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Timestamp: 2018-11-19 18:06:42+00:00

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Start up innovativa. 6. La remunerazione con strumenti finanziari della start up innovativa e dell incubatore certificato - PDF
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Cristoforo Antonucci
1 Start up innovativa di Leonardo Serra Con il termine start up innovativa, si definisce la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero la società europea residente in Italia, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione che ha quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Sommario 1. La start up innovativa: requisiti formali e sostanziali 2. L incubatore di start up innovative certificato 3. Sezione speciale del Registro delle Imprese 4. Le deroghe al diritto societario 5. L esenzione degli oneri per l avvio 6. La remunerazione con strumenti finanziari della start up innovativa e dell incubatore certificato 7. Agevolazioni per l assunzione di personale nelle start up innovative e negli incubatori certificati 8. Incentivi all investimento in start up innovative 9. Composizione e gestione della crisi dell impresa start up innovativa
2 1. La start up innovativa: requisiti formali e sostanziali Con l'emanazione dell'art. 25 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 coordinato con la L. di conversione 17 dicembre 2012, n. 221 recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese, il nostro legislatore ha previsto l'introduzione nel nostro ordinamento giuridico di un quadro normativo finalizzato alla nascita ed alla crescita di nuove imprese innovative (c.d. start up innovativa) con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo di una nuova cultura imprenditoriale, creare un contesto maggiormente favorevole all'innovazione, promuovere maggiore mobilità sociale, attrarre talenti in Italia e capitali dall'estero. L'art. 25 co. II, del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede innanzitutto una serie di requisiti formali e sostanziali per poter qualificare un'impresa come start up innovativa. Da un punto di vista formale, l'art. 25 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 richiede che l'impresa start up innovativa debba assumere la forma di società di capitali (donde è ammessa la forma della società per azioni, della società in accomandita per azioni, di società a responsabilità limitata anche nella forma di s.r.l. semplificata o s.r.l. a capitale ridotto) o di società cooperativa di diritto italiano ovvero di società europea residente in Italia ai sensi dell'art. 73 del d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, a condizione che le azioni o le quote rappresentative del capitale sociale non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Il possesso dei requisiti di forma testé indicati non appare tuttavia sufficiente per poter definire un'impresa come start up innovativa dal momento che l'art. 25 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 richiede altresì la sussistenza dei seguenti ulteriori requisiti sostanziali:
3 la maggioranza delle azioni o delle quote rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria dei soci deve essere detenuto da persone fisiche al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi; la società deve essere costituita e svolgere attività d'impresa da non più di 48 mesi; la società deve avere la sede principale dei propri affari ed interessi in Italia; il totale del valore della produzione annua della società, a partire dal secondo anno, non deve essere superiore a 5 milioni di euro; la società non deve distribuire o aver distribuito utili; la società deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; la società non deve essere stata costituita da una fusione, scissione societaria od a seguito di cessione d'azienda o di ramo d'azienda. A ciò si aggiunge il fatto che la start up innovativa deve possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti sostanziali: le spese in ricerca e sviluppo sostenute dalla società debbono essere uguali o superiori al 20% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione; la società deve impiegare come dipendenti o collaboratori, in percentuale uguale o superiore ad 1/3 della propria forza lavoro, personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca ovvero in possesso di laurea, che abbia svolto un'attività di ricerca certificata presso istituti di credito da almeno 3 anni; la società deve essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o ad una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale ed all'attività d'impresa.
4 Per poter essere considerate start up innovative, le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione debbono depositare presso l'ufficio del Registro delle Imprese di cui all'art c.c., una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale dell'impresa tramite pertanto autocertificazione attestante il possesso dei requisiti previsti dall'art. 25, co. II, del D. L. 18 ottobre 2012, n L incubatore di start up innovative certificato Il legislatore ha previsto, accanto alla start up innovativa, anche un ulteriore figura imprenditoriale denominata incubatore di start up innovative certificato". L incubatore di start up innovative certificato è definita come la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero come la società europea residente in Italia ai sensi dell art. 73 del d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, che offre i servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start up innovative. L incubatore di start up innovative certificato deve possedere i seguenti requisiti: 1) deve disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere le start up innovative, quali spazi riservati per poter installare attrezzature, test, verifica o ricerca; 2) deve disporre di attrezzature adeguate all attività delle start up innovative, quali sistemi di accesso a banda ultralarga alla rete internet, sale riunioni, macchinari per test, prove o prototipi;
5 3) deve essere amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione; 4) deve avere a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente; 5) deve avere a disposizione regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start up innovative; 6) deve essere in possesso di un adeguata e comprovata esperienza nell attività di sostegno a start up innovative. Il possesso di tali requisiti deve essere autocertificato dall incubatore di start up innovative mediante dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante al momento dell iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese sulla base di indicatori e valori minimi che saranno definiti con decreto dal Ministero della sviluppo economico. 3. Sezione speciale del Registro delle Imprese Ai sensi dell art. 25, co. VIII, del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179, è stato pertanto previsto l obbligo per le Camere di Commercio di istituire un apposita sezione speciale del Registro delle Imprese a cui la start up innovativa e l incubatore certificato debbono essere iscritti al fine di poter godere dei benefici previsti dalla normativa in oggetto ed assicurare nel contempo la massima pubblicità dell iniziativa. 4. Le deroghe al diritto societario
6 L art. 26 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede poi una serie di disposizioni derogatorie rispetto alle disposizioni previste dalla normativa societaria in favore delle start up innovative ivi di seguito meglio riepilogate: è ammessa la possibilità di posticipare al secondo anno di esercizio la riduzione del capitale sociale nel caso di perdita a meno di 1/3 per la start up innovativa, così come previsto dall art. 2446, co. II, c.c. ed art. 2482, co. IV, c.c.; nel caso di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale, è consentito all assemblea dei soci disporre il rinvio alla chiusura dell esercizio successivo la deliberazione di riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento dello stesso ad una cifra non inferiore al minimo legale, così come previsto dall art c.c. ed art ter c.c.; l atto costitutivo della start up innovativa costituita in forma di società a responsabilità limitata in deroga a quanto previsto dall art. 2468, co. II e III, c.c. e dall art. 2479, co. V, c.c. può: a) creare categorie di quote di partecipazione fornite di diritti differenti; b) determinare il contenuto delle differenti quote di partecipazione; c) creare categorie di quote di partecipazione che non attribuiscano diritti di voto o che attribuiscano diritti di voto in misura non proporzionale alla partecipazione detenuta dai soci; d) creare categorie di quote di partecipazione che attribuiscano diritti di voto limitati a particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni; le quote di partecipazione detenute nella start up innovativa costituita sotto forma di società a responsabilità limitata possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari in deroga a quanto previsto dall art. 2468, co. I, c.c.; nelle start up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata è consentito di derogare al divieto di compiere operazioni sulle proprie partecipazioni previsto dall art c.c., nel caso in cui dette operazioni siano realizzate in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l assegnazione di quote a dipendenti, collaboratori o componenti dell organo amministrativo, prestatori d opera e servizi anche di natura professionale;
7 è ammessa la possibilità che l atto costitutivo della start up innovativa e dell incubatore certificato possa prevedere l emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali od anche di diritti amministrativi con esclusione del diritti di voto a seguito di un apporto prestato da parte di soci o terzi anche d opera o servizi. 5. L esenzione degli oneri per l avvio L art. 26, co. VIII, del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede l esonero dal pagamento dell imposta di bollo e dei diritti di segreteria al momento dell iscrizione della startup innovativa e dell incubatore certificato nella sezione speciale del registro delle imprese. La start up innovativa e l incubatore certificato sono altresì esenti dal pagamento del diritto annuale in favore delle Camere di Commercio. Le esenzioni sono tuttavia subordinate al mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l acquisizione della qualifica di start up innovativa e di incubatore certificato e sono attive solamente per quattro anni. 6. La remunerazione con strumenti finanziari della start up innovativa e dell incubatore certificato L art. 27 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 introduce un regime fiscale e contributivo agevolato in favore dei piani di incentivazione fondati sull assegnazione di azioni, quote o titoli similari agli amministratori, dipendenti o collaboratori continuativi delle start up innovative e degli incubatori certificati. L art. 27, co. I, del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede difatti che il reddito di lavoro derivante dall assegnazione agli amministratori, dipendenti o collaboratori continuativi di strumenti finanziari o di ogni altro diritto od incentivo che contempli l attribuzione di strumenti finanziari o diritti similari, nonché dall esercizio del diritto di opzione conferiti per l acquisto dei riferiti strumenti finanziari non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini sia fiscali sia contributivi. L applicazione dell agevolazione è subordinata al fatto che gli strumenti finanziari o i diritti non devono tuttavia essere riacquistati dalla start up innovativa o dall incubatore certificato, dalla società emittente o da qualsiasi altro soggetto che direttamente
8 controlla o è controllato dalla start up innovativa o dall incubatore certificato. Al verificarsi di tale condizione, infatti, il reddito di lavoro concorre alla formazione del reddito imponibile ed è soggetto a tassazione relativamente al periodo in cui è avvenuta la cessione degli strumenti finanziari o dei diritti connessi. 7. Agevolazioni per l assunzione di personale nelle start up innovative e negli incubatori certificati L art. 27 bis del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede l applicazione alle start up innovative ed agli incubatori certificati delle disposizioni previste dall art. 24 del D. L. 22 giugno 2012, n. 83 che ha istituito un contributo tramite credito di imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati. Per la start up innovativa e per l incubatore certificato, l applicazione delle disposizioni ex art. 24 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 avviene tuttavia in modo semplificato dal momento che: 1) il credito d imposta è concesso al personale altamente qualificato assunto a tempo indeterminato (compreso il personale assunto con contratti di apprendistato); 2) è esclusa l applicazione dei commi VIII, IX e X dell art. 24 del D. L. 22 giugno 2012, n. 83; 3) il credito d imposta è concesso in via prioritaria rispetto alle altre imprese (fatte salve le imprese rientranti nelle zone terremotate del maggio 2012); 4) l istanza per il conseguimento del credito d imposta è redatto in forma semplificata secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dello sviluppo economico. 8. Incentivi all investimento in start up innovative L art. 29 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede una serie di misure fiscali finalizzate a rafforzare la crescita e la propensione all investimento nelle imprese start up innovative.
9 Per gli anni 2013, 2014 e 2015, la norma consente di detrarre all imposta lorda sul reddito delle persone fisiche un importo pari al 19% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start up innovative (l investimento massimo detraibile non può eccedere la somma di euro per ogni periodo d imposta e deve essere mantenuto per almeno 2 anni). Ed in termini analoghi, per i periodi di imposta 2013, 2014 e 2015, l art. 29 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 prevede che non concorra alla formazione del reddito dei soggetti passivi d imposta sul reddito delle società differenti dalle imprese start up innovative il 20% della somma investita nel capitale sociale di una o più start up innovative (l investimento massimo deducibile non può eccedere la somma di euro in ciascun periodo d imposta e deve essere mantenuto per almeno 2 anni). A ciò si aggiunge che l art. 30 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 ha introdotto una specifica disciplina per la raccolta di capitale di rischio tramite portali on line da parte di imprese start up innovative. Il portale on line per la raccolta di capitali per le start up innovative è definito dall art. 1, co. 5 octies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, così come modificato dall art. 30 del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179, come la piattaforma on line che abbia come unica finalità esclusiva la facilitazione della raccolta di capitale di rischio da parte delle imprese start up innovative. Sulla base di quanto previsto dall art. 100 ter del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 è difatti consentito ai riferiti portali on line effettuare offerte al pubblico per la raccolta di capitali che possono tuttavia unicamente avere ad oggetto la sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dalle start up innovative. Il nostro legislatore ha inoltre previsto un ulteriore agevolazione in favore delle start up innovative con riferimento all accesso facilitato al credito. Le start up innovative e gli incubatori certificati possono difatti beneficiare dell intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese in modo gratuito nonché secondo criteri e modalità semplificati che verranno determinati dal Ministero dello sviluppo economico. Non solo, la norma prevede che le start up innovative siano destinatarie dei servizi messi a disposizione dell ICE Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane e dal Desk Italia, beneficiando così dell attività di assistenza normativa, societaria, fiscale,
10 immobiliare e creditizia prestata da tali enti. In particolare l ICE provvederà non solo ad individuare le principali fiere e manifestazioni internazionali ove ospitare gratuitamente le start up innovative, ma svilupperà iniziative volte a favorire l incontro delle imprese con potenziali investitori. 9. Composizione e gestione della crisi dell impresa start up innovativa Secondo quanto previsto dall art. 31, co. I, del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179, la startup innovativa non può essere soggetta procedure concorsuali con l eccezione dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio previsti dal Capo II della L. 27 gennaio 2012, n. 3. L art. 31, co. 3, del D. L. 18 ottobre 2012, n. 179 precisa tuttavia che l esclusione dall assoggettamento delle procedure concorsuali è condizionata alla perdita dei requisiti da parte della start up innovativa avvenuta prima della scadenza dei quattro anni dalla data di costituzione e comunque decorso il termine quadriennale tale deroga non può considerarsi applicabile. Dalla natura della norma si evidenzia pertanto come il legislatore abbia voluto sottrarre la start up innovativa alla disciplina del fallimento, prevedendo l assoggettamento delle stessa alla normativa che regola la gestione della crisi da sovra indebitamento, applicabile a soggetti non fallibili, tenuto conto dell elevato tasso di rischio d impresa collegato all investimento in attività ad alto livello d innovazione.

References: art. 73
 art. 25
 art. 26
 art. 2446
 art. 2482
 art. 2468
 art. 2479
 art. 2468
 art. 26
 art. 27
 art. 27
 art. 27
 art. 24
 art. 24
 art. 24
 art. 29
 art. 29
 art. 30
 art. 1
 art. 30
 art. 100
 art. 31
 art. 31