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Timestamp: 2016-05-31 17:54:34+00:00

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LEGGE COSTITUZIONALE 20 aprile 2012 , n. 1 - Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale. (12G0064) Home
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LEGGE COSTITUZIONALE 20 aprile 2012 , n. 1 Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta
costituzionale. (12G0064) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge costituzionale: Art. 1 1. L'articolo 81 della Costituzione e' sostituito dal seguente: «Art. 81. - Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le
fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all'indebitamento e' consentito solo al fine di
componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi
per farvi fronte. Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo presentati dal Governo. L'esercizio provvisorio del bilancio non puo' essere concesso se
mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i
criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese
dei bilanci e la sostenibilita' del debito del complesso delle
dei principi definiti con legge costituzionale». Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
qui trascritti. Art. 2 1. All'articolo 97 della Costituzione, al primo comma e' premesso
il seguente: «Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento
dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la
sostenibilita' del debito pubblico». Note all'art. 2: Si riporta il testo dell'articolo 97 della
Costituzione, come modificato dalla presente legge: «Art. 97. Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con
dei bilanci e la sostenibilita' del debito pubblico. I pubblici uffici sono organizzati secondo
andamento e la imparzialita' dell'amministrazione. Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere
dei funzionari. Agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni si accede
mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.». Art. 3 1. All'articolo 117 della Costituzione sono apportate le seguenti
modificazioni: a) al secondo comma, lettera e), dopo le parole: «sistema
tributario e contabile dello Stato;» sono inserite le seguenti:
«armonizzazione dei bilanci pubblici;»; b) al terzo comma, primo periodo, le parole: «armonizzazione dei
bilanci pubblici e» sono soppresse. Note all'art. 3: Si riporta il testo dell'articolo 117 della
Costituzione, come modificato dalla presente legge: «Art. 117. La potesta' legislativa e' esercitata dallo
e dagli obblighi intemazionali. Lo Stato ha legislazione
esclusiva nelle seguenti materie: a) politica estera e rapporti internazionali dello
enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale, Nelle materie di
disciplinati da leggi dello Stato.» Art. 4 1. All'articolo 119 della Costituzione sono apportate le seguenti
modificazioni: a) al primo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad
assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti
dall'ordinamento dell'Unione europea»; b) al sesto comma, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, con la contestuale definizione di piani di
ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di
ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio». Note all'art. 4: Si riporta il testo dell'articolo 119 della
Costituzione, come modificato dalla presente legge: «Art. 119. I Comuni, le Province, le Citta'
entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei
relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l'osservanza
dei vincoli economici e finanziari derivanti
dall'ordinamento dell'Unione europea. I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le
Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano
secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica
e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni
al gettito di tributi erariali riferibile al loro
territorio. La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo,
senza vincoli di destinazione, per i territori con minore
capacita' fiscale per abitante. Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi
precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Citta'
funzioni pubbliche loro attribuite. Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la
solidarieta' sociale, per rimuovere gli squilibri economici
e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti
esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse
aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Province, Citta' metropolitane e
Regioni. I Comuni, le Province, le Citta' metropolitane e le
Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i
principi generali determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare
spese di investimento, con la contestuale definizione di
piani di ammortamento e a condizione che per il complesso
degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio
di bilancio. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui
prestiti dagli stessi contratti.» Art. 5 1. La legge di cui all'articolo 81, sesto comma, della
Costituzione, come sostituito dall'articolo 1 della presente legge
costituzionale, disciplina, per il complesso delle pubbliche
amministrazioni, in particolare: a) le verifiche, preventive e consuntive, sugli andamenti di
finanza pubblica; b) l'accertamento delle cause degli scostamenti rispetto alle
previsioni, distinguendo tra quelli dovuti all'andamento del ciclo
economico, all'inefficacia degli interventi e agli eventi
eccezionali; c) il limite massimo degli scostamenti negativi cumulati di cui
alla lettera b) del presente comma corretti per il ciclo economico
rispetto al prodotto interno lordo, al superamento del quale occorre
intervenire con misure di correzione; d) la definizione delle gravi recessioni economiche, delle crisi
finanziarie e delle gravi calamita' naturali quali eventi
eccezionali, ai sensi dell'articolo 81, secondo comma, della
costituzionale, al verificarsi dei quali sono consentiti il ricorso
economico e il superamento del limite massimo di cui alla lettera c)
del presente comma sulla base di un piano di rientro; e) l'introduzione di regole sulla spesa che consentano di
salvaguardare gli equilibri di bilancio e la riduzione del rapporto
tra debito pubblico e prodotto interno lordo nel lungo periodo, in
coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica; f) l'istituzione presso le Camere, nel rispetto della relativa
autonomia costituzionale, di un organismo indipendente al quale
attribuire compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza
pubblica e di valutazione dell'osservanza delle regole di bilancio; g) le modalita' attraverso le quali lo Stato, nelle fasi avverse
del ciclo economico o al verificarsi degli eventi eccezionali di cui
alla lettera d) del presente comma, anche in deroga all'articolo 119
degli altri livelli di governo, dei livelli essenziali delle
prestazioni e delle funzioni fondamentali inerenti ai diritti civili
e sociali. 2. La legge di cui al comma 1 disciplina altresi': a) il contenuto della legge di bilancio dello Stato; b) la facolta' dei Comuni, delle Province, delle Citta'
Bolzano di ricorrere all'indebitamento, ai sensi dell'articolo 119,
sesto comma, secondo periodo, della Costituzione, come modificato
dall'articolo 4 della presente legge costituzionale; c) le modalita' attraverso le quali i Comuni, le Province, le
Citta' metropolitane, le Regioni e le Province autonome di Trento e
di Bolzano concorrono alla sostenibilita' del debito del complesso
delle pubbliche amministrazioni. 3. La legge di cui ai commi 1 e 2 e' approvata entro il 28 febbraio
2013. 4. Le Camere, secondo modalita' stabilite dai rispettivi
regolamenti, esercitano la funzione di controllo sulla finanza
pubblica con particolare riferimento all'equilibrio tra entrate e
spese nonche' alla qualita' e all'efficacia della spesa delle
pubbliche amministrazioni. Art. 6 1. Le disposizioni di cui alla presente legge costituzionale si
applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno
2014. La presente legge costituzionale, munita del sigillo dello Stato,
sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addi' 20 aprile 2012 NAPOLITANO Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri Visto, il Guardasigilli: Severino LAVORI PREPARATORI Camera dei deputati (atto n. 4205): Presentato dall'On. Cambursano ed altri il 23 marzo 2011. Assegnato alla I Commissione (Affari costituzionali) in sede
referente il 28 aprile 2011 con parere della V Bilancio. Nuovamente assegnato alle Commissioni riunite I (Affari
costituzionali) e V (Bilancio, tesoro e programmazione) in sede
referente il 29 settembre 2011 con parere della commissione V
(Bilancio). Esaminato dalle Commissioni I e V riunite, in sede referente, il
5, 17 ottobre 2011, 2, 3, 8, 9, 10 novembre 2011. Esaminato in Aula il 23, 29 novembre 2011 ed approvato, in prima
deliberazione, il 30 novembre 2011 in un T.U. con AA.CC. nn. 4525
(On. Marinello ed altri), 4526 (On. Beltrandi ed altri), 4594 (On.
Merloni ed altri), 4596 (On. Lanzillotta ed altri), 4607 (On. Martino
ed altri), 4620 Presidente del Consiglio dei Ministri (On.
Bersani ed altri). Senato della Repubblica (atto n. 3047): Assegnato alle Commissioni riunite 1ª (Affari costituzionali) e
5ª (Bilancio) in sede referente il 1° dicembre 2011 con pareri delle
Commissioni 6ª, 14ª, e Questioni regionali. Esaminato dalle Commissioni riunite 1ª (Affari costituzionali) e
5ª (Bilancio) in sede referente il 7, 12, 13, 14 dicembre 2011. Esaminato in Aula il 14 dicembre 2011 ed approvato, in prima
deliberazione, il 15 dicembre 2011. Camera dei deputati (atto n. 4205-4525-4526-4594-4596-4607-4620-4646
B): Assegnato alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V
(Bilancio, tesoro e programmazione) in sede referente il 20 dicembre
2011. Esaminato dalle Commissioni I e V riunite, in sede referente, il
21 febbraio 2012. Esaminato in Aula il 5 marzo 2012 ed approvato, in seconda
deliberazione, il 6 marzo 2012 con la maggioranza dei 2/3. Senato della Repubblica (atto n. 3047 B): Assegnato alle Commissioni riunite 1ª (Affari costituzionali) e
5ª (Bilancio) in sede referente il 9 marzo 2012. Esaminato dalle Commissioni riunite 1ª (Affari costituzionali) e
5ª (Bilancio) in sede referente il 14, 20 marzo 2012. Esaminato in Aula il 29 marzo 2012, 11 aprile 2012 ed approvato,
in seconda deliberazione, il 17 aprile 2012 con la maggioranza dei
2/3. Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialit� e non � sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale. La consultazione e' gratuita. Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Il Comune - Relazioni con il pubblico - Informagiovani - Dati statistici - Informacittà - Gazzette leggi e normative

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