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Timestamp: 2016-05-27 13:17:07+00:00

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La strategia e le azioni AgID per la gestione della sicurezza informa…
La strategia e le azioni AgID per la gestione della sicurezza informatica delle PA [2013-07-10]
Quadro strategico nazionale per la ...
La strategia e le azioni AgID per la gestione
della sicurezza informatica delle PA
L’economia digitale consente di registrare un forte impatto diretto sul
PIL e di supportare indirettamente lo sviluppo di tutti i settori della
Le pubbliche amministrazioni partecipano a questo processo in
modi nuovi:
– Fornendo servizi su canali differenziati
– Aprendo i loro sistemi alla collaborazione con altre PA anche estere e con i
– Aprendo i loro bacini informativi
– Fornendo servizi sempre più integrati e di valore
• I sistemi informativi delle PA sono una risorsa critica, preziosa e da proteggere, anche allo scopo di aumentare la fiducia nei servizi digitali.
• Occorre garantire l’accesso alle risorse solamente ai soggetti che legittimamente devono avere tale accesso e tutelare la privacy. • Le azioni devono essere corali e sincronizzate.
La strategia e le azioni AgID per la sicurezza informatica delle PA
Cosa devono fare le Pubbliche Amministrazioni
Da Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.
Art. 51 ‐ Sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni.
Una qualunque rappresentazione di informazioni con strumenti e su supporti informatici
L’incontro di oggi e l’agenda
La normativa sulla sicurezza informatica
I risultati della rilevazione presso le PAC
I rischi di sicurezza
Le azioni AgID
Le normative in materia di sicurezza informatica /1
• Codice in materia di protezione dei dati personali L n. 196/2003  L’Allegato B) costituisce il disciplinare tecnico relativo alle misure minime di sicurezza • art. 51 del CAD. «Sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni «
 Con le regole tecniche adottate ai sensi dell'articolo 71 sono individuate le modalità che garantiscono l'esattezza, la disponibilità, l'accessibilità, l'integrità e la riservatezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture
• Art. 21 DPCM regole tecniche SPC (1 aprile 2008)
 L’ architettura di sicurezza del SPC è volta a consentire:
a. lo sviluppo del SPC come dominio affidabile (trusted), costituito da una federazione di domini di sicurezza in cui diversi soggetti si impegnano reciprocamente ad adottare le misure minime definite nell’ambito del SPC, atte a garantire i livelli di sicurezza necessari all’intero sistema;
La Commissione SPC , sulla base dell’analisi dei rischi cui sono soggetti il patrimonio in‐
formativo ed i dati della pubblica amministrazione, emana le linee guida riguardanti le misure di sicurezza e gli standard da adottare
Le normative in materia di sicurezza informatica /2
• Art. 20, comma 3, lett b) DL 83/2012
L’Agenzia detta indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia di sicurezza informatica, …
• Decreto crescita 2.0: DL 18 ottobre 2012 n. 179 convertito nella legge 17 dicembre 2012 n. 221 Art. 33‐septies, comma 1, Consolidamento e razionalizzazione dei siti e delle infrastrutture digitali del Paese.
 L'Agenzia per l'Italia digitale, con l'obiettivo di razionalizzare le risorse e favorire il consolidamento delle infrastrutture digitali delle pubbliche amministrazioni, avvalendosi dei principali soggetti pubblici titolari di banche dati, effettua il censimento dei Centri per l'elaborazione delle informazioni (CED) della pubblica amministrazione, come definiti al comma 2, ed elabora le linee guida, basate sulle principali metriche di efficienza internazionalmente riconosciute, finalizzate alla definizione di un piano triennale di razionalizzazione dei CED delle amministrazioni pubbliche che dovrà portare alla diffusione di standard comuni di interoperabilità, a crescenti livelli di efficienza, di sicurezza e di rapidità nell'erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese.
Le normative in materia di sicurezza informatica /3
• DPCM 24 gennaio 2013 GU n.66 del 19‐3‐2013 recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale .
 interagire con le corrispondenti autorità estere (UE, NATO) ;
 Architettura su tre distinti livelli d'intervento:
 indirizzo politico e coordinamento strategico, cui affidare l'individuazione degli obiettivi funzionali a garantire la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali,
 di supporto, a carattere permanente, con funzioni di raccordo nei confronti di tutte le Amministrazioni ed enti competenti,  di gestione delle crisi, con il compito di curare e coordinare le attività di risposta e di ripristino della funzionalità dei sistemi, avvalendosi di tutte le componenti interessate; Agenzia per l’Italia Digitale
Scopo del decreto indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale
Il decreto definisce, in un contesto unitario e integrato, l'architettura istituzionale deputata alla tutela della sicurezza nazionale relativamente alle infrastrutture critiche materiali e immateriali, con particolare riguardo alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali, indicando a tal fine i compiti affidati a ciascuna componente ed i meccanismi e le procedure da seguire ai fini della riduzione della vulnerabilità, della prevenzione dei rischi, della risposta tempestiva alle aggressioni e del ripristino immediato della funzionalità dei sistemi in caso di crisi. I soggetti compresi nell'architettura istituzionale operano nel rispetto delle competenze già attribuite dalla legge a ciascuno di essi.
Il modello organizzativo‐funzionale delineato con il decreto persegue la piena integrazione con le attività di competenza del Ministero dello sviluppo economico e dell'Agenzia per l'Italia digitale, nonché con quelle espletate dalle strutture del Ministero della difesa dedicate alla protezione delle proprie reti e sistemi nonché alla condotta di operazioni militari nello spazio cibernetico, dalle strutture del Ministero dell'interno, dedicate alla prevenzione e al contrasto del crimine informatico e alla difesa civile, e quelle della protezione civile. Agenzia per l’Italia Digitale
 Prevede un pillar (nr. 3) dedicato a “trust and security”  Action 29 – combattere cyber attack contro sistemi critici
 Action 38 – creazione di reti di CERT
 Action 41 – adattare piattaforme nazionali di allerta di attacchi per combattere cyber attack anche cross‐border
• Altri aspetti di sicurezza sono ad es. previsti nel Pillar 7,  Action 83 – gli stati membri definiscono piattaforme per assicurare il riconoscimento reciproco di meccanismi di identificazione e autorizzazione digitale anche transfrontaliera Le actions della Digital Agenda for e‐Europe riguardano la Commissione e gli stati membri e vengono monitorate attraverso «scoreboard»
La strategia e le azioni 9
AgID per la sicurezza informatica delle PA
L’organizzazione della sicurezza informatica
• Politico ‐ strategico
Dip. Informazioni sulla Sicurezza
Centro anti crimine informatico per infrastrutture critiche
. . . Strutture organizzative
Centrali preposte alla gestione della sicurezza e delle crisi
Tavolo intermin. di crisi cibernetica
Resp. Sicurezza centro servizi PA
Res. Sicurezza PA
Organizzazione e gestione sicurezza della singola Pubblica Amministrazione
Area di intervento dell’Agenzia (esclusi ordine pubblico e sicurezza nazionale)
Con lo scopo di definire un punto di partenza, a fine marzo 2013 , è stato inviato un questionario a 37 amministrazioni centrali
Sono pervenute 27 schede pari al 73% delle PA interpellate
Dopo 2 mesi avevano risposto il 50% delle PA pervenute
Esiste un responsabile della sicurezza informatica?
E' stato formalmente definito ed approvato il piano della sicurezza informatica?
Esiste un nucleo di riferimento per la sicurezza informatica?
Esiste un gruppo di gestione degli incidenti informatici?
82% (*)
E' stata istituita l'ULS dell'Amministrazione?
Modalità di colloquio della ULS con il provider SPC
Sono raccolte statistiche sulla sicurezza informatica?
Se esistono contratti di outsourcing, i contratti prevedono verifiche dell'Amministrazione sulla gestione della sicurezza informatica?
Esiste una previsione di spesa dedicata specificatamente alla sicurezza informatica?
Sono state prese iniziative per informazione/formazione sulla sicurezza informatica rivolte al personale dell'Amministrazione ?
(*) 52% no
Rischi e attacchi •
Informazioni: possono essere sottratte, alterate e distrutte
Servizi: possono essere degradati, alterati e bloccati
Fonti: possono essere confuse, alterate I livelli autoritativi: possono essere alterati
Le autorizzazioni: possono essere alterate I sistemi di controllo e monitoraggio: possono essere manomessi o distrutti
Contagio da malware (virus, phishing, botnet)
Attacchi cyber (activisms, cybercrime, cyberwar)
Furto di credenziali/identità (impersonificazione di un soggetto/ organizzazione o servizio
Degrado/interruzione e distruzione di servizio (denial of services, oscuramento siti)
Attraverso software malizioso, vulnerabilità dei sistemi, scarsa applicazione di regole, disattenzione
Alcuni dati relativi alle minacce
Sfruttando le potenzialità di Internet la criminalità informatica ha costruito, nel corso degli ultimi anni, una efficiente rete finalizzata allo scambio di informazioni e alla commercializzazione di “prodotti/servizi” funzionali al compimento di atti criminosi. La possibilità di ricorrere ad un mercato globale in grado di gestire una crescente offerta di “armi informatiche” e di “mercenari informatici”, estende lo scenario del cyber‐crime a qualsiasi tipologia di organizzazione criminale o terroristica che intenda avvalersi delle tecniche informatiche per il compimento dei propri scopi.
• URL «malicious» crescono del 600% anno
• Tra i paesi che “ospitano” malware vi sono anche quelli occidentali (i primi 5 sono USA, Russia, Germania, Cina, Moldavia)
• Il phishing diventa sempre più sofisticato e mirato
Alcuni dati sui principali incidenti internazionali noti del 2012
La distribuzione degli attacchi in Italia nel 2012
La situazione delle principali minacce secondo Enisa
Definire scenari di valutazione del rischio, coinvolgendo le strutture adeguate •
Definire piani di difesa
Attivare strumenti tecnici ed organizzativi su tutta la filiera
Coordinare le azioni con «alleati» esterni
Monitorare e aggiornare costantemente procedure, prassi e strumenti
Sensibilizzare sulla necessità di skill e strumenti multidisciplinari
Attivare piani di informazione e formazione Agenzia per l’Italia Digitale
Cosa deve fare l’Agenzia
L’Agenzia per l’Italia Digitale è chiamata a dettare raccomandazioni, strategie, norme tecniche in tema di:
sensibilizzazione e alfabetizzazione del personale in materia di sicurezza informatica e di relative emergenze,
metodologia di rilevazione ed analisi dei rischi connessi all’impiego di tecnologie evolute,
valutazione dell’impatto ‐ nel quadro della riservatezza e della sicurezza – dell’avvio di iniziative di automazione,
esame e stima delle misure di protezione poste in essere e delle eventuali attività di misurazione delle prestazioni
L’Agenzia d'intesa e con la partecipazione delle amministrazioni interessate, provvede inoltre a:
promuovere progetti coerenti con gli obiettivi di cui sopra
accertare periodicamente, il livello di sicurezza e riservatezza dei sistemi informatici e delle reti telematiche geografiche e locali utilizzate dalle amministrazioni stesse
proporre interventi correttivi e suggerire rimedi alle eventuali carenze tecniche, procedurali e organizzative rilevate in sede di riscontro periodico.
L’Agenzia è impegnata ad avviare gestire ed evolvere il CERT della PA, in un quadro di coordinamento strategico con altri CERT e di creare una community preparata, aggiornata e che condivida politiche ed azioni in materia di Cybercrime e di coordinamento delle politiche di sicurezza informatica in tale settore. Agenzia per l’Italia Digitale
La sicurezza come elemento infrastrutturale (“calato nel disegno”) e di governance
unitaria su tutti i livelli
Ambito di azione e strumenti dell’AgID per la sicurezza informatica
• art. 51 del CAD
• Art. 20, co 3, lett b) e g) DL 83
• DPCM regole SPC
• LG Commissione SPC
Strumenti di indirizzo:
• Linee guida x org. Sicurezza PA
• Requisiti mandatory x gare
Strumenti di governance:
• CERT PA
• Network resp. Sicurezza
• Commissione SPC
Strumenti di sussidiarietà x le PA:
• Strumenti tecnici
• Servizi di gestione
• Diffusione bulletin
Panorama da attuare
Platform (Act. 41 DAE)
(Act. 30&31 DAE)
European Government Cert (EGC) Group
Cert ‐ Nazionale
CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche)
pan – European
CERT (Act. 38 DAE)
«Cert–PA»
Q‐XSPs
PAL SPC
Dominio «Cert‐PA»
Cert ‐ Regionali
PAL SPC PAL C.N.
(Sicurezza autogestita)
no SPC (*) La strategia e le azioni AgID per la sicurezza informatica delle PA
I servizi del CERT PA e i tempi •
Messa a punto del modello e delle linee guida (ottobre 2013)
Avvio dalla RIPA e con le PA presenti per provare il set iniziale di servizi (dicembre 2013)
– Servizi di analisi e indirizzamento (definizione di metodologie e metriche, definizione dei processi interni ed esterni)
– Servizi proattivi (raccolta dati, emanazione di bollettini, costruzione di basi informative
– Servizi reattivi (gestione allarmi e supporto ai processi di gestione e risoluzione degli incidenti
– Servizi di assurance (monitoraggio piani , verifica applicazione di linee guida e best practices, sviluppo della mappa dei rischi)
– Servizi di formazione e comunicazione
Estensione ad altre PA e a qualche Regione (marzo 2014)
Definizione dello scenario a regime (giugno 2014)
Le indicazioni per la sicurezza IT delle PA: struttura del documento
RIFERIMENTO ARCHITETTURALE PER LA SICUREZZA
Architetture ITC di riferimento Politica della sicurezza Il Sistema di Gestione della sicurezza ICT (SGSI) Organizzazione del SGSI CERT‐PA (dal punto di vista del sistema sicurezza IT delle PA)
INDICAZIONI PER L’OPERATIVITÀ E LA GESTIONE DELLA SICUREZZA
Sicurezza fisica Progettazione di sistemi e applicazioni e requisiti di accettazione
Gestione operativa dei sistemi e delle reti Monitoraggio della sicurezza Controllo degli accessi Gestione degli incidenti relativi alla sicurezza Conformità e audit
Politiche di formazione e informazione CERT‐PA (dal punto di vista operativo)
Verrà sottoposto ad una consultazione per la finalizzazione prima dell’emissione entro l’autunno 2013
Appendice A: Rischi informatici
Appendice B: Gestione dei documenti della sicurezza
Appendice C: La sicurezza delle reti NGN
Appendice D: Cenni alla Continuità Operativa
Stato attuazione art. 33‐septies: il censimento dei CED della PA
E’ stata avviata La norma dispone tre compiti per AGID:
la stesura del ‐ l’effettuazione del censimento dei CED della PA;
‐ la predisposizione delle linee guida per la razionalizzazione dei CED della PA;
‐ la predisposizione della proposta di piano triennale per la razionalizzazione dei CED della PA
Il censimento è realizzato mediante la compilazione di un questionario di 65 domande che le PAC, le Regioni, le ASL e le AO, le Province, i Comuni sopra i 10.000 abitanti sono chiamate a fare.
10 domande sono relative ad aspetti di sicurezza e continuità operativa dei CED.
Il censimento è cominciato ai primi di giugno 2013 e proseguirà sino al 15 luglio.
Alla data, lo stato della compilazione è il seguente:
ASL/AO
Servizi SPC per la sicurezza
Gara Connettività:
 Servizi di sicurezza perimetrale di rete
 Servizi di consulenza specialistici sulle problematiche di sicurezza
Gara Infrastrutture:  creazione di un repository funzionale alle esigenze del Cert‐SPC Gara applicativa:
Servizi di assessment della sicurezza
Servizi per l’organizzazione della sicurezza
Servizi per la valutazione delle vulnerabilità
Servizi per la gestione delle emergenze
Servizi di formazione sulle problematiche di sicurezza
 vincoli di SOC x tutti i fornitori SPC ed i centri servizi collegati ad SPC
Entro ottobre 2013
Costituzione della Community dei security manager delle PA centrali
Avvio del CERT PA (con successiva pianificazione del coinvolgimento delle PA)
Finalizzazione delle Linee guida sulla sicurezza informatica
Definizione di percorsi formativi, anche in via telematica, indirizzati alle PA in materia di prevenzione e gestione di incidenti di sicurezza informatica
Le suddette attività verranno realizzate con fondi AgID, riprogrammando attività progettuali e obiettivi Agenzia per l’Italia Digitale
Linee guida per il disaster recovery delle PA - AgID Aggiornamento 2013
Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico (Dicemb...
Cloud computing - La nuvola intelligente

References: Art. 51
 art. 51
 Art. 21
 Art. 20
 Art. 33
 art. 51
 Art. 20
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