Source: http://ospedaledolcecasa.it/website/chi-siamo/statuto.html
Timestamp: 2019-02-21 16:39:55+00:00

Document:
STATUTO - Ospedale Dolce Casa - Presidio Ospedaliero di Ciriè
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE “OSPEDALE DOLCE CASA"
con sede in Ciriè (TO)
1) E’ costituita conformemente alla Carta Costituzionale ed ai sensi della Legge 266/1991, l'Organizzazione di volontariato denominata “Ospedale dolce casa” siglabile “ODC” con sede legale nel Comune di Cirie’. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicato entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
2) L’ Associazione è costituita senza limitazione di durata nel tempo e potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista dalla legge.
1) L’Associazione è costituita sulla base delle norme di questo Statuto e dei principi generali del nostro ordinamento giuridico, con particolare riferimento alla normativa relativa alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. L'Associazione ha carattere di volontariato, è autonoma, apartitica, aconfessionale a struttura democratica e senza scopo di lucro. Ispirandosi ai principi della solidarietà sociale, si prefigge di perseguire esclusivamente finalità nell’ambito sociale e socio sanitario, anche aderendo ad altri Enti, Fondazioni, Circoli e/o Associazioni aventi scopi analoghi.
2) L’Associazione si propone di organizzare, attuare ed eventualmente promuovere attività finalizzate al sostegno e al miglioramento del benessere fisico e psichico dei bambini e delle famiglie che afferiscono presso le Strutture Complesse di Pediatria Ospedaliera del territorio.
L’intento dei Volontari dell’Associazione è di accompagnare e ascoltare, con la mente e con il cuore, le richieste, anche silenziose, i disagi o i bisogni dei bambini, dei genitori e dell’intera realtà affettiva coinvolta, affinché abbiano una ulteriore risposta concreta in stretta collaborazione con il personale sanitario estendibile anche all’intera cittadinanza. Il nostro fine è sviluppare una community care e promuoverne la cultura : ovvero una comunità che si prodiga per il benessere e il futuro dei bambini ospitati nelle Strutture Complesse di Pediatria creando un legame costruttivo nei percorsi assistenziali presenti nel territorio.
La centralità del bambino e della sua famiglia sono gli obiettivi prioritari da perseguire per rendere un ospedale “a misura di bambino”, umanizzandolo ed adempiendo al decalogo di principi ispiratori della famosa Carta di Ledha del 13 maggio 1988 formulata da Each (European Association for Children in Hospital) ed oggi ancora attuale.
1) Per la realizzazione dello scopo di cui all'art. 2 e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di:
Promuovere la conoscenza e l’applicazione della Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale e in particolare la Carta di Ledha a cui l’Associazione si è ispirata;
Sostenere e promuovere iniziative dirette a favorire e migliorare la cura e l’assistenza dei piccoli pazienti ricoverati, dei loro genitori e/o famigliari;
Sostenere iniziative finalizzate al miglioramento del benessere psico-fisico del paziente, con particolare attenzione rivolta ai bambini affetti da patologie croniche e/o complesse;
Promuovere l’organizzazione di attività ludiche e ricreative, di intrattenimento e di accoglienza nei reparti di Pediatria, finalizzate al miglioramento psico-fisico del bambino e della sua famiglia, anche attraverso la collaborazione con altre Associazioni di Volontariato;
Fornire una proficua e costruttiva assistenza ai genitori ed ai famigliari dei piccoli pazienti ricoverati, in qualche eventualità, anche dopo le dimissioni;
Rendere accoglienti i locali che accolgono i piccoli pazienti attraverso l’ eventuale acquisizione di beni e attrezzature;
Perseguire l’innovazione tecnologica per un’assistenza di alto livello e di maggiore efficienza e efficacia;
Incoraggiare l’acquisizione di strumentazioni mediche e diagnostiche, di attrezzature e/o servizi volti a migliorare la prevenzione, la cura e l’assistenza dei piccoli pazienti;
Supportare le iniziative mirate allo sviluppo culturale e scientifico, attraverso la partecipazione a corsi di formazione, l’attività di ricerca clinica, gli scambi con altre Istituzioni italiane e straniere, l’ informazione e la divulgazione, i seminari e i convegni a livello nazionale ed internazionale, la promozione e la diffusione del lavoro scientifico;
Incentivare la promozione, l’organizzazione e la collaborazione con le Istituzioni Pubbliche e Private tendendo al superamento dei disagi e all’appagamento dei bisogni riscontrati;
Diffondere l’informazione relativa alle problematiche sociali che possono presentarsi nelle famiglie dei pazienti affetti da patologie croniche e/o complesse, a livello della cittadinanza e delle varie Istituzioni.
L’Associazione potrà valutare, secondariamente, il finanziamento di progetti etici, coerenti con gli obiettivi dell’Associazione stessa, da attuarsi in Italia e/o all’estero.
Nell’esclusivo scopo di concorrere strumentalmente alla realizzazione dei fini istituzionali sopra descritti, all’Associazione è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate e, comunque, attività non ricomprese tra quelle di cui all’art. 10 del D.Lgs. n.460/1997 o ad esse non direttamente connesse.
L'Associazione per raggiungere il suo scopo, si avvarrà in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. L’attività dell’aderente all’Associazione non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono solo essere rimborsate le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
L'Associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro il limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta.
L’Associazione potrà inoltre compiere tutte le operazioni finanziarie, mobiliari, immobiliari e patrimoniali necessarie al raggiungimento dello scopo sociale e sanitario.
Articolo 4 – Patrimonio e risorse economiche
c) da eventuali fondi di riserva costituiti con l'eccedenze del bilancio.
b) contributi di privati, ditte e società;
c) contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni Pubbliche finalizzati esclusivamente al
g) entrate derivanti eventualmente da attività commerciali e produttive marginali.
3) L’esercizio sociale dell’ Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio (consuntivo e preventivo) e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di aprile.Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 15 (quindici) giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Sono membri di diritto i soci fondatori firmatari dell’atto costitutivo dell’Associazione.
Il numero dei soci è illimitato. Possono essere associate tutte le persone fisiche che condividono gli scopi e le finalità delineati nel presente Statuto e che, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente a realizzarli, previo tirocinio operativo di 3 mesi.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatti salvi gli obblighi di pagamento delle quote annuali e le altre cause di cessazione del rapporto associativo previste dall’ art. 6 dello Statuto e dalla Legge.
I soci fondatori e i soci ordinari hanno diritto di eleggere gli Organi sociali ed essere eletti, secondo il regolamento attuativo dell’Associazione e hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate dal direttivo per l’attività prestata, nei limiti stabiliti dall’organizzazione stessa, facendo presente che tutte le attività svolte sono a titolo spontaneo, gratuito e senza fine di lucro.
Gli aderenti all’Associazione sono tenuti a mantenere un comportamento verso gli altri aderenti all’Associazione ed all’esterno della medesima, che sia animato da spirito di fraternità e solidarietà. Si impegnano ad agire sempre con buona fede, onestà, rigore morale nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche delineate dal Consiglio Direttivo.
Articolo 6 – Criteri di ammissione ed esclusione
1) L'ammissione di un nuovo socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell'interessato con la quale si impegna a rispettare il presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.
3) Il ricorso all'Assemblea dei soci è ammesso entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della relativa lettera.
4) Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota di associazione stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota sociale o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, è intrasmissibile e non rivalutabile.
La qualità di socio è inoltre intrasmissibile per atto tra vivi.
a) per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all'Associazione;
b) per esclusione conseguente a comportamento contrastante glidell’Associazione;
c) per morosità conseguente al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 15
(quindici) giorni dall’eventuale sollecito scritto;
6) Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.
7) L’esclusione dell’associato per mancato pagamento della quota o per indegnità, nei confronti del socio che danneggi materialmente e moralmente l’Associazione e la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo, con suo giudizio discrezionale e insindacabile. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
8) La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.
9) In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
di partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie esprimendo il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo Statuto secondo le modalità previste nei successivi artt. 9, 10 e 11;
all'osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione e degli altri associati;
Il Collegio dei Revisori dei Conti, quando necessario.
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati nei precedenti artt. 3 e 5 del presente Statuto.
1) L’Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci. È l’organo deliberativo primario e, dunque, la massima espressione della democraticità ispiratrice dell’organizzazione.
3) Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta.Non sono consentite più di 2 (due) deleghe per ciascun associato e non sono, comunque, consentite deleghe ai componenti del Consiglio Direttivo.
4) L'Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età.
5) L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vicepresidente. Inoltre deve essere convocata quando metà dei membri del Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità oppure quando ne è fatta richiesta scritta e motivata con indicazione dell’ordine del giorno, da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.
6) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, ed inoltrate a mano o mediante lettera raccomandata o a mezzo telegramma, fax, sistema telematico (posta elettronica) o anche a mezzo di pubblicazione sul sito Web, contenente l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima e della seconda convocazione. Quest'ultima deve avere luogo con almeno 24 (ventiquattro) ore di distanza dalla prima. L’avviso deve essere inviato o pubblicato almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l’adunanza.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Consiglio Direttivo.
7) Le delibere assunte dall'Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.
I verbali sono conservati agli atti e devono essere accessibili agli associati.
8) L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E' straordinaria l'Assemblea convocata per la modifica dello Statuto, oppure per lo scioglimento dell'Associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.
Articolo 10 – Assemblea ordinaria dei soci
1) L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. E’ validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
2) Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati in prima convocazione e dalla metà più uno dei presenti o rappresentati in seconda convocazione.
3) L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario. L’Assemblea ordinaria è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o i membri del Consiglio Direttivo ne ravvisino la necessità o 1/10 (un decimo) degli Associati ne facciano richiesta scritta fissando l’ordine del giorno.
4) L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:
elegge tra i soci il Presidente,i componenti del Consiglio Direttivo e approvandone preventivamente il numero;
elegge, se necessario, i membri del Collegio dei Probiviri;
determina i limiti di spesa ed approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa;
5) Il Presidente nomina un Segretario e, se necessario in caso di elezioni, tre scrutatori.
6) Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea.
Articolo 11– Assemblea straordinaria dei soci
2) L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno i tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
3) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla destinazione dell’eventuale patrimonio residuo, secondo le modalità specificate nel successivo art. 19. In mancanza di associati iscritti può essere lo stesso Presidente a provvedervi con motivato suo atto deliberativo.
1) L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 11 (undici) . I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea tra gli associati (i primi nominati in sede di costituzione dell'Associazione), restano in carica per 3 (tre) esercizi (fino all'approvazione, nei termini di cui sopra, del bilancio relativo al terzo esercizio). I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili fino a un massimo di 2 (due) mandati consecutivi, salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche. In tal caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti. In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.
2) L’Assemblea che procede all’elezione, determina preliminarmente il numero dei Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.
3) Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza e/o impedimento. Il Tesoriere curala riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere si occupa di ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione incluso la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo. Il Segretario si occupa, pertanto della tenuta dei libri sociali, del loro aggiornamento.
4) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal Vicepresidente, in caso di sua assenza, impossibilità o delega, ogni trenta giorni, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei suoi membri. La convocazione scritta è inoltrata almeno 3 (tre) giorni prima della riunione mediante lettera raccomandata o a mezzo telegramma, fax o sistema telematico (posta elettronica) e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
5) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
6) Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti.
7) Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. Nel dettaglio esso svolge le seguenti attività:
cura l’esecuzione di tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di esclusiva competenza dell’Assemblea;
redige l’eventuale Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e dell’attività lavorativa e culturale, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati;
elegge tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario;
predispone lo schema di bilancio preventivo e del conto consuntivo e dell’eventuale programma dell’attività sociale per portarli in approvazione all’Assemblea;
propone all’Assemblea dei soci l’entità annuale della quota associativa;
reperisce i fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
nomina eventuali Comitati di gestione territoriale e Comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
1) Il Presidente, eletto dall’Assemblea dei soci, dura in carica tre anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 2 (due) mandati consecutivi.Il Presidente ha il compito di presiedere l’Assemblea nonché il Consiglio Direttivo; di dare attuazione alle deliberazioni assunte da tali organi; di sovrintendere a tutte le attività dell’Associazione; di convocare e presiedere il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; di convocare e presiedere l’Assemblea dei soci e, in caso di urgenza, di assumere i poteri chiedendo la ratifica dei provvedimenti adottati nell’ adunanza valida immediatamente successiva.
2) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio e, con l’autorizzazione del Consiglio Direttivo, può presentare ricorsi e/o denunce alle competenti autorità avverso decisioni od iniziative di altri Enti, o comportamenti dei singoli che possano danneggiare l’Associazione. Il Presidente od altro membro dell’Associazione, possono essere autorizzati dal Consiglio Direttivo a rappresentare l’Associazione in Consorzi od in altri Enti od Associazioni costituite o costituende. Il Presidente ha la facoltà di aprire e gestire i conti correnti dell’Associazione.
3) In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.
1) Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge, su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea nomina il Collegio dei Revisori dei conti.
2) Il Collegio è composto da 3 (tre) membri effettivi e da 2 (due) supplenti. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti è eletto dall’Assemblea.
3) I Revisori contabili restano in carica per 3 (tre) esercizi (fino all'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio) e possono essere rinominati per 2 (due) volte consecutivi.
4) Il Collegio dei Revisori dei contivigila sulle deliberazioni del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e controlla l'amministrazione dell'Associazione assistendo alle riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo senza esercitare diritto di voto. Accerta inoltre la regolare tenuta delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze delle scritture contabili.
2) Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea tra gli associati che non fanno parte del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili 2 (due) volte.
4) Il Collegio dei Probiviri si riunisce su richiesta di almeno 2 (due) componenti del Consiglio Direttivo, oppure 5 (cinque) associati o di 1 (un) associato interessato alla vertenza.
5) Le riunioni del Collegio dei Probiviri sono valide purché siano presenti almeno 2 (due) dei suoi componenti.
Articolo 17 – Comitati Tecnici
Articolo 18 – Divieto di distribuzione degli utili o riserve e impiego degli utili
E’ vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, di riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
1) L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto, salvo in caso di mancanza di associati in cui provvede il Presidente con suo atto deliberativo. In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina poteri e compensi, qualora designati tra i non associati e stabilisce le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.
2) L’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni di volontariato non lucrative di utilità sociale operanti in identico ed analogo settore secondo le disposizioni del Codice Civile, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e delle norme vigenti in materia e segnatamente alla legge 11 agosto 1991 numero 266 ed al decreto legislativo 4 dicembre 1997 numero 460, in quanto applicabili.
Ciriè, 10 settembre 2012
Letto, approvato e sottoscritto in originale ai sensi di legge.
CECCARELLI Fabrizio CASTAGNONE Linda
MAININI Maria Giovanna BARCHIESI Chiara
LOMBARDI Filomena SERRA Daniela
DE VITA Loredana DONOLATO Alessia
FIORIO Giovanna TRENTIN Silvia
CAVAGNERO Luisella CICUTTIN Paola
CATARELLA Verina GRANELLO Rosa
IMPERATORE Silvia LALE LACROIX Armida
MADDALENO Monica TOMAINO Valentina
Presidente: Coppo Alessandra
Vice Presidente: Fabrizio Ceccarelli
Tesoriere: Castagnone Linda
Segretaria: Rosy Granello
Consiglieri: De Vita Loredana, Filomena Lombardi, Chiara Barchiesi, Chiara Sebastiani, Sabrina Mancin

References: Articolo 4
 art. 6

Articolo 6

Articolo 10

Articolo 11
 art. 19

Articolo 17

Articolo 18