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Le recenti novità normative sul personale docente neoimmesso in ruolo (DM 850/15) - PDF
Le recenti novità normative sul personale docente neoimmesso in ruolo (DM 850/15)
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Arrigo Calabrese
1 Le recenti novità normative sul personale docente neoimmesso in ruolo (DM 850/15) Prof. Rita Coccia Dirigente Scolastico Istituto Tecnico Tecnologico Statale A. Volta Perugia
2 LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLE L.107/15 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti Art 1 dal comma 115 al comma 120 Si disciplina il periodo di formazione e di prova del personale docente ed educativo
3 LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLE L.107/15 art.1 comma 118 attività formative: con Decreto MIUR sono individuati gli obiettivi, le modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, le attività formative ed i criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e prova art.1 comma 117 accompagnamento del docente neo assunto attraverso la presenza attiva di un docente esperto tutor : al quale sono affidate dal dirigente scolastico le funzioni di tutor.
4 LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLE L.107/15 art.1 comma 117 valutazione: Il personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova è sottoposto a valutazione da parte del dirigente scolastico, sentito il comitato di valutazione art.1 comma 119 competenze necessarie per essere un insegnante qualificato: in caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo è sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile
5 Decreto Decreto MIUR del 27 ottobre 2015 n.850 Obiettivi, modalità di valutazione del grado di raggiungimento degli stessi, attività formative e criteri per la valutazione del personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova, ai sensi dell articolo 1, comma 118, della legge 13 luglio 2015, n.107.
6 Destinatari e servizi utili per il periodo di formazione e di prova art.2 D.M.n.850/2015 Sono tenuti al periodo di formazione e di prova: i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo; i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e prova o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti. In ogni caso la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione, che sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova; i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo.
7 Periodo di formazione e di prova A. Durata minima del servizio 180 giorni per a.s.(attività connesse al servizio incluse sospensioni delle lezioni e di attività didattiche + primo mese periuodo astenzione obbligatoria per gravidanza ) esclusi ferie, assenze malattia,congedi parentali,permessi retribuiti, aspettative 120 per attività didattiche giorni effettivi di insegnamento+attività per miglioramento azione didattica+valutazioni+ progettuali formative+collegiali B. Attività Formative A +B = a.s. di prova 50 ore
8 Adempimenti delle istituzioni scolastiche art. 2 e art. 3 D.M.n.850/2015 Il Dirigente Scolastico avrà cura di informare i docenti neo-assunti circa: 1. le caratteristiche salienti del percorso formativo, 2. gli obblighi di servizio e professionali connessi al periodo di prova, 3. le modalità di svolgimento e di valutazione, con particolare riguardo alle nuove funzioni attribuite ai tutor.
9 Attività Formative Incontri propedeutici 6 ore Laboratori formativi 12 ore Modalità del percorso,profilo professionale, innovazioni in atto, valutazione complessiva Metodologie laboratoriali e contenuti strettamente attinenti all insegnamento Peer to peer formazione tra pari 12 ore Miglioramento delle pratiche didattiche con un docente tutor di scuola Formazione on line 20 ore Analisi del percorso formativo, portfolio questionari, ricerca
10 La finalità dell attività peer to peer Sviluppare competenze sulla conduzione della classe e sulle attività d insegnamento, sul sostegno alla motivazione degli allievi, sulla costruzioni di climi positivi e motivanti e sulle modalità di verifica formativa degli apprendimenti L attività peer to peer viene validata dal docente tutor e attestata per il suo svolgimento dal dirigente scolastico della sede di servizio
11 La scelta del tutor Dirigente Scolastico All inizio di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico designa il docente o docenti con funzione di tutor sentito il parere del Collegio dei docenti. Il docente tutor segue al massimo tre docenti neo assunti
12 Caratteristiche del Tutor Di norma ogni docente neoassunto avrà un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa classe di concorso o relativa abilitazione, o classe affine o area disciplinare, ed operante di norma nello stesso plesso. In ogni modo il rapporto non potrà superare la quota di tre docenti affidati al medesimo tutor. Qualora ci fosse una motivata impossibilità, la designazione avviene per classe di concorso affine ovvero per area disciplinare.
13 Criteri prioritari 1. Titoli allegato A tabella 1 decreto MIUR 11 novembre 2011 ( tutor per università) 2. Possesso di Competenze culturali, 3. Comprovate esperienze didattiche 4. Attitudine al tutoraggio counseling supervisione professionale
14 Il ruolo del tutor art. 12 D.M.n.850/2015 Docente tutor nei confronti dei neoassunti Tale docente assumerà un ruolo significativo non solo nella fase finale del periodo di prova, quando dovrà rilasciare parere motivato al dirigente scolastico circa le caratteristiche dell azione professionale del docente lui affidato, ma soprattutto nel corso dell intero anno scolastico, quando dovrà esplicare una importante funzione di accoglienza, accompagnamento, tutoraggio e supervisione professionale.
15 Il ruolo del tutor Il tutor condurrà, insieme al docente a lui affidato, attività di osservazione peer-to-peer in classe e di programmazione e verifica condivisa in relazione 1. alle metodologie didattiche 2. alla valutazione degli apprendimenti, 3. alle strategie inclusive per alunni con bisogni educativi speciali, 4. al rapporto con gli alunni e le famiglie.
16 TUTOR E DOCENTE NEOIMMESSI Un attività didattica svolta in forma di osservazione reciproca in situazione per creare interrelazione fra aspetti culturali, didattici e metodologici centrati sulla concreta pratica didattica.
17 TUTOR E DOCENTE NEO ASSUNTI La pratica didattica assistita consente di sviluppare ed approfondire la partecipazione alle tradizionali situazioni didattiche e offre inoltre l opportunità di sviluppare: simulazioni, role-playing, project-work, progetti didattici innovativi a livello di scuola, ecc. [qui collegamento con l innovazione didattica PTOF RAV e PDM. Far emergere l utilizzo dell organico del potenziamento]
18 Compiti del tutor supportare la formazione iniziale del docente neoimmesso su due versanti complementari: 1.Supporto al docente neo-assunto in tutti gli ambiti della vita scolastica: dalle pratiche di insegnamento alla riflessione condivisa di quanto svolto, dalle esperienze didattiche alla collegialità praticata;
19 Compiti del tutor 2. Valutazione del docente; alla fine il tutor presenterà al dirigente una relazione a carattere istruttorio in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto (comma 3 art.13). Il docente tutor al termine dell anno scolastico presenterà una relazione dinnanzi al comitato e al dirigente, in sede di colloquio finale del docente neo-immesso.
20 Organizzazione attività peer to peer 3 ore di progettazione condivisa 4 ore di osservazione del neoassunto nella classe del tutor; 4 ore di osservazione del tutor nella classe del neoassunto 1 ora di verifica dell esperienza
21 TIME CARD ATTIVITÀ PEER TO PEER Formazione del personale docente neoassunto per l a.s. 2015/16 TIME CARD ATTIVITÀ PEER TO PEER Nome Cognome docente neoassunto Ordine/grado di scuola Nome cognome del tutor scolastico Istituto di Servizio Tipologia Attività Data Orario Firma del docente Firma del tutor Relazione sull attività svolta OSSERVAZIONE DEL NEO ASSUNTO NELLA CLASSE DEL TUTOR - totale ore Pag.1
22 TIME CARD ATTIVITÀ PEER TO PEER Formazione del personale docente neoassunto per l a.s. 2015/16 TIME CARD ATTIVITÀ PEER TO PEER Tipologia Attività Data Orario Firma del docente Firma del tutor Relazione sull attività svolta PRESENZA DEL TUTOR NELLA CLASSE DEL DOCENTE NEO_ASSUNTO totale ore Pag.2
23 TIME CARD ATTIVITÀ PEER TO PEER Formazione del personale docente neoassunto per l a.s. 2015/16 TIME CARD ATTIVITÀ PEER TO PEER Tipologia Attività Data Orario Firma del docente Firma del tutor Relazione sull attività svolta PRESENZA DEL DOCENTE NEO_ASSUNTO NELLA CLASSE DEL TUTOR totale ore Firma del Dirigente Scolastico.. Pag.3
24 UNO STRUMENTO PER AGEVOLARE IL LAVORO DEL TUTOR LA SCHEDA DI OSSERVAZIONE
25 Docente neo-immesso in ruolo: Classe di concorso: Docente Tutor: Tabella 2: specifiche osservazioni sul campo da parte del tutor. (Integrare o modificare ove necessario.) Descrizione attività osservata Lezione del Lezione del Lezione del Lezione del Lezione del Area delle competenze relative all'insegnamento (Didattica) Organizzazione delle situazioni di apprendimento Annotare punti deboli, punti forti, domande da porre, primi consigli da fornire al docente neo-assunto Osservare e valutare gli allievi secondo un approccio formativo Coinvolgere gli studenti nel loro apprendimento e nel loro lavoro Area delle competenze relative alla partecipazione scolastica (Organizzazione) Lavorare in gruppo tra insegnanti Partecipare alla gestione della scuola Informare e coinvolgere i genitori Area delle competenze relative alla propria formazione (Professionalità) Affrontare i doveri e i problemi etici della professione Servirsi delle nuove tecnologie per le attività progettuali, organizzative e formative Curare la propria formazione continua
26 Valorizzazione della figura del tutor art.12 comma 5 del D.M. 850 Al tutor è riconosciuto, per le attività svolte 1. un compenso economico nell ambito delle risorse assegnate all istituzione scolastica per il Miglioramento dell Offerta formativa; 2. specifica attestazione dell attività svolta, inserita nel curriculum professionale e che forma parte integrante del fascicolo personale. 3. il positivo svolgimento dell attività del tutor può essere valorizzato nell ambito dei criteri di cui all articolo 1, comma 127, della L.107/2015;
27 Criteri per la valutazione dei docenti in anno di formazione e prova Il periodo di formazione e prova è finalizzato a verificare la padronanza degli standard professionali con riferimento a QUATTRO CRITERI
28 Criterio n.1 art.4 comma 1, lettera a Ai fini della verifica coerenza con : Possesso ed esercizio delle Competenze culturali,disciplinari, didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti Piano dell offerta formativa Documentazione tecnico-didattica relativa alle classi, corsi e disciplina, Programmazione annuale, in cui si specifica, condividendoli con il tutor, gli esiti di apprendimento attesi, le metodologie didattiche, le strategie inclusive per BES e di sviluppo delle eccellenze, gli strumenti e i criteri di valutazione, che costituiscono complessivamente gli obiettivi dell azione didattica,
29 Criterio n.2 art.4 comma 1, lettera b Sono valutate: Corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali, organizzative e gestionali; attitudine collaborativa nei contesti didattici, progettuali, collegiali, interazione con le famiglie e con il personale scolastico, capacità di affrontare situazioni relazionali complesse e dinamiche interculturali, partecipazione attiva e il sostegno ai piani di miglioramento dell istituzione scolastica.
30 Criterio n.3 art.4 comma 1, lettera c Osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico e inerenti la funzione docente costituiscono parametri di riferimento: il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 il regolamento dell istituzione scolastica.
31 Criterio n.4 art.4 comma 1, lettera d Partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi dalle stesse previsti Ai fini della verifica di cui al comma 1, lettera d), si rinvia a quanto disposto all articolo 5. Articolo 5 (Bilancio di competenze, analisi dei bisogni formativi e obiettivi della formazione)
32 Bilancio di competenze art 5 C.M.859/2015 Primo bilancio di Competenze Neo-assunto +tutor Patto per lo sviluppo professionale Dirigente scolastico Neo-assunto +tutor Secondo bilancio di Competenze Neo-assunto +tutor Al termine del periodo di formazione prova
33 BILANCIO DI COMPETENZE E SCHEDE DI RILEVAZIONE Predisposizione di opportuni strumenti di monitoraggio e di rilevazione delle attività, che il neo assunto dovrà conoscere fin dall'inizio del percorso di formazione schede di rilevazione i cui indicatori potranno, per esempio, essere desunti dal bilancio delle competenze di avvio del percorso Il bilancio dovrà essere redatto on-line a cura del docente neo immesso in ruolo, sulla piattaforma che verrà predisposta da Indire analogo format sarà approntato al termine delle attività.
34 COME È STRUTTURATO IL BILANCIO DELLE COMPETENZE il bilancio di competenze si elabora su 3 aree I. INSEGNAMENTO (DIDATTICA) II. PARTECIPAZIONE alla vita SCOLASTICA (ORGANIZZAZIONE) III. FORMAZIONE CONTINUA (PROFESSIONALITA )
35 Ciascuna area si articola in alcuni Ambiti di competenza, a loro volta scanditi in Indicatori derivati dalla letteratura nazionale ed internazionale. Per ciascuna delle dimensioni, si chiede al docente neoassunto di posizionarsi rispetto alla percezione personale di competenza su tre livelli: 1) ho bisogno di acquisire nuove competenze, 2) dovrei consolidare alcune competenze, 3) mi sento adeguato al compito.
36 I. AREA DELLE COMPETENZE RELATIVE ALL INSEGNAMENTO (Didattica) PARTE 1 PARTE 2 PARTE 3
37 II. AREA DELLE COMPETENZE RELATIVE ALLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA (Organizzazione)
38 III. AREA DELLE COMPETENZE RELATIVE ALLA PROPRIA FORMAZIONE (Professionalità)
39 Dal Bilancio di Competenze al Patto per lo sviluppo professionale PATTO PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE Vista la legge 107/2015; Visto il DM 850/2015; Vista la nota del 05/11/2015; Analizzata la documentazione interna, il POF e i curricola degli studi, la documentazione dei consigli di classe e le circolari interne; Valutato il bilancio di competenze effettuato; Il sottoscritto prof. docente neo-immesso in ruolo per la classe di concorso si impegna a prendere parte alle seguenti attività progettuali e a frequentare le attività formative riportate in tabella, finalizzate allo sviluppo professionale e al rafforzamento delle proprie competenze didattiche, organizzative e relazionali. Il dirigente scolastico si impegna a favorire la partecipazione a dette attività e a fornire le informazioni in suo possesso circa iniziative interne o esterne di formazione (coerenti con l elenco sotto riportato). INDICARE LE ATTIVITÀ PROGETTUALI, I CORSI O LE ESPERIENZE FORMATIVE CHE SI INTENDONO SEGUIRE NEL CORRENTE A.S. Progetto/Corso Durata DATA (entro 15 gennaio) IL DOCENTE: IL DIRIGENTE SCOLASTICO:
40 LABORATORI FORMATIVI A cura degli Uffici Scolastici Territoriali Laboratori formativi,(art. 8 DM 850/2015) a scelta del docente neo-immesso in ruolo 4 incontri in presenza di 3 ore ciascuno, per un totale di 12 ore i laboratori sono rivolti a piccoli gruppi di docenti (orientativamente non più di 30), consentendo ai docenti neoassunti la scelta tra diverse opportunità Sarà obbligatoria la frequenza di almeno un modulo dedicato ai temi dei bisogni educativi speciali e della disabilità ( ricordare al momento della valutazione finale)
41 I temi dei laboratori formativi verteranno su: nuove risorse digitali e loro impatto sulla didattica; gestione della classe e problematiche relazionali; valutazione didattica e valutazione di sistema (autovalutazione e miglioramento); bisogni educativi speciali; contrasto alla dispersione scolastica; inclusione sociale e dinamiche interculturali; orientamento e alternanza scuola-lavoro; buone pratiche didattiche disciplinari.
42 Formazione on-line, attraverso l INDIRE, della durata di 20 ore Questa fase consisterà nello svolgimento delle seguenti attività: analisi e riflessioni sul proprio percorso formativo; elaborazione di un proprio portfolio professionale che documenta la progettazione, realizzazione e valutazione delle attività didattiche; compilazione di questionari per il monitoraggio delle diverse fasi del percorso formativo; libera ricerca di materiali di studio, risorse didattiche, siti dedicati, messi a disposizione durante il percorso formativo.
43 Portfolio professionale in formato digitale Dovrà contenere: 1. Uno spazio per la descrizione del proprio curriculum professionale; 2. L elaborazione di un bilancio di competenze, all inizio del percorso formativo; 3. La documentazione di fasi significative della progettazione didattica, delle attività didattiche svolte, delle azioni di verifica intraprese; 4. La realizzazione di un bilancio conclusivo e la previsione di un piano di sviluppo professionale. Consegnato preliminarmente al dirigente scolastico che lo trasmette al Comitato almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio
44 IL DIRIGENTE SCOLASTICO e la valutazione del periodo di formazione e di prova Novità introdotta dal DM 850 in base alla quale anche il dirigente scolastico visiterà le classi dei docenti neo assunti almeno una volta nel corso dell'anno. Art.15 D.M. 850/2015 il tutor, al termine del percorso di formazione del docente neo immesso in ruolo e delle attività predisposte redigerà idonea relazione da presentare al comitato di valutazione
45 Espressione del parere sul superamento Termine attività didattiche compresi gli esami di qualifica e di Stato conclusione dell anno scolastico 31 agosto Dirigente Scolastico Convoca il Comitato di valutazione per procedere all espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova.
46 Espressione del parere sul Colloquio del neo assunto superamento Presentazione delle attività di insegnamento e formazione e della relativa documentazione contenuta nel portfolio professionale. Il rinvio del colloquio per impedimenti non derogabili è consentito una sola volta. il Comitato si riunisce per l espressione del parere. 1. Il docente tutor presenta le risultanze emergenti dall istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto. 2. Il dirigente scolastico presenta una relazione per ogni docente comprensiva della documentazione delle attività di formazione, delle forme di tutoring, e di ogni altro elemento informativo o evidenza utile all espressione del parere. Il parere del Comitato è obbligatorio, ma non vincolante per il dirigente scolastico, che può discostarsene con atto motivato.
47 Valutazione del periodo di prova art.14 D.M. 850/2015 Il dirigente scolastico procede alla valutazione del personale docente in periodo di formazione e di prova sulla base dell istruttoria compiuta, con particolare riferimento a Art. 4 Criteri per la valutazione (n.4 criteri ) Art. 5 Bilancio di competenze Art. 13 Parere del Comitato di valutazione La documentazione è parte integrante del fascicolo personale del docente.
48 Valutazione del periodo di prova art.14 D.M. 850/2015 GIUDIZIO FAVOREVOLE il dirigente scolastico emette provvedimento motivato di conferma in ruolo per il docente neo-assunto. GIUDIZIO SFAVOREVOLE il dirigente scolastico emette provvedimento motivato di ripetizione del periodo di formazione e di prova. Il provvedimento indicherà altresì gli elementi di criticità emersi ed individuerà le forme di supporto formativo e di verifica del conseguimento degli standard richiesti per la conferma in ruolo. Nel corso del secondo periodo di formazione e di prova è obbligatoriamente disposta una verifica, affidata ad un dirigente tecnico, per l assunzione di ogni utile elemento di valutazione dell idoneità del docente.
49 Valutazione del periodo di prova art.14 D.M. 850/2015 Nel caso del manifestarsi di gravi lacune di carattere culturale, metodologicodidattico e relazionale, il dirigente scolastico richiede prontamente apposita visita ispettiva. I provvedimenti di cui al presente articolo sono adottati e comunicati all interessato, a cura del dirigente scolastico, entro il 31 agosto dell anno scolastico di riferimento. La mancata conclusione della procedura entro il termine prescritto o il suo erroneo svolgimento possono determinare profili di responsabilità.
50 Documenti di rito Il personale docente all atto della nomina (contratti a tempo ind. o det. devono essere subito inseriti a SIDI) 1. Documenti di rito obbligatori deve presentare Generali per l ammissione a qualsiasi PA- Specifici per il posto di lavoro Entro 30 giorni 2. Documenti di rito facoltativi per curare il proprio esclusivo interesse ( pensionistici, previdsenziali, di carriera) Sono sostituibili con una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, sono esenti da bollo
51 Documenti di rito Art 54 comma 2 del D.Lgs n.165/2001 stabilisce che le P.A. (dirigenti scolastici) devono consegnare all atto dell assunzione il codice di comportamento a ciascun dipendente che lo sottoscrive,
52 Prof. Rita Coccia Per info e comunicazioni:
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Alessandro Volta PERUGIA. Scuola Polo per Formazione docenti neo assunti
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Alessandro Volta PERUGIA Scuola Polo per Formazione docenti neo assunti Regole del corso 1. Arrivare in orario 2. Non usare telefoni cellulari con suoneria attiva 3.
INDICAZIONI PER I DIRIGENTI SCOLASTICI
ANNO DI PROVA E FORMAZIONE PER DOCENTI NEO-IMMESSI: a.s. 2015/2016 RIFERIMENTI NORMATIVI: L. 107/2015 ART. 1 COMMI DA 115 A 129 D.M. n.850 del 27/10/2015 NOTA MIUR 36167 del 5/11/2015 con Allegato 1 -
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IL PROFILO PROFESSIONALE ATTESO ANNA MARIA DI NOCERA CONTENUTI 1. La funzione docente 2. L autonomia scolastica e le nuove competenze del docente 3. Il profilo professionale nel CCNL 4. La legge n. 107/2015
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CRITERI BONUS - Art.1, comma 129, punto 3, lett.a), b) e c). Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: A) AREA DIDATTICA della qualità dell'insegnamento e del contributo
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE DI STATO ANDREA MANTEGNA SEDE LEGALE VIA FURA, 96 C.F. 98092990179-25125 BRESCIA TEL. 030.3533151 030.3534893 FAX 030.354612 BSIS031005@istruzione.it www.istitutomantegna.gov.it
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References: art.1
 art.1
 art.1
 art.1
 articolo 1
 art.2
 art. 2
 art. 3
 art. 12
 art.13
 art.12
 articolo 1
 art.4
 art.4
 art.4
 art.4
 articolo 5
 Articolo 5
 Art.15
 art.14
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 13
 art.14
 art.14
 ART. 1
 Art.1
 Art.1
 art. 21
 articolo 1
 art. 1