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Timestamp: 2020-08-09 07:47:23+00:00

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INPS - Messaggio 31 maggio 2017, n. 2243 - Assunzione in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità ovvero di un trattamento di disoccupazione - Studio Cerbone
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INPS – Messaggio 31 maggio 2017, n. 2243
Come ampiamente illustrato nell’ambito della circolare n. 128 del 2 novembre 2012, l’art. 7, comma 4, dell’abrogato d.lgs. n. 167/2011 prevedeva che “ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale è possibile assumere in apprendistato i lavoratori in mobilità”, fruendo del “regime contributivo agevolato di cui all’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e l’incentivo di cui all’articolo 8, comma 4, della medesima legge”, con esclusione dell’estensione dei benefici contributivi previsti ordinariamente per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione. (NOTA 1)
b. la legificazione della deroga, per le assunzioni di cui si tratta, ai limiti di età previsti in via ordinaria dalle norme sull’apprendistato. (NOTA 2) Peraltro, nel contesto della previdente disciplina del d.lgs. n. 167/2011, detta prospettiva di applicazione della norma era stata già fornita dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con il riscontro a interpello n. 21 del 1° agosto 2012, di cui si è dato conto con la citata circolare n. 128/2012 (par. 4).
per effetto dell’applicazione dell’art. 25, comma 9, della legge n. 223/1991, riduzione dell’aliquota contributiva, a carico del datore di lavoro, alla misura prevista per gli apprendisti, per i primi 18 mesi dall’assunzione. Al riguardo, si ricorda che, sulla base delle innovazioni introdotte con l’art. 1, comma 773, della legge n. 296/2006, l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il periodo dell’apprendistato è pari al 10% della retribuzione imponibile; non trova applicazione la riduzione dell’aliquota contributiva prevista dall’art. 1, comma 773, della legge n. 296/2006, a favore dei datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove.
Ciò in quanto il regime contributivo stabilito dall’art. 25, comma 9, della legge n. 223/1991, per i lavoratori beneficiari della prestazione di mobilità, è circoscritto al primo periodo dell’art. 1, comma 773, della legge n. 296/2006, che fissa appunto l’aliquota a carico del datore di lavoro alla misura del 10%;
in forza dell’art. 2, comma 37, legge n. 92/2012, (NOTA 3) non trova applicazione la contribuzione di finanziamento della NASpI;
per effetto dell’art. 21, della legge n. 41/1986, applicazione dell’aliquota contributiva a carico dell’apprendista nella misura pari alla contribuzione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti prevista dall’assicurazione generale obbligatoria con una riduzione di tre punti (allo stato 5,84%), (NOTA 4) per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, aumentato a cinque per l’artigianato edile e non;
Al riguardo, appare utile chiarire come l’intervenuta abrogazione delle norme in materia di iscrizione alle liste di mobilità e di fruizione dei benefici di natura economica e contributiva finalizzati a promuovere l’assunzione dei lavoratori iscritti alla predette liste a decorrere dal 1° gennaio 2017, non determini il venir meno del regime previsto dall’art. 47, comma 4, del d.lgs. 81/2015 per le assunzioni in contratto di apprendistato professionalizzante di lavoratori beneficiari dell’indennità di mobilità. Ciò in quanto il comma 4 del citato articolo 47, nell’introdurre lo speciale istituto del contratto di apprendistato in deroga ai limiti di età per la qualificazione o riqualificazione dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità, opera il rinvio agli abrogati art. 25, comma 9 e art. 8, comma 4, della legge n. 223/1991 al solo fine di individuare, in deroga alla disciplina generale del contratto di apprendistato, rispettivamente il regime contributivo agevolato e la misura degli incentivi economici ad esso applicabili. Pertanto le agevolazioni di natura contributiva ed economica previste dall’art. 47, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015 per le assunzioni in contratto di apprendistato di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità continuano a restare in vigore, non solo per le assunzioni operate entro il 31 dicembre 2016 ed i cui effetti si protraggono dopo detto termine, ma anche per le assunzioni intervenute dopo il 31 dicembre 2016. In altri termini, le predette assunzioni possono essere effettuate sino a quando saranno erogate le indennità di mobilità.
c. estensione dei benefici contributivi a carico del datore di lavoro per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato (comma 7). I lavoratori interessati sono tassativamente quelli beneficiari di una delle seguenti tipologie di trattamento di disoccupazione: Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi e MiniASpi), indennità speciale di disoccupazione edile, indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL). Fanno invece riferimento alla fattispecie già esaminata nel paragrafo precedente i lavoratori beneficiari dell’indennità di mobilità, ai quali il legislatore, come già riferito, riserva un regime agevolato specifico.
Pertanto, in linea di continuità con la prassi amministrativa adottata dall’Istituto per la regolazione delle assunzioni agevolate di cui si tratta, il regime contributivo dei lavoratori assunti in contratto di apprendistato professionalizzante ai sensi dell’art. 47, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015, è il medesimo previsto dalla disciplina vigente per le assunzioni in apprendistato professionalizzante sulla base del regime ordinario, fatta eccezione per le specifiche deroghe espressamente contemplate dalla legge.
c) per effetto dell’art. 21, della legge n. 41/1986, si applica l’aliquota contributiva a carico dell’apprendista nella misura pari alla contribuzione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti prevista dall’assicurazione generale obbligatoria con una riduzione di tre punti (allo stato 5,84%), (nota 5) per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, aumentato a cinque per l’artigianato edile e non;
1) Per completezza, si ricorda che il d.lgs. n. 167/2011 disponeva altresì l’applicazione delle disposizioni in materia di licenziamenti individuali di cui alla legge n. 604/1966, previsione anch’essa riproposta dal d.lgs. n. 81/2015, ancorché vada ora opportunamente riferita alla disciplina in tema di licenziamenti individuali risultante a seguito delle innovazioni introdotte dal d.lgs. n. 23/2015.
2) Si ricorda che, sulla base del regime ordinario, possono essere assunti in apprendistato professionalizzante i lavoratori che, all’atto dell’assunzione, hanno un’età compresa fra i 18 e i 29 anni (art. 44, comma 1, d.lgs. n. 81/2015 e, nel quadro legislativo precedente, art. 4, comma 1, d.lgs. n. 167/2011).
3) “L’aliquota contributiva … di finanziamento dell’ASpI non ha effetto nei confronti delle disposizioni agevolative che rimandano, per l’identificazione dell’aliquota applicabile, alla contribuzione nella misura prevista per gli apprendisti”.
4) Si ricorda che, l’aliquota contributiva a carico dell’apprendista non subisce l’incremento dello 0,35%, a carico del lavoratore, introdotto, dal comma 24, dell’art. 3, della legge n. 335/1995 nei confronti dei soli dipendenti tenuti al pagamento dei contributi di cui all’art. 22, della legge n. 67/1988 (contribuzione ex Gescal).
5) Si ricorda che, l’aliquota contributiva a carico dell’apprendista non subisce l’incremento dello 0,35%, a carico del lavoratore, introdotto, dal comma 24, dell’art. 3, della legge n. 335/1995 nei confronti dei soli dipendenti tenuti al pagamento dei contributi di cui all’art. 22, della legge n. 67/1988 (contribuzione ex Gescal).
Comunicazione per l’applicazione degli incentivi per l’assunzione in apprendistato professionalizzante di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità
Al fine di applicare il regime agevolato per l’assunzione in apprendistato professionalizzante di lavoratori beneficiari di indennità di mobilità e l’eventuale incentivo economico pari al cinquanta per cento dell’indennità di mobilità residua che sarebbe spettata al lavoratore (D.Lgs. 81/2015 art. 47, co. 4)
<il datore di lavoro ha, in data <GiornoMeseAnno>, assunto in apprendistato professionalizzante, il seguente lavoratore:
Dichiaro che ricorrono le condizioni di applicazione dell’agevolazione; in particolare dichiaro, in proprio ovvero in nome e per conto del datore di lavoro, di essere consapevole che:
5. a carico del datore di lavoro, ai sensi dell’art. 8 del Decreto Ministeriale 30/01/2015, non devono sussistere provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro, indicati nell’allegato A del citato D.M. ovvero deve essere decorso il periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito;
copia dei documento di riconoscimento di colui che rende la dichiarazione (datore di lavoro/utilizzatore o chi lo rappresentai)
In conseguenza di quanto dichiarato (nota 1)
– comunico di avere diritto e chiedo l’applicazione della riduzione della contribuzione a carico del datore di lavoro per l’assunzione in apprendistato professionalizzante del lavoratore beneficiario di indennità di mobilità;
– chiedo il riconoscimento del contributo mensile, pari al cinquanta per cento dell’indennità di mobilità che sarebbe stata eventualmente corrisposta al lavoratore, per il periodo residuo non goduto dallo stesso;
1. l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva (art. 31, co. 1, lett. a) d.lgs. 150/2015);
2. l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art. 31, co. 1, lett. b), d.lgs. 150/2015);
3. presso la stessa unità produttiva non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità con livelli di inquadramento diversi da quelli dei lavoratori sospesi (art. 31, co. 1, lett. c) d.lgs. 150/2015);
4. gli incentivi non spettano con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo (art. 31, co. 1, lett. d), d.lgs. 150/2015);
Comunicazione per l’applicazione del regime agevolato per l’assunzione in apprendistato professionalizzante di lavoratori destinatari di un trattamento di disoccupazione (D.Lgs. 81/ 2015 art. 47, co. 4)
Comunicazione per il lavoratore
– assunto in apprendistato professionalizzante ai sensi dell’art. 47, co. 4, D,lgs. 81/2015
Al fine di applicare il regime agevolato per l’assunzione in apprendistato professionalizzante di lavoratori destinatari di un trattamento di disoccupazione (D.Lgs. 81/2015 art. 47, co. 4)
<il datore di lavoro> ha, in data <GiornoMeseAnno>, assunto in apprendistato professionalizzante, il seguente lavoratore:
<Codice fiscale, cognome, nomo destinatario di un trattamento di disoccupazione a partire da <data>;
copia del documento di riconoscimento di colui che rende la dichiarazione (datore di lavoro/utilizzatore o chi lo rappresentai
comunico di avere diritto e chiedo l’applicazione della riduzione della contribuzione a carico del datore di lavoro per l’assunzione in apprendistato professionalizzante del lavoratore destinatario di trattamento di disoccupazione (art. 47, co. 4, D.Lgs. 81/2015).
Il sottoscritto si impegna, altresì, a comunicare tempestivamente all’INPS qualsiasi variazione della situazione sopra descritta, consapevole che la mancata o tardiva denuncia delle variazioni intervenute comporterà il recupero delle somme che risulteranno indebitamente percepite.
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References: articolo 47
 art. 25
 art. 8
 art. 4
 art. 47
 art. 47
 art. 47