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Timestamp: 2017-12-15 11:54:23+00:00

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Decreto Legislativo – Ristrutturazioni Torino – Ristrutturazione bagni Torino
antotony Ristrutturazioni Torino 23 luglio 2013 24 aprile 2015 Decreto Legislativo
Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. – Modifiche e integrazioni al D.Lgs. 14 agosto 1996, n. 494 recante attuazione della direttiva 92/57/Cee concernente prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.
ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera ai sensi dell’articolo 23 del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1443, anche se ubicati fuori del perimetro delle concessioni;
alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello Stato.
e-bis) ai lavori svolti in mare
e-ter) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese, purchè tali attività non implichino l’allestimento di un cantiere temporaneo o mobile.
cantiere temporaneo o mobile, in appresso denominato cantiere: qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato all’allegato I;
committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica il committente è il soggetto titolato del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto.
c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente ai fini della progettazione o della esecuzione o del controllo dell’esecuzione dell’opera. Nel caso di appalto di opera pubblica, il responsabile dei lavori è il responsabile unico del procedimento ai sensi dell’articolo 7 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche;
e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera, di seguito denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 4;
f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, di seguito denominato coordinatore per l’esecuzione dei lavori: soggetto, diverso dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 5.
f-bis) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma numero delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell’opera;
Art. 3. – Obblighi del committente o del responsabile dei lavori
1. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell’opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell’esecuzione del progetto e nell’organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai princìpi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994. Il committente o il responsabile dei lavori determina altresì al fine di permettere la pianificazione dell’esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro; il committente o il responsabile dei lavori prevede la durata di tali lavori o fasi di lavoro.
2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell’opera, valuta i documenti di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b).
3. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione in ognuno dei seguenti casi:
nei cantieri la cui entità presunta del cantiere è pari o superiore a 200 uomini- giorno;
nei cantieri i cui lavori comportano i rischi particolari il cui elenco è contenuto nell’allegato II.
4. Nei casi di cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l’esecuzione dei lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 10.
4-bis) La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori ad unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.
8. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori a unica impresa:
verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare, anche attraverso l’iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, da cui desumere la corrispondenza con il costo sostenuto per il personale dipendente corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’INPS, all’INAIL e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti.
Art. 4. – Obblighi del coordinatore per la progettazione
1. Durante la progettazione dell’opera, e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione:
a) Redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 12 comma 1;
b) predispone un fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell’allegato Il al documento U.E. 26/05/93. Il fascicolo non è richiesto nel caso di lavori di manutenzione ordinaria di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457, articolo 31, lettera a).
3. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l’igiene del lavoro di cui all’articolo 393 del decreto dei Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come sostituito e modificato dal decreto legislativo n. 626 del 1994, in seguito denominata “Commissione prevenzione infortuni”, sono definiti i contenuti del fascicolo di cui al comma 1, lettera b)
4. Il decreto di cui all’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo n. 494 del 1996, è adottato entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.*
* Trattasi del decreto legislativo di modifica.
Art. 5. – Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
Durante la realizzazione dell’opera, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori provvedea:
verificare, con opportune azioni di coordinamento e controllo l’applicazione da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’art.12 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;
verificare la idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 12, assicurandone la coerenza con quest’ultimo, adeguare il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, nonché verificare che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 7, 8 e 9 e alle prescrizioni del piano di cui all’articolo 12 e proporre la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornirne idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione provvede a dare comunicazione dell’inadempienza all’Azienda unità sanitaria locale territorialmente competente e alla Direzione provinciale del lavoro.
1-bis. Nei casi di cui all’articolo 3, comma 4-bis, il coordinatore per l’esecuzione, oltre a svolgere i compiti di cui al comma 1, redige il piano di sicurezza e di coordinamento e predispone il fascicolo di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b).
Art. 6. – Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori
2. La designazione del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori non esonera il committente o il responsabile dei lavori dalle responsabilità connesse alla verifica dell’adempimento degli obblighi di cui all’articolo 4, comma 1 e 5, comma 1, lettera a).
Art. 7 – Obblighi dei lavoratori autonomi
I lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nei cantieri:
utilizzano le attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni del titolo III del decreto legislativo n. 626/1994;
utilizzano i dispositivi di protezione individuale conformemente a quanto previsto dal titolo IV del decreto legislativo n. 626/1994
si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza.
Art. 8. – Misure generali di tutela
l. I datori di lavoro delle imprese esecutrici, durante l’esecuzione dell’opera, osservano le misure generali di tutela di cui all’articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del l994, e curano ciascuno per la parte di competenza, in particolare:
la manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;
Art. 9. – Obblighi dei datori di lavoro
c-bis) redigono il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f-ter);
2. L’accettazione da parte di ciascun datore lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 12 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all’articolo 4, commi 1, 2 e 7, e all’articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 626 del 1994.
Art. 10. – Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione
e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori
diploma di laurea in ingegneria, architettura, geologia, scienze agrarie o scienze forestali nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione da parte di datori di lavoro o committenti comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.
2. I soggetti di cui al comma 1 devono essere altresì in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’ISPESL, dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale o dai rispettivi ordini o collegi professionali, dalle Università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia.
5. L’attestato di cui al comma 2 non è richiesto per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di sicurezza nelle costruzioni, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio e per coloro che producano un certificato universitario attestante il superamento di uno o più esami del corso o diploma di laurea, equipollenti ai fini della preparazione conseguita, con il corso di cui all’allegato V o l’attestato di partecipazione ad un corso di perfezionamento universitario con le medesime caratteristiche di equipollenza.
Art. 11. – Notifica preliminare
l. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette alla Direzione Provinciale del Lavoro e alla Azienda Sanitaria Locale territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato III nonché gli eventuali aggiornamenti, nei seguenti casi:
cantieri di cui all’art. 3, comma 3;
cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, ricadano nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;
c) cantieri in cui operi un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a 200 uomini-giorno.
Art. 12. – Piano di sicurezza e di coordinamento
l. Il piano contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti procedure, gli Apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori nonché la stima dei relativi costi che non sono soggetti a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici. Il piano contiene altresì le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi ed è redatto anche al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l’utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Il piano è costituito da una relazione tecnica e prescrizioni correlate alla complessità dell’opera da realizzare ed alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare il piano contiene, in relazione alla tipologia del cantiere interessato, i seguenti elementi :
protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno;
servizi igienico-assístenziali;
protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee;
misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall’alto;
Art. 13 – Obblighi di trasmissione
1. Prima dell’accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 12 e delle modifiche significative apportate allo stesso, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice consulta il rappresentante per la sicurezza e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto del piano. Il rappresentante per la sicurezza può formulare proposte al riguardo.
Art. 16. – Modalità di attuazione della valutazione del rumore
2. Sul rapporto di valutazione di cui all’articolo 40 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277 va riportata la fonte documentale a cui si è fatto riferimento.
Art. 17. – Modalità attuative di particolari obblighi
1. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore ai 200 giorni lavorativi, l’adempimento di quanto previsto dall’articolo 13 costituisce assolvimento dell’obbligo di riunione di cui all’articolo 11 del decreto legislativo n. 626/1994, salvo motivata richiesta del rappresentante per la sicurezza.
2. Nei cantieri la cui durata presunta dei lavori è inferiore a 200 giorni lavorativi, e ove sia prevista la sorveglianza sanitaria di cui al titolo I, capo IV, del decreto legislativo n. 626/1994, la visita dei medico competente agli ambienti di lavoro, in cantieri aventi caratteristiche analoghe a quelli già visitati dallo stesso medico competente e gestiti dalle stesse imprese, può essere sostituita o integrata, a giudizio del medico competente, con l’esame dei piani di sicurezza relativi ai cantieri in cui svolgono la loro attività i lavoratori soggetti alla sua sorveglianza.
Art. 18. – Aggiornamento degli allegati
Art. 19. – Norme transitorie
l. In sede di prima applicazione del presente decreto i requisiti di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, non sono richiesti per le persone che alla data di entrata in vigore del presente decreto:
Art. 20. – Sanzioni relative agli obblighi dei committenti o dei responsabili dei lavori
con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione degli articoli 3, commi 1 secondo periodo, commi 3, 4 e 4-bis; 6, comma 2;
Art. 21. – Contravvenzioni commesse dai coordinatori
l. Il coordinatore per la progettazione è punito con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione dell’articolo 4, comma 1.
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione dell’articolo 5, comma 1, lettere a), b), c), e) ed f) e comma 1-bis.
Art. 22. – Sanzioni relative agli obblighi dei datori di lavoro dei dirigenti e dei preposti
1. I datori di lavoro delle imprese esecutrici e, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, i dirigenti o i preposti che dirigono o sovraintendono le attività delle imprese stesse, sono tenuti all’osservanza delle pertinenti disposizioni del presente decreto.
b) con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire sei milioni per la violazione degli articoli 12, comma 4; 13 commi 2 e 3.
4. I preposti sono puniti con l’arresto fino a due mesi o con l’ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per la violazione degli articoli 9, comma 1, lettera a); 12, comma 3.
Art. 23. – Contravvenzioni commesse dai lavoratori autonomi
1. I lavoratori autonomi sono puniti con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda da lire trecentomila a lire un milione per la violazione degli articoli 7, comma 1, e 12, comma 3
Art. 23-bis – Estinzione delle contravvenzioni
1. Alle contravvenzioni di cui agli articoli 20, comma 1, lettere a) e b); 21, commi 1 e 2; 22, commi 2 e 3, lettera a), e 4; 23, comma 1, si applicano le disposizioni del capo II del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758.
Art. 24. – Oneri
Primo articolo aggiunto
1. I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 12 del decreto legislativo n. 494 del 1996, e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza, sono definiti con il regolamento previsto dall’articolo 31, comma 1, della legge n. 109 del 1994 e successive modifiche
Secondo articolo aggiunto
Con uno o più decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri della sanità e dei lavori pubblici, sentita la Commissione permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro di cui all’art. 26 del decreto legislativo n. 626 del 1994, e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto*, sono definiti:
I lavori edili o di ingegneria civile al coordinamento dei quali sono abilitati i soggetti di cui
All’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo n. 494 del 1996, come modificato dal presente decreto*, in relazione alle specifiche competenze connesse al titolo di studio;
b) i livelli di formazione e qualificazione dei coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione di cui al decreto legislativo n. 494 del 1996, in relazione alla tipologia dei lavori da svolgere nel cantiere, e sono modificati i contenuti dell’allegato V dello stesso decreto legislativo n. 494 del 1996. Sono validi i corsi di formazione completati entro la data di entrata in vigore del decreto* di cui al presente articolo.
* Trattasi del decreto di modifica
Terzo articolo aggiunto
1. L’articolo 15 del decreto legislativo n. 494 del 1996 è abrogato.
Quarto articolo aggiunto
1. Salvo quanto previsto al comma 2, le disposizioni del presente decreto* trovano applicazione ai cantieri nei casi in cui alla data di entrata in vigore del presente decreto* non si sia conclusa la fase di progettazione.
2. Nell’ipotesi in cui l’incarico di progettazione esecutiva sia stato affidato prima del 24 Marzo 1997 e sia stata conclusa la fase di progettazione alla data di entrata in vigore del presente decreto*, si applica la normativa vigente al momento dell’affidamento dell’incarico.
b) in tutti gli altri casi, con la presentazione, alle autorità competenti per il controllo dei lavori edili o di ingegneria civile, delle prescritte istanze per l’esecuzione dei lavori; nel caso di lavori di manutenzione, alla data dell’atto di affidamento dei lavori stessi.
Quinto articolo aggiunto
1. Le disposizioni del presente decreto* entrano in vigore tre mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
2. Il presente decreto*, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.
Allegato I – ELENCO DEI LAVORI EDILI O DI INGEGNERIA CIVILE DI CUI ALL’ARTICOLO 2, LETTERA A)
1. I lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento e lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
2. Sono inoltre lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, e il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.
Allegato II – ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI DI CUI ALL’ARTICOLO 11, COMMA 1
1. Lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore a m 1,5 o di caduta dall’alto da altezza superiore a m 2, so particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o dell’opera.
Allegato III – CONTENUTO DELLA NOTIFICA PRELIMINARE DI CUI.ALL’ARTICOLO 11
Allegato IV – PRESCRIZIONI DI SICUREZZA E DI SALUTE PER I CANTIERI.
Sezione I – Posti di lavoro nei cantieri all’interno dei locali.
Sezione II – Posti di lavoro nei cantieri all’esterno dei locali
Allegato V – CORSO DI FORMAZIONE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEL SETTORE EDILE.

References: Art. 3

Art. 4
 articolo 31

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 23

Art. 24