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13 ottobre 2000 Sentenza n. 629 del TAR Abruzzo - Aeranti
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13 ottobre 2000 Sentenza n. 629 del TAR Abruzzo
SENTENZA N. 629 DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L’ABRUZZO
Sul ricorso n. 572/2000, proposto dalla società ….omissis ….. con sede in ….omissis …., in persona del legale rappresentante …..omissis…. rappresentata e difesa dagli avv.ti Marco Rossignoli e Salvatore Acerbo elettivamente domiciliata presso il secondo difensore in Pescara, Via Carlo Poerio 11
il Comune di Pineto, in persona del Sindaco pro-tempore, non costituito in giudizio;
dell’ordinanza 6 maggio 2000, n. 131, con la quale il Sindaco del Comune di Pineto ha ordinato alla ricorrente di sospendere il funzionamento dell’emittente “….omissis….”
Relatore alla camera di consiglio del 28 settembre 2000 il consigliere ….omissis …. e udito l’Avv. Mauro Maiolini, su delega dell’avv. Marco Rossignoli, per la parte ricorrente;
Considerato che il ricorso è manifestamente fondato e può essere deciso in forma semplificata, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 26 della L. 6 dicembre 1971, n. 1034, così come modificato dall’art. 9 della L. 21 luglio 2000, n. 205;
Premesso che con il gravame la parte ricorrente contesta nella sostanza la legittimità dell’impugnato ordinanza di sospensione dell’attività espletata, che era stata disposta con riferimento ad un verbale di accertamento che aveva acclarato il superamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici;
Premesso, altresì, che nei confronti di tale atto impugnato la parte ricorrente con il quarto di gravame si lamenta in via pregiudiziale della violazione delle norme del giusto procedimento per non essere stata invitata a partecipare alle predette operazioni tecniche di rilevamento;
Rilevato che la giurisprudenza amministrativa ha costantemente chiarito che l’emanazione di un atto sanzionatorio deve necessariamente essere preceduto dalla rituale contestazione degli addebiti con piena garanzia del contraddittorio e del diritto di difesa, tenuto conto del fatto che, qualora non risultasse espressamente previsto dalla normativa di settore un regolare procedimento di siffatte caratteristiche, comunque troverebbe applicazione il subprocedimento di cui agli art. 7 e segg. della L. 7 agosto 1990 n. 241, avente carattere generale e suppletivo;
Rilevato, inoltre, che costituisce ius receptum che con detto art. 7 il legislatore abbia inteso imporre in via generale il previo contraddittorio di tutti quei soggetti nei cui confronti il provvedimento sia destinato a produrre effetti diretti con ciò superando definitivamente la concezione secondo cui l’ambito di garanzia degli interessi privati sarebbe limitato alla sola tutela in sede giurisdizionale;
Rilevato che nel caso di specie appare pacifico dagli atti che non è stata effettuata la comunicazione alla parte interessata dell’avvio del procedimento, né la stessa è stata invitata a partecipare in contraddittorio alle predette operazioni tecniche di rilevamento che avevano acclarato il superamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici;
Ritenuto, pertanto, che il ricorso, in quanto manifestamente fondato, deve essere accolto e, per l’effetto, deve essere annullato l’impugnato provvedimento di sospensione del funzionamento dell’emittente radiofonica in esame;
Ritenuto, infine, che sussistono giuste ragioni per disporre la totale compensazione tra le parti delle spese e degli onorari di giudizio;
Il Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo, Sezione staccata di Pescara, accoglie il ricorso specificato in epigrafe e per l’effetto annulla l’impugnata ordinanza 6 maggio 2000, n. 130, del Sindaco del Comune di Pineto; restando ovviamente salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione da assumere seguendo un più corretto iter procedimentale.
Così deciso in Pescara nella camera di consiglio del 28 settembre 2000.

References: Sentenza 
 Sentenza 
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SENTENZA 
 art. 7
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