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Timestamp: 2018-04-20 13:11:02+00:00

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REGOLAMENTO per L'ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER GLI STRANIERI. Art. 1. Oggetto - PDF
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1 REGOLAMENTO per L'ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER GLI STRANIERI Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina l'istituzione ed il funzionamento della "Consulta Comunale per gli Stranieri ", quale organo consultivo del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco. 2. Il presente regolamento fa esplicito riferimento alle seguenti disposizioni della legge n. 49/87 ("Nuova disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo"), n. 943/86 ("Norme in materia di collocamento e di trattamento dei lavoratori extracomunitari e contro le immigrazioni clandestine"), n. 39/90 ("Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato") e della ratifica avvenuta con legge 8 marzo 1994 n. 203 dal Parlamento italiano, della Convenzione del Consiglio d'europa sulla "partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale", fatta a Strasburgo il 5 febbraio 1992 limitatamente ai capitoli A e B. 3. Per stranieri si intendono i cittadini con cittadinanza straniera residenti nel Comune di Pero. Agli stranieri residenti sono equiparati gli apolidi. Art. 2 Funzioni della Consulta La Consulta degli stranieri svolge le seguenti funzioni: a) collegamento tra le comunità ed i singoli cittadini stranieri e l'amministrazione comunale; b) incentivare le opportunità per la piena integrazione degli stranieri a Pero con riferimento alla tutela dei diritti, dell'istruzione, della salute, dell'inserimento nel mondo del lavoro, della fruizione dei servizi sociali e, negli stessi ambiti, raccoglie informazioni ed effettua ricerche sia direttamente, sia in collaborazione con l'amministrazione Comunale; c) favorire l'incontro ed il dialogo fra portatori di differenti culture: d) promuovere l'informazione, l'aggregazione e il confronto tra singoli e gruppi interessati alla realtà dell'immigrazione; e) collaborare con gli Uffici comunali - in particolare Settore Servizi alla Persona - nel fornire il necessario supporto agli stranieri, singoli ed associati fra loro, per consentire l'effettivo esercizio di tutte le forme di partecipazione o di accesso ai documenti previsti dalle leggi e dai regolamenti per i cittadini residenti; f) promuove iniziative per la prevenzione del razzismo e di ogni forma di xenofobia;
2 g) fornire alle associazioni di stranieri la consulenza necessaria per redigere e sviluppare progetti per i quali siano richiesti contributi al Comune, alla Provincia alla Regione o ad altri Enti. h) favorire la nascita di associazioni di stranieri, anche in collaborazione con associazioni già esistenti. Art. 3 Composizione La Consulta si compone di sette membri. Cinque componenti sono eletti a suffragio diretto con voto libero e segreto; due sono nominati direttamente dal Consiglio Comunale tra i Consiglieri stessi ovvero su designazione degli stessi. Art. 4 Elezione 1.L elezione dei componenti a suffragio diretto viene indetta con provvedimento del Sindaco almeno 90 giorni prima della data fissata per le elezioni. Il provvedimento stabilisce, oltre la data, anche le modalità di presentazione delle candidature, gli orari di svolgimento delle elezioni nonché numero, collocazione e costituzione dei seggi elettorali. 2. Le operazioni di voto devono svolgersi in un fine settimana (sabato e domenica) in un periodo elettorale diverso da quello di elezioni politiche e/o amministrative. 3. L elettorato attivo è costituito da tutti i cittadini stranieri maggiorenni residenti in Pero, compresi gli apolidi e i cittadini in possesso di doppia cittadinanza straniera non italiana. L Ufficio Elettorale comunale provvede alla stesura delle apposite liste degli aventi diritto al voto alla data dell elezione nonché alla predisposizione e fornitura della modulistica necessaria e delle istruzioni per le operazioni elettorali. 4. L elettorato passivo è costituito da tutti i cittadini stranieri maggiorenni residenti in Pero il 1 gennaio dell anno interessato dalle elezioni, compresi gli apolidi e i cittadini in possesso di doppia cittadinanza straniera non italiana in possesso della carta o del permesso di soggiorno o ricevuta del permesso in fase di rinnovo e documento di identità valido. I candidati sono soggetti alla verifica del possesso dei requisiti di eleggibilità previsti per i consiglieri. 5. Per le elezioni viene utilizzata un unica scheda in cui sono riportate tutte le candidature con indicata la nazionalità; ogni elettore può esprimere una preferenza. 6. Gli elettori devono presentarsi ai seggi muniti di un documento di identità valido. 7. I seggi elettorali sono allestiti in strutture comunali e sono costituiti da un Presidente e da due scrutatori per ciascun seggio. Presidente e scrutatori provvedono, eventualmente coadiuvati su richiesta del Presidente da personale comunale, alla compilazione dei verbali elettorali, allo scrutinio dei voti e alla consegna, al termine delle operazioni di scrutinio, di tutto il materiale all Ufficio Elettorale comunale.
3 8. Per la validità del voto non è richiesto il raggiungimento di alcun quorum. 9. L Ufficio Elettorale provvede alla stesura di un verbale, sommando i risultati dei singoli seggi; la graduatoria dei votati deve indicare, a fianco di ogni candidato votato, la rispettiva nazionalità. Art. 5 Nomina 1. La nomina avviene con provvedimento del Sindaco, che stabilisce la prima composizione della Consulta comprendente sia i componenti eletti a suffragio diretto che quelli eletti dal Consiglio Comunale. Con atti successivi egli provvede alle eventuali surroghe a seguito di dimissioni e/o decadenza. 2. Non potrà essere nominato più di un rappresentante per ogni nazionalità. Art. 6 Insediamento, durata e scioglimento 1. La Consulta è insediata dal Sindaco che provvede alla prima convocazione e la presiede fino alla nomina del Coordinatore; il Sindaco o un suo delegato provvede anche alla convocazione della Consulta in occasione di dimissione del Coordinatore presiedendola fino alla elezione del nuovo Coordinatore. 2. I componenti della Consulta restano in carica per 3 anni e comunque sino alla nomina dei nuovi componenti. 3. Il Sindaco procede allo scioglimento della Consulta nel caso in cui oltre la metà dei componenti risulti decaduta o dimissionaria e non sia più possibile procedere alla loro surroga. 4. In caso di scioglimento, di cui al comma precedente, le nuove elezioni e le nuove nomine da parte del Consiglio Comunale devono svolgersi entro i sei mesi successivi. Art. 7 Coordinamento della Consulta 1. La Consulta, nella riunione di insediamento, elegge tra i suoi componenti il Coordinatore ed un Vice Coordinatore; l'elezione avviene a maggioranza assoluta dei componenti; se dopo tre votazioni non viene raggiunta la maggioranza richiesta, è sufficiente la maggioranza dei presenti. 2. Il Coordinatore dura in carica tre anni; alla scadenza dell'incarico può essere rieletto. 3. Il Vice coordinatore viene eletto a maggioranza dei presenti e coadiuva il Coordinatore nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza.
4 Art. 8 Convocazione della Consulta 1. La Consulta è convocata dal Coordinatore di propria iniziativa o su richiesta di almeno 3componenti; può altresì essere convocata dal Sindaco o su richiesta di almeno 1/4 dei componenti del Consiglio Comunale. 2. La convocazione deve essere fatta per iscritto e recapitata al domicilio dei componenti, con copia per conoscenza al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale. Art. 9 Sedute e deliberazioni 1. La Consulta si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte all'anno presso una sede messa a disposizione dall Amministrazione comunale. 2. Alle riunioni della Consulta possono partecipare il Sindaco o un suo delegato, il Presidente del Consiglio Comunale e il Dirigente del settore Servizi alla Persona o un suo delegato; 3. Le riunioni della consulta sono valide con la presenza di almeno 4 componenti e le decisioni sono assunte con il voto della maggioranza dei presenti. 4. A parità di voti prevale il voto del Coordinatore. 5. Le deliberazioni della Consulta non sono vincolanti per il Consiglio Comunale. Art. 10 Rapporti con l'amministrazione Comunale 1. La Consulta riferisce sui propri lavori al Consiglio Comunale almeno una volta all'anno. 2. Il Coordinatore della Consulta ha come referente primario il Presidente del Consiglio comunale. 3. La Consulta, su decisione assunta a maggioranza dei voti, è ricevuta dagli Assessori o dalla Conferenza dei capigruppo entro trenta giorni, salvo casi d'urgenza, dall'inoltro della richiesta al Sindaco o al Presidente del Consiglio comunale. 4. Il Coordinatore della Consulta partecipa alle sedute del Consiglio Comunale, senza diritto di voto.
5 Art. 11 Regolamento Interno La Consulta deve dotarsi di un proprio Regolamento interno, applicativo del presente regolamento. Art. 12 Oneri e servizi a disposizione della Consulta 1. Le funzioni di supporto alla Consulta sono svolte dal Settore Servizi alla Persona. 2. Tutte le attività della consulta, comprese le operazioni elettorali, sono svolte gratuitamente su base volontaria. Gli oneri a carico del Comune consistono nel solo supporto amministrativo e logistico. Art. 13 Norme transitorie e finali La prima indizione delle elezioni avviene entro 3 mesi dalla data di esecutività del presente regolamento.
COMUNE DI TRAPANI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE DEI CITTADINI STRANIERI ED APOLIDI RESIDENTI IN TRAPANI
COMUNE DI TRAPANI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE DEI CITTADINI STRANIERI ED APOLIDI RESIDENTI IN TRAPANI (Approvato con Delibera di C.C. n. 165 del 19/11/2012) INDICE Parte prima Istituzione e Funzionamento

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13