Source: https://issuu.com/comuneargenta/docs/notiziario_comune_argenta_marzo_201
Timestamp: 2019-03-19 04:55:59+00:00

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Notiziario comune argenta marzo 2017 by Lanzarone_Roberto - Issuu
La calotta funziona! Cresce la raccolta differenziata con il minimo storico di rifiuti indifferenziati
Gli investimenti nelle scuole I nostri amici animali
Inserto speciale MASTERPLAN progetto di rigenerazione urbana
Sommario L'editoriale 3 bilancio 4 •	Indirizzi strategici, linee di sviluppo, investimenti Antonio Fiorentini Sindaco •	Viva la scuola Andrea Baldini Vicesindaco Assessore con delega alla scuola •	Interventi 2017 - Progettazione 2018 •	Una nuova scuola materna ad Argenta. Perché e dove sviluppo 10 •	Banda ultra larga entro il 2018 ad Argenta. Come costruiamo l’agenda digitale Gianluca Mazzini Direttore generale Lepida Spa •	FAQ •	Agenda digitale Emilia-Romagna in primo piano 14 •	La variante della SS16 è sempre più vicina servizi 16 •	All'anagrafe un orario per tutti. Samuela Pamini Ass. Servizi Sociali, Affari Generali ed Istituzionali MASTERPLAN urbano 17 inserto staccabile •	Per la rigenerazione del centro cittadino di Argenta •	L'area del Masterplan - 5 obiettivi •	Isole ambientali - Ascolto - Il polo scolastico •	Il verde e gli spazi aperti - Le piazze •	Incontri e seminari #bellargenta 25 •	Boccaleone AMBIENTE 28 •	La calotta funziona! Minimo storico di rifiuti indifferenziati sicurezza 30 •	Non ci casco. Consigli per difendersi dalle truffe servizi 32 •	Gli animali d'affezione •	Il regolamento sulla tutela degli animali •	Un cane è per sempre •	Una zampa per i gatti di Bea consiglio 36 •	Spazio ai gruppi consigliari Calendario eventi ed appuntamenti 38 •	Marzo, aprile, maggio, giugno 2017
il Notiziario del Comune di Argenta Numero 4 • Marzo 2017 Autorizzazione n. 498 del 2016 Tribunale di Ferrara Comitato di Redazione Direttore Responsabile Marco Sandri Redazione Antonio Fiorentini, Alberto Biolcati Rinaldi, Giulia Cillani, Rita Chendi, Antonella Travasoni, Carolina Cavedagna PROGETTO grafico Ufficio Comunicazione Gruppo SOELIA Hanno collaborato Elga Baldini, Andrea Baldini, Isabella Baroni, Germana Bassi, Chiara Billi, Lucia Bolognesi, Michele Bondanelli, Marco Chiarini, Massimo Dallafina, Anna Gardenghi, Lanfranca Ghesini, Morena Magnani, Gianluca Mazzini, Ezio Montanari, Monica Paluan, Samuela Pamini, Rizzioli Rita. In copertina, il disegno "La scuola che vorrei" realizzato da una bambina della sezione C "Orsetti" Scuola dell'infanzia statale di Argenta. Si ringraziano la cagnolina Dafne, il pappagallo Giulio, la tartaruga Ruga, il criceto Olivia, i pesci Wallace e Bart, il coniglio Nocciolina e il gatto Cosimo. GRAFICHE BARONCINI Dato alla stampa il 14/03/2017 Distribuzione gratuita 11.000 copie
L’Editoriale Care lettrici e cari lettori, eccoci tornati nelle vostre case per un doveroso aggiornamento sulle attività dell'amministrazione: parleremo di investimenti, rifiuti, infrastrutture e animali d'affezione. Con l'approvazione del documento di programmazione 2017-2019 vengono confermati importanti investimenti sulle scuole: circa due milioni di euro dedicati a lavori di manutenzione straordinaria dei nostri numerosi plessi scolastici. L'introduzione della calotta sta funzionando come auspicavamo. Ci tengo ad esprimere a nome della Giunta e di Soelia un ringraziamento alla cittadinanza perché in questi mesi di transizione abbiamo riscontrato in tutto il territorio, da Anita fino Santa Maria Codifiume, una grande collaborazione e sensibilità. I primi risultati raggiunti lo dimostrano: oltre 64% di raccolta differenziata registrata nell'ultimo trimestre del 2016, con il minimo storico di rifiuto indifferenziato siamo sulla buona strada! Variante sulla SS16, tratto Argenta - ponte Bastia: la progettazione va avanti e l'assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini ha confermato che la Regione ha attribuito priorità 1 al progetto. Vi riportiamo a tal proposito quanto è stato detto nell'incontro del 20 febbraio scorso, un impegno significativo della regione verso la comunità di Argenta e Conselice. Banda ultra larga, altra importantissima notizia: entro il 2018 tutto il Comune di Argenta ne sarà dotato, grazie al lavoro e alla collaborazione di Lepida Spa. #Argenta2030, il progetto di riqualificazione del centro, è ben avviato. Ne parliamo in dettaglio nell'inserto centrale. L’obiettivo è quello di avere entro il 2017 la progettazione definitiva, magari anche appaltata. Siamo particolarmente soddisfatti dei ritorni di partecipazione, che ci convincono che le modalità di progetto scelte sono corrette. Invito chi lo desiderasse a lasciare il proprio contributo nel City box al Centro Mercato. Da tempo volevamo parlare degli animali d'affezione vista la presenza e l'importanza che questi sempre più hanno per molte famiglie del nostro Comune. Ci sarebbe tanto da dire e da fare a riguardo, sicuramente va ricordato che a livello di Unione abbiamo un canile che, per chi desiderasse adottare un cane, rappresenta un punto di riferimento, una struttura assolutamente da visitare. Per quanto riguarda i gatti, un ringraziamento va alle volontarie de I gatti di Bea per il grande contributo dato alla cura delle colonie feline e al necessario lavoro di sterilizzazione dei gatti di strada. Argenta ama gli animali, e per questo si è dotata di un regolamento sulla loro tutela di cui riportiamo gli articoli principali. Nel nostro tour per le frazioni andremo infine a curiosare tra gli abitanti di Boccaleone per scoprire qualche aneddoto... Buona lettura a tutti!
Il Sindaco Antonio Fiorentini
sanità bilancio
dAlla Relazione di previsione 2017-2019
indirizzi strategici linee di sviluppo investimenti Antonio Fiorentini
a relazione al bilancio di previsione per il triennio 2017-2019 si delinea come aggiornamento del Documento Unico di Programmazione presentato lo scorso anno. Le intenzioni e gli accadimenti di rilievo intervenuti nel corso del 2016. Sono ancora aperte alcuni importanti questioni sulle quali la nostra amministrazione è impegnata: il prolungamento della SS16 bis entro il 2020, la stabilità dell'Ospedale Mazzolani-Vandini, la sicurezza, il nuovo assetto della nostra multiservizi soelIA alla luce della riforma delle società partecipate, e la messa in sicurezza degli edifici pubblici. Rispetto alle infrastrutture, l'obiettivo, che questa Amministrazione Comunale si è data, è stato parzialmente raggiunto. La convenzione tra regione Emilia Romagna, Anas e Comune di Argenta per la progettazione del prolungamento della SS16 è stata firmata. Dalla regione Emilia-Romagna sono arrivati i fondi per completare il progetto definitivo del tratto mancante della SS16 che collegherà, in prospettiva, Argenta a Ravenna. La visione di Argenta come luogo in cui vale la pena di vivere, alternativa ai grandi centri, ma ben collegata con essi è più vicina a diventare realtà. Successivamente a questo importantissimo tassello, vigileremo su tutti gli step della progettazione, in modo da condividerla anche con la cittadinanza e garantirne la fluidità, la fattibilità e la sostenibilità. L’obiettivo è l’avviamento delle procedure di gara entro la fine della legislatura della Giunta Regionale. Per garantire la stabilità dell'Ospedale “Mazzolani-Vandini” stiamo lavorando affinchè si realizzi quanto è già stato stabilito in sede di Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria: il potenziamento della chirurgia, l'insediamento dell’oculistica, in fase di progettazione, della risonanza magnetica, già attivata, oltre all'avvio di un centro per l'insufficienza venosa. Anche la medicina di gruppo troverà nuovi soggetti che si integreranno con l'ospedale, contribuendo a qualificarne la nuova “concezione” aperta ed integrata con
sempre maggiori interlocutori sanitari e sociali. Il bilancio del 2017 è improntato su una parola chiave: sicurezza. Negli ultimi anni questo concetto ha guadagnato un’accezione specifica, che riguarda l’ordine pubblico, collegato agli episodi di violenza diffusa e di micro-criminalità. Proprio alla sicurezza abbiamo dedicato la massima attenzione ed attraverso le nostre scelte in Unione, siamo diventati punto di riferimento nel panorama REGIONale. Continuiamo a farlo sempre con maggior convinzione e forza, dando continuità alle scelte fatte, in modo da evitare provvedimenti a “spot”. Con sicurezza nella programmazione del nostro bilancio raccontiamo anche della struttura della nostra comunità. Dalla sicurezza scolastica, a quella ambientale, alla sicurezza pubblica. Stiamo studiando l'evoluzione di Soelia attraverso la quotazione in borsa con il conseguente reperimento di risorse private, che potranno dare ulteriore slancio ai processi di equilibrio e sviluppo del territorio. Questo è un progetto di enorme portata le cui scadenze non sono più prorogabili. Ci conforta la coerenza con le scelte del Governo, determinato nella strada della razionalizzazione e valorizzazione delle società pubbliche, in particolare per il tramite della vendita o della quotazione. Dopo la sua costituzione, 15 anni fa, si tratta della scelta più importante e complessa che ci apprestiamo a fare. Gli elementi di incertezza sono ancora elevati, ma i tempi della scelta sono ormai imminenti. Dopo gli indiriz-
zi alla società deliberati con provvedimento consiliare n. 70 del 31.10.2015, Soelia ha incaricato uno studio di professionisti per un primo esame della fattibilità dell’operazione. Avuto questo positivo riscontro, si tratta ora di rivisitare l’intera struttura organizzativa della società e l’architettura dei rapporti con il comune socio per preparare l’avvio del processo di quotazione ed il nuovo sistema di governance della società e del suo gruppo. Al centro del programma investimenti del 2017 abbiamo le scuole. Continuiamo l’impegno per l’esecuzione della manutenzione straordinaria dei nostri numerosi plessi scolastici, tra progettazione e interventi sul bilancio di quest’anno quasi due milioni di euro sono dedicati alle scuole. Troverete un approfondimento dedicato agli interventi principali del 2017-2018 nelle pagine seguenti.
nella loro economicità, sempre cercando di migliorarli. Facciamo l’esempio del prescuola, un servizio alla persona a domanda puntuale, che ad oggi mostra potenzialità maggiori di quelle reali. L’internazionalizzazione dei ragazzi, la conferma del finanziamento per i libri di testo alle medie, il Discobus, sono iniziative di carattere sociale che vanno ad ampliare quello che era il ventaglio dei servizi forniti dall’amministrazione comunale. Grande significanza hanno nel nostro bilancio i contratti di servizio. Nel bilancio triennale cerchiamo di dare corpo a questi, con un contratto del verde che prevediamo in miglioramento degli standard degli anni presenti. Integreremo il contratto di manutenzione immobili con il contratto energia tramite una Energy Service Company (ESCO) affidato a Soelia che ci permetterà di attuare interventi di riqualificazione e risparmio energetici.
Sottolineiamo, tutte le tasse che paghiamo sul territorio sono invariate, in linea con la volontà del governo della diminuzione del carico contributivo. Sul fronte rifiuti verifichiamo, per il secondo anno, che l’investimento che abbiamo sostenuto l’anno scorso relativo all'introduzione nel sistema di raccolta della calotta non ha comportato un aumento della TARI, e la diminuzione della raccolta indifferenziata, con il conseguente risparmio economico dovuto a una minor quantità di rifiuti consegnati all’inceneritore al contrario, ci sta permettendo di ammortare l’investimento effettuato. Abbiamo mantenuto lo stato dei nostri servizi inalterato nella qualità e
Abbiamo destinato una parte importante dei nostri sforzi al reperimento di fondi da terzi. Per questa tra 2017 e 2018 destineremo alla riqualificazione della delizia di Benvignante complessivamente 1.200.000 euro, un intervento coperto per 340.000 euro da fondi regionali, e 900.000 da fondi ministeriali. Con lo stesso sforzo di progettazione per il reperimento di risorse esterne abbiamo intenzione di realizzare il progetto di rigenerazione urbana Argenta 2030, con la rigenerazione di Piazza Garibaldi e la ristrutturazione del centro culturale dei Cappuccini.
viva la scuola! Pensiamo che la scuola sia il centro esatto di una comunità, per questa ragione abbiamo scelto di preservare tutti gli 11 plessi scolastici del nostro Comune. Perché nella scuola ci si identifica e ci si attiva tramite il volontariato e l’associazionismo locale. Perché il valore del servizio che garantisce la scuola in un paese, piccolo o grande che sia, va oltre l’attività didattica che offre. Questo ci spinge a confrontarci con una manutenzione del nostro patrimonio edilizio scolastico complicata e costante, da garantire su tutti gli edifici scolastici. Un intervento sul nostro patrimonio scolastico nella sua interezza e complessità. Il nostro progetto, nato durante la prima legislatura Fiorentini, ci ha visti impegnati principalmente a garantire la sicurezza dei nostri ragazzi e la funzionalità delle scuole, perseguendo un obiettivo impegnativo e di lungo periodo. Fino ad oggi siamo intervenuti nella maggioranza dei casi per risolvere dei problemi contingenti, più in generale per adeguare le nostre strutture alle esigenze della sicurezza. La cultura edilizia negli ultimi anni è cambiata rapidamente, e oggi tiene conto delle problematiche legate alla sismica e della necessità di costruire spazi privi di barriere architettoniche. Nei due anni e mezzo appena trascorsi abbiamo completato i lavori per il miglioramento sismico del micro-nido di Longastrino, che completa l’edificio insieme alla materna rinnovata poco tempo prima. A Filo, siamo intervenuti con la ristrutturazione dei bagni e il rifacimento dei contro-soffitti. Abbiamo sostituito gli infissi e i vetri delle scuole elementari di Argenta, oltre ad altri interventi di manutenzione straordinaria di impianti e soffitti. Sono stati avviati i lavori di adeguamento sismico e manutenzione straordinaria per tutto il complesso di San Nicolò, scuola e palestra, e la manutenzione della palestra di Consandolo, in uso alle scuole oltre che alla Cestistica. Sul bilancio 2017 sono previsti 190.000 euro di risorse destinate alla progettazione per le scuole elementari e medie di Argenta, le scuole elementari di Filo e quelle di Ospital Monacale. Prevediamo di completare gli interventi sulle elementari di Argenta nel 2017, mentre gli altri nel 2018. Considerando tutti questi interventi, nel biennio verranno spesi per l’edilizia scolastica esi- Risorse per interventi sugli edifici scolastici stente più di tre milioni di euro, anche se la cifra 2017-2018 esatta la conosceremo una volta completata le Comune progettazioni. Questi interventi non pesano indi Argenta Contributi 1.875.000 € teramente sul bilancio comunale: siamo riusciti ministeriali infatti a intercettare risorse da Stato e Ragione. 1.115.000 € Nel frattempo proseguono i ragionamenti sulla costruzione della nuova scuola materna, i cui lavori di realizzazione inizieranno prima della fine della legislatura. Nelle pagine seguenti una scheda puntuale illustra tutti gli interventi di edilizia scolastica previsti per il biennio 2017/2018.
Contributo ASP Eppi Manica 100.000 €
Vicesindaco con delega all'istruzione
materna e micronido Longastrino
intervento complessivo di
350.000 euro di cui 130.000 euro contributo ministeriale
•	lavori di miglioramento sismico •	lavori di manutenzione straordinaria •	ottenimento CPI (certificato prevenzione incendi)
settembre 2015 - marzo 2016 completato! 6
65 bambini, 3 sezioni
interventi 2017 elementare San Nicolò
elementare Argenta
di cui 150.000 euro contributo ministeriale mutui BEI
•	lavori di miglioramento sismico •	interventi di ampliamento di due aule •	rifacimento impianto elettrico, riscaldamento e antincendio •	interventi di risparmio energetico e cappotto esterno •	manutenzione straordinaria dell'edificio
luglio - ottobre 2017 117 studenti, 7 sezioni palestra San Nicolò
600.000 euro •	lavori per ottenimento CPI (certificato prevenzione incendi) •	interventi volti all'eliminazione delle pensiline
luglio - ottobre 2017 333 studenti, 15 sezioni palestra Consandolo
completato! intervento complessivo di
di cui 65.000 euro contributo ministeriale mutui BEI
di cui 150.000 euro contributo ministeriale mutui BEI e 100.000 euro ASP Eppi Manica
•	lavori di miglioramento sismico •	rifacimento impianti elettrico e riscaldamento
•	rifacimento copertura •	interventi impianto di riscaldamento •	piccoli interventi strutturali
luglio 2016 - febbraio 2017
177 studenti
266 studenti, 9 sezioni 110 atleti Cestistica 7
progettazione 2018... Entro il 2017 completeremo la progettazione per gli interventi necessari a questi edifici; avremo quindi nei prossimi mesi un dettaglio e una previsione economica più puntuali. Tutto sarà volto alla riqualificazione energetica e al miglioramento della sicurezza degli impianti e della sismica.
materna Ospital Monacale
di cui 250.000 euro contributo ministeriale mutui BEI •	opere murarie •	opere specializzate antincendio •	impianto elettrico, termico e idrosanitario •	meccanizzazione di percorsi verticali
progettazione 2017 47 bambini, 2 sezioni intervento complessivo di
materna ed elementare Filo
progettazione 2017 27 bambini, 2 sezioni 80 studenti, 5 sezioni intervento complessivo di
scuola media Argenta
di cui 250.000 euro contributo ministeriale mutui BEI •	opere murarie •	adeguamento antincendio •	impianto elettrico, termico e idrosanitario •	meccanizzazione di percorsi verticali
progettazione 2017 288 studenti, 14 sezioni 8
La scuola materna perché e dove
a molto tempo ragioniamo sulla costruzione di una nuova scuola materna. Con uno sforzo importante sul bilancio pluriennale 2017-2019, di poco più di 3 milioni di euro, quest’anno finalmente vogliamo spingere il bottone. Perché? Se è vero che lo spazio influenza la didattica, oggi paghiamo lo scotto di un’edilizia, quella degli anni 60/70 obsoleta e tutt’altro che funzionale, nonché carente rispetto alle ultime normative in materia di sicurezza. Costruire una nuova scuola materna, è il punto di partenza per iniziare a ripensare tutto il polo scolastico. I bambini e le famiglie dell’infanzia avranno un nuovo spazio, più funzionale, e l’area occupata dalla vecchia scuola sarà a disposizione per le elementari future, anch'esse da ri-progettare; una sfida che per complessità toccherà alle amministrazioni che verranno. Dove? In questi mesi abbiamo cercato di chiudere il cerchio sulle aree candidabili a ospitare la nuova scuola per avviare la progettazione definitiva. Quali le ragioni che danno forza a una scelta rispetto a un’altra? Una valutazione economico-finanziaria, unita a una sulle caratteristiche dell’area. Come regola di buona amministrazione ci siamo concentrati sul contenimento della spesa e per questo abbiamo scar tato
l’ipotesi, costosa ma teoricamente perseguibile, dell’acquisto di un’area non di proprietà del Comune. Tra le opzioni di proprietà che quindi avevamo a disposizione abbiamo ragionato sull’urbanistica. A questo proposito la cultura urbanistica di oggi ci dice che portare servizi pubblici in quartieri esclusivamente residenziali è una buona prassi: aumenta il livello di vigilanza del quartiere e l’attenzione dei cittadini, che si identificano nell’edificio. Una dinamica che abbiamo potuto mettere alla prova nel quartiere che ospita il nostro asilo nido di Via di Vittorio. L’area che si candida deve avere caratteristiche di viabilità che uniscano la disponibilità di parcheggi insieme alla possibilità di gestire, con tranquillità, i flussi viabili. Infine il suolo. I fatti del terremoto in Emilia del 2012 hanno stravolto la nostra cultura geologica e edilizia. Un tempo la presenza di sabbie nel sottosuolo era considerata ottimale per l’edificazione, oggi sappiamo che non è così, anzi è il contrario. Una zona che nasconde le sabbie richiede adeguamenti edilizi che possono aumentare di molto i costi del progetto, e obbligatoriamente le caratteristiche geologiche del suolo sono per noi una discriminante. Prendendo in considerazione tutto ciò, abbiamo deciso di concentrarci per le ultime verifiche, compreso il coinvolgimento dei cittadini del quartiere, su un’area edificabile, destinata all’edilizia privata, di proprietà del Comune adiacente al parco Melvin Jones, in via De Chirico. Nel sottosuolo le indagini geologiche ci confermano l’assenza delle sabbie, condizione che ci permette di risparmiare circa 400 mila euro sul progetto di costruzione. Un’area in un quartiere completamente residenziale, vicina all’argine e a quello che diventerà nei prossimi anni il parco urbano, un’area in cui con la costruzione di una scuola ridurremo volumi edificabili, eliminando la possibilità di costruire case a fronte di una scuola ad un piano, di legno. Dal punto di vista della viabilità, dovremmo impegnarci, parallelamente alla progettazione della scuola, su un ragionamento che agevoli, con la creazione di piste ciclabili e altri strumenti per il rallentamento del traffico, la ricomposizione della frattura tutta argentana che crea la SS16. Contiamo di avviare la progettazione nell’anno in corso per poi entrare nel 2019 con i piedi dentro la nuova scuola.
Antonio Fiorentini - Sindaco di Argenta
Il territorio argentano punta sull’innovazione tecnologica, per offrire migliori e più veloci servizi informatici a cittadini e aziende. In quest’ottica lo scorso 24 febbraio, in occasione di un incontro pubblico con il direttore generale di Lepida Spa Gianluca Mazzini, abbiamo affrontato il tema della infrastrutturazione con la banda ultra larga, tecnologia che consente la trasmissione di un gran numero di dati virtuali a grande velocità. L'obiettivo è ambizioso: entro metà 2018 il 100% del territorio, quindi tutte le aziende e tutte le abitazioni, sarà raggiunto da internet veloce. Il nostro impegno è massimo: già nel mese di febbraio è stato connesso l’intero polo scolastico di Argenta. L’intervento è stato promosso in collaborazione con Lepida Spa - che ha sostenuto il 50% dei costi - la società partecipata che si occupa dei servizi telematici in Regione. Il costo complessivo dell’operazione è stato di circa 25mila euro. Abbiamo inoltre connesso il municipio e i servizi pubblici. Infine qualche mese fa abbiamo vinto un bando che ha permesso di ottenere la posa del cosiddetto "ultimo miglio" per la connessione a internet veloce delle attività produttive di Argenta e di Consandolo. Siamo quindi riusciti ad ottenere le risorse e le disponibilità per assicurarci uno strumento che contribuirà a favorire sia la produttività delle aziende già presenti, sia l’attrattività per nuovi insediamenti nelle aree coinvolte dal progetto, che diventeranno strategiche per il nostro comune.
Antonio Fiorentini - Sindaco di Argenta 10
Un momento del convegno dello scorso 24 febbraio. Da sinistra Gianluca Mazzini, il Sindaco Antonio Fiorentini e l'assessore alla cultura Giulia Cillani.
a rivoluzione digitale degli ultimi anni ha permesso la creazione di una grande infrastruttura, la fibra ottica, che nel prossimo futuro sarà determinante in ogni aspetto della nostra vita di cittadini. Per garantire l'accesso a internet veloce, è necessario cablare ogni area del nostro territorio, e le prime cablature ad Argenta sono state realizzate proprio da Lepida. Innanzitutto Telecom Italia - proprietaria del 99% dei doppini in rame, che costituiscono le reti di accesso alle linee - su richiesta di Lepida ha realizzato investimenti e aggiornamenti delle centrali internet già attive. È quindi stato convertito il 60% delle centrali interessate, circa 900 rispetto alle 1500 presenti sul territorio. Nel comune si è lavorato molto negli ultimi anni, e i risultati si vedono: le centrali di Argenta, Consandolo, Longastrino, San Biagio e Santa Maria Codifiume sono state attivate e sono state convertite al servizio ADSL a 20 Mb. Sono stati realizzati diversi investimenti, a seguito del malcontento rispetto al servizio di Telecom Italia, da parte degli operatori radio, i quali hanno portato nuove connettività e hanno permesso di migliorare la situazione nel territorio. Inoltre, l'Istituto secondario di ArgentaPortomaggiore, la scuola primaria e la scuola secondaria sono state connesse con la posa di nuove dorsali. Nel corso del 2013, insieme al governo, sono stati realizzati investimenti importanti che si sono tradotti in due
tratti di fibra ottica: Longastrino-Anita e Voghiera-San Nicolò-Ospital Monacale. Due tratte che coinvolgono territori prima esclusi, anche se questo non significa che internet veloce sia garantito, a causa dell'attuale assenza di gestori interessati a fornire il servizio. Infine abbiamo stanziato tramite un bando di gara 9 milioni di euro, a disposizione di tutti gli operatori di telecomunicazione, per migliorare la copertura del territorio emiliano-romagnolo. Il bando prevedeva l’obbligo di copertura di tutte le zone scoperte in regione, per cui attraverso un meccanismo wireless, Eolo, l'operatore vincitore, ha coperto Anita, San Nicolò, Bando, Campotto, La Fiorana e Ospital Monacale. In tutte queste zone, quindi, da qualche
settimana è presente la connessione con Eolo. Questo il panorama degli ultimi anni e mesi. Per completare l'opera, sono stati messi a disposizione 75 milioni di euro dalla Regione per realizzare infrastrutture a banda ultra larga, con lo scopo di raggiungere anche le zone più isolate, ad esempio le aree di montagna, e interconnettere tutte le aree produttive. Per sfruttare questa opportunità, il Comune di Argenta ha partecipato al bando regionale per la connessione delle aree produttive, posizionandosi in una graduatoria parziale che permetterà, appunto nel 2018, la connessione dell’area di Consandolo. Diversamente, non solo per Consandolo ma per tutto il territorio, si sarebbe dovuto aspettare il 2019, se non addirittura il 2020.
Al budget iniziale, il governo ha aggiunto altri 180 milioni, realizzando quindi un piano di complessivi 255 milioni di euro, abbastanza per coprire tutte le unità immobiliari e tutte le imprese. Il compito principale di Lepida è costruire le dorsali, ovvero portare la fibra là dove manca, attraverso gare di appalto per individuare i concessionari (sono già in fase di realizzazione le prime opere, per un totale di 6 milioni di euro di infrastrutture). Infratel invece, soggetto attuattore incaricato da Ministero e Regione,
selezionerà un concessionario per l’accesso, il quale partendo dalla dorsale costruirà il famoso ultimo miglio, arrivando nelle case e nelle imprese, a disposizione di tutti gli operatori di telecomunicazione. La gara è stata aggiudicata a metà febbraio a OpenFiber, società di Enel che utilizza i cavi elettrici già esistenti per inserire la fibra ottica. Le infrastrutture di Enel si sommano quindi a quelle dei Comuni. Una convenzione già firmata dal Comune di Argenta permette al concessionario di utilizzare le infrastrutture pubbliche e le fibre ottiche sono quindi di proprietà o dello stato o della Regione e vengono concesse al libero mercato. Per cui se un domani un soggetto del territorio vorrà diventare un operatore di telecomunicazioni, potrà tranquillamente farlo, un'opportunità per la creazione di una nuova imprenditoria. Il futuro del territorio argentano è dunque questo: grazie alla partecipazione al bando, il Comune di Argenta è stato inserito nella fase 2 del 2018, che prevede la realizzazione da parte di Lepida delle infrastrutture nelle aree industriali mentre il concessionario selezionato arri-
verà nelle case utilizzando gli stessi percorsi in uso a Telecom. Affittare una fibra ottica costerà circa 10 euro al mese, per cui si potrà ipotizzare un’apertura del mercato con la nascita di diversi nuovi operatori, sicuramente uno stimolo all'imprenditorialità. I vantaggi sono molteplici: solo per fare un esempio, il fatto stesso di vedere la tv online, una realtà in veloce affermazione, sarà facilitato dalle nuove connettività, e questa è solo una delle tante applicazioni della banda larga. Possiamo ipotizzare un futuro non troppo lontano, nel quale le antenne televisive spariranno per dare spazio a piattaforme online che possano offrire, tra l’altro, contenuti esclusivi e autoprodotti, non trasmessi dalla televisione tradizionale. Questa oltre a mille altre realtà che oggi fatichiamo ad immaginare.
Gianluca Mazzini Direttore Generale - Lepida Spa 11
L’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, definita nella legge regionale 11/2004 sullo “Sviluppo della Società dell’informazione regionale”, è lo strumento della regione e degli Enti locali per favorire lo sviluppo della società dell’informazione nel territorio e il conseguente sviluppo di servizi digitali per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Si tratta di un documento di programmazione messo a punto dalla regione per conseguire l’ambiziosissimo obiettivo Emilia-Romagna 100% digitale nel 2025, utilizzando le tecnologie e il web, eliminando le differenze di competenze e possibilità tra luoghi, persone e imprese. Per realizzare questo cambiamento è necessario quindi dotare la regione di infrastrutture fisiche, come la fibra ottica, e immateriali, come le competenze digitali. Punto fondamentale del progetto, oltre al coinvolgimento di tutti noi, protagonisti attivi e attori della comunità, è la realizzazione di infrastrutture adeguate per l'accesso alla rete. Aree di intervento
Sulla base dei piani degli operatori privati di telecomunicazione, il territorio dell’Emilia-Romagna è stato suddiviso in aree nere e aree bianche. Le aree nere sono quelle dove gli operatori privati investono senza alcun finanziamento pubblico poiché il numero di utenze garantisce loro il ritorno sugli investimenti. Va evidenziato che all’interno dei Comuni appartenenti alle aree nere, esistono anche delle aree bianche,
costituite da frazioni o piccoli nuclei familiari, lontani dal centro abitato. Queste aree sono "fuori mercato", nelle quali internet ultra veloce arriverà solo grazie ai finanziamenti pubblici. Gli obiettivi regionali
Sulla base degli obiettivi europei, Regione Emilia-Romagna ha definito un piano di indirizzo per lo sviluppo della banda ultra larga (BUL)che prevede di raggiungere, per il 2020: •	copertura a 30Mbps per il 100% della popolazione •	copertura a 100 Mbps per l’85% della popolazione •	copertura di 200 aree produttive in BUL •	copertura del 100% delle scuole in BUL •	copertura del 100% dei municipi in BUL Una prima azione riguarda le aree produttive, attraverso l’utilizzo di fondi europei messi a disposizione delle regioni. Continuerà inoltre il processo di dotazione di banda ultra larga alle scuole, in collaborazione con gli Enti Locali, portando collegamenti a 1 Giga a tutti i plessi. La priorità dell'accesso digitale nelle aree urbane risponde all'esigenza sempre più diffusa di connettività in nomadicità, parallela al sempre maggiore utilizzo di smartphone e tablet dei cittadini, lavoratori ma anche di turisti che sempre più danno per scontata la disponibilità di connessione ovunque. Da qui l’impegno per un incremento dei punti di accesso wifi libero e gratuito, con l'obiettivo di realizzare un punto ogni mille abitanti entro la programmazione.
100% scuole coperte da servizi in banda ultra larga (di cui almeno il 50% in fibra ottica)
450 scuole
950 scuole
20M€ (di cui 5M€ in sinergia)
1 punto wifi ogni 1000 abitanti
41% popolazione
>=30 Mbps: 100% popolazione >=100 Mbps: 85% popolazione >= 1Gbps 200 nuove aree industriali
780M€
77M€
12.600 persone
46.600 persone
190.000 utenti
100% popolazione coperta da servizi a banda ultra larga (>=30Mbps) 85% popolazione coperta da servizi a banda ultra larga (>=100Mbps) 200 aree industriali abilitate a connettività a banda ultra larga (>=1Gbps) 34.000 persone coinvolte in corsi di formazione digitale, fruitori dei servizi di facilitazione digitale e azioni di cultura digitale in 14 punti Pane e Internet dislocati sul territorio regionale 90.000 utenti di corsi di formazione in e-learning
La variante della SS16 è sempre più vicina il collegamento tra Argenta e Ponte Bastia è tra le priorità inderogabili che la Regione Emilia-Romagna si è data in questa legislatura. Entro l'anno avremo il progetto definitivo, per la prima volta un progetto ANAS cofinanziato dalla regione. Un impegno che l'assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini ha assunto davanti alla nostra comunità.
stato un bell'esempio di politica unita, l’incontro sulla variante della Statale 16 dello scorso 20 febbraio. Unita per un progetto che si inserisce a pieno titolo nella logica dell’area vasta di cui tutti siamo parte integrante. Sviluppo economico, sicurezza e ambiente. Presenti i sindaci di Conselice Paola Pula e di Alfonsine Mauro Venturi, il presidente della Provincia di Ferrara Tiziano Tagliani, i consiglieri regionali Marcella Zappaterra, Paolo Calvano e Mirco Bagnari, le associazioni di categoria della provincia di Ravenna e Ferrara, i comitati cittadini, le comunità di Argenta e Conselice. Insieme per ascoltare e condividere con l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini lo stato dell'arte del progetto della variante su Argenta. "Un’opportunità immensa sotto l’aspetto economico e trasportistico, un investimento atteso dal territorio da troppo tempo. Per i bacini industriali-artigianali di Argenta e Conselice questa è un’esigenza che non può tardare ulteriormente." Queste le parole con cui l'assessore ha aperto il suo intervento con il quale ha spiegato l’iter strategico che ha consentito di assegnare proprio a questo progetto priorità 1. "In regione è stato fatto un lavoro preciso sulla definizione delle priorità infrastrutturali, tagliando quasi 12 miliardi di euro di fabbisogno che ricomparivano da decenni in ogni legislatura. L’insieme dell’infrastruttura cubava 21 miliardi di euro, rimanendo sulla carta per decenni di storia progettuale. Questa giunta ha avuto il coraggio di approvare con il Governo l’intesa generale quadro sulle infrastrutture dimezzando il piano di investimenti che da 21 sulla carta, sono diventati 12 miliardi da
realizzare effettivamente. Mutata la progettualità anche nella composizione che, orientata per 64% su investimenti stradali e autostradali e per il rimanente sul ferroviario, con la nuova intesa generale ha visto un riequilibrio del fabbisogno tra strade e ferrovie in 50 e 50. Un investimento forte anche sulle ferrovie quindi, a fronte di una selezione molto seria sulle priorità stradali. Con l’impegno che i progetti con priorità 1 siano realizzate e se ne avviino i cantieri quanto prima." Entro la fine del 2017, o tuttalpiù con l'inizio dell'anno prossimo, avremo il progetto definitivo del tratto Argenta-Ponte Bastia, (per il quale è previsto un incontro di confronto con la cittadinanza prima della stesura finale) ed entro la fine del mandato l'assessore Donini conta di avere il finanziamento per il cantiere. Finanziamento che, è stato precisato, arriverà solo con il progetto esecutivo. Perché la Regione ha ritenuto così importante questo tratto della variante rispetto ad altri? Oggi tre quarti della mobilità in Emilia-Romagna si innesca su tre assi principali: l’asse della via Emilia, l'asse cispadano e l'asse pedemontano, con una mobilità che collega nord-sud sviluppandosi in maniera quasi orizzontale. Mancano però alcuni corridoi che intercettino l'eccessivo carico di traffico ora concentrato principalmente tra Bologna e Modena, e che possano collegare tutte le altre città anche con gli assi a nord della regione, primo tra tutti l'auto-Brennero. E qui si inserisce il tratto della variante di Argenta la cui funzione, oltre a collegare Ravenna e Ferrara fa-
vorendo la competitività territoriale, sarà di grande efficacia trasportistica sul piano regionale in quanto andrà ad alleggerire il peso massiccio del traffico di attraversamento della regione. "Un intervento, quello della variante su Argenta che, se osservato dal punto di vista locale, avrà il duplice vantaggio di elevare la sicurezza e la qualità ambientale, sgravando il centro del paese dal passaggio di oltre 10.000 veicoli al giorno, 14.000 nel periodo estivo. – Ha spiegato il Sindaco Antonio Fiorentini - Per Argenta la variante è davvero importante, ma se intesa solo come bretella o circonvallazione del paese, ne sminuiremmo il senso, perché va considerata per il vantaggio che apporterà sull'intero asse trasportistico unendo il Ferrarese alla Romagna." Il tessuto economico industriale della città di Ferrara e di tutta la sua provincia, dal dopoguerra, ha sofferto di una situazione di eccentricità rispetto alla via Emilia, la grande via di sviluppo di tutto l'asse emiliano romagnolo, con conseguenti problemi di competitività. Pensiamo a come il nuovo tratto della Statale 16 nella sua globalità, collegando Argenta - Conselice - Alfonsine, sarà sempre più determinante per lo sviluppo dell'area non solo argentana, ma di un territorio più vasto, con infrastrutture non più all'altezza delle necessità industriali, un'opportunità immensa, un'arte-
ria senza la quale lo sviluppo futuro di più territori verrebbe compromesso. Per quanto riguarda il passaggio successivo, come Priorità 2 dovrà essere inserita la variante di Alfonsine, secondo lotto. Un obiettivo da raggiungere necessariamente dopo l’avvio del primo lotto della statale di Argenta. L'assessore Donini ha illustrato come, nell’ottica di area vasta, vada considerato anche l’importante investimento sul porto di Ravenna, sul collegamento tra questo e i principali assi della logistica dell'Emilia-Romagna e di tutto il nord Italia, e il trasferimento sulla rete ferroviaria del traffico merci. A tal proposito ha ricordato come oggi l'Emilia-Romagna sia tornata ad avere un indice del trasporto merci superiore a quello del 2008, l'ultimo anno prima della crisi. "Allora si trasportavano su ferro 15 milioni di tonnellate di merci, il 9% del totale, nel 2015 grazie all’attività del porto di Ravenna e dei suoi collegamenti ne sono state trasportate 18 milioni di tonnellate. - Ha spiegato Donini - Questo significa togliere 720 mila camion dal traffico su gomma, un risultato che entro la fine del mandato si vorrebbe potenziare ulteriormente. Un obiettivo possibile se tutti gli interporti e le strutture per la logistica continueranno tra loro a collaborare."
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All'Anagrafe un orario per tutti
Ora anche su appuntamento, un'attenzione per chi lavora!
bbiamo deciso di modificare gli orari dell’anagrafe e degli URP decentrati, tenendo a mente un’esigenza: l'accessibilità. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo esteso gli orari di apertura. Considerando i diversi giorni della settimana possiamo potenzialmente recarci all’anagrafe nelle 12 ore della giornata; questo per agevolare chi lavora con l'apertura la mattina presto ma anche alle sette di sera, di martedì. Anche l’ultima riorganizzazione, con lo sportello del sabato, era stata organizzata secondo questa impostazione, ma all’analisi dei dati effettivi di frequentazione, abbiamo verificato che gli uffici e lo sportello, il sabato, erano molto meno frequentati rispetto alle aspettative. Questa apertura straordinaria, inoltre, per esigenze di turnazione, ci obbligava a fornire un servizio incompleto, nell’impossibilità di svolgere alcune pratiche a causa dell’assenza del funzionario incaricato. Proviamo quindi a riorganizzare gli orari degli sportelli per vedere se saranno più funzionali alle nostre esigenze di cittadini. Vi esortiamo a prenotare telefonicamente i servizi anagrafe, soprattutto quando sono da svolgere le pratiche più impegnative, un’abitudine che ci può permettere di organizzare al meglio il lavoro e quindi farvi risparmiare tempo prezioso. Con la prenotazione sarà possibile avere un appuntamento anche in orari non indicati qui, già dalle sette e mezza della mattina. Ricordiamo inoltre la disponibilità sul territorio di quattro sedi decentrate, che consentono ai cittadini delle frazioni di potere usufruire dei servizi anagrafe senza dovere necessariamente recarsi in Comune. Riportiamo alcuni dati delle operazioni svolte dall'ufficio anagrafe nel 2016
Stato civile •	Atti (nascita, morte, matrimonio, cittadinanza) n. 1.028 di cui matrimoni n. 161, di cui separazioni e divorzi L. 162/2014 n. 49, stranieri coinvolti nei matrimoni n. 48 •	Unioni civili n. 1 Anagrafe •	Immigrati (italiani e stranieri) n. 625 •	Emigrati (italiani e stranieri) n. 666 •	Certificati cartacei n. 6.854 •	Certificati elettronici n. 7.347 •	Carte d'Identità n. 3.153 URP •	Rilascio tesserini caccia n. 500 •	Distribuzione liquido per le zanzare n. 164 •	Macellazione suini n. 10 •	Assenso donazioni organi n. 420 •	Prenotazioni sale RPC n. 77 16
Samuela Pamini
Per queste pratiche Prendi appuntamento! Numero verde 800 014 669 Stato civile •	pubblicazioni matrimonio •	matrimonio •	unione civile •	riconciliazione •	separazione e divorzio •	cittadinanza Anagrafe •	cambio residenza •	attestazione regolarità soggiorno cittadini comunitari •	URP-certificazioni •	tesserini caccia
URP decentrati Anita
giovedì 14.30 - 16.30, venerdì 8.30 - 13.30
lunedì e martedì 8.30 - 13.30
STACCA E CONSULTA
per la rigenerazione del centro cittadino di Argenta
bbiamo costruito città senza cittadini. Gli anni ottanta del secondo e “drogato” boom economico ci hanno posto dinanzi ad una mutazione urbanistica che rifletteva un travolgente cambiamento sociale. Cambiamenti che avrebbero avuto bisogno di essere accompagnati e alleggeriti, per non creare ferite. E invece anche nel nostro territorio, le amministrazioni, con la compiacenza di tutti, anzi con l’entusiasmo dei cittadini, hanno involontariamente esasperato tutte le fragilità con cui oggi ci confrontiamo, creato zone di espansione residenziale, quasi raddoppiando la superficie cittadina: piazze svuotate per concentrarci tutti in vie anonime, tutte uguali, tutte parallele, guai mai ci si possa incontrare. Questi quartieri, che sono diventati la Città (e li ritroviamo a Ferrara, ad Argenta, a Cento, a Copparo, a Comacchio, in tutta la provincia), li abbiamo costruiti senza servizi pubblici, senza scuole, in sostanza senza società e senza socialità, e questa assenza, cercata, è diventata la nostra quotidianità. La forma delle nostre città riflette e anticipa le questioni sociali (e quindi della sicurezza, che diventando una cosa individuale è messa in discussione) la nostra capacità di stare insieme come comunità. Una riflessione profonda su quella che sarà la città di domani è dunque necessaria. Abbiamo voluto iniziare a ragionarci, con la speranza che questo
processo di allontanamento non sia irreversibile. Per farlo abbiamo avviato il progetto di rigenerazione urbana Argenta2030, con il quale ci interroghiamo sulla funzione del nostro centro naturale storico. Un processo partecipativo, che si concluderà con un bando di progettazione per l’effettiva riqualificazione di piazza Garibaldi, il suo nucleo. Entro la fine del mandato vogliamo far partire i lavori di riqualificazione della piazza, che deve tornare a essere il centro della nostra socialità, centro non solo del commercio, ma anche della vita pubblica e dell’incontro. Leggeremo in queste pagine che gli stimoli urbanistici che ci arrivano da questo progetto non si riducono certo a piazza Garibaldi. Considerare infatti solo un singolo polo della nostra città, anche se così importante, sarebbe stata un’occasione persa, proprio perché a differenza di quello che si è fatto nei decenni scorsi dobbiamo pensare le nostre città come organismi nei quali ogni zona è un organo, funzionale a tutto il resto. E quindi non solo piazza, ma piazze, verde pubblico, centri sportivi, centri culturali e polo scolastico. Riceviamo la ricchezza di questa progettazione su Argenta, sapendo che predisponiamo idee che saranno a disposizione per gli interventi delle amministrazioni che verranno dopo di noi. Antonio Fiorentini - Sindaco di Argenta
L'area del Masterplan Ripensare il centro storico di Argenta: questo è il progetto di rigenerazione urbana Argenta2030. Si parte con la costruzione del Masterplan: lo studio dell'area di intervento e la valutazione dei nodi delle "isole urbane del nostro centro". L’area del Masterplan ha come fuoco pri­mario piazza Garibaldi e il sistema di piazze limitrofe, pensando via Matteotti come spina dorsale urbana e via Circonvallazione come limite superiore, come confine inferiore la SS16. All’interno di quest’area sono insediate le principali attività a carattere pubblico e si trovano i maggiori centri attrattori per la collettività. L’area del Masterplan, attualmente pari al 12% dell’intera superficie urbana di Argen­ta, è stata suddivisa in isole ambien­tali, che identificano le principali aree ur­bane significative e i potenziali mo­tori della rigenerazione del centro storico. Il Masterplan ha tra gli obiettivi principali l'inclusività e l'ascolto dei cittadini, intesi come abitanti o fruitori del centro; la cittadinanza attiva è infatti il principio fondamentale per la costruzione di un progetto condiviso di rigenerazione urbana.
5 obiettivi Per procedere alla definizione degli obiettivi del Masterplan, sono state individuate le criticità e le opportunità che l'area del centro di Argenta presenta, per guidare le visioni possibili di rigenerazione urbana. Per il centro storico di Argenta si sono in­dividuati: • Aree da rigenerare con carattere di spazio pubblico, destinate alla socialità per le quali prevediamo un miglioramento delle condizioni di fruibilità e accessibilità; • Percorsi urbani di connessione caratter­izzati dalla promozione di una mobilità inclusiva dove al centro vi sia la persona e non il mezzo con cui ci si muove. All’interno dei percorsi si dovrà dare privilegio alla calmierazione del traffico veicolare, alla riorganiz­zazione dei flussi ciclabili ed alla valoriz­ zazione dei fronti commerciali; • Edifici pubblici da rigenerare architet­tonicamente e funzionalmente senza es­cludere la demolizione e la costruzione di architetture nuove più funzionali; • Edifici a carattere pubblico da consider­are come risorse ed opportunità, valu­tandone anche le loro riconversioni e rigenerazioni future; • Fronti commerciali. Coinvolgi­mento dei diversi attori e portatori di in­teressi per la gestione condivisa dello spazio pubblico come bene comune. 18
AREE STRATEGICHE A) Piazza Garibaldi B) Piazza Giovanni XXIII C) Parco ex camera del lavoro D) Polo scolastico E) Palazzina Solaris F) San Domenico G) Area sportiva via Galassi H) Stazione ferroviaria AREE PRIMARIE DI CONNESSIONE 1) Passaggio a livello via Bulgarina 2) Via del Fitto 3) Via Carducci 4) Via Terraglio della Carità 5) Incrocio viale Roiti - via Matteotti 6) Via Matteotti 7) Teatro dei Fluttuanti 8) Incrocio SS16 - viale Roiti 9) Incrocio SS16 - via Matteotti
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Isole ambientali Il Masterplan si suddivide dunque in isole ambientali - Partecipazione, Verde pubblico, Mobilità, Edilizia/Architettura - al cui interno sono proposti alcuni interventi di rigenerazione urbana. L'articolazione in quattro temi consente di produrre varie fasi di rigenerazione in termini temporali e di trasformazione urbana, dando il giusto tempo di approfondimento e condivisione degli obiettivi, nell'ottica della progettazione partecipata. Nella visione finale, e quindi al termine dei diversi processi, si propone una estesa Zona 30 all’interno del centro storico in cui la sede stradale viene ridefinita eliminando le attuali barriere architettoniche e razionalizzando il sistema delle soste a rotazione. In particolare gli assetti viari dovranno dare precedenza alla mobilità sostenibile ed alle percorrenze ciclo-pedonali. Il verde urbano dovrà essere il filo conduttore della rigenerazione, progettato in relazione alle particolarità ambientali delle valli che caratterizzano il sistema paesaggio del Comune di Argenta, aumentando il potere evocativo di connessione tra spazio urbano e spazio vallivo. Nella visione globale di rigenerazione l’attuale giardino pubblico dovrà integrarsi ed espandersi con gli spazi aperti del polo scolastico, costituendo un unico elemento di parco urbano. Le piazze, in particolare piazza Garibaldi, dovranno costituire dei luoghi di socialità dove gli eventi temporanei potranno susseguirsi e modificarne per brevi periodi gli aspetti formali. Di particolare importanza secondo il Masterplan sarà la rigenerazione della piazza Giovanni XXIII e dello stadio Comunale unito all’area abbandonata di via Galassi. Un ripensamento generale dell'area consentirebbe di produrre un luogo di notevole attrattività non solo per la pratica dell'attività calcistica, ma anche quale contenitore di eventi all’aperto. L’area di via Galassi potrà diventare un parcheggio scambiatore di notevoli dimensioni collegato da percorsi protetti al centro cittadino: vie sicure e protette dal polo scolastico alle principali attrezzature sportive.
Verde urbano un miglioramento del verde pubblico
con il patrocinio della Biennale dello Spazio Pubblico 2017
"Gli spazi pubblici rappresentano i valori condivisi di natura ambientale e civile, la concretizzazione del patto sociale che presiede alla costruzione e al governo della città". è su questo principio che si è sperimen­ tato un luogo fisico di ascolto e partecipazione relativamente al Masterplan della città di Argenta: il city box, un luogo all’in­ terno del Centro Culturale Mercato dove suggestioni e proposte del masterplan possono essere commen­tati; dove chiunque può lasciare il proprio contributo. Lo spazio è stato inaugurato in occasione della scorsa edizione della Fiera di Argenta, ed è a disposizione dei cittadini che vogliano condividere idee e pensieri di rigenerazione.
interventi necessari alla definizione delle zone 30 e dei sistemi di calmierazione del traf­fico
Partecipazione livello necessario di coinvolgimento della cittadinanza at­tiva
proposte di interventi su strutture pubbliche
tematiche di progetto EDILIZIA SCOLASTICA •	Nuovi edifici scolastici •	Adeguamento delle strutture esistenti EDILIZIA SPORTIVA •	Palestra multifunzionale •	Nuova tribuna stadio comunale RIUSO EDIFICI ESISTENTI •	Recupero Ex Camera del Lavoro, ex Chiesa di San Giovanni, Stazione FS •	Rigenerazione del Centro per le Famiglie e dell'aula magna ex Convento dei Cappuccini AUDITORIUM - MUSIC CENTRE •	Auditorium da 200 posti •	Centro per musica, danza e teatro PARCHEGGI SCAMBIATORI •	Aree di sosta libera a servizio del centro storico e delle nuove attrattività SOSTA TEMPORANEA •	Riorganizzazione delle aree di sosta temporanea e a rotazione mediante sistemi di ridefinizione della sede stradale per la realizzazione di ZONE 30 CALMIERAZIONE DEL TRAFFICO •	Ridisegno della sede stradale per la realizzazione di ZONE 30 PERCORSI CICLO-PEDONALI INCLUSIVI •	Eliminazione delle barriere fisiche nelle sezioni stradali •	Miglioramento delle intersezioni stradali •	Ampliamento di percorsi protetti TRASPORTO PUBBLICO •	Creazione di un'area verde attrezzata in Piazza Giovanni XXIII •	Recupero dell'area della Stazione FS
All’interno del processo di definizione del Masterplan il percorso di ascolto è stato un momento fondamentale dell’esperien­za. Abbiamo organizzato incontri con i rapp­ resentanti dei principali portatori di interesse, passeg­giate ed incontri per strada per ascoltare i ne­gozianti ed incontri di ascolto con singoli cittadini. Questo approccio ha permesso di re­cepire a freddo alcune opinioni ed esperienze dirette senza filtri. Di seguito le necessità emerse: •	migliorare l’attrattività dello spazio pubblico in termini di qualità urbana e varietà delle funzioni proposte; •	intervenire sulla viabilità con programmi di riassetto dei flussi e un incremento delle aree pedonali; •	ricostruire l’identità della città di Argen­ta con uno sguardo rivolto alla sua at­trattività territoriale rappresentata dal parco del Delta del Po; •	riqualificare gli spazi in disuso intorno alle scuole migliorando la qualità degli spazi all’aperto dedicati ai bambini e permettendone la fruizione anche in orari extra scolastici.
Il polo scolastico La grande area occupata dagli edifici sco­lastici, caratterizza fortemente il cen­tro cittadino di Argenta e ha un impatto primario nel definire le future strategie urbanistiche. La vicinanza con il giardino pubblico conferisce all’area una particolare attrattività ed è ideale per diventare il polmone verde del centro. Il polo scolastico potrà quindi costituire un unicum verde con il giardino pubblico in cui gli spazi e le attività si compenetrano: dal punto di vista spaziale la scuola è concepita come luogo di appartenenza alla comunità. Un luogo dove possono essere sviluppati percorsi ciclopedonali, di educazione alla mobilità sostenibile, già avviata con il Pedibus, per le generazioni future. È quindi fondamentale considerare come via possibile per la rigenerazione del polo scolastico, quella della demolizione e ricostruzione. Il progetto dovrebbe prevedere la creazione di un unico spazio verde che unisca il giardino pubblico con la via Matteotti e il polo scolastico. Necessario ripensare anche la scuola primaria, per realizzare aule più versatili e stimolanti per l’ascolto e la concentrazione di bambini sempre più nativi digitali. Inoltre sarebbe funzionale razionalizzare gli impianti sportivi e creare un'unica palestra multifunzione che ospiti le diverse attività ed offerte sportive presenti nel panorama cittadi­no, un elemento con lo scopo dell'ag­gregazione giovanile. Infine realizzare un auditorium polifun­zionale e un centro musicale dove sia possibile svolgere attività educative legate alla musica, alla danza e al teatro sperimentale. 21
Il verde e gli spazi aperti Dall’analisi dell’impronta urbana si è rile­vato che il 6% dell'area del Masterplan sia occupata da verde pubblico, percepito positivamente da tutti noi cittadini. Tuttavia il livello qualitativo del verde presente dovrebbe essere oggetto di un attento studio sia per quanto riguarda lo stato di salute sia per una valutazione dell’effica­cia del complesso ecologico. Segnaliamo che, escludendo l'area dei giardini pubblici, sia le al­berature sia i prativi pongono diverse rifles­sioni. Il ripensamento della tipologia di albero e della sua dispo­sizione possono contribuire infatti al miglioramento delle condizioni di equilib­rio ecologico urbano. Per esempio se il viale alberato di via Matteotti si identifica come una vera e propria isola di verde, presenta dal lato oggettivo e scientifico certe criticità: il tipo di albero, il bagolare schiacciasassi, danneggia l'arredo urbano a causa del suo apparato radicale, e molte piante sono in stato di sofferenza per mancanza di spazio vitale. Vista la situazione attuale è quindi nella ricerca di un equilibrio ecologico che si deve indirizzare lo studio e la rigener­azione del verde urbano nel centro di Ar­genta con una particolare attenzione all’organizzazione di sistemi in oasi di natu­ralità urbana e perché no, anche al richiamo naturalistico e suggestivo del sistema biologi­ co delle valli di Argenta. Si ritiene opportuno per ogni isola ambientale individuata eseguire una valutazione preliminare dello stato del verde urbano pubblico. La progettazione del verde urbano deve inoltre tendere alla riduzione degli effetti di isola di calore e alla attenuazione degli inquinanti atmosferici. Il verde urbano, in particolare le alberature, deve essere integrato con la progettazione della viabilità, sia automobilistica che ciclo-pedonale. 22
Le piazze Viene individuato all’interno del Master­plan quale punto di forza del centro cit­tadino il ravvicinato sistema delle piazze. Se Piazza Garibaldi è il centro, attorno gravitano e comple­tano la sua centralità altre piazze: Mazzini, Marconi, Giovanni XXIII. Un sistema di spazi pubblici disarticolato e mal connesso, ma con spiccate caratteristiche di qualità urbana. Uno degli obiettivi del Masterplan è allora quello di connettere tra loro queste piazze, per poterne esaltare gli spazi e gli usi. Nella storia di Argenta Piazza Garibaldi e le sue vie di accesso hanno da sempre giocato un ruolo fondamentale nella costruzione della comunità urbana, occasione di frequentazione e so­cializzazione oltre che di acquisto. Un centro commerciale natu­rale, dove l’aggettivo naturale si riferisce alla localizzazione degli esercizi commerciali, i quali non si trovano all’in­terno di aree pianificate ma sorgono spontaneamente nelle vie, nelle piazze nei vicoli. La restituzione di attrattività deve essere in primo luogo per i residenti di Argenta e del suo Comune. Per questo il progetto di piazza Garibaldi sarà l’occasione per ritrovare la sua vocazione sociale, un luogo di incontro, di scambio e di sosta; ricucire il rapporto tra il centro storico di Argenta e il sistema territoriale del delta del Po e delle sue valli; integrare l’ingresso principale al palazzo comunale nel nuovo assetto spaziale e funzionale della piazza e infine ridefinire l’assetto stradale lungo tutta la fascia
perimetrale (via Garibaldi, via Mazzini e largo Dante Alighieri) che at­tualmente assolve al ruolo di viabilità di accesso al parcheggio. Piazza Giovanni XIII è un importante nodo di interscambio so­ciale ed urbano: vi sono infatti presenti tutti gli elementi necessari alla sua rigenerazione, dis­tribuiti in maniera poco or­ganica e non unitaria con il sistema del centro cittadino. Un sistema di sosta automobilistica, un’area verde e un enorme spazio di in­gresso ad un'area a servizio pubblico, lo stadio comunale, conferiscono all’ambito urbano una dimensione piacevole, oggi in difficile relazione con il con­testo. La visione prevede quindi l’abbattimento della recinzione attuale dello stadio, aumentando lo spazio pubblico e arretrando fin dove possibile l’area dedicata al campo sportivo, con la realizzare quindi di un passaggio protetto ciclo-pedonale verso l’area di via Galassi, oggi non utiliz­zata, e quindi verso il centro tennistico e verso la piscina comunale. Si dovrà inoltre dotare di nuovo ingresso lo stadio, oltre a costruire una nuova tribuna. Nell’area di via Galassi infine si potrà realizzare un parcheggio con una forte componente di verde urbano. Si tratta di una visione di ampliamento dello spazio pubblico e di verde urbano, una nuova piazza non solo per i residenti ma un elemento verde, quasi un “bosco” at­trezzato che funge da snodo veicolare, sia per i mezzi motorizzati che per il sistema ciclo-pedonale.
Piazza Marconi nel suo recente ridisegno ha assunto la funzione di parcheggio scambiatore verso il centro, rispondendo anche alle esigenze del polo scolastico. La piazza continuerà ad es­sere il primo punto di interscambio della mobilità automobilistica mentre il tratto di via Matteotti dovrà essere ripensato. L’ampia sezione stradale e il grande mar­ciapiede offrono spunti e opportunità per rigenerare il tratto viario in spazio pubbli­co dedicato alla mobilità sostenibile: ci­ clo-pedonale e trasporto pubblico. Nel quadro generale del sistema, Piazza Mazzini rappresenta un punto di partenza e di buona riuscita di trasformazione ur­bana nel centro cittadino: la piazza ha assunto significato ed è uti­lizzata soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Non necessitando così come via Mazzini di specifici interventi se non quelli di esclusiva limitazione della velocità dei mezzi motorizzati, l’obiettivo della rigen­erazione si sposta sull’intersezione stradale con via Don Minzoni e via Car­ducci, ad oggi bar­riera verso il centro culturale Cappuccini. Allo stesso modo, il completamento della rigenerazione in­iziato con i lavori di piazza Mazzini dovranno prevedere e risolvere lo spazio pubblico antistante il palazzetto dello sport, e dare una diversa percezione del tratto di via Don Minzoni fino al Teatro dei Fluttuanti. 23
L’obiettivo della pianificazione e del progetto non è quello di ottenere un bel paesaggio di per sé, ma quello di ottenere un bel paesaggio in quanto specchio di un territorio che funziona e del benessere di una società su quel territorio L. Alessi
Incontri e seminari sabato 11 marzo ore 11.00 - Centro Culturale Mercato Incontro con gli studenti del Liceo Scientifico G. B. Aleotti sabato 8 aprile ore 14.30 - Centro Culturale Mercato Incontro di ascolto con la cittadinanza Presentazione del Masterplan di rigenerazione urbana venerdì 21 aprile ore 16.00 - Piazza Giovanni XXIII Seminario La rigenerazione urbana nei centri urbani di piccole dimensioni. Sperimentazioni e visioni. (seminario tecnico con accreditamento Ordine degli Architetti PPC)
per info, facebook Argenta2030
Argenta2030 visioni di città è un progetto finalizzato alla definizione di indirizzi di rigenerazione urbana del centro cittadino di Argenta Gruppo di lavoro
coordinato dallo Studio Michele Bondanelli Architetto: arch. Michele Bondanelli, arch. Federica Ravazzi, dott.agr. Giovanni Poletti Comunicazione e social media Studio Tavalazzi, Pamela Tavalazzi Fotografie Sergio Stignani Responsabile unico del procedimento ing. Luisa Cesari. Coordinamento istituzionale e delle fasi di ascolto dott. Marco Sandri
boccaleone scheda
•	Popolazione 575 abitanti i boccaleonesi •	Coordinate geografiche 44°64'17.147" 11°80'20.654" •	Estensione 821 ettari •	Lingua italiano, ferrarese
RPC di boccaleone Presidente
ISABELLA BARoni Vice
Andrea barilani Segretario
chiara visentini Componenti
alessandro bernagozzi patrizia tamburini Per scrivere all'rpc rpcboccaleone@gmail.com
STORIA "...il Po di Volano passando davanti a Ferrara dalla parte del sud, si scindeva a destra e formava un fiume che giungeva fino al borgo di Boccaleone...". Recita così nel 1118, una Piccola cronaca ferrarese ritrovata dallo storico Alberto Muratori. Da questa data siamo quindi certi che un nucleo del paese fosse già esistente. Sul significato del nome di Boccaleone, i pareri sono discordi: per il Franceschini, il termine bocca si riferisce a rotta o squarcio, riferendosi alla Bocca di Argenta come ad un canale di rotta. Altra possibilità è che ci si riferisca alla bocca creata dalla confluenza dei due fiumi Gaibana e Po di Primaro. Un'ultima ipotesi, la più attendibile, è quella che fa derivare il nome da una zona di particolare pericolo per i naviganti, i quali affondavano come si soleva dire, nella bocca del leone. La zona era infatti pericolosa per i naviganti, che si dovevano confrontare con vortici creati dalla confluenza del Po di Primaro con il Gaibana. da "Argenta e i suoi dintorni", Dino Giglioli isabella baroni ci racconta Boccaleone
È un paese dove la volontà e la collaborazione per fare funzionare la comunità non manca. Basti pensare che tanti lavori, anche alle strutture comunali, sono state realizzate dai nostri volontari; ne sono un esempio l’imbiancatura interna delle nostre ex scuole elementari, ora sede della C.R.I., il vialetto che collega la Via Manzoni con la Piazza, la sistemazione del baretto del campo sportivo, la fiera del paese, le feste a tavola, dove il ricavato va in beneficenza. E poi ricordo le luminarie Natalizie: un gruppo di volontari lavora una buona parte dell’anno, senza lamentarsi mai e per questo dobbiamo ringraziare anche tutte le famiglie ed i negozianti del paese che partecipano con il loro contributo economico: questo è lo spirito che lega la nostra comunità, il volontariato, che la mantiene viva e consolida i rapporti fra i paesani. Il maggior vantaggio di vivere in un paese come Boccaleone è la tranquillità: durante la tua assenza per lavoro o per altro, qualsiasi cosa strana accada il tuo vicino di casa è sempre pronto ad aiutarti o a chiamarti, perché noi viviamo come fossimo una grande famiglia. Mancano però i servizi: la farmacia, le poste, e altri servizi che sarebbero utili soprattutto per gli anziani che vivono soli e non sanno a chi rivolgersi, anche se i volontari della CRI sono sempre disponibili e presenti nel territorio. Che altro dire, venite a visitare il paese, sia durante le festività natalizie per ammirare la nostra bellissima piazza, sia durante le iniziative del paese, troverete tanta bella gente pronta ad accogliervi a braccia aperte e sempre disponibile. Ho scelto di vivere a Boccaleone perché qui sono nata e qui sono le mie origini, non lascerei mai il mio paese, anche se qualche volta ci sentiamo un po’ abbandonati dalle istituzioni, per qualsiasi cosa bisogna lottare e combattere, ma tanta è la volontà di far funzionare la comunità, che questo passa in secondo luogo: ci si rimbocca le maniche e avanti tutti uniti come sappiamo fare noi cittadini di Boccaleone. 25
LANFRANCA GHESINI Boccaleone è una piccola comunità, non c’è bisogno di spiegarlo. Io ci sono nata, ci sto bene, è il paese dove ho i miei legami e dove conosco tutti. Il paese negli anni è cambiato molto. La popolazione è invecchiata e i giovani non rimangono. Si spostano a Consandolo o ad Argenta dove ci sono più servizi, per i bambini e per gli adulti. Ma qui vale la pena vivere. Perchè? Ci sono i volontari che mantengono questo paese vivo. La partecipazione è sempre massima. Quando si attiva un progetto tutti partecipano. Per esempio, abbiamo richiesto all’amministrazione comunale di riqualificare la piazza, e quando è stato fatto tutti hanno partecipato, supervisionato, portato il loro entusiasmo. Lo stesso vale per l’illuminazione che tutti gli anni ravviva la nostra piazza durante il periodo natalizio con le luminarie. Lo facciamo perché siamo orgogliosi di Boccaleone. Un altro esempio: tutti ci impegniamo per mantenere l’apertura della casa del popolo. La si costruì con i soldi e le fatiche di tutti i cittadini. La amiamo, la frequentiamo per stare insieme, perchè è la nostra. Il mio luogo dell’anima a Boccaleone? Ogni angolo è un ricordo e a me piace così com’è. Certo che una menzione all’argine con il percorso del Primaro è doverosa. é meraviglioso percorrerlo per passeggiate o per stare un po’ tra la natura.
Germana Bassi, Lucia Bolognesi Figlia e moglie di Loris, che nel 1951 diede vita a questo storico negozio di abbigliamento, Germana e Lucia hanno visto Boccaleone cambiare molto negli ultimi anni. I giovani sono pochi e il paese si è svuotato. Ma rimane sempre quel senso di solidarietà che contraddistingue le piccole comunità. Germana ricorda il padre e proprio questo suo insegnamento: quando puoi aiuta gli altri. Lucia, che con i suoi 91 anni ha visto tutti i cambiamenti del paese, non perde la fiducia nei suoi compaesani e spera che in futuro Boccaleone possa tornare la comunità attiva e unita di una volta. 26
L'antica Fiera di Boccaleone Il 16 agosto 1719 la villa di Boccaleone salì agli onori di una bolla pontificia di Papa Clemente XI. Leggiamo infatti nell'appendice degli Statuti di Argenta che in quella data Boccaleone fu costretta a cedere la propria fiera alla comunità di Argenta. Succedeva infatti che la suddetta villa non aveva Mura che la difendessero pertanto la fiera era minacciata da contrabbandieri e malviventi. Gli argentani chiesero quindi al pontefice di trasferire la fiera di Boccaleone dentro le mura di Argenta. Si noti che di questa fiera si parla già nel 1598 ed a quei tempi è definita come "solita". Il pontefice comunque acconsenti al trasferimento ed ordinò, tra l'altro, che essa si svolgesse ai primi di settembre e per una durata massima di cinque giorni. Contemporaneamente proibì agli abitanti di Boccaleone di tenere, in alcun modo e sotto qualsiasi forma, una fiera nel paese. La fiera di Argenta, che si svolge ancora con la medesima impostazione, ha quindi origini antichissime anche se ... traslate... di qualche chilometro. Testo tratto integralmente da "Argenta e i suoi dintorni", Dino Giglioli
nella Chiesa della Natività di Maria Santissima Esiti dell'incontro con la cittadinanza di Boccaleone, a seguito dei ritrovamenti avvenuti in occasione del rifacimento della piazza del paese Nel febbraio 2008, in occasione dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione architettonica del piazzale antistante la chiesa di Boccaleone, sono apparse a pochi centimetri di profondità dal piano di calpestio interessanti strutture murarie e pavimentali riconducibili all’antica chiesa, che occupava gran parte dello spazio oggi adibito a piazzale. Quella di Boccaleone è una delle più antiche testimonianze della devozione nella diocesi ravennate alla Madonna Immacolata. Notizie della Compagnia dell'Immacolata in Boccaleone si hanno infatti sin dal 1570. In onore dell'Immacolata c'erano un altare ed un oratorio, ubicati nel piazzale della chiesa di fronte alla strada Nazionale, distrutti durante l'ultimo conflitto mondiale e demoliti nel 1963. Durante gli scavi si è però potuto constatare che la chiesa, dal 1500 andando indietro, ha subito almeno quattro interventi di ristrutturazione. I resti della chiesa al momento della scoperta, come attestato presso le mappe storiche e catastali, sono apparsi con orientamento originario sull’asse est-ovest, in contrapposizione con l’attuale edificio di culto, orientato secondo l’asse nord-sud. Inoltre è stato individuato un lungo camminamento in posizione esterna alla chiesa, il quale coincideva direttamente con l’ingresso ovest, in corrispondenza del sagrato. Il camminamento, di cui si era persa memoria nel corso del tempo, si è ben conservato per tutta la sua estensione, fatta eccezione per qualche mancanza circoscritta di mattonelle pavimentali e per due tagli moderni che hanno intaccato, a metà circa, in senso longitudinale lo strato. Questi ritrovamenti, e comunque l'approccio archeologico al territorio, sono fondamentali per conservare le memorie e soprattutto per recuperarle, considerando che il nostro Comune nel tempo, è stato colpito duramente da eventi che hanno cancellato - o solo nascosto - le tracce del nostro passato.
Vista generale dall’alto dell’antica chiesa di Boccaleone. In primo piano l’area dell’antico edificio indagato durante la campagna di scavo archeologico. A fianco vista frontale dal lato est-ovest degli scavi.
Pianta della valle di Marmorta. Nella pianta compaiono: il Po, Consandolo, Boccaleone, Argenta, canale della Beccara, Fondo Vecchio (investiti i Tubertini, la Contessa Pepoli Marescalchi, il Conte Petelli) - Simone Toschi 1667 ca.
la calotta funziona! Minimo storico di rifiuti indifferenziati
ono solo i primi dati, ma possiamo giĂ dichiararci soddisfatti. Nel bimestre gennaio-febbraio Soelia ha infatti registrato il minimo storico di rifiuto indifferenziato raccolto, quello che finisce in calotta per intenderci: con 745,2 tonnellate rispetto alle 1.012,2 dello stesso periodo del 2016, la riduzione registrata Ă¨ stata del 26,4%. Un dato particolarmente importante che tradotto in pro-capite significa una produzione di 0,58 Kg/ab giorno a fronte dei 0,41 Kg/ab giorno (cioĂ¨ 150 Kg/ab anno) obiettivo da raggiungere entro il 2020.
La regione Emilia-Romagna ha imposto infatti a tutti i comuni di raggiungere entro il 2020 il 73% di raccolta differenziata reale e meno di 150 kg a testa di rifiuto indifferenziato nell'anno. Siamo quindi sulla buona strada. Per quanto riguarda il report 2016 la raccolta differenziata ha registrato il traguardo del 55,18%, indice che supera di quasi 4 punti la raccolta del 2015 arrivata al 51,50%. Un incremento sicuramente significativo imputabile alla presenza della calotta la cui installazione, iniziata
Report rifiuti 2007-2016 Frazioni merceologiche (ton) Carta Cartone Vetro
1.162,38
1.151,03
1.922,53
2.702,41
2.067,58
1.919,05
2.397,78
Verde Plastica Imballaggi in polietilene
Apparecc. elettriche ed elettroniche
Olii minerali esausti
R.U.P. etichettati T, F, etc. Inerti da spazzamento
Amianto Pneumatici fuori uso PVC e plastiche rigide Raccolta differenziata
5.947,30
7.230,93
6.058,27
6.285,24
6.873,86
7.086,58
7.585,74
Rifiuti urbani smaltiti
7.903,05
6.677,60
7.123,69
6.625,13
6.482,03
6.160,38
Rifiuti urbani totali raccolti
13.216,78 12.913,41 12.859,24 14.354,62 13.261,01 12.540,30 12.795,71 13.570,04 13.760,62 13.746,12
Raccolta differenziata procapite (Kg)
Rifiuti Smaltiti Procapite (Kg)
Rifiuti urbani totali prodotti Procapite (Kg)
INDICE RACCOLTA DIFFERENZIATA
a luglio scorso e terminata a metà novembre, ha già iniziato a sortire gli effetti previsti. Nell'ultimo trimestre ottobre-dicembre, a calottamento avanzato, ma in fase di completamento, l'indice di periodo era già al 64% (andamento in linea anche nel primo bimestre del 2017).
Analizzando nel suo complesso l'andamento della raccolta differenziata del 2016 si evince come l'introduzione della calotta, seppur solo per una parte dell'anno, abbia già influito nella raccolta differenziata: + 28% per la raccolta della plastica, +9,3% la carta, +3% il vetro, +8% le lattine e + 13% l'organico.
PICCOLI elettrodomestici: raddoppiano i contenitori su strada, da usare anche per pentole e stoviglie Particolarmente positivo è risultato anche il dato relativo alla raccolta dei RAEE, i piccoli elettrodomestici che, con 113,76 tonnellate sono cresciuti del 19,6% rispetto al 2015. Visto il crescente utilizzo dei contenitori su strada, entro il mese di aprile ne verranno posizionati dei nuovi, raggiungendo così quota 100. Una piccola novità: nei contenitori Raee è ora possibile il conferimento anche di pentole e stoviglie rotte.
• Informatica PC, monitor LCD, notebook, mouse, tastiere, accessori, agende elettroniche, stampanti, ecc. • Apparecchi elettrici utensili elettrici ed elettronici, sveglie, macchine per cucire elettriche, calcolatrici, giocattoli elettrici, videogiochi e console portatili, ecc. • Telefonia telefoni fissi e senza filo, segreterie telefoniche, fax, telefoni cellulari, caricabatterie e accessori, ecc. • Attrezzatura elettrica per il fai-da-te seghe, trapani, ecc. • Audio-video apparecchi radio, videocamere, videoregistratori e lettori DVD o CD, registratori, stereo, amplificatori audio, piccoli strumenti musicali elettrici, ecc. • Apparecchi per la persona e per la casa asciugacapelli, spazzolini da denti, rasoi, bilance, piastre per capelli, ferri da stiro, ecc. • Apparecchi per la preparazione di cibi e bevande tostapane, frullatori, macchine da caffè elettriche, macina caffé elettrici, friggitrici, mixer, tritatutto, ecc. • Pentole e stoviglie rotte
A proposito di organico Argenta rappresenta un esempio virtuoso in EmiliaRomagna per la copiosa adesione delle famiglie alla pratica del compostaggio domestico interessando al 31 dicembre 2016 il 36,7% delle famiglie: 1 compostiera ogni 6 abitanti. Una scelta che permette alle famiglie di eliminare a monte dal circuito della raccolta, almeno 80 kg di rifiuto per abitante all'anno, con relativi benefici ambientali ed economici. A partire dal 2017 la regione Emilia-Romagna ha introdotto nel computo della raccolta differenziata anche il compostaggio domestico adottando un criterio che, in base al numero di compostiere attualmente distribuite, inciderà nel comune di Argenta per circa il 4% sull'indice complessivo. Oggi se sommiamo le famiglie con compostiera a quelle che, non avendo uno scoperto di proprietà, effettuano la raccolta tracciata con tessera, abbiamo il 45,3% delle famiglie del nostro comune impegnate nella differenziazione dell'organico. Ricordiamo che la raccolta differenziata è un dovere di ogni cittadino, ma è anche un obbligo previsto dalla legge e dal Regolamento per la Convivenza Civile, la Sicurezza e la Qualità della Vita adottato dal Comune di Argenta.
3.546 FAMIGLIE 42,1%
16% I
sconto TAR
837 FAMIGLIE
8.417 famiglie al 31-12-2016 nel comune di Argenta entro il perimetro di raccolta rifuti
L'amministrazione comunale e Soelia invitano pertanto le famiglie che ancora non hanno aderito alla raccolta ad attivarsi. L'utilizzo della compostiera dà diritto allo sconto del 16% sul totale della Tari, mentre la raccolta tracciata dell'organico con tessera all'8%. Per informazioni è possibile rivolgersi allo sportello di via Vianelli ad Argenta sopra la farmacia comunale o contattare il numero verde 800 950 015. Numero Verde
800 950 015 29
Non ci casco! Una platea numerosa ha riempito il Centro Sociale Torre del Primaro lo scorso 6 marzo, per ascoltare le parole del Sindaco Antonio Fiorentini, dell’assessore Samuela Pamini, del commissario sostituto della questura di Ferrara Stefano Artioli, del maresciallo Alberto Carli, comandante della stazione dei carabinieri di Argenta e dell'ispettore Andrea Taroni, responsabile del reparto territoriale Unione Valli e Delizie e del pronto intervento del corpo municipale. Il risultato, qualche utile consiglio per aiutare i cittadini in caso di tentativi di truffa o furto. Le forze dell'ordine, che pattugliano il territorio e sono sempre pronte ad intervenire, sono certamente una sicurezza per il cittadino, che però deve sempre fare la sua parte. Segnalazioni accurate di movimenti sospetti, targhe di auto, persone sconosciute che si aggirano intorno a casa, sono elementi utili per agevolare il lavoro di Carabinieri e Polizia. Tanto che è stato lanciato un vero e proprio appello: chiamare sempre le forze dell'ordine e segnalare senza timore tutto ciò che sembra sospetto! Appello condiviso da Sindaco, Carabinieri e Polizia, che hanno ribadito quanto sia fondamentale l'aiuto dei cittadini, che devono segnalare senza il timore di disturbare o di sembrare eccessivi. Inoltre, ha sottolineato l'assessore Pamini, è importante mantenere vivo il contatto con i vicini di casa, per darsi manforte e guardarsi le spalle a vicenda, stando bene attenti ed evitando di dare informazioni sulle proprie abitudini o su quelle dei vicini. Spesso infatti, inconsapevolmente, forniamo dettagli importanti per i malintenzionati. 30
L'assicurazione collettiva Ricordiamo, inoltre, che anche per il 2017 è possibile sottoscrivere l'assicurazione contro i danni causati da FURTI, RAPINE e ATTI VANDALICI presso le abitazioni al costo di 25 euro/anno garantendo un rimborso dei danni fino a 1.000 euro e per furto fino a 1.500 euro. In questo modo l’Unione si fa parte “contraente” con la compagnia assicurativa, ma il beneficiario è il cittadino che si trova a pagare un prezzo inarrivabile dal singolo. Basta recarsi presso la sede di Polizia Locale per sottoscrivere i documenti necessari e per ritirare il bollettino di pagamento precompilato, del quale riconsegnare ricevuta per l'attestazione di avvenuto pagamento. La copertura decorre dal momento in cui saranno espletate le necessarie formalità di comunicazione alla compagnia assicuratrice. L'assicurazione avrà scadenza il 31 dicembre ed ogni anno si potrà rinnovare. Per informazioni: http://pl.unionevalliedelizie.fe.it centrale operativa 0532 330 301
consigli per difendersi dalle truffe •	a casa non aprite la porta a sconosciuti: nessun ente, società o banca manda il personale a casa vostra per riscuotere denaro, men che meno oggetti di valore. Potete sempre verificare con una telefonata se davvero una certa azienda ha mandato da voi un suo operatore. Diffidate di chi vi promette premi o vi parla di forniture di gas e luce. •	Al bancomat usate prudenza, non prelevate se vi sentite osservati e se potete fatevi accompagnare. •	Non fatevi distrarre dai modi gentili e dalla bella presenza di sconosciuti che vi fermano per strada o suonano alla porta. •	Diffidate di chi regala senza chiedere nulla in cambio. •	Date poche informazioni sia sulle vostre abitudini (attenzione ai social!), sia dei vostri vicini di casa, a persone che non conoscete bene o non conoscete affatto, anche se vi sembrano oneste. •	Denunciate e segnalate azioni sospette o persone sconosciute. •	Non aspettate a segnalare una chiamata tempestiva può aiutare le forze dell'ordine. •	attenzione ai dettagli targhe di auto, abbigliamento di persone, movimenti sospetti sono indizi molto utili per agevolare l'intervento delle forze dell'ordine.
"Negli ultimi anni abbiamo osservato come il fenomeno dei furti d'appartamento sia in costante aumento: un caso ogni due minuti, secondo il Censis. Non ci sentiamo più sicuri nelle nostre case. Fare qualcosa è necessario: chiediamo certezza, nell'applicazione della pena. Chi ruba oggi, sa che molto difficilmente, anche se giudicato colpevole, pagherà con la prigione. Chiediamo quindi che venga riformato il processo penale, nella parte in cui permette ai delinquenti, ben consapevoli di non rischiare alcuna pena detentiva, di non essere incarcerati. La proposta di riforma che è ferma in Senato prevede l’inasprimento delle pene minime per chi è colpevole di furti domestici. Un passo in avanti, ma noi chiediamo di più. Pene più elevate, da scontare in carcere. Riforma della sospensione condizionale o delle attenuanti, più velocità nei processi penali, certezza nell'esecuzione della pena. Chiediamo a chi ci rappresenta in Parlamento di interessarsi al problema: Il patto tra cittadini e Stato infatti, basato su uno scambio tra sovranità e uso esclusivo della forza, si sta rompendo. Osservare inerti le statistiche, che ci confermano che anno dopo anno i furti domestici aumentano drammaticamente, significa rendere permanente il senso d'insicurezza nelle nostre comunità, e quindi avere cittadini meno uniti, meno solidali, più soli".
con Alice Zanardi, Sindaco di Codigoro; Nicola Rossi, Sindaco di Copparo;Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara; Sabina Mucchi, Sindaco di Fiscaglia; Laura Perelli, Sindaco di Formignana; Diego Viviani, Sindaco di Goro; Arianna Romanini, Sindaco di Lagosanto; Gianni Michele Padovani, Sindaco di Mesola; Bizzarri Riccardo, Sindaco di Masi Torello; Andrea Marchi, Sindaco di Ostellato; Nicola Minarelli, Sindaco di Portomaggiore; Antonio Giannini, Sindaco di Ro; Chiara Cavicchi, Sindaco di Voghiera
è possibile firmare la petizione su Change.org Certezza della pena per chi ruba 31
gli ANIMALI d'affezione
iamo decisamente una comunità che ama gli animali: lo dicono i numeri. Al 31 dicembre 2016 risultavano registrati all'anagrafe canina ben 3.860 cani, uno ogni 2,5 famiglie. E parliamo di cani, ma lo scenario è ben più articolato e interessante, perchè a questi vanno aggiunti gatti, conigli, furetti, pappagalli, tartarughe, pesci, criceti, per citare i più comuni. Animali che rientrano a pieno titolo in quella che con legge regionale n.5 del 17 febbraio 2005 ha definito animali d'affezione: "ovvero ogni animale tenuto o destinato ad esserlo, dall'uomo per compagnia o affezione, senza fini produttivi o alimentari." Abbiamo quindi pensato di dedicare alcune pagine proprio ai nostri cari amici animali, anche per ricordare che da diversi anni il Comune di Argenta si è dotato di un regolamento specifico sulla loro tutela di cui riproponiamo in queste pagine alcuni tra i passaggi più importanti per ribadire con forza quanto la nostra amministrazione ci tenga a promuovere una cultura del rispetto degli animali che, inutile dirlo, si traduce nel rispetto verso tutti gli esseri viventi. Regole importanti che ognuno di noi, soprattutto coloro che fossero in procinto di adottare o acquistare un animale, devono conoscere e rispettare. Nelle pagine seguenti, invece, vi raccontiamo del canile intercomunale di Portoverrara, un servizio che risponde al randagismo e all’abbandono sul nostro territorio e sull’associazione A coda alta, un gruppo di volontari che si occupa delle colonie feline e della sterilizzazione dei randagi sul nostro territorio.
Importante In caso di ritrovamento di animali feriti, cani vaganti (randagi o smarriti), per il loro recupero chiamare la Polizia Municipale 0532 330301 e/o le altre forze di polizia.
Il Regolamento Il regolamento completo è disponibile sul sito internet del comune www.comune.argenta.fe.it Per informazioni di dettaglio la polizia locale è a disposizione 0532 330301
La città di Argenta individua nella tutela degli animali uno strumento utile all’educazione della popolazione al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e in particolare verso le specie e gli individui più vulnerabili. Art. 9 Detenzione di animali
1. Il proprietario, l’accompagnatore o il momentaneo detentore dell’animale è civilmente e penalmente responsabile di ogni azione dell’animale da lui condotto. 3. Gli animali, di proprietà o detenuti a qualsiasi titolo, dovranno essere fatti visitare da medici veterinari ogni qualvolta il loro stato di salute lo renda necessario. 6. Chiunque detiene a qualsiasi titolo un animale è responsabile anche della sua riproduzione, nonché della custodia, salute e benessere della prole. 7. In particolare, il detentore di animali da compagnia è tenuto: a) a rifornire l'animale di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata, e facilmente accessibili; b) ad assicurargli un adeguato livello di benessere fisico ed etologico; c) a consentirgli un'adeguata possibilità di esercizio fisico; d) fermo restando quanto previsto alle lettere a), b) e c), a prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga e garantire la tutela di terzi; f) ad assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali; g) a garantire un ricovero i cui requisiti strutturali minimi non differiscano da quelli previsti per i reparti di n ricovero ordinario dei canili e gattili autorizzati su territorio regionale. 9. Nel rispetto delle esigenze etologiche di specie, è fatto divieto di allontanare dalla madre i cuccioli di cane e gatto al di sotto dei due mesi di età, salvo per necessità certificate dal veterinario curante.
... sulla tutela degli animali Cani
1.	Chi detiene un cane dovrà provvedere a consentirgli, ogni giorno, l’opportuna attività motoria. 2.	I cani tenuti in appartamento devono poter effettuare regolari uscite giornaliere.Tale frequenza potrà essere ridotta in presenza di proprietari in condizioni di handicap documentato. 3.	I cani custoditi in recinto devono poter effettuare almeno due uscite giornaliere.Tale obbligo non sussiste qualora il recinto abbia una superficie di almeno otto volte superiore da quella minima richiesta (art. 22.) 4.	Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico deve: a.	utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; b.	portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio
1.	Per "gatto libero" si intende un animale non di proprietà che vive in libertà, di solito insieme ad altri gatti. 2.	Per "colonia felina" si intende l’habitat nel quale, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono, risulti vivere in libertà una colonia di gatti.
20 ­ Attività motoria e attività di socializzazione
Art. 21 Detenzione dei cani
1. è vietato detenere cani legati o a catena o l’utilizzo di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, per misure urgenti o solo temporanee di sicurezza. In questo caso, il periodo di tempo non deve essere superiore ad otto ore nell’arco della giornata, e la catena deve essere di almeno 6 metri a scorrere su di un cavo aereo della lunghezza di almeno metri 5 e di altezza metri 2 dal terreno; la catena dovrà essere munita di due moschettoni rotanti alle estremità. Art. 26 ­ Accesso negli esercizi pubblici
1.	I cani, accompagnati dal padrone o detentore a qualsiasi titolo, hanno libero accesso, nei modi consentiti dal comma 2 del presente articolo, a tutti gli esercizi pubblici situati nel territorio del Comune, salvo quelli per cui è previsto il divieto in osservanza delle norme esistenti o per volontà del titolare espressa con adeguata a indicazione all’esterno del locale. 2.	I proprietari, o detentori a qualsiasi titolo, che conducono gli animali negli esercizi pubblici, dovranno farlo usando il guinzaglio e la museruola, avendo inoltre cura che non sporchino e che non creino disturbo o danno alcuno. Art. 28 Cani adottati da privati o strutture pubbliche o private
Al fine di incentivare le adozioni dei cani ricoverati presso il canile comunale, i privati cittadini o i legali rappresentanti di case di riposo, case di cura, circoli aziendali, centri anziani, centri di recupero sociale, enti (pubblici o privati), organizzazioni ed associazioni site sul territorio comunale possono richiedere in adozione un cane, al quale il Comune, per il tramite del soggetto gestore della struttura, assicurerà al rilascio le profilassi di protocollo (vaccinazioni, test e prevenzione della filariosi, sterilizzazione e identificazione mediante microchip).
Art. 30 ­Definizione
Art. 31 Gatti di proprietà
1. È necessario che i gatti di proprietà che sono lasciati liberi di girare sul territorio siano sterilizzati a cura e spese del proprietario. Art. 32 Colonie feline
1.	Il Comune riconosce l’attività benemerita dei cittadini che, come zoofili, si adoperano per la cura ed il sostentamento delle colonie di gatti liberi. I referenti delle colonie feline sono quei privati cittadini, o appartenenti ad associazioni zoofile che, motivati dall’affetto per gli animali, liberamente scelgono di occuparsi della nutrizione e della cura degli animali, collaborando con gli organi competenti fornendo le notizie delle colonie feline a cui si dedicano in base all’esperienza acquisita. 2. Agli zoofili deve essere permesso l’accesso, al fine dell’alimentazione e della cura dei gatti, a qualsiasi area di proprietà comunale. 3.	È vietato a chiunque ostacolare l’attività di gestione di una colonia ed asportare o danneggiare gli oggetti impiegati per la sua gestione.
Art. 34 ­Detenzione degli uccelli
1.	Gli uccelli, per quanto riguarda le specie sociali, dovranno essere tenuti possibilmente in coppia. 2.	Per gli uccelli detenuti in gabbia, la stessa non potrà essere esposta a condizioni climatiche sfavorevoli e i contenitori dell’acqua e del cibo all’interno della gabbia dovranno essere sempre riforniti. Art. 35 ­Dimensioni delle gabbie
1.	Al fine di garantire lo svolgimento delle funzioni motorie connesse alle caratteristiche etologiche degli uccelli, chiunque detenga volatili ornamentali è tenuto a custodirli in gabbie lavabili e comunque di dimensioni adeguate che non ne impediscano il volo e che tengano conto delle dimensioni del volatile. 2.	È comunque vietato mantenere i volatili legati a trespoli.
36 ­ Tutela dei pesci ornamentali e degli animali da acquario
1.	I pesci ornamentali e gli animali da acquario devono essere mantenuti, da chiunque li detenga a vario titolo, in acqua sufficiente, con ossigeno e temperatura adeguati alle esigenze della specie. I pesci ornamentali e gli animali da acquario, se trasportati, devono essere immersi in acqua.
Animali esotici Art.
Modalità di detenzione di animali esotici
1. È fatto obbligo ai detentori di animali esotici e selvatici detenuti in cattività di riprodurre le condizioni climatiche, fisiche ed ambientali dei luoghi ove queste specie si trovino in natura.
Un cane è PER SEMPRE! Attualmente ospita 30 cani, ma può arrivare ad ospitarne ben 46, è il canile intercomunale di Portoverrara. Vi alloggiano i cani provenienti dal territorio dei Comuni consorziati di Argenta, Portomaggiore, Ostellato e Masi Torello. Una struttura assolutamente da visitare se si ha intenzione di adottare un cane. Qui vi alloggiano cani che hanno avuto destini non molto fortunati e che meritano una seconda opportunità: abbandonati per strada o davanti al canile da sconosciuti, portati qui dai loro stessi padroni che per motivi di salute o di	lavoro non possono più occuparsi di loro. Il canile attualmente è gestito dalla cooperativa sociale Camelot che cura le pulizie, la somministrazione dei pasti e la cattura dei cani randagi, e agli impiegati si affiancano i volontari dell'Associazione Portuense per la tutela degli animali, che si occupano della manutenzione del canile, del benessere dei cani e delle adozioni. I volontari sono impegnati anche nel percorso di "recupero" di quegli esemplari che, a causa di traumi subiti, devono ritrovare fiducia nel rapporto con l'uomo, percorso fondamentale affinchè siano di nuovo considerati adottabili. Infine vigilano sulle garanzie di buon trattamento che i privati devono assicurare agli animali adottati. Al momento dell'accesso alla struttura di un cane vagante recuperato sul territorio, viene verificata la presenza del microchip che servirà per l’individuazione del proprietario e quindi alla eventuale riconsegna dell’animale. Nel caso il cane ne sia sprovvisto, gli viene assegnato un nome e viene ospitato in un box per il ricovero temporaneo. In seguito il veterinario incaricato provvederà ad effettuare i controlli e le profilassi di protocollo: sverminazione, vaccinazione, test per la filariasi e impianto del microchip identificativo. Trascorsi 15 giorni di isolamento sanitario, se il cane non è stato reclamato dal legittimo proprietario, viene trasferito nel reparto permanente, in attesa di essere adottato. L'adozione è gratuita, ma viene fatta un'attenta valutazione relativa alle garanzie di buon trattamento i che assicurano i candidati che si impegnano a mante34
Canile intercomunale di Portoverrara Via Cavrea n, 4 - 44015 Portoverrara Tel. 0532 812885
nere l'animale in buone condizioni e a fornire l'esatto recapito dell'animale. Il cane adottato sarà accompagnato dal proprio libretto sanitario che, oltre al numero del microchip identificativo riporta la data della vaccinazione, della sterilizzazione e di ogni altro trattamento effettuato, per il suo benessere. L'adozione responsabile rappresenta una garanzia sia per l'animale che per i futuri proprietari: UN CANE è PER SEMPRE!!
GUIDA ALL’ADOZIONE E ALL’ACQUISTO CONSAPEVOLI DI UN CANE La regione Emilia Romagna ha lanciato una campagna informativa per promuovere l'adozione e l'acquisto consapevoli di un cane. Indicazioni e consigli per una scelta consapevole. - La Guida all'adozione e all'acquisto consapevoli di un cane - Il Video - L'Anagrafe regionale degli animali di affezione.
Una zampa per ... I gatti di Bea!!! Tutti li conoscono come "I Gatti di Bea", un gruppo di volontari che fa capo alla ONLUS ferrarese "A coda alta", impegnati da diversi anni nel fornire supporto informativo e logistico alle colonie feline presenti nel territorio dell'Unione dei Comuni Valli e delizie.
I comuni dell’Unione Valli e Delizie e l’ASL veterinaria di Ferrara come previsto dalla Legge reg. 27 del 2000, hanno stipulato una convenzione per la sterilizzazione dei gatti delle colonie feline con i volontari dell’associazione “A coda alta”, conosciuti sul territorio come “I gatti di Bea” https://www. facebook.com/iGattiDiBea. Per censire una nuova colonia i cittadini del comune di Argenta devono far pervenire la richiesta all’ufficio Ambiente Unione Valli e Delizie - sede di Argenta tel 0532 330369 fax 0532 330240 mail r.ruvinetti@unionevalliedelizie.fe.it, dal quale, dopo opportune verifiche, partirà tutto l’iter per l’avvio delle sterilizzazioni. Al referente verranno comunicati il numero identificativo della colonia e le informazioni necessarie per accordarsi con i volontari su come procedere. Questo è ciò che “A coda alta” svolge in convenzione, ma parte delle attività dell’associazione riguarda in senso più ampio la tutela e il benessere dei gatti. Abbiamo chiesto ai volontari di raccontarci cosa fanno esattamente per gli amici “pelosi”: “Il nostro lavoro è fatto di tante cose: ci occupiamo principalmente della cura delle colonie feline, attraverso la cattura e la sterilizzazione dei gatti, mettiamo a disposizione dei referenti gabbie autocatturanti, trasportini, cibo, quando ne abbiamo, e offriamo supporto logistico; organizziamo banchetti per la raccolta cibo; raccolte fondi; cene di beneficenza, ma soprattutto ci attiviamo per l’adozione dei gatti, soprattutto cuccioli, che nel periodo fra marzo e ottobre sono tantissimi. Negli ultimi anni abbiamo trovato casa in media a 150 gatti l’anno. Questo è motivo di grande soddisfazione, ma è il frutto di un lavoro davvero enorme per le nostre poche forze. Quello che chiediamo alle amministrazioni è una collaborazione ancora più stretta ed efficace in merito a quanto disciplinato dalla normativa e che non ha ancora trovato applicazione nel nostro territorio. Nello specifico il recupero, la cura e lo stallo di gatti incidentati o feriti, delle cucciolate recuperate in situazioni di pericolo, fino all’adozione e un servizio di reperibilità veterinaria (vedi best practice “infermeria felina” già egregiamente operanti in territori limitrofi). Ricordiamo inoltre, in conformità a quanto prescritto dal regolamento comunale, che i gatti di proprietà, se liberi di vagare sul territorio, devono essere sterilizzati. Infine rivolgiamo un appello per la ricerca di nuovi volontari, essenziali per la sopravvivenza dell’associazione e la continuazione delle sue attività a beneficio non solo dei felini, ma dell’intera comunità”.
LA colonia felina Gruppo di gatti che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo, eventualmente alimentati e accuditi da cittadini che volontariamente scelgono di prendersi cura di loro, i gatti che vivono in libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat. S'intende per habitat di colonia felina qualsiasi territorio o porzione di territorio urbano e non, edificato e non, sia esso pubblico o privato, nel quale risulti vivere stabilmente una colonia felina, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini. le sterilizzazioni nell'unione Le sterilizzazioni avvengono ad opera dei medici veterinari dell'AUSL, con l’ausilio di volontari della Associazione “A CODA ALTA”, Nel 2015 sono stati sterilizzati in totale 314 gatti: Argenta	142 (64 maschi e 78 femmine) Ostellato 64 (27 maschi e 37 femmine) Portomaggiore	108 (44 maschi e 64 femmine) Nel 2016 sono stati sterilizzati in totale 312 gatti: Argenta	145 (56 maschi e 89 femmine) Ostellato 69 (27 maschi e 42 femmine)
Portomaggiore	98 (36 maschi e 62 femmine) Unitamente alla sterilizzazione i veterinari procedono anche alla microchippatura dei gatti di colonia.
Questo spazio è destinato, per regolamento comunale, agli interventi dei gruppi consiliari.
La salute costituisce un diritto costituzionale (art. 32). L'ospedale di Argenta nasce come luogo di cura per le persone di Argenta e dei dintorni bisognose di terapie; assume il suo nome per il lascito da parte del Sindaco risorgimentale Giuseppe Vandini e della moglie Emilia Mazzolani. Quella prospettiva fu contemporanea alla propria epoca: poche strade, tecnologie meno avanzate di quelle di oggi, comunicazioni più lente, quindi un ospedale del territorio. Ora il territorio è di fatto più piccolo, perché le strade sono maggiori e migliori, i mezzi più veloci e le comunicazioni immediate. Ne consegue che l'ospedale di Argenta si rivolge a un territorio diverso da quello di tempo fa, si rivolge a tutto il territorio provinciale e a quelli limitrofi. Si è, in definitiva, trasformato, da ospedale di Argenta in ospedale che si trova ad Argenta. Lo fa perché abbiamo scelto di specializzarlo, consapevoli che oggi i tratti essenziali e generali che delineano un'attività si mantengono se esse sono affiancate da un'alta specializzazione settoriale. Abbiamo istituito la medicina di genere, perché esista qui la competenza di chi sa che svariate patologie si manifestano e curano diversamente nelle donne rispetto agli uomini. Si tratta di uno dei primi esprimenti in Italia. Si confermano tutte le funzioni attuali, si rafforzano alcune specialistiche e se ne introducono altre. Questo permette anche di utilizzare appieno le sale operatorie e soprattutto le professionalità presenti. Questo permette di ridurre i tempi di attesa provinciali; di diventare riferimento di mobilità attiva. Si tratta di un progetto, di un'aspettativa che con questi mezzi dovrebbe realizzarsi. Tra le novità che sosteniamo segnaliamo l’oculistica, la chirurgia vascolare nonché quella generale a media intensità su cui vorremmo una tendenziale specializzazione, fin tanto da promuovere una sorta di vocazione dell'ospedale Mazzolani-Vandini, perché divenga riferimento di professionalità, per le quali valga la pena di scegliere Argenta: il meglio per curare le persone, un dovere della Sanità, un impegno del PD. 36
QUESTO GIORNALE COSTA MIGLIAIA DI EURO ED È PAGATO CON I SOLDI DEI CITTADINI ARGENTANI. ARGENTA RINNOVAMENTO LASCIA IN BIANCO IL PROPRIO SPAZIO, RITENENDO CHE I PARTITI DEBBANO PAGARSI LA PROPAGANDA CON I LORO SOLDI.
I contenuti sono da considerarsi responsabilità degli stessi.
MOVIMENTO 5 STELLE ARGENTA www.argenta5stelle.it è sempre molto istruttivo leggere gli articoli di questo notiziario comunale. Spesso però le notizie vengono fornite in modo parziale come nell'articolo sul Glifosate del numero 4, nel quale l'Amministrazione si è presa tutto il merito di una iniziativa, che cosi come altre, è partita da una nostra mozione in Consiglio e su questo anche la stampa locale non ci aiuta affatto. Inoltre nei giorni scorsi abbiamo appreso che sull'annoso problema della fornace di Campotto, l'Amministrazione intende procedere alla bonifica dell'area. Siamo molto soddisfatti di questa ennesima decisione derivante da nostri ''stimoli''.Visto che l'inerzia di Comune, Provincia, Regione, Ente Parco era evidente, abbiamo presentato nei giorni scorsi un esposto in Procura per denunciare la latitanza della politica dinnanzi ad una piaga che andava affrontata e sanata anni fa. L'azione dell'Amministrazione argentana su certi temi è sempre stata indotta in risposta alle nostre sollecitazioni: così è stato per i lavori nelle scuole, per l'amianto negli edifici comunali, per il glifosate, per la sicurezza e così lo è di fatto per la vicenda della Fornace. Da anni i cittadini di Campotto, anzi di tutto il Comune, stanno respirando le fibre di eternit delle coperture dei capannoni della ex Fornace, senza conoscere tra l'altro cosa c'è sotto quegli edifici malridotti o nel sottosuolo. Sia ben chiaro che la responsabilità di quel reato ambientale non è certo della nostra Amministrazione, ma di fronte ad un problema di carattere sanitario il nostro Sindaco aveva quale massimo responsabile della salute dei suoi cittadini,l'obbligo legale oltre che morale di provvedere almeno dal 2011. D'ora in poi quando andrete a mangiare alla sagra del PD proprio a fianco dell'ex Fornace, o quando leggerete articoli in cui il Sindaco si vanta di aver proposto per la candidatura all'ampliamento del prestigioso MAB Unesco anche le nostre belle valli di Campotto, ricordatevi che da tre anni il nostro gruppo sta lavorando per il bene della cittadinanza. Buon appetito e non mettetevi a favore di vento!!
GRUPPO CONSIGLIARE COMUNE DI ARGENTA
Al vostro servizio info strozzi@comune.argenta.fe.it
marzo • aprile • maggio • giugno 2017 per informazioni IAT Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica Piazza Marconi,1 - Tel. 0532 330 276 N° verde: 800 111 760 - iatargenta@comune.argenta.fe.it
dall'11 marzo al 17 aprile Centro Culturale Mercato Antologico 1970 - 2017 Mostra di Marino Trioschi Promossa in collaborazione con Galleria Giacomo Cesari e Galleria Stefano Poppi presentazione a cura dell’arch. Franco Bertoni.
a cura della Fondazione Primaro 1 e 2 aprile portici di Via Mazzini, Argenta Uova per la Vita AIL
dal 6 al 26 maggio Aula Magna - Convento Cappuccini Ri-scatti d'acqua Mostra fotografica
22 e 23 aprile portici di Via Mazzini, Argenta Fiori d’azzurro SOS Il Telefono Azzurro ONLUS in collaborazione con Argentando
13 maggio Teatro dei Fluttuanti Saggio spettacolo Centro studio danza di Stefania Masotti
dall'11 marzo al 1 aprile sala Voltini - Convento Cappuccini Legati mani e piedi con rozze funi mostra storico-documentaria per ripercorrere la storia della pellagra nel territorio ferrarese
22 e 23 aprile Argenta centro cittadino Fiori d’Argenta Mostra-mercato delle piante, complementi per il giardinaggio, dei prodotti biologici, naturali e artigianato
17 marzo ore 19.00 Museo delle Valli di Argenta Museo LAB Laboratorio serale con cena per bambini dai 5 ai 10 anni, per realizzare originali creazioni. Prenotazione obbligatoria.
dal 22 aprile al 28 maggio Centro Culturale Mercato, atrio del Teatro dei Fluttuanti e Convento dei Cappuccini Mostra di Daniele Basso a cura di Irene Finiguerra in collaborazione con Ass.ne Giovan Battista Aleotti 1546
18 marzo ore 14.30 Centro Culturale Mercato Preservare la nostra terra, salvare la vita convegno organizzato da Cai - Sezione di Argenta e Lions Club Argenta
25 aprile Campo sportivo di Bando Bando Cup ASD Bando 28 e 29 aprile
Centenario del Lions Club Argenta
23 marzo 2017 Sala riunioni casa del Popolo, Filo presentazione dei volumi Il ciclo agrario nel portale della Pieve di San Giorgio di Francesco Pertegato No grazie, sono piena di Chiara Pertegato
Argenta centro cittadino
Argenta città bambina 19, 20 e 21 Maggio Argenta centro cittadino
Festa del volontariato dal 2 al 20 maggio campi sportivi di Ospital Monacale, Santa Maria Codifiume e Molinella Il calcio alla luna Torneo di Calcio giovanile
giugno 2017 2, 3 e 4 giugno campo Sportivo Palmanova, Argenta Bambini del Mondo Fondazione Aiutiamoli a Vivere Comitato Argenta/Alfonsine dall'8 all'11 e dal 15 al 18 giugno piazzale Chiesa San Nicolò Sagra della patata 9, 10 e 11 giugno centro cittadino, Consandolo Gli Estensi a Consandolo 23, 24 e 25 giugno Chiesa di San Domenico e Chiesa di San Giovanni, Argenta La Fìra ad San Zvan
giovedì 23 marzo CARLO LUCARELLI Controcanti. L'opera buffa della censura venerdì 31 marzo GIUSEPPE GIACOBAZZI Io ci sarò mercoledì 5 aprile MONICA GUERRITORE FRANCESCA REGGIANI Mariti e mogli sabato 8 aprile LILLO & GREG Lillo & Greg best of mercoledì 12 aprile VITO E CLAUDIA PENONI Adamo e Deva 38
Teatro dei Fluttuanti, via Pace 1 Argenta dal lunedì al sabato ore 16 - 19 tel. 0532 800 843 - cel. 348 2652283 teatrodeifluttuanti@libero.it
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SAN NICOLÒ Delegazione
SAN BIAGIO Scuola Elementatre
OSPITAL MONACALE Piazza G. Bianchi
BANDO Parco Liberazione
TRAGHETTO Ex Scuola
FILO Ex Casa del Popolo
CONSANDOLO CdP - Delegazione
LONGASTRINO Piazza del Popolo
BOCCALEONE Ex Scuola
ANITA Ex Scuola-Ostello
BENVIGNANTE Bar della Piazza
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Notiziario comune argenta marzo 2017

References: Art. 9

Art. 21
 Art. 26
 Art. 28

Art. 30

Art. 31
 Art. 32

Art. 34
 Art. 35