Source: https://ancitoscana.it/postaerisposta/risposta.html
Timestamp: 2020-07-02 08:38:24+00:00

Document:
Risposta - ANCI Toscana
Convenzioni con le associazioni di volontariato, quali riferimenti normativi?
L'ambito normativo cui fare riferimento è il Codice del Terzo settore, titolo VII " Dei rapporti con gli enti pubblici", con particolare riguardo all'articolo 56 in cui rientrano le convenzioni stipulate con le Associazioni di volontariato e con la CRI (qualificata come Associazione di promozione sociale). Occorre prestare particolare attenzione all'aspetto economico, dato che sono rimborsabili esclusivamente le spese effettivamente sostenute e documentate, così come precisato nella seconda parte del comma 4. dello stesso articolo 56. LIPU e Canili sono indicate come ONLUS, ma non sembrano rientrare fra i soggetti del citato articolo 56 con cui sottoscrivere convenzioni finalizzate allo svolgimento in favore di terzi di attività e servizi sociali di interesse generale, anche se le attività di queste Onlus di solito sono svolte da volontari.
Tuttavia, salvo disposizioni specifiche sulla tutela dei volatili e dei cani che preveda la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di fare convenzioni con tali organizzazioni, riteniamo ammissibile il ricorso al convenzionamento con il solo rimborso delle spese effettive e documentate per il duplice motivo della sicura convenienza per il Comune e della specificità delle azioni da svolgere che non vedono certo la concorrenza di operatori economici del mercato.
Assunzioni a tempo determinato stagione estiva, entro quali parametri?
Le procedure di avviamento a selezione (art. 16 L. 56/87) sono sospese per 4 mesi a decorrere dal 17/3/2020, cioè fino a metà luglio (cfr. art. 40 DL 18/2020, mod. con art. 76 DL 34/2020). Sono le procedure che un'Amministrazione pubblica deve utilizzare, ricorrendo ai Centri per l'impiego, per le assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, di personale per le qualifiche e i profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo (art. 35, comma 1, lett. b, Dlgs 165/2001), come è per le qualifiche collocate nella categoria B1. Stando così le cose si potrebbero percorrere strade alternative di reclutamento di personale per sopperire alle necessità che il Comune manifesta per il periodo estivo. Ad esempio si potrebbe ricorrere al contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato previsto fra le forme flessibili di lavoro per le Amministrazioni pubbliche (art. 36, comma 2, Dlgs 165/2001 e art. 52 CCNL 21/5/2018). Altra strada potrebbe essere quella di procedere ad un’assunzione in un profilo, eventualmente esistente ad esempio in categoria B3, ove oltre al possesso della titolo di scuola media dell'obbligo si richiedano altri requisiti di carattere formativo/professionale o di esperienza.
Spesa per il personale, quali limiti?
Il quesito posto, in cui si richiede se le procedure assunzionali avviate precedentemente all'entrata in vigore del Decreto Ministeriale 17/3/2020 soggiacciono alla nuova modalità di calcolo della spesa di personale è stato affrontato dalla Corte dei Conti della Lombardia (74/2020/PAR). In tale parere si chiarisce che dal 20 aprile 2020 tutte le azioni assunzionali sono sottoposte alla nuova disciplina, senza alcuna deroga. “In assenza di una disciplina transitoria dettata dal legislatore, va applicata la nuova normativa di cui all’art. 33, comma 2, del D.L. n. 34/2019”. Cliccando qui, il riferimento alla sopracitata delibera CdC Lombardia.
Appalti, spese per adeguamento delle scuole: base gara?
Occorre far riferimento alla nozione di rischi interferenziali, definiti nella Determinazione n. 3/2008 dell'Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che l’ha intesa come «circostanza in cui si verifica un contatto rischioso tra il personale del committente e quello dell'appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti».
La disciplina di riferimento, com'è noto, è rintracciabile nell'art. 26, c.1, lett. a) e b) e c. 3. Ovviamente, in questa fase, fanno parte dei rischi interferenziali anche quelli derivanti dalle prescrizioni emergenziali derivanti dal Covid 19. Si evince che lo scopo della norma è di assicurare che nello svolgimento dell'appalto (opere e servizi) siano assicurate le garanzie e le tutele dai rischi di coloro che operano nello svolgimento dell'opera o del servizio. E' da ritenere pertanto che qualora siano posti a carico dell'appaltatore interventi che attengono alla struttura e all'organizzazione delle attività scolastiche derivanti da obblighi di legge questi vanno ricompresi nella somma a base di gara. Peraltro a conferma di questa ipotesi si richiama la disposizione che prevedeva che i servizi socio-assistenziali da adeguare all'emergenza Covid 19 (art. 48 Dl 18/20), fossero oggetto di coprogettazione che implica il riesame organizzativo ed economico degli affidamenti.
Trasporto scolastico, quali disposizioni?
Le linee guida allegato 15 sulla prevenzione contagi Covid-19 approvate per il settore Tpl non si applicano al trasporto scolastico per i seguenti motivi:
- Le linee guida si riferiscono alla situazione attuale, da settembre andranno previste per il settore scolastico indicazioni più stringenti;
- Le linee guida fanno riferimento agli autobus e al servizio pubblico, in cui non rientra il trasporto scolastico.
Su questo tema ANCI ha chiesto che vengano fornite indicazioni nel più breve tempo possibile, dal momento che gli enti locali si devono organizzare in previsione della ripresa di settembre.
Appena saranno fornite indicazioni specifiche, sarà nostra cura aggiornare le amministrazioni.
Congedi parentali ex art. 72 Dl Rilancio anche per dipendenti pubblici?
Considerata l'attuale formulazione della norma, ci si trova di fronte ad un illogico differente trattamento sul periodo di utilizzo dei congedi fra lavoratori dipendenti privati (dal 5 marzo fino al 31 luglio 2020) e lavoratori dipendenti pubblici (dal 5 marzo 2020 e per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche ed educative). Questo è quanto risulta da una interpretazione letteraria delle norme e dei rinvii ivi contenuti. Tuttavia, si potrebbe anche sostenere che il rinvio per i dipendenti pubblici al congedo previsto per i dipendenti privati non può essere limitato solo al numero dei giorni di congedo ma anche al
periodo di loro utilizzo, visto che l’intervento legislativo ha voluto modificare ambedue i termini per effetto del proseguimento dell’emergenza Covid, non giustificandosi in alcun modo una differenziazione di trattamento fra lavoratori dipendenti. I due cambiamenti non possono essere che tra loro correlati: più congedi e più giorni per usufruirne. Può soccorrere anche il principio della successione temporale delle norme.
C’è comunque da attendersi e auspicare una correzione o precisazione, in fase di conversione del Decreto o in una circolare interpretativa dell’INPS o del Ministero della PA.
Aggiornamento 16 giugno : Faq del MInistero del lavoro
Sono un dipendente pubblico e ho un figlio di età inferiore a 12 anni: ho diritto al congedo speciale di 30 giorni, retribuito al 50% e coperto da contribuzione figurativa, da fruire entro il 31 luglio 2020? Sì, in quanto l'articolo 25, comma 1, del Decreto legge n. 18/2020 (convertito dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27) dispone che i dipendenti pubblici, in conseguenza della sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, hanno dritto a fruire dello specifico congedo previsto per i dipendenti privati dall'articolo 23, comma 1, dello stesso Decreto legge e della relativa indennità entro il 31 luglio 2020. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente a entrambi i genitori ed è subordinata alla condizione che, nel nucleo familiare, non vi sia altro genitore a beneficiare di strumenti di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o disoccupato o non lavoratore.
Riapertura piste atletiche comunali, quali disposizioni?
Ad oggi, occorre far riferimento al DPCM 17 maggio, in vigore sino al 14 giugno che conferma la sospensione degli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Tuttavia, tale DPCM consente la graduale ripresa delle attività sportive, per ciò che concerne le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.
La Regione Toscana, con Ordinanza n. 60 recepisce dal 24 maggio le disposizioni soprarichiamate del DPCM 17 maggio (al punto 17).
Riaperture aree giochi per bambini, quali disposizioni?
In Toscana occorre far riferimento all'Ordinanza n. 60 del 27 maggio che opera un'importante distinzione tra le aree giochi per bambini in spazi privati (in cui si applicano le disposizioni del DPCM 17 maggio) e quelle in spazi pubblici. Per questi ultimi è prevista la facoltà per i comuni di regolamentarne l'utilizzo, con proprie disposizioni, adeguandole alle esigenze particolari; anche con sanificazioni periodiche e ovviando all'obbligo di mettere a disposizione dispenser di soluzione idroalcolica, attraverso una cartellonistica che richiami l'obbligo di disinfettare o lavare mani dei bambini e accompagnatori prima e dopo l'uso dei giochi. Si consiglia di realizzare le riaperture, tenendo anche conto che:
1- Il Dpcm si applica fino al 14 giugno 2020, per cui vale la pena, in questi prossimi giorni, aprire parchi e giardini progressivamente, in base alla capacità di rispettare la normativa regionale.
2- In seguito alle richieste di Anci, il Governo ha stanziato delle risorse ad hoc per la sanificazione: 3 milioni per i toscani che rappresentano un contributo utile, seppur ancora insufficiente (qui dettaglio).
Aggiornamento 10 giugno: Ordinanza n. 65, si veda scheda a cura di Anci Toscana
#ambiente #altro
Il bilancio consuntivo 2019 entro che data deve essere approvato?
Entro il 30 giugno, così come disciplinato dall'art. 107 comma 1 del Dl 18/20.
Suolo pubblico, modificare il regolamento?
E' necessaria una modifica del regolamento comunale in Consiglio per le agevolazioni alle imprese, in materia di occupazione di suolo pubblico?
No, è sufficiente una delibera di Giunta. L'art. 181 del D.L. 34 disciplina sia l'aspetto fiscale (esenzione) sia quello amministrativo riguardo alle autorizzazioni ed è direttamente applicabile superando per il periodo dell'emergenza i regolamenti. Possono (devono) essere stabilite solamente le modalità applicative che ritengo siano riconducibili alla potestà degli organi di indirizzo politico di cui alla lett. a) del d.lgs. 165 (decisioni in materia di atti normativi e l'adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo e applicativo). Come noto, stante l'assetto delle competenze del TUEL, spetta alla Giunta tale compito in virtù della sua qualificazione di organo a competenza generale residuale.
#finanza #urbanistica
Quali agevolazioni in materia di IMU?
I comuni possono prevedere il differimento della prima rata (Clicca qui per scaricare lo schema di delibera). Inoltre, il settore turistico beneficia dell'esenzione della prima rata IMU 2020: per i minor gettito, si prevede il ristoro, attraverso il fondo con dotazione di 74,9 ripartito tramite decreto ministeriale (Art. 177 Dl 34/2020).
#finanza #turismo
Pizzerie al taglio, quali agevolazioni?
Le agevolazioni per l'occupazione di suolo pubblico si applicano solo a bar e ristoranti oppure anche ad altre attività quali "pizzerie al taglio"?
Sì anche altre attività, poichè rientrano nell’ambito di applicazione dell'art.181 Dl 34/2020: a) gli esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari); b) gli esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari); c) gli esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari. comuni possono prevedere il differimento della prima rata (Clicca qui per scaricare lo schema di delibera). Inoltre, il settore turistico beneficia dell'esenzione della prima rata IMU 2020: per i minor gettito, si prevede il ristoro, attraverso il fondo con dotazione di 74,9 ripartito tramite decreto ministeriale (Art. 177 Dl 34/2020).
#finanza #turismo #urbanistica
Buono mobilità sostenibile, a chi è rivolto?
Il "buono mobilità sostenibile" è rivolto anche ai cittadini residenti in Unioni di comuni superiori a 50mila abitanti?
Il riconoscimento del buono di cui all'art. 229 Dl 34/2020 ha lo scopo di incentivare la mobilità sostenibile nelle città più grandi con estensione demografica fino a 50.000 abitanti.
Le Unioni potrebbero essere comprese solo con una interpretazione molto estensiva tentando di sostenere l'estensione in via analogica di quanto previsto per le città metropolitane, essendo anche le Unioni un livello istituzionale sovracomunale (il TUEL la qualifica quale Ente locale al pari di Comuni, Province e Città Metropolitane). Occorrerà che accedano a tale interpretazione i ministeri che con decreto interministeriale dovranno disciplinare le modalità e termini di attribuzione dei fondi per tali agevolazioni. Anci è impegnata in tal senso, seguiranno aggiornamenti.
#finanza #mobilità #trasporti
Quali scadenze per la rinegoziazione dei mutui??
Il termine per la rinegoziazione, prevista dall'accordo ANCI ABI, è stato posticipato al 31 maggio 2020; mentre per quanto riguarda la Cdp, gli enti hanno tempo fino al 27 maggio 2020 per effettuare la prenotazione ed entro il 3 giugno 2020 è necessario inviare la formale richiesta di adesione (si veda nota in materia).
Quale termine per le variazioni di bilancio di Giunta?
Le variazioni di Giunta a causa dell'emergenza covid possono essere ratificate entro 90 giorni anche nei comuni?
L'art 109 dl 34/20 consente, in via derogatoria rispetto alle disposizioni vigenti e solo per l'esercizio 2020, sia alle Regioni e alle Province autonome sia agli Enti locali l'utilizzo della quota libera dell'Avanzo di amministrazione anche per il finanziamento di spese correnti connesse con l'emergenza sanitaria in corso; pertanto il richiamo contenuto al comma 2 bis ad una parte della normativa generale di contabilità pubblica riguardante in specifico la contabilità regionale (l'art. 51 del d.lgs n. 118/2011) non può che essere inteso quale riferimento all'assetto ordinario delle competenze fra organi esecutivi e organi assembleari di entrambi i sistemi istituzionali in materia di contabilità, che con la norma in esame viene per entrambi transitoriamente derogata.
#finanza #istituzioni
Riapertura piscine condominiali, quale disciplina?
Le disposizioni dall'Ordinanza n°60 si applicano anche per le piscine condominiali?
La Regione Toscana classifica le piscine in base alla loro destinazione (art. 3 L.r. 8/2006). Le piscine facenti parte di condomini e destinate esclusivamente all'uso privato degli aventi titolo e dei loro ospiti sono diverse dalle "piscine ad uso collettivo". Pertanto, si ritiene che nei condomini occorre rispettare le regole generali che valgono per tutti i cittadini sul distanziamento fisico.
Fondi Ediliza scolastica, quali scadenze?
In considerazione dello stato di emergenza sanitaria Covid-19, il Ministero dell'Istruzione per supportare gli enti locali ha pubblicato un prospetto aggiornato delle scadenze previste per le diverse linee di finanziamento, disponibile cliccando qui.
#finanza #scuola

References: articolo 56
 articolo 56
 art. 40
 art. 76
 art. 52
 art. 72