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Timestamp: 2020-08-15 05:14:30+00:00

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Somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno | Comune di Marciano della Chiana
Somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno
Le tipologie di pratiche in cui si articola la somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali con finalità assistenziali, sono le seguenti:
avvio /subingresso/ampliamento;
Imprese che intendono somministrare alimenti e bevande in associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali con finalità assistenziali.
Per somministrazione di alimenti e bevande da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali con finalità assistenziali, s'intende la somministrazione a favore dei propri associati presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali[1].
L’attività, disciplinata dal D.P.R. n. 235/01, dall’art. 3, c.6, lett. e), L. n. 287/91 e dall’art. 64, c.1, D.lgs. n. 59/10, è subordinata al rispetto delle norme igienico sanitarie (compresa la “Notifica” ex art. 6, Reg.to n. 852/2004/CE) e delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, di destinazione d’uso, di sorvegliabilità dei locali, sicurezza luoghi di lavoro e prevenzione incendi (nei casi previsti).
Qualora l'attività di somministrazione sia conferita in gestione a terzi in forma di impresa, il titolare dell'impresa individuale, il legale rappresentante della società o suo delegato, deve possedere i requisiti professionali ex art. 71, c.6, D.lgs. n. 59/2010.
Legge n. 241/1990; D.lgs. n. 126/2016 e D.lgs. n. 222/2016;
costituire un’associazione o circolo non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali con finalità assistenziali, avente le caratteristiche di ente non commerciale ex artt. 148 e 149 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con D.P.R. n. 917/1986;
procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio (in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma di impresa).
dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che hanno le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi degli articoli 148 e 149 del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, Testo post riforma 2004)
Autorizzazione per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria:
L’autorizzazione vale anche ai fini di cui agli artt. 16 e 86 TULPS.
D.P.R. n. 235/2001, art. 3, c.1
D.P.R. n. 917 del 22/12/1986 (TUIR – Testo unico delle imposte sui redditi)
dell’attività di somministrazione da parte di associazioni e circoli non aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno e che hanno le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi degli articoli 148 e 149 del D.P.R. n. 917/1986 (TUIR, Testo post riforma 2004) in caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali:
se non si superano le soglie della zonizzazione comunale
Autorizzazione più SCIA unica
Autorizzazione per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più comunicazione di impatto acustico:
Autorizzazione per avvio, subingresso e ampliamento dell’attività più SCIA per notifica sanitaria più nulla osta di impatto acustico:
La richiesta di rilascio del nulla osta e la documentazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore, devono essere presentate al SUAP contestualmente all’istanza. L’attività non può essere iniziata fino al rilascio del relativo nulla osta.
Alla presentazione dell’Istanza/Segnalazione/Comunicazione è rilasciata immediatamente ricevuta, anche in via telematica, la cui protocollazione coincide con l’effettiva presentazione da parte dell’interessato[2], con indicazione dei termini entro cui l’Amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere o entro cui il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. In caso di pratiche presentate ad ufficio diverso da quello competente, i termini dei controlli ex artt. 19, c.3 e 20, c.1, L. n. 241/90, decorrono dal ricevimento da parte dell’ufficio competente (art. 18bis, L. n. 241/90).
Art. 3, c.2, D.P.R. n. 235/2001
Dati identificativi dell’impresa e qualità rivestita dal titolare[3]
Art. 3, c. 2, lett. A) e 4, d.p.r. n. 235/2001
Art. 3, c.2, lett. B), d.p.r. n. 235/2001
Sussistenza condizioni ex art. 148 e 149 TUIR[4]
Art. 3, c.2, lett. C), d.p.r. n. 235/2001
Rispetto norme edilizie, urbanistiche, di destinazione d’uso, igienico-sanitarie, di sorvegliabilità dei locali, sicurezza nei luoghi di lavoro e prevenzione incendi (quando previsto)[5]
Art. 3, c.2, lett. D), d.p.r. n. 235/2001
Effettività del rapporto associativo e dell’attività istituzionale ed esclusione della temporaneità della partecipazione dei soci alla vita associativa[6];
Art. 3, c.5, d.p.r. n. 235/2001
Art. 3, c.8, D.P.R. n. 235/2001
Possesso requisiti morali e professionali [7]
Art. 71, c. 5 e 6, d.lgs. N. 59/2010, artt. 11 e 92 tulps; art. 3, c.4, d.p.r. n. 235/2001
Assenza cause di divieto, decadenza o sospensione di cui al libro primo, titolo primo del D.lgs. N. 159/2011[8]
Dichiarazioni delle persone tenute (amministratori, soci)[9]
Dichiarazione preposto[10]
Documentazione e Segnalazione da allegare alla domanda di Autorizzazione più SCIA (a pena di irricevibilità):
Nel caso di procura/delega a presentare la domanda/segnalazione
Nel caso in cui la domanda/segnalazione non sia sottoscritta in forma digitale e in assenza di procura
Sempre, in caso di affidamento della somministrazione in gestione a terzi in forma d’impresa e presenza di soggetti (ad es. soci) diversi dal dichiarante
Documentazione e Segnalazione da allegare alla domanda di Autorizzazione più SCIA unica (a pena di irricevibilità):
Obbligatoria nel caso di presentazione di un’istanza contestuale alla SCIA
Rispetto delle vigenti norme edilizie, urbanistiche, di destinazione d’uso, igienico-sanitarie (comprese quelle ex Reg.to n. 852/2004/CE), di sorvegliabilità dei locali, sicurezza nei luoghi di lavoro e, nei casi previsti, di prevenzione incendi.
Requisiti Morali: non possono esercitare commercio e somministrazione (art. 71, c.1, D.lgs. n. 59/10):
Ai fini dell’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande occorre, inoltre, non essere in alcuna delle condizioni ostative previste dagli artt. 11 e 92 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 773/1931 e s.m.i.).[13]
Requisiti specifici:[14] “L’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71, c.6 e ss., D.lgs. n. 59/2010):
avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano o da equivalente autorità competente in uno stato membro dell’Unione europea o dello spazio economico europeo, riconosciuto dall’autorità competente italiana[15];
Il procedimento autorizzatorio è soggetto al termine di quarantacinque giorni dal ricevimento dell’istanza, con operatività del silenzio-assenso (art. 3, c.6, D.P.R. n. 235/01).
L’attività, oggetto della Scia può essere iniziata dalla presentazione della stessa, fatto salvo il caso di emissioni sonore superiori ai limiti della zonizzazione comunale, in cui l’attività può essere iniziata solo dopo il rilascio del nulla osta di impatto acustico.
Qualora, nei controlli venga accertata la carenza dei requisiti/presupposti previsti dalla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal ricevimento, invita il privato a conformare l'attività e i suoi effetti alla normativa vigente entro un termine non inferiore a trenta giorni, decorso inutilmente il quale, l'attività si intende vietata. Con lo stesso atto, in caso di attestazioni non veritiere o pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, viene sospesa l'attività. L'atto interrompe il termine per operare i controlli, che ricomincia a decorrere da quando il privato comunica l'adozione delle misure richieste. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso tale termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla presentazione. In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro .............. giorni dal ricevimento sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
[1] la somministrazione di alimenti e bevande deve risultare attività secondaria rispetto alle finalità istituzionali dell’associazione o del circolo, quali risultanti dallo statuto.
[3] In caso di gestione affidata a terzi;
[7] I requisiti professionali devono essere autocertificati solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa (e se il circolo o l'associazione non rispetta le condizioni previste dagli articoli 148 e 149 del Testo unico delle imposte sui redditi). Non è, comunque, necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività;
[9] Devono essere autocertificati solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa. Non è, comunque, necessario autocertificarli nella comunicazione di cessazione dell’attività
[10] Solo in caso di affidamento della gestione della somministrazione a terzi in forma d’impresa e presenza di preposto;
[12] Con l’adozione del nuovo Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011) i riferimenti normativi alle L. n. 1423/1956 e n. 575/1965, presenti nell’art. 71, c.1, lett. f), D.lgs. n. 59/10, sono stati sostituiti con i riferimenti allo stesso Codice delle leggi antimafia (art. 116);
[13] Art. 11 - Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate:
[14] I requisiti professionali devono essere posseduti unicamente nell’ipotesi di affidamento a terzi in forma d’impresa della gestione dell’attività di somministrazione e se il circolo/associazione non rispetta le condizioni previste dagli artt. 148 e 149 Tuir;
[15] La autorità competenti al riconoscimento sono individuate dall’art. 5 del D.lgs. n. 206/2007;
Istanza di autorizzazione per avvio/subingresso/ampliamento attività

References: art. 6
 art. 71
 art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 3
 art. 148

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 71
 art. 3
 Art. 11