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Timestamp: 2019-09-15 13:59:49+00:00

Document:
RIVA DELL’IMPERO, VENEZIA, 03.08.1944
Località Riva dell’Impero, Venezia, Venezia, Veneto
Descrizione: La notte sul 2 agosto 1944 durante una festa sulle navi della Marina germanica attraccate alla Riva dell’Impero a Venezia ci si accorse della sparizione di una sentinella; il Comando germanico non esitò a decidere la rappresaglia, che si abbatté su sette detenuti nel carcere di Santa Maria Maggiore.
Essi erano: Aliprando Armellini, Gino Conti, Bruno De Gasperi, i fratelli Alfredo e Luciano Gelmi, Girolamo Guasto, Alfredo Vivian. L’esecuzione volle essere anche una plateale “lezione” per gli abitanti di Via Garibaldi, da sempre zona antifascista. All’alba del 3 agosto pattuglie tedesche perquisirono le case, rastrellando oltre 500 persone – uomini e donne – che furono allineate lungo la Via, mani in alto e faccia al muro, e così rimasero per due ore, prima di essere costrette ad assistere alla fucilazione, dopo la quale 136 uomini furono condotti in carcere come ostaggi. Alle sei del mattino, i Sette Martiri, come subito li chiamò la voce di popolo, furono disposti in fila, legati tra loro con le braccia distese, schiena alla laguna, tra due pali eretti sulla Riva. Un ufficiale tedesco lesse ad alta voce la sentenza e ordinò il fuoco al plotone di 24 soldati, davanti alla folla atterrita. Il cappellano del carcere, don Marcello Dell’Andrea, che aveva accompagnato in motoscafo i condannati, confessandoli e comunicandoli (soltanto Vivian si disse “non professante”), tenne alto il Crocefisso; un attimo prima della scarica dei fucili, Vivian gridò “Viva l’Italia libera” e un altro condannato implorò “Vendicateci”. Con scope e secchi d’acqua, alcuni bambini furono costretti dai tedeschi a ripulire la Riva dalle chiazze.
Pochi giorni dopo, le acque della laguna restituirono il corpo della sentinella tedesca. Non aveva ferite: il marinaio era caduto in acqua ubriaco ed era annegato. Era stata rappresaglia di guerra e a conflitto concluso non ci fu nessun processo.
Estremi e note penali: Giulio Gregianian imputato di collaborazionismo per aver denunciato Gino Conti.
Maria Teresa Rosina, Ottorina Martini, Arminia Serra imputate di collaborazionismo a scopo di lucro facendo da agenti delatori della organizzazione di polizia politica fascista, cagionando la cattura dei giovani Alfredo Gelmi, Girolamo Guasto e Bruno De Gasperi, fucilati dal tedesco invasore il giorno 3 agosto 1944 nella ex Riva dell’Impero.
Con sentenza del 13 agosto 1946 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia assolve Giulio Gregianian perché reato estinto per amnistia.
Con sentenza del 21 gennaio 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna: Maria Teresa Rosina, Ottorina Martini e Arminia Serra anni 8, di cui 5 condonati per amnistia alla Rosina e alla Martini. Emana istanza di libertà provvisoria per Rosina Maria Teresa e la soppressione dell’esecuzione del mandato di cattura per Serra Arminia.
Con sentenza 13 gennaio 1948 la Cassazione annulla senza rinvio.
Procura Militare Territoriale di Padova e Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Note sulla memoria (per maggiori informazioni vedi la sezione apposita): La memoria dell’eccidio si può considerare generalmente condivisa unanimemente da forze politiche e popolazione, soprattutto del sestiere di Castello.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-07 13:44:45
Armellini Aliprando, nato a Nastro (Vc) il 9 settembre 1920, partigiano.
Conti Gino, nato a Cavarzere (Ve) 24 aprile 1898, , partigiano, animatore della Resistenza nel cavarzerano.
De Gasperi Bruno, nato a Trento il 22 aprile 1924, renitente alla leva.
Gelmi Alfredo, nato a Trento l’8 febbraio 1924, renitente alla leva.
Gelmi Luciano, nato a Trento il 30 dicembre 1925, renitente alla leva.
Guasto Girolamo, nato Sambuca di Sicilia (Ag) il 4 luglio 1919, sospettato di essere legato ai partigiani.
Vivian Alfredo, nato a Venezia il 9 aprile 1908, partigiano.
Armellini Aliprando
Elenco vittime renitenti 3
De Gasperi Bruno
Gelmi Alfredo,
Gelmi Luciano
Guasto Girolamo
Kriegsmarine reparto non precisato
Appartenenza: Kriegsmarine
Arminia Serra
Nome Arminia
Note responsabile Arminia Serra, nata a Napoli il 13.8.1920. Qualifica: civile.
Note procedimento Maria Teresa Rosina, Ottorina Martini, Arminia Serra imputate di collaborazionismo a scopo di lucro facendo da agenti delatori della organizzazione di polizia politica fascista, cagionando la cattura dei giovani Alfredo Gelmi, Girolamo Guasto e Bruno De Gasperi, fucilati dal tedesco invasore il giorno 3 agosto 1944 nella ex Riva dell’Impero. Con sentenza del 21 gennaio 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Arminia Serra a anni 8. Emana la soppressione dell’esecuzione del mandato di cattura per Serra Arminia. Con sentenza 13 gennaio 1948 la Cassazione annulla senza rinvio. Tribunale competente: Procura Militare Territoriale di Padova e Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Gino Gregianian
Cognome Gregianian
Note responsabile Giulio Gregianian, nato a Cavarzere (Ve) il 23.3.1916. Qualifica: commissario del fascio di Cona e milite Bn.
Note procedimento Giulio Gregianian imputato di collaborazionismo per aver denunciato Gino Conti. Con sentenza del 13 agosto 1946 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia assolve Giulio Gregianian perché reato estinto per amnistia. Tribunale competente: Procura Militare Territoriale di Padova e Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Maria Teresa Rosina
Cognome Rosina
Note responsabile Maria Teresa Rosina, nata a Roma il 4.8.1927. Qualifica: civile.
Note procedimento Maria Teresa Rosina, Ottorina Martini, Arminia Serra imputate di collaborazionismo a scopo di lucro facendo da agenti delatori della organizzazione di polizia politica fascista, cagionando la cattura dei giovani Alfredo Gelmi, Girolamo Guasto e Bruno De Gasperi, fucilati dal tedesco invasore il giorno 3 agosto 1944 nella ex Riva dell’Impero. Con sentenza del 21 gennaio 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Maria Teresa Rosina a anni 8, di cui 5 condonati per amnistia Emana istanza di libertà provvisoria Con sentenza 13 gennaio 1948 la Cassazione annulla senza rinvio. Tribunale competente: Procura Militare Territoriale di Padova e Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Ottorina Martini
Nome Ottorina
Note responsabile Ottorina Martini, nata a Civitella in Val di Chiana (Ar) il 25.12.1923. Qualifica: civile.
Note procedimento Maria Teresa Rosina, Ottorina Martini, Arminia Serra imputate di collaborazionismo a scopo di lucro facendo da agenti delatori della organizzazione di polizia politica fascista, cagionando la cattura dei giovani Alfredo Gelmi, Girolamo Guasto e Bruno De Gasperi, fucilati dal tedesco invasore il giorno 3 agosto 1944 nella ex Riva dell’Impero. Con sentenza del 13 agosto 1946 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia assolve Giulio Gregianian perché reato estinto per amnistia. Con sentenza del 21 gennaio 1947 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Ottorina Martini a anni 8, di cui 5 condonati per amnistia. Con sentenza 13 gennaio 1948 la Cassazione annulla senza rinvio. Tribunale competente: Procura Militare Territoriale di Padova e Corte d’Assise Straordinaria di Venezia
Descrizione: Ogni anno il 3 agosto, anniversario dell’eccidio, viene organizzata una manifestazione pubblica (corteo e commemorazione) promossa dall’Amministrazione Comunale di Venezia, Anpi 7 Martiri Venezia, Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea.
Ubicazione: Venezia, riva dell\'Impero
Descrizione: Sul luogo della fucilazione è stata apposta una targa commemorativa (probabilmente nel 1954).
luogo della memoria a Venezia
Descrizione: Ai 7 Martiri è stata intitolata la riva dove avvenne la fucilazione (oggi Riva dei sette Martiri) e un ponte; anche la sezione cittadina dell’Anpi è stata intitolata ai 7 Martiri;
luogo della memoria a Mestre
Descrizione: ad Alfredo Vivian è stata intitolata una via di Mestre
luogo della memoria a Cavarzere
Descrizione: A Gino Conti è stata intitolata una via a Cavarzere
luogo della memoria a Sambuca di Sicilia
Ubicazione: Sambuca di Sicilia
Descrizione: A Girolamo Guasto è stata intitolata una via a Sambuca di Sicilia (Ag).
Giulio Bobbo, Venezia in tempo di guerra, 1943-1945, Il Poligrafo, Padova 2005, 327-334.
Marco Borghi e Alessandro Reberschegg, Fascisti alla sbarra. L'attività della Corte d'Assise straordinaria di Venezia, 1945-1947, Iveser - Comune di Venezia, Venezia 1999, pp. 277, 288.
Elena Carano, Oltre alla soglia. Uccisioni di civili in Veneto 1943-1945, Cleup, Padova, 2007, pp. 103-106.
Scuola media statale «Francesco Morosini», Memorie della Resistenza veneziana. Fatti, personaggi, luoghi, Comune di Venezia, Venezia 1995, scheda n. 24.
Roberto Moranduzzo, I fratelli Gelmi, dal “no” a Salò alla morte a Venezia, “Vita Trentina”, [consultabile in http://www.vitatrentina.it/rivista/2014/anno-89-n-36/I-fratelli-Gelmi-dal-no-a-Salo-alla-morte-a-Venezia]
Maurizio Reberschak e Gianantonio Paladini (a cura) di, La resistenza nel veneziano, II. Documenti, Stamperia di Venezia, Venezia, s.a. [1985], pp. 108, 139-146.
Giuseppe Turcato, Plotone di esecuzione sulla Riva dell’Impero. 3 Agosto ‘44, in G. Turcato e A. Zanon Dal Bo (a cura di), 1943-45 Venezia nella Resistenza, Ricordi e testimonianze, Comune di Venezia, Venezia 1976, pp. 235-242.
La Resistenza a Venezia ieri e oggi, film-documentario (DVD), Comune di Venezia 2009.
Procura Militare Padova, fasc. 262/96.

References: sentenza 
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