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Timestamp: 2020-02-20 10:40:51+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39037 depositata il 28 agosto 2018 - La conservazione di bottiglie di acqua minerale in contenitore PET all'aperto ed esposto al sole configura la contravvenzione prevista dall'art. 5, lett. b), della legge 30 aprile 1962 n. 283, atteso che l'esposizione, anche parziale, di prodotti destinati al consumo umano alle condizioni atmosferiche esterne, tra cui l'impatto con i raggi solari, può costituire potenziale pericolo per la salute dei consumatori, in quanto sono possibili fenomeni chimici di alterazione dei contenitori e di conseguenza del loro contenuto - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39037 depositata il 28 agosto 2018 – La conservazione di bottiglie di acqua minerale in contenitore PET all’aperto ed esposto al sole configura la contravvenzione prevista dall’art. 5, lett. b), della legge 30 aprile 1962 n. 283, atteso che l’esposizione, anche parziale, di prodotti destinati al consumo umano alle condizioni atmosferiche esterne, tra cui l’impatto con i raggi solari, può costituire potenziale pericolo per la salute dei consumatori, in quanto sono possibili fenomeni chimici di alterazione dei contenitori e di conseguenza del loro contenuto
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CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39037 depositata il 28 agosto 2018
Commercio – Vendita di acqua in bottiglie di plastica – Conservazione – Esposizione al sole – Reato
1. Il difensore di (…) ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Messina del 24/04/2017 con la quale (…) è stato condannato alla pena di € 1.500,00 di ammenda per il reato ex art. 5 legge 283/1982 per avere detenuto per la vendita, in cattivo stato di conservazione, più confezioni di acqua collocandole nel piazzale antistante l’immobile, esponendole alla luce del sole. Il fatto è stato accertato il (…)
2. Con il primo motivo, la difesa ha dedotto i vizi di violazione di legge e della motivazione (artt. 606 c.p.p. lett. b) ed e) cod. proc. pen.) in relazione all’art. 5 I. 283 del 1962. La difesa ha affermato che la motivazione della sentenza è mancante ed illogica.
Afferma la difesa che mediante la prova per testi e documentale nel dibattimento ha dimostrato che l’acqua, indicata nel capo d’imputazione, si trovasse nel piazzale antistante il deposito solo per il tempo necessario a riporla nello stesso deposito che si trova in luogo differente rispetto al punto vendita; ha rappresentato la difesa che nel deposito non avviene la vendita dell’acqua.
La difesa ha citato la deposizione del teste (…) ed ha affermato che l’acqua non è stata conservata in cattivo stato di conservazione ma è solo avvenuto lo scarico dell’acqua, il cambio di posizione dell’acqua già collocata nel deposito e subito dopo l’acqua sarebbe stata ricollocata nel deposito.
3. Con i motivi nuovi, la difesa ha dedotto i vizi di violazione di legge e della motivazione rilevando che l’acqua, ancora imballata, era stata consegnata al ricorrente il 23 giugno 2014, cioè nello stesso giorno in cui poi avvenne l’accertamento. La difesa ha riportato la deposizione del teste (…) in base alla quale l’acqua «vecchia» era stata portata fuori al deposito per far spazio a quella appena arrivata. La difesa ha poi allegato le bolle di consegna dell’acqua e richiamato la deposizione dell’autotrasportatore che procedette alla consegna.
1.1. Secondo il costante orientamento della Corte di Cassazione, la contravvenzione di cui all’art. 5, lett. b), I. n. 283 del 1962 è un reato di pericolo presunto con anticipazione della soglia di punibilità per la rilevanza del bene protetto, la salute, sicché il reato si concretizza anche senza l’effettivo accertamento del danno al bene protetto (cfr. Cass. Sez. F, n. 36274 del 2016, Calabrò; Cass. Sez. 3, n. 40772 del 5/5/2015, Torcetta, Rv. 264990).
2. Orbene, deve rilevarsi che dalla sentenza emerge in punto di fatto che le confezioni di acqua minerale erano accatastate alla rinfusa all’esterno del deposito ed esposte alla luce nel sole, in periodo estivo, essendo avvenuti i fatti il (…) in pieno giorno (dal verbale prodotto dalla difesa risulta che il sequestro è avvenuto alle ore 11.10), in una zona notoriamente calda come la Sicilia.
IVA: aliquota IVA ordinaria per acqua in bottiglia – Risoluzione n. 11/E del 2014
Aliquota IVA del 4 per cento per la conservazione in acqua del mare del prodotto pomodoro tipologia “datterino” – AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 07 settembre 2018, n. 1
Evasione e confisca estendibilità all’ente persona giuridica – Cassazione sentenza n. 32944 del 2013
Bancarotta, sottrazione di denaro, accordo di manleva – Cassazione sentenza n. 28514 del 2013

References: sentenza 
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 art. 5
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 Cass. Sez. 
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