Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17729:13safi&catid=140&Itemid=139
Timestamp: 2019-11-17 20:31:10+00:00

Document:
Validità: 01.91.2013 - 31.12.2015
Parti: Associazione "Più Servizi", Anisi, Anivp - Servizi Integrati/Federsicurezza-Confcommercio e Uiltucs
Settori: Servizi, Safi
Fonte: piuservizi.com
Titolo III- Tutele e garanzie
Art. 18 - Previdenza Integrativa (P.I.)
Art. 19 - Fondo Assistenza Sanitaria Servizi Integrati (ASSI)
Art. 33 - Lavoratori discontinui o di semplice attesa e/o custodia Art. 34 - Orario di lavoro del personale con mansioni direttive
Art. 41 - Permessi compensativi - Permessi Retribuiti - Permessi non Retribuiti - Permessi Straordinari Retribuiti
Art. 51 - Permessi per donatori di sangue
Titolo XI - Trattamento economico
Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi ausiliari, fiduciari e integrati resi alle imprese pubbliche e private (Safi)
Il giorno 16 gennaio 2013, in Roma, tra le seguenti associazioni datoriali: l'Associazione "Più Servizi" […], l'Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati (Anisi) […], l'Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata - Servizi Integrati (Anivp - Servizi Integrati) […], tutte facenti capo a Federsicurezza - Confcommercio […] e l'Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (Uiltucs) […], si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti servizi ausiliari - fiduciari - ed integrati (Safi)
Le parti hanno inteso con la presente disciplina contrattuale regolare il settore dei servizi ausiliari, fiduciari e integrati resi alle imprese sia pubbliche che private. Tale tipologia di servizi che, per loro continua evoluzione, è risultata spesso di difficile definizione, al punto da essere in alcuni contesti definita "area grigia", racchiude oggi al suo interno una molteplicità di attività e un sempre più ampio numero di addetti. Attività che, per la loro esecuzione, si caratterizzano per la necessità di specifiche esperienze e specifiche caratteristiche gestionali ed organizzative per essere eseguiti in modo efficace ed efficiente. Tutte caratteristiche che hanno spinto sempre di più gli operatori economici sia pubblici che privati ad affidare in outsourcing tali attività e servizi; in precedenza spesso svolti con risorse interne. Proprio da tali caratteristiche discende il nome col quale le parti hanno inteso definire il presente contratto collettivo. Difatti le attività cui si riferisce sono per loro natura o per genesi evolutiva ausiliarie all'organizzazione e all'operatività aziendale, nonché integrate nella stessa, in quanto il più delle volte svolte completamente nell'ambito della struttura dell'azienda. Inoltre la connotazione di fiduciari vuole evidenziare come le attività disciplinate trovino nel rapporto con l'utente un punto di riferimento, anche conseguente alla specificità delle mansioni svolte dai lavoratori, rivolte a garantire la corretta fruibilità dei beni o il miglior svolgimento del core business aziendale. Pertanto le parti, preso atto che le attività disciplinate dal presente contratto rappresentano ormai un settore omogeneo, oggi composto da una molteplicità di attori imprenditoriali e caratterizzato da una disomogeneità di riferimenti che si è riflessa in difformi condizioni di impiego e di applicazione normativa e retributiva che ha impedito la costituzione di un contesto di equilibrata concorrenza a scapito altresì del consolidamento degli operatori e di una corretta crescita professionale dei lavoratori; hanno ravvisato la necessità di disporre di un contratto collettivo specifico individuato come strumento idoneo a governare i processi in evoluzione costante nel settore che, in carenza di normativa, consenta risultati idonei a regolare il rapporto di lavoro medesimo tra le imprese e i propri dipendenti, e a garantire omogeneità di regole nella gestione dei lavoratori.
Con la stipula del presente Contratto collettivo nazionale di lavoro le parti pertanto hanno convenuto di costituire un assetto di contrattazione collettiva funzionale alla gestione dei rapporti di lavoro mediante lo sviluppo di un confronto specifico per il settore, attribuendo perciò all'autonomia contrattuale una funzione primaria per la regolamentazione dei rapporti di lavoro nel settore, tale da consentire ai lavoratori benefici economici ed ai datori di lavoro certezza di riferimenti in materia di regolamentazione dei rapporti di lavoro stessi, necessaria ad una loro corretta, programmabile e funzionale gestione.
Da ciò discende un conseguente assetto di relazioni sindacali che intendono sin da subito favorire un ambito di confronto utile al consolidamento e allo sviluppo ulteriore delle caratteristiche socio economiche del settore ed a garantire, tra l'altro, la crescita professionale delle imprese, nonché dei dipendenti per conseguire l'obiettivo centrale della sempre maggiore qualificazione del servizio.
Il presente Contratto Collettivo di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato ed a tempo determinato, posti in essere tra le imprese, Consorzi di Servizi Ausiliari - Fiduciari e Integrati ed il relativo personale dipendente, che operano nelle attività di seguito elencate e nelle attività ad esse affini:
c) servizi di controllo delle attività di spettacolo e intrattenimento
d) servizi di monitoraggio aree
j) attività di assistenza all'organizzazione di manifestazioni di qualsiasi genere con supporti logistici prevalentemente di carattere di controllo e safety;
l) attività di gestione anche a distanza di impianti tecnologici e di monitoraggio
o) tutte le attività eseguibili da agenzie di investigazione, ricerche e raccolta di informazioni per conto di privati ed enti pubblici e privati
p) attività di facchinaggio, trasporto, trasloco di beni mobiliari ausiliarie alle sopra indicate attività
q) trasporto documenti e gestione archivi
L'applicazione del CCNL è estesa alle cooperative a condizione che la normativa contrattuale del medesimo sia integralmente applicate anche ai soci lavoratori delle stesse
L'Azienda fornirà a richiesta delle strutture sindacali firmatarie, di norma semestralmente, nei limiti della opportuna e necessaria riservatezza/ informazioni sulle prospettive aziendali e su eventuali programmi di investimenti tecnologici.
- sulla organizzazione del lavoro; su ristrutturazioni aziendali.
In tale ambito le Parti/ ferma restando la reciproca autonomia esprimeranno le proprie va-lutazioni su quanto sopra, improntandole al mantenimento di corrette relazioni sindacali.
- l'ente bilaterale nazionale (art. 5);
- la commissione paritetica nazionale (art. 6);
- Organismo Paritetico Nazionale (art. 7).
Con riferimento agli strumenti bilaterali di cui al presente articolo, le parti firmatarie si impegnano per definire entro e non oltre il 30 giugno 2013, statuti e regolamenti funzionali degli enti, organismi e commissioni in parola.
L'Ente Bilaterale Nazionale dei Servizi Ausiliari Fiduciari e Integrati (Ebinsafi), disciplinato da apposito Statuto (All. 1) e Regolamento (All. 2) ha i seguenti scopi:
a) incentivare e promuovere studi e ricerche sul settore dei Servizi Ausiliari, Fiduciari e Integrati, con particolare riguardo all'analisi dei fabbisogni di formazione;
e) favorire, anche attraverso azioni formative, le pari opportunità per le donne, nonché il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l'interruzione dovuta alla maternità;
j) attuare gli altri compiti che le parti, a livello di contrattazione collettiva nazionale, decideranno congiuntamente di attribuire all'Ente Bilaterale Nazionale dei Servizi Ausiliari, Fiduciari e Integrati;
m) programmare e organizzare studi e ricerche sullo stato e sulle previsioni del settore servizi ausiliari, fiduciari e integrati alle imprese occupazionali con particolare attenzione all'evoluzione del mercato del lavoro, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni finalizzate, tra l'altro, a fornire alle Parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri annuali di informazione;
n) valutare l'opportunità di avviare forme di sostegno al reddito sulla base delle future disposizioni legislative in materia di ammortizzatori sociali; a tale scopo potranno anche essere considerate iniziative che favoriscano la predisposizione di progetti di formazione e/o riqualificazione, al fine di agevolare il reinserimento dei lavoratori al termine del periodo di sospensione del lavoro, in sinergia con enti, fondi, e istituzioni che finanziano la formazione;
o) svolgere funzioni di segreteria operativa dell'Organismo paritetico Nazionale nonché della Commissione Paritetica Nazionale;
q) curare la registrazione degli accordi territoriali o aziendali secondo la legge 936/86 di riforma del CNEL.
(1) L'ente altresì promuove la costituzione di enti bilaterali a livello regionale e ne coordina l'attività, verificandone la coerenza con gli accordi nazionali;
(2) L'Ente predispone i modelli di statuto per gli Enti Bilaterali Territoriali da mutuarsi a livello regionale;
(3) L'Ente provvede a rilasciare la Certificazione Liberatoria ai singoli datori di lavoro per la partecipazione agli appalti pubblici privati attestante il recepimento e l'integrale applicazione della normativa contrattuale nazionale e decentrata stipulata dalle parti sociali firmatarie il CCNL per i dipendenti del settore dei Servizi Ausiliari fiduciari ed integrati, anche per il tramite di commissioni opportunamente a ciò costituite.
(4) L'Ente provvede a rilasciare il Parere di Conformità in coerenza alla norma collettiva in materia di apprendistato, nel caso di mancata costituzione dell'Ente Bilaterale Regionale competente, anche per il tramite di commissioni opportunamente a ciò costituite, previa richiesta da inoltrarsi su modello allegato (All. 10).
(5) L'Ente bilaterale nazionale costituirà una apposita Commissione di certificazione, conciliazione e arbitrato, per lo svolgimento di quanto previsto dalla L. 4 novembre 2010, n. 183 e dall'art. 75 e segg. D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, operante come da apposito regolamento (All. 3).
(6) Gli organi statutari dell'Ente Bilaterale saranno composti pariteticamente dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro stipulanti il presente CCNL.
(7) L'Ente Bilaterale Nazionale istituisce al proprio interno il Comitato di Vigilanza Nazionale con le modalità definite dallo Statuto.
(8) L'Ente Bilaterale invierà periodicamente alle parti sociali e al Ministero del Lavoro, gli aggiornamenti del costo del lavoro su base Nazionale.
(9) L'Ente Bilaterale Nazionale costituirà, se occorre anche con componenti esterni, un Osservatorio che avrà il fine di monitorare il settore dei Servizi Ausiliari Fiduciari e Integrati.
La commissione sarà composta in via paritetica dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro stipulanti il presente CCNL.
La sede della Commissione Paritetica sarà in Roma.
All'Organismo paritetico nazionale (OPN), di cui all'Accordo Applicativo (All. 4), sono attribuite le seguenti funzioni e compiti:
a) promozione della costituzione degli organismi paritetici territoriali a norma dell'art. 2, comma 1, lettera ee) D.Lgs. 81/2008, di cui al successivo punto 2 e coordinamento delle loro attività;
c) collaborazione, in funzione di surroga e/o di supplenza rispetto agli OPT, per qualunque causa resasi necessaria, nella attuazione degli interventi formativi di cui al Dlgs 81/2008;
f) elaborazione e proposizione alle parti sociali di valutazione e pareri in merito alle normative, sia comunitarie che nazionali, inerenti la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, e la prevenzione degli infortuni;
Le attività operative di segreteria necessarie per l'attuazione delle funzioni proprie dell'OPN saranno assolte dall'Ente Bilaterale di cui all'art. 5.
a) turni e nastri orari, rotazione del personale nei vari servizi;
b) sistemi di distribuzione oraria della settimana lavorativa;
c) quanto delegato alla contrattazione dall'articolo 20 della legge 300/70 in materia di assemblea dei lavoratori;
d) quanto demandato dalla normativa sul mercato del lavoro prevista dal presente CCNL;
e) modalità di svolgimento dell'attività dei patronati;
f) materie demandate dal DLGS 81/08 e successive modifiche e/o integrazioni;
g) l'adozione di diversi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro;
h) la disciplina di ulteriori voci retributive inerenti l'attività prestata relativamente alle mansioni svolte;
i) indennità di cassa e maneggio denaro; eventuali buoni mensa;
j) premio di produzione variabile correlato agli incrementi di produttività/ qualità e redditività e legato a specifici parametri oggettivi. In tal senso il premio dovrà avere caratteristiche tali da consentire l'applicazione dei particolari trattamenti contributivi e fiscali previsti dalla normativa vigente.
k) divisa ed equipaggiamenti.
Le riunioni potranno essere tenute fuori dall'orario di lavoro nonché, entro il limite di 10 ore annue complessive, regolarmente retribuite, durante l'orario di lavoro, compatibilmente con le esigenze di servizio.
Il licenziamento di tale delegato per i motivi inerenti all'esercizio delle sue funzioni è nullo ai sensi dell'art. 4 della Legge 15 Luglio 1966 n. 604.
Per quanto non previsto dal presente Contratto in materia di esercizio dell'attività sindacale e di tutela dei dirigenti sindacali, si rinvia alla Legge 20 Maggio 1970 n. 300.
- Contratto di lavoro intermittente o a chiamata
Le parti, considerata la revisione e razionalizzazione dei rapporti di lavoro con contenuto formativo di cui al Testo Unico Dlg n. 167 del 14/9/2011 , come modificato dalla L. 92 del 28 giugno 2012 che individuano nell'apprendistato in canale privilegiato di accesso dei giovani al mercato del lavoro, riconoscono in tale istituto uno strumento prioritario per l'acquisizione delle competenze utili allo svolgimento della prestazione lavorativa, in un quadro che consenta di promuovere lo sviluppo del settore e la sua capacità competitiva, anche in considerazione dei processi di trasformazione e di informatizzazione che rendono necessario un costante aggiornamento rispetto alle mutevoli e diversificate esigenze della clientela.
d) apprendistato per qualificare o riqualificare professionalmente i lavoratori in mobilità
L'apprendistato professionalizzante o di mestiere è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali attraverso la formazione sul lavoro e l'acquisizione di competenze trasversali e tecnico professionali.
L'apprendistato è ammesso solo per le professionalità declinate nei livelli d'inquadramento compresi tra il quinto e il secondo di cui all'art. 21 del presente CCNL
Con riferimento alla normativa in vigore all'atto della firma sottoscrizione del presente CCNL, in imprese che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità, il numero complessivo di apprendisti non potrà superare il 100% delle maestranze specializzate e di quelle qualificate, in servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Qualora l'azienda occupi più di dieci dipendenti, il numero complessivo di apprendisti che il datore di lavoro può assumere, non dovrà superare il limite di 1 (uno) apprendista per ogni lavoratore qualificato.
Le percentuali e proporzioni descritte sono per Legge applicabili a decorrere dal 1 gennaio 2013. Fino a tale data restano in vigore percentuali e proporzioni di cui al comma 3 dell'articolo 2 del D.lgs 167/2011.
È in ogni caso esclusa la possibilità di assumere in somministrazione apprendisti con contratto a tempo determinato
Ai fini dell'assunzione di un lavoratore apprendista è necessario un contratto scritto, nel quale devono essere indicati: la prestazione oggetto del contratto, il periodo di prova, il livello di inquadramento, la qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto, la durata del periodo di apprendistato. Il piano formativo individuale verrà redatto e consegnato all'apprendista entro 30 giorni dall'assunzione.
Il periodo di apprendistato effettuato presso altre aziende sarà computato presso la nuova azienda, ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l'addestramento si riferisca alle stesse professionalità e non sia intercorsa, tra un periodo e l'altro, una interruzione superiore ad un anno
e) di prevedere la presenza di un tutore o referente aziendale.
In conseguenza del DL 112/08 non è più prevista la visita medica preassuntiva per gli apprendisti maggiorenni se impiegati in mansioni che non comportano esposizione a rischi normati, e non soggette a sorveglianza sanitaria.
formazione trasversale:
Formazione disciplinata dalle Regioni, sentite le parti sociali e posta in essere con offerta formativa pubblica, interna o esterna all'azienda, secondo lo schema di cui all'allegato 9.
ore di formazione nel triennio
ore di formazione nel biennio
formazione per la cui erogazione l'azienda si rende esclusivamente responsabile, secondo lo schema di cui all'allegato 9.
I contenuti e le competenze tecnico professionali sono definiti sulla base dei seguenti obiettivi formativi:
- conoscere e sapere utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature e strumenti di lavoro);
- conoscere ed utilizzare misure di sicurezza individuale e di tutela ambientale;
- conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto di interesse settoriale.
È prevista la registrazione della formazione effettuata e della qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita, nel libretto formativo del cittadino di cui all'art. 2, comma 1, lettera i), del D.lgs 276/2010. La stessa avverrà a cura del datore di lavoro.
- triennale esperienza lavorativa
- inquadramento contrattuale a livello superiore a quello che acquisirà l'apprendista a conclusione della fase formativa
- ogni tutor non potrà seguire più di 5 apprendisti
XIV - Malattia
In caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a trenta giorni, il contratto di apprendistato potrà essere prolungato per un periodo di tempo corrispondente.
XV - Rinvio alla legge
da parte di aziende che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi di cui al Dlgs 81/2008
Il contratto di lavoro intermittente è stipulato in forma scritta e dovrà contenere i seguenti elementi:
6) le eventuali misure di sicurezza specifiche necessarie in relazione al tipo di attività dedotta in contratto.
Il contratto di lavoro intermittente può essere stipulato a tempo indeterminato, ma anche a termine.
Il prestatore di lavoro intermittente è computato nell'organico dell'impresa, ai fini dell'applicazione di normative di legge, in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre.
Ferme restando le ragioni di apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato previste dalla normativa vigente e legate a ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo anche se riferibili all'ordinaria attività del datore di lavoro, le parti convengono che l'utilizzo complessivo di tutte le tipologie di contratto a tempo determinato non potrà superare il 30% dell'organico a tempo indeterminato in forza nell'unità produttiva, ad esclusione:
- dei contratti per sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto.
- dei contratti a termine riferiti a lavoratori provenienti dalle liste di mobilità
- dei lavoratori con più di 55 anni
- nella fase di avvio di nuove attività, intendendosi per tale un periodo di tempo fino a 18 mesi (Dlgs 368/2001 art. 10 c. 7) elevabile a 24 mesi dalla contrattazione integrativa
Contratti a termine senza causale: è altresì ammessa la stipula del contratto a termine in assenza di ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo, sostitutivo anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro, alle seguenti condizioni:
- Deve trattarsi del primo contratto di lavoro subordinato tra le parti
- Deve avere durata non superiore a 12 mesi
- Tra le parti non deve essere intervenuto un contratto di somministrazione a tempo determinato
- Non può essere oggetto di eventuale proroga
Riassunzione a termine: […]
Pluralità di contratti a termine: […]
Contratti a termine con causale: le parti concordano, nell'ambito della propria autonomia contrattuale e ferme restando le ragioni di apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato previste dalla normativa vigente, che rientrano nei casi di legittima opposizione di un termine alla durata del contratto le esigenze che abbiano carattere temporaneo o contingente, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
per sostituzione di lavoratori assenti in tutti i casi in cui sia prevista la conservazione del posto di lavoro;
per sostituzione di lavoratori assenti per ferie e permessi;
per sostituzione di lavoratori impegnati in attività formative;
a servizi di residenze turistiche a carattere stagionale ovvero con mansioni relative a strutture, impianti o apparati con funzionamento limitato esclusivamente a de terminati periodi dell'anno;
per temporanei incrementi dell'attività dovuti a flussi non ordinari o non programmabili di clientela e/o commesse di servizi cui non sia possibile far fronte con il normale organico;
intensificazioni dell'attività lavorativa in determinati periodi dell'anno connessi a festività, svolgimento di manifestazioni, chiusura periodica;
per l'inserimento di lavoratori con età superiore a 55 anni;
per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario o occasionale.
La contrattazione integrativa territoriale e/o aziendale, potrà indicare ulteriori ipotesi di esigenze di carattere temporaneo e/o contingente.
Le parti si danno reciprocamente atto che le caratteristiche del settore dei servizi integrati determinano una fungibilità tra le diverse mansioni. Di conseguenza, l'assunzione di un lavoratore con contratto a tempo determinato non comporta l'obbligo di inserire lo stesso nella medesima postazione/attività di lavoro del lavoratore che sostituisce; essendo possibile la dislocazione in servizio tramite lo scorrimento con altri lavoratori.
È altresì consentito, nei casi di apposizione del termine per necessità sostitutive, l'affiancamento al lavoratore che si deve assentare a decorrere da un periodo fino a tre mesi prima della data dell'assenza del lavoratore da sostituire.
In tutte le ipotesi in cui, per disposizione di legge o per una corretta interpretazione e applicazione del CCNL, si renda necessario l'accertamento della consistenza dell'organico, i lavoratori a tempo parziale sono computati nel numero complessivo dei dipendenti, in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno così come definito dal presente CCNL, con l'arrotondamento all'unità della frazione di orario superiore alla metà di quello pieno.
Ai soli fini dell'applicabilità della disciplina di cui al titolo III della Legge 300/70 e successive modificazioni, i lavoratori a tempo parziale si computano come unità intere, quale che sia la durata della loro prestazione lavorativa.
V - Principio di non discriminazione e di proporzionalità
astensione obbligatoria e facoltativa per maternità;
periodo di conservazione del posto per malattia, infortuni e malattie professionali; norme sulla tutela della sicurezza; formazione professionale;
accesso ai servizi sociali della struttura lavorativa;
i criteri di calcolo delle competenze indirette e differite previste dalla contrattazione collettiva di lavoro;
diritti sindacali, ivi compresi quelli di cui al titolo III della legge 300/70 e successive modificazioni;
Il lavoratore potrà essere sottoposto, prima dell'assunzione, a visita medica di norma presso
il medico delegato dalla L. [dlgs] 81/ 2008 o Enti previsti dall'art. 5 della Legge 20 maggio 1970 n. 300, per accertarne l'idoneità psico-fisica attitudinale al lavoro (anche utilizzando test attitudinali).
Agli effetti del presente Contratto è considerato lavoro normale quello diurno e notturno, sia feriale che festivo o domenicale, prestato a giornata o in turni regolari di servizio dal personale inquadrato nel presente CCNL.
Per lavoro effettivo si intende ogni attività che richiede un'applicazione assidua e continuativa, conseguentemente non sono comprese nella dizione di cui sopra quelle occupazioni che richiedono per loro natura o nella specificità del caso, un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia, comunque tutto quanto previsto dall'art. 5 del R.D. n. 1955 del 10 settembre 1923.
Durante l'orario di lavoro il lavoratore dipendente non potrà lasciare il proprio posto senza motivo legittimo e non potrà uscire dall'Azienda senza esserne autorizzato.
Il lavoratore del turno smontante non può lasciare il posto di lavoro senza prima aver avuto la sostituzione del lavoratore del turno montante, ferma restando la competenza delle quote orarie stabilite dall'art. 38 per il lavoro straordinario. In tal caso il lavoratore avvertirà l'Azienda che provvederà alla sostituzione nei tempi tecnici necessari.
La durata normale di lavoro del personale di cui ai profili professionali ricompresi nella declaratoria del 5° livello del presente CCNL è fissata in 42 ore settimanali.
L'applicazione del 2° comma del presente articolo decorre dal 01 gennaio 2013.
Gli accordi di armonizzazione potranno derogare la scadenza di cui al comma che precede, posticipandone, per le specifiche aziende e/o territori ricomprese negli accordi medesimi, l'applicazione entro il 01 gennaio 2014.
Le Parti sì danno atto che nel richiamarsi alle vigenti norme di legge sull'orario dì lavoro, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall'art. 1 del RDL n. 692/1923, il quale esclude dalla limitazione dell'orario di lavoro i lavoratori dipendenti con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto si conferma che è da considerarsi personale direttivo quello addetto alla direzione tecnica o amministrativa dell'Azienda con diretta responsabilità dell'andamento dei servizi (articolo 3 del RD n° 1955/1923), individuato nel personale che riveste la qualifica dì "Quadro" o di "Impiegato di I° o II° livello", della classificazione di cui all'art. 21 del presente contratto.
Da cui non è soggetto al limite di orario massimo settimanale il personale inquadrato come:
- impiegati primo livello con funzioni direttive
Con riferimento all'art. 17 della legge [dlgs] 66/2003 il riposo giornaliero di 11 ore di cui all'art. 7 della legge [dlgs] 66/2003 può essere derogato accordando periodo equivalente di riposo compensativo entro i successivi 15 giorni o, in caso eccezionale in cui la concessione di tale periodo equivalente di riposo compensativo non sia possibile per motivi oggettivi, accordando una protezione appropriata.
Le modalità e le causali per le quali può essere prevista la deroga al riposo compensativo saranno individuate nell'ambito del secondo livello di contrattazioni di cui all'articolo 3 del presente CCNL
Il riposo giornaliero di 11 (undici) ore consecutive può essere frazionato per le prestazioni lavorative svolte anche nelle seguenti ipotesi: cambio del turno;
interventi di ripristino della funzionalità di macchinari, impianti ed attrezzature;
manutenzioni svolte verso terzi;
allestimenti in fase d'avvio di nuove attività;
studi che abbiano un intervallo tra la chiusura e l'apertura del giorno successivo inferiore alle 11 (undici) ore; custodia di impianti in genere;
tempo degli inventari, redazione dei bilanci, preparazione delle assemblee adempi menti fiscali od amministrativi straordinari,
l. al fine di favorire l'organizzazione dei turni e la rotazione del giorno di riposo;
Nelle ipotesi elencate al comma precedente, il riposo potrà essere usufruito ad intervalli più lunghi di una settimana, purché la sua durata complessiva, ogni 14 giorni, corrisponda mediamente ad almeno 24+11 ore di riposo ogni sei giornate effettivamente lavorate. Qualora il riposo settimanale venga recuperato da 7° al 14° giorno, al lavoratore verrà corrisposto un risarcimento danni pari al 30% della normale retribuzione giornaliera.
Detto riposo settimanale potrà anche essere calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni.
Per i lavoratori per i quali è previsto il lavoro nei giorni di domenica con riposo compensativo in altro giorno della settimana, la domenica sarà considerata normale giorno lavorativo mentre sarà considerato festivo a tutti gli effetti il giorno fissato per il riposo compensativo.
Qualora per esigenze di servizio la giornata di riposo compensativo dovesse essere spostata in un altro giorno della settimana, non previsto dal turno di servizio prestabilito - sempre che tale spostamento consenta il rispetto di quanto previsto al primo comma del presente articolo - il lavoratore non avrà diritto ad alcuna indennità.
Il recupero inoltre non potrà avvenire nei giorni di riposo settimanale e di permesso e dovrà essere effettuato entro e non oltre i due mesi successivi, nella misura, a concorrenza complessiva, di due ore giornaliere.
Il lavoro straordinario è quello eccedente l'orario normale di lavoro settimanale contrattualmente previsto in 40 ore di effettivo lavoro o 42 ore di effettivo lavoro nei casi previsti dal presente CCNL.
In attuazione di quanto previsto dall'art. 5 del D.lgs. 66/2003, è facoltà dell'Azienda richiedere prestazioni di lavoro straordinario e a carattere individuale per esigenze di servizio nei limiti di 300 ore annue.
Ai lavoratori comandati a prestare la propria attività in turno notturno sarà corrisposta una indennità di lavoro notturno pari a € 4,00, purché siano svolte almeno 3 ore durante il periodo di cui al precedente comma.
A richiesta delle strutture sindacali aziendali, l'Azienda fornirà alle stesse, assistite dalle Organizzazioni Sindacali e nel rispetto della legge [dlgs] n. 196/03, di norma semestralmente, informazioni globali sulla effettuazione di prestazioni di lavoro straordinario.
L'azienda ha facoltà di richiedere prestazioni lavorative aggiuntive all'orario giornaliero normale del lavoratore/lavoratrice a titolo di banca delle ore e nel limite massimo di 2 ore giornaliere, fino al tetto massimo di 200 ore annue.
Le prestazioni aggiuntive, fino a 200 ore nell'anno, rappresentano uno strumento di flessibilità e quindi costituiscono banca delle ore e danno diritto al recupero obbligatorio secondo il meccanismo di riduzione della prestazione giornaliera prima che si verifichi un prolungamento della stessa rispetto all'orario di lavoro normale dell'interessato.
Nell'eventualità di inadempienza del recupero obbligatorio, entro il 31/12 di ogni anno, il lavoratore avrà diritto al pagamento delle ore non recuperate maggiorate del 25% a titolo di risarcimento del danno.
La persona maggiorenne con handicap in situazione di gravità documentata può usufruire alternativamente dei congedi a giorni o ad ore di cui alla lettera c) [tre giorni di permesso ogni mese o in alternativa ad una riduzione di orario mensile corrispondente]. […]
d) sospensione della retribuzione e dal servizio da uno a dieci giorni.
e) licenziamento disciplinare
B) il provvedimento della multa di cui al precedente n. 3, si applica nei confronti del lavoratore per le seguenti ed analoghe mancanze:
esegua senza la necessaria diligenza il lavoro affidatogli;
danneggi attrezzatura aziendale in modo colposo, fermo restando il diritto del recupero del valore economico corrispondente al danno steso;
riceva più di 2 rimproveri scritti per manifesta trascuratezza personale e/o della divisa durante i turni di servizio;
C) il provvedimento della sospensione di cui al precedente n. 4, si applica nei confronti del lavoratore per le seguenti ed analoghe mancanze:
- si addormenti in servizio:
- commetta recidiva, oltre la seconda volta nell'anno solare, in qualunque delle mancanze che prevedono la multa, salvo il caso dell'assenza ingiustificata che può essere destinataria di più grave provvedimento;
- ritardi l'inizio del servizio oltre 30 (trenta) minuti, senza comprovata giustificazione, per 3 (tre) diverse occasioni nella misura di una giornata di sospensione dal servizio e dalla retribuzione.
D) il provvedimento di licenziamento disciplinare, salvo ogni altra azione lega le, di cui al precedente n. 4 si applica nei confronti del lavoratore per le seguenti ed analoghe mancanze:
- si assenti dal lavoro, senza comprovata giustificazione, oltre le due volte nel periodo di validità della recidiva e sempre che sia stata già elevata comprovata analoga contestazione nei 2 anni precedenti all'ultimo fatto conte stato;
- esegua con consapevole e manifesta negligenza grave il lavoro affidatogli;
- ponga rifiuto all'utilizzo dell'abbigliamento fornito o ripetute dimenticanze nell'uso dello stesso
- commetta recidiva, oltre la terza volta nel biennio precedente all'ultimo fatto contestato, in qualunque mancanza di cui alle lett. b) e c) del presente articolo, salvo il caso di assenza ingiustificata e di ritardo.
- Ritardi l'inizio del servizio oltre 30 minuti, senza comprovata giustificazione oltre un totale di 21 volte nell'arco di un anno solare;
- il reiterato comportamento oltraggioso verso l'Azienda, i superiori, i colleghi od i sottoposti;
- abbandono ingiustificato del posto del lavoro del custode;
- rissa nei luoghi di lavoro o grave offese verso i compagni di lavoro;
- comprovate molestie sessuali.
E) Licenziamento per giusta causa

References: Art. 18

Art. 19

Art. 33
 Art. 34

Art. 41

Art. 51
 art. 10