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Timestamp: 2017-12-14 10:06:54+00:00

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Statuto di Associazione di Promozione Sociale
E’ costituita, nel rispetto dei Codice Civile, della Legge 7 dicembre 2000 n. 383 e della Legge Regionale della Lombardia 14 febbraio 2008 n. 1, l’Associazione di Promozione Sociale denominata “UNIVERSITA’ DEGLI ANZIANI DI LEGNANO E ZONA” con sede in Legnano, Via Calatafimi n. 1.
La sede sociale potrà essere trasferita in altra località con deliberazione dell’Assemblea, su proposta dei Consiglio Direttivo.
La denominazione potrà anche essere utilizzata nella forma abbreviata “U.A.L.Z.” .
Art. 2 (Scopo dell’Associazione)
L’Associazione, in conformità ai principi di solidarietà, partecipazione e democrazia, intende contribuire alla promozione di attività culturali. Scopo dell’Associazione é dare risposta ai nuovi bisogni di cultura emergenti e, in particolare, favorire gli adulti e gli anziani a recuperare il proprio protagonismo e la propria identità personale nel contesto della società.
Per la realizzazione dello scopo sociale l’Associazione può, a titolo esemplificativo:
1- istituire corsi di insegnamento su materie specifiche nonché laboratori per la realizzazione di attività pratiche;
2- promuovere iniziative di incontro, di dibattito, di informazione e di formazione atte a migliorare l’integrazione sociale degli iscritti e comunque a diffondere il dialogo culturale e la responsabile partecipazione degli stessi alla vita sociale;
3- promuovere attività educative finalizzate all’affermazione dei valori etici e morali, in particolare, quelli della tolleranza e della solidarietà;
4- redigere e pubblicare per uso interno dispense e periodici di informazione rivolti alla diffusione dei principi ispiratori dell’Associazione;
5- promuovere visite guidate a musei, mostre, città d’arte e quant’altro di interesse culturale.
L’Associazione non persegue fini di lucro, é apartitica, apolitica e aconfessionale, ed opera nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
c) contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni Pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti;
f) proventi da servizi resi in conformità ai fini istituzionali.
L’Associazione potrà svolgere inoltre ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento del propri scopi.
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve e capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’esercizio sociale inizia il 1 settembre di ciascun anno e termina il 31 agosto dell’anno successivo.
Sono soci dell’Associazione tutti coloro che, condividendone gli scopi, ne fanno domanda e accettano il presente Statuto e l’eventuale Regolamento Interno.
SOCI FONDATORI: coloro che sono intervenuti nell’atto costitutivo dell’Associazione;
SOCI ORDINARI: tutte le persone la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo e che versino la quota annuale di. Associazione stabilita dallo stesso Consiglio;
SOCI SOSTENITORI: coloro che versino una quota annuale almeno doppia di quella ordinaria;
SOCI ONORARI: coloro che, per decisione unanime del Consiglio Direttivo, siano dichiarati tali in dipendenza della fama da essi acquisita nel campo culturale, e/o sociale, e/o scientifico, oppure per benemerenze verso l’Associazione.
La quota associativa a cui tutti i soci, salvo quelli onorari, sono tenuti, è intrasmissibile e non rivalutabile.
Art. 5 (Diritti e doveri del soci)
Tutti i soci, esclusi quelli onorari, hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
I soci hanno l’obbligo di rispettare il presente Statuto e l’eventuale Regolamento Interno. I soci fondatori, ordinari e sostenitori hanno l’obbligo di versare la quota annuale nei termini stabiliti.
Le prestazioni fornite dai soci sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate dal Consiglio Direttivo. L’Associazione in caso di particolare necessità può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 6 (Recesso ed esclusione del socio)
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, o per esclusione a causa di indegnità. L’indegnità deve essere sancita con delibera dei Consiglio Direttivo nei riguardi dei soci che si siano resi responsabili di azioni pregiudizievoli al buon nome dell’Associazione o abbiano violato norme statutarie, sentito il parere del Collegio dei Probiviri al quale il socio ha diritto di appellarsi con le modalità previste dall’art. 18.
Il socio ha diritto di recesso senza oneri aggiuntivi.
Art. 7 (Organi Sociali)
Art. 8 (Assemblea dei soci)
L’Assemblea é l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.
Per partecipare con diritto di voto alle assemblee ordinarie e straordinarie e per esercitare il diritto all’elettorato attivo e passivo, i soci devono essere in regola con il pagamento della quota annuale di iscrizione, che deve risultare essere stata versata almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea.
Ogni socio dispone di un solo voto ed è ammesso il voto per delega scritta di un solo altro socio.
L’Assemblea viene convocata dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci almeno una volta all’anno entro il 31 dicembre, con avviso scritto o in forma elettronica (fax, e-mail), che deve essere fatto pervenire ai soci almeno dieci giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea.
L’ avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e la sede della prima e della seconda convocazione, che può essere tenuta anche nello stesso giorno, e l’ordine del giorno con i punti oggetto della discussione.
Quando particolari esigenze lo richiedano, l’Assemblea può essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
L’Assemblea può inoltre essere convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure quando un decimo dei soci ne faccia richiesta motivata: in questo caso il Consiglio Direttivo deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro quaranta giorni dalla richiesta.
L’Assemblea nomina, di volta in volta, un Presidente e un Segretario che redigono e firmano il verbale dell’Assemblea stessa. Ogni socio ha il diritto di consultare il verbale.
Art. 9 (Compiti dell’Assemblea)
L’Assemblea rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità al presente Statuto, vincolano tutti i soci.
L’ Assemblea deve:
a) approvare i bilanci consuntivi e le relazioni morali sull’attività dell’Associazione;
b) eleggere gli organi dell’Associazione, che durano in carica tre anni;
c) formulare proposte per la migliore conduzione dell’Associazione;
d) deliberare su quanto altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
Art. 10 (Validità dell’Assemblea)
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente, in proprio o per delega, la maggioranza dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o per delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e di quelli rappresentati per delega,
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria in prima convocazione delibera con la presenza in proprio o per delega di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e di quelli rappresentati per delega; in seconda convocazione, che si può tenere anche nello stesso giorno, con la presenza in proprio o per delega della maggioranza dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e di quelli rappresentati per delega.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri eletti dall’Assemblea tra i soci, e rimane in carica per un triennio.
II Consiglio nella sua prima seduta nomina il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Segretario ed il Tesoriere all’interno dei membri del Consiglio. Solo il Segretario può anche essere una persona al di fuori del Consiglio; in tale caso il Segretario non avrà diritto di voto.
II Consiglio, sempre nella sua prima seduta, nomina il Rettore, la cui carica avrà durata triennale. Il Rettore partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
II Consiglio è investito dei più ampi poteri per le gestione ordinaria e straordinaria e delibera su tutte le materie che non siano riservate per legge o per Statuto all’Assemblea dei soci.
Il Consiglio potrà inoltre decidere di affidare l’espletamento di compiti specifici a soci o non soci, instaurando eventualmente rapporti dì lavoro, fissando mansioni, qualifiche e retribuzione.
Il Consiglio Direttivo redige ogni anno il bilancio consuntivo e lo deposita presso la sede dell’Associazione per l’eventuale consultazione dei soci, almeno dieci giorni prima di sottoporlo all’approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo ratifica le ammissioni dei nuovi soci e delibera sull’eventuale espulsione di soci. In caso di esclusione per indegnità deve essere previamente sentito il Collegio dei Probiviri. Nel caso in cui vengano a mancare irreversibilmente uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita e solo nei caso in cui il numero dei membri del Consiglio fosse ridotto a meno di cinque il Consiglio Direttivo deve indire nuove elezioni per i membri da sostituire.
Il verbale della riunione del consiglio viene approvato nella seduta successiva ed è firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ai terzi, in giudizio e avanti tutte le Autorità Amministrative e Giudiziarie ed ha l’uso della firma sociale.
Potrà aprire, chiudere ed operare sui conti correnti, nei limiti degli affidamenti concessi per deliberazione del Consiglio e potrà rilasciare deleghe per le operazioni di conto corrente.
Potrà inoltre assumere e/o licenziare personale, sempre previa deliberazione del Consiglio.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, ed è tenuto a convocare il Consiglio anche su richiesta della metà più uno dei Consiglieri.
Su proposta del Consiglio convoca l’Assemblea dei soci sia ordinaria che straordinaria.
Il Presidente redige le relazioni annuali sull’attività svolta e, di concerto col Segretario ed il Tesoriere, redige il bilancio economico-finanziario dell’Associazione e li presenta all’Assemblea dei soci per l’approvazione.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.
Il Presidente ha mandato di durata triennale e può essere rieletto.
Art. 13 (Vice Presidente)
Il Vice Presidente assume tutti i poteri del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Art. 14 (Rettore)
Il Rettore presiede a tutte le attività didattiche e culturali dell’Associazione; formula i programmi e sceglie i relatori delle conferenze e i docenti dei corsi e dei laboratori. Propone al Consiglio Direttivo il programma di ogni anno accademico per la sua definitiva adozione.
Può farsi coadiuvare da uno o più Vice Rettori e da un Comitato Didattico.
La carica di Rettore é incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri
Art. 15 (Segretario)
Il Segretario è responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, che sottoscrive unitamente al Presidente.
Art. 16 (Tesoriere)
il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura con il Presidente la stesura del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Tiene regolare inventario dei beni dell’Associazione.
Art. 17 (Collegio dei Revisori dei Conti)
II Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo economico e finanziario dell’ Associazione.
a) vigilare sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione;
b) certificare la corrispondenza del rendiconto annuale economico e finanziario ai risultati della gestione e redigere una relazione che accompagni il rendiconto annuale da presentare all’Assemblea dei soci per l’approvazione;
c) partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.
Il Consiglio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri effettivi e da due supplenti nominati dall’Assemblea preferibilmente tra soci di comprovata competenza e professionalità, e dura in carica per un triennio ed i suoi membri sono rieleggibili. Durante la sua prima riunione il Collegio nomina al suo interno il Presidente.
Nel caso in cui vengano meno uno o due membri effettivi, subentrano i supplenti in ordine di anzianità anagrafica.
Il Collegio si riunisce in via ordinaria almeno due volte all’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente del Collegio lo ritenga opportuno.
I verbali delle riunioni del Collegio e i risultati dei controlli sono annotati in apposito libro tenuto e conservato a cura del Presidente del Collegio.
La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri é composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea tra i soci.
Il Collegio dura in carica un triennio ed i suoi membri sono rieleggibili. La carica di Proboviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti. Durante la sua prima riunione il Collegio nomina al suo interno il Presidente.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di decidere e possibilmente conciliare tutte le controversie che possano insorgere tra i soci o tra i soci e l’Associazione e/o i suoi Organi, con esclusione di ogni altra giurisdizione.
Chiunque voglia accedere al giudizio del Collegio deve presentare allo stesso un ricorso scritto entro il termine perentorio di sessanta giorni dal fatto che ha dato origine alla controversia.
Il Collegio dei Probiviri, per l’espletamento del suo mandato, può richiedere la presenza delle parti, sentire testimoni, controllare libri e scritture.
Il Collegio decide secondo equità, senza alcuna formalità di procedura. Il suo lodo è inappellabile. Qualora il Consiglio Direttivo intenda escludere un socio per indegnità, ha l’obbligo di informare il Collegio dei Probiviri, il quale deve convocare il socio perché venga ascoltato, al fine di garantire il contraddittorio; dopo l’audizione del socio, il Collegio esprime il parere non vincolante previsto dall’ art. 11, comma 8.
Art. 19 (Scioglimento dell’Associazione)
L’eventuale scioglimento dell’Associazione é deliberato dall’Assemblea dei soci con le modalità di cui all’art. 10.
L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo, dopo la fase liquidatoria, ad altra Associazione con finalità analoga o a fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 20 (Regolamento)
Al fine di disciplinare più compiutamente la vita dell’Associazione, essa potrà munirsi di un proprio Regolamento, che così come le sue eventuali modifiche, sarà approvato dalla assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle leggi vigenti in materia.
Legnano, 1 marzo 2010
Rivista “la voce della UALZ”

References: Art. 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17
 art. 11

Art. 19

Art. 20