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Timestamp: 2020-01-21 17:31:07+00:00

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Equitalia non può iscrivere ipoteca se il debito del contribuente non supera ottomila euro - Iusletter
Cass., 26 settembre 2012, Sez. Trib., n. 16348
Massima: “In tema di riscossione coattiva delle imposte, l’ipoteca prevista dall’art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973, rappresentando un atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare, soggiace agli stessi !imiti per quest’ultima stabiliti dall’art. 76 del medesimo d.P.R., come da ultimo modificato dall’art. 3 del d.l. n. 203 del 2005, convertito in legge n. 248 del 2005, e non può, quindi, essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli ottomila euro.” (leggi la sentenza per esteso)
La Sentenza della Corte di Cassazione n.16348 del 26 settembre 2012 ribadisce ciò che ha stabilito due anni fa ovvero Equitalia non può scrivere ipoteca sui beni dei contribuenti se il debito non supera la soglia degli ottomila euro.
Il contribuente proponeva appello avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Napoli del 27 novembre 2007, con la quale era stato rigettato il riscorso da lui proporto avverso un provvedimento d’iscrizione ipotecaria effettuata dall’esattore su un immobile per il mancato pagamento di cartelle esattoriali per un importo complessivo di circa 6.000.
Tale Commissione accoglieva l’appello e disponeva la cancellazione dell’ipoteca adducendo motivazioni di violazione sia dell’art. 50, commi 2 e 3, del d.P.R. 1973/602 sia degli artt. 76 e 77 del d.P.R. 1973/602.
La suddetta Corte ha rigettato il ricorso dell’esattore rafforzando la tesi seguita dal precedente grado di giudizio e condannando Equitalia al pagamento delle spese legali, inoltre viene fatto esplicito rifermento ad una ulteriore Sentenza n. 4077 del 22 febbraio 2010, secondo la quale, in tema di riscossione coattiva delle imposte, l ipoteca prevista dall’art 77 del d.P.R. 1973/602 rappresentando una atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare, soggiace agli stessi limiti per quest’ ultima stabiliti dall’ art. 76 del d.P.R. 1973/602, come da ultimo modificato dall’ art. 3 del d.l. n. 203 del 2005, convertito in legge n.248 del 205, e non può quindi, essere iscritta se il debito del contribuente non supera la soglia degli ottomila euro.
(Camilla Tempini – c.tempini@lascalaw.com)

References: sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 76
 art. 3