Source: https://www.laleggepertutti.it/196058_falsificare-un-assegno-e-reato
Timestamp: 2018-03-19 14:24:29+00:00

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Lo sai che? Falsificare un assegno è reato?
Assegno al portatore o bancario, non trasferibile o con la girata: non può essere mai equiparato a una scrittura privata. La sua falsificazione è quindi sempre reato.
Se dovessi scoprire che ti è stato dato un assegno falso cosa potresti fare per tutelarti? Se l’assegno non è in realtà un assegno, non puoi neanche protestarlo: il creditore, infatti, non ha in mano un titolo esecutivo per procedere al pignoramento (cosa che invece potrebbe fare se l’assegno fosse autentico). Ben inteso: non perché l’assegno è falsificato hai perso il tuo credito: hai sempre la possibilità di agire contro il debitore intentandogli una causa civile, ma è chiaro che se avessi la possibilità di denunciarlo tutto sarebbe più facile. La lama del penale, infatti, risulta molto spesso più convincente di anni di cause. Ma falsificare un assegno è reato? Se hai cercato su internet, avrai notato che, in passato ci sono stati orientamenti contrastanti. Avrai peraltro saputo che il reato di falso in scrittura privata è stato depenalizzato proprio di recente. Pertanto, potresti essere portato a pensare che non è più possibile sporgere una querela contro i taroccatori di assegni. Per fortuna, a mettere chiarezza sulla questione è intervenuta la Cassazione con una sentenza di poche ore fa [1]. Vediamo cosa ha detto la Suprema Corte in merito alla falsificazione di un assegno circolare o bancario.
1 Quale legge vieta la falsificazione dell’assegno?
2 Falsificare un reato è reato o è stato depenalizzato?
3 Cos’è l’assegno circolare?
4 Cos’è l’assegno bancario?
5 Cos’è la girata?
Quale legge vieta la falsificazione dell’assegno?
Il primo nodo da affrontare è verificare se esiste una norma nel codice penale che punisce la falsificazione di assegno. Abbiamo addirittura due sono le possibilità. La prima è il reato di falso in scrittura privata [2] che però, come abbiamo detto, nel 2016 è stato depenalizzato [3]. La seconda è il reato di falsità in testamento olografo, cambiale e titoli di credito [4]. A prima battuta si potrebbe dire che il reato “giusto” è il secondo in quanto l’assegno è un «titolo di credito»; senonché lo scorso anno la Cassazione aveva negato tale interpretazione [5]. La norma in questione infatti – aveva spiegato la Corte – fa riferimento solo alla «cambiale o altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore»: per cui l’assegno non trasferibile sarebbe equiparabile a una scrittura privata. A questo punto, secondo tale sentenza (ormai superata), falsificare un assegno non trasferibile non è più reato (in quanto equiparabile a una scrittura privata) mentre falsificare un assegno con clausola di trasferibilità integrerebbe il reato di falsità in testamento olografo, cambiale e titoli di credito.
Falsificare un reato è reato o è stato depenalizzato?
Dicevamo che questa interpretazione è stata superata. La soluzione sposata oggi dalla Suprema Corte è opposta: falsificare un assegno è sempre reato, sia esso «trasferibile» o «non trasferibile», «assegno bancario» o «assegno circolare».
Tale soluzione ha comunque dei precedenti, anch’essi molto recenti [6].
Risultato: anche a seguito dell’intervenuta depenalizzazione, falsificare un assegno sia bancario che circolare resta reato.
Con o senza la clausola di «non trasferibilità», l’assegno è pur sempre girabile per l’incasso, momento nel quale è certamente «ancora possibile» riscontrare una funzione «dissimulatoria», almeno nei confronti dell’impiegato e della banca. Questo aspetto rende la condotta sanzionatile penalmente [4] a titolo di reato di falsità in testamento olografo, cambiale e titoli di credito.
L’assegno circolare è quello predisposto dalla banca su richiesta del cliente: quest’ultimo deposita del denaro necessario al pagamento dell’assegno presso l’istituto di credito e questo rilascia il titolo. Dunque, il pagamento dell’assegno è sempre certo, visto che i soldi sono stati versati prima ancora dell’emissione dell’assegno.
L’assegno bancario è invece quello che viene rilasciato al titolare di un conto corrente e che potrebbe essere anche scoperto se, alla data dell’incasso da parte del creditore, sul deposito non ci sono soldi a sufficienza per coprirlo.
Il creditore che ottiene il pagamento con assegno può portarlo in banca per l’incasso o darlo a un proprio creditore come pagamento di un debito da questi contratto. L’assegno, tramite girata, è quindi un mezzo di pagamento. Per la girata è necessario che il possessore controfirmi l’assegno sul retro. Se c’è la possibilità di effettuare la girata l’assegno si dice trasferibile.
Oggi non tutti gli assegni possono essere trasferibili. A seguito di una legge del 2011 [7], tutti gli assegni di importo superiore a 1.000 euro (mille euro) devono essere muniti della clausola di non trasferibilità.
[1] Cass. sent. n. 8065/18 del 20.02.2018.
[2] Art. 485 cod. pen. [Articolo abrogato: Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa, o altera una scrittura privata vera, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la reclusione da sei mesi a tre anni [490].
[4] Art. 491 cod. pen.: «Se alcuna delle falsità prevedute dagli articoli precedenti riguarda un testamento olografo, ovvero una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore, e il fatto è commesso al fine di recare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, si applicano le pene rispettivamente stabilite nella prima parte dell’articolo 476 e nell’articolo 482.
[5] Cass. sent. n. 11999/2017.
[6] Cass. sent. n. 3660/2017.
[7] L. n.214/2011

References: sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Art. 485
 Art. 491
 Cass. 
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