Source: http://grafoeduchiamoci.it/statuto.html
Timestamp: 2019-07-16 16:48:05+00:00

Document:
Statuto | Grafoeduchiamoci
É costituita un’associazione denominata “GRAFOEDUCHIAMOCI” (in sigla: GRAFED) con intenti culturali e socioeducativi. L’Associazione, regolamentata dagli articoli 14 e seguenti del C.C. e nel rispetto della legge 383/2000 è apolitica, apartitica e non ha fini di lucro.
La sede nazionale sarà presso il domicilio del Presidente pro tempore in Urbania (PU), Via Belvedere, 6 - CAP 61049. La detta sede può essere trasferita in altro luogo con deliberazione del Consiglio Direttivo, senza necessità di modificare lo Statuto. L’Associazione ha durata illimitata e si scioglie nei soli casi previsti dal presente Statuto e dalla legge.
Articolo 3 - Scopi associativi
L’Associazione ha per finalità la diffusione del modello psicografodinamico® e dei benefici derivanti dalla sua applicazione nei contesti educativi e formativi. Tale scopo sarà perseguito promuovendo e sostenendo studi, ricerche, percorsi formativi ed eventi culturali di vario genere che favoriscano l’incontro delle persone al fine migliorare le relazioni interpersonali e la qualità di vita. L’associazione, pur senza precludersi ogni altra attività funzionale al conseguimento dei suoi scopi, ritiene che per perseguire gli stessi sia necessario intervenire in due aree distinte: quella della Ricerca e Formazione specifica e quella dell’Attività socioculturale e di consulenza. Nell’ambito della Ricerca e Formazione specifica, l’Associazione intende: contribuire alla conoscenza ed alla diffusione di un sapere volto alla realizzazione dei bisogni esistenziali profondi delle persone. Tale promozione avverrà in un clima di particolare attenzione verso le diverse categorie sociali e le esigenze umane. In particolare, intende:
proporre specificatamente corsi di formazione per l’applicazione del modello psicografodinamico® a laureati e laureandi in psicologia o in discipline affini, corsi in consulenza del linguaggio grafomotorio rivolti a diverse professionalità (grafologi, counselor, insegnanti, ecc.), incontri e percorsi a breve e medio termine finalizzati a sensibilizzare e introdurre allo studio dell’espressione grafodinamica della persona, fornendo conoscenze a tutti coloro che sono interessati all’argomento;
collaborare con associazioni culturali e professionali che promuovono il counseling e la consulenza del linguaggio grafomotorio;
svolgere corsi informativi-formativi su diverse tematiche che riguardano lo sviluppo e il processo di realizzazione della persona;
istituire gruppi di studio e di ricerca per portare avanti il settore, aprendo ad altre organizzazioni animate da obiettivi comuni;
essere un punto di riferimento per sollecitare occasioni di confronto interdisciplinare, organizzando commissioni che curino la formazione, l’aggiornamento professionale, la ricerca, le linee etiche e altro, oltre ad avviare forum e iniziative per favorire il dialogo;
realizzare servizi di supervisione didattica e professionale;
attivare collaborazioni con istituzioni pubbliche e private;
promuovere e sostenere studi, ricerche e iniziative culturali, anche contenutisticamente eterogenee, quali congressi, convegni, seminari e incontri sia in proprio che in collaborazione con analoghe associazioni o strutture pubbliche e private;
pubblicare un bollettino periodico di informazione inerente le tematiche associative e promuovere la creazione, produzione e diffusione di opere dell’ingegno su e attraverso qualsivoglia supporto e mezzo.
Nell’ambito dell’Attività socioculturale e di consulenza, l’Associazione intende:
promuovere, con l’intento di migliorare la qualità della vita dell’individuo e della società, attività di consulenza psicografodinamica, analisi del linguaggio grafomotorio, a tutti coloro che sono interessati ad acquisire conoscenze utili per la propria crescita personale e relazionale, favorendo i processi di autoconsapevolezza e di auto-eteroaiuto. In particolare:
organizzare servizi di formazione e di orientamento, per favorire lo sviluppo dell’individuo (bambino, adolescente, adulto), nonché servizi di aiuto alla coppia e alla famiglia;
promuovere attività e progetti socio-culturali che uniscano all’apprendimento specifico lo sviluppo della creatività e del potenziale emotivo presente in ogni persona per favorirne la realizzazione;
offrire occasioni formative finalizzate alla prevenzione educativa di soggetti in età evolutiva a genitori per migliorare il ruolo educativo, nonché per altre finalità utili nei contesti sociali.
All’Associazione, per il perseguimento dei propri scopi, è consentita la gestione, l’acquisto e la locazione di immobili, di impianti ed attrezzature in genere, la partecipazione, anche totale, al capitale di società commerciali, nonché il compimento di ogni altra operazione economica, commerciale o finanziaria, mobiliare o immobiliare, senza limitazione alcuna.
Sono soci dell’Associazione coloro che ne condividono gli scopi statutari ed intendono partecipare attivamente alla vita sociale secondo le proprie possibilità. Gli iscritti si suddividono in:
− Soci Fondatori: chi ha partecipato alla costituzione dell’Associazione e dell’originario fondo patrimoniale.
− Soci Onorari: vengono nominati dal Consiglio Direttivo per meriti scientifico-culturali. Sono esentati dal pagamento delle quote associative, non hanno diritto di voto in assemblea.
− Soci Ordinari: coloro che aderiscono volontariamente all’Associazione e sono in una delle seguenti posizioni: a) sono in possesso di requisiti formativi ed esperienziali che riguardano il modello psicografodinamico®, il settore della consulenza e del counseling del linguaggio grafomotorio® e discipline affini; o b) intendono seguire i corsi formativi; o c) intendono usufruire dei servizi e iniziative socioculturali e di consulenza dell’Associazione. Sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto in assemblea e possono assumere cariche direttive.
− Soci Simpatizzanti: sono soci simpatizzanti le persone che desiderano avvicinarsi alle finalità dell’associazione. Possono partecipare agli eventi culturali e usufruire dei servizi informativi e di consulenza offerti. Sono tenuti al versamento di un modesto contributo associativo annuale stabilito dal Consiglio Direttivo. Non hanno diritto di voto in assemblea e non possono assumere cariche direttive.
Le quote associative vanno versate da tutti i soci entro il mese di febbraio.
Nell’Associazione vige la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Articolo 5 - Ammissione all’Associazione - Durata
L’ammissione del socio si attua attraverso la:
1 - Presentazione al Consiglio Direttivo della domanda recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e di accettare senza riserve il presente Statuto, il Regolamento Interno, le delibere assembleari e le determinazioni degli altri Organi dell’Associazione con allegata la documentazione richiesta e secondo le modalità specificate dal Regolamento interno.
2 - Comunicazione, a cura della Segreteria, dell’avvenuta iscrizione con decorrenza dalla data di pagamento della quota d’iscrizione e della quota sociale relativa all’anno in corso.
Inoltre, per i Soci che svolgeranno attività professionale di carattere formativo, clinico o gestionale in ambito associativo:
3 - Valutazione della congruità professionale e/o formativa, da parte del Consiglio Direttivo o di una Commissione scientifica, costituita ed operante secondo i criteri e le modalità stabiliti dal Regolamento Interno.
L’iscrizione per tutti i soci ha validità per il periodo di un anno solare. Si rinnova tacitamente, per analoga durata, se non vengono rassegnate le dimissioni a mezzo di lettera raccomandata entro il 15 dicembre dell’anno di scadenza, per il quale la quota associativa è dovuta per intero. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Articolo 6 - Doveri del Socio. Sanzioni disciplinari
Con l’adesione all’Associazione i Soci si impegnano all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Interno, nonché delle delibere assembleari e delle determinazioni degli altri Organi dell’Associazione. In ogni caso i Soci si obbligano a versare la quota di iscrizione annuale ed a dirimere ogni controversia che eventualmente insorga tra loro o con l’Associazione, rimettendone la decisione al collegio dei probiviri, in virtù di quanto previsto dal successivo articolo 21.
Nei confronti del socio che contravvenga ai propri doveri, il Consiglio Direttivo può, con le modalità indicate dal Regolamento, adottare le sanzioni dell’ammonimento, della sospensione temporanea dalle attività associative e della sospensione dal voto. La sanzione può essere impugnata dal socio negli stessi termini e con le medesime modalità previste dall’articolo seguente per l’impugnazione delle delibere di radiazione. L’impugnazione sospende l’efficacia della sanzione disciplinare fino alla decisione del consiglio dei probiviri.
Il socio che non sia in regola con il pagamento della quota associativa è automaticamente sospeso dal diritto di voto in assemblea.
I soci colpiti da provvedimenti disciplinari sono comunque tenuti al regolare pagamento della quota associativa.
La qualifica di socio si perde nei seguenti casi: a) per dimissioni volontarie; b) per morosità secondo i termini fissati dal Regolamento Interno; c) per radiazione, deliberata dall’assemblea contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli o indegne, o che con la sua condotta viola lo statuto o il regolamento, ostacola il buon andamento dell’Associazione o viene gravemente meno alle comuni regole della civile convivenza.
La delibera di radiazione è immediatamente efficace nei confronti del socio e può essere da questi impugnata, entro trenta giorni, mediante ricorso motivato al consiglio dei probiviri, a pena di decadenza del ricorso. Il termine per l’impugnazione decorre dalla data della delibera, se il socio vi abbia preso parte, ovvero da quello della ricezione di copia del relativo verbale, in ogni altro caso. L’annullamento della delibera da parte del consiglio dei probiviri restituisce al socio tutti i suoi diritti di partecipazione alle attività sociali. In ogni caso, le delibere assembleari adottate in pendenza del procedimento di impugnazione della delibera di esclusione debbono ritenersi comunque valide e non impugnabili, a meno che non siano direttamente dipendenti da quella annullata. Ai fini della costituzione dell’Assemblea e del computo della maggioranza necessaria per la deliberazione di radiazione non si rileva la presenza ed il voto del socio destinatario del provvedimento. I nomi dei soci dimissionari e radiati, così come l’eventuale riabilitazione, verranno resi pubblici secondo le modalità espresse nel Regolamento Interno.
Articolo 8 - Rapporti esterni
Il Consiglio Direttivo determina, qualora lo ritenga utile alla gestione sociale, specifici importi per la partecipazione dei non soci alle attività associative, per l’uso delle strutture, per l’ammissione alle manifestazioni, nonché quote straordinarie per i soci a copertura di eventuali necessità sia momentanee che continuative.
L’Assemblea è costituita dai soci fondatori e ordinari, con la sola esclusione di quelli sospesi o radiati.
a) approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno sociale trascorso;
b) eleggere, con votazioni separate e successive, ogni singolo membro del Consiglio Direttivo;
c) revocare, ricorrendo una giusta causa, ogni singolo membro del Consiglio Direttivo;
d) approvare il bilancio annuale;
e) decidere su tutte le questioni che il Presidente ritiene opportuno sottoporre all’Assemblea;
f) deliberare e approvare le modifiche statutarie;
g) deliberare lo scioglimento dell’Associazione;
h) deliberare in ogni altro caso previsto dalla legge o dallo statuto.
Articolo 12 - Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea è convocata dal Presidente, attraverso comunicazione scritta diretta a ciascun socio, oppure mediante affissione nell’albo dell’Associazione o sito internet dell’avviso di convocazione contenente sede, giorno, ora e ordine del giorno, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero secondo le altre modalità previste dal Regolamento Interno. La convocazione è in ogni caso tempestivamente pubblicata sul sito internet dell’associazione.
La convocazione deve avvenire almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio.
Le Assemblee sono inoltre convocate ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto.
Articolo 13 - Partecipazione all’Assemblea
Ogni socio ha diritto di partecipare personalmente all’assemblea e di esprimere un solo voto (art. 2532, comma 2, del C.C.). È consentito il conferimento di delega per l’intervento in assemblea e l’esercizio del voto, ma nessuno può rappresentare, nella medesima Assemblea, più di un socio.
Articolo 14 - Costituzione dell’Assemblea
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto. Nelle convocazioni successive alla prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti aventi diritto di voto.
Le discussioni dell’Assemblea si svolgono in presenza dei membri del Consiglio Direttivo e sotto la direzione del Presidente dell’Assemblea, un socio eletto a maggioranza dei presenti dalla medesima Assemblea in apertura dei lavori. Il Segretario, sotto la direzione del Presidente dell’Assemblea, e secondo la procedura più dettagliatamente disciplinata dal Regolamento Interno, redige il processo verbale. Nelle delibere di approvazione del bilancio i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
Articolo 15 - Approvazione delle delibere assembleari
Salva diversa espressa previsione dello statuto per specifiche materie, l’Assemblea delibera a maggioranza semplice degli intervenuti.
Ciascuna delibera dell’Assemblea deve essere resa nota agli associati con le modalità espresse dal Regolamento Interno e pubblicata sul sito internet dell’Associazione.
Le delibere possono essere impugnate dai soci assenti o dissenzienti, a pena di decadenza, entro trenta giorni, decorrenti dalla data della delibera per i dissenzienti e dalla data della pubblicazione sul sito internet per gli assenti. Si considera tempestiva l’impugnazione, se nel detto termine di trenta giorni il socio ne abbia dato comunicazione, per il tramite del Presidente, al Comitato dei Probi Viri con la sommaria illustrazione dei motivi di impugnazione.
Articolo 16 - Eleggibilità e decadenza
Ciascun socio avente diritto di voto può essere eletto membro del Consiglio Direttivo. L’incarico di consigliere è a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese documentate strettamente necessarie all’adempimento dei compiti ad esso assegnati. Non possono ricoprire alcun incarico, e se già eletti decadono automaticamente, coloro che non abbiano la libera disponibilità dei propri diritti, chi sia stato dichiarato fallito, chi si trovi in stato di detenzione anche domiciliare, coloro che abbiano subito una condanna penale, anche non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione, ovvero per reati finanziari, societari o contro il patrimonio. Nel caso in cui un membro del Consiglio Direttivo venga meno per morte, decadenza o revoca, il Presidente convoca senza indugio l’Assemblea per procedere alla reintegrazione del medesimo Consiglio mediante nomina di un nuovo consigliere.
Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri che, nella prima riunione, designano nel loro seno il Presidente, il Vice Presidente, il Direttore Amministrativo e il Segretario.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni, decorrenti dall’insediamento, ed i suoi membri sono liberamente rieleggibili per tre mandati. In ogni caso tutti i consiglieri cessano dall’incarico alla scadenza naturale del Consiglio, salva la proroga dei poteri nelle more della delibera assembleare di nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Nell’eventuale periodo di proroga il Consiglio Direttivo si limita al disbrigo degli affari correnti.
Al Consiglio Direttivo sono devolute in via esclusiva tutte le attribuzioni relative alla gestione e all’organizzazione dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo, in particolare:
emana il Regolamento Interno di attuazione del presente Statuto;
accetta o rifiuta le domande di ammissione di nuovi soci;
determina l’ammontare dei contributi dei soci;
amministra il patrimonio sociale, gestisce l’Associazione e decide di tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;
assume i provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci e di eventuali dipendenti e collaboratori;
valuta la congruità professionale e/o formativa dei Soci che svolgeranno attività professionale in ambito associativo, stabilisce i compiti e determina i relativi onorari, così come specificato dal Regolamento Interno;
esercita ogni altro potere gestionale od organizzativo che la legge o lo statuto non attribuiscono ad altro organo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, presiede e convoca le riunioni del Consiglio Direttivo. In caso di suo temporaneo impedimento, la rappresentanza dell’Associazione spetta al Vice Presidente. Il Presidente, di concerto con il Consiglio Direttivo, può delegare a terzi, anche non aderenti all’Associazione, il compimento di uno o più atti con rilevanza esterna.
Articolo 19 - Il Direttore Amministrativo
cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità;
effettua le relative verifiche;
redige il bilancio annuale e la relativa relazione illustrativa;
prepara i bilanci preventivi e consuntivi dei progetti elaborati dai responsabili dei vari settori nell’ambito dei programmi deliberati dall’Assemblea.
cura la tenuta e l’aggiornamento del libro soci, del sito internet dell’Associazione, degli archivi relativi alla gestione delle comunicazioni telematiche;
è responsabile del trattamento dati ai sensi del decreto legge 196/2003.
a) cura la verbalizzazione dell’Assemblea dei Soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo ed assicura la regolare tenuta dei registri delle deliberazioni di commissioni, organi o gruppi di lavoro che si venissero ad istituire;
b) firma i verbali, le deliberazioni e coadiuva il Presidente nella direzione degli uffici.
Articolo 21 – Il Consiglio dei Probiviri
II Consiglio dei Probiviri è composto da tre membri, i quali sono nominati dall’assemblea tra gli associati per la durata di tre anni, rieleggibili per due mandati consecutivi. Esso decide sui reclami verso i soci, sui conflitti tra socio e socio, tra socio e organi associativi, e svolge funzioni consultive, di controllo o di conciliazione. Il Consiglio provvede ai procedimenti disciplinari e alle sanzioni che, a seconda della gravità, possono essere: il richiamo scritto, l’ammonimento, la sospensione, l’espulsione, secondo la procedura indicata dal Regolamento interno.
Articolo 22 – Patrimonio, Esercizio Sociale e Bilancio
Il patrimonio dell’associazione si distingue in patrimonio materiale e patrimonio immateriale.
Costituiscono il patrimonio materiale:
a) il fondo patrimoniale;
b) le entrate;
c) tutti i beni mobili ed immobili acquistati a qualsiasi titolo dall’Associazione;
d) i crediti non riscossi;
e) gli avanzi di bilancio, le riserve e gli accantonamenti.
Costituiscono il patrimonio immateriale:
b) il logotipo e i segni distintivi dell’Associazione e delle sue attività;
c) il nome del dominio internet relativo ai siti associativi;
d) i diritti d’autore o connessi su scritti, opuscoli, pubblicazioni, anche periodiche, ed opere, sia a stampa, sia audiovisive, sia a diffusione telematica.
a) dalle quote sociali (iscrizione ed annuali) e da quelle straordinarie;
b) dalle eventuali elargizioni, contributi, lasciti ed erogazioni fatte da soci e da terzi;
c) dai proventi derivanti dall’organizzazione di eventi e manifestazioni o dall’erogazione di prestazioni di servizi o di corsi di formazione o produzione editoriale, dalle attività di consulenza, risolte le spettanze dei professionisti;
d) da redditi di capitali mobili ed immobili del fondo patrimoniale;
e) dal reddito netto prodotto da eventuali attività commerciali esercitate nell’anno solare precedente, nonché dagli utili prodotti dalla partecipazione a società commerciali;
f) da tutte le altre entrate che possano concorrere a vantaggio dell’Associazione per la propria attività e per l’ottenimento degli scopi sociali e dai servizi resi a soci e non soci nell’ambito delle finalità statutarie.
Il patrimonio sociale è interamente devoluto alla realizzazione delle finalità istituzionali.
Entro il 28 febbraio di ogni anno, il Consiglio Direttivo verifica il rendiconto annuale, denominato bilancio d’esercizio, predisposto per tempo dal Direttore Amministrativo, in cui si evidenzi anche l’attività istituzionale svolta, accompagnato dalla relazione illustrativa. Il bilancio d’esercizio verrà, nei termini stabiliti dal presente Statuto, sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Al fine di fornire idonea pubblicità al bilancio si avrà cura che lo stesso sia depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data scelta per l’Assemblea e resta a disposizione dei soci per prenderne visione. I giustificativi saranno visionabili a semplice richiesta dai Soci aventi diritto di partecipazione all’Assemblea. Sia le entrate che il patrimonio sociale sono interamente devolute alla realizzazione delle finalità istituzionali.
Il Consiglio Direttivo potrà fissare, qualora lo ritenga utile alla gestione sociale, quote straordinarie per i soci a copertura di eventuali necessità sia momentanee che continuative.
Articolo 23 – Distribuzione utili, trasferimento e rivalutazione della quota sociale
É fatto assoluto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione a meno che la distribuzione non sia disposta per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni operanti nello spazio della solidarietà.
Analogamente è fatto divieto di trasferire la quota ed i diritti ad essa connessi per atto tra vivi né tale quota è trasferibile agli eredi in caso di morte del socio.
Il contributo associativo non è rivalutabile.
Articolo 24 - Esercizio di gestione e Bilancio d’esercizio
Gli esercizi sociali hanno inizio il 1 Gennaio e terminano il 31 Dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio Direttivo stila la relazione illustrativa dell’attività istituzionale svolta che accompagna il rendiconto annuale, denominato bilancio d’esercizio, predisposto dal Direttore Amministrativo.
Il bilancio d’esercizio verrà, nei termini stabiliti dal presente Statuto, verificato dal Collegio dei Revisori dei Conti e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci.
Al fine di fornire idonea pubblicità al bilancio si avrà cura che lo stesso sia depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data scelta per l’Assemblea. Sarà visionabile a semplice richiesta dai Soci aventi diritto a partecipare all’Assemblea.
Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscono dalla chiusura di ogni esercizio sociale, verranno obbligatoriamente reinvestiti nelle attività istituzionali dell’Associazione o accantonati nel fondo riserva della stessa.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri anche estranei all’Associazione.
A tutela del patrimonio sociale, detto incarico è incompatibile con qualunque altro all’interno dell’Associazione. Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto all’articolo 17 per il Consiglio Direttivo.
I revisori verificano la regolare tenuta della contabilità sociale e dei relativi libri amministrativi, dando pareri sui bilanci. Redigeranno una relazione dei bilanci annuali finali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale. Potranno procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo e potranno intervenire alle sedute del Consiglio Direttivo per chiedere e dare i chiarimenti del caso.
I revisori non soci possono partecipare alle Assemblee con facoltà di parola, ma non di voto.
Articolo 26 - Modifiche statutarie
Le proposte di modifiche statutarie, da chiunque avanzate, devono essere formalizzate nel corso di una Assemblea, mediante deposito di un progetto redatto in articoli, e previamente sottoposte all’esame di una commissione appositamente nominata dall’Assemblea stessa, nella medesima adunanza o nell’adunanza immediatamente successiva. La commissione, formata da tre commissari scelti tra i soci, viene nominata dall’Assemblea a maggioranza dei presenti.
La commissione, nel termine assegnatole dall’Assemblea al momento della nomina, trasmette una relazione scritta sulla proposta di modifica al Presidente che la pubblica sul sito internet dell’Associazione con congruo anticipo rispetto alla data per la quale l’Assemblea è convocata per deliberare sulla medesima proposta.
I commissari, se richiesto dal Consiglio Direttivo, illustreranno oralmente all’Assemblea il loro parere sulla proposta di modifica dello statuto.
Le modifiche statutarie sono approvate con la maggioranza dei due terzi dei partecipanti all’Assemblea convocata allo specifico scopo con ordine del giorno esclusivo.
Articolo 27- Scioglimento
L’Assemblea, in seduta e con ordine del giorno esclusivo, può deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno i tre quarti degli aventi diritto al voto in assemblea.
L’Assemblea, se delibera lo scioglimento dell’Associazione, deve nominare i liquidatori e determinarne i poteri.
In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, l’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ad altre Associazioni aventi finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Analogamente laddove l’Associazione si scioglie per l’esaurimento o la sopravvenuta impossibilità degli scopi associativi o per il venire meno della pluralità degli associati.
Articolo 28 - Regolamento interno
Il Regolamento interno viene adottato dal Consiglio Direttivo ed è immediatamente comunicato agli associati con le stesse modalità previste per la convocazione dell’Assemblea.
Laddove, entro trenta giorni dall’emanazione del Regolamento interno, ne faccia richiesta scritta almeno un decimo dei soci, il testo licenziato dal Consiglio Direttivo viene posto all’approvazione dell’Assemblea. In caso di mancata approvazione del Regolamento, l’Assemblea rinvia il testo al Consiglio Direttivo per le opportune correzioni.
Il Regolamento interno diviene vincolante, ed integra lo Statuto dell’Associazione, decorsi trenta giorni dalla sua adozione e relativa comunicazione ai soci da parte del Consiglio Direttivo, ovvero, laddove abbia ricevuto l’approvazione dell’Assemblea, dal giorno successivo alla relativa deliberazione.
Articolo 29 - Richiamo normativo
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa esplicito rinvio al Regolamento Interno e a quanto stabilito dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in tema di associazioni.

References: Articolo 3

Articolo 5

Articolo 6
 articolo 21

Articolo 8

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 19

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29