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Timestamp: 2019-03-22 22:20:48+00:00

Document:
Statuto dell’Istituto Teologico Marchigiano
Approvato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica con Decreto n. 978/95 del 30 dicembre 2014
c) presentare al Moderatore, per la nomina, i docenti da promuovere a stabili; d) presentare al Moderatore, per la nomina, coloro che sono stati designati come: Preside, Vice Preside generale, Segretario generale, Economo;
b) il Vice Preside generale e il Vice Preside della sede distaccata di Fermo; c) due docenti stabili, eletti dal Consiglio d’Istituto; d) il Segretario generale.
Al Consiglio di Presidenza spetta: a) coadiuvare il Preside nel provvedere al regolare svolgimento della vita dell’Istituto; b) esaminare le richieste di assunzione tra i docenti stabili e offrire le proprie indicazioni al Consiglio di gestione e per gli affari economici e alla Facoltà aggregante; c) proporre al Moderatore la nomina dei docenti incaricati, assistenti e invitati; d) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli studenti; e) proporre annualmente al Consiglio d’Istituto i corsi opzionali; f) promuovere incontri periodici con le componenti dell’ITM e con i Rettori dei Seminari e degli Studentati; g) approvare la relazione annuale e triennale che il Preside deve inviare alla Facoltà aggregante
1. I membri dei Consigli e delle commissioni sono convocati dal rispettivo Presidente, per le sedute ordinarie e straordinarie, con un preavviso di almeno cinque giorni e contestuale comunicazione dell’ordine del giorno; nei casi di provata urgenza il preavviso può essere di un giorno. 2. L’ordine del giorno è prefissato dal Presidente, il quale è tenuto a includere qualsiasi argomento venga proposto da coloro che hanno il diritto di richiedere la convocazione delle riunioni.
1. Tutti coloro che sono stati convocati alla riunione sono tenuti a parteciparvi; se legittimamente impediti, devono darne previa comunicazione al Presidente. 2. Quando si debba trattare una questione riguardante persone, l’interessato non può essere presente, salvo il diritto alla propria difesa.
1. Il voto nei Consigli deve essere espresso segretamente, quando si tratti di elezioni o di questioni riguardanti singole persone. 2. Nelle elezioni è richiesta, nei primi due scrutini, la maggioranza assoluta dei presenti; dopo due scrutini inefficaci, la votazione verte su due candidati che hanno ottenuto la maggior parte dei voti. 3. Nelle altre questioni è di norma richiesta la maggioranza assoluta dei presenti; è sufficiente la maggioranza semplice solo con il consenso unanime dei presenti. 4. Per la cooptazione di nuovi soci membri dell’Istituto, la delibera è espressa a maggioranza dei voti, con la presenza di almeno tre quarti dei rappresentanti degli Enti associati; in caso di parità, prevale il voto del Moderatore.
Titolo III: DOCENTI Art. 29
1. Nell’Istituto deve esserci un numero di docenti corrispondente all’importanza delle singole discipline e alla debita assistenza degli studenti. Essi dovranno sempre distinguersi per onestà di vita, integrità di dottrina, dedizione al dovere, così da poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine proprio di una Facoltà ecclesiastica (cf. Sapientia Christiana, 26.1). Coloro poi che insegnano materie concernenti la fede e la morale, occorre che siano consapevoli che tale compito deve essere svolto in piena comunione col Magistero autentico della Chiesa e, in particolare, del Romano Pontefice (cf. Sapientia Christiana, 26.2). 2. I docenti si distinguono in stabili e non stabili. Gli stabili possono essere ordinari o straordinari; i non stabili possono essere incaricati, assistenti o invitati. 3. Il numero minimo di stabili, di cui deve essere composto il corpo docente dell’Istituto, è di almeno dodici docenti, la cui distribuzione è la seguente: due per Sacra Scrittura, tre per Teologia fondamentale e dogmatica; due per Teologia morale e spirituale; uno per Liturgia; uno per Diritto canonico; uno per Patrologia; uno per Storia della Chiesa; uno per Teologia pastorale.
1. I docenti sono impegnati, con l’insegnamento e con le pubblicazioni, a favorire il progresso scientifico e la formazione culturale degli studenti. 2. I docenti devono vigilare affinché all’Istituto non provenga alcun danno in conseguenza della loro attività svolta al di fuori di esso.
1. I docenti appartenenti al clero diocesano o agli Istituti di vita consacrata e Società di vita apostolica associati, sono presentati per l’insegnamento dai propri Ordinari. 2. Tali docenti, dopo aver ottenuto il mandato canonico l’autorizzazione a insegnare dal Moderatore, svolgono la loro attività nell’interesse e nell’ambito dei rispettivi enti di appartenenza.
Docenti stabili Art. 35
1. Può legittimamente essere cooptato tra i docenti stabili straordinari chi: a) si distingue per ricchezza di dottrina, testimonianza di vita, senso di responsabilità; b) è fornito di dottorato o di titolo equivalente nella disciplina d’insegnamento; c) possiede capacità didattiche; d) ha già insegnato per almeno un triennio nell’Istituto con serietà d’impegno; e) si dimostra idoneo alla ricerca, in particolare con pubblicazioni scientifiche; f) richiede egli stesso tale qualifica; g) è libero da impegni incompatibili e può garantire la presenza in istituto per più giorni alla settimana. 2. Il passaggio dei docenti stabili da straordinari a ordinari avviene dopo almeno un triennio, tenuto conto della capacità di insegnamento, delle ricerche svolte, dei lavori scientifici pubblicati, dello spirito di collaborazione nell’insegnamento e nella ricerca, dell’impegno di dedizione alla Facoltà, avuto il “nulla osta” della S. Sede. 3. I requisiti per l’assunzione dei docenti stabili, di cui alle lettere a), b) e c) del numero 1 del presente articolo, si richiedono anche, fatte le debite proporzioni, ai docenti non stabili.
Docenti incaricati Art. 40
Assistenti Art. 42
1. La nomina degli assistenti spetta al Moderatore, su presentazione del Consiglio di Presidenza, sentito il Consiglio di Istituto e con parere favorevole del Consiglio di gestione e per gli affari economici e della Facoltà aggregante. 2. Gli assistenti vengono nominati a tempo determinato, con scadenza annuale.
Docenti invitati Art. 44
1. La nomina dei docenti invitati spetta al Moderatore, su presentazione del Consiglio di Presidenza, sentito il Consiglio d’Istituto e con parere favorevole del Consiglio di gestione e per gli affari economici e della Facoltà aggregante. 2. I docenti invitati vengono nominati a tempo determinato, con scadenza annuale o semestrale.
Collegio dei docenti Art. 46
Titolo IV: STUDENTI Art. 47
Gli studenti di distinguono in ordinari, straordinari e ospiti: a) Sono iscritti come studenti ordinari dell’ITM coloro che, avendo come titolo di ammissione un diploma valido per l’accesso all’Università, intendono frequentare tutti i corsi previsti dal piano degli studi e sostenere i relativi esami in vista del conseguimento dei gradi accademici. b) Sono iscritti come studenti straordinari coloro che, non avendo come titolo di ammissione un diploma valido per l’accesso all’Università, hanno ottenuto dal Consiglio di Presidenza la facoltà di frequentare tutti i corsi previsti dal piano degli studi e di sostenere i relativi esami, senza essere abilitati però a conseguire i relativi gradi accademici. c) Sono iscritti come studenti ospiti coloro che hanno ottenuto dal Consiglio di Presidenza la facoltà di frequentare uno o più corsi ed eventualmente di sostenerne i relativi esami.
1. Gli studenti ordinari e straordinari, oltre quanto stabilito nell’art. 47, devono possedere un’adeguata conoscenza della lingua latina e della lingua greca. 2. Gli studenti di lingua straniera devono dimostrare di conoscere in modo sufficiente la lingua italiana.
1. Gli studenti possono riunirsi in assemblee generali o particolari, per discutere problemi inerenti alla vita dell’ITM. 2. Gli studenti possono costituirsi in associazioni non contrastanti con la natura e i fini dell’Istituto. 3. La partecipazione degli studenti al governo dell’Istituto è garantita e si esprime attraverso un Organismo rappresentativo, retto da proprie norme, approvate dal Consiglio d’Istituto; a tale Organismo è demandata l’organizzazione dell’elezione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto, di cui all’art. 20 comma 1 lettera e).
Titolo V: OFFICIALI Art. 54
1. Nel governo e nella gestione dell’Istituto le autorità sono coadiuvate da officiali e personale ausiliario. 2. Officiali dell’Istituto sono il Segretario generale della sede centrale di Ancona, il Segretario della sede distaccata di Fermo e l’Economo.
I Segretari Art. 55
1. Il Segretario generale è responsabile della segreteria dell’ITM. 2. Il Segretario generale è nominato dal Moderatore su presentazione del Consiglio di gestione e per gli affari economici, in seguito a indicazione del Preside; il Segretario della sede distaccata di Fermo è nominato dal Vice Preside della medesima sede sentito l’Arcivescovo di Fermo; entrambi durano in carica per un quadriennio, al termine del quale possono essere confermati.
1. Al Segretario generale spetta: a) eseguire le decisioni del Moderatore, del Consiglio di gestione e per gli affari economici, del Preside, del Consiglio d’Istituto e del Consiglio di Presidenza; b) ricevere e controllare i documenti degli studenti per quanto riguarda la domanda di iscrizione dell’Istituto e a sostenere gli esami; c) conservare i documenti ufficiali e autenticarli con la propria firma; d) curare la redazione dei registri e dei documenti riguardanti l’iscrizione degli studenti, gli esami, i corsi, i diplomi; e) compilare l’annuario dell’Istituto, il calendario e l’orario delle lezioni e degli esami, i certificati e gli attestati; f) fungere da segretario dei Consigli di gestione e per gli affari economici, d’Istituto e di Presidenza. 2. Il Segretario della sede distaccata di Fermo gestisce la segreteria di sede, raccordandosi con la Segreteria generale di Ancona.
L’Economo Art. 58
a) curare l’ordinaria gestione economica dell’Istituto nel rispetto delle indicazione e modalità stabilite dal Preside; b) curare la redazione dei libri contabili dell’Istituto; c) compilare il bilancio annuale preventivo e consuntivo dell’Istituto e presentarlo al Preside dell’Istituto, il quale può a sua volta chiedere la collaborazione dell’Economo in sede di esposizione del Bilancio nella riunione del Consiglio di gestione e per gli affari economici.
Titolo VI: ORDINAMENTO DEGLI STUDI Art. 61
L’ordinamento degli studi dell’ITM è così articolato: a) un quinquennio istituzionale filosofico-teologico, corrispondente al primo ciclo del curricolo di studi teologici previsto per una Facoltà Teologica, che si propone la formazione teologica generale e fondamentale, in vista del conseguimento del grado accademico del Baccalaureato in Sacra Teologia; b) un biennio di specializzazione in Teologia sacramentaria, corrispondente al secondo ciclo degli studi teologici previsto per una Facoltà Teologica, in vista del conseguimento del grado accademico della Licenza in Sacra Teologia; c) un anno a carattere prevalentemente pastorale, al fine di completare la formazione teologica di coloro che sono candidati al ministero presbiterale e non accedono al grado accademico della Licenza in Sacra Teologia.
Il quinquennio istituzionale Art. 63
Le discipline del primo ciclo dell’ITM sono: a) discipline principali: - Introduzione al mistero di Cristo; - Storia della filosofia; - Filosofia sistematica; - Sacra Scrittura; - Teologia fondamentale e dogmatica; - Teologia morale; - Teologia spirituale; - Liturgia; - Diritto canonico; - Storia della Chiesa; - Patrologia; - Teologia pastorale. b) discipline complementari: - Scienze umane; - Lingue bibliche; - Ecumenismo; - Storia delle religioni; - Musica sacra; - Metodologia scientifica. c) Discipline opzionali. d) Seminari di studio e dissertazioni scritte. e) Discipline integrative: - Lingua latina; - Lingua greca. Per un totale di 300 ects. Così suddivisi per area: Scrittura 54 ects; storia della Chiesa 24 ects; Patrologia 9 ects.; Teologia 84 ects.; Liturgia 18 ects.; Filosofia, 54 ects,; Morale 21 ects.; Diritto 15 ects.; Scienze umane 6 ects,; Lingue bibliche 6 ects; Seminari e opzionali 9 ects.
1. Ogni studente è tenuto a frequentare le lezioni e a sostenere gli esami dei corsi delle discipline principali e complementari e a frequentare le lezioni delle discipline opzionali e i seminari di studio previsti dal piano degli studi. 2. Gli studenti sprovvisti di un’adeguata conoscenza della lingua latina e della lingua greca sono inoltre tenuti a frequentare le lezioni e a sostenere gli esami dei corsi delle discipline integrative. 3. La frequenza alle lezioni e ai seminari è consentita solo a chi è iscritto all’Istituto ed è obbligatoria.
Il biennio di specializzazione Art. 68
I corsi di studio del biennio di specializzazione si distinguono in: a) corsi fondamentali obbligatori; b) corsi opzionali inerenti alla specializzazione; c) seminari di studio.
1. I corsi fondamentali del secondo ciclo sono: a) Teologia biblica sacramentaria; b) Storia della sacramentaria; c) Dal Vaticano II ad oggi: Magistero, teologia e prassi sacramentaria; d) Dimensione antropologico-simbolica della sacramentaria. 2. I corsi speciali del biennio ad licentiam vengono individuati nelle aree: biblica, storica, dogmatico-morale e liturgico-pastorale. 3. I seminari di studio hanno lo scopo precipuo di introdurre lo studente, con gradualità e concretezza, al lavoro di ricerca ed all’elaborazione scientifica della dissertazione per la licenza.
L’anno di pastorale Art. 75
1. Le discipline obbligatorie previste dal curricolo degli studi dell’anno di pastorale sono stabilite annualmente dal Consiglio di Istituto. 2. Oltre alle discipline obbligatorie, vengono programmati corsi di discipline complementari.
Titolo VII: ESAMI Art. 81
1. Possono sostenere gli esami soltanto gli studenti iscritti all’ITM che abbiano frequentato i corsi per i quali chiedono l’iscrizione agli esami. 2. Gli studenti del primo ciclo che non abbiano superato tutti gli esami e le altre prove previste dal piano degli studi nei primi tre anni, non possono sostenere gli esami e le altre prove previste negli anni successivi; a giudizio del Consiglio di Presidenza, possono essere iscritti al quarto anno come studenti fuori corso, fino al completamento degli obblighi sopraddetti.
1. Gli esami si svolgono nelle sessioni invernale, estiva e autunnale; in casi eccezionali e motivati, il Preside può concedere che un esame si svolga al di fuori di dette sessioni. 2. La valutazione è data in “trentesimi”; il minimo richiesto per l’approvazione è di diciotto/trentesimi.
L’esame per il conseguimento del grado accademico del Baccalaureato consiste in una dissertazione scritta ed in una prova orale, comprendente la breve presentazione della dissertazione e l’esposizione di un “tema” scelto dal Presidente tra quelli approvati per l’anno. La Commissione potrà interrogare il candidato sul tema presentato e su tutti gli altri temi approvati al fine di valutare le capacità di sintesi teologica maturate dallo studente nel curricolo degli studi compiuti. 2. Compongono la Commissione esaminatrice per il conseguimento del Baccalaureato il Decano della Facoltà aggregante o un suo delegato quale Presidente e tre docenti nominati dal Preside. La votazione finale, espressa in trentesimi, tiene conto del curricolo degli studi compiuti (5/6 del voto finale), della dissertazione scritta (1/12 del voto finale) e della prova orale (1/12 del voto finale).
1. L’esame per il conseguimento del grado accademico della Licenza in Sacra Teologia consta di una prova scritta e di una prova orale. 2. La prova scritta consiste in una dissertazione svolta sotto la guida di un docente del biennio di specializzazione e di un secondo docente (primo correlatore) nominato dal Preside. 3. La prova orale consta di un esame comprensivo, nel quale il candidato è chiamato a discutere la dissertazione scritta e a dar prova di avere pienamente conseguito la formazione scientifica intesa dal secondo ciclo.
Titolo VIII: LA BIBLIOTECA Art. 89
Titolo IX: GESTIONE ECONOMICA Art. 91
1. I mezzi per la gestione economica dell’Istituto provengono: a) dai contributi della Regione Ecclesiastica Marche e degli enti associati, annualmente stabiliti dal Consiglio di gestione e per gli affari economici e garantiti dal Moderatore a nome della CEM e dal Superiore che rappresenta gli enti associati; b) dalle tasse, per diritti amministrativi, degli studenti, fissate dal Consiglio di gestione e per gli affari economici; c) da eventuali devoluzioni, lasciti, donazioni e oblazioni e comunque da ogni legittima acquisizione di beni a norma del diritto canonico e civile, sia nazionale che internazionale.
Disposizioni finali Art. 94

References: Art. 29
 Art. 35
 Art. 40
 Art. 42
 Art. 44
 Art. 46
 Art. 47
 Art. 54
 Art. 55
 Art. 58
 Art. 61
 Art. 63
 Art. 68
 Art. 75
 Art. 81
 Art. 89
 Art. 91
 Art. 94