Source: http://docplayer.it/1530367-Regione-umbria-linee-di-indirizzo-per-la-gestione-del-rischio-clinico-delle-aziende-sanitarie-dgr-1345-del-27-07-2007.html
Timestamp: 2016-12-06 14:02:14+00:00

Document:
⭐REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007
Download "REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/2007"
1 REGIONE UMBRIA LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO DELLE AZIENDE SANITARIE DGR 1345 DEL 27/07/20072 GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO Il rischio clinico rappresenta l eventualità di subire un danno come conseguenza di un errore Il rischio clinico si pone come problematica di rilevanza nazionale, così come enuncia il disegno di legge n 1.598, proposto dal Ministro Livia Turco. In particolare l articolo 1, affida alle Regioni l adozione presso le strutture sanitarie pubbliche o private accreditate, di una funzione aziendale permanente dedicata al controllo e gestione del rischio clinico, attraverso misure di: Prevenzione degli errori. Monitoraggio degli eventi avversi.3 RISK MANAGEMENT Il Risk Management, rappresenta l insieme delle varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, promovendo la crescita di una cultura della salute più attenta e vicina al paziente ed agli operatori, favorendo la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie SICURE ED EFFICIENTI4 CLINICAL RISK MANAGEMENT La Regione Umbria, con il PSR , ha indicato il Clinical Risk Management tra le aree di interesse prioritario per il Servizio Sanitario Regionale, avviando un utile confronto tra le Aziende del SSR, sotto la guida del CENTRO INTERAZIENDALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO, istituito con DGR n 314 del 23/07/2003, creato nella Az. Usl n 1 di Città di Castello, a cui è stato affidato il ruolo di propulsore e di supporto metodologico all avvio di soluzioni di gestione della rischiosità clinica specifica di ciascuna Azienda. Il centro interaziendale per la gestione del rischio clinico, ha elaborato Linee guida, recepite dal presente atto ed estese e rese applicabili a tutte le Aziende sanitarie umbre.5 OBIETTIVI Gli obiettivi da raggiungere per implementare la sicurezza nelle attività del SSR fanno capo alle seguenti azioni: Acquisire conoscenze sul fenomeno dell errore in sanità tramite studi ad hoc e la utilizzazione di dati correnti di attività; Promuovere l analisi e la socializzazione delle conoscenze relative alle fonti di errore; Prevedere, nell ambito del più ampio processo di coinvolgimento dei professionisti e dei cittadini nel miglioramento della qualità assistenziale, interventi volti a ridurre quanto più possibile o, ove possibile, ad abbattere il rischio clinico, attraverso appositi programmi di intervento adottati da èquipe territoriali, Distrettuali, Distretti, Dipartimenti e Presidi ospedalieri;6 OBIETTIVI Implementare adeguatamente le conoscenze dei cittadini rispetto ai rischi connessi con le prestazioni socio-sanitarie erogate da SSR con particolare riferimento alle fasce di popolazione in cui si verificano i maggiori rischi di errore e di eventi avversi; Ridurre i danni alla salute derivanti da errori a qualunque titolo commessi da operatori, strutture, condizioni lavoratori e/o ambientali; Ottimizzare le procedure aziendali relative agli aspetti medico legali ed assicurative collegate con la gestione del rischio clinico.7 TASK FORCE Istituita presso la direzione regionale Sanità e Servizi sociali, come strumento di collegamento e integrazione tra attività svolte dal centro interaziendale e attività di competenza della regione, faciliterà la realizzazione del progetto, garantendo omogeneità di realizzazione su scala regionale. COMPITI DELLA TASK FORCE: Coordinamento Supporto tecnico Consulenza Monitoraggio Implementazione dei sistemi informativi Valutazione epidemiologica e qualità Formazione8 ADEMPIMENTI Le Aziende Usl e le Aziende Ospedaliere dovranno, a partire dal materiale prodotto dal Centro interaziendale per la Gestione del Rischio Clinico: Presentare un proprio progetto aziendale Presentare un rapporto annuale di attività Presentare un rapporto preliminare del profilo di rischio aziendale9 LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le Aziende del SSR dell Umbria, dovranno sviluppare una specifica FUNZIONE aziendale dedicata alla gestione degli errori e degli eventi avversi in ambito clinico e sanitario secondo le linee di seguito definite:10 LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE 1. LE LINEE PER LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE a) Livello strategico b) Livello operativo 2. I PROGETTI PER IL BIENNIO a) Formazione degli operatori sanitari b) Informazione rivolta ai cittadini/pazienti c) Progetto Qualità della documentazione clinica d) Progetto Audit nell ambito di Metodologie e strumenti per la gestione del rischio clinico e) Progetto Sviluppo di procedure aziendali per la gestione di rischio specifici f) Progetto Sistema di classificazione regionale dei sinistri e di gestione dei flussi informativi sui sinistri g) Progetto Monitoraggio degli eventi sentinella11 LE LINEE PER LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE Livello strategico Costruire sensibilità e attenzione strategica da parte dei massimi organi di governo aziendali sul tema della sicurezza dei pazienti e, più in particolare su quello del rischio di errori ed eventi avversi che si possono verificare nella pratica clinica e sanitaria. L organo preposto al livello strategico della funzione è il Collegio di Direzione, che agisce sotto l impulso ed il coordinamento del Direttore sanitario. DIRETTORE SANITARIO COLLEGIO DI DIREZIONE12 LE LINEE PER LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE Livello strategico IL COLLEGIO DI DIREZIONE Approva Il rapporto annuale sul profilo del rischio Il piano di attività annuale Il rapporto annuale sul profilo del rischio è la sintesi delle informazioni relative al profilo di rischio derivante dal monitoraggio dell insieme delle fonti informative aziendali. Esso identifica le aree di rischio e le priorità di intervento. Il piano di attività annuale per la gestione del rischio è il documento che determina le linee annuali di gestione del rischio clinico, identificando le risorse dedicate al programma e la loro allocazione sulle diverse linee di azione/progetti specifici.13 LE LINEE PER LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE Livello operativo Il livello operativo è costituito da una Unità per la gestione del Rischio Clinico, punto di raccordo, informazione ed integrazione delle diverse funzioni e meccanismi aziendali preposti alla definizione delle linee di intervento. Alle Unità per la gestione del Rischio Clinico è preposto un Responsabile aziendale, identificato dalla Direzione Generale tra i dipendenti dell azienda in possesso di specifiche e qualificate competenze ovvero che abbia completato il percorso formativo specifico, previsto. DIRETTORE GENERALE RESPONSABILE AZIENDALE UNITA DI GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO14 LE LINEE PER LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE Funzioni del Responsabile Aziendale coordina i gruppi di lavoro aziendali operanti nei progetti di gestione del rischio clinico; garantisce l avvio e la gestione dei sistemi informativi ad hoc per il monitoraggio del profilo di rischio Aziendale; predispone il Rapporto annuale sul profilo di rischio Aziendale ; predispone il Piano di attività annuale per la gestione del rischio ; coordina la rete dei referenti per la gestione dei rischi clinici; supporta la gestione del programma di audit clinico sulla gestione dei rischi; indica gli interventi sulle singole funzioni e processi rilevanti (in particolare, la necessità di modificazione ed integrazione delle regole, dei sistemi e delle procedure esistenti); supporta la Direzione aziendale nella definizione degli obiettivi di budget previsti per i Dipartimenti/UU.OO.15 LE LINEE PER LO SVILUPPO DELLA FUNZIONE Funzioni del Responsabile Aziendale gestisce le risorse aziendali; garantisce la multidisciplinarietà e la partecipazione dei rappresentanti delle funzioni aziendali maggiormente coinvolte: - Servizio di Prevenzione e Protezione - Ufficio Qualità - Ingegneria clinica - Sorveglianza sanitaria - Comitato Infezioni Ospedaliere - Comitato Buon Uso del sangue - Altre competenze ritenute necessarie La responsabilità attuativa è in carico ai responsabili delle strutture complesse e dei dipartimenti assistenziali, prevalentemente attraverso la metodologia dell audit clinico.16 I PROGETTI PER IL BIENNIO La realizzazione e l implementazione dei sottoelencati progetti, sono attribuite al Centro Interaziendale per la gestione del rischio clinico, istituito presso la ASL n 1 di Città di Castello: Formazione degli operatori sanitari realizzazione di un corso per Risk manager, rivolto ai responsabili aziendali e agli altri operatori coinvolti nella gestione di progetti e percorsi aziendali di gestione del rischio clinico (circa 30 partecipanti) attivazione di un modulo specifico sulla gestione dei rischi clinici in tutte le iniziative di formazione manageriale per medici e per operatori del comparto, appartenenti alle professioni sanitarie OBIETTIVI Acquisire conoscenze teoriche e tecniche per la gestione del rischio Diffondere una cultura del rischio e della sicurezza tra gli operatori sanitari17 I PROGETTI PER IL BIENNIO Informazione rivolta ai cittadini/pazienti Pubblicazione di una pagina Web su ciascun sito aziendale, dedicata alle politiche messe in pratica per la gestione del rischio clinico, che dovrà contenere: 1. principi e metodi messi inpratica per lagestione del rischio clinico 2. alert su i rischi più diffusi 3. informazioni inerenti le modalità di segnalazione e/o reclami 4. regole e i diritti per il consenso informato 5. iniziative per la sicurezza del paziente Coinvolgimento delle Associazioni di tutela dei cittadini sulle iniziative per la sicurezza proposte a livello aziendale18 I PROGETTI PER IL BIENNIO Qualità della documentazione clinica Descrizione La tenuta della documentazione sanitaria è uno strumento strategico per la gestione del rischio clinico sia in logica proattiva che reattiva. Logica proattiva Logica reattiva La cartella è il supporto informativo della presa in carico del paziente in ospedale La cartella, in caso di sinistro, è il riferimento per risalire al percorso del paziente nell ambito dell audit clinico dell evento19 I PROGETTI PER IL BIENNIO Qualità della documentazione clinica Azioni Definizione e condivisione dei requisiti minimi di accettabilità della cartella clinica e dei relativi indicatori (check list per la valutazione della documentazione sanitaria) Formazione dei rilevatori Verifica dei requisiti minimi in un campione di cartelle cliniche scelte con criterio randomizzato Presentazione e discussione dei risultati con le singole strutture Risultati attesi Maggiore completezza e accuratezza nella compilazione della cartella clinica Definizione dei contenuti e delle modalità di gestione della cartella clinica al fine di pervenire a delle Linee Guida Regionali20 I PROGETTI PER IL BIENNIO Audit nell ambito di metodologie e strumenti per la gestione del rischio Descrizione L audit clinico, è un metodo mirato a stabilire se le attività svolte per la qualità assistenziale ed i risultati ottenuti sono in accordo con quanto stabilito (standard di riferimento condivisi, scientifici e/o aziendali) e se quanto stabilito viene effettuato efficacemente. Root Causes Analysis (RCA) analisi reattiva Fattori umani Fattori latenti Strumenti Individuare le criticità Failure Mode Effect Analysis (FMEA) analisi proattiva Minimizzare i rischi21 I PROGETTI PER IL BIENNIO Audit nell ambito di metodologie e strumenti per la gestione del rischio Azioni Verifica dei requisiti minimi di accessibilità della cartella clinica (riesame della documentazione sanitaria) Analisi di eventi critici e/o avversi (riesame della documentazione sanitaria e delle procedure assistenziali e organizzative esistenti) Valutazione periodica di specifici outcome clinici Risultati attesi Promozione dei comportamenti atti a prevenire il ripetersi delle non conformità rilevate Migliorare l appropriatezza e l organizzazione dei processi di cura ospedaliera Ridurre la variabilità dei comportamenti professionali22 I PROGETTI PER IL BIENNIO Sviluppo di procedure aziendali per la gestione di rischi specifici Descrizione A supporto del trattamento di rischi specifici, dovranno essere sviluppate le seguenti procedure: Procedura aziendale per l informazione del paziente e la raccolta del consenso informato con modalità deontologicamente, eticamente e giuridicamente corrette- Procedura aziendale per la definizione del profilo di rischio in sala operatoria e per l individuazione di un set di indicatori specifici per il suo monitoraggio, al fine di assicurare una adeguata gestione dei rischi che possono verificarsi durante le diverse fasi del processo assistenziale chirurgico.23 I PROGETTI PER IL BIENNIO Sviluppo di procedure aziendali per la gestione di rischi specifici Risultati attesi Corretta gestione dell informazione e raccolta del relativo consenso con l elaborazione di Linee di indirizzo regionali. Controllo dei rischi in sala operatoria. Controllo del processo di gestione del disservizio/evento avverso al fine di agevolarne lo svolgimento in modo corretto e di effettuare delle verifiche di conformità in autovalutazione.24 I PROGETTI PER IL BIENNIO Sistema di classificazione regionale dei sinistri e di gestione dei flussi informativi sui sinistri Descrizione E necessario predisporre un sistema regionale uniforme di classificazione dei sinistri con relativo database, finalizzato al monitoraggio della sinistrosità e delle aree organizzative maggiormente esposte. Azioni Predisposizione di un modello regionale per la gestione dei sinistri Sviluppo di un software specifico Risultati attesi Disporre a livello regionale di un supporto operativo per il monitoraggio della sinistrosità e delle aree maggiormente esposte. Fornire una base alle decisioni di strategia assicurativa per RCT.25 I PROGETTI PER IL BIENNIO Monitoraggio degli eventi sentinella Descrizione Il Ministero della Salute ha definito un protocollo per il monitoraggio degli eventi sentinella al fine di condividere con le Regioni e le Aziende sanitarie una modalità univoca di sorveglianza e gestione degli eventi sentinella sul territorio nazionale. Azioni Implementazione a livello aziendale delle raccomandazioni ministeriali. Implementazione e sviluppo di un sistema informatizzato per la raccolta di informazioni inerenti gli eventi. Attivazione di flussi specifici tra Azienda, Regione e Ministero. Risultati attesi Definizione di una modalità univoca di sorveglianza degli eventi avversi. Monitoraggio degli eventi sentinella. Valutazione dei risultati per verificare l impatto dell applicazione delle raccomandazioni. Documenti analoghi
LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità Dettagli ASL AVELLINO Commissario Straordinario dott. Mario Nicola Vittorio Ferrante TITOLO DEL PROGETTO SVILUPPO DEGLI STRUMENTI DEL GOVERNO CLINICO E DELAL VALUTAZIONE DELLA QUALITA E DSELAL SICUREZZA DELEL PRESTAZIOINI Dettagli Allegato B) PROCEDURA PER LA GESTIONE AZIENDALE DEI CASI DI EVENTI SENTINELLA 1. PREMESSA E INDICAZIONI GENERALI
Allegato B) PROCEDURA PER LA GESTIONE AZIENDALE DEI CASI DI EVENTI SENTINELLA 1. PREMESSA E INDICAZIONI GENERALI In base alla delibera della Giunta Regionale N 225 del 3/4/2006, la direzione sanitaria Dettagli Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico.
Allegato alla Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 Linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico. 1. Modello organizzativo 1.1 Introduzione Il presente documento fonda ogni azione prevista sull importanza Dettagli Direzione Generale Sanità
SICUREZZA DEL PAZIENTE E ACCREDITAMENTO IN ITALIA IL PERCORSO DI REGIONE LOMBARDIA Enrico Burato AO Carlo Poma di Mantova Gruppo di lavoro regionale per la programmazione delle attività di risk management Dettagli Lo sviluppo del Risk Management in Regione Piemonte
Provincia Autonoma di Trento AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI Trento via Degasperi 79 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE Reg. delib. n. 473 2011 OGGETTO: Riorganizzazione delle attività Dettagli Risk Management Sanitario LO STATO DELL ARTE. AO Legnano - 14 aprile 2005. Dott. Lodovico Marazzi - Risk Manager
Innovazione e cambiamento al servizio del management PROGETTI FORMATIVI PER LE PROFESSIONI SANITARIE, 2015 Le nuove proposte per lo sviluppo del Dossier Formativo nell'area dell organizzazione, della qualità, Dettagli Regione Marche. Il governo, la sostenibilità, l innovazione e lo sviluppo del SSR per la salute del cittadino marchigiano
Regione Marche Il governo, la sostenibilità, l innovazione e lo sviluppo del SSR per la salute del cittadino marchigiano Argomento: Qualità e sicurezza del sistema 1 Inquadramento realtà regionale: Qualità Dettagli L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager
L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Antonio Silvestri Risk Manager 1982 I RAPPORTO ISTISAN 1982 Indagine conoscitiva sulle infezioni ospedaliere negli Dettagli Il Percorso continua e si sviluppa. Il POA definisce nuove competenze Applicazione POA. Necessità di risorse Coinvolgimento singoli
POLITICA AZIENDALE SCELTE E PROSPETTIVE Il Percorso continua e si sviluppa Il POA definisce nuove competenze Applicazione POA Necessità di risorse Coinvolgimento singoli 2.2 Il controllo della Qualità Dettagli Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale
Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Dettagli MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico Dettagli Dott.ssa Maria Addolorata Vantaggiato Dirigente Medico Responsabile SSD Rischio Clinico, Edilizia ed Impiantistica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di
Dott.ssa Maria Addolorata Vantaggiato Dirigente Medico Responsabile SSD Rischio Clinico, Edilizia ed Impiantistica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di Cosenza - Decreto Presidente della Repubblica 7 Aprile Dettagli Progetto per la Gestione del Rischio Clinico Azienda ASL 3 Nuoro 2007-2008
Progetto per la Gestione del Rischio Clinico Azienda ASL 3 Nuoro 2007-2008 Gennaio 2007 Pagina 1 di 7 RESPONSABILE SCIENTIFICO Dottor Antonio Maria Pinna Clinical Risk Manager ASL 3 Nuoro COORDINATORE Dettagli RELAZIONE TRIMESTRALE ATTIVITA DI CLINICAL RISK MANAGEMENT - IV TRIMESTRE
RELAZIONE TRIMESTRALE ATTIVITA DI CLINICAL RISK MANAGEMENT - IV TRIMESTRE ott - dic 2013 1 In linea con quanto indicato nel Piano di Previsione delle attività di Clinical Risk Management relative all anno Dettagli RELAZIONE TRIMESTRALE ATTIVITA DI CLINICAL RISK MANAGEMENT - III TRIMESTRE
RELAZIONE TRIMESTRALE ATTIVITA DI CLINICAL RISK MANAGEMENT - III TRIMESTRE lug - set 2013 1 In linea con quanto indicato nel Piano di Previsione delle attività di Clinical Risk Management relative all Dettagli Il Risk Management nell Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine
Il Risk Management nell Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine QUESTO SCONOSCIUTO! Dott. Luca Giacometti Master in Clinical Risk Management 2008 Propositi Obiettivi: fotografare gli strumenti messi Dettagli Rapporto sulle attività per la riduzione del rischio clinico anno 2010
REGIONE SICILIANA AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI PAPARDO PIEMONTE Ctr. Papardo tel.090-3991 Messina Rapporto sulle attività per la riduzione del rischio clinico anno 2010 La riduzione del rischio Dettagli Bur n. 66 del 12/08/2008
Bur n. 66 del 12/08/2008 Sanità e igiene pubblica Deliberazioni della Giunta Regionale N. 1831 del 01 luglio 2008 Attuazione della D.G.R. n. 4445 del 28.12.2006. Adozione del modello organizzativo per Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE
Direzione del Servizio Infermieristico e Tecnico GESTIONE DEL RISCHIO, QUALE L APPROCCIO ASSISTENZIALE Annita Caminati e Roberta Mazzoni RISK MANAGEMENT Insieme di attività coordinate per gestire un organizzazione Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Chirurgia come previsto dall art. 8.3 dell Atto Dettagli LA GESTIONE DEL RISCHIO PROFESSIONALE IN MEDICINA GENERALE
S.I.M.G. LA GESTIONE DEL RISCHIO PROFESSIONALE IN MEDICINA GENERALE Strumenti e metodi di identificazione ed analisi di eventi avversi. L approccio reattivo e proattivo Damiano Parretti Arezzo 26 febbraio Dettagli ATTIVITA CONDOTTE PER RIDURRE IL RISCHIO CLINICO NEL 2010
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO PAOLO GIACCONE PALERMO ATTIVITA CONDOTTE PER RIDURRE IL RISCHIO CLINICO NEL 2010 REDAZIONE Dr. Luigi Aprea - Dr. Alberto Firenze APPROVAZIONE Dr. Claudio Scaglione Dettagli HTA. Il protagonista del mese Nicola Laforgia Direttore della Sezione di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Bari
38 giugno 2015 corso di perfezionamento in HTA ISSN 2038-4238 Mensile - Anno VII - Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 Comma 1 - DCB Roma contiene Dettagli Linee di indirizzo per la segnalazione e gestione degli eventi sentinella
Allegato 1 Linea di indirizzo 1/2010 Linee di indirizzo per la segnalazione e gestione degli eventi sentinella 1. Scopo Lo scopo di questa procedura è definire le responsabilità e le modalità di gestione Dettagli SISTEMA REGIONALE di EMOVIGILANZA
Allegato A SISTEMA REGIONALE di EMOVIGILANZA Il contesto Per emovigilanza si intende il sistema delle procedure volte alla rilevazione e monitoraggio delle reazioni indesiderate gravi o inaspettate dei Dettagli Progetto di prevenzione e gestione del Rischio Clinico ASL Roma B. Dott. Egidio Sesti
AZIENDA SANITARIA LOCALE VCO Viale Mazzini 117 28887 OMEGNA (VB) Struttura: Unità di Gestione Rischio Clinico E-mail: Approvata da: Revisione: 00 Unità di Gestione Rischio Clinico Presidente Unità di Gestione Dettagli DIREZIONE SANITARIA AZIENDALE ASL Teramo. Unità Gestione Rischio (UGR)
PREMESSA I dati della letteratura internazionale ormai da anni affermano la gravità del problema del rischio clinico, sia in termini di costi umani sia economici. La frequenza con cui la stampa nazionale Dettagli REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa
REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle Dettagli 7 2005 7/20467 2002-2004 LA GIUNTA REGIONALE
D.g.r. 7 febbraio 2005 n. 7/20467 Progetto quadro per la sperimentazione di un modello organizzativo-gestionale per i Gruppi di Cure Primarie (GCP) in associazionismo evoluto ed integralo in attuazione Dettagli SVILUPPO DI UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DEL RISCHIO OSPEDALIERO
PROGETTO AZIENDALE SVILUPPO DI UN SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO DEL RISCHIO OSPEDALIERO SOMMARIO PIANO DI PROGETTO...2 PREMESSE...3 OBIETTIVI...4 GOVERNO DEL PROGETTO...5 RESPONSABILITÀ...5 RISORSE...5 Dettagli Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana
INFORMAZIONI PERSONALI ANNA MARIA SAIEVA Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana DICHIARA QUANTO Dettagli Piano Annuale di Risk Management Anno 2014
Allegato n. 1 alla deliberazione n..del. Piano Annuale di Risk Management Anno 2014 20024 - Garbagnate Milanese - Viale Forlanini, 121 Tel.02.994.301 Cod. Fisc. e Part. IVA 12314450151 posta elettronica Dettagli ALLEGATO 1 ATTESTAZIONE VOLONTARIA DELLE PRATICHE PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE (PSP) DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE TOSCANO
ALLEGATO 1 ATTESTAZIONE VOLONTARIA DELLE PRATICHE PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE (PSP) DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE TOSCANO 1.INTRODUZIONE Questo documento contiene le finalità e le indicazioni operative Dettagli LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE Dettagli Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana
INFORMAZIONI PERSONALI ANNA MARIA SAIEVA Via Tartini, n.5 Padova (PD) C.A.P. 35131 +39 3357767447 annamaria.saieva@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 09/11/1958 Nazionalità italiana DICHIARA QUANTO Dettagli Gli strumenti di gestione del rischio
Gli strumenti di gestione del rischio Patrizio Di Denia Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna patrizio.didenia@ior.it 19 Novembre 2008 Sappiamo che. Gestione del rischio Individuazione del rischio Incident Dettagli Gli errori umani in Sanità. Prevenirli, gestirli e controllarli
Gli errori umani in Sanità. Prevenirli, gestirli e controllarli Prevenzione e gestione del Rischio Clinico nella Sanità Marco Rapellino Direttore SCDO QRMA, AOU S.Giovanni Battista, Torino Coordinatore Dettagli GESTIONE DEL RISCHIO: tecnologia sanitaria e strategia globale
Direzione Sanitaria di Presidio U.O.S. Risk Management e valorizzazione SDO (Responsabile : Dott. Alberto Firenze) Attività condotte dall U.O Risk Management e Valorizzazione SDO dal 01 gennaio al 31 Dicembre Dettagli F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE
F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome BRUNELLI VALENTINA Telefono 0372 405737 Fax 0372 405524 E-mail Nazionalità v.brunelli@ospedale.cremona.it Italiana ESPERIENZA LAVORATIVA Dettagli Progetto di gestione del rischio clinico in regione Friuli Venezia Giulia
A R S Progetto di gestione del rischio clinico in regione Friuli Venezia Giulia MARZO 2005 -Pagina 1 di 15 Governo clinico e gestione del rischio in sanità Il Governo clinico in sanità è stato definito Dettagli Via Manzoni 14 17100 Savona www.asl2.liguria.it
Via Manzoni 14 17100 Savona www.asl2.liguria.it CURRICULUM VITAE DOTT. RAITERI DORANNA Data 20 febbraio 2014 Cognome e Nome RAITERI DORANNA Data di nascita 23/07/1959 Qualifica Collaboratore Professionale Dettagli L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA
L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Dott.ssa Cristina Matranga Coordinamento Regionale Rischio Clinico INCIDENZA DI PAZIENTI INFETTI 5,2% IN ITALIA Dettagli Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute
Roma, 7-8 giugno 2007 Conferenza nazionale sui dispositivi medici Attualità e prospettive Il rischio clinico: iniziative del Ministero della Salute Dott. Filippo Palumbo D.G. Programmazione Sanitaria Ministero Dettagli Genova 28/11/2012. Avv. Tiziana Rumi
Genova 28/11/2012 Avv. Tiziana Rumi 1 Decreto Balduzzi: D.L. 13/09/12 n. 158 (C.5440 del 13.09.12) ART. 3-bis (Unità di risk management, osservatori per il monitoraggio dei contenziosi e istituzione dell'osservatorio Dettagli i formazione 2009-2011
Piano di formazione 2009-2011 per la formazione di base, professionale e manageriale del personale del Servizio Sanitario Regionale, e del Sistema regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM). Dettagli PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.
Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4 Dettagli Root Cause Analysis come strumento di audit clinico: metodo e strumenti. Donatella Rizzini Ausl 1 Massa e Carrara
Root Cause Analysis come strumento di audit clinico: metodo e strumenti Dott.ssa Donatella Rizzini Ausl 1 Massa e Carrara Root Cause Analysis Root Cause Analysis è un indagine strutturata che ha lo scopo Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DISTRETTO
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DISTRETTO PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Distretto come previsto dall art. 8.3 dell Atto di indirizzo per l adozione dell Dettagli L organizzazione aziendale nella gestione della responsabilità professionale sanitaria
L organizzazione aziendale nella gestione della responsabilità professionale sanitaria La responsabilità medica : profili civili, penali e contabili Corso di Formazione Scuola Superiore di Studi Giuridici Dettagli Check Up del Pronto Soccorso
Check Up del Pronto Soccorso INDICE 1. Premessa... 3 2. Obiettivo... 4 3. Metodologia di intervento... 5 3.1 I principali contenuti del Check Up... 6 3.2 Joint Commission International... 10 4. Output Dettagli Portogruaro 12 ottobre 2011 Dott.ssa Marina Foroni
Portogruaro 12 ottobre 2011 Dott.ssa Marina Foroni 1 Letteralmente GESTIONE DEL RISCHIO 2 Probabilità di accadimento di tutti gli eventi che possono comportare perdite o danni per l Azienda e le persone Dettagli F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono. E-mail Nazionalità Data di nascita MELIS ELEONORA Italiana 17/10/1983 ESPERIENZA LAVORATIVA Dettagli Il sistema di gestione del rischio clinico
Il sistema di gestione del rischio clinico Prevenzione dei rischi Riprogettazione organizzativa Valutazione e feedback Analisi dei rischi Audit M&M review RCA Identificazione dei rischi Incident reporting Dettagli Il Risk Management: risultati conoscitivi dell attività della ASSR
Il Risk Management: risultati conoscitivi dell attività della ASSR Sara Albolino sara.albolino@regione.toscana.it Centro Gestione Rischio Clinico Regione Toscana Organismi nazionali Commissione-gruppo Dettagli 5 Confere nfe nz re a Naz a io i nal na e l GIMBE Dall Da E ll vid v e id nce c -ba b s a e s d Prac a tic
5 Conferenza Nazionale GIMBE Dall Evidence-based Practice alla Clinical Governance CLINICAL GOVERNANCE: GESTIONE DEL RISCHIO E SICUREZZA DEI PAZIENTI Maurizia Rolli, Andrea Minarini Bologna, 5 febbraio Dettagli Via Vittorio Veneto, n. 21 Albignasego (PD) C.A.P. 35020 +39 3409867729 ketty.ottolitri@sanita.padova.it
KETTI OTTOLITRI INFORMAZIONI PERSONALI KETTI OTTOLITRI Via Vittorio Veneto, n. 21 Albignasego (PD) C.A.P. 35020 +39 3409867729 ketty.ottolitri@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 31/03/1971 Nazionalità Dettagli PIANO PER IL RISK MANAGEMENT ANNO 2013.
PIANO PER IL RISK MANAGEMENT ANNO 2013. 1 INDICE 1. PREMESSA 2. LA NORMATIVA NAZIONALE E REGIONALE 3. LE INDICAZIONI DEL MINISTERO 4. LE ATTIVITA DI CLINICAL RISK MANAGEMENT SVOLTE NELL ANNO 2012 5. IL Dettagli Accreditamento. Rischio clinico. Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico
Accreditamento Rischio clinico Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico Page 1 Il coordinatore : ha la responsabilità di sostenere lo sviluppo di una cultura basata sulla necessità Dettagli Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore
Dall osservazione strutturata all audit per il controllo delle ICA: l esperienza dell AOU Maggiore della Carità di Novara Rel.: Barbara SUARDI ICI Sig.ra Rita NEGRI Inf. Sig.ra Carla GUENZI Comitato Infezioni Dettagli REGOLAMENTO DEL POLICLINICO UNIVERSITARIO CAMPUS BIO-MEDICO
REGOLAMENTO DEL POLICLINICO UNIVERSITARIO CAMPUS BIO-MEDICO Roma, 20 gennaio 2011 Articolo 1: Caratteristiche Generali 1. Il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico (di seguito Policlinico Universitario) Dettagli Ostetricia Foligno. Tavola rotonda su Realtà umbra in perinatologia. Le garanzie assistenziali pre e postnatali
Congresso congiunto AOGOI-SIP-SIN EVENTO PARTO NASCITA Foligno 25-26 novembre 2013 Tavola rotonda su Realtà umbra in perinatologia Le garanzie assistenziali pre e postnatali Ostetricia Foligno SC Ostetricia Dettagli Progetto Gestione Rischio Clinico ASL 3 Bassano del Grappa
Progetto Gestione Rischio Clinico ASL 3 Bassano del Grappa L ULSS 3 ha sviluppato, a partire dal 2009, un modello organizzativo finalizzato a migliorare la sicurezza del paziente; il punto di partenza Dettagli Secondo il Patto per la Salute 2014-2016
CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE Standard Generali di Qualità per l Assistenza Ospedaliera Secondo il Patto per la Salute 2014-2016 Bologna, settembre 2015 febbraio 2016 MANAGEMENT & policy making Il Patto Dettagli Ministero della Salute
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITA DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA Aggiornamento delle Linee guida per la metodologia Dettagli TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO
TECNICHE E STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO EMOGLOBINE: DIAGNOSTICA, STANDARDIZZAZIONE PROSETTIVE DESENZANO 9 MAGGIO 009 EmmEffe S.r.l. Management & Formazione Via Fauchè, 0 Milano 0 Tel. Dettagli Concorso Premiamo i risultati
Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione Concorso Premiamo i risultati DOCUMENTO DI PARTECIPAZIONE dell Azienda Sanitaria Locale della provincia di Cremona - 1 - PREMESSA Il documento Dettagli CIMO. Riunione OO.SS. in Venezia 24 febbraio 2015. Il nuovo modello regionale di gestione dei sinistri
Riunione OO.SS. in Venezia 24 febbraio 2015 Il nuovo modello regionale di gestione dei sinistri Giacomo Vigato Settore affari giuridico amministrativi della Regione del Veneto 1 Nuovo modello regionale Dettagli Il sistema di Incident reporting
Il sistema di Incident reporting L esperienza della Regione Emilia-Romagna Elementi di scenario Forte interesse della letteratura agli errori in Medicina Attenzione dei mass media agli episodi di malasanità Dettagli PIANO ANNUALE DI ATTIVITA 2011 approvato dal CC
PIANO ANNUALE DI ATTIVITA approvato dal CC Vista la delibera costitutiva della ROR (dicembre 2008) e considerate le finalità della rete oncologica come già espresse dal Piano Sanitario Regionale 2009- Dettagli Strumenti per l analisi degli eventi avversi in ospedale: Audit Clinico
Strumenti per l analisi degli eventi avversi in ospedale: Audit Clinico Dott. Francesco Venneri Clinical Risk Manager ASL 10 Firenze francesco.venneri@asf.toscana.it Avviso ai naviganti. Signore e Signori, Dettagli I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.
I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.it e iscriversi nella home page al servizio Informatemi per ricevere Dettagli PERCORSO FORMATIVO. Le AFT nuovo soggetto della sanità regionale: modelli di funzionamento e interazioni
Premessa PERCORSO FORMATIVO Le AFT nuovo soggetto della sanità regionale: modelli di funzionamento e interazioni Il presente percorso formativo nasce come supporto alla riorganizzazione del sistema sanitario Dettagli www.hcmschool.it APPROFONDIRE POTENZIARE APPLICARE
www.hcmschool.it APPROFONDIRE POTENZIARE APPLICARE Sviluppare competenze manageriali innovative per il mondo della Sanità Health Care Management School Il Sistema Sanitario rappresenta uno dei settori Dettagli GESTIONE VISITE MEDICO LEGALI
GESTIONE VISITE MEDICO LEGALI SOCIETA PER LA GESTIONE IN OUTSOURCING DELLA CONSULENZA MEDICO LEGALE Presentazione Dopo 5 anni di collaborazione con fiduciari di diversi e prestigiosi Gruppi Assicurativi, Dettagli F O R M A T O E U R O P E O
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome CECCARINI ELIO Telefono 348.7705431 Fax 075.5784090 E-mail elio.ceccarini@ospedale.perugia.it ESPERIENZA Dettagli LA GESTIONE DEL RISCHIO: ATTUAZIONE DI UN PROCESSO
LEZIONE: LA GESTIONE DEL RISCHIO: ATTUAZIONE DI UN PROCESSO PROF.SSA PAOLA ZOCCOLI Indice 1 LA GESTIONE DEL RISCHIO: ATTUAZIONE DI UN PROCESSO --------------------------------------------- 3 2 OBIETTIVI Dettagli Poletti Massimo. 03 Settembre 1961
CURRICULUM VITAE Informazioni Personali Nome Poletti Massimo Data di nascita 03 Settembre 1961 Codice fiscale Qualifica Amministrazione PLT MSM 61P03 D921 M Incarico attuale Assegnatario di posizione organizzativa Dettagli Fondazione Pinna Pintor sabato 17 novembre 2007
Fondazione Pinna Pintor sabato 17 novembre 2007 L errore medico Alla ricerca delle procedure di provata efficacia per prevenirlo Dr.ssa Grace Rabacchi Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari (A.Re.S.S.) Dettagli STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE
STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 3 - PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO DELLA RETE PEDIATRICA REGIONALE Art. 20 - Art. 21 - Art. 22 - Art. 23 - Art. 24 - Art. 25 - Verso Dettagli Quality e Risk Management
Lo sviluppo della funzione di Quality e Risk Management nell ASL di Cagliari i Dott.ssa Rita Pilloni Cagliari i 18 marzo 09 La funzione di gestione dei rischi e patient safety nell Asl di Cagliari Direzione Dettagli Piano-programma (P-Pr) aziendale per la Sicurezza e la Gestione del rischio. Annotazioni conclusive - IV (2 luglio 2012)
Piano-programma (P-Pr) aziendale per la Sicurezza e la Gestione del rischio. Annotazioni conclusive - IV (2 luglio 2012) Come utilizzare queste annotazioni L intento è quello di offrire una griglia di Dettagli Mod. B - copia pag. 3 Dgr n. del
OGGETTO: Attivazione dell applicativo regionale informatizzato per la prescrizione, la dispensazione e il monitoraggio dell ormone della crescita (GH). NOTA PER LA TRASPARENZA: il presente provvedimento Dettagli SOMMARIO 1. REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE... 4
SOMMARIO 1. REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE... 4 Glossario...4 Norme Generali...6 Art. 1 Oggetto del Regolamento...6 Principi di organizzazione...7 Art. 2 I Principi fondanti...7 Art. 3 La Struttura Dettagli Linee di indirizzo regionali per la sicurezza in chirurgia
Linee di indirizzo regionali per la sicurezza in chirurgia PREMESSA Lo scopo di questo documento è di definire a livello regionale un percorso comune sulla sicurezza degli interventi chirurgici. Le linee Dettagli Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto Proposta di un percorso formativo integrato per la sicurezza de paziente
Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto Proposta di un percorso formativo integrato per la sicurezza de paziente Verona, 15 dicembre 2008 Cinzia Bon Approccio integrato alla gestione del rischio Sicurezza Dettagli Progettazione di un software gestionale di supporto ai processi di incident reporting in ambito di gestione del rischio clinico
Aldo Armisi Consulente I.T. autore autore Luca Armisi Consulente in ingegneria clinica e sistemi di gestione in ambito sanitario Progettazione di un software gestionale di supporto ai processi di incident Dettagli PROGRAMMA DI GOVERNO CLINICO E SICUREZZA DEL PAZIENTE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Direzione Centrale Salute, Integrazione Sociosanitaria e Politiche Sociali Direttore: Gianni Cortiula Area dei Servizi Sanitari Territoriali e Ospedalieri Direttore: Alessandrino Fanzutto PROGRAMMA DI Dettagli 705 57,65% 853 62,13% 331 27,06% 336 24,47% 187 15,29% 184 13,40%
I dati sui sinistri 2003 2004 2005 Totale aperto 705 57,65% 853 62,13% 1127 78,43% 2685 66,58% liquidato 331 27,06% 336 24,47% 206 14,34% 873 21,65% senza seguito 187 15,29% 184 13,40% 104 7,24% 475 11,78% Dettagli MANAGEMENT AZIENDALE E MODELLI ORGANIZZATIVI PER L ATTUAZIONE DEL GOVERNO CLINICO
Convention Nazionale Clinical Governance e Management Aziendale Sostenibilità delle innovazioni organizzative nell era del federalismo sanitario Bologna, 15-16 ottobre 2010 MANAGEMENT AZIENDALE E MODELLI Dettagli Lecco, 10 ottobre 2012. Convegno «DECRETO 231/2001 IN SANITA' - L'esperienza degli Enti del Sistema Sanitario della Lombardia»
La formazione per garantire l effettività dei modelli Il ruolo di Éupolis Lombardia nell accompagnamento all attuazione del decreto 231/2001 in ambito sanitario Lecco, 10 ottobre 2012 Convegno «DECRETO Dettagli LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO: il consenso informato
LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO: il consenso informato LA HARVARD MEDICAL PRACTICE, ATTRAVERSO LA REVISIONE DELLE CARTELLE CLINICHE, HA STIMATO LA PERCENTUALE DI ERRORE NELL ORDINE DEL 3,7% DEI RICOVERI Dettagli Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana
INFORMAZIONI PERSONALI ROSARIA CACCO Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana ESPERIENZA PROFESSIONALE Dettagli Azienda Ospedaliera Istituto Ortopedico G.Pini
Azienda Ospedaliera Istituto Ortopedico G.Pini Allegato 4 L attività di Risk Management e la gestione del rischio nell Azienda Ospedaliera Istituto Ortopedico G. Pini L AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTO ORTOPEDICO Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 1
 art. 8
 Art. 1
 ART. 3
 art. 8
 Articolo 1
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3