Source: http://legautonomie.toscana.it/statuto
Timestamp: 2018-03-23 14:55:44+00:00

Document:
Statuto - Legautonomie Toscana
Art. 1 Denominazione, scopo, sede
Art. 2 Attività internazionali
Art. 3. Adesioni
Art. 4 Relazioni con Forme associative e altri organismi
Art. 6 Organi di Legautonomie Toscana
Art. 7 Assemblea: costituzione e funzionamento
Art. 8 Assemblea: convocazione e compiti
Art. 9 Direzione regionale: Attribuzioni
Art. 10 Il Presidente regionale
Art. 11 Ufficio di Presidenza
Art. 12 Il Segretario regionale
Art. 14 Rapporto con le Associazioni delle autonomie e con il Consiglio delle Autonomie locali della Toscana
Art. 15Coordinamenti territoriali
Art. 16 Verbali
Art.17 Il Direttore
Art. 21 Norme di rinvio e varie
Legautonomie Toscana è un’associazione unitaria, senza scopo di lucro, di Province, comuni, Comunità Montane, Unioni dei Comuni e ogni altra articolazione democratica delle istituzioni, nonché di associazioni e di singole persone che intendono promuovere un movimento a sostegno di una autentica riforma federalista dello Stato italiano fondata sui principi della solidarietà, della sussidiarietà e della cooperazione istituzionale e sociale. Legautonomie Toscana promuove e sviluppa iniziative su tutti gli aspetti di rinnovamento del sistema delle autonomie, nella ricerca di metodi innovativi di governo basati sull’efficacia e l’efficienza della gestione, la trasparenza e l’accesso agli atti e ai servizi allo scopo di sviluppare il controllo e l’autogoverno dei cittadini. Legautonomie persegue l’unità delle associazioni delle Autonomie Locali proponendo come obiettivo fondamentale il raggiungimento di un assetto confederale delle associazioni autonomiste su base regionale. Per il conseguimento di tale obiettivo i presidenti regionali della Toscana di Anci, Upi, Uncem, Aiccre sono invitati a partecipare, senza diritto di voto, alle sedute della Direzione Regionale. La partecipazione di Legautonomie Toscana a forme federative è decisa dalla Direzione regionale. La sede di Legautonomie è a Firenze. Unitamente alla sede regionale Legautonomie ha istituito in Toscana quattro Coordinamenti provinciali con un proprio Presidente e/o Coordinatore nonché un direttivo operativo composto da sindaci e dai presidenti delle singole province o loro delegati. Le sedi attualmente operative in Toscana sono: Coordinamento di Arezzo, Coordinamento di Livorno, Coordinamento di Pisa, Coordinamento di Siena.
Tutte le sedi provinciali hanno un Presidente e/o Coordinatore Provinciale, un Direttivo eletto dai Sindaci della Provincia, un Segretario organizzativo con funzioni anche di Tesoriere e una loro autonomia finanziaria
La Lega delle autonomie locali si riconosce nei principi e nei valori della Carta europea delle autonomie locali ed è impegnata nella realizzazione dell’Unità politica di una Europa federata degli Stati, delle autonomie regionali e locali, dei popoli. La Lega delle autonomie locali svolge la sua attività sul piano internazionale ricercando la collaborazione e l’unità con le strutture, gli Enti e le associazioni che rappresentano il sistema democratico e autonomistico a livello europeo ed internazionale. L’impegno prioritario della Associazione è rivolto a sostenere l’approvazione e il pieno rispetto della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea.
In tal senso, Legautonomie Toscana si impegna nella promozione e nello sviluppo delle relazioni internazionali volte ad affermare principii di dialogo e di amicizia fra i popoli, di collaborazione e di scambio culturale, di cooperazione, di sostegno dei diritti e dei valori propri dell’identità toscana.
Possono aderire a Legautonomie Enti pubblici e privati nonché associazioni, organizzazioni, membri di Assemblee locali e singoli cittadini che, condividendo scopi e finalità propri di Legautonomie, intendono sostenerne l’attività. L’adesione avviene mediante l’adozione di una apposita deliberazione e comporta la corresponsione del contributo associativo. Le adesioni di Associazioni non istituzionali e individuali avvengono secondo norme stabilite dalla Direzione regionale. Il contributo associativo non può essere in alcun modo rivalutabile o trasferibile a terzi.
L’associazione valorizza il ruolo delle forme associative, delle agenzie e dei soggetti gestori di servizi pubblici operanti nel sistema degli Enti Locali.
L’adesione da diritto a ricevere i materiali prodotti dall’associazione e ad usufruire dell’attività di servizio previste per i soci aderenti. Gli associati hanno altresì diritto a ricevere le informazioni relativi all’attività dell’organizzazione, alle sue proposte e alle sue iniziative. In sede di assemblee è garantito agli associati il pieno diritto di voto, particolarmente per l’approvazione delle modifiche statutarie e per la nomina degli organi direttivi. Ogni associato può esprimere un solo voto. E’ ammesso il voto per delega.
Gli organi di Legautonomie Toscana sono:
1. L’Assemblea regionale
3. Il Presidente regionale
4. L’Ufficio di Presidenza
5. Il Direttore regionale
6. Segretario regionale
L’Assemblea regionale è costituita dai rappresentanti delegati degli Enti in regola con il pagamento dei contributi associativi annuali. I componenti della Direzione regionale e il tesoriere partecipano all’Assemblea con voto consultivo, a meno che non siano delegati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente di Legautonomie Toscana che può essere affiancato da uno o più vice presidenti.
L’Assemblea è convocata una volta all’anno in seduta ordinaria. L?assemblea stabilisce l’indirizzo dell’Associazione e procede ogni cinque anni, in sede congressuale, al rinnovo delle cariche sociali, con l’elezione del Presidente e della Direzione regionale. L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante avviso contenente gli argomenti da trattare inviato con almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria quando la Direzione regionale lo ritenga opportuno o sia richiesto da almeno 1/10 dei componenti dell’Assemblea stessa. L’avviso di convocazione straordinaria deve contenere le indicazioni del motivo che ne ha dato causa e l’elenco degli argomenti da trattare, che deve essere inviato almeno cinque giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza, i termini di cui ai commi precedenti sono ridotti della metà.
La Direzione regionale viene convocata almeno due volte l’anno e può essere convocata, in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti. La Direzione regionale:
a) definisce e approva ogni anno il programma di attività della Lega regionale e delibera sulle iniziative principali, secondo gli indirizzi fissati dal Congresso.
b) Assicura la continuità della direzione politica e organizzativa della Lega regionale
c) Coordina le attività delle leghe provinciali
d) Elegge i componenti dell’ufficio di Presidenza.
e) Nomina il Direttore regionale
f) Ratifica la nomina dei responsabili delle leghe provinciali
g) Decide l’eventuale assunzione del personale per l’apparato operativo regionale e/o territoriale
h) Stabilisce il budget per le attività politiche, di servizio e amministrative regionale e territoriale
i) Approva i bilanci
j) Elegge uno o più vice presidenti e nomina il Tesoriere
Al Presidente regionale e, in sua vece, a uno dei vice presidenti spetta la rappresentanza legale della di Legautonomie, oltre ad ogni potere di ordinaria e straordinaria amministrazione. Il Presidente regionale convoca e presiede la Direzione e l’Ufficio di Presidenza ed è coadiuvato, nell’assolvimento delle sue mansioni, dai vice presidenti, dai membri dell’Ufficio di Presidenza e dal direttore regionale.
L’Ufficio di Presidenza è organo di supporto al Presidente nell’esercizio delle funzioni di indirizzo generale, di rappresentanza dell’Associazione e di raccordo tra l’attività regionale e l’attività delle leghe provinciali. L’Ufficio di Presidenza, in attuazione agli indirizzi generali e al programma di attività definiti dalla Direzione regionale, può decidere l’istituzione, anche temporanea, di Coordinamenti funzionali e tematici.
Il Segretario regionale cura, per conto della Presidenza, i rapporti con gli EE.LL toscani e nazionali relativamente alle problematiche inerenti i bilanci degli EE.LL. e le problematiche relative al federalismo fiscale e finanziario.
Predispone il bilancio di previsione e il Conto Consuntivo consolidato annuale da sottoporre all’approvazione della Direzione Regionale.
La Direzione Regionale di Legautonomie definisce le modalità di interagire con le Associazioni delle autonomie della Toscana ( ANCI, UPI, UNCEM) nonché con il Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana.
Art. 15 Coordinamenti territoriali
La lega regionale della Toscana, per valorizzare le diverse specificità locali e per meglio assolvere ad una funzione di servizio, si articola territorialmente in organismi di coordinamento provinciali. I coordinamenti sono composti dai rappresentanti degli Enti associati presenti nella Direzione Regionale e possono essere allargati da altri amministratori, esperti e tecnici
Di ogni riunione dell’Assemblea e della Direzione regionale viene redatto e sottoscritto apposito verbale da parte del direttore.
Il Direttore ha il compito di rendere esecutivi gli indirizzi politici dell’associazione, di definire gli aspetti organizzativi e gestionali dell’attività di servizio, di coordinare il lavoro della sede regionale, di stipulare convenzioni, contratti e atti con Istituzioni e/o soggetti pubblici e privati.
La Lega regionale si finanzia attraverso i contributi degli associati e con attività di servizio e consulenza degli associati.
Una quota di detti contributi, interamente riscossi dalla Lega Nazionale vengono assegnati dalla stessa Lega Nazionale a quella regionale per lo svolgimento delle attività.
L’esercizio finanziario va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre dello stesso anno.
Le modifiche al presente Statuto dovranno essere proposte dalla Direzione Regionale o da almeno 1/10 dei componenti dell’Assemblea e dovranno essere approvate con la maggioranza assoluta dei presenti.
Per quanto non espressamente previsto dal Presente Statuto si fa riferimento alle norme previste dalla Statuto Nazionale e, in ultima istanza, alle norme del Codice Civile in quanto applicabili.
L’Assemblea dell’associazione, convocata nelle forme di cui all’art. 7 del presente Statuto, può deliberare l’eventuale scioglimento dell’associazione con la maggioranza di almeno 2/3 dei suoi componenti. Deliberato lo scioglimento e dopo aver provveduto al saldo delle eventuali passività, il patrimonio dell’Associazione è devoluto, secondo deliberazione dell’assemblea, a Legautonomie Nazionale o ad organismi che perseguono finalità similari alla Associazione regionale disciolta.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art.17

Art. 21

Art. 15