Source: http://www.codicedelconsumo.it/parte-iii-artt-33-101/
Timestamp: 2016-08-30 08:59:12+00:00

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Parte III – Il rapporto di consumo
ARTICOLO N.33 Clausole vessatorie nel contratto tra professionista e consumatore
(1) Lettera modificata dall’articolo 5 del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n.221.
(2) Lettera inserita dall’articolo 1, comma 9, del D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130. A norma dell’ articolo 2, comma 1, del D.L.gs. 130/2015, le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal 9 gennaio 2016.
(3) Lettera inserita dall’articolo 1, comma 9, del D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130. A norma dell’ articolo 2, comma 1, del D.L.gs. 130/2015, le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal 9 gennaio 2016.
ARTICOLO N.34 Accertamento della vessatorietà delle clausole
ARTICOLO N.35 Forma e interpretazione
ARTICOLO N.36 Nullità di protezione
5. È nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo l’applicabilità al contratto di una legislazione di un Paese extracomunitario, abbia l’effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dal presente titolo , laddove il contratto presenti un collegamento più stretto con il territorio di uno Stato membro dell’Unione europea (1).
ARTICOLO N.37 Azione inibitoria
1. Le associazioni rappresentative dei consumatori, di cui all’articolo 137, le associazioni rappresentative dei professionisti e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono convenire in giudizio il professionista o l’associazione di professionisti che utilizzano, o che raccomandano l’utilizzo di condizioni generali di contratto e richiedere al giudice competente che inibisca l’uso delle condizioni di cui sia accertata l’abusività ai sensi del presente titolo (1).
2. L’inibitoria può essere concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensi degli articoli 669- bis e seguenti del codice di procedura civile.
ARTICOLO N.37 bis (Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie) (1).
1. L’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato, sentite le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale e le camere di commercio interessate o loro unioni, d’ufficio o su denuncia, ai soli fini di cui ai commi successivi, dichiara la vessatorieta’ delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori che si concludono mediante adesione a condizioni generali di contratto o con la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari. Si applicano le disposizioni previste dall’articolo 14, commi 2, 3 e 4, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, secondo le modalita’ previste dal regolamento di cui al comma 5. In caso di inottemperanza, a quanto disposto dall’Autorita’ ai sensi dell’articolo 14, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l’Autorita’ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 20.000 euro. Qualora le informazioni o la documentazione fornite non siano veritiere, l’Autorita’ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 40.000 euro.
2. Il provvedimento che accerta la vessatorieta’ della clausola e’ diffuso anche per estratto mediante pubblicazione su apposita sezione del sito internet istituzionale dell’Autorita’, sul sito dell’operatore che adotta la clausola ritenuta vessatoria e mediante ogni altro mezzo ritenuto opportuno in relazione all’esigenza di informare compiutamente i consumatori a cura e spese dell’operatore. In caso di inottemperanza alle disposizioni di cui al presente comma, l’Autorita’ applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro.
3. Le imprese interessate hanno facolta’ di interpellare preventivamente l’Autorita’ in merito alla vessatorieta’ delle clausole che intendono utilizzare nei rapporti commerciali con i consumatori secondo le modalita’ previste dal regolamento di cui al comma 5. L’Autorita’ si pronuncia sull’interpello entro il termine di centoventi giorni dalla richiesta, salvo che le informazioni fornite risultino gravemente inesatte, incomplete o non veritiere. Le clausole non ritenute vessatorie a seguito di interpello non possono essere successivamente valutate dall’Autorita’ per gli effetti di cui al comma 2. Resta in ogni caso ferma la responsabilita’ dei professionisti nei confronti dei consumatori.
4. In. materia di tutela giurisdizionale, contro gli atti dell’Autorita’, adottati in applicazione del presente articolo, e’ competente il giudice amministrativo. E’ fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario sulla validita’ delle clausole vessatorie e sul risarcimento del danno.
5. L’Autorita’, con proprio regolamento, disciplina la procedura istruttoria in modo da garantire il contraddittorio e l’accesso agli atti, nel rispetto dei legittimi motivi di riservatezza. Con lo stesso regolamento l’Autorita’ disciplina le modalita’ di consultazione con le associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale e con le camere di commercio interessate o loro unioni attraverso l’apposita sezione del sito internet di cui al comma 2 nonche’ la procedura di interpello. Nell’esercizio delle competenze di cui al presente articolo, l’Autorita’ puo’ sentire le autorita’ di regolazione o vigilanza dei settori in cui i professionisti interessati operano, nonche’ le camere di commercio interessate o le loro unioni. 6. Le attivita’ di cui al presente articolo sono svolte con le risorse umane, strumentali e finanziarie gia’ disponibili a legislazione vigente.
(1) Articolo aggiunto dall’articolo 5, comma 1, del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 .
ARTICOLO N.38 Rinvio
(1) Comma modificato dall’articolo 6 del D.Lgs. 23 ottobre 2007 n.221.
TITOLO II ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ COMMERCIALE
ARTICOLO N.39 Regole nelle attività commerciali
Capo II Promozione delle vendite Sezione I Credito al consumo ARTICOLO N.40 Credito al consumo
[1. Il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR) provvede ad adeguare la normativa nazionale alla direttiva 98/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, che modifica la direttiva 87/102/CEE, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di credito al consumo, con particolare riguardo alla previsione di indicare il Tasso annuo effettivo globale (TAEG) mediante un esempio tipico](1).
(1) Articolo abrogato dall’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141.
ARTICOLO N.41 Tasso annuo effettivo globale e pubblicità
[1. Ai fini di cui all’articolo 40, il CICR, apporta, ai sensi degli articoli 122, comma 2, e 123, comma 2, del testo unico della legge in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993,
n. 385, e successive modificazioni, le necessarie modifiche alla disciplina recata dal decreto del Ministro del tesoro in data 8 luglio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169 del 20 luglio 1992 ](1).
ARTICOLO N.42 Inadempimento del fornitore
[1. Nei casi di inadempimento del fornitore di beni e servizi, il consumatore che abbia effettuato inutilmente la costituzione in mora ha diritto di agire contro il finanziatore nei limiti del credito concesso, a condizione che vi sia un accordo che attribuisce al finanziatore l’esclusiva per la concessione di credito ai clienti del fornitore. La responsabilità si estende anche al terzo, al quale il finanziatore abbia ceduto i diritti derivanti dal contratto di concessione del credito ](1).
ARTICOLO N.43 Rinvio al testo unico bancario
Per la [restante] disciplina del credito al consumo si fa rinvio ai capi II e III del titolo VI del citato decreto legislativo n. 385 del 1993, e successive modificazioni, nonché agli articoli 144 e 145 del medesimo testo unico per l’applicazione delle relative sanzioni.
(1) Comma modificato dall’articolo 3, comma 1, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141.
TITOLO III MODALITA CONTRATTUALI
ARTICOLO N.44 Contratti negoziati nei locali commerciali. Rinvio
Particolari modalità di conclusione del contratto (1)
ARTICOLO N.45 Definizioni (1)
ARTICOLO N.47 Esclusioni (1)
Sezione I Informazioni precontrattuali per i consumatori nei contratti diversi dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali (1)
ARTICOLO N.48 Obblighi d’informazione nei contratti diversi dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali o negoziati fuori dei locali commerciali (1)
Sezione II Informazioni precontrattuali per il consumatore e diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali (1)
ARTICOLO N.49 Norme applicabili (1)
e) il prezzo totale dei beni o dei servizi comprensivo delle imposte o, se la natura dei beni o servizi comporta l’impossibilita’ di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo, le modalita’ di calcolo del prezzo e, se del caso, tutte le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali e ogni altro costo oppure,
qualora tali spese non possano ragionevolmente essere calcolate in anticipo, l’indicazione che tali spese potranno essere addebitate al consumatore; nel caso di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto comprendente un abbonamento, il prezzo totale include i costi totali per periodo di fatturazione; quando tali contratti prevedono l’addebitamento di una tariffa fissa, il prezzo totale equivale anche ai costi mensili totali; se i costi totali non possono essere ragionevolmente calcolati in anticipo, devono essere fornite le modalita’ di calcolo del prezzo;
ARTICOLO N.50 Requisiti formali per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali (1)
ARTICOLO N.51 Requisiti formali per i contratti a distanza a (1)
(1) Articolo modificato dall’articolo 7, comma 1, del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221 e, successivamente sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21 con la decorrenza di cui all’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 21/2014.
ARTICOLO N.61 Consegna (1)
4. Il consumatore non e’ gravato dall’onere di concedere al professionista il termine supplementare di cui al comma 3 se:
ARTICOLO N.62 Tariffe per l’utilizzo di mezzi di pagamento (1)
(1) Articolo modificato dall’articolo 44, comma 10, del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207 , convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2009, n. 14 e, successivamente, dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’ articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 21/2014 .
ARTICOLO N.63 Passaggio del rischio (1)
ARTICOLO N.64 Comunicazione telefonica (1)
ARTICOLO N.65 Pagamenti supplementari (1)
Sezione IV Disposizioni generali (1)
ARTICOLO N.66 Tutela amministrativa e giurisdizionale (1)
2. L’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, d’ufficio o su istanza di ogni soggetto o organizzazione che ne abbia interesse, accerta le violazioni delle norme di cui alle Sezioni da I a IV del presente Capo nonche’ dell’articolo 141-sexies, commi 1, 2 e 3, ne inibisce la continuazione e ne elimina gli effetti (2).
5. E’ comunque fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario. E’ altresi’ fatta salva la possibilita’ di promuovere la risoluzione extragiudiziale delle controversie inerenti al rapporto di consumo, nelle materie di cui alle sezioni da I a IV del presente capo, mediante il ricorso alle procedure di cui alla parte V, titolo II-bis, del presente codice (3).
(2) Comma modificato dall’articolo 1, comma 6, del D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130. A norma dell’ articolo 2, comma 1, del D.L.gs. 130/2015, le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal 9 gennaio 2016.
(3) Comma sostituito dall’articolo 1, comma 7, del D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130. A norma dell’ articolo 2, comma 1, del D.L.gs. 130/2015, le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal 9 gennaio 2016.
ARTICOLO N.66 bis Foro competente (1)
(1) Articolo inserito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’ articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 21/2014.
ARTICOLO N.66 ter Carattere imperativo (1)
Art. 66-ter
ARTICOLO N.66 quater Informazione e ricorso extragiudiziale (1)
3. Per la risoluzione delle controversie sorte dall’esatta applicazione dei contratti disciplinati dalle disposizioni delle sezioni da I a IV del presente capo e’ possibile ricorrere alle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie, di cui alla parte V, titolo II-bis, del presente codice (2).
(2) Comma modificato dall’articolo 1, comma 8, del D.Lgs. 6 agosto 2015, n. 130. A norma dell’ articolo 2, comma 1, del D.L.gs. 130/2015, le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal 9 gennaio 2016.
ARTICOLO N.66 quinquies Fornitura non richiesta (1)
Art. 66-quinquies
ARTICOLO N.67 Tutela in base ad altre disposizioni (1)
3. Ai contratti di cui alla sezione III del presente Capo si applicano altresi’ le disposizioni di cui agli articoli 18 , 19 e 20 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 , e successive modificazioni, recante riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’ articolo 4, comma 4, della legge
15 marzo 1997, n 59 .
(1) Articolo modificato dall’articolo 22, comma 1, lettera a), della legge 7 luglio 2009, n. 88 (Legge comunitaria 2008); dall’articolo 2 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141e, da ultimo, sostituito dall’articolo 1, comma 1, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’ articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 21/2014.
Sezione IV-bis Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori (1)
ARTICOLO N.67 bis Oggetto e campo di applicazione (1)
2. Per i contratti riguardanti servizi finanziari costituiti da un accordo iniziale di servizio seguito da operazioni successive o da una serie di operazioni distinte della stessa natura scaglionate nel tempo, le disposizioni della presente sezione si applicano esclusivamente all’accordo iniziale. Se non vi e’ accordo iniziale di servizio, ma le operazioni successive o distinte della stessa natura scaglionate nel tempo sono eseguite tra le stesse parti contrattuali, gli articoli 67-quater, 67-quinquies, 67-sexies, 67-septies, 67- octies, 67-novies e 67-decies si applicano solo quando e’ eseguita la prima operazione. Tuttavia, se nessuna operazione della stessa natura e’ eseguita entro un periodo di un anno, l’operazione successiva e’ considerata come la prima di una nuova serie di operazioni e, di conseguenza, si applicano le disposizioni degli articoli 67-quater, 67-quinquies, 67-sexies, 67-septies, 67-octies, 67-novies e 67-decies.
(1) Articolo inserito dall’articolo 9 del D.Lgs. 23 ottobre 2007 n.221.
ARTICOLO N.67 ter Definizioni (1)
g) operatore o fornitore di tecnica di comunicazione a distanza: qualunque persona fisica o giuridica, pubblica o privata, la cui attivita’ commerciale o professionale consista nel mettere a disposizione dei fornitori una o piu’ tecniche di comunicazione a distanza;
ARTICOLO N.67 quater Informazione del consumatore prima della conclusione del contratto a
ARTICOLO N.67 quinquies Informazioni relative al fornitore (1)
(1) Articolo inserito dall’articolo 9, comma 1, del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221.
(2) Lettera sostituita dall’articolo 5, comma 1, lettera a), della Legge 15 dicembre 2011, n. 217.
ARTICOLO N.67 sexies Informazioni relative al servizio finanziario (1)
f) le modalita’ di pagamento e di esecuzione, nonche’ le caratteristiche essenziali delle condizioni di
sicurezza delle operazioni di pagamento da effettuarsi nell’ambito dei contratti a distanza;
ARTICOLO N.67 septies Informazioni relative al contratto a distanza (1)
ARTICOLO N.67 octies Informazioni relative al ricorso (1)
ARTICOLO N.67 nonies Comunicazioni mediante telefonia vocale (1)
ARTICOLO N.67 decies Requisiti aggiuntivi in materia di informazioni (1)
ARTICOLO N.67 undecies Comunicazione delle condizioni contrattuali e delle informazioni preliminari (1)
ARTICOLO N.67 duodecies Diritto di recesso (1)
b) dalla data in cui il consumatore riceve le condizioni contrattuali e le informazioni di cui all’articolo 67- undecies, se tale data e’ successiva a quella di cui alla lettera a).
a) ai servizi finanziari, diversi dal servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento se gli investimenti non sono stati gia’ avviati, il cui prezzo dipende da fluttuazioni del mercato finanziario che il fornitore non e’ in grado di controllare e che possono aver luogo durante il periodo di recesso, quali
ad esempio i servizi riguardanti:
(2) Lettera modificata dall’articolo 5, lettera b), della Legge 15 dicembre 2011, n. 217.
ARTICOLO N.67 terdecies Pagamento del servizio fornito prima del recesso (1)
4. Il fornitore e’ tenuto a rimborsare al consumatore, entro e non oltre trenta giorni, tutti gli importi da questo versatigli in conformita’ del contratto a distanza, ad eccezione dell’importo di cui al comma 1. Il periodo decorre dal giorno in cui il fornitore riceve la comunicazione di recesso. L’impresa di assicurazione deve adempiere alle obbligazioni derivanti dal contratto, concernenti il periodo in cui il
contratto medesimo ha avuto effetto (2).
(2) Comma modificato dall’articolo 5, lettera c), della Legge 15 dicembre 2011, n. 217.
(3) Comma modificato dall’articolo 5, lettera d), della Legge 15 dicembre 2011, n. 217.
ARTICOLO N.67 quaterdecies Pagamento dei servizi finanziari offerti a distanza (1)
ARTICOLO N.67 quinquiesdecies Servizi non richiesti (1)
ARTICOLO N.67 sexiesdecies Comunicazioni non richieste (1)
3-bis. E’ fatta salva la disciplina prevista dall’articolo 130, comma 3-bis, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive
modificazioni, per i trattamenti dei dati inclusi negli elenchi di abbonati a disposizione del pubblico (2).
(2) Comma aggiunto dall’articolo 6, comma 2, lett a-bis) del D.L. 13 maggio 2011, n. 70.
ARTICOLO N.67 septiesdecies Sanzioni (1)
ARTICOLO N.67 duodevicies Irrinunciabilita’ dei diritti (1)
ARTICOLO N.67 undevicies Ricorso giurisdizionale o amministrativo (1)
ARTICOLO N.67 vicies Composizione extragiudiziale delle controversie (1)
ARTICOLO N.67 vicies semel Onere della prova (1)
ARTICOLO N.67 vicies bis Misure transitorie (1)
Capo II Commercio elettronico ARTICOLO N.68 Rinvio Art. 68.
TITOLO IV DISPOSIZIONI RELATIVE A SINGOLI CONTRATTI (1)
Capo I CONTRATTI DI MULTIPROPRIETA’, CONTRATTI RELATIVI AI PRODOTTI PER LE
ARTICOLO N.69 Definizioni (1)
d) “contratto di scambio”: un contratto ai sensi del quale un consumatore partecipa a titolo oneroso a un
sistema di scambio che gli consente l’accesso all’alloggio per il pernottamento o ad altri servizi in cambio della concessione ad altri dell’accesso temporaneo ai vantaggi che risultano dai diritti derivanti dal suo contratto di multiproprieta’;
(1) Articolo sostituito dall’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79.
ARTICOLO N.70 Pubblicita’ (1)
ARTICOLO N.71 Informazioni precontrattuali (1)
ARTICOLO N.72 Requisiti del contratto (1)
ARTICOLO N.72 bis Obbligo di fideiussione per i contratti di multiproprieta’ (1)
(1) Articolo inserito dall’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79.
ARTICOLO N.73 Diritto di recesso (1)
ARTICOLO N.74 Modalita’ di esercizio ed effetti del diritto di recesso (1)
ARTICOLO N.75 Acconti (1)
ARTICOLO N.76 Disposizioni specifiche concernenti i contratti relativi a prodotti per le vacanze di lungo termine (1)
ARTICOLO N.77 Risoluzione dei contratti accessori (1)
ARTICOLO N.78 Carattere imperativo delle disposizioni e applicazione in casi internazionali (1)
ARTICOLO N.79 Tutela amministrativa e giurisdizionale (1)
ARTICOLO N.80 Informazioni per i consumatori e ricorso extragiudiziale (1)
ARTICOLO N.81 Sanzioni (1)
3. Ai fini dell’accertamento dell’infrazione e dell’applicazione della sanzione, si applica l’articolo 66. (2).
(2) Comma modificato dall’articolo 1, comma 4, del D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 21, con la decorrenza di cui all’ articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 21/2014 .
ARTICOLO N.81 bis Tutela in base ad altre disposizioni (1).
2. Per quanto non previsto dal presente capo, si applicano le disposizioni del codice civile in tema di contratti.
ARTICOLO N.82 Ambito di applicazione
[1. Le disposizioni del presente capo si applicano ai pacchetti turistici definiti all’articolo 84, venduti od offerti in vendita nel territorio nazionale dall’organizzatore o dal venditore, di cui all’articolo 83 (1).
2. Il presente capo si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali e a distanza, ferme restando le disposizioni previste negli articoli da 64 a 67.] (2)
(1) Comma modificato dall’articolo 10, comma 1, del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221.
(2) Articolo abrogato dall’articolo 3, comma 1, lettera m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79.
ARTICOLO N.83 Definizioni
[1. Ai fini del presente capo si intende per:
2. L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore.] (1)
(1) Articolo abrogato dall’articolo 3, comma 1, lettera m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79.
ARTICOLO N.84 Pacchetti turistici
[1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto compreso, risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero comprendente almeno una notte:
2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto turistico non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente capo (1).] (2)
(1) Comma modificato dall’articolo 11, comma 1, del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221.
ARTICOLO N.85 Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici
[1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma scritta in termini chiari e precisi.
2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato dall’organizzatore o venditore.] (1)
ARTICOLO N.86 Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici
[1. Il contratto contiene i seguenti elementi:
f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’articolo 100 nonché dichiarazione che il venditore o l’organizzatore concorre ad alimentare il suddetto fondo nella misura stabilita dal comma 2 del citato articolo 100 (1);
p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle condizioni contrattuali di cui all’articolo 91.] (2)
(1) Lettera modificata dall’articolo 15, comma 1, della Legge 18 giugno 2009, n. 69.
ARTICOLO N.87 Informazione del consumatore
[1. Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del contratto, il venditore o l’organizzatore forniscono per iscritto informazioni di carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno.
4. È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto qualunque sia il mezzo mediante il quale dette informazioni vengono comunicate al consumatore.] (1)
ARTICOLO N.88 Opuscolo informativo
[1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso:
2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione.] (1)
ARTICOLO N.89 Cessione del contratto
[1. Il consumatore può sostituire a sè un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio, nei rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre quattro giorni lavorativi prima della partenza, di trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità del cessionario.
2. Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatore o del venditore al pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione.] (1)
ARTICOLO N.90 Revisione del prezzo
[1. La revisione del prezzo forfetario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato. I costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore.
4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza.] (1)
ARTICOLO N.91 Modifiche delle condizioni contrattuali
[1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue, ai sensi dell’articolo 90.
5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non l’accetta per un giustificato motivo, l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.] (1)
ARTICOLO N.92 Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio
[1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 90 e 91, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta.
3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti eventualmente richiesto ed il consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza, oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso l’eccesso di prenotazioni.] (1)
ARTICOLO N.93 Mancato o inesatto adempimento
[1. Fermi restando gli obblighi previsti dall’articolo precedente, in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile.
2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.] (1)
ARTICOLO N.94 Responsabilità per danni alla persona (1)
[ 1. Il danno derivante alla persona dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile secondo le norme stabilite dalle convenzioni internazionali che disciplinano la materia, di cui sono parte l’Italia o l’Unione europea, così come recepite nell’ordinamento italiano.
2. Il diritto al risarcimento del danno derivante alla persona dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico si prescrive in tre anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per quanto attiene all’inadempimento di prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto turistico per le quali si applica l’articolo 2951 del codice civile.
3. È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento per i danni di cui al comma 1.] (2)
(1) Articolo sostituito dall’articolo 14, comma 12, del D.Lgs. 15 marzo 2006, n. 151.
ARTICOLO N.95 Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona
[1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, fatta salva in ogni caso l’applicazione degli articoli 1341 del codice civile e degli articoli da 33 a 37 del codice, limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla persona, derivante dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico.
2. La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena di nullità, comunque inferiore a quanto previsto dall’articolo 13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva dalla legge 27 dicembre 1977, n. 1084 (1).
3. In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del danno è ammesso nei limiti previsti dall’articolo 13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva dalladalla legge 27 dicembre 1977, n. 1084 , e dagli articoli dal 1783 al 1786 del codice civile(1).
4. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza.] (2)
ARTICOLO N.96 Esonero di responsabilità
[1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli 94 e 95, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore.
2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile.] (1)
ARTICOLO N.97 Diritto di surrogazione
[1. L’organizzatore o il venditore che hanno risarcito il consumatore sono surrogati in tutti i diritti e azioni di quest’ultimo verso i terzi responsabili.
2. Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga.] (1)
ARTICOLO N.98 Reclamo
[1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio.
2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro nel luogo di partenza.] (1)
ARTICOLO N.99 Assicurazione
[1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 94 e 95.
2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza al turista.] (1)
ARTICOLO N.100 Fondo di garanzia
[1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un fondo nazionale di garanzia, per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore (1).
2. Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari al due per cento dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’articolo 99, che è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, al fondo di cui al comma 1.
3-bis. Le istanze di rimborso al fondo non sono soggette ad alcun termine di decadenza (2).
5. Le modalità di gestione e di funzionamento del fondo sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, restano in vigore le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 23 luglio 1999, n. 349 (3).] (4)
(1) Comma modificato dall’ articolo 12, comma 1, del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221.
(2) Comma inserito dall’articolo 15, comma 2, della Legge 18 giugno 2009, n. 69.
(3) Comma modificato dall’ articolo 12, commi 2 e 3, del D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221 .
(4) Articolo abrogato dall’articolo 3, comma 1, lettera m), del D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79.
ARTICOLO N.101 Norma di rinvio

References: articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2

Art. 66
 articolo 2

Art. 66
 articolo 4
 articolo 2
 Art. 68
 articolo 2
 articolo 100
 articolo 12
 articolo 12