Source: http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=107447&amp;share=skype
Timestamp: 2019-05-24 02:44:39+00:00

Document:
Legge 21 settembre 2018, n. 108 | Edscuola
venerdì 21 Settembre 2018 Edscuola
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (18G00134)
Il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di
termini previsti da disposizioni legislative, e’ convertito in legge
Data a Roma, addi’ 21 settembre 2018
Il decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, e’ stato
171 del 25 luglio 2018.
Ufficiale alla pag. 27.
Comunicato relativo alla legge 21 settembre 2018, n. 108, recante: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative». (Legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 220 del 21 settembre 2018). (18A06726)
(GU Serie Generale n.240 del 15-10-2018)
Nella legge citata in epigrafe, pubblicata nella sopra indicata Gazzetta Ufficiale, alla pagina 7, alla novella dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dove e’ scritto: «b) i commi da 479 a 500 sono abrogati.», leggasi: «b) i commi da 497 a 500 sono abrogati.».
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 luglio 2018, n. 91
Testo del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 171 del 25 luglio 2018), coordinato con la legge di conversione 21 settembre 2018, n. 108 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1), recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative». (18A06166)
1985, n.1092, nonche’ dell’art.10, commi 2 e 3, del medesimo testo
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
Tali modifiche sono riportate in video tra i segni (( … )).
Proroga di termini in materia di enti territoriali
All’articolo 4, comma 6-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2015,
n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016,
n. 21, al primo e al terzo periodo, le parole «Per gli anni 2016 e
2017» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli anni 2016, 2017 e
2018».
Il mandato dei presidenti di provincia e dei consigli
provinciali in scadenza tra la data di entrata in vigore del presente
decreto-legge e il 31 ottobre 2018 e’ prorogato fino a tale data,
anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, commi 65 e 69,
della legge 7 aprile 2014, n. 56, e le elezioni per il rinnovo delle
cariche predette si tengono il 31 ottobre 2018, contestualmente alle
elezioni del rispettivo consiglio provinciale o presidente di
provincia, qualora sia in scadenza per fine mandato entro il 31
dicembre 2018. (( In occasione delle elezioni del 31 ottobre 2018, di
cui al primo periodo del presente comma, in deroga a quanto previsto
dall’articolo 1, comma 60, della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono
eleggibili a presidente della provincia i sindaci della provincia, il
cui mandato scada non prima di dodici mesi dalla data di svolgimento
delle elezioni. ))
(( 2-bis. All’articolo 1, comma 1120, lettera a), della legge 27
dicembre 2017, n. 205, le parole: « 31 dicembre 2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « 30 giugno 2019 ».
2-ter. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto e’ istituito, presso la
Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, un tavolo
tecnico-politico per la redazione di linee guida finalizzate
all’avvio di un percorso di revisione organica della disciplina in
materia di ordinamento delle province e delle citta’ metropolitane,
al superamento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni e
alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a carico
dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni.
2-quater. Nelle more della complessiva riforma delle procedure di
risanamento contemplate dal titolo VIII della parte seconda del testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, qualora sia stato
presentato o approvato, alla data del 30 novembre 2018, un piano di
riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’articolo 243-bis del
medesimo testo unico, rimodulato o riformulato ai sensi dei commi 5 e
5-bis del medesimo articolo 243-bis e dell’articolo 1, comma 714,
della legge 28 dicembre 2015, n. 208, la verifica di cui al comma 7
dell’articolo 243-quater del predetto testo unico di cui al decreto
legislativo n. 267 del 2000 sul raggiungi-mento degli obiettivi
intermedi e’ effettuata all’esito dell’approvazione del rendiconto
dell’esercizio 2018 e comunque non oltre il termine di cui
all’articolo 227, comma 2, del citato testo unico. Ai soli fini
istruttori, rimane fermo l’obbligo dell’organo di revisione di
provvedere alla trasmissione della relazione di cui al comma 6 del
citato articolo 243-quater nei termini e con le modalita’ ivi
previsti. Il mancato adeguamento dei tempi di pagamento dei debiti
commerciali di cui alla normativa vigente non costituisce motivo per
il diniego delle riformulazioni o rimodulazioni di cui al citato
articolo 243-bis, fermo restando il rispetto dei termini di pagamento
oggetto di accordo con i creditori di cui al piano riformulato o
2-quinquies. Non si applicano le norme vigenti in contrasto con
quanto disposto al comma 2-quater.
2-sexies. Le sanzioni di cui all’articolo 1, comma 475, della legge
11 dicembre 2016, n. 232, relative al mancato rispetto per l’anno
2017 del saldo non negativo di cui al comma 466 del medesimo articolo
1, non trovano applicazione nei confronti delle province e delle
citta’ metropolitane delle regioni a statuto ordinario, della Regione
siciliana e della Sardegna. ))
Proroga di termini in materia di spazi finanziari degli enti locali
Nell’anno 2018, le regioni e le pro-vince autonome di Trento e
di Bolzano possono rendere disponibili ulteriori spazi finanziari per
gli enti locali del proprio territorio ai sensi dell’articolo 2,
comma 8, del regolamento di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 21 febbraio 2017, n. 21, nell’ambito delle
intese regionali di cui all’articolo 10 della legge 24 dicembre 2012,
n. 243. A tal fine, per il corrente anno, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano comunicano, entro il 30 settembre
2018, agli enti locali interessati i saldi obiettivo rideterminati e
al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, attraverso il sistema web dedicato
al pareggio di bilancio, con riferimento a ciascun ente locale e alla
stessa regione o provincia autonoma, gli elementi informativi
occorrenti per la verifica del mantenimento del rispetto del saldo di
cui all’articolo 9, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243. ))
All’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre
2017, n. 216, le parole «dopo il centottantesimo giorno successivo
alla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite
dalle seguenti: «dopo il 31 marzo 2019».
L’efficacia delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 77,
78, 79 e 80, della legge 23 giugno 2017, n. 103, fatta salva
l’eccezione di cui al comma 81 dello stesso articolo 1 per le persone
che si trovano in stato di detenzione per i delitti ivi indicati, e’
sospesa dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino al
15 febbraio 2019.
(( 3. All’articolo 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n.
14, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: « 31 dicembre 2016 » sono sostituite
dalle seguenti: « 31 dicembre 2021 »; conseguentemente, il termine di
cui al comma 13 del medesimo articolo 10 del decreto legislativo n.
14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata di Ischia, e’
prorogato al 1º gennaio 2022;
b) al comma 2, le parole: « 31 dicembre 2016 » sono sostituite
14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata di Lipari, e’
prorogato al 1° gennaio 2022;
c) al comma 3, le parole: « 31 dicembre 2016 » sono sostituite
14 del 2014, limitatamente alla sezione distaccata di Portoferraio,
e’ prorogato al 1º gennaio 2022. ))
(( 3-bis. Dall’attuazione del comma 3 non devono derivare nuovi o
3-ter. All’articolo 19, comma 1, della legge 16 febbraio 1913, n.
89, le parole: « entro il 28 febbraio di ciascun anno » sono
sostituite dalle seguenti: « entro il 26 febbraio di ciascun anno ».
3-quater. All’articolo 49, comma 1, della legge 31 dicembre 2012,
n. 247, la parola: « cinque » e’ sostituita dalla seguente: « sette
». ))
Proroga di termini in materia di ambiente (( , di vendita di energia
elettrica e gas naturale e di energia ))
Il termine per la denuncia del possesso di esemplari di specie
esotiche invasive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto
legislativo 15 dicembre 2017, n. 230, iscritte nell’elenco
dell’Unione alla data di entrata in vigore del medesimo decreto, e’
prorogato al 31 agosto 2019.
(( 1-bis. All’articolo 1 della legge 4 agosto 2017, n. 124, sono
a) al comma 59, le parole: « a decorrere dal 1ºluglio 2019 » sono
sostituite dalle seguenti: « a decorrere dal 1º luglio 2020 »;
b) al comma 60, le parole: « a decorrere dal 1º luglio 2019 » sono
sostituite dalle seguenti: « a decorrere dal 1º luglio 2020 ».
1-ter. Per gli impianti geotermoelettrici che rispettano i
requisiti di cui all’articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo
11 febbraio 2010, n. 22, ivi inclusi gli impianti autorizzati dalle
regioni o dalle province delegate che rispettano i medesimi
requisiti, e per gli impianti solari termodinamici, inseriti in
posizione utile nelle graduatorie pubblicate dal Gestore dei servizi
energetici GSE Spa, a seguito delle procedure di registro di cui al
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 giugno 2016,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016, il
termine per l’entrata in esercizio di cui all’articolo 11, comma 1,
del medesimo decreto ministeriale 23 giugno 2016, e’ prorogato di
ventiquattro mesi. Dall’attuazione del presente comma non devono
derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))
Proroghe di termini in materia di infrastrutture
All’articolo 1, comma 165, quarto periodo, della legge 13 luglio
2015, n. 107, le parole: «entro il 30 settembre 2018» sono sostituite
dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2019».
(( 1-bis. All’articolo 1, comma 1078, della legge 27 dicembre 2017,
n. 205, le parole: « 31 marzo » sono sostituite dalle seguenti: « 30
giugno ». ))
All’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n.
244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n.
19, la parola «2018», ovunque presente, e’ sostituita dalla seguente:
«2019».
Le disposizioni di cui all’articolo 39, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, relative
all’obbligatorieta’ della patente nautica per la conduzione di unita’
aventi motore di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due
tempi, si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2019.
(( 3-bis. All’articolo 27, comma 2, lettera d), secondo periodo,
del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, le parole: « alla
medesima data » sono sostituite dalle seguenti: « entro il 2 dicembre
2018 dell’avviso ».
3-ter. All’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017,
n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n.
96, le parole: « per il quadriennio 2017-2020 » sono sostituite dalle
seguenti: « per l’anno 2017 » e le parole: « di ciascun anno » sono
3-quater. Nelle more dell’interlocuzione con la Commissione europea
in ordine al modulo organizzativo per l’affidamento della concessione
dell’infrastruttura autostradale A22 Brennero-Modena, all’articolo
13-bis del decreto-legge 16 ottobre 2017, n.148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, sono apportate le
a) al comma 3, le parole: « entro il 15 novembre di ciascun anno »
sono sostituite dalle seguenti: « entro il 15 dicembre di ciascun
anno »;
b) al comma 4, le parole: « entro il 30 settembre 2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « entro il 30 novembre 2018 ». ))
Proroga di termini in materia di emittenti radiotelevisive locali
All’articolo 4, comma 2, ultimo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146, recante il
regolamento, da intendersi qui integralmente riportato, concernente i
criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di
erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione
dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche
locali, in attuazione degli obiettivi di pubblico interesse di cui
all’articolo 1, comma 163, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per
l’assegnazione delle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma
160, lettera b), della citata legge n. 208 del 2015, e successive
modificazioni, destinate alle emittenti radiofoniche e televisive
locali, al fine di estendere il regime transitorio anche all’anno
2019, dopo le parole: « alla data di presentazione della domanda »
sono aggiunte le seguenti: « , mentre per le domande inerenti
all’anno 2019 si prende in considerazione il numero medio di
dipendenti occupati nell’esercizio precedente, fermo restando che il
presente requisito dovra’ essere posseduto anche all’atto della
presentazione della domanda ». ))
Proroga di termini (( in materia di lavoro e di politiche sociali ))
All’articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n.
147, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole «A decorrere dal 2018» sono sostituite
dalle seguenti: «A decorrere dal 2019»;
b) al comma 3, primo periodo, le parole «e’ stabilita la data a
partire dalla quale e’ possibile, in via sperimentale per un periodo
di almeno sei mesi, accedere alla modalita’ di presentazione della
DSU,» sono sostituite dalle seguenti: «e’ stabilita la data a partire
dalla quale e’ possibile accedere alla modalita’ precompilata di
presentazione della DSU, nonche’ la data a partire dalla quale e’
avviata una sperimentazione in materia,»;
«4. A decorrere dal 1º gennaio 2019, la DSU ha validita’ dal
momento della presentazione fino al successivo 31 agosto. In ciascun
anno, a decorrere dal 2019, all’avvio del periodo di validita’
fissato al 1º settembre, i dati sui redditi e i patrimoni presenti in
DSU sono aggiornati prendendo a riferimento l’anno precedente.».
(( 1-bis. All’articolo 1, comma 155, quinto periodo, della legge 27
dicembre 2017, n. 205, le parole: «entro il 30 settembre 2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « entro il 15 novembre 2018 ». ))
Proroga di termini in materia di istruzione e universita’
Il termine previsto dall’articolo 8, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 4 aprile 2016, n. 95, come modificato
dall’articolo 4, comma 5-sexies, del decreto-legge 30 dicembre 2016,
n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017,
n. 19, e’ prorogato (( , per le procedure pendenti alla data di
entrata in vigore del presente decreto, )) al 31 ottobre 2018.
All’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 2013,
n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013,
n. 128, le parole «e 2017-2018» sono sostituite dalle seguenti: «,
2017-2018 e 2018-2019».
All’articolo 37, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile
2017, n. 64, le parole «dall’anno scolastico 2018/19» sono sostituite
dalle seguenti: «dall’anno scolastico 2019/2020. La validita’ delle
graduatorie vigenti per l’anno scolastico 2017/18 e’ prorogata per
l’anno scolastico 2018/2019 per le assegnazioni temporanee di cui
all’articolo 24 e per le destinazioni all’estero sui posti che si
rendono disponibili nell’ambito dei contingenti di cui agli articoli
18, comma 1, e 35, comma 2».
(( 3-bis. All’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre
2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio
2017, n. 19, le parole: « al 31 dicembre 2017 » sono sostituite dalle
seguenti: « al 31 dicembre 2018 ».
3-ter. All’articolo 4, comma 2-bis, del decreto-legge 30 dicembre
2017, n. 19, le parole: « al dicembre 2017 » sono sostituite dalle
3-quater. L’applicazione della disposizione di cui all’articolo 5,
comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, e’
prorogata all’anno scolastico 2018/2019 e al calendario dei servizi
educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di forma-zione
professionale regionale 2018/2019; in caso di presentazione della
dichiara-zione sostitutiva resa ai sensi del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la
documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni
obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo 2019.
3-quinquies. All’articolo 20-bis, comma 4, del decreto-legge 9
febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
aprile 2017, n. 45, le parole: « Entro il 31 agosto 2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « Entro il 31 dicembre 2018 ».
3-sexies. Le risorse stanziate per la Carta elettronica per
l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, istituita
dall’articolo 1, comma 121, della legge 13 luglio 2015, n. 107,
relative all’anno scolastico 2016/2017, possono essere utilizzate
3-septies. Il termine di entrata in vigore dell’articolo 13, comma
2, lettera b), e dell’articolo 14, comma 3, sesto periodo,
limitatamente al sostenimento della prova a carattere nazionale
predisposta dall’INVALSI, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.
62, e’ differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019.
3-octies. Nelle more della revisione della disciplina dei percorsi
di alternanza scuola-lavoro, il termine di entrata in vigore
dell’articolo 13, comma 2, lettera c), nonche’ dell’articolo 14,
comma 3, sesto periodo, limitatamente alle attivita’ assimilabili
all’alternanza scuola-lavoro, del decreto legislativo 13 aprile 2017,
n. 62, e’ differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019. ))
Proroga di termini in materia di cultura
1.All’articolo 1, comma 626, della legge 11 dicembre 2016, n. 232,
al primo periodo, dopo le parole «nell’anno 2017» sono inserite le
seguenti: «e nell’anno 2018».
All’articolo 118, comma 1-bis, secondo periodo, del decreto
legislativo 6 aprile 2006, n. 193, le parole «A decorrere dal 1°
settembre 2018» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dal ((
1° gennaio 2019». ))
All’articolo 8, comma 1-bis, secondo periodo, del decreto
legislativo 3 marzo 1993, n. 90, le parole «A decorrere dal 1°
All’articolo 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre 2009, n.
191, al quinto periodo, le parole «e per l’anno 2017», sono
sostituite dalle seguenti: «, per l’anno 2017 e per l’anno 2018».
All’articolo 16 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164,
a) al comma 2, primo periodo, le parole «nel periodo 2015-2017»,
sono sostituite dalle seguenti: «nel periodo 2018-2020»;
b) al comma 2-bis, le parole «Nel periodo 2015-2017» sono
sostituite dalle seguenti: «Nel periodo 2018-2020».».
(( 4-bis. I termini per il pagamento delle somme dovute ai sensi
dei commi 1 e 1-bis dell’articolo 62-quater del testo unico di cui al
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono sospesi fino al 18
4-ter. All’articolo 1, comma 590, ultimo periodo, della legge 23
dicembre 2014, , le parole: « 31 dicembre 2018 » sono sostituite
dalle seguenti: « 31 dicembre 2019 ». ))
(( Art. 8 bis
Modifica al decreto legislativo 10 febbraio 2017, n. 29
All’articolo 6 del decreto legislativo 10 febbraio 2017, n. 29,
« 3-bis. Per i produttori artigianali che gia’ operano e’ prevista
la riapertura dei termini di cui al comma 3 per un periodo di
centoventi giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione ». ))
All’articolo 1-septies del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2018, n. 89, le
parole: «centottanta giorni» sono sostituite dalle parole: «trecento
(( 1-bis. La proroga di cui al comma 1 si applica anche ai
contribuenti per i quali i termini di comunicazione dei dati siano
scaduti precedentemente alla data di entrata in vigore del presente
decreto. ))
(( 2. All’articolo 1, comma 436-bis, della legge 23 dicembre 2014,
a) alla lettera c), le parole: « 75 per cento » sono sostituite
dalle seguenti: « 50 per cento »;
b) alla lettera d), le parole: « 100 per cento » sono sostituite
dalle seguenti: « 75 per cento »;
c) dopo la lettera d) e’ aggiunta la seguente:
« d-bis) a decorrere dall’anno 2021, in misura pari al 100 per
cento dell’importo della riduzione non applicata ». ))
(( 2-bis. All’articolo 8, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre
2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre
2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: « 31 dicembre 2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « 30 giugno 2019 »;
b) al secondo periodo, le parole: « 31 luglio 2019 » sono
sostituite dalle seguenti: « 31 dicembre 2019 ».
2-ter. All’articolo 18-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.
189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n.
229, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, alinea, le parole: « e 2017/2018 » sono sostituite
dalle seguenti: « , 2017/2018 e 2018/2019 »;
b) al comma 1, lettera a), le parole: « e 2017/2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « , 2017/2018 e 2018/2019 »;
c) al comma 2, le parole: « ed euro 5 milioni nell’anno 2018 » sono
sostituite dalle seguenti: « , euro 8 milioni nell’anno 2018 ed euro
4,5 milioni nell’anno 2019 »;
d) al comma 5, alinea, le parole: « ed euro 5 milioni nell’anno
2018 » sono sostituite dalle seguenti: « , euro 8 milioni nell’anno
2018 ed euro 4,5 milioni nell’anno 2019 »;
e) al comma 5, dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti:
« b-bis) quanto a euro 3 milioni nel 2018 ed euro 3,6 milioni nel
2019, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa
di cui all’articolo 1, comma 123, della legge 13 luglio 2015, n. 107;
b-ter) quanto a euro 900.000 nell’anno 2019, mediante
corrispondente riduzione del Fondo di funzionamento di cui
all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 »; ))
f) dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
(( « 5-bis. Il Fondo di funzionamento di cui all’articolo 1, comma
601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’ incrementato di euro
600.000 nell’anno 2018. A tale incremento si da’ copertura mediante
corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 1, comma 123, della legge 13 luglio 2015, n. 107 »; ))
g) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: (( « Misure urgenti per
lo svolgimento degli anni scolastici 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019
(( 2-quater. Le disposizioni di cui all’articolo 18-bis del
decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, come modificate dal comma
2-ter, si applicano anche ai comuni di Casamicciola Terme, Forio e
Lacco Ameno, colpiti dall’evento sismico del 21 agosto 2017.
2-quinquies. All’articolo 2-bis, comma 24, del decreto-legge 16
dicembre 2017, n. 172, le parole: « 1° gennaio 2019 » sono sostituite
dalle seguenti: « 1° gennaio 2020 ».
2-sexies. Le proroghe dei termini di scadenza previsti dalle
disposizioni di cui all’articolo 2-bis, comma 24, del decreto-legge
16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 2017, n. 172, si applicano anche ai comuni di Casamicciola
Terme, Lacco Ameno e Forio in ragione degli eventi sismici
verificatisi il 21 agosto 2017.
2-septies. All’articolo 20-bis, comma 1, del decreto-legge 17
dicembre 2016, n. 229, le parole: « e di 13 milioni di euro per
l’anno 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « , di 13 milioni di
euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro per l’anno 2019 ».
2-octies. All’onere di cui al comma 2-septies, pari a 5 milioni di
euro per l’anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione
del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui
all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
Proroghe di termini in materia di strutture turistico-ricettive
Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all’articolo
38, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e’ prorogato al 31
dicembre 2019. ))
Modifiche all’articolo 8-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n.
189, in materia di interventi edilizi eseguiti per immediate
esigenze abitative a seguito di eventi sismici
All’articolo 8-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229,
sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, secondo
periodo, le parole: « in sostituzione, temporanea o parziale » sono
sostituite dalle seguenti: « in sostituzione temporanea, anche se
parziale »;
1) dopo le parole: « dell’edificio distrutto o danneggiato » sono
inserite le seguenti: « ovvero dall’assegnazione di altra soluzione
abitativa da parte dell’autorita’ competente »;
2) dopo le parole: « decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 »
sono aggiunte le seguenti: « , le sanzioni di cui all’articolo 44 del
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380, nonche’ le sanzioni previste per violazione di
ogni altra disposizione in materia edilizia o paesaggistica »;
1) le parole: « e le misure di sequestro preventivo » sono
2) e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Per i lavori e le
opere che rispettino le condizioni di cui al comma 1, sono revocati,
a norma delle pertinenti disposizioni del codice di procedura penale,
i provvedimenti di sequestro, probatorio o preventivo, adottati sino
alla data del 25 luglio 2018 per violazione della disciplina edilizia
o paesaggistica ». ))
Estensione delle misure di sostegno al reddito dei lavoratori
Per l’anno 2018, le risorse finanziarie di cui all’articolo 44,
comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come
ripartite tra le regioni con i decreti del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, 12 dicembre 2016, n. 1, e 5 aprile 2017, n. 12,
possono essere destinate dalle regioni interessate, per le medesime
finalita’, nei limiti della parte non utilizzata, anche a favore
delle imprese e dei lavoratori che operino nelle aree interessate
dagli accordi di programma per la reindustrializzazione delle aree di
crisi, stipulati ai sensi dell’articolo 2 della legge 23 luglio 2009,
n. 99. ))
Proroga di termini in materia di sport
Al fine di consentire l’ultimazione delle opere previste per
l’Universiade Napoli 2019, il termine previsto dall’articolo 1, comma
378, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e’ prorogato al 31 maggio
2019, e al comma 375, del medesimo articolo, le parole da: «con
decreto del Presidente» sino a: «il quale opera» sono sostituite
dalle seguenti: «il Direttore dell’Agenzia regionale Universiade 2019
(ARU) e’ nominato commissario straordinario». Conseguentemente,
all’articolo 1, comma 379, della legge n. 205 del 2017, il terzo e
quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: «Il commissario, previa
intesa con il sindaco in caso di interventi da realizzare nell’ambito
territoriale del comune di Napoli, assicura la realizzazione degli
interventi di cui al comma 375. A tale scopo e’ costituita una cabina
di coordinamento, della quale fanno parte il commissario
straordinario, il Presidente della Regione Campania o un suo delegato
e i sindaci delle citta’ capoluogo di provincia della Campania o loro
delegati nonche’ dei comuni ove vengano localizzati gli interventi,
il presidente della FISU, il presidente del CUSI, il presidente del
CONI o un suo delegato e il presidente dell’ANAC o un suo delegato.».
(( 1-bis. Al fine di assicurare il pieno perseguimento delle
proprie finalita’ istituzionali, anche in relazione
all’organizzazione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso
l’autodromo di Monza, sono fissati al 31 dicembre 2018 i termini
entro cui l’Automobile Club d’Italia (ACI) e gli Automobile Club ad
esso federati, in quanto enti pubblici a base associativa non
gravanti sulla finanza pubblica ai sensi dell’articolo 2, comma
2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, si adeguano con
propri regolamenti ai principi generali desumibili dal testo unico di
cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, in materia di
societa’ a partecipazione pubblica, sulla base delle rispettive
specificita’ e secondo criteri di razionalizzazione e contenimento
della spesa. ))
Proroga di termini in materia di banche popolari e gruppi bancari
All’articolo 2, del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18,
convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n. 49, al
comma 1, secondo periodo, e al comma 2, primo periodo, le parole «90
giorni» sono sostituite dalle seguenti: «180 giorni»; all’articolo 1,
comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, le parole «18 mesi
dalla data di entrata in vigore delle disposizioni di attuazione
emanate dalla Banca d’Italia ai sensi del medesimo articolo 29» sono
sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre 2018».
(( 1-bis. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono
a) al comma 1106, dopo le parole: « con sentenza del giudice » sono
inserite le seguenti: « , con pronuncia dell’Arbitro per le
controversie finanziarie (ACF) »;
b) al comma 1107:
1) le parole: « entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge » sono sostituite dalle seguenti: « entro
il 31 gennaio 2019 »;
2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Nelle more
dell’adozione del decreto di cui al presente comma, i risparmiatori
di cui al comma 1106 gia’ destinatari di pronuncia favorevole
adottata dall’ACF nonche’ i risparmiatori di cui al medesimo comma
1106, i cui ricorsi, gia’ presentati, saranno decisi con pronuncia
favorevole entro il 30 novembre 2018 dall’ACF, possono avanzare
istanza alla CONSOB, secondo modalita’ dalla stessa stabilite entro
quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente
disposi-zione e pubblicate nel sito internet istituzionale della
medesima Autorita’, al fine di ottenere tempestivamente l’erogazione,
nella misura del 30 per cento e con il limite massimo di 100.000
euro, dell’importo liquidato. A tale fine il fondo di cui
all’articolo 32-ter.1 del testo unico di cui al decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, la cui finalita’, nel limite di 25 milioni
di euro, e’ estesa anche alle esigenze di cui al presente comma, e’
integrato dell’importo di 25 milioni di euro per l’anno 2018. Al
relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 1106 del presente
articolo ». ))
All’articolo 37-bis, del decreto legislativo 1º settembre 1993,
n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), la parola «maggioritaria» e’
sostituita dalle seguenti: «pari ad almeno il sessanta per cento»;
b) dopo il comma 2, e’ inserito il seguente:
«2-bis. Lo statuto della capogruppo stabilisce che i componenti
dell’organo di amministrazione espressione delle banche di credito
cooperativo aderenti al gruppo siano pari alla meta’ piu’ due del
numero complessivo dei consiglieri di amministrazione.»;
c) al comma 3, lettera b), alinea, dopo le parole «finalita’
mutualistiche» sono inserite le seguenti: «e del carattere
localistico delle banche di credito cooperativo»;
d) al comma 3, lettera b), n. 1, dopo le parole «obiettivi
operativi del gruppo» sono inserite le seguenti: «, tenendo conto di
quanto previsto dal comma 3-bis,»;
e) dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti:
«3-bis. Con atto della capogruppo e’ disciplinato il processo
di consultazione delle banche di credito cooperativo aderenti al
gruppo in materia di strategie, politiche commerciali, raccolta del
risparmio ed erogazione del credito nonche’ riguardo al perseguimento
delle finalita’ mutualistiche. Al fine di tener conto delle
specificita’ delle aree interessate, la consultazione avviene
mediante assemblee territoriali delle banche di credito cooperativo,
i cui pareri non sono vincolanti per la capogruppo.
3-ter. Le banche del gruppo che, sulla base del sistema di
classificazione del rischio adottato dalla capogruppo, si collocano
nelle classi di rischio migliori: a) definiscono in autonomia i
propri piani strategici e operativi, nel quadro degli indirizzi
impartiti dalla capogruppo e sulla base delle metodologie da
quest’ultima definite; b) comunicano tali piani alla capogruppo che
ne verifica la coerenza con i citati indirizzi; c) nominano i
componenti dei propri organi di amministrazione e controllo e, in
caso di mancato gradimento della capogruppo, sottopongono alla
stessa, ai fini della sostituzione di ogni componente non gradito,
una lista di tre candidati diversi da quelli gia’ indicati nella
medesima procedura di nomina, fermi restando i requisiti di cui al
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze adottato ai sensi
dell’articolo 26. Ogni atto della capogruppo di specificazione del
sistema di classificazione del rischio previsto nel contratto di
coesione e’ sottoposto all’approvazione preventiva della Banca
d’Italia.»;
f) al comma 7, alinea, prima delle parole «Il Ministro
dell’economia e delle finanze» e’ inserito il seguente periodo: «Con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia,
puo’ essere stabilita una soglia di partecipazione delle banche di
credito cooperativo al capitale della societa’ capogruppo diversa da
quella indicata al comma 1, lettera a), tenuto conto delle esigenze
di stabilita’ del gruppo.»;
g) al comma 7, la lettera b) e’ soppressa.».
Proroga di termini in materia di sospensione della quota capitale dei
mutui e dei finanziamenti
All’articolo 1, comma 246, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
a) le parole: « dalla data di entrata in vigore della presente
legge » sono sostituite dalle seguenti: « a decorrere dal 1° ottobre
2018 »;
b) le parole: « dal 2015 al 2017 » sono sostituite dalle seguenti:
« dal 2018 al 2020 ». ))
(( Art. 11 ter
Proroga di termini in materia di iscrizione nel registro delle
imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attivita’ di agente e
I termini per l’iscrizione e l’aggiornamento della propria
posizione nel registro delle imprese e nel repertorio delle notizie
economiche ed amministrative (REA), di cui al decreto del Ministro
dello sviluppo economico 26 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2012, sono riaperti a decorrere dalla
data di entrata in vigore del presente articolo e sino alla data del
31 dicembre 2018. ))
(( Art. 11 quater
Proroga della partecipazione italiana a banche e fondi multilaterali
Nell’ambito del rifinanziamento delle partecipazioni agli
aumenti di capitale nelle Banche Multilaterali di Sviluppo di cui
all’articolo 7, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
e’ prorogata per tutto il 2018 la partecipazione italiana all’aumento
di capitale della Banca Africana di Sviluppo al fine di consentire la
conclusione del sesto aumento generale di capitale. All’onere
derivante dal presente articolo, pari a euro 9.181.453, si provvede a
valere sulle risorse di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 22
giugno 2016, n. 110. ))
Proroga Fondo di cui all’articolo 37, secondo comma, del
decreto-legge 26 ottobre 1970, n. 745, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 1970, n. 1034
Al fine di consentire il proseguimento per l’anno 2018 delle
attivita’ di sostegno alle esportazioni italiane gia’ finanziate con
l’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, al
Fondo di cui all’articolo 37, secondo comma, del decreto-legge 26
ottobre 1970, n. 745, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
dicembre 1970, n. 1034, e’ attribuito l’importo di 160 milioni di
euro per l’anno 2018, di 125 milioni di euro per l’anno 2019, e di 15
milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032.
Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 160 milioni di euro per
l’anno 2018, a 125 milioni di euro per l’anno 2019 e a 15 milioni di
euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2032, che aumentano a 27,6
milioni di euro per l’anno 2020, 27,4 milioni di euro per l’anno
2021, a 6,4 milioni di euro per l’anno 2022, a 17,2 milioni di euro
per l’anno 2023, a 33,4 milioni di euro per l’anno 2024, a 54,9
milioni di euro per l’anno 2025, a 55,5 milioni di euro per l’anno
2026, a 55,1 milioni di euro per l’anno 2027, a 53,3 milioni di euro
per l’anno 2028, a 47,1 milioni di euro per l’anno 2029, a 39,7
milioni di euro per l’anno 2030, a 31,4 milioni di euro per l’anno
2031, a 25,8 milioni di euro per l’anno 2032, ai fini della
compensazione degli effetti in termini di fabbisogno e indebitamento
netto, si provvede:
a) quanto a 150 milioni di euro per l’anno 2018 e a 110 milioni
di euro per l’anno 2019, mediante corrispondente riduzione della
dotazione del Fondo di cui all’articolo 37, comma 6, del
dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
b) quanto a 10 milioni di euro per l’anno 2018 e a 15 milioni di
euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2032, mediante
conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020,
dell’economia e delle finanze per l’anno 2018, allo scopo
Ministero;
c) quanto a 12,6 milioni di euro per l’anno 2020, 10,4 milioni di
euro per l’anno 2021, a 2,2 milioni di euro per l’anno 2023, a 18,4
milioni di euro per l’anno 2024, a 39,9 milioni di euro per l’anno
2025, a 40,5 milioni di euro per l’anno 2026, a 40,1 milioni di euro
per l’anno 2027, a 38,3 milioni di euro per l’anno 2028, a 32,1
milioni di euro per l’anno 2029, a 24,7 milioni di euro per l’anno
2030, a 16,4 milioni di euro per l’anno 2031, a 10,8 milioni di euro
per l’anno 2032, mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la
vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di
cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.
Proroga di termini in materia di finanziamento degli investimenti e
di sviluppo infrastrutturale del Paese
(( 01. All’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n.
232, dopo l’ultimo periodo sono aggiunti i seguenti: « Fermo restando
che i decreti di cui al periodo precedente, nella parte in cui
individuano interventi rientranti nelle mate-rie di competenza
regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi,
sono adottati previa intesa con gli enti territoriali interessati,
ovvero in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per gli
interventi rientranti nelle suddette materie individuati con i
decreti adottati anteriormente alla data del 18 aprile 2018 l’intesa
puo’ essere raggiunta anche successivamente all’adozione degli stessi
decreti. Restano in ogni caso fermi i procedimenti di spesa in corso
alla data di entrata in vigore legge di conversione del presente
decreto nei termini indicati dalla sentenza della Corte
costituzionale n. 74 del 13 aprile 2018 ».
02. L’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto
disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 29 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148
del 27 giugno 2017, nonche’ delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo
2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell’articolo 1,
comma 141, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e’ differita
all’anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti
provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata,
a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi paga-menti a
valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione.
03. Gli effetti positivi sul fabbisogno e sull’indebitamento netto
derivanti dal comma 02, quantificati in 140 milioni di euro per
l’anno 2018, 320 milioni di euro per l’anno 2019, 350 milioni di euro
per l’anno 2020 e 220 milioni di euro per l’anno 2021, sono destinati
al fondo di cui al comma 04.
04. Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze e’ istituito, con una dotazione, in termini di sola cassa,
pari a 140 milioni di euro per l’anno 2018, a 320 milioni di euro per
l’anno 2019, a 350 milioni di euro per l’anno 2020 e a 220 milioni di
euro per l’anno 2021, un apposito fondo da utilizzare per favorire
gli investimenti delle citta’ metropolitane, delle province e dei
comuni da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di
amministrazione degli esercizi precedenti. ))
(( 1. All’articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2017, n.
205, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al penultimo periodo, le parole: « secondo, terzo e quarto
periodo del » sono soppresse;
b) all’ultimo periodo, le parole da: « sono da adottare » fino alla
fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: « sono adottati
entro il 31 ottobre 2018 ».
1-bis. All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono
a) dopo il comma 495-bis e’ inserito il seguente:
« 495-ter. Per gli anni 2018 e 2019, gli spazi finanziari di cui
al comma 495 sono ripartiti tra le regioni a statuto ordinario sulla
base, rispettivamente, delle tabelle 1 e 2 di seguito riportate. Gli
spazi finanziari di cui alla tabella 1 sono utilizzati dalle regioni
per effettuare nuovi investimenti in ciascuno degli anni dal 2018 al
2022, e gli spazi finanziari di cui alla tabella 2 sono utilizzati
dalle regioni per effettuare nuovi investimenti per ciascuno degli
anni dal 2019 al 2023. A tal fine, entro il 31 ottobre 2018 e il 31
luglio 2019, le medesime regioni adottano gli atti finalizzati
all’impiego delle risorse, assicurando almeno l’esigibilita’ degli
impegni nel medesimo anno di riferimento per la quota di competenza
di ciascuna regione, come indicata per ciascun anno nelle tabelle 1 e
2 di seguito riportate. L’utilizzo degli spazi finanziari di cui alla
tabella 2 e’ disposto dal bilancio di previsione 2019-2021 attraverso
l’iscrizione di stanziamenti di spesa riguardanti gli investimenti
finanziati dal risultato di amministrazione presunto o dal ricorso al
debito, in misura almeno corrispondente agli importi indicati nella
tabella 2. Gli stanziamenti riguardanti le spese di in-vestimento
iscritti nel bilancio di previsione 2019-2021 relativamente
all’esercizio 2019 risultano incrementati rispetto alle previsioni
definitive del bilancio di previsione 2018-2020 riguardanti il
medesimo esercizio in misura almeno corrispondente agli importi
indicati nella tabella 2. Fatto salvo quanto previsto al precedente
periodo, gli investimenti che le singole regioni sono chiamate a
realizzare, secondo quanto stabilito nei periodi precedenti, sono
considerati nuovi se effettuati a seguito di una variazione del
bilancio di previsione che incrementa stanziamenti riguardanti gli
investimenti diretti e indiretti per la quota di rispettiva
competenza, come indicata nelle tabelle di seguito riportate, e se
verificati attraverso il sistema di monitoraggio opere pubbliche
della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP MOP) ai sensi
del decreto legislativo 20 dicembre 2011, n. 229. A tal fine le
regioni provvedono alla trasmissione delle informazioni riguardanti i
propri investimenti diretti effettuati a valere sugli spazi assegnati
e assumono le iniziative necessarie affinche’ le pubbliche
amministrazioni beneficiarie dei propri contributi erogati a valere
sugli spazi finanziari effettuino la trasmissione delle informazioni
riguardanti gli investimenti realizzati con tali risorse. Le regioni
certificano l’avvenuta realizzazione degli investimenti di cui alle
tabelle 1 e 2 di seguito riportate entro il 31 marzo dell’anno
successivo a quello di riferimento, mediante apposita comunicazione
Ragioneria generale dello Stato. In caso di mancata o parziale
realizzazione degli investimenti, si applicano le sanzioni di cui al
comma 475. ))
b) i commi da 479 a 500 sono abrogati.
1-ter. All’articolo 6-bis, comma 1, del decreto-legge 20 giugno
2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
2017, n. 123, le parole: «per gli anni 2017/2019» sono sostituite
dalle seguenti: (( «per gli anni 2017/2020». ))
(( Art. 13 bis
Proroga di termini in materia di controlli tecnici periodici dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi
Le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 1, primo periodo,
del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19
maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 17 giugno
2017, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore delle
disposizioni attuative del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti previste dal medesimo articolo 13, comma 1. ))
(( Art. 13 ter
Modifica al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179
Il comma 9 dell’articolo 63 del decreto legislativo 26 agosto
2016, n. 179, e’ abrogato.
Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, pari a 60.000
euro per l’anno 2018 e a 160.000 euro per l’anno 2019, si provvede,
nell’anno 2018, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione
di spesa di cui all’articolo 1, comma 585, della legge 11 dicembre
2016, n. 232, e, nell’anno 2019, nell’ambito delle dotazioni a tal
fine destinate nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio
dei ministri. Alla compensazione degli effetti in termini di
fabbisogno e indebitamento netto per l’anno 2019 si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo di cui all’articolo 6, comma 2, del
dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. ))
Articolo precedenteNota 21 settembre 2018, AOODGPER 41693Articolo successivoNota 21 settembre 2018, AOODGOSV 16379

References: articolo 243
 articolo 243

articolo 243
 articolo
1
 articolo 1
 articolo 10
 Art. 8
in fine
 articolo 29
 sentenza 
in fine
 Art. 11
 Art. 11
 sentenza 
 Art. 13
 articolo 13
 Art. 13