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Timestamp: 2019-12-12 01:39:39+00:00

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Comunicazione telematica liquidazioni Iva, 30 novembre 2019 – Informazione, Informatica, servizi telematici.
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30 novembre 2019, invio telematico liquidazioni periodiche IVA: terzo trimestre per contribuenti trimestrali, periodi luglio, agosto e settembre per i contribuenti che liquidano mensilmente.
Nonostante si tratti di un adempimento ricorrente può essere utile richiamare alcuni casi particolari.
Fonti: Agenzia delle entrate ed indicazioni autonome.
RIGO VP2
Operazioni intracomunitarie, reverse charge, split payment
Per i casi di operazioni passive per le quali il cessionario è debitore dell’imposta, come esempio, acquisti intracomunitari od operazioni di cui all’art. 17, commi 5 e 6, del DPR n. 633 del 1972). o committente NON deve ricomprendere nel rigo VP2, riguardante le operazioni attive, l’imponibile delle operazioni passive per le quali lo stesso è debitore dell’imposta (ad esempio, acquisti intracomunitari od operazioni di cui all’art. 17, commi 5 e 6, del DPR n. 633 del 1972).Per tali operazioni, il cessionario o committente deve invece indicare l’imponibile tra le operazioni solo nel rigo VP3 e la relativa imposta nei righi VP4 e VP5 (in quest’ultimo rigo se detraibile). Il cedente o prestatore, invece, deve ricomprendere nel rigo VP2 anche l’imponibile relativo alle operazioni attive per le quali l’imposta, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario o committente (come precisato nelle istruzioni al citato rigo VP2).
Passando allo split payment, ovvero alle operazioni attive con IVA a esigibilità differita, l’imponibile relativo deve essere compreso nel rigo VP2 nel mese (o trimestre) di effettuazione dell’operazione, mentre la relativa imposta deve essere compresa nel rigo VP4 del mese (o trimestre) nel quale si verifica l’esigibilità dell’imposta, quando si incassa in tutto o in parte la fattura o le fatture.
Sempre per il rigo VP2, si può ricordare che non vanno ricomprese le operazioni escluse da IVA ex art. 74, comma 1, del DPR 633 del 1972, giacché i soggetti passivi che applicano uno dei regimi c.d. monofase previsti dal citato art. 74 devono indicare nel rigo VP2 l’imponibile relativo alle operazioni per le quali risultano debitori dell’imposta (ad esempio, l’editore deve indicare nel rigo VP2 l’imponibile relativo alle operazioni per le quali è debitore dell’IVA). Giova precisare, al riguardo, che gli editori che fruiscono di una riduzione della base imponibile indicano nel rigo VP2 l’imponibile delle operazioni già al netto della riduzione spettante.
RIGO VP3, istruzioni ministeriali.
Indicare l’ammontare complessivo degli acquisti all’interno, intracomunitari e delle importazioni relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione, al netto dell’IVA, annotate nel periodo di riferimento sul registro degli acquisti di cui all’art. 25, ovvero su altri registri previsti da disposizioni riguardanti particolari regimi. Nel rigo vanno compresi, altresì, gli acquisti ad esigibilità differita, nonché quelli con IVA indetraibile. Si precisa che nel rigo vanno anche compresi gli acquisti intracomunitari non imponibili di cui all’art. 42, comma 1, del decreto legge n. 331 del 1993 (inclusi quelli effettuati senza pagamento dell’imposta con utilizzo del plafond di cui all’art. 2, comma 2, della legge 18 febbraio 1997, n. 28), nonché quelli di cui all’art. 40, comma 2, dello stesso decreto legge (triangolare comunitaria con intervento dell’operatore nazionale in qualità di cessionario-cedente). ATTENZIONE L’imposta relativa a particolari tipologie di operazioni per le quali la stessa, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario (es. acquisti intracomunitari, art. 17, commi 2, 5, 6 e 7 e art. 17-ter se la relativa imposta ha partecipato alla liquidazione periodica), ovvero da parte di soggetti operanti in particolari settori di attività per le provvigioni da loro corrisposte (es. art. 74, primo comma, lett. e), art. 74-ter, comma 8), deve essere compresa, quale IVA esigibile, nel rigo VP4 e, quale IVA detratta, nel rigo VP5. Tale modalità di compilazione vale anche con riferimento alle importazioni di materiale d’oro, di prodotti semilavorati in oro e le importazioni d’argento puro per le quali l’imposta non viene versata in dogana, ma assolta mediante contemporanea annotazione della bolletta doganale nei registri di cui agli artt. 23 (o 24) e dell’art. 25.
Per i righi VP4 e VP5 si ritiene superfluo fornire indicazioni.
Per le tipologie di contribuenti che adottano, per obbligo di legge o per opzione, speciali criteri di determinazione dell’imposta dovuta ovvero detraibile (ad esempio regime speciale agricolo, agriturismo, ecc.) devono indicare nel rigo VP4 (IVA esigibile) e nel rigo VP5 (IVA detratta) l’imposta risultante dall’applicazione dello speciale regime di appartenenza. Nelle ipotesi in cui il particolare regime adottato non preveda la detrazione dell’imposta (ad esempio, regime dei beni usati), il rigo VP5 non deve essere compilato in relazione alle operazioni alle quali detto regime si applica. Il credito derivante dalla rettifica della detrazione a favore in caso di passaggio dal regime speciale dell’agricoltura di cui all’art. 34 a quello ordinario va ricompreso nel rigo VP5 (IVA detratta).
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References: art. 74
 art. 74
 art. 17
 art. 17
 art. 74
 art. 74