Source: http://docplayer.it/1609405-Http-www-giurcost-org-decisioni-1961-0064s-61-html.html
Timestamp: 2017-06-29 12:51:13+00:00

Document:
Download "http://www.giurcost.org/decisioni/1961/0064s-61.html"
1 Page 1 of 7 CONSULTA ONLINE SENTENZA N. 64 ANNO 1961 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori giudici: Avv. Giuseppe CAPPI, Presidente Prof. Gaspare AMBROSINI Dott. Mario COSATTI Prof. Francesco Pantaleo GABRIELI Prof. Giuseppe CASTELLI AVOLIO Prof. Antonino PAPALDO Prof. Nicola JAEGER Prof. Giovanni CASSANDRO Prof. Biagio PETROCELLI Dott. Antonio MANCA Prof. Aldo SANDULLI Prof. Giuseppe BRANCA Prof. Michele FRAGALI Prof. Costantino MORTATI Prof. Giuseppe CHIARELLI, ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 559 del Codice penale, promossi con le seguenti ordinanze: 1) ordinanza emessa il 24 novembre 1960 dal Tribunale di Lagonegro nel procedimento penale a carico di De Rinaldis Domenico e Salzano Lucia, iscritta al n. 1 del Registro ordinanze 1961 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 31 del 4 febbraio 1961; 2) ordinanza emessa il 10 maggio 1961 dal Pretore di Ancona nel procedimento penale a carico di Di Martino Anna e Cugini Otello, iscritta al n. 88 del Registro ordinanze 1961 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 187 del 29 luglio Viste le dichiarazioni di intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri; udita nell'udienza pubblica dell'8 novembre 1961 la relazione del Giudice Biagio Petrocelli; udito il sostituto avvocato generale dello Stato Franco Chiarotti, per il Presidente del Consiglio dei Ministri; Ritenuto in fatto Nel procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Lagonegro a carico di De Rinaldis Domenico e Salzano Lucia, imputati di relazione adulterina, la difesa degli imputati ha sollevato2 Page 2 of 7 questione di legittimità costituzionale dell'art. 559 Cod. pen. in relazione agli artt. 3 e 29 della Costituzione. Il Tribunale, ritenuta la questione non manifestamente infondata, con ordinanza del 24 novembre 1960, sospeso il procedimento, rimetteva gli atti alla Corte costituzionale. In tale ordinanza si rileva che l'art. 559 Cod. pen., prevedendo come reato soltanto l'adulterio della moglie e non anche quello del coniuge in generale, crea una disparità di trattamento giuridico fra i coniugi, ponendosi così in contrasto col principio della loro eguaglianza morale e giuridica stabilito dall'art. 29 della Costituzione, nonché con quello della parità dei sessi di fronte alla legge di cui all'art. 3 della Costituzione stessa. La medesima questione é stata sollevata in altro procedimento penale per relazione adulterina pendente a carico di Di Martino Anna e Cugini Otello davanti al Pretore di Ancona, il quale, con ordinanza del 10 maggio 1961, ha rimesso gli atti alla Corte costituzionale. Il Pretore, richiamandosi anche all'ordinanza del Tribunale di Lagonegro, osserva che la legge penale, prevedendo come reato in ogni caso la relazione adulterina della donna, mentre subordina la punibilità del concubinato dell'uomo alla condizione che esso avvenga nella casa coniugale o notoriamente altrove, viene a stabilire fra i coniugi una disparità di trattamento; disparità che appare lesiva del principio sancito dall'art. 29 della Costituzione, in virtù del quale il matrimonio é ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a tutela della unità familiare. Le due ordinanze, regolarmente notificate e comunicate, sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, rispettivamente del 4 febbraio e del 29 luglio 1961, nn. 31 e 187. In entrambi i giudizi si é costituito soltanto il Presidente del Consiglio dei Ministri, con atti di intervento dell'avvocatura generale dello Stato del 23 dicembre 1960 e del 30 maggio L'Avvocatura dello Stato, premessi alcuni richiami di carattere storico sui criteri seguiti dalle precedenti legislazioni, rileva preliminarmente che se il legislatore, e in particolare il Costituente, orienta la evoluzione della norma nel senso della evoluzione del costume, non può sovvertire, nella malintesa attuazione di principi insussistenti, le regole che esprimono il lento evolversi degli usi e delle tradizioni. Nel nostro ordinamento si ha, da un lato, la determinazione dell'obbligo reciproco di fedeltà fra i due coniugi, sancito dall'art. 143 del Codice civile, e, dall'altro, un differente trattamento, nella legge penale, per ciò che riguarda la trasgressione di questo obbligo di fedeltà. La giustificazione della disparità - sostiene l'avvocatura - é da ricercarsi in ciò che non é uguale. Il comportamento infedele non determina eguali conseguenze a seconda che sia dell'uomo o della donna. La punibilità soltanto della donna nel caso di un singolo atto di infedeltà trova fondamento nella diversa gravità delle possibili conseguenze dell'atto. E basti a tal proposito pensare alla presunzione dell'art. 231 del Codice civile, per cui il marito é padre del figlio concepito durante il matrimonio. Osserva, inoltre, l'avvocatura che oggetto della tutela, nella norma dell'art. 559, non é soltanto il diritto del marito alla fedeltà della moglie, bensì il preminente interesse dell'unità della famiglia, che dalla condotta infedele della moglie é leso e posto in pericolo in misura che non trova riscontro nelle conseguenze di una isolata infedeltà del marito. Altre considerazioni riguardano la punibilità del correo dell'adultera, la quale, secondo3 Page 3 of 7 l'avvocatura, é da staccarsi dalle norme ordinarie del concorso di più persone nel reato, e trova autonoma spiegazione, appunto, nel fatto che la norma dell'art. 559 tutela interessi che vanno al di là del diritto del marito alla fedeltà della moglie. Nella memoria in data 26 ottobre 1961 l'avvocatura dello Stato ribadisce gli argomenti già svolti nell'atto di intervento, aggiungendo alcuni richiami di dottrina. Considerato in diritto Le due cause, data la identità dell'oggetto, sono decise con unica sentenza. L'ordinanza del Pretore di Ancona propone la indagine limitatamente alla legittimità costituzionale del terzo comma dell'art. 559 Cod. pen., ma la questione deve ritenersi estesa all'intero articolo in base all'ordinanza del Tribunale di Lagonegro Devono, innanzi tutto, essere ben chiari i limiti dell'intervento della Corte costituzionale nelle questioni che si sono riaccese in occasione della presente controversia. E noto che relativa mente alla posizione dei due coniugi nella famiglia si discute, de iure condendo: se sia opportuno che la infedeltà coniugale sia ancora dalla legge considerata come reato; se, nell'affermativa, debba essere eguale o diverso per i due coniugi il trattamento penale; se le sanzioni penali attualmente stabilite siano veramente adeguate alla importanza dei fatti; se il sistema vigente meriti, comunque, di essere riformato; ecc. Tutte queste questioni - non é superfluo il ribadirlo - sono estranee alla competenza della Corte, e nulla alla Corte spetta di decidere in proposito. E se gli argomenti in vario senso da esse suscitati sono da prendere in qualche considerazione nella sentenza, ciò avviene solo se e in quanto, per una loro attinenza col contenuto e con i motivi della norma impugnata, siano idonei a fornire elementi per la decisione della questione di legittimità costituzionale. Di tale questione, pertanto, l'oggetto deve ritenersi fissato nei termini seguenti: poiché la legge penale vigente include l'adulterio, la relazione adulterina e il concubinato nel novero dei reati, e dispone un diverso trattamento per i due coniugi, occorre stabilire se questa disparità di trattamento costituisca violazione del principio di eguaglianza, in riferimento agli artt. 3 e 29 della Costituzione É noto che l'art. 3 dichiara il principio di eguaglianza in generale, in virtù del quale tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. L'art. 29 riguarda in particolare il principio di eguaglianza nel matrimonio, e dispone che questo é ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia della unità familiare. Sul principio di eguaglianza di cui all'art. 3 questa Corte ha avuto occasione di pronunciarsi in più sentenze; ed ha costantemente ritenuto che tale principio, diretto evidentemente ad impedire che a danno dei cittadini siano dalle leggi disposte discriminazioni arbitrarie, non può significare che il legislatore sia obbligato a disporre per tutti una identica disciplina, mentre, al contrario, deve essergli consentito di adeguare le norme giuridiche ai vari aspetti della vita sociale, dettando norme diverse per situazioni diverse: esigenza inderogabile di logica legislativa che qualche costituzione moderna ha addirittura espressamente dichiarata. Un ordinamento il quale non distingua situazione da situazione e tutte le situazioni consideri allo stesso modo non é nemmeno pensabile, anche perché,4 Page 4 of 7 come bene é stato osservato, finirebbe in sostanza col non disporre regola alcuna. Dato il suo fondamento logico, questa interpretazione é da ritenersi valida non soltanto per il principio di eguaglianza in genere, ma per ogni norma ove il principio di eguaglianza venga in questione, anche in una sua applicazione particolare. Pertanto, il giudizio sulla legittimità costituzionale della norma impugnata deve svolgersi, conformemente del resto alla impostazione delle due ordinanze di rinvio, con riferimento non soltanto alla norma dell'art. 29, ma anche a quella generale dell'art. 3 della Costituzione: l'una, che per il principio di eguaglianza tra i coniugi prevede che la legge ordinaria possa disporre limiti a garanzia della unità familiare; l'altra, che il principio di eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge intende necessariamente subordinato alla identità o diversità delle situazioni che il legislatore ordinario é chiamato a regolare Fra le argomentazioni enunciate in dottrina a favore della illegittimità costituzionale dell'art. 559 Cod. pen., viene di solito posta in speciale rilievo quella che tende a circoscrivere l'oggetto della tutela penale, negando che esso si estenda all'interesse dell'unità familiare, e limitandolo al diritto alla fedeltà coniugale. In tale modo si ritiene di poter sostenere che, essendo questo diritto eguale nei due coniugi ed eguale per conseguenza l'entità dell'offesa, verrebbe a mancare ogni ragione per una diversità di trattamento; e tale disparità, se effettivamente sancita, come appunto nell'art. 559, costituirebbe violazione del principio di eguaglianza. In contrario é da rilevare che il diritto alla fedeltà non é l'unico oggetto della tutela e della offesa; ma che anche se lo fosse ciò non costituirebbe ragione sufficiente per la illegittimità della norma. Quella diversità di situazioni, infatti, che, secondo la interpretazione dell'art. 3 ora ricordata, esclude che il diverso trattamento costituisca violazione del principio di eguaglianza, é determinata, in diritto penale, non soltanto dalla diversa natura del bene leso, ma anche da una diversa quantità e gravità della offesa a carico dello stesso bene. Per conseguenza, anche ammettendo che unico bene protetto dalla norma dell'art. 559 sia la fedeltà coniugale, già basterebbe ad escludere la illegittimità del diverso trattamento, senza necessità di far capo alla unità familiare, la maggiore gravità della offesa che il legislatore, in conformità della comune opinione, riscontra nella infedeltà della moglie, e che non é negata, anzi talvolta é esplicitamente ammessa, dai sostenitori della illegittimità. Indubbiamente, secondo una pura valutazione morale, alla quale, a parte le leggi, é auspicabile che idealmente si ispiri la vita della famiglia, il principio della fedeltà coniugale é unico, e non soffre discriminazioni di carattere quantitativo. Tuttavia, l'ordinamento giuridico positivo non può del tutto prescindere, e di fatto non prescinde, dalle valutazioni che si affermano, spesso imperiosamente, nella vita sociale. Ora, che la moglie conceda i suoi amplessi ad un estraneo é apparso al legislatore, in base, come si é detto, alla prevalente opinione, offesa più grave che non quella derivante dalla isolata infedeltà del marito. Al di fuori di ogni apprezzamento, che non spetta alla Corte di compiere, trattasi della constatazione di un fatto della vita sociale, di un dato della esperienza comune, cui il legislatore ha ritenuto di non poter derogare. Da solo esso é idoneo a costituire quella diversità di situazione che esclude ogni carattere arbitrario e illegittimo nella diversità di trattamento. Del resto, nel disporre un siffatto trattamento, il legislatore penale, lungi dall'ispirarsi a sue limitate particolari vedute, non ha fatto che adeguarsi a una valutazione dell'ambiente sociale che, per la sua generalità, ha influenzato anche altre parti dell'ordinamento giuridico; come può chiaramente desumersi, tra5 Page 5 of 7 l'altro, dall'art. 151 del Codice civile, il quale per l'adulterio della moglie consente l'azione di separazione in ogni caso, mentre per l'adulterio del marito la subordina alla condizione che il fatto costituisca una ingiuria grave a danno della moglie. In senso contrario nemmeno sarebbe il caso di riportarsi alle legislazioni di quei paesi nei quali la infedeltà coniugale nelle sue diverse forme non é preveduta come reato. E ciò perché ogni legislazione va considerata, come é ovvio, in rapporto agli orientamenti e alle influenze sociali del luogo in cui opera; e anche perché la non incriminazione può essere determinata da ragioni varie di opportunità familiare e sociale estranee alla gravità dei fatti in questione, gravità che, nella opinione pubblica di quei paesi, può essere anche non difforme da quella corrente nel nostro Ma, in aggiunta alle ragioni già esposte e di per sé sufficienti, la illegittimità costituzionale dell'art. 559 é da escludere anche in considerazione dei limiti che, in forza dell'art. 29 della Costituzione, il legislatore ordinario ha potestà di stabilire al principio di eguaglianza fra i coniugi. Il diverso trattamento disposto dall'art. 559 Cod. pen. bene, infatti, può includersi fra i limiti posti a garanzia della unità familiare. É sorto il dubbio se la dichiarazione di eguaglianza fra i due coniugi non finisca, a causa di questo potere limitativo conferito al legislatore, col risultare soltanto apparente. Ma non sembra che il dubbio sia fondato. Il principio della eguaglianza fra i coniugi nel matrimonio é da ritenersi positivamente stabilito nell'ordinamento; né perde di contenuto a causa delle limitazioni che la legge può apportarvi, se queste, come é prescritto, siano mantenute nell'ambito della garanzia della unità familiare. Trattasi, evidentemente, di una eccezione al principio e che nel senso di una eccezione va interpretata; ma ciò non toglie che i limiti siano preveduti e che il concetto dell'unità familiare sia sufficiente a determinarne la portata. Con l'affermazione della esigenza dell'unità familiare, in fondo, il legislatore costituente riafferma un orientamento già manifesto nel primo comma dello stesso art. 29, allorché dichiara la famiglia società naturale fondata sul matrimonio: dove la qualifica di "naturale", se non ha un preciso contenuto giuridico, ha certamente implicito il richiamo e il riconoscimento del tradizionale concetto della famiglia, quale tuttora vive nella coscienza del popolo. Non é dubbio che fra i limiti al principio della eguaglianza dei coniugi siano in primo luogo da annoverare quelli che riguardano le esigenze di organizzazione della famiglia, e che, senza creare alcuna inferiorità a carico della moglie, fanno tuttora del marito, per taluni aspetti, il punto di convergenza della unità familiare e della posizione della famiglia nella vita sociale. Ma non sarebbe fondata la tendenza che volesse ridurre le limitazioni a questi coefficienti positivi. Il legislatore ha ritenuto che la garanzia dell'unità é affidata anche, come in tutti gli organismi, alla difesa contro ogni influenza negativa e disgregatrice della unità stessa; e si deve ammettere pertanto che, relativamente all'adulterio, alla relazione adulterina e al concubinato, le norme penali si siano appunto ispirate, senza arbitrarie disparità, a questa esigenza di difesa. Un indice abbastanza significativo dell'orientamento del Codice circa l'oggetto della tutela penale in queste figure di reato si può già riscontrare nella loro inclusione fra i delitti contro la famiglia e, più specificamente, contro il matrimonio: termini che, superando l'ambito limitato dei rapporti tra i due coniugi, riguardano la famiglia e il matrimonio nella più lata loro essenza istituzionale.6 Page 6 of 7 É innegabile che anche l'adulterio del marito può, in date circostanze, manifestarsi coefficiente di disgregazione della unità familiare; ma, come per la fedeltà coniugale, così per la unità familiare il legislatore ha evidentemente ritenuto di avvertire una diversa e maggiore entità della illecita condotta della moglie, rappresentandosi la più grave influenza che tale condotta può esercitare sulle più delicate strutture e sui più vitali interessi di una famiglia: in primo luogo, l'azione disgregatrice che sulla intera famiglia e sulla sua coesione morale cagiona la sminuita reputazione nell'ambito sociale; indi, il turbamento psichico, con tutte le sue conseguenze sulla educazione e sulla disciplina morale che, in ispecie nelle famiglie (e sono la maggior parte) tuttora governate da sani principi morali, il pensiero della madre fra le braccia di un estraneo determina nei giovani figli, particolarmente nell'età in cui appena si annunciano gli stimoli e le immagini della vita sessuale; non ultimo il pericolo della introduzione nella famiglia di prole non appartenente al marito, e che a lui viene, tuttavia, attribuita per presunzione di legge, a parte la eventuale - rigorosamente condizionata - azione di disconoscimento. Tutti questi coefficienti hanno agito sulle direttive del legislatore; e ciò senza punto far calcolo, in quanto fatti anormali e che si auspicano destinati a scomparire, delle reazioni violente e delittuose cui, in ispecie in certi ambienti, può in particolare dar luogo la infedeltà della moglie. D'altra parte, che la legge penale, nel disporre un dato trattamento, si sia volta per volta adeguata, a seconda dei casi, alla varietà delle situazioni, risulta ben chiaro anche dal fatto che, relativamente alla stessa delicata materia della fedeltà sessuale, il marito e la moglie sono stati trattati con criteri di piena eguaglianza là dove identica é apparsa la posizione di entrambi. Basterà a tal proposito ricordare l'art. 587 Cod. pen. (e ciò a parte ogni valutazione circa l'accettabilità o meno dei criteri che hanno ispirata questa norma), che riduce a minima misura la quantità della pena per l'omicidio e per le lesioni personali volontarie nella ipotesi in cui il delitto sia commesso nell'atto di scoprire il coniuge, la figlia e la sorella in illegittima relazione carnale: il coniuge, in genere, dunque, e non soltanto la moglie, essendosi evidentemente riconosciuto che lo stato d'ira (così espressamente qualificato dal citato articolo) che é a base di questa speciale forma di provocazione, produce un turbamento psichico di tal natura e intensità da non consentire discriminazione alcuna fra i coniugi. In conclusione, la norma impugnata, dal punto di vista della sua legittimità costituzionale, nulla presenta nel suo contenuto e nelle sue finalità che possa qualificarla come violazione del principio di eguaglianza. Con tale norma non é stata creata a carico della moglie alcuna posizione di inferiorità, ma soltanto é stato preso atto di una situazione diversa, adattandovi una diversa disciplina giuridica. Che poi tale disciplina soddisfi ogni esigenza e sia mezzo idoneo e sufficiente per le finalità prese in considerazione, é questione di politica legislativa, non di legittimità costituzionale. PER QUESTI MOTIVI LA CORTE COSTITUZIONALE pronunciando sui due giudizi riuniti indicati in epigrafe: dichiara non fondata la questione, sollevata con le ordinanze del Tribunale di Lagonegro del 24 novembre 1960 e del Pretore di Ancona del 10 maggio 1961, sulla legittimità costituzionale dell'art. 559 del Codice penale, in riferimento agli artt. 3 e 29 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 237 Page 7 of 7 novembre Giuseppe CAPPI - Gaspare AMBROSINI - Mario COSATTI - Francesco Pantaleo GABRIELI - Giuseppe CASTELLI AVOLIO - Antonino PAPALDO - Nicola JAEGER - Giovanni CASSANDRO - Biagio PETROCELLI - Antonio MANCA - Aldo SANDULLI - Giuseppe BRANCA - Michele FRAGALI - Costantino MORTATI - Giuseppe CHIARELLI Depositata in cancelleria il 28 novembre 1961. Documenti analoghi
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE n. 168/2005 Vilipendio: illegittimità costituzionale dell articolo 403, primo e secondo comma, del codice penale, nella parte in cui prevede, per le offese alla religione Dettagli SENTENZA 9 APRILE 1975
N. 87 SENTENZA 9 APRILE 1975 Deposito in cancelleria: 16 aprile 1975. Pubblicazione in "Gazz. Uff." n. 108 del 23 aprile 1975. Pres. BONIFACIO - Rel. VOLTERRA LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Dettagli SENTENZA N. 55 ANNO 1963 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
1 di 6 14/09/2011 8.48 CONSULTA ONLINE SENTENZA N. 55 ANNO 1963 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori Giudici: Prof. Gaspare AMBROSINI, Presidente Dettagli Corte Costituzionale Sentenza del 9 aprile 1969, n. 68
Corte Costituzionale Sentenza del 9 aprile 1969, n. 68 Ritenuto in fatto. - Con citazione del 21 settembre 1967 proposta col rito speciale delle controversie individuali di lavoro, M. C. conveniva in giudizio Dettagli ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI
ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente Guido NEPPI MODONA Giudice Annibale MARINI " Dettagli ORDINANZA N. 145 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente
ORDINANZA N. 145 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente Giovanni Maria FLICK Giudice Francesco AMIRANTE " Ugo DE Dettagli Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione
Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il Dettagli Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405
Corte Costituzionale, Sentenza, 3 novembre 2005, n. 405 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Dettagli SENTENZA N. 27 ANNO 2013
Sentenza 27/2013 Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE Presidente GALLO - Redattore NAPOLITANO Udienza Pubblica del 15/01/2013 Decisione del 13/02/2013 Deposito del 22/02/2013 Dettagli La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.
La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi Dettagli Assegno divorzile e tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. art. 2 Cost. art. Cost. art. 29 Cost.
Assegno divorzile e tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Giudizio di legittimità costituzionale sulla quantificazione del parametro tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. (Corte Cost. Dettagli La Corte di Appello di Firenze, Sezione Prima civile, riunita in camera di consiglio nella persona dei sottoindicati Giudici:
App. Firenze, 27 giugno 2008 Matrimonio tra omosessuali L istituto del matrimonio non costituisce una istituzione pre-giuridica ( come ad es. la famiglia) né un diritto fondamentale dell individuo, da Dettagli Ordinanza 526/2002 GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE
Ordinanza 526/2002 Giudizio Presidente RUPERTO - Redattore ONIDA Camera di Consiglio del GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE 23/10/2002 Decisione del 21/11/2002 Deposito del 09/12/2002 Dettagli SENTENZA N. 346 ANNO 1994 REPUBBLICA ITALIANA. In nome del Popolo Italiano LA CORTE COSTITUZIONALE
1 di 5 14/09/2011 8.43 SENTENZA N. 346 ANNO 1994 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente Prof. Francesco Paolo CASAVOLA Giudici Prof. Gabriele Dettagli La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita
1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione Dettagli ORDINANZA N. 95 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Paolo MADDALENA Presidente
ORDINANZA N. 95 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Paolo MADDALENA Presidente Alfio FINOCCHIARO Giudice Alfonso QUARANTA " Franco GALLO Dettagli Corte Cost., ordinanza 19 luglio 2012 n. 196 (Pres. Quaranta, est. Morelli)
Persone Fisiche e Soggetti ART. 4 DELLA LEGGE 22/05/1978, N. 194 - ABORTO E INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA - INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA NEI PRIMI NOVANTA GIORNI DAL CONCEPIMENTO - FACOLTÀ Dettagli competenza legislativa concorrente in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario,
Consulta OnLine composta dai Signori: SENTENZA ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE Valerio ONIDA Presidente Carlo MEZZANOTTE Giudice Guido NEPPI MODONA " Piero Dettagli ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI
ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Luigi MAZZELLA Giudice - Sabino CASSESE - Giuseppe Dettagli SENTENZA N. 360 ANNO 2005
Consulta OnLine SENTENZA N. 360 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice - Dettagli Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo
Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria Dettagli A cura di Laura Galli
LA TUTELA RISARCITORIA NELLE RELAZIONI FAMILIARI A cura di Laura Galli Da anni dottrina e giurisprudenza affrontano il problema della tutela risarcitoria dell illecito qualora la vittima sia uno dei congiunti. Dettagli INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO
INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter composto dai signori magistrati: Luigi Tosti Italo Volpe Maria Ada Russo Presidente Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA
R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella Dettagli SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice - Guido NEPPI MODONA Dettagli ORDINANZA N. 429 ANNO 2008
ORDINANZA N. 429 ANNO 2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Giovanni Maria FLICK Presidente - Francesco AMIRANTE Giudice - Ugo DE SIERVO " Dettagli Diritto dell Unione Europea. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. --------------------------------------------------- Dettagli ORDINANZA N. 336 ANNO 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
ORDINANZA N. 336 ANNO 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Ugo DE SIERVO Presidente - Paolo MADDALENA Giudice - Alfio FINOCCHIARO " - Alfonso Dettagli SENTENZA N.380 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Valerio ONIDA Presidente -
SENTENZA N.380 ANNO 2004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Valerio ONIDA Presidente - Carlo MEZZANOTTE Giudice - Fernanda CONTRI " - Guido Dettagli SENTENZA N. 355 ANNO 2005
SENTENZA N. 355 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice - Guido NEPPI MODONA Dettagli Senato della Repubblica XVII Legislatura. Fascicolo Iter DDL S. 1819
Senato della Repubblica Fascicolo Iter DDL S. 1819 Modifica all'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di reintegrazione della cittadinanza in favore delle donne che l'hanno perduta Dettagli Sentenza della Corte del 13 febbraio 1985
Sentenza della Corte del 13 febbraio 1985 Aissatou Diatta contro Land Berlino - (Domanda di pronunzia pregiudiziale, proposta dal Bundesverwaltunhgd Gericht). Lavoratori migranti Diritto di soggiorno della Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati:
TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott. Antonio Cumin, presidente dott. Giovanni Frangipane, Dettagli SENTENZA N.378 ANNO 2003 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Riccardo CHIEPPA Presidente
SENTENZA N.378 ANNO 2003 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Riccardo CHIEPPA Presidente - Gustavo ZAGREBELSKY Giudice - Valerio ONIDA - Carlo Dettagli Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE
In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo Dettagli INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008
INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente Giovanni Maria FLICK Giudice Francesco Dettagli Corte costituzionale, 09 febbraio 1983, n. 30 LA CORTE COSTITUZIONALE
Corte costituzionale, 09 febbraio 1983, n. 30 LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Prof. LEOPOLDO ELIA, Presidente - Prof. ANTONINO DE STEFANO - Prof. GUGLIELMO ROEHRSSEN - Avv. ORONZO REALE - Dettagli , REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE SENTENZA
, REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE 1306 2/ 15 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ARTURO CORTESE Dott. LUIGI PIETRO CAIAZZO Dettagli Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015
Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Signori Giudici del Tribunale, Nelle conclusioni di questa mattina, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE
/h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott. Dettagli Massimo Mari per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto 1. Con ricorso notificato il 15 aprile 2002 e depositato il 19 aprile
Consulta OnLine SENTENZA N. 73 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Fernanda CONTRI Presidente - Guido NEPPI MODONA Giudice - Piero Dettagli Indice. 2 Il venir meno della esclusività della giurisdizione ecclesiastica. --------------------------------- 5
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELLE RELIGIONI LEZIONE VIII LA GIURISDIZIONE ECCLESIASTICA MATRIMONIALE PROF. MARCO SANTO ALAIA Indice 1 Efficacia civile delle decisioni ecclesiastiche sui matrimoni canonici: Dettagli SENTENZA N.347 ANNO 1998 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori: - Dott. Renato GRANATA Presidente - Prof. Giuliano VASSALLI Giudice - Prof. Francesco GUIZZI " - Prof. Cesare MIRABELLI " - Prof. Fernando SANTOSUOSSO " - Avv. Massimo VARI " - Dott. Dettagli Raccolta della giurisprudenza
Raccolta della giurisprudenza SENTENZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 13 marzo 2014 * «Rinvio pregiudiziale Direttiva 2006/114/CE Nozioni di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa Normativa nazionale Dettagli Sentenza Congedo straordinario anche per coniuge che assiste il disabile
Sentenza Congedo straordinario anche per coniuge che assiste il disabile Corte costituzionale sentenza 158/07 del 08/05/2007 E' costituzionalmente illegittimo l'art. 42, comma 5, del decreto legislativo Dettagli i diritti dei membri della famiglia legittima.
Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della Dettagli Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata.
Il decreto del Tribunale per i minorenni che provvede sul mantenimento dei figli naturali è titolo per iscrivere ipoteca. Commento al Decreto del Tribunale di Bologna del 29 giugno 2012. La legge n. 54/20006 Dettagli Roma, 15 gennaio 2015
Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e Dettagli Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta
Sindacati parti civili nei processi per gli infortuni sul lavoro anche se la vittima non era iscritta In generale, l azione civile è quella diretta a fare valere la pretesa civilistica alle restituzioni Dettagli ORDINANZA N. 203 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA Presidente
ORDINANZA N. 203 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA Presidente - Alfio FINOCCHIARO Giudice - Alfonso QUARANTA - Franco Dettagli La condizione giuridica degli stranieri
La condizione giuridica degli stranieri 3]Ä(Nota all'art. 10, quarto comma). Ä A norma dell'articolo unico della legge costituzionale Il fondamento costituzionale art.10 Cost.: L'ordinamento giuridico Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE
CITTA di GROTTAGLIE Provincia di Taranto REGOLAMENTO COMUNALE ISTITUZIONE E DISCIPLINA DEL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI Testo approvato nella seduta del C.C. del 12/06/2012 Delibera Consiglio Comunale Dettagli Disconoscimento di paternità: sì al test genetico anche senza prova dell'adulterio Corte Costituzionale, sentenza 06.07.2006 n. 266 (Raffaele Cirillo)
Disconoscimento di paternità: sì al test genetico anche senza prova dell'adulterio Corte Costituzionale, sentenza 06.07.2006 n. 266 (Raffaele Cirillo) La Corte Costituzionale con sentenza n. 266 del 06 Dettagli ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -
ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " - Dettagli NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE
NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini Dettagli TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo,
TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015
Circolare N. 154 del 5 Novembre 2015 Reati penali fiscali: per le fattispecie elusive il contribuente va assolto Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che la Cassazione, con una recente Dettagli Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale
Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli SENTENZA N. 101 ANNO 1975 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE
SENTENZA N. 101 ANNO 1975 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori Giudici: Prof. Francesco Paolo BONIFACIO, Presidente Avv. Giovanni Battista BENEDETTI Dettagli Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda
12682 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE - T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MARIO CICALA - Rel. Presidente - Dott. Dettagli LEGGE - 27/05/1929, n. 847 - Gazzetta Uff. 08/06/1929, n.133
LEGGE - 27/05/1929, n. 847 - Gazzetta Uff. 08/06/1929, n.133 TESTO VIGENTE LEGGE 27 maggio 1929, n. 847 (in Gazz. Uff., 8 giugno, n. 133). - Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11 febbraio Dettagli Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Cosa dice esattamente la sentenza?
www.osservatorioinca.org APPROFONDIMENTI Dicembre 2008 Età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Cosa dice esattamente la sentenza? È discriminatorio mantenere in vigore un regime pensionistico Dettagli Al Signor Presidente On. Giorgio Napolitano Palazzo del Quirinale Fax 06/46993125
Al Signor Presidente On. Giorgio Napolitano Palazzo del Quirinale Fax 06/46993125 OGGETTO: Richiesta di esame e di intervento sulla proposta di modifica del d.lgs 27 ottobre 2009, n. 150, ed in particolare Dettagli LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA
LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA riunita in Camera di Consiglio, e composta dai seguenti magistrati : Dott. ROSA CASABUR I PRESIDENTE Dott. FAUSTA PALAZZO CONSIGLIERE Dott. MAURIZIO PETRELLI Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352
Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 1352 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore DE LILLO COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 3 FEBBRAIO 2009 Disposizioni in materia di regolamentazione del diritto Dettagli La circostanza è oggetto di una specifica disposizione, l art.19, D.Lgs. n.74/00, a mente del quale:
Accertamento e Verifiche di Thomas Tassani Il principio di specialità nelle sanzioni tributarie, amministrative e penali il caso dell indebita compensazione dei crediti e dell infedele dichiarazione Rapporti Dettagli Considerato in diritto
Considerato in diritto 1. La Corte di cassazione, terza sezione penale, con ordinanza del 15 ottobre 2013 (r.o. n. 275 del 2013), ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, Dettagli LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che
LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui Dettagli APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.
APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo Dettagli A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato DECISIONE
R E P U B B L I C A I T A L I A N A N.294/2008 Reg. Dec. N. 6113 Reg. Ric. Anno 2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente Dettagli SVOLGIMENTO DEL PROCESSO.
A000951, 1 A000951 FONDAZIONE INSIEME onlus. SENTENZA N. 6078 DEL 18/03/2006 FAMIGLIA ADOZIONE INTERNAZIONALE DA PARTE DI SINGLE LIMITI DI AMMISSIBILITÀ La Cassazione conferma il principio secondo il quale Dettagli La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni
IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale Dettagli Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00
Diritto in diretta l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta 06 899291 Sms/Wapp 393 8992913 Dettagli Avv. GIUSEPPE TAMPOIA Corso Matteotti n.14-20121 MILANO Tel. 02/79.99.71 02/76.00.54.79 Fax 02/76.02.09.82 e-mail: g.tampoia@gmail.
Avv. GIUSEPPE TAMPOIA Corso Matteotti n.14-20121 MILANO Tel. 02/79.99.71 02/76.00.54.79 Fax 02/76.02.09.82 e-mail: g.tampoia@gmail.com TRIBUNALE DI MILANO Magistratura del Lavoro - Ricorso ex artt. 414-442 Dettagli Udito nella camera di consiglio del 24 ottobre 2001 il Giudice relatore Valerio Onida.
Sentenza del 19 dicembre 2001, n. 435 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo italiano LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Cesare RUPERTO Presidente - Massimo VARI Giudice - Riccardo CHIEPPA Dettagli nei confronti di: IMPUTATO tratteneva nel territorio dello Stato,in violazione delle disposizioni dello stesso
SENTENZA N. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO GIUDICE DI PACE DI ROMA I SEZIONE PENALE DIBATTIMENTALE Il Giudice di Pace dott.ssa CHIASSAI Cristina Alla pubblica udienza del 16.06.2011 SENTENZA Dettagli N. 349/2012 Reg. Prov. Coll. N. 4043 Reg. Ric. ANNO 1998 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 349/2012 Reg. Prov. Coll. N. 4043 Reg. Ric. ANNO 1998 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI
PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - 00186 ROMA - VIA ARENULA, 71 PRESIDENZA E SEGRETERIA 00187 ROMA - VIA IV NOVEMBRE, l 14 TEL. 06.6976701 r.a. - FAX 06.69767048 CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI Dettagli DOSSIER SU PROGETTI DI LEGGE
IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l assistenza giuridico-legislativa in materia di affari istituzionali DOSSIER SU PROGETTI DI LEGGE Argomento: Proposta di legge n. 285 Modifica all Dettagli Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO
DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione Dettagli Trasferimenti in sede di separazione e divorzio. Domande Frequenti
CORSO DI AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI INTERESSE NOTARILE ALTRE AGEVOLAZIONI DI INTERESSE NOTARILE Trasferimenti in sede di separazione e divorzio Domande Frequenti Sommario 1. Prima dell introduzione dell Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Sezione regionale di controllo per le Marche. nell adunanza del 30 luglio 2003 * * *
Deliberazione n. 5/2003/Pens. REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per le Marche nell adunanza del 30 luglio 2003 * * * Visto il decreto n. 1170 in data 8 novembre 1999, Dettagli Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione III, composto dai Signori:
Sentenza n. 2045/05 del TAR Campania in tema di equipollenza dei titoli di studio (nella specie: laurea in Economia del commercio e dei mercati valutari rispetto a Economia e commercio). Registro sentenze: Dettagli LA CORTE DI APPELLO DI ROMA
REPUBBLICA ITALIANA C. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DI APPELLO DI ROMA SEZIONE SPECIALE USI CIVICI composta dai seguenti Magistrati: 1. dott.. Luigi Miraglia 2. dott.. Gaetano Antonio Bursese Presidente Dettagli Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata
1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso Dettagli INDICE. Parte Prima I CONIUGI CAPITOLO 1 GLI OBBLIGHI CONIUGALI CAPITOLO 2 LA FEDELTÀ CAPITOLO 3 L ASSISTENZA MORALE E MATERIALE
INDICE Parte Prima I CONIUGI CAPITOLO 1 GLI OBBLIGHI CONIUGALI 3 1. I profili generali 4 2. Matrimonio ed obblighi coniugali 6 3. I doveri matrimoniali 8 4. La natura inderogabile degli obblighi coniugali Dettagli Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 17 giugno 1998, ha adottato la seguente deliberazione:
Impiego dei componenti privati del Tribunale per i minorenni in attività istruttoria e nella redazione di provvedimenti collegiali (Risposta a quesito del 17 giugno 1998) Il Consiglio Superiore della Magistratura, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO
Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha Dettagli CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010
CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la Dettagli NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014
NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE riunita con l'intervento dei Signori: Luglio Giuseppe - Presidente Cordola Michele - Relatore Dettagli --www.minoriefamiglia.it -
&RUWHGLFDVVD]LRQHSULPDVH]LRQHFLYLOHVHQWHQ]DQGHOO 6YROJLPHQWRGHOSURFHVVR P.G. in data 27 settembre 2000, con il consenso della moglie, chiese al Tribunale per i minorenni di Roma l autorizzazione ad inserire Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 2 Num. 8824 Anno 2015 Presidente: BUCCIANTE ETTORE Relatore: SCALISI ANTONINO Data pubblicazione: 30/04/2015 SENTENZA sul ricorso 23330-2009 proposto da: PASCUCCI EMANUELA PSCMNL58S44H501F, Dettagli Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto
1 of 5 19/04/11 16.47 Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto Affido condiviso va negato se genitore minaccia di portare Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
 art. 29

SENTENZA 
 articolo 403
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 SENTENZA 

Sentenza 
 art. 2
 art. 29
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 ART. 4
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA

 SENTENZA

 SENTENZA 

SENTENZA 
 SENTENZA 

SENTENZA 
 SENTENZA 

SENTENZA 
 Sentenza 

Sentenza 
 SENTENZA 

SENTENZA 
 SENTENZA

 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 Sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 art.10
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 415
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 

SENTENZA 
 sentenza 
 art.19
 CASS. 
 sentenza 
 SENTENZA 

Sentenza 

SENTENZA 
 SENTENZA 

Sentenza 
 SENTENZA