Source: https://wishakamax.wordpress.com/2013/12/12/semel-in-anno/
Timestamp: 2017-08-20 06:04:56+00:00

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Semel in anno | Serbatoio di pensieri occasionali
Per ragioni che non sto qui a elencare, la dottoressa Cippi è a dieta da molto tempo. Ed è una dieta molto efficace, e lei debbo dire si sta applicando con una volontà veramente esemplare: nonostante sia passato molto tempo da quando ha iniziato, ha ancora una dedizione paragonabile con quella delle prime settimane.
Ieri sera sono tornato non proprio presto, mia moglie ha detto che non voleva cenare, e l’altra figlia è andata da un’amica. E’ stato un attimo, ci siamo guardati e una corrente magnetica è passata tra di noi, una muta conversazione si è svolta usando solo gli occhi.
“Giulia non c’è, mamma non mangia”
“Guanciale in frigo”
“Uova?”
“Sì, le hai comprate tu sabato”
“Sono sicura”
“Ok, vado”
E mentre nella mia testa partiva questa canzone, mi sono avviato in cucina. Le note risuonavano in testa, e davanti a me c’era una grossa insegna al neon dove lampeggiava
Affetto il guanciale, lo taglio a dadini, batto l’uovo, grattugio il pecorino, metto il guanciale sul fuoco con appena un filo d’olio, pepe nell’uovo, un’altra sbattutina, l’acqua bolle, giù la pasta, il guanciale sfrigola, un goccio di vino bianco a sfumare, giro la pasta, rigatoni, la morte loro. Ecco, è cotta, scolo, butto nella terrina con l’uovo, aggiungo il guanciale bollente, giro, l’uovo si cuoce ma non fa la frittatina, aggiungo il pecorino, giro bene, si cremola come deve, eccola qui.
E qui c’è la sequenza
E scatta la mia personalissima pubblicità Mastercard, perché avere la dottoressa Cippi che dice “Papà, le sette meraviglie” davvero non ha prezzo.
Questo articolo è stato pubblicato in In cucina, Per ridere, Real life e taggato come carbonara, che bontà, dieta fottiti, guanciale umbro, pecorino romano, pepe nero, rigatoni mon amour il 12 dicembre 2013 da Wish aka Max
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40 pensieri su “Semel in anno”
ema71 12 dicembre 2013 alle 17:07
sei un bel papà 🙂
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 17:07
You should’ve seen her… 🙂
ema71 12 dicembre 2013 alle 18:33
non c’è bisogno… come si dice? la mela non cade lontano dall’albero 🙂
maria cavallaro 12 dicembre 2013 alle 17:09
Che bella complicità con la tua Cippi!!!!
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 17:10
Diciamo che sul cibo ci intendiamo parecchio!!!! 😀 😀 😀
mododidire 12 dicembre 2013 alle 17:17
Siete dolcissimi 🙂
Io voglio conoscere la Cippi e anche Giulia!
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 18:02
Quando vuoi, cactus!
apity 12 dicembre 2013 alle 17:24
Vorrei avere la tua naturalezza e velocità nel preparare un piatto di pasta tradizionale, come Dio comanda, senza sostituire ingredienti con altri meno zozzosi, ma poi finisce sempre che, nada. Andiamo sullo strano. In casa mia è mia sorella a fare la oioaiopeperoncino, quando la fame ci assale. E’ la nostra salvezza. Io comunque preferirò sempre gli spaghetti. SONO PIU’ CLASSIC! Devi ammetterlo! Come fai a non amarli alla follia?! Sono più avvolgenti di qualsiasi formato di pasta. Più dei fusilli, i miei ammori.
黒子 くろこ kuroko 12 dicembre 2013 alle 18:01
pastalunga mon amour *_*
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 18:13
Anche io adoro lo spaghetto, ma ci sono certe ricette in cui no se puede ebbasta… 😉
apity 12 dicembre 2013 alle 18:53
Oh! Qualcuno che mi sostiene qui! Brava bambina!
黒子 くろこ kuroko 12 dicembre 2013 alle 18:58
*____* forever
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 18:12
Ti do una dritta piccola piccola. Metti del buon olio in un tegamino con aglio e peperoncino. Fai soffriggere a fuoco lentissimo sino a quando l’aglio è biondo. Prendi 2 pomodori pachino per ogni 80-100 grammi di pasta, tagliali in quattro pezzi e aggiungili al soffritto. Alza il fuoco e fai andare a fuoco vivo con un pizzico di sale sin quando il pomodoro non si ammorbidisce senza disfarsi completamente. Cospargi di abbondante prezzemolo tritato e spegni il fuoco. Io la chiamo “Garibaldi”, perché quando condisci la pasta c’è il bianco della pasta, il rosso dei pezzetti di pomodoro, il verde del prezzemolo. Qui ci vanno gli spaghetti.
Il taglio di pasta dipende dal sugo. Con la carbonara i rigatoni è la scelta migliore secondo me, perché raccolgono meglio l’uovo. Con l’amatriciana spaghetti o bucatini sono perfetti. Con la cacio e pepe rigatoni o fusilli, o anche mezze maniche. Dipende…
Per la manualità, quando ne hai fatte un migliaio, di carbonare, ti viene facile… 😀
apity 12 dicembre 2013 alle 18:56
Ahaha allora ne faremo migliaia! Domani tiggiuro che la faccio. Io voglio imparare a cucinare dal niente. Due ingredienti e toh, é la cosa piú buona del mondo, mi spiego? É il mio desiderio per l’anno prossimo, diciamo. Ma iniziamo pure da quest’anno.
黒子 くろこ kuroko 12 dicembre 2013 alle 18:04
ma che scena meravigliosafamiliarecasalinga è.
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 18:08
Eh sì. 🙂 Bella lei, bella di papà.
黒子 くろこ kuroko 12 dicembre 2013 alle 18:09
*_________________________* belllliiiii
liberadidire79 12 dicembre 2013 alle 19:47
Voglio assaggiare quella carbonara con Cippi, Giulia, Aron e Martin 🙂
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 21:26
I nomi completi sono CippiCiappi e DuliDuli. 😉 Per la precisione… 😀
josephine curie 12 dicembre 2013 alle 21:23
Questa sera ho imparato qualcosa di nuovo…ero convinta anch’io che, per la carbonara, gli spaghetti fossero la “morte sua”…mai usato i rigatoni…ci proverò certamente la prossima volta…anche se non saranno mai buoni come i tuoi; ci vuole arte anche per quello…comunque, Max, tutti noi ti saremmo eternamente riconoscenti se volessi organizzare una MEGA CARBONARA, allietandoci magari dei tuoi meravigliosi virgulti e della tua dolce metà!! ;-D
Beh ragazzi… io la mega-matriciana l’ho fatta, eh! Non ce lo scordiamo, eravamo una ventina, intorno a quella tavola, e nonostante l’assenza di strutto non siamo stati “Lolluti”… 😀
Facciamo così: se qualcuno mette la tovaglia, nel senso di logistica, io vengo a cucinare! 😉
yosephine 13 dicembre 2013 alle 00:13
Tovaglia, allora, sia!! 😉 vuoi mettere il piacere?!
Wish aka Max Autore articolo 13 dicembre 2013 alle 00:21
el 12 dicembre 2013 alle 21:39
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 22:36
🙂 importante, e bello, ridere. leggi il post precedente 😉
pani 12 dicembre 2013 alle 22:28
a me incuriosisce quel ” sono tornato non proprio presto”. Che ore erano? così, solo per farmi un’idea dell’ora in cui ti sei messo ai fornelli.
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 22:38
sono rientrato alle 20.30 più o meno. alle 20.40 ho messo su l’acqua. alle 21.06 (orologio di cucina) ho scolato la pasta 😉
pani 12 dicembre 2013 alle 22:44
però…complimenti!
Pensavo che avessi messo le gambe sotto il tavolo molto più tardi
Wish aka Max Autore articolo 12 dicembre 2013 alle 23:31
Ah ma la carbonara è una saetta… tempo che bolle l’acqua ed è pronto!
ammennicolidipensiero 12 dicembre 2013 alle 23:50
oddio max ma siete due stampini!!! due versioni dello stesso volto, al maschile ed al femminile…
p.s. carbonara anche al tavolo cinque, due adulti, un lord e una facocerina, grrrrrazieeee. 😉
E Cippi è quella che mi somiglia meno… 😉
La facocerina resta qui dopo la carbonara 😀 E anche il lord mi sa 😀
flampur 13 dicembre 2013 alle 06:42
“Rigatoni la morte loro” parole sante. 😉
Wish aka Max Autore articolo 13 dicembre 2013 alle 06:49
Eheheheheh ho visto che sulla pasta ci sono sempre religion wars… ho imparato a rispettare il punto di vista degli altri andando comunque per la mia strada… 🙂
intesomale 13 dicembre 2013 alle 20:21
rigatoni, rigatoni, rispettiamo il punto di vista degli altri sapendo chi ha ragione 🙂
Wish aka Max Autore articolo 13 dicembre 2013 alle 21:14
Non avrei saputo dirlo meglio 😀
Claudiappì 13 dicembre 2013 alle 22:40
Siete u g u a l i! 😀
E comunque sto a dieta anch’io, solo da una settimana, ma una carbonara (fatta da te) non sarei capace di rifiutarla mai! 😀
Wish aka Max Autore articolo 13 dicembre 2013 alle 23:48
Eheheheheheheh debbo dire che riscuote un certo successo… insieme con la cacio e pepe, altro classico della romanità… 😉
nemo1968 16 dicembre 2013 alle 09:32
devo dire che questi piccoli piaceri sono il vero “non ha prezzo”, io ho vissuto una scena simile sabato scorso, è tardi, il pranzo non è pronto, mia moglie propone stracchino e insalata … non ci ho pensato più di due nanoseondi (che per una buona forchetta come me sono un’eternità…) mi avvio in cucina e in una ventina di minuti ho servito una favolosa “Matriciana”. E mia figlia dopo averla assaggiata mi ha dato del “master papà” parafrasando la trasmissione master chef…
(mia moglie ha chiesto il bis…)
Evvabbè ho fatto anche io la pubblicità alla mastercard 😉
Topper 16 dicembre 2013 alle 17:38
Se dovesse capitare di nuovo, volevo solo dirti che ci metto tre minuti ad arrivare con il vino! Quel piatto lì mi ha già fatto venire fame.
gluci77 18 dicembre 2013 alle 10:43
L’Ingeriminese – che è l’unico in casa ad essere abilitato alla preparazione della carbonara – ha chiesto se lo puoi adottare… 😉

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