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Timestamp: 2018-08-21 22:01:07+00:00

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I materiali di cui al comma precedente sono di proprietà dell Unione dei Comuni del Sinello; ART. 2 Oggetto - PDF
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Carolina Enrichetta Bettini
1 Regolamento di igiene urbana disciplinante i rapporti tra l Unione dei Comuni del Sinello ed i Comuni aderenti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ART. 1 Premesse ed allegati Questa Unione di Comuni svolge il servizio di igiene urbana per i comuni associati. Il servizio di raccolta dei rifiuti è attuato con il metodo della raccolta di prossimità denominato porta a porta con installazione di isole ecologiche per la raccolta di carta, vetro e plastica, e con la distribuzione ad ogni famiglia di kit di pattumiere per la raccolta della frazione umida e del residuo secco; I materiali di cui al comma precedente sono di proprietà dell Unione dei Comuni del Sinello; ART. 2 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina i rapporti fra i comuni aderenti e l Unione dei Comuni del Sinello per l erogazione dei servizi pubblici di gestione dei rifiuti solidi urbani e speciali assimilati soggetti a privativa, di cui all art. 21 del D.Lgs. 22/97. Sono esclusi dalla disciplina della presente convenzione rifiuti non classificati come urbani o assimilati. Il servizio attiene alla raccolta ordinaria dei rifiuti urbani con il sistema della raccolta di prossimità denominata porta a porta e al trasporto all'impianto di smaltimento secondo la tipologia di rifiuto. Sono esclusi dal servizio la raccolta di rifiuti abbandonati e la bonifica di discariche e siti inquinati. 2. I servizi pubblici di gestione dei rifiuti solidi urbani soggetti a privativa sono elencati nel successivo articolo 4. L Unione effettuerà inoltre le attività educative e formative in materia ambientale secondo quanto stabilito nel successivo articolo 10. ART. 3 Durata 1. La durata del servizio è illimitata. Ogni comune aderente può recedere dal servizio con le modalità previste dallo Statuto dell unione. 2. Nel caso di recesso dal servizio da parte di un comune prima di un quinquennio dall attivazione del servizio, i costi di impianto del servizio devono essere integralmente rimborsati all Unione. Per costi di impianto si intendono tutti i materiali (kit di mastelli, pubblicazioni, ecc) forniti agli utenti del comune che recede, tutti i cassonetti e i contenitori di raccolta stradale, tutte le opere realizzate, tutte le manutenzioni straordinarie effettuate sugli automezzi concessi in comodato d uso gratuito, e qualsiasi altra spesa sostenuta per l attivazione del servizio. ART. 4 Descrizione dei servizi 1. Raccolta trasporto rifiuti solidi urbani 1.1 RACCOLTA DIFFERENZIATA. 1
2 La raccolta differenziata dei rifiuti urbani è effettuata con il metodo della raccolta di prossimità denominato Porta a Porta. La raccolta è effettuata tramite pattumiere fornite direttamente agli utenti. Le frequenze di vuotatura dei contenitori della raccolta sono tali da garantire la piena e costante fruibilità del servizio da parte dell utenza. I sistemi di raccolta adottati potranno comunque essere tutti quelli tecnologicamente idonei allo scopo e adatti al territorio ed alla tipologia di utenza. L Unione si riserva di effettuare, anche in via sperimentale, modalità diverse di raccolta. La raccolta differenziata interessa attualmente le seguenti tipologie di rifiuti: frazione organica di rifiuti urbani, raccolta vetro, plastica, carta e cartoni, cassette di legno e plastica, pile esauste, farmaci scaduti, ingombranti e beni durevoli, materiali ferrosi, indumenti e vestiario, risulta dalle attività mercatali ed olio vegetale. Si potranno attivare in ogni momento ulteriori tipi di raccolta differenziata al fine di estendere tale servizio anche ad altre tipologie di rifiuto. 1.2 RIFIUTI INGOMBRANTI La raccolta dei rifiuti ingombranti e ferrosi è gratuita e si effettua con cadenza mensile come da calendario di raccolta dei rifiuti. Il materiale deve essere posto presso le isole ecologiche dopo le ore del giorno precedente la raccolta. Nel caso di interventi straordinari la richiesta deve essere effettuata mediante apposito modulo dal Comune interessato. Il costo dell intervento pari ad 500,00 è posto a carico del comune richiedente. La determinazione del costo è di competenza della Giunta dell Unione. 1.3 FIERE, MERCATI E FESTE PATRONALI Le associazioni che organizzano eventi presso i Comuni sono tenute a versare una quota per lo smaltimento dei rifiuti prodotti. Questa Unione provvederà a fornire i cassonetti necessari sia per la raccolta del rifiuto secco residuo, sia per la raccolta differenziata che sarà obbligatoria negli spazi riservati agli organizzatori. Il servizio è gratuito per le associazioni che garantiscono l utilizzo di materiali compostabili (previa presentazione di fatture attestanti l acquisto dei materiali a norma europea UNI EN ). Il servizio di pulizia in occasione di mercati stradali e fiere spetta ai Comuni che con i loro operatori provvedono a collocare il materiale negli appositi cassonetti lasciati in dotazione da questa Unione ad ogni Comune. L Unione provvede allo svuotamento dei cassonetti ed all invio dei rifiuti presso i centri di smaltimento. La tassa giornaliera di smaltimento, da applicare obbligatoriamente ad ogni occupazione di suolo pubblico mercatale, è di competenza dell Unione dei Comuni. La tassa è determinata in base alla superficie comunque occupata o detenuta applicando la tariffa per aree scoperte / distributori di carburante maggiorata del 50% con un importo minimo di 4,00. L importo della tassa giornaliera di smaltimento viene riscossa unitamente alla TOSAP; 2. Servizi di igiene ambientale 2.1 Servizio pulizia strade, piazze e marciapiedi. Lo spazzamento stradale consiste nell invio presso i Comuni di una spazzolatrice meccanica e del relativo operatore/autista. Il percorso da effettuare è definito dal Comune in accordo con il Responsabile dell Unione e dell operatore designato al quale spetta la decisione ultima sulla fattibilità del percorso. 2
3 Ogni Comune è tenuto a fornire il carico di acqua necessario per lo spazzamento mettendo a disposizione l allacciamento idrico, tipo idrante, dotato di idoneo attacco e un sito dove effettuare lo scarico del materiale raccolto. Ogni Comune provvede autonomamente allo spazzamento dei vicoli più stretti dove non è possibile effettuare lo spazzamento meccanico. Il servizio è calendarizzato per ogni Comune prevedendo un intervento settimanale per un totale annuo non inferiore a 40. Il servizio può essere interrotto da questa Unione per motivi logistici oppure dal Comune stesso previa comunicazione ai nostri uffici almeno tre giorni prima dell interruzione. Il servizio viene interrotto nei mesi invernali in quanto il congelamento dell acqua utilizzata può rappresentare un pericolo per la viabilità e per le componenti meccaniche delle spazzolatrici. 3. Servizi collaterali 3.1 Servizio di raccolta rifiuti abbandonati su aree pubbliche (compreso sfalci e potature) e bonifica di discariche e siti inquinati. Il servizio non rientra tra quelli normalmente assicurati dall Unione. Il servizio può essere affidato all Unione che vi provvede con idoneo automezzo. Il costo del servizio, da concordarsi preventivamente, rimane a carico del Comune richiedente. 4. Avvio al recupero e smaltimento 4.1 Lo smaltimento, il deposito, lo stoccaggio, il trasporto e l avvio al recupero dei rifiuti raccolti è svolto in osservanza di quanto disposto dalle vigenti norme in materia, dalle leggi regionali ed alle altre prescrizioni legislative. 4.2 Ferme restando le prescrizioni del Piano provinciale dei rifiuti, spetta al gestore (Unione) la decisione sull ottimale destinazione dei rifiuti raccolti sul territorio comunale, i quali prioritariamente sono avviati al recupero e solo subordinatamente allo smaltimento. 4.3 Come previsto dal Piano Provinciale dei rifiuti, quelli provenienti dalla raccolta indifferenziata vengono conferiti all impianto del Consorzio CIVETA. ART. 5 Svolgimento dei servizi 1. I Comuni riconoscono all Unione piena autonomia nel predisporre i sistemi operativi e l organizzazione ritenuti più idonei alla efficace, efficiente ed economica erogazione dei servizi, fermo restando il perseguimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi. 2. L Unione si obbliga a gestire i servizi con le modalità stabilite dal presente regolamento, perseguendo l efficienza, l efficacia e l economicità del servizio pubblico affidato e rimuovendo, per quanto nelle sue possibilità, tutte le cause che determinano carenze o inadempienze nello svolgimento dei servizi. 3. L Unione si obbliga altresì a segnalare tempestivamente ai Comuni tutte le circostanze e i fatti che possono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, in modo che i Comuni stessi, per quanto di propria competenza, possano sollecitamente rimuovere le cause di tali pregiudizi. 4. Nello svolgimento dei servizi l Unione si attiene alle disposizioni della normativa vigente. Ai fini della gestione del catasto rifiuti e del servizio CARIREAB il soggetto produttore e trasportatore è l Unione mentre i Comuni sono individuati come siti di produzione. La rilevazione statistica mensile sarà effettuata direttamente dall Unione. 3
4 ART. 6 Attrezzature e personale per lo svolgimento dei servizi 1. Lo svolgimento dei servizi avviene tramite l utilizzo di attrezzature e personale idoneo, in misura ritenuta dall Unione sufficiente a garantire gli standard qualitativi e quantitativi dei servizi. 2. L Unione si impegna a mantenere gli automezzi, le attrezzature e gli accessori utilizzati in perfetta efficienza, nel rispetto delle normative al tempo vigenti in materia di circolazione stradale, antinfortunistica e sicurezza sul lavoro, nonché di obbligo della assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. 3. Tutti i contenitori e gli automezzi utilizzati nello svolgimento dei servizi debbono recare un logotipo distintivo dell Unione ai fini della loro riconoscibilità. 4. Nei riguardi del personale alle proprie dipendenze l Unione è tenuta alla completa osservanza di tutte le vigenti disposizioni in materia di lavoro, nonché relative al CCNL applicabile al settore di specie, sia per quanto attiene al trattamento giuridico ed economico, sia per quanto concerne il trattamento essenziale assicurativo e previdenziale. 5. L Unione si impegna al rispetto della normativa in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro. 6. Il personale impegnato nello svolgimento dei servizi deve indossare, durante l orario di lavoro, il vestiario previsto, mantenuto pulito ed in perfetto ordine, e deve indossare i dispositivi di protezione individuale dati in dotazione conformemente alle normative di igiene e antinfortunistiche. Il personale deve essere identificabile e riconoscibile dagli utenti. ART. 7 Manutenzioni degli impianti e delle attrezzature 1. Gli interventi di manutenzione degli impianti e delle attrezzature, nonché i potenziamenti, le migliorie e le sostituzioni effettuati, devono essere condotti dall Unione nel più scrupoloso rispetto delle norme vigenti e delle tecniche di sicurezza, al fine di assicurare la piena efficienza del servizio, e sono a totale carico dello stesso gestore. ART. 8 Svolgimento dei servizi tramite appalto 1. Al fine di perseguire l economicità, l efficienza, la sicurezza e la qualità nella gestione dei servizi e la tempestività degli interventi (volti a garantire le condizioni di igiene ambientale), l Unione può avvalersi di soggetti terzi nel rispetto delle norme italiane ed europee, rimanendo comunque titolare delle responsabilità e degli obblighi relativi. 2. Il servizio potrà essere affidato in house a società partecipate dall Unione stessa. ART. 9 Responsabilità civile verso terzi 1. L Unione risponde per qualsiasi danno causato a terzi nello svolgimento dei servizi, compresi quelli derivanti da qualsiasi difetto degli automezzi ed attrezzature impiegati, sollevando i Comuni da ogni e qualsiasi responsabilità al riguardo. 2. L Unione si obbliga pertanto a stipulare adeguate coperture assicurative per i rischi di svolgimento dei servizi. ART. 10 Educazione ambientale 4
5 1. I Comuni e l Unione si impegnano a realizzare attività concordate di comunicazione e sensibilizzazione degli utenti domestici e non, tramite la realizzazione di programmi annuali di iniziative al fine di promuovere un favorevole atteggiamento della cittadinanza alla tutela ambientale, al decoro urbano, alla corretta gestione dei rifiuti e alla salvaguardia delle relative attrezzature di servizio. I programmi annuali di comunicazione interessano in modo prioritario, ma non esaustivo, gli obiettivi di raccolta differenziata, le modalità ed i corretti comportamenti di separazione del rifiuto e, in generale, informazioni sulle modalità di svolgimento dei vari servizi. 2. L Unione assicura, a favore dell utenza, l utilizzo di un numero telefonico con operatore negli orari di servizio dal lunedì al venerdì, per informazioni e reclami su tutti i servizi di raccolta e spazzamento. 3. L Unione organizza attività educative e formative in materia ambientale, in collaborazione diretta con gli istituti scolastici. ART. 11 Cooperazione 1. I Comuni si impegnano a cooperare con l Unione, per quanto di loro competenza e possibilità, per il corretto svolgimento dei servizi. Detta cooperazione riguarda in particolare: a) il più agevole accesso a tutte le informazioni sulla popolazione, sul territorio e sull ambiente a disposizione degli uffici comunali, ritenute dall Unione rilevanti per lo svolgimento dei servizi; b) la tempestiva comunicazione dei piani e dei programmi di sviluppo urbanistico e industriale onde consentire all Unione un opportuna pianificazione e programmazione tecnico finanziaria degli investimenti necessari per la conseguente revisione dei servizi erogati; c) il massimo supporto per lo svolgimento dei procedimenti amministrativi necessari al corretto svolgimento dei servizi; d) la comunicazione dell avvio del procedimento di modifica dei regolamenti comunali interessanti l attività di cui al presente regolamento al fine di acquisirne il preventivo parere prima dell approvazione. 2. Al fine di assicurare la cooperazione i Comuni si impegnano a supportare i servizi operativi dell Unione tramite una concertata azione di controllo sugli abusi. ART. 12 Vigilanza 1. I Comuni si impegnano a porre in essere un organica e permanente azione di vigilanza e repressione dei comportamenti scorretti e degli abusi in materia di igiene ambientale con particolare riguardo a: - abbandono di rifiuti (ingombranti, beni durevoli e pericolosi); - mancata rimozione delle deiezioni animali da parte degli accompagnatori; - rispetto delle disposizioni in materia di raccolta differenziata - azioni vandaliche, danneggiamenti alle attrezzature adibite alla raccolta dei rifiuti. L Unione, per conto proprio, si impegna a segnalare ai Comuni le situazioni, gli eventi e tutte le circostanze che hanno dato luogo o che possono dare luogo a comportamenti scorretti o agli abusi. L Unione e i Comuni definiscono, se necessario, ulteriori forme di collaborazione e iniziative per le finalità di cui al presente articolo. ART. 13 Finanziamento del Servizio 1. La tassa rifiuti solidi urbani viene riscossa direttamente dall Unione mediante l emissione di ruoli. L Unione è anche titolare degli accertamenti sulle superfici tassabili. 5
6 2. I comuni sono tenuti a fornire a questa Unione tutte le informazioni, archivi informatici, supporti magnetici, accesso alle banche dati telematiche e quant altro risulti necessario per l attività di accertamento. 3. In caso di inadempienza da parte dei comuni, i mancati proventi per attività di accertamento sono posti a carico degli stessi comuni inadempienti. ART. 14 Verifiche e controlli I Comuni si riservano la più ampia facoltà di procedere, attraverso i propri uffici, a controlli e verifiche sul livello del servizio reso alla cittadinanza. ART. 15 Assimilazione dei rifiuti 1. Ai sensi del Decreto legislativo n.152 del 3 aprile 2006, le cui ultime modifiche, relativamente alla parte riguardante i rifiuti, sono state apportate dal Decreto legislativo n.205 del 3 dicembre 2010 e dal Decreto legislativo n.121 del 7 luglio 2011 (norme in materia di Tutela penale dell Ambiente) sono assimilate ai rifiuti urbani, ai fini della raccolta e dello smaltimento, le seguenti sostanze non pericolose provenienti da utenze diverse da quelle domestiche: - imballi primari e rifiuti di imballaggi terziari o secondari purché conferiti in frazioni non voluminose, in genere di carta, cartone, plastica, legno, metallo e simili; - contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica e metallo, latte o lattine e simili); - sacchi e sacchetti di carta o plastica; fogli di carta, plastica, cellophane; cassette, pallets; - accoppiati, quali carta plastificata, carta metallizzata, carta adesiva, fogli di plastica metallizzati e simili; - frammenti e manufatti di vimini e di sughero; - paglia e prodotti di paglia; - scarti di legno proveniente da falegnameria e carpenteria, trucioli e segatura; - ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale e sintetica, stracci e juta; - feltri e tessuti non tessuti; - pelle e simil-pelle; - gomma e caucciù (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camera d aria e copertoni; - resine termoplastiche e termo-indurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali; - imbottiture, isolanti termici ed acustici costituiti da sostanze naturali e sintetiche, quali lane di vetro e di roccia, espansi plastici e minerali e simili; - moquettes, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere; - materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili); - frammenti e manufatti di stucco e di gesso essiccati; - manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo di ferro, spugna di ferro e simili; - nastri abrasivi; - cavi e materiale elettrico in genere; - pellicole e lastre fotografiche e radiografiche sviluppate; - scarti in genere della produzione di alimentari, purchè non allo stato liquido quali ad esempio scarti di caffè, scarti dell industria molitoria e della panificazione, partite di alimenti deteriorati, anche inscatolati o comunque imballati, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, caseina, sanse esauste e simili; 6
7 - scarti vegetali in genere (erbe, fiori, piante, verdure ecc), anche derivanti da lavorazioni basate su processi meccanici (bucce, baccelli, pula, scarti di sgranature e di trebbiatura, e simili); - residui animali e vegetali provenienti dall estrazione di principi attivi; - accessori per l informatica; 2. I comuni si impegnano ad adottare una deliberazione consiliare per l assimilazione dei rifiuti urbani. ART. 16 Norma finale e transitoria Il presente Regolamento entra in vigore al momento della sua approvazione da parte dell Unione dei Comuni del Sinello ed esplica i suoi effetti nei confronti di tutti i comuni aderenti al servizio. 7

References: ART. 2
 ART. 2
 ART. 1
 ART. 2
 art. 21
 articolo 4
 articolo 10
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16