Source: http://docplayer.it/950230-Modellistica-numerica-applicata-alla-gestione-idraulica-del-territorio.html
Timestamp: 2017-03-28 16:09:36+00:00

Document:
MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO - PDF
Download "MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO"
1 MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO Laura Calcagni, Mauro Nalesso SEMINARI H2.0: ACQUA IN RETE A ROMA3 FACOLTA DI INGEGNERIA DI ROMA3, 25/03/2013 IDRAN All rights reserved2 MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO ASPETTI DELLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO STRUMENTI PER LA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO MODELLISTICA NUMERICA PER LA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO MODELLI IDRAULICI 2D GIS PER L ANALISI IDROLOGICA GIS E CARTOGRAFIA TEMATICA SEMINARIO H2.0: ACQUA IN RETE A ROMA3 Facolta di ingegneria di roma3, 25/03/20133 IDRAN Ingegneria e Tecnologia 3 Società di consulenza e ricerca applicata Analisi, gestione, sviluppo sostenibile e progettazione del Territorio, dell Ambiente e dell Energia Progettazione ingegneristica di strutture ed infrastrutture civili ed industriali pubbliche e private4 La gestione idraulica del territorio GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE PIANI DI ASSETTO IDROGEOLOGI CO 4 PROGETTAZIO NE DI OPERE IDRAULICHE CARTOGRAFIA TEMATICA MONITORAGGI O5 Gestione delle risorse idriche 5 Studi idrologici ed idraulici per la redazione di piani d ambito, piani di tutela e piani di gestione delle risorse idriche6 Piani di assetto idrogeologico 6 I Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) sono strumenti di pianificazione territoriale finalizzati alla gestione e riduzione del rischio di alluvioni e frane. I PAI perimetrano ed identificano qualitativamente e quantitativamente gli elementi e le aree a rischio per poter gestire sostenibilmente le attività di sviluppo socio-economico ed industriale7 Progettazione opere 7 Progettazione ingegneristica di interventi strutturali e non strutturali per la gestione delle risorse idriche ed il rischio idrogeologico con particolare rigurardo agli acquedotti, alle fognature e alle opere idrauliche fluviali e marittime8 GIS e monitoraggio 8 Sviluppo di strumenti GIS avanzati per il monitoraggio e la gestione di progetti connessi alla gestione delle risorse idriche e al rischio idrogeologico9 Cartografia tematica 9 Cartografia numerica per l analisi geospaziale e la produzione di mappe tematiche per la rappresentazione di strati informativi su PAI, risorse idriche e impatto ambientale10 Gli strumenti per la gestione idraulica del territorio 10 MODELLISTICA NUMERICA IDROLOGICA E IDRAULICA ANALISI GIS11 Modellistica fluviale 11 Nell ambito della valutazione della pericolosità e del rischio idraulico la scelta della tipologia di modellistica idraulica ottimale (modello 1D, 2D, ecc.) e delle sue modalità di applicazione risulta un punto cruciale ZONA 1D ZONA 2D12 Modellistica numerica, 1D o 2D? 12 Quando è valido un approccio 1d? Flusso confinato (canale) Flusso unidirezionale Esondazione rispetto al canale trascurabile ZONA 1D HEC- RAS13 Modellistica numerica, 1D o 2D? 13 Quando è preferibile un approccio 2d? Interazione tra più fiumi flusso poco confinato Esondazioni importanti Flusso non uniforme Interazioni complesse tra canale e pianura allagabile FLO-2D ZONA 2D RiverFLO-2D14 FLO-2D 14 Modello idrologico idraulico bidimensionale (2D) in differenze finite in grado di simulare la propagazione dell onda di piena e di colate detritiche in bacini idrografici e l interazione con le varie ostruzioni e strutture che caratterizzano le aree antropizzate tra le quali ponti, argini e tombini.15 Impostazione di una modellazione idraulica 2D 15 Con il software FLO 2D la realtà viene schematizzata in un dominio di calcolo a celle quadrate in cui si inseriscono tutti gli elementi presenti per valutare la risposta idraulica rispetto ad una forzante idrologica (IDROGRAMMA) CANALE COSTRUZIO NI STRADE Impostato il modello si dispone di uno strumento flessibile su cui effettuare diverse modellazioni parametrizzando vari parametri, ad es. il tempo di ritorno ARGINI16 Prodotti di una modellazione idraulica 2D 16 Tra gli output del software FLO 2D ci sono le mappe di tirante, velocità e i vettori di velocità17 Studi di inondazione in aree urbane 1718 Mappe di rischio 1819 RiverFLO-2D 19 Modello idrodinamico 2D, per la simulazione di aste fluviali per le quali è necessaria un analisi idrodinamica e morfodinamica di dettaglio. Modello ad elementi finiti (maglia triangolare flessibile) capace di simulare con elevata risoluzione correnti e sedimenti fluviali e l interazione con le strutture naturali ed antropiche più complesse.20 Impostazione di un modello RiverFLO-2D L impostazione di un modello RiverFLO 2D consiste nella rappresentazione della realtà (sia degli elementi naturali che antropici) mediante una maglia triangolare flessibile 2021 Modelli digitali del terreno 21 La base per la rappresentazione del territorio nei modelli idraulici è rappresentata dai modelli digitali del terreno: - modelli che rappresentano l elevazione del terreno in formato digitale - matrici (raster) in cui per ogni cella (pixel) è noto il valore di quota22 GIS Geographic Information Systems 22 La gestione di diversi strati informativi spaziali può essere effettuata in maniera ottimale mediante l impiego di Geographic Information Systems (GIS) TERRAIN ANALYSIS ANALISI IDROLOGICHE ANALISI DI VULNERABILITA PRODUZIONE DI CARTOGRAFIA TEMATICA23 Terrain analysis 23 Gli strumenti GIS consentono l esecuzione di approfondite tecniche di analisi dei Modelli Digitali del Terreno che possono essere applicate all analisi idrologica per la determinazione di: Direzioni di flusso Bacini idrografici Reti di drenaggio24 Ricostruzione delle isocorrive 24 A partire dal calcolo della direzione di massima pendenza e possibile ricostruire la matrice delle distanze idrologiche, ovvero le distanze percorse da ogni singola goccia d acqua del bacino per raggiungere la sezione di chiusura Ricostruzione delle isocorrive: aree ad uguale distanza idrologica25 Funzione di ampiezza 25 Ipotizzando una velocita di scorrimento sul versante e possibile calcolare la matrice del tempo di permanenza del bacino Tempo massimo = TEMPO DI CORRIVAZIONE Distribuzione delle aree che contribuiscono simultaneamente alla sezione di chiusura RISPOSTA DEL BACINO RICOSTRUZIONE DEGLI IDROGRAMMI26 Individuazione di elementi vulnerabili 26 La possibilità di operare in maniera simultanea su layer sovrapposti consente di effettuare delle analisi basate sull utilizzo congiunto del contentuo informativo dei diversi layer CARTA TECNICA REGIONALE AREE A DIVERSA PERICOLOSITA IDRAULICA EDIFICATO DISCONTINUO DIVERSI TIPI DI EDIFICATO IN AREE A DIVERSA PERICOLOSITA IDRAULICA EDIFICATO CONTINUO27 Produzione di cartografia tematica L organizzazione di strati informativi territoriali in un ssistema GIS consente un efficiente produzione di cartografia tematica IDRAN All rights reserved 2728 Schema funzionale di uno studio idraulico 28 PRE-processing GIS Caratterizzazione idrologica di un sito MODELLAZIONE IDRAULICA Cartografia tematica GIS POST-processing Documenti analoghi
LA DIRETTIVA 2007/60 E IL PIANO DI GESTIONE ALLUVIONI Dott. Renato Angheben dei fiumi Isonzo, Tagliamento, DIRETTIVA 2007/60/CE del 23 OTTOBRE 2007 istituisce un quadro per la valutazione e gestione dei Dettagli P R E S E N T A ZI ONE
ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI PUGLIA SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE Antonio Buonavoglia & Vincenzo Barbieri Planetek Italia s.r.l. n 2/2004 pagg. 32-36 PREMESSA Il progetto Dettagli MINISTERO DELL AMBIENTE, DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DIREZIONE GENERALE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DELLE RISORSE IDRCHE
Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania - Napoli - 2009 c REGIONE CAMPANIA Assesorato all'ambiente Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico dell'autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania Dettagli Prof. Ing. Alberto Pistocchi, Ing Davide Broccoli. Ing Stefano Bagli, PhD. Ing Paolo Mazzoli. Torino, 9-10 Ottobre 2013. Italian DHI Conference 2013
Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali Francesco Comiti, Daniela Campana Libera Università di Bolzano Sustainable use of biomass in South Dettagli PIANO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO
Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale PIANO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO G R U P P O D I P R O G E T T O R.U.P. arch. Marina Scala ASPETTI GEOLOGICI geol. Federico Baistrocchi geol. Dettagli AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO
Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it Dettagli Ingegneri & Geologi Associati
MODELLI IDRAULICI MONODIMENSIONALI Si riportano gli output forniti dal codice di calcolo Hec-Ras relativi al modello dello stato attuale e allo stato di progetto: per il primo si allegano La tabella con Dettagli Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici
Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE PUBBLICA (12 SETTEMBRE 2013) Sommario INTRODUZIONE 1 IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI E VULNERABILITÀ Dettagli DIRETTIVA. Sistema di Allertamento regionale per il Rischio idrogeologico e idraulico in Calabria
REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L. Dettagli RELAZIONE DI FINE TIROCINIO
Dipartimento di Ingegneria Civile Laura Magistrale in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali A.A. 2014-2015 RELAZIONE DI FINE TIROCINIO INTRODUZIONE ALL'USO DEL SOFTWARE GIS UDIG Tirocinante: Dettagli Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09
Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme Dettagli Carta M_02 Carta Geomorfologica
Carta M_02 Carta Geomorfologica La Carta Geomorfologica è senz altro quella che ha comportato il maggiore sforzo di documentazione e di armonizzazione. Lo scopo della carta è quello di illustrare la dinamica Dettagli ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO
ANALISI PER LA CONDIZIONE LIMITE PER L EMERGENZA (CLE) DELL INSEDIAMENTO URBANO Istruzioni per la compilazione delle schede versione 1.0 La definizione di CLE Si definisce come Condizione Limite per l Dettagli Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013
Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu) Dettagli Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida
DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello Dettagli Homeland & Logistica e Servizi di Distribuzione
STE è una società di integrazione di sistemi che opera nell Information e Communication Technology applicata alle più innovative e sfidanti aree di mercato. L azienda, a capitale italiano interamente privato, Dettagli Regione Autonoma della Sardegna Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI)
Regione Autonoma della Sardegna Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI) Interventi sulla rete idrografica e sui versanti Legge 18 Maggio 1989, n. 183, art. 17, comma 6 ter D.L. 180/98 e successive Dettagli Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo
Corso di Idrogeologia Applicata Dr Alessio Fileccia Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo Le immagini ed i testi rappresentano una sintesi, non esaustiva, dell intero corso di Idrogeologia tenuto Dettagli Università degli studi di Firenze
Università degli studi di Firenze Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell Ambiente e il Territorio Anno Accademico 2010-2011 Progettazione preliminare di un sistema di casse di laminazione Dettagli Le alluvioni e la protezione delle abitazioni
Marzo 2015 Position paper Le alluvioni e la protezione delle abitazioni Le proposte del settore assicurativo per superare l attuale carenza di polizze Executive summary Nella storia umana le alluvioni Dettagli Guida Illustrata alle Risposte
STUDI DI MICROZONAZIONE SISMICA: TEORIA ED APPLICAZIONI AOSTA, Loc. Amérique Quart (AO), 18-19 Ottobre 2011 Assessorato OO.PP., Difesa Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica - Servizio Geologico ATTIVITA Dettagli R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA
R O T A T O R I A P O N T E D E L L E O C H E - R A S T I G N A N O RELAZIONE GEOLOGICA Rev Data Descrizione delle revisioni 00 05/12/2012 Emissione per approvazione. Accordo Procedimentale ex art. 15 Dettagli Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA
La risorsa idrica sotterranea tra pressione Marco Petitta Società Geologica Italiana Dipartimento di Scienze della Terra Università di Roma La Sapienza Compiti del geologo (idrogeologo) sul tema acqua Dettagli MONITORARE IL TERRITORIO CON SISTEMI RADAR SATELLITARI
MONITORARE IL TERRITORIO CON SISTEMI RADAR SATELLITARI Dalla tecnica PSInSAR al nuovo algoritmo SqueeSAR : Principi, approfondimenti e applicazioni 30 Novembre - 1 Dicembre 2010 Milano Il corso è accreditato Dettagli GIS più diffusi. Paolo Zatelli. Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento. GIS più diffusi
GIS più diffusi GIS più diffusi Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento Paolo Zatelli Università di Trento 1 / 19 GIS più diffusi Outline 1 Free Software/Open Dettagli NORME TECNICHE DI POLIZIA IDRAULICA RETICOLO IDRICO MINORE COMUNALE
COMUNE DI: SAN GIACOMO FILIPPO Provincia di Sondrio ATTUAZIONE DELLA D.G.R n.- 7/7868 del 25 gennaio 2002 e successive integrazioni Determinazione del reticolo idrico principale. Trasferimento delle funzioni Dettagli PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO A.Romano*, C. Gaslini*, L.Fiorentini, S.M. Scalpellini^, Comune di Rho # * T R R S.r.l., Dettagli Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl
Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Studio Settembre 2014 1 Pag / indice 3 / Premessa 4 / Descrizione della catena modellistica 6 / Lo scenario simulato Dettagli PRIM 2007-2010 Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi
PRIM 2007-2010 Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei Rischi Febbraio 2008 S O M M A R I O 1. METODI, STRUMENTI E LOGICHE DEL PRIM 2007-2010... 2 1.1 Le grandi scelte del PRIM 2007-2010... 2 Dettagli Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia prerilievo di terreno (Metodo Arpa-prog.
Metodo speditivo per la costruzione di carte della suscettibilità da crolli in roccia prerilievo di terreno (Metodo Arpa-prog. MASSA) Davide Damato, Michele Morelli, Luca Lanteri, Daniele Bormioli, Rocco Dettagli IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO
IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE Pasquale DI DONATO Cos è il Metodo Speditivo? Controllo di attività comportanti rischi di incidente rilevante è regolato da: Dettagli LUNGO IL PO, IN VIAGGIO DALL ARCHITETTURA ALLA NATURA Progetti fra Terre e Acque per riscoprire il Paesaggio zero Ippolito Ostellino
LUNGO IL PO, IN VIAGGIO DALL ARCHITETTURA ALLA NATURA Progetti fra Terre e Acque per riscoprire il Paesaggio zero Ippolito Ostellino L esperienza di lavoro intorno ai fiumi, ed in particolare nel caso Dettagli DIRETTIVE SUL SISTEMA DI ALLERTAMENTO PER IL RISCHIO IDROGEOLOGICO ED IDRAULICO AI FINI DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE LAZIO
DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO Direzione Regionale Protezione Civile Area Centro Funzionale Regionale DIRETTIVE SUL SISTEMA DI ALLERTAMENTO PER IL RISCHIO IDROGEOLOGICO ED IDRAULICO AI FINI DI Dettagli COMUNE DI MASSAFRA. Analisi del rischio idraulico nel bacino del canale Patemisco e dei suoi principali affluenti
COMUNE DI MASSAFRA Analisi del rischio idraulico nel bacino del canale Patemisco e dei suoi principali affluenti II Parte Tratto di monte del Patemisco e Gravine Madonna della Scala, Colombato e San Marco Dettagli Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda
Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Figura 1: Foto dell apparato sperimentale. 1 Premessa 1.1 Velocità delle onde trasversali in una corda E esperienza comune che quando Dettagli DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO
DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo Dettagli DEGLI GAZIONE SASSI. Civile. - Numerical BARBARA. da: MARIN. Laureand. RELATORE Carniello Luca CORRELAC ATORE
U UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale Corsoo di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile Tesi di Laurea MODELLAZIONE NUMERICA DELLA PROPAG GAZIONE DELL' Dettagli CONTRATTI di FIUME e di LAGO
Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO DGR n 16-2610 del Dettagli CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI
CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Degl Innocenti Alessandro Data di nascita 4/10/1951 Qualifica Dirigente Amministrazione Comune di Pontassieve Incarico attuale Dirigente Area Governo del Territorio Dettagli C M Y K C M Y K. 5. La normativa
5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione Dettagli PARTE PRIMA PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 7 Aprile 2015 N. 12 Disposizioni di adeguamento della normativa regionale. pag. 2
Mercoledì 15 Aprile 2015 Anno XLVI N. 12 PARTE PRIMA CONDIZIONI DI VENDITA: Ogni fascicolo 2,50. La vendita è effettuata esclusivamente in Genova presso la Libreria Giuridica- PARTE PRIMA 3 SOMMARIO LEGGE Dettagli Geodati per tutti. sapere dove. swisstopo. Geodati Info 2015
Geodati Info 2015 Geodati per tutti sapere dove swisstopo Schweizerische Eidgenossenschaft Confédération suisse Confederazione Svizzera Confederaziun svizra Ufficio federale di topografia swisstopo www.swisstopo.ch Dettagli REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DEL DISTACCAMENTO COMUNALE DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DEL DISTACCAMENTO COMUNALE DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 dell 8.04.2013 INDICE ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO... Dettagli Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840
Assessorat des Ouvrages Publics de la protection des sols et du logement public Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica Premessa Le fondamentali indicazioni riportate Dettagli IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L'INNOVAZIONE IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
DECRET0 novembre 2011 Regole tecniche per la definizione del contenuto del Repertorio nazionale dei dati territoriali, nonché delle modalità di prima costituzione e di aggiornamento dello stesso. (Gazzetta Dettagli Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale.
Modal 2 Modulo Analisi modale Modulo per l Analisi della dinamica strutturale. L analisi modale è un approccio molto efficace al comportamento dinamico delle strutture, alla verifica di modelli di calcolo Dettagli Manual e per il c ensiment o dell e oper e in al veo
Provincia di Torino Area Risorse Idriche e Qualità dell Aria Servizio Pianificazione Risorse Idriche Regione Piemonte Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste Settore Pianificazione Dettagli I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE
I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica Dettagli 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi
5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06 Dettagli Il fenomeno degli incendi ha assunto ormai da
CAPITOLO 20 Il recupero delle aree percorse dal fuoco con tecniche di Ingegneria Naturalistica U. Bruschini, P. Cornelini 20.1 Introduzione Il fenomeno degli incendi ha assunto ormai da tempo una drammatica Dettagli COS E CRES: CLIMA RESILIENTI
1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per Dettagli EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO
Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei Dettagli Europass. Esperienza. Nome / Cognome. Cellulare. Cittadinanza. Date. 07 Sett 03. Funzionario Architetto. Nome e indirizzo. di attività o settore
Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome / Cognome Indirizzo Via S. Domenico 93, 80127 Napoli (Italia) Telefono 081 7962009 E-mail dinetti.antonio@tiscali.it Cittadinanza italianaa Data di Dettagli Sviluppo sostenibile
IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s. Dettagli News versione 6.0.0. Parte Generale:
News versione 6.0.0 Parte Generale: 1. Coesistenza sul PC delle diverse release; 2. Aggiornamento delle modalità di duplicazione, esportazione ed importazione della specifica professionale prescelta; 3. Dettagli Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI
Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo Dettagli WP5: LiDAR and Forest Accessibility Evaluation LiDAR e valutazione dell accessibilità dei popolamenti forestali
Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse Dettagli GEOTECNICA. ing. Nunziante Squeglia 13. OPERE DI SOSTEGNO. Corso di Geotecnica Corso di Laurea in Ingegneria Edile - Architettura
GEOTECNICA 13. OPERE DI SOSTEGNO DEFINIZIONI Opere di sostegno rigide: muri a gravità, a mensola, a contrafforti.. Opere di sostegno flessibili: palancole metalliche, diaframmi in cls (eventualmente con Dettagli Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi
Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale, Dettagli Effetto di A.S.A.P. sul livello, qualità e vulnerabilità dell'acquifero. (Rev. 2c)
1/43 LIFE06/ENV/IT/000255 A.S.A.P. Actions for Systemic Aquifer Protection The A.S.A.P. project is partially funded by the European Union LIFE Programme Effetto di A.S.A.P. sul livello, qualità e vulnerabilità Dettagli alluvioni e frane Si salvi chi può!
alluvioni e frane Che cos è l alluvione? L alluvione è l allagamento, causato dalla fuoriuscita di un corso d acqua dai suoi argini naturali o artificiali, dopo abbondanti piogge, nevicate o grandinate, Dettagli Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design
Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico Dettagli Opere di urbanizzazione
Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto Dettagli Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed Dettagli Introduzione... 3. 4.2 Passi metodologici per la definizione delle classi acustiche parametriche II, III, IV...7
Criteri e linee guida per la redazione dei Piani comunali di classificazione acustica del territorio, ai sensi dell articolo 18, comma 1, lettera a) della legge regionale 18 giugno 2007, n. 16. INDICE Dettagli STS. Profilo della società
STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20 Dettagli 1 - PAESAGGI DISEGNATI DALL ACQUA. 1.1 - L erosione dell acqua
1 - PAESAGGI DISEGNATI DALL ACQUA 1.1 - L erosione dell acqua Gocce d acqua precipitano urtando con violenza il suolo coperto da detriti (foglie, rami, steli d erba,... fig. 1.1). A qualche centimetro Dettagli Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof.
Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello Dettagli Convegno ARPAER-OGER-Provincia Piacenza CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO. GEOFLUID, Piacenza - 1 ottobre 2014
CAMBIAMENTO CLIMATICO, ACQUE E DISSESTO IDROGEOLOGICO Il cambiamento climatico ed il suo impatto ambientale-territoriale su risorsa idrica e rischio Idrogeologico Carlo Cacciamani Direttore Arpa, Servizio Dettagli COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO
Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE... Dettagli Monitoraggio quantitativo della risorsa idrica superficiale Anno 2012
Regione Toscana Giunta Regionale Direzione Generale Politiche mbientali, nergia e Cambiamenti Climatici Settore Servizio Idrologico Regionale Centro Funzionale della Regione Toscana M Monitoraggio quantitativo Dettagli Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam
XVI CONFERENZA NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI 9 Maggio 2013 Luca Congedo 1, Silvia Macchi 1, Liana Ricci 1, Giuseppe Faldi 2 1 DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, Dettagli Un percorso nell affido
Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO Dettagli Corso di Laurea Magistrale in. Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270. Relazione di fine tirocinio A.A.
Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270 Relazione di fine tirocinio A.A. 2013-2014 Analisi Strutturale tramite il Metodo agli Elementi Discreti Relatore: Dettagli Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee
Quale governance per le Aree metropolitane europee? Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee METREX Nye Bevan House 2 20 Dettagli La filosofia di Idecom è idee e comunicazione con contenuti, che sviluppa nei seguenti diversi ambiti di attività:
Idecom è una società nata dal gruppo Ladurner che da anni è specializzato nella progettazione, costruzione e gestione di impianti nel campo dell ecologia e dell ambiente, in particolare in impianti di Dettagli Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014
Tecniche di restauro vegetazionale nei lavori forestali della Provincia Autonoma di Trento La Plagne 13 giugno 2014 Gli interventi di ripristino vegetazionale rappresentano la fase conclusiva dei lavori Dettagli 3. ANALISI DELLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MODIFICAZIONI DELLA LINEA DI RIVA E DELLA COSTA
3. ANALISI DELLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLE MODIFICAZIONI DELLA LINEA DI RIVA E DELLA COSTA L analisi di seguito riguarda l intero sviluppo del litorale che ricade nei confini del Comune di Rosignano Dettagli Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI
Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI Dettagli Porta uno SMILE nella tua città
LA VALUTAZIONE PUBBLICA Altri ponti di Pierluigi Matteraglia «Meridiana», n. 41, 2001 I grandi ponti costruiti recentemente nel mondo sono parte di sistemi di attraversamento e collegamento di zone singolari Dettagli AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA
Viabilità Via Frà Guittone, 10 52100 Arezzo Telefono +39 0575 3354272 Fax +39 0575 3354289 E-Mail rbuffoni@provincia.arezzo.it Sito web www.provincia.arezzo.it C.F. 80000610511 P.IVA 00850580515 AVVISO Dettagli Interreg IIIB CADSES. Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment
Interreg IIIB CADSES Common best practices in spatial planning for the promotion of sustainable POLYcentric DEVelopment POLY.DEV. Seminario Progetti INTERREG III Sala Verde, Palazzo Leopardi - 8 novembre Dettagli PROCEDURA REGIONALE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
PROCEDURA REGIONALE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE - Figura 2 Scoping SIA e contenuti della documentazione per la valutazione di incidenza, quando necessaria deposito presso l Ufficio VIA e gli EELL Dettagli RAPPRESENTATIVITÀ SPAZIALE DI MISURE DI QUALITÀ DELL'ARIA
RAPPRESENTATIVITÀ SPAZIALE DI MISURE DI QUALITÀ DELL'ARIA Valutazione di un metodo di stima basato sull uso di dati emissivi spazializzati G. CREMONA, L. CIANCARELLA, A. CAPPELLETTI, A. CIUCCI, A. PIERSANTI, Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 17
 art. 15
 Art. 2
 ART. 1
 Articolo 36
 art. 22
 articolo 18
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3