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Timestamp: 2020-08-13 19:27:59+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 8012 del 28/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8012 del 28/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/03/2017, (ud. 24/01/2017, dep.28/03/2017), n. 8012
sul ricorso 3501-2016 proposto da:
EQUITALIA NORD SPA, (OMISSIS), in persona del procuratore speciale,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FLAMINIA 135 presso lo studio
dell’avvocato MAURIZIO CIMITTI, (Studio Legalitax) che la
B.E., P.E.;
avverso la sentenza n. 2871/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONAI della LOMBARDIA, depositata il 26/06/2015;
Equitalia Nord s.p.a. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia, che aveva dichiarato inammissibile il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Varese. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di B.E. ed P.E. avverso due distinte cartelle esattoriali.
Nella decisione impugnata, la CTR ha affermato che l’appello era inammissibile, perchè notificato tardivamente: la documentazione allegata doveva reputarsi incompleta, non essendo state compiute tutte le formalità previste dalla L. n. 890 del 1982, art. 8. L’iscrizione a ruolo era inoltre intervenuta senza produrre l’avviso di ricevimento.
Col primo, si lamenta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 16, 17 e 53, nonchè dell’art. 327 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3. L’Ufficio sarebbe stato facoltizzato a provvedere alle notifiche anche direttamente a mezzo del servizio postale, mediante spedizione dell’atto in plico senza busta raccomandata con avviso di ricevimento.
Col secondo, si deduce violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53 e art. 331 c.p.c. Nell’ipotesi di litisconsorzio processuale, sarebbe stato dovere del giudice ordinare l’integrazione del contraddittorio.
L’agenzia delle Entrate si è costituita senza depositare controricorso, mentre non si sono costituite la B. e la P..
In tema di notificazioni a mezzo posta, la disciplina relativa alla raccomandata con avviso di ricevimento, mediante la quale può essere notificato un atto giudiziario senza intermediazione dell’ufficiale giudiziario, è quella dettata dalle disposizioni concernenti il servizio postale ordinario per la consegna dei plichi raccomandati, in quanto le disposizioni di cui alla L. n. 890 del 1982 attengono esclusivamente alla notifica eseguita dall’ufficiale giudiziario ex art. 140 c.p.c.. Ne consegue che, difettando apposite previsioni della disciplina postale, non deve essere redatta alcuna relata di notifica o annotazione specifica sull’avviso di ricevimento in ordine alla persona cui è stato consegnato il plico, e l’atto pervenuto all’indirizzo del destinatario deve ritenersi ritualmente consegnato a quest’ultimo, stante la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c., superabile solo se il medesimo dia prova di essersi trovato nell’impossibilità senza sua colpa di prenderne cognizione (Sez. 5, n.14501 del 15/07/2016; Sez. 5, n. 15315 del 04/07/2014).
Pertanto, una volta che la ricorrente aveva provveduto ad una notifica diretta a mezzo del servizio postale, la CTR non avrebbe potuto pretendere la prova della relata di notifica. La seconda censura resta assorbita.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 8
 art. 53
 art. 331
 art. 140