Source: http://albo.comune.massa-e-cozzile.pt.it/ULISS-e/ProcAmm/paproc01.aspx?pro_codice=102&idSessione=qhxyjsquhlbp3h45btse0155&men_id=00.03.07.02.04
Timestamp: 2019-11-15 12:22:54+00:00

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> Home > SUAP ONLINE > SUAP ONLINE > Commercio > 47.106R - Spacci interni
Descrizione regionale Lo spaccio interno consiste nellattivit&agrave; di commercio al dettaglio a favore di dipendenti da enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonch&eacute; la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi deve essere svolta in locali non aperti al pubblico e che non abbiano accesso dalla pubblica via. Lesercizio dellattivit&agrave; &egrave; soggetto a segnalazione certificata di inizio di attivit&agrave;, da presentare al comune competente per territorio e lattivit&agrave; pu&ograve; essere iniziata dalla data di ricevimento della segnalazione.
Requisiti oggettivi La sede dellesercizio deve possedere i requisiti previsti dal Regolamento di Polizia Urbana, dal Regolamento dIgiene, dal Regolamento Edilizio, dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione duso. Lattivit&agrave; deve essere svolta in locali non aperti al pubblico e che non abbiano accesso dalla pubblica via.
Requisiti soggettivi morali - mancanza di condanne non inferiori a tre anni per delitti non colposi, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; - mancanza di condanne per delitti contro leconomia pubblica, lindustria ed il commercio e per i delitti di ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, estorsione, delitti contro la persona commessi con violenza- mancanza di condanne per delitti contro ligiene e la sanit&agrave; pubblica- mancanza di due o pi&ugrave; condanne nel quinquennio precedente allinizio dellesercizio dellattivit&agrave;, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali- non essere incorsi nelle sanzioni o nelle limitazioni allesercizio dellattivit&agrave; previste dalla cd. Normativa Antimafia; -non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza salvo che non si sia ottenuta la riabilitazione- non essere stati sottoposti ad una delle misure di prevenzione adottate dalla legge nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralit&agrave;.- non essere stati sottoposti allapplicazione di misure di sicurezza.Le condanne di cui sopra devono essere accertate con sentenza di condanna passata in giudicato.Il divieto di esercizio dellattivit&agrave; commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena &egrave; stata scontata. Qualora al pena si sia estinta in altro modo il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. Se &egrave; stata concessa la sospensione condizionale della pena non si applica il divieto di esercizio dellattivit&agrave;.Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste, dallart.67 del D.lgs 06/09/2011 n.159 (Codice delle Leggi Antimafia); tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della societ&agrave;/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, societ&agrave; e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralit&agrave; deve riferirsi, oltre che allinteressato:a)	alle societ&agrave;;b)	per le societ&agrave; di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le societ&agrave; cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonch&eacute; a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societ&agrave; consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societ&agrave; consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c)	per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societ&agrave; consorziate;d)	per le societ&agrave; in nome collettivo, a tutti i soci;e)	per le societ&agrave; in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f)	per le societ&agrave; di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. In caso di impresa individuale, i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal titolare dellimpresa, o dalleventuale preposto.in caso di societ&agrave;, associazioni o organismi collettivi, il possesso dei requisiti e richiesto con riferimento al legale rappresentante, al preposto allattivit&agrave; commerciale ed a tutti i soggetti individuati dall articolo 2, comma 3, del D.P.R.3/6/1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia).
Requisiti soggettivi professionali Non pi&ugrave; necessario ai sensi dellart. 71, comma 6 del dlgs 26/03/2010 n. 59
Requisiti per i cittadini extracomunitari I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validit&agrave;, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tale fine sono i seguenti:&gt; permesso di soggiorno per lavoro autonomo &gt; permesso di soggiorno per lavoro subordinato &gt; permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro &gt; permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare &gt; permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri &gt; permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore &gt; permesso di soggiorno per motivi umanitari &gt; permesso di soggiorno per attesa occupazione &gt; permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998) .
Riferimenti normativi 1. Requisiti oggettivi:<br />lr 03/01/05 n. 1<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />art. 13 lr 07/02/2005 n. 28 e art. 71, comma 1, lett. A) – F) dlgs 26/03/2010 n. 59<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />dlgs 26/03/2010 n. 59 art. 71 comma 6<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />l 06.03.98, nesimo 40, art. 5, comma 6, dlgs 25.07.98, nesimo 286, art. 32, comma 1 bis e 1 ter
Come si avvia l'attività Segnalazione certificata inizio attivit&agrave;
Quando si può iniziare l'attività immediatamente dopo aver ottenuto dal sistema di accettazione telematico la ricevuta di avvenuta consegna
Precisare se sono necessarie altre comunicazioni prima di iniziare non sono necessarie altre comunicazioni
Da effettuare prima dell'inizio lavori VF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Parere preventivo su progetti di interventi edilizi <br />A4 Scarichi di acque reflue domestiche in pubblica fognatura <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - DIA <br />
Da effettuare dopo la fine dei lavori ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Stabilimenti di vendita di alimenti (ai quali non si applica il Reg. CE/853/04) <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />
procura_speciale procura_speciale
req_morali req_morali
req_professionali req_professionali

References: sentenza 
 articolo 2
 art. 71
 art. 71
 art. 5
 art. 32