Source: http://www.lavocecattolica.it/statuto.associazione.htm
Timestamp: 2019-02-20 04:20:57+00:00

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Art. 2) - L’Associazione ha sede in PARMA, in Via Verdi n° 3.
Art. 3) - L’Associazione non ha fini di lucro, è libera, indipendente, apolitica, ed ha lo scopo di perseguire finalità di solidarietà sociale verso i bambini non nati, l’infanzia abbandonata, gli anziani e chiunque versi in stato di disagio, di povertà e di bisogno. Per la realizzazione dei propri scopi sociali l’Associazione si avvale di ogni strumento legittimo e lecito e si propone, in particolare, di procedere ad adozioni a distanza, di prestare assistenza presso i centri infantili e per anziani, di acquistare generi di prima necessità, indumenti, e tutto quanto, secondo la necessità del momento, occorra a soddisfare le esigenze di chi si trovi in stato di bisogno. Inoltre l’Associazione si propone lo scopo di organizzare, partecipare e intervenire in qualsiasi evento pubblico (culturale, politico, storico, artistico e religioso) ai fini della difesa, divulgazione e sensibilizzazione sui temi della Carità e della Fede Cristiana.
Art. 4) - Sono “Associati” le persone od Enti la cui richiesta di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota associativa. L’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci è a cura del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo, in caso di reiezione della domanda, dovrà fornire le relative motivazioni. Gli associati, che al 31 dicembre di ogni anno non saranno in regola con la relativa quota annuale di rinnovo per la partecipazione all’Associazione (prevista ed obbligatoria per Legge) saranno considerati estromessi.
Art. 5) - La qualità di “Associato” si perde per decesso, dimissione, per morosità e/o per indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; la indegnità verrà sancita dall’Assemblea degli Associati.
Art. 8) - L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da n°5 (cinque) membri, eletti dall’Assemblea degli Associati per la durata di tre anni. In caso di dimissione o decesso di un Consigliere, il Consiglio - alla prima riunione - provvederà alla sua sostituzione, chiedendone la convalida all’Assemblea riunita.
Art. 9) - Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario, un Tesoriere ed un Consigliere, qualora a tali nomine non abbia già provveduto l’Assemblea degli Associati. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.
Art. 10) - Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia stata fatta richiesta da almeno metà dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno, sia per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo, che all’ammontare minimo della quota sociale annuale. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente; in assenza di entrambi è presieduto dal più anziano d’età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto - su apposito libro - il relativo Verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 11) – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di eventuali dipendenti ed impiegati, determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli Associati.
Art. 12) - Il Presidente - ed in sua assenza il Vice-Presidente - rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio e cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Art. 13) – Gli Associati sono convocati in “assemblea” dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, mediante comunicazione telefonica o scritta (posta ordinaria, posta elettronica, facsimile), diretta a ciascun Associato. Tale convocazione dovrà essere fatta almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza, e dovranno essere indicati l’Ordine del Giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione. In alternativa, la comunicazione della convocazione potrà essere affissa nella Sede dell’Associazione, almeno venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Ciascun associato ha il dovere di informarsi personalmente di tali convocazioni che venissero affisse nella Sede dell’Associazione.
Art. 14) - L’Assemblea delibera: sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione; sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo; sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto; sull’approvazione del bilancio; e su tutto quant’altro ad essa è demandato per legge o per statuto.
Art. 15) – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli Associati in regola con il pagamento della quota annua minima di associazione. Gli Associati possono farsi rappresentare da altri Associati, anche se membri del Consiglio Direttivo, eccetto - in questo caso - per l’approvazione dei bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità dei membri del Consiglio stesso.
Art. 16) - L’Assemblea degli Associati è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo; in mancanza del Presidente, è presieduta dal Vice-Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e – se lo ritiene il caso - anche due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige un verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
Art. 17) - A norma dell’art. 21 del Codice Civile, in prima convocazione, le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti, con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Art. 18) Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto occorre una maggioranza di due terzi dei partecipanti all’assemblea.
Art. 19) – Ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 21 del Codice Civile, lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, a maggioranza di voti, la quale provvederà poi alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
Art. 20) – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.
Registrazione in esenzione bollo e imposta di registro ai sensi dell’art. 8 comma 1, della Legge 266/1991
PARMA, Assemblea dei Soci Fondatori, giovedì 28 dicembre 2006
Ordine del Giorno: Modifiche allo Statuto e rinnovo del Consiglio Direttivo
Consiglio Direttivo: Presidente NICOLINI GIORGIO; Vice-Presidente IVANOVSKAIA TATIANA NIKIFOROVNA
Segretario: FERRARONI FRIEDA; Tesoriere: SACCO PROILA FIORENZO; Consigliere: FERRABOSCHI LAURA
ASSOCIAZIONE “LUCE DI CRISTO” - Via Verdi, 3 - 43100 PARMA - Codice Fiscale 92139970344 - Conto Corrente Postale ....
Tel./Facs. 071.83552 – Cell. 339.6424332 – Cell. 340.7190085 – Cell. 338.8702045
Posta Elettronica: lucedicristo@lavocecattolica.it - Sito Internet: www.lavocecattolica.it
dal 9 gennaio 2007
sabato, 20 gennaio 2007 00.16

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20