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REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva - PDF
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1 N. 2/2007/SR/CONS REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva visto l art. 23 del R.D.Lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della Regione siciliana); visto il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 (Istituzione di sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana); vista la legge 14 gennaio 1994, n.20 (Disposizioni in materia di controllo e giurisdizione della Corte dei conti); visto il decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione siciliana recante integrazioni e modifiche al decreto legislativo n. 655/1948); vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione); vista la legge 5 giugno 2003, n. 131 (Disposizioni per l adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3); vista la richiesta di parere avanzata dal Sindaco del Comune di Bagheria (Palermo) con nota prot. n del 22 agosto 2006, presa in carico dal Servizio di supporto di queste Sezioni riunite il 20 ottobre 2006 al n. 578; udito il relatore, Consigliere Maurizio Graffeo; nella camera di consiglio del 13 dicembre 2006, ha emesso la seguente D E L I B E R A Z I O N E Con la nota in epigrafe il Sindaco del Comune di Bagheria, premesso che l'art. 194 del testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali, pur individuando le diverse fattispecie di debiti fuori bilancio, non si presterebbe ad univoca interpretazione in riferimento alla copertura di debiti del Comune per il pagamento di parcelle ad avvocati relativamente ad incarichi
2 completati, fa presente che, in genere, dopo il conferimento dell'incarico e l'accettazione dello stesso, l'ente provvede all'impegno di una somma quale acconto. Decorsi alcuni anni, giunge la comunicazione che il giudizio si è definito e viene prodotta la parcella finale a saldo. Ciò premesso, il Sindaco del Comune di Bagheria chiede: 1. se, nel caso di capienza del capitolo destinato al pagamento delle spese legali, il debito residuo da pagare costituisca debito fuori bilancio o si tratti di una mera passività pregressa; 2. se la sua qualificazione in tal senso dipenda dalla circostanza per cui l'impegno di spesa viene assunto nello stesso anno in cui viene emessa la relativa fattura a saldo; 3. se sia possibile procedere all'impegno delle somme facendole gravare su di un esercizio finanziario successivo rispetto a quello in cui l'incarico si è concluso; 4. se, infine, tenuto conto che il compenso finale per l'attività svolta dall'avvocato non è mai preventivamente quantificabile e che, pertanto, è impossibile effettuare un impegno di spesa esaustivo al momento del conferimento dell'incarico, sia legittimo in tal senso assumere impegni presuntivi al momento dell'inizio dell'espletamento dell'incarico stesso. * * * Il Collegio, per la soluzione dei quesiti posti a questa Corte dal Comune richiedente, ritiene di dover premettere alcune considerazioni di carattere generale sulle tematiche prospettate. Ed invero, la prassi seguita in materia dall Ente di assumere gli impegni di spesa a copertura delle somme necessarie per il conferimento di incarichi legali correlando tale operazione al momento del pagamento di un acconto sulla parcella finale dell avvocato incaricato, non appare conforme alle disposizioni recate dall art. 183, comma 1, del decreto-legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ed a taluni principi contabili dell ordinamento finanziario degli enti locali. Nel sistema del bilancio di competenza proprio di tali enti (art. 162 del TUEL), infatti, l obbligazione giuridicamente perfezionata, che, ai sensi dell anzidetto art. 183, legittima l assunzione dell impegno di spesa, non può derivare dalla mera esigenza di cassa legata alla corresponsione dell acconto sul compenso spettante al legale incaricato dal Comune, ma deve essere ancorata al sottostante contratto (mandato o d opera) stipulato col professionista. Diversamente operando si verificherebbe, peraltro, una sottovalutazione delle spese 2
3 confliggente con il principio della veridicità (art. 162 del TUEL) il quale, come messo in luce anche dall Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali nel documento dedicato alle Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali approvato nella seduta del 4 luglio 2002 paragrafi 34 e 35, deve presidiare non solo il bilancio, ma anche tutta la gestione amministrativo-contabile dell Ente. Canoni di buna amministrazione, nonché un impostazione rispettosa delle regole juscontabili in materia di impegno di spesa e dei principi in tema di bilancio e di gestione posti dal decretolegislativo n. 267 del 2000, richiedono invece che, in sede di esperimento delle procedure di cui all art. 192 dello stesso decreto e, comunque, preliminarmente alla determinazione dell impegno di spesa da parte del responsabile del competente servizio, venga acquisita dall avvocato al quale è affidata la rappresentanza in giudizio dell Amministrazione un preventivo di massima relativo agli onorari, alle competenze ed alle spese che presuntivamente deriveranno dall espletamento dell incarico stesso al fine di predisporre una adeguata copertura finanziaria. Le considerazioni che precedono consentono ora al Collegio di poter affrontare gli specifici quesiti posti alla Corte avendo come guida un quadro di riferimento generale delle problematiche sottostanti che, comunque, tiene conto delle procedure in materia adottate attualmente dal Comune di Bagheria. In base ad un ordine logico diverso da quello seguito nella richiesta di parere e, in particolare, con riferimento al quesito di cui al punto 4 della narrativa, queste Sezioni riunite, pur condividendo le difficoltà prospettate dal Comune in merito alla possibilità di preventivamente quantificare in modo esatto il compenso finale per l attività svolta dal legale, ritengono tuttavia che, ove venissero seguite le procedure, suggerite nelle premesse, tendenti ad acquisire fin dal momento del conferimento dell incarico un preventivo di massima delle spese che complessivamente si potranno verificare nell espletamento dell attività da parte dell avvocato, i conseguenti provvedimenti di impegno di spesa si configurerebbero, senz altro, conformi a legge. Tali atti, infatti, non influenzati da inconferenti richiami a dati di cassa (acconti), sarebbero collegati a reali obbligazioni giuridicamente perfezionate (contratti stipulati con i professionisti incaricati), coperti finanziariamente e suffragati da una quantificazione dei 3
4 compensi che, seppur di massima, appare ragionevole ed attendibile, elementi tutti che, in altri termini, li farebbero corrispondere ai modelli legali previsti dagli artt. 183 e 191, comma 1, del decreto-legislativo 18 agosto 2000, n Diversamente operando, e con riferimento ai quesiti di cui ai punti 1, 2 e 3 della narrativa, si verifica, invece, una fattispecie tipica di debito fuori bilancio. Il Comune, infatti, avendo impegnato e coperto finanziariamente solo la spesa necessaria per corrispondere l acconto al legale, ha in definitiva acquisito dei servizi in violazione del citato art. 191, comma 1, del TUEL, dando così luogo ai debiti fuori bilancio individuati all art. 194, comma 1, lett. e), dell anzidetto testo unico. E poiché tale qualificazione dipende testualmente dalla violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell art. 191, è evidente che solamente nelle ipotesi in cui siano state strettamente rispettate dette regole si può ritenere che l eventuale differenza tra le somme impegnate e quelle risultanti dalla liquidazione finale della parcella presentata dal legale possa contabilizzarsi tra le cc.dd. passività pregresse. In caso, invece, di debiti fuori bilancio generati dalla censurata prassi di impegni contabili quantificati in relazione alla spesa occorrente per il pagamento di acconti e consistenti nella differenza tra tale somma e quella derivante dalla liquidazione della parcella definitiva, si dovrà obbligatoriamente procedere al loro riconoscimento ai sensi dell art. 194 del TUEL e secondo le procedure ivi previste (cfr. sul punto, Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, deliberazione n. 9/2005). Nella fattispecie, peraltro, a nulla rileva l eventuale disponibilità (nell esercizio finanziario in cui si procede a detto riconoscimento) di uno specifico capitolo, destinato a far fronte alle spese legali, fornito di adeguata dotazione in quanto al suo utilizzo osta il principio della competenza finanziaria in base al quale le spese vanno ricondotte al periodo amministrativo in cui si perfeziona l obbligazione scaturente dal contratto stipulato col professionista. Dall applicazione dello stesso principio in correlazione alle disposizioni contenute nell art. 183, comma 1, del TUEL in tema di impegni di spesa che devono conseguire ad un obbligazione giuridicamente perfezionata, deriva, infine, l impossibilità di far gravare l impegno delle somme 4
5 in questione su un esercizio finanziario successivo rispetto a quelli in cui l incarico si è concluso. P. Q. M. Nelle esposte considerazioni è il parere delle Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva. Manda al Servizio di supporto la trasmissione di copia della presente deliberazione al Sindaco del Comune di Bagheria. Così deliberato in Palermo, nella camera di consiglio del 13 dicembre L ESTENSORE (Maurizio Graffeo) IL PRESIDENTE F.F. (Maurizio Meloni) depositata in Segreteria in data 22 gennaio 2007 Il Direttore della Segreteria (dott.ssa Laura Suriano) 5

References: art. 23
 art. 183
 art. 183
 art. 192
 art. 191
 art. 194
 art. 191
 art. 194
 art. 183