Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2015-01-07;2&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2020-03-29 11:36:08+00:00

Document:
- Modifiche alla legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 )
- Modifiche all'articolo 24 della l.r. 88/1998
1. Il comma 1 bis dell'articolo 24 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ), è sostituito dal seguente:
1 bis. La Giunta regionale, con le deliberazioni di cui all’
articolo 4 della l.r. 55/2011
, definisce le azioni specifiche e le relative risorse, fissando altresì il termine per la relativa progettazione ed esecuzione delle opere.
2. Al comma 3 bis dell'articolo 24 della l.r. 88/1998 , le parole: “
dell’articolo 10 bis, comma 3, della 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale)
articolo 10, comma 6, della legge regionale 7 gennaio 2015, n.1
- Modifiche all'articolo 2 della l.r. 35/2000 (1)
- Modifiche all'articolo 8 della l.r. 35/2000 (1)
- Modifiche all'articolo 10 della l.r. 35/2000 (1)
- Modifiche alla legge regionale 31 agosto 2000, n. 72 (Riordino delle funzioni e delle attività in materia di promozione della cultura e della pratica delle attività motorie)
- Modifiche all'articolo 2 della l.r. 72/2000
1. Il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 31 agosto 2000, n. 72 (Riordino delle funzioni e delle attività in materia di promozione della cultura e della pratica delle attività motorie) è sostituito dal seguente:
1. Il piano regionale di settore per la promozione della cultura e della pratica delle
attività motorie, ricreative e sportive, quale strumento di programmazione regionale ai sensi dell’
articolo 10 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1
), attua le strategie di
intervento in tema di politiche sociali definite dal programma regionale di sviluppo (PRS).
2. L'alinea del comma 2 dell'articolo 2 della l.r. 72/2000 è sostituito dal seguente:
2. Il piano di cui al comma 1 individua gli obiettivi, le tipologie di intervento e i criteri generali per la loro attuazione ai fini della promozione della cultura e della pratica delle attività motorie, ricreative e sportive, e definisce, in particolare:
- Modifiche all'articolo 31 della l.r. 32/2002
1. Il comma 1 dell'articolo 31 della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro) è sostituito dal seguente:
1. Le politiche di intervento di cui alla presente legge assumono come riferimento strategico le linee emergenti nella programmazione effettuata dal programma regionale di sviluppo (PRS) e quelle di aggiornamento annuale di cui al documento di economia e finanza regionale (DEFR) e relativa nota di aggiornamento, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 7
2. Il comma 3 dell'articolo 31 della l.r. 32/2002 è sostituito dal seguente:
3. La programmazione generale degli interventi integrati e intersettoriali viene espressa attraverso un piano di indirizzo generale integrato (PIGI), definito ai sensi dell’
. Eventuali aggiornamenti annuali del piano sono approvati con deliberazione del Consiglio regionale.
3. Al comma 5 dell'articolo 31 della l.r. 32/2002 , le parole: “
art. 15 della l.r. 49/1999 ” sono sostituite dalle seguenti: “
dell'articolo 3 della l.r. 1/2015. ”.
- Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della "Rete telematica regionale toscana")
- Modifiche all'articolo 7 della l.r. 1/2004
1. Al comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della "Rete telematica regionale toscana"), dopo le parole: “
in materia di programmazione
di cui alla legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla
2. L'alinea del comma 2 dell'articolo 7 della l.r. 1/2004 è sostituito dal seguente:
2. Il Programma è strumento di programmazione settoriale ai sensi dell’
e attua le strategie di intervento definite dal programma regionale di sviluppo (PRS) in materia di promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza. E’ approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale, formulata tenuto conto degli indirizzi e dei documenti programmatici della Rete. Il Programma contiene:
3. Il comma 3 dell'articolo 7 della l.r. 1/2004 è sostituito dal seguente:
3. La Giunta regionale provvede all’attuazione del Programma con propri atti, in coerenza con il documento di economia e finanza regionale (DEFR), la relativa nota di aggiornamento e con il bilancio di previsione.
4. Dopo il comma 3 dell'articolo 7 della l.r. 1/2004 è inserito il seguente:
3 bis. Gli atti di cui al comma 1 vengono comunicati al Consiglio regionale e al Consiglio delle autonomie locali e concorrono alla formazione del Piano di attività annuale della Rete di cui all’articolo 17.
- Modifiche all'articolo 10 della l.r. 40/2005
1. Alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 (Disciplina del servizio sanitario regionale), le parole: “
, che ha durata corrispondente a quella del programma regionale di sviluppo;
- Modifiche all'articolo 18 della l.r. 40/2005
1. Al comma 1 dell'articolo 18 della l.r. 40/2005 , dopo le parole: “
2. Al comma 2 dell’articolo 18 della l.r. 40/2005 le parole: “
conferenza regionale delle
conferenza regionale dei sindaci.
3. Al comma 2 dell'articolo 18 della l.r. 40/2005 le parole: “
, ed ha durata corrispondente a quella del programma regionale di sviluppo.
4. Al comma 2 dell'articolo 18 della l.r. 40/2005 le parole: “
11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale)
7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla
5. Il comma 3 dell'articolo 18 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
3. La Giunta regionale con proprie deliberazioni provvede all’attuazione del piano sanitario e sociale integrato regionale in coerenza con il documento di economia e finanza regionale (DEFR), la relativa nota di aggiornamento e con il bilancio di previsione.
- Modifiche all'articolo 26 della l.r. 41/2005
1. Al comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale), le parole: “
, in coerenza con quanto previsto dalla
- Modifiche all'articolo 45 della l.r. 41/2005
1. Alla lettera a) del comma 3 dell'articolo 45 della l.r. 41/2005 , le parole: “
in sede di aggiornamento annuale del piano sanitario e sociale integrato regionale
con le deliberazioni di cui all’
articolo 18, comma 3, della l.r. 40/2005 ”.
- Modifiche all'articolo 2 della l.r. 14/2007
1. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 19 marzo 2007, n. 14 (Istituzione del piano ambientale ed energetico regionale), le parole: “
all'articolo 7 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla
2. Il comma 2 dell'articolo 2 della l.r. 14/2007 è sostituito dal seguente:
2. Il PAER ha carattere di piano intersettoriale ai sensi dell'articolo 10 della l.r. 1/2015 ed è coordinato ed integrato con il piano di indirizzo territoriale di cui all'
articolo 88 della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65
(Norme per il governo del territorio), contribuendo a determinarne gli obiettivi, gli indirizzi e le azioni progettuali strategiche.
- Modifiche all'articolo 3 bis della l.r. 14/2007
1. Il comma 1 dell'articolo 3 bis della l.r. 14/2007 è sostituito dal seguente:
1. La Giunta regionale con proprie deliberazioni provvede all’attuazione del PAER in coerenza con il documento di economia e finanza regionale (DEFR), la relativa nota di
aggiornamento e con il bilancio di previsione.
- Modifiche alla legge regionale 20 febbraio 2008, n. 9 (Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti)
- Sostituzione dell'articolo 5 della l.r. 9/2008
1. L'articolo 5 della legge regionale 20 febbraio 2008, n. 9 (Norme in materia di tutela e difesa dei consumatori e degli utenti) è sostituito dal seguente:
Art. 5 - Piano di indirizzo
1. Il piano di indirizzo per la tutela e la difesa dei consumatori e degli utenti è strumento di programmazione settoriale che, ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla
), attua le strategie di intervento individuate dal programma regionale di sviluppo (PRS) in materia di tutela dei consumatori e degli utenti.
2. Il piano, su proposta della Giunta regionale, previo parere del Comitato, individua gli obiettivi da perseguire, le tipologie di intervento, gli indirizzi ed i criteri per la scelta delle iniziative da realizzare annualmente, nonché i criteri per l’assegnazione dei contributi da riservare alle associazioni dei consumatori e utenti, al fine di perseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1.
3. Il piano definisce inoltre per l’ambito della difesa e tutela dei consumatori
l’attuazione della strategia regionale coordinata e continuativa in materia di sicurezza stradale.
- Modifiche all'articolo 6 della l.r. 9/2008
1. La rubrica dell'articolo 6 della l.r. 9/2008 è sostituita dalla seguente:
2. Al comma 1 dell'articolo 6 della l.r. 9/2008 la parola: “
3. Il comma 3 dell'articolo 6 della l.r. 9/2008 è sostituito dal seguente:
3. Entro centoventi giorni dall'approvazione del bilancio di previsione, la Giunta regionale, in base agli indirizzi di cui all’articolo 5 ed in coerenza con il documento di economia e finanza regionale (DEFR), la relativa nota di aggiornamento e con il bilancio di previsione, provvede all’attuazione del piano, in base alle domande ed iniziative pervenute ai sensi dei commi 1 e 2.
4. L'alinea del comma 4 dell'articolo 6 della l.r. 9/2008 è sostituito dal seguente:
4. La Giunta regionale, ai sensi del comma 3, fissa l’elenco delle iniziative ammesse, le quote di finanziamento ed i contributi da erogare secondo la seguente ripartizione:
5. Al comma 7 dell'articolo 6 della l.r. 9/2008 le parole: “
previsti nel documento di attuazione
- Modifiche all'articolo 7 della l.r. 9/2008
1. Al comma 1 dell'articolo 7 della l.r. 9/2008 le parole: “
- Modifiche alla legge regionale 2 aprile 2009, n. 16 (Cittadinanza di genere)
- Abrogazione dell'articolo 10 della l.r. 16/2009
1. L'articolo 10 della legge regionale 2 aprile 2009, n. 16 (Cittadinanza di genere) è abrogato.
- Modifiche all'articolo 22 della l.r. 16/2009
1. Il comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 16/2009 è sostituito dal seguente:
1. Il piano regionale per la cittadinanza di genere costituisce lo strumento della programmazione regionale in tema di pari opportunità ai sensi dell'articolo 10 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla
) e stabilisce:
a) gli obiettivi regionali in tema di pari opportunità in coerenza con gli indirizzi definiti dal PRS;
b) gli obiettivi e i requisiti generali dei progetti per la conciliazione vita-lavoro di cui all’articolo 3;
c) gli obiettivi ed i requisiti generali dei progetti delle associazioni di cui all’articolo 6;
d) i criteri e indirizzi per l’attuazione delle azioni di cui all’articolo 17;
e) le tipologie dei progetti che la Giunta regionale intende realizzare direttamente;
f) i finanziamenti destinati alle singole tipologie di cui alle lettere b), c), d), e);
g) gli indirizzi per la definizione di patti territoriali e accordi locali di genere.
2. Il comma 3 dell’articolo 22 della l.r. 16/2009 è abrogato.
- Modifiche al preambolo della l.r. 16/2009
1. Al punto 6 bis del considerato del preambolo della l.r. 16/2009 le parole: “
- Abrogazione dell'articolo 9 della l.r. 26/2009
1. L'articolo 9 della legge regionale 22 maggio 2009, n. 26 (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana), è abrogato.
- Modifiche all'articolo 42 della l.r. 26/2009
1. Al comma 2 dell'articolo 42 della l.r. 26/2009 le parole: “
e le relative deliberazioni di attuazione adottate dalla Giunta Regionale, ai sensi degli articoli 10 e 10 bis
della l.r. 49/1999 ” sono soppresse.
2. Il comma 4 dell'articolo 42 della l.r. 26/2009 è sostituito dal seguente:
4. Al fine di raccordare le relative strategie di rilievo internazionale, il piano integrato delle attività internazionali e il PRSE sono elaborati ed attuati in forma coordinata, tenendo conto delle rispettive peculiarità.
- Modifiche all'articolo 43 della l.r. 26/2009
1. Il comma 1 dell'articolo 43 della l.r. 26/2009 è sostituito dal seguente:
1. Il piano integrato delle attività internazionali (PIAI) è lo strumento di programmazione che, ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 7 gennaio 2015, n. 1 (Disposizioni in materia di programmazione economica e finanziaria regionale e relative procedure contabili. Modifiche alla
), attua le strategie di intervento individuate dal programma regionale di sviluppo in materia di attività internazionali.
2. La lettera a) del comma 3 dell'articolo 43 della l.r. 26/2009 è sostituita dalla seguente:
3. La lettera b) del comma 3 dell'articolo 43 della l.r. 26/2009 è sostituita dalla seguente:
b) gli obiettivi definiti in coerenza con il programma regionale di sviluppo;
4. Al comma 5 dell'articolo 43 della l.r. 26/2009 le parole: “
- Sostituzione dell'articolo 44 della l.r. 26/2009
1. L'articolo 44 della l.r. 26/2009 è sostituito dal seguente:
Art. 44 - Attuazione del piano integrato delle attività internazionali
1. La Giunta regionale provvede all’attuazione del PIAI con propri atti, in coerenza con il documento di economia e finanza regionale (DEFR), la relativa nota di aggiornamento e con il bilancio di previsione.
- Modifiche all'articolo 53 della l.r. 26/2009
1. Al comma 1 dell'articolo 53 della l.r. 26/2009 , le parole: “
- Modifiche alla legge regionale 9 giugno 2009, n. 29 (Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana)
- Sostituzione dell'articolo 4 della l.r. 29/2009
1. L'articolo 4 della legge regionale 9 giugno 2009, n. 29 (Norme per l'accoglienza, l'integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana) è sostituito dal seguente:
a) il programma regionale di sviluppo (PRS) di cui all’
- Modifiche all'articolo 5 della l.r. 29/2009
1. Il comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 29/2009 è sostituito dal seguente:
1. Il piano di indirizzo integrato per le politiche sull’immigrazione, quale piano settoriale redatto ai sensi dell’articolo 10 della l.r. 1/2015, attua le strategie di intervento individuate dal PRS. Il piano di indirizzo valorizza i collegamenti e le interazioni tra le diverse politiche settoriali regionali.
2. Alla lettera a) del comma 3 dell'articolo 5 della l.r. 29/2009 la parola: “
- Modifiche all'articolo 6 della l.r. 29/2009
1. Il comma 1 dell'articolo 6 della l.r. 29/2009 è sostituito dal seguente:
1. La Giunta regionale provvede all’attuazione del piano di indirizzo con propri atti, in coerenza con il documento di economia e finanza regionale (DEFR), la relativa nota di aggiornamento e con il bilancio di previsione.”.
2. I commi 2 e 3 dell'articolo 6 della l.r. 29/2009 sono abrogati.
3. Il comma 4 dell’articolo 6 della l.r. 29/2009 è sostituito dal seguente:
“4. Gli atti della Giunta regionale attuativi del piano di indirizzo contengono in un apposito allegato:
c) l’individuazione di possibili interventi della Regione all’interno degli organismi di coordinamento
interistituzionale per ciò che concerne la materia disciplinata nella presente legge.
4. Il comma 5 dell’articolo 6 della l.r. 29/2009 è sostituito dal seguente:
5. Gli interventi della presente legge si integrano con quelli previsti dalla normativa regionale ed in particolare con quelli di cui alla
5. Al comma 8 dell'articolo 6 della l.r. 29/2009 le parole: “
e del documento annuale di intervento
6. Al comma 16 dell'articolo 6 della l.r. 29/2009 le parole: “
7. Al comma 18 dell'articolo 6 della l.r. 29/2009 le parole: “
l.r. 49/1999 ” sono sostituite dalle seguenti: “
. 1/2015 ”.

References: articolo 4

articolo 10

articolo 10

art. 15

articolo 18

articolo 88

Art. 5

Art. 44