Source: https://www.elenacarnevali.it/2015/02/25/riforma-terzo-settore-lesame-dellarticolo-2/
Timestamp: 2018-09-25 21:29:40+00:00

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Riforma Terzo settore, l’esame dell’articolo 2 | Elena Carnevali
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Riforma Terzo settore, l’esame dell’articolo 2
Gli aggiornamenti sull’esame degli emendamenti all’articolo 2 del disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore.
E’ ripreso in commissione affari sociali l’esame degli emendamenti al disegno di legge delega per la riforma del Terzo settore.
La seduta è stata dedicata ai sub-emendamenti che i commissari hanno presentato all’emendamento della relatrice Donata Lenzi (Pd), che ha riscritto il testo dell’articolo 2.
Quattro di questi sono stati approvati, mentre gli altri sono stati ritirati o respinti dal voto della commissione.
Questo è il contenuto degli emendamenti approvati:
Sub-emendamento 0. 2. 200. 117 (nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2, comma 1, sostituire l’alinea con il seguente:
Beni, Carnevali
Sub-emendamento 0. 2. 200. 18
All’emendamento 2.200, capoverso ART. 2, comma 1, lettera a), dopo la parola: partecipazione aggiungere le seguenti: democratica.
Grillo, Lorefice, Mantero, Baroni, Di Vita, Silvia Giordano
Sub-emendamento 0. 2. 200. 24
All’emendamento 2.200, capoverso ART. 2, comma 1, lettera b), sostituire le parole: in via principale con la seguente: prioritariamente.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 120
All’emendamento 2.200, capoverso ART. 2-bis, comma 1, lettera d), sostituire le parole: attività commerciali con le seguenti: attività d’impresa.
Altri sette sub-emendamenti sono stati approvati nella seduta del 18 febbraio:
Sub-emendamento 0. 2. 200. 121
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, alinea, dopo le parole: revisione organica della disciplina aggiungere la seguente: vigente.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 49
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera c), dopo le parole: ai principi di aggiungere la seguente: efficacia.
Lorefice, Mantero, Baroni, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo
Sub-emendamento 0. 2. 200. 50
Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: appositi strumenti per con le seguenti: strumenti idonei a.
Mantero, Baroni, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice
Sub-emendamento 0. 2. 200. 57 (Nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera f), sostituire le parole: prevedere una disciplina degli con le seguenti: disciplinare gli.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 60 (Nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera f), dopo le parole: e dell’impiego di risorse pubbliche aggiungere le seguenti: nonché prevedere il relativo regime sanzionatorio.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 116 (Nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera g), dopo la parola: modalità aggiungere le seguenti: e criteri.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 62 (Nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera g), dopo le parole: modalità di verifica aggiungere la seguente: periodica.
Tre sub-emendamenti sono stati accolti nella seduta del 24 febbraio:
Sub-emendamento 0. 2. 200. 110 (nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera i), sostituire le parole: anche al fine di favorirne la piena conoscibilità con le seguenti: favorendone, anche con modalità telematiche, la piena conoscibilità.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 127
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera i), dopo le parole: in accreditamento con enti pubblici sostituire la parola: e con la seguente: o.
Sub-emendamento 0. 2. 200. 75
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera i) dopo le parole: con enti pubblici sostituire la parola: e, con la seguente: o.
Baroni, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero
La commissione ha concluso l’esame dei sub-emendamenti relativi all’articolo 2 approvandone ancora tre:
Sub-emendamento 0.2.200. 115. (nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera l), dopo le parole: obiettività, trasparenza e semplificazione aggiungere le seguenti: nonché criteri e modalità per la valutazione dei risultati ottenuti.
Sub-emendamento 0.2.200.89. (nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, lettera m), sostituire le parole: degli enti con le seguenti: di enti con finalità statutarie affini, anche allo scopo di definirne la loro rappresentatività presso i soggetti istituzionali.
Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Baroni, Di Vita
Sub-emendamento 0.2.200.111. (nuova formulazione)
All’emendamento 2.200, capoverso Art. 2-ter, comma 1, dopo la lettera m), aggiungere la seguente:
m-bis) prevedere che il coordinamento delle politiche di governo e delle azioni di promozione e di indirizzo delle attività degli enti di cui alla presente legge, finalizzati a garantire l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare ed essi applicabile, sia assicurato, in raccordo con i Ministeri competenti, dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
Nicchi, Matarrelli, Marcon, Silvia Giordano
Cinque emendamenti relativi all’istituzione dell’Agenzia per il terzo settore sono stati accantonati e saranno discussi in seguito:
(Agenzia per il terzo settore).
1. Le funzioni di promozione, indirizzo e vigilanza delle attività degli enti del Terzo settore, finalizzate a garantire l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare ad essi applicabile, sono assicurate da un’Agenzia istituita con apposito decreto del Presidente del consiglio dei ministri da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Agli oneri di costituzione e funzionamento dell’Agenzia di cui al comma 1 si provvede mediante la destinazione dello 0,5 per cento dell’ammontare complessivo del 5 per 1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche devoluto dai contribuenti.
3. Nell’ambito dell’esercizio del proprio compito di vigilanza, l’Agenzia promuove anche adeguate forme di autocontrollo degli enti, attraverso l’adozione di modelli di rilevazione atti a garantire la trasparenza e la pubblicità degli atti, sulla base di apposite convenzioni stipulate con le organizzazioni di rappresentanza degli enti stessi.
Beni Paolo, Capone Salvatore, Grassi Gero, Mariano Elisa, Albini Tea, Argentin Ileana
Emendamento 2.3 (ex subemendamento 0. 2. 200. 81)
1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita un’Agenzia indipendente per il Terzo settore. I componenti dell’Agenzia di cui alla presente lettera non devono essere di nomina politica ma un organismo collegiale le cui attività sono prioritariamente di coordinamento, controllo e interfaccia con le istituzioni.
1. È istituita una Autorità indipendente di monitoraggio, vigilanza e controllo, con compiti anche ispettivi sull’attività degli Enti di cui alla presente legge, anche al fine di contrastare possibili abusi e condotte elusive attraverso l’utilizzo di forme giuridiche nate per finalità assistenziali e solidaristiche. L’Autorità potrà, tra l’altro:
a) verificare i libri contabili e qualsiasi altro documento aziendale; b) verificare l’attività svolta anche in funzione delle finalità statutarie dell’ente, con particolare riguardo agli appalti e agli affidamenti; c) verificare i requisiti per l’autorizzazione e l’accreditamento e la rispondenza e il rispetto degli enti alla normativa vigente sia ex ante (all’atto della costituzione) che ex post. L’Autorità potrà avere altresì poteri consultivi riguardo l’attività di coordinamento, indirizzo e promozione delle attività degli enti, di cui alla precedente lettera m-bis).
Emendamento 2.5 (ex subemendamento 0. 2. 200. 92)
1. Il monitoraggio e il coordinamento delle azioni di promozione e vigilanza delle attività degli enti di Terzo settore, finalizzati ad assicurare l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare ad essi applicabile, sono assicurati da apposita Autorità di vigilanza indipendente del Terzo settore da costituirsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Mantero, Baroni, Di Vita, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice.
Dopo l’approvazione dei sub-emendamenti, il testo dell’articolo 2 è diventato il seguente (le parti modificate sono in grassetto):
(Riordino e revisione disciplina del Terzo settore e Codice del Terzo settore).
1. Con i decreti legislativi di cui all’articolo 1, comma 2, lettera b), si procede al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente degli enti del Terzo settore mediante la redazione di un Codice per la raccolta e il coordinamento delle relative disposizioni, con l’indicazione espressa delle norme abrogate a seguito della loro entrata in vigore, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:
b) individuare le attività solidaristiche e di interesse generale che caratterizzano gli enti del Terzo settore, il cui svolgimento costituisce requisito per l’accesso alle agevolazioni previste dalla normativa ;
c) definire forme e modalità di organizzazione e amministrazione degli enti ispirate ai princìpi di democrazia, eguaglianza, pari opportunità, partecipazione degli associati e dei lavoratori nonché ai princìpi di efficacia, di efficienza, di trasparenza, di correttezza e di economicità della gestione degli enti, prevedendo strumenti idonei a garantire il rispetto dei diritti degli associati, con facoltà di adottare una disciplina differenziata che tenga conto delle peculiarità della compagine e della struttura associativa nonché della disciplina relativa agli enti delle confessioni religiose che hanno stipulato patti o intese con lo Stato;
i) riorganizzare il sistema di registrazione degli enti e di tutti gli atti di gestione rilevanti, secondo criteri di semplificazione, attraverso la previsione di un Registro unico del Terzo settore, suddiviso in specifiche sezioni, da istituirsi presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, favorendone, anche con modalità telematiche, la piena conoscibilità in tutto il territorio nazionale. L’iscrizione al Registro è obbligatoria per gli enti del Terzo settore che si avvalgono prevalentemente o stabilmente di finanziamenti pubblici, di fondi privati raccolti attraverso pubbliche sottoscrizioni o di fondi europei destinati al sostegno dell’economia sociale o che esercitano attività in convenzione o in accreditamento con enti pubblici o che intendono avvalersi delle agevolazioni previste dall’articolo 6 della presente legge;
m) prevedere strumenti che favoriscano i processi aggregativi di enti con finalità statutarie affini, anche allo scopo di definirne la loro rappresentatività presso i soggetti istituzionali;
n) prevedere che il coordinamento delle politiche di governo e delle azioni di promozione e di indirizzo delle attività degli enti di cui alla presente legge, finalizzati a garantire l’uniforme e corretta osservanza della disciplina legislativa, statutaria e regolamentare ed essi applicabile, sia assicurato, in raccordo con i Ministeri competenti, dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

References: Art. 2
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