
intolleranza al lattosio, una
intolleranza alimentare che si trascina nell'et� adulta.
Tutte queste sostanze tossiche vaccinali generano
malattie respiratorie e
gastrointestinali, ecc...ed anche la
morte nella culla (SIDS), non solo... ma anche le sostanze vaccinali ingegnerizzate in laboratorio (virus = sostanze geneticamente modificate = GM) per scopi occulti alla popolazione ed ai
medici impreparati....clonazione di
DNA umano....per generare degli automi...facilmente controllabili psichicamente....
.... i vaccini sono
propinati anche ai bambini per
immunodeprimerli in modo da creare mantenere ed ampliare il
mercato dei malati..
.. In piu' i vaccini sono irradiati dal
Cobalto 60 e la
radioattivita' ottenuta con l'irradiazione, viene immessa nei corpicini dei bambini...e pu� danneggiarli anche quando sono grandi od adulti...
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE gestito da uno
"stato", sanita' collusa con le
case farmaceutiche e con
medici in malafede ! Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche,
studi pubblicati,
scaricati anche dai data base medico-scientifici mondiali US ! Il contenuto di questo testo, e' la sintesi della
QUERELA che stiamo presentando in tribunale (2017) contro i
dirigenti della in-sanit� italiana !
Denunciata la ministra
B. Lorenzin (soggetto con diploma delle scuole superiori,...ma ben collegata con OMS finanziata da
Big Pharma....)

References: Articolo 120

Sentenza 

Art.13
 art. 32
 art. 93
 art. 9
 art. 32
 art. 32

ARTICOLO 4
 art. 32
 Articolo 9
 sentenza 
 Cass. 
 Articolo 32
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 art. 32
 art. 10
 sentenza 
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SENTENZA 
 sentenza 
 art. 2043
 art. 2050
 sentenza 
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 art. 2043
 art. 3
 sentenza 
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 sentenza 
 art. 1
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