Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4135&catid=79&Itemid=139
Timestamp: 2020-07-15 06:26:25+00:00

Document:
Trasporti - Impianti a fune: CCNL, 21 aprile 1978
Data firma: 21 aprile 1978
Validità: 01.05.1978 - 30.04.1981
Parti: Fenit e Fiai-Cgil, Fenlai-Cisl, Fnai-Uil
Art. 5 - Disciplina rapporto a tempo determinato
Art. 9 - Sospensione dell’attività di trasporto
Art. 12 - 13a mensilità o gratifica natalizia
Art. 13 - 14a mensilità o premio annuo
Art. 14 - Indennità sostitutiva di mensa
Art. 15 - Ferie annuali
Art. 16 - Ricorrenze festive
Art. 17 - Congedo matrimoniale e permessi
Art. 19 - Chiamata e richiamo alle armi Art. 20 - Trattamento per malattia e infortunio
Art. 21 - Disciplina aziendale
Art. 26 - Cessione e trasformazione dell’azienda
Art. 27 - Istituti riservati all’area nazionale
Art. 28 - Diritti sindacali
Art. 29 - Disposizioni generali
Art. 30 - Decorrenza e durata
Tabella A - Retribuzioni minime base mensili da valere dal 1-5-1978
Tabella B - Importo della indennità di contingenza maturata fino al 30-4-1978
Lettera - Federazione nazionale unitaria autoferrotranvieri - Fenit
Lettera - Fenit - Federazione nazionale unitaria autoferrotranvieri
L’anno 1978, il giorno 21 del mese di aprile in Roma, tra la Sezione autonoma imprese trasporti a fune della Fenit, e la Federazione italiana autoferrotranvieri e internavigatori (Fiai - Cgil), la Federazione nazionale lavoratori autoferrotranvieri e internavigatori (Fenlai - Cisl), la Federazione nazionale autoferrotranvieri e internavigatori (Fnai - Uil), si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il contratto stesso non riguarda i lavoratori addetti a funivie portuali e funicolari terrestri od aeree, assimilate per atto di concessione alle ferrovie, cui si riferisce la legge 1-2-1978, n. 30.
Prima dell’assunzione, e successivamente, il lavoratore è tenuto a sottoporsi alla visita medica di controllo per l’accertamento della sua idoneità alle mansioni che è chiamato a svolgere.
L’assunzione può essere effettuata a termine quando occorre per far fronte alle esigenze stagionali dell’azienda e negli altri casi previsti dalla legge 18-4-1962, n. 230.
Ai rapporti a tempo determinato si applicano le norme della legge n. 230 del 1962 e quelle del presente contratto che non siano incompatibili con la natura del contratto a termine. […]
Ferme restando le norme di legge in materia di orario di lavoro, con le relative deroghe ed eccezioni (art. 3 RDL 15-3-1923, n. 692, art. 6 RD 10-9-1923, n. 1955, RD 6-12-1923, n. 2657), la durata normale contrattuale dell’orario medesimo è stabilita in 40 ore settimanali, che possono essere distribuite anche in maniera non uniforme nei singoli giorni destinati al lavoro.
Nella aziende presso le quali, alla data di stipulazione del presente contratto, la durata dell’orario di lavoro normale settimanale risulti superiore alle 40 ore, questa sarà ridotta fino a raggiungere tale limite con la seguente cadenza:
- dal 1-6-1978, 48 ore settimanali;
- dal 1-10-1979, 45 ore settimanali;
- dal 1-10-1980, 42 ore settimanali;
- dal 1-6-1981, 40 ore settimanali.
Tuttavia, l’orario di lavoro normale contrattuale può essere prolungato, per effettive esigenze di esercizio, fino a 54 ore settimanali; in tal caso, le ore che superino il limite previsto come orario normale saranno retribuite con la maggiorazione di lavoro supplementare del 10 per cento per le prime otto ore settimanali di supero e del 15 per cento per quelle successive. Le ore eventualmente eccedenti le 54 settimanali saranno considerate ore straordinarie e retribuite come tali.
Eventuali limiti di durata dell’orario di lavoro previsti aziendalmente in misura inferiore a quelli come sopra stabiliti sono fatti salvi, fermi restando l’adeguamento progressivo alle diverse scadenze alle 40 ore di cui innanzi e la possibilità di supero alle condizioni e nei limiti che precedono.
Ricorrendo casi di particolare necessità, il giorno destinato al riposo settimanale può essere spostato dall’azienda nell’ambito dei sei giorni successivi, preavvertendone il lavoratore interessato e corrispondendo, comunque, per il lavoro prestato nel giorno già destinato al riposo, la maggiorazione del 20 per cento sulla retribuzione ordinaria.
Se, per ragioni eccezionali, si rende in qualche caso impossibile la concessione del riposo settimanale, in tutto o in parte, al lavoratore che non ne ha usufruito compete, oltre la ordinaria retribuzione, il pagamento delle ore prestate con la maggiorazione di lavoro festivo.
In caso di sospensione dell’attività di trasporto per più giorni interi, dovuta a causa di forza maggiore, l’azienda, sempre che non utilizzi il personale in altre mansioni e salvi gli effetti di cui al comma precedente, è tenuta a retribuire il personale stesso per i primi 4 giorni, con facoltà, però, di procedere al recupero delle ore di lavoro perdute, entro i 21 giorni successivi alla data di ripresa del lavoro, nel limite massimo di due ore giornaliere, senza dover corrispondere per esse alcun ulteriore compenso.
Le ferie devono essere godute entro l’anno cui si riferiscono; se per cause eccezionali si rendesse impossibile la concessione anche parziale delle ferie annuali, al lavoratore interessato deve essere corrisposto un indennizzo pari alla retribuzione ordinaria per i giorni di ferie non goduti.
Art. 20 - Trattamento per malattia e infortunio
I lavoratori, senza distinzione di sesso, di opinioni politiche, sindacali e di fede religiosa, hanno diritto, nei luoghi dove prestano la loro opera, di manifestare liberamente il proprio pensiero, nel rispetto dei principi della Costituzione e delle norme della legge 20-5-1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori).
In particolare, devono:
- eseguire con cura le disposizioni regolamentari nonché quelle impartite dall’azienda per mezzo dei suoi rappresentanti e collaboratori, anche lavoratori, loro preposti;
- tenere un contegno corretto verso i citati rappresentanti e collaboratori, verso tutti gli altri dipendenti dell’azienda e nei confronti dei viaggiatori; non fare abuso di bevande alcooliche durante il servizio;
- conservare in buono stato tutto quanto è loro affidato dall’azienda […]
- lavoro supplementare straordinario, festivo e notturno;
- indennità sostitutiva di mensa
- qualifiche;
- trattamento in caso di malattia e infortunio.
Ferme restando le disposizioni della legge 20-5-1970, n. 300 in quanto applicabili, ai lavoratori che prestino servizio presso unità aziendali con meno di 16 dipendenti e queste non siano collegate con complessi produttivi, industriali o commerciali, di più ampia dimensione è riconosciuta la facoltà di nominare un delegato che li rappresenti nei confronti del datore di lavoro per questioni di specifica competenza aziendale.
Per l’esercizio del suo mandato spettano al delegato permessi retribuiti nel limite complessivo annuo di un’ora per ciascun dipendente dell’unità considerata.
Tali comunicazioni, firmate dai responsabili delle Segreterie nazionali provinciali o territoriali e/o dai Rappresentanti sindacali aziendali dovranno riguardare esclusivamente materia sindacale attinente alla regolamentazione del rapporto di lavoro. L’impresa consentirà altresì l’affissione della stampa sindacale periodica regolarmente dalle competenti autorità.

References: Art. 5

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19
 Art. 20

Art. 21

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30
 art. 6

Art. 20