Source: http://www.caffarella.it/SitoMario/ixcirco/d_asilo.htm
Timestamp: 2019-07-18 21:53:08+00:00

Document:
Un nuovo asilo nido a Villa Lazzaroni
destinare ai bambini la ex stalla di Villa Lazzaroni,
che dal 2001 è occupata dai partiti politici
La comunità del IX Municipio soffre una grave carenza di posti negli asili nido pubblici: addirittura 465 bambini del nostro quartiere sono in lista d'attesa nel 2004. La ex stalla di Villa Lazzaroni, collocata com'è al piano terra, all'interno della più grande villa del Municipio, dotata di un ampio parcheggio e sorvegliata dalla Polizia Municipale durante i frequenti giri di pattuglia, si presta ottimamente allo scopo. Evidenti ragioni di opportunità avrebbero voluto che nel 2001, dopo lo spostamento dei Vigili alla scuola Duca D'Aosta di via Macedonia, questa ampia struttura, ormai vuota, fosse utilizzata per un asilo oppure per altre attività di tipo sociale o culturale; invece tutti i partiti sono stati concordi nello spendere circa 650.000 EURO per farne una sede a loro disposizione, ristrutturata con computer, fax, arredi, tutto a spese del contribuente compresi ovviamente luce, riscaldamento e pulizie: questo è stato il primo atto realizzato dalla nuova consigliatura eletta nel 2001!.
E' curioso che mentre nel recente passato la IX Circoscrizione lavorava efficacemente senza queste strutture, oggi il IX Municipio è deriso per l'inefficienza e l'incapacità. Comunque esistono anche altri locali adeguati e vicini: c'è ad esempio un intero piano della scuola elementare di Villa Lazzaroni completamente vuoto, c'è la ex sede della biblioteca circoscrizionale di via Gela che è occupata.
La proposta di deliberazione di iniziativa popolare
Per sollecitare il Consiglio del IX Municipio a mettere i locali a disposizione dei bambini in lista d'attesa, un gruppo di volontari appartenenti al Comitato per il Parco della Caffarella ha chiesto al Presidente del IX Municipio avv. Maurizio Oliva di proporre al Consiglio di deliberare in proposito, seguendo la procedura indicata al comma 13 art. 5 del Regolamento del IX Municipio:
To: Municipio Roma IX
Sent:Monday, February 16, 2004 2:20 PM
Subject:richiesta intervento consiglio
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL PRESIDENTE MAURIZIO OLIVA
Roma, 16 Febbraio 2004
La nostra associazione di volontariato, sarebbe interessata ad illustrare ai consiglieri un progetto di deliberazione di iniziativa popolare; chiediamo pertanto, di poter essere invitati a partecipare ad un prossimo Consiglio Municipale al quale interverrà il presidente o altro membro dell'associazione che verrà designato.
Stanti i nostri impegni lavorativi il Consiglio a cui la S.V. vorrà cortesemente invitarci, dovrebbe essere pomeridiano.
Certi di un sollecito accoglimento della presente, inviamo i nostri più cordiali saluti.
Benché il comma 13 art. 5 del Regolamento municipale stabilisca un termine di 7 giorni per poter intervenire, dopo un mese e mezzo il Municipio ancora non aveva concesso l'intervento in Consiglio. A questo punto, il 30 marzo 2004 si è costituito il "Comitato promotore" di una raccolta di firme per sottoporre al Consiglio il seguente progetto di deliberazione ai sensi dell'articolo 31 del Regolamento:
progetto di deliberazione di competenza del Consiglio Municipale di iniziativa popolare
con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 dell'8 febbraio 1999, è stato approvato il nuovo Regolamento per il Decentramento Amministrativo;
gli artt. 1 e 2 lettera b) del citato Regolamento stabiliscono la competenza deliberativa, realizzativa e gestionale del Municipio concernente i lavori per la realizzazione degli asili nido;
lo Statuto del Comune di Roma, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 122 del 17 luglio 2000, ai sensi dell'art. 49 del T.U.E.L. D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, prevede specifici fondi di bilancio per i Municipi, al fine dell'espletamento dei compiti ad essi attribuiti o delegati;
nel IX Municipio esiste una elevata richiesta di iscrizioni agli asili nido municipali;
gli otto asili nido municipali non riescono a soddisfare tale richiesta al punto che centinaia di bambini restano ogni anno fuori dalla graduatoria degli aventi diritto, con grave disagio delle famiglie;
l'eventuale attivazione del servizio nei due nuovi asili nido alla scuola media Pascoli e a viale Castrense, approvati e finanziati nella precedente consiliatura e di cui non si prevede a breve tempo l'apertura, non eliminerebbe comunque le liste di attesa.
a Villa Lazzaroni è presente un edificio, la ex stalla della Villa, un tempo sede del IX Gruppo di Polizia Municipale, che è stata successivamente oggetto di lavori di ristrutturazione e da poco più di 2 anni è sede dei gruppi consigliari, degli uffici degli assessori municipali e della sala riunioni per le commissioni;
i locali della ex stalla della Villa sono di proprietà del IX Municipio di Roma;
esistono nei pressi della sede del Municipio altri locali, di proprietà del Comune di Roma, idonei ad ospitare le attività dei gruppi consigliari e gli uffici degli assessori;
un nuovo asilo nido all'interno della ex stalla di Villa Lazzaroni, adeguatamente ristrutturata, si caratterizzerebbe come il migliore fra tutti gli attuali nidi municipali, essendo situato nella più vasta villa del Municipio, dotato di parcheggio interno, privo di barriere architettoniche e protetto dalla recinzione della Villa e dalla presenza frequente della Polizia Municipale;
la cubatura della ex stalla della Villa è idonea ad ospitare un asilo nido;
esistono i fondi necessari alla realizzazione dell'opera grazie agli oneri concessori per la realizzazione dei P.U.P. a disposizione del IX Municipio.
Tutto ciò premesso, considerato e visto, il Consiglio del IX Municipio delibera:
è istituito il nuovo asilo nido municipale nei locali della ex stalla di Villa Lazzaroni;
viene dato mandato al direttore del IX Municipio di spostare tempestivamente presso altre sedi gli uffici dei gruppi consigliari, gli uffici degli assessori municipali e la sala riunioni per consentire la ristrutturazione dei locali al fine di ospitare il nuovo asilo nido;
viene dato mandato al direttore di disporre l'immediata realizzazione del progetto del nuovo asilo nido da parte della U.O.T.;
viene dato mandato al Presidente, di concerto con gli uffici, di reperire la necessaria copertura economica per i primi interventi di ristrutturazione;
viene dato mandato al Presidente di predisporre tutti gli atti relativi all'apertura entro un anno e alla piena funzionalità del nuovo asilo nido di Villa Lazzaroni.
La planimetria dell'asilo nido
Planimetria dell'asilo nido
Una iniziativa scorretta da parte del Presidente Oliva e dell'Assessora Fantino
Evidentemente contrari alla proposta, il Presidente del IX Municipio avv. Maurizio Oliva (Verdi) e l'Assessore a scuola, sport e cultura dott.ssa Susana Fantino (Rifondazione) hanno pubblicato un lungo articolo nel numero di maggio del notiziario istituzionale del IX Municipio "NoveNuove". L'articolo appare stupefacente se pensiamo che i due hanno criticato la proposta prima ancora che questa fosse protocollata in Municipio!!!
I promotori hanno denunciato il comportamento scorretto con la lettera inviata il 27 maggio al Presidente della Commissione Consiliare Speciale di Controllo e Garanzia del IX Municipio:
Al Presidente della Commissione Consiliare Speciale di Controllo e Garanzia del IX Municipio sig. Roberto Fedeli
e, per conoscenza, ai capigruppo dei partiti presenti nel Consiglio del IX Municipio
Oggetto: uso improprio di comunicazione istituzionale, limitazione della partecipazione dei cittadini e violazione del regolamento del Municipio Roma IX
Il 2 marzo scorso alcuni dei volontari iscritti al Comitato per il Parco della Caffarella si sono costituiti come comitato promotore di un progetto di deliberazione di iniziativa popolare per realizzare un Asilo Nido a Villa Lazzaroni.
Mentre il comitato promotore era intento a raccogliere le firme necessarie ecco che sul n. 16 di maggio 2004 del periodico del IX Municipio NOVENUOVE, pubblicato sul sito internet del Municipio Roma IX all'inizio di maggio e distribuito alle edicole alla metà dello stesso mese, leggiamo un articolo (che alleghiamo), a firma del Presidente del IX Municipio Maurizio Oliva e dell'Assessore alla scuola, cultura e sport Susana Fantino, dal titolo "Asilo in Municipio: ecco perché no".
Gli autori dell'articolo, utilizzando un mezzo di comunicazione istituzionale pagato con le tasse dei cittadini, hanno commesso tre gravi scorrettezze; essi infatti:
hanno dato un giudizio su un testo che non conoscono, non essendo stato ancora depositato ufficialmente in Municipio;
hanno ostacolato la raccolta delle firme influenzando la libera decisione dei cittadini di sottoscrivere il progetto di deliberazione, violando in questo modo l'istituto dell'iniziativa popolare stabilito con l'art. 31 del Regolamento del IX Municipio;
hanno interferito con la procedura per la discussione e la votazione del progetto di deliberazione stabilita dall'art. 31 del Regolamento del IX Municipio, influenzando la commissione consiliare competente e il Consiglio.
A questo aggiungiamo la scorrettezza nei confronti del comitato promotore da parte del direttore di NoveNuove prof. Claudio Lombi, il quale ha permesso ai due autori di esporre un loro giudizio su una nostra iniziativa, senza averci prima permesso di illustrare l'iniziativa in un articolo nello stesso periodico. TUTTO CIO' PREMESSO Il comitato promotore del progetto di deliberazione di iniziativa popolare per realizzare un Asilo Nido a Villa Lazzaroni chiede al Presidente della Commissione Consiliare Speciale di Controllo e Garanzia del IX Municipio di convocare urgentemente una riunione della suddetta Commissione, nella quale vorremmo chiedere ai Commissari di:
censurare, ai sensi della lettera f comma 12 art. 23 del Regolamento del IX Municipio, lo scorretto comportamento del Presidente Maurizio Oliva, dell'Assessore Susana Fantino e del Consigliere Claudio Lombi;
predisporre, ai sensi del comma 13 art. 23 del Regolamento del IX Municipio, una relazione sull'incidente, con la richiesta formale al Presidente del Consiglio del Municipio di presentarla al Consiglio prima della discussione della deliberazione di iniziativa popolare;
di impegnare il Presidente e il Direttore editoriale affinché sul numero di giugno di NoveNuove si riporti un nostro intervento di spiegazione del progetto (che alleghiamo) pronto per la pubblicazione dal titolo "Asilo nido in Municipio? Ecco perché sì".
Sono ormai trascorsi giorni dalla richiesta di convocazione della Commissione, e il ritardo è incomprensibile considerando che il presidente della Commissione Roberto Fedeli (A.N.) ci aveva comunicato, sin dal 22 giugno 2004, che la discussione della lettera era stata già programmata, con l'idea di chiedere al Direttore del IX Municipio se fosse stato violato l'art. 31 del Regolamento del IX Municipio, e affrontare la questione dal punto di vista sia tecnico che politico.
Il IX Municipio sollecitato a votare la delibera entro il 30 luglio
Nonostante la scorrettezza compiuta dal Presidente Oliva (Verdi) e dall'Assessora Fantino, il Comitato promotore ha raccolto circa 2.000 firme (il doppio di quelle necessarie) che sono state protocollate al IX Municipio il 31 maggio 2004. In base all'art. 31 del Regolamento del IX Municipio, il Consiglio del Municipio doveva discutere e mettere ai voti la delibera entro venerdì 30 luglio 2004, mentre nei giorni precedenti i rappresentanti del Comitato promotore dovevano essere convocati dalla Commissione consiliare Scuola, cultura e sport per illustrare la proposta di delibera.
Preoccupati dal silenzio che veniva dal Municipio, il Comitato promotore ha deciso di sollecitare sia la Commissione consiliare Scuola, cultura e sport, sia il Consiglio del IX Municipio a programmare la discussione della delibera nei tempi stabiliti dal Regolamento:
Al Presidente della Commissione Consiliare Scuola, Cultura e Sport del IX Municipio
Oggetto: illustrazione progetto deliberazione iniziativa popolare
il sottoscritto Mario Leigheb, a nome del comitato promotore per la deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni, il cui testo è stato protocollato presso il IX Municipio il 31 maggio 2004, C H I E D E ai sensi del comma 6 art. 31 del Regolamento del IX Municipio, che una delegazione di tre rappresentanti del Comitato sia ricevuta dalla Commissione Consiliare Scuola, cultura e sport del IX Municipio per illustrare ai commissari il progetto di deliberazione.
Colgo l'occasione per ricordare che, ai sensi del comma 5 dell'art. 31 del citato Regolamento, il 30 luglio prossimo scadono i 60 giorni per la votazione della deliberazione in Consiglio.
(il Comitato Promotore dell'asilo nido a Villa Lazzaroni)
al Presidente del Municipio Roma IX avv. Maurizio Oliva
al Presidente del Consiglio del IX Municipio sig. Massimo Pellutri
al Presidente del gruppo D.S. dott. Luca Traditi
al Presidente del gruppo D.L. - Margherita sig. Marco Belfiori
al Presidente del gruppo Verdi sig. Claudio Bordin
al Presidente del gruppo Roma per Veltroni prof. Claudio Lombi
al Presidente del gruppo P.R.C. sig. Fulvio Caretti
al Presidente del gruppo Alleanza Nazionale sig. Roberto Fedeli
al Presidente del gruppo Forza Italia sig. Omero Colacicchi
al consigliere aggiunto sig. Islam S.M. Saiful
via T. Fortifiocca 71, 00179 ROMA
e, per le eventuali competenze,
al Sindaco di Roma on. Walter Veltroni
al Presidente del Consiglio Comunale di Roma avv. Giuseppe Mannino
Oggetto: progetto deliberazione iniziativa popolare
noi sottoscritti Mario Leigheb e Roberto Federici, a nome del comitato promotore per la deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni, R E N D I A M O N O T O Q U A N T O S E G U E: il comitato promotore per la deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni, ai sensi del comma 2 art. 31 del Regolamento del IX Municipio, ha depositato presso il IX Municipio, in data 31 maggio 2004 prot. CI 2004/28511, il progetto di deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni;
ai sensi del comma 6 art. 31 del Regolamento del IX Municipio, il 20 luglio 2004 è stato chiesto con lettera prot. CI 2004/38056, che una delegazione di tre rappresentanti del Comitato sia ricevuta dalla Commissione Consiliare Scuola, cultura e sport del IX Municipio per illustrare ai commissari il progetto di deliberazione;
ai sensi del comma 5 dell'art. 31 del Regolamento del IX Municipio, il 30 luglio prossimo scadono i 60 giorni per la votazione della deliberazione in Consiglio. Pertanto C H I E D I A M O F O R M A L M E N T E: che ai sensi del comma 5 dell'art. 31 del Regolamento del IX Municipio, entro il 30 luglio prossimo la deliberazione sia discussa e votata dal Consiglio del IX Municipio.
Cogliamo l'occasione per ricordare che, ai sensi del comma 1 dell'art. 21 del Regolamento del IX Municipio, la violazione dello stesso Regolamento consente al Consiglio Comunale di Roma di sciogliere il Consiglio Municipale.
1) testo del progetto di deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni con la ricevuta di protocollo
2) testo della richiesta alla Commissione Consiliare Scuola, cultura e sport del IX Municipio con la ricevuta di protocollo
La conferenza dei capigruppo promette: entro settembre la votazione della deliberazione
Giovedì 2 settembre 2004 si è riunita la conferenza dei capigruppo del Consiglio del IX Municipio per affrontare la questione della proposta di deliberazione di iniziativa popolare per l'asilo nido a Villa Lazzaroni. Erano presenti il Presidente del Consiglio del IX Municipio Massimo Pellutri e tutti i capigruppo, con l'eccezione di Claudio Bordin (Verdi).
I capigruppo si sono scusati del ritardo nella convocazione di Commissioni e Consiglio, e hanno preso l'impegno di arrivare alla votazione in Consiglio entro il mese di settembre, assicurando che prima della votazione si riuniranno (come chiedeva il Comitato Promotore della proposta di deliberazione) anche la Commissione Consiliare Speciale di Controllo e Garanzia (il Presidente, Roberto Fedeli, era presente in qualità di capogruppo di A.N.) e la Commissione Consiliare Permanente Scuola, Cultura e Sport (il Presidente, Marco Belfiori, era presente in qualità di capogruppo della Margherita). Mentre la Commissione Consiliare Permanente Scuola, Cultura e Sport si è riunita nei giorni successivi, ancora aspettiamo la riunione della Commissione Consiliare Speciale di Controllo e Garanzia.
L'enigma della lettera misteriosa
La presenza, in qualità di capogruppo della LIsta Civica per Veltroni, di Claudio Lombi, che è anche il direttore editoriale del periodico del IX Municipio Nove Nuove, ha portato a discutere brevemente anche dell'articolo del Presidente Oliva (Verdi) e dell'Assessore Fantino (Rifondazione) nel numero di maggio del notiziario istituzionale del IX Municipio "NoveNuove": l'articolo era giudicato dal Comitato Promotore come una grave scorrettezza istituzionale.
Il consigliere Lombi ha sorpreso i presenti affermando che la pubblicazione dell'articolo non era una scorrettezza, ma era coerente con la linea editoriale che prevede dei commenti da parte degli amministratori del Municipio quando dei cittadini sottopongono, con lettere o email, un problema di interesse generale; ha quindi distribuito le copie di una email nella quale una associazione di genitori criticava la proposta di deliberazione, e affermava che il documento aveva provocato l'articolo giudicato scorretto dal Comitato Promotore; concludeva confermando la massima disponibilità a pubblicare la replica del Comitato Promotore all'articolo del Presidente Oliva e dell'Assessore Fantino, e anche a pubblicare l'eventuale replica nel caso in cui il periodico avesse pubblicato la lettera dei genitori. ORA LEGGI LA LETTERA DEI GENITORI E RISOLVI IL SEGUENTE ENIGMA: QUALI INDIZI PRESENTI NELLA LETTERA CONTRADDICONO LE AFFERMAZIONI DEL CONSIGLIERE LOMBI?
ORA CONFRONTA LE TUE IPOTESI CON LA SOLUZIONE
Il Coordinamento Genitori Democratici IX Municipio conferma l'analisi del Comitato promotore della delibera e offre collaborazione
Il presidente del Coordinamento Genitori Democratici IX Municipio ci ha confermato, sia con una lettera sia in un incontro, di aver scritto la lettera al periodico Novenuove DOPO aver letto l'articolo del Presidente Oliva (Verdi) e dell'Assessore Fantino (Rifondazione), e pertanto appare errata la ricostruzione della vicenda fatta dal prof. Claudio Lombi (Lista Civica per Veltroni) durante la conferenza dei capigruppo del 2 settembre. Il presidente dell'associazione dei genitori ha anche ammesso di aver male interpretato l'iniziativa della proposta di deliberazione a causa del clima generale di reciproche diffidenze e incomprensioni che ha gravato in modo particolare sul mondo delle associazioni; infine ha assicurato che offrirà la massima collaborazione sia per le iniziative in difesa della Caffarella, sia per porre all'attenzione delle Istituzioni la questione degli insediamenti dei migranti nel parco.
Il Comitato promotore della delibera illustra gli articoli alla Commissione Scuola, cultura e sport
Martedì 14 settembre il Comitato promotore è stato convocato dalla Commissione scuola, cultura e sport del IX Municipio per illustrare la proposta di deliberazione di iniziativa popolare per l'asilo nido a Villa Lazzaroni, così come previsto dal comma 6 dell'articolo 31 del Regolamento del IX Municipio.
I componenti del comitato promotore hanno illustrato ai consiglieri gli articoli della proposta di delibera, e il significato della richiesta.
Nel resto della riunione alcuni consiglieri di maggioranza hanno chiesto qualche informazione aggiuntiva.
Sia l'Assessora a Cultura, Scuola e Sport Susana Fantino che i consiglieri Fera e Vincenzi di A.N. hanno mostrato la loro contrarietà al progetto.
L'Assessora Fantino afferma che la lista d'attesa di 460 bambini è destinata a ridursi fisiologicamente già entro dicembre; i nuovi asili nido che il Municipio sta per istituire alla scuola Pascoli e a viale Castrense ridurranno la lista di altri 100 posti, e altri posti si troveranno quando diverrà operativo l'asilo di Tor Fiscale, quindi è relativa la necessità di un ulteriore asilo nido a villa Lazzaroni; inoltre i locali nei quali traslocare uffici, sala commissioni e stanze per i partiti sono molto difficili da reperire, e non si può contare sul terzo piano della scuola di villa Lazzaroni, dove una parte dei locali serviranno ad aggiungere una sezione della scuola materna, un'altra parte ospiterà delle stanze e una sala teatro a disposizione del Municipio, e un paio di stanze resteranno alla Direzione scolastica regionale, e paraltro questi lavori sono stati già decisi lo scorso luglio.
I consiglieri Fera e Vincenzi hanno osservato che il costo dell'operazione è esorbitante, i locali sono inidonei, il ruolo dei partiti è indispensabile all'amministrazione del Municipio, e sono state individuate anche altre sedi dove sarebbe possibile creare un asilo nido; hanno quindi chiesto che l'Ufficio Tecnico del Municipio fornisca una analisi tecnica della proposta.
Al termine della riunione il presidente Belfiori ha preannunciato che ci saranno consultazioni tra i capigruppo per stabilire se andare direttamente al voto in consiglio oppure riunire ancora la Commissione per un'ulteriore discussione.
Bocciata dalla Commissione la delibera sottoscritta da 2.000 cittadini, giovedì la votazione in Consiglio
La deliberazione è stata bocciata dalla Commissione scuola, cultura e sport. Nella riunione di giovedì 7 ottobre i consiglieri, con alcune sfumature di posizione, hanno espresso parere negativo dal punto di vista politico (perché bisogna salvaguardare le esigenze dei partiti politici rappresentati nei gruppi consigliari che occupano l'edificio) e parere negativo dal punto di vista tecnico (i locali sono inadeguati, malsani, da ristrutturare, in un luogo privo di verde, pericolosi perchè di fronte ci sono nientemeno che gli uffici del Municipio).
Bocciata dalla maggioranza di centrosinistra la deliberazione di iniziativa popolare sottoscritta da 2000 cittadini
Giovedì 14 ottobre il Consiglio del IX Municipio ha finalmente, con soli 80 giorni di ritardo sulle date previste dal regolamento, discusso e votato la deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni.
Alla presentazione della delibera da parte del Comitato Promotore è seguita una lunga discussione che ha coinvolto quasi tutti i consiglieri presenti.
Al termine la proposta ha ricevuto il voto favorevole di quattro consiglieri dell'opposizione di Centrodestra, il voto contrario degli 11 consiglieri della maggioranza di Centrosinistra rimasti (il consigliere della Margherita Brunello Berardi si è assentato prima della votazione) mentre altri 4 consiglieri dell'opposizione si sono astenuti.
Tra le motivazioni emerse si segnalano, da parte dei consiglieri del Centrosinistra: l'importanza del ruolo dei partiti, la prossima riduzione della lista d'attesa con i nidi municipali di via Sibari e via Gela, l'avere già risposto alle esigenze di posti con la programmazione degli asili nido di viale Castrense e Tor Fiscale, la responsabilità della precedente amministrazione che ha liberato lo spazio prima occupato dal IX Gruppo di P.M..
Da parte del Centrodestra segnaliamo gli interventi di Fabrizio Vincenzi (che ha denunciato la volontà del Centrosinistra di non discutere la soluzione alternativa di via Fortifiocca - via Marini e ha lamentato l'assenza di una relazione tecnica che pure era stata richiesta nella Commissione presieduta da Marco Belfiori), di Roberto Fedeli e Luca Gramazio (che auspicavano un passo indietro dei partiti di fronte a una lista d'attesa di più di 400 bambini) e di Sandro Toti (che ha detto di fare proprio lo spirito di provocazione della proposta di deliberazione).
Il Comitato Promotore è stato colpito dall'intervento di Marco Belfiori; secondo il capogruppo della Margherita tanti cittadini avrebbero sottoscritto la proposta di deliberazione perché fuorviati da una serie di informazioni errate fornite dai promotori: nel testo della proposta si parla infatti di locali occupati dai partiti, mentre i locali sono stati non "occupati" bensì "assegnati dal Municipio"; inoltre nel testo si parla di partiti mentre invece si tratta di "gruppi politici": la differenza sarebbe che mentre i partiti sono libere associazioni che hanno le loro sedi in giro per il quartiere, i gruppi sono stati eletti dai cittadini e quindi hanno bisogno che il Municipio fornisca loro uno spazio per lavorare.
Troppa disinformazione dalla maggioranza che governa il IX Municipio: ecco i documenti dell'ex Presidente del Municipio e del Circolo Genitori Democratici
La discussione della proposta di deliberazione di iniziativa popolare per un asilo nido a villa Lazzaroni, respinta dalla maggioranza di centrosinistra che governa il IX Municipio, è stata accompagnata sia dall'uso scorretto del periodico ufficiale del Municipio «Novenuove», diretto dal capogruppo della Lista Civica per Veltroni Claudio Lombi, sia da alcune affermazioni dello stesso Lombi riprese dal capogruppo della Margherita Marco Belfiori, che hanno sollevato le proteste dei promotori.
L'uso scorretto del periodico «Novenuove» diretto dal Consigliere Lombi è confermato dal documento di rettifica inviato da Fabio Pari, Presidente del Circolo Genitori Democratici IX Municipio:
Prof. Claudio Lombi, Direttore Editoriale "NoveNuove" - IX Municipio - Roma
e, p.c. Comitato per il Parco della Caffarella - Roma
Oggetto: precisazione relativa alla nostra lettera sul n. 19 di "Novenuove". Con cortese preghiera di pubblicazione.
Gent.mo Prof. Lombi,
Le scrivo in qualità di rappresentante del circolo locale CGD (Coord. Genitori Democratici) in merito alla pubblicazione sul numero 19 di ottobre di due prese di posizione, poste a confronto, rispettivamente del Comitato per il Parco della Caffarella e nostra. I due documenti sono relativi alla nota proposta di istituzione di un asilo nido comunale nel fabbricato ex Polizia Municipale di Villa Lazzaroni.
Pur consapevole che il periodico municipale non può essere al corrente di tutto, mi corre l'obbligo di precisare che la presentazione delle due lettere giunge in ritardo e finisce per rivelarsi ingenerosa nei confronti delle due associazioni, essendo intercorsi nel frattempo chiarimenti fraterni fra le stesse e propositi ad operare sulle problematiche di interesse comuni, di cui i nidi comunali sono un aspetto.
Invitiamo a consultare il sito curato dal Comitato per il Parco della Caffarella, per essere edotti dei passaggi avvenuti da giugno ad oggi e comprendere appieno che non c'è polemica fra noi e loro.
La nostra "lettera aperta" a NoveNuove era infatti datata 16 giugno 2004 e non contavamo più di vederla pubblicata dati i mesi trascorsi. Alla luce dei fatti nuovi che si sono registrati, consideriamo del tutto superato lo spirito "polemico" che ci faceva muovere alcune osservazioni sul possibile insediamento di un nuovo nido a Villa Lazzaroni, nei locali suddetti. Il confronto, lo scambio di idee e di notizie, l'esperienza delle due associazioni, hanno poi portato a chiarire molte cose.
Se possono considerarsi valide, ancora, le nostre osservazioni sulla fattibilità meramente tecnica di un nido nei locali "ex stalla" della sede municipale, ravvisiamo tuttavia alcuni elementi su cui è doveroso riflettere. Primo fra tutti, il fatto che circa duemila cittadini si sono espressi a favore della richiesta avanzata dal Comitato che ha raccolto le firme, e di ciò non si può non tenere conto. E' un motivo che ci spinge a ricercare un progetto comune per risolvere il problema delle liste di attesa. Su questo piano, inoltre, abbiamo trovato argomentazioni valide per studiare iniziative che portino a realizzare, nel migliore dei modi, una riqualificazione dei fabbricati presenti nell'area di Villa Lazzaroni, con l'intento di soddisfare sia le esigenze di riorganizzazione degli uffici municipali (anche richiedendo l'individuazione di sedi idonee), sia soprattutto cercando di arrivare ad un complesso di insediamenti nel parco che facciano perno su scuola dell'infanzia ed elementare esistenti completate da una vera struttura di nido. Se a ciò si associa la presenza di un teatro comunale da restituire alla cittadinanza, si potrebbe contemplare la "concreta utopia" di un recupero dei fabbricati di Villa Lazzaroni omogeneo sul piano dell'utilizzo educativo e culturale nel complesso.
In conclusione, mi permetto di richiedere la pubblicazione di questa nota di precisazione, affinché non si pensi che le due associazioni in questione siano schierate su fronti contrapposti, tra chi affermerebbe "ecco perché si" e chi "ecco perché no". Abbiamo di fronte, invece, un lungo percorso comune, con solidi legami di amicizia e di reciproca stima, tra genitori democratici e ambientalisti del Comitato per il Parco della Caffarella. Questa è la novità di cui La preghiamo di dar conto sul prezioso periodico Nove Nuove. Una novità positiva, cui spero vivamente ne facciano seguito altre, da parte del Municipio, con l'inaugurazione e l'apertura nei tempi più rapidi delle nuove strutture per l'infanzia di cui la cittadinanza ha necessità.
Con i più cordiali saluti e i complimenti per l'ottima fattura del giornale
Coordinamento Genitori Democratici nel Municipio IX - Roma Sud
(Dott.Fabio Pari)
Il secondo documento replica invece alle affermazioni del consigliere Lombi, che durante il Consiglio di giovedì 14 ottobre ha attribuito alla precedente amministrazione del Municipio la responsabilità della destinazione dei locali della ex stalla di Villa Lazzaroni; la responsabilità della precedente amministrazione è stata sollevata anche dal capogruppo della Margherita Marco Belfiori, che ha accusato alcuni dei promotori di non essere stati altrettanto solleciti nei confronti dei bambini quando erano loro a ricoprire incarichi di responsabilità nella gestione del Municipio. Questa accusa è smontata nel documento dell'ex Presidente della IX Circoscrizione:
In merito alle dichiarazione del capogruppo della Margherita, nonché presidente della V Commissione Marco Belfiori, e del capogruppo della Lista Civica per Veltroni, nonché direttore del periodico del IX Municipio «Novenuove» Claudio Lombi, preciso che:
poco prima di lasciare il mio incarico, su richiesta degli Uffici, ho autorizzato una variazione di bilancio che consentisse di completare le opere avviate;
tali opere non prevedevano la realizzazione delle sedi dei gruppi politici ma solo quanto richiesto dagli Uffici e cioé: una generica ristrutturazione della ex sede dei Vigili, la sistemazione e il rifacimento degli impianti e la ripulitura del teatro Municipale, il completamento della ristrutturazione della sede del Municipio, la sistemazione dell'area parcheggio, il completamento del restauro di Villa Lais (si confronti la scheda di variazione di bilancio allegata alla presente);
quando il 28 maggio 2001 ho lasciato la Presidenza del Municipio IX nessuno di questi lavori era stato avviato sia perché la Ragioneria non aveva ancora dato il suo parere in merito alla suddetta variazione di bilancio, sia perché gli ex locali dei Vigili erano inutilizzabili a causa di una precedente ispezione della ASL RMC che li aveva considerati assolutamente inagibili.
Ciò premesso nessuna responsabilità per la destinazione dei locali a sedi dei gruppi può essere in alcun modo attribuita alla mia persona. Respingo pertanto le affermazioni dei consiglieri Lombi e Belfiori e diffido chiunque dal convolgermi sulla decisione dell'assegnazione dei locali successivamente ristrutturati che pesa tutta su chi mi ha sostituito, che però non è stato mai neppure in grado di effettuare alcuna deliberazione in merito.
Pensare prima agli interessi dei partiti e poi a quelli dei cittadini è uno stile che non mi è mai appartenuto: sono stato uno dei pochi consiglieri della storia della IX Circoscrizione eletto come indipendente e l'unico Presidente che è stato votato ed ha terminato il suo mandato senza avere la tessera di alcun partito.
L'ex Presidente del IX Municipio Roberto Federici

References: art. 5
 art. 5
 art. 23
 art. 23
 art. 31
 art. 31
 art. 31