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Timestamp: 2020-01-21 09:48:39+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 14312 del 08/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14312 del 08/06/2017
Cassazione civile, sez. lav., 08/06/2017, (ud. 21/02/2017, dep.08/06/2017), n. 14312
sul ricorso 29664/2010 proposto da:
avverso la sentenza n. 4873/2009 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
depositata il 03/12/2009 R.G.N. 7774/2008.
Che la Corte d’appello di Roma con sentenza depositata il 3.12.09, ha ritenuto illegittimo, per essere stato stipulato oltre il 30.4.98, il contratto a termine intercorso tra la società Poste Italiane e R.M. il 4.10.00 (per esigenze eccezionali conseguenti i processi di riorganizzazione in corso ex art. 8 del c.c.n.l. 1994), confermando la condanna, contenuta nella sentenza impugnata, al risarcimento del danno pari alle retribuzioni perdute dalla data del recesso sino alla riammissione in servizio.
Che avverso tale sentenza la società Poste Italiane ha proposto ricorso per cassazione affidato a cinque motivi, mentre la R. è rimasta intimata.
Che la società Poste si duole (con i primi quattro motivi) del ritenuto limite temporale (al 30.4.98) di efficacia della contrattazione collettiva delegata L. n. 56 del 1987, ex art. 23, oltre ad insufficiente motivazione sul punto ed inoltre della misura risarcitoria stabilita dal Tribunale e confermata dalla sentenza impugnata, invocando sul punto la L. n. 183 del 2010, art. 32 (quinto motivo).
Che la censura in ordine al limite temporale di efficacia degli accordi sindacali delegati L. n. 56 del 1987, ex art. 23, è infondata in base al consolidato orientamento di questa Corte (ex plurimis, Cass. 9 giugno 2006 n. 13458, Cass. 20 gennaio 2006 n. 1074, Cass. 3 febbraio 2006 n. 2345, Cass. 2 marzo 2006 n. 4603).
Che la L. n. 92 del 2012, all’art. 1 comma 13, con chiara norma di interpretazione autentica ha poi disposto: “La disposizione di cui al interpreta nel senso che l’indennità ivi prevista ristora per intero il pregiudizio subito dal lavoratore, comprese le conseguenze retributive e contributive relative al periodo compreso fra la scadenza del termine e la pronuncia del provvedimento con il quale il giudice abbia ordinato la ricostituzione del rapporto di lavoro”.
Che le S.U. di questa Corte (sent. n. 21691/2016) hanno stabilito che tale disciplina si applica anche ai giudizi in corso quale che sia l’epoca della sentenza impugnata e del ricorso per cassazione, salvo il limite del giudicato, nella specie insussistente.
Che per tali ragioni la sentenza impugnata va cassata in ordine alla determinazione della misura risarcitoria, con rinvio ad altro giudice per la sua quantificazione alla luce della L. n. 183 del 2010, predetto art. 32, per il periodo compreso tra la scadenza del termine e la sentenza che ha ordinato la ricostituzione del rapporto (cfr. Cass. n. 14461/15), con interessi e rivalutazione a decorrere dalla detta pronuncia (cfr. Cass. n. 3062/16), oltre che per la determinazione delle spese, comprese quelle inerenti il presente giudizio di legittimità.
La Corte rigetta i primi quattro motivi di ricorso ed accoglie, nei sensi di cui in motivazione, il quinto; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’appello di Roma in diversa composizione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 8
 sentenza 
 sentenza 
 art. 23
 sentenza 
 art. 32
 art. 23
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 32
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza