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Timestamp: 2017-12-13 01:39:40+00:00

Document:
visto negato a nonna di cittadino italiano perche ha 88 anni
Problemi in consolato e in questura (Moderatori: amedeo, Guido Baccoli, Gianfranco Di Siena, Straniera, Baritirana, _Cesare_)
« il: 24-03-2016, 18:27:59 »
Oggi i miei genitori e mia nonna di 88 anni sono andati a ritirare il passaporto col visto per venire in Italia, premetto in primis, che io sono cittadino italiano e conosco molto bene il Dlgs 30/2007 perché in passato Ho dovuto fare ricorso al decreto legge contro le disposizioni arbitrarie della nostra ambasciata all’Avana e sempre ho avuto ragione (grazie anche ai vostri consigli)
I miei genitori e mia nonna sono già venuti altre quattro volte.
Veniamo al dunque, quando sono andati due giorni fa con tutta la documentazione necessaria attestando relazione di parentela e tutto il resto, hanno detto ai miei genitori che per mia nonna sarebbe stato necessario una assicurazione viaggio “solo per il volo” per conto della sua età, che loro avrebbero continuato a fare la documentazione per la concessione del visto ma che era possibile che la compagnia aerea negasse l’imbarco (mia nonna è completamente auto sufficiente e gode di ottima salute fisica e mentale. Mi sono subito messo in contatto sia con la agenzia viaggi con chi avevo prenotato i biglietti sia con la compagnia aerea (Blu Panorama) che mi hanno confermato che dal conto loro nessuna assicurazione viaggi è richiesta sé la persona gode di ottima salute. Il medico curante di mia nonna ha anche fatto un certificato medico attestante la buona salute di ma nonna.
Oggi 24/03 all’ambasciata non hanno voluto rilasciare il visto a mia nonna perché a dire loro questa polizza solo per il viaggio aereo è necessaria.
Dato che nel Dlgs 30/2007 non c’è assolutamente niente del genere, mi chiedo e chiedo a voi sé sono ancora vittima si una arbitrarietà della nostra sede diplomatica all’Avana.
Sto facendo una lettera di diffida da spedire urgentemente via posta elettronica certificata ma volevo avere anche le vostre opinioni
Re:visto negato a nonna di cittadino italiano perche ha 88 anni
« Risposta #1 il: 24-03-2016, 19:25:51 »
Citazione da: cubitalo - 24-03-2016, 18:27:59
Un eventuale diniego deve essere motivato come previsto dalla legge 241/90, quando avrai visto le motivazioni potrai rispondere entro 10 giorni mi sembra e comuque sia il diniego e regolamentato dal articolo 20 della legge citata da te e il comma 1 e molto chiaro.
Credo che una mail al responsabile del procedimento si dovrebe inviare per ricordarli cosa prevede la legge e di chiedere che si attenga ad essa senza inventarsi lui medico steso.
« Risposta #2 il: 24-03-2016, 22:15:45 »
Ciao, innanzitutto grazie della tua risposta.
Mia madre mi ha appena detto che all'ambasciata li hanno detto che sul passaporto di mia nonna è già stato apposto il visto ma che non glielo consegnano fino a che non avrò prodotto l'assicurazione medica per il viaggio.
Il fatto è che il decreto legge 30/2007 non prevede assolutamente quanto preteso dall'Ambasciata
« Risposta #3 il: 25-03-2016, 10:26:41 »
Ecco la diffida che ho inviato dal mio indirizzo di posta elettronica certificata al indirizzo di posta elettronica certificata della ambasciata italiana all'Avana, ma anche all’indirizzo del ufficio visti e a quello dell'ufficio consolare (anche sé non sono indirizzi certificati)
Ho oscurato i dati personali ovviamente
« Risposta #4 il: 25-03-2016, 10:27:42 »
******** lì 25 marzo 2016
All’Ambasciata Italiana dell’Avana, UFFICIO VISTI
5 Avenida n. 402 – esq. Calle 4,
Miramar – Playa, Ciudad de La Habana
OGGETTO: diffida ad adempiere e richiesta di accesso agli atti.
Io sottoscritto, **********, cittadino italiano, nato all’Avana, Cuba il ******, residente in via **************.
- che in data 22 marzo 2016 i miei genitori ***********, ************e mia nonna: ********** hanno consegnato alla Ambasciata Italiana dell’Avana tutta la documentazione necessaria secondo i requisiti del DL 30/2007 per ottenere un visto per l’ingresso in Italia per familiare al seguito in quanto familiari di primo e secondo grado di cittadino Italiano
- che in data odierna 24 marzo 2016 a mia nonna è stato bloccato il rilascio del visto perché priva di una polizza per il solo viaggio aereo, causa la sua età.
- che l’interessata ha adempito tutti i requisiti del DL 30/2007;
- che l’interessata ha il diritto d’ingresso in Italia e di muoversi in perfetta regola sul territorio nazionale e non.
- che le compagnie aeree che fanno collegamenti diretti tra Cuba e Italia, non vietano né condizionano l’imbarco a persone della terza età o ad altri passeggeri purché non ci siano gravi patologie o stati di grave infermità
-che mia nonna gode di ottima salute sia fisica che mentale
- Sentito il parere dello Studio Legale *********
- Il decreto legislativo 30 del 6 febbraio 2007
Articolo 30 Limitazioni al diritto di ingresso e di soggiorno
1. Salvo quanto previsto dall’articolo 21, il diritto di ingresso e soggiorno dei cittadini dell’Unione o dei loro familiari, qualsiasi sia la loro cittadinanza, può essere limitato con apposito provvedimento solo per: motivi di sicurezza dello Stato; motivi imperativi di pubblica sicurezza; altri motivi di ordine pubblico o di pubblica sicurezza
8. Le malattie o le infermità che possono giustificare limitazioni alla libertà di circolazione nel territorio nazionale sono solo quelle con potenziale epidemico individuate dall’Organizzazione mondiale della sanità, nonché’ altre malattie infettive o parassitarie contagiose, sempreché’ siano oggetto di disposizioni di protezione che si applicano ai cittadini italiani. Le malattie che insorgono successivamente all’ingresso nel territorio nazionale non possono giustificare l’allontanamento.
Articolo 1, Finalità
a) le modalità d’esercizio del diritto di libera circolazione, ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato da parte dei cittadini dell’Unione europea e dei familiari di cui all’articolo 2 che accompagnano o raggiungono i medesimi cittadini;
b) il diritto di soggiorno permanente nel territorio dello Stato dei cittadini dell’Unione europea e dei familiari di cui all’articolo 2 che accompagnano o raggiungono i medesimi cittadini;
Articolo 2, Definizioni
a) «cittadino dell’Unione»: qualsiasi persona avente la cittadinanza di uno Stato membro;
4) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b)
Articolo 3 Aventi diritto
1. Il presente decreto legislativo si applica a qualsiasi cittadino dell’Unione che si rechi o soggiorni in uno Stato membro diverso da quello di cui ha la cittadinanza, nonché’ ai suoi familiari ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b), che accompagnino o raggiungano il cittadino medesimo.
2. Senza pregiudizio del diritto personale di libera circolazione e di soggiorno dell’interessato, lo Stato membro ospitante, conformemente alla sua legislazione nazionale, agevola l’ingresso e il soggiorno delle seguenti persone:
a) ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, non definito all’articolo 2, comma 1, lettera b), se è a carico o convive, nel paese di provenienza, con il cittadino dell’Unione titolare del diritto di soggiorno a titolo principale o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino dell’Unione lo assista personalmente;
- Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30,
Articolo 5. Diritto di ingresso
1. Ferme le disposizioni relative ai controlli dei documenti di viaggio alla frontiera, il cittadino dell’Unione in possesso di documento d’identità valido per l’espatrio, secondo la legislazione dello Stato membro, ed i suoi familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, ma in possesso di un passaporto valido, sono ammessi nel territorio nazionale.
2. I familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro sono assoggettati all’obbligo del visto d’ingresso, nei casi in cui è richiesto. Il possesso della carta di soggiorno di cui all’articolo 10 in corso di validità esonera dall’obbligo di munirsi del visto.
5. Il respingimento nei confronti di un cittadino dell’Unione o di un suo familiare non avente la cittadinanza di uno Stato membro, sprovvisto dei documenti di viaggio o del visto d’ingresso, non è disposto se l’interessato, entro ventiquattro ore dalla richiesta, fa pervenire i documenti necessari ovvero dimostra con altra idonea documentazione, secondo la legge nazionale, la qualifica di titolare del diritto di libera circolazione.
Diffido ad adempiere,
Formalmente, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 30 del 6 febbraio 2007, nell'interesse e i diritti miei e de mia nonna**********
- il consolato italiano all’Avana, Ufficio Visti affinché operi i prescritti accertamenti
E chiedo,
- ai sensi della legge 241/90, che siano indicati i nomi dei funzionari responsabili dei procedimenti sopra citati, nonché lo stato degli atti relativi ed inoltre che costoro, nell’espletamento dei competenti servizi, svolgano gli atti del loro ufficio o espongano le ragioni del ritardo o della esclusione entro 30 gg. dalla ricezione della presente richiesta, a norma dell'art. 328 c.p. così come modificato dalla Legge 16 aprile 1990 n. 86;
- ai sensi degli artt. 10, 22, 23, 25 della legge n. 241/1990, che il/la sottoscritto possa prendere visione e/o acquisire copia degli atti del procedimento per meglio determinare quali siano state le cause del ritardo nel termine del procedimento de quibus e le relative responsabilità, al fine di poterle successivamente evidenziare in sede legale, sia personalmente, che per delega di mia nonna.
Vi significo inoltre che Io sottoscritto, per le proprie ragioni e competenze, avverto che in difetto sarà presentato esposto alla competente autorità giudiziaria e ritengono fin da ora i funzionari dei citati servizi responsabili di ogni danno morale e materiale dovesse loro derivare dai ritardi nell’espletamento dei procedimenti de quibus, agirò come riterrò più opportuno per la tutela dei miei diritti ed quelli di mia nonna, con riserva di adire le competenti vie legali, per il rimborso delle spese, e risarcimento dei danni.
Con ogni più ampia riserva di diritti, ragioni e azioni,

References: articolo 20

Articolo 30

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 5