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Timestamp: 2018-03-23 04:16:51+00:00

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COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA - PDF
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1 COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA Approvato con deliberazione di C.C. n. 13 del
2 ARTICOLO 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento, nel rispetto dei principi generali dell ordinamento giuridico contabile, ed in particolare di quanto previsto dal D.Lgs. 163/2006 e dal D.L. 351/2001 convertito nella L. 410/2001, disciplina le modalità, i criteri di trasparenza e le forme di pubblicità da adottare ai fini dell alienazione dei beni immobili disponibili appartenenti al Comune di Colonna, perseguendo l obiettivo di semplificare le procedure di alienazione e riconoscere quindi le legittime aspettative all abitazione da parte dei conduttori. Il presente regolamento costituisce lex specialis per le procedure in esso contemplate e deve applicarsi con prevalenza sulle norme eventualmente contrastanti contenute in altri regolamenti dell Ente. ARTICOLO 2 - BENI IMMOBILI ALIENABILI Sono alienabili: a. i beni immobili facenti parte del patrimonio disponibile del Comune già individuati ai sensi dell art. 58 del D.L. 112, del 25 giugno 2008, convertito con legge 133 del 6 giugno b. i beni immobili facenti parte del patrimonio disponibile che il Comune di Colonna intendesse successivamente alienare, da individuarsi mediante deliberazione di Consiglio Comunale. I beni oggetto del presente regolamento vengono alienati nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento dell alienazione. ARTICOLO 3 - COMPETENZE La responsabilità del procedimento di cessione degli immobili rimane attribuita ai competenti uffici comunali che potranno avvalersi delle strutture appositamente istituite, incardinate nella struttura organizzativa dell Ente e dotate di adeguate figure professionali, nonché dell eventuale supporto di strutture esterne per lo svolgimento di specifiche attività. ARTICOLO 4 - DETERMINAZIONE DEL VALORE DI CESSIONE La determinazione del valore di cessione degli immobili è effettuata dall Agenzia del Territorio o da società aventi particolare esperienza nel settore immobiliare, ed è redatta con riferimento ai valori correnti di mercato per i beni liberi aventi caratteristiche analoghe. La perizia di stima deve contenere: a) una relazione tecnico descrittiva del bene e del suo stato di conservazione; b) la destinazione d uso dell immobile; c) i criteri seguiti nella determinazione del valore di mercato. Il valore di stima così determinato costituisce la base per le successive operazioni di alienazione. La valutazione del bene stimato mantiene una validità di 36 mesi dalla data di sottoscrizione della perizia di stima. Decorso tale termine il valore verrà aggiornato in base alle variazioni percentuali dei valori della Borsa immobiliare intervenute negli ultimi tre anni. ARTICOLO 5 - DIRITTO ALL ACQUISTO Hanno diritto all acquisto degli immobili i seguenti soggetti: a. i conduttori degli immobili in questi residenti; b. i familiari con questi conviventi. Si intendono per familiari i soggetti ritenuti tali ai sensi delle norme vigenti;
3 c. i familiari di conduttori deceduti con questi conviventi al momento del decesso, a condizione che ricorrano le seguenti condizioni: 1 - regolare titolo di possesso dell immobile a seguito di assegnazione da parte del Comune o di altro soggetto istituzionalmente competente ovvero titolo di possesso conseguito a seguito di procedura di regolarizzazione perfezionata alla data di assunzione della deliberazione di cessione dell immobile; 2- essere in regola con il pagamento dei canoni di locazione alla data di assunzione della deliberazione di cessione dell immobile; 3- acquirente e familiari conviventi non titolari di altro immobile ad uso abitativo idoneo per il nucleo familiare nella Provincia di Roma; 4- che il possesso dell immobile, da parte del conduttore e/o suoi familiari, sia intervenuto prima dell 1/1/2004 e si sia protratto senza interruzioni fino alla data di trasferimento della proprietà. ARTICOLO 6 - DIRITTO DI OPZIONE Il diritto di opzione è riconosciuto ai soggetti di cui all art. 5 e deve essere esercitato in modo incondizionato entro 30 giorni dalla notifica, a mezzo messo comunale, della proposta di cessione da parte del Comune. Il prezzo di vendita delle unità immobiliari residenziali offerte in opzione ai conduttori, determinato con le modalità previste dall art. 4, è ridotto del 30%. Il prezzo come sopra definito può essere ulteriormente ridotto in caso di acquisto da parte dei conduttori mediante mandato collettivo. L ulteriore riduzione è pari alle seguenti percentuali: 5% in caso di mandato collettivo di acquisto da parte di almeno l 80% dei conduttori delle unità residenziali complessive comprese nell immobile, ad esclusione di quelle libere ovvero utilizzate da soggetti senza diritto all acquisto; La comunicazione di acquisto mediante mandato collettivo, con l indicazione del soggetto incaricato e la sottoscrizione dei conduttori interessati, deve pervenire entro 90 giorni dall ultima notifica di proposta di cessione effettuata per ciascun immobile. I conduttori ultrassessantacinquenni o nel cui nucleo familiare siano compresi conviventi, legati da coniugio o rapporto di parentela in linea retta, portatori di handicap accertato ai sensi della legge 104/1992, possono esercitare il diritto di opzione e prelazione con riferimento al solo diritto di usufrutto. ARTICOLO 7 - ASTA PUBBLICA L immobile viene ceduto attraverso asta pubblica allorquando il conduttore non abbia esercitato il diritto di opzione ovvero lo abbia esercitato limitatamente al solo diritto di usufrutto. In questo ultimo caso la cessione attraverso asta riguarderà la sola nuda proprietà. Il prezzo di cessione per il quale non è stata esercitata l opzione costituisce la base d asta. Per le unità immobiliari libere, per le quali non si attua la procedura dell art. 6, l asta pubblica avviene sulla base del valore determinato ai sensi dell art. 4, con esclusione delle riduzioni previste dall art. 6. Le aste sono adeguatamente pubblicizzate e pubblicate con le modalità previste dalle vigenti normative in materia. Con i singoli bandi vengono definiti tempi e modalità di svolgimento delle aste, nonché i soggetti ammessi a partecipare. Qualora l asta vada deserta, l Amministrazione comunale ha facoltà di indire una successiva gara, ammettendo anche offerte al ribasso. Nel caso in cui il ribasso fosse maggiore di un terzo della base d asta, non si darà luogo all aggiudicazione e l immobile verrà mantenuto nella disponibilità del Comune. Non possono essere ammessi alla gara e comunque non possono essere aggiudicatari dell asta i soggetti che 3
4 non sono ammessi a contrarre con la P.A. ovvero i soggetti che presentino offerta per persona da nominare. ARTICOLO 8 - DIRITTO DI PRELAZIONE Nel caso in cui l asta venisse aggiudicata ad un valore inferiore al valore per il quale il conduttore aveva rinunciato al diritto d opzione, allo stesso verrà proposto l esercizio del diritto di prelazione sullo acquisto alle stesse condizioni scaturite in sede di gara. Il diritto di prelazione, riconosciuto ai soggetti di cui all art. 5, deve essere esercitato entro 30 giorni dalla notifica, a mezzo messo comunale, dell avvenuta aggiudicazione dell asta. In caso di mancato esercizio del diritto di prelazione l immobile sarà ceduto all aggiudicatario della asta. ARTICOLO 9 - CONTRATTO DI CESSIONE Il contratto di cessione dovrà essere stipulato entro 60 giorni dalla comunicazione del Comune o del soggetto delegato. L acquirente deve pagare il prezzo di vendita, come risultante dagli esiti della gara in caso di asta pubblica o in applicazione degli articoli 4 e 6 nel caso di cessione diretta al conduttore, non oltre la data di stipulazione del contratto. In ogni caso, qualora decorsi 90 giorni dall invito alla stipula l acquirente non perfezioni l acquisto, lo stesso sarà ritenuto rinunciatario. Se l acquirente era stato individuato a seguito di asta pubblica, l invito all acquisto viene trasferito ad altro concorrente secondo l ordine di graduatoria, se l acquirente rinunciatario era il conduttore dell immobile si bandisce asta pubblica. In questo ultimo caso è comunque esclusa la possibilità per il conduttore d esercitare il diritto di prelazione. Per un periodo di tempo di 5 anni dalla data di stipulazione del contratto, l alloggio acquistato non può essere alienato a nessun titolo né su di esso può costituirsi alcun diritto reale di godimento. Questo divieto non si applica agli immobili liberi ceduti mediante asta pubblica. ARTICOLO 10 - RATEAZIONI, FINANZIAMENTI, AGEVOLAZIONI Su richiesta del conduttore acquirente il termine per stipula dell atto di trasferimento della proprietà può essere dilazionata fino ad un massimo di 24 mesi. In questo caso, entro i termini previsti dall art 9, andrà stipulato un preliminare di compravendita con la contestuale corresponsione del 40% del prezzo stabilito, un ulteriore 30% andrà corrisposto entro i successivi 12 mesi ed il saldo alla stipula del definitivo. Gli importi corrisposti successivamente al preliminare saranno incrementati in misura percentuale corrispondente al vigente tasso d interesse legale. Qualora il conduttore intenda procedere all acquisto attraverso l assunzione di un mutuo, il Comune autorizza la preventiva iscrizione d ipoteca legale sull immobile oggetto di cessione ed i termini previsti dall art. 9 sono prorogati di 60 giorni. In caso di acquisto mediante assunzione di mutuo è esclusa la possibilità di avvalersi della proroga dei termini prevista dal primo capoverso del presente articolo. ARTICOLO 11 - DIRITTO DI LOCAZIONE E riconosciuto il diritto dei conduttori delle unità immobiliari con reddito familiare complessivo annuo lordo, determinato con le modalità previste dall art. 21 della legge 5 agosto 1978 n. 457 e successive modifiche ed integrazioni, inferiore a ,00, che non intendessero esercitare il diritto d opzione, al rinnovo del contratto di locazione per un periodo di nove anni con decorrenza dalla scadenza del termine per l esercizio del diritto d opzione.
5 Per le famiglie con componenti ultrasessantacinquenni o con componenti disabili il limite del reddito familiare complessivo annuo lordo, determinato con le modalità indicate nel precedente comma, è pari a euro. Il diritto di locazione è altresì riconosciuto ai soggetti con regolare titolo di possesso conseguito dall 1/1/2004 in poi. In questo caso gli interessati, entro lo stesso termine fissato per l esercizio del diritto d opzione, comunicano la volontà di rinnovare il contratto di locazione. Nel bando d asta per la cessione dell immobile dovrà essere richiamato l avvenuto rinnovo del contratto di locazione. A conclusione dell asta pubblica è comunque fatto salvo il diritto di prelazione del conduttore da esercitarsi entro i termini di cui all art. 8. Coloro che avessero optato per il rinnovo del contratto di locazione potranno comunque concorrere all assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ove posseggano i requisiti previsti. ARTICOLO 12- NORMA DI RINVIO Per tutto quanto non espressamente indicato nel presente regolamento si rinvia al dettato del D.L. 25 settembre 2001 n. 351, convertito con legge n. 410 del 2001, e s.m.i. ed ai principi generali in materia di alienazione stabiliti nell ordinamento giuridico nonché, in relazione alle procedure di asta pubblica, a quanto previsto dal D.Lgs. n. 163/2006 di approvazione del Codice degli appalti pubblici. 5
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References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 art. 58
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 art. 5
 art. 4
 ARTICOLO 7
 art. 6
 art. 4
 art. 6
 ARTICOLO 8
 art. 5
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 art. 9
 ARTICOLO 11
 art. 21
 art. 8
 ARTICOLO 12
 Art. 1
 Art. 2
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