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Timestamp: 2020-04-04 06:08:58+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19433 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19433 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 30/09/2016, (ud. 23/06/2016, dep. 30/09/2016), n.19433
sul ricorso 8505/2012 proposto da:
R.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COSSERIA 5,
difende unitamente all’avvocato RANIERO RAGGI giusta procura a
avverso la sentenza n. 126/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LIGURIA, depositata l’11/10/2011;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di R.F., avvocato, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni (OMISSIS), la C.T.R. della Liguria, con la sentenza indicata in epigrafe, riformava integralmente la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso, ritenendo che, nella specie, l’attività professionale fosse dotata di autonoma organizzazione, avendo il contribuente percepito compensi elevati e svolto la sua professione in immobile ben attrezzato ubicato in zona centrale di (OMISSIS).
Avverso la sentenza il contribuente propone ricorso affidato a quattro motivi.
1. Il primo ed il terzo motivo di ricorso sono manifestamente fondati, con assorbimento dei restanti.
2. Alla luce di tale principio, ed in assenza degli indici rilevatori sopra indicati, deve escludersi che l’elevata entità dei compensi percepiti dal professionista ovvero l’uso di uno studio possano ritenersi sintomatici della sussistenza del requisito dell’autonoma organizzazione (cfr. Cass. n.ri 19515/2009; 13038/09; 20001/09), onde appare evidente l’errore del Giudice di merito nell’applicazione della normativa di riferimento.
3. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessari accertamenti in fatto, la decisione nel merito della controversia, con l’accoglimento del ricorso introduttivo proposto dal contribuente.
4. La novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale induce compensare integralmente tra le parti le spese processuali dei gradi di merito c del presente giudizio.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso introduttivo proposto dal contribuente. Compensa tra le parti le spese dell’intero giudizio.

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