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Timestamp: 2020-04-09 13:24:32+00:00

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Statuto - Gemini MTB
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E’ costituita in data Lunedì 21 Luglio 1997 una Associazione sportiva, culturale, educativa, ricreativa e del tempo libero, apolitica e senza fine di lucro, denominata “Gemini”.
L’Associazione ha sede in Bologna. La variazione della sede legale non comporta la modificazione al presente statuto.
L’Associazione ha durata illimitata salvo anticipato scioglimento, deliberato a norma di Statuto.
L’Associazione aderisce all’associazione italiana cultura e sport (AICS) e relative strutture periferiche. L’Associazione accetta incondizionatamente tutte le disposizioni statutarie dell’ AICS e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’ AICS stesso dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dell’ente dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’ AICS nella parte relativa all’organizzazione o della gestione delle società affiliate. Con delibera del Consiglio Direttivo l’Associazione potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di promozione sportiva, agli organismi aderenti al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), alle leghe sportive e simili, sia nazionali che locali.
Art. 5: SCOPO E ATTIVITÀ
L’Associazione si prefigge lo scopo di promuovere e diffondere ogni attività sportiva, culturale, educativa, ricreativa e del tempo libero con particolare riguardo alla pratica della Mountain Bike. In particolare l’Associazione svolge le seguenti attività: organizzazione di corsi per l’avviamento ed il perfezionamento di ogni attività sportiva, culturale, educativa, ricreativa e del tempo libero con particolare riguardo alla Mountain Bike; promozione ed organizzazione di centri estivi ed invernali, di manifestazioni sportive e culturali, di convegni, congressi, tavole rotonde, corsi di formazione, centri di studio e di addestramento nel campo sportivo, culturale, educativo, ricreativo e del tempo libero; edizione e diffusione di riviste, opuscoli, manuali, guide, prontuari, vademecum e comunque ogni pubblicazione connessa all’attività sportiva, culturale, educativa, ricreativa e del tempo libero; ricerca, documentazione e sperimentazione concernente lo sport, la cultura ed il tempo libero; adesione in Italia e all’estero a qualsiasi attività che sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali. L’Associazione non ha scopo di lucro e destina tutte le sue risorse al perseguimento delle finalità istituzionali.
Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche che siano interessate alle attività della stessa. I Soci si suddividono in Soci Fondatori e Soci Aderenti: sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e coloro ai quali successivamente l’Assemblea dei Soci, sentito il parere favorevole della maggioranza dei Soci Fondatori esistenti al momento, attribuisca tale qualifica; sono Soci Aderenti coloro che chiedono di far parte dell’Associazione per svolgere un’attività contemplata negli scopi del presente Statuto e la cui domanda sia accettata dal Consiglio Direttivo. La domanda di ammissione da parte di un nuovo Socio deve contenere le generalità complete e l’accettazione integrale ed incondizionata dell’Atto Costitutivo, dello Statuto e dei regolamenti interni dell’Associazione. Coloro che non abbiano raggiunto la maggiore età dovranno presentare domanda firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. L’adesione dell’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere richiesta né accettata per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso, ovvero l’esclusione nei casi e nei modi previsti negli articoli successivi.
I Soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa la cui misura e le cui modalità di versamento vengono determinate annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e che dovrà essere pagata in un’unica soluzione o in versamenti periodici. I Soci sono tenuti inoltre all’osservanza degli obblighi derivanti dal presente Statuto, dai regolamenti interni e dalle delibere regolarmente prese dall’Associazione, contribuendo alle attività prescelte e partecipando alle riunioni ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione. Il comportamento verso gli altri associati e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede. L’adesione all’Associazione comporta, ai soci aderenti e fondatori, maggiori di età, i seguenti diritti: diritto di partecipare alle Assemblee sociali; diritto dell’elettorato attivo e passivo; diritto di essere informati periodicamente sull’attività posta in essere dall’Associazione; diritto di frequentare la sede sociale; diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per le attività svolte a favore dell’Associazione.
I Soci cessano di far parte dell’Associazione per: dimissioni volontarie; mancato rinnovo dell’adesione; morosità dovuta al mancato pagamento delle quote associative e/o dei contributi sociali. La morosità è deliberata dal Consiglio Direttivo; esclusione quando il Socio, con il suo comportamento, si pone in contrasto con le finalità e gli scopi ai quali l’Associazione si ispira. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo salvo ratifica dell’Assemblea nella prima convocazione; decesso. I Soci che rifiutano o si astengono, dopo un esplicito invito scritto del Consiglio Direttivo, dal versare le quote sociali, saranno dichiarati morosi e come tali decadranno da ogni diritto sociale di appartenenza all’Associazione.
Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente.
L’ASSEMBLEA DEI SOCI Art. 10 – L’Assemblea generale degli soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie Possono intervenire alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie ed hanno diritto di voto solo i Soci maggiorenni che siano in regola col pagamento della quota sociale. Il Presidente è tenuto a constatare il diritto di intervento e di voto in Assemblea. Non è ammessa la rappresentanza a mezzo delega e il voto per corrispondenza. Ogni socio maggiorenne ha diritto ad un solo voto. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; l’Assemblea medesima elegge il Segretario dell’Assemblea e, ove necessario, due scrutatori. Di ogni riunione il Segretario dell’Assemblea redige il verbale che è sottoscritto dallo stesso, dal Presidente e dagli scrutatori, se eletti. Il verbale può essere consultato da tutti i soci.
Art. 11 – L’Assemblea Ordinaria dei Soci è convocata dal Presidente, in prima e seconda convocazione, mediante avviso di convocazione che deve contenere il giorno, l’ora, il luogo dell’Assemblea e gli argomenti posti all’Ordine del Giorno, affisso nella sede sociale ovvero inviato tramite posta, fax, e–mail, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione. L’Assemblea Ordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno di coloro che hanno diritto al voto. In seconda convocazione, l’Assemblea Ordinaria si intenderà validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto; in entrambi i casi le deliberazioni dovranno essere prese con la maggioranza assoluta dei voti, cioè con i voti favorevoli degli aventi diritto presenti all’Assemblea, compresi, quindi, anche gli astenuti. Le deliberazioni relative a persone si devono adottare per scrutinio segreto. Per le altre il sistema di votazione sarà stabilito in via preliminare prima di ogni votazione dal Presidente dell’Assemblea.
Art. 12 – L’Assemblea Ordinaria dei Soci è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea in sede Ordinaria delibera: sulla relazione del Presidente circa l’attività svolta dall’Associazione nell’esercizio precedente; sui criteri ai quali l’Associazione dovrà ispirare in avvenire la sua attività in merito ai problemi generali che interessano l’Associazione stessa; sull’approvazione del rendiconto economico e finanziario, udite le relazione del Consiglio Direttivo; sull’elezione dei membri del Consiglio Direttivo; in merito alla nomina dei rappresentanti dell’Associazione e delle commissioni tecniche designati dal Consiglio Direttivo; su altri contributi proposti dal Consiglio Direttivo e sulle relative modalità di riscossione; sull’approvazione di eventuali regolamenti interni proposti ed elaborati del Consiglio Direttivo; in merito alla esclusione dei soci deliberata dal Consiglio Direttivo; su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno.
Art. 13 – L’Assemblea Straordinaria, che si riunirà quando ciò è necessario, è convocata su richiesta del Presidente o dalla maggioranza del Consiglio Direttivo oppure da almeno la metà più uno dei Soci maggiorenni che possono validamente costituirsi e deliberare in Assemblea. L’Assemblea è convocata mediante avviso del Presidente dell’Associazione che deve contenere il giorno, l’ora e il luogo dell’Assemblea e gli argomenti posti all’Ordine del Giorno, affisso nella sede sociale ovvero inviato tramite posta, fax, e–mail, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione. L’Assemblea Straordinaria si intende validamente costituita in prima convocazione solo se sono presenti almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria si intenderà validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto e la decisioni, in entrambi i casi, dovranno essere prese a maggioranza assoluta.
Art. 14 – L’Assemblea in sede Straordinaria delibera: sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione; sullo scioglimento anticipato dell’Associazione, solo in questo caso le decisioni dovranno essere prese con il voto favorevole di almeno i 3/5 (tre quinti) dei soci presenti aventi diritto al voto.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 15 – Il Consiglio Direttivo è composto, a scelta dell’Assemblea, da un numero minimo di tre a un numero massimo di sette membri eletti dall’Assemblea tra i propri componenti. I consiglieri durano in carica per quattro anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo nel suo seno elegge il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Consigliere. In caso di dimissioni o di decesso di un membro del Consiglio Direttivo, la sostituzione sarà fatta dal Consiglio stesso alla prima riunione utile. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve esser posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato. Il nuovo consigliere eletto dura in carica per lo stesso residuo periodo degli altri consiglieri. Nel caso in cui viene meno la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio si considera decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
Art. 16 – Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti: gestire l’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi sanciti dall’Assemblea, in particolare adottare gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; redigere il rendiconto economico e finanziario; redigere gli eventuali regolamenti interni dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto; nominare al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario; deliberare sulle domande di ammissione dei Soci Aderenti e sull’esclusione di coloro che tengono un comportamento in contrasto con le finalità e gli scopi dell’Associazione, salvo ratifica da parte dell’Assemblea; chiedere al Presidente la convocazione dell’Assemblea Straordinaria, qualora lo reputi necessario; sottoscrivere le proposte di variazione dello Statuto da sottoporre all’Assemblea Straordinaria dei Soci; assumere tutte le deliberazioni inerenti la gestione del personale, sia dipendente che non dipendente; stabilire ogni anno l’importo delle quote associative e fissarne le modalità di pagamento; formulare le proposte da sottoporre all’Assemblea Ordinaria dei Soci per la determinazione di altri contributi, oltre quello base, e le relative modalità di riscossione; determinare i corrispettivi per le prestazioni offerte dall’Associazione e ne fissa le modalità di pagamento; deliberare sulla straordinaria amministrazione che è poi resa operativa dal Presidente dell’Associazione; adottare tutti gli eventuali provvedimenti disciplinari che si dovessero rendere necessari nei confronti dei Soci; provvedere, previa ratifica dell’Assemblea Ordinaria, alla nomina e designazione di propri rappresentanti, nell’ambito di Enti ed Organi di qualsiasi natura economica, giuridica o sindacale in cui tale rappresentanza sia richiesta o consentita; costituire eventuali Commissioni tecniche, in base a designazione di cui sopra.
Art. 17 – Le riunioni sono convocate e presiedute dal Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri. Il Consiglio è convocato con avviso scritto trasmesso mediante posta, fax, telegramma, e-mail contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione. In difetto di tali formalità il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri presenti. Le deliberazioni relative a persone sono prese a scrutinio segreto. Non è ammessa delega in sede di riunione del Consiglio Direttivo. Delle riunioni del Consiglio Direttivo deve essere redatto un verbale a cura del Segretario dell’Associazione e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso
IL PRESIDENTE Art. 18 – Il Presidente dura in carica quattro anni e può essere rieletto. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, tra i propri membri, nella prima seduta, convocata dal componente più anziano d’età, a maggioranza assoluta dei voti. Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, ha la firma legale e come tale è investito di ogni più ampio potere per la gestione ordinaria dell’Associazione mentre per la gestione straordinaria dell’Associazione, ivi compreso il potere di stipulare contratti di qualsiasi natura e genere nonché di procedere ad acquisti sia di beni mobili che immobili, è necessaria la delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 19 – Compiti del Presidente sono: curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e sorvegliare il buon andamento amministrativo dell’Associazione; verificare il rispetto dello Statuto e degli eventuali Regolamenti; convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo; convocare e presiedere l’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria dei Soci; redigere una relazione annuale sull’attività dell’Associazione; sottoscrivere i verbali delle Assemblee Ordinarie e Straordinarie dei Soci e delle Assemblee del Consiglio Direttivo. Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi il Presidente, il Consiglio Direttivo e chiunque altro abbia speso senza autorizzazione il nome dell’Associazione.
IL VICE PRESIDENTE Art. 20 – Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di suo temporaneo impedimento e in tutte quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
IL SEGRETARIO Art. 21 – Al Segretario sono affidati i seguenti compiti: tenere la contabilità, i libri contabili ed i libri dell’Associazione e curarne i relativi adempimenti; custodire la Cassa dell’Associazione ed incaricarsi della riscossione delle entrate; dare esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo; redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo; curare la corrispondenza; provvedere alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed al pagamento delle spese, su mandato del Consiglio Direttivo.
INCOMPATIBILITA’ ED ESCLUSIONI Art. 22 – Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali: coloro che non siano cittadini italiani e non siano maggiorenni; coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitto doloso; coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad 1 anno inflitte dal CONI o da una Federazione Sportiva.
PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE Art. 23 – Il patrimonio della Associazione è costituito: dai beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo (elargizioni, donazioni, eredità, legati, contributi e simili) da parte di persone fisiche, enti pubblici e privati; dalle attrezzature acquistate per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione; dagli avanzi di gestione.
DONAZIONI E LASCITI Art. 24 – Le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sul loro impiego, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario dal Consiglio Direttivo, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Presidente attua le deliberazioni di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
ENTRATE Art. 25 – Per la realizzazione delle proprie finalità l’Associazione dispone delle seguenti entrate: versamenti effettuati dai fondatori e versamenti ulteriori effettuati dagli stessi fondatori e dagli associati subentrati successivamente; redditi derivanti dalla gestione del patrimonio; introiti realizzati nello svolgimento dell’attività; ricavato di sottoscrizioni e raccolta fondi, da impiegare per il conseguimento dei fini statutari. QUOTE ASSOCIATIVE Art. 26 – L’importo delle quote d’iscrizione annuale è stabilito dal Consiglio Direttivo. Il versamento della quota non crea diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
ESERCIZIO SOCIALE – RENDICONTO Art. 27 – L’anno sociale e l’esercizio finanziario hanno inizio il 1° Gennaio e terminano il 31 Dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio sociale, il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario per l’approvazione da parte dell’Assemblea. Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.
DIVIETO DI DISTRIBUZIONE Art. 28 – All’Assemblea è vietato distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE Art. 29 – Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno i 3/5 (tre quinti) dei presenti aventi diritto al voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore nella persona del Presidente pro-tempore. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva ovvero a fini di pubblica utilità.
CLAUSOLA COMPROMISSORIA Art. 30 – Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione e gli associati e tra gli associati medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto dal Presidente del Tribunale di Bologna. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro. L’altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di venti giorni dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l’arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Bologna. L’arbitrato avrà sede in Bologna, ed il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.
NORMA FINALE Art. 31 – Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia alle norme del Codice Civile in materia di Associazione.

References: Art. 5
 Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14
 Art. 15

Art. 16

Art. 17
 Art. 18

Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31