Source: http://www.sindinar3.it/quante-parole-per-le-competenze-dellingegneri-iunior/
Timestamp: 2019-01-22 14:25:25+00:00

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Quante parole per le competenze dell’Ingegneri iunior …….. – SIND.IN.AR.3
Pubblicato il 26 luglio 2015 28 giugno 2018 di A.A.
Sicuramente i “puntini” sono i più appropriati, per sintetizzare i vari commenti in merito alla Sentenza del TAR della Campania, Sez. di Salerno, 14 aprile 2015 n. 797, sulle competenze dell’ingegnere civile e ambientale iunior inerenti la possibilità di sottoscrivere una proposta migliorativa di un progetto predisposto dall’amministrazione, nella partecipazione ad una gara d’appalto da parte di una Ditta locale.
Dopo la Circolare 554 del 01/07/2015 a cura del CNI, che reputiamo equilibrata in riferimento ai contenuti della Sentenza, vi è stata una notevole diffusione sul web del giudicato.
Sono giunti a noi 3 articoli (che citiamo in ordine di data di pubblicazione) di cui ne abbiamo dato notizia tramite la ns. pagina facebook SINDINAR3:
Ingegnere Iunior: OK ai progetti di Completamento e adeguamento (da www.lavoripubblici.it, a cura di Gianluca Oreto del 09/07/2015)
Gli ingegneri iuniores possono collaborare ai progetti per le gare. Tar Campania: i professionisti dell’albo B sono abilitati a firmare autonomamente le soluzioni tecniche migliorative (da www.edilportale.com, a cura di Alessandra Marra del 13/07/2015)
Le competenze dell’ingegnere junior nella progettazione di opere pubbliche. Per il Tar l’affidamento di lavori edili è legittimo anche se i piani progettuali dell’aggiudicatario sono stati sottoscritti da un ingegnere junior (da ingegneri.info di Giuseppe Rusconi Marco Porcu 22 luglio 2015).
Dalla lettura dei 3 articoli emerge chiaramente ciò che ci ha da sempre lasciato perplesso della Sentenza, ovvero l’affermazione che “La ratio della norma è chiaramente quella di evitare che un ingegnere con una qualifica “ridotta” possa essere affidatario della progettazione di complesse opere pubbliche, …….” che emerge con più o meno forza.
Perplessità che nasce dal fatto che tale affermazione non trova riscontro nella normativa, nè si rinviene una definizione di “complessa opera pubblica”, quindi tutta da codificare/interpretare.
Di contro il vero “perno” su cui si regge l’intera sentenza è la parte in cui di evidenzia che “Peraltro, la società ricorrente non ha di certo provato che le migliorie indicate nel progetto contestato diano vita a soluzioni avanzate, innovative o sperimentali, di competenza dell’ingegnere iscritto nella Sezione A, ben potendo un progetto conte nente soluzioni migliorative rispetto a quello della stazione appaltante prevedere metodologie standardizzate.“
Affermazione conseguente i principi che promanano dalla Sentenza del Consiglio di Stato 686/2012, nella quale si dava rilievo che, per cassare un progeto degli iuniores (e non solo, in quanto il principio è da considerarsi universale), è necessario analizzare in detaglio il progetto, per rilevare cosa non fosse di competenza, e non certo è sufficiente un’affermazione generica di non competenza. Rilevo che non può non avere come riferimento le metodologie progettuali utilizzate dall’ingegnere iunior (o architetto iunior) come rilevato nel dispositivo del TAR Salerno.
Infatti, correttamente (e non poteva fare altrimenti), il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha evidenziato che “Vi è quindi una summa divisio in materia di competenze professionali nel settore civile e ambientale degli iscritti all’albo degli Ingegneri: quando vengono in rilievo soluzioni avanzate, innovative o sperimentali, la competenza spetta agli Ingegneri civili e ambientali della sezione A dell’albo; quando invece si tratta di progetti che prevedono l’utilizzo di metodologie standardizzate, vi è anche la competenza (autonoma) degli Ingegneri civili e ambientali iuniores, ovvero degli iscritti appartenenti alla sezione B”.
Stante il passaggio criptico della Sentenza sulla “La ratio della norma….” in riferimento alla “…progettazione di complesse opere pubbliche”, di cui sicuramente ci sfugge qualcosa o forse vada semplicemente letta in simbiosi con il passaggio della “summa divisio” essendo la Sentenza è unitaria e riferita al caso in esame, rimandiamo per un approfondimento all’articolo “Concorso & Collaborazione” la bufAla del D.PR. 328/2001, nel quale si è analizzato per quale motivo il “concorso e collaborazione”, delle competenze degli iuniores, è uno dei tanti modi in cui si può espletare l’attività professionale e non certo un limite per la partecipazione alle opere pubbliche se non per il rispetto della “summa divisio” operata dal DPR 328/201.
Come qualcuno ha evidenziato, quanta pubblicità per una sentenza del TAR che è stata peraltro appellata e di cui non si sa cosa il Consiglio di Stato deciderà: cassarla, confermarla o modificarla nei principi giuridici.
Quello che di certo è positivo è che un po’ di (corretta) informazione non fa mai male e i vari Ordini provinciali, ora, a seguito della circolare del CNI, non potranno più rilevare di non conoscere la divisione intrinseca delle competenze tra sezione A e Sezione B, dando informazioni sterili a Comuni ed Imprese che ne facciano richiesta, mettendo nei guai i propri iscritti della sezione B,
O peggio ancora costringendo ad estenuanti ricerche di analogie con le competenze dei geometri, per concludere: se lo possono fare i geometri …..lo possono fare anche gli iunior, come ha dire le due tipologie di professionisti hanno le stesse competenze (?), dimenticando che l’ingegnere civile e ambientale iunior e l’architetto iunior hanno competenze ben superiori alla categoria dei geomeri e periti edili.
Udienza ricorso SINDINAR3 TAR Catanzaro
Finanziamento Ricorso TAR Salerno e Iscrizione SIND.IN.AR.3.
FUORI LEGGE gli Ordini con doppia matricola: la soluzione dell’OAPPC di Roma
Aggiornamento Sito – SIND.IN.AR.3
CategorieArch. e Ing. civ. e amb. iuniores, Professione, Varie
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