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Timestamp: 2017-08-21 03:20:50+00:00

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ARTICOLO 1 (Denominazione) - PDF
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1 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA: INTERVENTO PSICOLOGICO CLINICO E ANALISI DELLA DOMANDA (Approvato dal consiglio di amministrazione SPS s.r.l. Studio di Psicosociologia, in data 24 gennaio Approvato dal Comitato Scientifico-Didattico in data 01/03/2006) ARTICOLO 1 (Denominazione) Corso quadriennale di specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica: intervento psicologico clinico e analisi della domanda (di seguito denominato Corso ). ARTICOLO 2 (Finalità) Il presente regolamento definisce gli organi del Corso e le rispettive funzioni, i criteri di ammissione, i sistemi di valutazione intermedi e finali, nonché i criteri per l assegnazione dell attestato finale. ARTICOLO 3 (Organi del Corso) 1. Organi del Corso sono: - Il Comitato scientifico - Il Comitato scientifico-didattico - Il Direttore - Il Consiglio dei docenti e docenti ARTICOLO 4 (Il Comitato scientifico) Il Comitato scientifico presenta ogni anno al Ministero competente una relazione illustrativa dell attività scientifica e didattica svolta dall Istituto nell anno precedente e una relazione sul programma deciso dal Comitato scientifico-didattico per l anno successivo. Il programma viene trasmesso alla commissione ed approvato con richiesta di eventuali modifiche, dalla stessa. Il Comitato scientifico è composto dai seguenti esperti: prof. Renzo Carli, Ordinario di Psicologia Clinica all Università di Roma La Sapienza; prof.ssa Rosa Maria Paniccia Associato di Psicologia Clinica all Università di Roma La Sapienza; prof. Paolo Valerio ordinario di Psicologia Clinica all Università di Napoli Federico II. Il prof. Paolo Valerio non è docente del Corso. Il Comitato scientifico viene convocato due volte l anno da uno dei suoi membri, designato per un quadriennio all unanimità dal Comitato stesso, tramite convocazione con specifico ordine del giorno. 1
2 ARTICOLO 5 (Comitato scientifico-didattico) Il Comitato scientifico-didattico è composto dai cinque membri che hanno pensato e organizzato il Corso e che ne assumono la responsabilità di pianificazione scientifica, didattica, organizzativa e di verifica della pianificazione stessa. L individuazione degli insegnamenti viene fatta in accordo con il Consiglio dei docenti. Il Comitato scientifico-didattico è responsabile dell andamento delle attività del Corso e ne risponde al Comitato scientifico. All interno del Comitato scientifico-didattico è eletto per un quadriennio il Direttore del Corso. I cinque membri del Comitato scientifico-didattico sono: Renzo Carli, Paola Cavalieri, Anna Di Ninni, Rosa Maria Paniccia e Pietro Stampa. Il Direttore del Corso è stato eletto nella persona di Renzo Carli. Il Comitato scientifico-didattico è convocato dal Direttore del Corso. La convocazione è regolamentata da apposito ordine del giorno. ARTICOLO 6 (Il Direttore) Il Direttore ha la rappresentanza e la responsabilità giuridica del Corso. Il Direttore è eletto per un quadriennio all interno del Comitato scientifico-didattico. ARTICOLO 7 (Consiglio dei docenti e docenti) Il Consiglio dei docenti è composto da tutti i docenti del Corso e, nella sua dimensione estesa, da quattro allievi, eletti quali rappresentanti dei singoli anni di Corso. I docenti sono professori universitari e/o professionisti di area psicologica e psicoterapeutica, con comprovata esperienza didattica e lavorativa nel settore. Si tratta di colleghi interessati ad una costante rilettura dei modelli di intervento, alla luce di nuovi mandati istituzionali, nuove domande e nuove committenze per la psicologia clinica e la psicoterapia. I docenti possono provenire anche da aree non psicologiche, per un confronto tra ottiche d intervento. Compito del Consiglio è quello di confrontare l organizzazione didattica dei differenti anni del Corso, di raccogliere osservazioni, riscontri, verifiche sull efficacia della formazione, sui tirocini e sul raccordo tra formazione teorica, esperienze cliniche e monitoraggio - supervisione delle stesse. Il Consiglio dei docenti individua assieme al Comitato scientifico-didattico gli insegnamenti impartiti durante il Corso, con riferimento alle aree disciplinari di cui all articolo 8, comma 3, del decreto 11 dicembre 1998, n Ha inoltre il compito, nella sua dimensione ristretta, di valutare periodicamente i resoconti degli allievi e di formulare riscontri sull andamento della formazione per i singoli allievi, nonché di comunicare attraverso apposite Commissioni queste osservazioni e verifiche ai singoli allievi. Il Consiglio dei docenti predispone un apposito libretto di formazione, che consente all allievo e al consiglio stesso il controllo delle attività svolte per sostenere gli esami annuali e finali, ivi compresa l attività finalizzata, attraverso la promozione di una formazione personale, al conseguimento di adeguate competenze sulla conduzione della relazione interpersonale e specificatamente psicoterapeutica. Il Consiglio dei docenti del Corso stabilisce le modalità degli esami annuali e della prova finale per il conseguimento del titolo. 2
3 Il Consiglio dei docenti è convocato periodicamente dal Direttore del Corso, con apposito ordine del giorno. ARTICOLO 8 (Modalità di ammissione, di iscrizione, criteri di selezione, numero massimo di allievi) Sono ammessi al Corso esclusivamente allievi laureati in psicologia o in medicina e chirurgia o che abbiano conseguito i corrispondenti titoli ai sensi del nuovo ordinamento di cui al DM n. 509, del 1999 e successive modificazioni e integrazioni, iscritti nei rispettivi albi. I predetti laureati possono essere iscritti ai corsi purché conseguano l abilitazione all esercizio professionale entro la prima sessione utile successiva all effettivo inizio dei corsi e provvedano, nei trenta giorni successivi alla decorrenza dell abilitazione, a richiedere l iscrizione all albo. La selezione dei candidati verrà effettuata tramite colloqui di committenza. Per essere ammessi al Corso è necessario effettuare 3 colloqui di committenza. I colloqui sono volti ad accertare: - la congruenza tra gli obiettivi formativi specifici del Corso e le ipotesi di sviluppo professionale dei candidati; - la competenza dei candidati a capire la relazione tra la propria dinamica emozionale ed i contesti di riferimento, incluso quello del colloquio stesso. Ciascuno dei 3 colloqui di committenza è realizzato da un diverso componente del Comitato scientificodidattico. Gli esiti dei colloqui verranno confrontati e discussi in una apposita riunione del Comitato scientificodidattico, al fine di formulare un parere, che dovrà essere unanime, sull idoneità dei singoli candidati. I candidati che risultano idonei all ammissione, riceveranno notifica scritta e dovranno presentare domanda indirizzata al Direttore del Corso. La riunione del Comitato scientifico-didattico è indetta dalla direzione del Corso, e regolata da apposito ordine del giorno. Il numero massimo di allievi è stabilito in n. 20, per ogni annualità. ARTICOLO 9 (Criteri di valutazione intermedi) Monitoraggio: passaggio da un anno all altro del Corso Il passaggio da un anno all'altro del Corso di formazione prevede una valutazione integrata del processo formativo. Tale valutazione è realizzata a partire dall analisi: - dei periodici resoconti scritti, prodotti dai singoli allievi sia sull esperienza formativa che su quella di tirocinio; - degli incontri di monitoraggio di gruppo sui processi d apprendimento, tenuti da docenti appositamente incaricati di questo compito; 3
4 - dei colloqui di monitoraggio sul progetto formativo personale, che i singoli allievi avranno con i membri del Comitato scientifico-didattico per una verifica della formazione; - di un colloquio che i candidati sosterranno alla fine di ogni anno di Corso con una commissione di docenti che redigerà una relazione sul colloquio stesso. La valutazione è formulata nel corso di un incontro del Consiglio dei docenti con i membri del Comitato scientifico-didattico. Il Comitato scientifico-didattico a fine anno, sentito il parere del Consiglio dei docenti e valutati gli elementi raccolti come indicato nei punti precedenti, deciderà all unanimità, per ogni singolo allievo, l idoneità al proseguimento del Corso o la non idoneità. La valutazione di idoneità sarà integrata con l individuazione di linee di sviluppo, specifiche per i singoli allievi, convenendo con loro quali competenze approfondire. I risultati della valutazione saranno discussi con i singoli allievi e, successivamente, con il gruppo degli allievi dei diversi anni del Corso; questo confronto avrà cadenza trimestrale e una fase conclusiva a fine anno. La comunicazione e la discussione circa i criteri e gli esiti della valutazione sono componenti importanti del progetto formativo del Corso: consentono infatti agli allievi, ed al gruppo di formazione, un confronto sulle dinamiche emozionali che orientano l apprendimento e sul significato di esperienza clinica che l apprendimento stesso assume. L analisi dell apprendimento implica, nel progetto formativo del Corso, anche l analisi del contesto entro cui l apprendimento avviene; costituisce, quindi, un esempio significativo dell attenzione clinica alla relazione tra individuo e contesto. La valutazione formulata alla fine del primo anno del Corso comporta una verifica della formazione psicologica di base dell allievo; al contempo la verifica delle sue capacità di integrare le emozioni, evocate dall esperienza clinica del tirocinio e dell apprendimento, entro un pensiero utile al lavoro clinico stesso. La valutazione - in tale fase - avrà questi possibili esiti: - idoneità a proseguire e individuazione delle linee di sviluppo; - indicazione ad integrare il proprio percorso formativo con una psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, attenta alla dinamica della relazione tra individuo e contesto; - non idoneità a proseguire il Corso. La valutazione alla fine del secondo anno è orientata alla verifica della capacità, da parte dei singoli allievi, di appropriarsi dei modelli psicologico clinici proposti nella formazione. In particolare verrà verificata la competenza a costruire la committenza, elaborare un progetto psicoterapeutico, organizzare un adeguato setting per l attività psicoterapeutica e ad utilizzare, a tale scopo, i fondamenti di teoria della tecnica dell analisi della domanda. Verrà anche verificata la competenza ad integrare il metodo psicologico clinico di lettura del contesto con il metodo storico, quello antropologico e quello sociologico. La valutazione alla fine del terzo anno ha come oggetto la verifica della competenza a trasferire i modelli appresi entro i differenti contesti di intervento. In particolare verrà verificata la competenza ad analizzare la dinamica collusiva ed a proporre interventi interpretativi della dinamica stessa; a verificare l andamento del processo psicoterapeutico ed a trasmettere al paziente la competenza stessa; a pianificare l intervento psicoterapeutico in base alle caratteristiche culturali e strutturali del contesto entro cui si interviene. A tale scopo si valuterà la competenza ad individuare le dinamiche neo-emozionali che caratterizzano la relazione tra l allievo ed i contesti di tirocinio, e la sua capacità ad orientare il suo intervento in base all interpretazione delle dinamiche sperimentate. La valutazione alla fine del quarto anno ha come oggetto la verifica a leggere la domanda di psicoterapia sia nella sua dimensione individuale che nelle caratteristiche di cultura della domanda, condivisa dai clienti attuali o potenziali della psicoterapia; a costruire l intero intervento psicoterapeutico ed a verificarne il processo e gli esiti. 4
5 In particolare verrà verificata la competenza ad analizzare la dinamica collusiva, ovvero la cultura locale, degli specifici contesti di intervento ed a costruire, in base ad essa, setting psicoterapeutici dedicati. Verrà valutata la competenza dell allievo a individuare risorse per la costruzione di tali setting e per la manutenzione del processo psicoterapeutico, nel caso siano implicate differenti agenzie (ad esempio: DSM, scuola, famiglia, Municipio). Verrà verificata, entro questi parametri, un esperienza di psicoterapia che il singolo allievo avrà sperimentato nel corso del tirocinio; verranno in particolare valutate le metodologie di impostazione del progetto psicoterapeutico e la sua conseguente verifica. La frequenza è obbligatoria. E consentito un massimo di ore di assenza pari al 15% delle ore totali. ARTICOLO 10 (Il tirocinio) Le attività di tirocinio sono regolamentate secondo le specifiche convenzioni stipulate tra le strutture e SPS s.r.l. Studio di Psicosociologia. I tirocini sono avviati dal primo anno di Corso, secondo la normativa vigente. Le attività di tirocinio prevedono un monte ore annuo, per allievo, che va da 100 a 200 ore. ARTICOLO 11 (Criteri di valutazione finali e attestato) Verifica finale La verifica finale si basa su una valutazione complessiva del percorso formativo dei singoli allievi e su un lavoro di tesi, che ciascun allievo presenterà al termine del Corso quadriennale, una volta ottenuta l idoneità alla fine del quarto anno. La tesi consiste nel resoconto scritto di un esperienza psicoterapeutica, realizzata e portata a termine all interno della propria formazione. La tesi sarà discussa dai singoli allievi con un apposita commissione, formata da 3 docenti del Corso; due di questi docenti saranno membri del Comitato scientifico-didattico. I criteri per la valutazione del resoconto riguarderanno le competenze a: - Situare l esperienza psicoterapeutica, ed in particolare la costruzione del setting, entro le dimensioni culturali e strutturali dell organizzazione entro la quale la psicoterapia è stata condotta. - Resocontare le differenti fasi della psicoterapia utilizzando modelli e categorie attendibili e coerenti con la formazione del Corso. - Descrivere le dimensioni del cambiamento manifestatesi nel corso dell esperienza psicoterapeutica, individuando quali fattori della relazione ne abbiano facilitato la realizzazione. - Analizzare le principali dinamiche della relazione tra terapeuta e paziente, con particolare riferimento alle difese, alle resistenze, al processo di transfert, ed a quello di transfert istituzionale. Particolare attenzione verrà posta alla dinamica delle neo-emozioni ed alla loro interpretazione. - Approfondire le linee di sviluppo perseguite e realizzate con l intervento psicoterapeutico, con un confronto tra sviluppo perseguito e processo di analisi della domanda. - Descrivere le iniziative intraprese per la verifica della psicoterapia, utilizzando i modelli e la metodologia appresa ed evidenziando risultati e difficoltà incontrate. - Esplorare la cultura organizzativa entro la quale si è realizzata l esperienza psicoterapeutica, evidenziando le metodologie applicate per la sua rilevazione e conoscenza, e mettendo in evidenza la relazione tra cultura organizzativa e processo psicoterapeutico. 5
6 La valutazione finale, formulata dai tre docenti della Commissione di tesi, verrà espressa in trentesimi ed il punteggio minimo per il conseguimento del diploma sarà di 18/30. Al termine degli studi, e successivamente alla valutazione finale espressa dalla Commissione di tesi, il Corso rilascerà l attestato finale di abilitazione all esercizio della psicoterapia, entro lo specifico indirizzo perseguito dal Corso stesso. L attestato finale riporterà la dicitura: Diploma di specializzazione in: Psicoterapia psicoanalitica - intervento psicologico clinico e analisi della domanda. 6

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 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 articolo 8
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11