Source: http://www.caritascesena.it/
Timestamp: 2018-02-22 16:19:48+00:00

Document:
Caritas Cesena – «La Caritas è la carezza della Chiesa al suo popolo» (Papa Francesco)
Home	admin	2017-09-11T08:40:24+00:00
admin	2018-02-10T17:02:21+00:00
Quaresima di carità 2018. La Caritas diocesana propone un gesto di attenzione da parte di tutta la nostra Comunità ecclesiale di Cesena-Sarsina a favore dell’accoglienza dei senza dimora. A tale scopo si intende realizzare un PROGETTO per adibire i locali della ex Curia in via Papa Giovanni XXIII ad ACCOGLIENZA NOTTURNA. la Colletta promossa per la Quaresima di carità 2018 sarà destinata alla realizzazione di questo progetto.
LOCANDINA-quaresima2018
admin	2017-11-13T00:24:17+00:00
manifesto_1°GIORNATA MONDIALE DEI POVERI
Il tema dell’affettività, che il Vescovo ci propone in questo anno pastorale, è centrale, sempre. Lo è per la vita personale e relazionale di ciascuno e influenza profondamente il nostro modo di stare e di
admin	2017-09-11T08:57:16+00:00
Seminari di studio 2017
SEMINARI2017
admin	2017-09-11T08:55:31+00:00
Giornata per volontari e operatori della carità
Giornata formativa 23-9-2017-programma
admin	2017-08-19T22:26:14+00:00
Corso “Prendersi cura”
Diocesi di Cesena-Sarsina —————————— Ufficio per la Pastorale della Famiglia Caritas Diocesana In collaborazione con S.i.co.f. - Scuola Italiana Consulenti Familiari (Roma) organizzano il corso "Prendersi Cura" - per conoscere meglio se stessi e per migliorare
La famiglia è costituzionalmente “Caritas” perché Dio stesso l’ha fatta così : l’anima della famiglia e della sua missione è l’amore.
IL CONSIGLIO DELLA CARITAS DIOCESANA
Il Consiglio della Caritas è composto dal Direttore, dal presidente dell’Associazione “Mater Caritatis”, dai responsabili: del Centro di Ascolto, del Servizio Civile e dei rapporti con le Caritas parrocchiali; da dieci consiglieri rappresentanti di organismi ecclesiali della Diocesi, impegnati nell’attività caritativa.
Essa coadiuva il Direttore nella programmazione e nella esecuzione delle attività e nella compilazione dei bilanci. Tutti i membri sono nominati dal Vescovo, sentito il Direttore. Durano in carica un triennio e sono rinnovabili.
Il Consiglio della Caritas Diocesana è convocato dal Direttore.
Nomina del Consiglio della Caritas Diocesana – Giugno 2016
La Consulta Diocesana delle Associazioni di Volontariato
Compiti della Consulta: studiare e proporre linee di orientamento comuni con le altre associazioni ecclesiali circa le diverse problematiche inerenti alla testimonianza della carità.
Un religioso rappresentante dei consacrati
Un presbitero rappresentanti dei presbiteri
Il Direttore della Mater caritatis
Un rappresentante di ogni Associazione di volontariato / Cooperativa sociali che operano nel territorio diocesano nel campo della carità e che sono legate alla Comunità ecclesiale (riferimento al vangelo nello Statuto).
Un rappresentante dei sette diaconi coordinatori delle zone pastorali
Un rappresentante delle Associazioni e Movimenti ecclesiali (AC, Agesci, CL…)
(da “Una nuova Caritas” di Mons. Douglas Regattieri Vescovo)
SOCIETÀ SAN VINCENZO DE PAOLI Via Paolucci,160 Cesena
UNITALSI via Boccaquattro, 3
CVS Via Giovanni XXIII, 13
AVO Via Mulini, 24
CENTRO DI AIUTO ALLA VITA Corso Cavour, 132
MOVIMENTO PER LA VITA Corso Cavour, 132
ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII Via Matteotti, 77 Savignano sul Rubicone
CAMPO EMMAUS Via Tipano, 430
ASSOCIAZIONE GRAZIA E PACE Via Sorrivoli, 4955
BANCO DI SOLIDARIETÀ CESENA via Doccia , 1440 Roncofreddo
IL DISEGNO Via Sorrivoli, 1524
AVSI – FONDAZIONE Via Padre Vicinio da Sarsina, 216
ASSOCIAZIONE “DON LORENZO MILANI” Via Terni, 35
CONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA Via G. Leopardi, 14 Alfero di Verghereto
ASSOCIAZIONE IL PELLICANO – APS Via Mami, 411
ASSOCIAZIONE CRISTIANA SORDOMUTI via Cervese, 4303
OPERA DON DINO via Sorrivoli, 585
Prot.: 44/2012/DD
ART.1 – NATURA DELLA CARITAS DIOCESANA:
La Caritas Diocesana dell’Arcidiocesi é l’organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere e favorire l’attuazione del precetto evangelico dell’amore nella Chiesa locale e nelle comunità minori, specie parrocchiali. Per la sua prevalente funzione pedagogica nell’annunzio della carità, cercherà forme consone ai
tempi e alle necessità, con particolare attenzione alle persone e alle comunità in situazioni di difficoltà e di singolare bisogno, per lo sviluppo integrale dell’uomo e con riferimento ai temi della giustizia sociale e della pace nel mondo. La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali nella Chiesa locale.
ART.2 – COMPITI: Alla Caritas Diocesana vengono affidati i seguenti compiti:
1. approfondire ed attuare le motivazioni teologiche e gli orientamenti per la pastorale della Carità indicati dal Vescovo nel più vasto ambito della pastorale diocesana;
2. promuovere nella Diocesi, nelle parrocchie, nelle famiglie e nei gruppi l’animazione del senso della carità verso le persone e le comunità in difficoltà e il dovere di tradurla in interventi concreti di aiuto, promozione e ove possibile di prevenzione;
3. promuovere, collegare e sostenere le Caritas parrocchiali o di zona pastorale;
4. realizzare studi e ricerche sui bisogni presenti nella comunità diocesana per aiutare a scoprirne le cause, per preparare piani di intervento e per stimolare l’azione delle istituzioni civili ed una adeguata legislazione;
5. promuovere il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carità e del personale sia professionale che volontario operante nei servizi sociali, sia pubblici che privati e nelle attività di promozione umana;
6. valorizzare e promuovere la cultura della pace con consoni programmi educativi tramite l’organizzazione del servizio civile, dell’anno di volontariato sociale, del volontariato internazionale e qualunque altro mezzo che si presenti idoneo;
7. contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con prestazione di servizi, con aiuti economici, in coordinamento con le iniziative dei vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana;
8. collaborare con la Caritas Italiana nell’organizzazione degli interventi di emergenza nel caso di pubbliche calamità nazionali ed estere.
ART.3 – CONFIGURAZIONE GIURIDICA E CIVILE:
La Caritas Diocesana è canonicamente configurata come struttura pastorale della Diocesi e agisce in stretta collaborazione con gli altri uffici e organismi pastorali. Partecipa di diritto al Centro Pastorale. La Caritas, in sede civile, non ha personalità giuridica autonoma, si configura come attività dell’ente ecclesiastico civilmente riconosciuto col nome di DIOCESI DI CESENA-SARSINA ed è rappresentata direttamente dal Vescovo o da un suo delegato. Nel contempo, allo scopo di rendere i rapporti con la realtà civile più efficaci, la Diocesi ha stipulato una convenzione con l’Associazione “Mater Caritatis”, cui è affidata la gestione di alcune opere caritative.
ART.4 – STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA CARITAS DIOCESANA:
Sono organi della Caritas Diocesana:
• il Consiglio della Caritas diocesana
ART.5 – IL PRESIDENTE:
Presidente della Caritas Diocesana è il Vescovo che intende in tal modo, promuovere e verificare direttamente l’attività di questo organismo pastorale.
ART. 6 – IL DIRETTORE:
Il Direttore, che è nominato dal Vescovo, resta in carica per un triennio ed è riconfermabile. É compito del Direttore:
• predisporre, assieme al Consiglio della Caritas diocesana, il programma annuale delle attività ed il relativo bilancio preventivo per sottoporli all’approvazione del Vescovo;
• elaborare il bilancio consuntivo accompagnato dalla relazione illustrativa dell’attività svolta per sottoporli all’approvazione del Vescovo;
• dirigere e coordinare l’attività della Caritas nei vari settori in cui si articola per l’adempimento delle proprie finalità e secondo i programmi approvati;
• convocare e presiedere le riunioni del Consiglio della Caritas diocesana;
• rappresentare la Caritas negli organismi canonici e civili e in tutti gli atti in cui non sia necessaria una delega;
• rappresentare tramite delega o procura speciale il Vescovo in qualità di legale rappresentante dell’ente Diocesi.
ART.7 – IL CONSIGLIO DELLA CARITAS DIOCESANA:
Il Consiglio della Caritas è composto dal Direttore, dal presidente dell’Associazione “Mater Caritatis”, dai responsabili: del Centro di Ascolto, del Servizio Civile e dei rapporti con le Caritas parrocchiali; da dieci consiglieri rappresentanti di organismi ecclesiali della Diocesi, impegnati nell’attività caritativa. Essa coadiuva il Direttore nella programmazione e nella esecuzione delle attività e nella compilazione dei bilanci. Tutti i membri sono nominati dal Vescovo, sentito il Direttore. Durano in carica un triennio e sono rinnovabili. Il Consiglio della Caritas Diocesana è convocato dal Direttore.
ART.8 – IL DIRETTIVO E I RESPONSABILI DI SETTORE:
A discrezione del Direttore uno o più aspetti dell’attività della Caritas possono essere affidati ad uno o più responsabili di settore. Il responsabile di settore ha il compito di rendere operativi nel settore di competenza e secondo le indicazioni del Direttore e della giunta i programmi approvati e di contribuire alla formulazione dei programmi da avviare. Il Direttore e i Responsabili di settore formano il Direttivo. Tale organismo ha lo scopo di consentire una più puntuale programmazione e verifica delle attività della Caritas.
ART.9 – SETTORI DI INTERVENTO:
a) SETTORE FORMATIVO: si occupa dell’attività di approfondimento, studio e formazione previsti dall’art.2 commi a,b,c,d,e,g, in direzione:
– Generale, in quanto rivolta a tutti i fedeli a seconda dell’età, delle articolazioni ecclesiali, ecc.
– Specifica, in quanto rivolta alla formazione di operatori in settori particolari o a particolari categorie.
b) SETTORE DEL VOLONTARIATO E SERVIZIO CIVILE: si occupa del volontariato in genere e di ogni forma di partecipazione attiva al servizio di promozione umana e carità; cura la formulazione dei progetti per il servizio civile, la formazione di ingresso e permanente dei volontari.
c) SETTORE GESTIONALE: si occupa della gestione e/o controllo e collaborazione con strutture o iniziative permanenti di servizio e assistenza. L’Associazione “Mater Caritatis”, con la quale è convenzionata la Diocesi, assume la gestione delle opere segno della Caritas diocesana.
d) SETTORE EMERGENZE: si occupa della organizzazione delle raccolte e di eventuali interventi diretti nelle situazioni di emergenza, coordinandosi anche con altre associazioni cattoliche e non.
ART.10 – I MEZZI ECONOMICI:
Per il raggiungimento dei propri fini la Caritas trae i mezzi economici: da offerte raccolte nella comunità diocesana a favore della Caritas da donazioni e oblazioni di enti e persone da raccolte straordinarie in occasione di pubbliche calamità da una quota assegnata annualmente dal Vescovo alla Caritas dai fondi dell’otto per mille pervenuti alla Diocesi per la Carità. Del denaro raccolto e del suo impiego sarà dato pubblico rendiconto.
ART.11 – RAPPORTI CON LE CARITAS PARROCCHIALI
La Caritas Diocesana oltre a fungere da collegamento tra le Caritas parrocchiali, tiene con esse stretti rapporti di collaborazione al fine di conseguire le finalità di cui all’art.2
ART.12 – RAPPORTI CON LA CARITAS ITALIANA E CON LA DELEGAZIONE REGIONALE:
Pur essendo organismo tipicamente diocesano, la Caritas opera in collaborazione con la Caritas Italiana e ne recepisce gli indirizzi in spirito di sincera comunione. Il direttore della Caritas Diocesana tiene i collegamenti e collabora con la Delegazione Caritas regionale per la realizzazione degli indirizzi indicati dalla Conferenza Episcopale Regionale con particolare attenzione ai problemi del territorio.
ART.13 – RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI CIVILI:
La Caritas, attraverso l’Associazione “Mater Caritatis”, cura i rapporti con le strutture civili preposte ad attività socio-assistenziali e con organismi di volontariato in spirito di servizio verso i bisognosi e per stimolare il rispetto dei loro diritti.
ART.14 – ESTINZIONE DELLA CARITAS:
L’estinzione della Caritas Diocesana come organismo pastorale può essere deliberata dal Vescovo, al quale spetta anche disporre la devoluzione dei beni ad attività assistenziali diocesane.
Cesena, 1 novembre 2012
16 aprile 2016: inaugurazione della nuova sede di via don Minzoni 25, alla presenza del Cardinale Francesco Montenegro, presidente di Caritas Italiana
29 maggio 2016: pranzo di solidarietà coi poveri presso la Chiesa di Sant’Agostino, alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua santità
Dilatazioni delle Caritas parrocchiali che crescono in numero e qualità
Quaresima di Carità a Carupano (Venezuela)
nasce la Mater Caritatis, associazione aps, come braccio operativo
per la gestione delle opere segno (centro di ascolto e prima accoglienza,
mensa, dormitorio, dispensa, case accoglienza)
nasce l’associazione “Volontari
Caritas” onlus l’organizzazione di corsi di formazione animatori Caritas
parrocchiali e volontari che svolgono la loro opera nelle strutture.
Colletta straordinaria nelle chiese per “Sovvenire”, stante la crisi economica,
le famiglie in difficoltà per affitti, bollette, tasse e libri scolastici
apertura di una casa di seconda accoglienza per uomini soli
Distribuzione viveri del Banco Alimentare alle famiglie bisognose
prende il via l’iniziativa “Epifania dei popoli” con l’intento di favorire
l’integrazione etnica.
Apertura d’una casa per prima accoglienza di ragazze madri o ragazze sole
Emergenza: terremoto in India e Molise
DON CARLO MELETI
Kosovo e Turchia: lancio per la nascita delle caritas parrocchiali
Cessa l’obiezione di coscienza e subentra il servizio civile tre direzioni:
attività negli oratori
PROF. GIAN GIACOMO MAGALOTTI
DON RENATO SERRA
Emergenza Ex Jugoslavia
inaugurazione del nuovo centro di ascolto e accoglienza
Arrivo dei primi folti gruppo di extracomunitari
Organizzazione di un “campo Emmaus”
LINO GARAVAGLIA
gli utenti del centro di ascolto sono più che raddoppiati
Inizio dei lavori del nuovo centro di ascolto e accoglienza in Via Mura Sant’Agostino grazie alla casa messa a disposizione dalla chiesa del Suffragio
Parte il primo centro di ascolto ed accoglienza con la collaborazione di numerosi volontari. Primi frequentatori del centro: gente di passaggio, barboni, ex carcerati, primi immigrati dal terzo mondo per un totale di circa 1.000 utenti.
Introduzione della Quaresima di Carità.
Apertura della mensa.
Servizio di accoglienza notturna presso i Cappuccini
Apertura di un dormitorio temporaneo presso l’Osservanza.
DON ALDO CASADEI
Inizio servizio obiettori di coscienza coordinato da Roberto Ronconi.
Accogliamo profughi vietnamiti.
DON TARCISIO FRANCESCO BERTOZZI
MONS. AUGUSTO GIANFRANCESCHI
“In ossequio al precetto divino “amatevi scambievolmente come lo ho amato
voi la promozione della carità va indissolubilmente collegata con la Promozione
della Fede ed è perciò espressione primaria della Chiesa erigiamo
pertanto la Caritas Diocesana.”
(dal Decreto di erezione, 4 febbraio 1973)
Emergenza: terremoto in Friuli
ASS.NE VOLONTARI
L’Associazione Volontari Caritas è composta da circa 60 volontari di tutte le età, giovani, adulti e pensionati che dedicano settimanalmente alcune ore di servizio presso le seguenti strutture della Caritas diocesana. Al Centro di Ascolto aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 a mezzogiorno il volontario opera in accoglienza ricevendo i poveri ed indirizzandoli ai colloqui, per ricevere i buoni mensa, i servizi pomeridiani e l’accoglienza notturna.Ogni giorno minimo tre volontari sono di servizio in mensa aperta tutti i giorni dalle 11 alle 12 e oltre il pranzo viene preparato un cestino per la cena. Altri volontari svolgono il servizio docce ed indumenti il mercoledì ed il venerdì dalle 15 alle 17 con la presenza due volte al mese di un volontario barbiere x il taglio dei capelli. Il lunedì pomeriggio un gruppo di volontari sistema i panni che vengono donati x il guardaroba ed il mercatino. Il mercoledì pomeriggio presso il Lugaresi altri volontari distribuiscono i beni alimentari a singoli e famiglie.
La Caritas diocesana ha bisogno, come dice Papa Francesco di “Artigiani di misericordia.. con le vostre mani, con i vostri occhi, con il vostro ascolto, con la vostra vicinanza, con le vostre carezze… artigiani. Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre”.
CONVENZIONE TRA CARITAS DIOCESANA DI CESENA-SARSINA E ASSOCIAZIONE MATER CARITATIS
Tra la CARITAS DIOCESANA DI CESENA-SARSINA (di seguito Caritas) e l’ASSOCIAZIONE “MATER CARITATIS” (di seguito Associazione), costituitasi all’interno della Caritas stessa quale organismo giuridicamente riconosciuto secondo la legislazione dello Stato italiano e della regione Emilia Romagna per la gestione dei rapporti con la società civile, si conviene quanto segue:
La Caritas, che gestisce un Centro d’ascolto attraverso il quale viene data risposta ai bisogni primari di coloro che si rivolgono al Centro, indirizzandoli ai servizi: mensa, case di prima e seconda accoglienza, dispensa, servizio indumenti … chiede alla Associazione il supporto amministrativo ed economico per sostenere tale impegno;
La Caritas dà mandato all’Associazione di sottoscrivere, previa autorizzazione della Caritas, convenzioni con Enti e Istituzioni pubbliche e private per il raggiungimento degli scopi statutari;
I contributi economici erogati alla Caritas attraverso l’Associazione, provenienti dalle convenzioni di cui al precedente punto, saranno utilizzati per il raggiungimento degli scopi statutari dei due Enti;
La Caritas si impegna a sostenere economicamente l’attività dell’Associazione qualora si rendesse necessario, verificata la correttezza della gestione, la motivazione delle spese e il rispetto dei principi che sono linea guida di tutta l’attività dell’Associazione;
L’Associazione presenta al Consiglio Caritas il bilancio d’esercizio redatto entro il 30 aprile di ogni anno;
Le parti possono recedere dal presente accordo in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta alla controparte, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno
Associazione “Mater Caritatis”
Cesena 16/12/2015
Beato chi ha cura del povero! Nel giorno della sventura il Signore lo libererà.
Il Centro di ascolto della Caritas diocesana è il luogo privilegiato (perché consegnato dalla tradizione e confermato dall’esperienza) in cui si intessono relazioni con i poveri, maestri e pulpito del parlare e dell’agire di ogni Caritas. Il servizio del Centro di ascolto diocesano è coordinato da una persona con incarico specifico da parte del Direttore della Caritas diocesana che promuove e gestisce direttamente il servizio stesso. All’interno del Centro di ascolto diocesano operano sia volontari che collaboratori retribuiti Nel Centro di ascolto gli operatori lavorano in équipe. Periodicamente si confrontano su come supportare le diverse persone incontrate. Questo permette di armonizzare i criteri di intervento e rendere omogeneo lo stile di lavoro. Dal 22 al 24 gennaio 2009 si è svolto l’incontro “Il valore dei Centri di ascolto, degli Osservatori delle povertà e delle risorse e dei Laboratori per la promozione delle Caritas parrocchiali”, che ha visto riuniti a Roma quasi 200 animatori in rappresentanza di 110 Caritas diocesane da tutta Italia. Durante l’incontro sono stati presentati due sussidi di Caritas Italiana: “Testimoniare la carità”, il sussidio per l’animazione comunitaria in parrocchia (seconda raccolta) e “Osservare per animare”, la guida per l’osservazione e l’animazione della comunità cristiana e del territorio.
Il Centro di ascolto fa dell’ASCOLTO il suo MODO PROPRIO di SERVIZIO. Il suo “fare” prevalente è l’ascolto, cuore della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in un progetto che, ricercando le soluzioni più adeguate, punta a un processo di liberazione della persona dal bisogno. Dall’Ascolto e dall’Accoglienza della persona conseguono le altre funzioni specifiche:
– sussidiarietà: rivolge il suo servizio a persone che vivono in condizione di povertà che ancora non hanno trovato accoglienza e ascolto nella comunità parrocchiale e stimolo: svolge il suo servizio di ascolto in continuo dialogo con i Centri di ascolto parrocchiali, vicariali o zonali e delle parrocchie.
Il rapporto con l’Osservatorio delle povertà e delle risorse e con il Laboratorio
1. si fa carico della lettura delle povertà attraverso modalità di lavoro comuni a livello nazionale: attraverso il programma informatico stabilito, raccoglie i dati relativi alle persone che vi si rivolgono e, in collaborazione con l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse, valorizza gli incontri quotidiani per la composizione di un quadro complessivo dei problemi socialitiene monitorata la maturità delle parrocchie nella loro capacità i farsi carico delle situazioni di povertà del loro territorio e, partecipando al lavoro del Laboratorio, gioca un ruolo attivo nella promozione delle Caritas parrocchiali; nell’avvio di Centri di ascolto o altri punti di ascolto da parte delle medesime; nella segnalazione di emergenze su cui sensibilizzare e attivare le comunità; è traino nel coordinamento dei punti di ascolto parrocchiali/zonali/vicariali; garantisce la formazione ai volontari degli stessi; ecc
Le diaconie della carità
Sono sette, come sette erano i primi diaconi: “scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia” (At 6,5).
La zona pastorale è chiamata diaconia della carità. Dunque sei diaconie più una diaconia che si interessa specificamente delle opere segno messe in campo a livello diocesano (centro di ascolto, mensa, dormitori…).
formazione degli operatori parrocchiali Caritas
nascita e coordinamento delle Caritas parrocchiali
gestione del Centro di ascolto zonale (ascolto, aiuti…)
legame con la Caritas diocesana
Composizione del Consiglio diaconale zonale:
Il Diacono responsabile della diaconia della carità
i diaconi di quella zona
due rappresentanti laici delle Caritas parrocchiali della zona
un rappresentante dei religiosi presenti nella zona
REFERENTI ZONALI delle DIACONIE DELLA CARITÀ
URBANA: Veneri Luciano – luciano_orio@alice.it
SARSINATE – ALTA VALLE SAVIO: Braschi Piergiorgio – braschipiergiorgio@gmail.com
VIE CESENATICO, CERVESE, RAVENNATE: Pistocchi Sergio – filippo.pistocchi@unibo.it
Tafani William – willucy83@gmail.com
DEL MARE: Rossi Ettore – rossiettore2@alice.it
RUBICONE, RIGOSSA: Buda Giovanna – g.siroli@tin.it
Testi Emanuele – eldar_tex@yahoo.it
VALLE SAVIO, DISMANO: Della Vittoria Gino – gdellavittoria@libero.it
Mensa Amica di Cesenatico
L’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse (OPR) nasce in Caritas sulla base della sollecitazione emersa nel corso del 2° convegno ecclesiale nazionale (Loreto 1985): “Dobbiamo (…) acquisire un’adeguata competenza nella lettura dei bisogni, delle povertà, dell’emarginazione: un osservatorio permanente, capace di seguire le dinamiche dei problemi della gente e di coinvolgere direttamente la comunità ecclesiale in modo scientifico, non dovrebbe mancare in nessuna chiesa locale” (CEI, La Chiesa in Italia dopo Loreto, cit.).L’osservatorio ha, quindi, una funzione esplicitamente pastorale. È uno strumento della chiesa diocesana affidato alla Caritas quale “strumento a servizio della Chiesa locale, per aiutare la comunità cristiana a osservare sistematicamente le situazioni di povertà, di disagio, di emarginazione, di esclusione presenti sul territorio e le loro dinamiche di sviluppo, comunicando e rivolgendosi alla comunità ecclesiale e all’opinione pubblica, favorendo il coinvolgimento e la messa in rete dei diversi attori sociali impegnati sul territorio – verificare ed approfondire l’utilizzo delle risorse e stimolare eventuali proposte di intervento” (ibidem).
L’ufficio di riferimento è l’Ufficio Studi, contattabile via telefono (06 66177508/428) o mail: studi@caritasitaliana.it.
Scarica il Dossier del 2016
INVITO A PRANZO: MENSA GIORNI FESTIVI
LA DOMENICA, SINGOLI, FAMIGLIE, COMUNITA’ possono OFFRIRE UN PASTO a chi non ce l’ha, scegliendo tra le seguenti modalità:
NELLE CASE o IN PARROCCHIA:
Invito a pranzo nella propria casa o in parrocchia uno o più fratelli in difficoltà che nei giorni feriali vengono accolti alla mensa della Caritas.
ALLA MENSA CARITAS DIOCESANA/1:
(Offerta dei pasti + servizio) Una parrocchia (o un’associazione) prepara il pranzo che poi, in appositi contenitori, viene tra-sportato da un volontario parrocchia/associazione (o di Caritas diocesana se necessario) nei locali del-la mensa, dove due volontari della parrocchia ser-vono il pasto. Al termine del pranzo si procede alla pulizia del locale e al lavaggio delle stoviglie e dei contenitori utilizzati.
ALLA MENSA CARITAS DIOCESANA/2:
(Offerta dei pasti) Una parrocchia (o un’associazione) che non ha la disponibilità di volontari per servire a tavola, prepara il pranzo che, trasportato come descritto sopra, sarà servito da due volontari Caritas.
ALLA MENSA CARITAS DIOCESANA/3:
(Offerta in denaro per i pasti) Una parrocchia, una famiglia, un’associazione che non ha la possibilità né di preparare il pranzo, né di mettere a disposizione dei volontari per il servi-zio, offre il denaro per pagare il pasto, che verrà poi preparato da una rosticceria a prezzo concordato. Il trasporto e il servizio sarà a cura dei volontari di Caritas.
Collabora anche tu! Prenotati!
MENSA GIORNI FERIALI
Il servizio mensa è disponibile tutti i giorni feriali dalle 11 alle 12
Indumenti e docce
Servizio DOCCE e INDUMENTI SINGOLI
Servizio indumenti famiglie
Il servizio dispensa è presso l’Istituto Lugaresi, in via Canonico Lugaresi 202, ed è aperto il MERCOLEDÌ dalle 14.30 alle 17.00
Un anno per te e per gli altri . Una straordinaria opportunità per ragazzi e ragazze in età compresa tra i 18 e i 28 anni proposta dalla Caritas diocesana per CRESCERE – FORMARSI – CONDIVIDERE
Info 0547 22423 – serviziocivile@caritascesena.it
Referente: Giulia Matassoni
Le attività, che si svolgono nel settore dell’assistenza la disagio adulto, mirano a promuovere un servizio a favore delle persone più svantaggiate, a prendere coscienza dei disagi della comunità del territorio, ad investire, per i giovani che lo svolgono, nella propria formazione intesa come crescita personale, nonchè a sensibilizzare ad una cultura della nonviolenza, della pace e della solidarietà sociale.
I 7 ragazzi del Servizio civile al Cantiere Mami per trattare il tema:L’ANIMAZIONE DEI BAMBINI E GIOVANI DI SECONDA GENERAZIONE
Sono sette i ragazzi del Servizio civile che hanno iniziato le loro attività nelle scorse settimane presso la Caritas diocesana di Cesena-Sarsina.
La Caritas Diocesana di Cesena – Sarsina, in coprogettazione con la Caritas di Forlì-Bertinoro, ha avviato il progetto di Servizio Civile Nazionale “Costruttori di Pace” ed il progetto di Servizio Civile Regionale “L’ombelico del mondo”.
I giovani hanno preso servizio presso il Centro di Ascolto diocesano a Cesena in Via Don Minzoni, 25.
Per rendere i giovani autentici protagonisti
del rinnovamento della terra
e stare dentro la storia con amore.
diocesi.cesena@progettopolicoro.it
I nostri progetti 8×1000
Granello di senape (ascolto, formazione, diaconie)
Cercanìa: azioni di prossimità (nelle nostre case d’ accoglienza e nelle comunità )
Lo Spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato: egli mi ha mandato a proclamare la buona novella ai poveri.
fragili e ferite
presso la Cattedrale di Cesena
20 marzo 2017 ore 21
presso la Concattedrale di Sarsina
MIGRANTES-MISSIONI-ECUMENISMO
ore 15.00 S. Messa dei Popoli (multilingue)
presieduta dal nostro
Vescovo Mons. Douglas Regattieri
Seguirà festa etnica (luogo da definire)
Non darmi né povertà né ricchezza; ma fammi avere il cibo necessario, perché, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: «Chi è il Signore?», oppure, ridotto all’indigenza, non rubi e profani il nome del mio Dio.
Poiché i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perciò io ti do questo comandamento, e ti dico: ‘Apri liberamente la tua mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese’
Tel. 0547-22423
Osservatorio povertà e risorse: osservatorio@caritascesena.it
Laboratorio Caritas parrocchiali: laboratorio@caritascesena.it
Associazione Mater Caritatis: matercaritatis@caritascesena.it
Associazione volontari Caritas: volontari@caritascesena.it
Servizio civile: serviziocivile@caritascesena.it
47521 – Cesena(FC)
email: direzione@caritascesena.it
email: segreteria@caritascesena.it
email: centrodiascolto@caritascesena.it

References: ART.1

ART.2

ART.3

ART.4

ART.5

ART. 6

ART.7

ART.8

ART.9

ART.10

ART.11

ART.12

ART.13

ART.14