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Timestamp: 2018-02-21 11:33:05+00:00

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D.L. 5/11/2012, n. 188
G.U. 6/11/2012, n. 259
Art. 1 Requisiti minimi delle Province
a) all’articolo 3, dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
c) all’articolo 21, comma 3, la lettera e) e’ abrogata.
Art. 2 Riordino delle Province nelle Regioni a statuto ordinario
1. In attuazione dell’articolo 17 del citato decreto-legge n. 95 del 2012, a decorrere dal 1° gennaio 2014 le Province nelle regioni a statuto ordinario sono le seguenti:
Art. 3 Disposizioni concernenti il Comune capoluogo e la denominazione delle Province
1. In esito al riordino di cui all’articolo 2, nelle Province istituite ai sensi della lettera a) del comma 1 del medesimo articolo 2, assume il ruolo di Comune capoluogo il Comune capoluogo di regione nel caso in cui questo coincide con uno dei Comuni gia’ capoluogo di una delle Province oggetto di riordino; negli altri casi diviene capoluogo di Provincia il Comune, tra quelli gia’ capoluogo di Provincia, avente maggior popolazione residente, salvo il caso di diverso accordo, anche a maggioranza, tra i medesimi comuni. Ai fini di quanto previsto nel primo periodo, la popolazione residente e’ determinata ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del citato decreto-legge n. 95 del 2012.
3. La denominazione delle Province puo’ essere modificata con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, da adottarsi su proposta del Consiglio provinciale deliberata a maggioranza assoluta dei propri componenti e sentita la Regione.
4. Ai Comuni gia’ capoluogo di Provincia continuano ad applicarsi, limitatamente alla durata di due mandati successivi a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni relative al numero dei consiglieri e degli assessori comunali vigenti alla predetta data.
Art. 4 Disposizioni relative alle Province e alla presenza dello Stato sul territorio
1. All’articolo 17 del citato decreto-legge n. 95 del 2012 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 9 e’ inserito il seguente:
b) dopo il comma 10 e’ inserito il seguente:
«10-bis. Nelle materie di cui all’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione, le Regioni con propria legge trasferiscono ai Comuni le funzioni gia’ conferite alle Province dalla normativa vigente salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, tali funzioni siano acquisite dalle Regioni medesime. In caso di trasferimento delle funzioni ai sensi del primo periodo, sono altresi’ trasferite le risorse umane, finanziarie e strumentali.
c) dopo il comma 12 e’ inserito il seguente:
« 12-bis. Ai sindaci e ai consiglieri comunali che rivestano altresi’ la carica di presidente di provincia o di consigliere provinciale non puo’ essere corrisposto alcun emolumento ulteriore rispetto a quello loro spettante per la carica di sindaco e di consigliere comunale.».
2. Con il regolamento di cui all’articolo 10, comma 2, del citato decreto-legge n. 95 del 2012 sono definiti, in relazione all’istituzione dei presidi previsti dal medesimo comma 2, lettera b), i poteri e i compiti spettanti ai responsabili delle strutture presidiarie in relazione alle specifiche finalita’ ivi previste e conseguentemente sono introdotte le necessarie previsioni di coordinamento e raccordo ordinamentale anche in deroga alle disposizioni di legge vigenti. Con il medesimo regolamento e’ altresi’ disciplinata la possibilita’ di prevedere che, presso la prefettura-ufficio territoriale del governo operante nell’ambito territoriale corrispondente a quello della citta’ metropolitana, vengano delegate ad un prefetto, con le modalita’ e nei limiti previsti dalle stesse disposizioni regolamentari, e comunque congiuntamente o anche disgiuntamente, specifiche funzioni in materia di protezione civile, difesa civile e soccorso pubblico, di immigrazione ed asilo, di enti locali.
Art. 5 Disposizioni relative alle Citta’ metropolitane
1. All’articolo 18 del citato decreto-legge n. 95 del 2012 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, il primo periodo e’ sostituito dai seguenti: «A garanzia dell’efficace ed efficiente svolgimento delle funzioni amministrative, in attuazione degli articoli 114 e 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione, le Province di Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Napoli sono soppresse, con contestuale istituzione delle relative Citta’ metropolitane, dal 1° gennaio 2014. La Citta’ metropolitana di Milano comprende altresi’ il territorio gia’ appartenente alla Provincia di Monza e della Brianza; la Citta’ metropolitana di Firenze comprende altresi’ il territorio gia’ appartenente alla Provincia di Prato e alla Provincia di Pistoia. La Provincia di Reggio Calabria e’ soppressa, con contestuale istituzione della relativa Citta’ metropolitana, a decorrere dal novantesimo giorno successivo al rinnovo degli organi del Comune di Reggio Calabria a completamento della procedura di commissariamento ai sensi dell’articolo 143 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.»;
b) al comma 2-bis, nel quinto periodo, le parole: «le regioni provvedono con proprie leggi» sono sostituite dalle seguenti: «la regione provvede con legge» ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano al Comune di Roma Capitale.»;
d) il comma 3-ter e’ abrogato;
f) al comma 4, lettera c), prima delle parole: «nel caso» e’ inserita la parola: «solo» e dopo le parole: «comma 2-bis» sono inserite le seguenti: «e questa sia attuata, ai sensi del predetto comma, tramite il referendum e la legge regionale ovvero nel caso della Citta’ metropolitana di Roma Capitale,»;
g) il comma 5 e’ sostituito con il seguente:
«5. Il consiglio metropolitano e’ composto da non piu’ di dieci componenti.»;
h) il comma 6 e’ sostituito dai seguenti:
a) nei casi di cui al comma 4, lettere a) e b), tra i sindaci e i consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della Citta’ metropolitana, da un collegio formato dai medesimi secondo le modalita’ stabilite per l’elezione del consiglio provinciale;
b) nei casi di cui al medesimo comma 4, lettera c), secondo il sistema previsto dall’articolo 75 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 nel testo vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il richiamo di cui al comma 1 del citato articolo 75 alle disposizioni di cui alla legge 8 marzo 1951, n. 122, e’ da intendersi al testo vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
6-bis. L’elezione del Consiglio metropolitano ha luogo entro cinquanta giorni dalla proclamazione del sindaco del Comune capoluogo nel caso di cui al comma 4, lettera a), o, nel caso di cui al comma 4, lettere b) e c), contestualmente alla sua elezione. Entro quindici giorni dalla proclamazione dei consiglieri della Citta’ metropolitana, il Sindaco metropolitano convoca il consiglio metropolitano per il suo insediamento.»;
i) al comma 7, dopo la lettera b) e’ aggiunta, in fine, la seguente:
l) dopo il comma 9 e’ inserito il seguente:
«9-bis. In caso di mancata adozione dello statuto definitivo entro il termine di cui al comma 9, il Consiglio metropolitano e’ sciolto e viene nominato un Commissario, che provvede all’adozione dello statuto e all’amministrazione dell’ente sino alla proclamazione degli eletti conseguente alle elezioni da svolgersi, entro sei mesi dallo scioglimento, secondo le modalita’ stabilite, ai sensi dei commi 4 e 6, dallo statuto medesimo, che resta in vigore fino a diversa determinazione del nuovo Consiglio metropolitano. Si applicano le disposizioni dell’articolo 141 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.»;
2. All’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2012, n. 61, il secondo periodo e’ soppresso.
Art. 6 Successione delle Province
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato sentita l’Unione delle Province d’Italia (UPI) e previa intesa in sede di Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono essere fissati criteri e modalita’ operative uniformi per la regolazione in sede amministrativa degli effetti della successione di cui al comma 1, anche con riguardo alla gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali.
Decorsi trenta giorni dall’avvio dell’esame congiunto con le organizzazioni sindacali rappresentative del settore interessato, in assenza dell’individuazione di criteri e modalita’ condivisi, le Province istituite ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), adottano gli atti necessari per il passaggio di ruolo dei dipendenti.
Le relative dotazioni organiche saranno rideterminate, tenendo conto dell’effettivo fabbisogno. Resta ferma l’applicazione dell’articolo 16, comma 8, del citato decreto-legge n. 95 del 2012. Per i restanti
rapporti di lavoro in essere nelle Province pre-esistenti le nuove Province istituite subentrano nella titolarita’ dei rapporti fino alla prevista scadenza.
4. Le procedure di esame congiunto di cui al comma 3 si applicano anche in relazione ai processi di mobilita’ conseguenti all’applicazione dell’articolo 17, commi 8 e 10-bis, del citato decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato dal presente decreto.
Art. 7 Norme transitorie e finali
1. Salvo quanto previsto dal comma 2, il mandato degli organi di governo delle Province nelle regioni a statuto ordinario cessa il 31 dicembre 2013. Nelle medesime Province a decorrere dal 1° gennaio 2013 la giunta e’ soppressa e le relative competenze sono svolte dal Presidente della Provincia, il quale puo’ delegarle ad un numero di consiglieri provinciali non superiore a tre.
2. Nei casi in cui in una data compresa tra quella di entrata in vigore del presente decreto e il 31 dicembre 2013 si verifichino la scadenza naturale del mandato degli organi delle Province, oppure la scadenza dell’incarico di Commissario straordinario delle Province nominato ai sensi delle vigenti disposizioni di cui al citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 o altri casi di cessazione anticipata del mandato degli organi provinciali ai sensi della legislazione vigente, e’ nominato un Commissario straordinario, ai sensi dell’articolo 141 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, per la provvisoria gestione dell’ente fino al 31 dicembre 2013.
3. La data delle elezioni per la costituzione degli organi delle Province istituite ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), e delle Citta’ metropolitane di cui all’articolo 18, comma 1, primo periodo, del citato decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato dal presente decreto, nonche’ per il rinnovo degli organi delle Province di cui all’ articolo 2, comma 1, lettera b), e’ fissata dal Ministro dell’interno in una domenica compresa tra il 1° e il 30 novembre dell’anno 2013.
4. Entro il 30 aprile 2013 le province oggetto di riordino ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), le Province le cui circoscrizioni sono modificate ai sensi dell’articolo 2, comma 2, in attuazione dell’articolo 133, primo comma, della Costituzione, nonche’ le Province di Firenze, di Prato, di Pistoia, di Milano e di Monza e della Brianza procedono alla ricognizione dei dati contabili ed economico-finanziari, del patrimonio mobiliare, incluse le partecipazioni, e immobiliare, delle dotazioni organiche, dei rapporti di lavoro e di ogni altro dato utile ai fini dell’amministrazione, a decorrere dal 1° gennaio 2014, delle Province istituite o aventi circoscrizione modificata, ai sensi dell’articolo 2, nonche’ delle Citta’ metropolitane di Firenze e di Milano. I risultati di tali adempimenti sono trasmessi, entro il medesimo termine di cui al primo periodo, al prefetto della Provincia in cui ha sede il Comune capoluogo di Regione. Decorso inutilmente il predetto termine, il prefetto, previa diffida ad adempiere nel termine di venti giorni dalla notifica della diffida medesima, nomina un proprio commissario che provvede in via sostitutiva.
6. Entro due mesi dall’insediamento dei nuovi organi le Province istituite ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), adottano il bilancio e le misure necessarie a garantire la piena operativita’ con riferimento all’esercizio delle funzioni attribuite.
7. Le prime elezioni del Consiglio metropolitano nonche’, salva l’ipotesi di cui al comma 4, lettera a), dell’articolo 18 del citato decreto-legge n. 95 del 2012, del sindaco metropolitano si svolgono secondo le modalita’ stabilite dallo statuto provvisorio ai sensi del medesimo articolo 18, comma 4. In caso di mancata approvazione dello statuto provvisorio entro il termine di cui al comma 3-bis del predetto articolo 18, come modificato dal presente decreto, e’ di diritto sindaco metropolitano il sindaco del Comune capoluogo ed il Consiglio metropolitano e’ eletto secondo le modalita’ di cui al comma 6, lettera a), del medesimo articolo 18, come modificato dal presente decreto; in tali casi entro tre mesi dalla data di approvazione dello statuto definitivo della Citta’ metropolitana, ove lo stesso preveda l’elezione del sindaco secondo le modalita’ di cui al citato articolo 18, comma 4, lettere b) e c), si procede a nuove elezioni per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio metropolitani.
Art. 8 Disposizione finanziaria
1. Dal presente decreto non devono derivare minori entrate ne’ nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
o Provincia di

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 articolo 2

Art. 4

Art. 5
in fine
 articolo 75
in fine

Art. 6

Art. 7
 articolo 2
 articolo 18
 articolo 18
 articolo 18
 articolo 18

Art. 8