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Timestamp: 2019-06-19 11:46:52+00:00

Document:
D. P.G.R. Toscana 09/02/2007, n. 3/R | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR19380
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1. Il presente regolamento contiene le disposizioni di attuazione previste dall’articolo 75 del
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Capo II - Disposizioni di attuazione dell’articolo 51 della l.r. 1/2005
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Art. 2 - Disposizioni per il piano territoriale di coordinamento
1. Con il piano territoriale di coordinamento, le province dettano le prescrizioni degli ambiti territoriali per la localizzazione di interventi di propria competenza, secondo quanto disposto dall’arti
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Capo III - Disposizioni per il piano strutturale
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Art. 3 - Rapporto tra lo statuto del territorio e le strategie di sviluppo del territorio comunale contenute nel piano strutturale
1. Gli obiettivi e gli indirizzi strategici per la programmazione del governo del territorio comunale, come delineati dal piano strutturale ai sensi dell’articolo 53, comma 2, lettera a), della l.r. 1/2005, sono definiti nel rispetto ed in stretta relazione con i principi contenuti nello statuto del territorio del piano strutturale medesimo.
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Art. 4 - Disposizioni generali sul dimensionamento
1. Ai sensi dell’articolo 53, comma 2, lettera c), della l.r. 1/2005, le dimensioni massime sostenibili degli insediamenti sono stabilite nel pi
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Art. 5 - Quantificazione delle dimensioni massime sostenibili
1. Il piano strutturale definisce le dimensioni massime sostenibili, in conformità con quanto disposto dall’articolo 4, e le esplicita in relazione:
a) agli insediamenti esistenti ed ai relativi servizi ed infrastrutture;
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Art. 6 - Disposizioni generali di attuazione dell’articolo 53 della l.r. 1/2005
1. Il piano strutturale contiene il resoconto dello stato di attuazione dello strumento urbanistico vigente, e sottopone l
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Art. 7 - Articolazioni e parametri per il dimensionamento
1. Il dimensionamento degli insediamenti contenuto nel piano strutturale è articolato almeno nelle seguenti funzioni:
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Art. 8 - Disposizioni di raccordo tra piano strutturale e regolamento urbanistico
1. Le dimensioni massime sostenibili, di cui all’articolo 53, comma 2, lettera c), della l.r. 1/2005, e le quantità previste al comma 4, lettera a) dello stesso articolo, sono individuate all’interno dei sistemi e subsistemi considerati nella loro interezza, nonché delle singole UTOE, con esclusione di ulteriori ambiti di dettaglio.
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Art. 9 - Disposizioni generali in materia di individuazione delle aree connotate da condizioni di degrado
1. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 53, comma 2, lettera f), della l.r. 1/2005, il piano strutturale tiene conto in particolare delle seguenti principali categorie di degrado:
a) degrado urbanistico, per ambiti urbani ove vi sia carenza di funzionalità dovuta a insufficienza degli standard urbanistici di cui al d.m. 1444/1968, o delle opere di urbanizzazione primaria e sec
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Capo IV - Disposizioni per il regolamento urbanistico
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Art. 10 - Disposizioni per la gestione del patrimonio edilizio esistente
1. La disciplina degli insediamenti esistenti, contenuta nel regolamento urbanistico, è riferita, ai sensi dell’articolo 55, comma 2, lettera c) della l.r. 1/2005, sia a singoli immobili che a complessi edilizi, siano essi isolati o appartenenti a tess
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Art. 11 - Disposizioni sul recupero del patrimonio edilizio esistente
1. Il regolamento urbanistico contiene la disciplina degli interventi urbanistico-edilizi ammissibili per le varie categorie di immobili classificati ai sensi del
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Art. 12 - Norme in materia di interventi relativi al riutilizzo dei manufatti dismessi siti nel territorio rurale
1. Il regolamento urbanistico individua gli edifici e i manufatti non più utilizzati per le attività produttive delle aziende agricole, assoggettandoli ad apposita disciplina.
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Art. 13 - Pubblico avviso
1. Ai fini della definizione dei contenuti e del dimensionamento del quadro previsionale strategico quinquennale del regolamento urbanistico di cui all’articolo 55, comma 5, della l.r. 1/2005, i comuni possono emettere un pubblico avviso, invitando tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, a presentare proposte o progetti finalizzati all’attuazione degli obiettivi ed
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Art. 14 - Disposizioni sulle addizioni agli insediamenti esistenti
1. Fermo restando il rispetto dei principi stabiliti dall’articolo 3, comma 5, della l.r. 1/200
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Art. 15 - Disposizioni in materia di interventi di riorganizzazione del tessuto urbanistico
1. La riorganizzazione del tessuto urbanistico di cui all’articolo 55, comma 4, lettera b), della l.r. 1/2005, consiste nell’insieme di opere e interventi volti alla s
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Art. 16 - Disposizioni sulla disciplina della perequazione urbanistica
1. La disciplina della perequazione urbanistica persegue gli obiettivi individuati dal piano strutturale e dagli altri strumenti della pianificazione territoriale ed è finalizzata al superamento della diversità di condizione giuridico-economica che si determina tra le proprietà immobiliari per effetto della pianificazione urbanistica, promuovendo forme di equa distribuzione dei benefici e degli oneri derivanti dagli interventi di trasformazione degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio comunale.
2. Gli ambiti urbani o territoriali s
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Capo V - Disposizioni sui piani attuativi
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1. Qualora un piano attuativo, in rapporto agli interventi in esso previsti, abbia i contenuti e l’efficacia di più di uno dei piani
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Capo VI - Disposizione finale
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Art. 18 - Efficacia differita
1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano ai piani strutturali ed ai regolamenti urban

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18