Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/atti-legislativi-o-regolamentari-decreto-legislativo-25-maggio-2016-n-97-gazzetta-ufficiale-n-132-dell-8-giugno-2016-revisione-e-semplificazione-delle-disposizioni-in-materia-di-prevenzione-della-corruzione-pubblicit-e-trasparenza-correttivo-della-legge-6-novembre-2012-n-190-e-del-decreto-legislativo-14-marzo-2013-n-33-ai-sensi-dell-articolo-7-della-legge-7-agosto-2015-n-124-in-materia-di-riorganizzazione-delle-amministrazioni-pubbliche/ZWRpc19ibHQ=/NDA2NTU=.html
Timestamp: 2020-05-30 02:47:13+00:00

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1. Il Titolo del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (8), è sostituito dal seguente: "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche amministrazioni.".
(8) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2013, pag. 1215.
del decreto legislativo n. 33 del 2013
1. All'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n. 33 del 2013, le parole "delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle Pubbliche amministrazioni, allo scopo di", sono sostituite dalle seguenti: "dei dati e documenti detenuti dalle Pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e".
n. 33 del 2013 e inserimento dell'articolo 2-bis
1. Il comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, è sostituito dal seguente: "1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbliche amministrazioni e dagli altri soggetti di cui all'articolo 2-bis, garantita, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, tramite l'accesso civico e tramite la pubblicazione di documenti, informazioni e dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle Pubbliche amministrazioni e le modalità per la loro realizzazione.".
2. Dopo l'articolo 2 è inserito il seguente: "Art. 2-bis. (Ambito soggettivo di applicazione) - 1. Ai fini del presente decreto, per "Pubbliche amministrazioni" si intendono tutte le Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (9), e successive modificazioni, ivi comprese le Autorità portuali, nonchè le Autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione.
b) alle società in controllo pubblico come definite dal decreto legislativo emanato in attuazione dell'articolo 18 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (10). Sono escluse le società quotate come definite dallo stesso decreto legislativo emanato in attuazione dell'articolo 18 della legge 7 agosto 2015, n. 124;
c) alle associazioni, alle fondazioni e agli enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a € 500.000, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell'ultimo triennio da Pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell'Organo d'amministrazione o di indirizzo sia designata da Pubbliche amministrazioni.
3. La medesima disciplina prevista per le Pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 si applica, in quanto compatibile, limitatamente ai dati e ai documenti inerenti all'attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell'Unione europea, alle società in partecipazione pubblica come definite dal decreto legislativo emanato in attuazione dell'articolo 18 della legge 7 agosto 2015, n. 124, e alle associazioni, alle fondazioni e agli enti di diritto privato, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a € 500.000, che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle Amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici.".
(9) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2001, pagg. 2282, 3268; I.L.P. 2001, pagg. 2266, 2576.
(10) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2015, pag. 2836.
a) al comma 1, dopo le parole "i dati oggetto" sono inserite le seguenti: "di accesso civico, ivi compresi quelli oggetto";
b) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: "1-bis. L'Autorità nazionale anticorruzione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali nel caso in cui siano coinvolti dati personali, con propria delibera adottata, previa consultazione pubblica, in conformità con i princìpi di proporzionalità e di semplificazione, e all'esclusivo fine di ridurre gli oneri gravanti sui soggetti di cui all'articolo 2-bis, può identificare i dati, le informazioni e i documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi della disciplina vigente per i quali la pubblicazione in forma integrale è sostituita con quella di informazioni riassuntive, elaborate per aggregazione. In questi casi, l'accesso ai dati e ai documenti nella loro integrità è disciplinato dall'articolo 5.
1-ter. L'Autorità nazionale anticorruzione può, con il Piano nazionale anticorruzione, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, precisare gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione, in relazione alla natura dei soggetti, alla loro dimensione organizzativa e alle attività svolte, prevedendo in particolare modalità semplificate per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, per gli Ordini e Collegi professionali.".
1. Dopo l'articolo 4 del decreto legislativo n. 33 del 2013 è inserito il seguente: "Art. 4-bis. (Trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche) - 1. L'Agenzia per l'Italia digitale, d'intesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, al fine di promuovere l'accesso e migliorare la comprensione dei dati relativi all'utilizzo delle risorse pubbliche, gestisce il sito internet denominato "Soldi pubblici" che consente l'accesso ai dati dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta e alle Amministrazioni che l'hanno effettuata, nonchè all'ambito temporale di riferimento.
2. Ciascuna Amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale, in una parte chiaramente identificabile della Sezione Amministrazione trasparente, i dati sui propri pagamenti e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari.
4. Dalle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le Amministrazioni interessate provvedono ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.".
2. Dopo l'articolo 4-bis del decreto legislativo n. 33 del 2013, come inserito dal comma 1, è inserito il seguente Capo: "Capo I-bis - Diritto di accesso a dati e documenti".
n. 33 del 2013 e inserimento degli articoli 5-bis e 5-ter
e del Capo I-ter
1. L'articolo 5 del decreto legislativo n. 33 del 2013 è sostituito dal seguente: "Art. 5. (Accesso civico a dati e documenti) - 1. L'obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle Pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione.
c) ad altro Ufficio indicato dall'Amministrazione nella Sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale;
5. Fatti salvi i casi di pubblicazione obbligatoria, l'amministrazione cui è indirizzata la richiesta di accesso, se individua soggetti controinteressati, ai sensi dell'articolo 5-bis, comma 2, è tenuta a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione. Entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. A decorrere dalla comunicazione ai controinteressati, il termine di cui al comma 6 è sospeso fino all'eventuale opposizione dei controinteressati. Decorso tale termine, la Pubblica amministrazione provvede sulla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione.
6. Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati. In caso di accoglimento, l'Amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l'istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del presente decreto, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti e a comunicare al richiedente l'avvenuta pubblicazione dello stesso, indicandogli il relativo collegamento ipertestuale. In caso di accoglimento della richiesta di accesso civico nonostante l'opposizione del controinteressato, salvi i casi di comprovata indifferibilità, l'Amministrazione ne dà comunicazione al controinteressato e provvede a trasmettere al richiedente i dati o i documenti richiesti non prima di 15 giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall'articolo 5-bis. Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza può chiedere agli Uffici della relativa Amministrazione informazioni sull'esito delle istanze.
7. Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro il termine indicato al comma 6, il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, di cui all'articolo 43, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di 20 giorni.
A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti 10 giorni. Avverso la decisione dell'Amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell'articolo 116 del Codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
8. Qualora si tratti di atti delle Amministrazioni delle regioni o degli Enti locali, il richiedente può altresì presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale, ove costituito.
Qualora tale Organo non sia stato istituito, la competenza è attribuita al difensore civico competente per l'ambito territoriale immediatamente superiore. Il ricorso va altresì notificato all'Amministrazione interessata. Il difensore civico si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso. Se il difensore civico ritiene illegittimo il diniego o il differimento, ne informa il richiedente e lo comunica all'Amministrazione competente. Se questa non conferma il diniego o il differimento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del difensore civico, l'accesso è consentito. Qualora il richiedente l'accesso si sia rivolto al difensore civico, il termine di cui all'articolo 116, comma 1, del Codice del processo amministrativo decorre dalla data di ricevimento, da parte del richiedente, dell'esito della sua istanza al difensore civico. Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'art. 5-bis, c. 2, lett. a), il difensore civico provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di 10 giorni dalla richiesta. A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per la pronuncia del difensore è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti 10 giorni.
11. Restano fermi gli obblighi di pubblicazione previsti dal Capo II, nonchè le diverse forme di accesso degli interessati previste dal Capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241.".
2. Dopo l'articolo 5 sono inseriti i seguenti: "Art. 5-bis. (Esclusioni e limiti all'accesso civico) - 1. L'accesso civico di cui all'articolo 5, comma 2, è rifiutato se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici inerenti a:
Art. 5-ter. (Accesso per fini scientifici ai dati elementari raccolti per finalità statistiche) - 1. Gli Enti e Uffici del Sistema statistico nazionale ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, di seguito SISTAN, possono consentire l'accesso per fini scientifici ai dati elementari, privi di ogni riferimento che permetta l'identificazione diretta delle unità statistiche, raccolti nell'ambito di trattamenti statistici di cui i medesimi soggetti siano titolari, a condizione che:
b) sia sottoscritto, da parte di un soggetto abilitato a rappresentare l'ente richiedente, un impegno di riservatezza specificante le condizioni di utilizzo dei dati, gli obblighi dei ricercatori, i provvedimenti previsti in caso di violazione degli impegni assunti, nonchè le misure adottate per tutelare la riservatezza dei dati;
2. I dati elementari di cui al comma 1, tenuto conto dei tipi di dati nonchè dei rischi e delle conseguenze di una loro illecita divulgazione, sono messi a disposizione dei ricercatori sotto forma di file a cui sono stati applicati metodi di controllo al fine di non permettere l'identificazione dell'unità statistica. In caso di motivata richiesta, da cui emerga la necessità ai fini della ricerca e l'impossibilità di soluzioni alternative, sono messi a disposizione file a cui non sono stati applicati tali metodi, purchè l'utilizzo di questi ultimi avvenga all'interno di laboratori costituiti dal titolare dei trattamenti statistici cui afferiscono i dati, accessibili anche da remoto tramite laboratori organizzati e gestiti da soggetto ritenuto idoneo e a condizione che il rilascio dei risultati delle elaborazioni sia autorizzato dal responsabile del laboratorio stesso, che i risultati della ricerca non permettano il collegamento con le unità statistiche, nel rispetto delle norme in materia di segreto statistico e di protezione dei dati personali, o nell'ambito di progetti congiunti finalizzati anche al perseguimento di compiti istituzionali del titolare del trattamento statistico cui afferiscono i dati, sulla base di appositi protocolli di ricerca sottoscritti dai ricercatori che partecipano al progetto, nei quali siano richiamate le norme in materia di segreto statistico e di protezione dei dati personali.
a) i criteri per il riconoscimento degli enti di cui al comma 1, lettera a), avuto riguardo agli scopi istituzionali perseguiti, all'attività svolta e all'organizzazione interna in relazione all'attività di ricerca, nonchè alle misure adottate per garantire la sicurezza dei dati;
3. Dopo l'articolo 5-ter, come inserito dal comma 2, è inserito il seguente Capo: "Capo I-ter - Pubblicazione dei dati, delle informazioni e dei documenti".
1. Dopo l'articolo 7 è inserito il seguente: "Art. 7-bis. (Riutilizzo dei dati pubblicati) - 1. Gli obblighi di pubblicazione dei dati personali diversi dai dati sensibili e dai dati giudiziari, di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d) ed e), del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, comportano la possibilità di una diffusione dei dati medesimi attraverso siti istituzionali, nonchè il loro trattamento secondo modalità che ne consentono la indicizzazione e la rintracciabilità tramite i motori di ricerca web ed il loro riutilizzo ai sensi dell'articolo 7 nel rispetto dei princìpi sul trattamento dei dati personali.
2. La pubblicazione nei siti istituzionali, in attuazione del presente decreto, di dati relativi a titolari di Organi di indirizzo politico e di uffici o incarichi di diretta collaborazione, nonchè a dirigenti titolari degli Organi amministrativi è finalizzata alla realizzazione della trasparenza pubblica, che integra una finalità di rilevante interesse pubblico nel rispetto della disciplina in materia di protezione dei dati personali.
5. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto a una funzione pubblica e la relativa valutazione sono rese accessibili dall'Amministrazione di appartenenza. Non sono invece ostensibili, se non nei casi previsti dalla legge, le notizie concernenti la natura delle infermità e degli impedimenti personali o familiari che causino l'astensione dal lavoro, nonchè le componenti della valutazione o le notizie concernenti il rapporto di lavoro tra il predetto dipendente e l'Amministrazione, idonee a rivelare taluna delle informazioni di cui all'art. 4, c. 1, lett. d), del D.L.vo n. 196 del 2003.
6. Restano fermi i limiti all'accesso e alla diffusione delle informazioni di cui all'articolo 24, commi 1 e 6, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche, di tutti i dati di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, di quelli previsti dalla normativa europea in materia di tutela del segreto statistico e di quelli che siano espressamente qualificati come riservati dalla normativa nazionale ed europea in materia statistica, nonchè quelli relativi alla diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
8. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente decreto i servizi di aggregazione, estrazione e trasmissione massiva degli atti memorizzati in banche dati rese disponibili sul web.".
a) al comma 3 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "Decorsi detti termini, i relativi dati e documenti sono accessibili ai sensi dell'articolo 5.";
b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: "3-bis. L'Autorità nazionale anticorruzione, sulla base di una valutazione del rischio corruttivo, delle esigenze di semplificazione e delle richieste di accesso, determina, anche su proposta del Garante per la protezione dei dati personali, i casi in cui la durata della pubblicazione del dato e del documento può essere inferiore a 5 anni.".
a) al comma 1, dopo il 1° periodo è inserito il seguente: "Al fine di evitare eventuali duplicazioni, la suddetta pubblicazione può essere sostituita da un collegamento ipertestuale alla Sezione del sito in cui sono presenti i relativi dati, informazioni o documenti, assicurando la qualità delle informazioni di cui all'articolo 6.";
2. Dopo l'articolo 9 è inserito il seguente: "Art. 9-bis. (Pubblicazione delle banche dati) - 1. Le Pubbliche amministrazioni titolari delle banche dati di cui all'allegato B pubblicano i dati, contenuti nelle medesime banche dati, corrispondenti agli obblighi di pubblicazione di cui al presente decreto, indicati nel medesimo, con i requisiti di cui all'articolo 6, ove compatibili con le modalità di raccolta ed elaborazione dei dati.
2. Nei casi di cui al comma 1, nei limiti dei dati effettivamente contenuti nelle banche dati di cui al medesimo comma, i soggetti di cui all'articolo 2-bis adempiono agli obblighi di pubblicazione previsti dal presente decreto, indicati nell'allegato B, mediante la comunicazione dei dati, delle informazioni o dei documenti dagli stessi detenuti all'Amministrazione titolare della corrispondente banca dati e con la pubblicazione sul proprio sito istituzionale, nella Sezione Amministrazione trasparente, del collegamento ipertestuale, rispettivamente, alla banca dati contenente i relativi dati, informazioni o documenti, ferma restando la possibilità per le Amministrazioni di continuare a pubblicare sul proprio sito i predetti dati purchè identici a quelli comunicati alla banca dati.
4. Qualora l'omessa pubblicazione dei dati da parte delle Pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 sia imputabile ai soggetti di cui al comma 2, la richiesta di accesso civico di cui all'articolo 5 è presentata al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Amministrazione tenuta alla comunicazione.".
a) la Rubrica è sostituita dalla seguente: Coordinamento con il piano triennale per la prevenzione della corruzione;
b) il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Ogni Amministrazione indica, in un'apposita Sezione del piano triennale per la prevenzione della corruzione di cui all'articolo 1, comma 5, della legge n. 190 del 2012 (11), i responsabili della trasmissione e della pubblicazione dei documenti, delle informazioni e dei dati ai sensi del presente decreto.";
d) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. La promozione di maggiori livelli di trasparenza costituisce un obiettivo strategico di ogni Amministrazione, che deve tradursi nella definizione di obiettivi organizzativi e individuali.";
f) al comma 8, la lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) il piano triennale per la prevenzione della corruzione;" e la lettera d) è soppressa.
(11) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2012, pag. 3452.
1) dopo le parole "e ogni atto" sono inserite le seguenti: ", previsto dalla legge o comunque adottato,";
2) dopo le parole "i Codici di condotta" sono inserite le seguenti: ", le misure integrative di prevenzione della corruzione individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 2-bis, della legge n. 190 del 2012, i documenti di programmazione strategico-gestionale e gli atti degli Organismi indipendenti di valutazione".
1. All'articolo 13, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 33 del 2013, le parole: "e le risorse a disposizione" sono soppresse.
a) la Rubrica dell'articolo 14 è sostituita dalla seguente:
"Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali";
b) al comma 1, le parole "di carattere elettivo o comunque esercizio di poteri di indirizzo politico" sono sostituite dalle seguenti: "anche se non di carattere elettivo" e le parole "le Pubbliche amministrazioni pubblicano con riferimento a tutti i propri componenti," sono sostituite dalle seguenti: "lo Stato, le regioni e gli Enti locali pubblicano";
c) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: "1-bis. Le Pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui al comma 1 per i titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, salvo che siano attribuiti a titolo gratuito, e per i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall'Organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione.
1-quinquies. Gli obblighi di pubblicazione di cui al comma 1 si applicano anche ai titolari di posizioni organizzative a cui sono affidate deleghe ai sensi dell'articolo 17, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nonchè nei casi di cui all'articolo 4-bis, comma 2, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 e in ogni altro caso in cui sono svolte funzioni dirigenziali. Per gli altri titolari di posizioni organizzative è pubblicato il solo curriculum vitae.";
d) il comma 2 è sostituito dal seguente: "Le Pubbliche amministrazioni pubblicano i dati cui ai commi 1 e 1-bis entro 3 mesi dalla elezione, dalla nomina o dal conferimento dell'incarico e per i 3 anni successivi dalla cessazione del mandato o dell'incarico dei soggetti, salve le informazioni concernenti la situazione patrimoniale e, ove consentita, la dichiarazione del coniuge non separato e dei parenti entro il secondo grado, che vengono pubblicate fino alla cessazione dell'incarico o del mandato.
Decorsi detti termini, i relativi dati e documenti sono accessibili ai sensi dell'articolo 5.".
Modifiche all'articolo 15 del decreto legislativo n. 33
del 2013 e inserimento degli articoli 15-bis e 15-ter
a) la Rubrica dell'articolo è sostituita dalla seguente: "Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi di collaborazione o consulenza";
b) al comma 1, 1) all'alinea, le parole: "Fermi restando gli obblighi" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis e fermi restando gli obblighi" e le parole "amministrativi di vertice e di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, nonchè" sono soppresse;
2) alla lettera d), le parole: "di lavoro," sono soppresse;
c) al comma 2, le parole "dirigenziali a soggetti estranei alla Pubblica amministrazione," sono soppresse;
2. Dopo l'articolo 15 sono inseriti i seguenti: "Art. 15-bis. (Obblighi di pubblicazione concernenti incarichi conferiti nelle società controllate) - 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le società a controllo pubblico, nonchè le società in regime di amministrazione straordinaria, ad esclusione delle società emittenti strumenti finanziari quotati nei mercati regolamentati e loro controllate, pubblicano, entro 30 giorni dal conferimento di incarichi di collaborazione, di consulenza o di incarichi professionali, inclusi quelli arbitrali, e per i 2 anni successivi alla loro cessazione, le seguenti informazioni:
c) i compensi, comunque denominati, relativi al rapporto di consulenza o di collaborazione, nonchè agli incarichi professionali, inclusi quelli arbitrali;
Art. 15-ter. (Obblighi di pubblicazione concernenti gli amministratori e gli esperti nominati da Organi giurisdizionali o amministrativi) - 1. L'Albo di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14, è tenuto con modalità informatiche ed è inserito in un'area pubblica dedicata del sito istituzionale del Ministero della Giustizia. Nell'Albo sono indicati, per ciascun iscritto, gli incarichi ricevuti, con precisazione dell'Autorità che lo ha conferito e della relativa data di attribuzione e di cessazione, nonchè gli acconti e il compenso finale liquidati. I dati di cui al periodo precedente sono inseriti nell'Albo, a cura della Cancelleria, entro 15 giorni dalla pronuncia del provvedimento. Il regolamento di cui all'articolo 10 del suddetto decreto legislativo n. 14 del 2010 stabilisce gli ulteriori dati che devono essere contenuti nell'Albo.
2. L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, di cui all'articolo 110 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, pubblica sul proprio sito istituzionale gli incarichi conferiti ai tecnici e agli altri soggetti qualificati di cui all'articolo 38, comma 3, dello stesso decreto legislativo n. 159 del 2011, nonchè i compensi a ciascuno di essi liquidati.
3. Nel registro di cui all'articolo 28, comma 4, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, vengono altresì annotati i provvedimenti di liquidazione degli acconti e del compenso finale in favore di ciascuno dei soggetti di cui al medesimo articolo 28, quelli di chiusura del fallimento e di omologazione del concordato e quelli che attestano l'esecuzione del concordato, nonchè l'ammontare dell'attivo e del passivo delle procedure chiuse.
4. Le Prefetture pubblicano i provvedimenti di nomina e di quantificazione dei compensi degli amministratori e degli esperti nominati ai sensi dell'articolo 32 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90.".
a) al comma 1, le parole "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni";
b) al comma 2, le parole "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni";
c) dopo il comma 3, è inserito il seguente: "3-bis. Il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri assicura adeguate forme di pubblicità dei processi di mobilità dei dipendenti delle Pubbliche amministrazioni, anche attraverso la pubblicazione di dati identificativi dei soggetti interessati.".
a) al comma 1, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni" e le parole "con la indicazione delle diverse tipologie di rapporto, della distribuzione di questo personale tra le diverse qualifiche e aree professionali," e "La pubblicazione comprende l'elenco dei titolari dei contratti a tempo determinato." sono soppresse;
b) al comma 2, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni" e le parole "articolato per aree professionali," sono soppresse.
1. Al comma 1, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni".
a) al comma 1, dopo le parole: "presso l'Amministrazione" sono inserite le seguenti: ", nonchè i criteri di valutazione della Commissione e le tracce delle prove scritte";
b) al comma 2, le parole: ", nonchè quello dei bandi espletati nel corso dell'ultimo triennio, accompagnato dall'indicazione, per ciascuno di essi, del numero dei dipendenti assunti e delle spese effettuate" sono soppresse.
a) il comma 2 è sostituito dal seguente: "Le Pubbliche amministrazioni pubblicano i criteri definiti nei sistemi di misurazione e valutazione della performance per l'assegnazione del trattamento accessorio e i dati relativi alla sua distribuzione, in forma aggregata, al fine di dare conto del livello di selettività utilizzato nella distribuzione dei premi e degli incentivi, nonchè i dati relativi al grado di differenziazione nell'utilizzo della premialità sia per i dirigenti sia per i dipendenti.";
a) al comma 1, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni";
b) al comma 2, dopo le parole: "Fermo restando quanto previsto" sono inserite le seguenti: "dall'articolo 9-bis e".
a) al comma 1, 1) all'alinea, le parole: "Ciascuna Amministrazione" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, ciascuna Amministrazione";
2) alla lettera a) le parole: "e finanziati dall'Amministrazione medesima ovvero" sono sostituite dalle seguenti: "o finanziati dall'Amministrazione medesima nonchè di quelli";
3) dopo la lettera d) è inserita la seguente: "d-bis) i provvedimenti in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica, acquisto di partecipazioni in società già costituite, gestione delle partecipazioni pubbliche, alienazione di partecipazioni sociali, quotazione di società a controllo pubblico in mercati regolamentati e razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche, previsti dal decreto legislativo adottato ai sensi dell'articolo 18 della legge 7 agosto 2015, n. 124.";
b) al comma 2, le parole: "Per ciascuno degli enti" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, per ciascuno degli enti";
c) al comma 3, le parole: "degli enti" sono sostituite dalle seguenti: "dei soggetti" e le parole: ", nei quali sono pubblicati i dati relativi ai componenti degli Organi di indirizzo e ai soggetti titolari di incarico, in applicazione degli articoli 14 e 15" sono soppresse;
d) al comma 4, dopo le parole: "dell'Amministrazione interessata" sono inserite le seguenti: "ad esclusione dei pagamenti che le Amministrazioni sono tenute ad erogare a fronte di obbligazioni contrattuali per prestazioni svolte in loro favore da parte di uno degli enti e società indicati nelle categorie di cui al comma 1, lettere da a) a c)";
e) il comma 6 è sostituito dal seguente: "6. Le disposizioni di cui al presente articolo non trovano applicazione nei confronti delle società, partecipate da Amministrazioni pubbliche, con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione europea, e loro controllate.".
2) alla lettera b), le parole: "12 aprile 2006, n. 163" sono sostituite dalle seguenti: "18 aprile 2016, n. 50, fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis";
4) alla lettera d) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ai sensi degli articoli 11 e 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241";
1. Al comma 3 dell'articolo 26 del decreto legislativo n. 33 del 2013 le parole: "; la sua eventuale omissione o incompletezza è rilevata d'ufficio dagli Organi dirigenziali, sotto la propria responsabilità amministrativa, patrimoniale e contabile per l'indebita concessione o attribuzione del beneficio economico" sono soppresse.
1. Al comma 1 dell'articolo 28 del decreto legislativo n. 33 del 2013, le parole: "Le regioni, le province" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le regioni, le province".
1. Al comma 1 dell'articolo 29 del decreto legislativo n. 33 del 2013, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni".
1. Al comma 1 dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 33 del 2013, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni" e dopo le parole: "immobili posseduti" sono inserite le seguenti: "e di quelli detenuti".
1. Il comma 1 dell'articolo 31 del decreto legislativo n. 33 del 2013 è sostituito dal seguente: "1. Le Pubbliche amministrazioni pubblicano gli atti degli Organismi indipendenti di valutazione o nuclei di valutazione, procedendo all'indicazione in forma anonima dei dati personali eventualmente presenti. Pubblicano, inoltre, la relazione degli Organi di revisione amministrativa e contabile al bilancio di previsione o budget, alle relative variazioni e al conto consuntivo o bilancio di esercizio nonchè tutti i rilievi ancorchè non recepiti della Corte dei conti riguardanti l'organizzazione e l'attività delle Amministrazioni stesse e dei loro Uffici.".
a) al comma 1, dopo le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono inserite le seguenti: "e i gestori di pubblici servizi";
1) dopo le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono inserite le seguenti: "e i gestori di pubblici servizi,";
2) alla lettera a), le parole: ", evidenziando quelli effettivamente sostenuti e quelli imputati al personale per ogni servizio erogato" sono soppresse;
Modifiche all'articolo 33
1. Al comma 1 dell'articolo 33 del decreto legislativo n. 33 del 2013, le parole: "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni", dopo le parole: "beni, servizi," sono inserite le seguenti: "prestazioni professionali" e dopo le parole: "dei pagamenti" sono inserite le seguenti: ", nonchè l'ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici".
a) Al comma 1, lettera c) le parole: "il nome del responsabile" sono sostituite dalle seguenti: "l'Ufficio";
1. L'articolo 37 del decreto legislativo n. 33 del 2013 è sostituito dal seguente: "Art. 37. (Obblighi di pubblicazione concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture) - 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis e fermi restando gli obblighi di pubblicità legale, le Pubbliche amministrazioni e le stazioni appaltanti pubblicano:
2. Ai sensi dell'articolo 9-bis, gli obblighi di pubblicazione di cui alla lettera a) si intendono assolti, attraverso l'invio dei medesimi dati alla banca dati delle Amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, limitatamente alla parte lavori.".
a) al comma 1, le parole "Le Pubbliche amministrazioni" sono sostituite dalle seguenti: "Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le Pubbliche amministrazioni" e le parole da: "tempestivamente" a "ex ante;" sono soppresse;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Fermi restando gli obblighi di pubblicazione di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le Pubbliche amministrazioni pubblicano tempestivamente gli atti di programmazione delle opere pubbliche, nonchè le informazioni relative ai tempi, ai costi unitari e agli indicatori di realizzazione delle opere pubbliche in corso o completate. Le informazioni sono pubblicate sulla base di uno schema tipo redatto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze d'intesa con l'Autorità nazionale anticorruzione, che ne curano altresì la raccolta e la pubblicazione nei propri siti web istituzionali al fine di consentirne una agevole comparazione;
c) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: "2-bis. Per i Ministeri, gli atti di programmazione di cui al comma 2 sono quelli indicati dall'articolo 2 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228".
a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. Le Amministrazioni di cui al comma 1 pubblicano altresì, nei loro siti istituzionali, i dati relativi a tutte le spese e a tutti i pagamenti effettuati, distinti per tipologia di lavoro, bene o servizio, e ne permettono la consultazione, in forma sintetica e aggregata, in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari.";
b) al comma 3, le parole: ", fatta eccezione per i responsabili di strutture semplici," sono soppresse;
c) al comma 6, dopo le parole: "Liste di attesa"," sono inserite le seguenti: "i criteri di formazione delle liste di attesa,".
a) al comma 1, le parole: "Programma triennale per la trasparenza e l'integrità" sono sostituite dalle seguenti: "Piano triennale per la prevenzione della corruzione";
c) il comma 4 è sostituito dal seguente: "4. I dirigenti responsabili dell'Amministrazione e il responsabile per la trasparenza controllano e assicurano la regolare attuazione dell'accesso civico sulla base di quanto stabilito dal presente decreto.".
1. Al comma 1 dell'articolo 44 del decreto legislativo n. 33 del 2013 le parole: "Programma triennale per la trasparenza e l'integrità di cui all'articolo 10" sono sostituite dalle seguenti: "Piano triennale per la prevenzione della corruzione".
Modifiche all'articolo 45
a) le parole "la CIVIT, anche in qualità di Autorità nazionale anticorruzione," e le parole "la CIVIT", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "L'Autorità nazionale anticorruzione";
b) al comma 1, le parole: "l'adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza." sono sostituite dalle seguenti: "di procedere, entro un termine non superiore a 30 giorni, alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni ai sensi del presente decreto, all'adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente ovvero alla rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza.";
c) al comma 4, il 1° periodo è sostituito dai seguenti periodi: "Il mancato rispetto dell'obbligo di pubblicazione di cui al comma 1 costituisce illecito disciplinare. L'Autorità nazionale anticorruzione segnala l'illecito all'ufficio di cui all'articolo 55-bis, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dell'amministrazione interessata ai fini dell'attivazione del procedimento disciplinare a carico del responsabile della pubblicazione o del dirigente tenuto alla trasmissione delle informazioni.".
a) la Rubrica è sostituita dalla seguente: "Responsabilità derivante dalla violazione delle disposizioni in materia di obblighi di pubblicazione e di accesso civico";
b) al comma 1, le parole "o la mancata predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità" sono sostituite dalla seguente: "e il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso civico, al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 5-bis,".
a) la Rubrica è sostituita dalla seguente: "Sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza per casi specifici";
b) dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. La sanzione di cui al comma 1 si applica anche nei confronti del dirigente che non effettua la comunicazione ai sensi dell'articolo 14, comma 1-ter, relativa agli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica, nonchè nei confronti del responsabile della mancata pubblicazione dei dati di cui al medesimo articolo. La stessa sanzione si applica nei confronti del responsabile della mancata pubblicazione dei dati di cui all'articolo 4-bis, comma 2.";
c) il comma 3 dell'articolo 47 è sostituito dal seguente: "3. Le sanzioni di cui al comma 1 sono irrogate dall'Autorità nazionale anticorruzione. L'Autorità nazionale anticorruzione disciplina con proprio regolamento, nel rispetto delle norme previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, il procedimento per l'irrogazione delle sanzioni.".
a) al comma 1 le parole: "Il Dipartimento della funzione pubblica" sono sostituite dalle seguenti: "L'Autorità nazionale anticorruzione";
b) al comma 3 le parole: "con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri" sono sostituite dalle seguenti: "dall'Autorità nazionale anticorruzione";
c) al comma 4 le parole: "I decreti" sono sostituite dalle seguenti: "Gli standard, i modelli e gli schemi";
d) al comma 5 le parole: "Le Amministrazioni di cui all'articolo 11," sono sostituite dalle seguenti: "I soggetti di cui all'articolo 2-bis,".
1. All'articolo 52 del decreto legislativo n. 33 del 2013, dopo il comma 4 è inserito il seguente: 4-bis) All'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, le parole da "e i soggetti" fino a "attività istituzionale" sono sostituite dalle seguenti: "nonchè gli ulteriori soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, che realizzano opere pubbliche".
a) la lettera b) del comma 2 è sostituita dalla seguente: "b) adotta il Piano nazionale anticorruzione ai sensi del comma 2-bis;";
b) dopo il comma 2 è inserito il seguente: "2-bis. Il Piano nazionale anticorruzione è adottato sentiti il Comitato interministeriale di cui al comma 4 e la Conferenza unificata di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Il Piano ha durata triennale ed è aggiornato annualmente. Esso costituisce atto di indirizzo per le Pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai fini dell'adozione dei propri piani triennali di prevenzione della corruzione, e per gli altri soggetti di cui all'articolo 2-bis, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai fini dell'adozione di misure di prevenzione della corruzione integrative di quelle adottate ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, anche per assicurare l'attuazione dei compiti di cui al comma 4, lettera a). Esso, inoltre, anche in relazione alla dimensione e ai diversi settori di attività degli enti, individua i principali rischi di corruzione e i relativi rimedi e contiene l'indicazione di obiettivi, tempi e modalità di adozione e attuazione delle misure di contrasto alla corruzione.";
c) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettera f), l'Autorità nazionale anticorruzione esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle Pubbliche amministrazioni, e ordina l'adozione di atti o provvedimenti richiesti dai piani di cui ai commi 4 e 5 e dalle regole sulla trasparenza dell'attività amministrativa previste dalle disposizioni vigenti, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza citati.";
e) il comma 6, è sostituito dal seguente: "6. I comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti possono aggregarsi per definire in comune, tramite accordi ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il piano triennale per la prevenzione della corruzione, secondo le indicazioni contenute nel Piano nazionale anticorruzione di cui al comma 2-bis. Ai fini della predisposizione del piano triennale per la prevenzione della corruzione, il Prefetto, su richiesta, fornisce il necessario supporto tecnico e informativo agli enti locali, anche al fine di assicurare che i piani siano formulati e adottati nel rispetto delle linee guida contenute nel Piano nazionale approvato dalla Commissione.";
f) il comma 7 è sostituito dal seguente: "7. L'Organo di indirizzo individua, di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, disponendo le eventuali modifiche organizzative necessarie per assicurare funzioni e poteri idonei per lo svolgimento dell'incarico con piena autonomia ed effettività. Negli Enti locali, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato, di norma, nel Segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione. Nelle unioni di comuni, può essere nominato un unico Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza segnala all'organo di indirizzo e all'organismo indipendente di valutazione le disfunzioni inerenti all'attuazione delle misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza e indica agli Uffici competenti all'esercizio dell'azione disciplinare i nominativi dei dipendenti che non hanno attuato correttamente le misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza. Eventuali misure discriminatorie, dirette o indirette, nei confronti del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per motivi collegati, direttamente o indirettamente, allo svolgimento delle sue funzioni devono essere segnalate all'Autorità nazionale anticorruzione, che può chiedere informazioni all'Organo di indirizzo e intervenire nelle forme di cui al comma 3, articolo 15, decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39.";
g) il comma 8 è sostituito dal seguente: "8. L'Organo di indirizzo definisce gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, che costituiscono contenuto necessario dei documenti di programmazione strategico-gestionale e del Piano triennale per la prevenzione della corruzione. L'Organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza entro il 31 gennaio di ogni anno e ne cura la trasmissione all'Autorità nazionale anticorruzione. Negli Enti locali il piano è approvato dalla Giunta.
L'attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all'Amministrazione. Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, entro lo stesso termine, definisce procedure appropriate per selezionare e formare, ai sensi del comma 10, i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione. Le attività a rischio di corruzione devono essere svolte, ove possibile, dal personale di cui al comma 11.";
h) dopo il comma 8 è inserito il seguente: "8-bis. L'Organismo indipendente di valutazione verifica, anche ai fini della validazione della Relazione sulla performance, che i piani triennali per la prevenzione della corruzione siano coerenti con gli obiettivi stabiliti nei documenti di programmazione strategico-gestionale e che nella misurazione e valutazione delle performance si tenga conto degli obiettivi connessi all'anticorruzione e alla trasparenza. Esso verifica i contenuti della Relazione di cui al comma 14 in rapporto agli obiettivi inerenti alla prevenzione della corruzione e alla trasparenza. A tal fine, l'Organismo medesimo può chiedere al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza le informazioni e i documenti necessari per lo svolgimento del controllo e può effettuare audizioni di dipendenti. L'Organismo medesimo riferisce all'Autorità nazionale anticorruzione sullo stato di attuazione delle misure di prevenzione della corruzione e di trasparenza.";
i) alla lettera a) del comma 9, dopo le parole: "di cui al comma 16," sono inserite le seguenti: "anche ulteriori rispetto a quelle indicate nel Piano nazionale anticorruzione," e dopo le parole "rischio di corruzione," sono inserite le seguenti: "e le relative misure di contrasto,";
j) alla lettera d) del comma 9, le parole: "monitorare il" sono sostituite dalle seguenti: "definire le modalità di monitoraggio del";
k) alla lettera e) del comma 9, le parole: "monitorare i" sono sostituite dalle seguenti: "definire le modalità di monitoraggio dei";
l) il comma 14 è sostituito dal seguente: "14. In caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal Piano, il responsabile individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo risponde ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonchè, per omesso controllo, sul piano disciplinare, salvo che provi di avere comunicato agli Uffici le misure da adottare e le relative modalità e di avere vigilato sull'osservanza del Piano. La violazione, da parte dei dipendenti dell'amministrazione, delle misure di prevenzione previste dal Piano costituisce illecito disciplinare.
Entro il 15 dicembre di ogni anno, il dirigente individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo trasmette all'Organismo indipendente di valutazione e all'Organo di indirizzo dell'Amministrazione una relazione recante i risultati dell'attività svolta e la pubblica nel sito web dell'Amministrazione. Nei casi in cui l'Organo di indirizzo lo richieda o qualora il dirigente responsabile lo ritenga opportuno, quest'ultimo riferisce sull'attività.".
1. I soggetti di cui all'articolo 2-bis del decreto legislativo n. 33 del 2013 si adeguano alle modifiche allo stesso decreto legislativo, introdotte dal presente decreto, e assicurano l'effettivo esercizio del diritto di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 33 del 2013, come modificato dall'articolo 6 del presente decreto, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Dato a Roma, addì 25 maggio 2016

References: Art. 5
in fine

Art. 15
 articolo 28
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 articolo 15