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Il Processo Telematico Oggi. Avv. Maria Grazia D Amico Foro di Torino - PDF
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1 Il Processo Telematico Oggi Avv. Maria Grazia D Amico Foro di Torino
2 I servizi telematici della giustizia civile, disciplinati da una specifica normativa, consentono l interoperabilità tra soggetti abilitati esterni (avvocati, praticanti abilitati, ausiliari del giudice, altre Pubbliche Amministrazioni) e soggetti abilitati interni (magistrati e cancellieri). L infrastruttura prevede che gli utenti esterni interagiscano con il sistema previa autenticazione forte (smart card) con un punto di accesso esterno (PDA), autorizzato dal Ministero della Giustizia. l punti di accesso sono collegati al gestore centrale, unica porta di accesso al SICI, il sistema informatico della giustizia civile. 2
3 Il PCT consente agli utenti abilitati di: Consultare e visualizzare, via web, il fascicolo telematico contenente gli atti in formato digitale depositati dalle parti o dal giudice, nonché i documenti scansionati; Depositare telematicamente i documenti informatici firmati digitalmente, quindi con valore legale, e trasmessi attraverso canali sicuri. Il deposito telematico è comunque una facoltà e non un obbligo! La trasmissione avviene ad oggi tramite punto di accesso e gestore centrale, canali sicuri (autenticati e criptati). 3
4 Il PCT si fonda su tre infrastrutture informatiche: Il Gestore centrale, punto unico di accesso e di trasmissione al singolo ufficio; Il Gestore locale che fornisce i servizi di accesso e di trasmissione al singolo ufficio; Il punto d accesso che consente il dialogo con gli uffici. In relazione al deposito telematico degli atti da parte degli avvocati il PCT ha, sinora, interessato: le procedure relative ai procedimenti per decreto ingiuntivo; le procedure relative al processo esecutivo immobiliare individuale e concorsuale; il deposito degli atti istruttori ed in particolare: Comparsa di risposta ex art. 167 c.p.c.; Comparsa conclusionale e memoria di replica ex artt. 190 e 281 quinquies c.p.c.; Memorie ex art. 183 c.p.c.; Memorie autorizzate dal Giudice nel corso del procedimento ex art. 127 c.p.c.; 4
5 L attivazione del processo telematico in ciascuna sede, consente di effettuare i depositi presso tutti gli Uffici Giudiziari abilitati del territorio Italiano. Nell'ipotesi in cui sia d'interesse depositare un atto non solo presso il proprio foro, ma davanti ad altre curie del territorio italiano, è necessaria la previa verifica di quali uffici giudiziari siano già operativi. L'elenco degli Uffici Giudiziari abilitati, in forza di decreto della DGSIA, a ricevere atti in via telematica è reperibile consultando il sito: sezione Uffici Giudiziari. 5
6 - Accedi al sito - Seleziona nel menù il settimo tasto Uffici Giudiziari 6
7 BARI Tribunale di Bari Limitatamente ai procedimenti delle esecuzioni civili immobiliari. BOLOGNA Tribunale di Bologna per le esecuzioni immobiliari, il fallimentare e le ingiunzioni; Tribunale di Modena per esecuzioni civili e concorsuali nonché per le ingiunzioni; Tribunale di Reggio nell Emilia per le ingiunzioni; Tribunale di Rimini per le ingiunzioni e gli atti istruttori. 7
8 BRESCIA Tribunale di Bergamo per le ingiunzioni; Tribunale di Brescia per le esecuzioni immobiliari e gli atti istruttori; Tribunale di Crema per le ingiunzioni; Tribunale di Cremona per le ingiunzioni; Tribunale di Mantova per le ingiunzioni. CATANIA Tribunale di Catania per le esecuzioni immobiliari, le ingiunzioni e le procedure fallimentari. FIRENZE Tribunale di Firenze per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni; Tribunale di Prato per le esecuzioni immobiliari e per le ingiunzioni. 8
9 GENOVA Tribunale di Genova per le esecuzioni immobiliari, le ingiunzioni e gli atti istruttori. MILANO Corte d Appello per deposito degli atti istruttori; Tribunale di Milano per le esecuzioni immobiliari, le ingiunzioni e gli atti istruttori; Tribunale di Busto Arsizio,Tribunale di Como, Tribunale di Lecco, Tribunale di Lodi, Tribunale di Pavia, Tribunale di Sondrio, Tribunale di Varese, Tribunale di Vigevano e Tribunale di Voghera per le ingiunzioni; Tribunale di Monza per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni; 9
10 NAPOLI Tribunale di Napoli per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni. PALERMO Tribunale di Palermo per le esecuzioni immobiliari. ROMA Tribunale di Roma per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni. 10
11 TORINO Tribunale di Torino per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni. VENEZIA Tribunale di Padova per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni. Tribunale di Verona per le esecuzioni immobiliari e le ingiunzioni. 11
12 Lo scenario applicativo prevede l interazione tra soggetti abilitati esterni (avvocati) Redigere e firmare l atto di parte, la procura e la nota di iscrizione a ruolo. A tal fine si avvale di uno o più strumenti per la redazione, la firma, la cifratura e l imbustamento; Depositare l atto di parte ed i relativi allegati ricevendo in risposta l attestazione temporale di deposito e successivamente le ricevute elettroniche di avvenuta presa in carico da parte dell Ufficio Giudiziario e di inserimento nel fascicolo informatico; e i Sistemi di deposito e successivamente le ricevute Gestione dei Registri (SGR) installati presso gli uffici giudiziari civili. L avvocato, soggetto abilitato esterno, può: Ricevere comunicazioni da parte dell ufficio giudiziario, ad oggi, nella propria casella di Posta Elettronica Certificata del Processo Telematico (CPECPT) presso il Punto d Accesso (PDA); Effettuare consultazioni dei fascicoli di propria pertinenza tramite i servizi di consultazione Polisweb attraverso il PDA. 12
13 Occorre creare una busta informatica (in formato xml) dotata delle caratteristiche tecniche previste dalla normativa tecnica (D.lgs. n. 82/2005), all'interno della quale viene inserito l'atto con gli allegati e tutti i dati necessari al buon esito dell'invio della busta tramite la propria casella del PDA. L atto (file generato PDF non scansionato e DatiAtto.xml) ed i suoi allegati in formato elettronico, secondo i formati consentiti (pdf, tiff, jpg, gif, txt, rtf, se del caso compressi in file zip, rar o arj), devono essere assemblati in una busta in formato MIME. 13
14 1. nel contesto della porzione del file MIME denominata InfoInoltro.xml si trovano le informazioni relative al depositante e le informazioni di instradamento del deposito; 2. Nella porzione del file MIME denominata Atto.enc sono contenuti l atto e i suoi allegati, cifrati per l ufficio giudiziario di destinazione e quindi solo da questo visualizzabili; 3. La porzione Atto.enc, contiene, oltre alle informazioni di natura tecnica necessarie alla decifratura (chiave di sessione, riferimento al certificato): a. il file strutturato denominato IndiceBusta.xml contenente l elenco dei contenuti da depositare e la loro tipologia (atto principale o allegato); b. il file DatiAtto.xml che descrive il profilo del documento da depositare; c. L atto vero e proprio firmato digitalmente indicato con il nome CorpoAtto.pdf.p7m; d. Gli eventuali allegati all atto depositato. 14
15 Esistono in commercio alcuni dispositivi software che possiamo chiamare Redattori atti (anche integrabili nei gestionali per studio legale), predisposti secondo le richieste tecniche del D.lgs. n.82/2005, che consentono di creare la busta informatica adeguata al tipo di atto da depositare, con modalità semplici ed altamente intuitive. Attraverso il Redattore è possibile: Scegliere il modello atto da depositare ed inserire i dati obbligatori; Allegare il file atto che, redatto con software di videoscrittura ( es: Microsoft Word) è stato convertito, senza essere stampato e scansionato, in file PDF e la scansione della procura; Individuare i file documenti da allegare; Firmare l atto, la procura, la nota di iscrizione. Il software provvederà quindi alla: Conversione in xml; Alla Cifratura; E all imbustamento. 15
16 La busta atto potrà quindi essere trasmessa e depositata in via telematica attraverso la funzione DEPOSITO presente nel PDA. Una volta inoltrata con successo la busta, lo stato del deposito viene automaticamente aggiornato dal PDA ed è disponibile sulla CASELLA dove pervengono, nell'ordine (e salvo comunicazioni di errore): 1. l'attestazione temporale firmata dal Gestore Centrale; 2. l'esito dei controlli automatici firmato dal Gestore Locale dell'ufficio Giudiziario; 3. l'attestazione di accettazione da parte del cancelliere. 16
17 Sistema Informatico Civile Ufficio giudiziario Soggetto Abilitato Esterno. Avvocati; periti di stima; Delegati alla vendita Punto di accesso Gestore centrale Gestore locale Albo Autenticazione canale sicuro upload busta Certificazione difensore Inoltro atti al GC su canale sicuro SIECIC Repository documentale Attestazione temporale Inoltro all U.G. Controlli errori/allarmi Evento SIECIC (automatico) Inserimento nel fascicolo inf. Invio esito Avv. Maria Grazia D'Amico - Foro di Torino 17/6/
19 È possibile inoltrare buste al Punto di Accesso in qualsiasi momento. Tuttavia il Punto di Accesso può inoltrare buste al Gestore Centrale nei giorni feriali dalle ore otto alle ore ventidue, dal lunedì al venerdì, e dalle ore otto alle ore tredici del sabato e dei giorni ventiquattro e trentuno dicembre (art. 39 D.M. 17/7/2008). Le buste inoltrate al di fuori di questi orari vengono elaborate alla riapertura del servizio. 19
20 Il D.L. 29/12/2009, n.193 recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario, convertito con modificazioni dalla Legge 22/2/2010, n.24 ha previsto la revisione delle regole tecniche del processo telematico (art. 4, comma 1) e l utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC ordinaria) per tutte le comunicazioni e le notificazioni per via telematica (art. 4, comma 1). Le nuove regole tecniche introdotte con il D.M. 21/2/2011 n.44 disciplinano, in particolare, l adozione della posta elettronica certificata standard nel processo civile (e nel processo penale), ai sensi del D. Lgs. 7/3/2005, n.82 e del D.P.R. 11/2/2005, n.68 (art. 4, comma 2). L art. 13 del D.M. n.44/11, prevede che i depositi degli atti telematici si attuino tramite PEC ordinaria. 20
21 In attesa dell adeguamento dell infrastruttura informatica lo stesso D.L. n.193/2009 prevede che si prosegua con l applicazione delle vigenti regole tecniche del processo telematico (D.M 17/07/2008 e D.M. 10/07/2009), le quali prevedono in particolare che l unica modalità per trasmettere telematicamente atti in formato elettronico agli uffici giudiziari sia attraverso il PDA presso il quale il legale risulta iscritto. 21
22 Si prevede che lo switch-over tra il vecchio sistema (che prevede la PEC interna al PDA - CPECPT) e il nuovo (basato sull esternalizzazione del sistema di PEC per i soggetti abilitati esterni) si realizzi nel termine di 6 mesi dalla pubblicazione del decreto (entro fine novembre 2011 ) e potrà avvenire in tempi diversi a seconda dei territori, a seguito di decreto dirigenziale. Prerequisito della fase transitoria è l installazione del GL-PEC su tutti i distretti già telematici: tutti dovranno essere pronti a ricevere ed inviare PEC dal momento in cui si avvia la fase di transizione. Appena sarà attivo il nuovo RegIndE, il portale invierà un messaggio di PEC al professionista interessato, comunicandogli l avvenuta attivazione e che dovrà utilizzare il solo canale PEC per invii e ricezioni (oltre invio messaggio al PDA che potrà avvisare il proprio iscritto). 22
23 Il D.L. Competitività n.35/2005, (conv. in L. n.80/2005, e successivi interventi correttivi di cui alla L. n.263/2005) ha aggiunto in varie norme del c.p.c. la possibilità di comunicare provvedimenti, oltre che a mezzo telefax, anche: a mezzo di posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. 23
24 Art. 133 (avviso di deposito sentenza); Per quanto interessa gli avvocati gli avvisi di cancelleria possono riguardare Artt. 134 e 176 (comunicazione ordinanza emanata fuori udienza); Art. 170, 4 comma, 2 parte (scambio di memorie autorizzato dal Giudice; le memorie depositate ai sensi del 4 comma, 1 parte non sono soggette a comunicazione); Art. 183, 8 comma (ordinanza di ammissione prove); Oltre ad almeno 17 norme lungo tutto il c.p.c. che stabiliscono la comunicazioni per certi provvedimenti (ordinanze o decreti). 24
25 L art. 170, 1 comma, stabilisce che, salvo che la legge disponga altrimenti, dopo la costituzione in giudizio tutte le notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento si fanno al procuratore costituito. Al 4 comma dello stesso art. 170, si stabilisce, inoltre, che il difensore indica nel primo scritto difensivo utile [..] l indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere la comunicazione o l avviso. 25
26 Sino a poco tempo fa tale disposizione era rimasta sostanzialmente lettera morta. Ora in virtù dell art. 51 D.L. n.112/2008 e successive modifiche (da ultimo l art. 4, 3 comma, L. n.24/2010), la cui applicazione è comunque sottoposta ad emanazione di altri decreti del MdG sentiti gli Uffici interessati e verificati i prerequisiti tecnici, tutte le comunicazioni ex art. 170, 1 comma, si trasmettono all indirizzo di PEC indicato dalla normativa: per chi ne è privo le stesse sono fatte presso la Cancelleria dell Ufficio. 26
27 Come per il deposito telematico degli atti di parte, presso gli uffici giudiziari ormai telematizzati (per il Tribunale di Torino D.M. 19/11/2010 pubblicato in G.U. n.88 del 16/4/2011, in vigore dal 2/5/2011), anche per le comunicazioni dei biglietti di cancelleria occorre coordinare due normative ed in particolare: Il D.M. n.44 del 21 febbraio 2011 entrato in vigore il 18/5/2011; Le disposizioni previgenti che disciplinano l attuale infrastruttura del Sistema Giustizia ed i Punti di Accesso (DPR n.123/2001 e il D.M. 17/7/ le Regole Tecniche ). 27
28 Si parla di invio PEC da individuare ad oggi nella c.d. CPECPT (Casella di posta PEC del Processo Telematico), a norma dell art. 11 D.M. 17/7/2008. Integrata nel PDA e consultabile esclusivamente dal PDA. 28
29 La casella di posta elettronica del PCT (CPECPT) è indirizzo DIVERSO da quello di PEC standard, che tutti dovremmo aver comunicato entro il 29/11/2009 in forza dell art.16, 7 comma, L. n.2/2009 (di conv. del D.L. n.185/2008): indirizzo presso il quale, allo stato, non riceviamo NULLA dagli Uffici Giudiziari. In applicazione del D.M. n.44/11 (art. 35, 2 comma) la CPECPT dovrà essere integralmente sostituita dalla PEC ordinaria a seguito dell emanazione di un Decreto della DGSIA per ciascun Ufficio, le comunicazioni partiranno dai nuovi Gestori Locali di PEC di Giustizia (le previsione di attuazione dello switch-over, come per i depositi, parla della fine dell anno in corso) 29
31 Con l introduzione formale delle comunicazioni presso l ordinaria casella PEC l avvocato dovrà, pertanto, abituarsi a consultare la propria casella e a verificarne periodicamente la capienza ciò perché: L art. 16 D.M. n.44/2011 stabilisce che la consegna della comunicazione si perfeziona nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna breve da parte del gestore di PEC del destinatario [..] indipendentemente dall effettiva lettura, in quanto reso disponibile all indirizzo elettronico dichiarato; Nel caso in cui venga generato un avviso di mancata consegna previsto dalle regole tecniche della PEC (ad es. a causa della casella del destinatario piena), la comunicazione è fatta in Cancelleria ( si procede ai sensi dell art. 51, c. 3, D.L. 112/2008 ), salvo il caso fortuito o la forza maggiore. E prevista la possibilità di modificare il proprio indirizzo PEC in due finestre temporali nell anno (art. 20, 6 comma) dal 1 al 31 gennaio e dal 1 al 31 luglio. 31

References: art. 167
 art. 183
 art. 127
 art. 13
 Art. 133
 Art. 170
 Art. 183
 art. 170
 art. 170
 art. 51
 art. 4
 art. 170
 art. 11
 art.16
 art. 16
 art. 51