Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2015/07/01/01/comunic.htm
Timestamp: 2019-01-23 01:24:36+00:00

Document:
﻿I Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 1 luglio 2015
Mercoledì 1o luglio 2015. — Presidenza del presidente Alessandro NACCARATO.
Emendamenti C. 3134-A Governo.
Marilena FABBRI (PD), relatrice, rileva che l'emendamento 4.100 della Commissione, contenuto nel fascicolo n. 2, non presenta profili critici per quanto attiene al rispetto del riparto di competenze legislative di cui all'articolo 117 della Costituzione e propone, pertanto, di esprimere su di esso il parere di nulla osta.
Emendamenti C. 3123 Governo, approvato dal Senato.
Alessandro NACCARATO, presidente e relatore, rileva che gli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1 non presentano profili critici per quanto attiene al rispetto del riparto di competenze legislative di cui all'articolo 117 della Costituzione e propone, pertanto, di esprimere su di essi il parere di nulla osta.
Nuovo testo C. 2985, approvata, in un testo unificato, dalla 12a Commissione permanente del Senato.
Marilena FABBRI (PD), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere alla XII Commissione (Affari sociali) il prescritto parere, per i profili di competenza, sulla proposta di legge recante disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e assistenza alle famiglie (C. 2985, approvata dal Senato).
Per quanto concerne il contenuto, anche alla luce delle modifiche apportate nel corso dell'esame in sede referente, rileva innanzitutto che l'articolo 1 individua le finalità del provvedimento, che consistono in interventi finalizzati a garantire la tutela della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inserimento nella vita sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico, in conformità a quanto previsto dalla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite A/RES/67/82 del 12 dicembre 2012 sui bisogni delle persone con autismo.
L'articolo 2 prevede che l'Istituto superiore di sanità aggiorni le linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le età della vita sulla base dell'evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali e internazionali.Pag. 18
L'articolo 3 dispone l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) con l'inserimento, per quanto attiene ai disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, mediante l'impiego di strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche. L'aggiornamento deve avvenire nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, tenuto conto del nuovo Patto per la salute 2014-2016, con la procedura di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 158 del 2012 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012.
Per la realizzazione delle finalità indicate, le regioni garantiscono il funzionamento dei servizi di assistenza sanitaria alle persone con disturbi dello spettro autistico e possono individuare centri di coordinamento di tali servizi nonché stabilire percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori e adulti affetti da tale disturbo verificandone l'evoluzione. Esse, inoltre, adottano misure idonee al conseguimento di una serie di obiettivi: la costituzione di unità funzionali multidisciplinari per la cura delle persone affette da disturbi dello spettro autistico; la formazione, basata sulle migliori evidenze scientifiche disponibili, degli operatori sanitari di neuropsichiatria infantile, di abilitazione funzionale e di psichiatria; la definizione di équipe territoriali dedicate che partecipino alla definizione del piano di assistenza, alla valutazione del suo andamento e che svolgano attività di consulenza; la promozione dell'informazione, l'introduzione di un coordinatore degli interventi multidisciplinari, la promozione del coordinamento degli interventi per assicurare la continuità dei percorsi terapeutici e assistenziali durante la vita della persona; l'incentivazione di progetti dedicati alla formazione e al sostegno delle famiglie che hanno in carico persone affette dai disturbi in esame e di progetti per l'inserimento lavorativo di soggetti adulti che ne valorizzino le capacità; la realizzazione sul territorio di strutture semiresidenziali e residenziali accreditate pubbliche e private, con competenze specifiche, in grado di effettuare la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti.
Osserva, poi, che gli articoli 3-bis e 3-ter sono stati inseriti nel corso dell'esame in Commissione.
L'articolo 3-bis prevede che il Ministero della salute, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge, provveda, previa intesa in sede di Conferenza unificata, in applicazione dei LEA, all'aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico. Le linee di indirizzo sono aggiornate con cadenza almeno triennale e l'attuazione di esse costituisce adempimento ai fini della verifica del Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza. L'articolo 3-ter dispone che il Ministero della salute promuova lo sviluppo di progetti di ricerca riguardanti la conoscenza del disturbo dello spettro autistico e le buone pratiche terapeutiche ed educative. L'articolo 4 contiene la clausola di invarianza degli oneri finanziari.
Rileva, quindi, che la materia disciplinata dalla proposta di legge in oggetto può ricondursi sia alla competenza legislativa esclusiva, per quanto attiene all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, che alla competenza legislativa concorrente, per quanto inerisce alla tutela della salute ex articolo 117, terzo comma, della Costituzione.
Dall'analisi del contenuto del provvedimento – in particolare dall'articolo 3, comma 1, che dispone l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, con l'inserimento, per quanto attiene ai disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, e dall'articolo 3-bis, in tema di aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza Pag. 19degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico, che spetta al Ministero della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata – emerge, quindi, il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite.
Formula, pertanto, una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Mercoledì 1o luglio 2015. — Presidenza del presidente Francesco Paolo SISTO. — Interviene il viceministro dell'interno, Filippo Bubbico.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
5-05919 Naccarato: Sulle infiltrazioni criminali di stampo mafioso nella provincia di Verona.
Vincenzo D'ARIENZO (PD) illustra l'interrogazione in titolo, volta a chiedere al Governo quale sia il grado di infiltrazione mafiosa, in particolare della «’ndrangheta» calabrese, nella provincia di Verona, e quale siano le iniziative che lo stesso Governo intende mettere in atto per contrastare questo fenomeno criminoso. Ricorda in proposito le numerose inchieste della magistratura che hanno evidenziato il grado di controllo delle cosche calabresi nei confronti di aziende della provincia veronese. Si tratta, a suo avviso, di un grave pericolo per la tenuta democratica di quel territorio.
Vincenzo D'ARIENZO (PD), intervenendo in replica, ringrazia il viceministro per la sua risposta puntuale. Desidera solo rilevare che è vero che l'infiltrazione mafiosa non è stata connotata dalla commissione di omicidi nella provincia di Verona, ma questo perché gli omicidi dei capi della cosca in questione sono avvenuti in Calabria.
Esprime il suo apprezzamento per la scelta del nuovo prefetto di Verona che, a suo avviso, possiede i requisiti necessari per combattere il fenomeno criminale oggetto dell'interrogazione. Si augura, infine, che la risposta congiunta di Stato e cittadini abbia riscontri positivi nella lotta alla mafia nella provincia di Verona.
5-05920 Dadone: Sulla confisca di un immobile della criminalità organizzata nel comune di Cisliano.
Fabiana DADONE (M5S) illustra l'interrogazione all'ordine del giorno. Desidera iniziare il suo intervento citando un'affermazione, di cui si riserva di svelare la paternità in sede di replica, secondo la quale lo Stato deve vincere e la mafia deve essere sconfitta. Non è quello che sta avvenendo nel caso oggetto dell'interrogazione dove un bene confiscato allo Stato viene continuamente sottoposto a scempio dalla medesima organizzazione criminale a cui è stato tolto con rischi per l'incolumità di quei cittadini che, sostituendosi allo Stato, lo difendono.
Chiede quindi al Governo quali iniziative si intendono adottare per porre fine alla situazione denunciata nell'interrogazione.
Il viceministro Filippo BUBBICO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Fabiana DADONE (M5S), intervenendo in replica, dichiara di essere già a conoscenza delle modifiche che si intendono attuare alla normativa sui beni confiscati nonché della relazione della Commissione antimafia di cui fa parte.
Esprime soddisfazione nel sapere che l'organico dell'agenzia per i beni confiscati è stato portato a cento unità ma la realtà è che in questi anni la mafia non è stata colpita al cuore con la confisca di beni.
Rivela, infine, che la citazione da lei fatta appartiene al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'anniversario della strage di Capaci. Si augura che l'episodio oggetto dell'interrogazione, dove la mafia vince sullo Stato, sia un'eccezione.
Francesco Paolo SISTO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 20.35 alle 20.40.
Mercoledì 1o luglio 2015. — Presidenza del presidente Francesco Paolo SISTO.
Teresa PICCIONE (PD), relatrice, illustra il disegno di legge in oggetto, già approvato, con modifiche, dall'Assemblea della Camera il 20 maggio 2015, e che è stato ulteriormente modificato durante l'esame al Senato, concluso il 25 giugno 2015.
A fronte di 24 articoli originari, e di 26 articoli nel testo approvato dalla Camera, il testo ora pervenuto dal Senato è composto di un unico articolo con 212 commi, corredato dalla tabella 1.
Tra le modifiche più significative intervenute durante l'esame al Senato, ricorda quelle concernenti il piano di assunzioni, il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, la composizione del comitato di valutazione dei docenti, la valorizzazione del merito per i docenti, l'introduzione di un limite massimo per le erogazioni liberali in denaro alle scuole, nonché la soppressione delle disposizioni concernenti l'insegnamento relativo alla scuola primaria presso gli istituti penitenziari.
Rinviando alla documentazione predisposta dal Servizio Studi della Camera per quanto concerne il contenuto complessivo del provvedimento, in questa sede intende soffermarsi sui profili più rilevanti con specifico riferimento alle competenze della Commissione Affari costituzionali.
In generale, rileva che le disposizioni contenute nel provvedimento in esame possono essere ricondotte prevalentemente alla materia dell'istruzione.
La Costituzione riserva alla competenza esclusiva dello Stato le norme generali (articolo 117, secondo comma, lettera n)), e alla competenza concorrente tra Stato e regioni le norme più specifiche, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale (articolo 117, terzo comma).
Per le disposizioni che intervengono sulla disciplina del personale scolastico può richiamarsi anche la materia di competenza esclusiva statale «ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali» (articolo 117, secondo comma, lettera g)).Pag. 21
Rilevano, altresì, le materie «sistema tributario e contabile dello Stato», e «determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni», anch'esse assegnate alla competenza esclusiva dello Stato (articolo 117, secondo comma, lettere e) e m)) e la materia «governo del territorio», assegnata alla competenza concorrente (articolo 117, terzo comma).
Entrando nel merito del contenuto segnala, in particolare, che i commi da 33 a 44, come modificati durante l'esame al Senato, intendono rafforzare il collegamento fra scuola e mondo del lavoro introducendo, in particolare, una previsione di durata minima dei percorsi di alternanza scuola-lavoro negli ultimi tre anni di scuola secondaria di secondo grado, e prevedendo la possibilità di stipulare convenzioni anche con gli ordini professionali, i luoghi della cultura e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
Prevedono, altresì, la costituzione presso le Camere di commercio, a decorrere dall'anno scolastico 2015/2016, del registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro, e una maggiore integrazione fra i percorsi di istruzione secondaria di secondo grado e i percorsi di istruzione e formazione professionale di competenza regionale. Con riferimento a quest'ultimo profilo, dispongono, fra l'altro che l'offerta formativa dei percorsi di istruzione e formazione professionale sia «definita» (il testo approvato dalla Camera prevedeva che fosse «valorizzata» sulla base di piani di intervento) entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni.
Al riguardo, segnala che si tratta di una previsione da valutare alla luce del riparto di competenze definito dalla Costituzione, che assegna alle regioni la competenza legislativa in materia di istruzione e formazione professionale, e della giurisprudenza costituzionale in materia.
Evidenzia che, in questa materia, la Corte costituzionale, nella sentenza n. 50 del 2005 ha chiarito, in linea generale, che «la competenza esclusiva delle regioni in materia di istruzione e formazione professionale riguarda l'istruzione e la formazione professionale pubbliche che possono essere impartite sia negli istituti scolastici a ciò destinati, sia mediante strutture proprie che le singole regioni possano approntare in relazione alle peculiarità delle realtà locali, sia in organismi privati con i quali vengano stipulati accordi», mentre non è compresa nell'ambito della suindicata competenza né in altre competenze regionali la disciplina della istruzione e della formazione aziendale che i privati datori di lavoro somministrano in ambito aziendale ai loro dipendenti, rientrando, invece, nel sinallagma contrattuale e quindi nelle competenze dello Stato in materia di ordinamento civile.
In tale quadro, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 60 del decreto legislativo n. 276 del 2003, recante la disciplina dei tirocini estivi di orientamento, in quanto la stessa, dettata senza alcun collegamento con rapporti di lavoro, e non preordinata in via immediata ad eventuali assunzioni, attiene alla formazione professionale di competenza esclusiva delle regioni.
Nello stesso ambito, con la sentenza n. 309 del 2010, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 13, commi 2 e 3, della legge della regione Toscana n. 32 del 2002, come modificato, con il quale, al fine di assolvere all'obbligo di istruzione, è stato introdotto un percorso di formazione professionale diverso rispetto a quello individuato dalla disciplina statale, con ciò violando le norme generali sull'istruzione e il principio di leale collaborazione.
Un altro tema di interesse, con riguardo alle competenze della I Commissione, è quello dell'accesso ai ruoli, su cui intervengono i commi da 109 a 113, in materia di accesso ai ruoli del personale docente ed educativo della scuola statale, prevedendo che, fino a totale scorrimento delle relative graduatorie ad esaurimento, il medesimo accesso continua ad avvenire Pag. 22secondo quanto dispone l'articolo 399 del decreto legislativo n. 297 del 1994 (50 per cento e 50 per cento).
Per ciò che concerne i concorsi pubblici, si dispone innanzitutto che questi sono per titoli ed esami, indetti su base regionale, con cadenza triennale.
Con riguardo ai soggetti che possono accedere alle procedure, si stabilisce che, per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto (anche di sostegno) – ad eccezione del personale educativo, per il quale si continuano ad applicare le disposizioni vigenti per l'accesso – possono partecipare solo i candidati in possesso del relativo titolo di abilitazione.
Non può partecipare, invece, il personale docente ed educativo già assunto con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali (comma 110).
Alla luce dei principi di cui agli articoli 51, primo comma, e 97, quarto comma, della Costituzione, ritiene che sia opportuno chiarire le ragioni di questa esclusione dalla partecipazione.
Formula, quindi, una proposta di parere favorevole con un'osservazione (vedi allegato 4) tesa a invitare la Commissione di merito a valutare l'opportunità di rivedere, alla luce dei principi di cui agli articoli 51, primo comma, e 97, quarto comma, della Costituzione, il contenuto del comma 110 dell'articolo unico del provvedimento.
Francesco Paolo SISTO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di parere della relatrice.
Mercoledì 1o luglio 2015. — Presidenza del presidente Francesco Paolo SISTO. — Interviene la ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia.
Avverte che i deputati Gasparini e Famiglietti hanno ritirato i loro subemendamenti 09.01000.3 e 0.9.01000.4.
Comunica che il relatore ha presentato due nuove proposte emendative riferite all'articolo 2 (2.1000) e all'articolo 11 (11.0100) (vedi allegato 5). Il termine per la presentazione di subemendamenti è fissato alle ore 10 di domani, 2 luglio.
Roberta LOMBARDI (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenza chiarimenti circa le modalità di prosecuzione dell’iter del provvedimento.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che i lavori proseguiranno fino alle 23 circa. Ricorda, inoltre, che l'esame del provvedimento è previsto anche nella giornata di domani.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, propone di riprendere l'esame dall'emendamento Cominardi 14.86, precedentemente accantonato.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Cominardi 14.86, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Claudio COMINARDI (M5S), pur dichiarando di non essere completamente soddisfatto, vista la scarsa attenzione rivolta al tema dell'occupazione dal provvedimento in oggetto, accetta la riformulazione del suo emendamento 14.86 proposta dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento 14.86, così come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Cominardi 14.86 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6).
La Commissione passa all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 9.
Roberta LOMBARDI (M5S), intervenendo sul complesso delle proposte emendative presentate dal suo gruppo all'articolo 9, fa notare che esse mirano a sottolineare la divisione tra l'autonomia gestionale dell'amministrazione e l'indirizzo politico. Quanto all'istituzione del sistema della dirigenza pubblica articolata in ruoli unici, rileva che l'intento emendativo è stato quello di escludere talune carriere speciali. Con riferimento all'accesso alla dirigenza, osserva che le proposte emendative mirano a valorizzare un percorso di accesso selettivo nell'ambito del quale assume un ruolo importante il ruolo svolto dalla Scuola nazionale della pubblica amministrazione. Quanto all'assegnazione degli incarichi, che ritiene necessario siano a tempo determinato, fa presente che gli emendamenti del suo gruppo mirano alla realizzazione di un portale che consenta l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Con riferimento alla valutazione dei risultati, giudica necessario affidarsi ad un organo imparziale, mentre soffermandosi sui dirigenti rimasti privi di incarico, giudica opportuno prevederne una tutela efficace, al fine di evitare che siano sottoposti a misure punitive di esclusione da parte degli organismi politici.
Stefano QUARANTA (SEL), intervenendo sul complesso delle proposte emendative presentate all'articolo 9, esprime forti perplessità sul testo di tale articolo, osservando come la disciplina introdotta non semplifichi il quadro normativo e rischi di determinare incertezze nel principio di separazione tra politica e gestione amministrativa. Sottolineando l'eccessiva genericità della delega, si sofferma sull'abolizione della figura dei segretari comunali e provinciali, che giudica errata, evidenziando l'importanza professionale di tale figura, intesa come un presidio di legalità sul territorio. Esprime poi perplessità sulla figura del dirigente apicale, il cui ruolo giudica poco chiaro e in contraddizione con quello della dirigenza, lamentando, da ultimo, la scarsa considerazione posta sul tema della contrattazione collettiva, che, a suo avviso, dovrebbe incidere anche sull'organizzazione interna all'amministrazione.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, passando all'espressione del parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 9, raccomanda, anzitutto, l'approvazione dei suoi emendamenti 9.1000, 9.1001, 9.1002, 9.1003, 9.1004, 9.1005 e del suo articolo aggiuntivo 9.01000, esprimendo parere contrario sui subemendamenti ad essi riferiti. Invita al ritiro degli emendamenti Lombardi 9.546, Mucci 9.339, Centemero 9.61, Carocci 9.209, degli identici emendamenti Centemero 9.120, Piccione 9.332, Fiano 9.389, D'Alia 9.594, atteso che sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione del suo emendamento 9.1001. Invita, quindi, al ritiro degli identici emendamenti Fauttilli 9.465, Ferrari 9.261 e Martelli 9.359, che sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione del suo emendamento 9.1002.
Esprime, quindi, parere favorevole sull'emendamento Ferrari 9.263, nonché parere favorevole sugli identici emendamenti Miotto 9.210, Centemero 9.144, Giorgis 9.320, Covello 9.520. Invita, quindi al ritiro dell'emendamento Ribaudo 9.323, precisando che altrimenti il parere s'intenderebbe contrario. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Sgambato 9.516 e Tino Iannuzzi 9.324, a condizione che Pag. 24siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6), e parere favorevole sull'emendamento Fabbri 9.388. Esprime poi parere favorevole sull'emendamento Gasparini 9.380, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Esprime poi parere favorevole sull'emendamento Gasparini 9.391 e 9.390, nonché sull'emendamento Fabbri 9.381. Esprime poi parere favorevole sugli emendamenti Plangger 9.458 e Ferrari 9.251, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6). Esprime poi parere favorevole sull'emendamento Gasparini 9.387, nonché parere favorevole sugli emendamenti Aiello 9.386 e Borghi 9.3, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6). Esprime poi parere favorevole sull'emendamento Ferrari 9.214, invitando al ritiro degli identici emendamenti Giorgis 9.319, Centemero 9.145, Covello 9.522, Miotto 9.200, in quanto sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione del suo emendamento 9.1004. Esprime poi parere favorevole sull'emendamento Lombardi 9.567 e parere favorevole sull'emendamento Martelli 9.264, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6). Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Ferrari 9.216, invitando al ritiro degli identici emendamenti Quaranta 9.477, Gasparini 9.274, Centemero 9.24, Gigli 9.474, in quanto sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione del suo emendamento 9.1005.
Esprime poi parere favorevole sugli emendamenti Pesco 9.57, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6), e Grillo 9.620, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: Al comma 1, lettera g), dopo le parole: facoltà di rinnovo per ulteriori due anni senza procedura selettiva per una sola volta aggiungere le seguenti: purché motivata e nei soli casi nei quali il dirigente abbia ottenuto una valutazione positiva.
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Gasparini 9.383, nonché sugli identici emendamenti Centemero 9.26, Gasparini 9.276, Piccione 9.334, Quaranta 9.479 e sull'emendamento Sisto 9.168. Esprime poi parere favorevole sugli emendamenti Miotto 9.203, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: All'articolo 9, comma 1, lettera o), dopo le parole «rosa di candidati» inserire le seguenti: costituita da coloro che iscritti nell'elenco nazionale, manifestano l'interesse all'incarico da ricoprire, previo avviso della singola regione che procede secondo le modalità dell'articolo 3-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni. Conseguentemente, sono soppresse le parole: individuati e previo colloquio, Miotto 9.204, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: Al comma 1, lettera o), dopo le parole: direttore sanitario aggiungere le seguenti:, ove previsto dalla legislazione regionale il direttore dei servizi socio-sanitari, e Monchiero 9.377, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini: Al comma 1, lettera o), sostituire le parole: sistema di verifica e di valutazione dell'attività dei direttori generali che tenga conto del raggiungimento degli obiettivi sanitari con le seguenti: sistema di verifica e di valutazione dell'attività dei direttori generali che tenga conto del raggiungimento degli obiettivi sanitari e dell'equilibrio economico dell'azienda.
Esprime, infine, parere favorevole sugli emendamenti Miotto 9.205 e Famiglietti 9.382.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere conforme a quello del relatore. Esprime, altresì, parere favorevole sugli emendamenti del relatore.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Brunetta 9.32 e Dieni 9.633.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Catania 9.354: s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mucci 9.338 e Cozzolino 9.539, approva l'emendamento 9.1000 del relatore (vedi allegato 6) e respinge gli identici emendamenti Centemero 9.68, Roberta Agostini 9.351 e Costantino 9.501, nonché l'emendamento Centemero 9.103.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori delle proposte emendative Palmieri 9.84 e De Girolamo 9.450: s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Brunetta 9.33, Centemero 9.20 e gli identici emendamenti Centemero 9.5, Lombardi 9.95 e Rampelli 9.408.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Cartocci 9.208: s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge le proposte emendative Baroni 9.610, Dieni 9.600 e Fabbri 9.303.
Alan FERRARI (PD) ritira il proprio emendamento 9.260.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge le proposte emendative Di Vita 9.611, Misuraca 9.438, Centemero 9.81, Dieni 9.221 e gli identici emendamenti Quaranta 9.491 e Centemero 9.119. Respinge, inoltre, gli identici emendamenti Sgambato 9.514, Riccardo Gallo 9.101, Monchiero 9.298, Albanella 9.315, D'Attorre 9.329 e Centemero 9.140.
Teresa PICCIONE (PD) ritira il proprio emendamento 9.331.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra il proprio emendamento 9.91, concernente l'istituzione di una banca dati informatica contenente i dati curricolari e professionali di ciascun dirigente di ruolo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 9.91 e De Lorenzis 9.1, nonché gli identici emendamenti Basso 9.415 e Bruno Bossio 9.417, e l'emendamento Dieni 9.597.
Dore MISURACA (AP) sottoscrive l'emendamento Lupi 9.194.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lupi 9.194, Brunetta 9.34, Dieni 9.222, gli identici emendamenti D'Alia 9.2 e Dorina Bianchi 9.598, nonché gli emendamenti Roberta Agostini 9.336, Quaranta 9.492, Centemero 9.175, 9.172 e 9.174.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive gli emendamenti Romanini 9.420 e Roberta Agostini 9.337.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Romanini 9.420, Roberta Agostini 9.337 e Lombardi 9.544.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive l'emendamento Miccoli 9.376.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Miccoli 9.376 e Ciprini 9.83.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra il proprio emendamento 9.546, in materia di carriere ad ordinamento speciale, non accogliendo l'invito al ritiro rivoltole dal relatore.
La Commissione, con distinte votazioni respinge l'emendamento Lombardi 9.546 ed approva l'emendamento 9.1001 del relatore (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.1001 del relatore risultano preclusi gli emendamenti Mucci 9.339, Centemero 9.61, Carocci 9.209 e gli identici emendamenti Centemero 9.120, Piccione 9.332, Fiano 9.389 e D'Alia 9.594.
Dore MISURACA (AP) sottoscrive l'emendamento Dorina Bianchi 9.596.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Dorina Bianchi 9.596 e Lombardi 9.94.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) sottoscrive l'emendamento Gigli 9.459.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Gigli 9.459 e Lombardi 9.549.
Francesco Paolo SISTO, presidente, informa che l'emendamento Centemero 9.428 non verrà posto in votazione in quanto identico all'emendamento 9.4, del medesimo proponente.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Centemero 9.4 e Rampelli 9.392, nonché gli identici emendamenti Vargiu 9.341 e Centemero 9.177, e gli emendamenti Centemero 9.64, 9.195 e 9.176.
Giuseppe LAURICELLA (PD) ritira il proprio emendamento 9.593.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Dieni 9.223 e Mucci 9.344. La Commissione respinge altresì, con distinte votazioni, gli emendamenti Mucci 9.345, Invernizzi 9.591 e Ciprini 9.92.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive l'emendamento Martelli 9.255.
La Commissione respinge l'emendamento Martelli 9.255.
Alan FERRARI (PD) ritira il proprio emendamento 9.259.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Costantino 9.490, gli identici Centemero 9.6 e Rampelli 9.407, gli emendamenti Dieni 9.226, 9.225 e 9.224. La Commissione approva, altresì, l'emendamento 9.1002 del relatore (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, informa la Commissione che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.1002 del relatore, l'emendamento Mucci 9.283 risulta essere precluso.
La Commissione respinge l'emendamento Baroni 9.524.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Fauttilli 9.465: s'intende che vi abbia rinunciato.
Alan FERRARI (PD) ritira il proprio emendamento 9.261.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive e ritira l'emendamento Martelli 9.359.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Grillo 9.612 e Silvia Giordano 9.613.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Fauttilli 9.466: s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Ferrari 9.262 e Martelli 9.360, approva l'emendamento Ferrari 9.263 (vedi allegato 6) e respinge l'emendamento Centemero 9.130.
Francesco Paolo SISTO, presidente, comunica che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Ferrari 9.263, l'emendamento Lombardi 9.552 risulta essere precluso.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Costantino 9.481 e Dieni 9.227, nonché l'emendamento Brunetta 9.35, gli identici emendamenti Dieni 9.228 e Mucci 9.346, gli emendamenti Mucci 9.296, Lombardi 9.554, Centemero 9.63 e 9.150.
Anna Margherita MIOTTO (PD) accetta la proposta di riformulazione del proprio emendamento 9.210, avanzata dal relatore in sede di espressione dei pareri.
Dore MISURACA (AP) sottoscrive l'emendamento Centemero 9.144 e accoglie la proposta di riformulazione avanzata dal relatore.
Andrea GIORGIS (PD) accetta la proposta di riformulazione del proprio emendamento 9.320.
Enzo LATTUCA (PD) sottoscrive l'emendamento Covello 9.520 e accoglie la proposta di riformulazione avanzata dal relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Miotto 9.210 (Nuova formulazione), Centemero 9.144 (Nuova formulazione), Giorgis 9.320 (Nuova formulazione) e Covello 9.520 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6) e respinge gli identici emendamenti Vargiu 9.342 e Centemero 9.88, nonché gli emendamenti Vargiu 9.343, Centemero 9.89, Vargiu 9.506 e 9.340, Centemero 9.90, Nuti 9.547, Brunetta 9.36 e gli identici emendamenti Centemero 9.21, Gasparini 9.272 e Quaranta 9.497. Respinge, altresì, gli emendamenti Centemero 9.71, Dieni 9.242, gli identici emendamenti Dieni 9.617, Palmieri 9.85 e Bossa 9.517, nonché gli identici emendamenti Dieni 9.230 e Mucci 9.347 e gli emendamenti Invernizzi 9.589 e 9.587.
Mara MUCCI (Misto-AL) illustra il proprio emendamento 9.295, relativo alle competenze del dirigente in materia di management e misurazione della performance, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mucci 9.295, Dieni 9.231, Invernizzi 9.586 e Costantino 9.482.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) sottoscrive e ritira l'emendamento Ribaudo 9.323.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Dieni 9.631, gli identici emendamenti De Girolamo 9.601, Costantino 9.480, Monchiero 9.379, Costantino 9.502 e Dieni 9.632.
Cristian INVERNIZZI (LNA) sottoscrive l'emendamento Busin 9.118.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO (SCpI) sottoscrive gli emendamenti Monchiero 9.302 e 9.301.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Busin 9.118, gli identici emendamenti Monchiero 9.302, De Girolamo 9.453 e D'Attorre 9.326, nonché gli identici emendamenti Monchiero 9.301 e De Girolamo 9.452. Respinge, inoltre, gli emendamenti Costantino 9.483 e 9.484.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Dieni 9.240 e gli identici emendamenti Centemero 9.111 e Dieni 9.241, nonché gli emendamenti Costantino 9.485, Dieni 9.628, Costantino 9.486 e 9.488, nonché gli emendamenti Lombardi 9.96, Centemero 9.113 e gli identici subemendamenti Centemero 0.9.1003.1, Gasparini 0.9.1003.2 e D'Attorre 0.9.1003.3.
La Commissione approva l'emendamento 9.1003 del relatore (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che gli emendamenti Piccione 9.333, Bruno Bossio 9.419, Centemero 9.104, Bonavitacola 9.129, Rampelli 9.406, Dieni 9.570, Lombardi 9.102 e Mucci 9.348 sono preclusi.
Marilena FABBRI (PD) ritira il suo emendamento 9.268.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata altresì l'assenza del presentatore dell'emendamento Gigli 9.460; s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Dieni 9.572, gli Pag. 28identici emendamenti De Girolamo 9.432 e Centemero 9.105, gli emendamenti Dieni 9.239, Mucci 9.280 e Dieni 9.599.
Enzo LATTUCA (PD) sottoscrive l'emendamento Albanella 9.311.
La Commissione respinge l'emendamento Albanella 9.311.
Emanuele FIANO (PD) sottoscrive l'emendamento Bossa 9.518.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Bossa 9.518 e Palmieri 9.86, nonché l'emendamento Dieni 9.621.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento Dieni 9.623, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Dieni 9.623 e Costantino 9.495.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Di Gioia 9.418, Sgambato 9.512, Riccardo Gallo 9.100, Sgambato 9.511 e 9.515, si intende vi abbiano rinunciato.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive l'emendamento Sgambato 9.516.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, propone una riformulazione degli emendamenti Sgambato 9.516 e Tino Iannuzzi 9.324 (vedi allegato 6).
Marilena FABBRI (PD) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Sgambato 9.516, avanzata dal relatore.
Alan FERRARI (PD) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Tino Iannuzzi 9.324.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Sgambato 9.516 e Tino Iannuzzi 9.324, così come riformulati.
La Commissione approva gli identici emendamenti Sgambato 9.516 e Tino Iannuzzi 9.324 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che gli identici emendamenti Bossa 9.519, Palmieri 9.87, Garofalo 9.448 e Dieni 9.619, nonché l'emendamento Garofalo 9.449 risultano assorbiti a seguito dell'emendamento Sgambato 9.516 (Nuova formulazione).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Centemero 9.142 e 9.143.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Albanella 9.313; s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Misuraca 9.444.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive l'emendamento Guerra 9.413.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Guerra 9.413, Costantino 9.496, Centemero 9.122, Costantino 9.487, Fabbri 9.269 e 9.267 e approva l'emendamento Fabbri 9.388 (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che gli identici emendamenti De Girolamo 9.433 e Centemero 9.106, Dieni 9.237 e Albanella 9.308, nonché l'emendamento Fabbri 9.304 sono preclusi a seguito dell'approvazione dell'emendamento Fabbri 9.388.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Misuraca 9.443 e 9.445.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Pag. 29Albanella 9.310; s'intende che vi abbia rinunciato.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Gasparini 9.380 (vedi allegato 6).
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) accetta la riformulazione del proprio emendamento 9.380 avanzata dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Gasparini 9.380, così come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Gasparini 9.380 (Nuova formulazione) e Gasparini 9.391 (vedi allegato 6) e respinge gli emendamenti Mucci 9.279, Dieni 9.235 e 9.233, Costantino 9.489, Dieni 9.236 e Centemero 9.70.
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive tutti gli emendamenti a prima firma Albanella.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti De Girolamo 9.434, Misuraca 9.441, Dieni 9.578, Centemero 9.107, l'emendamento Albanella 9.307, nonché gli identici emendamenti Misuraca 9.442 e Centemero 9.108 e approva l'emendamento Gasparini 9.390 (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che gli emendamenti Albanella 9.306 e De Girolamo 9.435 sono preclusi, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Gasparini 9.390.
La Commissione approva l'emendamento Fabbri 9.381 (vedi allegato 6); respinge poi l'emendamento Fabbri 9.270.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che l'emendamento Lauricella 9.559 è assorbito dall'approvazione dell'emendamento Sgambato 9.516 (Nuova formulazione).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Dieni 9.576, Albanella 9.305, Richetti 9.411 e 9.412.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) ritira il proprio emendamento 9.277.
Dore MISURACA (AP) sottoscrive l'emendamento Centemero 9.109.
La Commissione respinge gli identici emendamenti De Girolamo 9.436, Miccoli 9.366 e Centemero 9.109, nonché l'emendamento Centemero 9.112.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che l'emendamento Richetti 9.410 è assorbito dall'approvazione dell'emendamento Gasparini 9.390.
La Commissione respinge l'emendamento Miccoli 9.365.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Plangger 9.458 (vedi allegato 6).
Albrecht PLANGGER (Misto-Min.Ling.) accetta la riformulazione del proprio emendamento 9.458 avanzata dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Plangger 9.458, così come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Plangger 9.458 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6); respinge poi l'emendamento Centemero 9.110.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Bonavitacola 9.128 e 9.127; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Dore MISURACA (AP) sottoscrive l'emendamento De Girolamo 9.437.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti De Girolamo 9.437 e Dieni 9.580.
Mara MUCCI (Misto-AL) illustra il proprio emendamento 9.288, volto a sanzionare le responsabilità del soggetto politico.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mucci 9.288, Ciprini 9.28 e Centemero 9.131.
Daniele PESCO (M5S) illustra il proprio emendamento 9.49.
La Commissione respinge l'emendamento Pesco 9.49.
Mara MUCCI (Misto-AL) illustra il proprio emendamento 9.285, che si pone l'obiettivo di selezionare personale dirigente con qualità manageriali.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Mucci 9.285, nonché gli identici emendamenti Ferrari 9.249 e Dorina Bianchi 9.421, l'emendamento Centemero 9.179, gli identici emendamenti Ferrari 9.250 e Dorina Bianchi 9.422, gli emendamenti Centemero 9.182 e 9.132, nonché Dorina Bianchi 9.423.
Ernesto CARBONE (PD), relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Ferrari 9.251 (vedi allegato 6).
Alan FERRARI (PD) accetta la riformulazione del proprio emendamento 9.251 avanzata dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Ferrari 9.251, così come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Ferrari 9.251 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che l'emendamento Luigi Gallo 9.541, gli identici emendamenti Lombardi 9.93, Centemero 9.7 e Rampelli 9.404, gli emendamenti Miccoli 9.374, Lombardi 9.556, Mucci 9.284, Dieni 9.232, 9.526 e 9.238, nonché Lombardi 9.558 sono preclusi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Lombardi 9.561, gli identici emendamenti Centemero 9.180 e Lombardi 9.560, l'emendamento Centemero 9.133, gli identici emendamenti Ferrari 9.252 e Dorina Bianchi 9.424, l'emendamento Lombardi 9.563, gli identici emendamenti Ferrari 9.253 e Dorina Bianchi 9.425, l'emendamento Ferrari 9.246, nonché gli identici emendamenti Martelli 9.357 e Dorina Bianchi 9.426.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Fauttilli 9.467; s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mucci 9.297, Brunetta 9.37, Dieni 9.527 e 9.529, Centemero 9.151, Dieni 9.528 e 9.229 e Miccoli 9.375.
Anna Margherita MIOTTO (PD) ritira il proprio emendamento 9.202.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Covello 9.521; s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Centemero 9.147 e Giorgis 9.317.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento Dieni 9.630, volto ad evitare l'affidamento diretto di incarichi a dirigenti esterni.
La Commissione respinge l'emendamento Dieni 9.630.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 9.82 e gli identici emendamenti Brunetta 9.38 e Centemero 9.181; approva l'emendamento Gasparini 9.387 (vedi allegato 6); respinge gli emendamenti Ferrari 9.211, Dorina Pag. 31Bianchi 9.427, gli identici emendamenti Roberta Agostini 9.358 e Dieni 9.531.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento 9.60 di cui è cofirmataria, teso a precisare che la natura giuridica della scuola della pubblica amministrazione non muti e resti pubblica.
Daniele PESCO (M5S) chiede al relatore di rivalutare il suo parere sull'emendamento Ciprini 9.60. Ritiene infatti indispensabile un chiarimento normativo sulla natura della scuola della pubblica amministrazione.
Ernesto CARBONE (PD) relatore, conferma il suo parere contrario sull'emendamento Ciprini 9.60 e precisa che non è scritto da nessuna parte nel testo del disegno di legge che la scuola della pubblica amministrazione sarà privatizzata.
Riccardo NUTI (M5S) ritiene che, alla luce della precisazione del relatore, non sia inutile precisare la natura pubblica della scuola.
Ernesto CARBONE (PD) relatore, osserva che, a suo avviso, è sufficiente quello che è scritto nel testo del disegno di legge.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Ciprini 9.60, Brunetta 9.39 e D'Alia 9.602, l'emendamento Dorina Bianchi 9.430, gli identici emendamenti Centemero 9.22 e Quaranta 9.475, gli identici emendamenti Ferrari 9.212, Dorina Bianchi 9.429, gli identici emendamenti Centemero 9.8 e Rampelli 9.403, gli emendamenti D'Alia 9.603 e Invernizzi 9.562 e 9.557
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Gigli 9.461; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Ernesto CARBONE (PD) relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Aiello 9.386 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Alan FERRARI (PD) sottoscrive l'emendamento Aiello 9.386 e lo riformula nei termini proposti dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Aiello 9.386, così come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Aiello 9.386 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6).
Ernesto CARBONE (PD) relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Borghi 9.3 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) sottoscrive l'emendamento Borghi 9.3 e lo riformula nei termini proposti dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Borghi 9.3, così come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Borghi 9.3 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6); respinge gli identici emendamenti Centemero 9.9, Baroni 9.525, Rampelli 9.402 e respinge gli emendamenti Baroni 9.530 e Brunetta 9.40, gli identici emendamenti Dorina Bianchi 9.431 e Ferrari 9.213 e l'emendamento Centemero 9.183.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Gigli 9.462; s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Costantino 9.499 e Lombardi 9.67; approva l'emendamento Ferrari 9.214 (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, in seguito all'approvazione dell'emendamento Ferrari 9.214, sono preclusi l'emendamento Centemero 9.184, gli identici emendamenti Centemero 9.135 e Pag. 32Lorefice 9.614, nonché l'emendamento Mantero 9.615.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ferrari 9.215, Centemero 9.161 e Mucci 9.293 nonché il subemendamento Grillo 0.9.1004.1 e approva l'emendamento 9.1004 del relatore (vedi allegato 6).
Marilena FABBRI (PD) sottoscrive l'emendamento Roberta Agostini 9.352.
La Commissione respinge l'emendamento Roberta Agostini 9.352.
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, in seguito all'approvazione dell'emendamento 9.1004 del relatore, sono assorbiti gli identici emendamenti Giorgis 9.319, Centemero 9.145, Covello 9.522 e Miotto 9.200.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Centemero 9.10 e Rampelli 9. 401.
Anna Margherita MIOTTO (PD) ritira il proprio emendamento 9.201.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Giorgis 9.318, Covello 9.523 e Centemero 9.146, nonché l'emendamento Centemero 9.152.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento 9.72, di cui è prima firmataria, teso a prevedere l'obbligo e non la semplice eventualità del conferimento degli incarichi dirigenziali.
La Commissione respinge l'emendamento Lombardi 9.72.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Rampelli 9.400; s'intende che vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Centemero 9.153 e Lombardi 9.54
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento 9.47, di cui è prima firmataria, teso a precisare la distinzione tra funzioni politiche e amministrative.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Lombardi 9.47, nonché gli identici emendamenti Misuraca 9.439, Sgambato 9.513, Centemero 9.141, De Girolamo 9.451, Riccardo Gallo 9.97, D'Attorre 9.328, Albanella 9.314 e Monchiero 9.299, nonché gli emendamenti Centemero 9.154, 9.155, 9.185, 9.123, 9.11 e 9.136.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento 9.69, di cui è prima firmataria, teso a precisare la procedura di affidamento degli incarichi dirigenziali, anche in coerenza con la giurisprudenza sia di merito che costituzionale.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Lombardi 9.69 e Centemero 9.156; approva l'emendamento Lombardi 9.567 (vedi allegato 6); respinge gli emendamenti Centemero 9.157 e 9.158, Dieni 9.533, Invernizzi 9.555, Piccione 9.335, Rampelli 9.405 e Pinna 9.409
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Fauttilli 9.468; s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Martelli 9.362.
Daniele PESCO (M5S) illustra l'emendamento 9.58, di cui è primo firmatario, teso a inserire un timido tentativo di trasparenza nelle procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali, valorizzando il ruolo di terzietà degli organismi indipendenti di valutazione delle performance.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Brunetta 9.190, 9.189, 9.188, 9.192, 9.191 e 9.193, nonché gli identici emendamenti Quaranta 9.478, Centemero 9.23, Gasparini 9.273 e Martelli 9.266.
Francesco Paolo SISTO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Fauttilli 9.469; s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Mucci 9.294, Lombardi 9.569, Fabbri 9.271, e Ciprini 9.48.
Ernesto CARBONE (PD) relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Martelli 9.264 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Alan FERRARI (PD) sottoscrive l'emendamento Martelli 9.264 e lo riformula nei termini proposti dal relatore.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Martelli 9.264, così come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Martelli 9.264 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, in seguito all'approvazione dell'emendamento Martelli 9.264 (Nuova formulazione), sono preclusi gli emendamenti Lombardi 9.51 e 9.571 e Fauttilli 9.470.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Centemero 9.159 e Mucci 9.292; approva l'emendamento Ferrari 9.216 (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, in seguito all'approvazione dell'emendamento Ferrari 9.216 sono assorbiti gli identici emendamenti Fauttilli 9.471 e Martelli 9.265.
Mara MUCCI (Misto-AL) sottoscrive l'emendamento Invernizzi 9.553.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Invernizzi 9.553, gli identici emendamenti Centemero 9.12 e Rampelli 9.399, gli emendamenti Miccoli 9.373, Centemero 9.160 e Lombardi 9.55.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento Ciprini 9.45, di cui è cofirmataria, teso a precisare le limitazioni alla procedura di spoil system nell'affidamento degli incarichi dirigenziali.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ciprini 9.45 e Dieni 9.582 e i subemendamenti Lombardi 0.9.1005.1 e 0.9.1005.2, Dieni 0.9.1005.3 e 0.9.1005.4; approva l'emendamento 9.1005 del relatore (vedi allegato 6).
Francesco Paolo SISTO, presidente, avverte che, in seguito all'approvazione dell'emendamento 9.1005 del relatore, sono preclusi gli identici emendamenti Quaranta 9.477, Gasparini 9.274, Centemero 9.24, Gigli 9.474, nonché gli emendamenti Miccoli 9.371 e 9.372.
Daniele PESCO (M5S) dichiara di accettare la riformulazione proposta dal relatore del suo emendamento 9.57, auspicando, tuttavia, che il Governo, in sede di attuazione della delega, preveda un termine ampio per la pubblicazione dei posti dirigenziali che si rendono vacanti.
La ministra Maria Anna MADIA esprime parere favorevole sull'emendamento Pesco 9.57, così come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Pesco 9.57 (Nuova formulazione) (vedi allegato 6), e respinge gli emendamenti Lombardi 9.52 e 9.53.
Roberta LOMBARDI (M5S) illustra l'emendamento Ciprini 9.46, di cui è cofirmataria, sottolineando l'esigenza di ridurre il personale con funzioni di raccordo con l'amministrazione attiva negli Pag. 34uffici di diretta collaborazione dell'organo politico, ai fini di una più netta distinzione tra attività amministrativa e attività di indirizzo politico.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ciprini 9.46 e 9.44.
Riccardo NUTI (M5S) illustra l'emendamento Ciprini 9.66, di cui è cofirmatario, giudicando necessario ridurre il fenomeno del conferimento diretto di incarichi a professionalità esterne da parte degli organi politici.
La Commissione respinge l'emendamento Ciprini 9.66.
Marilena FABBRI (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Martelli 9.256.
La Commissione, quindi, respinge l'emendamento Martelli 9.256 .
Riccardo NUTI (M5S) illustra l'emendamento Baroni 9.538, di cui è cofirmatario, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione respinge l'emendamento Baroni 9.538.
Enzo LATTUCA (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Miccoli 9.245.
Dore MISURACA (AP) sottoscrive l'emendamento D'Alia 9.604.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Giorgis 9.254, Miccoli 9.245 e D'Alia 9.604, gli identici emendamenti Centemero 9.124, Quaranta 9.665, nonché gli emendamenti Mucci 9.290 e Ferrari 9.217.
Riccardo NUTI (M5S) illustra l'emendamento Baroni 9.616, di cui è cofirmatario, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Baroni 9.616, Centemero 9.162 e 9.186.
Riccardo NUTI (M5S) illustra l'emendamento Di Vita 9.618, di cui è cofirmatario, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Di Vita 9.618 e Pesco 9.170.

References: articolo 117
 sentenza 
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e contrario
e contrario
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