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⭐Allegato 2 AVVISO PER LA PARTECIPAZIONE ALLA DOTE FORMAZIONE E LAVORO SOGGETTI DEBOLI
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1 Allegato 2 AVVISO PER LA PARTECIPAZIONE ALLA DOTE FORMAZIONE E LAVORO SOGGETTI DEBOLI PER L ANNO 2011/20122 1. Obiettivi e principi dell intervento Il presente Avviso è finalizzato a migliorare le possibilità di reinserimento nella società delle persone che sono soggette a restrizione della libertà presso gli Istituti di pena lombardi (inclusi i minorili), ammesse a misure alternative alla pena detentiva 1 o sottoposte a misure di sicurezza nel territorio regionale, tramite: l inserimento in un percorso di istruzione o formazione professionale; il miglioramento delle possibilità di accesso, reinserimento ed integrazione nel mercato del lavoro. In particolare, l Avviso ha l obiettivo di favorire ed accompagnare il reinserimento nel mercato del lavoro dei destinatari con una pena residua inferiore a 36 mesi. In continuità con l approccio che caratterizza le politiche di Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, l intervento prefigurato è attuato attraverso lo strumento della dote, che assume quale principio cardine la centralità della persona e che nel caso specifico rappresenta il modello di intervento più appropriato per rispondere alle peculiari situazioni ed esigenze di questo gruppo di destinatari. Infatti, il presente Avviso definisce quattro percorsi specifici rispetto alle esigenze e caratteristiche delle tipologie di destinatari individuate, prevedendo così la possibilità di attivare un mix di servizi funzionale all obiettivo di ciascun percorso; l Avviso, inoltre, è strutturato in modo tale da consentire l'accompagnamento dei destinatari negli eventuali cambiamenti di stato che dovessero verificarsi durante lo svolgimento di uno dei percorsi prescelti. 2. Risorse finanziarie Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso ammontano a complessivi Euro , di cui: Euro a valere sul POR FSE , Asse III Inclusione Sociale, Obiettivo specifico g), Categoria di spesa 71); Euro per il Diritto Dovere di Istruzione e Formazione. 3. Destinatari/e Destinatari della Dote Formazione e Lavoro Soggetti Deboli sono le persone tra i 14 anni e i 64 anni soggette a restrizione della libertà presso gli Istituti di pena lombardi (inclusi i minorili), ammesse a misure alternative alla pena detentiva o sottoposte a misure di sicurezza nel territorio regionale. 4. Composizione e valorizzazione della dote Sono previsti quattro possibili percorsi in relazione alle esigenze e alle caratteristiche dei destinatari della dote, di cui: due percorsi per la sezione amministrazione penitenziaria: 1. Dote riqualificazione Soggetti Deboli; 2. Dote ricollocazione Soggetti Deboli. due percorsi per la sezione giustizia minorile: 3. Dote formazione Minori; 4. Dote inserimento Minori. Percorsi della sezione amministrazione penitenziaria A. Destinatari Destinatari della Dote Formazione e Lavoro Soggetti Deboli Sezione amministrazione penitenziaria sono le persone in carico all'amministrazione penitenziaria, di età compresa tra i 18 ed i 64 anni, soggette a restrizione della libertà presso gli Istituti di pena lombardi, ammesse a misure alternative alla pena detentiva o sottoposte a misure di sicurezza nel territorio regionale.3 Particolare attenzione verrà dedicata, all interno del presente avviso, alle seguenti categorie: - persone che stanno scontando una pena residua inferiore a 36 mesi; - persone ristrette la cui situazione giuridica è tale da renderle potenziali beneficiari di misure alternative alla detenzione; - persone ammesse a misure alternative (a seguito di un periodo di detenzione presso un Istituto di pena o direttamente dalla libertà); - possibili fruitori dell esecuzione della pena presso il domicilio ai sensi della L. 199/2010 al fine di agevolare il progetto di dimissioni. B. Risorse Le risorse finanziarie disponibili per la sezione amministrazione penitenziaria ammontano a complessivi Euro , a valere sul POR FSE , Asse III Inclusione Sociale, Obiettivo specifico g), Categoria di spesa 71). Tali risorse saranno suddivise tra gli Istituti di Pena e gli Uffici per l Esecuzione Penale Esterna (UEPE) presenti sul territorio lombardo, secondo la ripartizione illustrata dalla seguente tabella. Nel corso della realizzazione dell avviso, Regione Lombardia si riserva di verificare l utilizzo delle risorse ed, eventualmente, di concerto con gli Istituti di pena/uepe, ridistribuire eventuali residui tra gli stessi. SEZIONE AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA RIPARTO 2011 Istituto di Pena/UEPE Risorse CC BERGAMO ,36 CC. BRESCIA ,92 CR VERZIANO ,79 CC BUSTO ARSIZIO ,61 CR BOLLATE ,45 CC COMO ,86 CC CREMONA ,87 CC LECCO ,59 CC LODI ,52 CC MANTOVA ,16 CC MILANO ,95 CC MONZA ,47 CR OPERA ,59 CC PAVIA ,56 CC SONDRIO ,69 CC VARESE ,89 CC VIGEVANO ,13 CC VOGHERA ,58 O.P.G. CASTIGLIONE DELLE STIVIERE ,00 UEPE BERGAMO ,00 UEPE BRESCIA ,00 UEPE COMO ,00 UEPE MANTOVA ,00 UEPE MILANO ,00 UEPE PAVIA ,00 UEPE VARESE ,00 Totale complessivo ,004 C. Percorsi Per la sezione amministrazione penitenziaria sono previste due tipologie di percorsi: - Percorso n. 1 (Dote riqualificazione Soggetti Deboli), che comprende la partecipazione a un percorso formativo rivolto a detenuti con pena residua superiore ai 36 mesi, fatta eccezione per casi particolari e specifici concordati preventivamente con la Direzione dell'istituto di pena e relativi a situazioni particolari propedeutiche alla concessione della misura alternativa o a progetti di inclusione sociale; - Percorso n. 2 (Dote ricollocazione Soggetti Deboli), che comprende servizi finalizzati al reinserimento lavorativo 2 per destinatari disoccupati o inoccupati con pena residua inferiore a 36 mesi, detenuti presso un Istituto di pena, potenziali beneficiari di misure alternative o ammessi a misure alternative alla detenzione. Al fine di incentivare l attivazione d interventi finalizzati all'inserimento/reinserimento lavorativo, le Direzioni degli Istituti procederanno all individuazione dei percorsi formativi rispondenti ai bisogni espressi dalla popolazione detenuta presente. Si precisa che l individuazione di percorsi di Dote ricollocazione Soggetti Deboli (n. 2) non potrà essere inferiore al 15% del budget complessivamente assegnato nelle Case di Reclusione e al 10 % nelle Case Circondariali. Il percorso n. 1 conterrà prevalentemente servizi formativi (percorsi collettivi brevi o lunghi); il percorso n. 2 sarà fortemente finalizzato all inserimento e reinserimento lavorativo del destinatario, prevedendo pertanto l attivazione di una Borsa lavoro 3 e l erogazione di alcuni servizi al lavoro, funzionali a tale inserimento e riconosciuti a risultato. La Borsa Lavoro non è cumulabile con altre forme di sovvenzioni quali borse, stipendi, retribuzioni o compensi corrisposti a qualsiasi titolo da soggetti pubblici e privati. Il Piano di Intervento Personalizzato (PIP) prevede: - per tutti i destinatari servizi obbligatori e facoltativi, riconosciuti a processo e liquidabili a fronte della conclusione delle attività; - per i destinatari del percorso n. 2 un servizio riconosciuto a risultato: lo scouting aziendale. Lo scouting aziendale ha come output la Job description. La sua liquidazione è riconosciuta a fronte dell attivazione di un esperienza lavorativa e previa presentazione della convenzione di attivazione/contratto che l Ente e il datore di lavoro sottoscrivono prima dell inizio della stessa. Le seguenti tabelle illustrano i servizi messi a disposizione nei singoli percorsi, ai sensi di quanto previsto dal D.D.U.O. del 18 aprile 2011, n e, per quanto non previsto, dal D.D.U.O. del 18 febbraio 2010, n DOTE RIQUALIFICAZIONE SOGGETTI DEBOLI Percorso n. 1 Servizi al lavoro individuali Servizio Obbligatorio si/no A processo/a risultato Durata in ore Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico Definizione del percorso Costo orario standard Si a processo Max 1 0 Si a processo Max 2 33 Si a processo Max 2 39 Coaching Facoltativo a processo Max 13h mese 35 Monitoraggio, coordinamento e gestione del PIP Si a processo Max 8 27 Percorsi brevi collettivi Percorsi lunghi collettivi Si Servizi formativi a processo 30 13,34 a processo ,345 DOTE RICOLLOCAZIONE SOGGETTI DEBOLI Percorso n. 2 Servizi al lavoro Servizio A Costo Obbligatorio Durata Costo processo/a orario si/no in ore standard risultato standard Accoglienza e accesso ai servizi Si a processo Max Colloquio specialistico Si a processo Max Bilancio di Si a processo Max competenze Definizione del percorso Coaching Si a processo Max Attivabile solo in caso di sospensione temporanea dal percorso formativo della misura alternativa a processo Max 13h mese 35 - Scouting aziendale Facoltativo a risultato Accompagnamento al lavoro Facoltativo a processo Max Monitoraggio, coordinamento e gestione del PIP Si a processo Max Servizi formativi Percorsi collettivi Facoltativi a processo 60 13,34 - Borsa Lavoro Borsa Lavoro Obbligatoria N.A ,00 Note 400 al mese per max 5 mesi al destinatario 4 D. Soggetti coinvolti La persona che desiderasse fare richiesta di assegnazione della dote deve farlo attraverso il Direttore dell Istituto o tramite un referente da questi incaricato, il quale provvederà a contattare un Operatore accreditato ai servizi al lavoro ai sensi della l.r. 22/06 e/o per i servizi all'istruzione e formazione professionale (Sezioni A e B) ai sensi della l.r. 19/07. L elenco degli Operatori accreditati è disponibile sul sito La persona sarà supportata in tutte le fasi di attuazione del suo percorso individuale dall Operatore accreditato scelto che la prende in carico.6 Percorsi della sezione giustizia minorile A) Destinatari Destinatari della Dote Formazione e Lavoro Soggetti Deboli Sezione giustizia minorile sono le persone tra i 14 anni e i 21 anni sottoposte a procedimenti penali e soggette a restrizione della libertà in area penale esterna e interna presso l istituto penale Cesare Beccaria di Milano. B) Risorse Le risorse finanziarie disponibili per la sezione giustizia minorile ammontano a complessivi Euro , di cui: - Euro a valere sul POR FSE , Asse III Inclusione Sociale, Obiettivo specifico g), Categoria di spesa 71); - Euro per il Diritto Dovere di Istruzione e Formazione. Tali risorse saranno suddivise tra l Istituto penale Cesare Beccaria di Milano e gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) presenti sul territorio lombardo, secondo la ripartizione illustrata dalla seguente tabella. Nel corso della realizzazione dell avviso, Regione Lombardia si riserva di verificare l utilizzo delle risorse ed, eventualmente, di concerto con l Istituto di pena/ussm, ridistribuire eventuali residui tra gli stessi. SEZIONE GIUSTIZIA MINORILE RIPARTO 2011 Istituto di Pena/USSM Quota Risorse ISTITUTO DI PENA MINORILE C. BECCARIA USSM MILANO USSM BRESCIA Totale complessivo C) Percorsi Per la sezione giustizia minorile sono previste due tipologie di percorsi: - Percorso n. 3 (Dote formazione Minori), che comprende servizi finalizzati alla ripresa del percorso formativo, mediante l erogazione di servizi orientati all assolvimento dell obbligo di istruzione, per destinatari dai 14 ai 16 anni detenuti in area penale esterna e interna presso l Istituto di pena minorile C. Beccaria; - Percorso n. 4 (Dote inserimento occupazionale Minori), che comprende servizi finalizzati all'inserimento lavorativo 5 per destinatari a partire dai 16 anni, disoccupati o inoccupati, sottoposti a procedimenti penali e soggetti a restrizione della libertà in area penale esterna e interna presso l Istituto di pena minorile C. Beccaria. Il percorso n. 3 conterrà un percorso formativo (con eventuale stage 6 ) ed alcuni servizi finalizzati all accompagnamento del minore. Tale percorso potrà prevedere: - moduli di formazione generale per l acquisizione di competenze di cittadinanza (cultura del lavoro e della legalità) e di base (linguistiche, informatiche, relative al mercato del lavoro locale, etc); - moduli di formazione specifica per l acquisizione di competenze professionali idonee all inserimento lavorativo. Il percorso n. 4 potrà prevedere un percorso formativo (con eventuale stage), ma sarà fortemente finalizzato all inserimento lavorativo del destinatario, prevedendo pertanto l eventuale attivazione di una Borsa lavoro e l erogazione di alcuni servizi al lavoro (funzionali a tale inserimento lavorativo) e riconosciuti a risultato. Il PIP prevede: - per tutti i destinatari servizi obbligatori e facoltativi, riconosciuti a processo e liquidabili a fronte della conclusione delle attività; - per i destinatari del percorso n. 4 un servizio riconosciuto a risultato: lo scouting aziendale. Lo scouting aziendale ha come output la Job description. La sua liquidazione è riconosciuta a fronte dell attivazione di un esperienza lavorativa e previa7 presentazione della convenzione di attivazione/contratto che l Ente e il datore di lavoro sottoscrivono prima dell inizio della stessa. Per favorire la flessibilità nell inserimento e nella frequenza dei destinatari, dettata dal mutare della condizione di detenzione e dalle regole dell istituto minorile, il percorso formativo è inteso come pacchetto unitario di servizi formativi, composto da diversi moduli, corrispondenti a singoli corsi/laboratori, che potranno essere attivati a seconda delle esigenze specifiche dei singoli destinatari e strutturati in modo tale da poter inserire i destinatari nei singoli moduli anche a corsi già avviati. Le seguenti tabelle illustrano i servizi messi a disposizione nei singoli percorsi, ai sensi di quanto previsto dal D.D.U.O. del 18 aprile 2011, n e, per quanto non previsto, dal D.D.U.O. del 18 febbraio 2010, n DOTE FORMAZIONE MINORI Percorso n. 3 Servizi al lavoro A Obbligatorio Servizio processo/a si/no risultato Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico Definizione del percorso Durata in ore Costo orario standard Si a processo Max 1 0 Si a processo Max 2 33 Si a processo Max 2 39 Coaching Facoltativo a processo Creazione rete di sostegno Monitoraggio, coordinamento e gestione del PIP Percorsi collettivi Note Max 35 Attività individuale 13h Attività di mese 15 gruppo Facoltativo a processo Si a processo Max 8 27 Servizi formativi Si a processo ,348 DOTE INSERIMENTO MINORI Percorso n. 4 Servizi al lavoro Servizio Accoglienza e accesso ai servizi Colloquio specialistico Definizione del percorso Obbligatorio si/no A processo/a risultato Coaching facoltativo a processo Durata in ore Costo orario standard Costo standard Si a processo Max Si a processo Max Si a processo Max Max 35 13h mese 15 - Tutoring e counselling facoltativo a processo Max orientativo Scouting aziendale facoltativo a risultato Accompagnamento al lavoro facoltativo a processo Max Creazione rete di sostegno Facoltativo a processo Max Monitoraggio, coordinamento e gestione del PIP Si a processo Max Servizi formativi Percorsi collettivi facoltativo a processo Borsa Lavoro Max ,34 Borsa Lavoro facoltativo N.A ,00 - Note Attività individuale Attività di gruppo 400 al mese per max 5 mesi al destinatario D. Soggetti coinvolti La persona che desiderasse fare richiesta di assegnazione della dote deve farlo attraverso il Direttore dell Istituto di pena o dell USSM o tramite un referente da questi incaricato, il quale provvederà a contattare un Operatore accreditato ai servizi al lavoro ai sensi della l.r. 22/06 e/o per i servizi all'istruzione e formazione professionale (Sezione A) ai sensi della l.r. 19/07. L elenco degli Operatori accreditati è disponibile sul sito La persona sarà supportata in tutte le fasi di attuazione del suo percorso individuale dall Operatore accreditato scelto che la prende in carico. 5. Tempistica Le richieste di dote potranno essere trasmesse a partire dal 04/10/2011 ore 12, previo caricamento dell Atto di Adesione Unico da parte degli operatori coinvolti, fino a esaurimento delle risorse. La durata massima della dote è di 12 mesi: entro tale termine l Operatore è tenuto a dichiarare la chiusura del PIP. Tutte le attività formative inerenti il presente Avviso9 dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2012 ed essere rendicontate entro i successivi 45 giorni. L Autorità di Gestione si riserva la facoltà di prorogare la durata dell Avviso, fatta salva la disponibilità di risorse. 6. Valorizzazione della dote Il valore della dote è determinato dalla composizione dei servizi, nel rispetto degli standard sopra indicati, fino al valore massimo di Euro 5.000,00. La persona può utilizzare, entro i termini di validità dell avviso, tutte le risorse di cui ha diritto, fatta salva la disponibilità effettiva di risorse al momento della nuova richiesta (c.d. Borsellino Dote ). 7. Accettazione del Piano di Intervento Personalizzato (PIP) I destinatari dell avviso che possiedono i requisiti per presentare la domanda di partecipazione sono presi in carico da un operatore accreditato, di cui all art. 5 del presente Avviso. Il destinatario elabora con il supporto dell Operatore accreditato il proprio Piano di Intervento Personalizzato (PIP), che viene sottoscritto per conto del destinatario dal referente incaricato dell amministrazione penitenziaria o della giustizia minorile e dall Operatore. Inoltre, tale referente firma per conto del destinatario la domanda di partecipazione all avviso. Tali documenti vengono conservati agli atti dall operatore. L invio della domanda di dote a Regione Lombardia è in capo all Operatore e avviene mediante la trasmissione della Dichiarazione Riassuntiva Unica firmata digitalmente dal rappresentante legale o da altro soggetto con potere di firma tramite il sistema informativo (http://gefo.servizirl.it/dote), secondo le modalità indicate nel Manuale Operatore di cui al D.D.U.O. del 21 aprile 2011, n In seguito ad esito positivo delle verifiche di completezza e di conformità dei dati dichiarati rispetto ai requisiti previsti dall Avviso, l Operatore riceve dal sistema informativo una comunicazione di accettazione riportante i servizi concordati, l importo della dote e l identificativo del progetto. La documentazione deve essere conservata secondo le modalità previste dal Manuale Operatore di cui al d.d.u.o. n del 21/04/ Gestione e monitoraggio della dote Gestione della dote Il destinatario della dote e gli Operatori coinvolti nell attuazione della stessa sono tenuti al rispetto delle procedure descritte nel Manuale Operatore, per quanto concerne la realizzazione del PIP, la conservazione della documentazione e le verifiche. Eventuali modifiche del PIP devono essere concordate con il destinatario e con il referente incaricato dell amministrazione penitenziaria o della giustizia minorile. Nel caso in cui durante lo svolgimento di uno dei percorsi previsti si verifichi un cambiamento di stato o un trasferimento del destinatario da una struttura all'altra, la dote non decade, ma viene mantenuta in capo alla persona. Sono pertanto previste forme di elasticità nella gestione dei percorsi e del PIP in modo da consentirne il trasferimento e/o la modifica, nei seguenti casi: - passaggio della persona da una misura detentiva presso un Istituto di pena (incluso il minorile), ad una misura alternativa, o da una misura alternativa alla detenzione; - sospensione temporanea della misura alternativa della durata massima di 30 gg 7 ; - trasferimento della persona detenuta tra Istituti di pena lombardi (incluso il trasferimento dal minorile); - trasferimento di esecuzione della persona affidata tra UEPE lombardi o tra USSM e UEPE. Nell eventualità in cui, al verificarsi di uno di tali casi, il soggetto debba essere preso in carico da un operatore diverso da quello che ha attivato originariamente la dote 8, sarà necessario effettuare la chiusura della dote stessa. In questo caso, l operatore potrà chiedere la liquidazione dei servizi che sono già stati erogati fino al momento del passaggio. Secondo il modello del Borsellino Dote, la persona rimane titolare del residuo della dote (cioè dell'ammontare del massimale della dote10 ridotto del valore dei servizi già fruiti) che potrà essere utilizzato attivando una nuova dote con un altro operatore. Esclusivamente in questo caso, in deroga a quanto previsto dal Manuale, è consentita la possibilità di reiterare il servizio della definizione del percorso, in quanto funzionale al raggiungimento degli obiettivi della dote. Viceversa, qualora non si renda necessaria la presa in carico del soggetto da parte di un operatore diverso da quello che ha attivato originariamente la dote, sarà sufficiente apportare una modifica al PIP secondo le modalità previste dal Manuale. Il PIP modificato dovrà essere sottoscritto dal responsabile dell'istituto di pena o dell'uepe/ussm presso cui il soggetto è stato trasferito. Infine, su segnalazione della Direzione dell Istituto penitenziario, del UEPE o del USSM competente, è riconosciuta all'operatore la possibilità di spostare temporaneamente gli allievi da una classe ad un'altra o di allontanarli temporaneamente dalle classi per motivi di sicurezza o di opportunità, su richiesta esplicita della Direzione dell Istituto penitenziario, del UEPE o del USSM competente; ai fini della tracciabilità dei percorsi individuali, per tali casi verrà prevista idonea documentazione attestante l attività alternativa svolta dal soggetto. Nel caso in cui lo spostamento venga confermato in via definitiva o per periodi lunghi (tali da incidere sulla coerenza del percorso), sarà necessario effettuare una modifica del PIP. Conclusione della dote Al fine di migliorare il sistema di valutazione e monitoraggio degli esiti degli interventi, in sostituzione della relazione conclusiva e del questionario di customer satisfaction prevista dal Manuale, è adottata la griglia di monitoraggio di cui agli allegati 1 e 2. Al termine dei percorsi formativi, in ottemperanza a quanto previsto dalla D.G.R. del 13 febbraio 2008 n. VIII/6563 e dal D.D.U.O. del 12 settembre 2008 n. 9837, sulla base delle risultanze delle specifiche prove, sarà cura dell operatore rilasciare l Attestato di competenza. Reiterabilità della dote Per i percorsi della sezione amministrazione penitenziaria è consentito ad uno stesso soggetto di poter fruire, nell'ambito del presente Avviso, di più di un percorso consecutivamente, purché il valore massimo cumulativo delle risorse impegnate in capo alla singola persona non superi i euro nell'arco dell'anno solare. Nel caso di cambio tra una tipologia e l'altra di percorso, si dovrà procedere alla chiusura della prima dote e all'avvio della successiva. Per i percorsi della sezione giustizia minorile, la dote può essere richiesta per ciascuno degli anni solari di validità dell'avviso, salvo esaurimento delle risorse disponibili. Non è tuttavia reiterabile la Borsa Lavoro. 9. Liquidazione della dote La richiesta di liquidazione sarà effettuata direttamente dall Operatore, sulla base delle modalità definite nel Manuale Operatore. In deroga a quanto previsto dal Manuale, nel caso in cui il destinatario non possa completare il percorso per cause indipendenti dalla propria volontà, all'operatore sono comunque riconosciuti gli importi relativi ai servizi erogati fino al momento della chiusura della dote, purché venga prodotta idonea documentazione dall Istituto di Pena/USSM/UEPE (es. dichiarazione relativa al trasferimento della persona o all impossibilità di proseguire il percorso) che dovrà essere tenuta agli atti dall Operatore. L Operatore deve trasmettere, per conto del destinatario, la domanda di liquidazione per la Borsa Lavoro. La domanda di liquidazione per Borsa Lavoro, che deve essere datata e sottoscritta dall Operatore, può essere inviata tramite il sistema informativo al termine dell esperienza lavorativa e fino all occorrenza dell importo massimo assegnato. La liquidazione della Borsa Lavoro è riconosciuta al destinatario a fronte della partecipazione ad almeno il 75% delle ore mensilmente previste. Per mensilità si intende un periodo di 30 giorni continuativi di calendario. 10. Modalità di richiesta di chiarimenti e informazioni Per la richiesta di chiarimenti e informazioni si riportano i seguenti contatti: - in merito alla sezione amministrazione penitenziaria (percorsi n. 1 e 2):11 tel in merito alla sezione giustizia minorile (percorsi n. 3 e 4): tel / Riferimenti normativi Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Sociale europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999. Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) 1260/1999. Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione dell 8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento 1080/2006. Regolamento (CE) n. 396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE. Legge regionale del 28 settembre 2006 n. 22 Il mercato del lavoro in Lombardia. Legge regionale del 6 agosto 2007 n. 19/2007 Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia. Programma Operativo Regionale della Lombardia Ob. 2 FSE (Dec. C.5465 del ). D.D.G. del 10 aprile 2007, n 3616 Approvazione dei documenti Certificazione delle competenze e riconoscimento dei crediti formativi Attuazione dell Accordo in CU del 28 ottobre 2004 e Linee guida per il passaggio tra i sistemi di istruzione e di istruzione e formazione professionale. D.G.R. del 13 febbraio 2008, n Indicazioni regionali per l offerta formativa in materia di istruzione e formazione professionale. D.G.R. del 13 febbraio 2008, n Repertorio dell offerta di istruzione e formazione professionale. DDUO del 30 luglio 2008, n 8486 Adozione del Quadro Regionale degli Standard Professionali della Regione Lombardia. DDUO del 12 settembre 2008, n 9837 Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di Istruzione e Formazione Professionale della Regione Lombardia. DDUO del 22 gennaio n. 420 Disposizioni regionali per l offerta dei servizi formativi e del lavoro relativi alla dote formazione e alla dote lavoro in attuazione della DGR n.8864/2009 e successive modifiche e integrazioni. DDUO 24 marzo 2009, n Indicazioni regionali per la programmazione su base provinciale delle risorse relative alla dote formazione e alla dote lavoro Anno D.C.R. n. 528 del 19 febbraio 2008 di approvazione degli Indirizzi pluriennali e criteri per la programmazione dei servizi educativi di istruzione e formazione di cui all art. 7 l.r. n. 19 /2007; D.D.G. del 29 gennaio 2009, n. VIII/695 Aggiornamento del repertorio dell offerta di Istruzione e formazione professionale per l anno 2009/2010, in attuazione dell art. 23 della l.r. 19/ Revoca del decreto direttoriale n. 244 del 19 gennaio 2009 ; D.D.U.O. del 22 luglio 2010, n Procedure relative al rilascio degli attestati di competenza dei percorsi di formazione continua permanente e di specializzazione afferenti a standard regionali. D.D.U.O. del 21 aprile 2011, n Modifiche ed integrazioni all Allegato 1 Manuale operatore di cui al D.D.U.O del 6 novembre 2009 n Modifiche ed integrazioni all allegato B Manuale operatore del D.D.U.O. del 3 aprile 2009 n per l attuazione degli interventi finanziati con il sistema dote.12 ALLEGATO A GRIGLIA DI MONITORAGGIO - SEZIONE AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Anagrafica Voce Descrittore Note Operatore Denominazione dell'operatore che ha realizzato il PIP Destinatario Nominativo Codice Fiscale Identificatore univoco Età Data di nascita Italiana Nazionalità Titolo di studio Istituto di pena/uepe Posizione giuridica Estera Licenza elementare Licenza media Attestazione di qualifica (biennale o triennale) Diploma di maturità (quinquennale) Laurea o equipollente Nessun titolo di studio CC BERGAMO CC. BRESCIA CR VERZIANO CC BUSTO ARSIZIO CR BOLLATE CC COMO CC CREMONA CC LECCO CC LODI CC MANTOVA CC MILANO CC MONZA CR OPERA CC PAVIA CC SONDRIO CC VARESE CC VIGEVANO CC VOGHERA O.P.G. CASTIGLIONE DELLO STIVIERE UEPE BERGAMO UEPE BRESCIA UEPE COMO UEPE MANTOVA UEPE MILANO UEPE PAVIA UEPE VARESE Imputato Appellante Definitivo Ricorrente Se estera, specificare lo Stato di provenienza13 Informazioni sul percorso Durata pena residua alla data di presa in carico del soggetto Usufruisce delle opportunità ai sensi dell art. 21, L. 354/75 (lavoro all esterno) Usufruisce delle misure alternative alla detenzione ai sensi dell art. 47 della L. 354/75 (affidamento in prova al servizio sociale) Usufruisce delle misure alternative alla detenzione ai sensi dell art. 47 ter della L. 354/75 (detenzione domiciliare) Usufruisce delle misure alternative alla detenzione ai sensi dell art 48 della L. 354/75 (semilibertà) Usufruisce delle opportunità ai sensi della L. 199/2010 (detenzione domiciliare) Tipo di percorso attivato Motivo di adesione al percorso Oggetto percorso Attivazione di Borsa Lavoro Tipo di esperienza lavorativa < 3 mesi < 6 mesi 12 mesi > 12 mesi > 36 mesi SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO Percorso n. 1 Dote riqualificazione Percorso n. 2 Dote ricollocazione In continuità con un altro corso e/o un esperienza lavorativa precedente Non ha professionalità specifiche e intende svilupparne una Non ha professionalità e intende svilupparne una che risponde ad un interesse Altro (specificare) Indicare macro area QRSP SI NO Commessa interna Inserimento in cooperativa operante Campo libero Indicare lavorazioni aree professionali14 Elementi di valutazione del percorso Cambiamento di Stato/Trasferimento Specificare cambiamento di Stato Situazione in uscita dal percorso Modalità dell eventuale inserimento lavorativo successivo alla Borsa lavoro Livello di motivazione (valutazione dell operatore) Livello di motivazione (valutazione del referente dell Istituto di Pena/UEPE) all interno del carcere Esperienza esterna SI NO Da detenzione a misura alternativa Da misura alternativa a detenzione Sospensione temporanea Trasferimento tra Istituti di pena Trasferimento tra UEPE o tra USSM/UEPE Acquisizione competenze non certificate Acquisizione competenze certificate Proseguimento istruzione/formazione Inserimento lavorativo Tirocinio Contratto di inserimento Contratto di apprendistato Contratto di somministrazione Contratto a progetto Contratto a tempo determinato Contratto a tempo indeterminato Scarso coinvolgimento Sufficiente Partecipazione attiva Scarso coinvolgimento Sufficiente Partecipazione attiva15 ALLEGATO B - GRIGLIA DI MONITORAGGIO - SEZIONE GIUSTIZIA MINORILE VOCE DESCRITTORE NOTE Operatore Denominazione dell'operatore Destinatario Nominativo Codice fiscale Famiglia di origine Affidamento Situazione educativa di Comunità riferimento prevalente Istituto penale Altro (specificare) Tipo di percorso attivato Percorso n. 3 Modalità percorso Metodologia percorso Stage Note sulla partecipazione Risultati Criticità attuative emerse Suggerimenti sullo strumento utilizzato Percorso n. 4 Solo formazione Formazione e stage alternati Formazione e stage finale Stage iniziale e formazione Solo stage Formazione in laboratorio: - laboratorio di - laboratorio di Formazione in gruppo: - corso di - corso di Sostegno all'apprendimento Stage svolto presso Settore Attività svolte Partecipazione attiva Disinteresse Acquisizione nuove competenze certificate (specificare) Acquisizione nuove competenze non certificate (specificare) Specificare Specificare Selezionare modalità prevalente Indicare la percentuale di utilizzo di ciascuna metodologia (somma 100%) Indicare l azienda presso cui è stato svolto lo stage, indicare il settore merceologico e descrivere le attività svolte16 1 Ai sensi della legge n. 354 del 26 luglio 1975, artt. 47, 47 ter, 48 e della legge n. 199 del 26 novembre 2010 e dell art. 94 del d.p.r. 309 del 9 ottobre Con il termine inserimento o reinserimento lavorativo si intende in senso ampio qualsiasi attività lavorativa incluse le attività svolte all'interno del carcere e forme di work experience 3 Borsa lavoro = insieme di risorse che consente al destinatario di svolgere un'esperienza formativa professionalizzante in ambiente lavorativo, con caratteristiche simili ai tirocini. Interessa soggetti in cerca di prima occupazione o disoccupati con caratteristiche coerenti con quelle definite dalle normative in materia (definizione da Vademecum nazionale per l ammissibilità della spesa FSE PO ). 4 Ciascuna mensilità è da intendersi come periodo di 30 giorni continuativi di calendario ed è calcolata a partire dalla data di attivazione dell esperienza lavorativa. 5 Vedi nota n Lo stage può avere una durata massima pari al 10% della durata del percorso formativo. Il tutoring allo stage è riconosciuto per un valore massimo di 32/ora. 7 Considerato che nel corso della sospensione potrebbe essere pregiudicata la frequenza del destinatario ai servizi (es. formazione), sarà possibile attivare il servizio di coaching in sostituzione dei servizi non fruiti. 8 Ad esempio perché l'operatore non ha sedi nella provincia in cui è stata trasferito la persona o non è autorizzato ad operare presso l'istituto di pena (o altra istituzione) di destinazione della persona stessa, ecc. 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