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Timestamp: 2020-06-01 20:24:31+00:00

Document:
Novità fiscali del 2 febbraio 2011: operazioni intracomunitarie: a quale ufficio presentare la domanda per l’inserimento nell’elenco VIES; mancati versamenti scaturenti dal Modello Unico: non occorre invio avviso bonario; piccola proprietà contadina: agevolazioni fiscali retroattive; operazioni IVA intra-Ue: disponibile il servizio di verifica preventiva; i nuovi modelli Irap e Unico SP per il 2011 – pronto il software Iva 2011; detrazione dei costi solo nell’esercizio di competenza: regola IRES inderogabile | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 2 febbraio 2011: operazioni intracomunitarie: a quale ufficio presentare la domanda per l’inserimento nell’elenco VIES; mancati versamenti scaturenti dal Modello Unico: non occorre invio avviso bonario; piccola proprietà contadina: agevolazioni fiscali retroattive; operazioni IVA intra-Ue: disponibile il servizio di verifica preventiva; i nuovi modelli Irap e Unico SP per il 2011 – pronto il software Iva 2011; detrazione dei costi solo nell’esercizio di competenza: regola IRES inderogabile
operazioni intracomunitarie: a quale ufficio presentare la domanda per l’inserimento nell’elenco VIES; mancati versamenti scaturenti dal Modello Unico: non occorre invio avviso bonario; piccola proprietà contadina: agevolazioni fiscali retroattive; operazioni IVA intra-Ue: disponibile il servizio di verifica preventiva; i nuovi modelli Irap e Unico SP per il 2011 – pronto il software Iva 2011; detrazione dei costi solo nell’esercizio di competenza: regola IRES inderogabile; programmate le revisioni degli studi di settore applicabili dal 2011; tante altre di fisco
Novità fiscali del 02 febbraio 2011<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
1) Operazioni intracomunitarie: A quale ufficio presentare la domanda per l’inserimento nell’elenco Vies
2) Mancati versamenti scaturenti dal Modello Unico: Non occorre l’invio dell’avviso bonario
3) Programmate le revisioni degli studi di settore applicabili dal 2011
4) Piccola proprietà contadina: Agevolazioni fiscali retroattive
5) Operazioni IVA intra-Ue: Disponibile il servizio di verifica preventiva
6) Al via i nuovi modelli Irap e Unico SP per il 2011 – pronto il software Iva 2011
7) Detrazione dei costi solo nell’esercizio di competenza: Regola IRES inderogabile
8) Tante altre di fisco
La domanda di inserimento nell’archivio VIES, necessaria per effettuare operazioni IVA intracomunitarie, può essere presentata, sia a mano sia tramite raccomandata, a qualsiasi ufficio territoriale delle Entrate.
La precisazione è contenuta nel comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 27 gennaio 2011, il quale ha pure chiarito che, viceversa, le eventuali domande di cancellazione, in caso di istanze immotivate, devono essere presentate, sia a mano sia con raccomandata, esclusivamente all’ufficio delle Entrate a cui ci si è rivolti per la richiesta iniziale di iscrizione al VIES.
IVA – Autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie
I provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2010/188376 e n. 2010/188381 del 29 dicembre 2010 hanno dato attuazione alle disposizioni dell’art. 35 del d.p.r. n. 633 del 1972 che hanno introdotto un sistema di controllo dei soggetti IVA che effettuano operazioni intracomunitarie (in particolare, la lettera e-bis del comma 2 e il comma 7-bis dell’art. 35, inseriti dall’art. 27 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, entrato in vigore il 31 maggio 2010).
Dichiarazione della volontà di effettuare operazioni intracomunitarie
Per i contribuenti che richiedono la partita IVA la possibilità di effettuare operazioni intracomunitarie è subordinata alla condizione che nella dichiarazione di inizio attività sia espressa la volontà di porre in essere dette operazioni.
A tal fine il provvedimento n. 2010/188376 ha stabilito che:
– i soggetti nazionali che chiedono l’attribuzione del numero di partita IVA e i soggetti esteri che istituiscono una stabile organizzazione o nominano un rappresentante fiscale in Italia devono manifestare la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie compilando il campo “Operazioni intracomunitarie” del Quadro I dei modelli AA7 (riservato ai contribuenti diversi dalle persone fisiche) e AA9 (riservato ai contribuenti persone fisiche);
– gli enti non commerciali che intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono barrare la casella C del quadro A del modello AA7;
– i soggetti non residenti che presentano la dichiarazione per l’identificazione diretta ai fini IVA se intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono presentare un’autonoma istanza al Centro Operativo di Pescara.
Attività di controllo dell’Agenzia delle entrate
L’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione, controlla l’esattezza dei dati dichiarati ed effettua una valutazione del rischio che i contribuenti possano commettere frodi o evasioni; i criteri di controllo sono stati stabiliti dal provvedimento n. 2010/188376.
Nel caso venissero accertati elementi di rischio, l’Agenzia emana un provvedimento di diniego dell’autorizzazione, impugnabile innanzi alla Commissione tributaria.
Operazioni soggette ad autorizzazione
In base alle nuove norme le operazioni per le quali deve essere chiesta l’autorizzazione sono gli acquisti e le cessioni intracomunitari disciplinati dal D.L. n. 331 del 1993, convertito dalla legge n. 427 del 1993.
L’Agenzia ha, peraltro, precisato, in occasione di un recente forum organizzato da un organo di stampa, che il regime autorizzatorio si estende anche all’effettuazione delle prestazioni di servizi intracomunitarie c.d. generiche, tassabili nello Stato di stabilimento dei committenti, rese a, o ricevute da soggetti comunitari dotati del numero di identificazione IVA.
Soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività dal 31 maggio 2010
Il provvedimento n. 2010/188376 stabilisce che i soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio dell’attività a partire dal 31 maggio 2010, ma non hanno manifestato la volontà in parola oppure, pur avendo manifestato tale volontà, non hanno effettuato operazioni intracomunitarie nel secondo semestre 2010 o non hanno presentato gli elenchi INTRASTAT saranno esclusi, entro il 28 febbraio 2011, dall’archivio dei soggetti autorizzati alle operazioni intracomunitarie.
In concreto, i soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio dell’attività a partire dal 31 maggio 2010 non dovrebbero essere esclusi dall’elenco se nella dichiarazione hanno manifestato la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie o, comunque, nel secondo semestre 2010 hanno effettuato operazioni intracomunitarie e hanno presentato gli elenchi INTRASTAT.
I soggetti che potrebbero essere esclusi dall’archivio, qualora intendano effettuare operazioni intracomunitarie, possono però presentare all’Agenzia delle Entrate un’istanza per richiedere l’inclusione nell’archivio.
Tale istanza, peraltro, dovrebbe essere presentata entro il 29 gennaio 2011 per evitare che il 28 febbraio 2011 operi l’esclusione dall’archivio fino alla successiva nuova inclusione nello stesso a seguito dell’istanza in parola.
Per garantire l’affidabilità delle informazioni già da tempo presenti nell’archivio dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie, il provvedimento n. 2010/188376 disciplina anche gli adempimenti dei soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio dell’attività prima del 31 maggio 2010.
In particolare, il provvedimento dispone che tali contribuenti saranno esclusi dall’archivio entro il 28 febbraio 2011:
– se negli anni 2009 e 2010 non hanno presentato elenchi riepilogativi delle cessioni di beni, delle prestazioni di servizi e degli acquisti intracomunitari di beni e servizi;
– se, pur avendo presentato tali elenchi, non hanno adempiuto agli obblighi dichiarativi IVA per il 2009.
Dalla formulazione letterale del provvedimento sembra doversi dedurre che i soggetti che hanno iniziato l’attività prima del 31 maggio 2010 non saranno esclusi dall’archivio se hanno presentato elenchi INTRASTAT nel 2009 e nel 2010 e hanno adempiuto agli obblighi dichiarativi IVA per il 2009.
I soggetti che potrebbero essere esclusi dall’archivio, qualora intendano effettuare operazioni intracomunitarie, possono comunque presentare all’Agenzia delle Entrate un’istanza per richiedere l’inclusione nell’archivio. Anche in tal caso è opportuno che l’istanza sia presentata entro il 29 gennaio 2011.
L’Agenzia, ricevuta l’istanza per richiedere l’inclusione nell’archivio, ha 30 giorni di tempo per effettuare i controlli ed emettere l’eventuale provvedimento di diniego.
Sia i soggetti che non saranno esclusi dall’archivio, sia quelli che saranno inseriti nello stesso a seguito di apposita istanza, saranno sottoposti agli specifici controlli, indicati nei provvedimenti n. 2010/188376 e n. 2010/188381, che l’Agenzia effettuerà, in sede di prima applicazione delle nuove norme, entro il 31 luglio 2011 e dai quali potrebbero scaturire provvedimenti di revoca dell’autorizzazione, aventi efficacia dalla data della loro emissione.
Il provvedimento n. 2010/188376 ha previsto che la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie, se non espressa nella dichiarazione di inizio di attività, deve essere manifestata mediante istanza da presentare direttamente ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Per facilitare l’adempimento, con il comunicato stampa del 26 gennaio 2011, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto ai contribuenti la possibilità di presentare l’istanza anche per posta, inviando una raccomandata, insieme alla copia fotostatica di un documento di identità, ad un ufficio dell’Agenzia.
Con il comunicato stampa del 27 gennaio 2011 è stato ulteriormente precisato che l’istanza può essere presentata sia a mano, sia tramite raccomandata, a qualsiasi ufficio territoriale delle Entrate.
Nel comunicato stampa del 26 gennaio 2011 è stato anche specificato che i contribuenti che hanno già presentato una richiesta di iscrizione non motivata da una reale volontà o necessità di effettuare operazioni intracomunitarie, possono presentare, entro 30 giorni dalla data in cui è stata avanzata la richiesta, una nuova istanza per non essere inclusi nel menzionato archivio: ciò anche per evitare di essere sottoposti alle specifiche procedure di controllo previste per i soggetti inseriti nell’archivio.
Con il comunicato stampa del 27 gennaio 2011 è stato precisato che le domande di cancellazione devono essere presentate, sia a mano sia tramite raccomandata, esclusivamente all’ufficio delle Entrate a cui ci si è rivolti per la richiesta iniziale di iscrizione al registro.
Consultazione dell’elenco degli operatori intracomunitari
Il comunicato stampa del 26 gennaio <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />2011 ha anche reso noto che già dal 1° febbraio 2011 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione sul proprio sito Internet (www.agenziaentrate.gov.it), un servizio che permetterà di consultare preventivamente l’elenco delle partite IVA dei soggetti che, alla data del 30 gennaio 2011, risulteranno in possesso dei requisiti per essere inseriti nell’archivio degli operatori intracomunitari: ciò per evitare che anche questi soggetti presentino l’istanza per essere inclusi nell’archivio, dato che essi vi rientreranno automaticamente a partire dalla fine di febbraio.
(Assonime, nota del 27 gennaio 2011)
Niente obbligo di comunicare ai contribuenti l’esito del controllo automatizzato (cd. avviso bonario) previsto ai sensi dell’art. 36-bis, comma 3, del D.p.r. n. 600/1973.
Il ruolo conseguente all’omesso versamento delle imposte dichiarate nel modello Unico non è nullo.
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 22035/2010), l’esito va comunicato “…solo quando dai controlli automatici eseguiti emerga un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione” con la precisazione che, in ogni caso,“…non è prevista in alcun modo la sanzione della nullità”.
Infatti, la sanzione di nullità prevista dall’art. 6, comma 5, Legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), è applicabile alla duplice condizione che sorgano dubbi o incertezze in ordine al contenuto della dichiarazione (vale a dire sui dati e gli elementi direttamente desumibili dalle dichiarazioni presentate) e che tali incertezze si riferiscano ad aspetti rilevanti della dichiarazione.
Per la Suprema Corte, la norma prevista dall’art. 6, comma 5, della Legge 212/2000, è chiara nell’affermare che l’obbligo a invitare il contribuente sussiste esclusivamente qualora sorgano “…incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione…”.
Solo in questi casi, l’iscrizione a ruolo di un tributo a seguito di liquidazione della dichiarazione deve essere sanzionata con la nullità se non preceduta da invito a comparire.
Nel caso di specie, invece, la nullità non è stata applicata poiché si è trattato di ruolo conseguente a un omesso versamento di tributi correttamente dichiarati e quindi, senza la sussistenza delle rilevanti incertezze in merito al contenuto della dichiarazione fiscale cui fa riferimento il citato art. 6 dello Statuto del contribuente.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 795 del 14 gennaio 2011)
Sono state programmate le revisioni degli studi di settore applicabili a partire dal periodo di imposta 2011.
Ci ha pensato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio 2011.
Nell’allegato al suddetto Provvedimento vengono individuati gli studi di settore in vigore che saranno sottoposti a revisione.
Tali studi di settore dovrebbero applicarsi a partire dal periodo di imposta 2011, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Il neo provvedimento, emanato ai sensi dell’art. 10-bis, comma 1, ultimo periodo, della legge 8 maggio 1998, n. 146, recante “Disposizioni per la semplificazione e la razionalizzazione del sistema tributario e per il funzionamento dell’Amministrazione finanziaria, nonché disposizioni varie di carattere finanziario”, prevede la programmazione degli studi di settore che saranno sottoposti a revisione.
Il citato art. 10-bis, comma 1, della Legge n. 146 del 1998, dispone che gli studi di settore, previsti dall’art. 62-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, siano soggetti a revisione, al massimo, ogni tre anni dalla data di entrata in vigore degli stessi o dalla loro ultima revisione, sentito il parere della commissione degli esperti, al fine di mantenere, nel medio periodo, la loro rappresentatività rispetto alla realtà economica cui si riferiscono.
La programmazione degli studi di settore da revisionare è resa nota entro la fine di febbraio di ogni anno con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Nel provvedimento sono stati individuati gli studi di settore ed i relativi codici di attività che saranno sottoposti a revisione e che daranno luogo a studi di settore applicabili a decorrere dal periodo di imposta 2011, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Detti studi sono stati selezionati in relazione all’anno della loro approvazione, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 10-bis della Legge n. 146 del 1998.
Al termine delle elaborazioni potrebbero anche essere previsti, ove ne emerga l’opportunità nel corso dell’attività di revisione, accorpamenti tra studi.
Inoltre, l’evoluzione dello studio UG33U potrà riguardare anche l’attività economica 96.02.03 – “Servizi di manicure e pedicure” per la quale sono state acquisite le informazioni utili alla costruzione dello studio di settore con la modulistica approvata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25 maggio 2010.
(Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Provvedimento del 31 gennaio 2011)
Le agevolazioni fiscali per la piccola proprietà contadina sono retroattive anche se si sia verificato sia l’acquisto sia la cessione del terreno.
Lo ha stabilito, la Corte di Cassazione, a sezioni unite, la quale, con la sentenza n. 2060 del 28 gennaio 2011, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, risolvendo un contrasto di giurisprudenza.
In particolare, la Suprema Corte ha motivato la decisione affermando che il legislatore, ha esteso gli effetti della nuova disciplina anche agli atti di acquisto posti in essere in data antecedente di almeno cinque anni la data della sua entrata in vigore.
Disponibile il servizio di verifica preventiva dei soggetti autorizzati.
E’ disponibile nel sito Internet dell’Agenzia, www.agenziaentrate.gov.it, il servizio che consente di consultare preventivamente l’elenco delle partite Iva che, alla data del 30 gennaio 2011, già risultano in possesso dei requisiti per essere incluse nell’archivio dei soggetti autorizzati ad effettuare operazioni intracomunitarie, secondo le regole stabilite col provvedimento del direttore dell’Agenzia del 29 dicembre 2010.
Inserendo una partita Iva, il servizio fornisce l’esito della verifica, evidenziando se l’operatore indicato ha già i requisiti di inclusione. Gli operatori che risultano già essere in possesso dei requisiti non devono fare nulla: rientreranno automaticamente nel Vies quando, a fine febbraio, dall’archivio verranno effettivamente eliminati i non autorizzati.
(Agenzia delle Entrate, comunicato del 1 febbraio 2011)
Pubblicate sul web delle Entrate le versioni definitive dei modelli da utilizzare quest’anno per le dichiarazioni Irap e Unico SP.
Dal 01 febbrabio 2011 messe a disposizione la nuova modulistica per l’imposta regionale sulle attività produttive e per le società di persone è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it.
Irap, modello definitivo conferma la bozza
Il modello Irap 2011 ricalca senza modifiche di rilievo la bozza approvata alla fine dell’anno scorso. Confermata, in particolare, la nuova appendice che aveva già fatto il suo debutto nella versione provvisoria della dichiarazione.
Qui trova spazio la tabella delle aliquote applicabili per l’anno d’imposta 2010, con tutti gli aggiornamenti che tengono conto delle modifiche introdotte sia dalle leggi regionali sia da quelle statali. Un elenco completo e a misura di regione, che facilita l’associazione di ogni aliquota al codice da riportare poi nei campi del quadro IR.
In questo quadro si ripresenta con un nuovo look la sezione VII e, più precisamente, il rigo IS32, dove viene ricalcolato l’acconto 2010 per le regioni in deficit sanitario (Campania, Lazio, Molise e Calabria).
Unico SP apre a Tremonti tessile e transfer pricing
Nell’ultima versione del modello Unico per le società di persone spiccano, tra le altre, due novità: il bonus campionari, riservato alle imprese del settore tessile per gli investimenti in ricerca e sviluppo, e il nuovo prospetto dedicato al transfer pricing.
Sul primo fronte, la dichiarazione di quest’anno accoglie l’incentivo fiscale previsto dalla cosiddetta Tremonti quater (dl. 40/2010) in favore delle aziende del settore tessile che investono in attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo per realizzare campionari, collezioni e prototipi.
Al debutto anche il transfer pricing modello Ue, con il nuovo prospetto del quadro RS da utilizzare per indicare l’ammontare dei componenti negativi e/o positivi delle transazioni, in linea con le disposizioni del Dl 78/2010.
Le nuove norme prevedono, infatti, l’esonero dalla sanzione se, nel corso dell’accesso, ispezione o verifica, o di altra attività istruttoria, il contribuente consegna all’Amministrazione finanziaria la documentazione indicata nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29 settembre 2010 e necessaria per riscontrare la conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento praticati.
I modelli e le relative istruzioni sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.
Disponibile il software per compilare ed inviare la dichiarazione Iva 2011
Altresì, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione del suddetto sito il softaware gratuito necessario per compilare, controllare ed inviare la dichiarazione Iva 2011 ovvero la dichiarazione Iva Base 2011.
Le regole sull’imputazione temporale dei componenti negativi sono inderogabili, non essendo consentito al contribuente scegliere di effettuare la deduzione nell’esercizio che ritiene più opportuno.
Ai fini della deduzione dei costi, il criterio di competenza per l’imposta sul reddito é inderogabile.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 2213 del 31 gennaio 2011.
– Le 100 tasse assurde
Una tassa per la bandiera. Una per sposarsi. Una per raccogliere i funghi o pescare. Una persino per morire, con adempimenti fiscali che vanno dal certificato di morte ai lumini.
Il sistema tributario italiano non risparmia nessuno, secondo il rapporto di Confesercenti Balzelli d’Italia.
Fisco: le cento trappole per imprese e famiglie.
Ne emerge un quadro con balzelli assurdi che il presidente della confederazione Marco Venturi definisce sconfortante.
Tanto da invitare ad una svolta: l’abbattimento almeno del 25% delle incombenze e la riduzione dal 43,5 al 39,5% della pressione fiscale in quattro anni.
(Ansa, nota del 01 febbraio 2011)
– Privacy: Garante, le regole per l’uso dei dati per telemarketing
In concomitanza con l’entrata in funzione del Registro pubblico delle opposizioni, introdotto dalla recente normativa che ha modificato le regole del telemarketing, il Garante privacy ha fissato (con un provvedimento pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 31 gennaio 2011) i limiti entro i quali gli operatori del settore potranno utilizzare i dati personali degli abbonati presenti negli elenchi telefonici per effettuare chiamate con operatore ai fini di invio di materiale pubblicitario, vendita diretta, ricerche o comunicazioni commerciali.
– Commercialisti: No al rinvio della mediazione obbligatoria
Camere di commercio, imprese e professionisti contro il rinvio della mediazione obbligatoria.
Dare attuazione alla riforma della mediazione civile. Camere di commercio, imprese e professionisti chiedono al Governo di non rinviare la data di entrata in vigore dell’obbligo di effettuare un tentativo di risoluzione alternativa delle controversie.
(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, nota del 01 febbraio 2011)
– Trasmissione telematica dei certificati di malattia
Con la circolare n. 21/2011, l’inps comunica la piena operativa della trasmissione telematica dei certificati di malattia per il settore privato.
– Prorogato il Prospetto Informativo Disabili
Slitta al 15 febbraio l’invio del prospetto con la situazione al 31/12/2010. Con la nota del 31 gennaio 2011 la Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali rende noto che il termine ultimo per la presentazione del Prospetto informativo per il lavoratori disabili è stato prorogato al 15 febbraio 2011.
– Incentivi occupazione
L’INPS, con la circolare n. 22 del 31 gennaio 2011, ha fornito alcune indicazioni riguardanti gli incentivi connessi all’assunzione di lavoratori disoccupati, che versino in situazioni particolari, previsti in via sperimentale per il 2010 dalla Legge n. 191/2009 (art. 2, commi 134, 135 e 151) e prorogati per l’anno 2011 dalla Legge di stabilità 2011.
– Collegato lavoro: bocciata l’indennità prestabilita
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2112 del 28 gennaio 2011, ha sancito la propria contrarietà al disposto normativo della L. 183/2010 (Collegato lavoro) in materia di indennità per illegittima apposizione del termine al contratto di lavoro.
– Statuto contribuente pro fisco
Le norme fiscali contrarie allo Statuto sono comunque applicabili.
La legge 212/2000 (cd. statuto del contribuente) non è di rango superiore rispetto alla legge ordinaria.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 2221 del 31 gennaio 2011)
– Fisco: Deduzione premio assicurativo all’ex coniuge
E’ indeducibile il premio dell’assicurazione versato in favore della ex coniuge. Benefici fiscali solo “sugli oneri costituiti dall’assegno di mantenimento”.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 2236 del 31 gennaio 2011)
– Sequestro in studio professionale: Limiti
Negli studi dei professionisti sequestri e perquisizioni solo sul corpo del reato. Misure restrittive limitate a beni connessi con l’affare illecito contestato.
(Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 3692 del 01 febbraio 2011)

References: provvedimento n. 
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 art. 6
 sentenza 
 art. 10
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