Source: http://docplayer.it/799613-Fare-clic-per-scaricare-il-file-doc-33-kb-art-116-doc-violazioni-contributive-sanzioni-applicabili.html
Timestamp: 2017-07-23 23:24:19+00:00

Document:
Fare clic per scaricare il file.doc (33 KB): Art 116.doc VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE: SANZIONI APPLICABILI - PDF
Download "Fare clic per scaricare il file.doc (33 KB): Art 116.doc VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE: SANZIONI APPLICABILI"
1 Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 09/04/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario aprire il singolo allegato e stamparlo. File PDF creato in data 09/04/2015 Per maggiori informazioni rivolgersi: Servizio Lavoro Previdenza ed Education Piazza Castello, Vicenza tel fax VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE: SANZIONI APPLICABILI Introduzione Capitolo n. 1. Tipologia delle sanzioni irrogabili Capitolo n. 2. Le violazioni contributive sanzionabili Sotto Capitolo n Omissioni contributive rilevabili dalle e/o denunce e/o registrazioni obbligatorie regolarmente effettuate Sotto Capitolo n Evasione contributiva Sotto Capitolo n Violazioni contributive dovute ad oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla sussistenza o meno dell'obbligo contributivo Capitolo n. 3. Casi di riduzione della misura delle sanzioni Capitolo n. 4. Ipotesi di violazione non sanzionabili Capitolo n. 5. Efficacia temporale della nuova disciplina Capitolo n. 6. Misura delle sanzioni civili Introduzione Violazioni contributive: sanzioni applicabili La legge finanziaria 2001 (legge 23 dicembre 2000, n. 388, pubblicata nel supplemento ordinario alla G.U. n. 302 del 29 dicembre 2000), con l articolo 116, comma 8 e seguenti, ha introdotto un nuovo regime sanzionatorio da applicare ai soggetti che non provvedono, entro il termine stabilito, al pagamento dei contributi o premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali ovvero vi provvedono in misura inferiore a quella dovuta. La presente guida è stata aggiornata grazie alla collaborazione del Centro Studi Marco Biagi e ADAPT (Associazione per gli Studi Internazionali e Comparati sul Diritto del Lavoro e sulle Relazioni industriali). Fare clic per scaricare il file.doc (33 KB): Art 116.doc2 Capitolo n. 1 Tipologia delle sanzioni irrogabili Dal mancato pagamento dei contributi obbligatori, possono derivare, a seconda dei casi, le seguenti sanzioni: A) SANZIONI CIVILI (o cd. SOMME AGGIUNTIVE) Sono sanzioni di carattere pecuniario, cioè delle somme che il datore di lavoro inadempiente agli obblighi contributivi, è tenuto a pagare in aggiunta a quelle originariamente dovute: la misura concreta di tali sanzioni viene determinata sulla base di percentuali da applicare alle somme dovute (percentuali che sono diverse e collegate al tipo di violazione commessa). Per un analisi dettagliata della misura di queste sanzioni si rimanda a quanto verrà detto nel capitolo 6 in sede di analisi delle singole fattispecie sanzionate. B) SANZIONI AMMINISTRATIVE Si tratta anche in questo caso di sanzioni di carattere pecuniario. A proposito di omissioni contributive, il comma 12 dell articolo 116 in esame, dispone che, ferme restando le eventuali sanzioni penali, sono abolite tutte le sanzioni amministrative relative a: - violazioni in materia di previdenza e assistenza obbligatorie che consistano nell omissione totale o parziale del versamento di contributi o di premi: a titolo di esempio, sono abolite le sanzioni previste in passato per il mancato o inesatto versamento dei contributi relativi alla GESCAL, alla CIG, alla CUAF, alla disoccupazione, malattia e maternità; - violazioni dalle quali comunque derivi la omissione totale o parziale del versamento di contributi o premi, ai sensi dell articolo 35, commi secondo e terzo, della legge 24 novembre 1981, n. 689: sono abolite ad esempio, le sanzioni previste per l irregolare registrazione sul libro matricola e/o sul libro paga o per l irregolare e ritardata presentazione dei modelli DM 10M/2; - violazioni di norme sul collocamento di carattere formale. Secondo il Ministero del Welfare (circ. n. 12/2001) si tratta di violazioni che consistono in una comunicazione errata od incompleta al Centro per l impiego, tale comunque da non incidere sull essenziale funzione di controllo e monitoraggio del collocamento. Questo significa che il datore, pur rimanendo ovviamente tenuto all adempimento degli obblighi imposti dalla legge, non è più soggetto, in caso di inadempimento, alle relative sanzioni di carattere pecuniario specificatamente previste, trovando applicazione le sole sanzioni civili viste sopra. Restano, invece, tuttora in vigore le sanzioni amministrative per tutte le violazioni non connesse all omesso o ritardato pagamento di contributi o premi di cui al comma 7 dell articolo 35 della L. n. 689/1981 (ad esempio, le sanzioni previste nel caso di mancata comunicazione al Centro per l Impiego dell avvenuta assunzione). C) SANZIONI PENALI È prevista una sanzione penale (reclusione fino a 2 anni, salvo la sussistenza di un più grave reato) per il caso di omissione contributiva, cioè per il caso in cui il datore, con il fine specifico di non versare in tutto o in parte i contributi ed i premi previsti dalla legge, volontariamente omette una o più registrazioni o denunce obbligatorie, ovvero esegue una o più denunce obbligatorie in tutto o in parte non conformi al vero. Per la sussistenza del reato occorre peraltro che dalla mancata denuncia o dall irregolarità della stessa sia derivata un omissione del versamento dei contributi previsti dalle leggi sulla previdenza ed assistenza obbligatorie per un importo mensile non inferiore a 2.582,28 euro mensili e pari ad almeno il 50% dei contributi complessivamente dovuti per lo stesso mese (compresi, quindi, quelli omessi)*. Così, ad esempio, se il datore di lavoro deve versare nel mese di marzo a titolo di contributi una somma complessiva di euro e omettendo volontariamente le registrazioni, evade contributi per3 una somma (sempre mensile) pari a euro, il comportamento dello stesso non assumerà rilevanza penale, considerato che l evasione realizzata, pur superiore a 2582,28 euro, risulta però inferiore al 50% dei contributi complessivamente dovuti nel mese di riferimento. L art. 116, 19 comma costituisce una rilevante novità rispetto al regime precedente (art. 37, Legge n. 689/1981), perché nel regime attuale, per la sussistenza dell illecito penale non è più sufficiente che l omissione del versamento sia pari ad almeno 2582,28 euro mensili, ma occorre anche che essa sia pari o superiore al 50% dei contributi complessivamente dovuti. In ogni caso, per espressa previsione legislativa, la regolarizzazione dell inadempienza accertata, anche mediante dilazione, estingue il reato. Nota bene Per il principio del favor rei, la disposizione di legge in argomento ha efficacia retroattiva e si applica, pertanto, ricorrendo gli elementi costitutivi del reato, anche ai comportamenti riferiti a periodi anteriori al 1 gennaio In ogni caso, per espressa previsione legislativa, la regolarizzazione dell inadempienza accertata, anche mediante dilazione, estingue il reato. Fare clic per scaricare il file.doc (47 KB): Circ. n do * Ai fini dell applicazione della legge in esame l importo per il quale si è verificata l omissione del pagamento va determinato con riferimento a ciascun mese contributivo, sottraendo le somme eventualmente riconosciute a credito del datore di lavoro, nonché, ovviamente, le somme accessorie dovute a titolo di sanzioni. Inoltre, per l omesso versamento dei contributi, si ravvisa un reato speciale qualora il datore di lavoro ometta di versare la quota parte dei contributi a carico del lavoratore, per la quale il datore di lavoro agisce come sostituto d imposta. Quella parte di contributi infatti appartiene al lavoratore, e dunque il mancato versamento configura un reato speciale che prevede la pena della reclusione fino a tre anni e la multa fino a (art. 2 L. 638/83).4 Capitolo n. 2 Le violazioni contributive sanzionabili Le sanzioni civili previste dall art. 116 in tema di omissioni contributive trovano applicazione in tutti quei casi in cui il datore, anche per semplice colpa, non provvede correttamente all adempimento degli obblighi contributivi. In proposito va osservato che il legislatore ha provveduto alla differenziazione delle sanzioni civili e alla loro gradualizzazione in relazione alla maggior o minor gravità della violazione commessa. In generale le omissioni sanzionabili possono essere suddivise in due grandi gruppi: 1) ritardo nel pagamento dei contributi : l ipotesi si realizza in tutti quei casi in cui il datore, in regola con le denunce, non effettua il pagamento delle somme dovute entro il termine stabilito dalla legge. Si tratta ovviamente dell ipotesi meno grave perchè presuppone un comportamento comunque corretto da parte dell azienda, che pur non avendo pagato i contributi ha adempiuto tutte le formalità richieste dalla legge (presentazione completa e tempestiva del DM/10, regolari registrazioni, etc.); 2) omessa o irregolare presentazione del DM /10 e conseguente mancato pagamento dei contributi dovuti: si tratta in sostanza di quei casi in cui il datore non presenta l apposito modulo mensile oppure lo presenta omettendo però di denunciare in esso retribuzioni rilevanti a fini contributivi e quindi dei casi nei quali si verifica un omissione totale o parziale del pagamento delle somme dovute (ad esempio non indica le generalità dei propri dipendenti, che quindi risultano assunti in nero oppure non dichiara le ore di straordinario effettuate). L art. 116 individua e punisce queste ipotesi: omissione contributiva rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie regolarmente effettuate evasione contributiva (accertata d ufficio o denunciata spontaneamente) violazioni contributive dovute ad oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla sussistenza o meno dell obbligo contributivo.5 Sotto Capitolo n. 2.1 Omissioni contributive rilevabili dalle e/o denunce e/o registrazioni obbligatorie regolarmente effettuate OMISSIONI CONTRIBUTIVE RILEVABILI DALLE DENUNCE E/O REGISTRAZIONI OBBLIGATORIE REGOLARMENTE EFFETTUATE La violazione meno grave, si realizza nel caso di mancato o ritardato pagamento entro il termine stabilito dalla legge, dei contributi o premi, quando il loro ammontare sia rilevabile dalle denunce e/o dalle registrazioni obbligatorie. Questo tipo di violazione, punita in modo più lieve dalla legge, si verifica soltanto in quei casi in cui l omissione o il ritardo nel versamento dei contributi sia rilevabile dalle denunce e/o dalle registrazioni obbligatorie: in caso contrario, cioè nell ipotesi in cui il datore non abbia regolarmente presentato il DM/10 e non abbia effettuato le registrazioni richieste dalla legge, non si potrà più applicare la sanzione in esame ma troverà applicazione il regime sanzionatorio previsto per i casi di evasione. Risulta pertanto opportuno presentare il DM/10 nel rispetto dei termini fissati dal legislatore (il 16 di ogni mese), perché in caso di mancato pagamento (ad esempio per mancanza della liquidità necessaria) troverà applicazione la sanzione del 6,50% e non quella più pesante prevista per l ipotesi di evasione contributiva. Sanzione applicabile In questa ipotesi si applica una sanzione civile, determinata in ragione d anno, in misura pari al tasso ufficiale di riferimento vigente al momento del pagamento dei contributi (cd. T.U.R., dal settembre 2014 pari al 0,05%), maggiorato di 5,5 punti percentuali. Come chiarito dallo stesso articolo 116 la sanzione civile non può comunque essere superiore al 40% dell importo dei contributi non corrisposti alla scadenza di legge. Dopo il raggiungimento dell anzidetto tetto massimo, senza che si sia provveduto all integrale pagamento del contributo ancora dovuto, sul solo debito contributivo (con esclusione, quindi, delle sanzioni civili) maturano interessi nella misura degli interessi di mora determinata annualmente con decreto del Ministero delle Finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi (al momento il tasso degli interessi di mora è pari al 5,14%, in ragione annuale; e provvedimento Agenzia delle Entrate n. prot /2014. La misura della sanzione civile si determina applicando la percentuale del 6,50% su base annua (T.U.R.+ 5,5%) alla somma originariamente dovuta: questo significa che una volta calcolata la somma dovuta su base annua, la si dovrà suddividere per il numero di giorni per i quali si è verificato il ritardo. A tal fine si potrà utilizzare la seguente formula, valida in tutte le ipotesi: Capitale x giorni di ritardo x 6, Come ricordato in precedenza, la sanzione civile non può comunque essere superiore al 40% del capitale originariamente dovuto: una volta che sia stato raggiunto l anzidetto tetto massimo, senza che si sia provveduto all integrale pagamento del contributo ancora dovuto, sul solo debito contributivo (con esclusione, quindi, della somma dovuta a titolo di sanzione civile) maturano interessi nella misura degli interessi di mora (attualmente pari al 5,14% in ragione annuale). Va ricordato che in virtù dell art. 3, comma 9, L. n. 335/1995, a decorrere dal 1 gennaio 1996 il termine di prescrizione dei contributi di previdenza ed assistenza sociale obbligatoria è di cinque anni: questo significa che gli interessi di mora matureranno dal giorno del raggiungimento del tetto massimo fino al momento dell effettivo pagamento e comunque non oltre la scadenza dei 5 anni (che decorrono dal giorno in cui il pagamento andava originariamente effettuato). Per espressa previsione normativa, decorso il termine prescrizionale i contributi non possono più essere versati. L'Ente previdenziale, quindi, non può accettarne il pagamento e qualora questo venga comunque effettuato, deve provvedere d'ufficio al rimborso.6 7 Sotto Capitolo n. 2.2 Evasione contributiva EVASIONE CONTRIBUTIVA Una violazione di maggior gravità, si configura nell ipotesi dell evasione contributiva, totale o parziale, cioè nel caso in cui l inadempienza nel versamento dei contributi sia connessa a registrazioni o denunce obbligatorie volontariamente omesse o non conformi al vero: in sostanza l ipotesi ricorre in quei casi in cui il datore di lavoro (da intendersi come soggetto tenuto al pagamento dei contributi alle gestioni previdenziali ed assistenziali, ivi compresi i lavoratori autonomi), con l intenzione specifica di non versare i contributi o premi (o di versarli solo parzialmente), occulta rapporti di lavoro in essere ovvero le retribuzioni erogate. Tra le più frequenti irregolarità che concretizzano l ipotesi dell evasione come sopra configurata, si possono ricordare soprattutto l infedele registrazione delle retribuzioni o delle ore di straordinario effettuate e l utilizzo di lavoratori non denunciati all Inps. In tema di sanzioni applicabili ai casi di evasione contributiva l art. 116 distingue due ipotesi: A) EVASIONE ACCERTATA D UFFICIO O CONSOLIDATASI OLTRE UN ANNO DALLA SCADENZA DI LEGGE L ipotesi più grave di evasione, si verifica quando la stessa è stata accertata d ufficio (ad es. a seguito di accertamenti ispettivi ovvero a seguito di semplici richieste dell Istituto) ovvero si è protratta oltre un anno dalla scadenza di legge per il pagamento dei contributi. Per questi casi di evasione, il trasgressore è tenuto al pagamento di una sanzione civile, in ragione d anno, pari al 30% dei contributi evasi (calcolata con le modalità viste per l omissione). La sanzione civile non può comunque essere superiore al 60% dell importo dei contributi non corrisposti alla scadenza di legge. Anche in questo caso, dopo il raggiungimento del tetto massimo della sanzione civile nella misura anzidetta (60%), senza che si sia provveduto all integrale pagamento del dovuto, sul solo debito contributivo maturano interessi nella misura degli interessi di mora (5,14%) fino al momento dell effettivo pagamento e comunque non oltre la scadenza del termine di prescrizione. B) EVASIONE DENUNCIATA SPONTANEAMENTE PRIMA DI CONTESTAZIONI O RICHIESTE DA PARTE DEGLI ENTI IMPOSITORI L evasione è punita in modo meno pesante, qualora la denuncia della situazione debitoria sia effettuata spontaneamente prima di contestazioni o richieste da parte degli enti impositori e comunque entro 12 mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi o premi, e semprechè il versamento dei contributi o premi sia effettuato entro trenta giorni dalla denuncia stessa. In questa ipotesi il trasgressore è tenuto al pagamento di una sanzione civile, in ragione di anno, pari al tasso ufficiale di riferimento (dal settembre 2014 pari al 0,05%) maggiorato di 5,5 punti percentuali (sanzione quindi oggi pari al 5,55%). Peraltro, nel caso in cui la sanzione non venga versata entro 30 giorni dall autodenuncia, si ritornerà ad applicare la sanzione civile ordinaria prevista per il caso di evasione (30%). Nei casi di denuncia spontanea in parola la sanzione civile non può essere superiore al 40% dell importo dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge; raggiunto l anzidetto limite massimo sul debito contributivo maturano gli interessi di mora visti in precedenza (attualmente determinati con il tasso del 5,14% annuo). Alla luce delle disposizioni fin qui esaminate risulta evidente che l azienda, non in regola con gli adempimenti richiesti dalla legge in materia previdenziale, potrà usufruire di una sanzione ridotta (in sostanza uguale a quella prevista per il ritardo nel versamento dei contributi) soltanto se ricorrono questi presupposti:8 - la denuncia sia stata fatta spontaneamente, cioè prima di qualsiasi accertamento o intervento degli organi ispettivi; - la denuncia sia stata fatta entro il termine tassativo di 12 mesi dal giorno in cui il pagamento doveva essere effettuato; - la sanzione ridotta venga versata entro 30 giorni da quello in cui si è presentata la denuncia. In mancanza di questi presupposti l azienda sarà tenuta, qualora la sua evasione sia stata accertata, al pagamento della sanzione prevista per i casi di evasione accertata d ufficio.9 Sotto Capitolo n. 2.3 Violazioni contributive dovute ad oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla sussistenza o meno dell'obbligo contributivo VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE DOVUTE AD OGGETTIVE INCERTEZZE CONNESSE A CONTRASTANTI ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI O AMMINISTRATIVI SULLA SUSSISTENZA O MENO DELL OBBLIGO CONTRIBUTIVO L art. 116 prevede l applicazione di sanzioni in misura ridotta per i casi in cui il mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, sia derivato da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giudiziale o amministrativa, semprechè il versamento della sanzione sia effettuato entro il termine fissato dallo Istituto. Per l applicabilità di questa particolare sanzione ridotta occorrono questi presupposti: a) l incertezza sulla sussistenza dell obbligo contributivo deve avere carattere oggettivo, essendo esclusa, quindi, qualsiasi rilevanza dell incertezza di natura soggettiva. L incertezza oggettiva sussiste quando in materia ci sono effettivamente stati contrastanti orientamenti amministrativi o giudiziali (da parte di organi giudicanti diversi: è quindi impossibile parlare di oggettiva incertezza nel caso in cui i diversi orientamenti si manifestino nell ambito dei diversi gradi di uno stesso giudizio) che sono giunti a definizione nel tempo attraverso il consolidamento di un indirizzo giurisprudenziale o l assunzione di un apposita determinazione amministrativa; b) il versamento della sanzione venga effettuato nel termine indicato dall Inps. Sanzione applicabile In questa ipotesi si applica una sanzione civile, in ragione d anno, pari al tasso ufficiale di riferimento (da settembre 2014 pari al 0,05%) maggiorato di 5,5 punti percentuali (sanzione oggi pari pertanto al 5,55%). La sanzione civile non può comunque essere superiore al 40% dei contributi non corrisposti alla scadenza di legge. Nella fattispecie in esame tuttavia, a differenza delle ipotesi esaminate in precedenza, raggiunto il tetto massimo, sul debito contributivo non matura alcun interesse di mora. Questo significa che l azienda, pagata la sanzione in misura del 5,55% su base annua, una volta raggiunto il limite del 40% dell importo originariamente dovuto non è tenuta a versare più alcuna somma, a patto che il pagamento avvenga entro il termine fissato dall Istituto. Nel caso che ciò non avvenga, le sanzioni civili dovranno essere pretese nella misura prevista per l inadempienza originaria (morosità o evasione).10 Capitolo n. 3 Casi di riduzione della misura delle sanzioni L art. 116, 15 comma della L. 23 dicembre 2000, n. 388, affidava ai Consigli di Amministrazione degli enti impositori, sulla base di apposite direttive emanate dal Ministro del Welfare, di concerto con il Ministro del Tesoro, il compito di fissare i criteri e modalità per la riduzione delle sanzioni civili fino alla misura degli interessi legali, nei seguenti casi: a) nei casi di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi derivanti da oggettive incertezze; b) nei casi di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, derivanti da fatto doloso del terzo (purchè denunciato all Autorità Giudiziaria entro il termine di cui all articolo 124, 1 comma del Codice Penale); c) per le aziende in crisi per le quali siano stati adottati i provvedimenti previsti dalla legge 12 agosto 1977, n. 675, dalla legge 5 dicembre 1978, n. 787, dal decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 aprile 1979, n. 95, e dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, e comunque in tutti i casi di crisi, riconversione o ristrutturazione aziendale che presentino particolare rilevanza sociale ed economica. In attesa dell intervento dei consigli di amministrazione, l art. 116, 15 comma faceva comunque salvo quanto stabilito dall articolo 1, commi 220 e 221, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, in materia di riduzione delle sanzioni civili. Agli inizi del 2002 i Consigli di Amministrazione dell Inps e dell Inail, in linea con quanto stabilito dal Ministero del Welfare (Direttiva 19 aprile 2001) sono finalmente intervenuti con proprie delibere dettando i criteri e le modalità da seguire per attuare la riduzione delle sanzioni civili. Di seguito si riportano pertanto le nuove modalità cui è necessario attenersi. INPS: MODALITÀ DI RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI Il Consiglio di Amministrazione dell Inps (Delibera n. 1 dell 8 gennaio 2002, in circolare n. 88 del 9 maggio 2002), ha precisato che le sanzioni civili previste per le violazioni relative ai contributi previdenziali possono essere ridotte, su istanza della parte interessata, in questi casi: a) nel caso di procedure concorsuali In tale ipotesi, la somma aggiuntiva può essere ridotta secondo i criteri indicati nella tabella riportata di seguito. Fallimento; liquidazione coatta amministrativa; concordato preventivo; concordato fallimentare; amministrazione concordata; amministrazione straordinaria. Tipologia di inadempienze Sanzione ridotta per Sanzione ridotta per evasione omissione TUR aumentato di 2 punti TUR Se il T.U.R. diviene inferiore al tasso degli interessi legali, la sanzione civile in misura ridotta è pari, per l evasione, agli interessi legali aumentati di 2 punti e, per l omissione, agli interessi legali. A tal proposito si ricorda che dal settembre 2014 il TUR è pari allo 0,05%, mentre la misura degli interessi civili, a decorrere dal 1 gennaio 2015, è stata portata allo 0,5% su base annua. Come precisato dalla Delibera Inps in esame, l accoglimento dell istanza di riduzione della sanzione civile è subordinato alla condizione che l azienda provveda al pagamento integrale dei premi e delle spese.11 Le sanzioni così calcolate si cristallizzano alla data in cui l Autorità Giudiziaria dichiara aperta la procedura concorsuale: per il periodo di svolgimento stesso invece sono dovuti soltanto gli interessi legali sui crediti privilegiati (art. 55 L. fall.), indipendentemente dal tipo di violazione contributiva. b) nel caso di oggettive incertezze di particolare rilevanza, di fatto doloso del terzo e nei casi di crisi, riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale In queste ipotesi la misura della riduzione è correlata alla valutazione, da parte del Direttore della Sede Regionale dell Inps, del comportamento complessivo del richiedente. In particolare si terrà conto dei seguenti indicatori: costante rispetto degli obblighi contributivi; correntezza dei versamenti contributivi; situazione patrimoniale complessiva; rilevanza delle cause che hanno determinato il mancato o ritardato pagamento dei premi; riflessi sul mantenimento dei livelli occupazionali, ovvero sulla ripresa dell attività produttiva; importo delle somme da recuperare; incidenza della concessione del beneficio sul recupero del credito. In queste ipotesi la misura della riduzione è di due tipi. 1) Si ha la riduzione massima fino alla misura degli interessi legali (in vigore al momento in cui si presenta l istanza di riduzione), quando gli indicatori nel loro complesso vengono valutati in modo positivo. 2) Si ha una riduzione minima, pari agli interessi legali aumentati del 50%, quando sia espressa una valutazione complessivamente non positiva. In ogni caso, in attesa della decisione sull istanza, le aziende devono provvedere, in via provvisoria e salvo conguaglio, al pagamento (in unica soluzione o a rate) dell importo dei premi aumentati delle sanzioni nella misura degli interessi legali. Competenza a decidere sulle richieste di riduzione delle sanzioni civili La Delibera n. 1/2002 in esame ha anche precisato le modalità da seguire per presentare le domande di riduzione. In proposito la Delibera distingue: 1) le domande riguardanti i crediti in essere ed accertati al 30 settembre 2000, purchè pervenute entro l 11 agosto 2001, continuano ad essere esaminate dal Ministero del Welfare; 2) le domande riguardanti i crediti in essere al 1 ottobre 2000, indipendentemente dalla data di presentazione, nonché quelle relative ai crediti accertati prima di tale data, ma presentate dal 12 agosto 2001 in poi, vengono decise esclusivamente dai Direttori Regionali. In entrambi i casi le domande vanno indirizzate alla sede Inps territorialmente competente utilizzando l apposito modulo (allegato 4 della circ. Inps n. 88/2002): la domanda, unitamente alla documentazione consegnata dall azienda, dovrà essere trasmessa, a cura della stessa sede Inps provinciale, alla Direzione Provinciale del Lavoro-Servizio Ispezione del Lavoro affinché proceda ad accertare l effettiva sussistenza delle condizioni che danno diritto alla riduzione delle sanzioni civili. Il Direttore della sede Inps provinciale, dopo aver acquisito il risultato di tale accertamento trasmetterà la domanda corredata dal proprio parere alla Sede Regionale per la decisione finale. INAIL : MODALITÀ DI RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI Anche il Consiglio di Amministrazione dell Inail è recentemente intervenuto (Delibera n. 1 del 17 gennaio 2002), per determinare i criteri e le modalità di riduzione delle sanzioni nei casi di mancato12 pagamento dei premi assicurativi. Sulla base di quanto stabilito dalla Direttiva 19 aprile 2001 citata, l Istituto assicuratore ha precisato che la riduzione stessa opera, su istanza della parte interessata e su decisione dei Direttori Regionali dell Inail, in questi casi: a) nel caso di procedure concorsuali In tale ipotesi, la somma aggiuntiva può essere ridotta secondo i criteri indicati nella seguente tabella: Fallimento; liquidazione coatta amministrativa; concordato preventivo; concordato fallimentare; amministrazione concordata; amministrazione straordinaria. Tipologia di inadempienze Sanzione ridotta per evasione Sanzione ridotta per omissione TUR aumentato di 2 punti TUR Se il TUR diviene inferiore al tasso degli interessi legali, la sanzione civile in misura ridotta è pari, per l evasione, agli interessi legali aumentati di 2 punti e, per l omissione, agli interessi legali. A tal proposito si ricorda che dal settembre 2014 il TUR è pari allo 0,05%, mentre la misura degli interessi civili, a decorrere dal 1 gennaio 2015, è stata portata allo 0,5% su base annua. Come precisato dalla Delibera Inail in esame, l accoglimento dell istanza di riduzione della sanzione civile è subordinato alle seguenti condizioni: - l azienda provveda al pagamento integrale dei premi e delle spese; - l omissione o l evasione sia oggettivamente connessa alla procedura concorsuale; - sia stata accertata l impossibilità di recupero integrale del credito per sanzione nella misura intera e per eventuali interessi di mora. b) Nel caso di oggettive incertezze di particolare rilevanza, di fatto doloso del terzo e nei casi di crisi, riorganizzazione, riconversione o ristrutturazione aziendale In queste ipotesi la misura della riduzione è correlata alla valutazione, da parte del Direttore Regionale dell Inail, del comportamento complessivo del richiedente e, in particolare, dei seguenti indicatori: costante rispetto degli obblighi contributivi; correntezza dei versamenti contributivi; situazione patrimoniale complessiva; rilevanza delle cause che hanno determinato il mancato o ritardato pagamento dei premi; riflessi sul mantenimento dei livelli occupazionali, ovvero sulla ripresa dell attività produttiva; importo delle somme da recuperare; incidenza della concessione del beneficio sul recupero del credito. In queste ipotesi la misura della riduzione è di due tipi. 1) Si ha la riduzione massima fino alla misura degli interessi civili (in vigore al momento in cui si presenta l istanza di riduzione), quando gli indicatori nel loro complesso vengono valutati in modo positivo. 2) Si ha una riduzione minima, pari agli interessi civili aumentati del 50% quando sia espressa una valutazione complessivamente non positiva. In ogni caso, in attesa della decisione sull istanza, le aziende devono provvedere, in via provvisoria e salvo conguaglio, al pagamento (in unica soluzione o a rate) dell importo dei premi aumentati delle sanzioni nella misura degli interessi civili.13 Capitolo n. 4 Ipotesi di violazione non sanzionabili Il comma 13 dell articolo 116 stabilisce che nei casi in cui la inadempienza contributiva sia dipesa da circostanze rigorosamente oggettive non imputabili al contribuente (ad esempio il consulente incaricato di provvedere al pagamento non vi provvede), non solo non si fa luogo all applicazione delle sanzioni civili e degli interessi di mora di cui al comma 8 dello stesso articolo 116, ma non possono nemmeno essere richiesti gli interessi previsti dall articolo 1282 del codice civile (cioè gli interessi legali sulla somma originariamente dovuta).14 Capitolo n. 5 Efficacia temporale della nuova disciplina Il comma 18 dell art. 116, stabilisce che la nuova disciplina sanzionatoria, trova applicazione soltanto per i crediti sorti o accertati a partire dal 1 ottobre Questo significa che il nuovo regime sanzionatorio trova applicazione soltanto per i crediti sorti o accertati a partire dal 1 ottobre 2000, in altre parole solamente per le violazioni che si riferiscono a periodi successivi al 1 ottobre 2000 o che in tale periodo siano state accertate (ad esempio in seguito ad un controllo dell Ispettorato). Crediti in essere e accertati in data anteriore al 30 settembre 2000 Per i crediti ancora in essere e accertati in data anteriore al 30 settembre 2000, continua invece a trovare applicazione la precedente disciplina (contenuta nei commi dell articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662). Come chiarito dall Inps (circ. n. 110, del 23 maggio 2001) per "crediti in essere e accertati " debbono intendersi quelli denunciati e/o riconosciuti unilateralmente o accertati dagli uffici, per i quali i contributi e/o le sanzioni sono ancora esistenti, in quanto non saldate alla data del 30 settembre Da ciò discende che la nuova normativa non può trovare applicazione per situazioni già definite, entro il 30 settembre 2000, con il pagamento di quanto dovuto per contributi e/o sanzioni entro la stessa data. Detti importi, infatti, debbono ritenersi definitivamente acquisiti dall Istituto (nei casi di dilazione, l acquisizione definitiva riguarda soltanto le rate già pagate entro il 30 settembre 2000). L art. 116, 18 comma prevede comunque che il maggiore importo versato (pari alla differenza fra quanto dovuto ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e quanto sarebbe dovuto in base all applicazione della nuova normativa), costituisce un credito contributivo nei confronti dell ente previdenziale che potrà essere posto a conguaglio ratealmente nell arco di un anno, tenendo conto delle scadenze temporali previste per il pagamento dei contributi e premi assicurativi correnti, secondo modalità operative fissate da ciascun ente previdenziale. Questo significa che per i crediti in essere o accertati al 30 settembre 2000 l azienda dovrà versare le sanzioni calcolate secondo la vecchia normativa, ma potrà chiedere all Inps, in sede di presentazione del DM/10 il conguaglio rateale delle somme che risultano eccedenti a quelle che si sarebbero dovute pagare applicando la nuova normativa. Come ribadito dall Inps la somma versata dal datore in eccedenza può essere restituita soltanto a domanda ed esclusivamente attraverso lo scomputo rateale della contribuzione corrente (il recupero in unica soluzione è consentito soltanto per gli importi inferiori a euro 516,46). Nota bene L Inps e l Inail, adeguandosi ai principi già affermati dalla Corte di Cassazione (sentenza n.7524 del 22 maggio 2002) hanno confermato la totale abrogazione delle sanzioni amministrative previste dall art. 35, 2 e 3 comma della L. n. 689/1981 anche per il passato, stabilendo di conseguenza che le ordinanze-ingiunzioni emesse dopo il 1 gennaio 2001 e relative a violazioni contributive verificatesi fino al 31 dicembre 2000, non sono efficaci: esse pertanto verranno revocate d ufficio e i giudizi pendenti in opposizione verranno abbandonati (Circ. Inps n. 191 del e Circ. Inail n. 6 del 28 gennaio 2003). Fanno eccezione soltanto le ordinanze non opposte nei termini che sono quindi passate in giudicato: per le stesse l Istituto Previdenziale provvederà alla riscossione in via amministrativa o, in mancanza, con l iscrizione al ruolo.15 Capitolo n. 6 Misura delle sanzioni civili Misura delle sanzioni civili Misura delle sanzioni civili cap. 6.pdf16 Confindustria Vicenza Vedere altro
Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000, Dettagli Il regime sanzionatorio per i contributi dovuti all Inps
Il punto di pratica professionale Il regime sanzionatorio per i contributi dovuti all Inps a cura di Beniamino Gallo Funzionario INPS Direzione metropolitana di Torino Con la nascita del rapporto previdenziale Dettagli OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps.
Roma, 4 luglio 2000 Alle Aziende associate Prot. n. 0197/00/E.18./F.2.1. CIRC. N. 16222 L o r o S e d i OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps. Dettagli di Beniamino Gallo Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale
CONTRIBUTI INPS: OMISSIONE, EVASIONE E SANZIONI di Beniamino Gallo Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Con la nascita del rapporto previdenziale sorge contestualmente l obbligo per Dettagli INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI
INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO E IL MODELLO 770 IL MODELLO F24 E CODICI TRIBUTO MAGGIORMENTE Dettagli DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463, conv. con modif. in legge 11/11/1983, n. 638 Art. 2
DECRETO-LEGGE 12 settembre 1983, n. 463, conv. con modif. in legge 11/11/1983, n. 638 Art. 2 1. Le ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori Dettagli Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44
Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44 Organo: INAIL - DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI Documento: Circolare Dettagli Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 24/11/2010 Circolare n. 148 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici Dettagli Si ringraziano l ispettore Mario Saverio Di Martiis e la dottoressa Barbara Broi per la loro attenta collaborazione. L Autore
PREMESSA alla II edizione L approvazione del Collegato lavoro (L. 4 novembre 2010, n. 183) segna un momento importante se non addirittura, da molti punti di vista, storico per l ispezione del lavoro. Oltre Dettagli Tel. 030/99.66.685 Fax 030/99.66.695. Tel. 02/62.69.07.43 Fax 02/89.07.25.23. A tutti i clienti loro sedi
Studio Dott. Massimo Brisciani Consulente del Lavoro Via Gramsci,11 25013 Carpenedolo (BS) Via della Moscova, 15 20121 Milano Tel. 030/99.66.685 Fax 030/99.66.695 Tel. 02/62.69.07.43 Fax 02/89.07.25.23 Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 Svolgimento del processo La Corte d appello di Trieste, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato, riunendo i giudizi, le tre sentenze Dettagli SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013
Circolare informativa per la clientela n. 6/2013 del 21 febbraio 2013 SALDO IVA 2012 VERSAMENTO ENTRO IL 18 MARZO 2013 In questa Circolare 1. Calcolo dell'iva dovuta 2. Modalità e termini di versamento Dettagli Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA
Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) Quadro normativo di riferimento pag.3 2) Pagamento in forma rateale dei Dettagli Sanzioni per indebite compensazioni
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 68 05.03.2014 Sanzioni per indebite compensazioni Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione Come noto, in caso di effettuazione di Dettagli DOCUMENTO ESPLICATIVO
DOCUMENTO ESPLICATIVO IL REGIME SANZIONATORIO CIPAG 2015 Sommario SOMMARIO 1 Premessa... 1 2 Regolarizzazione del pagamento dei contributi... 2 3 Sanzioni sui pagamenti... 4 4 Sanzioni sulle dichiarazioni... Dettagli Circolare n. 111 del 13 Ottobre 2006
[ Direzione Centrale Vigilanza sulle Entrate ed Economia Sommersa Circolare n. 111 del 13 Ottobre 2006 OGGETTO: Art. 36 bis - Legge n. 248/06 SOMMARIO: Interventi in materia di entrate e di contrasto al Dettagli DOCUMENTO ESPLICATIVO
Circolare N.123 del 25 Luglio 2013 Modello 770-2013 e ravvedimento ritenute 2012. Il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo momento Gentile cliente con la presente Dettagli LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014. Equitalia Nord SpA. Per un Paese più giusto.
LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014 Equitalia Nord SpA Facilitazioni intervenute Dall entrata in vigore della nuova normativa (1/3/2008) - che ha attribuito agli Dettagli Comune di Verrayes Comune de Verrayes. Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE.
Comune di Verrayes Comune de Verrayes Regione Autonoma Valle d Aosta REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE SANZIONI TRIBUTARIE. Approvato con deliberazione di Consiglio n. 62 del 22/12/1998 INDICE Dettagli MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 30 gennaio 2015. Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC). IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Dettagli Allegato A. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. TITOLO II Gestione, costo, tariffe. ART. 3 Gestione e costo del servizio
TITOLO II Gestione, costo, tariffe TITOLO II Gestione, costo, tariffe ART. 3 Gestione e costo del servizio 3. Il soggetto gestore è tenuto a comunicare alla Giunta Comunale, entro il mese di settembre Dettagli e, per conoscenza, DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE COORDINAMENTO GENERALE LEGALE
DIREZIONE CENTRALE DELLE ENTRATE CONTRIBUTIVE COORDINAMENTO GENERALE LEGALE DIREZIONE CENTRALE VIGILANZA SULLE ENTRATE ED ECONOMIA SOMMERSA Roma, 23 maggio 2001 Circolare n. 110 Allegati 1 Ai Dirigenti Dettagli LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Come noto, a decorrere dall 1.1.2011, è stato introdotto, ad opera dell art. 31, comma Dettagli COMUNE DI PORTOGRUARO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI
COMUNE DI PORTOGRUARO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 147 del 03.11.1998 Modificato con delibera Dettagli CIRCOLARE N. 11/E. Roma, 12 marzo 2010
CIRCOLARE N. 11/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 marzo OGGETTO: Regolarizzazione delle omissioni relative al monitoraggio degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria. Dettagli CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni
CIRCOLARE N.18/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Settore Gestione Tributi Ufficio Gestione Dichiarazioni Roma, 10 maggio 2011 aprile 2011 OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate Dettagli Modello 770/2013 e ravvedimento ritenute 2012: il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo momento
CIRCOLARE A.F. N. 123 del 25 Luglio 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Modello 770/2013 e ravvedimento ritenute 2012: il 31 luglio 2013 è il termine per l invio ed il versamento salvo proroga dell ultimo Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAGLI ISCRITTI ALL ALBO DEI CONSULENTI DEL LAVORO
CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI DAGLI ISCRITTI ALL ALBO DEI CONSULENTI DEL LAVORO Approvato con delibera n. 314 del 25 settembre 2014 Indice Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli Gli effetti della variazione del tasso di interesse legale dal 1 gennaio 2012
Focus di pratica professionale di Fabio Colombo Gli effetti della variazione del tasso di interesse legale dal 1 gennaio 2012 Con il D.M. del 12.12.2011 è stato previsto che, a far data dall'1.01.2012, Dettagli LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI
Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione Dettagli CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI
CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI SENSI DELLA LEGGE 24.4.1990 N.100, ART. 4, E SUCCESSIVE Dettagli IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE
Prot. n. 2015/13193 Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria per l emersione ed il rientro di capitali detenuti all estero e per l emersione nazionale. Dettagli F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI
F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI ART. 1 - LE PRESTAZIONI In base a quanto previsto dall art. 30 e dagli allegati 3 e 4 del CPL operai agricoli e florovivaisti della provincia Dettagli Legge 29 maggio 1982, n. 297
Legge 29 maggio 1982, n. 297 Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica («Gazzetta Ufficiale» 31 maggio 1982, n. 147) Art. 1 Modifiche di disposizioni del codice civile Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale.
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Posizione Assicurativa Coordinamento Generale Legale Roma, 01/04/2016 Circolare n. 58 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli REGOLE DURC PER LE CASSE EDILI
REGOLE DURC PER LE CASSE EDILI 1.Denuncia e Versamento - L impresa è regolare se ha non solo versato ma ha anche presentato la denuncia entro il mese successivo a quello di competenza. - In caso di versamento Dettagli LAVORO INCENDI QUALITA' LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO BERSANI (LEGGE N. 248
LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO BERSANI (LEGGE N. 248 DEL 4 AGOSTO 2006) Art. 36 bis ( pacchetto-sicurezza ) (Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi Dettagli DENUNCIA NOMINATIVA DEI LAVORATORI OCCUPATI
Regolamento Cassa Edile Macerata di cui all art 7 dello Statuto del 02.03.2012, approvato dal Comitato di Gestione n 346 del 5 novembre 2014. (In rosso le modifiche apportate) ARTICOLO 1 DENUNCIA NOMINATIVA Dettagli Prorogata al 31.03.2014 la rottamazione dei ruoli
CIRCOLARE A.F. N. 39 del 14 Marzo 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Prorogata al 31.03.2014 la rottamazione dei ruoli Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che la proroga del pagamento Dettagli PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE
la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che Dettagli 1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.
FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza Dettagli Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014
Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014 Errata Corrige : All articolo 6, punto 3 è stato aggiunto il riferimento al trattamento di mobilità Dettagli La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente
Art. 1 La Cassa nazionale di assistenza per gli impiegati agricoli e forestali, giuridicamente riconosciuta con regio decreto 14 luglio 1937, n. 1485, che ne ha pure approvato lo Statuto, assume la denominazione Dettagli ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015
ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE Dettagli EQUITALIA NORD ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI TRENTO
EQUITALIA NORD ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI TRENTO Protocollo d Intesa e convenzione di erogazione di servizi Trento, 27 Marzo 2014 LE FINALITA PROMUOVERE E SVILUPPARE UNA FATTIVA COLLABORAZIONE Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011
Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Circolare N.116 del 07 Settembre 2011. Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno e altre novità
Circolare N.116 del 07 Settembre 2011 Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno e altre novità Lavori usuranti: presentazione della comunicazione per il lavoro notturno Dettagli CIRCOLARE N. 17/E. Roma, 06 maggio 2011
CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 06 maggio 2011 OGGETTO: IVA Rimborsi Procedura ordinaria e semplificata Omessa prestazione delle garanzie Sospensione dei termini di decadenza dell Dettagli CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009
CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente Dettagli Articolo 1 Oggetto del Regolamento
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI ASTI Allegato 2 alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 13 del 31.10.2013 Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina Dettagli CIRCOLARE n. 18 del 17/09/2014 MODELLI F24: DAL 1 OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE TELEMATICA
CIRCOLARE n. 18 del 17/09/2014 MODELLI F24: DAL 1 OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE TELEMATICA INDICE 1. PREMESSA 2. DECORRENZA 3. AMBITO OGGETTIVO 4. AMBITO SOGGETTIVO 5. FINALITÀ 6. NOVITÀ IN MATERIA Dettagli CREDITO D IMPOSTA PER IL RIACQUISTO DELLA PRIMA CASA: l omessa indicazione in dichiarazione dei redditi.
DOMANDA: Buongiorno, nell anno 2004 ho acquistato un appartamento da costruttore pagando un importo IVA pari ad XXXX (iva 4% agevolazione prima casa), nell anno 2011 ho provveduto a vendere l appartamento Dettagli SOMMARIO. Premessa...3
CIRCOLARE N. 47/E Roma, 20 dicembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Questioni interpretative in merito all applicazione dell articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. cedolare Dettagli Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 58 del 12-05-2014. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 58 del 12-05-2014 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 58 del 12-05-2014 Direzione Centrale Entrate Roma, 12/05/2014 Dettagli SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015. In questa Circolare
SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015 In questa Circolare 1. Premessa 2. Calcolo dell Iva dovuta 3. Come e quando si versa 4. Sanzioni amministrative 5. Sanzioni penali I contribuenti soggetti Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002
Circolare dell'agenzia delle Entrate n. 69 /E del 14 agosto 2002 OGGETTO: Imposta di registro - agevolazioni fiscali prima casa - Cass. SS.UU. 6-21 ottobre 2000, n. 1196 - termine di decadenza triennale Dettagli NEWSLETTER LAVORO FEBBRAIO 2014 ULTIME NOVITÀ FISCALI
NEWSLETTER N. 2/2014 NEWSLETTER LAVORO FEBBRAIO 2014 ULTIME NOVITÀ FISCALI ULTIME NOVITA FISCALI GESTIONE SEPARATA INPS: ALIQUOTE VE 2014 CIRCOLARE INPS N. 18 DEL FEBRRAIO 2014 DIFFERIMENTO AUTOLIQUIDAZIONE Dettagli ERRORI E DIMENTICANZE
ERRORI E DIMENTICANZE CORREZIONI DI ERRORI E DIMENTICANZE Introduzione Nella predisposizione della dichiarazione 730 è possibile che il contribuente abbia commesso errori o abbia dimenticato ad esempio Dettagli INPS ASSICURAZIONE SOCIALE
ASSICURAZIONE SOCIALE 1898 Fondazione della Cassa nazionale di previdenza per l invalidità e la vecchiaia degli operai (primo presidente il principe Alfonso Doria Pamphilj). Si tratta di un assicurazione Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli ART.4 VIOLAZIONI NON SANZIONABILI, TUTELA DELLA BUONA FEDE ED ESTINZIONE DI CREDITI TRIBUTARI DI MODESTO AMMONTARE
REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE APPLICABILI NEI CASI DI VIOLAZIONI RELATIVE AL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO ART.1 Dettagli REGOLAMENTO. Fondo mètasalute
REGOLAMENTO Fondo mètasalute Anno 2016 DISPOSIZIONI GENERALI Il presente regolamento disciplina il funzionamento di mètasalute, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell industria Dettagli Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale
Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre Dettagli Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale
Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale 2.2015 Gennaio Sommario 1. PREMESSA... 2 2. PRECOMPILAZIONE DEI MODELLI 730 DA PARTE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE... Dettagli Notizie Lavoro Flash. 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013
Notizie Lavoro Flash 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013 Con messaggio n.6859 del 5 settembre 2014 l INPS ha comunicato l avvenuta elaborazione Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO AI SENSI DELL ARTICOLO 1, COMMI 1 e 2, DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2010, N. 183, IN TEMA DI ACCESSO ANTICIPATO AL PENSIONAMENTO PER GLI ADDETTI ALLE LAVORAZIONI PARTICOLARMENTE Dettagli Capitolo III RAVVEDIMENTO OPEROSO, SPESOMETRO E RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTERO: LE NOVITÀ PER IL 2015
69 Capitolo III RAVVEDIMENTO OPEROSO, SPESOMETRO E RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTERO: LE NOVITÀ PER IL 2015 Sommario: 1. Premessa. Il ravvedimento operoso ex D.Lgs. 472/1997-1.1. L omesso versamento della Dettagli Pertanto, ai soggetti con partita Iva risulta già inibito, da tempo, l uso del modello F24 cartaceo.
Circ. 06/A/140826 San Fior, 26/08/2014 Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: Procedure telematiche obbligatorie per i modelli F24 OBBLIGO GENERALIZZATO PER I CONTRIBUENTI CON PARTITA IVA L'art. 37 co. Dettagli MODIFICA REGOLAMENTO DEFINIZIONE AGEVOLATA TRIBUTI COMUNALI
MODIFICA REGOLAMENTO DEFINIZIONE AGEVOLATA TRIBUTI COMUNALI Il presente Regolamento composto da n. 44 articoli, è stato approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 27/07/2003 con atto n. 34. IL SEGRETARIO Dettagli Circolare 28. del 12 dicembre 2014. Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE
Circolare 28 del 12 dicembre 2014 Modelli 730 precompilati, visto di conformità e altre novità in materia di assistenza fiscale INDICE 1 Premessa... 3 2 Precompilazione dei modelli 730 da parte dell Agenzia Dettagli Capitolo Primo: La gestione del rapporto previdenziale e la contribuzione 375
Capitolo Primo: La gestione del rapporto previdenziale e la contribuzione 375 7. La responsabilità del datore di lavoro per l adempimento della contribuzione e il sistema sanzionatorio nei casi di omissione Dettagli COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce)
COMUNE DI LEVERANO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DEFIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI (approvato con atto deliberativo del C.C. n. 08 del 01/04/2004) SCHEMA DI REGOLAMENTO PROPOSTO DALL ASSERRORE Dettagli NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185
ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO Dettagli Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale
Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero Dettagli COMUNE DI MANCIANO Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE
COMUNE DI MANCIANO Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE Art. 1 Oggetto 1. Le norme del presente Regolamento dettano gli indirizzi applicativi Dettagli Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze
Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Visto l articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto Dettagli REGOLAMENTO ELENCO OPERATORI ECONOMICI PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI
REGOLAMENTO ELENCO OPERATORI ECONOMICI PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI PREMESSE Art. 1 ISCRIZIONE. Art. 2 - MODALITA. Art. 3 CASI DI NON ACCETTAZIONE. Art. 4 CASI DI SOSPENSIONE DELL ISCRIZIONE. Art. 5 CANCELLAZIONE Dettagli Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga
Circolare n. 12 del 17 luglio 2014 Compensazione bonus 80,00 euro erogati in busta paga INDICE 1 Premessa... 2 2 Disciplina prevista dal testo originario del DL 66/2014... 2 2.1 Utilizzo delle ritenute Dettagli COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA
COMUNE DI RODENGO SAIANO PROVINCIA DI BRESCIA Area Amministrativa Ufficio Tributi Telefono 00/68776 Fax 00/687740 e.mail: tributi@comune.rodengo-saiano.brescia.it REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE E L IRROGAZIONE Dettagli Novità in materia di riscossione dei tributi iscritti a ruolo
Studio Commerciale e Tributario TOMASSETTI & PARTNERS Informativa fiscale Ai gentili clienti Loro sedi Novità in materia di riscossione dei tributi iscritti a ruolo Gentile cliente, con la presente desideriamo Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici.
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 15/06/2012 Circolare n. 85 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1
ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative Dettagli ISTANZA DI PARTECIPAZIONE E DICHIARAZIONI DELL IMPRESA CONCORRENTE
1 Progetto Città della Scienza 2.0: nuovi prodotti e servizi dell economia della conoscenza finanziato dal MIUR a valere sulle risorse del Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca (FISR) Delibera CIPE Dettagli C O M U N E DI IGLESIAS
C O M U N E DI IGLESIAS (PROVINCIA DI CARBONIA - IGLESIAS) BOZZA REGOLAMENTO PER LA PUBBLICITA E TRASPARENZA DELLA SITUAZIONE REDDITUALE E PATRIMONIALE DEI TITOLARI DI CARICHE ELETTIVE E DI GOVERNO Approvato Dettagli Definizione della tipologia contrattuale
LE COLLABORAZIONI AUTONOME CON PARTITA IVA novità della riforma Fornero con particolare riguardo ai riflessi sull attività degli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro a cura di Umberto Ranucci, Dettagli Tasso di interesse legale - Riduzione allo 0,2% dal 2016 - Effetti ai fini fiscali e contributivi
Circolare 34 del 21 dicembre 2015 Tasso di interesse legale - Riduzione allo 0,2% dal 2016 - Effetti ai fini fiscali e contributivi INDICE 1 Riduzione allo 0,2% del tasso di interesse legale...2 2 Decorrenza...2 Dettagli COMUNE DI CASTEL SANT ELIA (Provincia di Viterbo)
titolari di incarichi politici ex art. 14 del D.Lgs. n. 33/2013 - Pagina 1 di 9 COMUNE DI CASTEL SANT ELIA (Provincia di Viterbo) Regolamento per l attuazione degli obblighi di trasparenza e di pubblicazione Dettagli OGGETTO: INTERVENTO DEL FONDO DI GARANZIA DELLA POSIZIONE PREVIDENZIALE COMPLEMENTARE DI CUI ALL ART. 5 DEL D.LGS. 80/92
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Coordinamento Generale Legale Roma, 22 Febbraio 2008 Circolare n. 23 Allegati 14 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori Dettagli L ILLECITO TRIBUTARIO
L ILLECITO TRIBUTARIO Costituisce illecito tributario ogni inosservanza degli obblighi attinenti al rapporto giuridico d imposta. Trattasi di fatti giuridicamente rilevanti da cui l ordinamento tributario Dettagli Oggetto: SCADENZA del 31 MARZO: SECONDO SEMESTRE DI CONTRIBU- ZIONE - Regolamento SANILOG approvato il 22 gennaio.
Roma, 19 marzo 2013 Alle Organizzazioni sottoscrittrici il CCNL logistica, trasporto e spedizione Circ. n. 2/2013 Oggetto: SCADENZA del 31 MARZO: SECONDO SEMESTRE DI CONTRIBU- ZIONE - Regolamento SANILOG Dettagli COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE
COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE Approvato con deliberazione del C.C. n. 40 del 31/05/2001 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo Dettagli Inarcassa notizie 5/2011
a cura di Arch. Claudia Niccolini _ Delegato Inarcassa Architetti Pisa Via Pisana, 69 56025 Pontedera (PI) cell. 328-2751645 c.niccolini@awn.it Dott.ssa Rossana Bernardini_ Responsabile Nodo periferico Dettagli RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO 4. RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO
NEWSLETTER n.19 13 febbraio 2015 RESPONSABILITA TRIBUTARIE NEI CONTRATTI DI APPALTO E RESPONSABILITA SOLIDALE NEI CONTRATTI DI TRASPORTO ALLA LUCE DELLE NOVITA DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E DELLA LEGGE Dettagli Le novità del modello 730/2014
Le novità del modello 730/2014 Sono state pubblicate e disponibili per la consultazioni sul sito dell Agenzia delle entrate le bozze del modello 730/2014 e le relative istruzioni. Numerose sono le novità Dettagli Oggetto: Informazioni su obblighi contributivi e previdenziali delle Aziende Agricole
FONDAZIONE E.N.P.A.I.A. ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA PER GLI ADDETTI E PER GLI IMPIEGATI IN AGRICOLTURA CIRCOLARE N 1 DEL 4 FEBBRAIO 2008 Oggetto: Informazioni su obblighi contributivi e previdenziali Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 30/01/2014
Direzione Centrale Entrate Roma, 30/01/2014 Circolare n. 16 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 116
 articolo 116
 articolo 35
 articolo 35
 art. 116
 art. 116
 art. 116
 articolo 116
 art. 3
 art. 116
 art. 116
 art. 116
 articolo 124
 art. 116
 articolo 1
 articolo 116
 articolo 116
 articolo 1282
 art. 116
 articolo 1
 art. 116
 art. 35
 art. 116
 Art. 2
 Art. 2
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Art. 36
 ART. 3
 ART. 3
 art. 31
 ART. 4
 ART. 1
 art. 30
 Art. 1
 Art. 36
 ARTICOLO 1
 articolo 6

Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 articolo 3
 Cass. 
 ART.4
 ART.1
 articolo 2120
 articolo 3
 articolo 1
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 articolo 14
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 14
 ART. 5
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5