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Timestamp: 2017-07-22 20:33:04+00:00

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Comune di Decimomannu - Statuto Comunale
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ARTICOLO 1Configurazione giuridica1. Il Comune di Decimomannu è Ente Locale autonomo, nell’ambito dell’ordinamentoistituzionale dello Stato, secondo i principi inderogabili fissati dalle Leggi dellaRepubblica e nel rispetto delle norme dello Statuto speciale della Regione Autonomadella Sardegna e del presente Statuto.ARTICOLO 2Territorio, Stemma e Gonfalone1. Il territorio del Comune di Decimomannu si estende per Kmq.28.06, confinante :- a nord con il Comune di Villasor e il Comune di San Sperate;- a sud con il Comune di Uta;- a est con il Comune di Assemini;- a ovest con il Comune di Villaspeciosa.2. L’estensione del territorio comprende un’isola amministrativa che confina con i Comunidi Siliqua, Uta e Villaspeciosa.3. La sede legale del Comune è fissata presso il Palazzo Municipale dove normalmenteesercitano le loro funzioni gli organi comunali.4. Il Comune ha un proprio Stemma e un proprio Gonfalone, adottati con deliberazione delConsiglio Comunale n°3 del 29.01.1991.5. Il Regolamento disciplina l’uso dello Stemma e del Gonfalone, nonché i casi e lemodalità di concessione in uso dello Stemma ad Enti o Associazioni operanti nelterritorio comunale.ARTICOLO 3Uso della Bandiera1. Il Comune fa uso della Bandiera Nazionale, della Bandiera della Regione Autonomadella Sardegna, dell’Unione Europea e del proprio Gonfalone secondo la disciplinavigente in materia.2. Ogniqualvolta la Legge prevede l’esposizione della Bandiera Nazionale, essa èaccompagnata dai vessilli di cui al comma precedente.ARTICOLO 4Lingua sarda1. La lingua sarda è patrimonio della comunità, ad essa è garantita la medesima dignitàsociale della lingua italiana.2. Nel Consiglio Comunale, nelle riunioni di Giunta e nelle Commissioni può essereliberamente usata la lingua sarda, fermo restando che la lingua italiana costituiscel’unico riferimento per la redazione del processo verbale e per la formulazione degli attiufficiali del Consiglio.3. I cittadini sono liberi di servirsi della lingua sarda nei rapporti con l’Amministrazione e leistituzioni comunali.ARTICOLO 5FinalitàIl Comune:1. ha competenza generale amministrativa nelle materie che interessano la propriacomunità ed il proprio territorio, salvo quanto sia espressamente attribuito ad altrisoggetti da Leggi dello Stato o della Regione Autonoma della Sardegna;2. esercita funzioni proprie e funzioni attribuite o delegate da Leggi Statali e Regionalisecondo il principio di sussidiarietà;3. rappresenta e cura unitariamente gli interessi della propria Comunità, opera per il pienosviluppo della persona e per il progresso civile, sociale ed economico, salvaguardandol’identità culturale e valorizzando l’originalità e la genuinità della tradizione locale;4. garantisce la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alle scelte politiche delComune, il diritto all’informazione e alla trasparenza sull’attività amministrativa e allaconsultazione popolare nei modi e nelle forme previste dal presente Statuto.5. svolge le proprie funzioni anche attraverso le attività che possono essereadeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazionisociali.ARTICOLO 6Sicurezza Sociale1. Il Comune, al fine di tutelare il cittadino, assicurare condizioni di vita adeguate alla suadignità e favorire il libero sviluppo della personalità, concorre a:a) garantire le libere attività della Comunità, agendo per il superamento degli squilibrieconomici e sociali esistenti nel proprio territorio;b) promuovere iniziative mirate all’elevazione culturale e sociale delle persone,favorendo il libero associazionismo senza fini di lucro, con particolare attenzione esostegno al volontariato sociale;c) realizzare un sistema di sicurezza sociale e di tutela della salute, attuando misureidonee per la salvaguardia della salubrità ambientale, per l’igiene e la sicurezza deiluoghi di vita e di lavoro;d) rendere effettivi il diritto allo studio e il diritto al lavoro, favorendo l’obiettivo dellapiena occupazione e della valorizzazione di tutte le risorse umane e materiali;e) attuare un efficiente servizio di assistenza sociale, operando con particolareriferimento alla maternità, alla prima infanzia, agli anziani, ai minori, agli inabili edinvalidi e prestando una particolare attenzione alla condizione giovanile, al fine dirimuovere ed eliminare ogni forma di emarginazione e devianza dal contesto della vitasociale;f) riconoscere il ruolo fondamentale della famiglia nella formazione del cittadino,sostenendola nei casi di accertato, effettivo bisogno.ARTICOLO 7Tutela del patrimonio naturale, storico ed artistico1. I valori naturali, storici ed artistici sono patrimonio della collettività e delle generazionifuture.2. Il Comune adotta le misure necessarie a conservare e difendere l’ambiente, attuandopiani per la salvaguardia del suolo e del sottosuolo e per eliminare le cause diinquinamento atmosferico, acustico e delle acque.3. Promuove la conoscenza, la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico, artistico,culturale, ambientale e paesaggistico della Comunità, ne garantisce la fruizione daparte della collettività e promuove ed incoraggia attività volte a tal fine.ARTICOLO 8Promozione cultura, sport e tempo libero1. Il Comune:a) promuove lo sviluppo del patrimonio culturale locale anche nelle sue espressioni dilingua, di costume e delle tradizioni popolarib) provvede alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali attraverso un serviziopubblico di biblioteca, al fine di:- mettere a disposizione di tutti la testimonianza del pensiero dell’uomo;- documentare, conservare e valorizzare la memoria storica ed il patrimonio culturale dellacomunità;c) incoraggia e favorisce lo sport dilettantistico ed il turismo sociale e giovanile.2. Per raggiungere tali finalità, il Comune favorisce l’istituzione di enti, organismi edassociazioni culturali, ricreative e sportive, promuove la creazione di idonee strutture,servizi ed impianti e ne assicura l’accesso agli enti, associazioni di volontariato edassociazioni.3. Le modalità di utilizzo delle strutture, servizi ed impianti sono disciplinate da appostoregolamento.ARTICOLO 9Sviluppo economico1. Il Comune:a) tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni e sostiene il diritto di libertà e diorganizzazione dei lavoratori;b) promuove lo sviluppo dell’agricoltura e della zootecnia, nonché dell’industria ad essecollegata;c) adotta iniziative atte a stimolare e sviluppare l’artigianato e l’impresa artigiana, conparticolare riguardo all’artigianato artistico;d) coordina le attività commerciali e organizza la rete di distribuzione commerciale infunzione della valorizzazione della produzione locale e della tutela del consumatore;e) promuove e sostiene forme associative e di autogestione con particolare riferimentoalle iniziative imprenditoriali giovanili.ARTICOLO 10Assetto ed utilizzo del territorio1. Il Comune:a) promuove ed attua un organico assetto del territorio, nel quadro di un programmatosviluppo degli insediamenti umani, delle infrastrutture sociali e delle attività industriali,artigianali e commerciali;b) realizza piani di sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica, al fine di assicurare il dirittoall’abitazione;c) governa e, per la parte di propria competenza, attua la realizzazione di opere diurbanizzazione primaria e secondaria, secondo le esigenze e priorità definite daglistrumenti urbanistici attuativi;d) predispone idonei strumenti di pronto intervento da prestare al verificarsi di pubblichecalamità;e) esercita il controllo e la vigilanza urbanistica ed edilizia e ne sanziona le violazionicon gli strumenti previsti dalle leggi statali e regionali.
ARTICOLO 11Circolazione e trasporti1. Il Comune attua un sistema coordinato di traffico e di circolazione, adeguato aifabbisogni di mobilità della popolazione residente e fluttuante, con particolare riguardoalle esigenze lavorative, scolastiche.ARTICOLO 12Programmazione economico - sociale e territoriale1. Il Comune:a) assume la politica di programmazione coordinata con la Regione, la Provincia e altriEnti territoriali come metodo ordinatore della propria attività ed attua il programmaeconomico e i piani d’intervento settoriale nel proprio territorio;b) realizza la programmazione mediante la partecipazione democratica dei cittadini,delle forze sociali, economiche, culturali e delle organizzazioni sindacali e imprenditorialioperanti nel territorio.ARTICOLO 13Partecipazione1. Il Comune:a) realizza la propria Autonomia valorizzando le libere forme associative e promuovendoorganismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale;b) riconosce che presupposto della partecipazione è l’informazione sui programmi, sulledecisioni e sui provvedimenti comunali, e, a tal fine, si dota di mezzi e strumenti idonei,organizzando incontri, convegni, mostre, rassegne e stabilendo rapporti permanenti congli organi di comunicazione di massa.c) attua idonee forme di cooperazione con altri Comuni e con la Provincia per favorire unefficiente esercizio dei servizi comunali.2. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridichesoggettive sono previste forme di partecipazione degli interessati secondo modalitàstabilite dal presente statuto nell’osservanza dei principi stabiliti dalla legge.ARTICOLO 14Servizi Pubblici1. Il Comune, per la gestione dei servizi che, per la loro natura e dimensione, non possonoessere esercitati direttamente, può disporre:a) la costituzione di aziende municipalizzate;b) la partecipazione a consorzi e a società per azioni a prevalente capitale pubblicolocale;c) la stipulazione di apposita convenzione con altri Comuni interessati alla gestione delservizio;d) la concessione a terzi;e) l’istituzione per l’esercizio di servizi sociali, non aventi rilevanza imprenditoriale.
TITOLO II - Ordinamento istituzionaleCapo I - Organi e loro attribuzioni ARTICOLO 15Organi1. Sono organi del Comune il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta e le rispettivecompetenze sono stabilite dalla Legge e dal presente Statuto.ARTICOLO 16Il Consiglio Comunale1. Il Consiglio Comunale rappresenta l’intera comunità ed opera ispirando la propriaazione ai principi di solidarietà, legalità e trasparenza al fine di assicurare imparzialità ecorretta gestione amministrativa.2. Il Consiglio Comunale è presieduto dal Sindaco e, in sua assenza, dal consigliereanziano.3. Il Consiglio Comunale:a) adotta gli atti fondamentali specificamente demandategli dalle Leggi Statali, Regionalie dal presente Statuto;b) esercita il controllo generale sull’attività politico amministrativa del Comune,attraverso la verifica dell’azione svolta dai soggetti destinatari degli indirizzi, al fine dicoordinarne l’attività e mantenere una unitarietà d’azione per il raggiungimento degliobiettivi.4. Disciplina l’organizzazione delle attività comunali attraverso l’adozione di specificiregolamenti ed è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa.5. L’esercizio delle attribuzioni e delle funzioni consiliari non può essere delegato.ARTICOLO 17Elezione - Poteri - Durata in carica1. Il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo, di programmazione e di controllo politico –amministrativo.2. L’elezione del Consiglio Comunale, la sua durata in carica, il numero dei consiglieri e laloro posizione giuridica sono regolati dalla legge.3. Il Consiglio Comunale dura in carica fino all’elezione del nuovo consiglio, limitandosi,dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli attiurgenti ed improrogabili.ARTICOLO 18Funzione di indirizzo1. Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo mediante l’approvazione di direttivegenerali, ordini del giorno e mozioni contenenti obiettivi, principi e criteri informatoridell’attività dell’Ente.2. Stabilisce i criteri per l’esame dei rilievi e delle proposte del Collegio dei Revisori,tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità di gestione.3. Il Consiglio Comunale formula gli indirizzi in base ai quali il Sindaco procede allanomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti,aziende ed istituzioni. A tale scopo, il Consiglio è convocato in una data compresa neiquindici giorni feriali successivi a quelli di approvazione delle linee programmatiche digoverno e qualora il Consiglio non riesca a formulare compiutamente gli indirizzi in taleseduta, il suo prosieguo è fissato per il giorno feriale successivo con lo stesso orario,senza necessità di convocazione espressa.ARTICOLO 19Funzioni di controllo1. Il Consiglio Comunale esercita funzioni di controllo e partecipa alla definizione,all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche daparte del Sindaco e dei singoli assessori mediante:a) l’individuazione di forme di collaborazione con il Collegio dei Revisori per l’eserciziocongiunto dell’azione di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria;b) la statuizione dei termini e delle modalità per la presentazione da parte del Sindacodella relazione annuale sull’attività di gestione;c) la determinazione dei criteri per l’esercizio della vigilanza e del controllo sulleIstituzioni, Consorzi, Aziende e Società appartenenti al Comune;d) la fissazione di principi direttivi per la disciplina delle forme e modalità di controllointerno della gestione.ARTICOLO 20Funzione organizzatoria1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale ed organizzativa, pertanto, nelquadro dei principi stabiliti dal presente statuto, stabilisce con apposito regolamento, daapprovarsi e modificarsi a maggioranza assoluta dei voti dei consiglieri assegnati alComune, la propria organizzazione e funzionamento.2. Il Regolamento di cui al precedente comma disciplina, tra l’altro:a) i poteri e le attribuzioni della presidenzab) la costituzione di Gruppi Consiliari, le modalità di convocazione dei Capigruppo,nonché l’istituzione della Conferenza dei Capigruppo e le relative attribuzioni;c) le modalità di formulazione dell’ordine del giorno;d) le procedure di convocazione delle sessioni, il termine , la località ed il domicilioeletto, per la consegna degli avvisi;e) le forme e le modalità di discussione delle proposte e degli eventuali emendamenti;f) il numero di Consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che, inogni caso, debba esservi la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati perlegge all’Ente, senza computare a tal fine il Sindaco;g) le modalità e forme di votazione, con previsione, per le segrete, di nomina degliscrutatori;h) i casi di astensione dei Consiglieri comunali;i) le modalità di presentazione della documentazione e di verbalizzazione;j)i termini e le modalità per il deposito degli atti del Consiglio prima della seduta;k) il diritto di iniziativa deliberativa dei singoli Consiglieri comunali e la formulazionedelle interrogazioni, interpellanze e mozioni;l) le modalità di presentazione e sottoscrizione della mozione di sfiducia;m) la gestione di tutte le risorse attribuite per il proprio funzionamento e per quello deiGruppi Consiliari regolarmente costituiti;n) le modalità attraverso le quali fornire al Consiglio servizi, attrezzature e risorsefinanziarie.ARTICOLO 21Prima adunanza1. Il Consiglio, nella sua prima seduta e prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto,esamina la condizione di tutti gli eletti, compreso il Sindaco, ai sensi e per gli effettidell’art.75 del T.U. approvato con D.P.R. 16.05.1960 n°570.2. Tale seduta è presieduta dal Sindaco che la convoca entro dieci giorni dallaproclamazione degli eletti. La convocazione è effettuata con avvisi da notificarsi almenocinque giorni prima della seduta. La seduta deve tenersi entro dieci giorni dallaconvocazione.3. La seduta è pubblica e la votazione è palese. Alla seduta ed alla votazione possonopartecipare i Consiglieri della cui causa ostativa si discute.ARTICOLO 22Comunicazione dei componenti della Giunta e linee programmatiche di governo1. Dopo la convalida degli eletti, la riunione del Consiglio continua per ascoltare lacomunicazione del Sindaco sull’intervenuta nomina del Vice Sindaco e degli altricomponenti della Giunta.2. Entro il termine di 60 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, ilSindaco, sentita la Giunta, presenta al Consiglio le linee programmatiche relative alleazioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.3. Le linee programmatiche sono discusse ed approvate, con voto palese, a maggioranzaassoluta dai Consiglieri assegnati.4. Agli indirizzi approvati deve ispirarsi l’attività del Consiglio, del Sindaco, della Giunta, delSegretario e dei Responsabili degli Uffici e dei Servizi. Essi sono pubblicati in fascicoloa disposizione del richiedente.ARTICOLO 23Pubblicità delle sedute1. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche.2. Le eccezioni alla pubblicità delle sedute sono previste dal Regolamento sulfunzionamento del Consiglio soltanto in relazione all’esigenza di salvaguardare l’ordinepubblico e la riservatezza di persone e gruppi.3. Per la validità delle adunanze e delle deliberazioni si applicano le norme previste dallaLegge e dal Regolamento.ARTICOLO 24Commissioni Consiliari Permanenti1. Il Consiglio Comunale si avvale di Commissioni Consiliari Permanenti costituite nelproprio seno, a rappresentanza proporzionale di tutti i gruppi, con funzioni referenti, dicontrollo e di garanzia, consultive su tutti gli argomenti che la Giunta, il Sindaco ed iConsiglieri, nell’ambito dei propri diritti d’iniziativa, riterranno necessario esaminare.2. Le minoranze sono garantite nell’esercizio del diritto e nella partecipazione alla vita ealla dialettica democratica, secondo le disposizioni stabilite nel Regolamento, chedisciplinerà, altresì, la natura, la composizione, la durata e le modalità di funzionamentodella Commissione di controllo e garanzia.3. Il Regolamento stabilisce la loro caratterizzazione, la loro composizione e le lorocompetenze per materia, le norme di funzionamento e le forme di pubblicità dei lavori.4. Le Commissioni Consiliari Permanenti costituite provvedono nella prima seduta allanomina di un Presidente ed un Vice Presidente nel proprio seno.5. Le Commissioni Consiliari Permanenti:a) esaminano ed approfondiscono proposte di deliberazioni loro assegnate dalConsiglio Comunale, dalla Giunta Comunale, dal Sindaco con le procedure all’uopostabilite;b) esprimono, a richiesta della Giunta o del Sindaco, pareri preliminari di natura nonvincolante, in ordine a quelle iniziative sulle quali sia ritenuta opportuna la preventivaconsultazione;c) svolgono studi e ricerche ed elaborano proposte su incarico del Consiglio Comunale;d) possono invitare a partecipare ai propri lavori il Sindaco, gli Assessori ed i Revisoridei conti, gli organi di partecipazione, i funzionari ed i rappresentanti delle forzapolitiche, sociali ed economiche, per l’esame di specifici argomenti;e) sono tenute a sentire il Sindaco e gli Assessori ogni qualvolta essi lo richiedano.5. Le Commissioni Consiliari Permanenti, nell’ambito delle materie di propria competenza,hanno diritto di ottenere dalla Giunta Comunale, dagli Enti e dalle Aziende dipendentidal Comune: notizie, informazioni, dati, atti, audizioni di persone, anche ai fini dellagenerale funzione di vigilanza e controllo. Alle richieste delle Commissioni non puòessere opposto il segreto d’ufficio, comunque i Consiglieri sono tenuti al segreto neicasi specificamente determinati dalla legge.6. Alle Commissioni Consiliari Permanenti non possono essere attribuiti poteri deliberativi.ARTICOLO 25Commissioni Speciali1. Speciali Commissioni possono essere costituite, su proposta della Giunta Comunale o arichiesta di almeno un quinto dei Consiglieri assegnati, con deliberazione adottata amaggioranza assoluta, per l’esame di questioni di carattere particolare che esulanodalle competenze ordinarie delle Commissioni Permanenti.2. La deliberazione di cui al comma precedente stabilisce la composizione dellaCommissione, i poteri di cui è munita, gli strumenti a disposizione ed il termine per laconclusione dei lavori.ARTICOLO 26I Consiglieri Comunali1. I Consiglieri Comunali rappresentano i cittadini del Comune ed esercitano le lorofunzioni senza vincolo di mandato.2. La carica di Consigliere è gratuita, salvo quanto previsto al successivo punto 3.3. Le indennità spettanti ai Consiglieri, in relazione alle funzioni ed attività svolte, sonostabilite dalla Legge. L’indennità è riconosciuta sotto forma di gettone di presenza. Arichiesta il gettone può essere trasformato in una indennità di funzione da riconoscersinei modi previsti dalla Legge.ARTICOLO 27Doveri del Consigliere1. I Consiglieri Comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunalee di partecipare ai lavori delle Commissioni Consiliari Permanenti delle quali fannoparte.2. I Consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano a tre sedute consecutivesono dichiarati decaduti.3. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale, d’ufficio o su istanza diqualunque elettore del Comune, dopo decorso il termine di trenta giorni dallanotificazione giudiziale all’interessato della proposta di decadenza. A tale riguardo, ilSindaco, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte delConsigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art.7 dellalegge 7 agosto 1990 n°241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. IlConsigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché difornire al Sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nellacomunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20 decorrentidalla data di ricevimento della comunicazione di avvio del procedimento. Scadutoquest’ultimo termine, il Consiglio, tenuto conto delle cause giustificative presentate,delibera in merito.4. I Consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento del Consiglio Comunalecontinuano ad esercitare, fino alla nomina dei successori, gli incarichi esterni loroeventualmente attribuiti.ARTICOLO 28Poteri del Consigliere1. Il Consigliere:a) esercita il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del ConsiglioComunale ed ha diritto di presentare interrogazioni e mozioni;b) ha diritto di ottenere dagli Uffici del Comune, nonché dalle Aziende ed Enti da essodipendenti, tutte le notizie ed informazioni utili all’espletamento del mandato. Le formeed i modi per l’espletamento di tali diritti sono disciplinati dal Regolamento.c) è tenuto al segreto d’ufficio, nei casi specificamente determinati dalla Legge.ARTICOLO 29Dimissioni del Consigliere1. Le dimissioni dalla carica di Consigliere presentate per iscritto al Sindaco devonoessere assunte immediatamente al protocollo dell’Ente nell’ordine temporale dipresentazione. Le dimissioni possono , altresì, essere formalmente dichiarate nel corsodi una seduta consiliare.2. Le dimissioni, una volta presentate, sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto esono immediatamente efficaci.3. Il Consiglio, entro e non oltre 10 giorni, deve procedere alla surroga dei Consiglieridimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delledimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo a surroga qualora, ricorrendone ipresupposti, si debba procedere allo scioglimento del Consiglio, a norma dell’art.39comma 1 lett.b) n°2 della Legge n°142/90.ARTICOLO 30Gruppi Consiliari1. I Consiglieri si costituiscono in gruppi politici formati da almeno due componenti. Èconsentita la costituzione di un gruppo politico anche di un singolo consigliere, acondizione che tale consigliere sia l’unico rappresentante di una lista partecipante allacompetizione elettorale.2. I componenti di ciascun gruppo sono tenuti a far pervenire, nel termine fissato dalSindaco, la designazione scritta e sottoscritta del nominativo del Consigliere incaricatodi esercitare le funzioni di Capogruppo.3. Ai gruppi consiliari sono assicurate, per l’esplicazione delle loro funzioni, idoneestrutture, fornite tenendo presenti le esigenze comuni a ciascun gruppo.4. E’ istituita, presso il Comune, la Conferenza dei Capi Gruppo.5. Le funzioni della Conferenza dei Capi Gruppo, la disciplina, il funzionamento e lespecifiche attribuzioni sono stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale.ARTICOLO 31La Giunta Comunale1. La Giunta Comunale:a) collabora con il Sindaco nell’amministrazione del Comune per l’attuazione delle lineeprogrammatiche ed opera attraverso deliberazioni collegiali;b) compie gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla Legge al Consiglio e chenon rientrano nelle competenze, previste dalle Leggi e dal presente Statuto, delSindaco, del Segretario e dei Responsabili degli uffici e dei servizi;c) collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, svolgeattività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso al quale, nei modi previsti daiRegolamenti, riferisce annualmente sull’attività svolta.2. La Giunta, in particolare, nell’esercizio delle attribuzioni di governo e delle funzioniorganizzative:a) propone al Consiglio i regolamenti;b) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportanoimpegni di spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge odal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi;c) elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti da sottoporre alledeterminazioni del Consiglio;d) assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione edecentramento;e) nomina i membri delle commissioni per i concorsi pubblici su proposta del responsabiledel servizio interessato;f) propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggieconomici di qualunque genere a enti e persone;g) approva i regolamenti sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi nel rispetto deicriteri generali stabiliti dal Consiglio;h) dispone l’accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;i) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l’ufficio comunaleper le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento;j) esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegatedalla Provincia, Regione e Stato, quando non attribuite espressamente dalla legge edallo Statuto ad altro organo;k) autorizza la sottoscrizione del contratto collettivo decentrato;l) decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fragli organi gestionali dell’Ente;m) fissa, ai sensi del Regolamento sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi edegli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro permisurare la produttività dell’apparato, sentito il Direttore Generale, se nominato;n) approva il Piano Esecutivo di Gestione.ARTICOLO 32Composizione ed organizzazione1. La Giunta Comunale è composta dal Sindaco che la presiede e da un numero che puòvariare da 4 a 6 Assessori, di cui uno è investito della carica di Vicesindaco;2. Gli Assessori sono scelti normalmente tra i Consiglieri; possono, tuttavia esserenominati anche assessori esterni al Consiglio, purché dotati dei requisiti di eleggibilità ein possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa oprofessionale;3. Gli Assessori esterni possono partecipare alle sedute del Consiglio e intervenire nelladiscussione, ma non hanno diritto di voto.4. La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco, che coordina e controlla l’attività degliAssessori e stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni, anche tenuto conto degliargomenti proposti dai singoli Assessori.5. Le modalità di convocazione e di funzionamento della Giunta sono stabilite in modoinformale dalla stessa.6. Le sedute della Giunta sono valide se è presente la maggioranza dei componenti e ledeliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti.ARTICOLO 33Nomina e requisiti del Vicesindaco e degli Assessori1. Il Vicesindaco e gli altri componenti della Giunta sono nominati dal Sindaco e presentatial Consiglio Comunale nella prima seduta successiva alle elezioni.2. Il Sindaco può revocare uno o più Assessori dandone motivata comunicazione alConsiglio e deve sostituire entro 15 giorni gli Assessori dimissionari.3. Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli Assessori nonché gliistituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla Legge; non possono,comunque, far parte della Giunta coloro che abbiano tra loro o con il Sindaco rapporti diparentela entro il terzo grado, di affinità di primo grado, di affiliazione e i coniugi.4. Salvi i casi di revoca da parte del Sindaco, la Giunta rimane in carica fino al giorno dellaproclamazione degli eletti in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale.ARTICOLO 34Il Sindaco1. Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella Leggeche disciplina, altresì, i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e lecause di cessazione dalla carica.2. Egli rappresenta il Comune ed è l’organo responsabile dell’Amministrazione,sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali,impartisce direttive al Segretario comunale, al Direttore, se nominato, e ai Responsabilidegli Uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull’esecuzionedegli atti.3. Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle Leggi, dallo Statuto, dai Regolamenti esovrintende all’espletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al Comune. Egliha inoltre competenza e potere di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività degliAssessori e delle strutture gestionali ed esecutive.4. Il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, provvede alla nomina, alladesignazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende,Istituzioni.5. Il Sindaco è, inoltre, competente, sulla base degli indirizzi espressi dal ConsiglioComunale, nell’ambito dei criteri determinati dalla Regione, e sentite le categorieinteressate, a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e deiservizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competentidelle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblicilocalizzati nel territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenzecomplessive e generali degli utenti.6. Al Sindaco, oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente Statuto e daiRegolamenti attribuzioni quale organo di amministrazione, di vigilanza e poteri diorganizzazione delle competenze connesse all’ufficio.ARTICOLO 35Attribuzioni di amministrazione1. Il Sindaco ha la rappresentanza generale dell’ente, può delegare le sue funzioni o partedi esse ai singoli assessori o consiglieri ed è l’organo responsabile dell’amministrazionedel comune; in particolare il Sindaco:a) dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del Comune, nonché l’attività dellaGiunta e dei singoli Assessori;b) promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti isoggetti pubblici previsti dalla legge, sentito il Consiglio Comunale;c) convoca i comizi per i referendum previsti dall’art. 6 della Legge 142/90 e successivemodifiche ed integrazioni;d) adotta le ordinanze contingibili ed urgenti previste dalla legge;e) nella veste di autorità locale della protezione civile, informa la popolazione sueventuali situazioni di pericolo per calamità naturali che rendano necessari interventidella protezione civile.f) nomina il Segretario comunale, scegliendolo nell’apposito albo. Tale nomina èdisposta non prima di 60 giorni e non oltre 120 giorni dalla data di insediamento delSindaco, decorsi i quali il Segretario in carica è confermato;g) revoca il segretario comunale con provvedimento motivato, previa deliberazione dellaGiunta, per violazione dei doveri d’ufficio, ai sensi dell’art.17 comma 71 della Legge15.05.1997 n°127;h) conferisce e revoca al Segretario comunale, se lo ritiene opportuno, le funzioni diDirettore generale, quando non risulta stipulata la convenzione prevista dal comma 3dell’art.51 bis della Legge 142/90 e in ogni altro caso quando il direttore non è statonominato;i) nomina il Direttore generale, previa deliberazione della Giunta Comunale;j) nomina i Responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e dialta specializzazione e quelli di collaborazione esterna, in base ad esigenze effettive everificabili.k) nomina il nucleo di valutazione.ARTICOLO 36Attribuzioni di vigilanza1. Il Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente pressotutti gli uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche riservati, e può disporrel’acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le Aziende Speciali, le Istituzionie le Società per Azioni, appartenenti all’Ente, tramite i Rappresentanti legali dellestesse, informandone il Consiglio Comunale.2. Egli compie gli atti conservativi dei diritti del Comune e promuove direttamente oavvalendosi del Segretario comunale o del Direttore, se nominato, le indagini e leverifiche sull’intera attività del Comune.3. Il Sindaco promuove e assume iniziative atte ad assicurare che Uffici, Servizi, AziendeSpeciali, Istituzioni e Società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondogli obiettivi indicati dal Consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dallaGiunta.ARTICOLO 37Attribuzioni di organizzazione1. Il Sindaco, nell’esercizio delle sue attribuzioni di organizzazione:a) stabilisce gli argomenti all’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Comunale, nedispone la convocazione e lo presiede. Provvede alla convocazione quando la richiestaè formulata da un quinto dei consiglieri;b) esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici dipartecipazione popolare dal Sindaco presieduti, nei limiti previsti dalle leggi;c) propone argomenti da trattare in Giunta, ne dispone la convocazione e la presiede;d) riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio in quanto dicompetenza consiliare.ARTICOLO 38Vicesindaco1. Il Vicesindaco nominato tale dal Sindaco è l’Assessore che ha la delega generale perl’esercizio di tutte le funzioni del Sindaco, in caso di assenza o impedimento diquest’ultimo.2. Il conferimento delle deleghe rilasciate agli Assessori o Consiglieri, deve esserecomunicato al Consiglio e agli organi previsti dalla Legge, nonché pubblicato all’Albopretorio.
TITOLO III - Ordinamento AmministrativoCAPO I - L'Amministrazione Comunale
ARTICOLO 39Principi e criteri direttivi1. Il Comune:a) informa la propria attività amministrativa ai principi della democrazia, dell’imparzialità,della partecipazione e della separazione tra compiti di indirizzo e di controllo, spettantiagli organi elettivi, e compiti di gestione amministrativa, tecnica e contabile, spettanti alSegretario Comunale ed ai Responsabili degli uffici e dei servizi;b) assume come caratteri essenziali della propria organizzazione i criteri dell’autonomia,della funzionalità ed economicità di gestione, secondo principi di professionalità eresponsabilità;c) disciplina il procedimento amministrativo secondo criteri di responsabilizzazione,garantendo il contraddittorio dei soggetti direttamente interessati alla formazione deiprovvedimenti amministrativi, secondo i principi della legge n°241/90;d) assoggetta l’attività amministrativa al controllo di gestione, determinando strumenti eprocedure per la valutazione del rendimento e dei risultati.ARTICOLO 40Regolamento degli uffici e dei servizi1. Il Comune attraverso il Regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali perl’organizzazione e il funzionamento degli uffici e, in particolare, le attribuzioni e leresponsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi etra questi, il Segretario comunale, il Direttore Generale e gli organi amministrativi.2. I Regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita lafunzione politica di indirizzo e di controllo, intesa come potestà di stabilire in pienaautonomia obiettivi e finalità dell’azione amministrativa in ciascun settore e di verificarneil conseguimento; al Segretario Comunale, al Direttore (se nominato) e ai funzionariresponsabili spetta, ai fini del perseguimento degli obiettivi assegnati, il compito didefinire, congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi più operativi della gestioneamministrativa, tecnica e contabile secondo principi di professionalità e responsabilità.3. L’organizzazione del Comune si articola in unità operative che sono aggregate,secondo criteri di omogeneità, in strutture progressivamente più ampie, come dispostodall’apposito Regolamento, anche mediante ricorso a strutture trasversali o di staff.4. Il Comune recepisce e applica gli accordi collettivi nazionali approvati nelle forme dilegge e tutela la libera organizzazione sindacale dei dipendenti, stipulando con leRappresentanza Sindacali gli accordi collettivi decentrati, ai sensi delle norme di leggee contrattuali in vigore.ARTICOLO 41Verifica dei risultati1. Per il perseguimento degli obiettivi di cui alla lett. d) dell’art. 39 viene istituito un nucleodi valutazione che opera in posizione di autonomia e risponde esclusivamente alSindaco.2. La composizione e il funzionamento del nucleo saranno disciplinati da appositoRegolamento.ARTICOLO 42Diritti e doveri dei dipendenti1. I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici ed ordinati secondo qualifichefunzionali in conformità alla disciplina generale sullo stato giuridico e il trattamentoeconomico del personale stabilito dalla legge e dagli accordi collettivi nazionali svolgonola propria attività al servizio e nell’interesse dei cittadini.2. Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività agliincarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto delle competenze deirispettivi ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati. Egli è, altresì, direttamenteresponsabile verso il Segretario comunale, il Direttore, se nominato, il Responsabiledegli uffici e servizi e l’Amministrazione degli atti compiuti e dei risultati conseguitinell’esercizio delle proprie funzioni.3. Il Regolamento organico determina le condizioni e le modalità con le quali il Comunepromuove l’aggiornamento e l’elevazione professionale del personale, assicuracondizioni di lavoro idonee a preservarne la salute e l’integrità psico fisica e garantisce ilpieno ed effettivo esercizio delle libertà e dei diritti sindacali.4. L’approvazione dei ruoli dei tributi e dei canoni, nonché la stipulazione, inrappresentanza dell’ente, dei contratti già approvati, compete al personale responsabiledegli uffici e servizi, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, dal Direttoregenerale e dagli organi collegiali.5. Il personale di cui al precedente comma provvede altresì al rilascio delle autorizzazionicommerciali, di polizia amministrativa, nonché delle autorizzazioni, delle concessioniedilizie e alla pronuncia delle ordinanze di natura non contingibile ed urgente.ARTICOLO 43Il Segretario Comunale1. Il Segretario, nel rispetto delle direttive impartitegli dal Sindaco che lo ha nominato,svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa neiconfronti degli organi dell’ente in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alleLeggi, allo Statuto e ai Regolamenti.2. La nomina del Segretario ha durata corrispondente a quella del mandato del Sindacoche lo ha nominato. Continua ad esercitare le proprie funzioni, dopo la cessazione delmandato, fino alla riconferma o alla nomina del nuovo Segretario.3. In particolare, spetta al Segretario:a) dirigere, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, l’attività di tutti iResponsabili dei servizi coordinandola ed organizzandola al fine della migliore edefficiente funzionalità dell’intera struttura operativa;b) prendere parte con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni dellaGiunta e del Consiglio con diritto di iniziativa per provvedimenti a valenza organizzativagenerale;c) rogare tutti i contratti nei quali il Comune è parte ed autenticare scritture private edatti unilaterali nell’interesse dell’ente;d) esercitare ogni altra funzione attribuitagli dallo Statuto o dai Regolamenti oconferitagli dal Sindaco;e) riferire al Sindaco su ogni situazione di irregolarità o di disfunzione gestionale.ARTICOLO 44Il Direttore Generale1. Il Direttore generale cura la pianificazione e l’introduzione di misure operative idonee amigliorare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dei servizi e dell’attività amministrativa.Assicura altresì l’unitarietà e la coerenza dell’azione dei responsabili degli uffici e deiservizi nell’attuazione degli obiettivi programmatici e nel rispetto degli indirizzi dettatidagli organi di governo.2. Il Comune può provvedere alla nomina del Direttore Generale in forma associata conaltri Comuni.3. Se il Comune non provvede alla nomina del Direttore in forma associata con altriComuni, secondo le modalità previste dal comma 3 dell’art.51 bis della legge 142/90,compete al Segretario la sovraintendenza ed il coordinamento dell’attività deiresponsabili dei servizi.4. Al Segretario possono essere conferite le funzioni di Direttore con provvedimentosindacale, ai sensi dell’art.51 bis, ultimo comma, della legge 142/90.ARTICOLO 45Organizzazione degli uffici e del personale1. Il Comune disciplina con apposito regolamento, in conformità con il presente Statuto,l’ordinamento generale degli uffici e dei servizi in base a criteri di autonomia,funzionalità ed economicità di gestione e secondo principi di professionalità eresponsabilità.ARTICOLO 46Pari opportunità1. Per garantire pari opportunità tra uomini e donne:a) è riservato alle donne un terzo, arrotondato all’unità più vicina, dei posti di componentedelle commissioni consultive interne e di quelle di concorso. Nell’atto di nomina deimembri delle commissioni di concorso viene specificato l’impedimento oggettivo cheimpedisca l’osservanza della norma;b) è garantita la partecipazione delle donne dipendenti ai corsi di formazione e diaggiornamento;c) i regolamenti comunali di organizzazione assicurano a tutti i dipendenti, prescindendodal sesso, pari dignità di lavoro, di retribuzione, di avanzamento retributivo e di carriera,favorendo anche mediante una diversificata organizzazione del lavoro, delle condizionie del tempo di lavoro, l’equilibrio tra responsabilità familiari e professionali delle donne.
CAPO II - Servizi pubblici locali
ARTICOLO 47Principi1. Il Comune provvede nell’ambito delle proprie competenze alla gestione dei servizipubblici che abbiano per oggetto la produzione di beni e l’attività rivolta a realizzare finisociali ed a promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità locale.2. I servizi riservati in via esclusiva al Comune sono stabiliti dalla Legge.ARTICOLO 48Forme di gestione dei servizi pubblici1. Il Consiglio Comunale può deliberare l’istituzione e l’esercizio dei pubblici servizi nelleseguenti forme:a) in economia, quando per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio, nonsia opportuno costituire un’istituzione o un’azienda;b) in concessione a terzi, quando esistano ragioni tecniche, economiche e di opportunitàsociale;c) a mezzo di Azienda Speciale, anche per la gestione di più servizi di rilevanzaeconomica ed imprenditoriale;d) a mezzo di Istituzione, per l’esercizio di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale;e) a mezzo di Società per Azioni o a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico,qualora si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio da erogare, lapartecipazione di altri soggetti pubblici o privati;f) a mezzo di convenzioni, consorzi, accordi di programma, unioni di comuni nonché inogni altra forma consentita dalla legge.2. Il Comune può partecipare a Società per Azioni, a prevalente capitale pubblico per lagestione di servizi che la Legge non riserva in via esclusiva al Comune.3. Il Comune può, altresì, dare impulso e partecipare, anche indirettamente, ad attivitàeconomiche connesse ai suoi fini istituzionali avvalendosi dei principi e degli strumentidi diritto comune.4. I poteri che il presente Statuto riconosce ai cittadini nei confronti degli atti del Comunesono estesi anche agli atti delle Aziende Speciali, delle Istituzioni e delle Società dicapitali a maggioranza pubblica.ARTICOLO 49Aziende Speciali1. Per la gestione di più servizi di rilevanza economica ed imprenditoriale, il Comune puòcostituire una o più Aziende Speciali.2. L’Azienda Speciale è ente strumentale del Comune, dotato di personalità giuridica, diautonomia imprenditoriale e di proprio Statuto, approvato dal Consiglio Comunale.3. Organi dell’azienda speciale sono: il Consiglio di Amministrazione, il Presidente e ilDirettore, al quale compete la responsabilità gestionale.4. La nomina e la revoca del Consiglio di Amministrazione e del Direttore compete alSindaco. Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione, nel suo seno.5. Il regolamento aziendale è adottato dal Consiglio di Amministrazione.6. Il Comune, con deliberazione del Consiglio Comunale, conferisce il capitale didotazione; determina le finalità e gli indirizzi; approva gli atti fondamentali; esercita lavigilanza; verifica i risultati della gestione; provvede alla copertura degli eventuali costisociali.7. Lo Statuto dell’Azienda speciale prevede un apposito organo di revisione contabile efinanziaria, nonché forme autonome di verifica gestionale8. Ulteriori specificazioni e discipline per le aziende speciali sono stabilite dalla leggevigente.ARTICOLO 50Istituzioni1. Le Istituzioni sono organismi strumentali del Comune privi di personalità giuridica madotate di autonomia gestionale.2. Sono organi delle Istituzioni il Consiglio di Amministrazione, il Presidente e il Direttore.3. Gli organi dell’Istituzione sono nominati dal Sindaco che può revocarli per graviviolazioni di legge, per documentata inefficienza o per difformità rispetto agli indirizzi ealle finalità dell’amministrazione.4. Il Consiglio Comunale determina gli indirizzi e le finalità dell’amministrazione delleistituzioni, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizionedei beni o servizi.5. Il Consiglio di Amministrazione provvede alla gestione dell’Istituzione deliberandonell’ambito delle finalità e degli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale, secondo lemodalità organizzative e funzionali previste dal Regolamento.6. Il Regolamento può anche prevedere forme di partecipazione dei cittadini o degli utentialla gestione o al controllo dell’IstituzioneARTICOLO 51Convenzioni1. Il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, delibera apposite convenzioni dastipularsi con amministrazioni statali, altri enti pubblici o con privati al fine di fornire inmodo coordinato servizi pubblici.2. Le convenzioni devono stabilire i fini, la durata, le forme di consultazione degli enticontraenti, i loro rapporti finanziari e i reciproci obblighi e garanzie.ARTICOLO 52Consorzi1. Il Comune può partecipare alla costituzione di Consorzi con altri Enti Locali per lagestione associata di uno o più servizi secondo le norme previste per le aziendespeciali in quanto applicabili.2. A questo fine il Consiglio Comunale approva, a maggioranza assoluta dei componenti,una convenzione ai sensi del precedente articolo, unitamente allo Statuto del consorzio.3. La convenzione deve prevedere l’obbligo a carico del consorzio della trasmissione alcomune degli atti fondamentali che dovranno essere pubblicati.4. Il Sindaco o un suo delegato fa parte dell’assemblea del consorzio con responsabilitàpari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto del consorzio.ARTICOLO 53Accordi di programma1. Il Sindaco, per la definizione e l’attuazione di opere, di interventi o di programmi diintervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l’azione integrata ecoordinata del comune e di altri soggetti pubblici, in relazione alla competenza primariao prevalente del comune sull’opera o sugli interventi o sui programmi d’intervento,promuove la conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamentodelle azioni e per determinarne i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altroconnesso adempimento.2. Qualora l’accordo comporti variazioni degli strumenti urbanistici, o riguardi materieconcernenti il traffico, la costruzione di opere pubbliche e private di uso pubblico,l’adesione del Sindaco all’accordo deve essere ratificata dal Consiglio Comunale entrotrenta giorni, a pena di decadenza.
TITOLO IV - Ordinamento Finanziario
ARTICOLO 54Demanio e patrimonio1. Il Comune ha proprio demanio e patrimonio in conformità alla legge.2. Sono redatti dettagliati inventari di tutti i beni comunali, secondo le norme stabilite nelRegolamento di contabilità.ARTICOLO 55Ordinamento1. L’ordinamento finanziario e contabile del Comune è disciplinato dalla legge, chestabilisce i principi contabili che si applicano alle attività di programmazione finanziaria,di previsione, di gestione, di rendicontazione, di investimento e di revisione, nonché alladisciplina del dissesto.2. Il Regolamento di contabilità del Comune stabilisce le norme relative alle competenzespecifiche dei soggetti dell’Amministrazione preposti alla programmazione, adozione edattuazione dei provvedimenti di gestione che hanno carattere finanziario e contabile, inarmonia con le disposizioni dell’ordinamento delle autonomie locali, del D.Lgs. 77/95 edelle altre leggi vigenti in materia.3. Il Comune, in conformità delle leggi vigenti in materia, è titolare di potestà impositivaautonoma nel campo delle imposte, delle tasse e delle tariffe.ARTICOLO 56Attività finanziaria del Comune1. Le entrate finanziarie del Comune sono costituite da imposte proprie, addizionali ecompartecipazioni ad imposte erariali e regionali, tasse e diritti per servizi pubblici,trasferimenti erariali, trasferimenti regionali, altre entrate proprie anche di naturapatrimoniale, risorse per investimenti e da ogni altra entrata stabilita per legge oregolamento.2. I trasferimenti erariali sono destinati a garantire i servizi pubblici comunali indispensabili;le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo dellacomunità ed integrano la contribuzione erariale per l’erogazione dei servizi pubbliciindispensabili.3. Nell’ambito delle facoltà concesse dalla Legge, il Comune istituisce, sopprime eregolamenta, con deliberazione consiliare, imposte, tasse e tariffe.4. Il Comune applica le imposte, tenendo conto della capacità contributiva dei soggettipassivi, secondo i principi di progressività stabiliti dalla Costituzione e applica le tariffein modo da privilegiare le categorie più deboli della popolazione.ARTICOLO 57Bilancio comunale1. L’ordinamento contabile del Comune è riservato alla legge dello Stato e, nei limiti daquesta fissati, al Regolamento di contabilità.2. La gestione finanziaria del Comune si svolge in base al Bilancio annuale di previsioneredatto in termini di competenza, deliberato dal Consiglio Comunale, entro il 31dicembre osservando i principi dell’universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità,dell’integrità e del pareggio economico e finanziario.3. Il Bilancio e gli allegati prescritti dalla Legge devono essere redatti in modo daconsentirne la lettura per programmi, servizi ed interventi.ARTICOLO 58Rendiconto della gestione1. I fatti gestionali sono rilevati mediante contabilità finanziaria ed economica e dimostratinel rendiconto comprendente il conto del bilancio, il conto economico e il conto delpatrimonio.2. Il rendiconto è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 giugno dell’annosuccessivo.3. La Giunta Comunale allega al rendiconto una relazione illustrativa con cui esprime levalutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapportoai programmi e ai costi sostenuti, nonché la relazione del Collegio dei Revisori dei conti.ARTICOLO 59Attività contrattuale1. Il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede, mediante contrattiagli appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolooneroso, alle permute e alle locazioni.ARTICOLO 60Revisione economico finanziaria1. Il Consiglio Comunale elegge, con voto limitato a due componenti, un Collegio diRevisori composto da tre membri, di cui uno espressione della minoranza consiliare.2. I componenti del Collegio dei Revisori dei conti devono essere scelti:a) uno tra gli iscritti nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti, il quale funge da Presidente;b) uno tra gli iscritti nell’albo dei dottori commercialisti;c) uno tra gli iscritti nell’albo dei ragionieri.3. Essi durano in carica tre anni, non sono revocabili, salvo inadempienza, e sonorieleggibili per una sola volta.4. L’attività del Collegio dei Revisori, i rapporti con gli organi del Comune e le modalità diespletamento delle proprie funzioni sono disciplinati dal Regolamento di contabilità delComune.
TITOLO V - Istituti di partecipazione e diritti dei cittadiniCAPO I - Partecipazione e decentramento
ARTICOLO 61Partecipazione popolare1. Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associatiall’Amministrazione dell’Ente al fine di assicurarne il buon andamento, l’imparzialità e latrasparenza.2. L’effettiva partecipazione popolare all’attività politica e amministrativa del Comune sirealizza secondo i principi stabiliti dall’art. 6 della legge 6 agosto 1990 n. 241.Nell’ambito della propria struttura, il Comune attua il principio della trasparenza deipropri atti mediante costituzione dello speciale “Ufficio delle Relazioni con il Pubblico”.3. Il Comune cura l’istituzione di mezzi e strumenti idonei all’informazione sui propriprogrammi, decisioni e provvedimenti, organizzando incontri, convegni ed ogni altraopportuna iniziativa volta a favorire la partecipazione popolare.
CAPO II - Associazionismo e volotariato
ARTICOLO 62Associazionismo1. Il Comune riconosce e promuove le forme di associazionismo presenti sul proprioterritorio.2. A tal fine, la Giunta Comunale, a istanza delle interessate registra le associazioni cheoperano sul territorio comunale, ivi comprese le sezioni locali di associazioni a rilevanzasovra comunale.3. Non è ammesso il riconoscimento di associazioni segrete o aventi caratteristiche noncompatibili con indirizzi generali espressi dalla Costituzione, dalle norme vigenti e dalpresente statuto.4. Il Comune può erogare alle associazioni contributi economici da destinarsi allosvolgimento dell’attività associativa.5. Il Comune può altresì mettere a disposizione delle associazioni, a titolo di contributi innatura, strutture, beni o servizi in modo gratuito.ARTICOLO 63Volontariato1. Il Comune promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della popolazione inattività volte al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, inparticolare delle fasce in costante rischio di emarginazione, nonché per la tuteladell’ambiente.2. Il volontariato potrà esprimere il proprio punto di vista sui bilanci e programmi dell’ente ecollaborare a progetti, strategie, studi e sperimentazioni.3. Il Comune garantisce che le prestazioni di attività volontarie e gratuite nell’interessecollettivo e ritenute di importanza generale abbiano i mezzi necessari per la loromigliore riuscita e siano tutelate sotto l’aspetto infortunistico.
ARTICOLO 64Istanze e petizioni1. I cittadini, singoli o associati, possono intervenire con istanze e petizioni neiprocedimenti di programmazione o per promuovere interventi tesi alla tutela di interessicollettivi. Tali istanze e petizioni vengono acquisite al protocollo generale del Comune ovengono trasmesse al Comune con lettera raccomandata.2. Le richieste sono indirizzate al Sindaco, che le trasmette immediatamente all’organocompetente per materia.3. Il Sindaco e la Giunta Comunale, per istanze e petizioni di propria competenza,rispondono entro trenta giorni dal loro deposito.4. Le istanze e le petizioni di competenza del Consiglio Comunale vengono trasmesse allacompetente Commissione consiliare permanente che, dopo l’esame di ammissibilità, daeffettuarsi entro venti giorni, le inoltra al Sindaco per l’iscrizione all’ordine del giorno delConsiglio Comunale, da tenersi entro i successivi venti giorni.5. Nei procedimenti relativi all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridichesoggettive, gli interessati partecipano nelle forme e con le modalità previste dalla legge7 agosto 1990 n°241.ARTICOLO 65Interrogazioni1. Gli organismi della partecipazione possono rivolgere interrogazioni scritte al ConsiglioComunale ed alla Giunta Comunale secondo le rispettive competenze.2. La risposta è data per iscritto, con le modalità stabilite nel Regolamento.ARTICOLO 66Diritto di iniziativa1. L’iniziativa popolare per la formazione dei Regolamenti Comunali e dei provvedimentiamministrativi di interesse generale si esercita mediante la presentazione al ConsiglioComunale di proposte redatte rispettivamente, in articoli o in schemi di deliberazione.2. La proposta deve essere sottoscritta da almeno il tre per cento dei cittadini elettoririsultanti al trentuno dicembre dell’anno precedente e depositata con la firmaautenticata del presentatore, che attesta la veridicità delle sottoscrizioni raccolte.3. Sono esclusi dal diritto di iniziativa le seguenti materie:a) regolamenti interni di organizzazione;b) tributi e bilancio;c) espropriazioni per pubblica utilità;d) designazioni e nomine.4. Il Comune, nei modi stabiliti dal Regolamento, agevola le procedure e fornisce glistrumenti per l’esercizio del diritto di iniziativa prevedendo, tra l’altro, che i promotoridelle proposte possano essere assistiti dalla segreteria comunale.5. La Commissione consiliare, alla quale il progetto di iniziativa popolare viene assegnato,dopo preventivo esame di ammissibilità della proposta, presenta la sua relazione alConsiglio Comunale, entro trenta giorni.6. Il Consiglio Comunale è tenuto a prendere in esame la proposta di iniziativa entro trentagiorni dalla presentazione della relazione della Commissione.ARTICOLO 67Referendum consultivo1. Un numero di elettori residenti non inferiore al dodici per cento degli iscritti nelle listeelettorali può chiedere che vengano indetti referendum consultivi su questioni arilevanza generale su materie di esclusiva competenza locale, interessanti l’interacomunità.2. Non possono essere indetti Referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attivitàamministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento ègià stato indetto un referendum nell’ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dallapotestà referendaria le seguenti materie:a) Statuto comunale;b) Regolamento del consiglio comunale;c) Piano Regolatore Generale e strumenti urbanistici attuativi;3. Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione e tale danon ingenerare equivoci.4. Il Consiglio Comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le modalitàdi raccolta e l’autenticazione delle firme dei sottoscrittori e per lo svolgimento delleoperazioni di voto.5. Il Referendum locale non può svolgersi in coincidenza con operazioni di voto comunalio provincialiARTICOLO 68Verifica firme ed ammissibilità del referendum su iniziativa popolare1. Gli Uffici comunali verificano il numero e la validità delle firme poste sotto la richiesta direferendum. Qualora il Segretario Comunale accerti che il numero delle firme valide èpari o superiore a quello prescritto, lo comunica al Sindaco, al Comitato promotore ealla competente commissione consiliare.2. La predetta commissione procede all’esame di ammissibilità e ha facoltà di proporre, selo ritiene necessario, al comitato promotore una più chiara e completa formulazione deiquesiti referendari.3. Concluso il giudizio di ammissibilità e definita la formulazione dei quesiti, lacommissione ne dà comunicazione al Consiglio Comunale per l’adozione dellaconsequenziale deliberazione.ARTICOLO 69Svolgimento del Referendum: effetti.1. Il Regolamento Comunale disciplina le modalità per lo svolgimento dei Referendumconsultivi.2. Per la validità dei risultati del Referendum è necessaria la partecipazione del 50 percento dei cittadini elettori.3. Il quesito sottoposto a Referendum è dichiarato accolto nel caso in cui i voti attribuiti allarisposta affermativa non siano inferiori alla maggioranza assoluta dei votanti, altrimentiè dichiarato respinto.4. Entro sessanta giorni dalla proclamazione dell’esito favorevole del Referendum, laGiunta Comunale è tenuta a proporre al Consiglio Comunale un provvedimento aventeper oggetto il quesito sottoposto a Referendum5. Il Referendum non può essere indetto nel periodo dal 15 luglio al 15 settembre.
CAPO IV - Trasparenza
ARTICOLO 70Forme di pubblicità e diritto di accesso1. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa, leiniziative del Comune, degli Enti e Aziende da esso dipendenti, sono rese pubblicheutilizzando gli strumenti di comunicazione esistenti e promuovendone, se ritenutoopportuno, altri.2. Un apposito Regolamento disciplina sia le forme di pubblicità dell’attività amministrativa,sia il diritto dei cittadini, singoli o associati, di ottenere il rilascio di atti e provvedimenti.
CAPO V - Attività Normativa
ARTICOLO 71Regolamenti1. Il Comune, nel rispetto dei principi fissati dalla legge, adotta Regolamenti diorganizzazione, di esecuzione ed indipendenti:a) sulla propria organizzazione;b) nelle materie ad esso demandate dalle Leggi e dallo Statuto;c) nelle materie di competenza in cui manchi la disciplina di legge e di atti aventi forza dilegge;d) nelle materie in cui esercita funzioni.ARTICOLO 72Ambito di applicazione dei Regolamenti1. La disciplina regolamentare incontra i seguenti limiti:a) non può contenere disposizioni in contrasto con le norme e i principi costituzionali,con i principi fissati dalle leggi, con i Regolamenti statali e regionali e con il presenteStatuto;b) l’efficacia è limitata all’ambito comunale;c) non può contenere norme a carattere particolare;d) non può avere efficacia retroattiva, salvi i casi di deroga espressa, motivata daesigenze di pubblico interesse;e) non può essere abrogata che da Regolamenti posteriori per dichiarazione espressadel Consiglio Comunale o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti operché il nuovo Regolamento disciplina l’intera materia già dettata dal Regolamentoanteriore.ARTICOLO 73Procedimento per la formazione dei regolamenti1. L’iniziativa per l’adozione dei Regolamenti spetta a ciascun gruppo consiliare, allaGiunta e all’iniziativa popolare.2. I Regolamenti sono adottati dal Consiglio Comunale ed entrano in vigore decorsiquindici giorni dalla data di pubblicazione all’albo pretorio da effettuarsi dopo che ladeliberazione di approvazione sia divenuta esecutiva.3. Spetta al Consiglio deliberare le disposizioni di applicazione, in dipendenza dell’entratain vigore di normative emanate dallo Stato e dalla Regione recependo, adeguando edadattando al complesso normativo del Comune le nuove disposizioni, in particolar modonelle materie di competenza esclusiva del Comune stesso.4. I Regolamenti e le disposizioni di applicazione, oltre che nelle forme previste, vannopubblicizzate in modo da favorire la più ampia ed agevole conoscenza ai cittadini e dachiunque ne abbia interesse.
TITOLO VI - Revisione dello statuto
ARTICOLO 74Modalità1. Le deliberazioni di revisione statutaria sono approvate dal Consiglio Comunale, con lemodalità di cui all’art.4 comma 3 della Legge 8 giugno 1990 n°142.2. Nessuna revisione del presente Statuto può essere deliberata se non sia trascorsoalmeno un anno dalla sua entrata in vigore o dall’ultima modifica. Le iniziative respintedal Consiglio Comunale non possono essere riproposte se non sia trascorso almeno unanno dalla deliberazione di diniego.3. La deliberazione di abrogazione totale dello Statuto non è valida se non èaccompagnata dalla deliberazione di un nuovo Statuto, che sostituisca il precedente. Ilnuovo Statuto diviene operante dal giorno della sua entrata in vigore.4. L’entrata in vigore di nuove leggi in materia di Ordinamento dei comuni abroga le normestatutarie incompatibili con i principi fissati dalle stesse.5. Il Consiglio Comunale adegua lo Statuto entro 120 giorni dalla data di entrata in vigoredelle leggi suddette.ARTICOLO 75Disposizioni finali e transitorie1. Il Regolamento interno del Consiglio comunale ed i Regolamenti di competenza sonodeliberati entro 180 giorni dall’entrata in vigore del presente Statuto.2. Gli altri Regolamenti previsti dal presente Statuto e non ancora adottati devono esseredeliberati entro un anno dall’entrata in vigore del presente Statuto.3. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente Statuto, il Consiglio Comunaleeffettua una ricognizione di tutte le norme approvate prima dell’entrata in vigore dellapresente modifica allo Statuto, al fine di abrogarle espressamente, modificarle,adeguarle o adattarle al nuovo Ordinamento comunale.ARTICOLO 76Entrata in vigore1. Il presente Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua pubblicazione all’AlboPretorio.
Statuto Comune di Decimomannu (PDF - 83 KB)

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 11
 ARTICOLO 15

ARTICOLO 39

ARTICOLO 47

ARTICOLO 54

ARTICOLO 61

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ARTICOLO 64

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ARTICOLO 74