Source: http://docplayer.it/11777681-Legge-regionale-n-32-del-20-04-1985-regione-lombardia-promozione-di-interventi-agevolati-di-edilizia-residenziale.html
Timestamp: 2019-04-26 04:15:31+00:00

Document:
LEGGE REGIONALE N. 32 DEL REGIONE LOMBARDIA. Promozione di interventi agevolati di edilizia residenziale. - PDF
LEGGE REGIONALE N. 32 DEL REGIONE LOMBARDIA. Promozione di interventi agevolati di edilizia residenziale.
Download "LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 20-04-1985 REGIONE LOMBARDIA. Promozione di interventi agevolati di edilizia residenziale."
Evaristo Fontana
1 Legge Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 32 DEL REGIONE LOMBARDIA Promozione di interventi agevolati di edilizia residenziale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA N. 17 del 24 aprile 1985 SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 1 DEL 24 aprile 1985 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL COMMISSARIO DEL GOVERNO ha apposto il visto IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga la seguente legge regionale: ARTICOLO 1 1. Gli interventi finanziari previsti dalla presente legge sono prioritariamente diretti ad integrare i finanziamenti concessi alle cooperative edilizie ed alle imprese edilizie e loro consorzi che risultano finanziati con le risorse poste a disposizione della legge 25 marzo 1982, nº 94 ed a finanziarie cooperative edilizie e imprese edilizie e loro consorzi che, pur avendo partecipato ai bandi regionali di concorso del programma quadriennale 1982/ 1985 del piano decennale dell' edilizia, di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 3/ del 10 gennaio 1984, non risultano ammessi al finanziamento con deliberazione della Giunta regionale n. 3/ del 26 luglio Gli interventi finanziari riguardano sia la nuova costruzione che il recupero del patrimonio edilizio esistente. ARTICOLO 2 1. Allo scopo di finanziare interventi di edilizia di cui all' art. 1 della presente legge, la Giunta della Regione Lombardia, d' intesa con la Commissione consiliare competente, individua cooperative edilizie ed imprese edilizie e loro consorzi beneficiari di mutui concessi da Istituti di credito fondiario da convenzionarsi, fino ad un ammontare complessivo massimo di L. 300 miliardi, la cui provvista sarà così composta: 1) da uno stanziamento regionale di L. 20 miliardi di cui al successivo art. 8; 2) dalla quota residua mediante: a) accesso ai prestiti contratti da Istituti di credito in valuta;
2 Legge Pagina 2 di 9 b) accesso al credito fondiario. 2. A tal fine sono istituiti: A) un << Fondo regionale per la casa >> costituito da L. 20 miliardi stanziati nel bilancio regionale ai sensi del successivo art. 8 destinato alla integrazione in capitale della provvista raccolta dagli Istituti di credito fondiario per la concessione di finanziamenti agevolati. I rientri del << Fondo regionale per la casa >>, al netto del rimborso forfettario ai sensi del successivo art. 3, avverranno in trenta rate semestrali posticipate costanti, e saranno acquisite ai bilanci regionali. B) un << Fondo per la copertura di rischio di cambio >> che viene alimentato con stanziamenti di L. 5 miliardi all' anno per dieci anni. Tale fondo sarà utilizzato per accordare la garanzia per il rischio di cambio su prestiti in valuta contratti da Istituti di credito fondiario e coprirà la differenza in più sino alla concorrenza massima del tre per cento per ogni anno che si potrà verificare tra il cambio del giorno di cessione della valuta ottenuta in prestito ed il cambio del giorno di acquisto della valuta necessaria al rimborso del prestito e dei relativi interessi. Le eventuali somme residue dei contributi regionali del << Fondo per la copertura di rischio di cambio >> verranno acquisite ai bilanci regionali. ARTICOLO 3 1. La Giunta regionale, mediante convenzione, dà incarico alla Finlombarda SpA di organizzare tramite apposite convenzioni con Istituti di credito fondiario il finanziamento degli interventi di cui all' art. 1 utilizzando gli stanziamenti previsti dal precedente art. 2 al fine di assicurare la loro tempestiva ed economica approvazione. 2. Nella convenzione tra la Regione Lombardia e la Finlombarda SpA sono definiti: a) i compiti che competono alla Finlombarda, che in particolare deve: - indicare alla Regione la composizione ottimale della provvista da acquisire dali Istituti di reddito al fine di ottenere le migliori condizioni di tasso per i beneficiari dei mutui; - indicare le modalità di utilizzo nonchè le procedure inerenti alla gestione finanziaria dei citati stanziamenti; - fornire alla regione rapporti periodici sull' andamento dei cambi e dei tassi della valuta prescelta; b) il compenso alla Finlombarda SpA a titolo del rimborso degli oneri per l' esecuzione di tutte le operazioni organizzative ed esecutive affidatele.
3 Legge Pagina 3 di 9 ARTICOLO 4 1. I criteri di selezione per il finanziamento delle cooperative edilizie e delle imprese edilizie e loro consorzi sono quelli stabiliti dagli artt. 5 e 6 della Legge Regionale 27 dicembre 1983, n ARTICOLO 5 1. L' ammontare massimo dei mutui agevolati è stabilito in L. 50 milioni per alloggio per le nuove costruzioni e in L. 37,5 milioni per alloggio per il recupero del patrimonio edilizio. 2. Le integrazioni a cooperative edilizie e imprese edilizie e loro consorzi che risultano finanziati con le risorse poste a disposizione dalla legge 25 marzo 1982, n. 94 non possono superare per alloggio la differenza tra il limite massimo di finanziamento ammissibile di cui al precedente comma ed il finanziamento concesso con deliberazione della Giunta regionale n. 3/ E' abrogato il comma secondo dell' art. 1 della Legge Regionale 27 dicembre 1983, n. 104 che viene così sostituito: << Gli interventi riguardano sia le nuove costruzioni che il recupero del patrimonio edilizio esistente >>. 4. I mutui agevolati concessi ad integrazione sono garantiti da ipoteca di secondo grado sull' area e sulla costruzione e sono assistiti dalle garanzie sussidiarie della Regione per il rimborso integrale del capitale, degli interessi e degli oneri accessori. Dette garanzie si intendono prestate con l' emissione del provvedimento originale di concessione dell' agevolazione. 5. I mutui agevolati concessi per finanziare i nuovi interventi sono garantiti da ipoteca di primo grado sull' area e sulla costruzione e sono anchè essi assistiti dalle garanzie sussidiarie della Regione per il rimborso integrale del capitale degli interessi e degli oneri accessori; dette garanzie si intendono prestate con l' emissione del provvedimento originale di concessione dell' avegolazione. 6. Le garanzie prestate ai sensi del precedente comma si intendono primarie fin che non diventi efficace l' ipoteca iscritta ai sensi dell' art. 5 della legge 25 marzo 1982, n I mutui agevolati hanno durata massima di quindici anni e un tasso annuo pari alla media ponderata dei tassi gravanti sul << Fondo regionale per la casa >> e sulla provvista effettuata dagli Istituti di credito fondiario, che potrà essere sia in lire che in valuta, tenuto conto delle agevolazioni di cui all' art. 2 della presente legge oltre allo << spread >> riconosciuto agli Istituti di credito fondiario, nel rispetto di quanto previsto in materia di agevolazioni di credito dall' art. 109 del DPR 24 luglio 1977 n. 616.
4 Legge Pagina 4 di 9 ARTICOLO 6 1. Il limite massimo di reddito per l' accesso ai mutui agevolati di cui al presente legge, destinati a finanziare nuovi interventi è stabilito in L. 26 milioni riferito al reddito complessivo annuo familiare quale risulta dall' ultima dichiarazione dei redditi presentata da ciascun componente il nucleo familiare prima dell' assegnazione o dell' acquisto, ovvero prima della preassegnazione o della promessa di vendita, purchè in data certa, dell' alloggio. 2. Ai fini della determinazione del reddito dei nuclei familiari costituiti, il reddito complessivo di cui al comma precedente è diminuito di L. 1 milione per ogni figlio che risulti essere a carico; agli stessi fini qualora alla formazione del reddito prodotto concorrano redditi di lavoro dipendente, questi, dopo la detrazione dell' aliquota per ogni figlio che risulti essere a carico, sono calcolati nella misura del sessanta per cento; per i nubendi il reddito complessivo è determinato dalla somma dei redditi risultanti dalla dichiarazione dei redditi singoli. 3. Il comma quinto dell' art. 5 della Legge Regionale 4 gennaio 1982, n. 3, già sostituito dalla Legge Regionale 27 agosto 1983, n. 64 è abrogato e sostituito dal seguente: << Il limite massimo dei redditi per l' accesso ai mutui agevolati è stabilito in L. 26 milioni riferito al reddito complessivo annuo familiare quale risulta dall' ultima dichiarazione presentata da ciascun componente il nucleo familiare, prima dell' assegnazione o dell' acquisto ovvero prima della preassegnazione o della promessa di vendita, purchè in data certa, per alloggio >>. ARTICOLO 7 1. Alle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnatari di mutui agevolati di cui la deliberazione della Giunta regionale del 26 luglio 1984, n. 3/ 41948, sono concessi contributi in annualità integrativi, per la durata massima di quindici anni, comprensivi del preammortamento, al fine di favorire l' attuazione delgi interventi, il contributo regionale è stabilito nella misura del dieci per cento del capitale mutuato. 2. Le cooperative a proprietà indivisa, beneficiarie dei contributi regionali in annualità integrative, devono presentare copia del loro statuto. Le integrazioni alle cooperative edilizie a proprietà indivisa non possono superare per alloggio la differenza tra il limite massimo ammissibile al finanziamento secondo la normativa vigente e il finanziamento concesso con deliberazione della Giunta regionale n. 3/ I mutui di cui al presente articolo sono garantiti da ipoteca di secondo grado e fruiscono di garanzia fidejussoria della Regione, per il rimborso integrale del capitale, interesse ed oneri accessori. 4. La garanzia si intende prestata con il provvedimento di concessione della agevolazione e si intende primaria finchè non diventi efficace l' ipoteca iscritta ai sensi dell' art. 5 della legge 25 marzo 1982, n. 94.
5 Legge Pagina 5 di 9 ARTICOLO 8
6 Legge Pagina 6 di 9 A) Stato di previsione delle entrate 1. al titlo III, Categoria 4 è istituito per memoria il capitolo << Restituzione dei contributi in capitale concessi per interventi di edilizia agevolata - convenzionata a favore di cooperative e imprese edilizie e loro consorzi >>;
7 Legge Pagina 7 di 9 B) Stato di previsione delle spese - Parte II 1. all' ambito 4, settore 1, obiettivo 2, progetto 1, sono istituiti: B) Stato di previsione delle spese - Parte II 1. all' ambito 4, settore 1, obiettivo 2, progetto 1, sono istituiti: a) il capitolo << Contributi in capitale per interventi di edilizia agevolata - convenzionata a favore di cooperative ed imprese edilizie e loro consorzi >> con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di Lº milioni;
8 Legge Pagina 8 di 9 B) Stato di previsione delle spese - Parte II 1. all' ambito 4, settore 1, obiettivo 2, progetto 1, sono istituiti: b) il capitolo << Contributi in capitale per interventi di edilizia agevolata - convenzionata a favore di cooperativa ed imprese edilizie e loro consorzi concessi per la copertura di rischio di cambi a fronte di prestiti in valuta contratti da Istituti di credito fondiario >> con la dotazione finanziaria di competenza e i cassa di Lº milioni;
9 Legge Pagina 9 di 9 B) Stato di previsione delle spese - Parte II 1. all' ambito 4, settore 1, obiettivo 2, progetto 1, sono istituiti: c) il capitolo << Contributi integrativi in annualità di durata quindicennale a favore di cooperative edilizie a proprietà indivisa per la concessione di mutui agevolati per interventi nel settore edilizio - anni 1985/ limite di impegno 1985 >> con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di L milioni. ARTICOLO 9 1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell' art. 127 della Costituzione e dell' art. 43 dello Statuto della Regione ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. La presente legge regionale è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Lombarda. Milano, 20 aprile 1985 (Approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 6 marzo 1985 e vistata dal Commissario del Governo con nota del 10 aprile 1985 prot. n / 5173).

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 art. 1
 art. 8
 art. 8
 art. 3
 ARTICOLO 3
 art. 1
 art. 2
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 art. 1
 art. 5
 art. 2
 art. 109
 ARTICOLO 6
 art. 5
 ARTICOLO 7
 art. 5
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 art. 127
 art. 43