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COMUNE DI TREBASELEGHE REGOLAMENTO DEL VOLONTARIATO IN ATTIVITA SOCIALMENTE UTILI - PDF
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Gianluca Corrado Carnevale
1 COMUNE DI TREBASELEGHE CAP Codice Fiscale Partita IVA Provincia di Padova tel Fax REGOLAMENTO DEL VOLONTARIATO IN ATTIVITA SOCIALMENTE UTILI 1
2 Art. 1 Finalità Il presente regolamento ha lo scopo di istituire e programmare le attività socialmente utili mediante le quali il Comune prevede di realizzare progetti di attività socialmente utili, avvalendosi di persone appartenenti ad alcune fasce di popolazione a maggior rischio di emarginazione sociale, tra cui gli anziani, e per dare sostegno in situazioni di problematiche economiche, collegate principalmente alle pensioni, a volte insufficienti al compimento di una vita decorosa. I progetti di attività socialmente utili hanno principalmente lo scopo di risolvere, seppur in modo parziale, problematiche di carattere psicologico e sociale relative al pensionamento, che implica il passaggio da una funzione attiva e produttiva ad un altra improduttiva e marginale. Art. 2 Ambiti di utilizzo delle prestazioni di volontariato I servizi nei quali si ritiene di prevedere il ricorso alle attività socialmente utili sono indicativamente le seguenti: 1. Vigilanza e sorveglianza presso gli edifici scolastici del territorio comunale allo scopo di tutelare la sicurezza dei ragazzi all entrata e all uscita della scuola, accompagnamento dei bambini fino all ingresso esterno delle scuole o dell impianto sportivo; 2. Assistenza dei bambini all atto della discesa dal mezzo di trasporto pubblico e assistenza nell attraversamento pedonale invitando gli stessi a passare su apposite corsie e all occorrenza interrompendo il traffico utilizzando apposita paletta; 3. Assistenza alle mense nelle scuole elementari e medie; 4. Piccole manutenzione degli edifici pubblici e del verde pubblico per consentire una migliore fruizione da parte della collettività; 5. Manutenzione e custodia impianti sportivi, monumenti, parchi, giardini; 6. Conduzione laboratori comunali a carattere artigianale con funzioni didattiche e di produzione di materiale didattico; 7. Sorveglianza e vigilanza nelle biblioteche, musei, mostre e gallerie, nei luoghi, cioè in cui è contenuto il patrimonio culturale della collettività; 8. Custodia, vigilanza e manutenzione delle aree a verde presso i cimiteri comunali; 9. Collaborazione alle attività e alla realizzazione delle diverse iniziative e manifestazioni, sportive e culturali, promosse dall Amministrazione Comunale. 10. Collaborazione e supporto con i servizi dell Amministrazione Comunale 11. Assistenza ad anziani, portatori di handicap, alle categorie emarginate in ausilio al personale dipendente; 12. Attività di supporto alle famiglie immigrate; 13. Insegnamento ai corsi professionali ed iniziative di carattere culturale; 14. Collaborazione a progetti di formazione e sostegno a favore dei minori e a qualsiasi altro progetto predisposto dai vari servizi comunali; 15. Collaborazione ad attività socialmente utili convenzionate con l Amministrazione Comunale o da questa promosse. 2
3 Art. 3 Soggetti aventi diritto I requisiti per essere ammessi a prestare la propria opera in attività socialmente utili sono: a) Residenza nel Comune di Trebaseleghe; b) Avere un età non superiore ai 75 anni; c) Essere titolari di pensioni di anzianità, di vecchiaia o d invalidità o, al di fuori di tale ipotesi, i casi sociali particolarmente meritevoli di attenzione o introdotti e seguiti da assistenti sociali. Art. 4 Stato giuridico dei volontari Le attività del presente regolamento rivestono carattere di occasionalità, non essendo i volontari vincolati da nessun obbligo di prestazioni lavorative con l Amministrazione Comunale. Tale attività deve rivestire il carattere della complementarità occasionale e deve mantenere il requisito della non obbligatorietà per l addetto, in quanto il volontario disponibile non dovrà ritenersi vincolato ad un preciso obbligo di prestazione lavorativa né ad orari fissi nelle prestazioni. La collaborazione dei volontari in attività socialmente utili in nessun caso potrà costituire condizione o presupposto per essere sostitutiva di mansioni proprie del personale dipendente. L effettuazione di attività socialmente utili non potrà mai assumere le caratteristiche del rapporto di lavoro subordinato, né potrà essere considerato titolo ai fini dell accesso a posizioni di pubblico impiego di qualsiasi natura. Art. 5 Bandi Domande di partecipazione Il Responsabile dei servizi sociali per la realizzazione delle attività contemplate nel precedente art. 2, provvede, previa comunicazione ed indicazione da parte dei responsabili dei servizi interessati, per ogni singola attività, alla redazione di un bando contenente tutte le indicazioni e le modalità per la realizzazione dell attività ed i requisiti specifici richiesti per la partecipazione al progetto. I soggetti interessati a svolgere attività socialmente utili dovranno presentare domanda presso gli uffici comunali nei tempi e con le modalità previste nei bandi. Alla domanda dovrà essere allegato: a) un certificato del medico curante con il quale si attesta l idoneità psico-fisica allo svolgimento delle attività che verranno svolte. Tale certificato verrà conservato presso l Ufficio promotore del servizio, dovrà essere rinnovato annualmente a cura del volontario e dovrà essere integrato da opportuno libretto sanitario per gli impieghi in cui questo sia espressamente richiesto; b) dichiarazione dei redditi soggetti IRPEF ed eventuali pensioni non soggette IRPEF del nucleo famigliare. Per nucleo famigliare si intende il coniuge non legalmente separato ed i figli fiscalmente a carico. Il reddito verrà suddiviso per i componenti il nucleo famigliare, così determinato. 3
4 Art. 6 Commissioni Il Responsabile dei Servizi Sociali, all atto dell emanazione del bando, provvederà alla nomina di una Commissione che sarà formata da membri in possesso di specifiche competenze in relazione alle specifiche attività del progetto. La Commissione, dopo aver esaminato le domande pervenute, sottoporrà i volontari ad una prova attitudinale per accertare l idoneità dei richiedenti all espletamento del servizio previsto dal bando. Fra i candidati risultati idonei sarà formata, a cura della medesima commissione, una graduatoria in base ai seguenti criteri di priorità: a) Redditi soggetti IRPEF ed eventuali pensioni non soggette IRPEF del nucleo famigliare. Per nucleo famigliare si intende il coniuge non legalmente separato ed i figli fiscalmente a carico. Il reddito verrà suddiviso per i componenti il nucleo famigliare, così determinato. b) precedenti esperienze per analoga attività svolta. Spetta al Responsabile dei Servizi Sociali l ammissione dei volontari nelle attività organizzate attingendo dalla relativa graduatoria approvata dalla Commissione. Art. 7 Elenchi di disponibilità Il Comune predisporrà delle liste di disponibilità, distinte per singolo progetto di attività, contenente i nominativi di quei candidati che sono risultati idonei e per i quali non vi è l immediata disponibilità a prestare servizio. Le liste di disponibilità potranno essere utilizzate, con il consenso degli interessati, per futuri progetti. I Responsabili dei Servizi interessati che intenderanno avvalersi dell opera dei volontari per progetti specifici, anche di breve durata, dovranno segnalare la richiesta al Responsabile dei Servizi Sociali. Nel caso in cui il numero dei volontari disponibili ad una determinata attività fosse superiore a quello richiesto, verrà valutata, a cura del Responsabile dei Servizi Sociali, sentito il Responsabile del servizio interessato, la possibilità, anche temporanea, di diminuire le giornate dei singoli volontari per consentire l accesso ad un numero superiore di volontari. Gli inserimenti di volontari invalidi, o dei casi sociali, saranno concordati tra il Responsabile dei Servizi Sociali e l Assistente Sociale che contribuirà altresì all individuazione delle attività da espletare. A conclusione di ciascun progetto il volontario rimarrà in disponibilità nella lista di appartenenza senza che sia necessario ripresentare la domanda. 4
5 Art. 8 Modalità di svolgimento delle attività I volontari singoli che operano in collaborazione con l Amministrazione Comunale per una o più attività di cui all art. 2, sono coordinati dal Responsabile individuato dall Amministrazione Comunale, al quale compete: a) Vigilare sullo svolgimento delle attività, avendo cura di verificare che i volontari rispettino i diritti, la dignità degli eventuali utenti e/o fruitori delle attività stesse e che queste ultime vengano svolte con modalità tecnicamente corrette e, qualora previste, nel rispetto delle normative specifiche di settore; b) Verificare i risultati delle attività concordate; c) Mantenere i collegamenti con il Responsabile dei Servizi Sociali e con l Assistente Sociale nei casi eventualmente seguiti e/o da quest ultima proposti; d) Mantenere i collegamenti con gli uffici preposti, curando tra l altro il controllo e la trasmissione del conteggio delle giornate di attività ai fini del rimborso spese. Il Responsabile individuato dall Amministrazione Comunale, predisporrà il programma operativo per la realizzazione delle singole attività da espletare. I volontari si atterranno alle disposizioni che verranno da quest ultimo impartite, tenuto conto delle modalità di svolgimento delle attività e l uso degli strumenti a ciò necessari. Per determinate attività, quali la sorveglianza presso impianti sportivi, mostre e biblioteche, possono essere previsti turni festivi o pre-festivi o turni serali. Non è ammesso in alcun caso l espletamento di più di sei prestazioni settimanali. Per garantire la necessaria programmazione delle attività, i volontari dovranno impegnarsi affinché le prestazioni siano rese con continuità, per il periodo preventivamente concordato, pur mantenendo il carattere occasionale del rapporto; i volontari si impegneranno a dare tempestiva comunicazione al Responsabile individuato dall Amministrazione Comunale delle interruzioni che, per giustificato motivo, dovessero intervenire nello svolgimento delle attività. L Amministrazione Comunale è tenuta a comunicare tempestivamente ai volontari ogni evento che possa incidere sullo svolgimento delle attività. L Amministrazione Comunale provvederà a propria cura e spese a fornire a ciascun volontario in servizio un cartellino identificativo ovvero ogni altro strumento che ne consenta l immediata riconoscibilità da parte dell utenza. Art. 9 Rimborsi A fronte delle spese sostenute per la prestazione della propria attività verrà corrisposto a ciascun volontario un rimborso forfettario onnicomprensivo che sarà stabilito dall Amministrazione Comunale con deliberazione della Giunta, in relazione alla tipologia dei rispettivi servizi. Tale rimborso viene erogato nell interesse esclusivo del volontario il quale, in quanto soggetto anziano o comunque bisognoso di sostegno economico, tramite lo svolgimento di queste attività socialmente meritevoli, è messo in condizione di sentirsi ancora cittadino attivo. 5
6 L entità del rimborso spese potrà essere periodicamente aggiornata in relazione al tasso di inflazione rilevato ovvero, qualora se ne ravvisi la necessità, mediante deliberazione della Giunta Comunale. Art. 10 Coperture assicurative Tutti coloro che prestano la propria opera per attività socialmente utili saranno assicurati con spesa a carico dell Amministrazione Comunale contro i rischi di infortunio in cui potrebbero incorrere, in servizio od in itinere, nonché contro i rischi di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle mansioni affidate. Art. 11 Vestiario e mezzi di servizio Ai volontari impegnati ai sensi del presente regolamento saranno forniti, per l uso, a carico dell Amministrazione Comunale: a) Gli indumenti e gli strumenti necessari per lo svolgimento delle diverse attività sociali; b) In casi eccezionali ed imprevisti sarà effettuato il trasporto su mezzi pubblici o del Comune per spostamenti inerenti lo svolgimento delle proprie mansioni. I volontari svolgeranno la loro attività in conformità a quanto disposto dal D.Lgs. n. 626/1994 e successive modifiche ed integrazioni, utilizzando a tal fine il vestiario antinfortunistico e i dispositivi di protezione individuali forniti dal Comune. Sarà cura del Responsabile del servizio di prevenzione informare i volontari del contenuto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e sull utilizzo di tali dispositivi di protezione. Art. 12 Cessazione dell attività I volontari saranno cancellati dagli elenchi: a) Al raggiungimento del 75esimo anno di età; b) Per loro espressa rinuncia; c) Per accertata perdita dei requisiti e delle condizioni necessarie per l iscrizione; d) Per gravi negligenze nello svolgimento delle attività, risultanti da comunicazione scritta del Responsabile incaricato, ovvero da parte degli utenti delle prestazioni; e) Per ripetuto ed immotivato rifiuto a volgere attività per le quali hanno dichiarato la propria disponibilità. I volontari si impegneranno a dare tempestiva comunicazione all Amministrazione Comunale della propria eventuale rinuncia alla prosecuzione dell esperienza di volontariato. 6
Comunicazione Prefettura ex art. 135 D.Lgs. 267/2000 COPIA WEB Deliberazione N. 158 in data 24/11/2015 Prot. N. 17545 COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 2
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 2
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 135