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Timestamp: 2020-06-03 18:54:40+00:00

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Cassazione civile, sentenza 17 febbraio 2017, n. 4202 – Studio Legale Avvocato Carmela Ruggeri – Vicenza
Cassazione civile, sentenza 17 febbraio 2017, n. 4202
La s.r.l. (OMISSIS) convenne in giudizio (OMISSIS), davanti al Giudice di pace di Montorio al Vomano, chiedendo il risarcimento dei danni riportati dall’autovettura di sua proprieta’ a causa dello scontro con il cane di proprieta’ del convenuto, sbucato improvvisamente sulla strada statale ove stava transitando l’automobile.
La pronuncia e’ stata appellata dal (OMISSIS) e il Tribunale di Teramo, con sentenza dell’11 ottobre 2013, ha rigettato l’appello ed ha condannato l’appellante al pagamento delle ulteriori spese del grado.
Contro la sentenza del Tribunale di Teramo propone ricorso (OMISSIS) con atto affidato a cinque motivi.
Con il primo motivo di ricorso si lamenta, in riferimento all’articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 5), omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione in ordine ad un punto decisivo della controversia.
Con il secondo motivo di ricorso si lamenta, in riferimento all’articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 3), violazione e falsa applicazione degli articoli 228-232 c.p.c., sul rilievo che il Tribunale avrebbe utilizzato in favore della societa’ attrice, ai fini della ricostruzione del sinistro, la deposizione resa dal conducente della vettura in sede di interrogatorio formale.
Con il terzo motivo di ricorso si lamenta, in riferimento all’articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 3), violazione e falsa applicazione dell’articolo 2054 c.c., comma 1 e articolo 2052 c.c., nonche’ vizio di motivazione su un punto decisivo della controversia.
Con il quarto motivo di ricorso si lamenta, in riferimento all’articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 3), violazione e falsa applicazione dell’articolo 2054 c.c., comma 2 e articolo 2052 c.c., nonche’ vizio di motivazione su un punto decisivo della controversia.
I primi quattro motivi di ricorso, benche’ tra loro diversi, devono essere esaminati insieme in considerazione della stretta connessione tra loro esistente e sono tutti privi di fondamento, quando non inammissibili.
Con il quinto motivo di ricorso si lamenta, in riferimento all’articolo 360 c.p.c., comma 1, nn. 3) e 5), violazione e falsa applicazione degli articoli 208 e 250 c.p.c., dell’articolo 104 norme att. c.p.c., nonche’ vizio di motivazione.
Il ricorso, pertanto, e’ rigettato.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 articolo 2052
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