Source: https://www.comunevicoequense.it/statuto/capo-ii-modalita-di-partecipazione-artt-12-18/
Timestamp: 2019-01-21 14:09:16+00:00

Document:
Capo II Modalità di partecipazione (artt.12-18) | Città di Vico Equense
Art. 12 Consultazioni 1. L’amministrazione comunale può indire consultazioni della popolazione allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito all’attività amministrativa. 2. Le forme di tali consultazioni sono stabilite in apposito regolamento.
Art. 13 Petizioni 1. Chiunque, anche se non residente nel territorio comunale, può rivolgersi agli organi dell’amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva. 2. La raccolta di adesioni per petizioni collettive può avvenire senza formalità di sorta in calce al testo che descrive le richieste rivolte all’amministrazione. 3. La petizione é inoltrata al sindaco il quale, entro 15 giorni dall’assunzione al protocollo generale dell’Ente, la assegna per l’esame all’organo o al dirigente competente. 4. La decisione o risposta dell’organo o del dirigente competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzata mediante affissione all’Albo pretorio in modo da renderla conoscibile ai firmatari.
Art. 14 Proposte 1. Qualora un numero di elettori del comune non inferiore al 10% (diecipercento) avanzi al Sindaco proposte dettagliate e motivate per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’ente, il Sindaco, ottenuto il parere dei responsabili di settore e dei responsabili dei servizi interessati, trasmette la proposta, unitamente ai pareri, all’organo competente e ai gruppi presenti in consiglio comunale entro 30 giorni dal ricevimento. 2. L’organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni in via formale entro 30 giorni dal ricevimento della proposta. 3. Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate all’Albo pretorio e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta. Statuto Comune di Vico Equense 7
Art. 15 Referendum 1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 15% (quindicipercento) degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum consultivi e propositivi. 2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di personale e di organizzazione degli uffici e dei servizi, di nomine e di designazioni, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e sugli stessi argomenti per i quali già sono stati indetti referendum nell’ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà: a) statuto comunale; b) regolamento del consiglio comunale; c) piano regolatore generale e strumenti urbanistici attuativi; 3. Il consiglio comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato. 4. Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all’oggetto della stessa. 5. Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato alle consultazioni almeno il 40% degli aventi diritto. 6. Il mancato recepimento delle indicazioni referendarie dovrà essere adeguatamente motivato ed adottato a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
Art. 16 Accesso agli atti 1. Ciascun cittadino ha libero accesso alla consultazione degli atti dell’amministrazione comunale e dei soggetti, anche privati, che gestiscono servizi pubblici. 2. L’Ente a tal fine si impegna a rendere pubblici i propri atti anche a mezzo di apposito sito Internet. 3. Possono essere sottratti alla consultazione soltanto gli atti che esplicite disposizioni legislative e norme regolamentari comunali dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione. 4. La consultazione degli atti di cui al primo comma, deve avvenire senza particolari formalità, con richiesta motivata dell’interessato, nei tempi stabiliti da apposito regolamento. 5. In caso di diniego motivato da parte dell’impiegato o funzionario che ha in deposito l’atto, l’interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al sindaco, Statuto Comune di Vico Equense 8 che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta stessa. 6. In caso di diniego, devono essere esplicitamente citati gli articoli di legge o le norme regolamentari comunali che impediscono la divulgazione dell’atto richiesto. 7. Il regolamento stabilisce i tempi e le modalità per l’esercizio dei diritti previsti nel presente articolo.
Art. 17 Diritto di informazione 1. Tutti gli atti dell’amministrazione, ad esclusione di quelli aventi destinatario determinato, sono pubblici. 2. La pubblicazione avviene, di norma, mediante affissione in apposito spazio, facilmente accessibile a tutti, situato nell’atrio del palazzo comunale. 3. L’affissione viene curata dal Responsabile del servizio competente. 4. Gli atti di conferimento di contributi a enti e associazioni devono essere pubblicizzati mediante affissione.
Art. 18 Azione Popolare 1. Ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni e i ricorsi che spettano al Comune; in caso di soccombenza, le spese cadono a carico di chi ha promosso l’azione o il ricorso, a meno che l’Ente non si sia associato all’azione e l’abbia fatta propria.

References: Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18