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Timestamp: 2019-11-12 05:53:16+00:00

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Lavoro intermittente: facciamo il punto - FISCOeTASSE.com
Speciale Pubblicato il 05/11/2018
Lavoro intermittente: facciamo il punto
La disciplina normativa del lavoro intermittente: quando si puo utilizzare, le previsioni dei principali CCNL adempimenti e indennità
Con il D.lgs. 81/2015, attuativo del JOBS ACT, conferma sostanzialmente l'iminato precedente e precisa che il contratto di lavoro intermittente , anche detto "a chiamata" o "job on call" può essere sia a tempo indeterminato, sia a tempo determinato.
Tratto da I NUOVI VOUCHER E LE ALTRE FORME DI LAVORO OCCASIONALE, CO.CO.CO E LAVORO INTERMITTENTE" di A. Orlando, R. Quintavalle (III edizione 2018 PDF - 58 pagine)
1) Quando utilizzare il lavoro intermittente
2) Quando NON utilizzare i lavoratori intermittenti
3) Il contratto, gli adempimenti, i limiti nel lavoro intermittente
4) Retribuzione e indennità disponibilità nel contratto di lavoro intermittente
Il datore di lavoro puo' sempre utilizzare il contratto di lavoro intermittente con:
In alternativa a questi requisiti soggettivi (introdotti dalla Legge Fornero), il datore di lavoro dovrà verificare se il contratto collettivo applicato (nazionale, territoriale o anche aziendale, come stabilito dall'art 51 del D.lgs. n.81/2015) contenga o meno la esplicita previsione di mansioni e profili compatibili con il lavoro intermittente.
Industria Alimentare (Federdat)
21.07.2016 – Art. 48
DM Lavoro 2004
28.05.2012 – Art. 31 e 50
1) uscieri
Commercio (Confcommercio)
Addetti al marketing operativo
Studi Professionali (Federdat)
30.11.2016 – art. 49
Dichiarazioni annuali nell'area professionale economica-amministrativa e nelle altre attività professionali;
Turismo (Confazienda)
02.08.2012 – art. 73
Vigilanza (Federsicurezza)
16.01.2013 – art. 24
Per periodi predeterminati, vale a dire:
vacanze pasquali: il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il Lunedì dell'Angelo;
L'art 13, co.1 del decreto sulle tipologie contrattuali del 2015 prevede inoltre "in mancanza di contratto collettivo, i casi di utilizzo del lavoro intermittente sono individuati con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ", ricalcando quanto già previsto dalla procedura individuata dal soppresso articolo 40 del D.lgs. n. 276/2003.
Il testo unico delle tipologie contrattuali del Jobs act riporta all'art. 14 tre eventi in presenza dei quali il ricorso al lavoro intermittente è illegittimo:
Qualora il datore di lavoro sottoscriva comunque un contratto di lavoro intermittente, in violazione di uno dei divieti fra loro alternativi, per effetto dell'art.1419 del c.c., il rapporto sarà automaticamente convertito nella formazione tipica di lavoro subordinato (a tempo pieno e indeterminato), come ribadito dalla Suprema Corte di Cassazione Civile con la Sentenza dell'8 marzo 2012, n. 5241.
Un ulteriore caso di esclusione del contratto di lavoro intermittente è il divieto di utilizzo operato che puo essere dalla contrattazione collettiva: è il caso delle premesse al capitolo III del CCNL per il settore Trasporto e spedizione merci siglato da Confartigianato il 1° Agosto del 2013, il quale non solo non prevede tale tipologia contrattuale, ma specifica inoltre che "Le parti convengono che quanto convenuto nei seguenti articoli esaurisce la necessità di flessibilità del mercato del lavoro”.
Durata e condizioni (anagrafiche o di mansioni) che consentono la stipulazione del contratto a norma dell'articolo 13 del D.Lgs. n. 81/2015 o del CCNL; [Contratto a t. indeterminato o a termine]
Il D.l. n. 76/2013 ha inoltre introdotto un limite temporale di utilizzo del lavoro intermittente.
Il testo oggi vigente dell’art. 13 recita al co. 3: “In ogni caso, con l'eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo, il contratto di lavoro intermittente è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un periodo complessivamente non superiore a quattrocento giornate di effettivo lavoro nell'arco di tre anni solari. In caso di superamento del predetto periodo il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato”.
COMUNICAZIONE UNILAV - COMUNICAZIONE PREVENTIVA - COMUNICAZIONE ANNUALE AI SINDACATI
Va inoltre ricordato che, come già previsto per i lavoratori somministrati, il datore di lavoro è tenuto a informare ogni anno le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) o, se presente, la rappresentanza sindacale unitaria (RSU) sull'andamento del ricorso al contratto di lavoro intermittente. (...)
Trovi un fac simile di contratto e delle comunicazioni obbligatorie nell'E- BOOK "I NUOVI VOUCHER E LE ALTRE FORME DI LAVORO OCCASIONALE, CO.CO.CO E LAVORO INTERMITTENTE" di A. Orlando, R. Quintavalle (III edizione 2018 PDF - 58 pagine)
Infatti, nel caso in cui il datore di lavoro richieda al dipendente l’obbligo di risposta alla propria chiamata dovrà riconoscergli una indennità di disponibilità. L’obbligo contrattuale alla risposta (cfr. art. 16 D.Lgs. n. 81/2015) verrà meno solo in caso di malattia o di un evento che renda al lavoratore temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, con l’onere di informare subito il datore di lavoro, specificando la durata dell’impossibilità , periodo in cui naturalmente non maturerà il diritto all'indennità di disponibilità.
Recentemente è stato emanato l’interpello lavoro n. 6 del 24 ottobre 2018, con il quale il Ministero del lavoro risponde ad un quesito dell’Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza Antincendio (A.N.I.S.A.), in merito alla possibilità di non applicare al lavoratore intermittente la disciplina in materia di lavoro straordinario eccedente le 40 ore settimanali. Veniva chiesto in particolare se fosse possibile erogare il compenso per la prestazione svolta senza la maggiorazione per lavoro straordinario prevista dalla contrattazione collettiva. La risposta del Ministero del Lavoro è negativa in quanto , ai sensi dell’articolo 1, comma 2, punto a) del citato d.lgs. n. 66, "è orario di lavoro qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni”. Tale disciplina, si applica a tutte le forme di lavoro subordinato fatte salve le esclusioni espressamente contemplate agli articoli 2 e 16 del medesimo decreto" . Per questo motivo la maggiorazione per lavoro straordinario è applicabile anche ai lavoratori a chiamata.
Tag: Uniemens_LUL_adempimenti , Riforme del Governo Renzi 2017 , Lavoro Dipendente
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References: Art. 48
 Art. 31
 art. 49
 art. 73
 art. 24
 articolo 40
 Sentenza 
 art. 16