Source: https://fondazioneattua.org/statuto/
Timestamp: 2019-10-19 13:18:29+00:00

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Lo Statuto - Attua
Lo StatutoAttua2019-07-28T15:31:24+00:00
E’ costituita una Fondazione denominata “ATTUA”, con sede in Napoli in via dei Fiorentini n. 10. La Fondazione è regolata dal presente Statuto. Essa risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di partecipazione nell’ambito del più vasto genere di fondazioni disciplinato dal codice civile e leggi collegate. La Fondazione non persegue fini di lucro e non può distribuire utili. La Fondazione, qualora ne ricorrano i presupposti, ha l’obbligo di usare nella propria denominazione ed atti rivolti al pubblico, l’acronimo E.T.S. (Ente del Terzo Settore)
ARTICOLO 2 – DELEGAZIONI ED UFFICI
Le finalità della Fondazione si esplicano nell’ambito regionale e nazionale, europeo ed internazionale. Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere, in via accessoria e strumentale rispetto alle finalità della Fondazione, attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento nella necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali di supporto alla Fondazione stessa.
La Fondazione non ha scopo di lucro ed i proventi del suo patrimonio e delle sue attività sono destinati integralmente al conseguimento degli scopi statutari; risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di partecipazione, nell’ambito del più vasto genere di Fondazione disciplinato dagli articoli 14 e seguenti del codice civile e dell’articolo 1 comma 1 del D.P.R. 361/2000.
La Fondazione persegue la finalità generale di favorire pratiche di organizzazione di comunità e lo sviluppo e attuazione di progetti di welfare comunitario e di valorizzazione sociale ed ambientale di assets territoriali attraverso la più ampia partecipazione delle persone alla loro formulazione, proposta e attuazione. La Fondazione promuove, altresì, iniziative legislative, finalizzate a migliorare i servizi di comunità e la coesione sociale nei territori del Mezzogiorno e, più in generale, in Italia e in ambito Euro-mediterraneo.
La Fondazione persegue conseguentemente, in relazione alle dinamiche, ai bisogni e alle politiche pubbliche per lo sviluppo del benessere sostenibile sociale, economico e ambientale delle comunità, le finalità di:
promozione e attuazione di iniziative e progetti in collaborazione con stakeholder territoriali per la promozione di iniziative innovative e sperimentali di sviluppo locale equo e sostenibile;
assistenza e supporto ai cittadini, agli Enti del Terzo Settore, come individuati dalla nuova riforma del Terzo Settore, e alle imprese, per analizzare, individuare e predisporre idee e progetti che contribuiscano a migliorare le condizioni di vita delle comunità territoriali;
promozione di analisi e valutazioni di politiche pubbliche e di interventi volti a conseguire risultati socialmente misurabili a livello territoriale o nazionale;
studio e ricerca su fenomeni, dinamiche e impatti delle politiche locali, nazionali ed internazionali di sviluppo locale, welfare comunitario e forme organizzate di partecipazione civica;
formazione di classi dirigenti politiche, amministrative e imprenditoriali per la diffusione di competenze nell’organizzazione di comunità e la progettazione e attuazione di interventi di sviluppo sociale orientati a risultati misurabili;
promozione di eventi e pubblicazioni sui temi di interesse, anche al fine di attivare reti informative e di network che consentano la circolazione delle informazioni, la loro condivisione e comparazione.
La Fondazione opera sulla base di piani quadriennali con i seguenti obiettivi:
contribuire ad aumentare la conoscenza di azioni e pratiche di successo, volte all’affermazione di un nuovo paradigma del welfare di comunità e delle forme di coinvolgimento comunitario per lo sviluppo locale su una maggiore coesione sociale e un minor consumo di risorse;
favorire l’incontro fra soggetti protagonisti di nuove pratiche innovative nel settore dell’organizzazione di comunità e di pratiche di welfare comunitario, quali opinion leader, studiosi e attori locali, in particolare per favorire una più compiuta dimensione di cittadinanza europea e mediterranea;
promuovere azioni innovative attraverso progetti, occasioni di confronto e di apprendimento, soprattutto con un più adeguato coinvolgimento dei giovani;
divulgare i risultati delle attività e dei progetti promossi e partecipare alla diffusione dei nuovi filoni di approfondimento e ricerca a livello internazionale;
sostenere le azioni di sistematizzazione e di diffusione di pratiche virtuose e di esperienze significative che favoriscano l’apprendimento collettivo e contribuiscano a rafforzare scelte e comportamenti individuali e collettivi;
stabilire organici rapporti con altre fondazioni, movimenti, associazioni ed ETS aventi finalità simili o integrate;
partecipare, direttamente o per il tramite di soggetti a tale fine costituiti, ed anche in partenariato con altri soggetti pubblici e/o privati, a procedure di evidenza pubblica, bandi tematici comunali, regionali, nazionali, europei ed internazionali indetti per l’aggiudicazione di risorse o servizi, funzionali al raggiungimento delle finalità della Fondazione.
ARTICOLO 4 – ATTIVITA’ STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE
Per il raggiungimento delle proprie finalità la Fondazione potrà tra l’altro, svolgere le seguenti attività:
stipula di atti o contratti con soggetti pubblici o privati considerati utili o opportuni per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
partecipazione ad associazioni, enti, istituzioni, organizzazioni pubbliche e private la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi simili o affini a quelli della Fondazione;
costituzione, o concorso alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di persone e/o capitali, nonché partecipare a società del medesimo tipo;
promozione di forme di cooperazione e scambio tra soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri, operanti nel settore interessato dalla attività della Fondazione;
volgimento di ogni altra attività idonea al perseguimento degli scopi istituzionali.
Le attività conseguenti alla elaborazione e predisposizione di proposte, progetti, disegni di legge sono frutto di indicazioni ed idee derivanti dall’ascolto dei Partecipanti e sono eseguite, in caso di bisogno, utilizzando apposite donazioni ricevute da persone e/o organismi attraverso modalità di fundraising e crowdfunding, gestite direttamente o attraverso l’accordo con enti terzi, e dagli eventuali utili di gestione annuale della Fondazione stessa.
E’ compito del Consiglio dei Fondatori di cui all’articolo 14, su proposta della Consiglio di Amministrazione, definire i termini di riferimento di ogni iniziativa, le modalità di azione e elaborazione, le risorse occorrenti e gli strumenti per l’eventuale finanziamento, i termini e i tempi di avvio e di conclusione delle attività.
– dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti – in proprietà, uso o possesso a qualsiasi titolo – di denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati all’atto della costituzione ovvero successivamente dai Fondatori e dai Partecipanti;
– dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione;
– da contributi attribuiti al patrimonio da organismi e istituzioni locali, nazionali e internazionali.
ARTICOLO 6 – FONDO DI GESTIONE
– da ogni eventuale provento, contributo, donazione o lascito destinato all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinato all’incremento del patrimonio;
– dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse;
– dai finanziamenti per la progettazione di idee e proposte per il benessere comune acquisiti solo attraverso elargizioni e donazioni senza alcun interesse diretto da parte di persone fisiche e giuridiche.
Entro il mese di novembre l’Assemblea dei Partecipanti approva il bilancio di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il conto consuntivo di quello decorso.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da membri del Consiglio di Amministrazione muniti di delega, non possono eccedere i limiti degli stanziamenti approvati; gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per la ricostituzione del patrimonio eventualmente necessaria a seguito della gestione annuale, prima che per il potenziamento delle attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
E’ vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione se la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Gli eventuali utili di gestione sono destinati alle attività di promozione, progettazione, ricerca e studi secondo le finalità di cui all’articolo 3.
ARTICOLO 8 – MEMBRI DELLA FONDAZIONE
– Fondatori Promotori
ARTICOLO 9 – FONDATORI PROMOTORI
Sono Fondatori Promotori i soggetti che hanno costituito il “Comitato promotore della Fondazione di partecipazione denominata ATTUA”, che sono:
Gianni Pittella, nato a Lauria (PZ) il 16 novembre 1958 ed ivi residente in Via Rosa 134, CF PTTGNN58S19E483C;
Mario Caputo, Castelluccio Inferione (PZ) il 10 maggio 1966 e residente a Roma (RM) in Via dei Sabelli 211, CF CPTMRA66E10C199O;
Claudio Cipollini, nato a Roma (RM) il 20 dicembre 1953 ed ivi residente in Via Luca Marenzio 4, CF CPLCLD53T20H501I;
Carmine Nino, nato a Cosenza (CS) il 09 agosto 1984 ed ivi residente in Via Don Silvestro Marano 5, CF NNICMN84M09D086S;
Domenico Pittella, nato a Maratea (PZ) il 09 settembre 1986 e residente a Lauria (PZ) in via Rosa 134, CF PTTDNC86P09E919B;
Ludovica Pittella, nata a Maratea (PZ) il 15 giugno 1988 e residente a Lauria in Via R. Scotellaro 85, CF PTTLVC88H55E919M;
Rossella Cantoni, nata a Castelnovo di Sotto (RE) il 25 marzo 1957 e residente a Gattatico (RE) in Via Dante Alighieri 33, CF CNTRSL57C65C218N;
Vanio Balzo, nato a Cerea (VR) l’11 marzo 1959 e residente a Roma (RM) in Via dei Quintili 184, CF BLZVNA59C11C498M;
Livio Falcone, nato a Napoli (NA) il 08 settembre 1983 ed ivi residente in Via Nilo 15, CF FLCLVI83P08F839U.
ARTICOLO 10 – FONDATORI
Sono Fondatori i soggetti, aventi cittadinanza italiana o estera, che hanno aderito in qualità di soci al Comitato promotore della Fondazione.
Sono Fondatori tutti coloro che abbiano contribuito, entro la data della costituzione della Fondazione, al Fondo di dotazione o al Fondo di gestione nelle forme e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio medesimo, ai sensi dell’articolo 14 del presente Statuto.
Possono divenire altresì Fondatori, a seguito di delibera adottata a maggioranza semplice dei presenti dal Consiglio dei Fondatori, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, gli enti o agenzie, italiane o estere, che contribuiscano al Fondo di dotazione o al Fondo di gestione nelle forme e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio medesimo, ai sensi dell’articolo 14 del presente Statuto.
ARTICOLO 11 – PARTECIPANTI
Possono ottenere la qualifica di Partecipanti, a seguito di delibera del Consiglio di Amministrazione, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, gli enti e le associazioni, italiane o estere, che contribuiscano agli scopi della Fondazione:
1) con conferimenti in denaro in misura non inferiore a quella stabilita annualmente dal Consiglio dei Fondatori;
2) con l’attribuzione di beni, materiali e immateriali, e servizi;
3) con attività professionali di particolare rilievo.
Il Consiglio dei Fondatori potrà determinare, con regolamento, la possibile suddivisione e il raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione, in relazione alla continuità, qualità e quantità dell’apporto ed in funzione della natura pubblica o privata dei soggetti. Segnatamente, ai soggetti pubblici Partecipanti potrà essere attribuita dal Consiglio dei Fondatori la qualifica di Partecipanti Istituzionali.
Possono divenire Partecipanti anche soggetti aventi cittadinanza o sede all’estero.
ARTICOLO 12 – ESCLUSIONE E RECESSO
Il Consiglio dei Fondatori decide a maggioranza semplice l’esclusione di Fondatori e Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsto dal presente Statuto;
I Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione ai sensi dell’articolo 24 del codice civile, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
ARTICOLO 13 – ORGANI DELLA FONDAZIONE
– il Consiglio dei Fondatori
– il Direttore Generale
– l’Assemblea dei Partecipanti
ARTICOLO 14 – CONSIGLIO DEI FONDATORI
Il Consiglio dei Fondatori è l’organo al quale è riservata la deliberazione degli atti essenziali alla vita della Fondazione e al raggiungimento dei suoi scopi.
E’ composto dai Fondatori Promotori e dai soci Fondatori che ne fanno parte per tutta la vita della Fondazione fino a volontaria rinuncia all’incarico o decesso da parte dei membri.
– stabilisce, secondo le proposte formulate dall’Assemblea dei Partecipanti, le linee generali delle attività della Fondazione secondo un piano di durata quadriennale, sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Partecipanti, per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 3 del presente Statuto;
– stabilisce i criteri e i requisiti per l’attribuzione della qualifica di Fondatore e di Partecipante ai sensi degli articoli 10 e 11;
– elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione;
– approva i regolamenti della Fondazione, predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
– delibera in ordine al patrimonio della Fondazione;
– svolge le ulteriori funzioni statutarie.
Delibera altresì sulla nomina del Presidente della Fondazione e sulle eventuali modifiche del presente Statuto.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, ad eccezione:
– della nomina del Presidente della Fondazione, per cui occorre il voto favorevole del cinquanta percento più uno del Consiglio dei Fondatori;
– della modifica dello Statuto, per la quale occorre il voto favorevole dei due terzi del Consiglio dei Fondatori;
– dello scioglimento e della devoluzione del patrimonio, per cui è richiesto il parere favorevole dei tre quarti del Consiglio dei Fondatori.
E’ consentito l’intervento a mezzo di collegamento in teleconferenza e/o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti discussi, di scambiarsi i documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale.
Verificandosi tali presupposti, la riunione si considera comunque tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario.
Resta in carica per un quadriennio ed è rieleggibile.
Presiede il Consiglio dei Fondatori, il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea dei Partecipanti.
Cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese, parti sociali ed altri organismi per instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle attività della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 15 membri eletti dal Consiglio dei Fondatori tra i suoi membri, di cui 7 individuati tra i Fondatori Promotori e 8 tra i Fondatori.
I membri del Consiglio di Amministrazione, nominati secondo quanto previsto dal presente articolo, restano in carica per un quadriennio e sono rieleggibili, salvo revoca da parte dell’organo che li ha nominati prima della scadenza del mandato.
I componenti il Consiglio di Amministrazione provvedono, secondo le rispettive deleghe se previste, all’amministrazione ordinaria e straordinaria e alla gestione della Fondazione con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, ai fini dell’attuazione del piano quadriennale di attività deliberato dal Consiglio dei Fondatori.
Il Consiglio di Amministrazione provvede a predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Partecipanti.
Provvede a predisporre gli schemi dei regolamenti della Fondazione da sottoporre al Consiglio dei Fondatori per l’approvazione e delibera in merito alle singole iniziative di predisposizione di idee, proposte e progetti secondo i termini di cui all’articolo 3.
Il Consiglio di Amministrazione nomina i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico.
L’eventuale compenso, o rimborso spese, è determinato all’atto della nomina per l’intero periodo di durata dell’incarico.
Esso è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti.
ARTICOLO 17 – COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Il Comitato Tecnico-Scientifico è l’organo interno della Fondazione che formula proposte e pareri al Consiglio dei Fondatori in ordine ai programmi e alle attività della Fondazione e definisce gli aspetti tecnici e scientifici dei piani delle attività.
I suoi componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione in funzione delle specifiche competenze possedute nei settori di interesse della Fondazione, e si organizzano in sottogruppi in relazione ai temi rilevanti ed agli ambiti di intervento della Fondazione. E’ presieduto da una personalità di particolare rilievo proposta dal Presidente della Fondazione al Consiglio dei Fondatori.
La funzione di coordinamento del Comitato Tecnico-Scientifico è svolta da uno dei suoi membri individuato a maggioranza al suo interno.
I suoi componenti restano in carica per un quadriennio, decadono insieme al Consiglio di Amministrazione e sono rieleggibili.
L’incarico può cessare per dimissioni, incompatibilità o revoca.
Il Comitato Tecnico-Scientifico delibera a maggioranza dei presenti.
ARTICOLO 18 – REVISORE DEI CONTI
Il Revisore dei conti è nominato dal Consiglio dei Fondatori.
Resta in carica quattro esercizi e può essere riconfermato.
Può essere revocato per giusta causa.
E’ organo consultivo contabile della Fondazione, vigila sulla gestione finanziaria, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni ed effettua verifiche di cassa.
Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio dei Fondatori e del Consiglio di Amministrazione.
Il compenso è determinato all’atto della nomina per l’intero periodo di durata dell’incarico.
ARTICOLO 19 – DIRETTORE GENERALE
Il Direttore Generale è nominato dal Presidente della Fondazione fra una rosa di esperti predisposta dal Consiglio di Amministrazione. Il Direttore generale resta in carica per un quadriennio ed è rinnovabile.
Il Direttore Generale può assumere la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi, se delegata dal Presidente.
Il Direttore Generale, relativamente ai poteri eventualmente delegati ai sensi del presente Statuto, può assumere piena autonomia decisionale, poteri di firma e di delega nell’ambito dei programmi, delle linee di sviluppo della Fondazione e degli stanziamenti approvati dal Consiglio di Amministrazione della medesima.
Il Direttore Generale è responsabile operativo della Fondazione, partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio dei Fondatori e del Consiglio di Amministrazione.
Risponde del proprio operato innanzi agli organi collegiali della Fondazione.
– provvede alla gestione operativa ed amministrativa della Fondazione, nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione e procedendo alla verifica dei risultati;
– dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle deliberazioni del Consiglio dei Fondatori, nonché degli atti del Presidente;
– cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio dei Fondatori e del Consiglio di Amministrazione;
– predispone budget previsionali;
– nomina esperti per settori di intervento, ovvero comitati tecnico/operativi.
ARTICOLO 20 – ASSEMBLEA DEI PARTECIPANTI
E’ costituita dai Fondatori Promotori, dai Fondatori e dai Partecipanti.
L’Assemblea formula proposte, idee e progetti sulle attività, programmi e obiettivi della Fondazione, e approva il piano quadriennale.
L’Assemblea delibera in ordine al Codice Etico ed elegge i componenti del Collegio dei Garanti.
L’Assemblea approva i bilanci preventivo e consuntivo.
E’ presieduta dal Presidente della Fondazione ed è convocata almeno due volte l’anno.
ARTICOLO 21 – CODICE ETICO E COLLEGIO DEI GARANTI
La Fondazione si dota e approva il Codice Etico redatto secondo i principi e le finalità della stessa.
Lo Statuto ed il Codice Etico dovranno essere sottoscritti da tutti i Fondatori e i Partecipanti.
L’Assemblea nomina un Collegio dei Garanti, che dura in carica quattro anni ed è rieleggibile, costituito da tre a cinque personalità esterne alla Fondazione e individuate per le peculiari caratteristiche personali e professionali.
Il Collegio dei Garanti ha la funzione specifica di dirimere qualsivoglia problematica insorta fra i vari organi della Fondazione o fra i componenti di uno stesso organo, nonché dare, a richiesta degli stessi, un proprio giudizio di merito.
Il Collegio dei Garanti si esprime, altresì, sulla coerenza degli atti programmatici della Fondazione con i suoi fini ed esprime valutazione di merito sulle istanze di scioglimento della Fondazione.
ARTICOLO 22 – CONTROLLO SULL’AMMINISTRAZIONE DELLA FONDAZIONE
Il Prefetto della Provincia in cui ha sede legale la Fondazione esercita il controllo sull’amministrazione dell’ente con i poteri previsti dal capo II, titolo II, libro I, del codice civile e, in particolare, dall’articolo 23, ultimo comma, e dagli articoli 25, 26, 27 e 28.
Al fine di favorire e rendere concreto l’esercizio dei poteri di controllo, l’organo competente della Fondazione trasmette annualmente al Prefetto le delibere e gli atti rilevanti concernenti l’amministrazione della Fondazione.
L’annullamento delle delibere, nei casi previsti dall’articolo 25 del codice civile, può essere altresì chiesto, con documentata istanza indirizzata al Prefetto, da un terzo dei componenti dell’organo che abbia fatto constatare il proprio dissenso nel verbale di adozione della delibera.
Qualora le disposizioni contenute nell’atto di costituzione della Fondazione non possano attuarsi ovvero qualora gli amministratori non agiscano in conformità dello Statuto e dello scopo della Fondazione ovvero commettano gravi e reiterate violazioni di legge, i competenti organi della Fondazione ovvero un terzo dei componenti del Consiglio dei Fondatori o del Consiglio di Amministrazione sono tenuti a dare tempestiva informazione al Prefetto il quale, ove ricorrano i presupposti, provvede all’adozione degli atti previsti dall’articolo 25 del codice civile per assicurare il funzionamento dell’ente.
L’inosservanza degli obblighi di informazione e comunicazione al Prefetto, di cui ai commi 2 e 4, può essere valutata ai fini dell’adozione del provvedimento di scioglimento dell’amministrazione di cui all’articolo 25 del codice civile.
ARTICOLO 23 – SCIOGLIMENTO DELLA FONDAZIONE
In caso di scioglimento della Fondazione per qualsiasi causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio dei Fondatori, ai sensi dell’articolo 14 del presente Statuto, ad altri enti che perseguano finalità analoghe, ovvero a fini di pubblica utilità.
I Fondatori possono richiedere lo scioglimento della Fondazione in caso di non operosità della medesima o di modifiche, anche di fatto, degli scopi per cui la Fondazione stessa è stata costituita.
La verifica degli elementi che giustificano la richiesta di scioglimento è rimessa alla valutazione del Collegio dei Garanti.
Sono fatte salve le norme di legge in materia.
ARTICOLO 24 – CLAUSOLA ARBITRALE
Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità, saranno deferite ad un Collegio arbitrale di tre arbitri, due dei quali nominati da ciascuna parte e il terzo, con funzione di Presidente, scelto congiuntamente dai due arbitri.
In caso di disaccordo, il Presidente sarà scelto dal Presidente del Tribunale di competenza, al quale spetterà altresì la nomina dell’eventuale arbitro non designato dalle due parti.
ARTICOLO 25 – CLAUSOLA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto e dall’atto costitutivo si applicano gli articoli 14 e seguenti del codice civile e le altre norme vigenti.

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 4

ARTICOLO 6

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22

ARTICOLO 23

ARTICOLO 24

ARTICOLO 25