Source: http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2008-07-28;23@2018-04-12
Timestamp: 2020-02-19 17:36:11+00:00

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Art. 23. (Regolazione del rapporto di lavoro)
posizioni dirigenziali preposte alle strutture organizzative denominate settori ovvero alle strutture temporanee e di progetto, nonché quelle corrispondenti a funzioni sia tecnico-professionali, per l'assolvimento di prestazioni disciplinate dagli specifici ordinamenti professionali di riferimento, sia tecnico-specialistiche ovvero ispettive, di consulenza, di studio e ricerca, inserite in posizione di staff.
Ai dirigenti preposti alle strutture di direzione spetta il raccordo con gli organi di direzione politico-amministrativa nonché la proposta e l'attuazione del programma operativo collegabile agli obiettivi definiti dagli organi medesimi, ripartendone le risorse umane, finanziarie e strumentali. Oltre ai compiti indicati negli articoli 8 bis, 14, 15, 17 e 30 ed ai relativi poteri sostitutivi, i dirigenti preposti alle strutture di direzione esercitano sugli altri dirigenti della struttura compiti di direzione, coordinamento, indirizzo, impulso, valutazione e verifica anche sulla base delle proposte e degli elementi di conoscenza forniti dai dirigenti ai quali sono sovraordinati; provvedono, inoltre, fatto salvo quanto previsto dalle disposizioni di legge in materia di ordinamento contabile della Regione, ad esercitare i poteri di spesa e quelli di acquisizione delle entrate rientranti nella competenza dei propri uffici, salvo quelli delegati ai dirigenti di cui alla lettera b) del comma 1.
Gli incarichi dirigenziali, fatto salvo quanto disposto dagli articoli 8, 9, 14 e 15, sono attribuiti a dirigenti regionali dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Giunta regionale per le strutture di rispettiva competenza, sulla base delle modalità e dei criteri stabiliti nei provvedimenti di organizzazione.
In attuazione delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3, fatto salvo quanto previsto nelle successive disposizioni in ordine all'attribuzione di incarichi sulla base di contratti di diritto privato anche a persone esterne all'amministrazione regionale, i provvedimenti organizzativi definiscono i criteri e le modalità procedurali con i quali gli incarichi dirigenziali sono conferiti ed i termini della loro durata non superiore a cinque anni, fermo restando quanto indicato nei contratti collettivi di lavoro.
(Regolazione del rapporto di lavoro)
L'incarico di Capo di Gabinetto della Giunta regionale nonché di Segretario generale della Giunta regionale e di direttore regionale sono regolati da un contratto di diritto privato a tempo determinato.
I provvedimenti organizzativi indicano i contenuti principali del contratto ed i criteri per la determinazione del trattamento economico.
Gli incarichi di cui al comma 1 hanno durata non superiore a cinque anni e sono rinnovabili, e quello di Capo di Gabinetto della Giunta regionale e di Segretario generale della Giunta regionale possono essere revocati in qualunque momento. Per gli altri incarichi di cui al comma 1 si applica l'articolo 25.
Il conferimento degli incarichi di cui al comma 1 a dirigenti regionali determina, con effetto dalla data di sottoscrizione del contratto di diritto privato a tempo determinato e per tutta la durata dell'incarico, il collocamento in aspettativa senza assegni, con riconoscimento dell'anzianità di servizio ovvero, su richiesta dell'interessato, la risoluzione di diritto del rapporto di lavoro in essere. Nel secondo caso alla cessazione del contratto è disposta, entro trenta giorni, la riassunzione del dirigente, qualora questi ne faccia domanda. Il contratto individuale di riassunzione stipulato con il medesimo tiene conto dell'anzianità complessivamente maturata nella pubblica amministrazione e della posizione giuridica e, nel caso di risoluzione anticipata, della condizione economica attribuita all'atto della nomina per un periodo pari alla durata residua del contratto revocato.
Gli altri incarichi dirigenziali conferiti a dirigenti regionali sono regolati dai contratti collettivi ovvero da contratti individuali di lavoro per gli incarichi conferiti ai sensi dell' articolo 24.
Ai dirigenti regionali si applicano, con le modalità indicate dal provvedimento di organizzazione, le norme stabilite nelle leggi statali in materia di mobilità.
Gli incarichi di cui ai commi 1 e 3 sono regolati da contratti di diritto privato a tempo determinato.
I provvedimenti di organizzazione disciplinano le modalità per la individuazione delle persone da incaricare e indicano i contenuti principali del contratto, in particolare per quanto attiene alle incompatibilità ed alle responsabilità in caso di accertamento di risultati negativi, e stabiliscono i criteri per la determinazione del trattamento economico.
Sulla base dei criteri adottati dai provvedimenti di organizzazione nel rispetto dei contratti collettivi di lavoro e dei contratti di diritto privato, la revoca degli incarichi dirigenziali e la destinazione ad altro incarico presso la Regione può essere disposta, per gli ambiti di rispettiva competenza, dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio o dalla Giunta regionale, nei seguenti casi:
Art. 27.[36]
Art. 28.[37]
Nell'ambito delle rispettive dotazioni organiche l'assegnazione del personale alle direzioni a seguito di riorganizzazione anche parziale delle strutture è effettuata dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio e dalla Giunta regionale, tenuto conto degli obiettivi affidati ai direttori e risultanti dal Programma operativo.
Art. 35.[39]
Capo VI bis.[40]
Art. 36 quinquies.[42]
Capo VI ter.[44]
[26] Nel comma 2 dell'articolo 18 dopo le parole "Oltre ai compiti indicati negli articoli" sono state aggiunte le parole "8 bis" ad opera del comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 8 del 2014.
[27] Il comma 2 dell'articolo 19 è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 7 del 2011.
[28] Nel comma 1 dell'articolo 23 le parole "Gli incarichi di Capo di Gabinetto rispettivamente del Consiglio e della Giunta" sono state sostituite dalle parole "L'incarico di Capo di Gabinetto della Giunta regionale " e dopo le parole " nonché di " sono inserite le seguenti " Segretario generale della Giunta regionale e di" ad opera dal comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 8 del 2014.
[29] Nel comma 3 dell'articolo 23 le parole "quelli di Capo di Gabinetto del Consiglio e della Giunta regionale" sono state sostituite dalle parole "quello di Capo di Gabinetto della Giunta regionale" e dopo le parole "Giunta regionale" sono state inserite le parole "e di Segretario generale della Giunta regionale" ad opera dal comma 2 dell'articolo 7 della legge regionale 8 del 2014.
[30] Nel comma 1 dell'articolo 24 le parole "Gli incarichi di Capo di Gabinetto del Consiglio e della Giunta regionale possono essere conferiti" sono state sostituite dalle parole "	L'incarico di Capo di Gabinetto della Giunta regionale può essere conferito" ad opera del comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 8 del 2014.
[31] La Corte Costituzionale con la sentenza n. 9 del 11/01/2010 pubblicata sulla G.U. n. 3 del 20/01/2010 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’art. 24, comma 2, della legge della Regione Piemonte 28 luglio 2008, n. 23 (Disciplina dell’organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale).
[32] Nel comma 3 dell'articolo 24 dopo le parole "direttore regionale, " sono state inserite le parole "Segretario generale della Giunta regionale," ad opera del comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale 8 del 2014.
[33] Il comma 3 bis dell'articolo 24 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 8 della legge regionale 8 del 2014.
[34] Nel comma 5 dell'articolo 24 la parola "2" è stata soppressa ad opera del comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 7 del 2011.
[35] Nel comma 6 dell'articolo 26 dopo le parole "di responsabilità" è stata aggiunta la parola "disciplinare, " ad opera del comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 7 del 2011.
[36] L'articolo 27 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 7 del 2011.
[37] L'articolo 28 è stato abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 7 del 2011.
[38] Nel comma 1 dell'articolo 29 dopo le parole "i dirigenti di settore della struttura interessata, " sono state aggiunte le parole "in assenza di vice direttori," ad opera del comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 8 del 2014.
[39] L'articolo 35 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 9 della legge regionale 7 del 2011.
[40] Il Capo VI bis è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 7 del 2011.
[41] Nella lettera a) del comma 2 dell'articolo 36 ter le parole "dall'Organismo indipendente di valutazione" sono state sostituite dalle parole "dal Nucleo di valutazione" ad opera del comma 1 dell'articolo 94 della legge regionale 16 del 2017.
[42] L'articolo 36 quinquies è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 95 della legge regionale 16 del 2017.
[43] Nella lettera c) del comma 1 dell'articolo 36 septies le parole "dell'Organismo indipendente di valutazione" sono state sostituite dalle parole "del Nucleo di valutazione" ad opera dal comma 1 dell'articolo 96 della legge regionale 16 del 2017.
[44] Questo Capo è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 11 della legge regionale 7 del 2011.
[45] Nel comma 2 dell'articolo 36 undecies le parole "dell'Organismo indipendente di valutazione" sono state sostituite dalle parole "del Nucleo di valutazione" ad opera del comma 1 dell'articolo 97 della legge regionale 16 del 2017.
[46] Il comma 1 bis dell'articolo 37 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 12 della legge regionale 7 del 2011.
[47] Nel comma 4 dell'articolo 37 sopo le parole "di cui alla presente legge" sono state aggiunte le parole "con esclusione della figura del Segretario generale." ad opera del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 8 del 2014.

References: articolo 24

Art. 27

Art. 28

Art. 35

Art. 36
 sentenza