Source: http://servizionline.unige.it/unige/stampa_manifesto/MF/2016/8711.html
Timestamp: 2017-09-23 12:42:45+00:00

Document:
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in 8711 SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI (classe LM-87 )
Classe delle lauree magistrali in SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI (classe LM-87)
Indirizzo web: http://giurisprudenza.unige.it/corsi_ssps
Per essere ammessi al corso di Laurea magistrale in Servizio sociale e Politiche sociali occorre possedere una laurea triennale o un diploma universitario di durata triennale, o una laurea conseguita nell'ordinamento previgente, ovvero altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Per tutti gli studenti, l'accesso è condizionato al possesso di requisiti curriculari, definiti nel regolamento didattico del corso di studio. Indipendentemente dai requisiti curriculari, per tutti gli studenti è prevista una verifica della personale preparazione, con modalità definite nel regolamento didattico. E' prevista altresì la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche a lessici disciplinari. Non sono previsti debiti formativi, ovvero obblighi formativi aggiuntivi, al momento dell'accesso.
Obiettivo specifico della Laurea magistrale in Servizio sociale e Politiche sociali è la formazione di una figura di professionista altamente qualificato, in grado di assumere posizioni di elevata autonomia e responsabilità etico-professionale, sia alle dipendenze che nell'attività libero-professionale, in ordine alla progettazione, all'organizzazione, alla gestione, alle funzioni di comunicazione e valutazione dei sistemi integrati di servizi sociali e di singole attività nei molteplici ambiti del welfare, istituzionale e non profit. In particolare, i laureati del Corso di Laurea magistrale in Servizio sociale e Politiche sociali devono: °possedere una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche e del servizio sociale, un'elevata capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali, un'avanzata conoscenza nel campo delle discipline economico-statistiche, giuridiche, politologiche nonché dell'antropologia e della filosofia sociale; °avere padronanza dei metodi e delle tecniche di impostazione e conduzione della ricerca sociale su individui, organizzazioni e ambiti territoriali; °avere le competenze necessarie per l'ideazione, la programmazione e l'attuazione dei programmi di servizio sociale e di politiche sociali nei settori della sanità, dell'istruzione, della famiglia, dell'immigrazione, dell'esclusione e marginalità sociale, delle pari opportunità e dei soggetti deboli, e in genere di tutte le politiche di welfare; °possedere una conoscenza avanzata dei metodi e delle tecniche relative al monitoraggio e alla valutazione degli esiti e dell'impatto sociale di singoli programmi di intervento nei settori sopra indicati; °possedere le competenze necessarie in merito al raccordo tra la programmazione di interventi nei settori indicati e l'offerta dei servizi corrispondenti; °essere in grado di operare con un elevato grado di autonomia, di svolgere funzioni di direzione di strutture, servizi, dipartimenti e aree di elevata complessità nell'ambito delle politiche sociali e di dirigere il lavoro di gruppo; °possedere una conoscenza avanzata dei metodi e delle tecniche relative alla mediazione nei diversi ambiti applicativi; °essere in possesso di avanzate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione; °possedere competenze metodologiche approfondite relative al rilevamento e al trattamento dei dati, anche in specifici settori di applicazione; °possedere competenze per progettare sistemi integrati di benessere locale e responsabilizzazione, concertazione e protezione sociale di gruppi e comunità, a tutela dei diritti civili e sociali di questi; °essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea oltre l'italiano, con particolare riferimento anche agli specifici lessici disciplinari; Rispetto agli obiettivi formativi sopra indicati, in generale il curriculum del corso di laurea magistrale: - attua la completezza della formazione caratterizzante assumendo discipline dai settori scientifico-disciplinari di cui in tabella; - assicura l'acquisizione delle competenze qualificanti tramite attività di tirocinio presso enti ed amministrazioni pubbliche, imprese ed enti privati e/o di privato sociale in cui è presente il servizio sociale professionale, nonché presso studi professionali di servizio sociale.
La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto riguardante un argomento concordato con un relatore docente titolare di insegnamento nel Corso magistrale. Nello specifico il candidato dovrà sviluppare in maniera originale il tema trattato dimostrando conoscenza della relativa letteratura scientifica e padronanza dei metodi di ricerca utilizzati; al contempo dovrà dimostrare capacità di coniugare conoscenze multidisciplinari relative al tema affrontato. Conformemente alla prescrizioni dell'ordinamento universitario, la prova finale verificherà anche la conoscenza di lingua della Unione europea.
I laureati del Corso di Laurea magistrale in Servizio sociale e Politiche sociali devono: °possedere una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche e del servizio sociale, un'elevata capacità di analisi e interpretazione dei fenomeni sociali, un'avanzata conoscenza nel campo delle discipline economico-statistiche, giuridiche, politologiche nonché dell'antropologia e della filosofia sociale; °avere padronanza dei metodi e delle tecniche di impostazione e conduzione della ricerca sociale su individui, organizzazioni e ambiti territoriali; °avere le competenze necessarie per l'ideazione, la programmazione e l'attuazione dei programmi di servizio sociale e di politiche sociali nei settori della sanità, dell'istruzione, della famiglia, dell'immigrazione, dell'esclusione e marginalità sociale, delle pari opportunità e dei soggetti deboli, e in genere di tutte le politiche di welfare; °possedere una conoscenza avanzata dei metodi e delle tecniche relative al monitoraggio e alla valutazione degli esiti e dell'impatto sociale di singoli programmi di intervento nei settori sopra indicati; °possedere le competenze necessarie in merito al raccordo tra la programmazione di interventi nei settori indicati e l'offerta dei servizi corrispondenti; °essere in grado di operare con un elevato grado di autonomia, di svolgere funzioni di direzione di strutture, servizi, dipartimenti e aree di elevata complessità nell'ambito delle politiche sociali e di dirigere il lavoro di gruppo; °possedere una conoscenza avanzata dei metodi e delle tecniche relative alla mediazione nei diversi ambiti applicativi; °essere in possesso di avanzate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione; °possedere competenze metodologiche approfondite relative al rilevamento e al trattamento dei dati, anche in specifici settori di applicazione; °possedere competenze per progettare sistemi integrati di benessere locale e responsabilizzazione, concertazione e protezione sociale di gruppi e comunità, a tutela dei diritti civili e sociali di questi;
Il corso costituisce l'unico percorso universitario legalmente riconosciuto per accedere, previo esame di Stato, all'iscrizione alla sez.A dellAlbo professionale dellOrdine degli Assistenti sociali. In particolare, i laureati in Servizio sociale e Politiche sociali, una volta conseguita liscrizione all'Albo professionale, possono: - esercitare attività libero-professionali; - di consulenza e dintervento nellambito programmatorio, organizzativo e gestionale dei servizi sociali e sociosanitari; - di monitoraggio e valutazione degli esiti e dellimpatto sociale di programmi di intervento nei settori di competenza; - di consulenze e perizie a favore di singoli, famiglie e gruppi; - di mediazione dei conflitti in ambito civile, penale e sociale, possedendo, tra l'altro, le competenze e le capacità di interagire nella prospettiva di relazioni sociali interculturali e multietniche. - di formazione e aggiornamento degli operatori dei servizi sociali e sanitari; - operare nelle Pubbliche Amministrazioni con un elevato grado di autonomia, svolgendo funzioni di direzione di strutture, servizi, dipartimenti e aree di elevata complessità nell'ambito di politiche sociali e intervenendo a livello di ideazione, programmazione e attuazione dei programmi di servizio sociale e di politiche sociali nei settori della sanità, dell'istruzione, della famiglia, dellimmigrazione, dellesclusione e marginalità sociale, delle pari opportunità e dei soggetti deboli, e delle politiche del welfare in generale; - effettuare attività di ricerca, in quanto il corso costituisce la base per l'attività di ricerca anche a livello accademico nellambito dellanalisi e dellinterpretazione dei fenomeni sociali, nonché dei diversi metodi di disegno, impostazione e conduzione delle indagini sociali.
Obiettivo specifico del corso è la formazione di una figura professionale altamente qualificata, in ordine alla progettazione, organizzazione, gestione e valutazione dei sistemi integrati di dei servizi alla Persona.
Il laureato in Servizio Sociale e Politiche sociali è una figura professionale in grado di operare con un elevato grado di competenza ed autonomia decisionale. In particolare, è in grado di svolgere funzioni di direzione di strutture, servizi, dipartimenti e di aree di elevata complessità.
Le competenze e capacità acquisite dai laureati in Servizio Sociale e Politiche sociali consentono loro di operare in vari ambiti, quali quelli di: - integrazione socio-sanitaria; - servizi alla persona e alle famiglie; - migrazione e relazioni interculturali; - esclusione e marginalità sociale; - soggetti deboli e - politiche di welfare. Coloro che conseguono la laurea possono dunque accedere ai concorsi per i quali è prevista la qualifica direttiva in programmazione, management e gestione delle politiche sociali presso i Ministeri della Giustizia, del Lavoro, della Famiglia e della Salute, gli Enti locali, le ASL, le Direzioni o i Dipartimenti ministeriali, le strutture private nonché quelle operanti nell'ambito del Terzo Settore. Inoltre, la laurea in Servizio Sociale e Politiche consentel'accesso all'Esame di Stato per l'esercizio della professione di Assistente Sociale Sezione A dell'Albo.
I laureati in Servizio Sociale e Politiche sociali possono svolgere funzioni dirigenziali di ideazione, programmazione e gestione di progetti nel sociale. Tra i vari sbocchi professionali si menzionano le figure di: - dirigente delle politiche e della programmazione dei servizi sociali e socio-sanitari; - specialista della gestione e del controllo nella Pubblica Amministrazione; - assistente sociale specialista (sez. A dell’Albo); - specialista dell’organizzazione del lavoro. I laureati in Servizio Sociale e Politiche sociali possiedono inoltre le competenze e le capacità di interagire con le culture e le popolazioni immigrate nella prospettiva di relazioni sociali interculturali e multietniche.
27505 PROGETTAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI
(2° Semestre) SPS/07 9 9 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Sociologiche e di Servizio Sociale
CERMELLI PAOLA
60910 DIRITTO AMMINISTRATIVO
(2° Semestre) IUS/10 9 9 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Giuridiche
(2° Semestre) IUS/08 6 6 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
84321 DIRITTO DEL LAVORO
(1° Semestre) IUS/07 9 9 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Giuridiche
83952 SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
(2° Semestre) SPS/08 9 9 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Sociologiche e di Servizio Sociale
QUEIROLO PALMAS LUCA GIUSEPPE
(1° Semestre) M-PSI/06 6 6 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Psico-Pedagogiche, Antropologiche e Filosofiche
55881 TIROCINIO
(1° Semestre) 12 12 CFU ALTRE ATTIVITA' Tirocini Formativi e di Orientamento
27506 TECNICHE DI ANALISI DEI SERVIZI SOCIALI E ACCREDITAMENTO
(1° Semestre) SPS/07 6 6 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Sociologiche e di Servizio Sociale
BANCHERO ANNA
55809 BIOETICA
(1° Semestre) SPS/01 6 6 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Psico-Pedagogiche, Antropologiche e Filosofiche
57416 ANTROPOLOGIA E MEDIAZIONE CULTURALE
(1° Semestre) M-DEA/01 6 6 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Psico-Pedagogiche, Antropologiche e Filosofiche
PILI ELIANA MARIA
84326 ECONOMIA APPLICATA E MANAGEMENT PER I SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI
84324 - PARTE I - POLITICHE ECONOMICHE SOCIALI E SANITARIE
(2° Semestre) SECS-P/02 6 6 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Politiche, Economiche e Statistiche
84325 - PARTE II
(2° Semestre) SECS-P/07 6 6 CFU CARATTERIZZANTI Discipline Politiche, Economiche e Statistiche
DAMERI RENATA
(2° Semestre) SPS/12 6 6 CFU AFFINI O INTEGRATIVE Attività Formative Affini o Integrative
1. Il presente Regolamento disciplina, in conformità allo Statuto dell’Università e al Regolamento Didattico di Ateneo, gli aspetti organizzativi dell’attività didattica del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali nonché ogni diversa materia ad esso devoluta da altre fonti legislative e regolamentari.
1. Ai sensi dell’art. 18 comma 3 del Regolamento Didattico di Ateneo, il presente Regolamento e le sue successive revisioni sono approvati dal Consiglio del Corso di studio a maggioranza dei componenti e sono sottoposti all’approvazione del Consiglio di Dipartimento.
1. Per accedere al Corso di laurea magistrale è necessario avere conseguito uno dei titoli seguenti o un titolo conseguito all’estero ritenuto equipollente ai sensi delle norme vigenti:
a) laurea quadriennale in Scienze del Servizio sociale;
b) laurea triennale della classe L-39 (Servizio sociale) o della previgente classe 6 (Scienze del Servizio sociale);
c) diploma D.U.S.S e scuole per assistenti sociali unitamente alla certificazione di iscrizione all’Albo “A” o “B” degli Assistenti Sociali;
d) convalida universitaria del diploma di Assistente sociale ai sensi dell’articolo 5 D.P.R. 14/1987 unitamente alla certificazione di iscrizione all’Albo “A” o “B” degli Assistenti Sociali e di esercizio della professione per almeno cinque anni;
e) non costituiscono titoli idonei ai fini dell’iscrizione al corso di laurea magistrale le convalide dei diplomi di Assistente sociale ai sensi dell’articolo 4 D.P.R. 14/1987.
2. Lo studente dovrà possedere un’adeguata preparazione di base, coerente con i contenuti ed i lessici specialistici delle aree disciplinari che caratterizzano il percorso formativo della classe e del Corso di studio, oltre a buone capacità di espressione scritta ed orale e di analisi e sintesi di testi di elevata complessità.
3. Per le peculiarità del Corso di studio non sono ritenuti titoli idonei i diplomi di laurea in discipline diverse dalle classi su indicate. Gli studenti in possesso di diplomi di laurea diversi potranno intraprendere il percorso formativo iscrivendosi preliminarmente al corso di laurea triennale in Servizio Sociale, con parziale riconoscimento del curriculum pregresso.
4. Il conseguimento dei titoli di cui al comma 1 con una votazione pari almeno a 99/110 (o di un punteggio proporzionalmente equivalente nel caso di titoli contenenti una valutazione in base diversa) è ritenuto soddisfare di per sé i criteri prescritti per l’accesso.
5. Lo studente che abbia conseguito il diploma di laurea con una votazione inferiore a 99/110 sosterrà una prova per la verifica dell’adeguatezza della personale preparazione.
6. La prova consisterà in un questionario a risposta multipla o in un colloquio teso a verificare le capacità logico – argomentative dello studente nonché la sua conoscenza dei principi fondamentali del servizio sociale e dei servizi alla persona.
7. La data e il luogo di svolgimento della prova saranno resi noti nel Manifesto degli Studi e nel sito web di Dipartimento.
8. La prova si intenderà superata se lo studente risponderà correttamente almeno al 60% delle domande.
9. Il mancato superamento di tale prova comporterà, al fine della definitiva ammissione, la frequenza di attività didattiche integrative obbligatorie - stabilite con deliberazione del Consiglio del Corso di studio – in esito alle quali sarà rilasciata una idoneità il cui ottenimento nel corso del primo anno di studi costituisce condizione necessaria per l’iscrizione al secondo anno.
10. Tutti gli studenti stranieri con diploma di scuola secondaria superiore conseguito all'estero saranno sottoposti ad una specifica prova di conoscenza di lingua italiana. Il mancato superamento comporta l'attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi.
2.È docente responsabile di un insegnamento chi ne sia titolare a norma di legge, ovvero colui al quale il Consiglio di Dipartimento abbia attribuito la responsabilità stessa in sede di affidamento dei compiti didattici ai docenti.
Art. 7. Impegno orario complessivo
3. Eventuali scostamenti in misura superiore a quanto indicato sono ammessi solo se preventivamente approvati dal Consiglio di Corso di Studio su richiesta motivata dei docenti interessati. Il Direttore, il Presidente del Consiglio di Corso di Studio e la Commissione Paritetica sono incaricati di verificare il rispetto delle predette prescrizioni nei programmi dei corsi, anche ai fini della loro pubblicazione.
Art. 8. Modalità di svolgimento delle attività didattiche
Art. 9. Esami ed altre verifiche del profitto
Art. 10. Riconoscimento di crediti
1. Nel Manifesto degli Studi sono pubblicati annualmente i criteri per il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro Corso di studio adeguatamente certificate.
2. La carriera dello studente - ai fini del riconoscimento di CFU acquisiti in precedenza oltre a quelli necessari per essere ammessi alla LM - è valutata preliminarmente dalla Commissione didattica del CdS, nominata dal Presidente del Consiglio del Corso di studio. La proposta di riconoscimento, formulata dalla Commissione didattica, è approvata dal Consiglio del Corso di Studio.
3. Di regola i crediti per il tirocinio possono essere acquisiti soltanto attraverso le attività didattiche specifiche previste dall’ordinamento didattico del presente Corso di Laurea. Eccezionalmente gli iscritti al Corso di Studio che siano assistenti sociali iscritti all'albo da almeno 5 anni e certifichino di aver svolto attività professionale ricoprendo ruoli e funzioni proprie dell’attività professionale specialistica (ovvero di direzione, progettazione e/o ricerca), possono chiedere che quest’ultima esperienza lavorativa sia convalidata come tirocinio professionale di LM secondo la seguente procedura:
- richiesta, rivolta dallo studente al docente di Tirocinio, del riconoscimento dell’attività professionale di carattere specialistico svolta, certificata dall’ente presso cui è stata prestata;
- report di approfondimento assegnato dal docente di Tirocinio allo studente richiedente su una tematica inerente all'attività documentata;
- approvazione del report da parte del docente di Tirocinio insieme con il docente di “Teoria e metodologia del servizio sociale per la ricerca, la formazione e la supervisione professionale”;
- registrazione della determinazione sul registro degli esami.
Art. 11. Caratteristiche della prova finale
1. La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto riguardante un argomento concordato con un relatore docente titolare di insegnamento nel corso magistrale. Nello specifico il candidato dovrà sviluppare in maniera originale il tema trattato dimostrando conoscenza della letteratura scientifica relativa agli argomenti trattati e padronanza dei metodi di ricerca utilizzati. L’argomento della tesi dovrà dar modo allo studente di dimostrare le conoscenze acquisite nel corso del percorso formativo.
Art. 12. Criteri di valutazione della prova finale
3. La Commissione di laurea, in sede di valutazione della prova finale del candidato, può aumentare di non più di 6 punti la media ponderata di cui sopra. La Commissione ha facoltà di concedere all’unanimità la lode ai candidati che sulla base delle disposizioni sopra indicate raggiungano il punteggio di 110/110. Ai candidati cui viene concessa la lode può essere ulteriormente attribuita, all’unanimità, la speciale menzione della “dignità di stampa”.
Art. 13. Disposizioni sul riconoscimento degli studi svolti presso un’università estera nell’ambito del programma comunitario di mobilità studentesca “Erasmus”
1. Il Consiglio del Corso di studio ai fini del conseguimento del diploma di laurea magistrale riconosce agli studenti iscritti, che abbiano regolarmente svolto e completato un periodo di studi all’estero nell’ambito del programma Erasmus:
gli esami sostenuti all’estero, e il conseguimento dei relativi crediti, che lo studente intenda sostituire a esami opzionali del proprio piano di studi;
gli esami sostenuti all’estero, e il conseguimento dei relativi crediti, che lo studente intenda sostituire ai seguenti esami del proprio piano di studi: Antropologia e mediazione culturale, Bioetica, Progettazione dei servizi sociali, Sociologia giuridica e della devianza, Tecniche di analisi dei servizi sociali e accreditamento e Tirocinio.
Per quanto concerne il Tirocinio è ammesso lo svolgimento all'estero del Tirocinio subordinatamente alle seguenti condizioni:
- che il docente del Tirocinio verifichi che il tirocinio previsto nell'ordinamento didattico del corso di studi estero sia congruente per tempi e modalità con quanto previsto nel corso presente nel Dipartimento genovese;
- che il docente del Tirocinio verifichi che lo studente abbia le qualità necessarie per inserirsi adeguatamente in un tirocinio all'estero (quali ad esempio conoscenza di lingua straniera, competenze professionali strutturate etc.).
2. Ai fini del riconoscimento degli esami di cui alla lettera B, lo studente deve presentare allo Sportello Erasmus, all’atto della formazione del piano di studi all’estero, la documentazione idonea a comprovare l’equivalenza dei contenuti tra il corso impartito all’estero e il corso impartito presso il Dipartimento genovese, che intende sostituire. L’equivalenza è valutata dalla Commissione Erasmus del Dipartimento.
3. La conversione dei voti avverrà secondo la Tabella approvata dal Consiglio del Corso di Studio.
Art. 14. Durata e valore in crediti dei diversi insegnamenti
Art. 15. Tirocinio.
1. Ai sensi dell’art. 13 comma 5 del D.M. 270/2004 è assicurata la facoltà, per gli studenti iscritti a Corsi di studio attivati a norma degli ordinamenti didattici previgenti, di optare per l’iscrizione ai Corsi di studio previsti dal nuovo ordinamento. Le corrispondenti convalide di crediti ed esami saranno riconosciute agli interessati dal Consiglio del Corso di studio su parere della commissione didattica di cui all’art. 10. Il relativo calcolo della media ponderata viene effettuato considerando i crediti degli esami effettivamente sostenuti nel corso di studi precedente. Tale regola non viene applicata agli esami sostenuti in altri Atenei e nei casi in cui gli esami sostenuti non abbiano corrispettivo in crediti. In questi casi il calcolo della media è effettuato considerando i crediti convalidati nel nuovo corso.
Art. 17. Orientamento e tutorato
1. Il Corso di studio partecipa alle attività di orientamento e tutorato istituite dal Dipartimento e coordinate dalla Commissione Orientamento del Dipartimento.
Art. 18. Verifica periodica dei crediti
1. Il Consiglio del Corso di studio, ai sensi dell’art. 18 comma 6 del Regolamento Didattico di Ateneo delibera – almeno con cadenza triennale - se attivare una procedura di revisione degli ordinamenti didattici con particolare riguardo al numero di crediti assegnati ad ogni attività formativa.
Art. 19. Manifesto degli Studi
1. Il Dipartimento pubblica annualmente il Manifesto degli studi contenente l’offerta formativa del successivo anno accademico. Il Manifesto contiene inoltre le principali disposizioni dell’Ordinamento didattico e del regolamento del Corso di studio, cui eventualmente si aggiungono indicazioni integrative.

References: Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19