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Timestamp: 2017-06-23 08:40:46+00:00

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Regolamento Regolamento interno dell'Associazione “Istituto Italiano di Project Management”.
Art. 1 – Organizzazione Il presente Regolamento ha lo scopo di definire alcune norme organizzative e di funzionamento, in coerenza con quanto stabilito dallo Statuto della Associazione.
Art. 2 - Modalità di adesione all’Associazione, requisiti di ammissione e obbligo di aggiornamento professionale dei soci Le richieste di adesione all'Associazione vanno effettuate utilizzando il modulo disponibile presso la segreteria e sul sito web dell’Associazione. Ai sensi dello Statuto, per aderire alla Associazione come Soci Ordinari è necessario essere in possesso di un Diploma di Laurea oppure di un Diploma di Scuola Secondaria Superiore. In ogni caso, il possesso di tali requisiti, così come l’eventuale possesso di altri titoli culturali e professionali, deve essere autocertificato dall’interessato all’atto della richiesta di adesione. Tutti i Soci devono impegnarsi a partecipare alle attività di aggiornamento culturale e/o professionale organizzate dall’Associazione, che rilascia specifici attestati di partecipazione denominati CFPM (crediti formativi di project management). In particolare, ai partecipanti ai convegni e seminari da essa organizzati l’Associazione rilascia 1 CFPM per ogni ora effettiva, ed a coloro che svolgono il ruolo di relatori agli stessi convegni e seminari rilascia 3 CFPM per ogni ora Art. 3 - Quota associativa L’importo della quota associativa annuale è deliberato dal Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre dell’anno precedente. I Soci Onorari sono esentati dal pagamento della quota associativa. Art. 4 - Versamento delle quote I Soci sono tenuti al pagamento, in unica soluzione, della quota associativa annuale. La quota associativa si riferisce all’anno solare. Il rinnovo delle quote va effettuato entro la scadenza del 31 gennaio. In qualsiasi caso dato da esclusione o recesso, le quote associative non sono rimborsabili, fatto salvo quanto diversamente disposto per legge.
Art. 5 - Morosità I Soci che fossero in ritardo con il pagamento della quota associativa di oltre 30 giorni solari perdono la qualità di Socio e decadono automaticamente da qualunque carica assunta all’interno dell’Associazione.
Art. 6 – Recesso Il recesso del Socio deve essere comunicato per iscritto al Consiglio Direttivo.
Art. 7 - Sanzioni disciplinari In caso di comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione definite dallo Statuto e dal Regolamento o di violazione del Codice di condotta (o Deontologico), o di azioni lesive degli interessi e del buon nome dell’Associazione, e/o dei Componenti dei suoi organi statutari, e/o dei suoi Soci, il Consiglio Direttivo può deliberare l’espulsione di un Socio dalla Associazione. Le espulsioni verranno comunicate dal Consiglio Direttivo. Al Socio per iscritto mediante lettera raccomandata o altro mezzo, anche telematico, ritenuto idoneo. In caso di espulsione, il Socio può ricorrere entro 30 giorni contro il provvedimento al Collegio dei Probiviri. La valutazione finale del Collegio dei Probiviri è insindacabile e deve essere accettata dal Consiglio Direttivo.
Art. 8 - Assemblea generale L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente, o dal Consiglio Direttivo (e in questo caso la convocazione deve essere firmata dai 2/3 dei componenti), con almeno venti giorni di anticipo, tramite comunicazione per posta elettronica indirizzata a tutti i soci in regola col versamento delle quote associative. L'avviso di convocazione dovrà contenere l'indicazione di giorno, ora e luogo della riunione e l'elenco degli argomenti all’ordine del giorno.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione, ovvero da un Presidente nominato dall'Assemblea stessa; vengono convocati all'Assemblea tutti i Soci che siano in regola con le norme dello Statuto e del Regolamento.
Ciascun Socio può ricevere non più di cinque deleghe da altri Soci.
L’eventuale mancata approvazione del bilancio consuntivo provoca l’immediata decadenza del Consiglio Direttivo: in questo caso il Presidente ha l'obbligo di riconvocare entro 60 giorni l'Assemblea generale, per provvedere alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 9 - Elezioni e Nomine Le elezioni alle cariche associative avvengono con voto segreto, salvo che l'Assemblea decida all'unanimità per il voto palese. Almeno 20 giorni prima della convocazione dell’Assemblea che ha all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche associative, il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Elettorale, composto da 3 soci, che ha il compito di:
informare tutti i Soci che possono essere presentate le candidature per il nuovo Consiglio Direttivo e per la carica di Presidente, da inviare allegando il proprio curriculum vitae, una breve autopresentazione (massimo 20 righe), un eventuale programma di attività proposte che siano coerenti con lo statuto, e una dichiarazione di impegno attivo per quanto riguarda le attività e le iniziative dell’associazione, almeno 15 giorni prima della data dell'Assemblea che ha all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche associative;
raccogliere le candidature, escludendo quelle non corredate da curriculum vitae e dalla dichiarazione di impegno sopracitata;
verificare se il numero dei candidati sia superiore al numero dei componenti da eleggere per il Consiglio ( se il numero dei candidati fosse inferiore si proporrà alla assemblea di eleggerli senza necessità di procedere a votazione) ;
verificare che le candidature a Presidente rispettino i requisiti di aver già fatto parte del Consiglio Direttivo e di non aver ricoperto la carica di Presidente per tre mandati consecutivi.
In generale, mentre tutti i Soci possono candidarsi per il Consiglio Direttivo, alla carica di Presidente possono validamente candidarsi soltanto i soci ordinari che abbiano già fatto parte del Consiglio Direttivo per almeno un mandato, e che non abbiano già ricoperto la carica di Presidente per tre mandati consecutivi.
In occasione dell’Assemblea, il Presidente dell'Assemblea presenta le diverse candidature, raccolte dal Comitato Elettorale, sia per il Consiglio Direttivo che per la carica di Presidente. L’Assemblea, quindi, procede alla votazione per il Consiglio Direttivo (a meno che il numero dei candidati non sia inferiore al numero dei componenti da eleggere, caso in cui non occorre procedere a votazione), dove, in ogni scheda, pena la sua nullità, ogni socio può esprimere da un minimo di 7 ad un massimo di 19 preferenze; vengono, infine, eletti i candidati in base al numero di preferenze ottenute.
Poi l’Assemblea procede alla effettuare la elezione del Presidente (se ci fosse un solo candidato non occorre procedere a votazione): in ogni caso, il Presidente neoeletto ha il compito di convocare il nuovo Consiglio Direttivo entro 30 giorni.
Ai sensi dello Statuto, il Consiglio Direttivo uscente, a completamento delle elezioni, deve compilare un verbale, da conservare agli atti, riportante la lista dei candidati, i voti ottenuti dai candidati ed il numero dei votanti.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i Membri Titolari il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere dell’Associazione, e da uno a sei membri ulteriori del Comitato Esecutivo, che il Consiglio Direttivo stesso può nominare tra i suoi componenti. In ogni caso, i membri del Consiglio Direttivo sono comunque rieleggibili, mentre il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario, non possono ricoprire lo stesso incarico per più di tre mandati consecutivi.
Ai sensi dello Statuto, il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 19 Membri Titolari, eletti dall’Assemblea tra i Soci Ordinari. Inoltre, il Consiglio Direttivo può cooptare e revocare, col parere favorevole dei due terzi dei Membri Titolari, ed anche in momenti diversi, un numero di Membri Aggiunti non superiore ai due terzi dei Membri Titolari.
Per quanto attiene al Collegio dei Probiviri l’Assemblea deve designare tre Soci, scelti tra quelli più Anziani, e che non ricoprono altre cariche all’interno della Associazione. In caso di recesso, per qualunque motivo, di uno o più componenti del Collegio dei Probiviri, spetterà al Consiglio Direttivo designare i componenti mancanti, che resteranno in carica fino alla data della prossima Assemblea.
In ogni caso, il verbale dell'Assemblea deve riportare i risultati delle elezioni e l’indicazione completa di tutti gli eletti ed i designati alle cariche sociali ed associative; il verbale viene redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario stesso, e inserito nel libro dei verbali assembleari.
Fra i Membri del Consiglio Direttivo non possono essere eletti più di due soci dipendenti dello stesso ente o azienda. Nel caso in cui dalla votazione risultino eletti più di due soci appartenenti allo stesso ente o azienda, e qualora non ci siano ritiri spontanei di candidature per rispettare il limite previsto:
Art. 10 - Riunioni del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, o di almeno suoi tre membri, e delibera validamente con la presenza di almeno il 50% dei membri titolari. Le delibere valide vanno ad effetto se vengono approvate dalla metà più uno dei presenti. Dovranno tenersi almeno due riunioni all’anno che prevedano la presenza fisica dei Consiglieri e del Presidente. Inoltre, parte delle delibere potrà anche avvenire a seguito di scambi di mail, purché il tutto sia palesato e verbalizzato.
Ove il numero dei Consiglieri, per dimissioni e/o surroghe, diventi inferiore a sette, il Presidente dichiara lo scioglimento del Consiglio e convoca l'Assemblea per una nuova elezione dello stesso.
Un Membro del Consiglio Direttivo che, per qualsiasi motivo, perda la qualità di associato, cessa immediatamente di fare parte del Consiglio stesso.
I componenti del Consiglio Direttivo, così come tutte le altre cariche sociali ed associative, non percepiscono alcuna indennità di carica, ma, caso per caso, ad essi può essere riconosciuto il rimborso delle spese vive sostenute per lo svolgimento delle attività sociali (quale, ad esempio, il rimborso delle spese di trasferta e rappresentanza).
Tutte le persone investite di cariche sociali, che non intervengano alle riunioni per tre volte consecutive senza giustificazione, decadono dalle cariche. Non sono rieleggibili per il mandato successivo coloro che durante il triennio precedente non abbiano partecipato ad almeno la metà delle riunioni indette.
Art. 11 - Attività dell’Associazione L’Associazione, compatibilmente con le disponibilità finanziarie in essere, deve organizzare Eventi, Forum, Simposi, Workshop, Convegni , Corsi di Formazione, nonché promuovere e realizzare studi, ricerche e pubblicazioni – anche on line - di interesse per i Soci, e coerenti con le indicazioni riportate nell’art.2 dello Statuto: a tal fine, il Consiglio Direttivo si impegna, a meno di oggettivi impedimenti di forza maggiore, ad organizzare almeno 5 eventi l’anno, possibilmente distribuiti nei quadrimestri, con personalità di spicco nel mondo del Project Management, o delle discipline a questo contigue.
Art.12 – Pubblicità degli atti e trasparenza La composizione degli organi sociali, i verbali delle assemblee dei soci, il bilancio preventivo e consuntivo, il codice deontologico ed ogni altro atto approvato dagli organi associativi devono essere resi disponibili a tutti i soci, ed essere resi noti, almeno a richiesta, mediante specifica comunicazione postale, anche tramite email, o mediante pubblicazione sul sito web dell’associazione. ISIPM e' accreditato Global R.E.P. dal PMI®

References: Art. 1

Art. 2
 Art. 3
 Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art.12