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Timestamp: 2019-09-24 08:41:23+00:00

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Risarcimento Ritardo Volo Meridiana - Consulenza Gratuita
Risarcimento ritardo volo aereo Meridiana
Con la sentenza “Sturgeon” emanata nell’ottobre 2007, i giudici della Corte Europea hanno stabilito che i passeggeri dei voli Meridiana ritardati che sbarcano tre ore dopo l’orario di arrivo previsto hanno diritto ad un risarcimento del danno (compensazione pecuniaria) analogo a quelli i cui voli sono stati completamente cancellati, salvo che il ritardo non sia dovuto a circostanze eccezionali.
Il diritto dell’Unione (Regolamento CE n. 261/2004), infatti, prevede che, in caso di cancellazione del volo Meridiana, i passeggeri possano ricevere una compensazione forfettaria di importo compreso tra 250 e 600 euro.
DIRITTI NEL CASO DI CANCELLAZIONE O DI RITARDO DEL VOLO MERIDIANA
– € 250,00 per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 km (più di 3 ore);
– € 400,00 per tutte le tratte aeree superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte fra i 1500 e 3500 km (più di 3 ore);
– € 600,00 per tutte le altre tratte (più di 4 ore);
– assistenza in aeroporto (somministrazione di pasti e bevande a seconda della durata dell’attesa);
– sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e ritorno;
– 2 chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax oppure e-mail
QUANDO NON SI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO RITARDO VOLO MERIDIANA
Non si ha diritto al rimborso per il ritardo del volo aereo nel caso in cui sia stata data informazione della cancellazione almeno 14 giorni prima della partenza.
Nel caso in cui il volo alternativo sia in un orario prossimo a quello inizialmente previsto o Meridiana possa dimostrare che la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali che consistono in eventi che esulano dal controllo delle Compagnie aeree, come le estreme condizioni atmosferiche, gli scioperi e i disordini politici.
Mentre non sono circostanze eccezionali i problemi tecnici dell’aeromobile, i problemi con l’aeroporto oppure l’influenza con altri voli.
TUTELA DEL VIAGGIATORE fornisce una consulenza GRATUITA per valutare, se nel caso concreto, è possibile agire per ottenere il GIUSTO RISARCIMENTO al danno subito.
La Compagnia e l’Organizzatore del viaggio provvederà al pagamento delle competenze del legale che non incideranno sul risarcimento.
Nel caso di esito negativo nessun pagamento verrà richiesto all’assistito per l’attività professionale prestata da TUTELA DEL VIAGGIATORE.
Compila il modulo Risarcimento Ritardo Volo, inserendo i dati richiesti ed una breve descrizione del problema incontrato.
Risarcimento ritardo volo Iberia: sulla Compensazione Pecuniaria
Il Regolamento (CE) n. 261 del 11 febbraio 2004 istituisce, come è noto, regole comuni fra gli Stati membri dell’Unione Europea in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato dello stesso.
Fra le disposizioni più rilevanti a suo tempo introdotte da tale fonte normativa, emerge il diritto alla compensazione pecuniaria, disciplinato dall’art. 7, in base al quale i passeggeri hanno diritto a percepire un’indennità (in misura diversa a seconda della lunghezza della tratta aerea) in caso subiscano il negato imbarco o la cancellazione del volo per cui hanno una prenotazione; nel 2009, con la sentenza della Sezione Quarta datata 19 novembre 2009 (procedimenti riuniti nn. C-402/07 e C-432/07), la Corte di Giustizia ha precisato che tale diritto spetta anche ai passeggeri di voli che subiscono un ritardo pari o superiore a tre ore rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo.
Il terzo comma dell’art. 5 del Regolamento, però, specifica che viene meno l’obbligo di pagare la compensazione pecuniaria de qua, se il vettore riesce a dimostrare che il disservizio lamentato dal passeggero è dovuto a circostanze eccezionali, che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.
Si tratta di un punto estremamente controverso ed importante nell’ambito della disciplina de qua.
Difatti, vertendosi in tema di corresponsione indennitaria, il passeggero è esonerato dal dimostrare qualsivoglia concreto pregiudizio, onde l’oggetto dell’accertamento verte essenzialmente sul diritto alla compensazione.
Sullo specifico punto, il terzo comma dell’art. 5 del Regolamento, sopra richiamato, statuisce un’inversione dell’onere della prova rispetto alle regole ordinarie, ponendo a carico della Compagnia aerea l’obbligo dimostrativo del ricorrere di circostanze eccezionali, esimenti dall’obbligo di corrispondere la compensazione pecuniaria.
Sul Risarcimento degli ulteriori Danni subiti
In recenti controversie instaurate dai nostri legali in favore dei passeggeri in ambito del settore aereo sono state ottenute delle sentenze favorevoli, le quali hanno riconosciuto oltre il diritto alla Compensazione pecuniaria anche il risarcimento dei danni morali e/o esistenziali. Infatti il Giudice di Pace di Fiumicino con sentenza 701/13 riconosceva anche i danni non patrimoniali in merito al ritardo stabilendo che: “sotto il profilo del danno esistenziale è innegabile che un ritardo nell’arrivo possa provocare uno stato di insoddisfazione e di preoccupazione e, quindi in definitiva di ansia, nel soggetto che si accinga ad intraprendere un viaggio aereo. Inoltre il Giudice di Pace di Roma con sentenza n. 2792/14, riconosceva la compensazione pecuniaria oltre i danni non patrimoniali per i disagi subiti, nonché con sent.n11339/14 il danno non patrimoniale riconosciuto per la turbativa e il disagio causato dalla permanenza forzata presso l’aeroporto. Ed ancora nella sentenza 324/16 del 8 gennaio 2016 il Gdp di Roma riconosceva il risarcimento del danno esistenziale, condannando la Compagnia aerea, confermata anche dal medesimo Organo Giudiziario nella sentenza 518059/2015.
La stessa sentenza emessa dalla Corte giustizia UE sez.III 13 ottobre 2011 n.83, dalla quale risulta che il risarcimento concesso ai passeggeri aerei sulla base dell’art. 12 del regolamento n. 261/2004 è destinato a completare l’applicazione delle misure previste dal citato regolamento, di modo che i passeggeri siano risarciti del danno complessivo subito a causa dell’inadempimento da parte del vettore aereo dei suoi obblighi contrattuali.
Tale disposizione consente quindi al Giudice Nazionale di condannare il vettore aereo a risarcire il danno occasionato ai passeggeri dall’inadempimento del contratto di trasporto aereo sulla base di un fondamento giuridico diverso dal regolamento n. 261/2004, vale a dire, segnatamente, alle condizioni previste dalla convenzione di Montreal o dal diritto nazionale
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