Source: http://www.associazionevivibla.it/l-associazione/lo-statuto
Timestamp: 2017-11-23 16:24:32+00:00

Document:
dell’Associazione di volontariato “VivIbla”
Quale ente non commerciale, ai sensi della legge n. 266/91, Legge Regionale n. 22/94, Decreto legislativo n. 460/97 e successive modificazioni e integrazioni,è costituita l’Associazione di Volontariato denominata “VivIbla”, di seguito chiamata Associazione VivIbla.
L’Associazione ha sede legale in 97100 Ragusa Ibla (RG), via San Domenico, n. 1. La sede sociale potrà essere trasferita con delibera del Consiglio Direttivo.
L’Associazione è costituita nel rispetto della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente ed è disciplinata dalle seguenti norme e dagli eventuali regolamenti interni.
L’associazione svolge l’attività sul territorio della Città di Ragusa e specificatamente ed elettivamente sul quartiere barocco di Ibla.
ART. 2 – SCOPO E FINALITA’
L’Associazione VivIbla è apolitica, non ha scopo di lucro, né diretto, né indiretto, e persegue solo ed esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale a favore degli associati e di terzi, tese a:
promuovere la diffusione di una cultura aperta alla partecipazione responsabile nella vita sociale ed alla solidarietà al fine di rispondere ai bisogni di quanti risiedono nel quartiere barocco di Ibla;
promuovere e diffondere iniziative di volontariato e solidarietà finalizzate alla tutela ed alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale del quartiere barocco di Ibla;
far crescere l’attenzione di enti pubblici, privati e di singoli cittadini verso le attività di promozione di cui ai superiori punti a) e b).
L’Associazione si adopererà per realizzare l’oggetto sociale mediante la promozione della cultura del volontariato e della cittadinanza attiva.
I soci dell’Associazione VivIbla si distinguono in fondatori ed ordinari:
sono soci fondatori gli intervenuti all’atto costitutivo;
possono divenire soci ordinari tutti coloro che risiedono o sono domiciliati nel quartiere barocco di Ibla e che condividono gli scopi dell’Associazione espressi nel presente Statuto.
Gli associati prestano la propria attività in forma volontaria, libera e gratuita, per il perseguimento dei fini istituzionali. Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito dell’Associazione.
ART. 5 – AMMISSIONE – DIRITTI E DOVERI
Per ottenere la qualifica di socio bisogna inoltrare domanda scritta al Consiglio Direttivo, dichiarando le generalità, la conoscenza e l’accettazione dello Statuto sociale e degli eventuali regolamenti interni,nonché la disponibilità al versamento della quota sociale ed alla collaborazione per il raggiungimento delle finalità istituzionali.
Il Consiglio Direttivo decide in merito all’accettazione delle domande e provvede a darne comunicazione agli interessati.
L’ammissione obbliga i soci all’osservanza del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni assunte dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo. I soci, sia fondatori che ordinari, sono tenuti al versamento delle quote sociali.
Non possono assumere la qualifica di socio:
i parlamentari, gli assessori, i consiglieri comunali, e più in generale coloro i quali rivestano cariche di natura o di derivazione politica;
i componenti di enti e società pubbliche;
coloro i quali siano iscritti in associazioni che perseguono finalità incompatibili con quelle dell’Associazione o rivestano cariche di qualsiasi natura all’interno delle stesse.
ART. 7 – RECESSO – DECADENZA - ESCLUSIONE
Ogni socio è libero di recedere dall’Associazione mediante invio di comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può dichiarare decaduto il socio che sia incorso in uno dei casi di incompatibilità di cui al superiore articolo 6), o che cessi di svolgere le attività proprie dell’Associazione o che abbia assunto comportamenti o iniziative in contrasto con i principi ispiratori dell’Associazione, con lo Statuto o con gli eventuali regolamenti interni, ovvero che fomenti dissidi o disordini o che arrechi danno, anche morale, all’Associazione.
L’esclusione di un socio, nel caso si ravvisino comportamenti di cui sopra,avviene con delibera del Consiglio Direttivo.
Il socio recedente, decaduto o escluso, non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. Le quote sociali sono intrasmissibili ed il loro valore non potrà mai essere rivalutato.
Può essere dichiarato decaduto il socio che si trovi in condizione di morosità rispetto al versamento della quota sociale, senza che il suo status possa essere trasmesso ad alcuno.
L’Assemblea, regolarmente convocata e costituita, è composta dalla totalità dei soci e le sue delibere, prese in conformità al presente Statuto ed agli eventuali regolamenti interni, obbligano tutti i soci.
L’Assemblea è costituita dai soci che siano tali da almeno tre mesi e risultino in regola con il versamento delle quote sociali.
Partecipano altresì all’Assemblea i membri del Consiglio Direttivo, in carica o uscenti, senza possibilità di delega.
Ogni socio può farsi rappresentare nell’Assemblea da altro socio (purché non componente il Consiglio Direttivo) mediante delega nominativa scritta; ogni delegato non può portare più di una delega e spetta al Presidente dell’Assemblea riconoscere la validità delle deleghe.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente che la presiede, almeno una volta l’anno e ogni qual volta egli ne ravvisi la necessità o quando lo richieda per iscritto almeno un terzo dei soci.
La convocazione, contenente l’ordine del giorno, può avvenire a mezzo lettera, fax, postaelettronica, SMS, telegramma o raccomandata a mano inviata ai soci, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza.
fissare il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
eleggere ogni due anni il Consiglio Direttivo;
approvare entro il primo quadrimestre di ogni anno il rendiconto;
approvare le relazioni consuntive o programmatiche del Presidente, contenenti i piani annuali delle attività, nonché gli aspetti organizzativi, o quant’altro il Presidente le sottoponga;
proporre i massimali della quota associativa;
approvare i regolamenti interni.
L’Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, che la presiede, con le medesime modalità dell’Assemblea ordinaria, almeno dieci giorni prima della data di riunione per:
procedere alla modifica dell’atto costitutivo e dello Statuto;
deliberare lo scioglimento dell’Associazione, la nomina dei liquidatori e la devoluzione del patrimonio sociale.
Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono valide:
in prima convocazione, quando sono presenti o rappresentati la metà più uno dei soci aventi diritto al voto, e sono prese con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati aventi diritto al voto;
in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati aventi diritto al voto e sono prese con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci o rappresentati aventi diritto.
Le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria sono valide:
in prima convocazione, quando sono presenti o rappresentati i due terzi dei soci aventi diritto al voto, e sono prese con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti o rappresentati aventi diritto al voto;
in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti e sono prese a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati, aventi diritto al voto.Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno ventiquattro ore.
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da due a otto membri, eletti esclusivamente tra i soci dall’Assemblea, che ne decide il numero.
Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di decesso, impedimento permanente, dimissioni di un consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione cooptando uno dei soci, rimandandone la ratifica alla prima assemblea utile. Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.
La funzione di consigliere è svolta gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute e documentate, autorizzate o ratificate dal Consiglio Direttivo. Decade dalla carica di consigliere chi, senza giustificato motivo, non intervenga per due volte consecutive alle sedute del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte all’anno, su convocazione e ordine del giorno predisposto dal Presidente, che ne presiede le sedute, o su richiesta della metà più uno dei componenti. La convocazione deve avvenire almeno otto giorni prima della data di convocazione, con gli stessi mezzi validi per l’Assemblea; in caso di urgenza, si può ricorrere a telegramma o fax, SMS, spedito tre giorni feriali prima della data di convocazione.
Il Consiglio si intende validamente costituito, anche senza preavviso, purché presenti e consenzienti tutti i componenti. Spetta al Consiglio Direttivo la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. In particolare:
curare la realizzazione delle deliberazioni e dei programmi decisi dall’Assemblea;
deliberare ammissioni, recessi, decadenze o esclusioni dei soci;
determinare la quota associativa annuale ed il termine entro cui i soci dovranno versarla;
predisporre i Regolamenti interni, da sottoporre all’Assemblea;
predisporre le linee programmatiche e il rendiconto dell’anno precedente, da sottoporre all’Assemblea.
Nel Consiglio Direttivo non sono ammessi voti per delega e per la validità delle sue delibere si richiede la presenza effettiva e il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri ed in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Presidente dell’Associazione è eletto tra i soci aventi diritto al voto, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
firma atti, contratti e quanto occorra per impegnare l’Associazione;
riscuote a qualsiasi titolo, rilasciando quietanza liberatoria;
sottopone ogni anno all’approvazione dell’Assemblea la relazione consuntiva e programmatica;
può rilasciare procure speciali, con cui delegare parte dei suoi poteri, previo consenso del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue funzioni sono assolte dal Vice-Presidente.
Il Presidente può, in caso di urgenza, assumere iniziative e prendere decisioni di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendole ad approvazione nella prima riunione utile.
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri, cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria e la contabilità dell’Associazione, secondo le indicazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo. Possiede il potere di firma, insieme al Presidente, per quanto riguarda conti correnti bancari e postali.
Il Presidente e il Tesoriere possono operare entrambi con firma disgiunta, salvo altra e diversa deliberazione del Consiglio Direttivo. Per l’alienazione dei beni della Associazione, necessita l’autorizzazione esplicita del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’Assemblea anche al di fuori dei soci, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge, al proprio interno, il Presidente del Collegio medesimo.
Spetta al Collegio dei Revisori dei Conti vigilare sulla gestione economica e finanziaria dell’Associazione,controllare e controfirmare
i registri di cassa, nonché la rispondenza del rendiconto economico-finanziario alle risultanze dei conti e delle scritture contabili. Sul bilancio il Collegio dei Revisori dei Conti redige relazione apposita.
Il Collegio partecipa alle riunioni dell’Assemblea con diritto di parola, ma non di voto. Stante la natura dell’Associazione e le sue finalità non commerciali, nonché l’assenza dello scopo di lucro e la contabilità semplificata, i membri del Collegio sono sollevati dall’iscrizione nel
Registro di cui al Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88 e successive modifiche ed integrazioni.
La funzione di Revisore dei Conti è svolta gratuitamente.
L’Assemblea nomina un Collegio dei Probi Viri, composto da tre membri scelti anche tra non soci, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Questi eleggono tra loro un Presidente.
Al Collegio dei Probi Viri devono essere demandate tutte le eventuali controversie che dovessero sorgere tra i soci o tra questi e il Consiglio Direttivo.
Le decisioni-composizioni verranno sollecitate al Collegio mediante richiesta scritta che esponga sinteticamente i termini della controversia. Il Collegio deciderà senza formalità di rito, con giudizio ex bono et aequo, previa audizione delle parti. La funzione del Probo Viro è svolta gratuitamente.
redigere, tenere e sottoscrivere i verbali della riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, sovrintende alla compilazione dei ruoli associativi, al disbrigo della corrispondenza, a ricevere tutti i verbali firmati dagli altri Organi Sociali e a tutte le operazioni di tesseramento degli Associati, con particolare riferimento alla tenuta degli elenchi stessi, che dovranno essere costantemente aggiornati;
disporre l’informazione agli Associati sulle decisioni adottate dagli Organi Sociali;
svolgere ogni ulteriore compito a lui delegato dal Consiglio Direttivo.
La funzione del Segretario è svolta gratuitamente.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote dei soci, da contributi e sovvenzioni, finanziamenti, eredità, lasciti e legati provenienti da persone fisiche, da enti pubblici e privati e da altri beni mobili ed immobili che a qualsiasi titolo dovessero pervenire all’Associazione.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, proventi derivanti dallo svolgimento delle attività, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali e/o di pubblica utilità previste dal presente statuto o ad esse direttamente connesse.
ART. 17 – ESERCIZIO FINAZIARIO
Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di predisporre il rendiconto economico-finanziario e il bilancio preventivo dell’anno successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il trenta (30) aprile di ciascun anno.
L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere investito a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Per il buon funzionamento dell’Associazione sono istituiti e posti in essere i seguenti libri associativi:
libro dei verbali dell’Assemblea degli associati;
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria. In caso di scioglimento, per qualunque causa, il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale o di pubblica utilità, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000 e salvo destinazione imposta dalla legge. In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti ai soci, agli amministratori o ai dipendenti della stessa.
ART. 21 – REGOLAMENTI INTERNI
L’organizzazione interna dell’Associazione, dei propri organi sociali e delle attività a qualunque titolo prestate, per quanto non previsto dal presente statuto, potrà essere disciplinata da appositi Regolamenti interni che dovranno essere preventivamente approvati dall’Assemblea.
Per quanto non previsto dal presente statuto e negli eventuali Regolamenti interni, saranno applicate le disposizioni legislative vigenti, in particolare quelle relative alle associazioni di volontariato di promozione sociale e, in quanto compatibili, quelle relative agli enti non commerciali e alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

References: ART. 2

ART. 5

ART. 7
 articolo 6

ART. 17

ART. 21