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Timestamp: 2020-01-21 09:45:01+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 15906 del 26/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15906 del 26/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 26/06/2017, (ud. 11/05/2017, dep.26/06/2017), n. 15906
sul ricorso 13253-2016 proposto da:
D.N.V., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA L. GREPPI
n. 77, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO RUGGERO BIANCHI,
rappresentato e difeso dall’avvocato PIETRO REFERZA;
avverso la sentenza n.1302/5/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
Conseguentemente emetteva ulteriore avviso di accertamento, ai fini Irpef, a carico di D.N.V., quale socio.
Avverso la sentenza il contribuente propone ricorso per cassazione affidato a tre motivi.
L’Agenzia delle Entrate con controricorso.
Di recente, poi, le stesse Sezioni Unite (sentenza n. 22232/2016) -premesso il consolidato orientamento per cui si è in presenza di una “motivazione apparente” allorchè la motivazione, pur essendo graficamente (e, quindi, materialmente) esistente, come parte del documento in cui consiste il provvedimento giudiziale, non rende tuttavia percepibili le ragioni della decisione, perchè consiste di argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere l’iter logico seguito per la formazione del convincimento, di talchè essa non consente alcun effettivo controllo sull’esattezza e sulla logicità del ragionamento del giudice. Sostanzialmente omogenea alla motivazione apparente è poi quella perplessa e incomprensibile: in entrambi i casi, invero – e purchè il vizio risulti dal testo della sentenza impugnata, a prescindere dal confronto con le risultanze processuali – l’anomalia motivazionale, implicante una violazione di legge costituzionalmente rilevante, integra un error in procedendo e, in quanto tale, comporta la nullità della sentenza impugnata per cassazione (cfr. Cass. civ. sez. un. 5 agosto 2016 n. 16599; Cass. sez. un. 7 aprile 2014, n. 8053 e ancora, ex plurimis Cass. civ. n. 4891 del 2000; n. 1756 e n. 24985 del 2006; n. 11880 del 2007;n. 161, n. 871 e n. 20112 del 2009)- hanno ribadito il principio per cui la motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perchè affetta da “error in procedendo”, quando, benchè graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perchè recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto tale una motivazione caratterizzata da considerazioni affatto incongrue rispetto alle questioni prospettate).

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 Cass. 
 Cass. sez. 
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