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Timestamp: 2019-07-17 02:52:14+00:00

Document:
Commercio - Pubblici esercizi, Milano: Accordo collettivo provinciale, 19 luglio 1956
Data firma: 19 luglio 1956
Validità: 01.07.1956 - 31.12.1957
Settori: Commercio, Pubblici esercizi, Milano
Art. 3. - Funzioni e indennità varie.
Art. 4. - Commissioni paritetiche.
Art. 8. - Lavoro effettuato in caso di protrazione del normale orario di chiusura dell’esercizio.
Art. 10. - Tabella equiparazione convenzionale.
Art. 11. - Rinfreschi e ricevimenti. Art. 12. - Servizio a domicilio.
Art. 13. - Servizio fuori comune.
Art. 14. - Veglie.
Art. 15. - Percentuale di servizio.
Art. 16. - Suddivisione della percentuale di servizio.
Art. 17. - Locali notturni e dancing.
Art. 19. - Calcolo delle indennità.
Tabella salari e stipendi.
Accordo collettivo integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro 23 ottobre 1954 per i dipendenti da caffè, bars, birrerie, bottiglierie, gelaterie, pasticcerie, confetterie e similari della provincia di Milano, 19 luglio 1956
L’anno 1956 il giorno 19 del mese di luglio in Milano, tra la Epam (Esercizi Pubblici Associati Milanesi) [...] e il Sindacato Lavoratori Albergo e Mensa - Sezione Provinciale di Milano [...] e il Sindacato Provinciale Dipendenti Alberghi ed Esercizi Pubblici di Milano [...] e il Sindacato Provinciale Lavoratori Albergo e Mensa di Milano, aderente alla Uilam [...], si è stipulato il seguente Accordo Provinciale Integrativo al Contratto Nazionale Normativo di Lavoro stipulato in Roma il 23 ottobre 1954, da valere per caffè, bar, birrerie, bottiglierie, gelaterie, pasticcerie, confetterie e similari e dipendenti dalle aziende medesime.
Il numero di apprendisti in conformità dell’art. 9 del Contratto Nazionale Normativo di Lavoro viene stabilito secondo il rapporto di 1 apprendista per ogni 3 prestatori d’opera qualificati per gli esercizi di prima e seconda categoria ed in 1 apprendista per ogni 2 prestatori d'opera qualificati per i locali di 3ª e 4ª categoria.
Nel computo sono compresi anche il datore di lavoro ed i suoi familiari quando prestano la loro attività nell’esercizio.
La durata dell’apprendistato è quella massima fissata dall’art. 11 del Contratto Nazionale Normativo.
L’orario normale di lavoro per il personale impiegatizio è di 8 ore giornaliere effettive pari a 48 settimanali; per il personale non impiegatizio di 9 ore giornaliere effettive pari a 54 ore settimanali.
L’azienda ove non disponga di apparecchi meccanici di controllo e non tenga registrazioni ufficiali inequivocabili, che possono essere controllate a richiesta dei lavoratori dipendenti, dovrà istituire un
apposito registro sul quale verranno annotate cronologicamente le ore ili lavoro straordinarie autorizzate dal datore di lavoro o da chi ne fa le veci.
Ciascun dipendente che abbia eseguito prestazioni di carattere straordinario, dovrà in tal caso apporre il proprio visto su detto registro siglandovi di suo pugno, di volta in volta gli eventuali reclami.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti ili orario stabiliti nel precedente art. 6.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 8

Art. 10

Art. 11
 Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19
 art. 6