Source: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/06/05/news/scuola_articolo_33_troppi_immigrati_nelle_nuove_sezioni-60424935/
Timestamp: 2018-09-26 02:29:32+00:00

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Scuola, Articolo 33: troppi immigrati nelle nuove sezioni delle materne - Bologna - Repubblica.it
Scuola, Articolo 33: troppi immigrati …
Scuola, Articolo 33: troppi immigrati
nelle nuove sezioni delle materne
I referendari denunciano la presenza di centinaia di bambini in lista di attesa per le iscrizioni del 2013-14. Molti di loro, specialmente stranieri, corrono il rischio di restare tagliati fuori dalle strutture pubbliche
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Oltre ad annunciare la sua presenza in piazza insieme alle maestre che si oppongono al passaggio all'Asp ("è cosa ben diversa da un ente pubblico come il Comune o lo Stato"), ora il comitato Articolo 33 apre il fronte dell'offerta comunale sulla scuola materna. "Anche le iscrizioni per l'anno 2013-14 confermano la presenza di centinaia di bambini in lista d'attesa. La risposta dell'amministrazione - si legge in una nota dei referendari- oltre ad essere insufficiente nel numero dei posti, si concretizza in un aumento del numero dei bambini per classe e in 108 posti affidati a cooperative che non sono in grado di assicurare il carattere scolastico dell'offerta essendo dotate di personale precario che non ha i compiti di chi è assunto con un contratto di docente". Il comitato, inoltre, "esprime profonda preoccupazione di fronte alla situazione che si è venuta a creare nelle sezioni di scuola d'infanzia costituite fra dicembre e gennaio che vedono una presenza di immigrati vicina in alcuni casi al 90%".
Intanto, Articolo 33 compie i primi passi per vedere rispettato il responso delle urne, che il 26 maggio scorso hanno visto prevalere la risposta A (stop ai finanziamenti alle materne paritarie e passaggio del milione di euro assegnato ai privati alle materne comunali) su quella B (conferma
della situazione attuale) sia pure con un'affluenza alle urne piuttosto bassa.
Il comitato, si legge ancora nella nota, "chiederà già oggi un incontro con tutti i gruppi consiliari per fare in modo che il pronunciamento del consiglio sull'oggetto del referendum previsto, ai sensi dello statuto del comune, entro il 26 agosto accolga l'espressione della volontà popolare esercitata il 26 maggio: la maggioranza dei cittadini ha optato in modo netto per lo spostamento delle risorse ora destinate alle scuole paritarie private a favore delle scuole comunali e statali".
Articolo 33 "chiede al consiglio un impegno preciso affinché sia garantito a tutte le bambine e a tutti i bambini bolognesi il diritto ad accedere alla scuola dell'infanzia gestita dallo Stato o dal Comune".
"La scuola pubblica deve essere inclusiva e accogliere bambine e bambini senza discriminazione di sesso, religione, razza e condizione economica e sociale. Nella scuola pubblica tutti sono uguali. La preoccupazione del comitato deriva proprio dal rischio che miopi politiche di risparmio producano effetti discriminatori". Lo precisa il comitato Articolo 33. "A settembre 2012- afferma Articolo 33- c'erano in lista d'attesa ben 423 bambine e bambini perché l'amministrazione non aveva provveduto ad aprire nuove sezioni e si era appellata per azzerare la lista alle scuole paritarie private. Visto che questi genitori non hanno accettato di accedere a scuole a pagamento e di tendenza il comune ha aperto nove nuove sezioni fra dicembre e gennaio, tutte a part-time".
Poiché, recita ancora la nota, "la scuola d'infanzia è gratuita e non si entra in base al reddito ma in base alle condizioni lavorative dei genitori, molte coppie di migranti nelle quali solo uno dei due lavora erano rimasti in fondo alla graduatoria e i loro figli sono entrati infine in queste nuove sezioni. La preoccupazione del comitato è pertanto che si continui a perseguire una politica scolastica che, non garantendo il diritto costituzionale all'accesso alla scuola pubblica a tutti in condizioni di uguaglianza, produca divisione e non inclusione, proprio nel luogo deputato a questo".
"Davvero spiacevole la nota diffusa dal comitato Articolo 33 sulla presenza di bambini immigrati nelle scuole dell'infanzia comunali. Per noi, i figli di genitori stranieri che nascono nella nostra città e che frequentano i nostri servizi educativi, sono cittadini bolognesi a tutti gli effetti". Lo scrive in una nota la capogruppo del pd in commissione istruzione al senato, Francesca Puglisi. "Il Pd e il ministro Cécile Kyenge- prosegue la nota- stanno lavorando proprio per dare loro subito la cittadinanza italiana. E le nostre scuole sono il primo luogo di integrazione per costruire una società dell'intercultura"

References: Articolo 33
 Articolo 33
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