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Timestamp: 2019-05-19 06:31:54+00:00

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Banana, walnut and milk chocolate cookies (e un pò di Londra) | Sweetie's Home
Ecco la prova inconfutabile del mio spirito di sacrificio.
La ricetta viene da un libro che ho portato a casa da Londra, uno di quelli che ha contributo a far lievitare il peso della mia valigia, che quasi morivo nel tragitto verso Heathrow.
Il libro è firmato GAIL’s, una Bakery che ha diversi stores a Londra e che per quanto ho potuto sgranocchiare, mi sento di consigliarvi. Metti caso che vi pigli un’irrefrenabile voglia di Carrot Cake, sappiate che la loro Carrot Cake, gustata ad Hampstead in un pomeriggio di sole, è un ricordo che custodisco gelosamente.
Non rientrerà nelle 10-cose-da-fare-assolutamente, quelle che trovate sulle guide di Londra che sembrano sapere tutto loro e vai a capire perché i corvi non passano mai di moda, ma Hampstead Village é un bel posto dove passare del tempo.
Per prendere un cafè (magari un te, se volete andare sul sicuro), passeggiare così come viene e perdersi in un negozio di libri usati, che ti accoglie alla porta con scatole di cartone piene di dischi in vinile.
Ci si arriva con la metropolitana. Poche fermate dopo Camden Town e ci siete.
Subito fuori dalla metropolitana, vi trovate in Hampstead High Street. Ampia e abbracciata da palazzi di mattoni rossi, attraversa il village per la lunga e al civico 64 (segnate) ospita GAIL’s Bakery e la loro strepitosa Carrot Cake.
Dalla Hampstead High Street girate un pò a caso – vale il metodo Sweetie, ormai brevettato – e poi infilatevi nelle viuzze laterali che se ne infischiano del tempo che passa.
Troverete cascate di fiori che vi sembrerà di stare in riviera e passerete a fianco di piccole boutique con le insegne colorate, che come fai a non fotografarle tutte.
Presi dall’entusiasmo, vi potrà sembrare una buona idea perfino fermarvi da Waterstones e comprare libri e quaderni (a kili) che porterete a spalla fino a casa.
Da Hampstead Village potete ridiscendere a piedi verso Camden Town oppure spostarvi verso Hampstead Health e dedicarvi alla scoperta di questo bel parco cittadino, più vero e spettinato dei parchi da cartolina modello Regent’s Park o Hyde Park.
E’ ricco di tanti punti interessanti, ma se volete visitarlo e viverlo per davvero, dovete mettere in conto di dedicargli del tempo. Se arrivate a Parliament Hill, una collina che si erge a circa 90 metri sul livello della città, potrete godere di un’ottima vista di Londra.
É roba da non crederci, sembra quasi che io sappia di cosa stia parlando.
Ma i biscotti?
Promesso che prima o poi arriva anche la Carrot Cake versione GAIL’s, intanto con questi cookies cascate bene. Se preparate il banana bread dell’altra settimana e vi avanza una banana di quelle a pois, ricordatevi questa ricetta.
Se poi vi avanza del tempo e decidete di partire per Londra… cosa ve lo dico a fare.
Nel caso, per Hampstead e dintorni, date un’occhiata anche qui:
Hampstead Area Guide (fonte TimeOut)
Hampstead – La mappa della zona (fonte TimeOut)
Hampstead Heath (fonte City of London)
GAIL’s Artisan Bakery (64 Hampstead High St, Hampstead, London)
Melrose and Morgan – Grocers, Deli, Cafè & Gift Shop in Hampstead (Oriel Hall – Oriel Place, Hampstead, London)
Ginger & White (4a-5a Perrin’s Ct, Hampstead, London)
Banana, walnut and milk chocolate cookies
170 gr di farina (di cui 110 gr di farina integrale se l'avete)
½ cucchiaino (tsp) di sale
½ cucchiaino (tsp) di cannella
½ cucchiaino (tsp) di bicarbonato
½ cucchiaino (tsp) di estratto di vaniglia
In una ciotola capiente, mescolate la farina, il sale, la cannella e il bicarbonato.
Nella planetaria o con le fruste elettriche, iniziate a lavorare il burro a velocità sostenuta, fino ad ottenere una crema.
Aggiungete lo zucchero bianco e quello muscovado e continuate a lavorare il composto. Unite poi l'uovo e l'estratto di vaniglia e amalgamate il tutto.
Riducete la velocità e aggiungete la banana schiacciata.
In ultimo unite la farina, l'avena, il cioccolato a pezzetti e le noci tritate in maniera grossolana.
Coprite l'impasto con della pellicola e tenetelo in frigorifero per almeno un'ora, meglio tutta la notte.
Riprendete l'impasto e formate delle palline da 30 gr circa. Pesate la prima in modo da farvi l'idea della dimensione e poi preparate i biscotti consumando tutto l'impasto.
Rimettete i biscotti in frigorifero per altri 30 minuti (oppure 10 minuti in congelatore) e intanto accendete il forno a 170 gradi,
Fate cuocere i biscotti per 15/20 minuti, fino a che risulteranno dorati. Non esagerate con la cottura, al centro dovranno risultare ancora morbidi.
Fateli raffreddare su una gratella e conservateli in una scatola di latta.
Chocolate Chip Cookies (sempre loro, ma V.2.0)
Questo articolo è stato pubblicato in Biscotti e taggato come Avena, Banana, Biscotti, Cioccolato, Cookies, Gail's Bakery, Hampstead, Londra il 8 Settembre 2014 da Sweetie
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15 pensieri su “Banana, walnut and milk chocolate cookies (e un pò di Londra)”
Martina 8 Settembre 2014 alle 09:04
Mentre mangio avidamente uno dei biscotti (ma quanto mi sono mancati!!!) ti immagino tra le via londinesi, appostata in un angolino a fare foto a persone, libri vecchi e usati e posti accoglienti dove fare sosta (magari anche due se il carico sulle spalle è davvero così pesante …).
Non penso che possa esserci una guida londinese migliore!
Ora resto in attesa di una torta di carote (che la curiosità è salita notevolmente), ti auguro una buona settimana e buone prossime infornate 🙂
tatiana 8 Settembre 2014 alle 09:37
Ti leggo e mi innamoro di una città che non conosco e la voglia di partire scatta immediata, anche se alla mia visita a Londra manca ancora qualche anno perché noi le grandi mete le facciamo in camper, viaggi lunghi, faticosi e costosi che divengono dei percorsi sensoriali chilometro dopo chilometro….
Non c’è niente da fare, ora ti tocca offrirmi un biscotto (con il the, grazie) per consolarmi che sognare mentre stai ad una scrivania tra codici, penne ed evidenziatori non è proprio edificante…..
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 22:26
Certo che ti offro un biscotto con una tazza di te! E comunque un viaggio destinazione Londra – come quello che dici tu – è una meraviglia da sognarci sopra ad occhi aperti… alla faccia dei codici, delle penne e degli evidenziatori :))))
Daniela 8 Settembre 2014 alle 10:52
Ok, mi hai fatto venire voglia di Londra. Cerco un volo, ora, subito.
E che dire dei biscotti?? Assolutamente da provare e da sgranocchiare mentre leggo i tuoi post londinesi ^.^
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 22:12
Trovato il volo? Nel caso fammi un fischio che ho un posto per sgranocchiare biscotti che sono la fine del mondo! :)))
Gelmina 8 Settembre 2014 alle 14:26
Da una viaggiatrice scatenata, che ha già i programmi per un’anno abbondante, appena aver finito le vacanze, sto già cercando un bucco per Londra! Anche se la già visitata, con i tuoi consigli (utilissimi) voglio perdermi in quelle stradine con il metodo Sweetie, che uso spesso 😉 Mentre mi immagino lì seduta, a mordere il carrot cake morbido, umido al punto giusto e con vanilla icing, aspetto a farlo anche in casa con i tuoi consigli!
p.s. biscotti pericolosi – uno tira l’altro!
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 22:08
Non dirmelo… ero appena tornata da Londra che già stavo guardando i voli per Copenhagen. Li ho salvati nelle ricerche di Skyscanner e ogni tanto ci butto un occhio :)))
E a proposito della carrot cake, era una F A V O L A, più passa il tempo e più la ricordo divina… sarà durissima replicarla! ^___^
Margherita@lapetitecasserole 8 Settembre 2014 alle 15:48
Assolutamente banale dire che con le tue foto su IG e questo post mi hai messo molta voglia di tornare a Londra… peccato che adesso sia un po’ lontanina… Ma si sa, a tetti spioventi e bandierine appese per la strada io non resisto!
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 21:50
Londra acchiappa… non c’è che dire. E con i tetti spioventi e le bandierine non c’è proprio storia! :)))
Miu 8 Settembre 2014 alle 15:50
…è ovvio che uno strano non capirebbe le dritte date da te (o “da te date”, non so… fa ridere!) sui luoghi assolutamente in e quelli assolutamente out (ci sono luoghi out?)… solo quelli normali capiranno appieno determinate e siffatte preziose perle che ci hai elargito (date da te o da te date)!
A proposito: hai mica scritto guide? Ché sai, nel caso, me ne procuro una… sai mai nella vita! Città viste con le Sweetielentid’ingrandimento diventerebbero cittàdelcuore! 🙂
Bando alle ciance (come sempre), piuttosto scommetto che questi cookies rusticoni con l’integrale dentro che mi fa impazzire (che se posso ce ne metterei un po’ di più) all’assaggio sono di quel croccante fatto di zucchero e non di quel croccante fatto di burro (non so se rendo l’idea)! Bbboni comunque! u_u
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 21:46
Ecco, io nella vita vorrei scrivere guide. Piene zeppe di parolescrittetutteattaccate, consigli su dove sedersi per un’indimenticabile fetta di carrot cake e tutte condite di ricordi. Sai forse dirmi come si fa?
E i biscotti sono proprio così come dici! Li voglio provare con la farina integrale di cui – ahimè – ero sprovvista. Toccherà replicare :))))
PS da te date e date da te
PPS lovvoti
cecilia 8 Settembre 2014 alle 17:48
Splendido post! Anche a me che non amo Londra è venuta voglia di andare a vedere Hampstead!
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 21:38
E perchè non ami Londra? Dimmi dimmi – e diciamoli tutti i difetti che c’ha! – così tengo a bada la nostalgia :))))
Marti 9 Settembre 2014 alle 08:46
E pensare che mi ero segnata solo Primrose Hill!
Grazie per il consiglio allora!
manca esattamente un mese al mio ricongiungimento con Londra e non potrei essere più felice!
Bentornata Sweetie!
Sweetie Autore articolo 9 Settembre 2014 alle 21:36
E pensa che io invece non sono passata da Primrose Hill. Devo tornarci subito! :))))))
Lovvo i preparativi, cercare i posti, pensare a, scrivere di… goditela! ^^

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