Source: http://www.confediliziafirenze.it/accordo-territoriale-sulle-locazioni-abitative-applicabile-nel-comune-di-firenze/
Timestamp: 2020-07-10 20:16:12+00:00

Document:
Accordo territoriale sottoscritto il 18/05/2009. In attuazione dell’ art. 2, comma 3 Legge 431/1998 e art. 5 c. 2 L.431/98 (Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30.12.2002). – Accordo territoriale sottoscritto il 18/05/2009. In attuazione dell’ art. 2, comma 3 Legge 431/1998 e art. 5 c. 2 L.431/98 (Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30.12.2002). Stipulato tra: Associazioni degli inquilini: CONIA, SICET, SUNIA, UNIAT, UNIONE INQUILINI Associazioni dei proprietari: CONFEDILIZIA, APPC, ASPPI, CONFAPPI, UPPI
Sottoscritto il 18.05.2009
In attuazione dell’art. 2, comma 3 Legge 431/1998 e art. 5 c. 2 L.431/98
Stipulato tra: Associazioni degli inquilini: CONIA, SICET, SUNIA, UNIAT, UNIONE INQUILINI Associazioni dei proprietari: CONFEDILIZIA, APPC, ASPPI, CONFAPPI, UPPI
Favorire l’allargamento del mercato delle locazioni agli immobili attualmente sfitti e l’accesso alle locazioni ai settori sociali che attualmente ne sono esclusi;
Avviare a soluzione il problema degli sfratti per finita locazione e soprattutto dovuti a morosità, incentivando la trasformazione degli sfratti in nuovi contratti;
Ricondurre alla legalità il mercato degli affitti sommerso e irregolare
Migliorare lo stato manutentivo degli immobili in conformità delle norme sulla sicurezza, della tutela della salute e del risparmio energetico;
Per consentire la più elevata diffusione ed utilizzazione delle tipologie contrattuali oggetto del presente accordo, le parti riconoscono l’importanza del ruolo dell’Amministrazione Comunale nel favorire le tipologie contrattuali di cui all’art. 2 comma 3 della L.431/98 mediante la determinazione di una aliquota ICI agevolata fino anche all’azzeramento della stessa;
I firmatari del presente accordo altresì convengono :
sulla opportunità del mantenimento dei benefici fiscali relativi alle tipologie contrattuali oggetto del presente accordo,e sullaÂ necessità che i benefici fiscali siano riconosciuti solo a coloro che ne applicheranno correttamente le relative disposizioni;
sull’importanza che sia assicurata continuità operativa allo strumento del fondo sociale e che sia incrementata la relativa dotazione;
Â sull’indispensabilità di un accrescimento del patrimonio di ERP;
di perseguire, per quanto di competenza, i suddetti obiettivi curando la promozione dello strumento contrattuale di cui all’art. 2, comma III, Legge n. 431/98 e la verifica della sua corretta applicazione;
tendenze e prospettive di investimento per settori: piccola e media proprietà, Enti, Assicurazioni, Cooperative grandi gruppi;
La composizione e le modalità di costituzione dell’Osservatorio, la sede e la dotazione di personale saranno definite in accordo tra le parti che sottoscrivono l’accordo e i Comuni entro 180 giorni dalla sottoscrizione del presente Accordo territoriale Nell’ambito dell’osservatorio territoriale saranno costituiti i seguenti organismi:
Fondo di garanzia per il sostegno alla locazione
Le parti ritengono necessario costituire un fondo con finalità di solidarietà finalizzato ad evitare e/o ridurre le azioni giudiziarie nei casi di morosità determinata da ragioni sociali quali motivi di salute, di riduzione dell’orario di lavoro, licenziamento, messa in mobilità, cassa integrazione e disagio economico derivato da rapporti di lavoro precario.
Il fondo verrà alimentato dal finanziamento di enti pubblici e privati ed eventualmente da una quota dei canoni di locazione e/o depositi cauzionali. Il presente fondo verrà gestito da un apposito organo di gestione composto dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei locatori e dei conduttori e dai rappresentanti delle Amministrazioni comunali che sottoscrivono il presente accordo e dagli istituti di credito aderenti.
Il presente Accordo, in attuazione dell’art. 2, comma 3 della L. 431 del 9 dicembre 1998 e del D.M. del 30.12.2002, stabilisce fasce di oscillazione del canone di locazione all’interno delle quali, secondo le caratteristiche dell’edificio e dell’unità immobiliare, è concordato tra le parti, il canone per i singoli contratti.
L’Accordo decorre dalla data in cui viene sottoscritto . Esso resterà in vigore per un periodo di tre anni e comunque fino alla sottoscrizione del successivo Accordo Territoriale.
• ubicazione sul territorio; 1. La zonizzazione di riferimento per il Comune di Firenze è provvisoriamente determinata in base alla tavola di rappresentazione grafica delle microzone comunali che si allega al presente accordo.
• superficie; dotazione di mobilio;
MICROZONE Â» 1-2-3 4-5-6-
B MIN 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00
A. l’intera superficie utile dell’unità immobiliare (per superficie utile si intende l’area effettivamente calpestabile escludendo da tale calcolo i palchi morti, le intercapedini fra i soffitti e tutte le aree con altezza inferiore a cm. 240);
C. lo 0,30 della superficie del posto macchina in autorimesse di uso comune;Â
F lo 0,10 della superficie condominiale a verde in misura non superiore alla quota millesimale dell’unità immobiliare
Possono essere condotte in locazione tutte quelle unità immobiliari destinate a civile abitazione i cui impianti siano consentiti dalle vigenti normative in materia con particolare riferimento alla sicurezza di cui alla L. 46/90 e successivi decreti attuativi.
3. Le unità immobiliari sono classificate in base alle caratteristiche sottoindicate in tipo A, B e C.
1. appartamento completamente risanato o ristrutturato negli ultimi 10 anni alla data di stipula del contratto, ai sensi della L.R. Toscana n. 01/2005;
1. Possono essere stipulati contratti di locazione per una durata superiore a quella minima stabilita dall’art. 2, comma 3 della legge 431/1998. In tal caso il canone concordato potrà essere incrementato del 4%, se incrementato di un anno (4+2), del 5% per gli anni successivi.
Gli importi della tabella di cui all’articolo 5 sono ridotti del 10% per gli alloggi posti nella Zona Centro e Periferica A del comune di Firenze con superficie utile superiore a 120 metri quadri.
1. Il canone o indennità di occupazione per la rinnovazione dei contratti occupati con contratti ex L. 392/1978 è determinato per zona sulla base delle fasce dell’art 5 decurtate del 10% per contratti sottoscritti ex L. 359/92 art. 11 comma 2 fino alla data del 31/12/1996. La riduzione è cumulabile con quella prevista dall’art. 10.
1. Il canone di locazione convenuto ai sensi del presente accordo potrà essere aggiornato annualmente, a partire dal secondo anno di locazione, in misura non superiore al 75% della variazione del costo della vita accertato dall’ISTAT.
Art. 13 (Contratti di locazione di natura transitoria)
In conformità con le previsioni del D.M. 30.12.2002, la durata contrattuale non può essere inferiore ad un mese e non superiore a diciotto mesi. Per tali tipologie di contratto si applicano rispettivamente i valori riportati nella precedente articolazione con l’incremento del 15%
4. Le parti stipuleranno i contratti di locazione utilizzando esclusivamente il contratto tipo allegato al D.M. 30.12.2002, provvedendo ad integrarlo con i dati delle parti e dell’immobile, indicando con precisione, sia i motivi di transitorietà, che tutti gli elementi e le pattuizioni che hanno consentito la determinazione del canone.
Art. 14 (Contratti di locazione di natura transitoria per studenti)
Per tali tipologie di contratto si applicano rispettivamente i valori riportati nella precedente articolazione con l’incremento del 10%. Tali contratti sono utilizzabili qualora il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di perfezionamento presso l’università di Firenze, ovvero di specializzazione in un comune diverso da quello di residenza. Hanno una durata dai sei mesi ai tre anni,e alla prima scadenza il contratto si rinnova automaticamente per una durata uguale a quella iniziale, se il conduttore non comunica al locatore disdetta almeno tre mesi prima della data di scadenza del contratto. Possono essere sottoscritti o dal singolo o da gruppi di studenti. Le parti stipuleranno i contratti di locazione utilizzando esclusivamente il contratto tipo allegato al D.M. 30.12.2002, provvedendo ad integrarlo con i dati delle parti e dell’immobile, indicando con precisione tutti gli elementi e le pattuizioni che hanno consentito la determinazione del canone.
Art. 15 (Grandi proprietà)
Per gli enti previdenziali pubblici, istituti bancari, compagnie assicurative, enti locali, gli enti privatizzati, le cooperative, i soggetti giuridici o fisici detentori. di grandi proprietà immobiliari (per tali sono da intendersi l’attribuzione, in capo ad un medesimo soggetto, della disponibilità di più di 30 unità immobiliari destinate ad uso abitativo anche se ubicate in modo diffuso e frazionato sul territorio nazionale) i canoni sono definiti, in base ad appositi Accordi integrativi fra la proprietà interessata e organizzazioni sindacali della proprietà edilizia e dei conduttori firmatarie del presente accordo.
Art. 16 (Garanzie contrattuali)
Le parti al fine di eliminare il potenziale contenzioso in ordine alla corretta applicazione dell’accordo territoriale, ribadiscono la centralità delle agevolazioni fiscali conseguenti al suo utilizzo e per evitare l’ agevolazioni fiscali possano essere ottenute in presenza di patti contrattuali solo apparentemente conformi al presente Accordo, convengono di apprestare un servizio in favore delle parti contrattuali che, previa verifica dell’effettiva conformità del contratto al presente Accordo, consenta di ottenere di ottenere l’accelerazioneÂ nella tempisticaÂ del rimborso integrale dell’ICI. A tal fine le OO.SS.firmatarie, sottoscriveranno un’ intesa separata con l’amministrazione comunale.
ART. 17 (Commissione di Conciliazione stragiudiziale)
4. I valori di cui all’articolo 5 saranno incrementati, in caso di mancato impegno del Comune interessato al rimborso integrale ICI da determinarsi con separato Accordo, di un importo corrispondente al beneficio fiscale non erogato. L’incremento deve essere accertato da parte della commissione prevista dal presente articolo, la quale si dovrà pronunciare entro 90 giorni. .
5 Il contenuto dei commi 2,3,4 dell’art. 17, sarà riportato integralmente nei contratti fatti a norma del presente accordo
Art. 19 (Rappresentanze sindacali)
Art. 20 (Delega contributi sindacali)
Art. 21 (Diritto di affissione e riunione)
Art. 22 (Adesioni)
1. Le organizzazioni (della proprietà edilizia e dei conduttori) maggiormente rappresentative, firmatarie del presente accordo territoriale definito in sede locale invitano le organizzazioni che non hanno sottoscritto l’accordo ad aderire allo stesso.

References: art. 2
 art. 5
 art. 2
 art. 5
 art. 5
 art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

ART. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22