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TUTELA DELL AMBIENTE SISTRI - PDF
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1 TUTELA DELL AMBIENTE SISTRI 1
2 COS'E' IL SISTRI Riferimenti normativi D.M. del 15 febbraio Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009». D.M. del 17 dicembre Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'art. 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'art. 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) (art.1, comma 1116) Stabilisce la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto: alla sicurezza nazionale; alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti. Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n.4 (art.2, comma 24) Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale Stabilisce l obbligo per alcune categorie di soggetti di installazione ed utilizzo di apparecchiature elettroniche, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti. Legge 3 agosto 2009, n. 102 (art. 14-bis) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali Affida al Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la realizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali e di quelli urbani limitatamente alla Regione Campania, attraverso uno o più decreti che dovranno, tra l altro, definirne: tempi e modalità di attivazione; data di operatività del sistema; informazioni da fornire; modalità di fornitura e di aggiornamento dei dati; modalità di interconnessione ed interoperabilità con altri sistemi informativi; modalità di elaborazione dei dati; modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo; entità dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per la costituzione e funzionamento del sistema. Direttiva UE 2008/98/CE relativa ai rifiuti Direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive (Testo rilevante ai fini del SEE) Attualmente in fase di recepimento, la quale, tra l altro: stabilisce l obiettivo di ridurre al minimo le conseguenze della produzione e della gestione di rifiuti per la salute umana e per l ambiente (art. 1); riconosce il principio chi inquina paga (art.14); obbliga gli Stati ad adottare misure affinché produzione, raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni da garantire protezione dell ambiente e della salute umana; a tal fine prevede, tra l altro, l adozione di misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale ed il controllo dei rifiuti 2
3 pericolosi, per soddisfare i requisiti informativi su quantità e qualità di rifiuti pericolosi prodotti o gestiti (art.17); stabilisce che le sanzioni debbano essere efficaci, proporzionate e dissuasive (art.36). La legislazione in materia di tutela dell ambiente è un ambito particolarmente complesso perché sono richiesti anni per la sua valutazione ed attuazione, quindi l esigenza del controllo è un aspetto importante. Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell ambiente ma anche la difesa della legalità. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica. La lotta all illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità del Governo per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e per combattere i fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata e per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l altro, i compiti affidati alle autorità di controllo. È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti: SISTRI, la cui gestione è stata affidata al COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELL AMBIENTE. Il SISTRI (Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti) un innovativo sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti la cui messa in opera si è concretizzata in poco più di un anno dalla sua ideazione. Infatti, nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della P.A. per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale. Rappresenta una vera e propria rivoluzione nella gestione rifiuti dell industria e dell artigianato, oltre che per la filiera di coloro che svolgono professionalmente l attività di gestione dei rifiuti stessi nelle sue varie fasi e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Da un sistema cartaceo - imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) - si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, ed in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza. In sintesi presenta i seguenti aspetti innovativi: 1. maggiore legalità nei processi; 2. sostituzione del Formulario di identificazione dei rifiuti, del Registro e del MUD; 3. riduzione dei costi che gravano sulle imprese; 4. gestione informatica della documentazione; 5. semplificazione adempimenti amministrativi/burocratici per le imprese; 6. celerità negli adempimenti; 7. verifica, in tempo reale, dei dati inseriti nella documentazione, con riduzione di errori; 8. supporto costante e continuativo all utente; 9. conoscenza, in tempo reale, della movimentazione dei rifiuti sul territorio nazionale, anche per quelli che provengono da altri Paesi o che vengono trasportati verso altri Paesi; 10. inserimento informatico nella scheda SISTRI dei certificati analitici, ove richiesto dalla vigente normativa. 3
4 I vantaggi per lo Stato, derivanti dall applicazione del SISTRI, saranno quindi molteplici in termini di legalità, prevenzione, trasparenza, efficienza, semplificazione normativa, modernizzazione; ma anche sulle imprese ricadranno dei benefici. Tant è vero che una più corretta gestione dei rifiuti porterà dei vantaggi sia in termini di riduzione del danno ambientale, sia di eliminazione di forme di concorrenza sleale tra imprese, con un impatto positivo per tutte quelle che, pur sopportando costi maggiori, operano nel rispetto delle regole. L operatore che dovrà registrare la produzione o la movimentazione di un rifiuto dovrà collegarsi al sistema mediante un apposita chiave USB, inserire i dati e firmarli elettronicamente. I trasportatori dei rifiuti, hanno l onere di dotare tutti i propri mezzi di un GPS, destinato a tracciare il percorso effettuato. All ingresso delle discariche dovranno essere installate telecamere in grado di riprendere ogni conferimento. Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità. Costituisce, quindi, strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali. Sarà avviato a partire da luglio Un sistema per coniugare ambiente, efficienza e legalità. SOGGETTI TENUTI AD ADERIRE AL SISTRI L articolo 1 del Decreto ministeriale individua: le categorie di soggetti tenuti a comunicare, secondo un ordine di gradualità temporale, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività attraverso il SISTRI, utilizzando i dispositivi elettronici indicati al successivo articolo 3; le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria al SISTRI. CATEGORIE DI SOGGETTI OBBLIGATI AD ISCRIVERSI imprese e produttori iniziali di rifiuti pericolosi; imprese e produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti; commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati; le imprese di cui all articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; il terminalista concessionario dell area portuale di cui all articolo 18 della legge n. 84/1994 e l impresa portuale di cui all articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto; i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto; 4
5 le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006; le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti. CATEGORIE DI SOGGETTI CON ISCRIZIONE AL SISTRI FACOLTATIVA le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006, che non hanno più di dieci dipendenti; gli imprenditori agricoli di cui all art del codice civile che producono rifiuti non pericolosi; le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all art. 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006; le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006. IL SISTRI E LE ISTITUZIONI La gestione del SISTRI è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell Ambiente che dovrà, altresì, garantire la messa a disposizione dei dati sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti. Dal sistema sarà, così, possibile ricavare i flussi di informazione che consentiranno di adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa comunitaria e di rispondere alle necessità derivanti dalle rispettive competenze di ciascuna Istituzione coinvolta. In particolare, il SISTRI sarà interconnesso telematicamente con: l ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - che fornirà, attraverso il Catasto Telematico, i dati sulla produzione e la gestione di rifiuti alle Agenzie Regionali e Provinciali di Protezione dell Ambiente, che a loro volta provvederanno a fornire i medesimi dati alle competenti Province; l Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, tramite il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in ordine ai dati relativi al trasporto dei rifiuti. Per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali, anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e ferroviario, il SISTRI sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia Costiera e delle Imprese ferroviarie. Inoltre, al fine di ottimizzare la gestione integrata dei rifiuti urbani della Regione Campania, l art. 2, comma 2 bis, del decreto legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito nella legge 30 dicembre 2008, n. 210, ha previsto la realizzazione del sistema di tracciabilità di tale tipologia di rifiuti, denominato SITRA. Successivamente l'art. 14-bis della legge n. 102/2009 ha stabilito che il SISTRI sia interconesso con altri sistemi informativi ed anche con il SITRA. Una volta a regime, si verrà così a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la movimentazione completa dei rifiuti dalla produzione alla destinazione finale. PRIMA FASE - ISCRIZIONE L'Operatore si iscrive al SISTRI utilizzando, a sua scelta, una delle seguenti modalità: 5
6 ONLINE - L utente, dopo aver preso visione dell informativa sul trattamento dei dati personali, deve collegarsi alla sezione del Portale SISTRI dedicata alla fase di iscrizione al sistema ed inserire i dati indicati nel: MODULO DI ISCRIZIONE seguendo le istruzioni riportate nella procedura di iscrizione online. Il Portale sarà attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Per rendere ancora più agevole e rapida la procedura di iscrizione al SISTRI, soprattutto per le aziende che si trovano a dover iscrivere numerose Unità Locali e/o Unità Operative e che necessitino di maggior tempo per la compilazione dei moduli di iscrizione, è possibile compilare il MODULO DI ISCRIZIONE ed inviarlo via all'indirizzo di posta elettronica: Perché la procedura di iscrizione giunga a buon fine l'utente dovrà fornire in una unica sessione la totalità delle informazioni relative all'azienda. FAX NUMERO VERDE L utente potrà comunicare, dopo aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali, i dati indicati nel modulo di iscrizione - via fax, al seguente numero: Il servizio di ricezione fax sarà attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Perché la procedura di iscrizione giunga a buon fine l'utente dovrà comunicare in un unico fax la totalità delle informazioni relative all'azienda. TELEFONO NUMERO VERDE L utente potrà comunicare, dopo aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali i dati indicati nel modulo di iscrizione, telefonando al seguente numero verde: Il call center sarà attivo nei giorni feriali, compreso il sabato, dalle alle 22.00, sino alla scadenza del termine previsto per l iscrizione; successivamente, il call center sarà attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle e il sabato dalle 8.30 alle Perché la procedura di iscrizione giunga a buon fine l'utente dovrà comunicare in una unica sessione la totalità delle informazioni relative all'azienda. All atto della comunicazione dei dati, l utente dovrà specificare anche le modalità (posta elettronica, fax o telefono) con le quali desidera ricevere le comunicazioni dal SISTRI, nonché i recapiti (indirizzo di posta elettronica, numero di fax o di telefono) della persona da contattare. Qualora l utente per le attività previste dal decreto si avvalga di un Associazione imprenditoriale che ha sottoscritto la convenzione con la Camera di Commercio, così come disciplinato dal decreto stesso, ritirerà presso tale Associazione o presso la sua società di servizi il dispositivo USB; in tal caso dovrà specificare al momento dell iscrizione il nome e la sede dell Associazione o della società di servizi. Il SISTRI comunicherà a ciascun utente, entro 48 ore, l avvenuta ricezione dei dati e il numero di pratica assegnato. 6
7 SECONDA FASE - CONSEGNA DEI DISPOSITIVI Siti di Distribuzione La consegna dei dispositivi USB e delle black box (per le sole imprese di trasporto) avverrà: per le imprese di trasporto iscritte all Albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la Sezione regionale o provinciale dell Albo competente; per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove è ubicata la propria sede legale, oppure presso le sedi delle Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi. Nel caso in cui l operatore abbia anche una o più unità locali, la consegna verrà effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove è ubicata ciascuna unità locale. L addetto del Sito di distribuzione consegna al legale rappresentante dell Operatore (o a persona delegata) un plico contenente: il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i; la/e stampa/e in busta cieca della password per l accesso al Sistema, la password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo; nel caso in cui l operatore sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare le black box nelle province interessate, stampata dal sito del portale SISTRI, con l indicazione del periodo temporale entro cui fissare l appuntamento per l installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box. La distribuzione dei dispositivi USB e l installazione delle black box devono essere completate entro i 30 giorni antecedenti l avvio dell operatività del sistema. Al termine della procedura di iscrizione le Camere di Commercio, le Sezioni regionali e provinciali dell Albo e le Associazioni imprenditoriali comunicheranno settimanalmente al SISTRI l avvenuto ritiro dei dispositivi elettronici. MODALITA' OPERATIVE SEMPLIFICATE RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI A VANTAGGIO DELLE PICCOLE IMPRESE L articolo 7 del decreto prevede la possibilità per le piccole imprese ivi indicate, previa iscrizione al SISTRI ai sensi dell articolo 3, di adempiere agli obblighi di cui al decreto tramite delega alle organizzazioni imprenditoriali rappresentative sul piano nazionale, o società di servizi di loro diretta emanazione. In tale ipotesi le organizzazioni imprenditoriali, o le loro società di servizi, sono tenute ad iscriversi al SISTRI e provvedono alla compilazione del registro cronologico e delle singole schede SISTRI. La responsabilità delle informazioni inserite nel SISTRI rimane comunque a carico del soggetto delegante. TRASPORTO INTERMODALE L articolo 5 disciplina, tra l altro, i casi di trasporto intermodale. In primo luogo viene disposta l adesione al SISTRI dei soggetti ai quali, negli scali marittimi e ferroviari, sono affidati i rifiuti in attesa dell imbarco, o della presa in carico da parte dell impresa ferroviaria e, all arrivo, in attesa della presa in carico da parte dell impresa che effettua il successivo trasporto: si tratta rispettivamente del concessionario dell area portuale di cui all art. 18 della l. 28 gennaio 1994, n. 84 e dell impresa portuale di cui all art. 16 della medesima legge, nonché, per il trasporto ferroviario, 7
8 dei responsabili degli uffici di gestione merci e degli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci. Nel caso di trasporto marittimo di rifiuti, l armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto possono delegare gli adempimenti al raccomandatario marittimo di cui alla l. 4 aprile 1977, n Il comma 12 dispone inoltre che, in caso di trasporto intermodale, le attività di carico e scarico, di trasbordo, nonché le soste tecniche all interno dei porti e degli scali ferroviari, degli interporti, degli impianti di terminalizzazione e scali merci devono essere effettuate nel più breve tempo possibile e, comunque, entro i quattro giorni. MODALITA' DI PAGAMENTO Ai sensi di quanto disposto dal Decreto ministeriale, è previsto il pagamento da parte degli Operatori di un contributo annuo ai fini della copertura degli oneri derivanti dal funzionamento del sistema. A) per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei rifiuti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantità degli stessi, è dovuto in un unica soluzione: per ciascuna unità locale e per la sede legale, qualora quest ultima produca e/o gestisca rifiuti; per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all interno dell unità locale o della sede legale. Per le imprese che producono sia rifiuti pericolosi che rifiuti non pericolosi, si applica il contributo relativo ai rifiuti pericolosi. Per gli impianti che gestiscono sia rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo dovuto è dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti pericolosi e del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti non pericolosi. Per le unità locali in cui insistano più unità operative da cui originano autonomamente rifiuti (è il caso, in genere, dei grandi gruppi industriali che dispongono di siti caratterizzati dalla presenza di più stabilimenti) e per le quali sono richiesti distinti dispositivi USB per ciascuna unità operativa, il pagamento dei contributi dovrà essere effettuato per ciascuna di esse. B) per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, il contributo è dovuto per la sede legale e per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo relativo alla sede legale è dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi. Nel caso di veicoli adibiti sia al trasporto di rifiuti pericolosi che al trasporto di rifiuti non pericolosi, il contributo è dovuto per l importo relativo ai rifiuti pericolosi. C) per le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006, il contributo è dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute al pagamento del contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. D) per i Comuni della Regione Campania, il contributo è determinato in base al numero degli abitanti. 8
9 E) per le imprese di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani della Regione Campania, il contributo è dovuto in relazione alla popolazione complessivamente servita. F) per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli operatori logistici, i raccomandatari marittimi, i centri di raccolta comunali, le piattaforme, le associazioni imprenditoriali e loro società di servizi il contributo è unico ed è quello previsto nell allegato II del Decreto ministeriale. Il pagamento del contributo potrà essere effettuato presso qualsiasi Ufficio Postale, il proprio istituto bancario o, se il pagamento viene effettuato in contanti, presso la competente Tesoreria Provinciale dello Stato (Banca d Italia). Ciascun Operatore, non appena si iscriverà al SISTRI, riceverà un numero di pratica e, successivamente, nel più breve tempo possibile, dovrà effettuare il pagamento del contributo di sua competenza per acquisire i dispositivi elettronici ad esso spettanti. Il pagamento potrà avvenire nei seguenti modi: presso qualsiasi Ufficio Postale: mediante versamento dell importo dovuto sul conto corrente postale n intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma. In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare: Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 - contributo SISTRI/anno 2010 il codice fiscale dell Operatore il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell avvenuta iscrizione; presso gli sportelli del proprio istituto di credito: mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN: IT88 Z intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma. In particolare, nella causale di versamento occorrerà indicare: contributo SISTRI/anno 2010 il codice fiscale dell Operatore il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell avvenuta iscrizione; presso la Tesoreria provinciale dello Stato (Banca d Italia): versando il contributo in contanti con la seguente causale di versamento: Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 - contributo SISTRI/anno 2010; il codice fiscale dell Operatore il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell avvenuta iscrizione. Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli Operatori dovranno comunicare al SISTRI, via fax al numero verde o via all'indirizzo i seguenti estremi di pagamento: 9
10 numero della quietanza di pagamento rilasciata dalla Sezione della Tesoreria Provinciale presso la quale è stato effettuato il pagamento, ovvero il numero VCC-VCY della ricevuta del bollettino postale, ovvero il numero del Codice Riferimento Operazione (CRO) del bonifico bancario; l importo del versamento; il numero di pratica a cui si riferisce il versamento. Per qualsiasi comunicazione è, in ogni caso, possibile contattare il SISTRI al seguente numero verde: A seguito dell invio al SISTRI degli estremi del pagamento, gli Operatori saranno contattati dalle Camere di Commercio, dalle Associazioni imprenditoriali o loro società di servizi delegate dalle Camere di Commercio ovvero dalle Sezioni regionali e provinciali dell Albo Gestori Ambientali per la comunicazione della data dell appuntamento per la consegna dei dispositivi USB e delle black box. In assenza della citata comunicazione di avvenuto pagamento, il SISTRI non potrà procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti. NOTA ESPLICATIVA SUI COSTI Si riporta nel seguito il riepilogo generale relativo al calcolo dei contributi: PRODUTTORI/DETENTORI per gli Operatori che producono (sezione 2A.3 del modulo di iscrizione, Categoria: Produttori/Detentori) sia rifiuti pericolosi che rifiuti non pericolosi, si applica il contributo relativo ai rifiuti pericolosi; per le Unità Locali in cui insistano più Unità Operative per le quali, ai sensi dell articolo 3, comma 6, lettera a), è stato richiesto un dispositivo per ciascuna Unità Operativa da cui originano in maniera autonoma rifiuti, il calcolo dei contributi è effettuato per ciascuna Unità Operativa. Una Unità Operativa può essere solo della categoria Produttore/Detentore. Non sarà considerata la possibilità che una Unità Operativa possa effettuare attività diverse dalla Produzione/Detenzione di rifiuti. L applicazione di iscrizione permetterà quindi che una Unità Operativa possa contenere una sola categoria, solo di tipo Produttore/Detentore. La sola ipotesi in cui è possibile richiedere un solo dispositivo USB per Unità Locale a fronte di più attività dichiarate per quella Unità Locale, fermo restando il pagamento del contributo per ciascuna attività dichiarata, riguarda il caso in cui per tutte le attività dell Unità Locale l Operatore abbia indicato gli stessi Delegati ( dispositivo USB unico ). Per una Unità Operativa, che come descritto nel punto precedente può essere solo Produttore/Detentore, si può richiedere uno ed un solo dispositivo USB. Una volta determinato sulla base di quanto descritto in precedenza - il contributo per ciascuna categoria per cui l Operatore si è iscritto, i diversi contributi vengono sommati per calcolare il valore totale del contributo dovuto. TRASPORTATORI 10
11 per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti (sezione 3 del modulo di iscrizione, Trasportatori), il contributo è dovuto per la sede legale e per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto di rifiuti. Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo relativo alla sede legale è dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi. Se l impresa svolge oltre all attività di trasporto anche altre attività contemporanee (ad es. messa in riserva, deposito preliminare) sarà tenuta al pagamento del contributo anche per le ulteriori attività di gestione; le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all art. 212, comma 8, del d.lgs. n. 152/2006 (sezione 3 del modulo di iscrizione, Trasportatori Conto Proprio), all interno della stessa procedura di iscrizione devono dichiararsi prima come produttori, e poi devono dichiarare di essere trasportatori conto proprio, indicando anche il numero di veicoli a motore che trasportano rifiuti, per cui richiedono il dispositivo USB e la black box. Il contributo totale è la somma del contributo dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza, e del contributo per ciascun veicolo a motore per cui è stato richiesto il dispositivo USB e la black box. Si precisa che il Trasportatori di cui all art. 212 comma 8 del d.lgs. n. 152/2006 non pagano il contributo previsto per le attività di trasporto fermo restando l obbligo del pagamento del contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto. SMALTITORI/RECUPERATORI Se un Operatore dichiara di gestire (sezione 2A.3, Categoria Smaltitori/Recuperatori) rifiuti pericolosi, rifiuti non pericolosi e rifiuti urbani (sezione 2A.3 del modulo di iscrizione, Categoria Smaltitori/Recuperatori, Tipologia Rifiuti Gestiti), il contributo è dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantità di rifiuti pericolosi, più il contributo corrispondente alla quantità di rifiuti non pericolosi, più il contributo corrispondente alla quantità di rifiuti urbani (equiparati come contributo ai rifiuti non pericolosi). Per le discariche il contributo è versato con riferimento alla categoria autorizzata (inerti, non pericolosi o pericolosi). Il contributo per la discarica verrà calcolato sulla base delle tipologie di discarica, sommando i diversi contributi dovuti. I rifiuti inerti (sezione 2A.3 del modulo di iscrizione, Categoria Smaltitori/Recuperatori, Tipologia Rifiuti Gestiti), possono essere indicati come tipologia di rifiuti trattati solo dagli impianti di discarica. Le tipologie di impianti espressamente individuate nell allegato II: - discariche (D1, D5, D12); - demolitori/rottamatori; - frantumatori; - inceneritori (D10); - impianti di coincenerimento (R1); - impianti di trattamento chimico-fisico e biologico (D8, D9); - impianti compostaggio e di digestione anaerobica; - impianti di recupero di materia (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9); sono considerate, ai fini del pagamento del contributo, come una unica attività di gestione dei rifiuti (art.4, comma 2, Decreto ministeriale). Pertanto, una Unità che effettua, nell ambito dello stesso impianto, più operazioni di recupero/smaltimento paga, comunque, una sola volta il contributo. Per le attività di recupero (R5, R10, R11, R12, R13) e smaltimento (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15) il contributo va pagato per ogni operazione di recupero e/o smaltimento svolta nell Unità Locale e va preso un dispositivo USB per ciascuna di esse, per cui il modulo di iscrizione è riferito alla singola operazione di gestione effettuata. In questo caso, sul modulo di iscrizione 11
12 l Operatore dovrà compilare una sezione 2A per ciascuna operazione di recupero e/o smaltimento svolta nell Unità Locale di riferimento. Esempio: se l Operatore svolge nell Unità Locale le operazioni R5 e D2, dovrà compilare per quella Unità Locale due volte la sezione 2A del modulo di iscrizione [nel caso dell iscrizione online, per quella Unità Locale dovrà indicare due categorie attività di recupero (R5, R10, R11, R12, R13) e smaltimento (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15)]. L Operatore dovrà versare il contributo previsto, sulla base delle quantità trattate e dichiarate per ciascuna attività. nel caso dei demolitori/rottamatori e frantumatori, il contributo è quello previsto in allegato II per la specifica attività svolta (demolitore/rottamatore, frantumatore), indipendentemente dalla tipologia di rifiuti trattati (pericolosi o non pericolosi) e dalle diverse operazioni di recupero/smaltimento effettuate dall impianto.. Il contributo è versato sulla base della quantità dichiarata di rifiuti trattati. I gestori di impianti di trattamento rifiuti dalla cui attività origina la produzione dei rifiuti sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria di gestori che in quella di produttori e a pagare i contributi per ciascuna categoria di appartenenza. ALTRI SOGGETTI per i Comuni della Regione Campania (sezione 2A.3 modulo di iscrizione, Categoria: Rifiuti Solidi Regione Campania), il contributo è determinato in base al numero degli abitanti; per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli Operatori logistici, i raccomandatari marittimi, i centri di raccolta comunali, le piattaforme, le associazioni imprenditoriali e loro società di servizi (sezione 2A.3 del modulo di iscrizione, Categoria: Altro) il contributo è unico ed è quello previsto nell allegato II del Decreto ministeriale; RIFIUTI URBANI REGIONE CAMPANIA per le imprese di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani della Regione Campania (sezione 3 del modulo di iscrizione, Categoria: Trasportatori Rifiuti Solidi Regione Campania), il contributo è dovuto in relazione alla popolazione complessivamente servita ed al numero di veicoli a motore per i quali si richiede il dispositivo USB; PARTIZIONE DEI CONTRIBUTI PER CATEGORIA DEI SOGGETTI OBBLIGATI PRODUTTORI ADDETTI per unità locale Pericolosi Non pericolosi < * 60 Da 11 a Da 51 a Da 251 a > * I produttori di rifiuti non pericolosi con un numero di addetti inferiore ai 10 dipendenti potranno scegliere se aderire o meno al SISTRI. N.B. Tra i produttori di rifiuti pericolosi rientrano anche coloro che effettuano entrambe le operazioni e cioè la produzione di rifiuti pericolosi e non pericolosi. 12
13 TRASPORTATORI Quantità annua autorizzata Pericolosi Fino a t/anno Fino a t/anno Fino a t/anno Fino a t/anno Fino a t/anno Oltre a t/anno PER OGNI MEZZO DI TRASPORTO DISCARICHE (D1, D5, D12) Non pericolosi Trasportatori di cui all Art.212, c.8, d.lgs. 152/2006 fino a due veicoli 100 per ogni veicolo oltre i due veicoli 150 per ogni veicolo Quantità in tonnellate/anno Pericolosi Non pericolosi Inerti < Tra e Tra e Tra e Tra e Tra e Tra e > DEMOLITORI E ROTTAMATORI Quantità in tonnellate/anno < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre Rientrano in tale classificazione anche i concessionari/gestori, case costruttrici/automercato di veicoli FRANTUMATORI Quantità in tonnellate/anno < Tra e
14 Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre INCENERITORI RIFIUTI PERICOLOSI (D10) Quantità in tonnellate/anno < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre INCENERITORI RIFIUTI NON PERICOLOSI (D10) Quantità in tonnellate/anno < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre IMPIANTI DI COINCENERIMENTO (R1) Quantità in tonnellate/anno Pericolosi pericolosi < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre Non IMPIANTI DI RECUPERO DI MATERIA (R2, R3, R4, R6, R7, R8, R9)* Quantità in tonnellate/anno Pericolosi pericolosi < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre Non * Inclusi gli impianti produttivi di recupero 14
15 ATTIVITÀ DI RECUPERO (R5, R10, R11, R12, R13) E DI SMALTIMENTO (D2, D3, D4, D6, D7, D13, D14, D15) Quantità in tonnellate/anno Pericolosi pericolosi < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre Non IMPIANTI DI TRATTAMENTO CHIMICO FISICO E BIOLOGICO (D8, D9)* Quantità in tonnellate/anno Pericolosi pericolosi < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre Non * Inclusi gli impianti di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti urbani IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO E DI DIGESTIONE ANAEROBICA (R3) Quantità in tonnellate/anno Non pericolosi < Tra e Tra e Tra e Tra e Oltre CONSORZI, INTERMEDIARI, ORGANIZZAZIONI IMPRENDITORIALI E LORO SOCIETA' DI SERVIZI CONSORZI INTERMEDIARI ORGANIZZAZIONI IMPRENDITORIALI E LORO SOCIETÀ DI SERVIZI UNICO UNICO UNICO ANNUO ANNUO ANNUO TERMINALISTI, OPERATORI LOGISTICI E RACCOMANDATARI MARITTIMI, CENTRO RACCOLTA/PIATTAFORMA TERMINALISTI, OPERATORI CENTRO LOGISTICI E RACCOMANDATARI RACCOLTA/PIATTAFORMA MARITTIMI 15
16 UNICO ANNUO UNICO ANNUO Note Le quantità e la popolazione complessivamente servita indicate nelle tabelle relative ai contributi dei trasportatori si riferiscono alle quantità e alla popolazione complessivamente servita autorizzate ai sensi del D.M. n. 406 del 28 aprile I contributi da versare relativi alle quantità indicate nelle diverse tabelle sono da riferirsi alle quantità prodotte, smaltite e/o trattate nell anno precedente. Il contributo è versato da ciascun soggetto per ciascuna unità locale e per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. Il contributo si riferisce all anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettiva fruizione del servizio. Il pagamento dei contributi può avvenire mediante versamento diretto presso la competente Tesoreria Provinciale dello Stato, ovvero tramite conto corrente bancario o bonifico bancario, i cui estremi sono indicati nel portale del sistema SISTRI. OFFICINE L art. 3, comma 6, lettera c) del Decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 17 dicembre 2009 che disciplina il SISTRI, stabilisce che la consegna e l installazione delle black box avviene presso le officine autorizzate il cui elenco viene fornito contestualmente alla consegna del dispositivo USB presso i siti di distribuzione (Sezioni regionali e provinciali dell Albo Nazionale Gestori Ambientali). Tale elenco sarà creato una volta terminata la procedura di individuazione delle officine autorizzate e sarà disponibile sul Portale SISTRI. Le imprese che possono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare sono quelle iscritte nel Registro delle Imprese esercenti attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, nella sezione elettrauto. Tali officine devono, altresì, essere dotate di computer e collegamento ad internet, senza particolari requisiti di banda di trasmissione. I dati comunicati dalle officine nella domanda saranno confrontati con quelli in possesso delle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato. La presentazione delle domande deve avvenire entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto che disciplina il SISTRI. Decorsi i 30 giorni previsti, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare inviterà i soggetti che avranno presentato la domanda di autorizzazione e che saranno risultati in 16
17 possesso dei requisiti prescritti a partecipare a corsi di formazione gratuiti. I corsi, di carattere teorico pratico, sono strutturati in un solo modulo della durata di 6 ore e si terranno nei luoghi e nelle date pubblicate sul Portale SISTRI. ATTENZIONE: l attestato di partecipazione al corso di formazione è requisito necessario per ottenere l autorizzazione all installazione delle black box. Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provvede alla formazione dell elenco delle officine autorizzate, che sarà pubblicato sul Portale SISTRI e sarà liberamente consultabile. ATTIVITA PROPEDEUTICHE ALL INSTALLAZIONE La richiesta di installazione delle black box presso l officina potrà essere effettuata dal legale rappresentante dell impresa, che dovrà presentarsi munito di un proprio documento di identità in corso di validità. Qualora siano stati delegati soggetti diversi dal legale rappresentante, tali soggetti dovranno presentarsi muniti, oltre che di un proprio documento di riconoscimento, di delega scritta da parte del rappresentante legale dell Operatore, da redigere in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del Portale SISTRI, e della copia dei documenti di riconoscimento del sottoscrittore della delega. L'impresa dovrà, inoltre, acquistare una scheda SIM dati GPRS di qualsiasi operatore telefonico, per ciascuna black box da installare. I costi di installazione e per l'acquisto della necessaria SIM sono a carico dei soggetti obbligati. L officina competente dovrà inserire nel modulo per il ritiro delle black box, consegnato all'operatore insieme alla lista delle officine, il nome dell intestatario della SIM e i seguenti dati: PIN, PUK: numero di telefono e intestatario della SIM. In alternativa, l Operatore può consegnare all officina una fotocopia della scheda SIM rilasciata dal gestore telefonico al momento dell acquisto, contenente i dati sopra indicati. Le Sezioni regionali e provinciali dell Albo Nazionale Gestori Ambientali curano la programmazione delle installazioni delle black box. A tal fine: unitamente al dispositivo USB, forniscono agli Operatori la lista delle officine autorizzate, con l indicazione del periodo temporale entro cui procedere all installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box; contattano le officine autorizzate indicate dagli Operatori, o, in caso di eccessivo carico di lavoro delle stesse, altra officina concordata con gli Operatori medesimi, per richiedere l appuntamento per l installazione, che potrà essere fissato non prima di sette giorni dalla richiesta. Il SISTRI provvederà a consegnare le black box direttamente alle officine autorizzate in base alle indicazioni che verranno fornite dall'albo Nazionale dei Gestori Ambientali. Domande di autorizzazione delle Officine Si avvisa che il 13 febbraio 2010 alle ore 24:00 è scaduto il termine fissato, in questa fase iniziale di avvio del sistema SISTRI, dal Decreto del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 17 dicembre 2009, per la presentazione, da parte delle officine iscritte nel registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione di cui alla L. n. 122/92, sezione elettrauto, delle domande di autorizzazione all installazione delle black box. Pertanto, si fa presente che eventuali domande di autorizzazione pervenute dopo il 13 febbraio 2010, ore 24:00 non saranno prese in considerazione ai fini del rilascio delle autorizzazioni all installazione. 17
18 A coloro che hanno presentato le domande di autorizzazione entro il 13 febbraio 2010, ore 24:00 e che risulteranno in possesso dei requisiti richiesti dal Decreto, saranno comunicati data e luogo dei corsi di formazione, la cui partecipazione è obbligatoria ai fini del rilascio dell autorizzazione all installazione delle black box. Iscrizione via Per rendere ancora più agevole e rapida la procedura di iscrizione al SISTRI, soprattutto per le aziende che si trovano a dover iscrivere numerose Unità Locali e/o Unità Operative e che necessitino di maggior tempo per la compilazione dei moduli di iscrizione, è possibile compilare il MODULO DI ISCRIZIONE (scaricabile dal Portale in formato.pdf ) ed inviarlo via all'indirizzo di posta elettronica: Termine d'iscrizione per il primo gruppo di utenti Se sei un operatore SISTRI che rientra nella tipologia di operatori riconducibile al primo gruppo di utenti e, quindi, tenuto a iscriversi entro 45 giorni dall entrata in vigore del Decreto, ti segnaliamo che la scadenza del termine per l iscrizione al SISTRI è fissata per il 1 marzo Iscrizione facile La procedura di iscrizione online da oggi ti fornisce la possibilità di iscriverti con maggiore tranquillità poiché è stato ampliato il tempo di inattività del sistema durante il quale si garantisce la conservazione dei dati inseriti. Infatti, l applicazione consente di poter effettuare pause nell inserimento dei dati non più per 10 minuti, ma per 30 minuti. 18

References: articolo 1
 articolo 3
 articolo 184
 articolo 212
 articolo 18
 articolo 16
 art. 212
 articolo 184
 art. 184
 articolo 212
 art. 2
 articolo 7
 articolo 3
 articolo 5
 art. 18
 art. 16
 art. 212
 articolo 3
 art. 212
 art. 212
 Art.212
 art. 3