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il Cantiere Sicuro Notiziario dell E.S.E.B. - ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA - PDF
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1 il Cantiere Sicuro Notiziario dell E.S.E.B. - ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA informazioni per la sicurezza in cantiere 01 Ente Sistema Edilizia Brescia - via della Garzetta, Brescia ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (P.O.S.) Anno 7 - n 1 - Maggio 2015
2 SOMMARIO ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (D.P.I.) Pag. 3 Pag. 4 a 12 DOMANDE DAL CANTIERE Pag. 13 il Cantiere Sicuro REDAZIONE: Via della Garzetta, Brescia Tel fax DIRETTORE RESPONSABILE: Depellegrin Nicolò COMITATO DI REDAZIONE: Ider Primo, Niane Ibrahima, Depellegrin Nicolò STAMPA Poligrafica Bresciana Brescia Registrazione del tribunale di Brescia n 37 del 9/7/2009 Costituito da COLLEGIO COSTRUTTORI EDILI di BRESCIA e PROVINCIA e Federazione Lavoratori Costruzioni: FeNEAL-UIL FILCA-CISL FILLEA-CGIL Via della Garzetta, BRESCIA Tel.: fax: Per qualsiasi informazione, per fissare appuntamenti presso i nostri uffici, presso gli uffici dell impresa o direttamente all interno dei cantieri, per organizzare corsi di formazione alla sicurezza, per l addestramento all uso di macchinari o attrezzature e per consulenze di qualsiasi genere in relazione alla sicurezza ed alla gestione del cantiere, il personale di ESEB è a disposizione gratuita di tutte le imprese regolarmente iscritte alla Cassa Edile di Brescia, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 13:00 alle ore al numero Per informazioni relative a: Segreteria generale: Sig.ra LUISA Corsi macchine e per la formazione del personale: Sig.ra SARA Consulenze e formazione per la sicurezza: Sig.ra ELISA Corsi Apprendisti e Istituto Professionale: Sig.ra FRANCESCA Sul sito internet dell ente ( ) sono disponibili i moduli con tutte le informazioni relative ai corsi di formazione proposti, le schede per l iscrizione on line, e tutte le news relative alle iniziative di promozione della cultura organizzate da ESEB. ASSISTENZA CONTINUA AI LAVORATORI ED ALLE IMPRESE 1. Si fa presente che le ispezioni effettuate dagli organismi preposti alla vigilanza in materia di sicurezza sul lavoro (ASL e Ispettorato del Lavoro), sono principalmente rivolte al controllo della corretta applicazione delle norme antinfortunistiche ed alla verifica dell effettuazione di un adeguata informazione e formazione delle maestranze sui rischi presenti nelle lavorazioni. 2. Pertanto si ricorda che tutte le imprese iscritte alla C.A.P.E. possono usufruire gratuitamente dell assistenza del E.S.E.B. sia per la verifica preventiva e continuativa delle condizioni antinfortunistiche dei cantieri, sia per l informazione e la formazione delle maestranze. 3. Per qualsiasi richiesta di consulenza, di verifica in cantiere, o di formazione del personale, le imprese ed i lavoratori possono telefonare alla segreteria del E.S.E.B. in orario di lavoro al n dal lunedi al venerdi dalle ore 8.00 alle ore e dalle ore alle ore 17.00
3 ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA (ESEB) Al fine di fornire un miglior servizio alle imprese, da gennaio 2015 le due istituzioni storiche del sistema bilaterale dell edilizia, il COMITATO PARITETICO TERRITORIALE PER LA SICUREZZA (CPT) e la SCUOLA EDILE BRESCIANA (SEB), si sono unite nell ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA (ESEB). Le imprese iscritte alla Cassa Edile di Brescia possono ricevere dall ESEB assistenza completa e continuativa in relazione alla sicurezza sui cantieri e alla formazione professionale dei propri collaboratori. L assistenza è completamente GRATUITA. Per verificare gli adempimenti relativi alla sicurezza e alla formazione, e individuare il percorso più rapido ed economico per assolverli, consigliamo di fissare una consulenza gratuita presso gli uffici dell ESEB. FORMAZIONE PROFESSIONALE Nell ambito della formazione professionale, tutti i corsi erogati dall ESEB sono GRATUITI per i dipendenti regolarmente iscritti alla Cassa Edile di Brescia. I principali corsi previsti dagli accordi Stato-Regione che riguardano la formazione alla sicurezza di base sono: corso 16 ore per lavoratori; corsi per preposti e dirigenti; RSPP datori di lavoro; corsi addetti alle emergenze; formazione specifica per le attività di cantiere (ponteggi, macchine movimento terra, gru, PLE, posa segnaletica stradale, carrelli elevatori, gru su autocarro, autogru, ambienti confinati, etc.). SICUREZZA SUI CANTIERI Per gestire al meglio e nel modo più semplice possibile le incombenze relative alla sicurezza sul cantiere, le imprese iscritte alla Cassa Edile possono accedere gratuitamente a tutti i servizi messi a disposizione dall ESEB: consulenze all interno dei cantieri: sopralluoghi gratuiti di tecnici competenti al fine di migliorare le condizioni di sicurezza del cantiere e ottemperare agli obblighi di Legge; assistenza e supporto per l ottenimento della riduzione del tasso assicurativo INAIL (OT24); consulenze documentali: assistenza alla redazione dei documenti per la sicurezza / verifica della loro completezza e regolarità. Per fissare un appuntamento o per informazioni sulla formazione: tel Orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 13:00 alle ore 17:00. 03
4 Il PIANO OPERATIVO di SICUREZZA P.O.S. Il Piano Operativo di Sicurezza, secondo la definizione contenuta nell articolo 89 del Decreto Legislativo 81/08 è il documento che il datore di lavoro dell impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell allegato XV. I contenuti minimi del Piano Operativo di Sicurezza, che è elaborato obbligatoriamente dal datore di lavoro, sono quindi contenuti nell Allegato XV del Dlgs 81/08. Il P.O.S., deve sempre essere tenuto in cantiere, a disposizione, oltre che degli organi di vigilanza, di tutti gli operatori, che nel documento devono poter trovare le indicazioni da seguire per gestire il cantiere in conformità a quanto previsto dal Datore di Lavoro. Chi deve redigere il P.O.S.? La redazione del POS, che può essere definita la valutazione dei rischi del singolo cantiere, è compito indelegabile del Datore di Lavoro. In generale possiamo definire il POS come una sorta di carta di identità del cantiere temporaneo o mobile, infatti in questo documento devono essere riportati, ad esempio: dati anagrafici della ditta esecutrice, dati relativi al cantiere, organigramma, attrezzature e impianti utilizzati, descrizione delle fasi di lavorazione, informazioni relative alla prevenzione quali figure professionali e DPI, attività di formazione e informazione per la sicurezza dei lavoratori. E pertanto il Datore di Lavoro di tutte le imprese presenti in cantiere che deve effettuare la valutazione dei rischi correlati alle attività da svolgere, ed analizzare le metodologie per eliminarli, o ridurli al minimo, come previsto dalla Normativa stessa. Il P.O.S. è il documento di dettaglio della Valutazione Rischi che riguarda le attività di lavoro presso un cantiere esterno, situazione particolare che richiede una speciale valutazione poiché entrano in campo nuovi fattori di rischio e contesti diversi. Proprio per la particolare circostanza è chiamata in causa la supervisione del Datore di Lavoro che dovrà garantire il corretto andamento dei lavori in totale sicurezza. Prima che si inizi un attività presso un cantiere esterno il P.O.S. dovrà essere redatto sia dal datore di lavoro dell impresa affidataria che dal datore di lavoro dell impresa esecutrice. Art. 96 D.Lgs. 81/08: I Datori di Lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui in cantiere operi una unica impresa, anche famigliare o con meno di dieci addetti, g) redigono il Piano Operativo di Sicurezza. Quali sono i contenuti minimi del POS? Come si evince dall Allegato, il Piano Operativo di Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili è redatto da ciascun datore di lavoro di imprese esecutrici, in riferimento ad uno specifico cantiere. Il POS deve contenere: 1. i dati dell impresa esecutrice; 2. le specifiche mansioni per la sicurezza svolte in cantiere; 04
5 3. la descrizione dell attività svolta in cantiere; 4. l elenco dei ponteggi, dei ponti e delle macchine utilizzate in cantiere; 5. l elenco delle sostanze e dei preparati pericolosi; 6. l esito della valutazione del rischio rumore; 7. le misure preventive e protettive da integrare al PSC; 8. le procedure complementari richieste dal PSC; 9. l elenco dei dispositivi di protezione individuale; 10. la documentazione riguardante l informazione e la formazione dei lavoratori che operano in cantiere. I dati identificativi dell impresa esecutrice riguardano: 1. il nominativo del datore di lavoro; 2. l indirizzo e il numero di telefono della sede legale e degli uffici del cantiere; 3. le singole lavorazioni svolte in cantiere dall impresa esecutrice; 4. i nominativi delle figure coinvolte nella sicurezza, ossia l RLS, gli addetti al primo soccorso e gli addetti alla gestione delle emergenze e prevenzione antincendio; 5. il nominativo del medico competente, nel caso fosse nominato; 6. il nominativo dell RSPP; 7. il nominativo del direttore tecnico del cantiere; 8. il numero dei lavoratori dipendenti dell impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi. ATTENZIONE Molte imprese utilizzano dei programmi informatici per la redazione del documento: in questo caso è conveniente controllare che i contenuti corrispondano a quelli previsti dalla Legge. Inoltre è consigliabile utilizzare l elenco dell allegato XV come vero e proprio indice dei POS da redigere, per facilitare il reperimento delle informazioni da parte degli addetti di cantiere, e per controllare che il documento non abbia mancanze. Quando deve essere redatto il P.O.S.? SEMPRE, PRIMA dell inizio del cantiere. Non esiste cantiere edile che, per durata o tipologia di lavorazioni, non richieda alle imprese presenti la redazione del Documento. Prima dell inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio P.O.S. all impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al coordinatore per l esecuzione (Art. 101 D.Lgs. 81/08). 05
6 Chi collabora alla redazione del P.O.S.? Il Datore di Lavoro redige il POS coordinandosi con il R.S.P.P., Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione; finita la redazione tale fondamentale documento deve essere sottoposto all attenzione del R.L.S., Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza. Il Lavoratore autonomo / impresa individuale senza dipendenti è obbligato alla redazione del P.O.S.? La Legge obbliga le imprese alla stesura del Piano Operativo di Sicurezza POS, proprio in virtù di ciò i lavoratori autonomi/imprese individuali senza dipendenti, nel momento in cui operano in cantiere, non sono tenuti a presentare un proprio POS. L art. 89 del D.Lgs. 81/08 definisce infatti il lavoratore autonomo come: Il R.L.S. deve valutare attentamente se il POS possa essere ritenuto soddisfacente per quanto riguarda la tutela e sicurezza dei lavoratori, a partire dai contenuti minimi. Qualora il RLS ritenesse il Piano Operativo di Sicurezza carente su alcune informazioni minime, soprattutto quelle relative alla sicurezza del lavoratore (ad esempio, l elenco dei DPI forniti agli operai o quelle su informazione e formazione del lavoratore in cantiere), deve far presenti le criticità individuate. la persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell opera senza vincolo di subordinazione. Pertanto, l impresa che incarica il lavoratore autonomo dello svolgimento di alcune lavorazioni, deve: 1. specificare nel proprio POS le attività che quest ultimo effettuerà nel cantiere, 2. analizzare i rischi che questi porta nel luogo di lavoro, 3. specificare i mezzi e gli strumenti che verranno adottati per eliminare detti rischi, o ridurli al minimo. Quando il documento viene considerato completo e redatto nel modo corretto, l R.L.S. deve firmarlo per accettazione e condivisione. Il Lavoratore autonomo, in questo caso, deve firmare il P.O.S. dell impresa, per accettazione e condivisione. La legge, al contempo, obbliga gli autonomi a rispettare le indicazioni previste dal P.S.C. (Piano di sicurezza e Coordinamento) e dal P.O.S., che sono stati trasmessi loro dall impresa affidataria. (Art. 100 D.Lgs. 81/08). 06
7 MODELLO SEMPLIFICATO PER LA REDAZIONE DEL P.O.S. Con Decreto Interministeriale 9 settembre 2014 (comunicazione in Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2012, n. 212) sono stati definiti i modelli semplificati per la redazione dei seguenti piani di sicurezza: 1. Piano Operativo di Sicurezza (POS) 2. Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) 3. Piano di Sicurezza Sostitutivo (PSS) 4. Fascicolo dell Opera (FO) Fermo restando gli adempimenti di legge obbligatori, di cui al Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 e del D.Lgs. 163/2006, il datore di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, il coordinatore per la sicurezza e l appaltatore o il concessionario possono facoltativamente predisporre i piani di sicurezza utilizzando i modelli semplificati in allegato al Decreto. Quello che segue, corredato di spiegazioni e suggerimenti, è il modello semplificato di POS, realizzato dai Ministeri incaricati, si ricorda che il modello è disponibile nella sezione documenti, sul sito internet del Comitato Paritetico all indirizzo Allegato I Modello semplificato per la redazione del POS (Le dimensioni dei campi indicati nelle tabelle a seguire sono meramente indicative in quanto dipendenti dal contenuto) PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA MODELLO SEMPLIFICATO 0 00/00/0000 PRIMA EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE REVISIONE REDAZIONE Firma Il POS è un documento che deve corrispondere alla realtà di cantiere: è quindi possibile che, nella realizzazione dell opera, debbano essere apportate modifiche. In tal caso si renderà necessario effettuare delle revisioni. PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA La redazione del POS deve essere improntata su criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantire la completezza e l idoneità quale strumento di pianificazione degli interventi di prevenzione in cantiere, l indicazione di misure di prevenzione e protezione e dei dpi, le procedure per l attuazione delle misure da realizzare e i ruoli che vi devono provvedere IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA (3.2.1)* Individuazione del Committente e indirizzo del cantiere Committente: cognome e nome: indirizzo: cod.fisc.: tel.: mail.: Responsabile dei lavori (se nominato): cognome e nome: indirizzo: cod.fisc.: tel.: mail.: Il POS è un documento specifico per ogni singolo cantiere! I dati devono essere corretti e relativi alle reali lavorazioni! NON E SUFFICIENTE CAMBIARE LA COPERTINA!!! 07
8 IDENTIFICAZIONE E DESCRIZIONE DELL OPERA (3.2.1)* Individuazione del Committente e indirizzo del cantiere Committente: cognome e nome: indirizzo: cod.fisc.: tel.: mail.: Responsabile dei lavori (se nominato): cognome e nome: indirizzo: cod.fisc.: tel.: mail.: Cantiere: Via: Località: Provincia: Il POS è un documento specifico per ogni singolo cantiere! I dati devono essere corretti e relativi alle reali lavorazioni! NON E SUFFICIENTE CAMBIARE LA COPERTINA!!! Descrizione sintetica delle attività che saranno svolte in cantiere ( lett. c)) * I riferimenti numerici corrispondono ai paragrafi dell allegato XV del d.lgs. n. 81 del 2008 DATI IDENTIFICATIVI DELL IMPRESA ( lettera a) punto 1))* Impresa affidataria Impresa affidataria ed esecutrice Impresa esecutrice in sub appalto a: Durata dei lavori Le attività dell impresa nel cantiere in oggetto hanno durata minore maggiore a 200 giorni Ragione Sociale Datore di Lavoro Sede Legale Indirizzo: Ogni singola impresa presente in cantiere deve redigere e fornire il proprio POS prima dell inizio delle lavorazioni. Sede Operativa Uffici di cantiere Tel. Fax Indirizzo: Tel. Fax Indirizzo: Tel. Fax DIRIGENTI E PREPOSTI ( lettera a) punto 6; lettera b)* Dirigente Preposto 08 Direttore Tecnico di cantiere Incaricato dall impresa affidataria per l assolvimento dei compiti previsti all art. 97 I nominativi inseriti devono corrispondere ai soggetti presenti in cantiere! Capo cantiere Incaricato dall impresa affidataria per l assolvimento dei compiti previsti all art. 97 Altro (definire)
9 Tel. Fax DIRIGENTI E PREPOSTI ( lettera a) punto 6; lettera b)* Dirigente Preposto Direttore Tecnico di cantiere Incaricato dall impresa affidataria per l assolvimento dei compiti previsti all art. 97 I nominativi inseriti devono corrispondere ai soggetti presenti in cantiere! Capo cantiere Incaricato dall impresa affidataria per l assolvimento dei compiti previsti all art. 97 Altro (definire) RESPONSABILE SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (RSPP) ( lettera a) punto 5; lettera b)* Il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è svolto da: Datore di lavoro. Altra persona Interna all impresa Esterna (consulente) : MEDICO COMPETENTE (ove previsto) ( lettera a) punto 4; lettera b)* RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS o RLST) ( lettera a) punto 3; lettera b)* Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza aziendale (RLS) Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) Anche il R.L.S.T. deve firmare il P.O.S. per accettazione e condivisione: disponibile sul sito il modulo per la messa a disposizione del POS al Rappresentante dei lavoratori Territoriale ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI ( lettera a) punto 3)* Verificare i riferimenti contenuti nel PSC, se redatto, in merito a Emergenza, Evacuazione e Primo Soccorso: a cura del committente gestione interna all impresa gestione tipo comune tra le imprese Se si è individuata la gestione interna all impresa, indicare i lavoratori incaricati Se si è individuata la gestione comune, inserire i dati dell impresa, o delle imprese a cui fanno capo: Gli addetti al primo soccorso ed all antincendio indicati DEVONO ESSERE SEMPRE PRESENTI IN CANTIERE! LAVORATORI INCARICATI DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE ( lettera a) punto 3; lettera b)* 09
10 disponibile sul sito il modulo per la messa a disposizione del POS al Rappresentante dei lavoratori Territoriale ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI ( lettera a) punto 3)* Verificare i riferimenti contenuti nel PSC, se redatto, in merito a Emergenza, Evacuazione e Primo Soccorso: a cura del committente gestione interna all impresa gestione tipo comune tra le imprese Se si è individuata la gestione interna all impresa, indicare i lavoratori incaricati Se si è individuata la gestione comune, inserire i dati dell impresa, o delle imprese a cui fanno capo: Gli addetti al primo soccorso ed all antincendio indicati DEVONO ESSERE SEMPRE PRESENTI IN CANTIERE! LAVORATORI INCARICATI DELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE ( lettera a) punto 3; lettera b)* Tipo nomina Prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio Primo soccorso Mansione specifiche : Prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione, salvataggio Primo soccorso Mansione specifiche : NUMERO E QUALIFICA DEI LAVORATORI OPERANTI IN CANTIERE PER CONTO DELL IMPRESA ( lettera a) punto 7)* LAVORATORI Qualifica Numero Note LAVORATORI AUTONOMI OPERANTI PER CONTO DELL IMPRESA ( lettera a) punto 7)* Dati identificativi Attività svolta in cantiere dal soggetto : indirizzo: cod.fisc.: p.iva: Il Lavoratore autonomo deve firmare il POS per presa visione e condivisione del documento Data ingresso cantiere: Data uscita cantiere: Note: 10
11 (3.2.1 lettera l))* Specificare per ciascun lavoratore l informazione, la formazione e l addestramento ricevuti i cui attestati sono a disposizione presso la sede dell impresa N Lavoratori impegnati in cantiere Qualifica Informazione, formazione e addestramento forniti 1 base rischi specifici e di mansione rischi di cantiere contenuti in PSC e POS DPI 3 Cat. (compreso addestramento) Per ciascun lavoratore presente in Altro (descrivere) 2 base cantiere deve essere riportato l elenco dei corsi svolti per la sicurezza e per l abilitazione all uso delle macchine; gli attestati possono essere conservati presso la sede dell impresa rischi specifici e di mansione rischi di cantiere contenuti in PSC e POS DPI 3 Cat. (compreso addestramento) Altro (descrivere) base rischi specifici e di mansione rischi di cantiere contenuti in PSC e POS DPI 3 Cat. (compreso addestramento) Altro (descrivere) ESITO DEL RAPPORTO DI VALUTAZIONE DEL RUMORE ( lettera f))* Il rapporto di valutazione di esposizione dei lavoratori al rumore, relativamente alle lavorazioni svolte in cantiere, è il seguente: TABELL RIEPILOGATIVA DEI LIVELLI DI ESPOSIZIONE Mansione (o nominativo) Lavorazione Livello di pressione sonora delle sorgenti di rumore utilizzate Livelli di esposizione giornaliera/settimanale Note LAVORAZIONI SVOLTE IN CANTIERE ( lettera a) punto 2; lettera c,d,e,g,i,h)* N Lavorazione Misure preventive e protettive 1 Descrizione delle lavorazione: Modalità e organizzazione della fase di lavoro: Sostanze e preparati pericolosi (di cui si allegano schede): Opere provvisionali: Macchine: Impianti: Turni di lavoro: Rischi: DPI: Durata presunta in gg. della lavorazione: Eventuali schemi ed elaborati grafici: Questa sezione, la più complessa, deve essere ripetuta in relazione a tutte le operazioni da svolgere all interno del cantiere! Modalità di svolgimento della lavorazione svolgimento diretto svolgimento in subappalto a:. svolgimento in collaborazione con: PROCEDURE COMPLEMENTARI O DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC (SE PREVISTO) ( lettera h )* Nel PSC sono state richieste delle procedure complementari o di dettaglio: no si Se si, indicazioni a seguire: N Procedura richiesta nel PSC Indicazioni complementari e di dettaglio 1 11
12 PROCEDURE COMPLEMENTARI O DI DETTAGLIO RICHIESTE DAL PSC (SE PREVISTO) ( lettera h )* Nel PSC sono state richieste delle procedure complementari o di dettaglio: no si Se si, indicazioni a seguire: N Procedura richiesta nel PSC Indicazioni complementari e di dettaglio 1 ELENCO ALLEGATI OBBLIGATORI Scheda di sicurezza delle sostanze e preparati pericolosi Il POS deve essere di facile comprensione ed applicazione: quante più tavole esplicative vi sono allegate, tanto meglio è!!! Il presente documento è composta da n. pagine. 1. Il Datore di lavoro dell impresa FIRME Data 2. Il RLS / RLST per Consultazione Data Firma Firma 3. In caso di subappalto, il datore di lavoro dell impresa affidataria per congruenza del presente documento rispetto al proprio POS Data Firma 4. Il CSE, se presente, per verifica di coerenza con il PSC Data Firma 12
13 1 LE DOMANDE DAL CANTIERE LE RISPOSTE AI QUESITI TECNICI RIVOLTI DALLE IMPRESE ALL ENTE SISTEMA EDILIZIA BRESCIA 1 - DOMANDA È SEMPRE OBBLIGATORIA LA PRESENZA DEGLI ADDETTI ALLE EMERGENZE? 1 - RISPOSTA E il datore di lavoro che, nella valutazione dei rischi, determina il numero di addetti alle emergenze (primo soccorso e antincendio) che devono essere nominati. Non esiste una regola generale: dipende dai rischi dell impresa e dal tipo di organizzazione. Come principio generico si può affermare che è opportuno che l impresa si organizzi in modo tale che in ogni cantiere sia presente almeno un addetto alle emergenze. 2 - DOMANDA QUALI SONO LE FIGURE DEL SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CHE DEVONO ESSERE NOMINATE IN UN IMPRESA? 2 - RISPOSTA In un impresa edile devono essere sempre nominate dal datore di lavoro le seguenti figure:. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.). Il Medico Competente. Gli Addetti alle emergenze (antincendio e primo soccorso).. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S. - quest ultimo viene eletto dai lavoratori) 3 - DOMANDA QUANDO SI DEVE EFFETTUARE IL CONTROLLO DI CATENE, FUNI E GANCI DEGLI ORGANI DI SOLLEVAMENTO? 3 - RISPOSTA Le funi, le catene ed i ganci devono essere verificati da personale specializzato ogni tre mesi e le verifiche devono essere annotate nel libretto delle verifiche Tutte le imprese, ed i lavoratori che volessero far pervenire le proprie domande a Il Cantiere Sicuro, possono rivolgersi direttamente agli uffici dell E.S.E.B., dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle e dalle alle 17.00, al numero di telefono , oppure inviando le stesse al numero di fax

References: articolo 89
 articolo 17
 Art. 96
 art. 89
 art. 97
 art. 97
 art. 97
 art. 97