Source: https://renatodisa.com/2018/11/17/lappaltatore-e-tenuto-a-denunciare-tempestivamente-al-subappaltatore-i-vizi-o-le-difformita-dellopera-a-lui-contestati-dal-committente/
Timestamp: 2018-12-12 08:18:58+00:00

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3. In particolare, a sostegno della decisione, per quanto ancora interessa, la corte territoriale ha ritenuto, quanto all’eccezione di decadenza per mancata denuncia dei vizi da parte dell’ (OMISSIS) nei confronti della ditta (OMISSIS), che essa fosse stata formulata nella comparsa di risposta, seppure “con poca lucidita’” e con “scarsa consapevolezza della corretta norma di riferimento” (individuata dalla corte territoriale nell’articolo 1670 c.c., in luogo dell’articolo 1669 c.c.); “quello che conta” – ha sottolineato la corte, dopo aver riprodotto in sentenza il tenore del passaggio rilevante della comparsa di risposta – “e’ che il (OMISSIS) evidenzio’ la circostanza… impeditiva dell’accoglimento della domanda proposta contro di lui con l’atto di chiamata in causa”, costituita dalla “omissione della comunicazione nei suoi confronti”.
3.1. Anche tale motivo e’ inammissibile. Va al riguardo richiamato che il vizio motivazionale rilevante, secondo l’articolo 360 primo comma n. 5 cod. proc. civ. nel testo applicabile ratione temporis nella riformulazione della norma disposta dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, articolo 54, convertito in L. 7 agosto 2012, n. 134, e’ quello di “omesso esame circa un fatto decisivo”, che presuppone la totale pretermissione nell’ambito della motivazione di uno specifico fatto storico, principale o secondario; sono vizi rilevanti che sopravvivono alla riforma, alla luce del “minimo costituzionale” in tema di motivazione, anche la “mancanza assoluta di motivi sotto l’aspetto materiale e grafico”, la “motivazione apparente”, il “contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili” o la “motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile”, esclusa, invece, qualunque rilevanza della semplice “insufficienza” o di “contraddittorieta’” della motivazione e fermo restando che l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per se’, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorche’ la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie; la giurisprudenza ha specificato che la possibilita’ di sollevare tali doglianze neppure sopravvive come ipotesi di nullita’ della sentenza ai sensi del n. 4) del medesimo articolo 360 c.p.c..
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 30 ottobre 2012, n....

References: sentenza 
 articolo 54
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 360
 sentenza