Source: http://www.studiocelentano.it/codici/codice_navigazione/t13.htm
Timestamp: 2020-02-22 04:51:56+00:00

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RELATIVE ALL'ESERCIZIO DELLA NAVIGAZIONE
Dei contratti di utilizzazione della nave
Capo I: Della locazione
Art. 376 (Locazione della nave)
Si ha locazione di nave quando una delle parti si obbliga a far godere all'altra per un dato tempo la nave verso un determinato corrispettivo.
Art. 377 (Forma del contratto)
Il contratto di locazione deve essere provato per iscritto.
Tuttavia la prova scritta non Ë richiesta per la locazione di navi minori e di galleggianti di stazza lorda non superiore alle dieci tonnellate, se a propulsione meccanica, o alle venticinque, in ogni alteo caso.
Art. 378 (Sublocazione e cessione del contratto)
Il conduttore non puÚ sublocare la nave nË cedere i diritti derivanti dal contratto se tali facoltà non gli sono state consentite dal locatore.
La forma del contratto di sublocazione e di quello di cessione Ë regolata dal disposto dell'articolo precedente.
Art. 379 (Obbligo del locatore)
Il locatore Ë tenuto a consegnare la nave, con le relative pertinenze, in stato di navigabilità e munita dei documenti necessari per la navigazione, nonchË a provvedere a tutte le riparazioni dovute a forza maggiore o a logorio per l'uso normale della nave secondo l'impiego convenuto.
Art. 380 (Responsabilità del locatore)
Il locatore Ë responsabile dei danni derivanti da difetto di navigabilità, a meno che provi che si tratta di vizio occulto non accertabile con la normale diligenza.
Art. 381 (Obblighi del conduttore)
Il conduttore Ë tenuto ad usare della nave secondo le caratteristiche tecniche, risultanti dal certificato di navigabilità e in conformità dell'impiego convenuto.
Art. 382 (Scadenza del contratto)
Salvo espresso consenso del locatore, il contratto non s'intende rinnovato, ancorchË, spirato il termine stabilito, il conduttore conservi la detenzione della nave.
Nel caso di ritardo nella riconsegna per fatto del conduttore, per un periodo non eccedente la decima parte della durata del contratto, non si fa luogo a liquidazione di danni, ma al locatore, per il periodo di tempo eccedente la durata del contratto, Ë dovuto un corrispettivo in misura doppia di quella stabilita nel contratto stesso.
Art. 383 (Prescrizione)
I diritti dal contratto di locazione si prescrivono con il decorso di un anno dalla scadenza del contratto o, nel caso previsto dall'articolo precedente, dalla data di riconsegna della nave. Nel caso di perdita presunta della nave, il termine decorre dalla data di cancellazione di questa dal regiastro d'iscrizione.
Capo II: Noleggio
Art. 384 (Noleggio)
Il noleggio Ë il contratto per il quale l'armatore, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a compiere con una nave determinata uno o pi~ viaggi prestabiliti, ovvero entro il periodo di tempo convenuto i viaggi ordinati dal noleggiatore alle condizioni stabilite dal contratto o dagli usi.
Art. 385 (Forma del contratto)
Il contratto di noleggio deve essere provato per iscritto. La scrittura deve enunciare:
1. gli elementi di individuazione, la nazionalità, la portata della nave;
2. il nome del noleggiante e del noleggiatore;
3. il nome del comandante;
4. l'ammontare del nolo;
5. la durata del contratto o l'indicazione dei viaggi da compiere.
Non Ë richiesta la prova scritta quando il noleggio concerne navi minori di stazza lorda non superiore alle venticinque tonnellate, se a vela, o alle dieci, se apropulsione meccanica.
Art. 386 (Obblighi del noleggiante)
Il noleggiante Ë obbligato, prima della partenza, a mettere la nave in stato di navigabilità per il compimento del viaggio, ad armarla ed equipaggiarla convenientemente, e a provvederla dei prescritti documenti.
Il noleggiante Ë responsabile dei danni derivati da difetto di navigabilità, a meno che provi che si tratta di vizio occulto non accertabile con la normale diligenza.
Art. 387 (Obblighi del noleggiatore)
Nel noleggio a tempo sono a carico del noleggiatore la provvista di combustibile, acqua e lubrificanti necessari per il funzionamento dell'apparato motore e degli impianti ausiliari di bordo, nonchË le spese inerenti all'impiego commerciale della nave, comprese quelle di ancoraggio, di canale e simili.
Art. 388 (Esecuzione dei viaggi nel noleggio a tempo)
Il noleggiante a tempo non Ë obbligato a intraprendere un viaggio che esponga la nave o le persone ad un pericolo non prevedibile al momento della conclusione del contratto.
Del pari egli non Ë obbligato a intraprendere un viaggio la cui durata prevedibile oltrepassi considerevolmente, in rapporto alla durata del contratto, la scadenza del contratto stesso.
Art. 389 (Eccesso di durata del viaggio)
Se per fatto del noleggiatore a tempo la durata dell'ultimo viaggio eccede la scadenza del contratto, non si fa luogo alla liquidazione di danni, ma al noleggiante, per il periodo di tempo eccedente la durata del contratto, Ë dovuto un corrispettivo in misura doppia di quella stabilita nel contratto stesso.
Art. 390 (Pagamento del nolo a tempo)
Il nolo a tempo, im mancanza di patto o uso diverso, Ë dovuto in rate mensili anticipate.
Tuttavia, salvo patto contrario, il nolo anticipato non si intende acquisito ad ogni evento.
Art. 391 (Impedimento temporaneo)
Il nolo a tempo non Ë dovuto per il periodo durante il quale non si Ë potuto utilizzare la nave per causa non imputabile al noleggiatore.
Tuttavia, in caso di rilascio per fortuna di mare o per accidente subito dal carico, ovvero per provvedimento di autorità nazionale o straniera, durante il tempo dell'impedimento, ad eccezione di quello in cui la nave Ë sottoposta a riparazione, Ë dovuto il nolo al netto delle spese risparmiate dal noleggiatore per linutilizzazione della nave.
Art. 392 (Perdita della nave)
Nel caso di perdita della nave, il nolo a tempo Ë dovuto fino a tutto il giorno in cui Ë avvenuta la perdita.
Art. 393 (Responsabilità per le operazioni commerciali)
Il comandante deve seguire, nei limiti stabiliti dal contratto di noleggio, le istruzioni del noleggiatore sull'impiego commerciale della nave e rilasciare le polizze di carico alle condizioni da lui indicate.
Il noleggiante non Ë responsabile verso il noleggiatore per le obbligazioni assunte dal comandante in dipendenza delle predette operazioni, e per le colpe commerciali del comandante e degli altri componenti dell'equipaggio in dipendenza delle operazioni medesime.
Art. 394 (Subnoleggio e cessione del contratto)
In caso di subnoleggio o di cessione totale o parziale dei diritti derivanti dal contratto, il noleggiatore rimane responsabile verso il noleggiante delle obbligazioni assunte con il contratto di noleggio.
Art. 395 (Prescrizione)
I diritti derivanti dal contratto di noleggio si prescrivono col decorso di un anno. Il termine decorre, se il noleggio Ë a tempo, dalla scadenza del contratto o dalla fine dell'ultimo viaggio se il viaggio Ë prorogato a norma dell'art. 389; se il noleggio Ë a viaggio, dalla fine del viaggio.
Nei casi in cui il viaggio non sia iniziato o compiuto, il termine decorre dal giorno in cui si Ë verificato l'avvenimento che ha reso impossibile l'esecuzione del contratto o la continuazione del viaggio. In caso di perdita presunta della nave il termine decorre dalla data della cancellazione di questa dai registri d'iscrizione.
Capo III: Del trasporto
Sezione I: Del trasporto di persone
Art. 396 (Forma del contratto)
Il contratto di trasporto di persone deve essere provato per iscritto tranne che si tratti di trasporto su navi minori di stazza lorda non superiore alle dieci tonnellate, se a propulsione meccanica, o alle venticinque, in ogni altro caso.
Tuttavia il biglietto di passaggio rilasciato dal vettore fa prova della conclusione del contratto per il viaggio indicato nel biglietto stesso.
Art. 397 (Indicazioni del biglietto di passaggio)
Il biglietto di passaggio deve indicare il luogo e la data di emissione, il luogo di partenza e quello di destinazione, la classe e il prezzo del passaggio, il nome e il domicilio del vettore.
Art. 398 (Cessione del diritto al trasporto)
Il diritto al trasporto non puÚ essere ceduto senza espresso consenso del vettore se il biglietto indica il nome del passeggero o se, mancando questa indicazione, il passeggero ha iniziato il viaggio.
Art. 399 (Imbarco senza biglietto)
Chi si imbarca senza biglietto deve darne immediato avviso al comandante o al commissario di bordo.
In difetto, Ë tenuto a pagare il doppio del prezzo di passaggio sino al porto verso cui Ë diretto o in cui Ë sbarcato, salvo in ogni caso il risarcimento dei danni.
Art. 400 (Impedimento del passeggero)
Se, prima della partenza, si verifica la morte del passeggero, ovvero un suo impedimento a viaggiare per causa a lui non imputabile, il contratto Ë risolto, ed Ë dovuto il quarto del prezzo di passaggio, computato al netto del vitto, se questo fu compreso nel prezzo.
Se l'evento riguarda uno dei congiunti o degli addetti alla famiglia, che dovevano viaggiare insieme, puÚ ciscuno dei passeggeri chiedere la risoluzione del contratto alle stesse condizioni.
Nei casi previsti dai comma precedenti al vettore deve essere data notizia dell'impedimento prima della partenza; in mancanza Ë dovuto l'intero prezzo di passaggio netto.
Art. 401 (Mancata partenza del passeggero)
Il passaggero, se non si presenta a bordo nel tempo stabilito, deve il prezzo di passaggio computato al netto del vitto.
Tuttavia il prezzo non Ë dovuto se, il consenso del vettore, il diritto al trasporto Ë ceduto ad altri in seguito a domanda del passeggero, ma in tal caso spetta al vettore una provvigione sul prezzo, in misura non superiore al dieci per cento.
Art. 402 (Impedimento della nave)
Se la partenza della nave Ë impedita per causa non imputabile al vettore, il contratto Ë risolto ed il vettore deve restituire il prezzo versatogli.
Art. 403 (Soppressione della partenza o mutamento d'itinerario)
Se il vettore sopprime la partenza della nave, e il viaggio non puÚ essere effettuato con altra nave dello stesso vettore, la quale parta successivamente, il contratto Ë risolto.
Quando vi siano partenze successive di altre navi dello stesso vettore, il passeggero ha facoltà di compiere il viaggio su una di dette navi, ove ciÚ sia possibile, ovvero di risolvere il contratto, se il vettore muta l'itinerario in modo da arrecare pregiudizio ai di lui interessi.
Nei casi indicati dai due commi precedenti il passaggero ha diritto al risarcimento dei danni . Tuttavia se la sopressione o il mutamento ha luogo per giustificato motivo, il risarcimento non puÚ eccedere il doppio del prezzo netto di passaggio.
Art. 404. (Ritardo della partenza)
Se la partenza Ë ritardata, il passeggero ha diritto, durante il periodo del ritardo,all'alloggio e al vitto, quando questo sia stato compreso nel prezzo di passaggio.
Se trattasi di viaggi di durata inferiore alle ventiquattro ore, dopo dodici ore di ritardo il passeggero puÚ richiedere la risoluzione del contratto. Se trattasi di viaggi superiori alle ventiquattro ore, il passeggero puÚ chiedere la risoluzione del contratto dopo ventiquattro ore di ritardo nei viaggi tra porti del Mediterraneo o dopo quarantotto ore nei viaggi che abbiano inizio o termine fuori d'Europa o dei Paesi bagnati dal Mediterraneo. Se non si avvale di tale facoltà, il passeggero, dallo scadere dei termini suindicati, non ha diritto a ricevere l'alloggio e il vitto a spese del vettore.
Se il ritardo nella partenza Ë dovuto a causa imputabile al vettore il passeggero ha inoltre diritto al risarcimento dei danni.
Art. 405 (Interruzione del viaggio della nave)
Se il viaggio della nave Ë interrotto per causa di forza maggiore il prezzo di passaggio Ë dovuto in proporzione del tratto utilmente percorso.
Tuttavia il vettore ha diritto all'intero prezzo se, in tempo ragionevole, procura a sue spese al passeggero la prosecuzione del viaggio su nave di analoghe caratteristiche fornendogli nell'intervallo l'alloggio e il vitto, se questo fu compreso nel prezzo di passaggio.
Art. 406 (Interruzione del viaggio del passeggero)
Se il passeggero Ë costretto a interrompere il viaggio per causa a lui non imputabile, il prezzo di passaggio Ë dovuto in proporzione del tratto utilmente percorso.
Se il viaggio Ë interrotto per fatto del passeggero, questi deve altresÏ, per la residua durata del viaggio, il prezzo di passaggio netto.
Art. 407 (Operazioni di imbarco e di sbarco)
Negli approdi ove difetta il servizio di imbarco o di sbarco, le relative operazioni sono eseguite dal vettore a spese del passeggero, se il loro ammontare non Ë compreso nel prezzo di passaggio.
Art. 408 (Responsabilità del vettore per inesecuzione del trasporto o per ritardo)
Il vettore Ë responsabile dei danni derivati al passeggero da ritardo o da mancata esecuzione del trasporto, se non prova che l'evento Ë derivato da causa a lui non imputabile.
Art. 409 (Responsabilità del vettore per danni alle persone)
Il vettore Ë responsabile per i sinistri che colpiscono la persona del passeggero, dipendenti da fatti verificatisi dall'inizio dell'imbarco, sino al compimento dello sbarco, se non prova che l'evento Ë derivato da causa a lui non imputabile.
Art. 410 (Trasporto del bagaglio non registrato)
Nel prezzo di passaggio Ë compreso il corrispettivo del trasporto del bagaglio del passeggero, nei limiti di peso e di volume prestabiliti dal vettore od osservati per uso.
Il bagaglio deve contenere esclusivamente oggetti personali del passeggero. Se si includono nel bagaglio oggetti di altra natura, il passeggero deve il doppio del prezzo di tariffa per il trasporto delle cose stesse, oltre al risarcimento dei danni.
Art. 411 (Trasporto del bagaglio registrato)
Per il bagaglio eccedente i limiti previsti dall'articolo precedente, il vettore, su richiesta del passeggero, Ë tenuto a compilare, in duplice esemplare, un bollettino con l'indicazione del luogo e della data di emissione, del luogo di partenza e di quello di destinazione, del proprio nome e domicilio, del numero e del peso dei colli, dell'eventuale valore dichiarato e del prezzo di trasporto.
Un esemplare del bollettino firmato dal vettore Ë consegnato al passeggero.
Art. 412 (Responsabilità del vettore per bagaglio)
Il vettore Ë responsabile, entro il limite massimo di lire dodicimila per chilogrammo o della maggior cifra risultante dalla dichiarazione di valore, della perdita e delle avarie del bagaglio, che gli Ë stato consegnato chiuso, se non prova che la perdita o le avrie sono derivate da causa a lui non imputabile.
La perdita o le avarie devono essere fatte constare, a pena di decadenza, al momento della riconsegna, se trattasi di perdita o di avarie apparenti, ovvero entro tre giorni, se trattasi di perdita o di avrie non apparenti.
Per i bagagli e gli oggetti non consegnati al vettore questi non Ë responsabile della perdita o delle avarie, se non quando il passeggero provi che le stesse sono state determinate da causa imputabile al vettore.
Art. 413 (Responsabilità del vettore nel trasporto gratuito)
Le disposizioni degli articoli precedenti che regolano la responsabilità del vettore e i limiti del risarcimento da questo dovuto si applicano anche al contratto di trasporto gratuito.
Art. 414 (Responsabilità del vettore nel trasporto amichevole)
Chi assume il trasporto di persone o di bagagli a titolo amichevole Ë responsabile solo quando il danneggiato provi che il danno dipendde da dolo o colpa grave del vettore o dei suoi dipendenti e preposti.
Art. 415 (Derogabilità delle norme)
Non sono derogabili a favore del vettore gli articoli 409; 412 a 414.
Art. 416 (Pegno legale sul bagaglio)
Il vettore ha diritto di pegno legale sul bagaglio per i crediti verso il passeggero nascenti dal contratto di trasporto. Quando il passeggero adempie ai propri obblighi, il vettore Ë tenuto a riconsegnare il bagaglio nel luogo stabilito dal contratto.
Art. 417 (Bagaglio non ritirato)
Il vettore puÚ depositare in luogo idoneo il bagaglio non ritirato dandone avviso al passeggero.
Art. 418 (Prescrizione)
I diritti dal contratto di trasporto di persone e di bagagli non registrati si prescrivono col decorso di sei mesi dall'arrivo a destinazione del passeggero o, in caso di mancato arrivo, dal giorno in cui il passeggero avrebbe dovuto arrivare.
I diritti derivanti dal contratto di trasporto di bagagli registrati si prescrivono col decorso di un anno dalla riconsegna dei bagagli, o in caso di perdita, dal giorno in cui questi avrebbero dovuto essere consegnati.
Nei trasporti che hanno inizio o termine fuori di Europa o dei paesi bagnati dal Mediterraneo, la prescrizione dei diritti indicati nei comma precedenti si compie col decorso di un anno.
Art. 419 (Trasporti di cose)
Il trasporto puÚ avere per oggetto un carico totale o parziale ovvero cose ssingole e puÚ effettuarsi su nave determinata ovvero su nave indeterminata.
Art. 420 (Forma del contratto)
Il contratto di trasporto di cosa deve essere provato per iscritt, tranne che il trasporto debba effettuarsi su navi minori, di stazza lorda non superiore alle dieci tonnellate, se a propulsione meccanica, o alle venticinque, in ogni altro caso.
Art. 421 (Obblighi del vettore all'inizio del viaggio)
Il vettore, prima dell'inizio del viaggio, oltre ad usare la normale diligenza perchË la nave sia apprestata in stato di navigabilità e convenientemente armata ed equipaggiata, deve curare che le stive, le camere refrigeranti, quelle frigorifere e le altre parti della nave destinate alla caricazione siano in buono stato per il ricevimento, la conservazione e il trasporto delle merci.
Art. 422 (Responsabilità del vettore)
Il vettore Ë responsabile della perdita o delle avarie delle cose consegnategli per il trasporto, dal momento in cui le riceve al momento in cui le riconsegna nonchË dei danni per il ritardo, a meno che provi che la causa della perdita, delle avarie o del ritardo non Ë stata, nË in tutto nË in parte, determinata da colpa sua o da colpa commerciale dei suoi dipendenti e preposti.
Deve invece l'avente diritto alla riconsegna provare che la causa della perdita, delle avarie o del ritardo Ë stata determinata da colpa del vettore o da colpa commerciale dei di lui dipendenti e preposti, quando il danno Ë stato prodotto da vizio occulto, o da innavigabilità della nave non derivante da inadempimento agli obblighi di cui all'articolo precedente, da colpa nautica dei dipendenti o preposti dal vettore, da fortuna o pericoli di mare, incendio non determinato da colpa del vettore, pirateria, fatti di guerra, sommosse e rivolgimenti civili, provvedimenti di autorità di diritto o di fatto, anche a scopo sanitario, sequestri giudiziari, scioperi o serrate, impedimenti al lavoro generali o parziali, atti o tentativi di assistenza o salvataggio ovvero deviazione del viaggio fatta a tale scopo, cattivo stivaggio, vizio proprio della merce, calo di volume o di peso, insufficienza degli imballaggi, insufficienza o imperfezione delle marche, atti od omissioni in genere del caricatore o dei suoi dipendenti.
Art. 423 (Limiti del risarcimento)
Il risarcimento dovuto dal vettore non puÚ, per ciscuna unità di carico, essere superiore a lire duecentomila o alla maggior cifra corrispondente al valore dichiarato dal caricatore anteriormente all'imbarco.
Il valore dichiarato dal caricatore anteriormente all'imbarco si presume come valore effettivo delle cose trasportate fino a prova contraria; ma il vettore, ove provi che la dichiarazione Ë inesatta, non Ë responsabile per la perdita o per le avarie delle cose trasportate ovvero per ritardo, a meno che venga provato che l'inesatezza non fu scientemente commessa.
Art. 424 (Derogabilità delle norme sulla responsabilità)
Le norme degli artt. 422, 423 sono sempre derogabili a favore del caricatore. Sono derogabili anche a favore del vettore per quanto concerne il periodo di tempo anteriore alla caricazione e quello posteriore alla scaricazione; e, anche per il periodo che intercorre tra caricazione e scaricazione, relativamente ai trasporti di merci caricate sopra coperta e di animali vivi, relativamente ai trasporti nazionali di merci di qualsiasi genere, nonchË per quanto concerne i danni da ritardo. Nei confronti dei terzi l'efficacia delle clausole derogatrici Ë subordinata alla loro inserzione nella polizza ricevuta per l'imbarco o nella polizza di carico.
Le norme anzidette sono infine derogabili, anche fuori delle ipotesi e dei limiti previsti nel precedente comma, qualora non venga emessa polizza di carico, nË altro documento negoziabile.
Art. 425 (Imballaggi e marche di contrassegno)
Sulle merci consegnate al vettore, o sui loro imballaggi, devono, a cura del caricatore, essere apposte marche di contrassegno, in maniera che normalmente rimangano visibili fino al termine del viaggio.
Il caricatore Ë responsabile verso il vettore per i danni a lui derivati da imperfetta apposizione delle marche.
Art. 426 (Consegna delle bollette doganali)
All'atto dell'imbarco delle merci, e in ogni caso prima della partenza della nave, il caricatore Ë tenuto a consegnare al vettore le bbollette doganali.
Il caricatore Ë responsabile verso il vettore per i danni a lui derivati dall'omessa consegna.
Il vettore non Ë tenuto a verificare la completezza dei documenti e l'esatezza delle indicazioni in questi contenute.
Art. 427 (Impedimento prima della partenza)
Se la partenza della nave Ë impedita per causa di forza maggiore, il contratto Ë risolto. Se per la stessa causa la partenza della nave Ë soverchiamente ritardata, il contratto puÚ essere risolto.
Se la risoluzione avviene dopo l'imbarco, il caricatore Ë tenuto a sopportare le spese di scaricazione.
Art. 428 (Impedimento temporaneo)
Se la partenza della nave o la prosecuzione del viaggio Ë temporaneamente impedita per causa non imputabile al vettore, il contratto resta in vigore.
Il caricatore puÚ, mentre dura l'impedimento, fare scaricare le merci a proprie spese, con l'obbligo di ricaricarle ovvero di risarcire i danni. Se l'impedimento si verifica in corso di viaggio, il caricatore Ë tenuto a prestare idonea cauzione per l'adempimento degli obblighi predetti.
Art. 429 (Interruzione del viaggio)
Se, dopo la partenza, il comandante Ë costretto a fare riparazioni per causa di forza maggiore, il contratto rimane in vigore ed il caricatore non ha diritto a riduzione di nolo.
Se la nave non puÚ essere riparata od Ë necessario un tempo soverchio ovvero se il viaggio Ë interrotto o soverchiamente ritardato per altra causa di forza maggiore, il nolo Ë dovuto in proporzione del tratto utilmente percorso, purchË il comandante abbia fatto il possibile per provvedere, per conto del caricatore, all'inoltro delle merci al luogo di destinazione con altra nave.
Art. 430 (Impedimento all'arrivo)
Se l'approdo Ë impedito o soverchiamente ritardato per causa di forza maggiore, il comandante, se non ha ricevuto ordini o se gli ordini ricevuti sono ineseguibili, deve provvedere nel modo migliore per l'interesse della nave e del carico, approdando in altro porto vicino o ritornando al porto di partenza.
Art. 431 (Merci non dichiarate o falsamente indicate)
Il comandante puÚ fare scaricare nel luogo d'imbarco le cose non dichiarate o falsamente indicate dal caricatore, ovvero puÚ esigere il nolo al tasso massimo corrente nel luogo di caricazione per cose di simile natura, oltre il risarcimento del danno.
Art. 432 (Recesso del caricatore prima della partenza)
prima della partenza della nave il caricatore puÚ recedere dal contratto, pagando la metà del nolo convenuto, nonchË le spese sostenute per la caricazione e la scaricazione, se tali spese non sono comprese nel nolo, e le controstallie decorse.
Tuttavia il caricatore puÚ liberarsi in tutto o in parte da tale obbligo, provando che il vettore non ha subito alcun danno o ha subito un danno minore.
Art. 433 (Recesso del caricatore durante il viaggio)
Il caricatore puÚ, durante il viaggio, ritirare le cose caricate pagando il nolo intero e rimborsando al vettore le spese straordinarie occorse per la scaricazione.
Il comandante non Ë tenuto alla scaricazione, quando questa importi ritardo eccessivo o modificazione dell'itinerario ovvero scalo in un porto intermedio non contemplato dal contratto o dagli usi.
Se le merci sono ritirate per causa imputabile al vettore, questi Ë responsabile delle spese e dei danni.
Art. 434 (Caricazione incompleta)
Se il caricatore consegna una quantità di merci minore di quella convenuta, deve pagare il nolo intero, detratte le spese che il vettore abbia risparmiato per la mancata caricazione, se queste sono comprese nel nolo.
Il comandante puÚ imbarcare altre merci, purchË, se il contratto ha per oggetto un carico totale, vi sia il consenso del caricatore. In ogni caso il caricatore profitta del nolo relativo alle cose che completano il carico fino alla concorrenza del nolo da lui dovuto.
Le stesse norme si applicano nel caso in cui il contratto di trasporto sia stato stipulato per un viaggio di andata e ritorno e il caricatore non imbarchi merci per il viaggio di ritorno.
Art. 435 (Perdita e avarie delle cose)
La perdita e le avarie subite durante il trasporto delle cose trasportate devono essere fatte constare del destinatario, con riserva scritta o in contradditorio del comandante della nave o del raccomandatario del vettore, non oltre il momento della riconsegna, se trattasi di perdita o di avarie apparenti, ovvero entro tre giorni dalla riconsegna, se trattasi di perdita o di avarie non apparenti.
In mancanza della riserva scritta o della constatazione in contradditorio, le merci si presumono riconsegnate dal vettore in conformità delle indicazioni contenute nel documento del trasporto.
Art. 436 (Mancato arrivo delle cose)
Se le merci non sono giunte a destinazione, il nolo deve essere corrisposto, quando il mancato arrivo sia dovuto a fatto del caricatore o alla natura delle merci, se questa non era nota al vettore o al comandante, salva la detrazione del nolo percepito dal vettore per le cose da lui caricate in sostituzione di quelle perdute.
Art. 437 (Deposito o vendita delle cose)
Il comandante, nel caso di mancato pagamento del nolo, puÚ farsi autorizzare dall'Autorità giudiziaria del luogo di scaricazione a depositare o, se sia necessario, a vendere tanta parte delle cose caricate quanta ne occorre per coprire il nolo e i compensi di controstallia, a meno che il destinatario provveda al deposito di una somma pari all'ammontare del credito del vettore.
Art. 438 (Prescrizione)
I diritti derivanti dal contratto di trasporto di cose si prescrivono col decorso di sei mesi dalla riconsegna delle cose, e, in caso di perdita totale, dal giorno in cui le cose avrebbero dovuto arrivare a destinazione o, nei trasporti di cose determinate, dal giorno indicato nell'art. 456.
Nei trasporti che hanno inizio o termine fuori di Europa o dei paesi bagnati dal Meditteraneo, la prescrizione si compie col decorso di un anno.
Art. 439 (Norme applicabili)
Si applicano le regole generali sul trasporto di cose, ogni qualvolta viene assunto l'obbligo di riconsegnare a destinazione un carico totale o parziale su nave determinata.
Art. 440 (Spazi non utilizzabili per la caricazione)
Non sono destinati al trasporto gli spazi interni della nave normalmente non utilizzabili per la caricazione, salvo espresso consenso del vettore nel caso in cui non ostino ragioni di sicurezza della navigazione.
Art. 441 (Luogo di ancoraggio o di ormeggio)
Se il contratto non determina il punto di ancoraggio o di ormeggio, il caricatore puÚ chiedere che la nave sia condotta nel luogo da lui designato, salve le disposizioni del comandante del porto, purchË si possa accedervi, sostarvi e uscirne senza pericolo.
Se il caricatore non designa in tempo utile tale luogo, la nave Ë condotta a quello abituale.
Nel caso in cui ciÚ non sia possibile, il comandante sceglie un altro luogo, tenendo conto dell'interesse del caricatore.
Art. 442 (Consegna e riconsegna delle merci)
In mancanza di diverso patto, regolamento portuale od uso locale, il vettore riceve e riconsegna le merci sotto paranco.
Art. 443 (Inesatta dichiarazione di portata della nave)
Il vettore che abbia dichiarato la portata della nave in misura maggiore o minore di quella effettiva, Ë tenuto al risarcimento dei danni, sempre che la differenza ecceda il ventesimo.
Art. 444 (Decorrenza e durata delle stallie)
I giorni di stallia per la caricazione e per la scaricazione, salvo diverso patto, regolamento portuale od uso locale, decorrono dal momento in cui, essendo la nave pronta per l'imbarco o per lo sbarco, ne sia giunto avviso a chi deve consegnare o ricevere le merci.
Il termine di stallia, in mancanza di patto, regolamento od uso, deve essere fissato dal comandante del porto, tenendo conto dei mezzi disponibili nel luogo di caricazione o di scaricazione, della struttura della nave, nonchË della natura del carico; e deve essere comunicato tempestivamente a chi deve consegnare o ricevere le merci.
Art. 445 (Computo delle stallie)
Il termine di stallÏa si computa a giorni lavorativi. Non si considerano tali i giorni festivi secondo la legge e le consuetudini locali.
Il decorso del termine Ë sospeso durante i giorni in cui le operazioni sono impedite per causa non imputabile al caricatore o al destinatario.
Art. 446 (Decorrenza e durata delle controstallie)
Spirato il termine di stallÏa senza che, per causa imputabile al caricatore o al destinatario, sia stata ultimata la caricazione o la scaricazione, Ë dovuto un compenso di controstallia.
Il termine di controstallÏa, salvo diverso patto, regolamento od uso locale, Ë di tanti giorni correnti quanti sono stati i giorni lavorativi di stallia.
Art. 447 (Sospensione delle controstallÏe di caricazione)
Spirato il termine di stallia di caricazione senza che, per causa imputabile al caricatore, sia stata imbarcata una quantità di merce sufficiente per garantire quanto Ë da lui dovuto al vettore, il comandante non Ë tenuto ad attendere il decorso del termine di controstallÏa se non gli venga fornita idonea cauzione.
Art. 448 (Computo delle controstallie)
Il compenso di controstallÏa Ë computato in ragione di ore e giorni consecutivi e deve essere versato giorno per giorno.
Il tasso di controstallia, in mancanza di diverso patto, Ë determinata in proporzione della portata della nave, secondo gli usi.
Tuttavia, per il periodo durante il quale le operazioni di imbarco o di sbarco sono state impedite da causa non imputabile al caricatore o al destinatario, invece del compenso di controstallÏa Ë dovuto un compenso determinato in proporzione del nolo.
Art. 449 (Controstallie ordinarie)
Spirato il termine di controstallÏa per la caricazione, il comandante, previo avviso dato almeno ventiquattro ore prima, ha facoltà di partire senza attendere la caricazione o il suo completamento, restando sempre dovuto il nolo e il compenso di controstallia. Se il comandante non si avvale di questa facoltà, Ë dovuto per l'ulteriore sosta, fissata d'accordo col caricatore, un compenso di controstallia maggiorato della metà, ove non esista diverso patto, regolamento o uso.
Spirato il termine di controstallia per la scaricazione senza che questa sia stata compiuta, Ë dovuto un compenso di controstallia straordinaria per la durata e nella misura sopra indicate, salva la facoltà del comandante di scaricare le merci a norma dell'art. 450.
Art. 450 (Deposito del carico)
Se il destinatario Ë irreperibile o rifiuta di ricevere il carico, ovvero se si presentano pi~ destinatari o v'Ë opposizione alla riconsegna, il vettore deve chiedere immediatamente istruzioni al caricatore. Questi puÚ disporre del carico a termini dell'art. 1685 del codice civile, salva la facoltà del vettore di provvedere al deposito o alla vendita delle merci nei casi previsti dall'art. 1690 dello stesso codice.
Se il destinatario, dopo aver acquistato i diritti nascenti dal contratto, ritarda a ritirare il carico o se sorge controversia intorno all'esecuzione della consegna, il vettore puÚ procedere al deposito della merce presso un terzo a norma dell'art. 1514 del codice civile, o, trattandosi di merci soggette a rapido deterioramento, alla vendita per conto del destinatario a norma dell'art. 1515 dello stesso codice, dandone avvido all'interessato.
Sezione IV: Del trasporto di cose determinate
Art. 451 (Sostituibilità della nave)
Se il trasporto ha per oggetto cose determinate, il vettore, in mancanza di espresso divieto, ha facoltà di sostituire la nave designata con altra nave della medesima classe, idonea a compiere il trasporto senza ritardo.
Art. 452 (Caricazione delle merci)
Il caricatore deve presentare le merci per l'imbarco nei termini d'uso, non appena la nave sia pronta a ricevere il carico, e la caricazione deve essere effettuata dal vettore nei termini d'uso.
Decorso il termine per la consegna delle merci, il comandante ha facoltà di partire senza attendere il carico, e il caricatore Ë tenuto al pagamento dell'intero prezzo di trasporto.
Art. 453 (Recesso del caricatore prima della partenza)
Dopo la caricazione delle merci il caricatore puÚ avvalersi della facoltà prevista dall'art. 432, solo quando dichiari di recedere dal contratto entro il termine d'uso per la partenza della nave e la scaricazione non cagioni ritardo alla partenza medesima.
Art. 454 (Scaricazione delle merci)
Quando la nave sia in condizione di scaricare, se il destinatario Ë irreperibile o rifiuta di ricevere le merci, il vettore ha facoltà di consegnare le merci ad un'impresa di sbarco regolarmente autorizzata, la quale diviene responsabile verso il destinatario quale depositaria delle cose. Il vettore, che si avvale di questa facoltà, Ë tenuto a darne avviso al destinatario, se conosciuto, o all'indicato in polizza.
Quando il destinatario Ë presente e la scaricazione a mezzo di impresa di sbarco avviene solo nell'interesse della nave per esigenze della scaricazione, le spese relative sono a carico del vettore.
Quando si presentano pi~ destinatari o v'Ë opposizione alla riconsegna si applica il disposto dell'art. 450.
Art. 455 (Mancata riscossione del nolo o degli assegni)
Il vettore che esegue la riconsegna al destinatario senza riscuotere i propri crediti o gli assegni di cui Ë gravata la cosa o senza esigere il deposito della somma controversa, Ë responsabile verso il caricatore dell'importo degli assegni dovuti al medesimo e non puÚ rivolgersi a questo ultimo per il pagamento dei propri crediti.
Art. 456 (Mancato arrivo)
Salvo diverso patto od uso, nel caso di mancato arrivo delle merci, il destinatario puÚ far valere i diritti nascenti dal contratto soltanto dal giorno in cui la perdita Ë stata riconosciuta dal vettore, o altrimenti dopo sette giorni dal termine in cui le merci avrebbero dovuto giungere a destinazione.
Sezione V: Della polizza ricevuto per l'imbarco e della polizza
Art. 457 (Dichiarazione d'imbarco)
Il caricatore presenta al vettore una dichiarazione d'imbarco, nella quale sono indicati la natura, la qualità e quantità delle cose da trasportare, nonchË il numero dei colli e le marche che li contrassegnano.
Il caricatore Ë responsabile verso il vettore dei danni che possono a questo derivare da omissioni o inesatezze nelle indicazioni contenute nella dichiarazione d'imbarco.
Art. 458 (Documenti rilasciati dal vettore all'assunzione del trasporto, alla consegna, e all'imbarco delle merci)
Assunto il trasporto, il vettore, o in suo luogo il raccomandatario, Ë tenuto a rilasciare al caricatore un ordinativo d'imbarco per le merci da trasportare, ovvero all'atto della consegna, quando sia stato convenuto, una polizza ricevuto per l'imbarco.
Dopo l'imbarco, ed entro ventiquattr'ore dallo stesso, il comandante della nave Ë tenuto a rilasciare al caricatore una ricevuta di bordo per le merci imbarcate, a meno che gli rilasci direttamente, in nome del vettore, la polizza di carico.
Qualora non vi abbia provveduto il comandante della nave, il vettore o in suo luogo il raccomandatario, su presentazione della ricevuta di bordo, Ë tenuto a rilasciare la polizza di carico, ovvero ad apporre la menzione dell'avvenuto imbarco, con le indicazioni di cui alle lettere g) e h) dell'art. 460, sulla polizza ricevuto per l'imbarco precedentemente rilasciata.
Art. 459 (Prova della consegna al vettore e della caricazione delle merci)
La polizza ricevuto per l'imbarco fa prova dell'avvenuta consegna delle merci al vettore; la ricevuta di bordo e la polizza di carico fanno prova dell'avvenuta caricazione.
Art. 460 (Indicazione della polizza ricevuto per l'imbarco e della polizza di carico)
La polizza ricevuto per l'imbarco deve essere datata e sottoscritta da chi la rilascia, e deve enunciare:
a) il nome e il domicilio del vettore;
b) il nome e il domicilio del caricatore;
c) il luogo di destinazione, e, quando la polizza Ë nominativa, il nome e il domicilio del destinatario;
d) la natura, la qualità e la quantità delle cose da trasportare, nonchË il numero dei colli e le marche che li contrassegnano;
e) lo stato apparente delle merci o degli imballaggi;
f) il luogo e la data di consegna.
La polizza di carico, parimenti datata e sottoscritta da chi la rilascia, oltre le indicazioni richieste per la polizza ricevuto per l'imbarco, deve enunciare:
g) il nome o il numero, l'ufficio di iscrizione e la nazionalità della nave;
h) il luogo e la data di caricazione.
Art. 461 (Data di consegna e data di caricazione)
Se nella polizza di carico non Ë indicata la data di consegna, per tale si presume fino a prova contraria la data di caricazione delle merci.
Se nella polizza ricevuto per l'imbarco non Ë indicata la data di consegna, o nella polizza di carico non Ë indicata quella di caricazione, per data di consegna o per data di caricazione, rispettivamente, si presume quella di emissione della polizza.
Art. 462 (Natura, qualità e quantità delle merci)
Il vettore, ovvero il raccomandatario o il comandante della nave, che rilascia la polizza ricevuto per l'imbarco o la polizza di carico, ha facoltà di inserire in polizza le proprie riserve, quando non puÚ eseguire tutto o in parte una normale verifica delle indicazioni fornite dal caricatore sulla natura, qualità e quantità delle merci, nonchË sul numero dei colli e sulle marche di contrassegno.
In mancanza di riserve, la natura, la qualità e la quantità delle merci, nonchË il numero e le marche dei colli consegnati al vettore o imbarcati, si presumono fino a prova contraria conformi alle indicazioni della polizza.
Art. 463 (Originali della polizza di carico e della polizza ricevuto per l'imbarco)
La polizza ricevuto per l'imbarco e la polizza di carico sono emesse in due originali.
L'originale ritenuto dal vettore Ë sottoscritto dal caricatore o da un suo rappresentante, non Ë trsferibile, e reca esplicita indicazione della non trsferibilità.
L'originale rilasciato al caricatore Ë sottoscritto dal vettore, ovvero dal raccomandatrio o dal comandante della nave che emette la polizza, ed attribuisce al possessore, legittimato a norma dell'art. 467, il diritto alla consegna delle merci che vi sono specificate, il possesso delle medesime e il diritto di disporne mediante disposizione del titolo.
Art. 464 (Forma e trasferimento dell'originale di polizza rilasciato al caricatore)
L'originale della polizza di carico o della polizza ricevuto per l'imbarco rilasciato al caricatore puÚ essere al portatore, all0ordine o nominativo.
Il trasferimento di questo originale si opera nei modi e con gli effetti previsti dal codice civile per i titoli di credito al portatore, all'ordine o nominativi.
Tuttavia per l'emissione e il trasferimento della polizza nominativa non Ë richiesta l'annotazione nel registro dell'emittente, prevista negli artt. 2022 e seguenti del codice civile.
Art. 465 (Duplicati della polizza)
Dell'originale della polizza ricevuto per l'imbarco o della polizza di carico rilasciato al caricatore possono essere, su richiesta di chi ha il diritto di disporre del titolo, emessi duplicati.
I duplicati non attribuiscono i diritti indicati nel 3f comma dell'art. 463.
I duplicati non sono trasferibili, devono recare esplicita menzione della non trasferibilità, ed essere contraddistinti ciscuno dal numero d'ordine di rilascio.
Art. 466 (Ordini di consegna)
Il vettore, o in suo luogo il raccomandatario, quando ciÚ sia stato convenuto nel contratto di trasporto, sono tenuti ad emettere, dietro richiesta di chi ha il diritto di disporre delle merci mediante disposizione del titolo, ordini di consegna sul comandante della nave o sul raccomandatario, relativi a singole partite delle merci rappresentate dalla polizza ricevuto per l'imbarco o dalla polizza di carico.
In tal caso il ,vettore o il suo raccomandatario sono tenuti, all'atto dell'emissione degli ordini di consegna, a prenderne nota sull'originale trasferibile della polizza, con l'indicazione della natura, qualità e quantità delle merci specificate in ciascun ordine, e con l'apposizione della propria firma e di quella del richiedente; quando l'intero carico rappresentato dalla polizza sia frazionato fra i vari ordini di consegna, sono tenuti altresÏ a ritirare l'originale trasferibile della polizza.
Gli ordini di consegna emessi a norma dei commi precedenti attribuiscono i diritti indicati nel 3f comma dell'art. 463; possono essere al portatore, all'ordine o nominativi.
Agli ordini di consegna predetti, si applicano, in quanto compatibili, le norme sull'emissione e la circolazione della polizza di carico.
Art. 467 (Legittimazione del possessore dei titoli rappresentativi delle merci)
Il possessore dell'originale trasferibile della polizza di carico o della polizza ricevuto per l'imbarco ovvero un ordine di consegna Ë leggittimato all'esercizio del diritto menzionato nel titolo, in base alla presentazione del titolo stesso o a una serie continua di girate ovvero per effetto dell'intestazione a suo favore, a seconda che il titolo sia al portatore, all'ordine o nominativo.
Capo IV: Dei contratti di utilizzazione
nella navigazione interna
Art. 468 (Norme applicabili)
Ai contratti di utilizzazione delle navi addette alla navigazione interna si applicano le norme di questo titolo, in quanto gli usi speciali non dispongano diversamente.

References: Art. 376

Art. 377

Art. 378

Art. 379

Art. 380

Art. 381

Art. 382

Art. 383

Art. 384

Art. 385

Art. 386

Art. 387

Art. 388

Art. 389

Art. 390

Art. 391

Art. 392

Art. 393

Art. 394

Art. 395

Art. 396

Art. 397

Art. 398

Art. 399

Art. 400

Art. 401

Art. 402

Art. 403

Art. 404

Art. 405

Art. 406

Art. 407

Art. 408

Art. 409

Art. 410

Art. 411

Art. 412

Art. 413

Art. 414

Art. 415

Art. 416

Art. 417

Art. 418

Art. 419

Art. 420

Art. 421

Art. 422

Art. 423

Art. 424

Art. 425

Art. 426

Art. 427

Art. 428

Art. 429

Art. 430

Art. 431

Art. 432

Art. 433

Art. 434

Art. 435

Art. 436

Art. 437

Art. 438

Art. 439

Art. 440

Art. 441

Art. 442

Art. 443

Art. 444

Art. 445

Art. 446

Art. 447

Art. 448

Art. 449

Art. 450

Art. 451

Art. 452

Art. 453

Art. 454

Art. 455

Art. 456

Art. 457

Art. 458

Art. 459

Art. 460

Art. 461

Art. 462

Art. 463

Art. 464

Art. 465

Art. 466

Art. 467

Art. 468