Source: https://www.fnsi.it/siddi-omicidi-contro-le-ragioni-della-vita-charlie-hebdo-di-nuovo-in-edicola-siamo-tutti-con-voi
Timestamp: 2019-12-14 16:37:13+00:00

Document:
FNSI - Siddi: omicidi contro le ragioni della vita. Charlie Hebdo di nuovo in edicola, siamo tutti con voi
Siddi: omicidi contro le ragioni della vita. Charlie Hebdo di nuovo in edicola, siamo tutti con voi
Un cartello con una lettera in ogni finestra dell'ambasciata francese a Roma a formare la scritta "merci" e la marsigliese intonata da tutti i manifestanti. Si è chiusa così la manifestazione organizzata dalle rappresentanze dei giornalisti, con la partecipazione dei sindacati, di molte associazioni e di diversi esponenti politici, a piazza Farnese nella capitale.
Tante candele accese e matite alzate per testimoniare la solidarietà nei confronti delle vittime dell'attacco al Charlie Hebdo e in difesa della libertà di stampa. Presidi anche a Torino, davanti a Palazzo Madama, e di fronte alla sede del consolato francese a Firenze, dove si è deciso di listare a lutto la riproduzione del David in piazza della Signoria.
A promuovere l'iniziativa, tra gli altri: Fnsi, Ordine dei giornalisti nazionale e del Lazio, Se Non Ora Quando, Articolo 21, Acli, Arci, European Alternatives, Amnesty. La Camera ha interrotto i lavori dalle 18 alle 19 per consentire ai parlamentari di partecipare. (di Michele Cassano) (ROMA, 8 GENNAIO - ANSA)
LINK VIDEO FIACCOLATA FNSI "SIAMO TUTTI CHARLIE HEBDO" SU FNSITV-YOUTUBE
LINK VIDEO "FIACCOLATA 'JE SUIS CHARLIE' REALIZZATO DALLA CISL
LA MARCIA A PARIGI (IMMAGINE)
I Sindacati dei giornalisti di Francia (SNJ, SNJ-CGT, CFDT-Journalistes), della Ifi, della Fej (Federazione Internazionale e Europea dei Giornalisti) della Fnsi, della Fape (Spagna), del Nuj (Gran Bretagna) e del Belgio (AJGB), hanno aperto lo storico corteo di Parigi, subito dietro i parenti delle vittime e i sopravvissuti di CharlieHebdo e subito prima delle autorità internazionali. Per l'Italia, presenti il segretario Fnsi, Franco Siddi e il Segretario Usigrai, Vittorio di Trapani. Presente anche l'Associazione Articolo21 con il collega Gianni Rossi
Ci siamo sentiti tutti cittadini francesi, pur essendo in maggior parte di origini diverse. Questa esperienza deve incoraggiare la nuova Europa. Alla fine, quando siamo andati a cena in una brasserie, gremita come le tante che abbiamo incontrato nelle vie adiacenti a quelle dei tre cortei, abbiamo notato con stupore che il proprietario e i camerieri portavano i distintivi “je suis Charlie” con orgoglio, professando proprio con gli occhi, lo sguardo e le parole, quanto si sentissero repubblicani, secondo lo spirito volteriano” (di Gianni Rossi da www.articolo21.org del 12 gennaio 2015)
CHARLIE-BERTE: LIBERONS L’INFORMATION!
Les syndicats français de journalistes (SNJ / SNJ-CGT / CFDT-Journalistes), avec leurs Fédérations internationale (FIJ) et européenne (FEJ), saluent les quelque quatre millions de citoyens qui ont participé aux marches et rassemblements dimanche à Paris comme dans toute la France, en hommage aux 17 victimes tombées sous les balles des fanatiques, ennemis de la liberté. Nos confrères de Charlie Hebdo ont été touchés par cet énorme sursaut populaire. Il faut désormais que cessent partout les entraves au droit des journalistes de pouvoir critiquer, moquer, pratiquer lʼhumour en dégoupillant les mines de crayon. Et dʼêtre plus que jamais le poil à gratter contre tous les intégristes, obscurantistes, ennemis de la liberté dʼexpression, racistes et xénophobes de tout acabit.
Comment ne pas être interloqués par la présence, dans la marche parisienne, dans le carré des VIP, du président gabonais Ali Bongo; dʼAhmet Davotoglu, premier ministre de Turquie, lʼune des plus grandes prisons de journalistes; de Benjamin Netanyahou, le premier ministre dʼIsraël alors que 16 journalistes palestiniens ont été tués en 21014 par les forces de sécurité israéliennes ; de Sergueï Lavrov, chef de la diplomatie dʼune Russie qui musèle sa télévision et réprime de nombreux confrères; de son homologue des Émirats Arabes Unis, où lʼon peut être emprisonné pour un tweet, cheikh Abdallah ben Zayed Al-Nahyane… Mais encore par celle de Viktor Orban, le premier ministre hongrois, qui a fait main basse sur les médias de son pays. Sans oublier la présence contestable dʼautres dirigeants du monde qui nʼont pas la même vision de la liberté que ceux que nous pleurons depuis mercredi. Par exemple en Grèce où Antonis Samaras, le premier ministre, a ordonné la fermeture de la chaîne publique ERT, rouverte depuis sur décision du Conseil d’Etat.
En France, le combat contre lʼintolérance réside dans lʼéducation, lʼexercice du sens critique, mais aussi la bonne santé de tous les médias, même les plus libertaires, et les journaux à faibles revenus publicitaires. Aussi faut-il enfin faire vivre le pluralisme de lʼinformation face aux concentrations et poser urgemment et concrètement la question des aides à la presse, afin quʼelles répondent vraiment aux nécessités des citoyens : une information de qualité. SNJ / SNJ-CGT / CFDT-Journalistes
Paris, 13/01/2015 Dal sito dell'EFJ
CHARLIE HEBDO: LA FNSI PARTECIPERÀ ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMENICA 11 A PARIGI
“I Giornalisti italiani, con il loro sindacati unitario, , e l’Usigrai, il proprio sindacato di base dei colleghi Rai, con gli amici di Articolo 21 copromotori della fiaccolata di Roma, saranno domani pomeriggio alla grande manifestazione di Parigi, a Place de per rendere omaggio alle 12 vittime del massacro di Charlie Hebdo, per la libertà d’espressione, d’informazione e di satira. Il mondo del lavoro insieme con tutti i cittadini per le libertà di tutti e la democrazia, per ribadire l’indignazione contro l’attentato terroristico e contro tute le azioni di violenza e intolleranza. In testa al corteo, subito dopo i famigliari delle vittime e i superstiti del giornale satirico ci sarà uno striscione con la scritta “Nous sommes Charlie” con i loghi della Federazione Internazionale e di quella Europea dei giornalisti, Ifj e Efj, e dei tre sindacati francesi di categoria, Snj, Snj-Cgt, Cfdt, Accanto ai loro rappresentanti, i dirigenti dei sindacati dei giornalisti italiani, spagnoli e inglesi, Una manifestazione di solidarietà internazionale. Con l‘Usigrai e i con i colleghi di Articolo21 porteremo i sentimenti, la vicinanza e l’impegno civile della straordinaria fiaccolata di giovedì sera, organizzata dalla Fnsi, davanti all’ambasciata francese a Roma, che ha visto l’adesione del mondo del lavoro italiano, con Cgil, Cisl e Uil, e di decine e decine di associazioni della società civile e delle principali religioni. Alla Federazione internazionale e a quella europea dei giornalisti sono arrivati innumerevoli messaggi di solidarietà di sostegno e di impegno per la difesa delle libertà di tutti. Concorreremo a far vivere “Charlie Hebdo”. Il 14 gennaio pubblicheremo la prima pagina del nuovo numero sui nostri siti. Non cediamo alla paura. Non cediamo all’odio. Esigiamo più di ieri, a ogni latitudine, il primato della libertà, per la stampa e per la società, e continueremo denunciare le illegalità e gli effetti devastanti delle discriminazioni”
A esprimere la solidarietà del sindacato ai giornalisti, alle famiglie delle vittime e a tutto il popolo francese è anche il segretario confederale della Cisl Maurizio Bernava: "la democrazia e la libertà di stampa sono un patrimonio comune e non possono essere messe in discussione da nessuno. Il mondo del lavoro e unito nel respingere violenza e terrorismo". (ROMA, 8 GENNAIO - ANSA)
STRAGE PARIGI: OK BOLDRINI A SOSPENSIONE LAVORI PER UN'ORA
I lavori dell'Aula di Montecitorio sono sospesi per un'ora. Lo ha stabilito la presidente Laura Boldrini, dietro richiesta di Sel, così da consentire ai deputati di partecipare alla fiaccolata promossa dall'Fnsi a seguito della strage di ieri a Parigi.
I lavori, quindi, sono sospesi fino alle 19 e poi riprenderanno per andare avanti fino alle 21.
Inizialmente Boldrini aveva accolto la richiesta di sospensione ma solo per mezz'ora e dietro proteste di Sel, aveva obiettato: "Il capogruppo Scotto ha chiesto mezz'ora e a questa richiesta mi attengo". Interviene Ignazio La Russa, che propone una 'mediazione': "Il collega, che è del Sud, intendeva la mezz'ora napoletana, non è un'offesa ma un titolo di merito....". La presidente della Camera, quindi, modifica la sua decisione originaria: "Convengo sulla proposta di elasticità di La Russa e facciamo un'ora di sospensione, però poi si va avanti fino alle 21". (ROMA, 8 GENNAIO - AGI)
CHARLIE HEBDO: GIORNALISTI A FIANCO FRANCIA A MILANO
CONSOLE A SINDACATO, COMMOSSO E COLPITO SOLIDARIETÀ ITALIANI
I giornalisti sono "a fianco della Francia atrocemente colpita" e " per la libertà di satira e di stampa oltralpe e dovunque nel mondo": questo, in estrema sintesi, il senso del presidio di solidarietà - con la deposizione di fiori e messaggi - che si è svolto questa mattina a Milano davanti al Consolato francese e al quale hanno presoparte, nel corso delle ore, centinaia di cronisti.
Il presidente dell'Associazione lombarda dei giornalisti, Giovanni Negri, ha incontrato il consolo generale francese Olivier Brochet che - ha spiegato il sindacalista - si è detto "colpito e commosso che i 'cugini' italiani si siano mostrati così vicini nel dolore per i fatti terroristici al settimanale Charlie Hebdo e per la scia di morti innocenti che ne è seguita".
Sotto la porta dell'ingresso nella vietta parallela a via Moscova sono state appoggiati fiori, messaggi e volantini con la scritta 'Je suis Charlie'. Ci sono stati momenti di riflessione e di commozione: i presenti hanno condannato "la vile e barbara violenza del fondamentalismo islamico" e hanno garantito "che la
battaglia pacifica per la libertà delle idee non si fermerà".
"Siamo qui per portare il nostro cordoglio, il nostro dolore, la nostra rabbia: con i fucili hanno cercato di sterminare 'le matite. Una cosa impressionante. La forma più alta di libertà è la satira". (MILANO, 10 GENNAIO - ANSA)
CHARLIE HEBDO: DI TRAPANI (USIGRAI), RAI DIA MASSIMO RISALTO
''Domenica saremo a Parigi per rendere omaggio alle vittime del terrorismo. Con la Fnsi, l'Usigrai sarà al fianco delle giornaliste e dei giornalisti francesi ed europei per dire "Noi siamo Charlie". Lo dichiara Vittorio di Trapani segretario Nazionale Usigrai sul sito di Articolo21.
''L'unico modo per rispondere al terrorismo è mostrare che chi crede nei valori della libert e della democrazia non si lascia intimidire. Per questo chiediamo alla Rai - dice ancora Di Trapani - di dare il massimo risalto alla manifestazione di Parigi, assicurando dirette e speciali, e di illuminare anche gli altri popoli vittime del terrorismo, come quello nigeriano colpito ancora una volta in questi giorni dalla barbarie di Boko Haram. Perché - come disse il premio Nobel Malala - nella "lotta contro l'analfabetismo, la povertà e il terrorismo, dobbiamo imbracciare i libri e le penne, perché sono le armi più potenti". E - dopo la strage di Charlie Hebdo - anche le matite''. (ROMA, 10 GENNAIO - ANSA)
CHARLIE HEBDO: A CAGLIARI MESSA IN RICORDO DELLE VITTIME
CONSOLE DI FRANCIA: "GIORNO TRISTE, LA LIBERTÀ È DI TUTTI"
"Un giorno triste per la Francia, l'Italia e tutto il mondo. La libertà non è di questi o di quelli, la libertà è di tutti". Un lungo applauso ha sottolineato le parole del console onorario di Francia in Sardegna, Andrea Dore, al termine della messa organizzata dall'associazione Pro libera civitate nella chiesa di Sant'Agostino, nel cuore di Cagliari, per ricordare le vittime di Parigi.
Presenti alla celebrazione anche il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti, Filippo Peretti, e il presidente dell'Associazione della Stampa sarda, Celestino Tabasso. Il console ha anche ricordato i valori propri dell'identità francese: libertà, uguaglianza e fraternità. "Una grande nazione - ha spiegato - che ha sempre dato grandissima importanza alla tolleranza".
La funzione è stata celebrata da don Alessandro Fadda, salesiano e direttore dell'Istituto Gerini di Roma. "Siamo qui per ricordare le vittime di Parigi - ha detto nell'omelia – ma anche quelle più in generale delle libertà di espressione e di religione. Non c'è una guerra di religione, non dobbiamo cadere nel tranello: la pace viene prima di tutto. Il cristiano ha il compito di combattere per la pace. Anche nelle piccole cose di ogni giorno, con il vicino di casa o al lavoro".
Un messaggio di speranza e di apertura: "Chiediamoci qual è l'inclusione dei nostri fratelli che arrivano dall'Africa o dall'Asia. E ricordiamo la volontà del Padre: 'ero forestiero e mi hai ospitato, era nudo e mi hai vestito, ero in carcere e sei venuto a trovarmi'". E ha concluso: "Pace alle nostre case, pace all'Italia travagliata da mille difficoltà, pace a questa Europa". (CAGLIARI, 11 GENNAIO - ANSA)
TRIESTE, DIFESA DELLA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE DOPO LA STRAGE DI PARIGI
Assostampa e Ordine Fvg hanno partecipato oggi in Municipio, a Trieste, all'incontro pubblico di solidarietà con il popolo francese, di riaffermazione dei valori di libertà, democrazia, tolleranza e civile convivenza, di difesa della libertà di informazione dopo i tragici fatti di Parigi. Ecco il comunicato diffuso dal Comune di Trieste:
CHARLIE HEBDO: ARTICOLO21 DOMENICA A PARIGI PER LA GRANDE MANIFESTAZIONE
"Domenica a Parigi si svolgerà una grande manifestazione di "unità repubblicana" contro il terrorismo e per la salvaguardia dei diritti di libertà, a cominciare dalla libertà di informazione e di satira. Mai come in questa occasione si deve ribadire che non si tratta di "affari loro" ma di un impegno che riguarda ciascuno di noi. Per queste ragioni - affermano Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttor e e portavoce di Articolo21 - una delegazione di Articolo 21 parteciperà all’iniziativa nella capitale francese, nella speranza che possa diventare il punto di incontro tra tante diversità, politiche, religiose, sociali, unite dal rifiuto di ogni forma di terrore, di integralismo, di bavaglio".
"Da qui anche il nostro appello a riprendere sui nostri media e sui nostri siti la prima pagina del "Nuovo" Charlie Hebdo che tornerà in edicola nei prossimi giorni". "Siamo certi, infine - concludono Corradino e Giulietti - che tutte le reti televisive e radiofoniche, a cominciare dalla Rai, vorranno seguire in diretta la manifestazione di Parigi a testimonianza di un impegno comune e di valori condivisi”.
fiaccolata solidarietaMunicipioXI

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