Source: https://www.irem.it/alimentazioni-di-rete/alimentatori-integrati/serie-ai/
Timestamp: 2018-09-26 04:41:33+00:00

Document:
i locali ospitanti gli apparati di telecomunicazione siano accessibili esclusivamente a personale specializzato,
tutte le apparecchiature abbiano le parti sotto tensione protette da barriere rimovibili esclusivamente mediante attrezzi,
gli impianti elettrici siano costruiti a Regola d’Arte con l’applicazione delle Norme CEI 64.8, Parte 4 relativa alle “Prescrizioni per la sicurezza degli impianti”. I paragrafi che più direttamente interessano gli impianti di trasmissione sono:
Capitolo 41 “Protezione contro I contatti diretti e indiretti”
Art. 412 Protezione contro I contatti diretti
Art. 412.1 Protezione mediante isolamento delle parti attive
Art. 412.2 Protezione mediante involucre e barriere
Art. 413 Protezione contro I contatti indiretti
Art. 413.1.1.1 Interruzione dell’alimentazione
Art. 413.1.1.2 Messa a terra
Art. 413.1.2 Collegamenti equipotenziali
Art. 413.5 Protezione mediante separazione galvanica elettrica
Nota: per i valori di tensione per gli impianti elettrici di edifici, vedere IEC 449. Questa norma ha lo status di pubblicazione sicurezza di base in conformità con la IEC Guide 104.
Considerando gli elevati costi derivanti dai guasti sugli impianti e soprattutto i mancati introiti causati dall’interruzione del servizio, la continuità di esercizio riveste un’importanza fondamentale.
Il primo fattore di rischio per gli impianti sono sicuramente le scariche atmosferiche. Per effetto dell’accoppiamento dei campi elettromagnetici e della trasmissione per conduzione tramite i cavi di alimentazione, i fulmini fanno sentire il loro effetto su utenze installate entro qualche chilometro dal punto di impatto.
Negli apparati per telecomunicazioni il problema delle scariche atmosferiche non solo è sempre presente a causa della posizione orografica in cui sono installati gli impianti, ma è anche il più difficile da affrontare.
Il contenitore degli alimentatori integrati è costituito da un rack 19”.
Al suo interno sono installati:
a. Uno scaricatore spinterometrico di corrente da fulmine autoestinguente a soffio magnetico. Questo componente costituisce una delle parti più importanti dell’alimentatore integrato. È caratterizzato
dalla capacità di sopportare correnti con valore di cresta di 100 kA (10/350 µs), carica di 80 As ed energia specifica di 1,25 MJ/Ω,
b. Un interruttore magnetotermico che funge da protezione contro eventuali cortocircuiti e da interruttore generale. Per evitare aperture intempestive causate da sovracorrenti impulsive generate da scariche atmosferiche ha una caratteristica di intervento magnetico elevata. Quattro interruttori magnetotermici di protezione delle linee di alimentazione dell’apparato ricevente, dell’apparato trasmittente, degli apparati ausiliari e delle utenze di servizio. Per garantire un elevato livello di isolamento rispetto alla struttura metallica, i 5 interruttori sono fissati ad un supporto in vetro-poliestere ad alta resistenza meccanica;
c. Un trasformatore di isolamento monofase conforme alla Norma EN 60742 dotato di schermo elettrostatico tra gli avvolgimenti. Esso oltre a separare galvanicamente l’impianto dalla linea, assicura una buona attenuazione dei disturbi condotti di modo comune e trasverso. La conessione alle uscite è possibile tramite prese multistandard e una presa CEE (solo nel modello da 6 kVA);

References: Art. 412

Art. 412

Art. 412

Art. 413

Art. 413

Art. 413

Art. 413

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