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Timestamp: 2020-01-21 12:30:35+00:00

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Legge 7 ottobre 2013, n. 112 | Edscuola
lunedì 7 Ottobre 2013 Edscuola	2 commenti
Testo del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91 (in Gazzetta Ufficiale -
serie generale - n. 186 del 9 agosto 2013), coordinato con  la  legge
di conversione 7 ottobre 2013, n.  112  (in  questa  stessa  Gazzetta
Ufficiale alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la tutela,
la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attivita'  culturali
e del turismo.». (13A08109)
turistico-culturale delle residenze borboniche.
decreto, entro sessanta giorni (( dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, previo parere  delle
Commissioni  parlamentari   competenti,   un   rappresentante   della
realizzazione del Grande  Progetto  e  del  programma  straordinario,
denominato  «direttore  generale  di  progetto»,  nonche'   un   vice
direttore generale  vicario,  in  possesso  dei  seguenti  requisiti:
appartenenza al personale di ruolo delle amministrazioni dello  Stato
2001,  n.  165;  comprovata  competenza  ed  esperienza  pluriennale;
assenza di condanne passate in giudicato per reati contro la pubblica
amministrazione. Con successivo decreto del Presidente del  Consiglio
dei Ministri, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore  della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  su
proposta del Ministro dei beni e  delle  attivita'  culturali  e  del
turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze,
viene definita l'indennita' complessiva per entrambe  le  cariche  di
100.000 euro lordi annui )), nel rispetto  dell'articolo  23-ter,  ((
commi 1 e 2 )), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Ferme restando le  funzioni,  i
compiti e le attribuzioni della Soprintendenza competente  in  ordine
alla gestione ordinaria del sito e quale  beneficiario  finale  degli
interventi ordinari  e  straordinari  attuati  nell'ambito  del  sito
medesimo, e in stretto raccordo con essa, il «direttore  generale  di
progetto»:
della realizzazione del «Grande Progetto Pompei»;
e delle forniture necessari alla realizzazione del  «Grande  Progetto
Pompei», assumendo le funzioni di stazione appaltante, provvedendo  a
(( f-bis) informa con cadenza semestrale il Parlamento sullo  stato
di  avanzamento  dei  lavori  e  su   eventuali   aggiornamenti   del
f-ter) collabora per assicurare la trasparenza,  la  regolarita'  e
l'economicita' della gestione dei contratti pubblici, anche  al  fine
di prevenire il rischio di  infiltrazioni  mafiose,  nel  quadro  del
Protocollo  di  legalita'  stipulato  con  la  prefettura  -  Ufficio
1-bis. Costituiscono motivi di revoca della  nomina  del  direttore
b) conflitto di interessi inerente la gestione e  la  realizzazione
c) perdita dei requisiti necessari alla nomina. ))
2. Con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,  ((  da
legge di conversione  del  presente  decreto,  ))  si  provvede  alla
costituzione di una  apposita  struttura  di  supporto  al  direttore
generale di progetto, con sede nell'area archeologica di  Pompei.  La
struttura  e'  composta  da  un  contingente  di   personale,   anche
dirigenziale, in posizione di comando, non superiore a venti  unita',
proveniente dai ruoli del personale del Ministero dei  beni  e  delle
attivita' culturali e  del  turismo  o  delle  altre  amministrazioni
L'incarico di «direttore generale  di  progetto»,  non  determina  un
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo. ((  Nel
sito internet della Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri  vengono
pubblicate  e  aggiornate  le  seguenti  informazioni:  gli   estremi
dell'atto di conferimento  dell'incarico  al  direttore  generale  di
progetto e ai componenti della  apposita  struttura  di  supporto  al
direttore generale di progetto; il  curriculum  vitae  del  direttore
al medesimo direttore; i compensi, comunque denominati,  relativi  ai
rapporti di consulenza  e  collaborazione  prestati.  ))  Nelle  more
dell'effettiva operativita' dell'assetto organizzativo  e  funzionale
previsto dal presente decreto il Comitato di  pilotaggio  del  Grande
Progetto Pompei di cui al decreto interministeriale 19 dicembre  2012
e il Soprintendente per i beni archeologici di Pompei assicurano,  in
continuita' con  l'azione  finora  svolta,  il  proseguimento,  senza
interruzioni e in coerenza con le  decisioni  di  accelerazione  gia'
assunte, (( dell'attuazione )) del Grande  progetto  Pompei  e  degli
interventi in esecuzione, in corso di affidamento,  progettati  e  in
corso di progettazione assumendo, in  via  transitoria,  le  funzioni
rafforzate di cui al  comma  1  successivamente  ((  assunte  dal  ))
«direttore generale di progetto».
operano  nel  rispetto  delle  competenze  della  ((   soprintendenza
speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, )) con
la sola eccezione delle funzioni e delle competenze indicate al comma
piano di gestione del sito  Unesco  «Aree  archeologiche  di  Pompei,
Ercolano e Torre Annunziata», nonche' di  potenziare  l'attrattivita'
turistica dell'intera area, e' costituita l'Unita'  «Grande  Pompei».
all'Unita' «Grande Pompei» e ne assume la rappresentanza  legale.  La
il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al  comma
2 e' prevista l'istituzione di un Comitato di gestione con il compito
di pervenire, entro 12 mesi (( dalla data di entrata in vigore  della
legge di conversione  ))  del  presente  decreto,  sulla  base  della
proposta presentata dal direttore generale di  progetto,  di  cui  al
comma 6, all'approvazione di un «Piano strategico»  per  lo  sviluppo
delle aree comprese nel piano di gestione  di  cui  al  comma  4.  Il
Comitato di gestione svolge  anche  le  funzioni  di  «Conferenza  di
servizi permanente», ed e' composto, anche  eventualmente  attraverso
propri delegati, (( dal Ministro dei beni e delle attivita' culturali
e del turismo, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  ))
Ministro per la coesione territoriale, dal Presidente  della  Regione
Campania, dal Presidente della Provincia di Napoli, dai  Sindaci  dei
comuni interessati e dai legali rappresentanti degli enti pubblici  e
privati coinvolti. (( Nel Comitato di gestione  ))  sono  assunte  le
determinazioni   di   ciascun   soggetto   partecipante,   che   sono
obbligatoriamente espresse all'interno (( del Comitato )), ai sensi e
con gli effetti previsti dagli articoli 34 del decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267, 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241,
e  2,  comma  203,  della  legge  23  dicembre  1996,  n.   662.   Le
determinazioni assunte (( all'interno del  Comitato  di  gestione  ))
sostituiscono ogni altro adempimento e ogni altro parere, nulla osta,
autorizzazione o atto di assenso comunque denominato  necessario  per
la realizzazione degli interventi approvati. L'Unita' «Grande Pompei»
assume le decisioni relative alla progettazione e alla  realizzazione
e gestione degli interventi inclusi nel piano strategico  di  cui  al
comma 6.  Il  medesimo  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri (( di cui al comma 2 )) detta la disciplina organizzativa  e
contabile dell'Unita', le modalita' di rendicontazione  delle  spese,
la sua durata e la dotazione di mezzi  e  risorse  umane  nel  limite
massimo  di   dieci   unita',   in   posizione   di   comando   dalle
amministrazioni da  cui  provengono  i  componenti  del  Comitato  di
gestione. Il personale di  cui  al  periodo  precedente  mantiene  il
trattamento economico fondamentale ed accessorio dell'amministrazione
di provenienza, i cui oneri sono posti a carico dell'Unita' medesima,
ad esclusione del trattamento economico  fondamentale  ed  accessorio
avente carattere fisso e continuativo. L'Unita'  si  avvale  altresi'
della struttura di cui al comma 2.
approva un piano strategico (( del tutto  congruente  e  in  completo
accordo col Grande Progetto Pompei  )),  comprendente:  l'analisi  di
fattibilita' istituzionale, finanziaria ed economica  del  piano  nel
suo complesso; il crono-programma. che  definisce  la  tempistica  di
realizzazione  del  piano  e   degli   interventi   individuati;   la
valutazione delle loro condizioni di fattibilita' con riferimento  al
loro avanzamento progettuale; gli  adempimenti  di  ciascun  soggetto
partecipante; le  fonti  di  finanziamento  attivabili  per  la  loro
realizzazione. Il  piano  prevede,  in  particolare,  gli  interventi
infrastrutturali urgenti necessari a migliorare le vie di  accesso  e
le interconnessioni ai siti archeologici e per il recupero ambientale
dei paesaggi degradati e compromessi,  prioritariamente  mediante  il
recupero e il riuso di aree industriali  dismesse,  e  interventi  di
riqualificazione  e  di  rigenerazione  urbana,  nel   rispetto   del
principio del minor consumo  di  territorio  e  della  priorita'  del
recupero. Il piano prevede altresi' azioni e interventi di promozione
e sollecitazione di  erogazioni  liberali  e  sponsorizzazioni  e  la
creazione di forme,  di  partenariato  pubblico-privato,  nonche'  il
coinvolgimento di cooperative sociali, associazioni di  volontariato,
associazioni di promozione sociale, organizzazioni non  lucrative  di
utilita' sociale o fondazioni, aventi tra i propri fini statutari  la
tutela e la valorizzazione del  patrimonio  culturale.  ((  Il  piano
inoltre  prevede  il  coinvolgimento  degli  operatori  del   settore
turistico e culturale ai  fini  della  valutazione  delle  iniziative
necessarie al rilancio dell'area in oggetto )). Il piano  ((  prevede
)), inoltre, l'utilizzo dei giovani tirocinanti del  progetto  «Mille
giovani per la cultura» (( di cui all'articolo 2,  comma  5-bis,  del
decreto-legge 28 giugno 2013, n.  76,  convertito  con  modificazioni
dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 )). L'Unita' predispone altresi'  un
il coinvolgimento di altri soggetti pubblici e  privati  interessati,
articolato  in  un  piano  strategico  di   sviluppo   del   percorso
turistico-culturale integrato del sito Unesco «Aree archeologiche  di
Pompei, Ercolano e Torre Annunziata», promuovendo l'integrazione, nel
processo  di  valorizzazione,  delle  infrastrutture  e  dei  settori
produttivi collegati. All'accordo partecipano, altresi',  i  Prefetti
confiscati alla criminalita' organizzata, di cui al (( titolo II  del
libro III del codice di cui al ))  decreto  legislativo  6  settembre
archeologica di Pompei. (( Al fine di assicurarne la  tracciabilita',
qualsiasi donazione o erogazione di importo superiore  a  1.000  euro
deve essere effettuata tramite bonifico bancario. ))
a)  la  lettera  a)  e'  sostituita  dalla   seguente:   «a)   la
Stabia»;
«d) la  soprintendenza  speciale  per  il  patrimonio  storico,
artistico ed etnoantropologico e per il polo museale (( della  citta'
di Napoli )) e della Reggia di Caserta».
valorizzazione delle soprintendenze di cui al presente  articolo,  ((
sono )) impiegati i giovani tirocinanti nei settori delle attivita' e
dei servizi per la cultura di cui al progetto «Mille giovani  per  la
cultura» (( di cui all'articolo 2, comma 5-bis, del decreto-legge  28
giugno 2013, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto
2013, n. 99. ))
patrimonio culturale.  Il  piano  prevede,  inoltre,  l'utilizzo  dei
giovani tirocinanti nei settori delle attivita' e dei servizi per  la
cultura, di cui al progetto «Mille giovani per la cultura» (( di  cui
all'articolo 2, comma 5-bis, del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76,
convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto  2013,  n.  99.  ))
2011, n. 159, e successive modificazioni, al fine  di  verificare  la
possibilita' di un proficuo utilizzo e impiego, per la  realizzazione
delle  finalita'  perseguite  dall'accordo  di   valorizzazione   del
percorso turistico-culturale integrato di cui al  presente  articolo,
dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata.
l'attuazione del (( programma )) «500 giovani per la cultura».
d'ora  innanzi  «Ministero»,   attua   un   programma   straordinario
fruizione da parte del pubblico, (( anche  attraverso  l'utilizzo  di
appositi  portali  e  dispositivi  mobili  intelligenti.  ))  Per  la
realizzazione del (( programma )) e'  autorizzata  la  spesa  di  2,5
milioni di euro per l'anno 2014, (( integrata )) anche con  eventuali
finanziamenti europei. Il programma si conforma  ai  criteri  e  alle
linee direttive elaborati, anche in attuazione dell'articolo  17  del
beni  culturali  e  del  paesaggio,  dall'Istituto  centrale  per  il
catalogo e la documentazione, dall'Istituto centrale per il  catalogo
unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche
e dall'Istituto  centrale  per  gli  archivi  del  Ministero.  ((  Il
programma  prevede  l'implementazione   di   sistemi   integrati   di
conoscenza   attraverso   la   produzione   di   risorse    digitali,
digitalizzazione di immagini e riproduzioni del  patrimonio  medesimo
(AFAM), gli  Istituti  culturali  e  gli  altri  enti  e  istituzioni
culturali, nonche' con fondazioni  e  associazioni  interessate  alla
tutela ed alla valorizzazione del patrimonio culturale  ivi  comprese
associazioni o fondazioni di  scopo  costituite  per  contribuire  al
programma con proprie risorse o con erogazioni liberali da  parte  di
accademie, fondazioni, imprese e privati cittadini. )) Lo svolgimento
del programma si inserisce nel quadro delle  indicazioni  dell'agenda
digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea
COM (2010) 245 definitivo/2 del 26  agosto  2010,  attraverso  azioni
coordinate dirette a favorire lo sviluppo di  domanda  e  offerta  di
servizi  digitali  innovativi,  a  incentivare  cittadini  e  imprese
all'utilizzo di servizi  digitali  e  a  promuovere  la  crescita  di
capacita' elaborative adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti  e
servizi  innovativi.  Per  il  supporto  tecnologico  e   strumentale
finalizzato alla progettazione  e  all'attuazione  del  programma  il
Ministero puo' avvalersi, mediante apposita convenzione, dell'Agenzia
per l'Italia digitale di cui all'articolo  19  del  decreto-legge  22
agosto 2012, n. 134, che  svolgera'  tali  funzioni  con  le  risorse
umane, strumentali e finanziarie  previste  a  legislazione  vigente,
nonche' di altri soggetti pubblici o privati in possesso delle idonee
qualificazioni tecniche e organizzative.
discipline afferenti  al  programma  ((  o  in  possesso  del  titolo
rilasciato dalle scuole di archivistica, paleografia e diplomatica di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963,  n.
1409, )) da formare, per la durata di dodici mesi, nelle attivita' di
inventariazione e di digitalizzazione presso gli istituti e i  luoghi
della cultura statali. (( Al termine del programma, e'  rilasciato  a
coloro che lo abbiano portato a  termine  un  apposito  attestato  di
partecipazione, valutabile ai fini di eventuali successive  procedure
selettive del Ministero e degli Istituti da esso vigilati. ))
Modifiche all'articolo  52  del  codice  dei  beni  culturali  e  del
1. All'articolo 52 del codice dei beni culturali e  del  paesaggio,
di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono  apportate
«1-bis. Fermo  restando  quanto  previsto  dall'articolo  7-bis,  i
comuni, sentito il soprintendente, individuano altresi' i  locali,  a
quali espressione dell'identita' culturale collettiva ai sensi  delle
convenzioni UNESCO di cui al medesimo  articolo  7-bis,  al  fine  di
della liberta' di iniziativa economica di cui all'articolo  41  della
Costituzione»;
b)  la  rubrica  e'  sostituita  dalla  seguente:  «Esercizio   del
commercio  in  aree  di  valore  culturale  e  nei   locali   storici
tradizionali». ))
nell'elenco 1, recante  «Disposizioni  legislative  autorizzative  di
riassegnazioni di entrate», allegato alla legge 24 dicembre 2007,  n.
244, al numero 14, rubricato «Ministero per i  beni  e  le  attivita'
culturali», sono soppresse le seguenti parole:  «Decreto  legislativo
22 gennaio 2004, n. 42, articolo 110». I proventi di cui all'articolo
parole «dei luoghi medesimi» sono sostituite dalle  seguenti:  «e  al
o in consegna allo Stato».
1. Per l'organizzazione e lo svolgimento  del  Forum  UNESCO  sulla
cultura e sulle industrie culturali, che  si  terra'  a  Firenze  nel
2014, e' autorizzata la spesa di 400.000 euro. Al relativo  onere  si
provvede  mediante  utilizzo  dei  fondi  dedicati   alle   attivita'
culturali a valere sulle somme individuate dal comma 83 dell'articolo
3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
apportare, con proprio decreto, l'occorrente variazione di  bilancio.
1. All'articolo 4, comma 1, della legge 20 febbraio 2006, n. 77,  e
a) alla lettera c), dopo la parola: «realizzazione,» e' inserita la
seguente: «anche»;
«d) alla riqualificazione e alla valorizzazione dei  siti  italiani
inseriti nella  lista  del  "patrimonio  mondiale"  sotto  la  tutela
dell'UNESCO,  nonche'  alla   diffusione   della   loro   conoscenza;
nell'ambito delle istituzioni scolastiche la valorizzazione si  attua
culturali delle scuole.». ))
1. All'articolo  146,  comma  4,  del  codice  di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio  2004,  n.  42,  e  successive  modificazioni,
l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente: «I lavori  iniziati  nel
corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione possono essere
conclusi entro, e  non  oltre,  l'anno  successivo  la  scadenza  del
quinquennio medesimo».
2. All'articolo 30, comma 3, del decreto-legge 21 giugno  2013,  n.
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «E' altresi' prorogato  di
tre anni il termine delle autorizzazioni paesaggistiche in  corso  di
efficacia alla data di entrata in vigore della legge  di  conversione
del presente decreto.». ))
1. All'articolo 182 del codice di cui  al  decreto  legislativo  22
gennaio 2004, n. 42, dopo il comma 1-octies, e' inserito il seguente:
«1-novies. I titoli di studio di cui alla  sezione  I,  Tabella  1,
dell'Allegato B consentono l'iscrizione nell'elenco, di cui al  comma
1, relativamente ai settori di competenza, di  cui  alla  sezione  II
dell'Allegato B, cui si  riferiscono  gli  insegnamenti  di  restauro
impartiti. Le posizioni di  inquadramento  di  cui  alla  sezione  I,
Tabella  2,  dell'Allegato  B  consentono  l'iscrizione   nell'elenco
relativamente  ai  settori  di  competenza  cui  si  riferiscono   le
attivita'   lavorative   svolte   a    seguito    dell'inquadramento.
L'esperienza  professionale  di  cui  alla  sezione  I,  Tabella   3,
dell'Allegato B consente l'iscrizione  nell'elenco  relativamente  al
settore di competenza cui si riferiscono  le  attivita'  di  restauro
riferiscono attivita' di restauro svolte per la durata di almeno  due
anni». ))
modificazioni, e' aggiunto, infine, il seguente comma:
((  «Non  e'  considerata  pubblica  la  recitazione   di   opere
letterarie effettuata, senza scopo di lucro,  all'interno  di  musei,
archivi e  biblioteche  pubblici  ai  fini  esclusivi  di  promozione
culturale e di valorizzazione delle opere stesse individuati in  base
a protocolli di intesa tra la SIAE e il Ministero dei  beni  e  delle
attivita' culturali e del turismo». ))
2. (( I soggetti pubblici preposti all'erogazione o  alla  gestione
dei finanziamenti della  ricerca  scientifica  adottano,  nella  loro
ai risultati della ricerca finanziata per una quota pari o  superiore
al 50 per cento con fondi pubblici, quando  documentati  in  articoli
pubblicati su periodici a carattere scientifico  che  abbiano  almeno
due uscite annue. I predetti articoli devono includere una scheda  di
progetto in cui siano menzionati tutti i soggetti che hanno  concorso
a) tramite la pubblicazione da parte dell'editore, al momento della
prima pubblicazione, in modo tale che l'articolo  sia  accessibile  a
titolo gratuito dal luogo e nel momento scelti individualmente;
b) tramite la  ripubblicazione  senza  fini  di  lucro  in  archivi
elettronici  istituzionali  o   disciplinari,   secondo   le   stesse
modalita',  entro  18  mesi  dalla   prima   pubblicazione   per   le
pubblicazioni delle aree disciplinari  scientifico-tecnico-mediche  e
24 mesi per le aree disciplinari umanistiche e delle scienze sociali.
2-bis. Le previsioni del comma 2 non si applicano quando i  diritti
sui risultati delle attivita'  di  ricerca,  sviluppo  e  innovazione
godono  di  protezione  ai  sensi  del  codice  di  cui  al   decreto
legislativo 10 febbraio 2005, n. 30. ))
strategie coordinate per  ((  l'unificazione  ))  delle  banche  dati
rispettivamente  gestite,   quali   quelle   riguardanti   l'anagrafe
nazionale della ricerca, il deposito legale dei documenti digitali  e
la documentazione bibliografica.
4. Dall'attuazione delle disposizioni  contenute  ((  nel  presente
articolo )) non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
4-bis. (( All'articolo 2, comma 5, della legge 27 luglio  2011,  n.
«g-bis)  libri  venduti  a  centri   di   formazione   legalmente
riconosciuti, istituzioni o centri con finalita'  scientifiche  o  di
ricerca,  biblioteche,  archivi   e   musei   pubblici,   istituzioni
scolastiche di ogni ordine e grado, educative e universita'».
4-ter. La lettera b) del comma 4 dell'articolo  2  della  legge  27
4-quater. All'articolo 33, comma 1, della legge 12  novembre  2011,
a) al terzo periodo, le parole: «90 milioni  di  euro,  per  l'anno
2013,» sono sostituite dalle seguenti: «91,3  milioni  di  euro,  per
ottobre 1996, n. 534»;
b) al quarto periodo, dopo le parole: «carattere finanziario»  sono
aggiunte le seguenti: «, ad esclusione  delle  risorse  da  destinare
alle istituzioni culturali di cui al terzo periodo  cui  si  provvede
4-quinquies. All'onere derivante dal comma  4-quater,  pari  a  1,3
milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante  corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10,  comma
5, del decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. ))
di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo il comma 1
«1-bis. Al fine di contrastare l'esercizio,  nelle  aree  pubbliche
aventi  particolare  valore  archeologico,   storico,   artistico   e
paesaggistico,  di  attivita'  commerciali  e  artigianali  in  forma
ambulante o su posteggio, nonche' di qualsiasi  altra  attivita'  non
compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio  culturale,  con
particolare riferimento alla necessita' di assicurare il  decoro  dei
complessi monumentali e degli altri immobili  del  demanio  culturale
interessati da flussi turistici  particolarmente  rilevanti,  nonche'
delle aree a essi contermini,  le  Direzioni  regionali  per  i  beni
culturali e paesaggistici  e  le  soprintendenze,  sentiti  gli  enti
locali, adottano apposite determinazioni volte a vietare gli  usi  da
ritenere non compatibili con le specifiche esigenze di  tutela  e  di
valorizzazione, comprese le forme di  uso  pubblico  non  soggette  a
concessione di uso individuale, quali le  attivita'  ambulanti  senza
posteggio,  nonche',  ove  se  ne  riscontri  la  necessita',   l'uso
individuale delle aree pubbliche di pregio a seguito del rilascio  di
concessioni di posteggio o di occupazione di suolo pubblico.». ))
1. E' riconosciuto il valore storico e culturale  nella  tradizione
italiana del carnevale e delle attivita'  e  manifestazioni  ad  esso
collegate, nonche' delle  altre  antiche  tradizioni  popolari  e  di
ingegno italiane. Ne sono favorite la tutela e lo sviluppo in accordo
con gli enti locali. ))
Disposizioni urgenti per l'attuazione del  progetto  «Nuovi  Uffizi»,
prosecuzione dei lavori volti alla realizzazione del progetto  «Nuovi
Uffizi».
3. (( E' autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno  2014
per  il  restauro  del  Mausoleo  di  Augusto  in   occasione   delle
celebrazioni del bimillenario della morte  dell'imperatore  Ottaviano
3-bis. E' autorizzata la spesa di 8  milioni  di  euro,  di  cui  1
milione per l'anno 2013 e 7 milioni per l'anno 2014, per fare  fronte
ad interventi di  particolare  rilevanza,  individuati  con  apposito
a) di tutela di beni  culturali  che  presentano  gravi  rischi  di
4. Il decreto di cui al comma  3-bis  e'  adottato,  previo  parere
delle Commissioni parlamentari competenti, entro 90 giorni dalla data
1. E' autorizzata la spesa di 500.000 euro per ciascuno degli  anni
2013, 2014 e 2015 per il finanziamento del Centro  di  studi  per  la
2. Il contributo di cui al comma 1  e'  destinato  a  sostenere  le
attivita'  di  ricerca  storica,  filologica  e  bibliografica  sulla
cultura umanistica italiana del Centro  Pio  Rajna,  con  particolare
attenzione alle iniziative mirate  allo  sviluppo  della  ricerca  su
Dante e sulla sua opera, in occasione del  settimo  centenario  della
morte del poeta, che cadra' nel 2021,  nonche'  all'informatizzazione
(BiGLI), pubblicata dal Centro  Pio  Rajna,  in  modo  da  garantirne
3. Il Centro Pio Rajna trasmette  al  Ministro  dei  beni  e  delle
attivita' culturali  e  del  turismo,  al  Ministro  dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca e al Ministro degli  affari  esteri,
entro il 31 gennaio di ciascun  anno,  una  relazione  sull'attivita'
svolta nell'anno precedente e sull'utilizzo dei  contributi  pubblici
ricevuti, con  specifico  riferimento  ai  contributi  statali  e  al
4. Entro il 15 febbraio di ciascun anno, il  Ministro  dei  beni  e
dell'universita' e della ricerca e il Ministro  degli  affari  esteri
5. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo,  pari
(( Art. 5 ter
Disposizioni urgenti per garantire il funzionamento del Museo tattile
statale «Omero»
1. Al fine di garantire il funzionamento del Museo tattile  statale
«Omero», istituito  con  la  legge  25  novembre  1999,  n.  452,  e'
autorizzata la spesa di 500.000 euro annui per il triennio 2013-2015.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo,  pari
ai sensi dell'articolo 15. ))
(( Art. 5 quater
Interventi urgenti di  tutela  dei  siti  patrimonio  dell'UNESCO  in
1. E' autorizzata la spesa di 100.000 euro per ciascuno degli  anni
2013, 2014 e 2015 per fare fronte a interventi urgenti di tutela  dei
siti inseriti nella lista del «patrimonio mondiale» sotto  la  tutela
dell'UNESCO in provincia di Ragusa.
Disposizioni urgenti per la realizzazione  di  centri  di  produzione
artistica, (( nonche' di musica, danza e teatro contemporanei. ))
spazi di creazione e produzione di (( arte, musica,  danza  e  teatro
contemporanei, )) entro il 30 giugno di ogni anno,  il  Ministro  dei
beni e delle attivita' culturali e del turismo, con  proprio  decreto
da adottarsi di  concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, su indicazione dell'Agenzia del Demanio, anche sulla base di
segnalazione dei soggetti interessati,  individua,  nel  rispetto  di
quanto   previsto    dalle    disposizioni    vigenti    in    ordine
all'utilizzazione, alla valorizzazione e al  trasferimento  dei  beni
immobili pubblici, i beni immobili di proprieta' dello Stato, ((  con
particolare riferimento alle caserme dismesse e alle scuole  militari
inutilizzate, non utilizzabili per altre )) finalita' istituzionali e
non  trasferibili  agli  enti  territoriali  ai  sensi  del   decreto
legislativo 28 maggio 2010, n. 85, che possono  essere  destinati  ad
ospitare studi di giovani artisti italiani e stranieri.
(( 1-bis. Qualora l'attivita' dei giovani artisti di cui al comma 1
riguardi progetti architettonici di abbellimento di edifici  pubblici
e preveda l'esecuzione di opere d'arte  di  pittura  e  scultura,  di
decorazione interna ed esterna, essi possono usufruire di  una  parte
della quota del 2 per cento prevista all'articolo 1  della  legge  29
luglio 1949, n. 717. ))
2. (( I beni individuati  ai  sensi  del  comma  1  sono  locati  o
concessi per un periodo non inferiore  a  dieci  anni  ad  un  canone
mensile simbolico non superiore ad euro 150 con oneri di manutenzione
ordinaria a carico del locatario o  concessionario.  Tali  beni  sono
locati  o  concessi  esclusivamente  a  cooperative  di  artisti   ed
associazioni di artisti, residenti nel territorio italiano, dall'ente
gestore che predispone un bando pubblico  ai  fini  dell'assegnazione
dei beni ai progetti maggiormente meritevoli. I  soggetti  collettivi
dispongono di un adeguato progetto  artistico-culturale.  L'eventuale
autorizzata dall'ente gestore.  Le  entrate  derivanti  dal  presente
comma sono iscritte in un apposito fondo pari ad un milione  di  euro
e' destinato all'erogazione di contributi a fondo  perduto  a  favore
delle cooperative di artisti ed associazioni di artisti che  compiano
opere  di  manutenzione  straordinaria,  in  proporzione  alle  spese
sostenute. Con apposito decreto del Ministero dell'economia  e  delle
finanze, da adottare entro  novanta  giorni  dall'entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, sono  individuati  i
criteri di assegnazione dei contributi di cui al periodo  precedente,
nell'ambito e nel limite delle risorse del fondo di cui  al  presente
comma. ))
3. (( Con successivo decreto del  ))  Ministro  dei  beni  e  delle
attivita' culturali e del turismo,  ((  da  adottare  entro  sessanta
presente decreto, )) di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, sono definite le modalita' di utilizzo dei beni di cui
al  comma  1  per  finalita'  artistiche  nonche'  le  modalita'   di
(( anche )) al fine di sostenere,  in  tutto  o  in  parte,  i  costi
connessi alla locazione, concessione, gestione e  valorizzazione  del
(( 3-bis. Per le medesime finalita' di cui al comma 1, tra  i  beni
immobili individuati ai  sensi  del  medesimo  comma  possono  essere
inseriti anche i beni confiscati  alla  criminalita'  organizzata  ai
6 settembre del 2011, n. 159. ))
5. (( All'onere derivante dall'attuazione del comma 2  si  provvede
mediante    corrispondente    riduzione    della    parte    corrente
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1,  lettera
b)  del  decreto  legge  31  marzo  2011,  n.  34,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. ))
(( 5-bis. Al fine di sostenere in via permanente le attivita' della
a decorrere dal 2014, incrementando  il  fondo  di  gestione  di  cui
all'articolo 25,  comma  1,  della  legge  18  giugno  2009,  n.  69.
All'onere derivante dall'attuazione del presente  comma  si  provvede
b),  del  decreto-legge  31  marzo  2011,  n.  34,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75,  nei  limiti  della
relativa spesa. ))
compositori emergenti, (( nonche' degli eventi  di  spettacolo  dal
vivo di portata minore. ))
legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, (( ed  alle
imprese organizzatrici e produttrici  di  spettacoli  di  musica  dal
vivo, )) esistenti almeno dal 1° gennaio 2012, e' riconosciuto un  ((
credito d'imposta  ))  nella  misura  del  30  per  cento  dei  costi
sostenuti per attivita' di sviluppo, produzione,  digitalizzazione  e
promozione di registrazioni fonografiche  o  videografiche  musicali,
secondo le modalita' di cui al comma 5 del  presente  articolo,  fino
all'importo massimo di 200.000 euro nei tre anni d'imposta.
esclusivamente per opere prime o seconde, (( a esclusione delle  demo
autoprodotte, )) di nuovi talenti definiti come  artisti,  gruppi  di
artisti, compositori o artisti-interpreti. (( Nel caso di  gruppi  di
artisti, il gruppo puo' usufruire del credito d'imposta solo se nella
stessa annualita' piu' della meta' dei componenti non ne abbiano gia'
usufruito. ))
d'imposta nel rispetto dei limiti  di  cui  al  regolamento  (CE)  n.
agli aiuti di importanza minore («de minimis»).  Esse,  inoltre,  non
devono essere controllate da parte di un  editore  di  servizi  media
sono dettate con decreto del Ministro  dei  beni  e  delle  attivita'
adottarsi entro tre mesi (( dalla data di  entrata  in  vigore  della
c) all'articolo 71, primo comma, dopo la parola:  «licenze»  sono
aggiunte le  seguenti:  «e  le  segnalazioni  certificate  di  inizio
attivita'». ))
(( Disposizioni urgenti  concernenti  il  settore  cinematografico  e
dicembre  2007,  n.  244,  e  successive  modificazioni,  sono   rese
2. A decorrere dal 1º gennaio 2014, quanto previsto al comma  1  si
estende  ai  produttori  indipendenti  di  opere  audiovisive,   come
3. Il beneficio previsto dai commi 1 e 2  e'  concesso  nel  limite
massimo complessivo di spesa di 110 milioni di euro a  decorrere  dal
4. Le disposizioni applicative dei commi  1  e  2,  nonche'  quelle
finalizzate a garantire il rispetto del limite massimo  di  spesa  di
cui  al  comma  3  anche  con  riferimento  ai  limiti  da  assegnare
rispettivamente al beneficio di cui al comma 1 e al beneficio di  cui
al comma 2, sono dettate con decreto del Ministro dei  beni  e  delle
dell'economia e delle finanze, sentito  il  Ministro  dello  sviluppo
5. Ai soli fini del comma 2 del presente articolo,  per  produttori
indipendenti di opere  audiovisive  si  intendono  gli  operatori  di
comunicazione che svolgono attivita' di produzioni  audiovisive,  che
non sono controllati da o collegati a  emittenti,  anche  analogiche,
che per un periodo di tre anni non destinino almeno  il  novanta  per
cento della propria produzione ad una sola emittente, e che detengano
diritti relativi alle opere sulle quali sono  richiesti  i  benefici,
secondo specifiche disposizioni adottate nel medesimo decreto di  cui
6. Alla copertura degli oneri recati dal presente articolo, pari  a
65 milioni di euro per l'anno 2014 e 110 milioni di euro a  decorrere
7. L'efficacia del  presente  articolo  e'  subordinata,  ai  sensi
8. L'articolo 117 del regolamento di cui al regio decreto 6  maggio
9. In riferimento al programma promosso dalla  Commissione  europea
per il periodo 2014-2020 denominato «Europa creativa», finalizzato  a
credito degli operatori e a proteggere  e  promuovere  la  diversita'
beni e delle attivita' culturali e  del  turismo  un  tavolo  tecnico
operativo, con il  coinvolgimento  diretto  dei  soggetti  potenziali
destinatari del programma. La composizione  del  suddetto  tavolo  e'
definita  con  decreto  del  Ministro  dei  beni  e  delle  attivita'
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. ))
inoltre, che (( i pagamenti a saldo sono disposti ))  a  chiusura  di
esercizio  a  fronte  di  attivita'  gia'  svolte   e   rendicontate.
L'articolo 1 della legge 14 novembre 1979, n. 589, e' abrogato.
(( 1-bis. Il decreto di cui al  comma  1  puo'  destinare  graduali
incentivi in favore di  esercenti  attivita'  circensi  e  spettacoli
viaggianti senza animali, nonche' esercenti  di  circo  contemporaneo
nell'ambito delle risorse ad essi assegnate. ))
30 aprile 1985, n. 163, e l'articolo 2, quarto comma, della legge  10
soppressi. (( I beneficiari di contributi gia'  deliberati  entro  la
data di entrata in vigore del  presente  decreto  completano  l'invio
all'ente gestore della documentazione necessaria per la  liquidazione
entro il termine perentorio del 30 novembre  2013.  Con  decreto  del
Ministro dei beni e delle  attivita'  culturali  e  del  turismo,  da
adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della  legge
di conversione del  presente  decreto,  sono  definite  le  ulteriori
disposizioni e modalita' tecniche di soppressione dei fondi  speciali
di cui al presente  comma.  ))  Il  Ministro  dell'economia  e  delle
a) legge 30 aprile 1985, n. 163, recante «Istituzione  del  Fondo
unico per lo spettacolo»;
recanti  «Vigilanza  antincendio   nei   luoghi   di   spettacolo   e
intrattenimento»;
modificazioni, recante «Riforma delle attivita' cinematografiche»;
recante «Revisione dei film»;
dall'anno 2014 si provvede (( mediante corrispondente riduzione della
parte corrente dell'autorizzazione di spesa di  cui  all'articolo  1,
comma 1,  lettera  b),  del  decreto-legge  31  marzo  2011,  n.  34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. ))
dei teatri e degli enti pubblici e privati operanti nei  settori  dei
beni e delle attivita' culturali
successive modificazioni, di  seguito  denominati  «fondazioni»,  che
cui al comma 3, (( un piano di risanamento che intervenga su tutte le
voci di bilancio strutturalmente non compatibili con la  inderogabile
necessita' di  assicurare  gli  equilibri  strutturali  del  bilancio
stesso, sia sotto il profilo patrimoniale che  economico-finanziario,
entro  i  tre  successivi  esercizi  finanziari.   ))   I   contenuti
inderogabili del piano sono:
maturati e degli eventuali interessi di mora, (( previa verifica  che
nei  rapporti  con  gli  istituti  bancari  gli  stessi  non  abbiano
applicato  nel  corso  degli  anni   interessi   anatocistici   sugli
affidamenti  concessi  alla  fondazione  stessa,  ))   nella   misura
dicembre 2012 (( e una razionalizzazione del personale artistico; ))
f) l'individuazione di soluzioni idonee, (( compatibili  con  gli
strumenti previsti dalle leggi  di  riferimento  del  settore,  ))  a
riportare la fondazione, entro i tre esercizi finanziari  successivi,
nelle condizioni di attivo patrimoniale e almeno  di  equilibrio  del
stabiliti dal piano;
(( g-bis) l'obbligo per la fondazione, nella persona  del  legale
rappresentante, di verificare che nel  corso  degli  anni  non  siano
stati corrisposti interessi anatocistici agli  istituti  bancari  che
hanno concesso affidamenti. ))
legge  di  conversione  del  presente  decreto,  e'  nominato  ((  un
commissario straordinario del Governo che abbia comprovata esperienza
di  risanamento  nel  settore  artistico-culturale.  Il   commissario
svolge, con i poteri previsti  dal  presente  articolo,  le  seguenti
a) riceve i piani di risanamento  con  allegato  quanto  previsto
dall'articolo 9, commi 2 e 3, presentati dalle  fondazioni  ai  sensi
del comma 1  del  presente  articolo,  ne  valuta,  d'intesa  con  le
fondazioni, le eventuali modifiche e  integrazioni,  anche  definendo
criteri e modalita' per la rinegoziazione e la  ristrutturazione  del
debito di cui al comma 1, lettera a), e li propone,  previa  verifica
della  loro  adeguatezza  e  sostenibilita',   all'approvazione   del
Ministro dei beni e delle attivita' culturali e  del  turismo  e  del
sulle previsioni di cui alle  lettere  c)  e  g)  del  comma  1  sono
rinegoziate  dalla   fondazione   con   le   associazioni   sindacali
maggiormente rappresentative. ))
2013, n. 64, utilizzando la dotazione per l'anno 2014 della  «Sezione
ed esigibili degli enti locali».
13.  Per  il  personale  eventualmente  risultante   in   eccedenza
all'esito della rideterminazione delle dotazioni organiche di cui  al
comma 1, le fondazioni di cui al medesimo comma, fermo  restando  per
la durata del soprannumero il divieto  di  assunzioni  di  personale,
applicano l'articolo 72, comma 11, del decreto-legge 25 giugno  2008,
133. In caso di ulteriori eccedenze,  con  uno  o  piu'  decreti  del
beni e delle attivita' culturali e del turismo, di  concerto  con  il
il Ministro dell'economia e delle finanze,  previa  informativa  alle
organizzazioni sindacali, sono disposti apposita procedura  selettiva
di  idoneita'   e   il   successivo   trasferimento   del   personale
amministrativo e tecnico dipendente a tempo indeterminato  alla  data
di entrata in vigore del presente decreto nella societa' Ales S.p.A.,
nell'ambito delle vacanze di organico e  nei  limiti  delle  facolta'
assunzionali di tale societa' (( e senza nuovi o maggiori  oneri  per
la finanza pubblica. ))
entro il (( 30 giugno 2014, )) alle seguenti disposizioni:
2) (( il consiglio di indirizzo, composto dal presidente e  dai
privati che, anche in associazione fra loro, versino almeno il cinque
per  cento  del  contributo  erogato  dallo  Stato.  Il  numero   dei
componenti del consiglio di indirizzo non deve  comunque  superare  i
sette componenti, con la maggioranza  in  ogni  caso  costituita  dai
membri designati dai fondatori pubblici; ))
dal 1° gennaio 2015. (( La decorrenza puo' comunque essere anticipata
in  caso  di  rinnovo  degli  organi  in  scadenza.  ))  Il   mancato
adeguamento dello statuto nei termini di cui al  comma  15  determina
l'applicazione dell'articolo 21 del  decreto  legislativo  29  giugno
1996, n. 367.
sensi dell' articolo 1, comma 169 della legge 24  dicembre  2012,  n.
((  da  adottare  entro  il  30  settembre  2014,  ))   procedono   a
rideterminare l'organico necessario ((  all'attivita'  da  realizzare
nel triennio successivo. )) La delibera deve  garantire  l'equilibrio
economico-finanziario e la  copertura  degli  oneri  della  dotazione
organica con risorse aventi carattere di certezza e stabilita'.
a) il 50 per cento  della  quota  di  cui  ((  all'alinea  ))  e'
b) il 25 per cento  della  quota  di  cui  ((  all'alinea  ))  e'
c) il 25 per cento  della  quota  di  cui  ((  all'alinea  ))  e'
ripartita in considerazione della qualita' artistica  dei  programmi,
(( con particolare riguardo per quelli atti a realizzare segnatamente
in un arco circoscritto di tempo spettacoli  lirici,  di  balletto  e
concerti coniugati da un tema comune e ad attrarre turismo culturale.
20-bis. Per il triennio 2014-2016, una quota del 5  per  cento  del
Fondo   unico   per   lo   spettacolo   destinato   alle   fondazioni
lirico-sinfoniche e' destinata alle fondazioni che abbiano  raggiunto
il pareggio di bilancio nei tre esercizi finanziari precedenti. ))
del turismo, (( da adottare  entro  sessanta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ))
sentita la competente commissione consultiva, sono predeterminati gli
indicatori di  rilevazione  della  produzione,  i  parametri  per  la
rilevazione  del  miglioramento  dei  risultati  della  gestione,   i
parametri per la rilevazione della qualita' artistica dei  programmi,
il  procedimento  di  erogazione  ai  fini  della  attribuzione   del
contributo di cui al comma 20.
finanze, (( da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di  conversione  del  presente  decreto,  ))  sono
definite le modalita'  di  acquisizione  delle  donazioni  di  modico
valore (fino all'importo di euro (( diecimila ))) destinate ai beni e
alle attivita' culturali, secondo i seguenti criteri:
il Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo.
1. (( Allo scopo di assicurare il regolare, efficace  e  tempestivo
normativa vigente, le disposizioni dell'articolo  68,  comma  2,  del
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e dell'articolo 12, comma 20,  del
dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, non  si  applicano  nei  confronti
degli  organismi  operanti  nei  settori   della   tutela   e   della
valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e  delle  attivita'
culturali, nonche' nei confronti  dei  nuclei  di  valutazione  degli
investimenti pubblici.  Ai  componenti  degli  organismi  di  cui  al
precedente periodo non spetta alcun compenso, indennita', gettone  di
presenza o rimborso spese  per  la  partecipazione  ai  lavori  degli
organismi stessi. I predetti organismi sono  ricostituiti  anche  ove
decreto, gli organismi assumono nuovamente la durata  prevista  dalle
disposizioni  che  ne  prevedono  l'istituzione  e  ne  regolano   il
turismo ridetermina, con proprio decreto, da adottare entro  sessanta
presente decreto, il numero dei componenti degli organismi di cui  al
presente comma, assicurandone una riduzione pari ad almeno il 10  per
cento. ))
(( 2-bis. Il Ministero dell'economia e delle  finanze  continua  ad
avvalersi della Commissione permanente tecnico-artistica  di  cui  al
regio decreto 20 gennaio 1905, n. 27, e successive  modificazioni,  e
al regolamento di  cui  al  decreto  del  Ministro  del  tesoro,  del
bilancio e della programmazione economica 5 agosto 1999, n. 524,  che
ha il compito di esaminare  i  tipi  delle  nuove  monete  metalliche
nazionali, con esclusione del lato comune  delle  monete  euro  ed  i
relativi conii e di pronunziarsi su ogni  altro  argomento  affine  o
attinente alla monetazione. Per la  partecipazione  alla  Commissione
sono esclusi compensi e indennita' a  qualsiasi  titolo,  incluso  il
rimborso spese. ))
12,8 milioni di euro a decorrere dal 2014, (( all'articolo 5, pari  a
3 milioni di euro per l'anno 2013 e 19 milioni  di  euro  per  l'anno
2014, agli articoli  5-ter  e  5-quater,  pari  a  600.000  euro  per
ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, all'articolo 7, pari a ))  4,5
milioni di  euro  per  ciascuno  degli  anni  2014,  2015,  2016,  ((
all'articolo 8, pari a 65 milioni di euro per il 2014 e  110  milioni
di euro a decorrere dal 2015, )) all'articolo 10, pari a 4 milioni di
euro a decorrere dall'anno 2014, all'articolo 11, (( comma 7, pari  a
3 milioni di euro )) a decorrere dal 2015, (( all'articolo 14 comma 1
pari a 3,41 milioni di euro per l'anno 2015 e a 1,93 milioni di  euro
a decorrere dall'anno 2016 all'articolo  14,  comma  2,  pari  a  5,1
milioni di euro per il 2015, a 11,5 milioni di euro per il 2016  e  a
7,8 milioni di euro a decorrere dal 2017 )) e al comma 1 del presente
(( a-bis) per le finalita' di cui agli articoli 5-ter e 5-quater,
quanto a  600.000  euro  per  l'anno  2013,  mediante  corrispondente
programma «'Fondi di riserva e speciali»  della  missione  «Fondi  da
l'accantonamento relativo al medesimo  Ministero  e,  quanto  a  euro
600.000 per ciascuno degli  anni  2014  e  2015,  mediante  riduzione
b), limitatamente alla parte corrente,  del  decreto-legge  31  marzo
2011, n. 34, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  26  maggio
2011, n. 75; ))
derivanti dall'articolo 14, comma 2;
(( e-bis) per le finalita' di  cui  all'articolo  5,  commi  3  e
3-bis, quanto a 8 milioni di euro per l'anno 2014, mediante ulteriore
incremento delle aliquote di accisa di cui all'articolo 14, comma  2,
che garantisca un maggior gettito netto pari almeno a  8  milioni  di
e-ter) per le finalita'  di  cui  all'articolo  8,  quanto  a  20
milioni di euro a decorrere dal 2014, mediante  ulteriore  incremento
delle aliquote di  accisa  di  cui  all'articolo  14,  comma  2,  che
garantisca un maggior gettito netto pari almeno a 20 milioni di  euro
a decorrere dal 2014.
2-bis. Le disposizioni  di  cui  all'articolo  6  si  applicano,  a
decorrere dall'anno 2014,  nel  limite  di  spesa  complessivo  di  2
milioni di euro, ivi incluse le spese di  manutenzione  straordinaria
degli immobili e le eventuali minori entrate per  il  bilancio  dello
Stato. ))
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References: articolo  7
 articolo 110
in fine
 Art. 5
 Art. 5
 articolo 1