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Timestamp: 2019-06-26 00:09:29+00:00

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TITOLO XII – DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA – avvocato
TITOLO XII – DEI DELITTI CONTRO LA PERSONA (#45)
#45 – A norma dell’articolo 36 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, riguardante l’assistenza delle persone handicappate, le pene dei delitti non colposi previsti in questo titolo, devono essere aumentate da un terzo alla metà se la persona offesa è handicappata.
Articolo 575 – Omicidio
Articolo 576 – Circostanze aggravanti. Pena dell’ergastolo
1) col concorso di taluna delle circostanze indicate nel numero 2 dell’articolo 61;
2) contro l’ascendente o il discendente (540 c.p.), quando concorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell’articolo 61 o quando è adoperato un mezzo venefico o un altro mezzo insidioso ovvero quando vi è premeditazione;
4) dall’associato per delinquere (416, 416-bis c.p.), per sottrarsi all’arresto, alla cattura o alla carcerazione;
5.1) dall’autore del delitto previsto dall’articolo 612-bis nei confronti della stessa persona offesa;
5 bis) contro un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, ovvero un ufficiale o agente di pubblica sicurezza, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio.
E’ latitante, agli effetti della legge penale, chi si trovi nelle condizioni indicate nel numero 6 dell’articolo 61.
Articolo 577 – Altre circostanze aggravanti. Ergastolo
1) contro l’ascendente o il discendente (540 c.p.);
La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge, il fratello o la sorella (540 c.p.), il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta.
Articolo 578 – Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale
Articolo 579 – Omicidio del consenziente
Si applicano le disposizioni relative all’omicidio (575-577 c.p.) se il fatto è commesso:
3) contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione (613 comma 2), ovvero carpito con inganno.
Articolo 580 – Istigazione o aiuto al suicidio
Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima (583 c.p.).
Le pene sono aumentate (64 c.p.) se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere, si applicano le disposizioni relative all’omicidio (575-577 c.p.).
Articolo 581 – Percosse
Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o nella mente (582 c.p.), è punito, a querela della persona offesa (120-126 c.p.), con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 309.
Articolo 582 – Lesione personale
Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni (583, 585 c.p.).
Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste negli articoli 583 e 585, ad eccezione di quelle indicate nel numero 1 e nell’ultima parte dell’articolo 577, il delitto è punibile a querela (120-126 c.p.) della persona offesa.
Articolo 583 – Circostanze aggravanti
1) se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni;
Articolo 583-bis – Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili
Le disposizioni del presente articolo, si applicano altresì, quando il fatto è commesso all’estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia, ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia. In tal caso, il colpevole è punito a richiesta del Ministro della giustizia.
Articolo 583-ter – Pena accessoria
Articolo 583-quater – Lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive
Articolo 584 – Omicidio preterintenzionale
Chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 e 582, cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni (43, 585, 586 c.p.).
Articolo 585 – Circostanze aggravanti
Nei casi preveduti dagli articoli 582, 583, 583-bis e 584, la pena è aumentata da un terzo alla metà, se concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 576, ed è aumentata fino a un terzo, se concorre alcuna delle circostanze aggravanti prevedute dall’articolo 577, ovvero se il fatto è commesso con armi o con sostanze corrosive, ovvero da persona travisata o da più persone riunite.
Articolo 586 – Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto
Quando da un fatto preveduto come delitto doloso (43 c.p.) deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una persona, si applicano le disposizioni dell’articolo 83, ma le pene stabilite negli articoli 589 e 590 sono aumentate (64, 289-bis, 571 comma 2, 572 comma 2, 584, 588, 591 comma 3, 593 comma 3, 630 comma 2 c.p.).
Articolo 587 – Omicidio e lesione personale a causa di onore
Articolo 588 – Rissa
Chiunque partecipa a una rissa è punito con la multa fino euro 309.
Se nella rissa taluno rimane ucciso, o riporta lesione personale (582 c.p.), la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa, è della reclusione da tre mesi a cinque anni. La stessa pena si applica se la uccisione, o la lesione personale, avviene immediatamente dopo la rissa e in conseguenza di essa.
Articolo 589 – Omicidio colposo
Chiunque cagiona per colpa (43 c.p.) la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
1) un soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone (84 c.p.), si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici.
Articolo 590 – Lesioni personali colpose
Chiunque cagiona ad altri per colpa (43 c.p.) una lesione personale (582 c.p.) è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 309.
Se la lesione è grave (583 1° comma c.p.) la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da euro 123 a euro 619; se è gravissima (583 comma 2), della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da euro 309 a euro 1.239.
Se i fatti di cui al secondo comma sono commessi con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena per le lesioni gravi è della reclusione da tre mesi a un anno o della multa da euro 500 a euro 2.000 e la pena per lesioni gravissime è della reclusione da uno a tre anni. Nei casi di violazione delle norme sulla circolazione stradale, se il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, ovvero da soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, la pena per le lesioni gravi è della reclusione da sei mesi a due anni e la pena per le lesioni gravissime è della reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni.
Nel caso di lesioni di più persone (84 c.p.) si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata fino al triplo; ma la pena della reclusione non può superare gli anni cinque.
Il delitto è punibile a querela (120-126 c.p.) della persona offesa, salvo nei casi previsti nel primo e secondo capoverso, limitatamente ai fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale.
Articolo 590-bis – Computo delle circostanze
Quando ricorre la circostanza di cui all’articolo 589, terzo comma, ovvero quella di cui all’articolo 590, terzo comma, ultimo periodo, le concorrenti circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni si operano sulla quantità di pena determinata ai sensi delle predette circostanze aggravanti.
Articolo 591 – Abbandono di persone minori o incapaci
Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale (582 c.p.), ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte.
Le pene sono aumentate (64 c.p.) se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio (540 c.p.), dal tutore o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato.
Articolo 592 – Abbandono di un neonato per causa di onore
Articolo 593 – Omissione di soccorso
Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni dieci, o un’altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all’Autorità è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 2.500.
Se da siffatta condotta del colpevole deriva una lesione personale (582 c.p.), la pena è aumentata (64 c.p.); se ne deriva la morte, la pena è raddoppiata.

References: Articolo 575

Articolo 576

Articolo 577

Articolo 578

Articolo 579

Articolo 580

Articolo 581

Articolo 582

Articolo 583

Articolo 583

Articolo 583

Articolo 583

Articolo 584

Articolo 585

Articolo 586

Articolo 587

Articolo 588

Articolo 589

Articolo 590

Articolo 590

Articolo 591

Articolo 592

Articolo 593