Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lxiv-2013-1/
Timestamp: 2019-07-17 11:25:24+00:00

Document:
ANNO LXIV – 2013 – 1 – Ediesse
Le prime ipotesi applicative della clausola 7 dell’Accordo interconfederale 28 giugno 2011 e dell’art. 8 della legge n. 148/ >
1. Le deroghe «a regime» ai sensi dell’Accordo interconfederale 28 giugno 2011 in sede di rinnovo dei Ccnl.1.1. Il Ccnl del settore autostrade e trafori. 1.2. Il Ccnl del settore dell’industria cine-audiovisiva. 1.3. Il Ccnl della mobilità Area contrattuale attività ferroviarie. 1.4. Il Ccnl del settore dell’industria chimica, chimico-farmaceutica e affini.2. I primi profili applicativi dell’art. 8, comma 2-bis, legge n. 148/2011 2.1. Accordo sottoscritto dalla Banca Popolare di Bari in tema di impianti di videosorveglianza. 2.2. Accordo sottoscritto dalla Trelleborg Wheel System Spa
Scritto da: Luisa Monterossi
Un arrivederci >
Un saluto del Prof. Piergiovanni Alleva
Tutela e sicurezza del lavoro tra centro e periferia: la sicurezza sui luoghi di lavoro >
Il saggio prende in esame la complessa questione del riparto di competenze tra Stato e Regioni alla luce del Titolo V della Costituzione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il riparto di competenze tra centro e periferia è stato oggetto di una limitata analisi da parte della dottrina e della giurisprudenza, che si sono concentrate in particolare sulla disciplina del mercato del lavoro. L’Autore descrive un sistema multilivello, caratterizzato dalla compresenza di fonti nazionali e regionali, della contrattazione collettiva, nonché di codici di condotta.
Scritto da: Lorenzo Maria Dentici
L’Accordo quadro sugli assetti contrattuali nel settore bancario >
SOMMARIO:1. Premessa. — 2. Gli assetti della contrattazione collettiva: il sistema delle deleghe e delle deroghe. — 3. Misurazione della rappresentatività: ammissione alle trattative e stipulazione del contratto. — 4. I contratti di primo e secondo livello: la disciplina dei rinnovi, della durata e della scadenza. — 5. Clausole di tregua e raffreddamento dei conflitti. — 6. Calcolo della rivalutazione dei trattamenti retributivi e premi di produttività. — 7. Le rappresentanze sindacali aziendali. — 8. Bilateralità e risoluzione delle controversie. — 9. Conclusioni
Scritto da: Angelo Delogu
Il licenziamento alla luce del diritto antidiscriminatorio >
L’articolo esamina la disciplina del licenziamento discriminatorio alla luce delle modifiche apportate recentemente all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, ragionando dapprima sulla tendenza a trasformare la tutela antidiscriminatoria nella sola forma di tutela assoluta del diritto al mantenimento del posto di lavoro. L’articolo si sofferma poi sulla specificità della tutela discriminatoria, in particolare sulla sua funzione di diagnosi di fenomeni di diseguaglianza sociale.
Scritto da: Marzia Barbera
Profili critici della teoria della codatorialità nei rapporti di lavoro >
L’Autore discute la teoria della cd. codatorialità, evidenziando come essa si presenti incoerente rispetto alla rappresentazione concettuale dei fenomeni dell’integrazione operativa – siano essi realizzati o meno nel contesto dei gruppi societari – implicita nelle previsioni legislative che sono state emanate in funzione di quel referente empirico. Un’incoerenza dalla quale derivano una serie di implicazioni anche in ordine alla concreta praticabilità della coimputazione dei rapporti di lavoro.
Scritto da: Vito Pinto.
Gruppi di imprese, reti di imprese e codatorialità: una prospettiva comparata >
Il saggio affronta il tema delle trasformazioni morfologiche dell’impresa, individuando i principali strumenti di ricomposizione utili, nella prospettiva del diritto del lavoro, a garantire la tutela dei diritti individuali e collettivi. L’analisi comparata si rivela particolarmente interessante in quanto dimostra come, sia nei sistemi di civil law sia in quelli di common law, siano all’opera vettori legislativi e giurisprudenziali volti a razionalizzare il fenomeno dell’articolazione/scomposizione dell’impresa, con conseguenze favorevoli per il diritto del lavoro.
La ricerca del datore di lavoro nell’impresa di gruppo: la codatorialità al vaglio della giurisprudenza >
La giurisprudenza che si è occupata dell’individuazione del datore di lavoro effettivo nel gruppo di imprese ha raggiunto un orientamento consolidato e condiviso in riferimento alle frammentazioni fraudolente delle attività produttive. Con riferimento ai gruppi genuini, la ricerca del datore di lavoro è realizzata con tecniche argomentative diverse e solo in poche sentenze si fa riferimento al rapporto di lavoro come obbligazione soggettivamente complessa che vede, a fronte di un’unica prestazione resa a favore di più soggetti, una pluralità di datori di lavoro.
Scritto da: Maria Giovanna Greco
Gruppi di imprese e codatorialità: introduzione a un dibattito >
SOMMARIO: 1. La codatorialità come teoria di imputazione plurima dei rapporti di lavoro. — 2. Introduzione ai saggi pubblicati. — 3. Conclusioni
Gruppi di imprese, codatorialità e subordinazione >
Il saggio, premessa l’esposizione del quadro di riferimento generale dell’impiego dei lavoratori nell’ambito dei gruppi di imprese, distingue un significato descrittivo e uno prescrittivo della definizione di «codatorialità». Esamina poi criticamente – alla luce della teoria della subordinazione – quelle tesi dottrinarie che ritengono che, nel caso di forte integrazione dei cicli produttivi (riconducibile alla tecnica dell’appalto, della subcommittenza, del franchising ecc.), l’impresa principale può essere considerata contitolare dei rapporti di lavoro dei dipendenti della subimpresa.
Scritto da: Oronzo_Mazzotta
Impresa di gruppo, interesse di gruppo e codatorialità nell'era della flexicurity >
Il lavoro propone una ricostruzione interpretativa della codatorialità nei gruppi di imprese Dopo un breve esame della nuova disciplina di cui all’art. 2497 cod. civ. viene suggerita una rilettura dei meccanismi di imputazione del rapporto di lavoro adeguata ai più ampi e complessi confini dell’impresa e dell’interesse produttivo nel contesto dei gruppi. Il lavoro si confronta con diverse opzioni teorico-ricostruttive, propendendo per l’ipotesi della codatorialità.
Scritto da: Orsola Razzolini
Lavoratrici del settore aereo e discriminazione nel computo dell’indennità di maternità >
Il Tribunale di Busto Arsizio accoglie il ricorso della Consigliera di parità della Regione Lombardia dichiarando discriminatorio il comportamento dell’ente previdenziale che per il calcolo dell’indennità di maternità alle lavoratrici del settore aereo utilizza la retribuzione imponibile ai fini previdenziali e fiscali anziché gli artt. 22 e 23 d.lgs. 314/1997, interpretati secondo le norme comunitarie e i principi costituzionali. Per il Giudice anche la contrattazione collettiva per gli assistenti di volo può indicare i criteri utili per il computo dell’indennità di maternità.
L'anzianità di servizi dei precari pubblici: una discriminazione alla rovescia? >
La Corte Ue risponde al rinvio pregiudiziale del Consiglio di Stato, inerente controversie sorte nel quadro d’attuazione della legge di stabilizzazione del personale non dirigenziale della p.a. (n. 296/2006). Per effetto del diritto vigente si gioca, in prima battuta, la partita dell’uguaglianza tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato; nel contempo, scatta una sorta di “prova di forza” tra l’Ue, garante del principio di non discriminazione, e uno Stato membro, titolare del potere discrezionale di regolamentare i rapporti di lavoro in essere, nel settore pubblico, sul suo territorio.
L'interpretazione adeguatrice dell'art. 19 Stat. lav. tra giudice ordinario e giudice costituzionale >
Scritto da: Lorenzo_Giasanti
Un’altra freccia nell’arco del diritto antidiscriminatorio: il danno non patrimoniale con funzione punitiva >
L'Autrice esamina una decisione molto importante di merito con la quale il diritto antidiscriminatorio si dota di un ulteriore strumento per garantirne l’effettività: la funzione punitiva assegnata al danno non patrimoniale. Nel conferire tale funzione alla tecnica di tutela risarcitoria si rafforza il potere deterrente dell’apparato a tutela delle vittime di discriminazioni, poiché si determina un incremento dei risarcimenti dovuti e soprattutto, come nel caso di specie, si legittima il risarcimento a titolo proprio a favore del Consigliere o della Consigliera di pari
Scritto da: Maria-Cristina Cimaglia
Le ultime novità in materia di trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici >
La Corte Costituzionale, con sentenza 223/2012, ha dichiarato incostituzionale l’art. 12, co. 10 d.l. 78/10 – che aveva disposto, a far tempo dall'1.1.11, per i dipendenti delle P.A., il passaggio dal trattamento di fine servizio al trattamento di fine rapporto – nella parte in cui non ha escluso, a carico del dipendente, la rivalsa, pari al 2,50% della base contributiva, prevista dall’art. 37 d.P.R. 1032/73. L’ art. 1 d.l. 185/12, al fine di dare attuazione alla decione, ha disposto l’ abrogazione, con efficacia retroattiva a decorrere dall'1.1.2011, del citato art. 12, co. 10.
Scritto da: Dario Marinuzzi
Sulla responsabilità solidale del committente in relazione agli obblighi contributivi dell'appaltatore. >
Le sentenze, che concernono tutte la risoluzione di controversie aventi ad oggetto l’obbligazione del committente di pagamento dei contributi previdenziali ed assicurativi in favore dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dei lavori, oggetto di appalto, sono caratterizzate da un comune denominatore, un contrasto interpretativo circa l’àmbito di estensione della responsabilità del committente, in relazione agli obblighi contributivi dell’appaltatore, e le azioni che lo stesso può esercitare per recuperare quanto versato per l’adempimento dell’obbligazione del datore di lavoro.
Scritto da: Carla D'Aloisio
Crumiraggio interno e condotta antisindacale: variazioni sul tema >
La sentenza commentata affronta il tema dei limiti entro cui è ammesso il crumiraggio indiretto interno, nel bilanciamento costituzionale tra iniziativa imprenditoriale e diritto di sciopero (artt. 40, 41, Cost.). Si chiarisce come il discrimine stia nel rispetto dell’art. 2013 cod. civ., come interpretato dalla giurisprudenza. Per cui se il datore di lavoro sostituisce gli scioperanti demansionando lavoratori di qualifica superiore determina, oltre alla lesione dell’interesse individuale, un’autonoma lesione all’intesse collettivo, che dà luogo ad una condotta antisindacale
La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2012. Rapporto di lavoro >
Osservatorio. La Corte Costituzionale. Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2012. Sicurezza sociale. >
Indennità di maternità per le lavoratrici a progetto. Liveas, non autosufficienza e competenza regionale. Retribuzioni estere e calcolo della pensione.
Obbligo di reintegrazione e sua coercibilità dopo la legge n. 92/2012 >
Il problema affrontato è quello della esecuzione dell’ordine di reintegrazione del lavoratore nel luogo di lavoro ex art. 18 St a seguito dell’annullamento del licenziamento. Al problema dottrina e dalla giurisprudenza, secondo l’indirizzo prevalente, hanno dato una soluzione influenzata dalla rappresentazione degli obblighi datoriali come un fare infingibile, privilegiando, per renderlo eseguibile, forme di esecuzione indiretta. Il problema è stato affrontato dall’A. nella prospettiva degli ultimi sviluppi della legislazione e della giurisprudenza
Il recesso del padre lavoratore tra convalida amministrativa e parificazione dei ruoli genitoriali >
Le dimissioni di un lavoratore padre, che non abbia usufruito del congedo di paternità ex art. 28 d.lgs. n. 151/01 né informato il proprio datore di lavoro del neo stato genitoriale, non necessitano di convalida ispettiva ex art. 55 comma 4 T.U.. E’ quanto affermato nella pronuncia in esame dalla Corte di Cassazione, che da un lato evidenzia la necessità di una interpretazione sistematica della predetta disposizione (strettamente correlata con gli artt. 55 comma 1-2 e 54 comma 7 T.U.) e, dall’altro, ne ripercorre l’evoluzione normativa.
Scritto da: Silvia Magnifico
Il diritto di precedenza dei lavoratori a tempo parziale in caso di assunzioni a tempo pieno >
L’A. analizza l’evoluzione del diritto di precedenza previsto in caso di nuove assunzioni in favore dei lavoratori a tempo parziale, prendendo spunto da una sentenza della Cassazione,basata sull’interpretazione della disposizione contenuta nella prima normativa italiana sul tempo parziale del 1984, la quale conferma l’orientamento per cui il diritto di precedenza spetta soltanto in caso di adibizione dei lavoratori assunti a tempo pieno a mansioni fungibili con quelle dei lavoratori a tempo parziale, sebbene il riferimento alle mansioni sia stato esplicitato dal legislatore successivamente
Scritto da: Mirko Altimari
Primi interventi dopo l’interpretazione autentica del regime risarcitorio per l’illegittima apposizione del termine >
L’autore analizza la posizione assunta dalla Corte di Cassazione in ordine alle conseguenze economiche dell’accertamento della nullità della clausola di termine apposta al contratto di lavoro, dopo l’intervento della disposizione di interpretazione autentica introdotta con la c.d. Legge Fornero di riforma del mercato del lavoro evidenziandone i possibili contrasti con la clausola 8.3 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE. L’autore, inoltre, esamina le indicazioni della sentenza in tema di decorrenza della prescrizione dell’indennizzo forfetario-omnicomprensivo
Controlli difensivi e tutela della riservatezza del lavoratore >
I controlli volti ad accertare comportamenti illeciti dei lavoratori riguardanti l’adempimento delle obbligazioni e non la tutela dei beni estranei al rapporto di lavoro (cd. controlli difensivi) rientrano all’interno della disciplina riguardante le garanzie procedurali ai sensi dell’art. 4 della legge 300 del 1970. In particolare, nel commento alla pronuncia riguardante il caso di un operatore centrale di prima assistenza stradale e automobilistica licenziato per avere utilizzato il telefono aziendale per fini personali, si analizzano le considerazioni svolte dalla sentenza di legittimità.

References: sentenza 
 art. 1
 art. 12
 sentenza 
 art. 18
 art. 28
 art. 55
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza