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Timestamp: 2019-06-26 06:16:38+00:00

Document:
DPR 573/1994 Appalti forniture sottosoglia (ABROGATO)
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 APRILE 1994 N. 573
(Pubblicato nella G.U. 10 ottobre 1994 n. 237)
[come modificato dal D.P.R. n. 384 del 2001]
Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 466;
Considerato che il termine per l'emissione del parere della competente commissione parlamentare del Senato della Repubblica ai sensi dell'art. 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ï¿½ scaduto in data 6 aprile 1994;
Ritenuto di non doversi conformare al parere del Consiglio di Stato in relazione all'art. 4, comma 2, in quanto la deroga della legge 7 agosto 1990, n. 241, si giustifica con le particolari esigenze di celeritï¿½ del procedimento in questione;
1. Il presente regolamento stabilisce, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, nuove regole in ordine all'aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture, compresi gli eventuali relativi lavori di installazione, il cui valore di stima sia inferiore alle 200.000 unitï¿½ di conto europee, con esclusione dell'IVA. Tale limite ï¿½ ridotto a 130.000 unitï¿½ di conto europee per i contratti stipulati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri indicati nell'allegato 1 del decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358 , recante testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive n. 77/462/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE.
4. Sono amministrazioni o enti aggiudicatori tutte le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , nonchï¿½ le istituzioni di cui all'articolo 4, comma 1, della legge 24 dicembre 1993, n. 537.
Art. 2. Principi procedimentali
1. Le amministrazioni aggiudicatrici adeguano la propria organizzazione e conformano i procedimenti disciplinati dal presente regolamento ai principi della legge 7 agosto 1990, n. 241 , con particolare riferimento alle disposizioni sul responsabile del procedimento, sul diritto di accesso e sull'autocertificazione, adottando, entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, le disposizioni regolamentari e le idonee misure organizzative, previste dagli articoli 2, 4 e 24 della citata legge n. 241/90.
2. A norma dell'articolo 5 della legge 17 gennaio 1994, n. 47, per i contratti relativi a pubbliche forniture, il cui valore sia inferiore a cinquanta milioni di lire, non sono richiesti gli adempimenti in materia di certificazione antimafia e di dichiarazione sostitutiva previsti dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 , cosï¿½ come modificata dalla legge 19 marzo 1990, n. 55, e dalla legge 17 gennaio 1994, n. 47.
Art. 3. Programmazione degli acquisti di beni e servizi per le amministrazioni statali
1. Per avviare tempestivamente le procedure di acquisto dei beni e dei servizi occorrenti per il funzionamento degli uffici delle amministrazioni statali, il Provveditorato generale dello Stato formula, entro il mese di gennaio di ogni anno, un fabbisogno presunto calcolato nella percentuale massima del 80 per cento della media delle quantitï¿½ di beni acquistati con le corrispondenti gare dei precedenti tre esercizi.
3. Il Ministro del tesoro provvede ad adeguare la disciplina dei procedimenti di competenza del Provveditorato generale dello Stato in conformitï¿½ con i princï¿½pi e le disposizioni contenuti nel presente regolamento.
Art. 4. Acquisizione di pareri
3. Nel caso in cui l'organo adito abbia rappresentato esigenze istruttorie ovvero l'impossibilitï¿½, dovuta alla natura dell'affare, di rispettare il termine di cui al comma 1, quest'ultimo ï¿½ prolungato, per una volta sola, di trenta giorni, che cominciano a decorrere dal momento della ricezione, da parte dell'organo stesso, delle notizie o dei documenti richiesti ovvero dalla sua prima scadenza.
4. Qualora il parere sia favorevole, senza osservazioni, il dispositivo ï¿½ comunicato telegraficamente o con mezzi telematici.
Art. 5. Bandi di gara
1. Le amministrazioni aggiudicatrici predispongono modelli standard di bandi di gara, in conformitï¿½ con i criteri stabiliti nella raccomandazione della Commissione della Comunitï¿½ europea 24 ottobre 1991, n. 91/561 e tenendo conto degli istituti che regolano le stesse materie nei Paesi della Comunitï¿½ europea e negli altri Paesi maggiormente industrializzati, nonchï¿½, in quanto applicabili, delle norme di cui agli articoli 5, comma 6, e 11, 12, 13 e 14 del decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358 , e del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 gennaio 1991, n. 55.
2. Per assicurare la pubblicitï¿½ dei bandi di gara e dei termini per la presentazione delle domande e delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici, oltre alle modalitï¿½ giï¿½ previste da altre disposizioni di legge, pubblicano periodicamente, con congruo anticipo rispetto al termine di presentazione, specifici bollettini o, se giï¿½ dispongono di bollettini ufficiali, in apposite sezioni di questi ultimi.
Art. 6. Bando di gara indicativo e avviso di aggiudicazione
1. L'avviso delle gare che un'amministrazione aggiudicatrice intende indire viene pubblicato secondo le modalitï¿½ stabilite nel presente articolo.
3. Le informazioni possono non essere divulgate allorchï¿½ siano di ostacolo all'applicazione della legge o siano contrarie al pubblico interesse oppure siano lesive degli interessi commerciali legittimi delle imprese ovvero possano pregiudicare la concorrenza tra fornitori.
Art. 7. Relazioni informative
Art. 8. Disciplina del criterio dell'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa
1. Le amministrazioni che intendono aggiudicare forniture pubbliche in base al criterio dell'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa determinano e rendono noti, secondo le forme previste dai rispettivi ordinamenti, i criteri di valutazione che saranno successivamente utilizzati, tenendo conto, per quanto possibile, degli elementi previsti dall'articolo 16, lettera b), del decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358.
Art. 9. Criteri relativi alle forniture tecnologiche
1. Le amministrazioni che intendono aggiudicare forniture pubbliche in relazione a prodotti ad alto contenuto tecnologico sono tenute ad invitare alla gara le imprese che dispongono di una certificazione dei sistemi di qualitï¿½ rilasciata, sulla base delle norme europee della serie UNI EN 29000, da organismi accreditati ai sensi della serie UNI EN 45000 e successive modificazioni.
Art. 10. Disciplina delle spese in economia (abrogato dall'articolo 14 del D.P.R. n. 384 del 2001)
Art. 11. Termini per l'emissione dei mandati di spesa
2. Decorso inutilmente il termine di cui al comma precedente, l'interessato puï¿½ produrre istanza al dirigente generale preposto all'unitï¿½ responsabile del procedimento, il quale provvede direttamente all'emissione del mandato di pagamento. Se il procedimento ï¿½ di competenza del dirigente generale, l'istanza ï¿½ rivolta agli organi di direzione politica delle amministrazioni aggiudicatrici, i quali adottano le misure di propria competenza.
Art. 12. Verifiche periodiche
1. Le amministrazioni aggiudicatrici verificano annualmente la funzionalitï¿½, la trasparenza e la speditezza dei procedimenti disciplinati nel presente regolamento e adottano tutte le misure di propria competenza per l'adeguamento della relativa disciplina ai princï¿½pi e alle disposizioni delle leggi 7 agosto 1990, n. 241, 24 dicembre 1993, n. 537, e a quelle del presente regolamento.
Art. 13. Verifica della congruitï¿½ dei prezzi
1. Per la verifica della congruitï¿½ dei prezzi dei beni e dei servizi, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6, commi da 3 a 6, della legge 24 dicembre 1993, n. 537.
Art. 14. Controlli e sanzioni
2. L'inosservanza dei termini prescritti puï¿½ essere valutata ai fini dell'applicazione delle misure previste a carico dei dirigenti generali, dei dirigenti e degli altri dipendenti dall'articolo 20, comma 9, 10 e dall'articolo 59 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , cosï¿½ come modificato dall'articolo 8 del decreto legislativo 18 novembre 1993, n. 470, e dall'articolo 27 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546.
1. Il presente regolamento entrerï¿½ in vigore il centottantesimo giorno dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14