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Timestamp: 2020-03-29 03:18:12+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19945 del 05/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19945 del 05/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 05/10/2016, (ud. 13/07/2016, dep. 05/10/2016), n.19945
sul ricorso 16291/2015 proposto da:
A.A., L.D., L.G., elettivamente domiciliati in
ROMA, VIA TREBBIA 3, presso lo studio dell’avvocato ANTONIETEA
CASSESE, rappresentati e difesi dall’avvocato FRANCO GALFANO giusta
UNIPOL ASSICURAZIONI SPA, nella qualità di impresa designata D.Lgs.
n. 209 del 2005, ex art. 286, in persona del procuratore speciale,
avverso la sentenza n. 1908/2014 della CORTE D’APPELLO di PALERMO del
21/11/2014, depositata il 21/01/2015;
13/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. LINA RUBINO;
udito l’Avvocato Enrica Fasola (delega avvocato Spinelli Giordano
Tommaso) difensore della controricorrente che si riporta agli
” A.A., L.D. e L.G. propongono ricorso avverso la sentenza n. 1908 del 2014, depositata dalla Corte d’Appello di Palermo in data 21 gennaio 2015, con la quale la corte territoriale, riformando la sentenza di primo grado, ha rigettato la domanda di risarcimento danni proposta dagli odierni ricorrenti quali eredi dell’originario danneggiato L.R., deceduto nelle more del giudizio, nei confronti della Fondiaria SAI s.p.a., come impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, in conseguenza di un incidente stradale tra il motociclo condotto dal L. e un veicolo rimasto non identificato.
Con l’unico motivo di ricorso, i ricorrenti denunciano congiuntamente la violazione e falsa applicazione dell’art 2043 c.c. e degli artt. 115 e 116 c.p.c., nonchè l’insufficienza e contraddittorietà della motivazione si sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5.
Resiste la UnipolSai Ass.ni s.p.a., già Fondiaria Sai con controricorso. Il ricorso può essere trattato in camera di consiglio, in applicazione degli artt. 376, 380 bis e 375 c.p.c., in quanto appare destinato ad essere dichiarato manifestamente infondato.
I rilevi relativi alla configurabilità di un vizio di motivazione non possono essere presi in considerazione in quanto inammissibili, facendo riferimento ad una più ampia nozione di vizio di motivazione non più vigente al momento della proposizione del ricorso.
Per il resto, il ricorso lamenta l’erroneità della sentenza impugnata, e quindi non un reale profilo di illegittimità, quanto l’erroneità delle conclusioni alle quali è pervenuta la corte d’appello che, dopo aver valutato le prove ha ritenuto che gli attori non avessero fornito la prova certa del coinvolgimento nel sinistro di un veicolo non identificato, prova che peraltro, come osserva correttamente la corte territoriale nel caso in cui sia convenuto in giudizio il Fondo di Garanzia deve essere particolarmente rigorosa. Si tratta di una critica rivolta all’accertamento in fatto compiuto dal giudice di merito, non in questa sede rinnovabile, e operata proprio attraverso il riesame delle risultanze istruttorie, quali il contenuto delle prove testimoniali raccolte.
La controricorrente resiste chiedendo il rigetto del ricorso.
La Corte rigetta il ricorso. Liquida le spese di giudizio in complessivi Euro 7.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre accessori e contributo spese generali.

References: Sentenza 
 art. 286
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