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Portale www.campanologia.it: Area I Arte Tecnico Scientifica - ATS.C01.10: Legge Regionale - Legge Regionale - Lazio (L.R. 18 03/08/2001)
Capitolo ATS.C01: "Normativa Acustica" - Pagina 10
Legge Regionale Lazio (L.R. 18 03/08/2001)
Legge Regionale 18 3 agosto 2001
TITOLO I - FinalitÃ e competenze
ARTICOLO 1 - (FinalitÃ )
ARTICOLO 2 - (Oggetto)
Artt. 3 / 4 - OMISSIS
ARTICOLO 5 - (Competenze dei comuni)
TITOLO II - Classificazione in zone acustiche del territorio comunale . OMISSIS
TITOLO III - Pianificazione regionale e comunale e delle imprese - OMISSIS
Artt. 13 / 14 - OMISSIS
TITOLO (IV) - Procedure di risanamento acustico
ARTICOLO 15 - (Contenuto e procedure dei piani comunali di risanamento acustico)
ARTICOLO 20 - (Tecnico competente)
ARTICOLO 21 - (Potere sostitutivo)
Legge Regionale 18 - 3 agosto 2001
LEGGE REGIONALE N. 18 DEL 3-08-2001 REGIONE LAZIO
Disposizioni in materia di inquinamento acustico per la pianificazione ed il risanamento del territorio â€” modifiche alla Legge regionale 6 agosto 1999, n. 14
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 22 del 10 agosto 2001
SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 5 DEL 13 agosto 2001
1. La presente legge stabilisce disposizioni per la determinazione della qualitÃ acustica del territorio, per il risanamento ambientale e per la tutela della popolazione dallâ€™inquinamento acustico in attuazione della legge 26 ottobre 1995, n. 447 (Legge quadro sull'inquinamento acustico) e successive modifiche.
1. Costituiscono oggetto della presente legge:
a) la definizione dei criteri generali in base ai quali i comuni procedono alla classificazione del proprio territorio nelle zone acustiche previste dalle vigenti normative per lâ€™applicazione dei valori di qualitÃ di cui allâ€™articolo 2, comma 1, lettera h), della l.447/1995;
b) la definizione dei criteri generali in base ai quali i comuni adottano i piani di risanamento acustico;
c) la definizione delle modalitÃ di rilascio delle autorizzazioni comunali per lo svolgimento di attivitÃ temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico qualora vengano impiegati macchinari o impianti rumorosi;
d) la definizione dei criteri per la redazione della documentazione in materia di impatto acustico di cui allâ€™articolo 8 della l. 447/1995;
e) l'individuazione delle competenze provinciali in materia di inquinamento acustico ai sensi dellâ€™articolo 4, comma 1, lettera h), della l. 447/1995;
f) l'indicazione, ai sensi allâ€™articolo 4, comma 1, lettera d) della l. 447/1995, delle modalitÃ di controllo del rispetto della normativa per la tutela dallâ€™inquinamento acustico allâ€™atto del rilascio delle concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attivitÃ produttive, sportive e ricreative ed a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitino alla utilizzazione dei medesimi nonchÃ© dei provvedimenti di licenze o di autorizzazione allâ€™esercizio di attivitÃ produttive;
g) la definizione dei criteri e condizioni per lâ€™individuazione di valori inferiori, da parte dei comuni il cui territorio presenti un rilevante interesse paesaggistico-ambientale e turistico, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera f), della l. 447/1995;
h) lâ€™organizzazione dei servizi di controllo di cui allâ€™articolo 14 della l. 447/1995;
i) la disciplina del potere sostitutivo da adottarsi in caso di inerzia dei comuni o degli enti competenti ovvero di conflitto tra gli stessi;
l) la definizione delle modalitÃ , scadenze e sanzioni per lâ€™obbligo di classificazione delle zone acustiche per i comuni che adottano nuovi strumenti urbanistici generali o particolareggiati.
ARTICOLO 3 - (Competenze amministrative della Regione)- OMISSIS
a) la classificazione del territorio comunale in zone acustiche;
b) il coordinamento degli strumenti urbanistici giÃ adottati con le determinazioni assunte ai sensi della lettera a);
c) l'adozione dei piani comunali di risanamento acustico, di seguito denominati piani comunali;
d) lâ€™adozione di regolamenti locali ai fini dellâ€™attuazione della disciplina statale e regionale per la tutela dallâ€™inquinamento acustico, prevedendo espliciti divieti, limitazioni, orari e regolamentazioni, tese a tutelare la cittadinanza dallâ€™inquinamento acustico, anche per le modalitÃ di raccolta dei rifiuti, per lâ€™uso delle campane, degli altoparlanti e per tutte le attivitÃ rumorose;
e) la rilevazione delle emissioni sonore prodotte dai veicoli, fatte salve le disposizioni contenute nel decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) e successive modifiche;
f) le attivitÃ di controllo sull'osservanza:
1) delle prescrizioni attinenti al contenimento dell'inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare e dalle sorgenti fisse;
2) della disciplina stabilita dall'articolo 8, commi 4 e 6, della l. 447/1995, relativamente al rumore prodotto dall'uso di macchine rumorose e da attivitÃ svolte all'aperto;
3) della disciplina e delle prescrizioni tecniche contenute negli atti emanati dal comune ai sensi del presente articolo;
g) il rilascio dellâ€™autorizzazione per lo svolgimento di attivitÃ temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile, anche in deroga ai valori limite definiti dalla vigente normativa, secondo le modalitÃ di cui allâ€™articolo 17;
h) per i comuni con popolazione superiore a cinquantamila abitanti, l'adozione di una relazione biennale sullo stato acustico;
i) la verifica sull'osservanza della normativa vigente per la tutela dall'inquinamento acustico allâ€™atto del rilascio:
1) delle concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibite ad attivitÃ produttive, sportive e ricreative ed a postazioni di servizi commerciali polifunzionali;
2) dei provvedimenti comunali che abilitano allâ€™utilizzazione degli immobili ed infrastrutture di cui al numero 1);
3) dei provvedimenti di licenza o di autorizzazione allâ€™esercizio di attivitÃ produttive, ivi compresi i nulla osta di cui allâ€™articolo 8, comma 6, della l. 447/1995;
l) la verifica sulla corrispondenza alla normativa vigente dei contenuti della documentazione fornita ai sensi dell'articolo 8, comma 5, della l. 447/1995;
m) lâ€™adozione delle misure amministrative e tecniche tese al contenimento del rumore nei casi di inquinamento acustico che riguardino aree ricadenti nel territorio comunale;
n) l'approvazione dei progetti di risanamento delle imprese nei confronti dellâ€™ambiente esterno nonchÃ© dei piani di contenimento ed abbattimento del rumore di cui all'articolo 10, comma 5 della l. 447/1995;
o) l'emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti, nei limiti delle proprie competenze territoriali, per il ricorso temporaneo, qualora sia richiesto da eccezionali ed urgenti necessitÃ di tutela della salute pubblica o dell'ambiente, a speciali forme di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l'inibitoria parziale di determinate attivitÃ .
TITOLO II - Classificazione in zone acustiche del territorio comunale - OMISSIS
ARTICOLO 11 - (Classificazione della rete viaria) - OMISSIS
ARTICOLO 13 - OMISSIS
ARTICOLO 14 - OMISSIS
TITOLO IV - Procedure di risanamento acustico
1. I piani comunali prevedono:
a) lâ€™individuazione della tipologia e dellâ€™entitÃ delle sorgenti sonore presenti nelle zone da risanare con indicazione dei livelli acustici da raggiungere;
b) i soggetti cui compete lâ€™intervento;
c) le prioritÃ , le modalitÃ ed i tempi previsti per il risanamento ambientale;
e) eventuali misure cautelari a carattere di urgenza per la tutela dellâ€™ambiente e della salute pubblica;
f) la stima dei benefici dellâ€™intervento di risanamento nei confronti della popolazione esposta sulla base degli effetti dellâ€™inquinamento acustico rilevato.
2. I comuni recepiscono nei piani comunali il contenuto dei piani di cui allâ€™articolo 3, comma 1, lettera b) e dei piani di contenimento del rumore di cui allâ€™articolo 5, comma 1, lettera n).
3. I piani comunali sono depositati presso le segreterie dei comuni per sessanta giorni dopo la loro adozione. Del deposito Ã¨ data notizia sullâ€™albo pretorio dei comuni. Entro trenta giorni dalla scadenza del deposito, gli interessati presentano le osservazioni.
Entro i successivi trenta giorni i comuni trasmettono alla provincia i piani comunali con allegate le relative osservazioni e controdeduzioni.
4. La provincia, valutati i contenuti dei piani comunali pervenuti entro il mese di marzo e le relative osservazioni e controdeduzioni, con riferimento allâ€™entitÃ del fenomeno acustico inquinante, allâ€™entitÃ della popolazione beneficiaria ed alla rilevanza economica della parte a carico della pubblica amministrazione, definisce lâ€™ordine di prioritÃ degli interventi nellâ€™ambito provinciale e trasmette entro il 30 giugno di ogni anno la relativa proposta alla Regione, ai fini dellâ€™adozione o dellâ€™aggiornamento del piano regionale di cui all'articolo 13.
5. I comuni adeguano i piani comunali alle previsioni del piano regionale secondo i criteri ivi indicati. I piani comunali cosÃ¬ adeguati sono inviati alla provincia, entro trenta giorni dalla data di adozione, ai fini della verifica dellâ€™adeguamento al piano regionale. In caso di difformitÃ del piano comunale rispetto al piano regionale, la provincia lo rinvia al comune, unitamente alle proprie osservazioni, fissando il termine entro il quale il comune deve provvedere allâ€™adeguamento. Decorso inutilmente tale termine, la provincia attiva il controllo sostitutivo della Regione ai sensi della normativa vigente.
1. Eâ€™ definito tecnico competente la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare lâ€™ottemperanza ai valori determinati dalla vigente normativa, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attivitÃ di controllo. Il tecnico competente sottoscrive tutta la documentazione tecnica prevista dalla l. 447/1995 nonchÃ© dalla presente legge.
2. Eâ€™ istituito, presso la struttura regionale competente in materia di inquinamento acustico, lâ€™elenco regionale dei tecnici competenti in cui sono iscritti i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
a) titolo di studio richiesto dalla normativa statale vigente;
b) aver svolto attivitÃ professionale non occasionale nel campo dellâ€™acustica ambientale nei tempi e nei modi previsti dalla normativa statale vigente.
3. La Giunta regionale definisce con propria deliberazione le modalitÃ di iscrizione nell'elenco di cui al comma 2.
4. Lâ€™attivitÃ di tecnico competente puÃ² essere svolta anche dai soggetti indicati dallâ€™articolo 2, comma 8, della l. 447/1995 e successive modifiche, purchÃ© iscritti nellâ€™elenco di cui al comma 2.
5. Si considera, in via indicativa, attivitÃ nel campo dellâ€™acustica ambientale, quella comprendente almeno una delle prestazioni di seguito elencate:
a) misure in ambiente esterno ed abitativo unitamente a valutazioni sulla conformitÃ dei valori riscontrati ai limiti di legge ed eventuali progetti di bonifica;
b) proposte di classificazione in zone acustiche del territorio comunale;
6. Le altre attivitÃ in campo acustico, che non rientrino in quelle dellâ€™acustica ambientale, quali le misurazioni acustiche effettuate ai sensi del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277 concernente la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, ai fini della maturazione del periodo richiesto, hanno valenza esclusivamente integrativa.
7. I tecnici competenti riconosciuti dalle altre regioni possono svolgere la loro attivitÃ nel territorio della Regione. A tal fine Ã¨ sufficiente il possesso dellâ€™attestato di riconoscimento della regione di provenienza.
8. La Regione, nellâ€™ambito del piano pluriennale delle attivitÃ di formazione professionale, definisce criteri, contenuti e metodologie per lâ€™attivazione di specifici corsi di aggiornamento per i tecnici competenti.
1. In caso di inadempimento, da parte degli enti locali, agli obblighi previsti dalla presente legge, ivi compresa lâ€™adozione dei piani comunali in presenza di gravi e particolari problemi di inquinamento acustico nonchÃ© in caso di conflitto tra gli enti stessi, la Regione esercita i poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente.
Bib-TS-536 - La Legge Ã¨ desunta dal sito fonte originario: https://www.euroacustici.org/LR_Lazio.pdf

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 5

ARTICOLO 15

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 3

ARTICOLO 11

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14