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Timestamp: 2017-10-18 14:57:29+00:00

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Corsi convegni seminari aggiornamento normativo Appalti pubblici
La recente approvazione, il 27 settembre scorso, della riforma del Codice antimafia, ha introdotto significative novità che andranno ad impattare in modo significativo sulle attività economiche e sull’azione dei poteri pubblici.
In particolare, l’ambito dell’attività contrattuale della PA e degli appalti pubblici è certamente “candidato” ad essere uno dei settori nei quali le modifiche introdotte potranno produrre maggiori ripercussioni.
L’art. 25 della legge di riforma ha introdotto delle puntualizzazioni al comma 1 dell’art. 83 del Codice antimafia in relazione alla documentazione antimafia, con l’introduzione di un riferimento testuale all´obbligo di acquisire tale documentazione anche da parte dei concessionari di lavori o di servizi pubblici.
L’art. 27 ha poi modificato l’art. 85, c. 2 lettera b) del Codice antimafia, prevedendo che la documentazione antimafia per le società di capitali anche consortili vada estesa a ciascuno dei consorziati, indipendentemente dalla quota di partecipazione.
L’ampliamento dei presupposti in presenza dei quali possono intervenire le misure di prevenzione potrà poi comportare nuove problematiche nel corso dello svolgimento dell’appalto.
Permangono, infine, le criticità rispetto all’applicazione della documentazione antimafia e al dispiegarsi dei suoi effetti: recentissima è la rimessione all’A.P. del Consiglio di Stato (Ord. Sez.V, n. 4078/2017), della questione relativa all’idoneità dell’interdittiva a impedire alla S.A. il pagamento somme di denaro dovute all’impresa che ne sia colpita, anche laddove tale obbligo di liquidazione derivi da una sentenza passata in giudicato.
Obiettivo dell´incontro è fornire ai partecipanti un quadro dettagliato e completo delle problematiche connesse all’applicazione della normativa antimafia alle procedure di affidamento di appalti pubblici e delle novità recentemente introdotte dalla riforma del Codice antimafia.
Milano, martedì 12 dicembre 2017
Le possibili interferenze della criminalità di stampo mafioso sugli appalti pubblici
Casistica nei subappalti, nelle varianti, nel reclutamento di manodopera
Gli intrecci tra criminalità mafiosa e corruzione
Le figure soggettive chiamate ad una più intensa vigilanza nel corso dell’appalto e le relative responsabilità nelle varie fasi
La prevenzione delle interferenze criminali nei contratti pubblici attraverso misure di prevenzione
Il disegno riformatore del legislatore del 2017 e i profili di compatibilità costituzionale delle novità introdotte con riferimento alle misure di prevenzione
Recenti vicende applicative dell’amministrazione giudiziaria ex art. 34: in particolare, il caso Fiera Milano
Il nuovo art. 34 bis D. Lgs n. 159/2011: il controllo giudiziario delle aziende a rischio di condizionamento
L’utilizzabilità delle risultanze delle verifiche disposte da ANAC ex art. 213 Codice dei Contratti Pubblici ai fini dell’applicazione della misura dell’amministrazione giudiziaria delle aziende o dei beni utilizzabili, direttamente o indirettamente, per lo svolgimento di attività economiche sottoposte a condizionamento mafioso
Le misure patrimoniali a carico del privato sospettato di avere rapporti con il crimine organizzato
Prof. Avv. Maurizio Bellacosa – edizione di Roma
Università LUISS G. Carli di Roma
Prof. Avv. Giacomo Lunghini – edizione di Milano
Avv. Stefano Rapizza – edizione di Milano
Lunghini – Sangiorgio Studio Legale Associato
L’opportunità di richiedere la documentazione antimafia anche per contratti pubblici di valore inferiore ai 150.000 Euro (CdS, Sez. III, Sentt. nn. 3300 e 3566 del 2016)
L’esclusione dalla procedura di aggiudicazione ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 80 Codice appalti
La questione del regìme temporale dell’interdittiva antimafia (il decorso del termine legale di efficacia priva l’interdittiva di valore o onera l’impresa di allegare fatti sopravvenuti tali da indurre ad escludere il condizionamento malavitoso?)
L’Ordinanza di rimessione CdS, Sez.V, n. 4078/2017 (Pres. Saltelli, Est. Contessa), con la quale si domanda all’Adunanza Plenaria se l’interdittiva impedisca alla stazione appaltante di pagare somme di denaro all’impresa che ne sia colpita anche laddove tale obbligo derivi da una sentenza passata in giudicato
Le white list: le novità contenute nel DPCM del 24 novembre 2016 (G.U. n. 25 del 31 gennaio 2017)
I protocolli di Vigilanza Collaborativa tra ANAC e singole stazioni appaltanti e il nuovo Regolamento del 28 giugno 2017
Le misure straordinarie art. 32, D. L. n. 90/2014 e le Linee Guida ANAC in materia
La tracciabilità dei flussi finanziari: l’aggiornamento al Decreto Legislativo Correttivo del Codice appalti delle Linee guida ANAC sulla tracciabilità dei flussi finanziari ex art.3 L. n. 136/2010
Prof. Avv. Maurizio Bellacosa
Studio Legale Severino Penalisti Associati
Prof. Avv. Giacomo Lunghini
Professore a Contratto di Diritto Penale dell’Economia
Avv. Stefano Rapizza
Inviando il modulo di iscrizione entro il 24 ottobre per l’edizione di Roma e entro il 21 novembre per l’edizione di Milano si avrà diritto a una riduzione del 20% sulla quota di partecipazione.

References: sentenza 
 art. 34
 art. 34
 art. 213
 sentenza 
 art. 32
 art.3