Source: http://sistemieditoriali.it/catalogo/vse_e34.htm
Timestamp: 2018-09-21 08:01:47+00:00

Document:
SE/E34 Mutamento di Destinazione d'Uso Funzionale
• Normativa regionale e comunale
(9788851306144)
Il testo, dopo aver precisato i concetti di destinazione di zona e di destinazione d'uso, illustra il regime abilitativo del mutamento di destinazione d'uso funzionale in ambito locale. Per ciascuna Regione analizza, in sintesi, la disciplina regionale in materia soffermandosi, in un secondo momento, sulla normativa dei maggiori Comuni. Il terzo capitolo approfondisce l'aspetto contributivo: gli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione, l'ultimo, invece, esamina le sanzioni amministrative dell'abuso edilizio e del mutamento di destinazione d'uso illegittimo.
Il manuale, corredato di una ricca appendice normativa e di aggiornati riferimenti giurisprudenziali, costituisce, quindi, un agile strumento di lavoro per i professionisti del settore.
1 Il mutamento della destinazione d’uso funzionale degli immobili
1.2 Normativa di riferimento in ambito nazionale
2 Il regime abilitativo del mutamento di destinazione d’uso funzionale in ambito locale
2.1 Introduzione alla disciplina locale
2.2 Abruzzo
2.2.1 Disciplina regionale
2.2.2 Disciplina del Comune di L’Aquila
2.3.1 Disciplina regionale
2.3.2 Disciplina del Comune di Potenza
2.4.1 Disciplina regionale
2.4.2 Disciplina del Comune di Reggio Calabria
2.4.3 Disciplina del Comune di Catanzaro
2.5.1 Disciplina regionale
2.5.2 Disciplina del Comune di Napoli
2.6.1 Disciplina regionale
2.6.2 Disciplina del Comune di Bologna
2.7 Friuli Venezia Giulia
2.7.1 Disciplina regionale
2.7.2 Disciplina del Comune di Trieste
2.8.1 Disciplina regionale
2.8.2 Disciplina del Comune di Roma
2.8.3 Disciplina del Comune di Latina
2.9.1 Disciplina regionale
2.9.2 Disciplina del Comune di Genova
2.10 Lombardia
2.10.1 Disciplina regionale
2.10.2 Disciplina del Comune di Milano
2.10.3 Disciplina del Comune di Como
2.10.4 Disciplina del Comune di Cremona
2.10.5 Disciplina del Comune di Lecco
2.10.6 Disciplina del Comune di Lodi
2.10.7 Disciplina del Comune di Mantova
2.10.8 Disciplina del Comune di Varese
2.11.1 Disciplina regionale
2.11.2 Disciplina del Comune di Ancona
2.11.3 Disciplina del Comune di Pesaro
2.12.1 Disciplina regionale
2.12.2 Disciplina del Comune di Campobasso
2.13 Piemonte
2.13.1 Disciplina regionale
2.13.2 Disciplina del Comune di Torino
2.13.3 Disciplina del Comune di Vercelli
2.14.1 Disciplina regionale
2.14.2 Disciplina del Comune di Bari
2.14.3 Disciplina del Comune di Brindisi
2.15.1 Disciplina regionale
2.15.2 Disciplina del Comune di Cagliari
2.16 Sicilia
2.16.1 Disciplina regionale
2.16.2 Disciplina del Comune di Palermo
2.16.3 Disciplina del Comune di Catania
2.17.1 Disciplina regionale
2.17.2 Disciplina del Comune di Firenze
2.17.3 Disciplina del Comune di Arezzo
2.17.4 Disciplina del Comune di Lucca
2.17.5 Disciplina del Comune di Pistoia
2.17.6 Disciplina del Comune di Viareggio
2.18 Trentino - Alto Adige
2.18.1 Disciplina delle Province autonome
2.18.2 Disciplina del Comune di Trento
2.18.3 Disciplina del Comune di Bolzano
2.19.1 Disciplina regionale
2.19.2 Disciplina del Comune di Perugia
2.19.3 Disciplina del Comune di Terni
2.20 Valle d’Aosta
2.20.1 Disciplina regionale
2.20.2 Disciplina del Comune di Aosta
2.21 Veneto
2.21.1 Disciplina regionale
2.21.2 Disciplina del Comune di Venezia
2.21.3 Disciplina del Comune di Padova
3 L’onerosità del mutamento di destinazione d’uso funzionale
3.2 Il regime degli immobili di proprietà di ex enti pubblici
4.1 Le sanzioni amministrative dell’abuso edilizio e del mutamento di destinazione d’uso illegittimo
4.2 L’interpretazione della Corte Costituzionale
4.3 Possibili strumenti probatori della legittimità del mutamento d’uso
4.4 Schema di dichiarazione sostitutiva di atto notorio
§1. D.M. 2 aprile 1968. — Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765
§2. L. 17 agosto 1942, n. 1150. — Legge urbanistica
§3. L. 28 gennaio 1977, n. 10. — Norme per la edificabilità dei suoli
§4. D.M. 10 maggio 1977. — Determinazione del costo di costruzione di nuovi
§5. D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616. — Attuazione della delega di cui all’art. 1 della L. 22 luglio 1975, n. 382 (Articoli estratti)
§6. L. 5 agosto 1978, n. 457. — Norme per l’edilizia residenziale (Articoli estratti)
§7. L. 28 febbraio 1985, n. 47. — Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie (Articoli estratti)
§8. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. — Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
Laureato in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche, esercita la professione di avvocato nel foro di Roma con specializzazione in diritto amministrativo italiano e comparato. Ha frequentato la California Western School of Law dove ha conseguito il Master of Laws (LLM). È autore di diverse pubblicazioni in materia urbanistica e commerciale.

References: §1

§2

§3

§4

§5

§6

§7

§8