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Timestamp: 2019-11-14 22:02:56+00:00

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PubblicatoCelestina Giuliano Modificato 5 anni fa
1 1 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO - BICOCCA Progest Corso di laurea in programmazione e gestione delle politiche dei servizi sociali Corso: LA LEGISLAZIONE SOCIALE E SANITARIA Anno accademico 2005 – 2006 Lezioni dei mesi di maggio - giugno Dossier didattico n. 5 I COMUNI ITALIANI: ASSETTO ISTUZIONALE E GESTIONE DEI SERVIZI SOCIAALI CONNESSIONI FRA LEGGE 328/2000 E ASSETTO ISTITUZIONALE DEI COMUNI TITOLARITA ED ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ASPETTI FUNZIONALI DEI COMUNI ITALIANI LACCRESCIMENTO DI RUOLO ASSETTO ISTITUZIONALE: – MAPPA DELLA POSIZIONE FUNZIONALE –-MATRICE DELLA LEGISLAZIONE
2 2 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 GESTIONE dei SERVIZI SOCIALI La lezione di oggi è centrata sulla Legge 328/2000, I Comuni e le forme amministrative di gestione dei servizi Legge 328/2000 CONNESSIONI FRA LEGGE 328/2000 E ASSETTO ISTITUZIONALE DEI COMUNI TITOLARITA ED ESERCIZIO DELLE FUNZIONI ASPETTI FUNZIONALI DEI COMUNI ITALIANI LANALISI DEI COMUNI TRAMITE LA LEGISLAZIONE LACCRESCIMENTO DI RUOLO ASSETTO ISTITUZIONALE: - MAPPA DELLA POSIZIONE FUNZIONALE - MATRICE DELLA LEGISLAZIONE
3 3 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 LA PRINCIPALE LEGISLAZIONE GENERALE IN MATERIA DI: COMUNI, SERVIZI SOCIALI E SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI: LEGGE N. 142/1990 LEGGE N. 59/1997 LEGGE N. 265/1999 DECRETO LEGISLATIVO N. 267/2000 LEGGE N. 328/2000 LEGGE COSTITUZIONALE N. 3 2001 LEGGE N. 131 / 2003 COMUNI Fonte:. Paolo Ferrario, Politica dei servizi sociali, Carocci editore, 2001, capitolo 4, pag. 95-160 - Sito web www.segnalo.it POLITICHE LEGGI
4 4 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 TITOLARITA ed ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEI COMUNI NELLA LEGGE 328/2000 E NEL D.LGS 267/2000 Le regole - art. 6 Legge 328/00: I COMUNI SONO TITOLARI DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE CONCERNENTI GLI INTERVENTI SOCIALI SVOLTI A LIVELLO LOCALE TITOLARITA TALI FUNZIONI SONO ESERCITATE DAI COMUNI ADOTTANDO SUL PIANO TERRITORIALE GLI ASSETTI PIU FUNZIONALI ALLA GESTIONE, ALLA SPESA E AL RAPPORTO CON I CITTADINI ESERCIZIO L328/gest Diversi strumenti
5 5 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 ENTE AUTONOMO IL COMUNE ENTE TERRITORIALE ENTE RAPPRE – SENTATIVO ENTE GESTORE IL COMUNE E... COMUNI-ASSETTO I QUATTRO ASPETTI FUNZIONALI DEI COMUNI ITALIANI Questa caratteristica è particolarmente rilevante per il funzionamento dei servizi sociali
6 6 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5
7 7 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 TUTTAVIA: IMPOSSIBILITA DI PARLARNE IN GENERALE COME SE FOSSE UN OGGETTO UNITARIO ETEROGENEITA DEMOGRAFICA: ASSENZA DI UNA RIFORMA DEI CONFINI SIGNIFICATIVE DIFFERENZE DI POPOLAZIONE (7.082 COMUNI CON MENO DI 10.000 AB. ASSORBONO UN TERZO DELLA POPOLAZIONE ITALIANA E 133 CON PIU DI 50.000 AB. IL 37%) ETEROGENEITA GEOGRAFICA: MONTAGNA/PIANURA NORD/SUD DIFFERENZE DI TASSE, TARIFFE, SERVIZI GRANDE VARIABILITA POLITICA DA CUI LA NECESSITA DI UNA DIVERSIFICAZIONE AMMINISTRATIVA COMUNI
8 8 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 LA CRESCENTE AUTONOMIA NORMATIVA DEI COMUNI NORME - CHIAVE I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dellorganizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite. Costituzione della Repubblica, art. 117 La disciplina dellorganizzazione, dello svolgimento e della gestione delle funzioni dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane è riservata alla potestà regolamentare dellente locale, nellambito della legislazione dello Stato o della Regione, che ne assicura i requisiti minimi di uniformità, secondo le rispettive competenze Legge n. 31 2003 (adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale n. 3 / 2001 (cosiddetta legge La Loggia) COMUNI
9 9 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI: LANALISI DEI COMUNI TRAMITE LA LEGISLAZIONE: Una mappa di riferimento COMUNI le COMPETENZEIl TERRITORIO le DECISIONI le CONNESSIONI -con i soggetti del Terzo settore - con lambiente sociale - con altri enti, fra cui le ASL ORGANIZZAZIONE -Organigrammi di Comuni medi, medio – grandi, metropolitani
10 10 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 Ruolo dei COMUNI nel quadro della Legge 328/2000 PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE, REALIZZAZIONE del SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI A RETE ART. 6/ c.2 A ELABORAZIONE E DEFINIZIONE dei PIANI DI ZONA PER I SERVIZI SOCIALI, DINTESA CON LE AZIENDE SANITARIE Art. 19 / c.1 PARTECIPAZIONE ALLA INDIVIDUAZIONE DA PARTE DELLA REGIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI PER LA GESTIONE UNITARIA DEL SISTEMA LOCALE DEI SERVIZI SOCIALI ART. 6/ c.2 D EROGAZIONE DEI SERVIZI E DELLE PRESTAZIONI ECONOMICHE ART c. 6/ 2 B EROGAZIONE DELLE ATTIVITA SOCIO-ASSISTENZIALI DI COMPETENZA DELLE PROVINCE ART. 6/ c. 2 B COORDINAMENTO DI PROGRAMMI ED ATTIVITA FRA ENTI FINALIZZATI ALLINTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA ART. 6/ c. 3 B PROMOZIONE E SVILUPPO DEGLI INTERVENTI DI AUTO AIUTO ART. 6/ c. 3 A AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO E VIGILANZA DEI SERVIZI SOCIALI E DELLE STRUTTURE A CICLO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE ART. 9/ c. 6, C DEFINIZIONE DEI PARAMETRI PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI DEI SOGGETTI A PARTICOLARE RISCHIO ART. 6/ c. 2/E; ART. 2/ c.3 CONSULTAZIONE DEI SOGGETTI COMUNITARI PER VALUTARE LA QUALITA E LEFFICACIA DEI SERVIZI E SVILUPPO DELLA PARTECIPAZIONE SOCIALE AL CONTROLLO DELLA QUALITA ART. 6/ c. 3 d), e) SERSOC-RIFO
11 11 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 Compiti dei comuni Si distinguono: - comuni singoli; - comuni associati. I comuni sono titolari delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale. Ad essi compete sostenere le spese di attivazione degli interventi e dei servizi sociali a favore della persona e della comunità In particolare ai comuni spetta: 1. concorrere alla programmazione regionale; 2. definire, d'intesa con le aziende unità sanitarie locali, il piano di zona per gli interventi sociali e socio-sanitari; 3. adottare sul piano territoriale gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa e al rapporto con i cittadini; 4. l'esercizio dei compiti trasferiti a norma del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e delle funzioni attribuite ai sensi dell'articolo 132, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; 5. l'esercizio delle funzioni sociali già di competenza delle provincia, secondo quanto stabilito dalla legge regionale; 6. programmare, progettare, realizzare il sistema locale dei servizi sociali a rete; 7. indicare le priorità e i settori di innovazione attraverso la concertazione delle risorse umane e finanziarie locali, con il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati; 8. erogare i servizi, le prestazioni economiche e i titoli per l'acquisto dei servi­zi sociali, nonché le attività assistenziali già di competenza delle province, con le modalità stabilite dalla legge regionale; 9. autorizzare, accreditare e vigilare sui servizi sociali e sulle strutture a ciclo residenziale e semi-residenziale a gestione pubblica o dei soggetti privati; 10. partecipare al procedimento per l'individuazione degli ambiti territoriali per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi a rete; 11. definire i parametri per la valutazione delle condizioni di povertà, di reddi­to, di incapacità totale o parziale di provvedere alle proprie esigenze per inabilità di ordine fisico e psichico, di difficoltà di inserimento nella vita sociale attiva e nel mercato del lavoro, ai fini della determinazione dell'accesso prioritario alle presta­zioni e ai servizi; 12. promuovere, nell'ambito del sistema locale dei servizi sociali a rete, risorse delle collettività locali tramite forme innovative di collaborazione per lo sviluppo di interventi di auto-aiuto e per favorire la reciprocità tra cittadini nell'ambito della vita comunitaria; 13. coordinare programmi e attività degli enti che operano nell'ambito di com­petenza, secondo le modalità fissate dalla regione, tramite collegamenti operativi tra i servizi che realizzano attività volte all'integrazione sociale ed intese con le aziende unità sanitarie locali per le attività socio-sanitarie e per i piani di zona;
12 12 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 14. adottare strumenti per la semplificazione amministrativa e per il controllo di gestione atti a valutare l'efficienza, l'efficacia e i risultati delle prestazioni, in base alla programmazione; 15. effettuare forme di consultazione dei soggetti pubbici e privati, per valutare la qualità e l'efficacia dei servizi e formulare proposte ai fini della predisposizione dei programmi; 16. garantire ai cittadini i diritti di partecipazione al controllo di qualità dei ser­vizi, secondo le modalità previste dagli statuti comunali; 17. assumere gli obblighi connessi all'eventuale integrazione economica di sog­getti - residenti nel comune prima del ricovero - per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali; 18. realizzare la piena integrazione delle persone disabili nell'ambito della vita familiare e sociale, nonché nei percorsi dell'istruzione scolastica o professionale e del lavoro, predisponendo, d'intesa con le aziende unità sanitarie locali e su richie­sta dell'interessato, un progetto individuale comprendente, oltre alla valutazione diagnostico-funzionale, le prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del Servi­zio sanitario nazionale, i servizi alla persona a cui provvede il comune in forma diretta o accreditata, con particolare riferimento al recupero e all'integrazione sociale, nonché le misure economiche necessario per il superamento di condizioni di povertà, emarginazione ed esclusione sociale. Nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare; 19. concedere, in alternativa a contributi assistenziali in denaro, prestiti sull'o­nore, in presenza di problemi di grave e temporanea difficoltà economica, di fami­glie di recente immigrazione che presentino gravi difficoltà di inserimento sociale; 20. prevedere agevolazioni fiscali e tariffarie rivolte alle famiglie con specifiche responsabilità di cura. I comuni possono, altresì, deliberare ulteriori riduzioni del­ l'aliquota dell'imposta comunale sugli immobili (lei) per la prima casa, nonché tariffe ridotte per l'accesso a più servizi educativi e sociali. I comuni vengono così ad essere assegnatari di un triplice ordine di funzioni: a) i compiti trasferiti con il D.P.R. 616/1977; b) le funzioni attribuite ai sensi dell'articolo 132 del D.Lgs. 112/1998; e) le attività indicate dall'articolo 6 della legge quadro.
13 13 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 COMUNI E SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI: PROCESSI DI ACCRESCIMENTO DI RUOLO PRIMA DEL 1977: INABILI AL LAVORO ASILI NIDO DIRITTO ALLO STUDIO MINORI (ex ONMI) SERVIZI PROMOSSI DALLE REGIONI 1977 MINORI: SETTORE AMMINISTRATIVO E CIVILE FUNZIONI ex ENAOLI, ex ENPMF ANZIANI ex ONPI DETENUTI E VITTIME DEL DELITTO EX CARCERATI ASSISTENZA ECONOMICA ex ECA COMUNI 2000: TITOLARITA DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE TITOLARITA DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE PROGRAMMAZIONE, PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO, VIGILANZA AUTORIZZAZIONE, ACCREDITAMENTO, VIGILANZA
14 14 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5 COMUNI ASSETTO ISTITUZIONALE CITTADINI/ ENTE PARTECIPAZIONE L 241 CARTE SERVIZI AUTONOMIA STATUTI ORGANI POLITICI ASSETTO ORGANIZZATIVO TERRITORI ORDINAMENTO DEI COMUNI una mappa della legislazione con particolare riferimento ai servizi sociali REGOLAMENTI GRANDI CITTA AREE METR. SISTEMA USL / ASL PRIVATO SOCIALE PRIVATI SERVIZI SOCIALI DISTINZIONE INDIRIZZO/ GESTIONE RAFFORZ. SINDACI FORME ASSOCIATIVE DELEGA - CONSORZI - CONVENZIONI INTERCOMUNALI - ACCORDI di PROGRAMMA IN ECONOMIA CONCESSIONE a TERZI ISTITUZIONE AZIENDA SPECIALE CIRCOSCRIZIONI DL 29 COMUNI
15 15 © Paolo Ferrario: riproduzione riservata solo ai partecipanti ai corsi di formazione Prof. Paolo Ferrario www.segnalo.it p.ferrario@tin.it Università degli studi di Milano – Bicocca – PROGEST Corso: Legislazione sociale e sanitaria 2005/2006. DOSSIER 5comuni ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI Matrice del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 ASSETTO ISTITUZIONALE AUTONOMIA: art. 3 STATUTO: art. 6 REGOLAMENTI: art. 7 RAPPORTI CITTADINI-ENTE: PARTECIPAZIONE: art. 8; 11 DIRITTI DI ACCESSO: art. 10 RUOLI DECISIONALI E DI GESTIONE: art. 36, 77-88 SISTEMA ELETTORALE: art. 71-76 CONSIGLIO: art. 37, 42, 52, 63 GIUNTA: art. 38, 47, 48, 63 SINDACO/PRESIDENTE: art. 39, 46, 50, 51, 53, 54, 63 DIRIGENTI: art. 49, 107, 108, 109, 110 SEGRETARIO: art. 97 DIRETTORE GENERALE: art. 108 COMPETENZE: art. 13, 14, 19, 20 GESTIONE E ORGANIZZAZIONE: art. 112, 113 DIRETTA: art. 113 ISTITUZIONE: art. 113, AZIENDE SPECIALI: art. 113; 114 CONCESSIONE: art. 113 SOCIETA PER AZIONI: art. 113, 115, 116 DELEGA DI ESERCIZIO ALLE ASL: vedi normativa sanitaria TERRITORIO E FORME ASSOCIATIVE CONVENZIONI INTERCOMUNALI: art. 30 CONSORZI: art. 31 ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI: art. 33 ACCORDI DI PROGRAMMA: art. 34 UNIONI, FUSIONI, MUNICIPI: art. 15, 16 COMUNITA MONTANE: art. 27, 28 CITTA METROPOLITANA E COMUNI METROPOLITANI: art. 22, 23 CIRCOSCRIZIONI: art. 17

References: art. 6
 art. 117
 ART. 6
 Art. 19
 ART. 6
 ART. 6
 ART. 6
 ART. 6
 ART. 9
 ART. 6
 ART. 2
 ART. 6
 art. 3
 art. 6
 art. 7
 art. 8
 art. 10
 art. 36
 art. 71
 art. 37
 art. 38
 art. 39
 art. 49
 art. 97
 art. 108
 art. 13
 art. 112
 art. 113
 art. 113
 art. 113
 art. 113
 art. 113
 art. 30
 art. 31
 art. 33
 art. 34
 art. 15
 art. 27
 art. 22
 art. 17