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Timestamp: 2020-05-30 11:27:23+00:00

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Cessione del quinto, TAEG, TEG e Polizza assicurativa.
Finanziamento con cessione del quinto - Tasso usurario - Collegamento negoziale del contratto di polizza - Applicabilità.
Nel calcolo del tasso rilevante ai fini dell’usura rientra il costo per l’assicurazione obbligatoria in quanto inscindibilmente connessa al credito mutuato. Al contratto di mutuo usurario consegue la integrale gratuità dello stesso (ex artt. 1815 c.c. – 644 c.p.), con correlato diritto alla ripetizione integrale in capo al mutuatario di tutto quanto capitale non sia. (Jessica Michela Rizza) (riproduzione riservata) Tribunale Ivrea, 23 December 2019.
Art. 117 TUB e compensazione giudiziale del saldo attivo di conto corrente con il restante debito derivante dal finanziamento.
Accoglimento Opposizione a decreto ingiuntivo – Contestazione legittimità delle condizioni economiche applicate al rapporto bancario controverso – Omesso assolvimento del conseguente onere probatorio, ex art.2697 c.c., da parte dell’Istituto di credito opposto
Violazione dell’art.117, IV°-VII° comma, D. Lgs. n.385/1993 – Conseguente nullità della periodica determinazione ed applicazione degli interessi, delle commissioni di massimo scoperto e delle spese
Ammissibilità dell’eccepita compensazione giudiziale, ex art.1243 c.c., del rielaborato saldo contabile attivo di conto corrente con il restante debito derivante dal restante rapporto di finanziamento controverso.
In considerazione delle eccezioni sollevate dall’opponente, incombe sulla parte opposta l’onere di provare sia la fonte negoziale (contratto di conto corrente, contratto di finanziamento, fideiussione) sia la corretta determinazione del credito.
In assenza della documentazione comprovante l’esistenza della previsione delle condizioni economiche richiamate nelle condizioni generali del contratto di conto corrente controverso, trattandosi di onere probatorio peraltro gravante sulla parte opposta ex art.2697 c.c., ai sensi dell’art.117, IV°-VII° comma, D. Lgs. n.385/1993, va dichiarata la nullità della periodica determinazione ed applicazione degli interessi, delle commissioni di massimo scoperto e delle spese.
Per effetto dell’intervenuta rielaborazione, ex art.117, D. Lgs. n.385/1993, del corrispondente rapporto bancario, in accoglimento della sottostante eccezione di parte opponente, va disposta la compensazione giudiziale, ex art.1243 c.c., dell’accertato saldo contabile attivo di conto corrente con il restante debito derivante dal restante rapporto di finanziamento controverso. (Augusto Mollo) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 23 December 2019.
Conto corrente bancario, azione di ripetizione di indebito proposta in giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e onere di ricostruzione dell'intero rapporto.
Conto corrente bancario - Azione di ripetizione - Onere della prova - Estratti conto dall'inizio alla fine del rapporto.
Nei rapporti bancari in conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità, per mancanza dei requisiti di legge, della pattuizione di interessi ultralegali a carico del correntista, la rideterminazione del saldo del conto deve avvenire attraverso i relativi estratti a partire dalla data della sua apertura, inutilizzabili invece rivelandosi criteri presuntivi o approssimativi
Chi propone una domanda riconvenzionale di natura creditoria deve provare l’esistenza e l’entità del credito. L’opponente a decreto ingiuntivo, convenuto in senso sostanziale rispetto alla domanda creditoria, assume la posizione di attore, anche sotto il profilo dell’onus probandi, in ordine alla proposizione della domanda riconvenzionale. Non modifica il regime dell’onere probatorio la qualificazione giuridica della domanda come di accertamento negativo del credito di controparte. (Lorenzo Valente Renda) (riproduzione riservata) Appello Lecce, 12 December 2019.
Estinzione anticipata del finanziamento: diritto del consumatore alla riduzione di tutte le componenti del costo totale del credito e ripetibilità dei costi up front.
Estinzione anticipata del finanziamento - Diritto del consumatore alla riduzione di tutte le componenti del costo totale del credito - Costi up front.
“Non è ammissibile la proposizione di un ricorso finalizzato alla retrocessione dei costi up front in pendenza di un precedente ricorso proposto per il rimborso dei costi recurring. (1) (Roberto Marcelli) (riproduzione riservata) ABF, 11 December 2019, n. .
Ai fini della segnalazione alla Centrale Rischi, la nozione di insolvenza non si identifica con quella propria fallimentare.
Apertura di credito in conto corrente - Segnalazione alla Banca d'Italia di un credito in "sofferenza" - Condizioni.
In tema di apertura di credito in conto corrente, il prolungato inadempimento del correntista all'obbligo di rientrare dall'esposizione debitoria, legittima la banca alla segnalazione alla Centrale Rischi del suo credito come "in sofferenza", atteso che, ai fini di tale segnalazione, la nozione di insolvenza non si identifica con quella propria fallimentare, ma si concretizza in una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come "deficitaria" ovvero come di "grave difficoltà economica", senza alcun riferimento al concetto di incapienza o irrecuperabilità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 December 2019, n. 31921.
Ammortamento alla francese: il tasso nominale di interesse pattuito letteralmente nel contratto non si può maggiorare con il piano di ammortamento.
Ammortamento alla francese – Indeterminatezza contrattuale – Incertezza del tasso di interesse concordato tra tasso di interesse nominale e tasso di interesse effettivo applicato nel piano di ammortamento alla francese allegato al mutuo – Violazione degli artt.1283 e 1284 c.c. – Applicazione del tasso legale semplice e non quello ultra-legale indeterminato o incerto.
[Nel caso specifico, la Banca, che aveva utilizzato nel contratto questo particolare tipo di capitalizzazione, ha violato non solo il dettato dell’art.1283 c.c.,ma anche quello dell’art.1284 c.c. che, in ipotesi di mancata determinazione e specificazione, ovvero di incertezza del tasso di interesse (tra tasso nominale contrattuale e tasso effettivo del piano di ammortamento allegato al medesimo contratto), impone l’applicazione del tasso legale semplice e non quello ultra-legale indeterminato o incerto.] (Carmine de Benedittis) (riproduzione riservata) Appello Campobasso, 05 December 2019.
Applicazione del tasso sostitutivo ex art. 117 T.U.B..
Conto Corrente Bancario – Applicazione CMS – Superamento tasso soglia – Spese e commissioni non pattuite – Ricalcolo saldo conto corrente a favore del correntista – Natura solutoria o ripristinatoria delle rimesse – Comportamento secondo buona fede della Banca – Applicabilità – Danno morale per illecita segnalazione CR e illegittima esposizione debitoria – Applicabilità – Difetto di legittimazione ad agire del fideiussore – Insussistenza.
Deve ricalcolarsi, in favore del correntista, applicando il tasso sostitutivo ex art. 117 T.U.B., il saldo del conto corrente, in caso di superamento del tasso soglia, addebito di spese e commissioni non pattuite comprese le CMS.
Al fine di distinguere la natura solutoria o ripristinatoria delle rimesse effettuate dal correntista si deve tenere conto dello scoperto e dell’affidamento concesso dalla Banca, in quanto nel caso in cui questi ultimi due elementi siano esistenti al momento della rimessa essa si deve ritenere di natura ripristinatoria.
E’ illegittimo il comportamento della Banca che violi la disposizione di cui all’art. 1176 c.c risultando così inadempiente al canone generale di buona fede e correttezza.
L’ingiusta segnalazione alla Centrale Rischi nonché la notevole riduzione delle risorse finanziarie a disposizione dell’imprenditore e l’illegittima rappresentazione di una esposizione debitoria molto importante a seguito di illegittimi addebiti su conto corrente da parte della Banca determinano un’ingiusta limitazione all’esercizio dell’impresa meritevole di tutela risarcitoria.
Il fideiussore ma anche il datore autonomo di garanzia sono legittimati ad agire per far valere la nullità delle clausole sugli interessi del contratto concluso col debitore principale per contrasto con norme imperative. (Francesco Baroncini) (Stefano Lo Bianco) (riproduzione riservata) Tribunale Pisa, 05 December 2019.
Delibera sanzionatoria della Consob per abuso di informazioni privilegiate fondata su presunzioni ed argomenti logico deduttivi.
Opposizione a sanzioni amministrative irrogate da Consob – Onere della prova – Presunzioni da argomenti presuntivi – Infondatezza.
Anche in tema di prova dell’abuso di informazioni privilegiate deve escludersi che nel procedimento per presunzioni semplici l’inferenza deduttiva possa trarre spunto da un evento il cui accertamento risulti affidato esso pure a prova logica anziché a prova storica.
Il procedimento per la dimostrazione come vero di un fatto altrimenti ignorato deve infatti ex art. 2727 c.c. muovere dalla considerazione di altro fatto che si caratterizzi per essere noto, tale essendo soltanto, per necessità logica, un evento pacifico ovvero confermato da prova storica. (Lorenzo Del Giudice) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 05 December 2019.
Nullità del tasso di apertura di credito senza indicazione del tasso effettivo annuo derivante dalla capitalizzazione; usurarietà del tasso ultra-fido sommato alla quota di CMS ultrasoglia annualizzata.
Usurarietà pattizia originaria del tasso di interesse su apertura di credito per sommatoria con Cms oltre soglia previa annualizzazione della Cms – Sussiste.
In caso di previsione pattizia della Commissione di massimo scoperto in misura superiore alla Cms usuraria, la percentuale di ultra-soglia va annualizzata e sommata al tasso di interesse, ed al termine di detta operazione va verificato l’eventuale superamento del tasso soglia usura. (Alessandro Stievanin) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 29 November 2019.
Mutuo fondiario e violazione del limite di finanziabilità di cui all'art. 38 TUB.
Mutuo fondiario – Limite di finanziabilità di cui all'art. 38 TUB – Violazione – Nullità del contratto.
Il mancato rispetto del limite di finanziabilità, di cui all'art. 38 TUB e alle conseguenti disposizioni regolamentari, comporta in via diretta la nullità dell'intero contratto di mutuo fondiario. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 27 November 2019, n. 31057.
Conto corrente bancario, azione per ripetizione di indebito proposta dal correntista e onere della ricostruzione dell’intero rapporto.
Alla stregua dei princìpi generali sul riparto dell’onere probatorio ex art. 2697 c.c., nei rapporti di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione dell’indebito è tenuto alla prova degli avvenuti pagamenti e della mancanza di una valida causa debendi, essendo quindi onerato della ricostruzione dell’intero andamento del rapporto, con la conseguenza che non può essere accolta la domanda di restituzione se siano incompleti gli estratti conto attestanti le singole rimesse suscettibili di ripetizione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 27 November 2019.
Rideterminazione dei saldi del conto corrente in mancanza degli estratti conto analitici.
Conto corrente bancario – Ripetizione di somme indebitamente trattenute – Onera della prova – Mancanza o siano incompletezza degli estratti conto analitici – Valutazione della affidabilità della CTU.
[Nel caso di specie, il CTU ha argomentato, in modo esauriente e condivisibile, le conclusioni in ordine all’avvenuta rideterminazione del saldo in assenza degli estratti conto analitici, precisando che, nel caso concreto, ciò non ha inciso in nessun modo sui calcoli, che sono stati effettuati in modo “perfettamente corretto” e “senza nessun margine di approssimazione” per un determinato periodo, mentre ha rilevato delle “approssimazioni del tutto marginali” per i calcoli relativi a d altro periodo. Il medesimo CTU ha, inoltre, indicato il metodo matematico adottato, specificando che “gli elementi per il conteggio delle competenze consentono di determinare un saldo medio per un intervallo di giorni e che quindi, pur non consentendo di determinare l’esatto ammontare del saldo di conto corrente a quella precisa data di valuta, consentono però la corretta determinazione degli interessi nell’intervallo di giorni considerato che è l’unica cosa che conta alla fine del presente lavoro”.Il CTU ha quindi spiegato che “l’assenza degli estratti conto analitici ha comportato la necessità di ricostruire i saldi del conto e i singoli movimenti per valuta mediante un calcolo a ritroso, consistente nel dividere il totale dei numeri per i giorni e moltiplicando il risultato per cento”, come rappresentato nella formula esplicitata nella relazione.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 27 November 2019.
Responsabilità della banca per mancato esercizio del diritto di opzione e quantificazione del danno.
Danno conseguente al mancato esercizio del diritto di opzione – Criteri per la sua quantificazione.
Il pregiudizio conseguente al mancato esercizio del diritto di opzione è costituito dal differenziale tra la somma che sarebbe stata spesa se fosse stato possibile esercitare il diritto di opzione e l’attuale valore di mercato del pacchetto di azioni non acquistate, importo da cui deve detrarsi la somma da lui ottenuta in occasione della cessione dei diritti di opzione. A tale importo va aggiunto quello dei dividendi che sono stati staccati dal momento della operazione di aumento di capitale a quello della decisione della causa, e che l’attore avrebbe percepito se avesse potuto acquistare le azioni alle predette condizioni mentre non possono riconoscersi somme a titolo di ulteriori dividendi perché, come è noto, le società deliberano se distribuirli di anno in anno cosicchè non vi è certezza che la società predetta lo farà negli anni a venire. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 26 November 2019.
Nullità della fideiussione per violazione del divieto delle intese anticoncorrenziali dedotta per la prima volta all’udienza di precisazione delle conclusioni.
Nullità della fideiussione per violazione del divieto delle intese anticoncorrenziali - Domanda proposta per la prima volta all’udienza di precisazione delle conclusioni - Inammissibilità.
La domanda di declaratoria di nullità delle fideiussioni per violazione del divieto delle intese anticoncorrenziali, proposta per la prima volta all’udienza di precisazione delle conclusioni, deve ritenersi inammissibile in quanto del tutto nuova per causa petendi e implicando nuovi accertamenti in fatto del tutto preclusi in questa fase. (Francesco Denti) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 14 November 2019.
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References: Art. 117
 art.2697
 art.1243
 art.2697
 art.117
 art.1243
 art. 117
 art. 117
 art. 2727
 art. 2697