Source: http://docplayer.it/10217558-Prot-n-1073-a26-genova-9-febbraio-2012-determinazione-unilaterale-del-dirigente-scolastico.html
Timestamp: 2018-08-22 01:53:12+00:00

Document:
Prot. N 1073/A26 Genova, 9 febbraio 2012 DETERMINAZIONE UNILATERALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO - PDF
Download "Prot. N 1073/A26 Genova, 9 febbraio 2012 DETERMINAZIONE UNILATERALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO"
1 LICEO STATALE P. GOBETTI Liceo Linguistico Liceo Musicale e Coreutico sez. Coreutica Liceo Scienze Umane Liceo Scienze Umane Economico Sociale Via Spinola di S.Pietro, Genova - Tel Fax Codice Fiscale Prot. N 1073/A26 Genova, 9 febbraio 2012 All ALBO DETERMINAZIONE UNILATERALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO relativa a materie di contrattazione integrativa d istituto, ai sensi dell art. 40, comma 3-ter, DLgs. 165/01 PREMESSA Il DIRIGENTE SCOLASTICO Accertato che non si è addivenuti a siglare l accordo per l a.s. 2011/2012; Al fine di ottemperare all art.40 del DLGS. 30 marzo 2001, n 265, modificato come da art. 54 del DLGS 150/2009; Vista la proposta dirigenziale di contrattazione di Istituto presentata nella riunione di contrattazione sindacale del 20 dicembre 2011 e discussa nelle sedute del 16 gennaio 2012 e del 24 gennaio 2012; Ritenuto che si rende necessario garantire la continuità ed il migliore svolgimento della funzione pubblica, giusto quanto previsto dall art.40, comma 3-ter del d.lgs. 165/2001 e in particolare lo svolgimento di progetti e attività previsti dal POF del Liceo, approvato dal Consiglio di Istituto; adotta in via unilaterale le determinazioni contenute nell allegato alla presente, ai sensi dall art.40, comma 3-ter del d.lgs. 165/2001 conformemente alla proposta contrattuale presentata in riunione di contrattazione sindacale il 20 dicembre 2011 ed esaminata il 16 gennaio 2012 e il 24 gennaio Le stesse sono immediatamente inviate all organo di controllo, corredate della relazione tecnicofinanziaria e della relazione illustrativa, al fine di espletare le procedure di cui all art. 40-bis del d.lgs. 165/01.
2 Tali determinazioni hanno valore provvisorio e cesseranno la loro efficacia a seguito dell eventuale successiva sottoscrizione di un contratto collettivo integrativo d istituto, conformemente a quanto previsto dalla legge. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Carla Angela Castelli TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. La presente determinazione unilaterale si applica a tutto il personale docente, ed ATA dell istituzione scolastica Gobetti di Genova con contratto a tempo indeterminato e determinato. 2. Gli effetti della presente determinazione hanno valore provvisorio fino alla successiva sottoscrizione di un contratto collettivo integrativo. 3. Al presente atto adottato unilateralmente si applicano le procedure di controllo di compatibilità economico-finanziaria previste dall art. 40 bis,3 quater del Dlgs 165/2001. TITOLO Secondo PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 2 Collaborazione plurime del personale docente 1. Il dirigente può avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ciò si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dall art. 35 del vigente CCNL. 2. I relativi compensi sono a carico del FIS dell istituzione scolastica che conferisce l incarico. Art. 3 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) e collaborazioni plurime del personale ATA 1. In caso di necessità o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre l orario d obbligo sentito il DSGA. 2. Nell individuazione dell unità di personale il Dirigente tiene conto, in ordine di priorità, dei seguenti criteri: a. specifica professionalità b. sede presso cui effettuare la prestazione aggiuntiva c. disponibilità espressa dal personale 3. Il Dirigente può disporre, inoltre, l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza di una o più unità di personale o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse.
3 4. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico. 5. Per particolari attività il Dirigente - sentito il DSGA - può assegnare incarichi a personale ATA di altra istituzione scolastica, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell articolo 57 del CCNL. Le prestazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di altra scuola vengono remunerate con il fondo dell istituzione scolastica presso cui sono effettuate tali attività. TITOLO TERZO - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 4 Risorse 1. Le risorse disponibili per l attribuzione del salario accessorio sono costituite da: a. stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa b. stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA c. stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR d. eventuali economie del fondo non utilizzate negli anni scolastici precedenti 2. Il totale delle risorse finanziarie disponibili per il presente contratto ammonta ad ,99 (lordo dipendente) 3. Il FIS con cui vanno retribuite le attività di cui all art. 88 del CCNL, ammonta a Euro 89647,43 4. Le economie dell a. s. 2010/2011 ammontano a Euro 31322,73. Per il dettaglio si rimanda alle tabelle allegate. Art. 5 Attività finalizzate 1. I fondi finalizzati a specifiche attività possono essere impegnati solo per esse, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2. Per il presente anno scolastico tali fondi sono pari a:. a. Funzioni strumentali al POF 8606,12. b. Incarichi specifici del personale ATA 4781,48 CAPO II UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 6 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 7 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica, con esclusione di quelle di cui all art. 5, sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal Piano annuale di attività del personale ATA. A tal fine sono assegnati per le attività del personale
4 docente 57884,26 e per le attività del personale ATA 31763,17. Eventuali somme, impegnate ma non utilizzate, confluiscono nella dotazione contrattuale dell anno scolastico successivo. Art. 8 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 6, sulla base della delibera del Consiglio d istituto, di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate: a. supporto alle attività organizzative (collaboratori del dirigente, figure di presidio ai plessi, comm. orario, comm. formazione classi, responsabile qualità ecc.): supporto alla didattica (coordinatori di classe, coordinatori di dipartimento, responsabili dei laboratori, responsabili di ricerca e sviluppo, gruppi di lavoro e di progetto ecc.) b. supporto all organizzazione della didattica (responsabile orientamento, responsabile integrazione disabili, responsabile integrazione alunni stranieri, supporto psicopedagogico, responsabile viaggi d istruzione, ) c. progetti e attività di arricchimento dell offerta formativa non curricolare. d. attività d insegnamento (corsi di recupero, sportelli didattici, alfabetizzazione alunni stranieri) e. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate: f g intensificazione del carico di lavoro per sostituzione di colleghi assenti: assegnazione di incarichi a supporto dell amministrazione o della didattica: Art. 9 - Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. 4. Le attività devono essere effettivamente prestate e documentate con date dei verbali delle riunioni (per i docenti) e con firma su apposito registro per il personale ATA. Gli amministrativi documenteranno l effettiva prestazione con una puntuale dichiarazione su un apposito registro dell attività svolta sotto la propria personale responsabilità controfirmata dal DSGA. I collaboratori scolastici documenteranno l effettiva prestazione firmando l apposito registro controfirmato dal DSAGA. Il Dsga presenterà il tutto al Dirigente Scolastico per l approvazione. 5. Le dichiarazioni e le richieste di pagamento da parte del Personale docente devono essere presentate improrogabilmente entro il 15 giugno; quelle del Personale ATA entro il 30 giugno. Non saranno prese in considerazione dichiarazioni successive. 6. La richiesta conterrà l elenco delle attività svolte e la relazione puntuale ed eventualmente documentata relativa allo svolgimento delle attività correlate agli incarichi affidati per iscritto dal Dirigente per la verifica del raggiungimento degli obiettivi. Art Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA
5 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, sono riportate ad unità orarie ai fini della liquidazione dei compensi. 2. Le sole prestazioni del personale ATA rese in aggiunta all orario d obbligo, in alternativa al ricorso al FIS, possono essere remunerate con recuperi compensativi.. Art Incarichi specifici 1. Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) del CCNL da attivare nella istituzione scolastica. 2. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: - comprovata professionalità specifica - disponibilità degli interessati - continuità di servizio 3. Le risorse disponibili per compensare gli incarichi specifici sono destinate a corrispondere un compenso base così fissato: ,00. per n. 01 unità di personale amministrativo ,00..per n.01. unità di personale tecnico ,00. per n. 04 unità di collaboratori scolastici (Supporto H, Addetti Primo Soccorso ) TITOLO QUARTO ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda. Art Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente sulla base di quanto previsto dal d.lgs. 81/2008. Art Le figure sensibili 1. Per ogni sede scolastica sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma 2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate attraverso specifico corso 3. Alle figure sensibili sopra indicate competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza.
6 4. Alle figure sensibili competono tutte le funzioni previste dalle norme sulla sicurezza che esercitano sotto il coordinamento del RSPP. TITOLO QUINTO - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 15 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. Nel caso in cui si verifichino le condizioni di cui all art. 48, comma 3, del D.lgs. 165/2001, il Dirigente può sospendere, parzialmente o totalmente, l esecuzione delle clausole del presente contratto dalle quali derivino oneri di spesa. 2. Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. Art. 16 Natura premiale della retribuzione accessoria 1. I progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro raggiungimento e gli indicatori che saranno utilizzati per la verifica che viene effettuata dal Dirigente Scolastico. 2. La liquidazione dei relativi compensi avviene a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti. 3. In caso di mancata corrispondenza, il Dirigente dispone a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto la corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi relativi all incarico. Art. 17 _ Norme generali di rinvio. Per tutto quanto non esplicitamente contemplato dalla presente determinazione dirigenziale, si rimanda al Dlgs. 150/2009, nonché al CCNL comparto Scuola 2006/2009e alla Circolare della Funzione Pubblica 13 maggio 2010 n 7. Genova, 9 febbraio 2012 Il DIRIGENTE SCOLASTICO Carla Angela Castelli

References: art. 40
 art.40
 art. 54
 art.40
 art.40
 art. 40
 Art. 1
 art. 40
 Art. 2
 art. 35
 Art. 3
 articolo 57
 Art. 4
 art. 88
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 5
 Art. 8
 articolo 6
 art. 88
 Art. 9
 art. 47
 art. 73
 Art. 15
 art. 48
 Art. 16
 Art. 17