Source: http://comunedibuccheri.it/servizi/cartadeiservizi.htm
Timestamp: 2017-10-22 00:54:46+00:00

Document:
indice servizi al cittadino
A INFORMAZIONE DEL CITTADINO
DELL’UFFICIO SERVIZI SOCIALI
Destinatari: Possono avvalersi del servizio tutti i cittadini residenti nel Comune nonché le persone presenti sul territorio anche se non residenti, i gruppi, gli Enti e le Istituzioni.
Il servizio sociale professionale è attuato dall’Assistente Sociale la cui attività è rivolta alla globalità dei problemi di carattere sociale riguardanti i cittadini presenti nel territorio.
Le funzioni del servizio sociale professionale possono così articolarsi:
- azione diretta con le persone e i gruppi;
- indagine e ricerca per la conoscenza della realtà territoriale in termini di bisogni e di risorse;
- Programmazione e coordinamento dell’insieme degli interventi già attivati e previsti dalla legge 22/86 e dalla L. 328/2000;
- Programmazione e attivazione di nuovi interventi;
- Raccordo e definizione di strategie operative comuni ed integrate con gli interventi di carattere socio – sanitario;
- Interventi a tutela dei minori nei rapporti con l’Autorità Giudiziaria
L’Accesso al servizio è gratuito per la totalità dei cittadini.
- l.r. 9 Maggio 1986, n. 22
- Regolamento Comunale del servizio approvato con delibera di C.C. n.9 del 12/04/2005
- Legge n.328/2000
E’ un intervento assistenziale, di carattere economico, che il Comune eroga nei limiti delle risorse disponibili di bilancio, a favore di persone singole o di nuclei familiari che versano, per qualsiasi motivo, in condizioni di disagio economico.
L’assistenza economica che può essere continuativa, temporanea o straordinaria, viene erogata a seguito di espletamento da parte del beneficiario di una prestazione lavorativa di pubblica utilità ( cura del verde pubblico, lavori di pulizia, ecc.).
La richiesta, redatta su apposito modulo predisposto dall’Ufficio di Servizio Sociale, va presentata presso l’ufficio protocollo del Comune.
- Attestazione ISE la situazione economica patrimoniale del nucleo familiare;
- Certificato medico attestante che il richiedente è ( o non è) idoneo a svolgere attività lavorativa;
- Altri documenti utili a comprovare particolari condizioni di bisogno anche su richiesta dell’Ufficio di Servizio Sociale.
INTERVENTI PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA
- Legge n. 184 del 4 maggio 1983
- Legge Regionale n. 22 del 9 maggio 1986
- Legge n. 476 del 31 dicembre 1998
L’Affidamento familiare è un intervento finalizzato non a creare nuovi rapporti familiari, bensì a garantire assistenza al minore temporaneamente privo di idoneo sostegno familiare nonché ai suoi genitori impediti ad assolvere alle loro funzioni.
L’Affidamento familiare può essere disposto in forma residenziale, diurna o part-time secondo le necessità del caso.
Per l’affidamento di minori vengono di norma privilegiate le famiglie con figli ma può essere disposto anche a favore di persone singole o di comunità di tipo familiare.
Può essere attuato con il consenso dei genitori ( in tal caso viene proposto dall’Ufficio di Servizio Sociale e reso esecutivo dal Giudice Tutelare) o mediante decreto del Tribunale per i Minorenni.
Alla Famiglia affidataria viene erogato un contributo mensile.
Per l’erogazione di detto servizio l’Amministrazione Comunale si avvale dell’opera prestata da strutture comunitarie di tipo familiare che provvedono alla tutela del minore ( istruzione, assistenza materiale, psicologica, educativa) in forma residenziale o semi residenziale secondo progetti individualizzati.
Sono già attive nel territorio:
- la Comunità Alloggio “ Casa Luigi Monti” sita in Via Tagliamento a Palazzolo A., che accoglie minori di sesso maschile;
- la Comunità Alloggio “ Villa Enrica” sita in C.da Fontanabotte a Palazzolo A., che accoglie in via sperimentale minori di entrambi i sessi.
Assistenza ai minori nei rapporti con l’autorità giudiziaria
- segnalare all’autorità giudiziaria minorile i casi di abbandono, maltrattamento e disadattamento dei minori;
- vigilare sull’osservanza dell’obbligo da parte degli Enti di assistenza che ricoverano i minori con pernottamento da trasmettere semestralmente al giudice tutelare competente, l’elenco dei minori assistiti;
- svolgere, ove richiesti dall’autorità giudiziaria, le indagini e gli accertamenti di ordine psicologico e sociale finalizzati all’affidamento di minori nei casi di separazione dei coniugi;
- collaborare con l’autorità giudiziaria competente per accertamenti ai fini della dichiarazione dello stato di adattabilità, dell’affidamento preadottivo, dell’adozione.
Nei confronti dei minori soggetti a provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria minorile il Comune assicura la necessaria assistenza anche con prestazioni specifiche di carattere psicologico e di sostegno economico alle famiglie di origine e agli affidatari o mediante altri interventi che si ritengono necessari.
PROGETTO – CENTRI DI AGGREGAZIONE PER I MINORI “ IBLEUS”
Legge n. 285/97 “ Disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”.
Il Comune di Buccheri, inserito nell’ambito territoriale denominato SR3, sta attuando con la partecipazione e la collaborazione con i Comuni di Ferla, Cassaro, Buscemi e del privato sociale locale, il progetto “ IBLEUS” in cui sono previsti i seguenti interventi:
- Conoscere il teatro : allestimento di scenette, barzellette, monologhi, farse e commedie in un atto;
- Esercizi di mimo;
- Giochi: agonistici/emotivi;
- Giochi: “ Il musichiere”, “ il Cruciverbone musicale”, “ Indovina lo strumento”, ecc..;
- Imparare a suonare il bongos: tecniche d’improvvisazione;
- I balli dell’animazione: coreografie e balli di gruppo;
- Costruzione di strumenti: con l’utilizzo di materiale povero e di riciclo;
- Escursioni e visite guidate;
Per accedere alle suddette attività ci si può rivolgere all’Ufficio di Servizi Sociali o direttamente agli Enti attuatori delle iniziative.
Le Leggi che disciplinano la materia sono:
Legge R. 87/81
Legge R. 14/86
Legge R. 22/86
IL servizio di assistenza domiciliare ha l’obiettivo di fornire prestazioni di carattere socio assistenziale all’utente presso il suo domicilio. Attraverso l’adozione di forme di assistenza a carattere domiciliare, si intende dare una risposta concreta ai bisogni temporanei, eccezionali e contingenti.
Le prestazioni assicurate dal servizio sono:
- Disbrigo pratiche e commissioni;
Il Servizio viene gestito mediante affidamento a cooperative di settore regolarmente iscritte all’Albo Regionale previsto dall’art. 26 della L.R. n. 22/86.
Presentazione istanza presso l’Ufficio Servizio Sociale.
- Certificato medico attestante le condizioni di salute del richiedente;
La fruizione del servizio è soggetta al pagamento di una quota di compartecipazione al costo, prevista dalle normative vigenti, riportato dal regolamento del servizio approvato con delibera di C.C. n. 10 del 12/04/2005, che tiene conto anche della realtà locale, trattandosi di un Comune di piccole dimensioni.
Il centro è una struttura autogestita dagli stessi utenti fruitori del centro, che con dei contributi annuali erogati dall’amministrazione Comunale si sostengono delle spese gestionali della struttura.
Le attività che vengono svolte all’interno del centro sono di carattere ricreativo, culturali e del tempo libero ( giochi con le carte, sala lettura, ecc.)
Il centro sociale è ubicato in Via Matteotti, 1 – Tel. 0931/880053
SERVIZIO TRASPORTO EXTRAURBANO GRATUITO
L.R. n. 87 del 6.5.1981, art. 16
L.R. n. 14/86, art. 5
Il servizio consente la libera circolazione gratuita sull’intera rete siciliana gestita dall’AST.
Ai richiedenti aventi diritto viene rilasciata apposita carta di circolazione con validità annuale.
Possono usufruire del servizio i cittadini residenti che abbiano compiuto 55 anni se donne e 60 anni se uomini la cui situazione economica, riferita all’intero nucleo familiare di appartenenza, non sia superiore al limite annualmente stabilito per l’accesso.
L’istanza deve essere presentata presso l’Ufficio di Servizi Sociali entro il 10 settembre di ogni anno.
- autocertificazione afferente il reddito (ISE).
SOGGIORNI RICREATIVI – CULTURALI
L.R. 9 maggio 1986, n. 22;
L.R. 6 maggio 1981, n.87, art.4, comma 3
Il servizio è destinato ad offrire agli anziani momenti di socializzazione e di crescita culturale e sociale ed ha anche finalità di svago e di vacanza nonché di stabilire nuovi contatti e rapporti sociali.
L’istanza deve essere presentata presso l’Ufficio di Servizio Sociale.
- certificazione medico attestante che il richiedente è in condizioni di poter viaggiare;
- dichiarazione sostitutiva unica attestante la situazione economica patrimoniale del nucleo familiare ( ISE);
Il servizio è soggetto al pagamento di una quota di compartecipazione al costo che rimane a carico dell’utente e che viene quantificata ai sensi della normativa vigente in materia, non trascurando però le disponibilità economiche dell’Ente, trattandosi di un Comune di piccole dimensioni.
L.R. 9 maggio 1986, n.22;
D.P.R. 19.06.2000, n. 130;
D.A. 15 aprile 2003 n. 867/S7: Accesso agevolato ai servizi sociali. Criteri unificati di valutazione economica.
Sono servizi destinati ad anziani, adulti inabili e disabili fisici e psichici che, per essere privi di adeguato sostegno familiare e di sufficienti risorse economiche, hanno necessità di essere ospitati presso strutture residenziali in grado di assicurare loro la necessaria assistenza del tipo:
- Casa Protetta;
1) Casa di Riposo
La Casa di Riposo è una residenza collettiva destinata prevalentemente a persone anziane autosufficienti o parzialmente autosufficienti nonché a soggetti di età inferiore alla fascia prevista che, per disabilità fisica o psichica, non sono in grado di condurre una vita autonoma.
2) Casa Protetta
La Casa Protetta ospita nuclei di 8/10 anziani in stato di parziale o totale non autosufficienza bisognosi di assistenza continuativa anche di carattere sanitario.
3) Comunità Alloggio
Le Comunità Alloggio sono appartamenti in cui convive un piccolo gruppo di 8/10 anziani che non hanno la possibilità di rimanere nel proprio domicilio per motivi di carattere economico, familiare o abitativo.
Presentazione di apposita domanda presso l’Ufficio di Servizio Sociale da parte dell’interessato o dai familiari o di chi ne ha comunque carico.
Su segnalazione dell’Ufficio di Servizio Sociale l’A.C. può inoltre procedere al ricovero di soggetti in condizione di indigenza e di abbandono previa ordinanza sindacale.
- certificazione medica attestante lo stato di salute;
- dichiarazione sostitutiva unica attestante la situazione economica patrimoniale e attestazione ISE;
- altra documentazione richiesta dall’ufficio di servizio sociale al fine di accertare l’esistenza di soggetti che ai sensi dell’art. 433 del codice civile siano tenuti a intervenire al pagamento della retta di ricovero in quanto obbligati per legge.
Partecipazione economica al servizio
L’accesso al servizio è soggetto al pagamento di una quota di compartecipazione al costo che rimane a carico dell’utente e/o degli obbligati per legge ed è in atto regolato dal Decreto Assessoriale 15 aprile 2003 n. 867/S7.
STRUTTURE RESIDENZIALI presenti nel COMUNE DI BUCCHERI
Casa di Riposo “ S. Calafato” Via Mon. Pappalardo n. 1 – tel. 0931/880123
Le leggi che disciplinano la materia sono le seguenti:
Legge 5 febbraio 1992, n°104:
Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti dei portatori di handicap.
Legge 21 maggio 1998, n° 162:
Decreto Presidenziale 28/05/1987:
Regolamento – tipo sull’organizzazione dei servizi socio – assistenziali.
Legge 23 maggio 1991, n° 33:
Norme concernenti i soggetti portatori di handicap.
Legge 28 marzo 1986, n° 16:
Piani di interventi in favore dei soggetti portatori di handicap ai sensi della legge regionale 18/04/1981/ n. 5 .
Legge Regionale 18/04/1981, n° 68:
Istituzione, organizzazione e gestione dei servizi per i soggetti portatori di handicap.
Legge Regionale 9 giugno 1986, n° 22:
Riordino dei servizi e delle attività socio – assistenziali in Sicilia.
Decreto Presidenziale 4 giugno 1996:
Approvazione degli schemi di convenzione tipo per la gestione da parte dei Comuni dei Servizi Socio Assistenziali.
Legge 12 marzo 1999, n° 68:
Norme sul lavoro ai disabili.
Legge 9 gennaio 1989, n° 13 :
CONTRIBUTO PER IL SUPERAMENTO E L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI
Hanno diritto ai contributi, con le procedure determinate dagli articoli 10 e 11, i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi comprese la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell’art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 Dicembre 1986, n° 917, nonché i condomini ove risiedono le suddette categorie di beneficiari.
Gli interessati debbono presentare domanda al Sindaco del Comune in cui è sito l’immobile con l’indicazione delle opere da realizzare e delle spese previste entro il I° marzo di ciascun anno.
- certificato medico in carta libera, attestante l’handicap;
- dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, come previsto dalla Legge n° 445/2000, dalla quale risultano l’ubicazione della propria abitazione, nonché le difficoltà di accesso.
Consente la libera circolazione sugli autoservizi di linea gestiti dall’ Azienda Siciliana Trasporti.
Possono fruire gli invalidi civili, ciechi e sordomuti con almeno il 67% di invalidità riconosciuta.
Qualora l’utente abbia diritto all’accompagnatore deve produrre il certificato rilasciato dalla Prefettura attestante tale condizione.
Presentazione dell’apposita domanda presso l’Ufficio di Servizio Sociale dal 1° ottobre al 15 novembre di ciascun anno.
- Copia autenticata del certificato di visita medica collegiale rilasciata dall’AUSL competente per territorio ai sensi della L.R. 68/81.
- 1 foto formato tessera.
- Ricevuta versamento €. 3,58 a mezzo vaglia bancario a favore della Direzione A.S.T. di Palermo.
Legge 23.12.1998 n. 448, art. 65
D.M. 21.12.2000, n. 452
A decorrere dal 1° gennaio 1999 a favore dei nuclei familiari con almeno tre figli minori che risultino in possesso di risorse economiche non superiori ai valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISE) di cui al Decreto Legislativo 31.03.1998 n. 109, tabella 1, viene concesso annualmente un assegno mensile per 13 mensilità.
Per l’anno 2005 detto indicatore è pari a €. 21.309,43 per i nuclei familiari di cinque componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione detto indicatore è riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dallo stesso decreto.
L’assegno, se spetta nella misura intera, per l’anno 2005 ammonta a €. 118,38 al mese.
L’assegno, erogato dal Comune per 13 mensilità ( o limitatamente al periodo in cui sussistono i requisiti), viene corrisposto direttamente dall’INPS.
L’importo dell’assegno e dei requisiti economici per l’accesso sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
La domanda deve essere presentata al Comune di residenza per ogni anno solare, o periodo inferiore in cui sussiste il diritto, entro il termine perentorio del 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto il beneficio, da uno dei genitori esercenti la patria potestà.
- Dichiarazione sostitutiva unica attestante la situazione economica patrimoniale di ciascun componente il nucleo familiare;
- Fotocopia di un documento di riconoscimento del richiedente.
Per la presentazione e istruzione dell’istanza gli interessati possono rivolgersi direttamente ai seguenti CAAF convenzionati con il Comune:
- CAF CGIL Via Umberto I°
- CAF UIL Via Umberto I°
Legge 23.12.1998 n. 488, art.66
L’Assegno di maternità è concesso alle madri cittadine italiane o comunitarie in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286.
Per la concessione dell’assegno è necessario che la madre non benefici di alcun trattamento previdenziale dell’indennità di maternità e che il nucleo familiare di appartenenza non risulti in possesso di risorse economiche superiori ai valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISE) di cui al decreto legislativo 31.03.1998 n. 109.
Per l’anno 2005 detto indicatore è pari a €. 29.596,45 per nuclei familiari di tre componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione detto indicatore viene riparametrato sulla base della scala di equivalenza prevista dallo stesso decreto e l’assegno, se spetta nella misura intera, ammonta a €. 283,92 al mese. L’assegno è concesso dal Comune con decorrenza dalla data del parto per cinque mensilità e viene pagato direttamente dell’INPS.
La domanda deve essere presentata dai soggetti aventi diritto al Comune di residenza, nel termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento.
- certificato di nascita del figlio;
- fotocopia di un documento di riconoscimento della richiedente.
Per la presentazione e istruzione dell’istanza gli interessati possono rivolgersi direttamente ai seguenti CAF convenzionati con il Comune:
BONUS DI 1000 EURO per ogni nascituro
Art. 6, comma 5, Legge Regionale 31 luglio 2003 n. 10
E’ un assegno di 1.000,00 euro concesso dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali, a favore dei bambini nati o adottati a decorrere dal 16 agosto 2003 e delle madri in stato di gravidanza da almeno sette mesi al momento di presentazione dell’istanza.
L’istanza deve essere presentata dai cittadini italiani o comunitari residenti nella regione siciliana al momento del parto o dell’adozione o in permesso di soggiorno con residenza in Sicilia da almeno 12 mesi.
L’erogazione del BONUS è subordinata al possesso di un indicatore della situazione economica (ISEE) dell’intero nucleo familiare non superiore a €. 7.000,00.
Il BONUS è concesso anche a favore di minori appartenenti a nuclei familiari non regolarmente sposati.
- Istanza su apposito modulo disponibile presso l’Ufficio di Servizio Sociale;
- Fotocopia documento di riconoscimento del richiedente;
- Certificato di nascita del minore o certificato medico attestante lo stato di gravidanza da almeno sette mesi o atto di adozione.
Legge n. 9 dicembre 1998 n. 431 art. 11, comma 3.
E’ un contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione concesso ai conduttori di alloggi titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato e che siano in possesso dei seguenti requisiti:
- Residenza anagrafica nel Comune di Buccheri;
- Non titolarità da parte di nessun componente il nucleo familiare anagrafico, di diritto di proprietà, comproprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare stesso;
- Reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare anagrafico inferiore o uguale alla somma di due pensioni minime INPS rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%.
- Reddito annuo imponibile complessivo del nucleo familiare anagrafico superiore al limite precedente ed inferiore o uguale a quello determinato dalla Regione Siciliana per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ( D.P.R. 1035/72 e successive modifiche ed integrazioni) rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24%.
La liquidazione dei contributi agli aventi diritto è subordinata all’assegnazione dei fondi da parte della Regione.
La domanda va presentata al Comune su apposito modulo da ritirare presso l’Ufficio di Servizio Sociale entro i termini stabiliti annualmente dal bando.
- Dichiarazione sostitutiva unica attestante l’ammontare dei redditi del nucleo familiare;
- Copia versamento imposta di registro relativa all’anno per cui si richiede il contributo;
- Copia ricevuta versamento canone mensile.
Ex L.R. n. 1 del 2 gennaio 1979 per servizi
E’ rivolto a tutti gli alunni della scuola materna e della scuola media dell’obbligo che effettuano i rientri pomeridiani.
Il servizio è soggetto al pagamento di un ticket per ogni pasto consumato.
I buoni mensa si acquistano presso l’Ufficio di Servizio Sociale.
L.R. 26 maggio 1973 n. 24, art. 2
L.R. 2 gennaio 1979, n. 1, art. 6
L.R. 3 ottobre 2002, n. 14, art. 9
Agli alunni della scuola dell’obbligo e della scuola media superiore costretti a servirsi di un mezzo pubblico di trasporto per frequentare, fuori dal Comune o frazioni diverse dello stesso Comune, una scuola statale qualora non esista nel Comune o nella frazione di provenienza la corrispondente scuola statale, il Comune assicura il servizio trasporto gratuito con la seguente modalità:
1) con abbonamenti mensili al servizio pubblico di linea per gli studenti pendolari;
L’istanza su apposito modulo deve essere presentata presso l’Ufficio di Servizio Sociale entro e non oltre il 10 settembre di ogni anno.
- Certificato iscrizione e frequenza
Contributo per acquisto libri di testo ( Buoni Libro)
L.R. 7 maggio 1976, n. 68
E’ un contributo per l’acquisto dei libri di testo che spetta a tutti gli alunni della scuola media inferiore nella misura:
- di €. 61,97 per la prima classe;
- di €. 41,32 per la seconda e terza classe.
Trasmissione Buoni libro al Comune da parte dell’istituzione Scolastica.
Legge 23.12.1998 n. 488 art. 27
D.P.C.M. 05.08.1999 n. 320 e 04.07.2000 n. 226
E’ un intervento destinato a garantire la gratuità totale o parziale dei libri di testo in favore degli alunni che adempiono l’obbligo scolastico nonché la fornitura anche in comodato dei libri di testo in favore degli studenti della scuola secondaria superiore.
Possono accedere al beneficio gli alunni appartenenti a nuclei familiari il cui Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE) non sia superiore a €. 10.632,94.
Le istanze redatte su appositi moduli vanno presentate presso gli istituti scolastici frequentati che provvederanno a trasmetterle successivamente al Comune.
- Certificato di frequenza scolastica;
- Documentazione attestante la spesa complessiva sostenuta per l’acquisto dei libri;
D.P.C.M. 14 febbraio 2001, n. 106
L’intervento consiste nell’assegnazione di borse di studio a favore degli alunni delle scuole statali e paritarie ( elementari, medie inferiori e medie superiori) a sostegno della spesa sostenuta per l’istruzione da parte delle famiglie che versano in condizioni di maggiore svantaggio economico.
Sono ammissibile:
- Spese connesse alla frequenza della scuola;
- Rette versate per la frequenza di convitti annessi a Istituti Statali;
- Spese per i servizi mensa erogati dagli Enti Locali;
- Spese per l’acquisto di sussidi o materiale didattico o strumentale ad integrazione del corredo scolastico;
Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto dei libri di testo obbligatori.
Possono accedere al beneficio soggetti o nuclei familiari in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE) non superiore a €. 10.632,94.
La domanda redatta su apposito formulario, completa dei dati relativi alle spese sostenute, deve essere presentata presso gli istituti scolastici frequentati entro la data stabilita annualmente nel bando.
Ufficio del Sindaco tel. 0931/880144
Assessori Ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione
Dott. Concetta Petralia
Dott. Liliana Nigro
( 0931/ 880155 )
Capo Area AA.GG. :
dott. Salvatore Terzo
Responsabili dei procedimenti dei Servizi Sociali:
Sig.ra Giuseppina Vacirca
Sig.ra Grazia Garfì
Sebastiano Giarratana
© 2004-11 Comune di Buccheri Realizzazione

References: art. 16
 art. 5
 art.4
 art. 65
 art.66

Art. 6
 art. 11
 art. 2
 art. 6
 art. 9
 art. 27