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Gustavo Boscolo
1 ?m, Giustizia - 87 Mod DIPARTIMENTO DELL'~~STRAZ1ONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 111~IIII~II~~~I~IIII~~~~~I~ II~~~~I~I~~IIIIIIIIII~~ GDAP PU-GDAP /10/ v #\ All'Uficio del Capo del Dipartimento Alle Direzioni Generali del Dipartimento Alla Direzione delllistituto Superiore degli Studi Penitenziari Ai Proweditori Regionali dell'amrninistrazione Penitenziaria Alle Direzioni degli Istituti Penitenziari per Adulti (comprese le Case Mandamentali) Alle Direzione degli Uffici per l'esecuzione Penale Esterna Alle Direzioni delle Scuole di Formazione e Aggiornamento del Corpo di Polizia e del Personale dell'amrninistrazione Penitenziaria Alla Direzione del Centro Amministrativo "G. Altavista" Alle Direzioni dei Magazzini Vestiario e, p.c. A1 Dipartimento per la Giustizia Minorile Al Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità LORO SEDI Oggetto: Convenzione con ITALSERFIN S.p.A., piazza Garibaldi n. 39 -Napoli, per la concessione di prestiti al personale dell'amministrazione penitenziaria, con ritenuta di quote sullo stipendio.. I.
2 Giustizia - 87 Mod Per le determinazioni di competenza, si trasmette, in allegato, la convenzione stipulata in data 06/09/2007 tra il Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità e 1'ITALSEFIN S.p.A. valida fino al 31/12/2008, con esclusione di tacito rinnovo. La convenzione in questione ha apportato una significativa novità alle convenzioni precedentemente stipulate da questa Direzione Generale, infatti, l'articolo 1 della suddetta convenzione prevede "...la delegazione deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle competenze mensili...". Pertanto, tutte le nuove delegazioni potranno essere accolte a seguito dell'awenuta ricezione dell'attestazione dell'awenuta estinzione del debito per le eventuali precedenti delegazioni. Alla ITALSERFIN S.p.A. sono stati confermati i seguenti codici meccanografici: D 1125 per prestiti in regime di convenzione; D 1174 per i prestiti garantiti dall'inpdap; D 1235 per i piccoli prestiti garantiti; D 2344 per i prestiti con garanzia assicurativa. E' assolutamente vietato sia l'uso promiscuo di tali codici, che l'impiego di codici relativi ad altro oggetto, in quanto le operazioni di trattenuta e versamento di ~ - quote di prestito in regime di convenzione sono a titolo oneroso per la società convenzionata, pertanto l'importo dell'onere da pagare annualmente viene rilevato presso il CED di questo Dipartimento sulla base dei codici assegnati per tale tipo di operazioni. La mancata utilizzazione dei codici assegnati - alle operazioni in convenzione determinerebbe un ingiusto profitto per la società, e conseguenti addebiti per il responsabile del procedimento. Si richiama, in particolare, l'attenzione all'articolo 8 della convenzione allegata il quale prevede " l'istituto si impegna a garantire, anche per l'attività espletata tramite i propri agenti in attività finanziaria e10 mediatori, che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscono un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano comunque inferiori di almeno 3 (tre) punti percentuali al "tasso soglia", così come trimestralmente definito dal Ministpro dell'economia e delle Finanze ai sensi della Legge 7 marzo 1996, n Disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria "Prestiti contro cessione del quinto dello Stipendio -. - Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio di mediazione e10 consulenza personalizzato, al ritiro e all'inoltro della documentazione occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento, dovranno quindi, essere ricompresi nei suindicati valori di riferimento. L'eventuale inadempimento di
3 Giustizia - 87 Mod quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione della presente convenzione, senza obbligo di preabiso.'' I tassi in questione potranno essere verificati sul sito internet Le direzioni, nell'ossew~re scrupolosamente le disposizioni impartite, vorranno segnalare al Diparkimento dell'organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Sewizi Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità- Via Arenula Roma (Tel: ), eventuali irregolarità o violazioni della convenzione allegata. I1 Dipartimento per la Giustizia Minorile è pregato di diramare la presente agli istituti e servizi dipendenti. - d IL DIRETT RE Dott. Mass GENERALE 7 De Pascalis
4 Il Miriistero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - codice fiscale , di seguito denominato come "Amministrazione", nella persona del Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità, Dott. Giuseppe Belsito, nato a Gaeta 1'1 1/5/1946, la Italserfin S.p.A., di seguito denominato come iilstituto", con sede legale in Piazza Garibaldi, Napoli (codice fiscale e partita I.V.A. n ) - nella persona della Sig.ra Pipia Elena, nata a Portici il (C.F. PPI LNE 59D68 G902C). PREMESSO - che l'istituto concede crediti ai dipendenti del Ministero della Giustizia, da estinguersi con trattenute mensili sui loro emolumenti, in forza di delega da essi rilasciata. - che oggetto della presente convenzione sono le cosiddette "delegazioni assimilate" alle operazioni di Cessione del Quinto dello Stipendio. I suddetti prestiti non sono garantiti daii'amministrazione che non risponde, altresì, per propria inadempienza nei confronti del delegatario dipendente da azioni giudiziarie sugli stipendi. VISTE - visto il D.P.R. 180 del 5/1/1950; - viste le vigenti disposizioni in materia di trasparenza bancaria; - viste le seguenti circolari in materia di ritenute mensili sugli stipendi dei dipendent-i: pubblici: - n.29 prot de11'11/3/ Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.46 prot de11'8/8/ Ministero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.63 prot del 6/10/ Miiiistero del Tesoro- Ragioneria Generale dello Stato; - n.37 prot del 5/9/2003 -Ministero dellleconomia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato;
5 - n lCRU3620 del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità; - n.21 prot del 03/06/ Ministero dellleconomia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato; - n.554 prot del 29/07/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento dell'amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro; - n. 13 prot. n del 13/3/ Ministero dellleconomia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato; - n. 646 prot. n del 13/4/ Ministero dell'economia e delle Finanze - Dipartimento dell'amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro. quanto segue: CONVENGONO E STIPULANO ARTICOLO 1 Il Ministero della Giustizia - Dipartimento delllorganiuazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - si impegna ad operare le ritenute - tranne nei casi in cui si verifichi interruzione o sospensione di assegni - sulle competenze mensili dei propri dipendenti, che rilasciano apposita delega in favore dell'lstituto nella misura in cui le stesse non superino i limiti previsti dal T.U. approvato con D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e successive modificazioni. In caso di concorso della quota delegata con cessione garantita dal fondo di cui all'art. 16 o comunque garantite, ai sensi degli artt. 34 e 54 dello stesso T.U. n.180/1950, così come modificati dall'art. 1 comma 137 della Legge 30 dicembre 2004 n. 31 1, da compagnie di assicurazione legalmente esercenti l'attività di garanzia, e10 con altre delegaziorii la cui esecuzione è atto dovuto per l'amministrazione, non può, comunque, superarsi la metà dello stipendio. Si rappresenta quindi, in tal senso, che la quota relativa all'istituto della delegazione, deve essere unica e non superiore al singolo quinto delle corripetenze mensili del personale che rilasci apposita delega in favore delle suddette società. ARTICOLO 2 47, L'effettuazione delle trattenute e dei versamenti delle somme di cui a,.) precedente articolo verranno eseguite direttamente dalllamministrazione mediante/i.. e" propri ufici ovvero dalle competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministerqdel Tesoro, ora Ministero dell'econon~ia e Finanze, al fine di provvedere alle' "'/I:., necessarie operazioni contabili di verifica, modifica o cessazione delle ritenute medesime. In caso di riduzione dello stipendio, anche a seguito dell'applicazione di ritenute per recupero di crediti erariali ai sensi dell'art. 3 del R.D.L. 19 gennaio 1939, n. 295 o di ritenute di ufficio per morosità ex artt. 60, 61 e 62 del T.U. n od altre analoghe disposizioni di legge, la quota delegata continua ad essere trattenuta, a condizione che al delegante sia garantita la conservazione di metà dello stipendio in godimento prima della riduzione. L---._--,/,,,' / I
6 ARTICOLO 3 L'Amministrazione si impegna ad effettuare i versamenti delle quote ritenute mediante emissione di titoli di spesa estinguibili con accreditamenti si11 c/c bancario n ABI CAB cin D - Codice Paese IT Check Digit 82, in essere presso la Unicredit S.p.A. - Agenzia di Napoli intestato alla Italserfin S.p.A. entro il mese successivo a quello cui si riferiscono le ritenute medesime. ARTICOLO 4 L'Istituto si impegna, a fronte dell'attività prestata dall'amministrazione stessa o dalle competenti Direzioni Provinciali dei Servizi Vari del Ministero dell'economia e Finanze, a sostenere I'onere annuo corrispondente al numero di deleghe attivate nell'anno. Per ogni delega I'onere è pari al doppio dell'importo applicato dalle Poste italiane S.p.A. per ogni operazione di versamento in c/c postale (attualmente pari a 1,O0 x 12 mensilità x 2). Alt'atto della stipula della presente convenzione, a l'istituto in parola si impegna a produrre attestazione del versamento eseguito, a t'tolo di acconto, per il primo anno di validità, per importo di 240,OO. Qualora, a decorrere dal secondo anno di validit ' della convenzione, il numero di delegazioni già in atto risulti superiore a 100, fermo &stando I'onere di cui al primo capoverso del presente articolo per le deleghe di nubva attivazione, l'onere viene ridotto a E 0,84 mensili. Le suddette somme dovranno essere versate a cura dell'lstituto, sul c/c postale n "dedicato", intestato alla Sezione di Tesoreria Provinciale dello Stato di Viterbo, per essere successivamente introitate in conto entrate eventuali e diverse del Ministero dellleconomia e delle Finanze, cap. X - cap L'attestazione di versamento deve essere trasmessa alla Direzione Centrale di cui in premessa, a pena della sospensione delle ritenute e dei relativi versamenti nonché della risoluzione unilaterale della convenzione senza obbligo di preavviso. ARTICOLO 5 Qualora il dipendente abbia già in atto un prestito e intende rimborsarlo anticipatamente o contrarre un nuovo prestito con un Istituto diverso, dovrà richiedere al precedente cessionario il conto del residuo debito. Agli atti delllamministrazione o Ufficio che amministra contabilmente il dipendente, dovrà pervenire la documentazione idonea a dimostrazione l dell'estinzione del prestito. L'Amministrazione, quindi, darà corso alla ritenuta dalla prima rata p$ utile successiva a quella di ricezione dell'attestazione dell'avvenuta estinzione del deb' per la precedente delegazione. ARTICOLO 6 Le parti manifestano espressamente il proprio assenso affinché le delegazioni convenzionali possa avere anche una durata fino a 120 mesi. La presente convenzione cesserà di produrre effetti in caso di chiusura della partita di spesa, con passaggio dell'onere di corrispondere la retribuzione ad Ente diverso dal contraente Ministero o dalle Direzioni Provinciali dei Servizi Vari. In caso di passaggio della partita di spesa ad ordinatore secondario di pagamento, la ritenuta \-" i \url. ;? 'l&'/
7 verrà proseguita a cura della competente Direzione Provinciale dei Servizi Vari del Tesoro. ARTICOLO 7 E' prevista la facoltà di recesso di ciascuna delle due parti da esercitarsi in forma scritta e con preavviso di almeno sessanta giorni, senza ripetizione di ratei anticipati per servizio eventualmente non reso. ARTICOLO 8 L'istituto si impegna a garantire, anche per l'attività espletata tramite i propri agenti in attività finanziaria e10 mediatori, che a tutti i dipendenti siano praticate condizioni particolari che garantiscono un T.E.G. (Tasso Effettivo Globale), un T.A.E.G. (Tasso Annuale Effettivo Globale) e un I.S.C. (Indicatore Sintetico dei Costi) massimi che siano comunque inferiori di almeno 3 (tre) punti percentuali al "tasso soglia", così come trimestralmente definito dal Ministero dell'economia e delle Finanze ai sensi della Legge 7 marzo 1996, n Disposizioni in materia di usura, relativamente alla categoria "Prestiti contro cessione del quinto dello Stipendio". Eventuali oneri addebitati ai dipendenti e riferibili in qualsiasi modo al servizio di mediazione e10 consulenza personalizzato, al ritiro e all'inoltro della documentazione occorrente ad una corretta istruttoria della pratica di finanziamento, dovranno quindi, tutti essere ricompresi nei suindicati valori di riferimento. L'eventuale inadempimento di quanto prescritto nel presente articolo comporta la risoluzione unilaterale della presente convenzione, senza obbligo di preavviso. ARTICOLO 9 L'istituto, a pena della risoluzione unilaterale della presente convenzione 1 senza obbligo di preavviso, si impegna ad inviare trimestralmente, entro il 15 dei mesi di aprile - luglio - ottobre e gennaio, in quest'ultimo caso dell'arino successivo al periodo di riferimento, la tabella relativa alle operazioni di finanziamento concesse ai dipendenti di questa Amministrazione, comprendente le sotto indicate voci: - nominativo debitore - importo lordo e netto erogato - numero ratei - importo mensile ratei - T.E.G. - T.A.E.G. - I.S.C. - decorrenza e scadenza finanziamento. In eventuale sostituzione della tabella relativa ai dati testé elencati, dovrà pervenire copia di ogni singolo contratto stipulato con dipendenti di questa,--,,<- ', Amministrazione su tutto il territorio nazionale.,:!,- --- \! 5 ARTICOLO l O Nel periodo di vigenza contrattuale, l'istituto si impegna a comunicare qualsiasi intervenuta variazione delllatto costitutivo e10 dello Statuto della Società, nonché ogni fatto che ne limiti la capacità giuridica. \ - --
8 Il mancato adempimento a tale impegno entro il termine improrogabile di un mese costituisce motivo di risoluzione del contratto. ARTICOLO 11 La validità della presente convenzione si intende estesa a tutti gli effetti al personale dipendente dal Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria (D.A.P.) di questo Dicastero. Restano confermati e comunque distinti i relativi codici di debito assegnati da ciascun Dipartimento come anche i successivi adempimenti previsti nel presente accordo. ARTICOLO 12 La presente convenzione entra in vigore dal 6 settembre 2007 e si intende valida fino al 31 dicembre 2008, con esclusione di tacito rinnovo. ARTICOLO 13 Il presente atto. è esente dall'imposta di bollo ai sensi della normativa vigente ed è soggetto a registrazione in caso d'uso con relativa spesa a carico della parte richiedente la registrazione. - Letto, firmato e sottoscritto. Roma. li 6 settembre 2007 Per il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'organiuazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità. Per la Italserfin S.p.A. Il Procuratore speciale (Sig.ra -, PJ
DIPARTIMENTO DELL'AMMINiSTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione
m Giustizia - 87 Mod - DIPARTIMENTO DELL'AMMINiSTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 AIlYUfficio del Capo del Dipartimento Alle Direzioni
8 Oggetto: Convenzione con la FIDES S.p.A., via Vittorio Veneto n. 96 - Roma, per la
Mod. 401255 && DIPARTIMENTO DELL'AMMINTSTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione LETTERA CIRCOLARE All. n.5 All'Ufficio del Capo del Dipartimento Alle Direzioni Generali
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CONVENZIONE MIUR - Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte - Direzione Generale Regionale, co sede in Torino, Corso Vittorio Emanuele n. 70, (codice fiscale 97613140017), di seguit "Amministrazione",
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GOAP 0261229 2009 LORO SEDI. All'Ufficio del Capo del Dipartimento. Alle Direzioni Generali del Dipartimento
MODULARIO Giustizia - 87.,. Mod.401255 DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Direzione Generale del Personale e della Formazione Trattamento economico - giuridico del personale di polizia penitenziaria
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n 465 del 11/11/2015 Oggetto: Presa d'atto Convenzione per la Delega di pagamento relativa a contratti di finanziamento ai dipendenti dell1stituto - PROFAMILY S.p.a.
494.2008 AII'IJfficio del Capo del Dipai~iilleiito
GDAP-0271 DlPAR1'IMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENlT'ENZlARIA Direzione Generale del Personale e della Forinazione IJfticio Il - Sezione 11 - Trattamento Giuridico ed Econoinico Roina. li 494.2008 AII'IJfficio
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n 238 del 19/05/2015 Oggetto: Presa d'atto convenzione per la delega di pagamento relativa a contratti di finanziamento ai dipendenti dell'istituto - Intesa San Paolo
,-------_.- --------- DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n 464 del 11/11/2015 Oggetto: Presa d'atto Convenzione per la Delega di pagamento relativa a contratti di finanziamento ai dipendenti dell'istituto
DELL'UMBRIA E DELLE MARCHE '.' DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE. n 269 del 05/06/2015
""', ",..'\.. ~\ l,> l'.' '\~ \'". ;":-.... \ SPERIMEN\fALE.:'~:\.\ '~j ISTITUTO ZOOPROFILATTICO,//,i/ DELL'UMBRIA E DELLE MARCHE '.' "", ";/...,~, '.-,,-. ",",'" DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE n
AU'Ufficio del Capo del Dimenta. ~ Alle Diioni Generali del Dipartimento. AUa Direzione deli'jstihb0 Superiore &gii Studi Penitenziari
Direzione Generale del Personale e deiia Formazione LETTERA CIRCOLARE -5fEb.2003 W473-20QJ AU'Ufficio del Capo del Dimenta. ~.W-ODAP-'~~.OS/OZ/~~~~-WY~~~-~~W Alle Diioni Generali del Dipartimento ' AUa
FOGLIO INFORMATIVO PER CESSIONE DEL QUINTO - N. 3 DEL 01 luglio 2010 -
FOGLIO INFORMATIVO PER CESSIONE DEL QUINTO - N. 3 DEL 01 luglio 2010 - LE CONDIZIONI DI SEGUITO PUBBLICIZZATE NON COSTITUISCONO OFFERTA AL PUBBLICO INFORMAZIONI SULL INTERMEDIARIO GE Capital Servizi Finanziari
Certificazione di quota cedibile
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Certificazione di quota cedibile Protocollo Inpdap Gestione ex Inpdap 02050116 Richiedente: Pensionato Inpdap Motivazione: Dichiarazione del richiedente Io sottoscritto/a Codice fiscale Cognome Nome Sesso
N. /1v DEL -1 4 GE N. 20
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