Source: https://www.pubblicacrevalcore.it/statuto/
Timestamp: 2020-01-18 00:01:11+00:00

Document:
Statuto - Pubblica Assistenza Crevalcore
Pubblica Assistenza Crevalcore Organizzazione di Volontariato (O.D.V.)
Statutoadmin2019-12-17T13:47:04+00:00
È costituita l’associazione denominata “Pubblica Assistenza Crevalcore organizzazione di volontariato” (O.D.V.) con sede in Crevalcore (BO), in questo statuto successivamente indicata anche come “Associazione”.
L’emblema dell’Associazione è costituito da una croce tricolore (verde, bianca e rossa) a braccia eguali. Al suo interno l’emblema del Comune di Crevalcore, su cerchio bianco filettato in rosso, immediatamente al suo esterno la scritta Associazione Volontaria Pubblica Assistenza Crevalcore 1985.
L’Associazione intende perseguire, senza scopo di lucro, una o più attività di interesse generale tra quelle previste nell’ art. 4 del presente statuto, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati.
L’Associazione informa il proprio impegno a scopi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell’ affermazione dei valori della solidarietà sociale per la realizzazione di una società più giusta e solidale anche attraverso il riconoscimento dei diritti della persona e la loro tutela e lo sviluppo della cultura della solidarietà e la tutela dei diritti dei cittadini.
contribuire all’ affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
servizi di trasporto sanitario assistito (mobilità protetta)
servizi di trasporto sanitario non assistito
interventi e servizi sociali ai sensi art.1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 200 n.328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992 n.104, e alla legge 22 giugno 2016 n.112, e successive modificazioni;
organizzazione e gestione di servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a persone anziane, con disabilità e, comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;
organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale;
promozione, organizzazione e gestione di attività di collaborazione ed accoglienza internazionale nel rispetto delle competenze di ANPAS nazionale;
assistenza, promozione e sostegno dei diritti dell’infanzia;
promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli della nonviolenza e della difesa non armata;
promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco;
attività di raccolta fondi per il finanziamento delle attività
L’Associazione fonda le proprie attività sull’ impegno personale volontario e gratuito dei propri aderenti.
L’attività volontaria non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’ Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’ Associazione medesima. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell’ attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari, o alla maggiore o minore soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente vigente per le organizzazioni di volontariato.
Possono essere soci dell’Associazione tutti i cittadini senza distinzioni di sesso, di nazionalità, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, che condividono le finalità dell’associazione che si impegnano a rispettarne lo statuto e/o il regolamento.
Chi intende aderire all’ Associazione deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, o ad un consigliere appositamente delegato dal Consiglio, recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad osservarne lo Statuto e i regolamenti.
Il Consiglio Direttivo esamina entro sessanta giorni le domande presentate e dispone in merito all’ accoglimento o meno delle stesse, dandone comunicazione all’ interessato; in caso di accoglimento, la deliberazione è annotata nel libro dei soci; in caso di rigetto della domanda l’interessato può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione del Consiglio Direttivo, proporre ricorso al Collegio dei Probiviri.
Sono soci volontari i soci ordinari e i soci effettivi che si impegnano a prestare la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, neanche indiretto, per fini di solidarietà nell’ espletamento dei compiti loro demandati dall’ Associazione; i minori di età dai 16 ai 18 anni possono essere ammessi quali soci o volontari dell’associazione con l’assenso scritto dei due genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.
I soci iscritti all’ Associazione da meno di tre mesi non hanno diritto di votare in assemblea, di chiederne la convocazione, di eleggere. Per essere eletti i soci effettivi devono essere iscritti da almeno due anni in via continuativa.
Il socio durante il periodo di adesione all’ associazione ha l’obbligo di rispettare lo Statuto e il Regolamento nonché le direttive impartite dagli organi dirigenti. Qualora si rilevassero comportamenti dannosi, il volontario sarà sottoposto al giudizio del Consiglio che potrà applicare provvedimenti disciplinari con conseguente esclusione al ricoprimento delle cariche sociali.
eleggere i componenti degli organi associativi e concorrere all’ elezione quali componenti di questi ultimi;
formulare proposte agli organi direttivi nell’ ambito dei programmi dell’Associazione ed in riferimento ai fini previsti nel presente statuto;
essere informati sull’ attività associativa;
esaminare i libri sociali
Non possono essere soci coloro che svolgono, in proprio, le medesime attività svolte dall’ Associazione.
Non possono essere soci volontari coloro che intrattengono con l’Associazione rapporti di lavoro subordinato.
Art . 10 – Perdita della qualità di socio
per morosità: Perde la qualità di socio per morosità il socio che entro il termine fissato dal consiglio direttivo, non ha rinnovato la sottoscrizione della quota associativa o non l’ha versata.
per decadenza: Perde la qualità di socio per decadenza il socio che venga a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art.
per esclusione: Perde la qualità di socio per esclusione il socio che, avendo gravemente violato una o più disposizioni del presente Statuto, renda incompatibile il mantenimento del rapporto associativo.
per recesso: Perde la qualità di socio per recesso il socio che abbia dato comunicazione di voler recedere dal rapporto associativo. Il socio receduto è comunque tenuto al versamento della quota associativa relativa all’ anno di esercizio in cui il recesso è stato esercitato.
Contro i provvedimenti di cui alle lettere b) e c), adottati dal Consiglio Direttivo, il socio può ricorrere al collegio dei probiviri entro un mese dalla comunicazione scritta effettuata a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.
Art . 11 – Scritture Contabili e Bilancio
Qualora le entrate dell’associazione risultino essere inferiori a euro 220.000,00 (duecentoventimila virgola zero zero) (o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore) è facoltà dell’associazione rappresentare il bilancio in forma semplificata con il solo rendiconto per cassa. In tal caso il Consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’ art. 4 comma 3 dello statuto con una annotazione in calce al rendiconto per cassa.
L’associazione include nel proprio bilancio anche i rendiconti specifici delle eventuali raccolte fondi effettuate nell’ anno.
da vendita di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari curata direttamente dall’ associazione;
da proventi derivanti da attività diverse di cui all’ art. 4 comma
Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo delle entrate di cui all’ art. 12, è utilizzato esclusivamente per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Art . 15 – Gli Organi
Ai componenti degli organi sociali – ad eccezione dei componenti dell’organo di controllo in possesso dei requisiti di cui all’ art. 2397 del codice civile – non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
Le deliberazioni validamente assunte dall’ assemblea obbligano tutti i soci, anche assenti o dissenzienti.
L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, ed è diffuso almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’ anno, entro la fine del mese di giugno, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, e per gli altri adempimenti di propria competenza.
Può essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, a fini di periodiche verifiche sull’ attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.
L’assemblea straordinaria dei soci quando delibera sulle modifiche allo statuto o sulla variazione di sede è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo degli aventi diritto al voto.
Ciascun associato ha diritto a un voto in assemblea. Ciascun associato può farsi rappresentare nell’ assemblea da un altro associato mediante delega scritta anche in calce all’ avviso di convocazione.
Le riunioni dell’assemblea sono di regola pubbliche. Il presidente dell’assemblea decide che non venga ammesso il pubblico
quando lo richiedano gli argomenti posti all’ ordine del giorno. Le riunioni non sono comunque pubbliche quando si deliberi su fatti di natura personale.
approva le note e relazioni al bilancio;
determina i compensi eventualmente spettanti all’ Organo di Controllo;
nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, nei casi in cui la relativa nomina sia obbligatoria per legge o per autonoma decisione della Assemblea e ne determina il compenso;
delibera sull’ istituzione di sezioni della Associazione;
sullo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’ Associazione;
sulla devoluzione del patrimonio in attuazione dell’articolo 36
È composto, in numero dispari da un minimo di 5 ad un massimo di 9 componenti, nei limiti deliberati preventivamente
dall’ Assemblea, compreso il presidente. Tutti i componenti del Consiglio direttivo devono essere soci effettivi dell’Associazione.
Il consiglio dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili. L’assunzione della carica di consigliere è subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità, indipendenza previsti dal Codice Etico Anpas e dall’ art. 2382 del Codice civile anche con riferimento previsti dai codici di comportamento redatti dalle associazioni di rappresentanza e dagli enti in convenzione, così come previsto dal D.P.R. n. 62/2013
Le funzioni del segretario, del tesoriere sono determinate nel Regolamento generale dell’Associazione.
Le riunioni del consiglio direttivo sono convocate dal presidente con avviso da inviare per iscritto, anche a mezzo di
ausili telematici, a tutti i componenti, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, salva la possibilità di convocazione con preavviso inferiore in presenza di particolari motivi di urgenza.
L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all’ ordine del giorno, l’ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.
Il Direttore Sanitario, quando non sia consigliere eletto dall’ assemblea, partecipa alle riunioni del consiglio medesimo senza diritto di voto ed ha facoltà di proposta e di parola.
Nella materia di competenza del direttore sanitario per disposizioni di legge o attuative, il consiglio direttivo delibera previa acquisizione del suo parere obbligatorio e vincolante.
predispone le proposte da presentare all’ Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art. 23;
approva i Regolamenti non riservati alla competenza della Assemblea
Individua e disciplina le attività diverse da quelle di interesse generale che la Associazione intende svolgere, a condizione che esse siano secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla legge e dalle norme attuative e ne documenta il carattere secondario nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto di cassa.
delibera la stipula contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
delibera l’adesione ad organizzazioni di volontariato ed altri enti del terzo settore in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto nei limiti previsti dallo statuto nazionale di Anpas;
delibera sulle domande di ammissione di nuovi soci secondo quanto previsto dall’ art. 6 del presente statuto;
nomina il Direttore Sanitario che opera nell’attività dell’associazione, nel rispetto della normativa
Art. 27 – Vacanza di componenti e decadenza degli organi
Art. 28 – Presidente
Il presidente sottoscrive gli atti e contratti deliberati dall’ Associazione.
L’organo di controllo, istituito per libera decisione dall’ Assemblea o nei casi imposti dalla legge, ha forma collegiale o monocratica. Se ha forma collegiale è composto di tre membri effettivi e due supplenti, resta in carica quattro anni ed i suoi componenti, che possono essere eletti anche fra non soci, sono rieleggibili. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro. In tal caso l’Assemblea ne determinerà l’eventuale compenso. Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Assemblea, l’organo di controllo elegge il presidente tra i propri componenti e stabilisce le modalità del suo funzionamento. Se ha forma monocratica deve essere obbligatoriamente scelto tra i Revisori Legali iscritti nell’ apposito Registro, e anche in questa ipotesi l’Assemblea ne determinerà l’eventuale compenso.
Art. 30 – Competenze
L’organo di controllo vigila sull’ osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’ adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
L’organo di controllo, in specie, verifica con cadenza almeno trimestrale, la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica altresì il bilancio consuntivo, predisposto dal consiglio direttivo, ed esprime il parere redigendo una relazione da presentare all’ assemblea dei soci.
I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’ andamento delle operazioni sociali o su determinati affari
Art. 31 Revisione legale dei conti
Ove ne ricorra l’obbligo ai sensi dell’articolo 31 del Codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni,
o per autonoma determinazione l’assemblea nomina un revisore legale dei conti, ovvero una società di revisione.
La revisione legale dei conti può essere attribuita, da parte dell’assemblea, all’ organo di controllo; in tal caso l’organo di controllo è costituito interamente da revisori legali iscritti nell’apposito registro e l’Assemblea ne determinerà l’eventuale compenso.
Art. 32 – Collegio dei probiviri
Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti fra i soci, dura in carica quattro anni. I suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 33 – Competenze
Il collegio dei probiviri delibera sui ricorsi presentati dagli aspiranti soci e dai soci contro i provvedimenti adottati dal consiglio direttivo ai sensi dei precedenti att. 6 e 10.
Art.34 – Direttore Sanitario
Il Direttore Sanitario si assume la responsabilità totale della direzione sanitaria dell’associazione come previsto dalle norme di legge e dalle direttive della Convenzione Ausl e dell’accreditamento regionale. Il Direttore Sanitario è nominato dal Consiglio Direttivo.
Deve essere obbligatoriamente iscritto all’ Ordine dei Medici e può essere scelto tra gli associati e non. Le sue funzioni sono espletate in qualità di incarico professionale e come tali sono soggette ad un compenso determinato dal Consiglio Direttivo.
Il Direttore Sanitario partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, ha facoltà di proposta e di parola, non ha diritto al voto.
il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo e dell’organo di controllo e di eventuali altri organi
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali previa istanza scritta da presentare nelle forme, con le modalità e nei limiti previsti nell’ apposito regolamento che deve assicurare tempi certi e rapidi di risposta.
Crevalcore, 3 giugno 2019

References: art. 4
 art.1
 art. 4
 art. 4
 art. 12
 art. 2397
 art. 2382
 art. 23
 art. 6

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art.34