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Timestamp: 2020-02-18 21:55:57+00:00

Document:
FALLIMENTO - Dichiarazione di fallimento - - effetti
FALLIMENTO - Revoca del fallimento - - in genere
Con atto di citazione notificato il 26.4.1995 la s.r.l. Emiluna conveniva avanti al Tribunale di Roma G. F. per ottenere l'esecuzione in forma specifica, ai sensi dell'art. 2932 C.C., del contratto preliminare stipulato il 6.12.1991 con cui gli aveva promesso in vendita l'appartamento, con relative pertinenze, sito in Roma via xxxxx per il prezzo di L 1.300.000.000, di cui L 142.005.000 da pagare mediante accollo del residuo mutuo fondiario concesso dalla sezione di credito fondiario della Banca Nazionale del Lavoro e L 258.000.000 mediante accollo di mutuo fondiario suppletivo da stipulare presso lo stesso Istituto, nonché altro appartamento della stessa palazzina per il prezzo di L 500.000.000, di cui L 183.480.000 mediante accollo del residuo mutuo fondiario anch'esso concesso dallo stesso istituto.
Assumeva che il F., già immesso nel godimento dell'immobile, aveva pagato la parte contante del prezzo, ma che, assoggettato a procedimento penale, aveva subito il sequestro penale delle unità immobiliari e si era rifiutato di stipulare l'atto pubblico di compravendita.
Si costituiva il F. che sollevava varie eccezioni, chiedendo il rigetto della domanda ed, in via riconvenzionale, la risoluzione del contratto nonché la condanna del doppio della caparra versata e la restituzione degli acconti.
Nel corso dell'istruttoria il processo veniva interrotto per il fallimento del F..
La causa veniva quindi riassunta nei confronti della curatela che, costituendosi, eccepiva la improcedibilità dell'azione ai sensi degli artt. 24 e 51 L.F. e dichiarava di volersi sciogliere dal contratto ex art. 72 L.F. In subordine chiedeva il rigetto della domanda e l'accoglimento della riconvenzionale già svolta dal F. "in bonis".
Con sentenza del 13.5.1999 il Tribunale di Roma dichiarava la risoluzione dei contratti preliminari in base alla dichiarazione del curatore espressa con riferimento all'art. 72 L.F. e...
Pregiudizialmente si pone il problema dell'ammissibilità dell'intervento volontario del promissario acquirente G. F., avvenuto ai sensi dell'art. 302 C.P.C. nell'imminenza dell'udienza di discussione avanti a questa Corte (deposito degli atti il 17.9.2003), sul rilievo che, avendo il Tribunale di Roma con sentenza del 19.6.2002 revocato la sentenza di fallimento del 13.8.1997 pronunciata nei suoi confronti ed essendo egli conseguentemente tornato "in bonis", avesse riacquistato la capacità di stare in giudizio.
Ritiene il Collegio che tale intervento debba ritenersi inammissibile per vari ordini di considerazioni.
In primo luogo va rilevato che la sentenza di revoca, su cui il F. basa la propria recuperata capacità di stare in giudizio, è stata prodotta in copia informe, mancando la necessaria autenticazione da parte dell'Ufficio che l'ha rilasciata.
In secondo luogo deve escludersi che la sentenza di revoca del fallimento pronunciata a seguito di accoglimento dell'opposizione sia esecutiva prima del suo passaggio in giudicato; ciò in deroga non solo all'art. 337 C.P.C. che attribuisce efficacia esecutiva alla sentenza di appello ma anche all'art. 282 C.P.C., nel testo introdotto dalla Legge 353-90, che prevede la provvisoria esecuzione delle sentenze di primo grado (peraltro limitatamente, secondo il prevalente orientamento, a quelle di condanna).
Tale interpretazione si impone se si tenga conto della provvisoria esecuzione prevista per le sentenze dichiarative di fallimento dall'art. 16 comma 2 L.F., della espressa previsione dall'art. 18 comma 4 L.F. - che nell'escludere la sospensione dell'esecuzione in caso di opposizione non può che riferirsi all'intero procedimento in tutti i suoi gradi - nonché infine della finalità di tale disciplina volta a privilegiare gli interessi generali dei creditori rispetto all'interesse del debitore e ad assicurare che lo stato del fallito e le...
L n. 353 del 26/11/1990 Art. 33
RD n. 267 del 16/03/1942 Art. 72
Codice di Procedura Civile, Art. 282
Codice Civile, Art. 1273
Codice Civile, Art. 2932
Codice di Procedura Civile, Art. 337

References: art. 72
 sentenza 
 sentenza 
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 Art. 33
 Art. 72
 Art. 282
 Art. 1273
 Art. 2932
 Art. 337