Source: http://legislazionetecnica.it/52501/fonte/dmin-llpp-02-08-1969-n-1072
Timestamp: 2018-01-18 10:12:08+00:00

Document:
Ulteriori specifiche sui requisiti di ruralita' e la descrizione di alcuni casi particolari. Indicazioni di massima per l'autodeterminazione della rendita catastale presunta dei fabbricati che non presentano i requisiti di ruralita' della L.133/94.
Ord. C. Cass. 04/11/2014, n. 23507
Fisco e previdenza - Agevolazioni prima casa - Abitazione di lusso - Superficie - Computo - Cantine e soffitte - Vanno escluse.
Non si può qualificare “di lusso” l’abitazione se ai fini del calcolo della superficie utile complessiva si è tenuto conto di cantine e soffitte, nonché della superficie esterna di pertinenza del condominio. (Nel caso in esame gli Ermellini hanno rigettato il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate. Destinatari dell’atto due coniugi in una controversia concernente un avviso di liquidazione delle ordinarie imposte di registro, ipotecaria e catastale, conseguente alla revoca dei benefici fiscali cosiddetti “prima casa” in quanto l’Ufficio ha ritenuto l’immobile “di lusso”. Il Collegio, nel rigettare l’appello del Fisco, ha escluso la computabilità ai fini del calcolo della superficie utile complessiva della cantina e del sottotetto dell’abitazione dei contribuenti, oltreché dello spazio esterno poiché di pertinenza del condominio).
Sent. C. Cass. 15/11/2013, n. 25674
Fisco e previdenza - Agevolazioni per la prima casa - Vano non abitabile ma utilizzabile - Concorre ad aumentare l’abitazione di lusso - Esclusione del beneficio - Legittimità.
Anche il vano non abitabile è da considerare parte della superficie complessiva dell’immobile ai fini delle agevolazioni prima casa e del riconoscimento del carattere «di lusso» dello stesso, qualora il locale sia facilmente utilizzabile. (Nella vicenda in esame due coniugi avevano impugnato l’avviso di liquidazione col quale, revocata l’agevolazione fiscale prima casa, era recuperata a tassazione l’ordinaria imposta di registro e inflitte sanzioni sull’acquisto di un immobile. L’immobile, ad avviso dell’Ufficio finanziario, era di lusso perché aveva una superficie utile complessiva superiore a 240 mq, dovendosi in essa computare il cosiddetto vano deposito, posto che quest’ultimo presentava un’altezza di 3,25 m e due ampie finestre oltre a un’ampia portafinestra, essendo invece irrilevante la sua destinazione di fatto).
Sent. C. Cass. 24/05/2013, n. 12942
Fisco e previdenza - Agevolazioni per la prima casa - Immobile di lusso - Esclusione - Fattispecie.
Nel calcolo della superficie utile per stabilire se un’abitazione sia di lusso deve computarsi quella relativa ai vani interni all’abitazione, anche se privi di abitabilità. Le agevolazioni prima casa non si applicano quando la superficie dell’immobile è superiore a 240 mq considerando anche il piano seminterrato, sebbene inabitabile. (La vicenda oggetto di esame ha riguardato due proprietari che avevano ricevuto un avviso di liquidazione e la relativa cartella di pagamento per il recupero a tassazione delle imposte ordinarie di registro, ipotecarie e catastali, dell’immobile registrato con i benefici dell’agevolazione prima casa avente, tuttavia, le caratteristiche di una abitazione di lusso. Alla base degli avvisi di liquidazione emessi all’alienazione dell’immobile era la modifica della natura di lusso dell’abitazione; il giudice aveva accertato, infatti, che la superficie utile complessiva dell’immobile era superiore ai 240 mq e non aveva considerato rilevante il fatto che la destinazione dei vani del piano interrato fosse solo accessoria, come contestato dai contribuenti. I proprietari ricorrevano in Cassazione ma la Corte confermava la decisione del giudice adito).
Sent. C. Cass. 22/05/2013, n. 12517
Fisco e previdenza - Agevolazioni per la prima casa - Immobile con piscina - È bene di lusso - Esclusione - Legittimità.
La villetta con piscina rientra nella categoria dei «beni di lusso» e, come tale, è esclusa dalle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa previste dall’art. 1, parte I, della tariffa allegata al D.P.R. 26/04/1986, n. 131 «T.U. imposta di registro». L’esistenza della piscina è incompatibile con le caratteristiche abitative asseritamente non di lusso di un'abitazione monofamiliare. [Nel caso in esame la Cassazione ha respinto il ricorso del nuovo proprietario di una villetta con piscina, con superficie superiore ai 200 mq, contro la revoca delle agevolazioni fiscali ordinata dall’Agenzia delle Entrate. L’immobile in oggetto aveva una superficie complessiva pari a 262,38 mq (oltre le parti pertinenziali), una piscina scoperta di 80 mq e un terreno a corredo del fabbricato di 4.033 mq].
Sent. C. Cass. 05/12/2012, n. 21791
Tributi e fisco - Imposte indirette - Imposta di registro - Compravendita immobiliare - Agevolazioni per la prima casa di abitazione - Requisiti - Abitazione non di lusso - Momento in cui deve sussistere.
Il presupposto di applicazione dell'agevolazione prevista ai fini dell'Imposta di registro per l'acquisto della prima casa di abitazione, il quale prevede che il trasferimento abbia per oggetto case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al D. Min. LL.PP., ove ricorrano le condizioni di cui alla nota 2-bis dell'articolo 1 della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R. 131/1986, è l’acquisto, non già la costruzione dell’abitazione. La norma di agevolazione si applica dunque, ovviamente, soltanto ai periodi di imposta successivi alla sua entrata in vigore, ma si applica, per detti periodi di imposta, a tutti i fatti da essa contemplati e successivi alla sua entrata in vigore, pur se riguardanti situazioni a essa preesistenti.
Sent. C. Cass. 28/07/2011, n. 17600
Fisco e Previdenza - Imposta di registro - Trasferimento immobiliari - Abitazioni "non di lusso" - Requisiti - Fattispecie.
L’art. 16 del D.L. 155/1993 (convertito, con modificazioni, nella L. 243/1993), ha inserito nell’art. I della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986 un comma che riconosce le agevolazioni "prima casa" «se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al D.M. 02/08/1969, e ricorrano le condizioni di cui alla nota Il bis». Stante il rinvio non all'intero testo del D.M. 02/08/1969, bensì ai soli requisiti in presenza dei quali le abitazioni acquistano la qualifica "di lusso", tali requisiti vanno valutati i base alle disposizioni vigenti al momento dell’acquisto e non al momento della costruzione. Ne consegue che le agevolazioni non sono applicabili ad un’abitazione che ecceda i limiti di superficie di cui all’art. 6 del D.M. 02/08/1969, ancorchè l’edificio sia stato costruito prima della emanazione del decreto stesso.
Agevolazioni prima casa: escluse se l’immobile ha la piscina
Nell’ipotesi di acquisto di una casa con piscina l’immobile rientra nella categoria dei «beni di lusso» escluso dalle agevolazioni fiscali per la prima casa (Cass. n. 12517 del 22/05/2013).

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