Source: http://legxv.camera.it/_dati/leg15/lavori/bollet/200710/1018/html/05/allegato.htm
Timestamp: 2020-03-30 14:44:45+00:00

Document:
V Commissione - Giovedì 18 ottobre 2007
Sostegno agli agrumeti caratteristici (C. 1069 e abb.).
Si formulano, per quanto di competenza, le seguenti osservazioni:
articoli 2 e 7: si rappresenta l'opportunità che i decreti ministeriali ivi previsti siano adottati d'intesa con la Conferenza Unificata, in considerazione del coinvolgimento dei comuni nella procedura di erogazione dei contributi per la realizzazione degli interventi di sostegno agli agrumeti, caratteristici, previsti dal disegno di legge in esame. Si reputa inoltre, opportuno il concerto con il Ministro dell'economia. L'articolo 7 del provvedimento in esame prevede l'istituzione di un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 per l'assegnazione dei contributi di cui agli articoli 3 e 4 del provvedimento in questione. Detto fondo, inoltre, può essere rifinanziato dalla tabella 17 della legge finanziaria. Le disponibilità del fondo di conto capitale pertanto, finanziano anche interventi di parte corrente di cui al predetto articolo 3;
articolo 4: il terzo comma prevede contributi, a copertura delle spese relative ad un triennio mentre per il fondo di cui all'articolo 7 è prevista una dotazione solo per due anni. Infatti il previsto rifinanziamento è disciplinato solo come mera possibilità;
articolo 5, comma 3 e articolo 6: le disposizioni sono suscettibili di determinare oneri a carico della finanza pubblica;
articolo 8: le disposizioni contenute nell'articolo in parola che demandano ai comuni l'attività di controllo dell'effettiva e puntuale realizzazione, da parte degli assegnatari dei contributi, degli interventi indicati nella relativa domanda di contributo sono suscettibili di determinare maggiori oneri per i bilanci, comunali, a fronte dei quali non è prevista copertura finanziaria;
articolo 9: manca la seguente dicitura «il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio».
In ordine a quanto sopra, si esprime parere contrario all'ulteriore corso del provvedimento in esame, nei suoi attuali termini.
Schema di regolamento di organizzazione del Ministero dei trasporti. (Atto n. 167).
DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAL MINISTERO DEI TRASPORTI
Costo del personale prima del riasseto effettuato con il D.L. 181/2006
n. dip. Costo unitario euro Costo complessivo euro
dir. I 57 181.123,74
10.324.053,18
dir. II 310 89.642,21
27.789.085,10
tot. Dirig. 367 38.113.138,28
C3 e C3S 1.008 42.749,03
43.091.022,24
C2 1.872 38.456,23
71.990.062,56
C1 e C1S 1.452 34.794,07
50.520.989,64
B3 e B3S 3.328 31.644,09
105.311.531,52
B2 1.845 29.494,55
54.417.444,75
B1 732 27.789,39
20.341.833,48
A1 e A1S 878 26.138,70
22.949.778,60
Totale Aree Funzionali 11.115
368.622.662,79
TOTALE 11.482
406.735.801,07
Costo del personale dopo il riasseto effettuato con il D.L. 181/2006 comprensivo della riduzione dei dirigenti ex l. 296/2006
dir. I 23 181.123,74
4.165.846,02
dir. II 135 89.642,21
12.101.698,35
tot. Dirig. 158 16.267.544,37
C3 e C3S 586 42.749,03
25.050.931,58
C2 1.080 38.456,23
41.532.728,40
C1 e C1S 925 34.794,07
32.184.514,75
B3 e B3S 2.346 31.644,09
74.237.035,14
B2 1.114 29.494,55
32.856.928,70
B1 342 27.789,39
9.503.971,38
A1 e A1S 745 26.138,70
19.473.331,50
Totale Aree Funzionali 7.138
234.839.441,45
TOTALE 7.296
251.106.985,82
Costo del personale dopo il riasseto effettuato con il D.L. 181/2006 senza la riduzione dei dirigenti ex l. 296/2006
dir. I 25 181.123,74
4.528.093,50
dir. II 142 89.642,21
12.729.193,82
tot. Dirig. 167 17.257.287,32
TOTALE 7.305
252.096.728,77
Con l'interrogazione a risposta immediata in Commissione l'onorevole Alfano ed altri chiedono le ragioni che hanno impedito di dare attuazione alle disposizioni recate dall'articolo 1, commi 830, 831 e 832 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
Al riguardo, si fa presente che i citati commi della legge finanziaria 2007 mirano ad aumentare gradualmente, nel triennio 2007/2009, la partecipazione regionale alla spesa sanitaria (comma 830), nonché a prevedere un ulteriore aumento di tale partecipazione compensato dall'attribuzione di una quota dell'accisa sui prodotti petroliferi immessi in consumo nel territorio regionale (comma 832).
In particolare, tali disposizioni prevedono un aumento del concorso regionale alla spesa sanitaria per il triennio 2007/2009 svincolato dall'accisa, nonché la possibilità, previa definizione di apposite norme di attuazione, di incrementare ulteriormente detta quota di partecipazione a costo zero per la Regione, attraverso l'attribuzione dell'accisa. La Regione Siciliana, però, ritiene che la quota di partecipazione regionale alla spesa sanitaria debba crescere solo nella misura in cui viene compensata dall'accisa.
Tale posizione, non potendo essere condivisa, non ha consentito di raggiungere l'intesa preliminare all'emanazione delle nuove norme di attuazione dello Statuto regionale entro il termine del 30 aprile 2007, previsto dal comma 831, dell'articolo 1 della legge finanziaria 2007.
Si soggiunge, infine, che i citati commi 830, 831 e 832 della legge finanziaria 2007 sono stati oggetto di impugnativa da parte della Regione Sicilia dinanzi alla Corte Costituzionale, ove è pendente il relativo giudizio.
Con l'interrogazione a risposta immediata in Commissione l'onorevole Cirino Pomicino chiede di sapere se il miglioramento del fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, più ampio di quello del settore statale, derivi da un blocco della spesa da parte degli enti locali o da un forte aumento di entrate tributarie acquisite da tali Enti per compensare i tagli operati nei trasferimenti a loro favore.
Al riguardo, premesso che in entrambi i casi il riflesso sul settore statale e pubblico sarebbe stato pressoché analogo, la ragione del più ampio miglioramento del fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche si ricollega alla circostanza di minori operazioni con il mercato svolte dagli enti per le cartolarizzazioni di debiti sanitari e rimborsi anticipati di mutui in essere con il Ministero dell'economia e delle finanze.
Come precisato nei comunicati mensili di questa Amministrazione sul fabbisogno del settore statale il positivo andamento del fabbisogno, prescindendo da sfasatura temporale del pagamento di alcuni oneri, è legato soprattutto al positivo andamento del gettito tributario.

References: articolo 3

articolo 4

articolo 5
 articolo 6

articolo 8

articolo 9
e contrario