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Timestamp: 2017-11-22 17:51:14+00:00

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C O M U N E D I S E T T I M O M I L A N E S E Dipartimento Ambiente Territorio OO.PP. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI - PDF
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1 C O M U N E D I S E T T I M O M I L A N E S E Dipartimento Ambiente Territorio OO.PP. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 86 del 24/11/1999 1
2 INDICE: Art. 1 - CAMPO DI APPLICAZIONE Art. 2 - DEFINIZIONI Art. 3 - PRINCIPI GENERALI Art. 4 - RIFIUTI ESCLUSI DALLA DICIPLINA DEL PRESENTE REGOLAMENTO Art. 5 - ATTIVITA DI COMPETENZA DEL COMUNE Art. 6 - ATTIVITA DI COMPETENZA DEI PRODUTTORI DI RIFIUTI URBANI Art. 7 - OBBLIGHI DEI PRODUTTORI DEI RIFIUTI SPECIALI E DEI RIFIUTI PERICOLOSI Art. 8 - CONFERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI Art. 9 - RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI Art TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI Art TRATTAMENTO FINALE DEI RIFIUTI Art DEPOSITO TEMPORANEO PRESSO I FABBRICATI DEI RIFIUTI DOMESTICI NON INGOMBRANTI E DEI RIFIUTI ASSIMILATI Art CONFERIMENTO DEI RIFIUTI DOMESTICI NON INGOMBRANTI E DEI RIFIUTI ASSIMILATI Art CONFERIMENTO DEI RIFIUTI DOMESTICI INGOMBRANTI Art RACCOLTE DIFFERENZIATE ATTIVATE Art MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA Art CIRCUITI DI RACCOLTA Art CONFERIMENTO DIFFERENZIATO AI CIRCUITI DI RACCOLTA Art CIRCUITI DI RACCOLTA DI CARTA E CARTONE Art CIRCUITO DI RACCOLTA DI CONTENITORI IN PLASTICA Art CIRCUITO DI RACCOLTA DI VETRO E LATTINE Art CIRCUITO DI RACCOLTA DELL UMIDO Art CIRCUITO DI RACCOLTA DEGLI SCARTI DELLA MANUTENZIONE DEI GIARDINI Art CIRCUITO DI RACCOLTA DEL SECCO Art CIRCUITO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI PERICOLOSI Art PIATTAFORMA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA Art CONFERIMENTO DIFFERENZIATO ALLA PIATTAFORMA COMUNALE Art CONFERIMENTO DIFFERENZIATO MATERIALE INERTE Art RACCOLTA DEI RIFIUTI ESTERNI Art CESTINI STRADALI Art CANTIERI Art CONFERIMENTO RIFIUTI DEI MERCATI COMUNALI Art RIFIUTI CIMITERIALI Art RIFERIMENTI AL PIANO COMUNALE Art VIGILANZA Art SANZIONI Art OSSERVANZA DI ALTRE DISPOSIZIONI E DEI REGOLAMENTI COMUNALI 2
3 Art. 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento disciplina la gestione dei rifiuti urbani, assimilati inclusi, avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme previste dalla Legge 142/90 e dall art. 23 del D. Lgs. 22/97. Art. 2 DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento si intende per: rifiuti urbani: l insieme dei rifiuti domestici anche ingombranti, dei rifiuti assimilati, dei rifiuti esterni e dei rifiuti vegetali; rifiuti speciali: i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quello domestico come definiti dall art.7 del D. Lgs. 22/97 ; rifiuti domestici: i rifiuti provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; rifiuti domestici ingombranti: i beni durevoli provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione o da uffici, obsoleti; rifiuti assimilati: i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quello domestico, aventi una composizione merceologica analoga a quella dei rifiuti domestici o, comunque, costituiti da manufatti e materiali simili a quelli elencati nell allegato A a titolo esemplificativo, solo se conferibili con le modalità tecniche contenute nel presente Regolamento; rifiuti urbani pericolosi: i rifiuti di seguito elencati: batterie e pile alcaline esauste prodotti e relativi contenitori etichettati con il simbolo T e/o F prodotti farmaceutici inutilizzati scaduti o avariati lampade a scarica (neon) siringhe giacenti sulle aree pubbliche, in uso pubblico o aperte al pubblico, del territorio comunale cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti televisori e attrezzature informatiche olio minerale esausto accumulatori al piombo rifiuti esterni: i rifiuti provenienti dallo spazzamento strade e i rifiuti giacenti su strade ed aree pubbliche; rifiuti pericolosi: i rifiuti elencati nell allegato D del D. Lgs. 22/97 e successive modificazioni ed integrazioni; 3
4 secco :la frazione di rifiuti assimilati costituita da carta/cartone, plastica, legno e metalli oggetto di raccolta multimaterialedi; gestione: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti; conferimento: le modalità mediante le quali i rifiuti vengono consegnati al servizio di raccolta da parte del produttore; raccolta: l operazione di prelievo e di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto; deposito temporaneo: il raggruppamento dei rifiuti effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti, in attesa del conferimento; raccolta differenziata: la raccolta di determinate frazioni di rifiuti, finalizzata a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti da smaltire e a favorire il recupero di materiali ed energia; circuiti di raccolta: l insieme dei punti di raccolta relativi ad ogni singola frazione di rifiuto oggetto di raccolta differenziata; piattaforma comunale: area attrezzata destinata a stoccare, selezionare e cedere a terzi le singole frazioni ottenute dalla raccolta differenziata; punto di raccolta monomateriale: area attrezzata per il conferimento differenziato di una sola frazione di rifiuto; punto di raccolta multimateriale: area attrezzata per il conferimento differenziato di più frazioni di rifiuti; piano comunale: l insieme degli interventi previsti, in un arco di tempo definito, per il raggiungimento degli obiettivi individuati nella gestione dei rifiuti. Art. 3 PRINCIPI GENERALI La gestione dei rifiuti urbani, assimilati inclusi, nelle sue varie fasi, costituisce attività di pubblico interesse ed è sottoposta all osservanza dei seguenti principi generali: a) evitare ogni danno e pericolo per la salute, l incolumità, il benessere e la sicurezza della collettività e dei singoli; b) garantire il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie ed evitare ogni rischio di inquinamento dell aria, dell acqua, del suolo e del sottosuolo, nonché ogni inconveniente derivante da rumori ed odori; c) evitare ogni degradamento dell ambiente e del paesaggio; d) diminuire il flusso dei rifiuti da smaltire tal quali; e) favorire la valorizzazione dei rifiuti attraverso il recupero di materiali fin dalla fase della produzione, distribuzione, consumo e raccolta; 4
5 f) migliorare i processi tecnologici degli impianti per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti anche al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni; g) ridurre la quantità e la pericolosità delle frazioni non recuperabili da avviare allo smaltimento finale assicurando maggiori garanzie di protezione ambientale; h) favorire il recupero di materiali ed energia anche nella fase di smaltimento finale. Art. 4 RIFIUTI ESCLUSI DALLA DISCIPLINA DEL PRESENTE REGOLAMENTO Il presente Regolamento non si applica: a) ai rifiuti speciali b) ai rifiuti radioattivi c) ai rifiuti risultanti dalla coltivazione delle cave d) alle carogne ed ai seguenti rifiuti agricoli: materiali fecali altre sostanze utilizzate nell attività agricola e) alle acque di scarico. Art. 5 ATTIVITA DI COMPETENZA DEL COMUNE Competono obbligatoriamente al Comune in regime di privativa le operazioni di raccolta, trasporto e trattamento finale dei rifiuti solidi urbani, assimilati inclusi. Art. 6 ATTIVITA DI COMPETENZA DEI PRODUTTORI DI RIFIUTI URBANI Competono ai produttori di rifiuti urbani, assimilati inclusi, tutte le attività di conferimento previste nel presente Regolamento per detti rifiuti. Art. 7 OBBLIGHI DEI PRODUTTORI DEI RIFIUTI SPECIALI E DEI RIFIUTI PERICOLOSI Allo smaltimento dei rifiuti speciali e dei rifiuti pericolosi sono tenuti a provvedere, a proprie spese, i produttori dei rifiuti stessi direttamente o attraverso imprese o enti autorizzati ai sensi della normativa vigente. Art. 8 5
6 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI URBANI Il conferimento dei rifiuti urbani costituisce la fase in cui i rifiuti vengono consegnati dagli utenti del servizio al gestore del servizio stesso. In attesa del conferimento i rifiuti sono conservati dal produttore in modo da permettere la raccolta differenziata, evitare danno per l ambiente, la dispersione e l insorgenza di effusioni maleodoranti. Art. 9 RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI La raccolta dei rifiuti comprende le operazioni di prelievo e collettamento degli stessi fino alla piattaforma comunale e il conseguente controllo delle attività di raccolta. Le operazioni di prelievo e collettamento devono essere effettuate in modo da permettere la raccolta differenziata ed evitare la dispersione dei rifiuti. Art. 10 TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI Il trasporto comprende le attività di trasferimento dei rifiuti dalla piattaforma comunale all impianto di trattamento finale. Il trasporto dei rifiuti deve essere effettuato con idonei automezzi le cui caratteristiche e lo stato di conservazione devono essere tali da assicurare il rispetto delle esigenze igienicosanitarie secondo i principi generali di cui all art. 3 del presente Regolamento. I veicoli adibiti alla raccolta e al trasporto devono ottemperare alle norme della circolazione vigenti nel territorio comunale. Art. 11 TRATTAMENTO FINALE DEI RIFIUTI Il trattamento finale comprende le operazioni necessarie per il riutilizzo, il recupero e l innocuizzazione. Tali operazioni devono essere effettuate a mezzo di appositi impianti autorizzati ai sensi della normativa vigente. Art. 12 DEPOSITO TEMPORANEO PRESSO I FABBRICATI DEI RIFIUTI DOMESTICI NON INGOMBRANTI E DEI RIFIUTI ASSIMILATI Il deposito temporaneo presso i fabbricati deve avvenire nel rispetto delle esigenze igienico-sanitarie e in condizioni tali da evitare l insorgere di odori e deturpamento dell ambiente, con le modalità di seguito indicate: modalità di deposito 6
7 I rifiuti devono essere depositati utilizzando contenitori idonei a proteggerli dagli agenti atmosferici e dagli animali ed atti ad impedire esalazioni moleste. Il deposito deve essere effettuato in modo da permettere la raccolta differenziata e l effettuazione del servizio con efficacia. Allo scopo devono essere utilizzati i seguenti contenitori: a) cassonetto da l per i rifiuti domestici presso gli edifici residenziali, con numero di appartamenti pari o superiori a 20, i ristoranti, le trattorie, le mense aziendali, gli spacci alimentari e i supermercati. Nel caso in cui nell edificio residenziale siano presenti negozi, ogni negozio è da computare alla pari di un appartamento. Restano esclusi da tale computo i negozi tenuti ad avere un proprio cassonetto. Il rapporto cassonetti/n. appartamenti da considerare per la determinazione del numero complessivo è di 1/15. All utilizzo del cassonetto da l sono tenuti anche i produttori di rifiuti assimilati nel caso in cui il conferimento a mezzo sacco in plt. da l. 120 comporti il riempimento di un numero di sacchi superiore a 4 per ogni ritiro. b) cassone da mc. 5 per i rifiuti assimilati, quando il conferimento a mezzo cassonetto comporta l utilizzo di un numero di cassonetti superiore a 3. c) sacco in plt da l. 120 per tutte le altre utenze. locale o area di sosta dei contenitori I contenitori di cui alle precedenti lettere a), b) e c) devono essere tenuti all interno della proprietà con le modalità di seguito indicate. a) cassonetti da l i cassonetti devono sostare su un area appositamente predisposta avente le seguenti caratteristiche: estensione sufficiente ad alloggiare i cassonetti e a permetterne un utilizzo agevole da parte degli utenti; pavimentazione realizzata con materiale impermeabile e di facile pulizia, dotata di una piletta di scarico collegata alla fognatura acque reflue del fabbricato; installazione sull area o nelle immediate vicinanze, di una presa d acqua per le operazioni di lavaggio; presenza di una siepe di contorno all area o barriera similare, per ridurre l impatto visivo dovuto alla presenza dei cassonetti e di un sistema di ombreggiamento. L ubicazione dell area di sosta deve essere individuata in modo da assicurare una sufficiente lontananza dal fabbricato ed una normale accessibilità da parte dell utilizzatore. L area di sosta deve essere normalmente in adiacenza al marciapiede 7
8 con possibilità di accesso diretto dal marciapiede al fine di semplificare la movimentazione del cassonetto per lo svuotamento. Nel caso in cui non ci sia la disponibilità di superficie per ubicare e realizzare l area di sosta con le modalità indicate ai precedenti paragrafi, il cassonetto potrà sostare in un locale avente comunque i requisiti indicati alla successiva lettera c). b) cassone da 5 mc I cassoni devono essere tenuti all interno della proprietà con le modalità di seguito indicate: l area di sosta deve essere: sufficiente ad alloggiare il cassone pavimentata e di facile pulizia delimitata da un cordolo per evitare la dispersione delle acque di lavaggio all esterno provvista di una piletta di scarico collegata alla fognatura acque reflue del fabbricato collocata in modo da permettere di agganciare / scarrare il cassone c) sacco in plt I sacchetti devono essere in materiale trasparente per verificare il contenuto e devono sostare in un locale sufficientemente aerato, di dimensioni adeguate e pavimento realizzato con materiale impermeabile e facilmente lavabile. E vietato l uso di sacchetti non trasparenti. E vietato il convogliamento dei rifiuti nei contenitori mediante canne di caduta. Il gestore provvede al lavaggio dei cassonetti con le modalità indicate nel Piano comunale. Art. 13 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI DOMESTICI NON INGOMBRANTI E DEI RIFIUTI ASSIMILATI Il trasferimento sul marciapiede dei cassonetti da lt o dei sacchi è effettuato direttamente dagli utenti. Tale operazione dovrà essere effettuata dopo le ore del giorno precedente l effettuazione del servizio. Nel caso in cui l area di sosta dei cassonetti sia adiacente il marciapiede ed abbia possibilità di accesso diretto, il trasferimento dei cassonetti sarà effettuato direttamente dal personale addetto alla raccolta. 8
9 I cassoni da mc. 5 sostano stabilmente all interno dell immobile in quanto il loro svuotamento è effettuato in loco. E vietato depositare sul marciapiede rifiuti al di fuori dei cassonetti o sacchi. Art. 14 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI DOMESTICI INGOMBRANTI Il conferimento dei rifiuti ingombranti deve essere effettuato direttamente dal produttore presso la piattaforma comunale negli orari di apertura al pubblico. Nel conferimento il produttore deve attenersi alle seguenti modalità: a) ridurre il volume dei rifiuti b) facilitare le operazioni di separazione dei rifiuti valorizzabili c) depositare i rifiuti negli appositi containers. Per tali operazioni l utente potrà avvalersi della collaborazione del personale comunale in servizio presso la piattaforma. Nel caso in cui il Piano comunale preveda la raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti è facoltà dell utente avvalersene. E vietato depositare rifiuti ingombranti sui marciapiedi accanto ai contenitori utilizzati per la raccolta dei rifiuti domestici e dei rifiuti assimilati. E altresì vietato depositare rifiuti ingombranti nell area antistante la piattaforma comunale per la raccolta differenziata. Art. 15 RACCOLTE DIFFERENZIATE ATTIVATE 1. Le raccolte differenziate attivate sono quelle di seguito indicate: rifiuti urbani: carta - cartone contenitori in plastica e plastiche eterogenee vetro - lattine / vetri ingombranti umido rottame metallico rottame di legno rifiuti ingombranti rifiuti vegetali provenienti dalla manutenzione del verde pubblico e privato secco proveniente dalla raccolta dei rifiuti assimilati 9
10 rifiuti urbani pericolosi: pile alcaline esauste prodotti e relativi contenitori, etichettati con il simbolo T o F prodotti farmaceutici inutilizzati scaduti o avariati lampade a scarica (neon) siringhe giacenti sulle aree pubbliche, in uso pubblico o aperte al pubblico, del territorio comunale cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti televisori e attrezzature informatiche frigoriferi e frigocongelatori altre tipologie di rifiuti: materiali inerti provenienti dalla piccola manutenzione delle abitazioni; accumulatori di autoveicoli al piombo esausti provenienti dalla manutenzione di autoveicoli quando effettuata dal privato cittadino sul proprio mezzo; olio minerale esausto proveniente dalla manutenzione di autoveicoli quando effettuata dal privato cittadino sul proprio mezzo; olii e grassi vegetali ed animali residui dalla cottura degli alimenti; Le raccolte differenziate avviate successivamente all entrata in vigore del presente Regolamento, in attuazione del Piano comunale saranno regolamentate contestualmente all approvazione della deliberazione di attivazione del servizio. La raccolta differenziata è obbligatoria all atto dell attivazione del relativo servizio di raccolta. Art. 16 MODALITÀ DI EFFETTUAZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA La raccolta differenziata dei rifiuti di cui al precedente art. 15 è effettuata mediante i circuiti di raccolta e la piattaforma comunale. Sono istituiti i seguenti circuiti di raccolta: rifiuti urbani: carta - cartone contenitori in plastica vetro - lattine Art. 17 CIRCUITI DI RACCOLTA umido rifiuti vegetali provenienti dalla manutenzione del verde pubblico e privato secco proveniente dalla raccolta dei rifiuti assimilati 10
11 rifiuti urbani pericolosi: pile alcaline esauste prodotti farmaceutici inutilizzati scaduti o avariati Art. 18 CONFERIMENTO DIFFERENZIATO AI CIRCUITI DI RACCOLTA 1. Il conferimento differenziato dei rifiuti deve avvenire ad opera del produttore, il quale è tenuto ad ammassarli separatamente. 2. Il conferimento in cassonetti o altri contenitori a svuotamento meccanizzato o manuale è regolato dalle seguenti norme: a) i cassonetti e i sacchi devono essere esposti sul marciapiede non prima delle ore del giorno precedente l effettuazione della raccolta; b) dopo l uso gli sportelli del contenitore devono essere lasciati chiusi; c) è vietato introdurre nei contenitori: sostanze liquide; materiali (metallici e non) che possono causare danni ai mezzi meccanici di svuotamento; rifiuti speciali; rifiuti pericolosi; frazioni passibili di raccolta differenziata e non compatibili con la destinazione specifica del contenitore; d) i rifiuti voluminosi e comunque qualsiasi imballo rigido, che prima di essere depositati nel contenitore, devono essere rotti, piegati e pressati, in modo da ridurre al minimo il volume e l ingombro. 3. Il conferimento dei rifiuti mediante sacchi è in particolare regolato dalle seguenti norme: a) i sacchi devono essere trasparenti b) i sacchi devono essere conferiti chiusi in modo da evitare lo spandimento dei rifiuti; c) il conferimento deve avvenire, ove possibile, nel punto più prossimo alla sede stradale di normale percorrenza del mezzo di raccolta in modo da evitare ogni intralcio al transito veicolare e/o pedonale nonché ogni disturbo per la popolazione. 4. Il conferimento dei rifiuti (carta e cartone) a pacchi è regolato dalle seguenti norme: 11
12 la carta ed il cartone devono essere messi a pacchi per evitare lo spandimento le scatole e gli scatoloni devono essere piegati 5. Il conferimento deve avvenire in modo separato a seconda delle differenti tipologie di rifiuto da raccogliere. Art. 19 CIRCUITI DI RACCOLTA DI CARTA E CARTONE 1. Il conferimento di carta e cartone di origine domestica è effettuato direttamente dall utente negli appositi contenitori installati nei punti di raccolta multimateriali condominiali o a pacchi con le modalità indicate all art Il conferimento di cartone proveniente da negozi ed attività commerciali al minuto è effettuato direttamente dall utente con le modalità indicate all art. 18. Il materiale dovrà essere esposto sul marciapiede dopo le ore 7.00 del giorno di effettuazione del servizio di raccolta. Art. 20 CIRCUITO DI RACCOLTA DI CONTENITORI IN PLASTICA 1. Il conferimento della plastica è effettuato direttamente dall utente negli appositi contenitori installati nei punti di raccolta multimateriali condominiali o a sacchi con le modalità indicate all art. 18. Art. 21 CIRCUITO DI RACCOLTA DI VETRO E LATTINE 1. Il conferimento del vetro è effettuato direttamente dall utente negli appositi contenitori installati presso i punti di raccolta monomateriali stradali o presso utenze particolari (ristoranti, ecc.). 2. Il vetro che per dimensioni e caratteristiche non può essere depositato nei contenitori posatati presso i punti di raccolta monomateriali stradali deve essere conferito presso la Piattaforma Comunale. Art. 22 CIRCUITO DI RACCOLTA DELL UMIDO 1. Il conferimento dell umido è effettuato direttamente dall utente negli appositi contenitori installati nei punti di raccolta multimateriali condominiali e monomateriali a servizio di piccole utenze domestiche e di pubblici esercizi con le modalità indicate all art. 18. Art
13 CIRCUITO DI RACCOLTA DEGLI SCARTI DELLA MANUTENZIONE DEI GIARDINI 1. Il conferimento degli scarti della manutenzione dei giardini è effettuato direttamente dall utente negli appositi contenitori installati nei punti di raccolta monomateriale con le modalità indicate all art. 18.Il materiale che per dimensioni non puo essere conferito nel presente circuito di raccolta deve essere conferito presso la piattaforma comunale. 2. E facolta dell utente avvalersi della piattaforma comunale in alternativa al circuito di raccolta di cui al presente articolo. Art. 24 CIRCUITO DI RACCOLTA DEL SECCO 1. Il conferimento del secco è effettuato direttamente dal produttore il quale provvede al deposito temporaneo degli stessi presso l insediamento di pertinenza utilizzando sacchetti in plt trasparente, cassonetti da l o cassoni da mc. 5 con le modalità indicate all art E vietato mettere nei contenitori destinati al conferimento differenziato dei rifiuti assimilati i rifiuti speciali e tossico nocivi, i rifiuti putrescibili, i rifiuti inerti e gli scarti provenienti dalla manutenzione dei giardini. Il detentore dei cassonetti/cassoni utilizzati per la raccolta del secco è tenuto a mantenere in buono stato di manutenzione e funzionamento i medesimi. Il circuito di raccolta del secco è limitato alle zone industriali e/o artigianali, ai mercati comunali e alle mense comunali. Art. 25 CIRCUITO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI PERICOLOSI 1. I seguenti rifiuti pericolosi devono essere conferiti, oltre che alla Piattaforma Comunale, rispettivamente: le batterie e le pile alcaline esauste nei contenitori stradali e nei raccoglitori da banco posti presso rivenditori di pile; i prodotti farmaceutici inutilizzati, scaduti o avariati negli appositi contenitori collocati presso le farmacie, le strutture del S.S.N.. 2. E fatto divieto di conferire i rifiuti urbani pericolosi di cui all art. 2, comma 6, nei contenitori destinati alla raccolta delle altre frazioni di rifiuti urbani ed assimilati. 3. I rifiuti di cui al primo comma devono, a cura del produttore, essere conservati all interno dei fabbricati in condizioni tali da non causare situazioni di pericolo per la salute e/o per l ambiente. 13
14 Art. 26 PIATTAFORMA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA La piattaforma per la raccolta differenziata è un area attrezzata per il conferimento, la selezione e lo stoccaggio provvisorio delle frazioni di rifiuto di seguito elencate: rifiuti urbani: carta - cartone plastiche eterogenee vetri ingombranti rottame metallico rottame di legno rifiuti ingombranti rifiuti vegetali provenienti dalla manutenzione del verde pubblico e privato rifiuti urbani pericolosi: pile alcaline esauste prodotti e relativi contenitori, etichettati con il simbolo T o F prodotti farmaceutici inutilizzati scaduti o avariati lampade a scarica (neon) cartucce esauste di toner per fotocopiatrici e stampanti televisori e attrezzature informatiche frigoriferi e frigocongelatori altre tipologie di rifiuti: materiali inerti provenienti dalla piccola manutenzione delle abitazioni; accumulatori di autoveicoli al piombo esausti provenienti dalla manutenzione di autoveicoli quando effettuata dal privato cittadino sul proprio mezzo; olio minerale esausto proveniente dalla manutenzione di autoveicoli quando effettuata dal privato cittadino sul proprio mezzo; olii e grassi vegetali ed animali residui dalla cottura degli alimenti. Oltre alle funzioni indicate nei commi precedenti la Piattaforma Comunale svolge compito di centro servizi nell ambito della gestione dei rifiuti. Art. 27 CONFERIMENTO DIFFERENZIATO ALLA PIATTAFORMA COMUNALE Alla piattaforma comunale devono essere conferite in modo differenziato le frazioni di rifiuti di cui all art. 18. E facolta del produttore conferire alla piattaforma le frazioni per le quali sono stati attivati appositi circuiti di raccolta. Il conferimento alla piattaforma comunale deve avvenire ad opera del produttore il quale è tenuto a depositarli separatamente nel modo seguente: a) ogni frazione deve essere collocata nell apposito container / area attrezzata 14
15 b) i rifiuti valorizzabili devono essere collocati nei containers ridotti di volume c) i rifiuti urbani pericolosi, gli accumulatori al piombo esausti, gli oli minerali esausti e gli oli vegetali esausti devono essere depositati solo nell area destinata al ricevimento di detti materiali. L immissione nei containers/cassoni destinati al deposito temporaneo è effettuato dal personale di custodia. L accesso alla piattaforma comunale è regolato per evitare l affollamento. Norme particolari necessarie ad assicurare il buon funzionamento della piattaforma comunale, la sicurezza per il personale di custodia e per gli utenti saranno indicate mediante apposita segnaletica affissa in loco. Il personale di custodia e gli utenti sono tenuti ad attenersi a tali norme. Art. 28 CONFERIMENTO DIFFERENZIATO MATERIALE INERTE Il conferimento di materiale inerte proveniente da piccole manutenzioni domestiche è effettuato direttamente dall utente presso la Piattaforma Comunale per quantitativi non superiori a ½ mc. Quantitativi superiori devono essere conferiti direttamente dal produttore ad impianti autorizzati. Art. 29 RACCOLTA DEI RIFIUTI ESTERNI Il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti urbani esterni viene effettuato su tutte le aree pubbliche e private ad uso pubblico. Le modalita tecnico-organizzative e la frequenza sono denite dal piano comunale. I rifiuti provenienti dallo spazzamento vengono ammassati temporaneamente presso la piattaforma, in containers, in attesa di essere trasferiti agli impianti di trattamento finale. Il servizio di raccolta dei rifiuti esterni provvede anche alla rimozione dei rifiuti scaricati abusivamente. Art. 30 CESTINI STRADALI Per il mantenimento della pulizia delle aree pubbliche o di uso pubblico sono installati cestini stradali di capacità e tipologia differenziata in rapporto alle caratteristiche 15
16 urbanistiche della zona. E vietato usare tali contenitori per il conferimento di rifiuti urbani, speciali e pericolosi. Art. 31 CANTIERI Chi effettua attività di costruzione, rifacimento, restauro o ristrutturazioni di fabbricati in genere, è tenuto a mantenere pulite le aree pubbliche o di uso pubblico e le sedi stradali interessate dal transito dei mezzi del cantiere o da ponteggi che eventualmente risultino insudiciate da tali attività. Lo stesso obbligo vale per tutte le caditoie e pozzetti stradali interessati dal transito dei medesimi automezzi per il periodo di attività del cantiere. Art. 32 CONFERIMENTO RIFIUTI DEI MERCATI COMUNALI I rifiuti prodotti dai banchi di vendita dei mercati comunali devono essere conferiti direttamente dagli occupanti dei banchi di vendita nei containers e/o cassonetti posizionati nelle aree raccolta dei rifiuti dei mercati di Settimo Capoluogo e Vighignolo con le modalità di seguito indicate: a) ridurre il volume dei rifiuti ingombranti b) racchiudere in sacchi di plt. i rifiuti putrescibili E vietato depositare al suolo i rifiuti e immettere nei containers i rifiuti valorizzabile oggetto di raccolta differenziata. Art. 33 RIFIUTI CIMITERIALI Lo smaltimento dei rifiuti cimiteriali provenienti dalla gestione dei cimiteri consistenti in: a) materiale vegetale: fiori b) oggetti di devozione obsoleti: vasi - fiori sintetici c) inerti: monumenti da dismettere d) resti provenienti dalla esumazione-estumulazione: resti indumenti e residui lignei devono essere smaltiti nel modo seguente: il materiale vegetale e gli oggetti di devozione obsoleti devono essere conferiti in contenitori collocati all interno dei cimiteri e conferiti al gestore del servizio di raccolta rifiuti; 16
17 i rifiuti inerti, quando non riutilizzabili, devono essere conferiti agli impianti di trattamento degli inerti; i resti provenienti dalle estumulazioni-esumazioni devono essere smaltiti come rifiuti potenzialmente infetti con le modalità previste dalla normativa vigente relativamente a: raccolta all interno del cimitero, trasporto agli impianti di trattamento finale e smaltimento Art. 34 RIFERIMENTI AL PIANO COMUNALE Le modalità tecniche e organizzative nell ambito della gestione dei rifiuti e più precisamente: frequenza di effettuazione dei servizi orari di effettuazione dei servizi articolazione dei servizi nelle zone modalità di raccolta tipologie dei contenitori sono definiti dal Piano comunale di cui all art. 2. Art. 35 VIGILANZA Ai sensi dell art comma 2^ - del D.P.R. 24/07/1977 n. 616 e dell art. 20 del D.Lgs. 22/97 e successive modificazioni ed integrazioni, la vigilanza sulle disposizioni del presente Regolamento e affidata alla Polizia Municipale. Art. 36 SANZIONI Le violazioni al presente Regolamento e alle modalità tecniche e organizzative contenute nel Piano comunale, ove non concretino ipotesi di altro illecito perseguibile penalmente, sono punite con le sanzioni amministrative previste dal Titolo V del D. Lgs. n. 22/97 e successive modificazioni ed integrazioni. Art. 37 OSSERVANZA DI ALTRE DISPOSIZIONI E DEI REGOLAMENTI COMUNALI 17
18 Per quanto non espressamente contemplato dal presente Regolamento, si applicano le norme previste dal D. Lgs. n. 22/97, nonché quanto previsto dal Regolamento comunale di igiene. ALL. A 18
19 Sono rifiuti assimilati: imballaggi in genere (di carta, cartone, plastica, legno, metallo e simili); contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica e metallo, latte e lattine e simili); sacchi e sacchetti di carta o plastica; fogli di carta, plastica, cellophane; cassette, pallets; accoppiati quali carta plastificata, carta metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli di plastica metallizzati e simili; frammenti e manufatti di vimini e di sughero; paglia e prodotti di paglia; scarti di legno, trucioli e segatura; ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale e sintetica, stracci e juta; feltri e tessuti non tessuti; pelle e similpelle; gomma e caucciù e ritagli e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camere d aria e copertoni; resine termoplastiche e termoindurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali; imbottiture, isolanti termici e acustici costituiti da sostanze naturali e sintetiche, quali lana di vetro e di roccia, espansi plastici e minerali, e simili,; moquettes, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere; materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili); manufatti di ferro tipo paglietta metallica, filo di ferro, zeppe metalliche; cavi e materiale elettrico in genere; pellicole e lastre fotografiche e radiografie sviluppate; scarti in genere della produzione di alimentari, purché non allo stato liquido, quali ad esempio scarti di caffè, scarti dell industria molitoria e della pastificazione, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, esclusi gli alimenti deteriorati di origine non domestica, anche inscatolati e comunque imballati, scarti vegetali in genere (erbe, fiori, piante, verdure ecc.); residui vegetali provenienti dall estrazione di principi attivi; Quando provenienti da attività non specifica. Non sono considerati assimilati i rifiuti indicati nel presente elenco che siano stati contaminati da sostanze o preparati classificati pericolosi ai sensi della normativa vigente in materia di etichettatura (legge 29/05/1974, n. 256, decreto del Presidente della repubblica 24/11/1981 n. 927, e successive modifiche ed integrazioni) o da policlorodibenzidiossine e/o polinclorodibenzofurani. 19

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 art. 23
 Art. 2
 art.7
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 3
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 art. 15
 Art. 17
 Art. 18
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