Source: http://istitutomadrebucchi.it/
Timestamp: 2017-06-27 22:19:16+00:00

Document:
Madre Bucchi – Istituto Comprensivo Parrocchiale
PresentazioneL'istitutoGalleryP.T.O.F.Dove SiamoContattaciRegistro On LineLavora con NoiPresentazioneL'istituto
Essa si vuole sempre radicata nella tradizione cattolica, insieme culturale ed educativa, attenta alla singolarità di ciascuno e al rigore che la seria passione per i saperi esige.
Il suo intento profondo è quello di sviluppare il gesto dell’iniziazione famigliare, senza alcuna ambizione sostitutiva, ma con specifica proiezione verso la maturità del legame sociale.
La Scuola Madre Bucchi sorge nel rione di Baggio, in zona 7, alla periferia sudovest di Milano.
Densamente popolato, il quartiere presenta realtà sociali diverse che evidenziano bisogni ed esigenze molteplici. I residenti trovano occupazione nell’ambito del terziario: servizi, attività commerciali ed impiegatizie.
La Scuola Madre Bucchi è stata voluta da Don Piero Greco, parroco della chiesa di Sant’Apollinare. Iniziò ufficialmente la sua missione il 1° ottobre 1961, quale luogo di aggregazione, accoglienza ed istruzione per i figli dei numerosi immigrati che, nel periodo del boom economico, giungevano da ogni parte d’Italia e si insediavano nelle periferie urbane.
Si caratterizzò da subito per:
– flessibilità di orario (pre e post scuola)
– accessibilità economica (rette a costo contenuto)
– curriculum studi parificato
– utenza mista.
Seppur parrocchiale, la Scuola porta il nome di Madre Maria Matilde Bucchi (1812-1882), fondatrice della Congregazione delle suore del Preziosissimo Sangue, che operano da sempre nell’Istituto.
Dal 27 novembre 2006 la scuola ha assunto il nome di “Istituto Comprensivo MADRE BUCCHI”, composto da:
– Scuola dell’infanzia con un impegno settimanale di 35 ore;
– Scuola primaria con un impegno settimanale di 37 ore e 1/2;
– Scuola secondaria di I grado con un impegno settimanale di 30 ore.
L’Istituto comprensivo Parrocchiale “Madre Bucchi” è, grazie alla Legge n. 62 del 10 marzo 2000 (“Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”), una scuola paritaria cioè svolge a pieno titolo un servizio pubblico.
Essa appartiene, come scuola parrocchiale, alla Chiesa di Milano che per numero di alunni e di scuole è la seconda agenzia educativa scolastica in Italia. La collaborazione a tutti i livelli con tutte le strutture scolastiche della Diocesi permette all’Istituto “Madre Bucchi” di essere sempre pronto alle novità e alle innovazioni che di volta in volta si innestano nella sua forma tradizionale.
La Serva di Dio Maria Matilde Bucchi nacque ad Agrate il 18 maggio 1812, da una semplice famiglia contadina, dalla quale ereditò le caratteristiche della donna concreta: uno spiccato senso del lavoro ed un’intelligenza pratica. La sua personalità, come appare dalle vicende della sua vita, ebbe modo di svilupparsi e di maturare in ambienti di forti tradizioni ambrosiane caratterizzate da una fede robusta, da un generoso spirito di dedizione e da un’instancabile operosità. Dio entrò nella sua vita con un piano al quale la Fondatrice si abbandonò, superando, di volta in volta, perplessità e sacrifici.
L’esperienza del sacrificio, vissuta come espressione di impegno apostolico, la rese capace di sostenere dapprima il duro lavoro alla filanda e la fatica dei campi, poi l’assistenza ai malati di colera, di dedicarsi al catechismo in parrocchia, di offrire il proprio servizio presso le Canossiane di Monza.
L’obbedienza all’Arciprete di Monza e all’Arcivescovo di Milano le permise di vedere l’avvio della nuova famiglia religiosa dedicata al Preziosissimo Sangue (17 maggio 1876).
La comprensione del Mistero della Redenzione, di cui il Sangue di Cristo è l’espressione più alta, spinse la Fondatrice ad impegnare tutta se stessa, affinché quel dono di salvezza raggiungesse tutti gli uomini. Guidata dallo Spirito, seppe leggere sia i segni misteriosi della presenza di Dio nella sua vita, sia i bisogni del tempo, percependo nel carisma educativo, il modo privilegiato di cooperare alla redenzione del mondo.
L’educazione divenne la forma propria della sua dedizione apostolica.
Dalla tradizione dell’Istituto si deduce che l’attività educativa, oggi diffusa in Italia, in Brasile, in Africa, più che riferirsi ad un particolare modello culturale è stata ed è costantemente attenta agli insegnamenti offerti dalla storia e dalla vita, per coglierne le istanze più profonde ed il destino di salvezza dell’uomo nel proprio tempo.
BLANDINO Valentina
BOCCHI Chiara
CHIAPPONI Dalia Maria
CORDONI Chiara
CROTTI Antonella Maria
ERMETICI Franca
FRAMEGLIA Roberta
GASPAROLI Cristina Natalia
GIROLDI Federica
JURINA Ornella
MACALUSO Marinella
NEGRI Debora – BIOGRAFIA
SALA Elisabetta Angela
Sr Barbara Emanuela SCHENATO
TERRASI Valentina
TORESANI Paola – BIOGRAFIA
TRULLU Monica
ZANGIROLAMI Lidia
ISTITUTO COMPRENSIVO PARITARIO PARROCCHIALE
“MADRE BUCCHI”
La responsabilità educativa è oggi, più che mai, una responsabilità strategica e cruciale. Strategica, perché la qualità dell’educazione, e non soltanto l’efficienza dell’istruzione, trova ancora nell’istituzione scolastica un vettore di legittimazione insostituibile per la dotazione umana – umanistica e umanitaria – delle generazioni. Cruciale, perché le opportunità e i potenziali offerti dall’età evolutiva, in ordine alla disposizione sociale del singolo, sono unici. Dopo, si può fare molto, naturalmente: ma non è la stessa cosa. E paradossalmente, gli effetti disgreganti dell’occasione mancata sono meno difficili da compensare al livello del singolo, che non a quello degli effetti di danno che essi inducono nel corpo sociale. L’istituzione scolastica è anche uno degli azzardi più belli della società civile. Un effetto, magnifico e colossale, dell’impegno collettivo a tradurre, nella sfera sociale e pubblica, uno dei gesti più alti della donazione. Insegnare il linguaggio, insegnare a parlare e ad ascoltare, insegnare ad apprendere, insegnare a modulare l’espressione di sé e l’interpretazione dell’altro, mettere in comunicazione le menti, partecipare al pensiero, agli affetti, alle invenzioni e alle avventure delle generazioni umane, insegnare a distillare le tradizioni e ad assimilare il nuovo. La scuola è il luogo dove si incorporano i tratti fondamentali del “diritto fraterno”, senza il quale una pretesa società di individui liberi e uguali nasconde certamente elementi di conflitto e prevaricazione senza limite e senza controllo” (P. Sequeri).
Obiettivo del Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è quello di far conoscere fino in fondo la nostra scuola, i principi ai quali si ispira, il suo stile di lavoro, le sue offerte formative, le sue strutture didattiche. Con questo documento l’Istituto, autonomamente, assume degli impegni e riconosce dei diritti perché, nella chiarezza dei diritti e dei doveri e nella trasparenza delle funzioni e dei ruoli, è possibile confrontarsi, scambiarsi idee, proposte, consigli ed esperienze.
“IL PREPOSTO PARROCO”
L’Istituto “Madre Bucchi” propone:
l’educazione a valori e comportamenti civili e
EDUCANDO attraverso una armonica preparazione culturale
Intende proporre una formazione a:
VALORIZZANDO in particolare le capacità e le differenze di ognuno
La nostra scuola si propone di educare ai valori cristiani, accompagnando gli alunni alla conoscenza delle verità di fede e dei principi sociali, li introduce alla vita della comunità umana forti del valore della solidarietà e della responsabilità personale. L’allievo è protagonista della scuola e collaboratore al progetto educativo, egli viene in primo luogo aiutato a prendere coscienza di se stesso e delle sue potenzialità. La cultura è il mezzo privilegiato con cui la scuola si propone di indirizzarlo verso una visione globale ed integrata della realtà, affinché attraverso lo studio e l’esperienza egli possa costruire una vita buona e ricca di senso.
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto paritario parrocchiale “Madre Bucchi” di Milano ha come fonte d’ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana.
Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
La scuola, attraverso le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sociale nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. La scuola s’impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni nella fase d’ingresso alle classi iniziali. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha rispetto dei diritti dello studente.
Lo studente è tenuto ad osservare i propri doveri. Il ruolo dei genitori si fonda sulla disponibilità ad accogliere responsabilmente il Progetto Educativo proprio dell’Istituto. I Genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione dei propri figli e, pertanto, hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.
FINALITÀ DELL’AZIONE EDUCATIVA
Il nostro Istituto, in quanto scuola cattolica espressione diretta e storica dell’attività educatrice della Chiesa Ambrosiana, luogo privilegiato di esperienza sociale, costituisce una comunità nella quale tutti, docenti, studenti, genitori e personale ausiliario si sentono corresponsabili del bene comune. Ciascuno, secondo il proprio ruolo, con sollecitudine, partecipa alla piena realizzazione dei principi ispirativi e fondativi del nostro agire educativo.
Obiettivo fondamentale è l’educazione integrale della persona (maturazione dell’identità, conquista dell’autonomia, sviluppo delle competenze) attraverso l’assimilazione sistematica e critica della cultura, secondo i valori contenuti:
♦ nella Carta Costituzionale;
♦ nel rispetto degli Ordinamenti delle scuole della Repubblica Italiana.
♦ nel Vangelo;
♦ nei documenti del Magistero della Chiesa e della Conferenza Episcopale Italiana e nel progetto educativo della Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue;
Fondamento del nostro agire educativo è la dedizione alla causa educativa momento imprescindibile del legame tra le generazioni. Questa forma di dedizione vive del riferimento alla causa del Vangelo così come della passione e dal costante aggiornamento delle proprie competenze professionali. Quale scuola parrocchiale, grazie anche all’accessibilità delle sue rette, è aperta all’accoglienza di tutti i ragazzi, con particolare attenzione per quanti evidenziano situazioni di disagio e di difficoltà.
Alcuni criteri cardine informano l’opera dell’Istituto:
l’unicità e l’irripetibilità di ogni persona, voluta ed amata da Dio, ci spinge ad offrire un ambiente sereno, familiare, ricco di relazioni positive volte a fornire la generale maturazione del singolo attraverso il potenziamento della conoscenza e della stima di sé.
la specificità di ogni alunno rende vigile la nostra attenzione e ci fa capaci di cogliere i bisogni, le attese, le difficoltà di ciascuno e di cercare risposte esaustive.
il bisogno di affidamento e di protezione esplicitato dai ragazzi ci sollecita a proporci come solido riferimento che, invitando ad incanalare l’emotività, costantemente sostiene verso un “oltre” sempre da conquistare, sia relativamente all’autonomia, sia relativamente alle competenze.
La scuola si propone pertanto non soltanto come luogo preordinato all’apprendimento e al raggiungimento di finalità specifiche, quanto piuttosto come spazio di crescita per il ragazzo, valorizzando i rapporti interpersonali con gli adulti e con i coetanei. L’entusiasmo, la curiosità, il desiderio di crescere, le motivazioni, gli interessi dei ragazzi non vengono smorzati in percorsi rigidi, ma sostenuti ed incoraggiati dagli interventi degli insegnanti e dalla predisposizione organizzata di situazioni ed ambienti diversi, all’interno dei quali si possa fare esperienza di vita e di collaborazione con compagni di età affine o diversa.
I diversi livelli di studio hanno anzitutto come finalità la formazione della persona, nel contesto di vita dello studente, ovvero: raggiungimento della stima e obiettiva consapevolezza di sé; capacità di rapportarsi agli altri con rispetto; potenziamento del senso di responsabilità nei confronti del proprio lavoro, momento importante ai fini della scoperta, crescita e costruzione di sé, occasione per esperienze significative con altri.
Lo studente è accompagnato nell’elaborazione di una sua sintesi creativa dei saperi acquisiti e al raggiungimento di specifiche abilità operative che valorizzano e completano le personali forme di intelligenza; in particolare la proposta didattica ha come finalità:
lo sviluppo di capacità logiche di analisi e sintesi;
la valorizzazione della creatività e delle qualità comunicative personali attraverso l’acquisizione di strumenti espressivi;
lo spirito critico e capacità di rielaborazione personale;
lo sviluppo di un metodo di studio personale ed efficace, attraverso un potenziamento dell’autonomia operativa, soprattutto in vista dello studio post-liceale;
la presa di coscienza e sviluppo delle proprie attitudini, finalizzate all’interpretazione e definizione del proprio orientamento universitario e professionale.
agli insegnanti di coniugare l’agire educativo con l’entusiasmo per la propria professionalità, sia nella fedeltà all’identità della scuola, sia nella competenza formativa e didattica;
al personale non insegnante di svolgere i propri compiti con dedizione, perché la qualità del servizio dipende anche dal senso di corresponsabilità e l’efficacia dell’azione educativa trae giovamento anche dalla esemplarità della Comunità scolastica;
ai genitori di essere parte attiva cooperando e condividendo l’azione educativa della scuola, rafforzandola e confermandone la validità agli occhi dei figli.
agli alunni di maturare un positivo e costruttivo senso di responsabilità e di criticità che li aiuti fin dalle piccole cose, a percepirsi artefici del proprio crescere, nel rispetto del Progetto di Dio e nella valorizzazione dei propri doni e delle proprie attitudini.
In un ambiente semplice, cordiale e sobrio, caratterizzato da spirito di famiglia, dedizione quotidiana e capacità di sacrificio, svolgiamo un intenso lavoro, che sostiene ed anima la nostra scelta educativa.
La Scuola Madre Bucchi sorge nel rione di Baggio, in zona 7, alla periferia sudovest di Milano. Densamente popolato, il quartiere presenta realtà sociali diverse che evidenziano bisogni ed esigenze molteplici. I residenti trovano occupazione nell’ambito del terziario: servizi, attività commerciali ed impiegatizie. Nella zona 7 sono presenti numerosi e diversi servizi comunali e spazi per la socializzazione, posizionati tuttavia in luoghi difficilmente raggiungibili dai ragazzi in modo autonomo, nonostante siano ben serviti dalla rete urbana di trasporto.
Si caratterizzò da subito per
– accessibilità economica
– curriculum studi prima parificato e poi, grazie alla Legge n. 62 del 10 marzo 2000 (“Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”), la scuola è divenuta “paritaria” (“Alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l’insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap. Il progetto educativo indica l’eventuale ispirazione di carattere culturale e religioso”.)
Seppur parrocchiale, la Scuola porta il nome di Madre Maria Matilde Bucchi (1812-1882)[1], fondatrice della Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue, che operano da sempre nell’Istituto. Dal 27 novembre 2006 la scuola ha assunto il nome di “Istituto Comprensivo Parrocchiale MADRE BUCCHI”, composto dalla
– Scuola primaria con un impegno settimanale di 30 ore;
Per tutte le informazioni che riguardano la vita dell’Istituto e delle sue scuole è possibile consultare il sito “www.istitutomadrebucchi.it” al quale è possibile registrarsi per ricevere puntualmente tutte le informazioni riguardanti la vita della Scuola oltre che per ricevere mensilmente le votazioni (solo per la Scuola Secondaria di Primo Grado).
Il P.O.F. dell’Istituto comprensivo paritario parrocchiale “Madre Bucchi” esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che l’Istituto intende adottare nell’ambito della propria autonomia. E’ un documento soggetto a verifica e, quindi, in continua revisione per tenere conto della progettazione didattica.
L’Istituto “Madre Bucchi” è responsabile della qualità delle attività educative e s’impegna a garantire il soddisfacimento delle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi previsti per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
♦ Nel passaggio tra le diverse scuole l’Istituto garantisce una continuità educativa tra i diversi gradi ed ordini dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. I docenti programmano incontri di Istituto, durante i quali è possibile scambiarsi reciprocamente informazioni sui programmi svolti (profilo di uscita) e sulle singole problematiche attinenti la storia di ogni alunno.
♦ Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume criteri di riferimento la loro rigorosità e validità professionale, il loro approccio educativo, con particolare riguardo agli obiettivi formativi rispondenti alle finalità della scuola e alle esigenze dell’utenza nel quadro fissato dalla normativa vigente. L’adozione viene concordata in seno al Collegio Docenti, avendo riguardo alle esigenze didattiche, formative ed economiche degli Alunni/e. Si tiene inoltre presente l’orientamento ideologico dell’autore affinché non sia in evidente contrasto con le finalità di una scuola cattolica.
♦ Nell’assegnazione di compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica, tenendo presente la necessità di rispettare i tempi di studio degli alunni.
♦ Nel rapporto con gli alunni, i docenti s’impegnano ad instaurare una relazione educativa fondata sul dialogo e sul rispetto delle esigenze individuali dell’intera scolaresca.
L’orario è ripartito su cinque giorni, escluso il sabato.
L’Istituto è aperto alle ore 7.30. L’orario è così ripartito:
Accoglienza: 8.00-8.30
Prima ora: 8.30-9.30
Seconda ora: 9.30-10.30
Intervallo: 10.30-10.40
Terza ora: 10.30-11.30
Quarta ora: 11.30-12.30
Tempo mensa 12.30-14.00
Quinta ora: 14.00-15.00
Sesta ora: 15.00-16.00
Accoglienza: 8.00-8.05 Prima ora: 8.05-9.00
Primo intervallo: 09.55-10.05
Terza ora: 10.05-11.00
Secondo intervallo: 11.55-12.05
Quinta ora: 12.05-13.00
Sesta ora: 13.00-13.55
Al termine delle lezioni gli alunni sono condotti all’uscita della scuola dopodichè è esclusiva responsabilità della famiglia il loro accompagnamento.
“Nella scuola del 1° ciclo la progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari e promuove la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione fra i docenti”.
SCUOLA PRIMARIA 1 ORE
ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA, MATEMATICA E SCIENZE
INGLESE + MADRELINGUA
SCUOLA PRIMARIA 5
– Classe PRIMA-SECONDA-TERZA
La Scuola Madre Bucchi offre agli studenti percorsi formativi mirati allo sviluppo armonico della loro personalità. L’attività didattica, in coerenza con le indicazioni nazionali, favorisce l’aggregazione delle discipline e delle educazioni per affinità strutturali e valenze formative.
Il corpo docente, pienamente consapevole del proprio ruolo, sviluppa, nel lavoro didattico, il gusto per l’insegnamento, il piacere che viene dal far conoscere, dal far discutere e dal far costruire il sapere. Occorre che ciò che si insegna valga la pena di essere insegnato: si operano pertanto scelte fondamentali a livello di contenuti e di metodo.
L’attenzione è focalizzata:
– a valorizzare il potenziale creativo di ogni bambino;
– ad aiutare ciascuno a prendere coscienza dei propri doni e delle proprie capacità;
– a sviluppare una sana autostima.
– ad insegnare mostrando e “aprendo” il senso dei diversi saperi.
Imprescindibile punto di partenza della nostra metodologia è lo spirito di famiglia, che si esprime attraverso la costante attenzione alla situazione socio affettiva che il bambino porta con sé. Tutto ciò favorisce la creazione di percorsi individualizzati sia per quanto riguarda uno “star bene a scuola”, sia per quanto riguarda l’apprendimento (gruppi d’interesse, attività di recupero e di potenziamento, attività di drammatizzazione, classi aperte, colloqui con i genitori).
Le modalità di insegnamento-apprendimento intendono privilegiare
– il raggiungimento degli obiettivi generali del processo formativo
– il raggiungimento degli obiettivi specifici delle discipline
– la predisposizione di un ambiente motivante.
Infatti fin dalle origini la comunità educante dell’istituto Madre Bucchi è impegnata nell’educazione secondo lo spirito di famiglia, che impronta i rapporti interpersonali a semplicità, libertà, verità e amore. Ciò si realizza attraverso la vita insieme, grazie alla presenza degli educatori in classe e nelle ricreazioni, nei tempi di studio e di attività extrascolastiche, nella condivisione del divertimento e dell’impegno culturale. Una presenza vigile ed affettuosa che, attraverso una preparazione qualificata, l’insegnamento e l’esempio, accompagna la crescita del bambino, dell’adolescente, del giovane verso la sua piena realizzazione. Da sempre questo metodo educativo vede una stretta collaborazione con la famiglia che riveste un ruolo primario nella formazione dell’alunno, qualunque sia la sua età.
Il 18 dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una Raccomandazione ‘relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente’. Questo documento, si inquadra nel processo, iniziato a seguito del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 e conosciuto come ‘strategia di Lisbona’, che ha come obiettivo finale quello di fare dell’Europa ‘l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo (…)’. Per ottenere questo risultato, è stata fissata (Consiglio europeo, Barcellona marzo 2002) una serie di obiettivi che devono essere raggiunti per il 2010, attraverso l’impegno di tutti gli Stati membri e delle istituzioni europee, costantemente impegnate nel monitoraggio sui progressi fatti e nell’individuazione di ulteriori strategie da adottare. I 13 obiettivi, fanno riferimento a 3 finalità strategiche che coinvolgono tutti i settori dell’educazione e della formazione, nella prospettiva di dare vita a un sistema di apprendimento permanente. Le Key Competences sono le competenze richieste a ciascun individuo nella società della conoscenza, nell’ottica dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Tali competenze, definite alla stregua di una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini, sono ciò di cui gli studenti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.
1 comunicazione nella madrelingua (Communication in the mother tongue);
2 comunicazione nelle lingue straniere (Communication in the foreign languages);
3 competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia (Mathematical competence and basic competences in Science and Technology);
competenza digitale (Digital competence);
imparare a imparare (Learning to learn);
competenze sociali e civiche (Interpersonal, intercultural and social competences and civic competence);
spirito di iniziativa e imprenditorialità (Entrepreneurship);
consapevolezza ed espressione culturale (Cultural expression).
Tutte queste competenze chiave sono da considerarsi ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza. Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a un ambito favoriscono la competenza in un altro. Le competenza nelle abilità fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del calcolo e nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono trasversali a molte forme di apprendimento, e il fatto di imparare a imparare è utile per tutte le attività. Diverse sono le tematiche che si applicano nel quadro di riferimento: pensiero critico, creatività, iniziativa, capacità di risolvere i problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni e capacità di gestione costruttiva dei sentimenti svolgono un ruolo importante per tutte e otto le competenze chiave.
L’operatività della scuola si basa sui seguenti criteri:
Progettualità: progettare e programmare le attività con rigore.
Collegialità: operare in gruppi per definire gli interventi atti a valorizzare le qualità individuali.
Continuo miglioramento: tenere conto dei risultati e degli esiti ottenuti e mirare ad un’azione educativa che determini una progressiva evoluzione degli interventi.
Successo formativo: potenziare (pervenire ad un potenziamento) delle capacità di ciascun alunno, secondo parametri corrispondenti alle sue reali capacità/possibilità.
Interazione: attuare una collaborazione positiva tra scuola e famiglia.
All’Istituto Madre Bucchi la Riforma applicata alla Scuola Primaria presenta la seguente articolazione del corso di studi :
Primo MONOENNIO : prima classe della primaria
Secondo BIENNIO: secondo periodo didattico biennale (seconda e terza classe)
Terzo BIENNIO: terzo periodo didattico biennale ( quarta e quinta classe)
– una valutazione periodica (quadrimestrale e annuale nella scuola primaria, trimestrale, interpentamestrale e finale nella Scuola secondaria) per quanto riguarda gli apprendimenti e il comportamento degli alunni;
INVALSI effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e le abilità degli allievi e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa della scuola nella classe seconda e quinta e nella classe prima della Scuola secondaria
Strumenti di valutazione: scheda personale dell’alunno
Nella Scuola secondaria viene introdotto a cavallo delle vacanze di Pasqua una simulazione completa dell’Esame di Stato che entra a pieno titolo nella valutazione
Esame di Stato. Secondo la legislazione vigente alla data di approvazione di questo Piano di offerta formativa, gli alunni possono venire ammessi o meno, in sede di scrutinio finale, a concludere il triennio della Scuola secondaria di I grado con l’Esame di Stato. Gli alunni ammessi dovranno sostenere quattro prove scritte (tema di Italiano – prova di Matematica/Tecnologia/Scienze – prova di Inglese – prova di II lingua comunitaria) e la prova Nazionale INVALSI e il superamento di un colloquio interdisciplinare, per verificare l’acquisizione di una maturazione sia a livello di conoscenze, sia di abilità operative (Per quanto riguarda la prova orale: il D.M. del 26.8.81, recepito dal decreto attuativo della Riforma del 2007, recita che “il colloquio non deve consistere in una somma di colloqui distinti: occasione di coinvolgimento indiretto di ogni disciplina possono essere offerte anche dalle verifiche relative ad altri ambiti disciplinari. La sottocommissione programmerà, in piena coerenza con le linee della programmazione educativa e didattica attuata nel corso del triennio, anche l’impostazione essenziale dei colloqui come momento di approfondimento di aspetti culturali, non necessariamente pertinenti ciascuna disciplina”. Il colloquio orale d’Esame prende avvio da un percorso interdisciplinare preparato dall’alunno e consegnato al coordinatore di classe entro il 20 maggio di ogni anno, per essere approvato dai singoli docenti del Cdc. La traccia del percorso potrà spaziare all’interno delle differenti discipline e programmi affrontati nel corso dell’ultimo anno. Non è obbligatorio che coinvolga tutte le materie. È possibile presentare in sede di colloquio un breve elaborato scritto o in formato multimediale a supporto dell’esposizione. A partire poi dal percorso proposto dall’allievo o dalla Commissione esaminatrice i docenti potrannotrattare altri argomenti inerenti il programma svolto nelle singole discipline nel corso dell’anno scolastico. Il colloquio si conclude con la presa visione e il commento degli elaborati scritti.
LA SCUOLA PREDISPONE SEMPRE NEL MESE DI MAGGIO UNA SIMULAZIONE COMPLETA DELL?ESAME DI STATO.
La valutazione è parte integrante del processo di apprendimento. Rappresenta non solo il momento finale al termine dei momenti della proposta curricolare, ma è anche azione iniziale necessaria ad una buona programmazione e impegno continuo dell’insegnante che accompagna il processo educativo in tutta la sua evoluzione.
Il momento della valutazione è anche occasione per lo studente di verificare il proprio livello di apprendimento, di riconoscere i miglioramenti raggiunti e le difficoltà incontrate.
La valutazione viene utilizzata dall’insegnante prima di iniziare un nuovo percorso didattico per puntualizzare la situazione di partenza di ogni alunno; in base ad essa costruirà il progetto didattico educativo. L’insegnante, in questa fase iniziale, valuta il percorso scolastico precedente, gli aspetti cognitivi legati al possesso di capacità e abilità, ed anche quelli di carattere psicologico socio-ambientale e personale, tutti elementi che concorrono a determinare la situazione di partenza.
L’azione di valutazione prosegue durante tutto lo svolgersi del processo di apprendimento attraverso momenti di valutazione formativa, perchè l’insegnante possa controllarne l’adeguatezza agli obiettivi prefissati ed apportare se necessario gli opportuni cambiamenti al proprio intervento didattico, e valutazioni sommative, queste ultime proposte al termine di singole unità didattiche o parti del processo di apprendimento.
L’insegnante infine verifica il livello raggiunto dall’allievo rispetto agli obiettivi prefissati attraverso momenti di valutazione generale, sia a carattere intermedio sia finale, attraverso la raccolta e la disamina di tutti gli elementi utili alla formazione di una proposta di voto in sede di scrutinio, per la definizione del voto del consiglio di classe.
L’azione di valutazione viene effettuata sia attraverso prove scritte, orali, pratico grafiche, strettamente legate alla programmazione curricolare; sia attraverso l’osservazione sistematica di altri elementi del processo di apprendimento che concorrono a documentare l’evoluzione formativa dell’alunno.
Nella costruzione delle prove di verifica l’insegnante tiene conto principalmente del programma svolto, del livello di partenza dei singoli allievi, graduando le difficoltà in relazione al percorso della classe e ai livelli di preparazione e di competenze in essa raggiunti.
Poiché la valutazione è anche momento di autovalutazione, per l’alunno è indispensabile che le verifiche vengano formulate con un linguaggio chiaro e consegne precise, in modo da promuovere da parte sua una produzione improntata all’ordine, alla chiarezza espositiva, alla proprietà lessicale, al rispetto dei tempi.
Le prove sono frequenti e diversificate, si riferiscono agli obiettivi prefissati e alle attività effettivamente svolte, sono distribuite durante tutto il percorso didattico.
Le proposte di voto, come già indicato, non scaturiscono dalla semplice media aritmetica dei voti conseguiti da ogni alunno nel periodo considerato, bensì sono formulate come media ponderata, tenendo conto delle diverse tipologie di prove ed elementi di valutazione, della loro eventuale progressione e comunque di una valutazione complessiva che considera diversi fattori:
situazione di partenza del singolo alunno, individuata all’inizio dell’anno scolastico (con test d’ingresso e, nei casi di continuità didattica anche sulla base di valutazioni pregresse);
grado di raggiungimento (documentato dai voti di profitto registrati) degli obiettivi di apprendimento specificati dai programmi preventivi, eventualmente modificati nel corso dell’anno scolastico;
grado di impegno, interesse, frequenza, partecipazione al lavoro scolastico ordinario e agli eventuali interventi integrativi;
profilo complessivo dell’alunno e ogni altro elemento a disposizione.
Un numero di valutazioni sufficiente e congruo è necessario per la formulazione della proposta di voto in sede di scrutinio, nei limiti stabiliti dal Collegio Docenti; ogni docente si impegna a raccogliere sufficienti elementi di prova.
In caso non sia stato possibile raggiungere il numero di voti minimo, in sede di scrutinio intermedio il docente interessato e il Consiglio di classe ne individuano le cause, il docente chiede deroga specificando la motivazione e si incarica di provvedere a che, per la valutazione finale, sia possibile raccogliere un sufficiente e congruo numero di prove.
In assenza completa di valutazioni lo studente risulta “non classificato”.
I voti finali: le valutazioni di scrutinio non ammettono che voti interi. Sulla base della proposta di voto del singolo docente, il consiglio di classe attribuisce i voti in sede di scrutinio intermedio e finale.
Si considerano raggiunti gli obiettivi ulteriori quando la valutazione va da oltre la sufficienza all’ottimo (7- 10).
Si considerano raggiunti gli obiettivi minimi quando la valutazione si attesta alla sola sufficienza (6).
Si considerano non raggiunti gli obiettivi minimi con insufficienza non grave con il voto 5. Per insufficienza grave si intende il profitto valutato con 4 e meno di 4.
Il mancato passaggio alla classe successiva viene deciso quando la maggioranza dei docenti ritiene che l’alunno, anche dopo gli interventi didattici di recupero attuati dalla scuola, non ha raggiunto gli obiettivi formativi e cognitivi essenziali e non è in grado di frequentare con profitto la classe successiva.
Valutazione finale. La comunicazione sull’esito dello scrutinio di ciascuna classe viene resa pubblica, con prospetto affisso all’albo, il pomeriggio del giorno successivo alla data dello scrutinio. Nel prospetto affisso all’albo viene evidenziato per ogni alunno l’esito complessivo con le parole “ammesso” o “non ammesso” alla classe successiva (per gli alunni dell’ultimo anno con le parole “ammesso o non ammesso all’esame di Stato”).
Il Percorso Formativo dell’Istituto “Madre Bucchi” è caratterizzato da momenti di verifiche periodiche, sistematiche, sintetiche e differenziate. I docenti si impegnano, pertanto, a raccogliere in maniera ordinata e continuativa informazioni relative allo sviluppo delle conoscenze, delle abilità, della disponibilità ad apprendere e della maturazione di ogni alunno. L’esito delle osservazioni raccolte è lo strumento privilegiato per il continuo adeguamento della programmazione e permette agli insegnanti di introdurre, tempestivamente, le modifiche e le integrazioni opportune. L’attività di verifica stimola i docenti ad interrogarsi e ad autovalutare la validità del proprio operato.
L’insegnamento ed il raggiungimento degli obiettivi sono determinati dalla libertà, dalla volontà dell’alunno e dalla collaborazione della famiglia. In una scuola di qualità il Contratto Formativo risponde ad un criterio di corresponsabilità: l’Istituzione eroga un servizio, docenti e genitori devono collaborare affinché questo servizio sia efficace ed efficiente.
La valutazione è un’azione inserita all’interno delle attività didattiche in stretto rapporto con gli obiettivi, i contenuti, il metodo didattico ed è presente nella progettazione delle diverse attività.
Naturalmente si differenzia notevolmente nei tre gradi scolastici di cui si compone l’Istituto Comprensivo.
Nella scuola dell’infanzia è tramite l’osservazione, il dialogo, l’attività ludica e grafica che si valuta la maturazione e l’apprendimento delle principali forme concettuali.
Nella scuola primaria e secondaria di primo grado, accanto alla osservazione sistematica, intervengono,invece, forme più oggettive di valutazione come la verifica, intesa nel suo duplice aspetto di verifica formativa e verifica sommativa.
Per verifica formativa si intende quella particolare azione che si effettua nel corso di una fase di insegnamento- apprendimento, mediante la somministrazione di prove strutturate e/o semi-strutturate sia scritte che orali, ai fini di:
individuare ostacoli relativi all’argomento affrontato o al processo di apprendimento
favorire la promozione intesa come stimolo al miglioramento
promuovere l’autovalutazione e l’autocorrezione
favorire il recupero e il potenziamento
Gli strumenti utilizzati ai fini della verifica formativa possono essere fra gli altri:
prove strutturate (test)
brevi colloqui o/e sondaggi orali
esercitazioni assegnate per il lavoro a casa
I risultati di tale verifica potranno non essere necessariamente formalizzati in un voto, dato che tale verifica, come esplicitato, ha un carattere diagnostico.
! Verifica sommativa
Per verifica sommativa si intende quella effettuata al termine di una fase di insegnamento- apprendimento per:
misurare le competenze acquisite
giudicare i risultati ottenuti
rilevare gli obiettivi raggiunti
promuovere l’autovalutazione
Gli strumenti utilizzati ai fini della verifica sommativa possono essere fra gli altri:
colloqui individuali (interrogazioni orali)
prove non strutturate (saggi, relazioni, temi…)
I risultati delle verifiche sommative sono sempre formalizzati in un voto, che viene deciso dal docente in base alle griglie di valutazione elaborate dai dipartimenti. Il risultato della verifica sommativa viene tempestivamente comunicato agli alunni.
La valutazione non si limita più alla misurazione degli apprendimenti , ma abbraccia un giudizio più ampio relativo anche al grado di maturazione delle abilità e delle competenze di ogni singolo allievo. In particolare nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria I grado la scheda contiene le valutazioni degli apprendimenti in relazione alle abilità maturate da ogni singolo allievo. Contiene inoltre le voci relative al comportamento e all’impegno dimostrati durante le diverse attività. La scheda di valutazione ha la seguente scadenza: trimestre – pentamentestre (bimestre – valutazione finale).
Nei percorsi curriculari si propone
– lo studio della lingua inglese fin dal primo anno di scuola dell’infanzia con eventuali esperienze a vari livelli di moduli CLIL;
– attività sportive extracurricolari;
– visite guidate a musei e mostre, con l’ausilio di guide esperte nella conoscenza storico-ambientale e dei beni culturali;
– viaggi di istruzione di uno o più giorni in città d’arte o a contatto con la natura;
– partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici e musicali;
– scambi culturali con scuole ed altre realtà educative;
– utilizzo del potenziale educativo del territorio.
– insegnamento privilegiato della musica attraverso esperienze di canto solistico e di coro.
l’insegnamento curricolare è inoltre supportato da un docente madrelingua (alla fine del corso di studio è prevista, oltre alla valutazione interna, anche una certificazione del livello di competenza acquisito, rilasciata da un Ente certificatore esterno).
– Attività di recupero (in itinere e in orari pomeridiani)
– Attività di sostegno (in itinere e in orari pomeridiani)
– Percorsi di eccellenza attivati di anno in anno (laboratorio di latino, musica, informatica, inglese)
– Attività in preparazione all’Esame di Stato
– Orientamento (nella scuola secondaria di I grado sarà attivato un progetto di orientamento per la scelta degli studi superiori)
– Corsi di socio-affettività (il progetto affettività è svolto in orario curricolare dai docenti del Consiglio di classe in collaborazione con le educatrici del Consultorio per la Famiglia di Milano-Baggio).
– Certificazione del Trinity: la certificazione della lingua inglese (il progetto “Trinity” è volto ad accertare il livello di preparazione di uno studente in lingua inglese e offre una certificazione con valore internazionale).
– Kangourou: il potenziamento della abilità logico – matematiche. Il progetto “Kangourou” è volto ad accertare il livello di preparazione di uno studente in matematica e a potenziare lo sviluppo delle abilità logico – matematiche.
– Nella classe seconda della Scuola primaria e nella classe prima della Scuola secondaria viene offerta agli studenti la possibilità di sottoporsi a test di comprensione/lettura per l’individuazione di eventuali DSA.
Nel mese di giugno, dopo il regolare termine delle lezioni, la scuola, in collaborazione con la Parrocchia, offre agli alunni la possibilità di frequentare l’Oratorio estivo e vengono organizzate nella Scuola tre settimane di “tempo-scuola”.
Oltre alle aule previste per le classi, l’Istituto è dotato dei seguenti ambienti attrezzati:
PALESTRA E CAMPO GIOCHI ALL’APERTO
La dotazione “strumentale” della scuola è vasta e comprende
proiettori a 16 mm, 8 e superotto sonori e proiettori di diapositive
televisori, videoregistratori e videoproiettori
aula di informatica con 20 postazioni
fotocopiatrici, scanner, stampanti e videocamere
La biblioteca dell’Istituto comprende volumi di pedagogia, psicologia, didattica, metodologia, letteratura, scienze, matematica, enciclopedie generali (Treccani) ed enciclopedie settoriali e multimediali, testi di letteratura.
L’edificio che ospita l’Istituto si sviluppa su due piani ed accoglie sia la scuola dell’infanzia, sia la scuola primaria, sia la scuola secondaria di primo grado.
La scuola dell’infanzia utilizza i seguenti spazi:
– due aule con annessi spogliatoi e servizi
– un salone per giochi ed attività comuni
– un’aula per attività artistiche
– una zona riposo
La scuola primaria usufruisce dei seguenti spazi:
– sei aule
– spazio accoglienza
– salone ricreativo
La scuola secondaria di primo grado usufruisce dei seguenti spazi:
– tre aule
Spazi comuni, utilizzati da tutte le classi dell’Istituto sono:
– spazio accoglienza;
– salone per ricreazione, proiezioni e spettacoli
– aule insegnanti;
I laboratori, ancorché assegnati alla scuola secondaria, sono però a disposizione di tutti gli alunni dell’Istituto, come pure gli ampi spazi esterni, con giardini attrezzati per giochi e lezioni all’aperto. Tutti gli operatori della scuola s’impegnano affinché l’edificio sia pulito, ordinato, accogliente e sicuro. L’impegno è teso a far sì che le condizione di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi garantiscano agli allievi ed al personale una permanenza a scuola confortevole. Al personale ausiliario, in particolare, è affidato il compito, la cura e la responsabilità della pulizia dell’ambiente scolastico, interno ed esterno (giardino). La scuola s’impegna, per quanto di sua competenza ed in base alle proprie possibilità operative, a garantire agli alunni e al personale la sicurezza all’interno dell’edificio scolastico. A tal fine attuano, nel corso dell’anno scolastico, due prove simulate di evacuazione. Tutto l’edificio rispetta la normativa vigente in materia di sicurezza ed è periodicamente controllato al fine di soddisfare le eventuali novità legislative.
La scuola dell’Infanzia (3-5 anni) è un ambiente educativo significativo che pone al centro il bambino con le sue esperienze quotidiane.
favorire in ogni bambino la maturazione di atteggiamenti autonomi
ISCRIZIONI ALL’ISTITUTO
Le iscrizioni si ricevono presso la segreteria Amministrativa, previo colloquio con il Preside, nei periodi indicati dalle disposizioni dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Presso l’Istituto “Madre Bucchi” sono ammessi alla Scuola dell’Infanzia tutti i bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre dell’anno in corso (è facoltà della Direzione accettare, in via eccezionale anche bambini che abbiano compiono i tre anni entro il 30 aprile dell’anno successivo). Per le iscrizioni è necessario un colloquio individuale con il Responsabile della Scuola o suoi collaboratori durante il mese di novembre. Al termine del colloquio, se è desiderio delle famiglie, viene compilata una scheda informativa preliminare all’ammissione. Entro dicembre si chiudono i colloqui informativi e vengono definite e comunicate le ammissioni.
La conferma dell’iscrizione è condizionata all’accettazione del progetto Educativo e del Piano dell’offerta formativa. – Data la disponibilità limitata di posti, la segreteria attiva una forma di prescrizione.
Sono stati stabili dal Consiglio d’Istituto criteri di priorità per le iscrizioni alla scuola:
1) studenti già interni alla scuola;
2) parentela di 1° grado (fratelli e sorelle già frequentanti l’Istituto);
3) bacino d’utenza e parrocchiani;
4) tutti gli altri (che saranno inseriti in lista d’attesa).
Per le iscrizioni alla Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria si dà precedenza agli alunni provenienti dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria dell’Istituto, poi si seguono i medesimi criteri espressi sopra. A parità di diritti, farà fede la data di presentazione della scheda informativa.
Progetto Librolandia: l’area in fondo al corridoio delle elementari verrà adibita a piccola biblioteca: verranno montate 5 librerie e messo qualche cuscino morbido, per permettere ai bambini con le loro insegnanti di leggere libri o per attingere alla libreria come fosse una vera biblioteca.
Nel rispetto della legge vigente la scuola accoglie e integra
L’inserimento di alcuni disabili impegna la scuola a fornire risposte adeguate ai loro bisogni ed educare gli altri a convivere con le diversità. Nella scuola operano insegnanti di sostegno che collaborano con altri insegnanti nel cercare percorsi didattici opportuni ed adeguati a fornire il massimo sviluppo possibile delle abilità cognitive dell’alunno portatore di handicap. La programmazione degli interventi mira a promuovere l’autonomia, le abilità psico-motorie, le abilità percettive, le abilità sociali, le capacità e le modalità espressive e comunicative, tenendo conto delle esigenze di ogni singolo alunno.
Alunni con difficoltà di apprendimento. Si ricercano possibili soluzioni di intervento, si progettano traguardi formativi idonei e progressivi al fine di migliorare la qualità dell’offerta formativa a vantaggio di tutti gli alunni. Nella scuola primaria, per un numero di ore “ad personam”, viene offerto un lavoro di sostegno in orario curriculare.
Inserimento e integrazione alunni stranieri. Per gli alunni stranieri inseriti nella classe vengono offerte opportunità di integrazione e di scambio culturale nell’ottica della valorizzazione delle diversità. La realtà multietnica promuove lo sviluppo del senso sociale, al fine di riconoscere e di rispettare il valore della persona umana e di valorizzare la convivenza e l’interazione tra modelli culturali diversi.
L’Istituto “Madre Bucchi”, anche grazie al presente regolamento, ritiene possibile trovare, attorno ad alcuni valori essenziali, un accordo di principio tra le famiglie, i docenti e gli studenti .
La scuola, con la sua filosofia educativa, che il genitore sceglie liberamente e accetta nella sua proposta integrale, chiede un’alleanza d’intenti con la famiglia, per il perseguimento della piena maturazione didattica ed umana di ciascun alunno.
Tutti gli alunni, indipendentemente dalla loro età, fanno parte e partecipano alla Comunità Educativa Scolastica e condividono insieme ai Genitori e a tutti gli Operatori Scolastici il Progetto Educativo proprio della Congregazione e il Piano dell’Offerta Formativa.
Di seguito viene riportato il regolamento delle nostre scuole, deliberato dal Consiglio di Istituto. Esso integra il progetto educativo e ha come base costruttiva e di riferimento le disposizioni normative generali concernenti i diversi aspetti della vita scolastica.
Articolo 1 Rispettare se stessi e gli altri. Il rispetto di se stessi e degli altri è un valore che va acquisito in famiglia, a scuola e in ogni ambito educativo che metta la persona al centro delle proprie finalità.
Gli studenti devono presentarsi a Scuola con un abbigliamento decoroso e confacente l’istituzione scolastica.
Occorre inoltre, quali segni di rispetto per l’ambiente e le persone della scuola
– Alzarsi quando un docente o altri adulti entrano nelle aule e quando escono
– Usare sempre un linguaggio decoroso evitando parole offensive e ogni forma di aggressività evitando assolutamente gesti e parole che offendono la dignità e la professionalità degli insegnanti e dei compagni
– Non consumare chewing-gum a scuola
– Avere cura delle proprie cose, poiché la scuola non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda oggetti dimenticati o smarriti negli ambienti scolastici.
Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni all’interno della struttura scolastica. Tutti devono poter frequentare la Scuola con serenità, senza dover subire le prepotenze di altri.
Articolo 2 Il rispetto dell’immagine e della dignità delle persone. Il concetto di riservatezza riconosciuto ad ogni persona frequentante l’Istituto deve essere sempre salvaguardato.
L’utilizzo e la diffusione di immagini di compagni o di docenti richiedono sempre un consenso scritto anche per un loro utilizzo positivo e nobile.
Comportamenti richiesti: è vietato effettuare fotografie o filmati di compagni, professori, personale della scuola, senza l’autorizzazione delle persone ritratte;
è vietato inserire in siti internet, pubblicare o diffondere con qualsiasi mezzo immagini di compagni, genitori, insegnanti o personale della scuola senza un loro consenso.
è vietato introdurre riviste o materiali offensivi della dignità della persona e contrari ai principi morali ed educativi dell’Istituto. E’altresì vietato a tutto il personale ed ai docenti distribuire agli alunni materiale di qualsiasi genere, (compresi omaggi, volantini, lettere, inviti, circolari, ecc.), che non provenga dalla Direzione dell’Istituto o la cui distribuzione non sia stata esplicitamente autorizzata dalla Direzione stessa. Il divieto non riguarda, ovviamente, il materiale inerente all’attività didattica di pertinenza dei singoli docenti.
L’inserimento di immagini personali o di situazioni che coinvolgano l’Istituto “Madre Bucchi” in siti internet, comportano l’intervento immediato della scuola in primo luogo e dei tutori della Legge in seguito a eventuali denunce.
Articolo 3 Frequenza e rapporti scuola-famiglia
Il rispetto del lavoro di docenti, non docenti e compagni si esprime anche attraverso la frequenza regolare e assidua alle lezioni .
La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal Consiglio di Classe. Gli alunni devono presentare la giustificazione delle assenze firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci così come eventuali permessi di uscite fuori orario.
I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite libretto. Il controllo viene effettuato dall’insegnante della prima ora: non si può ammettere in classe lo studente privo di giustificazione. Altrettanto dicasi di ritardi e permessi. All’inizio di ogni ora ciascun Docente ha l’obbligo di controllare le presenze e di registrare le eventuali assenze sul Diario di Classe.
Libretto e diario scolastico sono il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnati, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.
Tutti gli alunni utilizzeranno il diario scolastico fornito dall’Istituto.
Il diario scolastico è un documento ufficiale e lo studente ne è responsabile, deve essere tenuto in ordine e contenere soltanto annotazioni di carattere scolastico; può inoltre essere preso in visione dal personale direttivo e docente.
– sarà compito del docente segnalare a Registro di classe come “inadempienza grave” la reiterata mancanza del libretto personale, del diario o della sua compilazione
– Il “libretto dello studente” è il mezzo attraverso cui giustificare puntualmente assenze, ritardi e permessi sia al responsabile scolastico delegato dalla Presidenza sia al docente di classe della prima ora. Non sarà possibile giustificare, da parte della Presidenza, l’ingresso in aula di alunni, la cui giustificazione non sia stata previamente firmata dal genitore.
– Occorre portare il giorno prima, se possibile, l’autorizzazione per permessi di entrate in ritardo o uscite anticipate. Le richieste di entrata o uscita fuori orario devono essere motivate dai genitori per iscritto e riservate ai casi di assoluta necessità.
– In caso di ritardo dovuto ad inefficienza dei mezzi pubblici, occorrerà presentare la giustificativa dell’Ente pubblico, sostitutiva della cedola scolastica (salvo manifeste cause di forza maggiore).
– L’assenza prolungata per ragioni diverse dalla malattia deve essere concordata con il Preside in anticipo.
– Le uscite ai servizi sono previste solo durante gli intervalli, a parte casi di effettiva necessità.
– Tutte le prove scritte e scritte-per-orale degli alunni sono in visione presso la Segreteria didattica.
– L’alunno che dovesse smarrire un compito eseguito in classe deve compilare una dichiarazione di smarrimento firmata dai genitori.
– Gli alunni che, per motivi di salute, non possano seguire le lezioni di educazione motoria per prolungati periodi dell’anno scolastico, dovranno presentare al Direttore dell’Istituto la domanda di esonero firmata dal genitore, unita a certificato del medico di famiglia su modulo A.S.L.
Articolo 4 Rispetto delle strutture della scuola Il rispetto delle strutture della scuola è indice di buona educazione e maturità.
E’ pertanto doveroso
– Prendersi cura dell’ambiente scolastico e concorrere, ciascuno per la propria parte, al perseguimento e al mantenimento del bene comune.
– Non danneggiare le parti comuni e le attrezzature dell’Istituto
– Usare correttamente il materiale didattico personale e fornito dalla scuola (libri, quaderni, diario, dizionario, libretto…)
– Non portare assolutamente cibo e bevande in aula o in biblioteca o negli spazi riservati all’attività didattica
– Avere la massima cura del materiale informatico e tecnologico presente in classe
– Cestinare ogni rifiuto, involucro o residuo, utilizzando correttamente i contenitori per la raccolta differenziata di carta, lattine, plastica. E’ vietato imbrattare, sporcare o segnare gli ambienti e le attrezzature dell’Istituto.
– Utilizzare esclusivamente scarpe da ginnastica in palestra
– Utilizzare i servizi in modo corretto e rispettare le più elementari norme di igiene e pulizia.
– Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la Scuola gli affida: coloro che provocheranno danni, anche involontari, al materiale e alle attrezzature della Scuola saranno tenuti a risarcire i danni.
Articolo 5 Sicurezza Gli alunni sono tenuti ad astenersi da qualsiasi comportamento che possa esporre sé o altri a pericolo, durante tutto il tempo di permanenza nei locali della scuola. Saranno aiutati a prendere visione dei piani di evacuazione e di emergenza esposti nei corridoi dell’Istituto e a rispettare le regole di sicurezza ivi indicate.
Per facilitare i movimenti e garantire una maggior sicurezza all’interno della scuola
– Non è permesso correre, uscire dall’aula senza autorizzazione, gridare nei corridoi e negli altri locali scolastici.
– Non è consentito per nessun motivo l’accesso e la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio, durante e al termine delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza della Scuola dell’Infanzia e dei colloqui con i docenti secondo il calendario stabilito.
– Agli alunni è consentito recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo con l’autorizzazione e sotto il controllo di un insegnante che se ne assume la responsabilità.
– E’ consentito utilizzare i distributori alimentari solo durante gli intervalli.
– Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato.
– L’uso dell’ascensore è consentito solo su autorizzazione della Dirigenza scolastica agli alunni disabili o a chi, per infortuni o altri documentati motivi, è impossibilitato ad utilizzare le scale.
– Non è consentito agli alunni di uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la Scuola tramite richiesta scritta e venire a prelevare personalmente lo studente, o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne, munita di documento di riconoscimento.
– E’ assolutamente vietato a studenti e genitori l’accesso o la sosta nelle aule, nei laboratori, in palestra, nei corridoi e nelle pertinenze esterne della scuola in orari extrascolastici
Oggetti di valore e strumenti elettronici
Non è consentito l’uso o l’esibizione di strumenti non necessari all’attività didattica mattutina e pomeridiana
1 Cfr. C. M. n. 30 del 15 marzo 2007.
2 Cfr. C.M. del 17 dicembre 2004.
– Ogni strumento elettronico (cellulare, lettore audio-video, Ipod, Mp3, ecc.) non può essere utilizzato all’interno dell’edificio scolastico durante i momenti didattici. L’utilizzo o anche solo l’esibizione di tali apparecchi comporta il ritiro immediato da parte del docente e la restituzione ai genitori nonché una penalizzazione nel voto di condotta.
– Gli alunni sono invitati a non portare in Istituto oggetti di valore o somme di denaro e a non lasciare incustoditi i propri effetti personali. La Direzione non risponde di eventuali furti o smarrimenti.
Articolo 7 Comportamenti incoerenti al contesto scolastico:
– fumare nell’Istituto (in coerenza con quanto disposto finora in materia di fumo, viene mantenuto il divieto in tutta la struttura dell’Istituto)
– scambi o vendite di alcun genere, né distribuzione di volantini pubblicitari, né collette, se non autorizzati
– l’affissione di qualsiasi manifesto o messaggio non subordinata all’autorizzazione del Preside o del suo delegato
– usare strumenti tecnologici se non per attività specifiche e autorizzate
– portare a scuola riviste o altro materiale non rispondenti alle finalità dell’Istituto
Mancata osservanza delle regole
La mancata osservanza delle regole scolastiche prevede l’applicazione delle seguenti disposizioni disciplinari, a discrezione della Direzione e del Consiglio di classe:
– Nota a registro e/o libretto
– Richiamo formale
– Convocazione dei genitori
Tali disposizioni hanno effetto sul voto di condotta.
Dopo ripetuti richiami verbali, il Docente provvede a segnalare a Registro un richiamo scritto.
Dopo ripetuti e inevasi richiami, o a fronte di violazioni gravi del Regolamento, il Docente provvede a segnalare sul Registro di classe il comportamento scorretto.
Raggiunte le tre note sul Registro di classe, il Consiglio di Classe, previa consultazione con la Presidenza, si riserva di comminare una sanzione sospensiva.
A fronte di comportamenti particolarmente gravi, il Consiglio di Classe può deliberare immediatamente un provvedimento sospensivo.
Nei casi più gravi si può arrivare a sciogliere l’alleanza educativa tra scuola e famiglia. In tal caso, lo studente viene dimesso dalla scuola.
L’applicazione delle precedenti disposizioni può avvenire, indicativamente, secondo la seguente tabella a discrezione di Direzione, Presidenza, Consiglio di classe (che può sottintendere un precedente richiamo verbale o formale):
Danneggiamento di parti comuni della scuola o di attrezzature.
– Rimborso del danno
– Riflessi sul voto di condotta
Uso scorretto del materiale didattico
– Nota disciplinare
Consumo di cibo o bevande in aula
Consumo di chewing-gum a scuola
Abbandono dell’aula in cattive condizioni
Uscita dall’aula senza autorizzazione
Uso o esibizione di strumenti non necessari all’attività scolastica in orario scolastico
– Ritiro immediato dello strumento e riconsegna dopo una settimana
– Avviso formale al genitore
– Ammenda secondo norma di legge
Abbigliamento indecoroso
(a insindacabile giudizio del Preside)
– Richiamo formale al genitore
Uso di un linguaggio irrispettoso
Numero elevato di assenze
Accumulo di note disciplinari
In caso di atti e comportamenti che violano le norme del codice penale, il Preside ha l’obbligo di provvedere tempestivamente alla denuncia alla competente autorità.
Articolo 11 Il Collegio dei Docenti e la Direzione si riservano la facoltà di modificare parti del presente Regolamento, qualora se ne presentasse la necessità. Gli eventuali emendamenti verranno in tal caso comunicati alle famiglie ad inizio anno scolastico.
Tutti i Docenti dell’Istituto si impegnano a svolgere:
attività di insegnamento comprendente le ore di docenza nonché le attività intrinsecamente collegate con l’insegnamento (preparazione delle lezioni, correzione elaborati, valutazioni periodiche, rapporti con le famiglie, scrutini ed esami).
attività di sostegno recupero e orientamento secondo le normative impartite a inizio anno, “in discipline non curricolari o anche curricolari in orario non curricolare”.
Attività connesse con il funzionamento della scuola nelle quali l’impegno individuale si esprime soprattutto partecipando alle riunioni degli OO.CC. di cui si fa parte e alle iniziative educative della scuola, ivi compresi i rapporti con le famiglie.
Attività di formazione e di aggiornamento anche nel quadro delle iniziative promosse dall’ Ente Gestore o dalla scuola a livello locale/distrettuale o di rete
Attività di orientamento descritte nel POF.
All’inizio dell’anno il Docente dovrà presentare al Dirigente Scolastico il piano didattico con riferimento agli obiettivi che intende perseguire. Esso dovrà contenere i seguenti punti:
relazione sulla situazione di partenza degli alunni/e;
individuazione degli obiettivi da conseguire nell’anno;
contenuti e metodi per raggiungere tali obiettivi;
indicazione circa gli strumenti atti a conseguire un metodo di studio;
iniziative e linee di orientamento.
Alla fine dell’anno il Docente dovrà :
stendere una relazione con una valutazione obiettiva sui risultati conseguiti e la realizzazione del piano didattico;
riferire al Direttore Scolastico le sue impressioni circa l’andamento generale, le difficoltà incontrate, eventuali problemi e proposte.
La capacità valutativa del Docente poggia su una approfondita conoscenza delle competenze che costituiscono professionalità del Docente. Le modalità e griglie di valutazione sono stabilite in sede di programma preventivo. Il voto finale è, secondo le disposizioni di legge, proposto dal singolo docente e deliberato all’unanimità/a maggioranza dall’intero Consiglio di classe. Le decisioni collegiali, anche se non condivise, obbligano tutti indistintamente, quindi non ci si può dissociare da tali decisioni o rifiutarne l’attuazione (la riservatezza è d’obbligo su quanto avviene durante i Consigli di Classe e gli scrutini in quanto essi vincolano sotto il segreto professionale).
Nella Scuola secondaria è prevista la figura del Coordinatore di classe: Coordinatore di classe è il Docente nominato dal Dirigente scolastico. A lui competono gli incarichi che il Dirigente Scolastico gli assegnerà. In sua assenza, coordina il lavoro del Consiglio di classe.
Diario di classe, Registro personale e Verbali sono documenti ufficiali. E’ dovere del Docente compilarli con cura, regolarità, tempestività. I registri personali vanno risposti in Sala-Insegnanti/Professori negli appositi cassetti a cura del Docente stesso.
Nei giorni e nelle ore stabiliti, il Docente si terrà a disposizione dei Genitori, previo appuntamento tramite libretto scolastico o diario, per un colloquio che consenta una migliore reciproca conoscenza e collaborazione. Sono momenti importanti sul piano formativo ed evidenziano la professionalità e le doti del Docente e dell’Educatore interessato ai suoi alunni. E’ opportuno convocare il genitore allorché la situazione dell’alunno lasci a desiderare e soprattutto quando la famiglia tende a rendersi latitante nei confronti della scuola.
Tutti i Docenti con obbligo di presenza nella scuola, in qualunque momento della vita scolastica (entrata, spostamenti, intervallo, uscita) sono tenuti alla vigilanza sugli Alunni/e anche se sono di altre classi.
Non è permesso introdurre in classe, anche a fini didattici, estranei non autorizzati dal Direttore Scolastico.
Non è consentito impartire lezioni private agli alunni dell’Istituto
Ogni docente svolge la sua proposta didattica sulla base di un documento che indica una scelta graduale di obiettivi generali e specifici di apprendimento, confrontati e discussi con i colleghi di materia, e quindi discussi e deliberati dal singolo consiglio di classe; in esso, oltre ai suddetti obiettivi, il docente è tenuto a dichiarare le metodologie e i nuclei tematici, se occorre gli specifici contenuti, della proposta didattica, oltre che il tipo di attività, gli strumenti, le modalità e criteri di valutazione attraverso i quali verrà attuata; tale documento è presentato durante l’assemblea dei genitori di inizio anno e disponibile via email.
Ogni docente coordina le forme del proprio intervento didattico con quelle degli altri colleghi del consiglio di classe;
Ogni docente è consapevole dell’importanza di relazioni significative con gli studenti del gruppo classe, da costruirsi nel rispetto e attraverso la valorizzazione del proprio ruolo professionale oltre che del personale stile di docenza;
Ogni docente tiene sotto osservazione il percorso di ogni singolo alunno, commisurandolo agli obiettivi previsti dalla programmazione di classe, e sollecita l’alunno con specifiche e personali forme di intervento didattico e, al termine dell’anno e il docente documenta il lavoro svolto attraverso una relazione finale sulla classe, esplicitando i contenuti effettivamente trattati.
Nei confronti degli studenti i rapporti devono essere improntati ad affabilità, comprensione, disponibilità. La presenza tra gli alunni/e durante l’intervallo e nei momenti di attività parascolastica, favorisce la conoscenza e la stima reciproca.
Il Direttore scolastico presiede alla gestione unitaria della attività educativa, promuove e coordina i vari settori e gli sono demandate le competenze del settore didattico e disciplinare. Si trascrivono alcuni doveri propri del Direttore scolastico, perché si abbia a collaborare con lui considerando i suoi interventi non come interferenza indebita ma stimoli alla funzionalità didattica.
E’ compito del Direttore scolastico coordinare l’attività degli insegnanti anche attraverso:
visitare saltuariamente le classi e assistere alle lezioni
controllare con periodicità almeno mensile: i diari di classe, gli elaborati scritti degli alunni, eseguiti con la periodicità prescritta corretti e riconsegnati, il registro personale dei docenti per verificare le lezioni svolte e le valutazioni registrate.
Presiedere gli OO.CC.
Valutare il servizio dei docenti
Disporre la rilevazione quotidiana delle presenze/assenze dei Docenti e disporre le eventuali supplenze
L’Istituto favorisce i rapporti con la famiglia per una migliore conoscenza del bambino/ragazzo e per la collaborazione nel processo educativo.
Per garantire una completa e puntuale informazione sul funzionamento della scuola, sulle scadenze, procedure e attività rivolte agli alunni e ai genitori sono previsti:
– colloqui individuali con tutti i docenti secondo l’orario stabilito, nei tempi previsti e comunicato nel sito e nella bacheca di ingresso della scuola
– incontri assembleari con l’intero C.d.C. a scadenze programmate
– distribuzione di circolari informative con firma di riscontro
– scheda informativa al termine del trimestre o quadrimestre e bimestrale (nel pentamestre). Tutti i voti vengono sempre trascritti sul diario scolastico
– comunicazioni on line
I genitori sono tenuti a compilare tutti i moduli che la Scuola distribuirà all’inizio e durante l’anno scolastico al fine di facilitare le comunicazioni e la raccolta di informazioni utili per l’insegnamento. La scuola tratterà i dati pervenuti in base alla legge sulla privacy D.L. n° 196 del 30 giugno 2003.
Tutti gli alunni della scuola Primaria e Secondaria utilizzeranno il diario scolastico e il libretto personale delle assenze fornito dall’Istituto. Il libretto personale, utilizzato per le comunicazioni tra la scuola e la famiglia, dovrà essere firmato dai genitori o da chi ne fa le veci all’inizio dell’anno scolastico. Lo studente deve averlo con sé a scuola ogni giorno. In caso di smarrimento sarà fornito un nuovo libretto dietro richiesta scritta della famiglia e pagamento delle spese.
Le famiglie sono tenute a controllare il libretto ed il diario e a controfirmare i voti; sono invitate a partecipare agli incontri di classe e a presentarsi ai colloqui richiesti dalla scuola.
Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione degli allievi l’Istituto richiede, (come da legislazione vigente) una presenza minima alle lezioni di almeno ¾ del monte ore annuale di ogni disciplina; le ore di entrata/uscita fuori orario vengono conteggiate come ore di assenza.
Pur non essendo più in vigore l’obbligo di certificazione sanitaria, i genitori sono invitati a vigilare sulla salute del bambino/ragazzo a tutela di tutti i presenti nella struttura.
I genitori del bambino/ragazzo che rimane assente sono tenuti ad avvisare le insegnanti circa la durata e le motivazioni dell’assenza e ad informarsi dell’attività svolta in classe. I genitori sono tenuti a giustificare l’assenza dei propri figli al momento del rientro a scuola.
Le richieste di entrata o uscita fuori orario devono essere motivate dai genitori per iscritto e riservate ai casi di assoluta necessità. Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l’apposito libretto da presentare al docente della prima ora di lezione. Se l’assenza è dovuta a malattia e rientra tra i casi previsti dalla Delibera Regionale 7/18853 del 30 settembre 2004 e successive aggiunte e modificazioni, l’alunno dovrà essere fornito dell’autocertificazione per riammissione in comunità scolastica indirizzata al Direttore dell’Istituto e firmata da un genitore o dal tutore. L’alunno che non giustifichi la propria assenza entro 3 giorni dovrà essere accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, saranno inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie.
E’ sottoposto a valutazione anche il comportamento del singolo alunno, in ottemperanza alla Circolare Ministeriale n° 85 del 3.12.2004, nella quale si afferma che “il comportamento dell’alunno viene considerato in ordine al grado di interesse e alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, all’impegno e alla capacità di relazione con gli altri, ecc.”. Il collegio docenti ha stabilito che la valutazione del comportamento spetti al Consiglio di Classe, tenendo conto dei seguenti criteri educativi:
provvedimenti a carico dell’alunno (richiami, sospensioni) o assegnazione di note di merito
partecipazione al dialogo educativo (rispetto degli altri e delle regole)
frequenza alle lezioni (assenze, ritardi, permessi)
utilizzo del materiale scolastico (libri, quaderni, diario…)
responsabilità e cura nello svolgimento delle consegne (compiti, studio, esercitazioni)
In caso di sospensione per i motivi previsti dal regolamento della scuola, il Consiglio di Classe avoca a sé la possibilità di comminare la Non Sufficienza in comportamento.
Nella Scuola Primaria il voto di condotta è la risultanza della media dei quattro indicatori sottoindicati.
– Fisico ed emotivo
– Ottimo (10)
– Buono (9)
– Discreto (8)
– Sufficiente (7)
– Inadeguato (6)
– Stabilite dalla scuola (orario scolastico, divisa, ecc.).
– Stabilite dall’insegnante all’interno della classe (silenzio durante le lezioni, permesso per uscire, ecc.)
– Comprende perfettamente il valore della regola (10)
– Comprende il valore della regola (9)
– Rispetta ed accetta le regole (8)
– Rispetta ed accetta con difficoltà le regole (7)
– Non sempre rispetta ed accetta le regole (6)
– Gestione del materiale scolastico.
– Gestione degli ambienti.
– Puntualità nelle consegne.
– Riflessione sulle conseguenze delle proprie azioni.
– Atteggiamento dimostrato nei confronti del lavoro scolastico.
– Dimostra di essere responsabile e partecipe alle attività della scuola (10)
– Dimostra un buon senso di responsabilità nei confronti di compagni e del materiale (9)
– Dimostra un discreto senso di responsabilità nei confronti di compagni e del materiale (8)
– Dimostra nel complesso poco senso di responsabilità (7)
– Dimostra gravi carenze per responsabilità e partecipazione (6)
– Volontà e capacità di relazione.
– Rispetto degli altri.
– Cooperazione.
– Si rapporta e socializza sempre in modo esemplare (10)
– Si rapporta e socializza in modo sempre corretto.
– Si rapporta e socializza in modo accettabile (9)
– Si rapporta e socializza con qualche difficoltà (8)
– Si rapporta e socializza talvolta in modo conflittuale (7)
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado il voto di condotta è attribuito secondo la seguente griglia di valutazione. In base alle novità di legge, il voto di condotta è elemento che, insieme ai voti di profitto, concorre a definire la media complessiva scolastica dell’alunno. Il consiglio di classe si ispira alla seguente scala di valutazione, e discute caso per caso a partire dalla proposta di voto del docente con maggior numero di ore.
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA DEGLI STUDENTI
Tenendo conto della classe di frequenza, lo studente si segnala per la presenza dei seguenti elementi
Rispetto scrupoloso del Regolamento d’Istituto.
Comportamento responsabile e collaborativo nel rapporto con tutti coloro che operano nella scuola e con le iniziative del Collegio.
Frequenza assidua alle lezioni, con numero minimo di assenze e di permessi di ingresso in ritardo e uscita anticipata, con l’esclusione di quelli certificati per malattia o per motivi sportivi.
Vivo interesse e partecipazione attiva alle lezioni.
Impegno serio e regolare svolgimento delle consegne.
Comportamento corretto per responsabilità e collaborazione.
Frequenza regolare alle lezioni, con un numero limitato di assenze e di permessi di ingresso in ritardo e uscita anticipata, con l’esclusione di quelli certificati per malattia o per motivi sportivi.
Interesse e partecipazione alle lezioni costantemente attivi.
Rare inadempienze nel rispetto del Regolamento d’Istituto.
Comportamento, salvo rari casi, complessivamente accettabile per responsabilità e collaborazione. Frequenza non sempre regolare, con un numero abbastanza limitato di assenze e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita anticipata, con l’esclusione di quelli certificati per malattia o per motivi sportivi. Interesse e partecipazione alle lezioni in rari casi selettivi.
Svolgimento delle consegne scolastiche nel complesso soddisfacente.
Episodiche inadempienze nel rispetto al Regolamento d’Istituto
Comportamento abbastanza accettabile per responsabilità e collaborazione. Frequenza talvolta irregolare, con un numero non elevato, ma comunque degno di nota di assenze e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita anticipata, con l’esclusione di quelli certificati per malattia o per motivi sportivi.
Interesse e partecipazione alle lezioni selettivi, spesso caratterizzati da una tendenza alla distrazione e ad un comportamento ancora non pienamente consono alla classe frequentata, pur senza mancanze di rispetto.
Svolgimento delle consegne scolastiche nel complesso sufficiente.
Frequenti inadempienze nel rispetto del Regolamento d’Istituto, aggravate anche da eventuale sospensione.
Comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, episodicamente caratterizzato da mancanza di rispetto nei confronti dei compagni e dei docenti. Frequenza irregolare alle lezioni, con un elevato numero di assenze e di permessi di ingresso in ritardo e di uscita anticipata, con l’esclusione di quelli certificati per malattia o per motivi sportivi. Poco interesse e partecipazione passiva alle lezioni. Discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche.
Grave inosservanza del Regolamento d’Istituto con conseguente allontanamento dalla comunità scolastica attraverso sospensione.
Comportamento scorretto e riprovevole connotato da mancanza di rispetto della persona e delle regole poste a fondamento della convivenza civile. Frequenza sporadica alle lezioni (inferiore a 120 giorni, fatta esclusione per le assenze dovute a motivi di salute). Disinteresse diffuso e partecipazione solo occasionale alle lezioni. Mancato svolgimento delle consegne scolastiche. La valutazione insufficiente, discussa e attribuita sulla base di documentati motivi e a fronte di una condotta e comportamento lesivi dei valori che ispirano la vita della scuola e delle norme di comportamento previste dal regolamento, è motivo sufficiente per la delibera di non ammissione all’anno successivo o all’Esame di Stato, anche a fronte di risultati di profitto positivi.
ORARIO GIORNALIERO – SERVIZIO MENSA
All’inizio dell’anno scolastico viene fornito il calendario tramite apposita circolare. Il calendario scolastico si attiene alle disposizioni del Ministero della Pubblica Istruzione, della Sovrintendenza Scolastica per la Regione Lombardia e alla delibera del Collegio docenti in merito alle sospensioni delle lezioni nei periodi in concomitanza delle festività.
Il tempo scuola è dunque suddiviso in due fasce:
♦ una obbligatoria, comprendente le 30 ore di lezione, con il seguente orario:
9:00 – 16:00 (scuola dell’infanzia)
8:30 – 12:30 / 14:00 – 16:00 (scuola primaria)
8:00 -14:00 (scuola secondaria di 1° grado)
♦ una aggiuntiva, articolata in pre e post scuola, con il seguente orario:
7:30 – 8:30 / 16:00 – 18:00
L’attività didattica si articola
_ Per la scuola dell’infanzia in 35 ore settimanali di attività, suddivise in cinque giorni
L’orario di entrata in Istituto va dalle ore 8.30 alle ore 9.00; dalle ore 8.00 alle ore 8.30 è attivo il servizio di “pre-scuola”. Non sono ammesse altre entrate se non tramite avviso preventivo scritto o telefonico. Le uscite al di fuori dell’orario normale (ore 16.00) vanno preventivamente concordate con le insegnanti. Il bambino deve essere accompagnato all’entrata e ritirato all’uscita dai genitori o esclusivamente dalle persone indicate dai genitori stessi nell’apposito modulo consegnato all’inizio di ogni anno; in caso contrario il bambino non verrà consegnato.
– per la scuola primaria in 37½ ore di presenza, suddivise in 5 giorni tra attivistà scolastica e momento ricreativo (mensa) – 10 ore settimanali di studio assistito (facoltativo).
– per la scuola secondaria di primo grado in 30 ore settimanali riservate alle attività curriculari;
– 7,30 ore settimanali riservate alla ricreazione e refezione.
– 15 ore settimanali riservate allo studio assistito, recupero e eccellenza.
Gli insegnanti della scuola Primaria prestano il normale orario di servizio, attuando il modulo stellare (insegnante unico più specialisti).
La scuola segue il Calendario Scolastico Nazionale, riservandosi la possibilità di variare i giorni di vacanza nell’attenzione alle ricorrenze significative dell’Istituto e della tradizione ecclesiale.
Ad ogni famiglia viene distribuito, all’inizio dell’anno scolastico, un calendario interno nel quale sono riportate:
– date di inizio e termine delle lezioni;
– date degli incontri assembleari;
– date degli incontri formativi per i genitori;
– scansione dei tempi di vacanza;
– date di iniziative particolari;
– date di distribuzione dei documenti di valutazione;
– date dei colloqui con i docenti.
La mattinata nella scuola Secondaria è scandita da due intervalli.
La scuola offre il servizio mensa, secondo un menù elaborato con una scansione settimanale e diversificato per le stagioni dell’anno scolastico, ordinariamente nei giorni in cui sono previste anche le lezioni pomeridiane, e in via straordinaria anche negli altri giorni.
La mensa è gestita con personale della Scuola e il fornitore è Milano Ristorazione: il pranzo è preparato nella cucina della scuola, secondo il menù che rispetta le indicazioni ASL che effettua periodico controllo.
Per esigenze particolari dovute a intolleranze o allergie alimentari è necessario presentare presso la segreteria della scuola il certificato medico. E’ istituita una commissione mensa con la partecipazione dei rappresentanti dei vari ordini di scuola al fine di verificare il servizio specifico e organizzare iniziative di educazione alimentare.
Il servizio mensa prevede due menù ( invernale ed estivo) predisposti su quattro settimane formulati sulla base delle tabelle dietetiche del Comune di Milano. Variazioni del menù standard sono ammesse su richiesta motivata di un genitore. Per qualsiasi esigenza di diete speciali occorre richiedere l’autorizzazione alla Direzione dell’Istituto, allegando certificato medico.
Gli alunni che usufruiscono del servizio mensa utilizzeranno il tesserino dei buoni pasto che si acquista presso l’Amministrazione.
Lo studente è tenuto a mantenere un comportamento consono in ogni momento della vita scolastica, ivi compresa la pausa pranzo e le ore di studio assistito.
Durante il pasto gli studenti devono rispettare il cibo, l’ambiente e il personale di servizio, mantenendo un comportamento composto.
– evitare di alzare la voce
– consumare interamente il pasto, evitando sprechi
– non alzarsi dal proprio posto sino a autorizzazione da parte di chi è preposto alla vigilanza
– collaborare alla raccolta dei rifiuti
Dopo il pasto è prevista mezzora di gioco in cortile o nel locale attiguo alla mensa, ad assoluta discrezione dell’insegnante.
Il Legale Rappresentante dell’Istituto Comprensivo: Don Vittorio Ventura
Referente per l’Istituto: Don Cesare Pavesi
Coordinatore Didattico: Prof. Paolo Rezzonico
Responsabile segreteria amministrativa: Annamaria Sala
Responsabile segreteria scolastica: Graziella Mori
Responsabile Sicurezza: Studio GEA-Associati.
Prestano servizio nella scuola:
♦ 2 docenti titolari di classe nella Scuola dell’Infanzia;
♦ 4 docenti specialisti nella scuola dell’infanzia (arte – musica – inglese – educazione psicomotoria);
♦ 6 docenti titolari di classe nella scuola primaria;
♦ 4 docenti specialisti nella scuola primaria (Religione, inglese, educazione motoria – arte);
♦ 12 docenti di scuola secondaria di primo grado;
♦ 2 segretarie;
♦ 2 cuoche;
♦ 3 addette ai servizi generali.
La scuola nel suo percorso verso la qualità e la soddisfazione dei propri utenti individua, quali standard per il buon funzionamento dei servizi di Segreteria, quelli ispirati ai seguenti fattori di qualità:
celerità delle procedure: assicura l’espletamento delle pratiche ed il rilascio di certificati nel più breve tempo possibile;
a) in funzione dell’organizzazione interna del lavoro e della durata del servizio scolastico;
b) in funzione del pubblico: l’orario di apertura al pubblico degli uffici di segreteria viene comunicato con appositi avvisi scritti;
trasparenza: ai sensi della legge 241/1990, si riconosce, a chiunque ne abbia interesse, il diritto di accesso ai documenti scolastici ed amministrativi. Il rilascio in copia dei documenti è subordinato al rimborso delle spese di produzione ed alle disposizione vigenti in materia di bollo. Il termine entro il quale il procedimento deve concludersi è, di norma, di trenta giorni.
Il Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe, ha potere deliberante della vita e dell’attività della scuola, nelle seguenti materie:
criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extra-scolastiche, con particolare riguardo alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
Si rimanda all’apposito regolamento approvato il 25 ottobre 2010.
Il Collegio dei Docenti è composto dal personale insegnante in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Coordinatore didattico.
Il Collegio Docenti riunisce tutti i Docenti della scuola secondaria e conosce come sue possibili articolazioni: i collegi docenti di indirizzo, i dipartimenti. E’ l’organo che, presieduto dal dirigente scolastico che ne coordina i lavori, ha corresponsabilità, insieme al Consiglio d’Istituto, fatte salve le prerogative di Direzione e Consiglio di Amministrazione, per: la verifica annuale, la proposta di emendamenti, la delibera del Piano dell’Offerta Formativa della scuola; la definizione e il miglioramento continuo degli aspetti organizzativi che interessano nel complesso l’attività didattica; lo sviluppo delle attività didattiche e valutative della scuola; l’approvazione dei progetti culturali e di carattere didattico; la formazione e l’aggiornamento docente, anche in ordine ad attività specifiche di ricerca. Si riunisce periodicamente nell’arco dell’anno, sia per elaborare ed attuare il piano didattico e formativo della scuola, sia per svolgere specifici incontri di formazione e aggiornamento.Il Collegio ha funzione di amministrazione attiva in materia di funzionamento didattico e precisamente
adegua i programmi alle specifiche esigenze ambientali;
provvede all’adozione dei libri di testo ed alla scelta dei sussidi didattici;
elegge i rappresentanti dei docenti nel Consiglio d’Istituto
adotta e promuove iniziative di sperimentazione e ricerca educativa
Il Collegio ha il potere di fare proposte circa le opportune misure da adottare per il miglioramento dell’attività scolastica. Le funzioni di segretario del Collegio sono esercitate da uno dei docenti che collaborano col Coordinatore, scelto dallo stesso.
Il Consiglio di Classe è presieduto dal Coordinatore didattico o da un suo delegato ed è composto dai docenti della classe. Il Consiglio ha il compito di formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione; inoltre formula proposte intese ad agevolare ed estendere i rapporti fra docenti, genitori ed alunni.
Il Consiglio di Classe, ed ogni docente per la disciplina di propria competenza, collaborano a programmare, monitorare e valutare il processo d’apprendimento della classe e dei singoli alunni, con particolare attenzione alle valenze formative della proposta disciplinare.
Per i docenti del Consiglio di Classe sono previste riunioni ordinarie all’inizio dell’anno per la programmazione; durante l’anno in occasione delle valutazioni intermedie, per la definizione di percorsi individualizzati per il recupero, per gli scrutini del primo periodo; per i consigli di classe completi (con la partecipazione della componente genitori e studenti, almeno attraverso le loro figure di rappresentanza) per favorire confronto e dialogo, per l’adozione dei libri di testo, per una valutazione complessiva del cammino svolto; per le valutazioni dello scrutinio finale, per la consegna delle pagelle.
All’interno del consiglio di classe è figura di riferimento per i docenti, gli studenti, i genitori, la Presidenza e la Direzione, il docente con compiti di coordinamento. Il coordinatore, nominato dalla Direzione, ha il compito di favorire la definizione di un unitario, progressivo, armonico, orientativo percorso didattico; suggerisce, facilita e verifica le forme di intervento personalizzato; accompagna la classe nel suo percorso umano di crescita; favorisce la comunicazione fra le diverse componenti.
Il compito dei Rappresentanti di classe è quello di discutere con i Docenti circa le attività, i progetti e i problemi della classe. Tra i rappresentanti di classe eletti si raccolgono le candidature per la rappresentanza dei Genitori della scuola secondaria di I grado nel Consiglio d’Istituto, secondo le modalità dettate dal regolamento d’elezione della componente Genitori. Le Assemblee di classe dei Genitori sono convocate dalla Presidenza all’inizio dell’anno scolastico per l’elezione dei Rappresentanti di classe e la presentazione dei programmi. I successivi incontri si tengono su richiesta dei Genitori. I Consigli di classe completi (tutti i Docenti e i genitori) si riuniscono su richiesta di una delle componenti. Viene convocato obbligatoriamente un Consiglio di classe aperto (tutti i docenti e i rappresentanti di classe) al termine dell’anno scolastico, per l’approvazione dei libri di testo e per il consuntivo dell’anno. E’ consentito ai genitori indire assemblee nei locali della scuola, previa presentazione dell’Ordine del giorno, che deve essere approvato dalla presidenza. Tale richiesta deve pervenire almeno otto giorni prima della data prevista.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA e FAMIGLIE
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO-
Delibera del Collegio dei docenti (7/10/2010).
Nel pieno rispetto della Carta dei servizi della scuola, del Regolamento interno di Istituto, dello Statuto delle studentesse e degli studenti si delinea, quale ulteriore contributo alla cultura delle regole nel nostro istituto, il seguente Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglie (ai sensi del DPR 245/2007)
Il Patto Educativo di Corresponsabilità (redatto considerando il DPR n. 249 del 24.06.1998 – il Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria; la D.M. n.5843/A3 del 16.10.2006; il D.M. n.16 del 5.02.2007; le linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e il bullismo: Prot. n.30 del 15.03.2007 – Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti; il D.P.R. n.235 del 21.11.2007 – Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24.06.1998, n.249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria) è l’insieme degli accordi tra docenti, personale non docente, genitori e alunni finalizzato a migliorare gli interventi di tipo educativo e l’organizzazione della scuola. Suo fondamento è l’assunzione di responsabilità sia individuale sia collettiva, che deve contraddistinguere la scuola come comunità formativa perciò coinvolge l’intero corpo docente e non docente, i genitori e gli alunni, utenti del servizio erogato al fine di
– promuovere una comune azione educativa;
– creare un clima sereno che possa permettere un pieno sviluppo dei processi d’apprendimento e di socializzazione;
– far crescere rapporti di rispetto, di fiducia, di collaborazione e di partecipazione;
– favorire lo sviluppo del senso di responsabilità e l’impegno personale nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuna componente.
tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia (circolari cartacee o su web);
Approvato dal Collegio Docenti il 29 Maggio 2014 e dal Consiglio di Istituto del 9 Maggio 2014.
[1] La Serva di Dio Maria Matilde Bucchi nacque ad Agrate il 18 maggio 1812, da una semplice famiglia contadina, dalla quale ereditò le caratteristiche della donna concreta: uno spiccato senso del lavoro ed un’intelligenza pratica. La sua personalità, come appare dalle vicende della sua vita, ebbe modo di svilupparsi e di maturare in ambienti di forti tradizioni ambrosiane caratterizzate da una fede robusta, da un generoso spirito di dedizione e da un’instancabile operosità. Dio entrò nella sua vita con un piano al quale la Fondatrice si abbandonò, superando, di volta in volta, perplessità e sacrifici. L’esperienza del sacrificio, vissuta come espressione di impegno apostolico, la rese capace di sostenere dapprima il duro lavoro alla filanda e la fatica dei campi, poi l’assistenza ai malati di colera, di dedicarsi al catechismo in parrocchia, di offrire il proprio servizio presso le Canossiane di Monza. L’obbedienza all’Arciprete di Monza e all’Arcivescovo di Milano le permise di vedere l’avvio della nuova famiglia religiosa dedicata al Preziosissimo Sangue (17 maggio 1876). La comprensione del Mistero della Redenzione, di cui il Sangue di Cristo è l’espressione più alta, spinse la Fondatrice ad impegnare tutta se stessa, affinché quel dono di salvezza raggiungesse tutti gli uomini. Guidata dallo Spirito, seppe leggere sia i segni misteriosi della presenza di Dio nella sua vita, sia i bisogni del tempo, percependo nel carisma educativo, il modo privilegiato di cooperare alla redenzione del mondo. L’educazione divenne la forma propria della sua dedizione apostolica. Dalla tradizione dell’Istituto si deduce che l’attività educativa, oggi diffusa in Italia, in Brasile, in Africa, più che riferirsi ad un particolare modello culturale è stata ed è costantemente attenta agli insegnamenti offerti dalla storia e dalla vita, per coglierne le istanze più profonde ed il destino di salvezza dell’uomo nel proprio tempo.
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