Source: https://www.exeo.it/Articoli/11081/piani-urbanistici-attuativi-programma-costruttivo-erp.aspx
Timestamp: 2019-08-23 20:53:18+00:00

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La norma contenuta nell’art. 51 della L. n. 865/1971, introduce una vera e propria legge n. 167/1962 “accelerata” e che per tale ragione si differenzia da quest’ultima per importanti aspett... _OMISSIS_ ...zione ex art. 51 ha una connotazione spiccatamente operativa, che la differenzia dalla dimensione programmatoria propria del piano ex L. n. 167/1962, in quanto più limitatamente intesa ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali, rispetto al quale esso opera come un vero e proprio piano particolareggiato, con valenza di intervento di edilizia residenziale pubblica.
L'art. 51 della L. n. 865/1971, prevede, in alternativa al piano di zona per l'edilizia economica e popolare (P.E.E.P.), la possibilità di localizzare i programmi costruttivi di edilizia residenziale pubblica esclusivamente in zone destinate dallo strumento urbanistico primario all'edilizia residenziale.
Il programma costruttivo di interventi di E.R.P. attraverso il procedimento di localizzazione ex art. 51 L. n. 865/1971, è da e... _OMISSIS_ ... consegue che la delibera consiliare di localizzazione che individua le aree sulle quali effettuare l’intervento programmato comporta “l’applicazione delle norme in vigore per l’attuazione dei piani di zona” (art. 51, ultimo comma, L. n, 865/1971), ivi compresi i termini di efficacia, nonché “la dichiarazione di pubblica utilità di tutte le opere che nelle stesse devono essere eseguite e l’urgenza e l’indifferibilità dei relativi lavori”.
L'art. 3 del d. l. n. 115 del 1974 consente la localizzazione dell'intervento di cui all'art. 51 della legge n. 865 del 1971, anche nell'ambito del piano di zona adottato e non ancora approvato. Anche in tal caso, è invero assicurato il quadro urbanistico, per la localizzazione di interventi costruttivi, con riferimento alle prescrizioni del piano di zona adottato. Tale soluzione si pone in linea, peraltro, con la previsione più generale posta dall'art. 3, comma 4, della legge n. 167 del 1962, secondo il quale il piano per l'edilizia economica e popolare può variare le disposizioni del piano regolatore generale.
Gli articoli 3, comma 4, della legge n. 167 del 1962 e 3, comma l, del d. l. n. 115 del 1974 perseguono obbiettivi diversi e non confliggenti, in quanto la prima norma richiama un'esigenza di coerenza nella pianificazione urbanistica, pretendendo che - una volta che in sede di predisposizione dei piani di zona ad una determinata area sia stata assegnata una certa destinazione - quest'ultima sia recepita nel piano regolatore generale, la seconda norma, invece, persegue dichi... _OMISSIS_ ...torie delle procedure finalizzate alla realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, consentendo che questi ultimi siano localizzati anche in piani di zona adottati.
A differenza del peep, la localizzazione ex art. 51 L. n. 865/71 non ha una connotazione pianificatoria, non è cioè finalizzata al soddisfacimento, in un'ottica temporale ampia, della richiesta di edilizia residenziale economica e popolare a beneficio delle esigenze attuali e future di una determinata fascia di abitanti del comune, bensì ha un carattere immediatamente operativo, in quanto più limitatamente inteso ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali, rispetto al quale esso opera come un vero e proprio piano particolareggiato, con valenza di intervento di edilizia residenzia... _OMISSIS_ ... deliberazione di localizzazione dei programmi costruttivi, adottata ai sensi dell’art. 51 l. n. 865 del 1971, non riveste natura pianificatoria, ma direttamente operativa, non essendo connotata, come il PEEP, dal soddisfacimento, in un'ottica temporale ampia e programmatica, della richiesta di edilizia residenziale economica e popolare a beneficio delle esigenze attuali e future di una determinata fascia di abitanti del Comune, ma dalla immediata operatività, allo scopo di assicurare la realizzazione di un programma costruttivo definito, in relazione ad aree individuate come suscettibili di espropriazione.
Ai fini della legittima applicazione del procedimento ex art. 51 legge n. 865 del 1971 è necessario che esista un p.e.e.p. interamente definito, ovvero che manchi un p.e.e.p. approvato o adottato, pertanto è illegittima la localizzazione ex art. 51 allorché esista un p.e.e.p. vigente non ancora completamente utilizzato e un nuovo p.e.e.p. già adottato. La previsione di un’area idonea ad ospitare un PEEP non equivale alla approvazione del PEEP mentre è solo l’adozione di un siffatto piano a rendere illegittima la localizzazione in altra zona classificata dal PRG come residenziale.
A fini acceleratori, è stabilita la sufficienza, ai fini dell’approvazione del programma costruttivo, dell'adozione e trasmissione all’approvazione del PRG contenente la destinazione residenziale della zona. L’effica... _OMISSIS_ ...della destinazione residenziale può, tuttavia, venir meno a seguito dello stralcio delle medesime zone; quali che siano le motivazioni dello stralcio, una volta operato esso provoca l’inefficacia dell’adozione del PRG per la parte stralciata, facendo così venir meno anche il presupposto preso in considerazione dall’art. 51 della destinazione residenziale delle aree.
Il presupposto applicativo fondamentale del modello procedimentale delineato dall’art. 51 della L. n. 865 del 1971 per giungere alla localizzazione nel proprio territorio dell’intervento di ediliz... _OMISSIS_ ...ave; rappresentato dall’appartenenza del comune che intende realizzare l’intervento in parola, al novero dei comuni “che non dispongono dei piani previsti dalla legge 18 aprile 1962 n. 167”, vale a dire di un p.e.e.p..
L’individuazione del fabbisogno abitativo dei cittadini di un Comune in un determinato arco temporale, appartiene alle condizioni normativamente imposte per poter procedere all’adozione del p.e.e.p. (art. 1 lett. e) della legge n. 167/1962). Viceversa in ipotesi di localizzazione ex art. 51 L. n. 865/71, l’esigenza di alloggi sociali è già individuata “a monte” dallo strumento finanziario al quale il suddetto modello localizzativo dà concreta risposta.
La regola di diritto, in caso di applicazione dell’art. 51 della L. n. 865 del 1971, si risolve nel dovere dell’amministrazione di fondare la scelta localizzativa sui seguenti presupposti istruttori e procedimentali: approfondita ricognizione delle aree astrattamente idonee; analitica descrizione delle caratteristiche giuridiche e fattuali di ciascuna; comparazione motivata tra le diverse aree potenzialmente idonee, individuando ed esplicitando le ragioni della preferenza delle une sulle altre.
Allorquando la delibera di localizzazione ex art 51 L. n. 865/71 non si configuri come un intervento singolo o specifico, ma si risolva in un organico programma di edilizia residenziale... _OMISSIS_ ...tativo diviene requisito essenziale ed indefettibile ai fini della verifica di legittimità dell'atto; ciò al fine di evitare che la speciale procedura di localizzazione possa comportare l'elusione delle puntuali prescrizioni legali in ordine al riscontro delle reali esigenze di sviluppo edilizio collegate all'evoluzione degli andamenti.
L’esercizio della potestà di localizzazione contemplata dall’art. 51 l. n. 865/1971, non risulta giustificato esclusivamente dai profili dimensionali dell’intervento costruttivo, ma trova i suoi presupposti legittimanti nella mancanza di un piano di zona (o comunque nell’esaurimento del piano di zona eventualmente vigente) e nell’esistenza di un programma di edilizia residenziale pubblica, debitamente approvato e finanziato.
l programma costruttivo di edilizia residenziale inerente alla localizzazione di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 51, non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, essendo soggetto ad un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione ed acquisizione delle aree destinate a iniziative di edilizia residenziale pubblica, non assimilabile alla procedura di formazione del p.e.e.p., con il quale condivide solo l'efficacia: la localizzazione può avere luogo proprio qualora non possano adottarsi tempestivamente le complesse procedure di urbanizzazione previste dalla L. n. 167 del 1962; con riguardo a detti programmi la citata L. n. 865 del 1971, art. 51 impone che nel relativo provvedimento, o al più tardi in quello di assegnazione delle aree siano fissati i termini di cui alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 13, Cass. 23 giugno 2009, n. 14606.
Il programma costruttivo di edilizia residenziale ex L. n. 865 del 1971, art. 51, non è equiparabile al piano di zona, rispetto al quale è alternativo e autonomo, ma costituisce un procedimento semplificato ed accelerato d'individuazione... _OMISSIS_ ...stinate a iniziative di edilizia residenziale pubblica, che può aver luogo qualora non possano adottarsi tempestivamente le complesse procedure di urbanizzazione previste dalla L. n. 167 del 1962.
La procedura acceleratoria prevista dall’art. 51 L. n. 865/1971 per far fronte a sopravvenute esigenze abitative di interesse sociale, postula l’inesistenza o l’esaurimento del PEEP; pertanto, prima di fare ricorso alla localizzazione degli interventi di ERP con la speciale procedura dell’art 51 l. 865/71, l'Amministrazione comunale é tenuta a reperire delle aree da destinare all'edilizia popolare all'interno del piano di zona vigente.
Il Consiglio di Stato (ex plurimis, Sez. IV, n. 4013/2009), ha ben puntualizzato la differenza che intercorre fra la procedura di approvazione di un p.e.e.p. e la localizzazione di cui all’art. 51 L. n. 865/1971; il presupposto applicativo fondamentale del modello procedimentale delineato dall’art. 51 per giungere alla localizzazione nel proprio territorio dell’intervento di edilizia residenziale pubblica, è rappresentato dall’appartenenza del comune che intende realizzare l’intervento in parola, al novero dei comuni “che non dispongono dei piani previsti dalla legge 18 aprile 1962 n. 167”, vale a dire di un p.e.e.p.._OMISSIS_ ...tato (ex plurimis, Sez. IV, n. 4013/2009) ha ben puntualizzato la differenza che intercorre fra la procedura di approvazione di un p.e.e.p. e la localizzazione di cui all’art. 51 L. n. 865/1971; la norma contenuta nell’art. 51, introduce una vera e propria legge n. 167/1962 “accelerata” e che per tale ragione si differenzia da quest’ultima per importanti aspetti; in particolare la localizzazione ex art. 51 ha una connotazione spiccatamente operativa, che la differenzia dalla dimensione programmatoria propria del piano ex L. n. 167/1962, in quanto più limitatamente intesa ad assicurare la realizzazione di un programma costruttivo già finanziato e definito in tutte le sue parti essenziali, rispetto al quale esso opera come un vero e proprio piano particolareggiato, con valenza di intervento di edilizia residenziale pubblica.
L'istituto della localizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica previsto, con l'art. 51 L. n. 865/71, come misura in deroga all'ordinario sistema di interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 167/62 (piani di zona), nei Comuni privi di un piano di zona e per la realizzazione di interventi di edilizia c.d."sovvenzionata" (quella a totale carico dello Stato o delle Regioni), a seguito delle sopravvenute modifiche legislative di cui all’art. 3 D.L. n. 115/74, convertito in legge 247/74 ed art. 44 L. n. 457/78, come sostituito dall'art. 4 L. n. 385/80, è diventato strumento di pianificazione urbanistica alternativo al PEEP.
Anche dopo le modifiche introdotte all'art. 51 della legge n. 865 del 1971 ad opera della legge 27 giugno 1974, n. 247, l'Amministrazione è obbligata al reperimento delle aree da destinare all'edilizia popolare all'interno del piano di zona vigente, in quanto (per evidenti ragioni di certezza, economicità ed imparzialità dell'azione amministrativa) finché vigano i vincoli di destinazione a carattere espropriativo ivi previsti, questi ultimi vincolano anche il Comune ad esercitare i propri poteri pubblicistici nell'ambito del piano, che non può essere semplicemente tralasciato per indirizzare scelte urb... _OMISSIS_ ...dura acceleratoria dell'art. 51 cit.
La disposizione contenuta nell'art. 3 del D.L. 115 del 1974 convertito nella legge 247/74 va interpretata nel senso che un Comune che disponga di un piano per l'edilizia economica e popolare vigente non può ricorrere alla procedura prevista dall'art. 51 L. n. 865/71 - ma è obbligato al reperimento delle aree all'interno del PEEP vigente, sino al suo esaurimento. Il che non esclude, in definitiva, la possibilità di far ricorso allo strumento della localizzazione in tutti i casi in cui, non esiste un piano per l’edilizia economica e popolare vigente, ma solo uno adottato e non ancora approvato.
L'art. 2 L. R. Sicilia 86/1981, così come sostituito dall'art. 25 L. R. Sicilia 22/1996, va inteso nel senso che comuni l'obbligo di provvedere sulle istanze dei privati di localizzazione dei programmi costruttivi anche ove gli stessi risultino interessare aree destinate dallo strumento urbanistico a verde agricolo, non anche nel senso che i Comuni hanno l’obbligo ex lege di approvare in ogni caso le istanze suddette.
L'art. 2 L. R. Sicilia 86/1981, così come sostituito dall'art. 25 L. R. Sicilia 22/1996, obbliga i Comuni a provvedere anche nell’ipotesi che la scelta dell’area da destinare a localizzazione dei programmi costruttivi interessi zone che lo strumento urbanistico destina a verde agricolo, e quindi a motivare adeguatamente le proprie scelte in caso di rigetto, usando i propri consueti poteri in materia di pianificazione urbanistica.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PROGRAMMA COSTRUTTIVO ERP --> TI... _OMISSIS_ .../> La localizzazione ex art. 51 l. 22 ottobre 1971, n. 865 può essere adottata anche per la realizzazione di interventi di edilizia agevolata - convenzionata con contributo parziale dello Stato e per la realizzazione di interventi di edilizia convenzionata non fruenti di contrib... _OMISSIS_ ...

References: art. 51
 art. 51
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 art. 51
 art. 51
 art. 51
 art. 51
 art. 51
 art. 13
 Cass. 
 art. 51
 art. 51
 art. 44
 art. 51