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Timestamp: 2017-08-19 22:54:22+00:00

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1 HH COMUNE DI MONTECATINI TERME Viale Verdi, Provincia di Pistoia - Tel. 0572/ Fax 0572/ (*2/$0(172 SHUO XWLOL]]RGHLVLVWHPLGLYLGHR VRUYHJOLDQ]DGHO&RPXQHGL 0RQWHFDWLQL7HUPH!" #%$" &'(*) +,-/ : CED5D5F5G I?JEKMLNKOQPJSRP T=OL IUPJWVNKNYX5ZS[\I?]]LNPOYXE^5^5_` 1
2 Regolamento per l'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza del Comune di Montecatini Terme aa bdceegfh ikjldjmndoj ART. 1. Oggetto del presente regolamento...3 ART. 2. Finalità dell'impianto...3 ART. 3. Responsabilità dell'impianto...4 ART. 4. Limiti di utilizzo...4 ART. 5. Accesso ai dati...5 ART. 6. Pubblicità...5 ART. 7. Uso delle telecamere...6 ART. 8. Conservazione delle registrazioni...7 ART. 9. Entrata in vigore...7 2
3 ART. 1. Oggetto del presente regolamento 1. Il presente regolamento disciplina l'esercizio degli impianti di videosorveglianza gestiti dal Comune di Montecatini Terme, ne regola l'uso nei limiti imposti dalla legge 31 dicembre 1996 n. 675, denominata comunemente legge sulla privacy e del DPR del 28 luglio 1999 n. 318 comunemente chiamato, legge sulle misure minime di sicurezza e ne determina le condizioni necessarie affinché gli impianti possano essere tenuti in esercizio. ART. 2. Finalità dell'impianto 1. L'uso di impianti di videosorveglianza è finalizzato alla prevenzione e repressione degli atti delittuosi, delle attività illecite e degli episodi di microcriminalità che perpetuati sul territorio comunale, ivi compresi gli immobili di proprietà o in gestione all'amministrazione, possono determinare danno ai cittadini, ai beni di proprietà od in gestione all'amministrazione. Il sistema è di ausilio alle forze di Polizia Municipale nell'azione di tutela e controllo del territorio. Tali impianti possono altresì essere utilizzati per il monitoraggio del traffico cittadino in modo da rappresentare un valido strumento per l'intervento tempestivo della stessa Polizia Municipale nelle situazioni caotiche o di pericolo. 2. L'attività di videosorveglianza si colloca nella cornice normativa relativa allo svolgimento delle funzioni istituzionali e non è pertanto orientato alla raccolta e al trattamento di dati sensibili. Non è escluso che la registrazione di particolari comportamenti possa far risalire ad informazioni identificate dall'articolo 22 della legge 675/96. 3
4 ART. 3. Responsabilità dell'impianto 1. La responsabilità della gestione di ciascun impianto, il suo costante adeguamento alle norme di sicurezza previste dal DPR 318/99 e il costante controllo sull'usodelle immagini inquadrate e raccolte, spetta al responsabile del trattamento dati della videosorveglianza. Tale figura, che sarà da ora denominata responsabile dell'impianto,potrà individuare gli incaricati del trattamento di cui all'articolo8 della legge 675/96. ART. 4. Limiti di utilizzo 1. Le immagini raccolte non potranno assolutamente essere utilizzate per finalità diverse da quelle stabilite all'articolo2 comma 1 del presente regolamento ed in particolare secondo quanto segue. 2. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati, in base all'articolo4 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300 del 20 maggio 1970), per effettuare controlli sull'attività lavorativa dei dipendenti dell'amministrazione comunale, di altre amministrazioni pubbliche o di altri datori di lavoro, pubblici o privati. Sarà cura del responsabile dell'impiantosorvegliare le scene inquadrate affinché le telecamere non riprendano luoghi di lavoro, anche se temporanei, come ad esempio cantieri stradali o edili, giardini durante la cura delle piante da parte dei giardinieri, sedi stradali durante la pulizia periodica od il ritiro dei rifiuti solidi, luoghi presidiati dalle forze dell'ordine, compreso il personale della Polizia Municipale 3. Gli impianti di videosorveglianza non potranno essere utilizzati per finalità statistiche, 4
5 nemmeno se consistenti nella raccolta aggregata dei dati o per finalità di promozione turistica. 4. I dati acquisiti non potranno essere utilizzati per l'irrogazionidi sanzioni per infrazioni al codice della strada derivanti da accessi alle zone a traffico limitato. 5. I dati acquisiti della circolazione stradale non potranno essere collegati con altre banche dati. ART. 5. Accesso ai dati 1. I dati raccolti tramite i sistemi di videosorveglianza sono da considerarsi dati sensibili ai sensi della legge 675/96 in quanto possono contenere informazioni definite nell'articolo22 della citata legge e dovranno quindi essere trattati secondo quanto previsto dal DPR 318/99. L'accesso ai dati potrà avvenire solamente da parte dell'autoritàgiudiziaria, ivi compresa la Polizia Municipale, esclusivamente dietro presentazione di copia di denuncia di reato. I dati raccolti non potranno in alcun modo essere spediti alla residenza o domicilio delle persone sanzionate. ART. 6. Pubblicità 1. La presenza di un impianto di videosorveglianza deve essere resa pubblica, a cura del responsabile dell'impianto,attraverso i mezzi che si riterranno più idonei, ed in particolare attraverso: a) la pubblicazione su quotidiani di rilevanza locale al momento dell'attivazionedi ciascun impianto e da reiterarsi almeno ogni 6 mesi; b) l'affissionedi appositi cartelli posizionati agli ingressi della città recanti la scritta tipo 5
6 Città protetta da sistemi di videosorveglianza ; c) l'affissione del presente regolamento e del nominativo del responsabile dell'impianto di cui all'articolo3 del presente regolamento in modo stabile all'albo pretorio dell'amministrazione; d) l'affissionein modo stabile all'albopretorio, dell'elencoaggiornato delle posizioni delle telecamere, del loro raggio di azione e delle inquadrature registrate. e) la custodia presso la sede del responsabile dell'impiantodi registro storico, accessibile al pubblico, anche in formato elettronico, delle posizioni e inquadrature delle telecamere. Qualora il registro sia realizzato in forma elettronica, dovrà essere possibile la consultazione online tramite il sito Web dell'amministrazionecomunale, mentre la sua localizzazione fisica potrà essere ovunque. 2. Copia del presente regolamento sarà trasmesso alle autorità di polizia della zona. ART. 7. Uso delle telecamere 1. La posizione dell'obiettivocon conseguente individuazione dell'areacontrollata dalle telecamere dovrà essere individuata dopo un periodo transitorio di 15 giorni dalla data di attivazione del sistema durante il quale saranno valutate le varie angolazioni. Dopo tale periodo non è consentito il brandeggio indiscriminato delle stesse. E'previsto l'uso della mobilità della telecamera solo nei seguenti casi: a) per il controllo e la registrazione di atti illeciti perpetrati all'internodel campo iniziale di registrazione della telecamera e che rischierebbero di sfuggire al controllo per lo spostamento dei soggetti interessati; b) in caso di comunicazione, anche verbale e telefonica, di situazioni di illecito o di pericolo segnalate all responsabile dell'impianto, da verificarsi immediatamente; 6
7 c) nel supporto logistico ad operazioni di polizia condotte con personale sul luogo. 2. Le inquadrature dovranno essere tali da cogliere un'immaginepanoramica delle persone e dei luoghi, evitando riprese inutilmente particolareggiate tali da essere eccessivamente intrusive della riservatezza delle persone, garantendo comunque la possibilità di identificazione dei responsabili degli illeciti. ART. 8. Conservazione delle registrazioni 1. Le registrazioni dovranno essere conservate per un massimo di 10 giorni, trascorsi i quali, le immagini nuove prenderanno il posto delle vecchie. Qualora pervenga copia di denuncia di reato, le sole immagini utili alla ricerca dei responsabili degli atti saranno riversate su un nuovo supporto al fine della loro conservazione in relazione agli illeciti o alle indagini delle autorità giudiziarie o di polizia. I supporti utilizzati per la memorizzazione delle immagini, al termine del loro periodo di utilizzo conveniente, saranno distrutti previa cancellazione delle immagini registrate. ART. 9. Entrata in vigore 1. Il presente Regolamento, ai sensi dell articolo 9, comma 3 del vigente Statuto comunale, entra in vigore contestualmente all'esecutività del provvedimento di approvazione dello stesso. 7

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
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 ART. 9
 articolo 9