Source: https://www.apmarche.org/atto-costitutivo/
Timestamp: 2020-02-28 03:00:18+00:00

Document:
Atto costitutivo | AP Marche
L’anno 2002, il giorno 6 del mese di GIUGNO, alle ore 16.00, presso la clinica Villa Margherita sita a Civitanova Marche si sono riuniti i Signori.
1. Paniccia Michele, nato a Macerata il 08.06.64, residente a Civitanova M. (MC) in via Vasco De Gama, 164, C.F. PCNMHL64H08E783W
2. Zazzetti Roberto, nato a Ascoli Piceno il 24.06.59, residente a Ascoli Piceno, Via Pretoriana, 7, C.F. ZZZRRT59H24A462D
3. Recchioni Maria Antonietta, nata a Ancona, il 02.05.53, residente a Falconara m.ma in Via friuli, 2, C.F. RCCMNT53E42A271I
4. Virgili Pasquale, nato a Cossignano (AP) il 01.04.45, residente a Magliano di Tenna (AP) in C.da San Filippo, 22, C.F. VRGPQN45DO1DO96T
5 Mattei Carmela, nata a Napoli il 16.07.53, residente a Fermo (AP) in V. Pompeiana 364,
cod. fis. MTTCML53L56F839O
6 Parisse Antonio, nato a Bisegna (AQ) il 03.09.51, residente in V. Bellini 13 P.Potenza Picena (MC), CF: PRSNTN51PO3A884C
7 Castellani Elia, nato a Treia (MC) il 15.04.74, residente in V. Graziosi 4/A, Passo di Treia (MC), CF: CSTLEI74D15L366Q
8 Angeletti Enzo, nato a Treia (MC) il 15.08.63, residente in V. S. Marco Vecchio 78, Treia (MC), CF: NGLNZE63M15L366D
9 Larocca Angelo nato a Montegiorgio (AP) il 27.03.75, residente in V. Borgo XX settem Cod.fisc. bre 54, Montappone (AP), CF: LRCNGL75C27F52OC.
10 Cocciaro Cinzia, nata a Fermo (AP), il 27.01.65, residente in V. Vecellio 32, Porto S. Giorgio (AP), CF: CCCCN265A67D542Y.
11 Capecci Michele nato a Pesaro il 18.10.68, residente in V. Serra 13, Sant’Angelo il Lizzola (PU)CF: CPCMHL68R18GA79D
12 Tambroni Armaroli Micaela nata a Macerata il 4.08.64, residente in V. Rossini 183 P. Potenza Picena (MC); CF: TMBMCL64M44E783K.
13 Giuliani Alfonso, nato a Roccafluvione (AP) i9l 16.09.74, residente in viale resistenza n. 64, Roccafluvione (AP); CF; GLNLNS74P16N390D
14 Falzetta Carlo, nato a P. S. Elpidio a Mare (AP), il 12.11.49, domicilio in V. Sardegna 25, P. S. Elpidio (AP) cod.fisc, flzcrl49512i324a
I presenti chiamano a presiedere la riunione il Sig. Roberto Zazzetti e a svolgere il ruolo di segretario il Sig. Michele Capecci .
I presenti con la sottoscrizione del presente atto decidono la costituzione dell’Associazione senza fini di lucro denominata Associazione Paraplegici delle Marche.
Il Presidente illustra i principi fondanti della costituenda Ass.ne. e da lettura dello Statuto (allegato al presente atto costitutivo di cui è parte integrante e sostanziale) che, dopo ampia discussione, viene posto in votazione ed approvato all’unanimità.
Il Presidente propone all’assemblea di eleggere il Consiglio Direttivo dell’Associazione Paraplegici delle Marche; l’assemblea accoglie la proposta ed elegge il Consiglio Direttivo dell’Associazione Paraplegici delle Marche nelle persone di
1. Mattei Carmela, nata a Napoli il 16.07.53, residente a Fermo (AP) in V. Pompeiana 364, cod. fis. MTTCML53L56F839O
2. Tambroni Armaroli Micaela nata a Macerata il 4.08.64, residente in V. Rossini 183 P. Potenza Picena (MC); CF: TMBMCL64M44E783K.
3. Giuliani Alfonso, nato a Roccafluvione (AP) i9l 16.09.74, residente in viale resistenza n. 64, Roccafluvione (AP); CF; GLNLNS74P16N390D
4. Falzetta Carlo, nato a P. S. Elpidio a Mare (AP), il 12.11.49, domicilio in V. Sardegna 25, P. S. Elpidio (AP). Cod.fisc. flzcrl49512i324a
5. Recchioni Maria Antonietta, nata a Ancona, il 02.05.53, residente a Falconara m.ma (AN)in Via Friuli, 2, C.F. RCCMNT53E42A271I
Di seguito sono elencati gli articoli che compongono lo Statuto dell’Associazione Paraplegici delle Marche:
E’ costituita l’associazione denominata Associazione Paraplegici delle Marche con sede in Rua Antonio Miliani 23 63100 Ascoli Piceno.
Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di legge in materia. L’associazione potrà inoltre istituire sedi secondarie in località diverse con delibera dell’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 2: CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE
L’associazione è apartitica, ha carattere volontario e non persegue in alcun modo finalità lucrative.
ARTICOLO 3: DURATA DELL'ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 4: SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
– Promuovere l’inclusione sociale e lo sviluppo integrale della persona, avendo particolare attenzione ai disabili psichici, fisici, sensoriali e delle loro famiglie, nonché a tutte le altre persone che versano in condizioni di emarginazione e vulnerabilità per cause di ordine economico, sociale, sanitario, religioso ed altro.
– Sostenere l’assistenza, la tutela della salute, la cura, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue dei soggetti vulnerabili di qualsiasi età, sesso e condizione.
– Perseguire l’effettiva partecipazione democratica alla vita sociale di ogni persona, attraverso la lotta contro tutte le forme di esclusione e discriminazione.
1. Sensibilizzazione ed animazione della comunità locale, regionale e nazionale, al fine di renderla sensibile, consapevole e disponibile all’attenzione ed all’accoglienza delle persone in stato di bisogno;
2. Promozione e rivendicazione dell’impegno delle istituzioni a favore delle persone deboli e svantaggiate e di affermazione dei loro diritti;
3. Gestione di servizi informativi che promuovano una matura consapevolezza nella comunità locale, ed in particolare nelle persone vulnerabili, in merito al sistema dei diritti di cittadinanza, degli strumenti e dei percorsi necessari allo loro esigibilità.
4. Formazione, formazione professionale e consulenza a persone fisiche e/o giuridiche.
5. Servizi di inserimento, reinserimento ed accompagnamento all’autonomia sociale, scolastica e lavorativa di soggetti vulnerabili.
6. Realizzare progetti tendenti alla realizzazione della vita indipendente del disabile.
7. organizzazione ed erogazione di prestazioni dirette in ambito sociale e sanitario, anche attraverso la gestione stabile o temporanea, per conto proprio o per conto di terzi di:
– Centri residenziali con finalità di socializzazione e assistenza riabilitativa, anche con disponibilità per accoglienza notturna temporanea per emergenze di tipo familiare o per sollevare la famiglia per periodi di tempo limitato in alloggi messi a disposizione dalle famiglie di soggetti disabili adulti, da enti pubblici, da associazioni, da privati o da altri che condividono lo scopo dell’associazione.
– Servizi domiciliari di assistenza, sostegno e riabilitazione effettuati tanto presso la famiglia quanto presso la scuola o altre strutture di accoglienza.
– La gestione di servizi diurni.
– La gestione di strutture ad alta tecnologia informatica tendenti al controllo ambientale e alla domotica , indirizzati a dare la piena autonomia ai disabili con limitate capacità motorie.
– Progetti di ricerca con indirizzo sanitario e di contenuto tecnologico applicato alla cura e alla riabilitazione dei mielolesi.
8. Ogni altra attività che direttamente o indirettamente concorre al perseguimento delle finalità dell’Associazione.
Possono essere soci dell’associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità statutarie dell’ associazione e si impegnano a realizzarle fornendo un contributo economico, di lavoro o di idee.
Potranno inoltre essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente associazione. Potranno, infine essere soci enti pubblici e privati aventi scopi sociali ed umanitari.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal consiglio direttivo che delibera ad insindacabile giudizio sull’accettazione o rigetto delle domande stesse. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del consiglio direttivo.
L’adesione all’Associazione garantisce all’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per l’approvazione dei bilanci e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Conferisce altresì il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.
L’appartenenza all’associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. In particolare il socio deve mantenere specchiata condotta morale, improntata all’assoluta correttezza e buona fede, nell’ambito dell’Associazione e fuori di essa ed astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’Associazione.
ARTICOLO 8: PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno un mese prima dello scadere dell’anno.
c) per delibera di espulsione.
Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. E’ incompatibile qualsiasi forma di impiego e di collaborazione remunerata con ogni carica sociale elettiva. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia del Collegio dei Probiviri, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.
ARTICOLO 10: PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA
L’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno due volte l’anno: entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo ed entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento per l’approvazione del bilancio preventivo.
Nella circostanza di cui al punto precedente, l’Assemblea è svolta entro un mese dalla richiesta.
L’avviso di convocazione dovrà essere inviato ed affisso almeno dieci giorni prima della data stabilita e dovrà specificare gli argomenti posti all’ordine del giorno.
ARTICOLO 12: COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA
L ‘assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza minima della meta più uno dei voti espressi.
L’assemblea, in sede straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza dei due terzi dei soci e delibera con la maggioranza dei voti espressi. In seconda convocazione, l’assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei socie e delibera con la maggioranza dei voti espressi. Lo scioglimento dell’associazione, in sede di assemblea straordinaria, è deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei soci.
E ‘ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
L ‘assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal vice presidente, dal presidente del collegio dei probiviri e qualora fosse necessario, da persona designata dall’assemblea.
Il presidente ha inoltre la facoltà, quanto lo ritenga opportuno, di chiamare un notaio per redigere il verbale dell’assemblea fungendo questi da segretario .
ARTICOLO 13: FORMA DI VOTAZIONE DELL'ASSEMBLEA
Ogni aderente all’associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.
L’elezione degli organi sociali è normata da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall’assemblea in occasione della seduta elettorale. L’Assemblea nomina nel suo seno la Commissione Elettorale, in numero non inferiore a tre. Tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Essa nominerà al suo interno un Presidente ed un Segretario.
a) Riceve le candidature per l’elezione degli organi;
b) Compila le liste dei candidati tenendo conto di tutte le candidature presentate;
c) Predispone il materiale per le operazioni di voto;
d) Dirime le eventuali controversie interpretative insorte durante le operazioni di voto;
e) Procede alle operazioni di scrutinio.
Terminate le operazioni di scrutinio la Commissione proclamerà gli eletti e dopo aver sigillato le schede e il verbale provvederà ad affiggere nei locali dell’associazione l’elenco di tutti i soci che hanno avuto delle preferenze.
Delle proprie attività la commissione elettorale redige apposito verbale.
ARTICOLO 14: COMPITI DELL'ASSEMBLEA
b) determinare il numero ed eleggere i membri del consiglio direttivo;
c) eleggere i membri del collegio dei probiviri e dei revisori dei conti ove necessario;
d) fissare, su proposta del consiglio direttivo, le quote di ammissione ed i contributi associativi;
E’ in facoltà dei soci ottenere l’inclusione di argomenti da porre all’ordine del giorno dell’assemblea, purché la relativa richiesta scritta, sottoscritta da almeno un quinto dei soci, pervenga al Consiglio Direttivo entro un mese precedente la data dell’assemblea.
ARTICOLO 15: COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
a) predisporre il programma annuale di attività da sottoporre all’assemblea;
b) predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
c) deliberare l’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;
d) cooptare nuovi componenti in misura non superiore al 10% in aumento e fino ad un quarto in sostituzione di dimissionari o decaduti, in caso di esaurimento della graduatoria degli eletti nelle elezioni del Consiglio Direttivo;
f) predisporre i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea;
g) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
h) ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
i) procedere a tutti i gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza;
j) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni privati che interessano l’attività dell’associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
k) convocare l’assemblea;
l) dare esecuzione alle delibere assembleari;
m) deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
n) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo;
o) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
p) in caso di necessità, verificare la permanenza dei requisiti suddetti mediante gli strumenti ritenuti più opportuni.
ARTICOLO 16: COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è formato da 5 membri nominati dall’assemblea ordinaria.
Il Consiglio può attribuire, a mezzo del Presidente, anche ad estranei, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
ARTICOLO 17: RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre in unica convocazione almeno una volta ogni tre mesi o entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta avanzata da almeno tre componenti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.
I Presidenti del Collegio dei Garanti e del Collegio dei Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.
In caso il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal vice-presidente in ogni sua attribuzione. Il solo intervento del vice-presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo del Presidente.
ARTICOLO 19: COLLEGIO DEI PROBIVIRI
– dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organismi dirigenti e fra organismi dirigenti;
Il Collegio dei Probiviri può altresì sottoporre all’assemblea proposte per il miglior andamento della gestione.
ARTICOLO 20: IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
– esprimere se richiesti pareri di legittimità in atti di natura amministrativa e patrimoniale;
ARTICOLO 21: SEGRETARIO DELL'ASSOCIAZIONE
Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare redige i verbali dell’assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, attende alla corrispondenza, cura la tenuta del libro dei soci, trasmette gli inviti per le adunanze dell’assemblea.
ARTICOLO 22: IL TESORIERE-ECONOMO
Il Tesoriere Economo cura la gestione amministrativa dell’associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione. Nell’esercizio delle sue funzioni si avvale della collaborazione di personale volontario e non, cui poter affidare la tenuta della contabilità e/o dei relativi libri obbligatori.
ARTICOLO 23: PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da ogni bene mobile ed immobile che pervenga all’associazione a qualsiasi titolo, nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale e finanziario della stessa.. Tutti i beni appartenenti all’associazione sono elencati in apposito inventario depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli associati.
ARTICOLO 24: ENTRATE DELL'ASSOCIAZIONE
– da contributi delle pubbliche amministrazioni, degli enti locali, degli istituti di credito e di altri enti ed istituzioni pubbliche e private in genere;
– da corrispettivi di attività istituzionali e ad esse direttamente connesse ed accessorie.
ARTICOLO 25: DESTINAZIONE DEGLI AVANZI DI GESTIONE
ARTICOLO 26: QUOTE SOCIALI E CONTRIBUTI
ARTICOLO 27: I BILANCI
L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre. Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale ed un bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. A fronte di particolari esigenze, su delibera del Consiglio Direttivo, i termini di cui sopra, entro i quali approvare il Bilancio Consuntivo e il Bilancio Preventivo, possono essere prorogati di due mesi.
I bilanci con i relativi allegati, debbono restare depositati presso la sede dell’associazione nei cinque giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, consentendone l’esame a tutti quei soci che lo richiedano.
ARTICOLO 28: SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE
ARTICOLO 29: CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrario irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di.
ARTICOLO 30: RINVIO
Il presente atto gode dei benefici della Legge 266/91 art.

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 8

ARTICOLO 10

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22

ARTICOLO 23

ARTICOLO 24

ARTICOLO 25

ARTICOLO 26

ARTICOLO 27

ARTICOLO 28

ARTICOLO 29

ARTICOLO 30