Source: http://docplayer.it/948537-Avv-franco-pasut-open-source-nella-pubblica-amministrazione-dai-progetti-europei-alla-legge-finanziaria-sommario.html
Timestamp: 2017-06-29 02:42:59+00:00

Document:
AVV. FRANCO PASUT OPEN SOURCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DAI PROGETTI EUROPEI ALLA LEGGE FINANZIARIA. SOMMARIO - PDF
AVV. FRANCO PASUT OPEN SOURCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DAI PROGETTI EUROPEI ALLA LEGGE FINANZIARIA. SOMMARIO
Download "AVV. FRANCO PASUT OPEN SOURCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DAI PROGETTI EUROPEI ALLA LEGGE FINANZIARIA. SOMMARIO"
Cosima Raimonda Fiorini
1 AVV. FRANCO PASUT OPEN SOURCE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DAI PROGETTI EUROPEI ALLA LEGGE FINANZIARIA. SOMMARIO 1 DEFINIZIONE DI OPEN SOURCE IL PROGRAMMA EUROPEO LA SEZIONE OSO DEL PROGRAMMA IDABC ON-LINE I PROVVEDIMENTI INTRODUTTIVI DELL OPEN SOURCE IN ITALIA IL CENTRO NAZIONALE PER L'INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL CODICE DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE E LA LEGGE FINANZIARIA COMPENDIO STORICO DELL OPEN SOURCE OPEN SOURCE NEI SISTEMI OPERATIVI LA GALASSIA LINUX OPEN SOURCE E SOFTWARE APPLICATIVI L OPEN SOURCE A LIVELLO DOCUMENTALE IL PROGETTO WIKIPEDIA OPEN SOURCE A LIVELLO DIDATTICO: IL PROGETTO MOODLE SOLUZIONI APPLICATIVE REALIZZATE IN ITALIA SOLUZIONI APPLICATIVE IN EUROPA OLTRE L EUROPA RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E TELEMATICI:... 672 1 DEFINIZIONE DI OPEN SOURCE. 1.1 Open source è letteralmente traducibile in sorgente aperta, contrapponibile alla definizione logicamente antitetica di sorgente chiusa, ed è riferibile alla modalità con cui i programmi predisposti per apparecchiature elettroniche di varia natura sono offerti alla disponibilità degli utilizzatori. I programmi open source ( Open Source Software, definizione spesso abbreviata in OSS ) sono utilizzabili in via del tutto analoga ai programmi a codice chiuso, ovvero al software proprietario, tanto che, spesso, non è ravvisabile alcuna significativa differenza operativa tra il software OSS e quello CSS ( Closed Source Software, ovvero a sorgente chiusa). La differenza tra le due categorie è costituita, pertanto, non dalla utilizzabilità in sé ma dalle facoltà connesse all utilizzo concesse dall autore mediante la specifica licenza OSS. Mentre la licenza del software proprietario, ovvero a sorgente chiusa, limita in vario modo le facoltà di utilizzare o di copiare il programma, la licenza OSS conferisce, infatti, all utilizzatore una serie di facoltà estremamente ampie. Una sintetica definizione 1 di Open Source Software, (abbreviato in OSS) ovvero di Software a Codice Aperto, può essere formulata, pertanto, come software (ovvero programma per computer, applicazione, 1 La definizione originale, da cui è tratta quella riportata nel testo, si trova alla pagina al punto What is OSS ed è la seguente Open source software is software where the author (the 'licensor') gives a number of fundamental freedoms to the user (the 'licensee') via a license agreement. These freedoms include the possibility to study how the programme works, to adapt the code according to specific needs, to improve the programme, to run it for any purpose on any number of machines and to redistribute copies to other users. For the full definition of OSS, please consult Opensource.org.. 23 sistema operativo, ecc) in cui l autore abbia stabilito di concedere una serie di fondamentali libertà all utilizzatore attraverso un license agreement, tra le quali vi sono la possibilità di studiare il funzionamento del programma, di adattare il codice sorgente alle proprie esigenze, di aggiornare il programma, di utilizzarlo per ogni scopo e su qualsiasi numero di macchine e di redistribuire copie del programma ad altri utilizzatori. 1.2 Una definizione più analitica di OSS è riscontrabile dalle linee guida elaborate sulla scorta dei contributi forniti dalla comunità degli sviluppatori di una delle più OSS-oriented tra le distribuzioni Linux (a questo proposito si richiama il paragrato 9). 2 Secondo tale definizione occorre che il software, per definirsi OSS, non abbia soltanto la caratteristica di consentire il libero accesso al codice sorgente ma anche che soddisfi ad ulteriori dieci condizioni. La prima condizione è costituita dalla redistribuzione libera intesa come assenza di limitazioni, da parte dell autore, alla vendita di frammenti del codice come componenti aggregati di una distribuzione 3 che contenga programmi da varie fonti. Altra condizione è la presenza di codice sorgente nel senso che il programma deve includere il codice sorgente e deve permettere la distribuzione sia in forma di codice sorgente che della forma compilata 4. Se un prodotto non è distribuito con il codice sorgente, occorre che vi sia la possibilità senza alcun costo aggiuntivo, preferibilmente via 2 Tale definizione à tratta dalla pagina ed è stata elaborata da Bruce Perens sotto il titolo "The Debian Free Software Guidelines", e successivamente rifinita utilizzando i commenti ed i suggerimenti degli sviluppatori in una nella conferenza svoltasi nel giugno 1997 rimuovendo anche i riferimenti specifici al nome Debian al fine di creare una vera e propria "Open Source Definition.". 3 Sul concetto di distribuzione vedasi la descrizione riportata al paragrafo 8. 4 Ovvero, semplificando, tradotta o trasformata da semplice successione di stringhe testuali in vero e proprio programma, a mezzo di opportuni compilatori, utilizzabile dalla macchine. 34 Internet. Il codice sorgente deve, inoltre, essere chiaro e comprensibile per qualsiasi programmatore. Inoltre deve permettere le modifiche del codice e l ottenimento di prodotti derivati da tali modifiche i quali possano essere distribuiti con gli stessi termini dell'autorizzazione del software originale. Una possibile limitazione può essere consentita al fine di preservare l integrità del codice sorgente dell'autore soltanto se l'autorizzazione permetta la distribuzione di patch 5 unitamente al codice sorgente allo scopo di modificare il programma nel momento della compilazione. In ogni caso l'autorizzazione deve consentire esplicitamente la distribuzione del software compilato dal codice sorgente modificato anche sotto un nome o numero di versione differente rispetto a quelli originali. Altro punto fondamentale è costituito dall assenza di discriminazione nei confronti di persone o gruppi. Non deve essere presente alcuna distinzione in riferimento a specifici campi di attività. Per esempio, l autorizzazione non può limitare l utilizzo del programma in attività commerciali o in riferimento a certe tipologie di attività scientifica, come potrebbe essere la ricerca genetica. Occorre, inoltre, che sia consentita una libera distribuzione dell'autorizzazione, oltre che del codice, nel senso che i diritti connessi al software siano applicabili a tutti coloro ai quali il programma è ridistribuito senza l'esigenza di autorizzazioni supplementari. L'autorizzazione non deve essere connessa ad un prodotto, nel senso che i diritti fissati al programma non devono dipendere dal fatto che il programma faccia parte di una distribuzione particolare. Se il programma è 5 Il termine patch è inteso, in senso informatico, come l equivalente di pezze o aggiustamenti del codice originale al fine di eliminarne difetti riscontrati dopo la pubblicazione del codice. 45 estratto da quella distribuzione ed usato o distribuito autonomamente, tutti le parti ridistribuite devono avere gli stessi diritti assegnati alla distribuzione originale del software. L'autorizzazione non deve limitare altro software, nel senso che non deve disporre limitazioni di utilizzo nei confronti di eventuale altro software che sia distribuito con il software autorizzato. Ad esempio, l'autorizzazione non deve esigere che tutti i programmi distribuiti con lo stesso supporto debbano essere necessariamente open source. Infine l'autorizzazione deve essere tecnologicamente neutrale nel senso che in nessuna misura può essere riferita ad una specifica tecnologia o ad un determinato stile dell'interfaccia. In altri termini l apertura deve essere riferita anche all architettura hardware sulla quale il software funzioni. 1.3 Per un maggiore approfondimento si richiamano i capitoli successivi a quelli, nell immediato prosiego riportati, dedicati alla disciplina comunitaria e nazionale: in particolare, per gli aspettici storici, si richiama il capitolo 7 del presente lavoro, per gli aspetti tecnici i capitoli da 8 a 11 nonché mentre per i risvolti più specificamente culturali e didattici del fenomeno rimando il lettore ai capitoli 12 e IL PROGRAMMA EUROPEO. Nell ambito dell Unione Europea sono state varate iniziative specifiche per la promozione e diffusione delle risorse informatiche a codice aperto sia nel settore pubblico che nel mondo imprenditoriale privato. A decorrere dal mese di novembre 2005 la Commissione Europea ha predisposto un programma finalizzato alla realizzazione di un serie di 56 progetti aventi lo scopo di incrementare l integrazione delle procedure operative tra gli Stati Membri. Il programma è denominato Interoperable Delivery of European egovernment Services to public Administrations, Business and Citizens, ovvero interoperabilità dei servizi europei di governo elettronico nei confronti delle pubbliche amministrazioni, del commercio e dei cittadini ed è comunemente identificato con la sigla IDABC. 2.1 IDABC 6 ha lo scopo, mediante l utilizzo delle opportunità offerte dalle tecnologie della comunicazione e dell informazione, di fornire consulenza e sostegno per i servizi del settore pubblico nei confronti dei cittadini e delle imprese in Europa, nonché di migliorare l efficienza e la collaborazione fra le pubbliche amministrazioni europee. Per realizzare il predetto scopo IDABC sviluppa soluzioni e fornisce servizi tali da favorire la comunicazione elettronica tra le gestioni nazionali ed europee. Il programma inoltre fornisce finanziamenti ai progetti che rispondono ai requisiti europei. Il programma, relativo al periodo dal 2005 al 2009, è stato predisposto in data 8 novembre 2005 ma sino dalla prima predisposizione 6 La definizione originale è reperibile alla pagina è la seguente: IDABC stands for Interoperable Delivery of European egovernment Services to public Administrations, Business and Citizens. It takes advantage of the opportunities offered by information and communication technologies: -to encourage and support the delivery of cross-border public sector services to citizens and enterprises in Europe, -to improve efficiency and collaboration between European public administrations and, -to contribute to making Europe an attractive place to live, work and invest. To achieve its objectives, IDABC issues recommendations, develops solutions and provides services that enable national and European administrations to communicate electronically while offering modern public services to businesses and citizens in Europe. The programme also provides financing to projects addressing European policy requirements, thus improving cooperation between administrations across Europe. National public sector policymakers are represented in the IDABC programme's management committee and in many expert groups. This makes of the programme a unique forum for the coordination of national e-government policies. By using state-of-the-art information and communication technologies, developing common solutions and services and by finally, providing a platform for the exchange of good practice between public administrations, IDABC contributes to the eeurope objective of modernising the European public sector. IDABC is a Community programme managed by the European Commission's Enterprise and Industry Directorate General.. 67 ne venne stabilita una revisione a scadenza almeno annuale 7. La seconda versione del Work Programme 8 è stata effettuata in data 28 febbraio 2006; la terza è stata adottata in data 14 agosto 2006 e tale versione contiene maggiori modifiche, rispetto a quanto avvenuto nella seconda. 2.2 Sin dalla formulazione originaria nel programma è stata inserita una sezione, la quinta, intitolata DISSEMINATION AND SPREAD OF GOOD PRACTICE volto alla diffusione di buone pratiche volte a promuovere ed informare circa le attività di IDABC e gli sviluppi europei di egovernment in generale. La sottosezione 5.1 è intitolata Dissemination of good practice in Open SourceSoftware (GPOSS) e si pone l obiettivo, come illustrato al punto del programma 9, di promuovere la diffusione dell'utilizzo del software a codice aperto tramite le pubbliche amministrazioni concentrandosi su quelle funzioni dello sviluppo e dell'uso del software a codice aperto che sono relative al settore pubblico e diffondendo le relative esperienze ed informazioni. 2.3 Altro progetto, sempre nell ambito della sezione quinta del programma, è quello relativo all Open Source Software Repository di cui alla sottosezione 5.2, volta alla promozione del riutilizzo del software aperto pubblicamente finanziato mediante creazione di un deposito 7 Le revisioni del programma sono visibili alla pagina 8 Così testualmente denominata con una voluta commistione di termini in due lingue differenti. La descrizione dell IDABC work programme è contenuta alla pagina 9 The objective of this action is to promote the spread of good practice in the use of open source software by public administrations. The action will continue to provide a systematic overview of usage of OSS products and of applications developed according to the OSS development model and to allow for in-depth assessments of topics of particular interest. It will also seek synergy with the egovernment Good Practice Framework set up under Modinis. The aim is to make the lessons learnt in the deployment of OSS available to others and to provide technical and economic expertise on specific issues.. 78 europeo di OSS. 3 LA SEZIONE OSO DEL PROGRAMMA IDABC ON-LINE. Tra le sezioni presenti nella pagina dedicata al programma IDABC, nel sito della Commissione Europea, si trova anche quella relativa all Open Source Observatory 10 espressamente dedicata al Free/Libre/Open /Libre/software ed ha lo stesso dichiarato scopo della Dissemination (GPOSS) menzionata al punto 2.2 del presente lavoro essendo intesa ad incoraggiare la diffusione e l'uso delle Migliori Pratiche in Europa introducendo nuovi utenti al concetto di software a codice aperto e presentando i fatti ed i riferimenti interessanti per gli esperti 11.. In tale sezione, brevemente nominata OSO, in cui è possibile sottoscrivere un abbonamento gratuito via Internet all Open Source Observatory's monthly news service, sono presenti le seguenti sottosezioni: Introduction (An introduction to Open Source), IDABC OSS activities (Promoting Open Source Software), Open Source News (News about OSSrelated government activities in Europe and abroad), Open Source Case Studies (Case studies zooming in on certain Open Source adoptions in Member States), Open Source Software Inventory (The OSO Software Inventory is a catalogue of replicable free / libre / open source software solutions for egovernment), Open Source Resources (A collection of reference documents, publications, reports and links), Open Source Events (Open Source events and fairs in Europe and abroad), FAQ (Frequently 10 L indirizzo della pagina iniziale dell Open Source Observatory è 11 Si riporta la definizione originale tratta dalla pagina This section of the IDABC website is dedicated to Free/Libre/Open Source Software and is intended to encourage the spread and use of Best Practices in Europe. We introduce new users to the concept of Free/Libre/Open Source Software and present interesting facts and references for experts. All content is being developed in an ongoing manner.. 89 asked questions on the Open Source Observatory). Delle predette sezioni, il cui contenuto è facilmente desumibile dalla relativa intestazione, si ritiene di porre in particolare evidenza quella denominata Open Source Software Inventory (The OSO Software Inventory is a catalogue of replicable free / libre / open source software solutions for egovernment) che costituisce la concreta applicazione della sottosezione 5.2, del programma , citata al punto 2.3 del presente lavoro. Si pone, altresì, in evidenza la sezione Open Source Case Studies (Case studies zooming in on certain Open Source adoptions in Member States) che consente di focalizzare realizzazioni del programma negli Stati Membri. Per quanto concerne lo scopo della focalizzazione rivolta all OSS si richiama la definizione contenuta nella sottosezione European Commission > IDABC > Open Source Observatory > IDABC OSS activities > OSS (Open Source Software): L'esigenza di maggiore interoperabilità, di maggiore sicurezza e di redditività sta determinando un interesse crescente fra le pubbliche amministrazioni dell Unione Europea sull'uso del software a codice aperto (OSS). Effettivamente, OSS ha parecchie caratteristiche che soddisfano le necessità delle gestioni del settore pubblico. Permette che le organizzazioni ripartiscano il software ed il "know-how" e lo riutilizzino per sviluppare le soluzioni adattate ai loro bisogni. Di particolare importanza: assicura l utilizzo di standard aperti, così migliorando l interscambio e la parità d'accesso alle informazioni ed ai servizi del settore pubblico. L interoperabilità - la capacità delle gestioni del settore pubblico di comunicare facilmente con le loro controparti attraverso l Europa e con i cittadini ed il commercio essendo 910 un obiettivo chiave di IDABC, è alla base del sostegno alle iniziative che promuovono l adozione di OSS e la diffusione del relativo uso costituisce un punto fondamentale del programma. Inoltre tale obiettivo è motivato dallo scopo di ripartire le soluzioni di egovernment a tutti i livelli e di modernizzare il settore pubblico europeo. 12. In sintesi, quindi, la Commissione Europea ha assunto una linea propositiva nei confronti degli Stati Membri nella direzione dell open source nell ambito del proprio programma generale di armonizzazione delle procedure gestionali nel settore pubblico. I risultati di tale linea non si sono fatti attendere, come risulta dalla disamina dei casi concreti di migrazione in ambito europeo (ed extraeuropeo) registrati dalla stessa Commissione (a questo proposito si rinvia ai capitoli 15 e 16 del presente lavoro). 4 I PROVVEDIMENTI INTRODUTTIVI DELL OPEN SOURCE IN ITALIA. 4.1 La definizione nominale di open source è stata introdotta ufficialmente nel sistema giuridico italiano con il documento predisposto, nel giugno 2002, dal Ministro per l Innovazione e le Tecnologie intitolato Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura La definizione originale, reperibile alla pagina è la seguente The need for greater interoperability, better security and cost-efficiency is attracting a growing interest among EU public administrations on the use of open source software (OSS). Indeed, OSS has several characteristics that fit particularly well the needs of public sector administrations. It allows organisations to share software and know-how and re-use it to build solutions adapted to their needs. Importantly, it can ensure adherence to open standards, thus improving interoperability and equal access to public sector information and services. Interoperability - the ability of public sector administrations to communicate easily with their counterparts across Europe and with citizens and business - being a key objective of IDABC, support for initiatives that encourage uptake of OSS and spread good practice in its use has been a logical step for the programme. But it is also motivated by the aim of sharing egovernment solutions at all levels and modernising the European public sector. 13 Il documento era, in origine, reperibile presso il sito del Dipartimento per l Innovazione e le 1011 4.2 In particolare, al capitolo 1.2 (pag. 13 della versione ufficiale del documento pubblicato in Internet in formato.pdf composta complessivamente da 124 pagine (vedi link in nota n. 13) si riporta la seguente considerazione: Si diffonderanno gli standard aperti e i software open source, cioè i software liberi, la cui proprietà non sia di un singolo fornitore ma governati da una licenza d uso che ne garantisce la possibilità di libero utilizzo, scambio, studio e modificabilità All Open Source era interamente dedicato il paragrafo 8.9 (pag. 67 della versione ufficiale del documento (vedi link in nota n. 13) che integralmente si riporta: Va fatta un approfondita valutazione, in linea con quanto sta facendo l Unione Europea, sulla strategia open source per la Pubblica Amministrazione. I prodotti open source (per caratteristiche intrinseche derivanti dalle stesse modalità di sviluppo e di evoluzione) determinano vantaggi in termini di: - contenimento dei prezzi - trasparenza (e quindi sicurezza) - non dipendenza da un singolo fornitore - elevata riusabilità - accessibilità per le piccole realtà di sviluppo (economie locali) In qualità di semplice utilizzatore, la Pubblica Amministrazione può quindi immediatamente rivolgersi al mercato dei prodotti open source per ridurre in modo consistente e rapido i costi di acquisizione e gestione di molte applicazioni software. Questo è vero per le piattaforme per servizi web, per gli ambienti operativi dai personal computer ai sistemi centrali, a molti strumenti di produttività individuale. Inoltre, in qualità di catalizzatore, per la dimensione della domanda che rappresenta e per la possibilità di aggregare e supportare piccole realtà di sviluppo e ricerca, creando la necessaria massa critica, la Pubblica Tecnologie all indirizzo (in formato.pdf) e la relativa presentazione si trovava sul sito Attualmente il documento è attualmente reperibile all indirizzo 1112 Amministrazione può avvantaggiarsi del modello open source in vari modi, tra i quali lo sviluppo di infrastrutture software per la connettività multicanale, lo sviluppo di piattaforme di interoperabilità, di soluzioni specifiche per la Pubblica Amministrazione e di piattaforme strategiche per il Paese (ad esempio quelle di elearning ed ehealth) Tale documento traeva origine dalla predisposizione di 10 obiettivi di legislatura fissati dal Comitato dei Ministri per la Società dell'informazione in una riunione svoltasi il 13 febbraio 2002, i quali riguardavano le macro aree della trasposizione on-line dei servizi pubblici, dell'efficienza interna, della valorizzazione delle risorse umane, della trasparenza e della qualità nonché dagli obiettivi e linee di intervento per l'anno 2002 fissati dal Ministro per l'innovazione e le Tecnologie, con una apposita Direttiva (Linee Guida in materia di digitalizzazione dell'amministrazione per il 2002), al fine di stimolare e agevolare il raggiungimento di concreti risultati in tutte le amministrazioni. 4.5 In data 19/12/2003 il Ministro per l Innovazione e le Tecnologie ha emanato una Direttiva 14 il cui contenuto è stato, poi, posto a fondamento di 14 Si riporta il testo integrale della Direttiva: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE DIRETTIVA 19 dicembre 2003 Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni. IL MINISTRO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante «Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato»; Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante «Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato»; Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, recante «Testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE», e successive modificazioni (con particolare riguardo al decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 402, in attuazione delle direttive 93/36/CEE e 97/52/CE); Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi»; Visto l'art. 12 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, recante «Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n. 421»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 agosto 1997, n. 452, recante «Regolamento recante approvazione del capitolato di cui all'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, relativo alla locazione e all'acquisto di apparecchiature informatiche, nonche' alla licenza d'uso dei programmi»; Visto l'art. 6 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, recante «Interventi correttivi di finanza pubblica», come modificato dall'art. 44 della legge 23 dicembre 1994, n. 724; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 573, recante «Norme per la semplificazione dei procedimenti di aggiudicazione di pubbliche forniture di valore inferiore alla soglia di rilievo comunitario»; Visto il 1213 decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, recante «Attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi», e successive modificazioni (con particolare riguardo al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, in attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE); Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, recante «Attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEE relative alle procedure di appalti nei settori esclusi», e successive modificazioni (con particolare riguardo al decreto legislativo 25 novembre 1999, n. 525, in attuazione delle direttive 94/22/CE e 98/4/CE); Visto l'art. 20, comma 8, allegato 1, punto 12 della legge 15 marzo 1997, n. 59, recante «Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa»; Visto l'art. 24 della legge 24 novembre 2000, n. 340, recante «Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - legge di semplificazione 1999»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di approvazione del «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Testo A)»; Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, (legge finanziaria 2003), ed in particolare l'art. 26, comma 2, lettera a); Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 10 giugno 2001, di nomina del Ministro senza portafoglio per l'innovazione e le tecnologie; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 agosto 2001, concernente delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri al Ministro senza portafoglio per l'innovazione e le tecnologie; Visti i significativi sviluppi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ed in particolare il processo di produzione, distribuzione ed evoluzione di programmi informatici che si basa sulla disponibilita' del codice sorgente aperto; Considerati gli esiti dell'indagine conoscitiva sui programmi informatici a codice sorgente aperto svolta dalla Commissione appositamente istituita e composta da numerosi e qualificati esperti delle pubbliche amministrazioni, del mondo accademico e del settore delle imprese; Ritenuto di dover fornire un indirizzo univoco relativo alle scelte delle soluzioni per la predisposizione e per l'acquisizione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni; Emana la seguente direttiva in materia di sviluppo e utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni. 1. Finalita'. Con la presente direttiva si forniscono alle pubbliche amministrazioni indicazioni e criteri tecnici e operativi per gestire piu' efficacemente il processo di predisposizione o di acquisizione di programmi informatici. In particolare, nella presente direttiva si indica come le pubbliche amministrazioni debbano tener conto della offerta sul mercato di una nuova modalita' di sviluppo e diffusione di programmi informatici, definita «open source» o «a codice sorgente aperto». L'inclusione di tale nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere, contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunita' e delle possibili soluzioni, in un quadro di equilibrio, di pluralismo e di aperta competizione. 2. Definizioni. Ai fini della presente direttiva si intende: a) per «formato dei dati» la modalita' con cui i dati vengono rappresentati elettronicamente in modo che i programmi informatici possano elaborarli. Il formato specifica la corrispondenza fra la rappresentazione binaria e i dati rappresentati (testo, immagini statiche o dinamiche, suono, ecc.). Esempi di formati sono Bitmap, GIF, JPEG, ecc.; b) per «formato aperto», un formato dei dati reso pubblico e documentato esaustivamente; c) per «tecnologia proprietaria», una tecnologia posseduta in esclusiva da un soggetto che in genere ne mantiene segreto il funzionamento; d) per «formato proprietario» un formato di dati utilizzato in esclusiva da un soggetto che potrebbe modificarlo a proprio piacimento; e) per «standard» una specifica o norma condivisa da una comunita'. Lo standard puo' essere emanato da un ente di standardizzazione oppure essersi imposto di fatto (industry standard). Nel caso dei formati dei dati o dei documenti, un formato e' standard quando e' definito da un ente di standardizzazione (per esempio, il formato XML), o e' di fatto condiviso da una comunita' (per esempio, il formato PDF); f) per «interoperabilita» la capacita' di sistemi informativi anche eterogenei di condividere, scambiare e utilizzare gli stessi dati e funzioni d'interfaccia; g) per «programmi informatici ad hoc o custom» applicazioni informatiche sviluppate o mantenute da un fornitore per soddisfare specifiche esigenze di uno o piu' clienti. Normalmente questo tipo di sviluppo viene eseguito all'interno di un contratto di servizio per il quale il cliente corrisponde al fornitore un compenso; h) per «programmi a licenza d'uso», o «pacchetti», applicazioni informatiche che vengono cedute in uso (e non in proprieta) dal fornitore al cliente. Tale cessione d'uso e' regolata da opportune licenze che indicano i vincoli e i diritti che sono garantiti al titolare della licenza stessa; i) per «programmi di tipo proprietario», applicazioni informatiche basate su tecnologia di tipo proprietario, cedute in uso dietro pagamento di una licenza, che garantisce solo la fornitura del codice eseguibile e non del codice sorgente. Esempi di tali prodotti sono MS Windows, IBM DB2, Oracle DB; j) per «programmi a codice sorgente aperto» o «open source», applicazioni informatiche il cui codice sorgente puo' essere liberamente studiato, copiato, modificato e ridistribuito; k) per «costo totale di possesso», l'insieme dei costi che nel corso dell'intera vita operativa di un sistema informativo e' necessario sostenere affinche' esso sia utilizzabile proficuamente dall'utenza; l) per «costo di uscita», l'insieme dei 1314 costi da sostenere per abbandonare una tecnologia o migrare verso una tecnologia o soluzione informatica differente. Comprende i costi di conversione dati, di aggiornamento dell'hardware, di realizzazione interfaccia e di formazione; m) per «piattaforma», infrastruttura informatica, comprendente sia hardware che software, su cui vengono elaborati i programmi applicativi; n) per «portabilita», possibilita' di trasferire un programma informatico da una piattaforma a un'altra. 3. Analisi comparativa delle soluzioni. 1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, acquisiscono programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa tra le diverse soluzioni disponibili sul mercato. 2. In particolare, valutano la rispondenza alle proprie esigenze di ciascuna delle seguenti soluzioni tecniche: a) sviluppo di programmi informatici ad hoc, sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente; b) riuso di programmi informatici sviluppati ad hoc per altre amministrazioni; c) acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso; d) acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto; e) acquisizione mediante combinazione delle modalita' di cui alle lettere precedenti. 3. Le pubbliche amministrazioni valutano quale soluzione, tra le disponibili, risulta piu' adeguata alle proprie esigenze mediante comparazioni di tipo tecnico ed economico, tenendo conto anche del costo totale di possesso delle singole soluzioni e del costo di uscita. In sede di scelta della migliore soluzione si tiene altresi' conto del potenziale interesse di altre amministrazioni al riuso dei programmi informatici, dalla valorizzazione delle competenze tecniche acquisite, della piu' agevole interoperabilita'. La prospettazione degli elementi di cui sopra e' peraltro oggetto di valutazione da parte del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione in sede di rilascio del parere di cui all'art. 8 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. La suindicata valutazione va inclusa nell'ambito dello studio di fattibilita' prescritto dall'art. 13 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, allorche' si tratti di contratti di grande rilievo. 4. Criteri tecnici di comparazione. Le pubbliche amministrazioni, nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici, privilegiano le soluzioni che presentino le seguenti caratteristiche: a) soluzioni informatiche che, basandosi su formati dei dati e interfacce aperte e standard, assicurino 1'interoperabilita' e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della pubblica amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e segreto; b) soluzioni informatiche che, in assenza di specifiche ragioni contrarie, rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un'unica tecnologia proprietaria; la dipendenza e' valutata tenendo conto dell'intera soluzione; c) soluzioni informatiche che, con il preventivo assenso del C.N.I.P.A. ed in assenza di specifiche ragioni contrarie, garantiscano la disponibilita' del codice sorgente per ispezione e tracciabilita' da parte delle pubbliche amministrazioni, ferma la non modificabilita' del codice, fatti salvi i diritti di proprieta' intellettuale del fornitore e fermo l'obbligo dell'amministrazione di garantire segretezza o riservatezza; d) programmi informatici che esportino dati e documenti in piu' formati, di cui almeno uno di tipo aperto. 5. Proprieta' dei programmi software. Nel caso di programmi informatici sviluppati ad hoc, l'amministrazione committente acquisisce la proprieta' del prodotto finito, avendo contribuito con proprie risorse all'identificazione dei requisiti, all'analisi funzionale, al controllo e al collaudo del software realizzato dall'impresa contraente. Sara' cura dei committenti inserire, nei relativi contratti, clausole idonee ad attestare la proprieta' dei programmi. 6. Trasferimento della titolarita' delle licenze d'uso. Le pubbliche amministrazioni si assicurano contrattualmente la possibilita' di trasferire la titolarita' delle licenze d'uso dei programmi informatici acquisiti, nelle ipotesi in cui all'amministrazione che ha acquistato la licenza medesima ne subentri un'altra nell'esercizio delle stesse attivita'; parimenti va contrattualmente previsto l'obbligo del fornitore di trasferire, su richiesta dell'amministrazione, senza oneri ulteriori per l'amministrazione stessa, e salve eccezionali cause ostative, la licenza d'uso al gestore subentrante, nel caso in cui l'amministrazione trasferisca a terzi la gestione di proprie attivita', ovvero l'obbligo di emettere, laddove possibile, nuova licenza d'uso con i medesimi effetti nei confronti del nuovo gestore. 7. Riuso. 1. Al fine di favorire il riuso dei programmi informatici di proprieta' delle amministrazioni, nei capitolati o nelle specifiche di progetto dovra' essere previsto, ove possibile, che i programmi sviluppati ad hoc siano facilmente portabili su altre piattaforme. 2. Nei contratti di acquisizione di programmi informatici sviluppati per conto e a spese delle amministrazioni, le stesse includono clausole, concordate con il fornitore e che tengano conto delle caratteristiche economiche ed organizzative di quest'ultimo, volte a vincolarlo, per un determinato lasso di tempo, a fornire, su richiesta di altre amministrazioni, servizi che consentono il riuso delle applicazioni. Le clausole suddette definiscono le condizioni da osservare per la prestazione dei servizi indicati. 8. Supporto alle amministrazioni. Il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione promuove l'attuazione della presente direttiva e fornisce alle amministrazioni adeguato supporto. Roma, 19 dicembre 2003 Il Ministro: Stanca Registrato alla Corte dei conti il 23 gennaio 2004 Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 1, foglio n15 alcune disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale. In tale Direttiva il Ministro per l Innovazione espressamente prevedeva, all art. 3 (vedi testo in nota 14) che 1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, acquisiscono programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa tra le diverse soluzioni disponibili sul mercato. 2. In particolare, valutano la rispondenza alle proprie esigenze di ciascuna delle seguenti soluzioni tecniche: a) sviluppo di programmi informatici ad hoc, sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente; b) riuso di programmi informatici sviluppati ad hoc per altre amministrazioni; c) acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso; d) acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto; e) acquisizione mediante combinazione delle modalita' di cui alle lettere precedenti.. Da notare l elencazione contenuta nel secondo comma alle lettere da a) a d) che sarà poi trasposta nel corpo dell art. 68 del D. Lgs. 82/2005 (vedasi capitolo 6 del presente lavoro). All art. 4 (vedi testo in nota 14) la Direttiva prevede, inoltre, che Le pubbliche amministrazioni, nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici, privilegiano le soluzioni che presentino le seguenti caratteristiche: a) soluzioni informatiche che, basandosi su formati dei dati e interfacce aperte e standard, assicurino 1'interoperabilita' e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della pubblica amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e segreto; b) soluzioni informatiche che, in assenza di specifiche 1516 ragioni contrarie, rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un'unica tecnologia proprietaria; la dipendenza e' valutata tenendo conto dell'intera soluzione; c) soluzioni informatiche che, con il preventivo assenso del C.N.I.P.A. ed in assenza di specifiche ragioni contrarie, garantiscano la disponibilita' del codice sorgente per ispezione e tracciabilita' da parte delle pubbliche amministrazioni, ferma la non modificabilita' del codice, fatti salvi i diritti di proprieta' intellettuale del fornitore e fermo l'obbligo dell'amministrazione di garantire segretezza o riservatezza; d) programmi informatici che esportino dati e documenti in piu' formati, di cui almeno uno di tipo aperto.. Anche tale norma sarebbe stata, poi, ripresa, anche se in modo ridotto, dal testo del secondo comma dell art. 68 del D. Lgs. 82/2005 (vedasi capitolo n. 6). Ruolo fondamentale per la promozione di tale direttiva era, come testualmente previsto dall art. 8 del provvedimento medesimo, attribuito al Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione (C.N.I.P.A.) 15. Veniva, pertanto, fortemente coinvolto un organo creato pochi mesi prima sulla base della preesistente Autorità per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (AIPA). 5 IL CENTRO NAZIONALE PER L'INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. 5.1 Il Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione venne creato con Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 15 Art. 8. della Direttiva del 19/12/2003 (Supporto alle amministrazioni): Il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione promuove l'attuazione della presente direttiva e fornisce alle amministrazioni adeguato supporto.. 1617 196 mediante la tecnica dell innesto in precedente norma. All art. 176, terzo comma, infatti, venne previsto che L articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente È istituito il Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che opera presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per l'attuazione delle politiche del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, con autonomia tecnica, funzionale, amministrativa, contabile e finanziaria e con indipendenza di giudizio.. In sostanza la norma trasformava la precedente Autorità, quale organo che operava in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione in un organo interno alla Presidenza del Consiglio dei ministri finalizzato all'attuazione delle politiche del Ministro per l'innovazione e le tecnologie. Da notare che il precedente organo era stato creato nell ambito delle Norme in materia di sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera mm), della legge 23 ottobre 1992, n.421 (Decreto Legislativo 12 febbraio 1993, n. 39 in G.U. 20/2/1993, n.42) mentre la modifica è stata inserita in un testo avente finalità non del tutto analoga, come quella relativa alla protezione dei dati personali che costituisce la materia del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (G. U. 29 luglio 2003, n. 174, S.O.). Al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione (o CNIPA) vennero, subito dopo, trasferite 16 le funzioni 16 Il trasferimento è avvenuto con l art. 5, comma 2, del Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137), anche in questo caso con il metodo dell innesto, questa volta riferito all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, in riferimento al quale dopo il comma 6 sono inseriti i commi da 6-bis a 6-sexies e, in particolare, il comma 6-ter il cui testo è: A decorrere dal 1 gennaio 2004 sono trasferiti al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione i compiti, le funzioni e le attività esercitati dal Centro tecnico di cui al comma 19 dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, e al comma 6 1718 del Centro tecnico già istituito, ai sensi del comma 19 dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, presso la pregressa Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione il quale era operante con autonomia amministrativa e funzionale, sotto la direzione e il controllo dell'autorità, per l'assistenza ai soggetti che utilizzavano la Rete unitaria della pubblica amministrazione ed al quale erano, a sua volta, state attribuite, ai sensi dell art. 24, sesto comma, della legge 24 novembre 2000, n. 340, le funzioni di definizione e attuazione dei programmi di informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, ivi compresa l assistenza ai soggetti che utilizzano la rete unitaria della pubblica amministrazione. Come definito nel proprio sito (http://cnipa.gov.it) Il Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) opera presso la Presidenza del Consiglio per l attuazione delle politiche del Ministro per le riforme e le innovazioni nella PA. Il medesimo unifica, in forza dei movimenti sopra menzionati, in sé due organismi preesistenti: l Autorità per l informatica nella pubblica amministrazione ed il Centro tecnico per la R.U.P.A. Il CNIPA ha l obiettivo primario di dare supporto alla pubblica amministrazione nell'utilizzo efficace dell informatica per migliorare la qualità dei servizi e contenere i costi dell azione amministrativa. 5.2 Il ruolo del CNIPA dello specifico ambito dell Open Source è particolarmente incisivo, come è testimoniato dall inserimento, nel Piano Triennale per l Informatica , di uno specifico paragrafo, il 3.9, dell'articolo 24 della legge 24 novembre 2000, n Al Centro medesimo sono contestualmente trasferite le risorse finanziarie e strumentali, nonche' quelle umane comunque in servizio. Il limite massimo di cui al comma 1 dell'articolo 6 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e' fissato in complessive 190 unità. 1819 intitolato La diffusione del software open source 17. Al capitolo 3.9 (vedi nota 17) del Piano Triennale , infatti, si sottolinea il ruolo del CNIPA nella diffusione del software open-source sottolineando l opera di diffusione effettuata da tale istituzione mediante convegni, newsletter, altre iniziative e contatti con pubbliche amministrazioni e fornitori nonché attraverso il sistema di rilevazione continua delle esigenze, in campo informatico, di amministrazioni che siano state soddisfatte con uso totale o parziale di software open source. Tuttavia si pone in evidenza anche uno dei limiti attuali alla diffusione degli strumenti OS osservando che la diffusione dei prodotti più affermati e consolidati (ad es. apache, linux) è assai ampia, ma in molti casi l open source è entrato nelle amministrazioni perché noto al 17 Il testo del paragrafo 3.9 del Piano Triennale è il seguente: Da diverso tempo il CNIPA ha attivato l Osservatorio sull Open Source, che opera su numerosi fronti. Anzitutto, attraverso la partecipazione a Convegni, newsletter, altre iniziative e contatti con pubbliche amministrazioni e fornitori, svolge attività di comunicazione, illustrando le caratteristiche del software open source, gli aspetti peculiari delle modalità del suo sviluppo e della sua gestione, i pro ed i contro della scelta in tale direzione, le best practices di cui è a conoscenza. L Osservatorio ha inoltre lanciato un sistema di rilevazione continua delle esigenze, in campo informatico, di amministrazioni che siano state soddisfatte con uso totale o parziale di software open source. Per quanto riguarda l utilizzo di software open source da parte della Pubblica Amministrazione italiana, è da rilevare che: la diffusione dei prodotti più affermati e consolidati (ad es. apache, linux) è assai ampia, ma in molti casi l open source è entrato nelle amministrazioni perché noto al personale tecnico, senza essere acquisito attraverso procedure di gara, in quanto privo di costo di licenza d uso; numerose pubbliche amministrazioni, come appare anche dalle schede di risposta alla rilevazione svolta dall Osservatorio, utilizzano in piena consapevolezza il software open source, avvalendosi frequentemente di servizi prestati da soggetti che operano sul mercato ICT; alcune amministrazioni hanno scelto uno sviluppo di software di tipo c.d. collaborativo, alleandosi con altre amministrazioni, imprese, università, di fatto creando un organismo assimilabile ad una comunità. Si sottolinea che il software open source è nato proprio con logica di cooperazione e lavoro comune, concordemente organizzato, tra persone o Enti, per soddisfare esigenze similari. L utilizzo del software open source mostra notevoli vantaggi, in particolare, nel caso di riuso del software: infatti la forma cooperativa, con la partecipazione anche di imprese, consente una gestione, nel tempo, del software in riuso con spese minimali e permette di valutare collegialmente come promuovere e realizzare le nuove versioni del prodotto, in quanto si può tener conto delle esigenze peculiari di ogni partecipante. La presenza di più imprese, interessate a creare e conservare il knowhow sul prodotto mantenuto, evita la posizione dominante del fornitore che aveva sviluppato il software originario, abitualmente il solo a poter dare servizi di personalizzazione nel breve-medio periodo. L osservatorio è in procinto di rendere disponibile alle amministrazioni, via web, un ambiente di sviluppo cooperativo Intende poi promuovere iniziative per sperimentare in casi concreti, su argomenti di interesse comune, lo sviluppo di software con la logica cooperativa (comunità di amministrazioni/ mercato) appoggiandolo su un ambiente di sviluppo cooperativo.. 1920 personale tecnico, senza essere acquisito attraverso procedure di gara, in quanto privo di costo di licenza d uso e, pertanto, più grazie all iniziativa personale del personale tecnico che a seguito di specifica scelta operativa da parte delle singole amministrazioni. Si pongono, poi, in evidenza i principali vantaggi dell utilizzo del software open source sottolineandone la logica di cooperazione e lavoro comune, concordemente organizzato, tra persone o Enti, per soddisfare esigenze similari. Dal punto di vista operativo il CNIPA Intende poi promuovere iniziative per sperimentare in casi concreti, su argomenti di interesse comune, lo sviluppo di software con la logica cooperativa (comunità di amministrazioni/mercato) appoggiandolo su un ambiente di sviluppo cooperativo.. Il CNIPA, inoltre, verifica il ricorso alle risorse open source presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come osservato al paragrafo 7.15 del Piano Triennale in cui si osserva che È confermata la strategia di sviluppo del nuovo sistema informativo unitario della PCM, orientata alla completa automazione dei processi gestionali, all introduzione di nuovi ed avanzati strumenti di lavoro, remoto e/o cooperativo, alla disponibilità di efficaci strumenti di lavoro di supporto alle decisioni dell autorità politica e ai vertici dell Amministrazione, all incremento dei livelli di affidabilità e qualità. In un tale quadro proseguono, in particolare, gli interventi necessari alla totale copertura dei processi significativi, con il ricorso all open source ove possibile e all utilizzo di sistemi di datawarehouse e cruscotti di monitoraggio gestionali, direzionali e strategici In attuazione della Direttiva del Ministro per l'innovazione e le 20 Vedere altro
www.cnipa.gov.it 1/5 Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni. IL MINISTRO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE - Visto il regio decreto 18 novembre 1923, Dettagli La normativa sul riuso del software nella P. A. e l esperienza Toscana
La normativa sul riuso del software nella P. A. e l esperienza Toscana Caterina Flick Linux Day Grosseto, 27 ottobre 2007 1/13 P.A. e acquisizione di software Secondo la normativa vigente le amministrazioni Dettagli Sviluppo, Acquisizione e Riuso
Bari, 24 Luglio 2006 Dati delle Pubbliche Amministrazioni e servizi in rete Sviluppo, Acquisizione e Riuso Codice dell Amministrazione Digitale Capo VI, artt. 67-70 1 Art. 67: Modalità di sviluppo e acquisizione Dettagli Open source e Pubblica Amministrazione: ha ancora senso parlarne? Flavia Marzano
Open source e Pubblica Amministrazione: ha ancora senso parlarne? Flavia Marzano Le 4 libertà Libertà 0: Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo. Libertà 1: Libertà di studiare il programma Dettagli proposta di legge n. 316
REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 316 a iniziativa dei Consiglieri ALTOMENI, BRANDONI, AMAGLIANI, BINCI, PETRINI, COMI, MOLLAROLI, ORTENZI, D ISIDORO, CAPPONI presentata in data Dettagli Tavolo di Sanità Elettronica. Riuso delle componenti realizzate nel progetto "Rete dei centri di prenotazione - Cup on line"
Tavolo di Sanità Elettronica Riuso delle componenti realizzate nel progetto "Rete dei centri di prenotazione - Cup on line" Roma, 14 Dicembre 2011 IL RIUSO Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme Dettagli Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria n. 37 del 2 agosto 2006. promulga la seguente legge: Capo I Principi generali
Legge Regionale 25 luglio 2006, n. 11 Norme in materia di pluralismo informatico sulla adozione e la diffusione del software a sorgente aperto e sulla IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato LA PRESIDENTE Dettagli Consorzio SIR Umbria - Centro di Competenza sull'open Source
Regolamento per l organizzazione e il funzionamento del Centro di Competenza sull Open Source. Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina l organizzazione e il funzionamento del Centro di competenza Dettagli Questi sistemi hanno le tipiche caratteristiche di tutti i sistemi software custom:
3.9 NORMATIVA SUL RIUSO DEL SOFTWARE NELLA PA La Commissione propone che la commmissione tecnico-giuridica che studi la revisione della normativa, di cui alla proposta n. 3.1, valuti anche la problematica Dettagli OS E PA. Open source e Pubblica Amministrazione a che punto siamo? Paolo Coppola Assessore all Innovazione ed e-government Comune di Udine
OS E PA Open source e Pubblica Amministrazione a che punto siamo? Paolo Coppola Assessore all Innovazione ed e-government Comune di Udine CODICE DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE Decreto legislativo 7 marzo Dettagli Norme in materia di adozione del software libero e open source, dei formati di dati aperti e dei diritti digitali del cittadino. Art.
Disegno di legge Norme in materia di adozione del software libero e open source, dei formati di dati aperti e dei diritti digitali del cittadino Art.1 Finalità 1. La Provincia autonoma di Trento, in qualità Dettagli C O M U N E D I C A S T E N A S O Provincia di Bologna VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
C O M U N E D I C A S T E N A S O Provincia di Bologna VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ATTO n. 153 del 26/11/2009 OGGETTO: LINEE DI INDIRIZZO PER L ADOZIONE DI SOLUZIONI SOFTWARE OPEN SOURCE Dettagli LA NORMATIVA SUL FLOSS NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ITALIANA
LA NORMATIVA SUL FLOSS NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ITALIANA Letterio Bavastrelli 20 Agosto 2012 Una copia di questo documento è disponibile sul sito http://messinagnulinux.altervista.org Copyright (C) Dettagli Valutazione tecnico economica dell acquisizione del software
Valutazione tecnico economica dell acquisizione del software un possibile approccio Pierluigi Mazzuca Direttore Customer & Partner experience Microsoft Italia Agenda La normativa corrente in materia di Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 1990 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori GRASSI, ALLOCCA e TECCE COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GENNAIO 2008 Norme in materia di pluralismo informatico Dettagli La Pubblica Amministrazione consumatore di software Open Source
La Pubblica Amministrazione consumatore di software Open Source Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie Paola Tarquini Sommario Iniziative in atto Una possibile strategia per la diffusione del Software Dettagli LE GARE PER L AGGIUDICAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE DI ALTA TECNOLOGIA E DIGITALI. L ACQUISIZIONE DI SOFTWARE
STEFANO D ANCONA LE GARE PER L AGGIUDICAZIONE DI CONTRATTI DI APPALTO RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE DI ALTA TECNOLOGIA E DIGITALI. L ACQUISIZIONE DI SOFTWARE DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Dettagli TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: GLI OBBLIGHI NORMATIVI PER LE SCUOLE DOPO IL D.LGS. n. 33/2013
FAQ TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: GLI OBBLIGHI NORMATIVI PER LE SCUOLE DOPO IL D.LGS. n. 33/2013 IDENTIFICATIVO VERSIONE Ed. 1 Rev. 0/04-01-2013 RTI : HP Enterprise Services Italia S.r.l. Selex ES S.p.A. Dettagli Comune di Spoleto QUESITI E RISPOSTE
Procedura aperta per fornitura chiavi in mano di una suite applicativa gestionale Web based completamente integrata e comprensiva dei relativi servizi di assistenza e manutenzione QUESITI E RISPOSTE Quesito Dettagli Affidamento al CSI Piemonte dei Servizi di gestione del personale per l anno 2013 - Impegno di spesa 2.256,34 Iva inclusa
AGENZIA PER LA MOBILITA METROPOLITANA CONSORZIO DI REGIONE ED ENTI LOCALI 10125 - TORINO, VIA BELFIORE 23/C C.F.: 97639830013 Reg. Gen N. 146 Del 12 aprile 2013 Oggetto Affidamento al CSI Piemonte dei Dettagli DIREZIONE CENTRALE. Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell'occupazione ----------------------------------------------
DIREZIONE CENTRALE Attività Produttive, Politiche del Lavoro e dell'occupazione ---------------------------------------------- Protocollo d Intesa tra Il Comune di Milano e l Ordine dei Consulenti del Dettagli AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE
AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE AVVISO n. 07/2013 Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per il profilo specialistico di Esperto nei processi Dettagli Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile
L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24 Dettagli L Open Source nella Pubblica
L Open Source nella Pubblica Amministrazione Vittorio Pagani Responsabile Osservatorio Open Source - CNIPA 1 Riflessioni su alcune caratteristiche del software OS disponibilità del codice sorgente: possibilità Dettagli AUTORITA' PORTUALE DI PALERMO PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA 2014-2016 AGGIORNAMENTO 2015
AUTORITA' PORTUALE DI PALERMO PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA 2014-2016 AGGIORNAMENTO 2015 Indice: 1. Premessa 1.1. Oggetto e principi generali 1.2. Fonti normative 2. Introduzione: Organizzazione Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA IL RETTORE
Si trasmette esclusivamente a mezzo e-mail Verona, 23 Ottobre 2008 Prot. 49100 Tit. I/6 Ai signori Docenti e Ricercatori Ai signori Dirigenti e Personale Tecnico Amministrativo LORO SEDI Oggetto: Software Dettagli 17/06/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 48. Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 3 giugno 2014, n. 326 Misure urgenti per l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 finalizzate Dettagli COMUNE DI BARASSO (Provincia di Varese)
COMUNE DI BARASSO (Provincia di Varese) Approvate con delibera della Giunta Comunale n.30 del 18.05.2015 Linee guida per la disciplina di accesso e riutilizzo delle banche dati (open data) Redatte ai sensi Dettagli CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Avviso per la selezione di progetti di e-learning (Pubblicato in G.U. n. 160 del 12-7-2005 p. 58) - Visto il decreto legislativo 12 febbraio Dettagli AVVISO n. 29/2010: Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per un profilo super senior
AVVISO n. 29/2010: Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per un profilo super senior, di Esperto di servizi e tecnologie per l egovernment Dettagli Insieme di condividere: un modello di coordinamento per lo sviluppo open per la PA - aspetti legali. Laura Garbati Luca Gioppo 11 novembre 2008
Insieme di condividere: un modello di coordinamento per lo sviluppo open per la PA - aspetti legali Laura Garbati Luca Gioppo 11 novembre 2008 CSI Consorzio per i Sistemi Informatici della Regione Piemonte Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri
Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE TECNOLOGICA Alle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. Dettagli Fondazione Luca Pacioli
Fondazione Luca Pacioli TENUTA E CONSERVAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILI CON MODALITA INFORMATICHE Documento n. 27 del 24 ottobre 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma tel.: 06/85.440.1 (fax 06/85.440.223) Dettagli L'Istituto nazionale di statistica (di seguito denominato ISTAT) con sede in Roma, Via Cesare Balbo, n. 16, C.F. 80111810588, rappresentato da
PROTOCOLLO D'INTESA TRA L ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER LA COLLABORAZIONE IN AMBITO STATISTICO L'Istituto nazionale di Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE
PROTOCOLLO DI INTESA TRA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA S.p.A. Dettagli Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini.
D.P.C.M. 6 maggio 2009 1 e 2 Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto il decreto Dettagli RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58
CAPITALE SOCIALE EURO 224.250.000,00 I.V. SEDE LEGALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Dettagli Pubblicazione su internet dei bilanci preventivi e consuntivi
LexItalia.it Rivista internet di diritto pubblico http://www.lexitalia.it/a Pubblicazione su internet dei bilanci preventivi e consuntivi D.P.C.M. 22 settembre 2014* (in G.U. n. 265 del 14 novembre 2014) Dettagli Codice dell Amministrazione digitale
Dlgs. 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell Amministrazione digitale (Estratto relativo ai soli articoli riguardanti il Sistema pubblico di connettività) Capo VIII Sistema pubblico di connettività e rete internazionale Dettagli CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA
CONVENZIONE TRA L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE E DIGITPA PER LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI SUGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI E FORNITURE NELL AMBITO ICT Dettagli IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO
Determina del Ragioniere generale dello Stato concernente le modalità di trasmissione e gestione di dati e comunicazioni ai Registri di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, concernente la Dettagli Comune di Bassano del Grappa
Comune di Bassano del Grappa DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Registro Unico 1247 / 2014 Area Staff OGGETTO: ACQUISIZIONE SERVIZIO AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO DEL SOFTWARE APPLICATIVO PER LA GESTIONE ECONOMICA Dettagli PROTOCOLLO D INTESA. Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi della Giustizia Amministrativa
Il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione Il Presidente del Consiglio di Stato PROTOCOLLO D INTESA Per la realizzazione di interventi di sviluppo dei sistemi informativi Dettagli IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi Dettagli CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA FIRMA DIGITALE
CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA Le normative vigenti impongono la conservazione di migliaia di documenti. Grazie alle regole tecniche del Cnipa (Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione) Dettagli (( Contenimento del costo dei libri scolastici e dei materiali didattici integrativi ))
Art. 6 (( Contenimento del costo dei libri scolastici e dei materiali didattici integrativi )) 1. Al fine di consentire la disponibilita' e la fruibilita' a costi contenuti di testi, documenti e strumenti Dettagli White Paper. Per informazioni puoi rivolgerti presso l Agenzia:
White Paper Per informazioni puoi rivolgerti presso l Agenzia: Pagina 2 di 12 Versione 2.0 Sommario Per informazioni puoi rivolgerti presso l Agenzia:... 1... 1 White Paper... 1 1. Introduzione... 3 2. Dettagli VISTO il Piano strategico di attuazione del Sistema Telematico Molise approvato della Giunta Regionale con delibera n. 650 del 17/05/2004;
AVVISO di MANIFESTAZIONE D INTERESSE PER LA FORNITURA DI PROGRAMMI APPLICATIVI AD INTEGRAZIONE DI QUELLI DEL PROGETTO SIMEL (Riuso463 DigitPA) e CONNESSI SERVIZI DI MANUTENZIONE Il Dirigente del Servizio Dettagli Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico
Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico Annalisa Quagliata Componente del gruppo di lavoro Linee Guida Convegno Forum PA Linee guida sulla Qualità delle Forniture ICT: Dettagli COMUNE di NOCI PROVINCIA di BARI
COMUNE di NOCI PROVINCIA di BARI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE SETTORE AFFARI GENERALI Raccolta particolare del Settore RACCOLTA GENERALE DELLA SEGRETERIA COMUNALE Determinazione n. /2015 DETERMINAZIONE Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 maggio 2009 Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini. (09A05855) IL PRESIDENTE Dettagli Ministero dell Economia e delle Finanze
Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento dell Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato Alle Amministrazioni centrali e periferiche Dettagli Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012
Decreto Ministeriale del 22 maggio 2012 Modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazione, forniture e appalti da parte delle amministrazioni dello Dettagli Determina Ufficio Segreteria n 1 del 13.02.2015
Determina Ufficio Segreteria n 1 del 13.02.2015 Adozione del Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni on line. IL SEGRETARIO COMUNALE Visto Dettagli CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI AREA AVVOCATURA Direzione Patrocinio innanzi alle Giurisdizioni Superiori Consulenze e pareri dell Ente
Progressivo determinazioni n. 383 DETERMINAZIONE N. DEL Oggetto: N. 1 casella di posta elettronica certificata a favore del personale togato in servizio presso l Avvocatura. Aggiudicazione del servizio, Dettagli PROVINCIA DI FORLI'-CESENA RELATIVO ALLA PUBBLICAZIONE, ALLA FACOLTÀ DI ACCESSO TELEMATICO E AL RIUTILIZZO DEI DATI PUBBLICI (OPEN DATA)
PROVINCIA DI FORLI'-CESENA REGOLAMENTO RELATIVO ALLA PUBBLICAZIONE, ALLA FACOLTÀ DI ACCESSO TELEMATICO E AL RIUTILIZZO DEI DATI PUBBLICI (OPEN DATA) Approvato con Delibera di G.P. n. 141775/456 del 06/12/2013 Dettagli Il software open source nella UE: progetti di Eurostat e della Commissione
Il software per la statistica ufficiale: dai sistemi proprietari a quelli open source 4 marzo 2008 : progetti di Eurostat e della Commissione Carlo Vaccari Istat - Direzione Centrale per le Tecnologie Dettagli E-Europe: : indicazioni e normativa sulla struttura informativa dei siti web
E-Europe: : indicazioni e normativa sulla struttura informativa dei siti web Ornella Nicotra 1 febbraio 2003 Modulo europeo Action Jean Monnet Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari Universita degli Dettagli Visto Visto Visti Visto Vista Visto
Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro per la Semplificazione Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014 Riorganizzazione del Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto Dettagli Comunicazione ad AgID delle Basi di dati e degli applicativi che le utilizzano
Comunicazione ad AgID delle Basi di dati e degli applicativi che le utilizzano In considerazione delle numerose richieste ricevute, si informa che nel periodo dal 20 al 30 novembre 2014 è nuovamente disponibile Dettagli REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I
REQUISITI FUNZIONALI DELLE PROCEDURE ELETTRONICHE PER GLI APPALTI PUBBLICI NELL UE VOLUME I GENNAIO 2005 eprocurement pubblico Clausola di esclusione della responsabilità Commissione europea Original document Dettagli Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso
Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso IL PRESIDENTE Premesso che: - per progetti cofinanziati dal primo avviso di e-government, si intendono i progetti riportati negli allegati A e B del decreto Dettagli (Finalità e ambito di applicazione)
6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto Dettagli La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione
La disciplina comunitaria degli appalti pubblici. L attuazione La direttiva: obiettivi e strategie. Appalti e concorrenza Semplificazioni e rafforzamento della disciplina Modernizzazione: appalti e nuove Dettagli ART.182 COMMI: 1-sexies. Nelle more dell'attuazione dell'articolo 29, comma 10, acquisisce la qualifica di collaboratore restauratore di beni
ART.182 COMMI: 1-sexies. Nelle more dell'attuazione dell'articolo 29, comma 10, acquisisce la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, in esito ad apposita procedura di selezione pubblica Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA Anni 2011-2013 (approvato con deliberazione di giunta provinciale n. 440 del 22/11/2011) 1 SOMMARIO ART. 1- PRINCIPI 3 ART. Dettagli Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. Gara a procedura aperta n. 1/2007. per l appalto dei
Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Gara a procedura aperta n. 1/2007 per l appalto dei Servizi di rilevazione e valutazione sullo stato di attuazione della normativa vigente Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, Dettagli REGIONE PIEMONTE BU7 17/02/2011
REGIONE PIEMONTE BU7 17/02/2011 Codice DB1107 D.D. 19 novembre 2010, n. 1316 Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013 - Ricorso alla procedura negoziata, ai sensi dell'art. 57, comma 2, lettera b) Dettagli PADOVA ATTIVA SRL PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015 2017 (adottato con determina n. 3/2015)
PADOVA ATTIVA SRL PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 015 017 (adottato con determina n. 3/015) 1. PREMESSA Nel d.lgs. n. 150/009 Attuazione della legge 4 marzo 009 n.15 in materia di OTTIMIZZAZIONE Dettagli IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Decreto Ministero dell Economia e delle Finanze 23 gennaio 2015 G.U. 3 febbraio 2015 n. 27 Modalita' e termini per il versamento dell'imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni. Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale
1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico... Dettagli Allegato alla delibera di Giunta Comunale n. 28 del 20.04.2015
Allegato alla delibera di Giunta Comunale n. 28 del 20.04.2015 REGOLAMENTO: Modalità di pubblicazione del catalogo dei dati, dei metadati e delle relative banche dati e per l esercizio della facoltà di Dettagli CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE
CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECRETO 10 novembre 2011 Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici. (Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27/02/2012 - Supplemento Dettagli CITTA' DI ASOLO PIANO RISORSE ED OBIETTIVI 2015 546/2015 1034/2015. Vedi capitoli. N.ro determina servizio DETERMINAZIONE DI IMPEGNO
CITTA' DI ASOLO PIANO RISORSE ED OBIETTIVI 2015 Dedel Imp. 546/2015 1034/2015 Vedi capitoli SERVIZIO 11 SERVIZIO CULTURALE N.ro determina servizio del 18 agosto 2015 DETERMINAZIONE DI IMPEGNO NR. 330/15 Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 29 MAGGIO 2014 236/2014/A AVVIO DI UNA PROCEDURA DI GARA APERTA, IN AMBITO NAZIONALE, FINALIZZATA ALLA STIPULA DI UN CONTRATTO DI APPALTO AVENTE AD OGGETTO LO SVOLGIMENTO DI SERVIZI DI TRADUZIONE Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Individuazione dei costi ai fini del calcolo dei contributi per la pubblicazione delle testate in formato digitale ai sensi dell articolo 3, comma 5 del Dettagli RASSEGNA NORMATIVA RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE*
RASSEGNA NORMATIVA RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* Aprile 2005 Comunicato n. 45/2005 Decreto MIUR 10 dicembre 2004 Piano degli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari. (pubblicato Dettagli Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas
Deliberazione 30 ottobre 2009 - GOP 46/09 Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA Dettagli permanenza dei siti web anche dopo la chiusura del progetto/iniziativa; riconoscibilità non immediata della natura, pubblica o privata, del sito web;
Presidenza del Consiglio dei Ministri DFP 0050123 P del 26/11/2009 UIII II~III I 4362491 DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. D. 165 Dettagli RELAZIONE SULLO STATO DELLA VOLUME I STUDI DI CASI CONCRETI RIGUARDANTI TECNICA PROGETTI EUROPEI DI EPROCUREMENT
RELAZIONE SULLO STATO DELLA TECNICA VOLUME I STUDI DI CASI CONCRETI RIGUARDANTI PROGETTI EUROPEI DI EPROCUREMENT LUGLIO 2004 Original document in English available at http://europa.eu.int/idabc/eprocurement Dettagli - gli artt. 68, 69 e 70 del Decreto legislativo 07 marzo 2005, n. 82 e ss.mm.ii., recante Codice dell'amministrazione Digitale (CAD);
REGIONE PIEMONTE BU50 11/12/2014 Codice DB2101 D.D. 23 ottobre 2014, n. 242 Approvazione dello schema di Convenzione tra la Regione Piemonte e la Regione Lazio per il riuso del software gestionale della Dettagli Testo in vigore dal 3 agosto 2010 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 110 Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (10G0132) (GU n. 166 del 19-7-2010 Dettagli 1. Premessa. - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza;
1. Premessa Il Parco Valle Lambro dimostra la propria piena partecipazione al processo di attivazione delle buone prassi di trasparenza ed etica con l adozione del presente piano, intitolato Programma Dettagli Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013
Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art. Dettagli PROTOCOLLO D INTESA TRA. Ministero dell Economia e delle Finanze Ragioneria Generale dello Stato
PROTOCOLLO D INTESA TRA Ministero dell Economia e delle Finanze Ragioneria Generale dello Stato E Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture PREMESSO CHE la legge 31 Dettagli Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, nell ambito dell azione del Governo volta all analisi ed alla revisione della spesa pubblica, di emanare disposizioni Dettagli COMUNE DI CROCEFIESCHI Provincia di Genova P i a z za I V N o v e mb r e 2
COMUNE DI CROCEFIESCHI Provincia di Genova P i a z za I V N o v e mb r e 2 Telefono 010 931215 Fax 010 931628 copia Deliberazione n. 3 Adunanza del 17 marzo 2015 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Dettagli DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE
VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni Dettagli CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE
CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DETERMINAZIONE SETTORE: SETTORE POLITICHE ECONOMICHE FINANZIARIE E TRIBUTARIE REG. GEN.LE N. 384 0DEL 06/05/2015 REG. SERVIZIO N. 500DEL 05/05/2015 Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 3 aprile 2013, n. 55 Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche Dettagli GLI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER GLI APPALTI DI SERVIZI, FORNITURE E LAVORI PUBBLICI
GLI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER GLI APPALTI DI SERVIZI, FORNITURE E LAVORI PUBBLICI Il seguente documento ha la finalità di riassumere gli adempimenti e le scadenze che il Dettagli http://amicoweb.iss.it/
Istituto Superiore di Sanità http://amicoweb.iss.it/ Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione per la riduzione dei siti web delle pubbliche amministrazioni e per il miglioramento Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2013
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2013 Modalita' per la pubblicazione dello scadenzario contenente l'indicazione delle date di efficacia dei nuovi obblighi amministrativi introdotti, Dettagli OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it
DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 110: Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69 1. (Gazzetta Ufficiale n. Dettagli PRODUZIONE E CONSERVAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO
PRODUZIONE E CONSERVAZIONE DEL REGISTRO GIORNALIERO DI PROTOCOLLO Sommario 1. Introduzione e breve inquadramento normativo... 2 2. Contenuti del registro giornaliero di protocollo... 4 3. Formazione del Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE DIRETTIVA 18 dicembre 2003 Linee guida in materia di digitalizzazione dell'amministrazione per l'anno 2004. (in G.U. Dettagli 1 di 5 16/01/2015 17:53
1 di 5 16/01/2015 17:53 Fattura elettronica e semplificata: le precisazioni dell'agenzia Pratica Fiscale e Professionale, 21 / 2013, p. 31 Chiarimenti della circolare 12/E Fattura elettronica e semplificata: Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 3
 art. 68
 art. 4
 art. 68
 art. 8
 Art. 8
 art. 176
 articolo 4
 art. 5
 art. 24
 Art. 67
 Art. 1
 Art.1
 Art. 24
 art. 1
 ART. 125

Art. 6
 ART.182

ART.182
 ART. 1
 articolo 3
 art. 6
 art. 6