Source: http://www.garibaldini.org/2011/02/costituzione-repubblica-romana-del-1849/
Timestamp: 2019-09-17 23:55:22+00:00

Document:
Costituzione Repubblica Romana del 1849
Costituente Romana 1948"
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA, 1849
La sovranità è per diritto eterno nel popolo. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica.
Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta.
La Repubblica colle leggi e colle istituzioni promuove il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini.
La Repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l’italiana.
I Municipii hanno tutti eguali diritti: la loro indipendenza non è limitata che dalle leggi di utilità generale dello Stato.
La piú equa distribuzione possibile degli interessi locali, in armonia coll’interesse politico dello Stato è la norma del riparto territoriale della Repubblica.
Dalla credenza religiosa non dipende l’esercizio dei diritti civili e politici.
Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale.
Per naturalizzazione, o per dimora in paese straniero con animo di non piú tornare;
Art. 6. -Il domicilio è sacro: non è permesso penetrarvi che nei casi e modi determinati dalla legge.
Art. 7.- La manifestazione del pensiero è libera; la legge ne punisce l’abuso senza alcuna censura preventiva.
Art. 10. -Il diritto di petizione può esercitarsi individualmente e collettivamente.
Art. 12. -Tutti i cittadini appartengono alla guardia nazionale nei modi e colle eccezioni fissate dalla legge.
Art. 14. – La legge determina le spese della Repubblica, e il modo di contribuirvi.
Nessuna tassa può essere imposta se non per legge, nè percetta per tempo maggiore di quello dalla legge determinato.
Art. 15.- Ogni potere viene dal popolo. Si esercita dall’Assemblea, dal Consolato, dall’Ordine giudiziario.
Art. 19. - Il numero dei rappresentanti è determinato in proporzione di uno ogni ventimila abitanti.
Art. 20. – I Comizi generali si radunano ogni tre anni nel 21 aprile.
Art. 21. – L’Assemblea si riunisce il 15 maggio successivamente all’elezione.
Art. 22. -L’Assemblea si riunisce in Roma, ove non determini altrimenti, e dispone della forza armata di cui crederà aver bisogno.
Art. 24. – Non è legale se non riunisce la metà, piú uno dei suoi rappresentanti.
Art. 26.- I rappresentanti del popolo sono inviolabili per le opinioni emesse nell’Assemblea, restando interdetta qualunque inquisizione.
Art. 27.-Ogni arresto o inquisizione contro un rappresentante è vietato senza permesso dell’Assemblea, salvo il caso di delitto flagrante. Nel caso di arresto in flagranza di delitto, l’Assemblea che ne sarà immediatamente informata, determina la continuazione o cessazione del processo. Questa disposizione si applica al caso in cui un cittadino carcerato fosse eletto rappresentante.
Art. 38.-Gli atti dei consoli, finché non sieno contrassegnati dal ministro incaricato dell’esecuzione, restano senza effetto. Basta la sola firma dei consoli per la nomina e revocazione dei ministri.
Art. 43. - I consoli e i ministri sono responsabili.
Art. 45.- Ammessa l’accusa, il console è sospeso dalle sue funzioni. Se assoluto, ritorna all’esercizio della sua carica, se condannato, passa a nuova elezione.
Art. 47. – Esso deve essere consultato dai Consoli, e dai ministri sulle leggi da proporsi, sui regolamenti e sulle ordinanze esecutive; può esserlo sulle realzioni politiche.
Art.58.- Nessuna truppa straniera può essere assoldata, né introdotta nel territorio della Repubblica, senza decreto dell’Assemblea.
Il Presidente I Vice-Presidenti I Segretari
G. Galletti A. Saliceti – E. Alloccatelli G. Pennacchi – G. Cocchi
A. Fabretti – A. Zambianchi
Decreto istitutivo:
art.1 – Il papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo temporale dello Stato Romano.
art.2 – Il Pontefice romano avrà tutte le guarantigie necessarie per la indipendenza nell’esercizio della sua potestà spirituale.
art.3 – La forma del Governo dello Stato Romano sarà la democrazia pura e prenderà il glorioso nome di Repubblica Romana.
Art.4 – La Repubblica Romana avrà con il resto d’Italia le relazioni che esige la nazionalità comune.
Roma lì 9 febbraio 1849 ore 1 antimeridiane Voti: 120 favorevoli – 12 astenuti – 10 contrari
triuvmirato
Bandiera di guerra repubblica Romana
i triumviri
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References: Art. 6

Art. 7

Art. 10

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 38

Art. 43

Art. 45

Art. 47

Art.58

art.1

art.2

art.3

Art.4