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Gazzette - Leggi e Normative > Gazzetta Ufficiale Serie Generale > Anno 2006 > Giugno > Gazzetta n. 153 del 4 Luglio 2006
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di rafforzare la
libera scelta dei consumatori e di rendere piu' concorrenziali gli
assetti di mercato, favorendo anche il rilancio dell'economia e
adottare interventi intesi a razionalizzare e contenere i livelli di
spesa pubblica, nonche' in tema di entrate e di contrasto
all'evasione ed elusione fiscale;
Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo
1. Le norme del presente titolo, adottate ai sensi degli
articoli 3, 11, 41 e 117, commi primo e secondo, della Costituzione,
con particolare riferimento alle materie di competenza statale della
tutela della concorrenza, dell'ordinamento civile e della
determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i
diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il
territorio nazionale, recano misure necessarie ed urgenti per
garantire il rispetto degli articoli 43, 49, 81, 82 e 86 del Trattato
istitutivo della Comunita' europea ed assicurare l'osservanza delle
raccomandazioni e dei pareri della Commissione europea,
dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato e delle
Autorita' di regolazione e vigilanza di settore, in relazione
all'improcrastinabile esigenza di rafforzare la liberta' di scelta
del cittadino consumatore e la promozione di assetti di mercato
maggiormente concorrenziali, anche al fine di favorire il rilancio
dell'economia e dell'occupazione, attraverso la liberalizzazione di
attivita' imprenditoriali e la creazione di nuovi posti di lavoro.
Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei
1. In conformita' al principio comunitario di libera concorrenza ed
a quello di liberta' di circolazione delle persone e dei servizi,
nonche' al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facolta' di
regolamentari che prevedono con riferimento alle attivita' libero
obiettivi perseguiti;
b) il divieto, anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le
specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio
offerto e il prezzo delle prestazioni;
interdisciplinare da parte di societa' di persone o associazioni tra
professionisti, fermo restando che il medesimo professionista non
puo' partecipare a piu' di una societa' e che la specifica
prestazione deve essere resa da uno o piu' professionisti previamente
indicati, sotto la propria personale responsabilita'.
rapporto convenzionale con lo stesso, nonche' le eventuali tariffe
adeguate, anche con l'adozione di misure a garanzia della qualita'
Costituzione, le attivita' economiche di distribuzione commerciale,
ivi comprese la somministrazione di alimenti e bevande, sono svolte
commerciali, fatti salvi quelli riguardanti la tutela della salute e
offerto negli esercizi commerciali;
e) la fissazione di divieti generali ad effettuare vendite
ordine temporale allo svolgimento di vendite promozionali di
prodotti, effettuate all'interno degli esercizi commerciali.
Disposizioni urgenti per la liberalizzazione dell'attivita' di
concorrenziale nel settore della panificazione ed assicurare una piu'
ampia accessibilita' dei consumatori ai relativi prodotti, a
inizio attivita' da presentare al comune competente per territorio ai
competente Azienda sanitaria locale in merito ai requisiti
igienico-sanitari e dall'autorizzazione alle emissioni in atmosfera,
dal titolo abilitativo edilizio e dal permesso di agibilita' dei
3. I comuni e le autorita' competenti in materia igienico-sanitaria
possono effettuare attivita' di vendita al pubblico dei farmaci da
farmaci o prodotti non soggetti a prescrizione medica, secondo le
modalita' previste dal presente articolo. E' abrogata ogni norma
2. La vendita di cui al comma 1 e' consentita durante l'orario di
nell'ambito di un apposito reparto, con l'assistenza di uno o piu'
3. Ciascun distributore al dettaglio puo' determinare liberamente
confezione del farmaco, purche' lo sconto sia esposto in modo
acquirenti. Ogni clausola contrattuale contraria e' nulla. Sono
legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e' aggiunto, infine, il seguente
almeno il 90 per cento delle specialita' in commercio non si applica
nazionale, fatta salva la possibilita' del rivenditore al dettaglio
«della provincia in cui ha sede la societa»; al comma 1, lettera a),
dell'articolo 8 della medesima legge e' soppressa la parola:
6. Sono abrogati i commi 5, 6, 7, 9 e 10 dell'articolo 7 della
7. All'articolo 100 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219,
«2. Le attivita' di distribuzione all'ingrosso di medicinali e
quella di fornitura al pubblico di medicinali in farmacia sono tra
loro incompatibili se svolte dal medesimo soggetto imprenditoriale.».
1. Al fine di assicurare agli utenti del servizio taxi una maggiore
offerta, in linea con le esigenze della mobilita' urbana,
all'articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, dopo il comma 2 e'
«2-bis. Fatta salva la possibilita' di conferire nuove licenze
secondo la vigente programmazione numerica, i comuni possono bandire
pubblici concorsi, nonche' concorsi riservati ai titolari di licenza
taxi, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, per
l'assegnazione a titolo oneroso di licenze eccedenti la vigente
programmazione numerica. Nei casi in cui i comuni esercitino la
facolta' di cui al primo periodo, i soggetti di cui all'articolo 7
assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente
dalla licenza originaria. I proventi derivanti dall'assegnazione a
titolo oneroso delle nuove licenze sono ripartiti, in misura non
superiore all'80 per cento e non inferiore al 60 per cento, tra i
titolari di licenza taxi del medesimo comune che mantengono una sola
licenza. In ogni caso i titolari di licenza devono esercitare il
servizio personalmente, ovvero avvalersi di conducenti iscritti nel
ruolo di cui all'articolo 6, il cui contratto di lavoro subordinato
deve essere trasmesso all'amministrazione vigilante entro le ore 24
del giorno precedente il servizio. I comuni possono altresi'
rilasciare titoli autorizzatori temporanei, non cedibili, per
fronteggiare eventi straordinari.».
Misure urgenti in materia di passaggi di proprieta' di beni mobili
1. L'autenticazione degli atti e delle dichiarazioni aventi ad
costituzione di diritti di garanzia sui medesimi puo' essere
richiesta anche agli uffici comunali ed ai titolari degli sportelli
telematici dell'automobilista di cui all'articolo 2 del decreto del
Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358, che sono
Clausole anticoncorrenziali in tema di responsabilita' civile auto
1. In conformita' al principio comunitario della concorrenza e alle
della Comunita' europea, dalla data di entrata in vigore del presente
decreto e' fatto divieto alle compagnie assicurative e ai loro agenti
l'offerta di polizze relative all'assicurazione obbligatoria per la
responsabilita' civile auto.
2. Le clausole contrattuali che impegnano, in esclusiva, uno o piu'
relativi al ramo responsabilita' civile auto ad una o piu' compagnie
1. All'articolo 23 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
dopo il comma 2-ter, sono aggiunti i seguenti:
«2-quater. Al fine di garantire l'informazione al consumatore,
potenziando il sistema della rilevazione dei prezzi all'ingrosso ed
al dettaglio dei prodotti agro-alimentari e migliorandone
l'efficienza ed efficacia, il Ministero dello sviluppo economico e il
Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali mettono a
disposizione delle regioni, delle province e dei comuni il
collegamento ai sistemi informativi delle strutture ad essi
afferenti, secondo le modalita' prefissate d'intesa dai medesimi
2-quinquies. I dati aggregati raccolti sono resi pubblici anche
mediante la pubblicazione sul sito internet e la stipula di
convenzioni gratuite con testate giornalistiche ed emittenti radio
televisive.».
2. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 17 giugno 1996, n.
321, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n.
421, dopo la lettera c), e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«c-bis) effettuare, a richiesta delle amministrazioni pubbliche
interessate, rilevazioni dei prezzi al dettaglio dei prodotti
agro-alimentari.».
«Art. 118 (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali). -
1. Nei contratti di durata puo' essere convenuta la facolta' di
modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni di
contratto qualora sussista un giustificato motivo.
deve essere comunicata espressamente al cliente per iscritto, secondo
modalita' immediatamente comprensibili, con preavviso minimo di
3. Entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione
scritta, il cliente ha diritto di recedere senza penalita' e senza
spese di chiusura e di ottenere, in sede di liquidazione del
rapporto, l'applicazione delle condizioni precedentemente praticate.
4. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state
osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se
pregiudizievoli per il consumatore.
5. Le variazioni dipendenti da modifiche del tasso di riferimento
devono operare, contestualmente e in pari misura, sia sui tassi
debitori sia su quelli creditori.».
rispettivamente dal Ministero dello sviluppo economico e dalle Camere
rispettivamente dalle Camere di commercio e dal Ministero dello
1. Fermi restando i principi di universalita', accessibilita' ed
attivita' economiche e di favorire il pieno esercizio del diritto dei
cittadini alla mobilita', i comuni possono prevedere che il trasporto
portuale o aeroportuale e' comunque tenuto a consentire l'accesso
2. A tutela del diritto alla salute, alla salubrita' ambientale ed
una adeguata mobilita' urbana, gli enti locali disciplinano secondo
modalita' non discriminatorie tra gli operatori economici ed in
conformita' ai principi di sussidiarieta', proporzionalita' e leale
relazione alle specifiche modalita' di utilizzo in particolari
circolazione, possono altresi' essere previste zone di divieto di
mezzi di rilevazione fotografica o telematica.
1. Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e
del mercato e di assicurare la parita' degli operatori, le societa',
a capitale interamente pubblico o misto, costituite dalle
amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di
beni e servizi strumentali all'attivita' di tali enti, nonche', nei
casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di
funzioni amministrative di loro competenza, debbono operare
esclusivamente con gli enti costituenti ed affidanti, non possono
svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati,
ne' in affidamento diretto ne' con gara, e non possono partecipare ad
altre societa' o enti.
2. Le predette societa' sono ad oggetto sociale esclusivo e non
possono agire in violazione delle regole di cui al comma 1.
3. Al fine di assicurare l'effettivita' delle precedenti
disposizioni, le societa' di cui al comma 1 cessano entro dodici mesi
dalla data di entrata in vigore del presente decreto le attivita' non
consentite. A tale fine possono cedere le attivita' non consentite a
terzi ovvero scorporarle, anche costituendo una separata societa' da
collocare sul mercato, secondo le procedure del decreto-legge
30 luglio 1994, n. 474, entro ulteriori dodici mesi.
4. I contratti conclusi in violazione delle prescrizioni dei
commi 1 e 2 sono nulli.
Integrazione dei poteri dell'Autorita' garante della concorrenza e
1. Al capo II della legge 10 ottobre 1990, n. 287, dopo
l'Autorita' puo', d'ufficio, ove constati ad un sommario esame la
2. Le decisioni adottate ai sensi del comma l sono applicabili per
un determinato periodo di tempo e, se necessario ed opportuno,
possono essere rinnovate.
3. L'Autorita', quando le imprese non adempiano a una decisione che
dispone misure cautelari, puo' infliggere sanzioni amministrative
pecuniarie fino al 3 per cento del fatturato.
«Art.14-ter (Impegni). - 1. Fino alla decisione di cui
all'articolo l5 che accerta la violazione degli articoli 2 o 3 o
degli articoli 8l o 82 del Trattato CE, le imprese possono presentare
impegni tali da far cessare l'infrazione. L'Autorita', qualora
ritenga tali impegni idonei a far cessare l'infrazione, puo' renderli
obbligatori per le imprese e chiudere il procedimento senza accertare
2. L'Autorita' in caso di mancato rispetto degli impegni resi
obbligatori ai sensi del comma l puo' irrogare un sanzione
"2-bis. L'Autorita', in conformita' all'ordinamento comunitario,
definisce con proprio provvedimento generale i casi in cui, in virtu'
della qualificata collaborazione prestata dalle imprese
nell'accertamento di infrazioni alle regole di concorrenza, la
sanzione amministrativa pecuniaria puo' essere ridotta in misura non
superiore alla meta'.».
1. All'articolo 113, commi 15-bis e 15-ter, del decreto legislativo
dalle seguenti: «31 dicembre 2007».
1. A parziale modifica di quanto stabilito dall'articolo 1, commi 2
e 3, del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 aprile 2005, n. 58, a decorrere
dall'anno 2006 l'importo di 60 milioni di euro annui e' corrisposto
ai servizi di trasporto pubblico locale direttamente dalle regioni
individuate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
del 1° marzo 2006, emanato d'intesa con la Conferenza unificata di
senza dover procedere preliminarmente alla corrispondente riduzione
dei trasferimenti erariali nei confronti delle predette regioni.
2. All'articolo 1, comma 147, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le spese in conto
capitale relative agli interventi per il trasporto su ferro ricadenti
nel territorio della Capitale della Repubblica sono escluse dal patto
di stabilita' interno.».
1. Per la prosecuzione degli interventi relativi al «Sistema alta
velocita' / alta capacita», per l'anno 2006, e' concesso un
contributo in conto impianti nel limite massimo di 1.800 milioni di
euro a favore di Ferrovie dello Stato S.p.A. o a societa' del gruppo.
2. All'articolo 1, comma 32, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
come modificato dall'articolo 3 del decreto-legge 6 marzo 2006, n.
68, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge
24 marzo 2006, n. 127, le parole: «1.913 milioni» sono sostituite
dalle seguenti: «2.913 milioni».
1. La dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile di cui
all'articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230, come determinata
dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e' integrata di
2. La dotazione del Fondo per le politiche sociali di cui
all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000, n. 328, come
determinata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e'
integrata di 300 milioni di euro annui per il triennio 2006-2008.
3. La dotazione del Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge
30 aprile 1985, n. 163, come determinata dalla tabella C della legge
23 dicembre 2005, n. 266, e' integrata di 50 milioni di euro annui
per il triennio 2006-2008.
per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunita'
1. Al fine di promuovere e realizzare interventi per la tutela
della famiglia, in tutte le sue componenti e le sue problematiche
generazionali, nonche' per supportare l'Osservatorio nazionale sulla
famiglia, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e'
istituito un fondo denominato «Fondo per le politiche della
famiglia», al quale e' assegnata la somma di 3 milioni di euro per
l'anno 2006 e di dieci milioni di euro a decorrere dall'anno 2007.
2. Al fine di promuovere il diritto dei giovani alla formazione
culturale e professionale e all'inserimento nella vita sociale, anche
attraverso interventi volti ad agevolare la realizzazione del diritto
dei giovani all'abitazione, nonche' a facilitare l'accesso al credito
per l'acquisto e l'utilizzo di beni e servizi, presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri e' istituito un fondo denominato «Fondo
per le politiche giovanili», al quale e' assegnata la somma di 3
milioni di euro per l'anno 2006 e di dieci milioni di euro a
decorrere dall'anno 2007.
3. Al fine di promuovere le politiche relative ai diritti e alle
pari opportunita', presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e'
istituito un fondo denominato «Fondo per le politiche relative ai
diritti e alle pari opportunita», al quale e' assegnata la somma di
3 milioni di euro per l'anno 2006 e di dieci milioni di euro a
1. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge 25 febbraio 1987, n.
67, come determinata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n.
266, e' ridotta di 1 milione di euro per l'anno 2006 e di 50 milioni
di euro a decorrere dall'anno 2007.
2. In relazione a quanto disposto dal comma 1, con apposito decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri sono rideterminati i
contributi e le provvidenze per l'editoria di cui alla legge 7 agosto
1990, n. 250.
3. La dotazione relativa all'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, come determinata
dalla tabella C della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e' ridotta di
39 milioni di euro per l'anno 2006.
ricorso all'anticipazione da parte degli uffici postali, tranne che
per gli atti di notifiche concernenti procedimenti penali.
come integrato ai sensi dell'articolo 1, comma 607, della legge
23 dicembre 2005, n. 266, iscritto nell'unita' previsionale di base
2.1.2.1 (capitolo 1360) dello stato di previsione del Ministero della
giustizia, e' ridotto di 50 milioni di euro per l'anno 2006, di 100
milioni di euro per l'anno 2007 e di 200 milioni di euro a decorrere
4. All'articolo 13 del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di giustizia di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, sono aggiunti, in
«6-bis. Per i ricorsi proposti davanti ai Tribunali amministrativi
regionali e al Consiglio di Stato il contributo dovuto e' di euro
500; per le istanze cautelari in primo e secondo grado, per i ricorsi
previsti dall'articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034,
aggiunto dall'articolo 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205, per
quelli previsti dall'articolo 25, comma 5, della legge 7 agosto 1990,
n. 241, e per i ricorsi di ottemperanza il contributo dovuto e' di
6-ter. Il maggior gettito derivante dall'applicazione delle
disposizioni di cui al comma 6-bis e' versato al bilancio dello
Stato, per essere riassegnato allo stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, per le spese riguardanti il
funzionamento del Consiglio di Stato e dei Tribunali amministrativi
regionali.».
5. All'articolo 16 del citato testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma 1,
«1-bis. In caso di omesso o parziale pagamento del contributo
unificato, si applica la sanzione di cui all'articolo 71 del testo
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131,
esclusa la detrazione ivi prevista. Del pagamento risponde il
difensore o, in solido, i difensori costituiti.».
6. All'articolo 1, comma 309, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
dopo le parole: «degli uffici giudiziari», sono inserite le seguenti
«e allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze per le spese riguardanti il funzionamento del Consiglio di
Stato e dei Tribunali amministrativi regionali».
che adottano contabilita' anche finanziaria, individuati ai sensi
di sanita', dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza
disponibilita' non impegnate alla data di entrata in vigore del
contabilita' esclusivamente civilistica, i costi della produzione,
2. Per le medesime voci di spesa e di costo indicate al comma 1,
per il triennio 2007-2009, le previsioni non potranno superare
l'ottanta per cento di quelle iniziali dell'anno 2006, fermo restando
quanto previsto dal comma 57 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre
2004, n. 311. Le somme corrispondenti alla riduzione dei costi e
delle spese per effetto del presente comma sono appositamente
accantonate per essere versate da ciascun ente, entro il 30 giugno di
ciascun anno, all'entrata del bilancio dello Stato, con imputazione
al capo X, capitolo 2961. E' fatto divieto alle Amministrazioni
vigilanti di approvare i bilanci di enti ed organismi pubblici in cui
gli amministratori non abbiano espressamente dichiarato nella
relazione sulla gestione di avere ottemperato alle disposizioni del
1. Al fine di evitare aggravi di spesa derivanti dall'espressione
di parere da parte del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) sulle
procedure preordinate al reclutamento di professori universitari,
associati e dei ricercatori, nonche' alla loro conferma in ruolo,
l'articolo 14, comma 4, del decreto legislativo 6 aprile 2006, n.
164, e' abrogato.
punto 9 della tabella D allegata al decreto del Ministro della
stanziamento delle unita' previsionali di base indicate nell'elenco 1
competenti Commissioni parlamentari, alla Corte dei conti, ed al
coesistente Ufficio centrale di bilancio, puo' modificare gli
4. Su richiesta delle Amministrazioni puo' essere effettuata una
indicate nell'elenco di cui al comma 1, in sede di manovra
consulenza, per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicita' e
1. Le diarie per le missioni all'estero di cui alla tabella B
allegata al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica in data 27 agosto 1998, e successive
modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del
31 agosto 1998, sono ridotte del 20 per cento a decorrere dalla data
di entrata in vigore del presente decreto. La riduzione si applica al
personale appartenente alle amministrazioni di cui all'articolo 1,
2. L'articolo 3 del regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, e
successive modificazioni e' abrogato.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano al
personale civile e militare impegnato nelle missioni internazionali
di pace, finanziate per l'anno 2006 dall'articolo 1, comma 97, della
amministrazioni, e' ridotta del trenta per cento rispetto a quella
quella prevista dall'articolo 1, comma 58, della legge 23 dicembre
2. Per realizzare le finalita' di contenimento delle spese di cui
c) limitazione del numero delle strutture di supporto a quelle
strettamente indispensabili al funzionamento degli organismi;
4. Gli organismi non individuati dai provvedimenti previsti dai
commi 2 e 3 sono comunque soppressi.
provveduto agli adempimenti ivi previsti e' fatto divieto alle
applicazione alle regioni, alle province autonome, agli enti locali e
agli enti del Servizio sanitario nazionale, per i quali costituiscono
disposizioni di principio ai fini del coordinamento della finanza
7. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli
«204. Per le amministrazioni regionali e gli enti locali di cui al
comma 198, in caso di mancato conseguimento degli obiettivi di
risparmio di spesa ivi previsti, e' fatto divieto di procedere ad
assunzioni di personale a qualsiasi titolo. Ai fini del monitoraggio
e della verifica degli adempimenti di cui al citato comma 198, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare previo
accordo tra Governo, regioni ed autonomie locali da concludere in
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro il 30 settembre 2006, viene
costituito un tavolo tecnico con rappresentanti del sistema delle
autonomie designati dai relativi enti esponenziali, del Ministero
generale dello Stato, della Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento della funzione pubblica, della Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento degli affari regionali, con l'obiettivo
a) acquisire, per il tramite del Ministero dell'economia e delle
finanze, la documentazione da parte degli enti destinatari della
norma, certificata dall'organo di revisione contabile, delle misure
adottate e dei risultati conseguiti;
campionarie per i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti
e per le comunita' montane con popolazione inferiore a 50.000
abitanti, per il monitoraggio e la verifica dell'effettivo
conseguimento, da parte degli enti, dei previsti risparmi di spesa;
c) verificare, sulla base dei criteri e delle modalita' operative
di cui alla lettera b) e della documentazione ricevuta, la puntuale
applicazione della disposizione ed i casi di mancato adempimento;
d) elaborare analisi e proposte operative dirette al contenimento
strutturale della spesa di personale per gli enti destinatari del
tecnico di cui al comma 204 sono trasmesse con cadenza annuale, alla
Corte dei conti, anche ai fini del referto sul costo del lavoro
pubblico di cui al titolo V del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165. Il mancato invio della documentazione di cui alla lettera a) del
comma 204 da parte degli enti comporta, in ogni caso, il divieto di
assunzione a qualsiasi titolo.».
all'attivita' di valutazione e controllo strategico, ai sensi
165, e successive modificazioni, non puo' superare il numero massimo
di unita' pari al 10 per cento di quello complessivamente assegnato
2001, n. 165, i commi 6, 6-bis e 6-ter sono sostituiti dai seguenti:
«6. Per esigenze cui non possono far fronte con personale in
servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi
individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale
o coordinata e continuativa, ad esperti di provata competenza, in
a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze
attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente e ad
obiettivi e progetti specifici e determinati;
l'impossibilita' oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili
pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il
conferimento degli incarichi di collaborazione.
6-ter. I regolamenti di cui all'articolo 110, comma 6, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, si adeguano ai principi di cui al
comma 6.».
comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, sono
2. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui
165, con esclusione degli appartenenti alla carriera diplomatica e
prefettizia, del personale delle forze armate e delle forze di
polizia ad ordinamento militare e ad ordinamento civile, del
personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nei confronti dei
quali alla data di entrata in vigore del presente decreto sia stata
accolta e autorizzata la richiesta di trattenimento in servizio sino
al settantesimo anno di eta', possono permanere in servizio alle
stesse condizioni giuridiche ed economiche, anche ai fini del
trattamento pensionistico, previste dalla normativa vigente al
momento dell'accoglimento della richiesta.
pubblici risultanti anche dall'applicazione dell'articolo 16,
comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, si
applicano anche ai fini dell'attribuzione degli incarichi
dirigenziali di cui all'articolo 19, comma 6, del citato decreto
Criteri per i trattamenti accessori massimi e pubblicita' degli
n. 165, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Con decreto del
di contenimento della spesa e di uniformita' e perequazione.».
2001, n. 165, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto il seguente: «Le
seguenti: «, adotta le relative misure di pubblicita' e
trasparenza.».
1. All'articolo 74-quater del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo il comma 6 e' aggiunto, in
considerano accessorie alle attivita' di intrattenimento o di
2. Nel terzo comma dell'articolo 54 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo l'ultimo periodo e'
o l'inesattezza delle indicazioni di cui al comma precedente sono
3. Nel comma 1 dell'articolo 39 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, alla lettera d), dopo l'ultimo
periodo e' aggiunto il seguente: «Per le cessioni aventi ad oggetto
periodo s'intende integrata anche se l'infedelta' dei relativi ricavi
imposte sui redditi».
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, e'
5. All'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
«Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano anche alle
imprese che svolgono l'attivita' di costruzione o ristrutturazione di
6. Il comma precedente si applica alle prestazioni effettuate
dell'articolo 27 della Direttiva 77/388/CEE del 17 maggio 1977.
«Articolo 10-ter (Omesso versamento di IVA). - 1. La disposizione
Articolo 10-quater (Indebita compensazione). - 1. La disposizione
241, crediti non spettanti o inesistenti.».
8. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
a) all'articolo 10, primo comma, i numeri 8) e 8-bis) sono
«8) le locazioni e gli affitti, relative cessioni, risoluzioni e
proroghe, di terreni e aziende agricole, di aree diverse da quelle
destinate a parcheggio di veicoli, per le quali gli strumenti
urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria, e di
fabbricati, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i beni
mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati e
affittati;
8-bis) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato,
escluse quelle effettuate, entro cinque anni dalla data di
ultimazione della costruzione o dell'intervento, dalle imprese
costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito,
anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui
all'articolo 31, primo comma, lettere c), d) ed e) della legge
5 agosto 1978, n. 457;»;
parole «o la rivendita» sono soppresse;
d) nell'allegata Tabella A, parte III, il n. 127-ter e'
soppresso.».
9. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui al
comma precedente, in relazione al mutato regime fiscale delle stesse,
l'imposta dovuta per effetto della rettifica di cui
all'articolo 19-bis2 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, e' versata in tre rate annuali da
corrispondere entro il termine previsto per il versamento
dell'acconto dall'articolo 6, comma 2, della legge 29 dicembre 1990,
n. 450. La prima rata e' versata entro il 27 dicembre 2006. Il debito
puo' essere estinto anche mediante compensazione ai sensi
ovvero con l'utilizzo dei crediti risultanti dalle liquidazioni
periodiche. Il mancato versamento di ogni singola rata comporta
1997, n. 471, e costituisce titolo per la riscossione coattiva.
10. Nell'articolo 5, secondo comma, secondo periodo e
nell'articolo 40, primo comma, secondo periodo, del testo unico
dell'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, dopo le parole: «operazioni esenti
ai sensi dell'articolo 10, numeri 8), 8-bis)» sono aggiunte le
seguenti: «, non derivanti da contratti di locazione finanziaria,».
dell'articolo 164 del testo unico delle imposte sui redditi, ai fini
dell'articolo 19-bis1 del decreto del Presidente della Repubblica n.
12. All'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, dopo il secondo comma sono aggiunti i
seguenti: «I soggetti di cui al primo comma sono obbligati a tenere
uno o piu' conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono,
obbligatoriamente, le somme riscosse nell'esercizio dell'attivita' e
ovvero altre modalita' di pagamento bancario o postale nonche'
13. Dopo il comma 5 dell'articolo 73 del testo unico delle imposte
sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
territorio dello Stato la sede dell'amministrazione di societa' ed
dell'articolo 2359, comma 1, del codice civile, nei soggetti di cui
a) sono controllate, anche indirettamente, ai sensi
dell'articolo 2359, comma 1, del codice civile, da soggetti residenti
b) sono amministrate da un consiglio di amministrazione, o altro
14. La disposizione di cui al precedente comma ha effetto a
15. All'articolo 30 della legge del 23 dicembre 1994, n. 724, sono
«1. Agli effetti del presente articolo le societa' per azioni, in
accomandita per azioni, a responsabilita' limitata, in nome
collettivo e in accomandita semplice, nonche' le societa' e gli enti
di ogni tipo non residenti, con stabile organizzazione nel territorio
dello Stato, si considerano, salvo prova contraria, non operativi se
l'ammontare complessivo dei ricavi, degli incrementi delle rimanenze
e dei proventi, esclusi quelli straordinari, risultanti dal conto
economico, ove prescritto, e' inferiore alla somma degli importi che
risultano applicando: a) il 2 per cento al valore dei beni indicati
nell'articolo 85, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte
indicati nell'articolo 8-bis, comma 1, lettera a), del decreto del
Le disposizioni dei precedenti periodi non si applicano: 1) ai
soggetti ai quali, per la particolare attivita' svolta, e' fatto
obbligo di costituirsi sotto forma di societa' di capitali; 2) ai
societa' in amministrazione controllata o straordinaria; 4) alle
societa' ed enti i cui titoli sono negoziati in mercati regolamentati
italiani; 5) alle societa' esercenti pubblici servizi di trasporto;
6) alle societa' con un numero di soci non inferiore a 100.»;
personale sul reddito per le societa' e per gli enti non operativi
quello minimo di cui al presente comma.»;
«4. Per le societa' e gli enti non operativi, l'eccedenza di
dell'imposta sul valore aggiunto non e' ammessa al rimborso ne' puo'
Qualora per tre periodi di imposta consecutivi la societa' o l'ente
credito non e' ulteriormente riportabile a scomputo dell'IVA a debito
relativa ai periodi di imposta successivi.»;
degli incrementi di rimanenze e dei proventi nonche' del reddito
sul valore aggiunto di cui al comma 4, la societa' interessata puo'
ai sensi dell'articolo 37-bis, comma 8, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 600 del 1973.».
16. Le disposizioni del comma precedente si applicano a decorrere
17. All'articolo 172, comma 7, del testo unico delle imposte sui
22 dicembre 1986, n. 917, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«In caso di retrodatazione degli effetti fiscali della fusione ai
scissione e fusione deliberate dalle assemblee delle societa'
all'articolo 37-bis del 29 settembre 1973, n. 600.
comma 121 e' inserito il seguente: «121-bis. Le agevolazioni di cui
al precedente comma spettano a condizione che il costo della relativa
20. La disposizione del comma precedente si applica in relazione
1) dopo il primo periodo, e' inserito il seguente: «Le parti
pattuito.»;
2) nel secondo periodo, le parole: «del 20 per cento» sono
b) al comma 498, in fine, e' aggiunto il seguente periodo: «Se
differenza tra l'imposta dovuta e quella gia' applicata in base al
eventualmente irrogata ai sensi dell'articolo 71 del medesimo decreto
del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986.».
modalita' ciascuna delle parti ha l'obbligo di dichiarare se si e'
analitiche modalita' di pagamento della stessa, con l'indicazione del
registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile
a) dopo l'articolo 53 e' inserito il seguente: «53-bis
di cui agli articoli 31 e seguenti del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni,
nonche' delle imposte ipotecaria e catastale di cui al decreto
legislativo 31 ottobre 1990, n. 347.».
b) all'articolo 74, dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
«1-bis. Per le violazioni conseguenti alle richieste di cui
25. I dipendenti della Riscossione s.p.a. o delle societa' dalla
mediante ruolo e previa autorizzazione rilasciata dal direttore
generale degli agenti della riscossione, possono utilizzare i dati di
comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
26. Ai medesimi fini previsti dal comma precedente, gli agenti
della riscossione possono altresi' accedere a tutti i restanti dati
ai soggetti pubblici o privati che li detengono, con facolta' di
predetti dati, nonche' di ottenere, in carta libera, le relative
27. All'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica
legislative, l'ammontare delle somme liquidate, la causale del
predetto versamento, il codice fiscale o la partita IVA del
decorrere dal 1° ottobre 2006.
Il contenuto, le modalita' ed i termini delle trasmissioni, nonche'
28. L'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore della
effettuazione e del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di
lavoro dipendente e del versamento dei contributi previdenziali e dei
contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali dei dipendenti a cui e' tenuto il
29. La responsabilita' solidale viene meno se l'appaltatore
verifica, acquisendo la relativa documentazione prima del pagamento
del corrispettivo, che gli adempimenti di cui al comma 28 connessi
con le prestazioni di lavoro dipendente concernenti l'opera, la
fornitura o il servizio affidati sono stati correttamente eseguiti
dal subappaltatore. L'appaltatore puo' sospendere il pagamento del
corrispettivo fino all'esibizione da parte del subappaltatore della
30. Gli importi dovuti per la responsabilita' solidale di cui al
comma 28 non possono eccedere complessivamente l'ammontare del
corrispettivo dovuto dall'appaltatore al subappaltatore.
31. Gli atti che devono essere notificati entro un termine di
decadenza al subappaltatore sono notificati entro lo stesso termine
anche al responsabile in solido. La competenza degli uffici degli
enti impositori e previdenziali e' comunque determinata in rapporto
alla sede del subappaltatore.
32. Il committente provvede al pagamento del corrispettivo dovuto
all'appaltatore previa esibizione da parte di quest'ultimo della
documentazione attestante che gli adempimenti di cui al comma 28
connessi con le prestazioni di lavoro dipendente concernenti l'opera,
la fornitura o il servizio affidati sono stati correttamente eseguiti
dall'appaltatore.
33. L'inosservanza delle modalita' di pagamento previste al
comma precedente e' punita con la sanzione amministrativa da euro
5.000 a euro 200.000 se gli adempimenti di cui al comma 28 connessi
fornitura o il servizio affidati non sono stati correttamente
eseguiti dall'appaltatore e dagli eventuali subappaltatori. Ai fini
della presente sanzione si applicano le disposizioni previste per la
violazione commessa dall'appaltatore. La competenza dell'ufficio che
irroga la presente sanzione e' comunque determinata in rapporto alla
sede dell'appaltatore.
34. Le disposizioni di cui ai commi da 28 a 33 si applicano, in
relazione ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e
servizi conclusi successivamente all'entrata in vigore del presente
decreto, ai soggetti che stipulano i predetti contratti nell'ambito
di attivita' rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633 e, in ogni caso, ai soggetti di cui agli articoli 73 e 74 del
35. L'Agenzia delle dogane, nelle attivita' di prevenzione e
8 novembre 1990, n. 374, ha facolta' di procedere, con le modalita'
previste dall'articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica
transito. Per le finalita' di cui al presente comma, la richiesta di
informazioni e di documenti puo' essere rivolta dall'Agenzia delle
dogane, agli importatori, agli esportatori, alle societa' di servizi
aeroportuali, alle compagnie di navigazione, alle societa' e alle
persone fisiche esercenti le attivita' di movimentazione, deposito,
l'elaborazione dei dati per le finalita' di cui al presente comma e'
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. In caso di
di sospensione e revoca delle autorizzazioni e delle facolta'
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, concernente i beni e
servizi soggetti all'aliquota del 10 per cento, sono soppresse le
voci di cui ai numeri 62), 64), 123-bis), 127-decies) e la voce
numero 122) e' sostituita dalla seguente: «122) prestazioni di
servizi relativi alla fornitura e distribuzione di calore-energia per
uso domestico, derivante dall'utilizzo di fonti energetiche
rinnovabili;».
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, del decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 504, un'area e' da considerare fabbricabile se
4. Le disposizioni del comma precedente si applicano a decorrere
22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «La misura stessa puo' essere
puo' essere elevata fino a due volte per ammortamento anticipato
successivi;».
lettera b), del citato testo unico, acquistati nel corso di
7. Ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il
costo dei fabbricati strumentali deve essere assunto al netto del
costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne
costituiscono pertinenza. Il costo delle predette aree e'
quantificato in misura pari al maggiore tra quello esposto in
bilancio e quello corrispondente al 20 per cento e, per i fabbricati
industriali, al 30 per cento del costo complessivo.
8. Le disposizioni del comma 7 si applicano a decorrere dal periodo
decreto anche per le quote di ammortamento relative ai fabbricati
costruiti o acquistati nel corso di periodi di imposta precedenti.
utilizzate per compensare i redditi imputati dalle societa'
10. All'articolo 116, comma 2, del medesimo testo unico, dopo le
parole: «del terzo» sono aggiunte le seguenti: «e del quarto».
11. Le disposizioni di cui ai commi 9 e 10 hanno effetto dal
periodo d'imposta dei soci in corso alla data di entrata in vigore
del presente decreto e con riferimento ai redditi delle societa'
partecipate relativi a periodi di imposta chiusi a partire dalla
12. All'articolo 84 del testo unico delle imposte sui redditi,
1) dopo le parole «primi tre periodi d'imposta» sono aggiunte
le seguenti «dalla data di costituzione»;
2) in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «a condizione che
si riferiscano ad una nuova attivita' produttiva»;
13. Le perdite realizzate nei primi tre periodi d'imposta prive dei
requisiti di cui all'articolo 84, comma 2, del predetto testo unico,
come modificato dal comma 12, formatesi in esercizi precedenti a
quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e
non ancora utilizzate alla medesima data, possono essere computate in
diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi a quello di
formazione, con le modalita' previste al comma 1 del medesimo
articolo 84, ma non oltre l'ottavo.
15. L'articolo 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
e' abrogato. Il periodo precedente ha effetto per gli atti pubblici
formati e le scritture private autenticate a decorrere dalla data di
16. All'articolo 116 del testo unico delle imposte sui redditi,
b) al comma 2 e' aggiunto il seguente periodo: «Le plusvalenze di
20. All'articolo 93 del testo unico delle imposte sui redditi
approvato, con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, il comma 3 e' soppresso.
21. Le disposizioni del comma precedente si applicano a decorrere
22. Nel testo unico delle imposte sui redditi approvato, con
decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1986, n. 917,
a) all'articolo 3, il comma 1 e' sostituito dal seguente: «1.
L'imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, formato
per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri
deducibili indicati nell'articolo 10, nonche' delle deduzioni
effettivamente spettanti ai sensi degli articoli 11 e 12, e per i non
residenti soltanto da quelli prodotti nel territorio dello Stato.»;
23. Nell'articolo 19 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre
1986, n. 917, il comma 4-bis e' soppresso.
24. All'articolo 25, comma 1, primo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo le
parole: «o nell'interesse di terzi» sono aggiunte le seguenti: «o per
l'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere,».
25. All'articolo 51, comma 2, del testo unico delle imposte sui
22 dicembre 1986, n. 917, la lettera g-bis) e' soppressa.
26. La disposizione di cui al comma 28 si applica alle azioni la
27. L'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi,
1986, n. 917, e' sostituito dal seguente:
«Art. 8 (Determinazione del reddito complessivo). - 1. Il reddito
2. Le perdite delle societa' in nome collettivo ed in accomandita
semplice di cui all'articolo 5, nonche' quelle delle societa'
della societa' in accomandita semplice che eccedono l'ammontare del
quelle derivanti dalla partecipazione in societa' in nome collettivo
e in accomandita semplice nonche' quelle derivanti dall'esercizio di
arti e professioni, anche esercitate attraverso societa' semplici e
comma 2 dell'articolo 84 e, limitatamente alle societa' in nome
28. Le disposizioni del comma 30 si applicano ai redditi e alle
29. Nel testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
«1-bis. Concorrono a formare il reddito le plusvalenze e le
c) i beni vengono destinati al consumo personale o familiare
dell'esercente l'arte o la professione o a finalita' estranee
all'arte o professione.
1-ter. Si considerano plusvalenza o minusvalenza la differenza,
positiva o negativa, tra il corrispettivo o l'indennita' percepiti e
1-quater. Concorrono a formare il reddito i corrispettivi percepiti
comunque riferibili all'attivita' artistica o professionale.»;
2) nel comma 5, dopo il primo periodo, e' aggiunto il seguente:
«Le predette spese sono integralmente deducibili se sostenute dal
b) nell'articolo 17, comma 1, dopo la lettera g-bis) e' aggiunta
disposizioni di cui al comma 10 dell'articolo 165 del testo unico
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi riferite anche
31. L'articolo 188 del testo unico delle imposte sui redditi,
1986, n. 917, e' abrogato.
sono sospesi in conseguenza di calamita' pubbliche, resta ferma la
deducibilita' degli stessi, se prevista da disposizioni di legge;
e' stata gia' effettuata nei periodi di imposta, antecedenti a quello
stessi e' stato sospeso in conseguenza di calamita' pubbliche.
33. Sono abrogati: l'articolo 13, comma 1 della legge 27 dicembre
nella determinazione dell'acconto dovuto ai fini dell'imposta sul
reddito delle societa' per il periodo di imposta in corso alla data
1. All'articolo 23, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo le parole: «le persone
b) nel comma 3-bis le parole «ai commi 2 e 3» sono sostituite
dalle seguenti: «al comma 1»;
c) al comma 4 le parole «dei commi 1, 2 e 3 » sono sostituite
3. Relativamente al primo periodo d'imposta per il quale il termine
di presentazione della dichiarazione scade successivamente alla data
di entrata in vigore del presente decreto, l'adeguamento alle
risultanze degli studi di settore, di cui all'articolo 2 del decreto
del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195, puo' essere
4. All'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica
seguenti: «; l'esistenza dei rapporti, nonche' la natura degli stessi
sono comunicati all'anagrafe tributaria, ed archiviate in apposita
il codice fiscale»;
b) all'undicesimo comma, terzo periodo, dopo le parole: «Le
rilevazioni e le evidenziazioni» sono aggiunte le seguenti: «,
nonche' le comunicazioni» ed e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Le informazioni comunicate sono altresi' utilizzabili per
le attivita' connesse alla riscossione mediante ruolo.».
emanare ai sensi dell'articolo 7, undicesimo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, sono definite
le specifiche tecniche, le modalita' ed i termini per la
comunicazione delle informazioni di cui al comma precedente, relative
ai rapporti posti in essere a decorrere dal 1° gennaio 2001,
ancorche' cessati, nonche' per l'aggiornamento periodico delle
1. dopo le parole: «Se viene omessa la trasmissione»
aggiungere: «dei dati, delle notizie e»;
2. le parole: «alle banche» sono sostituite dalle seguenti: «ai
sensi dell'articolo 32, primo comma, numero 7, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e 51, secondo
comma, numero 7, del decreto del Presidente della Repubblica
«1-bis. La sanzione prevista al comma 1 si applica nel caso di
7. All'articolo 8, primo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, dopo le parole «individuazione
del soggetto» e' aggiunta la seguente: «ovvero».
informatica, all'articolo 8-bis del decreto del Presidente della
nonche', in relazione al medesimo periodo, l'elenco dei soggetti
nonche' dell'importo delle operazioni non imponibili e di quelle
da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale:
a) sono individuati gli elementi informativi da indicare negli
elenchi previsti dal presente comma, nonche' le modalita' per la
presentazione, esclusivamente in via telematica, degli stessi;
b) il termine di cui al primo periodo del presente comma puo'
«6. Per l'omissione della comunicazione ovvero degli elenchi,
nonche' per l'invio degli stessi con dati incompleti o non veritieri,
10. Al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.
comma 2,»;
1. al comma 1 le parole: «tra il 1° maggio ed il 31 luglio
ovvero in via telematica entro il 31 ottobre» sono sostituite dalle
seguenti: «tra il 1° maggio ed il 30 giugno ovvero in via telematica
entro il 31 luglio»;
2. al comma 2 le parole : «di cui all'articolo 3:» sono
2. al comma 2, primo periodo, sono soppresse le parole: «con
periodo un volume d'affari inferiore o uguale ad euro 10.000»; in
parametri»;
3. al comma 7 le parole: «entro cinque mesi», ovunque
ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «entro quattro mesi»;
sostituite dalle seguenti: «entro il 31 marzo»;
2. al comma 4-bis le parole: «entro il 31 ottobre» sono
3. al comma 6-quater le parole: «entro il 15 marzo» sono
successivo», ovunque ricorrano, sono soppresse;
2. al comma 4 le parole: «del decimo» sono sostituite dalle
f) all'articolo 5-bis «, per il tramite di una banca o un ufficio
g) all'articolo 8, comma 1, le parole: «ovvero, in caso di
11. All'articolo 17, comma 1, del decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, il numero «20», ovunque ricorra,
e' sostituito dal seguente: «16».
12. Al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164,
b) all'articolo 16, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 20
ottobre» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 luglio»;
c) all'articolo 17, comma 1, lettera c), le parole: «entro il 20
1992, n. 504, le parole: «30 giugno» e «20 dicembre» sono sostituite,
15. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633, dopo l'articolo 32 e' inserito il seguente:
«Art. 32-bis (Contribuenti minimi in franchigia). - 1. I
contribuenti persone fisiche esercenti attivita' commerciali,
realizzato o, in caso di inizio di attivita', prevedono di realizzare
si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell'imposta, i
all'articolo 10, n. 8) e di mezzi di trasporto nuovi di cui
convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427.
inizio attivita' di cui all'articolo 35.
ordinari. L'opzione, valida per almeno un triennio, e' comunicata con
revoca e' comunicata con le stesse modalita' dell'opzione ed ha
all'articolo 19-bis2 e' versata in tre rate annuali da corrispondere
dall'anno nel quale e' intervenuta la modifica. La prima rata e'
versata entro il 27 dicembre 2006. Il debito puo' essere estinto
9. Nell'ultima dichiarazione annuale in cui l'imposta e' applicata
nei modi ordinari si tiene conto anche dell'imposta dovuta relativa
alle operazioni indicate nell'ultimo comma dell'articolo 6 per le
quali non si e' ancora verificata l'esigibilita'.
e' utilizzata in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto
ed il contribuente e' assoggettato alla disciplina di determinazione
risulta superato uno dei limiti di cui al comma 1;
b) a decorrere dallo stesso anno solare in cui il volume d'affari
in tal caso sara' dovuta l'imposta relativa ai corrispettivi delle
stabilite le modalita' da osservare in occasione dell'opzione per il
«nonche' le cessioni di beni effettuate dai soggetti che applicano il
regime di franchigia di cui all'articolo 32-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.».
18. All'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica
«15-bis. L'attribuzione del numero di partita IVA e' subordinato
alla esecuzione di riscontri automatizzati per la individuazione di
elementi di rischio connessi al rilascio dello stesso nonche'
all'eventuale preventiva effettuazione di accessi nel luogo di
esercizio dell'attivita', avvalendosi dei poteri previsti dal
dichiarazione di inizio di attivita';
b) tipologie di contribuenti per i quali l'attribuzione del
numero di partita IVA e' subordinato al rilascio di polizza
fidejussoria o di fidejussione bancaria;
c) modalita' per la temporanea attribuzione di un numero di
partita IVA provvisorio, utilizzabile esclusivamente per l'acquisto
di beni e servizi, esclusi gli acquisti di cui all'articolo 38 del
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427.».
1° settembre 2006.
specifici controlli mirati, relativi ai contribuenti ai quali e'
cancellazione, di cui alla lettera f), dell'articolo 6 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, anche se
relative a singole unita' locali, nonche' i dati dei bilanci di
22. Fino alla realizzazione delle modalita' tecniche di deposito
informazioni di cui al comma precedente, senza oneri per lo Stato,
modalita' delle trasmissioni nonche' le specifiche tecniche del
formato dei dati. La prima trasmissione e' effettuata entro il
24. All'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, dopo il secondo comma e' inserito il
imposta in cui e' stata commessa la violazione.».
25. All'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, dopo il secondo comma e' inserito il
primo e secondo comma dell'articolo 43 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell'articolo 57 del
27. All'articolo 60, del decreto del Presidente della Repubblica
a) dopo la lettera b) del primo comma e' aggiunta la seguente:
«b-bis) se il consegnatario non e' il destinatario dell'atto o
e il messo da' notizia dell'avvenuta notificazione dell'atto o
dell'avviso, a mezzo di lettera raccomandata;»;
b) nella lettera e) del primo comma, dopo le parole: «l'avviso
civile» sono aggiunte le seguenti: «, in busta chiusa e sigillata,»;
c) dopo la lettera e) del primo comma e' inserita la seguente:
«e-bis) e' facolta' del contribuente che non ha la residenza nello
competente ufficio locale, con le modalita' di cui alla stessa
avvisi o degli atti e' eseguita mediante spedizione a mezzo di
lettera raccomandata con avviso di ricevimento;»;
d) il secondo comma e' sostituito dal seguente: «L'elezione di
comma precedente.»;
e) al terzo comma le parole: «dal sessantesimo giorno successivo
a quello dell'avvenuta variazione anagrafica» sono sostituite dalle
seguenti: «dal trentesimo giorno successivo a quello dell'avvenuta
variazione anagrafica»;
f) dopo il terzo comma e' aggiunto il seguente: «Qualunque
data della spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione
decorrono dalla data in cui l'atto e' ricevuto.».
inserite le seguenti: «, sul plico non sono apposti segni o
indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'avviso.»;
b) al comma 3, dopo le parole: «con avviso di ricevimento» sono
o non veritiere, nonche' l'inottemperanza all'invito a comparire
comma precedente si applicano le disposizioni di cui alla legge
31. All'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, le parole «nonche' gli organi
seguenti: «nonche' gli organi giurisdizionali, requirenti e
32. All'articolo 32, primo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono apportate le seguenti
a) al numero 4), dopo le parole: «nei loro confronti» sono
aggiunte le seguenti: «nonche' nei confronti di altri contribuenti
con i quali abbiano intrattenuto rapporti»;
b) al numero 8), le parole: «nei confronti di clienti, fornitori
33. I soggetti di cui all'articolo 22 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, compresi quelli indicati
all'articolo 1, comma 429, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate, distintamente
per ciascun punto vendita, l'ammontare complessivo dei corrispettivi
giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di
cui agli articoli 2 e 3 del predetto decreto n. 633 del 1972.
34. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono
definite le modalita' tecniche e i termini per la trasmissione
telematica delle informazioni, nel quadro delle regole tecniche di
cui agli articoli 12, comma 5, e 7 del decreto legislativo n. 82 del
2005, comprese quelle previste dall'articolo 24 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, i cui obblighi
sono sostituiti dalla trasmissione telematica di cui al
comma precedente. Resta comunque fermo l'obbligo di emissione della
fattura su richiesta del cliente.
35. E' soppresso l'obbligo di certificazione fiscale dei
corrispettivi di cui all'articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n.
413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n.
36. Salva l'applicazione delle disposizioni concernenti le
violazioni degli obblighi di registrazione e quelli relativi alla
contabilita', il mancato adempimento degli obblighi previsti dal
presente articolo e' punito con la sanzione amministrativa da 1.000 a
37. Le disposizioni di cui ai commi 33, 34 e 35 decorrono dal
1° gennaio 2007.
38. All'articolo 67, comma 1, lettera b), del testo unico delle
Repubblica 29 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti
b) in fine, e' aggiunto il seguente periodo: «In caso di cessione
39. Nell'articolo 68, comma 1, del testo unico delle imposte sui
29 dicembre 1986, n. 917, dopo il primo periodo, e' aggiunto il
seguente: «Per gli immobili di cui alla lettera b) dell'articolo 67
40. La lettera a) dell'articolo 25, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e' sostituita
dell'anno in cui la dichiarazione e' presentata, per le somme che
risultano dovute a seguito dell'attivita' di liquidazione prevista
dall'articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, nonche' del quarto anno successivo a
per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 del
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;».
41. Nel comma 1 degli articoli 19 e 20 del testo unico delle
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole «iscrivendo a ruolo o
43. Per le indennita' di fine rapporto di cui all'articolo 19 del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonche' per le
altre indennita' e somme e per le indennita' equipollenti ivi
indicate, e per le prestazioni pensionistiche di cui all'articolo 20
del medesimo decreto, corrisposte a decorrere dal 1° gennaio 2003 e
fino al 31 dicembre 2005, non si procede all'iscrizione a ruolo ed
alla comunicazione di cui all'articolo 1, comma 412, della legge
30 dicembre 2004, n. 311, ne' all'effettuazione di rimborsi, se
l'imposta rispettivamente a debito o a credito e' inferiore a cento
iscrizioni a ruolo previste dagli articoli 7, 8, 9, 14, 15 e 16,
della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, e'
medesimo termine e' eseguita la notifica delle cartelle di pagamento
sostituite dalle parole «al 50 per cento del costo»;
b) nel secondo periodo, le parole «un decimo del costo» sono
46. Le disposizioni del comma precedente si applicano a decorrere
ai brevetti industriali, la disposizione del comma precedente,
47. All'articolo 109, comma 4, del testo unico delle imposte sui
22 dicembre 1986, n. 917, il secondo periodo della lettera b) e'
apposito prospetto della dichiarazione dei redditi e' indicato il
IVA sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari, modalita'
499 da 518, nonche' del comma 519, secondo periodo, della legge
le modalita' del Capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
al fine di garantire che il prezzo delle unita' immobiliari offerte
societa' madri e figlie di Stati membri diversi, pari a 16 milioni di
provvede, per l'anno 2006, mediante utilizzo delle risorse relative
all'autorizzazione di spesa di cui alla legge 16 aprile 1987, n. 183,
illegale, l'evasione e l'elusione fiscale nel settore del gioco,
nonche' di assicurare la tutela del giocatore, con regolamenti
emanati ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge 13 maggio
1999, n. 133, sono disciplinati, entro il 31 dicembre 2006:
a) le scommesse a distanza a quota fissa con modalita' di
interazione diretta tra i singoli giocatori;
b) i giochi di abilita' a distanza con vincita in denaro, nei
quali il risultato dipende, in misura prevalente rispetto
all'elemento aleatorio, dall'abilita' dei giocatori. L'aliquota
d'imposta unica e' stabilita in misura pari al 3 per cento della
somma giocata;
c) le caratteristiche dei punti di vendita aventi come attivita'
principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici.
Sono punti di vendita aventi come attivita' principale la
commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici le agenzie di
scommessa, le sale pubbliche da gioco, le sale destinate al gioco di
cui al decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29,
nonche' gli ulteriori punti di vendita aventi come attivita'
principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici di
cui ai commi 2 e 4.
2. L'articolo 1, comma 287, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
«287. Con provvedimenti del Ministero dell'economia e delle finanze
- Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le
nuove modalita' di distribuzione del gioco su eventi diversi dalle
corse dei cavalli, nel rispetto dei seguenti criteri:
a) inclusione, tra i giochi su eventi diversi dalle corse dei
cavalli, delle scommesse a totalizzatore e a quota fissa su eventi
diversi dalle corse dei cavalli, dei concorsi pronostici su base
sportiva, del concorso pronostici denominato totip, delle scommesse
ippiche di cui all'articolo 1, comma 498, della legge 30 dicembre
2004, n. 311, nonche' di ogni ulteriore gioco pubblico, basato su
eventi diversi dalle corse dei cavalli;
b) possibilita' di raccolta del gioco su eventi diversi dalle
corse dei cavalli da parte degli operatori che esercitano la raccolta
di gioco presso uno Stato membro dell'Unione europea, degli operatori
di Stati membri dell'Associazione europea per il libero scambio e
anche degli operatori di altri Stati, solo se in possesso dei
requisiti di affidabilita' definiti dall'Amministrazione autonoma dei
c) esercizio della raccolta tramite punti di vendita aventi come
attivita' principale la commercializzazione dei prodotti di gioco
pubblici e punti di vendita aventi come attivita' accessoria la
commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici; ai punti di
prodotti di gioco pubblici puo' essere riservata in esclusiva
l'offerta di alcune tipologie di scommessa;
d) previsione dell'attivazione di un numero di nuovi punti di
vendita non inferiore a 7.000, di cui almeno il 30 per cento aventi
come attivita' principale la commercializzazione dei prodotti di
gioco pubblici;
e) determinazione del numero massimo dei punti di vendita per
comune in proporzione agli abitanti e in considerazione dei punti di
vendita gia' assegnati;
f) localizzazione dei punti di vendita aventi come attivita'
principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, nei
comuni con piu' di 200.000 abitanti a una distanza non inferiore ad
800 metri dai punti di vendita gia' assegnati e nei comuni con meno
di 200.000 abitanti a una distanza non inferiore a 1.600 metri dai
punti di vendita gia' assegnati;
g) localizzazione dei punti di vendita aventi come attivita'
accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, nei
comuni con piu' di 200.000 abitanti a una distanza non inferiore a
400 metri dai punti di vendita gia' assegnati e nei comuni con meno
di 200.000 abitanti a una distanza non inferiore ad 800 metri dai
punti di vendita gia' assegnati, senza pregiudizio dei punti di
vendita in cui, alla data del 30 giugno 2006, si effettui la raccolta
dei concorsi pronostici su base sportiva;
h) aggiudicazione dei punti di vendita previa effettuazione di
una o piu' procedure aperte a tutti gli operatori, la cui base d'asta
non puo' essere inferiore ad euro venticinquemila per ogni punto di
vendita avente come attivita' principale la commercializzazione dei
prodotti di gioco pubblici e ad euro settemilacinquecento per ogni
punto di vendita avente come attivita' accessoria la
i) acquisizione della possibilita' di raccogliere il gioco a
distanza, ivi inclusi i giochi di abilita' con vincita in denaro,
previo versamento di un corrispettivo non inferiore a euro
duecentomila;
j) definizione delle modalita' di salvaguardia dei concessionari
della raccolta di scommesse a quota fissa su eventi diversi dalle
corse dei cavalli disciplinate dal decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze 1° marzo 2006, n. 111».
3. All'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 23 dicembre
1998, n. 504, e successive modificazioni, il punto 3 della
lettera b), con effetti dal 1° gennaio 2007, e' sostituito dal
«3) per le scommesse a quota fissa su eventi diversi dalle corse
dei cavalli e per le scommesse con modalita' di interazione diretta
tra i singoli giocatori:
i. nel caso in cui il movimento netto dei dodici mesi precedenti
derivante dalle scommesse a quota fissa su eventi diversi dalle corse
dei cavalli sia superiore a 1.850 milioni di euro, nella misura del 3
per cento per ciascuna scommessa composta fino a sette eventi e per
giocatori; nella misura dell'8 per cento per ciascuna scommessa
composta da piu' di sette eventi;
ii. nel caso in cui il movimento netto dei dodici mesi precedenti
dei cavalli sia superiore a 2.150 milioni di euro, nella misura del 3
giocatori; nella misura del 6,8 per cento per ciascuna scommessa
iii. nel caso in cui il movimento netto dei dodici mesi
precedenti derivante dalle scommesse a quota fissa su eventi diversi
dalle corse dei cavalli sia superiore a 2.500 milioni di euro, nella
misura del 3 per cento per ciascuna scommessa composta fino a sette
eventi e per le scommesse con modalita' di interazione diretta tra i
singoli giocatori; nella misura del 6 per cento per ciascuna
scommessa composta da piu' di sette eventi;
iv. nel caso in cui il movimento netto dei dodici mesi precedenti
dei cavalli sia superiore a 3.000 milioni di euro, nella misura del
2,5 per cento per ciascuna scommessa composta fino a sette eventi e
per le scommesse con modalita' di interazione diretta tra i singoli
giocatori; nella misura del 5,5 per cento per ciascuna scommessa
v. nel caso in cui il movimento netto dei dodici mesi precedenti
dei cavalli sia superiore a 3.500 milioni di euro, nella misura del 2
quelle con modalita' di interazione diretta tra i singoli giocatori;
nella misura del 5 per cento per ciascuna scommessa composta da piu'
di sette eventi;».
4. Al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed
nonche' di assicurare la tutela del giocatore, con provvedimenti del
dei monopoli di Stato, sono stabilite le nuove modalita' di
distribuzione del gioco su base ippica, nel rispetto dei seguenti
a) inclusione, tra i giochi su base ippica, delle scommesse a
totalizzatore ed a quota fissa sulle corse dei cavalli, dei concorsi
pronostici su base sportiva, del concorso pronostici denominato
totip, delle scommesse ippiche di cui all'articolo 1, comma 498,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nonche' di ogni ulteriore gioco
b) possibilita' di raccolta del gioco su base ippica da parte
degli operatori che esercitano la raccolta di gioco presso uno Stato
membro dell'Unione europea, degli operatori di Stati membri
dell'Associazione europea per il libero scambio, e anche degli
operatori di altri Stati, solo se in possesso dei requisiti di
affidabilita' definiti dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di
vendita non inferiore a 10.000, di cui almeno il 5 per cento aventi
provincia aventi come attivita' principale la commercializzazione dei
prodotti di gioco pubblici in considerazione dei punti di vendita
gia' assegnati;
2.000 metri dai punti di vendita gia' assegnati e nei comuni con meno
di 200.000 abitanti, a una distanza non inferiore a 3.000 metri dai
comuni con piu' di 200.000 abitanti, a una distanza non inferiore a
di 200.000 abitanti, a una distanza non inferiore a 800 metri dai
del concorso pronostici denominato totip, ovvero delle scommesse
h) aggiudicazione dei punti di vendita, previa effettuazione di
non puo' essere inferiore ad euro trentamila per ogni punto di
previo il versamento di un corrispettivo non inferiore a euro
della raccolta di scommesse ippiche di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169.
5. L'articolo 22, comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e'
«6. Il numero massimo di apparecchi da intrattenimento di cui
all'articolo 110, commi 6 e 7, del testo unico delle leggi di
successive modificazioni, che possono essere installati presso
pubblici esercizi o punti di raccolta di altri giochi autorizzati
nonche' le prescrizioni da osservare ai fini dell'installazione sono
definiti con decreti direttoriali del Ministero dell'economia e delle
finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Per i punti
di vendita aventi come attivita' accessoria la commercializzazione
dei prodotti di gioco pubblici, i decreti sono predisposti di
concerto con il Ministero dell'interno, sentita la Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali. Costituiscono criteri direttivi per
la determinazione del numero massimo di apparecchi installabili la
natura dell'attivita' prevalente svolta presso l'esercizio o il
locale e la superficie degli stessi.».
6. Nei casi di reiterazione previsti dall'articolo 110, comma 10,
decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, decadono
le autorizzazioni alla raccolta di giochi, concorsi o scommesse
rilasciate dal Ministero dell'economia e delle finanze -
Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, dalla data di
notifica del provvedimento di sospensione delle licenze od
autorizzazioni stesse. Negli stessi casi si interrompono gli effetti
dei contratti in ragione dei quali i soggetti raccolgono gioco su
incarico di concessionari affidatari della raccolta di giochi,
concorsi o scommesse.
7. All'articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle
n. 773, e successive modificazioni, le parole «in monete metalliche»
8. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono
2. alla lettera c), dopo le parole: «l'Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato» sono aggiunte le seguenti: «, a decorrere dal
1° gennaio 2007,»;
b) al comma 531, le parole: «1° luglio 2006» sono sostituite
dalle seguenti: «1° gennaio 2007».
il comma 2-bis e' sostituito dal seguente:
«2-bis. L'esenzione disposta dall'articolo 7, comma 1, lettera i),
applicabile alle attivita' indicate nella medesima lettera che non
1. Agli oneri recati dal presente decreto, pari a complessivi 4.219
milioni di euro per l'anno 2006, a 1.582 milioni di euro per l'anno
2007 e a 2.338 milioni di euro per l'anno 2008, si provvede mediante
utilizzo delle maggiori entrate e delle riduzioni di spesa recate dal
Allegati da pag. 28 a pag 47 (in formato pdf)

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Articolo 10
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articolo 84
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