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Timestamp: 2019-04-21 06:08:33+00:00

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Software Whistleblowing chiavi in mano.
Inviato da vincenzodeprisco1975 il Mar, 01/22/2019 - 20:41
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Slittamento obbligo PagoPA
Inviato da vincenzodeprisco1975 il Mar, 01/22/2019 - 20:37
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REGOLAMENTO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, D.I. 129/2018. Non commettete l'errore di regolamentare gli acquisti.
Inviato da vincenzodeprisco1975 il Dom, 01/13/2019 - 10:50
Arieccoci!!!!!!
E’ cambiato il testo di riferimento per le ISA, addio al 44/01 e benvenuto al decreto interministeriale n. 129/2018.
Cosa dire ?, già nato vecchio e già violentato ( ufficio complicazione affari semplici) alcuni DSGA e DS che hanno regolamentato quello che non andava regolamentato, le procedure di acquisto.
Il punto più importante , purtroppo passato in sordina è quello della promessa, o minaccia, di adottare il SIOPE + entro breve tempo, infatti il primo articolo al comma 2 richiama il D.lgs 91/11. Si tratta di una novità importante, l’armonizzazione dei flussi , fossi in voi piuttosto che scrivere regolamenti che non servono ( e che vi vincolano ) inizierei a studiarmi il 91/2011…. ci organizziamo ?
Ancora una volta il legislatore , perdono, il regolamentatore, crea terrorismo lessicale e lascia intendere ( pur non vietandolo espressamente ) il divieto dell’anticipazione di cassa, tralasciando che spesso sfugge la gerarchia delle fonti e che esiste il D.lgs 231/02 e che quindi se non utilizzo i travasi contabili l’istituzione scolastica pagherà, senza preventiva messa in mora, interessi altissimi.
Art. 4 d.lgs 231/02 ((Termini di pagamento)) 1. Gli interessi moratori decorrono, senza che sia necessaria la costituzione in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento.
Una cosa fatta bene , a mio avviso, è la centralità del programma triennale dell’offerta formativa, più volte richiamato , ad esempio agli artt 4 ,5, ed al 44 et 45.
Però, e figuriamoci se non ci mettevo un però, ancora il legislatore ha dimenticato di ricordare ( ossimoro ? ) che la primaria norma, quella della programmazione degli acquisti su base biennale, resta disciplinata dall’articolo 21 del D.lgs 50/16 e DM 14/2018 MIT ( per tutte le PA, anche le scuole, cfr art 1 comma 2 165/01).
Riporto appresso un post.
In sintesi la programmazione articolo 4 del 129/18 deve essere una vision allungata del biennio se letta assieme all’articolo 21 della NORMA FONDAMENTALE.
Anche se non normativamente nuovo, esisteva anche nel 44/01, è dettagliatamente disciplinato l’utilizzo della carta di credito all’articolo 19, non volete usarla ?Perderete alcune occasioni di noti marketplace.
Non mancheranno complicazioni , volute, anche per l’applicazione dell’articolo21 del REGOLAMENTO 129/18, il fondo per le minute spese, che come sempre sarà scelto basso, il mio consiglio, visto il richiamo proprio del secondo comma del 21 è quello di fissare gli importi ex D.Lgs 231/07 ad euro 250 per ogni transizione, vi sembra alto ? ok non mettetelo però a 20 euro.
Ora voglio toccare tre punti che vedono un focus su due reati, il danno erariale e la violazione dell’articolo 7 del D.Lgs 165/01.
Gli articoli 41 e 42 del 129/18 dicono chiaramente che non si dovrebbero utilizzare software terzi per la gestione documentale ( 42 ) e contabile-amministrativa ( 41) , in particolare , ma ormai il danno grosso è fatto richiamando al secondo comma, ultimo capoverso, del 42 si cita l’articolo 71 del CAD ( ed io vi riporto il 61 della penultima revisione, il 179/16 )
Fino all’adozione ((delle Linee guida di cui all’articolo 71 del decreto legislativo n. 82 del 2005)), l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014, e’ sospeso, salva la facolta’ per le amministrazioni medesime di adeguarsi anteriormente.
È chiaro che l’utilizzo di software contabili e documentali ( prima delle LLGG che ancora non sono uscite ) è rischioso, sento odore di danno all’erario.
Ancora ricordatevi che quello che può e deve essere fatto internamente con le professionalità che dovrebbero esserci, non può essere dato all’esterno, vedi articolo 43 comma 3, norma vecchia ( che trae origine dal 7 del 165/01, presente nel 44/01 ) ma sempre disattesa.
Per quanto riguarda la capacità negoziale troviamo uno strano valore, 10000 euro , leggibile all’articolo 45 comma 2 lett. a.
Pur non condividendo questa interferenza dell’organo collegiale, condivido ancora di meno, perché illegittimo, che molte ISA ( dietro spinta di associazioni di Ds e DSGA) hanno ulteriormente regolamentato la procedura, alla faccia della semplificazione. La norma contenuta nel 45 comma 2 lett a chiaramente dice che di volta in volta va deliberato, non parla di regolamenti interni, l’unico regolamento interno da adottare è quello dell’inventario ex articolo 29.
Nulla di nuovo nemmeno per l’altra norma molto disattesa, la convenzione di cassa di cui all’articolo 20 del 129/18 ( che resta sostanzialmente identico al 16 del 44/01). Le novità sono la possibilità di accordo di rete ( solo lessicale, in realtà era già esistente ) e la possibilità CONSIP ( uguale a prima).
Perchè disatteso ? Nella mia esperienza non ho . mai visto l’evidenza pubblica.
Le altre novità sono il richiamo al 33/13 e finalmente la dichiarazione esplicita di rifarsi al decreto sul codice degli appalti pubblici.
Qualche perplessità , dal punto di vista delle responsabilità, avviene per l’articolo 39, la manutenzione , che può avvenire programmando un capitolo di spesa dietro delega con l’ente locale, o …bada bada tramite anticipazione di cassa e travaso di partite, comma 2.
Problemi reali non esistono , se non quelli atavici di spese superflue, problemi gravi sono stati creati dai regolamenti degli acquisti mai citati nel decreto, a parte l’iter sempre errato ( cfr articolo 32 l. 69/09 e 12 del 33/13) i regolamenti che girano fanno acqua.
Ci lamentiamo della responsabilità eccessiva e poi in maniera illegittima vogliamo altre responsabilità, bah! , diamo i limiti dei mille auro quando poi l’articolo 1 comma 130 della l. 145/18 ha innalzato il valore ad euro 5000 ed allo stesso articolo al comma 912 gli affidamenti diretti per i lavori sono innalzati a 150000.
Come sempre, se volete, organizzatevi ed organizziamo la formazione…non sul 129 ma sul 50/16, norma dinamica e mutevole.
Per saperne di più su REGOLAMENTO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, D.I. 129/2018. Non commettete l'errore di regolamentare gli acquisti.
Inviato da vincenzodeprisco1975 il Lun, 01/07/2019 - 12:34
Eravamo abituati a tante modifiche al codice degli appalti, dirette ed indirette , non perdiamo questa malsana abitudine, infatti anche il decreto sicurezza ha modificato il codice , e soprattutto è ormai certo che il codice verrà sostituito entro un anno, ma andiamo per ordine e leggete tutto il post, ci sono delle sorprese, vi anticipo solo che si ritornerà entro 24 mesi alla vecchia architettura, codice più regolamento.
La prima modifica, tanto reclamata ma nei fatti superflua è quella contenuta nel DL 135/18, c.d. semplificazione.
In realtà il decreto uniforma l’articolo 80 del d.lgs 50/16 all’articolo ispiratore della direttiva 2014/24/UE, il 57 comma 4.
La lettera c del quinto comma dell’articolo 80 infatti viene sdoppiata in 5 bis e 5 ter e spalmati diversamene i reati fiscali ( D.Lgs 74/00 ), contro l’industria e commercio tra quelli presupposto ex D.Lgs 231/00 ed anche reati urbanistici.
Tuttavia conviene attendere la pubblicazione delle Linee Guida n. 6 ANAC per avere una visione organica dell’impatto organizzativo sui motivi di esclusione da parte della SA .
Modifiche indirette al codice dei contratti pubblici sono state apportate anche dalla conversione del decreto sicurezza come da L. 132/18.
La norma disciplina, con modi molto persuasivi, il sub-appalto non autorizzato portandolo da contravvenzione a delitto .
Ed ora veniamo alle novità più importanti, quelle contenute nella L. 145/2018, Previsione per il 2019 ( STABILITÀ ).
La modifica maggiormente apprezzata nel lavoro quotidiano è senza dubbio l’innalzamento della soglia per gli acquisti c.d. bagatellari, infatti leggiamo all’articolo 1 comma 130 della L. 145/18 TROVIAMO
“All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: « 1.000 euro », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « 5.000 euro ». “
E’ evidente che tale innalzamento comporta che fino alla soglia di 5.000 euro non si applicano le procedure dell’articolo 40 del D.lgs 50/16, cfr anche la dichiarazione ANAC del 30 Ottobre 2018 ed il post immediatamente riportato.
Un’altra facilitazione che contiene la L. 145 è quella del comma 912 del primo articolo che innalza l’affidamento diretto dei lavori a 150.000 Euro.
“Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro.”
E qui viene il bello !!!!
Il disegno di legge che entro 12 mesi delega al governo la riscrittura del Codice dei contratti pubblici ed entro 24 mesi uno o più regolamenti attuativi… a presto sulle ulteriori modifiche della legge di STABILITA’ per il 2019.
Per saperne di più su Le novità sul codice dei contratti pubblici , tra le quali la modifica dell’articolo 1 comma 450 L.296/06.INNALZAMENTO DAI 1000 AI 5000 EURO
Inviato da vincenzodeprisco1975 il Dom, 01/06/2019 - 19:08
Il 2019 sarà pieno di novità, la più importante certamente riguarda il protocollo d'intesa tra la Corte dei Conti e l"AGID che nei fatti sposta l'attenzione sull'attuazione del D.lgs 217/17, l'ultimo CAD in vigore.
C'è poi il nuovo regolamento amministrativo-contabile( solo per le ISA) , DM 129 /18 che deve essere in parte cucito su misura per ogni istituzione interessata, vedasi il regolamento per l'inventario.
In questo periodo sarete aggiornati tempestivamente sulla nuova modulistica e sarete traghettati nella Digit@al Commedia.
Per saperne di più su Qualche anticipazione sul 2019
Inviato da vincenzodeprisco1975 il Mar, 12/11/2018 - 08:45
In attesa di intervento chiarificatore dell'ANAC, ulteriore a successivo a quello del 30/10/2018, continuiamo dopo il post già pubblicato ad approfondire le procedure .
Come ulteriore riferimento per capire cosa si intende per procedura telematica è importante il CdS n. 4050 del 2016 che crea una discriminante importante , non basta l'utilizzo non armonico degli strumenti del CAD ( Firma, PEC , Mt etc ), ma è necessaria una piattaforma capace di gestire le procedure ed automatizzare le proposte discrezionali ed inoltre detti dall'alto i tempi di apertura, invito, caricamento etc etc. Allego la sentenza.
E' importante ribadire che vige ancora l'articolo 1 comma 450 della L. 296/06.
Una cosa importante da chiarire è che il 18 ottobre è entrato in vigore solo l'articolo 40 del D.lgs 50/2016 e non il 44 , per il quale siamo in attesa di ulteriori disposizioni e regole tecniche.
Per riepilogare , e soprattutto tranquilizzare ricordo che sarà tutto piû semplice quando l'ANAC finalmente farà partire la BDNOE, nel frattempo si dovranno utilizzare le solite procedure e... come sempre nulla di nuovo , occorre solo applicare il combinato articolo 29 del D.lgs 50/16 e 37 del D.lgs 33/13 tenendo conto del CAD.
Tutti i miei clienti otterranno nella relazione finale i GDPR-ACCESSIBILITA'-TRASPARENZA una relazione puntuale sullo stato degli adempimenti.
Tempo stimato.... BEFANA 2019.
TRATTAMENTOO DATI
Per saperne di più su Procedure Elettroniche dopo il 18/10/2018 -FOCUS
CdS 4050 del 2016.pdf
Le nuove LL.GG. 4 " PROCEDURE PER L'AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOGLIE DI RILEVANZA..."
Censimento ICT PA , scadenza del 20 Giugno.
Obiettivi di accessibilità scadenza 31 Marzo 2018

References: Art. 4
 articolo 4
 articolo 43
 articolo 29
 articolo 32
 articolo 36
 articolo 29