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Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi - PDF
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1 ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) Sommario Preambolo Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi Art. 3 - Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP Art. 4 - Requisiti degli acquirenti degli alloggi Art. 5 - Limiti all alienazione e alla locazione degli alloggi acquistati Art. 6 - Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati Art. 7 - Alienazione di alloggi non assegnabili e di immobili ad uso non abitativo Art. 8 - Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento Art. 9 Norma transitoria Art. 10- Abrogazione
2 PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117 quarto comma della Costituzione; Visto l articolo 4, comma 1, lettera z) dello Statuto regionale; Vista la legge 17 febbraio 1992, n.179 (Norme per l edilizia residenziale pubblica); Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica); Vista la legge regionale 3 novembre 1998, n.77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica); Vista la legge regionale 20 dicembre 1996, n.96 (Disciplina per l assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). Considerato quanto segue: 1. A livello statale, la materia dell edilizia residenziale pubblica è disciplinata da alcune leggi, tra le quali, per quanto concerne specificamente la disciplina dell alienazione degli alloggi, la legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). 2. A livello regionale, la materia è regolata dalla legge regionale 3 novembre 1998, n.77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica), dalla legge regionale 20 dicembre 1996, n. 96 (Disciplina per l assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), e dalla legge regionale 5 agosto 2009, n. 46 (Disposizioni sull alienazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale). 3. Le leggi citate al punto 2 concernono rispettivamente gli aspetti istituzionali della materia e la disciplina dell assegnazione e della conduzione degli alloggi, mentre la l.r. 46/2009 reca soltanto una disposizione di sospensione dell efficacia dei piani di cessione degli alloggi (fatte salve le procedure di cessione per le quali sia intervenuto un accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio 2008).
3 4. La sospensione dell efficacia dei piani di cessione di cui alla l.r. 46/2009 è espressamente motivata con riferimento alla necessità di elaborare una disciplina organica della materia, di cui l alienazione degli alloggi costituisce indubbiamente parte integrante. 5. Le fattispecie di alienabilità a terzi degli alloggi, prima della decorrenza di dieci anni dalla stipula del contratto di acquisto, sono rigorosamente circoscritte con riferimento a gravi motivi sopravvenuti, che siano debitamente documentati, e coincidono con le fattispecie già previste per gli alloggi di edilizia agevolata. 6. Poiché le procedure di cessione degli alloggi inseriti nel piano regionale approvato con deliberazione del Consiglio regionale 8 marzo 1994, n.91 sono estremamente complesse e comportano tempi molto lunghi, si ritiene opportuno prevedere il termine del 31 dicembre 2014 per la conclusione delle procedure nei casi in cui sia intervenuto accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio Per quanto concerne gli alloggi già inseriti nel piano regionale di cessione di cui al punto 6, per i quali non sia però intervenuto accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio 2008, si ritiene opportuno prevedere la predisposizione di un piano straordinario di cessione, e fissare conseguentemente un termine per la presentazione delle proposte di alienazione da parte dei Comuni (redatte tecnicamente dal competente soggetto gestore) e un termine per la presentazione del piano da parte della Giunta regionale all approvazione del Consiglio regionale: ciò consentirà in tempi relativamente rapidi l avvio delle procedure di alienazione di tali alloggi, che avverrà alle condizioni e con le modalità previste dalla presente legge. 8. Occorre abrogare la l.r. 46/2009 che prevede il termine del 31 dicembre 2011 per la conclusione delle procedure di cessione degli alloggi di cui al punto 6, e sospende l efficacia del citato piano regionale per quanto riguarda le procedure di cessione degli alloggi di cui al punto 7. Approva la presente legge Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione 1. La presente legge disciplina il sistema di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), con la finalità di assicurare lo sviluppo del servizio pubblico, la razionalizzazione del patrimonio e l economicità della sua gestione, nel rispetto del principio della piena correlazione tra alienazioni e reinvestimenti, sia sul piano economico che sul piano temporale.
4 2. Sono soggetti alle norme della presente legge gli alloggi di proprietà di enti pubblici territoriali che siano stati in qualunque tempo acquisiti, realizzati o recuperati con fondi di ERP, o che risultino comunque assegnati ai sensi della vigente normativa in materia di assegnazione degli alloggi di ERP, nonché quelli realizzati in attuazione di programmi speciali o straordinari. 3. La presente legge si applica altresì alle unità immobiliari ad uso non abitativo ricomprese in edifici destinati ad ERP, nonché alle aree di pertinenza degli stessi. 4. La presente legge non si applica alle unità immobiliari di proprietà pubblica destinate ad alloggi di servizio, a quelle vincolate ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), ed a quelle di proprietà degli enti locali non acquisite, realizzate o recuperate con fondi di ERP, temporaneamente destinate a finalità di edilizia residenziale pubblica. Art. 2 Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi 1. L alienazione di alloggi di ERP assegnati è consentita in presenza di una delle seguenti condizioni: a) che si tratti di alloggi collocati in un condominio misto nel quale la quota di proprietà pubblica sia minoritaria; b) che si tratti di alloggi che per lo stato di degrado o la particolare caratterizzazione tipologica o strutturale comportino oneri di gestione e di mantenimento non sostenibili da parte del sistema dell edilizia residenziale pubblica, come accertato da apposita perizia tecnica. 2. L alienazione di alloggi di ERP non assegnati è consentita in presenza di una delle seguenti condizioni: a) che si tratti di alloggi collocati in un condominio misto nel quale la quota di proprietà pubblica sia minoritaria; b)) che si tratti di alloggi, compresi in edifici o parti funzionalmente autonome di essi, non assegnabili perché in stato di grave degrado, come accertato da apposita perizia tecnica, o compresi in edifici di particolare caratterizzazione architettonica, per i quali l adeguamento agli standard essenziali di abitabilità renda necessari interventi edilizi e soluzioni tecnologiche economicamente incompatibili con il principio della sostenibilità del servizio di ERP, come accertato da apposita perizia tecnica; c) che si tratti di alloggi non assegnabili perché ubicati in aree che comportano difficoltà ed alti costi di accesso con particolare riguardo ai servizi scolastici e sociosanitari, ai servizi di trasporto pubblico e agli esercizi commerciali. 3. L alienazione di aree ed unità immobiliari ad uso non abitativo è consentita qualora l alienazione risulti economicamente vantaggiosa.
5 4. Le condizioni di alienabilità di cui al comma 2, lettere b) e c), e al comma 3 sono individuate secondo modalità definite dai comuni in forma associata nel livello ottimale di esercizio (LODE) con proprio regolamento. 5. I proventi derivanti dalle alienazioni e dai versamenti di cui all articolo 5, comma 4, sono destinati esclusivamente alla realizzazione di programmi edilizi finalizzati all incremento dell offerta abitativa e alla riqualificazione del patrimonio di ERP. Art. 3 Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP 1. I comuni individuano gli alloggi cedibili ed in forma associata nel LODE formulano la proposta di cessione degli immobili e di reinvestimento dei relativi proventi, sulla base degli indirizzi e secondo modalità operative definiti dalla Giunta regionale con deliberazione da adottarsi entro centoventi giorni dall entrata in vigore della presente legge. 2. Il piano regionale di cessione del patrimonio di ERP è approvato con deliberazione del Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale ed ha validità quinquennale. 3. Il piano contiene: a) gli elementi identificativi degli alloggi e delle aree ed unità immobiliari ad uso non abitativo; b) le fasi temporali in cui si articola il procedimento di cessione; c) le tipologie di intervento in relazione alle esigenze di valorizzazione del patrimonio. 4. Il piano è attuato dai soggetti gestori mediante lotti annuali. 5. Le offerte di vendita degli alloggi assegnati, relative ai lotti annuali di cui al comma 4, contenenti i requisiti degli acquirenti di cui all articolo 4, i limiti di cui all articolo 5 ed il prezzo di vendita di cui all art. 6, sono comunicate dai soggetti gestori agli assegnatari che possono presentare domanda di acquisto entro il termine, secondo le modalità e al prezzo indicati nelle offerte stesse. Art. 4 Requisiti degli acquirenti degli alloggi 1. Hanno titolo all acquisto degli alloggi di cui all articolo 2, comma 1, gli assegnatari o i loro familiari conviventi che conducano un alloggio di ERP a titolo di locazione da oltre un quinquennio alla data di presentazione della domanda di acquisto. 2. In caso di acquisto da parte di altro componente il nucleo familiare è fatto salvo il diritto di abitazione in favore dell assegnatario.
6 3. All atto della presentazione della domanda di acquisto, l assegnatario e gli altri componenti del nucleo familiare devono risultare adempienti a tutti gli obblighi contrattuali e non versare in una delle condizioni sanzionabili con l annullamento o la decadenza dall assegnazione, fatto salvo quanto previsto per il requisito reddituale dalla vigente normativa in materia di assegnazione degli alloggi di ERP. 4. L assegnatario e gli altri componenti del nucleo familiare devono adempiere a tutti gli obblighi contrattuali fino alla stipula del contratto di compravendita. 5. I nuclei familiari in cui siano presenti soggetti disabili, oppure composti esclusivamente da soggetti ultrasessantacinquenni, o da questi ultimi con minori a carico, che non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono assegnatari dei medesimi. In tali casi gli alloggi non possono essere alienati a terzi. 6. Gli assegnatari, titolari di reddito familiare annuo non superiore al limite reddituale di decadenza dall assegnazione fissato dalla Regione, che non si trovino nelle condizioni previste dal comma 5 e che non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono assegnatari degli alloggi stessi che non possono essere alienati a terzi, fatti salvi i casi di sottoutilizzo come disciplinati dalla normativa regionale vigente in materia di assegnazione degli alloggi di ERP. 7. Nei casi di sottoutilizzo di cui al comma 6, i comuni possono attivare procedure di mobilità obbligatoria nel rispetto del diritto all abitazione di un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare e comunque nell ambito del patrimonio ERP compreso nel medesimo territorio comunale. Gli assegnatari che non ottemperino all obbligo di mobilità sono tenuti al rilascio degli alloggi occupati, a seguito della dichiarazione di decadenza dall assegnazione. In tutti i casi di sottoutilizzo è comunque fatta salva la possibilità di acquisto di altri alloggi rimasti liberi, ai sensi del comma Nei casi di superamento, per due anni consecutivi, del limite reddituale di decadenza fissato dalla Regione, da parte degli assegnatari che non si trovino nelle condizioni previste dal comma 5 e che non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, i comuni possono dichiarare nei loro confronti la decadenza dall assegnazione. In tali casi gli assegnatari sono tenuti al rilascio degli alloggi stessi, fatta salva comunque la possibilità di acquisto di altri alloggi rimasti liberi, ai sensi del comma Gli alloggi di cui all articolo 2, comma 2, lettera a), nonché gli alloggi rimasti liberi alla conclusione delle suddette procedure di mobilità o di rilascio, possono essere venduti prioritariamente ai soggetti di cui ai commi 7 e 8, nonché ad altri assegnatari di alloggi di ERP in possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3, previo rilascio degli alloggi di ERP dagli stessi occupati, e successivamente a soggetti terzi in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per non incorrere nella decadenza dal diritto all assegnazione di alloggi di ERP. 10. Tale vendita avviene mediante asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007), determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, tenuto conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare.
7 Art. 5 Limiti all alienazione e alla locazione degli alloggi acquistati 1. Gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge non possono essere alienati, neppure parzialmente, né può esserne modificata la destinazione d uso, per un periodo di dieci anni dalla data di stipula del contratto di acquisto. 2. Gli alloggi possono essere alienati, previa autorizzazione dell ente già proprietario ovvero del soggetto gestore eventualmente a ciò delegato, decorsi almeno cinque anni dalla data di stipula del contratto di acquisto, solo in presenza dei seguenti motivi sopravvenuti, che siano debitamente documentati ai sensi della vigente normativa: a) trasferimento per ragioni di lavoro in un comune distante almeno 40 chilometri dal comune in cui è ubicato l alloggio; b) insorgenza di condizioni di salute tali da rendere incompatibile in modo permanente la fruizione dell alloggio; c) variazione del numero dei componenti del nucleo familiare tale da rendere l alloggio inadeguato; d) intervenuta separazione dei coniugi o dei conviventi comproprietari dell alloggio, in assenza di accordo sul mantenimento della titolarità; e) successione ereditaria; f) rilascio coattivo a seguito di disposizioni delle forze dell ordine o dell autorità giudiziaria. 3. Per un periodo di dieci anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di acquisto, gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge possono essere concessi in locazione soltanto al canone ed alle condizioni di cui ai patti territoriali sottoscritti ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo). 4. Decorso il termine di inalienabilità di cui ai commi 1 e 2, gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge possono essere alienati a terzi, solo previo versamento al soggetto gestore di un importo a titolo di contributo per la ricostituzione del patrimonio di ERP, pari al 10 per cento del prezzo di acquisto corrisposto, aggiornato sulla base della variazione assoluta dell indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati. Tale versamento estingue il diritto di prelazione sugli alloggi spettante all ente già proprietario. Art. 6 Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati 1. Il prezzo di alienazione degli alloggi di cui all articolo 2, comma 1, è determinato mediante apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, assumendo a base della
8 stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. 296/2006, tenuto conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare. 2. L importo determinato ai sensi del comma 1 è decurtato del 25 per cento al fine di individuare il valore dell alloggio occupato. Tale decurtazione può essere incrementata fino al 35 per cento in relazione allo stato di conservazione ed al livello di funzionalità dell alloggio occupato. 3. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, l assegnatario dell alloggio ha facoltà di richiedere direttamente all Agenzia del Territorio una valutazione dell immobile mediante apposita perizia, che assume valore vincolante ai fini della determinazione del prezzo. 4. Tutte le spese di istruttoria e di stipula degli atti di cessione sono a carico dell acquirente. 5. Il pagamento del prezzo viene effettuato in unica soluzione. Art. 7 Alienazione di alloggi non assegnabili e di immobili ad uso non abitativo 1. L alienazione degli alloggi e delle relative pertinenze di cui all articolo 2, comma 2, lettere b) e c) avviene mediante asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. 296/2006, determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, tenuto conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare. 2. Le aree e le unità immobiliari ad uso non abitativo ricomprese nel piano regionale di cessione di cui all articolo 3 possono essere cedute al valore di mercato, determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, assumendo a base della stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. n. 296/2006, tenuto conto dei valori rilevati per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare. 3. Nel caso in cui i soggetti conduttori non esercitino il diritto di prelazione di cui all articolo 38 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) l alienazione avviene tramite asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore determinato ai sensi del comma Il pagamento del prezzo avviene contestualmente alla stipula dell atto di cessione. Art. 8 Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento 1. Entro il termine del 30 giugno dell anno successivo ad ogni anno di riferimento, ciascun soggetto gestore provvede a monitorare lo stato di attuazione del piano di
9 cessione e a rendicontare le entrate derivanti dalle cessioni effettuate entro la data del 31 dicembre dell anno di riferimento. 2. La Giunta regionale approva, entro il 31 dicembre dell anno successivo ad ogni anno di riferimento, il piano operativo di reinvestimento dei proventi derivanti dalle cessioni, individuando per ciascun intervento la localizzazione, la tipologia, gli alloggi realizzati o recuperati nonché la relativa entità finanziaria. Art. 9 Norma transitoria 1. Gli alloggi di ERP ricompresi nel programma regionale di cessione di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 8 marzo 1994, n. 91 (Legge 560/1993. Approvazione proposte piani di vendita alloggi di edilizia residenziale pubblica), e successive modificazioni, sono alienati qualora il soggetto gestore dichiari essere intervenuto, alla data del 27 maggio 2008, accordo tra le parti sulla compravendita dell immobile, alle condizioni ed al prezzo di cessione stabiliti dalla legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), e previa ulteriore verifica dei requisiti di legge. 2. Le procedure di cui al comma 1 devono concludersi entro il termine del 31 dicembre I comuni in forma associata nel LODE, qualora intendano procedere alla cessione di alloggi di ERP già inseriti nel programma regionale di cessione di cui al comma 1, per i quali non sia intervenuto alla data del 27 maggio 2008 accordo tra le parti sulla compravendita dell immobile, devono presentare apposite proposte di alienazione, nel rispetto delle condizioni di cui all articolo 2 ed al prezzo stabilito dall articolo 6, entro il termine del 30 giugno I comuni in forma associata nel LODE procedono alla presentazione delle proposte di alienazione sulla base degli indirizzi e secondo modalità operative definiti dalla Giunta regionale con deliberazione da adottarsi entro sessanta giorni dall entrata in vigore della presente legge. 4. Sulla base delle proposte di alienazione presentate ai sensi del comma 3, la Giunta regionale predispone un piano straordinario di cessione degli alloggi e lo presenta all approvazione del Consiglio regionale entro il termine del 31 dicembre Gli alloggi di cui al comma 3 sono alienati alle condizioni e con le modalità previsti dalla presente legge. Art. 10 Abrogazione 1. La legge regionale 5 agosto 2009, n. 46 (Disposizioni sull alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) è abrogata.
3a Territorio e urbanistica l.r. 5/2014 1
3a Territorio e urbanistica l.r. 5/2014 1 Legge regionale 22 gennaio 2014, n. 5 Alienazi o n e degli immobili di edilizia reside n zial e pubblica (ERP) finalizzata alla razionalizzazi o n e e valorizzazio
LEGGE REGIONALE 29 giugno 2004 n. 10
LEGGE N.10 del 2004 - Norme per l'assegnazione e la gestione del patrimonio di ed... Pagina 1 di 24 LEGGE REGIONALE 29 giugno 2004 n. 10 BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 14/7/2004 n. 6 LEGGE N.10 del 2004

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 117
 articolo 4
 Art. 1
 articolo 10
 Art. 2
 articolo 5
 Art. 3
 articolo 4
 articolo 5
 art. 6
 Art. 4
 articolo 2
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 articolo 2
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 articolo 6
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