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NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE GIUGNO PDF
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1 NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE GIUGNO 2015 LA FORMAZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO PRESSO LA VOSTRA CITTÀ L Biella, alla luce dei recenti cambiamenti che hanno coinvolto la formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha organizzato una serie di corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso la propria sede di Via Tripoli n. 1 a Biella. Si ricorda che i livelli di rischio sono da individuare secondo i macro settori dei Codici Ateco 2007 come previsto dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 allegato II. Per avere il calendario corsi e le Schede di Adesione contattare l Ufficio Ambiente e Sicurezza dell Biellese ai seguenti numeri: 015/ / o Per aderire ai corsi è necessario richiedere le relative Schede di Adesione presso l Ufficio Ambiente e Sicurezza e rimandarle almeno 10 giorni prima della data prefissata. I corsi verranno attivati solo a numero minimo raggiunto. Qualora foste interessati, Vi preghiamo di compilare il modulo e consegnarlo presso l Ufficio Ambiente e Sicurezza. CORSI DI FORMAZIONE III QUADRIMESTRE /15 CORSO PER LAVORATORI (FORMAZIONE GENERALE + SPECIFICA) ART. 37 COMMA 2 D.LGS 81/2008 ACCORDO STATO REGIONI 21/12/ ORE SOCI: 70,00 NON SOCI: 100,00 OTTOBRE 084/15 085/15 MEDIO ORE ALTO ORE GIOVEDI 22/10/2015 GIOVEDI 22/10/2015 GIOVEDI 29/10/2015 SOCI: 115,00 NON SOCI: 165,00 SOCI: 155,00 NON SOCI: 210,00 CORSO FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE H.A.C.C.P. 8 ORE OTTOBRE 086/15 8 ORE MARTEDI 20/10/2015 MARTEDI 27/10/2015 SOCI: 90,00 NON SOCI: 110,00 CORSO FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE H.A.C.C.P. 4 ORE AGGIORNAMENTO OTTOBRE 087/15 4 ORE MARTEDI 27/10/2015 Associazione Commercianti del Biellese SOCI: 50,00 NON SOCI: 70,00
2 OTTOBRE 088/15 OTTOBRE 089/15 CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALLE EMERGENZE ANTINCENDIO ART. 37 COMMA 9 D.LGS 81/2008 D.M. 10/03/98 4 ORE MERCOLEDI 28/10/2015 SOCI: 80,00 NON SOCI: 115,00 CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALLE EMERGENZE ANTINCENDIO - AGGIORNAMENTO PROT.VVF ART. 37 COMMA 9 D.LGS 81/2008 D.M. 10/03/98 2 ORE MERCOLEDI 28/10/ SOCI: 50,00 NON SOCI: 70,00 NOVEMBRE 090/15 CORSO RESPONSABILI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE PER DATORE DI LAVORO ART. 34 COMMA 2 D.LGS 81/2008 ACCORDO STATO REGIONI 21/12/ ORE MERCOLEDI 04/11/2015 MERCOLEDI 11/11/2015 MERCOLEDI 18/11/2015 MERCOLEDI 25/11/2015 SOCI: 240,00 NON SOCI: 330,00 CORSO RESPONSABILI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE PER DATORE DI LAVORO - AGGIORNAMENTO ART. 34 COMMA 2 D.LGS 81/2008 ACCORDO STATO REGIONI 21/12/2011 NOVEMBRE 091/15 6 ORE MERCOLEDI 04/11/2015 MERCOLEDI 25/11/ SOCI: 100,00 NON SOCI: 140,00 CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO ART. 37 COMMA 9 D.LGS 81/ D.M. 388/2003 DURATA CORSO NOVEMBRE 092/15 12 ORE GIOVEDI 12/11/2015 GIOVEDI 19/11/2015 GIOVEDI 26/11/2015 SOCI: 170,00 NON SOCI: 230,00 CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO - AGGIORNAMENTO ART. 37 COMMA 9 D.LGS 81/ D.M. 388/2003 DURATA CORSO NOVEMBRE 093/15 4 ORE GIOVEDI 12/11/2015 SOCI: 80,00 NON SOCI: 115,00 Associazione Commercianti del Biellese
3 LA NUOVA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI In vigore dal 1 giugno 2015 le modifiche al Catalogo Europeo dei Rifiuti secondo la Decisione della Commissione 2014/955/UE Pubblicata in Gazzetta Ufficiale europea la Decisione della Commissione 2014/955/UE del 18 dicembre 2014 che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE. All interno del testo della decisione è riportato il nuovo elenco europeo dei rifiuti (Codici CER) armonizzato secondo le nuove caratteristiche di pericolosità dei rifiuti di cui all Allegato III della Direttiva 2008/98/CE, recentemente modificato dal Regolamento 1357/2014, che è entrato in vigore dal 1 giugno In primis, occorrerà prestare attenzione alle Nuove Classi di pericolosità in vigore dal per i RIFIUTI PERICOLOSI da riportare sul formulario di identificazione rifiuto e sul registro di carico e scarico rifiuti e che sono le seguenti: HP 1 "Esplosivo": rifiuto che può, per reazione chimica, sviluppare gas a una temperatura, una pressione e una velocità tali da causare danni nell'area circostante. Sono inclusi i rifiuti pirotecnici, i rifiuti di perossidi organici esplosivi e i rifiuti autoreattivi esplosivi; HP 2 "Comburente": rifiuto capace, in genere per apporto di ossigeno, di provocare o favorire la combustione di altre materie; HP 3 " Infiammabile": - rifiuto liquido infiammabile:rifiuto liquido il cui punto di infiammabilità è inferiore a 60 C oppure rifiuto di gasolio, carburanti diesel e oli da riscaldamento leggeri il cui punto di infiammabilità è superiore a 55 C e inferiore o pari a 75 C; - rifiuto solido e liquido piroforico infiammabile:rifiuto solido o liquido che, anche in piccole quantità, può infiammarsi in meno di cinque minuti quando entra in contatto con l'aria; - rifiuto solido infiammabile:rifiuto solido facilmente infiammabile o che può provocare o favorire un incendio per sfregamento; - rifiuto gassoso infiammabile:rifiuto gassoso che si infiamma a contatto con l'aria a 20 C e a pressione normale di 101,3 kpa; - rifiuto idroreattivo:rifiuto che, a contatto con l'acqua, sviluppa gas infiammabili in quantità pericolose; - altri rifiuti infiammabili: aerosol infiammabili, rifiuti autoriscaldanti infiammabili, perossidi organici infiammabili e rifiuti autoreattivi infiammabili. HP 4 "Irritante": rifiuto la cui applicazione può provocare irritazione cutanea o lesioni oculari; HP 5 "Nocivo": rifiuto che può causare tossicità specifica per organi bersaglio con un'esposizione singola o ripetuta, oppure può provocare effetti tossici acuti in seguito all'aspirazione; HP 6 "Tossico": rifiuto che può provocare effetti tossici acuti in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea, o in seguito all'esposizione per inalazione; HP 7 "Cancerogeno": rifiuto che causa il cancro o ne aumenta l'incidenza; HP 8 "Corrosivo": rifiuto la cui applicazione può provocare corrosione cutanea; HP 9 "Infettivo": rifiuto contenente microrganismi vitali o loro tossine che sono cause note, o a ragion veduta ritenuti tali, di malattie nell'uomo o in altri organismi viventi; Associazione Commercianti del Biellese
4 HP 10 "Teratogeno": rifiuto che ha effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità degli uomini e delle donne adulti, nonché sullo sviluppo della progenie. ; HP 11 "Mutageno": rifiuto che può causare una mutazione, ossia una variazione permanente della quantità o della struttura del materiale genetico di una cellula; HP 12 "Liberazione di gas a tossicità acuta": rifiuto che libera gas a tossicità acuta (Acute Tox. 1, 2 o 3) a contatto con l'acqua o con un acido; HP 13 "Sensibilizzante":rifiuto che contiene una o più sostanze note per essere all'origine di effetti di sensibilizzazione per la pelle o gli organi respiratori ; HP 14 "Ecotossico": rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali ; HP 15 "Rifiuto che non possiede direttamente una delle caratteristiche di pericolo summenzionate ma può manifestarla successivamente ": rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali ; Ai fini di una corretta individuazione della classificazione di pericolosità, Vi consigliamo pertanto, di contattare la Ditta di conferimento alla quale vi affidate per lo smaltimento/conferimento degli stessi. Per la classificazione di pericolosità, occorrerà sempre determinare le proprietà di pericolo che un rifiuto possiede: a) individuare i composti presenti nel rifiuto attraverso la scheda informativa del produttore, attraverso la conoscenza del processo chimico, attraverso il campionamento e l analisi del rifiuto; b) determinare i pericoli connessi a tali composti attraverso la normativa europea sulla etichettatura delle sostanze e dei preparati pericolosi, le fonti informative europee ed internazionali, la scheda di sicurezza dei prodotti da cui deriva il rifiuto; c) stabilire se le concentrazioni dei composti contenuti comportino che il rifiuto presenti delle caratteristiche di pericolo mediante comparazione delle concentrazioni rilevate. In particolare, occorre prestare attenzione, alle caratteristiche del rifiuto e delle sostanze e percentuali contenute: Associazione Commercianti del Biellese
5 Inoltre per chi soggetto al Sistema Sistri, occorrerà procedere con la NUOVA CLASSIFICAZIONE RIFIUTI riclassificando i rifiuti in giacenza. Per maggior informazioni si allega: Regolamento Europeo n. 1357/2014 del che sostituisce l'allegato III della direttiva 2008/98/CE, ove sono indicate tutte le classificazioni HP Corrispondenza dalle frasi R alle indicazioni di pericolo H Decisione ue SISTEMA SISTRI - Procedura relativa alle modalità operative previste per l adeguamento della classificazione dei rifiuti alle nuove disposizioni normative Per eventuali ulteriori informazioni in merito, contattare l Ufficio Ambiente e Sicurezza : / SCADENZE IN PILLOLE. Lavoratori Nuovi assunti: entro 60 giorni dovranno essere formati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del nuovo accordo Stato Regioni del 21/12/2011 e del D.Lgs 81/08. Apertura Nuove attività: - entro 90 giorni per l effettuazione del DVR (e altri documenti obbligatori derivanti dai rischi lavorativi es rumore, vibrazioni chimico etc.. - entro 60 giorni per la Formazione dei Lavoratori - entro i 90 giorni per la formazione RSPP/DL Vi ricordiamo che l Ufficio Ambiente & Sicurezza è a disposizione per maggiori chiarimenti ai seguenti numeri recapiti: 015/ / Biella, 11 Giugno 2015 Associazione Commercianti del Biellese
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I RIFIUTI CHE CONOSCI NON SONO PERICOLOSI Guida alla codifica e classificazione dei rifiuti a cura di Elena Bonafè e Marcello Franco con la collaborazione di Vladimiro Bonamin Seconda edizione Maggio 2015
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