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Timestamp: 2018-12-19 07:37:49+00:00

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18.12.2018 03:12 Camera Civile Veneziana
Cena Camera Civile e Camera Penale...grandissimo evento!!!
06.12.2018 20:12 Camera Civile Veneziana
Si segnalano due recenti sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione:
-la n. 22437/2018 in materia di assicurazione, stabilisce che le clausole claims made si sottraggano al giudizio di meritevolezza, prevedendo la piena liceità della formula, che non incide sulla funzione assicurativa trattandosi di deroga consentita ex art. 1917 c.c.; fermo restando il controllo nel caso specifico della buona fede precontrattuale.
-la n. 22438/2018 spezza i rigori delle Sezioni Semplici sulla mancata attestazione di conformità del ricorso notificato telematicamente. In mancanza di contestazione sulla conformità degli atti da parte del destinatario della notificazione, la Corte considera validamente depositata nel procedimento la copia analogica del ricorso introduttivo telematico notificato a mezzo posta elettronica certificata, ancorché priva della attestazione di conformità.
L'avvocato è responsabile per aver accettato una "causa persa"?
Cassazione Civile, sentenza n. 31169/2018
04.08.2018 16:08 Camera Civile Veneziana
diviso in 4 moduli: 26 settembre, 3 – 17 - 24 ottobre 2018 ore 15-18:30 presso la sala San Marco del Centro Cardinal Urbani di Zelarino
27.04.2018 17:04 Camera Civile Veneziana
Sentenza n. 9097/2018 Cassazione Civile – sezione x Civile
L'art. 4 della legge n. 89 del 2001 va dichiarato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che la domanda di equa riparazione, una volta maturato il ritardo, possa essere proposta in pendenza del procedimento presupposto (analogamente, sentenza n. 3 del 1997).
15.04.2018 22:04 Camera Civile Veneziana
02.04.2018 10:04 Camera Civile Veneziana
Cass., Ordinanza 11 gennaio - 21 marzo 2018, n. 7079
In punto: decadenza dall'impugnazione per notificazione via pec avvenuta dopo le ore 21,00.
Deve essere dichiarata la decadenza dall'impugnazione della sentenza della Corte di appello con conseguente passaggio in giudicato della stessa nel caso in cui il ricorrente notifichi il ricorso per cassazione a mezzo PEC tardivamente, in violazione del combinato disposto dell'art. 147 c.p.c. (secondo cui le notifiche devono essere effettuate dalle 7,00 alle 21,00) e del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 septies, il quale, dopo aver stabilito l'applicabilità dell'art. 147 c.p.c., anche alla notificazioni con modalità telematiche, dispone, altresì, che quando la notifica sia eseguita dopo le ore 21, la notificazione di considera perfezionata alle ore 7 del giorno successivo.
Cassazione Civle, Ordinanza 12 dicembre 2017 - 1° marzo 2018, n. 4789
In punto: notificazioni civili via PEC
L. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 3 bis, prevede che: La notificazione con modalità telematica si esegue a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo risultante da pubblici elenchi, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. La notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi; La notifica si esegue mediante allegazione dell'atto da notificarsi al messaggio di posta elettronica certificata; La notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione prevista dal D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, art. 6, comma 1, e, per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dal D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, art. 6, comma 2. Il messaggio deve indicare nell'oggetto la dizione: "notificazione ai sensi della L. n. 53 del 1994".(indicata nel fascicolo informatico del procedimento); nonchè e parimenti del D.M. Giustizia 16 aprile 2014, art. 19 bis, per il quale (comma 5). La trasmissione in via telematica all'ufficio giudiziario delle ricevute previste dalla L. 21 gennaio 1994, n. 53, art. 3 bis, comma 3, nonchè della copia dell'atto notificato ai sensi dell'art. 9, comma 1, della medesima legge, è effettuata inserendo l'atto notificato all'interno della busta telematica di cui all'art. 14, e, come allegati, la ricevuta di accettazione e la ricevuta di avvenuta consegna relativa ad ogni destinatario della notificazione; i dati identificativi relativi alle ricevute sono inseriti nel file DatiAtto.xml di cui all'art. 12, comma 1, lett. e.
21.03.2018 12:03 Camera Civile Veneziana
I costi che comporta la procedura di negoziazione assistita contrastano con la Carta di Nizza e l'art. 3, comma 1, del d.l. n. 132/2014 va quindi disapplicato (sentenza pronunciata in materia di risarcimento da sinistro stradale)
Tribunale di Verona sentenza del 27.02.2018
20.03.2018 16:03 Camera Civile Veneziana
https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92544
20.03.2018 12:03 Camera Civile Veneziana
https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92532
22.02.2018 21:02 Camera Civile Veneziana
CASS. CIVILE S.U.
Sentenza n. 2990 del 07/02/2018
Relatore: E. D'Antonio
Sentenza n. 4223 del 21/02/2018
La Sez. Lavoro, adeguandosi all’interpretazione resa dalla Corte di Giustizia UE con sentenza del 19 luglio 2017 in causa C-143/16 (cd. Abercrombie), ha escluso che l’art. 34, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, la cui formulazione “ratione temporis” applicabile limita la stipula del contratto di lavoro intermittente ai soggetti con meno di venticinque anni di età, violi il principio di non discriminazione in base all’età, di cui alla Direttiva n. 2000/78/CE ed all’art. 21, n.1, della cd. Carta di Nizza, perseguendo tale norma la finalità di favorire l’accesso al mercato del lavoro.
Presidente: V. Nobile
Relatore: G. Bronzini
CASS. CIVILE Ordinanza n. 1465 del 19/01/2018
La Sez. 3 ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sez. U delle seguenti questioni di massima di particolare importanza: a) se nell’assicurazione della responsabilità civile sia consentito alle parti convenire che per “sinistro” debba intendersi, sia ai fini del pagamento dell’indennizzo sia a tutti gli altri fini contrattuali, un evento diverso dalla causazione di un danno a terzi da parte dell’assicurato-responsabile, quale la ricezione, da parte sua, di una richiesta di risarcimento proveniente dal danneggiato; b) se il patto atipico di esclusione dell’indennizzo per le richieste postume (cd. clausola “claim’s made”), nella parte in cui esclude il diritto dell’assicurato all’indennizzo quando la richiesta di risarcimento gli pervenga dal terzo dopo la scadenza del contratto, debba considerarsi o meno diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.
Presidente: R. Vivaldi
27.01.2018 11:01 Camera Civile Veneziana
Cass. Civ. S.U. Sentenza n. 22082 del 22/09/2017
Le Sez. U hanno affermato che la solidarietà prevista dall'art. 6 l. n. 689 del 81 persegue anche uno scopo pubblicistico di deterrenza generale nei confronti di quanti abbiano interagito con il trasgressore. Pertanto, l'obbligazione del corresponsabile solidale non viene meno nell'ipotesi in cui quella dell’obbligato in via principale, ai sensi dell'art. 14, ultimo comma, della detta legge, si estingua per mancata tempestiva notificazione; con l'ulteriore conseguenza che l'obbligato solidale che abbia pagato la sanzione conserva l'azione di regresso per l'intero verso l'autore della violazione, il quale non può eccepire l'estinzione del suo obbligo verso la P.A.
Cass. S.U. Sentenza n. 23601 del 09/10/2017
Cass. Civ. S.U. Sentenza n. 24675 del 19/10/2017
Le Sez. U hanno affermato che qualora il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso del rapporto, la soglia dell'usura, come determinata in base alle disposizioni della l. n. 108 del 1996, non si verifica la nullità o l'inefficacia della clausola di determinazione del tasso degli interessi pattuita prima dell'entrata in vigore della l. n. 108 del 1996, o della clausola successiva di un tasso non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula; ed hanno escluso che la pretesa del mutuante di riscuotere gli interessi secondo il tasso validamente concordato possa essere qualificata, per il solo fatto del sopraggiunto superamento di tale soglia, contraria al dovere di buona fede nell'esecuzione del contratto.
Cass.. Civ. S.U., Sentenza n. 27199 del 16/11/2017
Le Sez. U, su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato che l’interpretazione degli artt. 343 e 434 c.p.c., nel testo di cui al d.l. n. 83 del 2012, conv. con modif. in l. n. 134 del 2012, deve essere effettuata nel senso che l’impugnazione individui chiaramente le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata e con essi delle dei relativi motivi di dissenso, affiancandosi alla parte volitiva una parte argomentativa che contrasti le ragioni del provvedimento impugnato, ma dovendosi escludere, permanendo la natura di “revisio prioris instantiae” dell’appello, permanendo la sua diversità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata, che il relativo atto debba rivestire particolari forme sacramentali o contenere la redazione di un progetto alternativo di decisione.
Relatore: F.M. Cirillo
https://www.cameracivileveneziana.it/news/visual.php?num=92467
La Camera Civile Veneziana,
appresa la notizia che uno studio legale del nostro Foro ha pubblicato sulla propria pagina facebook un’offerta di tutela legale a favore delle vittime del disastro ferroviario di Pioltello nell’immediatezza del tragico evento, manifesta il profondo turbamento per una scelta che si reputa tanto inopportuna quanto lesiva dell’immagine dell’avvocatura.
La nostra professione, proprio per la delicata funzione anche sociale che riveste, deve non solo ispirarsi sempre ai principi di dignità e decoro ma anche essere rispettosa della sensibilità dei cittadini, soprattutto in circostanze così gravi e luttuose.
Esprimiamo pertanto il più sentito cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza alle famiglie e a tutte le persone coinvolte in questa ennesima tragedia ferroviaria.

References: art. 1917
 sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 16
 art. 3
 art. 6
 art. 6
 art. 19
 art. 3
 sentenza 

CASS. 

Sentenza 

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CASS. 

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