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Timestamp: 2020-02-22 14:23:06+00:00

Document:
Fabbricerie: CCNL, 8 gennaio 2020
Data firma: 8 gennaio 2020
Parti: Afi e Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl
Fonte: fp.cisl.it
Art. 1 Durata, decorrenza e procedura di rinnovo contrattuale
Assetti contrattuali e relazioni sindacali
Art. 19 Lavoro supplementare/straordinario in regime di tempo parziale
Art. 27 Passaggio all'Area professionale superiore
Assenze, permesse, congedi e aspettative
Art. 42 bis Assenze per visite mediche
Art. 56 Malattia e infortunio non professionale
Art. 57 Infortunio sui lavoro e malattia professionale
Tutela della dignità dei dipendenti
Art. 65 Comitato sui fenomeno del mobbing
Classificazione del personale e sviluppo professionale
Art. 86 Area Quadri
Art. 87 Norme per l'Area Quadri
Art. 88 Norma di salvaguardia
Tabella A Incrementi tabellari, decorrenza e calcolo
Tabella B Minimi tabellari decorrenti dal 1/1/2020
Tabella C Calore degli scatti triennali
Disciplina del Contratto Formativo Professionalizzante
Avviso Comune Deroga Assistita (Stralcio)
Regolamento Per la fruizione dei permessi retribuiti per particolari motivi personali o familiari
Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale delle fabbricerie aderenti all’Afi
In data 8 gennaio 2020 alle ore 12.30 in Pisa, presso la sede dell’Associazione delle Fabbricerie Italiane sita in Piazza Arcivescovado n. l, ha avuto luogo l’incontro tra l’Afi […] e le seguenti Organizzazioni Sindacali […] Fp-Cgil […], Cisl-Fp […], Uil-Fpl […]
Al termine delle riunione le parti hanno sottoscritto il Contratto Nazionale di Lavoro relativo al personale delle Fabbricerie aderenti all’Afi per il triennio 2018-2019-2020, il cui testo si allega al presente verbale.
CCNL 2008 - 2011, Accordo di rinnovo per il triennio 2012 - 2014, Accordo di rinnovo per il triennio 2015 - 2017 e Accordo di rinnovo per il triennio 2018 - 2020. Pisa 8/1/2020
Il testo che segue è stato redatto innestando sul testo coordinato del CCNL 2014 - 2017 le modifiche concordate in esito anche al mutato quadro legislativo in materia di rapporto di lavoro.
Gli allegati ai Contratti sono stati riportati in un’unica appendice, nella quale, per completezza del quadro normativo, è stato inserito anche l’Avviso Comune relativo ai contratti a tempo determinato e agli stagionali.
L’implementazione delle norme succedutesi nel tempo ha comportato una parziale revisione della numerazione degli articoli.
4.5 I Contratti di secondo livello esplicano efficacia nei confronti di tutto il personale dipendente dell'Ente interessato, avuto riguardo a quanto previsto dal punto 4 dell’accordo interconfederale del 28/6/2011 e del successivo protocollo di intesa del 31/5/2013.
b) linee generali di evoluzione dell’organizzazione dell’Ente e dell’occupazione anche con riferimento ai rapporti di lavoro atipici;
c) criteri e procedure per la valutazione e lo sviluppo professionale del personale;
d) obiettivi e piani generali di formazione e addestramento;
e) dinamiche del costo del lavoro, con riferimento alle politiche retributive e contributive;
f) situazione del personale maschile e femminile in tema di pari opportunità;
g) adozione e definizione dei turni, delle reperibilità e delle altre articolazioni dell’orario di lavoro connessi all’orario di servizio;
h) eventuali processi di ristrutturazione, riorganizzazione, esternalizzazioni e le conseguenti problematiche occupazionali anche con riferimento alla realizzazione di programmi formativi e delle riconversioni professionali;
i) qualità dei servizi erogati;
j) salute e sicurezza del lavoro
k) articolazione degli orari dei servizi;
l) determinazione obiettivi e programmi per il miglioramento dell’efficienza ed efficacia dei servizi resi;
u) misure per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
3. Della convocazione della riunione deve essere data all’Amministrazione tempestiva comunicazione, con preavviso di almeno 48 ore.
4. Alle riunioni possono partecipare, nei rispetto di quanto sopra, dandone comunicazione entro i termini suddetti, dirigenti esterni dei sindacati firmatari del presente Contratto.
l) Premesso che il rapporto di lavoro a tempo indeterminato costituisce la forma comune del rapporto di lavoro per il mantenimento e lo sviluppo delle competenze professionali indispensabili per la realizzazione dei compiti statutari degli Enti, gli stessi potranno far ricorso a prestazioni di lavoro flessibile, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e come definito e regolamentato dal presente Contratto.
2) Le Parti con le modifiche apportate agli articoli relativi alle forme di lavoro flessibili intendono adeguare la normativa contrattuale alle recenti modifiche intervenute in materia per via legislativa, e comunque, per quanto non disciplinato dal presente Contratto, si farà riferimento alla disciplina legale e, in particolare, al D.lgs. 81/2015 e al Decreto Legge 87/2018 convertito dalla L. 96/2018.
b) nei casi di sostituzione di lavoratori assenti, con diritto alla conservazione del posto (con esclusione dì quelli assenti perché esercitano il diritto di sciopero e fatti salvi i divieti stabili dalla legge);
Il termine inizialmente posto al contratto di lavoro può in ogni caso essere prorogato, con il consenso del lavoratore e per atto scritto, nei limiti di durata e di obbligo di causale previsti per la stipula dei contratti a tempo determinato.
I prestatori di lavoro temporaneo impiegati per le fattispecie specificate ai punti a), c) e d) non potranno superare il tetto del 7%, calcolato su base mensile, dei dipendenti a tempo indeterminato in servizio presso l’Ente, arrotondato, in caso di frazioni, all’unità superiore. Negli Enti con meno di 15 dipendenti il tetto di cui sopra è elevato al 20%, fermo restando il limite del 30% comprensivo dei contratti a tempo determinato.
3. Gli Enti sono tenuti, nei riguardi dei prestatori di lavoro temporaneo ad assicurare tutte le misure, le informazioni e gli interventi di formazione relativi alla sicurezza e prevenzione previsti dalla normativa vigente, in particolare per quanto concerne i rischi specifici connessi all’attività lavorativa in cui saranno impegnati.
4. I prestatori di lavoro temporaneo hanno diritto di esercitare presso gli Enti utilizzatori i diritti di libertà e di attività sindacale previsti dalla legge n. 300/1970 e possono partecipare alle assemblee del personale dipendente.
6. Gli Enti provvedono alla preventiva informazione alle RSU, o alle OO.SS. aziendali, sul numero, sui motivi, sul contenuto, sulla durata prevista dei contratti di lavoro temporaneo e sui relativi costi.
7. Alla fine di ciascun anno gli Enti forniscono ai soggetti sindacali di cui sopra tutte le informazioni necessarie alla verifica del rispetto delle percentuali fissate dal comma 1.
9. In conformità alle vigenti disposizioni di legge, è fatto divieto agli Enti di attivare rapporti per l’assunzione di personale di cui al presente articolo con soggetti diversi dalle agenzie abilitate alla fornitura di lavoro temporaneo dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
Art. 21 Disciplina del Contratto Formativo Professionalizzante (Apprendistato professionalizzante)
La disciplina del contratto di formazione professionalizzante è riportato in Appendice.
4.1 Il numero di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio, fermo restando il limite del 20% relativo ai tempi determinati. Il limite non opera per le assunzioni effettuate per attività stagionali di cui all’avviso comune riportato in Appendice.
> Avvio di una nuova attività;
>Introduzione di nuove tecnologie;
>Implementazione di un rilevante cambiamento organizzativo e gestionale,
devono essere contenuti nel limite del 6% dei dipendenti a tempo indeterminato.
In esito alla attuazione di quanto previsto dall’articolo 2 al comma 2 lett. a) del D.lgs. 81/2015, le parti hanno inteso disciplinare la materia con separato accordo che viene allegato in Appendice al presente Contratto e di cui costituisce parte integrante.
Il lavoro intermittente (o a chiamata), non è stato disciplinato con il presente Contratto, tuttavia le Fabbricerie Associate potranno comunque utilizzarlo in base agli articoli 13 - 18 del D.Lgs.81/2015 secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi aziendali.
3. La prestazione di lavoro resa in regime di lavoro agile sì attiva esclusivamente su base volontaria, su richiesta degli interessati.
5. L’accordo tra l’Ente e il dipendente per l’accesso al contratto di lavoro agile dovrà contenere la disciplina dell’esercizio del potere direttivo e dì controllo da parte dell’Ente, le modalità di svolgimento delle prestazioni fuori sede, le modalità di utilizzo degli eventuali strumenti tecnologici di proprietà dell’Ente e tutte le misure idonee e necessarie a garantire la protezione dei dati.
6.Nell’accordo dovranno altresì essere indicate tutte le misure necessarie alla tutela della salute e della sicurezza.
9. In ogni caso l’Ente riconosce priorità alle richieste di attivazione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione dei periodo di congedo di maternità ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
5. Nelle more della completa attuazione della riduzione, le ore eccedenti le 36 ore e fino alla 40ma verranno retribuite come lavoro supplementare.
7. Il numero delle settimane per le quali è possibile effettuare prestazioni di durata superiore alle 36 ore settimanali non potrà superare le sedici settimane consecutive, fermo restando il diritto al riposo settimanale. Il numero di sedici settimane può essere elevato fino ad un massimo di 18 settimane a fronte di orari di servizio configurati in base a ragioni obiettive legate ai flussi turistici.
2. Negli ambiti di lavoro in cui vengono erogate prestazioni anche nei giorni di domenica, il riposo settimanale sarà fruito in altro giorno della settimana e la relativa retribuzione non subirà alcuna maggiorazione, fatta eccezione per le competenze contrattuali spettanti per il lavoro festivo effettuato.
1. Si considera lavoro in orario festivo quello eseguito nelle festività di cui all’articolo 36 e nelle giornate programmate con riposo settimanale.
4. E’ considerato lavoro straordinario:
8. La trasformazione del lavoro straordinario in riposi sostitutivi comporta comunque la corresponsione delle maggiorazioni previste e dell’eventuale indennità di turno.
8. La contrattazione aziendale procederà alla individuazione e alla regolamentazione delle prestazioni lavorative da rendere nei giorni festivi al fine di consentire che tali prestazioni non risultino superiori a tre al mese per ogni lavoratore. Verranno individuate in sede di contrattazione aziendale eventuali esigenze eccezionali di deroga del limite alle prestazioni lavorative nei giorni festivi
Tenuto conto delle particolari caratteristiche di alcuni servizi, gli Enti possono disporre l’organizzazione di un servizio di reperibilità nelle 24 ore della giornata per tutti i giorni dell’anno.
Le modalità attuative del servizio di reperibilità vengono definite attraverso il confronto locale fra Direzione e Rappresentanze sindacali sulla base dei seguenti principi e criteri:
Assenze, permessi, congedi e aspettative
1, Il dipendente può usufruire, in qualunque periodo dell’anno, compatibilmente con le esigenze di servizio, per giustificati motivi personali e familiari, di permessi di breve durata, non superiori alla metà della giornata lavorativa, recuperabili, in accordo con la direzione dell’Ente, con altrettante ore di lavoro, fino a un massimo di 36 ore complessive annue.
2. In caso di mancato recupero delle ore di permesso effettuate la retribuzione individuale di cui all’articolo 72 comma 2, lettera a), viene proporzionalmente ridotta.
1. Assenza per visite mediche che durano per tutta la giornata
L’assenza del dipendente che deve sottoporsi a visite mediche, esami diagnostici, analisi e terapie ambulatoriali in regime di “day hospital” o presso strutture sanitarie pubbliche o private è da considerare al pari dell’assenza per malattia qualora sussistano le seguenti condizioni:
>permanenza nel luogo di cura per tutto l’arco della giornata lavorativa;
>il tempo impiegato per rientrare dal luogo di cura non permette al dipendente di tornare al lavoro entro la fine della giornata lavorativa;
>il medico che esegue la prestazione attesta che la terapia non è compatibile con l’attività lavorativa da svolgere.
2. Assenza per visite mediche che non durano per tutta la giornata
Qualora la visita medica, gli accertamenti diagnostici e le prestazioni specialistiche durino solamente poche ore, non risultando applicabile il trattamento previsto per le assenze per malattia, la corrispondente mancata prestazione deve essere coperta mediante l’utilizzo dei permessi retribuiti di cui all’articolo 42 fruibili sia su base giornaliera che oraria, o usufruendo dell’istituto della banca delle ore.
1. A1 personale dipendente si applicano le vigenti disposizioni in materia di tutela della maternità e della paternità contenute nella legge 53/2000, nel D.lgs. 151/2001, nel D.lgs. N. 119 del 18/7/2011 e successive modifiche ed integrazioni.
2.1n particolare, in alternativa a quanto disposto dal D.lgs. 151/2001, ai sensi della innovazione introdotta dal comma 485 dell’articolo 1 della Legge 145/2018, le lavoratrici hanno la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, o con esso convenzionato, e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
4. In caso di parto prematuro alla lavoratrice spettano comunque i mesi di astensione obbligatoria. […]
7. In caso di parto plurimo i periodi di riposo, di cui all’art. 39 del D.lgs. 151/2001 sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere utilizzate anche dal padre.
10. Le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per sottoporsi ad esami prenatali, accertamenti clinici ovvero visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbano essere eseguiti durante l'orario di lavoro. (articolo 14 Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151)
2. La lavoratrice, inserita nei percorsi relativi alla violenza di genere, debitamente certificati dai servizi sociali del Comune di residenza o dai Centri antiviolenza o dalle Case rifugio, ha il diritto di astenersi dal lavoro per motivi connessi al suddetto percorso di protezione per un periodo massimo di tre mesi
5. Durante il periodo di congedo, la lavoratrice ha diritto a percepire un'indennità […]
10. La lavoratrice di cui al comma 1 ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale, verticale od orizzontale, Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere nuovamente trasformato, a richiesta della lavoratrice, in rapporto di lavoro a tempo pieno
3. Gli Enti provvedono a dare piena attuazione, compatibilmente con la natura dei luoghi oggetto del patrimonio, alle previsioni normative contenute nel D.lgs. 626/94, nel D.lgs. 81/08, nel D.lgs. 3 agosto 2009, n. 106 e successive modifiche e integrazioni. In tale ambito gli Enti provvedono agli accertamenti preventivi e periodici relativi agii ambienti di lavoro e all’effettuazione, laddove necessario, delle visite mediche dei dipendenti, per i quali sarà stilata una cartella sanitaria e dì rischio da custodire presso l’Ente.
5. Al la contrattazione a livello aziendale è assegnata la funzione di:
6. Entro 60 giorni dalla data di sottoscrizione del presente CCNL, le Parti si impegnano a costituire a livello di Associazione il Comitato per le Pari Opportunità composto in misura paritetica da rappresentanti designati dalle OO.SS| firmatarie del presente CCNL e da rappresentanti dell’Associazione
1. Al fine di contrastare forme di sistematica violenza morale o psichica da chiunque attuata nei confronti di un dipendente durante lo svolgimento del lavoro, le Parti concordano che al Comitato per le pari opportunità tra uomo e donna, di cui al precedente articolo 63, vengano attribuite anche le funzioni e i compiti previsti dal presente articolo.
d) dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni affidategli; […]
e) espletare le sue funzioni tenendo un contegno sempre corretto ed educato, che concorra al buon nome dell’Ente; usare sempre rispetto, riguardo e ogni doverosa sollecitudine, sia con gli altri dipendenti, che con gli utenti, venendo sempre incontro alle richieste di questi ultimi, tenuto presente i loro diritti al miglior trattamento e alla maggiore cortesia;
h) non introdurre, senza autorizzazione, persone estranee all’ Ente in locali e luoghi non aperti al pubblico;
1. Il presente codice disciplinare deve essere portato a conoscenza dei dipendenti mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Il tipo e l’entità delle sanzioni comminate in applicazione dell’articolo precedente, sono determinanti in base ai seguenti criteri generali;
d) entità del danno o grado di pericolo arrecato all’Ente, agli utenti o a terzi;
f) procuri guasti a cose o impianti comunque esistenti nell’ Ente per disattenzione o negligenza;
g) abbandono del posto di lavoro o grave negligenza nell’esecuzione dei lavoro o di ordini ricevuti che implichino pregiudizio all’incolumità delle persone o alla sicurezza degli ambienti;

References: Art. 1

Art. 19

Art. 27

Art. 42

Art. 56

Art. 57

Art. 65

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 21
 articolo 63