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Timestamp: 2013-06-19 05:15:03+00:00

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Avv. Renato D'isa - Sorrento, NA | GuideLegali.it
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Fallimento Penale
Ho scelto la professione forense per vocazione spontanea derivatami da una tradizione familiare di generazioni di notai, avvocati e magistrati. Dal periodo post laurea finalizzato alla partecipazione al concorso notarile, accomunato alla successiva pratica di avvocato civile e allo svolgimento della professione di avvocato ho raggiunto uno studio appro-fondito nella materia civile (diritto commerciale e diritto civile - con particolare riguardo alle problematiche legate al diritto societario, alla materia contrattuale ed alla successione mortis causa). Attualmente curatore fallimentare presso il Tribunale di Nocera Inferiore.
Inoltre lo Studio D'Isa effettua consulenza legale e stragiudiziale anche in Diritto Penale, Diritto Amministrativo, Diritto del Lavoro, Diritto Tributario, Diritto della Navigazione e Diritto dei Marchi e dei Brevetti
Mi ritengo sufficientemente preparato e pronto ad affrontare l’agone giudiziario.
Nato a r.disa@studiodisa.it il 31/03/1981 Ha 195
Ammissibilità dell'adozione di un minore da parte di una singola persona
Corte di Cassazione, I Sez., sentenza n. 7504 del 31/3/2011. Non basta la mera disponibilità dei nonni a prendersi cura dei nipoti per scongiurarne l'adozione se non è provata la presenza di "rapporti significativi"
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 17995 dell’1 settembre 2011. L’accertamento dei presupposti per l’azione revocatoria fallimentare va compiuto al momento del contratto definitivo di vendita del bene e non a quello di sottoscrizione del preliminare
Ammessa la notificazione al condominio nello stabile condominiale anche a persona diversa dall’amministratore, purché, nel palazzo, si trovino locali destinati allo svolgimento e alla gestione delle cose e dei servizi comuni (come la portineria) idonei a configurare un ufficio dell’amministratore
Il pedone, vittima di un incidente stradale causato da un’auto pirata può proporre azione diretta nei confronti dell'impresa designata dal Fondo
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza del 14/4/2011, n. 8491. L’art. 1137 c.c. (impugnazione delle delibere condominiali) non disciplina la forma delle impugnazioni delle deliberazioni condominiali, che vanno pertanto proposte con citazione, in applicazione della regola dettata dall’ art. 163 c.p.c.
L'avvocato ha diritto agli interessi di mora sull'onorario, contestato dal cliente, solo dopo la liquidazione del giudice
Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 8312 del 12/4/2011. L'avvocato è tenuto a risarcire il danno al cliente se nel corso di una causa ha chiesto la fissazione dell'udienza di precisazione delle conclusioni senza chiedere l'ammissione delle prove. Salvo l’inadempimento per fatto a lui non imputabile (art. 1218 c.c.)
Corte di Cassazione, II sezione, sentenza n. 10686 depositata il 13/5/2011. Responsabilità professionale per l’avvocato se fa scadere i termini per l'appello confidando nella transazione della causa.
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza del 21.10.2011, n. 21934. In assenza della produzione da parte dell’avvocato del parere sull’onorario del competente ordine professionale il giudice può discostarsi dai minimi tariffari.
Borsa e titoli Corte di Cassazione - Sezione III civile - Sentenza 23 marzo 2011 n. 6681 – responsabilità ex art. 2043 c.c. per la CONSOB per non aver operato con diligenza nell’ambito del suo potere di controllo
Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, sentenza n. 13746/11 depositata il 7/4/2011. Omicidio colposo a carico del medico che opera un paziente in fase terminale, anche se l’intervento avviene con il consenso del malato, quando non è possibile fondatamente attendersi dall’intervento un benefico per la salute e/o un miglioramento della qualità della Vita
Cassazione Civile, III sezione, sentenza n. 9700 depositata il 3/5/2011. Anche il soggetto nato dopo la morte del padre naturale, verificatasi durante la gestazione per fatto illecito di un terzo, ha diritto nei confronti del responsabile al risarcimento del danno per la perdita del relativo rapporto e per i pregiudizi di natura non patrimoniale e patrimoniale che gli siano derivati.
Corte di Cassazione – VI Sezione penale – Sentenza 22 marzo 2011 n. 11251 – È reato di abuso di mezzi di correzione ex art. 571 c.p. costringere la figlia a tagliarsi i capelli con la forza
Corte di Cassazione, III sezione penale, sentenza n. 21839 depositata l'1 giugno 2011. Anche i soggetti privati sono tenuti al rispetto delle regole di riservatezza e punibili quando la diffusione “indebita” è stata certamente voluta al fine di provocare un danno
Corte di Cassazione - Sezione V penale - sentenza n. 22816 depositata l'8.6.2011. Il rifiuto opposto di firmare una lettera di dimissioni in bianco, seguito dall’espressione “Ti farò schiattare”, pronunciata dal proprio datore di lavoro, configura il reato di minacce e ingiurie
Corte di Cassazione, IV sezione penale, sentenza n. 24573 depositata il 20/6/2011. Responsabilità infermiere: rientra nel proprium non solo del sanitario ma anche dell'infermiere quello di controllare il decorso della convalescenza del paziente ricoverato in reparto, così da poter porre le condizioni, in caso di dubbio, di un tempestivo intervento del medico
Sezioni Unite Penale - Corte di Cassazione - n. 1235/2011, depositata il 19/1/2011 - I reati in materia fiscale sono speciali rispetto al delitto di truffa aggravata ai danni dello stato
Relazione Uficciale della Corte di Cassazione in merito alla Sentenza riguardante i Reati contro l’amministrazione della Giustizia – Delitti contro l’ attività giudiziaria – falsa testimonianza – in genere – Reiterazione del mendacio in fasi diverse del medesimo procedimento – Unicità del reato – Sussistenza – Contrasto di giurisprudenza.
Concussione – Escluso il reato se manca il vantaggio oggettivamente apprezzabile
Corte di Cassazione, VI sezione penale, sentenza n. 22502 del 7 giugno 2011. Nel caso di peculato è consentita la confisca diretta delle somme incassate ma non quella per equivalente di beni per un valore corrispondente al "profitto"
Applicazione dell'aggravante ai sensi dell'art. 80, comma II, d.p.r. 309/1990, per la detenzione di oltre 10,291 kg di hascish in virtù della oggettiva eccezionalità del quantitativo, del grave pericolo per la salute pubblica e della possibilità di soddisfare le richieste di numerosissimi consumatori
Corte di Cassazione - Sezione IV penale - Sentenza n. 17238, depositata il 4/5/2011. Il porsi alla guida, in evidenti condizioni di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche, nell’atto di muovere il veicolo, già con il motore avviato ed i fari accesi, vale già a rappresentare una condotta idonea ad integrare la fattispecie ipotizzata
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza n. 25674 del 28/6/2011. La coltivazione di una sola piantina di canapa indiana non è idonea a porre in pericolo il bene della salute pubblica o della sicurezza pubblica
ESCLUSIVA per guidelegali - S.U.P. Corte di Cassazione sentenza n. 7537/2011 depositata il 25/2/2011. Inquadrata nell’ambito dell’art. 316 – ter c.p. (sanzione amministrativa) la condotta consistente nel rendere una falsa dichiarazione circa le condizioni indicate in quelle di legge, allo scopo di fruire dell’esenzione del pagamento del c.d. ticket sanitario
Corte di Cassazione, I sezione penale, sentenza n. 22100, depositata l'1 giugno 2011. Solo la prova dell’effettiva e concreta convivenza con il coniuge italiano scongiura l’espulsione per l’immigrato con precedenti penali.
Corte Costituzionale, sentenza n. 245 del 25 luglio 2011. Illegittimità costituzionale dell’articolo 116, primo comma, del codice civile, come modificato dall’articolo 1, comma 15, della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), limitatamente alle parole «nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano»
Corte di Cassazione, Sezione III civile, Sentenza 23 maggio 2011 n. 11319. Non è opponibile al creditore che agisce in esecuzione la separazione dei beni tra i coniugi se manca l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio
Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 13184, depositata il 16 giugno 2011. La madre divorziata ed affidataria del figlio può continuare a chiedere l'assegno di mantenimento per il figlio anche quando questo è diventato maggiorenne e convive di fatto con il padre
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 novembre 2011 n. 23776. Non basta aver acquisito per intero la casa coniugale e neppure aver ereditato degli immobili dai propri genitori per perdere il diritto all’assegno di divorzio, se la sproporzione reddituale persiste.
Corte di Cassazione - S.U.P. - Sentenza 26 maggio 2011 n. 21039. Più condotte tipiche di bancarotta poste in essere nell’ambito di uno stesso fallimento mantengono la propria autonomia ontologica e danno luogo ad un concorso di reati, che vengono unificati, ai soli fini sanzionatori, nel cumulo giuridico
Corte di cassazione - Sezione III civile - Sentenza 3 maggio 2011 n. 9695. L’estratto di conto corrente, benché certificato, ai sensi dell’art. 50 d.lgs. 10/9/1993, n. 385, non costituisce, in caso di contestazione, di per sé prova dell’entità del credito della banca
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 ottobre 2011 n. 21968. Delibata la sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio se uno dei coniugi esclude l’ipotesi di avere figli
Corte di Cassazione, Sezione 1 Civile, Sentenza del 27 aprile 2011, n. 9384. La responsabilità per danno degli amministratori di Spa nei confronti della società stessa non viene meno se mancano deleghe operative specifiche a capo di alcuni degli "indiziati" di cattiva gestione
L’invalidità delle deliberazioni assembleari nella S.p.a. Inesistenza – Nullità – Irregolarità – Annullabili
Marchi in generale
Relazione ufficiale della Corte di Cassazione alle sentenze in merito alle impugnazioni – appello – cognizione del giudice d'Appello – divieto di Riformatio in peius – impugnazione del solo imputato – Contenuto ed effetti del divieto – Contrasto di giurisprudenza.
Corte di Cassazione, III sezione, sentenza n. 8860-2011, depositata il 18/4/2011. Il commercialista incaricato della compilazione delle denunce dei redditi deve redigere le dichiarazioni secondo le regole che presiedono alla corretta denuncia dei redditi del singolo dichiarante, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1176 c.c.
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 16858 del 2 agosto 2011. Sul preavviso di fermo di autovettura la competenza è del giudice tributario
Corte di Cassazione, I sezione, sentenza n. 18454 dell’8.9.2011. Il proprietario che ha subito danni alla propria abitazione in virtù di eventi sismici è tenuta a restituire al soggetto erogatore il contributo ricevuto per la ricostruzione se vende l’immobile prima di ultimare i lavori.
S.U.P. Corte di Cassazione - sentenza 7931/11 depositata l'1/3/2011 - qualora il P.M. intenda utilizzare, nei confronti dello stesso indagato e per lo stesso fatto, elementi probatori nuovi, può secgliere se riversarli nel procedimento impuganto o porli a base di una nuova richeiesta di misura cautelare personale, ma la scelta così operata gli preclude di coltivare altra iniziativa cautelare
In tema di reato colposo in presenza di più comportamenti, omissivi ed omissivi, onde verificare quale di queste condotte abbia determinato il verificarsi dell’evento non si deve far ricorso al criterio della prevalenza dell’un comportamento sull’altro, avendo rilevanza quella condotta che ha determinato il concreto innescarsi della progressione causale che ha prodotto l’evento.
Il principio di proporzionalità opera come parametro di commisurazione delle misure cautelari alle specifiche esigenze ravvisabili nel caso concreto, tanto al momento della adozione del provvedimento coercitivo, che per tutta la durata dello stesso, imponendo una costante verifica della perdurante idoneità di quella specifica
Al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna, della misura coercitiva non custodiale in atto, opera di diritto, e non è necessario alcun provvedimento che la dichiari. Ove insorgano questioni in ordine alla misura coercitiva non custodiale nel periodo intercorrente fra il passaggio in giudicat
Sussiste incompatibilità a svolgere successivamente nello stesso procedimento la funzione di interprete per il soggetto che abbia svolto il compito di trascrizione delle registrazioni a norma dell’art. 268, comma 7, c.p.p.
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza n. 30200 del 28 luglio 2011. I termini di durata massima della custodia cautelare per la fase del giudizio abbreviato, anche nella ipotesi di rito non subordinato ad integrazione probatoria e disposto a seguito di richiesta di giudizio immediato, decorrono dall'ordinanza con cui è disposto il giudizio abbreviato
Le Immissioni ex art. 844 c.c. alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione - Sezione II civile - del 17 gennaio 2011 n. 939
Corte di Cassazione - Sezione III civile - Sentenza 21 gennaio 2011 n. 1418. L'avvocato ha diritto al risarcimento del danno dal gestore del servizio di telefonia se il numero del suo studio non è sull'elenco ma è reperibile solo il fax
Responsabilità professionale Cassazione Civile, II Sezione, sentenza del 4/4/2011 n. 7622. Il cliente non può contestare la fattura del professionista utilizzata al fine di ottenere finanziamenti
Corte di cassazione, I sezione, sentenza n. 9074 depositata il 21/4/2011. La reiterata inosservanza da parte di entrambi dell’obbligo di reciproca fedeltà, pur se ricorrente, non costituiva circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione in capo all’uno o all’altro o ad entrambi
Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 27 aprile 2011 n. 9373. I provvedimenti di modifica delle condizioni di separazione (e divorzio) non sono immediatamente esecutivi
Servitù, usufrutto, possesso, ecc...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 16914 del 2 agosto 2011. Anche il compossesso non esclusivo è idoneo per l’usucapione
Corte di Cassazione - Sezione II civile - Sentenza 9/5/2011 n. 10153. L’approvazione di un rendiconto di cassa che presenti un disavanzo tra uscite e entrate, non implica che, per via deduttiva, possa ritenersi riconosciuto il fatto che la differenza sia stata versata dall’amministrazione utilizzando denaro proprio, ovvero che questi sia comunque creditore del condominio per l’importo corrisponden
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 21 ottobre 2011 n. 21907. I comproprietari di un’unità immobiliare sita in un condominio sono tenuti in solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali anche quando le quote dell’unità immobiliare siano pervenute ai comproprietari in forza di titoli diversi
Il collegamento negoziale - Leasing e compravendita
Il rafforzamento degli effetti del contratto: 1) la clausola penale; 2) la caparra confirmatoria; 3) la caparra penitenziale
Corte di Cassazione, Sezione III, Sentenza 30 giugno 2011 n. 14402. Le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano per la liquidazione del danno non patrimoniale costituiscono il criterio di riferimento ai fini della valutazione equitativa dell'indennizzo ex articolo 1226 del codice civile ma possono avere bisogno di alcuni adattamenti al caso concreto
Corte Costituzionale, Ordinanza n. 143 depositata il 20/4/2011. SPESE DI GIUSTIZIA - Contributo Unificato - Opposizione a sanzioni amministrative – QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE – Manifesta Inammissibilità
Corte di Cassazione, sezione II, ordinanza n. 14564 del 4/7/2011. La mancata indicazione del numero di matricola dell'apparecchiatura, non prevista dal codice quale contenuto necessario del verbale, non può mai essere motivo di nullità della sanzione per violazione del diritto di difesa
Processo civile – Procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo – Domanda dell'opponente– Modificazioni – Azione di adempimento ed azione di arricchimento senza causa
S.U.P. Corte di Cassazione Sentenza n. 1963/11 depositata il 21/1/2011 - Insussistente il concorso tra l'art. 213, IV comma, cds (soggetto sorpreso alla guida di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo) e l'art. 334 c.p. (reato di sottrazione danneggiamento di cose sottoposte a sequestro) quando l'agente sia anche proprietario o custode (o abbia entrambe le qualità) del veicolo
Anche una pattuglia in transito può multare chi guida mentre sta parlando al telefono senza auricolare - necessaria la querela di falso per disconoscere il verbale.
Corte di Cassazione - Sezione II - Sentenza depositata il 4 marzo 2011 n. 5252. Niente continuazione, ai sensi dell'art. 81 c.p., nel caso di più violazioni del codice della strada. Sì al cumulo delle sanzioni
Corte di Cassazione, II sezione, Ordinanza n. 7785/2011 del 5/4/2011. Nulla la multa fatta con autovelox senza l'accertamento ad opera di agenti; in contrasto con gli artt. 11 e 12 c.d.s.
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 18 ottobre 2011 n. 21514. La mancanza delle cinture di sicurezza non può essere rilevato senza considerare la cartella clinica
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References: sentenza 
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 sentenza 
 art. 163
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 sentenza 
 Sentenza 
 art. 2043
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 Sentenza 
 art. 571
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 art. 844
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 articolo 1226
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