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Timestamp: 2020-07-09 14:08:04+00:00

Document:
Chimici - Gomma, Plastica, P.M.I.: CCNL, 26 marzo 1988
Data firma: 26 marzo 1988
Validità: 26.03.1988 - 31.05.1991
Parti: Unionchimica-Confapi e Filcea-Cgil, Flerica-Cisl, Uilcid-Uil
Settori: Chimici, Gomma, Plastica, P.M.I.
Parte I Relazioni industriali
A) Osservatorio nazionale di settore
B) Investimenti ed occupazione
C) Occupazione femminile
I) Innovazione tecnologica
Art. 42 - Congedo matrimoniale
Art. 43 - Servizio militare Art. 44 - Infortunio e malattie professionali
Art. 49 - Normative particolari per i quadri
Art. 50 - Lavoratori esposti al rischio di responsabilità civile verso terzi L. 190/85
Art. 51 - Diritto allo studio e facilitazioni particolari per lavoratori studenti
Art. 53 - Lavoro delle donne e dei minori
Art. 54 - Reclami e controversie
Art. 55 - Inizio e fine del lavoro
Art. 56 - Consegna e conservazione utensili e materiali
Art. 57 - Visita di inventario e di controllo
Art. 58 - Assenze
Art. 59 - Rapporti in azienda
Art. 60 - Provvedimenti disciplinari
Art. 61 - Multe e sospensioni
Art. 62 - Licenziamento per mancanze
Art. 63 - Preavviso
Art. 65 - Restituzione dei documenti di lavoro - Certificati di lavoro
Art. 66 - Indennità in caso di morte
Art. 67 - Cessazione, trasformazione e trapasso di azienda
Art. 68 - Consiglio di fabbrica
Art. 69 - Assemblee
Art. 70 - Affissioni
Art. 71 - Permessi per cariche sindacali
Art. 72 - Aspettative per cariche pubbliche e sindacali
Art. 73 - Versamento dei contributi sindacali
Capitolo X Occupazione giovanile
Art. 74 - Disciplina dell’apprendistato
1) Campo di applicazione e durata
5) Trattamenti in caso di malattia e di infortuni
6) Retribuzione dell'apprendista
7) Informazioni sul ricorso al rapporto di apprendistato
Art. 75 - Contratti di formazione lavoro
Art. 76 - Condizioni di miglior favore
Art. 77 - Distribuzione del contratto ed esclusiva di stampa
Art. 78 - Fondo di solidarietà
Art. 79 - Decorrenza e durata
Allegato 1 - Dichiarazione delle parti n. 1
Allegato 2 - Dichiarazione delle parti n. 2
Allegato 3 - Tabelle delle retribuzioni minime mensili
Allegato 4 - Valori limite di soglia per sostanze chimiche nell’atmosfera di ambienti di lavoro adottati dalla American Conference of Governmental Industrial Hygienists per il 1986/1987
Addì 26 marzo 1988, in Roma fra l’Unione nazionale piccola e media industria chimica e prodotti affini "Unionchimica", con l’assistenza della Confederazione italiana della piccola e media industria "Confapi"e la Filcea-Cgil con l’assistenza della Cgil Nazionale, la Flerica-Cisl, la Uilcid-Uil, con la partecipazione di una delegazione composta dai rappresentanti delle strutture Regionali, Comprensoriali e dei Cdf delle Aziende del settore; si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i lavoratori dipendenti dalle piccole e medie industrie delle materie plastiche, gomma, cavi elettrici ed affini, linoleum, materie plastiche rinforzate e/o vetroresina associate all’Unionchimica.
Le parti si danno atto che quanto nella presente Parte I concordato costituisce uno strumento di concreta informazione complessiva degli indirizzi produttivi delle aziende dalla Unionchimica rappresentate.
Tra l’Unionchimica e la Fulc si è convenuto di formalizzare una procedura di confronto che consenta la possibilità di interventi, anche congiunti, nei confronti del settore con le seguenti modalità.
Su tale presupposto, pertanto, tra l’Unionchimica e la Fulc viene istituito un osservatorio nazionale della piccola e media industria delle materie plastiche e della gomma eventualmente articolato per settori concordemente individuati tra le parti costituenti l’osservatorio.
In tale osservatorio confluiranno i dati reciprocamente in possesso, che consentiranno ad Unionchimica e Fulc di procedere a verifiche relativamente a:
- previsioni degli investimenti in relazione agli indirizzi di sviluppo tecnologico del settore;
- previsioni rispetto alle tendenze occupazionali del settore (prestando particolare attenzione alle dinamiche del lavoro femminile e giovanile);
- esame sugli effetti della organizzazione del lavoro con riguardo alle problematiche poste dall’introduzione delle innovazioni tecnologiche;
- sviluppo di professionalità emergenti nel settore al fine di verificare le necessità e i contenuti di programmi di formazione professionale o di eventuale riqualificazione;
- previsioni di utilizzo dei finanziamenti a fondo perduto o dei finanziamenti a tasso agevolato erogati dallo Stato e dalle Regioni nel quadro di apposite leggi con particolare riferimento alla quota degli stessi destinati alla ricerca scientifica;
- nell’eventualità di finanziamenti pubblici a fondo perduto, riconosciuti ad aziende o consorzi di aziende associate, finalizzati alla ricerca scientifica, relative all’utilizzo di tali investimenti per: sintesi ed andamento dei programmi di ricerca; tematiche di individuazione di nuovi prodotti o processi di miglioramento per quelli esistenti; collaborazione con enti di ricerca pubblica; nel quale caso se ne indicheranno i tempi prevedibili di attuazione.
Inoltre al fine di una comune conoscenza sulla disponibilità ad attuare ricerca scientifica con finanziamenti a fondo perduto previsti dalla normativa vigente nonché dalla legge 46/82, nei dati formativi si darà luogo ad una precisa identificazione di titoli di ricerca scientifica che sia specifica a ciascun singolo settore rappresentato.
- Problematiche inerenti la sicurezza e l’igiene ambientale;
- riflessi ecologici dell’insediamento industriale;
Unionchimica e Fulc:
a) affronteranno le tematiche riguardanti la emissione in atmosfera, gli scarichi idrici, i rifiuti solidi sulla base degli elementi complessivi disponibili;
b) identificheranno aree territoriali coinvolte in diffuse ed emerse situazioni di rischio, esaminando la possibilità di individuare idonee ed adeguate soluzioni;
c) esamineranno le proposte di legge e le iniziative di carattere normativo di interesse per il settore plastica e gomma che venissero avanzate in Italia o nell’ambito della CEE, sia in tema di sicurezza ambientale che di igiene di lavoro. Ciò in particolare riguardo alla possibilità di individuare linee di indirizzo comune che servano da orientamento per gli organismi legislativi e amministrativi.
Inoltre, analoghe linee di indirizzo comune saranno ricercate nei confronti delle A.L. (regioni, provincie, ecc.);
d) esamineranno le problematiche eventualmente poste dal recepimento in legge della direttiva CEE n. 86/188 riguardante la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione a rumore durante il lavoro;
e) individueranno e affronteranno le problematiche relative alla raccolta, smaltimento e riciclaggio dei contenitori in plastica.
Le parti costituenti l’Osservatorio potranno procedere, per quanto contenuto nelle lettere a), b) ad un rinvio alle rispettive sedi regionali.
L’Unionchimica e la Fulc, rispetto alle verifiche effettuate nell’ambito dell’osservatorio, potranno attivarsi disgiuntamente o congiuntamente nei confronti delle Amministrazioni e/o degli enti pubblici al fine di ricercare dati ulteriori ovvero anche in via propositiva per l’attuazione di modificazioni normative e interventi di supporto che consentano un armonioso sviluppo alla piccola e media industria delle materie plastiche e della gomma nel suo complesso e/o nei settori nei quali si articola.
L’Osservatorio potrà, in via transitoria o permanente, articolarsi in sezioni che abbiano il compito di approfondire tematiche specifiche ritenute di comune interesse quali quelle del Mezzogiorno.
Le verifiche emerse nell’ambito dell’Osservatorio saranno alla base delle relazioni industriali tra le parti.
Nell’ambito dell’Osservatorio viene istituito un comitato specifico per la verifica delle previsioni e dell’utilizzo delle varie modalità assuntive: contratti formazione lavoro, apprendistato, contratti a termine, contratti a tempo parziale, assunzione di lavoratori cui non si applicano apprendistato e contratto di formazione lavoro, nonché sui dati dell’andamento occupazionale relativo alle categorie protette.
Le parti convengono, qualora ne dovessero ravvisare congiuntamente l’opportunità, di procedere alle verifiche dell’Osservatorio anche in analoga struttura a livello regionale concordando inoltre, in tal caso, quali saranno i titoli e i temi qui previsti deferiti a tale livello.
- natura delle attività conferite a terzi e, in tale ambito, dati quantitativi complessivi in merito ai lavoratori interessati al lavoro a domicilio;
Con gli stessi criteri indicati al punto 1), lettera B) della presente Parte I e con la procedura di cui al precedente comma, le parti effettueranno un esame congiunto degli effetti degli investimenti e procederanno ad incontri annuali, a livello nazionale, per l’accertamento delle realizzazioni nel loro complesso; l’accertamento per le realtà territoriali e di fabbrica avverrà con la medesima procedura in appositi incontri tra le parti con l’intervento della Direzione aziendale e del Consiglio di fabbrica.
Con gli stessi criteri indicati al punto 1), lettera B), della presente parte I, le parti effettueranno un esame congiunto degli effetti degli investimenti e procederanno agli incontri annuali per l’accertamento delle realizzazioni nell’ambito territoriale.
Dichiarazione dell’Unionchimica
In presenza di situazioni di crisi di rilevante entità, con particolare attenzione al Mezzogiorno, l’Unionchimica si impegna a presentare, congiuntamente con gli altri soggetti e organizzazioni imprenditoriali pubbliche e/o private del settore e non, iniziative tese a creare ipotesi di reindustrializzazione.
Le aziende informeranno preventivamente il Consiglio di fabbrica su eventuali casi di scorporo di attività del proprio ciclo produttivo che abbiano riflessi sull’occupazione complessiva, per consentire alle O.S.L. la conoscenza delle conseguenze sui livelli occupazionali nel territorio.
Per quanto concerne i lavori conseguenti a programmi di risanamento e bonifica degli impianti, ove essi presentino continuità, costanza nel tempo e orario pieno, le aziende concorderanno con i CdF le possibili soluzioni sostitutive. Ai fini della ricerca di tali soluzioni sostitutive, si dovrà tenere conto delle caratteristiche di programmabilità dei lavori stessi, della piena utilizzazione delle attrezzature, del carattere di continuità del lavoro, anche in impianti diversi.
Le aziende inseriranno nei contratti di appalto clausole che vincolino le imprese appaltatrici all’osservanza degli obblighi ad esse derivanti dalle norme di legge: assicurative, previdenziali, d’igiene e sicurezza del lavoro nonché dai contratti di loro pertinenza.
Le norme di cui alla presente lettera F) non si applicano nei confronti delle aziende che occupano fino a 60 lavoratori di cui al Gruppo C) dell’art. 3 del presente contratto.
Sei mesi prima della scadenza del vigente CCNL le parti firmatarie si incontreranno a livello nazionale per verificare la possibilità di identificare eventuali revisioni del sistema di inquadramento sulla scorta delle nuove organizzazioni del lavoro.
L’Unionchimica negli incontri previsti per l’informazione a livello nazionale, provvederà a dare informazioni in presenza di determinate innovazioni tecnologiche intervenute nel settore che comportino sostanziali mutamenti nel modo di produrre nel singolo comparto tecnico (es. stampaggio, trafilatura, estrusione ecc.) tali da giustificare diverse qualificazioni professionali del personale addetto.
In applicazione del rinvio disposto dall’art. 23, primo comma, della legge 56/87, l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, oltre che nelle ipotesi di cui all’art. 1 della legge 18 aprile 1962, n. 230, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché all’art. 8 bis del DL 29 gennaio 1983, n. 17, convertito, con modificazioni, nella legge 25 marzo 1983, n. 79, è individuata nelle seguenti ipotesi:
- quando vi sia necessità di intensificazione temporanea della attività lavorativa cui non sia possibile sopperire con il normale organico;
- in caso di prestazioni richieste esclusivamente in determinati periodi dell’anno.
Per tali due ipotesi:
- la durata massima del contratto a termine è di mesi quattro rinnovabile una sola volta per non più dello tesso periodo.
- Il numero dei lavoratori che possono essere in servizio contemporaneamente con contratto a termine rispetto al numero dei lavoratori a tempo indeterminato non può essere superiore al 10% dei lavoratori in servizio per le aziende con più di 100 dipendenti. Per le aziende con meno di 100 dipendenti il numero dei lavoratori assumibili con contratto a termine è di 10.
- L’azienda informerà il CdF circa le assunzioni con contratto a termine da effettuarsi secondo le modalità del presente articolo.
- I lavoratori hanno diritto di precedenza nell’assunzione qualora l’azienda ricorra a contratti a tempo indeterminato per la stessa qualifica e mansione ed alle condizioni previste dall’art. 23, secondo comma, della legge 56/87.
Nei casi in cui il contratto a termine sia superiore a mesi quattro il lavoratore deve essere espressamente informato di quanto disposto dal quarto comma dell’art. 23 della legge 56/87 (decadenza dall’iscrizione e dalla posizione di graduatoria nelle liste di collocamento).
Premesso che la durata massima dell’orario normale è disciplinata dalle norme di legge e che nulla viene innovato a tali disposizioni, la durata settimanale dell’orario normale del singolo lavoratore è fissata in 40 ore; a decorrere dal 1 gennaio 1989, la durata media settimanale dell’orario normale del singolo lavoratore, realizzabile anche con criteri plurisettimanali per il ricorso alla flessibilità, è fissata in 39 ore.
Fermo restando quanto previsto dalla lett. B) del presente articolo, in quelle aziende che, per esigenze produttive, ricorrano all’utilizzo degli impianti in via continuativa su sei giorni settimanali si darà luogo ad una riduzione dell’orario di lavoro anche mediante cicli plurisettimanali per il personale interessato, la cui entità sarà concordata a livello aziendale.
Ove esistano orologi in stabilimento, le ore di lavoro saranno contate in base ad un unico orario.
Ferme restando le condizioni in atto aziendalmente, qualora, aziende organizzate su orario giornaliero ricorressero a turni avvicendati interessanti personale femminile, in riferimento a quanto stabilito dall’art. 19 della legge 903/77, alle lavoratrici interessate verrà corrisposta la mezz’ora di riposo in luogo della maggiorazione di cui al punto 8) del presente articolo o viceversa.
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie, ed in caso di giustificato impedimento il mancato godimento delle ferie deve essere compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione di fatto dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione (indennità di contingenza compresa).
4) Presso ogni stabilimento all’esecutivo del Consiglio di fabbrica è affidata la contrattazione in materia di cottimo, che lo stesso potrà demandare ad un Comitato di cottimo composto da un massimo di 3 unità, nell’ambito delle condizioni previste dai commi quinto e ottavo dell’art. 68.
14) Le precedenti disposizioni valgono anche per le lavorazioni a ritmo predeterminato.
15) Per le lavorazioni a cottimo di breve durata e non ripetitive non troveranno applicazione i punti obiettivamente incompatibili.
Per l’ambito della contrattazione aziendale si fa riferimento al secondo comma del punto 13 dell’Accordo interconfederale 22 gennaio 1983.
A meno che non vi sia un esplicito permesso, non è consentito che un lavoratore entri o si trattenga nello stabilimento in ore non comprese nel suo orario di lavoro.
Il lavoratore licenziato o sospeso non può entrare nello stabilimento se non è autorizzato dalla Direzione.
Durante le ore di lavoro nessun lavoratore può lasciare lo stabilimento se non abbia avuto apposita autorizzazione, che deve richiedere al suo superiore immediato […]
2) Non sono ammesse le lavorazioni nelle quali la concentrazione di vapori, polveri, sostanze tossiche, nocive o pericolose superi i limiti massimi (MAC) stabiliti dalle tabelle della American Conference of Governamental Industrial Hygienist's secondo i criteri di applicazione indicati nelle tabelle stesse (premesse ed appendici comprese). Tali tabelle, comprensive dei valori di rumorosità, sono allegate al presente contratto e verranno aggiornate in relazione ai mutamenti ad esse apportati dal predetto Ente.
Il Consiglio di fabbrica concorda con la Direzione aziendale l’effettuazione di interventi per informazione, sensibilizzazione e formazione dei lavoratori in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Tali interventi verranno effettuati fuori del normale orario di lavoro concordando, per le quote retributive necessarie, il prelievo dalle 150 ore di diritto allo studio secondo quanto previsto dall’art. 51 lettera B).
3) La rilevazione dei dati ambientali e della concentrazione delle sostanze viene effettuata dalle USL per quanto di competenza delle stesse ed in conseguenza delle disposizioni della legge 23 dicembre 1978, n. 833; nel caso di dichiarata impossibilità delle USL ad intervenire, tali indagini saranno affidate ad un ente di diritto pubblico, al quale l’azienda fornirà i dati conoscitivi derivanti dall’articolo 20 lettera d) della legge e di competenza dell’USL, da concordare tra Direzione e Consiglio di fabbrica così pure come diverse altre indagini potranno essere concordate tra Direzione e Consiglio di fabbrica ed affidate a medici o tecnici professionalmente qualificati appartenenti ad enti di diritto pubblico scelti tra la Direzione aziendale e il Consiglio di fabbrica tra quelli identificati di comune accordo tra Unionchimica e Fulc a livello regionale.
Gli enti, i medici e i tecnici di cui sopra sono tenuti al segreto sulle tecnologie di produzione di cui vengono a conoscenza.
a) il registro dei dati ambientali, tenuto ed aggiornato a cura dell’azienda. In esso saranno annotati, per ogni reparto, i risultati delle rilevazioni riguardanti fattori ambientali fisici o chimici, i quali possono determinare situazioni di nocività e particolare gravosità; le singole registrazioni saranno affisse nei reparti interessati;
Qualora le suindicate iniziative dovessero comportare l’adozione di sostanziali modifiche degli impianti, tali da imporre la fermata totale o parziale degli stessi ed indipendentemente dalle modalità di intervento, l’azienda provvederà ad utilizzare i lavoratori interessati in altre attività aziendali o, ove ciò non fosse possibile, ad esaminare con il Consiglio di fabbrica soluzioni alternative anche mediante recupero. È fatta salva la possibilità d’intervento della legge 20 maggio 1975, n. 164, laddove ciò sia giustificato e alle condizioni dalla stessa previste.
6) Nell’ambito della legge 833 le parti a livello regionale si incontreranno in momenti specifici e comunque una volta all’anno al fine di ricercare le soluzioni più idonee ai problemi complessivi legati alla prevenzione e all’ambiente di lavoro per l’attuazione di quanto previsto nei commi precedenti ed in particolare per:
Con riferimento al dodicesimo comma del punto 2) del presente articolo, le parti convengono che, in relazione alle realtà aziendali dall’Unionchimica rappresentate, il numero massimo dei delegati di reparto o gruppo omogeneo che potranno assistere il Consiglio di fabbrica è da una a 3 unità, intendendosi quest' ultimo numero giustificato solamente per le aziende con il maggior numero di dipendenti associate all’Unionchimica.
Le parti, entro sei mesi dalla stipula del presente CCNL, procederanno, a livello nazionale, a predisporre una scheda di sicurezza sulle caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze utilizzate nel ciclo produttivo sulla scorta dei dati informativi conosciuti e nel più completo rispetto del segreto industriale.
L’adozione da parte delle aziende della predetta scheda comporterà automaticamente la decadenza dei commi quarto e quinto del punto 2) del presente articolo.
L’importo in cifra delle indennità previste dalla presente norma transitoria al momento del venire meno delle condizioni richieste per il loro riconoscimento, sarà conservato "ad personam", a ciascun lavoratore interessato, nella misura media effettivamente percepita nell’arco delle ore retribuite dell’ultimo anno. Tale importo sarà conguagliabile con eventuali emolumenti comunque denominati - non generalizzati all’intera categoria contrattuale cui appartiene la mansione svolta - che gli interessati vengano a percepire nei posti di lavoro che ricoprono o vadano a ricoprire.
1) Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute dei lavoratori, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive o svolgentesi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie dell’industria della gomma, cavi elettrici ed affini e dell’industria delle materie plastiche, ed agli impiegati che partecipano normalmente o sovraintendono direttamente, con carattere di continuità, alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività e particolare gravosità ambientale di lavoro.
6) L’indennità di cui alla presente norma transitoria deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, ecc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata la lavorazione che dà diritto alla indennità, purché questa si svolga durante la loro prestazione. Comunque l’indennità deve essere corrisposta solo per le ore di effettiva permanenza al reparto.
Per i lavoratori in genere che, pur non essendo strettamente legati ai processi produttivi, operano saltuariamente negli ambienti considerati, sarà determinata, di comune accordo, una durata media di presenza per il computo dell’indennità.
Per gli impiegati le aziende hanno la facoltà di forfetizzare in misura giornaliera o mensile, d’intesa con gli interessati, le indennità ad essi spettanti a norma delle disposizioni sopra citate.
a) Ferie - per i lavoratori che al momento dell’invio in ferie siano stati addetti, continuativamente da almeno tre mesi, alle lavorazioni di cui alla presente norma transitoria, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
c) Gratifica natalizia o tredicesima mensilità - Agli effetti di tali istituti, l’indennità competente a norma della presente norma transitoria sarà calcolata nella retribuzione ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nell’anno, o nel minor periodo di servizio prestato, nelle lavorazioni di cui trattasi.
3) è tenuta a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura, possono riuscire nocivi alla salute del lavoratore nell’esercizio delle sue mansioni. Tali mezzi protettivi di uso personale, come: zoccoli, maschere, guanti, occhiali, stivali di gomma, ecc. ..., sono forniti a cura e carico dell’azienda, sono assegnati in dotazione per tutta la durata del lavoro e devono essere mantenuti in istato di efficienza;
4) deve disporre che i lavoratori addetti a reparti ove si svolgono lavorazioni di sostanze nocive, consumino i pasti fuori dei reparti stessi, in locale adatto;
5) dà informazioni sui piani di emergenza, compresi l’attrezzatura di sicurezza, i sistemi di allarme e i mezzi di intervento previsti all’interno dello stabilimento in caso di incidente rilevante;
6) dà informazioni sulle avvertenze in materia di sicurezza e di pronto intervento per le sostanze pericolose trasportate.
Ai lavoratori di nuova assunzione di cui ai Gruppi B) (V livello 2° alinea e IV livello 1° alinea) e C) dell’art. 3, le aziende forniranno gratuitamente, in uso, un abito da lavoro all’atto della conferma in servizio, provvedendo pure gratuitamente di anno in anno alla sostituzione dello stesso.
Per quanto concerne i lavoratori di cui al Gruppo B) dell’art. 3 (esclusi i lavoratori di cui al Gruppo B) sopra elencati) l’abito da lavoro verrà fornito ai soli tecnici di stabilimento o laboratorio.
Per i lavoratori addetti a lavorazioni che arrechino facile deterioramento al vestiario o che ne richiedano uno speciale, l’azienda provvederà a quanto sopra fornendo uno o più abiti all’anno nella misura resa necessaria dal grado di usura determinato dalle lavorazioni stesse, tenendo presente anche la necessità di assicurare l’efficienza degli abiti agli effetti della sicurezza e dell’igiene sul lavoro.
A titolo indicativo rientrano nel trattamento di cui sopra i lavoratori addetti alla produzione o manipolazione o impiego di solventi e di sostanze corrosive o caustiche (quali ad es. solfuro di carbonio, soda caustica, acidi, sali di piombo, ecc.) oppure i lavoratori addetti a lavorazioni molto sporchevoli o di rapida usura degli abiti, quali ad es. preparazione e manipolazione di soluzioni di gomma, sterlingatura, catramatura, bitumatura, verniciatura, paraffina a calco, cernita cascami ecc., oppure gli addetti alle presse o ai mescolatori, sempreché tali lavorazioni risultino effettivamente sporchevoli, oppure per i lavoratori il cui vestiario sia oggetto ad usura per contatto o per la proiezione di sostanze ad elevate temperature, come avviene, ad esempio, per i lavoratori addetti ai forni di fusione metalli, alle caldaie generatrici di vapore a carbone o nafta, ecc. ..., per i saldatori, oppure per i lavoratori addetti al carico e scarico a spalla, o al carico e trasporto di sostanze sporchevoli, come nerofumo e carbone ecc. ...
Le aziende assistite dall’Associazione imprenditoriale, potranno concordare con i Consigli di fabbrica interessati e il sindacato territoriale, in attuazione della deroga prevista al comma secondo, art. 5 della legge 903/77, la necessità di ricorrere all’utilizzo di personale femminile nel turno notturno. In tale evenienza verranno concordati con i Consigli di fabbrica le unità necessarie e i criteri del loro utilizzo. Copia dell’accordo verrà depositata congiuntamente dalle parti all’Ispettorato del lavoro ai sensi e per gli effetti del richiamato disposto di legge.
In attuazione della deroga prevista al comma 4o, art. 1 della legge 903/77, su iniziativa di una delle parti, a livello aziendale o a livello territoriale per realtà omogenee, si concorderà, verificata la irremovibilità delle condizioni organizzative, la individuazione di lavorazioni ritenute particolarmente pesanti e per le quali le aziende non potranno adibire né assumere personale femminile. Copia dell’accordo raggiunto verrà depositata ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di legge all’Ispettorato Provinciale del Lavoro, all’Ufficio Provinciale del Lavoro e della M.O. e portato a conoscenza degli uffici periferici interessati.
Il lavoratore risponderà delle perdite e degli eventuali danni agli oggetti in questione che siano imputabili a sua colpa e negligenza […]
Il lavoratore non può apportare modifica agli oggetti affidatigli senza l’autorizzazione del superiore diretto. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente, dà diritto all’azienda di rivalersi per i danni di tempo e di materiale subiti.
3) multa fino all’importo di 3 ore di paga ed indennità di contingenza;
m) che non rispetti le norme antinfortunistiche, preventivamente portate a conoscenza.
b) recidività al divieto di fumare di cui al punto d) dell’art. 61, sempreché l’infrazione non costituisca pregiudizio gravemente colposo al verificarsi di incidenti;
c) inosservanza del divieto di fumare quando tale infrazione sia gravemente colposa, perché suscettibile di provocare incidenti alle persone, agli impianti, ai materiali;
m) recidiva nelle mancanze di cui alle lettere f) ed l) dell’art. 61;
n) trascuranza dell’adempimento degli obblighi contrattuali e di regolamento interno, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di cui all’art. 61;
p) grave inosservanza delle norme antinfortunistiche preventivamente portate a conoscenza che possa pregiudicare la propria o altrui incolumità nonché danni agli impianti e materiali;
q) recidiva nella mancanza di cui al punto m) dell’articolo precedente.
Per l’espletamento dei propri compiti e funzioni di cui al punto a) il Consiglio di fabbrica può disporre di permessi retribuiti per un monte annuo di 2 ore per ogni dipendente in forza presso l’unità produttiva.
Nelle singole unità produttive che occupino più di 15 dipendenti, potranno essere promosse dal Consiglio di fabbrica e/o su richiesta unitaria delle OO.SS. stipulanti il presente CCNL, assemblee del personale in forza presso l’unità medesima, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro.
Fermo restando quanto previsto dalla vigente legislazione in materia, il rapporto di apprendistato può essere instaurato per tutte le figure professionali di produzione e di servizio sia del Gruppo B) che del Gruppo C) superiori al II livello, con le seguenti durate:
- 2 anni: per apprendisti destinati al II livello bis;
- 3 anni: per apprendisti destinati al III livello;
- 4 anni: per apprendisti destinati ai livelli superiori al III.
Per quanto non è contemplato dal presente articolo, si fa riferimento alle norme del presente CCNL applicate agli appartenenti al Gruppo B) e C) […]
Nell’ambito di quanto stabilito dall’art. 9 del presente CCNL, l’orario giornaliero di lavoro non può eccedere le otto ore, ferme restando le norme di legge per i fanciulli.
L’apprendista non potrà essere adibito a lavorazioni di turno notturne (dalle ore 22,00 alle ore 6,00).
A livello territoriale e nell’ambito degli incontri previsti dalla Parte Prima del presente CCNL, le Associazioni imprenditoriali forniranno alla Fulc territoriale competente informazioni circa il numero degli apprendisti in forza distinti per figure professionali, le estinzioni e le risoluzioni.
Con riferimento alla normativa di cui all’art. 3 della legge 863/84 ed all’accordo interconfederale 7 novembre 1985, la durata dei contratti di formazione lavoro è prevista in:
- 18 mesi effettivi massimi: per mansioni finalizzate al II livello;
- 24 mesi: per tutte le mansioni superiori al II livello.

References: Art. 42

Art. 43
 Art. 44

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79
 art. 5
 art. 1