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Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 75/53 - PDF
Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 75/53
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1 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 75/53 REGOLAENTO (CE) N. 243/2008 DEL CONSIGLIO del 17 marzo 2008 che istituisce misure restrittive nei confronti delle autorità illegittime dell'isola di Anjouan nell Unione delle Comore IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA, a) «fondi»: le attività e i benefici finanziari di qualsiasi natura, compresi, tra l'altro: visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 60 e 301, vista la posizione comune 2008/187/PESC del Consiglio del 3 marzo 2008 relativa a misure restrittive nei confronti delle autorità illegittime dell'isola di Anjouan nell Unione delle Comore ( 1 ), i) i contanti, gli assegni, i crediti pecuniari, le cambiali, gli ordini di pagamento e altri strumenti di pagamento; ii) i depositi presso enti finanziari o altri soggetti, i saldi sui conti, i crediti e le obbligazioni di qualsiasi natura; vista la proposta della Commissione, considerando quanto segue: iii) titoli negoziati a livello pubblico e privato e titoli di credito, compresi titoli e azioni, certificati di titoli, obbligazioni, pagherò, mandati di pagamento e contratti derivativi; (1) Con lettera inviata il 25 ottobre 2007 al Segretario generale/alto rappresentante, il presidente della commissione dell'unione africana ha chiesto l'aiuto dell'unione europea e dei suoi Stati membri per l'attuazione delle sanzioni che il Consiglio per la pace e la sicurezza dell Unione africana ha deciso di istituire nei confronti delle autorità illegittime di Anjouan e di determinate persone ad esse associate. (2) La posizione comune 2008/187/PESC prevede l'istituzione di misure restrittive nei confronti delle autorità illegittime di Anjouan e di determinate persone ad esse associate. Tali misure comportano in particolare il congelamento dei fondi e delle risorse economiche appartenenti alle persone in questione. iv) gli interessi, i dividendi o altri redditi ed incrementi di valore generati dalle attività; v) il credito, il diritto di compensazione, le garanzie di qualsiasi tipo, le cauzioni e gli altri impegni finanziari; vi) le lettere di credito, le polizze di carico e gli altri titoli rappresentativi di merci; vii) i documenti da cui risulti una partecipazione in fondi o risorse finanziarie; (3) Le dette misure rientrano nell'ambito di applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea. Conseguentemente, per la loro attuazione occorre un atto comunitario, nella misura in cui esse riguardano la Comunità, al fine di garantirne l'applicazione uniforme da parte degli operatori economici di tutti gli Stati membri, b) «congelamento di fondi»: il divieto di movimentazione, trasferimento, modifica, utilizzo o gestione dei fondi o di accesso ad essi così da modificarne il volume, l'importo, la collocazione, la proprietà, il possesso, la natura, la destinazione o qualsiasi altro cambiamento che consente l'uso dei fondi, compresa la gestione di portafoglio; HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAENTO: Articolo 1 Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni: ( 1 ) GU L 59 del , pag. 32. c) «risorse economiche»: le attività di qualsiasi tipo, materiali o immateriali, mobili o immobili, che non sono fondi ma che possono essere utilizzate per ottenere fondi, beni o servizi; d) «congelamento delle risorse economiche»: il blocco preventivo della loro utilizzazione al fine di ottenere fondi, beni o servizi in qualsiasi modo, compresi tra l'altro la vendita, l'affitto e le ipoteche;
2 L 75/54 Gazzetta ufficiale dell Unione europea e) «territorio della Comunità»: i territori cui si applica il trattato alle condizioni ivi stabilite. messa a disposizione di fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che tali fondi o risorse economiche sono: Articolo 2 1. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche posseduti, detenuti o controllati dalle persone fisiche o giuridiche, dalle entità o dagli organismi elencati all'allegato I. 2. È vietato mettere, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche a disposizione di persone fisiche o giuridiche, organismi o entità elencati all allegato I, o destinarli a loro vantaggio. 3. È vietato partecipare, consapevolmente e deliberatamente, ad azioni le cui finalità o conseguenze siano tali da aggirare, direttamente o indirettamente, le misure di cui ai paragrafi 1e2. a) necessari per soddisfare i bisogni fondamentali delle persone elencate all allegato I e dei familiari a loro carico, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, canoni, rimborso di prestiti ipotecari, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenza di servizi pubblici; b) destinati esclusivamente al pagamento di onorari professionali ragionevoli e al rimborso delle spese sostenute per la prestazione di servizi legali; c) destinati esclusivamente al pagamento di diritti o di spese connessi alla normale gestione o alla custodia dei fondi o delle risorse economiche congelati; 4. Il divieto di cui al paragrafo 2 non comporta alcun genere di responsabilità per le persone fisiche o giuridiche o le entità interessate se esse non sapevano, e non avevano alcun motivo ragionevole di sospettare, che le loro azioni avrebbero violato tale divieto. d) necessari per coprire spese straordinarie, a condizione che lo Stato membro in questione abbia notificato a tutti gli altri Stati membri e alla Commissione, almeno due settimane prima dell'autorizzazione, i motivi per i quali ritiene che debba essere concessa un'autorizzazione speciale. Articolo 3 1. L'articolo 2, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di: 2. Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione di ogni autorizzazione concessa a norma del paragrafo 1. a) interessi o altri profitti dovuti su detti conti; b) pagamenti dovuti nel quadro di contratti, accordi o obblighi conclusi o insorti prima della data in cui tali conti sono stati assoggettati alle disposizioni del presente regolamento, a condizione che gli eventuali interessi, profitti e pagamenti continuino ad essere soggetti alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo L articolo 2, paragrafo 2, non osta a che gli enti finanziari o creditizi nella Comunità accreditino sui conti congelati fondi trasferiti da terzi verso i conti di una persona fisica o giuridica, di un'entità o di un organismo elencati all'allegato I, purché le somme supplementari versate siano anch'esse congelate. Gli istituti finanziari o creditizi informano tempestivamente le autorità competenti riguardo a tali operazioni. Articolo 4 1. Le autorità competenti degli Stati membri indicate sui siti web elencati all'allegato II possono autorizzare lo svincolo o la Articolo 5 Il congelamento di fondi e risorse economiche, o il rifiuto di rendere disponibili fondi o risorse economiche, se effettuato ritenendo in buona fede che tale azione sia conforme al presente regolamento, non comporta alcun genere di responsabilità per la persona fisica o giuridica o l'entità che lo attua, né per i suoi direttori o dipendenti, a meno che non si dimostri che i fondi e le risorse economiche sono stati congelati in seguito a negligenza. Articolo 6 1. Fatte salve le norme applicabili in materia di notifica, riservatezza e segreto professionale, le persone fisiche e giuridiche, gli enti e gli organismi devono: a) fornire immediatamente alle autorità competenti dello Stato membro in cui risiedono o sono stabiliti, indicate sui siti web elencati all'allegato II, qualsiasi informazione atta a facilitare il rispetto del presente regolamento, in particolare i dati relativi ai conti e agli importi congelati a norma dell'articolo 2, e a trasmettere tali informazioni alla Commissione, direttamente o attraverso gli Stati membri;
3 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 75/55 b) cooperare con le autorità competenti indicate nei siti web elencati all'allegato II per qualsiasi verifica di tali informazioni. 2. Gli Stati membri notificano senza indugio alla Commissione tali norme e le eventuali modifiche successive dopo l'entrata in vigore del presente regolamento. 2. Le informazioni fornite o ricevute ai sensi del presente articolo sono utilizzate unicamente per i fini per i quali sono state fornite o ricevute. Articolo 7 La Commissione e gli Stati membri si informano reciprocamente e senza indugio delle misure adottate ai sensi del presente regolamento e si comunicano tutte le informazioni pertinenti in loro possesso riguardanti il presente regolamento, in particolare quelle relative a problemi di violazione e di applicazione delle norme e alle sentenze pronunciate dagli organi giurisdizionali nazionali. Articolo Gli Stati membri designano le autorità competenti di cui al presente regolamento e le identificano nei siti Internet elencati all'allegato II o attraverso gli stessi. 2. Subito dopo l entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri comunicano alla Commissione le loro autorità competenti, come pure le eventuali modifiche delle stesse. Articolo 11 Il presente regolamento si applica: Articolo 8 1. La Commissione è autorizzata a: a) modificare l'allegato I sulla base delle decisioni adottate in relazione all'allegato della posizione comune 2008/187/PESC; b) modificare l'allegato II in base alle informazioni fornite dagli Stati membri. 2. Viene pubblicato un avviso sulle modalità di trasmissione delle informazioni relative all'allegato I ( 1 ). Articolo 9 1. Gli Stati membri stabiliscono norme sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l'attuazione. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive. a) nel territorio della Comunità, compreso il suo spazio aereo; b) a bordo di tutti gli aeromobili e di tutti i natanti sotto la giurisdizione di uno Stato membro; c) a qualsiasi cittadino di uno Stato membro ovunque egli si trovi; d) a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo registrata/o o costituita/o conformemente alla legislazione di uno Stato membro; e) a qualsiasi persona giuridica, entità od organismo, per qualsiasi operazione commerciale svolta integralmente o in parte nel territorio della Comunità. Articolo 12 Il presente regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'unione europea. Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Fatto a Bruxelles, addì 17 marzo Per il Consiglio Il presidente I. JARC ( 1 ) GU C 71 del , p. 25.
4 L 75/56 Gazzetta ufficiale dell Unione europea ALLEGATO I Elenco dei membri del governo illegittimo di Anjouan e delle persone fisiche o giuridiche, entità o organismi associati a questi ultimi di cui agli articoli 2, 3 e 4 ohamed Bacar Presidente autoproclamato, colonnello Luogo di nascita Barakani Data di nascita Numero di passaporto 01AB01951/06/160, data di rilascio: Jaffar Salim «inistro dell'interno» Luogo di nascita utsamudu Data di nascita Numero di passaporto 06BB50485/20 950, data di rilascio: ohamed Abdou adi «inistro della Cooperazione» Luogo di nascita jamaoué Data di nascita 1956 Numero di passaporto 05BB39478, data di rilascio: Ali chindra «inistro dell'istruzione» Luogo di nascita Cuvette Data di nascita Numero di passaporto 03819, data di rilascio: Houmadi Souf «inistro della pubblica» Luogo di nascita Sima Data di nascita 1963 Numero di passaporto 51427, data di rilascio: Rehema Boinali «inistro dell'energia» Luogo di nascita Data di nascita 1967 Numero di passaporto , data di rilascio: Dhoihirou Halidi Titolo Capo di gabinetto Alto funzionario strettamente collegato al governo illegittimo di Anjouan Luogo di nascita Bambao sanga Data di nascita Numero di passaporto 64528, data di rilascio:
5 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 75/57 Abdou Bacar Titolo Tenente colonnello ilitare di alto rango attivo nel sostegno al governo illegittimo di Anjouan Luogo di nascita Barakani Data di nascita Numero di passaporto 54621, data di rilascio:
6 L 75/58 Gazzetta ufficiale dell Unione europea ALLEGATO II Siti Internet contenenti informazioni sulle autorità competenti di cui agli articoli 4, 6 e 10 e indirizzo per le notifiche alla Commissione europea BELGIO BULGARIA REPUBBLICA CECA DANIARCA GERANIA ESTONIA GRECIA SPAGNA FRANCIA IRLANDA ITALIA CIPRO LETTONIA LITUANIA LUSSEBURGO UNGHERIA ALTA
7 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 75/59 PAESI BASSI AUSTRIA POLONIA PORTOGALLO ROANIA SLOVENIA SLOVACCHA FINLANDIA SVEZIA REGNO UNITO Indirizzi per le notifiche alla Commissione europea: Commissione delle Comunità europee Direzione generale Relazioni esterne Direzione A. Piattaforma di crisi e coordinamento politico per la PESC Unità A.2. Gestione delle crisi e Peace Building CHAR 12/108 B-1049 Bruxelles Telefono: (32-2) / Fax: (32-2)

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 articolo 2
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 11
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 12