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Timestamp: 2018-03-19 17:08:16+00:00

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1 MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 15 febbraio Modi che ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei ri uti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell articolo 14 -bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modi cazioni, dalla legge n. 102 del 2009». IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE Visto il decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con legge 3 agosto 2009, n. 102 recante: «Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini» e, in particolare, l art. 14 -bis ; Visto il decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009, recante «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei ri uti, ai sensi dell articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell art. 14 -bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modi cazioni, dalla legge n. 102 del 2009», pubblicato nella Gazzetta Uf ciale 13 gennaio 2010, n. 9, Supplemento ordinario; Ritenuta la necessità di apportare alcune modi che e integrazioni al citato decreto 17 dicembre 2009; A D O T T A il seguente decreto: Art. 1. Proroga di termini di cui all art. 3, comma 1 del DM 17 dicembre I termini di cui all art. 3, comma 1 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, entro i quali i soggetti individuati nel medesimo articolo sono tenuti all iscrizione al SISTRI, sono prorogati di trenta giorni. Art. 2. Estensione della videosorveglianza agli impianti di incenerimento 1. Le disposizioni di cui all art. 1, comma 5 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 si applicano anche agli impianti di incenerimento dei ri uti. Art. 3. Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di ri uti 1. Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di ri uti e che risultino produttori di ri uti di cui all art. 184, comma 3, lettera g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI anche come produttori indipendentemente dal numero dei dipendenti, entro i termini previsti dall art. 3, comma 1 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 per i soggetti di cui all articolo 1, comma 1, lettera a) di detto decreto, come prorogati dall art. 1 del presente decreto. Art. 4. Attività di raccolta e trasporto di ri uti 1. Le imprese di cui all art. 212, comma 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che raccolgono e trasportano ri uti speciali possono dotarsi del dispositivo USB relativo alla sola sede legale secondo quanto previsto all art. 3, comma 6, lettera a) del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 o, in alternativa, di un ulteriore dispositivo USB per ciascuna unità locale, fermo restando l obbligo di dotarsi di un dispositivo per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei ri uti. Qualora venga scelto di dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna unità locale, il contributo è versato per ciascuna di esse, fermo restando l obbligo di pagare il contributo per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei ri uti. Le imprese che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, abbiano provveduto all iscrizione al SISTRI, qualora intendano usufruire della facoltà di cui al presente comma, devono richiedere i dispositivi per unità locale rivolgendosi al numero verde Art. 5. Integrazione dell allegato II del DM 17 dicembre All Allegato II del DM 17 dicembre 2009 è aggiunto il seguente paragrafo: «Modalità di pagamento dei contributi A) per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei ri uti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di ri uti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantità degli stessi, è dovuto: per ciascuna unità locale e per la sede legale, qualora quest ultima produca e/o gestisca ri uti; per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all interno dell unità locale o della sede legale, qualora quest ultima produca e/o gestisca ri uti. Per le unità locali in cui insistano più unità operative da cui originano in maniera autonoma ri uti per le quali, ai sensi dell art. 3, comma 6, lettera a), è stato richiesto un dispositivo per ciascuna unità operativa, il calcolo dei contributi è effettuato per ciascuna unità operativa. B) Per le imprese che producono sia ri uti pericolosi che ri uti non pericolosi, si applica il contributo relativo ai ri uti pericolosi. C) Per gli impianti che gestiscono sia ri uti pericolosi sia ri uti non pericolosi, sia ri uti urbani, il contributo dovuto è dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantità di ri uti pericolosi, del contributo corrispondente alla quantità di ri uti non pericolosi e del contributo corrispondente alla quantità di ri uti urbani (equiparati, ai ni del pagamento, ai ri uti non pericolosi). 16
2 Per le discariche il contributo è versato con riferimento alla categoria autorizzata (inerti, non pericolosi o pericolosi). Le seguenti tipologie di impianti: discariche (D1, D5, D12); demolitori/rottamatori; frantumatori; inceneritori (D10); impianti di coincenerimento (R1); impianti di trattamento chimico- sico e biologico (D8, D9); impianti compostaggio e di digestione anaerobica; impianti di recupero di materia (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9); sono considerate, ai ni del pagamento del contributo, come una unica attività di gestione dei ri uti (art.4, comma 2, del decreto). Pertanto, una unità che effettua, nell ambito dello stesso impianto, più operazioni di recupero/smaltimento è tenuta a versare, comunque, una sola volta il contributo. Per le attività di recupero (R5, R10, R11, R12, R13) e smaltimento (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15) il contributo è dovuto per ogni operazione di recupero e/o smaltimento svolta nell unità locale; in tale ipotesi nel modulo di iscrizione dovranno essere compilate tante sezioni 2A quante sono le attività di recupero e/o smaltimento svolte nell unità locale o operativa di riferimento. Per i demolitori, i rottamatori e i frantumatori, il contributo da versare è quello previsto per la speci ca attività svolta (demolitore/rottamatore, frantumatore), indipendentemente dalla tipologia di ri uti trattati (pericolosi o non pericolosi) e dalle diverse operazioni di recupero e/o smaltimento effettuate dall impianto. Il contributo è versato sulla base della quantità dichiarata di ri uti trattati. Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di ri uti e che risultino produttori di ri uti di cui all art. 184, comma 3, lettera g), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria dei gestori che in quella dei produttori e a versare i contributi per ciascuna categoria di appartenenza. D) per le imprese che raccolgono e trasportano ri u- ti, il contributo è dovuto per la sede legale, per le eventuali unità locali per le quali si sia scelto di richiedere il dispositivo USB e per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto di ri uti. Per le imprese che trasportano sia i ri uti pericolosi che non pericolosi, il contributo relativo alla sede legale è dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di ri uti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di ri uti pericolosi. Nel caso di veicoli adibiti sia al trasporto di ri uti pericolosi che al trasporto di ri uti non pericolosi, il contributo per i veicoli è dovuto unicamente per l importo relativo ai ri uti pericolosi. E) per le imprese che raccolgono e trasportano i propri ri uti di cui all art. 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il contributo è dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute a versare il contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di ri uti, pari ad euro cento per i primi due veicoli ed ad euro centocinquanta oltre i due veicoli. Qualora l impresa utilizzi lo stesso veicolo ai sensi dei commi 5 e 8 dell art. 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si applica il contributo previsto peri veicoli adibiti ai trasporti ai sensi del predetto comma 5. F) per i comuni della Regione Campania, il contributo è determinato in base al numero degli abitanti. G) per le imprese di raccolta e di trasporto di ri uti urbani della Regione Campania, il contributo è dovuto in relazione alla popolazione complessivamente servita per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei ri uti. H) per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli operatori logistici, i raccomandatari marittimi, i centri di raccolta comunali, le piattaforme, le associazioni imprenditoriali e loro società di servizi il contributo dovuto è determinato con riferimento alla speci ca categoria. Il pagamento del contributo è effettuato mediante: un unico versamento comprendente l importo complessivo dei contributi dovuti per tutte le unità locali; in più versamenti distinti per ciascuna unità locale; per le imprese che raccolgono e trasportano ri uti, in un unico versamento, comprendente l importo dei contributi dovuti per la sede legale e per tutti i veicoli a motore adibiti al trasporto dei ri uti. Ciascun operatore, una volta iscritto al SISTRI, riceverà un numero di pratica e, successivamente, nel più breve tempo possibile, dovrà effettuare il pagamento del contributo di sua competenza per acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti. Il pagamento potrà avvenire nei seguenti modi: presso qualsiasi uf cio postale: mediante versamento dell importo dovuto sul conto corrente postale n intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma. In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare: Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 - contributo SISTRI/anno 2010 il codice scale dell Operatore; il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell avvenuta iscrizione; presso gli sportelli del proprio istituto di credito: mediante boni co bancario alle coordinate IBAN: IT88 Z In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare: contributo SISTRI/anno 2010; il codice scale dell Operatore; il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell avvenuta iscrizione; 17
3 presso la Tesoreria provinciale dello Stato (Banca d Italia): versando il contributo in contanti con la seguente causale di versamento: Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 - contributo SISTRI/anno 2010; il codice scale dell Operatore il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell avvenuta iscrizione. Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi spettanti, gli Operatori dovranno comunicare al SISTRI, via fax al numero verde o via all indirizzo i seguenti estremi di pagamento: numero della quietanza di pagamento rilasciata dalla Sezione della Tesoreria Provinciale presso la quale è stato effettuato il pagamento, ovvero il numero VCC-VCY della ricevuta del bollettino postale, ovvero il numero del Codice Riferimento Operazione (CRO) del boni co bancario; l importo del versamento; il numero di pratica a cui si riferisce il versamento. A seguito dell invio al SISTRI degli estremi del pagamento, gli Operatori saranno contattati dalle Camere di Commercio o dalle Associazioni imprenditoriali o dalle loro società di servizi delegate dalle Camere di Commercio ovvero dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell Albo Gestori Ambientali per la comunicazione della data dell appuntamento ai ni della consegna dei dispositivi USB e delle black box. In assenza della citata comunicazione di avvenuto pagamento, il SISTRI non potrà procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti». Art. 6. Indirizzo di posta elettronica per l iscrizione al SISTRI 1. La modalità di iscrizione on line di cui all Allegato IA del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 comprende l invio mediante posta elettronica dei moduli di iscrizione, disponibili sul sito del portale SISTRI, debitamente compilati, al seguente indirizzo: Art. 7. Termini per la comunicazione al SISTRI dei dati di movimentazione dei ri uti 1. All art. 5 del DM 17 dicembre 2009 sono apportate le seguenti modi cazioni: a) al comma 6, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Tali soggetti, in caso di movimentazione di ri u- ti pericolosi, sono obbligati a comunicare al sistema i dati del ri uto almeno 4 ore prima che si effettui l operazione di movimentazione, salvo giusti cati motivi di emergenza, da indicare nella parte annotazioni dell Area Registro Cronologico.»; b) il comma 7 è sostituito dal seguente: «7. Il trasportatore, in caso di movimentazione di ri uti pericolosi, deve accedere al sistema ed inserire i propri dati relativi al trasporto almeno 2 ore prima dell operazione di movimentazione, salvo giusti cati motivi di emergenza, da indicare nella parte annotazioni dell Area Registro Cronologico.»; c) dopo il comma 7, è inserito il seguente: «7 -bis. In caso di movimentazione di ri uti non pericolosi, la scheda SISTRI - Area movimentazione deve essere compilata da produttori e trasportatori prima della movimentazione del ri uto stesso.». Art. 8. Ulteriori tipologie particolari 1. Le disposizioni di cui all art. 6, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 si applicano anche ai produttori di ri uti non pericolosi che non sono inquadrati in un organizzazione di ente o di impresa, nonché al trasporto transfrontaliero dall estero effettuato da un impresa di cui all art. 212, comma 5 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n Nel caso di ri uti pericolosi prodotti dall attività del personale sanitario delle strutture pubbliche e private, che erogano le prestazioni di cui alla legge 23 dicembre 1978, n. 833, e al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modi cazioni, al di fuori delle strutture medesime ovvero in caso di ri uti pericolosi prodotti presso gli ambulatori decentrati dell azienda sanitaria di riferimento, fermo restando quanto stabilito dall art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, si applicano le disposizioni di cui all art. 6, commi 7 e 8 del DM 17 dicembre Art. 9. Impianti di recupero e smaltimento di ri uti urbani 1. Gli impianti di recupero e di smaltimento dei ri uti urbani adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico e all obbligo di comunicazione annuale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, tramite la compilazione della scheda SISTRI - Area Registro Cronologico. 2. Gli impianti comunali o intercomunali ai quali vengono conferiti ri uti urbani e che effettuano, in regime di autorizzazione, unicamente operazioni di messa in riserva R13 e deposito preliminare D15, si iscrivono al SISTRI nella categoria centro raccolta/piattaforma e versano il contributo annuo di 500 euro indipendentemente dalla quantità di ri uti urbani gestiti. 3. Nel caso di movimentazione dei ri uti urbani in uscita da impianti comunali o intercomunali che effettuano, in regime di autorizzazione, unicamente operazioni di messa in riserva R13 e/o deposito preliminare D15, effettuata da imprese di trasporto iscritte nella categoria 1 di cui al decreto ministeriale 28 aprile 1998, n. 406, il gestore di tali impianti compila la scheda SISTRI - Area movimentazione, ne stampa una copia e la consegna, r- mata, all impresa di trasporto. Tale scheda accompagna 18
4 il trasporto dei ri uti no all impianto di recupero e/o smaltimento di destinazione. Ai ni dell assolvimento della responsabilità del gestore dell impianto comunale o intercomunale si applica il comma 14 dell articolo 5 del decreto ministeriale 17 dicembre Art. 10. Moduli di iscrizione 1. I moduli di iscrizione numeri 1 e 2 allegati al decreto ministeriale 17 dicembre 2009 sono sostituiti dai moduli allegati al presente decreto. 2. Sono fatte salve le iscrizioni effettuate, no all entrata in vigore del presente decreto, sulla base dei moduli allegati al decreto ministeriale 17 dicembre Art. 11. Modi che al decreto ministeriale 17 dicembre All art. 3, comma 4 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Alla copertura dei costi derivanti dallo svolgimento dei compiti di cui al presente comma si provvede ai sensi dell art. 18, comma 1, lettera e) della legge 29 dicembre 1993, n. 580.». 2. Nell Allegato II del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, la nota alla sesta tabella «Demolitori e Rottamatori» è soppressa. 3. Alle Schede riportate nell allegato III del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 sono apportate le seguenti modi che: a) nella Scheda SISTRI - Trasportatori ri uti speciali, nell Area Movimentazione Ri uto, è inserita una sezione 3 -bis «Ri uti dall estero» contenente i seguenti campi: Paese di provenienza, con indicazione del nome e dell indirizzo dell impianto; destinazione dei ri uti; codice del Regolamento 1013/2006/CE; numero di noti ca, se prevista; numero di serie della spedizione, se previsto; quantitativo della spedizione; b) nella Descrizione Tecnica della Scheda SISTRI - Trasportatori ri uti urbani nella Regione Campania, al sottoparagrafo IV, il titolo «Registro Cronologico Trasportatori Speciali» è sostituito con il seguente: «Registro Cronologico Trasportatori ri uti urbani»; i trattini settimo e ottavo sono eliminati; alla sezione 2, il titolo «Sezione anagra ca trasportatori ri uti speciali» è sostituito con il seguente: «Sezione anagra ca trasportatori ri uti urbani»; c) nella Scheda SISTRI - Impianto di discarica ri uti pericolosi/non pericolosi/inerti, alla sezione 4 - Informazioni impianto, al primo e al secondo trattino la parola «annualmente» è sostituita con «semestralmente»; d) nella Scheda SISTRI Impianto di recupero/ smaltimento di ri uti anche mobile, nell Area Registro Cronologico, le parole «Registro Cronologico Impianto di discarica» sono sostituite dalle seguenti «Cronologico Impianto di recupero/smaltimento»; e) nella Scheda SISTRI Gestore Centro di Raccolta ri uti speciali, è eliminata la parola «speciali»; nella sezione 2 - Sezione anagra ca Gestore Centro di Raccolta ri uti speciali dell Area Movimentazione Ri uto, alla nona riga, è eliminata la parola «eventuale»; nella sezione 3 - Consegna ri uti, è eliminato il terzo trattino. Le Schede SISTRI di cui all Allegato III, con le modi- che disposte dal presente articolo, sono pubblicate sul Portale SISTRI. Art. 12. Delegato 1. All Allegato IA del DM 17 dicembre 2009, De nizioni, la de nizione di Delegato è sostituita dalla seguente: «Delegato : il soggetto che, nell ambito dell organizzazione aziendale, è delegato dall impresa all utilizzo e alla custodia del dispositivo USB, al quale sono associate le credenziali di accesso al Sistema ed è attribuito il certi- cato per la rma elettronica. Qualora l impresa non abbia indicato, nella procedura di iscrizione, alcun Delegato, le credenziali di accesso al SISTRI e il certi cato per la rma elettronica verranno attribuiti al rappresentante legale dell impresa». Art. 13. Entrata in vigore 1. Il presente decreto è trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Uf ciale della Repubblica italiana. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Uf - ciale della Repubblica italiana. Roma, 15 febbraio 2010 Registrato alla Corte dei conti il 23 febbraio 2010 Il Ministro: PRESTIGIACOMO Uf cio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 1, foglio n
5 ALLEGATO 20

References: articolo 189
 articolo 14
 art. 14
 articolo 189
 art. 14
 Art. 1
 art. 3
 art. 3
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 art. 184
 art. 3
 articolo 1
 art. 1
 Art. 4
 art. 212
 art. 3
 Art. 5
 art. 3
 art. 184
 art. 212
 art. 212
 Art. 6
 Art. 7
 art. 5
 Art. 8
 art. 6
 art. 212
 art. 4
 art. 6
 Art. 9
 articolo 5
 Art. 10
 Art. 11
 art. 3
 art. 18
 Art. 12
 Art. 13