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Timestamp: 2020-07-08 02:23:59+00:00

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Come sapere se è uscita una sentenza
19 Novembre 2019 | Autore: Edoardo Colzani
Dalla citazione in giudizio alla sentenza: come venire a conoscenza della decisione del giudice.
La sentenza rappresenta il provvedimento conclusivo di un processo; si tratta di quel provvedimento emesso dal giudice nel quale è contenuta la regolamentazione del caso concreto. Nel caso di una sentenza civile, di cui ti parlerò a breve, il contenuto può essere vario: accertamento di diritti, risoluzione di un contratto, condanna ad un risarcimento danni e molto altro ancora.
In generale, nell’ambito del processo civile, si distingue tra sentenze che si limitano ad un accertamento giudiziale (ad esempio, a chi spetta la proprietà di un determinato bene), sentenze che conducono a una condanna (ad esempio al risarcimento dei danni) e sentenze che incidono su un rapporto giuridico (ad esempio, le sentenze che annullano un atto).
Comprenderai, dunque, l’importanza di conoscere tempestivamente l’esito del processo, anche per poter valutare un’eventuale impugnazione della sentenza a te sfavorevole. In questo articolo, ti spiegherò come sapere se è uscita una sentenza.
1 Dalla citazione alla sentenza
2 Pubblicazione della sentenza
3 Come avere informazioni sulla sentenza
Dalla citazione alla sentenza
Prima di tutto, riepilogherò brevemente lo schema standard di un processo civile per farti orientare agevolmente all’interno del processo.
Lo schema tipico di un giudizio civile prevede la citazione a giudizio che un soggetto denominato “attore” effettua nei confronti di un altro soggetto denominato “convenuto”.
La prima udienza si svolge di regola dopo 90 giorni dalla citazione [1]. Nella prima udienza, il giudice di norma verifica la regolare costituzione delle parti e assegna i cosiddetti termini istruttori per articolare fino a 3 memorie. La prima memoria, da depositare entro 30 giorni, serve a modificare e precisare le proprie domande, la seconda da depositarsi nei successivi 30 giorni dallo scadere del termine per la prima serve ad indicare i mezzi di prova, la terza nei successivi 20 giorni serve per replicare sui mezzi di prova indicati dalla controparte [2].
Decorsi almeno 80 giorni dalla prima udienza, si celebra l’udienza di ammissione dei mezzi istruttori [3]: in questa udienza, il giudice deciderà se sentire testimoni o disporre una consulenza tecnica oppure rinviare la causa per la cosiddetta precisazione delle conclusioni.
Nell’udienza di precisazione delle conclusioni [4], le parti precisano per l’ultima volta le proprie richieste e la causa, ritenuta matura per la decisione, viene rimessa al giudice. Le parti hanno ancora diritto di parola, mediante il deposito delle comparse conclusionali nei successivi 60 giorni e delle memorie di replica nei successivi 20 giorni [5]. Decorsi i termini per conclusionali e repliche, il giudice ha finalmente tutti gli elementi per decidere.
La sentenza, una volta emessa, è resa pubblica mediante il deposito in cancelleria. Il cancelliere ne dà successivamente comunicazione alle parti attraverso i rispettivi difensori [6]. Se sei rimasto contumace in un processo, se cioè ti hanno citato in giudizio ma tu non hai ritenuto di difenderti con un avvocato, a quel punto la sentenza ti verrà comunicata mediante notifica direttamente dal tribunale attraverso l’ufficiale giudiziario [7].
Riepilogando: se ti sei costituito con avvocato nel processo, la comunicazione della sentenza ti sarà trasmessa attraverso l’avvocato; se non ti sei costituito con un avvocato, la sentenza ti verrà notificata da un ufficiale giudiziario.
Come avere informazioni sulla sentenza
Come ti ho illustrato, il modo più immediato per venire a conoscenza della sentenza è tramite un avvocato. Se non hai un avvocato che ti ha assistito in giudizio, devi tendenzialmente attendere la notifica da parte del tribunale.
In conclusione di questo articolo, mi permetto di darti due suggerimenti.
In quanto diretto interessato, puoi in ogni momento recarti personalmente presso la cancelleria del tribunale e richiedere informazioni sul tuo processo: ti consiglio questa opzione soprattutto se ritieni che possa esserci una causa pendente nei tuoi confronti e non hai alcuna informazione al riguardo. Semplicemente a partire dai tuoi dati anagrafici, il cancelliere potrà dirti i procedimenti pendenti nei tuoi confronti e il relativo stato di avanzamento.
In alternativa, se hai qualche elemento in più (come ad esempio il numero di iscrizione a ruolo, oppure la data della prima udienza e il nominativo del giudice) puoi monitorare lo stato della causa attraverso il portale del ministero della giustizia, collegandoti direttamente al sito internet dedicato o scaricando l’app per smartphone giustizia civile. Attraverso questi strumenti informatici puoi effettuare una consultazione del fascicolo, visionando, seppur in forma anonima (troverai riportate solo le iniziali del nome e cognome delle parti e dei rispettivi difensori), i registri di cancelleria.
Come detto, per utilizzare il portale ti verranno richieste alcune informazioni di cui devi necessariamente disporre ed in particolare (prendo come esempio il caso di un giudizio ordinario):
numero di iscrizione a ruolo generale e anno di riferimento (ad esempio R.G. 221/2019);
data della citazione o della prima udienza e nome del giudice designato;
in caso di procedimento già avviato data della prossima udienza.
Una volta individuato il tuo fascicolo, potrai visionare lo storico degli eventi con le relative annotazioni di cancelleria. In caso di pubblicazione della sentenza, comparirà l’annotazione “deposito sentenza – pubblicazione” e l’indicazione del numero di sentenza.
[1] Art. 163 bis cod. proc. civ.
[2] Art. 183 co. 6 cod. proc. civ.
[3] Art. 184 cod. proc. civ.
[4] Art. 189 cod. proc. civ.
[5] Art. 190 cod. proc. civ.
[6] Art. 133 cod. proc. civ.
[7] Art. 229 cod. proc. civ.

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 Art. 163
 Art. 183
 Art. 184
 Art. 189
 Art. 190
 Art. 133
 Art. 229