Source: https://www.romanambiente.it/news/ispra-linee-guida-valutazione-tendenze-ascendenti-e-dinversione-inquinanti-acque-sotterranee/
Timestamp: 2019-12-14 17:05:52+00:00

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Home| News| ISPRA – Linee guida per la valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione degli inquinanti nelle acque sotterranee
Pubblicazione ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
La necessità di identificare e correggere qualsiasi tendenza significativa e prolungata all’aumento della concentrazione di sostanze inquinanti nelle acque sotterranee viene evidenziata nella Direttiva 2000/60/CE già nelle considerazioni iniziali (punti 26 e 28 del considerando). La novità rilevante e l’avere individuato una strategia di gestione dei corpi idrici sotterranei che, tenendo conto dei tempi lunghi necessari alla formazione e ricambio naturale delle acque sotterranee medesime, anticipa la programmazione delle misure da adottare per conseguire un buono stato delle acque sotterranee e invertire le tendenze significative e durature all’aumento della concentrazione delle sostanze inquinanti, prima di raggiungere gli SQA o VS. Nello specifico sono rilevanti al tema i seguenti articoli e allegati:
art. 4 (Obiettivi ambientali) lett. b, punto iii);
art. 17 (Strategie per prevenire e controllare l’inquinamento delle acque sotterranee) c. 2, punto b; c. 5; Allegato V (Rilevamento delle tendenze riguardo agli inquinanti) punto 2.4.4 che recita: “Per rilevare le eventuali tendenze antropiche ascendenti a lungo termine riguardo alla concentrazione degli inquinanti, e per invertirle, gli Stati membri si avvalgono dei dati ottenuti sia con il monitoraggio di sorveglianza che con quello operativo.
E’ stabilito un anno o periodo di riferimento rispetto al quale calcolare le tendenze rilevate.
Queste sono calcolate per un corpo idrico sotterraneo o, se del caso, per un gruppo di corpi idrici sotterranei.
L’inversione di una tendenza deve essere statisticamente dimostrata e deve essere dichiarato il grado di attendibilità associato al rilevamento”.
Documenti preparatori alla Direttiva 2006/118/CE: Proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento. Bruxelles, 19.9.2003, COM(2003) 550 definitivo:
Allegato IV – Individuazione e inversione di tendenze significative e durature all’aumento
Direttiva 2006/118/CE del parlamento europeo e del consiglio del 12 dicembre 2006 sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento:
Art. 1 (Scopo) punto 1, lett. b;
Art. 5 (Individuazione di tendenze significative e durature all’aumento e determinazione dei punti di partenza per le inversioni di tendenza);
Allegato IV, Parte A -Individuazione di tendenze significative e durature all’aumento; Allegato IV, Parte B – Punti di partenza per l’inversione di tendenza.
Decreto legislativo 3 aprile 2006, n•152 (D.lgs. 152/2006) Allegato 1 alla parte terza come modificato dal DM 6 luglio 2016 “Recepimento della direttiva 2014/80/UE della commissione del 20 giugno 2014 che modifica l’allegato II della direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento”.
Decreto legislativo 16 marzo 2009, n.30 (D.lgs. 30/2009) “Attuazione della direttiva 2006/118/CE, relativa alla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento”:
Art.2 (Definizioni), c.1, lett. e) definisce una tendenza significativa e duratura all’aumento dell’inquinamento: “qualsiasi aumento significativo, dal punto di vista ambientale e statistico, della concentrazione di un inquinante, di un gruppo di inquinanti o di un indicatore di inquinamento delle acque sotterranee per il quale e individuata come necessaria l’inversione di tendenza in conformita all’articolo 5”;
Art. 5. (Individuazione di tendenze significative e durature all’aumento delle concentrazioni di inquinanti e determinazione dei punti di partenza per le inversioni di tendenza).
Elaborato dai membri del gruppo tecnico di lavoro (D.D. 4898/TRI/DI/N):
Maurizio Guerra (ISPRA – SNPA)
Elisabetta Preziosi (IRSA-CNR)
Stefano Ghergo (IRSA-CNR)
con la collaborazione degli esperti:
Nicoletta Calace (ISPRA – SNPA)
Nicolas Guyennon (IRSA-CNR)
Marco Marcaccio (ARPAE Emilia-Romagna – SNPA)
Stefano Menichetti (ARPA Toscana – SNPA)
Emanuele Romano (IRSA-CNR)
ISPRA – Criteri tecnici per l’analisi dello stato…

References: art. 4

art. 17

Art. 1

Art. 5

Art.2

Art. 5