Source: http://www.bellunesinelmondo.it/lo-statuto/
Timestamp: 2018-03-21 07:06:34+00:00

Document:
Lo statuto | ABM
Via Cavour n. 3 – 32100 Belluno
C.F./P.IVA 00213580251
E’ costituita, nel rispetto del codice civile e delle leggi in materia, l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Associazione Bellunesi nel Mondo” con acronimo “ABM”, di seguito denominata Associazione, con sede legale in Belluno – via Cavour n. 3.
Nei limiti consentiti dalle leggi e dal presente statuto, per le finalita` ivi contemplate, può possedere beni mobili e immobili, assumere obbligazioni e stare in giudizio.
L’Associazione è costituita con durata a tempo indeterminato, è apartitica, non persegue fini di lucro e si propone di svolgere, alla luce dei principi cristiani, la più ampia opera di solidarietà morale, sociale, culturale e di promozione sociale a favore dei Bellunesi nel mondo e loro discendenti, degli ex emigranti, degli immigrati in provincia di Belluno e di coloro che intendono emigrare.
Art. 3 – Richiami normativi
L’ “Associazione Bellunesi nel Mondo” e` disciplinata dal presente statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della L. 383/2000, e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti di utilità sociale senza fine di lucro.
(a) promuove l’aggregazione e la crescita sociale e culturale dei Bellunesi nel mondo, dei loro discendenti e degli ex emigranti, soprattutto attraverso la costituzione di “Famiglie Bellunesi”, comunque denominate, all’estero e in Italia;
(b) sostiene i Bellunesi nel mondo nelle loro necessita` sociali, in particolare nei rapporti con le istituzioni;
(c) contribuisce a diffondere e far conoscere la storia e la cultura dell’emigrazione bellunese, nonché veneta e italiana, perché ne vengano sempre più riconosciuti i contenuti e i valori;
(d) promuove e partecipa a iniziative intese a ricongiungere i discendenti dei Bellunesi nel mondo con le loro “radici” e a favorire nei Paesi di residenza il mantenimento della cultura, delle tradizioni e della lingua dei luoghi di origine;
(e) collabora con la Regione del Veneto, la Provincia di Belluno, gli Enti locali, le altre associazioni e istituzioni in programmi e attivita` rivolte al mondo dell’emigrazione;
(f) si impegna in ogni azione volta al progresso socio-economico e culturale della provincia di Belluno e nei territori in cui e` presente e opera;
(g) promuove e sostiene iniziative di accoglienza, integrazione, formazione, solidarietà e quant’altre ritenute utili a favore degli immigrati e di sostegno a quanti intendono emigrare;
(h) aderisce ad altre realta` associative, italiane ed estere, con accordi di collaborazione, di rappresentanza, di riconoscimento reciproco, di scambio di servizi e attività;
(i) partecipa o promuove iniziative di servizio per i propri soci.
Per il conseguimento delle predette finalità, l’Associazione può promuovere iniziative per predisporre e gestire strutture con spazi e ambienti idonei allo svolgimento di attivita` e servizi compatibili con gli scopi sociali, realizzare luoghi di incontro al fine di favorire la vita associativa, raccogliere fondi a fini di autofinanziamento, svolgere in genere ogni altra attività ritenuta utile per i propri scopi, anche in collaborazione con istituzioni, enti pubblici e privati, altre associazioni, singole persone. L’Associazione, infine, in attuazione delle predette finalità, svolge attività formativa verso i soci .
Art. 5 – Attività complementari
L’Associazione può svolgere attività anche diverse da quelle sopra indicate, purché ad esse complementari, in quanto integrative delle stesse.
Art. 6 – Struttura organizzativa
L’Associazione, nel perseguimento delle finalita` di cui agli articoli precedenti, è organizzata nelle seguenti modalità:
a) Sede centrale di Belluno;
b) Famiglie Bellunesi (costituite all’estero e in Italia, fuori dal territorio della Provincia di Belluno);
c) Rappresentanti di zona;
d) Famiglie ex emigranti, (costituite nel territorio della Provincia di Belluno);
e) Sezioni giovanili.
Il funzionamento delle predette strutture e` disciplinato dal regolamento generale dell’Associazione.
Art. 7 – Sede centrale
Per il perseguimento delle proprie finalità, l’Associazione opera nella propria sede sociale, ove è presente anche la propria struttura operativa. Nella propria sede l’Associazione si avvale delle risorse umane costituite da personale dipendente e/o con rapporto di collaborazione autonoma di cui si avvale in caso di particolare necessita` e da collaboratori volontari. Ai sensi di legge, personale e collaboratori sono coperti da assicurazione.
La gestione delle attivita` sociali sono demandate alla responsabilita` del Direttore dell’Associazione, componente del Consiglio Direttivo, il quale agisce secondo le indicazioni degli organi sociali competenti.
Art. 8 – Famiglie Bellunesi
L’Associazione opera prevalentemente nel territorio della Regione Veneto. Al di fuori dell’ambito della Provincia di Belluno, sia in Italia che all’estero, promuove e organizza “Famiglie Bellunesi”, comunque denominate, alle quali possono liberamente aderire i soci stessi, chiedendone per iscritto l’iscrizione al Consiglio Direttivo e accettandone il regolamento. Tali nuclei agiscono in armonia con i programmi e le finalita` dell’Associazione. Ai fini di una maggiore incisivita` dell’azione associativa, le Famiglie Bellunesi possono costituire organismi di collegamento tra di loro, aventi competenza territoriale limitata ad un singolo Paese o ad un’area geografica omogenea di piu` Paesi. Le Famiglie Bellunesi sono dotate di propri regolamenti, redatti in conformita` allo statuto e al regolamento dell’Associazione.
La costituzione delle Famiglie Bellunesi e` approvata e deliberata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Art. 9 – Rappresentanti di zona
L’Associazione, nei territori, sia in Italia che all’estero, in assenza dei requisiti per la costituzione di una Famiglia Bellunese, cosi` come previsti dal regolamento, puo` nominare un rappresentante di zona fra i propri soci, che curera` i rapporti anche con le istituzioni locali. Egli svolge funzioni di coordinamento per tutti i soci residenti nel territorio di sua competenza, in spirito di collaborazione con le Famiglie Bellunesi territorialmente piu` vicine ed ha titolo per costituire e far parte degli eventuali organismi di coordinamento previsti dal precedente art. 8. La nomina del rappresentante di zona spetta al Consiglio Direttivo, che provvede anche a individuare il territorio di sua specifica competenza.
Art. 10- Famiglie ex emigranti
L’Associazione, nell’ambito della Provincia di Belluno, costituisce gruppi o circoli denominati “Famiglie ex emigranti” che agiscono in armonia con i programmi e le finalita` dell’Associazione. Tali Famiglie, ai fini di una maggiore incisivita` della loro presenza sul territorio, possono costituire un organismo di coordinamento nel rispetto delle norme statutarie e del regolamento. Le Famiglie ex emigranti possono dotarsi di propri regolamenti, redatti in conformita` allo statuto e al regolamento dell’Associazione.
Art. 11 – Sezioni giovanili
L’Associazione per il perseguimento di propri scopi, si propone di sensibilizzare le nuove generazioni al fenomeno migratorio, promuovendo apposite attivita` aggregative in accoglimento di proposte e istanze del mondo giovanile. A tal fine puo` istituire o riconoscere sezioni o gruppi organizzati frormati da giovani entro i trentotto anni, coordinati da dirigenti all’uopo delegati dagli organi direttivi delle Famiglie a cui appartengono. L’attivita` di tali sezioni e` definita dal regolamento dell’Associazione e/o della Famiglia.
L’Associazione esprime le proprie linee ideali, programmatiche e operative e il naturale collegamento con i soci e le altre istituzioni di cui agli articoli precedenti, anche attraverso il periodico “Bellunesi nel Mondo”, suo organo ufficiale, e mediante il proprio sito Internet ad esso collegato.
Titolo III – Soci e Simpatizzanti
Art. 13 – Qualifica
Sono soci dell’Associazione le persone fisiche, italiane o straniere, che ne condividono gli scopi. I soci si distinguono in:
Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’attivita` dell’Associazione nelle forme previste dal presente Statuto e dal Regolamento.
Art. 14 – Soci fondatori
Sono soci fondatori sono quelli riportate nell’atto costitutivo. Per conservare la qualifica di socio, devono versare la quota annuale.
Art. 15 – Soci ordinari e soci onorari
Sono soci ordinari le persone maggiorenni che versano annualmente la quota associativa secondo le modalita` stabilite dal regolamento e aderiscono alle finalita` dell’Associazione.
I soci onorari sono coloro che per particolari meriti sono nominati tali dall’Assemblea dei soci e non hanno obbligo di versare la quota associativa.
Art. 16 – Ammissione
L’ammissione di nuovi soci e` demandata al Consiglio Direttivo, che puo` nominare un incaricato a vagliare ed accettare le domande di ammissione e a procedere alla iscrizione nel libro soci, salva successiva ratifica del Consiglio Direttivo alla prima riunione utile. La non ammissione a socio deve essere valutata dal Consiglio direttivo e comunicata al richiedente per raccomandata, contenente la motivazione dell’esclusione. L’ammissione del socio avviene con la richiesta scritta presentata al Consiglio Direttivo, con il versamento della quota annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. L’escluso puo` ricorrere entro 30 giorni dal ricevimento della lettera di esclusione all’assemblea, che si pronuncera` entro i successivi 60 giorni in modo insindacabile. L’adesione all’Associazione e` a tempo indeterminato e non puo` essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. La quota e` intrasmissibile e non rivalutabile. L’appartenenza all’Associazione obbliga gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dagli organi rappresentativi in base alle prescrizioni statutarie e comporta l’obbligo di versare una quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
Art. 17 – Diritti e doveri
Tutti i soci maggiorenni godono del diritto di elettorato attivo e passivo e del diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione del bilancio, per l’elezione degli organi direttivi e per quant’altro oggetto di delibera. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo ed e` espressamente esclusa ogni sorta di limitazione alla vita associativa. I soci, in ragione delle disponibilita` personali, per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione, si impegnano a prestare la propria attivita` in modo personale, spontaneo e gratuito. I soci possono essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate. Tutti i soci, esclusi i familiari, purcheÅL in regola con il pagamento della quota allorché dovuta, hanno diritto di ricevere il periodico dell’Associazione.
Art. 18 – Perdita della qualifica di socio
La qualifica di socio si perde per recesso, decadenza, esclusione, decesso. Chiunque aderisca all’Associazione puo` in qualsiasi momento notificare per iscritto la volonta` di recedere; tale recesso ha efficacia con l’inizio dell’anno sociale successivo. I soci che non hanno effettuato il versamento della quota entro la data indicata dal Consiglio Direttivo si considerano decaduti. Il socio puo` essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dal precedente art. 17 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale o materiale all’Associazione stessa, ai soci o a terzi. L’esclusione viene discussa e deliberata in Consiglio Direttivo, dopo aver sentito il socio interessato al provvedimento, con possibilita` di appello entro 30 gg all’assemblea dei soci che esprimerà con voto segreto parere definitivo e insindacabile. L’esclusione del socio deve essere comunicata per iscritto, con le motivazioni che hanno dato luogo al provvedimento. I soci receduti o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, neÅL hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.
Art. 19 – Simpatizzanti
Sono simpatizzanti dell’Associazione le persone fisiche che, pur non acquisendo la qualifica di soci, ne condividono le finalita` e ne sostengono l’attivita` attraverso il versamento di una contribuzione.
Art. 20 – Organi sociali
Art. 21 – Assemblea dei soci
L’assemblea dell’Associazione e` l’organo sovrano e determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione. E’ composta dagli associati di cui al precedente art. 13. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie e, fatto salvo quanto stabilito dal successivo art. 47, deliberano a maggioranze dei presenti.
Art. 22 – Assemblea ordinaria
L’Assemblea dei soci in sede ordinaria e` convocata dal Presidente, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. L’Assemblea puo` essere convocata anche da un decimo dei soci iscritti su richiesta scritta e motivata presentata al Presidente, il quale deve riunire l’Assemblea entro 60 giorni dalla richiesta stessa. All’Assemblea ordinaria spettano i seguenti compiti:
a) l’esame e l’approvazione della relazione riguardante l’opera svolta dall’Associazione in ciascun esercizio e le linee programmatiche per gli esercizi successivi;
b) l’esame e l’approvazione del rendiconto economico – finanziario e del bilancio preventivo e della relative relazioni, noncheÅL l’adozione dei provvedimenti connessi e consequenziali, ivi compresa la determinazione della quota associativa;
c) la determinazione del numero dei membri del Consiglio Direttivo entro i limiti previsti dal successivo art. 28.
d) l’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri;
e) la ratifica dell’ammissione di nuovi soci;
f) l’esclusione di soci per gravi motivi, dopo la delibera del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea puo` inoltre deliberare su qualsiasi argomento che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno sottoporle e su tutto cio` che prevede la legge.
L’Assemblea ordinaria e` validamente costituita, in prima convocazione, quando e` presente la maggioranza dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega.
Art. 23 – Assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di almeno la meta` piu` uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci. E’ altresi` convocata d’urgenza quando il presidente ne ravvisi la necessita`, su richiesta motivata del Consiglio Direttivo o di almeno un decimo dei suoi associati. L’Assemblea straordinaria, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 48, e` validamente costituita con la presenza di almeno meta` piu` uno dei soci presenti in proprio o per delega o per rappresentanza.
Art. 24 – Convocazione dell’assemblea
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e` convocata mediante avviso da effettuarsi almeno trenta giorni prima della data fissata per la riunione. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione, e l’elenco degli argomenti da trattare. L’avviso potra` essere dato tramite posta ordinaria, fax, e-mail o anche con la pubblicazione sull’organo ufficiale dell’Associazione. Nel caso di assemblea straordinaria, convocata d’urgenza ai sensi del 2° comma dell’art. 23 il termine e` ridotto a quindici giorni.
Art. 25 – Delega, rappresentanza e voto per corrispondenza
Alle Assemblee i soci possono farsi rappresentare mediante delega, data anche con semplice lettera, da altri soci aventi diritto al voto. Ad ogni socio spetta un voto. Il socio non appartenente a Famiglie puo` essere delegato da un massimo di due soci. I soci delle Famiglie bellunesi ed ex emigranti sono rappresentati da un loro associato con una delega non superiore a cento iscritti, portatore di un numero di voti corrispondente ai soci deleganti. Le Famiglie, ad esclusione di quelle degli ex emigranti, possono votare per corrispondenza, nel rispetto del voto singolo. Le modalita` del voto per delega, per rappresentanza o per corrispondenza, sono stabilite dal Regolamento.
Il Presidente dell’Associazione e` anche presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio. Egli convoca e presiede l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo. Dura in carica tre anni ed e` rieleggibile per un numero massimo di tre mandati consecutivi. In caso di urgenza prende i provvedimenti da sottoporre poi alla ratifica nella prima seduta del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo secondo la competenza. In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne assume le funzioni il Vice Presidente Vicario o, in assenza di questi, l’altro Vice Presidente o altro membro del Comitato Esecutivo all’uopo delegato.
Art. 27 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo e` l’organo che cura il conseguimento dei fini statutari, adottando le deliberazioni all’uopo necessarie, in conformita` alle direttive fissate dall’Assemblea, con il compito di definirne le linee d’azione e la loro attuazione pratica.
a) elegge, nella sua prima seduta e nel proprio seno, il Presidente, i due Vice Presidenti, di cui uno con funzioni vicarie, e quattro membri del Comitato esecutivo;
b) esprime parere sul rendiconto economico – finanziario con la relativa relazione, e sul bilancio preventivo predisposti dal Comitato Esecutivo e ne cura la presentazione all’Assemblea;
c) determina annualmente le quote associative e le propone all’approvazione dell’Assemblea;
d) delibera sugli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti stabiliti dall’Assemblea;
e) predispone e approva i regolamenti;
f) delibera, salva ratifica dell’Assemblea, l’ammissione dei soci;
g) nomina e revoca il Direttore responsabile del periodico dell’Associazione;
h) nomina il Direttore dell’Associazione.
Art. 28 – Consiglio Direttivo – Costituzione
Il Consiglio Direttivo e` composto da 15 a 25 membri, comunque in numero dispari, eletti dall’Assemblea e scelti tra i soci effettivi in regola con le norme statutarie, di cui almeno due appartenenti a Famiglie Bellunesi in Italia e all’Estero. Dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere rieletti per un numero massimo di tre mandati consecutivi .
Art. 29 – Consiglio Direttivo – Funzionamento
Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola su convocazione del Presidente o quando lo richieda per iscritto almeno un terzo dei consiglieri.
Il Consiglio e` presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente vicario e, in assenza di entrambi, dal secondo vicepresidente.
Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo:
– i Presidenti onorari;
– il Delegato per l’emigrazione della Diocesi di Belluno-Feltre;
– il Direttore dell’Associazione;
– il Direttore responsabile del periodico dell’Associazione;
– i Componenti il Collegio Sindacale;
– i Presidenti delle Famiglie emigranti ed ex emigranti;
– i Collaboratori ammessi come da regolamento.
Alle riunioni per l’elezione degli organi dell’Associazione partecipano i soli consiglieri.
Delle riunioni del Consiglio sara` redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sara` sottoscritto dal Presidente e dal Direttore.
Art. 30 – Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo e` l’organo che cura l’esecuzione dei compiti demandatagli dal Consiglio Direttivo, provvedendo alla gestione ordinaria dell’Associazione entro i limiti operativi e finanziari stabiliti dal Consiglio stesso.
In particolare provvede tra l’altro, alla predisposizione del bilancio consuntivo, preventivo e delle relative relazioni.
Art. 31 – Comitato Esecutivo – Composizione e organizzazione
Il Comitato Esecutivo e` composto dal presidente, dai due vicepresidenti, e da altri quattro membri eletti dal Consiglio Direttivo, come dal precedente art. 27. Il Comitato distribuisce al suo interno i vari compiti operativi. Decade con il decadere del Consiglio Direttivo che lo ha eletto. Alle riunioni possono partecipare inoltre con voto consultivo:
– il Direttore dell’Associazione, che funge da segretario;
– eventuali membri coordinatori delle istituzioni di cui ai precedenti art. 10 e 11, in numero di uno per ognuna, nominati dal Consiglio Direttivo.
– eventuali altri soggetti indicati dal Consiglio Direttivo.
Art. 32 – Vicepresidenti
Il Vicepresidente vicario e, in subordine, il secondo Vicepresidente, sostituiscono il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito nell’esercizio delle sue funzioni.
Art. 33 – Validita` delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo
Per la validita` delle adunanze sia del Consiglio Direttivo che del Comitato Esecutivo e` necessaria la presenza di almeno la meta` piu` uno dei componenti e le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti, intendendosi tali anche quelli di cui al comma successivo. Le adunanze potranno svolgersi anche in piu` luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, con modalità delle quali dovra` essere dato atto nel verbale. In tal caso devono essere assicurate l’individuazione di tutti i partecipanti in ciascun punto del collegamento, la possibilita` di ciascuno dei partecipanti di intervenire, di esprimere oralmente il proprio avviso, di visionare, ricevere e/o trasmettere tutta la documentazione, nonche` la contestualita` dell’esame e della deliberazione. In caso di riunione in collegamento audiovisivo, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si devono trovare, simultaneamente, il Presidente ed il Segretario.
Articolo 34 – Revisore Unico o Collegio dei Revisori dei Conti
1. Al Revisore Unico o al Collegio dei Revisori sono attribuite le funzioni previste dall’art. 2403 del Codice Civile, da altre leggi, da disposizioni ad esse applicabili e dalle norme del presente Statuto.
2. Il Revisore Unico o i Revisori effettivi del Collegio vigilano sulla gestione finanziaria ed economica dell’Ente, accertano la regolare tenuta delle scritture contabili, esaminano le proposte di bilancio ed effettuano le verifiche di cassa; hanno il compito di vigilare sulla conformita` alla legge ed allo statuto dell’attivita` dell’ente. Il revisore unico o il Collegio dei Revisori possono intervenire alle adunanze del Consiglio di Amministrazione.
3. La verifica deve avvenire almeno trimestralmente. Il Collegio delibera a maggioranza assoluta. I verbali della verifica e delle riunioni sono firmati dagli intervenuti. Il Revisore che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre riunioni consecutive del Collegio decade dall’ufficio.
4. Il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori dei Conti redige apposita relazione al Rendiconto economico- finanziario e al Bilancio di previsione.
5. La riunione del Collegio dei Revisori dei Conti si puo` tenere anche in collegamento audiovisivo o telefonico. In tal caso devono essere assicurate l’individuazione di tutti i partecipanti in ciascun punto del collegamento, la possibilita` di ciascuno dei partecipanti di intervenire, di esprimere verbalmente il proprio avviso, di visionare, ricevere o trasmettere tutta la documentazione, nonché la contestualita` dell’esame e della deliberazione. In caso di riunione in collegamento audiovisivo, la riunione si considera tenuta nel luogo di convocazione del Collegio, in cui deve essere presente almeno un Revisore. I verbali del Revisore o del Collegio sono riportati in apposito libro dei verbali.
Art. 35. Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri e` composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’assemblea dei soci con il compito di dirimere le controversie che dovessero sorgere all’interno dell’Associazione.
Art. 36 – Presidenti onorari
L’Assemblea puo` conferire, su proposta motivata del Consiglio Direttivo, la carica di Presidente Onorario a coloro che abbiano ricoperto la corrispondente carica effettiva.
Art. 37 – Direttore del periodico
Il Direttore responsabile del periodico e` nominato dal Consiglio Direttivo, dura in carica quanto lo stesso, sceglie annualmente i componenti e i collaboratori della redazione, avendo presenti le finalita` dell’Associazione e gli obiettivi del periodico a norma del precedente art.12. Il Direttore del periodico lo e` anche del sito internet dell’Associazione.
Art. 38 – Incaricati e commissioni
Il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, puo` nominare degli incaricati o costituire delle commissioni di studio, permanenti o temporanee, indicando le questioni specifiche per le quali dovranno operare.
Art. 39 – Surroghe e decadenze
Qualora, nel corso del triennio di carica, il Presidente dell’Associazione venga a mancare per qualsiasi motivo, il Vice Presidente vicario deve convocare il Consiglio Direttivo entro il termine di due mesi per la nomina del nuovo Presidente. Qualora venga a mancare per qualsiasi causa un componente del Consiglio Direttivo, esso sarà automaticamente sostituito dal primo dei non eletti dall’Assemblea. Analogamente il consigliere piu` anziano del Collegio Sindacale, qualora venga a mancare il Presidente del Collegio Sindacale, dovra` convocare il Collegio stesso per nominare membro effettivo il piu` anziano dei membri supplenti e procedere poi a nomina del Presidente. Qualora venga a mancare un componente del Collegio Sindacale, esso sara` automaticamente sostituito dal più anziano dei supplenti. I componenti degli organi decadono dopo tre assenze consecutive non giustificate.
Art. 40 – Direttore
Il Direttore, nominato dal Consiglio Direttivo:
a) cura e sovrintende a tutta l’attivita` operativa dell’Associazione;
b) funge da segretario e cura la redazione dei relativi verbali delle riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo; in caso di sua assenza potra` essere sostituito da persona incaricata dall’organo competente;
c) cura l’attuazione delle deliberazioni degli organi statutari;
d) sovrintende all’organizzazione degli uffici, alla gestione del personale e al funzionamento dei servizi;
e) esegue ogni altro compito demandatogli dagli organi dell’Associazione.
Art. 41– Patrimonio ed entrate
Il patrimonio e` costituito:
a) dai beni mobili e immobili di proprieta` dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
b) da eredita`, donazioni e legati;
c) da contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali e di altri enti pubblici e privati, anche finalizzati al sostegno di specifici progetti realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) da contributi dell’Unione Europea e di organizzazioni internazionali;
f) da proventi derivanti dalle prestazioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali,
g) dagli introiti pubblicitari sul periodico;
h) da erogazioni liberali degli associati e di terzi;
i) da iniziative promozionali occasionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
j) altre entrate compatibili con le finalita` sociali dell’associazionismo di promozione sociale. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
Art. 42 – Erogazioni, donazioni e lasciti
Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalita` statutarie dell’Associazione. Il medesimo Consiglio accetta con beneficio di inventario e con le stesse finalita` i lasciti testamentari. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
Art. 43 – Esercizio sociale, rendiconto economico – finanziario e bilancio preventivo
Gli esercizi dell’Associazione aprono il 1Åã gennaio e chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio sono predisposti un rendiconto economico – finanziario e un bilancio preventivo. Il rendiconto economico – finanziario contiene tutte le entrate e le spese relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Il rendiconto economico – finanziario, il bilancio preventivo e le relative relazioni dovranno essere depositati presso la sede dell’Associazione a disposizione degli associati almeno 15 giorni prima della data fissata per l’approvazione. Il rendiconto economico – finanziario deve essere approvato dall’assemblea entro il 30 aprile dall’anno successivo e puo` essere utilizzata la proroga di altri due mesi in caso di problematiche particolari dell’Associazione.
Art. 44 – Avanzi di gestione
All’Associazione e` vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, noncheÅL fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per l’attuazione delle attivita` istituzionali previste dallo Statuto.
L’Associazione puo` stipulare convenzioni con altri enti e soggetti. Il Consiglio Direttivo delibera la convenzione che viene stipulata dal Presidente. Copia di ogni convenzione e` custodita presso la sede dell’Associazione. Nel caso di svolgimento di attivita` mediante convenzioni, l’Associazione dovra` assicurare i propri soci che prestano tale attivita` contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attivita` stessa, nonché per la responsabilita` civile verso terzi.
Titolo VI – Norme conclusive
Il funzionamento tecnico e le attribuzioni particolari dell’Associazione nel suo complesso, nonché delle varie realta` associative, sono determinati e disciplinati da uno o piu` regolamenti. A norma del precedente art. 27 e` compito del Consiglio Direttivo redigere e approvare i regolamenti.
Art. 47 – Scioglimento
Lo scioglimento, ovvero la cessazione o l’estinzione dell’Associazione, deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria ai sensi del precedente art. 23 con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In caso di scioglimento, dopo la liquidazione, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, il patrimonio residuo e` devoluto con le modalita` stabilite nell’atto di scioglimento ad altre associazioni di promozione sociale, aventi fini di pubblica utilita` conformi allo spirito e agli scopi dell’Associazione. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sara` devoluto a finalita` di utilita` sociale.
Art. 48 – Richiamo legislativo
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme statali e regionali vigenti in materia.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18
 art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 13
 art. 47

Art. 22
 art. 28

Art. 23
 art. 48

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31
 art. 27
 art. 10

Art. 32

Art. 33

Articolo 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
 art.12

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44
 art. 27

Art. 47
 art. 23

Art. 48