Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/it/dgp-1999-5/deliberazione_della_giunta_provinciale_11_gennaio_1999_n_5.aspx?view=1
Timestamp: 2020-05-31 07:52:10+00:00

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Lexbrowser - f) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 11 gennaio 1999, n. 51)
Normativa provinciale Igiene e sanità Accordi di lavoro DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 11 gennaio 1999, n. 5
f) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 11 gennaio 1999, n. 51)
Approvazione dell'accordo a livello provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali valido dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2000
Accordo a livello provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali (1.1.1998 - 31.12.2000)
(siglato il 22 dicembre 1998)
(2) Il rapporto è da intendersi unico a tutti gli effetti, anche se lo specialista svolge la propria attività in più posti di lavoro e/o in più Aziende sanitarie e/o enti che applicano il presente accordo.
(5) Le Aziende garantiscono la partecipazione della componente specialistica ambulatoriale alla copertura delle espansioni di attività dell'area complessiva dell'assistenza specialistica, in relazione alle future esigenze, secondo regole e modalità ispirate ai criteri di programmazione sanitaria, da definirsi nelle competenti sedi istituzionali con la partecipazione della rappresentanza degli specialisti ambulatoriali.
Art. 15 (Prestazioni particolari)
(1) Fermo restando l'obbligo di eseguire le prestazioni di cui all'articolo 14 lo specialista, salvo controindicazioni cliniche, è tenuto ad effettuare, secondo modalità organizzative convenute con le Aziende, durante il normale orario di servizio, gli atti e gli interventi di particolare impegno professionale previsti nell'allegato B finalizzati alla definizione diagnostica e alla continuità terapeutica, allo scopo di migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi nell'area della specialistica extradegenza.
(2) Con decorrenza 1.1.1998 per l'espletamento di tali interventi particolari allo specialista è attribuito un emolumento forfettario aggiuntivo calcolato sul compenso orario iniziale dovuto ai sensi dell'articolo 28, rapportato al tempo di esecuzione indicato a fianco di ciascuna prestazione.
Fino al 1° giorno del mese successivo all'approvazione del presente accordo ai fini dell'attribuzione dell'emolumento forfettario aggiuntivo, rimangono in vigore gli atti e gli interventi elencati nell'allegato C) dell'accordo precedente.
(3) In ogni caso gli emolumenti di cui al comma 2, da corrispondere con cadenza trimestrale, non possono superare nell'arco del trimestre il cento per cento dei compensi orari iniziali spettanti allo specialista.
01.01.1998 01.01.1999
25.500 26.700
A decorrere dall' 1.1.2000 il compenso forfettario orario è aumentato nella misura corrispondente al tasso d'inflazione nazionale relativo al periodo 1.1.1999 - 31.12.1999.
(3) Per le assenze dal servizio che non rientrano tra quelle retribuite ai sensi degli articoli 18 e 24, commi 1 e 2, e articolo 25 nessun compenso va corrisposto allo specialista attesa la natura professionale del rapporto con l'Azienda.
(4) Il compenso mensile deve essere pagato allo specialista entro la fine del mese di competenza.
(5) Per l'attività svolta dallo specialista nei giorni festivi e nelle ore notturne dalle ore 22 alle 6 il compenso orario di cui al presente articolo è maggiorato nella misura del 30%.
(6) Per l'attività svolta nelle ore notturne dei giorni festivi ai sensi di legge la maggiorazione è del 50%.
(7) La Provincia attua, di intesa con le Aziende e sentito il sindacato firmatario, forme di coordinamento tra le varie Aziende allo scopo di assicurare entro il 27 di ciascun mese la corretta corresponsione, nei confronti dei medici ambulatoriali, dei compensi ai medesimi spettanti ai sensi del presente Accordo.
Art. 29 (Compenso aggiuntivo)
(1) A decorrere dall' 1.1.2000 il compenso aggiuntivo di cui all'articolo 30 dell'accordo a livello provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale 23 giugno 1997, n. 2834, viene aumentato nella misura corrispondente al tasso d'inflazione nazionale relativo al periodo 1.9.1997 - 31.12.1999.
Art. 30 (Indennità di disponibilità)
(1) Agli specialisti che svolgono esclusivamente attività ambulatoriale ai sensi del presente accordo e che non hanno altro tipo di rapporto di dipendenza o convenzionale con il Servizio Sanitario o con altre Istituzioni pubbliche o private, spetta una indennità di disponibilità, per ogni ora risultante dalla lettera di incarico, nella misura e con la decorrenza di cui alla seguente tabella:
6.100 6.400
(2) Hanno diritto all'indennità di disponibilità anche i medici specialisti che collaborano in commissioni o che svolgono attività didattica, con un limite di 4 ore settimanali.
Art. 31 (Indennità di rischio)
(1) L'indennità di rischio viene corrisposta, nella misura e con la cadenza temporale prevista per i medici ospedalieri, agli specialisti esposti al rischio di radiazioni di cui al D.P.R. n. 185/1964 ed alla legge n. 460/1988 in quanto tenuti a prestare la propria opera in zona controllata e sempreché il rischio abbia carattere professionale.
(2) Per gli specialisti che non operino in maniera costante in zona controllata, l'accertamento del diritto all'indennità è demandata a un'apposita Commissione composta dal Direttore sanitario, che la presiede, da uno specialista radiologo designato dalla Azienda, da tre rappresentanti dei medici ambulatoriali designati dai membri di parte medica in seno al Comitato consultivo zonale di cui all'articolo 10 e da due esperti qualificati nominati dal Direttore Generale dell'Azienda.
Art. 32 (Indennità di disagiata e di disagiatissima sede e indennità di bilinguismo)
(1) Tutto il territorio della Provincia di Bolzano, esclusi i comuni di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico, è dichiarato zona di disagiata o disagiatissima sede.
I comuni di fondovalle della valle d'Adige (da Merano a Salorno), della valle d'Isarco (da Vipiteno a Bolzano), della valle Venosta (da Silandro a Merano) e della valle Pusteria (da S. Candido a Bressanone) sono dichiarati zona di disagiata sede ed i comuni del restante territorio provinciale sono dichiarati zona di disagiatissima sede.
(2) Ai medici specialisti ambulatoriali è riconosciuta per ogni ora di effettivo servizio prestato nonché per il tempo di andata e di ritorno dalla e alla sede dell'Azienda di competenza un'indennità di lire 12.500 che, dal 1° giorno del mese successivo all'approvazione del presente accordo, viene fissata in lire 13.750 se l'ambulatorio è sito in un comune dichiarato zona di disagiata sede, rispettivamente è riconosciuta un'indennità oraria di lire 25.000 se l'ambulatorio è sito in un comune dichiarato zona di disagiatissima sede.
(3) Detta indennità compete anche per il prolungamento di orario di cui all'articolo 14, punto 13, a condizione che queste ore di servizio aggiuntive siano state autorizzate dall'Azienda.
(4) Le indennità di disagiata e di disagiatissima sede non influiscono sull'ammontare di cui all'articolo 15, comma 3, del vigente accordo e non viene presa in considerazione per il calcolo del premio di collaborazione, del premio di operosità e del compenso aggiuntivo.
Dal 1° giorno del mese successivo all'approvazione del presente accordo con deliberazione della Giunta Provinciale, l'indennità non spetta se la residenza dello specialista coincide con il comune della sede di servizio.
(5) Ai medici specialisti che sono in possesso dell'attestato di bilinguismo, ex carriera direttiva, di cui al D.P.R. 26 luglio 1976, n. 752 e successive modifiche ed integrazioni, viene riconosciuta l'indennità di bilinguismo di cui alla legge n. 454/1980 e successive modifiche ed integrazioni, in rapporto alle ore di incarico, calcolata sulla base di 38 ore settimanali.
Art. 33 (Rimborso spese di accesso)
(1) Per incarichi svolti in Comune diverso da quello di residenza, purché entrambi siano compresi nello stesso ambito zonale, viene corrisposto per ogni accesso, un rimborso spese per chilometro nella misura di cui alle disposizioni vigenti per i dipendenti provinciali in missione di servizio.
Art. 34 (Premio di collaborazione)
(1) Agli specialisti incaricati è corrisposto un premio annuo di collaborazione pari a un dodicesimo del compenso orario, degli incrementi di anzianità di cui all'articolo 28, comma 2, del compenso aggiuntivo di cui all'articolo 29 e dell'indennità di disponibilità di cui all'articolo 30.
Art. 35 (Contributo ENPAM)
(1) A favore dei medici specialisti che prestano la loro attività ai sensi del presente Accordo, l'Azienda versa di norma mensilmente, al massimo trimestralmente, con modalità che assicurino l'individuazione dell'entità delle somme versate e del medico cui si riferiscono, specificandone in particolare il numero di codice fiscale e di codice individuale ENPAM, al Fondo speciale dei medici ambulatoriali gestito dall'ENPAM, di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 15 ottobre 1976 e successive modificazioni, un contributo del ventidue per cento (22%) di cui il tredici per cento (13%) a proprio carico e il nove per cento (9%) a carico di ogni singolo specialista, calcolato sul compenso tabellare (compenso orario più incrementi periodici di anzianità di cui all'articolo 28), sul premio di collaborazione (articolo 34), sul compenso aggiuntivo (articolo 29), sui compensi per eventuali prolungamenti dell'orario di lavoro (articolo 14), sui compensi per attività extra-moenia (articolo 16), sull'indennità di disponibilità (articolo 30) e sull'indennità di bilinguismo (articolo 32).
(3) L'azienda rilascia annualmente allo specialista un attestato con indicazione delle ore di attività svolta, delle ore di prolungamento d'orario e delle ore di di attività "extra-moenia".
Art. 36 (Premio di operosità)
(1) A tutti i medici ambulatoriali che svolgono la loro attività per conto delle Aziende, ai sensi del presente Accordo con regolare incarico a tempo indeterminato, alla cessazione del rapporto professionale spetta dopo un anno di servizio un premio di operosità nella misura di una mensilità per ogni anno di servizio prestato in base all'anzianità determinata ai sensi dell'articolo 29, comma 3, del precedente accordo a livello provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale 23 giugno 1997, n. 2834, esclusi i periodi per i quali sia già intervenuta liquidazione.
(3) Ciascuna mensilità, calcolata in base alla tabella in vigore al momento della cessazione del rapporto, è ragguagliata alle ore effettive di attività ambulatoriale svolta dal medico in ogni anno di servizio .
(6) Il premio di operosità è calcolato sul compenso orario, sugli incrementi di anzianità di cui all'articolo 28, comma 2, sul premio di collaborazione e sull'indennità di disponibilità.
Art. 41 (Durata dell'Accordo)
(1) Il presente Accordo ha durata triennale: 1° gennaio 1998 - 31 dicembre 2000.
(1) Le parti convengono che la dizione "medico specialista" contenuta nel presente accordo si riferisce anche ai laureati in odontoiatria ed agli iscritti all'albo degli odontoiatri titolari di incarico.
(1) Gli incarichi libero-professionali , attualmente in atto, conferiti ai sensi dell'articolo 10, comma 7, dell'accordo a livello provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2834 del 23.6.1997, vengono prorogati fino all'ultimo giorno del 6. mese successivo a quello dell'entrata in vigore dell'accordo provinciale da stipulare per i conferimenti di incarichi libero professionali a tempo determinato a medici specialisti ed odontoiatri per la copertura di attività specialistiche ai sensi del D.Lgs. n. 502/1992 e successive modifiche.
Ai suddetti medici specialisti incaricati spetta il trattamento economico di cui al presente accordo ed il trattamento giuridico previsto dal precedente accordo, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2834 del 23 giugno 1997.
Dal 1° giorno del mese successivo all'approvazione del presente accordo in caso di malattia o gravidanza spetta il trattamento economico di cui all'articolo 24 del presente accordo, comunque non oltre la fine dell'incarico.
Foglio notizie 2)

References: Art. 15
 articolo 25

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 41