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Timestamp: 2018-11-21 14:53:23+00:00

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PROTOCOLLO D'INTESA PER L'ATTUAZIONE DEI PROGETTI PERCORSI SICURI CASA-SCUOLA E PEDIBUS PREMESSO CHE: - PDF
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1 Allegato A PROTOCOLLO D'INTESA PER L'ATTUAZIONE DEI PROGETTI PERCORSI SICURI CASA-SCUOLA E PEDIBUS PREMESSO CHE: - l Amministrazione Comunale di Carbonera da alcuni mesi sta collaborando con l'istituto Comprensivo di Carbonera, alcuni Genitori del medesimo Istituto, l'associazione Pedibus Treviso e l U.L.S.S. n. 9, al fine di migliorare la sicurezza dei percorsi casa-scuola e di incentivare l accessibilità alle strutture scolastiche in forma autonoma da parte degli studenti delle Scuole Primarie e dell'ultimo anno delle Scuole d'infanzia dell Istituto Comprensivo Statale di Carbonera; - sono state già implementate per tutte le Scuole Primarie statali di Carbonera le attività legate al progetto Pedibus ; RILEVATO CHE: le suddette iniziative si collocano in piena coerenza con : - la legislazione nazionale di promozione e sostegno dell'infanzia e dell'adolescenza, in ed in particolare alle finalità della legge n. 285/1997; - Il Piano Nazionale Sicurezza Stradale ; - la Campagna Genitori più che la Regione Veneto sta promuovendo nell ambito della valorizzazione delle competenze genitoriali attraverso sette azioni efficaci nella prevenzione nei primi anni di vita; VISTI E CONSIDERATI: le indicazioni di organismi internazionali e dell'unione Europea in materia di educazione ambientale e di educazione allo sviluppo sostenibile: - le indicazioni e le raccomandazioni delle Nazioni Unite ( Educazione ambientale e sviluppo sostenibile del 1995) per tutelare l'ambiente e l'equilibrio degli ecosistemi attraverso un migliore accesso ad una qualitativa educazione di base e ad uno sviluppo sostenibile; - lo Schema internazionale dì implementazione per il decennio delle Nazioni Unite dell'educazione per lo sviluppo sostenibile, promulgato da UNESCO il 13/09/05 indicante le quattro direttrici dell'educazione allo sviluppo sostenibile: - miglioramento dell'accesso ad una educazione di base di qualità; - riorientamento dei programmi educativi esistenti; - sviluppo di consapevolezze e di conoscenze; - promozione della formazione; - la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/06 (2006/962/CE) ed il VI Programma d'azione per l'ambiente 2001/2010, nella prospettiva della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile; - il VI Programma d'azione per l'ambiente 2001/2010 che stabilisce tra l'altro le azioni da attuare entro il 2010 per integrare l'educazione ambientale con lo sviluppo sostenibile; - il libro verde della Commissione delle Comunità Europee Promuovere le diete sane e l attività fisica: una dimensione europea nella prevenzione di sovrappeso, obesità e malattie croniche ;
2 i seguenti riferimenti normativi nazionali e gli accordi di programma in materia di educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile nel raccordo con i percorsi scolastici: - il D.M. 27 marzo 1998 Mobilità sostenibile nelle aree urbane ; - il D.L. 30 aprile 1992, n. 285 Nuovo codice della strada ; - il P.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada ; - l'art. 21 della L. 15 marzo 1997, n. 59 che attribuisce alle istituzioni scolastiche l'autonomia funzionale in base alla quale realizzare le opportune interazioni con le autonomie locali, i settori economici e produttivi e le associazioni del territorio, al fine di un'integrazione efficace fra realtà territoriali e offerta formativa; - il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 con il quale è stato emanato il regolamento recante norme in materia di autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche, ai sensi del citato art. 21 della legge 59/97; - il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione n. 47 del 13 giugno 2006 e della nota del M.P.I. del 22/06/06, relativi alla quota oraria del 20% rimessa all'autonomia delle istituzioni scolastiche, da utilizzare nell'ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni; - l'accordo di Programma Stato-Regioni sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nell'agosto 2007 per la sostenibilità ambientale di settori economico-produttivi o di aree geografiche nonché per l'educazione e l'informazione ambientale; - il Libro Verde sull'ambiente dell'unione Europea promulgato il 28/03/07 da cui si rileva l'importanza della sensibilizzazione verso gli strumenti di politica ambientale; - le indicazioni per il curricolo del settembre 2007 e il D.L. 137 del 1 settembre 2008; CONSIDERATO: - il buon esito delle iniziative ed attività svolte anche al fine di dare una maggiore visibilità delle stesse sia ai genitori degli alunni, con lo scopo di ottenere una maggiore adesione alle iniziative, che agli utenti della strada, al fine di ottenere una maggiore attenzione all utente debole; - la necessità di uniformare le attività svolte fino ad oggi; - la volontà da parte dei soggetti coinvolti di continuare una serie di attività e iniziarne altre, promosse e sviluppate da più enti, ognuno per quanto di competenza, inserite sul territorio in modo uniforme, capillare e di facile accessibilità a tutti, con lo scopo di diffondere una cultura e un modo di vivere più sano e sostenibile; - che l U.L.S.S. 9 nel condividere le finalità del progetto intende collaborare attivamente a questa iniziativa nell ottica di un miglioramento della qualità della vita delle famiglie; CON IL PRESENTE ATTO SI CONCORDA: a) che i seguenti soggetti: - Comune di Carbonera (TV); - ULSS n. 9; - Istituto Comprensivo Statale di Carbonera; - Genitori dell'istituto Comprensivo Statale di Carbonera; - Associazione Pedibus Treviso ; costituiscono un Tavolo tecnico di lavoro composto da un rappresentante per ognuno di essi che verrà coordinato dal Comune di Carbonera nella persona da esso nominata; b) che il Tavolo tecnico di lavoro ha lo scopo di creare una sinergia tra i vari soggetti al fine di ottimizzare la gestione delle attività previste dal presente Protocollo;
3 c) che i soggetti sottoscrittori si impegnano a comunicare al coordinatore del gruppo, entro 30 giorni dalla stipula del presente protocollo, i nominativi dei propri rappresentanti ed eventuali successive modifiche; d) che i vari soggetti potranno svolgere le loro azioni in piena autonomia sulla base degli obiettivi stabiliti dal tavolo. GLI OBIETTIVI GENERALI DI QUESTA COLLABORAZIONE SONO: - migliorare la qualità della vita; - promuovere il movimento; - ridurre l inquinamento e migliorare l ambiente; - ridurre il traffico veicolare modificando le modalità di spostamento delle persone; - migliorare la sicurezza stradale; - educare i bambini al rispetto dell ambiente e delle norme relative alla sicurezza stradale; - progettare la città anche a dimensione di bambino al fine di farlo riappropriare del quartiere in cui vive; attraverso la pianificazione condivisa delle attività da svolgere, delle modalità di espletamento e dei tempi di attuazione. LE PRINCIPALI ATTIVITÀ CHE VERRANNO SVILUPPATE DAL TAVOLO TECNICO SONO: - attivazione dei percorsi Pedibus; - messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola e degli itinerari compiuti dai bambini all interno dei quartieri e nelle aree vicine alle scuole; - avvio, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, di percorsi sistematici di formazione ed educazione alla salute, all ambiente e alla mobilità sostenibile nelle scuole di ogni ordine e grado; - avvio di corsi di formazione per lo sviluppo di specifiche abilità e competenze al fine di incentivare l andare a scuola da solo a piedi e in bici; - informazione ai genitori e agli alunni sui vantaggi che comporta l attività fisica per i ragazzi, legandola anche alla sicurezza e alle conseguenze di carattere sociale che comporta il fatto di incentivare l andare a scuola da solo; - monitoraggio dell attività svolta da ciascuna scuola relativamente alla mobilità; - formazione degli accompagnatori dei Pedibus; - collaborazione alla preparazione del materiale (manuale, volantini genitori/bambini, manuale rischio). DATO ATTO: - che l adesione ai progetti non comporta uno specifico impegno di spesa per i soggetti firmatari ma che i costi delle singole iniziative e attività verranno messe a disposizione dagli stessi in base alle specifiche esigenze e competenze; - che ciascun soggetto firmatario sceglierà, compatibilmente con le proprie competenze e disponibilità di tempo e di bilancio, in accordo con il tavolo tecnico di lavoro, le modalità di partecipazione ad ogni progetto e/o iniziativa; SI CONCORDA: che le attività si svilupperanno secondo quanto stabilito dai seguenti articoli:
4 Art. 1 Obblighi generali e comuni a tutti i firmatari del Protocollo. a) partecipare attivamente alla programmazione delle attività del tavolo tecnico di lavoro; b) promuovere e presentare i progetti e le attività del tavolo tecnico alle famiglie e nelle scuole; c) formare gli accompagnatori dei Pedibus, ognuno in base alle proprie competenze; d) reperire fondi presso terzi, da impiegare per i fini comuni, nel rispetto dell autonomia gestionale dei soggetti; e) collaborare alla preparazione del materiale (manuale, volantini genitori/bambini, manuale rischio). Art. 2 Obblighi del Comune. a) individua, controlla e mette in sicurezza i percorsi casa-scuola; b) indica con apposita segnaletica le fermate del Pedibus; c) analizza i questionari e rielabora i dati relativi alla mobilità dei ragazzi, delle famiglie e dei dipendenti delle scuole; d) coinvolge i mass media nella promozione e informazione delle attività del tavolo tecnico; e) organizza confronti pubblici, eventi culturali, corsi di formazione, mostre e convegni sui temi proposti. f) promuove le attività del tavolo tecnico in occasione di manifestazioni pubbliche (bimbinbici, ecc.). Art. 3 Obblighi dell U.L.S.S. 9. a) collabora a promuovere il progetto in altri Comuni ed altre scuole; b) analizza i questionari di rilevazione sulle abitudini delle famiglie; c) raccoglie i dati dei diari di bordo; d) elabora i dati delle indagini e fornisce gli indicatori: strada percorsa, CO2, calorie ; e) realizza un apposito sito internet Percorsi casa scuola in salute e sicurezza ; f) coinvolge i mass media nella promozione e informazione delle attività del tavolo tecnico. Art. 4 Obblighi degli istituti scolastici. a) implementano e realizzano i Progetti Pedibus e i Percorsi sicuri casa-scuola ; b) promuovono i progetti in tutte le scuole; c) inseriscono nel P.O.F. il tema salute e sicurezza nei tragitti casa-scuola, l educazione stradale e ambientale; d) individuano i percorsi da mettere in sicurezza in collaborazione con ragazzi, genitori e il Comune; e) distribuiscono e raccolgono i questionari relativi alle indagini nella scuola; g) analizzano i questionari e rielaborano i dati relativi alla mobilità dei ragazzi, delle famiglie e dei dipendenti delle scuole; f) garantiscono la copertura assicurativa degli accompagnatori. Art. 5 Obblighi dell Associazione Pedibus Treviso. a) promuove, in collaborazione con gli altri soggetti, il progetto Pedibus presso le scuole e le famiglie portando la propria esperienza; b) forma i genitori accompagnatori al fine di avere una uniformità di comportamento; c) favorisce la nascita di gruppi di genitori al fine di coordinare le azioni di vigilanza e controllo durante i percorsi casa-scuola, permettendo lo scambio di reciproche esperienze attenuando le
5 paure e le preoccupazioni per la sicurezza dei bambini. Art. 6 Durata del Protocollo d intesa. Il presente accordo ha durata triennale ed è rinnovabile in forma espressa. Le Parti possono concordare integrazioni e/o modifiche al presente Protocollo, considerate necessarie per migliorare il perseguimento degli obiettivi del Protocollo stesso, nonché lo svolgimento dei propri compiti istituzionali. Art. 7 - Verifiche. I soggetti firmatari si impegnano ad operare annualmente una verifica dell attuazione del presente Protocollo e a promuovere il superamento degli ostacoli che si frappongono alla sua applicazione. Letto, firmato e sottoscritto. La Dirigente Maria Teresa Roda Luogo e data Carbonera, 16 dicembre 2010
PEDIBUS. I bambini e i giovani sviluppano abitudini che generalmente conservano in
PEDIBUS Introduzione Premesse I bambini e i giovani sviluppano abitudini che generalmente conservano in età adulta; per quanto riguarda gli spostamenti dipendono dai genitori e il mezzo più utilizzato

References: art. 21
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7