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Timestamp: 2019-05-23 05:08:21+00:00

Document:
STATUTO MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA ROBIN HOOD
1.1. E’ costituita, ai sensi delle leggi vigenti, l’Associazione di volontariato, denominata “Movimento per la Giustizia Robin Hood”;
1.2. L’Associazione è regolata dalle norme del Codice civile, dallo Statuto e da eventuali Regolamenti interni attuativi e dal Codice Etico, che ne fanno parte integrante;
1.3. L’Associazione ha sede operativa in Corso di Porta Romana n. 54 – 20122 Milano, e sede legale in Via G.B. Vico n. 1 – 20123 Milano;
1.4. L’Associazione opera a livello nazionale, senza limiti territoriali, e può istituire sezioni distaccate, delegazioni o sedi di rappresentanza, sia in Italia sia all’estero;
1.5. I recapiti dell’Associazione sono: movimentogiustizia@yahoo.it – Tel. 02/36582657 – fax 02/36582658 – cell. 329/2158780;
2.1. L’Associazione è apartitica e super partes rispetto ai poli ideologici, ed inspira la sua azione ai valori della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
2.2. L’Associazione si propone senza fini di lucro di tutelare i diritti dei soggetti più deboli, in ogni sede interna e sovranazionale, contrastando le mafie e la corruzione politico-economica e giudiziaria dei cosiddetti “colletti bianchi”, come definita dal Procuratore Aggiunto di Roma Nello Rossi, coordinatore del pool sui reati economici;
2.3. La mission è di affermare in concreto il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e l’effettiva indipendenza delle istituzioni e delle magistrature da ogni ingerenza e potere esterno, garantendo la supremazia della ragione e del diritto, nonché l’accesso alla giustizia, senza distinzione di razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni sociali, nel rispetto della Costituzione e della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali (Cedu);
2.4. L’Associazione si propone, altresì, di elaborare proposte di legge, petizioni popolari, referendum abrogativi e/o propositivi, volti a rafforzare il sistema di tutela dei diritti, anche a livello europeo, sulla base dei valori della Costituzione, della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e dei trattati internazionali;
2.5. Attraverso l’opera di volontari animati da puro spirito di solidarietà e giustizia sociale, nei limiti delle sue possibilità e disponibilità di legali, l’Associazione intende assistere, le persone in stato di bisogno, vittime di abusi di potere, discriminazioni e violenze, da parte di soggetti in posizione dominante che occupano e soffocano la democrazia, calpestando le legalità e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge;
2.6. In particolare, riservandosi volta per volta di valutare il caso e la concreta possibilità di offrire assistenza e l’eventuale patrocinio, l’Associazione si prefigge di proteggere:
(i) vittime del racket delle aste giudiziarie e dei fallimenti;
(ii) vittime di abusi giudiziari, malagiustizia e patrocinio infedele;
(iii) vittime di estorsioni ed usura bancaria;
(iv) vittime di mafie, logge para-massoniche ed altre organizzazioni segrete;
(v) vittime di malasanità ed errori medico-ospedalieri;
(vi) vittime di violenze su minori, donne, anziani, incapaci;
(vii) vittime del degrado ambientale e gruppi od associazioni che perseguono finalità di protezione dell’ambiente cui alla Legge n. 349 del 1986;
(viii) stranieri, rifugiati politici, minoranze etniche, lavoratori pubblici e privati, studenti-lavoratori, pensionati, disoccupati, assegnatari di case popolari ed enti previdenziali, animali e ogni altro soggetto svantaggiato;
(ix) consumatori che vantino diritti di natura individuale e seriale, anche attraverso appositi veicoli associativi in grado di promuovere class action ex D.lgs.206/2005;
(x) enti ed organizzazioni impegnate in attività di utilità o promozione sociale, di cui all’art. 10 c.1 lett. a) D.lgs. n. 460/97;
2.7. Per la più efficace realizzazione di tali scopi e della tutela legale dei propri assistiti, l’Associazione si riserva la facoltà di costituirsi parte civile e, in caso, di intervenire nei processi penali, civili e amministrativi di particolare rilevanza sociale e interesse pubblico, anche al fine di monitorare il corretto svolgimento dei procedimenti, nonché l’esercizio dell’azione penale;
2.8. A tal fine, l’Associazione, consapevole che l’assoluta impunità di cui, generalmente, godono i potenti, in ogni sede, sino alla C.E.D.U., trae origine da vincoli associativi, logiche di casta ed appartenenza a comitati d’affari, massomafie e altre consorterie, in grado di inquinare il regolare corso della giustizia, intende sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, sul vasto fenomeno sommerso della corruzione giudiziaria, ovvero sugli intrecci affaristici tra imprenditoria, politica, magistratura, poteri occulti, per la spartizione del denaro pubblico e il controllo capillare del territorio, utilizzando tutte le possibilità legali, contemplate negli ordinamenti interni e internazionali, onde contribuire a ripristinare la legalità e la fiducia dei cittadini nella giustizia;
2.9. Alla luce di ciò, l’Associazione si propone di contribuire alla creazione di Commissioni non governative di controllo sull’andamento della giustizia e le attività della CEDU, composte da saggi e rappresentanti della Società civile, superando la situazione di monopolio statuale del diritto, nelle mani delle lobby, che hanno fatto della giustizia un business, deviando le finalità del sistema giudiziario, anche a livello europeo, in cui la C.E.D.U. è nelle mani di Referendari (“rapporteurs”), funzionari amministrativi, legati all’apparato statuale di provenienza, e quindi privi dei requisiti di indipendenza ed imparzialità, i quali svolgendo di fatto funzioni giurisdizionali, deliberano come “irricevibili”, oltre il 95% dei ricorsi, in contrasto con le stesse norme interne CEDU (Artt. 27, 35, 38, 40 CEDU e artt. 47 c. 5.1 e 49.1 Regolamento), ovvero con quanto previsto dal Rapporto esplicativo al Prot. N. 14, § 59 e dall’art. 26 § 3, lett. e) CEDU;
2.10. L’Associazione intende, altresì, farsi promotrice di campagne a tutela degli interessi diffusi dei cittadini, per la concreta realizzazione dei diritti protetti dalla Costituzione:
(i) campagne per il diritto ad una informazione corretta, libera, plurale e veritiera, quale presupposto alla conoscenza e alla manifestazione del pensiero (Art. 21 Cost.). Diritto che per formarsi necessita di essere al contempo informato e «formato», attraverso la più ampia informazione sulle varie correnti di pensiero che attraversano la società, in relazione alle quali la Costituzione pone l’accento sui principi della democrazia (art. 1 c. 1), della sovranità popolare (art. 1 c. 2), dello sviluppo della persona umana (art. 2), dell’uguaglianza (art. 3) e dello sviluppo della cultura (art. 9), il cui riconoscimento richiede come indefettibile prius logico, la coerenza tra la libertà d’informazione e i principi sottesi che la implicano e la garantiscono;
(ii) campagne per la tutela dell’ambiente e del territorio;
(iii) campagne la tutela della salute per tutti (con l’obbiettivo di realizzare il più alto standard raggiungibile, secondo il commento generale 14 dell’O.N.U. e gli indirizzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.);
(iv) campagne per la protezione di ogni altro diritto dei soggetti più svantaggiati (accesso alla giustizia, casa, occupazione, reddito di cittadinanza, solidarietà politica, economica, sociale, asilo politico, pace, libertà di pensiero, cura, culto, associazione, partecipazione, sussidiarietà, etc.), contro qualsiasi forma di discriminazione e abuso di potere da parte di chiunque rivesta funzioni apicali nella Pubblica Amministrazione (ivi inclusi C.S.M. e Parlamento), il cui livello di impunità è proporzionale al degrado raggiunto dalla nostra civiltà giuridica e dalla cultura dominante, in parte assuefatte e in parte asservite agli interessi dei poteri forti e delle massomafie);
2.11. Consapevole che dal secolo scorso è stato realizzato un sistema planetario socio-economico-politico-militare complesso capace di dominare, condizionare e indirizzare le politiche delle Nazioni e le scelte dei governati, attraverso il “controllo sociale”, onde mantenere inalterati i privilegi delle élites, l’Associazione si propone di costruire un network, in grado di costruire una autentica democrazia dal basso in cui individui e popoli si uniscono, rendendo meno vulnerabile l’azione di ogni singola associazione che spesso si trova ad affrontare isolatamente la repressione nel proprio Paese;
2.12. Tali iniziative saranno volte a sviluppare una cultura globale della tutela dei diritti, per cui ogni singolo diritto è inscindibilmente connesso ed inseparabile dagli altri, così come i destini delle associazioni che si battono per l’affermazione degli stessi.
2.13. Per realizzare tali obiettivi sono previsti studi tematici, ricerche socio-giuridiche, pubblicazioni, convegni, mostre, seminari e ogni altra iniziativa in campo culturale ed artistico, sui grandi temi della difesa della legalità, del rapporto tra mafia e Stato, della responsabilità civile dei magistrati, della solidarietà, della salute, dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile, delle diversità etniche e culturali, del patrimonio storico, artistico e naturale del Paese, concorrendone alla valorizzazione mediante mirate azioni, volte a migliorare ed adeguare la legislazione europea e delle singole realtà alle esigenze della moderna società e ai principi di civiltà giuridica universale;
2.14. In particolare, tra le attività che l’Associazione intende sviluppare vi sono:
(i) promuovere un censimento delle associazioni impegnate nella difesa di diritti e della legalità sia in Italia sia a livello europeo sia nel mondo;
(ii) promuovere un «Osservatorio sulla legalità», assolutamente indipendente dai governi, in grado di analizzare ed informare l’opinione pubblica, di come si comportano i Tribunali e le Corti territoriali, in materia di osservanza delle leggi e rispetto delle convenzioni internazionali, raccogliendo dati scientifico-statistici, sui casi di malagiustizia, da pubblicare ogni anno in un dossier, che implichi il dovere delle Autorità interessate di esercitare l’azione penale ed istituire commissioni d’inchiesta ad hoc, di cui non facciano parte soggetti compromessi con il potere politico e giudiziario;
(iii) promuovere e gestire su tutto il territorio nazionale sportelli per l’assistenza legale dei cittadini e delle Associazioni, volti anche all’orientamento, alla vigilanza e all’esercizio del controllo di legalità sulle attività delle pubbliche amministrazioni e dei mass media, nello spirito di un’informazione corretta, libera, pluralistica e veritiera;
(iv) promuovere strumenti e iniziative atte a favorire la crescita di una cultura della solidarietà, dell’etica professionale, della pace e della giustizia, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte delle organizzazioni e dei singoli cittadini;
(v) costituire e gestire, a livello nazionale, sedi locali, realizzando spazi comuni aperti alle Associazioni, alle imprese sociali e alla cittadinanza, ove ospitare le sedi delle stesse, mettendo in condivisione know how, risorse, centri stampa, sale conferenze, spazi espositivi per l’organizzazione di congressi, forum, mostre, iniziative umanitarie, etc., sopperendo alle ataviche carenze di sostegno da parte delle istituzioni e dei centri del volontariato;
(vi) fornire consulenze ad hoc e realizzare progetti e iniziative in campo giuridico, legislativo, fiscale e in quelli propri delle Associazioni federate;
(vii) sostenere e realizzare iniziative per la formazione e la qualificazione degli operatori e dei volontari;
(viii) attuare studi e ricerche, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati e Università italiane e straniere;
(ix) raccogliere e mettere a disposizione informazioni, notizie, banche dati e documentazione sulle attività e le organizzazioni di volontariato locali, nazionali ed internazionali e, più in generale, sulle tematiche di maggiore rilevanza per le organizzazioni stesse;
(x) mettere in relazione le organizzazioni di volontariato, gli operatori del diritto, le istituzioni locali, nazionali, europee e gli organi di informazione, onde stimolare la crescita della cultura dei diritti e dei livelli di organizzazione dei cittadini e delle associazioni, allargando l’influenza del sommerso mondo del volontariato;
(xi) fornire servizi in genere agli enti locali, alle forze dell’ordine, alle istituzioni pubbliche e altri soggetti pubblici e privati, tramite apposite convenzioni e organizzazione di eventi di largo interesse;
(xii) organizzare forum, seminari, incontri, convegni, mostre, dibattiti, petizioni, referendum popolari e ogni altra iniziativa di interesse sociale;
(xiii) organizzare delegazioni Regionali e sedi di rappresentanza, eventualmente anche secondo le modalità previste dal Regolamento;
(xiv) svolgere ogni altra attività che possa rendersi necessaria per la realizzazione dei fini statutari;
(xv) Le attività di cui sopra potranno essere erogate a titolo gratuito e/o dietro rimborsi forfettari, idonei a coprire i costi vivi da sostenersi, anche tramite apposite convenzioni con i soggetti beneficiari, finalizzate a garantire l’autofinanziamento e il funzionamento delle strutture associative;
2.15. Al fine di poter perseguire pienamente le proprie finalità statutarie, l’Associazione potrà dotarsi di ogni struttura od altro strumento più ritenuto consono ed adeguato, in base alle deliberazioni assembleari;
2.16. L’Associazione, potrà attivare intese e rapporti di collaborazione con istituzioni, enti, associazioni, movimenti, fondazioni, imprese, etc.;
2.17. Da ultimo, sebbene la giustizia rientri tra le massime aspirazioni del genere umano, l’Associazione si propone di sensibilizzare i cittadini sul fatto che è un valore da cui è auspicabile augurarsi di poter farne sempre più a meno e dal quale quanto prima l’umanità possa affrancarsi, poiché ormai in grado di vivere in pace con i suoi simili, diversamente continueremo a coltivare come irrinunciabile la triste necessità di una «giustizia sfuggente», come se non potessimo fare a meno delle nostre piccole o grandi controversie. E anche lì, cercando di prevalere con l’inganno o, peggio, come certuni, con la violenza o la forza prevaricatrice della corruzione in atti giudiziari;
3.1. Il simbolo che contraddistingue il contrassegno dell’Associazione è un tirassegno ovale in tricolore (rosso, bianco, verde) con freccia passante e scritta avvolgente in colore nero “MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA ROBIN HOOD”;
3.2. Il simbolo con la denominazione dell’Associazione è un marchio registrato protetto, che non può venire utilizzato da terzi, salvo espressa autorizzazione scritta del Presidente;
4.1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote versate a tale scopo dai soci fondatori e da eventuali eredità, lasciti, donazioni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti;
4.2. Le entrate sono costituite dai proventi del patrimonio, dai contributi annui dei soci e dei simpatizzanti, nonché da eventuali finanziamenti pubblici o privati per specifici progetti da realizzarsi e da eventuali elargizioni per il conseguimento dei suoi fini sociali;
4.3. Le eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali verranno impiegate per costituire un fondo comune con cui provvedere alle spese per il funzionamento dell’Associazione;
4.4. Il fondo comune e le eventuali eccedenze restano in ogni caso indivisibili per tutta la durata dell’Associazione e, pertanto, le Sezioni distaccate e Delegazioni Regionali e Gruppi federati, i quali per qualsiasi motivo cessino di farne parte, prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quote;
Art. 5 – AUTOFINANZIAMENTO
5.1. Al solo scopo di autofinanziarsi è facoltà degli organi amministrativi dell’Associazione promuovere raccolte fondi, sottoscrizioni pubbliche, iniziative editoriali, radio-televisive, culturali, artistiche, ricreative, musicali, turistiche e sportive, anche con il patrocinio di Enti e Istituzioni, in Italia e all’estero;
5.2. Per il miglior raggiungimento di tali obiettivi è previsto potersi anche avvalere della collaborazione di società di servizi e sponsor, a cui affidare singole iniziative o demandare la gestione di rami di attività, partecipazioni, cessioni di aziende o donazioni;
Art. 6 – SOCI E SIMPATIZZANTI
6.1. I Soci dell’Associazione si distinguono in soci fondatori, ordinari, onorari e benemeriti;
6.2. I Soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione, sin dai suoi momenti essenziali, costituendo il patrimonio sociale;
6.3. La qualità di Socio fondatore, a tali fini, può essere attribuita dal Consiglio Direttivo, anche in un momento successivo a quello della costituzione a persone munite di particolari e comprovati meriti, in relazione alla realizzazione degli ideali e obiettivi dell’Associazione;
6.4. I Soci ordinari si considerano sia le persone fisiche sia giuridiche, munite dei requisiti previsti dallo Statuto e dal Regolamento attuativo, che versano regolarmente i contributi ordinari annuali, e fanno richiesta di entrare a far parte dell’Associazione, ricevendo idonea conferma dell’iscrizione da parte del Segretario;
6.5. La qualità di Socio onorario è attribuita honoris causa dal Consiglio Direttivo a coloro che si sono distinti per l’impegno profuso nelle attività associative o, per atti di particolare coraggio e impegno civile, meriti professionali o, dedizione alla causa della giustizia;
6.6. La qualifica di Soci benemeriti è riconosciuta dal Consiglio Direttivo a persone fisiche o giuridiche, che abbiano contribuito in misura rilevante al rafforzamento del patrimonio dell’Associazione;
6.7. La proposta di conferimento può essere presentata da membri del Consiglio Direttivo o da petizione di almeno 5 soci e deve essere suffragata da documentazione adeguata;
6.8. I Soci benemeriti possono essere nominati per un anno, per un periodo di tempo definito o anche per tutta la durata della loro vita ad insindacabile giudizio del Presidente;
6.9. I Soci benemeriti non sono tenuti a corrispondere le quote sociali annue, possono partecipare alla vita associativa ma non hanno diritto di voto né di ricoprire cariche sociali;
6.10. Si considerano simpatizzanti le persone fisiche e giuridiche, le quali condividendo i fini e le attività hanno dato la loro adesione ad iniziative dell’Associazione (quali petizioni, campagne, convegni, manifestazioni pubbliche) e abbiano versato un contributo minimo, senza fare richiesta di divenire soci o senza risultare in possesso dei requisiti previsti:
6.11. I simpatizzanti possono partecipare alle assemblee, solo dietro invito degli associati, ed approvazione del Presidente, ma non hanno diritto di voto;
6.12. Qualsiasi cittadino italiano o straniero può fare parte dell’Associazione sia in qualità di socio sia di simpatizzante purché ne condivida gli ideali, eccetto aderenti ad associazioni con vincoli di segretezza e di “fratellanza”, quali corporazioni massoniche o parareligiose, con doveri di obbedienza e finalità contrarie ai valori e agli scopi contenuti nel presente Statuto, nel Regolamento attuativo e nel Codice Etico;
6.13. La qualifica di soci si può perdere in caso di morosità o per espulsione motivata solo da indegnità morale e violazioni al Codice Etico od al Regolamento attuativo dello Statuto (e mai per opinioni difformi alla maggioranza);
7.1. Ogni Associato con l’adesione all’Associazione assume i seguenti obblighi:
a- Osservare le disposizioni del presente Statuto, gli eventuali Regolamenti, il Codice Etico, e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b- Contribuire alle attività istituzionali dell’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
c- Versare annualmente e con regolarità le quote prefissate;
d- Tenersi aggiornati sulle attività dell’Associazione e attuare le decisioni assembleari;
e- Mantenere un comportamento eticamente corretto nei confronti dell’Associazione;
f- astenersi dal prendere iniziative personali od in contrasto con le aspirazioni e i fini che animano l’attività dell’Associazione;
8.1. I Soci fondatori, ordinari, onorari e benemeriti che svolgono attività di volontariato, hanno il diritto di frequentare i locali dell’Associazione negli orari di apertura al pubblico, nonché di partecipare a tutte le manifestazioni e attività dalla stessa organizzate;
8.2. I Soci fondatori e ordinari hanno diritto di voto in assemblea;
8.3. I voti dei Soci hanno tutti lo stesso valore;
8.4. Ogni socio ha facoltà di proporre iniziative o proporsi come responsabile di progetti e
Può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del rinnovo delle cariche sociali;
8.5. I soci possono chiedere di visionare tutti gli atti interni dell’Associazione;
8.6. In caso di dissenso, nel rispetto delle decisioni assembleari prese a maggioranza, possono comunque avvalersi del “diritto di dissociazione”, esprimendo anche in pubblico, ove ritenuto utile alla crescita della democrazia interna, il proprio punto di vista;
8.7. I Soci possono chiedere di presenziare alle riunioni del Consiglio Direttivo;
8.8. Per il tramite del Presidente, a tutti gli Associati è garantita la disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo;
8.9. Le prestazioni fornite dagli Associati sono a titolo gratuito, ma è possibile chiedere ove documentate e preventivamente autorizzate dal Presidente il rimborso delle spese vive per attività svolte in favore dell’Associazione;
– Le Sezioni distaccate
– Le Delegazioni Regionali
– I Gruppi Federati
10.1. L’Assemblea generale dei Soci si riunisce due volte all’anno su convocazione del Presidente, indirizzando l’attività dell’Associazione, ai fini di cui all’Art. 2 dello Statuto;
10.2. In sede ordinaria essa approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, predisposto dal Consiglio Direttivo, nonché il bilancio consuntivo dell’Associazione, predisposto dal Tesoriere e delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione Sociale, che il Consiglio Direttivo ritenga utile di sottoporle, attinenti la gestione ordinaria;
10.3. Determina l’ammontare della quota sociale annua;
10.4. L’Assemblea provvede altresì a deliberare in ordine al rinnovo delle cariche Sociali, nonché all’istituzione di Sezioni distaccate, Delegazioni Regionali o Sedi di rappresentanza, eleggendo gli eventuali relativi Referenti responsabili;
10.5. In sede straordinaria, essa delibera sulle eventuali modifiche che più si rendessero utili apportare allo Statuto, ai Regolamenti e al Codice Etico;
10.6. Delibera altresì in ordine alle domande di ammissione e/o all’espulsione dei soci;
10.7. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e sono immediatamente esecutive;
11.1. Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 anni, ed è composto, oltre che dal Presidente, Vice-presidente, Segretario e Tesoriere, da sette membri delegati dall’Assemblea, nonché dai rappresentanti delle Sezioni distaccate, Delegazioni Regionali e Gruppi federati;
11.2. E’ aperto ai soci che hanno diritto di proposta ma non di voto;
11.3. E’ convocato dal Segretario con cadenza mensile o secondo le necessità contingenti;
11.4. Al Direttivo spettano tutti i poteri di direzione e controllo relativi all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, coordinandone l’attività per il conseguimento dei fini sociali, in base al Regolamento attuativo e al Codice Etico;
11.5. Il Direttivo stabilisce e determina le modalità di costituzione delle sedi distaccate, delle Delegazioni Regionali (o sedi di rappresentanza) e dei Gruppi federati e ne definisce il loro funzionamento ed i rapporti con gli organi sociali nazionali;
11.6. Al Direttivo spetta anche di assumere ogni altra iniziativa che non competa a norma di legge e di Statuto o Regolamenti attuativi ad altri organi dell’Associazione;
12.1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra gli stessi Associati;
12.2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione verso i terzi e in giudizio;
12.3. A lui spetta la firma sociale, salvo facoltà di farsi sostituire dal Vice-presidente, senza formalità o delega, spettando anche a quest’ultimo la rappresentanza legale;
12.4. Il Presidente convoca l’assemblea generale, nomina il Vice-presidente ed il collegio dei revisori dei conti composto di tre membri, tra gli stessi Associati, che appongono semestralmente il visto sui libri contabili tenuti dal tesoriere;
12.5. Resta in carica 4 anni ed è rieleggibile;
12.6. Il Vice-Presidente è nominato dal Presidente tra gli Associati dietro conferma dell’Assemblea;
12.7. Il Vice-Presidente sostituisce a tutti gli effetti di legge il Presidente in caso di assenza o di suo impedimento, ed ha pieni poteri di gestione ordinaria e straordinaria e di legale rappresentanza dell’Associazione;
12.8. Il Vice Presidente decade dalla carica solo se revocato dal Presidente o dall’Assemblea e, comunque, al termine del mandato del Presidente;
13.1. Il Segretario è eletto dall’Assemblea generale tra i membri della stessa ed incaricato di eseguire le decisioni dei Direttivo e di redigere i verbali delle riunioni;
13.2. Egli dirige gli uffici di segreteria e cura il disbrigo delle questioni correnti;
13.3. Raccoglie le domande di adesione e aggiorna l’elenco di soci e simpatizzanti;
13.4. Gestisce la posta elettronica e mantiene i contatti con l’utenza di riferimento della Associazione, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente;
13.5. Il Segretario firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che gli può venire affidato dal Presidente e che lo Statuto e il Regolamento gli riconoscono;
13.6. Resta in carica quattro anni ed è rieleggibile;
14.1. Il Tesoriere provvede alla riscossione delle quote associative e di ogni altra entrata, nonché al pagamento delle spese dell’Associazione, previamente dallo stesso autorizzate;
14.2. Compila e conserva i registri contabili e amministrativi e il registro dei soci
14.3. Egli redige materialmente il bilancio consuntivo e quello preventivo (ove previsto) per ciascun esercizio Sociale, proponendoli dapprima al Direttivo, unitamente ad apposita relazione accompagnatoria che, votati dal Consiglio, verranno fatti propri dal Presidente, nonché sottoposti all’Assemblea per l’approvazione nei termini fissati dalle vigenti leggi;
14.4. Resta in carica quattro anni ed è rieleggibile;
15.1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo eventuale dell’Associazione che può essere istituito per volontà dell’assemblea dei Soci;
15.2. Il Collegio è un organo composto di 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, che sono nominati dall’Assemblea dei Soci, fra i Soci in regola con il pagamento della quota associativa; essi durano in carica 4 anni e sono rieleggibili;
15.3. Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza fra i suoi componenti;
15.4. Nessun componente del Collegio può essere anche membro del Consiglio Direttivo;
15.5. Ove sia istituito, il Collegio avrà il compito di controllare la gestione amministrativa dell’Associazione, anche in relazione alla consistenza di cassa e all’operato dei Responsabili delle Sezioni distaccate, delle Delegazioni Regionali e sedi di rappresentanza, da eseguirsi
trimestralmente, ed alla fine di ciascuna riunione dovrà redigersi apposito verbale sul libro dei verbali dei revisori, nel quale dovranno annotarsi i risultati dei controlli;
15.6. Alla fine di ciascun esercizio, i revisori predisporranno apposita relazione ai bilanci, esponendo all’Assemblea dei Soci le risultanze delle verifiche effettuate in corso d’anno;
Art. 16 – GARANTE
16.1. Il Garante è un esterno (non socio), nominato dall’Assemblea generale con la funzione di dirimere le controversie tra gli organi dell’Associazione e di vigilare sul rispetto dei diritti e dei doveri dei soci, provvedendo, in caso, dietro formale richiesta, a deliberare in sede di arbitrato irrituale;
16.2. Le sue sentenze sono insindacabili ed immediatamente applicative;
16.3 Resta in carica quattro anni ed è rieleggibile;
Art. 17 – SEZIONI DISTACCATE, DELEGAZIONI REGIONALI E GRUPPI FEDERATI
17.1. Qualsiasi organizzazione o comitato di cittadini che si riconosca negli scopi statutari, può rivolgere richiesta all’Associazione di creare Sezioni distaccate, Delegazioni Regionali, Sedi di rappresentanza o, di federazione al “Movimento per la Giustizia Robin Hood”;
17.2. L’eventuale istituzione di Sezioni distaccate, Delegazioni o Sedi di rappresentanza, può venire approvata, solo previa formale domanda da parte dei candidati al Presidente, che deve contenere un progetto di massima con l’indicazione:
a) delle fonti di finanziamento;
b) della disponibilità ed ubicazione di eventuali sedi e locali;
c) di eventuali possibili sostegni da parte di istituzioni e sponsor;
d) delle aree tematiche di intervento di maggiore interesse rispetto alla realtà locale;
e) dei nominativi degli aderenti o simpatizzanti, allegando i relativi curriculum vitae;
17.3. Qualora i candidati rispondano ai requisiti previsti dallo Statuto, dal Regolamento attuativo e dal Codice etico, il Presidente provvederà a sottoporre i progetti al Direttivo, che a sua volta si rimetterà all’Assemblea per la deliberazione finale, nominando in caso di approvazione del progetto, i Referenti responsabili e determinando compiti, responsabilità, ambiti di intervento e modalità di svolgimento dell’attività di Sezioni e Delegazioni;
17.4. Si intende come Sezione distaccata una parte totalmente integrante e dipendente dell’Associazione, cioè senza alcuna autonomia giuridica e patrimoniale, ma dotata di mera autonomia amministrativa, e operante nel medesimo Comune o Provincia;
17.5. Lo stesso dicasi per quanto attiene le Delegazioni Regionali o sedi di rappresentanza, che possono venire istituite con le medesime procedure e modalità delle sezioni distaccate, nel qual caso l’area di intervento si pone a livello regionale e può estendersi a Stati esteri;
17.6. Le Delegazioni Regionali e le Sedi di rappresentanza hanno lo scopo di rappresentare l’Associazione nelle zone di appartenenza e di relativa giurisdizione territoriale, allo scopo di diffondere ed attuare in maniera più incisiva gli scopi associativi, agevolando i rapporti con le istituzioni locali e tra gli associati e fra questi e la sede nazionale;
17.7. La costituzione di Sezioni distaccate, Delegazioni Regionali e Sedi di rappresentanza è definita dal Regolamento attuativo dello Statuto e dal Codice etico;
17.8. Tali organi si obbligano tutti, indistintamente, all’osservanza delle norme statutarie nazionali e delle delibere regolarmente adottate dal Consiglio Direttivo nazionale;
17.9. Essi possono costituirsi unicamente in conformità dello Statuto associativo, secondo le modalità stabilite nel Regolamento e con delibera del Consiglio Direttivo nazionale;
17.10. I Referenti e i relativi soci o simpatizzanti di tali organi devono astenersi da ogni iniziativa in contrasto con le attività e le direttive degli Organi nazionali;
17.11. I loro aderenti sono esclusivamente soci dell’Associazione;
17.12. Le Sedi di rappresentanza possono costituirsi su tutto il territorio del paese estero ospitante e devono operare, secondo gli scopi definiti nell’art. 2 dello Statuto associativo;
17.13. I Referenti di tali organi, previa delibera dell’Assemblea, possono svolgere iniziative in nome e per conto dell’Associazione, assumendo il titolo di Delegati dell’Associazione e in tali casi rispondendo personalmente degli obblighi eventualmente assunti, rispetto ai terzi;
17.14. I Gruppi federati, sono invece associazioni, comitati o gruppi informali di cittadini, muniti di una propria autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa;
16.15. La quota di federazione è stabilita dal Regolamento attuativo;
16.16. I soci dei Gruppi federati sono considerati, a tutti gli effetti, soci di Robin Hood, previo pagamento di una quota annuale di € 10,00;
16.19. I rappresentanti di ogni Sezione distaccata, Delegazione, sede di rappresentanza e dei Gruppi federati, hanno diritto di entrare a far parte del Direttivo;
16.20. Il coordinamento di tali organi è affidato per delega al Presidente;
16.21. Il Presidente può, su mandato dell’Assemblea e sentito il Direttivo nazionale, istituire Sezioni distaccate e Delegazioni Regionali o Sedi di rappresentanza in Stati esteri, con piena autonomia giuridica e patrimoniale, che si ispirino agli stessi valori e finalità, solo in caso siano modellate sulla base di dettagliati programmi di attività e pianificazione di specifici budget di funzionamento, e che offrano garanzie di serietà e solidità;
16.22. Tali organi dovranno essere formalmente registrati e riconosciuti legalmente, nonché rappresentati da un Referente, e dovranno in ogni caso attenersi, per qualsiasi decisione riguardante il loro funzionamento, alle istruzioni impartite dal Consiglio Direttivo Nazionale, a cui dovranno rendere conto del proprio operato;
16.23. In caso di comportamenti non conformi allo Statuto e al Regolamento, il Referente potrà venire immediatamente destituito da ogni incarico con decisione del Consiglio Direttivo Nazionale, che potrà essere appellata dal Referente nel termine di quindici giorni dalla ricezione della comunicazione relativa alla destituzione, e sul cui ricorso deciderà, insindacabilmente, il Consiglio Direttivo Nazionale, a maggioranza assoluta dei membri.
18.1. Ciascun socio e simpatizzante può recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, anche senza preavviso, dandone comunicazione scritta al Presidente o al Vice-presidente, anche via mail, che lo comunicheranno al tesoriere;
Art. 19 – MODIFICHE DELLO STATUTO
19.1. Il presente Statuto può essere modificato con deliberazione della Assemblea su proposta dei Presidente ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
19.2. I soci possono proporre modifiche allo Statuto, al Regolamento attuativo e al Codice Etico dell’Associazione, che verranno votate a maggioranza alla successiva Assemblea;
20.1. L’Associazione è costituita a tempo indeterminato;
20.2. In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad altra analoga associazione con le medesime finalità, secondo la dichiarazione dell’Assemblea Generale;
21.1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme contenute nel Regolamento di attuazione e negli eventuali altri regolamenti;
21.2. Restano in ogni caso ferme le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia;
22.1. In caso di eventuali controversie, in dipendenza della esecuzione od interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, ogni questione sarà devoluta al giudizio di un arbitro per una amichevole composizione, il quale giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad un arbitrato irrituale;
22.2. L’arbitro sarà designato di comune accordo tra le parti ed in mancanza di accordo, l’arbitrato sarà devoluto e deciso dal Garante, nominato dall’Assemblea o, in difetto, rimesso al Presidente del Tribunale di Milano.

References: § 59
 § 3

Art. 5

Art. 6

Art. 16

Art. 17

Art. 19