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Previdenza professionale - PDF
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Violetta Valenti
1 Agrisano Pencas Previdenza professionale Piani: A B C E F Regolamento di previdenza LPP valido dal 1 gennaio 2014
3 Indice Regolamento di previdenza A. Introduzione... 2 Art. 1 - Scopo / Basi... 2 Art. 2 - Gestione della previdenza professionale... 3 B. Disposizioni generali e definizioni... 3 Art. 3 Cerchia delle persone assicurate / Momento dell ammissione... 3 Art. 4 - Vecchiaia / Età di pensionamento... 4 Art. 5 - Invalidità (incapacità al guadagno)... 5 Art. 6 - Salario assicurato / Reddito assicurato... 5 Art. 7 - Obbligo di informare... 7 Art. 8 - Versamento e forma delle prestazioni riconosciute... 8 Art. 9 - Rapporto con altre assicurazioni... 8 Art Surrogazione (art. 34b LPP e art. 27 OPP2 ampliati alla previdenza estesa)... 9 Art Cessione / Costituzione in pegno e prelievo anticipato per l acquisto di un abitazione. 10 C. Assicurazione di risparmio e prestazioni di vecchiaia Art Avere di vecchiaia Art Accrediti di vecchiaia Art Rendita di vecchiaia Art Rendita per figlio di pensionato D. Prestazioni di rischio Art Rendita di invalidità Art Rendita per figlio di invalido Art Rendita per coniuge (rendita per partner in caso di unione domestica registrata).. 17 Art Rendita per convivente Art Rendita per orfano Art Liquidazione in capitale in caso di decesso Art Adeguamento all evoluzione dei prezzi (indennità di rincaro) E. Finanziamento Art Contributi dei dipendenti e dei datori di lavoro / Tariffe Art Esenzione dal pagamento dei contributi in caso di invalidità F. Risoluzione anticipata del rapporto previdenziale Art Diritto alla prestazione di libero passaggio Art Ammontare della prestazione di libero passaggio (primato dei contributi) Art Liquidazione totale Art Copertura successiva / Responsabilità successiva G. Disposizioni finali Art Risanamento Art Entrata in vigore Art Modifiche / Deroghe Allegato 1: Piani previdenziali Agrisano Pencas / Piani A, B, C, E, F (aggiornati al: ) Allegato 2: tabella dei riscatti Agrisano Pencas (art. 13 cpv. 4 ss.)
4 Regolamento di previdenza 2014 Le designazioni di persone valgono parimenti per entrambi i sessi. A. Introduzione Art. 1 - Scopo / Basi Agrisano Pencas (in seguito: Fondazione) gestisce una previdenza professionale per: - dipendenti agricoli (in seguito: dipendente o assicurato), - agricoltori e loro familiari (in seguito: indipendente, datore di lavoro o assicurato), - dipendenti di organizzazioni agricole (in seguito: dipendente o assicurato). La Fondazione è iscritta nel registro della previdenza professionale e aderisce al Fondo di garanzia svizzero. Garantisce il versamento delle prestazioni dovute ai sensi della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l invalidità (LPP) e il rispetto delle relative disposizioni. Il datore di lavoro o l indipendente aderisce alla Fondazione stipulando un contratto di adesione. Comunica alla Fondazione i dati necessari per la realizzazione della previdenza professionale. Se un azienda e rilevata da un altro istituto di previdenza, i beneficiari di rendite di vecchiaia, rendite per superstiti e rendite di invalidità non sono rilevati. La Fondazione può rifiutare una domanda di adesione; in tal caso non è tenuta a motivare la sua decisione. (3) In caso di regresso nei confronti di un terzo responsabile (art. 10), la Fondazione è autorizzata a comunicare al terzo responsabile o al suo assicuratore di responsabilità civile i dati necessari per imporre i propri diritti legali. (4) La Fondazione tratta i dati con la dovuta riservatezza. (5) Le seguenti disposizioni del presente regolamento valgono, anche se non esplicitamente riferito, per i piani assicurativi A, B, C, E e F. I piani assicurativi A, B, C, E e F sono descritti nell allegato al presente regolamento. (6) Per le persone che appartengono a uno stesso gruppo, definito da criteri oggettivi, l azienda deve scegliere lo stesso o gli stessi piani assicurativi. (7) I piani assicurativi E e F possono essere stipulati solo assieme a uno dei piani assicurativi A, B o C. 2
5 (8) Per tutta la sua durata, un unione domestica registrata ai sensi della legge sull unione domestica registrata (LUD) è equiparata al matrimonio. Tutte le disposizioni del presente regolamento previste per i coniugi sono valide in ugual modo per i partner di un unione domestica registrata. Al decesso del partner, il partner registrato superstite è assimilato al coniuge vedovo (art. 13 LPGA). Art. 2 - Gestione della previdenza professionale La Fondazione gestisce la previdenza professionale, applica il presente regolamento, informa gli assicurati e trasmette le informazioni che le sono richieste. A tale scopo, istituisce un segretariato. B. Disposizioni generali e definizioni Art. 3 Cerchia delle persone assicurate / Momento dell ammissione Tutti i dipendenti assoggettati all AVS, il cui datore di lavoro ha aderito con un contratto alla Fondazione, sono tenuti ad aderire alla previdenza professionale. È fatto salvo il cpv. 3. Gli indipendenti aderiscono all assicurazione compilando un formulario di notifica. L ammissione decorre dall inizio del contratto di lavoro. Se, all ammissione nella previdenza professionale, la persona è interamente abile al lavoro e completamente in salute, sussiste un diritto senza riserve alle prestazioni previste dal presente regolamento. La Fondazione può richiedere un esame approfondito per verificare le condizioni di salute della persona. Se, all ammissione nella previdenza professionale, la persona non è interamente abile al lavoro, senza essere invalida ai sensi della LPP, e se la causa di questa incapacità parziale conduce a invalidità o decesso entro il termine previsto dalla LPP, non sussiste alcun diritto alle prestazioni previste dal presente regolamento. Se all inizio dell incapacità al lavoro la persona era assicurata presso un altro istituto previdenziale, le prestazioni saranno versate da quest ultimo. Sono fatte salve le disposizioni degli art. 18 e 23 LPP, in particolare per quanto riguarda l assicurazione di persone con infermità congenite e persone diventate invalide ancora minorenni. Se, al momento dell ammissione nella previdenza professionale, la persona non è interamente abile al lavoro e non è in salute, è possibile, nell ambito delle prestazioni della previdenza estesa, applicare una riserva. Secondo l art. 331c CO, la durata di tale riserva non può superare 5 anni. Si applica una riserva alle prestazioni della previdenza estesa, acquisite con le prestazioni di libero passaggio, solo se questa era già prevista dal precedente istituto di previdenza. Ai sensi del presente regolamento, e se rispettano le condizioni di ammissione, le seguenti persone possono aderire volontariamente alla previdenza professionale: - agricoltori (indipendenti); 3
6 - il coniuge del titolare che collabora nell azienda agricola (in tal caso equiparato agli indipendenti); - gli altri famigliari del titolare che collaborano nell azienda agricola (in tal caso equiparati agli indipendenti), nella misura in cui corrispondano alle categorie previste dall art. 1a cpv. 2 lett. a) e b) della legge federale del 20 giugno 1952 sugli assegni famigliari nell agricoltura (LAF). (3) Non sono ammessi alla previdenza professionale: - le persone che non hanno ancora compiuto 17 anni; - le persone che hanno già raggiunto o superato l età di pensionamento (art. 4 cpv. 2); - le persone il cui salario annuo o reddito annuo (art. 6) non supera il 75% della rendita di vecchiaia AVS massima; - i dipendenti che hanno stipulato un contratto di lavoro limitato a 3 mesi. Se il rapporto di lavoro si protrae oltre 3 mesi, l ammissione alla previdenza professionale avviene con effetto retroattivo a partire dall inizio del rapporto di lavoro, se la persona era in salute e abile al lavoro all inizio del rapporto di lavoro e lo è ancora al momento della proroga. Se questa condizione non è data, l ammissione slitta al momento in cui è stipulato l accordo di proroga; se diversi impieghi successivi durano, complessivamente, più di 3 mesi e nessuna interruzione tra essi supera i 3 mesi, l ammissione avviene con effetto retroattivo a partire dall inizio del primo impiego; - i dipendenti che esercitano una seconda attività lucrativa e sono già assicurati obbligatoriamente per l attività lucrativa principale oppure che esercitano un attività lucrativa principale indipendente, se presentano richiesta scritta; - le persone che, ai sensi dell assicurazione federale per l invalidità (AI), sono invalide per almeno il 70% o beneficiano di una rendita AI completa; - le persone che, ai sensi dell art. 26a LPP, continuano a essere assicurate provvisoriamente presso l istituto di previdenza precedente; - i dipendenti che non lavorano in Svizzera (o presumibilmente non in modo stabile) e sono sufficientemente assicurati all estero, purché richiedano l esonero dall adesione alla previdenza professionale. (4) I salari parziali che un dipendente percepisce da altri datori di lavoro non sono assicurati (escluse le assicurazioni volontarie secondo l art. 46 cpv. 1 e 2 LPP). (5) Se il salario annuo si riduce a tempo indeterminato e non sussiste più alcun obbligo assicurativo ai sensi del presente regolamento, l assicurato è escluso dalla previdenza professionale. Per il trattamento dell avere di vecchiaia eventualmente accumulatosi si applica per analogia l art. 26. Art. 4 - Vecchiaia / Età di pensionamento Il calcolo dei premi per gli accrediti di vecchiaia e i rischi di invalidità, di esenzione dal versa- 4
7 mento dei contributi e di decesso secondo gli art. 23 e 24 avviene in base all età, calcolata come differenza tra l anno civile in corso e l anno di nascita dell assicurato. Le donne raggiungono l età ordinaria di pensionamento il primo giorno del mese che segue il compimento del 64 anno d età. Gli uomini raggiungono l età ordinaria di pensionamento il primo giorno del mese che segue il compimento del 65 anno d età. Art. 5 - Invalidità (incapacità al guadagno) Sussiste invalidità quando l assicurato è invalido ai sensi dell assicurazione federale per l invalidità (AI). Il grado di invalidità corrisponde a quello stabilito dall AI. Se l invalidità è riconosciuta dall AI, il diritto a una rendita è stabilito come segue: Grado AI Diritto di rendita al subentrare dell invalidità prima del 2007 dal 2007 inferiore al 40% nessun diritto nessun diritto dal 40 al 49% ¼ rendita ¼ rendita dal 50 al 59% ½ rendita ½ rendita dal 60 al 66.65% ½ rendita ¾ rendita dal al 69% rendita completa ¾ rendita 70% e oltre rendita completa rendita completa Se l invalidità è stata provocata o aggravata intenzionalmente sono concesse solo le prestazioni minime secondo la LPP, che tuttavia saranno ridotte, ritirate o rifiutate nella stessa misura eventualmente decisa dall AI. Queste disposizioni si applicano anche quando l assicurato diventa invalido perché ha partecipato attivamente a un conflitto, a operazioni belliche o a disordini nei quali la Svizzera non ha preso parte o non è stata coinvolta direttamente. Art. 6 - Salario assicurato / Reddito assicurato Per salario annuo (in caso di dipendenti) o reddito annuo (in caso di indipendenti) si intende il salario annuo massimo, o il reddito annuo massimo, soggetto all AVS. Per le persone sottoposte all obbligo d assicurazione occorre dichiarare l intero reddito AVS. Il salario annuo o il reddito annuo è solitamente limitato verso l alto solo secondo quanto previsto dall art. 79c LPP (10 volte l importo corrispondente al 300% dell attuale rendita massima di vecchiaia AVS). Tuttavia, per gruppi di persone determinati secondo criteri oggettivi all interno di un azienda affiliata, è possibile limitare il salario annuo o il reddito annuo. Tale limitazione non deve essere inferiore al 300% della rendita massima di vecchiaia AVS. 5
8 Se, in ampliamento a un piano A, B o C, è stipulato un piano E o F, il limite del salario annuo o del reddito annuo stabilito per il piano A, B o C, vale anche per il piano E o F. (3) Il salario annuo assicurato o il reddito annuo assicurato (in seguito: reddito assicurato) è calcolato riducendolo, secondo il cpv. 2, di un importo di coordinamento per i piani assicurativi A,B, C, E e F, così da tenere conto delle prestazioni AVS e AI. A richiesta, è possibile rinunciare alla deduzione di coordinamento per l intera azienda o per un collettivo definito secondo criteri oggettivi. Se, in ampliamento a un piano A, B o C, è stipulato un piano E o F, la deduzione di coordinamento stabilita per il piano A, B o C vale anche per il piano E o F. La deduzione di coordinamento per i piani assicurativi A, B, C, E e F è stabilita in base alla LPP. Corrisponde attualmente all 87,5% della rendita massima di vecchiaia AVS. Per le persone parzialmente invalide, la deduzione di coordinamento è adeguata al grado di capacità al guadagno. È applicata la scala seguente: Grado AI Riduzione della deduzione di coordinamento al subentrare dell invalidità prima del 2007 dal 2007 inferiore al 40% 0% 0% dal 40 al 49% 25% 25% dal 50 al 59% 50% 50% dal 60 al 66.65% 50% 75% dal al 69% 0%* 75% 70% e oltre 0%* 0%* * cessazione dell obbligo assicurativo (4) Superata la soglia d entrata, il reddito assicurato corrisponde almeno all importo minimo previsto dalla LPP (attualmente il 12,5% della rendita massima di vecchiaia AVS). Per le persone diventate parzialmente invalide prima del 2007 il reddito assicurato minimo è adeguato al grado di capacità al guadagno, mediante riduzione secondo la tabella di cui al cpv. 3. Per le persone diventate parzialmente invalide dopo il 2007 non vi è alcuna riduzione. (5) Dipendenti: il salario annuo corrisponde al salario AVS dell anno relativo, quale figura nella dichiarazione AVS. Se un dipendente è impiegato da un datore di lavoro da meno di un anno, il salario annuo per il calcolo delle prestazioni corrisponde a ciò che avrebbe guadagnato se fosse stato impiegato per l anno intero. Indipendenti: il reddito annuo comunicato al 1 gennaio o all ammissione nella previdenza professionale costituisce la base per il calcolo del salario annuo. Esso equivale al massimo al reddito annuo presumibilmente previsto per il relativo anno civile, determinato secondo le norme AVS. Il calcolo del reddito assicurato non tiene conto del grado di occupazione. 6
9 (6) Se una persona che sta per essere assicurata è parzialmente invalida, il salario assicurato è determinato sulla base del salario annuo o del reddito annuo ottenuto grazie alla restante capacità al guadagno. Se una persona già assicurata è dichiarata parzialmente invalida secondo l art. 5, l assicurazione è suddivisa in una quota corrispondente al grado d invalidità, per la quale il reddito assicurato rimane costante, e in un altra, corrispondente al grado di capacità al guadagno. Per questa parte dell assicurazione, il reddito assicurato è determinato secondo le disposizioni del presente articolo sulla base del salario annuo o del reddito annuo ottenuto grazie alla restante capacità al guadagno. Se il grado d invalidità cambia, si procede a una nuova suddivisione dell assicurazione. Se il grado di invalidità si riduce ma, entro i 12 mesi successivi, aumenta nuovamente, non si procede a una nuova suddivisione. (7) Se il reddito assicurato cambia, le prestazioni assicurate e i relativi contributi sono adeguati al 1 gennaio. Per le persone con un incapacità al lavoro completa e un invalidità completa non sono previsti adeguamenti. Al verificarsi di un evento assicurato, un eventuale adeguamento indebitamente eseguito è corretto con effetto retroattivo. All aumento delle prestazioni si applicano per analogia le disposizioni relative a un possibile esame delle condizioni di salute e a una possibile riserva al momento dell ammissione nella previdenza professionale (art. 3 cpv. 1). Art. 7 - Obbligo di informare Gli assicurati o i loro superstiti sono tenuti a informare, in qualsiasi momento e in modo veritiero, sui rapporti personali rilevanti per la previdenza professionale e a inoltrare la documentazione necessaria al riconoscimento delle prestazioni assicurate. In particolare, occorre annunciare immediatamente: - il matrimonio dell assicurato; - il divorzio dell assicurato; - la registrazione e la cancellazione dell unione domestica dell assicurato registrata ai sensi della LUD; - i redditi che comportano una variazione nelle prestazioni dovute dalla Fondazione (art. 9 cpv. 2); - la variazione del grado d invalidità o il raggiungimento della capacità al guadagno dell assicurato; - il decesso del beneficiario di una rendita; - il matrimonio o l unione domestica registrata del beneficiario di una rendita (art. 18); - la conclusione della formazione o il raggiungimento della capacità al guadagno di un figlio per il quale è versata una rendita. 7
10 La Fondazione e il datore di lavoro non rispondono delle conseguenze derivanti dalla violazione degli obblighi menzionati. La Fondazione si riserva di esigere il rimborso delle prestazioni versate in eccesso. Art. 8 - Versamento e forma delle prestazioni riconosciute La Fondazione versa le prestazioni riconosciute al domicilio dell avente diritto in uno dei Paesi dell UE e dell AELS o, in mancanza di questo, presso la sede della Fondazione. Per gli assicurati che risiedono in un Paese terzo, se il versamento al domicilio dell avente diritto è amministrativamente troppo complicato oppure troppo oneroso, esso avviene presso la sede della Fondazione. Fatti salvi i cpv. 3 e 4, le rendite annue previste dal presente regolamento sono versate trimestralmente sotto forma d importi parziali anticipati; le date di versamento sono rispettivamente il 1 gennaio, 1 aprile, 1 luglio e il 1 ottobre. Il primo importo parziale è determinato in base al periodo che intercorre fino alla data di versamento successiva. Al decesso del beneficiario, il pagamento delle eventuali rendite dovute ai superstiti inizia alla scadenza successiva. Le quote di rendita riscosse oltre la data d estinzione del diritto devono essere rimborsate, eccetto quelle versate per il trimestre durante il quale interviene il decesso del beneficiario. (3) Se, al momento dell inizio della rendita LPP, la rendita annua di vecchiaia o la rendita annua di invalidità completa è inferiore al 10%, la rendita per coniuge è inferiore al 6% e la rendita per figlio o per orfano è inferiore al 2% della rendita annua minima di vecchiaia prevista dall AVS, invece della rendita stessa sarà versata una prestazione unica in contanti. Se la rendita in caso d invalidità totale supera l importo minimo di cui sopra, quanto spetta al figlio è versato sotto forma di rendita, indipendentemente dal suo ammontare. (4) Fatte salve le disposizioni seguenti e l art. 14 cpv. 5, invece della rendita di vecchiaia l avente diritto può riscuotere in contanti l avere di vecchiaia disponibile al momento del pensionamento oppure parti di questo sotto forma di capitale di vecchiaia. Un tale prelievo di capitale comporta una riduzione della rendita di vecchiaia e delle prestazioni coassicurate. Se l avente diritto è sposato, per il versamento in capitale occorre il consenso del coniuge. La Fondazione può richiedere una firma autenticata del coniuge. La Fondazione conferma all avente diritto l accettazione della dichiarazione. Art. 9 - Rapporto con altre assicurazioni In un evento coperto dalla legge federale sull assicurazione contro gli infortuni (LAINF) o dalla legge federale sull assicurazione militare (LAM), - la rendita di invalidità e la rendite per figlio di invalido; e 8
11 - la rendita per coniuge (o liquidazione in capitale) e la rendita per orfano sono assicurate unicamente nell ambito delle prestazioni minime secondo la LPP e al massimo nella misura in cui, sommate ai redditi conteggiabili ai sensi del cpv. 2 lettera a), in caso di diritto a prestazioni d invalidità, oltre al reddito da attività lucrativa conseguito o ragionevolmente ancora conseguibile, raggiungano il 90% del guadagno presumibilmente mancato. Se l evento assicurato è provocato in modo colposo e le prestazioni sono ridotte come previsto dalla LAINF, dalla LAM o dall AVS / AI, per stabilire le prestazioni in base al seguente regolamento sono considerate le prestazioni non ridotte ai sensi della LAINF, della LAM o dell AVS / AI. Indipendentemente dal fatto che si tratti di un caso coperto dalla LAINF o dalla LAM, in caso d invalidità è concessa l esenzione dal pagamento dei contributi. Gli indipendenti sono tenuti a dichiararsi tali al momento dell adesione, affinché sia incluso il premio per il rischio d infortunio, alfine di garantire appieno le prestazioni di rischio, indipendentemente dal fatto che si tratti di un caso coperto dalla LAINF o LAM. Le prestazioni secondo il presente regolamento sono ridotte nella misura in cui, sommate ad altri redditi conteggiabili e, in caso di diritto a prestazioni d invalidità, all eventuale reddito da attività lucrativa conseguito o ancora ragionevolmente conseguibile, superino il 90% del guadagno presumibilmente mancato. La determinazione del reddito da attività lucrativa ancora ragionevolmente conseguibile si basa prioritariamente sul reddito da persona invalida che figura nella decisione AI. L importo preso in considerazione è adeguato solo parallelamente a una revisione della decisione AI. Sono considerate redditi conteggiabili: a. le prestazioni dell AVS/AI, dell assicurazione infortuni secondo la LAINF, le prestazioni della LAM, l assicurazione d indennità giornaliera obbligatoria in caso di malattia secondo il contratto normale o collettivo di lavoro, come pure prestazioni di altre assicurazioni sociali e istituti di previdenza nazionali e esteri (eccetto gli assegni per grandi invalidi, le liquidazioni uniche e prestazioni simili); b. le prestazioni di responsabilità civile di terzi. Se le prestazioni del presente regolamento coincidono con le prestazioni di responsabilità civile di un terzo, sono versate almeno le prestazioni previste dalla LPP. I redditi del coniuge vedovo e degli orfani sono addizionati. Le prestazioni uniche in capitale sono convertite in rendite tecnicamente equivalenti. Se in seguito a divorzio una parte dell avere di vecchiaia è trasferita al coniuge oppure l intero avere di vecchiaia o una sua parte sono stati prelevati in anticipo per l acquisto di un abitazione, tutte le prestazioni sono ridotte proporzionalmente alla riduzione dell avere di vecchiaia che ne risulta. Ciò vale espressamente anche per le prestazioni di rischio previste dei piani B e C. Art Surrogazione (art. 34b LPP e art. 27 OPP2 ampliati alla previdenza estesa) Al momento dell insorgere dell evento, la Fondazione è surrogata sino all importo delle prestazioni legali o della previdenza estesa, nei diritti che l assicurato, i suoi superstiti e altri be- 9
12 neficiari, secondo il presente regolamento, hanno contro un terzo responsabile dell evento assicurato. Se le pretese sono surrogate alla Fondazione, queste non sono prese in considerazione per determinare la riduzione di prestazioni secondo l art. 9 cpv. 2. Art Cessione / Costituzione in pegno e prelievo anticipato per l acquisto di un abitazione I diritti risultanti dal presente regolamento, fatto salvo il cpv. 2, non possono essere ceduti né costituiti in pegno prima della loro scadenza. Entro quanto previsto dal cpv. 3 e nel rispetto delle ulteriori disposizioni di legge e di applicazione, l assicurato può costituire in pegno il diritto alle prestazioni di vecchiaia, invalidità e superstiti, o un importo fino all ammontare della prestazione di libero passaggio oppure prelevare anticipatamente tutto l avere di vecchiaia o parte di questo, per uno dei seguenti scopi: a) acquistare e costruire un abitazione propria (appartamento o casa unifamiliare); b) acquistare quote di partecipazione a una cooperativa di costruzione d abitazioni o partecipazioni simili; c) rimborsare prestiti ipotecari. Condizione essenziale è che l abitazione, la casa unifamiliare o l appartamento in cooperativa (partecipazione) siano destinati all uso proprio dell assicurato, come domicilio o dimora abituale. In caso di invalidità totale dell assicurato, la costituzione in pegno e il prelievo anticipato non sono possibili; in caso di parziale capacità al guadagno, la costituzione in pegno e il prelievo anticipato sono possibili proporzionalmente alla quota d assicurazione che corrisponde al grado di capacità al guadagno. Se l assicurato che chiede la costituzione in pegno o il prelievo anticipato è sposato, occorre il consenso scritto del coniuge. La costituzione in pegno deve essere comunicata per iscritto alla Fondazione. La Fondazione versa l importo richiesto per l acquisto di un abitazione propria entro sei mesi ma non prima della data indicata dall assicurato. Il versamento avviene su presentazione della documentazione necessaria e con l accordo dell assicurato direttamente alla parte da questi designata. Se nello stesso periodo più assicurati richiedono un prelievo anticipato, in linea di massima la Fondazione soddisfa le richieste secondo la data di ricezione; hanno in ogni caso priorità le domande aventi come scopo quanto previsto alla lettera b), in seguito quelle secondo la lettera a) e in ultimo luogo quelle secondo la lettera c). Se, per ragioni di liquidità, la Fondazione non può o non ritiene opportuno sbrigare le domande, le differisce entro le disposizioni di legge. In tal caso si fonderà sull ordine di priorità indicato sopra. 10
13 (3) L assicurato può far valere la costituzione in pegno e la richiesta di prelievo anticipato fino a tre anni prima di raggiungere l età ordinaria di pensionamento secondo l art. 4 cpv. 2, e fino a un importo massimo. Importo massimo fino al compimento del 50 anno d età: - corrisponde alla prestazione di libero passaggio secondo l art. 26 al momento della costituzione in pegno o del prelievo anticipato. Importo massimo dopo il compimento del 50 anno d età: - corrisponde alla prestazione di libero passaggio secondo l art. 26 al compimento del 50 anno d età oppure, se l importo è maggiore, alla metà della prestazione di libero passaggio al momento della costituzione in pegno o del prelievo anticipato. Per il prelievo anticipato agli scopi di cui al cpv. 2 lettere a) e c) e ogni rimborso rateale (cpv. 5) il Consiglio federale ha stabilito un importo minimo. Attualmente ammonta a CHF L importo anticipato o il ricavato conseguito dal riscatto dei diritti alle prestazioni o della prestazione di libero passaggio costituiti in pegno ai sensi del cpv. 2 è tassato alla data del versamento, separatamente dal reddito imponibile, come prestazione in capitale. (4) Il contratto di pegno può prevedere che l importo costituito in pegno aumenti annualmente entro l importo massimo secondo il cpv. 3, fino ad un eventuale realizzazione del pegno. Un ulteriore prelievo anticipato è possibile al più presto cinque anni dopo l ultimo prelievo. Il limite massimo del nuovo prelievo è determinato in base alle disposizioni del cpv. 3. Per chi ha superato il 50 anno d età si applicano le seguenti disposizioni accessorie: la prestazione di libero passaggio al compimento del 50 anno d età è aumentata dell importo di un eventuale prelievo rimborsato o ridotta dell importo eventualmente anticipato dopo questa età. La limitazione alla metà della prestazione di libero passaggio è determinata dalla differenza tra la prestazione di libero passaggio al momento del prelievo anticipato e l importo già impiegato per l acquisto di un abitazione propria allo stesso momento. (5) L assicurato può rimborsare il prelievo anticipato o il ricavato conseguito dalla realizzazione del pegno in un unico importo o a rate (cpv. 3), fino a tre anni prima di aver raggiunto l età ordinaria di pensionamento secondo l art. 4 cpv. 2 o fino all inizio di un incapacità al lavoro le cui cause portino all invalidità o al decesso, oppure fino al versamento in contanti della prestazione di libero passaggio. Se l assicurato vende l abitazione propria o concede dei diritti sulla proprietà dell abitazione, economicamente equivalenti a una vendita, deve rimborsare il prelievo anticipato in un versamento unico. Nel caso di rimborso integrale o parziale del prelievo o del ricavato conseguito dalla realizzazione del pegno, l assicurato può chiedere il rimborso dell imposta al netto degli interessi, mediante domanda scritta entro tre anni dalla restituzione, all autorità del Cantone che l ha riscossa. 11
14 (6) L importo prelevato anticipatamente è addebitato sul conto dell avere di vecchiaia gestito individualmente per l assicurato. Ne risulta una riduzione delle prestazioni di vecchiaia, così come nei piani assicurativi A, B e C per le prestazioni d invalidità e di decesso (art. 9 cpv. 2). Per ovviare alla lacuna risultante nella copertura previdenziale, per le prestazioni d invalidità e decesso è possibile stipulare un assicurazione complementare tramite la Fondazione. Le spese dell assicurazione complementare sono a carico dell assicurato. Il rimborso del prelievo anticipato è accreditato sul conto dell avere di vecchiaia gestito individualmente per l assicurato. L entità delle prestazioni ridottesi a causa dell anticipo è ridefinita secondo il regolamento previdenziale in vigore al momento del rimborso. L assicurato può versare una somma secondo l art. 13 cpv. 4 per riscattare la differenza tra le prestazioni risultanti dopo il rimborso dei prelievi anticipati e le prestazioni che sarebbero risultate senza l impiego dei fondi per l acquisto di un abitazione propria. Queste disposizioni sono applicate analogamente in caso di realizzazione del pegno o di rimborso del ricavato conseguito in tal modo. (7) Per applicare le misure di promozione della proprietà d abitazioni, la Fondazione può addebitare all assicurato una tassa unica adeguata per un massimo di CHF C. Assicurazione di risparmio e prestazioni di vecchiaia Art Avere di vecchiaia L avere di vecchiaia è accumulato, con un assicurazione di risparmio, su un conto gestito individualmente per ogni assicurato, secondo il minimo previsto dalla LPP. Se l assicurato aderisce alla previdenza estesa, su un conto separato sarà accumulato, per ciascun piano assicurativo, un ulteriore avere di vecchiaia. Ai conti di vecchiaia sono accreditate, secondo la loro origine (minimo LPP, previdenza estesa, piano assicurativo), le seguenti posizioni: - gli accrediti di vecchiaia (art. 13 cpv. 1); - le prestazioni di libero passaggio di precedenti rapporti previdenziali; queste devono essere girate obbligatoriamente al momento dell adesione alla previdenza professionale, nella misura in cui possano essere impiegate per il riscatto di anni d assicurazione (art. 13 cpv. 3); - la prestazione di libero passaggio girata, in caso di divorzio, dall istituto di previdenza del coniuge divorziato alla previdenza professionale, secondo il presente regolamento; - la somma aggiuntiva di riscatto degli anni d assicurazione secondo l art. 13 cpv. 4; - i versamenti unici derivati dai fondi liberi della Fondazione, secondo delibera della Fondazione o i premi unici in base alle donazioni volontarie del datore di lavoro; - gli interessi; - eventuali partecipazioni alle eccedenze. 12
15 I conti di vecchiaia delle persone che hanno aderito alla previdenza professionale prima dell entrata in vigore del presente regolamento contengono anche l avere di vecchiaia accumulato precedentemente. Gli interessi sull avere di vecchiaia secondo il minimo LPP sono calcolati sul valore del conto alla fine dell anno precedente, con l aliquota minima fissata dal Consiglio federale, e accreditati al conto di vecchiaia alla fine di ogni anno civile. La Fondazione può fissare un tasso differente, per la corresponsione degli interessi sul conto di vecchiaia della previdenza estesa, il cui calcolo e accredito avviene secondo le stesse modalità previste per il conto di vecchiaia secondo il minimo LPP. (3) Gli interessi sulla prestazione di libero passaggio di un dipendente che aderisce alla previdenza professionale nel corso dell anno sono calcolati e accreditati pro rata temporis al/ai conto/i di vecchiaia alla fine del relativo anno civile. Questa disposizione vale anche per i versamenti unici effettuati durante l anno. Se subentra un evento assicurativo o l assicurato lascia la previdenza professionale nell anno in corso, gli interessi sono calcolati sul valore del/dei conto/i per il periodo che va dalla fine dell anno precedente fino al momento in cui è insorto il caso assicurativo o matura il diritto alla prestazione di libero passaggio. (4) L avere di vecchiaia finale senza interessi corrisponde al valore attuale del/dei conto/i di vecchiaia, aumentato/i degli accrediti di vecchiaia fino all età di pensionamento, senza interessi. Art Accrediti di vecchiaia Accrediti di vecchiaia regolari e prestazioni di libero passaggio L ammontare degli accrediti annui di vecchiaia per i piani assicurativi A, B, C, E e F è descritto nell allegato al presente regolamento. Gli accrediti di vecchiaia sono effettuati al più presto dal 1 gennaio successivo al compimento del 24 anno d età. (3) Con le prestazioni di libero passaggio versate si riscattano anni assicurativi. Il riscatto si basa sul versamento degli accrediti di vecchiaia arretrati, calcolati secondo il cpv. 1, tenendo conto del salario/reddito della persona calcolabile al momento dell adesione alla previdenza professionale. Riscatti per migliorare la copertura previdenziale (4) L assicurato può chiedere di effettuare un riscatto per migliorare la sua copertura previdenziale. Un riscatto è possibile nei seguenti casi: 13
16 a) per riscattare lacune previdenziali dovute a un divorzio, con trasferimento di una parte della prestazione di libero passaggio all istituto di previdenza del coniuge; A condizione che sia stato rimborsato l eventuale prelievo anticipato per la promozione della proprietà d abitazione secondo l art. 11, un riscatto è possibile anche nei seguenti casi: b) per riscattare anni assicurativi mancanti, che non è stato possibile riscattare con la prestazione di libero passaggio; c) per riscattare un aumento di salario/reddito oppure più aumenti di salario/reddito; d) per evitare o attenuare una riduzione di prestazioni in caso di pensionamento anticipato (art. 14 cpv. 3), ogni assicurato può versare i contributi che non può fornire a causa del pensionamento anticipato, in un versamento unico supplementare sul suo conto individuale, durante il periodo assicurativo. Il riscatto è limitato per le donne a un massimo di 6, per gli uomini a un massimo di 7 anni (donne 72, uomini 84 mesi) di contributi regolari. Ciò è possibile anche mediante versamenti rateali, ognuno dei quali deve corrispondere almeno a 6 mesi di contribuzione. Per la persona che si è avvalsa della possibilità di riscatto in vista di un pensionamento anticipato e che, in seguito, non si pensiona anticipatamente o almeno non nella misura prevista dal riscatto effettuato, i contributi regolamentari per la previdenza sono ridotti proporzionalmente ai versamenti effettuati in eccesso per lo stesso periodo. La prestazione di uscita può superare l obiettivo corrente e regolamentare delle prestazioni del 5% al massimo. Se un arresto della contribuzione quale descritto sopra non è sufficiente a raggiungere lo scopo precitato: a) si rinuncia nell ambito necessario all accredito degli interessi maturati sull avere di vecchiaia; se anche questa misura non è sufficiente, b) si riducono le prestazioni nella misura indispensabile. (5) Il riscatto è sempre possibile fino al raggiungimento dell età di pensionamento. Nei tre anni successi a un riscatto, le prestazioni che ne derivano non possono essere riscosse in capitale (art. 79b LPP). (6) La somma massima di riscatto per le lacune previdenziali in seguito a divorzio corrisponde all importo che, in seguito a divorzio secondo l art. 25 cpv. 6, è stato trasferito all istituto di previdenza del coniuge. La somma massima di riscatto per lacune nella copertura assicurativa dovute a anni di contribuzione mancanti e/o aumento del reddito assicurato e pensionamento anticipato è data dal reddito assicurato per la previdenza di vecchiaia al momento in cui è versata la somma di riscatto moltiplicato per il valore che, nella tabella che figura all allegato 2, corrisponde all età dell assicurato al momento in cui versa il riscatto e alla somma di possibili contributi di risparmio per il pensionamento anticipato durante 7 anni al massimo (84 mesi), dedotti: - l avere di vecchiaia disponibile al momento in cui è effettuato il versamento unico; - tutte le prestazioni di libero passaggio derivanti da rapporti di lavoro precedenti (art. 60a cpv. 3 OPP2); - la prestazione di libero passaggio trasferita nell assicurazione a seguito di un divorzio; 14
17 - un eventuale credito del pilastro 3a, nella misura in cui questo superi la somma, compresi gli interessi, dei contributi massimi deducibili annualmente dal reddito a partire dal compimento del 24 anno d età (art. 60a cpv. 2 OPP2), giusta l art. 7 cpv. 1 lett. a) dell ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP3). Per le persone immigrate dall estero valgono le limitazioni secondo l art. 79b cpv. 2 LPP. (7) Il riscatto può esser negato, così come può essere applicata una riserva sulle prestazioni che ne derivano se, al momento della richiesta, l assicurato non è totalmente abile al lavoro e in piena salute. Secondo l art. 331c CO, la durata di tale riserva non può superare 5 anni. Non è prevista una riserva quando l assicurato copre la lacuna previdenziale insorta in seguito a divorzio. Art Rendita di vecchiaia Fatti salvi i cpv. 3 e 4, l assicurato che raggiunge l età di pensionamento ha diritto a una rendita vitalizia di vecchiaia secondo l art. 4 cpv. 2. La rendita annua minima di vecchiaia in base alla LPP risulta dalla conversione dell avere di vecchiaia esistente al momento della nascita del diritto come previsto dalle disposizioni dell art. 14 LPP. Se la rendita inizia a essere versata all età di pensionamento, l aliquota di conversione ammonta alla percentuale indicata nell allegato al presente regolamento. Per la previdenza estesa, la Fondazione può fissare un tasso di conversione diverso. Anch esso è indicato nell allegato menzionato. Questa conversione è determinante anche per il calcolo della rendita per coniuge vedovo e della rendita per figlio connesse alla rendita di vecchiaia. Quando una persona invalida ai sensi l AI e beneficiaria di una rendita di invalidità raggiunge l età di pensionamento, si confronta la rendita di vecchiaia risultante dall avere di vecchiaia LPP con la rendita di invalidità LPP. Se tale rendita di vecchiaia è inferiore, sarà versata la differenza rispetto alla rendita di vecchiaia calcolata secondo il presente regolamento. (3) Pensionamento anticipato: l assicurato che si pensiona dopo aver compiuto 58 anni ha diritto a una rendita vitalizia di vecchiaia con effetto immediato. L importo della rendita è determinato convertendo l avere di vecchiaia esistente al momento del pensionamento con un aliquota di conversione ridotta. La riduzione dell aliquota di conversione ammonta a 0.2 punti percentuali per la rendita secondo LPP e a 0.15 punti percentuali per la rendita estesa per ogni anno d anticipazione fino al momento del pensionamento ordinario secondo l art. 4 cpv. 2. La riduzione vale per l intera durata della rendita. (Esempio: aliquota di conversione LPP età ordinaria di pensionamento 6.8%, pensionamento anticipato di 4 anni, riduzione di 4 volte 0.2 punti percentuali: si ottiene un aliquota di conversione del 6%). In caso di pensionamento anticipato inferiore a un anno, la riduzione dell aliquota è proporzionale. 15
18 (4) Rinvio della rendita: l assicurato che si pensiona dopo l età di pensionamento accumula le rendite di vecchiaia giunte a scadenza, maggiorate del tasso d interesse applicabile all avere di vecchiaia e versate, quale premio unico, alla data del pensionamento effettivo. Se il decesso dell assicurato interviene dopo l età di pensionamento ma prima della fine dell attività lucrativa, le rendite di vecchiaia accumulatesi poiché già giunte a scadenza, maggiorate del tasso d interesse, saranno corrisposte ai superstiti. Per il versamento si applicano, per analogia, le disposizioni dell art. 21. (5) L assicurato può chiedere, invece della rendita di vecchiaia, una parte o l intero capitale di vecchiaia in un versamento unico, nel rispetto delle disposizioni seguenti e dell art. 8 cpv. 4. Se solo una parte è versata sotto forma di capitale, il capitale restante per la formazione di una rendita deve consistere almeno in una somma che comporti una rendita superiore all importo minimo ai sensi dell art. 8 cpv. 3. La relativa domanda scritta deve essere inoltrata al più tardi 12 mesi prima di raggiungere l età ordinaria di pensionamento secondo l art. 4 cpv. 2 oppure al più tardi 12 mesi prima di un eventuale pensionamento anticipato. Tale domanda è irrevocabile. Il beneficiario di una rendita di invalidità può ricorrere al prelievo di capitale solo se inoltra la relativa domanda scritta prima dell inizio dell incapacità al lavoro che ha condotto all invalidità. Con il prelievo di capitale sono soddisfatte tutte le regolamentari pretese nei confronti della cassa pensione. Art Rendita per figlio di pensionato L assicurato ha diritto a una rendita per i suoi figli che non hanno ancora compiuto 18 anni (art. 20 cpv. 2). È fatto salvo l art. 14 cpv. 5 (liquidazione in capitale dell avere di vecchiaia). La rendita per figlio di pensionato è versata con la nascita del diritto alla rendita di vecchiaia, secondo l art. 14. Questa si estingue con la maggiore età del figlio, con il suo decesso o con il decesso dell assicurato. Si applicano per analogia l art. 14 cpv. 3 e 4, e l art. 20 cpv. 3 seconda parte. La rendita per figlio di pensionato ammonta, per ogni figlio, al 20% della rendita di vecchiaia, secondo il minimo previsto dalla LPP. Questa corrisponde almeno all ammontare dell eventuale rendita per figlio di invalido versata in precedenza. I piani assicurativi E e F non prevedono una rendita per figlio di pensionato. 16
19 D. Prestazioni di rischio Art Rendita di invalidità Una persona invalida ai sensi dell art. 5 ha diritto a una rendita di invalidità. È fatto salvo l art. 9 cpv. 1 (coordinamento con prestazioni LAINF o LAM). Il diritto decorre dopo un periodo d attesa di 12 mesi, al più presto con il diritto alla rendita AI. Quando la persona invalida percepisce ancora il salario completo o pagamenti equiparati, il diritto alla rendita di invalidità decorre solo dalla cessazione di tali entrate. Nel calcolo del periodo d attesa sono conteggiati i periodi di incapacità al guadagno, quando questi non precedono un periodo di completa capacità al guadagno superiore a 12 mesi. Il diritto alla rendita d invalidità sussiste senza nuovo periodo d attesa se l assicurato ha già avuto diritto, in precedenza, a una rendita di invalidità e nel frattempo è stato completamente capace al guadagno per un periodo non superiore a 12 mesi. Il diritto alla rendita d invalidità decade quando l assicurato cessa di essere invalido, al suo decesso o quando raggiunge l età di pensionamento secondo l art. 4 cpv. 2. L ammontare della rendita annua in caso di invalidità completa per i piani assicurativi A, B e C è descritto nell allegato al presente regolamento. I piani assicurativi E e F non prevedono prestazioni in caso di invalidità. Art Rendita per figlio di invalido L assicurato invalido ha diritto a una rendita per i suoi figli che non hanno ancora compiuto 18 anni (art. 20 cpv. 2). È fatto salvo l art. 9 cpv. 1 (coordinamento con prestazioni LAINF o LAM). La rendita per figlio di invalido è versata col maturare del diritto alla rendita di invalidità, secondo l art. 16; questa si estingue con l estinzione della rendita d invalidità, con la maggiore età del figlio o con il suo decesso. Si applica per analogia l art. 20 cpv. 3 seconda parte. L ammontare della rendita annua per figlio in caso di invalidità completa per i piani assicurativi A, B e C è descritto nell allegato al presente regolamento. I piani assicurativi E e F non prevedono prestazioni in caso d invalidità. Art Rendita per coniuge / Rendita per partner in caso di unione domestica registrata Il coniuge superstite ha diritto a una rendita quando il decesso dell assicurato avviene prima o dopo l inizio della riscossione della rendita di vecchiaia, se: - deve provvedere al sostentamento di uno o più figli; o - ha compiuto 45 anni e il matrimonio è durato almeno 5 anni. 17
20 Se il coniuge superstite non soddisfa questi presupposti, ha diritto a una liquidazione in capitale pari a tre volte l importo della rendita annua per il coniuge. Sono fatti salvi l art. 9 cpv. 1 (coordinamento con prestazioni LAINF o LAM) e l art. 14 cpv. 5 (liquidazione in capitale dell avere di vecchiaia). Al decesso dell assicurato, il coniuge divorziato è equiparato al coniuge vedovo, a condizione che il matrimonio sia durato almeno 10 anni e che la sentenza di divorzio abbia assegnato al coniuge divorziato una rendita o una liquidazione in capitale in luogo di una rendita vitalizia. Ha tuttavia diritto alle prestazioni solo se le pretese derivanti dalla sentenza di divorzio superano le prestazioni delle altre assicurazioni, in particolare quelle dell AVS e AI. Fatto salvo l art. 8 cpv. 2, la rendita per il coniuge è versata a decorrere dal decesso dell assicurato, in ogni caso al più presto dalla cessazione del pagamento del salario intero, fino al decesso del coniuge vedovo. Se il coniuge vedovo si sposa cessa il diritto alla rendita per coniuge. L ammontare della rendita annua per il coniuge al decesso dell assicurato prima dell inizio della rendita di vecchiaia per i piani assicurativi A, B e C è descritto nell allegato al presente regolamento. I piani assicurativi E e F non prevedono prestazioni per superstiti. L ammontare della rendita annua per il coniuge al decesso dell assicurato dopo l inizio della rendita di vecchiaia per i piani assicurativi A, B e C è descritto nell allegato al presente regolamento. I piani assicurativi E e F non prevedono prestazioni per superstiti. Se il coniuge (o coniuge divorziato) è 10 anni più giovane dell assicurato, la rendita per il coniuge è ridotta del 5% dell intero ammontare per ogni anno intero o iniziato in cui il coniuge (o coniuge divorziato) risulta più giovane di 10 anni rispetto all assicurato, ma al massimo del 50%. Se il matrimonio è contratto dopo che l assicurato ha raggiunto l età ordinaria di pensionamento AVS, la rendita per il coniuge, già decurtata secondo le disposizioni precedenti, è ridotta percentualmente come segue: Matrimonio dopo l età ordinaria di pensionamento AVS: - nel primo anno: 80% - nel secondo anno: 60% - nel terzo anno: 40% - nel quarto anno: 20% - dal quinto anno: 0% Il diritto alla prestazione minima in base alle disposizioni della LPP resta in ogni caso garantito. Se il matrimonio è contratto dopo il raggiungimento dell età ordinaria di pensionamento AVS e l assicurato soffre in quel momento di una malattia di cui è a conoscenza, che ne causa il decesso entro due anni dalla data del matrimonio, è riconosciuto solo il diritto alla prestazione minima in base alla LPP. 18
21 Art Rendita per convivente Il convivente superstite, dello stesso sesso o del sesso opposto, designato dall assicurato ha diritto a una rendita per convivente o a una buonuscita in unica soluzione se, al momento del decesso dell assicurato, sono date le seguenti condizioni: a) la persona designata ha provatamente vissuto con l assicurato in una relazione di coppia stretta ed esclusiva, con domicilio comune; b) l assicurato e il beneficiario non sono sposati, non hanno contratto un unione domestica registrata e non sono parenti ai sensi dell art. 95 CC; c) la persona designata ha compiuto 45 anni e la convivenza è durata ininterrottamente almeno i 5 anni precedenti il decesso oppure deve provvedere al sostentamento di almeno un figlio in comune che ha diritto a una rendita di orfano della cassa pensione; d) l assicurato, mentre era ancora in vita, ha annunciato per iscritto il partner alla cassa pensione. Se questa notifica non è avvenuta, la cassa pensioni non è tenuta al versamento di alcuna prestazione. Se l assicurato deceduto percepiva una rendita di vecchiaia o di invalidità, il convivente ha diritto a una rendita solo se tutte le condizioni menzionate sopra erano già date al momento del primo versamento della rendita di vecchiaia o di invalidità. (3) In caso di decesso, matrimonio o convivenza con un nuovo partner, la rendita per convivente decade. La Fondazione esamina periodicamente il diritto alla rendita per convivente. La persona beneficiaria è tenuta a fornire alla Fondazione le necessarie informazioni per la verifica. Se nega tali informazioni, la Fondazione interrompe il versamento della rendita. (4) Le disposizioni dell art. 18 cpv. 2 si applicano per analogia al calcolo della rendita per convivente. (5) Il diritto a una liquidazione in capitale in caso di decesso sussiste unicamente entro quanto stabilito dall art. 21. Art Rendita per orfano Se il decesso dell assicurato interviene prima o dopo l inizio del versamento della rendita di vecchiaia, i figli che non hanno ancora compiuto 18 anni hanno diritto a una rendita per orfani (cpv. 2). Sono fatti salvi l art. 9 cpv. 1 (coordinamento con prestazioni LAINF o LAM) e l art. 14 cpv. 5 (liquidazione in capitale dell avere di vecchiaia). Per figli s intendono: 19
22 - i figli dell assicurato ai sensi dell art. 252 CC; a questi sono equiparati i figli adottivi e i figli concepiti al di fuori del matrimonio, secondo il diritto previgente; e - i figli in affidamento e i figliastri mantenuti interamente o prevalentemente dall assicurato. (3) Fatti salvi l art. 8 cpv. 2 e le disposizioni seguenti, la rendita per orfano è versata a decorrere dal decesso dell assicurato, al più presto dalla cessazione del pagamento del salario intero, fino a quando la persona minorenne compie 18 anni. Questo diritto è prolungato al compimento del 25 anno d età per: - i figli in corso di formazione; - i figli invalidi, fino al raggiungimento della capacità al guadagno, se sono invalidi almeno al 70% e beneficiano di una rendita AI completa. (4) L ammontare della rendita per orfani per i piani assicurativi A, B e C è descritto nell allegato al presente regolamento. I piani E e F non prevedono prestazioni per superstiti. Art Liquidazione in capitale in caso di decesso Se il decesso dell assicurato interviene prima del versamento della rendita di vecchiaia, è possibile esigere un capitale di decesso, pari al 100% dell avere di vecchiaia esistente al momento dell evento. Questo capitale è impiegato, nella misura necessaria, per finanziare le rendite per superstiti ai sensi degli art. 18, 19 e 20. Fatte salve disposizioni di legge limitative, indipendentemente dal diritto di successione i superstiti possono esercitare le pretese sul capitale garantito in caso di decesso disponibile dopo il finanziamento delle rendite per superstiti, secondo il seguente ordine: I. il coniuge sopravvissuto, sull intero avere di vecchiaia; II. i figli della persona deceduta, in parti uguali, sull intero avere di vecchiaia. I figli adottati e i figli concepiti al di fuori del matrimonio ai sensi del diritto previgente, così come i figli in affidamento e i figliastri sono equiparati ai figli secondo l art. 252 CC; III. le persone fisiche al sostentamento delle quali l assicurato provvedeva nella misura di almeno un terzo oppure la persona con la quale sussisteva una convivenza domestica ininterrotta nei 5 anni precedenti il decesso o che deve provvedere al sostentamento di uno o più figli in comune, sull intero avere di vecchiaia; IV. i genitori, sull intero avere di vecchiaia; V. i fratelli, sull intero avere di vecchiaia; VI. i restanti eredi legittimi (esclusi gli enti pubblici), sul 50% dell avere di vecchiaia; Le quote non liquidate dell avere di vecchiaia rimangono a disposizione della Fondazione. L assicurato può modificare la sequenza degli aventi diritto secondo i punti I a III e, in mancanza di queste persone, secondo i punti IV e V, determinando dettagliatamente le proprie 20

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 27
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 18
 art. 331
 art. 1
 art. 26
 art. 46
 art. 26
 Art. 4
 art. 23
 Art. 5
 Art. 6
 art. 79
 art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 art. 14
 Art. 9
 art. 27
 art. 9
 art. 4
 art. 26
 art. 26
 art. 4
 art. 13
 art. 13
 art. 11
 art. 25
 art. 7
 art. 79
 art. 331
 art. 4
 art. 14
 art. 4
 art. 21
 art. 8
 art. 8
 art. 4
 art. 14
 art. 14
 art. 14
 art. 20
 art. 5
 art. 9
 art. 4
 art. 9
 art. 16
 art. 20
 art. 9
 art. 14
 sentenza 
 sentenza 
 art. 8
 art. 95
 art. 18
 art. 21
 art. 9
 art. 14
 art. 252
 art. 8
 art. 18
 art. 252