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Timestamp: 2019-05-23 05:43:56+00:00

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disegno di legge C. 2936 / C. 2937-A-2936-A-ALLEGATO 1 (relazioni delle commissioni permanenti ) - OpenParlamento
C. 2937-A-2936-A-ALLEGATO 1 (relazioni delle commissioni permanenti )
RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI DISEGNO DI LEGGE N. 2937 APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 13 novembre 2009 (v. stampato Senato n. 1791) presentato dal ministro dell'economia e delle finanze (TREMONTI) Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e relativa nota di variazioni (2937-bis) Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica il 16 novembre 2009 e DISEGNO DI LEGGE N. 2936 APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 13 novembre 2009 (v. stampato Senato n. 1790) presentato dal ministro dell'economia e delle finanze (TREMONTI) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica il 16 novembre 2009 (Relatori per la maggioranza: MARINELLO, per il disegno di legge n. 2937; CORSARO, per il disegno di legge n. 2936)
Tabella n. 10 (Infrastrutture e trasporti, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 21
VII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 43
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 45
Tabella n. 7 (Istruzione, università e ricerca) Pag. 47
Tabella n. 13 (Beni e attività culturali) Pag. 49
Tabella n. 3 (Sviluppo economico, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 71
XII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 83
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 85
Tabella n. 4 (Lavoro, salute e politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 87
XIII COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 93
Tabella n. 12 (Politiche agricole, alimentari e forestali) Pag. 95
XIV COMMISSIONE PERMANENTE Pag. 103
Tabella n. 2 (Economia e finanze, limitatamente alle parti di competenza) Pag. 105
I COMMISSIONE PERMANENTE (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) (Relatore: Manuela DAL LAGO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata, limitatamente alle parti di competenza, la tabella n. 2 del disegno di legge di bilancio, recante lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze per il 2010, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria 2010;
considerato che le risorse afferenti al Dipartimento per le pari opportunità sono state oggetto di un drastico taglio, che di fatto impedisce il perseguimento delle politiche di settore;
verifichi la Commissione Bilancio, tesoro e programmazione la possibilità di assicurare al Dipartimento per le pari opportunità risorse sufficienti a garantire il perseguimento delle politiche di settore.
I COMMISSIONE PERMANENTE (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) (Relatore: Manuela DAL LAGO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 8) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 8, recante lo stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per il 2010, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria per il 2010;
è necessario assicurare adeguate risorse per il finanziamento delle politiche del Ministero dell'interno, le quali si inseriscono tra le priorità del Paese, anche in considerazione dei positivi risultati conseguiti dal Ministero stesso nei propri settori di intervento, a cominciare dalla lotta alle organizzazioni criminali e all'immigrazione clandestina;
è necessario prevedere, per la Polizia di Stato, una deroga al vincolo stabilito dall'articolo 66, comma 7, del
decreto-legge n. 112 del 2008, il quale prevede che per ciascuno degli anni 2010 e 2011 le amministrazioni ivi richiamate possano procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente e che, in ogni caso, il numero delle unità di personale da assumere non possa eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente;
sarebbe opportuno non incidere sugli stanziamenti destinati al Fondo per la sicurezza urbana previsto dall'articolo 61, comma 18, del decreto-legge n. 112 del 2008, finalizzato al finanziamento, sulla base di apposite convenzioni tra il Ministero dell'interno ed i comuni interessati, di iniziative urgenti per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell'ordine pubblico;
gli stanziamenti previsti dai provvedimenti del cosiddetto «pacchetto sicurezza» per le attività di contrasto dell'immigrazione clandestina ed al potenziamento e adeguamento dei centri di identificazione ed espulsione appaiono insufficienti;
la programmata assunzione nel 2010 di 297 nuovi vigili del fuoco, seppure costituisce un primo apprezzabile sforzo, non è comunque sufficiente a porre rimedio alla grave carenza di organico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
le somme destinate ai comuni per il 2010 a compensazione del mancato gettito derivante dall'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili adibiti ad abitazione principale sono insufficienti, come già erano nel 2009, a ristorare i comuni stessi delle entrate venute meno;
non si può non tenere conto, realisticamente, della necessità di assicurare l'equilibrio di bilancio con le risorse effettivamente disponibili in questo momento, ferma restando la possibilità di modificare il bilancio di previsione in corso di esercizio;
1) sia assicurato il reperimento di adeguati stanziamenti per il perseguimento delle finalità di sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla lotta alla criminalità organizzata, per le attività di contrasto dell'immigrazione clandestina e per il potenziamento e adeguamento dei centri di identificazione ed espulsione;
2) sia prevista una deroga, per la Polizia di Stato, al vincolo per le assunzioni nel 2010 previsto dall'articolo 66, comma 7, del decreto-legge n. 112 del 2008;
a) si verifichi la possibilità di elevare - anche mediante il ricorso ad una parte delle entrate straordinarie derivanti dall'applicazione del cosiddetto «scudo fiscale» ovvero, qualora questo non sia possibile, mediante risorse da reperire comunque nel corso del prossimo esercizio finanziario, in sede di assestamento - gli stanziamenti destinati ai comuni a compensazione del mancato gettito derivante dall'abolizione dell'imposta comunale sugli immobili adibiti ad abitazione principale, nonché quelli destinati al Fondo per la sicurezza urbana previsto dal decreto legge n. 112 del 2008;
b) si verifichi altresì, con le stesse condizioni, la possibilità di prevedere stanziamenti sufficienti a consentire l'assunzione di un congruo numero di vigili del fuoco, tenuto conto della situazione di grave carenza di organico in cui versa il Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
II COMMISSIONE PERMANENTE (Giustizia) (Relatore: Maurizio PANIZ) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 2, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il 2010, per le parti di competenza;
II COMMISSIONE PERMANENTE (Giustizia) (Relatore: Maurizio PANIZ) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 5) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 5, relativa allo stato di previsione del Ministero della giustizia; rilevato che:
in conseguenza degli effetti della crisi economica e finanziaria, le dotazioni assegnate ai ministeri scontano gli effetti della manovra di finanza pubblica introdotta dall'articolo 60 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, che ha disposto, per il triennio 2009-2011, una riduzione lineare delle dotazioni finanziarie a legislazione vigente, delle missioni di spesa del bilancio di ciascun Ministero;
la percentuale delle spese del Ministero della giustizia in rapporto alle spese finali dello Stato, in diminuzione dal 2004, si è assestata intorno all'1,4 per
cento nel 2008 e 2009: previsione confermata anche per il 2010;
le dotazioni finanziarie assegnate al Ministero della giustizia per il 2010, pari a circa 7 miliardi e 408 milioni di euro, sono quasi integralmente assegnate alla missione «Giustizia», articolata in quattro programmi di spesa;
quanto al programma «Amministrazione penitenziaria», si registra, rispetto al bilancio 2009, un sensibile aumento della dotazione (+127,5 milioni di euro);
in relazione al programma «Giustizia civile e penale», si registrano stanziamenti: in diminuzione nel macroaggregato u.p.b. 1.2.1 «Funzionamento» (-378,5 milioni rispetto alle previsioni assestate per il 2009), per lo più dovuto alla diminuzione degli oneri sociali a carico dell'amministrazione sulle retribuzioni dei dipendenti del Dipartimento organizzazione giudiziaria; in diminuzione nel macroaggregato u.p.b. 1.2.2 «Interventi» (-58,6 milioni rispetto all'assestamento) con particolare riferimento alle dotazioni del Dipartimento affari di giustizia; in aumento nel macroaggregato u.p.b. 1.2.6 «Investimenti» (+7 milioni di euro rispetto al bilancio e all'assestamento 2009);
quanto al programma «Giustizia minorile», si registra una riduzione di 5,4 milioni delle spese di funzionamento rispetto al dato assestato (in gran parte imputabile alla diminuzione di spese per stipendi, retribuzioni ed altri assegni, nonché per l'acquisto di beni e servizi);
nel programma «Edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile», rispetto alla legge di bilancio 2009 si evidenzia per il 2010 un aumento dei fondi pari complessivamente a circa 20,5 milioni di euro;
osservato che il sistema giustizia versa ormai da molti anni in una situazione complessiva di grave crisi e che, in un contesto seriamente aggravato dalle condizioni economiche e finanziarie del Paese, i documenti di bilancio in esame sono diretti a gestire e distribuire le risorse disponibili secondo i canoni dell'ordinaria amministrazione;
ritenuto peraltro indispensabile e improcrastinabile che il Governo individui con la massima urgenza ulteriori risorse economiche al fine di garantire, in primo luogo, l'attuazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, per la cui realizzazione sono necessarie non solo riforme di natura normativa ma anche interventi diretti a garantire l'efficienza delle strutture amministrative di supporto alle attività processuali;
sia previsto uno stanziamento idoneo a garantire l'efficace funzionamento delle strutture amministrative di supporto alle attività processuali.
II COMMISSIONE PERMANENTE (Giustizia) (Relatore: Maurizio PANIZ) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 8, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 8, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'interno per il 2010, per le parti di competenza;
II COMMISSIONE PERMANENTE (Giustizia) (Relatore: Maurizio PANIZ) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 10, relativa allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per le parti di competenza;
osservato che, conformemente a quanto previsto dall'articolo 2, comma 278, della legge finanziaria 2008 e dall'articolo 5, comma 9, lettera 5-ter) del decreto-legge n. 93 del 2008, risultano stanziati, per il 2010, 5 milioni di euro per l'avvio di un programma straordinario di edilizia penitenziaria;
ritenuto che la situazione degli istituti penitenziari abbia assunto una dimensione assolutamente critica ed emergenziale a causa del sovraffollamento carcerario e che tale situazione richieda interventi tempestivi ed adeguati;
rilevato che la dotazione dell'amministrazione penitenziaria, rispetto al bilancio 2009, è aumentata di 127,5 milioni di euro e che pertanto il predetto stanziamento di 5 milioni di euro si colloca in un contesto più ampio di interventi che il Governo sta realizzando per fronteggiare la situazione emergenziale delle carceri;
ritenuto peraltro che la rapida adozione del nuovo piano per l'edilizia penitenziaria, più volte preannunciato dal Governo, rappresenti ormai un atto imprescindibile e improcrastinabile;
rilevato, peraltro, che con delibera del 31 luglio 2009, il CIPE ha disposto l'assegnazione di 200 milioni di euro al Programma straordinario per il finanziamento di istituti penitenziari in corso di costruzione, già elaborato e presentato dal Ministero della giustizia;
III COMMISSIONE PERMANENTE (Affari esteri e comunitari) (Relatore: Roberto ANTONIONE) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero degli affari esteri per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 6) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminati il disegno di legge finanziaria per il 2010 e il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012 e relativa nota di variazioni;
evidenziata la necessità che siano messe a disposizione per il 2010 le risorse necessarie per procedere alla ratifica dei circa 60 accordi internazionali considerati prioritari per la politica estera italiana, che comporterebbero l'assegnazione di circa 50 milioni di euro al Ministero degli affari esteri nell'ambito della tabella A della legge finanziaria;
sottolineata l'opportunità di incrementare le risorse a favore della cooperazione
allo sviluppo, nell'ottica del conseguimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, anche alla luce della Dichiarazione finale del G8 dell'Aquila;
condivisa l'esigenza che il Ministero degli affari esteri sia messo nelle condizioni di contribuire nel prossimo anno alla formazione del Servizio europeo per l'azione esterna, istituito dal Trattato di Lisbona, procedendo senza indugio al reclutamento ordinario e straordinario del personale diplomatico;
sollecitato il rifinanziamento degli interventi in favore delle comunità degli esuli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia e della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia, nonché degli interventi in favore delle collettività italiane all'estero, anche con riferimento al contributo all'attività della Società Dante Alighieri;
IV COMMISSIONE PERMANENTE (Difesa) (Relatore: Salvatore CICU) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero della difesa per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 11) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 11, relativa allo stato di previsione del Ministero della difesa per il 2010, e, per quanto di competenza, le connesse parti del disegno di legge finanziaria 2010;
il disegno di legge di bilancio, come risulta dalla relazione illustrativa all'Atto Senato n. 1791, è stato impostato secondo il criterio della legislazione vigente, in linea con l'obiettivo di mantenere un percorso di risanamento finalizzato a rispettare e conseguire gli obiettivi di finanza pubblica coerenti con gli impegni di medio e lungo periodo assunti con l'Unione europea per il Patto di stabilità;
per quanto riguarda il Ministero della difesa, come evidenziato dalla nota
preliminare alla tabella n. 11, lo stato di previsione della spesa è stato predisposto con una prospettiva triennale (2010-2012) sulla base di quattro priorità politiche (operatività ed impiego dello strumento militare, ammodernamento dello strumento medesimo, razionalizzazione del modello organizzativo e miglioramento della governance);
nella citata tabella, le previsioni di spesa risultano articolate su un volume finanziario, pari a 20 miliardi e 362,63 milioni di euro, ripartito tra quattro missioni istituzionali suddivise, a loro volta, in dieci programmi di spesa;
le predette previsioni sono altresì ripartite nelle quattro missioni tradizionalmente utilizzate all'interno del dicastero ai fini della redazione della cosiddetta nota aggiuntiva (Difesa, Sicurezza del territorio, Funzioni esterne e Trattamento di ausiliaria);
rilevato che le risorse stanziate per la funzione difesa sono destinate: al personale militare e civile in servizio per un ammontare pari a 9 miliardi e 347,1 milioni di euro, con un decremento rispetto al 2009 di 219,2 milioni di euro (-2,3 per cento), dovuto sostanzialmente ad una riduzione del personale in servizio di 10.289 unità, di cui 9.223 di personale militare e 1.066 di personale civile; al settore «Esercizio» per un importo di 1 miliardo e 760,4 milioni di euro, con un decremento rispetto al 2009 di 127,5 milioni di euro (-6,8 per cento); al settore «Investimento», per un ammontare di 3 miliardi e 172,9 milioni di euro, con un incremento di 287,6 milioni di euro (+10 per cento) rispetto al 2009, in coerenza con il sostentamento dei programmi pluriennali in corso di svolgimento, particolarmente di quelli attuati in cooperazione internazionale;
considerato che la citata nota aggiuntiva:
evidenzia sostanzialmente due elementi di criticità: il primo riguardante le risorse destinate alle spese di esercizio della funzione difesa con le quali è possibile soddisfare, non in modo adeguato, «le esigenze nelle aree fondamentali della formazione e dell'addestramento del personale e delle capacità operative più rilevanti e maggiormente coinvolte nelle operazioni fuori area»; il secondo concernente il taglio incondizionato delle risorse destinate alla professionalizzazione delle Forze armate, che dal 7 per cento del 2009 dovrebbe salire al 40 per cento a partire dal 2010, per effetto dei vincoli introdotti dal decreto-legge n. 112 del 2008;
individua alcune azioni che potrebbero fronteggiare le citate criticità sia sul fronte delle spese - attraverso misure di razionalizzazione degli oneri nonché mediante una rivisitazione dei programmi di investimento già avviati che dovessero apparire non più prioritari, prestando particolare attenzione alla protezione dei militari - sia su quello delle entrate, attraverso un'ampia dismissione degli alloggi esistenti, in vista della realizzazione di un bilanciato e armonico processo di ristrutturazione e riorganizzazione complessiva a cui dovrebbe contribuire anche l'istituenda società «Difesa Servizi S.p.a.»;
rilevato che, come risulta dalla stessa nota aggiuntiva, tali azioni per produrre gli auspicati effetti positivi dal punto di vista finanziario richiedono, tuttavia, un arco temporale che esclude che gli effetti medesimi possano manifestarsi già dal 2010;
ravvisata pertanto la necessità che, nell'ambito della manovra generale disposta con il disegno di legge finanziaria 2010, siano adottate soluzioni idonee a preservare lo strumento militare da effetti degenerativi e dannosi;
rilevato altresì che, per quanto riguarda la Difesa, il citato disegno di legge:
al comma 11 dell'articolo 2, dispone un finanziamento di: 79 milioni di euro per l'anno 2010, 135 milioni di euro per l'anno 2011 e 214 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012, per i miglioramenti del trattamento economico del personale
delle Forze armate e dei Corpi di polizia;
al comma 38 del medesimo articolo 2, introdotto nel corso dell'esame al Senato, stanzia ulteriori 100 milioni di euro a decorrere dal 2010, al fine di riconoscere la specificità della funzione e del ruolo del personale appartenente al comparto sicurezza-difesa;
ai commi da 23 a 32 dell'articolo 2, introdotti durante l'esame al Senato, prevede disposizioni per l'istituzione della società «Difesa Servizi S.p.a.», quale innovativo strumento organizzativo attraverso il quale dovrebbe realizzarsi una gestione efficace, efficiente e produttiva di attività e risorse, non direttamente connesse all'operatività delle Forze armate, suscettibili di costituire fonte di autofinanziamento, nonché per la tutela dei segni distintivi e per la valorizzazione ambientale dei beni immobili;
alle tabelle A, C, D e F, reca specifici stanziamenti relativi al Ministero della difesa;
le predette disposizioni vadano nella giusta direzione di una ridefinizione dei trattamenti retributivi del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia, attraverso il riconoscimento della loro specificità, più volte auspicata da questa Commissione, e della introduzione di innovative modalità di gestione delle entrate e delle spese, mediante la costituzione della «Difesa Servizi S.p.a.»;
tali disposizioni, tuttavia, non risultino sufficienti ad affrontare, quanto meno nel breve termine, le criticità che emergono dall'esame dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, con particolare riguardo alla carenza delle risorse destinate all'addestramento e al reclutamento, all'esigenza di assicurare adeguati sbocchi occupazionali al personale in ferma prefissata, conformemente alle indicazioni risultanti dalla risoluzione n. 6-00028 di approvazione del DPEF 2010-2013, e all'individuazione di adeguate misure di rifinanziamento del Fondo missioni internazionali;
ravvisata pertanto la necessità di introdurre, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, nell'ambito del disegno di legge finanziaria 2010, idonei interventi per fronteggiare le citate criticità;
sia istituito, nello stato di previsione del Ministero della difesa, un fondo con dotazione di 525 milioni di euro per l'anno 2010, di 600 milioni di euro per l'anno 2011 e di 700 milioni di euro per l'anno 2012, da destinare alle medesime finalità di cui all'articolo 1, comma 1238, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
sia autorizzata, per l'anno 2010, la spesa di 1.100 milioni di euro per il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali, istituendo a tal fine un apposito fondo nell'ambito dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze;
sia valutata la possibilità di eliminare l'incremento del taglio dal 7 al 40 per cento delle risorse stanziate per la professionalizzazione della leva, ai sensi della legislazione vigente;
siano adeguatamente incrementate le risorse destinate alle specificità delle Forze armate e di polizia;
siano individuate adeguate misure, anche di carattere finanziario, a favore dei giovani che, avendo completato il periodo di ferma volontaria nelle Forze armate, siano alla ricerca di nuova occupazione, privilegiando, in particolare, le iniziative volte a favorire il loro transito nel servizio permanente nelle Forze armate, nelle Forze di polizia e, più in generale, il loro stabile inserimento nella pubblica amministrazione.
La Commissione ha altresì approvato i seguenti emendamenti all'A.C. 2936:
Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: «11-bis. All'articolo 65 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1: le parole «sono ridotti del 7 per cento per l'anno 2009 e del 40 per cento a decorrere dall'anno 2010» sono sostituite dalle seguenti «sono ridotti del 7 per cento a decorrere dall'anno 2009»;
b) i commi 2 e 3 sono soppressi;
Conseguentemente all'articolo 3, comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole:
«, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 304 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010».
22-bis. Per le medesime finalità di cui all'articolo 1, comma 1238, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e per la piena funzionalità degli enti e stabilimenti dell'area industriale della difesa, è istituito, nello stato di previsione del Ministero della difesa, un fondo con dotazione di 525 milioni di euro per l'anno 2010, di 600 milioni di euro per l'anno 2011 e di 700 milioni di euro per l'anno 2012. Per le modalità di alimentazione e di utilizzazione del citato fondo valgono le medesime disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1238, della legge n. 296 del 2006.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole:
«, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 525 milioni di euro per l'anno 2010, 600 milioni per l'anno 2011 e 700 milioni per l'anno 2012».
Al comma 30, sostituire le parole: «Con lo stesso decreto sono nominati i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale per il primo periodo di durata in carica» con le seguenti: «Con lo stesso decreto sono nominati i componenti del Consiglio di amministrazione, nel numero massimo di otto, e del Collegio sindacale, nel numero massimo di tre, per il primo periodo di durata in carica».
Dopo il comma 38, aggiungere il seguente:
«38-bis. È autorizzata, per l'anno 2010, la spesa di 1.100 milioni di euro per il finanziamento della partecipazione italiana alle missioni internazionali. A tal fine è istituito apposito fondo nell'ambito dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze».
«, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 1.100 milioni di euro per l'anno 2010».
VI COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze) (Relatore: Alessandro PAGANO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 1) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminate, per le parti di competenza, la tabella n. 1, stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2010, del disegno di legge C. 2937, approvato dal Senato, recante «Bilancio dello Stato per l'anno 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012» e relativa nota di variazioni, e le connesse parti del disegno di legge C. 2936, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria per l'anno 2010)»;
evidenziato, sotto il profilo macroeconomico, come il miglioramento dello scenario internazionale, che sta riguardando in particolare l'economia italiana, rappresenti un primo passo positivo verso il definitivo superamento della crisi in cui versa il sistema economico globale, ma come sia ancora necessario dedicare la massima attenzione ai temi della crisi, soprattutto per quanto riguarda i riflessi
della recessione sul mercato del lavoro e sul tasso di disoccupazione;
rilevato come la manovra complessiva presentata dal Governo alle Camere confermi sostanzialmente gli obiettivi di finanza pubblica, anche alla luce della revisione delle previsioni recate al Documento di programmazione economico-finanziaria dalla Nota di aggiornamento al DPEF recentemente presentata;
evidenziato, in particolare, come per il 2010 il quadro programmatico di finanza pubblica coincida con quello tendenziale, mentre un primo miglioramento dei saldi di finanza pubblica e del debito pubblico si registra nel 2011 e prosegue negli anni successivi;
rilevato inoltre come il confronto tra i dati relativi alle entrate indicati nel disegno di legge di bilancio per il 2010 e quelli della legge di bilancio per il 2009, evidenzi una considerevole riduzione delle entrate finali nel 2010, di circa 27 miliardi di euro, quasi interamente ascrivibile alle entrate tributarie;
sottolineato, peraltro, come l'ammontare delle entrate tributarie previste nel disegno di legge di bilancio per il 2010 indichi un incremento dello 0,9 per cento rispetto alle previsioni assestate 2009;
rilevato, con particolare riferimento al disegno di legge finanziaria, come, analogamente a quanto avvenuto con la precedente legge finanziaria, il disegno di legge risulti strutturato in soli tre articoli ed abbia un contenuto molto snello, limitandosi a fissare gli obiettivi dei saldi di bilancio, a introdurre un numero limitato di misure, tra le quali la quantificazione delle risorse da destinare ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego e la proroga di norme di carattere tributario recanti regimi agevolati, nonché a stabilire l'importo da iscrivere nelle tabelle allegate al disegno di legge;
sottolineato, quindi, come tale alleggerimento del disegno di legge finanziaria sia motivata dalla scelta del Governo, analoga a quella compiuta lo scorso anno, di anticipare l'articolazione complessiva della manovra finanziaria per il triennio 2010-2012 allo scorso luglio, con il decreto- legge n. 78 del 2009, recante una serie di misure volte a contrastare gli effetti avversi della crisi economica, ed a salvaguardare al contempo l'equilibrio dei conti pubblici;
evidenziato positivamente come il comma 4, dell'articolo 1, preveda che le maggiori disponibilità che si realizzassero nel 2010 rispetto alle previsioni del DPEF 2010-2013 sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di redditi medio-bassi, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati;
sottolineata l'esigenza di utilizzare tutti gli strumenti di politica economica atti a rafforzare il tessuto produttivo nazionale ed a porlo nelle condizioni di usufruire delle opportunità di sviluppo che saranno fornite dal miglioramento dello scenario macroeconomico mondiale;
considerata la necessità di venire incontro alle difficoltà in cui versa il settore agricolo, determinate in particolare dall'abbassamento dei prezzi alla produzione causato dalla riduzione dei consumi e dalla forte concorrenza internazionale nel settore;
segnalata l'opportunità di procedere ad una revisione del regime tributario delle locazioni, introducendo, in apposito provvedimento, un meccanismo di imposizione forfetaria a fini IRPEF, con aliquota non superiore al 20 per cento, sui redditi da locazione relativi a contratti regolarmente registrati, in particolare per quelli concernenti immobili adibiti ad abitazione, al fine di favorire l'emersione degli affitti che attualmente sfuggono all'imposizione e di ampliare il mercato delle locazioni;
rilevata, al contempo, l'esigenza che le misure di sostegno fiscale alle famiglie ed alle imprese si inseriscano in un quadro di compatibilità rispetto agli equilibri di finanza pubblica, proseguendo e rafforzando
la politica di salvaguardia dei conti pubblici e di sostegno al rilancio delle iniziative produttive avviata con il decreto- legge n. 112 del 2008 e proseguita con il decreto-legge n. 185 del 2008 e con i decreti-legge n. 5 e n. 78 del 2009;
segnalata, conseguentemente, l'esigenza che l'azione di politica tributaria continui ad essere orientata all'obiettivo di contrastare l'evasione e l'elusione fiscale, non solo per assicurare all'Erario maggiori risorse che potranno essere destinate alla riduzione della pressione fiscale ed all'adozione di misure di sostegno, ma anche per evitare che la stessa evasione sia utilizzata come strumento di concorrenza sleale in danno della grande maggioranza di operatori economici onesti;
evidenziata, in tale contesto, l'esigenza di favorire un'adeguata disponibilità di credito per il sistema produttivo nazionale, in particolare per le piccole e medie imprese, ponendo in essere tutte le misure atte ad evitare le conseguenze negative sul tessuto economico che derivano da una condizione di insufficiente liquidità;
a) con riferimento al comma 8 dell'articolo 2, il quale rende permanente l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta al 10 per cento sulle prestazioni aventi ad oggetto gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, valuti la Commissione di merito l'opportunità di formulare la disposizione come novella al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, in considerazione del fatto che essa rende permanente un regime agevolativo in precedenza prorogato anno per anno;
b) con riferimento al comma 22 dell'articolo 2, il quale prevede che le vittime di atti di terrorismo, e i loro superstiti, che siano parti in procedimenti civili, penali, amministrativi o contabili, dipendenti da atti di terrorismo, sono esenti dal pagamento dell'imposta di registro e di ogni altra imposta, in quanto parti in causa dei predetti procedimenti, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare maggiormente il riferimento all'esenzione per «ogni altra imposta»;
c) valuti la Commissione di merito l'opportunità di avviare, in un quadro di compatibilità con gli equilibri di finanza pubblica, una prima revisione del regime dell'Imposta regionale sulle attività produttive, in particolare prevedendo la progressiva esclusione dalla relativa base imponibile degli oneri per il personale e di quelli per i debiti, soprattutto in favore dei soggetti imponibili ubicati nelle aree sottoutilizzate;
d) valuti la Commissione di merito l'opportunità di introdurre misure di sostegno per il settore agricolo, in particolare verificando la possibilità di prevedere una sospensione temporanea delle procedure di riscossione in atto nei confronti dei produttori agricoli e di ridurre l'aliquota IVA applicabile all'uva da vino.
VI COMMISSIONE PERMANENTE (Finanze) (Relatore: Alessandro PAGANO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminate, per le parti di competenza, la tabella n. 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, del disegno di legge C. 2937, approvato dal Senato, recante «Bilancio dello Stato per l'anno 2010 e bilancio pluriennale 2010-2012» e relativa nota di variazioni, e le connesse parti del disegno di legge C. 2936, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria per l'anno 2010)»,
sottolineato come, a fronte del ridimensionamento del contenuto proprio
della legge finanziaria, anche con riferimento all'esercizio finanziario 2010 si segnali una valorizzazione del contenuto decisionale del bilancio dello Stato, stante la possibilità, prevista in via sperimentale, inizialmente per il solo esercizio 2009, dall'articolo 60, comma 3, del decreto- legge n. 112 del 2008 e, quindi, estesa al 2010 dall'articolo 23, comma 21-quater, del decreto-legge n. 78 del 2009, di effettuare, in sede di legge di bilancio, rimodulazioni tra i programmi delle dotazioni finanziarie di ciascuna missione, ivi incluse le risorse derivanti da autorizzazioni legislative di spesa;
evidenziato come le previsioni del bilancio a legislazione vigente per il 2010 registrino una riduzione del saldo netto da finanziare rispetto all'assestamento per il 2009, per un importo di 8.541 milioni di euro, derivante da una riduzione delle spese finali di 9.270 milioni di euro, che riguarda in larga parte le spese in conto capitale, e da una riduzione delle entrate finali di 729 milioni di euro;
rilevato come il valore del risparmio pubblico indicato dal bilancio a legislazione vigente per il 2010 registri, rispetto ai dati assestati per il 2009, un miglioramento di 556 milioni di euro;
evidenziata, in linea generale, l'esigenza di proseguire il processo di ottimizzazione nell'utilizzo delle risorse pubbliche, al fine di ridurre gli sprechi e di massimizzare l'efficacia della spesa pubblica, anche al fine di liberare maggiori risorse per il rilancio del ciclo economico;
sottolineato, a tale riguardo, come il completamento della riforma in senso federalista del sistema tributario e della finanza degli enti locali comporterà un più corretto e razionale utilizzo delle risorse pubbliche;
evidenziato, con riferimento allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per quanto riguarda il centro di responsabilità «Dipartimento delle finanze», come nel programma «Edilizia abitativa e politiche territoriali» si disponga l'istituzione di apposito capitolo, con una dotazione di 88,5 milioni di euro, per la concessione di contributi, anche sotto forma di crediti di imposta, alle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 39 del 2009;
rilevato altresì, al medesimo riguardo, come la tabella F allegata al disegno di legge finanziaria preveda, tra l'altro, il finanziamento del credito d'imposta in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell'Abruzzo del 6 aprile 2009, per un ammontare di 88,5 milioni di euro nel 2010, di 177 milioni nel 2011, di 265,5 milioni di euro nel 2012 e di complessivi 2,6 miliardi di euro dal 2013 al 2032;
rilevato, sempre con riferimento al centro di responsabilità «Dipartimento delle finanze» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, come il programma «Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità», rechi incrementi dei trasferimenti in favore delle Agenzie fiscali, in particolare di quelli destinati all'Agenzia delle entrate, che passano da 2,5 ad oltre 2,8 miliardi, nonché dei trasferimenti ai Centri di assistenza fiscale;
segnalato, con riferimento al programma «Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi d'imposte», l'incremento delle risorse destinate alla società Equitalia S.p.a., nonché di quelle destinate alle restituzioni IRES e IRPEF in relazione alla deduzione della quota IRAP relativa agli interessi passivi e oneri assimilati, ovvero per il personale dipendente o assimilato, in attuazione dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge n. 185 del 2008, che passano da 100 milioni di euro del 2009 a 500 milioni di euro nel 2010;
evidenziato, con riferimento al programma «Incentivi alle imprese», l'incremento di 201 milioni di euro delle risorse per il finanziamento del credito di imposta per investimenti nelle aree svantaggiate e l'aumento di 120 milioni di euro delle risorse per il credito d'imposta fruito dalle
imprese in relazione ai costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo;
rilevato come le appostazioni di bilancio per il 2010 relative al Centro di Responsabilità «Guardia di finanza» rechino un incremento di 90 milioni di euro rispetto al dato assestato 2009, in particolare per quanto attiene al programma «Prevenzione e repressione delle frodi e delle violazioni agli obblighi fiscali», per il quale si prevede un incremento di 98 milioni di euro;
con riferimento al comma 24 dell'articolo 2, il quale prevede che il Corpo della Guardia di finanza può consentire l'uso di proprie denominazioni, stemmi, emblemi e segni distintivi, nel rispetto delle proprie finalità istituzionali e della propria immagine, servendosi eventualmente di apposita società, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare quale sia la società della quale la Guardia di finanza potrà avvalersi relativamente all'uso dei propri elementi distintivi, prevedendo che a tal fine il Corpo possa fare ricorso ad apposito ente.
VII COMMISSIONE PERMANENTE (Cultura, scienza e istruzione) (Relatore: Fabio GARAGNANI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminato lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze - limitatamente alle parti di competenza - per l'anno finanziario 2010 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
VII COMMISSIONE PERMANENTE (Cultura, scienza e istruzione) (Relatore: Fabio GARAGNANI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 7) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminato lo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
VII COMMISSIONE PERMANENTE (Cultura, scienza e istruzione) (Relatore: Fabio GARAGNANI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 13) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminato lo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali per l'anno finanziario 2010 e le connesse parti del disegno di legge finanziaria;
VIII COMMISSIONE PERMANENTE (Ambiente, territorio e lavori pubblici) (Relatore: Agostino GHIGLIA) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
preso atto positivamente che, con riguardo alla Protezione civile, ed in particolare ai programmi 8.4 (Interventi per pubbliche calamità) e 8.5 (Protezione civile), collocati nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, è prevista una dotazione complessiva di 2.212,3 milioni di euro, con un incremento di 403,1 milioni di euro rispetto all'assestato 2009 (+22,3 per cento);
accolta favorevolmente la modifica introdotta dal Senato all'articolo 2, comma 46, relativa all'integrazione con 10 milioni di euro del Fondo della protezione civile istituito con l'articolo 6, del decreto-legge n. 142 del 1991;
La Commissione ha altresì approvato il seguente emendamento all'A.C. 2937:
Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi generali, formativi, assistenza legale ed approvvigionamenti per le Amministrazioni pubbliche, u.p.b. 24.1.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 10.000.000;
Alla medesima tabella, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche, programma Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza u.p.b. 24.3.1 - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, missione Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma Sviluppo sostenibile, u.p.b. 1.3.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
VIII COMMISSIONE PERMANENTE (Ambiente, territorio e lavori pubblici) (Relatore: Agostino GHIGLIA) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 9) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
osservato che lo stato di previsione del Ministero risente di un processo di profonda riorganizzazione delle strutture amministrative, che ancora non ha trovato piena attuazione;
rilevato che i principali settori di intervento ricadono nella missione 18 (Sviluppo
sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente) con 595,9 milioni di euro, ripartiti sostanzialmente tra i programmi Conservazione dell'assetto idrogeologico; Prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento; Sviluppo sostenibile; Tutela e conservazione della fauna e della flora e salvaguardia della biodiversità; Vigilanza, prevenzione e repressione in ambito ambientale e Trattamento e smaltimento rifiuti e acque, bonifiche, tutela e gestione delle risorse idriche, e nella missione 17 (Ricerca e innovazione) con 91,3 milioni di euro, attribuiti all'unico programma 17.3 (Ricerca in materia ambientale), all'interno del quale si segnalano i capitoli 3621 e 8831 con complessivi 86 milioni di euro, relativi all'ISPRA;
preso atto che lo stanziamento complessivo di competenza per il 2010 reca una forte riduzione rispetto all'anno precedente, con spese per complessivi 737,8 milioni di euro, ed una riduzione di 546 milioni di euro;
considerato, peraltro, che la delibera CIPE del 6 novembre scorso ha assegnato un miliardo di euro a valere sui fondi FAS al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e che nell'informativa svolta alla Camera il 12 novembre scorso, il sottosegretario Menia ha preannunciato un Piano nazionale straordinario per il rischio idrogeologico, da realizzarsi con tale contributo e con uno stanziamento di 254 milioni di euro dello stesso Ministero destinati alla difesa del suolo;
a) valuti la Commissione di merito l'opportunità di incrementare significativamente l'importo di alcuni stanziamenti dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in considerazione del fatto che le attuali dotazioni sembrano comportare un'evidente diminuzione della possibilità di svolgere i compiti attribuiti al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
b) valuti la Commissione di merito l'esigenza di incrementare, in particolare, i fondi destinati alla difesa del suolo e alla tutela dal dissesto idrogeologico, che - nell'attuale quadro normativo e date le condizioni di assoluta specificità del territorio italiano - rappresentano un importante strumento di sostegno per le realtà locali impegnate negli interventi di tutela del territorio.
VIII COMMISSIONE PERMANENTE (Ambiente, territorio e lavori pubblici) (Relatore: Agostino GHIGLIA) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
rilevato, peraltro, che il Governo ha compiuto un significativo sforzo per assicurare un adeguato sostegno finanziario al programma di opere strategiche, il cui fondo complessivo è stato non soltanto mantenuto costante, ma anche incrementato
di oltre 270 milioni di euro rispetto all'anno precedente;
ritenuto opportuno, anche a fronte della riduzione del relativo stanziamento, rafforzare le misure in favore delle locazioni e dei programmi di edilizia residenziale, che devono mirare sia a sostenere le classi sociali svantaggiate e i cittadini in condizione di maggiore bisogno sia a incoraggiare, sotto il profilo della proprietà, una semplificazione delle procedure per ampliare la stessa offerta di case in affitto e facilitare l'emersione del cosiddetto «sommerso»;
preso atto con favore della proroga anche per l'anno 2012 delle agevolazioni IRPEF sulle spese sostenute per ristrutturazioni immobiliari, nonché della stabilizzazione dell'applicazione dell'aliquota IVA agevolata al 10 per cento nel medesimo settore;
rilevata, peraltro, la necessità di prorogare altresì le detrazioni del 55 per cento dall'imposta lorda per la riqualificazione energetica degli edifici, anche in considerazione degli evidenti benefici che essa ha prodotto finora in termini di sviluppo economico, sostegno alla piccola e media impresa ed emersione del lavoro non regolare;
valutate positivamente le misure inserite dal comma 34 dell'articolo 2, volte a rendere operativo il Fondo speciale di garanzia per l'acquisto della prima casa, istituito dall'articolo 13, comma 3-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008;
preso altresì atto con favore dell'introduzione, all'articolo 2, comma 37, dell'esclusione dal saldo del patto di stabilità interno per l'anno 2010 di talune spese sostenute dai comuni abruzzesi colpiti dal sisma;
a) valuti la Commissione di merito l'opportunità di sostenere ulteriormente il programma di infrastrutturazione dell'intero Paese con adeguate risorse finanziarie, rispondenti al quadro temporale di esigenze prospettato nel DPEF, non solo coinvolgendo tutti gli attori economici e finanziari ed utilizzando nel modo più efficiente le risorse di recente acquisite dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI), ma anche verificando, in sede di Commissione europea, se ricorrano le condizioni per escludere dai vincoli di finanza pubblica del Trattato e del Patto di stabilità e crescita gli interventi ubicati sulle Reti Ten-T;
b) valuti la Commissione di merito l'opportunità di sostenere un rafforzamento delle politiche abitative, attraverso l'introduzione - anche in forma sperimentale - di una «cedolare secca» sugli affitti, che potrebbe al momento essere anche limitata ai soli contratti di locazione a canone agevolato;
c) valuti la Commissione di merito l'opportunità di prorogare altresì le detrazioni del 55 per cento dall'imposta lorda per la riqualificazione energetica degli edifici, introdotte dall'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche in considerazione degli evidenti benefici che essa ha prodotto finora in termini di sviluppo economico, sostegno alla piccola e media impresa ed emersione del lavoro non regolare.
8-bis. È autorizzata la spesa di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni
2010, 2011 e 2012 a favore del Fondo di cui all'articolo 1, comma 1110, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: «, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012».
Al comma 34, aggiungere, in fine, il seguente periodo: È, altresì, assegnata al Commissario straordinario per gli interventi urgenti e la ricostruzione di Viareggio, la somma di 30 milioni di euro per l'anno 2010 destinati:
a) per una quota parte pari a 20 milioni di euro a un'equa elargizione a favore dei componenti delle famiglie delle vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a titolo di risarcimento dei danni morali subiti;
b) per una quota parte pari a 10 milioni di euro a integrare i 15 milioni di euro stanziati con l'articolo 7, comma 1, dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 6 agosto 2009, per la ricostruzione nonché per il finanziamento di iniziative proposte dal Comitato istituzionale per gli interventi urgenti e la ricostruzione.
L'elargizione di cui alla lettera a), è corrisposta, altresì, a soggetti non parenti né affini, né legati da rapporto di coniugio, che risultino conviventi a carico della persona deceduta negli ultimi tre anni precedenti l'evento, nonché ai conviventi more uxorio. Detti soggetti sono a tale scopo posti, nell'ordine stabilito dall'articolo 6, della legge 13 agosto 1980, n. 466, dopo i fratelli e le sorelle conviventi a carico.
Il Commissario adotta i provvedimenti di elargizione e finanziamento sentito il parere del Comitato di cui al comma 1, lettera b).
Le elargizioni ed i finanziamenti sono esenti da ogni imposta o tassa. Le elargizioni sono attribuite in aggiunta a qualsiasi altra somma cui i soggetti beneficiari abbiano diritto a qualsiasi titolo secondo la normativa italiana.
Dalla data di entrata in vigore della presente legge nel caso di disastri ferroviari, in attesa dell'individuazione delle responsabilità in sede giudiziaria, l'equo indennizzo delle famiglie delle vittime è a carico dell'ente gestore della rete ferroviaria e di eventuali società che utilizzano la rete stessa.
Sono, altresì, sospesi i termini tributari e contributivi, per i soggetti coinvolti direttamente ed indirettamente dall'evento, fino al 31 dicembre 2010.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: «, ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, con esclusione delle voci relative al soccorso civile, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011».
Al comma 46, dopo le parole: 6 giugno 2009, inserire le seguenti: «nonché i comuni della regione Emilia-Romagna colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel mese di aprile 2009,».
Al comma 46, dopo le parole: 6 giugno 2009, inserire le seguenti: «nonché per il recupero e il riassetto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio di Ischia interessato dalla frana del 10 novembre 2009 e per gli interventi atti a fronteggiare l'emergenza».
Dopo il comma 55, inserire il seguente:
56. Per ciascuno degli anni 2010, 2011, 2012 e 2013, al programma straordinario nazionale per il recupero economico-produttivo di siti industriali inquinanti, di cui
alla delibera CIPE n. 61 del 2008, è destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche di cui all'articolo 1, della legge n. 443 del 2001. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse di cui al Fondo previsto dall'articolo 6-quinquies del decreto-legge n. 112 del 2008.
La Commissione ha, infine, approvato il seguente emendamento all'A.C. 2937:
2-bis. Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da comunicare alle Commissioni parlamentari competenti, e da inviare alla Corte dei conti per la registrazione, nell'ambito del fondo destinato all'attuazione del programma degli interventi per Roma capitale istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, possono essere effettuate variazioni compensative, in termini di residui e di cassa, tra l'unità previsionale di base «Investimenti» del programma «Politiche urbane e territoriali», della missione «Casa e assetto urbanistico», e l'unità previsionale di base «Investimenti» del programma «Edilizia statale e interventi speciali», della missione «Infrastrutture pubbliche e logistica».
IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) (Relatore: Daniele TOTO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 3, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) (Relatore: Daniele TOTO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 10, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
La Commissione ha altresì approvato i seguenti emendamenti all'A.C. 2937:
Alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Servizi istituzionali e generali delle Amministrazioni pubbliche, programma Servizi affari generali per le pubbliche amministrazioni di competenza, u.p.b. 24.1.3 - Oneri comuni di
parte corrente, apportare le seguenti variazioni:
CP: - 11.000.000;
CS: - 11.000.000.
Conseguentemente, alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione: Ordine pubblico e sicurezza, programma: Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste, u.p.b. 4.1.1. - Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
CP: + 11.000.000;
CS: + 11.000.000.
Alla tabella 10, stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, missione Diritto alla mobilità, programma Logistica e intermodalità nel trasporto, u.p.b. 2.4.6. - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
Conseguentemente, alla medesima tabella, missione Diritti alla mobilità, programma Sviluppo della mobilità locale, u.p.b. 2.7.6. - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
CS: - 5.000.000.
X COMMISSIONE PERMANENTE (Attività produttive, commercio e turismo) (Relatore: Raffaello VIGNALI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 2, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 del disegno di legge di bilancio (C. 2937) e relativa nota di variazioni (C. 2937-bis), e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore del turismo;
considerato che, in relazione ad un quadro macroeconomico caratterizzato da un tendenziale miglioramento ma anche dal permanere di una elevata incertezza sulla solidità dei segnali di ripresa, la sostanziale conferma dell'entità delle risorse destinate al turismo appare un fattore comunque positivo;
X COMMISSIONE PERMANENTE (Attività produttive, commercio e turismo) (Relatore: Raffaello VIGNALI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 3, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 3, relativa allo stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per l'anno finanziario 2010 del disegno di legge di bilancio (C. 2937) e relativa nota di variazioni (C. 2937-bis), per le parti di competenza, e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936);
rilevato che non sono presenti, nell'articolato della legge finanziaria, disposizioni di competenza diretta della X Commissione e che l'impostazione del disegno di legge finanziaria, anche per l'anno in corso, si caratterizza per il contenuto «snello»;
rilevato con rammarico che nelle tabelle A e B, relative ai Fondi speciali di
parte corrente e in conto capitale, non sono previste nuove risorse e nuove finalizzazioni rispetto a quelle iscritte nel bilancio a legislazione vigente, con particolare riferimento alle aspettative del sistema produttivo e, in particolare, delle PMI;
apprezzata invece la rimodulazione effettuata nella tabella F, relativa alle autorizzazioni di spesa pluriennali, concernente le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS) per il quale è prevista l'anticipazione di 1 miliardo di euro nel 2010 e di 4,5 miliardi di euro nel 2011, anticipazione che consente di intervenire con maggiore rapidità ed efficacia nei confronti di aree del nostro Paese particolarmente colpite dalla crisi economica;
X COMMISSIONE PERMANENTE (Attività produttive, commercio e turismo) (Relatore: Raffaello VIGNALI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 7, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 7, relativa allo stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2010 del disegno di legge di bilancio (C. 2937) e relativa nota di variazioni (C. 2937-bis), e le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936) in relazione alle parti di competenza della Commissione, concernenti il settore della ricerca applicata;
XI COMMISSIONE PERMANENTE (Lavoro pubblico e privato) (Relatore: Silvano MOFFA) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminato, limitatamente alle parti di competenza, lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e del bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937, approvato dal Senato), nonché le connesse parti del disegno di legge finanziaria per l'anno 2010 (C. 2936, approvato dal Senato);
rilevata in termini positivi l'impostazione relativa alle limitate parti di interesse della XI Commissione;
considerato in particolare che, all'interno del citato stato di previsione, nell'ambito della missione n. 26 (Politiche per il lavoro) si segnala il programma n. 26.2 (Infortuni sul lavoro), ove - a fronte di una previsione
assestata 2009 pari a 7,33 milioni di euro - si registra un minimo aumento di 0,02 milioni di euro, per cui la previsione per il 2010 è pari a 7,35 milioni di euro;
ritenuto opportuno segnalare, per i riflessi in materia di parità di genere in ambito lavorativo, che nell'ambito della missione n. 17, il programma n. 17.4 relativo alla «Promozione dei diritti e delle pari opportunità» presenta, a fronte di una previsione assestata di 29,92 milioni di euro, un decremento di 25,61 milioni di euro, per cui la previsione per il 2010 è pari a soli 4,31 milioni di euro;
osservato peraltro che, secondo quanto riportato nella tabella di bilancio, il predetto decremento è interamente ascrivibile al capitolo 2108, recante «somme da corrispondere alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche delle pari opportunità», che non sembrerebbe riferibile al finanziamento di azioni positive per le pari opportunità in ambito lavorativo, bensì alle ordinarie spese di funzionamento del competente dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;
giudicato, in ogni caso, importante evitare di realizzare tagli di elevate dimensioni in un settore delicato come quello dell'uguaglianza di genere;
si ritiene che debba essere incrementato, nell'ambito della missione n. 17, lo stanziamento relativo al programma n. 17.4 («Promozione dei diritti e delle pari opportunità»), in modo da portarlo ad una consistenza il più possibile prossima alle previsioni assestate per l'anno 2009.
XI COMMISSIONE PERMANENTE (Lavoro pubblico e privato) (Relatore: Silvano MOFFA) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 4, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminato, limitatamente alle parti di competenza, lo stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali (tabella n. 4, limitatamente alle parti di competenza) del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e del bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937, approvato dal Senato), nonché le connesse parti del disegno di legge finanziaria per l'anno 2010 (C. 2936, approvato dal Senato);
preso atto, con favore, che le previsioni di spesa in termini di competenza dello stato di previsione, nell'esercizio finanziario 2010, risultano complessivamente pari a 82,92 miliardi di euro, di cui 81,92 miliardi per spese correnti e 1 miliardo per spese in conto capitale;
rilevato, in particolare, che nell'ambito della missione n. 25 (Politiche previdenziali) il programma 25.2 (Previdenza obbligatoria e complementare, sicurezza sociale - trasferimenti agli enti ed organismi interessati) presenta, con una previsione assestata per il 2009 di 57,4 miliardi di euro ed un aumento di 1,3 miliardi di euro, una previsione per l'anno finanziario 2010 di 58,7 miliardi di euro;
osservato, peraltro, che, a seguito della nota di variazioni, si propone ora un ulteriore incremento di 120,20 milioni di euro per il predetto programma; pertanto, la previsione risultante per l'anno 2010 risulta variata in complessivi 58,82 miliardi di euro;
apprezzato che, nell'ambito della missione n. 26 (Politiche per il lavoro), il programma 26.1, recante «Regolamentazione e vigilanza del lavoro», a fronte di una previsione assestata 2009 pari a 26,86 milioni di euro, presenta un incremento di 313,89 milioni di euro, per cui la previsione 2010 è pari a 340,75 milioni di euro;
valutate in termini sostanzialmente positivi anche le disposizioni del disegno di legge finanziaria per il 2010 di interesse della XI Commissione, con particolare riferimento a quelle contenute all'articolo 2, commi da 1 a 5, da 10 a 17, nonché 19, 33, 38, 44 e 45;
rilevata la necessità di approfondire il contenuto del comma 9 dell'articolo 2, che dispone che agli esercenti attività di commercio al dettaglio ambulante (sia in forma itinerante sia a posto fisso) non si applicano le disposizioni concernenti il documento unico di regolarità contributiva (DURC), comprese quelle che subordinano l'attribuzione di agevolazioni contributive o di finanziamenti pubblici all'attestazione della regolarità della posizione contributiva;
apprezzato che i commi da 10 a 17 dell'articolo 2 stanziano risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali per il triennio 2010-2012 relativi al personale delle pubbliche amministrazioni;
preso atto che il comma 45 dell'articolo 2 - con una disposizione di difficile interpretazione - modifica il funzionamento del Fondo di sostegno per l'occupazione e l'imprenditoria giovanile di cui all'articolo 1, comma 72, della legge n. 247 del 2007, escludendo che il sostegno debba avvenire mediante finanziamenti agevolati;
osservato, peraltro, che nella tabella B (Fondo speciale in conto capitale, per la copertura degli oneri in conto capitale derivanti da provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio) non sono previsti stanziamenti relativamente al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per gli anni 2010 e 2011, mentre per l'anno 2012 è stato previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro; rilevato, al riguardo, che nella relazione illustrativa si evidenzia che tale stanziamento è preordinato per la stabilizzazione dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili nella città di Napoli;
ritenuto opportuno, in questo contesto complessivo, rafforzare le misure che possono contribuire a sostenere i redditi da lavoro e, più in generale, l'occupazione, anche al fine di fronteggiare con la massima efficacia gli effetti che possono ancora derivare dalla crisi economica, sebbene essa mostri significativi elementi di miglioramento;
valutato che, in tale ambito, occorre muoversi su più fronti, non soltanto attraverso gli ordinari interventi sugli strumenti tradizionali del lavoro, ma anche incidendo su talune innovative misure di recente introdotte nell'ordinamento (tra le quali si segnala, ad esempio, per gli effetti positivi sul costo del lavoro e sulla fiscalità premiale, l'introduzione delle «zone franche urbane», il cui recente decreto attuativo ha tuttavia penalizzato, in modo poco comprensibile, talune importanti aree produttive del Paese, fortemente esposte alla competitività esterna);
segnalati - all'interno delle misure di natura più consolidata - i necessari interventi sul Fondo per l'occupazione e
sulle tipologie di contratti di lavoro flessibile, che vanno rafforzate e tutelate; DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE
1) valuti la Commissione di merito la possibile introduzione, nel disegno di legge finanziaria, di misure che incrementino ulteriormente la disponibilità e la flessibilità degli strumenti di ammortizzazione sociale, sia mediante nuovi interventi in favore dei lavoratori dei settori aziendali che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi (per i quali il Governo ha già opportunamente stanziato, nel corso dell'anno, significative risorse per la cassa integrazione guadagni straordinaria in caso di cessazione di attività), sia con l'implementazione delle vigenti misure indennitarie per quei lavoratori che - applicando specifiche tipologie di contratto di lavoro a tempo determinato - possono trovarsi particolarmente scoperti nell'attuale fase di crisi;
2) sia realizzato, in questo contesto, ogni possibile sforzo per l'incremento del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, che necessita di risorse aggiuntive - pari almeno a 290 milioni di euro - per l'attivazione di azioni per le politiche attive e per incentivare l'occupazione, per agevolare i processi di mobilità territoriale finalizzati al reimpiego, nonché per l'assunzione di soggetti svantaggiati e l'impiego funzionale di lavoratori socialmente utili, oltre che per incoraggiare l'occupazione femminile;
3) considerata anche l'importanza di sostenere la complessiva situazione occupazionale in atto, si verifichi altresì l'eventualità di introdurre una apposita disposizione normativa che autorizzi in via straordinaria, in deroga alla legislazione vigente e salvo che il rapporto di lavoro non venga nel frattempo trasformato in contratto a tempo indeterminato, la proroga sino al 31 dicembre 2010 dei contratti di lavoro privato - scaduti o che vengono in scadenza entro il corrente anno - riferiti alle tipologie di lavoro flessibile non rinnovabili, a condizione che su tale proroga convengano le organizzazioni sindacali e vi sia l'assenso delle parti interessate (datore di lavoro e lavoratore);
4) in particolare, con specifico riferimento ai contratti di lavoro a tempo determinato di cui al decreto legislativo n. 368 del 2001, si valuti l'opportunità di prevedere una nuova fattispecie, che consenta - nelle aziende con meno di 15 dipendenti - di prorogare il contratto a termine, con il consenso del lavoratore, anche oltre i termini massimi previsti dalla disciplina vigente;
5) all'articolo 2 del disegno di legge finanziaria, si ritiene che debba essere radicalmente modificato il comma 9, in modo da evitare un incomprensibile alleggerimento della normativa sul DURC nei confronti degli esercenti attività di commercio al dettaglio ambulante;
6) al medesimo articolo 2 del disegno di legge finanziaria, appare opportuno chiarire la portata del comma 45, che rischia - nell'attuale formulazione e vista la prevista abrogazione del comma 74, dell'articolo 1, della legge n. 247 del 2007 - di compromettere il corretto funzionamento del Fondo di sostegno per l'occupazione e l'imprenditoria giovanile;
7) con riferimento alla tabella B, nella parte relativa al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, occorre evitare che l'utilizzo, per l'anno 2012, del previsto stanziamento di 50 milioni di euro sia vincolato, come invece risulterebbe dalla relazione illustrativa, ad interventi per la stabilizzazione dei lavoratori impiegati in attività socialmente utili nella città di Napoli, attesa anche la natura del predetto stanziamento, che riguarda spese in conto capitale, nonché l'esigenza di intervenire - come indicato in precedenza - in misura più equa e generalizzata sul complesso delle attività svolte dai lavoratori socialmente utili sul territorio nazionale;
8) valuti la Commissione di merito l'opportunità di inserire, nel testo del disegno di legge finanziaria, una apposita norma interpretativa che disponga definitivamente che i soci delle cooperative artigiane iscritte all'albo di cui all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, che stabiliscono un rapporto di lavoro in forma autonoma, hanno titolo all'iscrizione nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani, in conformità alla legge 2 agosto 1990, n. 233, e successive modificazioni, assicurando al contempo che gli eventuali procedimenti amministrativi ed i giudizi di qualunque natura, ancora pendenti, relativi al contenzioso sulle materie predette, siano dichiarati estinti d'ufficio alla medesima data, con compensazione delle spese tra le parti, ed i provvedimenti giudiziari non passati in giudicato restino privi di effetto;
9) si segnala la necessità che la Commissione di merito - visto anche il forte impatto sul versante occupazionale e lavorativo - intervenga con decisione per l'ampliamento delle 22 «Zone franche urbane», indicate da un apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico di cui è stata preannunziata l'imminente emanazione, per favorire lo sviluppo economico e sociale di tali aree, creare nuovi posti di lavoro (con un pacchetto di agevolazioni per incentivare la nascita di nuove imprese fino a 50 addetti), incrementare l'occupazione e rivitalizzare aree svantaggiate o in difficoltà; al riguardo, si raccomanda in particolare di includere nell'ambito degli interventi anche le aree del Paese confinanti con territori esteri a forte competitività produttiva e lavorativa, nonché le zone interessate da importanti misure di riconversione e recupero industriale.
5-bis. L'articolo 2116 del codice civile si intende applicabile ai collaboratori in regime di monocommittenza iscritti alla Gestione separata presso l'INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1985, n. 335, ad eccezione dei soggetti titolari di partite IVA, iscritti alla suddetta gestione, per i quali sono fatte salve le disposizioni e le modalità vigenti in materia di versamento di contributi previdenziali.
9. L'articolo 11-bis del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è abrogato.
XII COMMISSIONE PERMANENTE (Affari sociali) (Relatore: Lucio BARANI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 2 (stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze), limitatamente alle parti di propria competenza, del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937 Governo, approvato dal Senato), nonché le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936 Governo, approvato dal Senato);
considerato che le misure previste nei provvedimenti in esame sono coerenti con i principi contenuti nel documento di programmazione economico-finanziaria, nonché con i princìpi contabili previsti nel decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e successive modificazioni, che hanno razionalizzato e riordinato la finanza pubblica e che consente di preservare ed aumentare l'equità sociale e di continuare ad assicurare, nello stesso momento, la riqualificazione e la razionalizzazione del sistema sanitario nazionale,
XII COMMISSIONE PERMANENTE (Affari sociali) (Relatore: Lucio BARANI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 4, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 4 (stato di previsione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali), limitatamente alle parti di propria competenza, del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937 Governo, approvato dal Senato), nonché le connesse parti del disegno di legge finanziaria (C. 2936 Governo, approvato dal Senato);
considerato che le misure previste nei provvedimenti in esame mantengono sostanzialmente inalterato il livello degli interventi di competenza statale in materia di famiglia, come la «social card», anche in presenza di difficoltà economiche generali derivanti dalla crisi in atto;
considerato che il nuovo Patto per la salute, approvato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, assicura risorse aggiuntive aumentando le risorse destinate al Fondo sanitario nazionale in misura significativamente superiore all'incremento del prodotto interno lordo;
considerato che il medesimo accordo in sede di Conferenza Stato-regioni ha previsto, altresì, lo stanziamento di risorse per i rinnovi contrattuali, nonché lo stanziamento di 400 milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza;
valutata positivamente la norma che autorizza la spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2010 e di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012, finalizzata alla diffusione di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, quali dispositivi atti a incidere favorevolmente sulla riduzione della mortalità da arresto cardiaco,
valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere un'autorizzazione di spesa per garantire che la vaccinazione di tutti i bambini e lo screening neonatale siano sempre effettuati a carico del Servizio sanitario nazionale.
9-bis. Per consentire la piena operatività delle associazioni di volontariato e delle organizzazioni operanti nel settore socio assistenziale e sanitario, all'articolo 1 del decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 134 del 10 giugno 1995, concernente criteri per l'individuazione delle attività commerciali e produttive marginali svolte dalle organizzazioni di volontariato, sono apportate le seguenti modificazioni:
3-bis. Qualora l'organizzazione eserciti attività commerciali e produttive non rientranti nella marginalità di cui ai commi 1, 2 e 3, per queste si applicano:
a) le disposizioni di cui all'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
b) le norme sul reddito d'impresa di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 e le norme sull'imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972.
3-ter. Per le attività commerciali e produttive svolte, l'organizzazione deve:
a) tenere una contabilità separata, distinguendo all'interno di questa le attività marginali ai sensi del presente decreto;
b) redigere entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio un separato documento, composto da stato patrimoniale, rendiconto economico e nota integrativa, volto a rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria nonché l'andamento economico in relazione a tali attività. Il rendiconto economico deve distinguere, all'interno delle complessive attività commerciali e produttive svolte, quelle rientranti nella marginalità di cui al presente decreto;
c) documentare, nel proprio bilancio d'esercizio, il rispetto della marginalità di cui al presente decreto oltre alla marginalità, in senso di non prevalenza, ai sensi dell'articolo 5 della legge 11 agosto 1991, n. 266, rispetto alle attività complessivamente svolte.
3-quater. Non sono considerate attività commerciali e produttive quelle esercitate
da enti o organizzazioni, in qualsiasi forma costituite, eventualmente partecipate.
Al comma 41, sostituire le parole: 2 milioni di euro con le seguenti: 4 milioni di euro.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012.
Dopo il comma 41, aggiungere il seguente:
41-bis. Ai fini del completamento delle attività di cui all'articolo 92, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, all'articolo 4, comma 170, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 e all'articolo 1, comma 816, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è autorizzato lo stanziamento di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 a favore dell'Istituto Superiore di Sanità.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 8 milioni di euro per l'anno 2010.
41-bis. Per l'anno finanziario 2010, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo di imposta 2009, sulla base dei criteri e delle modalità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27 gennaio 2006, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al cinque per mille dell'imposta stessa è destinata in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 460 del 1997;
41-ter. Resta fermo il meccanismo dell'otto per mille di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222.
41-quater. I soggetti di cui al comma 41-bis ammessi al riparto devono redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate, un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite.
41-quinquies. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di richiesta, le
liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità del riparto delle somme stesse nonché le modalità e i termini del recupero delle somme non rendicontate ai sensi del comma 41-quater.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 500 milioni di euro per l'anno 2011.
Dopo il comma 42, aggiungere il seguente:
42-bis. Nel limite di spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2010, ai soggetti beneficiari delle provvidenze del Fondo di cui all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è altresì riconosciuto il rimborso delle spese occorrenti per l'acquisto di latte artificiale e pannolini per i neonati di età fino a tre mesi. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del presente comma.
Conseguentemente, alla tabella A, voce Ministero dello sviluppo economico, apportare le seguenti variazioni:
2010: - 2.000;
Dopo il comma 52, aggiungere il seguente:
52-bis. Per il Fondo per le non autosufficienze, di cui all'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è autorizzata la spesa di 400 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 400 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Dopo il comma 52, aggiungere i seguenti:
52-bis. Presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, è istituito il «Fondo per il sostegno delle comunità di tipo familiare», di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184, come modificata dalla legge 28 marzo 2001, n. 149, di seguito denominato «Fondo», finalizzato alla tutela del minore nei casi di affidamento previsti dalla citata legge n. 184 del 1983.
52-ter. Ai fini di cui al comma 52-bis è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
52-quater. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, da emanare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di erogazione ed i criteri per l'accesso alle risorse previste dal Fondo.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
52-bis. Per il finanziamento di un programma di interventi a favore di persone con disabilità grave per la tutela e l'assistenza di persone disabili di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,
n. 104, che restano prive di un adeguato sostegno familiare è istituito, presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali un Fondo denominato «Dopo di Noi», la cui dotazione annua è pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011.
52-ter. Gli atti e i provvedimenti concernenti l'utilizzazione del Fondo di cui al comma 1 sono adottati dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
52-bis. All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, recante detrazioni per oneri, dopo il comma 1-quater è inserito il seguente:
1-quinquies. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento per le erogazioni liberali in denaro a favore dei programmi di intervento per la tutela e l'assistenza delle persone con disabilità grave, di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che restano prive di una adeguata assistenza, effettuate mediante versamento bancario o postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 600 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
52-bis. Il bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non autosufficienza di cui all'articolo 1 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, legge 28 gennaio 2009, n. 2, è prorogato con le stesse modalità anche per l'anno 2010.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 900 milioni di euro per l'anno 2010.
All'articolo 1, comma 796, lettera t) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sostituire le parole: «1o Gennaio 2010» con le seguenti: «31 Marzo 2010».
Conseguentemente, dopo la lettera t) aggiungere le seguenti:
t-bis) entro il 30 giugno 2010 l'avvio delle procedure di verifica dei requisiti da completarsi entro il 31 dicembre del 2010.
t-ter) l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 1 costituisce oggetto di valutazione da parte del comitato paritetico permanente per la verifica degli adempimenti regionali per l'accesso alla quota integrativa del finanziamento ordinario a cui concorre lo Stato.
Alla Tabella C, voce Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, missione Ricerca e innovazione, programma Ricerca per il settore della sanità pubblica e zooprofilattico decreto legislativo n. 267 del 1993, apportare le seguenti variazioni:
2010: + 8.540;
2011: + 8.551;
2012: + 8.551.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, con esclusione di quelle di cui alla voce: Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 8.540.000 euro per l'anno 2010, e a 8.551.000 euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012.
XIII COMMISSIONE PERMANENTE (Agricoltura) (Relatore: Monica FAENZI) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 12) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminata la tabella n. 12, recante lo stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del disegno di legge di bilancio per l'anno 2010 (A.C. 2937), la relativa nota di variazioni e le connesse parti del disegno di legge finanziaria per l'anno 2010 (A.C. 2936);
si segnala la necessità, con riferimento al comma 48 dell'articolo 2, di prevedere una indicazione puntuale della dotazione finanziaria per il Fondo di solidarietà nazionale, evitando in ogni caso la possibilità che tali risorse transitino attraverso una pluralità di fondi e garantendo congrue risorse per tale fondo;
si segnala l'esigenza, con riferimento al comma 54 dell'articolo 2, che venga
chiarita la riduzione dell'autorizzazione di spesa, a decorrere dal 2011, di 0,1 milioni di euro, relativa all'applicazione di un'aliquota ridotta di accisa per l'utilizzo di bioetanolo, ETBE nonché additivi e riformulanti prodotti da biomasse, tenuto conto che la norma di riferimento disciplina un programma triennale di agevolazioni fiscali che termina il 31 dicembre 2010;
e con le modificazioni di cui agli emendamenti approvati al disegno di legge finanziaria e di bilancio, trasmessi in allegato.
La Commissione ha approvato i seguenti emendamenti all'A.C. 2936:
Al comma 33, apportare le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo dopo le parole: «della stabilità dell'occupazione» inserire le seguenti: «e, altresì, per favorire lo sviluppo dei confidi per la concessione di garanzie alle imprese operanti nel settore agroalimentare»;
b) sostituire le parole «10 milioni» con le seguenti: «20 milioni per l'anno 2010»;
c) alla fine del primo periodo aggiungere le seguenti parole: «e dei confidi che forniscono garanzie alle imprese del settore agroalimentare per l'accesso a finanziamenti bancari e per contribuzioni in conto interessi a fronte di investimenti o di operazioni di consolidamento del debito»;
d) al secondo periodo dopo le parole: «Ministro dello sviluppo economico» inserire le seguenti: «e del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali».
Al comma 39, dopo le parole: di Frosinone e di Latina, inserire le seguenti: dei comuni ricadenti nella nuova provincia di Ascoli Piceno.
Dopo il comma 39, inserire il seguente:
39-bis. Al fine di consentire il trasferimento dei progetti relativi alle metodologie innovative per il Made in Italy agroalimentare, di cui al comma 39, dal settore della ricerca pubblica e privata al settore produttivo, il credito d'imposta di cui al comma 1075 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 si applica nel limite di spesa di 30 milioni di euro per ciascun anno 2010, 2011 e 2012.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 30 milioni di euro per ciascun anno 2010, 2011 e 2012.
Al comma 40, sostituire le parole: 1 milione con le seguenti: 3 milioni.
Conseguentemente, all'articolo 3, al comma 1, alla Tabella A ivi richiamata, voce Ministero dello sviluppo economico, apportare le seguenti variazioni:
2010 = - 2.000.
40-bis. All'articolo 2, comma 188, primo periodo, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: «i mutui accesi entro il 31 dicembre 2004», sono sostituite dalle seguenti: «i mutui accesi entro il 31 dicembre 2008».
2010: - 1.000;
2011: -;
2012: -.
Al comma 44, sostituire le parole: 31 luglio con le seguenti: 31 dicembre e le parole: spesa di 120,2 milioni di euro con le seguenti: 240,4 milioni di euro.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 120,2 milioni di euro per l'anno 2010.
47-bis. Il canone a titolo ricognitorio previsto dall'articolo 48, primo comma, lettera e), del testo unico delle leggi sulla pesca, di cui al regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604, e successive modificazioni, si applica anche alle concessioni di aree del demanio marittimo e del mare territoriale rilasciate a imprese, ancorché singole, per l'esercizio di attività di piscicoltura, molluschicoltura, crostaceicoltura, alghicoltura, nonché per la realizzazione di manufatti per il conferimento, il mantenimento, la depurazione, l'eventuale trasformazione e la prima commercializzazione del prodotto allevato dalle stesse imprese.
47-ter. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano con efficacia retroattiva a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154.
47-quater. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'applicazione del comma 47-bis, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le seguenti parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2010.
Sopprimere il comma 48.
Sostituire il comma 48 con il seguente:
48. All'articolo 2, comma 8, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, le parole: «31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2010».
Dopo il comma 48, inserire il seguente:
48-bis. È assegnata al Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi, di cui all'articolo 15, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e successive modificazioni, una somma pari a 6,1 milioni di euro per l'anno 2010.
Conseguentemente, al comma 54, primo periodo, sostituire le parole: è ridotta di 69,2 milioni di euro con le seguenti: è ridotta di 73 milioni di euro.
Conseguentemente, al comma 54, secondo periodo, sostituire le parole: da 250.000 tonnellate a 18.000 tonnellate con le seguenti: di 250.000 tonnellate.
48-bis. La dotazione del Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi, di cui al comma 2, dell'articolo 15, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e successive modificazioni, è incrementata di euro 280 milioni per l'anno 2010. Le disponibilità dello stanziamento del Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi di cui al periodo precedente, per un ammontare fino a 100 milioni di euro, possono essere utilizzate per il pagamento dei saldi contributivi relativi agli anni 2008 e 2009.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 280 milioni di euro per l'anno 2010.
Al comma 49, sostituire le parole: 10 milioni di euro, con le seguenti: 20 milioni di euro.
Conseguentemente, alla Tabella C, rubrica Ministero dell'economia e delle finanze, decreto legislativo n. 303 del 1999: Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell'articolo 11 della legge n. 59 del 1997 (21.3.3 Oneri comuni di parte corrente - cap. 2115), apportare le seguenti variazioni:
2010: - 10.000.
Al comma 49, dopo il primo periodo, inserire il seguente:
Eventuali risorse rimanenti vengono utilizzate al riconoscimento di contributi, anche sotto forma di incentivi fiscali, alla promozione commerciale dei prodotti agroalimentari tipici a filiera corta, provenienti dai rispettivi territori di residenza, da parte di negozi, catene della grande distribuzione e servizi di ristorazione pubblica collettiva.
Dopo il comma 49, inserire i seguenti:
49-bis. Le disponibilità del Fondo per le crisi di mercato agricolo, di cui all'articolo 1, comma 1072, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono incrementate di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 per essere destinate a misure di sostegno, per le imprese dei settori produttivi agricoli maggiormente colpiti dalla situazione di crisi economica e di mercato, così come individuate, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, da un apposito Tavolo istituzionale, al quale partecipano il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le regioni e le associazioni di rappresentanza delle imprese agricole.
49-ter. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono stabilite le modalità di erogazione delle risorse di cui al comma 49-bis, nel rispetto delle intese raggiunte nel Tavolo istituzionale di cui al medesimo comma.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
49-bis. È istituito, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un Fondo destinato a favorire la concentrazione dell'offerta della produzione agricola ed agroalimentare, con una dotazione pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
49-ter. Le risorse del Fondo di cui al comma 49-bis sono destinate, con apposito decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da emanarsi, previa intesa con le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro il 30 giugno di ciascun anno, alle organizzazioni dei produttori di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, o ad altre forme organizzative associate, anche di tipo temporaneo, purché finalizzate esclusivamente per lo sviluppo di iniziative di:
a) concentrazione e valorizzazione dell'offerta dei prodotti agricoli degli associati;
b) creazione di appositi centri specializzati nella commercializzazione, anche in via telematica e in collegamento con la borsa merci telematica di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, dei prodotti degli associati;
c) proposizione di specifici progetti commerciali e di promozione qualitativa per l'export dei prodotti sui mercati internazionali comprendenti l'organizzazione collettiva di più imprese per particolari produzioni di origine nazionale e di ogni servizio ad essi connessi necessario per la collocazione commerciale degli stessi in altri Paesi.
49-bis. Alla tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, dopo il numero 8), è aggiunto il seguente:
8-bis) uva da vino (v.d. ex 08.04).
49-ter. Conseguentemente, alla Tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, il punto 22) è soppresso.
Sopprimere il comma 50.
Dopo il comma 54, inserire i seguenti:
54-bis. A partire dal 1o gennaio 2010, al gasolio utilizzato per il riscaldamento nelle coltivazioni sotto serra è applicata l'accisa al livello minimo di imposizione definito dalla direttiva 2003/96/CE, pari a euro 21 per 1.000 litri qualora l'impresa agricola all'atto dell'assegnazione del gasolio, ai sensi del decreto ministeriale 14 dicembre 2001, n. 454, si impegni a rispettare, nell'arco di 10 anni, una progressiva riduzione del consumo di gasolio per finalità ambientali.
54-ter. Ai sensi dall'articolo 25 del regolamento CE 800/2008, il livello di accisa da corrispondere non deve essere inferiore al livello minimo di imposizione definito dalla direttiva 2003/96/CE e successive modificazioni. Qualora la normativa comunitaria innalzi il livello minimo comunitario, anche l'accisa dovuta per le produzioni sotto serra deve essere adeguata.
54-quater. La riduzione dell'accisa per le produzioni sotto serra di cui al presente articolo si applica fino al 31 dicembre 2019.
54-quinquies. Il presente provvedimento è conforme alle disposizioni contenute nell'articolo 25 del regolamento CE 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 in combinato disposto con l'articolo 17 della direttiva CE 2003/96 e la sua efficacia è subordinata alla trasmissione alla Commissione della sintesi della misura d'aiuto e alla ricezione del codice identificativo dell'aiuto come previsto dall'articolo 9 del regolamento CE 800/2008.
54-sexies. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze viene disciplinata l'applicazione del presente articolo.
Dopo il comma 54, inserire il seguente:
54-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2012 si applicano le disposizioni in materia di accisa concernenti le agevolazioni sul gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto serra, di cui all'articolo 2, comma 4, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Tali agevolazioni sono estese, oltre agli oli di origine vegetale utilizzati nelle medesime coltivazioni, anche agli
impieghi in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica.
54-bis. A decorrere dal 1o gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2010 si applicano le disposizioni in materia di accisa concernenti le agevolazioni sul gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto serra, di cui all'articolo 2, comma 4, della legge 24 dicembre 2003, n. 350; tali agevolazioni sono estese, oltre agli oli di origine vegetale utilizzati nelle medesime coltivazioni, anche agli impieghi in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica.
54-ter. A decorrere dal 1o gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2010 si applicano le disposizioni in materia di accisa concernenti le agevolazioni sul gasolio e sul gas di petrolio liquefatto impiegati nelle frazioni parzialmente non metanizzate dei comuni ricadenti nella zona climatica E, di cui all'articolo 13, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
54-quater. Gli incentivi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di cui ai commi da 382 a 382-quinquies dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e ai commi da 143 a 152 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, si applicano anche agli impianti a biogas di proprietà di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende agricole, agroalimentari, di allevamento e forestali, già in esercizio alla data del 31 dicembre 2007.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le seguenti parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
Dopo il comma 55, inserire i seguenti:
55-bis. Gli abbonamenti alla radioaudizione e diffusione televisiva relativi ad apparecchi installati a bordo di natanti adibiti all'attività di pesca, non sono soggetti alla disciplina di cui all'articolo 17 della tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641.
55-ter. All'onere di cui al comma precedente, valutato in 1 milione di euro all'anno, si provvede mediante l'utilizzo delle disponibilità finanziarie di cui all'articolo 5, comma 1-septies del decreto-legge 10 gennaio 2006, convertito con modificazioni dalla legge 11 marzo 2006, n. 81.
Al comma 2, nella tabella C richiamata, alla voce Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Legge n. 267 del 1991: Attuazione del Piano nazionale per la pesca e misure in materia di credito peschereccio, articolo 1, comma 1: Attuazione del Piano nazionale per la pesca marittima (1.2.1 - Funzionamento - capp. 1173, 1413, 1414, 1415, 1418 - Interventi - capp. 1476, 1477, 1488), apportare le seguenti variazioni:
2010: + 10.000;
2011: + 10.000;
2012: + 10.000.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, ad esclusione di quelle relative alla Missione Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
Alla tabella D, Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni: legge 16 aprile 1987, n. 183:
2010: - 51.900;
2011: - 18.000;
2012: - 18.000.
Conseguentemente, alla tabella D, aggiungere la seguente voce: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - decreto legislativo n. 102 del 2004: articolo 15, comma 2, primo periodo, incentivi assicurativi: Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi (1.5.6 - Investimenti - Cap. 7439):
2010: + 116.700;
2011: + 18.000;
2012: + 18.000.
Alla tabella D, Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti modificazioni: legge 16 aprile 1987, n. 183: Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee ed adeguamento dell'ordinamento interno degli atti normativi comunitari: articolo 5: Fondo destinato al coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (3.1.6 - Investimenti - cap. 7493) (Settore n. 27):
2010: + 51.900;
Alla tabella D, inserire la seguente voce Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione»,
legge n. 296 del 2006, articolo 1, commi 1058-1059 (somme per garantire l'avvio della realizzazione di opere previste dal piano irriguo nazionale) (4.2.1 - Investimenti - cap. 7438 settore n. 21)
2010: 50.000;
legge n. 296 del 2006, articolo 1, comma 1060 (somme per garantire l'avvio della realizzazione di opere previste dal piano irriguo nazionale) (4.2.1 - Investimenti - cap. 7438 settore n. 21)
legge n. 135 del 1997, articolo 1, comma 3 (ammortamento mutui contratti dagli enti concessionari di opere pubbliche di rilevanza nazionale per l'accumulo di acqua a prevalente scopo irriguo e di opere di adduzione e di riparto) (4.2.1 - Investimenti - cap. 7450)
2010: 8.000.
Totale: 108.000.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 108 milioni di euro per l'anno 2010.
Al comma 3, alla tabella D ivi richiamata inserire la seguente voce: «Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali», missione «Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca», programma «Sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione» decreto legislativo n. 102 del 2004: Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i) della legge 7 marzo 2003, n. 38: articolo 15, comma 2, primo periodo: Fondo di solidarietà nazionale - incentivi assicurativi (1.5.6 - Investimenti - cap. 7439)
2011: 200.000;
2012: 200.000.
Conseguentemente, all'articolo 3, comma 2, aggiungere le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C, i cui stanziamenti sono iscritti in bilancio come spese rimodulabili, sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
Alla Tabella D, aggiungere la seguente voce: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - legge 23 dicembre 1999, n. 499: Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale - articolo 4: Fondi da ripartire per assicurare la continuità degli interventi pubblici nel settore agricolo e forestale (6.1.6 - Investimenti - Cap. 7810):
2012: + 125.000.
Conseguentemente, alla Tabella C, ridurre, in misura lineare, le dotazioni di parte corrente, del valore di 125 milioni di euro per il 2012, ad esclusione delle missioni relative al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
Alla Tabella E, Ministero dell'economia e delle finanze, voce ISPE, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, voce decreto-legge n. 282 del 2004, apportare le seguenti variazioni:
2010: - 2.000.
Conseguentemente, alla tabella C, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, missione Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, programma sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione, voce: legge n. 549 del 1995, apportare le seguenti variazioni:
2010: + 2.000.
2011: - 2.000;
2012: - 1.500.
2010: + 2.000;
2011: + 2.000;
2012: + 1.500.
La Commissione ha, inoltre, approvato il seguente emendamento all'A.C. 2937:
Alla tabella 12, stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, missione: Soccorso civile, programma: Interventi per soccorsi, alla u.p.b. 4.1.6 - Investimenti, apportare le seguenti variazioni:
Conseguentemente, alla tabella 2, stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, missione Politiche economico-finanziarie e di bilancio, programma Programmazione economico-finanziaria e politiche di bilancio, u.p.b. 1.2.1. Funzionamento, apportare le seguenti variazioni:
XIV COMMISSIONE PERMANENTE (Politiche dell'Unione europea) (Relatore: Isidoro GOTTARDO) RELAZIONE sui DISEGNI DI LEGGE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010 (Tabella n. 2, limitatamente alle parti di competenza) Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (2937-bis) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) (2936)
esaminati il disegno di legge finanziaria per l'anno 2010 (C. 2936), il disegno di legge di bilancio per l'anno 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 (C. 2937) nella parte relativa alla tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2010, limitatamente alle parti di competenza;
considerato che la manovra in esame si pone in linea con quella adottata lo scorso anno, stante che anche gli interventi di politica economica per il prossimo triennio sono finalizzati a contrastare gli effetti negativi della crisi economica senza determinare un peggioramento della situazione dei conti pubblici, in particolare attraverso la definizione di misure di sostegno articolate in modo da determinare
un impatto quanto più possibile neutrale sulla finanza pubblica;
rilevata anche nel disegno di legge finanziaria per il 2010 l'impostazione semplificata già adottata nella manovra dello scorso anno, sia quanto a contenuto normativo, sia in termini di effetti sui saldi di finanza pubblica;
premesso che nel disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2010, le politiche comunitarie sono esposte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (tabella n. 2), e più precisamente nella missione 3 - L'Italia nell'Europa e nel mondo (programma 3.1 - Partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE, che fa capo al centro di responsabilità 4 - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato) e che lo stanziamento previsto complessivamente per tale ultimo programma risulta essere pari a 22.563,9 milioni di euro, con un decremento pari a 1342,2 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate per il 2009;
considerato che nel capitolo 7493 (Somme da versare al conto corrente infruttifero presso la Tesoreria centrale dello Stato denominato «Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie: finanziamenti nazionali») sono state iscritte somme pari a 5346,35 milioni di euro, con una diminuzione di 1525,936 milioni di euro rispetto alle previsioni assestate 2009;
verificato altresì che il disegno di legge finanziaria 2010 dispone un rifinanziamento del Fondo di rotazione pari a 75,2 milioni di euro per l'anno 2010, a 41 milioni di euro per l'anno 2011 e a 5541 milioni di euro per l'anno 2012 (tabella D);
premesso che il Dipartimento per le politiche comunitarie è uno dei centri di responsabilità di spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri, la cui dotazione finanziaria per l'anno finanziario 2010 ammonta a 628,594 milioni di euro, con una variazione in aumento rispetto alle previsioni assestate 2009 di 40,77 milioni di euro;
tenuto conto che non è ancora disponibile il bilancio di previsione 2010 della Presidenza del Consiglio, e, pertanto, non si conosce la ripartizione delle somme spettanti a ciascun Centro di responsabilità;
evidenziata comunque la opportunità di assicurare il pieno funzionamento del Dipartimento per le politiche comunitarie, quando verrà effettuata la ripartizione delle somme spettanti a ciascun centro di responsabilità;

References: articolo 2
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