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Timestamp: 2018-05-22 17:20:55+00:00

Document:
Venerdì 29 Aprile 2016 00:00
Circolare INPS n. 65 del 15-4-2016
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) (GU Serie Generale n.302 del 30-12-2015 - Suppl. Ordinario n. 70).
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto il Codice Rosa: percorso di protezione delle vittime. È stato previsto nelle ASL e negli ospedali un percorso di protezione delle vittime di violenza, già presente in alcuni ospedali italiani da qualche anno ma ora esteso all’intero territorio nazionale.
Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. (GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015)
Comma 16. Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori.
Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (GU Serie Generale n.144 del 24-6-2015 - Suppl. Ordinario n. 34)
Introdotto un congedo retribuito di tre mesi per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa vittime di violenza di genere. Il periodo sarà coperto da contribuzione figurativa e servirà per l’inserimento in percorsi di protezione relativi alla violenza subita.
Una maggiore flessibilità interessa il congedo obbligatorio di maternità, al fine di favorire il rapporto madre-figlio senza rinunciare alle tutele della salute della madre. Basta anche con le lettere di dimissioni firmate dal lavoratore "in bianco".
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Conferenza Unificata, INTESA 27 novembre 2014
Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo e le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e le autonomie locali, relativa ai requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, prevista dall'articolo 3, comma 4, del D.P.C.M. del 24 luglio 2014. (Rep. Atti n. 146/CU). (GU n.40 del 18-2-2015).
Decreto Ministeriale 15 luglio 2014 - Piano triennale delle azioni positive per il triennio 2014-16
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Con Decreto Ministeriale del 15 luglio 2014, registrato alla Corte dei Conti il 9 settembre 2014, è stato approvato il Piano Triennale che rappresenta un documento programmatico finalizzato all'adozione di azioni positive all'interno del contesto organizzativo e di lavoro e all'armonizzazione delle attività per il perseguimento e l'applicazione dei principi di pari opportunità tra uomini e donne.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. (13G00163) (GU Serie Generale n.242 del 15-10-2013).
"Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.191 del 16 agosto 2013. Convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 15 ottobre 2013.
Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011. (13G00122) (GU Serie Generale n.152 del 1-7-2013). Note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/07/2013.
Protocollo d'intesa tra Ministro del lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunità e IAP del 31 gennaio 2013
Le parti intendono attuare forme di collaborazione affinché gli operatori di pubblicità ed i loro utenti adottino modelli di comunicazione commerciale che tutelino la dignità della donna e non contengano immagini che incitino ad atti di violenza contro le donne.
Decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n, 251
"Regolamento concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile, non quotate in mercati regolamentati, in attuazione dell'articolo 3, comma 2, della legge 12 luglio 2011, n. 120. (13G00022) (GU Serie Generale n.23 del 28-1-2013). Entrata in vigore del provvedimento: 12/02/2013.
"Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni.
Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale (21.11.2011)
Norme su violenza, volgarità, indecenza e convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona (art. 9 e 10).
Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 23.02.2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori. (GU n. 95 del 24-4-2009).
Decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2009 n. 8
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 14.05.2007, n. 115, concernente il riordino della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna.
Decreto Legislativo n. 198 11 aprile 2006
"Codice delle pari opportunità tra uomo e donna". Vi sono riportate le disposizioni generali per la promozione delle pari opportunità tra uomo e donna nell'ambito dei rapporti etico-sociali, dei rapporti economici e di quelli civili e politici.
Decreto Legislativo 30 maggio 2005, n.145
Attuazione della direttiva 2002/73/CE in materia di parità di trattamento tra gli uomini e le donne, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionale e le condizioni di lavoro.
Decreto del Ministro delle Pari Opportunità 30.09.2004
“Modifica dell’art.51 della Costituzione”. L’art. 51 della Costituzione («Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizione di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge») viene modificato, con l’aggiunta: «A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini».
"Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, recante testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53".
Il decreto legislativo modifica il Testo Unico sui congedi parentali.
Assegnazione gratuita di un avvocato. Patrocinio a spese dello stato per le cause civili. L'ammissione al gratuito patrocinio ha luogo nei giudizi civili quando lo stato di indigenza dell'interessata/o non consenta di far fronte alle spese legali di un eventuale giudizio.
(Testo aggiornato con le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150). Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Decreto legislativo del 23 maggio 2000, n. 196
Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell'articolo 47, della legge 17 maggio 1999, n. 144
Attuazione della direttiva 97/81/CE relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall’UNICE, dal CEEP e dal CES. Il decreto legislativo prevede il lavoro a tempo parziale di tipo ‘orizzontale’ e di tipo ‘verticale’; prevede inoltre il principio di ‘non discriminazione’.
Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 80
Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell'articolo 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59.
Regolamento recante istituzione ed organizzazione del Dipartimento per le pari opportunità nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Norme contro la violenza sessuale. Lo stupro viene riconosciuto come reato contro la persona e non contro la morale come accadeva prima.
Decreto Legislativo 26 aprile 1993, n. 122
Per la prima volta vengono introdotte le “quote rosa” in merito alle elezioni dei rappresentanti degli enti locali.
Istituisce norme sulla parità e pari opportunità sia per l'accesso al lavoro che per il trattamento economico e riserva una presenza femminile di un terzo nelle commissioni di concorso pubblico.
“Azioni positive per l’imprenditorialità femminile”. La legge è diretta a favorire la creazione e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile.
Azioni positive per favorire l'occupazione delle donne e realizzare l'uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro. La legge è detta anche delle “pari opportunità”.
“Parità fra uomini e donne in materia di lavoro”. Solo adesso è riconosciuta la parità di trattamento tra uomini e donne nel campo lavorativo, parità intesa, come divieto di ingiustificata ed arbitraria discriminazione sulla base del sesso e come imposizione di un trattamento uniforme.
Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966.
“Riforma del diritto di famiglia”. Col nuovo diritto di famiglia, la legge riconosce parità giuridica tra i coniugi che hanno uguali diritti e responsabilità e attribuisce ad entrambi la patria potestà.
Piano quinquennale per l’istituzione di asili- nido comunali con il concorso dello Stato.
Sentenza del 19 dicembre 1968 della Corte Costituzionale
L’adulterio femminile non è più considerato reato. Fino ad allora la moglie adultera e il correo erano puniti con la reclusione fino ad un anno, mentre non era prevista nessuna pena per il marito adultero.
“Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui” (legge Merlin).
Cost. 27-12-1947 - Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 37 - La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.
Art. 51 - Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
Art. 117 - La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario dagli obblighi internazionali .
Atti persecutori. Stalking.
Il reato previsto dall’art. 612 bis del codice penale viene punito a querela della persona offesa, con termine per la proposizione della querela di 6 mesi. Può, tuttavia, procedersi d’ufficio, quando il fatto viene commesso nei confronti di un minore di età oppure di una persona con disabilità (L. n. 104/1992) nonché quando il fatto viene connesso con altro delitto per cui debba procedersi d’ufficio.
ART. 570 CODICE PENALE
Questa norma punisce "chiunque, abbandonando il domicilio domestico o comunque serbando una condotta contraria all'ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge".
ART. 572 CODICE PENALE
Norma contro il maltrattamento in famiglia o verso i fanciulli.
Questa norma punisce "chiunque maltratta una persona della famiglia, o un minore degli anni quattordici, o una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte". Il reato si configura quando vi sia una continuità di condotte (in un lungo periodo molteplici atti di vessazione, umiliazione, aggressione fisica ecc..) che causano sofferenze fisiche e morali ad uno o più componenti della famiglia.
ART. 609 CODICE PENALE
Definisce la "violenza sessuale" e punisce "chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali", o "chi induce taluno (a fare ciò) o abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto;o traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona".
ART. 583 BIS DEL CODICE PENALE
Riguardo alle disposizioni penali, la legge introduce riguardante le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili.
ART. 583 TER DEL CODICE PENALE
Prevede per il personale medico che esegue una mutilazione genitale la pena accessoria dell’interdizione dalla professione da tre a dieci anni.
Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2016 10:24

References: Sentenza 

Art. 37

Art. 51

Art. 117

ART. 570

ART. 572

ART. 609

ART. 583

ART. 583