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P R O V I N C I A D I C A G L I A R I - PDF
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Brigida Lupi
1 Allegato alla deliberazione del C.P. n del P R O V I N C I A D I C A G L I A R I PROVINCIA DE CASTEDDU PROPOSTA DI DELIBERAZIONE (N ) IL CONSIGLIO PROVINCIALE Proponente: ASSESSORATO FINANZE E BILANCIO SETTORE RAGIONERIA Ufficio Bilancio Oggetto: Estinzione Anticipata dei Mutui Passivi contratti con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e conseguente Variazione al Bilancio di Previsione per l anno Settore Ragioneria (VAR. 42/2011) PREMESSO che: - le Amministrazioni Pubbliche devono rispettare le regole del patto di stabilità dettate dalla Comunità Economica Europea, e che tale patto, monitorato costantemente dal Ministero dell Economia e delle Finanze, pone in essere precisi vincoli ai saldi finanziari degli enti locali, con pesanti penalizzazioni in caso di non rispetto degli obiettivi fissati; - in particolare la Provincia di Cagliari per poter rispettare l obiettivo del patto di stabilità per l anno 2011 non può utilizzare l avanzo di amministrazione per impegnare maggiori spese correnti e per pagare maggiori spese di investimento; - tuttavia l applicazione dell avanzo di amministrazione non incide negativamente sul rispetto del patto di stabilità interno dell ente locale qualora venga utilizzato per il rimborso delle quote capitali dei mutui; - la Provincia di Cagliari ha in corso mutui passivi nei confronti della Cassa Depositi e prestiti (scadenti prevalentemente nel 2036) per un importo complessivo di ,24, con un debito residuo alla data del 31/12/2011 (dopo il pagamento della 2^ rata 2011) pari a ,73, per i quali è possibile il rimborso anticipato, secondo la Circolare Cassa Depositi e Prestiti 1255/2005, come modificata dalla Circolare 1273 del 22 luglio 2008; 1
2 CONSIDERATO che il rimborso anticipato dei mutui consente all Ente di perseguire i seguenti obiettivi: - Riduzione dello stock di indebitamento dell Ente e del Settore Pubblico in generale, per oltre 12,8 milioni di euro; - Riduzione dell incidenza della spesa degli interessi passivi (oltre ,00 circa) e delle quote di capitale (oltre ,00 circa) per ammortamento mutui sul bilancio dell Ente, relativamente ai mutui contratti con condizioni sfavorevoli rispetto a quelle attuali; - Alleggerimento della rigidità della struttura del bilancio dell Ente, a decorrere dall esercizio 2012, nel quale si avranno a disposizione risorse aggiuntive da destinare alle spese correnti dell Ente, ampliando i margini di manovra complessiva di bilancio, in conseguenza del venir meno della quota di rimborso mutui pari a oltre ,00 annui; RICHIAMATA la circolare della Cassa Depositi e Prestiti n del 27 gennaio 2005 che, alla sezione 13 paragrafo 1 (pag.63) in relazione ai prestiti a tasso fisso a carico degli enti locali, recita: L ente può rimborsare anticipatamente il prestito alla CDP, unicamente in corrispondenza della scadenza di ciascuna rata di ammortamento. L esercizio della facoltà di estinzione anticipata è disciplinato diversamente, a seconda della tipologia di prestito. In caso di rimborso anticipato di un prestito a tasso fisso, l ente deve corrispondere alla CDP la differenza, se positiva, tra la quota di capitale erogata e quella ammortizzata. Qualora la quota di capitale ammortizzata risulti superiore a quella erogata, la differenza è corrisposta dalla CDP all ente. A fronte dell esercizio della facoltà di rimborso anticipato, l ente deve corrispondere alla CDP un indennizzo di importo pari al differenziale, se positivo, tra la somma dei valori attuali delle rate di ammortamento residue e la somma prestata, al netto del capitale ammortizzato alla data prescelta per il rimborso. I valori attuali delle rate di ammortamento residue sono calcolati impiegando i fattori di sconto utilizzati per la determinazione del tasso di interesse definito il terzo venerdì antecedente la data prescelta per il rimborso, relativo ai prestiti a tasso fisso della CDP di durata pari a quella residua del prestito. Nel caso di durata residua non esattamente corrispondente a quella dei finanziamenti offerti, si applica il tasso di interesse relativo ai prestiti di durata più vicina ovvero, in caso di equidistanza, di durata minore. Qualora il venerdì non sia un giorno TARGET, il tasso di interesse è definito il giorno TARGET immediatamente antecedente. La richiesta di rimborso anticipato del finanziamento, corredata dalla relativa delibera di Consiglio, deve pervenire alla CDP in forma scritta, anche mediante telefax, almeno trenta giorni prima della data prescelta per il rimborso che, come detto, deve coincidere con la scadenza di una rata di ammortamento del prestito. La CDP, accertata la regolarità e la completezza della documentazione ricevuta, calcola l importo complessivo dovuto dall ente per il rimborso anticipato e lo comunica non oltre il secondo venerdì antecedente la data prescelta per il rimborso. Entro quest ultima data l ente deve, improrogabilmente, provvedere al pagamento di quanto dovuto, mediante bonifico bancario. Qualora il pagamento non dovesse essere effettuato entro il termine stabilito, la domanda di rimborso anticipato si intende revocata. RICHIAMATA la comunicazione della Cassa Depositi e Prestiti Spa del 24/05/2010 secondo cui Le richieste di rimborso anticipato volontario dei prestiti pervenute entro il 31 maggio, saranno istruite dalla CDP per l eventuale rimborso anticipato al 30 giugno successivo, fermo restando il pagamento della rata in scadenza a tale data. Le richieste pervenute dopo il 31 maggio ed entro il 30 novembre, saranno istruite dalla CDP per l eventuale rimborso anticipato al 31 dicembre successivo, fermo restando il pagamento della rata in scadenza a tale data. Successivamente al 31 maggio o al 30 novembre rispettivamente, la CDP invierà agli Enti che hanno presentato domanda, completa della deliberazione di Consiglio, una comunicazione con indicazione delle modalità per effettuare il rimborso anticipato nonché degli importi dovuti. 2
3 RICHIAMATA la deliberazione di Consiglio Provinciale n 28 del 18/05/2011 con la quale è stato approvato il rendiconto della gestione dell esercizio finanziario 2010 che si è chiuso con un avanzo di amministrazione di Euro ,31 così suddiviso: Tipologia Importo iniziale Applicato al bilancio 2010 Importo disponibile Vincolato: , , ,69 Non vincolato: Accantonato per passività ,31 0, ,31 potenziali Non vincolato: libero , , ,56 Totale , , ,56 VISTO l art. 187, comma 2, lettera b) del TUEL 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni, che consente l utilizzo dell avanzo di amministrazione per l estinzione anticipata di prestiti; RAVVISATA pertanto la possibilità di estinguere anticipatamente tutti i mutui passivi stipulati con la Cassa Depositi e Prestiti al tasso fisso per un debito residuo al 31/12/2011 di ,73; RITENUTO, pertanto, di far coincidere la data di estinzione con la scadenza del , dopo il pagamento delle rate di ammortamento con scadenza 31 dicembre 2011 e che per rispettare tale data è necessario inoltrare, in forma scritta, alla Cassa Depositi e Prestiti la richiesta del rimborso anticipato, corredata della relativa deliberazione entro il 30 novembre 2011; VISTE le posizioni dei mutui in scadenza per i quali si propone l estinzione anticipata a far data dal 1 dicembre 2011 indicate nel prospetto allegato alla presente proposta deliberativa; PRECISATO che l operazione di estinzione comporterà il pagamento alla Cassa Depositi e Prestiti oltre al debito residuo di ,73, di un indennizzo di circa ,06, calcolato in base ai tassi vigenti presso la Cassa Depositi e Prestiti alla data odierna, estrapolabili attualmente dalla simulazione sul sito della stessa, come risultante dall allegato 3; DATO ATTO che l importo effettivo da versare alla Cassa Depositi e Prestiti potrà subire delle variazioni in quanto il conteggio definitivo dell indennizzo sarà calcolato in base ai tassi di interesse rilevati dalla Cassa Depositi e Prestiti Prestiti ad accoglimento della domanda di estinzione anticipata dei mutui; CONSIDERATO CHE per finanziare il rimborso del debito residuo di ,73 oltre ad ,00 per l indennizzo presunto che verrà definito con esattezza al momento dell accoglimento della domanda, occorre adottare la seguente variazione al bilancio di previsione per l'anno 2011: Parte Entrata: Avanzo di Amministrazione non vincolato in aumento ,73 Titolo III Risorsa Fitti reali dei fabbricati in aumento ,37 3
4 Parte Spesa Titolo III Quota rimborso mutui Intervento 03 Quota capitale mutui passivi in aumento ,73 Titolo I Spese correnti Intervento 08 Oneri straordinari della gestione in aumento ,00 Servizio 0201 Istituti di Istruzione secondaria Intervento 06 Interessi passivi e oneri finanziari in diminuzione ,63 DATO ATTO CHE tale richiesta di variazione al bilancio risulta compatibile con gli obiettivi 2011 del patto di stabilità interno; ATTESTATO CHE tale variazione al bilancio di previsione rispetta le disposizioni contenute nei commi 6 e 7 dell art. 175 del Testo Unico 267/2000; VISTO il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori ai sensi dell art. 239 comma 1 lettera b del T.U.E.L. 267/2000, come risulta dal Verbale n. 67 del 27/10/2011; RITENTUTO DI dover adottare, per le ragioni sopra espresse, le opportune variazioni al bilancio di previsione annuale e pluriennale e ai suoi allegati obbligatori; VISTI i pareri di regolarità tecnica e contabile espressi, ai sensi dall art. 49 del D.Lgs. 267/2000, dal Responsabile del Servizio Finanziario sulla presente proposta di deliberazione; PROPONE DI DELIBERARE 1. Di procedere, per le motivazioni espresse nella parte espositiva, all estinzione anticipata al 31/12/2011 dei mutui in essere con la Cassa Depositi e Prestiti sotto specificati nell elenco allegato (Allegato 1); 2. Di dare atto che al rimborso del debito residuo di ,73 si farà fronte mediante l utilizzo dell avanzo di amministrazione non vincolato disponibile, accertato con l approvazione del Rendiconto della Gestione esercizio finanziario 2010 così suddiviso: ,56 mediante l utilizzo dell avanzo di amministrazione non vincolato libero; ,17 mediante l utilizzo della quota parte di avanzo di amministrazione non vincolata accantonata per passività potenziali non più tali (accantonamento fondi per nuove province); 3. Di dare atto che alla spesa per l indennizzo di presunte ,00 si farà fronte mediante l utilizzo di maggiori entrate per fitti attivi ( ,37) e mediante le minori spese per interessi su mutui passivi che non sono stati trasferiti dalla provincia di Nuoro ( ,63), come risulta dai dati disponibili sul sito internet della Cassa Depositi e Prestiti Spa; 4
5 4. Di apportare al Bilancio annuale di Previsione 2011, per le ragioni espresse in premessa, la variazione descritta nell allegato tabulato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato 1), così sintetizzata: Parte Entrata: Avanzo di Amministrazione non vincolato in aumento ,73 Titolo III Risorsa Fitti reali dei fabbricati in aumento ,37 Parte Spesa Titolo III Rimborso quota capitale di mutui e prestiti Intervento 03 Quota capitale mutui passivi in aumento ,73 Titolo I Spese correnti Intervento 08 Oneri straordinari della gestione in aumento ,00 Servizio 0201 Istituti di Istruzione secondaria Intervento 06 Interessi passivi e oneri finanziari (NU) in diminuzione ,63 5. Di impegnarsi a versare quanto dovuto a titolo di estinzione anticipata entro e non oltre il termine che sarà comunicato dalla Cassa Depositi e Prestiti SPA; 6. Di dare mandato al Servizio Finanziario di predisporre la documentazione necessaria e conseguente a tale operazione. 7. Di apportare al Bilancio annuale di Previsione 2011, per le ragioni espresse in premessa, la variazione descritta nell allegato tabulato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato 2); 8. Di dare atto che la presente variazione al bilancio 2011 è coerente con gli obiettivi del patto di stabilità interno per l anno 2011; 9. Di allegare alla presente deliberazione il calcolo delle somme dovute alla Cassa Depositi e Prestiti SPA alla data del 09/10/2011 (Allegato 3); 10. Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile. 5
6 Pareri (D.Lgs. n. 267/2000, art.49) Il Responsabile del servizio esprime parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità tecnica. Il Funzionario contabile (D.ssa Paola Gessa) Il Dirigente del Settore D.ssa M. Ester Piras Cagliari li, Il Responsabile di Ragioneria esprime parere favorevole in ordine alla regolarità contabile. Imputazione della spesa: somma da impegnare Lit. Euro Int. n Cap. n del Bilancio esercizio Competenza Residui. Cagliari li, Il Responsabile del Servizio Finanziario D.ssa M. Ester Piras L Assessore al Bilancio Laura Pulga Visto del segretario Generale Dott. Paolo Maggio Depositata in Segreteria Generale il al n del Esaminata dalla competente Commissione Consiliare nella seduta del 6
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
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