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Timestamp: 2017-12-13 20:55:32+00:00

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Strage di VIAREGGIO. Riceviamo e Pubblichiamo.
aderente e promotrice della Rete nazionale
per la salute e la sicurezza sul lavoro sui terrtori
a Roma Comitato 5 aprilee
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Riceviamo e volentieri inoltriamo il materiale prodotto dai ferrovieri e dalla redazione della rivista ANCORA IN MARCIA, sulla strage di VIAREGGIO.
Ne condividiamo le valutazioni, non essendo Usi confederazione sindacale di stampo giustizialista, la condanna penale ci interessa relativamente, quello che ha valore è l'accertamento delle responsabilità (mettere sullo stesso piano i padroni e l'operaio materiale esecutore della manovra...è una giustizia formale ma una ingiustizia sociale, nella sostanza) e la prosecuzione per la messa in sicurezza delle reti e del sistema ferroviario, oltre che la salute di chi ci lavora, dei passeggeri e del personale viaggiante (anche quando si tratta di treni merci ...), della cittadinanza.
ORA E SEMPRE RESISTENZA, 8 MARZO SCIOPERO GENERALE E SOCIALE PER RI-CONQUISTARE DIRITTI, DIGNITA', LIBERTA', LAVORO, SALARIO, SERVIZI PUBBLICI PER TUTTI E TUTTE (specie classi lavoratrici e settori sfruttati), CONTRO LE DISCRIMINAZIONI E LE VIOLENZE SULLE DONNE, NELLE STRADE, SUI POSTI DI LAVORO, IN CASA...
LO SCIOPERO GENERALE E SOCIALE E' UN'AZIONE DI LOTTA SOLIDALE, COLLETTIVA, UTILE 8 MARZO 2017 PRATICHIAMOLA IN MASSA IN OCCASIONE DI GIORNATA DI MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE
USI Confederazione sindacale autorganizzata, autogestita, indipendente fondata nel 1912
sito nazionale ufficiale www.unionesindacaleitaliana.eu
e mail segreteria nazionale collegiale:
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STRAGE DI VIAREGGIO, IN DETTAGLIO LE CONDANNE, LE ASSOLUZIONI E IL NEO DELLA SENTENZA
Il Dispositivo della sentenza - Le condanne nel dettaglio
STRAGE DI VIAREGGIO, DOPO LA SENTENZA, SUL SITO www.inmarcia.it, I DETTAGLI E ALCUNI COMMENTI. FRA 90 GIORNI SARÀ PUBBLICATO L'INTERO PROVVEDIMENTO
Il Tribunale di Lucca, dopo un processo durato oltre sette anni, ha emesso la sentenza sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Nel disastro ferroviario morirono 32 persone a causa delle esplosioni e delle fiamme che avvolsero l'intero quartiere di Via Ponchielli, adiacente alla stazione. La causa fu la rottura di un asse, il conseguente ribaltamento e la fuoriuscita di circa 30.000 litri di GPL da una delle 14 cisterne squarciate nell'urto... leggi tutto...
23 CONDANNE E 10 ASSOLUZIONI
In un'aula gremita di persone all'inverosimile ma in un silenzio assoluto e quasi irreale, alle 15 in punto il Presidente del Collegio Gerardo Boragine, ha letto il verdetto che ha condannato 23 imputati tra 5 e 9 anni, tra loro Mauro Moretti (7anni), Michele Elia (7 anni e 6 mesi), Vincenzo Soprano (7 anni e 6 mesi) e Giulio Margarita (6 anni e 6 mesi) e assolto gli altri dieci.
Condannate per responsabilità amministrative pure cinque società, tre assolte... leggi tutto...
CONFERMATA SOSTANZA DELLE ACCUSE
- Pur riducendo la maggior parte delle pene richieste, la sentenza ha confermato l'impianto accusatorio e l'individuazione delle responsabilità anche per gli amministratori... leggi tutto...
MINUZIOSA DIFFERENZIAZIONE DELLE RESPONSABILITA'
- Qui sotto il quadro completo delle condanne per ciascuno degli imputati... leggi tutto...
IL NEO DELLA SENTENZA
- Un neo della sentenza, che per questo aspetto mostra una visione miope della realtà e delle dinamiche in atto nei luoghi di lavoro, lo rileviamo dalla pesante condanna dell'operaio Uwe Kriebel, l'esecutore manuale del controllo ad ultrasuoni, ovvero l'ultimo anello della catena, estraneo a ruoli di comandoe di responsabilità... leggi tutto...
L'OPERAIO ED IL PADRONE, NESSUNA DIFFERENZA
- Un operatore può senz'altro sbagliare ed essere per questo sanzionato, anche penalmente, ma riteniamo ingiusto non discernere la differenza tra chi può commettere un errore manuale e chi pur avendone il potere, i mezzi e l'obbligo giuridico e morale - trattandosi di manutenzioni delicatissime e ad alto impatto sulla sicurezza - non predispone tutte le misure idonee a 'filtrare' e 'correggere' tutti i possibili errori o le imprecisioni in cui l'operatore può incappare... leggi tutto...
UNA CONDANNA "INGIUSTAMENTE EGUALITARIA"
- Le scala delle profonde differenze di ruoli gerarchici, di potere, di mansioni e di salario su cui si regge l'intero sistema ecomomico occidentale, sembra scomparire all'improvviso
di fronte alla legge al momento di graduare le responsabilità e comminare le pene... leggi tutto...
ORA IL SISTEMA FERROVIARIO DEVE CAMBIARE
- Questa sentenza ha messo sotto accusa l'intero sistema ferroviario internazionale, nelle sue articolazioni industriali e finanziarie ed il condizionamento politico economico operato verso le istituzioni preposte ai controlli, a partire dall'Agenzia ferroviaria europea (E.R.A.)... leggi tutto...
LA NOSTRA BATTAGLIA PER LA SICUREZZA CONTINUA
- In attesa delle motivazioni della sentenza, è necessaria una vera e propria 'campagna d'opinione', per correggere e modificare le normative europee sul trasporto di merci pericolose, iniziando dal mettere in discussione l'ERA, le sue regole e - prosumibilmente - i suoi stessi membri... leggi tutto...
A FIANCO AI FAMILIARI DELLE VITTIME
- La sentenza pur segnando un punto fermo sulle responsabilità, ha lasciato parzialmente insoddisfatto chi ha perso tra le fiamme una o più persone care. La nostra rivista proseguirà nell'impegno profuso fino ad oggi per sostenere i familiari, i cittadini di Viareggio ed i ferrovieri organizzari nell'Assemblea 29 giugno. Saremo al loro fianco... leggi tutto...
Quadro riepilogativo delle pene per ciascun imputato
Richiesta della Procura
Andronico Salvatore
Responsabile struttura Sicurezza Trenitalia Cargo
Dipendente Jungenthal Gmbh, primo sostituto del responsabile di officina
Helmut Broedel
Responsabile officina sale di Jungenthal
Responsabile di stabilimento dell'Officina Jungenthal Gmbh
Castaldo Mario
Direttore Divisione Cargo, ex ad di Cargo Chemical
Responsabile Unità produttiva Divisione tecnica Rfi Spa
Ex responsabile Unità Produttiva Direzione tecnica Rfi Spa
Di Venuta Calogero
Ex direttore compartimentale infrastruttura Firenze
Elia Mario Michele
Amministratore delegato di Rfi, ex responsabile Armamento ed ex responsabile della Direzione tecnica Rfi (più di recente ex ad del Gruppo Ferrovie)
7 anni e 6 mesi
Ex responsabile Armamento Rfi
Favo Francesco
Ex responsabile della struttura di Certificazione sicurezza imprese ferroviarie e dell'Istituto sperimentale della Direzione tecnica di Rfi Spa
Fumi Alvaro
Responsabile Istituto sperimentale della Direzione tecnica Rfi Spa
Galloni Gilberto
Ex amminstratore delegato di FS Logistica Spa
8 anni e 6 mesi
Gobbi Frattini Daniele
Responsabile tecnico e responsabile Commessa carri, della Cima riparazioni Spa
Koennecke Uwe
Responsabile Officina Jungenthal Gmbh
Kogelheide Rainer
Amministratore delegato Gatx Rail Germania
Kriebel Uwe
Operaio addetto alla verifica con ultrasuoni dell'Officina Jungenthal
6 anni e 8 mesi
Supervisore e responsabile esami non distruttivi presso Officina Jungenthal
Linowski Peter
Responsabile sistema manutenzione Gatx Rail
Maestrini Emilio
Responsabile Direzione ingegneria, sicurezza e qualità di sistema di Trenitalia Spa
Mansbart Johannes
Amministratore delegato Gatx Rail Austria
Margarita Giulio
Ex direttore Sistema gestione sicurezza circolazione treni ed esercizio ferroviario della Direzione tecnica di Rfi. Oggi dirigente ANSF
Marzilli Enzo
Responsabile struttura direzione norme, standard, sviluppo e omologazione Rfi
Responsabile manutenzione flotta carri merci Gatx Rail Austria
Ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Spa, ed ex amministratore delegato di Rfi Spa
Ex Direttore generale della Cima Riparazioni Spa
Capo commessa settore carri e responsabile tecnico del reparto sale di Cima Riparazioni
Pizzadini Paolo
Capo commessa settore carri e responsabile tecnico del reparto sale di Cima Riparazioni Spa
Schroeter Andreas
Tecnico di 2° livello e sostituto supervisore esami non distruttivi eseguiti da Uwe Kriebel nell'Officina Jungenthal Gmbh
Amministratore delegato di Trenitalia Spa ed ex amministratore delegato di FS Logistica Spa
Responsabile Armamento Rfi
Vighini Massimo
Caposquadra reparto carri di Cima Riparazioni Spa
Imprese imputate per responsabilità amministrativa ex legge 231/2001
sanzione pecuniaria pari a 400 quote del valore di 1.200 euro ciascuna – 480.000 Euro
Sanzione amministrativa pari a un Milione di Euro per ciascuna impresa
Jungenthal Waggon
sanzione pecuniaria pari a 700 quote del valore di 1.000 euro ciascuna – 700.000 Euro
Cima Riparazioni Spa
Tre milioni per livellare le buste paga
Fusione delle Ulss, ora scoppia la grana degli stipendi diversi.
Servono tre milioni per livellare le buste paga
C'è stato di tutto ieri pomeriggio in Quinta commissione sanità, anche se i consiglieri regionali sembra non se ne siano accorti: nessuno ha battuto ciglio quando è stato denunciato che il Veneto potrà riempirsi di ospedali privati al di fuori della programmazione regionale. Nessuno ha chiesto lumi quanto si sono profilate battaglie a colpi di carte bollate in merito agli stipendi diversi tra infermieri e medici che lavoreranno nella stessa Ulss. E nessuno si è scusato con i sindaci che, convocati alle 17.30, sono arrivati a Palazzo ma hanno trovato la porta chiusa: la commissione era già finita da quasi un'ora e i consiglieri erano già andati a casa. Figuracce del Ferro Fini. La Quinta commissione era stata convocata per sentire tutti i soggetti coinvolti in merito al "pacchetto bilancio", cioè il collegato alla legge di stabilità 2017, la stessa legge di stabilità e il bilancio di previsione triennale. Erano previste almeno tre ore di audizioni in vista della seduta di domani che vedrà i consiglieri licenziare l'intera manovra.
STIPENDI DIVERSI - È stata la Cgil con il segretario regionale Daniele Giordano a denunciare la grana degli stipendi che scoppierà dal 1° gennaio 2017. Con l'ultima riforma sanitaria le Ulss sono state infatti ridotte da 21 a 9, ma anziché far nascere delle nuove Ulss come era successo vent'anni fa, si è proceduto alla fusione per incorporazione: nel caso di Venezia, ad esempio, resta l'Ulss 12 che assorbe l'Ulss 13 di Dolo-Mirano e l'Ulss 14 di Chioggia che invece cessano. Occhio: cessano anche i contratti aziendali locali delle Ulss 13 e 14. Il problema è: i medici e gli infermieri che passeranno a lavorare nella Ulss 12 che contratti avranno? Quelli originari della propria vecchia Ulss o quelli dell'Ulss "incorporante"? L'interrogativo non è di poco conto perché le Ulss venete oggi non hanno lo stesso contratto aziendale locale, ci sono infermieri che prendono di più e altri che prendono di meno. Ma finché erano in Ulss diverse era un conto, nella stessa Ulss la vicenda può portare a valanghe di contenziosi.
La proposta emersa negli uffici regionali competenti è di mantenere in vigore per tutto il 2017 i contratti attuali e, in corso d'opera, verificare di quante risorse c'è bisogno per non fare differenze di stipendio così che, dal 2018, si possa applicare un nuovo contratto uguale per tutti. Al Balbi stanno pensando anche di destinare una parte dei risparmi ottenuti dalla riorganizzazione delle Ulss ai miglioramenti salariali per l'omogeneizzazione dei contratti locali. Pare servano dai 3 ai 5 milioni di euro.
LARGO AI PRIVATI - Sempre il segretario regionale della Cgil Daniele Giordano ha segnalato in commissione, tra il silenzio generale, il via libera che l'articolo 28 del Collegato da alle cliniche private: d'ora in avanti, in virtù della "libera iniziativa economica privata" chiunque potrà aprirsi un ospedale anche se la programmazione regionale non lo prevede. «Siamo stati costretti ad "aprire" ai privati da una sentenza del Tar che peraltro abbiamo già impugnato al Consiglio di Stato» ha poi spiegato al Gazzettino l'assessore Luca Coletto. Tutto nasce a Mezzaselva, nell'Altopiano di Asiago, dove la società Progetto 33 chiede di riattivare nell'ex ospedale che era stato chiuso dei posti letto per la riabilitazione e, di fronte al rifiuto della Regione, va al Tar dove, grazie a una direttiva europea, vince. Morale: adesso chiunque potrà aprirsi un ospedale privato, la struttura dovrà rispettare i parametri fissati dalla Regione (gli stessi delle strutture pubbliche) ma non sarà accreditata, cioè non riceverà soldi del Fondo sanitario.
LO SGARBO - Alle 17.20 varca il portone del Ferro Fini Nicola De Paoli, sindaco di Masera, in rappresentanza della Conferenza dei sindaci dell'Ulss 16 di Padova. Pochi minuti dopo entra il sindaco Alessandro Bolis per l'Ulss 15. Sono stati convocati tutti alle 17.30, ma la commissione è già finita. Nell'atrio c'è solo il capogruppo di Forza Italia Massiliamo Barison, che peraltro stava uscendo pure lui: «Ci era stato detto che non sarebbe venuto più nessuno». Sbagliato. Sbotta Bolis: «E la segretaria aveva pure confermato la mia partecipazione. Se lo facessi io in municipio mi chiederebbero le dimissioni». Dalla cartella estraggono il materiale che avrebbero consegnato ai consiglieri: i servizi sociali sul territorio, dalla medicina di gruppo agli ospedali di comunità, vanno garantiti. E, aggiunge De Paoli, la quota indistinta del fondo sociale va divisa in base alla popolazione e non sulla base storica.
Il Gazzettino – 23 novembre 2016
NO!! RENZI GRAZIE!
al “JOBS ACT”, alla legge MADIA (che vuole privatizzare e liberalizzare i servizi pubblici e le aziende pubbliche…), alla legge “FORNERO” , alle GRANDI OPERE INUTILI, ai tagli alla SANITA’, ALL’ISTRUZIONE sempre più mercificata e sempre meno pubblica (“labuonascuoladirenzi” L. 107/2015, sta producendo effetti nefasti dagli asili nido all’università, alla ricerca e anche alla cultura…), agli interventi sulle pensioni a favore… delle banche (o delle grandi compagnie di assicurazione, con un modello di tutela “all’americana”)
NO ad accordi di negoziazione internazionale sul libero mercato (TTIP, CETA), NO alle spese e alle missioni militari, alla guerra e alla Nato;
LOTTIAMO PER: ottenere un salario minimo intercategoriale a 1300 euro (netti), la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e di ritmi lavorativi, per l’occupazione e la “stabilizzazione” dei precari e precarie, per la piena ed efficace tutela della SALUTE e della SICUREZZA per chi lavora, negli ambienti di lavoro e sui territori, per una maggiore distribuzione delle risorse e della “ricchezza sociale” prodotta, per un reddito minimo per disoccupati e precari, per riconquistare in concreto diritti, salari, dignità e per misure di politica economica che non siano funzionali solo a chi detiene il potere economico/finanziario;
SI APRE UNA CAMPAGNA DI LUNGA DURATA DI MOBILITAZIONI E SERVE LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DI TUTTI-E, L’AUTORGANIZZAZIONE VA PRATICATA IN MASSA…
L’Usi ricorda che il 25 novembre è la giornata internazionale contro le violenze (e le discriminazioni) sulle donne, il 26 novembre corteo nazionale a Roma.
Sedi di riferimento della segreteria nazionale confederale
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Udine Via G. Marchetti 46, 33100 tel. 0432 1503360 - e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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UDINE. VERTENZA SANGALLI VETRO.
di SAN GIORGIO NOGARO (UDINE)
A MULTINAZIONALE TURCA SISECAM FLAT GLASS ITALIA
(gruppo SISECAM)
SENZA APPLICAZIONE DI JOBS ACT
E ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DEI 30 PRECARI.
Nella procedura di acquisto si era aggiudicata con offerta di 90 milioni di euro, la SISECAM GLASS FLAT ITALIA (aderente alla multinazionale turca SIsecam Gorup, specializzata in lavorazione del vetro e derivati) che, in base a quanto è stabilito dal nostro attuale codice civile (articolo 2112) avrebbe dovuto riassorbire la forza lavoro alle medesime condizioni precedenti, con un passaggio diretto delle maestranze, esperte nell'azienda udinese, una delle poche in Italia nel settore ancora "recuperabile" alla produzione e con una percentuale del 54% di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia.
Invece la neo proprietà turca, voleva licenziare tutti i 152 operai (ci sono anche 30 con contratti a tempo determinato e circa 50 addetti dell'indotto dell'azienda) e...RIASSUMERLI CON L'APPLICAZIONE DEL JOBS ACT (D. legislativo 183 2014), COME SE FOSSERO NUOVI ASSUNTI E CON TUTTE LE PENALIZZAZIONI E MINORI TUTELE DI QUELLA LEGGE, SPONSORIZZATA DAL GOVERNO RENZI.
Netta l'opposizione del sindacato che organizza la maggioranza degli operai e che ha una maggioranza assoluta nella rappresentanza sindacale interna, L'Unione Sindacale Italiana.
Si mantiene lo stato di agitazione, si preannuciano ricorsi legali e iniziative di tutela, si mettono in stato di mobilitazione gli operai...
Dopo uno scambio di "opinioni" tra Usi e neo proprietari, si risolve con una DISPONIBILITA' DEI RESPONSABILI DELLE POLITICHE INDUSTRIALI DELLA SOCIETA' DEL GRUPPO TURNO, AL PASSAGGIO DIRETTO DI TUTTA LA FORZA LAVORO, OLTRE ALLA CONVERSIONE A TEMPO INDETERMINATO DEI 30 A TEMPO DETERMINATO (precari).
Accordo che sarà siglato il 6 ottobre 2016.
Il segretario dell'Usi Renato Grego (28 anni di acciaieria e una notevole esperienza di lotte operaie) mantiene lo stato di agitazione e verificherà se sarà operativo il passaggio diretto dalla società italiana a quella turca e la sottoscrizione dei nuovi contratti, compresa la stabilizzazione dei precari, come promesso dai nuovi proprietari.
Una frecciata lanciata anche ai sindacati cgil cisl uil, che negli anni scorsi avevano firmato accordi per la riduzione del personale e avevano fatto poca tutela della condizione salariale, normativa e di difesa della forza lavoro, prima dell'ingresso e dell'autorganizzazione operaia di massa, con Usi.
I RAPPORTI DI FORZA HANNO PERMESSO ANCHE QUESTA VOLTA, IN QUESTA IMPORTANTE AZIENDA FRIULANA DEL SETTORE, AGLI OPERAI DI RESPINGERE LE PESSIME LEGGI COME IL JOBS ACT, grazie al sostegno e alle indicazioni dell'Usi e la pratica di massa dell'autodifesa collettiva e dell'autorganizzazione. Come ha dichiarato il segretario dell'Usi, si è seduto al tavolo con il management e i responsabili della SIsecam, per difendere gli operai e dare una dimostrazione di buone fede e correttezza con i dirigenti del gruppo multinazionale turco, il 6 ottobre lo farà per sottoscrivere
l'accordo sindacale, ma quella sarà l'ultima volta che siederà ad un tavolo con quei sindacati messi in minoranza dagli stessi operai.
UN ALTRO COLPO A FAVORE DEGLI OPERAI E DELLA PRATICA DELL'AUTORGANIZZAZIONE SINDACALE, che come 100 anni fa, hanno trovato nell'Unione Sindacale Italiana la loro organizzazione di riferimento, in grado di fornire valido ausilio e strumento per lo sviluppo di lotte e conflitti e di permettere i giusti rapporti di forza, utili per la difesa di condizioni di lavoro, di sicurezza e salariali. Si è consapevoli però che non bisogna mai abbassare la guardia e che ogni risultato positivo, ogni vittoria nelle vertenze, va verificata, controllata, mantenuta e consolidata, per farne un esempio praticabile anche in altri posti di lavoro, oltre che per mantenere e rafforzare i risultati ottenuti con la lotta, la tenacia di lavoratori, lavoratrici nei luoghi di lavoro e nei territori dove essi sono inseriti
(In allegato, articolo da Il Messaggero Veneto)
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Avvelenamento di acque e disastro ambientale
Continuazione del servizio di salvamento.
NO ALL'ACCORDO VERGOGNA SULLA RAPPRESENTANZA

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