Source: http://segretaridellazio.blogspot.com/2014_06_29_archive.html
Timestamp: 2020-02-25 11:56:16+00:00

Document:
Segretari Comunali e Provinciali del Lazio: 2014-06-29
E' scomparsa la collega Valeria Colonna
La collega Emilia Ziello ci ha purtroppo comunicato una triste notizia.
Nel pomeriggio di ieri 4 luglio 2014 si è spenta la Dott.ssa Valeria Colonna, stimata Segretaria Comunale, in servizio presso il Comune di Colonna.
Oggi 5 luglio alle ore 16,30 si svolgeranno i funerali presso la Chiesa Santa Maria Ausiliatrice, nell'omonima piazza, in Roma zona Tuscolana.
I Segretari comunali e provinciali del Lazio si uniscono al dolore che ha colpito i familiari della cara collega Valeria.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 10:32 1 commento:
Manifestazione unitaria del 10 luglio a Roma: informazioni organizzative
La manifestazione unitaria organizzata da UNSCP, UNADIS e DICCAP si svolgerà il 10 luglio a Roma, dalle ore 9.30 e fino alle 14.00, con le seguenti modalità:
direttamente dinnanzi alla Camera dei Deputati nella Piazza di Montecitorio avrà luogo la Manifestazione stanziale
nella adiacente Sala del Garante (Piazza Montecitorio 123/A) si svolgeranno gli interventi di numerosi Parlamentari ed esponenti delle Istituzioni e del mondo della cultura.
Si vedano in argomento i post su l'Unione comunica:
Sul diritto a partecipare alla Manifestazione nazionale del 10 luglio;
Convocazione Assemblea sindacale U.N.S.C.P. per il 10 luglio 2014.
L'Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali convocata il 10 luglio in audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali
La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha deciso di avviare un'indagine conoscitiva nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 2486 Governo di conversione in legge del decreto-legge n. 90 del 2014 recante «misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari».
Il programma dell'indagine conoscitiva prevede le audizioni di rappresentanti di istituzioni, di organizzazioni sindacali delle categorie interessate dal decreto, di associazioni e di ordini professionali, nonché di esperti della materia.
L'Unione dei Segretari è stata convocata per l'audizione davanti alla Commissione Affari Costituzionali della Camera.
Sul blog L'Unione comunica il commento del Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi.
Emendamento per rinvio entrata in vigore centrale unica committenza (?)
"Si sta valutando un emendamento al decreto sulla Pubblica Amministrazione per rinviare al 1 gennaio 2015 l'obbligo di entrata in vigore della Centrale Unica di Committenza per l'acquisto di beni e servizi e al 30 giugno per gli appalti di lavori". Lo annuncia la senatrice del Pd Magda Zanoni a proposito della misura contenuta del dl che sta creando un grande allarme tra gli amministratori per il rischio di paralisi di ogni lavoro pubblico nei comuni non capoluogo.
"Sembra prevalere la linea di un emendamento, invece di un decreto apposito. Pare comunque - spiega Zanoni - che ci sia la disponibilità dell'Autorità sugli appalti a riconoscere il codice identificativo della gara (Cig) nelle more del perfezionamento della norma. La settimana prossima, in Conferenza Unificata si prenderà una decisione definitiva. Occorre comunque che il governo prenda decisioni al più presto per evitare il blocco generalizzato degli appalti e la situazione di incertezza normativa per gli enti locali anche in merito - conclude la senatrice democratica - alla soglia dei 40.000 euro".
Link alla fonte.
Vedi anche il precedente post Fassino: nei Comuni è paralisi, Governo approvi proposte Anci in materia di appalti.
Etichette: Appalti e contratti, Bilancio di previsione, DL 66/2014, Gestioni associate
P.A.: De Girolamo, non toccare segretari comunali, presidio di legalita'
''Se qualcuno pensa di rimescolare le carte e cancellare la figura del segretario comunale attraverso il disegno di legge sulla riforma della PA e' bene che sappia, fin da subito, che il Nuovo Centrodestra non permetterà che sia abolito con un tratto di penna una figura che per noi è presidio di legalità e che costituisce un grande supporto per gli enti locali''. Lo dichiara in una nota il presidente dei deputati del Nuovo Centrodestra, Nunzia De Girolamo. ''La rottamazione non e' la panacea di tutti i mali - sottolinea De Girolamo - è bene che Renzi se lo ricordi. Noi del Nuovo Centrodestra vogliamo, quanto e più di lui, una Pubblica amministrazione moderna ed efficiente cui si può giungere attraverso un'intelligente opera di riforma e razionalizzazione, che non può certo essere fatta sulle spalle dei segretari comunali. Siamo certi che il ministro Madia saprà trovare la giusta mediazione per evitare che quanto annunciato da Renzi si verifichi e, in ogni caso, in Parlamento difenderemo le nostre idee e il giusto lavoro svolto da tanti giovani nella PA''.
PA, Misuraca: "Riforma sì, eliminazione segretari comunali no"
"Privando i Comuni dei segretari comunali, si rischia di invalidare molti atti e delibere delle amministrazioni comunali". A dichiararlo è Dore Misuraca, deputato del Nuovo Centrodestra e Responsabile Nazionale degli Enti locali. "La funzione di monitoraggio e la responsabilità giuridica dei segretari comunali, commenta Misuraca, e' indispensabile per l'andamento della complessa macchina dell'amministrazione comunale ed è per questo, che pur in un'ottica di riordino della pubblica amministrazione, non si deve snaturare o, addirittura, eliminare tale figura. Il Nuovo Centrodestra, sostiene convintamente, una seria riforma della Pubblica Amministrazione e, d'altra parte, crede che bisogna individuare una rimodulazione adeguata. In tal senso NCD, conclude il Responsabile degli Enti locali riferirà le proprie opinioni sull'argomento al Ministro Madia, che certamente, opterà per una PA snella ma efficiente".
Fonte: l'Occidentale.
Si veda anche il successivo post P.A.: De Girolamo, non toccare segretari comunali, presidio di legalità
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 06:57 1 commento:
Bilanci di previsione: l'Anci chiede la proroga dell'approvazione al 15 settembre
Elementi di criticità nelle rettifiche Imu 2013, nelle assegnazioni 2014 a titolo di Fondo di solidarietà" e nella ancora mancante pubblicazione di diversi ulteriori fondi. Infine l'incertezza è data dalla spending review-
L’Anci ha chiesto formalmente al governo il rinvio dei termini di approvazione del bilancio di previsione 2014 al 15 settembre prossimo. E’ quanto richiesto dal presidente Piero Fassino in una lettera inviata oggi al ministro dell’Interno Angelino Alfano.
“Anche per il 2014, come accaduto nel biennio precedente – scrive Fassino – il processo di formazione dei bilanci resta caratterizzato da rilevanti incertezze. Ancora oggi, infatti, i Comuni non conoscono alcuni importanti elementi, indispensabili per la predisposizione del bilancio di previsione”.
Elementi che il presidente Anci indica nelle rettifiche Imu 2013, “rese note solo nei giorni scorsi”, nelle assegnazioni 2014 a titolo di Fondo di solidarietà, “diffuse solo ieri dal Mef”, e la ancora mancante pubblicazione di diversi ulteriori fondi “per oltre un miliardo” la cui assegnazione avverrà solo nelle prossime settimane.
Altro elemento di criticità, nota ancora Fassino, è dato dalla spending review, che dispone un ulteriore tagli per il 2014 di 376 milioni, “i cui criteri applicativi saranno noti soltanto a seguito di una procedura di certificazione curata dal ministero dell’Interno, il cui termine è fissato per il 25 luglio prossimo”.
Da queste criticità, quindi, l’esigenza di differire i termini di approvazione dei bilanci di previsione dal 31 luglio al 15 settembre 2014, richiesta di rinvio che deve tener conto anche “del grande numero di Comuni coinvolti nella recente tornata elettorale”, che, ha ricordato il presidente Fassino, non hanno ancora potuto effettuare una corretta programmazione economico-finanziaria.
Etichette: ANCI, Bilancio di previsione, DL 66/2014, Finanza locale
Trasparenza amministrativa, l' audizione di Cantone
Giovedì 3 luglio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'esame del disegno di legge di conversione del decreto n. 90 del 2014 recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari, la Commissione Affari Costituzionali dalle ore 12,30 ha svolto l'audizione del Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, Raffaele Cantone; dalle ore 14, l'audizione dell'Avvocato generale dello Stato, Michele Giuseppe Dipace.
Gli appuntamenti sono stati trasmessi in diretta webtv e sono visibili in replica al seguente link.
Sul sito ANAC anche il testo con le osservazioni al DL 90/2014 presentate dal Presidente Cantone.
Etichette: A.N.A.C, Appalti e contratti, AVCPass, DL 90/2014
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SINDACALE U.N.S.C.P. PER IL 10 LUGLIO 2014
Al Responsabile dell’albo Nazionale
Prefetto Cimmino
Ai sensi dell’art. 2 CCNQ 1998, unitamente alla manifestazione nazionale, è convocata l’Assemblea Sindacale per giovedì 10 Luglio dalle ore 10,00 alle ore 15,00, presso la Sala Conferenze del Garante della Privacy sita in Piazza Montecitorio 123-A, con all'ordine del giorno la manifestazione con i seguenti punti:
- Ddl delega sulla Dirigenza Pubblica;
- Decreto Legge n. 90 art.10 (Abrogazione dei diritti di rogito del Segretario Comunale e Provinciale e abrogazione della ripartizione del provento annuale dei diritti di segreteria).
Per ulteriori informazioni si veda su l'Unione comunica il post Sul diritto a partecipare alla Manifestazione nazionale del 10 luglio.
Etichette: DL 90/2014, Riforma Renzi/Madia, Riforme istituzionali, Status Segretari, U.N.S.C.P.
DL 90/2014: Audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera di Cantone oggi alle 12,30 (diretta webtv)
Oggi, giovedì 3 luglio, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'esame del disegno di legge di conversione del decreto n. 90 del 2014 recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari, la Commissione Affari Costituzionali alle ore 12,30 svolgerà l'audizione del Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, Raffaele Cantone; alle ore 14, l'audizione dell'Avvocato generale dello Stato, Michele Giuseppe Dipace.
Gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta webtv.
Etichette: A.N.A.C, DL 90/2014
Il principio di invarianza della spesa nella determinazione indennità amministratori locali
Sul sito Publika.it è riportata la seguente notizia:
La Corte dei Conti, sezione regionale Piemonte, con la deliberazione n. 130/2014/SRCPIE/QMIG del 26 giugno 2014, al fine di prevenire o risolvere contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva, propone al Presidente, la valutazione sull'opportunità di deferire alla Sezione delle Autonomie o alle sezioni riunite in sede di controllo la questione di massima che fa riferimento alle considerazioni di seguito esposte.
"Ai fini della soluzione del quesito posto occorre fare riferimento alla delibera n. 1/2012 delle Sezioni riunite in sede di controllo, richiamata anche dal Comune istante.
Le Sezioni riunite, disattendendo il precedente della Sezione delle autonomie (del. n. 6/2010), hanno chiarito, per le motivazioni per le quali si rinvia allo stesso deliberato, che ai fini della quantificazione dell'indennità di funzione degli amministratori locali e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, è tuttora vigente l'art. 1, comma 54, della legge n. 23 dicembre 2005, che ha disposto la riduzione del 10 per cento dei predetti compensi rispetto a quanto percepito dagli interessati al 30 settembre 2005.
In particolare hanno ritenuto le Sezioni riunite che 'all'attualità, l'ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle Regioni e degli Enti locali, non possa che essere quello in godimento alla data di entrata in vigore del citato DL 112 del 2008, cioè dell'importo rideterminato in diminuzione ai sensi della legge finanziaria per il 2006; ritengono altresì di richiamare come l'intera materia concernente il meccanismo di determinazione degli emolumenti all'esame è stata da ultimo rivista dall'art. 5, comma 7, del DL 78 del 2010, convertito nella legge 122 del medesimo anno, che demanda ad un successivo decreto del Ministro dell'Interno la revisione degli importi tabellari, originariamente contenuti nel d.m. 4 agosto 2000 n. 119 sulla base di parametri legati alla popolazione, in parte diversi da quelli originariamente previsti. Ad oggi, il decreto non risulta ancora approvato e deve pertanto ritenersi ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi'.
Risultando ad oggi non mutato, in materia, il quadro normativo di riferimento (salvo per gli aspetti di seguito precisati), questa Sezione non può che ribadire quanto già chiarito dalle Sezioni riunite con pronuncia di orientamento generale emessa ai sensi dell'art. 17, comma 31, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, cui tutte le sezioni regionali di controllo devono conformarsi.
Peraltro, le circostanze di fatto richiamate dall'Ente in ordine all'incremento della popolazione sembrano, prima facie, prive di rilevanza rispetto al principio enunciato dalla Sezioni riunite e sopra richiamato, dunque rispetto all'obbligo di computare l'ammontare delle indennità spettanti agli amministratori degli Enti locali, ai sensi dell'art. 1, comma 54, della legge n. 23 dicembre 2005, ovvero rideterminando in riduzione nella misura del 10 per cento, l'ammontare dei compensi percepiti al 30 settembre 2005.
Di diverso avviso, tuttavia, il parere reso dalla Sezione di controllo per il Veneto con delibera n. 1/2014, ove non facendo riferimento alcuno alla delibera delle Sezioni riunite sopra richiamata, ma richiamando la precedente delibera della Sezione delle autonomie (delibera n. 7/2010), si sostiene che 'nelle more dell'adozione del nuovo Decreto ministeriale, con il quale, tra l'altro, troveranno applicazione le riduzioni percentuali disposte dal citato art. 5 (comma 7) del D.L. n. 78/2010, l'adeguamento delle indennità spettanti al Sindaco ed agli Assessori dovrà avvenire sulla scorta del criterio indicato dall'art. 156, comma 2°, TUEL, tenendo conto, cioè, della popolazione residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente a quello in corso'. Pertanto rispetto ad una fattispecie analoga a quella all'esame di questa Sezione, La Sezione regionale di controllo per il Veneto ha sostenuto che 'l'adeguamento è dovuto e va determinato sulla scorta dei dati demografici di recente acquisizione (popolazione residente alla fine del penultimo anno precedente, così come accertata dall'ISTAT), in rapporto alla popolazione dell'ente intesa in senso dinamico. Siffatta conclusione trova fondamento nella chiara volontà del legislatore di attualizzare e concretizzare il più possibile il meccanismo di determinazione dell'indennità in questione, emergente sia dalla previsione, nell'art. 23, comma 9, lett. b), della Legge n. 265/1999 (in attuazione del quale è stato emanato il D.M. n. 119/2000) di elementi ulteriori a detto fine, quali le fluttuazioni stagionali della popolazione, la percentuale di entrate proprie dell'ente rispetto al totale delle entrate e l'ammontare del bilancio di parte corrente, sia dalle espressioni, di identico tenore, contenute nell'art. 82, comma 8, lett. b) del TUEL (nel quale il citato art. 23 è stato trasfuso); volontà che sarebbe disattesa ove si facesse ricorso ad "dato limitato e statico così come espresso dal censimento'.
Acquista peraltro rilevanza, per i profili incidenti sulla materia oggetto di esame, anche l'art.1, comma 136, della legge 56/2014, ai sensi del quale i Comuni interessati dal precedente comma 135, ovvero quelli per cui si prevede l'aumento del numero di consiglieri e del numero massimo di assessori, devono provvedere 'a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali, di cui al Titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l'invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti' (norma per la cui interpretazione si richiama la nota del Ministero dell'interno n. 6508 del 24 aprile 2014 e il parere reso dalla Sezione regionale di controllo per la Puglia, n. 112/PAR/ 2014).
Pertanto, attesa la necessità di un indirizzo interpretativo univoco in materia, questa Sezione ritiene opportuno che venga sottoposta all'esame del Presidente della Corte dei conti la valutazione sull'opportunità di deferire la questione alla Sezione delle Autonomie o alle Sezioni riunite, ai sensi dell'art. 6, comma 4, del d.l. 10 ottobre 2012 n. 174, convertito con modificazioni dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213, il quale, nel testo recentemente novellato dal d.l. 24 giugno 2014, n. 91, dispone che 'al fine di prevenire o risolvere contrasti interpretativi rilevanti per l'attività di controllo o consultiva o per la risoluzione di questioni di massima di particolare rilevanza, la Sezione delle autonomie emana delibera di orientamento alla quale le Sezioni regionali di controllo si conformano. Resta salva l'applicazione dell'articolo 17, comma 31, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, nei casi riconosciuti dal Presidente della Corte dei conti di eccezionale rilevanza ai fini del coordinamento della finanza pubblica ovvero qualora si tratti di applicazione di norme che coinvolgono l'attività delle Sezioni centrali di controllo".
Corte dei Conti Piemonte deliberazione n. 130/2014/SRCPIE/QMIG del 26 giugno 2014
Etichette: Corte dei Conti, Legge Delrio, Organi del comune
Mobilità volontaria ed obbligatoria dopo il decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014
Come è noto le recenti disposizioni contenute nel presente decreto-legge n.90 del Governo, mirano a rendere più efficiente e trasparente, nei rapporti con i cittadini e le imprese, l’organizzazione della pubblica amministrazione, sostenendo nel contempo l'occupazione nel settore del pubblico impiego. Tra queste di particolare importanza indubbiamente l'art.4 in tema di mobilità obbligatoria e volontaria,che interviene per favorire i processi di mobilità volontaria tra amministrazioni pubbliche e per disciplinare la mobilità d'ufficio.
E' questo l'incipit dell'articolo "Mobilità volontaria ed obbligatoria dopo il decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014" dell'Avv.to Maurizio Danza, pubblicato sul sito la previdenza.it.
In argomento si vedano i precedenti post DL 90/2014: I Dossier del Servizio studi della Camera dei Deputati e Le principali disposizioni del D.L. 90/2014 per il personale degli Enti Locali
Etichette: DL 90/2014, Dottrina, Personale
On line il numero di giugno di PUBBLIC@MENTE: il mensile on-line di informazione per gli enti locali
È on line il numero di giugno della rivista Pubblicamente, il mensile on-line di informazione per gli Enti Locali a cura della Fondazione Logos PA.
Gli articoli pubblicati all'interno di questo numero sono:
- "Commercio nei siti di interesse culturale: novità nel Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo" a cura di Elvira Tontaro
- "D.L. 16/2014, articolo 4, la sanatoria dei contratti decentrati illegittimi degli enti locali" a cura di Emidio Cecchetti
- "Indebito oggettivo a seguito dell'annullamento di un provvedimento della PA" a cura di Fabiano Crovetti
- "I codici di comportamento nella PA" a cura di Chiara Burgio
- "Tasi. Arrivano i primi chiarimenti del Ministero dell'Economia e il decreto 88/2014" a cura di Massimo Fieramonti
- "Il parere della Corte dei Conti sulla Riforma della Contabilità. Audizione presso la Commissione Parlamentare per l'attuazione del Federalismo Fiscale del 29 maggio 2014" a cura di Lara Montefiore
- "Censimento di tutti gli enti pubblici? Meglio un registro della Pubblica Amministrazione" a cura di Eugenio Piscino e Antonio Sorci
- "Legge Delrio: terzo mandato dei sindaci e rappresentanza di genere. Ma non se ne parla" a cura di Massimo Fieramonti
- " La riforma della PA: primi passi verso nuovi orizzonti" a cura di Chiara Burgio.
Qui il link al numero completo della rivista.
Fonte logospa.it.
Etichette: Atto amministrativo, Dottrina, Finanza locale, Legge Delrio, Personale, Riforme istituzionali
Fassino: nei Comuni è paralisi, Governo approvi proposte Anci in materia di appalti
Come scritto nel precedente post Centrale unica di committenza: prima nota tecnica Anci sulla Legge 89/2014, dal 1° luglio si è prodotto l'effetto di un blocco praticamente generalizzato di lavori, servizi e forniture nei Comuni che non siano capoluogo di Provincia.
"L’ANCI ha inviato oggi al Governo una serie di proposte per risolvere la grave situazione di paralisi sulle attività appaltatrici dei Comuni, venutasi a determinare con l’entrata in vigore della legge di conversione del Dl 66, che all’articolo 9 prevede tra l’altro il divieto per i Comuni non capoluogo di provincia di acquisire lavori, servizi e forniture in assenza di una centrale unica di committenza". Lo afferma il presidente dell’ANCI, Piero Fassino.
"Si tratta – spiega - di questioni già poste con insistenza e determinazione dall’Associazione nel corso dei lavori parlamentari, e ribadite oggi alla luce del fatto che si stanno avverando tutte le preoccupazioni che i Comuni avevano sottolineato; per questo torniamo a ribadire la necessità di una proroga dell’entrata in vigore della norma e della introduzione di una clausola di salvaguardia per gli interventi di minore entita’ finanziaria, in modo da poter dare le giuste rassicurazioni ai Comuni".
"E’ necessario – prosegue Fassino – che il governo approvi con celerità le modifiche proposte dalla Associazione, e che nel frattempo i Ministeri competenti, assieme ad ANCI, predispongano una nota interpretativa che aiuti i Comuni a continuare le loro attività, sussistendo valide argomentazioni giuridiche e normative a sostegno. E su questo fronte – conclude Fassino – ANCI è impegnata in prima persona a tutela dei Comuni".
La richiesta dell’Anci è stata inviata ai ministri dei Trasporti, dell’Economia e degli Affari regionali, ed è stata integrata di proposte emendative, tese ad ottenere una “necessaria” proroga dei termini dell’entrata in vigore della norma.
Qui la nota ANCI con le proposte emendative.
Si veda anche il precedente post Nota di lettura ANCI al Decreto Legge n. 66 e convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89.
DL 90/2014: I Dossier del Servizio studi della Camera dei Deputati
Sul sito della Camera dei Deputati pubblicati i Dossier del Servizio Studi sul DL 90/2014 di del 24 giugno 2014 avente ad oggetto "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari".
Servizio Studi 196 (25 giugno 2014) Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari - D.L. 90/2014 - A.C. 2486 - Sintesi del contenuto ed elementi per l'istruttoria legislativa Sintesi del contenuto ed elementi per l'istruttoria legislativa;
Servizio Studi 196/1 (25 giugno 2014) Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari - D.L. 90/2014 - A.C. 2486 - Schede di lettura.
Etichette: DL 90/2014, Riforma Renzi/Madia, Rogito (attività di), Segretari (funzioni)
Altro che rottamazione della burocrazia Matteo vuole controllare le nomine comunali
Altro che rottamazione della burocrazia Matteo vuole controllare le nomine comunali è l'articolo di Claudia Olmetti pubblicato ieri dal quotidiano Libero.
Nella parte finale dell'articolo si legge: "Ecco perché l'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali e altre associazioni di categoria scenderanno in piazza a Roma il 10 luglio prossimo. Col coltello tra i denti, basta leggere il comunicato che dà l'annuncio della manifestazione: «Robin Hood- Renzi non toglie a una casta per dare ai cittadini, piuttosto toglie a dirigenti pubblici per dare ai dirigenti di nomina politica». Più chiaro non si può: si fa presto anche a dire rottamazione."
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 12:38 Nessun commento:
Il resoconto dei lavori della Commissione Affari Costituzionali della Camera che ha iniziato l'esame del DL 90/2014
Come preannunciato in un precedente post, è stato avviato ieri dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera l'esame del DL 90/2014.
Il relatore Fiano ha presentato il provvedimento. A tale presentazione ha fatto seguito un breve dibattito.
Qui il resoconto completo dell'attività svolta ieri della Commissione Affari Costituzionali della Camera.
DL 91/2014 (cd competitività): il Senato approva il parere sui presupposti di costituzionalità
Nella seduta del 1° luglio il Senato della Repubblica ha approvato il parere favorevole espresso dalla Commissione Affari costituzionali sui presupposti di costituzionalità del decreto-legge 91/2014 in materia di competitività (A.S. 1541 Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea)
Qui il link al Dossier del Servizio studi del Senato.
Si segnala l'art. 33 del DL. 91/2014 rubricato Semplificazione e razionalizzazione dei controlli della Corte dei conti.
Il comma 1 del predetto art. 33 rende annuale (anziché semestrale, com'è attualmente) il controllo preventivo delle sezioni regionali della Corte dei conti - nell'ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni - quale verifica del funzionamento dei controlli interni onde siano rispettati le regole contabili e l'equilibrio di bilancio di ciascun ente locale.
Del pari annuale (anziché semestrale) diviene l'obbligo (in capo al sindaco, per Comuni sopra 15.000 abitanti, o al presidente della Provincia) di trasmissione (alla volta della sezione regionale della Corte dei conti) di un referto sul sistema dei controlli interni.
Siffatta semplificazione - ossia il mutamento in annuale della verifica sui controlli interni - è introdotta mediante novella all'articolo 148 del testo unico degli enti locali, il quale fu riscritto dal decreto-legge n. 174 del 2012 (suo articolo 3, comma 1, lettera e)) appunto inserendovi la previsione della verifica sui controlli interni, con la cadenza semestrale che ora viene resa annuale.
Inizia presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati l'esame del DL 90/2014
La Proposta di legge "Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari" inizia oggi 1 luglio il proprio percorso parlamentare alla Camera dei Deputati.
Sul Blog l'Unione Comunica l'ordine del giorno della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.
Nota di lettura ANCI al Decreto Legge n. 66 e convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89
Pubblicata una nota di lettura elaborata da Anci degli articoli di interesse per i Comuni contenuti nel decreto-legge del 24 aprile 2014, n. 66, Convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89 cosiddetto della spending review.
La nota presenta anche uno scadenzario di attuazione.
Qui il link alla nota ANCI.
Vai allo speciale sul DL 66/2014.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 22:09 Nessun commento:
Chi ha paura dei segretari comunali? Un dettaglio poco chiaro della riforma della PA
Su l'Unione Comunica l'intervista del Segretario Nazionale dell'U.N.S.C.P. Alfredo Ricciardi rilasciata a Radio Radicale.
Qui il link alla notizia ed all'intervista su l'Unione Comunica.
Etichette: DL 90/2014, Riforma Renzi/Madia, Status Segretari, U.N.S.C.P.
Le principali disposizioni del D.L. 90/2014 per il personale degli Enti Locali
In un articolo di Arturo Bianco vengono segnalate le principali disposizioni del D.L. 90/2014 che riguardano il personale degli Enti Locali.
Art. 1 Trattenimento in servizio
Art. 4 Mobilità volontaria
Art. 5 Personale in disponibilità
Art. 6 Incarichi a pensionati
Art. 7 Permessi, distacchi ed aspettative sindacali
Art. 9 Compensi agli avvocati
Art. 10 Diritti di rogito
Art. 11 Incarichi dirigenziali a tempo determinato e uffici di staff
Art. 13 Incentivi opere pubbliche
Art. 16 Nomina dei dipendenti nelle società
Art. 19 Trasformazione ANAC
Art. 21 Unificazione scuole formazione PA
Art. 23 Modifiche alla legge 56/2014 (cd Del Rio)
Art. 31 Segnalazione di illeciti
Qui il link all'articolo di A. Bianco.
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Contratti pubblici di servizi e forniture: gli ultimi ritocchi del legislatore in tema di “rinegoziazione obbligatoria"
La rinegoziazione obbligatoria degli appalti pubblici di servizi e forniture, introdotta dall'articolo 8 d.l. n. 66/2014, è stata riformulata dal Legislatore in sede di conversione (legge n. 89/2014). È stato eliminato l'obbligo di riduzione dei contratti futuri, mentre è stata rivista la discussa “autorizzazione” alla riduzione in capo alle Pubbliche amministrazioni. Ad ogni modo, al di là delle ultime ridefinizioni, resta in piedi l'intera architettura della rinegoziazione, volta alla riduzione del 5%, che non considera per definizione l'efficienza ed economicità delle condizioni di partenza. Vale a dire che se in forza delle misure di razionalizzazione adottate in precedenza si è già giunti al punto-limite di sostenibilità (o per i quantitativi/contenuti contrattuali, o per i prezzi) non vi sono, in tal caso, i presupposti fattuali per operare ulteriori riduzioni.
E' questo l'inizio dell'articolo di M. Alesio pubblicato su Diritto e Giustizia riguardante le previsioni contenute nell'art. 8, commi 8 e 9, del Dl. 66/2014, modificato dalla legge di conversione n. 84/2014.
Si veda in argomento il precedente post Il DDL di conversione del DL 66/2013: le modifiche alla disciplina dei contratti pubblici ed il successivo Nota di lettura ANCI al Decreto Legge n. 66 e convertito nella legge 23 giugno 2014, n. 89.
Pubblicato da Amedeo Scarsella a 20:04 Nessun commento:
Dal Blog del Lazio al Blog di Unione Comunica
Sul blog l'Unione Comunica una nota del segretario Nazionale Alfredo Ricciardi con la quale viene presentato il blog Unione comunica e si ringraziano i Segretari del Lazio per l'impegno e la disponibilità.
Qui il link alla nota del Segretario Nazionale Alfredo Ricciardi.
Etichette: l'Unione comunica, Status Segretari
Una scissione dei contenuti del blog dei Segretari del Lazio: nasce il blog l'Unione comunica
Nel Congresso Regionale del Lazio dell’U.N.S.C.P. tenutosi il giorno 8 novembre 2013 si era deciso all'unanimità di creare uno strumento per la condivisione delle informazioni, utilizzando la rete internet.
Nel corso dell’Assemblea del 18 dicembre fu presentato il nuovo blog a disposizione della categoria, visionabile all'indirizzo internet http://segretaridellazio.blogspot.it/. Il blog nasceva, come si può leggere proprio sotto il titolo del blog "Segretari comunali e provinciali del Lazio", con lo scopo di mantenere costanti i rapporti tra i Segretari Comunali e Provinciali, non solo quelli in servizio nella Regione Lazio, per creare una "comunità di pratica" mettendo in comune le esperienze, gli aggiornamenti e le informazioni, al fine di consentire un confronto continuo tra colleghi. Il Blog fornisce anche informazioni di natura sindacale relative all'Unione Nazionale Segretari Comunali e Provinciali - Unione Regionale del Lazio.
Il blog ha avuto un riscontro inaspettato, come dimostrano i numerosi accessi quotidiani. In pochi mesi sono state visitate quasi 50.000 pagine del blog, con un aumento costante dei visitatori. Gli accessi quotidiani, ormai, di media si aggirano intorno ad 800, con picchi anche sopra i 1.500. Se il numero del successo è 39.343 (tante sono le mail arrivate al Premier Renzi sulla proposta di riforma della PA, che lo hanno fatto gridare alla strepitosa riuscita della consultazione), il blog è ad oggi un incredibile successo.
Nel corso di questi mesi, il blog dei Segretari del Lazio ha leggermente "ampliato" il proprio raggio di azione rispetto all'obiettivo iniziale, spingendosi frequentemente ad occuparsi di questioni attinenti allo status dei Segretari comunali, costretto, in verità, dal verificarsi di eventi obiettivamente negativi per la categoria. Ricordo in particolare:
l'ordine del giorno presentato alla Camera dei Deputati ad opera dei deputati della lega Nord Caon, Invernizzi, Matteo Bragantini (odg. n. 9/1542-A/16) volto a rendere facoltativa all'interno degli enti locali la figura del Segretario comunale;
l'approvazione del DDL Delrio alla Camera dei Deputati, che rendeva facoltativa la figura del Segretario comunale all'interno delle Unioni, norma poi modificata al Senato;
lo stato di agitazione proclamato dall'U.N.S.C.P. a seguito delle citate decisioni, contro il rischio che, sotto la spinta di "visioni estreme e contraddittorie fra loro, siano adottate previsioni di legge o ipotesi di riforma che investano in modo irrazionale la figura del Segretario, e pregiudichino irreparabilmente l’unitarietà del sistema amministrativo locale";
la proposta di abolizione della figura del Segretario comunale fatta dal Premier Renzi e dal Ministro Madia, nell'immediata vigilia del 1 maggio;
l'approvazione del DL 90/2014 che prevede l'abolizione dei diritti di rogito, con tanto di conferenza stampa del Premier Renzi;
l'approvazione del DDL di riforma della PA che riforma la figura del Segretario comunale.
Tutto ciò, assieme al successo del blog, ha portato la Segreteria Nazionale a chiedermi dapprima di "costruire" un blog attraverso il quale consentire la comunicazione alla categoria, poi di effettuare un'opera di "avviamento" del blog con altri colleghi. A tale richiesta non ho potuto dire di no, per cui da oggi le notizie attinenti le riforme riguardanti la figura del Segretario verranno inseriti nel nuovo blog dell'U.N.S.C.P., questo senza che il blog dei Segretari del Lazio ne subisca un pregiudizio, in quanto anche attraverso il sistema dei link, manterrò comunque a disposizione dei lettori del blog del Lazio i consueti contenuti.
Si tratta di una "scissione" naturale dei contenuti del blog, che mi auguro consentirà una migliore informazione ed una più ampia partecipazione da parte dei colleghi.
Questa decisione, a differenza di quanto faccio normalmente, non ho potuto condividerla con tutti i Segretari del Lazio che normalmente partecipano alla vita sindacale, in quanto la cosa mi è stata richiesta con una certa urgenza. Ciò non toglie che se qualcuno non condivide la decisione me lo può dire e troveremo, come sempre, un punto di incontro.
Non rimane che rimandarvi al nuovo blog "l'Unione comunica", sottolineando che, al fine di rispondere ad una critica alla grafica del Blog dei Segretari del Lazio del solito occhio particolarmente attento, acuto e fortemente critico, ho cercato di occupare meglio gli spazi della pagina.
Vedi anche il successivo post Dal Blog del Lazio al Blog di Unione Comunica.
Etichette: l'Unione comunica, Status Segretari, U.N.S.C.P., Unione Regionale Lazio
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References: art.10
 art. 5
 art. 23
 articolo 4
 art. 33
 articolo 3

Art. 1

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 16

Art. 19

Art. 21

Art. 23

Art. 31