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⭐Relazione sul sistema sanitario di Caltanissetta
Relazione sul sistema sanitario di Caltanissetta
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1 2015 Relazione sul sistema sanitario di Caltanissetta Criticità e prospettive dei servizi ospedalieri e territoriali della città di Caltanissetta VI COMMISSIONE PERMANENTE COMUNE DI CALTANISSETTA2 SESTA COMMISSIONE PERMANENTE COMUNE DI CALTANISSETTA Sommario Relazione sul sistema sanitario di Caltanissetta 0 1. Composizione della commissione 2 2. Premessa 2 3. Audizioni Azienda Ospedaliera Provinciale di Caltanissetta, Presidio ospedaliero Sant Elia e Servizi Territoriali Ordini Professionali, Federazioni, Sindacati, Collegi e Comitati Associazioni tutela del malato Considerazioni 263 1. Composizione della commissione La VI commmissone consiliare del comune di Caltanissetta si occupa di sanità ed ha competenze nei rapporti con ASP, P.O. Sant'Elia e medicina territoriale. La commissione è così costituita: Rita Daniele (presidente) Rino Bellavia (vicepresidente) Francesco Dolce Walter Dorato Alessandro Maira Luigi Romano Linda Talluto 2. Premessa Da Ottobre del 2014 la VI commissione, sollecitata anche dalle numerose segnalazioni pervenute da parte dei cittadini sui disservizi in ambito sanitario, ha intrapreso uno studio di conoscenza, analisi e approfondimento dei servizi sanitari della città di Caltanissetta. Per servizi sanitari si intendono le prestazioni fornite agli utenti nel Presidio Sanitario della città di Caltanissetta, diretto dall ASP e costituito da: - P.O. Sant Elia - Presidi di Continuità assistenziale CL1 (via Malta) e CL2 (Villaggio S.Barbara) - Poliambulatorio di via Malta - Medici di Medicina Generale - Pediatri di libera scelta - Consultori familiari La Commissione ha sempre espresso l orientamento unanime a considerare prioritaria l attenzione per la tutela del diritto alla salute dei pazienti, cercando inoltre di orientare i cittadini ad acquisire un quadro completo dei servizi sanitari presenti sul territorio. Contestualmente la commissione ha ritenuto fondamentale assicurare che le componenti che costituiscono la cosiddetta rete dei servizi sanitari fossero opportunamente messe in relazione e dialogo tra di loro, al fine di evitare possibili duplicazioni di servizi. Con la presente relazione la commissione si prefigge inoltre l obiettivo di fornire un analisi del sistema sanitario nisseno, evidenziandone le criticità e fornendo, a tutti gli organi e le istituzioni competenti (ASP, Sindaco, Assessore regionale alla Salute, Commissione regionale servizi sociali e sanitari, Ministero della Salute), elementi utili per garantire un migliore funzionamento dei servizi sanitari della città di Caltanissetta. Nella prima parte della relazione la commissione ha ritenuto utile fornire un sintetico resoconto delle audizioni effettuate da Ottobre 2014 a Maggio Infatti, nello svolgimento della propria attività ed al fine di ottenere una visione completa ed obiettiva sul sistema sanitario di Caltanissetta, la commissione ha effettuato numerose audizioni del Direttore Generale, Direttore di Presidio Ospedaliero, Direttore sanitario, direttore amministrativo, dei soggetti responsabili dei4 servizi sanitari ospedalieri e territoriali, nonché degli ordini professionali, dei sindacati e delle associazioni in grado di fornire informazioni e notizie utili. Di seguito l elenco delle audizioni: Azienda Ospedaliera Provinciale di Caltanissetta e Presidio ospedaliero Sant Elia Ex direttore dell ASP Dott.ssa Grossi ed il Direttore Sanitario Dott.ssa Santino L attuale direttore dell ASP Dott. Iacono, il Direttore Sanitario Dott.ssa Santino e il Direttore Amministrativo Dott. Mazara direttore sanitario del presidio ospedadiero S. Elia, Dott. Elia; Direttore del Centro Spina Bifida del P.O. Sant Elia, dot. Giuseppe Di Benedetto direttore dell unità operativa di Pediatria, Dott. Cavaleri; direttore dell unità operativa di Anatomia Patologica, Dott. Urrico; direttore dell unità operativa di Nefrologia e Dialisi, Dott. Dinatale; direttore dell unità operativa del Pronto Soccorso, Dott. Di Grande; direttore del Servizio dell Urgenza Emergenza Sanitaria e 118, Dott. Barnabà; C.U.P. (Centro Unico di Prenotazione) dell Azienda Ospedaliera S. Elia; direttore dell unità operativa di Ginecologia e Ostetricia, Dott. Salvaggio; responsabile dell unità operativa di Otorinolaringoiatria, Dott. Giunta; direttore dell unità operativa di Neurochirurgia, Dott. Battaglia; direttore dell unità operativa di Neurologia, Dott. Vecchio; direttore dell unità operativa di Oncologia, Dott. Vitello; direttore dell unità operativa di Ortopedia e Traumatologia, Dott. Petrantoni direttore dell unità operativadi Chirurgia, dott. Ciaccio direttore dell unità operativa di Rianimazione, Dott. Foresta; direttore dell unità operativa di Farmacia, dott.ssa Arnone; direttore dell unità operativa di Oculistica Dott.ssa Bona direttore dell unità operativa di Chirurgia vascolare Dott. Reina direttore dell unità operativa di Cardiologia Dott. Tonelli Servizi territoriali responsabile del Distretto Sanitario Dott. La Paglia responsabile dell A.D.I. (assistenza domiciliare integrata) Dott.ssa Sicilia Ordini professionali, federazioni, sindacati e comitati Presidente Ordine dei medici e chirurghi Dott. D Ippolito Presidente della SIMG (Società italiana di medicina generale) Dott. Mastrosimone e il presidente della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) Dott. D Anna Presidente della FIMP (federazione italiana Medici Pediatri) Dott. Margherita Il presidente dell IPASVI (Federazione Italiana Collegi Infermieri Professionali) Cammarata, il vicepresidente Guarino ed i consiglieri Manta, Agrò, Rinaldo e Pernaci. Il segretario provinciale del NURSIND (Sindacato delle Professioni Infermieristiche) Osvaldo Barba Rappresentante del Comitato dei Precari dell Asp di Caltanissetta, Marcello Di Dio Associazioni tutela del paziente Responsabile Tribunale del Malato dott. Lo Coco Il rappresentante dell associazione tutela del malato dott. Sorbetto5 3. Audizioni 3.1 Azienda Ospedaliera Provinciale di Caltanissetta, Presidio ospedaliero Sant Elia e Servizi Territoriali 1/10/ Ex direttore generale dell ASP, Dott.ssa Grossi La dott.ssa Grossi, insediatasi a Luglio 2014, è stata trasferita all ASP di Catania nell Ottobre dello stesso anno. La commissione, dopo pochi giorni dall incontro effettuato con la D.G., è venuta a conoscenza che la stessa non avrebbe più ricoperto l incarico di direttore generale dell ASP di Caltanissetta. E del tutto evidente, come emerso in tutte le audizioni effettuate dalla commissione, che la condizione imprescindibile per garantire un miglioramento del sistema sanitario sia quella di assicurare, nell Azienda Sanitaria Provinciale, una continuità manageriale che purtroppo, in questi anni, non si è realizzata, prova ne siano i 4 avvicendamenti in soli 24 mesi. 17/10/ Centro di Spina Bifida del P.O. s. Elia di Caltanissetta, dott. Giuseppe Di Benedetto Incontro congiunto fra la V e la VI commissione consiliare. Le due Commissioni, in seguito ad un sopralluogo effettuato presso il Centro di Spina Bifida del S. Elia di CL hanno constatato la qualità del servizio erogato. Il numero di utenti in questi anni è aumentato notevolmente: 147 sono i pazienti attualmente seguiti, oltre ai possibili nuovi utenti che la Regione Siciliana registra (circa 400). Il centro Spina Bifida è tra l altro punto di riferimento per pazienti provenienti anche da altre regioni, essendo ad oggi l unica realtà funzionante nel sud Italia. Nonostante ciò si sono riscontrate: - carenze strutturali e necessità di ampliare il reparto (oggi composto da tre stanze e da un piccolo corridoio adibito a sala d attesa per i pazienti), in modo da potere assistere nel modo più dignitoso ed efficiente possibile i pazienti che, come detto, sono in costante crescita. - l esigenza di potenziare l attuale pianta organica del centro, in particolare nelle figure professionali delle due assistenti sociali, le quali attualmente godono di un contratto che prevede una sola loro prestazione mensile. Da quanto evidenziato più volte dagli operatori presenti e come constatato dalle due commissioni consiliari, il paziente affetto da spina bifida ha assolutamente bisogno di un maggiore supporto sociale (in taluni casi quotidiano) e di un attento monitoraggio psicologico; - esigua informazione sul servizio che il Centro offre: dall incontro è infatti emerso che, purtroppo, non tutti i nostri concittadini sono a conoscenza dell esistenza di questo Centro di eccellenza, a dimostrazione6 di quanto sia necessaria una campagna di promozione ed informazione sui servizi sanitari esistenti del nostro territorio. A tal fine, in attesa dell insediamento del nuovo direttore generale dell Asp, i componenti delle due commissioni, subito dopo il sopralluogo in tale Centro, si sono prefissi di promuovere un incontro con il direttore del centro Spina Bifida, l Asp e l assessore Pietro Cavaleri, con l auspicio di avviare un dialogo fra le parti coinvolte e rispondere alle esigenze su elencate. 6/11/2014 e 11/11/ U.O. di Pediatria e Neonatologia, dott. Cavaleri Criticità emerse: - Carenza di personale medico (soltanto 7 in servizio) ed infermieristico (3 infermieri, 2 destinati alla Pediatria ed 1 soltanto alla Neonatologia). - I reparti di Pediatria e di Neonatologia non sono adeguatamente separati, una promiscuità non idonea per i neonati che si trovano così a condividere l ambiente con bambini più grandi affetti, in taluni casi, da patologie pediatriche altamente infettive. Indispensabile sarebbe dunque la creazione di una stanza riservata a pazienti con patologie infettive presunte e/o diagnosticate, evitando di mettere a rischio l incolumità degli altri pazienti ricoverati i quali, chiaramente, risentono di un sistema immunitario particolarmente debole. - I bagni, sia per i piccoli pazienti che per i loro familiari, non risultano adeguati per numero e per le condizioni nelle quali versano. - Sarebbe auspicabile una ristrutturazione dei locali o un eventuale trasferimento, quanto meno della Pediatria, nelle nuova ala dell ospedale. Il Dott. Elia, presente all incontro, pur condividendo la necessità di migliorare la fruibilità del reparto, afferma che al momento, a causa della carenza di risorse economiche e di personale, un eventuale trasferimento del reparto nella nuova ala non è fattibile. Inoltre, non essendo state previste delle somme da destinare al rifacimento degli attuali locali, anche un eventuale ristrutturazione degli stessi è al momento difficilmente ipotizzabile. - Migliorare le condizioni generale dell U.O., per consentire al genitore di assistere, serenamente ed in modo confortevole, i bambini ricoverati nell arco delle 24 ore. - Creare una rete assistenziale che possa rispondere alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie, non solo dal punto di vista sanitario ma anche psicologico, creando con continuità anche occasioni di svago per i bambini. - Prevedere stanze polifunzionali che consentano una differenziazione dei piccoli pazienti per età e sesso.7 21/11/ U.O. di Anatomia Patologica, dott. Urrico - Il Dott. Urrico dichiara che i tempi di attesa per il rilascio dei referti sono di circa 30 giorni, in caso di sospetto tumore il referto viene esitato nel giro di una settimana, mentre la tempistica per i casi non urgenti è evidentemente più lunga. - Il reparto dovrebbe lavorare soltanto per i pazienti ricoverati nel P.O. mentre invece si trova a dover far fronte anche alle richieste esterne. - In atto, nell U.O., sono in organico soltanto due medici. - Carenza di personale causata anche dal blocco dei concorsi, inoltre le unità lavorative assunte a tempo determinato hanno la necessità di un lungo tempo per la formazione e spesso, alla scadenza del contratto, vengono destinate ad altri presidi. - Il Sant Elia potrebbe divenire un centro vitale per la diagnostica, ma perché ciò avvenga vi è la necessità di ulteriori trasferimenti dalla Regione e che i concorsi vengano sbloccati, per far fronte alle carenze di organico evitando così che i tempi di attesa si protraggano ulteriormente. 5/12/ U.O. Nefrologia e Dialisi, dott. Dinatale Il dott. Dinatale è responsabile delle U.O. di Caltanissetta ( struttura semplice), Gela ( struttura complessa) e Mussomeli ( CAL centro assistenza limitata). - Un decreto regionale prevedrebbe che l U.O. di Gela divenga centro HUB, declassando così il reparto del P.O. di Caltanissetta a centro SPOKE. Una variazione di questo tipo creerebbe evidenti disfunzioni per le cure tempestive dei malati dializzati, in quanto gli 8 posti letto previsti per questa patologia verrebbero concentrati a Gela. Sarebbe fondamentale istituire almeno 4 posti letto al Sant Elia, fornendo così la possibilità ai malati della zona Nord della provincia di essere assistiti in sede, evitando così lunghe trasferte a Gela. Il dott. Dinatale ha evidenziato questa situazione ai manager che si sono succeduti in questi anni, ma proprio a causa dei continui cambi ai vertici dell ASP non è stato possibile avviare un dialogo costruttivo e definitivo per attuare una programmazione a medio-lungo termine. - Gravi carenze di personale: la pianta organica prevede 5 medici ma attualmente soltanto 2 sono in servizio e da Luglio medico incaricato tampona i turni massacranti (doppi turni e reperibilità) ai quali sono sottoposti gli altri dirigenti medici. La pianta organica prevedrebbe 3 infermieri per turno, è del tutto evidente che con sole 6 unità in organico i turni ai quali vengono sottoposti gli infermieri sono massacranti.8 9/12/ U.O. Pronto Soccorso dott. Di Grande e direttore del Servizio dell Urgenza Emergenza Sanitaria e 118 dott. Barnabà - Il reparto fornisce circa prestazioni/anno, un numero elevatissimo costituito per lo più da codici verdi (più del 70%). Secondo il Dott. Di Grande i tempi di attesa sono in linea con le statistiche regionali e la qualità dell assistenza medica raggiunge standard elevati, prova ne sia che molti pazienti giungono dalle province limitrofe (Agrigento, Enna, Palermo). Accade spesso che, a causa dell assenza di posti letto negli altri reparti, si protraggano i tempi d attesa della degenza. Per tale motivo il paziente, in attesa di un posto libero nella struttura ospedaliera, viene trattenuto in reparto. Sempre secondo il Dr. Di Grande si arrecherebbero disagi maggiori agli utenti se gli stessi pazienti venissero trasferiti in altri presidi ospedalieri. - Ristrutturazione ed ampliamento del reparto: si attende che i lavori vengano consegnati per garantire ai pazienti maggiore comfort, visto che gli spazi, al momento, risultano non adeguati alla mole di utenti che si recano al Pronto Soccorso. -Completamento della pianta organica, attualmente sottodimensionata sia per quanto riguarda il personale medico che per quello infermieristico e di supporto. Un incremento del personale garantirebbe un miglioramento del front office ed una diminuzione dei tempi d attesa per i codici verdi. - Campagne di informazione rivolte ai cittadini per promuovere un corretto utilizzo del Pronto Soccorso, al fine di ottenere una diminuzione delle prestazioni (codici bianchi e verdi) ed indirizzare i pazienti, in collaborazione con i medici di Medicina Generale, anche nelle altre strutture territoriali (PPI e guardie mediche). A tal proposito il Dott. Barnabà suggerisce di promuovere il progetto regionale quo vadis che prevede un vademecum per guidare gli utenti verso le cure e le strutture più idonee. -Corsi di formazione per il personale infermieristico per migliorare il front office e garantire una maggiore umanizzazione dei rapporti con i pazienti ed i loro familiari. - Viste le frequenti aggressioni e la pericolosità di alcuni soggetti che si presentano al PS sarebbe fondamentale ripristinare il posto fisso di Polizia. 10/12/ C.U.P. dott. Di Mattia (in sostituzione del responsabile C.U.P. dott. Cirrone Cipolla) e Mariolina Amico responsabile del sistema operativo del servizio L incontro si è reso necessario a seguito delle varie segnalazioni pervenute alla VI commissione da parte di utenti lamentavano i lunghi tempi di attesa. Il dottore di Mattia riferisce che il CUP è una delle poche unità modificate di recente e nello specifico: - è stato effettuato una rimodulazione dell organico; - è stato aggiornato il sistema informatico, le prenotazioni si possono infatti effettuare anche per telefono, fax, ;9 - le prenotazioni o il pagamento del ticket, per chi si reca personalmente al CUP, si effettuano dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00 e il lunedì e il giovedì anche nelle ore pomeridiane dalle ore 15:15 alle ore 17:30 (tutte le informazioni relative al servizio prenotazioni sono state diffuse tramite stampato alla cittadinanza); -la responsabile del servizio evidenzia che spesso, per smaltire le richieste di visite specialistiche più frequenti ed urgenti, i pazienti vengono indirizzati verso altri presidi (in particolare verso l Ospedale di San Cataldo con il quale si è collegati informaticamente), ma la stessa riferisce che la maggioranza degli utenti scarta questa possibilità, aumentando in tal modo i tempi di attesa. Il dott. Elia, presente durante l audizione, sottolinea che anche per quanto riguarda il CUP una corretta informazione sui servizi presenti sul territorio garantirebbe tempi di attesa meno lunghi. 10/12/ U.O. di Ostetricia a Ginecologia Cardiologia, dott. Salvaggio - L organico è composto da 8 medici, 8 ostetriche e 14 infermieri; - il dottore Salvaggio sottolinea un aumento del numero dei parti rispetto al passato, tuttavia il P.O. ha subito una riduzione dei posti letto; -una grave carenza è la mancanza dell UTIN (unità di terapia intensiva neonatale), che diventa necessaria in caso di parto prematuro; - il piano di riordino degli ospedali ha previsto la realizzazione del servizio UTIN a Gela, si sottolinea dunque l importanza di potenziare in maniera efficiente ed efficace il servizio di trasporto neonatale (STEN) qui a Caltanissetta; -sono stati istituiti i corsi di preparazione al parto e di assistenza-allattamento; -è inoltre emerso che nella U.O. non è possibile effettuare l esame dell amniocentesi poiché la struttura non è convenzionata e manca la figura del genetista; -da un punto di vista strutturale, il reparto ostetrico-ginecologico si è spostato in un altra ala più confortevole (stanze con due posti letto e bagno in camera), garantendo così maggiore privacy alle pazienti. 12/1/ Direttore sanitario del presidio ospedaliero Sant Elia, Dott. Elia Il Dott. Elia evidenzia come il continuo avvicendamento delle figure apicali dell ASP non abbia consentito, fino ad oggi, una programmazione a medio-lungo termine in grado di ottimizzare i servizi sanitari presenti nel Territorio. - Le problematiche più urgenti riguardano i reparti di Rianimazione, Pronto Soccorso e Cardiologia.10 - Per quanto riguarda le criticità del pronto soccorso il dott. Elia ritiene imprescindibile informare i cittadini sul giusto utilizzo dei servizi sanitari presenti sul Territorio, al fine di limitare gli accessi inappropriati nella suddetta U.O.. In tal senso il direttore Sanitario considera cruciale il ruolo dei Medici di Medicina Generale, per creare un filtro relativamente agli accessi al PS, troppo spesso sovraccaricato da codici verdi e bianchi. A riprova di quanto affermato, il Direttore Sanitario del P.O. Sant Elia, fornisce i dati relativi agli accessi effettuati al PS nel 4 trimestre del 2014: su 7918 accessi ben 6051 ( 76%) sono codici verdi, 1232 codici gialli (16%), 512 codici bianchi (6%) e 123 codici rossi (2%). Per quanto riguarda la provenienza degli accessi 6828 afferiscono alla provincia di Caltanissetta (nello specifico 4458 alla città di Caltanissetta, i restanti agli altri comuni), 1090 alle altre province siciliane (per lo più Agrigento ed Enna). Appare dunque chiaro che il bacino d utenza del P.S. sia costituito da pazienti provenienti non solo dalla città di Caltanissetta ma da tutti i comuni della provincia ed anche da comuni della provincia di Agrigento ed Enna. - Viene evidenziata inoltre la necessità di implementare al meglio le procedure degli accessi in pronto soccorso e la comunicazione con gli altri reparti, spesso causa dell imbuto che si viene a creare nel PS. -Inoltre il dott. Elia sottolinea l importanza dei servizi di accoglienza e di umanizzazione del PS e proprio a tal proposito è stata incaricata una psicologa che faciliti i rapporti tra presidio ospedaliero, pazienti e familiari degli stessi. - Il Dott. Elia ha richiesto alla Regione Sicilia un incremento dei posti letto della Rianimazione ad almeno 12 e l aumento di 16 posti per la terapia semintensiva, oltre che del personale ad acta. - Fondamentale appare inoltre lo sblocco dei concorsi per garantire al personale medico, paramedico e ausiliario di operare in condizioni migliori, fornendo prestazioni adeguate agli utenti. Accade troppo frequentemente che gli infermieri debbano svolgere, a causa della carenza degli OSS, mansioni che non dovrebbero essere di loro competenza. 26/1/ Direttore dei Servizi Territoriali, dott. La Paglia Il Dott. La Paglia evidenzia la necessità di attuare un programma sanitario territoriale, al fine di ottimizzare i servizi ed offrire ai cittadini la garanzia di prestazioni efficienti e rapide. Fondamentale sarebbe inoltre una campagna di informazione e di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, per promuovere il ricorso degli stessi alle Guardie Mediche di via Malta e di S.Barbara, evitando così un congestionamento del PS che potrebbe così occuparsi maggiormente delle emergenze. Tra le criticità più urgenti il Dr. La Paglia evidenza la cronica mancanza di personale infermieristico nel Poliambulatorio di via Malta, dove sono presenti solo 10 infermieri per 28 specialisti. Un eventuale trasferimento della guardia medica di Santa Barbara (scarsamente utilizzata ma di fondamentale importanza) in una zona più centrale della città (per esempio via Colajanni o via Xiboli, aree comunque limitrofe al Villaggio stesso) permetterebbe di ottimizzare i flussi di pazienti, consentendo così ai cittadini che risiedono della zona sud-est della città di usufruire di una struttura più vicina rispetto alla Guardia Medica di via Malta.11 29/01/ U.O. di Neurochirurgia, Dott. Battaglia - Il reparto è centro HUB, ma anche in questo caso la carenza di organico non consente al personale di lavorare in condizioni ottimali. - Soltanto 5 medici in servizio, 3 dei quali destinati alle emergenze. La conseguenza è un enorme difficoltà nel pianificare e nel programmare le sedute operatorie, poiché ci si ritrova costretti a dover far fronte innanzitutto alle emergenze. Nel 2014 l U.O. ha prestato circa 300 prestazioni, ma I tempi di attesa per i pazienti, soprattutto per quanto riguarda gli interventi d elezione sono evidentemente lunghi, proprio a causa della carenza di personale. - Anche la carenza di anestesisti influisce negativamente sulle sedute operatorie, poiché solo 7 sono i medici a fronte delle 9 specialità chirurgiche presenti nel P.O. Sant Elia. - L organico infermieristico è costituito da 11 unità per la degenza e 5 per la sala operatoria (la pianta organica ne prevede 15 e 6). - Vi è un problema di attrezzature, in alcuni casi addirittura guasti. Ad esempio il neuronavigatore (apparecchio che ricostruisce e rappresenta in tempo reale la mappatura della zona cerebrale interessata da un intervento di neurochirurgia) al momento dell audizione effettuata dalla commissione non risulta funzionante. - Incrementare l unità operativa con almeno altri 4 posti letto. - Il P.O. è un trauma center ed il primo obiettivo, per garantire ai pazienti un percorso diagnosticoterapeutico efficiente ed efficace, dovrebbe essere dunque quello di rivitalizzare la medicina d urgenza, l ortopedia, la chirurgia la neurochirurgia, la chirurgia vascolare e la neurologia vascolare. 29/1/ U.O. Otorinolaringoiatria, Dott. Giunta - Il reparto ha in dotazione soltanto due medici, uno dei quali in maternità. - Per sopperire almeno in parte alla carenza d organico al momento, grazie ad un protocollo d intesa firmato con l ospedale di Palermo, un medico proveniente da un altro Presidio presta servizio una volta ogni quindici giorni (il Martedì). - Organico infermieristico carente. - Attualmente l unico medico in servizio si trova a gestire 32 turni al mese. - Il personale medico, vista l esiguità dell organico, non la possibilità di partecipare a corsi di formazione o di aggiornamento.12 - L U.O. è in evidente affanno, l incremento del personale medico ed infermieristico è INELUDIBILE, per il miglioramento delle prestazioni e per garantire a medici ed infermieri di lavorare in condizioni dignitose senza essere sottoposti a turni sfiancanti. 11/2/ U.O. Neurologia, dott. Vecchio Il dott. Vecchio sottolinea che alla politica spetta il compito di vigilare nell ospedale della nostra città; il primario dichiara durante l incontro, avvenuto nel febbraio scorso, che a breve il reparto verrà trasferito nella nuova ala, ma ad oggi tale spostamento non è ancora avvenuto. -La caratteristica di questa disciplina è l emergenza-urgenza e i casi trattati sono: ictus cerebrale, aneurisma, ischemie più o meno gravi, sclerosi multipla, Alzheimer e varie demenze; - Il reparto di neurologia di Caltanissetta è un centro HUB e centro Spoke di Stroke Unit, un sistema di emergenza che consente, ai pazienti con patologie cerebrovascolari, un rapido intervento da parte di un team multidisciplinare composto da neurologi, cardiologi, cardiochirurghi. - Il primario, ribadendo lo sforzo organizzativo dell Azienda, riferisce che alla neurologia andranno 20 posti letto, ma al momento nell attuale reparto di neurologia sono in servizio 5 medici e 2 infermieri per ogni turnazione. - Il dott. Vecchio lamenta l assenza del personale OSA, che si dovrebbe occupare dell assistenza igienicosanitaria dei malati. Sottolinea inoltre la grande dedizione non comune del personale infermieristico che assiste il malato, andando anche al di là del proprio ruolo. - Anche il dott. Elia, presente all incontro, sottolineando la natura del S. Elia e cioè l essere un ospedale per acuti che si occupa di urgenza-emergenza, sostiene l esigenza di un aumento del numero dei posti a lunga degenza e la necessità di incrementare il personale socio-sanitario che ha un importante funzione di supporto all azione dell infermiere generico. 19/2/2015 U.O. di Oncologia, direttore Responsabile Dott. Stefano Vitello Il reparto di Oncologia, nato nel 1998, è dotato di 16 posti letto (9 dei quali di ricovero ordinario), i medici in servizio sono 4 a fronte dei 6 previsti invece nella pianta organica. Presso la struttura vengono erogate attività in regime di: ricovero ordinario, Day Hospital, Day Service e ambulatorio per un totale di circa 4500 prestazioni/anno. Un numero evidentemente notevole di prestazioni che, come spesso accade anche in altri reparti del Presidio ospedaliero, sono erogate a pazienti provenienti da Caltanissetta ma anche dale province limitrofe (Agrigento ed Enna).13 L unità operativa è in costante contatto con altri centri regionali e nazionali con i quali collabora anche su alcune linee di ricerca (polmone, colon-retto, melanoma etc ). Le prestazioni provinciali in campo oncologico si sono recentemente ampliate, grazie all attivazione del servizio senologico erogato dalla Breast Unit ed all attivazione della Radioterapia nel P.O. Maddalena Raimondi di S.Cataldo. Inoltre, l esistenza di un altra Oncologia a Gela, la crescente integrazione ospedaleterritorio e l implementazione delle campagne di screening hanno consentito alla provincia di innalzare ulteriormente la capacità attrattiva sanitaria in campo oncologico. Tuttavia, per permettere a questo percorso virtuoso di sprigionare tutte le sue potenzialità, occorre un ulteriore supplemento d impegno. Le strutture territoriali oncologiche necessitano di maggiore stabilità e maggiore capacità attrattive, al fine di limitare e ridurre i c.d. viaggi della speranza di pazienti verso le regioni del Nord Italia o all estero. A tal fine, a detta del direttore Vitello, bisognerebbe operare su una differenziazione delle prestazioni, agendo su diversi settori: - Tecnologico (ammodernamento e ampliamento macchinari, tra cui la PET) - Strutturale (pulizia, cura e decoro dell ambiente, cura del verde). - Professionale, ampliando l offerta sanitaria, valorizzando le professionalità ed incrementando l organico medico ed infermieristico. - Formazione-Ricerca-Aggiornamento valorizzando la presenza dell università e del CEFPAS. - Organizzativo per integrare territorio ed ospedale, al fine di fornire un assistenza sanitaria continua, accessibile, coordinata ed appropriata. Fondamentale, in tal senso, potrebbe essere la creazione di una struttura di informazione ed accompagnamento del malato oncologico nelle varie fasi (diagnosi, cura, riabilitazione, follow up, terminalità). Infine la nascita di un dipartimento oncologico appare essere, come auspicato dal piano regionale, un prezioso strumento per la presa in carico globale del malato e l ottimizzazione dell uso delle risorse. 19/02/ U.O. di Ortopedia e Traumatologia, Direttore Responsabile dott. Petrantoni Il reparto è dotato di 24 posti letto ma soltanto 14 sono attivati per il day hospital, proprio per questa ragione, spesso, i pazienti accolti devo essere trasferiti in altri reparti o nell OBI. L organico medico è costituito da 7 unità+1 (dovrebbero essere 8+1). - L unità operativa garantisce l attività ambulatoriale, che però è a carico di un solo medico che, in media, dalle 8 alle 14 garantisce circa 40 prestazioni giornaliere, con una media di 7 minuti a visita invece dei 20 minuti stabiliti dalla normativa. Pur non venendo meno la qualità della prestazione del controllo è evidente che una dotazione organica completa garantirebbe una maggiore attenzione nei confronti del paziente. - Per quanto riguarda la sala operatoria, come emerso dagli incontri con i direttori delle altre U.O. di ambito chirurgico, le sedute dovrebbero essere concordate, assegnando le sale sulla base delle necessità e dei tempi operatori, controllando poi le tempistiche effettivamente sostenute.14 - Si ritiene fondamentale armonizzare gli interventi di routine, tenendo ovviamente conto della necessità che i chirurghi debbano sempre essere pronti a far fronte alle emergenze, dando la priorità necessaria alle patologie gravi. Auspicabile è dunque un miglior funzionamento del complesso operatorio in un regime di piena trasparenza, tenendo in considerazione le esigenze dei medici e armonizzandole nell interesse del cittadino. Per quanto riguarda i tempi di attesa si è nella media, considerando che, come è ovvio, nella nota operatoria viene data precedenza alla Traumatologia rispetto agli interventi in elezione (ricoveri programmati). La velocizzazione delle esami strumentali ridurrebbe i tempi di attesa, pur comprendendo l importante carico di lavoro del quale la Diagnostica si fa quotidianamente carico. 19/02/ U.O. di Chirurgia, Direttore Responsabile dott. Ciaccio Il reparto, come previsto da pianta organica, è costituito da 11 unità +1. L unità operativa, oltre alle prestazioni chirurgiche, svolge attività ambulatoriale (con relative unità semplici) di chirurgia generale, senologia e di chirurgia macroscopica. -Nel reparto vi è invece carenza di personale OSS (operatori socio-sanitari) - OTA (operatore tecnico addetto all assistenza), fattore che provoca disagi che vengono alleviati solo dall abnegazione e disponibilità del personale. - Anche per quanto riguarda le sedute operatorie emergono alcune criticità, causate dalla mancanza di anestesisti e da una distribuzione delle stesse sedute che andrebbe migliorata, in sinergia con le altre U.O.. Non di rado, infatti, alcune delle sedute previste per la mattina vengono rinviate al pomeriggio, creando disagi al personale e soprattutto ai pazienti. -Auspicabile sarebbe inoltre un aggiornamento tecnologico (si lavora con una colonnina laparoscopica del 1998). 5/3/ U.O. di Rianimazione, dott. Foresta Il reparto gestisce l attività chirurgica e di degenza del presidio di Caltanissetta e di Mussomeli e viene coperta l attività 8-14 del presidio di S. Cataldo: in particolare di endoscopia digestiva, di radiologia e di chirurgia ambulatoriale (ma se sussiste l emergenza il servizio è comunque assicurato per 24 ore). - L organico del reparto è di 36 unità, di queste 26 dovrebbero svolgere la propria attività a Caltanissetta, ma in realtà le unità che operano su Caltanissetta sono soltanto 23, perché 3 sono destinate al P.O. di Mussomeli. - A Caltanissetta le sedute operatorie settimanali sono 23, a Mussomeli 3.15 - L assistenza completa è fornita sia ai pazienti post-operatori che non e ai pazienti dell emodinamica h24. - I posti letto effettivi sono 8, ma in condizioni di emergenza vengono aumentati. - Per ovviare alla mancanza dei posti letto in rianimazione, in estrema urgenza vengono utilizzate anche le sale operatorie. - Nel 2010 i posti letto previsti erano 12, nel 2015 la nuova rimodulazione ha ridotto a 10 il numero dei posti letto, mentre a Gela lo ha ampliato; secondo il direttore del reparto, il S. Elia, essendo HUB, non può avere ridotto proprio il numero dei posti letto: questi, anche in base a dei calcoli epidemiologici, dovrebbero essere da 12 a 20, invece gli effettivi sono 8. I posti letto previsti dal Decreto Regionale dovrebbero essere implementati almeno di altri due. - Per ciò che concerne il personale paramedico, secondo il dott. Foresta, il rapporto che dovrebbe imperare è di un infermiere ogni due pazienti: invece gli infermieri sono 3, a turno, per 8 malati (in una realtà dove, fra l altro, una distinzione tra giorno e notte non si può fare). - Secondo il dott. Foresta la differenziazione e il potenziamento dei servizi sanitari territoriali va fatta in maniera razionale e va promossa un azione politica insieme a tutti i Sindaci del bacino della Sicilia centromeridionale. Per quanto riguarda l U.O. sarebbe opportuno orientare una forte azione politica atta alla concezione e alla organizzazione pediatrica del reparto di rianimazione: nella struttura ospedaliera del S Elia, infatti, il reparto di ne non è pensato a misura di bambino (a cominciare dalle semplici micro provette), mentre strutture come il Garibaldi Nesima di Catania o quella di Taormina sono state adeguatamente finanziate in tal senso. 5/3/2015 U.O. di Farmacia, dott.ssa Arnone La dott. Arnone evidenzia che negli anni passati la Farmacia si occupava unicamente di un unica attività: servire le Unità Operative dell ospedale, mentre oggi il reparto rivolge le sue prestazioni anche ai degenti in day hospital delle Unità Operative, ai servizi ambulatoriali, all utenza esterna (come i dimessi, la post degenza, etc.); altre erogazioni riguardano la sclerosi multipla, la psoriasi, la talassemia e, in distribuzione diretta, i chemioterapici (l UFA, Unità Farmaci Antiblastici costituisce un eccellenza). L erogazione quindi avviene in 4 ambiti differenti: area medica, chirurgica, dei servizi ambulatoriali e di quella d emergenza; Ad oggi la Farmacia del S. Elia copre non solo il P.O. di Caltanissetta ma anche il P.O. Maddalena Raimondi di S. Cataldo. - Importanti criticità del reparto riguardano la stabilizzazione del personale: infatti alcune unità del reparto operano da anni senza un contratto a tempo determinato, denotando, nonostante l incertezza nella quale sono costretti a lavorare, un alto livello di sacrificio, permanendo anche oltre il proprio orario di lavoro e, cosa più importante, non mettendo mai in pericolo con blocchi o interruzioni la distribuzione ed erogazione dei farmaci.16 - Per ciò che concerne la mancanza dei farmaci, la dott.ssa Arnone sostiene che le lamentele spesso arrivano dagli stessi primari e quando questo succede ciò dipende dal fatto che il farmaco non è presente nel Prontuario Ospedaliero Regionale. A tal proposito la dirigente rileva che il prontuario, fra l altro, è immutato da 3 anni, poiché la commissione appositamente nominata dall ASP non si è più riunita, anche a causa dei continui avvicendamenti del management aziendale. Pur non di meno la dott.ssa Arnone, nei limiti, provvede comunque a fare il suo aggiornamento dei farmaci, cercando di contenere il problema e di assicurare l erogazione dei farmaci necessari nei casi d emergenza. E in più anche la Direzione del S. Elia, per ovviare alla criticità di cui sopra, continua ad autorizzare sempre l acquisto dei farmaci in caso di necessità. Un ulteriore rallentamento dei processi è causato dalla lentezza burocratica perché gli uffici, un tempo centralizzati, sono oggi territoriali. - La dirigente denuncia inoltre gravi carenze strutturali del reparto, a causa delle quali, in alcuni spazi, l utenza non può nemmeno avere accesso. 11/3/2015 e 25/3/ ADI (Assistenza domiciliare integrata) responsabile del Distretto Sanitario di Caltanissetta, dott.ssa Clara Sicilia Da un excursus della dott.ssa Sicilia sul servizio ADI, si apprende che tale servizio inizialmente nasce come progetto in collaborazione diretta con l assistenza sociale del Comune; poi, divenuto compito d istituto, senza altri supporti, rallenta le prestazioni ed è da 3 anni a questa parte che si rivolge alla SISIFO (Consorzio di cooperative sociali) che fornisce infermieri e fisioterapisti pagati dall ASP. L ADI è costituito: 1) dalla responsabile del Distretto di Caltanissetta, la dott.ssa Sicilia; 2) dall UVM, l unità di valutazione multidisciplinare costituita dalla dott.ssa Balletti, dalla dott.ssa Scalia, assistente sociale; 3) dai fisioterapisti che valutano i pazienti. Per ciò che concerne Riesi, Resuttano, S. Caterina, Delia e Sommatino c è un referente sia come medico che come infermiere, in diretto contatto con la responsabile distrettuale. Caratteristiche e criticità: -L ADI nasce per i subacuti, cioè per i pazienti appena dimessi, non per i cronici e per quei pazienti che hanno familiari, non per chi è solo; -l ADI in tutto il distretto assiste 320 pazienti, ai quali è stato somministrato un questionario volto a migliorare il servizio e orientare meglio i finanziamenti; -le difficoltà con il Comune sono relative alle segnalazioni di aiuto domestico alle quali non è seguita alcuna risposta da parte del Comune; -un altra criticità è relativa all esternalizzazione del servizio: ad esempio, quando gli infermieri coinvolti nel servizio erano pubblici, dei prelievi ai pazienti e della consegna all Adi si occupavano loro stessi, adesso invece gli infermieri fanno i prelievi ma sono i familiari stessi che devono provvedere alla consegna; -inoltre, nonostante esista un registro di ingresso, di inizio e di fine delle sedute di fisioterapia con apposizione delle firme sia del paziente che del fisioterapista, gli utenti lamentano l effettiva durata dell ora di fisioterapia;17 -c è anche una gran confusione sui ruoli che competono all ADI: si pensa ad esempio che gli assistenti debbano provvedere anche alla pulizia del malato, quando invece questo è di competenza dei familiari; -la dott.ssa Sicilia ritiene che il servizio non può assistere tutti i cronici e che andrebbe suddiviso fra Asp e Comune, specie per i casi di pazienti da soli, con l ausilio di un tutor, un assistente sociale etc. La dott.ssa ritiene sia necessaria una convenzione tra Adi e Comune. PROPOSTE E OBIETTIVI: dalle criticità e perplessità emerse durante il colloquio con la dott.ssa Sicilia, e soprattutto dal mancato confronto e dialogo fra le parti coinvolte nel servizio, la Commissione evidenzia la necessità di un incontro tra i vertici dell Asp che si occupano di Assistenza Territoriale e l Assessore alle Politiche Sociali, per focalizzare i compiti degli uni e degli altri, in modo da migliorare il servizio, renderlo più efficace, attivarlo sinergicamente ed evitare dispendiose duplicazioni del servizio, cercando anche di fare luce su una legge, la 328, che già organizza e regolamenta il servizio di assistenza domiciliare integrata. Successivamente, il 25/03/2015, viste le criticità emerse fra il Comune di Caltanissetta e l ASP riguardo al servizio dell ADI, la commissione ha ritenuto necessario fare incontrare i rispettivi rappresentanti: la dott.ssa CLARA SICILIA, RESPONSABILE ADI del Distretto Sanitario di Caltanissetta, il dott. Piero Cavaleri, assessore Solidarietà e Interculturalità, e la dott.ssa Giuliana Licata, referente dei servizi socio-sanitari per il Comune La dott.ssa Licata riferisce di un Piano di Azione e Coesione*, finanziato dal Ministero dell Interno, che prevede un Assistenza Domiciliare Integrata Distrettuale per 37 anziani ultrasessantacinquenni e un Assistenza Domiciliare socio-assistenziale per circa 160 anziani del distretto; le procedure per la fruizione del servizio prevedono l integrazione dei servizi sociali sanitari, in quanto tutti i beneficiari dovranno essere valutati dall UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale) dell Asp che insieme al Servizio Sociale Comunale dovrà redigere il Piano di Assistenza per ogni soggetto assistito. Il dott. Piero Cavaleri riferisce che, come psicologo del Consultorio dell Asp, per favorire l integrazione sociosanitaria, dal mese di ottobre ha creato un tavolo tecnico permanente che dirige 8 tavoli tematici (fra questi, quello di psichiatria e quello sulla disabilità); riferisce anche i nomi dei referenti che dovrebbero gestire il problema dei disabili nell ambito dell UVD (Unità di Valutazione Disabili). Questo però, secondo la dott. Sicilia, fa emergere un problema: la difficoltà di concordarsi tutti contemporaneamente e, secondo la commissione, potrebbe ingenerare confusione e duplicazione di azione: una soluzione potrebbe essere far convergere tutto sulla Conferenza dei Sindaci, così come ha suggerito il direttore generale dell Asp, il dott. Iacono, al fine di racchiudere tutti gli interessi del territorio; -Secondo la dott.ssa Giuliana, si dovrebbe istituzionalizzare la collaborazione fra Comune e Asp; -secondo il dott. Cavaleri, la legge già prevede l integrazione ma se si riscontra, in atto, una mancanza di dialogo fra gli stessi servizi dell ASP, ancora più arduo sarebbe pretenderlo fra ASP e Comune; La dott.ssa Sicilia rileva un altra necessità: uno psicologo per l ADI, visto che non esiste uno: -il dott. Cavaleri, ritiene che un aiuto potrebbe venire dalla Psicologia Territoriale o dal Dipartimento di Neuroscienze ma certamente le cose potranno cambiare con il nuovo bando di gara per i servizi unificati degli asili nido, assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili: nell ambito di esso infatti per l ADI è stata prevista qualche ora da assegnare agli psicologi e chi si aggiudica la gara dovrà garantire lo psicologo per l assistenza ai disabili o agli anziani. La dott.ssa Sicilia chiede al dott. Cavaleri di fissare un incontro per organizzare al meglio il servizio sia nel distretto che nella città di Caltanissetta.18 Da questi incontri, che hanno permesso di far emergere alcune disfunzioni del servizio, è nato un impegno ad una regolare e proficua collaborazione tra Asp e Comune. *piani finanziati con due obiettivi specifici: potenziare i servizi di cura per gli Anziani, con specifico riferimento all offerta ADI i servizi di cura e socioeducativi per l infanzia, con specifico riferimento agli asili nido e ai servizi innovativi e integrativi per la prima infanzia. 19/3/2015 Direttore Generale dell ASP di Caltanissetta, Dott. Iacono La Commissione Sanità, alla luce dell analisi condotta su ospedale e servizi sanitari a Caltanissetta, espone al Direttore le seguenti problematiche emerse: - riordino della rete ospedaliera; - carenze riscontrate sia sul territorio che in ospedale e tra ospedale e territorio in rapporto anche alla medicina di base; - fuga dei pazienti del reparto di oncologia dell ospedale di Caltanissetta verso altri reparti oncologici; - carenze strutturali; - mancanza del personale; - pulizia dei locali. -Premessa del Direttore Generale Il proprio mandato consiste nel dare la migliore prestazione possibile e coincide con l aspettativa dell Amministrazione. Le criticità sono note ed evidenti, per cui è necessario fare un analisi e trovare delle soluzioni. Sottolinea però che ci vuole correttezza e trasparenza fra gli attori del sistema al fine di evitare attacchi e strumentalizzazioni. Il Sistema Sanitario Regionale per 5 anni ha subito una stasi, come per esempio nella programmazione delle risorse che si sono andate perdendo, e questa non può non aver determinato effetti negativi. Ma si osserva una fase di rilancio, cioè un tentativo di ottimizzazione sia in ambito ospedaliero che in ambito territoriale. Il Direttore ritiene di poter proporre modelli organizzativi, da sottoporre per la loro attuazione anche in ambito regionale; per questo si sta lavorando, per realizzare una riorganizzazione dell intero sistema assistenziale provinciale e non solo dell ospedale S. Elia. Il D.G., crede sia fondamentale anche la collaborazione dell Amministrazione Comunale: - per sostenere il recupero e il miglioramento delle strutture; - per contribuire alla credibilità dell Azienda Sanitaria; - per creare una corretta opinione pubblica attraverso una giusta informazione; 1) Ristrutturazione: il D.G. informa della ristrutturazione in atto dei sei piani del presidio ospedaliero che prevede saranno consegnati, salvo imprevisti, nel più breve tempo possibile. E i reparti verranno allocati secondo criteri logici e razionali. 2) Pronto Soccorso: anche il P.S., oltre che migliorato con la ristrutturazione, sarà rivisto attraverso una logistica e un percorso che ridurranno i tempi di attesa; i codici bianchi, inoltre, andranno in laboratori previsti, diversi dal Pronto Soccorso e non pagheranno il ticket.19 3) O.B.I.: l Osservazione Breve Intensiva servirà a ridurre i ricoveri; infatti, se non è disponibile temporaneamente il posto in reparto, ci saranno dei posti indistinti (10-12 posti letti), in attesa di sistemazione nei vari reparti. Inoltre, l attenzione sarà rivolta sull appropriatezza del ricovero, che verrà affrontata con i diretti responsabili dei reparti. 4) Accesso ambulanza: Il D.G. sta pensando alla progettazione di un percorso preferenziale per l accesso delle ambulanze. 5) Sale operatorie: il D.G. presto interverrà sull utilizzo delle sale operatorie attivando un reparto di preparazione agli interventi chirurgici. Il blocco operatorio sarà aperto e attivato al più presto, salvo intoppi burocratici. 6) Programmazione: essa è rivolta a tutte le province, quindi anche a Gela. 7) Riorganizzazione della rete ospedaliera che comporterà la contrazione dei posti letto. Il D. G. dichiara che rivedrà tutta l organizzazione provinciale avendo una visione completa delle necessità (se per es. c e disponibilità presso l ospedale di Mazzarino, l utente di San Cataldo sarà invitato a spostarsi e viceversa). 8) Oltre il tavolo tecnico permanente sulla sanità, che vede coinvolti Ordine dei Medici, Asp, Sindaci e Commissioni Sanità di Caltanissetta e S. Cataldo, il D.G. sottolinea la necessità di utilizzare anche la Conferenza dei Sindaci che può racchiudere tutti gli interessi del territorio e dare forza anche alla Direzione Aziendale dell Asp. 9) Polo Oncologico a San Cataldo: il D.G. dichiara di non avere notizie. La Commissione sottolinea la propira disponibilità: - a lavorare in sinergia e la celebrazione di un Consiglio Comunale Straordinario sulla Sanità dovrà mirare ad ottenere la normalità pur mirando all eccellenza; - ad intervenire anche a livello regionale, per farsi portavoce delle istanze degli utenti e in particolar modo per porre l attenzione sui servizi resi all utenza del centro storico e della periferia. 22/4/ U.O. Cardiologia, dott. Tonelli Il dott. Tonelli, che dirige il reparto da poco più di 2 mesi ed è direttore della stessa unità operativa anche a Gela, evidenzia: -carenze di risorse in quanto a personale medico a causa dei pensionamenti in corso (2 a giugno, 1 a ottobre); per ciò che concerne il personale medico sulla carta, teoricamente, l organico è pieno, ma manca quella unità medica che di fatto lavora in altre strutture; -carenze che riguardano anche il personale infermieristico; -un problema, costituito dalla carenza del personale ausiliario: la direzione sta cercando di sopperire con ditte esterne, ma i tempi sono ancora lunghi; - che il reparto necessita di ristrutturazione e di un nuovo sistema di monitoraggio; - che anche la dotazione strumentale è carente: la qualità dell ecocardiografo, che è un apparecchiatura cruciale per fare diagnosi precise e quindi giuste terapie farmaceutiche, è medio-bassa, non all altezza dell unità operativa nissena, bisognerebbe avere il top dell ecocardiografia!20 -inoltre, la carenza è anche della registrazione holter cardiaca (elettrocardiogramma dinamico che consente una registrazione dell attività elettrica del cuore 24 ore su 24). Il dott. Elia, presente all incontro, in riferimento a quanto detto dal dott. Tonelli puntualizza che: - per quanto riguarda la carenza di personale infermieristico sta fronteggiando il problema, soprattutto per le assenze dovute a malattie; - relativamente all ambito tecnologico, è stata avviata la nuova procedura di impianti di pacemaker; - poiché l offerta è aumentata qualitativamente, è necessaria una strumentazione adatta per il periodo anche di riabilitazione post-operatoria, quindi un adeguamento dell attività di monitoraggio e della computeristica in genere; - notevoli progressi si registrano anche per le attività chirurgiche che concernono l aorta; - il dott. Elia comunica che 17 ecocardiografi stanno per essere acquistati in tutta l Azienda: 3 gli ecografi che stanno per essere confermati a Mussomeli, Gela e Caltanissetta; - le procedure di acquisto sono piuttosto complicate e prevedono una modulistica complessa: prima è necessaria un analisi del fabbisogno, poi è necessaria la valutazione da parte di una commissione apposita che analizza le priorità realtà per realtà, in relazione anche alla disponibilità finanziarie. La COMMISSIONE HTA (HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT) è già costituita, il referente aziendale del S Elia è il dott. Di Mattia, ma il Diretttore Generale vorrebbe costituirne una nuova per seguire più da vicino i lavori; - anche se le linee guida sono uscite a livello regionale, ad oggi i concorsi sono ancora bloccati; - la politica sanitaria si orienta in base ai mezzi che si hanno. 22/4/ U.O. di Chirurgia vascolare, dott. Nicola Reina Il dott. Reina premette che l Azienda, nonostante tutto, con i mezzi e le risorse che ha a disposizione, riesce a fronteggiare le emergenze e le criticità. Per quanto riguarda l U.O. di chirurgia vascolare riporta che: - gli infermieri prima erano 15, attualmente sono solo 9 in servizio ed è necessaria una stabilizzazione del personale; - il Presidio del S. Elia ha delle specialistiche che altri ospedali non hanno, come chirurgia vascolare, emodinamica, etc., tutte realtà che vanno potenziate, migliorate, anche perché coprono territori come Agrigento; - da gennaio si riesce a fronteggiare la richiesta in reparto, ma il lavoro è intenso e il personale sta in servizio anche 12 ore; - i settori che si vorrebbero potenziare sono tanti, ma per problemi di personale e fino a quando non si rimodula il piano a livello regionale, ciò non sarà possibile. Vedere altro
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