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Timestamp: 2018-12-17 00:59:15+00:00

Document:
Serafino Pozzi
1 REGIONE MOLISE GIUNTA REGIONALE Mod. B Atto che non comporta impegno di spesa Seduta del DELIBERAZIONE N. 376 OGGETTO: SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI DELLA REGIONE MOLISE. DIRETTIVA LA GIUNTA REGIONALE riunitasi il giorno uno del mese di Agosto dell anno duemilaquattordici nella sede dell Ente con la presenza dei Sigg.: N Conome e Nome Carica Presenza 1 DI LAURA FRATTURA PAOLO PRESIDENTE Presente 2 PETRAROIA MICHELE VICE PRESIDENTE Presente 3 FACCIOLLA VITTORINO ASSESSORE Presente 4 NAGNI PIERPAOLO ASSESSORE Presente 5 SCARABEO MASSIMILIANO ASSESSORE Presente SEGRETARIO: MARIOLGA MOGAVERO HA DECISO quanto di seguito riportato sull argomento di cui all oggetto (facciate interne) sulla proposta inoltrata dal SERVIZIO STATISTICO E SUPPORTO AL DIRETTORE GENERALE. 1/9
2 LA GIUNTA REGIONALE VISTO il documento istruttorio concernente l argomento in oggetto; PRESO ATTO, ai sensi dell art. 13 del Regolamento interno di questa Giunta: a) del parere di legittimità e di regolarità tecnico-amministrativa espresso dal Direttore del Servizio e della dichiarazione che l atto non comporta impegno di spesa; b) del parere del Direttore Generale; VISTA la legge regionale 23 marzo 2010, n. 10 e successive modificazioni e la normativa attuativa della stessa; VISTO il regolamento interno di questa Giunta; DELIBERA 1. di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta corredati dei pareri di cui all art. 13 del Regolamento interno della Giunta che si allegano alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute; 2. di approvare la direttiva sul sistema dei controlli interni della Regione Molise, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale; 3. l avvio della fase di sperimentazione, per l anno 2014, del Sistema di Audit Interno, nei termini e con le modalità previste nella citata direttiva; 4. di demandare ad un successivo atto del Direttore Generale la definizione della composizione, le funzioni (mandato agli auditor), le modalità di svolgimento delle attività di ciascuna Unità di Audit, la comunicazione agli interessati dell area o funzione sottoposta a verifica; 5. di dare atto che il Consiglio Regionale nell ambito dell autonomia sancita dall art. 18 del proprio Statuto approvato con L.R. 17 aprile, 2014, n. 10 proceda a dotarsi di specifica regolamentazione che integri il Sistema dei controlli interni ai sensi dell art.10 della L.R. 18 aprile 2014; 6. di notificare il presente provvedimento al Direttore Generale per la Salute, ai Direttori d Area della Giunta Regionale, al Direttore del Servizio del Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale, e al Nucleo di valutazione e Verifica degli Investimenti pubblici; al Segretario del Consiglio Regionale. 2/9
3 DOCUMENTO ISTRUTTORIO Oggetto: Sistema dei controlli interni della Regione Molise. Direttiva. VISTO il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 286 Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 RILEVATO che Sistema dei controlli interni consta delle seguenti tipologie di controlli: - controllo di regolarità contabile; - valutazione e controllo strategico concernente l adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, dei programmi e degli altri strumenti di determinazione dell indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti; - controllo di gestione concernente l efficacia, l efficienza e l economicità dell azione amministrativa, al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati; - controllo di regolarità amministrativa e contabile concernente la legittimità, la regolarità e la correttezza dell azione amministrativa; - valutazione delle prestazioni del personale con qualifica dirigenziale; - controlli sugli enti del Sistema Regione Molise concernente la verifica delle procedure di gestione e controllo degli enti e società del Sistema, il monitoraggio dello svolgimento dei controlli interni, la mappatura dei rischi e la pianificazione di audit; CONSIDERATO che la Giunta regionale con atto n. 670 del 16 dicembre 2013 ha stabilito che la Direzione Generale, per il tramite del relativo Servizio statistico e supporto, sovraintenda e coordini al corretto funzionamento del Sistema dei controlli interni e del Sistema regionale, attraverso audit di sistema sulle procedure e sui processi, al fine di individuare, prevenire e ridurre i rischi gestionali, finanziari, legali e reputazionali; CHE la predetta deliberazione stabilisce che per le funzioni in materia di controlli interni la Direzione generale si doti di un sistema di Audit interno; CHE l implementazione del suddetto Sistema dei controlli interni, sempre giusta deliberazione n.670 citata, è stata affidata all attuazione di una Direttiva, da proporre alla Giunta a cura della Direzione 3/9
4 Generale Servizio statistico e supporto al DG, che disciplini in maniera strutturata ed organica il sistema dei controlli e la relativa articolazione organizzativa, i flussi procedurali, le piste di controllo i sistemi e l attivazione dell Audit interno di processo con contestuale mappatura dei rischi e definizione di un sistema di premi e sanzioni; CONSIDERATO che alla Direzione generale, nell ambito del sistema dei controlli interni, sono attribuite le seguenti funzioni: - garantire e coordinare il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni e del Sistema Regionale sulle procedure e sui processi, al fine di individuare i rischi gestionali, finanziari, legali e reputazionali; - garantire la conformità dei comportamenti alle procedure operative stabilite e l efficacia e l efficienza dei controlli insiti nelle procedure operative stesse; - verificare che i controlli previsti siano effettivamente eseguiti, segnalando eventuali disallineamenti e possibili azioni correttive; - identificare, prevenire e gestirei potenziali rischi operativi; - individuare le opportunità di miglioramento. PREDISPOSTA la direttiva disciplinante il Sistema dei controlli interni con il supporto del Nucleo di Valutazione e Verifica degli investimenti Pubblici, giusta determinazione direttoriale n. 125/2014; RITENUTO che il miglior svolgimento delle attività connesse al funzionamento del Sistema dei Controlli interni e il supporto alle attività della Direzione Generale possano essere perseguiti attraverso l istituzione di un sistema di Audit interno; RILEVATO che: 1. l obiettivo primario del Sistema di Audit Interno debba essere quello di promuovere il continuo miglioramento del sistema complessivo di valutazione del rischio e di controllo interno, attraverso la valutazione della sua funzionalità, la verifica della regolarità delle attività operative e l andamento ed il monitoraggio dei rischi, al fine di portare all attenzione della Direzione generale e della Giunta Regionale i possibili miglioramenti alle politiche, alle procedure di gestione dei rischi e ai sistemi di monitoraggio e di controllo. 2. alla Direzione Generale, per il tramite del Servizio statistico e supporto al Direttore Generale in riferimento al Sistema di Audit interno e attraverso tale Sistema, competano: a) l impostazione delle attività dell Audit interno, da assicurarsi secondo i principi generali di revisione aziendale e con eventuali ulteriori modalità stabilite dalla Giunta regionale sulla base di un campionamento statistico casuale, deciso con riferimento alla valutazione professionale dei fattori di rischio individuati, ed elaborazione di proposte di regolamentazione e di programmi di controllo. b) i controlli, in raccordo con le Direzioni d Area, sull'adeguatezza e l'aderenza dei processi e dell'organizzazione alle norme ed alle direttive impartite; 4/9
5 c) il coordinamento dei sistemi dei controlli interni operati dalle Direzioni d Area regionali, in raccordo con le stesse e loro assistenza nella redazione di programmi di controllo e conseguente attività di monitoraggio attraverso: - la mappatura di tutti i sistemi di controllo operanti; - il libero accesso da parte degli auditors ai risultati di tutti i controlli; - lo sviluppo e la condivisione di tecniche, metodologie e terminologie di audit con i responsabili dei controlli, così da facilitare il raccordo e favorire le possibilità di interscambio; d) il supporto alle direzioni d Area regionali nella pianificazione degli audit interni e nella mappatura dei rischi; 3. la pianificazione delle attività di Audit debba essere formalizzata attraverso un Piano di Audit Interno, soggetto all approvazione della Giunta regionale; 4. le attività di cui al punto 3 potranno prevedere sia audit di processo sia audit ispettivi, sulla base di valutazioni e proposte di competenza della Direzione Generale. DATO ATTO che l attività di Audit Interno svolta non solleva i Direttori d area, i Direttori dei Servizi regionali e degli enti del Sistema regionale dalle proprie responsabilità in merito al mantenimento di un sistema di controllo interno efficace ed adeguato ai rischi della gestione; CONSIDERATO CHE: 1. la piena attivazione dei controlli previsti dal Sistema dei Controlli interni, ex D.G.R. 670/2013, sopra richiamata, ed articolati nella relativa Direttiva, avverrà, in via sperimentale, a decorrere dal primo gennaio 2015, in relazione anche alla necessaria e propedeutica adozione da parte dell amministrazione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale, ai sensi del d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio da parte degli enti locali, delle regioni e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42; 2. la realizzazione delle attività e dei compiti previsti nel presente atto, da affidare al Sistema di Audit interno, richiede la definizione di specifiche procedure operative relativamente a: a) procedure per la valutazione dei rischi; b) mappatura degli ambiti di azione e relativa valutazione dei rischi; c) identificazione dei fattori di rischio; d) strumenti di audit (questionario, incontri, campionamento, etc.); e) gestione del contraddittorio ed emissione del rapporto finale di controllo; f) gestione del follow up; 3. la progettazione delle procedure descritte al suddetto punto 2 può essere efficacemente realizzata attivando una fase preliminare di start up e di sperimentazione del Sistema di Audit, durante la quale verificarne l impatto e la coerenza con l assetto organizzativo regionale; CONSIDERATO necessario: 1. l avvio della fase di sperimentazione, per l anno 2014, del Sistema di Audit Interno, nei seguenti ambiti oggetto di controllo: a) rispetto dei termini di conclusione di procedimenti; b) organizzazione dei servizi; c) coerenza della declaratoria dei servizi rispetto agli output. 5/9
6 2. la costituzione, a tal fine e per ciascun intervento di un nucleo di Auditors del quale faranno parte professionalità contrattualizzate presso la Regione Molise; 3. di demandare ad un successivo atto del Direttore Generale la definizione della composizione, le funzioni (mandato agli auditor), le modalità di svolgimento delle attività di ciascuna Unità di Audit, la comunicazione agli interessati dell area o funzione sottoposta a verifica; 4. di notificare il presente provvedimento ai Direttori d Area della Giunta Regionale, al Direttore del Servizio del Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale, e al Nucleo di valutazione e Verifica degli Investimenti pubblici VISTI - la Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e s.m.i; - il Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 recante Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivita' svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59; - il Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze della amministrazioni pubbliche e s.m.i.; - il Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 Attuazione della Legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni ; - l art. 30 della legge regionale n. 10/2010; - l articolo 22 del Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 ; - il Decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123 Riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile e potenziamento dell attività di analisi e valutazione della spesa, a norma dell articolo 49 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 ; - la Legge 6 novembre 2012, n. 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella Pubblica Amministrazione ; - la Legge 7 dicembre 2012, n. 213, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate del maggio 2012; - il Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardanti gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. ; - il Decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell art. 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190 ; - il Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell art. 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ; - la deliberazione di giunta regionale n.670 del 16/12/2013 avente ad oggetto Sistema dei 6/9
7 Controlli interni. Provvedimenti, con la quale viene stabilito che la Direzione generale della Giunta sovraintenda e coordini al corretto funzionamento del Sistema dei Controlli interni e del Sistema regionale sulle procedure e sui processi, al fine di individuare, prevenire e ridurre i rischi gestionali, finanziari, legali e reputazionali, attraverso un sistema di Audit Interno di cui la Direzione stessa deve dotarsi; - la determinazione del Direttore generale n. 125 del 28 marzo 2014 avente ad oggetto Deliberazione di Giunta Regionale n. 5 del 14 gennaio 2014 avente ad oggetto "Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Molise. Legge 144/1999. Provvedimenti ; - l art.10 della Legge regionale 18 aprile 2014 n.11, che istituisce il Sistema dei controlli interni e sul sistema regionale ; TUTTO CIO PREMESSO, SI PROPONE ALLA GIUNTA REGIONALE: 6. di approvare la direttiva sul sistema dei controlli interni della Regione Molise, che allegata al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale; 7. l avvio della fase di sperimentazione, per l anno 2014, del Sistema di Audit Interno, nei termini e con le modalità previste nella citata direttiva; 8. di demandare ad un successivo atto del Direttore Generale la definizione della composizione, le funzioni (mandato agli auditor), le modalità di svolgimento delle attività di ciascuna Unità di Audit, la comunicazione agli interessati dell area o funzione sottoposta a verifica; 9. di dare atto che il Consiglio Regionale nell ambito dell autonomia sancita dall art. 18 del proprio Statuto approvato con L.R. 17 aprile, 2014, n. 10 proceda a dotarsi di specifica regolamentazione che integri il Sistema dei controlli interni ai sensi dell art.10 della L.R. 18 aprile 2014; 10. di notificare il presente provvedimento al Direttore Generale per la Salute, ai Direttori d Area della Giunta Regionale, al Direttore del Servizio del Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale, e al Nucleo di valutazione e Verifica degli Investimenti pubblici; al Segretario del Consiglio Regionale. L Istruttore/Responsabile d Ufficio ANGELA AUFIERO SERVIZIO STATISTICO E SUPPORTO AL DIRETTORE GENERALE Il Direttore ANGELA AUFIERO 7/9
8 PARERE IN ORDINE ALLA LEGITTIMITA E ALLA REGOLARITA TECNICO-AMMINISTRATIVA Ai sensi dell art. 13, comma 2, del Regolamento interno della Giunta, si esprime parere favorevole in ordine alla legittimità e alla regolarità tecnico-amministrativa del documento istruttorio e si dichiara che l atto non comporta impegno di spesa. Campobasso, SERVIZIO STATISTICO E SUPPORTO AL DIRETTORE GENERALE Il Direttore ANGELA AUFIERO VISTO DEL DIRETTORE GENERALE Il Direttore Generale attesta che il presente atto, munito di tutti i visti regolamentari, è coerente con gli indirizzi della politica regionale e gli obiettivi assegnati alla Direzione Generale. PROPONE a DI LAURA FRATTURA PAOLO l invio all esame della Giunta Regionale per le successive determinazioni. Campobasso, IL DIRETTORE GENERALE DOTT. PASQUALE MAURO DI MIRCO 8/9
9 Di quanto sopra si è redatto il presente verbale che, previa lettura e conferma, viene sottoscritto come appresso: IL SEGRETARIO MARIOLGA MOGAVERO IL PRESIDENTE PAOLO DI LAURA FRATTURA Documento informatico sottoscritto con firma digitale ai sensi dell Art.24 del D.Lgs. 07/03/2005, 82 9/9

References: art. 13
 art. 13
 art. 18
 art.10
 art. 11
 art. 30
 articolo 22
 articolo 49
 art. 1
 art. 54
 art.10
 art. 18
 art.10
 art. 13
 Art.24