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Timestamp: 2019-10-17 20:13:15+00:00

Document:
il regime della competenza nel processo amministrativo
Oggi 1283
Dal 12/06/09 5247781
Il regime della competenza nel processo amministrativo dopo l'entrata in vigore del codice, sintesi delle più significative novità - i nuovi termini per l'istanza di regolamento, l'inderogabilità della competenza territoriale, i termini per la riassunzione, il diveto della somministrazione della tutela cautelare da parte del giudice non competente
il regolamento di competenza nel codice del processo amministrativo
il libro primo del Codice del Processo Amministrativo - le norme sulla competenza
IL REGIME DELLA COMPETENZA DOPO IL CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
La competenza territoriale è sempre inderogabile e rilevabile d'ufficio;
Ai fini dell'individuazione della competenza territoriale è confermato il criterio della sede dell'organo o dell'ente nonchè quello, prevalente, dell'efficacia dell'atto, laddove contenuta entro la circoscrizione territoriale di un TAR;
viene mantenuta la competenza funzionale (ipotesi di cui all'art. 135 cpa, competenza del TAR Milano per le controversie relative ai poteri esercitati dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, la competenza del giudice dell'ottemperanza , la competenza funzionale per tutti i giudizi assoggettati a rito abbreviato ex art. 119 cpa ), il suo regime processuale è assimilabile a quello previsto per la competenza territoriale, con le seguenti due differenze:
a) in caso di competenza funzionale il riparto tra sede principale e sede staccata di TAR diventa questione di competenza (cfr. art. 47 cpa, comma 1);
b) l'eventuale ricorso incidentale che abbia ad oggetto una materia devoluta alla competenza funzionale di un determinato TAR determina lo spostamento della competenza (davanti al Tribunale funzionalmente competente in merito al ricorso incidentale) relativa al ricorso principale;
IL REGIME PROCESSUALE DELLE QUESTIONI RELATIVE ALLA COMPETENZA
In primo grado il difetto di competenza è sempre rilevabile d'ufficio e può essere sollevato dalle parti il regolamento di competenza finchè la causa non è decisa;
nei giudizi di impugnazione il difetto di competenza è rilevato se dedotto con specifico motivo avverso il capo della sentenza che abbia, esplicitamente o implicitamente, statuito sulla competenza;
sul regolamento di competenza decide il Consiglio di Stato con ordinanza che provvede anche sulle spese;
se il regolamento di competenza è promosso da una parte processuale si applicano davanti al Consiglio di Stato, i termini della tutela cautelare collegiale:
la camera di consiglio è la prima successiva al ventesimo giorno dal perfezionamento, anche per il destinatario, dell'ultima notificazione e, altresì, al decimo giorno dal deposito del ricorso;
le parti possono depositare memorie e documenti fino a due giorni liberi prima della camera di consiglio; le parti possono costituirsi anche alla camera di consiglio, ma senza presentare memorie. In via eccezionale può essere autorizzata la tardiva presentazione di documenti ma non di memorie;
se il regolamento è attivato d'ufficio dal TAR, le parti riceveranno comunicazione dell'ordinanza del TAR ed avranno facoltà di costituirsi davanti al Consiglio di Stato la cui segreteria avviserà le parti costituite della camera di consiglio nella quale il regolamento sarà delibato con dieci giorni di anticipo. I difensori potranno chidere di essere sentiti nella Camera di Consiglio e potranno depositare memorie e/o documenti sino a due giorni prima;
se viene indicato come competente un TAR diverso da quello adito, il giudizio dovrà riassumersi nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza che pronuncia sul regolamento ovvero entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione;
in sede cautelare, se il TAR si ritiene incompetente:
a) non può concedere la cautela richiesta;
b) può, con ordinanza dichiararsi incompetente individuando il TAR competente presso cui dovrà riassumersi il giudizio (nel termine di trenta iorni dalla notifica dell'ordinanza o di sessanta giorni dalla sua pubblicazione) ed al quale potrà essere richiesta la cautela;
c) può, d'ufficio, sollevare il regolamento di competenza davanti al Consiglio di Stato;
L'ordinanza con la quale il giudice adito dichiara la propria competenza o incompetenza è impugnabile nel termine di trenta giorni dalla notificazione, ovvero di sessanta giorni dalla sua pubblicazione, con il regolamento di competenza;
le pronunce sull'istanza cautelare del giudice successivamente dichiarato incompetente perdono efficacia dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'ordinanza che regola la competenza;
la pronuncia sulle spese del regolamento di competenza conserva efficacia anche dopo la sentenza che definisce il giudizio, salva diversa statuizione espressa nella sentenza
Competenza territoriale inderogabile
1. Sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni e' inderogabilmente competente il tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione territoriale esse hanno sede. Il tribunale amministrativo regionale e' comunque inderogabilmente competente sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all'ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede.
2. Per le controversie riguardanti pubblici dipendenti e' inderogabilmente competente il tribunale nella cui circoscrizione territoriale e' situata la sede di servizio.
3. Negli altri casi e' inderogabilmente competente, per gli atti statali, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma e, per gli atti dei soggetti pubblici a carattere ultra regionale, il tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il soggetto.
4. La competenza territoriale del tribunale amministrativo regionale non e' derogabile.
Competenza funzionale inderogabile
1. Sono devolute funzionalmente alla competenza inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, le controversie indicate dall'articolo 135 e dalla legge.
2. Sono devolute funzionalmente alla competenza inderogabile del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, sede di Milano, le controversie relative ai poteri esercitati dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas.
3. La competenza e' funzionalmente inderogabile altresi' per i giudizi di cui agli articoli 113 e 119, nonche' per ogni altro giudizio per il quale la legge o il presente codice individuino il giudice competente con criteri diversi da quelli di cui all'articolo 13.
2. Finche' la causa non e' decisa in primo grado, ciascuna parte puo' chiedere al Consiglio di Stato di regolare la competenza. Non rilevano, a tal fine, le pronunce istruttorie o interlocutorie di cui all'articolo 36, comma 1, ne' quelle che respingono l'istanza cautelare senza riferimento espresso alla questione di competenza. Il regolamento e' proposto con istanza notificata alle altre parti e depositata, unitamente a copia degli atti utili al fine del decidere, entro quindici giorni dall'ultima notificazione presso la segreteria del Consiglio di Stato.
3. Il Consiglio di Stato decide in camera di consiglio con ordinanza, con la quale provvede anche sulle spese del regolamento.
La pronuncia sulle spese conserva efficacia anche dopo la sentenza che definisce il giudizio, salvo diversa statuizione espressa nella sentenza. Al procedimento si applicano i termini di cui all'articolo 55, commi da 5 a 8.
4. La pronuncia del Consiglio di Stato vincola i tribunali amministrativi regionali. Se viene indicato come competente un tribunale diverso da quello adito, il giudizio deve essere riassunto nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza che pronuncia sul regolamento, ovvero entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
5. Quando e' proposta domanda cautelare il tribunale adito, ove non riconosca la propria competenza ai sensi degli articoli 13 e 14, non decide su tale domanda e, se non ritiene di provvedere ai sensi dell'articolo 16, comma 2, richiede d'ufficio, con ordinanza, il regolamento di competenza, indicando il tribunale che reputa competente.
6. L'ordinanza con cui e' richiesto il regolamento e' immediatamente trasmessa d'ufficio al Consiglio di Stato a cura della segreteria. Della camera di consiglio fissata per regolare la competenza ai sensi del comma 4 e' dato avviso, almeno dieci giorni prima, ai difensori che si siano costituiti davanti al Consiglio di Stato. Fino a due giorni liberi prima e' ammesso il deposito di memorie e documenti e sono sentiti in camera di consiglio i difensori che ne facciano richiesta.
7. Nelle more del procedimento di cui al comma 6, il ricorrente puo' riproporre le istanze cautelari al tribunale amministrativo regionale indicato nell'ordinanza di cui al comma 5 il quale decide in ogni caso sulla domanda cautelare, fermo quanto previsto dal comma 8.
8. Le pronunce sull'istanza cautelare rese dal giudice dichiarato incompetente perdono comunque efficacia dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'ordinanza che regola la competenza.
9. Le parti possono sempre riproporre le istanze cautelari al giudice dichiarato competente.
10. La disciplina dei commi 8 e 9 si applica anche alle pronunce sull'istanza cautelare rese dal giudice privato del potere di decidere il ricorso dall'ordinanza presidenziale di cui all'articolo 47, comma 2.
1. La competenza di cui agli articoli 13 e 14 e' inderogabile anche in ordine alle misure cautelari.
2. Il difetto di competenza e' rilevato, anche d'ufficio, con ordinanza che indica il giudice competente. Se, nel termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione di tale ordinanza, la causa e' riassunta davanti al giudice dichiarato competente, il processo segue davanti al nuovo giudice.
3. L'ordinanza con cui il giudice adito dichiara la propria competenza o incompetenza e' impugnabile nel termine di trenta giorni dalla notificazione, ovvero di sessanta giorni dalla sua pubblicazione, con il regolamento di competenza di cui all'articolo 15. Il regolamento puo' essere altresi' richiesto d'ufficio, con ordinanza, dal giudice dinanzi al quale il giudizio e' stato riassunto ai sensi del comma 2; in tale caso si procede ai sensi dell'articolo 15, comma 6.
4. Durante la pendenza del regolamento di competenza, il ricorrente puo' sempre proporre l'istanza cautelare al tribunale amministrativo regionale indicato nell'ordinanza di cui al comma 2 o in quella di cui all'articolo 15, comma 5, il quale decide in ogni caso sulla domanda cautelare, fermo restando quanto previsto dall'articolo 15, comma 8.

References: art. 119
 art. 47
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