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Timestamp: 2020-04-01 15:46:27+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 9190 del 02/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9190 del 02/04/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/04/2019, (ud. 13/02/2019, dep. 02/04/2019), n.9190
sul ricorso 9637-2018 proposto da:
M.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PARAGUAY 5,
avverso la sentenza n. 2700/22/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
La Commissione tributaria provinciale di Lecce, con sentenza n. 387/11, sez. 2, accoglieva il ricorso proposto da M.P. avverso i provvedimenti di diniego di condono n. (OMISSIS) per irpef 1985 e 1990-1994 nonchè Ilor anni 1985 e 1990-1993.
Avverso detta decisione l’Agenzia delle Entrate proponeva appello innanzi alla CTR Puglia, sez. dist. Lecce.
Il giudice di seconde cure, con sentenza 2700/2017, accoglieva l’impugnazione affermando che, ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 12, le definizione del condono si verificava con il versamento della prima rata ed in caso di mancato versamento delle rate successive – come avvenuto nel caso di specie – si procedeva ad iscrizione a ruolo a titolo definitivo dell’importo dovuto.
Con l’unico motivo di ricorso il contribuente deduce che l’avvenuto pagamento della prima rata era idoneo a definire l’accordato sgravio fiscale.
Il motivo è infondato alla luce della costante giurisprudenza di questa Corte che a più riprese ha affermato che la sanatoria prevista dalla L. n. 289 del 2000, art. 12, costituisce una forma di condono clemenziale applicabile in relazione a cartelle esattoriali relative ad IRPEF ed ILOR incluse in ruoli emessi da uffici statali e affidati ai concessionari del servizio nazionale della riscossione fino al 31 dicembre 2000 mediante il pagamento del 25 per cento dell’importo iscritto a ruolo, sicchè, essendo pienamente certo il “quantum” da versarsi per definire favorevolmente la lite fiscale, l’efficacia della sanatoria è condizionata al pagamento dell’intero importo dovuto e l’omesso o ritardato versamento delle rate successive alla prima escludono il verificarsi della definizione della lite pendente (Cass. 11669/16; Cass. 21416/16; Cass. 20746/10).
Il ricorso va quindi respinto. Segue alla soccombenza la condanna al pagamento delle spese di giudizio liquidate come da dispositivo.
Rigetta il ricorso a condanna il M. al pagamento delle spese di giudizio liquidate in Euro 2000,00 oltre spese prenotate a debito e doppio contributo.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 12
 art. 12
 Cass. 
 Cass.