Source: https://www.fiscomania.com/2016/07/prestazioni-di-servizi-iva-estero/
Timestamp: 2018-09-21 15:40:27+00:00

Document:
70 Comments 178,997 Views
I soggetti, sia imprese che professionisti, operanti in Italia, che eseguono prestazioni di servizi devono rispettare alcune regole, previste dalla disciplina sull’Imposta sul valore aggiunto, quando si trovano di fronte un committente estero (sia privato che titolare di partita Iva).
Se anche tu stai effettuando prestazioni di servizi con controparti estere, questo articolo ti sarà di fondamentale importanza. La corretta applicazione dell’Iva, in questi casi è indispensabile per evitare di incorrere in sanzioni.
Vediamo, quindi, come applicare correttamente l’Iva in queste fattispecie.
Prestazioni di servizi estere
Esempio fattura non soggetta Iva
Articolo 7-sexies lettere e) – f)- g)
Prestazioni di servizi Iva: consulenza
La normativa in materia di Imposta sul valore aggiunto, prevede all’articolo 1 del DPR n. 633/72 che l’Iva si applichi su tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle importazioni.
Di seguito andrò ad analizzare ognuna di queste variabili. L’obiettivo è quello di capire le modalità di fatturazione che i professionisti sono tenuti ad effettuare in ciascuna di queste situazioni.
Per risolvere ognuna di queste fattispecie è necessario preliminarmente analizzare la normativa disciplinata dal DPR n. 633/72 in tema di territorialità delle prestazioni di servizi.
La regola generale sulla territorialità delle prestazioni di servizi – L’articolo 7-ter disciplina la regola generale, secondo cui le prestazioni di servizi sono rilevanti ai fini Iva nel territorio dello Stato al verificarsi di due fattispecie:
Deroghe alla disciplina generale – Gli articoli da 7-quater a 7-septies contengono delle deroghe rispetto alla regola generale della territorialità per le prestazioni di servizi, prevedendo differenti criteri per stabilire la rilevanza territoriale di alcune tipologie di servizi in funzione della natura del committente del servizio stesso. Stiamo parlando, ad esempio, delle seguenti tipologie di prestazioni:
Riassumendo, quindi, l’articolo 7-ter del DPR n. 633/72 prevede che le prestazioni di servizi si considerino effettuate nel territorio dello Stato, cioè in Italia, quanto sono rese a soggetti passivi (imprese) aventi partita Iva stabiliti in Italia (operazioni “B2B“), o quando sono rese a soggetti privati da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato (operazioni “B2C“).
Nel primo caso (B2B), la regola di applicazione dell’Iva secondo il principio di territorialità prevede che sia rilevante la sede del committente (se la sede è territorialmente rilevante in Italia l’operazione è imponibile), ai sensi dell’articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del DPR n. 633/72, mentre nel secondo caso (B2C), è rilevante la sede del professionista esecutore della prestazione (se la prestazione a privato estero è effettuata da professionista con sede in Italia, l’operazione è imponibile).
Trattandosi della disciplina generale ho deciso di trattare i casi prendendo a riferimento i professionisti, che sono esclusivamente interessati dalla disciplina generale di cui all’articolo 7-ter.
Siamo di fronte al caso in cui un professionista Italiano effettui una prestazione di servizi nei confronti di un soggetto privato (non titolare di partita Iva), residente in un Paese UE.
Secondo la regola della territorialità prevista dall’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, quando siamo di fronte ad operazioni B2C, la prestazione è imponibile nello Stato ove il professionista esecutore della prestazione ha la propria sede.
Nel nostro esempio, la sede del professionista è in Italia, quindi, la prestazione professionale si rende imponibile Iva in Italia.
In questo caso il professionista ha ricevuto l’incarico di effettuare la propria prestazione professionale da un soggetto titolare di partita Iva (persona fisica o società), residente in un altro Paese UE.
Prendete l’esempio di un architetto italiano che esegue una prestazione professionale per una società francese.
Anche in questo caso, dobbiamo prendere a riferimento quanto indicato nell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, che per le operazioni B2B, prevede che la prestazione sia imponibile nello Stato di residenza del soggetto committente la prestazione, che nel nostro caso è la società francese.
Questo significa che per le prestazioni di servizi rese a committenti UE titolari di partita Iva, il professionista italiano emetterà a quest’ultimo una fattura per consulenza che ai fini Iva risulterà “non soggetta“, ai sensi dell’articolo 7-ter comma 1 lettera a) del DPR n. 633/72.
In fattura dovrà essere specificatamente indicata la dicitura “inversione contabile“: si tratta di una nomenclatura prevista dall’articolo 21, comma 6-bis, lettera a) del DPR n. 633/72.
Il professionista è tenuto a presentare il modello intrastat trimestralmente per l’indicazione delle operazioni effettuate con committenti residenti in Paesi UE.
Ricordiamo che anche in questo caso in fattura non dovrà essere riportata la ritenuta d’acconto, in quanto il soggetto committente, anche se titolare di partita Iva, non assume la veste di sostituto di imposta, in quanto avente sede fuori dai confini nazionali.
Questa fattispecie si presenta molto simile a quella prevista per il committente privato UE, ma con delle particolarità non di poco conto. Poniamo di essere di fronte al caso di un avvocato che presta il proprio servizio nei confronti di un privato residente in Paese extra-UE.
Anche in questo caso, per quanto riguarda i rapporti B2C, da un lato la regola generale dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, prevede che le prestazioni di servizi si considerano effettuate in Italia quando un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato effettua tali prestazioni a soggetti privati, dall’altro lato vi è una deroga dettata dall’art 7-septies del DPR n. 633/72, secondo la quale:
“in deroga a quanto stabilito dall’art. 7-ter, comma 1, lett. b), non si considerano effettuate nel territorio dello Stato … quando sono rese a committenti non soggetti passivi domiciliati e residenti fuori della Comunità: … c) le prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale“
In tutti questi casi, previsti dall’articolo 7-septies del DPR n. 633/7, quindi, prestazioni di assistenza tecnica e legale, la prestazione non sarà imponibile Iva in Italia. In base alla disciplina analizzata, il professionista italiano, dovrà:
Emettere fattura con l’annotazione “operazione non soggetta” (secondo quanto previsto dall’articolo 21, comma 6-bis, del DPR n. 633/72) ai sensi dell’articolo 7- septies, comma 1, lettera i), DPR n. 633/72;
In questo caso il professionista ha ricevuto l’incarico di effettuare la propria prestazione professionale da un soggetto titolare di partita Iva (persona fisica o società), residente in un Paese extra-UE. Prendete l’esempio precedente dell’architetto italiano che esegue una prestazione professionale, questa volta per una società degli Stati uniti.
Anche in questo caso, dobbiamo prendere a riferimento quanto indicato nell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72, che per le operazioni B2B, prevede che la prestazione sia imponibile nello Stato di residenza del soggetto committente la prestazione, che nel nostro caso è la società americana.
Questo significa che per le prestazioni di servizi rese a committenti extra-UE titolari di partita Iva, il professionista italiano emetterà a quest’ultimo una fattura per consulenza che ai fini Iva risulterà “non soggetta“, ai sensi dell’articolo 7-ter comma 1 lettera a) del DPR n. 633/72. In fattura dovrà essere specificatamente indicata la dicitura “operazione non soggetta“, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 21, comma 6-bis, lettera b) del DPR n. 633/72.
Iva non soggetta ai sensi dell’articolo 7-ter comma 1 lettera a) del DPR n. 633/72 “operazione non soggetta”
Anche in questo caso, ricordiamo che anche in questo caso in fattura non dovrà essere riportata la ritenuta d’acconto, in quanto il soggetto committente, anche se titolare di partita Iva, non assume la veste di sostituto di imposta, in quanto avente sede fuori dai confini nazionali.
Come abbiamo visto il punto di partenza per la corretta analisi ai fini Iva della territorialità delle prestazioni di servizi dei professionisti è la regola generale dettata dall’articolo 7-ter, del DPR n. 633/72. In base alla normativa la territorialità delle prestazioni di servizi è definita con le seguenti modalità:
Per le prestazioni BB rileva la sede del committente (art. 7 -ter, co. 1, lett.a), D.P.R. 633/1972);
Per le prestazioni BC rileva la sede del prestatore (art. 7- ter, co. 1, lett.b), D.P.R. 633/1972).
In deroga alla regola generale dettata dall’articolo 7-ter, del DPR n. 633/72, gli articoli da 7-quater a 7- septies, disciplinano la territorialità di alcune categorie di prestazioni di servizi, per le quali si prevedono criteri di individuazione del luogo di tassazione.
L’articolo 7-quater contiene alcuni servizi, per i quali la rilevanza territoriale ai fini Iva in Italia è individuata con un criterio differente rispetto a quello del luogo di stabilimento del committente.
La deroga in esame rientra nell’ambito di quelle “assolute“, e quindi applicabili sia nelle prestazioni “B2B”, sia in quelle “B2C”. Di seguito sono riepilogate le prestazioni di servizi cui si rende applicabile la deroga in esame:
Articolo 7-quater, lettera a) – Prestazioni di servizi relative a beni immobili (comprese le perizie, le prestazioni di agenzia, la fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori aventi analoga funzione, le concessioni di diritti di utilizzazione di beni immobili e le prestazioni inerenti alla preparazione ed al coordinamento dell’esecuzione dei lavori immobiliari). Tali operazioni sono rilevanti, ai fini Iva in Italia, se l’immobile è situato nel territorio dello Stato.
Art. 7-quater, lettera b) – Prestazioni di trasporto di passeggeri. Tali operazioni sono rilevanti ai fini Iva in Italia, in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato.
Articolo 7-quater, lettera c) – Prestazioni di ristorazione e di catering (non rese a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto di passeggeri effettuato all’interno della Comunità). La prestazione è imponibile in Italia, quando sono materialmente è eseguita all’interno del territorio dello Stato.
Art. 7-quater, lettera d) Prestazioni di ristorazione e di catering (rese a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto di passeggeri effettuato all’interno della Comunità). Le prestazioni di servizi sono imponibili in Italia, se il luogo di partenza del trasporto è situato all’interno del territorio dello Stato.
Articolo 7-quater, lettera e) – Prestazione di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a breve termine, di mezzi di trasporto. Il criterio è quello del mezzo di trasporto messo a disposizione del destinatario:
L’articolo 7-quinquies contiene la disciplina relativa alla territorialità di alcuni servizi, per i quali la rilevanza ai fini Iva nel territorio dello Stato è ancorata alla materiale esecuzione dell’attività nel territorio stesso. Si tratta di:
Prestazioni di servizi per l’accesso a manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o affini, quali fiere ed esposizioni. Nonché servizi accessori connessi con l’accesso prestati ad un soggetto passivo. In questo caso il luogo impositivo è coincidente con quello in cui tali manifestazioni si svolgono effettivamente.
Prestazioni di servizi relative ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o affini, quali fiere ed esposizioni, ivi compresi i servizi prestati dall’organizzatore di tali attività. Nonché i servizi accessori, prestati ad una persona che non è soggetto passivo. In questo caso il luogo impositivo è coincidente con quello in cui tali attività si svolgono effettivamente.
L’articolo 7-sexies, del DPR n. 633/72 contiene la disciplina della territorialità Iva in relazione ad alcune tipologie di prestazioni di servizi, sul presupposto, tuttavia, che siano rese a committenti non soggetti passivi (deroga “relativa“).
Le casistiche sono:
Articolo 7-sexies, lettera a) – Prestazioni di intermediazione in nome e per conto del cliente. L’operazione è rilevante in Italia se le operazioni oggetto dell’intermediazione sono effettuate nel territorio dello Stato.
Articoli 7-sexies, lettera b) – Prestazioni di trasporto di beni diverse dal trasporto intracomunitario. L’operazione è rilevante in Italia, in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato.
Articolo 7-sexies, lettera c) – Prestazioni di trasporto intracomunitario di beni. La prestazione è rilevante in Italia se l’esecuzione del trasporto ha inizio nel territorio dello Stato.
Articolo 7-sexies, lettera d) – Prestazioni di lavorazione, nonché le perizie, relative a beni mobili materiali, e le operazioni rese in attività accessorie ai trasporti, quali quelle di carico, scarico, movimentazione e simili. L’operazione è rilevante in Italia se l’esecuzione è nel territorio dello Stato.
Articolo 7-sexies, lettera e) – Prestazione di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, non a breve termine, di mezzi di trasporto. L’operazione è rilevante in Italia se il committente è stabilito nel territorio dello Stato e se il mezzo è utilizzato nel territorio della Comunità. Le medesime prestazioni se rese ad un soggetto domiciliato e residente al di fuori del territorio della Comunità si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono ivi utilizzate.
Articolo 7-sexies, lettera. f) – Prestazioni di servizi rese tramite mezzi elettronici. L’operazione è rilevate in Italia se il prestatore è stabilito al di fuori del territorio della Comunità: se il committente è domiciliato nel territorio dello Stato (o ivi residente senza domicilio all’estero).
Art. 7-sexies, lettera g) – Prestazioni di telecomunicazione e di tele radiodiffusione. L’operazione è rilevante in Italia se:
Prestatore stabilito al di fuori del territorio della Comunità: se utilizzate nel territorio dello Stato.
L’articolo 7-septies, del DPR n. 633/72 contiene la seconda delle deroghe cd. “relative“, nel senso che per i servizi elencati in tale deroga, si stabilisce che non si considerano effettuati nel territorio dello Stato (e quindi sono fuori campo Iva), se sono resi nei confronti di un soggetto non passivo d’imposta residente in un Paese extra-UE. Tali servizi sono:
Articolo 7-septies, lettera a) – Prestazioni di cui all’art. 3, co. 2, n. 2), D.P.R. 633/1972 (cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d’autore, quelle relative ad invenzioni industriali, modelli, disegni, processi, formule e simili e quelle relative a marchi e insegne, nonché le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti o beni similari ai precedenti).
Articolo 7-septies, lett. b) – Prestazioni pubblicitarie.
Art. 7-septies, lettera c) – Prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale, nonché quelle di elaborazione e fornitura di dati e simili.
Articolo 7-septies, lettera d) – Operazioni bancarie, finanziarie e assicurative, comprese le operazioni di riassicurazione ed escluse le locazioni di casseforti.
Art. 7-septies, lett. e) – Messa a disposizione del personale.
Articolo 7-septies, lettera f) – Prestazioni derivanti da contratti di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili di beni mobili materiali diversi dai mezzi di trasporto.
Art. 7-septies, lettera g) – Concessione dell’accesso ai sistemi di gas naturale o di energia elettrica, il servizio di trasporto o di trasmissione mediante gli stessi e la fornitura di altri servizi direttamente collegati.
Articolo 7-septies, lettera h) – Servizi di telecomunicazione e di tele radiodiffusione, esclusi quelli utilizzati nel territorio dello Stato, ancorché resi da soggetti che non siano vi stabiliti.
Art. 7-septies), lettera i) – Servizi prestati per via elettronica.
Articolo 7-septies, lett. l) – Prestazioni di servizi inerenti all’obbligo di non esercitare interamente o parzialmente un’attività o un diritto di cui alle lettere precedenti.
iva Tax Planning	2016-07-25
maggio 4, 2018 at 17:08
maggio 4, 2018 at 17:29
maggio 5, 2018 at 1:06
PIETRO ONTI
maggio 7, 2018 at 19:42
maggio 8, 2018 at 7:22
antonino dimino
giugno 1, 2018 at 18:05
giugno 1, 2018 at 18:16
giugno 26, 2018 at 17:33
agosto 8, 2018 at 18:00
agosto 17, 2018 at 12:25

References: Articolo 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7

Art. 7

Articolo 7