Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4013&catid=77&Itemid=139
Timestamp: 2020-08-12 10:15:40+00:00

Document:
Metalmeccanici - Artigianato: CCNL, 24 settembre 1976
Validità: 01.06.1976 - 31.03.1979
Parti: Federazione nazionale artigiani metalmeccanici - Cgia, Federazione nazionale artigiani installatori di impianti -Cgia, Fnam, Snair, Sira - Cna, Fiam-Casa, Claai e Flm (Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil)
Art. 5 - Delegati d' impresa
Art. 6 - Quota di servizio contrattuale
Art. 9 - Classificazione dei lavoratori
Art. 10 - Indennità di contingenza
Art. 11 - Struttura della paga tabellare
Accordo del 19-6-1976 - Salario
Art. 13 - Trasferte
Art. 15 - Estensione di contratti stipulati con altre associazioni
Art. 18 - Tabelle salariali
Allegato - Tabella indicativa
Art. 9 - Cumulo di mansioni e passaggio di categoria
Art. 12 - Corresponsione della retribuzione - Reclami sulla paga
Art. 16 - Igiene e sicurezza del lavoro
Art. 18 - Trattamento in caso di malattia o di infortunio
Art. 21 - Servizio militare
Art. 25 - Consegna e conservazione degli utensili personali
Art. 27 - Ammonizioni, multe e sospensioni Art. 28 - Licenziamento per mancanze
Art. 31 - Cessione, trasformazione, o trapasso di azienda
Art. 32 - Indennità in caso di morte
Art. 30 - Indennità di anzianità per cessazione del rapporto di lavoro
Art. 6 - Trattamento in caso di temporanea sospensione dal lavoro o di riduzione della durata del lavoro
Art. 11 - Passaggio temporaneo di mansioni
Art. 14 - Corresponsione della retribuzione
Art. 17 - Trattamento di malattia ed infortunio
Art. 22 - Assenze e permessi
Art. 27 - Trasformazione, trapasso, cessione - Cessazione e fallimento dell’impresa
Parte IV - Apprendisti
Art. 5 - Malattia ed infortuni
Allegato 1 - Accordo interconfederale del 24-4-1975 per la contingenza
Allegato 2 - Protocollo aggiuntivo Mezzogiorno
Allegato 3 - Sviluppi valori punto per la contingenza come da accordo interconfederale del 24-4-1975
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti da imprese artigiane metalmeccaniche e della installazione di impianti
Addì 24-9-1976 tra la Federazione nazionale artigiani metalmeccanici aderente alla Confederazione generale italiana dell’artigianato (Cgia) agli effetti del presente contratto rappresentata dalla Commissione sindacale; la Federazione nazionale artigiani installatori di impianti aderente alla Confederazione generale italiana dell’artigianato (Cgia), con l’assistenza della Confederazione generale italiana dell’artigianato; la Federazione nazionale artigiani metalmeccanici (Fnam) ed i Sindacati nazionali Snair e Sira della Cna; la Federazione italiana artigiani metalmeccanici (Fiam) aderente alla Confederazione artigiana sindacati autonomi (Casa), con l’intervento della Casa; la Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane (Claai) e la Federazione lavoratori metalmeccanici che riunisce le Organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil (in seguito per brevità denominata Flm) è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende metalmeccaniche private e di installazioni impianti ed i lavoratori dalle stesse dipendenti.
Per impresa artigiana metalmeccanica ed installatrice di impianti si intende l’azienda avente i requisiti dalla legge 25-7-1956, n. 860 e relativo regolamento, nonché il DPR 8-6-1964, n. 537 punto VI e successive modifiche, relativo ai mestieri artistici e tradizionali appartenenti al settore metalmeccanico.
1) ai lavoratori od officine appartenenti tradizionalmente al settore metalmeccanico, destinati alla lavorazione e produzione dei metalli nonché costruzioni di manufatti nei quali le parti metalliche richiedono la maggiore quantità di lavoro;
fonderie di bronzo, fonderie di seconda fusione di ghisa, di metalli non ferrosi e di leghe leggere, fabbricazione di ogni tipo di modello per fonderie, laboratori galvanici.
3) Alle imprese di installazione e di riparazione di impianti elettrici, idrici, termici e sanitari, radiotecnici, elettronici ed a tutte le attività di riparazioni in genere.
elettrauto, officine per la riparazione ed il caricamento di batterie elettriche, officine di riparazione di veicoli in genere ed autoveicoli, riparazioni e costruzioni di carrozzerie, servizi di manutenzione di ogni genere.
Premesso che non sono in alcun caso poste in discussione l’autonomia dell’attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro Organizzazioni e del Sindacato, le parti, valutata l’importanza che lo sviluppo della imprenditoria artigiana metalmeccanica ha assunto con le sue articolazioni produttive e di servizio nell’economia generale del settore e del Paese, concordano su un sistema di rapporti sindacali che, tramite esami congiunti sulle materie di seguito elencate, consentano una più approfondita conoscenza delle problematiche che investono l’artigianato, finalizzata al raggiungimento di più consistenti ed elevati livelli occupazionali attraverso lo sviluppo delle imprese artigiane, l’acquisizione di tecnologie più avanzate ed il consolidamento delle strutture produttive e della loro autonomia.
a) Impegno delle parti al confronto ed all’esame congiunto su scala nazionale, regionale, provinciale o comprensoriale per settore, in ordine alle prospettive produttive della globalità delle imprese artigiane, alla salvaguardia ed allo sviluppo dell’occupazione per settore e per territorio.
Il confronto sui temi ed ai livelli sopraindicati permetterà inoltre alle parti di valutare la possibilità di iniziative congiunte che favoriscano prospettive di sviluppo alle imprese artigiane.
Di norma l’incontro avverrà una volta all’anno su richiesta scritta di una delle parti.
b) Impegno delle parti al confronto ed all’esame congiunto a livello regionale, provinciale o comprensoriale per la verifica dei piani d’investimento del complesso delle imprese artigiane presenti nel territorio, anche in rapporto ad un più adeguato ruolo della Regione e degli Enti locali sui problemi dell’artigianato, ad investimenti agevolati del credito selezionato per settori e principalmente indirizzato al sostegno ed allo sviluppo dell’autonomia produttiva delle imprese artigiane, alla creazione di adeguate strutture per la qualificazione e l’eventuale riconversione della produzione. Il confronto sui temi ed ai livelli sopraindicati avrà specifico riferimento alle conseguenze occupazionali, alle condizioni economiche e normative dei lavoratori e si svolgerà di norma una volta all’anno entro il primo quadrimestre, su richiesta scritta di una delle parti.
Norma transitoria - Per l’anno 1976 l’incontro di cui al punto "b" avverrà non oltre il 30-10-1976.
c) Nell’ambito della realizzazione dei piani di qualificazione e riconversione produttive, nonché dei processi di riqualificazione professionale che investiranno i lavoratori, gli eventuali movimenti di manodopera a livello di territorio saranno oggetto di confronto su richiesta di una delle parti, a livelli di OO.SS. in relazione alle motivazioni ed all’entità del fenomeno, ai criteri e ai limiti territoriali.
d) Impegno delle parti per un' indagine conoscitiva, a livello regionale, provinciale o comprensoriale, per un confronto in ordine alle tendenze dell’organizzazione e strutturazione produttiva artigiana riferita alle articolazioni produttive nell’ambito dei settori omogenei ed a particolari fasi del ciclo produttivo al fine di valutare il fenomeno nei suoi vari aspetti di decentramento.
e) Impegno delle parti sindacali al confronto e all’esame congiunto a livello regionale, provinciale o comprensoriale per definire iniziative coordinate, atte a garantire la continuità di flusso delle commesse per le imprese di lavorazione in conto terzi.
Gli incontri di cui ai punti "d" ed "e", su richiesta scritta di una delle parti, si svolgeranno almeno una volta all’anno.
f) Impegno delle parti all’esame congiunto a livello provinciale, regionale e nazionale in ordine alla verifica sull’effettiva applicazione delle leggi vigenti sul lavoro a domicilio ed all’esame delle relative condizioni economiche e normative dei lavoratori interessati.
Tale verifica si avvarrà, oltre che delle informazioni che le parti possono attingere dalle Commissioni provinciali previste dalla legge 18-12-1973, n. 877, dei dati forniti dalle Organizzazioni artigiane stipulanti sulle imprese che utilizzano lavoro a domicilio, delle valutazioni di carattere previsionale sull’andamento del fenomeno e sui prevedibili riflessi sull’occupazione. Tale verifica avrà luogo di norma una volta all’anno su richiesta scritta di una delle parti.
Note a verbale - 1) Le parti concordano che quanto previsto ai punti "a", "b", "c", "d", "e", "f" comporta l’esclusione dell’applicazione di tali procedure a livello delle singole imprese e che le stesse non saranno oggetto di esame individuale. Lo spirito del confronto e dell’esame congiunto non intende necessariamente il raggiungimento di valutazioni comuni.
2) Fermi restando i livelli d’incontro fissati, il confronto potrà essere effettuato dalla istanza superiore in mancanza delle strutture organizzative delle parti contraenti ai livelli richiesti.
Le richieste d’incontro dovranno essere inviate per conoscenza alle Organizzazioni nazionali contraenti.
Vengono riconosciute a titolo di diritto di assemblea, da svolgersi al di fuori dei locali dell’impresa, 10 (dieci) ore annue di permesso retribuito per ogni dipendente.
Art. 5 Delegati d’impresa
Considerata la particolare struttura di alcune imprese artigiane del settore, ferma restando la situazione di fatto esistente, come organi di collegamento tra datore di lavoro e lavoratori, potranno essere scelti fra questi ultimi uno o più delegati d’impresa.
Si conviene che le imprese possono avere un delegato di impresa qualora abbiano almeno 8 dipendenti.
Chiarimento a verbale - Le parti concordano che non intendono mutare l’attuale stato di fatto nel senso che un lavoratore con una data qualifica può, per necessità di lavoro, essere adibito ad altre mansioni nella stessa categoria.
Fermi restando i limiti di cui sopra viene fissato un limite massimo annuale di ore 280 per ciascun lavoratore. Per detto limite viene istituito un recupero nella misura del 20 per cento quale riposo compensativo non retribuito. Il riposo compensativo deve essere effettuato nel corso di ogni singolo trimestre tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Detto recupero per le aziende di installazione, riparazione e servizi si effettuerà nel corso di ogni anno tenendo conto delle esigenze tecniche aziendali. Comunque il recupero nei due casi sopracitati non potrà essere inferiore ad una giornata.
Nell’ipotesi di distribuzione dell’orario settimanale in 5 giorni (lunedì-venerdì) è ammesso il lavoro straordinario, nella giornata del sabato; il lavoro straordinario effettuato nella giornata del sabato potrà avere durata superiore alle 2 ore […]
Non è ammessa la rinuncia sia tacita che esplicita al godimento annuale delle ferie. Ove per cause dovute ad imprescindibili esigenze tecniche della lavorazione ed in via eccezionale il lavoratore non sia ammesso al godimento delle ferie, nonché per le giornate di ferie oltre le tre settimane, è peraltro ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con un' indennità pari alla relativa retribuzione.
Art. 16 Igiene e sicurezza del lavoro
Art. 25 Consegna e conservazione degli utensili personali
Il lavoratore non può apportare nessuna modifica agli oggetti affidatigli senza autorizzazione. […]
Art. 27 Ammonizioni, multe e sospensioni
Art. 28 Licenziamento per mancanze
L’azienda potrà procedere al licenziamento dell’operaio senza preavviso nei seguenti casi:
- rissa nell’interno dell’impresa, furto, frodi e danneggiamenti volontari o con colpa di materiali dell’impresa o di materiali di lavorazione;
Art. 33 Reclami e controversie
Art. 9 Lavoro straordinario, notturno e festivo
Nell’ipotesi di distribuzione dell’orario settimanale in 5 giorni (lunedì-venerdì) è ammesso il lavoro straordinario - nella giornata del sabato; il lavoro straordinario effettuato nella giornata del sabato potrà avere durata superiore alle 2 ore […]
Ove, per cause dovute ad imprescindibili esigenze del lavoro dell’azienda ed in via del tutto eccezionale, l’impiegato non sia ammesso al godimento delle ferie, nonché per giornate di ferie oltre le 15, è peraltro ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con un' indennità sostitutiva, corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
L’impiegato deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerente all’esplicazione delle mansioni affidategli e in particolare:
Art. 29 Igiene e sicurezza del lavoro
Le imprese manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l’incolumità dei lavoratori, curando l’igiene, l’aereazione, l’illuminazione, la pulizia, il riscaldamento dei locali stessi, e ciò nei termini di legge; così come, nei casi previsti dalla legge, saranno messi a disposizione degli impiegati i mezzi protettivi e saranno osservate le norme circa la consumazione del pasto fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.
Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dalla suddetta particolare regolamentazione valgono per gli apprendisti le norme del CCNL 1-6-1976 per i lavoratori dipendenti dalle aziende metalmeccaniche e installatrici di impianti.
Per ottenere il riconoscimento del cumulo di periodi di tirocinio precedentemente prestati presso altre aziende l’apprendista deve documentare, all’atto dell’assunzione, i periodi di tirocinio già compiuti e la frequenza dei corsi di insegnamento complementare che siano obbligatori per legge.
Oltre alle normali registrazioni sul libretto di lavoro, le imprese rilasceranno all’apprendista un documento che attesti i periodi di tirocinio già compiuti e le attività per le quali sono stati effettuati. […]
La durata del tirocinio e le riduzioni del periodo stesso in relazione ai titoli di studio conseguiti dall’apprendista in scuole statali o parificate sono stabilite nella tabella allegata.
Per avere diritto ad essere ammesso ai minori periodi di tirocinio elencati nella tabella, l’apprendista all’atto dell’assunzione o all’atto del conseguimento del titolo scolastico (se conseguito durante il periodo di tirocinio) dovrà presentare il titolo scolastico originale o apposito certificato debitamente autenticato.
Settore artistico - Nelle imprese di cui al DPR 8-6-1964, n. 537, per i seguenti mestieri: damaschinatori, fonditori di oggetti d’arte, lavoratori del ferro battuto, ramai e calderai e sbalzatori a mano per sole lavorazioni artistiche, sciabolai, traforatori artistici, fonditori di campane e modellisti meccanici, la durata dell’apprendistato è di 4 anni per i giovani assunti all’età di 15 anni, 3 anni e mezzo per quelli assunti all’età di 16 anni, 3 anni per quelli assunti all’età di 17 anni, 2 anni e mezzo per quelli assunti all’età di 18 anni e di 2 anni per quelli assunti all’età di 19 e 20 anni.
Settore dei mestieri tradizionali - Durata del periodo dell’apprendistato per gli aggiustatori meccanici, aggiustatori montatori, utensilisti, attrezzisti, calibristi, stampisti, radiotecnici ed elettrotecnici, fucinatori non a stampo, tornitori in lastra, tornitori fresatori, scoccai o revisionisti di scocca, modellisti, installatori o riparatori di impianti idrosanitari, elettrici, idraulici, riparatori di elettrodomestici, radio e TV, riparatori di motori di vario tipo (scoppio, diesel, elettrici), riparatori di automezzi (carrozzieri, elettrauti, motoristi), riparatori di macchine agricole in generale, fonderie, bagni galvanici.
(*) Gruppo 1 4 3,5 3 2,5 2
(**) Gruppo 2 3,5 3 2,5 2 1,5
(*) Gruppo 1 _ Con diploma di scuola d’obbligo (scuola elementare, scuola media o ex scuola d’avviamento professionale)
(*) Gruppo 1 2,5 2 1,5 1 6 mesi
(**) Gruppo 2 2 2 1,5 1 6 mesi
(*) Gruppo 1 _ Con diploma di scuola d’obbligo (scuola elementare, scuola media o ex scuola d'avviamento professionale)
Per l’adempimento da parte dell’apprendista dell’obbligo di frequenza - ai sensi dell’art. 17 del Regolamento approvato con DPR 30-12-1956, n. 1668 - dei corsi di istruzione complementare verranno concesse quattro ore settimanali retribuite per tutta la durata dei corsi stessi. Tali ore non fanno parte dell’orario di lavoro di cui all’art. 4 parte seconda fermo restando il limite legale delle 44 ore settimanali complessive.

References: Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 18

Art. 9

Art. 12

Art. 16

Art. 18

Art. 21

Art. 25

Art. 27
 Art. 28

Art. 31

Art. 32

Art. 30

Art. 6

Art. 11

Art. 14

Art. 17

Art. 22

Art. 27

Art. 5

Art. 5

Art. 16

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 33

Art. 9

Art. 29