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Timestamp: 2019-07-20 12:27:10+00:00

Document:
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011) ( C. 3778 Governo).
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013. ( C. 3779 Governo).
Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza) (Parere alla V Commissione) (Esame congiunto e rinvio) ... 86
X Commissione - Resoconto di giovedì 21 ottobre 2010
Giovedì 21 ottobre 2010. - Presidenza del presidente Manuela DAL LAGO.
(C. 3778 Governo).
(C. 3779 Governo).
Tabella n. 7: Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (limitatamente alle parti di competenza).
Manuela DAL LAGO, presidente, avverte che, mercoledì 20 ottobre 2010, sono stati assegnati i disegni di legge recanti «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2011)» (C. 3778) e «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013» (C. 3779).
Pertanto, secondo quanto previsto dall'articolo 119, comma 6, del regolamento,
la Commissione dovrà sospendere ogni attività legislativa, fatte salve le attività dovute, finché non avrà espresso il parere di competenza sui predetti disegni di legge. La Commissione potrà, peraltro, procedere all'esame in sede referente e in sede consultiva dei provvedimenti dovuti, vale a dire i disegni di legge di conversione dei decreti-legge, i disegni di legge di ratifica e di recepimento di atti normativi comunitari, i progetti di legge collegati alla manovra di finanza pubblica.
Fa presente che la Commissione è chiamata oggi ad esaminare i predetti disegni di legge, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del regolamento, per le parti di propria competenza. In particolare, per quanto riguarda il disegno di legge di bilancio, la Commissione esaminerà lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (Tabella n. 2 - limitatamente alle parti di competenza), lo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2001 e per il triennio 2011-2013 (Tabella n. 3 - limitatamente alle parti di competenza), nonché lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 (Tabella n. 7 - limitatamente alle parti di competenza). L'esame si concluderà con la trasmissione alla Commissione Bilancio di una relazione per ciascuno degli stati di previsione esaminati e delle connesse parti del disegno di legge di stabilità, e con la nomina di un relatore, il quale potrà partecipare alle sedute di quella Commissione.
La Commissione potrà esaminare, inoltre, gli eventuali emendamenti riferiti alle parti di sua competenza.
Per quanto riguarda gli emendamenti al disegno di legge di bilancio, ai sensi dell'articolo 121, comma 1, del regolamento, gli emendamenti proponenti variazioni compensative all'interno dei singoli stati di previsione devono essere presentati presso le Commissioni in sede consultiva. Gli emendamenti approvati saranno inseriti nella relazione della Commissione, mentre gli emendamenti respinti potranno essere successivamente ripresentati, ai sensi dell'articolo 121, comma 4, del regolamento, nel corso dell'esame in Assemblea. Potranno inoltre essere presentati e votati in Commissione anche emendamenti concernenti variazioni non compensative ovvero variazioni compensate non all'interno del medesimo stato di previsione. Anche tali emendamenti, ove approvati, saranno inseriti nella relazione della Commissione. Nel caso in cui tali ultimi emendamenti fossero respinti, è invece necessario che gli stessi vengano ripresentati alla Commissione bilancio, anche al solo fine di consentire a quest'ultima di respingerli ai fini della ripresentazione in Assemblea.
Analoghe regole di esame si applicano anche agli eventuali emendamenti riferiti alle parti di competenza della Commissione del disegno di legge di stabilità. Nelle Commissioni in sede consultiva potranno dunque essere presentati e votati emendamenti per le parti del disegno di legge di stabilità di rispettiva competenza. Tali emendamenti, ove approvati, saranno inseriti nella relazione della Commissione; ove respinti, è invece necessario che gli stessi vengano ripresentati alla Commissione bilancio. Peraltro, anche in questo caso, è comunque ammissibile la presentazione degli emendamenti direttamente in Commissione bilancio.
Con riferimento alla presentazione degli ordini del giorno, ricorda che presso le Commissioni di settore devono essere presentati tutti gli ordini del giorno riferiti alle parti di rispettiva competenza del disegno di legge di bilancio e del disegno di legge di stabilità. Gli ordini del giorno concernenti l'indirizzo globale della politica economica devono invece essere presentati direttamente in Assemblea; gli ordini del giorno respinti dalle Commissioni
di settore o non accolti dal Governo possono essere ripresentati in Assemblea.
Giuseppe GALATI (PdL), relatore, rileva che l'esame dei documenti di bilancio relativi al triennio 2011-2013 è il primo ad avere luogo successivamente all'entrata in vigore della legge 31 dicembre 2009, n. 196, «Legge di contabilità e di finanza pubblica», che reca una nuova disciplina della materia e dispone l'abrogazione della normativa previgente contenuta nella legge n. 468 del 1978.
Ai sensi della legge n. 196, la manovra finanziaria triennale si articola nella legge di bilancio e nella legge di stabilità (che ha sostituito la legge finanziaria) e, eventualmente, nei disegni di legge collegati. La sessione parlamentare di bilancio sarà quindi articolata in modo analogo agli anni precedenti. La nuova disciplina introduce, tuttavia, significative innovazioni alla struttura del bilancio e ai contenuti della legge di stabilità rispetto alla legge finanziaria.
Il suo contenuto tipico, parzialmente innovato rispetto alla normativa previgente, conferma l'esclusione delle norme di delega e di quelle a carattere ordinamentale ovvero organizzatorio, nonché gli interventi di natura localistica o microsettoriale.
La citata abrogazione integrale della legge di contabilità n. 468 del 1978 ha inoltre comportato la soppressione implicita della disposizione che prevedeva la possibilità di inserire nella finanziaria norme finalizzate direttamente al sostegno o al rilancio dell'economia.
Per quanto riguarda le tabelle allegate queste vengono ridotte di numero, accorpate e diversamente organizzate.
In particolare mentre la struttura delle tabelle A e B ( fondi speciali di parte corrente e di parte capitale) non ha subito modifiche, le altre tabelle sono state accorpate e ridotte a tre. È stato inoltre ridotto il numero dei relativi allegati dimostrativi da 6 a 2. Le tabelle e gli allegati sono stati predisposti per missioni e programmi e riportano le rispettive dotazioni di competenza e di cassa articolate per ciascuna annualità del bilancio triennale.
Il disegno di legge di stabilità per il 2011 (C. 3778) si inserisce nell'ambito degli indirizzi indicati con le risoluzioni parlamentari di approvazione del DFP 2011-2013 dello scorso settembre, tenendo conto della revisione del quadro macroeconomico e di finanza pubblica effettuata.
Come indicato nella relazione illustrativa, il provvedimento non produce effetti correttivi sui saldi di finanza pubblica, tenuto conto che la manovra di aggiustamento dei conti pubblici per il triennio di programmazione è stata approvata prima dell'estate, con il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Manovra che consente il pieno rispetto degli obiettivi indicati prima nella Relazione unificata sull'economia e la finanza pubblica e poi nella Decisione di finanza pubblica. Il disegno di legge di stabilità tiene conto dello scenario delineato dalla suddetta Decisione, in base al quale si prevedono per il 2010 un tasso di crescita del PIL reale dell'1,2 per cento e un deflatore pari all'1,6 per cento. Le prospettive di crescita si rafforzano ulteriormente per il triennio 2011-2013, con un PIL reale che si attesterebbe all'1,3 per cento nel 2011 e al 2 per cento nel 2012 e nel 2013, mentre il relativo deflatore sale all'1,8 per cento nel 2011 e all'1,9 per cento nel 2012 e nel 2013.
Secondo quanto affermato nella relazione illustrativa l'azione del Governo resta indirizzata al mantenimento della stabilità dei conti pubblici, confermando il percorso di rientro intrapreso con la manovra di aggiustamento di cui al citato decreto-legge n. 78 del 2010. I livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario per gli anni 2011, 2012 e 2013 sono indicati in apposito allegato alla presente legge.
Il disegno di legge di stabilità comporta esclusivamente un impatto sul saldo netto da finanziare, pari ad 1 miliardo di euro nel 2011, 3 miliardi nel 2012 e 9,5 miliardi nel 2013, derivante
- sulla base di quanto esposto nella Nota tecnico-illustrativa al provvedimento - da alcune rimodulazioni della parte tabellare concernenti il Fondo aree sottoutilizzate ed il finanziamento della quota nazionale del Fondo di rotazione per le politiche comunitarie.
Passando al contenuto dell'articolato del disegno di legge di stabilità segnala che l'articolo unico del disegno di legge non contiene norme direttamente riconducibili alle competenze della Commissione Attività produttive.
Il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 è impostato secondo la struttura contabile basata su Missioni e Programmi, volta a privilegiare il contenuto funzionale della spesa. In particolare, la riorganizzazione operata si fonda su una classificazione delle risorse finanziarie secondo due livelli di aggregazione: 34 missioni, che rappresentano le funzioni principali della spesa pubblica e ne delineano gli obiettivi strategici, a loro volta articolate, nel disegno di legge di bilancio 2011, in 173 programmi, che rappresentano aggregati omogenei di attività svolte all'interno di ogni singolo Ministero.
A partire dal disegno di legge di bilancio per il 2011 in esame i programmi costituiscono le nuove unità di voto parlamentare. È confermata, nel disegno di legge, la univoca corrispondenza tra programmi e centri di responsabilità.
Con la riforma introdotta con la legge n. 196 del 2009 il bilancio ha assunto una nuova veste di natura non meramente formale. Oltre a formalizzare le previsioni di entrata e di spesa in base alla disciplina vigente, il disegno di legge di bilancio, in virtù della nuova disciplina della flessibilità disciplinata dall'articolo 23 della legge citata n. 196, può infatti incidere sulla legislazione sostanziale di spesa, proponendo rimodulazione di spese predeterminate per legge nonché, in base all'articolo 52, comma 1, della citata legge , quantificare gli stanziamenti destinati al funzionamento degli enti pubblici aventi natura obbligatoria, precedentemente determinati dalla Tabella C della legge finanziaria.
L'articolo 7 della nuova legge di contabilità considera, pertanto, il disegno di legge di bilancio tra gli strumenti della programmazione finanziaria.
La legge di bilancio compone, insieme alla legge di stabilità, la manovra di finanza pubblica prevista su base triennale.
Come già previsto nella precedente legge di contabilità, il bilancio a legislazione vigente viene presentato sia su base annuale, con riferimento all'anno successivo, che su base pluriennale.
Sotto il profilo quantitativo, ricorda che sul processo di formazione del disegno di legge di bilancio per il 2011 ha inciso la disciplina introdotta dall'articolo 2 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 2010) che ha disposto, a decorrere dal 2011, la riduzione lineare del 10 per cento delle dotazioni finanziarie, iscritte a legislazione vigente nell'ambito delle spese rimodulabili delle missioni di ciascun Ministero.
Sono state escluse dai tagli le risorse destinate al fondo ordinario delle università, all'informatica,alla ricerca, al 5 per mille del gettito IRE.
Il disegno di legge di bilancio a legislazione vigente per il 2011, in termini di competenza e al netto delle regolazioni contabili e debitorie e dei rimborsi IVA, prevede entrate finali per 446,9 miliardi di euro e spese finali per 486,6 miliardi. Il saldo netto da finanziare, corrispondente alla differenza tra le entrate finali e le spese finali, risulta pari a oltre 39,6 miliardi di euro. In termini di cassa, il saldo netto da finanziare è pari a 87,9 miliardi di euro.
Passando all'analisi dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MiSE) per l'anno 2011, (Tab. 3), esso reca spese complessive di competenza per un totale di 11.473 milioni di euro che includono la somma di 36 milioni di euro costituita dal rimborso di passività finanziarie con riferimento al Dipartimento delle politiche di sviluppo e coesione.
Le spese del Ministero dello sviluppo economico corrispondono a circa l'1,5 per cento del totale complessivo delle spese del bilancio dello Stato, che ammontano per il 2011 a 738.337,9 milioni di euro. Nel bilancio del dicastero prevalgono nettamente le spese in conto capitale, che assommano a 10.886,6 milioni (94,9 per cento del totale complessivo), a fronte dei 550,3 milioni destinati alle spese correnti. La rilevanza percentuale di queste ultime nelle previsioni per il 2011 risulta pari al 4,8 per cento delle spese complessive del Ministero.
Rispetto alle previsioni assestate 2010 (legge n. 158 del 2010), le spese del Ministero registrano un incremento di 3.545,7 milioni di euro. Le spese di parte corrente risultano, tuttavia, ridotte di 96,7 milioni di euro, mentre gli stanziamenti in conto capitale aumentano di 3.642,4 milioni di euro.
Passando all'esame delle singole missioni di competenza del Ministero dello sviluppo economico, segnalo che alla missione «Competitività e sviluppo delle imprese» per il 2011 sono assegnate risorse pari a 2.663,3 milioni di euro ripartite tra 3 programmi.
Nella missione rientra un quarto programma di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze, cui spettano 1.191,8 milioni di euro. Complessivamente alla missione sono quindi destinati stanziamenti per 3.855,1 milioni.
Le dotazioni per il 2011 dei programmi gestiti dal Ministero dello sviluppo economico registrano una riduzione di 112,2 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2010.
Per il 2012 e il 2013 la dotazione prevista risulta rispettivamente di 2.625,1 milioni di euro e di 988,1 milioni di euro.
La missione «Sviluppo e riequilibrio territoriale»cui partecipa il solo Ministero dello sviluppo economico, gestita dal Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione e costituita da un solo programma, riceve risorse pari a 8.160,3 milioni di euro, registrando un incremento di 3.793 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2010.
Per il 2012 e il 2013 la dotazione prevista risulta rispettivamente di 4.221,7 milioni di euro e di 9.984,2 milioni di euro.
La missione «Regolazione dei mercati» di pertinenza del solo MiSE, per il 2011 riceve risorse pari a 31 milioni di euro che risultano ridotte di circa 25 milioni di euro rispetto alle previsioni della legge di assestamento 2010. Per ciascuno degli anni 2012 e 2013 le previsioni in termini di competenza ammontano a 29 milioni di euro.
Gli stanziamenti relativi all'unico Programma «Vigilanza sui mercati e sui prodotti, promozione della concorrenza e tutela dei consumatori (3.1), gestito interamente dal Dipartimento per l'impresa e l'internazionalizzazione, sono destinati in prevalenza agli Interventi (18,3 milioni di euro). Alle spese di funzionamento sono destinati 10,4 milioni di euro.
Alla Missione «Commercio internazionale ed internazionalizzazione delle imprese», per il 2011 sono assegnati 168,3 milioni di euro ripartiti tra 2 programmi. Rispetto alle previsioni assestate 2010 la dotazione si riduce di 64,4 milioni di euro.
Le previsioni per il 2012 e 2013 ammontano a 189,9 milioni di euro annui.
La missione «Energia e diversificazione delle fonti energetiche», cui partecipa il solo MiSE, è interamente gestita dal centro di responsabilità amministrativa Dipartimento per l'energia Per l'anno 2011 riceve risorse pari a 7,8 milioni di euro che, rispetto alle previsioni assestate 2010, risultano ridotte di 0,5 milioni. Prevalgono nettamente le spese di Funzionamento che ammontano a 7,4 milioni di euro. Le previsioni per il 2012 e 2013 non si discostano di molto da quelle per il 2011.
La missione «Comunicazioni», presente anche nel Ministero dell'economia e delle finanze, è gestita, per la pare di competenza del Ministero dello sviluppo economico, dal Dipartimento per le comunicazioni. La sua dotazione per il 2011 ammonta - limitatamente alla parte gestita dal MiSE - a 130,7 milioni di euro ripartiti tra 3 programmi.
La missione «Ricerca e Innovazione», che è interministeriale, riceve stanziamenti per un totale di 3.243 milioni di euro. Due programmi rientrano tra le competenze del Ministero dello sviluppo economico.
Le risorse assegnate al MiSE per il 2011, pari a 195,1 milioni di euro - che costituiscono in percentuale il 6 per cento circa dello stanziamento destinato all'intera Missione - registrano una riduzione di 13,5 milioni di euro rispetto all'assestato 2010. Uno stanziamento di poco superiore (195,8 milioni di euro) è previsto per ciascuno degli anni 2012 e 2013. Le risorse sono ripartite tra i 2 programmi
Per quanto riguarda le tabelle A e B del disegno di legge di stabilità - la cui struttura non ha subito modifiche con la legge n. 196 del 2009 - non sono previsti accantonamenti relativi al Ministero dello sviluppo economico per il triennio 2011-2013.
Nella tabella C, sono determinati gli importi da iscrivere in bilancio autorizzati in relazione a disposizioni di legge la cui quantificazione è rinviata alla stessa legge di stabilità; in applicazione dell'articolo 52 della citata legge 196 del 2009 il contenuto della tabella è stato ridefinito e da essa sono state stralciate le spese obbligatorie, contestualmente riallocate in capitoli di spesa appositamente istituiti.
Per il triennio 2011-2013, la tabella C riporta i seguenti stanziamenti rientranti nelle competenze della Commissione.
Per la missione «Regolazione dei mercati» è previsto uno stanziamento complessivo di 17,5 milioni di euro per il 2011 e per ciascuno degli anni 2012 e 2013 così suddivisi: finanziamento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (articolo 10, legge 287/90, Norme per la tutela della concorrenza): 17,2 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2011-2013, sul cap. 2275; contributi ad enti e organismi vari finanziati dallo Stato (legge n. 549/1995): 351 mila euro per ciascun anno del triennio sul cap. 2280.
Per la missione «Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo», lo stanziamento complessivo previsto in tabella C risulta di 64,7 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2011-2013, così ripartiti: uno stanziamento di circa 12,3 milioni a favore di enti e istituti ai sensi della legge 549/95, articolo 1, co. 43 (cap. 2501); due stanziamenti a favore dell'Istituto per il commercio con l'estero (ICE, legge n. 68/1997): per il funzionamento dell'Istituto sono destinati 14,9 milioni di euro, mentre per l'attività promozionale delle esportazioni italiane lo stanziamento quantificato risulta di 37,5 milioni di euro.
Con riferimento alla missione «Ricerca e innovazione» in tabella C sono quantificati unicamente gli stanziamenti destinati all'ENEA:a favore dell'ENEA (legge 282/1991, legge 61/1994 di conversione del decreto-legge n. 496/93, legge n. 95/1995 di conversione del decreto-legge n. 26/1995: «Riforma dell'ENEA») sono previsti 181,7 milioni di euro per il 2011 e 182,4 milioni per ciascuno degli anni 2012 e 2013 (Ricerca e innovazione - cap. 7630).
Anche il contenuto della tabella D è stato modificato dalla legge n. 196/2009. In essa confluiscono i definaziamenti - di sola parte corrente - in precedenza contenuti nella tabella E. Non sono presenti riduzioni riguardanti il Ministero dello sviluppo economico. La tabella, radicalmente modificata, accorpa i dati delle precedenti tabelle D, E (solo per le spese di conto capitale) ed F, evidenziando i rifinanziamenti (ex tab. D), le riduzioni in conto capitale (parziale ex tab. E) e le rimodulazioni (ex tab. F).
Per la missione «Competitività e sviluppo delle imprese» in tabella E, segnala le principali autorizzazioni riguardanti il Ministero dello sviluppo economico:
(legge n. 266/2005, articolo 1, co. 95) per il proseguimento del programma di sviluppo unità navali classe FREMM si prevedono 75 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2011-2013, e 675 milioni complessivamente per gli anni dal 2014 al 2022 (cap.7485/p);
(legge n. 244/2007, articolo 2 co. 181) riguardo ai contributi per i programmi navali previsti dalla legge finanziaria per il 2008 la tabella E riporta le seguenti autorizzazioni
annuali (cap. 7485/p): 375 milioni di euro per il solo anno 2011;
(legge n. 296/2006, articolo 1, co. 883-885) gli importi da iscrivere in bilancio in relazioni ad autorizzazioni di spesa a favore delle imprese nazionali del settore aeronautico relativamente al periodo 2011-2013;
(legge n. 244/2007, articolo 2 co. 179 e 180) per il finanziamento dello sviluppo tecnologico del settore aeronautico in tabella E si ha la seguente distribuzione annua (cap. 7421/p).
Per la missione «Sviluppo e riequilibrio territoriale» la tabella E dispone una rimodulazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (legge n. 289/2002, articolo 61, comma 1) che determina un incremento delle relative risorse di 1.000 milioni per il 2011, di 3.000 milioni per il 2012, di 4.000 milioni per il 2013, con una riduzione compensativa delle risorse di 8.000 milioni nel 2014 (cap. 8425).
Passando ad esaminare la composizione delle spese complessive del Ministero dello sviluppo economico per il 2011 sotto il profilo economico, si rileva, innanzitutto, che le categorie che assorbono la maggior parte delle spese correnti (pari nel complesso a 550,312 milioni di euro) sono costituite da: «Redditi da lavoro dipendente» (183,1 milioni di euro) che incidono su tali spese per il 33,3 per cento, mentre il 23,5 per cento rientra nella categoria «Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche» (129,4 milioni di euro) e il 12,6 per cento nella categoria «Trasferimenti correnti alle imprese» (69,3 milioni di euro).
Le spese in conto capitale, che ammontano a 10.886,6 milioni di euro, rientrano per il 74,2 per cento nella categoria «Altri trasferimenti in conto capitale» (8.078,8 milioni di euro), che costituiscono il 70,41 per cento circa delle spese complessive del Ministero. Per il 23,7 per cento le spese rientrano nella categoria «Contributi agli investimenti ad imprese» che ammontano a 2.576,7 milioni di euro. I «Contributi agli investimenti (194,2 milioni di euro) rappresentano, infine, il 1,8 per cento circa.
La consistenza dei residui passivi presunti al 1o gennaio 2011 è stimata in 4.488,5 milioni di euro, di cui 270 milioni di euro relativi a spese di parte corrente, 4.216 milioni di euro per spese di conto capitale e 2,5 milioni di euro di rimborso passività finanziarie.
Rispetto al volume di residui passivi di pertinenza del Ministero in essere al 1o gennaio 2010 (8.977,8 milioni di euro), si registra una diminuzione di 4.489,3 milioni di euro. I residui riguardano prevalentemente le spese in conto capitale (4.216 milioni). La maggior formazione si registra sui capitoli della Missione «Competitività e sviluppo delle imprese» (1.332,1 milioni di euro) e riguarda in particolare il programma 11.7 Incentivazione per lo sviluppo industriale nell'ambito delle politiche di sviluppo e coesione (792,4 milioni di euro) e il capitolo 7342 (Fondo per la competitività e lo sviluppo), recante residui per 640,7 milioni di euro.
Segnala, inoltre, la Missione «Sviluppo e riequilibrio territoriale» che registra una formazione di residui pari a 2.649,5 milioni di euro, di questi 2547,8 milioni riguardano il capitolo 8425 (Fondo da ripartire per le aree sottoutilizzate).
Per quanto riguarda l'autorizzazione di cassa, che costituisce il limite massimo entro il quale l'amministrazione è autorizzata ad effettuare pagamenti, nelle previsioni di bilancio per il 2011 risulta di 8.413,4 milioni di euro, di cui 7.810 milioni per il conto capitale.
La massa spendibile, ossia la somma del totale dei residui passivi e degli stanziamenti di competenza, per il 2011 ammonta a 15.961,5 milioni.
Il coefficiente di realizzazione, vale a dire il parametro presuntivo, dato dal rapporto tra autorizzazioni di cassa e massa spendibile, che consente di stimare l'effettiva capacità di spesa del Ministero, risulta pari a circa il 52,7 per cento. In base a tale coefficiente viene determinata l'autorizzazione di cassa.
Per quanto riguarda infine le previsioni di competenza del Ministero per il triennio 2011-2013, esse registrano una riduzione della spesa per il 2012 (da 11.473 milioni a 7.535,9 milioni di euro) seguita da un incremento consistente - nell'ordine del 54,7 per cento ( 4.125,5) - nel 2013. Più in particolare, si prevedono 569,3 milioni di euro di spese di parte corrente per il 2012 e 568,6 milioni per il 2013. Le spese in conto capitale sono valutate in 6.930,6 milioni per il 2012 e 11.661,4 milioni per il 2013.
Alcuni stanziamenti a favore del sistema produttivo sono iscritti anche nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (tabella 2). Si tratta, in particolare, di stanziamenti inseriti nel programma «Incentivi alle imprese, unico programma della missione Competitività e sviluppo delle imprese» (missione 11) di competenza del MEF, nel programma «Sviluppo e competitività del turismo», che costituisce l'unico programma della missione Turismo (missione 31), nel programma Ricerca di base ed applicata (17.15) e nel programma Sviluppo sostenibile (18.5).
La missione 11 «Competitività e sviluppo delle imprese» reca per il 2011 stanziamenti di competenza per 1.191,8 milioni di euro (2.084 nella legge di bilancio 2010 e 3.131 nell'assestamento 2010).
All'interno del programma «Incentivi alle imprese» (11.4), si segnalano:
il capitolo 1900 (Contributi in conto interessi da corrispondere alla cassa depositi e prestiti per il finanziamento degli interessi a carico del fondo rotativo per il sostegno alle imprese), istituito in applicazione delle disposizioni della legge n. 311/04, articolo 1, commi 354 ss. Tale capitolo reca una previsione di competenza di 150 milioni di euro nelle previsioni per l'anno 2011 (rispetto ai 138 milioni della legge di bilancio 2010 e dell'assestamento);
il capitolo 7298 (conferimento ad integrazione del fondo 295/73 gestito dalla SIMEST SpA destinato ad interventi di sostegno finanziario all'internazionalizzazione del sistema produttivo) che nelle previsioni per l'anno 2011 reca stanziamenti di competenza per 15,5 milioni di euro (rispetto agli 11,8 milioni della legge di bilancio 2010 e ai 27,3 dell'assestamento); il capitolo è esposto in tabella E del disegno di legge di stabilità;
il capitolo 7299 (contributo al Mediocredito per interventi di sostegno del sistema produttivo interno) che nella legge di bilancio 2010 registrava una dotazione di competenza e di cassa di 15,5 milioni di euro, attualmente il capitolo è soppresso.
All'interno del programma «Ricerca di base e applicata» (17.15), che reca stanziamenti in c/competenza per 131,9 milioni (rispetto ai 149,7 della legge di bilancio 2010 e ai 146,7 delle previsioni assestate 2010), si segnala:
il capitolo 1908, relativo al contributo all'Agenzia nazionale per l'innovazione tecnologica, di 1,4 milioni, quasi dimezzato rispetto ai 2,8 milioni della legge di bilancio 2010 e delle previsioni assestate;
il capitolo 7380, relativo alle somme da assegnare per la valorizzazione dell'Istituto italiano di tecnologia, di 90 milioni di euro di competenza (rispetto ai 100 milioni dell'anno precedente).
All'interno del programma «Sostegno allo sviluppo sostenibile» (18.14), che reca stanziamenti in c/competenza per 59 milioni (rispetto ai 64,2 della legge di bilancio 2010 e ai 59,4 delle previsioni assestate 2009), segnala il capitolo 7151 (Rimborso alla Cassa depositi e prestiti delle rate di ammortamento dei mutui contratti dai comuni montani del Centro-Nord per la realizzazione di reti di metanizzazione), con una dotazione di competenza di 5 milioni di euro per il 2011, quasi coincidente con le previsioni assestate per il 2010 (la legge di bilancio 2010 invece recava una dotazione di competenza di 9,6 milioni di euro).
All'interno del programma «Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi
d'imposte» (29.5), si segnala il capitolo 3822, relativo alle somme occorrenti per la compensazione a favore delle regioni degli oneri derivanti dalla fruizione di tariffe agevolate di energia elettrica e gas (ai sensi del DL 185/2008, articolo 3, comma 9). La dotazione di competenza per l'anno 2011 è pari a circa 88 milioni di euro, (importo quasi analogo alle previsioni assestate 2010 e alla legge di bilancio 2010). Il capitolo è esposto in tabella C del disegno di legge di stabilità 2011.
La missione 31 «Turismo» reca stanziamenti per 37 milioni di euro (più che dimezzati rispetto ai 76 della legge di bilancio 2010 e delle previsioni assestate).
All'interno del programma «Sviluppo e competitività del turismo» (31.1) - che, come si è detto, rappresenta l'unico della missione «Turismo» - si rinvengono tre capitoli:
il capitolo 2107, relativo alle somme da corrispondere alla Presidenza del Consiglio per le politiche di sviluppo e competitività del turismo, con 16,4 milioni di euro di competenza (rispetto ai 42,6 milioni di euro della legge di bilancio 2010 e dell'assestamento).; tale capitolo è esposto in tabella C della legge di stabilità;
il capitolo 2193, «Spese di natura obbligatoria dell'ENIT», con una dotazione di competenza di 16,5 milioni di euro; il capitolo è stato istituito per riallocare le risorse finanziarie di natura obbligatoria precedentemente contenute nel capitolo 2194, in applicazione della legge 196/2009, articolo 52, comma 1;
il capitolo 2194, «Contributo per le spese di funzionamento dell'ENIT», con una dotazione di competenza di circa 4,2 milioni di euro (rispetto ai 33,4 milioni di euro della legge di bilancio 2010 e dell'assestamento, in virtù dello scorporo delle spese obbligatorie operato sul capitolo 2193). Anche questo capitolo risulta esposto in tabella C della legge di stabilità.
All'interno del programma «Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche» (32.1), segnala il capitolo 7394, relativo alle somme da assegnare alla Scuola superiore dell'economia e delle finanze per essere destinate al potenziamento delle attività di supporto formativo e scientifico alle attività istituzionali del Ministero dell'economia e delle finanze, anche rivolte alla diffusione del made in Italy. La dotazione di competenza per l'anno 2011 è pari a 2,1 milioni di euro, rispetto ai 3 della legge di bilancio 2010 e delle previsioni assestate 2010.
Per quanto riguarda gli effetti del disegno di legge di stabilità, in relazione agli accantonamenti in tabella A e in tabella B del Ministero dell'economia e delle finanze non si segnalano finalizzazioni di interesse per i profili di competenza della Commissione X.
Con riferimento alla missione «Turismo», la tabella C prevede per il triennio 2011-2013 un finanziamento a favore dell'ENIT (legge n. 292/1990, Ordinamento dell'Ente nazionale italiano per il turismo) di 4,1 milioni di euro per ciascuno dei tre anni (cap. 2194).
Sempre relativamente al turismo, per il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri (cap. 2107) la tabella C quantifica gli stanziamenti del triennio in circa 16 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012, e 12,5 milioni di euro per il 2013.
Gli stanziamenti del triennio sul capitolo 3822, relativo alla compensazione degli oneri derivanti dalla fruizione di tariffe agevolate per l'energia elettrica e il gas (decreto-legge n. 185/2008, articolo 3, comma 9), sono quantificati in circa 88 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2011-2013.
Segnala, in quanto di interesse della X Commissione, un definanziamento di parte corrente di 5 milioni di euro riguardante il Ministero dell'economia e delle finanze (capitolo 3003) in materia di ristrutturazione di grande imprese in crisi (decreto-legge n. 134/2008, articolo 2, comma 5).
Nella tabella E, con riferimento al Ministero dell'economia e delle finanze, per le parti di competenza della X Commissione
(missione 11 «Competitività e sviluppo delle imprese», programma «Incentivi alle imprese», settore di intervento 9 - Mediocredito centrale-SIMEST), si segnala per il 2011 (anno terminale) l'importo, analogo in termini di cassa e di competenza, di 15,5 milioni di euro (invariato rispetto alla legislazione vigente) in relazione alla legge finanziaria per il 2008 (legge n. 244/2007, articolo 3, comma 33).
Lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è stato costruito sulla base di quanto disposto dal decreto-legge 85/2008, che ha nuovamente aggregato il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della pubblica istruzione.
I capitoli di spesa relativi alla ricerca scientifica e tecnologica, di competenza della X Commissione Attività produttive, corrispondono - secondo la nuova classificazione del bilancio per missioni e programmi - ai programmi Ricerca scientifica e tecnologica applicata (17.9) e Ricerca scientifica e tecnologica di base (17.10) della Missione Ricerca e Innovazione (missione 17). Essi sono gestiti dal Centro di responsabilità «Dipartimento per l'Università, l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica». Le risorse relative ai citati programmi sono, in termini di competenza (in milioni di euro).
I singoli capitoli di spesa relativi alla ricerca scientifica e tecnologica, rilevanti per la X Commissione, sono i seguenti:
Cap. 7308 per il «Programma Ricerca scientifica e tecnologica applicata», relativo al Fondo rotativo per le imprese, con 30 milioni di euro di competenza per il 2011 (con un aumento di 10 milioni di euro rispetto alla legge di bilancio 2010 e le previsioni assestate); il capitolo è esposto in tabella E del disegno di legge di stabilità per il 2011;
Cap. 7320, relativo al «Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica» (FIRST), con 101,07 milioni di euro di competenza per il 2011, con un aumento di 21,07 milioni rispetto alla legge di bilancio 2010 e alle previsioni assestate; il capitolo è esposto in tabella E del disegno di legge di stabilità per il 2011.
Per quanto riguarda il Programma Ricerca scientifica e tecnologica di base:
Cap. 1678, intitolato «Contributo dello Stato per la ricerca scientifica», che registra una competenza di 45,3 milioni, lo stesso valore della legge di bilancio 2010 e dell'assestamento; una parte di questo stanziamento riguarda il contributo dello Stato alle spese di gestione del Programma nazionale di ricerche aerospaziali (PRORA), istituito in applicazione della legge n. 46/1991;
Cap. 7236, relativo al Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, la cui dotazione di competenza risulta di 1.773,2 milioni (-94,6 milioni circa rispetto agli 1.867,8 milioni di euro della legge di bilancio 2010 e dell'assestamento); nel capitolo affluiscono gli stanziamenti a favore dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana).Si segnala che per l'anno 2009 la somma destinata all'ASI era di 589,8 milioni di euro, rispetto ai 601,2 milioni di euro del 2008;
Cap. 7237, intitolato «Contributo a favore del CNR per lo sviluppo del tessuto produttivo nel Sud», che reca uno stanziamento di competenza per il 2011 pari a 13,5 milioni di euro.
Per quanto riguarda gli effetti del disegno di legge di stabilità, in relazione agli accantonamenti in tabella A e in tabella B del «Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca» non si segnalano finalizzazioni di interesse per i profili di competenza della X Commissione.
La tabella C del disegno di legge di stabilità per il 2011 reca stanziamenti di cassa e competenza sul capitolo 7236 (decreto legislativo n. 204/1998) pari a 1.773,2 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2011-2013. Gli stanziamenti relativi all'ASI saranno stabiliti con il decreto ministeriale di riparto del fondo. Non sono disposte riduzioni di autorizzazioni di spesa di parte corrente riguardanti il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Riguardo alla missione 17 «Ricerca e innovazione», si segnala che per il settore di intervento 4 «Interventi nelle aree sottoutilizzate», la tabella E riporta: per il programma «Ricerca scientifica e tecnologica applicata» (capitoli 7308 e 7320) uno stanziamento di 90 milioni di euro per l'anno 2011 (anno terminale); per il programma «Ricerca scientifica e tecnologica di base» (capitolo 7245) uno stanziamento di 41,1 milioni di euro per l'anno 2011 (anno terminale).
Manuela DAL LAGO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.

References: articolo 1
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 articolo 2
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 articolo 2
 articolo 61
 articolo 1
 articolo 3
 articolo 52
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