Source: http://associazioneprimidellastrada.blogspot.it/2010/
Timestamp: 2017-08-18 06:43:48+00:00

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A.S.D. PRIMIDELLASTRADA - TERNI: 2010
6^ GIORNATA DI CAMPIONATO: PRIMIDELLASTRADA vs JENIN
POPOLARMENTE !
C/O C.S.A. GERMINAL CIMARELLI
VIA DEL LANIFICIO 19/A - TERNI
APERITIVO, CENA, DJ SET
(prezzi popolari)
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CALCIO POPOLARE: DECIMA GIORNATA
RISULTATO FINALE: PRIMIDELLASTRADA 1 PROARCI 3
CALCIO POPOLARE: OTTAVA GIORNATA
RISULTATO FINALE: PRIMIDELLASTRADA 3 FERENTILLO 1
CALCIO POPOLARE: SETTIMA GIORNATA
RISULTATO FINALE: FARNETTA 5 PRIMIDELLASTRADA 1
CALCIO POPOLARE: SESTA GIORNATA
RISULTATO FINALE: PRIMIDELLASTRADA 1 JENIN 0
CALCIO POPOLARE: QUINTA GIORNATA
RISULTATO FINALE: CASTELDILAGO 1 PRIMIDELLASTRADA 2
CALCIO POPOLARE: QUARTA GIORNATA
RISULTATO FINALE: PRIMIDELLASTRADA 3 PAPIGNO 4
CALCIO POPOLARE: TERZA GIORNATA RISULTATO FINALE: IRISH PUB 0 PRIMIDELLASTRADA 0
CALCIO POPOLARE: SECONDA GIORNATA
RISULTATO FINALE: FC SIVO 1 PRIMIDELLASTRADA 2
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IL CAMPIONATO - CALCIO POPOLARE
VEN 22/10 (ANTISTADIO) PRIMIDELLASTRADA - P.S. LORENZO ris 2 - 5
LUN 01/11 (SABOTINO) FC. SIVO – PRIMIDELASTRADA ris 1 - 2
LUN 08/11 (VIA VULCANO) IRISH PUB – PRIMIDELLASTRADA ris 0 - 0
VEN 12/11 (ANTISTADIO) PRIMIDELLASTRADA – PAPIGNO ris 3 - 4
VEN 19/11 ore 21,00 (ARRONE) CASTELDILAGO - PRIMIDELLASTRADA ris 1-2
VEN 26/11 ore 21,15 (ANTISTADIO) PRIMIDELLASTRADA – JENIN ris 1 - 0
SAB 04/12 ore 15,00 (CASTELTODINO) FARNETTA – PRIMIDELLASTRADA
VEN 10/12 ore 21,15 (ANTISTADIO) PRIMIDELLASTRADA – FERENTILLO
9° GIORNATA RIPOSA: PRIMIDELLASTRADA
*(ANTISTADIO) PRIMIDELLASTRADA – PROARCI
*(ANTISTADIO) VILLA LUISA – PRIMIDELLASTRADA
*(ANTISTADIO) PRIMIDELLASTRADA – PUMAS
*(PIEDILUCO) MIRANDA – PRIMIDELLASTRADA
*manca ancora comunicazione giorno gara
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CALCIO POPOLARE: PRIMA GIORNATA
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Comunicato di solidarietà ai lavoratori della Meraklon.
“Siamo arrivati all’esasperazione”, “così non possiamo continuare”, “mancano le materie prime”.
Queste sono le dichiarazioni degli operai della Meraklon di Terni che stamattina si trovavano davanti ai cancelli per protestare contro la gestione dell’imprenditore laziale Giampaolo Fiorletta che tre anni fa è diventato il nuovo proprietario del sito di Terni.
La Meraklon come azienda indipendente nasce il 1 gennaio 1998. Negli anni 1998-2001, vengono realizzati consistenti investimenti con la messa in marcia di due nuove linee produttive di fiocco ed una nuova linea di filo continuo nel sito di Terni.Nel 1999 Meraklon ha acquisito dalla Radici la Polymekon, azienda produttrice di fiocco a Zibido (Milano). Nel corso del 2003, a seguito di un processo di razionalizzazione, gli impianti di produzione fiocco di Zibido vengono concentrati in un unico sito: Terni.
La capacità produttiva di Meraklon è di 65.000 Tons/anno di fiocco e di 10.000 tons/anno di filo continuo e vengono impiegate circa 290 persone. La Meraklon risulta essere uno dei principali produttori di fiocco e filo continuo a livello europeo.
L’entrata in scena di Fiorletta è stata accompagnata da tante promesse di rilancio dell’azienda che sta vivendo in pieno il periodo di crisi ma che in realtà si sono concretizzate in poco tempo nell’obiettivo del padrone: lo smantellamento del polo chimico e tessile.
In questa situazione chi ci rimette sono come sempre gli operai che hanno già terminato la cassa integrazione ordinaria e si trovano in cassa integrazione straordinaria che tra le altre cose il 14 di dicembre dovrà chiudere.
Lunedì Fiorletta durante un incontro sindacale ha promesso l’ennesimo piano di rilancio industriale ( alla quale non crede nessuno ) che prevede un investimento per oltre 10 milioni di euro. Tutto ciò dovrebbe avvenire entro il prossimo 10 ottobre. E tutto ciò mentre Fiorletta, ormai da tempo non paga alcun fornitore e non compra le materie prime per mandare avanti la produzione infatti l'autonomia per continuare a produrre sarebbe di 24/48 ore.
A tutto questo va aggiunto che l’imprenditore laziale ha aperto due nuove società immobiliari: MONDO IMMOBILIARE e UNIVERSO IMMOBILIARE e nelle quali vengono trasferiti rispettivamente gli immobili del settore di produzione del filo continuo e del fiocco.
Come beffa finale a tutta questa situazione c’è da denunciare che i dipendenti della Meraklon ormai non vedono più pagati i loro fondi Pensionistici, il fondo di assistenza sanitaria ed i contributi sindacali, tutti soldi che rimangono nelle tasche del padrone, per farci cosa poi è un mistero, perchè i debiti, come già detto, continuano ad esistere.
Dopo aver denunciato il tutto alla “Direzione Provinciale del Lavoro”, le 250 famiglie della Meraklon attendono una risposta, ma non attendono con le mani conserte, LOTTANO PER IL DIRITTO AL LAVORO.
È stato prolungato lo sciopero del sito fino al 4 Ottobre 2010, nel frattempo invitiamo tutti a partecipare ai prossimi appuntamenti di protesta per far si che tutta la cittadinanza esprima la propria solidarietà all’ennesima crisi del lavoro dipendente di questa città.
Gli appuntamenti sono per tutti domani Venerdi 1 Ottobre alle ore 10.30 Per un SIT IN sotto la prefettura di Terni, Sabato ore 21.30 LA NOTTE BIANCA DEI LAVORATORI ovvero, una fiaccolata che partirà da Piazza della Repubblica.
Il CSA Germinal Cimarelli, e l’ass.ne Primidellastrada non possono che esprimere la massima solidarietà con i lavoratori della Meraklon ed appoggiarli con la presenza diretta per ogni iniziativa verrà fatta in futuro.
Associazione Primidellastrada
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CALCIOPOPOLARE - TERNI
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 12:53 Nessun commento:
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PALESTRA POPOLARE -TERNI
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 12:40 Nessun commento:
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CENA DI AUTOFINANZIAMENTO - VENERDI' 11 GIUGNO 2010
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 15:23 Nessun commento:
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ANTIFA' FEST ...PER UNO SPORT A PORTATA DI TUTTI !
... PER UNO SPORT A PORTATA DI TUTTI !
PARCO DEI CAMPACCI - MARMORE - TERNI
- APERTURA STAND ORE 16,00 (PANINI E BEVANDE A PREZZI POPOLARI)
- DJ-SET (TUTTO IL GIORNO FINO A TARDA NOTTE)
- TAVOLA ROTONDA CON LA RETE ANTIFASCISTA TERNANA
- PALESTRA POPOLARE: ESIBIZIONE DI KICK BOXE
- CONCERTO: REDSKA
N.B. PER CHI VOLESSE FERMARSI A DORMIRE:
CAMPING "LE MARMORE"
(disponibilità di boungalow, roulotte e posto tenda)
http://www.campinglemarmore.com
Tel. 0744 67198 Cell. 333 4217817
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COMUNICATO STAMPA - RETE ANTIFASCISTA TERNANA - 28 FEBBRAIO 2010
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 06:46 Nessun commento:
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COMUNICATO STAMPA - RETE ANTIFASCISTA TERNANA - 24 FEBBRAIO 2010
LA RETE ANTIFASCISTA TERNANA CONTESTA IL RADUNO NEOFASCISTA ALL'AVIOSUPERFICIE DI TERNI ED ORGANIZZA UN PRESIDIO DEMOCRATICO DOMENICA 28 FEBBRAIO ALLE ORE 9.00
A seguito delle notizie uscite su internet ed in particolare sul sito nazionale della formazione neofascista Casapound, abbiamo appreso di una grave iniziativa politica, spacciata per evento sportivo, che si dovrebbe tenere Domenica 28 febbraio presso l'aviosuperficie del Comune di Terni: la formazione neofascista "casapound" ha organizzato un corso di paracadutismo tramite il gruppo sportivo "istinto rapace", sua diretta emanazione.
Noi rispondiamo politicamente ad un'iniziativa di chiara connotazione fascista che si configura come un maldestro tentativo, sottovalutato dall'amministrazione comunale e di fatto appoggiato dall'ATC, di entrare nel territorio ternano da parte di gruppi che rivendicano "il patrimonio ideale e umano che il fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio".
Arci Terni, Arciragazzi "gli anni in tasca", Associazione "Buaba", Associazione "Demetra", Associazione "InterniStranieri", associazione "il Pettirosso", associazione "Plaza de Mayo", Associazione "primidellastrada", Blob Lgc.-Laboratorio comunicazione, comitato antifascista cittadino di Orvieto, Centro sociale "Germinal Cimarelli", circolo anarchico "Carlotta Orientale", Confederazione Cobas, Coordinamento comunista dei lavoratori, Curva Est Ternana, Alerta Network, Rivista "Micropolis", USPK, F.G.C.I., Giovani Comunisti, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei comunisti Italiani, Sinistra ecologia e libertà.
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 06:31 Nessun commento:
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PERCHE' LO SPORT POPOLARE...
PALESTRA POPOLARE TERNI
Lo sport di tutti.... Lo sport per tutti !
La situazione sportiva della nostra città vista con gli occhi di noi ragazzi e soprattutto degli adolescenti, appare al momento, alquanto scarsa, sia dal punto di vista impiantistico e strutturale, sia dal punto di vista partecipativo.
La nostra più che una critica ed un elenco delle cose che non vanno, vuole essere una proposta ed un incentivo per arrivare ad una partecipazione allo sport di tutti e per tutti.
Gli impianti così come noi li “sogniamo”, dovrebbero essere tanti e soprattutto funzionanti.
Gli impianti magari polifunzionali in cui i bambini di cinque sei anni possono scegliere lo sport in cui cimentarsi, senza essere condizionati da scelte altrui o dal bombardamento dei media, e con lo scopo finale di aggregare ragazzi e ragazze per il gusto di stare insieme, per il piacere dello sport, senza l’assillo dell’agonismo o del facile guadagno a tutti i costi.
Impianti economicamente accessibili a tutte le fasce sociali, in cui anche i più deboli possono avvalersi di un loro insindacabile diritto.
Impianti che subito dopo “il taglio del nastro” non vengo abbandonati a se stessi fino a renderli cattedrali nel deserto, il più delle volte usati a scopo esclusivamente propagandistico, con il solo risultato di spreco di denaro pubblico e di probabili infiltrazioni di sciacallaggio speculativo, che inevitabilmente avrebbero ripercussioni sulla gente comune che pagherebbe a caro prezzo privatizzazioni selvagge, aumento dei costi e delle tasse, con accessi esclusivi e privilegiati.
Non siamo però così sprovveduti ed ipocriti da far finta di non sapere che per tutto ciò servono soldi ed investimenti, ma siamo sicuri che per dar vita ad una gestione dignitosa, basta azzerare gli sprechi e le situazioni poco chiare in modo che il denaro pubblico venga speso oculatamente con obiettivi popolari e non pregni di strani interessi consociativi che darebbero vita ai soliti e non più tollerabili “baracconi” e che riportino le strutture pubbliche ad uso e consumo della gente semplice.
Due parole vorremmo spenderle anche per coloro che amano vivere lo sport in modo passionale e sono tantissimi, che sono nauseati dalle gestioni autoritarie ed arroganti dei padroni delle società, dalle sempre più stringenti ed anticostituzionali leggi e dai prezzi meno popolari che colpiscono la vera essenza dello sportivo.
Quindi, rivedere e riqualificare il rapporto che lega le proprietà alla città di Terni, per riportare la gente, il popolo, gli appassionati ad essere di nuovo protagonisti e non semplici, inutili ed inanimati manichini come questo sistema omologato, repressivo e capitalista vorrebbero renderli.
Pratichiamo lo sport di base nei nostri territori, nelle palestre popolari come nelle piazze e nelle strade, perché lo concepiamo come momento aggregativo e formativo.
Attraverso lo sport stimoliamo le relazioni tra le persone e le invitiamo a vivere gli spazi pubblici come luoghi di identità comune, dove potersi riconoscere nel rispetto delle differenze è sinonimo di inclusione, tolleranza e di sperimentazione di nuova socialità.
In questo senso lo sport ci fornisce l'occasione di ricostruire il nesso tra individuo, comunità e territorio e diviene uno strumento efficace ed indispensabile per combattere il degrado delle periferie e dei quartieri popolari della nostra città.
Partiamo dalla consapevolezza che la pratica sportiva è un grande contributo alla formazione della personalità, soprattutto nei giovani, poiché li spinge a misurarsi con le proprie capacità, li impegna nel migliorarsi, li obbliga a riflettere sull'assunzione di responsabilità e sui propri comportamenti.
Ed ovviamente intendiamo lo sport anche come divertimento e gioco, come corpi in movimento che si scoprono, si sperimentano e si confrontano, come contaminazione di stili e di culture ed anche come competizione sportiva e qualità tecnica.
Le palestre popolari e le altre forme di espressione dello sport popolare sono ormai tante (ricordiamo le diverse esperienze a Roma, Perugia, Reggio Emilia, Milano, Bergamo, Monza, Torino ed altre ancora), esistono da anni nelle nostre città, molte sono nate di recente altre sono “in cantiere”; nascono come percorsi di occupazione e autogestione degli spazi pubblici e sperimentano diverse forme di autofinanziamento.
La palestra popolare è un piccolo paradiso all'interno del mondo delle palestre, dove si respira un'aria diversa e dove lo sport è vissuto in maniera popolare e leale, senza l'ossessione della competizione a tutti i costi.
A proposito di costi, tutti dicono che la gente deve fare attività sportiva, ma ci spiegate come fa un operaio a spendere 50 – 60 euro al mese per iscriversi in una palestra?
Anche per questo che la palestra popolare è alla portata di tutti, dai benestanti ai meno abbienti, essendo non solo una palestra di sport quindi, ma una palestra di vita e allo stesso tempo un luogo di aggregazione.
Proprio come le palestre di una volta.
La palestra popolare rifiuta le logiche del profitto e della cultura dell'apparire delle palestre capitalistiche.
Lo sport popolare è prima di tutto la risposta dal basso ad un bisogno e ad una carenza espresse dalla società e dalla realtà dei quartieri popolari e di periferia.
Alla base delle palestre popolari c'è l'obbiettivo di promuovere lo sport di base rispondendo al bisogno di un'ampia fascia di cittadinanza e facendo emergere un significato di sport alternativo, inteso come contaminazione di stili, culture, competizione sportiva e qualità tecnica.
LA POPOLARITA'
Per farlo abbiamo deciso di intraprendere, seguendo l’esempio di decine di altre città, la riscoperta della popolarità dello sport.
La riscoperta di noi stessi e della nostra capacità di incontrare gli altri senza bisogno di una mediazione economica totalizzante, con il bisogno di uno spazio fisco concreto come una palestra.
Ed è proprio la possibilità di poter disporre di un posto dove allenarsi ed allo stesso tempo dove confrontarsi a 360 gradi che ci ha dato la spinta necessaria alla costituzione di un’associazione ex novo che vuole concretizzare il sogno palestra popolare.
GIOVANI E SOCIETA'
Un modo al passo con i tempi per garantirci la possibilità, di parlare non solo di calcio ma di giovani e società, di aderire con un ruolo non secondario a tutte le iniziative antirazziste ed antifasciste praticate nella città di Terni e non solo, di sostenere tutte le iniziative solidaristiche verso le comunità in difficoltà, di abbracciare infine ogni battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori, oggi messi sempre più in discussione da una precarietà ormai conclamata come elemento strutturale.
LA PALESTRA POPOLARE... RISPONDERE DAL BASSO
Come visto nelle parti introduttive riuscire a rispondere dal basso alle contraddizioni innescate dalla globalizzazione significa innanzi tutto riuscire a ripulire tutti i bisogni sociali dalla economicizzazione forzata imposta dalla realtà contemporanea.
Riuscire nel nostro caso specifico a rendere accessibile a tutti (senza che i costi eccessivi oggi in voga prendano il sopravvento generando un’esclusione aprioristica che rischia di degenerare in disagio conclamato e problematico) l’utilizzo di una palestra, oggi giorno divenuta punto di riferimento privilegiato per l’incontro giovanile, per l’incontro tra culture diverse troppo spesso messe in contrapposizione forzata, per migliorare il proprio benessere fisico partendo dalla curiosità mentale.
Mens sana in corpore sano, così siamo cresciuti, così ci hanno avviato all’attività fisica, così ci hanno provato a spiegare i valori dello sport, così vuole il migliore spirito olimpico (quello che si accontenta della partecipazione relegando in secondo piano senza eliminarlo l’agonismo, il giocare per vincere a tutti i costi).
Purtroppo la discrasia tra il dire ed il fare, soprattutto nel campo dello sport, è inimmaginabile o meglio lo era fino a qualche giorno fa, quando grazie alle indagini della magistratura, ordinaria prima e sportiva poi, è venuto a galla quello che tutti sapevano e che nessuno osava dire per timore dei potenti.
Sono insomma le radici popolari dello sport che vanno protette e salvaguardate in questo periodo di caos morale, radici popolari da valorizzare attraverso la vera pratica sportiva, come quello stare insieme, quel sollevare pesi in allegria, quel praticare discipline orientali e non che cercano il continuo equilibrio instabile tra corpo e mente, tra muscoli e cervello, quel riallacciare legami con la realtà dei quartieri degradati recuperando il filo tessuto dai nostri genitori sempre pronti a correre dietro una palla di carta e stracci, sempre pronti a gettarsi nelle strade per viverle fino in fondo.
E’ ovvio, i tempi cambiano e con essi anche gli usi e costumi delle comunità; oggi, nell’epoca dei cellulari super prestanti, dei videogiochi sempre più veritieri, dell’apparire ostentato, delle alienazioni nevrotiche da play station, della moda e della propensione al consumo come forme di affermazione identitaria, non è che si possa pretendere di ritornare ai tempi che furono.
Quello che però va fatto qui e ora è riuscire a soddisfare dal basso le nuove esigenze aggregative, riuscire ad intercettare, favorendolo, uno stare insieme nello sport che non abbia doppi fini se non quelli del sudare per sudare, del correre per correre, del ridere per ridere, del crescere per crescere.
Riuscire a ridare dignità e popolarità allo sport, nel nostro caso ridare senso socializzante ad un posto oggi divenuto fabbrica di big jim pompati all’inverosimile come la palestra, significa non solo recuperare a “valori veri” un gran numero di adolescenti e giovani che rischiano di assuefarsi alle imposizioni mercificatorie della società contemporanea, ma significa ridurre di fatto tutte quelle potenziali spinte metaidentitarie se non xenofobe con cui oggi troppo spesso l’occidente opulento risponde alle ingiustizie innescate dalla globalizzazione capitalistica.
Riuscire a ricostruire legami sociali intorno ad una palestra popolare significa andare oltre il semplice esercizio fisico, costruendo nello spazio della palestra stessa iniziative culturali volte a ribadire nel tempo cosa sia il vero sport, cosa sia la popolarità, quanto sia importante che lo sport non venga gestito dall’alto per assecondare gli sfizi della classe al comando, ma vada praticato dal basso per esorcizzare fantasmi sottomissivi delle classi subalterne, per ribadire cosa abbia significato lo sport e l’affermazione in esso degli ultimi del mondo.
Iniziative culturali di ampio respiro che non devono essere vissute come lezioni seminariali ma devono essere viste come occasioni di conoscenza e crescita, di affermazioni di una cultura altra che ha resistito al tempo ed ai tentativi di omologazione.
Perché riuscire a proiettare film inerenti la cultura sportiva e popolare in una palestra significa dare interezza e peso specifico tanto a quello che si vede quanto al posto dove si vede, perché presentare un libro tra bilancieri e panche significa ribadire che non esiste benessere fisico senza benessere mentale e viceversa.
Fare tutto ciò richiede un grande sforzo umano che siamo pronti a compiere consapevoli dei nostri mille limiti, consapevoli di non voler solo cominciare un percorso per abbandonarlo subito dopo ma di volerlo portare fino alla fine.
Fino a ricostruire una socialità disinteressata e non mercificata, una solidarietà che vada oltre le differenze, uno stare insieme non interessato e non finalizzato al trionfo dell’uno sull’altro, uno Sport con la “S” maiuscola figlio della volontà popolare e non della soddisfazione degli interessi dei soliti noti.
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 06:09 Nessun commento:
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Art. 1 - Denominazione Oggetto sociale e sede
E’ costituita l’ “Associazione Sportiva dilettantistica PRIMIDELLASTRADA” L’associazione in quanto non riconosciuta è disciplinata dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile. Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell'ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli statuti ed ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali o dell'ente di promozione sportiva cui l'associazione si affilia mediante delibera del consiglio direttivo. L’Associazione ha sede in terni piazza Dalmazia 6. la variazione di sede nell'ambito del comune di terni non dovrà intendersi quale modifica del presente statuto.
L’associazione è apartitica, comunista, democratica, antirazzista, antifascista, popolare, laica, aperta a tutti cittadini, ha autonomia patrimoniale e non ha scopo di lucro. Essa, conseguito il previsto riconoscimento ai fini sportivi, ha per scopo l’esercizio e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, la formazione e la preparazione di atleti nella discipline sportive esercitate , compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della medesime attività sportive nel quadro, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive emanate dal C.O.N.I. e dagli statuti e regolamenti delle federazioni sportive nazionali o dall'ente di promozione sportiva cui l'associazione si affilia mediante delibera del consiglio direttivo.
la riscoperta della popolarità dello sport. La riscoperta di noi stessi e della nostra capacità di incontrare gli altri senza bisogno di una mediazione economica totalizzante, con il bisogno di uno spazio fisco concreto come una palestra. Alla base della palestra popolare c'è l'obbiettivo di promuovere lo sport di base rispondendo al bisogno di un'ampia fascia di cittadinanza e facendo emergere un significato di sport alternativo, inteso come contaminazione di stili, culture, competizione sportiva e qualità tecnica.
Proporre e garantire servizi di assistenza sociale, economica, culturale, sportiva in collaborazione con istituzioni pubbliche, cooperative sociali, associazioni anche attraverso specifiche convenzioni con terzi.
Perseguire finalità sportive e culturali attraverso la gestione di attività nei campi dell'informazione, della cultura, dello sport, dello spettacolo e della ricreazione in genere; ricorrendone le esigenze potranno essere costituite sezioni di attività per le diverse discipline praticate.
Partecipare attivamente all'approntamento e alla gestione di attività connesse alla promozione e allo svolgimento di gare, campionati, manifestazioni e incontri di natura sportiva, ricreativa e culturale.
Gestire e promuovere corsi di istruzione tecnico professionale, qualificazione e perfezionamento, coordinamento delle attività sportive, ricreative e culturali con Enti Locali, Regionali e Statali, pubblici e privati.
Attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire impianti sportivi e annesse aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive, ripristinare e gestire impianti sportivi in disuso.
Assumere qualsiasi altra iniziativa coerente con gli scopi sociali.
Il colore sociale è il rosso
L’Associazione si affilia alle federazioni sportive nazionali ed ente di promozione sportiva cui intende aderire impegnandosi ad osservarne lo Statuto ed i Regolamenti. L’Associazione s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Il patrimonio sociale è formato dai contributi versati dai soci all’atto della costituzione o della successiva adesione, da beni mobili e immobili che l’Associazione possiede, e da quanto potrà possedere in avvenire, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eventuali eccedenze di bilancio e da eventuali elargizioni e donazioni di associati e di terzi.
a)Quote associative annue o periodiche dei soci;
b)Contributi ordinari o straordinari dei soci;
c)Eventuali contributi del CONI, delle federazioni sportive nazionali, di enti pubblici o di qualsiasi altro genere;
d)Eventuali introiti di manifestazioni sportive e attività connesse nonché di eventuali sottoscrizioni;
e)Attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali.
L’esercizio sociale chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio (o il rendiconto) che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
E’ fatto divieto dall’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione. L’eventuale avanzo di gestione sarà impiegato per la realizzazione delle finalità istituzionali.
Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, sia sportive che ricreative. Soci dell’Associazione possono essere tutte le persone fisiche di ambo i sessi dotati di una irreprensibile condotta morale civile e sportiva e che non abbia riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati non colposi, che facciano domanda scritta e controfirmata da due soci presentatori, i quali garantiscono dei requisiti del presentato. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione stessa, delle federazioni cui aderisce e dei loro organi.
Art. 9 - Domanda di ammissione
Le domande di ammissione vengono esaminate e approvate o respinte dal Consiglio Direttivo, che in caso di reiezione della domanda ne indica le motivazioni. Il richiedente con la domanda di ammissione si impegna ad osservare il presente Statuto, le norme da esso richiamate, l’eventuale Regolamento interno, le disposizioni del Consiglio Direttivo. Deve, altresì, impegnarsi a versare la quota associativa e la quota mensile (o annuale) di cui all’art. 6 lettere a) b) del presente Statuto. I soci che non presentano per iscritto le dimissioni entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento di quanto previsto dalle citate lettere a) e b), del precedente articolo 6. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
Art. 10 - Categorie dei soci
b)Soci ordinari: coloro che aderiscono all’Associazione successivamente alla fase costitutiva.
c)Ciascun socio è titolare di uguali diritti nel rapporto associativo.
d)Non sono ammessi soci a carattere temporaneo.
Tutti i soci che abbiano raggiunto la maggiore età esercitano il diritto di voto. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
a)Per dimissioni;
b)Per morosità protrattasi per almeno tre mesi, salvo diverso maggior termine eventualmente stabilito dal Regolamento interno;
c)Per il venir meno dei requisiti per l’ammissione;
d)Per radiazione nel caso di gravi infrazioni alle norme statutarie e di comportamenti contrari alla legge, comunque lesivi degli interessi sociali
La quota o il contributo associativo sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è prevista la loro rivalutabilità.
Art.13 - Organi dell’Associazione
a)Assemblea generale dei soci
c)Consiglio Direttivo
L’assemblea generale è costituita da tutti i soci. L’assemblea è indetta dal Consiglio Direttivo ed è convocata dal Presidente nella sede dell’Associazione, mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma, inviata ai soci, almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea, al domicilio risultante dal libro dei soci.
La convocazione può avere luogo anche con raccomandata a mano consegnata entro il termine di otto giorni di cui sopra.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per:
a)Deliberare sul conto preventivo e consuntivo accompagnato dalla relazione predisposta dal Presidente;
b)Eleggere, il Presidente, il consiglio Direttivo e ogni altro Organo direttivo o amministrativo dell’Associazione
c)Deliberare l’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione;
d)Deliberare sull’ammontare della quota associativa nonché della quota mensile o annuale, e su eventuali quote straordinarie;
e)Deliberare su ogni altro argomento che non sia di competenza dell’assemblea straordinaria o del Consiglio Direttivo o del Presidente.
L’assemblea straordinaria viene indetta a seguito di richiesta scritta e motivata avanzata dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo, o dalla metà più uno dei soci. In tal caso l’assemblea deve essere convocata entro trenta giorni dalla richiesta dei soci.
a)Sulle proposte di modifica dello Statuto Sociale;
b)Sugli atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
c)Sull’integrazione degli Organi sociali elettivi qualora la decadenza degli stessi sia tale da comprometterne la funzionalità, non essendo possibile, di conseguenza, attendere la prima Assemblea ordinaria utile;
d)Su ogni altro argomento di particolare interesse, gravità e urgenza, posto all’ordine del giorno;
e)Sullo scioglimento dell’Associazione e sulle modalità di liquidazione.
Per la modifica dell’Atto Costitutivo e dello Statuto sociale, nonché per atti e contratti aventi come oggetto diritti reali occorre la presenza di almeno due terzi degli associati aventi diritto al voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per lo scioglimento dell’Associazione si applicano le disposizioni di cui al successivo art. 24.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione tutti i soci in regola con il pagamento della quota mensile o annuale, per i quali sussiste il principio del voto singolo.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due associati.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi l’assemblea nomina in qualità di Presidente una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea è redatto da un Notaio.
Il Presidente verifica la regolarità delle deleghe e la regolare costituzione dell’assemblea, dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Coloro che intendono essere eletti o rieletti nelle cariche sociali, devono presentare la propria candidatura almeno trenta Giorni prima della data stabilita per l’effettuazione dell’assemblea dandone comunicazione scritta al Presidente in carica dell’Associazione. Per potersi candidare necessita essere in possesso dei seguenti requisiti:
essere soci effettivi dell’Associazione e, quindi, essere in possesso dei requisiti indicati nell’articolo 8 del presente Statuto;
non avere riportato nell’ultimo quinquennio, salvo riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive complessivamente superiori ad un anno, da parte delle Federazioni Sportive Nazionali cui aderisce, del C.O.N.I. o di organismi sportivi internazionali riconosciuti;
non ricoprire cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina sportiva dilettantistica.
Il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di dieci eletti dall’assemblea e nel proprio ambito nomina il Presidente, il Vice Presidente, il segretario, il tesoriere, due responsabili delle apparecchiature, un responsabile delle attività' federali e tre consiglieri. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto della maggioranza dei presenti.
La carica di Presidente e di consigliere è incompatibile con quella di Componente del Collegio dei Probiviri o del Collegio dei Revisori se istituiti dall’Assemblea.
Il componente del Consiglio direttivo che nel corso dell’esercizio sociale risulti assente ingiustificato alle riunioni di Consiglio per tre volte, anche non consecutive, decade automaticamente dalla carica.
Nel caso che per qualsiasi motivo durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
1)deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
2)redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
3)fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
4)redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati
5)adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
6)attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci
7)la gestione sportiva ordinaria e straordinaria nonché l’amministrazione ordinaria dell’Associazione.
Art. 21 - Il Presidente – Vice Presidente – Segretario – tesoriere – responsabile apparecchiature – responsabile attività federali
Il Presidente, per delega del Consiglio direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza. Esso potrà validamente rappresentarla in tutti gli atti, contratti, giudizi, nonché in tutti i rapporti con Enti, Società, Istituti pubblici e privati.
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e dal Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Il Responsabile delle apparecchiature cura e provvede alla regolare manutenzione delle apparecchiature sia di proprietà dell’Associazione, sia di quelle in uso e/o assegnate all’Associazione, con indicazione dell’effettivo stato d’uso, che va allegato al rendiconto.
Il Responsabile Attività Federali e' colui che si occupa delle relazioni con le federazioni e gli enti a cui aderisce l'associazione.
Il Consiglio direttivo redige il bilancio dell’Associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economica-finanziaria dell’Associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.
Art. 24 - Durata - Scioglimento
La durata dell’Associazione è illimitata. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno i 4/5 degli associati aventi diritto al voto, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini sportivi, fatta salva diversa destinazione imposta dalla Legge.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali cui aderisce ed in subordine alle norme del Codice Civile.
TERNI, 22 FEBBRAIO 2010
PRESIDENTE: MATTEO VERTICCHIO - VICEPRESIDENTE: ANDREA MORETTI
TESORIERE: SAMUEL ZANNORI - SEGRETARIO: MATTEO CERNO
RESP. APPARECCHIATURE: CONTI ANDREA - RICCARDO PATUMI
RESPONSABILE ATTIVITA' FEDERALI: STEFANO SORCE
CONSIGLIERI: RICCARDO AGOSTINI - COSTANTINO ARMIENTO - LORENZO PROIETTI
Pubblicato da A.S.D. PRIMIDELLASTRADA alle ore 06:05 Nessun commento:
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References: Art. 1
 art. 36

Art. 9
 articolo 6

Art. 10

Art.13
 art. 24

Art. 21

Art. 24