Source: http://www.gruppoalis.it/sicurezza/atmosfere-esplosive-atex/
Timestamp: 2018-05-24 02:16:49+00:00

Document:
Atmosfere Esplosive (ATEX) | Alis Roma
Atmosfere esplosive: valutazione e prevenzione
Alis fornisce un’attività di supporto al datore di lavoro per tutti gli obblighi a cui è sottoposto da questa normativa:
adozione di misure tecniche e/o organizzative al fine di prevenire la formazione di atmosfere esplosive e, laddove ciò non fosse possibile:
interventi che evitino l’ignizione e che possano attenuare i danni di un’esplosione in modo che sia salvaguardata la salute e la sicurezza dei lavoratori;
• il combustibile (sotto forma di gas, vapori, nebbie e/o polveri);
• il comburente (l’ossigeno presente nell’aria in conc. del 21%)
• l’innesco, elettrico (scintilla provocata da una scarica, etc.) oppure termico (temperature eccessive provocate da fiamme, etc.).
L’esplosione avviene solo in determinate condizioni. Essa infatti dipende dalla concentrazione (inferiore al LEL o superiore al UEL), dalla temperatura (superiore o inferiore della T d’infiammabilita), dalla forma granulometrica e della quantità del prodotto messo a reagire. Oltre a quelli fondamentali gia osservati, intervengono anche altri fattori tra i quali la “sovrapressione” ed il “fronte di fiamma”. Si ha deflagrazione quando il fronte di fiamma segue la sovrapressione, si ha invece detonazione quando la sovrapressione che si genera in un punto e tale da comportare temperature e pressioni tali da generare esplosioni secondarie, prima che il fronte di fiamma arrivi. La soglia di valori previsti corrisponde al valore di danni gravi alla popolazione sana (lesioni irreversibili) come definito dalle Linee Guida Nazionali per la pianificazione dell’emergenza esterna (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile – Gennaio 1994), dal D.M. 15 maggio 1996 e dal D.M. 9 maggio 2001.
Un’esplosione, può causare indirettamente conseguenze ancora più gravi, innescando altri eventi incidentali a catena, i cosiddetti effetti domino. Le Direttive europee e quindi il Titolo XI del D. Lgs 81/08 considerano, ai fini della valutazione del rischio, soltanto le atmosfere esplosive in aria a pressione ordinaria (0,8-1,1 bar) ed a temperatura ordinaria (-20 /+60 °C), ma non prendono in considerazione i serbatoi in pressione contenenti miscele , materiali esplosive e apparecchiature per gas, poiché soggetti già ad altre disposizioni legislative.
Di seguito si riportano alcuni esempi di attività, divisi per categorie, nelle quali tipicamente sono depositate o sono in lavorazione sostanze che potrebbero formare un’atmosfera esplosiva, e quindi nelle quali è necessario effettuare la classificazione delle zone pericolose.
• Impianti Turbogas
• Inceneritori, Termovalorizzatori
• Impianti di compressione e/o decompressione gas combustibili
• Raffinerie di petrolio
• Produzione e depositi di solventi o diluenti;
• Produzione e depositi di prodotti alcolici (Alcool, trielina, ecc)
• Depositi di carburante (Benzine, Gasolio, GPL, Metano, ecc)
• Industria metallurgica e carbonifera
• Industria agro-alimentare
• Mobilifici
• Produzione e depositi di vernici o smalti;
• Industria cosmetica e produzione di profumi
• Falegnamerie e lavorazione del legno
• Officine con attività ossi-acetilenica
(S.O. n. 108 alla Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2008, n. 101)
TITOLO XI Protezione da atmosfere esplosive – Capo I Disposizioni generali
Articolo 287 – Campo di applicazione
e) all’impiego di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo per i quali si applicano le pertinenti disposizioni di accordi internazionali tra i quali il Regolamento per il trasporto delle sostanze pericolose sul Reno (ADNR), l’Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne (ADN), l’Organizzazione per l’Aviazione civile internazionale (ICAO), l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), nonché la normativa comunitaria che incorpora i predetti accordi. Il presente titolo si applica invece ai veicoli destinati ad essere utilizzati in
Articolo 288 – Definizioni
1. Ai fini del presente titolo, si intende per: “atmosfera esplosiva” una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri.
Articolo 289 – Prevenzione e protezione contro le esplosioni
Articolo 290 – Valutazione dei rischi di esplosione
Articolo 291 – Obblighi generali
Articolo 292 – Coordinamento
Articolo 293 – Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive
3. Se necessario, le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive in quantità tali da mettere in pericolo la sicurezza e la salute dei lavoratori sono segnalate nei punti di accesso a norma dell’allegato LI.
Articolo 294 – Documento sulla protezione contro le esplosioni
1. Nell’assolvere gli obblighi stabiliti dall’articolo 290 il datore di lavoro provvede a elaborare e a tenere aggiornato un documento, denominato: “documento sulla protezione contro le esplosioni”.
Articolo 295 – Termini per l’adeguamento
Articolo 296 – Verifiche
1. Il datore di lavoro provvede affinché le installazioni elettriche nelle aree classificate come zone 0, 1, 20 o 21 ai sensi dell’allegato XLIX siano sottoposte alle verifiche di cui ai capi III e IV del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462.

References: Articolo 287

Articolo 288

Articolo 289

Articolo 290

Articolo 291

Articolo 292

Articolo 293

Articolo 294

Articolo 295

Articolo 296