Source: http://docplayer.it/2186078-Regolamento-didattico-del-corso-di-laurea-magistrale-in-ingegneria-elettronica.html
Timestamp: 2017-06-24 15:48:46+00:00

Document:
Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica - PDF
Download "Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica"
1 1 All. B UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento didattico, redatto ai sensi dell Art. 12, comma 1, del DM 22 ottobre 2004, n. 270, specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica. 2. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica afferisce alla Classe LM-29 delle lauree universitarie magistrali di cui al DM 16 marzo 2007 (GU n. 157 del Suppl. Ordinario n.155). 3. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica si svolge nel Dipartimento di Ingegneria dell Informazione, delle Infrastrutture e dell Energia Sostenibile. La struttura didattica competente è il Consiglio del Corso di Studio Magistrale in Ingegneria Elettronica. 4. Il Consiglio approva annualmente la proposta di manifesto degli studi da sottoporre all esame del Consiglio di Dipartimento in cui sono definiti tutti gli aspetti didattici ed organizzativi non disciplinati dal presente Regolamento. Art. 2 Obiettivi formativi specifici Gli obiettivi formativi generali del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica svolto presso l Università Mediterranea di Reggio Calabria coincidono con quelli della declaratoria del Corso così come riportata nel D.M. sulle classi del Marzo Gli obiettivi specifici del Corso di Laurea Magistrale in oggetto, da aggiungere a quelli generali, sono: acquisire conoscenze avanzate nell ambito dei campi elettromagnetici, ivi inclusi le tecniche avanzate di analisi numerica, le tecniche per l analisi ed il progetto di circuiti a microonde; conseguire la capacità di progettare circuiti a microonde con assegnate caratteristiche in banda; conseguire l abilità ad identificare i principali fattori che condizionano il comportamento di un sistema a microonde; conseguire l abilità a comprendere per grosse linee, e valutandone la relativa importanza, i principali risultati della recente letteratura riguardanti le microonde ed i metodi numerici per l analisi di sistemi in alta frequenza; comunicare con linguaggio adeguato ed in maniera aggiornata rispetto allo stato dell arte le proprie competenze ed i propri risultati in ambito di analisi e progetto di dispositivi a microonde ed a radiofrequenza; acquisire la capacità ad intraprendere ulteriori studi di ambito elettromagnetico con un qualche grado di autonomia. conoscenza e comprensione approfondita dei sistemi automatici di misura e capacità di applicare queste conoscenze attraverso il progetto e la realizzazione di architetture di misura innovative; capacità di definire le caratteristiche metrologiche necessarie al progetto ed alla realizzazione di un sistema di misura basato su sensori e trasduttori di misura; capacità di integrare l approccio metodologico fornitogli con le normative di settore al fine di realizzare sistemi di misura complessi basati su sensori intelligenti per applicazioni di tipo ambientale ed industriale; conoscenza delle metodologie fondamentali per una corretta gestione delle misure nell automazione dei processi produttivi industriali e capacità di gestire progetti complessi attraverso la progettazione metodologica di esperimenti; capacità di realizzazione di strumentazione virtuale per il monitoraggio di impianti e il collaudo della produzione e capacità di progettare programmi di prove per la caratterizzazione e il controllo dell affidabilità, qualità e miglioramento di un processo produttivo industriale; conoscenza delle proprietà dei sistemi dinamici lineari e non lineari nel tempo continuo e nel tempo discreto, di tecniche di controllo ottimo, robusto e multi variabile, delle tecniche di controllo digitale. capacità di modellare un sistema fisico mediante un sistema a stato vettore; capacità di analizzare la risposta dinamica di un sistema lineare o non lineare; capacità di progettare un controllore ottimo, robusto e/o multivariabile per un problema di natura ingegneristica;2 2 capacità di progettare un controllore digitale; capacità di identificare il modello di un sistema dinamico a partire dai dati ingresso-uscita. capacità di progettare l HW ed il SW necessari all implementazione di un sistema di controllo; capacità di progettare un sistema di automazione industriale; capacità di illustrare le scelte fatte durante il progetto di un sistema di controllo e di evidenziarne i punti di forza ed i punti critici; capacità apprendere tecniche avanzate di controllo lineare e nonlineare; capacità di apprendere tecniche e tecnologie avanzate per l automazione di impianti di piccole e medie dimensioni; capacità di apprendere l utilizzo di SW per la progettazione di sistemi di automazione e controllo; capacità di imparare ad utilizzare SW ed HW per l implementazione dei sistemi di controllo; capacità di apprendere le metodologie di controllo nei settori dell ingegneria elettrica, meccanica, aeronautica, navale, nucleare, chimica, civile; comprensione di modelli analitici e numerici di dispositivi a semiconduttore; comprensione del ruolo dei profili di drogaggio e della polarizzazione nel determinare i campi elettrici e le barriere di potenziale che determinano le caratteristiche di tali dispositivi; capacità di progettare dispositivi attivi e passivi quali MOSFET e BJT con assegnate caratteristiche; comprensione dei principi fisici di funzionamento dei principali sensori elettronici e di dispositivi elettronici integrabili su microchip; capacità di utilizzare strumenti di simulazione commerciale di dispositivi a semiconduttore; capacità di comprendere ed utilizzare le strumentazioni dedicate alla caratterizzazione di tali dispositivi; acquisizione di abilità avanzate nel valutare le caratteristiche delle diverse tipologie di amplificatori a singolo e doppio stadio, e di circuiti retro azionati; acquisizione di abilità nell uso di strumenti CAD di progettazione di tali dispositivi; conoscenza di metodologie avanzate di analisi e progetto di circuiti integrati digitali; capacità di progettare un layout, stimare gli effetti parassiti delle interconnessioni, progettare le linee di alimentazione; comprensione degli aspetti di base delle tecniche di progettazione di sistemi elettronici VLSI; capacità di effettuare simulazione e sintesi circuitale di sistemi VLSI. Art. 3 Ammissione al Corso di laurea magistrale 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica occorre essere in possesso di una Laurea triennale, ovvero di un analogo titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Occorre altresì essere in possesso sia di opportuni requisiti curriculari, sia di un adeguata preparazione personale, così come specificato nei seguenti commi. 2. I requisiti curriculari riguardano il possesso di almeno 45 e 80 crediti nei settori scientifico-disciplinari compresi rispettivamente negli ambiti disciplinari delle attività formative di base e caratterizzanti della Classe L-8 delle lauree universitarie (Ingegneria dell Informazione). E altresì richiesto il possesso di un adeguata preparazione nella lingua inglese scritta ed orale, corrispondente al livello B1 così come definito dal Consiglio d Europa. Tale preparazione dovrà essere testimoniata dal possesso di adeguate certificazioni esterne, oppure dal superamento di un esame condotto da una Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento DIIES. 3. Per i laureati all estero la verifica dei requisiti curriculari può essere effettuata inquadrando le attività formative seguite con profitto all interno dei settori scientifico-disciplinari della Classe L Il mancato possesso dei requisiti curriculari, così come specificati ai commi precedenti, comporta che l ammissione al primo anno potrà avvenire previa acquisizione dei crediti relativi a corsi singoli indicati dal Consiglio del Corso di Studio. 5. L'adeguatezza della personale preparazione e l'attitudine dei candidati a intraprendere il corso di laurea magistrale sono verificate da commissioni formate da docenti del corso mediante valutazione della carriera pregressa ed eventuale prova o colloquio, che si svolgeranno secondo un calendario reso noto dalla struttura didattica competente. Sono esonerati da tale prova o colloquio i candidati che abbiano riportato nell'esame di laurea una votazione non inferiore a 84/110. Art. 4 Organizzazione delle attività formative 1. L elenco degli insegnamenti è riportato in Appendice B1, insieme all indicazione dei settori scientifico-disciplinari di appartenenza (SSD), dei corrispondenti crediti formativi universitari (CFU), dell eventuale articolazione in moduli, degli obiettivi formativi specifici e delle propedeuticità obbligatorie, il cui rispetto sarà controllato dalle commissioni di esame. 2. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica è organizzato in un unico curriculum così come dettagliatamente descritto nell Appendice B2.3 3 3. Le attività formative saranno svolte in due cicli didattici denominati periodi, della durata minima di dieci settimane effettive e massima di quattordici settimane effettive, intervallati da almeno quattro settimane per lo svolgimento delle sessioni d esame. 4. Per le attività formative che prevedono lezioni ed esercitazioni in aula, ogni credito comporta otto ore di didattica frontale. Le esercitazioni hanno carattere di studio guidato e mirano a sviluppare la capacità dello studente di risolvere problemi ed esercizi. 5. Ferma restando l assoluta opportunità di frequentare le lezioni, non sono tuttavia previsti obblighi di frequenza per nessuna attività formativa. Art. 5 Piani di studio 1. Ogni studente iscritto al secondo anno è tenuto a presentare un piano di studio comprensivo delle attività formative a scelta. Queste ultime potranno essere specificate tra quelle svolte nell Ateneo, purché coerenti con il progetto formativo. 2. È anche possibile presentare un piano di studio individuale, che dovrà rispettare gli obiettivi formativi ed il quadro generale delle attività formative indicati nell Ordinamento didattico del Corso di Laurea. 3. I piani di studio dovranno essere presentati alla segreteria didattica del Dipartimento DIIES entro la data indicata nel Manifesto degli Studi e dovranno essere approvati dal Consiglio del Corso di Studi. Art. 6 Esami e verifiche del profitto 1. Per ciascuna attività formativa è previsto un esame, il cui superamento corrisponde all acquisizione dei crediti corrispondenti. 2. Per ciascuna attività formativa l esame è effettuato da un apposita commissione, costituita in accordo a quanto specificato dal Regolamento Didattico di Ateneo. 3. Per le attività formative riconducibili ad insegnamenti l esame comporta, oltre l acquisizione dei crediti, anche l attribuzione di un voto espresso in trentesimi con eventuale lode, che concorre a determinare il voto di laurea. Negli altri casi il superamento della prova viene certificato con un giudizio di approvazione. 4. Gli esami possono consistere in una prova scritta e/o in una prova orale, in una relazione scritta e/o orale sull attività svolta, in un test con domande a risposta libera o a scelta multipla, in una prova pratica di laboratorio o al computer. Le modalità di esame, che possono comprendere anche più di una tra le forme elencate in precedenza, dovranno essere indicate insieme al programma dell insegnamento sulla guida dello studente e sul sito Web del Corso di laurea magistrale. Come previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo all art. 40, comma 9, il verbale di esame può essere cartaceo o elettronico. a) Il verbale di esame è firmato da tutti i membri della Commissione giudicatrice. Il Presidente della Commissione ha l obbligo di curare la consegna del verbale debitamente compilato in tutte le sue parti alle rispettive Segreterie didattiche, di norma entro 24 ore dalla conclusione di ciascuna seduta d esame. b) I verbali elettronici sono conformi alle Linee guida per l'implementazione del processo di verbalizzazione elettronica degli esami emanate dal Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l'innovazione Tecnologica del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione. A tal fine, il verbale deve essere firmato solo digitalmente dal Presidente della Commissione. Non è prevista la firma da parte dello studente. L'opzione di accettazione/rifiuto differita del voto da parte dello studente non è ammessa. 5. Per quanto concerne la modalità di verifica dei CFU acquisiti durante il tirocinio, un attestazione di svolgimento dell attività, con indicazione dei crediti conseguiti, viene formulata di concerto tra tutor accademico e tutor aziendale. 6. I crediti acquisiti hanno validità per un periodo di sette anni dalla data dell esame. Dopo tale termine il Consiglio del Corso di laurea potrà verificare l eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi, confermando anche solo parzialmente i crediti acquisiti. Art. 7 Periodi di studio svolti presso Università straniere 1. Il Consiglio di Corso di Laurea incoraggia la mobilità internazionale degli studenti come mezzo di scambio culturale e integrazione alla loro formazione personale e professionale ai fini del conseguimento del titolo di studio. Riconosce pertanto i periodi di studio svolti presso strutture universitarie straniere nell ambito di accordi bilaterali (in particolare quelli previsti dal Programma Erasmus, ma anche da altre convenzioni stipulate dall Ateneo) come strumento di formazione analogo a quello offerto dal Dipartimento a parità di impegno dello studente e di contenuti coerenti con il percorso formativo. 2. Il Learning Agreement è il documento che definisce il progetto delle attività formative da seguire all estero e da sostituire ad alcune delle attività previste per il Corso di Laurea. Esso stabilisce, preventivamente, un numero di4 4 crediti equivalente a dette attività, proporzionalmente al periodo di permanenza all estero (60 crediti per una annualità, 30 per un semestre, 20 per un trimestre), e deve essere elaborato dallo studente insieme al delegato Erasmus di Dipartimento. 3. La scelta delle attività formative da svolgere all estero viene effettuata in maniera che esse, nel loro insieme, siano mirate all acquisizione di conoscenze e competenze coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea, senza ricercare l equivalenza dei contenuti, l identità delle denominazioni o la corrispondenza univoca dei crediti tra le singole attività formative delle due istituzioni. 4. Al termine del periodo di studio, il Consiglio di Corso di Laurea, su proposta del Delegato Erasmus di Dipartimento e in base ai risultati conseguiti e adeguatamente documentati dall Ateneo estero (nel caso del Programma Erasmus, attraverso il Transcript of Records), riconosce l attività formativa svolta all estero sia per quanto riguarda i CFU acquisiti presso l Università straniera che per l eventuale votazione conseguita. 5. A ciascun esame il Consiglio di Corso di Laurea assegna una votazione corrispondente al giudizio di merito conseguito all estero, basandosi, ove possibile, sul sistema semplificato Tabella dei voti ECTS, riportato sulla Guida ECTS dell Unione Europea, che mette a confronto la tabella che rileva la distribuzione statistica dei voti attribuiti nell ultimo biennio nei corsi appartenenti all Area di Ingegneria con la corrispondente tabella percentuale rilevata dall Università che ha ospitato lo studente. La tabella sarà pubblicata sul sito di Ateneo, nella pagina 6. L attività di studio e ricerca svolta all estero ai fini della preparazione della prova finale o di tirocini formativi viene riconosciuta, in termini di CFU, nelle rispettive voci previste dall ordinamento del Corso di Laurea. Alle attività svolte all estero nell ambito del Programma Erasmus Placement sono attribuiti di norma 3 CFU come Uteriori attività formative. Art. 8 Criteri per il riconoscimento di crediti acquisiti in altri Corsi di laurea magistrali 1. In caso di trasferimento da un altro Corso di laurea magistrale appartenente alla stessa classe, la quota di crediti riconosciuti per ogni settore scientifico-disciplinare non sarà inferiore al 50% di quelli già acquisiti. Le conoscenze e le abilità acquisite dovranno essere certificate ufficialmente dall Università di provenienza. 2. Per gli studenti provenienti da Corsi di laurea magistrale appartenenti ad una classe diversa valgono le modalità di ammissione specificate nell art Per gli studenti provenienti da Corsi di laurea specialistici dell Ateneo istituiti secondo il vecchio ordinamento ed aventi la stessa denominazione, i crediti acquisiti saranno riconosciuti integralmente. 4. Ai fini dell ammissione al secondo anno è necessario che siano riconosciuti almeno 24 CFU. Art. 9 Riconoscimento di conoscenze e abilità professionali 1. Può essere riconosciuto un massimo di 12 crediti corrispondenti a conoscenze e abilità professionali certificate individualmente ai sensi della normativa vigente in materia, nonché ad altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso (Art. 14, comma 1, Legge 30 dicembre 2010, n. 240, e Nota MIUR n del 29 aprile 2011). Art. 10 Prova finale 1. La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato progettuale complesso, sviluppato sotto la guida di un docente relatore. 2. Per essere ammessi a sostenere la prova finale, i candidati devono aver acquisito tutti i restanti crediti formativi. 3. La domanda di ammissione alla prova finale, indirizzata al Presidente del Consiglio del Corso di Laurea magistrale, deve essere presentata presso la segreteria studenti almeno ventuno giorni prima della data della sessione di laurea. A tale data, devono essere stati già conseguiti tutti gli altri crediti formativi previsti dal piano di studi. 4. L elaborato oggetto della prova finale deve essere consegnato alla segreteria didattica almeno sette giorni prima della data della seduta di Laurea magistrale. 5. La discussione della prova finale deve essere pubblica ed avverrà davanti ad una Commissione d esame composta da almeno sette docenti, nominata dal Direttore del Dipartimento DIIES. Art. 11 Conseguimento della Laurea magistrale 1. Il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica avviene con il superamento della prova finale. 2. Il voto di Laurea, espresso in centodecimi con eventuale lode, viene determinato valutando il curriculum dello studente e la prova finale come segue:5 5 a) viene calcolata la media pesata dei voti, espressi in trentesimi, utilizzando come pesi i relativi crediti. A tale media, convertita in centodecesimi, viene sommato un punto per ogni blocco di moduli di 15 crediti conseguiti con lode. Il valore così ottenuto costituisce il voto di base; b) al voto di base vengono aggiunti: - un massimo di un punto (denotato con p) in relazione al tempo impiegato a conseguire la Laurea al netto di eventuali periodi trascorsi all estero nell ambito di programmi Erasmus.. Il valore p viene calcolato con la relazione p = 8/3 2d/3, in cui d è il tempo, espresso in frazioni di anno, impiegato per il conseguimento della laurea a cui è sottratto il tempo trascorso all estero nell ambito di programmi Erasmus. Per d>4, p assume il valore 0 e valori di p maggiori di 1 sono ridotti a 1. La seguente tabella calcola tale contributo per alcune sedute di laurea in funzione della data di prima immatricolazione magistrale/specialistica: Data prima Immatricolazione Ottobre 2014 Dicembre 2014 Marzo Maggio Sedute di Laurea Luglio Ottobre Dicembre Marzo ottobre ,00 1,00 1,00 0,94 0,83 0,67 0,56 0,39 1 ottobre ,67 0,56 0,39 0,28 0,17 0,00 0,00 0,00 1 ottobre 2010 o antecedente 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 - un massimo di otto punti per la prova finale di cui tre per la qualità della presentazione e della discussione della tesi. 3. Con riferimento all ultima aliquota di cui al comma 2 punto (b), l attribuzione di un punteggio di 8 punti è subordinata alla presenza di una contro-relazione. La richiesta di un controrelatore deve essere presentata dal relatore al Direttore almeno 15 giorni prima della data della sessione di Laurea. In tal caso il Direttore del Dipartimento nomina un controrelatore almeno sette giorni prima della data della sessione di Laurea. 4. Ai candidati che, partendo da un voto base di almeno 102, raggiungono il punteggio di 110 può essere attribuita la lode con voto unanime della Commissione. 5. In presenza di un controrelatore e di una tesi di eccezionale qualità, ai candidati che conseguono la Laurea Magistrale in corso, il cui voto base risulti almeno pari a 110 e che abbiano ottenuto la lode, può essere all unanimità altresì concessa la menzione. Art Attività di ricerca a supporto delle attività formative Le attività formative previste possono vantare un notevole background di corrispondenti attività di ricerca in tutte le discipline caratterizzanti il Corso di Laurea Magistrale. Infatti, sia per quanto concerne i settori caratterizzanti della Classe, ovvero ING-INF/01 Elettronica, ING-INF/02 Campi Elettromagnetici ed ING-INF/07 Misure Elettriche, sia per tutti gli altri, le attività di ricerca svolte dai corrispondenti docenti sono strettamente connesse ai contenuti formativi proposti, ed una analoga affermazione è valida per quanto concerne gli altri settori che caratterizzano il Corso. Rinviando al sito Web per una descrizione più dettagliata delle attività di Ricerca presenti e per un elenco delle pubblicazioni più recenti, si fornisce nel seguito una brevissima descrizione dei temi trattati per i settori maggiormente caratterizzanti lo specifico Corso di Laurea Magistrale, ed i suoi obiettivi specifici. Per quanto concerne il settore ING-INF/01 Elettronica, esso svolge ricerche finalizzate allo studio di materiali e dispositivi per la fotonica integrata in silicio compatibili con le tecnologie microelettroniche, alla modellistica e caratterizzazione sperimentale di dispositivi elettronici bipolari per alte potenze, allo studio di sensori e trasduttori ad ultrasuoni, alle reti di sensori wireless integrati su chip energeticamente autonomi. I dettagli delle ricerche sono riportati nel sito Web su citato. Per quanto riguarda il settore ING-INF/02 Campi Elettromagnetici, alcune delle attività di ricerca svolte riguardano la soluzione di problemi canonici in elettromagnetismo e la ideazione, progettazione e realizzazione di dispositivi elettromagnetici innovativi basati su opportune modifiche di strutture periodiche (ovvero di cristalli fotonici). Tali attività si sono testimoniate da numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed negli ultimi due anni (vedi sito), e costituiscono supporto ideale ai corsi di Campi Elettromagnetici II e di Ingegneria delle Microonde. Le attività di ricerca dell area ING-INF/04 Automatica sono legate in particolare al progetto ed allo sviluppo di sistemi di controllo su schede dedicate nel progetto di sistemi di volo autonomo per piccoli velivoli e per problemi di pianificazione della traiettoria per robot autonomi (in applicazioni legate alla logistica). Vengono analizzate6 6 essenzialmente le proprietà dei sistemi in tempo reale e la loro capacità, in relazione alle suddette applicazioni, di gestire algoritmi innovativi di controllo e regolazione. Il gruppo di ricerca del settore ING-INF/07 Misure Elettriche, si caratterizza per temi legati alla progettazione, la realizzazione e la caratterizzazione di metodi, componenti e sistemi per la misurazione, con particolare attenzione al miglioramento delle prestazioni metrologiche ottenute. Art. 13 Modifiche al Regolamento 1. Le modifiche al presente Regolamento sono proposte dal Consiglio del Corso di Laurea Magistrale e sottoposte alla definitiva approvazione del Consiglio di Dipartimento. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al Regolamento Didattico di Ateneo o al Regolamento Didattico del Dipartimento o di altre disposizioni in materia si procederà alla verifica e all eventuale modifica del presente Regolamento. Art. 14 Norme transitorie 1. Per tutto ciò che non è previsto dal presente Regolamento, si applicano le disposizioni contenute nello Statuto, nel Regolamento Didattico di Ateneo e nel Regolamento Didattico del Dipartimento.7 7 APPENDICE B1 Tabella delle Propedeuticità - Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica - A.A 2014/ INSEGNAMENTI SSD CFU PROPEDEUTICITÀ OBBLIGATORIE Attività formative caratterizzanti (DM 270/2004 art. 10/comma 4) Campi elettromagnetici II ING-INF/02 6 Ingegneria delle microonde ING-INF/02 6 Dispositivi elettronici a semiconduttore ING-INF/01 12 Microelettronica ING-INF/01 12 Sensori e trasduttori di misura e sistemi automatici di misura ING-INF/07 12 Attività formative affini o integrative (DM 270/2004 art. 10/comma 5/lettera b) Chimica e processi per la microelettronica CHIM/07 6 Circuiti ed algoritmi per il trattamento dei segnali ING-IND/31 9 Sistemi elettronici per l energia ING-IND/33 6 Fisica dello stato solido FIS/01 6 Metodi matematici per l ingegneria e teoria delle code MAT/05 6 Teoria dei sistemi e controllo ottimo ING-INF/04 9 Altre attività (DM 270/2004 art. 10/comma 5/lettere a, c, d, e) Misure per l automazione e la produzione industriale ING-INF/07 6 Antenne ING-INF/02 6 Campi elettromagnetici II Misure per la qualità ING-INF/07 6 Progettazione VLSI ING-INF/01 6 Ricerca operativa MAT/09 6 Fonti energetiche rinnovabili ING-IND/11 6 Tecniche e applicazioni avanzate dei campi elettromagnetici ING-INF/02 6 Teoria dei grafi MAT/03 6 Teoria della crittografia MAT/03 6 Sistemi e tecnologie per la localizzazione e la gestione di veicoli ICAR-05 6 Materiali innovativi e sistemi di monitoraggio nelle infrastrutture di ICAR-04 6 trasporto Tecnologie informative ed infrastrutture nei sistemi di trasporto ICAR-05 6 Ulteriori conoscenze 3 Prova finale 158 8 APPENDICE B2 Curriculum del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica A.A 2014/ INSEGNAMENTO SSD CFU SEMESTRE 1 Anno 1 Campi Elettromagnetici II ING-INF/02 6 I 2 Ingegneria delle Microonde ING-INF/02 6 I 3 Chimica e processi per la microelettronica CHIM/07 6 II 4 Circuiti ed algoritmi per il trattamento dei segnali ING-IND/31 9 II 5 Dispositivi elettronici a semiconduttore ING-INF/01 12 I-II 6 Fisica dello stato solido FIS/01 6 I 7 Metodi matematici per l Ingegneria e Teoria delle Code MAT/05 6 I 8 Teoria dei sistemi e controllo ottimo ING-INF/04 9 II 2 Anno 9 Sistemi elettronici per l energia ING-IND/33 6 II 10 Microelettronica ING-INF/01 12 I 11 Sensori e trasduttori di misura e Sistemi automatici di misura ING-INF/07 12 I CFU a scelta * 12 II Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d) 3 Prova Finale 15 Attività formative scelte autonomamente dallo studente, purché coerenti con gli obiettivi formativi del corso di laurea (Art. 10 del D.M. 270/2004): possono essere presi in considerazione insegnamenti svolti in qualsiasi Corso di Studi dell Ateneo (di Laurea o Laurea Magistrale). Si suggerisce in particolare di prendere in considerazioni insegnamenti svolti nell ambito del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Sistemi Informatici e delle Telecomunicazioni o insegnamenti a scelta del Corso di Laurea in Ingegneria dell Informazione. Il piano di studio è di automatica approvazione se le scelte dello studente ricadono nel gruppo di insegnamenti sotto indicato: INSEGNAMENTO SSD CFU Antenne ING-INF/02 6 Misure per l automazione e la produzione industriale ING-INF/07 6 Misure per la qualità ING-INF/07 6 Progettazione VLSI ING-INF/01 6 Ricerca operativa MAT/09 6 Tecniche e applicazioni avanzate dei campi elettromagnetici ING-INF/02 6 Teoria dei grafi MAT/03 6 Teoria della crittografia MAT/03 6 Fonti energetiche rinnovabili ING-IND/11 6 Sistemi e tecnologie per la localizzazione e la gestione dei 6 ICAR/05 veicoli Materiali innovativi e sistemi di monitoraggio nelle 6 ICAR/04 infrastrutture di trasporto Tecnologie informative ed infrastrutture nei sistemi di 6 ICAR/05 trasporto Documenti analoghi
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/ 1 Premessa L offerta formativa del DIIES dell Università degli Studi Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni
1 All. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria dell Informazione L-8 A.A. 2014-15
1 All. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE, DELLE INFRASTRUTTURE E DELL ENERGIA SOSTENIBILE Regolamento didattico del Corso di Laurea in Dettagli UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA)
UNIVERSITA' DEGLI STUDI di MESSINA Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Chimica e Ingegneria Industriale Contrada Di Dio, 98166 - Messina (ITALIA) DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRONICA, CHIMICA E INGEGNERIA Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale Interclasse in e delle Telecomunicazioni Classi di Laurea LM-27 e LM-29 a.a.201-2014 TITOLO I Dati generali ARTICOLO Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE LM-31 INGEGNERIA GESTIONALE) Dettagli CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA
Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE. Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica Classe di laurea magistrale n. LM-33 Ingegneria meccanica DM 270/2004, Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica Regolamento didattico dei corsi di laurea magistrale in LM - 23 - Classe Dettagli I4M LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA MECCANICA REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2008/09 Art. 1. Articolazione del corso di laurea Specialistica Dettagli 2. I laureati primo livello:
REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO Scuola di Ingegneria e Architettura - Sede di Bologna Laurea Magistrale in Ingegneria dell'energia elettrica Classe: LM-28 Ingegneria elettrica Art. 1 Requisiti Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA (CLASSE LM-40 Matematica) Art. 1 Premesse Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Art. 1 Premesse e finalità 1. Il Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA ENZO FERRARI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA INFORMATICA (CLASSE LM-32 INGEGNERIA INFORMATICA) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA INDUSTRIALE) Art. 1 Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche Articolo 1 - Denominazione del Corso e Classe di appartenenza È istituito presso l Università degli Studi della Basilicata il Corso Dettagli Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Automatica (Classe 9 delle lauree in Ingegneria dell Informazione) Regolamento didattico
1 Art. 1. Attivazione Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e Automatica (Classe 9 delle lauree in Ingegneria dell Informazione) Regolamento didattico 1. Presso la Facoltà di Ingegneria dell Università Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Scienze per la formazione Dettagli Consiglio di Facoltà del 19.01.2012 allegato n.7 di 10 pagine
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà Dettagli Criteri di accesso alla Laurea Magistrale
Criteri di accesso alla Laurea Magistrale 1. Ammissione ad un corso di Laurea Magistrale 1.1 Per essere ammessi ad un corso di Laurea Magistrale (LM) attivato presso il Dipartimento di Ingegneria ai sensi Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE (CLASSE L-2 BIOTECNOLOGIE) Art. 1 Premesse e finalità 1. Dettagli Corso di Laurea Specialistica in. Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria e Attuariale. Manifesto degli Studi
UNIVERSITA DELLA CALABRIA Facoltà di Economia Corso di Laurea Specialistica in Statistica e Informatica per l Economia e la Finanza Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria Dettagli Articolo 1 Definizioni e finalità
Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/20115 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CHIMICA PER Dettagli Corso di Laurea in Informatica
Università degli Studi di Parma Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica Laurea di primo livello Classe L-31 Scienze e Tecnologie Informatiche (studenti immatricolati negli Dettagli DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM-33 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA MECCANICA Art. 1 - Finalità TITOLO Dettagli Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 (Regolamento didattico 2014)
Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 Dettagli REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33
REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi Magistrale in Ingegneria meccanica afferisce Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI Classe LM-27 AI SENSI DEL D.M. 270/2004
Comma 1 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI Classe LM-27 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del regolamento Il presente regolamento Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria dell Informazione
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria dell Informazione Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN FISICA (CLASSE L-30, SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE) Art. 1 Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà di Ingegneria Anno Accademico 2007/2008 Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE EUROPEE (CLASSE L-12 Mediazione linguistica) Art. 1 Premesse Dettagli Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni
1 All. 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN LINGUE PER LA COMUNICAZIONE NELL IMPRESA E NELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Dettagli Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale
Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento disciplina, Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/2015
MANIFESTO DEGLI STUDI A.A. 2014/2015 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INFORMATICA Classe LM-18 Informatica 1. ASPETTI GENERALI La durata normale del Corso di Laurea Magistrale in Informatica è di due anni. Lo Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI STUDI LINGUISTICI E CULTURALI
Allegato N. 1 al Verbale CCL in data 21/06/2012 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIPARTIMENTO DI STUDI LINGUISTICI E CULTURALI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI LINGUE E LETTERATURE Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE (CLASSE LM/SNT1 - SCIENZE Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA. Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA INFORMATICA CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE (CLASSE N. 35/S) Art. 1 Denominazione e classe di appartenenza Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA (CLASSE LM-6 BIOLOGIA) Art. 1 Premesse e finalità Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE COORTE 2014/2015
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA, INFORMATICA ED ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE COORTE 2014/2015 TITOLO I Disposizioni Generali Art.1 Finalità del Regolamento e ambito Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN PUBBLICITA, EDITORIA E CREATIVITA D IMPRESA (Classe LM-19 Informazione e sistemi editoriali e Classe LM-59 Scienze della comunicazione Dettagli Università degli studi di Milano Bicocca Scuola di Scienze Corso di Laurea in Ottica e Optometria
Università degli studi di Milano Bicocca Scuola di Scienze Corso di Laurea in Ottica e Optometria Manifesto annuale degli studi ANNO ACCADEMICO 2013/2014 Offerta formativa Il Corso di Laurea in Ottica Dettagli Facoltà: LETTERE E FILOSOFIA Corso: 0966 - CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE (LM) Ordinamento: DM270
Page 1 of 5 Facoltà: LETTERE E FILOSOFIA Corso: 0966 - CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE (LM) Ordinamento: DM270 Titolo: CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE Testo: LAUREA MAGISTRALE Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN LINGUE PER LA PROMOZIONE DI ATTIVITA CULTURALI (CLASSE Dettagli CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA DEI SISTEMI ENERGETICI (Classe 36/S delle Lauree Specialistiche in Ingegneria Meccanica)
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA DEI SISTEMI ENERGETICI (Classe 36/S delle Lauree Specialistiche in Ingegneria Meccanica) Regolamento didattico Art. 1. Attivazione 1. Presso la Facoltà di Ingegneria Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE A.A. 2014/15
FACOLTA DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INGEGNERIA CIVILE A.A. 2014/15 SOMMARIO DATI GENERALI... 1 Art. 1 - Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MARKETING E ORGANIZZAZIONE D IMPRESA (CLASSE L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 (Regolamento didattico 2011)
FACOLTA DI INGEGNERIA CLASSE DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN INGEGNERIA GESTIONALE (34/S) Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Regolamento Didattico Art. 1 Attivazione del Corso di Studio Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 - Scienze e Tecnologie Agrarie Dettagli )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj
81,9(56,7 '(*/,678',',02'(1$(5(**,2(0,/,$ )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ 5(*2/$0(172','$77,&2'(/&2562',/$85($,1,*,(1('(17$/( &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH Dettagli Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia
Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Sede U.C.S.C. Manifesto degli studi Anno Accademico 2012-2013 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE Dettagli AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE
Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Ambientali e Metodologia Quantitative (SEAM) Università degli Studi di Messina REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE ECONOMICHE E FINANZIARIE Dettagli INGEGNERIA GESTIONALE
UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA GESTIONALE approvato dal Senato Accademico nella seduta del 22 ottobre 2013 1. DATI GENERALI 1.1 Dipartimento Dipartimento Dettagli Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015
Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE INDICE TITOLO Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Classe L9 Ingegneria Industriale Ordine degli Studi 2014/2015 Anni attivati I, II e III Obiettivi formativi specifici Nell ambito degli Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Psicologia Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali LAUREA MAGISTRALE IN Teoria e tecnologia della comunicazione REGOLAMENTO DIDATTICO - ANNO Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNOLOGIE ERBORISTICHE (CLASSE L-29) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica, Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. Dettagli Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015
Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA BIOMEDICA INDICE Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Classe L9 Ingegneria Industriale Ordine degli Studi 2009/2010 Anni attivati I, II III Obiettivi formativi specifici Nell ambito degli obiettivi Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in SICUREZZA E QUALITA AGROALIMENTARE
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in SICUREZZA E QUALITA AGROALIMENTARE Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA E MEDICINA VETERINARIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE PER L ALIMENTAZIONE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI AGRARIA E MEDICINA VETERINARIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE PER L ALIMENTAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Dettagli Art. 1 Definizioni. Art. 2 Denominazione, Classe di Appartenenza e Struttura Didattica di Riferimento. Art. 3 Obiettivi Formativi Specifici
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Biologia Agro-alimentare e della Nutrizione Facoltà di Scienze mm. ff. nn Classe 6/S delle Lauree Specialistiche in Biologia Art. 1 Definizioni Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIUSPRIVATISTICI CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE E DEI SERVIZI TURISTICI REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2014-2015 Dettagli Articolo 1 Definizioni e finalità. Articolo 2 Attività formative
Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Regolamento didattico dei corsi di laurea in L7 - Classe delle Lauree in INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE Ingegneria Civile ed Ambientale L8 - Classe delle Lauree Dettagli Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (Classe LMG/01)
Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (Classe LMG/01) Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA (CLASSE L-35 Scienze Matematiche) Art. 1 Premesse Dettagli Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE A.A. 2014/2015 Anno Accademico 2014/2015 I ANNO II ANNO III ANNO E2401P - Scienze e tecniche psicologiche (Classe L-24 D.M. 270/2004) Attivato Attivato Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA (CLASSE LMG/01 GIURISPRUDENZA) Art. 1 Premesse Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di Reggio Emilia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE L-9 INGEGNERIA INDUSTRIALE e L-8 Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ANALISI, CONSULENZA E GESTIONE FINANZIARIA (INTERCLASSE LM-16 FINANZA Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA (CLASSE L/SNT2 PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE) abilitante Dettagli SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO
SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO ART. 1 NORME GENERALI ART. 2 OBBLIGHI DEGLI ALLIEVI ART. 3 PERCORSO INTEGRATIVO ART. 4 DIDATTICA FRONTALE ART. 5 DIDATTICA INTERATTIVA ART. 6 ACCESSO AI Dettagli Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della laurea in Scienza dei Materiali. Art.1 - Norme generali...1 Art.2 - Obiettivi formativi...2 1. Obiettivi specifici del corso...2 2. Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA -
REGOLAMENTO DIDATTICO Laurea triennale in Classe Facoltà ECONOMIA E MANAGEMENT DELLE IMPRESE DI SERVIZI XVII Scienze dell economia e della gestione aziendale Economia Art. 1. Finalità Il presente regolamento Dettagli Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica Università di Cagliari Classe LM-28. Regolamento Didattico A. A. 2010-2011
Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica Università di Cagliari Classe LM-28 Regolamento Didattico A. A. 2010-2011 Art. 1 - Denominazione del Corso di Laurea Presso la Facoltà di Ingegneria dell'università Dettagli 1. Titolo di primo livello nella classe 10 (Ingegneria Industriale - D.M. 509/99) o nella classe
REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica Scuola di Ingegneria e Architettura Sede di Bologna Classe: LM-33 - Ingegneria meccanica Art. 1 Requisiti per l'accesso Dettagli I4L LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA ELETTRICA
I4L LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA ELETTRICA 1. CARATTERISTICHE DEL CORSO CLASSE DI CORSO: LM-28 Ingegneria Elettrica NORMATIVA DI RIFERIMENTO: DM 270/2004 DIPARTIMENTO DI RIFERIMENTO: Ingegneria Industriale Dettagli REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA INTEFACOLTA IN SCIENZE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI. Art. 1 Oggetto del Regolamento. Titolo I ORDINAMENTO DIDATTICO
REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA INTEFACOLTA IN SCIENZE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina, nel rispetto di quanto disposto dallo Statuto e dal Dettagli Facoltà di Scienze Politiche
Università degli Studi di Siena Facoltà di Scienze Politiche Regolamento didattico di Facoltà (Emanato con Decreto Rettorale n. 1412/2000-01 del 18.09.2001, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 35 del Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA (CLASSE L-31 - Scienze e tecnologie informatiche) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN CHIMICA (CLASSE L-27 Scienze e Tecnologie Chimiche) Art. Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA CLINICO-DINAMICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA CLINICO-DINAMICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO
REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 Premesse e finalità 1. Il Corso di laurea magistrale in afferisce alla Classe delle lauree magistrali LM-46 in di cui al D.M. 16 marzo Dettagli 8841 - FASHION CULTURE AND MANAGEMENT / CULTURA E Corso: MANAGEMENT DELLA MODA (LM) Ordinamento: DM270
Pagina 1 di 6 Facoltà: LETTERE E FILOSOFIA 8841 - FASHION CULTURE AND MANAGEMENT / CULTURA E Corso: MANAGEMENT DELLA MODA (LM) Ordinamento: DM270 Titolo: FASHION CULTURE AND MANAGEMENT / CULTURA E MANAGEMENT Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea in Ingegneria Informatica (classe L-8), in conformità alla normativa vigente in Dettagli Regolamento Didattico. Corso di Laurea Magistrale Interateneo (Università del Sannio e Università Federico II di Napoli) in Ingegneria Energetica
Regolamento Didattico Corso di Laurea Magistrale Interateneo (Università del Sannio e Università Federico II di Napoli) in Ingegneria Energetica Sede amministrativa: Università degli Studi del Sannio ART. Dettagli Regolamenti ISIA Firenze

References: Art. 1
 Art. 12
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 40
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 13
 Art. 14
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art.1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 Art.1
 Art.2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1

Art. 1