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Timestamp: 2018-06-21 11:02:21+00:00

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UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO. ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L AGRICOLTURA E L AMBIENTE A. DELLA LUCIA di FELTRE (scuola capofila) - PDF
UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO. ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L AGRICOLTURA E L AMBIENTE A. DELLA LUCIA di FELTRE (scuola capofila)
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Maria Teresa Pace
1 UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L AGRICOLTURA E L AMBIENTE A. DELLA LUCIA di FELTRE (scuola capofila) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, SOCIALI E DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA T. CATULLO di BELLUNO ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI ALBERGHIERI E LA RISTORAZIONE D. DOLOMIEU di LONGARONE ACCORDO DI RETE (ART. 7 D.P.R. 275 dell 8 marzo 1999) per la realizzazione del progetto Uno sguardo oltre la scuola finalizzato a favorire un efficace orientamento lavorativo per gli alunni con disabilità Il progetto rientra nel piano nazionale di formazione del Ministero della Pubblica Istruzione I care Imparare Comunicare e Agire in una Rete Educativa e nei Piani di Zona delle conferenze dei sindaci dell ULSS n. 2 di Feltre e dell ULSS n. 1 di Belluno. PREMESSO - che l integrazione scolastica degli allievi con disabilità, orientata laddove possibile a successivi percorsi di inserimento nel mondo del lavoro, rappresenta un obiettivo 1
2 imprescindibile della scuola, dei servizi sociosanitari che con essa collaborano, delle associazioni rappresentative dei genitori; - che la gestione di interventi di orientamento e avvicinamento al mondo del lavoro richiede competenze specifiche ed interventi mirati; - che l integrazione lavorativa è un processo complesso che coinvolge scuole, famiglie, enti locali, associazioni, mondo produttivo e servizi del territorio e pertanto è favorito dalla costituzione di una rete stabile tra i soggetti coinvolti; - che le esperienze di alternanza scuola-lavoro, già sperimentate nell ambito delle singole scuole con modalità e contenuti differenti, si sono dimostrate uno strumento privilegiato di osservazione in situazione da cui trarre indicazioni utili alla definizione di percorsi formativi personalizzati e per la costruzione delle competenze professionali di base negli allievi con disabilità; - che da parte di tutti i soggetti coinvolti è stata espressa l esigenza di strutturare gli interventi di alternanza scuola-lavoro rivolti ai giovani con disabilità in maniera più efficace e omogenea sull intero territorio provinciale; - che tale esigenza è stata riconosciuta formalmente come una delle Azioni da sviluppare nell ambito dell attuazione dei Piani di Zona dei Servizi alla persona di entrambe le Aziende ULSS e delle rispettive Conferenze dei Sindaci del territorio provinciale; - che il gruppo nazionale del Ministero della Pubblica Istruzione ha promosso un piano di formazione ( I CARE Imparare Comunicare e Agire in una Rete Educativa), individuando la comunità quale ambito nel quale promuovere percorsi di ricerca-azione sulla disabilità; - che il progetto Uno sguardo oltre la scuola è stato inserito nel suddetto piano nazionale di formazione visti gli artt. 7 e 11 del D.P.R. n. 275 del ; visto l art. 34 del T.U. EE.LL. 267/2000; vista la L. n. 59 del ; visto il D. L.vo n. 112 del ; vista la L. n. 104 del ; visto l Accordo di Programma del 2 dicembre 2008; vista la Legge 28 marzo 2003, n. 53 art. 4; visto il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77; vista la Legge 68 del 12 marzo 1999; vista la Legge Regionale n. 16 del 3 agosto 2001, attuativa della Legge n. 68 del 12 marzo 1999; vista la Deliberazione della Giunta della Regione del Veneto n del 6 maggio
3 SI STIPULA IL SEGUENTE ACCORDO DI RETE ART. 1 Oggetto dell accordo Tra gli Enti e le Istituzioni Scolastiche indicate nell art. 4 si conviene di stipulare il presente Accordo di Rete ai sensi del D.P.R. n. 275 del per la realizzazione del progetto Uno sguardo oltre la scuola e, a tal fine, definire i reciproci impegni per la realizzazione, delle seguenti azioni: - effettuare una ricognizione delle esperienze attuate nelle singole scuole con l obiettivo di giungere alla definizione di processi e modalità organizzative condivise per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro rivolti agli alunni e delle alunne con disabilità della provincia di Belluno; - proporre momenti di formazione rivolti al personale dirigenti, insegnanti, operatori dei servizi sociosanitari e delle associazioni - impegnato nell ambito dell alternanza scuolalavoro; - diffondere buone prassi per l organizzazione e gestione di progetti di alternanza scuolalavoro. ART. 2 Finalità del progetto Il progetto Uno sguardo oltre la scuola è finalizzato ad uno studio approfondito della tematica dell alternanza scuola lavoro con specifico riferimento agli alunni con disabilità delle scuole del 2 ciclo d istruzione. Attraverso questo percorso si intende evidenziare e chiarire i nodi problematici e i dubbi teorico - operativi relativi alle esperienze fatte in provincia. A tal fine si prevede di usufruire della consulenza di esperti, che offriranno il supporto scientifico necessario e si faranno garanti della coerenza del modello elaborato dal gruppo di lavoro rispetto alle finalità e alla realtà territoriale nella sua globalità. Art. 3 Fasi organizzative del progetto Il progetto prevede le seguenti fasi di realizzazione: 1. Incontro di presentazione del progetto con l individuazione di obiettivi specifici e condivisi. Costituzione di un nucleo operativo ristretto per redigere un protocollo. 2. Formazione specifica per gli operatori sulla tematica dell alternanza scuola-lavoro rivolta ad allievi con disabilità. 3
4 1. Incontro di presentazione del progetto con l individuazione di obiettivi specifici e condivisi. Costituzione di un nucleo operativo ristretto per redigere un protocollo. 3. Costruzione di un protocollo di lavoro per l alternanza. 4. Predisposizione di strumenti (moduli, questionari, ) da utilizzare nelle diverse fasi di realizzazione dei progetti di alternanza scuola-lavoro. 5. Confronto con esperto sul protocollo e i materiali elaborati 6. Stesura del Vademecum per le scuole ed i servizi 7. Convegno pubblico conclusivo di presentazione dei risultati del progetto. 1. I.P.S.A.A. A. DELLA LUCIA di Feltre ART. 4 Soggetti coinvolti 2. I.P.S.A.A.R. D. DOLOMIEU di Longarone 3. I.P.S.S.C.T.S.G.P. CATULLO di Belluno 4. UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO 5. AZIENDA U.L.S.S. N. 2 di FELTRE - Età Evolutiva SIL 6. AZIENDA U.L.S.S. N. 1 di BELLUNO - S.I.S.S. SIL 7. AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BELLUNO Settore Sviluppo Economico Culturale e sociale 8. CENTRO TERRITORIALE PER L INTEGRAZIONE di Feltre 9. CENTRO TERRITORIALE PER L INTEGRAZIONE di Belluno 10. CENTRO TERRITORIALE PER L INTEGRAZIONE di Santo Stefano di Cadore 11. AIPD Associazione Italiana Persone Down Sezione di Belluno 12. ASSOCIAZIONE PRIMAVERA 13. I.P.I.A. BRUSTOLON 14. A.P.P.I.A. di Belluno 15 C.I.S.L. di Belluno 16 E.Na.I.P. VENETO (Feltre) 4
5 17 Centro Consorzi di Sedico Il Gruppo di Lavoro può essere integrato di volta in volta da rappresentanti di Enti, Istituzioni, Associazioni, che possono essere coinvolti nella progettazione delle attività e nel perseguimento delle finalità previste dal presente Accordo ART. 5 Caratteristiche dei soggetti Possono aderire al presente accordo tutte le istituzioni scolastiche, gli enti e le associazioni pubbliche o private con rilevanza pubblica o sociale, che a qualsiasi titolo si occupino istituzionalmente o per propri scopi statutari di alternanza scuola-lavoro, integrazione lavorativa e sociale di persone con disabilità, nello spirito dell accoglienza delle diversità e della valorizzazione delle potenzialità delle persone. ART. 6 Definizione degli impegni I soggetti firmatari del presente Accordo si impegnano a partecipare alle attività previste dal progetto Uno sguardo oltre la scuola e dichiarano la disponibilità delle proprie strutture e del personale al fine di: - individuare un loro rappresentante che partecipa alle attività del progetto; - attivare percorsi di ricerca sul tema dell alternanza scuola-lavoro e dell orientamento al lavoro; - favorire il lavoro in rete tra i diversi soggetti coinvolti nel progetto; - promuovere nei diversi ambiti (scuole, servizi, enti, famiglie, ecc.) una sensibilità nei confronti delle tematiche dell alternanza scuola-lavoro come parte del progetto di vita degli allievi con disabilità; - individuare una modalità condivisa di organizzazione e gestione dei progetti di alternanza scuola-lavoro nella provincia di Belluno; - redigere e adottare gli strumenti (moduli, questionari, ecc.) e le procedure da utilizzare nelle diverse fasi di realizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro; - coordinare gli interventi in modo da rendere più efficiente ed efficace il lavoro di ciascuno con la condivisione delle risorse presenti nelle diverse istituzioni scolastiche e presso gli enti ed associazioni del territorio; elaborare un protocollo sull alternanza scuola-lavoro da utilizzare a livello provinciale; - accrescere la qualità complessiva dell integrazione dei giovani disabili nella comunità; - redigere un VADEMECUM PER L ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, quale documento di sintesi del lavoro svolto e delle buone prassi emerse; - individuare in seno ai tre CTI della provincia di Belluno un comitato di monitoraggio costituito da un rappresentante del SIL, un rappresentante del Servizio per l Età Evolutiva e un rappresentante della scuola, che provvederà alla raccolta di dati qualitativi e quantitativi 5
6 sulla sperimentazione degli strumenti e dei processi e alla verifica del raggiungimento degli obiettivi del protocollo. ART. 7 Comitato tecnico-scientifico La valutazione delle esperienze, la definizione e valutazione del modello operativo dei progetti di alternanza scuola - lavoro sono affidate ad un comitato tecnico-scientifico, costituito da: I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO ADERENTI ALLA RETE DEL PROGETTO I CARE, in rappresentanza dei Dirigenti Scolastici della provincia di Belluno; TRE DOCENTI IN RAPPRESENTANZA DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO ADERENTI ALLA RETE DEL PROGETTO I CARE, in rappresentanza dei docenti della provincia di Belluno; UN REFERENTE PER I CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE; UN RAPPRESENTANTE DEL USP DI BELLUNO; UN RAPPRESENTANTE DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BELLUNO; UN RAPPRESENTANTE DELL ULSS N. 2 DI FELTRE; UN RAPPRESENTANTE DELL ULSS N. 1 DI BELLUNO; UN RAPPRESENTANTE DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, che conosca la tematica dell alternanza scuola-lavoro rivolta ad allievi con disabilità; UN RAPPRESENTANTE DELLE ASSOCIAZIONI GENITORI, nominato tra i consulenti tecnico-scientifici. ART. 8 Responsabilità L organo responsabile della progettazione e realizzazione delle attività di cui al presente Accordo di Rete è il Comitato tecnico-scientifico, che si riunisce secondo un calendario concordato dal gruppo stesso. L accordo ha durata biennale rinnovabile. ART. 9 Durata dell accordo ART. 10 Apertura a nuovi soggetti La Rete che viene costituita è aperta a tutte le scuole, gli enti e le associazioni che intendono parteciparvi: l adesione deve essere proposta in forma scritta dal Dirigente Scolastico o dal Responsabile dell Istituzione interessata e inviata al Dirigente Scolastico del C.T.I. di Feltre. L adesione, accolta in sede di Gruppo di coordinamento tecnico, ha effetto dalla data di sottoscrizione dell Accordo da parte del Soggetto richiedente. 6
7 ART. 11 Pubblicità e trasparenza Il presente atto è depositato presso i soggetti firmatari, in conformità al principio di pubblicità e trasparenza degli atti, e l accesso avviene secondo la normativa vigente (L. 241/90 e successive modificazioni). ART. 12 Norme di rinvio Per quanto non espressamente previsto si rimanda all ordinamento generale in materia di istruzione e di servizi socio-sanitari. ART. 13 Approvazione dell Accordo Il presente Accordo è approvato e sottoscritto dal Responsabile Legale di ciascun soggetto aderente alla rete. Letto, confermato e sottoscritto: 1. I.P.S.A.A. A. DELLA LUCIA di Feltre 2. I.P.S.A.A.R. DOLOMIEU di Longarone 3. I.P.S.S.C.T.S.G.P. T. CATULLO di Belluno 4. U.S.P. di Belluno 5. Azienda U.L.S.S. N. 2 di Feltre 6. Azienda U.L.S.S. N. 1 di Belluno 7. Amministrazione Provinciale di Belluno 8. C.T.I. di Feltre 9. C.T.I. di Belluno 10. C.T.I. di S. Stefano di Cadore 11. Associazione Italiana Persone Down 12. Associazione Primavera 13. I.P.I.A. BRUSTOLON 14. C.I.S.L. di Belluno E.na.I.P. Veneto (Feltre) 15. Centro Consorzi Sedico Belluno, 2 dicembre
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 ART. 1
 art. 4
 ART. 2
 Art. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 articolo 1
 art. 21
 art. 7
 art. 3
 articolo 101
 ART. 1
 art. 5