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Timestamp: 2019-07-20 08:13:03+00:00

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Accesso alla giustizia e conciliazioni Archives - Pagina 3 di 11 - CONFCONSUMATORI
A Brindisi nasce lo Sportello anti-sovraindebitamentoIl coordinamento Confconsumatori-Dalla Parte del consumatore: «Pochi conoscono i nuovi strumenti che stanno già dando risultati positivi»
Brindisi, 12 novembre 2015 – Nei mesi scorsi il coordinamento istituito tra la Confconsumatori Brindisi e l’Associazione “Dalla Parte del Consumatore” ha avviato una campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sul fenomeno del sovraindebitamento e, soprattutto, sugli strumenti che l’ordinamento giuridico prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, per uscire dalla crisi. Dato il notevole interesse e la partecipazione che l’iniziativa ha riscosso, il coordinamento ha attivato un apposito servizio denominato “Sportello Sovraindebitamento” al fine di offrire ai cittadini informazioni ed analisi in merito al singolo caso di sovraindebitamento.
Per l’avvocato Emilio Graziuso, portavoce del coordinamento e presidente di Confconsumatori Brindisi, lo sportello risponde a un’esigenza sempre più pressante. «Sono tante, – spiega Graziuso – troppe, le famiglie che ogni giorno, non riescono ad arrivare alla fine del mese e sono costrette ad accedere a forme di finanziamento che, purtroppo, dopo qualche tempo, a causa di imprevisti quali, ad esempio, la perdita del posto di lavoro, non possono più onorare, e si ritrovano in una situazione di sovraindebitamento».
Un rimedio, infatti, anche se poco conosciuto ed utilizzato, c’è ed è costituito dalla “procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento”, prevista nella cosiddetta legge salva suicidi, che si rivolge essenzialmente ai consumatori ed ai piccoli imprenditori che non siano più in grado di far fronte ai debiti contratti, ad esempio, con banche, finanziarie, ecc. Attraverso la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, qualora ammessa dal Tribunale, il consumatore ed il piccolo imprenditore potranno pagare una percentuale dei propri debiti e non l’intera esposizione debitoria.
«Abbiamo voluto attivare lo “Sportello Sovraindebitamento” – continua Graziuso, – per informare, quanto più possibile, i cittadini che uno strumento, anche se poco pubblicizzato, per uscire dal sovraindebitamento, qualora ne ricorrano i presupposti, esiste ed ha già cominciato a dare i primi risultati positivi. Si sono, infatti, registrate le prime pronunzie attraverso le quali, alcuni consumatori hanno ottenuto una decurtazione importante di parte dei propri debiti e, inoltre, sono stati messi in condizione di pagare le somme restanti attraverso modalità che non li costringano ad andare a vivere sotto un ponte. Nonostante i timidi segnali di ripresa dell’economia del nostro Paese, purtroppo, la crisi economica c’è e colpisce duro. Come coordinamento riteniamo, quindi, che informare i cittadini in merito alle caratteristiche di questo importantissimo strumento giuridico, il quale offre una possibilità concreta per uscire da una situazione di sovraindebitamento, costituisca una battaglia sociale ed una priorità per la nostra Associazione».
Per maggiori informazioni tel. 347/0628721, www.confconsumatoribrindisi.it.
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Class Action: prima sentenza sulla Tia a BolognaUna delle prime class action in Emilia Romagna su un tema caro a Confconsumatori: l’Iva sui rifiuti. «Aprifila importante, con qualche limite»
Ferrara, 10 ottobre 2015 – Una delle prime, probabilmente la prima sentenza in assoluto ex art. 140 bis, la cosiddetta Class Action, in Emilia Romagna. Confconsumatori regionale incassa un importante risultato, peraltro su un tema molto caro all’associazione: il rimborso dell’Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale (Tia), riguardo il quale sono in corso quasi un centinaio di cause cumulative a Parma, a cura di Confconsumatori.
Un associato di Ferrara si è rivolto all’associazione chiedendo la restituzione dell’Iva versata sulla Tia dal 2006 al 2012, sulla base della ormai nota sentenza della Corte di Cassazione (5431 del 13 aprile 2012) che riconosceva la natura non tributaria della tariffa e di conseguenza il fatto che non dovesse essere assoggettabile ad Iva.
La scelta dei legali di Confconsumatori è stata quella di intraprendere la class action per sperimentare una nuova strategia d’azione che, nonostante i molti limiti della normativa italiana, è conveniente, almeno in termini economici, per il consumatore.
Il Tribunale di Bologna ha risposto così, nel merito, applicando una distinzione, rifacendosi alla Cassazione, tra Tia/1 (Tariffa di Igiene Ambientale) e Tia/2 (Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani), questa seconda applicata a Ferrara dal 2008. Il Giudice ha riconosciuto la legittimità della restituzione della sola Tia/1 ma, di fatto, non ha potuto decidere di condannare Hera Spa alla restituzione in quanto la normativa sulla Class Action impedisce di pronunciarsi per fatti antecedenti l’entrata in vigore della normativa stessa, ovvero il 2009. Va evidenziato, tuttavia, che la distinzione tra Tia/1 e Tia/2 è stata superata da diversi Giudici di Pace di Parma che, di fatto, hanno assimilato le due Tariffe dando ragione alle pretese dei consumatori.
Ma la vera novità della sentenza sta nella procedura stessa: «Si tratta della prima class action contro Hera per il Tribunale di Bologna – commentano il presidente regionale di Confconsumatori Secondo Malaguti e l’avvocato Sergio Di Chiara che, insieme all’avv. Lorenzo Zappaterra e all’avv. Luca Bolognesi Guelfi, ha difeso in giudizio l’associato – rappresenta un’aprifila importante. Abbiamo infatti chiarito due importanti principi. Da un lato la restituzione dell’Iva sulla Tia/1 è legittima, una notizia che riguarda decine di migliaia di utenti. Dall’altro lato i consumatori, o anche solo uno di loro, come in questo caso, in quanto rappresentante di una classe, possono intraprendere una class action, risparmiando sui costi della giustizia, ma scendendo a compromesso riguardo i limiti della normativa».
Scarica la sentenza del Tribunale di Bologna.
[Nella foto: da sinistra l’avvocato Lorenzo Zappaterra, il consumatore Giuliano Marzola e l’avvocato Sergio Di Chiara]
Accesso alla giustizia e conciliazioni, Casa e Utenze, Dall'Emilia Romagna
A Chieti una convenzione su mediazione e conciliazioneConfconsumatori Chieti ha sottoscritto un protocollo con la Camera di Commercio di Chieti per il servizio di Media_Conciliazione
Chieti, 7 agosto 2015 – Un incentivo per chi risolve le controversie di modesta entità fuori dalle aule dei tribunali. La Confconsumatori di Chieti, rappresentata dal suo presidente, l'avvocato Antonio Artese, ha da poco sottoscritto una convenzione con la Camera di Commercio di Chieti per l'accesso al servizio di Media_Conciliazione. In virtù dell'accordo, il consumatore assistito da Confconsumatori e la sua controparte sono esonerati dal pagamento delle spese per le controversie di valore inferiore a 10.000 €, a prescindere dall'esito della procedura.
La convenzione prevede anche un impegno da parte dell'associazione alla promozione dei servizi di Media_Conciliazione della Camera di Commercio attraverso le proprie pubblicazioni, i siti internet, gli sportelli informativi e le campagne di sensibilizzazione. L'associazione si impegna, inoltre, a inserire la clausola di mediazione/conciliazione, che fa riferimento al Servizio di Media_Conciliazione della Camera di Commercio, nei regolamenti e nei contratti utilizzati per svolgere la propria attività e nei modelli di Regolamento e di Contratto proposti ai propri associati.
L'accordo rappresenta un'importante opportunità per i consumatori, per le associazioni dei consumatori e per le controparti di raggiungere rapidamente un accordo in relazione alle controversie, evitando ulteriore dispendio di tempo e denaro. La convenzione è una novità che potrebbe essere presto replicata anche in altre città.
Scarica la convenzione con la Camera di Commercio di Chieti.
Accesso alla giustizia e conciliazioni, Dall'Abruzzo, Servizi e Società

References: sentenza 
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 art. 140
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