Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-12366-del-15-06-2016
Timestamp: 2020-08-09 08:51:55+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 12366 del 15/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12366 del 15/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 15/06/2016, (ud. 16/05/2016, dep. 15/06/2016), n.12366
sul ricorso 27540-2013 proposto da:
P.A., C.F. ((OMISSIS)) elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA QUINTINO SELLA 41, presso lo studio
dell’avvocato CAMILLA BOVELACCI, rappresentato e difeso
dall’avvocato BRUNELLA BERTANI giusta procura in calce al ricorso;
PE.PA., PUBBLICO MINISTERO CORTE D’APPELLO BOLOGNA;
“avverso la sentenza n. 1462/2012 della CORTE D’APPELLO di BOLOGNA
del 28/09/2012, depositata il 18/10/2012;
16/05/2016 dal Consigliere Dott. MASSIMO DOGLIOTTI;
udito l’Avvocato BRUNELLA BERTANI, difensore del ricorrente, che si
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI
In un procedimento di divorzio, tra P.A. e P. P., la Corte d’Appello di Bologna, con sentenza in data 10/10/2012/rigettava gli appelli/confermando la sentenza di primo grado del Tribunale di Modena in data 10/1/20121 che aveva affidato il figlio minore L. ad entrambi i genitori, con collocazione preminente presso il padre; escludeva il mantenimento del figlio a carico della madre, e poneva a carico del P. assegno divorzile di Euro 500,00 mensili per la moglie.
Con memoria in data 18/12/2015 il P. precisa che è passata in giudicato sentenza della Corte di Appello di Bologna n. 1267 del 2014, di delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio concordatario, celebrato tra le parti;
dichiara di rinunciare alla impugnazione relativa alla posizione del minore e chiede dichiararsi cessata la materia del contendere riguardo all’assegno.
La Corte dà atto della rinuncia del ricorrente riguardo ai motivi inerenti alla posizione del minore.
Va inoltre dichiarata cessata la materia del contendere in ordine all’assegno divorzile. Come è noto, per giurisprudenza consolidata (tra le altre Cass. N. 21331 del 2013), la delibazione di sentenza ecclesiastica non incide sull’assegno di divorzio, solo ove la relativa statuizione della sentenza sia passata in giudicato. Nella specie, al contrario, essa costituiva oggetto di impugnazione, sia sull’an che sul quantum.
Nulla sulle spese, non essendovi al riguardo richiesta da parte del ricorrente.
La Corte dichiara estinto il procedimento, quanto alla impugnazione circa la posizione del figlio minore delle parti; dichiara cessata la materia del contendere, quanto alla impugnazione dell’assegno di divorzio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza