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Timestamp: 2018-03-21 05:26:06+00:00

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VII Commissione - Resoconto di martedì 17 ottobre 2006
Martedì 17 ottobre 2006. - Presidenza del presidente Pietro FOLENA. - Intervengono il viceministro per la pubblica istruzione Mariangela Bastico, il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca Nando Dalla Chiesa e i sottosegretari di Stato per i beni e le attività culturali Elena Montecchi e Danielle Mazzonis.
Pietro FOLENA, presidente, comunica che il deputato Laura FRONER, è entrato a far parte della Commissione, mentre cessa di farne parte il deputato Andrea MARTELLA.
Bilancio dello Stato per l'anno 2007 e bilancio pluriennale per il triennio 2007-2009.
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione - Relazione favorevole con condizione sulla tabella n. 2; Relazione favorevole con osservazioni sulla tabella n. 7; Relazione favorevole con condizioni e osservazione sulla tabella n. 14; Relazione favorevole con condizioni e osservazioni sulla tabella n. 17).
La Commissione prosegue l'esame congiunto, rinviato, da ultimo, il 16 ottobre 2006.
Pietro FOLENA, presidente, avverte che sono stati ritirati i seguenti emendamenti: 1746-bis/VII/18.1 Tocci, 1746-bis/VII/20.4 e 1746-bis/VII/20.5 Tocci; 1746-bis/VII/32.1 Ghizzoni; 1746-bis/VII/41.1 Tocci; 1746-bis/VII/42.1 Volpini; 1746-bis/VII/42.9 Ciocchetti; 1746-bis/VII/42.7 Tranfaglia; 1746-bis/VII/42.2 Tranfaglia; 1746-bis/VII/51.1 e 1746-bis/VII/53.3 Tocci; 1746-bis/VII/57.2 De Simone e 1746-bis/VII/57.3 Tocci; 1746-bis/VII/64.1 De Simone; 1746-bis/VII/64.5 Tessitore; 1746-bis/VII/64.2 Tocci; 1746-bis/VII/66.84 Mancini; 1746-bis/VII/66.124 il relatore; 1746-bis/VII/66.27* Aprea e 1746-bis/VII/66.75* Barbieri; 1746-bis/VII/66.111 Barbieri; 1746-bis/VII/66.28 Aprea; 1746-bis/VII/66.122 De Simone; 1746-bis/VII/66.85 Tranfaglia; 1746-bis/VII/66.34* Aprea e 1746-bis/VII/66.80* Barbieri; 1746-bis/VII/66.37* Aprea e 1746-bis/VII/66.83* Barbieri; 1746-bis/VII/66.38** Aprea e 1746-bis/VII/66.63** Barbieri; 1746-bis/VII/66.72 Barbieri; 1746-bis/VII/68.43 Mancini; 1746-bis/VII/68.89 Aprea; 1746-bis/VII/68.82 Aprea; 1746-bis/VII/68.3* Bono, 1746-bis/VII/68.20* Aprea e 1746-bis/VII/68.34* Barbieri; 1746-bis/VII/68.56** Barbieri, 1746-bis/VII/68.21** Aprea e 1746-bis/VII/68.88** Bono; 1746-bis/VII/68.86 Aprea; 1746-bis/VII/68.31 Barbieri; 1746-bis/VII/69.6 Mancini; 1746-bis/VII/69.11 Tocci; 1746-bis/VII/69.7 De Simone; 1746-bis/VII/69.10 De Simone; 1746-bis/VII/69.1 e 1746-bis/VII/69.2 Ciocchetti; 1746-bis/VII/69.3, 1746-bis/VII/69.5 e 1746-bis/VII/69.4 Barbieri; 1746-bis/VII/70.4 Mancini; 1746-bis/VII/70.5 Volpini; 1746-bis/VII/70.3 Barbieri; 1746-bis/VII/70.16 Ghizzoni; 1746-bis/VII/70.8 Tranfaglia; 1746-bis/VII/70.10 Barbieri; 1746-bis/VII/70.15 e 1746-bis/VII/70.14 Tocci; 1746-bis/VII/71.4 Tocci; 1746-bis/VII/71.2 Tessitore; 1746-bis/VII/163.9 Palmieri; 1746-bis/VII/163.16 De Simone; 1746-bis/VII/163.17 Ghizzoni; 1746-bis/VII/190.2 Barbieri; 1746-bis/VII/206.2 Rusconi; 1746-bis/VII/206.1 Ciocchetti; 1746-bis/VII/215.1 Ghizzoni;
Nicola BONO (AN) ritiene che le proposte emendative riferite agli articoli 18 e 20 non rientrino nelle materie di stretta competenza della Commissione.
Pietro FOLENA, presidente, precisa che gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi presentati con riferimento agli articoli 18 e 20 sono volti a introdurre modificazioni, che riguardano argomenti di pertinenza della Commissione.
Valentina APREA (FI) rileva la necessità che il Ministro dell'istruzione partecipi ai lavori della Commissione con riferimento all'esame dei documenti di bilancio, considerate le critiche da parte di riviste specializzate autorevoli nel mondo della scuola, che hanno fortemente attaccato l'impianto normativo della manovra finanziaria relativamente alle disposizioni in materia di scuola. Nel segnalare che il viceministro Bastico ha risposto a tali critiche reputandole infondate, ribadisce, a nome del suo gruppo e dagli altri gruppi di opposizione, la necessità che il Ministro fornisca chiarimenti alla Commissione, affinché
la Commissione medesima sia posta nelle condizioni di comprendere se le disposizioni contenute nel disegno di legge finanziaria per il 2007 hanno ricadute negative nel settore della scuola, come peraltro sostenuto dall'opposizione. La presenza del Ministro è, altresì, necessaria, atteso che le proposte emendative presentate dal relatore e dalla maggioranza smantellano di fatto l'impianto normativo della manovra finanziaria non solo per quanto riguarda il settore della scuola. Si tratta, a suo avviso, di un grave contrasto tra il relatore di maggioranza e il Governo.
Antonio RUSCONI (Ulivo) ricorda che il deputato Aprea ha seguito, per conto dell'allora Ministro Moratti, l'esame parlamentare di tutte le leggi finanziarie approvate nella precedente legislatura, con riguardo alle disposizioni che investono il settore della scuola. Fa presente, inoltre, che la richiesta del deputato Aprea, con riferimento alla necessità della presenza del Ministro dell'istruzione sarebbe legittima qualora il Ministro e gli altri rappresentanti del suo dicastero avessero assunto posizioni contrastanti in merito alla manovra finanziaria: considerato che non è così, la Commissione può proseguire nell'esame dei documenti di bilancio. Ritiene, altresì, che il relatore possa legittimamente presentare emendamenti a titolo personale, che apportare talune modificazioni al disegno di legge finanziaria volte a migliorarne il contenuto.
Nicola BONO (AN) rileva la necessità che la Commissione decida come procedere nell'organizzazione dei suoi lavori. Al riguardo, ritiene che possano essere svolti adesso gli interventi del Governo e del relatore in risposta a talune questioni emerse nel corso della discussione sul complesso degli emendamenti, successivamente si potrebbe passare all'esame degli emendamenti medesimi. Con riguardo a quanto rilevato dal deputato Aprea, sottolinea che la questione non risiede tanto nella necessità della presenza del Ministro ai lavori della Commissione, atteso che il Ministro non è tenuto a parteciparvi, ma nel fatto che il relatore di maggioranza ha presentato emendamenti a titolo personale sottoscrivendoli congiuntamente con altri deputati della maggioranza. Tale fatto è gravissimo, posto che tali emendamenti vanno a smantellare l'impostazione di base della manovra finanziaria in materia di scuola. Segnala, quindi, la necessità che il Governo chiarisca quale posizione assumerà nei confronti degli emendamenti della maggioranza. Pur rilevando che la manovra finanziaria si sta rilevando nel corso del suo iter parlamentare una sorta di «Caporetto» per il Governo, considerato che si registrano continui arretramenti rispetto a norme originariamente emanate, reputa grave un modo di procedere nel quale la maggioranza assume un atteggiamento totalmente difforme dal Governo.
Emerenzio BARBIERI (UDC) reputa originale quanto dichiarato dal deputato Rusconi con riferimento alla presentazione di emendamenti del relatore a titolo personale. Quanto alla presenza del Ministro dell'istruzione, sottolinea che è stata richiesta in quanto essenziale per chiarire la posizione del Governo, che spesso non assume una posizione univoca. Concorda, inoltre, con quanto suggerito dal deputato Bono a proposito delle modalità di organizzazione dei lavori della Commissione; al riguardo, la Commissione potrebbe concludere la presente seduta con le repliche dei rappresentanti del Governo alle questioni poste nell'ambito della discussione sul complesso degli emendamenti per proseguire successivamente nel pomeriggio con la votazione degli emendamenti medesimi. Ritiene, infatti, che la sospensione dei lavori consenta ai deputati di riflettere in ordine all'eventuale riformulazione di emendamenti, nella prospettiva di una loro ripresentazione alla Commissione bilancio.
Pietro FOLENA, presidente, ritiene che la richiesta della presenza del Ministro dell'istruzione sia una questione eminentemente politica. Nel ricordare peraltro che il Ministro ha mostrato sensibilità nei confronti della Commissione, come dimostrato nel corso dell'audizione sulle linee programmatiche del suo dicastero, fa presente che il Ministero dell'istruzione è autorevolmente rappresentato in questa sede dal viceministro Bastico, che potrà replicare alle osservazioni svolte dai deputati sul complesso degli emendamenti. Per quanto riguarda l'organizzazione dei lavori della Commissione, ritiene che la proposta del deputato Bono possa essere accolta e che la Commissione possa adesso ascoltare gli interventi di replica del Governo, nell'ambito della discussione sul complesso degli emendamenti, e procedere, nel pomeriggio, alla votazione delle proposte emendative presentate. Segnala, altresì, che il relatore può legittimamente decidere di sottoscrivere emendamenti con gli altri deputati dei gruppi di maggioranza. Sottolinea, infine, che il termine per la presentazione di emendamenti ai documenti di bilancio, presso la V Commissione, non è ancora scaduto e che, pertanto, i deputati dispongono del tempo necessario per riformulare le proposte emendative da presentare alla Commissione bilancio.
Fabio GARAGNANI (FI) ritiene che il relatore di maggioranza debba chiarire la sua posizione con riferimento agli emendamenti presentati.
Il viceministro Mariangela BASTICO intende fornire alla Commissione taluni elementi di informazione, che servono a chiarire la posizione del Governo nella discussione sul complesso degli emendamenti, stante peraltro l'ampiezza delle deleghe che le sono state conferite dal Ministro dell'istruzione in materia di scuola. Ricorda che, nella giornata di ieri, ha avuto modo di rispondere a notizie del tutto infondate pubblicate dalla rivista «Tutto scuola», che sono state poi riprese dagli organi di stampa. Sottolinea, in primo luogo, che l'impianto normativo che sta alla base degli interventi previsti nel settore scolastico deve essere inquadrata in una manovra improntata al rigore nella quale si fa un'opera di razionalizzazione che investe la spesa pubblica. Al riguardo, nel ricordare l'entità della spesa complessiva del sistema nazionale dell'istruzione, rileva che i dipendenti della scuola rappresentano un terzo dell'organico complessivo della pubblica amministrazione e che, per tali ragioni il Governo anche in questo settore appare necessaria una razionalizzazione, allo scopo di migliorare la scuola. La razionalizzazione, pertanto non si traduce in un taglio indiscriminato delle risorse finanziarie, che è stato fatto dal precedente Governo, ma opera in un'ottica selettiva degli interventi nella prospettiva di un miglioramento della qualità della scuola in accompagnamento con le autonomie scolastiche. Osservato che ciò comporta un adeguato governo della spesa, che si traduce in interventi puntuali e mirati, ritiene che quanto rilevato dagli organi di stampa rappresenti un errore derivante da una lettura parziale ed erronea dei dati di riferimento sui quali si fonda la manovra finanziaria, dati che devono essere letti attentamente, al fine di comprendere come un efficiente governo della spesa nel settore della scuola possa migliorare i livelli di innovazione e sviluppo.
Intende, quindi, fornire elementi esplicativi, al fine di chiarire qual è la strategia del Governo prevista nella manovra finanziaria con riferimento al settore della scuola. Rileva, in primo luogo, che le norme ivi previste non sono «deleghe in bianco» al Governo, atteso che si prevede l'emanazione di regolamenti attuativi sulla base della legge n. 400 del 1988. Il pacchetto di norme riguardante la scuola può definirsi come una disciplina volta nel complesso a prevedere una «scuola inclusiva», che accompagna tutti gli studenti ad una qualificazione necessaria ad un primo inserimento professionale. In tale ottica, deve leggersi l'innalzamento dell'obbligo scolastico, che è chiaramente volto a combattere contro la dispersione scolastica. Al riguardo, nel fare presente che è stato svolto un adeguato confronto con le regioni, allo scopo di valorizzare la sperimentazione nell'ambito di accordi specifici tra il Governo e la singola regione, sottolinea che le norme previste nel disegno di legge finanziaria intendono rispondere in un'ottica di perequazione alle esigenze del settore della scuola e ai bisogni dell'offerta formativa: così è, ad esempio, per i progetti sperimentale di formazione per l'infanzia. Rileva, poi, che la disciplina concernente l'educazione degli adulti prevista al comma 9 dell'articolo 68 è finalizzata ad aumentare il livello di scolarizzazione che, in Italia, è più basso rispetto agli altri paesi europei. Nel precisare che questa è la ratio del quadro normativo di riferimento, osserva che si registra una chiara inversione di tendenza in materia di autonomia scolastica che si configura come un ambito estremamente difficile in quanto occorre garantire una reale indipendenza.
Per quanto attiene il merito delle norme contenute nel disegno di legge finanziaria per il 2007, osserva che l'articolo 65 istituisce due fondi, destinati rispettivamente alle competenze dovute al personale delle istituzioni scolastiche, con esclusione degli stipendi del personale a tempo indeterminato e determinato, ed al funzionamento delle istituzioni scolastiche. Si tratta di un cambiamento strategico in quanto verranno trasferite risorse in due unici fondi consentendo alla scuola di disporre di maggiore flessibilità di gestione utilizzando risorse per destinare interventi per una migliore progettualità. Ritiene, altresì, che l'istituzione di un'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica rappresenti una «svolta strategica»; nell'osservare che tale Agenzia sarà articolata sul territorio, precisa che l'abolizione degli istituti regioni di ricerca educativa comporta che le funzioni di tali soggetti verranno trasferite all'Agenzia implicando, altresì, risparmi di spesa. Osservato che in tal modo si otterrà una razionalizzazione delle strutture, reputa necessario che si introducano le disposizioni per la valorizzazione dell'istruzione e formazione tecnica superiore di cui il Paese ha bisogno: al riguardo, nel precisare che si tratta del riordino degli istituti professionali di Stato, sottolinea che si procederà ad una riorganizzazione degli orari e che si procederà a investimenti importanti, che non implicheranno una violazione delle competenze regionali, atteso che gli istituti fanno parte di un ordinamento nazionale. Fa presente che l'introduzione di tali norme rappresenterà un sostegno agli istituti in difficoltà nella prospettiva di un potenziamento della filiera tecnico-professionale.
Per quanto riguarda il personale nel settore della scuola, rileva che il disegno di legge finanziaria per il 2007 prevede un investimento la cui entità è di straordinaria importanza, considerato che la dotazione complessiva di risorse finanziarie consentirà di porre rimedio alla situazione del precariato «storico». Per tale ragione, ritiene che i dati forniti da taluni organi di stampa siano completamente destituiti di ogni fondamento, considerato che il piano di assunzioni previsto nella manovra finanziaria è inserito in un contesto e in una valutazione strategica volta a superare le graduatorie permanenti, che sono il frutto di normative emanate in precedenza talvolta incoerenti. Precisa, pertanto, che il Governo in carica intende definire tale materia in maniera differente individuando una soluzione improntata a criteri diversi, che verranno definiti attraverso il confronto con i soggetti interessati. Rileva che dal monitoraggio delle assunzioni potranno essere tratti criteri rilevanti per il futuro e che l'anno scolastico 2010 rappresenterà un punto di svolta per la definizione degli organici nella scuola, come si evince dalle norme del disegno di legge finanziaria. Ricorda che, nelle more dell'emanazione delle nuove regole, il Governo tenta in via transitoria di superare il problema della carenza di organico nella dirigenza scolastica.
Nel ribadire l'erroneità dei dati forniti dalla stampa riguardo ai tagli di organico, rileva che l'impianto normativo sul quale si basa la manovra di finanza pubblica per quanto riguarda la scuola è volta a superare la frammentazione didattica attraverso gli accorpamenti di classi, la cui individuale esistenza non appare giustificata sulla base di ragioni legate alla domanda didattica e all'offerta formativa. Fa presente che il Governo tenta inoltre di individuare una soluzione per gli insegnanti inidonei all'insegnamento e per quelli soprannumerari. Si augura, infine, che nel corso dell'esame parlamentare vengano reperiti maggiori stanziamenti da destinare all'edilizia scolastica.
In generale, dichiara in conclusione che il Governo è disponibile a raccogliere i suggerimenti provenienti dal Parlamento nella prospettiva di un miglioramento del testo. Per tale ragione, precisa che il Governo non è pregiudizialmente contrario a proposte di modifica, ma è disponibile a discutere esprimendosi su ciascun emendamento, allo scopo di addivenire a una migliore formulazione delle norme.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI fa presente che, rispetto alle previsione finanziarie 2006, il Governo Prodi ha apportato variazioni agli stanziamenti per il settore dei beni e le attività culturali in aumento del doppio rispetto alle previsioni stimate dal precedente Esecutivo.
Vi è un'impostazione di fondo volta a prevedere maggiori risorse da spendere con atteggiamento etico, per rafforzare il senso di responsabilità nazionale in un contesto in cui le risorse non sono infinite.
Si ampliano gli interventi nel campo dei beni culturali, del cinema e dello spettacolo; in questo ultimo caso si è cercato di favorire un ampliamento degli interventi a favore dei giovani, tenendo fermo l'obiettivo di una maggiore competitività in Europa non solo con la dimensione tradizionale, ma anche con quella legata al contemporaneo. Aggiunge che il percorso di coprogettazione consente di prevedere in via sperimentale anche accordi di cofinanziamento con le regioni e gli enti locali, che verranno attuati sempre comunque secondo gli indirizzi parlamentari.
Ricorda quindi che sono stanziate risorse per risolvere i nodi storici del settore come quelli relativi al rilancio del cinema, dello spettacolo dal vivo e delle fondazioni lirico-sinfoniche.
Il sottosegretario Nando DALLA CHIESA si rifà alle indicazioni del ministro Mussi nel corso della sua audizione in Commissione cultura, richiamando quale obiettivo principale di questa finanziaria quello del maggior rigore nella qualità e produttività scientifica delle università. Ricorda che nelle graduatorie internazionali le università italiane hanno posizioni non adeguate, come per esempio il polo biomedico lombardo che risulta essere al ventiduesimo posto in Europa. La ratio della moratoria sull'apertura di nuove università è proprio quella di fare il punto sull'esistente, anche attraverso il lavoro che svolgerà l'Agenzia di valutazione. Questa dovrà essere autonoma e non dipendere dalla politica, con il compito di valutare la qualità del sistema universitario, orientando l'erogazione dei finanziamenti a quelle università che hanno una certa produttività scientifica.
Aggiunge che in questa direzione è volta anche la previsione del limite di crediti riconosciuti per il lavoro o attività formative, volta anche a scongiurare il fenomeno di sovvenzioni che consentano di riconoscere anche la totalità dei crediti. Sottolinea ancora che la norma sugli ingressi dei ricercatori non è poi quello che il Governo auspicava, ma è comunque una soluzione intermedia che consente fino al 2008 un ringiovanimento delle capacità di ricerca su cui contare. Il Governo ha ritenuto inoltre necessario razionalizzare i fondi esistenti in un solo fondo per la ricerca così da non ingessare possibilità di finanziamento. Per quanto riguarda l'alta formazione artistica e musicale, è previsto invece un finanziamento per il 2007, recuperando il taglio del 2006; le risorse assegnate allargano in questo senso l'area tutelata dei conservatori con la costituzione di poli di formazione musicale e artistica insieme alle università.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, fa presente che come già evidenziato nel corso dell'esame del decreto-legge, si ritiene opportuno per il settore dell'editoria innalzare i finanziamenti e ridefinire le modalità di stanziamento, rispettando i diritti soggettivi sugli stessi, a tutela del pluralismo nell'informazione. Ribadisce sul punto la presentazione di proposte emendative nelle Commissioni di merito. Evidenzia che la manovra finanziaria reca misure strategiche al rilancio della conoscenza e della cultura. Sulla scuola si prevedono investimenti strategici per migliorare la qualità e l'efficienza del sistema, pur raccogliendo un'eredità pesante per la riduzione di organico e di fondi previsti dal precedente Governo. Vi è quindi un piano di investimenti triennale con 150.000 assunzioni per i docenti e 20.000 per il personale ATA come non era mai avvenuto prima; si realizza anche un piano nuovo per il reclutamento. Precisa che anche alla questione della formazione delle classi molte delle questioni saranno risolte recuperando un'equiparazione fra organico di diritto e organico di fatto, aumentando la pianta organica. Si tratta quindi di interventi che mirano a rendere la scuola più efficace, efficiente, qualificando l'offerta formativa. Ricorda peraltro che sono emerse alcune criticità alle quali si cercherà di rimediare nel corso dell'esame, come per esempio con la reintroduzione del fondo sul prestito per le biblioteche, che consentirà allo Stato di evitare una procedura di infrazione in sede di Unione europea.
Pietro FOLENA (RC-SE), presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 13.30, è ripresa alle 15.
Pietro FOLENA, presidente, avverte che la Commissione deve esaminare la Tabella n. 2, concernente lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza, e delle relative proposte emendative.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Tocci 1746-bis/VII/104.2 e parere contrario sull'emendamento Ciocchetti 1746-bis/VII/207.1.
Il viceministro Mariangela BASTICO si rimette alla Commissione in ordine agli emendamenti Tocci 1746-bis/VII/104.2 e Ciocchetti 1746-bis/VII/207.1.
Luciano CIOCCHETTI (UDC), intervenendo sul suo emendamento 1746-bis/VII/207.1, si dichiara sconcertato del parere contrario espresso dal governo e dal relatore. Ricorda che solo qualche giorno fa il ministro Melandri aprendo i giochi eurasiatici di Special Olympcs, tenutosi a Roma con la presenza di 55 nazioni e 1500 atleti, ha ricordato che questo è un grande movimento di integrazione sociale e sportiva per i disabili mentali. Aggiunge che nel momento in cui si finanzia giustamente il Comitato Paraolimpico lascia perplessi che non si sostenga anche una grande attività che nel Paese attraverso lo sport integra i disabili mentali nella società.
La Commissione, con distinte votazioni, approva quindi l'emendamento Tocci 1746-bis/VII/104.2 (vedi allegato 1) e respinge l'emendamento Ciocchetti 1746-bis/VII/207.1.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, illustra una proposta di relazione favorevole, con condizione, sulla Tabella n. 2 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alla parti di competenza della Commissione (vedi allegato 2).
La Commissione approva quindi la proposta di relazione favorevole, con condizione, sulla Tabella n. 2 relativa allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze limitatamente alla parti di competenza (vedi allegato 2).
Pietro FOLENA, presidente, avverte che la Commissione passerà ora all'esame della Tabella n. 14 concernente lo stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, limitatamente alle parti di competenza, e delle relative proposte emendative.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, avverte che, con riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 163, si rimette alle valutazioni del Governo.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.11 e Bono 1746-bis/VII/163.5, avvertendo che esprimerà altrimenti parere contrario. Il ritiro di tali proposte emendativo risulta opportuno, stante la volontà del Governo di procedere a un approfondimento con riguardo a una possibile modifica del comma 2 dell'articolo 163. Invita, inoltre, i presentatori al ritiro delle seguenti proposte emendative: Barbieri 1746-bis/VII/163.12, Bono 1746-bis/VII/163.3, Barbieri 1746-bis/VII/163.15, Bono 1746-bis/VII/163.2, Bocci 1746-bis/VII/163.7, Barbieri 1746-bis/VII/163.13, Bono 1746-bis/VII/163.4, Barbieri 1746-bis/VII/163.14 e Bono 1746-bis/VII/163.1, Barbieri 1746-bis/VII/163.10, Bono 1746-bis/VII/163.6, Colasio 1746-bis/VII/163.18, Palmieri 1746-bis/VII/163.8.
Emerenzio BARBIERI (UDC) ritira il suo emendamento 1746-bis/VII/163.11.
Nicola BONO (AN) ritira l'emendamento 1746-bis/VII/163.5, di cui è primo firmatario.
Emerenzio BARBIERI (UDC), nell'illustrare il suo emendamento 1746-bis/VII/163.12, rileva di non comprendere la ratio di istituire un Fondo per l'attuazione di accordi di cofinanziamento tra lo Stato e le autonomie presso il Ministero per i beni e le attività culturali, considerato che l'istituzione di tale fondo appare superfluo, in quanto il Ministro può sostenere interventi in materia di attività culturali svolte sul territorio italiano nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio di competenza del suo dicastero.
Guglielmo ROSITANI (AN), con riferimento all'emendamento Bono 1746-bis/VII/ 163.3 di cui è cofirmatario, si associa alle considerazioni testé svolte dal deputato Barbieri.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI precisa che il parere delle autonomie locali è favorevole all'istituzione di tale fondo, che rappresenta una scelta innovativa per coprogettare e cofinanziare interventi in materia di attività culturali.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.12 e Bono 1746-bis/VII/163.3.
Emerenzio BARBIERI (UDC) illustra il suo emendamento 1746-bis/VII/163.15 precisando l'opportunità di istituire a titolo sperimentale per la durata di due anni il Fondo per l'attuazione di accordi di cofinanziamento tra lo Stato e le autonomie locali.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI osserva che appare difficile accogliere la possibilità di istituire il fondo di cui all'articolo 163, comma 3 a titolo sperimentale, considerato che la legge finanziaria modula i suoi interventi di carattere finanziario su un triennio di riferimento. Rileva, inoltre, che la definizione di tale fondo appare accettabile da parte delle regioni che hanno presentato ricorsi costituzionali in tale ambito nella prospettiva di una compartecipazione alla gestione delle risorse dello spettacolo.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.15 e Bono 1746-bis/VII/163.2.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Bocci 1746-bis/VII/163.7, si intende che vi abbiano rinunciato.
Nicola BONO (AN) illustra l'emendamento 1746-bis/VII/163.4, che è volto a sopprimere i criteri in base ai quali dovrebbero essere assegnati i maggiori stanziamenti per il fondo per la produzione, la distribuzione l'esercizio e le industrie tecniche previsto dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 28 del 2004. Ritiene, infatti, che tali criteri attribuiscono al Ministro un enorme potere discrezionale al di fuori di ogni logica di razionalizzazione, dal che si deduce che la manovra di finanza pubblica appare devastante anche per quanto riguarda la materia dei beni culturali.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.13 e Bono 1746-bis/VII/163.4.
Nicola BONO (AN) illustra sinteticamente l'emendamento 1746-bis/VII/163.1 raccomandandone l'approvazione.
Emerenzio BARBIERI (UDC), intervenendo sul suo emendamento 1746-bis/VII/163.14, osserva che se il precedente Governo avesse introdotto una norma come quella di cui al comma 6 dell'articolo 163 non sarebbe stata ritenuta accettabile dall'allora opposizione.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI rileva che l'aumento di stanziamenti nella prospettiva di interventi a sostegno di istituzioni, grandi eventi di carattere culturale e ulteriori esigenze nel settore dello spettacolo non si traduce nell'attribuzione di un potere arbitrario al Ministro per i beni e le attività culturali, atteso che i decreti ministeriali attraverso i quali verranno stabiliti annualmente gli interventi saranno emanati con criteri trasparenti e puntualmente verificabili.
Fabio GARAGNANI (FI) reputa non convincenti le considerazioni del rappresentante del Governo, atteso che l'attribuzione di nuovi stanziamenti sulla base del disposto di cui all'articolo 163, comma 6, attribuisce in realtà una grande libertà di azione al Ministro per i beni e le attività culturali in un settore estremamente rilevante.
Nicola BONO (AN) ritiene che non sia opportuno giustificare l'istituzione di nuovi fondi con la necessità di definire una disciplina per il cofinanziamento e la coprogettualità assumendo a pretesto l'esigenza di far fronte alle problematiche derivanti dall'assetto costituzionale determinato dall'applicazione del Titolo V della Costituzione. Ritiene, infatti, che il rapporto con le regioni sia già codificato attraverso l'intesa e i pareri espressi dalla Conferenza unificata sicché l'istituzione di un nuovo fondo con nuovi stanziamenti non assolve ad un obbligo costituzionale, ma rappresenta un'»elargizione» al Ministro.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.14 e Bono 1746-bis/VII/163.1.
Nicola BONO (AN) illustra l'emendamento di cui è firmatario 1746-bis/VII/163.6 che è volto a consentire una formulazione del comma 9 dell'articolo 163 che, allo stato attuale non appare corretta né comprensibile e gestibile.
Andrea COLASIO (Ulivo), nel condividere le osservazioni testé svolte dal deputato Bono, illustra l'emendamento 1746-bis/VII/163.8 di cui è primo firmatario e ritiene che la modificazione proposta consenta di tenere conto della realtà di alcune case editrici che forniscono servizi volti a rendere fruibili i prodotti editoriali esistenti da parte degli ipovedenti e non vedenti.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, propone di accantonare gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.10 e Bono 1746-bis/VII/163.6 nonché l'emendamento Colasio 1746-bis/VII/163.8 e Palmieri 1746-bis/VII/163.8.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI concorda con la proposta di accantonamento formulata dal relatore.
La Commissione delibera di accantonare gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.10 e Bono 1746-bis/VII/163.6 nonché l'emendamento Colasio 1746-bis/VII/163.8 e Palmieri 1746-bis/VII/163.8.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Rusconi 1746-bis/VII/164.1; invita, inoltre, i
presentatori al ritiro degli emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/165.5, e 165.10, Barbieri 1746-bis/VII/165.8, Bono 1746-bis/VII/165.3, avvertendo che esprimerà altrimenti parere contrario; si rimette al governo sull'emendamento Guadagno 1746-bis/VII/165.9 e 1746-bis/VII/165.11; è favorevole all'emendamento Colasio 1746-bis/VII/165.12; invita al ritiro dei restanti emendamenti riferiti all'articolo 165.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI si rimette alla Commissione con riferimento all'emendamento Rusconi 1746-bis/VII/164.1. Invita, inoltre, i presentatori al ritiro degli emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/165.5, Guadagno 1746-bis/VII/165.9 e 165.10, Barbieri 1746-bis/VII/165.8, Bono 1746-bis/VII/165.3, avvertendo che esprimerà altrimenti parere contrario. Si rimette alla Commissione sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 165.
La Commissione approva l'emendamento Rusconi 1746-bis/VII/164.1 (vedi allegato 3).
Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) ritira, l'emendamento 1746-bis/VII/165.9, ai fini di una ripresentazione alla Commissione bilancio. Nell'illustrare tale emendamento, avverte che il comma 1 dell'articolo 165 intende, tra le altre cose sopprimere i contributi alle attività di promozione e promozione lirica e musicale dai quali ci sarà un risparmio di risorse irrisorio.
Guglielmo ROSITANI (AN), nel concordare con le osservazioni del deputato Guadagno, dichiara di sottoscrivere l'emendamento Barbieri 1746-bis/VII/165.5.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI precisa che l'abrogazione delle norme disposta dal comma 1 dell'articolo 165, di fatto, sopprime provvedimenti risalenti le cui risorse appaiono allo stato inutilizzate e confluiscono nel Fondo unico per lo spettacolo. Fa presente, peraltro, che sono state riscontrate utilizzazioni improprie di tali fondi, ad esempio, nell'attività di convegnistica. Osserva, inoltre, che si contribuirà a una semplificazione della disciplina del settore definendo modalità di erogazione più rapide.
Emerenzio BARBIERI (UDC) sottolinea che il ritiro dell'emendamento Guadagno 1746-bis/VII/165.9 è in realtà determinato dall'intenzione di non assumere una posizione contrastante con quella del Governo.
Fabio GARAGNANI (FI) dichiara che le considerazioni del rappresentante del Governo sono parzialmente condivisibili, atteso che il settore lirico sinfonico sta attraversando un momento di crisi e che la disposizione in esame può consentire un maggiore raccordo per lo sviluppo di nuovi talenti ed evitare l'utilizzo improprie delle risorse finanziarie.
La Commissione respinge l'emendamento Barbieri 1746-bis/VII/165.5.
Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) ritira i suoi emendamenti 1746-bis/VII/165.9 e 1746-bis/VII/165.10, ai fini di una ripresentazione alla Commissione bilancio. Nell'illustrarne il contenuto, sottolinea che si prefigge di sopprimere il comma 3 dell'articolo 165 che interviene sui criteri di riparto della quota del Fondo unico per lo spettacolo intervenendo, pertanto, con una norma che dovrebbe essere piuttosto oggetto di una revisione nell'ambito della legge istitutiva delle fondazioni lirico sinfoniche, che deve essere discussa in Parlamento.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI precisa che il comma 3 dell'articolo 165 non modifica i criteri di riparto della quota del fondo unico per lo spettacolo destinata alle fondazioni lirico sinfoniche, atteso che la norma si riferisce a controlli sulla rendicontazione.
Nicola BONO (AN), intervenendo sul suo emendamento 1746-bis/VII/165.3, ritiene che in questo caso il problema non è il criterio di riparto delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo quanto l'introduzione di un principio che tenta di porre rimedio a una situazione normativa confusa in materia di spettacolo sulla base dell'assetto del riparto di competenze definita nel Titolo V della Costituzione, la cui soluzione era stata invidiata correttamente nella riforma costituzionale approvata nella precedente legislatura e bocciata dal referendum di quest'anno.
Emerenzio BARBIERI (UDC), nell'illustrare il suo emendamento 1746-bis/VII/165.8 esprime stupore per il fatto che il Governo e la maggioranza possano esprimersi negativamente su una proposta emendativa che prevede il parere della Conferenza Stato-regioni. Ricorda, infine, che l'attuale maggioranza nella precedente legislatura ha bloccato una proposta di legge sullo spettacolo dal vivo presentata dal deputato Rositani proprio perché tale proposta non prevedeva un parere della Conferenza Stato-regioni.
Guglielmo ROSITANI (AN) si associa alle considerazioni svolte dal deputato Barbieri.
Il sottosegretario Elena MONTECCHI precisa che il parere della Conferenza Stato-regioni è previsto dalla normativa vigente con riferimento alla ripartizione delle risorse del fondo unico per lo spettacolo. Ritiene quindi che le modificazioni proposte negli emendamenti in discussione sia pleonastica.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/165.8 e Bono 1746-bis/VII/165.3.
Approva l'emendamento 1746-bis/VII/165.12 (vedi allegato 3) e respinge con distinte votazioni gli identici emendamenti 1746-bis/VII/165.6, 1746-bis/VII/165.2 e gli identici 1746-bis/VII/165.7 e 1746-bis/VII/165.1.
Wladimiro GUADAGNO detto Vladimir Luxuria (RC-SE) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/165.11
Guglielmo ROSITANI (AN) ritiene che il Governo non possa dire di voler fare la legge sul cinema sostituendo poi il concetto di finanziamento con quello di sostegno, tornando così al vecchio sistema di produzione di 139 film di cui solo 5 distribuiti nelle sale cinematografiche.
Luciano CIOCCHETTI (UDC) sottoscrive l'emendamento 1746-bis/VII/165.4.
La Commissione respinge l'emendamento 1746-bis/VII/165.4.
Si passa all'esame degli identici emendamenti Barbieri 1736-bis/VII/163.10 e Bono 1736-bis/VII/163.6, Colasio 1736-bis/VII/163.18 e Palmieri 1736-bis/VII/163.8, precedentemente accantonati.
Pietro FOLENA (RC-SE) sospende brevemente la seduta per consentire un approfondimento sul punto da parte dei presentatori, del relatore e del rappresentante del Governo.
La seduta, sospesa alle 16.45, è ripresa alle 17.
Alba SASSO, relatore, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.10, Bono1746-bis/VII/163.6 e Colasio 1746-bis/VII/163.18.
Fabio GARAGNANI (FI) sottoscrive l'emendamento 1746-bis/VII/163.18 che ritira.
La Commissione approva quindi, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/163.10 e Bono 1746-bis/VII/163.6, e Colasio 1746-bis/VII/163.18 (vedi allegato 3).
Alba SASSO, relatore, illustra quindi una proposta di relazione favorevole con condizioni e osservazione sulla Tabella n. 14 (vedi allegato 4).
Nicola BONO (AN) preannuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di relazione favorevole, che considera un passo indietro rispetto alle novità introdotte dal precedente Governo sia nel settore dei beni culturali che dello spettacolo. A suo avviso, infatti, non servono le risorse, servono i progetti. Per quanto riguarda la questione del turismo, esprime il proprio dissenso sull'attribuzione della materia del turismo alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Luciano CIOCCHETTI (UDC) preannuncia, anche a nome dei deputati del suo gruppo, il voto contrario sulla proposta di relazione presentata dal relatore, pur apprezzando l'impegno ad incrementare le risorse sul FUS. Si tratta di interventi che comunque in generale mirano a realizzare delle controriforme su novità introdotte dal precedente Governo e che avrebbero meritato un più adeguato esame parlamentare. In riferimento alla disciplina relativa allo stanziamento di risorse per il Festival di Venezia e per la Mostra del cinema di Roma, ritiene che si sarebbero dovuti utilizzare strumenti di finanziamento diversi in relazione alle differenti finalità delle due iniziative.
Fabio GARAGNANI (FI) concorda con le critiche sulla inadeguatezza delle norme relative al settore della cultura e dello spettacolo, contenute nel disegno di legge finanziaria in esame e auspica una maggiore attenzione sulle questioni relative alle fondazioni lirico-sinfoniche. Prospetta altresì l'esigenza di sostenere lo spettacolo itinerante potenziando ulteriormente gli interventi anche nel FUS. Anche in riferimento alla disposizione relativa al festival del cinema di Venezia e alla mostra di Roma, ritiene non vi siano i fondi adeguati per gli interventi. Preannuncia, quindi, anche a nome del suo gruppo il voto contrario sulla proposta di relazione presentata dalla collega Sasso.
Manuela GHIZZONI (Ulivo) esprime innanzitutto un sincero apprezzamento al rappresentante del Governo per il lavoro svolto. Vi è un'impronta riformista nei provvedimenti in esame che porta ad un incremento di risorse pur in una congiuntura economica non favorevole. Ribadisce che vi sono importanti investimenti nel settore della cultura con una reale attenzione alle esigenze degli enti locali attraverso lo strumento della coprogettazione che dimostra l'apprezzabile volontà del Ministero di coinvolgere le realtà territoriali e locali sui temi della cultura. Ribadisce che anche nella relazione si dà la giusta attenzione alle iniziative su Venezia e su Roma, a dimostrazione della condivisione di tutte le modalità di espressione della cultura soprattutto a tutela dei più giovani.
Preannuncia, quindi, anche a nome dei deputati del suo gruppo, voto favorevole sulla proposta di relazione relativa alla Tabella n. 14 in esame.
Guglielmo ROSITANI (AN) intende ricordare che il ministro Rutelli nel corso dell'audizione svolta presso la Commissione cultura aveva preannunciato la disponibilità ad approvare una proposta di legge sulla disciplina sullo spettacolo dal vivo. Auspica che anche alla luce delle considerazioni emerse nel corso dell'esame dei provvedimenti finanziari si voglia dare seguito a quell'impegno.
Pietro FOLENA, presidente, si riserva di sottoporre la questione nel corso della prossima riunione dell'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Paola GOISIS (LNP) ricorda che anche nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria per il 2007 si è dimostrato che vi è una maggiore attenzione del Governo per Roma capitale rispetto ad altre città del nord, tra cui appunto Venezia. A Roma vengono assegnati infatti 150 milioni di euro mentre a Venezia solo 15. Ritiene in questo senso necessario procedere nel senso di una coprogettazione come indicato dal rappresentante del Governo, che non penalizzi però il Settentrione d'Italia. Preannuncia quindi il voto contrario sulla proposta di relazione presentata dal relatore.
La Commissione approva quindi la relazione favorevole con condizioni e osservazione sulla Tabella n. 14 relativa allo stato di previsione del ministero per i beni e le attività culturali (vedi allegato n. 4).
Pietro FOLENA, presidente, avverte che la Commissione passerà ora all'esame della Tabella n. 17 concernente lo stato di previsione del Ministero per l'università e la ricerca, limitatamente alle parti di competenza, e delle relative proposte emendative.
Alba SASSO, relatore, esprime parere favorevole sugli emendamenti Tocci 1746-bis/VII/20.2, 1746-bis/VII/20.3 e 1746-bis/VII/20.1; si rimette alla Commissione sull'emendamento Tranfaglia 1746-bis/VII/42.10, 1746-bis/VII/42.3 e 1746-bis/VII/42.4, 1746-bis/VII/47.1 e 1746-bis/VII/47.2. Esprime parere favorevole sull'emendamento Volpini 1746-bis/VII/47.4; invita al ritiro degli emendamenti Tocci 1746-bis/VII/47.3 e 1746-bis/VII/53.2; si rimette alla Commissione sull'emendamento De Simone 1746-bis/VII/57.1; invita al ritiro dell'emendamento Volpini 1746-bis/VII/64.3 e degli emendamenti De Simone 1746-bis/VII/69.8 e 1746-bis/VII/69.9; esprime parere favorevole sull'emendamento Tranfaglia 1746-bis/VII/70.6; invita al ritiro dell'emendamento Tocci 1746-bis/VII/70.12 e 1746-bis/VII/70.13, nonché De Simone 1746-bis/VII/70.11, Tessitore1746-bis/VII/70.17, Tranfaglia 1746-bis/VII/70.7, Barbieri 1746-bis/VII/70.2 e 1746-bis/VII/70.1, Tranfaglia 1746-bis/VII/70.9, Costa 1746-bis/VII/71.1, Tocci 1746-bis/VII/71.3, Bono 1746-bis/VII/106.8. È favorevole all'emendamento Tocci 1746-bis/VII/106.1, si rimette alla Commissione sull'emendamento Tocci 1746-bis/VII/106.3, invita al ritiro dell'emendamento Bono 1746-bis/VII/106.9 e 1746-bis/VII/106.7; è favorevole agli emendamenti Tocci 1746-bis/VII/106.2 e 1746-bis/VII/106.4, che peraltro sarebbero preclusi dall'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/106.1; si rimette sull'emendamento Tocci 1746-bis/VII/120.1; invita infine al ritiro dell'emendamento Marinello 1746-bis/VII/190.1.
Walter TOCCI (Ulivo), intervenendo sul proprio emendamento 1746-bis/VII/20.2, rileva che esso intende precisare il testo della disposizione e non ha natura tecnica. Illustra altresì il proprio emendamento 1746-bis/VII/20.3, che estende al Ministro dell'Università e la ricerca le competenze sulla questione. Auspica inoltre l'approvazione del proprio emendamento 1746-bis/VII/20.1 che incentiva la copertura anche ai ricercatori.
La Commissione approva quindi con distinte votazioni l'emendamento Tocci 1746-bis/VII/20.2, 1746-bis/VII/20.3 e 1746-bis/VII/20.1.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza del deputato Tranfagli si intende abbia rinunciato agli emendamenti 1746-bis/VII/42.10, 1746-bis/VII/42.3 e 1746-bis/VII/42.4, nonché 1746-bis/VII/47.1 e 1746-bis/VII/47.2.
La Commissione approva quindi l'emendamento Volpini 1746-bis/VII/47.4 (vedi allegato 5).
Walter TOCCI (Ulivo) ritira i propri emendamenti 1746-bis/VII/47.3 e 1746-bis/VII/53.2.
Titti DE SIMONE (RC-SE) illustra il proprio emendamento 1746-bis/VII/57.1, di cui raccomanda l'approvazione.
La Commissione approva quindi l'emendamento De Simone 1746-bis/VII/57.1 (vedi allegato 5).
Domenico VOLPINI (Ulivo) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/64.3.
Titti DE SIMONE (RC-SE) ritira i propri emendamenti 1746-bis/VII/69.8 e 1746-bis/VII/69.9 e sottoscrive l'emendamento Tranfaglia 1746-bis/VII/70.6.
La Commissione approva quindi l'emendamento Tranfaglia 1746-bis/VII/70.6 (vedi allegato 5).
Walter TOCCI (Ulivo) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/70.12.
Titti DE SIMONE (RC-SE) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/70.11 che intende ripresentare presso la Commissione bilancio ai fini dell'individuazione dei criteri di spesa per le risorse relative ai ricercatori.
Fabio GARAGNANI (FI) auspica che presso la Commissione bilancio il Governo sappia fare fronte diversamente agli impegni finanziari assunti, senza intaccare per la copertura il già esiguo bilancio del Ministero della difesa.
Il sottosegretario Nando DALLA CHIESA ribadisce che l'invito al ritiro è legato non al merito dell'emendamento volto a finanziare la ricerca ma al tipo di copertura.
Nicola BONO (AN) condivide i rilievi del deputato Garagnani in ordine alla insufficienza della copertura finanziaria.
Walter TOCCI (Ulivo) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/70.13.
Fulvio TESSITORE (Ulivo) riterrebbe opportuno che si considerasse favorevolmente il proprio emendamento 1746-bis/VII/70.17 che non prospetta spese aggiuntive.
Domenico VOLPINI (Ulivo) concorda con il deputato Tessitore sull'emendamento 1746-bis/VII/70.17 di cui è cofirmatario.
Il sottosegretario DALLA CHIESA precisa che l'invito al ritiro dell'emendamento in esame deriva dalle criticità e dalle questioni di dettaglio in esso affrontate che meriterebbero una discussione più approfondita in altra sede; ne auspica quindi la trasformazione in ordine del giorno.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, concorda con le osservazioni del sottosegretario Dalla Chiesa.
Domenico VOLPINI (Ulivo) si dichiara favorevole alla presentazione di un ordine del giorno qualora il Governo si impegni ad intervenire definitivamente sulla materia.
Fulvio TESSITORE (Ulivo) ritira quindi il proprio emendamento 1746-bis/VII/70.17, riservandosi di trasformarlo in un ordine del giorno da presentare presso l'Assemblea.
Angela FILIPPONIO TATARELLA (AN) preannuncia fin da ora il voto favorevole del suo gruppo sull'ordine del giorno che verrà presentato dal deputato Tessitore in trasformazione del suo emendamento.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza del deputato Tranfaglia, si intende abbia rinunciato agli emendamenti 1746-bis/VII/70.7e 1746-bis/VII/70.9.
Luciano CIOCCHETTI (UDC) sottoscrive gli emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/70.2 e 1746-bis/VII/70.1.
La Commissione respinge gli emendamenti 1746-bis/VII/70.2 e 1746-bis/VII/70.1.
Guglielmo ROSITANI (AN) sottoscrive l'emendamento Costa 1746-bis/VII/71.1.
La Commissione respinge l'emendamento Costa 1746-bis/VII/71.1.
Nicola BONO (AN) illustra il proprio emendamento 1746-bis/VII/106.8, di cui raccomanda l'approvazione.
La Commissione respinge l'emendamento Bono 1746-bis/VII/106.8 e approva l'emendamento 1746-bis/VII/106.1 (vedi allegato 5), risultando quindi preclusi gli emendamenti Tocci 1746-bis/VII/106.2 e 1746-bis/VII/106.4.
Walter TOCCI (Ulivo) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/106.3, che risulta assorbito dall'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/106.1.
Nicola BONO (AN) presenta una riformulazione del proprio emendamento 1746-bis/VII/106.9, volta a conciliarne il testo con l'approvazione della nuova formulazione dell'emendamento 1746-bis/VII/106.1 (vedi allegato 5). Illustra altresì una nuova formulazione del proprio emendamento 1746-bis/VII/106.7 volta a sopprimere la parola «obbligatorio» (vedi allegato 5).
La Commissione approva quindi con distinte votazioni gli emendamenti Bono 1746-bis/VII/106.9 (nuova formulazione), e 1746-bis/VII/106.7 (nuova formulazione) (vedi allegato 5).
Walter TOCCI (Ulivo) ritira il proprio emendamento1746-bis/VII/120.1.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza del deputato Marinello, si intende abbia rinunciato al suo emendamento 1746-bis/VII/190.1.
Il sottosegretario Nando DALLA CHIESA accoglie quindi l'ordine del giorno 0/1746-bis/VII/1.
Emerenzio BARBIERI (UDC) non insiste per la votazione del proprio emendamento 0/1746-bis/VII/1.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, illustra quindi una proposta di relazione favorevole sulla Tabella n. 17 (vedi allegato 6).
Emerenzio BARBIERI (UDC) propone la trasformazione in condizioni delle osservazioni recate ai punti a), c), d), e), h) e i), preannunciando altrimenti il proprio voto contrario.
Angela FILIPPONIO TATARELLA (AN) preannuncia il voto contrario sulla proposta di relazione in esame.
Fabio GARAGNANI (FI) preannuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di relazione favorevole del relatore.
Fulvio TESSITORE (Ulivo) riterrebbe opportuno rendere più cogente la relazione sugli aspetti evidenziati nel corso dell'esame, soprattutto in riferimento all'accesso ai ruoli universitari.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, accogliendo alcune delle indicazioni espresse illustra una nuova formulazione della relazione volta a recepirle (vedi allegato 7).
Nicola BONO (AN) preannuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di relazione favorevole, così come riformulata dal relatore.
La Commissione approva quindi la proposta di relazione favorevole con condizioni e osservazioni sulla tabella 17, come riformulata dal relatore (vedi allegato 7).
Pietro FOLENA, presidente, avverte che la Commissione passerà ora all'esame della Tabella n. 7 concernente lo stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione, limitatamente alle parti di competenza, e delle relative proposte emendative.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, invita al ritiro degli emendamenti riferiti all'articolo 65, altrimenti il parere è contrario. Sull'articolo 66, esprime parere favorevole sull'emendamento Li Causi 1746-bis/VII/66.126, e Rusconi 1746-bis/VII/66.125, e raccomanda l'approvazione del suo emendamento1746-bis/VII/66.128, invitando al ritiro dei restanti emendamenti, altrimenti il parere è contrario.
Il viceministro Mariangela BASTICO esprime parere conforme a quello del relatore.
Valentina APREA (FI), intervenendo sul proprio emendamento 1746-bis/VII/65.2, rileva la distanza tra la maggioranza e l'opposizione sulle questioni di merito: ritiene infatti che tali disposizioni siano di nocumento alle autonomie locali. Per quanto riguarda l'articolo 65 osserva che è stato riferito che non si tratta di deleghe ma di decreti che disciplinano materie prive di criterio. Al riguardo era opportuno, a suo avviso, procedere alla acquisizione del parere da parte delle Commissioni di merito competenti.
Emerenzio BARBIERI (UDC), intervenendo sul proprio emendamento 1746-bis/VII/65.3, osserva che è grave che si rifiuti di affrontare una discussione in Commissione e che sarebbe stato preferibile creare le condizioni di un maggior spirito di collaborazione tenendo nella giusta considerazione le proposte avanzate dall'opposizione.
Nicola BONO (AN) concorda con le considerazioni svolte dai deputati Aprea e Barbieri in ordine alla necessità di mantenere un rapporto costruttivo tra le forze politiche. Raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1746-bis/VII/65.1
Il Viceministro Marangela BASTICO chiarisce che la disposizione di cui all'articolo 65 individua un decreto di carattere amministrativo per la ripartizione di risorse. Rileva pertanto che, ai sensi della legge n. 400 del 1988 il parere della Commissione parlamentare è richiesto solo in caso di un atto normativo. Si provvede invece a riunire nell'ambito di un unico capitolo quanto in precedenza suddiviso tra diverse voci di spesa. Ribadisce in ogni caso la disponibilità del Governo ad un confronto con la Commissione sulle questioni di merito.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Bono 1746-bis/VII/65.1, Aprea 1746-bis/VII/65.2 e Barbieri 1746-bis/VII/65.3.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/65.5 che intende ripresentare presso la Commissione Bilancio.
Guglielmo ROSITANI (AN) fa proprio l'emendamento del relatore 1746-bis/VII/65.5.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, invita al ritiro del suo emendamento 1746-bis/VII/65.5, fatto proprio dal deputato Rositani.
Il rappresentante del Governo BASTICO esprime parere conforme a quello del relatore.
La Commissione respinge l'emendamento 1746-bis/VII/65.5 fatto proprio dal deputato Rositani.
Valentina APREA (FI), intervenendo sull'emendamento Bono 1746-bis/VII/66.1, identico al proprio emendamento 1746-bis/VII/66.25, ne raccomanda l'approvazione sottolineando che in questo caso il parere delle Commissioni parlamentari è fondamentale.
Emerenzio BARBIERI (UDC) raccomanda l'approvazione del suo emendamento 1746-bis/VII/66.73, ribadendo che le ragioni addotte dal viceministro Bastico sull'articolo 65 non hanno alcun fondamento rispetto all'articolo 66.
Paola FRASSINETTI (AN) concorda con i deputati Aprea e Barbieri rilevando che il parere delle Commissioni parlamentari è fondamentale soprattutto per quanto riguarda l'articolo 66. Raccomanda quindi l'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/66.1 di cui è cofirmataria
Il viceministro BASTICO ricorda che anche nel caso dell'articolo 66 si tratta di provvedimenti di natura amministrativa.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Bono 1746-bis/VII/66.1, Aprea 1746-bis/VII/65.25 e Barbieri 1746-bis/VII/66.73.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, invita al ritiro dell'emendamento De Simone 1746-bis/VII/66.119 e alla sua trasformazione in un ordine del giorno.
Titti DE SIMONE (RC-SE) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/66.119 a condizine che il suo contenuto sia recepito nella relazione della collega Sasso.
Pietro FOLENA, presidente, sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 20.25, è ripresa alle ore 21.10.
Valentina APREA (FI) illustra l'emendamento 1746-bis/VII/66.26, di cui auspica l'approvazione rilevando che dalla relazione tecnica del Governo si evince una riduzione dei posti di docente. È grave che tale scelta di diminuzione delle classi avvenga a scapito degli alunni.
Titti DE SIMONE (RC-SE) accoglie l'invito al ritiro di tutti i suoi emendamenti presentati all'articolo 66. Rileva però che sull'articolo 66 i sindacati e le associazioni chiedono di aprire ad un maggiore approfondimento soprattutto in merito ai possibili effetti di una riduzione degli organici. Auspica nel prosieguo dell'esame un confronto con il Governo e con le forze della maggioranza allo scopo di apportare una correzione che scongiuri i tagli al settore del sistema scolastico. Preannuncia quindi che ripresenterà gli stessi emendamenti presso la Commissione Bilancio.
Pietro FOLENA, presidente, avverte che non essendo presente il deputato Turci, si intende abbia rinunciato agli emendamenti 1746-bis/VII/66.116 e 1746-bis/VII/66.117.
Valentina APREA (FI) illustra il contenuto del proprio emendamento 1746-bis/VII/66.29 di cui raccomanda l'approvazione.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Aprea 1746-bis/VII/66.29 e Barbieri 1746-bis/VII/66.76.
Pietro FOLENA, presidente, avverte che non essendo presente il deputato Barbieri, si intende abbia rinunciato al suo emendamento 1746-bis/VII/66.56.
Valentina APREA (FI) illustra il proprio emendamento 1746-bis/VII/66.30, di cui raccomanda l'approvazione, rilevando che la norma non realizza l'obiettivo della assunzione dei precari.
Guglielmo ROSITANI (AN) annuncia il voto favorevole sull'emendamento Aprea 1746-bis/VII/66.30, rilevando che riterrebbe opportuno non negare i diritti acquisiti da migliaia di docenti.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti Aprea 1746-bis/VII/66.30 e Barbieri 1746-bis/VII/66.77, e Bono 1746-bis/VII/66.2, Aprea 1746-bis/VII/66.31 e Barbieri 1746-bis/VII/66.78.
Valentina APREA (FI) illustra il proprio emendamento 1746-bis/VII/66.32, rilevando la necessità di non frustrare i diritti dei docenti al rispetto delle graduatorie.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Barbieri 1746-bis/VII/66.107 e Aprea 1746-bis/VII/66.32.
La Commissione respinge gli emendamenti Aprea 1746-bis/VII/66.33 e Barbieri 1746-bis/VII/66.79.
Valentina APREA (FI) illustra il proprio emendamento 1746-bis/VII/66.35, di cui auspica l'approvazione, ribadendo la necessità di coinvolgere almeno la Conferenza Stato-regioni nel processo di attuazione delle modifiche volute dal Governo al settore della scuola.
Guglielmo ROSITANI (AN) concorda con il deputato Aprea rilevando che in questo modo si espropriano le regioni di una loro competenza.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Bono 1746-bis/VII/66.3, Aprea 1746-bis/VII/66.35 e Barbieri 1746-bis/VII/66.81.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Turci1746-bis/VII/66.118 e Tocci 1746-bis/VII/66.127; s'intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Bono 1746-bis/VII/66.4, Aprea 1746-bis/VII/66.36 e Barbieri 1746-bis/VII/66.82.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti Barbieri1746-bis/VII/66.58 e Marinello 1746-bis/VII/66.24; s'intende che vi abbiano rinunciato.
Valentina APREA (FI) illustra il proprio emendamento 1746-bis/VII/66.39, di cui raccomanda l'approvazione.
Fabio GARAGNANI (FI) ritiene necessario che l'opposizione possa esercitare in modo pieno le proprie prerogative nel corso dell'esame del provvedimento.
Antonio RUSCONI (Ulivo) ricorda che nella passata legislatura i tempi di esame dei provvedimenti erano molto più serrati, con limitati spazi per gli interventi dell'opposizione, più di quanto non accada oggi.
Guglielmo ROSITANI (AN) ribadisce che nella passata legislatura non è mai mancata la disponibilità della maggioranza nei confronti dell'allora opposizione a confrontarsi sul merito dei provvedimenti.
La Commissione respinge quindi con distinte votazioni gli emendamenti 1746-bis/VII/66.5, 1746-bis/VII/66.39, e 1746-bis/VII/66.65; 1746-bis/VII/66.100, e 1746-bis/VII/66.40; 1746-bis/VII/66.99 e 1746-bis/VII/66.7 e 1746-bis/VII/66.41; 1746-bis/VII/66.6; 1746-bis/VII/66.98, 1746-bis/VII/66.8 e 1746-bis/VII/66.42; 1746-bis/VII/66.7; 1746-bis/VII/66.9, 1746-bis/VII/66.68 e 1746-bis/VII/66.43; 1746-bis/VII/66.10, 1746-bis/VII/66.44 e 1746-bis/VII/66.69; 1746-bis/VII/66.53, 1746-bis/VII/66.96 e 1746-bis/VII/66.45; 1746-bis/VII/66.93 e 1746-bis/VII/66.46; 1746-bis/VII/66.94 e 1746-bis/VII/66.47; 1746-bis/VII/66.92 e 1746-bis/VII/66.48; 1746-bis/VII/66.49 e 1746-bis/VII/66.70; 1746-bis/VII/66.50 e 1746-bis/VII/66.71; 1746-bis/VII/66.89, 1746-bis/VII/66.51 e 1746-bis/VII/66.54.
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/66.61 e 1746-bis/VII/66.60; si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione approva quindi l'emendamento 1746-bis/VII/66.126 (vedi allegato 8).
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/66.21 e 1746-bis/VII/66.87; si intende vi abbiano rinunciato.
Guglielmo ROSITANI (AN) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/66.128.
La Commissione approva quindi l'emendamento 1746-bis/VII/66.128 (vedi allegato 8). Respinge con distinte votazioni 1746-bis/VII/66.22 e 1746-bis/VII/66.23. Approva l'emendamento 1746-bis/VII/66.125.
Valentina APREA (FI) raccomanda l'approvazione dell' emendamento 1746-bis/VII/66.52.
Guglielmo ROSITANI (AN) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 1746-bis/VII/66.52.
La Commissione respinge quindi l'emendamento 1746-bis/VII/66.52.
Alba SASSO (Ulivo), relatore, raccomanda l'approvazione dell'emendamento La Commissione approva quindi l'emendamento 1746-bis/VII/67.6.
Il Viceministro Mariangela Bastico concorda con il relatore.
Valentina APREA (FI) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento 1746-bis/VII/67.6.
Guglielmo ROSITANI (AN) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 1746-bis/VII/67.6, che sconfessa la manovra del Governo.
Titti DE SIMONE (RC-SE) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 1746-bis/VII/67.6.
La Commissione approva quindi l'emendamento 1746-bis/VII/67.6 (vedi allegato 8).
Pietro FOLENA, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/68.41, 1746-bis/VII/68.46 e 1746-bis/VII/68.38; si intende vi abbiano rinunciato.
Alba SASSO (Ulivo) ritira il proprio emendamento 1746-bis/VII/68.71; invita al ritiro degli emendamenti riferiti all'articolo 68 altrimenti il parere è contrario.
Valentina APREA (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/68.9.
Titti DE SIMONE (RC-SE) ritiene apprezzabile che la finanziaria abbia avviato un processo di riforma dell'obbligo scolastico portandolo a 16 anni. Ritiene peraltro che vi siano necessari correttivi da adottare per rendere la proposta più consona al programma della maggioranza. Preannuncia quindi il ritiro di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 68, riservandosi di procedere alla loro ripresentazione presso la Commissione bilancio.
La Commissione respinge quindi l'emendamento 1746-bis/VII/68.9.
Valentina APREA (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/68.76, rilevando che le modifiche in esso contenute al disegno di legge finanziaria sono condivise anche dalle associazioni di settore.
La Commissione respinge gli emendamenti 1746-bis/VII/68.76, 1746-bis/VII/68.10 e 1746-bis/VII/68.50.
Pietro FOLENA (RC-SE) constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/68.100 e 1746-bis/VII/68.66; si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge con distinte votazioni gli emendamenti 1746-bis/VII/68.11, 1746-bis/VII/68.77, 1746-bis/VII/68.1, 1746-bis/VII/68.12, 1746-bis/VII/68.40 e 1746-bis/VII/68.78.
Pietro FOLENA (RC-SE) constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/68.47, 1746-bis/VII/68.48 e 1746-bis/VII/68.51; si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge con distinte votazioni gli emendamenti 1746-bis/VII/68.79 e 1746-bis/VII/68.13.
Valentina APREA (FI) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1746-bis/VII/68.80.
La Commissione respinge con distinte votazioni gli emendamenti 1746-bis/VII/68.80, 1746-bis/VII/68.14 e 1746-bis/VII/68.39.
Pietro FOLENA (RC-SE) constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/68.62; si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge con distinte votazioni gli emendamenti 1746-bis/VII/68.15, 1746-bis/VII/68.81, 1746-bis/VII/68.16 e 1746-bis/VII/68.61.
Pietro FOLENA (RC-SE) constata l'assenza dei presentatori degli emendamenti 1746-bis/VII/68.42; si intende vi abbiano rinunciato.
Manuela GHIZZONI (Ulivo) ritira gli emendamenti 1746-bis/VII/68.74 e 1746-bis/VII/68.73.
La Commissione respinge l'emendamento 1746-bis/VII/68.87.
Pietro FOLENA (RC-SE) c

References: e contrario
e contrario
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e contrario
e contrario
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