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5) DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER IL RICONOSCIMENTO CFU - PDF
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1 GUIDA TFA SAPIENZA a.a. 2014/15 Indice: 1) RIPARTIZIONE MONTE ORE TIROCINIO 2) FREQUENZA DELLE LEZIONI 3) VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE 4) PROVA FINALE E VALUTAZIONE 5) DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER IL RICONOSCIMENTO CFU 6) RECAPITI SAPIENZA 7)NORMATIVA 1) RIPARTIZIONE MONTE ORE TIROCINIO Il tirocinio diretto viene svolto a scuola con il Tutor Accogliente. DM 249/2010 Art. 11 Comma 3 I tutor dei tirocinanti hanno il compito di orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in classe, di accompagnare e monitorare l'inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti. I docenti chiamati a svolgere i predetti compiti sono designati dai coordinatori didattici e dai dirigenti scolastici ( )tra i docenti in servizio con contratto a tempo indeterminato nelle medesime istituzioni e che ne abbiano fatto domanda. Il Tutor accogliente è quindi un docente a tempo indeterminato, che comunica al proprio Dirigente Scolastico la disponibilità ad accogliere il tirocinante durante le ore di lezione. Il tirocinio diretto è costituito da un minimo di 190 a un massimo di 285 ore. Nel caso di riconoscimenti di crediti (si veda il caso di precedenti abilitazioni e di pregresso servizio di almeno 360 giorni nella stessa classe) il monte ore relativo al tirocinio diretto diminuisce. Il monte ore totale è suddiviso in 2 aree di attività: A) Presenza didattica in classe Attività previste: - osservazione dell'attività didattica del Tutor accogliente
2 - interventi didattici del tirocinante B) Osservazione della didattica Attività previste: - consigli di istituto; - collegi docenti; - incontro con i genitori; - eventuali visite culturali; - eventuali attività laboratoriali; - programmazione con il tutor accogliente ; - redazione e correzione di verifiche e materiale didattico - partecipazione alle attività e progetti del POF. Al fine di permettere al Tirocinante di partecipare alle attività previste nell'istituzione scolastica, sarà il Tutor accogliente a stabilire: - il monte ore degli interventi didattici del tirocinante (in classe); - le ore di osservazione dell'attività didattica del Tutor accogliente (in classe); - le ore riconoscibili per la preparazione degli interventi didattici del tirocinante (lavoro a casa). Le attività di preparazione degli interventi didattici che il tirocinante terrà in classe sono conteggiabili tra le ore del tirocinio osservativo, come ore di lavoro a casa e sono certificate dal Tutor accogliente, attraverso il registro delle firme TFA. Le restanti ore, a completare i 19 cfu pari a 475 ore, sono dedicate al tirocinio indiretto, alla riflessione e allo studio individuale (decr. 487 allegato A), nonché alla stesura della relazione finale. Almeno 75 ore (con ore di tirocinio diretto) devono essere dedicate all'integrazione di alunni disabili. Il progetto di tirocinio è a carico delle istituzioni scolastiche (decr. 487 allegato A) e il tirocinio è valutato dal docente tutor. Deroghe al tirocinio sono accolte in base a quanto disposto dal DM 93 del 2012 art. 6: chi ha già un contratto a tempo indeterminato per altro insegnamento o una supplenza annuale, può, con l'accordo dell'istituto, svolgere il tirocinio all'interno dell'istituzione in cui presta servizio.
3 CLASSI ACCORPATE: In base alla normativa (art. 3 comma 3 del DM 487/20 giugno 2014: art. 2 comma 1 del DD 698 /1 ottobre 2014: i corsisti devono svolgere un doppio tirocinio secondo queste regole di massima: 1) tirocinio in una classe (quella con cui si è già stabilita la convenzione o in cui si ha la supplenza) 2) "almeno" una settimana (5 giorni effettivi) in una scuola dell'altra classe di abilitazione, sempre previa convenzione da firmare per garantire l'ufficialità del tirocinio e poterlo convalidare. 1) + 2) devono dare come somma il totale di tirocinio da svolgere. 2) FREQUENZA DELLE LEZIONI DM 249/2010 Art.10 comma 7 La frequenza alle attività del tirocinio formativo attivo è obbligatoria. L accesso all esame di abilitazione è subordinato alla verifica della presenza ad almeno il 70% delle attività degli insegnamenti di scienze dell educazione l 80% delle attività di tirocinio diretto e indiretto il 70% delle attività di insegnamenti di didattiche disciplinari il 70% delle attività dei laboratori pedagogico-didattici 3) VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Ai sensi del decreto 487 allegato A comma 3 per gli insegnamenti di didattica pedagogica e disciplinare sono previste delle prove finali scritte e orali. I programmi saranno resi disponibili sul sito di facoltà. Le prove sono superate dai corsisti che abbiano ottenuto almeno 18/30. 4)PROVA FINALE E VALUTAZIONE
4 DM 249/2010 Art. 10, comma Al termine dell'anno di tirocinio si svolge l'esame di abilitazione all'insegnamento che ne costituisce parte integrante e che consiste: a) nella valutazione dell'attività svolta durante il tirocinio; b) nell'esposizione orale di un percorso didattico su un tema scelto dalla commissione; c) nella discussione della relazione finale di tirocinio. 9. La commissione d'esame, nominata dalla competente autorità accademica, è composta: a) nelle università, da 3 docenti universitari che hanno svolto attività nel corso di tirocinio, da 2 tutor o tutor coordinatori, da un rappresentante designato dall'ufficio scolastico regionale ed è presieduta da un docente universitario designato dalla facoltà di riferimento; (.) 10. La commissione assegna fino a un massimo di 30 punti all'attività svolta durante il tirocinio; fino a un massimo di 30 punti alla prova di cui al comma 8 lettera b); fino a un massimo di 10 punti alla relazione finale di tirocinio. L'esame di tirocinio è superato se il candidato consegue una votazione maggiore o uguale a 50/ La commissione aggiunge al punteggio conseguito il punteggio risultante dalla media ponderata dei voti conseguiti negli esami di profitto della laurea magistrale o del diploma accademico di secondo livello e degli esami di profitto sostenuti nel corso dell'anno di tirocinio, negli insegnamenti pedagogici e nella didattica disciplinare (decr. 487 allegato A comma 3) fino a un massimo di 30 punti. Il punteggio complessivo, espresso in centesimi, è il voto di abilitazione all'insegnamento. 12. La valutazione finale complessiva effettuata dalla commissione secondo le modalità previste dal presente articolo costituisce, unitariamente, esame avente valore abilitante all'insegnamento e che dà luogo, ove superato, al rilascio del relativo diploma. 5) DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER IL RICONOSCIMENTO CFU Ogni tirocinante interessato alla procedura di riconoscimento CFU, relativamente alle aree: - tirocinio - didattiche disciplinari (con annessi i laboratori didattici); - scienze dell educazione (con annessi i laboratori pedagogici); è tenuto a richiedere tramite autocertificazione e/o consegna di materiale utile il riconoscimento tramite l indirizzo mail : oppure direttamente presso la segreteria di coordinamento TFA osservando gli orari di ricevimento.
5 La richiesta, sottoscritta dall abilitando andrà consegnata al Docente Referente per la propria classe di concorso, che valuterà il riconoscimento con apposita commissione. Il Riconoscimento CFU riguarda questi ambiti: - servizio presso un istituzione scolastica nella classe di concorso o in altra classe affine; - abilitati SIS, TFA, corsi abilitanti - specializzazione sostegno 6) RECAPITI SAPIENZA Segreteria di Coordinamento TFA Facoltà di Lettere e Filosofia: Mail Apertura all utenza: LUN-MER-GIO dalle ore 14:00 alle ore 15:30 7)NORMATIVA I decreti 249 e 487 che disciplinano l'organizzazione didattica del TFA sono disponibili sul sito del Miur.
Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA
REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO Classe di abilitazione A017 Discipline Economico-Aziendali DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIUSPRIVATISTICI A.A. 2011-2012 Art. 1 Finalità ed obiettivi
REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO Classe di abilitazione A345 LINGUA INGLESE DIPARTIMENTO DI LETTERE LINGUE ARTI ITALIANISTICA E CULTURE COMPARATE A.A. 2011-2012 Art. 1 Finalità ed obiettivi
Prot. A/2 n Firenze, lì 17 marzo 2015 IL DIRETTORE. VISTO D.M. 249/2010 come modificato dall art. 4, comma 1, lett. a) e b);
Prot. A/2 n. 1496 Firenze, lì 17 marzo 2015 IL VISTO l Art. 10 del DM 249/10; VISTO l all Art. 9 comma 1 lettera a del DM 249/10; VISTO la Tabella 11 allegata al DM 249/10; VISTO D.M. 249/2010 come modificato
T.F.A. - Tirocinio formativo attivo
Obiettivi formativi specifici: Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un corso di durata annuale che attribuisce, tramite un esame finale, il titolo di abilitazione all insegnamento. Il percorso è articolato
CORSO DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO (TFA) AI SENSI DEL D.M. 249/2010 CLASSE DI ABILITAZIONE A033 REGOLAMENTO DIDATTICO A.A.
DATI GENERALI Classe di abilitazione Denominazione TFA Facoltà di riferimento ai fini amministrativi Altre Facoltà Sede didattica Università del Salento A033 Tecnologia Facoltà di Scienze Matematiche,
Il tirocinio formativo attivo comprende quattro gruppi di attività: 18 CFU
LINEE GUIDA DIDATTICO-AMMINISTRATIVE CORSO T.F.A. SECONDO CICLO Il presente documento riassume: la normativa nazionale relativa al TFA per le parti di interesse, le decisioni prese a livello Inter-Ateneo
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2. Il TFA contempla l'acquisizione di 60 CFU, si svolge in un anno accademico e prevede, per ogni classe, quattro tipologie di attività:
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I L D I R E T T O R E VISTO il D.M. n. 249 del 10 settembre 2010, art. 15 tabella 11 bis; VISTO il Decreto MIUR del 25 marzo 2013, n. 81 - Regolamento recante modifiche al D.M. del 10/09/2010, n. 249;
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di essere nata/o il. a.. prov./stato.. di essere residente a (CAP/luogo)...prov./Stato. via/piazza... n. civico
Al Consiglio di Corso di tirocinio del Tirocinio Formativo Attivo/II ciclo Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano Viale Ratisbona, 16 39042 BRESSANONE Per consegna a mano:

References: Art. 11
 art. 6
 art. 2
 Art.10
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Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 art. 4
 Art. 10
 Art. 9
 ART. 2
 ART.3
 ART. 2
 ART.3
 Art. 1
 art. 15
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
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 Art. 3
 ARTICOLO 28