Source: http://aedon.mulino.it/archivio/2000/3/acc1.htm
Timestamp: 2020-06-05 19:47:40+00:00

Document:
Aedon 3/2000 - Accordo tra il governo e la regione Toscana
Intesa istituzionale di programma tra il governo della Repubblica e la giunta della regione Toscana
fra il ministero per i Beni e le Attività culturali e la regione Toscana
VISTA, in particolare, la lettera c) dello stesso comma 203 che definisce e delinea i punti cardine dell’accordo di programma quadro, quale strumento della programmazione negoziata, dedicato all’attuazione di una intesa istituzionale di programma per la definizione di un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati e che fissa le indicazioni che l’accordo di programma quadro deve contenere;
VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni e integrazioni, recante "Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421";
VISTA l’Intesa istituzionale di programma tra il Governo e la Regione Toscana, approvata dal CIPE in data 19 febbraio 1999 e sottoscritta il 3 marzo 1999, da attuarsi anche attraverso la stipulazione dell’accordo di programma quadro per il settore dei beni e delle attività culturali;
VISTA la proposta di accordo di programma quadro presentata dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Regione Toscana;
il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Toscana stipulano il seguente
1. Il presente Accordo di Programma Quadro è finalizzato a sostenere la conoscenza, la conservazione, la fruizione, la valorizzazione e la promozione dei beni, delle attività e servizi culturali nel territorio regionale, secondo le linee programmatiche di cui all’Allegato n. 1 (documento di linee programmatiche) che ne costituisce parte integrante, nei seguenti settori d’intervento:
A. Sistemi museali
B. Archeologia industriale e cultura del lavoro
C. Arte ed architettura contemporanea
D. Ecomusei e parchi culturali
E. Reti bibliotecarie
F. Archivi
G. Strumenti della conoscenza
H. Sistema dello spettacolo
I. Castelli e fortificazioni
L. Patrimonio religioso
M. Interculturalità.
2. La finalità di cui al comma 1 è perseguita mediante un programma pluriennale di interventi capace di incidere positivamente sulla qualificazione delle risorse culturali della Toscana e più complessivamente sul processo di sviluppo economico-sociale della regione, in un contesto di considerazione integrata delle risorse e di più generale sviluppo dei rapporti di collaborazione istituzionale e operativa.
3. L’accordo è costituito da n. 59 interventi, illustrati nell’elenco allegato 2 e nelle relative schede (allegato 3), che ne costituiscono parte integrante e sostanziale e che si attuano in correlazione con gli interventi già programmati dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Regione Toscana per le annualità 1998-2000.
Art. 2 - Impegno dei soggetti sottoscrittori dell’accordo di programma quadro
c) a procedere periodicamente alla verifica dell’Accordo e, se necessario, a proporre gli eventuali aggiornamenti ai responsabili dell’attuazione;
3. Gli interventi previsti dal presente Accordo sono considerati prioritari all’interno della programmazione in materia di beni e attività culturali, sviluppata dai soggetti sottoscrittori relativamente alla regione Toscana per il triennio 2000-2002, con riferimento sia alle risorse ordinarie sia ad altre disponibilità finanziarie.
Art. 3 - Copertura finanziaria degli interventi dell’accordo di programma quadro
1. Il quadro finanziario del presente Accordo di Programma Quadro ammonta a Lire 165.638 milioni, così suddiviso:
(Delib. n. 142/99)
2. Il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Toscana si impegnano ad attivarsi affinché gli altri soggetti pubblici e privati interessati dagli interventi oggetto del presente Accordo assicurino la copertura di quella parte dei finanziamenti posta a loro carico.
3. Il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Toscana, nell’ipotesi in cui al momento dell’impegno la fonte di finanziamento della spesa prevista nelle schede di intervento non sia attivabile tempestivamente a causa delle vigenti disposizioni di natura amministrativa e contabile, si obbligano ad assicurare, per gli impegni rispettivamente assunti, la necessaria copertura finanziaria degli interventi previsti dal presente Accordo, facendo ricorso ad altre fonti di finanziamento.
4. Nel caso in cui, per ragioni sopravvenute, uno o più degli interventi previsti dal presente Accordo non siano realizzabili, si applicano le disposizioni concernenti la riprogrammazione, revoca e/o rimodulazione degli interventi, di cui agli articoli 9, 10 e 11 dell’Intesa istituzionale di Programma.
5. La gestione finanziaria degli interventi si attua di norma secondo le procedure e le modalità previste dall’articolo 8 del D.P.R 20 aprile 1994, n. 367, ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 662, articolo 2, comma 203, lettera b), ultimo periodo, aggiunto con l’articolo. 15, comma 4, del decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61.
Art. 4 - Responsabili dell’attuazione dell’accordo
- la Dr.a Maddalena RAGNI Ispettore Generale del Ministero per i beni e le attività culturali;
- la Dr.a Rossella DINI Coordinatore pro tempore del Dipartimento delle politiche formative e dei beni culturali della Regione Toscana.
Art. 5 - Soggetto responsabile del singolo intervento
1. Le parti, per ogni intervento previsto dal presente Accordo, hanno indicato nelle schede di cui all’allegato 3, il responsabile della sua attuazione.
a) pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell’intervento attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità e dei punti cardine,
Art. 6 - Procedimento di conciliazione
Art. 7 - Poteri sostitutivi in caso di inerzie, ritardi e inadempienze
3. Nel caso di mancato superamento degli ostacoli rilevati, i responsabili dell’Accordo ne riferiscono al Comitato di attuazione dell’Intesa per i successivi adempimenti a cura del Comitato Istituzionale di gestione che, opportunamente integrato in modo paritetico da un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali e dal competente rappresentante della Regione, potrà procedere, individuando le misure da adottare, ai sensi di quanto disposto dal comma 6 dell’art. 9 dell’Intesa Istituzionale di Programma, anche prevedendo l’eventuale esercizio di poteri sostitutivi.
4. Ove le azioni di cui ai precedenti commi non garantiscano il risultato dell’adempimento o lo garantiscano in modo insufficiente, il Comitato Istituzionale di Gestione assume la determinazione di attivare le procedure per la revoca immediata del finanziamento in ragione della titolarità dei fondi, senza pregiudizio per le eventuali azioni nei confronti del soggetto cui sia imputabile l’inadempimento e per l’esercizio di pretese risarcitorie.
5. Le risorse revocate possono essere riprogrammate nell’ambito del presente Accordo o in sede di rinegoziazione degli obiettivi dell’Intesa Istituzionale di Programma, ai sensi dell’articolo 11 della medesima.
2. Il presente Accordo dispone per il periodo 2000-2002 e mantiene la sua validità fino alla completa attuazione degli interventi in esso previsti. Per concorde volontà dei sottoscrittori, esso può essere prorogato, modificato o integrato, in conformità con le procedure di verifica e aggiornamento di cui all’articolo 11 dell’Intesa e previa approvazione da parte del Comitato istituzionale di gestione.
5. Alla scadenza dell’Accordo i soggetti responsabili sono incaricati delle eventuali incombenze relative alla definizione dei rapporti pendenti e delle attività non ultimate.
Firenze, 16 dicembre 1999
Il Presidente della Giunta regionale toscana
Assessore per i progetti comunitari e statali
nel campo degli investimenti per i beni culturali
Assessore al patrimonio di interesse storico, artistico e culturale,
alle istituzioni culturali ed allo spettacolo
Direttore Generale per i beni A.A.A.S.
Direttore Generale per i beni librari, gli istituti culturali e l’editoria
Coordinatore del Dipartimento delle Politiche Formative e dei beni culturali

References: Art. 2

Art. 3
 articolo 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7