Source: https://www.misos.it/chi-siamo/
Timestamp: 2018-01-21 10:56:51+00:00

Document:
Chi siamo - Misos
“Movimento Insegnanti di Sostegno Specializzati”
Art. 1) Ai sensi della legge n.383 del 7 dicembre 2000 e delle norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Movimento Insegnanti di Sostegno Specializzati” (abbreviato MiSoS).
Art. 2) L’Associazione ha sede in Parma (PR), Strada Martinella n.303.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti
Art. 3) L’Associazione è apartitica, non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 4) L’Associazione svolge attività volte alla promozione e alla difesa dei diritti dei docenti specializzati e specializzandi sulle attività di sostegno didattico, per ogni ordine e grado di scuola, e delle persone con disabilità. È un’associazione di promozione sociale senza fini di lucro, costituita per assicurare a tutti i docenti specializzati precari, e non, il giusto riconoscimento e la valorizzazione professionale. Si propone, altresì di promuovere azioni affinché venga correttamente applicata la normativa a tutela degli alunni con disabilità e rimuovere le cause sociali, culturali ed economiche che ostacolano la loro crescita e partecipazione sociale.
rappresentare docenti specializzati sulle attività di sostegno didattico davanti alle istituzioni, sia come singoli che come gruppo, e promuovere la tutela e la garanzia dei loro diritti;
difendere la libertà dell’insegnamento e la professione docente, promovendo il confronto dei diversi orientamenti politici e culturali. Essa si porrà come interlocutrice su ogni iniziativa legata agli interessi diretti e indiretti del mondo dell’istruzione e della conoscenza ai fini di una migliore funzionalità del servizio offerto, della tutela e della promozione dell’autonomia professionale;
rappresentare gli alunni con disabilità nei loro diritti positivi e umani, come singoli e come gruppo, mediante adeguate forme di patrocinio, di formazione e di informazione;
promuovere l’integrale attuazione dei principi costituzionali concernenti l’uguaglianza, l’assistenza sociale ed economica, il diritto alla salute, all’istruzione, alla formazione professionale ed al lavoro, nel quadro della sicurezza, della solidarietà sociale e secondo le linee indicate dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità;
promuovere l’organizzazione di iniziative volte ad estendere le conoscenze professionali dei docenti ed a favorirne il perfezionamento professionale e culturale;
assumere e rivendicare ogni iniziativa legislativa, nazionale e regionale, necessaria per garantire e migliorare la condizione professionale dei docenti specializzati sulle attività di sostegno didattico e favorire e garantire reali percorsi di inclusione degli alunni con disabilità in tutte le espressioni della vita scolastica, sociale, culturale ed economica, politica e ricreativa, al fine di evitare le situazioni di emarginazione.
tutelare gli interessi etico-morali, professionali, giuridico-normativi ed economici, singoli e collettivi degli associati, attraverso l’organizzazione di manifestazioni, di iniziative anche sindacali e culturali;
svolgere studi, ricerche ed attività informative e formative circa la situazione degli alunni con disabilità e sulle condizioni legislative, sociali, tecniche ed organizzative della loro inclusione e coinvolgimento in tutti gli ambiti della vita sociale;
realizzare materiale formativo e informativo su tutte le tematiche che gravitano attorno alla tematica della disabilità, sia nel classico formato cartaceo (opuscoli, giornali, flayers ecc.) che in formato elettronico digitale (CD, blog, siti internet tematici ecc.);
realizzare in collaborazione con lo Stato, le Regioni e gli enti locali e in genere con tutte le istituzioni pubbliche e private, servizi e interventi integrativi riferiti al diritto alla salute, all’istruzione, alla formazione professionale, al lavoro, all’autonomia personale e al tempo libero.
Per conseguire i propri scopi l’associazione si avvale in modo prevalente e determinante delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. E’ tuttavia consentito assumere lavoratori dipendenti o di fruire di prestazioni di lavoro autonomo, per le attività necessarie al funzionamento degli uffici e degli organi e per interventi qualificati o specializzati.
Art. 15) L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno un terzo dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 8 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail o lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web o pagina Facebook dell’Associazione o affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 4 anni. Esso è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso da recapitarsi almeno 3 giorni prima della data della riunione e nei casi di urgenza almeno 24 ore prima l’orario della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta e può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica). Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito e atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del consiglio stesso, fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Le adunanze del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video o anche solo audio collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei consiglieri; in tal caso è necessario che:
– sia consentito al presidente di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
– sia consentito agli intervenuti di scambiarsi documentazione e comunque di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
– a meno che si tratti di adunanza totalitaria, vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove siano presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
Mancano i soldi e gli alunni con disabilità rimangono senza il docente di sostegno
Alunni con disabilità , le ore di sostegno devono essere quelle indicate sul PEI

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 15

Art. 21

Art. 23