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Timestamp: 2017-04-29 05:38:00+00:00

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VALUTAZIONE e ORIENTAMENTONel primo e secondo ciclo dell’istruzione
ATTREZZI DEL MESTIERE LEGGE 104/92DECRETO LEGISLATIVO , N. 297 O.M. 90/2001 C.M. 14 MARZO 2008 N. 32 REGOLAMENTO VALUTAZIONE (D.P.R. N.122/2009) LINEE GUIDA PER INTEGRAZIONE SCOLASTICA O.M. SUGLI ESAMI DI STATO
La LEGGE 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" ha previsto agli artt. 12 – 13 – – 16 il diritto all'educazione ed istruzione per agli alunni in situazione di handicap. 12. Diritto all'educazione e all'istruzione 13. Integrazione scolastica 14. Modalità di attuazione dell'integrazione 15. Gruppi di lavoro per l'integrazione scolastica 16. Valutazione del rendimento e prove d'esame
16. Valutazione del rendimento e prove d'esame1. valutazione degli alunni handicappati: sulla base del PEI particolari criteri didattici adottati per certe discipline, quali attività integrative e di sostegno svolte (anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline).
Scuola dell’obbligo (l.n.104/92)2. Nella scuola dell'obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi di cui al comma 1, prove d'esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell'allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali.
Scuola secondaria II grado (l.n. 104/92)3. Nell'ambito della scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni handicappati sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per l'effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l'autonomia e la comunicazione.
O.M. 90/2001 art.11 Valutazione scuola secondaria 2° gradoArt15, comma2.Valutazione (che deve sempre esserci) sulla base degli obiettivi prefissati nel PEI: a)art se gli obiettivi minimi raggiunti sono globalmente riconducibili a quelli della classe (valutazione conforme obiettivi minimi) b)art.15,comma se gli obbiettivi non sono riconducibili a quelli minimi si ha una valutazione differenziata
Scelta modalità valutativa (o.m.90/2001 art 15 c.5)Proposta della scuola Scelta effettuata dalla famiglia Qualora un Consiglio di classe intenda adottare la valutazione differenziata di cui sopra, deve darne immediata notizia alla famiglia fissandole un termine per manifestare un formale assenso, in mancanza del quale la modalità valutativa proposta si intende accettata. In caso di diniego espresso, l’alunno non può essere considerato in situazione di handicap ai soli fini della valutazione, che viene effettuata ai sensi dei precedenti artt.12 e 13
a conclusione del primo ciclo di istruzioneC.M. 14 marzo 2008 n Art.5 - Disposizioni per particolari tipologie di alunni Richiama l’art. 318 del t t.u. 2004 a conclusione del primo ciclo di istruzione 2. Alunni con disabilità. La valutazione finale degli alunni con disabilità riconosciuta viene operata sulla base del piano educativo individualizzato (…) Gli alunni possono svolgere una o più prove differenziate*, in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del Piano Educativo Individualizzato (PEI) (…). Tali prove hanno comunque valore equipollente ai fini della valutazione dell’alunno. La sottocommissione potrà assegnare un tempo differenziato per l’effettuazione delle prove da parte degli alunni con disabilità. Per quanto riguarda gli alunni con disabilità visiva, verrà utilizzato il supporto digitale della prova nazionale (…). Nel caso di esito negativo delle prove di esame, per gli alunni con disabilità è possibile rilasciare un attestato che certifichi i crediti formativi acquisiti. (…) Nel diploma di licenza non deve essere fatta menzione delle prove differenziate sostenute dagli alunni con disabilità. 11
TERMINOLOGIA Prove differenziate* Prove equipollentiValutazione differenziata Valutazione conforme Attestato dei crediti formativi Diploma di licenza
REG. VALUTAZIONE ART.1 OGGETTO FINALITA’ DELLA VALUTAZIONECARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE
FINALITA’(Reg. valutazione)Provvede a coordinare la valutazione degli alunni tenendo conto anche: dei DSA della DISABILITA’
CARATTERISTICHE (Reg. valutazione)La valutazione è espressione dell’autonomia professionale della funzione docente, sia nella dimensione individuale, sia nella dimensione collegiale. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione…
Oggetto della valutazione (Reg. Valutazione)Il processo di apprendimento Il comportamento Il rendimento scolastico complessivo
CERTIFICAZIONE dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI (reg valutazione)Al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria Al termine della scuola secondaria di primo grado Al termine della scuola secondaria di secondo grado
CERTIFICAZIONE dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI (regCERTIFICAZIONE dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO RAGGIUNTI (reg. valutazione) al fine di: Sostenere i processi di apprendimento Favorire l’orientamento Favorire l’inserimento nel mondo del lavoro
INVALSI e DISABILI Per gli alunni con disabilità visiva, la prova sarà fornita anche in forma digitale. La durata della prova potrà essere prolungata rispetto al tempo stabilito. Con l’apporto del relativo docente di sostegno, sono predisposte specifiche prove corrispondenti alla prova a carattere nazionale per gli alunni con disabilità che svolgono prove differenziate in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del percorso formativo individualizzato, secondo le indicazioni contenute nell’art. 318 del D.L.vo , n. 297. I criteri di valutazione della prova differenziata sono elaborati dalle singole sottocommissioni. L’insegnante di sostegno affianca l’alunno
Art.9 reg valutazione valutazione alunni con disabilitàc.2 Esame conclusivo del primo ciclo: Prove d’esame differenziate, comprensive della prova INVALSI Corrispondenti agli insegnamenti impartiti Idonee a valutare il progresso dell’alunno In rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento di partenza Sono adattate in base al PEI( ove necessario) Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie  titolo di licenza
Art.9 reg valutazione valutazione alunni con disabilitàc.3 le prove d’esame del primo ciclo sono sostenute anche con: attrezzature e sussidi… (come previsto dal D. Lgs.297/94 art.318 Valutazione del rendimento e prove d’esame; nei commi 3-4 si parla di prove equipollenti e di uso di ausilii nelle prove d’esame con eventuali tempi più lunghi) Sui diplomi di licenza non si fa menzione delle differenziazioni nelle prove
Art.9 reg valutazione valutazione alunni con disabilitàc.4 Agli alunni disabili che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo, che è titolo per l’iscrizione e la frequenza alle classi successive ai soli fini dei soli crediti formativi…
Art.9 reg valutazione valutazione alunni con disabilitàc. 5 al termine del secondo ciclo di istruzione, gli alunni con disabilità sostengono l’Esame di Stato secondo le modalità previste da: D. Lgs.297/94 art.318 Valutazione del rendimento e prove d’esame; nei commi 3-4 si parla di prove equipollenti e di uso di ausilii nelle prove d’esame con eventuali tempi più lunghi)
Art.9 reg valutazione valutazione alunni con disabilitàPercorso didattico Differenziato non conseguimento di diploma, ma attestato dei crediti formativi Percorso didattico “conforme” conseguimento del diploma
Ordinanza Ministeriale n…. ArtOrdinanza Ministeriale n…. Art. 17 ESAMI DEI CANDIDATI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Ai sensi dell'art.6 del Regolamento, la commissione d'esame, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all'assistenza prevista per l'autonomia e la comunicazione, predispone prove equipollenti a quelle assegnate agli altri candidati e che possono consistere nell'utilizzo di mezzi tecnici o modi diversi, ovvero nello sviluppo di contenuti culturali e professionali differenti. In ogni caso le prove equipollenti devono consentire di verificare che il candidato abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma attestante il superamento dell'esame. Per la predisposizione delle prove d'esame, la commissione d'esame può avvalersi di personale esperto; per il loro svolgimento la stessa si avvale, se necessario, dei medesimi operatori che hanno se-guito l'alunno durante l'anno scolastico. I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche tradotti in linguaggio braille, ove vi siano candidati in situazione di forte handicap visivo
Ordinanza Ministeriale n…. ArtOrdinanza Ministeriale n…. Art. 17 ESAMI DEI CANDIDATI IN SITUAZIONE DI HANDICAP I tempi più lunghi nell'effettuazione delle prove scritte e grafiche e del colloquio,… I candidati che hanno svolto un percorso didattico differenziato e sono stati valutati dal consiglio di classe con l'attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale piano possono svolgere prove differenziate, coerenti con il percorso svolto finalizzate solo al rilascio dell'attestazione di cui all'art.13 del Regolamento. I testi delle prove scritte sono elaborati dalle commissioni, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe. Per detti candidati, il riferimento all'effettuazione delle prove differenziate va indicato solo nella attestazione e non nei tabelloni affissi all'albo dell'istituto. Agli alunni, ammessi dal Consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme ai programmi ministeriali e a sostenere l’esame di Stato, a seguito divalutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al P.E.I. differenziato. Relativamente allo scrutinio finale dell’ultimo anno di corso si applicano le disposizionidi cui al precedente art. 2
Documentazione per esami (O.M. 90/2001)8. Al fine di facilitare lo svolgimento delle prove equipollenti previste dall’art.318 del D.Lvo , n.297, i Consigli di classe presentano alle Commissioni d’esame un'apposita relazione, nella quale, oltre a indicare i criteri e le attività previste al comma precedente, danno indicazioni concrete sia per l'assistenza alla persona e alle prove d'esame sia sulle modalità di svolgimento di prove equipollenti, sulla base dell'esperienza condotta a scuola durante il percorso formativo. Per l’esame di Stato conclusivo dei corsi, tale relazione fa parte integrante del documento del Consiglio di classe del 15 maggio, come precisato dall’art.17, comma 1, dell’O.M. n.29/2001.
LA RELAZIONE Nella relazione si devono esporre le modalità di formulazione e di realizzazione delle prove per le valutazioni e precisamente: con quali tecnologie con quali strumenti con quali modalità con quali contenuti
LA RELAZIONE e) con quale assistenza (docente di sostegno, assistente educativo, accompagnatore…): questo punto deve essere illustrato in modo chiaro per evitare fraintendimenti. f) l’eventuale richiesta di prove equipollenti o differenziate e tempi più lunghi, oltre alla richiesta di assistenza di una o più figure. La Commissione, esaminata la documentazione fornita dal C.d.C., predispone le prove equipollenti o differenziate, anche avvalendosi del personale esperto.
orientamento Legge 68/99: Art. 1.COLLOCAMENTO DEI DISABILIArt. 2. COLLOCAMENTI MIRATI Art.3. OBBLIGO d’ASSUNZIONE Art CONVENZIONI Art.12. COOPERATIVE SOCIALI Art. 15. SANZIONI Art. 14 FONDO REGIONALE

References: art.11
 Art.5
 ART.1

Art.9

Art.9
 art.318

Art.9

Art.9
 art.318

Art.9
 Art. 17
 Art. 17
 art. 2
 Art. 1
 Art.3
 Art.12
 Art. 15
 Art. 14