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Timestamp: 2019-08-20 12:50:36+00:00

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Art. 615 quater codice penale - Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici - Brocardi.it
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Articolo 615 quater Codice penale
Dispositivo dell'art. 615 quater Codice penale
(1) Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo (2) , è punito con la reclusione sino a un anno e con la multa sino a cinquemilacentosessantaquattro euro.
La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa da cinquemilacentosessantaquattro euro a diecimilatrecentoventinove euro se ricorre taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma dell'articolo 617quater.
(2) Si ritiene che tra le condotte perseguite rientrino anche quella consistente nell'attivazione di un telefono cellulare clonato su un numero intesto ad altro soggetto, nonchè quella di clonazione dei decoder necessari per la ricezione di determinati programmi televisivi trasmessi via satellite.
La fattispecie in esame è stata inserita al fine di tutelare la riservatezza delle chiavi di accesso ai sistemi informatici o telematici.
Spiegazione dell'art. 615 quater Codice penale
Viene ad ogni modo richiesto il dolo specifico costituito dal fine di procurasi un profitto, di danneggiare o di permettere il danneggiamento o comunque il non funzionamento (anche temporaneo) di un sistema informatico.
Massime relative all'art. 615 quater Codice penale
Cass. pen. n. 47021/2013
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47021 del 26 novembre 2013)
Cass. pen. n. 36288/2003
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36288 del 22 settembre 2003)
Cass. pen. n. 22319/2003
Non configura il reato di detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici e telematici (art. 615 quater c.p.) il possesso di un decodificatore di segnali satellitari e di schede per la ricezione degli stessi (c.d. “Pic-card” o “Smart-card”), atteso che con tali strumenti non si viola alcun domicilio informatico, protetto da misure di sicurezza, ma si utilizzano irregolarmente servizi di trasmissione o comunicazione ad accesso condizionato, contravvenendo in tal modo alle disposizioni sul diritto d'autore di cui all'art. 6 D.L.vo 15 novembre 2000, n. 373, sanzionato solo in via amministrativa prima dell'entrata in vigore della legge 7 febbraio 2003, n. 38.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22319 del 20 maggio 2003)
Cass. pen. n. 24847/2002
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24847 del 27 giugno 2002)
Cass. pen. n. 4389/1998
In tema di criminalità informatica, l'art. 615 quater c.p. si applica anche all'ipotesi di detenzione o diffusione abusiva delle pics-cards, schede informatiche che consentono di vedere programmi televisivi criptati attraverso la decodifica di segnali trasmessi secondo modalità tecniche di carattere telematico.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4389 del 21 ottobre 1998)

References: Articolo 615

Articolo 615

Cass. 
 sentenza 

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