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LE CONDIZIONI GENERALI CHE REGOLANO LE OPERAZIONI DI HYPO TIROL BANK AG - PDF
LE CONDIZIONI GENERALI CHE REGOLANO LE OPERAZIONI DI HYPO TIROL BANK AG
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1 LE CONDIZIONI GENERALI CHE REGOLANO LE OPERAZIONI DI HYPO TIROL BANK AG PARTE GENERALE I. NORME FONDAMENTALI CHE REGOLANO IL RAPPORTO FRA CLIENTE ED ISTITUTO DI CREDITO A. Ambito di validità e modifiche alle Condizioni commerciali generali Ambito di validità (1) Z 1. Le presenti Condizioni commerciali generali (di seguito CCG) sono valide per la totalità del rapporto commerciale fra il cliente e tutte le succursali nazionali ed estere dell'istituto di credito. Il rapporto commerciale include tutte le singole relazioni commerciali fra il cliente e l'istituto di credito nonché tutti i contratti quadro per i servizi di pagamento (ad es. contratto di conto corrente o di carta di credito). Hanno validità prioritaria le disposizioni contenute in accordi stipulati con il cliente o in condizioni speciali. (2) Di seguito i termini consumatore e operatore economico vengono intesi ai sensi della Legge per la tutela dei consumatori 2. Variazioni Z 2. (1) L'istituto di credito informa il cliente sulle modifiche alle presenti CCG al più tardi due mesi prima della data proposta per la loro entrata in vigore con riferimento alle disposizioni interessate. Si considera valido il consenso del cliente nella misura in cui fino ad allora non abbia presentato un ricorso all'istituto di credito. L'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche. Inoltre, l'istituto di credito provvederà a pubblicare sulla propria pagina Internet un raffronto tra le disposizioni delle CCG interessate dalla modifica nonché la versione completa delle nuove CCG e, a sua richiesta, a mettere il raffronto a disposizione del cliente. Anche in tal caso, l'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche. La proposta di modifica deve essere comunicata al cliente/consumatore. Per quanto riguarda le imprese è sufficiente presentare la proposta di modifica nella forma concordata con l'impresa stessa. (2) In caso di modifiche previste alle CCG, il cliente/consumatore ha diritto a revocare, gratuitamente e senza preavviso, i suoi contratti quadro per i servizi di pagamento (in particolare il contratto di conto corrente) prima dell'entrata in vigore di esse. L'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche. (3) I commi (1) e (2) si applicano anche per le modifiche non riguardanti le prestazioni dell'istituto di credito o le retribuzioni - dei contratti quadro per i servizi di pagamento (in particolare dei contratti di conto corrente). Le modifiche alle prestazioni dell'istituto di credito concordate in tali contratti quadro e le retribuzioni del cliente sono regolate separatamente di cui ai punti da 44 a 46. B. Dichiarazioni 1. Ordini del cliente Z 3. (1) Gli ordini devono essere impartiti per iscritto. Il cliente ha la facoltà di conferire ordini anche tramite mezzi appositi ideati a tale scopo dall'istituto di credito tramite firma digitale. (2) L istituto di credito tuttavia ha anche facoltà di eseguire gli ordini conferiti tramite mezzi di telecomunicazione (in particolare telefono, telegrafo, telex, fax o modem). L istituto di credito è tenuto ad eseguire detti ordini, in presenza delle altre condizioni, esclusivamente se il cliente l abbia concordato con l istituto (3) L istituto di credito è autorizzato ad eseguire gli ordini conferiti nell ambito di un rapporto commerciale con un operatore economico per conto di quest ultimo ove si giunga al convincimento, senza colpa, che gli stessi provengono dal suddetto e che l ordine non efficace non è imputabile all istituto di credito 2. Richiesta di conferme da parte dell istituto di credito Z 4. L istituto è autorizzato, per motivi di sicurezza, in particolare per quanto riguarda gli ordini trasmessi tramite mezzi di telecomunicazione, a richiedere, a seconda del caso, prima dell esecuzione degli stessi, una conferma d ordine tramite lo stesso mezzo di comunicazione o attraverso altra via. 3. Dichiarazioni dell istituto di credito Z 5. (1) Sono da ritenersi valide le comunicazioni e le dichiarazioni dell'istituto di credito effettuate per telecomunicazione, purché non diversamente concordato per iscritto o dalle pratiche dell'istituto, salvo conferma scritta. Ciò non vale tuttavia nei confronti dei consumatori. (2) Il cliente riceve per iscritto (in particolare mediante l'estratto conto) le dichiarazioni e le informazioni che l'istituto di credito è tenuto a comunicare o a mettere a disposizione dei clienti. C. Facoltà di disposizione dopo il decesso del cliente Z 6. (1) L istituto di credito, non appena abbia notizia dell avvenuto decesso di un cliente, autorizzerà le disposizioni sulla scorta di una delibera del tribunale competente in materia di successioni oppure del documento di immissione in possesso. Non sono interessate dalla presente norma le disposizioni di un titolare di conto o portafoglio titoli con potere disgiunto di disposizione sul conto / portafoglio titoli intestato a più persone. (2) Le autorizzazioni di firma non decadono con il decesso del cliente, qualora siano state conferite da un imprenditore per un conto ad uso commerciale. Nel dubbio i conti correnti di un imprenditore vengono considerati conti ad uso commerciale. D. Obblighi e responsabilità dell istituto di credito 1. Obblighi di informazione Z 7. (1) Oltre agli obblighi di informazione previsti per legge, in assenza di un accordo separato, l'istituto di credito è tenuto a rispettare gli obblighi menzionati nelle sue Condizioni di vendita. Pertanto, l istituto di credito, salvo obblighi contrattuali o legislativi, non è tenuto a informare i clienti in merito a imminenti perdite sui cambi, al valore o alla mancanza di valore degli oggetti affidati o relativamente a circostanze che potrebbero pregiudicare o compromettere il valore di tali oggetti né tanto meno a fornire ulteriori consigli o informazioni ai clienti. (2) Per quanto riguarda le imprese, non hanno validità alcuna gli obblighi di informazione di cui ai 26 (1) fino a (4), 28 (1), 31 e 32 della legge sui servizi di pagamento ( Zahlungsdienstegesetz ). 2. Espletamento degli incarichi Z 8. (1) Un incarico, il cui contenuto richiede generalmente la collaborazione di terzi, è espletato da terzi a nome dell istituto di credito. L istituto di credito opera un attenta selezione dei terzi a cui affidare gli incarichi. (2) L istituto di credito è tenuto, su richiesta del cliente, a cedere i diritti esistenti nei confronti di terzi. (3) Inoltre, l istituto di credito è responsabile per i servizi di pagamento all interno dello Spazio Economico Europeo(SEE) in euro o altra valuta di uno Stato firmatario SEE nei confronti dei consumatori (non delle imprese) per la corretta esecuzione del bonifico fino all incasso presso il prestatore di servizi di pagamento del beneficiario (cfr. Z 40a delle presenti Condizioni). Z 9. Oltre a quanto previsto da Z 8, l'istituto di credito è responsabile per i servizi di pagamento all'interno dello Spazio Economico Europeo (SEE) in euro o altra valuta di uno Stato firmatario SEE nei confronti dei consumatori (non delle imprese) per la corretta esecuzione del bonifico fino all'incasso presso il prestatore di servizi di pagamento del beneficiario (cfr. Z 40a delle presenti Condizioni). 3. Responsabilità E. Obblighi di collaborazione e responsabilità del cliente 1. Introduzione Z 10. Nei suoi rapporti con l istituto di credito, il cliente deve attenersi in particolare agli obblighi di collaborazione riportati di seguito, dalla violazione dei quali discendono in capo al cliente obblighi di risarcimento danni o riduzione dei diritti di risarcimento danni del cliente nei confronti dell istituto di credito. 2. Comunicazione di modifiche importanti a) Nominativo o recapito Z 11. (1) Il cliente è tenuto a comunicare tempestivamente per iscritto all istituto di credito eventuali variazioni del proprio nominativo, della propria ragione sociale, del proprio recapito o del recapito di un altro soggetto ricevente da lui nominato. (2) Ove il cliente non notifichi le variazioni del recapito, le dichiarazioni scritte dell'istituto di credito si riterranno recapitate se inviate all'ultimo indirizzo noto all'istituto di credito. b) Facoltà di rappresentanza Z 12. (1) Il cliente è tenuto a comunicare tempestivamente per iscritto all istituto di credito la decadenza o eventuali variazioni di una facoltà di rappresentanza resa nota allo stesso istituto? ivi inclusa la facoltà di disposizione e di firma (Z 32 e 33) - fornendo idonea documentazione a comprova. (2) Una facoltà di rappresentanza resa nota all istituto di credito continua ad avere validità invariata fino alla comunicazione scritta della decadenza o di una modifica, a meno che la decadenza o la modifica fossero note all istituto di credito oppure non fossero note per colpa grave. Ciò vale in particolare anche nel caso in cui la decadenza o la variazione della facoltà di rappresentanza sia registrata in un registro pubblico e si sia proceduto ad una corrispondente pubblicazione. c) Attività commerciale; scioglimento della società Z 13. Ogni perdita ed ogni limitazione all attività commerciale del cliente devono essere notificate immediatamente per iscritto all istituto di credito. Se il cliente è una società o una persona giuridica, anche lo scioglimento delle stesse deve essere comunicato immediatamente all istituto di credito. 3. Chiarezza degli ordini Z 14. (1) Il cliente deve provvedere a formulare con chiarezza e senza equivoci i suoi ordini all istituto di credito. Variazioni, conferme o ripetizioni devono essere espressamente identificate come tali. (2) Se il cliente intende fornire all istituto di credito particolari istruzioni per l esecuzione degli ordini, deve darne espressa comunicazione all istituto di credito in forma speciale, e, nel caso di ordini impartiti mediante modulo, dovrà indicare eventual precisazioni al di fuori del modulo stesso. Ciò vale soprattutto nel caso in cui l esecuzione dell ordine sia particolarmente urgente o sia vincolata a determinati termini e date. 4. Cautela nell utilizzo dei mezzi di telecomunicazione; strumenti di pagamento Z 15. (1) In caso di utilizzo di uno strumento di pagamento che potrebbe essere impiegato, come convenuto, per il conferimento di un incarico all'istituto di credito, il cliente deve rispettare tutte le precauzioni ragionevoli al fine di tutelare da accessi non autorizzati le caratteristiche di sicurezza personalizzate, nonché denunciare immediatamente, non appena ne è a conoscenza, la perdita, il furto, l'abuso o l'impiego non autorizzato dello strumento di pagamento all'istituto di credito o all'organismo notificato. Le imprese sono responsabili per i danni derivanti dalla violazione di tali doveri di diligenza provocati all'istituto di credito, per qualsivoglia colpa dell'impresa senza limiti di colpa. (2) L'istituto di credito è autorizzato a bloccare gli strumenti di pagamento consegnati al cliente nel caso in cui sussistano ragioni obiettive relative alla sicurezza dello strumento di pagamento che possano giustificare una simile misura, oppure si sospetti un utilizzo non autorizzato o fraudolento dello strumento di pagamento, oppure esista un rischio elevato che il cliente non rispetti i suoi obblighi di pagamento congiuntamente a una linea di credito collegata allo strumento di pagamento. L istituto di credito, nella misura in cui la comunicazione del blocco o dei motivi di esso non violino un ordinanza degli organi giurisdizionali o amministrativi, disposizioni austriache o comunitarie né tanto meno condizioni obiettive di sicurezza, informa il cliente in merito a tale blocco e alle relative ragioni preferibilmente prima o, in ogni caso, immediatamente dopo il blocco tramite un mezzo di comunicazione concordato con il cliente stesso. 5. Formulazione di obiezioni Z 16. (1) Il cliente è chiamato ad attestare la correttezza e la completezza delle dichiarazioni dell istituto di credito non relative ai servizi di pagamento (quali ad esempio le autorizzazioni per gli incarichi conferiti inerenti strumenti finanziari e le indicazioni sul loro espletamento, le chiusure di conto, gli estratti conto, le chiusure dei conti e ulteriori detrazioni in operazioni di credito o valute estere, gli estratti di deposito e l'elenco dei depositi) e a formulare eventuali obiezioni in merito entro un termine adeguato. Comportamenti illeciti derivanti da colpa lieve non pregiudicano il cliente. Qualora l istituto di credito non riceva alcuna obiezione entro due mesi, le dichiarazioni dell istituto sono da ritenersi approvate. All inizio del termine, l'istituto di credito richiama l attenzione del cliente sul significato del suo comportamento. (2) Nel caso di un addebito sul conto corrente sulla base di un operazione di pagamento non autorizzata o erroneamente effettuata, il cliente può ricevere una rettifica da parte dell istituto di credito qualora abbia informato l istituto immediatamente dopo l accertamento di un pagamento non autorizzato o errato e, in ogni caso, non oltre 13 mesi dalla data del suddetto addebito, a meno che l'istituto non abbia comunicato o messo a disposizione del cliente le informazioni previste di cui a Z 40 (9) delle presenti Condizioni relative al pagamento in questione. La presente clausola non esclude ulteriori diritti del cliente alla rettifica. 6. Notifica in caso di mancate comunicazioni Z 17. Decade. 7. Traduzioni Z 18. I documenti in lingua straniera di qualsiasi tipo devono essere presentati all istituto di credito a richiesta anche2 nella traduzione tedesca, che dovrà essere asseverata da un traduttore giurato. F. Luogo di adempimento, diritto applicabile; foro competente 1. Luogo di adempimento Z 19. Il luogo di adempimento per entrambe le parti contraenti, per operazioni con le imprese, è rappresentato dai locali della succursale dell'istituto di credito con la quale il contratto è stato stipulato. 2. Diritto applicabile Z 20. A tutti i rapporti giuridici fra il cliente e l istituto di credito si applica il diritto austriaco. 3. Foro competente Z 21. (1) Un eventuale azione legale contro l istituto di credito da parte di un imprenditore può essere intentata esclusivamente presso il tribunale competente in materia nella località in cui è ubicata la sede centrale dell istituto di credito. Detto foro è altresì competente in misura normativa per azioni dell istituto di credito contro un imprenditore, fermo restando che l istituto di credito ha facoltà di far valere i propri diritti anche presso un altro tribunale competente per materia e per territorio. (2) Il foro competente generale in Austria indicato per azioni di un consumatore o contro un consumatore in caso di contratto con l istituto di credito rimane invariato anche nel caso in cui il consumatore, dopo la stipula del contratto, abbia trasferito il proprio domicilio all estero e le deliberazioni dei tribunali austriaci siano eseguibili anche in tale paese. G. Cessazione del rapporto commerciale 1. Recesso ordinario con le imprese Z 22. Qualora l accordo non abbia una durata determinata, l istituto di credito e il cliente possono annullare l intero rapporto commerciale o parte di esso (inclusi i contratti di credito e i contratti quadro per i servizi di pagamento come i contratti di conto corrente) in qualsiasi momento nel rispetto di un preavviso prestabilito. Non è previsto il rimborso delle retribuzioni corrisposte in anticipo. 2. Recesso ordinario con i consumatori Z 23 (1) Il cliente può disdire gratuitamente e in qualsiasi momento un contratto quadro per servizi di pagamento, in particolare il contratto di conto corrente, nel rispetto di un preavviso di un mese. Resta salvo il diritto di revoca gratuita e senza preavviso dei contratti quadro per i servizi di pagamento, in particolare dei contratti di conto corrente, in occasione di una proposta di modifica alle CCG o dei contratti quadro per i servizi di pagamento, in particolare dei contratti di conto corrente (Z. 2), da parte dell istituto di credito. (2) Il cliente può disdire gratuitamente e in qualsiasi momento i contratti di credito di durata illimitata nel rispetto di un preavviso di un mese. (3) Il cliente ha diritto a revocare in qualsiasi momento tutti gli ulteriori contratti di durata indeterminata stipulati con l'istituto di credito nel rispetto di un preavviso prestabilito. (4) L istituto di credito ha diritto a revocare i contratti quadro per i servizi di pagamento (in particolare i contratti di conto corrente) e i contratti di credito di durata illimitata stipulati nel rispetto di un preavviso di due mesi. (5) L'istituto di credito ha diritto a revocare in qualsiasi momento tutti gli ulteriori contratti di durata indeterminata nel rispetto di un preavviso prestabilito. 3. Recesso per gravi motivi Z 24. (1) In caso di causa importante l istituto di credito e il cliente possono disdire in qualsiasi momento l intero rapporto d affari o parti di esso con effetto immediato. (2) Un motivo importante, che dà il diritto di rescissione all istituto di credito, sussiste in particolare quando si presenta un peggioramento della situazione patrimoniale del cliente o di un co-obbligato quando la stessa è a rischio compromettendo l adempimento degli obblighi nei confronti dell istituto di credito; il cliente fa dichiarazioni false riguardo alla sua situazione patrimoniale o altre circostanze essenziali o il cliente non soddisfa o non può soddisfare l obbligo di costituzione o rinforzo delle garanzie. 4. Conseguenze giuridiche Z 25. Qualora si giunga, nel quadro di una richiesta di restituzione di quanto dovuto, a una disdetta dell'intero rapporto ovvero di singoli conti correnti o conti stipendi, la banca ha la facoltà di trasformare il conto, alla scadenza del termine della disdetta, passando dalle condizioni pattuite alle condizioni normali di volta in volta vigenti, in conformità al prospetto delle condizioni disponibili nell'atrio della banca o alle condizioni affisse allo sportello. Si addebitano inoltre gli interessi di scoperto in ragione dell'importo concordato. Z 26. 1) Con la cessazione dell'intero rapporto o di singole parti dello stesso gli importi dovuti divengono immediatamente esigibili. Il cliente è inoltre tenuto a liberare l'istituto di credito da tutti gli obblighi assunti per lui. (2) L'istituto di credito è altresì autorizzato a disdire tutti gli obblighi assunti per il cliente e a compensarli con effetto per il cliente nonché a riaddebitare gli importi accreditati salvo buon fine. I diritti derivanti da effetti, in particolare cambiali ed assegni, possono essere fatti valere dall'istituto di credito fino alla concorrenza di un saldo debitore eventualmente presente. (3) In caso di cessazione dell'intero rapporto o di singole parti dello stesso, l'istituto di credito provvede a un rimborso proporzionale al cliente/consumatore delle retribuzioni corrisposte in anticipo per i servizi di pagamento per un determinato periodo. (4) Le CCG continuano ad avere valore anche dopo la cessazione del rapporto fino a completa evasione di tutti gli aspetti ivi connessi. H. Diritto al rifiuto di pagamento Z 27 (1) L'istituto di credito ha la facoltà di rifiutare il pagamento dell'importo del credito per motivi oggettivamente giustificati. (2) Un motivo oggettivamente giustificato ai sensi del comma 1 è considerato tale quando, dopo la stipula del contratto: - si presenta un peggioramento dello stato patrimoniale del beneficiario del credito o una svalutazione delle garanzie richieste che possano pregiudicare il rimborso del credito o il pagamento degli interessi nonostante la liquidazione delle garanzie, oppure - l'istituto di credito ha un sospetto oggettivamente fondato che il beneficiario del credito utilizzi l'importo del credito con mancata conformità ai termini del contratto o in modo illegale. (3) L'istituto di credito è tenuto a informare immediatamente il consumatore in merito a tale decisione, per iscritto o mediante un ulteriore supporto durevole, indicando i motivi. È possibile omettere i motivi nel caso in cui possano pregiudicare la sicurezza o l'ordine pubblico. II. INFORMAZONI BANCARIE A. Informazioni bancarie Z 28. Le informazioni di consuetudine bancaria di dominio pubblico sulla situazione economica di un'impresa vengono fornite, qualora non sussista alcun obbligo in tal senso, solo in forma non impegnativa e nei confronti di imprenditori solo per iscritto. III. APERTURA E TENUTA DI CONTI E PORTAFOGLI TITOLI Z 29. Salvo diverse disposizioni, le norme riguardanti i conti correnti, riportate di seguito, si applicano anche ai portafogli titoli. B. Apertura di conti correnti Z 30. All apertura di un conto corrente il futuro titolare deve provare la sua identità. I conti correnti vengono tenuti sotto il nome o la ragione sociale del titolare del conto e contrassegnati con un numero. C. Specimen di firme Z 31. Le persone che dovranno avere facoltà di disposizione e potere di firma sul conto devono depositare la propria firma presso l istituto di credito. L istituto autorizzerà le disposizioni scritte relative al conto corrente del cliente sulla base delle firme depositate. D. Facoltà di disposizione e potere di firma 1. Facoltà di disposizione Z 32. Solo il titolare del conto ha facoltà di disposizione sul conto stesso. Sono autorizzate alla rappresentanza del titolare solo quelle persone la cui facoltà di rappresentanza discende dalla legge oppure quelle cui sia stata espressamente conferita procura per iscritto a disporre del conto; dette persone devono provare la propria identità e facoltà di rappresentanza. 2. Potere di firma Z 33. (1) Il titolare del conto può conferire espressamente per iscritto ad altre persone un potere di firma. Il soggetto avente potere di firma è tenuto a documentare la sua identità all'istituto di credito. Il soggetto avente potere di firma è autorizzato esclusivamente all'esecuzione ed alla revoca di disposizioni relative ai crediti del conto. (2) Il potere di firma relativo ad un portafoglio titoli include anche l'autorizzazione ad acquistare e vendere titoli entro il tetto di copertura esistente e tenendo conto della propensione al rischio e dell'obiettivo di investimento del titolare del portafoglio titoli stabilito in conformità con la legge di sorveglianza sulle operazioni in titoli. E. Particolari tipologie di conto corrente 1. Subconto Z 34. Un conto può comprendere diversi sottoconti. Anche se questi sono caratterizzati da una sottointestazione, nei confronti dell istituto di credito è esclusivamente il titolare del conto ad avere obblighi e diritti. 2. Conto fiduciario Z 35. Per quanto riguarda i conti fiduciari, esclusivamente l amministratore fiduciario in quanto titolare del conto ha diritti ed obblighi nei confronti dell istituto di credito. 3. Conto in cointestazione Z 36. (1) Un conto corrente può anche essere intestato a più titolari (conto in cointestazione). Le disposizioni inerenti al conto, in particolare sulla chiusura dello stesso e sul conferimento di autorizzazioni alla firma, possono essere effettuate solo da tutti i cointestatari congiuntamente. Ogni titolare di conto può farsi rappresentare nel singolo caso da un procuratore appositamente nominato. (2) Tutti i titolari sono responsabili in solido per gli obblighi derivanti dal conto. (3) Salvo diversa espressa pattuizione, ogni cointestatario del conto ha diritto esclusivo di disporre del credito del conto. Tale potere include anche la facoltà di acquistare e vendere titoli entro la copertura esistente e tenendo conto della propensione al rischio e dell'obiettivo di investimento comune di tutti i titolari del portafoglio titoli stabilito in conformità con la legge di sorveglianza sulle operazioni in titoli. Tale potere viene però a cessare di fronte all'espressa opposizione di un altro titolare del conto, nel qual caso tutti i cointestatari hanno esclusivamente una facoltà congiunta. (4) I poteri di firma possono essere revocati da ogni singolo cointestatario del conto. Z 37. decade 4. Conto in valuta estera Z 38. I titolari di saldi creditori in valuta estera sopportano in misura proporzionale, fino a concorrenza del proprio saldo creditore, tutti gli svantaggi ed i danni materiali e giuridici che colpiscano l'intero saldo attivo dell'istituto di credito esistente nella corrispondente valuta sul territorio nazionale ed all'estero, per effetto di provvedimenti o avvenimenti di cui l'istituto di credito non possa essere chiamato a rispondere. F. Chiusure di conto e distinte di portafoglio Z 39. (1) In assenza di diversa pattuizione, l istituto di credito chiude i conti trimestralmente. Gli interessi e le competenze maturati ogni trimestre fanno parte del saldo di chiusura, che produce a sua volta interessi ( interessi composti ). Le distinte dei depositi vengono inviate una volta l anno. (2) L istituto di credito mette a disposizione del cliente l estratto conto con la chiusura del conto/la distinta dei depositi presso l agenzia ove è tenuto il conto/deposito. IV. Operazioni di giro A. Ordini di bonifico Z 40. (1) Per gli ordini di trasferimento a favore di un beneficiario il cui conto corrente è gestito da un prestatore di servizi di pagamento in Austria, in altri Stati dello Spazio Economico Europeo (SEE) o in Svizzera, il cliente è tenuto a fornire l'international Bank Account Number (IBAN) del beneficiario. Fino al 31 gennaio 2016, qualora il prestatore dei servizi di pagamento del beneficiario abbia sede in uno Stato SEE diverso dall'austria e dalla Svizzera, oltre all'iban occorre indicare anche il Bank Identifier Code (BIC) del prestatore dei servizi di pagamento del beneficiario. Fino al 31 gennaio 2014, per identificare il beneficiario, in sostituzione dell'iban, il cliente può fornire il nome e il numero di conto del beneficiario nonché il codice della banca o BIC del prestatore dei servizi di pagamento del beneficiario. (2) Per gli ordini di bonifico a favore di un beneficiario il cui conto corrente è gestito da un prestatore di servizi di pagamento al di fuori dello Spazio Economico Europeo (SEE) e della Svizzera, il cliente è tenuto a fornire i seguenti dati del beneficiario: nome e numero del conto del beneficiario e denominazione, codice della banca o BIC del prestatore dei servizi di pagamento del beneficiario, oppure IBAN del beneficiario e BIC del prestatore dei servizi di pagamento del beneficiario. (3) I dati relativi ai codici IBAN e BIC che il cliente è tenuto a fornire di cui al comma (1) e (2) rappresentano l'identificativo unico del beneficiario sulla base del quale è eseguito l'ordine di trasferimento. Ulteriori informazioni sul beneficiario, quali in particolare il nome del beneficiario stesso, non fanno parte dell'identificativo unico e non sono considerate per l'esecuzione del trasferimento. (4) L'uso indicato nell ordine di trasferimento è trascurabile per l istituto di credito. (5) L accettazione di un ordine di trasferimento da parte dell istituto di credito è insufficiente per giustificare il conferimento di diritti a terzi nei confronti dell'istituto. (6) L istituto di credito è tenuto ad eseguire un ordine di trasferimento qualora sul conto indicato del cliente sia disponibile una copertura totale (crediti, limite concesso). (7) Gli ordini di trasferimento pervenuti all istituto di credito (Z 40a) non possono essere revocati unilateralmente dal cliente. Qualora sia concordata una data di esecuzione successiva di un ordine di trasferimento, l irrevocabilità decorre dal termine del giorno lavorativo precedente alla data di esecuzione. (8) Nel caso in cui l istituto di credito rifiuti l esecuzione di un ordine di trasferimento provvederà ad informare il cliente il prima possibile, e ad ogni modo entro i termini di cui al punto 40a (3), e nella forma concordata in merito ai motivi di tale rifiuto e ad eventuali misure di correzione per consentirne un'esecuzione futura. Gli ordini di trasferimento opportunamente rifiutati dall istituto di credito sono soggetti ai termini di esecuzione di cui al Z 40a delle presenti Condizioni. (9) Le informazioni sugli ordini di trasferimento effettuati (riferimento, importo, valuta, retribuzione, interessi, cambio, valuta addebito) e gli ulteriori pagamenti da addebitare sul conto, in particolare nel quadro dell autorizzazione delle operazioni di addebito e accredito, saranno messe a disposizione del cliente/consumatore una volta al mese, dietro richiesta, se non preventivamente informato sulle transazioni mediante l'estratto conto. Termini di esecuzione Z 40a. (1) Gli ordini di pagamento pervenuti all istituto di credito dopo l'orario previsto per la modalità di pagamento (data di ricezione), all'avvicinarsi del termine dell'orario d'ufficio, o in un giorno non lavorativo saranno evasi come pervenuti il giorno lavorativo successivo. L'istituto di credito comunica tempestivamente al cliente la data di ricezione definita prima, al momento della stipula del contratto di conto corrente e successivamente a essa, in caso di eventuali modifiche, per iscritto o, previo accordo con il cliente, mediante un ulteriore supporto durevole. Per giornata lavorativa si intende qualsiasi giorno di apertura dell'istituto di credito e di attività per l esecuzione di operazioni di pagamento.3 (2) Nel caso in cui tra il cliente, che ha trasmesso un ordine di pagamento, e l'istituto di credito sia stata concordata l esecuzione di un ordine di pagamento in un determinato giorno, al termine di un determinato periodo di tempo o in un giorno in cui il cliente abbia messo l importo a disposizione dell istituto, la data concordata sarà da considerarsi come data di ricezione. Nell eventualità in cui il termine concordato non coincida con un giorno lavorativo dell istituto di credito, l ordine di pagamento sarà evaso il giorno lavorativo seguente. (3) L'istituto di credito garantisce che, dopo la data di ricezione dell'importo, l'oggetto del pagamento perverrà al prestatore dei servizi di pagamento del beneficiario al più tardi entro la fine del giorno lavorativo seguente (per le operazioni di pagamento su supporto cartaceo alla fine del secondo giorno lavorativo). Il presente comma è applicabile esclusivamente per le operazioni di pagamento in euro all interno dello Spazio Economico Europeo ( SEE ). (4) Per le operazioni all'interno dello Spazio Economico Europeo effettuate in una valuta di uno Stato firmatario SEE diversa dall'euro, i termini di esecuzione di cui al comma 3 ammontano a 4 giorni lavorativi. B. Accrediti e diritto di storno Z 41. (1) Per i contratti di conto corrente, l istituto di credito è tenuto e autorizzato in modo irrevocabile a ricevere le somme per il cliente e ad accreditarle sul suo conto. Anche dopo lo scioglimento del contratto di conto corrente, l istituto di credito è autorizzato a ricevere le somme per il cliente nella misura in cui sul conto esistano dei debiti del cliente. L istituto di credito metterà a disposizione di un cliente una somma di denaro mediante l accredito dell importo sul conto del beneficiario del pagamento, qualora non diversamente specificato nell ordine. (2) Le informazioni sui trasferimenti accreditati sul conto (riferimento, importo, valuta, retribuzione, interessi, cambio, valuta addebito) saranno messe a disposizione del cliente una volta al mese, dietro richiesta, se non preventivamente informato sulle transazioni mediante l'estratto conto. (3) L istituto di credito è autorizzato a detrarre il proprio compenso per il trasferimento dall importo da accreditare. L istituto di credito comunicherà separatamente l importo del trasferimento e la somma detratta. (4) L istituto di credito può stornare in qualsiasi momento gli accrediti eseguiti per un proprio errore. In altre circostanze, l'istituto di credito può provvedere allo storno unicamente nel caso di una chiara segnalazione dell inefficacia dell ordine di trasferimento. Il diritto di storno non è pregiudicato da una eventuale chiusura dei conti. In conformità al diritto di storno, l istituto di credito può rifiutare di disporre le somme accreditate. C. Accredito salvo buon fine (s.b.f.) Z 42. (1) Qualora l istituto di credito debba accreditare sul conto del cliente delle somme da incassare dietro sua richiesta (in particolare nel quadro dell incasso di assegni, cambiali e altri titoli, addebiti, ecc.) o che devono essere trasferite sul conto, prima che l importo da incassare o trasferire pervenga all istituto di credito, quest ultimo evaderà l ordine esclusivamente salvo buon fine dell effettiva ricezione degli importi accreditati da parte dell istituto di credito. Ciò vale altresì nell eventualità in cui debba essere pagabile l importo che l istituto di credito deve incassare. (2) L istituto di credito è autorizzato, sulla base della riserva, ad annullare l accredito mediante una semplice operazione, nel caso in cui l incasso o il trasferimento non sia andato a buon fine oppure qualora, sulla base di rapporti economici di un soggetto obbligato al pagamento, di interventi delle autorità o ulteriori motivi, si preveda che l istituto di credito non ottenga la disponibilità illimitata sull importo da incassare o trasferire. (3) La riserva può inoltre essere esercitata se l importo accreditato, incassato all estero o trasferito dall estero, sarà addebitato all istituto di credito in conformità alla legislazione estera o per un accordo stipulato da terzi con istituti di credito esteri. (4) In caso di riserva, l istituto di credito è autorizzato a rifiutare al cliente la disponibilità dell importo accreditato. La riserva non è pregiudicata da eventuali chiusure dei conti. D. Registrazione di addebiti Z 43. (1) Per gli ordini di trasferimento, le registrazioni degli addebiti sono da intendersi solo come notifica di esecuzione, qualora la registrazione non sia annullata entro due giorni lavorativi (cfr. Z 40a (1) delle presenti Condizioni). (2) Gli assegni e ulteriori ordini di pagamento, quali gli addebiti diretti, sono incassati qualora la registrazione di addebito sul conto del cliente non sia annullata entro due giorni lavorativi, a meno che l istituto di credito non abbia già precedentemente informato il cedente dell incasso o effettuato il pagamento in contanti. E. Autorizzazioni e ordini di addebito Z 43a. (1) Il cliente acconsente l addebito degli importi degli ordini di incasso effettuati da parte di terzi autorizzati sul suo conto presso l istituto di credito. Il cliente ha il diritto di annullare tale approvazione per iscritto in qualsiasi momento. Tale revoca avrà effetto a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla sua ricezione. (2) Nel caso in cui al momento dell addebito l istituto di credito disponga dell ordine del cliente di provvedere al pagamento di un importo, specificato in un ordine di terzi, dal conto del cliente ( ordine di addebito ), l istituto di credito è tenuto a soddisfare la richiesta del cliente di annullare l addebito della somma sul suo conto. Ciò non vale tuttavia qualora l istituto di credito possa dimostrare l accesso del cliente alle informazioni relative alla riscossione fornito, almeno quattro settimane prima del termine di scadenza, dall istituto stesso o dal beneficiario nella forma concordata per la comunicazione. L istituto di credito è tenuto a soddisfare la richiesta del cliente per l annullamento dell addebito entro 8 settimane dalla data dell addebito. Le imprese non sono autorizzate a formulare una simile richiesta. (3) Nel caso in cui al momento dell addebito l istituto di credito non disponga di un ordine di addebito del cliente ( procedura di autorizzazione di addebito ), l istituto di credito è tenuto ad annullare l addebito sul conto dietro richiesta del cliente (o dell'impresa) entro 8 settimane dalla data dell'addebito. (4) Una richiesta autorizzata del cliente per l annullamento di un addebito sarà accolta entro 10 giorni lavorativi. V. CORRISPETTIVI PER SERVIZI E RIMBORSO SPESE A. Modifiche alla retribuzione e alle prestazioni per le imprese Z 44. (1) Per le imprese, l istituto di credito può modificare secondo equità la retribuzione spettante per le prestazioni continuative (inclusi gli interessi attivi e passivi sul conto corrente o altri conti, competenze per la tenuta dei conti ecc.) che l'istituto di credito o il cliente sono tenuti a effettuare, in considerazione di tutte le circostanze in questione (in particolar modo le modifiche alla disciplina legislativa comune, al mercato monetario o finanziario, ai costi di rifinanziamento, al costo del personale o alle spese di esercizio, all'indice dei prezzi al consumo ecc.). Ciò vale altrettanto per le modifiche di ulteriori prestazioni dell'istituto di credito a seguito di variazioni di prescrizioni regolamentari, della sicurezza dell'attività bancaria, dello sviluppo tecnologico o del calo significativo del livello di rendimento che pregiudica notevolmente il recupero dei costi di una prestazione. (2) Oltre alle modifiche di cui al comma 1 di prestazioni dell'istituto di credito o della retribuzione del cliente, l'istituto di credito informa il cliente in merito all'introduzione di nuove prestazioni soggette a retribuzione e di nuove retribuzioni per prestazioni già concordate al più tardi due mesi prima della data proposta per la loro entrata in vigore. Si considera valido il consenso del cliente a tali modifiche nella misura in cui fino ad allora non abbia presentato un ricorso scritto all'istituto di credito. L'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche. L'istituto di credito può presentare la proposta di modifica nella forma concordata con il cliente stesso. B. Modifiche alla retribuzione concordata con il consumatore per servizi di pagamento (eccetto gli interessi passivi) Z 45. (1) L'istituto di credito comunica al cliente le modifiche alle retribuzioni concordate in un contratto quadro per i servizi di pagamento (in particolare per i contratti di conto corrente) per le prestazioni continuative al più tardi due mesi prima della data proposta per la loro entrata in vigore o, in ogni caso, il 1 aprile di ogni anno. Si considera valido il consenso del cliente a tali modifiche nella misura in cui fino ad allora non abbia presentato un ricorso all'istituto di credito. L'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche, includendo l'entità delle stesse. Il cliente ha la facoltà di revocare, gratuitamente e senza preavviso, il contratto quadro fino all'entrata in vigore delle modifiche, Anche in tal caso, l'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche. L'istituto di credito è tenuto a comunicare al cliente le modifiche proposte. (2) La modifica della retribuzione può essere concordata con il cliente secondo la modalità pattuita di cui al comma 1 allo sviluppo dell'indice nazionale dei prezzi al consumo 2000 (CPI) dell'istituto Statistik Austria. L adeguamento sarà eseguito mediante la comparazione del valore dell'indice di novembre dell anno precedente e quello di novembre del penultimo anno. La retribuzione è modificata con un arrotondamento commerciale al centesimo intero. Se allo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo annuale non fa seguito un adeguamento delle competenze, ciò non comporta l'estinzione del diritto ad effettuare l adeguamento negli anni successivi. (3) L'istituto di credito può concordare con il cliente, nella modalità di cui al comma 1, un adeguamento della retribuzione non conforme allo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo unicamente qualora: l'evoluzione dei costi determinante l'adeguamento della retribuzione di cui al comma 2 dell'istituto di credito correlato alla prestazione continuativa differisca, in considerazione di tutte le circostanze oggettivamente giustificate in questione (in particolar modo le modifiche alla disciplina legislativa comune, e quelle al costo del personale o alle spese di esercizio), dallo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo e l'adeguamento della retribuzione proposta sia conforme a tale andamento dei costi; un incremento della retribuzione corrisponda al triplo di un incremento che potrebbe derivare dallo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo; la proposta di modifica evidenzi che la retribuzione proposta è maggiore di quella derivante dallo sviluppo del CPI. C. Modifiche alla retribuzione concordata con il consumatore esclusi i servizi di pagamento (eccetto gli interessi passivi) Z 46 (1) Le retribuzioni concordate con il consumatore per le prestazioni continuative fornite dall'istituto di credito esclusi i servizi di pagamento (ad es. locazione per cassette di sicurezza, competenze per la tenuta dei conti, per i quali non è effettuato alcun servizio di pagamento) saranno adattate (incrementate o ridotte), annualmente con effetto dal 1 aprile di ogni anno, allo sviluppo dell'indice nazionale dei prezzi al consumo 2000 dell'istituto Statistik Austria, con un arrotondamento commerciale al centesimo intero. L adeguamento sarà eseguito mediante la comparazione del valore dell'indice di novembre dell anno precedente e quello di novembre del penultimo anno. Qualora, con un incremento dell'indice, non aumenti la retribuzione per qualsivoglia motivo, non sarà pregiudicato il diritto all aumento negli anni a venire. Gli adeguamenti della retribuzione avvengono al più presto dopo due mesi dalla data della stipulazione del contratto. (2) L'istituto di credito comunica al cliente l'eventuale adeguamento della retribuzione non conforme allo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo per le prestazioni continuative fornite (eccetto i servizi di pagamento) al più tardi due mesi prima della data proposta per la loro entrata in vigore o, in ogni caso, il 1 aprile di ogni anno. Si considera valido il consenso del cliente a tali modifiche nella misura in cui fino ad allora non abbia presentato un ricorso all'istituto di credito. L'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche, includendo l'entità delle stesse. L'istituto di credito può presentare la proposta di modifica nella forma concordata con il cliente stesso. L'istituto di credito può concordare con il cliente, nella modalità di cui al comma 2, un adeguamento della retribuzione unicamente qualora: l'evoluzione dei costi determinante l'adeguamento della retribuzione di cui al comma 1 dell'istituto di credito correlato alla prestazione continuativa differisca, in considerazione di tutte le circostanze oggettivamente giustificate in questione (in particolar modo le modifiche alla disciplina legislativa comune, e quelle al costo del personale o alle spese di esercizio), dallo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo e l'adeguamento della retribuzione proposta sia conforme a tale andamento dei costi; un incremento della retribuzione corrisponda al triplo di un incremento che potrebbe derivare dallo sviluppo dell'indice dei prezzi al consumo; la proposta di modifica evidenzi che la retribuzione proposta è maggiore di quella derivante dallo sviluppo del CPI. D. Modifiche alle prestazioni continuative concordate con il consumatore (eccetto gli interessi attivi) Z 46a. (1) L'istituto di credito comunica al cliente le modifiche alle prestazioni continuative al più tardi due mesi prima della data proposta per la loro entrata in vigore. Si considera valido il consenso del cliente a tali modifiche nella misura in cui fino ad allora non abbia presentato un ricorso all'istituto di credito. L'istituto di credito informerà il cliente in occasione della proposta delle modifiche. L'istituto di credito può presentare la proposta di modifica nella forma concordata con il cliente stesso. Il cliente deve essere informato in merito alla proposta di modifica riguardante i servizi di pagamento. In tal caso, il cliente ha la facoltà di revocare, gratuitamente e senza preavviso, il contratto quadro fino all'entrata in vigore delle modifiche. L'istituto di credito informerà il cliente sul proprio diritto di revoca in occasione della proposta delle modifiche. (2) L'istituto di credito può concordare con il cliente, nella modalità di cui al comma 1, la modifica della prestazione unicamente in considerazione di tutte le circostanze oggettivamente giustificate (variazione delle esigenze del cliente, modifiche alla disciplina legislativa comune, della sicurezza dell'attività bancaria, dello sviluppo tecnologico o del calo significativo del livello di rendimento che pregiudica notevolmente il recupero dei costi della prestazione). D Rimborso spese da parte delle imprese Z 47. L'impresa, in qualità di cliente, si accolla tutte le spese, i costi e gli esborsi utili e necessari sostenuti per il rapporto in essere, in particolare imposte di bollo e di legge, imposte varie, spese postali, spese assicurative, rappresentanza giuridica, esecuzione e recupero, consulenza aziendale, spese per telecomunicazioni nonché costituzione, amministrazione, realizzo o svincolo di garanzie. L'istituto di credito può addebitare queste spese in un'unica soluzione senza specificare singolarmente le voci, qualora il cliente non richieda espressamente una distinta dettagliata. E. Adeguamento dei tassi d'interesse sulla base dei tassi di riferimento Z 48. Qualora una clausola di adeguamento del tasso di interesse vincoli a un tasso di riferimento (come, ad esempio, EURIBOR), le modifiche saranno immediatamente effettive senza previa notifica al cliente. Il consumatore sarà informato sulle modifiche effettuate al tasso di interesse entro il trimestre civile successivo. VI. GARANZIE A. Costituzione e rinforzo di garanzie 1. Variazione del rischio Z 49. (1) Qualora sopravvengano o diventino note in seguito circostanze che giustifichino un aumento della valutazione di rischio dei crediti vantati contro il cliente, l'istituto di credito ha facoltà di esigere la costituzione o il rinforzo di garanzie entro un termine ragionevole. Ciò in particolare nel caso in cui le condizioni economiche del cliente abbiano evidenziato o rischino un peggioramento oppure qualora le garanzie esistenti abbiano subito una svalutazione ovvero si tema una svalutazione delle stesse. (2) Ciò si applica anche al caso in cui non sia stata richiesta la costituzione di garanzie al maturare dei diritti. B. Diritto di pegno dell istituto di credito 1. Entità e costituzione Z 50. (1) Il cliente accorda all istituto di credito un diritto di pegno su beni e diritti di qualsiasi tipo di cui l istituto entri in possesso. (2) Il diritto di pegno sussiste in particolare anche su tutti i diritti del cliente nei confronti dell istituto di credito costituibili in pegno, ad esempio quelli derivanti da saldi creditori. Qualora al diritto di pegno dell istituto di credito siano assoggettati anche dei titoli, il diritto di pegno si estende anche alle cedole di interessi e di utili appartenenti a detti titoli. Z 51. (1) Il diritto di pegno garantisce i diritti dell'istituto di credito verso il cliente in relazione al rapporto, ivi inclusi i conti in cointestazione, anche quando i diritti siano condizionati, a termine o non ancora esigibili. Nel caso delle imprese, il diritto di pegno garantisce inoltre i diritti legittimi dell'istituto di credito e i diritti nei confronti di terzi per cui il cliente è personalmente responsabile. (2) Il diritto di pegno si costituisce nel momento in cui l istituto di credito entra in possesso della cosa costituita in pegno, ove esistano diritti dell istituto di credito secondo il comma 1, in caso contrario nel momento in cui maturassero successivamente tali diritti. 2. Eccezioni al diritto di pegno4 Z 52. (1) Non sono compresi nel diritto di pegno i beni e i diritti che il cliente, prima della costituzione del diritto di pegno, abbia destinato all esecuzione di un determinato ordine, come ad esempio importi per l incasso di un determinato assegno o cambiale nonché per l esecuzione di un determinato bonifico. Questa eccezione tuttavia resta valida solo finché la destinazione è in essere. (2) L istituto di credito, fermo restando l esistente diritto di pegno, darà corso alle disposizioni del cliente a favore di terzi sui saldi creditori esistenti sui conti di giro, nella misura in cui al cliente non sia pervenuta alcuna comunicazione dell istituto di credito sull esercizio del diritto di pegno. Una costituzione in pegno del saldo creditore non va considerata disposizione del cliente. (3) Il diritto di pegno non si estende inoltre ai beni patrimoniali che il cliente abbia reso noti per iscritto all istituto di credito come beni affidati prima della costituzione del diritto di pegno o che siano entrati in possesso dell istituto di credito senza la volontà del cliente. C. Svincolo di garanzie Z 53. Su richiesta del cliente l istituto di credito svincolerà quelle garanzie per le quali non sussistesse alcun interesse giustificato di garanzia da parte dello stesso. D. Realizzo di garanzie 1. Vendita Z 54. L istituto di credito provvederà al realizzo delle garanzie aventi un prezzo di mercato o di borsa, secondo le disposizioni di legge vigenti, mediante vendita privata a tale prezzo. Z 55. Per quanto riguarda le garanzie che non hanno prezzo di mercato o di borsa, l istituto di credito provvederà a farle valutare da un perito. L istituto di credito notificherà al cliente il risultato della perizia insieme all invito a nominare, entro un termine ragionevole, un soggetto interessato all acquisto che paghi all istituto di credito, sempre entro lo stesso termine, almeno il valore stimato dalla perizia come prezzo d acquisto. Qualora il cliente non nominasse entro il termine una persona interessata all acquisto ovvero qualora il prezzo d acquisto non venisse pagato dalla persona interessata nominata, l istituto di credito ha diritto irrevocabile a vendere la garanzia a nome del cliente almeno al valore stimato dalla perizia. I proventi della vendita serviranno ad estinguere i crediti assistiti da garanzia, mentre un eventuale eccedenza spetterà al cliente. 2. Esecuzione e asta stragiudiziale Z 56. L istituto di credito è altresì autorizzato a provvedere al realizzo della garanzia in via esecutiva oppure, se essa non possiede valore di mercato o di borsa, a metterla all asta in forma stragiudiziale. 3. Riscossione di crediti Z 57. (1) L istituto di credito può revocare i crediti di qualsiasi tipo costituiti come garanzia (ivi inclusi quelli oggetto di cartolarizzazione) alla scadenza del credito assistito da garanzia e riscuoterli. In primo luogo è ammessa la riscossione, alla scadenza, del credito che funge da garanzia. Qualora incomba la minaccia di perdita di valore del credito costituito come garanzia, la revoca dello stesso è ammessa anche prima della scadenza. Il cliente dovrà essere informato preventivamente, nei limiti del possibile. Gli importi incassati prima della scadenza del credito assistito da garanzia subentrano come pegno al posto del credito incassato. (2) Le disposizioni del comma 1 non valgono per i crediti in stipendi e salari di consumatori, che siano stati costituiti garanzia per crediti non ancora in scadenza. 4. Ammissibilità del realizzo Z 58. Anche quando l acquirente non paghi immediatamente in contanti il prezzo d acquisto, il realizzo della garanzia da parte dell istituto di credito è comunque ammesso, purché non esista un offerta, uguale o equivalente, con pagamento in contanti immediato e il pagamento successivo risulti garantito. E. Diritto di astensione Z 59. L istituto di credito può astenersi dall effettuare prestazioni a favore del cliente, cui sarebbe obbligato, ove sopravvengano diritti risultanti dal rapporto, anche qualora questi non si riferiscano allo stesso rapporto giuridico. Z 51 e 52 valgono in misura corrispondente. VII. COMPENSAZIONE E CONTABILIZZAZIONE A. Compensazione 1. Da parte dell istituto di credito Z 60. (1) L istituto di credito ha diritto ad effettuare compensazioni fra tutti i crediti del cliente, nella misura in cui siano costituibili in pegno, e tutti i debiti del cliente nei confronti dell istituto stesso. (2) L istituto di credito, a prescindere dall esistente diritto di compensazione, eseguirà le disposizioni del cliente a favore di terzi sui saldi creditori esistenti su conti di giro, qualora al cliente non sia pervenuta una comunicazione di compensazione. Una costituzione in pegno del saldo creditore non viene considerata disposizione del cliente. 2. Da parte del cliente Z 61. Il cliente ha diritto ad estinguere i propri debiti tramite compensazione solo se l istituto di credito risulta insolvente oppure se il credito del cliente è correlato al suo debito oppure è stato accertato per via giudiziale ovvero riconosciuto dall istituto di credito. B. Contabilizzazione Z 62. In deroga alle disposizioni del 1416 ABGB (cod. civile generale) l istituto di credito può in un primo momento imputare i pagamenti a crediti dell istituto stesso quando per tali pagamenti non sia stata costituita nessuna garanzia oppure il valore della garanzia costituita non copra i crediti, fermo restando che è irrilevante il momento in cui i singoli crediti siano divenuti esigibili. Ciò si applica anche ad un contesto di rapporto di conto corrente. PARTICOLARI TIPOLOGIE DI OPERAZIONI BANCARIE I. NEGOZIAZIONE DI TITOLI E ALTRI VALORI Z 63. Le condizioni da Z 64 a 68 riguardano titoli ed altri valori, anche se non oggetto di cartolarizzazione. B. Applicazione Z 64. (1) In genere l istituto di credito esegue gli ordini di acquisto e di vendita di titoli dei suoi clienti come commissionario. (2) Se l istituto di credito concorda un prezzo fisso con il cliente, allora stipula un contratto di compravendita. (3) In questo modo il cliente dichiara la sua adesione alla politica di applicazione dell istituto di credito sulla base della quale quest ultimo in mancanza di istruzione diversa eseguirà gli ordini del cliente. L istituto di credito informerà il cliente circa le modifiche fondamentali della politica di applicazione. (4) L istituto di credito potrà effettuare gli ordini di acquisto e di vendita dei titoli ottenuti anche parzialmente, qualora la situazione del mercato non permette un esecuzione totale. C. Usanze nel luogo di esecuzione Z 65. Per l esecuzione sono determinanti le norme giuridiche e le usanze del luogo di esecuzione. D. Esecuzione vincolata al tempo Z 66. Se l ordine per esecuzione in giornata non è pervenuto in tempo utile per poter essere evaso nel contesto dell attività ordinaria, verrà messo in lista per il giorno di contrattazioni successivo. E. Mancanza di copertura Z 67. (1) L istituto di credito può astenersi dall eseguire transazioni in titoli in tutto o in parte qualora non sia presente una corrispondente copertura. (2) L istituto di credito è tuttavia autorizzato ad eseguire tali operazioni in titoli qualora non sia riconoscibile che il cliente desideri l esecuzione dell ordine solo in presenza di copertura. (3) Ove il cliente, nonostante la richiesta inoltrata, non provveda ad integrare la copertura, l istituto di credito ha diritto a chiudere la posizione al meglio, per conto del cliente. F. Operazioni all estero Z 68. Se al cliente viene accreditato il diritto alla consegna di titoli (conto titoli), il diritto del cliente nei confronti dell istituto di credito corrisponde alla quota che l istituto di credito possiede per conto del cliente all intero portafoglio titoli dello stesso tipo detenuto dall istituto di credito per i clienti all estero secondo le rispettive disposizioni di legge ed usanze. G. Operazioni in titoli azionari Z 69. Per quanto riguarda le operazioni in titoli azionari, i cui certificati definitivi non siano ancora in circolazione, l istituto di credito non risponde né dell emissione dei certificati da parte della società per azioni né della possibilità di esercizio dei diritti di azionista prima dell emissione delle azioni. II. CUSTODIA DI TITOLI E DI ALTRI VALORI A. Custodia titoli Z 70. (1) L istituto di credito ha diritto ad aggiungere al portafoglio del beneficiario i titoli depositati presso l istituto stesso. (2) L istituto di credito viene espressamente autorizzato a custodire anche all estero titoli emessi sul territorio nazionale ed a custodire anche sul territorio nazionale titoli emessi all estero. Parimenti è autorizzato a far registrare i titoli nominativi emessi all estero sotto il nome del depositario nazionale oppure sotto il nome della persona di fiducia del depositario estero ( nominee ). (3) L istituto di credito risponde nei confronti di un operatore economico esclusivamente dell accuratezza della scelta del depositario terzo. B. Incasso di titoli, riaffogliamento, estrazione a sorte, disdetta Z 71. (1) L istituto di credito provvede allo stacco delle cedole in scadenza di interessi, utili e proventi ed incassa il rispettivo controvalore. L istituto procura un nuovo cedolario per interessi, utili e proventi senza bisogno di ricevere particolare ordine. (2) L istituto di credito provvede a monitorare estrazioni a sorte, disdette ed altre misure del genere inerenti ai titoli in custodia, qualora vengano pubblicate notifiche in merito nella Amtsblatt der Wiener Zeitung (Gazzetta ufficiale della Wiener Zeitung) oppure nella gazzetta ufficiale delle estrazioni a sorte Mercur. L istituto di credito incassa i titoli estratti e disdettati nonché le cedole di interessi, utili e proventi. (3) Gli obblighi di cui ai commi 1 e 2 per quanto concerne titoli in custodia presso terzi sono in capo alla banca terza presso la quale i titoli sono depositati. Per quanto riguarda i titoli custoditi all estero, l istituto di credito non è obbligato a comunicare al cliente i numeri dei titoli accreditati in conto titoli, e in particolare anche di quelli redimibili con estrazione a sorte; l istituto di credito determina quindi con estrazione a sorte a quali clienti siano da assegnare i titoli estratti. Qualora invece i numeri dei titoli ad estrazione vengano comunicati, detti numeri hanno valore solo ai fini dell estrazione a sorte e dell estinzione, e comunque solo nei limiti di quanto consentito dagli usi esteri. Qualora, secondo l uso estero, si dovesse procedere alla distribuzione pro quota degli importi da incassare per i titoli estratti a sorte e non fosse possibile rappresentare in certificati le quote restanti ai singoli clienti, si dovrà determinare mediante estrazione a sorte quali siano iclienti le cui quote vengono incassate. C. Obbligo di controllo dell istituto di credito Z 72. L eventuale assoggettamento di titoli nazionali ad ammortamenti, blocco di pagamenti e simili viene verificato una volta sola dall istituto di credito, in occasione della consegna degli stessi presso l istituto stesso, sulla scorta dei documenti nazionali a disposizione dell istituto. La verifica dell esistenza di procedure di ammortamento di titoli si svolge anche dopo la consegna. D. Segnalazione di sostituzione e di altre misure Z 73. In caso di conversione, aumento del capitale, riduzione del capitale, fusione, esercizio o utilizzo dei diritti d opzione, richiesta di pagamento, raggruppamento, conversione, offerta di cambio, erosione e altre importanti misure riguardanti i titoli, l istituto di credito cercherà di informare il cliente nel caso in cui ne sia stata pubblicata una comunicazione sullo Amtsblatt der Wiener Zeitung o se l istituto di credito l ottenga tempestivamente dalla società emittente o da parte del custode all estero. Se il cliente non dà istruzioni in tempo utile, l istituto di credito agirà a propria discrezione tenendo conto degli interessi del cliente, in particolare realizzerà i diritti altrimenti in scadenza all ultimo termine possibile. III. OPERAZIONI IN DIVISA E VALUTA A. Esecuzione Z 74. Per quanto riguarda le divise e le valute l istituto di credito stipula con il cliente un contratto di compravendita. Ove si concordi che l istituto di credito dovrà operare come commissionario del cliente, si applicheranno i regolamenti definiti per le operazioni effettuate a titolo di commissionario nella sezione relativa alla negoziazione di titoli. Un eventuale intervento in proprio del commissionario non necessita di notifica espressa ai sensi del 405 HGB (cod. commerciale). B. Operazioni a termine Z 75. (1) Per quanto riguarda le operazioni a termine, l istituto di credito può chiedere al cliente, con un ragionevole anticipo rispetto alla scadenza, di fornire una prova che il pagamento dovuto dal cliente perverrà sul conto concordato alla data prevista. Se tale prova non viene prodotta oppure se da altre circostanze è chiaro che il cliente non adempirà ai propri obblighi, l istituto di credito ha facoltà di stipulare un contratto di vendita al meglio anche prima della scadenza concordata. (2) L istituto di credito? anche senza necessità di preventivo accordo - è autorizzato a richiedere una copertura per il rischio di perdita, qualora tale rischio, a giudizio di tecnici, sia aumentato oppure la situazione patrimoniale del cliente sia peggiorata. La copertura, in assenza di diversa pattuizione, deve essere versata in denaro. Sui valori presentati a copertura sussiste diritto di pegno a favore dell istituto di credito. Se la copertura non viene fornita, l istituto di credito è autorizzato ad effettuare un operazione di vendita al meglio. (3) Se l istituto di credito, ai sensi dei commi 1 o 2, effettua un operazione di vendita, una differenza di quotazione eventualmente risultante verrà accreditata o addebitata al cliente. Tutte le spese sostenute sono a carico del cliente. IV. CREDITI IN VALUTA ESTERA Z 76. I crediti in valuta estera devono essere rimborsati effettivamente, ovvero nella valuta in cui l'istituto di credito li ha erogati. I pagamenti in altra valuta fungono da garanzia, eccetto il caso in cui l'istituto di credito comunichi al cliente che essi verranno utilizzati per estinguere eventuali obbligazioni derivanti da crediti. L'istituto di credito è anche autorizzato a convertire in valuta nazionale un saldo debitore in valuta estera, dandone avviso al cliente, nei seguenti casi: qualora, sulla base di circostanze legislative o di altri fatti di cui l'istituto di credito non sia chiamato a rispondere, non sia più possibile un rifinanziamento nella valuta estera, oppure qualora venga a scadenza il rimborso totale del credito e, malgrado sollecito, non sia stato restituito, oppure qualora il rischio di credito aumenti in seguito all'andamento delle quotazioni della valuta estera e l'istituto di credito non riceva sufficiente garanzia entro un termine ragionevole. V. OPERAZIONI DI INCASSO E DI SCONTO, ASSEGNI E CAMBIALI Z 77. Le presenti condizioni si applicano a cambiali, assegni ed altri effetti per l incasso (come vaglia e certificati di obbligazione). B. Incasso o acquisto Z 78. Gli effetti in oggetto vengono accettati in linea di massima dall istituto di credito per l incasso ad eccezione del caso in cui ne sia stato concordato l acquisto (sconto).5 C. Puntualità nella trasmissione degli ordini Z 79. Gli ordini di incasso devono pervenire in tempo utile per essere evasi nell ambito dell attività ordinaria, senza adozione di particolari misure urgenti. D. Diritti e obblighi dell istituto di credito Z 80. In caso di operazioni di sconto l istituto di credito, nei casi menzionati ai punti Z 42 (2) e (3), può addebitare al venditore l intero importo nominale più tutte le spese sostenute dall istituto di credito; nel caso di effetti denominati in valuta estera il cliente si accolla anche il rischio di cambio. Z 81. In questi casi, così come nei riaddebiti di accrediti salvo buon fine (Z 42), in capo all istituto di credito rimangono i diritti, ai sensi della legge sulle negoziazioni di titoli, al pagamento dell intero importo con crediti accessori nei confronti del cliente e di ogni soggetto obbligato dall effetto in questione, fino a concorrenza di un eventuale saldo debitore derivato da un tale riaddebito. Z 82. L istituto di credito può chiedere al cliente il trasferimento del credito sottostante l effetto o il suo acquisto da parte del cliente nonché di tutti i diritti presenti e futuri derivanti dalle operazioni sottostanti, incluse le garanzie ivi connesse. L istituto di credito deve incassare gli effetti pagabili presso l istituto solo se è pervenuto in tempo utile un ordine del cliente ed è presente una copertura sufficiente. Vedere altro
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 Art. 1834
 art. 1336
 Art. 1