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Timestamp: 2018-08-21 01:23:59+00:00

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GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA. Sergio Luzzi COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE - PDF
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1 GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE Sergio Luzzi Vie En.Ro.Se. Ingegneria Firenze COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE? SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 2
2 INTRODUZIONE Come previsto dall articolo 29, comma 5 del D.Lgs. 81/2008, la Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro, ha elaborato le procedure standardizzate per l effettuazione della valutazione dei rischi. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 3 INTRODUZIONE A partire dal dicembre 2012 per i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori non saràpiùpossibile semplicemente autocertificare l effettuazione della valutazione dei rischi, ma dovranno utilizzare queste procedure. Le procedure standardizzate potranno essere utilizzate anche da datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori, con l esclusione di alcune tipologie di aziende. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 4
3 INTRODUZIONE principali problemi che si possono collegare all approccio valutativo standardizzato; giustificazione della non effettuazione di misurazioni fonometriche; necessitàdi adattamento alle situazioni lavorative molto variabili dal punto di vista dell esposizione al rumore, previste dall art. 191 dello stesso D.Lgs. 81/2008. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 5 EVOLUZIONE SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 6
4 EVOLUZIONE SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 7 EVOLUZIONE SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 8
5 EVOLUZIONE Norma UNI 9432/11 Norma UNI EN ISO 9612/11 SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 9 SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 10
6 SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 11 CONSIDERAZIONI SULL EVOLUZIONE Nel periodo di vigenza (e di cogenza) del D.Lgs. 277/91 e del successivo D.Lgs. 195/2006, la valutazione strumentale dei livelli di rumore è stata di fatto obbligatoria. Le associazioni di categoria, in particolare quelle di artigiani e commercianti, alle quali afferiscono settori con molte piccole e medie imprese simili, caratterizzate da attività e mansioni ripetitive e quindi maggiormente standardizzabili, hanno esplorato la possibilità di effettuare valutazioni a campione, prendendo alcune aziende come riferimento rappresentativo di una categoria con livelli di rischio identici o supposti tali. Tali tentativi non hanno però mai raggiunto livelli di seria validazione da parte degli organi di controllo, tali da farli ritenere generalmente applicabili. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 12
7 CCONSIDERAZIONI SULL EVOLUZIONE Per le situazioni lavorative con addetti che svolgevano mansioniidentiche dal punto di vista dell esposizione al rumore, grazie alla Norma UNI 9432 èstato possibile procedere in alcuni casi alla valutazione per gruppi omogenei, riducendo le misure a un numero minimo statisticamente rilevante e rappresentativo del gruppo. Anche in questi caso però la semplificazione non era espressamente prevista dal sistema legislativo, ciò comportando motivo di discussione e in taluni casi di invalidazione della valutazione semplificata. Con l entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 e dei suoi articoli espressamente dedicati alla questione, le procedure standardizzate sono tornate argomento di discussione tecnica e di sperimentazione, questa volta con la valenza propria e vincolante dei disposti legislativi. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 13 EVOLUZIONE Decreto Legge n. 57/2012, pubblicato nel maggio 2012 e poi convertito in Legge, contenente Disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese. Questo decreto ha fissato al 31 dicembre 2012 la scadenza ultima di validitàdelle autocertificazioni e l obbligo per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi secondo le procedure standardizzate. Le procedure standardizzate definite dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro istituita presso il Ministero del Lavoro, sono ancora in attesa di definitivo recepimento legislativo. Nelle prossime settimane sono previsti il passaggio presso la Conferenza Stato Regioni e successivamente la loro ufficializzazione tramite decreto interministeriale. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 14
8 LE PROCEDURE STANDARDIZZATE Documento approvato dalla Commissione -indicazioni essenziali e orientamenti per l applicazione delle procedure standardizzate: - linea guida alla compilazione e il dettaglio delle istruzioni operative; - modulistica - schede da utilizzare per adempiere all obbligo della valutazione dei rischi. Le procedure standardizzate prevedono QUATTRO PASSAGGI relativi a: 1. descrizione generale dell azienda, del ciclo lavorativo, attività, mansioni, etc.; 2. individuazione dei pericoli; 3. valutazione dei rischi e identificazione delle misure di prevenzione attuate; 4. definizione del programma di miglioramento. Ognuno dei passaggi viene documentato attraverso specifica modulistica (TRE MODULI DI DOCUMENTAZIONE). E ipotizzabile che al termine dell iter approvativo, i format dei moduli siano messi a disposizione gratuitamente (Word o Excel) unitamente alla procedura vera e propria.. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 15 LE PROCEDURE STANDARDIZZATE PASSI E MODULI SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 16
9 Portale Agenti Fisici SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 17 La procedura parte dalla valutazione della possibilitàdi giustificare, ovvero di verificare se il tipo di attivitàin esame consente di escludere con certezza la possibilitàdi avere lavoratori esposti a L EX di oltre 80 db(a), L picco di oltre 135 db(c) e condizioni al contorno che determinano un rischio uditivo incrementato. Dal portale si accede a una procedura di calcolo dell esposizione e valutazione del rischio rumore compatibile lo schema di procedura standardizzata sopra descritto. Questa procedura operativa prevede uno schema di compilazione online e, per quanto riguarda i valori di riferimento, èbasata su misure proprie e sulla Banca dati realizzata da CPT di Torino. Prosegue poi con l individuazione della settimana ricorrente a massimo rischio e con il calcolo dellivello di esposizione (L EX ) relativo a questa settimana, tenendo conto di fattori correttivi legati alle condizioni di scenario (bonifiche, riverbero, affollamento, manutenzione). La procedura comprende anche due importanti allegati, contenenti elenchi di lavorazioni con elevati livelli di picco e di attivitàe mansioni con L EX normalmente minori di 80 db(a). SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 18
10 SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 19 CONSIDERAZIONI SULLA PROCEDURA PER IL RUMORE E I RISCHI MISURABILI Peculiarità del rischio rumore: rischio quasi sempre misurabile oltre che descrivibile in termini di scenario (sorgenti, postazioni, tempi di esposizione), la procedura può davvero essere standardizzata. Se si esaminano in dettaglio il Modulo 2 e il Modulo 3 si vede come nel caso del rischio rumore, al pari di altri rischi fisici misurabili con strumentazione dedicata quali le vibrazioni, le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, la compilazione, e quindi la valutazione, possano in alcuni casi risultare non semplici per il datore di lavoro. A ciò si aggiunga che la valutazione dei suddetti rischi (rumore in testa) non prescinde dalla contestuale analisi dei vari requisiti strutturali che deve possedere il luogo di lavoro. Da qui la necessità di coinvolgere nel processo valutativo tecnici competenti e qualificati che, come nel caso della valutazione non standardizzata, abbiano competenza specifica sul rumore e sull acustica e che siano capaci di valutare i contributi delle sorgenti e dell ambiente di lavoro, calcolare i livelli di rischio e progettare le soluzioni di mitigazione. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 20
11 CONSIDERAZIONI SULLA PROCEDURA PROPOSTA DAL PORTALE AGENTI FISICI IL PORTALE E FATTO BENE! SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 21 CONSIDERAZIONI SULLA PROCEDURA PROPOSTA DAL PORTALE AGENTI FISICI Perplessitàe difficoltàoperative: - scelta della SRMR (individuazione della terza peggiore settimana dell anno) -scelta delle attivitàcorrispondenti alle 5 condizioni maggiormente espositive nella SRMR -scelta dei fattori correttivi -scelta delle (fino a 5) attività piu rumorose della SRMR da riportare nella tabella delle misure -corretto riferimento all allegato delle lavorazioni non rumorose -corretto utilizzo della banca dati Dalle possibili difficoltà di definizione della terza settimana peggiore e della sua scheda di tempi e livelli, deriva la necessità di applicare in modo non fiscale questo criterio, considerando, ove necessario, parametri temporali di riferimento diversi, seguendo le indicazioni della Legge e delle linee guida che lasciano al valutatore la scelta del parametro di riferimento ritenuto più opportuno, e adatto allo scenario lavorativo in esame. Per quanto riguarda infine la corretta determinazione dei fattori di correzione suggeriti dalla procedura, torna a manifestarsi con evidenza la necessità di competenze specifiche per capire e applicare correttamente tali fattori, legati alla valutazione di elementi quali l efficienza delle bonifiche acustiche presenti o la bontà della manutenzione dei macchinari e degli impianti rumorosi. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 22
12 SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 23 CONSIDERAZIONI SULLA GIUSTIFICAZIONE L appartenenza di un attivitào di una mansione esercitata nell ambito di una specifica azienda a una di queste categorie non èperò (come specificato anche nell Allegato 2 della procedura del Portale Agenti Fisici) di per séuna garanzia assoluta di non superamento degli 80 db(a) di L EX. Per questo vengono forniti ai datori di lavoro che intendono effettuare le verifiche volte alla eventuale giustificazione alcuni suggerimenti per ridurre le probabilitàdi commettere errori. Ricordiamo alcuni di questi suggerimenti: - fare riferimento all addetto maggiormente esposto nella settimana più rumorosa dell ultimo anno; -definire con precisione i tempi di utilizzo delle attrezzature di lavoro piùrumorose, considerando che bastano anche pochi minuti di uso di macchine o utensili rumorosi per superare gli 80 db(a) di L EX. -utilizzare alcuni metodi empirici (con il beneficio di errore che essi comportano) per verificare in prima approssimazione se la rumorosità in una postazione di lavoro è maggiore di 80 db(a). SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 24
13 LE ATTIVITA A LIVELLO DI ESPOSIZIONE VARIABILE All interno del Capo II del D. Lgs. 81/2008, interamente dedicato alla valutazione dell esposizione al rischio rumore, èpresente l articolo 191 dedicato alle attivitàcon livello di esposizione al rumore molto variabile. Questo articolo consente al datore di lavoro, per attivitàche comportano un elevata fluttuazione dei livelli di esposizione personale dei lavoratori, di attribuire ai lavoratori interessati un esposizione al rumore al di sopra dei valori superiori di azione, fatto salvo il divieto al superamento dei valori limite di esposizione. In questo modo sono garantite ai lavoratori interessati le misure di prevenzione e protezione conseguenti e in particolare la disponibilitàdei dispositivi di protezione individuale dell udito, l informazione e la formazione, il controllo sanitario. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 25 CONSIDERAZIONI SULLE ATTIVITA A LIVELLO DI ESPOSIZIONE VARIABILE Anche in questo ambito di semplificazione, relativo a casisticheove il livello di esposizione secondo la metodologia canonica, può essere difficile da determinare, l applicazione di quanto previsto può comunque presentare alcuni punti critici: ad esempio, la verifica che non siano superati i livelli limite di esposizione, necessaria affinchésia fatto salvo il divieto di superamento di tali limiti, può comportare l effettuazione sistematica di misura e calcolo, con dispositivi indossati, che non è semplice proprio in considerazione della fluttuazione e dei molti scenari di rumore conseguenti. A ciò si aggiunga che la stessa analisi preliminare del ciclo dilavoro per la determinazione dell'applicabilità dell'articolo 191 non risulta sempre agevole. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 26
14 CONCLUSIONI Dallo studio di congruenza con la valutazione del rischio rumoreemerge come nella valutazione dell esposizione dei lavoratori la procedura standardizzata, piùche un vero e proprio modello di riferimento, possa costituire una buona traccia da seguire, a patto che sia validata e unificata. Ovviamente, come tutti i riferimenti metodologici generali, anche questo deve essere usato con prudenzae si devono effettuare analisi piùapprofondite, ogni volta che se ne presenti la necessità. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 27 CONCLUSIONI Riguardo alla giustificazione si èverificato che èpossibile e utile far riferimento alle tabelle riportate in allegato alla procedura di calcolo presentesul Portale Agenti Fisici per giustificare l assenza di rischio rumore in un determinato contesto lavorativo. L articolo 191 del D.Lgs. 81/2008 infine stabilisce una ulteriore possibilitàdi semplificazione, applicabile ad attivitàper le quali non èpossibile individuare giornate o settimane tipo ricorrenti, limitando le misure alle sole attrezzature sorgenti, allo scopo di pianificare le misure preventive e protettive. Il datore di lavoro che però, in ragione delle peculiaritàdella propria azienda, non abbia piena e serena certezza dell assegnazione effettuata (, dovrà verificare la possibilitàdi giustificazione affidando a un tecnico competente il compitodi testare strumentalmente anche soltanto le situazioni-limite. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 28
15 CONCLUSIONI La semplificazione èpossibile e che le procedure per standardizzare la valutazione del rumore nei casi previsti dal D.Lgs. 81/2008 sono state formulate per procedere in questa direzione. Affinchéla loro applicazione sia corretta e congruente con la valutazione generale del rischio rumore in una determinata azienda, si deve però porre particolare cura alla compilazione di alcuni punti e, per quanto sopra detto, èquanto mai necessario per il datore di lavoro il supporto di un tecnico competente e qualificato. La presenza di rappresentanti delle associazioni scientifiche e professionali degli esperti in sicurezza e igiene occupazionale e, nello specifico, degli esperti in acustica, dovrebbe essere considerata, in tutte le fasi di prossima definizione degli strumenti operativi per l applicazione delle procedure. Rimane il fatto positivo che tutte le autocertificazioni (spessofonti di sottovalutazione dei rischi) saranno da sostituire, almeno con la procedura standardizzata e saràcomunque necessario allegare gli approfondimenti tecnici di valutazione allo scopo di comprovare come il rischio è stato valutato. SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 29 GRAZIE SERGIO LUZZI : GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀDI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE 30
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GIUSTIFICARE, MISURARE, PROCEDURA EX ART.191, PROCEDURA STANDARDIZZATA: COME ORIENTARSI TRA LE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE Sergio Luzzi, Riccardo Fusi Vie En.Ro.Se. Ingegneria, Firenze 1
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