Source: http://docplayer.it/281161-Ireneusz-wozniak-maksym-pimenow-a-cura-di.html
Timestamp: 2016-12-11 12:03:43+00:00

Document:
⭐Ireneusz Woźniak Maksym Pimenow. A cura di
Ireneusz Woźniak Maksym Pimenow. A cura di
Download "Ireneusz Woźniak Maksym Pimenow. A cura di"
1 Crediti ECVET per specifiche qualifiche professionali e competenze nel settore delle costruzioni come utilizzarli? (Estratto della pubblicazione originale) A cura di Ireneusz Woźniak Maksym Pimenow Gdańsk Radom 20142 Crediti ECVET per specifiche qualifiche professionali e competenze nel settore delle costruzioni come u lizzarli? A cura di: Ireneusz Woźniak, Maksym Pimenow Autori: Elmo De Angelis, Kylene De Angelis, Giulio Gabbianelli, Furio Bednarz, Filippo Bignami, Gilberto Collinassi, Lorenzo Gant, Francesca Peruch, Lech Kunc, Jakub Kus, Michał Nowakowski, Maksym Pimenow, Krzysztof Symela, Ireneusz Woźniak Traduzione: Elmo De Angelis, Kylene De Angelis, Giulio Gabbianelli, Furio Bednarz, Filippo Bignami, Gilberto Collinassi, Lorenzo Gant Il presente documento è un estratto della pubblicazione risultato del progetto Mobility in Building Construction Sector through ECVET No PL1-LEO (ISBN ), finanziato con il sostegno della Commissione Europea. Gli autori sono i solui responsabili di questa pubblicazione, e né la Commissione Europea né le Agenzie Nazionali possono essere ritenute responsabili per i contenuti riportati o per l uso che potrà essere fatto delle informazioni contenute. Copyright by: Towarzystwo Naukowe Organizacji i Kierownictwa Oddział w Gdańsku, Instytut Technologii Eksploatacji Państwowy Instytut Badawczy w Radomiu, Związek Zawodowy Budowlani, Ente Acli Formazione Professionale Friuli-Venezia Giulia (Italy), Training 2000 (Italy), ECAP Research & Development (Switzerland), Stampa dell estratto italiano: En.A.I.P. FVG Ente ACLI Istruzione Formazione Professionale Friuli Venezia Giulia 23 INDICE Introduzione Caratteristiche del settore delle costruzioni Polonia Italia Svizzera Costruzione e diffusione degli standard per le qualifiche professionali e le competenze nel settore delle costruzioni Polonia Italia Svizzera Sviluppo ed implementazione degli strumenti ECVET Polonia Italia Svizzera Possibilità di utilizzo di ECVET nel settore delle costruzioni in termini di riconoscimento, accumulo e trasferimento di crediti raccomandazioni dai paesi partner in termini di difficoltà da superare, vantaggi per gli utenti ed i beneficiari finali ed impatto sull attuazione complessiva di ECVET in Europa Polonia Italia Svizzera Sommario e conclusioni...55 Riferimenti4 Introduzione L apertura del mercato del lavoro nell Unione Europea ha consentito un incremento della mobilità dei lavoratori, ma anche un aumento dei problemi relativi alla comparazione ed al riconoscimento delle qualifiche e competenze professionali. Il settore edile è uno dei settori chiave dell economia europea poiché fornisce lavoro ad una parte considerevole delle risorse umane presenti in Europa. La dimensione e il rilievo dei problemi derivanti dalla mobilità nel settore edile rendono, questo settore, un campo di sperimentazione perfetto per valutare nuove procedure e strumenti. Un elemento utile per risolvere il problema della mobilità nel settore del lavoro e dell istruzione è l European Credit System for Vocational Education and Training (ECVET)1. Il progetto Leonardo da Vinci No PL1-LEO Mobility in Building Sector through ECVET (ECVET-BUD) promuove le opportunità di trasferimento, validazione e riconoscimento dei risultati di apprendimento nell educazione formale, informale e non-formale. Questo, relativamente al settore edile in Polonia, Svizzera e Italia. Il progetto è stato realizzato negli anni dai seguenti partner: Scientific Society for Organisation and Management (Polonia - coordinatore), Institute for Sustainable Technologies National Research Institute of Radom (Polonia), Construction Workers Trade Union of Warsaw, Stiftung ECAP Schweiz (Svizzera), Ente ACLI Istruzione Formazione Professionale Friuli Venezia Giulia (Italia), Training 2000 (Italia). "Le buone e le grandi cause non avanzano senza resistenza. All inizio la cosa è impossibile da realizzare, quindi improbabile, poi viene portata a termine negativamente, successivamente viene migliorata in silenzio, finché un giorno diventa reale e incontrovertibile. quindi dovremmo tenere le armi ad uso militare lontane dalle mani di persone folli. La cosa inizia come impossibile e finisce realizzata. [Adam Gopnik 2 nel discorso di Obama contro l uso di armi da fuoco]. Questa frase di Gopnik è incoraggiante per lo scopo che si prefigge il progetto ECVET-BUD e per gli innumerevoli progetti promossi negli ultimi anni sul trasferimento dei principi EQF e ECVET nei paesi europei: se i cittadini americani saranno capaci di disarmare sé stessi, gli europei possono sperare che i propri Paesi possano, prima o poi, accordarsi su un insieme comune di descrittori per valutare, validare e certificare le competenze professionali dei cittadini e lavoratori europei. Per pianificare meglio le nostre azioni, dovrebbe essere data una risposta ferma alla domanda: in quale delle fasi individuate da Gopnik siamo attualmente per quello che riguarda la certificazione delle competenze professionali acquisite in contesti formali e non-formali?. Oggi più che mai è necessario considerare l esaurimento delle risorse FSE in una fase economica che, a parte alcuni stati, è drammatica. Flessibilità, mobilità, impiego della forza lavoro in Europa ora non sono più un opzione 1 Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio Europeo del 18 Giugno 2009 sull introduzione dell European Credit System for Vocational Education and Training (ECVET), Official Journal of the European Union, C155/11 2 scrittore, membro dello staff del Presindente Obama, autore del The New Yorker 45 come in passato, ma un dovere. Per raggiungere questi obiettivi, il primo ed indispensabile passo è la creazione di un quadro di riferimento comune per descrivere, valutare e formare le capacità dei nostri cittadini in modo che siano valide anche al di là dei confini provinciali, regionali o nazionali. Uno sviluppo appropriato di conoscenze, abilità e competenze nelle aziende dipende dalla crescita della mobilità professionale ed educativa dei lavoratori e di coloro che devono apprendere come fare il proprio lavoro. Crediamo che l ECVET possa essere un fattore determinante in questo. Lo scopo di questo strumento europeo comune è di facilitare, accumulare e trasferire i risultati espressi sotto forma di crediti, a loro volta corrispondenti ai risultati di apprendimento ottenuti in diversi percorsi formativi (formali, non-formali, informali). Crediamo che l ECVET possa supportare un educazione transnazionale ed una mobilità professionale anche da una qualifica ad un altra. L elemento necessariamente correlato al raggiungimento del risultato è la trasparenza dei risultati di apprendimento e delle competenze professionali (descritte in termini di processi di lavoro). Questo è stato fornito dal modello MAPCOM. Questo modello aveva lo scopo di stabilire una relazione tra la nozione di risultati di apprendimento (così come definiti dal modello EQF) e i profili professionali del settore edile come risultato dell analisi dei processi lavorativi in azienda. L obiettivo del progetto è di creare uno standard che possa esse usato non solo per la certificazione europea dei titoli professionali, ma concretamente nel mercato del lavoro. Diverse sono le ragioni del ritardo nello sviluppo di un quadro comune sull ECVET. Queste vanno dall interesse soggettivo locale di una corporazione ad oggettive incompatibilità generali tra i vari sistemi e culture. Uno dei più grandi ostacoli è costituito dal fatto che il punto di vista dei sistemi scolastici/educativi e del mercato del lavoro/aziende, raramente trovano una prospettiva che consenta loro di focalizzarsi sullo stesso obiettivo e di essere capaci di pianificare sistemi i cui benefici non siano strettamente diretti ad essi. Si raggiungono risultati positivi quando si focalizza l attenzione sul reale gruppo target, i cittadini Europei. Questo è l approccio adottato dal progetto ECVET-BUD. Il partenariato vuole fondere insieme diversi bisogni, diversi approcci professionali e culturali, diverse tipologie di stakeholder e aziende, tenendo in considerazione che non sta lavorando per il bene di una singola nazione, ma per il bene dei cittadini europei. Vogliamo ringraziare gli autori, che hanno messo a disposizione la loro esperienza e competenza per sviluppare e modernizzare gli strumenti ed i principi VET in un contesto europeo. Questi hanno contribuito non solo a questa pubblicazione, ma anche al raggiungimento dei risultati previsti dal progetto. Gilberto Collinassi Lech Kunc 56 1. Caratteristiche del settore delle costruzioni 1.1. Polonia Il settore delle costruzioni in Polonia Il settore delle costruzioni è uno dei settori economici più importanti in Polonia, contribuendo a produrre circa l'8% del Prodotto Interno Lordo nazionale. Si tratta di circa 260 mila imprese, di cui il 98% microimprese con pochi addetti (gran parte occupano fino 9 addetti) oppure imprese individuali. Queste microimprese hanno una vita media di circa 2 anni. In Polonia operano solo una decina di grandi imprese, gran parte delle quali sono multinazionali. Le imprese con capitale polacco sono per lo più piccole e medie imprese che spesso lavorano in subappalto. Le maggiori criticità di queste imprese risiedono nella loro bassa capitalizzazione e scarsa capacità di fare rete o di consorziarsi. Bisogna inoltre aggiungere un quadro normativo degli appalti pubblici complicato e soggetto a continue modifiche. Infine non esistendo di fatto un limite al ricorso del subappalto, le attività imprenditoriali in questo settore sono soggette a maggiori patologie. La mancanza di manodopera qualificata sta diventando sempre di più un problema, sia per quanto riguarda alti profili (ingegneri) che operai specializzati. Secondo i datori di lavoro che operano nel settore il problema è legato al sistema di istruzione professionale che non risponde alle esigenze reali delle aziende. Un altra ragione della mancanza di manodopera qualificata risiede nel basso livello di stabilità occupazionale che il settore offre e dalle poche opportunità di sviluppo professionale; per tal motivo la manodopera non è di fatto incentivata a investire sulla formazione per specializzarsi. Infine molti lavoratori di questo settore preferiscono trasferirsi in altri paesi europei dove le condizioni di lavoro e di guadagno sono migliori rispetto alla Polonia. La situazione del settore delle costruzioni di Polonia è soggetto a cambiamenti dovuti al mercato. A tale riguardo le caratteristiche di questo settore non si discostano in modo significativo da quelle esistenti in altri paesi europei. Dal momento in cui è diventata membro dell'ue, la Polonia ha ricevuto fondi considerevoli per lo sviluppo delle infrastrutture, e in particolare nel settore dei trasporti. Tale fatto ha favorito ingenti investimenti anche nel settore delle costruzioni, i quali tuttavia non hanno impedito situazioni di crisi in alcuni segmenti dello stesso comparto. Oggi uno dei problemi più impellenti è quello della scarsità di alloggi (la Polonia è uno dei paesi europei con i tassi più bassi di alloggi per numero di abitanti), tuttavia non sono stati ancora messi a punto strumenti efficaci per migliorare questa situazione. Il ruolo di regolamentazione nelle costruzioni espletato dalle parti sociali, così come dagli imprenditori e professionisti, è ancora molto limitato in questo paese. Tale fatto è anche dovuto dalla mancanza di contratti collettivi aziendali e intersettoriali. Sono assenti organizzazioni bilaterali, né esiste un collegamento diretto tra il sistema formativo che provvede a qualificare il personale e le reali esigenze professionali espresse dal settore. L'occupazione nel settore delle costruzioni Nel 2013 gli occupati nelle costruzioni in Polonia sono stati circa , di cui dipendenti, datori di lavoro e circa lavoratori autonomi. Si devono aggiungere a questo dato un non definito numero di lavoratori non registrati e circa addetti che lavorano all estero. Cresce il numero di lavoratori a cui vengono affidati lavori all'estero. Secondo lo ZUS, l ente previdenziale polacco, nel 2013 sono stati emessi certificati A1 relativi ad operai edili che lavorano 67 all estero, rendendo la Polonia il paese che esporta il maggior numero di operai fra i paesi europei. A causa di questo fenomeno i cantieri polacchi soffrono per la mancanza di lavoratori qualificati. La retribuzione media di un operaio edile qualificato in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito o Irlanda continua ad essere 3,5/4 volte superiore a quello della Polonia. Contestualmente si registra un numero relativamente alto di operai extracomunitari impiegati nel settore edile. E difficile fare una stima di questo tipo di manodopera, costituita anche da lavoratori irregolari. Stagionalmente si pensa che questa categoria di lavoratori possa oscillare tra i mila unità. Il sistema dell istruzione e formazione professionale in Polonia La formazione professionale formale in Polonia si basa su un sistema di scuole professionali e di istituti di istruzione superiore. Al livello EQF 3 operano scuole professionali e al livello EQF 4 istituti professionali con percorsi di studio che durano 4 anni. Esiste un sistema di istruzione tecnica postdiploma (livello EQF 5) e di istruzione superiore (livelli EQF 6-7) che comprendono anche percorsi di ingegneria (equivalenti agli studi universitari con il conseguimento del diploma di laurea) e studi per il conseguimento della laurea. L istruzione e la formazione professionale livelli EQF 3, 4 e 5 ricadono nella scuola pubblica, e sono gestite e finanziate dallo stato e da amministrazioni locali. Il sistema di istituti superiori di formazione comprendono entità pubbliche e private. All'interno dell istruzione e formazione professionale esiste un sistema di assicurazione qualità e di controllo interno ed esterno. La certificazione si basa su criteri d'esame esterni. La formazione non formale avviene a tutti i livelli dell istruzione. Non è ancora regolata da un sistema di certificazione comune con criteri di validazione condivisi. Inoltre non esistono criteri per l assicurazione qualità comunemente accettati. Gli enti che forniscono istruzione e formazione nell'ambito dei regimi di non-formali possono accreditarsi presso i kuratoria, ovvero uffici dei sovrintendenti scolastici, organismi pubblici di vigilanza dell educazione formale che fanno riferimento al Ministero della Pubblica Istruzione, oppure presso il Registro degli Istituti di Formazione che autorizza la formazione erogata sulla base di fabbisogni formativi espressi dal mercato, collaborando in questo tipo di attività con gli uffici del lavoro e di collocamento. Tuttavia la maggior parte degli enti di formazione opera in un ottica di mercato al di fuori di questo sistema di accreditamento, registrazione, e vigilanza pubblica. Questa situazione è destinata a cambiare nei prossimi anni con l'attuazione del Quadro Nazionale e Registro Integrato delle Qualifiche. I lavori legislativi nell ambito dell istruzione sono già a buon punto. Il primo stadio nella regolamentazione del sistema di istruzione e formazione professionale non formale consiste nell introduzione di corsi di qualifica che permettono la certificazione di singole qualifiche, risultato questo ottenuto in seguito alla riforma dei curricula scolastici realizzata tra gli anni La formazione informale non è regolamentata dalla legge e manca di un chiaro meccanismo di certificazione delle competenze acquisite in questo modo. Nell ambito del lavoro finalizzato alla creazione del Quadro Nazionale delle Qualifiche c è uno sforzo di includere il riconoscimento della formazione informale nel più generale sistema dell istruzione e formazione professionale. In teoria sarebbe già possibile farsi certificare delle qualifiche acquisite al di là del sistema formale (quadro di un regime extrascolastico) per mezzo di un esame esterno tenuto da una Commissione d'esame di emanazione delle Associazioni di Categoria. Tuttavia considerando la mancanza di criteri per l'ammissione all'esame, attualmente questo non è un percorso ancora praticabile. 78 Le Qualifiche del settore delle costruzioni In Polonia nel settore delle costruzioni esistono per i livelli EQF 3 e 4 circa 20 diversi profili professionali (e circa 40 qualifiche) sviluppati all interno del sistema di formazione formale, e un considerevole numero di ulteriori specializzazioni esistenti nel mercato del lavoro, ma non coperte dal sistema formale e, spesso, anche da quello non formale. Tutte le qualifiche coperte dal sistema di istruzione formale hanno nuovi curricula formativi. All interno dei progetti realizzati dal Ministero del Lavoro negli anni sono stati sviluppati molti standard delle qualifiche nel settore delle costruzioni per le professioni non insegnate in modo formale. Tali standard non hanno però valore normativo, hanno solo una funzione informativa. Analoga funzione hanno gli standard di competenza sviluppati da parte del Ministero del Lavoro per un gruppo di profili professionali legati sempre all edilizia. Per quanto riguarda le qualifiche nel settore delle costruzioni, un altro aspetto caratteristico è l incoerenza che spesso si rileva nella terminologia dei profili professionali e le relative corrispondenze in termini di mansioni, compiti e responsabilità loro assegnati. Si rilevano inoltre differenze fra i termini usati per definire i diversi profili nel mondo della scuola (titoli di studio, curricula ecc.) e quelli usati nel mondo del lavoro (ad. esempio all interno dei contratti di lavoro). Uno dei principali obiettivi del nuovo Quadro Nazionale delle Qualifiche consiste proprio nell adozione di una terminologia comune e di portare gli standard di competenza e i programmi scolastici più vicini alle esigenze reali del settore delle costruzioni. Si tratta di implementare un coerente sistema di validazione, valutazione e certificazione per diversi percorsi di apprendimento e la creazione di un sistema di assicurazione qualità per l istruzione e formazione professionale Italia Istruzione/formazione e certificazioni nel settore edile Il Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 definisce gli standard generali e il livello di prestazione attesa necessari per la validazione degli apprendimenti non-formali e informali, e stabilisce gli standard minimi del Sistema nazionale di certificazione delle competenze. I punti principali del decreto sono: 1) possono essere certificate solo le competenze acquisite in modo formale, non-formale o informale; il possesso di tali competenze deve essere dimostrato attraverso prove e test strutturati sulla base di Linee Guida; 2) possono essere certificate solo competenze collegate a specifiche Qualificazioni incluse nel Repertorio Nazionale; 3) il Sistema Nazionale di Certificazione è basato sui seguenti punti: - il riconoscimento, la validazione e la certificazione delle competenze devono essere richieste dalla persona interessata; - vengono garantiti i principi di trasparenza, oggettività, tracciabilità e non discriminazione; - i documenti per la validazione e le certificazioni rilasciate sono documenti pubblici; 89 - il Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze si basa su in set condiviso di indictori, strumenti e standard qualitativi comuni a tutto il territorio nazionale; - il funzionamento del Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze è monitorato da un tavolo tecnico composto da rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Ministero dell Istruzione; - Il Sistema Nazionale delle Certificazioni definisce standard minimi di processo e di certificazione. 4) il decreto ha anche istituito il Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, con l obiettivo di favorire la mobilità delle persone e facilitare il matching tra domanda e offerta di lavoro, coerentemente con gli obiettivi europei; 5) il Sistema Nazionale di Certificazione è gestito dal Ministero del Lavoro, dal Ministero dell Istruzione, da ISFOL, INVALSI, INDIRE, ANVUR e da Unioncamere Lo sviluppo delle competenze nell edilizia italiana: il sistema FORMEDIL In Italia la formazione nel settore edile è realizzata sulla base di un sistema formativo nazionale risultato di da accordi collettivi tra imprese e cooperative di settore. Il nome di tale sistema è FORMEDIL. FORMEDIL opera attraverso propri enti formativi per promuovere, implementare e coordinare la formazione e la (ri)qualificazione professionale nell edilizia. FORMEDIL promuove inoltre accordi economici con enti pubblici e partecipa a progetti nazionale e internazionali. Attualmente il progetto principale è chiamato Piano di Sviluppo Professionale (PSP): esso promuove lo sviluppo di competenze per persone in cerca di inserimento lavorative persone prive di competenze specifiche, operai, supervisori, tecnici, imprenditori. Attraverso la collaborazione tra imprese, lavoratori e scuole, FORMEDIL offre la possibilità di valutare e registrare le competenze nel Libretto Formativo del lavoratore edile. Altre strumenti implementati dal sitema FORMEDIL sono: - BLEN.it: luogo di incontro tra domande e offerta di lavoro nel settore edile. Attravers questo servizio è possibile incrociare le competenze in possesso del lavoratore e il fabbisogno professionale delle imprese. - REPERTORIO DI COMPETENZE Per mezzo di esso è possibile tenere traccia delle competenze verificabili attraverso criteri condivisi a livello nazionale nel settore delle costruzioni. BLEN.it e il Repertorio sono stati oggetto del Progetto Europeo NFIL (Non Formal and Informal Learning) dell European Trade Union Confederation (ETUC), che ha coinvolto dieci paesi: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Italia, Spagna, Inghilterra e Romania Dopo avere mappato le competenze in possesso di un lavoratore, il risultato è condiviso con tutti gli istituti appartenenti al Sistema FORMEDIL in Italia; in questo modo, le competenze certificate posso- 910 no essere riconosciute sull intero territorio nazionale. Si tratta di un servizio gratuito, sia per i lavoratori che per le imprese. Il repertorio FORMEDIL può essere uno strumento utile anche per le sperimentazioni ECVET; esso infatti consente: - disseminazione e condivisione di buone prassi sul territorio nazionale; - tracciabilità degli esiti delle azioni formative. Le conoscenze sono valutate attraverso questionari a risposta multipla. Per quanto riguarda le abilità e le competenze, viene utilizzata un osservazione diretta di attività pratiche, utilizzando una griglia che riporta quello che la persona deve sapere fare (risultato atteso), la performance realizzata (cosa sa e cosa sa fare) e gli indicatori di un livello di performance accettabile. Altri esempi di certificazione La certificazione Qing è una certificazione di competenze per ingegneri libero-professionisti che operano nel settore edile. 1) Obiettivi: - riconoscere e certificare le competenze degli iscritti all Ordine degli Ingegneri; - stimolare l aggiornamento continuo degli iscritti all Ordine, e supportarli nello sviluppo della propria attività professionale; - aumentare la visibilità degli ingegneri qualificati. L Ordine degli Ingegneri di Milano assicura la corretta implementazione della Certificazione, che è volontaria e a carico del richiedente. 2) Livelli di certificazione: Esistono due livelli di certificazione: - Il primo livello può essere conseguito dopo almeno quattro anni di esperienza professionale postuniversitaria; - il secondo livello può essere conseguito dopo almeno quattro anni di esperienza professionale postuniversitaria. La certificazione Qing è adottata e riconosciuta dall Ordine degli Ingegneri delle seguenti province: Milano, Lodi, Trento, Napoli, Salerno, Catania, Messina, Ravenna, Modena, Lecco, Como, Cremona, Brescia, Belluno, Udine, Trieste, Bari, Taranto, Potenza, Palermo. La struttura della certificazione è la seguente: 1. Anagrafica. 2. Profilo Professionale: è possibile specificare fino a sei esperienze professionali. 1011 3. Competenze certificate: descrizione di competenze e settore produttivo. 4. Profilo educativo: percorso scolastico e formativo, con indicazione dei corsi seguiti negli ultimi tre anni. Conclusioni Lo sviluppo delle competenze nell edilizia è regolato principalmente dal sistema FORMEDIL. FORMEDIL opera attraverso propri enti formativi per promuovere, implementare e coordinare la formazione e la (ri)qualificazione professionale nell edilizia, e promuove inoltre accordi economici con enti pubblici e partecipa a progetti nazionale e internazionali. In Italia il Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze è regolato dal Ministero del Lavoro e da Ministero dell Istruzione sulla base del Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, che definisce standard e livelli di performance per la validazione degli apprendimenti non-formali e informali; il decreto ha anche istitutito il Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, che è attualmente in via di completamento. Definire il Repertorio Nazionale è un cammino lungo e complesso, che però è essenziale per potere finalmente avere uno strumento condiviso che consenta il riconoscimento e la certificazione delle qualificazioni professionali acquisite in modo formale, non-formale e informale. 1.3 Svizzera La cultura svizzera dell'apprendimento, così come i percorsi di formazione e le procedure di qualificazione del settore delle costruzioni, attribuiscono tradizionalmente un'importanza rilevante alla formazione scolastica ed all'apprendimento sul posto di lavoro (in una prospettiva strutturata). Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, grazie al VPL (Validazione di apprendimenti precedentemente acquisiti) ed alle pratiche di qualificazione sviluppate secondo un approccio dal basso o ascendente (VPETA, art. 32 and 33), anche la vita privata ed altri spazi di apprendimento informale e non organizzato hanno assunto un ruolo rilevante. Un approccio complessivo in materia di spazi di apprendimento eterogenei è ora anche largamente applicato alle pratiche VPL sommative. Le fasi del processo di validazione sono 5: informazioni ed orientamento (decisione riguardante l attuazione del processo); auto-riconoscimento di competenze e preparazione di un dossier (basato sulla consapevolezza e sulle evidenze: questa fase può essere accompagnata e sviluppata mediante un Portfolio o metodi e strumenti per un Bilancio di competenze); validazione (la valutazione da parte di terzi, ovvero da professionisti esterni ed esperti del settore); accreditamento delle competenze e determinazione di misure di formazione complementari (se necessario per conseguire una formazione completa); certificazione finale (rilascio di un Diploma o Certificazione ufficiale). 1112 Le fasi descritte sono valide per le certificazioni di formazione continua iniziale e/o basica per il settore delle costruzioni. Nel quadro della formazione superiore, anche considerando le esperienze avanzate del cantone Ginevra, non vi è alcuna possibilità di ottenere una certificazione completa; i candidati possono ricevere soltanto un ammontare corrispettivo di accreditamento non superiore al 50% dell'intero percorso formativo. La gamma di strumenti utilizzati è varia: presentazione di un Portfolio o di un dossier individuale accompagnato da colloqui, nonché, in alcuni casi, da dimostrazioni pratiche. Nell ambito della formazione superiore (Ginevra) i candidati vengono valutati principalmente mediante l esame di documenti (scritti secondo una forma standardizzata) ed un colloquio. Nel settore delle costruzioni il riconoscimento dell equivalenza delle formazioni e dei diplomi da parte di lavoratori provenienti dall estero è regolato da una procedura specifica. Per poter svolgere alcune professioni in questo settore, la persona deve presentare alle autorità svizzere un diploma riconosciuto da un istituto di formazione svizzero o equivalente all estero. In tal senso si effettua una distinzione tra le professioni regolamentate e quelle non regolamentate. Qualora la professione scelta sia regolamentata, la persona dovrà richiedere un equivalenza del diploma o della qualifica professionale conseguita all estero. Nel caso di contratti a tempo determinato, stipulati tramite agenzie di collocamento, viene applicato un contratto collettivo speciale. I rapporti di lavoro a tempo determinato terminano automaticamente senza termini di preavviso. Qualora un rapporto di lavoro a tempo determinato venga prolungato ulteriormente oltre il termine concordato, esso diventa un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed implica altri doveri e diritti per il datore di lavoro ed il lavoratore. Il VPETA, art. 9/32, 33, ed i principi concretizzati nella nuova Legge federale per la formazione professionale continua, recentemente approvato dal Parlamento (entrata in vigore nel 2015/2016), rappresentano la base giuridica che riconosce il VPL come principale strumento per la qualificazione VET. La base giuridica per il riconoscimento dei titoli stranieri che rientrano sotto la responsabilità della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l innovazione (SEFRI), è rappresentata dall allegato III dell'accordo bilaterale Svizzera-UE del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone, dalla Convenzione EFTA riveduta il 21 giugno 2001, dall Ordinanza Federale sulla formazione e l istruzione professionale del 19 novembre 2003 e dall Ordinanza federale sulle Scuola Universitarie professionali dell 11 settembre La base giuridica relativa al reciproco riconoscimento ai fini accademici è rappresentata dalla Convenzione di Lisbona dell'11 aprile 1997 e da diversi accordi bilaterali che la Svizzera ha firmato con la Germania, l'italia, l'austria e la Francia. L'accordo bilaterale Svizzera-UE sulla libera circolazione delle persone e la Convenzione EFTA si applicano alle qualifiche conseguite all estero e rilasciate dagli stati membri dell UE/EFTA per le professioni che sono regolamentate in Svizzera. Secondo il quadro legale, al fine di poter esercitare una professione regolamentata, i lavoratori devono essere in possesso di una qualifica o di un titolo specifico. Sulla base dell Art. 69 dell'ordinanza federale sulla formazione e l'istruzione professionale (SR 412,101) e sull Art. 5 dell'ordinanza federale sulle Scuole universitarie professionali (SR 414,711), la SEFRI può riconoscere le qualifiche conseguite all estero e rilasciate da Stati terzi, nonché i titoli stra- 1213 nieri rilasciati negli stati membri dell'ue per professioni non regolamentate. Tale procedura è possibile se sono soddisfatte le seguenti condizioni: a) corrispondenza del livello di formazione; b) corrispondenza della durata degli studi; c) adeguamento dei contenuti; d) curriculum che deve consistere in un programma vertente in conoscenze tanto teoriche quanto pratiche. 1314 2. Costruzione e diffusione degli standard per le qualifiche professionali e le competenze nel settore delle costruzioni 2.1. Polonia Sviluppo degli standard per le qualifiche professionali e per le competenze In Polonia gli standard per le qualifiche professionali e per le competenze possono vantare più di venti anni di storia. Inizialmente il nome ufficiale utilizzato era quello di "standard di qualifica professionale", ma in seguito alla nascita del Quadro Europeo delle Qualifiche, che portò con sé una nuova terminologia, si passò alla definizione di "Standard di Competenza Professionale", la quale rafforza il collegamento con il mercato del lavoro. Si possono distinguere sei fasi che hanno portato alla creazione degli standard di qualifica / competenza. Qui sotto sono menzionati i principali progetti ed iniziative che hanno contribuito allo sviluppo degli standard. Fase 1 ( ) - Ricerca e identificazione - Seminario internazionale su un "Sistema di Standard di Qualificazione Professionale", tenutosi a Miedzeszyn nel 1993 dall'ufficio Di Coordinamento del Personale Di Formazione, in collaborazione con l Istituto di Ricerca Didattica di Varsavia; - progetto di ricerca dal titolo "Un modello per gli Standard di Qualificazione Professionale Polacchi realizzato nel (KBN n 1 P ); - progetto di ricerca dal titolo "Modernizzazione della formazione professionale" e pubblicazione dal titolo "La standardizzazione della formazione professionale", realizzate tra il (KBN No. progetto H01 96/11). Fase II ( ) - Progettazione e sperimentazione di una metodologia per lo sviluppo di standard di qualificazione professionale in Polonia - progetto realizzato nell ambito del programma PHARE, su commissione della European Training Foundation (ETF), dal titolo "Analisi dei fabbisogni formativi", finalizzato anche alla sperimentazione di una metodologia per lo sviluppo di standard di qualifica professionale. Il progetto ha prodotto i seguenti risultati: una metodologia per sviluppo di standard di qualifiche professionali, una serie di strumenti di ricerca, un indagine effettuata presso imprese e lo sviluppo degli standard per 8 profili professionali indicati dal Ministero del Lavoro, il quale era anche il principale beneficiario dei risultati del progetto. Fase III ( ) - Sviluppo della metodologia e degli standard nazionali delle qualifiche professionali 1415 - progetto "Il mercato del lavoro verso l'integrazione europea" (n /01); sottoprogetto IV: "Analisi del settore dell istruzione, suo collegamento con il mercato del lavoro e compatibilità con le norme comunitarie. Specifiche sulla direzione dei cambiamenti (IPiSS, IBE, ITeE, ). - progetto internazionale (KBN SPUB), COST A11 Azione "Sviluppo di metodi di ricerca per gli standard di qualificazione professionale e standard educativi " (IBE, ITeE, ); - progetto PHARE Sistema Nazionale della Formazione Professionale, Azione 2: Sviluppo di un set di qualifiche professionali nazionali basato sull analisi dei requisiti richiesti da particolari professioni. Il progetto ha prodotto i seguenti risultati: sviluppo di 40 standard di qualifiche professionali e la creazione di una banca dati informatica per gli standard già sviluppati e per eventuali nuovi. - progetto del Ministero dell'economia e del Lavoro, programma PHARE 2002 "Miglioramento delle competenze dei servizi nell ambito dell implementazione della strategia europea per l'occupazione e della partecipazione al sistema di EURES"; in questo ambito sono stati sviluppati 7 standard professionali. Fase IV ( ) - Sviluppo e disseminazione degli standard nazionali delle qualifiche - sono stati realizzati 200 standard di qualifiche professionali con il finanziamento del FSE, (Programma Sviluppo Risorse Umane, Misura 1.1 Sviluppo e ammodernamento degli strumenti del mercato del lavoro e istituzioni, - Rafforzamento del potenziale dei servizi pubblici per l'impiego") nell ambito del progetto "Sviluppo e disseminazione degli standard nazionali delle qualifiche" (no. BDG-V MK / 05). Fase V ( ) - Modernizzazione della banca dati degli standard delle qualifiche professionali e curricula formativi modulari - La banca dati degli standard di qualifica professionale amministrata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stata modernizzata nell ambito del FSE, Programma Operativo Capitale Umano, Priorità I - Occupazione e Integrazione Sociale, Progetto 1.5 Fase VI ( ) - Estensione del set nazionale degli standard delle competenze professionali come richiesto dai datori di lavoro - Il progetto di sistema denominato "Estensione del set di standard nazionali delle competenze professionali come richiesto dai datori di lavoro" ha sviluppato 300 standard di competenze professionali nell ambito del FSE, Programma Operativo Capitale Umano, Asse I - Occupazione e Integrazione sociale, Misura 1.1 Supporto di sistema alle istituzioni del mercato del lavoro (No. POKL / 10). Situazione attuale - un nuovo modello di standard di competenze professionali Negli anni è emersa una nuova famiglia di standard di competenze professionali, anche attraverso il già menzionato progetto Estensione del set di standard nazionali delle competenze pro- 1516 fessionali come richiesto dai datori di lavoro, in sintonia con il Quadro Europeo e Polacco delle Qualifiche. La partnership che ha realizzato questo progetto era costituta da enti con una lunga esperienza in Polonia nello sviluppo di standard di competenza e delle qualifiche professionali: Doradca Consultants Ltd. (partner leader di progetto), l Istituto per le Tecnologie Sostenibili, l Istituto Nazionale di Ricerca di Radom, l Istituto di Studi del Lavoro e Scienze Sociali di Varsavia, il Centro per il Miglioramento delle qualifiche degli Insegnanti e della Formazione Pratica di Lodz e la WYG internazionale di Varsavia. L'obiettivo principale era quello di sviluppare nuovi metodi per la raccolta e elaborazione delle informazioni sul mondo del lavoro e delle professioni al fine di adattare meglio l'offerta VET alle esigenze del mercato. Questo intervento si era reso necessario anche a fronte dei cambiamenti apportati nei contenuti e nella terminologia degli standard del Quadro delle Qualifiche Europee, anche questo risultato dell esigenza di avvicinare la descrizione delle competenze al mondo del lavoro. Il nuovo standard di competenze professionali è compatibile con il Quadro Nazionale delle Qualifiche. Sono stati definiti 8 livelli di qualificazione, a differenza dei 5 livelli individuati sotto il modello precedente. Nello standard delle competenze professionali sono descritte un set di competenze, conoscenze e le cosiddette competenze professionali, necessarie per eseguire le attività professionali tipiche di un specifico lavoro, rispondenti ai requisiti stabiliti dal mercato del lavoro. Questo set di competenze professionali può essere impiegato anche per altri ambiti, come ad esempio per il Sistema Nazionale delle Qualifiche e il Registro Integrato delle Qualifiche. Fra le molte applicazioni dello standard delle competenze professionali, uno dei più importanti è quello del riconoscimento delle competenze e validazione di risultati di apprendimento acquisiti attraverso l apprendimento non-formale ed informale. Attualmente, la banca dati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (consultabile sul sito ) contiene 553 standard. L esperienza acquisita in questi anni nella progettazione degli standard ha permesso di risolvere molti problemi relativi alla loro strutturazione, flessibilità, potenziali applicazioni e procedure per valutare requisiti professionali. Oggi la questione ruota intorno alle modalità di inclusione degli standard delle competenze professionali nel Sistema Nazionale di Qualifiche, nel Quadro Nazionale delle Qualifiche e nel Registro Integrato delle Qualifiche (in conformità con Quadro Europeo delle Qualifiche). La standardizzazione dei profili del settore delle costruzioni I profili professionali del settore delle costruzioni sono ampiamente trattati nei documenti sugli standard di qualifica / competenza professionale. La tabella 1. raccoglie i profili del settore, con indicata la data in cui sono stati definiti. 1617 Tabella 1. Profili sviluppati per gli standard di competenze professionali e qualifiche Nr.ordine Profili standard settore costruzioni Codice profilo Data di creazione 1. Tecnico delle costruzioni Tecnico della progettazione del paesaggio Muratore/intonacatore Muratore Piastrellista Installatore sistemi di isolamento Impiantista sanitari Impiantista reti energetiche (gas) Impiantista reti energetiche Tecnico finiture edili Imbianchino/Posatore carta da parati Ingegnere ambientale sistemi di approvvigionamento idrico e fognature Tecnico impianti sanitari Ispettore cantiere edile Scalpellino Muratore (specializzato in costruzioni di cemento armato) Carpentiere Carpentiere edile Pavimentatore/tagliapietre Posatore di tetti Piastrellista Posatore parquet Intonacatore Tinteggiatore edile Spazzacamino Lamierista Impiantista elettrotecnico(elettricista) Ispettore direzione lavori Geometra Assistente laboratorio costruzioni Muratore (specializzato in costruzioni in cemento) Muratore (specializzato in costruzioni di cemento armato) Carpentiere (posatore casseforme) Pavimentatore Montatore ponteggi Demolitore edifici Installatore isolamenti per edifici Installatore isolamenti termici Posatore finestre Vetraio edile Lavoratore vetri decorati Idraulico Installatore termoidraulico Installatore reti riscaldamento Installatore reti gas Installatore reti idriche approvvigionamento e scarico acque reflue Installatore impianti di energia rinnovabile Scavatore pozzi Installatore impianti di climatizzazione Cartongessista Posatore superfici Lattoniere Assemblatore cancelli Assemblatore strutture in alluminio Assemblatore strutture in acciaio Elettricista civile Posatore di facciate18 La metodologia di progettazione dei livelli di competenza professionale si è basata sull'esame dei requisiti professionali richiesti. In tale definizione dei livelli i datori di lavoro hanno quindi svolto un ruolo chiave. I criteri secondo cui sono state scelte le imprese campione sono i seguenti: presenza in azienda di profili professionali presi in esame dall indagine; attività economica svolta (secondo il sistema di classificazione delle attività economiche in Polonia); numero addetti; numero anni di attività ; criterio di modernità (esistenza di sistemi di qualità, settore economico innovativo, presenza di tecnologie innovative); tipo di assetto societario; segnalazione da parte di associazioni di categoria o professionali. Sono state incluse nel campione quelle aziende che presentavano i sopramenzionati criteri. Le aziende sono state inoltre differenziate in base alla loro dimensione (piccole, medie e grandi imprese). Il progetto ha coinvolto molte associazioni di categoria e ordini professionali. Quelle che sono state coinvolte in una prima fase a collaborare alla valutazione degli standard di competenze professionali sono le seguenti: Forum Sindacale di Bydgoszcz; Comitato Nazionale di "Solidarietà" Sindacato di Danzica; Alleanza Sindacati polacchi di Varsavia; Business Centre Club di Varsavia; Confederazione dei datori di lavoro polacchi di Varsavia; Camera di Commercio di Varsavia; Confederazione polacca dei datori di lavoro privati di Varsavia; Associazione artigiani di Varsavia. Sono stati inoltre coinvolti per il settore delle costruzioni: Sindacato Lavoratori Edili di Varsavia; Confederazione Costruttori e Mediatori Immobiliari di Varsavia; Associazione Polacca Cartongessisti di Varsavia; Centro di Costruzione Tecnica e Progresso Organizzativo di Varsavia; Associazione Datori di Lavoro e Imprenditori Settore Costruzioni di Varsavia; Istituto Tecnologico delle Costruzioni di Varsavia; Ordine dei Geometri di Varsavia; Facoltà di Ingegneria delle Costruzioni, Università di Varsavia; Associazione Polacca Posatori Tetti di Varsavia; Società Costruttori Sistemi di Isolamento di Varsavia; Ordine Ingegneri Civili Polacchi di Varsavia; Ordine Ingegneri Civili (Mazowiecka) di Varsavia; Distretto Costruzioni Edili di Lodz. 1819 Il coinvolgimento e la collaborazione fattiva con queste organizzazioni è stata di fondamentale importanza per una progettazione qualitativa degli standard di competenza professionale. Seguendo l'esempio di altri paesi presi in analisi (Regno Unito, Francia, Spagna), sarebbe auspicabile che ogni organizzazione si faccia carico dell aggiornamento per il proprio settore d interesse degli standard di competenze professionali, curando l inserimento nel database di nuovi profili o la rimozione di quelli ormai obsoleti. Nell ambito degli argomenti trattati, consistenti nello sviluppo di una nuova generazione di standard professionali, l attuatore del progetto ha assicurato una stretta cooperazione con le associazioni professionali e di categoria, in particolare per quanto riguarda: sviluppo della lista di 300 professioni destinate alla standardizzazione; consultazioni sulla chiarezza, utilità e facilità d'uso della nuova struttura dello standard di competenza professionale per le finalità connesse all utilizzo da parte delle associazioni professionali e di categoria; consultazioni sulle procedure di modifica dello standard, per ridurre tempi di lavoro e costi (senza però compromettere la qualità degli standard); si anticipa inoltre che in futuro l aggiornamento degli standard sarà compito delle associazioni professionali e di categoria; nomina di gruppi di esperti per l elaborazione degli standard di competenze professionali; il responsabile e i membri dei gruppi dovranno avere dei requisiti professionali coerenti con gli standard da aggiornare e essere segnalati dalle specifiche associazioni professionali e di categoria; analisi e ricerca sul campo anche attraverso analisi dei fabbisogni professionali e formativi in funzione della costruzione di standard di competenze, con il coinvolgimento di aziende significative e coerenti con il settore analizzato; incarico ad esperti nella elaborazione e descrizione dei descrittori degli standard di competenze professionali, anche su segnalazione delle stesse associazioni professionali e di categoria; incarico a valutatori esterni nella elaborazione e descrizione dei descrittori degli standard di competenze professionali, anche su segnalazione delle stesse associazioni professionali e di categoria; istituzione di commissioni per l analisi e l approvazione dei descrittori degli standard di competenze professionali, costituite con il supporto e la collaborazione delle associazioni professionali e di categoria, associazioni sindacali e altre organizzazioni non governative. Fabbisogni e basi giuridiche per lo sviluppo di standard di competenza professionale Abbiamo assistito un cambiamento nell'approccio sullo sviluppo delle qualifiche professionali. Come indicato dalla strategia di Lisbona, basata sul concetto di Lifelong Learning, le qualifiche professionali dovrebbero poter essere acquisite in diverse modalità e con differenti percorsi formativi, di lavoro e di vita. Esse devono poter essere riconosciute dallo Stato e dal mondo del lavoro in modo formale, assicurando alle persone interessate l'accesso al lavoro, sia nel paese di origine e all'estero. Presupposto di ciò è l'esistenza di standard di competenze riconosciute per ogni profilo professionale. Gli standard diventano quindi un riferimento importante per i sistemi di istruzione e formazione professionale, per la formazione permanente lungo tutto l arco della vita. Favoriscono lo sviluppo delle 1920 risorse umane aziendali, facilitano la comparabilità e il riconoscimento dei titoli di studio tra diversi paesi, rendono possibile la creazione di sistemi di accreditamento delle unità di apprendimento. Gli standard di competenza professionale hanno il vantaggio di essere aderenti con il mercato del lavoro e dell economia in generale. Possono contribuire ad innalzare la qualità del sistema di istruzione e formazione professionale, con il vantaggio di poter confrontare e valutare con facilità le qualifiche ottenute in diversi paesi, con diversi sistemi di istruzione e formazione. Alcuni anni fa, in sintonia con quanto stava accadendo in questo ambito, le politiche relative alla Strategia Nazionale per la Crescita, l occupazione e lo Sviluppo delle Risorse Umane per gli anni ponevano l'attenzione sulla necessità di migliorare la qualità dei servizi di formazione offerti, anche attraverso la promozione degli standard delle competenze professionali. Inoltre si assumeva come punto importante il fatto di basare i programmi di formazione professionale e le relative modalità di valutazione su un sistema di esami standard di competenza, rilevanti sia per percorsi scolastici e non scolastici. Nel frattempo, nella Strategia per lo Sviluppo della Formazione Continua fino al 2010, il Consiglio dei Ministri aveva adottato (priorità 2, miglioramento della qualità della formazione continua) una disposizione secondo la quale era opportuno "definire gli standard delle qualifiche professionali come componente di qualità per garantire la formazione continua "e " introdurre standard formativi (curriculum, assunzioni di base, personale), derivanti dagli standard delle qualifiche professionali. " Infine, è stato adottata in Polonia una normativa specifica che dà una base legale alla creazione degli standard professionali. La norma di riferimento vigente in Polonia è attualmente legge del 20 aprile 2004 sulla Promozione dell Occupazione e del Mercato del Lavoro (Gazzetta delle leggi del 2008, n 69 voce 415, e successive modifiche; Art. 4, paragrafo 1), In questa norma si precisa che le responsabilità del ministro per le questioni del lavoro includono "creazione, indicazione e diffusione di strumenti, metodi e risorse per l orientamento, per l inserimento lavorativo, per l organizzazione di corsi di formazione, per la formazione professionale di adulti e per altre forme di assistenza" e "coordinamento per la realizzazione e promozione degli standard delle qualifiche professionali. Beneficiario dei risultati relativi ai progetti in materia di creazione di standard di competenza professionale è il Dipartimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'ente responsabile per la loro attuazione è il Centro di Sviluppo delle Risorse Umane Italia Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 Con il Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 l Italia ha inteso rispondere alla richiesta rivolta dalla UE agli Stati Membri di adottare un Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze, pena la mancata erogazione dei fondi FSE per il periodo Prima di tale provvedimento, infatti, l Italia non aveva un Sistema di certificazione applicato in modo uniforme in tutto il territorio; al contrario, vi sono diversi sistemi locali: alcune regioni hanno sviluppato un Sistema autonomo (Emilia Romagna nel 2006, aggiornato nel 2013; Toscana nel 2010; Lombardia e Veneto nel 2012), mentre altri hanno adottato sistemi realizzati in alter regioni. 20 Vedere altro
Workshop Gruppo Esperti Nazionali ECVET Le sperimentazioni di ECVET. Strumenti e strategie per la mobilità ed il riconoscimento delle competenze Trieste, 9 luglio 2013 (NH Hotel Corso Cavour, 7) MOBILITIAMOCI Dettagli Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)
Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che Dettagli Campagna di informazione sul Processo di Bologna Seminario nazionale su
Campagna di informazione sul Processo di Bologna Seminario nazionale su Apprendimento permanente e riconoscimento dell apprendimento pregresso in collaborazione con la Rete Universitaria Italiana per l Dettagli L impatto di ECVET sul sistema regionale degli standard
L impatto di ECVET sul sistema regionale degli standard La sperimentazione ECVET nel settore turistico -alberghiero: l esperienza dell Agenzia di formazione professionale delle Colline Astigiane Asti -AglianoTerme, Dettagli Che cos'è l'ecvet. L'operatore socio-sanitario in prospettiva europea. Bari, 23 Aprile 2012 Sala Convegni ACLI Provinciali - Via De Bellis, 37
L'operatore socio-sanitario in prospettiva europea Bari, 23 Aprile 2012 Sala Convegni ACLI Provinciali - Via De Bellis, 37 Che cos'è l'ecvet Lorenzo Liguoro Kairos S.p.A. Consulenza e Formazione www.kairos-consulting.com Dettagli Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa
Confartigianato Imprese Mantova CONVEGNO RILANCIO DELL EDILIZIA COME USCIRE DAL TUNNEL Proposte per cittadini e imprese Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa A cura di Licia Dettagli Il Sistema nazionale di certificazione delle competenze
Aggiornamenti Professionali Il Sistema nazionale di certificazione delle competenze a cura di Roberto Camera Funzionario della DTL di Modena e curatore del sito internet www.dplmodena.it * È stato pubblicato, Dettagli Approcci e pratiche nazionali ed europee di validazione: indagine Isfol 2010-2011
Approcci e pratiche nazionali ed europee di validazione: indagine Isfol 2010-2011 Roma 12 Dicembre 2011 Elisabetta Perulli e.perulli@isfol.it Il senso di questo lavoro: Costruire un quadro (e magari una Dettagli I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL TURISMO a cura Dipartimento Istruzione
I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL TURISMO a cura Dipartimento Istruzione Con riferimento al sistema di istruzione e formazione professionale relativi al settore turistico l attuale Dettagli La risposta del sistema educativo e formativo al lifelong learning
I. Fortunato. MIUR 1 La risposta del sistema educativo e formativo al lifelong learning Camerino 18.12. 2008 Il ruolo del Sistema istruzione e della scuola nelle politiche di lifelong learning Considerazioni Dettagli Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato per la Qualifica e per il Diploma Professionale ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i.
Allegato A Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato per la Qualifica e per il Diploma Professionale ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i. Indirizzi per la regolamentazione dell apprendistato Dettagli Click toeditmaster titlestyle
LifelongLearningProgramme: opportunità per vivere l Europa Servizio istruzione, università e ricerca Centro risorse per l istruzione e l orientamento Punto di diffusione per il FVG delle rete Euroguidance Dettagli Traduzione non ufficiale
Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all Dettagli PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA
PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA L accesso all informazione è un diritto fondamentale di ogni studente, con o senza disabilità e/o specifiche Dettagli European Nature System (ENS):
Programma dell Unione Europea di Apprendimento Permanente 2007-13 Sottoprogramma Leonardo da Vinci Invito a presentare proposte 2011 EAC/49/10 Priorità "ECVET per la trasparenza e il riconoscimento dei Dettagli Un Programma unico per l istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (2014 2020)
Un Programma unico per l istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (2014 2020) Fonte: Comunicazione Commissione europea al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato Dettagli CAPITOLO 2 LA PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DEI TITOLI ACCADEMICI
CAPITOLO 2 LA PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DEI TITOLI ACCADEMICI Quando si va all estero per studiare o lavorare ci si imbatte in sistemi diversi da quelli che ci sono più familiari. Le differenze più evidenti Dettagli Il Sistema ECVET: gli elementi chiave
Il Sistema ECVET: gli elementi chiave ECVET: key features Manuela Bonacci ISFOL Processi integrati Europass Qualità e Accreditamento ECTS ECVET EQF NQS Sistema dei crediti Validation Sistema Nazionale Dettagli Progettare la mobilità per unità di risultati dell apprendimento
Progettare la mobilità per unità di risultati dell apprendimento Marta Santanicchia Isfol Team Nazionale Esperti ECVET Workshop di approfondimento su ECVET Agenzia Leonardo da Vinci Roma, 21 Settembre Dettagli 5 Orientamento all Europa Marina Silverii 1
5 Orientamento all Europa Marina Silverii 1 Idocumenti ufficiali della Commissione Europea relativi all istruzione e alla formazione a partire dal 1996 (anno europeo del lifelong learning), ribadiscono Dettagli Linee guida per le Università sul tema del riconoscimento e della convalida degli apprendimenti pregressi. Luciano Galliani, Università di Padova
Linee guida per le Università sul tema del riconoscimento e della convalida degli apprendimenti pregressi Luciano Galliani, Università di Padova Secondo quanto riportato all art. 4 commi 51-58 della Legge Dettagli Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere
Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere Occupazione & Fondo Sociale Europeo Occupazione affari sociali Commissione europea 1 EURES Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le Dettagli L EUROPA E I GIOVANI. EURES: una rete per il lavoro. Laura Robustini EURES Adviser. 14 ottobre 2013
L EUROPA E I GIOVANI EURES: una rete per il lavoro Laura Robustini EURES Adviser 14 ottobre 2013 L EUROPA E I GIOVANI EURES promuove la mobilità geografica ed occupazionale sostenendo i cittadini dell Dettagli La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace
La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace Istituito nel 1999 con la legge n. 144/99, il canale della formazione tecnica superiore ha vissuto un articolato processo di adeguamento Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
DIPARTIMENTO PER L UNIVERSITA, L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE E PER LA RICERCA Direzione Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo Studio Ufficio IV Il Processo di Bologna Lo Spazio Dettagli Linee di sviluppo regionale: dai progetti alle sperimentazioni sul campo
Workshop Gruppo Esperti Nazionali ECVET La sperimentazione di ECVET nei processi di apprendimento in contesti lavorativi Lamezia Terme, 5 luglio 2013 (Grand Hotel Lamezia, Piazza Lamezia) Linee di sviluppo Dettagli PROGETTO PILOTA A.R.G.O. Accreditare Risorse umane a Garanzia dell Occupabilità numero convenzione I-02-B-F-PP-120221
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO - DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio - S. Croce 1299-30135 VENEZIA Ufficio II Rapporti con la Regione Dettagli Città metropolitane e PON Metro
Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo Dettagli Erasmus + 2014-2020 Azioni: tre tipi di azioni La mobilità individuale ai fini di apprendimento
Erasmus + 2014-2020 Azioni: Prevede tre tipi di azioni fondamentali: La mobilità individuale ai fini di apprendimento: la mobilità rappresenta una quota significativa del bilancio complessivo. Tale incremento, Dettagli Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010
Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche Dettagli Investire efficacemente su Istruzione e Formazione: un imperativo per l'europa Gennaio 2003 - Comunicazione della Commissione
1.2 Il quadro di riferimento europeo: obiettivi, strategie, raccomandazioni La scelta di inserire un breve approfondimento che estenda l analisi di contesto alla dimensione europea è stata dettata da più Dettagli l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632)
(LLP-LdV-TOI-11-IT-632) l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il Dettagli LA FORMAZIONE CONTINUA IN EDILIZIA: EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, EDILIZIA SICURA E SOSTENIBILE di Giovanni CARAPELLA (*)
LA FORMAZIONE CONTINUA IN EDILIZIA: EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, EDILIZIA SICURA E SOSTENIBILE di Giovanni CARAPELLA (*) Una indagine sul campo del progetto BUS I-Town Nell ambito del progetto europeo Build Dettagli Validazione e certificazione delle competenze in dieci domande
www.bollettinoadapt.it, 18 febbraio 2013 Validazione e certificazione delle competenze in dieci domande di Andrea Simonicini Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 16 gennaio Dettagli Il programma settoriale LEONARDO DA VINCI
Il Programma settoriale Leonardo da Vinci: indicazioni per la progettazione di nuove iniziative a partire dalla presentazione di alcune esperienze di successo Seminario di informazione generale Roma, 27 Dettagli Il contributo del Programma Leonardo da Vinci al Lifelong Learning e le prospettive per la nuova fase di programmazione
From the Lifelong Learnig Programme to Erasmus for All Investing in high quality education and training Istituto di Istruzione Superiore Crescenzi Pacinotti di Bologna 24 maggio 2013 Il contributo del Dettagli ALL APPRENDIMENTO NELLA CURA DEGLI ANZIANI
IQEA: UN PROGET TO PER DARE VALORE ALL APPRENDIMENTO NELLA CURA DEGLI ANZIANI GIANFRANCO MASSA - EXFOR Alcuni temi centrali per il welfare Assicurare qualità dell assistenza basata sulle competenze delle Dettagli WORKSHOP I DIRITTI DI CITTADINANZA EUROPEA: OPPORTUNITA E STRUMENTI DI INFORMAZIONE
WORKSHOP I DIRITTI DI CITTADINANZA EUROPEA: OPPORTUNITA E STRUMENTI DI INFORMAZIONE Jessica Spezzano Regione Lombardia DG Istruzione, Formazione e Lavoro Milano, 8 aprile 2014 Libera circolazione e mobilità Dettagli L implementazione nel sistema Italia delle specifiche tecniche di ECVET
L implementazione nel sistema Italia delle specifiche tecniche di Luogo Presentazione: Vicenza Autore: Data: giovedì 12 giugno 2014 ESCO PROCESSI INTEGRATI Europass NQS ECTS Sistema dei crediti HE EQF Dettagli 3.6 La mobilità transnazionale e la cooperazione a supporto dell istruzione, della formazione e dell'occupabilità
3.6 La mobilità transnazionale e la cooperazione a supporto dell istruzione, della formazione e dell'occupabilità Obiettivo globale 6 - Promuovere politiche di mobilità transnazionale e di cooperazione Dettagli Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: i fondi a gestione diretta per la cultura ERASMUS+
Al servizio di gente unica Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: i fondi a gestione diretta per la cultura ERASMUS+ Erasmus+: obiettivi generali Il programma Erasmus+ contribuisce Dettagli EQAVET: Quadro di riferimento europeo per la garanzia di qualità dell istruzione e formazione professionale
EQAVET: Quadro di riferimento europeo per la garanzia di qualità dell istruzione e formazione professionale In riferimento all obiettivo qualità, nel Documento del Consiglio dell'unione europea del maggio Dettagli Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità. Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale.
Progetto PON FSE Supporto alla Transnazionalità Nota informativa: Il programma sperimentale italiano Staffetta Generazionale Maggio 2013 Indice Premessa 1. Il Programma sperimentale Staffetta Generazionale Dettagli Un Programma unico per l istruzione, l formazione, la gioventù e lo sport (2014 2020)
Un Programma unico per l istruzione, l la formazione, la gioventù e lo sport (2014 2020) Fonte: Comunicazione Commissione europea al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Stato della definizione dei sistemi regionali di certificazione delle competenze
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Stato della definizione dei sistemi regionali di (Aggiornamento del 4 febbraio 2014) TAVOLA 1/A ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA EMILIA ROMAGNA FRIULI Dettagli Disciplina dell offerta formativa regionale integrativa
Unione Europea Fondo Sociale Europeo Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione Generale per le Politiche Dettagli CAPO I ASPETTI FORMATIVI DEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO Art. 1 (Finalità ed ambito di applicazione)
Legge Regionale 19 febbraio 2008, n. 3: "Disciplina in materia di apprendistato" Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Molise n. 5 del 1 marzo 2008 CAPO I ASPETTI FORMATIVI DEL CONTRATTO DI Dettagli Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa
Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare Dettagli PUNTO EUROPA. Comune di Castelfiorentino. NEWSLETTER n 36 del 17/10/2014
t 0 PUNTO EUROPA Comune di Castelfiorentino Voucher NEWSLETTER n 36 del 17/10/2014 Provincia di Pistoia: Voucher per tirocini e lavoro all'estero La Provincia di Pistoia finanzia interventi a supporto Dettagli DOCENTI ESPERTI IN DIDATTICA CON TECNOLOGIE DIGITALI CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE
DOCENTI ESPERTI IN DIDATTICA CON TECNOLOGIE DIGITALI CERTIFICARE LE PROPRIE COMPETENZE Profilo - Competenze - Certificazioni Perché definire un profilo? Perché descriverne le competenze e certificarle? Dettagli EaSI: il programma dell Unione europea per l occupazione e l innovazione sociale*
EaSI: il programma dell Unione europea per l occupazione e l innovazione sociale* Il programma Occupazione e innovazione sociale (EaSI- Employment and Social Innovation) è il nuovo strumento finanziario Dettagli Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i.
Allegato B Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i. Indirizzi per la regolamentazione dell Apprendistato Dettagli Apprendimento permanente nelle Università e volontariato in Europa: riflessioni dai Report Nazionali Ottobre 2011
Apprendimento permanente nelle Università e volontariato in Europa: riflessioni dai Report Nazionali Ottobre 2011 Nick Ockenden (IVR) 1. Introduzione: i Report Nazionali Uno dei principali risultati del Dettagli CORSO SERALE - LINEE GUIDA
CORSO SERALE - LINEE GUIDA 1. ASPETTI GENERALI Dal 31 agosto 2015, con l entrata in vigore del D.P.R. n.263 del 29 ottobre 2012 e le successive circolari ministeriali, i corsi serali, i CTP, i corsi di Dettagli CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME Obbligo di istruzione Linee guida per le agenzie formative accreditate ai sensi del DM del 29/11/2007 (MPI/MLPS) Premessa 1. Il contesto di riferimento Dettagli CARTA DI LECCE. Direttive della Rete Reforme 2012-2016
RETE PER L ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE NEL SETTORE DELL EDILIZIA IN EUROPA Il FORMEDIL fa parte della rete europea REFORME costituita nel 1986 per promuovere rapporti più stretti tra giovani, Dettagli Intervento Maria Sticchi Damiani La formazione universitaria in un percorso educativo lifelong
Intervento Maria Sticchi Damiani La formazione universitaria in un percorso educativo lifelong Vorrei dire innanzitutto che sono molto lieta di partecipare a questa giornata di lavoro, che inquadra con Dettagli Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Approvato con DGR X/825 del 25 ottobre 2013
Nuovi indirizzi regionali in materia di tirocini Approvato con DGR X/825 del 25 ottobre 2013 1. Oggetto, ambito di applicazione e definizioni 2. Soggetti 2.1 Soggetti Promotori 2.2 Soggetti Ospitanti 2.3 Dettagli I datori di lavoro cercano competenze spesso non certificate ma essenziali per lo svolgimento di talune attività (es.
Tavola Rotonda L impatto sui sistemi di riconoscimento delle qualifiche tra bisogni del mercato del lavoro, risposte dei sistemi formativi e governo dei processi delle Autorità competenti Pasquale di Marzo Dettagli PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni
PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 5 febbraio 2015) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo Dettagli Il tema dell occupazione del personale
Anche volontariato e non profit possono facilitare gli scambi fra i Paesi europei. Italia e Polonia, per esempio, hanno promosso un progetto comune per risolvere una reciproca emergenza: quello della carenza Dettagli Le nazioni in cui si trovano i nostri partner sono Spagna, Italia, Giappone, Cina, India, Grecia, Siria e Malta.
INTRODUZIONE Habia UK L industria dell acconciatura e della bellezza del Regno Unito è rispettata in tutto il mondo per il suo stile, il suo senso della moda e la dedizione ad elevati standard di formazione Dettagli OT 10 - INVESTIRE NELL ISTRUZIONE, FORMAZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, PER LE COMPETENZE E L APPRENDIMENTO PERMANENTE
La formazione continua nella programmazione FSE 2014-2020 di Franco Silvestri Insieme con i Fondi Interprofessionali è il Fondo Sociale Europeo la principale fonte di finanziamento per gli interventi di Dettagli PROGRAMMA ERASMUS + INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA ERASMUS + Key Action 1 - Mobilità del personale scolastico
PROGRAMMA ERASMUS + INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA ERASMUS + Key Action 1 - Mobilità del personale scolastico Erasmus plus è il nuovo programma varato dall'unione europea per il periodo 2014-2020 Dettagli Europa 2020 Obiettivi:
Europa 2020 Obiettivi: 1. Occupazione 2. R&S innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni) dell'ue aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al Dettagli PROMOTORE DEL PROGETTO: PROVINCIA DI MILANO, Direzione Istruzione e Formazione AFOL Nord Milano
TITOLO PROGETTO ATTREZZISTA MECCANICO ON THE JOB ENTE PROMOTORE, CAPOFILA E PARTNERS PROMOTORE DEL PROGETTO: PROVINCIA DI MILANO, Direzione Istruzione e Formazione AFOL Nord Milano ENTE CAPOFILA: A.S.P. Dettagli ALLEGATO 1. Repertorio Regionale dell apprendistato. Premessa
ALLEGATO 1 Repertorio Regionale dell apprendistato Premessa Il Repertorio nazionale dei Titoli e Qualificazioni professionali istituito con Decreto Legislativo 13/2013 segna, in maniera inequivocabile, Dettagli EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte
EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 29/2015 : Sostegno a favore di progetti di cooperazione europei Attuazione del regime del sottoprogramma Cultura Europa Dettagli Art. 1 Finalità. Art. 2 Apprendistato.
Regione Umbria LEGGE REGIONALE 30 maggio 2007, n. 18 Disciplina dell'apprendistato. Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 25 del 06/06/2007 Il Consiglio regionale ha approvato. La Presidente della Giunta Dettagli Studio pilota sull'attuazione, a livello nazionale, delle politiche dell'ue a favore dell'occupazione giovanile Il punto di vista della società civile
Comitato economico e sociale europeo Sezione specializzata Occupazione, affari sociali, cittadinanza Osservatorio del mercato del lavoro Studio pilota sull'attuazione, a livello nazionale, delle politiche Dettagli PERCORSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE 2013-2014
PERCORSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE 2013-2014 Archivio Antico 21 Gennaio 2014 Erasmus+ (2014-2020): Azioni di supporto alla collaborazione internazionale (Key Action 2); progetti di sostegno alla riforma Dettagli Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001
Verso lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Comunicato dei Ministri Europei dell istruzione superiore Praga, 19 maggio 2001 1. Due anni dopo la firma della Dichiarazione di Bologna e tre dopo quella Dettagli L apprendimento permanente per realizzare un economia della conoscenza basata su coesione sociale e competitività
L apprendimento permanente per realizzare un economia della conoscenza basata su coesione sociale e competitività Tommaso Grimaldi EVTA General Secretary www.evta.eu The largest VET European community Dettagli PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO
30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO Dettagli PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2014-2020 PON SISTEMI DI POLITICHE ATTIVE PER L OCCUPAZIONE
PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2014-2020 PON SISTEMI DI POLITICHE ATTIVE PER L OCCUPAZIONE RISORSE PON RIPARTIZIONE RISORSE PER ASSE DI INTERVENTO Asse Risorse Asse Occupazione 1.838.398.081,00 Asse Dettagli Le nuove opportunità per il riconoscimento di qualificazioni e competenze in Italia
Le nuove opportunità per il riconoscimento di qualificazioni e competenze in Italia Seminario di monitoraggio tematico ECVET: Strumenti e pratiche per promuovere la trasparenza delle competenze Firenze Dettagli STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA
STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA Quali sono gli obiettivi dell Unione nel realizzare i programmi per la mobilità? Questi programmi rientrano all interno della politica di istruzione, formazione Dettagli LA RETE EURES. SEMINARIO PER GLI OPERATORI DEI CENTRI PER L IMPIEGO Roma 5 novembre 2015. Catia Mastracci
LA RETE EURES SEMINARIO PER GLI OPERATORI DEI CENTRI PER L IMPIEGO Roma 5 novembre 2015 Catia Mastracci Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ufficio di Coordinamento Nazionale EURES EURES Finalità Dettagli NEWSLETTER N 1 GIUGNO 2013
www.shoescompetences.eu NEWSLETTER N 1 GIUGNO 2013 IL CONTESTO CONCETTUALE E METODOLOGICO DEL PROGETTO «COMPETENCES POUR L EUROPE» (CO.P.E) Il progetto CO-P.E. si inserisce nel quadro dell Apprendimento Dettagli Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3
ALLEGATOA alla Dgr n. 1324 del 23 luglio 2013 Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3 Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Ambito di applicazione...4 Dettagli PROGRAMMA DI APPRENDIMENTO PERMANENTE Programma Settoriale LEONARDO DA VINCI MOBILITÀ. Azione PLM
PROGRAMMA DI APPRENDIMENTO PERMANENTE Programma Settoriale LEONARDO DA VINCI MOBILITÀ Azione PLM PROGETTO VISION OF THE FUTURE Path creating for future workers and entrepreneurs Bando di Candidatura Secondo Dettagli CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti Dettagli Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione
Identikit startup: giovani, orientate all estero e pronte a investire su lavoro e innovazione - 26 maggio 2015 - Continua a crescere il numero di start-up innovative nel nostro Paese: a fine aprile avevano Dettagli Dalla competenza alla certificazione
Dalla competenza alla certificazione Creazione di modelli e strumenti per l'elaborazione di standard di competenze comuni e condivisi dal sistema istruzioneformazione-lavoro 1. TRASPERENZA E COMPETENZA Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA Art. 1 Oggetto, finalità e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli a cura di Roberto Camera Funzionario della DTL di Modena e curatore del sito internet www.dplmodena.it
Aggiornamenti Professionali Tirocini formativi: approvate le linee guida a cura di Roberto Camera Funzionario della DTL di Modena e curatore del sito internet www.dplmodena.it Cambiano le regole dei tirocini Dettagli «EDU-care Esperienze di mobilità per educatori sociali e animatori socio-educativi» N o. 2013-1-IT1-LEO02-03894
P r o g e t t o «EDU-care Esperienze di mobilità per educatori sociali e animatori socio-educativi» N o. 2013-1-IT1-LEO02-03894 Co-finanziato dalla Commissione Europea nell ambito del Programma di Apprendimento Dettagli Anno accademico 2015/2016. Livello: 1 Crediti: 60 Lingua: italiano Durata: annuale
Esperto nell accompagnamento al riconoscimento delle competenze e alla validazione degli apprendimenti pregressi Master promosso in convenzione dalla RUIAP e da UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITA Dettagli I. Partenariato. II. Verifica
Lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Raggiungere gli obiettivi Comunicato della Conferenza dei Ministri dell Istruzione Superiore, Bergen, 19-20 Maggio 2005 Noi, Ministri dell Istruzione Superiore Dettagli Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani
Le Priorità del Programma Spazio Alpino 2014-2020 e le nuove opportunità per i portatori di interesse italiani Udine Italy 15 Settembre 2015 Wania Moschetta Regione Friuli Venezia Giulia This programme Dettagli IL MODELLO per l'analisi di processo e la Mappatura di profili professionali per competenze utilizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia
IL MODELLO per l'analisi di processo e la Mappatura di profili professionali per competenze utilizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia Gilberto Collinassi Luglio 2012 1 IL PROCESSO (DI TRASFORMAZIONE) Dettagli DIRETTIVE DI ATTUAZIONE - FASE I PRESENTAZIONE DEI PROGETTI INTEGRATI DEI PICCOLI COMUNI (PICO) fonte: http://burc.regione.campania.
Fondo MICROCREDITO PICCOLI COMUNI CAMPANI-FSE P.O. Campania FSE 2007-2013 Asse I Adattabilità Obiettivo specifico c) Obiettivo Operativo c.2 Asse II Occupabilità Obiettivo specifico e) Obiettivo Operativo Dettagli ARTICOLO 1: FINALITA...3 ARTICOLO 2: TIPOLOGIA DI INTERVENTO E DOTAZIONE FINANZIARIA...4 ARTICOLO 3: DESTINATARI...5
INDICE Agrigento ARTICOLO 1: FINALITA...3 ARTICOLO 2: TIPOLOGIA DI INTERVENTO E DOTAZIONE FINANZIARIA...4 ARTICOLO 3: DESTINATARI...5 ARTICOLO 4: DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE...5 ARTICOLO 5: SELEZIONE Dettagli Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola Competenze e Ambienti per l Apprendimento
Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola Competenze e Ambienti per l Apprendimento IL PERCORSO DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 Dicembre 2013: invio seconda bozza dell Accordo di Partenariato alla Dettagli Coordinamento regionale CT
DIREZIONE REGIONALE INAIL TOSCANA Coordinamento regionale CT Progetto RICOSTRUIRE SICURO Realizzare opere di restauro e ristrutturazione edile in condizioni di sicurezza a tutela delle maestranze in tutti Dettagli Sviluppo delle energie rinnovabili e della compatibilità ambientale. Finanziato dalla Regione Toscana (POR FSE 2007/2013 Asse V Trasnazionalità)
Sviluppo delle energie rinnovabili e della compatibilità ambientale Finanziato dalla Regione Toscana (POR FSE 2007/2013 Asse V Trasnazionalità) Contesto regionale da cui e per cui nasce innovmbiente La Dettagli Erasmus per tutti Domande ricorrenti (cfr. anche IP/11/1398)
MEMO/11/818 Bruxelles, 23 novembre 2011 Erasmus per tutti Domande ricorrenti (cfr. anche IP/11/1398) Cos'è Erasmus per tutti? Erasmus per tutti è il nuovo programma proposto dalla Commissione europea nel Dettagli *Consolidamento della capacità istituzionale del Consorzio Regionale per l istruzione e la formazione professionale*
POSDRU Newsletter 2 *Consolidamento della capacità istituzionale del Consorzio Regionale per l istruzione e la formazione professionale* Progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso il Programma Dettagli Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro
Nuovi ruoli Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro Roberto Camera Funzionario del Ministero del lavoro Con il decreto legislativo n. 150/2015, in vigore dal 24 settembre 2015, vengono poste Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 32
 art. 9
 Art. 69
 Art. 5
 Art. 4
 art. 4
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 41
 art. 41
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5