Source: https://www.venitelibenter.it/statuto/
Timestamp: 2020-01-25 21:30:38+00:00

Document:
“ VENITE LIBENTER – ONLUS ”
Art. 1) Ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n. 266 e delle norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di Volontariato denominata “VENITE LIBENTER -ONLUS ”, nella forma dell’associazione non riconosciuta. L’Associazione assume la qualifica di “Organizzazione di Volontariato”; una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, l’Associazione sarà considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
Art. 2) L’Associazione ha sede in Salerno alla via Santa Caterina Alessandrina n. 14 (SA).
Art. 3) L’Associazione nasce dall’esperienza maturata dall’omonimo gruppo di volontari costituito l’8 dicembre 2014, si ispira ai valori cristiani di rispetto della persona ed è, parimenti, aperta agli apporti di chiunque si riconosca nella cultura della solidarietà e dell’accoglienza nei confronti delle persone in stato di bisogno, a prescindere dal credo religioso e dalle opinioni ideologiche o politiche di ciascun associato. L’Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività associative e di quelle ad esse direttamente connesse.
Assistenza sociale e socio – sanitaria a persone in situazione di bisogno e di svantaggio sociale;
L’Associazione realizza i propri scopi svolgendo le attività che di seguito si indicano, a scopo esemplificativo e non esaustivo:
Sostegno materiale a persone, italiane o straniere, in situazione di bisogno o di svantaggio sociale anche tramite la promozione di iniziative stabili quali la realizzazione di mense e luoghi di accoglienza, o la distribuzione di vestiario e di generi di prima necessità;
Iniziative indirizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi sociali dell’accoglienza.
Attività di consulenza legale in favore di persone in stato di svantaggio sociale al fine di tutelarne la dignità ed i diritti civili.
Attività finalizzate al reinserimento nei percorsi lavorativi di persone disoccupate/inoccupate.
Partecipazione alle attività di protezione civile e aiuto alle popolazioni in caso di eventi straordinari e calamità naturali.
L’Associazione, inoltre, potrà svolgere attività accessorie, che si considerano integrative e funzionali allo sviluppo dell’attività istituzionale, e attività commerciali e produttive marginali stabilite dal D.M. 25 maggio 1995 e successive modificazioni ed integrazioni. Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
Art. 6) Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea. Le organizzazioni pubbliche e/o private possono partecipare nella persona di un loro rappresentante.
L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione. L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro sette giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.
Art. 15) L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno sette giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail / lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione, ove attivato. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 19) L’Assemblea Straordinaria è presieduta dal Presidente il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante.
Art. 20) Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono resi noti tramite pubblicazione presso il sito internet dell’associazione, ove esistente, o tramite comunicazione diretta ai soci che ne fanno richiesta, anche a mezzo mail.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 2 anni. Esso è composto da 5 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
Art. 23) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi almeno 3 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Art. 27) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali, cura la tenuta dei libri e dei registri associativi e conserva la documentazione relativa a contratti e ordinativi di spesa.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 6

Art. 15

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 27