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Timestamp: 2020-02-21 22:42:19+00:00

Document:
Titolo Norme sull'autonomia organizzativa, funzionale e contabile del Consiglio Regionale.
Oggetto Autonomia organizzativa funzionale e contabile del Consiglio regionale
Modifiche Modificato art. 2 dalla legge n. 6/2002 art. 15
Modificato art. 3 dalla legge n. 19/2002 art. 6
Modificato art. 5 dalla legge n. 6/2002 art. 16
Modificato art. 7 dalla legge n. 6/2002 art. 17
Modificato art. 7 dalla legge n. 19/2002 art. 7
Modificato art. 8-bis dalla legge n. 7/2009 art. 1
Modificato art. 9 dalla legge n. 6/2002 art. 18
Modificato art. 8-bis dalla legge n. 3/2010 art. 20
Modificato art. 8-bis dalla legge n. 4/2019 art. 29
1. Il Consiglio regionale ha piena autonomia organizzativa e funzionale, sulla base delle norme statutarie e delle leggi nazionali e regionali vigenti.
2. Le strutture organizzative del Consiglio sono informate ad assicurare economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse dell'azione amministrativa.
APPARATO DEL CONSIGLIO REGIONALE
1. Per le finalità di cui al precedente art. 1, nell'ambito del ruolo unico del personale regionale l'articolazione delle strutture del Consiglio ­ determinata, previa autonoma rilevazione dei carichi di lavoro, con provvedimento dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio, nel rispetto dei principi e delle disposizioni contenute nella legge regionale 8 aprile 1997, n. 7.
COMPETENZE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA
1. Ferme restando le competenze della Giunta regionale e delle sue strutture in materia di procedimenti ed atti afferenti allo stato giuridico ed al trattamento economico fondamentale, previdenziale e di quiescenza del personale regionale, spettano all'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, relativamente alle strutture consiliari:
a) l'affidamento dell'incarico di Segretario Generale del Consiglio e, sentito il Segretario Generale, l'affidamento degli altri incarichi dirigenziali;
b) su proposta del Segretario Generale, l'istituzione, modifica e soppressione delle Sezioni in cui si articolano i Servizi di cui all'art. 7, comma 1, degli incarichi dirigenziali di staff e degli Uffici;
c) su proposta del Segretario Generale, la definizione delle competenze di ciascuna struttura dirigenziale;
d) su proposta del Segretario Generale, l'articolazione delle strutture e le relative assegnazioni del personale in servizio, presso il Consiglio;
e) le proposte di assunzione di personale da sottoporre, ai fini dell'indizione dei concorsi, al Presidente della Giunta regionale;
f) la definizione del trattamento economico e contrattuale del Segretario Generale del Consiglio;
g) la definizione della graduazione delle funzioni e delle responsabilità dei dirigenti ai fini del trattamento accessorio, nei limiti di spesa e secondo i criteri previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materia e dalle norme del contratto collettivo nazionale di lavoro;
h) la verifica dei risultati dell'attività dirigenziale ed il controllo del costo e della produttività delle strutture consiliari, avvalendosi del supporto di un autonomo nucleo di valutazione nominato dallo stesso Ufficio di Presidenza, composto da tre esperti esterni qualificati in materia di controllo di gestione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni;
i) su proposta del Segretario Generale, l'approvazione del programma annuale di formazione del personale del Consiglio;
l) ogni altra competenza in materia di organizzazione degli uffici e gestione del personale del Consiglio regionale che la legge regionale 8 aprile 1997, n. 7 e le altre leggi regionali vigenti nelle suddette materie assegnano alla Giunta regionale per le rispettive strutture.
COMPETENZE DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CONSIGLIO
1. In materia di organizzazione degli uffici e di gestione del personale del Consiglio regionale, spettano al Segretario Generale tutte le competenze allo stesso attribuite dalla legge regionale 8 aprile 1997 n. 7 nonché le competenze che la stessa legge attribuisce in via specifica al Direttore Generale del personale.
1. Due componenti dell'Ufficio di Presidenza - di cui uno in rappresentanza della minoranza - all'uopo incaricati, ed il Segretario Generale, o un suo delegato, partecipano alla contrattazione decentrata quali componenti integrativi della delegazione di parte pubblica, della quale rappresentano la prevalente espressione per quanto riguarda i problemi relativi al Consiglio.
2. Nell'ambito delle procedure di informazione e di esame relative alle strutture ed al personale del Consiglio, i rapporti con le organizzazioni sindacali sono tenuti dal Segretario Generale o da un dirigente da questi delegato.
MOBILITÀ DEL PERSONALE TRA STRUTTURE DI CONSIGLIO E DI GIUNTA
1. Il personale, anche dirigenziale, può, a domanda essere trasferito da strutture del Consiglio a strutture della Giunta, e viceversa, secondo i criteri e con le modalità previste dalla legge regionale 8 aprile 1997, n. 7, articolo 32, per la mobilità interna.
2. La più diffusa e partecipata conoscenza delle competenze e dei procedimenti dell'apparato consiliare ­ assicurata, a parità di valenza delle strutture, anche tramite la rotazione dei dirigenti delle stesse responsabili.
STRUTTURE DEL CONSIGLIO REGIONALE
1. Sono strutture del Consiglio regionale:
a) Servizio Affari istituzionali e Segreteria del Consiglio;
b) Servizio per gli Affari amministrativi;
c) Servizio Commissioni consiliari ed Affari legislativi e giuridici;
d) Servizio relazioni con le Istituzioni comunitarie e con il pubblico, Studi, documentazione e biblioteca.
2. Sono abrogate le disposizioni della legge regionale 8 aprile 1997, n. 7 relative alle strutture speciali del Consiglio regionale.
INCARICHI DIRIGENZIALE DI STAFF
1. Gli incarichi dirigenziali di staff sono istituiti, modificati e soppressi con atto di organizzazione, su proposta del Segretario Generale, per fronteggiare esigenze, anche temporanee, di studio e ricerca in funzione di interventi legislativi della Regione nelle materie di sua competenza.
2. Gli incarichi di funzione di cui al comma 1 possono essere istituiti in numero non superiore a due. Essi vengono affidati a dirigenti delle strutture consiliari ovvero a dirigenti assunti dall'esterno, nel limiti dei posti liberi e disponibili nella dotazione dirigenziale del Consiglio, con le modalità di cui all'articolo 19 della legge regionale 8 aprile 1997, n. 7.
1. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'Ufficio di Presidenza:
a) approva la rilevazione di tutto il personale in servizio presso l'apparato amministrativo consiliare, distinto per strutture di appartenenza e per qualifiche funzionali;
b) definisce l'articolazione in Sezioni dei Servizi;
c) definisce le competenze di ciascuna struttura;
d) definisce le dotazioni organiche di struttura ed il personale posto a supporto degli eventuali incarichi dirigenziali di staff.
2. Entro trenta giorni dall'adozione del provvedimento di cui al comma 1 viene conferito l'incarico di Segretario Generale del Consiglio.
3. Entro trenta giorni dal conferimento dell'incarico di cui al comma 2, vengono costituiti gli uffici e conferiti gli incarichi di funzione dirigenziale.
4. A scadenza biennale, l'Ufficio di Presidenza provvede alle revisioni di cui all'articolo 31 della legge regionale 8 aprile 1997, n. 7, secondo quanto previsto al precedente articolo 2.
1. La presente legge ­ dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Molise.

References: art. 2
 art. 15
 art. 3
 art. 6
 art. 5
 art. 16
 art. 7
 art. 17
 art. 7
 art. 7
 art. 8
 art. 1
 art. 9
 art. 18
 art. 8
 art. 20
 art. 8
 art. 29
 art. 1
 articolo 32
 articolo 2