Source: https://www.trovoagente.it/blog/la-figura-del-subagente-aspetti-contrattuali/
Timestamp: 2019-11-12 21:20:43+00:00

Document:
La figura del Subagente – aspetti contrattuali – Blog di TrovoAgente
La figura del Subagente – aspetti contrattuali
di Avv. Maria Rosaria Pace | 27 ottobre 2016
Per l’esecuzione del contratto l’agente può avvalersi di ausiliari. Una figura ampiamente diffusa è il subagente (agente dell’agente), figura contrattuale “atipica”che ha gli stessi obblighi contrattuali, fiscali e previdenziali dell’Agente.
Il subagente è quindi un agente a tutti gli effetti e, come tale, soggetto alla disciplina di cui agli artt. 1742-1753 c.c., nonché alle previsioni degli AEC che disciplinano il rapporto di agenzia.
Dal punto di vista giuridico il rapporto di subagenzia si configura come subcontratto dove il preponente è un altro Agente e non Casa Mandante; l’incarico di subagenzia deve essere conferito tramite una lettera di nomina contenente tutte le condizioni operative. Le parti possono liberamente pattuire vari aspetti del rapporto, tra i quali la possibilità, da parte del subagente, di ritagliare la propria zona di azione all’interno di quella dell’Agente. La stipulazione del contratto da parte dell’ Agente con il subagente non richiede l’ autorizzazione del preponente, dal momento che, tra i due, non vi è alcun rapporto contrattuale diretto. Tuttavia, nei contratti di Agenzia possono essere previste clausole che pongono il divieto alla nomina di subagenti o che subordinano tale nomina al consenso o al gradimento del preponente.
Nella sostanza il subagente è l’agente che esercita un’impresa autonoma, a proprio rischio, pur rispondendo del proprio operato all’Agente principale.
L’agente conseguentemente risponde dell’operato dei propri collaboratori ex art. 1228 c.c., cui rimane estranea la preponente, come testualmente riportato: “Salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si vale dell’opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro”
Sovente, la figura del sub agente viene utilizzata per eludere l’obbligo dei versamenti previdenziali presso l’Enasarco in quanto l’Agente “mandante” non apre la posizione previdenziale presso la Fondazione Enasarco.
Alla luce di quanto descritto, quindi, le agenzia di rappresentanza maggiormente “strutturate” che si avvalgono di subagenti hanno gli stessi obblighi contrattuali delle Case Mandanti sia sotto il profilo normativo che sotto il profilo previdenziale.
Il più delle volte ho avuto modo di constatare una certa superficialità nella regolamentazione contrattuale tra agente e subagente ove l’agente si limita a declinare pedissequamente il contratto sottoscritto con casa mandante che evidentemente presenta delle peculiarità che non sempre possono formare oggetto di obblighi contrattuali a carico dell’agente.
E’ pacifico che, tranne casi di natura straordinaria, le indennità di fine rapporto in favore del subagente così come il relativo obbligo dei contributi previdenziali sono posti ad esclusivo carico dell’agente che funge quindi nel caso di specie come Casa Mandante.
E’ necessario, quindi, informarsi al meglio rivolgendosi ad un legale esperto in materia, sulle possibilità di percepire indennità e/o altri tipi di indennizzi al momento della cessazione del rapporto ed evitare, quindi, che quanto maturato come “ausiliario” possa andare disperso a causa di una non corretta informazione a riguardo.
Categoria: L'Avvocato Risponde Tag:agente, azienda, collaboratori, contratti, enasarco, Subagente, subcontratto
← Fallimento della Preponente Indennità Agenti in caso di dimissioni per malattia →
62 pensieri su “La figura del Subagente – aspetti contrattuali”
Jo 12 dicembre 2017
Ho avuto un problema con il mio agente. Un cliente mi ha pagato una polizza, come ha sempre fatto, con assegno, ma al momento dell’incasso era sprovvisto di valuta. Ovviamente lo contatto e lui si mette a disposizione per sanare la pendenza. Nel frattempo il mio agente, dovendomi pagare le provvigioni del mese, ha ritenuto opportuno addebitare a me l’assegno insoluto in questione. La responsabilità all’incasso non dovrebbe terminare al momento della rimessa sul conto d’agenzia? Il cliente in questione, non aveva mai avuto problemi di questo genere da quando è nel nostro portafolgio e nemmeno io, in 25 anni di carriera, ho mai avuto problemi di questo genere con i miei clienti. Può lui addebitare a me l’importo dell’assegno insoluto?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 13 dicembre 2017
Salve,presumo ci sia un rapporto di subagenzia.non può essere addebitato l’importo a Lei in quanto si andrebbe a configurare l’istituto dello star del credere, abolito ormai da tempo nel nostro ordinamento.
Marco 30 marzo 2018
sono un subagente e avrei un quesito da proporle.
L’agente generale ha inviato a tutti i subagenti che operano nella sua agenzia generale un appendice al mandato che fra le altre clausole recita:
– Rate intermedie polizze RE: qualora non vengano incassate le rate intermedie delle polizze RE infortuni del conducente l’intero premio dovuto alla Compagnia verrà a voi addebitato.
Vorrei sapere se è una clausola lecita.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 30 marzo 2018
Salve sig Marco,
La regola generale prevede che non possano essere addebitate all’agente le quote o gli ordini non incassati.
Non sarebbe lecita come clausola;chiaramente dovrebbe essere letto il contratto per verificare effettivamente la liceità o meno di tale clausola.
Resto a disposizione ,
alberto 5 giugno 2018
Salve avvocato,una domanda opero da piu di 10 anni come subagente per un agente plurimandatario con regolare contratto nazionale.
Vorrei chiudere con questo agente ma l unica maniera e’ dare disdetta del contratto.
Se io recedo per motivi personali o per offerte migliori di lavoro perdo tutte le indennita’ di fine rapporto?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 5 giugno 2018
Gentile Alberto.
In caso di dimissioni Lei perderebbe tutte le indennità maturate nel
Corso del rapporto decennale.
Si potrebbe richiedere,eventualmente, una “risoluzione consensuale” per definire il rapporto bonariamente ed evitare una cessazione dello stesso con conseguenze poco piacevoli.
Chiaramente tale accordo consensuale dovrà essere -se approvato dalla parte-economicamente favorevole per entrambe con reciproche rinunce.
Alberto 24 giugno 2019
Bungiorno avvocato la ringrazio di avermi risposto.
Ora le cose vanno ancora peggio cioe l agente ora so che e’ in pensione ma continua a esercitare il periodo non e’ dei migliori per un calo drastico dei fatturati e avendo con lui solo un azienda vuole togliermi mezzo punto percentuale dalle mie provvigioni .
Cosi mi trovo veramente in difficolta questo suo comportamento nei miei confronti e’piu personale che d’affari posso impugnare il suo volere per recedere per giusta causa?
PINA 26 ottobre 2018
sono un agente assicurativo volevo sapere il sub agente per i versamenti che deve fare all’agenzia la legge cosa prevede ogni quanti giorni deve versare per poi chiudere la decade , io so che massimo ogni tre giorni deve versare su l conto dedicato alla compagnia , invece la mia sub agente sostiene che non c’e’ una data stabilita per poter versare, se c’e’ una legge o un codice che prevede questo posso averlo
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 26 ottobre 2018
Sarebbe buona norma effettuare i versamenti entro pochi giorni ma ,purtroppo ,non essendoci una normativa specifica a riguardo che indica una data certa ,e’ possibile effettuarli anche oltre i 3 giorni.
Non vi è legge che indichi una tempistica determinata.
Melinato Lino 3 novembre 2018
Buongiorno un informazione un sub agente puoi chiedere le provvigioni non pagate direttamente alla casa mandante settore abbigliamento grazie
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 3 novembre 2018
Di regola non è possibile richiedere il pagamento delle provvigioni alla Mandante,ma si potrebbe segnalare l’inadempimento dell’agente.
La Mandante ,qualora venisse appurato il motivo per il quale l’agente non corrisponde quanto dovuto,potrebbe trattenere le somme e corrisponderle al subagente.
http://www.avvocatopace.com
Daniele S. 6 novembre 2018
Buongiorno Avvocato, sono agente plurimandatario nel settore della ristorazione. mi è stato proposto di diventare sub-agente di un altro agente per seguire anche la sua zona chiedendomi di riconoscergli una provvigione sul fatturato dei suoi clienti.
1) diventando sub-agente, i miei clienti che ho seguito personalmente, diventano automaticamente suoi? (dovrò riconoscergli una provvigione anche su questi ultimi?)
2) posso comunque esercitare come agente (e non sub-agente) dai suoi clienti proponendo anche prodotti di altre aziende di cui lui non è agente?
Sperando di essere stato chiaro nell’esposizione, La ringrazio anticipatamente.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 7 novembre 2018
Buongiorno gentilissimo.
Per quanto riguarda il primo punto La risposta è negativa :Lei dovrà corrispondere le provvigioni solo sulla zona in cui e’diventato Sab agente.
2)se non vi è un obbligo di non Concorrenza può esercitare l’attività di agente con i “nuovi ” clienti promuovendo prodotti della sua azienda.
Riccardo 12 novembre 2018
sono un subagente del settore assicurativo che ha un contratto con un agente mono mandatario.
Volevo chiederle se l’attuale Normativa vieta al subagente di avere un secondo mandato con altra Compagnia anche in presenza di clausola di non concorrenza. Grazie.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 13 novembre 2018
Gentilissimo Sig Riccardo.
Un contratto di monomandato con inserimento di clausola di non concorrenza vieta al subagente di sottoscrivere contratti con altre compagnie assicurative.
Sarebbe violazione di quanto rappresentato nel
alessandro 29 novembre 2018
sono un subagente di assicurazioni. Avrei dei quesiti da porle per avere maggiori chiarimenti.
1.Nel mandato sottoscritto con l’agenzia (e quindi con l’agente) vige il patto di non concorrenza. Tale patto a quanto so deve essere retribuito al subagente, nel nostro mandato è calcolato in un 15% lordo, sul portafoglio affidato. A parte che non ho nessun portafoglio di agenzia affidato, se non il mio personale che arriva da altra Compagnia, io posso richiedere la cancellazione del patto all’Agente? E poi il patto nel caso, non dovrebbe essere un di più che mensilmente venga riconosciuto al subagente?
2. Nel caso chiedessi un trasferimento di agenzia, rimanendo sempre all’interno della stessa compagnia, ho diritto a vedermi riconosciuta all’indennità dall’Agenzia che lascio?
3. Nel caso avessi un’attività di famiglia (tabaccheria) io come subagente posso collaborare all’interno con i miei famigliari e quindi percepire reddito anche da questa seconda attività? O rischio di andare incontro a revoca da parte dell’Agenzia?
Ale 29 novembre 2018
Buonasera avvocato, sono un sub agente assicurativo e le chiedo: il mio agente generale ha ricevuto una revoca ad nutum, con effetto immediato. Ho diritto ad un risarcimento? Di che tipo? Grazie.
Un subagente assicurativo puo’ chiedere Le provvigioni non pagate da un’agente assicurativo direttamente alla direzione ?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 19 dicembre 2018
L’agente risponde dell’operato dei propri collaboratori ex art. 1228 c.c., cui rimane estranea la preponente, come testualmente riportato: “Salva diversa volontà delle parti, il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si vale dell’opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro”
Dunque ne risponde anche per quanto concerne la remunerazione .
Ma ci sono casi diversi a seconda della singola fattispecie concreta
Gabriele 27 dicembre 2018
Avrei intenzione di comprare un portafoglio clienti di un Subagente con l’assenso del suo Agente, il subagente in questione mi dice che contestualmente al passaggio del suo portafoglio clienti mi trasferisce anche un 1% sulle provvigioni che lui stesso ha maturato in circa 20 anni di attività chiamandolo liquidità. Tutto ciò è veritiero? O continuerà a spettare a lui? Ringrazio in anticipo
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 27 dicembre 2018
Di regola acquistando il portafoglio clienti non dovrebbe spettare anche la relativa percentuale in termini di liquidazione a meno che non ci siano degli accordi scritti in tal senso tra di voi .
Questo è ciò che accadde in via generale ,ma è chiaro che l’autonomia contrattuale permette alle parti di modificare gli Accordi .
Mi aggiorni ,un saluto
Claudia 6 gennaio 2019
Sono un subagente e vorrei interrompere il rapporto con il mio agente in quanto inizialmente ero autonoma nel lavoro invece adesso lui ha creato un broker nel quale vuole trasferire tutto il mio portafoglio e non solo applicare dei diritti di minimo 5euro a polizza vorrei sapere posso rifiutarsi nel voler travasare il tutto ed a cosa vado incontro dopo circa 30 anni mi spetta comunque la liquidazione?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 6 gennaio 2019
Gentile Signora buonasera .
Se la variazione apportata è di sensibile entità,come mi pare di presumere,Lei può non accettare tale modifica,entro 30 giorni dalla comunicazione .
Tale non accettazione da parte Sua comporterà che la
Comunicazione della preponente costituirà preavviso per la cessazione del rapporto di agenzia o rappresentanza, ad iniziativa della casa mandante.
Per ulteriori info mi scriva su pacemariarosaria1@gmail.com
Manuele 13 gennaio 2019
Sono un subagente che da 10 anni collabora con una agenzia operante nel settore del commercio elettrico.
Tutte le case mandanti che seguiamo operano uno storno provvigionale all’agenzia per premi di fine anno pattuiti tra casa madre e clienti, per contribuzioni marketing e per sconti merce su ordini.
A fronte di questo il titolare dell’agenzia storna anche a me dette provvigioni nella misura della mia percentuale provvigionale.
Vorrei sapere se questo è regolare o se potrei rivalermi per ottenere la restituzione degli importi stornati.
Ringraziandola anticipatamente le auguro una buona giornata.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 14 gennaio 2019
Buonasera Sig Manuel .
In effetti quella che dovrebbe essere una pratica occasionale (dello storno)diventa un’abitudine dovuta ad uno storno effettuato alla fonte all’agenzia.
Non deve essere la regola ,bensì l’eccezione!
Mi piacerebbe leggere il contratto per verificare alcuni punti .
Se preferisce pacemariarosaria1@gmail.com
Buongiorno Avvocato, sono un agente di una mandante che è anche Società agente per una parte di offerta.
La Società mi ha proposto di diventare sub agente per proporre alcuni prodotti per i quali la società opera come agente di un altro mandante.
Posso svolgere per la stessa società contemporaneamente il ruolo di agente e sub agente?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 23 gennaio 2019
Nel caso da Lei descritto si troverà ad avere 2 mandati:uno di agenzia (con la Società con cui collabora)e un altro di subagenzia per la medesima società che in tal caso “diventa “Casa Mandante.
Sarà necessario,una volta confermatoLe che può svolgere contemporaneamente i 2 ruoli,sottoscrivere il mandato di subagenzia .
Gianluca 26 gennaio 2019
sono Agente plurimandatario e vorrei avvalermi della collaborazione di un Sub-Agente.
Le chiedo se sa dirmi in media quali sono le percentuali che trattiene l’Agente.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 26 gennaio 2019
Gentilissimo Gianluca .
Il subagente avrà diritto alle provvigioni sul fatturato relativo all’affare promosso.
Solitamente la percentuale provvigionale,frutto della libera determinazione delle parti,e’ pari alla metà o poco più rispetto alla percentuale che percepisce l’agente.
Dovrà essere certamente una provvigione che gli consenta di avere una convenienza economica !
Sandro 8 febbraio 2019
Se possibile avrei bisogno di un suo gentile chiarimento riguardo questa questione:
Sono agente plurimandatario, con un aziendea ho 1 mandato diretto come agente e con un altra azienda ho un mandato come subagente.
Avrei l’opportunità d’avere un mandato diretto con un azienda che ha lo stesso prodotto in concorrenza con il mandato da subagente. L’agente principale nel contratto con la mandante ha firmato un patto di non comcorrenza a fine rapporto. Nel momento in cui dovessi terminare il contratto di subagenzia devo anch’io attenermi a questo patto in qualità di subagente oppure no.
In attesa la ringrazio molto
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 8 febbraio 2019
Gentile Sandro.
Il rispetto del patto di non concorrenza sarà applicato anche nei Suoi riguardi .
Chiaramente esso,limitando la libertà di iniziativa commerciale sarà a titolo oneroso e la relativa indennità verrà calcolata sulle provvigioni riscosse negli ultimi 5 anni o minor periodo.
Per ulteriori informazioni mi contatti in pvt .
Massimo 11 aprile 2019
Buon giorno sono un sub agente assicurativo di comune accordo abbiamo rescisso il mio mandato,con i sei mesi di preavviso in corso il mio agente dal giorno della firma avvenuta il quindici gennaio duemiladiciannove ,non mim ha dato piu le quetanze non mi vuole fare lavorare non mi vuole pagare le provvigioni per i sei mesi di preavviso,ma puo fare atermini di mandato e dei legge tutto questo? grazie in anticipo per la risposta.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 11 aprile 2019
La cessazione di un rapporto prevede che vengano corrisposte tutte le indennità ,compresa quella di preavviso (qualora non venisse lavorato ).
Si ha diritto a tutto ,tutto ciò che è previsto dalla contrattazione in materia di agenzia ,anche e sopratutto le provvigioni.
Lei ha il contratto da farmi visionare?
Mi può scrivere su pacemariarosaria1@gmail.com
Roberto 25 aprile 2019
sono subagente di agente in attività finanziaria.
In data 24 gennaio 2019 invio tramite pec alla mandante le mie dimissioni volontarie; ricevo a riscontro sempre tramite pec in data 25 gennaio 2019, accettazione delle dimissioni da parte della mandante con specifica del termine del periodo di preavviso in data 24 luglio 2019( come previsto da contratto secondo gli anni lavorati).
In data 26 aprile ricevo altra pec della mandante a parziale rettifica alla risposta del 25 gennaio 2019, nella quale mi viene esplicitato che la mandante non intende avvalersi del periodo integrale di preavviso, comunicandomi che l’ultimo giorno di lavoro sta il 30 aprile 2019 pertanto tra due giorni lavorativi.
Vorrei sapere se tale prassi risulta corretta in quanto come potrà capire ormai avevo messo in conto di dover lavorare per l’attuale società fino a fine luglio come da prima comunicazione; specifici che non si fa menzione a nessun grave inadempimento da parte mia.
Pertanto ho continuato a produrre lavoro che avrei concluso entro tale periodo ma che adesso non avrò modo di portare a termine con conseguente perdita di danaro.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 25 aprile 2019
Gentile Roberto .
Art 11 AEC Commercio: “
La parte che ha ricevuto la comunicazione di recesso può rinunciare in tutto o in parte al preavviso, senza obbligo di corrispondere l’indennità sostitutiva, entro trenta giorni dal ricevimento della predetta comunicazione”.
Ciò sta ad indicare che una eventuale modifica delle condizioni del preavviso doveva essere apportata entro i 30 giorni;adesso l’azienda deve corrispondere obbligatoriamente l’indennità sostitutiva del preavviso residuo nonché le provvigioni sugli affari promossi in questi mesi.
E’ fondamentale richiederne il pagamento .
Arianna 1 maggio 2019
Gentilissima Avvocato, mi rivolgo a lei per avere delucidazioni in merito alla mia cessazione di rapporto di subagente assicurativo.
Ho firmato nel 2014 un mandato che avrei piacere di farle visionare per avere un consulto. Abbandono questa attività poiché ho accettato un’offerta di lavoro come dipendente a tempo indeterminato svolgendo tutt’altra attività.
Il portafoglio clienti portato e conseguentemente cresciuto in Agenzia, proviene da conoscenze personali e passaparola. Nessun cliente di agenzia mi è stato dato in gestione. Ora, il mio agente sostiene di avere lui la piena titolarità di detto portafoglio e non è disposto né a riconoscermi un minimo di indennità di fine rapporto, né a permettermi di spostare i miei clienti ad agenzia più vicina ai clienti stessi (agenzia della stessa compagnia che mi pagherebbe una parte di portafoglio). Come posso muovermi? La ringrazio anticipatamente.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 2 maggio 2019
La situazione rappresentata è frequente.
Lei nel corso degli anni ha apportato clienti e fatturato e tali incrementi hanno determinato ,come previsto dalle disposizioni in tema di agenzia ,un accantonamento delle somme a titolo di indennità di fine rapporto da corrispondere all’atto della cessazione.
Il rifiuto da parte dell’agente mi pare alquanto immotivato ;e’ sic et simpliciter una presa di posizione.
Mi contatti su pacemariarosaria1@gmail.com
Salve sono l’amministratore di una srl con contratto di agente plurimandatario del settore farmaci e parafarmaci. Ho diversi subagenti plurimandatari e dovrei contrattualizzarli, ma non riesco a trovare un contratto da Agente a Subagente. Ha percaso un contratto demo su cui lavorarci sopra?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 8 maggio 2019
Non esiste un contratto standard .
Si può certamente creare ad hoc a seconda dell’esigenza specifica e della delicatezza della materia !
Massimo Fenech 13 maggio 2019
Buona sera avv. Maria Rosa Pace sono un sub agente assicurativo il mio agente mi ha mandato lettera per lo scioglimento del rapporto,il periodo di preavviso e di 6 mesi,durante i quali lui non mi ha piu dato le quetanze relative al mio portafoglio assegnetomi dal mandato e non mi vuole piu fare lavorare ,puo o non puo grazie Massimo Fenech 3703480886,grazie.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 13 maggio 2019
Gentile Sig Fenech.
Durante il preavviso vigono tutti i diritti e gli obblighi esistenti in vigenza di mandato.
Per la qual cosa,pur avendo avuto una disdetta,non può non ricevere tutte le quietanze altrimenti è impossibilitato a svolgere la Sua attività !
No,non può farlo in nessun modo !
giuseppe 21 giugno 2019
Sono un subagente assicurativo da 6 anni e prima di me lo era stato mio padre sempre per lo stesso agente. Ormai da tempo covo l’idea di di presentare una sorta di “conto”, prima che vada in pensione, al mio agente a causa delle pessime condizione remunerative. Premetto che non ho mai sottoscritto, di comune accordo, nessuna tabella provvigionale, ma ahimè la mia remunerazione avviene sulla parola, trattasi ovvero di una percentuale espressa a parole uguale per tutti i prodotti o quasi (al massimo mi vengono erogate sia le provvigioni di acquisto e di incasso solo sul primo anno dei rami elementari).
Adesso, considerando che siamo giovani, laureati, vogliosi di fare, intraprendenti ma non stupidi, le chiedo se ci sono dei testi, norme, regolamenti, contratti nazionali che possano tutelare noi poveri inscritti alla sezione E e magari ci permettano di recuperare qualche provvigione passiva.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 24 giugno 2019
Gentile Sig Giuseppe .
Una volta che deciderà di concludere il Suo attuale contratto potrà richiedere le indennità spettanti direttamente all’agente.
Chiaramente le disposizioni normative a riguardo ci sono.
Occorre individuare la singola fattispecie cui Lei fa riferimento
STEFANO VELA 31 luglio 2019
sono un sub agente di una agenzia di servizi di telecomunicazioni,
mi è stato stipulato dall’agenzia e da me sottoscritto
ma questo mandato ha valore legale anche se non stipulato davanti ad un notaio od equiparato ??
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 1 agosto 2019
Buongiorno e grazie per aver scritto .
Non è obbligatoria la registrazione del contratto dinanzi a funzionari che ne attestino la validità .
Il contratto sarà valido nel momento in cui le volontà delle parti si incontrano.
L’apposizione della firma attesta la validità dello stesso .
Giulio 1 agosto 2019
Esiste un termine temporale entro il quale il subagente assicurativo ha diritto di ricevere l’indennità di fine mandato? Se ci sono dei tempi, da quando questi decorrono?
Un termine perentorio non esiste .
E’ chiaro che vi sono dei termini da rispettare ,a pena di decadenza ,per l’indennità ai sensi dell’art 1751 c.c. (1 anno ).ma in effetti un termine per corrispondere le indennità non esiste .
Sarebbe corretto quantificarle all’atto della cessazione e corrisponderle nei tempi indicativi dettati dall’AEC(60 giorni)
Fabio 24 settembre 2019
Sto chiudere i rapporti con l’agente per mie dimissioni, Nell accordo tra le parti lui mi evidenzia un art per il patto di non concorrenza, vuol dire che io non potro più contattate i miei clienti e stipulare con loro altre polizze con altre compagnie??
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 24 settembre 2019
Il patto di non concorrenza post contrattuale prevede la corresponsione della relativa indennità.
E’ pur vero che sarà limitata la Sua libertà di iniziativa commerciale ma è anche vero che Le verrà indennizzata tale perdita di clienti in concorrenza .
Alice 30 settembre 2019
Buongiorno avvocato, sono una Subagente assicurativa ed ho un quesito da porle:
ho notato che spesso, le impiegate dell’agenzia ove lavoro modificano il codice del cliente. Dal mio codice personale lo trasformano in codice agenzia. In questo modo io non percepisco più le provvigioni relative alla polizza che ho fatto al cliente, non posso più seguire il cliente e non vedo le scadenze.
Ho un regolare contratto di subagenzia rinnovato recentemente.
L’agenzia, al momento del cambio del codice non mi fornisce alcun tipo di comunicazione né fa sottoscrivere al cliente alcuna motivazione circa il suo desiderio di non essere più seguito da me. Capita che quel cliente abbia altre polizze presso altre compagnie, gestite dalla stessa agenzia.
Chiedo se Questo comportamento sia lecito in virtù del contratto di subagenzia. Chiedo anche se non mi spetti una liquidazione per quella piccola parte di portafoglio che mi viene scorporata dell’agenzia. (Di fatto dal momento del cambio del codice l’agente percepisce il 100% delle provvigioni, ma io rispondo di eventuali inesattezze contrattuali precedenti al cambio del codice.
Lo trovo un sopruso, un comportamento ingiusto e del tutto inadeguato con rapporti contrattuali ultra decennale che ho con quell’agenzia. Specifico che io non ho mai avuto alcun tipo di problema, non ho un conto separato e i clienti pagano regolarmente. Può essere, che alcuni clienti stranieri, decidano di non voler parlare con me solo perché la polizza RC Auto è aumentato di cinque euro, Potrebbe anche essere che in mia assenza, alcune impiegate chiedano a questi clienti stranieri se per loro faccia differenza essere seguiti da me o direttamente dall’agenzia. Queste persone, magari non sanno nemmeno cosa significhi e rispondono Che a loro non cambia nulla.
Se riuscissi ad aiutarmi le sarei molto grata. Cordiali saluti
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 2 ottobre 2019
Buongiorno signora Alice .
Sicuramente la questione relativa al cambio del codice non mi sembra corretta sotto diversi profili(in primis quella della buona fede).
I clienti probabilmente non sono a conoscenza del fatto che vengono “traslati “contrattualmente per cui nessuna colpa è da attribuire a loro .
Mi porrei il problema nei confronti delle collaboratrici e soprattutto eviterei che mi venissero sottratte quelle parti di portafoglio.
Faccia presente la questione ,a mezzo pec/raccomandata ,all’agente al fine di evitare che comportamenti del genere possano danneggiare il rapporto in essere .
Francesco 8 ottobre 2019
Salve avvocato ho bisogno di un Vostro parere ho firmato il mandato con il nuovo agente 29 mesi fa dopo che il mio ex agente è andato in pensione.
Ho fatto presente ai miei clienti di andare in agenzia generale a ritirare le scadenze, siccome sto facendo un altro lavoro e non ho purtroppo la possibilità di incassare il mio agente dopo avermi riconosciuto le provvigioni dei mesi precedenti ha deciso di non volere piu pagare le provvigioni volevo sapere se questa cosa è giusta oppure no inoltre mi vuole liberalizzare il portafoglio clienti senza riconoscermi neanche la liquidazione resto in attesa di Vostre eventuali chiarimenti.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 8 ottobre 2019
Mi descrive una situazione in cui l’agente non intende corrispondere le dovute provvigioni ,senza apparente motivo !
E aggiungasi anche che non intende “liquidare” il portafoglio clienti .
Così descritta la situazione è assolutamente anomala e irregolare .
Certo ,occorrerebbe approfondirla onde poter capire se e come sia possibile questa attività non lecita .
ANDREA CRISTINO 16 ottobre 2019
Buongiorno Avvocato la normativa in merito al plurimandato del Subagente non mi è molto chiara.
Ho un mandato del 2004 non ci sono vincoli o restrizioni ma il mio Agente sostiene che non posso avere altri mandati.
Mi chiarisce questo aspetto?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 16 ottobre 2019
In effetti la normativa -a riguardo -non prevede il carattere di monomandatario per cui Lei potrebbe avere altri mandati.
Non vedo regole che stabiliscano il divieto .
Si faccia Indicare la norma dal Suo agente (qualora vi fosse !!).
Sto andando in pensione per rottamazione licenza ha 63 e ho 30 circa di sub agenzia assicurazioni prima 20 con il padre dell attuale agente e ora 15 anni con il figlio.vorrei passare lagenzia a mia figlia .posso chiedere la buonuscita per gli anni impegati grazie chiedo notizie
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 7 novembre 2019
In qualità di subagente ,qualora il Suo rapporto cessasse ,potrà chiedere la liquidazione all’agente.
Chiaramente a fronte della concessione della licenza a Sua figlia potreste accordarvi in merito al calcolo delle indennità che dovranno essere corrisposte.
Qualora dovesse aver necessità sarò ben lieta di darLe assistenza .
Franco 7 novembre 2019
Buon giorno sono un Subagente in procinto di prepensionamento, intenzionato a lasciare la subagenzia a mia figlia regolamente iscritta al rui sezione E mia collaboratrice . Vorrei capire cos’è possibile fare e se mi spetta comunque tfr .grazie anticipatamente
Le spetta sicuramente l’ indennità prevista dalle norme in tema di rapporto di agenzia ,che sono anche previste contrattualmente.
Fabrizio 8 novembre 2019
Buongiorno avvocato, complimenti per la sua tempestività e professionalità,
sono a porle il seguente quesito, sono agente in attività finanziaria ed ho mandato di sub agenzia dal 1/ 04/ 2018, rinnovato tacitamente in data 1/ 04/ 2019 , l’agente mandante in settembre 2019 mi produce mi nuove condizioni economiche provvigionali riducendo del 50 % quelle in essere ( portandole da 50% a 25% ) con la motivazione verbale : “che tanto ci guadagni lo stesso bene”….. naturalmente non accetto ed in data 14 ottobre ricevo lettera di recesso che richiama comma mandato ove dice: ” DURATA DEL CONTRATTO: il contratto si rinnoverà tacitamente di anno in anno senza bisogno di comunicazione alcuna. Ognuna delle parti potrà richiedere lo scioglimento con il preavviso di 30 giorni da comunicarsi con lettera AR ”
La mia domanda è , se oltre le indennità a me spettanti ( anche meritocratica in quanto ho raddoppiato i volumi produttivi dell’ agenzia), posso richiedere un rimborso per i mesi che vanno da qui a fine marzo 2020 in quanto il mandato andrebbe a terminare in quella data .
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 10 novembre 2019
Gentilissimo buonasera.
Innanzitutto la modifica contrattuale intervenuta e’ di rilevante entità ,per la quale sarebbe stato necessario un preavviso (lo stesso dato in caso di disdetta ) oppure la corresponsione di una indennità sostituiva dello stesso .
Oppure Lei avrebbe potuto entro 30 giorni non accettare e la Sua non accettazione si sarebbe trasformata in disdetta ad opera della Mandante.
Inoltre adesso può chiedere tutte le indennità previste e le provvigioni maturande(affari postumi ).
Le Lascio i miei riferimenti per ulteriori info .
Fabrizio su La figura del Subagente – aspetti contrattuali
Franco su La figura del Subagente – aspetti contrattuali

References: art. 1228
 articolo 13
 articolo 30
 articolo 5
 articolo 26
 articolo 3
 articolo 7
 articolo 13
 articolo 19
 art. 1228
 articolo 27
 articolo 6
 articolo 14
 articolo 23
 articolo 26
 articolo 8
 articolo 11
 articolo 25
 articolo 2
 articolo 8
 articolo 13
 articolo 24
 articolo 1
 articolo 24
 articolo 2
 articolo 8
 articolo 16
 articolo 7
 articolo 10