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Timestamp: 2017-12-17 22:45:18+00:00

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1 REPUBBLICA ITALIANA Anno 69 - Numero 38 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA PARTE PRIMA Palermo - Venerdì, 18 settembre 2015 SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI Sped. in a.p., comma 20/c, art. 2, l. n. 662/96 - Filiale di Palermo DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE: VIA CALTANISSETTA 2-E, PALERMO INFORMAZIONI TEL. 091/ ABBONAMENTI TEL. 091/ INSERZIONI TEL. 091/ FAX 091/ POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC) La Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (Parte prima per intero e i contenuti più rilevanti degli altri due fascicoli per estratto) è consultabile presso il sito Internet: accessibile anche dal sito ufficiale della Regione DECRETI ASSESSORIALI Assessorato della salute DECRETO 28 agosto Modifica dell allegato al decreto 22 maggio 2015, concernente approvazione del Documento sull uso appropriato degli antibiotici pag. 2 DECRETO 31 agosto Aggiornamento dell elenco dei clinici prescrittori dei farmaci a base di ormone della crescita.... pag. 3 DECRETO 3 settembre Recepimento del Piano nazionale per le malattie rare (PNMR) pag. 4 Assessorato del territorio e dell ambiente DECRETO 24 agosto Approvazione del progetto definitivo relativo alla realizzazione di opere stradali nel territorio del comune di Siracusa pag. 5 Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo DECRETO 3 luglio Determinazione delle aliquote di ripartizione del Fondo unico regionale per lo spettacolo tra i settori lirico-sinfonico del teatro di prosa, della musica e della danza, per il triennio pag. 7 DECRETO 29 luglio Modalità di erogazione dei contributi per gli enti, le associazioni, le fondazioni a partecipazione pubblica, per l anno pag. 8 SOMMARIO Corte costituzionale: DISPOSIZIONI E COMUNICATI Ordinanza del 12 gennaio 2015 emessa dal Tribunale di Marsala nel procedimento civile promosso da Cucchiara Renato c/regione siciliana ed altri pag. 9 Presidenza: Elenco delle nomine, designazioni e proposte di nomina o designazione di competenza dell Amministrazione regionale per l anno 2016, ai sensi della legge regionale 28 marzo 1995, n. 22 e ss.mm.ii pag. 14 Assessorato delle attività produttive: Provvedimenti concernenti scioglimento di cooperative, con sede nella provincia di Catania pag. 25 Assessorato dell economia: Avviso per la costituzione dell' Albo dei dipendenti regionali e degli enti di cui all'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e s.m.i. in possesso dei requisiti per la nomina e/o designazione negli organi di controllo interno degli enti ed aziende regionali, ivi comprese quelle del sistema sanitario regionale pag. 25 Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro: Avviso relativo al decreto 8 aprile 2015, riguardante l approvazione degli elenchi delle proposte progettuali presentate a valere sull avviso pubblico di cui al D.D.G. n. 943 del 17 giugno Intervento 3 Giovani e legalità - APQ Giovani protagonisti di sè e del territorio (CreAZIONI giovani) pag. 26 Comunicato relativo al decreto 4 settembre 2015, riguardante impegno di somma della graduatoria definitiva dei progetti inerenti le azioni urgenti di contrasto alle vecchie e nuove povertà a sostegno delle fasce deboli nonchè delle popolazioni immigrate pag. 27
2 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 Trasferimento della sede operativa della struttura deno- Assessorato delle infrastrutture e della mobilità: minata ANFFAS Onlus, con sede in Messina... pag. 28 Provvedimenti concernenti presa d atto di perizia di variante per interventi di cui alla misura 6.01, linea b, del Aggiornamento dell albo regionale di enti autorizzati al P.O.R. Sicilia 2000/ pag. 27 trasporto di pazienti emodializzati istituito ai sensi del D.A. 13 ottobre 2011, n pag. 28 Approvazione dell elenco delle proposte ammissibili coerenti con le finalità della scheda 5.B.9 del Piano di azione e coesione III fase nuove azioni regionali..... pag. 27 Assessorato dell istruzione e della formazione professionale: PO FSE Avviso M3/2014 Migliorare l inserimento nel mercato del lavoro dei dottorandi e dei dottori di ricerca in realtà produttive e/o di ricerca localizzate in Sicilia - Comunicato relativo al decreto 28 luglio 2015, riguardante l utilizzo, per la copertura delle graduatorie definitive, della somma residua quale importo non utilizzato da O.I. IRFIS - Fin Sicilia S.p.A. scaturente da revoche, rinunce e minori spese relative alle graduatorie definitive finanziate a valere degli avvisi M pag. 27 Approvazione dell Avviso pubblico denominato Scuole innovative - Art. 1, comma 153, legge 13 luglio 2015, n Avviso per la manifestazione di interesse per l acquisizione da parte degli Enti locali proprietari delle aree oggetto di intervento e interessati alla costruzione di una scuola innovativa pag. 27 Assessorato della salute: Provvedimenti concernenti trasferimento del rapporto di accreditamento istituzionale di alcune strutture sanitarie della Regione pag. 28 Sospensione del rapporto di accreditamento istituzionale del laboratorio La Ricerca Clinica s.r.l., con sede in Carini pag. 28 Sostituzione di un componente della Commissione regionale dell'ormone della crescita pag. 28 Assessorato del territorio e dell ambiente: PO FESR Sicilia asse VII - linea di intervento C (ex ) - Impegno di somma per le missioni per attività di controllo di primo livello del personale dell unità di monitoraggio e controllo del D.R.A pag. 28 PO FESR Sicilia asse VII - obiettivo operativo linea d intervento B - Conclusione del progetto per la fornitura di attrezzature informatiche per le attività di controllo di primo livello dell unità di monitoraggio e controllo del D.R.A pag. 28 CIRCOLARI Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro CIRCOLARE 3 settembre 2015, n. 6. Legge regionale n. 22/86 - Albo degli enti socio-assistenziali. Attività di vigilanza pag. 29 DECRETI ASSESSORIALI ASSESSORATO DELLA SALUTE DECRETO 28 agosto Modifica dell allegato al decreto 22 maggio 2015, concernente approvazione del Documento sull uso appropriato degli antibiotici. IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale n. 833 del 23 dicembre 1978; Visto il decreto legislativo n. 502/92, come modificato dal decreto legislativo n. 517/93 ed ulteriormente modificato e integrato dal decreto legislativo n. 229/99; Vista la legge regionale n. 12 del 2 maggio 2007; Vista la legge regionale n. 5 del 14 aprile 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 17 del 17/04/2009, contenente le Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale ; Visto il D.D.G. n. 2529/13 del 31 dicembre 2013 e s.m.i, con il quale è stato istituito il Tavolo tecnico per l individuazione di percorsi prescrittivi appropriati; Visto il D.D.G. n. 878 del 22 maggio 2015, con il quale è stato approvato il Documento sull uso appropriato degli antibiotici ; Vista la lettera inviata dall Azienda farmaceutica Alfa Wasserman assunta al prot. con numero del 29 giugno 2015, con la quale è stato chiesto di procedere alla parziale modifica del suddetto documento nella parte relativa all uso del principio attivo rifaximina per il trattamento della malattia diverticolare; Visti gli esiti della riunione del Tavolo tecnico per l individuazione di percorsi prescrittivi appropriati, tenutasi in data 21 luglio 2015; Ritenuto di dover procedere alla modifica del suddetto documento come segue: le parole da impiegare solo se l infezione è persistente e in assenza di febbre. Data l assenza di specifica indicazione terapeutica, l utilizzo della rifaximina nella patologia intestinale secondaria a diverticolite-diverticolosi è da considerarsi off-label e quindi non a carico del SSN sono sostituite dalle seguenti da impiegare soltanto secondo le indicazioni previste dal RCP. Salvo diversa prescrizione medica, il trattamento non deve superare i 7 giorni. Il farmaco deve essere utilizzato solo se l infezione è persistente e in assenza di febbre. L uso della rifaximina nella malattia diverticolare sintomatica è appropriato soltanto in presenza di diarrea (il trattamento del singolo episodio non deve superare le due settimane). Il suo impiego nella malattia diverticolare sintomatica, in assenza di diarrea; non è a carico del SSN. Si
3 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n precisa inoltre che l uso ciclico periodico della rifaximina non ha indicazione nella malattia diverticolare asintomatica come profilassi della diverticolite ; Visto il D.Lgs. n. 33/2013 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni; Vista la legge regionale n. 21/2014 e, in particolare, l art. 68, recante Norme in materia di trasparenza e di pubblicità dell attività amministrativa ; Decreta: Art. 1 Per le motivazioni di cui in premessa, il Documento sull uso appropriato degli antibiotici di cui all allegato 1 del decreto n. 878 del 22 maggio 2015 è modificato come segue: le parole da impiegare solo se l infezione è persistente e in assenza di febbre. Data l assenza di specifica indicazione terapeutica, l utilizzo della rifaximina nella patologia intestinale secondaria a diverticolite-diverticolosi è da considerarsi off-label e quindi non a carico del SSN sono sostituite dalle seguenti da impiegare soltanto secondo le indicazioni previste dal RCP. Salvo diversa prescrizione medica, il trattamento non deve superare i 7 giorni. Il farmaco deve essere utilizzato solo se l infezione è persistente e in assenza di febbre. L uso della rifaximina nella malattia diverticolare sintomatica è appropriato soltanto in presenza di diarrea (il trattamento del singolo episodio non deve superare le due settimane). Il suo impiego nella malattia diverticolare sintomatica, in assenza di diarrea, non è a carico del SSN. Si precisa inoltre che l uso ciclico periodico della rifaximina non ha indicazione nella malattia diverticolare asintomatica come profilassi della diverticolite. Art. 2 Il presente decreto sarà notificato alle aziende sanitarie provinciali, alle aziende ospedaliere e ospedaliero-universitarie, agli ospedali classificati, alle aziende a sperimentazione gestionale e alle case di cura private. Art. 3 Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e sarà trasmesso al responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti nel sito istituzionale dell Assessorato della salute ai fini dell assolvimento dell obbligo di pubblicazione. Palermo, 28 agosto ( )102 CHIARO DECRETO 31 agosto Aggiornamento dell elenco dei clinici prescrittori dei farmaci a base di ormone della crescita. IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA Visto lo Statuto della Regione; Vist la legge n. 833/78; Vista la legge reg.le n 6/81; Visto il D.Lvo n. 502/92, riguardante il riordino della disciplina della materia sanitaria a norma dell art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421; Visto il D.L.vo n. 539 del 30 dicembre 1992, art. 8, concernente i medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di Centri ospedalieri ed equiparati o di medici specialisti; Visto il D.lvo n. 517/93; Visto l art. 1, comma 4, del decreto legge 20 giugno 1996, n. 323, convertito con modificazioni della legge 8 agosto 1996, n. 425, che stabilisce tra l altro che la prescrizione dei medicinali rimborsabili a carico del Servizio sanitario nazionale sia conforme alle condizioni ed alle limitazioni previste dalla Commissione unica del farmaco ; Visto il decreto legislativo n. 229/99; Vista la legge n. 5 del 14 aprile 2009, concernente Norme di riordino del Servizio sanitario regionale ; Visto il D.A. n. 804 del 3 marzo 2011 e successive modifiche e integrazioni, riguardante l individuazione di centri autorizzai alla diagnosi e piano terapeutico per la prescrizione a carico del S.S.N. di farmaci soggetti a note AIFA e, in particolare, l Allegato 5 relativo ai centri autorizzati alla formulazione della diagnosi e la prescrizione dei medicinali a base di ormone somatotropo; Visto il D.A. 8 gennaio 2014 di approvazione dell Accordo per la distribuzione per conto dei farmaci inclusi nel PHT; Visto il D.D.G n del 18 dicembre 2014, recante Aggiornamento elenco clinici prescrittori dei farmaci a base di ormone della crescita ; Vista la del 28 maggio 2015, con la quale il dr. Costantino Sipione comunica le proprie dimissioni da medico dipendente dell A.O. Cannizzaro di Catania; Vista la nota del direttore sanitario dell A.O. Cannizzaro di Catania, assunta al prot. con numero del 27 luglio 2015, con la quale, su richiesta del servizio 7 - farmaceutica, individua, tra i clinici operanti presso la struttura, anche la dr.ssa Rosa Maria Motta quale medico autorizzato alla prescrizione di farmaci a base di ormone della crescita; Ritenuto di dover sostituire il dr. Costantino Sipione con la dr.ssa Rosa Maria Motta nell elenco dei clinici operanti presso le strutture autorizzate alla diagnosi e piano terapeutico per la prescrizione a carico del S.S.N. di farmaci a base di ormone della crescita; Visto il D.Lgs. n. 33/2013 di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni; Vista la legge reg.le n. 21/2014 e, in particolare, l art. 68 recante Norme in materia di trasparenza e di pubblicità dell attività amministrativa ; Decreta: Art. 1 È aggiornato l elenco dei clinici operanti presso i centri prescrittori dei medicinali a base di ormone somatotropo, come, riportato nella seguente tabella:
4 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 PROVINCIA CENTRO MEDICI PRESCRITTORI Catania U.O. endocrinologia Prof. Sebastiano Squatrito ARNAS Garibaldi Prof.ssa Lucia Frittitta Dr. Mario Vetri Dr.ssa Daniela Leonardi Catania Clinica pediatrica Prof.ssa Manuela Caruso AO.U. Policlinico V. Emanuele Dr.ssa Valeria Panebianco Dr.ssa Donatella Lo Presti Catania Servizio di diabetologia Prof. Massimo Buscema AO. Cannizzaro Dr.ssa Rosa Maria Motta Enna Pediatria e genetica medica Dr.ssa Letizia Ragusa IRCCS Oasi Maria SS di Troina Messina Clinica pediatrica Prof. Filippo De Luca A.O.U.P. G. Martino Dr.ssa Malgorzata Wasniewska Dr.ssa Maria Francesca Messina Dr.ssa Mariella Valenzise Dr. Tommaso Aversa Messina U.O. endocrinologia Prof. Francesco Trimarchi A.O.U.P. G. Martino Prof. Salvatore Cannavò Messina U.O. endocrinologia Dr. Pietro Pata A.O. Papardo Piemonte Dr. Gabriele Lettina Dr. Antonio Miceli Dr.ssa Teresa Mancuso Dr. Carmelo De Francesco Dr. Giuseppe Smedile Palermo U.O. endocrinologia e malattie metaboliche Prof.ssa Carla Giordano A.O.U.P. P. Giaccone Dr.ssa Pierina Richiusa Palermo Clinica pediatrica Dr.ssa Maria Cristina Maggio ARNAS Civico-G. Di Cristina Palermo U.O. endocrinologia Dr. Piernicola Garofalo A.O. Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello Dr. Francesco Iannì Dr. Leonardo Gambino Dr.ssa Graziella Malizia Art. 2 Il presente decreto sarà trasmesso al responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti nel sito istituzionale di questo Assessorato e alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione. Palermo, 31 agosto CHIARO ( )102 DECRETO 3 settembre Recepimento del Piano nazionale per le malattie rare (PNMR) L ASSESSORE PER LA SALUTE Visto lo Statuto della Regione; Visto il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i.; Visto il decreto ministeriale 18 maggio 2001, n. 279 Regolamento di istituzione della rete nazionale delle malattie rare e di esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie, ai sensi dell articolo 5, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 29 aprile 1998, n. 124 ; Visto l accordo del 10 maggio 2007, n. 103 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul riconoscimento di Centri di coordinamento regionali e/o interregionali di presidi assistenziali sovraregionali per patologie a bassa prevalenza e sull attivazione dei registri regionali e/o interregionali delle malattie rare, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.124 del 30 maggio 2007; Vista la legge regionale 14 aprile 2009, n. 5; Visto l accordo del 22 novembre 2012 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sull utilizzo delle risorse vincolate ai sensi dell art. 1, commi 34 e 34 bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 per la realizzazione di obiettivi di carattere prioritario e di rilevanza nazionale; Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 nonché il decreto 2 aprile 2015, n. 70 Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all assistenza ospedaliera ; Visto il PSR ; Visto il D.A. n. 781/2011 del 29 aprile 2011, con il quale sono stati individuati, in sede di prima applicazione, i
5 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n Centri afferenti alla Rete regionale per le malattie rare, e istituito il Registro regionale per le malattie rare; Visto il D.A. n. 1631/2012 del 10 agosto 2012 e s.m.i. Revisione della Rete regionale per le malattie rare, con il quale sono stati identificati i centri in base all area nosologica di interesse; Visto l Accordo, ai sensi degli articoli 2, comma 2, lett. b), e 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento Piano nazionale per le malattie rare (PNMR), rep. atti n. 140/CSR del 16 ottobre 2014; Ritenuto, di dover recepire nella Regione siciliana il Piano nazionale per malattie rare ; Decreta: Art. 1 Per le motivazioni citate in premessa, è recepito nella Regione siciliana il Piano nazionale per malattie rare di cui all Accordo, ai sensi degli articoli 2, comma 2, lett. b), e 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento Piano nazionale per le malattie rare (PNMR), rep. atti n. 140/CSR del 16 ottobre Art. 2 Il presente decreto sarà pubblicato nel sito internet dell Assessorato regionale della salute e inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione ai sensi dell art. 68 della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21. Palermo, 3 settembre GUCCIARDI ( )102 ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL AMBIENTE DECRETO 24 agosto Approvazione del progetto definitivo relativo alla realizzazione di opere stradali nel territorio del comune di Siracusa. IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELL URBANISTICA Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge 17 agosto 1942, n e successive modifiche ed integrazioni; Visti i DD.II. 1 aprile 1968, n e 2 aprile 1968, n. 1444; Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni; Visto l art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge regionale 30 aprile 1991, n. 10; Visto l art. 9 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40; Visto l art. 68 della legge regionale n. 10 del 27 aprile 1999; Visto il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazioni per pubblica utilità, approvato con il D.P.R. n. 327/01 e modificato dal D.L. n. 302/02, reso applicabile con l art. 36 della legge regionale 2 agosto 2002, n. 7, come integrato dall art. 24 della legge regionale 19 maggio 2003; Visto il D.Lgs. n. 152/06 e s.m.i.; Visto l art. 59 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6, così come modificato dall art. 11, comma 41, della legge regionale 9 maggio 2012, n. 26; Vista la legge regionale 5 aprile 2011, n. 5; Visto il DPRS n. 23/2014, con il quale è stato approvato, ai sensi dell art. 59 comma 1, della legge regionale n. 6 del 14 maggio 2009, il modello metodologico procedurale della valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi della Regione siciliana, nel rispetto di quanto disposto dall art. 6, comma 12, del citato D.Lgs. n. 152/06; Visto il comma 5 dell art. 68 della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21, così come sostituito dal comma 6, dall art. 98 della legge regionale 15 maggio 2015, n. 9; Visto lo strumento urbanistico vigente del comune di Siracusa, P.R.G. approvato con D.Dir. n. 669 del 3 agosto 2007; Visto il foglio prot. n del 4 dicembre 2014 (A.R.T.A. prot. n del 12 dicembre 2014), con il quale il comune di Siracusa ha trasmesso a questo Assessorato, gli atti ed elaborati relativi al progetto definitivo della nuova strada di collegamento di via Napoli con via Pordenone/Via Politi Laudien adottati in variante allo strumento urbanistico vigente ai sensi del disposto dell art. 19 del D.P.R. n. 327/2001, con delibera di c.c. n. 133 del 2 settembre 2014; Visto l ulteriore foglio prot. n del 23 giugno 2015 assunto al protocollo di questo Assessorato al n del 6 luglio 2015, con il quale il comune di Siracusa ha trasmesso la documentazione richiesta con nota assessoriale prot. n del 23 febbraio 2015; Vista la deliberazione n. 133 del 2 settembre 2014, con la quale il consiglio comunale di Siracusa ha reiterato la riapposizione del vincolo preordinato all esproprio delle aree interessate dalla viabilità del progetto proposto dalla ditta GE.COS. Immobiliare S.r.l., in variante allo strumento urbanistico vigente, ai sensi dell art. 19 del D.P.R. n. 327/01; Visti gli atti di pubblicazione, relativi all approvazione del progetto in variante allo strumento urbanistico vigente ai sensi dell art. 3 della legge regionale n. 71/78; Vista la documentazione trasmessa dalla quale si evince la regolarità delle procedure di deposito e pubblicazione nonché la certificazione prot. n del 19 giugno 2015 a firma del segretario generale attestante che avverso la variante non sono state presentate osservazioni; Visti gli atti prodotti relativi alla procedura di avviso di avvio del procedimento espropriativo ex art. 11 D.P.R. n. 327/01, e la certificazione resa dal dirigente del servizio di pianificazione del comune con stessa nota integrativa prot. n del 23 giugno 2015, con la quale si attesta che in seguito allo stesso avviso non sono state presentate opposizioni dalle ditte interessate dall esproprio; Visto il foglio prot. n del 24 giugno 2014, con il quale l ufficio del Genio civile di Siracusa si è espresso favorevolmente in ordine alla compatibilità tra le previsioni progettuali e le condizioni geomorfologiche dei luoghi, al sensi dell art. 13 della legge 64/74; Visto il foglio prot. n del 29 maggio 2015, con il quale la Soprintendenza per i BB.CC.AA, di Siracusa si è espressa favorevolmente a condizioni ai sensi dell art. 146 del D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004; Vista la nota prot. n del 10 giugno 2015, invia-
6 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 ta al comune di Siracusa, con la quale l unità di staff 4 del Dipartimento di urbanistica di questo Assessorato si è espresso ai sensi e per gli effetti dell art. 12, comma 4, del D.Lgs. n. 152/06 e s.m.i. ritenendo di potere emettere un provvedimento di verifica di esclusione dalla valutazione ambientale strategica prevista dagli artt. 13 e 18 del D.lgs. n. 152/06 e s.m.i. per il progetto in variante in argomento; Vista la nota prot. n del 21 luglio 2015, con cui l unità operativa 4.3/DRU di questo Assessorato, unitamente agli atti ed elaborati costituenti il fascicolo, ha sottoposto all esame del Consiglio regionale dell urbanistica la proposta del 21 luglio 2015, formulata ai sensi dell art. 68 della legge regionale n. 10/99, che di seguito parzialmente si trascrive: «...Omissis... Parere: per quanto sopra espresso e considerato sul progetto in argomento da questa Unità operativa 4.3 del servizio 4 del D.R.U., si ritiene che lo stesso, approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 133 del 2 settembre 2014 ed avente oggetto progetto definitivo della nuova strada di collegamento di via Napoli con via Pordenone/via Politi Laudien tramite reitera del vincolo preordinato all esproprio delle pertinenti aree e adozione della relativa variante al vigente P.R.G., sia assentibile ai sensi dell art. 19 del D.P.R. n. 327/01, fatti salvi i vincoli e gli obblighi derivanti dalle prescrizioni degli Enti, che si sono già pronunciati e da altre disposizioni di legge.»; Visto il parere del Consiglio regionale dell'urbanistica, reso con il voto n. 230 del 29 luglio 2015 che di seguito parzialmente si trascrive: «...Omissis... Considerato che nel corso della discussione è emerso l orientamento di poter condividere il parere dell Ufficio, che è pertanto parte integrante del presente voto; per quanto sopra il Consiglio esprime parere favorevole all approvazione del progetto definitivo in variante al vigente P.R.G. del comune di Siracusa, adottato ai sensi e per gli effetti dell art. 19 del D.P.R. n. 327/2001, con la delibera consiliare n. 133 del 2 settembre 2014, e relativo ai lavori di realizzazione della nuova strada di collegamento di via Napoli con via Pordenone/via Politi Laudien.»; Ritenuto di poter condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell urbanistica reso con il voto n. 230 del 29 luglio 2015 assunto in riferimento al parere n. 9 del 21 luglio 2015 dell U.O.4.3 del servizio 4/DRU; Rilevata la regolarità della procedura seguita; Decreta: Art. 1 Ai sensi e per gli effetti dell art. 19 del D.P.R. n. 327/01, in conformità a quanto espresso nel parere del Consiglio regionale dell urbanistica n. 230 del 29 luglio 2015, è approvato il progetto definitivo della Nuova strada di collegamento di via Napoli con via Pordenone/via Politi Laudien tramite reitera del vincolo preordinato all esproprio delle pertinenti aree, in variante allo strumento urbanistico vigente, adottata con la deliberazione di C.C. n. 133 del 2 settembre 2014 del comune di Siracusa. Art. 2 Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed elaborati che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato: 1. proposta di parere n. 9 del 21 luglio 2015 reso dall U.O.4.3/D.R.U.; 2. parere C.R.U. reso con il voto n. 230 del 29 luglio 2015; 3. deliberazione di consiglio comunale n. 133 del 2 settembre Elaborati del progetto allegati al parere tecnico prot. n del 20 marzo 2014 e con esso adottati con deliberazione di C.C. n. 133 del 2 settembre all. 1 - Relazione tecnica generale; 5. all. 2 - Relazione tecnica esproprio; 6. all. 3 - Relazione tecnica impianto di illuminazione; 7. all. 4 - Capitolato speciale d appalto; 8. all. 5 - Computo metrico estimativo; 9. all. 6 - Elenco prezzi; 10. all. 7 - Schema unifilare; 11. tav. 1 - Stralci aerofotogrammetria, P.R.G. e catastale; 12. tav. 2 - Perimetrazione catastale delle particelle da espropriare; 13. tav. 3 - Piano particellare di esproprio; 14. tav. 4 - Stralci planimetrici stato di fatto e di progetto; 15. tav. 5 - Profilo longitudinale; 16. tav. 6 - Stralcio planimetrico segnaletica ed illuminazione; 17. tav. 7 - Particolari costruttivi. Art. 3 Ai sensi del comma 2 dell art. 10 del citato D.P.R. n. 327/01 e ss.mm. ed ii., si dà atto espressamente del vincolo preordinato all esproprio disposto con l approvazione della presente variante al vigente strumento urbanistico del comune di Siracusa. Art. 4 Il comune di Siracusa dovrà richiedere, prima dell inizio dei lavori, ogni altra autorizzazione o concessione necessaria per l esecuzione delle opere di che trattasi. Art. 5 Ai sensi del comma 5 dell art. 68 della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21, così come sostituito dal comma 6, dell art. 98 della legge regionale 15 maggio 2015, n. 9, il presente decreto è pubblicato per esteso nel sito istituzionale del Dipartimento regionale dell urbanistica. Art. 6 Il presente decreto, con gli elaborati tecnici ad esso allegati, dovrà essere pubblicato nel sito web dell amministrazione comunale (albo pretorio on line) ai sensi della normativa vigente in materia di pubblicazione degli atti, fermo restando la possibilità per l amministrazione, in via integrativa, di effettuare la pubblicità attraverso avviso di deposito degli atti a libera visione del pubblico presso l ufficio comunale. Art. 7 Il presente decreto, con esclusione degli atti ed elaborati, verrà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Art. 8 Avverso il presente provvedimento è esperibile ricorso giurisdizionale dalla data della sua pubblicazione dinanzi
7 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n al T.A.R. entro il termine di sessanta giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Regione entro il termine di centoventi giorni. Palermo, 24 agosto GIGLIONE ( )109 ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO DECRETO 3 luglio Determinazione delle aliquote di ripartizione del Fondo unico regionale per lo spettacolo tra i settori lirico-sinfonico del teatro di prosa, della musica e della danza, per il triennio L ASSESSORE PER IL TURISMO, LO SPORT E LO SPETTACOLO Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015, di stabilità regionale con la quale sono state emanate disposizioni programmatiche e correttive per l anno 2015; Vista la legge regionale n. 10 del 7 maggio 2015, con la quale è stato approvato il bilancio della Regione siciliana per l esercizio finanziario 2015; Visto il D.A. n del 15 maggio 2015, con il quale l'assessore regionale per l'economia ha approvato la Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al bilancio di previsione dalla Regione per l'anno finanziario 2015 ; Visto, in particolare, il comma 1 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 che istituisce il Fondo unico regionale per lo spettacolo (FURS); Considerato che il comma 2 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 prevede che le aliquote di ripartizione del Fondo di cui al comma l tra i settori lirico-sinfonico, del teatro di prosa, della musica e della danza sono stabilite triennalmente, con decreto dell Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, previa delibera della Giunta regionale e che suddetto fondo è destinato in misura non inferiore al 50 per cento ai soggetti privati di cui alla legge regionale 5 dicembre 2007, n. 25 e successive modifiche ed integrazioni, e agli articoli 5 e 6 della legge regionale 10 dicembre 1985, n. 44; Vista la delibera di Giunta n. 157 del 22 giugno 2015, con la quale vengono approvate le aliquote di ripartizione del Fondo unico regionale per lo spettacolo (FURS) tra i settori lirico-sinfonico, del teatro di prosa, della musica e della danza, per il triennio di cui al comma 2 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 unitamente allo schema del presente decreto; Considerato che il comma 5 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 determina l ammontare del Fondo di cui al comma 1 in ,00 per l'esercizio finanziario 2015 ed in ,00 per l'esercizio finanziario 2016; Vista la legge regionale n. 25 del 5 dicembre 2007, che prevede interventi in favore delle attività teatrali; Vista la legge regionale n. 44 del 10 dicembre 1985 che prevede interventi a favore delle attività musicali; Vista la legge regionale n. 19/08 ed il suo regolamento approvato con D.P.Reg. n. 12/09 e s.m.i., che prevede il passaggio a questo Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo delle attribuzioni relative alle attività teatrali e musicali, già di competenza dell'assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana; Visto l'art. 6, comma 6, della legge regionale n. 25/2007 che prevede l'assegnazione di contributi alle strutture teatrali private e alle compagnie teatrali con gestione cooperativistica che rientrano in una delle delle quattro fasce indicate nel medesimo articolo; Visto l'art. 7, lett. a), della legge regionale n. 25/2007, che prevede l'assegnazione di contributi a organismi privati, compagnie teatrali con gestione cooperativistica e consorzi teatrali per lo svolgimento di attività di distribuzione e di circuitazione di spettacoli, di formazione e promozione del pubblico; Visto l'art. 7, comma 2, della legge regionale n. 25/2007, che prevede, al fine di favorire la formazione di un circuito permanente di distribuzione delle attività teatrali, la stipula di convenzioni con organismi di distribuzione di spettacoli che colleghino la loro attività con i circuiti nazionali principali; Visto l'art. 9 della legge regionale n. 25/2007, che prevede l'assegnazione di contributi agli organismi teatrali privati, a compagnie teatrali con gestione cooperativa e loro consorzi, per l aggiornamento e l acquisto di attrezzature, strumenti ed arredi necessari allo svolgimento di attività teatrali; Visto l'art. 11 della legge regionale n. 25/2007, che prevede l'assegnazione di contributi in favore di soggetti che svolgono attività di conservazione e diffusione del teatro dell opera dei pupi; Visto l'art. 12 della legge regionale n. 25/2007, che prevede la stipula di convenzioni con gli organismi professionali del teatro siciliano per il sostegno delle attività amatoriali gestite da organismi siciliani e per quelle gestite dalle scuole e dalle università, nonché per le attività teatrali gestite da associazioni che svolgono esclusivamente attività teatrale senza fine di lucro; Visto l'art. 5 della legge regionale n. 44/1985 che prevede l'assegnazione di contributi in favore delle attività concertistiche; Visto l'art. 6 della legge regionale n. 44/1985 che prevede l'assegnazione di contributi in favore delle attività bandistiche; Preso atto delle somme stanziate dal bilancio della Regione siciliana per gli esercizi finanziari precedenti e rapportando le stesse alle somme assegnate al FURS dal comma 5 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015, per gli anni 2015 e 2016; Considerato che, al fine di non disperdere le contenute risorse disponibili, questo Assessorato ritiene di dovere finanziare le attività secondo aliquote di ripartizione: 1) Settore musica e bande - legge regionale n. 44/1985 art. 5 - attività concertistiche: 16,00% art. 6 - attività bandistiche: 1,00% 2) Teatro di prosa e danza - legge regionale n. 25/2007 3) art. 6, comma 6: 26,00% 4) art. 7, lett. a): 1,40% 5) art. 7, comma 2 : 1,40% 6) art. 9: 1,40% 7) art. 11: 1,40% 8) art. 12: 1,40%
8 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 Decreta: Art. 1 Sono stabilite le seguenti aliquote di ripartizione del Fondo di cui al comma l dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 tra i settori lirico-sinfonico, del teatro di prosa, della musica e della danza, per il triennio : Teatri a partecipazione pubblica: Settore lirico-sinfonico 40,00% del budget disponibile; Teatro di prosa e danza 10,00% del budget disponibile. Teatri privati: Settore musica e bande 17,00% del budget disponibile per le attività previste della legge regionale n. 44/1985; Teatro di prosa e danza 33,00% del budget disponibile per le attività previste della legge regionale n. 25/2007. Art. 2 Le aliquote relative ai teatri privati, in relazione al budget disponibile, sono ulteriormente così ripartite: Settore musica e bande - legge regionale n. 44/1985 art. 5 - attività concertistiche: 16,00% art. 6 - attività bandistiche: 1,00% Teatro di prosa e danza - legge regionale n. 25/2007 art. 6, comma 6: 26,00% art. 7, lett. a): 1,40% art. 7, comma 2 : 1,40% art. 9: 1,40% art. 11: 1,40% art. 12: 1,40% Art. 3 Il presente provvedimento sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per l'assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo, per il visto di competenza. Palermo, 3 luglio LI CALZI Vistato dalla ragioneria centrale per l Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo in data 20 luglio 2015 al n ( )103 DECRETO 29 luglio Modalità di erogazione dei contributi per gli enti, le associazioni, le fondazioni a partecipazione pubblica, per l anno L ASSESSORE PER IL TURISMO, LO SPORT E LO SPETTACOLO Visto lo Statuto della Regione; Vista la legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015, di stabilità regionale, con la quale sono state emanate disposizioni programmatiche e correttive per l anno 2015; Vista la legge regionale n. 10 del 7 maggio 2015, con la quale è stato approvato il bilancio della Regione siciliana per l esercizio finanziario 2015; Visto il D.A. n del 15 maggio 2015, con il quale l'assessore regionale per l'economia ha approvato la Ripartizione in capitoli delle unità previsionali di base relative al bilancio di previsione dalla Regione per l'anno finanziario 2015 ; Visto, in particolare, il comma 1 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 che istituisce il Fondo unico regionale per lo spettacolo (FURS); Visto il D.A. n del 3 luglio 2015, con il quale l'assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, previa delibera di Giunta n. 157 del 22 giugno 2015, stabilisce le aliquote di ripartizione del Fondo di cui al comma 1 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 tra i settori lirico-sinfonico, del teatro di prosa, della musica e della danza, per il triennio sia per i teatri a partecipazione pubblica che per i teatri privati; Considerato che il comma 3 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 prevede che, con decreto dell Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, vengano stabilite le modalità di erogazione dei contributi per gli enti, associazioni e fondazioni a partecipazione pubblica, dando priorità alle attività e alle performance svolte; Considerato che il comma 4 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 prevede che, per l accesso ai contributi, gli enti, associazioni e fondazioni a partecipazione pubblica devono documentare: 1. l avvio di un percorso di risanamento finalizzato a ripristinare le condizioni di equilibrio economico-finanziario delle istituzioni intervenendo sulla rinegoziazione del contratto integrativo aziendale, collegandolo a criteri legati all incremento della produttività e su tutte le altre voci di bilancio non compatibili con il pareggio strutturale dei conti; 2. a partire dall anno 2016, di avere ottenuto nell anno precedente incassi non inferiori all ammontare dei contributi pubblici a qualunque titolo ottenuti nell anno precedente e rispettivamente del 10 per cento nell anno 2016 e del 15 per cento nell anno 2017 e seguenti; 3. che il rapporto tra il personale amministrativo e il personale totale non sia superiore al 40 per cento nell anno 2015, al 35 per cento nell anno 2016 e al 30 per cento dal 2017 e seguenti; Vista la delibera di Giunta n. 183 del 23 luglio 2015, con la quale vengono approvate le modalità di erogazione dei contributi per gli enti, le associazioni, le fondazioni a partecipazione pubblica per l'anno 2015; Considerato che il comma 5 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 determina l ammontare del Fondo di cui al comma 1 in ,00 per l'esercizio finanziario 2015 ed in ,00 per l'esercizio finanziario 2016; Considerato, altresì che l'art. 31 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015 prevede l'accantonamento di una quota parte delle somme suddette in un apposito fondo in cui sono iscritte le risorse derivanti dalle riduzioni delle autorizzazioni di spesa riepilogate nell Allegato 2; Preso atto delle somme stanziate dal bilancio della Regione siciliana per gli esercizi finanziari precedenti e rapportando le stesse alle somme assegnate al FURS dal comma 5 dell'art. 65 della legge regionale n. 9 del 7 maggio 2015, per gli anni 2015 e 2016; Decreta: Art. 1 Per l'accesso alle somme stanziate per gli anni 2015, 2016 e 2017 in base all'art. 65 della legge regionale n. 9/2015 gli enti interessati dovranno documentare:
9 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n l avvio di un percorso di risanamento finalizzato a ripristinare le condizioni di equilibrio economico-finanziario delle istituzioni intervenendo sulla rinegoziazione del contratto integrativo aziendale, collegandolo a criteri legati all incremento della produttività e su tutte le altre voci di bilancio non compatibili con il pareggio strutturale dei conti; 2. a partire dall anno 2016, di avere ottenuto nell anno precedente incassi non inferiori all ammontare dei contributi pubblici a qualunque titolo ottenuti nell anno precedente e rispettivamente del 10 per cento nell anno 2016 e del 15 per cento nell anno 2017 e seguenti; 3. che il rapporto tra il personale amministrativo e il personale totale non è superiore al 40 per cento nell anno 2015, al 35 per cento nell anno 2016 e al 30 per cento dal 2017 e seguenti. Art. 2 Per l'anno 2015, i suddetti enti dovranno produrre entro il termine che verrà stabilito con apposita circolare: 1. istanza di accesso alle somme di cui all'art. 65 della legge regionale n. 9/2015; 2. relazione dettagliata sulla attività e le performances svolte negli anni 2012, 2013, 2014; 3. piano economico dal quale si desuma l'avvio di un percorso di risanamento finalizzato a ripristinare le condizioni di equilibrio economico-finanziario dell'ente, intervenendo eventualmente anche sulla rinegoziazione del contratto integrativo aziendale, e comunque sulle voci di bilancio non compatibili con il pareggio strutturale dei conti; 4. apposita dichiarazione dalla quale si desuma che, alla data di presentazione dell'istanza, il rapporto tra il personale amministrativo e il personale totale dell'ente non è superiore al 40 per cento e si impegna a comunicare eventuali successive variazioni di tale rapporto. Art. 3 Con successivo provvedimento verranno diramate ulteriori direttive per l'accesso ai contributi previsti per gli anni successivi al Art. 4 Il presente provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito del Dipartimento del turismo, dello sport e dello spettacolo (www.regione.sicilia.it/turismo). Art. 5 Il presente provvedimento sarà trasmesso alla Ragioneria centrale dell'assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo, per il visto di competenza. Palermo, 29 luglio LI CALZI Vistato dalla ragioneria centrale per l Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo in data 3 settembre 2015 al n ( )103 DISPOSIZIONI E COMUNICATI CORTE COSTITUZIONALE Ordinanza del 12 gennaio 2015 emessa dal Tribunale di Marsala nel procedimento civile promosso da Cucchiara Renato c/regione siciliana ed altri. (Pubblicazione disposta dal Presidente della Corte costituzionale a norma dell art. 25 della legge 11 marzo 1953, n. 87) (N. 212 reg. ordinanze 2015) RG n. 2014/1652. TRIBUNALE ORDINARIO DI MARSALA Sezione civile (Lavoro) Nella causa civile iscritta al n. r.g. 1652/2014 promossa da: Cucchiara Renato, (C.F. CCC RNT 56L25 H700B) domiciliato in corso P.S. Mattarella, Trapani, dell'avv. Licata Anna, da cui è rappresentato e difeso E Regione siciliana: - Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro in persona del leg. rappr, domiciliato in piazza Falcone e Borsellino, 26 - Trapani, rappresentato e difeso ex art. 417 bis c.p.c. dal proprio funzionario dott. Grizzaffi Carmelo, - resistente - - Assess. regionale territorio e ambiente, ispettorato dipartimentale delle foreste, rappresentato e difeso ex art. 417 bis c.p.c. dall'ispettore ripartimentale delle foreste, ing. Pasquale Giardina; - resistente - - Dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle attività formative - ufficio centro per l'impiego di Trapani (ex U.P.L.) servizio XVIII - centro per l'impiego di Salemi II distretto - Ass. agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea - Dipart. regionale foreste - Dipartimento azienda foreste - resistenti contumaci - Oggetto: impiego pubblico - Norme della Regione siciliana - Formazione graduatoria unificata del personale forestale - Irrazionale disparità di trattamento di soggetti in situazioni omogenee - Incidenza sul principio di buon andamento della pubblica amministrazione. - Legge della Regione siciliana 28 gennaio 2014, n. 5, art Costituzione, artt. 3, 97 e 117 in relazione all'art. 6 CEDU. Il Giudice dott. Caterina Greco, letti gli atti e sciolta la riserva che precede, assunta all'udienza del 26 novembre 2014;
10 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 OSSERVA Con ricorso depositato in data 12 settembre 2014 Cucchiara Renato ha convenuto in giudizio le amministrazioni di cui in epigrafe chiedendo che, previa disapplicazione della graduatoria unica del contingente occupazionale di 151 giornate lavorative, approvata con determina dirigenziale n del 16 luglio 2014, accertarsi e dichiararsi il proprio diritto ad essere inserito al 1 posto in detta graduatoria ordinando alle amministrazioni convenute di porre in essere tutti gli atti conseguenziali; chiedeva altresì che, ove fosse considerata rilevante e non manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale dell'art. 12 primo comma della legge regionale siciliana n. 5 del 2014, in virtù del quale detta graduatoria era stata formata, venisse all uopo disposta la trasmissione degli atti alla Corte costituzionale. Costituitosi in giudizio, l'assessorato regionale del territorio e dell ambiente ha chiesto dichiararsi il proprio difetto di legittimazione passiva, atteso che la graduatoria in argomento è demandata alle commissioni provinciali per la manodopera agricola, istituite presso gli Uffici provinciali del lavoro, uffici periferici dell'assessorato del lavoro; quest'ultimo Assessorato ha invece chiesto il rigetto del ricorso, pur non mancando di condividere l'individuazione, effettuata in ricorso, delle problematiche derivanti dall'applicazione del nuovo dettato normativo. 1. Sulla non manifesta infondatezza della questione. Occorre riperconere brevemente la normativa che, sino all'introduzione dell'art. 12 della legge n. 5 del 2014 disciplinava la materia. La legge regionale n. 16/1996 (intitolata "Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della vegetazione") prevedeva che l'amministrazione forestale della Regione si avvalesse, per ciascun distretto, di tre diverse tipologie di lavoratori: a) di un contingente di operai tempo indeterminato; b) di un contingente di operai con garanzia di fascia occupazionale per centocinquantuno giornate lavorative ai fini previdenziali; c) di un contingente di operai con garanzia di fascia occupazionale per centouno giornate lavorative ai fini previdenziali. La stessa legge stabiliva altresì la dotazione complessiva dei contingenti distrettuali, distinguendoli nelle tre diverse categorie. Il contingente degli operai tempo indeterminato era formato dai lavoratori già aventi tale posizione in virtù della legge n. 11/1989 nonché dai lavoratori che, alla data del 29 febbraio 1996, erano stati riconosciuti idonei a ricoprire le vacanze di posti esistenti. Al completamento del contingente, in sede di prima applicazione della legge n. 16/1996, si provvedeva attingendo dalla fascia degli operai con garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative, secondo una graduatoria distrettuale che teneva conto: "dell'anzianità d'iscrizione nella fascia suddetta e, a parità di anzianità, della maggiore anzianità d'iscrizione negli elenchi anagrafici. In caso di parità valgono i criteri fissati dalla vigente normativa statale sul collocamento della manodopera agricola" (art. 47). Il contingente distrettuale della fascia di garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative, continuava la medesima legge all'art. 48, era formato dal personale già inserito nella suddetta fascia; conseguono tale inserimento, inoltre, gli operai già iscritti nella fascia di centouno giornate lavorative, secondo una graduatoria distrettuale che tiene conto "dell'anzianità d'iscrizione nella fascia suddetta e, a parità di anzianità, della maggiore anzianità d'iscrizione negli elenchi anagrafici. Al completamento del contingente distrettuale, si provvede con gli operai già iscritti nella fascia di garanzia di cinquantuno giornate lavorative, secondo la graduatoria distrettuale formata con gli stessi criteri del comma 1"... Parimenti si procedeva per la formazione della graduatoria dei lavoratori con garanzia occupazionale a 101 giornate lavorative, e, gradatamente con garanzia a 51 giornate lavorative, che venivano formate secondo i medesimi criteri. "Esauriti gli operai appartenenti alla fascia delle cinquantuno giornate lavorative, si provvede al completamento del contingente con operai fuori fascia e inclusi nella graduatoria unica di cui all articolo 49." Tale ultima norma dunque prevedeva la istituzione, presso ogni distretto, di una graduatoria unica, da utilizzare per l'eventuale completamento dei contingenti di cui s'è detto, comprendente tutti lavoratori che avessero avuto, successivamente alla data di entrata in vigore della legge regionale 5 giugno 1989, n. 11, o avessero in corso, alla data di entrata in vigore della legge n. 16/1996, un rapporto di lavoro a tempo determinato con l'amministrazione forestale; essa comprende pertanto i c.d. lavoratori fuori fascia. La formazione di tale ultima graduatoria, non suddivisa in fasce, rispondeva a criteri diversi da quelli appena esaminati per le altre graduatorie: in particolare l'art. 49 stabiliva (e stabilisce tuttora) che: "Al fine della formazione della graduatoria verranno attribuiti dieci punti per ogni anno di lavoro prestato, in qualsiasi tempo, alle dipendenze dell'amministrazione forestale, considerando anno di lavoro anche un solo turno nell'arco dell'anno. A parità di punteggio vale il numero di anni di iscrizione negli elenchi anagrafici." Appare del tutto evidente che l'impianto della legge regionale n. 16/1996 era quello di garantire una progressiva stabilizzazione del personale forestale a tempo determinato attraverso un successivo inserimento nelle fasce a garanzia occupazionale maggiore, sino a poter essere inserito nella graduatoria dei lavoratori a tempo indeterminato; tale progressione dipendeva sostanzialmente dall'anzianità di iscrizione in dette graduatorie, secondo un sistema di scorrimento dalle fasce con minor garanzia occupazionale verso quelle più alte (art. 53 e 54). L'art. 56 della legge regionale n. 16/1996, infine, si occupava dei contingenti di operai di cui l'amministrazione forestale si avvaleva per le "esigenze di difesa e conservazione del patrimonio boschivo e delle aree protette dagli incendi"; a norma di tale articolo, a tali operai era garantita "una garanzia di fascia occupazionale per centouno giornate lavorative ai fini previdenziali", venivano assunti con contratti a tempo determinato con avviamento programmato all'inizio della stagione estiva. Alla formazione di tale contingente si addiveniva, secondo l'art. 57 della stessa legge, in prima applicazione, attingendo dai lavoratori iscritti negli elenchi di cui all'articolo 6 della legge regionale 18 aprile 1981, n. 6 con garanzia occupazionale di centouno e cinquantuno giornate lavorative; al completamento si provvedeva con i lavoratori della graduatoria unica di cui all'articolo 49. Inoltre l'art. 59 prevede che "Per la formazione del contingente distrettuale nel rispetto delle previsioni contenute nell'articolo 57, comma 1, vengono preordinate graduatorie per ciascuna qualifica degli aventi titolo secondo un punteggio da assegnarsi con il seguente criterio: dieci punti per ogni anno di iscrizione negli elenchi anagrafici con un massimo di cinquanta punti. In caso di parità valgono i criteri fissati dalla normativa statale vigente sul collocamento della manodope-
11 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n ra agricola ed il possesso della relativa qualifica". La formazione di tale contingente, distinto per qualifiche, è dunque sottratto al meccanismo dello scorrimento dettato per gli operai agricolo-forestali (art. 47, 48 e 49). La legge regionale n. 14/2006 ha poi integrato tale sistema normativo aggiungendo gli artt. 45 bis e 45 ter, norme speciali "che regolano il lavoro del personale alle dipendenze del dipartimento regionale delle foreste e dell'azienda regionale delle foreste demaniali, per le finalità della presente legge", includendo in tale categoria tutto il personale addetto alle attività di sistemazione e manutenzione idraulicoforestale ed idraulicoagraria, imboschimento e rimboschimento, miglioramento dei boschi esistenti ed attività connesse, difesa del suolo, valorizzazione ambientale e paesaggistica anche al fine della fruizione sociale del territorio, ivi compresa la gestione delle aree protette, difesa della vegetazione dagli incendi, nonché tutte le attività collaterali, connesse e/o collegate, previste dalla legge stessa e dalle norme generali vigenti. L'art. 45 ter così recita: - Elenco speciale dei lavoratori forestali - "1. È istituito l'elenco speciale regionale dei lavoratori forestati, articolato su base provinciale, presso i competenti uffici periferici provinciati del dipartimento regionale del lavoro. 2. All'elenco speciale sono iscritti a domanda tutti i lavoratori già utilmente inseriti nelle graduatorie distrettuali o che abbiano espletato compiutamente, a partire dall'anno 1996, almeno quattro turni di lavoro di cinquantuno giornate lavorative ai fini previdenziali, esclusi i casi di malattia, infortunio o documentate cause di forza maggiore, alle dipendenze dell amministrazione forestale nel periodo di vigenza della presente legge, ovvero almeno due turni nel triennio I lavoratori aventi titolo sono inseriti nell'elenco provinciale per fascia di garanzia occupazionale di appartenenza, diviso per graduatorie formulate secondo i criteri previsti dall'articolo 48, comma 1 e dall'articolo 49, comma 2.". La legge del 2006, dunque, istituiva un sistema di reclutamento unico sia per gli operai con garanzia occupazionale che per quelli fuori fascia, prevedendo l'attingimento, per entrambe le categorie di lavoratori, al neo istituito elenco speciale, articolato a livello provinciale, formato mediante l'inserimento, a domanda, dei lavoratori, inseriti nelle graduatorie distrettuali, secondo le rispettive fasce di appartenenza, purché avessero i requisiti minimi occupazionali ivi indicati; pur unificando il sistema, nel senso che era possibile avviare al lavoro unicamente i lavoratori inseriti nell'elenco ex art. 45 ter (l'art. 44 infatti prevedeva: "Per favorire il processo di progressiva stabilizzazione del personale operaio impiegato dall'amministrazione forestale non è consentito l'ulteriore avviamento di lavoratori non inseriti nell'elenco speciale di cui all'articolo 45 ter della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, come introdotto dall'articolo 43 della presente legge...), la legge aveva tuttavia salvaguardato i diversi criteri di inserimento, nelle varie fasce occupazionali, già applicati alle diverse graduatorie e, dunque, rispettivamente in quelli di cui all'art. 48 per gli operai con garanzia occupazionale e dall'art. 49 per quelli c.d. fuori fascia, utilizzati per il completamento delle altre categorie. In tale elenco confluiva anche il reclutamento degli operai forestali adibiti ad operazioni antincendio (atteso che, tra le finalità specifiche indicate all'art. 45 bis introdotto dalla legge n. 14/2006, si annoveravano anche la "difesa della vegetazione dagli incendi, nonché tutte le attività collaterali, connesse e/o collegate"), per i quali, come s'è visto, vigeva un sistema di valutazione diverso, consistente nell'attribuzione di un punteggio collegato agli anni di iscrizione negli elenchi anagrafici (art. 59, legge n. 16/1996); inoltre l'art. 44, comma 3, prevedeva l'istituzione di un nuovo contingente regionale di altro personale addetto alla lotta agli incendi boschivi ("Al fine di garantire un migliore espletamento dell'attività di prevenzione e lotta degli incendi boschivi e della vegetazione, è istituito, alle dipendenze del dipartimento regionale delle foreste, un contingente di personale con garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative annue ai fini previdenziali, il contingente è formato da 935 operai, articolati nelle qualifiche di cui al comma 4 dell'articolo 56 della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni"). Orbene, su tale impianto normativo è oggi intervenuto l'art. 12 della legge regionale n. 5/2014 che così recita: "1. Al fine di migliorare l'efficienza del lavoro attraverso la riorganizzazione delle risorse umane del settore forestale, riunificando i lavoratori forestali alle dipendenze di un unico ramo dell'amministrazione regionale, è trasferita al Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali la titolarità dei rapporti di lavoro con il personale impiegato nel servizio di antincendio boschivo di cui all elenco speciale dei lavoratori forestali di cui all'articolo 45 ter della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche e integrazioni e di cui all'articolo 44 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, che vengono inseriti in un unica graduatoria distrettuale congiuntamente a tutti gli altri lavoratori forestali di cui all articolo 45 ter della legge regionale n. 16/1996 e successive modifiche e integrazioni nei relativi contingenti di appartenenza e con i criteri previsti dall articolo 49 della legge regionale n. 16/1996. Gli addetti al servizio antincendio boschivo sono individuati prioritariamente in coloro che svolgevano già detta funzione, previo accertamento dell'idoneità specifica nella mansione." Lo scopo dichiarato dalla norma è quello di "migliorare l'efficienza del lavoro attraverso la riorganizzazione delle risorse umane del settore forestale, riunificando i lavoratori forestali alle dipendenze di un unico ramo dell'amministrazione regionale"; tale unificazione intende perseguire detto scopo ipotizzando la possibilità di utilizzare indifferentemente i lavoratori dell'antincendio e quelli della manutenzione, nel rispetto delle qualifiche possedute, in funzione delle concrete esigenze, in entrambi settori, attribuendo, in entrambi i casi, la titolarità dei rapporti di lavoro al Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali. Nell'unificare sotto un medesimo ramo dell'amministrazione forestale tutti i dipendenti forestali, sia quelli adibiti alla salvaguardia del patrimonio boschivo sia quelli impiegati nel servizio antincendio, la nonna ha altresì disposto l'unificazione della graduatoria, in modo tale che ciascun lavoratore risulti pur sempre inserito nella propria fascia di appartenenza, ma venga inserito e progredisca nella medesima graduatoria non più in base ai diversi criteri prima vigenti per le diverse categorie, sopra indicati (rispettivamente agli artt. 48 e 49), bensì in virtù dei soli criteri di cui all'art. 49. Tale è l'interpretazione che si impone alla lettura dell'articolo citato, che dispone, letteralmente, che i lavoratori impiegati nel servizio antincendio (già inseriti nell'elenco di cui all'art. 45 bis nonché quelli di cui all'art. 44 legge n. 14/2006) "vengono inseriti in un'unica graduatoria distrettuale congiuntamente a tutti gli altri lavoratori forestali di cui all'articolo 45 ter" (ossia quelli agricolo foresta-
12 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 li) nei relativi contingenti di appartenenza e con i criteri previsti dall'articolo 49 della legge regionale n. 16/1996: il che, se si vuol dare un senso "logico" alla disposizione, secondo il tenore e l'ordine delle parole utilizzate, pare voler dire che la collocazione di tutti i lavoratori inseriti nella graduatoria unica di nuova formazione va stabilita adottando unicamente il criterio di cui all'art. 49. Non si riesce, peraltro, ad immaginare la possibilità di una interpretazione alternativa, attesa la completa infungibilità dei diversi criteri di inserimento prima vigenti, l'uno basato sull'anzianità (sicché la collocazione in graduatoria avanzava in virtù della maggior risalenza dell'anno di iscrizione), l'altro sul punteggio, calcolato in base al numero di rapporti di lavoro intrattenuti con l'amministrazione forestale; sicché ogni possibilità di una loro applicazione congiunta (riservando il primo criterio ai lavoratori di cui all'art. 47 e l'altro ai lavoratori di cui all'art. 49) non farebbe che perpetuare la distinzione delle due graduatorie, risultato che il legislatore regionale, unificando la graduatoria de qua, ha invece con evidenza voluto superare. Né peraltro, una diversa interpretazione pare potersi trarre dal richiamo, contenuto nella norma in scrutinio, all'art. 45 ter (che, a sua volta, faceva riferimento ai criteri di valutazione di cui all'art. 48) in quanto tale richiamo vale unicamente ad individuare la platea di lavoratori (tutti quelli contenuti nell'elenco speciale istituito dalla norma citata) cui si estendono, invece, con disposizione inequivoca, i criteri di valutazione di cui all'art. 49; tale disposizione determina quindi, si ritiene, l'abrogazione tacita dell'art. 48, imponendo di seguire, ai fini della formazione della graduatoria unificata unicamente il criterio del punteggio per ogni rapporto di lavoro già intrattenuto dal dipendente, e non già quello dell'anzianità di iscrizione. Orbene, ove interpretata in tal modo, ed essendo priva di qualsivoglia disposizione transitoria, diretta a salvaguardare le posizioni già conseguite dai lavoratori secondo il vecchio sistema di valutazione, la norma verrebbe certamente ad assumere portata retroattiva, quanto meno a far data dall'inserimento di ogni lavoratore nella fascia di appartenenza e, quindi, nella relativa graduatoria. Ora, è nota la giurisprudenza della Corte costituzionale in merito a norme retroattive, laddove è stato ritenuto che "il divieto di retroattività della legge (art. 11 delle disposizioni sulla legge in generale), pur costituendo valore fondamentale di civiltà giuridica, non riceve nell'ordinamento la tutela privilegiata di cui all'art. 25 Cost.", riservata alla materia penale, con la conseguenza che "il legislatore - nel rispetto di tale previsione - può emanare norme con efficacia retroattiva, anche di interpretazione autentica, purché la retroattività trovi adeguata giustificazione nell'esigenza di tutelare principi, diritti e beni di rilievo costituzionale, che costituiscono altrettanti motivi imperativi di interesse generale", ai sensi della CEDU (ex plurimis sentenza n. 78 del 2012). Occorre, tuttavia, che la retroattività non contrasti con altri valori e interessi costituzionalmente protetti (ex plurimis, sentenze nn. 93 e 41 del 2011); la Consulta ha dunque individuato una serie di limiti generali all efficacia retroattiva delle leggi attinenti alla salvaguardia di principi costituzionali e di altri valori di civiltà giuridica, tra i quali sono ricompresi "il rispetto del principio generale di ragionevolezza, che si riflette nel divieto di introdurre ingiustificate disparità di trattamento; la tutela dell'affidamento legittimamente sorto nei soggetti quale principio connaturato allo Stato di diritto; la coerenza e la certezza dell'ordinamento giuridico; il rispetto delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario" (ex multis sentenze n. 78 del 2012 e n. 209 del 2010). In particolare, in situazioni analoghe a quelle qui in esame, la Corte ha già avuto modo di precisare che la norma retroattiva non può tradire l'affidamento del privato, specie se maturato con il consolidamento di situazioni sostanziali, pur se la disposizione retroattiva sia dettata dalla necessità di contenere la spesa pubblica o di far fronte ad evenienze eccezionali (ex plurimis, sentenze n. 24 del 2009, n. 374 del 2002 e n. 419 del 2000). Del tutto affini sono principi in tema di leggi retroattive sviluppati dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, in riferimento all'art. 6 della CEDU. La Corte di Strasburgo, infatti, ha ripetutamente affermato, con specifico riguardo a leggi retroattive del nostro ordinamento, che in linea di principio non è vietato al potere legislativo di stabilire in materia civile una regolamentazione innovativa a portata retroattiva dei diritti derivanti da leggi in vigore, ma il principio della preminenza del diritto e la nozione di processo equo sanciti dall'art. 6 della CEDU, ostano, salvo che per motivi imperativi di interesse generale, all'ingerenza del potere legislativo nell'amministrazione della giustizia al fine di influenzare l'esito giudiziario di una controversia (pronunce 11 dicembre 2012, De Rosa contro Italia; 14 febbraio 2012, Arras contro Italia; 7 giugno 2011, Agrati contro Italia; 31 maggio 2011, Maggio contro Italia; 10 giugno 2008, Bortesi contro Italia; Grande Camera, 29 marzo 2006, Scordino contro Italia). La Corte di Strasburgo ha altresì rimarcato che le circostanze addotte per giustificare misure retroattive devono essere intese in senso restrittivo (pronuncia 14 febbraio 2012, Arras contro Italia) e che il solo interesse finanziario dello Stato non consente di giustificare l'intervento retroattivo (pronunce 25 novembre 2010, Lilly France contro Francia; 21 giugno 2007, Scanner de l'ouest Lyonnais contro Francia; 16 gennaio 2007, Chiesi S.A. contro Francia; 9 gennaio 2007, Arnolin contro Francia; 11 aprile 2006, Cabourdin contro Francia). Nella specie, oggetto di giudizio è, come si è detto, una normativa che, ampliando a tutte le categorie di lavoratori forestali l'applicazione di un criterio di inserimento in graduatoria prima previsto per una sola di esse (per di più quella meno garantita dei c.d. lavoratori fuori fascia), regola con effetto retroattivo il sistema dello scorrimento delle graduatorie dirette all'avviamento dei lavoratori a tempo determinato presso l'amministrazione forestale regionale. Con riguardo, dunque, alla verifica della sussistenza di adeguati motivi che possono aver suggerito, sotto il profilo della ragionevolezza, l'introduzione di tale norma retroattiva, va osservato che essa non appare diretta a perseguire interessi di rango costituzionale, che possano giustificarne la retroattività. L'unico interesse potrebbe essere rappresentato da quello alla semplificazione dell'azione amministrativa, scaturente dall'unificazione della graduatoria; scopo che, sebbene tutelabile nell'alveo dell'art. 97 Cost., tuttavia, la norma non appare minimamente in grado di perseguire atteso che, come emerso dalle stesse difese dell'amministrazione regionale convenuta, la sua applicazione ha anzi comportato una serie di problemi applicativi ancora irrisolti. L'unificazione dei criteri di valutazione non pare, inoltre, affatto utile e funzionale neppure in relazione allo scopo dichiarato dalla stessa norma, ossia quello di migliorare l'efficacia del lavoro del personale forestale attraverso una sua complessiva riorganizzazione, scopo che, ad avviso del decidente, non sarebbe stato verosimilmente frustrato dal mantenimento dei diversi criteri di
13 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n valutazione e di scorrimento delle graduatorie già vigenti, ed al cui perseguimento, invece, sarebbe apparsa sufficiente la riconduzione di tutti i rapporti di lavoro ad un unico ramo dell'amministrazione forestale che avrebbe in tal modo potuto attingere dalle diverse graduatorie e categorie a seconda delle necessità di volta in volta presenti. Al contrario, ad avviso di chi scrive, la norma in scrutinio appare addirittura contrastare con i principi di cui all'art. 97 Cost.; infatti, poiché l'applicazione del nuovo criterio prescinde totalmente dall'anzianità di iscrizione nella medesima lista, non pone in situazione di vantaggio coloro che, avendo da più anni intrattenuto rapporti di lavoro con la medesima durata (nel nostro caso di almeno 151 giornate lavorative all'anno), sono in grado di garantire maggiore esperienza nel settore; la generalizzata applicazione del criterio del punteggio ("10 punti per ogni anno di lavoro prestato, in qualsiasi tempo, alle dipendenze dell'amministrazione forestale, considerando anno di lavoro anche un solo turno nell'arco dell'anno",) e la retrocessione a mero criterio sussidiario, utilizzabile solo a parità di punteggio, dell'anzianità di iscrizione negli elenchi anagrafici, privilegia, invece, chi, nel tempo, abbia avuto un numero maggiore di incarichi di qualunque durata, e dunque non necessariamente chi abbia lavorato complessivamente per più tempo nel settore. Appare evidente che, anche sotto tale punto di vista, la nonna appare priva di ragionevolezza e contraria alle esigenze di buon andamento della pubblica amministrazione, contrastando con il pubblico interesse alla progressiva stabilizzazione del personale più qualificato e con maggiore esperienza. Oltre che sotto il profilo del difetto di ragionevolezza, la portata retroattiva della norma in scrutinio appare, anche sotto altro profilo, contrastare con l'art. 3 Cost: è, infatti, incontestabile come la sussistenza di due diverse graduatorie, formate sino al 2013 secondo i criteri diversi di cui s'è detto, ha fatto maturare legittime aspettative - di stabilizzazione ovvero di passaggio ad una fascia con garanzia occupazionale maggiore - in capo ai lavoratori in esse inseriti, aspettative derivanti dalla posizione ormai acquisita, a seguito di svariati anni di iscrizione alle varie fasce di appartenenza che, come s'è precisato, davano, col tempo, diritto al passaggio alla fascia superiore, per giungere, infine, a quella a tempo indeterminato; aspettative che, allo stato attuale, risultano in concreto frustrate dalla rilevanza attribuita ai criteri di cui all'art. 49, mai, prima d'ora applicati ai lavoratori forestali di cui all'art. 46, in applicazione dei quali questi ultimi possono vedersi (ed in concreto il ricorrente lo è stato, retrocedendo dal primo al 12 posto della graduatoria di appartenenza) superati in graduatoria da lavoratori aventi una minore anzianità. Si ricorda, in proposito, che la Corte costituzionale ha avuto in passato modo di pronunciarsi in merito al mutamento dei criteri di acquisizione di punteggio nell'ambito delle graduatorie permanenti del personale scolastico; in particolare la Corte, in tema di sperequazioni nell'inserimento in graduatoria permanente, ha già affermato che il collocamento in graduatoria e la conservazione di una posizione nella medesima costituiscono mere aspettative (sent. n. 168 del 2004), e non veri e propri diritti quesiti; anzi, proprio il carattere permanente delle graduatorie e il loro periodico aggiornamento consentono il cambiamento dei criteri di valutazione, che intervengono in una realtà soggetta a ciclico mutamento. In tale contesto, che rende del tutto legittimi mutamenti dei criteri di valutazione in corso di efficacia delle graduatorie medesime, la Corte ha tuttavia altresì ripetutamente chiarito che il principio di tutela dell'affidamento del cittadino - elemento essenziale dello Stato di diritto - si considera leso da quelle disposizioni retroattive che "trasmodino in regolamento irrazionale di situazioni sostanziali fondate su leggi anteriori" (sentenze n. 409 del 2005, n. 446 del 2002, n. 822 del 1988 e n. 210 del 1971). Alla luce delle suesposte considerazioni, si ritiene conclusivamente che non pare manifestamente infondata la questione di incostituzionalità della norma citata per contrasto con gli artt. 3 e 97 Cost. oltre che con l'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 6 della CEDU, atteso che, nel caso in esame è l'applicazione retroattiva della norma, imposta dal suo tenore letterale, che determina un irragionevole stravolgimento delle graduatorie predette, arrecando un indubbio pregiudizio alla tutela dell'affidamento legittimo e della certezza delle situazioni giuridiche dei soggetti da anni in esse inserite secondo criteri diversi, in assenza di motivi imperativi di interesse generale costituzionalmente rilevanti. 2. Sulla rilevanza della questione. L'applicazione della norma alla fattispecie - doverosa ratione temporis - comporta la lesione della legittima aspettativa del ricorrente all'avviamento al lavoro ed alla assunzione a tempo indeterminato; è stato, infatti documentalmente dimostrato, oltre che ad apparire pacifico tra le parti, come egli, per effetto della predisposizione della nuova graduatoria secondo i criteri di cui all'art. 49 legge n. 16/1996, sia passato dal primo al 12 posto della graduatoria relativa alla propria fascia di appartenenza (a garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative) vedendo in tal modo svanire la legittima e concreta aspettativa ad una prossima assunzione a tempo indeterminato, in virtù della quale, infatti, egli chiede, nel merito del ricorso, accertarsi il proprio diritto ad essere collocato al primo posto della graduatoria predetta. Conseguentemente l'eventuale declaratoria di illegittimità costituzionale della norma impugnata porterebbe ad una pronuncia di accoglimento della pretesa azionata. P.Q.M. Visti gli artt. 134 Cost. e 23 legge 11 marzo 1953, n. 87; Visti gli artt. 3, 97 e 117 Cost.; Ritenuta, in relazione agli artt. 3, 97, e 117 Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 6 CEDU, non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 1, della legge regionale - Regione Sicilia del 28 gennaio 2014, n. 5, nella parte in cui prevede l'applicazione, con effetti retroattivi, alla graduatoria unificata con esso istituita, comprendente tutti i lavoratori forestali di cui all'elenco ex art. 45 ter della legge regionale n. 16/1996, come introdotto dalla legge regionale n. 14/2006, dei criteri di valutazione di cui all'art. 49 della stessa legge n. 16/1996; Ritenuta la questione rilevante, per le argomentazioni indicate in parte motiva; Sospende il giudizio e dispone l'immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale; Ordina, che, a cura della Cancelleria, la presente ordinanza venga notificata: 1) alle parti in causa, ivi comprese quelle contumaci; 2) al Presidente della Giunta regionale siciliana; 3) al Presidente del Consiglio regionale della Sicilia. Marsala, 12 gennaio ( )044 Il giudice: Greco
14 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 PRESIDENZA Elenco delle nomine, designazioni e proposte di nomina o designazione di competenza dell Amministrazione regionale per l anno 2016, ai sensi della legge regionale 28 marzo 1995, n. 22 e ss.mm.ii. Assessorato Dipartimento Assessorato Dipartimento
15 Assessorato Dipartimento GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n Assessorato Dipartimento IVA IVA
16 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 Assessorato Dipartimento Legenda 1. Denominazione ente o organismo in cui deve essere effettuata la nomina e/o organismo nell anno. Assessorato Dipartimento
17 Assessorato Dipartimento GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n Assessorato Dipartimento
18 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38 Assessorato del territorio e dell ambiente - Dipartimento dell ambiente Assessorato delle attività produttive - Dipartimento delle attività produttive
19 Assessorato dell economia - Dipartimento del bilancio e del tesoro GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n
20 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 38

References: art. 2
 Art. 1
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 Art. 2
 Art. 3
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 art. 8
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 articolo 5
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 Art. 2
 art. 68
 art. 3
 art. 9
 art. 68
 art. 36
 art. 24
 art. 59
 art. 11
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 art. 6
 art. 68
 art. 98
 art. 19
 art. 19
 art. 3
 art. 11
 art. 13
 art. 146
 art. 12
 art. 68
 art. 19
 art. 19
 Art. 1
 art. 19
 Art. 2
 Art. 3
 art. 10
 Art. 4
 Art. 5
 art. 68
 art. 98
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 5
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 art. 6
 art. 7
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 Art. 4
 Art. 5
 art. 25
 art. 417
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