Source: http://www.autismolivorno.org/chi-siamo/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2017-08-22 01:26:19+00:00

Document:
Il nostro Statuto « Autismo Livorno Onlus
STATUTO ASSOCIAZIONE AUTISMO ITALIA
E’ costituita, tra genitori e familiari di persone affette da sindrome autistica o da altri disturbi generalizzati dello sviluppo.
L’associazione Autismo Italia – Livorno è una ONLUS ( organizzazione non lucrativa di utilità sociale). E’ affiliata alla Associazione Autismo Italia con sede a Milano.
Si intende per sindrome autistica la sindrome identificata dalla definizione formulata nelle classificazioni internazionali, DSM ( Diagnostic and Statistical Manula of Mental Disorders) della Società Psichiatrica American e ICD 10 ( International Classification of Deseases and Disorders) della Organizzazione Mondiale della Sanità. Si accetta che l’autismo è una conseguenza di una disfunzione cerebrale piuttosto che un disturbo di origine psicogenetica.
Art. 2 Autismo Italia – Livorno ha sede in viale Carducci 31 a Livorno.
1) difendere i diritti e le pari opportunità per le persone autistiche, ispirandosi alla Carta dei Diritti presentata dall’Associazione Internazionale Autisme Europe e adottata dal Parlamento Europeo nel maggio 1996;
2) promuovere la formazione delle persone interessate alle problematiche dell’autismo (insegnanti, terapisti, volontari, etc) attraverso corsi convegni e pubblicazioni coerentemente con le definizioni internazionali ufficiali di Autismo e di Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle conoscenze universalmente accettate sull’autismo, e promuovendo le strategie di intervento rigorosamente controllate e ritenute efficaci dalla comunità scientifica internazionale.
3) Stabilire stretti rapporti di collaborazione, collegamento e consulenza con enti pubblici e privati per promuovere la creazione di servizi finalizzati ad una presa in carico specifica. Questa presa in carico specifica è necessaria al fine di garantire il migliore sviluppo possibile delle potenzialità delle persone autistiche l’autonomia personale e lavorativa è per garantire una vita piena e dignitosa secondo le proprie possibilità nel rispetto della diversità e dei diritti della persona, con attenzione particolare ai bisogni delle meno dotate.
4) Promuovere la piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa dei soggetti autistici.
5) Valorizzare il ruolo dei familiari delle persone affette da autismo nella loro presa in carico educativa.
6) Stabilire rapporti di collaborazione attiva e continuativa attraverso Autismo Italia con l’Associazione europea Autisme Europe e con i suoi membri allo scopo di scambiare esperienze e conoscenze, di realizzare progetti comuni e di sviluppare una rete internazionale di solidarietà.
Art. 4 – I contenuti e la struttura dell’organizzazione sono democratici.
g) Collegio dei Revisori e Consiglieri.
L’assemblea è costituita da tutti i soci:
Essa è presieduta dal Presidente ed è da lui convocata in via ordinaria una volta all’anno entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga necessario a mezzo posta 30 giorni prima della data prevista. L’avviso di convocazione deve indicare il giorno, l’ora il luogo della riunione e l’ordine del giorno.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di un quinto dei soci aderenti all’associazione; in tale caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea dovrà essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
L’assemblea ordinaria e/o straordinaria è regolarmente costituita:
in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, in proprio o con delega;
in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o con delega.
Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono validamente adottate con la maggioranza semplice dei presenti; le deliberazioni dell’assemblea straordinaria sono validamente adottate con la maggioranza dei due terzi dei presenti. Partecipano all’assemblea ed hanno diritto al voto i soci iscritti da almeno due mesi ed in regola con il versamento della quota associativa: Ogni socio presente non può portare più di tre deleghe.
delibera sul bilancio preventivo e consuntivo;
approva il programma di attività proposto dal C.D.;
formula proposte per il buon funzionamento dell’associazione.
delibera su particolari argomenti proposti da uno degli organici dell’Associazione o dai soci che l’hanno richiesta;
delibera sulle modifiche dello statuto proposte da uno degli organi dell’associazione o dai soci che l’hanno richiesta.
Il consiglio direttivo , eletto dalla assemblea dei soci regge ed amministra l’associazione.
Il C.D. è composta da 6 membri , eletti dall’assemblea e può avvalersi di consulenti esterni.
Per i primi adempimenti statuari, il membro del C.D. eletto con il maggior numero di consensi convoca entro 30 giorni dalla elezione il nuovo C.D.
Il C.D si riunisce , su convocazione del Presidente, di orma trimestralmente ed ogni qualvolta il presidente lo ritenga utile oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno tre membri; in tal caso la riunione deve avvenire entro 20 giorni dalla richiesta.
Il C.D è obbligato a riunirsi almeno un mese prima della assemblea annuale dei soci indetta per la approvazione del bilancio.
La convocazione del C.D. avviene per invito scritto da parte del presidente almeno 20 giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza la convocazione può pervenire telegraficamente o via fax nel termine di almeno sei giorni. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno , l’ora, il luogo e gli argomenti posti all’ordine del giorno. Le deliberazioni del C.D. sono valide con la presenza di almeno 3 membri ed a maggioranza dei presenti.
Il C.D ha i seguenti compiti:
nominare il segretario anche al di fuori dei soci;
fissare le norme per il funzionamento della Associazione;
fare propri i bilanci preventivo e consuntivo annuali per sottoporli alla approvazione dell’assemblea dei soci;
assumere il personale qualora fosse necessario;
determinare il programma di lavoro in base alla linea di indirizzo contenuta nel programma generale approvato dall’assemblea dei soci promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzando la spesa;
ratificare , nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità ed urgenza;
notificare , con semplice comunicazione ai competenti uffici , la eventuale modifica della sede legale.
Un consigliere che sia assente ingiustificato da almeno 4 convocazioni consecutive decade dalla carica ed è sostituito dal primo dei non eletti.
Art 8 Presidente
Il presidente, che è anche il presidente dei soci e del consiglio direttivo è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza dei voti.
Esso vigila perché siano osservate le norme statutarie, attua le delibere del C.D ed è consegnatario del patrimonio della Associazione, convoca e presiede le riunioni dell’Associazione , convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea dei soci e del C.D.
Cessa dalla carica qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli.
Art.9 Segretario.
è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea soci e del C.D.;
tiene aggiornata la posizione contributiva di ciascuno socio.
Il segretario è capo personale, compito che svolge secondo gli indirizzi ricevuti dal presidente.
Art.10 Tesoriere.
predispone lo schema del progetto di bilanci preventivo che sottopone al C.D. entro il mese di marzo di ciascun anno;
provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa con indicazione nominative dei soggetti eroganti; provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del C.D.
Il tesoriere può avvalersi di consulenti esterni per l’adempimento della tenuta dei libri contabili e degli obblighi verso l’amministrazione finanziari dello Stato.
Art. 11 Collegio dei revisori.
Il collegio dei revisori è composto da tre membri nominati dell’assemblea anche non soci.
Il presidente del collegio dei revisori che dovrà essere iscritto all’Albo dei Revisori è eletto in seno ai collegio stesso.
Il collegio dei revisori ha il compito di vigilare sulla regolare tenta della contabilità dell’associazione ai sensi dell’art . 2403 e seguenti e del C.C.
Il collegio dei revisori si riunisce almeno una volta l’anno per l’esame del bilancio da sottoporre all’assemblea dei soci per l’approvazione.
I membri del collegio dei revisori non possono ricoprire alcuna altra carica all’interno dell’associazione.
Art .12 Cariche sociali. Durata.
Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo i rimborsi delle spese sostenute per l’Associazione. Esse hanno la durata di tre anni possono essere riconfermate. Le sostituzioni e le cooperazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
Art. 13 Bilancio.
Alla fine di ogni esercizio sociale devono essere redatti a cura del tesoriere e fatti propri dal C.D i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea dei soci per l’approvazione. Dal bilancio consuntivo devono risultare anche i beni immobili e le attrezzature , i contributi ed i lasciti ricevuti.
Art. 14 Soci
I soci per essere ammessi all’associazione devono rivolgere domanda al C.D. dichiarando di accettare senza riserva lo statuto dell’associazione.
L’ammissione sarà deliberata dal C.D. insindacabilmente e da tale data decorrerà, all’atto della ammissione il socio dovrà versare la quota associativa; detto versamento dovrà essere effettuato entro il mese di febbraio di ciascun anno.
Il socio, ammesso nel corso dell’anno, sarà tenuto al versamento dell’intera quota annuale.
I soci cessano di appartenere all’associazione oltreché per morte, per recesso, per decadenza e per esclusione. Il recesso diventa operante alla presentazione della domanda. La decadenza si verificherà per morosità nel pagamento della quota associativa. Il consiglio direttivo può dichiarare l’esclusione del socio che non è in regola con i contributi associativi da almeno 18 mesi, che non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di statuto e che non adempia agli obblighi a qualsiasi titolo verso l’associazione.
L’esclusione del socio, deliberata dal C.D. è notificata per iscritto.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere all’Associazione come pure gli eredi dello stesso, non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale.

References: Art. 2

Art. 4

Art.9

Art.10

Art. 11

Art. 13

Art. 14