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Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2014/ PDF
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Letizia Fantoni
1 Allegato al decreto del Direttore centrale n. 5271/LAVFOR.ISTR dd Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2014/2015 Art. 1 Finalità 1. Il presente bando viene emanato al fine di garantire continuità alla sperimentazione delle Sezioni Primavera per l anno scolastico 2014/2015, promuovendo, attraverso tale strumento, l educazione dei bambini di età compresa tra 24 e 36 mesi e fornendo, nel contempo, un servizio formativo sociale alle famiglie. Art. 2 Quadro normativo di riferimento 1. Il presente bando viene emanato con riferimento al seguente quadro normativo: a) Articolo 1, comma 630 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge finanziaria 2007) che ha previsto l attivazione in via sperimentale di progetti tesi all ampliamento qualificato dell offerta formativa rivolta ai bambini dai 24 ai 36 mesi ; b) Accordo quadro tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, Province, Comuni sancito in sede di Conferenza Unificata il 1 agosto 2013, finalizzato alla realizzazione di un offerta di servizi educativi a favore di bambini dai due ai tre anni, volta a migliorare i raccordi tra nido e scuola dell infanzia ed a concorrere allo sviluppo territoriale dei servizi socio educativi rivolti ai bambini da zero a sei anni; c) Regolamento recante, ai sensi dell articolo 7, commi 1 e 2, della legge regionale 29 dicembre 2010, n. 22 (Legge finanziaria 2011), requisiti, criteri, modalità e procedure per l attuazione degli interventi destinati a sostenere il servizio erogato dalle Sezioni Primavera, emanato con decreto del Presidente della Regione 2 maggio 2012, n. 097/Pres., e successive integrazioni e modificazioni (di seguito Regolamento); d) Legge regionale 27 dicembre 2013 n. 23 (Legge finanziaria 2014) la quale all articolo 7, comma 1 stabilisce che l Amministrazione regionale promuove l offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie del sistema scolastico regionale, anche al fine di garantire la continuità delle azioni già realizzate in esercizi precedenti in attuazione del disposto dell articolo 7, comma 9, della legge regionale 25 gennaio 2002, n. 3 (Legge finanziaria 2002), nelle aree di intervento individuate dal Piano per l offerta formativa per l anno scolastico e) Intesa regionale per l anno scolastico 2014/2015, sottoscritta in data 4 agosto 2014, tra l Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sentita l A.N.C.I. Friuli Venezia Giulia. Art. 3 Destinatari 1. La partecipazione al bando è riservata ai soggetti gestori di: a) scuole di infanzia statali; b) scuole di infanzia paritarie; c) nidi di infanzia pubblici; d) nidi di infanzia gestiti da soggetti privati in convenzione. 1
2 2. I nidi di infanzia convenzionati di cui al punto 1 lettera d) devono essere in possesso di una convenzione con il Comune, nel cui territorio hanno sede, valida per l anno scolastico I destinatari di cui al punto 1 possono avere al proprio interno, alternativamente, o una Sezione Primavera già autorizzata e finanziata negli anni scolastici a partire dal 2007/2008 fino al 2013/2014 in possesso dei requisiti richiesti al momento dell attivazione ed esplicitati dal successivo articolo 4, ovvero una Sezione Primavera di nuova costituzione da attivare nell anno scolastico 2014/ La Sezione è costituita quale servizio aggiuntivo e integrativo rispetto alle attività di scuola di infanzia o al servizio educativo dei nidi. In particolare, come stabilito dal Regolamento: a) il vocabolo integrativo specifica la funzione della Sezione Primavera quale Sezione che si aggiunge alla struttura della scuola dell infanzia o alla struttura del nido di infanzia che già accolga, e continui ad accogliere anche dopo l attivazione della Sezione Primavera, bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi; b) il vocabolo aggregato indica che la Sezione primavera è sempre unita alla struttura di una scuola dell infanzia o alla struttura di un nido di infanzia autorizzate ai sensi della normativa vigente allo svolgimento di attività educative o di insegnamento;. 5. Viene autorizzata e finanziata una sola Sezione Primavera all interno di ogni scuola o nido di infanzia. Art. 4 Requisiti 1. Sono ammissibili a finanziamento le domande presentate dai soggetti di cui all articolo 3 le cui Sezioni Primavera, di nuova attivazione nell anno scolastico 2014/2015 ovvero già autorizzate e finanziate negli anni scolastici precedenti, siano in possesso dei seguenti requisiti: a) accogliere bambini, che compiano i due anni di età entro il 31 dicembre L inserimento effettivo dei bambini viene effettuato ad avvenuto compimento del secondo anno di età e il diritto al mantenimento del posto all interno della Sezione Primavera permane anche dopo il compimento del trentaseiesimo mese, sino al termine dell anno scolastico 2014/2015; b) dimostrare, che la Sezione Primavera, non sostituisce una sezione di bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi; ma si aggiunge alla struttura del nido di infanzia che già accolga, e continui ad accogliere anche dopo l attivazione della Sezione Primavera, bambini della medesima età (età compresa tra i 24 e i 36 mesi). Nei nidi di infanzia la Sezione primavera non può sostituire la Sezione Grandi del nido, ma solo aggiungersi ad essa; c) disporre dell autorizzazione comunale, per l anno scolastico 2014/2015, attestante l idoneità al proprio funzionamento sotto il profilo della disponibilità di locali e di spazi nella struttura della scuola o del nido cui è aggregata, che siano idonei, sotto il profilo funzionale e della sicurezza, ad ospitare le sue attività e che rispondano alle diverse esigenze dei bambini della fascia di età di cui alla su indicata lettera a) quali, in particolare, l accoglienza, il riposo, il gioco, l alimentazione e la cura della persona. L autorizzazione, va presentata al Servizio istruzione - pena la revoca del contributo - entro 6 (sei) mesi dalla data di pubblicazione nel sito internet istituzionale, del provvedimento del Direttore Centrale che approva l elenco delle Sezioni Primavera ammesse e non ammesse alla sperimentazione; d) disporre di almeno un locale adibito ad uso esclusivo delle attività della Sezione Primavera; e) allestire i locali e gli spazi con arredi e materiali in grado di qualificare l'ambiente educativo come contesto di vita, di relazione, di apprendimento; f) assicurare l apertura, nel corso dell anno scolastico, per un periodo minimo di otto mesi compreso tra settembre e giugno. L attività può proseguire anche durante il mese di luglio; 2
3 g) essere dotata di un orario di funzionamento flessibile, che assicuri l apertura all utenza per un numero di ore giornaliere compreso tra un minimo di 5 e un massimo di 8, distribuite su almeno cinque giorni settimanali; h) essere dotata di personale educativo o docente proprio, in possesso dei requisiti di cui all articolo 4 del Regolamento, e di personale ausiliario. Il personale ausiliario può prestare il proprio servizio anche a favore della struttura cui la Sezione è aggregata; i) predisporre un progetto educativo adeguato ai bisogni dei bambini accolti, conforme alle caratteristiche e ai contenuti di cui all articolo 5, comma 1 del Regolamento; j) dimostrare: per l anno scolastico 2013/2014, di aver predisposto idonee forme di aggiornamento per il proprio personale ovvero di aver consentito allo stesso di partecipare ad attività formative specifiche; per l anno scolastico 2014/2015, di aver programmato idonee forme di aggiornamento biennale del proprio personale ovvero di consentire allo stesso di partecipare ad attività formative specifiche; k) il numero minimo di bambini frequentanti la Sezione Primavera non deve essere inferiore a dieci mentre il numero massimo non deve essere superiore a venti nel singolo anno scolastico, indipendentemente dall orario di frequenza di ognuno di essi. Per le Sezioni Primavera aventi sede operativa in Comune montano o in Comune con popolazione inferiore a abitanti il numero minimo di bambini è cinque. l) durante tutto il periodo di apertura della Sezione Primavera non deve essere superato il rapporto numerico di dieci bambini per educatore o docente; m) in presenza, nell ambito della Sezione Primavera, di uno o due bambini disabili o in particolari situazioni di svantaggio socio culturale, il rapporto numerico di cui alla lettera che precede è pari a otto bambini per educatore o docente. In presenza di tre o piú bambini disabili o in particolari situazioni di svantaggio socio culturale il rapporto numerico è pari a cinque bambini per educatore o docente. In entrambi i casi tali rapporti numerici non devono essere superati per tutto il periodo di apertura della Sezione Primavera; n) aver stipulato un contratto di assicurazione, che garantisca i bambini per la durata della loro permanenza nella Sezione Primavera, almeno contro il rischio di infortunio che possa avere come conseguenza una invalidità temporanea o permanente o il decesso. o) L eventuale contribuzione massima (retta mensile massima) richiesta alle famiglie deve essere contenuta nella seguente fascia parametrica: minimo euro 100,00 massimo euro 550,00. La contribuzione è comprensiva della eventuale quota per i pasti. In considerazione di particolari condizioni socio-economiche della famiglia l Ente gestore può disporre l esonero totale o parziale della contribuzione. In presenza di motivate condizioni il medesimo Ente, per la contribuzione minima (retta mensile minima) richiesta alle famiglie, può stabilire anche un importo inferiore a detta fascia parametrica. 2. La conclusione dei progetti deve avvenire entro la data del 30 giugno 2015, con facoltà di proseguire il servizio anche nel mese di luglio Sono riconosciute come Sezioni primavera, ancorché non finanziate con risorse pubbliche, le sezioni aggregate a scuole dell infanzia organizzate secondo i requisiti previsti al comma 1, i cui progetti si concludano entro il termine di cui al comma 2. Art. 5 Entità della dotazione finanziaria e criteri per la ripartizione dei fondi 1. La presente procedura viene avviata ai sensi della Legge regionale 27 dicembre 2013 n. 23 (Legge finanziaria 2014) la quale all articolo 7, comma 1 stabilisce che l Amministrazione regionale 3
4 promuove l offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie del sistema scolastico regionale, anche al fine di garantire la continuità delle azioni già realizzate in esercizi precedenti in attuazione del disposto dell articolo 7, comma 9, della legge regionale 25 gennaio 2002, n. 3 (Legge finanziaria 2002), nelle aree di intervento individuate dal Piano per l offerta formativa per l anno scolastico L entità dei contributi da destinare alle Sezioni Primavera, è definita in quote fisse di riferimento, determinate in base al numero dei bambini frequentanti ed alla durata oraria del servizio. 3. Il contributo è assegnato integralmente, in via prioritaria, alle Sezioni sperimentali già funzionanti, precedentemente finanziate sia con risorse regionali che con risorse statali e, successivamente, alle Sezioni di nuova attivazione con i criteri definiti dall articolo 11, commi 2 e 3 del Regolamento. 4. In particolare, come stabilito dal Regolamento, si definiscono: Sezioni primavera di nuova attivazione le Sezioni avviate per la prima volta nell anno scolastico di riferimento ovvero già avviate in anni scolastici precedenti, ma non funzionanti nei due anni scolastici consecutivi antecedenti l anno scolastico di riferimento; Sezioni primavera funzionanti anteriormente all anno scolastico di riferimento (2014/2015): Sezioni che proseguono, nell ambito di un territorio definito, l erogazione del servizio avviato anteriormente all anno scolastico 2014/2015 e non interrotto nei due anni precedenti, indipendentemente dal passaggio del servizio ad altra istituzione scolastica o dalla modifica della natura giuridica dell ente gestore o dal passaggio ad altro ente gestore. 5. Le quote fisse di contribuzione, determinate in base al numero dei bambini iscritti alla singola Sezione Primavera e al numero di ore di apertura giornaliera della stessa, sono riportate nella tabella che segue: Numero bambini frequentanti per sezione Durata oraria giornaliera del servizio Quota annuale di contributo Presenza di bambini disabili o svantaggiati da 7 a 8 ore Euro ,00 maggiorazione del 10% da 5 a 6 ore; Euro ,00 maggiorazione del 10% da 7 a 8 ore Euro ,00 maggiorazione del 10% da 5 a 6 ore; Euro ,00 maggiorazione del 10% 5-9 (solo per le deroghe consentite) 5-9 (solo per le deroghe consentite) da 7 a 8 ore Euro ,00 maggiorazione del 10% da 5 a 6 ore; Euro 9.000,00 maggiorazione del 10% 6. È prevista una maggiorazione percentuale del contributo in caso di presenza, nell ambito della Sezione Primavera, di bambini con disabilità o in particolari situazioni di svantaggio socio-culturale. L accertamento della disabilità avviene in base alle disposizioni della legge 5 febbraio 1992 n. 104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, mentre l accertamento di una situazione di svantaggio socio culturale viene documentata dai competenti Uffici comunali che abbiano preso in carico il minore o la di lui famiglia. La maggiorazione verrà erogata nella misura massima del 10%, indipendentemente dal numero di bambini disabili o svantaggiati frequentanti la Sezione. 4
5 7. Le risorse destinate per l area di intervento Sezioni Primavera, individuate con deliberazione della Giunta regionale ai sensi dell articolo 7, comma 2, della L.R. n. 23/2013, unitamente agli ulteriori fondi di provenienza ministeriale e regionale riferiti all anno 2014, saranno ripartiti ai sensi del presente articolo. Art. 6 - Modalità e termini di presentazione della domanda 1. La domanda va compilata utilizzando il modulo reperibile sul portale della Regione al seguente indirizzo - Sezione Istruzione e ricerca - Area la Regione per le scuole -. Il format relativo alla domanda prevede che il richiedente indichi se è un soggetto che attiva per la prima volta una Sezione Primavera oppure un soggetto che presenta la domanda per la prosecuzione del servizio già attivato negli anni scolastici precedenti. 2. La domanda di cui al punto 1, in regola con la normativa sul bollo e completa in ogni sua parte, va sottoscritta dal Dirigente scolastico, dal Legale rappresentante dell Ente gestore o da altro soggetto da questi delegato e munito di poteri di firma. La sottoscrizione deve avvenire nel rispetto delle disposizioni di cui all articolo 38 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa. In caso di firma del soggetto delegato va altresí allegata copia del documento comprovante il potere di firma di quest ultimo. 3. Alla domanda di cui al punto 1 sono allegati: a) scheda identificativa della Sezione Primavera (allegato 1 alla domanda); b) progetto educativo della Sezione Primavera (allegato 2 alla domanda); c) planimetria che illustra la collocazione della Sezione Primavera all interno dei locali della struttura della scuola o del nido di infanzia cui è aggregata, oppure in alternativa, per le sole Sezioni già funzionanti nell anno scolastico 2013/2014, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti che la collocazione della Sezione Primavera all interno della struttura ospitante non ha subito variazioni e rimane la medesima presentata nell anno scolastico 2013/2014. (allegato 3 alla domanda); d) dichiarazione relativa al possesso dell autorizzazione comunale al funzionamento della Sezione per l anno scolastico 2014/2015 ovvero della documentazione comprovante l avvenuta presentazione al Comune competente della domanda volta al suo ottenimento (allegato 4 alla domanda); e) dichiarazione di posizione fiscale dell Ente gestore beneficiario (allegato 5 alla domanda). 4. La domanda completa degli allegati va presentata entro il giorno 22 settembre 2014: - a mano o a mezzo raccomandata A/R alla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili e ricerca, via San Francesco, n Trieste, Ufficio Protocollo (6 piano). - mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: 5. In caso di presentazione a mezzo raccomandata A/R fa fede il timbro postale impresso dall ufficio postale da cui viene spedito il plico e la domanda si intende prodotta in tempo utile se pervenuta alla Direzione entro quindici giorni successivi alla scadenza del termine. 6. In caso di presentazione della domanda a mezzo posta elettronica certificata dovranno essere soddisfatti i requisiti relativi al documento informatico quali risultanti dalla vigente normativa di riferimento (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale), con particolar riguardo alla firma digitale e all assolvimento dell imposta di bollo sui documenti informatici, ove dovuto (decreto ministeriale 23 gennaio 2004). In relazione all imposta di bollo, si precisa che è possibile provvedere al 5
6 pagamento dell imposta di bollo utilizzando il modello F23 (scaricabile dal sito dell Agenzia delle Entrate). Nel compilare il modello F23 occorre indicare: - campo 4: dati del richiedente; - campo 6: il codice della Direzione provinciale di riferimento con riguardo alla sede dell ente versante (TI2 per Trieste; TI4 per Gorizia; TI6 per Pordenone; TI8 per Udine) - campo 9: il codice PA ; - campo 10: l anno 2014, il codice LR18/2011, art. 9 ; - campo 11: il codice 456T ; - campo 12: la descrizione imposta di bollo ; - campo 13: l importo pari a euro 16,00. L immagine da scansione del modello F23 che dimostra l assolvimento dell obbligo relativo all imposta di bollo va allegata alla domanda di contributo. Art. 7 Cause di esclusione 1. Costituiscono causa di esclusione dall esame per l ammissione alla sperimentazione ed al correlato finanziamento: a) la mancata sottoscrizione autografa o con firma digitale, in caso di presentazione mediante posta elettronica certificata, della domanda; b) il mancato rispetto dei termini di presentazione della domanda; c) l assenza di uno o più requisiti di cui al precedente articolo 4; Art. 8 Selezione delle domande 1. L istruttoria delle domande, in conformità a quanto disposto dall articolo 10, comma 1 del Regolamento, è effettuata dal Servizio competente in materia di istruzione nell ambito del Tavolo tecnico interistituzionale, che verifica la sussistenza dei requisiti soggettivi del richiedente e dei requisiti oggettivi di cui all articolo 4 del presente bando nonché la completezza e la regolarità formale delle domande medesime. 2. Le domande, rispondenti ai requisiti indicati al capoverso che precede, sono inserite in due distinte graduatorie regionali: a) la prima per le Sezioni già autorizzate e funzionanti negli anni scolastici precedenti; b) la seconda per le Sezioni di nuova attivazione nell anno scolastico 2014/ L elenco delle Sezioni Primavera ammesse alla sperimentazione ed al relativo finanziamento per l anno scolastico 2014/2015 verrà pubblicato nel sito web della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, unitamente all elenco di quelle non ammesse alla sperimentazione. Art. 9 Modalità di erogazione del contributo 1. Il contributo è erogato ai soggetti di cui all articolo 3 le cui domande siano state positivamente valutate dal Tavolo tecnico interistituzionale che autorizza la sperimentazione della Sezione Primavera per l anno scolastico 2014/ Le fasi dell erogazione dei contributi regionali sono due: anticipazione e saldo. 3. Fatto salvo il rispetto delle limitazioni imposte dal patto di stabilità e crescita per l esercizio di riferimento, è prevista un anticipazione del 70% del contributo ad avvio delle attività e l erogazione del saldo, pari alla differenza tra anticipazione e costo complessivo ammesso, a seguito della verifica del rendiconto. Le Sezioni ammesse al finanziamento, prima di ricevere l anticipazione di cui al comma 2, sono tenute a conseguire l autorizzazione comunale al funzionamento e (se non l hanno già fatto al momento della 6
7 presentazione della domanda) ad inviarla, entro il termine di cui all articolo 16 comma 1 lettera f) del Regolamento (sei mesi dalla data di pubblicazione, sul sito internet istituzionale, del decreto del Direttore Centrale che approva l elenco Sezioni ammesse e non ammesse alla sperimentazione). Art. 10 Termini e modalità di rendicontazione 1. Il rendiconto delle spese complessivamente sostenute, anche se non coperte dal contributo regionale, deve essere presentato dai singoli beneficiari entro il termine e secondo le modalità stabilite dall articolo 14 del Regolamento, nel rispetto delle tipologie di spesa di cui all articolo 12 del Regolamento. Art. 11 Monitoraggio 1. Al fine di acquisire elementi di conoscenza finalizzati allo sviluppo delle Sezioni Primavera, nel corso dello svolgimento degli interventi, verrà effettuata un azione di monitoraggio attraverso questionari strutturati, che verranno erogati a tutte le Sezioni funzionanti nell anno 2014/ I beneficiari del contributo sono tenuti a fornire, anche tramite apposita procedura automatizzata, i dati necessari al monitoraggio di cui al comma 1. Art. 12 Note informative 1. In adempimento all art. 14 della L.R. 7/2000, si forniscono le seguenti informazioni: Unità organizzativa competente: Servizio istruzione, diritto allo studio, alta formazione e ricerca Responsabile del procedimento: Ketty Segatti direttore di servizio; Istruttore del procedimento: Annalisa Delli Zotti responsabile delegato di posizione organizzativa; Per informazioni: Roberto Dilic 040/

References: Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 Art. 3
 articolo 4
 Art. 4
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 5
 Art. 5
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 11
 articolo 7
 Art. 6
 articolo 38
 art. 9
 Art. 7
 articolo 4
 Art. 8
 articolo 10
 articolo 4
 Art. 9
 articolo 3
 articolo 16
 Art. 10
 articolo 14
 articolo 12
 Art. 11
 Art. 12
 art. 14