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Timestamp: 2018-01-17 03:21:49+00:00

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Comune Scaletta Zanclea - Prevenzione incendi e pulizia fondi incolti anno 2016.
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IL SINDACO Quale Autorità Comunale di Protezione Civile ai sensi dell’art. 15 della Legge 24 febbraio 1992 n. 225
Premesso che la stagione estiva comporta un alto pericolo di incendi nei terreni incolti e/o abbandonati, con conseguente grave pregiudizio per l’incolumità delle persone e dei beni;
Accertato che l’abbandono e l’incuria, da parte dei privati, di taluni appezzamenti di terreni, posti sia all’interno che all’esterno delle cinta urbana, comporta un proliferare di vegetazione, rovi e sterpaglie che, con le elevate temperature estive, sono causa predominante di incendi;
Ritenuta la necessità di effettuare interventi di prevenzione nonché di evitare tutte quelle azioni che possono costituire pericolo mediato o immediato di incendi;
- l’O.P.C.M. 28/08/2007 n. 3606;
- il T.U. della Legge di P.S. 18/06/1931 n. 773;
- l’art. 9 della Legge 01/03/1975, n.47 e s.m.i.;
- la Legge 4/08/1984 n. 689;
- le Leggi Regionali n. 16 del 6/04/1996 e s.m.i. e n. 14 del 31/08/1998;
- la Legge 21/11/2000 n. 353 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”;
- il Decreto Legislativo 18/08/2000 n. 267 “Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali”;
- il Decreto Legislativo 3/04/2006 n. 152 “Norme in materia ambientale”;
- l’art. 3, comma 1, della Legge 6/02/2004 n. 6, che introduce l’art. 256/bis nel Decreto legislativo 3/04/2006 n. 152;
- l’art. 14, comma 8, del Decreto Legislativo 24/06/2014 n. 91, che modifica l’art. 256/bis del Decreto Legislativo 152/2006, relativo alla combustione illecita di rifiuti e prevede che tali disposizioni “Non si applicano al materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potatura o ripuliture in loco nel caso di combustione in loco delle stesse. Di tale materiale è consentita la combustione in piccoli cumuli ed in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro nelle aree, periodi ed orari individuati con apposita Ordinanza del Sindaco competente per territorio. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata”;
- gli artt. 423, 423/bis, 449, 650 e 651 del Codice Penale;
- che la situazione climatica si è stabilizzata verso l’innalzamento delle temperature;
- il Regolamento comunale sui fuochi controllati in agricoltura, approvato con Delibera del Commissario Straordinario n. 15 del 28/09/2007;
- l’O.R.E.L. vigente nella Regione Sicilia;
1. E’ fatto divieto, nella stagione estiva e fino al 15/10/2016:
- di accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono faville o brace nei boschi e nei terreni cespugliati;
- di fumare, gettare fiammiferi, sigari, sigarette accese e compiere ogni altra operazione, che possa creare pericolo mediato o immediato di incendio nei boschi, nei terreni cespugliati o comunque ricoperti di vegetazione;
- bruciare rifiuti contenenti plastica, polistirolo, materiale sintetico;
- abbandonare rifiuti nei boschi o in discariche abusive;
2. I proprietari e/o conduttori di terreni confinanti con strade comunali, provinciali e statali, di aree agricole non coltivate, di aree urbane incolte, i proprietari di case e gli amministratori di stabili con aree verdi annesse, i responsabili di cantieri edili e stradali, i responsabili di strutture commerciali ed artigianali con annesse aree pertinenziali dovranno provvedere ad effettuare gli interventi di pulizia, a propria cure e spese, dei terreni invasi dalla vegetazione mediante l’eliminazione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’igiene e la pubblica incolumità: in particolare, dovranno provvedere alla ripulitura di siepi, stoppie e rami, che si protendono sul ciglio stradale ed effettuando appositi viali parafuoco, con l’allontanamento della vegetazione secca, quale potenziale combustibile, o altro materiale che possa favorire l’innesco di incendi o la propagazione del fuoco. I relativi residui dovranno essere allontanati da tali siti lasciando una fascia di rispetto di larghezza non inferiore a metri 10 per essere distrutti con le cautele e le modalità di cui al successivo punto 4;
3. Nei lavori di agricoltura devono adottarsi le seguenti precauzioni:
- i cumuli derivanti da operazioni di decespugliamento o da operazioni di raccolta, dovranno essere posizionati in area completamente sgombra da vegetazione per un raggio di almeno metri 6 e posti uno dall’altro (nel caso di più cumuli) ad una altrettanta distanza;
- il tubo di scarico di eventuali mezzi impiegati (motocoltivatori, trattori, ecc.) dovrà essere munito di schermo parafaville;
- eventuali materie o prodotti combustibili dovranno essere posti, preferibilmente, in luoghi chiusi in muratura, bene areati e custoditi. Ove ciò non fosse possibile, devono essere posizionati in terreno sgombro per una distanza non inferiore a metri 10 dalle macchine e da qualsiasi altro materiale infiammabile (stoppie, cataste di legno, cumuli, ecc.);
- il rifornimento delle macchine deve avvenire esclusivamente a motore spento;
- adottare tutte le misure di precauzione che il singolo caso richiede;
- nelle giornate di eccessiva calura o di vento, chi ha in corso lavori agricoli, dovrà intensificare la vigilanza al fine di scongiurare incendi;
- i detentori di cascinali, fienili, ricoveri, stalle e di qualsiasi altra costruzione ed impianto agricolo, dovrà lasciare attorno ad essi una zona di rispetto sgombra completamente da foglie, sterpi, rami ed altro materiale infiammabile, di almeno metri 10;
4. Le prescrizioni e modalità da usarsi per l’accensione dei fuochi controllati sono:
a) E’ vietato accendere fuochi nelle giornate ventose, nei periodi di scirocco e di caldo afoso ed in quelli immediatamente successivi;
b) I residui di coltivazioni agricole e sterpaglie possono essere bruciati solamente al mattino dalle prime ore della giornata e, comunque, non oltre le ore 9:00 nel periodo compreso tra il 15 giugno ed il 15 luglio e dal 15 settembre al 15 ottobre ed alle seguenti condizioni:
- che la giornata non rientri in una delle condizioni atmosferiche sopra indicate;
- che il cumulo da bruciare sia ubicato in terreno sgombro da qualsiasi vegetazione (ivi comprese le stoppie) e zappato per almeno un raggio di metri 10;
- che il luogo sia dotato di mezzi utili per il controllo e lo spegnimento delle fiamme;
- che la quantità giornaliera da bruciare non sia superiore a tre steri per ettaro;
- è fatto obbligo agli interessati, prima di abbandonare la zona, di assicurarsi del perfetto spegnimento del focolaio e/o braci residue e di esercitare la sorveglianza sino a che ogni rischio di riaccensione sia scongiurato;
5. Chiunque scopra un incendio o tema che, per le specifiche circostanze, un incendio possa sfuggire al controllo e posa propagarsi, è obbligato a darne immediato avviso alle persone del luogo perché avviino le operazioni di spegnimento provvedendo, nel contempo, a chiamare immediatamente una delle seguenti Amministrazioni:
- Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (115);
- Corpo Forestale (1515);
- Comando di Polizia Municipale (090/8960643);
- Stazione Carabinieri di Scaletta Zanclea (090/951001);
- Comando Provinciale dei Carabinieri (112);
- Questura (113);
6. Sanzioni. Le sanzioni, che saranno applicate per inosservanza della presente, saranno le seguenti:
a) Chi non ha provveduto alla pulitura delle scarpate che prospettano sulle strade pubbliche ed al taglio delle siepi vive, di erbe e di rami che si protendono sul ciglio stradale, sarà applicata la sanzione prevista dall’art. 29 del D.Lgs. n. 285 del 30/04/1992 e s.m.i. da € 155,00 ad € 624,00 oltre al rimborso delle spese di pulitura eseguite d’ufficio;
b) Chi non allontana immediatamente dalle scarpate e dai cigli della strada i residui provenienti dalla pulitura delle campagne per depositarli ed eventualmente distruggerli, se ne ricorrono le caratteristiche e possibilità, assimilando ciò all’abbandono o deposito di rifiuti, sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 300,00 ad € 3.000,00, ai sensi dell’art. 255 del D.Lgs. n. 152 del 03/04/2006, come modificato dall’art. 34 del D.Lgs. n. 205 del 03/12/2010;
c) Chi non osserva le cautele e le norme di prevenzione di cui all’art. 3, è punito con la sanzione da € 77,47 ad € 129,11;
d) Chi viola gli artt. 1 e 4 (accensione fuochi) senza che al fatto conseguano incendi, è punito con la sanzione da € 516,00 ad € 3.098,00, ai sensi dell’art. 59, comma 1 ed art. 17/bis, comma 1 del T.U.L.P.S. 18/06/1931 n. 773;
e) Chi provoca incendi, ai sensi dell’art. 40, comma 3, della L.R. n. 16 del 06/04/1996, sarà punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 51,65 ad € 258,23 per ettaro o frazione di ettaro incendiato. Sono fatte salve ulteriori sanzioni civili e penali se il fatto costituisce danno più grave nei confronti della pubblica collettività e/o di terzi;
f) In ogni caso, si applicano le sanzioni previste dal vigente codice penale ed, in particolare, quanto disposto:
- Art. 423 del C.P. – Incendio.
Chiunque cagiona un incendio è punito con la reclusione da tre a sette anni.
La disposizione precedente si applica anche nel caso di incendio della cosa propria se dal fatto deriva pericolo per l’incolumità pubblica;
- Art. 423 bis del C.P. – Incendio boschivo.
Chiunque cagiona un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, proprio o altrui, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se, dall’incendio, deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà se, dall’incendio, deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente;
- Art. 449 del C.P. – Chiunque cagiona per colpa un incendio …… è punito con la reclusione da uno a cinque anni;
- Art. 650 del C.P. – Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità – Chiunque non osserva un provvedimento, legalmente, dato dall’Autorità, per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad € 206,00;
- Art. 651 del C.P. – Rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale -Chiunque, richiesto da un Pubblico Ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale, sul proprio stato o su altre qualità personali, è punito con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda fino ad € 206,00;
- Restano salve tutte le disposizioni e sanzioni di cui al Regolamento sui fuochi controllati in agricoltura, approvato con Delibera del Commissario Straordinario n. 15 del 28/09/2007 non in contrasto o non contemplate dalla presente;
7. Sono incaricati dell’osservanza e del controllo della presente ordinanza:
a) Il Corpo Forestale;
b) Il Comando di Polizia Municipale;
c) Il Comando dei Carabinieri.
- Che, ad ogni cittadino, incombe l’obbligo di prestare la propria opera in occasione del verificarsi di un incendio nelle campagne, nei boschi o nelle zone urbane o periferiche;
- è immediatamente esecutiva ed ha validità fino al 15/10/2016, salvo eventuali proroghe dettate da esigenze riconducibili al perdurare di particolari condizioni meteorologiche, fermo restando che rimane l’obbligo, anche al di fuori del periodo di vigenza del presente provvedimento, del mantenimento della pulizia dei terreni per mitigare i rischi di natura igienico-sanitaria;
- venga portata a conoscenza mediante manifesti e resa pubblica su tutto il territorio comunale inserendola nel sito ufficiale e pubblicata all’Albo Pretorio del Comune;
- venga trasmessa:
ü alla Prefettura di Messina;
ü alla Questura di Messina;
ü alla Città Metropolitana di Messina;
ü al Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina;
ü al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina;
ü all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina;
ü al Dipartimento Regionale Protezione Civile, Messina;
ü al Comando di Polizia Municipale di Scaletta Zanclea;
ü alla Stazione dei Carabinieri di Scaletta Zanclea;
ü all’Ufficio Tecnico comunale di Scaletta Zanclea.
Le Forze dell’Ordine e la Polizia Municipale, ciascuno per le rispettive competenze, sono incaricate dell’esecuzione della presente ordinanza, adottando eventuali provvedimenti sanzionatori.
- Che, a norma dell’art. 3 della Legge n. 241/1990, avverso la presente ordinanza, chiunque abbia interesse, potrà presentare ricorso, ai sensi della Legge n. 1034/1971, al TAR Sicilia entro 60 gg. dalla data della sua pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al capo dello Stato, ai sensi del D.P.R. n. 1199/1971, entro 120 gg. dalla data della sua pubblicazione.
(f.to Dott. Gianfranco Moschella)

References: art. 17
 Art. 423
 Art. 423
 Art. 449
 Art. 650
 Art. 651