Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20141121/it/197424/decreto_del_presidente_della_provincia_2_settembre_2013_n_22.aspx?view=1
Timestamp: 2020-04-07 10:30:30+00:00

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(1) Il presente regolamento disciplina, in esecuzione degli articoli 12 e 13 della legge provinciale 10 agosto 1995, n. 16, e successive modifiche, l’accesso all’impiego provinciale ed aspetti connessi.
(2) La Giunta provinciale può emanare, ai sensi dell’articolo 1, comma 1 della legge provinciale 10 agosto 1995, n. 16, e successive modifiche, disposizioni di dettaglio per l’applicazione del presente regolamento.
(3) Per i profili professionali che richiedono una particolare idoneità fisica o psichica oppure una formazione specifica è possibile stabilire un limite massimo di età non superiore ai 50 anni.
l’eventuale percorso formativo connesso al periodo di prova.
(2) Il bando di concorso può essere suddiviso anche in due parti. In tal caso la prima parte conterrà le norme generali del concorso mentre la seconda, finalizzata alla copertura di singoli posti, integrerà le indicazioni contenute nella prima parte del bando.
(3) Il tempo aggiuntivo eventualmente necessario per le prove e i test di cui all’articolo 4, commi 4 e 5, rappresenta una deroga alla durata stabilita dal presente articolo. La verifica dei risultati dei questionari e dei test attitudinali può avvenire a mezzo di idonea strumentazione automatizzata.
Art. 6 (Assunzione mediante corso-concorso)
(3) In sede di assunzione il candidato ovvero la candidata sceglie il ruolo al quale, nel rispetto della graduatoria di merito, intende essere assegnato o assegnata.
(4) La copertura dall’esterno di posti a tempo determinato per un periodo superiore a cinque mesi è effettuata di norma nel seguente ordine:
verificando se esistono idonee richieste di riammissione in servizio in base all’Art. 38 ;
nel rispetto delle graduatorie di concorso per la stessa struttura e profilo professionale;
nel rispetto delle graduatorie di concorso per lo stesso profilo professionale;
nel rispetto delle apposite graduatorie formate sulla base di soli titoli.
(5) In relazione alle lettere b) e c) del comma 4 è fatto salvo quanto disposto dal comma 2. In mancanza di candidate e candidati idonei a conclusione delle procedure di cui sopra, si possono utilizzare, a discrezione, le graduatorie per i profili con i medesimi requisiti o per ambiti territoriali limitrofi; è inoltre possibile ricorrere a candidature comunque pervenute all’Amministrazione o ad annunci specifici sui mezzi di informazione o su internet. Se necessario ricoprire incarichi di durata inferiore a cinque mesi, l’assunzione avviene nel rispetto delle graduatorie formate sulla base di soli titoli e, in subordine, come sopra descritto.
(7) La rinuncia ad un rapporto di lavoro di durata non inferiore a cinque mesi, offerto nel rispetto della graduatoria di concorso, comporta la cancellazione dalla graduatoria e la perdita dell’idoneità ai fini dell’assunzione.
(10) Il rifiuto di un posto a tempo indeterminato per il profilo professionale bandito, offerto nel rispetto della graduatoria di concorso, comporta la cancellazione dalla graduatoria e la perdita dell’idoneità all’assunzione.
(11) Nel bando di concorso può essere limitata o esclusa l’assunzione di candidate e candidati idonei. Per sopravvenute esigenze, l’Amministrazione ha facoltà di assumere, in deroga al bando, anche le candidate e i candidati idonei soprannumerari.
(1) Il giudizio nelle procedure concorsuali per l’accesso all’impiego provinciale è espresso da un’apposita commissione esaminatrice composta da tre membri che, oltre ad avere la padronanza della lingua prescelta dal candidato o dalla candidata, sono ritenuti esperti nelle materie d’esame.
(2) I membri della commissione esaminatrice possono essere scelti, in tutto o in parte, fra il personale dell’Amministrazione provinciale o di altre amministrazioni pubbliche. La partecipazione alle commissioni esaminatrici costituisce per il personale provinciale un dovere d’ufficio, a cui è consentito derogare solo per grave impedimento. I membri di commissione appartengono ad una qualifica funzionale superiore o almeno pari a quella dei posti messi a concorso ed avere in ogni caso superato il periodo di prova previsto per l’assunzione a tempo indeterminato, oppure devono occupare una posizione dirigenziale. Uno dei membri della commissione esaminatrice funge da presidente. Nelle commissioni, salva motivata impossibilità, va garantita la presenza di ambedue i sessi.
(2) Nel bando di cui all’Art. 15 può essere prevista la formazione di apposite graduatorie per uffici, servizi o gruppi di destinatari. 3. Ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie vengono prese in considerazione le domande pervenute alla Ripartizione provinciale Personale entro le ore 12:00 delle scadenze fissate dalla Giunta provinciale. Si considerano in ogni caso prodotte in tempo utile le domande spedite, con lettera raccomandata o con mezzo giuridicamente equivalente, al più tardi entro le ore 12:00 del termine stabilito. Fa fede il timbro a data e ora dell’ufficio postale accettante.
(7) Il personale in servizio a tempo determinato assunto dalla graduatoria ha titolo di precedenza nella graduatoria del corrispondente profilo professionale, tenuto conto della maggiore anzianità di servizio. In subordine, il personale in possesso dei requisiti per la mobilità verticale o orizzontale ha titolo di precedenza nella graduatoria del profilo professionale al quale aspira, in base alla maggiore anzianità complessiva di servizio effettivo. Si considera in servizio a tempo determinato il personale che ha prestato servizio - anche con interruzioni - nel corso dell’anno antecedente alla data di scadenza del termine utile per l’iscrizione in graduatoria, ivi compreso il giorno stesso di scadenza. È escluso il personale dimissionario.
per dimissioni volontarie dal posto coperto, quale ne sia la motivazione;
per mancata partecipazione alle prove selettive o per il loro mancato superamento;
(3) La cancellazione comporta in ogni caso la perdita del diritto di precedenza di cui all’Art. 13, comma 7. 4. Per quanto concerne i profili professionali di cui all’articolo 13, comma 10, nelle ipotesi di cui al comma 1, lettere a) e c), del presente articolo, la cancellazione può essere disposta eccezionalmente per soli sei mesi.
(2) La convocazione alle prove selettive è disposta dalla direzione dell’ufficio competente tenuto conto delle necessità e della riserva dei posti per le categorie protette, seguendo la graduatoria stilata nel rispetto dei criteri di cui all’Art. 18 . Per le categorie protette la convocazione è disposta nel rispetto della graduatoria formata in base ai criteri dell’Ufficio Servizio lavoro. 3. Qualora alle aspiranti e agli aspiranti vengano offerti dei posti nel rispetto della graduatoria prima dell’espletamento delle procedure di selezione del personale, le persone già in servizio, per effetto di tale offerta, sono convocate alle prove di selezione prima degli altri aspiranti.
(1) Per l’accesso ai singoli profili professionali mediante concorso o corso-concorso pubblico il punteggio complessivo è fissato nei relativi bandi. Sono determinanti solo i risultati degli esami di concorso. In casi particolari, da motivare espressamente, il bando può prevedere anche la valutazione di titoli di studio, di esperienza professionale o di altri titoli. La valutazione dei titoli non può comunque incidere per oltre un quinto del punteggio totale della procedura ed è effettuata separatamente d’ufficio solo per coloro che abbiano superato le prove d’esame.
(2) L’Amministrazione pubblica per 15 giorni sul proprio sito internet e all’albo della Ripartizione provinciale Personale i risultati delle prove d’esame dei concorsi pubblici e dei reclutamenti mediante prove selettive.
(1) Conformemente a quanto previsto dalle norme in vigore in materia di eGovernment, in presenza dei vigenti presupposti giuridici e tecnici,
le domande di partecipazione alle procedure di selezione e assunzione possono anche essere presentate per via telematica mediante invio tramite posta elettronica certificata con credenziali rilasciate previa identificazione del o della titolare secondo le modalità di cui all’Art. 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; ciò vale anche per le dichiarazioni e istanze collegate. In caso di invio tramite fax, per consentire l’accertamento dell’identità della persona richiedente, va trasmessa contestualmente copia di un documento di identità valido. Resta salva la facoltà dell’Amministrazione di stabilire i casi in cui sia comunque necessaria la sottoscrizione della domanda mediante firma digitale o l’invio tramite posta elettronica certificata;
le domande e le dichiarazioni compilate sul sito internet dell’Amministrazione o inviate mediante tale sito – in caso di attivazione regolare di tale modalità e con credenziali rilasciate previa identificazione del o della titolare – possono avere lo stesso valore delle domande e dichiarazioni sottoscritte con firma autografa apposta, secondo la normativa statale, in presenza della persona addetta al procedimento;
possono essere ammesse ulteriori forme tecniche di presentazione delle domande o dichiarazioni e di interscambio di informazioni, secondo quanto previsto dalle normative in vigore.
(2) La modalità di trasmissione mediante posta elettronica ordinaria non ha valore ai fini dell’inoltro delle domande di partecipazione alle procedure di selezione per l’assunzione o per l’inserimento nelle graduatorie e in ogni altro caso in cui la firma sia prescritta a pena di esclusione dal procedimento. Le domande inviate con tale modalità non possono essere prese in considerazione.
(4) Nei casi in cui le disposizioni vigenti prevedano la trasmissione di istanze mediante raccomandata, è comunque possibile utilizzare anche la posta elettronica certificata con credenziali rilasciate previa identificazione del o della titolare secondo le modalità di cui all’articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
(5) In caso di presentazione di domande per via telematica, l’Amministrazione potrà interagire con le persone richiedenti con le medesime modalità.
(2) I requisiti prescritti devono essere posseduti sia al momento della scadenza del termine di presentazione delle domande che alla data di assunzione. Il personale è tenuto ad informare immediatamente l’Amministrazione in caso di perdita dei requisiti necessari per l’assunzione all’impiego provinciale.
(3) Il bando di concorso può anche prevedere la semplice manifestazione di interesse a partecipare e che il possesso dei requisiti debba sussistere in un momento successivo prestabilito, purché non posteriore al giorno della prima prova di concorso.
Art. 27 (Assunzione a tempo determinato)
(1) Fermo restando l’obbligo di provvedere alla copertura dei posti mediante procedure concorsuali, l’Amministrazione può assumere, nel rispetto dei criteri fissati dalla Giunta provinciale, personale a tempo determinato per la sostituzione di personale assente e per progetti destinati a finanziamento specifico o esterno. Sono fatte salve le disposizioni specifiche per categorie di personale espressamente individuate e per il settore scolastico. È inoltre consentita la proroga in servizio di personale a tempo determinato su posti vacanti in attesa delle procedure di assunzione e in caso di insufficiente copertura a tempo indeterminato.
(3) Graduatorie per l’assunzione a tempo determinato possono essere istituite per ogni qualifica funzionale e profilo professionale, secondo necessità, e in seguito essere sospese o chiuse dal direttore o dalla direttrice della Ripartizione provinciale Personale. Per quanto concerne le relative scadenze, il posizionamento in graduatoria e la gestione, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 13 e 18.
(4) Chi è inserito nelle graduatorie per l’assunzione a tempo determinato è chiamato a colloqui selettivi, che possono avere contenuto tecnico e attitudinale con riferimento agli specifici posti da ricoprire. I colloqui sono condotti dal direttore ovvero dalla direttrice della ripartizione o dell’ufficio di riferimento o da una persona da essi delegata, con l’assistenza, di norma, di altre due persone con esperienza professionale nello specifico settore d’impiego o nell’ambito della selezione del personale. L’esito dei singoli colloqui va documentato per iscritto con indicazione delle motivazioni che hanno condotto alla scelta del candidato o della candidata.
(6) Chi dopo tre colloqui selettivi per il medesimo profilo professionale non viene assunto, è cancellato per due anni dalla graduatoria del rispettivo profilo professionale, previa verifica della validità delle relative motivazioni.
(1) In caso di necessità e in mancanza di esperti interni, l’Amministrazione provinciale può avvalersi a tempo determinato di esperti esterni, prescindendo dai requisiti prescritti per il personale dipendente.
(3) Nel caso in cui l’incarico, oltre a comprendere la piena osservanza dell’orario d’ufficio, costituisca per la persona incaricata l’unica attività lavorativa, la retribuzione annuale verrà corrisposta in 13 mensilità. In tal caso si provvede anche alle iscrizioni previdenziali ed assistenziali in conformità a quanto previsto per il personale dipendente. L’incarico ha una durata massima di dodici mesi ed è rinnovabile per non oltre due anni, qualora persistano i presupposti previsti dal presente articolo e il concorso pubblico per la copertura della relativa posizione non abbia espresso vincitori. Tali limiti temporali non trovano applicazione per il settore scolastico.
Art. 29 (Impiego a tempo determinato di disoccupati)
(1) Per rispondere ad esigenze temporanee finalizzate, alla realizzazione di interventi di riordino di archivi, biblioteche o uffici della Provincia, anche mediante l’introduzione di nuovi processi di automazione, e alla promozione di studi, indagini e rilevamenti o per altre temporanee esigenze di servizio, l’Amministrazione può assumere, per una durata non superiore a dodici mesi, persone disoccupate in possesso dei requisiti richiesti per l’accesso all’impiego provinciale. L’Amministrazione può stabilire a quali fasce di disoccupati riconoscere priorità ai fini dell’assunzione. La Giunta provinciale stabilisce il contingente di tali posti ed i criteri di assunzione, tenuto conto della copertura finanziaria della relativa spesa nel bilancio di previsione. L’eventuale cancellazione dalla relativa lista vale anche ai fini delle graduatorie per il medesimo profilo professionale.
Art. 30 (Tirocini e attività di volontariato)
(1) Presso i servizi dell’Amministrazione provinciale possono essere occupati, per una durata non superiore a tre mesi, studentesse e studenti di scuola secondaria superiore, studentesse e studenti universitari o neolaureati per lo svolgimento di un tirocinio pratico finalizzato all’integrazione della formazione scolastica. La Giunta provinciale stabilisce il contingente dei relativi posti, le modalità, i criteri di ammissione e l’indennità, tenuto conto della copertura finanziaria della relativa spesa nel bilancio di previsione. Anche il personale dirigente del singolo servizio o ente provinciale può impiegare dei tirocinanti; in tal caso non è previsto per questi ultimi il riconoscimento di alcuna indennità da parte dell’Amministrazione.
(1) L’assunzione di personale insegnante ed equiparato avviene sulla base di graduatorie redatte conformemente ai criteri fissati dalla Giunta provinciale e attraverso i rispettivi bandi di concorso. Le relative regolamentazioni sono portate a conoscenza del pubblico mediante idonee forme di pubblicità e accesso.
(2) Ogni anno, entro le date fissate dalle rispettive regolamentazioni di settore, le strutture organizzative competenti determinano, nel rispetto del contingente massimo dei posti fissato dalla Giunta provinciale, tutti gli incarichi annuali e le supplenze da conferire nel successivo anno scolastico al personale insegnante ed equiparato. Modifiche nell’elenco dei posti sono possibili fino al momento della scelta dei posti.
(3) Il personale con un’anzianità di servizio almeno triennale nella stessa direzione scolastica, che abbia conseguito l’idoneità nella relativa procedura concorsuale, può fare domanda di proroga dell’incarico in atto. I posti coperti con tali incarichi nonché i posti coperti prima della scelta dei posti con contratto a tempo indeterminato con candidate e candidati della graduatoria “con idoneità” non sono disponibili per la scelta dei posti. Le proroghe dell’incarico hanno la precedenza rispetto ai trasferimenti, ma non rispetto agli aumenti di incarico del personale a tempo indeterminato.
Delibera 11 marzo 2014, n. 286 - Nuova disciplina sull'assunzione a tempo determinato del personale insegnante delle scuole di musica della Provincia
Art. 36 (Personale delle scuole dell’infanzia nonché collaboratori e collaboratrici all’integrazione)
(1) La Giunta provinciale adotta le regolamentazioni specifiche e di dettaglio, nonché eventuali deroghe alle presenti disposizioni, se ritenute opportune per il personale delle scuole dell’infanzia e per i collaboratori e le collaboratrici all’integrazione o per altre categorie di personale equiparato. In mancanza di quanto sopra indicato, le disposizioni di cui al presente Capo trovano applicazione nei confronti di tutto il personale insegnante ed equiparato, compresi i collaboratori e le collaboratrici all’integrazione di bambini e alunni in situazione di handicap.
(1) Il personale che è già stato impiegato presso l’Amministrazione provinciale a tempo indeterminato o determinato con idoneità, può essere riammesso in servizio, anche su posti a tempo determinato.
(3) Costituiscono presupposti per la riammissione in servizio il possesso dei requisiti generali per l’accesso all’impiego provinciale, nonché il giudizio positivo del direttore ovvero della direttrice della struttura organizzativa di destinazione. Nel caso di personale insegnante ed equiparato soggetto alla procedura di scelta del posto, il giudizio è espresso dall’ufficio provinciale competente per l’assunzione di tale personale.
il personale docente di cui all’Art. 47; c) i genitori o i familiari che assistono con continuità parenti o affini entro il terzo grado portatori di handicap e con essi conviventi;
(1) Il personale è collocato a riposo d’ufficio il primo giorno del mese successivo al raggiungimento del 65° anno d’età, fatti salvi i nuovi limiti di età previsti dalla vigente normativa previdenziale e semprechè sia stato maturato il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia secondo la normativa medesima.
(2) In deroga al limite di età di cui al comma 1, il personale può essere mantenuto in servizio fino al compimento del 70° anno di età, fatti salvi gli adeguamenti alle speranze di vita e il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia secondo la vigente normativa previdenziale.
(3) La proroga in servizio può essere altresì concessa per il raggiungimento di una anzianità contributiva non superiore ad anni 15, sempreché sussistano anche motivate specifiche esigenze di servizio.
(4) Il personale docente ed equiparato delle scuole dell’infanzia e della formazione professionale è collocato a riposo con effetto dalla data di inizio dell’anno formativo successivo alla data di compimento dei limiti massimi di età ai sensi delle disposizioni dei commi 1, 2 e 3.
(5) Al personale del Corpo forestale provinciale e del Corpo permanente dei vigili del fuoco provinciale continuano a trovare applicazione le norme relative ai limiti di età per il collocamento a riposo d’ufficio previsti per i corrispondenti Corpi statali.
(6) Il personale che ai sensi della normativa specifica deve cessare dal servizio in data successiva al raggiungimento del limite di età di cui al comma 1, ovvero cessa dal servizio prima della scadenza della proroga in servizio di cui al comma 2, è collocato a riposo d’ufficio con contemporanea decorrenza, sempre che sussistano i requisiti di età e contribuzione per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia.
(5) Il personale comandato è collocato in posizione di fuori ruolo per la durata del relativo comando. Al termine del comando, il personale è collocato, se necessario, in soprannumero fino al verificarsi delle prime vacanze nei rispettivi profili professionali o qualifiche funzionali.
(4) Analogamente può provvedersi per fronteggiare esigenze derivanti dall’esercizio di funzioni delegate, ma senza alcun riferimento agli organici del personale provinciale e salvo, per quanto riguarda la spesa, l’ipotesi prevista dal terzo comma dell’Art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670. 5. In via eccezionale il personale di cui ai commi precedenti può essere immesso nei ruoli provinciali, col proprio consenso e quello dell’amministrazione di appartenenza, dopo almeno un anno di servizio presso la Provincia. L’inquadramento avviene nel rispetto della posizione giuridico-economica acquisita.
(2) La disposizione di cui all’Art. 35, comma 3, si applica a partire dall’anno scolastico 2014/2015. 3. In caso di necessità organizzative, le scadenze di cui al presente Capo possono essere rideterminate dal direttore o della direttrice della Ripartizione provinciale Personale.
“Art. 47 (Norma transitoria sul passaggio di personale docente alle scuole provinciali)
(1) Il personale docente delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Bolzano e delle scuole di formazione professionale e di musica provinciali, privo del prescritto titolo di studio ma in possesso del diploma di maturità e dell’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca ove previsto e che, per mancanza di personale in possesso del previsto titolo, abbia svolto, fino il 31 agosto 2004, servizi per almeno 18 anni, anche non continuativi, presso le predette scuole, è inserito nelle graduatorie del personale insegnante della Provincia. A tal fine è necessario presentare domanda entro il 31 ottobre 2013 e superare un esame di ammissione secondo modalità e tempi da stabilirsi dal direttore o dalla direttrice della Ripartizione provinciale Personale e con appositi bandi. Il personale insegnante che supera l’esame è inserito, in ordine di punteggio, nella graduatoria della relativa materia per l’anno scolastico 2014/2015, precedendo il personale che nell’anno formativo 2013/2014 non ha prestato servizio oppure ha prestato servizio sprovvisto del titolo di studio o professionale richiesto, fatta eccezione per quanti sono in possesso di un titolo di studio o professionale conseguito in un altro Stato membro dell’Unione europea, ancorché non riconosciuto. Con l’inserimento in graduatoria questo personale è gestito analogamente al restante personale già in graduatoria, anche per le procedure di valutazione e la conseguente possibile assunzione a tempo indeterminato.
(2) L’immissione nelle graduatorie di cui al comma 1 è in ogni caso riservata al personale che ha svolto effettiva attività di insegnamento per almeno 120 giorni in almeno uno degli ultimi due anni scolastici, 2011/2012 e 2012/2013.
(3) In sede di inquadramento economico si tiene conto dell’anzianità di servizio non già presa in considerazione ai fini della progressione economica, detratto il periodo richiesto dalle disposizioni provinciali per la corrispondente mobilità verticale di chi sia sprovvisto dei requisiti richiesti.
(4) A favore del personale di cui al comma 1, per un periodo di tre anni dall’entrata in vigore del presente regolamento, nelle procedure di assunzione del personale amministrativo può essere riservata un’adeguata quota di posti.”
Art. 48 (Personale educativo presso il convitto Damiano Chiesa)
(1) Il personale educativo in servizio presso il convitto Damiano Chiesa nell’anno formativo 2012/2013 ed in possesso della corrispondente abilitazione è trasferito, su richiesta e previo superamento di apposito esame di idoneità, alla Provincia e inquadrato nel profilo professionale di educatore o educatrice professionale. Le modalità ed i termini dell’esame di idoneità nonché, sulla base di un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello di comparto, il passaggio alla Provincia sono stabiliti dal direttore o dalla direttrice della Ripartizione provinciale Personale.
1. All’Art. 1 del Decreto del Presidente della Provincia 25 giugno 1996, n. 21, e successive modifiche, è inserito dopo il comma 1/bis il seguente comma:

References: Art. 6

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 36

Art. 48