Source: https://guidaprestitiinpdap.it/guida/decennali/
Timestamp: 2017-10-22 22:59:52+00:00

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Sei un dipendente del pubblico impiego e vuoi fruire dei prestiti Inpdap decennali? Bene, allora sei nella giusta guida, di seguito, troverai tutte le risposte e delucidazioni alle domande più frequenti e ricorrenti in tema di attività creditizie di durata pluriennale (con piano di ammortamento superiore ai 5 anni).
Se hai necessità di realizzare un progetto o affrontare delle spese rilevanti come l’acquisto o la ristrutturazione del tuo immobile e sei iscritto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie, oltre al possesso di ulteriori requisiti, devi presentare la domanda di richiesta del prestito pluriennale Inps Inpdap. Vediamo di cosa si tratta, buona lettura!
1 Prestito Inpdap decennale con cessione del quinto: di cosa si tratta?
2 A chi si rivolgono queste tipologie di finanziamenti?
3 Prestito Inpdap decennale: quali sono gli importi ed i costi?
4 Prestiti Inpdap decennali: come farne richiesta?
Prestito Inpdap decennale con cessione del quinto: di cosa si tratta?
Il Prestito Pluriennale Inps Inpdap è un prestito finalizzato e pluriennale, la cui durata di ammortamento è fissata dal regolamento a 5 anni (60 rate mensili) o 10 anni (120 rate mensili), ciascuna di importo non eccedente il quinto delle retribuzioni aventi carattere fisso e continuativo corrisposte agli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie, in servizio o percipienti le prestazioni pensionistiche. Per quanto concerne le finalità, i Prestiti Pluriennali come stabilito dal Regolamento, sono finalizzati a finanziare i lavori di manutenzione dell’abitazione, i lavori condominiali, l’acquisto di un immobile con pertinenze, acquisto autovettura ed eventi eccezionali.
Si tratta di prestiti garantiti dal momento che la garanzia è rappresentata dalla forma di prestito della cessione del quinto sullo stipendio o sulla prestazione previdenziale, come sancito e disciplinato dal D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180, e dal relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895. L’espressione cessione del quinto deriva dal fatto che l’importo massimo della rata di rimborso del prestito pluriennale non può eccedere il valore di 1/5 (cioè il 20%) dell’importo della busta paga mensile netta e continuativa, inoltre la durata massima consentita è di 120 mesi (piano di ammortamento decennale). Il termine massimo della durata non può eccedere il termine del rapporto di lavoro ed il pensionamento.
A chi si rivolgono queste tipologie di finanziamenti?
I Prestiti Inps Inpdap decennale si rivolgono a tutti i soggetti lavoratori del pubblico impiego, iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie, alimentata costantemente dai contributi versati dai dipendenti in servizio. Inoltre, per poter beneficiare di questa categoria di prestiti pluriennali, è bene aver maturato almeno 4 anni di servizio nel pubblico impiego ed essere assunto preferibilmente con contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Ciò non toglie il fatto che chi è assunto con regolare contratto di lavoro a termine, possa fruire di questa forma di prestito garantito: la durata del contratto di lavoro subordinato deve essere di minimo 120 mesi dato che, trattandosi di prestito decennale, non deve essere inferiore alla durata del piano di ammortamento dell’obbligazione contratta.
Prestito Inpdap decennale: quali sono gli importi ed i costi?
Per quanto concerne il capitale finanziario erogabile, è bene chiarire da subito che il Regolamento pubblicato sul sito dell’Inps, fissa il modo trasparente e chiaro i tetti massimi fruibili dai dipendenti pubblici che presentano la domanda di richiesta dei Prestiti Pluriennali decennali. In pratica, i dipendenti pubblici che vogliono beneficiare di questa forma di credito garantito, devono avere le idee chiare sulla finalità per la quale richiedono il prestito; inoltre, devono motivarne la richiesta ed allegare tutta la documentazione necessaria per valutare la fattibilità dell’istruttoria.
Vediamo in dettaglio quanto stabilito dal Regolamento agli articoli dal 22 al 29 in materia di Prestiti decennali:
art. 22 disciplinante il Prestito decennale avente la finalità di riscattare gli alloggi popolari e gli enti pubblici già condotti in locazione, il cui importo della concessione non può superare il costo del riscatto, compreso l’importo di eventuale mutuo. I titolari del riscatto possono essere l’iscritto e il coniuge;
art. 23 disciplinante il Prestito decennale avente la finalità di acquisire la casa in cooperativa o da cooperativa, il cui importo non può eccedere il costo complessivo preventivato, compreso l’importo di eventuale mutuo;
art. 24 disciplinante il Prestito decennale avente la finalità di acquistare la casa ad uso residenziale, il cui importo lordo massimo erogabile: € 150.000,00. L’importo del prestito non può eccedere il costo complessivo della casa;
art. 25 disciplinante il Prestito decennale avente la finalità di costruire la casa destinata ad uso residenziale, il cui importo lordo massimo erogabile è di € 150.000,00;
art. 26 disciplinante il Prestito decennale avente la finalità di estinguere o ridurre in maniera anticipata il contratto di mutuo ipotecario stipulato dall’iscritto o dal coniuge;
art. 27 disciplinante il Prestito decennale avente ad oggetto la manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia della casa o nuda proprietà, il cui importo lordo massimo erogabile: € 100.000,00;
art. 28 disciplinante il Prestito decennale avente ad oggetto il prestito che può essere richiesto per malattia del coniuge, dei figli, dei genitori e dei genitori del coniuge dell’iscritto;
art. 29 disciplinante il Prestito decennale per fare fronte a casi eccezionali on rientranti nelle motivazioni previste negli articoli precedenti ma, socialmente rilevanti, il cui importo massimo erogabile è di 50.000 euro.
Per quanto concerne i costi gravanti sui contratti di Prestito pluriennale aventi durata decennale, il saggio d’interesse sull’importo lordo è fissato al 3,50%, la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi, secondo le misure percentuali previste dalla tabella presente nel regolamento.
Prestiti Inpdap decennali: come farne richiesta?
Per farne richiesta, il soggetto interessato in possesso dei requisiti stabiliti deve presentare la modulistica presente sul sito Inps Inpdap corredato di certificato medico che attesti la sana costituzione fisica del richiedente ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 895/1950; inoltre, deve essere inoltrata a corredo della domanda le motivazioni riguardanti la richiesta del Prestito decennale. Il tutto deve essere trasmesso direttamente dall’interessato accedendo telematicamente dall’area riservata sul sito https://noipa.mef.gov.it/ oppure tramite l’amministrazione pubblica presso la quale si è in servizio.
Oltre la domanda di richiesta del prestito Inpdap deve essere allegata la seguente documentazione utile per richiedere il credito: busta paga, documento d’identità in corso di validità e codice fiscale. Inoltre, deve essere allegata la documentazione attinente la finalità perla quale si richiede il Prestito con durata decennale.
A titolo esemplificativo, se si richiedere un prestito avente ad oggetto l’acquisto dell’abitazione di residenza, è necessario allegare:
copia autenticata del contratto preliminare di compravendita registrato dal quale risulti versato un acconto pari almeno al 10% del prezzo pattuito per l’acquisto, ad eccezione dei casi conseguenti a sisma o calamità naturali,
copia autenticata dell’atto di aggiudicazione, nel caso di assegnazione d’asta,

References: art. 22

art. 23

art. 24

art. 25

art. 26

art. 27

art. 28

art. 29