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Timestamp: 2018-12-16 02:15:12+00:00

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LEGGE N. 53 DELL'8 MARZO 2000 - DISPOSIZIONI PER IL SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ, PER IL DIRITTO ALLA CURA E ALLA FORMAZIONE E PER IL COORDINAMENTO DEI TEMPI DELLE CITTÀ.(In G.U. n. 60 del 13 marzo 2000)
Art. 2 - Campagne informative
Art. 3 - Congedi dei genitori
1. All'art.1 della legge 30/12/1971,n°1204 dopo il terzo comma è inserito il seguente:
5. I periodi di astensione dal lavoro di cui ai commi 1 e 4 sono computati nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia. Ai fini della fruizione del congedo di cui al comma 4, la lavoratrice ed il lavoratore sono tenuti a presentare una dichiarazione rilasciata ai sensi dell'art.4 della legge 4 gennaio 1968, n°15, attestante che l'altro genitore non sia in astensione dal lavoro negli stessi giorni per il medesimo motivo".
Art. 4 - Congedi per eventi e cause particolari
4. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro per la Solidarietà Sociale, con proprio decreto, di concerto con i Ministri della Sanità, del Lavoro e della Previdenza Sociale e per le Pari Opportunità, provvede alla definizione dei criteri per la fruizione dei congedi di cui al presente articolo, all'individuazione delle patologie specifiche ai sensi del comma 2, nonché all'individuazione dei criteri per la verifica periodica relativa alla sussistenza delle condizioni di grave infermità dei soggetti di cui al comma 1.
Art. 5 - Congedi per la formazione
Art. 6 - Congedi per la formazione continua
2. La contrattazione collettiva di categoria, nazionale e decentrata, definisce il monte-ore da destinare ai congedi di cui al presente articolo, i criteri per l'individuazione dei lavoratori e le modalità di orario e retribuzione connesse alla partecipazione ai percorsi di formazione.
3. Gli interventi formativi che rientrano nei piani aziendali o territoriali di cui al comma 1 possono essere finanziati attraverso il fondo interprofessionale per la formazione continua, di cui al regolamento di attuazione del citato art .17 legge n. 196 del 1997.
Art. 7 - Anticipazione del trattamento di fine rapporto
2. Gli statuti delle forme pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n.124, e successive modificazioni, possono prevedere la possibilità di conseguire, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, del citato decreto legislativo n. 124 del 1993, un'anticipazione delle prestazioni per le spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi di cui agli articoli 5 e 6 della presente legge.
Art. 8 - Prolungamento dell'età pensionabile
FLESSIBILITÁ DI ORARIO
Art. 9 - Misure a sostegno della flessibilità di orario
Art. 10 - Sostituzione di lavoratori in astensione
Art. 11 - Parti prematuri
Art. 12 - Flessibilità dell'astensione obbligatoria
"Art. 4/bis. - 1. Ferma restando la durata complessiva dell'astensione dal lavoro, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro".
2. Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, di concerto con i Ministri della Sanità e per la Solidarietà Sociale, sentite le parti sociali, definisce, con proprio decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'elenco dei lavori ai quali non si applicano le disposizioni dell'articolo 4/bis della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, introdotto dal comma 1 del presente articolo.
3. Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, di concerto con i Ministri della Sanità e per la Solidarietà Sociale, provvede, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad aggiornare l'elenco dei lavori pericolosi, faticosi ed insalubri di cui all' art.5 del decreto del Presidente della Repubblica 25 novembre 1976 n.1026.
Art. 13 - Astensione dal lavoro del padre lavoratore
1. Dopo l'art. 6 della legge 9 dicembre 1977, n°903, sono inseriti i seguenti:
"Art. 6/bis. - 1. Il padre lavoratore ha diritto di astenersi dal lavoro nei primi tre mesi dalla nascita del figlio, in caso di morte o di grave infermità della madre ovvero di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre.
Art. 6/ter. - 1. I periodi di riposo di cui all'articolo 10 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive modificazioni, e i relativi trattamenti economici sono riconosciuti al padre lavoratore:
Art. 14 - Estensione di norme a specifiche categorie di lavoratrici madri
Art. 15 - Testo Unico
Art. 16 - Statistiche ufficiali sui tempi di vita
Art. 18 - Disposizioni in materia di recesso
Modifiche alla legge 5 Febbraio 1992,n°104
Art. 19 - Permessi per l'assistenza a portatori di handicap
Art. 20 - Estensione delle agevolazioni per l'assistenza a portatori di handicap
Art. 22 - Compiti delle regioni
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le regioni definiscono, con proprie leggi, ai sensi dell'articolo 36, comma 3, della legge 8 giugno 1990, n. 142, e successive modificazioni, qualora non vi abbiano già provveduto, norme per il coordinamento da parte dei comuni degli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici e degli Uffici periferici delle Amministrazioni Pubbliche, nonché per la promozione dell'uso del tempo per fini di solidarietà sociale, secondo i princìpi del presente Capo.
Art. 23 - Compiti dei comuni
Art. 24 - Piano territoriale degli orari
Art. 25 - Tavolo di concertazione
Art. 26 - Orari della Pubblica Amministrazione
Art. 27 - Banche dei tempi
1. Per favorire lo scambio di servizi di vicinato, per facilitare l'utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le Pubbliche
Amministrazioni, per favorire l'estensione della solidarietà nelle comunità locali e per incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse, gli enti locali possono sostenere e promuovere la costituzione di associazioni denominate "banche dei tempi".
Art. 28 - Fondo per l'armonizzazione dei tempi delle città
5. La Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è convocata ogni anno, entro il mese di febbraio, per l'esame dei risultati conseguiti attraverso l'impiego delle risorse del Fondo di cui al comma 2 e per la definizione delle linee di intervento futuro. Alle relative riunioni sono invitati i Ministri del Lavoro e della Previdenza Sociale, per la Solidarietà Sociale, per la Funzione Pubblica, dei Trasporti e della Navigazione e dell'Ambiente, il presidente della società Ferrovie dello Stato S.p.A., nonché i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e del volontariato, delle organizzazioni sindacali e di categoria.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella raccolta ufficiale degli atti normativa della Repubblica Italiana. E' obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12
 art.5

Art. 13

Art. 6

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28