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Timestamp: 2019-01-22 10:30:44+00:00

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MISURE PER L'ATTUAZIONE COORDINATA DELLE POLITICHE REGIONALI A FAVORE DELLA PREVENZIONE DEL CRIMINE ORGANIZZATO E MAFIOSO, NONCHÉ PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITÀ E DELLA CITTADINANZA RESPONSABILE — E-R BUR 71/2011
n. 71 del 09.05.2011 (Parte Prima)
LEGGE REGIONALE 9 MAGGIO 2011, N. 3
Art. 3 Accordi con enti pubblici
Art. 4 Rapporti con il volontariato e l’associazionismo
Art.5 Interventi per la prevenzione e il contrasto in materia ambientale
Art. 6 Interventi nei settori economici e nelle pubbliche amministrazioni regionali e locali
Art. 7 Misure a sostegno della cultura della legalità e del la cittadinanza responsabile nel settore dell’educazione e dell’istruzione
Art. 8 Attività della polizia locale. Interventi formativi
Art. 9 Interventi per la prevenzione dell’usura e di altre fattispecie criminogene
Art. 10 Azioni finalizzate al recupero dei beni confiscati
Art. 11 Politiche a sostegno delle vittime
Art. 12 Strumenti per l’attuazione coordinata delle funzioni regionali. Cooperazione istituzionale
Art. 13 Costituzione in giudizio
Art. 14 Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile
Art. 15 Centro di documentazione
Art. 16 Partecipazione all’associazione “Avviso pubblico”
Art. 17 Clausola valutativa
Art. 18 Norma finanziaria
Art. TITOLO I
a) per interventi di prevenzione primaria, quelli diretti a prevenire i rischi di infiltrazione criminale nel territorio regionale sul piano economico e sociale;
Art. TITOLO II
1. Nell’attuazione delle politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità in materia di tutela dell’ambiente, connessi o derivanti da attività criminose di tipo organizzato e mafioso, la Regione stipula accordi e convenzioni con le autorità statali operanti sul territorio regionale nel settore ambientale, le associazioni di imprese, le organizzazioni sindacali, le associazioni di volontariato e le associazioni ambientaliste individuate dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 (Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale). A tal fine possono essere altresì previste specifiche iniziative di formazione e di scambio di informazioni fra la Regione e i suindicati soggetti.
2. La Regione promuove, avvalendosi della fondazione “Scuola interregionale di Polizia locale” di cui al Capo III bis della legge regionale n. 24 del 2003, la formazione degli operatori di polizia locale, anche in maniera congiunta con gli operatori degli Enti locali, delle Forze dell’ordine, nonché delle organizzazioni del volontariato e delle associazioni che svolgono attività di carattere sociale sui temi oggetto della presente legge.
Art. TITOLO III
1. La Regione, mediante specifici strumenti nell’ambito delle proprie politiche sociali e sanitarie, nell’esercizio delle proprie competenze di programmazione, regolazione e indirizzo, prevede interventi a favore delle vittime di fenomeni di violenza, di dipendenza, di sfruttamento e di tratta connessi al crimine organizzato e mafioso. Gli interventi di cui al presente comma sono realizzati anche mediante i programmi di protezione di cui all’articolo 12 della legge regionale 24 marzo 2004, n. 5 (Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati. Modifiche alle leggi regionali 21 febbraio 1990, n. 14 e 12 marzo 2003, n. 2) e i programmi di assistenza di cui all’articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 (Misure contro la tratta di persone).
Art. TITOLO IV
Strumenti per l’attuazione coordinata delle funzioni regionali. Cooperazione istituzionale
3. Nell’ambito delle finalità della presente legge, la Regione promuove, anche attraverso l’esercizio delle sue funzioni di coordinamento in materia di polizia locale e la Conferenza regionale prevista dall’articolo 3, comma 3, della legge regionale n. 24 del 2003, la cooperazione con le Istituzioni dello Stato competenti per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa.La Regione collabora con le Amministrazioni statali competenti nelle materie della giustizia e del contrasto alla criminalità, sulla base degli accordi di cui all’articolo 3, per la soluzione di specifiche problematiche che rendano opportuno l’intervento regionale.
Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile
1. In memoria delle vittime della criminalità organizzata e mafiosa, la Regione istituisce la “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile”, da celebrarsi ogni anno il ventuno di marzo al fine di promuovere l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio.
Art. TITOLO V
1. La Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’articolo 64, comma 3, dello Statuto regionale, è autorizzata a partecipare all’associazione denominata “Avviso pubblico”.
2. L’associazione “Avviso pubblico” è un’organizzazione a carattere associativo, liberamente costituita da Enti locali e Regioni per promuovere azioni di prevenzione e contrasto all’infiltrazione mafiosa nel governo degli Enti locali ed iniziative di formazione civile contro le mafie.
3. La partecipazione della Regione all’associazione “Avviso pubblico” è subordinata alle seguenti condizioni:
1. L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della presente legge e valuta i risultati conseguiti nel favorire nel territorio regionale la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e nella promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, per l’esercizio 2011, la Regione fa fronte con i fondi annualmente stanziati nelle unità previsionali di base e relativi capitoli del bilancio regionale con riferimento alle leggi di spesa settoriali vigenti, e con l’istituzione di appositi capitoli nella parte spesa del bilancio regionale, mediante l’utilizzo dei fondi a tale scopo specifico accantonati, a norma di quanto disposto dall’articolo 10 della legge regionale 23 dicembre 2010, n. 15 (Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2011 e bilancio pluriennale 2011-2013), nell’ambito delle seguenti unità previsionali di base:
Bologna, 9 maggio 2011 VASCO ERRANI

References: Art. 3

Art. 4

Art.5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18