Source: http://www.avvocato-penalista-bologna.it/news/avvocato-penalista-bologna/%E2%80%A8dei-delitti-dei-pubblici-ufficiali-contro-la-pubblica-amministrazione-art-314-peculato/
Timestamp: 2017-11-19 19:56:58+00:00

Document:
Ne deriva che il fatto “costrittivo” commesso da un incaricato di un pubblico servizio deve ora trovare risposta sanzionatoria in altre fattispecie di diritto comune, quali l’estorsione, la violenza privata, la violenza sessuale, aggravate ex articolo 61, numero 9, del Cp.
Il discrimine tra le due fattispecie – Il punto delicato è quello di cogliere l’esatto discrimine tra le due fattispecie incriminatrici, su cui sono intervenute le Sezioni unite, con la citata sentenza, cui fa richiamo anche la sentenza della Sezione VI qui riportata.
Questo il discrimine: il reato di concussione (articolo 317 del Cp, come modificato dalla legge 6 novembre 2012 n. 190) è designato dall’abuso costrittivo del pubblico ufficiale, attuato mediante violenza o -più di frequente- mediante minaccia, esplicita o implicita, di un danno contra ius, da cui deriva una grave limitazione della libertà di autodeterminazione del destinatario, che, senza alcun vantaggio indebito per sé, è posto di fronte all’alternativa secca di subire il male prospettato o di evitarlo con la dazione o la promessa dell’indebito. Invece, il reato di induzione indebita (articolo 319 quater del Cp, introdotto dalla citata legge n. 190 del 2012) è designato dall’abuso induttivo del pubblico ufficiale, con più tenue valore condizionante la libertà di autodeterminazione del destinatario, il quale, disponendo di più ampi margini decisionali, finisce con il prestare acquiescenza alla richiesta della prestazione non dovuta, perché motivato dalla prospettiva di conseguire un indebito tornaconto personale.
24.3. Ancora più difficoltoso è distinguere la istigazione alla corruzione attiva (art. 322, commi terzo e quarto, cod. pen.) dalla induzione indebita nella forma tentata, posto che entrambe tali fattispecie implicano forme di interazione psichica, nel senso che sia l’una che l’altra si configurano attraverso comportamenti di “interferenza motivazionale su
il reato di cui all’art. 319-quater cod. pen., introdotto dal/a legge n. 190 del 2012, è designato dall’abuso induttivo del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio, vale a dire da una condotta di persuasione, di suggestione, di inganno (purché quest’ultimo non si risolva in induzione in errore sul/a doverosità della dazione), di pressione morale, con più tenue valore condizionante la libertà di autodeterminazione del destinatario, il quale, disponendo di più ampi margini decisionali, finisce col prestare acquiescenza alla richiesta della prestazione non dovuta, perché motivato dalla prospettiva di conseguire un indebito tornaconto personale, il che lo pone in una posizione di complicità col pubblico agente e lo rende meritevole di sanzione»;
«v’è continuità normativa, quanto al pubblico ufficiale, tra la previgente concussione per costrizione e il nove/lato art. 317 cod. pen., la cui formulazione è del tutto sovrapponibile, sotto il profilo strutturale, alla prima, con l’effetto che, in relazione ai fatti pregi-essi, va applicato il più favorevole trattamento sanzionatorio previsto dalla vecchia norma»;
Passando ad esaminare la vicenda processuale e le posizioni dei singoli ricorrenti, con riferimento alle censure dagli stessi mosse alla sentenza di merito, deve osservarsi quanto segue, anche alla luce, per la parte in cui assumono rilievo, dei principi di diritto innanzi enunciati.
From Avvocato Penalista Bologna, post Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione Art. 314. Peculato.
BANCAROTTA SEMPLICE : È punito con la reclusione...
BANCAROTTA FRAUDOLENTA AVVOCATO PENALISTA BOLOGNA ...
Questo articolo è stato pubblicato in avvocato difesa penale, Avvocato Penalista Bologna e taggato come avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, Capo I Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione Art. 314. Peculato. Il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, se ne appropria il 27 novembre 2016 da Armaroli
← ART 316 TER CP Ne consegue che le erogazioni indicate dagli artt. 316 ter e 640 bis c.p. presentano caratteristiche strutturali e finalità differenti da quelle di natura assistenziale che perseguono la funzione di fornire mezzi di sussistenza Art. 318 c.p. (Corruzione per un atto d’ufficio) Il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sè o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a sei anni. →

References: articolo 61
 sentenza 
 art. 317
 sentenza 
 Art. 314
 Art. 314
 Art. 318