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Timestamp: 2018-12-10 09:32:35+00:00

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Architetto Di Leo Leonardo - Disciplina dell'Agriturismo - L.R. Campania 15 del 6-11-2008
3: L.R. Campania 6 novembre 2008, n. 15
Disciplina per l'attività di agriturismo
(come modificata dalle LL.RR. 2/2010, 1/2012 e 22/2016)
f) la promozione e la valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, caratteristici e tradizionali del mondo rurale;
i) la funzione educativa e didattica dell’attività agricola;
a) stabilisce i criteri, i limiti e gli obblighi amministrativi per l’esercizio dell’attività agrituristica;
b) favorisce e sostiene la promozione dell’offerta agrituristica;
d) vieta, nei pressi degli agriturismi e comunque nei territori facenti parte dei parchi naturali, l’insediamento di attività potenzialmente pregiudizievoli per l’ambiente e per il paesaggio.
Art. 2 - Definizione dell’attività di agriturismo
1. Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e di ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, singoli o associati, di cui all’articolo 2135 del codice civile ed all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione rispetto all’attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
2. Possono essere addetti allo svolgimento dell’attività agrituristica i soggetti di cui all’articolo 2 della legge 20 febbraio 2006, n. 96.
d) organizzare, direttamente o mediante convenzioni con gli enti locali, attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva, nonché attività escursionistiche e di ippoturismo, anche all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, fina lizzate alla valorizzazione e alla conoscenza del territorio e del patrimonio rurale ed alla migliore fruizione degli stessi beni.
Art. 3 - Strutture agrituristiche e aree attrezzate per il tempo libero
3. I locali utilizzati ad uso agrituristico sono assimilati ad ogni effetto alle abitazioni rurali; lo svolgimento di attività agrituristiche non costituisce distrazione della destinazione agricola del fondo e degli edifici interessati e non comporta cambio di destinazione d’uso degli edifici censiti come rurali e come beni strumentali, ai sensi dell’articolo 3, comma 156, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1999, n. 536. Inoltre sono assimilate le strutture sanitarie con fondo di pertinenza agricolo, gestite da cooperative di tipo B che operano in agricoltura con il fine di implementare inserimenti lavorativi di fasce svantaggiate
(Comma così sostituito dall'ar ticolo 1, comma 79, della legge regionale 21 gennaio 2010, n. 2)
Art. 4 - Funzioni e compiti amministrativi della Regione
a) l’adozione del regolamento previsto dall’articolo 19, comma 1;
b) l’adozione di direttive e l’esercizio dei poteri sostitutivi per le funzioni conferite alle Province e ai Comuni, di cui agli articoli 5 e 6;
c) la concessione di contributi per iniziative a favore dell’agriturismo, di cui all’articolo 17;
d) i criteri e le modalità per l’assegnazione della classificazione alle aziende agrituristiche, sulla base dei parametri adottati dal Ministero delle politiche agricole e forestali;
f bis) l'attribuzione della classificazione delle aziende agrituristiche nonché la vigilanza e controllo sulla osservanza degli obblighi della presente legge.
(Lettera aggiunta dall'articolo 52, comma 17, lettera a), della legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1)
Art. 5 - Funzioni e compiti amministrativi delle Province
(Articolo abrogato dall'articolo 52, comma 17, lettera b), della legge regionale 27 gennaio 2012, n.1)
1. Sono attribuiti a lle Province le funzioni ed i compiti amministrativi concernenti:
a) la vigilanza ed il controllo sull’osservanza degli obblighi di cui alla presente legge, compreso il controllo sul possesso dei requisiti inerenti la classificazione di cui all’articolo 4, comma 1, lettera d);
Art. 6 - Funzioni e compiti amministrativi dei Comuni
a) le attività relative alla segnalazione certificata di inizio attività;
(Lettera modificata dall’articolo 12, comma 1, lettera a) della legge regionale 8 agosto 2016, n. 22)
Art. 7 - Esercizio dell’attività agrituristica
1. Gli imprenditori agricoli che intendono esercitare l’attività di agriturismo presentano al Comune in cui ha sede la struttura agrituristica la segnalazione certificata di inizio attività, ai sensi dell’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, alla quale sono allegati:
(Alinea così modificata dall’articolo 12, comma 1, lettera b) della legge regionale 8 agosto 2016, n. 22)
a) la relazione tecnico-economica, redatta da tecnico abilitato, sull’azienda agricola e sulle attività agrituristiche proposte che accerta il rapporto di connessione delle attività agrituristiche e la prevalenza dell'attività agricola di cui all’articolo 10;
c) la dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, riguardante la insussistenza delle condizioni indicate dall’articolo 6, comma 1, lettere a) e b) della legge n. 96/2006;
d) il titolo attestante il possesso dei fabbricati e dei terreni costituenti l’azienda;
m) il parere favorevole dell’Azienda sanitaria locale competente per territorio relativo ai locali da adibire all’attività. In particolare, l'autorità sanitaria nella valutazione dei requisiti dei locali di trattamento e di somministrazione di sostanze alimentari e del relativo piano aziendale e di autocontrollo igienico-sanitario tiene conto della diversificazione e della limitata quantità delle produzioni, dell'adozione di metodi tradizionali di lavorazione e dell'impiego di prodotti agricoli propri.
2. L'attività agrituristica può essere intrapresa contestualmente alla presentazione, all'amministrazione competente, della segnalazione di cui al comma 1
(Comma dapprima sostituito dall'articolo 52, comma 17, lettera c), della legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 e successivamente così integralmente sostituito dall’articolo 12, comma 1, lettera c) della legge regionale 8 agosto 2016, n. 22)
a) hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, nel triennio, condanna per uno dei delitti in materia d’igiene e sanità o di frode nella preparazione degli alimenti, secondo la vigente normativa;
7. Il Comune provvede a trasmettere, anche per via telematica, copia della segnalazione certificata di cui al comma 1 ed i provvedimenti adottati alla Provincia e all’ufficio regionale competente.
(Comma così sostituito dall’articolo 12, comma 1, lettera d) della legge regionale 8 agosto 2016, n. 22)
Art. 8 - Archivio regionale
1. Presso l’assessorato regionale all’agricoltura è istituito l’archivio regionale delle aziende agrituristiche ai fini del monitoraggio e per gli adempimenti di cui all’articolo 13 della legge n. 96/2006.
3. Le modalità di tenuta dell’archivio sono disciplinate dal regolamento.
Art. 9 - Riserva di denominazione
1. L’uso delle denominazioni agriturismo e dei termini attributivi derivati sono riservati esclusivamente alle attività svolte ai sensi della presente legge.
Art. 10 - Connessione e prevalenza
1. L’attività di agriturismo è esercitata in rapporto di connessione con l’attività agricola che rimane prevalente.
4. La connessione dell’attività agrituristica si realizza quando l’azienda agricola, in relazione alla sua estensione, alle sue dotazioni strutturali, alla natura e alla varietà delle coltivazioni e degli allevamenti praticati, agli spazi disponibili, agli edifici in essa ricompresi, al numero degli addetti e al grado del loro impegno agricolo, è idonea anche allo svolgimento dell’attività agrituristica, nel rispetto delle disposizioni della presente legge e del regolamento.
5. Le tabelle tempo-lavoro sono individuate dal regolamento e sono aggiornate ogni tre anni. Gli aggiornamenti sono adottati dalla Giunta regionale, sentito il comitato tecnico regionale di cui all’articolo 15.
Art. 11 - Obblighi degli operatori agrituristici
a) a comunicare al Comune le tariffe, il periodo di apertura e, se intendono procedere alla chiusura temporanea dell’esercizio, la durata della chiusura;
c) ad osservare le disposizioni di cui all’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;
d) a comunicare al Comune qualsiasi variazione dell’attività, entro quindici giorni dalla variazione, confermando sotto la propria responsabilità la sussistenza dei requisiti e degli adempimenti di legge;
e) a somministrare alimenti e bevande nel rispetto di quanto previsto dal regolamento
Art. 12 - Sanzioni amministrative
1. L’imprenditore che esercita l’attività di agriturismo in violazione dell’articolo 7, commi 1, 2, 4, 5, e 6, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500,00 a euro 3.000,00 ed alla chiusura dell’attività.
2. Chiunque utilizza le denominazioni di cui all’articolo 9 ovvero utilizza denominazioni suscettibili di indurre in errore i potenziali utenti ovvero viola i criteri di classificazione di cui all’articolo 9, comma 2, della legge n. 96/2006, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 a euro 5.000,00, nonché all’obbligo di pubblicare a proprie spese su un quotidiano a diffusione regionale e nazionale la notizia di aver utilizzato una denominazione senza averne titolo.
3. L’ imprenditore è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100,00 a euro 500,00 nei seguenti casi:
b) omessa comunicazione di cui all’articolo 11, comma 1, lettere a) e d);
c) omessa o incompleta comunicazione delle tariffe di cui all’articolo 11, comma 1, lettera a);
d) omessa esposizione ovvero errata o incompleta compilazione della tabella di cui all’articolo 11, comma 1, lettera b).
5. Nel caso di più violazioni di disposizioni previste dalla presente legge o dal regolamento di cui all’articolo 19, comma 1 e nel caso di reiterazione delle violazioni si applicano gli articoli 8 e 8 bis della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Art. 13 - Norme igienico-sanitarie
2. Nella valutazione dei requisiti igienico-sanitari si tiene conto delle particolari caratteristiche architettoniche e di ruralità degli edifici, in particolare per quanto attiene all’altezza ed al volume dei locali in rapporto alle superfici aero-illuminanti.
4. L’autorità sanitaria, nella valutazione dei requisiti dei locali adibiti al trattamento ed alla somministrazione di sostanze alimentari e del piano aziendale di autocontrollo igienico -sanitario, tiene conto della diversificazione e delle quantità delle produzioni al fine del rilascio dell’autorizzazione.
Art. 14 - Svolgimento dei controlli sulle attività agrituristiche
1. Al fine di favorire l'efficacia e la trasparenza dell'attività di controllo sull’esercizio delle attività disciplinate dalla presente legge, i presidenti delle Province ed i sindaci possono promuovere la stipula di intese fra le amministrazioni competenti per definire le modalità e i criteri per l'esecuzione dei controlli amministrativi e sulla qualità dell’accoglienza.
4. Copia delle intese di cui al comma 1 è trasmessa, anche per via telematica, all’ufficio regionale competente.
Art. 15 - Comitato tecnico regionale per l’agriturismo
(Articolo abrogato dall'articolo 52, comma 17, lettera d), della legge regionale 27 gennaio 2012, n.1)
1. È istituito presso l’assessorato all’agricoltura della Regione, quale organo consultivo in materia di agriturismo, il comitato tecnico regionale per l’agriturismo, di seguito denominato comitato tecnico regionale, costituito da:
b) un dirigente dell’assessorato all’urbanistica, politiche del territorio, edilizia pubblica e abitativa;
c) un dirigente dell’assessorato alla sanità;
e) un rappresentante dell’Associazione nazionale comuni italiani designato dall’associazione;
g) un funzionario dell'assessorato regionale all’agricoltura, con funzioni di segretario.
(Articolo abrogato dall'articolo 52, comma 17, lettera e), della legge regionale 27 gennaio 2012, n.1)
La Regione, in collaborazione con le Province e con le associazioni degli operatori agrituristici, sostiene lo sviluppo delle attività di cui alla presente legge anche attraverso attività di formazione professionale.
Art. 17 - Iniziative ammesse a incentivi
Art. 18 - Interventi promozionali
a) manifestazioni, campagne pubblicitarie, soggiorni di vacanze ovvero di lavoro a scopo divulgativo per la valorizzazione dell’ambiente e delle tradizioni del mondo rurale e dei prodotti tipici regionali e biologici anche di concerto con il programma promozionale dell’assessorato regionale al turismo;
b) sistemi informatici di presentazione, promozione e commercializzazione, in Italia e all’estero dell’offerta agrituristica.
Art. 19 - Strumenti di attuazione
a) i criteri e le modalità per l’assegnazione della classificazione alle aziende agrituristiche, sulla base dei parametri adottati dal Ministero delle politiche agricole e forestali;
b) l’individuazione della quota di prodotti proprie di quelli acquistati tramite normali canali commerciali, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, della legge n. 96/2006;
i) i criteri e le modalità di svolgimento dei corsi i preparazione per l’attività agrituristica
(Comma sostituito dall'articolo 52, comma 17, lettera f), della legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1)
2. Gli strumenti e le competenze tecniche necessari all’attuazione dei processi e delle attività di preservazione e sviluppo del patrimonio forestale, agricolo e agrituristico di cui alla presente legge sono assicurati dalla Giunta regionale anche preservando l’utilizzazione a carattere permanente delle risorse tecniche convenzionate di cui all’articolo 67, comma 1, della legge regionale 11 agosto 2001, n.10. Nell’ambito dell’autonomia organizzativa e delle conseguenti potestà regionali di cui all’articolo 117, comma 4, della Costituzione e nel rispetto delle modalità di programmazione triennale dei fabbisogni di personale e relative procedure di consultazione, la Giunta regionale adotta le deliberazioni e gli atti necessari. Il piano esecutivo è deliberato dalla Giunta regionale entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge ed è attuato attraverso la stipula di contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato entro e non oltre il 30 giugno 2009, previa verifica del pregresso svolgimento e superamento di procedure selettive di tipo concorsuale.Il piano individua i parametri per l’inquadramento in relazione al titolo di studio posseduto e alla competenza e professionalità già acquisite nell’amministrazione regionale. L’amministrazione regionale continua in ogni caso ad avvalersi del personale di cui al presente comma durante tutto il periodo di attuazione del piano. Le somme previste sull’unità previsionale di base 2.77.191 del bilancio di previsione 2008, capitolo 3586, necessarie per il pagamento dei tecnici agricoli di cui al presente comma, sono trasferite, a decorrere dal 1 gennaio 2009, sulla upb 6.23.104.
Art. 20 - Norme transitorie, abrogazioni
1. Le disposizioni della presente legge si applicano dalla data di entrata in vigore del regolamento di attuazione di cui all’articolo 19, comma 1; da tale data è abrogata la legge regionale 28 agosto 1984, n. 41.
Art. 21 - Clausola valutativa
1. Entro il 30 giugno di ciascun anno, a partire dall’anno successivo a quello dell’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale, anche sulla base dei dati forniti dalle Province, una relazione comprendente:
b) i dati relativi all’attività di controllo, di cui all’articolo 14, svolta dagli enti competenti;
d) i dati relativi al numerodegli esercizi in attività;
l) lo stato delle procedure adottate per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e dell’adempimento dei compiti stabiliti dalla legge;
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge si fa fronte a valere sulla misura 3.1.1 “Diversificazione in attività non agricole” del Programma di sviluppo rurale della regione Campania approvato dalla Comunità Europea in data 24 ottobre 2007 per l’intero periodo 2007- 2015 e per un importo pari ad euro 33.962.894,00 e sulla misura 3.3.1 “Formazione ed Informazione” del PSR della regione Campania per un importo pari ad euro 480.000,00. La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Campania.
6 novembre 2008 Bassolino
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 sentenza 

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21