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Timestamp: 2017-08-18 14:16:47+00:00

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DPR-236-88
Attuazione della direttiva 80/778/CEE concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano ai sensi dell'art. 15 della Legge 16 aprile 1987, n. 183.
Art. 1. Principi generali. -
Art. 2. Campo di applicazione. -
Art. 3. Requisiti di qualità. -
Art. 4. Aree di salvaguardia delle risorse idriche. -
Art. 5. Zona di tutela assoluta. -
Art. 6. Zona di rispetto. -
Art. 7. Zone di protezione. -
Art. 8. Competenze statali. -
Art. 9. Competenze regionali. -
Art. 10. Frequenze di campionamento e metodi di analisi. -
Art. 11. Controlli. -
Art. 12. Controlli sanitari. -
Art. 13. Controlli interni. -
Art. 14. Controllo degli acquedotti. -
Art. 15. Impiego degli antiparassitari. -
Art. 16. Valore massimo ammissibile. -
Art. 17. Deroghe. -
Art. 18. Esercizio della deroga. -
Art. 19. Proroga. -
Art. 20. Competenza delle regioni speciali e province autonome. -
Art. 21. Sanzioni. -
Art. 22. Disposizioni finali. -
1. La zona di tutela assoluta è adibita esclusivamente ad opere di presa ed a costruzioni di servizio; deve essere recintata e provvista di canalizzazione per le acque meteoriche e deve avere un'estensione di raggio non inferiore a dieci metri, ove possibile.
2. L'estensione della zona di tutela assoluta è adeguatamente ampliata in relazione alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa.
1. Le zone di rispetto sono delimitate in relazione alle risorse idriche da tutelare e comunque devono avere un'estensione di raggio non inferiore a 200 metri rispetto al punto di captazione. Tale estensione può essere ridotta in relazione alla situazione locale di vulnerabilità e rischio della risorsa.
3. Nelle zone di rispetto è vietato l'insediamento di fognature e pozzi perdenti; per quelle esistenti si adottano, ove possibile, le misure per il loro allontanamento.
3. L'inosservanza delle disposizioni relative alle attività e destinazioni vietate nelle aree di salvaguardia e nei piani di intervento di cui all'art. 18 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di lire 500.000 (cinquecentomila) a lire 5.000.000 (cinquemilioni).
4. I contravventori alle disposizioni di cui all'art. 15 sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire 500.000 (cinquecentomila) a lire 3.000.000 (tremilioni).
ALLEGATO I - REQUISITI DI QUALITÀ (*)
A. PARAMETRI ORGANOLETTICI.
(scala Pt/Co)
Da confrontare con le
Concentrazione di idrogeno
pH maggiore o uguale a6,5
pH minore o uguale a 8,5
L'acqua non dovrebbe essere aggressiva. I
valori pH non sono applicabili ad acque in recipienti chiusi. Valori massimi
ammissibili: 6,0£ pH £ 9,5
µ cm-1 a 20°C
n corrispondenza con la mineralizzazione delle
acque. Valori corrispondenti alla resistività espressa in ohm/cm:
Concentrazione che è opportuno non
superare: 200 mg/l.
9mg/l SO4
mg/ Ca
(Con una percentuale di conformità del 90% calcolata sul totale
dei risultati analitici di un periododi riferimento di 3
(Con una percentuale di conformità dell'80% calcolata sul totale
Valore di saturazione superiore al 75% salvo
per le acque sotterranee.
mg/ CO2
Azoto Kjeldahl ( esclusi N di NO2 e NO3)
Non rilevabile organoeletticamente
Residuo secco mg/ l
Idrocarburi disciolti o emulsonati (dopo estrazione
con etere);oli minerali
Esclusi i fenoli naturali che non reagisco
Composti organici che non rientrano nel parametro
La concentrazione in organo-alogenati deve
essere nella misura del posibile ridotta.
La concentrazione massima ammissibile non deve superare il valore di
3000 dopo 16 ore di ristagno, ma solo per i primi 10 giorni di
1.500-700
CMA variabile secondo
dell'aria (da 8 fino a 30°C)
Cloruro residuo libero[3]
Qualora sia necessario un trattamento di clorazione
dell'acqua è consigliabile che, al punto di messa a disposizione
dell'utente, nell'acqua si abbia un valore di 0,2 mg/l di cloro
In caso di impiego eccezionale e non sistematico
dell'argento per il trattamento delle acque, può essere ammesso
un valore CMA di 80 µg/l.
In caso di impianti di piombo, il tenore di
piombo non dovrebbe essere superiore a 50 µg/l in un campione prelevato
in acqua corrente. Se il campione è prelevato direttamente o in
acqua corrente e se il tenore di piombo supera frequentemente o sensibilmente
100 µg/l, si debbono adottare adeguate misure per ridurre i rischi
di esposizione al piombo per il consumatore
- per componente separato
Per antiparassitari e prodotti
assimilabili si intendono :
- organoclorurati persistenti -organofosforati -carbammati
- PCB e PCT
Non più del 5% dei campioni esaminati
nell'arco dell'anno, e non più di due campioni consecutivi
comunque mai il contenuto di coliformi totali può essere superiore
a 5 per 100 ml. La presenza di coliformi fa comunque ritenere l'acqua sospetta;
in tal caso si dovranno avviare indagini e prendere i provvedimenti del
Spore di clastridisolfato riduttore
Computo colonie su Agar :
Ogni superamento di tali valori che persista
durante prelievi successivi richiede indagini ed accertamenti appropriati.
Per le acque disinfettate i valori all'uscita dagli impianti di disinfezione
devono essere nettamente inferiori ai valori riscontrati prima del trattamento.
delle colonie su Agar per acque confezionate in recipienti chiusi :
periodo l'acqua dei campioni va
F. CONCENTRAZIONE MINIMA RICHIESTA PER LE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO CHE SONO STATE SOTTOPOSTE AD UN TRATTAMENTO DI ADDOLCIMENTO O DISSALAZIONE (5) (6)
(acque addolcite)
N.B. Le disposizioni relative alla durezza, alla concentrazione di ioni idrogeno, all'ossigeno disciolto e al calcio si applicano anche alle acque provenienti da dissalazione.
Qualora per la sua durezza naturale eccessiva l'acqua sia addolcita conformemente alla tabella F, prima di essere fornita al consumo, il suo tenere di sodio può in casi eccezionali essere superiore ai valori figuranti nella colonna delle concentrazioni massime ammissibili. Si cercherà tuttavia di mantenere detto tenore al livello più basso possibile e non si potrà prescindere dagli imperativi imposti dalla tutela della salute pubblica.
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA LE VARIE UNITÀ DI MISURA DELLA DUREZZA DELL'ACQUA.
(*) Avvertenza - Nel presente allegato sono riportati i parametri il cui controllo garantisce in linea generale la qualità delle acque potabili. In alcuni casi, sia in relazione alle caratteristiche idrogeologiche del bacino di alimentazione della risorsa idrica ovvero a fenomeni naturali, sia per interferenza con insediamneti industriali od urbani, devono essere tenuti sotto controllo - con idonea frequenza - anche parametri non contemplati nel presente allegato, ma che comunque possono rappresentare fattori di rischio per la popolazione. La ricerca dei parametri in questione è effettuata con metodiche predisposte dall'Istituto superiore di sanità.
(2) Concentrazioni superiori ai valori-limite possono apportare modificazioni dei caratteri organolettici dell'acqua.
(4) Fermo restando quanto disposto nell'avvertenza sopra riportata, a giudizio dell'autorità sanitaria competente potrà essere effettuata la ricerca concernente i seguenti parametri accessori:
Tali parametri vanno ricercati con le metodiche di cui all'avvertenza.
(6) Detti valori non si applicano ove le acque vengano utilizzate per particolari necessità dell'industria alimentare.
ALLEGATO II - MODELLI E FREQUENZE DELLE ANALISI DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO (1)
A) TABELLA DEI PARAMETRI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LE ANALISI (2)
sospensione (oltre il parametro del controllo minimo)
59 Streptococchi fecali (oltre i parametri
controllo minimo)
61-62 Conteggio delle colonie su Agar a 36°C
e a 22 °C (oltre i parametri del controllo normale)
PARAMETRI AGGIUNTIVI RELATIVI A CONCENTRAZIONI MINIME PER ACQUE ADDOLCITE E DISSALATE. (5)
(1) Le analisi dei parametri del controllo normale sostituiscono a tutti gli effetti le analisi dei parametri del controllo minimo, ai fine del calcolo delle frequenze minime annuali indicate alla successiva tabella B).
Analogamente, le analisi dei parametri del controllo periodico sostituiscono a tutti gli effetti el analisi del controllo normale, ai fini del calcolo delle frequenze minime annuali indicate nell successiva tabella B).
(2) La numerazione dei sottoelencati parametri è quella riportata nell'allegato I.
(3) I parametri sottoelencati, dovranno figurare, in tutto od in parte, tra i parametri degli altri tipi di controllo quando, a giudizio dell'autorità sanitaria competente, lo richiedano particolari condizioni locali connesse a fenomeni naturali o non.
(4) Qualora vengano utilizzati composti di alluminio nel trattamento dell'acqua, detto parametro dovrà figurare tra i parametri del controllo periodico.
(5) Per la durezza totale, l'alcalinità, il pH e l'ossigeno desciolto si procederà ad un controllo periodico in caso di acque di origine superficiale e ad un controllo occasionale in caso di acque di origine sotterranea.
normale C2
periodico C3 [3]
Numero di prelievi e delle analisi/anno occasionale
A discrezione delle autorità
sanitarie competenti
(1) Il prelievo dei campioni di acqua da analizzare dovrà essere effettuato ad intervalli di tempo il più possibile regolari. Fermo restando il disposto della successiva nota (3), qualora i valori dei risultati dei campioni prelevati negli anni precedenti siano sempre significativamente migliori dei valori-limite previsti dall'allegato I e, a seguito di indagini ispettive e/o conoscitive, non vengano accertati fattori che possano peggiorare la qualita' delle acque, le frequenze minime annuali delle analisi possono essere ridotte:
- per le acque di origine superficiale, di un fattore 2, ad eccezione delle frequenze minime annuali riguardanti i parametri microbiologici ed il parametro che consente di rilevare la presenza del disinfettante utilizzato;
- per le acque di origine sotterranea, di un fattore 4.
(2) Per popolazione servita si intedono gli abitanti serviti da un unico acquedotto o da più acquedotti confluenti in un'unica rete di distribuzione; per gli agglomerati abitativi serviti da piu' acquedotti indipendenti ogni acquedotto dovra ' essere controllato in rapporto alla popolazione servita.
(4) Il controllo C4 (occasionale) sara' effettuato con la frequenza che le autorità competenti, secondo le circostanze, riterranno opportuna.
PARAMETRI ORGANOLETTICI, FISICI, CHIMICO-FISICI E CHIMICI.
Parametro e unita' di misura
Colore mg/l (scala Pt/Co)
Metodo fotometrico secondo gli standard della scala platinocobalto	(previa filtrazione su membrana di fibra di vetro da 0,45 µm).
Metodo alla formasina
Odore - Fattore di diluizione a 25 °C o
Tecnica delle diluizioni successive, a 25 °C
o a 12 °C
Sapore - Fattore di diluizione a 25 °C	o a 12 °C
Tecnica delle diluizioni successive, a 25 °C o a 12 °C.
Conducibilità elettrica specifica a
20 °C µS × cm -1
Solfati mg/1 SO4
Calcio mg/l Ca
Alluminio mg/l Al
Evaporazione del campione e pesata previo essiccamento	a 180 °C.
b) se si utilizza il metodo di Winkler fissare l'ossigeno sul posto	con solfato manganoso e ioduro sodio - azide; refrigerazione a 4 °C.
Metodo con elettrodi specifici
Carbonio organico totale (TOC) mg/l C
Idrocarburi disciolti o emulsionati (dopo estrazione con etere);
oli minerali mg/l
Spettrofotometria all'infrarosso previa estrazione	con adeguato solvente.
b) acidificazione con H3PO4 a pH < 4 ed aggiunta di CuSO4·5H2O
(lg/l).
Composti organoalogenati (che non rientrano
nel parametro 55) mg/l
Cromatografia in fase gassosa o liquida previa	estrazione mediante solvente adeguato e purificazione.
Fosforo totale mg/l P2O
Berillio mg/l Be
b) addizionare NaOH in gocce o in soluzione concentrata (pH circa 12)
e raffreddare a 4 °C.
Spettrometria di assorbimento atomico senza
fiamma (su vapori freddi).
b) per ogni litro di campione addizionare 5 ml di HNO3 concentrato
e 10 ml di soluzione di KMnO4 al 5%.
Spettrofotometria di assorbimento atomica
Cromatografia in fase gassosa o liquida previa	estrazione mediante solventi adeguati e purificazione.
b) per HCH e dieldrin acidificare con HCl concentrato (1 ml per litro
di campione) e refrigerare a 4 °C; per parathion acidificare a pH 5
con H2SO4 (1:1) e refrigerare a 4 °C.
Misura della fluoroscenza UV previa cromatografia su strato sottile,
Seminare almeno un matraccio con 50 ml ed una serie di 5 tubi con ml
10 di campione per ciascun tubo di brodo lattosato doppio concentrato.
Incubare a 36 ± 1 °C per 24 + 24 ore. I tubi positivi (presenza
di gas) devono essere sottoposti a conferma in brodo-lattosio-bile-verde
brillante a 36 ± 1 °C per 24 + 24 ore.
Sulla base della positività su tale terreno (produzione di gas)
riportare il valore con MPN/100 ml di campione.
Filtrare ml 100 di campione attraverso membrana filtrante. Incubare
su M-Endo-Agar per 24 ore a 36 ± 1 °C. Contare le colonie rosse:
I tubi positivi di brodo lattosato di cui al parametro 57, lettera
A), devono essere sottoposti a conferma in tubi di EC-Broth per 24 ore
a 44,5 ± 0,2 °C in bagnomaria. Sulla base della positività
su tale terreno (produzione di gas) riportare il valore come MPN/100 ml
su m-FC-Agar a 44 ± 0,2 °C per 24 ore in bagnomaria. Contare
le colonie bleu. Riportare il valore a ml 100 di campione.
A) Metodo MPN [1]Seminare almeno un matraccio con 50 ml
ed una serie di 5 tubi di Azide Dextrose Broth doppio concentrato con ml
10 di campione per ciascun tubo. Incubare a 36 ± 1 °C per 24
+ 24 ore. I tubi positivi (torbidi) devono essere sottoposti a conferma
in Ethyl Violet Azide
Broth per 24 + 24 ore a 36 ± 1 °C. Leggere i tubi positivi
(torbidi con deposito porpora sul fondo). Riportare il valore come MPN/100
ml di campione.
su KF - Streptococcus - Agar a 36 ± 1°C per 48 ore. Leggere
le colonie rosse; riportare il valore ml 100 di campione.
Distribuire il campione da esaminare in 10 provettoni nella
quantità di circa ml 12 per provettone. Immergere i provettoni in
bagnomaria a 80 °C per 10 minuti. Raffreddare rapidamente sotto
acqua corrente. Seminare in ragione di ml 10 per tubo in 10 tubi di terreno
al solfito di sodio già predisposto. Raffreddare sotto acqua corrente
ed incubare a 36 ± 1 °C per 24 + 24 ore. Contare le colonie
nere di almeno mm 3 di diametro. Riportare il valore a
Conteggio delle colonie su Agar per 1 ml a 36 °C e
a 22 °C
Seminare in Agar-germi aliquote da ml 1 dei campioni in
6 piastre di Petri. Utilizzare l'Agar
per il conteggio delle colonie (Plate Count Agar). Incubare 3 piastre
a 36 ± 1 °C per 48 ore e 3 piastre a 22 °C per tre giorni.
Contare le colonie con idoneo sistema di ingrandimento su fondo scuro.
Rilevare il valore medio per ogni tre piastre. Riportare il valore come
colonie per ogni 1 ml di campione.
Numero più probabile/100
Numero più probabile/100ml 50ml 10ml di campione
c) 1 - 3 giorni
(*) Avvertenza. - Possono essere, utilizzati procedimenti operativi diversi dai metodi analitici di riferimeto riportati nel presente allegato qualora questi permettano di determinare i valori dei vari parametri con i medesimi limiti di rilevamento, accuratezza e precisione.
Art. 12: con sent. 1-6 aprile 1993, n. 139 (G. U. 14 aprile 1993, n. 16ª Serie speciale), la Corte costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimo il presente articolo, in relazione all'art. 24 Cost.,nella parte in cui non prevede che, in caso di analisi di acque destinate al consumo umano, per le quali non sia possibile la revisione, a cura dell'organo procedente sia dato, anche oralmente, avviso all'interessato del giorno, dell'ora e del luogo dove le analisi verranno effettuate, in modo che lo stesso interessato o persona di sua fiducia possano presenziare a tali analisi, eventualmente con l'assistenza di un consulente tecnico.
Art. 15, comma 2: il regolamento per l'attuazione del presente comma è stato emanato con D.M. 25 gennaio 1991, n. 217 (G. U. 23 luglio 1991, n. 171), peraltro modificato dal D.M. 2 luglio 1992, n. 436 (G. U. 16 novembre 1992, n. 270). Le caratteristiche dei supporti magnetici per la rilevazione dei dati di vendita, acquisto e utilizzazione dei presidi sanitari, sono state invece fissate dal D.M. 12 novembre 1991 (Gazz. Uff. 16 dicembre 1991, n. 294).
Art. 17, comma ultimo: cfr. da ultimo l'art. 13, D.L. 5 ottobre 1993, n. 398, convertito nella L. 4 dicembre 1993, n. 493 .
Art. 21:Cfr. pure l'art. 26, L. 5 gennaio 1994, n. 36 .
Art. 22, comma ultimo: il D.M. 26 marzo 1991, già sopra richiamato, è stato emanato, come può rilevarsi, ben oltre i 60 giorni previsti dal presente comma. Sono trascorsi infatti oltre tre anni prima che si procedesse alla sua emanazione.
Si veda il D.M. 16/10/1995 "Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano".
MINISTERO DELLA SALUTE Decreto 11 maggio 2011.
Provvedimento TAR Lazio 2006
Cassazione Sezione III Sentenza 27079 dell'11 luglio 2007
Decreto Legislativo 2 febbraio 2002 n. 27
Ministero della Salute Decreto 7 febbraio 2012, n. 25
MINISTERO DELLA SALUTE - Decreto 15 aprile 2008
MINISTERO DELLA SALUTE - Decreto 28 gennaio 2008
MINISTERO DELLA SALUTE - Decreto 28.12.04
Ministero della Salute Decreto 30 giugno 2006
Riepilogo principali norme e leggi del settore acqua e fanghi
Direttiva 98/83/CE del Consiglio
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Decreto 12 giugno 2003, n.185
Ministero Della Salute Decreto 22/12/2004

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 12

Art. 15

Art. 17

Art. 21

Art. 22
 Sentenza