Source: http://pinociampolillo.blogspot.com/2007/07/isola-delle-femmine-e-il-prg.html
Timestamp: 2017-05-26 05:42:45+00:00

Document:
la rinascita di isola delle femmine: ISOLA DELLE FEMMINE E IL P.R.G.
ISOLA DELLE FEMMINE E IL P.R.G.
PORTOBELLO basta con le falsità sul PRG 7.8
Isola delle Femmine 7.8.07 IL SINDACO PORTOBELLO. “Si continua a dire FALSITA’ sui reali motivi che hanno indotto i 5 consiglieri del gruppo Isola per Tutti a dichiarare in fase di adozione del PRG la propria incompatibilità e sulla decisione degli atri 2 consiglieri di votare contro lo strumento urbanistico alla fine approvato dall’opposizione. Nessuno dei due gruppi, fatto curioso, spiega il perché dell’approvazione dei TRE emandamenti: 1) ex comparto 1:revoca di un parco che lo si fa diventare urbanizzato, lo si fa diventare urbanizzato, si può costruire con una densità C2 2) una cementificazione della fascia costiera che non c’entra con il Piano Regolatore del Porto approvato, è un arrampicarsi sugli specchi; 3) un grande parcheggio su una zona immensamente popolata che viene convertita in zona B. Non riusciamo a cogliere le finalità turistiche di questi emendamenti per la cittadinanza. Come d'altronde non si concilia il voto favorevole di una revoca di un parco urbano con una delibera del 97 supportata da un parere tecnico di un illustre luminare l’arch Di Cristin, parte integrante della delibera. Come si fa a conciliare l’ipotesi del Prof. Di Cristina che dice che in quella zona non si può edificare , con l’approvazione dell’emendamento. Come si fa a conciliare i 2 pareri nettamente in contrasto soprattutto per qualche consigliere che allora aveva votato per la revoca del comparto 1 Tutti gli emendamenti di Isola per Tutti sono emendamenti di natura generale. Noi non siamo d’accordo con questi tre emendamenti...... E BRAVO PORTOBELLO! Comitato Cittadino Isola Pulita
Isola delle Femmine 8.8.07 L’ex Sindaco Stefano Bologna contesta l’attuale Sindaco Portobello Suo ex Assessore nonché Vicesindaco, “..sull’approvazione del Piano Regolatore del Porto, che è stato adottato, che altro non è che quello operativo necessario a far finanziare il Porto di Isola delle Femmine. Un’iter iniziato già sotto la mia amministrazione nel 1999 con la messa in sicurezza del porto. La mia amministrazione ha acquisito il parere della soprintendenza, ilk parere dell’Assessorato territorio e Ambiente come variante urbanistica fino ad arrivare alla Valutazione di Impatto Ambientale iniziata nel 2003 ed ora conclusa. L’unico Piano regolatore del Porto che permette di finanziare il porto è quello che riguarda la messa in sicurezza del porto. Quello che è stato adottato è lo schema di Piano Regolatore del Porto necessario per non perdere il finanziamento ad un’importante iniziativa turistica ricettiva (SOLEMAR-Toia) nell’area della ex Liquigas. Si è ripetrimetrato l’area del Piano Regolatore del Porto. Qualsiasi risultato raggiunge il Consiglio Comunale è merito del gruppo Insieme e del gruppo Isola Democratica in quanto il Nostro Sindaco Portobello ha perso la sua maggioranza. Per coerenza e per dignità politica dovrebbero rimettere il mandato perché la cittadinanza deve essere amministrata da un Sindaco e da una Giunta che si prende la Responsabilità sugli argomentoi più importanti di una Amministrazione Comunale, altrimenti non si capisce perché dovrebbero così proseguire per altri diciotto mesi.” BRAVO BOLOGNA: Sei riuscito a creare un gruppo che mostra TUTTE le capacità di cui dispone. Comitato Cittadino isola Pulita http://www.isolapulita.it
IL PIANO REGOLATORE GENERALE A ISOLA DELLE FEMMINE LA STORIA Il Sindaco Portobello : “abbiamo pianificato il territorio”
ISOLA DELLE FEMMINE Sindaco Portobello:
”abbiamo pianificato il TERRITORIO”
PIANO REGOLATORE GENERALE Una storia di……………….
PROGETTISTI ING. MANGIARDI ENRICO
ARCH. ALIQUO’ ANGELO
SINDACI IN CARICA:
PROF. PORTOBELLO GASPARE
Ing. Usticano Francesca
Arch. D’Arpa Sandro 25.01.1994 Il C.C. delib. nn. 2 – 3 – 36 adotta il P.R.G. redatto dall’Ing. Enrico Mangiardi
10.10.1995 Il C.C. con le delib.nn. 55 – 56 – 57 – 58 – 67 – 72 respinge
le opposizione e/o osservazioni presentate al progetto P.R.G. dai cittadi-
ni di Isola delle Femmine
02.08.1996 L’Assessorato R.T.A. chiede chiarimenti sul P.R.G.
e sulle Prescrizioni Esecutive
28.02.1997 Il C.C. approva le prescrizioni esecutive (Piani Particolareggiati
zone B – D – E) e li trasmette A.T.A.
25.02.2000 Il Sindaco pro-tempore con Ord. prot. n. 2667 rende efficace “ope legis”
il P.R.G. redatto dall’Ing. Enrico Mangiardi Durante la validità di detto P.R.G. vengono rilasciate concessioni edilizie per edificazione di immobili su aree trasformate da “non edificabili” ad “edificabili” DURANTE LA VALIDITÀ DI DETTO P.R.G. VENGONO RILASCIATE CONCESSIONI EDILIZIE PER EDIFICAZIONE DI IMMOBILI SU AREE TRASFORMATE DA “NON EDIFICABILI” AD “EDIFICABILI” 11.10.1999 Al Comune perviene il voto del C.R.U. prot. n. 12227 viene restituito il P.R.G. “reso esecutivo” per la rielaborazione totale 12.11.2000 La Giunta pro-tempore delib. n. 137 dà incarico ad un legale per accertare se la “bocciatura” del P.R.G. fosse imputabile all’Ing. Enrico Mangiardi e quindi avviare nei confronti di tale progettista un’azione risarcitoria. l’esito di tale accertamento ad oggi è SEGRETO
19.11.2000 Il C.C. impegna il Sindaco e la Giunta a conferire incarico ad un legale per impugnare il voto del C.R.U.. Il Sindaco e la Giunta disattendono “volutamente” l’indirizzo del Consiglio Comunale.
E’ STATO DISATTESO VOLUTAMENTE L’INDIRIZZO DEL C.C.?
E PERCHE’? 10.12.2000 La Giunta pro-tempore DELIB. n. 150 conferisce un “nuovo” incarico all’Arch. Angelo Aliquò per la rielaborazione del P.R.G. con una spesa a carico del Comune di circa Lire 150.000.000. ALL’ING. ENRICO MANGIARDI ERA STATI GIÀ CORRISPOSTI CIRCA LIRE 200.000.000.
02.04.2002 L’Arch. Angelo Aliquò, dopo 16 mesi dall’incarico e in difformità al disciplinare d’incarico, trasmette al Comune lo schema di massima del P.R.G.. Come mai QUESTO ritardo ? Forse si attendeva che qualcuno acquistasse tutte le aree agricole per poi trovarsele cambiate in zone edificabili ? 30.07.2004 U.T.C. su n. 12 emendamenti SUL TOTALE PRESENTATI non si esprime. FORSE i 12 emendamenti stravolgono totalmente lo schema di massima del P.R.G.?
17.02.2004 L’Arch. Angelo Aliquò trasmette al Comune lo schema di massima rielaborato e non si ha notizie delle valutazioni inerenti gli emendamenti. Tutti gli elaborati trasmessi vengono tenuti ben nascosti DA CHI?. SOPRATTUTTO Perché ?
Il tempo passava, le elezioni si avvicinavano e il P.R.G. non si doveva toccare. C’ERA FORSE QUALCUNO CHE in virtù dei “vantaggi e/o favori edilizi” ricevuti aveva l’obbligo di insabbiare E QUINDI NON agire ?
AVANTI TUTTA VERSO LE ELEZIONI
A ISOLA DELLE FEMMINE PUO’ SUCCEDERE CHE VINCE LE ELEZIONI ANCHE CHI PERDE A ISOLA DELLE FEMMINE LA CLASSE POLITICA SI AUTORIPRODUCE Comitato Cittadino Isola Pulita
ZONA SISMICA VINCOLI PAESAGGISTICI e……e….e.....per il servizio porta la freccia al 21,45 minuto
pratica edilizia 34/05
Nel Corso del Consiglio Comunale odierno i gruppi consiliari hanno presentato gli emendamenti al Piano regolatore Generale in Discussione. Fra i tanti emendamenti presentati ci preme segnalare quello presentato dal gruppo “INSIEME Isola delle Femmine”. Riteniamo opportuno segnalare l’emendamento in quanto fonte di discussione ed “interessata interpretazione “ dell’argomento PIANI PARTICOLAREGGIATI :
GRUPPO INSIEME ISOLA DELLE FEMMINE GRUPPO CONSILIARE
Isola delle Femmine 30.6.2007
ADOZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE ED ATTIVAZIONE DELLE NORME DI SALVAGUARDIA DIPENDENTI DALLA LEGGE 3.11.1952 N 1902 E DALLA L.R. 05.08.1958
EMENDAMENTO N.28
Al P.R.G. – tavola 5.2. ZONIZZAZIONE – ZONA “C” premesso che il 14.05.2002 sono scaduti i vincoli preordinati all’esproprio delle aree cincolate nei P.P. delle zone “C” approvati coon D.A. n 121 del 24.03.1983, con il presente emendamento si chiede al Progettista incaricato di inserire nel P.R.G., in fase di rielaborazione totale, tutte le aree che nei comprensori n 3-4-5-6-7- delle zone “C” erano vincolate alle seguenti prescrizioni:
1)Attrezzature per l’istruzione;
2)Servizi di interesse comuni;
3)Verde attrezzato;
4)Parcheggio;
5)cimiteriale;
6)Spazio alberato;
Il presente emendamento è presentato al fine di evitare qualsiasi variazione urbanistica non manifestata espressamente dal Consiglio Comunale.
Si richiede che il presente emendamento sia notificato al Presidente ed ai componenti della C.E.C. e al Responsabile dell’U.T.C.
ICONSIGLIERI
VITO STEFANINI
GIUSEPPE PAGANO IL CAPO GRUPPO ANTONINO RAG RUBINO
E’ chiaro che l’emendamento proposto dal gruppo “INSIEME Isola delle Femmine” oltre a rendere illegittime parecchie licenze edilizie già concesse, rimette in discussione parecchie proposte di pratiche edilizie proposte in data 6.6.2007.
VEDASI LA NUMERO 1 VEDASI LA NUMERO 3
VEDASI LA NUMERO 9………………….
AD ULTERIORE SUPPORTO DELLA ILLEGITTIMITA’ DELLE LICENZE CONCESSE ED A MAGGIORE INFORMAZIONE DEGLI ORGANI COMPETENTI VOGLIAMO RAMMENTARE:
PRESCRIZIONI ASSESSORATO BENI CULTURALI
CORTE COSTITUZIONALE N 179 SENTENZA 12-20 MAGGIO 1999 http://www.cortecostituzionale.it/deu/attivitacorte/pronunceemassime/pronunce/schedadec.asp?TrmD=&TrmDF=&TrmDD=&TrmM=&Comando=RIC&bVar=true&iPag=12831&iPagEl=428
OLTRE A………………………………………………..
(G.U. 16 agosto 2001, n. 189, s.o. n. 211, ripubblicata il 14 settembre 2001, sul n. 214, s.o. n. 231)
Art. 9. Vincoli derivanti da piani urbanistici (L) 1. Un bene è sottoposto al vincolo preordinato all'esproprio quando diventa efficace l'atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità. (L) 2. Il vincolo preordinato all'esproprio ha la durata di cinque anni. Entro tale termine, può essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. (L) 3. Se non è tempestivamente dichiarata la pubblica utilità dell'opera, il vincolo preordinato all'esproprio decade e trova applicazione la disciplina dettata dall'articolo 9 del testo unico in materia edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (L)
(comma così modificato dal d.lgs. n. 302 del 2002)
4. Il vincolo preordinato all'esproprio, dopo la sua decadenza, può essere motivatamente reiterato, con la rinnovazione dei procedimenti previsti al comma 1, e tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard. (L)
5. Nel corso dei cinque anni di durata del vincolo preordinato all'esproprio, il consiglio comunale può motivatamente disporre o autorizzare che siano realizzate sul bene vincolato opere pubbliche o di pubblica utilità diverse da quelle originariamente previste nel piano urbanistico generale. In tal caso, se la Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico generale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del Consiglio comunale e della relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del Consiglio comunale, che in una successiva sedutane dispone l'efficacia. (L)
http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2001_0327.htm
ED INOLTRE………………………………………………….
Allegato A Seduta n. 588 del 17/2/2005
(A.C. 4144 - Sezione 5) ARTICOLO 3 DEL DISEGNO DI LEGGE N. 4144 NEL TESTO DELLA COMMISSIONE Art. 3. (Sostituzione dell'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie). 1. L'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 338. - 1. I cimiteri sono collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato. È vietato costruire o ampliare intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto. Nell'adozione di nuovi strumenti urbanistici questi riportano obbligatoriamente il vincolo di rispetto cimiteriale. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai cimiteri militari di guerra quando siano trascorsi dieci anni dal seppellimento dell'ultima salma. 3. Il contravventore delle disposizioni di cui al comma 1 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 60.000 euro ed è tenuto inoltre, a sue spese, a demolire l'edificio o la parte di nuova costruzione, salvi i provvedimenti di ufficio del comune in caso di inadempienza. 4. In deroga a quanto previsto al comma 1, in relazione al diverso impatto igienico-sanitario, il consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi cimiteri, l'ampliamento di quelli già esistenti o la costruzione di crematori a una distanza inferiore a 200 metri dal centro abitato, purché non oltre i seguenti limiti: a) per sepolture di sole urne cinerarie o cassette di resti ossei: 25 metri dal limite del perimetro cimiteriale nella zona interessata; b) per sepolture destinate a tumulazione di feretri: 50 metri dal limite del manufatto; c) per la realizzazione di campi per la inumazione di feretri: 100 metri dal limite del campo di inumazione; d) per la realizzazione di crematori fissi o per la installazione temporanea di crematori mobili: 200 metri dal punto di emissione degli effluenti gassosi in atmosfera. 5. Per quanto stabilito dalle lettere a) e b) del comma 4, la deroga è altresì consentita senza il ricorso al parere preventivo della competente azienda sanitaria locale se le zone di rispetto cimiteriale sono fissate in misura superiore al doppio dei minimi ivi stabiliti; per le lettere c) e d) del citato comma 4, con motivate valutazioni di carattere sanitario da parte della competente azienda sanitaria locale, i limiti minimi in deroga ivi stabiliti possono essere dimezzati. Restano salve le situazioni di fatto delle perimetrazioni cimiteriali, delle costruzioni cimiteriali e delle installazioni crematorie, esistenti alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, dovute a distanze cimiteriali inferiori ai limiti minimi stabiliti dal medesimo comma 4. 6. In deroga a quanto previsto al comma 1, il consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la riduzione della zona di rispetto cimiteriale, autorizzando l'ampliamento di edifici preesistenti o la costruzione di nuovi edifici per dare esecuzione ad un'opera pubblica o all'attuazione di un intervento urbanistico, purché la zona di rispetto, determinata ai sensi del medesimo comma 1, non venga a ridursi al di sotto dei 50 metri e non vi ostino ragioni igienico-sanitarie o di future espansioni previste dal piano cimiteriale. 7. All'interno della zona di rispetto, per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di recupero ovvero interventi funzionali al loro utilizzo, escluso l'ampliamento. Non sono altresì consentiti cambi di destinazione d'uso che comportano riflessi in termini di notevole aumento della presenza di persone o aumento di rumore oltre i limiti stabiliti dall' apposito piano comunale. 8. La costruzione e l'uso di cappelle private familiari fuori dai cimiteri, per accogliere cadaveri, ossa, esiti di fenomeni cadaverici trasformativi-conservativi o ceneri, sono consentiti quando le cappelle sono attorniate per un raggio di almeno 25 metri da una zona di rispetto di fondi di proprietà delle famiglie interessate al loro uso. 9. La zona di rispetto è gravata da vincolo di inedificabilità e di inalienabilità separatamente dalle cappelle. 10. Previa approvazione del relativo progetto, la costruzione delle cappelle di cui al comma 8 è autorizzata dal comune competente, sentita l'azienda sanitaria locale competente per i profili attinenti l'igiene e la sanità pubblica. 11. In deroga a quanto previsto al comma 1, il consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi edifici o il cambio di destinazione d'uso di edifici preesistenti situati all'interno dei centri abitati da destinare alla collocazione di urne cinerarie. 12. È riservata alle regioni e ai comuni, nell'ambito delle rispettive competenze, la facoltà di fissare limiti o distanze superiori rispetto a quelli indicati dal presente articolo. 13. Al fine dell'acquisizione dei pareri della competente azienda sanitaria locale, previsti dal presente articolo, decorsi inutilmente due mesi dalla data della richiesta, i pareri si ritengono espressi favorevolmente». PROPOSTE EMENDATIVE RIFERITE ALL'ARTICOLO 3 DEL DISEGNO DI LEGGE ART. 3. (Sostituzione dell'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie). Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 8, dopo le parole: cappelle private aggiungere la seguente: e. Conseguentemente, all'articolo 5, comma 1, capoverso Art. 340, comma 1, secondo periodo, dopo le parole: cappelle private aggiungere la seguente: e. 3. 20. Palumbo. (Approvato) Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 8, sostituire le parole: delle famiglie interessate con le seguenti: dei soggetti interessati. 3. 21. Palumbo. (Approvato) Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 9, sostituire le parole: separatamente dalle cappelle con le seguenti: fintanto che le cappelle mantengono la destinazione d'uso per la quale sono costruite o se contengono salme, ossa o ceneri. È possibile la compravendita dell'area e degli edifici interessati, previa traslazione delle salme, delle ossa o delle ceneri, in altro luogo tra quelli consentiti dalla legge. 3. 5. Burtone, Zanotti, Maura Cossutta, Valpiana, Zanella, Battaglia, Bolognesi, Di Serio D'Antona, Giacco, Petrella. Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 11, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: ai commi 1 e 4. 3. 50. La Commissione. (Approvato) Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 11, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Questi cimiteri di urne possono: a) essere realizzati dai comuni, anche secondo le forme associative loro consentite o da enti morali senza fini di lucro che abbiano tra i propri scopi il servizio della conservazione delle ceneri provenienti da cremazione; b) essere gestiti dagli enti locali, anche in forma associativa, nelle forme consentite dall'articolo 113-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, attraverso soggetti affidatari pubblici, privati o misti o, nel caso di cimiteri di urne di proprietà di enti morali senza fini di lucro, direttamente da tali enti sotto la vigilanza del comune ove questi cimiteri di urne sono ubicati. 3. 4. Zanotti, Burtone, Maura Cossutta, Valpiana, Zanella, Battaglia, Bolognesi, Di Serio D'Antona, Giacco, Petrella. http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed588/a000r.htm
pratica 06/07
ED ANCORA…………………………………………………………………
GAZZETTA UFFICIALE VENERDÌ 8 GIUGNO 2007 - N. 26
DECRETO PRESIDENZIALE 27 marzo 2007. VENERDÌ 8 GIUGNO 2007 - N. 26
Approvazione del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi.
Vista la legge 18 maggio 1989, n. 193 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito con modifiche in legge 3 agosto 1998, n. 267;
Visto il decreto legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito con modifiche in legge 13 luglio 1999, n. 226;
Visto il decreto 4 luglio 2000, n. 298/41 e successivi aggiornamenti, con il quale è stato adottato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico;
Visto il decreto legge 2 ottobre 2000, n. 279, recante interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato, convertito con modifiche nella legge 11 dicembre 2000, n. 365;
Vista la legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, e, in particolare, l'art. 130 "Piano stralcio di bacino" comma 2, il quale prevede che "Il piano di bacino è adottato, su proposta dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, con decreto del Presidente della Regione previa delibera della Giunta regionale che si esprime sulla proposta tenuto conto del parere espresso dalla Conferenza programmatica";
Vista la deliberazione n. 75 dell'8 marzo 2007 della Giunta regionale, con la quale, su proposta dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, di cui alla nota n. 16886 del 5 marzo 2007, è stato approvato, previo parere della conferenza programmatica del 21 giugno 2006 il "Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico (PAI) del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi";
Ritenuto di dover procedere, in conformità, all'adozione del prescritto provvedimento presidenziale;
Per le motivazioni di cui in premessa, è approvato, ai sensi dell'art. 130, comma 2, della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, il piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico (PAI) del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi, che interessa i territori dei comuni di Altofonte, Belmonte Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Isola delle Femmine, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi e Torretta ricadenti nella provincia di Palermo.
Fanno parte integrante del piano:
- relazione PAI del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi contenente i seguenti allegati:
1) elenco dei dissesti;
2) carte tematiche in scala 1:50.000:
- carta dell'uso del suolo (n. 2 tavole);
- carta litologica (n. 2 tavole);
3) carte tematiche in scala 1:10.000:
- carte dei dissesti (n. 16 tavole);
- carte della pericolosità e del rischio geomofologico (n. 16 tavole);
- carte della pericolosità idraulica (n. 12 tavole: carte n. 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14);
- carte del rischio idraulico (n. 12 tavole: carte n. 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14);
- verbale della conferenza programmatica.
Il piano di cui al precedente articolo 1, unitamente ai propri allegati, viene trasmesso all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente - dipartimento territorio e ambiente - servizio 4°, il quale ne curerà l'attuazione ed è ostensibile presso lo stesso.
Palermo, 27 marzo 2007.
CUFFARO http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g07-26/g07-26-p1.html
residenza stagionale
pratica 21/06
zona di rispetto fascia costiera
ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA RIPORTATO FORSE C’E’ DOCUMENTAZIONE NECESSARIA A VALUTARE, DECIDERE E DELIBERARE CON CRITERI DI LEGALITA’ E RISPETTO DELLE NORMATIVE EDILIZIE VIGENTI?
5)pratica edilizia 2.2007Cutino Domenica istanza 4.1.07 prot 140 richiesta C.E. per la sopraelevazione di piani I e II di un edificio sito in via Falcone 12.
IL P.R.G. A ISOLA DELLE FEMMINE,
riso.isola delle femmine
ISOLA DELLE FEMMINE LE CONSULENZE UN COSTO?
IL SINDACO PORTOBELLO DI ISOLA DELLE FEMMINE DICE ...

References: SENTENZA 

Art. 9
 ARTICOLO 3
 Art. 3
 ART. 3
 Art. 338
 Art. 340
 Art. 338
 Art. 338
 Art. 338
 Art. 338
in fine
 articolo 1