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Timestamp: 2018-10-18 02:08:00+00:00

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L Assessore all Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero e i rappresentanti dei seguenti organismi: - PDF
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1 AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA ACCORDO QUADRO FRA LA REGIONE PIEMONTE E LE PARTI SOCIALI PIEMONTESI DEFINIZIONE DELLE MODALITA GESTIONALI A SEGUITO DELL EMANAZIONE DEL DECRETO INTERMINISTERIALE N /2014 Visto l'art. 2, commi 64 e seguenti della Legge n. 92 del 28 giugno 2012 (Legge di riforma del mercato del lavoro); visto l'art.19 del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modifiche e integrazioni, in specie quelle apportate dalla L. 92/2012 sopra citata, recante Potenziamento ed estensione degli strumenti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione, nonché disciplina per la concessione degli ammortizzatori in deroga ; visto l Accordo Quadro sottoscritto fra Regione Piemonte, Direzione Regionale INPS e parti sociali piemontesi in data 21 dicembre 2012 per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per l annualità 2013; visti i primi due accordi di proroga dell Accordo Quadro Regionale 2013 sottoscritti, il primo, fino al 31 marzo 2014, in data 17 dicembre 2013, il secondo, fino al 30 giugno 2014, in data 27 marzo 2014, sulla base della Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n, del 16 dicembre 2013, con cui si invitavano le Regioni a provvedere nel 2014 a concessioni di ammortizzatori in deroga non superiori a 6 mesi, nelle more dell entrata in vigore del Decreto contenente i nuovi criteri gestionali di cui all articolo 4, comma 2 del Decreto Legge n. 54/2013, convertito nella Legge n. 85/2013; visto il terzo accordo di proroga dell Accordo Quadro 2013, fino al 31 agosto 2014 sottoscritto in data 30 giugno 2014 e modificato dall Addendum del 7 luglio 2014, relativo ai limiti di richiesta per le domande di CIG in deroga, a seguito della Nota prot. 40/ del 26 giugno 2014, con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dispone che le Regioni e le Province Autonome, nelle more dell approvazione del Decreto previsto dal D.L. n. 54/2013 sopra citato, possano concedere prestazioni di CIG in deroga per periodi non superiori ad 8 mesi nel 2014; vista l assegnazione finanziaria disposta finora per l anno 2014 con i Decreti Interministeriali n del 22 gennaio 2014 e n del 6 agosto 2014, con cui si assegnano alla Regione Piemonte in complesso Euro; visto il Decreto Interministeriale n del 1 agosto 2014, con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze, in attuazione dell articolo 4, comma 2 del Decreto Legge n. 54/2013, ha stabilito nuovi criteri per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga, specificando, all articolo 2, comma 4, che con gli accordi quadro, stipulati in sede regionale, sono individuate, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente decreto, le priorità di intervento in sede regionale ; visto il Verbale relativo alla riunione del Tavolo delle parti sociali del 29 agosto 2014, nella quale si sono definiti dei primi orientamenti gestionali conseguenti all emanazione del Decreto sopra citato, con particolare riferimento all applicazione delle deroghe ai criteri ministeriali per l anno 2014 che le Regioni hanno titolo di approvare ai sensi dell art. 6, comma 3 del Decreto entro il limite di spesa del 5% delle risorse stanziate; vista la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. n. 19 dell 11 settembre 2014, relativa alle modalità di attuazione del Decreto Interministeriale n /2014. Ciò premesso, le parti convengono di ridefinire nel presente documento le modalità di gestione degli ammortizzatori sociali in deroga in Piemonte per il periodo che intercorre fra la data di applicazione dei criteri previsti dal Decreto Interministeriale n del 1 agosto 2014 fino al 31 dicembre 2015 per conformarsi ai nuovi criteri gestionali, avvalendosi delle opzioni di salvaguardia previste dall articolo 6, comma 3, onde assicurare una graduale transizione verso il nuovo sistema. L Assessore all Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero e i rappresentanti dei seguenti organismi: 1
2 - CONFINDUSTRIA Piemonte - CONFAPI/FEDERAPI Piemonte - CONFIMI IMPRESA - CONFAGRICOLTURA Piemonte - CONFCOMMERCIO Piemonte - CONFARTIGIANATO Piemonte - CNA Piemonte - CASArtigiani Piemonte - LEGACOOP Piemonte - CONFCOOPERATIVE Piemonte - CONFESERCENTI Piemonte - ABI - Associazione Bancaria Italiana - Coldiretti Piemonte - CGIL Piemonte - CISL Piemonte - UIL Piemonte - Consigliera di Parità - Direzione Regionale INPS Piemonte - Agenzia Piemonte Lavoro - ITALIA LAVORO CONCORDANO sulla necessità di proseguire l attività di contrasto alla recessione in atto, che continua a coinvolgere con pesanti ricadute tutti i settori di attività e tutte le aree territoriali della regione, applicando con l opportuna gradualità i nuovi criteri gestionali previsti dal Decreto Interministeriale citato in premessa. Si conferma per l annualità 2014 l intesa raggiunta fra le parti in data 11 febbraio 2014, che ha modificato le percentuali di riparto dei fondi disponibili tra CIG e mobilità in deroga, tenuto conto delle risultanze del monitoraggio in corso e del sensibile calo delle richieste di mobilità in deroga in seguito all entrata a regime di ASpI e Mini ASpI, in base alla quale viene riservato alla CIG il 93% delle risorse disponibili, invece del 90% precedentemente previsto, e alla mobilità in deroga il restante 7%. Per quanto riguarda la CIG in deroga, le nuove regole gestionali stabilite dall articolo 2 del Decreto Interministeriale n del 1 agosto 2014 hanno introdotto i seguenti elementi di innovazione rispetto ai criteri fino ad ora vigenti: - requisito di dodici mesi di anzianità lavorativa alla data di inizio del periodo di CIGD richiesto (comma 1), ridotto ad otto mesi per la sola annualità 2014, a partire dagli accordi stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto, secondo quanto precisato nella Circolare n. 19/2014, al punto 4.1.1; - esclusione delle imprese in cessazione, totale o parziale, di attività (comma 2) e revisione delle causali di integrabilità, con l introduzione della voce ristrutturazione o riorganizzazione (comma 1, lettera d); - esclusione dei datori di lavoro non imprenditori (comma 3); - pieno utilizzo, prima del ricorso all integrazione salariale, degli strumenti ordinari di flessibilità, ivi inclusa la fruizione delle ferie residue (comma 8); 2
3 - imposizione di limiti di concessione dell integrazione salariale, pari a 11 mesi nel 2014 e a 5 mesi nel 2015, e indicazione del fatto che i trattamenti di CIGD a favore di imprese soggette alla disciplina della CIG ordinaria e straordinaria e dei fondi bilaterali di solidarietà possono essere disposti unicamente in caso di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, ed in presenza di concrete prospettive di ripresa dell attività produttiva (commi 9 e 10); - definizione di una tempistica standard per l evasione delle pratiche da parte delle Regioni (30 giorni dalla presentazione della domanda - comma 12); - definizione di una scadenza alla presentazione da parte delle imprese dei modelli per l erogazione dell integrazione salariale all INPS (entro e non oltre il 25 giorno del mese successivo a quello di fruizione - comma 14). Nelle disposizioni transitorie (articolo 6) il Decreto stabilisce (comma 1) che le regole previste si applicano agli accordi stipulati successivamente all entrata in vigore del presente Decreto, ad eccezione dei limiti di concessione dell integrazione salariale, che insistono sull intera annualità. Sempre all articolo 6, come in premessa indicato, si stabilisce che le Regioni, nella sola annualità 2014, possano disporre la concessione di trattamenti di CIGD derogando ai criteri prima enunciati, entro limiti di spesa definiti (non oltre il 5% delle risorse disponibili con un tetto complessivo di 70 milioni di Euro). In questo contesto, le parti, ferma restando l applicazione integrale delle nuove regole gestionali a partire dal 2015, ritengono di operare le seguenti deroghe per l annualità in corso, in coerenza con gli orientamenti definiti nella riunione del Tavolo delle Parti Sociali del 29 Agosto 2014 e a fini di tutela dei lavoratori e dei datori di lavoro coinvolti, valutato che l impatto economico che ne deriva rientra nei limiti di spesa sopra citati: - mantenimento fino al 31 dicembre 2014 del requisito dei 90 giorni di anzianità lavorativa per l accesso alla CIGD; - mantenimento fino al 31 dicembre 2014 delle concessioni di trattamenti di CIGD per le domande presentate da datori di lavoro non imprenditori; - mantenimento fino al 31 dicembre 2014 delle concessioni di trattamenti di CIGD per le domande concernenti apprendisti coinvolti in procedure di CIGS per cessazione di attività in corso. Si ritiene inoltre necessario precisare qui di seguito la declinazione operativa di alcune modalità gestionali innovative sopra citate. Si reputa del tutto imprescindibile nella situazione attuale la prosecuzione delle autorizzazioni a consuntivo, che si sono dimostrate uno strumento essenziale per un pieno utilizzo delle limitate risorse disponibili. In relazione ai tempi di istruttoria delle domande, si ritiene che la scadenza di 30 giorni per l approvazione dei provvedimenti di concessione regionali abbia carattere ordinatorio, anche considerando che le autorizzazioni non si possono approvare in mancanza di copertura finanziaria. Si ritiene tuttavia necessario accelerare, nei limiti del possibile, i tempi di istruttoria, stabilendo vincoli determinati e stringenti di risposta alle richieste di rettifica o integrazione della domanda avanzate dagli uffici regionali. Si dispone inoltre che le domande di CIGD a partire dal 1 settembre 2014 debbano rientrare entro la durata massima di tre mesi, e debbano comunque chiudersi entro il 31 dicembre 2014, fermo restando che gli accordi di riferimento possono coprire anche l ultimo quadrimestre dell anno. Nelle more del rilascio della procedura telematica da parte dell INPS per la presentazione delle domande da parte delle aziende si considerano valide le istanze trasmesse secondo le procedure e le modalità adottate fino al 31 agosto Si precisa che, in riferimento alle procedure informatiche, l applicativo regionale Aminder è in via di adeguamento ai nuovi criteri gestionali; pertanto, le domande con richiesta di CIGD iniziante nel periodo di chiusura del sistema dovranno 3
4 essere presentate entro 20 giorni dalla data di apertura di Aminder, in coerenza con i tempi di salvaguardia previsti dalla Circolare attuativa del Decreto Interministeriale. Le modalità di presentazione della domanda all INPS e l interazione gestionale con la Regione saranno definite sulla base delle disposizioni emanate dall Istituto di Previdenza e delle intese operative raggiunte fra i due Enti a livello regionale e messe tempestivamente a conoscenza degli operatori del sistema. Si dispone che, a fini gestionali, i limiti di concessione dell integrazione salariale ammontino a 334 giorni nel 2014 e 151 giorni nel 2015, calcolate separatamente per ogni singola unità produttiva aziendale. Per quanto riguarda la mobilità in deroga, si ritiene di mantenere per l anno 2014 le casistiche e le modalità gestionali previste dalla Circolare congiunta del 1 febbraio 2013, applicando i limiti massimi di durata del trattamento stabiliti dal Decreto Interministeriale. Le parti si impegnano a monitorare periodicamente l andamento operativo e finanziario dell intervento e ad assumere eventuali ulteriori determinazioni qualora intervengano nuove precisazioni sull operatività del Decreto Interministeriale. Si impegnano, inoltre, a valutare ulteriori deroghe compatibilmente con le nuove provviste finanziarie assegnate a valere per l intera annualità La Regione Piemonte e la Direzione Regionale INPS si impegnano a rivedere in tempi brevi la Circolare congiunta del 1 febbraio 2013, per adeguarla alle modifiche apportate. Nel frattempo la Regione Piemonte, sentite le parti sociali e d intesa con la Direzione Regionale INPS, specificherà in uno o più comunicati diffusi sulle pagine web dedicate agli ammortizzatori in deroga del sito regionale i dettagli operativi della gestione in essere dalla data di entrata in vigore del Decreto Interministeriale n / CONFINDUSTRIA Piemonte.. - CONFAPI/FEDERAPI Piemonte.. - CONFIMI IMPRESA... - CONFAGRICOLTURA Piemonte.. - CONFCOMMERCIO Piemonte.. - CONFARTIGIANATO Piemonte.. - CNA Piemonte... - CASArtigiani Piemonte. - LEGACOOP Piemonte CONFCOOPERATIVE Piemonte.. - CONFESERCENTI Piemonte ABI - Associazione Bancaria Italiana.. - Coldiretti Piemonte 4
5 - CGIL Piemonte - CISL Piemonte - UIL Piemonte - Consigliera di Parità - Direzione Regionale INPS Piemonte - Agenzia Piemonte Lavoro.. - ITALIA LAVORO.. - REGIONE PIEMONTE. Torino, 12/09/

References: articolo 4
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 articolo 2
 art. 6
 articolo 6
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