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GESTIONE DELLA NAVE GESTIONE DELL AMMINISTRAZIONE GESTIONE DELLA NAVIGAZIONE GESTIONE DELLA NAVE IN PORTO GESTIONE DELLA SICUREZZA - PDF
GESTIONE DELLA NAVE GESTIONE DELL AMMINISTRAZIONE GESTIONE DELLA NAVIGAZIONE GESTIONE DELLA NAVE IN PORTO GESTIONE DELLA SICUREZZA
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1 GESTIONE DELLA NAVE Gestione dell amministrazione Gestione della navigazione Gestione della nave in porto Gestione della sicurezza Gestione dell ambiente Gestione delle comunicazioni Gestione dell unità Gestione delle relazioni Gestione del Personale Gestione dei documenti Gestione dei consumi GESTIONE DELL AMMINISTRAZIONE GESTIONE DELLA NAVIGAZIONE Gestione della preparazione del viaggio Gestione della rotta Gestione della guardia Gestione del meteo Gestione dell atterraggio Gestione della manovra Gestione delle difficoltà ed avarie. GESTIONE DELLA NAVE IN PORTO Gestione dell ormeggio Gestione della security Gestione delle operazioni commerciali Gestione dell organizzazione Gestione della prevenzione Gestione degli eventi Gestione delle conclusioni GESTIONE DELLA SICUREZZA
2 GESTIONE DELL AMBIENTE Gestione del trasporto materiali inquinanti Gestione della zavorra Gestione degli eventi GESTIONE DELLE COMUNICAZIONI Gestione dei metodi Gestione degli allarmi Gestione delle comunicazioni interne Gestione delle comunicazioni esterne Gestione delle comunicazioni in emergenza Gestione dello scafo Gestione dei controlli GESTIONE DELL UNITA
3 Gestione delle relazioni Gestione del Personale Gestione dei documenti Gestione dei consumi Istituzioni Internazionali; Istituzioni Comunitarie; Istituzioni Nazionali; La società armatrice; Ente di classifica; Assicurazioni; Servizi portuali; Caricatori; GESTIONE DELL AMMINISTRAZIONE Gestione delle relazioni Istituzioni Internazionali : International Maritime Organization (http://www.imo.org/). L IMO è l Agenzia delle Nazioni Unite responsabile del miglioramento della Sicurezza a bordo e della prevenzione dell inquinamento ambientale dovuto alle navi. I suoi fini e la sua politica sono definiti dalla 21 sessione, infatti nel 1999 la 21 sessione dell Assemblea ha adottato la risoluzione A.900(21). Specificando i principali obiettivi dell IMO: Individuare le tendenze che possono compromettere la sicurezza delle navi e la salvaguardia dell ambiente ed attivare gli strumenti idonei per mitigarle o eliminarle. I principi della sicurezza devono compenetrare qualsiasi momento dell attività e conduzione delle navi. Informare le persone Assicurare l effettiva uniforme applicazione delle esistenti normative dell IMO Attivarsi per l accettazione degli annessi alla Marpol non ancora entrati in vigore. Sviluppare una cultura della sicurezza e dell ambiente. Evitare eccessi di regolamentazioni. Rafforzare i programmi di cooperazione tecnica dell Organizzazione E promuovere un intensificazione degli sforzi dei Governi e degli operatori per la prevenzione e la soppressione di ogni atto illegale che comprometta la sicurezza della nave, di chi è a bordo e dell ambiente ( in particolare il terrorismo sui mari, la pirateria, l aggressione armata delle navi, il traffico illecito delle droghe, l emigrazione clandestina ed ogni caso di clandestinità) Continuare a far rispettare la risoluzione A.777(18) sui metodi e organizzazione del lavoro. La risoluzione mette in evidenza gli impegni del Segretario generale nel promuovere: Gli obiettivi dell organizzazione (in particolare, la sua azione decisiva e autoritaria indirizzata ad incrementare la sicurezza delle ro-ro passeggeri e le bulk-carriers e la rapida revisione della convenzione STCW); e L attivazione in tutto il mondo degli standards e regole adottate dall Organizzazione (in particolare gli sforzi nell assicurare la completa ed effettiva attivazione della rivista STCW, dell ISM codice, della Marpol 73/78 e della convenzione FAL). La risoluzione evidenzia anche lo speciale contributo all Università del lavoro marittimo, la facoltà di legge del Diritto Marittimo e l Accademia Marittima Internazionale. La sua organizzazione è formato: 1. Da un Assemblea Generale che rappresenta l AUTORITA DEMOCRATICA
4 2. Da un Consiglio formato dai rappresentanti di 32 Stati con funzione di potere esecutivo. 3. Dal Comitato per la sicurezza in mare (MSC) Esamina tutte le materie concernenti aiuti alla navigazione, costruzione ed equipaggiamento delle navi, armamento nell ottica della sicurezza, regole per prevenire gli abbordi in mare, movimentazione dei carichi pericolosi, procedure e disposizioni per la sicurezza marittima, informative idrografiche, giornale di bordo e registrazioni della navigazione, investigazioni sui disastri marittimi, prevenzione e salvataggio e qualsiasi altra materia che attende alla sicurezza marittima. 4. Comitato per la protezione dell ambiente marino (MEPC) Esamina ogni materia che concerne il controllo e la prevenzione di inquinamento delle navi. In particolare elabora l adozione e le modifiche delle convenzioni e di ogni altra regola e disposizione che ne assicura il loro miglioramento. Sotto-comitati Il MSC e il MEPC sono assistiti nel loro lavoro da nove sottocomitati. Essi collaborano per i seguenti soggetti: Trasporti a scafo di liquidi e gas. (BLG) Trasporto di merci pericolose, carichi solidi e Contenitori. (DSC) Protezione contro l incendio (FP) Comunicazioni radio e ricerca e salvataggio. (COMSAR) Sicurezza della navigazione (NAV) Disegni e attrezzature delle navi (DE) Stabilità e linea di massimo carico e sicurezza per i pescherecci. (SLF) Normative per l addestramento ed il servizio di guardia. Controllo e assistenza per l implementazione delle normative da parte degli Stati. 5. Comitato legale Armonizza tutte le leggi con gli scopi dell organizzazione. 6. Comitato per la cooperazione tecnica Esamina sotto l aspetto tecnico tutti i progetti che si possano relazionare con gli scopi dell Organizzazione. 7. Comitato per la semplificazione Elabora le procedure per semplificare l applicazione delle normative. 8. Segretariato Il segretariato è composto dal segretario generale e circa 300 impiegati ubicati nel quartiere generale dell organizzazione a Londra. 9. Bilancio Per il biennio il bilancio approvato è stato di 49,827, Coordinamento regionale Il coordinamento regionale ha la funzione di aiutare i paesi meno progrediti a recepire le norme dell IMO. Gli strumenti legali con i quali si pronuncia l IMO sono le risoluzioni formalizzate dai vari organi. L assemblea è determinante e dispone per conferenze di Stati che decidono su precise materie che vengono ratificate dagli stessi Stati come convenzioni. Le convenzioni vengono completate dai codici specifici. I comitati emanano le circolari che integrano le convenzioni. Annessi, emendamenti, linee guida, regolamenti, direttive, guide e protocolli che integrano il complesso legislativo dell IMO. Per una più chiara definizione, per quanto riguarda gli STRUMENTI LEGISLATIVI, possono così elencarsi: 1) Convenzione - Incontro di volontà tra più soggetti su questioni di comune interesse (Convention) 2) Codice - Raccolta organica di disposizioni legislative che disciplinano un particolare (Code) settore del diritto. 3) Emendamento - Modifiche parziali di uno strumento legislativo. (Amendments) 4) Contratto - Patto tra due o più parti. (Agreement) 5) Manuale - Volume di agevole consultazione in cui sono compendiate le nozioni princi (Manual) pali di una disciplina
5 6) Protocollo - Accordo Internazionale, specificamente accessorio ad altro. (Protocol) 7) Allegato - Documento unito ad altro. (Annex) Tutte le normative devono essere implementate dagli Stati Membri e fatte rispettare, in quanto l IMO non ha potere coercitivo. Tuttavia la pubblicazione di liste nere per navi e Stati e l attività delle autorità che attuano i vari Protocolli d intesa per i controlli, hanno reso molto coattive le norme IMO. Ovviamente nei vari porti che l avventura del mare può portare a scalare, esistono le istituzioni e le autorità nazionali che richiedono anche di rispettare le loro norme e procedure. Per quanto è nelle sue possibilità il capitano cerca di avere preventive informazioni dall agenzia cui la nave si appoggerà. C è il pericolo di incorrere in gravi sanzioni, qualche volta, anche per pratiche di vita e di alimentazione che sono abituali nella propria cultura. In genere esistono dovunque le autorità portuali, le autorità sanitarie, le autorità di polizia e le autorità doganali che riflettono la nostra organizzazione nazionale. Istituzioni Comunitarie : l istituzione europea dedicata alla sicurezza della navigazione è Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA). Nel portale europa.eu ed alla voce Pesca e affari marittimi possono trovarsi diverse norme che influenzano l attività marittima. Nei servizi marittimi si ritrovano norme che riguardano: OBIETTIVI E ORGANISMI, MERCATO INTERNO, INFRASTRUTTURE PORTUALI, OCCUPAZIONE E CONDIZIONI DI LAVORO, SICUREZZA MARITTIMA, TRASPORTO MARITTIMO E AMBIENTE, NAVIGAZIONE INTERNA. Istituzioni Nazionali: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale del trasporto marittimo, lacuale e fluviale ORGANIZZAZIONE : Direttore generale ; Divisione 1 - Personale marittimo ; Divisione 2 - Disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale della navigazione marittima; Divisione 3 - Trasporto marittimo e navigazione interna; Divisione 4 - Sicurezza della navigazione; Divisione 5 - Vigilanza e monitoraggio; Divisione 6 - Regime amministrativo della nave e nautica da diporto; Divisione 7 - Interventi a sostegno della flotta, delle costruzioni navali, della ricerca e dell innovazione; Capitaneria di Porto Guardia Costiera : Organizzazione centrale: IL COMANDANTE GENERALE; VICE COMANDANTE GENERALE; 1 REPARTO Personale; 2 REPARTO - Affari giuridici e servizi d Istituto; 3 REPARTO - Piani e operazioni; 4 REPARTO - Mezzi e materiali; 5 REPARTO - Amministrazione e logistica ; 6 REPARTO - Sicurezza della navigazione; 7 REPARTO - Ricerca e sviluppo. Organizzazione Periferica: 14 Direzioni Marittime; 53 Capitanerie di Porto; 48 Uffici Circondariali Marittimi; 126 Uffici Locali Marittimi; 38 Delegazioni di spiaggia; Organizzazione delle Direzioni Marittime: Variano per ogni Direzione. Guardia di finanza POLIZIA FINANZIARIA AEREA E MARITTIMA In Italia la Guardia di Finanza costituisce il più efficace organismo per la tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell'unione Europea sul mare. Polizia di Stato
6 La polizia dell'immigrazione e delle Frontiere La sua funzione è controllare il transito delle persone alla frontiera rappresentata dal Porto. Molto intense, continue, essenziali sono le relazioni con la Società Armatrice che è il referente principale per le attività, gli impegni e le necessità della nave. A seconda del contratto di impiego della nave assumono importanza le relazioni con il noleggiatore, specie se la nave è noleggiata a scafo nudo per quanto riguarda l impiego e l attività della nave. Non è raro che il noleggiatore sia anch esso una società armatrice. Organizzazione di una Società Armatrice Dirigente Controllo Flotta Dirigente settore acquisti Dirigente settore tecnico Dirigente alle risorse umane Dirigente alla vendita dei servizi Dirigente all amministrazione Dirigente ai controlli, alla Sicurezza e alla qualità Persona designata a terra. Legale e assicurazioni Enti di classifica Gli enti di classifica sono organizzazioni che stabiliscono ed applicano modelli tecnici in relazione al disegno, costruzione e sorveglianza di strutture marine comprese le navi. Nascono come enti terzi con funzioni specifiche per certificare la qualità delle navi. Nella seconda metà del 18 secolo, gli assicuratori marittimi ubicati presso il caffè Lloyd s di Londra svilupparono le basi per un sistema di ispezioni per gli scafi e le attrezzature che richiedevano di essere assicurate da loro. Da questi principi nascono gli enti di classifica. I più noti sono: American Boureau, Lloyd s Register, Boureau Veritas, Rina, Det Norske Veritas, Germanischer Lloyd, Nippon Kaiji Kyokai, Russian Maritime Register of Shipping, Compiti degli enti di classifica certificazione, verifica, controllo, assistenza, consulenza,
7 MARPOL 73/78, Emission Certificate, Environmental Passport, Ship Recycling, Stability Services, Ballast Water Management, Protective Coatings (protezione delle tanche per ballast), Continuous Survey Program, Planned Maintenance System, Port State Control, Transfer of Class, Hull Lifecycle Programm, ISPS Services (International Ship Security Certificate (ISSC), ISM, ISO 9001:2000, ISO 14001:2004 Services, STCW Services, Emergency Response Service, SOPEP Approval ("Shipboard Oil Pollution Emergency Plan (SOPEP), SMPEP Approval ("Shipboard Marine Pollution Emergency Plan (SMPEP)". International Convention on Load Lines (ICLL) International Convention for the Safety of Life at Sea (SOLAS) Convention on the International Regulations for Preventing Collisions at Sea (COLREG) International Convention for the Prevention of Pollution from Ships (MARPOL) International Convention on Tonnage Measurement of Ships (TONNAGE) Code of Safe Practice for Solid Bulk Cargoes(BC Code) International Management Code for the Safe Operation of Ships and for Pollution Prevention International Safety Management Code (ISM Code) International Ship and Port Facility Security Code (ISPS Code) Assicurazioni Le relazioni con i periti degli assicuratori devono essere molto attenti e delicati. Di solito si presentano in caso di avarie alla nave o al carico e per infortuni del personale o di passeggeri. Come in qualsiasi occasione il Capitano deve essere molto diplomatico: mai dire falsità, ma limitare le informazioni al minimo indispensabile,senza commenti o deduzioni. ASSICURAZIONI NAVALI CORPO E MACCHINE e P & I Interessi e Sborsi Nolo e perdita di Nolo Marine Consequential Loss ("Loss of Profit" ed "Advanced Loss of Profit" a seguito di danni occorsi durante le fasi del trasporto) PERDITA DI PROFITTO CHARTERER S LIABILITY (reclami per danni alle merci trasportate, ove non è facile stabilire i confini tra la responsabilità del noleggiatore e quella dell armatore; reclami dell armatore per danni alla nave. Un esempio classico e non così infrequente è quando la nave viene inviata dal noleggiatore in un porto, o banchina unsafe, oppure danni dovuti all utilizzo di bunker difettoso o di cattiva qualità) CREDITORE IPOTECARIO RISCHI GUERRA Nel settore delle assicurazioni bisogna inserire l IPSEMA per la copertura assicurativa del personale navigante. Servizi Portuali Durante la sosta in porto il Capitano trova a relazionarsi con un gran numero di operatori:
8 Autorità Portuale Indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali e delle altre attività commerciali e industriali esercitate nei porti, con poteri di regolamentazione e di ordinanza, anche in riferimento alla sicurezza rispetto a rischi di incidenti connessi a tali attività ed alle condizioni di igiene del lavoro in attuazione. Sicurezza e security del Porto. Dogane Hanno la funzione di controllare tutto il traffico delle merci e dei generi che arrivano dall esterno della CEE. Con l ausilio della Guardia di Finanza controllano il traffico delle provviste destinate alla nave di qualsiasi genere. Piloti del Porto Nei porti e negli altri luoghi di approdo o di transito delle navi, dove è riconosciuta la necessità del servizio di pilotaggio, è istituita, mediante decreto del presidente della Repubblica, una corporazione di piloti. La corporazione ha personalità giuridica, ed è diretta e rappresentata dal capo pilota. Il pilota suggerisce la rotta e assiste il comandante nella determinazione delle manovre necessarie per seguirla. Nelle località dove il pilotaggio è obbligatorio, il pilota deve prestare la sua opera fino a quando la nave sia giunta fuori della zona di cui all'articolo 87, o sia ormeggiata nel luogo ad essa assegnato. Nelle località dove il pilotaggio non è obbligatorio il pilota deve prestare la sua opera fino a quando ne sia richiesto dal comandante della nave. Nelle località di approdo o di transito ove non sia costituita una corporazione di piloti, il comandante del porto può autorizzare altri marittimi a esercitare il pilotaggio. Il servizio dei marittimi abilitati al pilotaggio è regolato dalle norme di questo capo, in quanto applicabili. Le tariffe relative a tale servizio sono approvate dal direttore marittimo. Per accedere alla corporazione bisogna avere i seguenti requisiti 1) il titolo di capitano di lungo corso; 2) età non inferiore a ventotto e non superiore a trentacinque anni; 3) sei anni di navigazione in servizio di coperta su navi nazionali, di cui almeno tre anni come ufficiale di coperta su navi mercantili di stazza lorda non inferiore alle tonnellate oppure come ufficiale di vascello su navi militari di dislocamento non inferiore a 500 tonnellate. Nei porti minori può esserci, anziché un pilota, un pratico locale che non obbligatoriamente è Capitano. Ormeggiatori L attività di servizio svolta dal Gruppo consiste in: Ormeggio e Disormeggio delle Navi in Porto Movimentazioni di unità Navali lungo banchina, in banchina o da una banchina all'altra Rinforzo degli ormeggi e distesa dei cavi Distesa e sistemazione dei corpi morti durante le operazioni di ormeggio e di disormeggio Ormeggi e Disormeggi su Pontili Specializzati Ormeggi e Disormeggi su Boe e Briccole Ormeggi di unità in andana e/o di punta Ormeggi di più navi a pacchetto, con ormeggiatori sia a bordo che in banchina Ormeggi, Disormeggi e Movimentazione Navi nei Bacini di Carenaggio
9 Sbrogli e Scapolamenti di Ancora Assistenza con M/B a lavori subacquei di qualsiasi natura, in porto ed in rada Rinforzo personale di bordo a sua completa integrazione o totale sostituzione Monitoraggio continuo degli ormeggi al fine di salvaguardare la sicurezza delle unità Servizio Battellaggio all'interno del Porto e dall'interno del Porto per tutta la rada di competenza dello scalo partenopeo Water Taxi Pronto intervento via terra e via mare per far fronte a situazioni di particolare difficoltà a qualsiasi natante. Attività connesse alla sicurezza ed alla funzione di Pubblico Servizio Rimorchiatori Pulitura banchine Agenti marittimi Servizi di agenzia raccomandataria Chartering marittimo Spedizionieri Assistenza trasporto multimodale della merce in colli ed in container Noleggio delle navi per carichi completi o parziali Progettazione e gestione trasporti di groupage. Documentazione ed operazioni doganali Monitoraggio delle merci per un reale servizio di tipo door to door Prevenzione incendi Riparazioni navali Ente bacini Fornitura bunker Fornitura acqua Servizi telematici Barcaioli Compagnie portuali Forniscono personale per la movimentazione del carico, lo stivaggio, la discarica e per l organizzazione di queste operazioni. Chimici Fumigazione Veterinari attuazione della direttiva 89/608/CEE relativa alla mutua assistenza tra autorità amministrative per assicurare la corretta applicazione della legislazione veterinaria e zootecnica compiti prioritari degli UVAC in riferimento alle merci (animali e prodotti di origine animale) di provenienza dagli altri Paesi della Comunità europea sono costituiti da: a. determinazione delle percentuali di controllo in funzione del tipo di merce e della provenienza; b. applicazione, in coordinamento con i Servizi Veterinari delle Regioni e delle Aziende Sanitarie Locali, dei provvedimenti restrittivi emanati dal Ministero della Salute; c. coordinamento e verifica dell'uniformità, in collaborazione con le Regioni, delle attività di controllo effettuate dai servizi veterinari delle ASL; d. gestione dei flussi informativi relativi alle merci oggetto di scambio intracomunitario; e. consulenza tecnico-legislativa anche in caso di contenzioso comunitario.
10 Sanità marittima vigilanza igienico-sanitaria su mezzi, merci e persone in arrivo sul territorio italiano e comunitario e svolgono importanti attività medico-legale, sul personale marittimo nazionale, e di vigilanza igienico-sanitaria, soprattutto su navi di bandiera italiana. Il coordinamento degli USMAF è a cura della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, sulla base degli indirizzi operativi della Direzione Generale della Sicurezza alimentare per quanto concerne gli alimenti di origine non animale Servizio antinquinamento, disinquinamento e ritiro rifiuti. 1. Personale navigante 2. Personale previsto dalla STCW 3. Codice e Regolamento della navigazione 4. Il lavoro di bordo 5. Contratti di lavoro. 6. Sicurezza del lavoro 7. La salute a bordo. 8. Collocamento 9. STCW e Politica CEE per i naviganti Gestione del Personale Personale navigante i) Stato Maggiore ii) Sottufficiali iii) Comuni iv) Personale di coperta v) Personale di macchina vi) Personale di camera vii) Personale di cucina viii) Personale di cambusa ix) Personale vario per navi passeggeri In linea di massima queste sono le terminologie che per tradizione si usano nel linguaggio comune di bordo. Accedere al lavoro di bordo è un percorso alquanto accidentato e diverso da qualsiasi altro lavoro. Esso è regolamentato da normative nazionali, comunitarie e internazionali. Le istituzioni nazionali di riferimento sono, attualmente, il Ministero dei trasporti e le Capitanerie di porto- Guardia Costiera. Il titolo quarto del codice della navigazione detta norme per il personale navigante. - L art.113 : All organizzazione amministrativa e alla disciplina del personale marittimo provvede l'amministrazione dei trasporti e della navigazione. - L art.118 : La gente di mare è iscritta in matricole
11 - L art.119: L iscrizione è consentita solo dai 15 ai 25 anni ai cittadini italiani. Lo sbarramento allo accesso al lavoro del mare è incomprensibile. - L art.120: Prevede i casi di cancellazione dalla matricola. Caratteristica è la cancellazione per la perdita dell idoneità fisica per la navigazione. Questo tipo di cancellazione fa perdere la possibilità di lavorare a bordo, ma non è riconosciuta alcuna copertura di invalidità. - L art.122: Stabilisce come attestato di lavoro il libretto di navigazione. Questo documenta accompagna per tutta la vita il navigante. In esso vengono registrati, come riportato dall art. 243 del regolamento: 1. Sulle matricole della gente di mare di prima e di seconda categoria, oltre alle generalità e al domicilio, al numero progressivo e alla data in cui si opera l'iscrizione, devono annotarsi per ogni iscritto: 1) la qualifica all'atto della immatricolazione, i titoli professionali e le abilitazioni ottenute dopo l' immatricolazione; 2) le attestazioni di benemerenze civili e militari; 3) il cambiamento di domicilio; 4) l'iscrizione sulle liste della leva di terra, quando sia iniziato l' anno in cui l' iscritto compie il diciottesimo anno di età; 5) l'esito di leva; 6) ogni indicazione relativa al servizio militare marittimo; 7) l'autorizzazione d'imbarco ottenuta dall'iscritto prossimo alla leva, a norma dell'articolo 240, n. 1; 8) il nulla osta al rilascio del passaporto per l'estero, nei casi in cui sia necessario per ragioni di leva o di servizio militare; 9) il nulla osta dell'autorità marittima mercantile per l'imbarco su navi di bandiera estera, a norma dell'articolo 237; 10) il consenso di chi esercita la patria potestà o la tutela, per l'arruolamento dei minori, nei casi in cui è richiesto; 11) la prestazione del giuramento da parte dei marittimi che vi sono soggetti; 12) i movimenti di imbarco e di sbarco, e i servizi che possono essere riconosciuti utili al conseguimento dei titoli professionali o di altre qualifiche attinenti alla professione marittima, o agli effetti delle leggi sulla previdenza; 13) i periodi di inabilità al lavoro marittimo per infortuni e malattie, che danno diritto alle prestazioni di legge; 14) l' eventuale possesso del libretto di lavoro a terra; 15) le pene disciplinari; 16) le condanne per reati marittimi o comuni; 17) la cancellazione dalla matricola e i motivi che l'hanno determinata. 2. Oltre a quelle suindicate, si fa pure sulle matricole ogni altra annotazione, che secondo le circostanze sia ritenuta necessaria. L art.123: Definisce i titoli professionali, ma poiché la legge 27 febbraio 1998, n. 30 all art. 7 stabilisce 1-bis. Il primo e il secondo comma dell'articolo 123 del codice della navigazione sono sostituiti dal seguente: "Il Ministro dei trasporti e della navigazione con proprio decreto stabilisce i requisiti e i limiti delle abilitazioni della gente di mare e ne disciplina la necessaria attività di certificazione" per adeguarsi alla STCW, le abilitazioni hanno subito diversi cambiamenti negli ultimi tempi. Il DECRETO 30 novembre 2007 Qualifiche e abilitazioni per il settore di coperta e di macchina per gli iscritti alla gente di mare ha di nuovo rivoluzionato questi titoli. Personale previsto dalla STCW i) Uff.Nav. navi = o > 500 t. ii) Com. o 1 Uff. navi = o > 3000 iii) Com. o 1 Uff. navi tra 500 e 3000 iv) Com. o Uff. navi < 500 v) Com. o Uff. navi < 500 navig. Costiera
12 vi) Comune in Serv.G. su navi > 500 t. vii) Uff. M. potenza > 750 kw viii)d.m. o 1 Uff. M. potenza > 3000kW ix) D.M. o 1 Uff. M. potenza tra 750 kw e 3000 kw x) Comune in Serv.G.M. su navi > 750 kw xi) Personale Radio abilitato GMDSS xii) Com. e Uff. e Com. Navi petroliere xiii)com. e Uff. e Com. navi ro-ro xiv)personale navi passeggeri. xv) Personale direttivo ( Com.,DM, 1 uff.) xvi)personale operativo (Uff.Sott. o sott.uf.) xvii)personale di sostegno (Comuni dipendenti Il "certificato adeguato" è il documento previsto nell'annesso alla Convenzione STCW, rilasciato e convalidato conformemente al regolamento, che abilita il titolare a prestare servizio nella qualifica e a svolgere le funzioni corrispondenti al livello di responsabilita' menzionate sul certificato medesimo a bordo di una nave del tipo e dalle caratteristiche di tonnellaggio e potenza di propulsione considerati e nel particolare viaggio cui essa e' adibita;». a. Validità dei certificati - cinque anni b. I certificati adeguati di cui al comma 1, sono rinnovati dalle autorita' marittime di iscrizione del marittimo. c. Condizioni di rinnovo: 1. idoneita' fisica 2. addestramenti specifici richiesti 3. dodici mesi di imbarco nella qualifica negli ultimi 5 anni, ovvero abbia effettuato tre mesi in soprannumero nel grado negli ultimi dodici mesi, ovvero abbia effettuato negli ultimi dodici mesi un esame che comprovi le competenze. 4. La società armatrice deve attestare gli imbarchi. 5. Il Consolato all estero può prorogare i certificati fino al previsto sbarco. Vedi slides nuovi titoli professionali. Vedi doc. 1 L allievo di coperta e quello di macchina, per effettuare gli esami da ufficiale, devono presentare un Manuale di addestramento a bordo per Allievi ufficiali di COPERTA ovvero di Macchina compilato in tutte le voci. Vedi doc. 2 Per il rilascio ed il rinnovo dei documenti vedi DECRETO 23 luglio 2008, n Vedi doc.3 Per i programmi degli esami vedi il doc. n. 4 Per la definizione delle qualifiche Vedi il doc. n. 5 Codice e regolamento della navigazione. Il codice ed il regolamento della navigazione, prima dell accettazione della STCW da parte dello Stato regolava ogni aspetto dei diritti e dei doveri della gente di mare. Non essendo stato modificato, molte norme risultano superate o in contrasto con le normative promulgate dal
13 Ministero. Ad ogni buon conto nel doc. n. 6 sono raccolte tutte le norme previste per la gente di mare. Vedi doc. n.6 Il lavoro di bordo. A bordo si lavora in sinergia e quindi bisogna sempre essere pronti ad assumersi le responsabilità anche degli altri. Comunque fatto debito conto dell importanza della gerarchia a bordo, secondo la legge ognuno a bordo risponde delle proprie decisioni e dei propri atti. In linea di massima e non in maniera esaustiva, ma solo per creare una certa familiarizzazione con l attività di bordo, riportiamo di seguito le mansioni, per le attività di routine, che abitualmente vengono svolte a bordo dai singoli ufficiali. Tra l altro molte attività e personale con mansioni specifiche sono imbarcate a seconda della tipologia della nave. Una fra tutte ricordiamo il tankista sulle petroliere, che pur se sottufficiale esegue un lavoro molto delicato e specializzato. Sulle navi passeggere, che oggi sono molto più popolate di alcune città, si devono svolgere tutte le attività previste in un piccolo centro urbano e quindi la grande diversità dei compiti, dei lavori e delle competenze rende difficile una elencazione anche sommaria. Primo Ufficiale di coperta - servizio di guardia - controllo delle operazioni di movimentazione del carico e della zavorra - gestione e direzione del personale - manutenzione della nave sez. coperta e degli alloggi - responsabile delle comunicazioni in caso di emergenza - addestramento e gestione dell equipaggio - ispezione degli spazi vuoti - manutenzione delle sistemazioni di salvataggio e antincendio di coperta - responsabilità del comando della nave in caso di assenza del Comandante e per la sua indisponibilità al comando - compiti affidati dal Comandante e relative deleghe codificate nel certificato affisso in cabina - responsabile dell organizzazione generale di emergenza - verifica le condizioni di stabilità ed assetto longitudinale - vigilanza delle aperture a scafo e loro chiusura dopo la partenza - custodia dei documenti nave e libretti di navigazione Secondo Ufficiale di coperta - servizio di guardia - operazioni di caricazione e discarica - sulle navi dove non imbarcato il medico, gestisce la farmacia di bordo - esegue le prove, i controlli e le verifiche delle sistemazioni ed attrezzature di emergenza di competenza - assume compiti a lui delegati nel certificato affisso in cabina - controllo e gestione dei documenti inerenti al carico. Terzo Ufficiale di coperta - servizio di guardia - controllo ed aggiornamento idrografia - pratiche amministrative inerenti l equipaggio - preparazione dei documenti nave di arrivo e partenza - assume compiti a lui delegati nel certificato affisso in cabina - esegue i controlli, le prove e le verifiche delle sistemazioni ed attrezzature di emergenza di sua competenza. Operatore radio dedicato (qualora imbarcato)
14 - gestione della stazione e traffico radio - manutenzione ordinaria della stazione radio - contabilità delle comunicazioni - accertamento delle condizioni meteorologiche prima della partenza - esegue le prove, i controlli e le verifiche delle sistemazioni ed attrezzature di emergenza radioelettriche Direttore di macchina - responsabile dell apparato motore, dei macchinari della nave, degli ausiliari di scafo e degli impianti fissi antincendio - responsabile dei lavori di manutenzione e riparazione degli impianti - responsabile dell istruzione del personale di macchina nei loro compiti - responsabile del servizio di sicurezza macchina, degli impianti di esaurimento, degli impianti fissi antincendio e delle sistemazioni antincendio del locale A.M. - responsabile della documentazione della sezione macchina - responsabile della gestione dei combustibili e lubrificanti al fine di assicurare alla nave l autonomia necessaria Primo ufficiale di macchina - responsabile della sezione in assenza del direttore o per la sua impossibilità ad assumere la direzione - assume compiti a lui delegati nel certificato affisso in cabina - servizio di guardia - responsabile della preparazione del personale di macchina per quanto attiene al servizio tecnico e di sicurezza - gestione del personale di macchina - pianificazione e organizzazione degli interventi di riparazione della sezione macchina - gestione delle rimanenze combustibile e dei bunkeraggio - responsabile delle prove periodiche di emergenza di sua competenza Secondo ufficiale di macchina - servizio di guardia - sorveglianza dei macchinari a lui affidati - assume compiti a lui delegati dal certificato affisso in cabina - cura l inventario dei pezzi di rispetto e gestisce il magazzino rispetti - redige giornalmente il libro lavori di manutenzione eseguiti dalla sezione - aggiorna gli scadenzari delle ore di moto dei motori e dei gruppi elettrogeni, nonché di tutti i macchinari in apparato motore e fuori - collabora con il 1 ufficiale per le prove periodiche di emergenza e sicurezza di competenza Terzo ufficiale di macchina - servizio di guardia - sorveglianza dei macchinari - assume compiti a lui delegati dal certificato affisso in cabina - gestisce segreteria, documenti nave e del personale di macchina - trattamento dell acqua di raffreddamento - analisi e trattamento dell acqua delle caldaie - test di analisi degli oli lubrificanti in servizio nei vari apparati - collabora con il 1 ufficiale per le prove di emergenza di sua competenza Ufficiale commissario (ove imbarcato) - amministrazione e gestione del personale di camera e cucina - soprintende ai servizi di camera concernente la pulizia - accoglienza dei passeggeri e sistemazione in cabina
15 - gestione dei servizi di ristorazione - rispetto delle disposizioni riportate nel piano di autocontrollo prodotto per l adeguamento alla HACCP DLGS 155/97 Medico di bordo (ove imbarcato) - gestione della farmacia di bordo - gestione dell ambulatorio di bordo - in navigazione assistenza sanitaria ai passeggeri ed equipaggio - dichiarazione marittima di sanità nei porti esteri - tenuta del giornale sanitario - compilazione dei referti medici per infortunio - in navigazione servizio di ambulatorio di 4 ore al giorno (2 di mattina e 2 di pomeriggio) - osservanza convenzione I.O.L. 68/92 Questa elencazione è solo indicativa perché la nave ed il mare riescono a creare delle situazioni impreviste ed imprevedibili per la gestione delle quali, l uomo di mare deve impegnare tutte le sue capacità e fantasie. La nave è un opificio che opera senza soluzione di continuità. Oltre agli orari di lavoro normale ed al lavoro straordinario il personale è sempre presente a bordo e, nella necessità, può essere chiamato in ogni momento. I compiti e l attività sono ben distribuiti ed in genere il lavoro è per la maggior parte del tempo eseguito a secondo delle esigenze e delle scadenze, mentre i controlli sono effettuati secondo un criterio gerarchico. La solidarietà tra i membri dell equipaggio è essenziale. Contratti di lavoro I tempi di lavoro, i compiti da svolgere, i modi di essere impiegati e le remunerazioni sono codificati dai contratti di lavoro che vengono pattuiti tra le confederazioni degli armatori ed i sindacati dei marittimi nel rispetto dei termini stabiliti dalla MLC Maritime Labour Convention, 2006 (vedi doc. n. 7). Il rapporto di lavoro con gli armatori e le Compagnie di navigazione è regolamentato dai contratti di lavoro nazionali se la nave è nel registro nazionale, dal contratto bare-boat se la nave è nel registro nazionale bis, in genere da un contratto ITF se si imbarca su una nave con bandiera di comodo. Il contratto nazionale di lavoro dei marittimi non è unico, ma si differenzia per tipo di nave, per tipo di compagnia di armamento ed a volte per grado. Di seguito un elenco dei vari contratti nazionali. Aliscafi e Natanti Veloci Passeggeri Bare Boat Carico e Passeggeri - Eq. Italiano Bare Boat Navi Crociera - Equip. Italiano Bare Boat Navi Crociera - Equip. Straniero Cap. Lungo Corso Armamento Libero Cap. Macchina e Lungo Corso Navi speciali Equipaggi Navi Locali Caremar, Saremar.. Equipaggi Navi Passeggeri >50 Tsl Lloyd e Tirrenia Medici di Bordo Navi da Carico > 500 Tsl Navi da Carico da 151 a 3000 Tsl o 4000 Tsc Navi da Crociera Navi sino a 151 Tsl Armamento Privato Navi Speciali Armatore Italiano Navi Speciali Armatore Straniero Ormeggiatori e Barcaioli (cooperative)
16 Personale Imbarcato su Rimorchiatori Stato Maggiore Navi Locali Stato Maggiore Societa' ex P.I.N. Uffici e Operai Società di Navigazione Uffici e Terminal Uffici Societa' Servizi Locali Esempi di contratti di lavoro sono riportati nella cartella dei contratti (vedi Doc. n. 8). Nel 1998 la gazzetta della Repubblica pubblica la Legge 27 febbraio 1998, n. 30. "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo del settore dei trasporti e l'incremento dell'occupazione". Questa serie di norme porta nella legislatura italiana le regole della globalizzazione e abroga praticamente la riserva di nazionalità che il codice imponeva alle navi battendo bandiera italiana, per la composizione degli equipaggi. Esso stabilisce per il naviglio bare-boat: 1) Le navi imbarcheranno almeno un allievo ufficiale di coperta e un allievo ufficiale di macchina 2) Sei membri dell'equipaggio saranno italiani, obbligatoriamente il comandante, il primo ufficiale di coperta e il direttore di macchina. 3) Il primo e il secondo comma dell'articolo 123 del codice della navigazione sono sostituiti dal seguente: "Il Ministro dei trasporti e della navigazione con proprio decreto stabilisce i requisiti e i limiti delle abilitazioni della gente di mare e ne disciplina la necessaria attivita' di certificazione" Per una maggiore conoscenza del testo si invita a vedere il Doc. n.9. Sicurezza del lavoro La normativa internazionale che regolamento la sicurezza del lavoro fa riferimento al MLC Maritime Labour Convention, 2006 (vedi doc. n. 7), ma essa è recepita dalla legislatura italiana con il Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 271 "Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485". Detto decreto stabilisce: Finalità 1) Valutazione, riduzione ed eliminazione dei rischi per la salute e la sicurezza dell ambiente e delle attività lavorative. 2) Programmazione della prevenzione. 3) Informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori sulla prevenzione. 4) Istruzione per i lavoratori adeguate alle loro attività lavorativa. Autorità di riferimento 1) Ministero dei Trasporti e della Navigazione. 2) Ministero del lavoro 3) Ministero della Sanità 4) Autorità Marittima 5) Sanità Marittima 6) Istituto di Previdenza 7) IPSEMA 8) Comitato tecnico - art. 30 9) Commissione consultiva - art ) Commissione territoriale - art. 31 Destinatari delle norme 1) Armatore
17 2) Comandante 3) L appaltatore di servizi a bordo 4) I lavoratori di bordo 5) Il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione 6) Il personale addetto al servizio di prevenzione e protezione 7) Il rappresentante alla sicurezza eletto dai marittimi. 8) Il medico competente e sorvegliante I Documenti 1) Piano di Sicurezza (Progetto dettagliato dell unità - Specifica tecnica dell unità - Relazione tecnica) Art. 6, comma 1 2) Manuali Operativi - Art. 5 comma 5/l 3) Registro degli Infortuni - Art. 6 comma 5/m 4) Manuale di Gestione per la sicurezza dell ambiente di lavoro a bordo - Art. 17 5) Verbali delle Riunioni periodiche di prevenzione e protezione - Art. 14 6) Verbali delle visite - Art. 18 comma 3 7) Guida pratica per l assistenza ed il pronto soccorso - Art. 24 8) Certificazioni relative alla formazione del Personale - Art. 27 comma 6 9) Certificato di Sicurezza dell ambiente di lavoro a bordo - Art ) Certificati di conformità dei mezzi e sistemi di sicurezza utilizzati a bordo - Art. 42 comma 1/a 11) Dichiarazioni sul personale addetto al servizio di protezione e sicurezza e loro curriculum professionale - Art. 12 comma 4 12) Consegne del Comandante - art. 7 comma 1/a 13) Tabella con l organizzazione dei servizi di bordo - Art. 11 comma 9 14) Copia del Contratto Collettivo - Art. 11 comma 10 Sanzioni Per l armatore: a) arresto da tre a sei mesi o ammenda da tre a otto milioni per la violazione degli articoli 6 commi 1,2,3,5/a (Piano di sicurezza e designazione responsabile prevenzione)- art. 23 comma 3 (provvedimenti a seguito indicazioni medico) - art. 24 comma 1 (Fornitura cassetta medicinali)- art. 27 commi 2,3 e 4 (Formazione del personale). b) con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire sei milioni per la violazione dell art. 14 (Riunione annuale). Per il Comandante: a) arresto da tre a sei mesi o ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione dell art. 22 (Sostituzione dotazioni deteriorate) comma 2 e 24 (Disponibilità e custodia materiale sanitario) comma 2. b) arresto da due a quattro mesi o con l ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per violazione all art. 7 comma 1/a ( emettere procedure ed istruzioni relative alla sicurezza) 1/b (segnalare le deficienze all armatore) 1/d ( designare i marittimi destinati alla sicurezza) 1/e (informare l armatore di eventi rischiosi ed incidenti). Per l armatore ed il Comandante: a) arresto da due a quattro mesi o ammenda da un milione a cinque milioni per la violazione dell art. 6 comma 5/f ( limitare al minimo i lavoratori esposti agli agenti tossici e nocivi) 5/g ( fornire dispositivi individuali di
18 Per i lavoratori sicurezza) 5/i (fornire i manuali operativi ) 5/n (garantire le condizioni di efficienza dell ambiente di lavoro) 5/q ( attuare misure tecniche ed organizzative per ridurre al minimo i rischi) art. 16 comma 4 (preparazione del rappresentante della sicurezza) art. 22 comma 1 (modifiche dopo le visite) b) con l arresto da due a quattro mesi o con l ammenda da lire un milione a cinque milioni per la violazione dell art. 6 comma 5/b (designare il personale addetto alla prevenzione) 5/c (designare il medico competente) 5/d (organizzare il lavoro con il minimo dei rischi) 5/e ( informare ed addestrare i marittimi) 5/h (informare i marittimi sull emergenza) 5/l (richiedere l osservanza delle norme di igiene e sicurezza da parte dei marittimi) 5/o (permettere ai marittimi, tramite il rappresentante alla sicurezza, la verifica dell applicazione delle norme di prevenzione e sicurezza) 5/p (mettere a disposizione dei marittimi tutta la normativa, la documentazione, il manuale, la guida e le procedure di sicurezza) art. 12 comma 7 (fornire informazioni al servizio di prevenzione) art. 27 comma 1 (informazione ai marittimi) c) sanzione amministrativa da un milione a sei milioni per la violazione dell art. 6 comma 5/m ( allontanamento del marittimo da rischi inerenti la sua persona) a) arresto fino ad un mese o ammenda da lire quattrocentomila a lire unmilioneeduecentomila per violazione art. 8 (obblighi del lavoratore) Per il medico a) arresto fino a due mesi o ammenda da lire un milione a sei milioni per violazione dell art. 23 comma 1/b (Accertamenti e giudizi sanitari) 1/c ( cartelle sanitarie) 1/g ( visite a bordo due volte l anno) b) arresto fino ad un mese o ammenda da cinquecentomila a tre milioni per violazione art. 23 comma 1/d (fornire informazione ai marittimi sugli accertamenti sanitari) 1/e ( rilascio copia accertamenti) 1/f (comunicare risultati collettivi accertamenti in riunione) 1/h ( visite richieste dai lavoratori) Per l appaltatore a) arresto da tre a sei mesi o ammenda da tre a otto milioni per violazione dell art. 10 comma 2 (coordinare e cooperare nell attuazione della prevenzione) b) arresto da due a quattro mesi per violazione art. 10 comma 1 ( verifica idoneità tecnica impresa e lavoratori) comma 3 (rischi specifici). Visite a) Visita iniziale b) Visita periodica ogni due anni c) Visita occasionale su richiesta Autorità Marittima, ASL, sindacati, armatore, gente di mare e rappresentante alla sicurezza. Commissione territoriale Per disposizione dal Direttore Marittimo è composta: 1) Ufficiale Superiore 2) Ufficiale responsabile della Sicurezza della Capitaneria di Porto 3) Medico di Porto 4) Rappresentante ASL
19 5) Ingegnere o Capo tecnico del Ministero 6) Due rappresentanti del sindacato 7) Due rappresentanti Confitarma Orario di lavoro I limiti dell'orario di lavoro o di quello di riposo a bordo delle navi sono cosi' stabiliti: a) il numero massimo di ore di lavoro a bordo non deve superare: ore in un periodo di 24 ore; ore per un periodo di sette giorni; ovvero: b) il numero minimo delle ore di riposo non e' inferiore a: ore in un periodo di 24 ore; ore per un periodo di sette giorni. 5. Le ore di riposo non possono essere suddivise in piu' di due periodi distinti, cui uno e' almeno di 6 ore consecutive, e l'intervallo tra i due periodi consecutivi di riposo non deve superare le 14 ore. Il decreto prevede: a) un responsabile del servizio di prevenzione e protezione che in genere è il 1 Ufficiale. b) Manuale di gestione della sicurezza dell'ambiente di lavoro c) un Medico competente e sorveglianza sanitaria del lavoratore marittimo d) un registro degli infortuni e) piano di sicurezza dell'ambiente di lavoro f) Certificato di sicurezza dell'ambiente di lavoro a bordo FATTORI DI FATICA Cause di fatica piu' comunemente riconosciute e documentate sono la cattiva qualità del riposo, gli eccessivi carichi di lavoro, l'eccessivo rumore ed i rapporti interpersonali. Alcuni possono essere raggruppati come segue: Gestione a terra e a bordo della nave e responsabilità di Amministrazione: - programmazione del lavoro e periodi di riposo; - gradi di armamento; - assegnazione di mansioni; - comunicazione a terra della nave; - unificazione delle procedure di lavoro; - pianificazione dei viaggi; - procedure di tenuta della guardia; - politica di armamento; - operazioni portuali; - servizi ricreativi; - compiti amministrativi; Fattori relativi alla nave: - grado di automazione; - affidabilita' delle attrezzature; - caratteristiche del movimento; - livelli di rumore, calore e delle vibrazioni; - qualita' dell'ambiente di vita e di lavoro; - caratteristiche e requisiti del carico; - progettazione navale; Fattori relativi all'equipaggio:
20 - completezza di addestramento; - esperienza; - compatibilita' della composizione dell'equipaggio; - qualita' e competenza dell'equipaggio Fattori ambientali esterni: - condizioni meteorologiche; - condizioni portuali; - condizioni di ghiaccio; - densita' del traffico navale. Per un approfondimento della materia vedi doc. n La salute a bordo. Per lavorare a bordo il marittimo deve godere di ottima salute. Per il rilascio del libretto bisogna essere riconosciuti idonei secondo i canoni del Regio Decreto legge 14 dicembre 1933, n (vedi doc. n. 11), ma anche per le certificazioni, la STCW stabilisce dei parametri molto stringenti (Sezione B-I/9 del codice STCW). Con D.M. 8 maggio 1963 (G.U. 27 maggio 1963 n. 139), è istituita una Visita Medica Biennale per la gente di mare, particolarmente fiscale, il cui esito negativo può portare al ritiro del libretto di Navigazione senza alcuna copertura di solidarietà sociale. La copertura assicurativa è tutelata dall IPSEMA Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo, LE PRESTAZIONI I S T I T U Z I O N A L I ASSICURATE SONO: - un indennità giornaliera temporanea, per inabilità totale al lavoro derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale; - un indennità giornaliera per temporanea inidoneità agli specifici servizi della navigazione; - una rendita o una somma capitale una tantum per inabilità permanente totale o parziale al lavoro conseguente ad infortunio sul lavoro o malattia professionale; - una rendita e un assegno una tantum ai superstiti in caso di morte per infortunio sul lavoro o malattia professionale; - altre prestazioni di carattere accessorio (fornitura di protesi, rimborso spese di viaggio, assegno per assistenza personale continuativa); - certificazione ai fini pensionistici dell eventuale esposizione dei marittimi alle fibre di amianto. LE PRESTAZIONI INTEGRAT I V E, PREVISTE DAI CONTRAT T I C O L L E T T I V I, SONO: - un indennità giornaliera temporanea per periodi non coperti dall assicurazione di legge; - un indennità una tantum per inabilità permanente da malattia contratta per causa di servizio; - un indennità una tantum per morte conseguente a infortunio o malattia contratta per causa di servizio. LE PRESTAZIONI EROGATE PER CONTO DELL INPS SONO: - un indennità giornaliera temporanea per i periodi di malattia previsti dalla legge; - le prestazioni economiche previste dalle leggi sulla maternità; - rimborsi per i donatori di sangue. Le prestazioni economiche a tutela della maternità sono corrisposte al personale della navigazione marittima, al personale amministrativo delle Società di navigazione di preminente interesse nazionale ed al personale di volo.
GESTIONE DELL AMMINISTRAZIONE. Gestione delle relazioni Gestione del Personale Gestione dei documenti Gestione dei consumi
GESTIONE DELLA NAVE Gestione dell Amministrazione Gestione della navigazione Gestione della nave in porto Gestione della sicurezza Gestione dell ambiente Gestione delle comunicazioni Gestione dell unità
Ministero dei Trasporti Roma, 28.11.2006 DIREZIONE GENERALE PER LA NAVIGAZIONE E
Ministero dei Trasporti Roma, 28.11.2006 DIREZIONE GENERALE PER LA NAVIGAZIONE E IL TRASPORTO MARITTIMO E INTERNO DIVISIONE 4 SICUREZZA MARITTIMA E INTERNA Viale dell Arte, 16 00144 ROMA VEDI ELENCO INDIRIZZI
Sicurezza del lavoro marittimo D. lgs. 27 luglio 1999, n. 271
D. Lgs. 27 luglio 1999, n. 271 (1). Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della L. 31 dicembre 1998, n.

References: art.113
 art.118
 art.119
 art.120
 art.122
 art. 243
 art.123
 art. 7
 art. 30
 art. 31
 Art. 6
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 17
 Art. 14
 Art. 18
 Art. 24
 Art. 27
 Art. 42
 Art. 12
 art. 7
 Art. 11
 Art. 11
 art. 23
 art. 24
 art. 27
 art. 14
 art. 22
 art. 7
 art. 6
 art. 16
 art. 22
 art. 6
 art. 12
 art. 27
 art. 6
 art. 8
 art. 23
 art. 23
 art. 10
 art. 10