Source: https://www.scribd.com/document/99704840/Attribuzione-di-Deleghe-e-Procure-in-S-p-A
Timestamp: 2019-10-19 00:21:13+00:00

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Fonte: http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/AreaProfessionisti/Diritto/Dossier/Holzmiller/2007/DIR_HOL_DPS_09_2007_ATTRIBUZSPASRL_PRN.shtml
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Nell'ambito delle societ di capitali, spesso, l'imprenditore o i soci hanno la necessit di avvalersi di collaboratori che possano rappresentare la societ e gestirla. Non di rado, vengono offerte cariche o qualifiche prima di avere compiuto una riflessione approfondita sul significato effettivo del gesto. Nel contesto dell'attribuzione di poteri nell'ambito delle S.p.A., quali sono i potenziali pericoli da tenere presente e quali le possibili soluzioni pratiche? Accade spesso di ricevere biglietti da visita nei quali sono riportate indicazioni circa il ruolo e la qualifica in azienda della persona che ci sta di fronte. Locuzioni quali country manager o direttore marketing o direttore vendite oppure pi semplicemente "direttore" ingenerando nell'interlocutore un quadro circa l'importanza e i poteri nell'azienda del latore del biglietto da visita. L'interlocutore avr diritto a fare "affidamento" sul suddetto "quadro", soprattutto se le circostanze sono tali da produrre una situazione apparente assai verosimile. Tale affidamento ha pertanto una sua tutela giuridica, che particolarmente rilevante in tema societario ed investe tanto le figure definite nel nostro Codice civile quali "ausiliari dell'imprenditore", quanto (e sar una tutela ancora pi permeante) i componenti degli organi delle societ quali membri del consiglio di amministrazione, amministratori unici o amministratori delegati. Scopo delle presenti riflessioni quello di chiarire i poteri delle figure in gioco e soprattutto quali sono i limiti e l'attenzione da porre sia al fine di non investire queste figure aziendali di poteri di rappresentanza non desiderati dalla societ, sia (da parte del terzo) di comprendere la reale portata della rappresentanza sociale posseduta dai suddetti soggetti. Instintori e procuratori nel codice civile Art. 2203 cod. civ. Preposizione institoria E' institore colui che preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale. La preposizione pu essere limitata all'esercizio di una sede secondaria o di un ramo particolare dell'impresa. Se sono preposti pi institori, questi possono agire disgiuntamente, salvo che nella procura sia diversamente disposto. Art. 2204 cod. civ. Poteri dell'institore L'institore pu compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Tuttavia non pu alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non stato a ci espressamente autorizzato. L'institore pu stare in giudizio in nome del preponente per le obbligazioni dipendenti da atti compiuti nell'esercizio dell'impresa a cui preposto. Art. 2206 cod. civ. Pubblicit della procura La procura con sottoscrizione del preponente autenticata deve essere depositata per l'iscrizione presso il competente Ufficio del Registro delle imprese. In mancanza dell'iscrizione, la rappresentanza si reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare. Art. 2207 cod. civ. Modificazione e revoca della procura Gli atti con i quali viene successivamente limitata o revocata la procura devono essere depositati, per l'iscrizione nel Registro delle imprese, anche se la procura non fu pubblicata. In mancanza dell'iscrizione, le limitazioni o la revoca non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare. Art. 2209 cod. civ. Procuratori Le disposizioni degli artt. 2206 e 2207 si applicano anche ai procuratori, i quali, in base a un rapporto continuativo, abbiano il potere di compiere per l'imprenditore gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa, pur non essendo preposti ad esso. Ausiliari dell'imprenditore Il nostro Codice civile considera, tra le figure di maggior interesse per le problematiche trattate in questo articolo, quelli che sono definiti "ausiliari dell'imprenditore". Tra questi, sono particolarmente importanti e delicate le figure dell'institore e del procuratore. Nel riquadro in alto sono riportati gli articoli del Codice che riguardano queste due figure che commentiamo qui di seguito con l'aiuto di alcuni esempi pratici. Institori Nonostante il linguaggio un poco datato, dietro la denominazione "institore" si nascondono figure assolutamente comuni e attualissime. Che cos' un direttore commerciale o un direttore di stabilimento, se non un institore? Si tratta infatti di persone poste "all'esercizio di una sede secondaria o ad un ramo particolare dell'impresa". Proprio a queste si applicano pertanto le norme dettate negli articoli presenti nel riquadro soprariportato, e soprattutto il seguente comma: "In mancanza dell'iscrizione, la rappresentanza si
reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare". Cosa significa questo passaggio dell'art. 2206 cod. civ. relativo alla "pubblicit della procura"? Il suo significato semplice, altrettanto quanto la regola pratica che dev'essere sempre seguita al fine di evitare spiacevoli e indesiderate conseguenze: ogni qualvolta si assegnino ruoli aziendali di rilievo, che prevedano anche la loro visibilit all'esterno, necessario che i compiti assegnati trovino sotto il profilo della rappresentanza dell'impresa (leggi societ) una loro descrizione e limitazione all'interno di una procura; procura che dovr essere depositata per l'iscrizione nel Registro delle imprese. L'omissione del deposito della procura "colpita" dall'art. 2206 cod. civ., comma 2, il quale prevede, a tutela dell'affidamento dei terzi, che, qualora non sia stata depositata la procura con i limiti in essa contenuti, la rappresentanza affidata all'institore si reputer generale e questi potr quindi validamente stipulare atti con i terzi in buona fede, senza che i limiti ai poteri dell'institore possano essere opposti ai terzi. Un esempio assai frequente nel mondo delle multinazionali quello relativo al cosiddetto country manager, spesso assunto in fase iniziale quale quadro della societ figlia operante in Italia. Cosa deve pensare un terzo che riceva un biglietto da visita che riporta la dicitura country manager? Questi riterr di trovarsi innanzi a colui il quale ha ricevuto dalla societ il compito di gestire e coordinare le attivit d'impresa in Italia e sia pertanto dotato di ampi poteri gestori e della rappresentanza della societ. Consideriamo il seguente esempio: la societ ha dotato il country manager di un biglietto da visita con tale locuzione e, inoltre, ha inserito il nome del suo manager sul sito Internet della societ, qualificandolo anche in questo caso come country manager. Certamente la societ avr anche dotato il suo country manager di management instructions, ovverosia di una descrizione, di frequente dettagliata, di cosa egli pu o non pu fare e di quali sono i suoi limiti nella stipulazione di contratti e nella gestione della filiale. Questo documento - bene ricordarlo- ha una valenza meramente interna e consentir alla societ di rivalersi nei confronti del proprio manager qualora questi compia atti eccedenti i poteri e le disposizioni ricevute. Tale documento, tuttavia, non ha alcun valore nei confronti di terzi in buona fede. Solo una procura autenticata depositata presso il Registro delle imprese potr rendere efficaci anche nei confronti di terzi tutte le limitazioni ai poteri di rappresentanza del country manager, salvaguardando l'azienda da atti del manager che esulino dai poteri ad esso conferiti. Al riguardo, la casistica assolutamente varia: lasciamo alla fantasia del lettore il compito di immaginare cosa possa legittimamente attendere colui il quale tratta con un "responsabile vendite" o un "responsabile acquisti". Procuratori Il Codice civile inserisce tra i collaboratori dell'imprenditore anche i procuratori. Questi sono equiparati all'institore qualora abbiano il potere di compiere atti in modo continuativo in nome e per conto dell'impresa e pertanto non abbiano una procura unius negotii, conferita per un singolo affare, bens per una categoria di affari e per un tempo pi esteso. L'art. 2209 cod. civ. anche per questa tipologia di soggetti impone l'iscrizione della procura al Registro delle imprese, pena l'inopponibilit ai terzi in buona fede dei limiti della procura e pertanto la valida stipulazione di atti eccedenti i poteri conferiti al procuratore stesso. Riflessioni conclusive sugli ausiliari dell'imprenditore Come illustrato, il dettato del Codice civile indica una strada sicura per evitare spiacevoli conseguenze nell'attribuzione di deleghe ai collaboratori dell'impresa: ogni qualvolta la figura possa essere, per ampiezza dei compiti e importanza del grado attribuito al collaboratore, ascrivibile all'institore o procuratore, occorrer utilizzare la forma della procura autenticata e depositare la stessa presso il Registro delle imprese. Amministratori nelle S.p.A. Ancora pi delicato il ruolo degli amministratori nelle S.p.A., per l'operato dei quali il Codice civile prevede una tutela dell'affidamento dei terzi ancora pi ampia rispetto a institori e procuratori. Nelle societ di capitali la necessit di avere rappresentanti della societ (spesso considerati "rappresentanti legali" poich necessari) insita nella struttura, poich la societ potr esprimere la propria volont negoziale solo per il tramite delle persone fisiche che siano membri degli organi amministrativi della societ stessa. Tale necessit indipendente dalla forma di amministrazione scelta dalla societ che potr, come noto, essere: nelle S.p.A.: sistema tradizionale (cda o amministratore unico); sistema dualistico; sistema monistico. La delicatezza della nomina di un amministratore unico o dei componenti del consiglio di amministrazione appare evidente dalla lettura delle norme del Codice civile, in particolare dagli artt. 2384 e 2475bis: gli amministratori hanno la rappresentanza generale della societ; le limitazioni ai poteri degli amministratori, anche se iscritte presso il Registro delle imprese, non sono opponibili ai terzi, salvo che si provi il dolo di questi ai danni della societ. Troviamo per gli amministratori una disciplina in tema di rappresentanza che si allontana da quanto, nella pratica, i soci di societ di capitali ritengono di potere fare. Rinveniamo negli statuti delle societ, assai di frequente, limitazioni dei poteri di rappresentanza degli amministratori assai dettagliate o delibere dei cda con la nomina di "amministratori delegati" che riportano precisi limiti di firma in capo a questi ultimi. Tali delibere sono spesso correttamente depositate presso il Registro delle imprese per la loro iscrizione, tuttavia la norma ci informa che il potere di rappresentanza degli amministratori generale e che tali limitazioni non sono opponibili ai terzi. Queste delibere avranno pertanto solo un valore interno e potranno certamente comportare un'azione di responsabilit nei confronti degli amministratori nonch il diritto al
risarcimento dell'eventuale danno causato alla societ, qualora questi abbiano effettuato operazioni senza disporre dei relativi poteri, ma non potranno essere fatte valere nei confronti dei terzi, salvo che questi abbiano agito con dolo nei confronti della societ. Qualora si renda necessario avvalersi di figure apicali dotate di ampi poteri, occorrer riflettere con attenzione se per queste figure sia opportuno o "maturo" un inserimento quali componenti dell'organo amministrativo della societ o non sia piuttosto preferibile l'inquadramento degli stessi quali institori o procuratori, con procura depositata presso il Registro delle imprese. Solo in quest'ultimo caso, infatti, si potranno opporre ai terzi in buona fede i limiti ai poteri di rappresentanza. AMMINISTRATORI NELLE S.p.A. Art. 2384 cod. civ. Poteri di rappresentanza Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla deliberazione di nomina generale. Le limitazioni ai poteri degli amministratori che risultano dallo statuto o da una decisione degli organi competenti non sono opponibili ai terzi, anche se pubblicate, salvo che si provi che questi abbiano intenzionalmente agito a danno della societ. ATTRIBUZIONE DI DELEGHE E PROCURE IN S.p.A. Argomento Deleghe e procure nelle S.p.A. aspetti problematici e suggerimenti pratici Peculiarit e caratteristiche principali - limitazione ai poteri degli institori e procuratori; - poteri di rappresentanza degli amministratori. Riferimenti normativi - artt. 2203-2204-2207-2209 cod. civ. - artt. 2380bis -2383-2384 cod. civ. - art. 2475bis cod. civ.
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References: Art. 2203
 Art. 2204
 Art. 2206
 Art. 2207
 Art. 2209
 Art. 2384
 art. 2475