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Timestamp: 2017-07-29 12:18:50+00:00

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1 ~cn&?t& de/?&:~#u; ~Mzad~. :9J~. ~/WnU' e :9Jodai 3[;~ ~~4C- ~d!:c{j:«.jax~à g~..~ gu>é.no 1289/2010 AS/sb Ai Presidenti degli Ordini Provinciali ~ 24/02/20 l O dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali LORO SEDI Circolare n. 8/20 l O Oggetto: Regolamento per la riscossione dei contributi. Egregio Presidente, il Consiglio Nazionale, nell'intervento di definire regole nell'ambito delle procedure connesse alla riscossione della quote dovute dagli Ordini provinciali al Conar, ha approvato nella seduta del gennaio 20 l O con delibera consiliare n. 6 un apposito regolamento che viene allegato alla presente circolare. 1. Asoetti orocedurali e ternoistica Il regolamento prevede, anzitutto, che il Conaf entro il 30 ottobre di ogni anno, su proposta del Consigliere Tesoriere, stabilisce con propria deliberazione, la misura del contributo di cui all'art. 26, comma l, lettera g) dell'ordinamento professionale relativo all'anno successivo da porre a carico di ciascun iscritto all' Albo. Entro il 31 ottobre di ciascun anno, il Consigliere Tesoriere comunica agli Ordini la misura del contributo annuo dovuto dagli iscritti al Conaf. Entro il 31 gennaio di ogni anno ciascun Ordine comunica al CONAF il numero degli iscritti all'albo alla data del l gennaio dell' anno di competenza, evidenziando gli iscritti sospesi e la relativa data del provvedimento di sospensione. Si sottolinea l'obbligo degli Ordini, in ottemperanza dell' art. 36 dell' Ordinamento professionale, di comunicare al Conaf le variazioni all'albo nel termine di 30 giorni dal loro verificarsi. Tali comunicazioni possono essere sostituite dagli aggiornamenti che gli Ordini apporteranno direttamente al Registro unico nazionale degli iscritti mediante procedura informatica. 2. Asoetti e:estionali e contabili: scadenzario dei oae:arnenti Entro il28 febbraio di ogni anno il CONAF accerta e comunica la quota annua di spettanza di ciascun Ordine, in base al contributo di cui all'art. 3, comma 1 del nuovo regolamento di riscossione ed al numero degli iscritti all' Albo. Gli Ordini imputano in appositi capitoli delle entrate e delle uscite dei propri bilanci i contributi da riscuotere dagli iscritti e da versare al CONAF. t?t?/.9s~ - ~~ 22 -.!!i?t?6:s.??t?/7? - ~ t?6:s.?'?.?..96"/ U \)1'\;;) / ~2 Gli Ordini, unitamente alla riscossione del contributo annuale previsto ai sensi dell' art. 13, comma l, lettera l) dell'ordinamento professionale. prowedono alla riscossione del contributo di cui all'art. 3, comma l del presente regolamento. Il termine entro il quale gli iscritti debbono adempiere al versamento complessivo è fissato dal Consiglio dell' Ordine con apposita deliberazione. Ciascun Ordine deve versare al CONAF la quota annua di cui al comma l del presente articolo in due rate, ciascuna pari alla metà dell'importo totale, entro i termini del 30 giugno e del 30 settembre dell' anno di competenza. 3. Sanzioni e provvedimenti connessi alle eventuali inadempienze Il mancato rispetto dei termini di versamento previsti all'art. 6, comma 3 del regolamento dà luogo all'addebito di una somma aggiuntiva determinata applicando un saggio di interesse pari alla metà del tasso soglia di usura per i prestiti personali (ai sensi dell'art. 2 della Legge n. 108/1996) rilevato ali gennaio dell'anno di competenza (a tale proposito consultare il sito della Banca d'italia all'indirizzo contrasto usura!tassi). Si precisa che per la sola quota di competenzadel 2009 sarà applicata la sanzioneprevista con comunicazione Conaf prot. n. 1278/2009 in data 31/03/2009. Il mancato versamento al CONAF entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello di competenza della quota di cui all'art. 6, comma l del regolamento, darà luogo alla segnalazione dell'inadempimento al Ministero della Giustizia, ai sensi dell'art. 5 dell'ordinamento professionale. E' importante, a tale proposito, rilevare quanto segue.. Ai Consigli degli Ordini per i quali sia stata avanzata la segnalazione al Ministero della Giustizia, sarà inibita la possibilità di partecipare alle assemblee dei Presidenti degli Ordini, nonché la possibilità di richiedere il patrocinio e l'eventuale contributo economico per l'organizzazione di eventi.. La mancata attuazione da parte dei Consigli degli Ordini delle procedure di cui all'art. 34 dell'ordinamento professionale non farà venire meno l'obbligo di pagamento delle somme ancora dovute al Conaf.. L'adozione del provvedimento disciplinare di sospensione per morosità non fa venire meno, in ogni caso, l'obbligo del recupero delle somme dovute anche attraverso l'adozione di azioni esecutive da parte del Consiglio dell'ordine nei confronto dell'iscritto. 4. Re2olarizzazione delle posizioni debitorie per le annate pre2resse (fino al 2008) Il Consiglio ha definitivamente stabilito che le posizioni debitorie maturate nei confronti del CONAF e relative alle quote di competenza dell'anno 2008 e precedenti devono essere regolarizzate entro e non oltre il 30 aprile Tale regolarizzazione potrà awenire anche attraverso la definizione di un piano di rientro che gli Ordini interessati dovranno far pervenire al Conaf entro il 15 aprile 20 lo. I criteri del piano sono i seguenti: - possibilitàdi rateizzazionefino ad un massimodi 24 rate mensili; - decorrenza della prima rata 30 aprile 2010; t?t?/!m~ - '%:9! 22 -!!i? t?tùf''?:9tl./79 %: t?tj:cf'.?:5.?:.96/ ~3 - termine per il pagamento dell'ultima rata 31 marzo 2012; - le rate dovranno essere comprensive dell' addebito di una somma aggiuntiva determinata applicando un saggio di interesse pari alla metà del tasso soglia di usura per i prestiti personali (ai sensi dell'art. 2 della Legge n. 108/1996) rilevato ali gennaio dell'anno di competenza (a tale proposito consultare il sito della Banca d'italia all'indirizzo usura/tassi); - il mancato versamento di due rate consecutive nei termini previsti dal piano di rientro, comporterà la mancata regolarizzazione della posizione debitoria secondo quanto previsto dai commi precedenti e, di conseguenza, comporterà la segnalazione dell' inadempimento al Ministero della Giustizia, ai sensi dell'art. 5 dell'ordinamento professionale. Cordiali saluti. Il Consigliere Segretario Q:L1:JL{ Il Presidente Dott -r Andr"%i ~ottt'. ~LG~.. OO,.9cY ~ - %;.9l ~~ -.P 06: cyj.40.'74 - ~ 06: cyj.. J..96'4 Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DEICONTRIBUTI Consiglio dell'ordine Nazionale Dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Via Po, Roma CONSIGLIO DELL'ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI5 Sommario Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Misura della contribuzione Art. 4 -Adempimenti degli ordini Art. 5 - Riscossione Art. 6- Aspetti gestionali e contabili Art. 7 - Determinazioni conseguenti alle situazioni di morosità degli iscritti Art. 8 - Ritardato versamento delle quote di spettanza del Cona! Art. 9- Mancato versamento delle quote di spettanza del Cona! Art Norme transitorie Art. 11- Entrata in vigore del regolamento CONSIGLIO DELL'ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FOREST ALI6 Il Consiglio, VISTOl'art. 26, comma l, lett. g), della legge 7 gennaio 1976, n. 3 e s.m.i., che attribuisce al Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali il potere di determinare, nei limiti necessari a coprire le spese per il proprio funzionamento, la misura del contributo annuo da corrispondersi da parte degli iscritti agli Albi; adotta il seguente regolamento. Art. 1 - Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le modalità di riscossione del contributo di cui all'art. 26, comma l, lettera g).della legge 7 gennaio 1976, n. 3 e s.m.i. Art. 2 - Definizioni 1. Aifini del presente regolamento si definisce: a) "Ordinamento Professionale'': il complesso delle norme contenute nella legge n. 3/1976 e s.m.i.; b) "CONAF'': il Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali; c) "Ordine'': l'ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali; d) Il Variazioni a//'albd': qualsiasi fatto che modifica le informazioni di cui all'art. 30 della legge 3/1976 e s.m.i. Art. 3 - Misura della contribuzione 1. Entro il 30 ottobre di ogni anno, su proposta del Consigliere Tesoriere, il CONAF stabilisce con propria deliberazione, la misura del contributo di cui all'art. 26, comma l, lettera g) dell' Ordinamento professionale relativo all'anno successivo da porre a carico di ciascun iscritto all'albo. 2. Entro il 31 ottobre di ciascun anno, il Consigliere Tesoriere comunica agli Ordini la misura del contributo annuo di cui al comma 1 del presente articolo. Art. 4 - Adempimenti degli ordini 1. Entro il 31 gennaio di ogni anno ciascun Ordine comunica al CONAFil numero degli iscritti all'albo alla data del 1 gennaio dell'anno di competenza, evidenziando gli iscritti sospesi e la relativa data del provvedimento di sospensione. CONSIGLIO DELL'ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FOREST ALI7 2. Gli Ordini, in ottemperanza dell'art. 36 dell' Ordinamento professionale, comunicano al CONAF le variazioni all'albo nel termine di 30 giorni dal loro verificarsi. 3. Le comunicazioni di cui al comma precedente sono sostituite dagli aggiornamenti direttamente apportati al Registro unico nazionale degli iscritti mediante procedura informatica. Art. 5 - Riscossione 1. Gli Ordini, unitamente alla riscossione del contributo annuale previsto ai sensi dell'art. 13, comma l, lettera I) dell' Ordinamento professionale provvedono alla riscossione del contributo di cui all'art. 3, comma 1 del presente regolamento. 2. Iltermine entro il quale gli iscritti debbono adempiere al versamento complessivo è fissato dal Consiglio dell'ordine con apposita deliberazione. Art. 6- Aspetti gestionali e contabili 1. Entro il 28 febbraio di ogni anno il CONAFaccerta e comunica la quota annua di spettanza di ciascun Ordine, in base al contributo di cui all'art. 3, comma 1 del presente regolamento e al numero degli iscritti all'albo (art. 4, comma 1 del presente regolamento). 2. Gli Ordini imputano in appositi capitoli delle entrate e delle uscite dei propri bilanci i contributi da riscuotere dagli iscritti e da versare al CONAF. 3. Ciascun Ordine deve versare al CONAFlaquota annua di cui al comma 1 del presente articolo in due rate, ciascuna pari alla metà dell'importo totale, entro i termini del 30 giugno e del 30 settembre dell'anno di competenza. 4. La mancata attuazione da parte dei Consigli degli Ordini delle procedure di cui all'art. 34 dell' Ordinamento professionale non fa venire meno l'obbligo di pagamento delle somme di cui al comma 1 del presente regolamento. Art. 7 - Determinazioni conseguenti alle situazioni di morosità degli iscritti 1. L'adozione del provvedimento disciplinare di sospensione per morosità non fa venire meno, in ogni caso, l'obbligo del recupero delle somme dovute anche attraverso l'adozione di azioni esecutive da parte del Consiglio dell'ordine nei confronto dell'iscritto. Art. 8 - Ritardato versamento delle quote di spettanza del Cona! 1. Il mancato rispetto dei termini di versamento previsti all'art. 6, comma 3 del presente regolamento dà luogo all'addebito di una somma aggiuntiva determinata applicando un saggio di interesse pari alla metà CONSIGLIODELL'ORDINENAZIONALE DEI DOTTORIAGRONOMIE DOTTORIFORESTALI8 del tasso soglia di usura per i prestiti personali (ai sensi dell'art. 2 della Legge n. 108/1996) rilevato al 1 gennaio dell'anno di competenza. Art. 9- Mancato versamento delle quote di spettanza del Cona! 1. Il mancato versamento al CONAFentro il 30 settembre dell'anno successivo a quello di competenza della quota di cui all'art. 6, comma 1 del presente regolamento, darà luogo alla segnalazione dell'inadempimento al Ministero della Giustizia, ai sensi dell'art. 5 dell' Ordinamento professionale. 2. Ai Consigli degli Ordini per i quali sia stata avanzata la segnalazione al Ministero della Giustizia, ai sensi del comma 1 del presente articolo, è inibita la possibilità di partecipare alle assemblee dei Presidenti degli- Ordini, nonché di richiedere il patrocinio e l'eventuale contributo economico per l'organizzazione di eventi. Art Norme transitorie 1. Entro il 30 aprile 2010, gli Ordini devono regolarizzare tutte le posizioni debitorie maturate nei confronti del CONAFe relative alle quote di competenza dell'anno 2008 e precedenti. 2. La regolarizzazione delle posizioni debitorie di cui al comma 1 potrà avvenire anche attraverso la definizione di un piano di rientro presentato dall'ordine entro il 15 aprile I criteri del piano di rientro sono stabiliti con circolare del CONAFentro il 28 febbraio La mancata regolarizzazione della posizione debitoria secondo quanto previsto dai commi precedenti del presente articolo comporta la segnalazione dell'inadempimento al Ministero della Giustizia, ai sensi dell'art. 5 dell' Ordinamento professionale. 4. Per la quota di competenza del 2009 sarà applicata la sanzione prevista con comunicazione Conaf prot. n. 1278/2009 in data 31/03/2009. Art. 11- Entrata in vigore del regolamento Il presente regolamento entra in vigore dalla data di pubblicazione sul portale ufficiale del CONAF. Roma, lì 22/01/2010 Firmato Il Segretario Dott. Agr. Riccardo Pisanti ~~.~ r~ Firmato Il Presidel')te ~~dreal CONSIGLIO DELL'ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DOTTORI FOREST ALI Documenti analoghi
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 11
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 11
 ART. 1
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 Art. 2
 Art. 2
 articolo 48
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 art. 13
 Art. 1
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 Art. 2
 Art. 1

Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
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