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Timestamp: 2020-08-11 22:04:20+00:00

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Disegno di legge regionale n. 203 licenziato il 06 luglio 2017 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 203 licenziato il 06 luglio 2017
"Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere".
Art. 4. (Bed & breakfast)
Art. 25. (Sostituzione dell' articolo 1 della l.r. 22/1995 )
La Regione Piemonte, in armonia con la legislazione comunitaria e nazionale, promuove e disciplina le strutture ricettive extralberghiere al fine di:
Rientrano inoltre nell'ambito di applicazione della presente legge le locazioni turistiche di cui all' articolo 1, comma 2, lettera c) della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo), alle quali si applicano le disposizioni di cui all'articolo 5.
L'attività di affittacamere può essere esercitata:
in forma non imprenditoriale, quando l'esercizio è svolto dal titolare in forma saltuaria e non continuativa, anche avvalendosi della propria organizzazione familiare, in non più di due appartamenti ubicati in uno stesso stabile dotati, complessivamente, di un massimo di tre camere e sei posti letto, senza l'offerta alle persone alloggiate di alcun servizio aggiuntivo né della preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, fatta salva l'offerta dei servizi di ospitalità turistica di cui all'articolo 11;
in forma imprenditoriale, quando l'esercizio è svolto dal titolare o da altro familiare, ai sensi dell'articolo 230 bis del codice civile, o in forma associata, con carattere continuativo, abituale e professionale in non più di due appartamenti ubicati in uno stesso stabile dotati, complessivamente, di un massimo di sei camere e dodici posti letto, fornendo il servizio di pernottamento e di eventuale preparazione e somministrazione di alimenti e bevande alle persone alloggiate, nonché i servizi di ospitalità turistica di cui all'articolo 11.
I bed & breakfast (B&B) sono strutture ricettive gestite da soggetti privati che, in compresenza con gli ospiti, utilizzano parte dell'abitazione in cui risiedono o di immobili diversi da quello di residenza, ove eleggono domicilio, offrendo il servizio di pernottamento in camere e di prima colazione in un'unica unità immobiliare nel corso dell'anno solare.
L'attività di B&B può essere gestita:
in forma non imprenditoriale, quando l'esercizio è svolto dal titolare avvalendosi della normale organizzazione familiare, ivi compresa l'eventuale presenza di collaboratori domestici al servizio della famiglia, e offrendo in forma saltuaria e non continuativa il servizio di cui al comma 1 in non più di tre camere e sei posti letto, nonché i servizi di ospitalità turistica di cui all'articolo 11;
in forma imprenditoriale, quando l'esercizio è svolto dal titolare o da altro familiare, ai sensi dell'articolo 230 bis del codice civile, con carattere continuativo, abituale e professionale, offrendo il servizio di cui al comma 1 in non più di sei camere e dodici posti letto, nonché i servizi di ospitalità turistica di cui all'articolo 11.
Si definiscono locazioni turistiche, ai sensi del presente articolo, le locazioni brevi di immobili ad uso abitativo di cui all' articolo 4, comma 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo) convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 . Esse concorrono alla regolazione di nuove forme di ospitalità alternativa e, ad integrazione dell'offerta turistica regionale, rilevano ai fini informativi, di monitoraggio statistico e di promozione turistica.
Alle locazioni turistiche si applicano le disposizioni semplificate di cui al presente articolo. Alle stesse non si applicano le disposizioni previste per le case ed appartamenti vacanze di cui all'articolo 6. In particolare, la locazione turistica è resa in unità abitative private fornite di servizi igienici e di cucina autonoma, nonché delle dotazioni tipiche della civile abitazione, ivi compresa la sola fornitura di biancheria, se richiesta, e senza alcuna prestazione di servizi accessori e complementari. La locazione turistica può comprendere i servizi di ospitalità turistica di cui all'articolo 11, alle seguenti condizioni:
Ogni ulteriore aspetto giuridico, non regolamentato ed applicabile alle locazioni turistiche, resta assoggettato alle disposizioni generali del codice civile, alle leggi speciali, agli usi e alle consuetudini di riferimento.
in forma indiretta, da parte di agenzie o società di gestione di intermediazione immobiliare e da operatori professionali che intervengono quali mandatari o sub locatori, anche attraverso la gestione di portali on line.
Anche ai fini di rilevanza statistica, i proprietari, gli usufruttuari o chiunque abbia disponibilità di unità abitative per locazione turistica, nonché i soggetti di cui al comma 4, lettera b) ottemperano, in regime amministrativo semplificato, ai seguenti adempimenti:
stipula di un'apposita polizza assicurativa per i rischi o i danni derivanti dalla responsabilità civile verso le cose e gli ospiti, commisurata alla capacità ricettiva dell'unità abitativa privata e con estensione ad eventuali locali interni e ad aree esterne nonché ad impianti pertinenziali.
Il comune provvede a trasmettere il modello informativo di cui al comma 5, lettera a) alla provincia, alla Città metropolitana di Torino e all'agenzia di accoglienza e di promozione turistica locale (ATL) a fini informativi e di promozione turistica.
Sono definite case ed appartamenti vacanze (CAV) le unità abitative di civile abitazione, arredate e dotate di servizi igienici e di cucina autonoma, date in uso a turisti fino ad un massimo di novanta giorni consecutivi, senza la somministrazione di alimenti e bevande né l'offerta di servizi centralizzati di tipo alberghiero, ad eccezione di quelli previsti all'articolo 11.
Le strutture di cui al comma 1 possono essere gestite unitariamente:
in forma imprenditoriale diretta, se i proprietari, in qualità di imprenditori turistici, singoli o associati, ovvero di parte costitutiva di un consorzio o di una cooperativa turistica, gestiscono direttamente tre o più case o appartamenti;
in forma non imprenditoriale diretta, se sono gestite in modo saltuario e non continuativo dai proprietari con disponibilità fino ad un massimo di due case o appartamenti;
in forma imprenditoriale indiretta, se i proprietari danno in gestione le case o gli appartamenti, nel numero previsto alle lettere a) e b), ad imprenditori singoli o associati, o ad agenzie immobiliari, ad intermediari immobiliari, a società di gestione immobiliare, anche turistica, o a società facenti parte di consorzi o cooperative che operano nel settore turistico.
La gestione diretta di case o appartamenti nel numero previsto al comma 2, lettera b) si considera imprenditoriale se esercitata in modo continuativo, abituale e professionale.
Nel caso di messa a disposizione di una sola unità abitativa, è consentito l'utilizzo della denominazione di "casa vacanza", se trattasi di unità abitativa autonoma, indipendente o semindipendente, o di "appartamento vacanza", se trattasi di unità abitativa inserita in un contesto condominiale.
gestione comprensiva di tutti i servizi di ospitalità turistica previsti all'articolo 11;
L'offerta turistica può comprendere il pernottamento in camere o appartamenti con servizio autonomo di cucina fino ad un massimo di dieci posti letto, la somministrazione di alimenti e bevande alle persone alloggiate, l'esercizio di attività ludico-ricreative e sportive finalizzate alla valorizzazione dei beni naturalistici, ambientali e culturali del territorio rurale, nonché i servizi di ospitalità turistica e complementari di cui agli articoli 11 e 12.
Al fine di favorire lo sviluppo e la modernizzazione della proposta di ospitalità turistica, è consentito individuare soluzioni turistico-ricettive innovative ubicate in aree o strutture differenti da quelle disciplinate dalla presente legge, nel rispetto delle prescrizioni stabilite nel regolamento di attuazione di cui all'articolo 18.
Le strutture ricettive extralberghiere di cui all'articolo 2, comma 1 possono utilizzare la denominazione aggiuntiva di "posto tappa" se sono situate lungo un itinerario, riconosciuto come tale dalla Regione Piemonte ai sensi della legge regionale 18 febbraio 2010, n. 12 (Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte) e dal relativo regolamento di attuazione, ubicate anche in località servite da strade aperte al pubblico transito veicolare, con offerta di peculiari servizi turistici definiti dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 18.
Chiunque intende gestire una struttura ricettiva extralberghiera, ad esclusione delle locazioni turistiche di cui all'articolo 5, presenta, ai sensi dell' articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme sul procedimento amministrativo) una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in modalità telematica, allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune sul cui territorio insistono le strutture da destinare all'attività.
alla provincia, alla Città metropolitana di Torino e all'ATL competenti per territorio, a fini informativi.
stipula di un'apposita polizza assicurativa per i rischi o i danni derivanti dalla responsabilità civile verso le cose e gli ospiti, commisurata alla capacità ricettiva della relativa struttura e con estensione ad eventuali locali interni e ad aree esterne nonché ad impianti pertinenziali.
L'esercizio dell'attività ricettiva extralberghiera, ovvero della locazione turistica di cui all'articolo 5, svolto in assenza della SCIA o del modello informativo, comporta, oltre alle sanzioni di cui all'articolo 21, commi 1 e 2, la cessazione dell'attività o della locazione turistica.
In caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti che legittimano l'esercizio dell'attività, si applica l' articolo 19 della l. 241/1990 .
Entro cinque giorni dall'adozione dei provvedimenti di cui ai commi 1 e 2, il comune informa la provincia, la Città metropolitana di Torino, l'ASL e l'ATL territorialmente competenti.
I titolari o i gestori delle strutture ricettive extralberghiere sono tenuti a:
La Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, approva, acquisito il parere della commissione consiliare competente, un regolamento che definisce:
le caratteristiche tecniche ed operative delle soluzioni turistico-ricettive innovative ubicate in aree o strutture differenti da quelle previste all'articolo 2, nel rispetto della vigente normativa urbanistica e paesaggistico-ambientale.
Ferme restando le competenze dell'autorità di pubblica sicurezza, le funzioni di vigilanza e di controllo sull'osservanza delle disposizioni della presente legge e del regolamento di attuazione di cui all'articolo 18 sono esercitate dal comune, anche in forma associata, e dagli altri soggetti competenti.
gestisce una struttura ricettiva extralberghiera in violazione delle disposizioni di cui all'articolo 16, comma 5, lettera b), in materia di concessione e uso del marchio grafico, nonché di loghi identificativi definiti dal regolamento di cui all'articolo 18;
contravviene ai divieti di cui all'articolo 16, comma 6;
contravviene all'obbligo di cui all'articolo 14, comma 7, lettera d).
Ogni violazione al regolamento di cui all'articolo 18 diversa da quella prevista al comma 6, lettera a) è punita con la sanzione amministrativa da euro 300,00 ad euro 3.000,00.
In caso di reiterata violazione delle disposizioni previste dal presente articolo, il comune o altro soggetto competente procede alla sospensione o alla cessazione dell'attività.
La misura delle sanzioni previste all'articolo 21 è aggiornata secondo le modalità di cui all' articolo 64 della legge regionale 11 marzo 2015, n. 3 (Disposizioni regionali in materia di semplificazione).
Le norme concernenti i requisiti tecnici ed igienico-sanitari delle camere e degli appartamenti di alberghi, residenze turistico-alberghiere, esercizi di affittacamere, locande, bed & breakfast, aziende agrituristiche, case ed appartamenti vacanze, residence, case per ferie, ostelli e residenze di campagna sono disciplinate dalla presente legge.
(Sostituzione dell' articolo 1 della l.r. 22/1995 )
L' articolo 1 della l.r. 22/1995 è sostituito dal seguente: "
Le strutture ricettive già in esercizio alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 18 si adeguano, entro centottanta giorni, alle nuove disposizioni in materia di denominazione, classificazione, marchio grafico e loghi identificativi delle attività ricettive extralberghiere mediante compilazione e trasmissione al SUAP territorialmente competente della relativa modulistica predisposta dalla struttura regionale competente in materia di turismo.
Le strutture ricettive denominate "case per ferie" ed "ostelli per la gioventù" esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 18 conservano i requisiti tecnici ed igienico-sanitari di cui all' articolo 3 della legge regionale 15 aprile 1985, n. 31 (Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere). I successivi interventi di ristrutturazione sono disciplinati dal regolamento di cui all'articolo 18.
Le strutture ricettive extralberghiere, ad eccezione di quelle di cui al comma 2, esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 18 conservano i requisiti tecnici ed igienico-sanitari di cui alla l.r. 34/1988 . I successivi interventi di ristrutturazione sono disciplinati dal regolamento di cui all'articolo 18.
Le strutture ricettive denominate "residence" esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 18 conservano la denominazione eventualmente acquisita di "residence" anche se sono collocate a corpo unico in edifici comprendenti un numero di appartamenti inferiore a quello di cui all'articolo 6, comma 6, lettera a).
Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 18, non trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, comma 2 e 21, commi 2 e 3 della presente legge.
la l.r. 31/1985 , ad esclusione degli articoli 2, 3, 5, 5 bis, 13, 14, 15 bis, 16, 17, 18 bis e 18 ter;
l'articolo 3, ad esclusione dei commi 1, 2, 6 e 9 della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 38 (Disposizioni di attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi del mercato interno);
Dalla data di entrata in vigore della presente legge, al comma 1 dell'articolo 9 della l.r. 22/1995 , le parole: "
il regolamento regionale 5 giugno 2003, n. 8/R (Disposizioni attuative della legge regionale 30 settembre 2002, n. 22 "Potenziamento della capacità turistica extralberghiera. Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 aprile 1985, n. 31, 14 luglio 1988, n. 34 e 8 luglio 1999, n. 18").
Dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 18 non trova più applicazione la l.r. 34/1988 , limitatamente alle disposizioni riguardanti le strutture ricettive extralberghiere.

References: Art. 4

Art. 25
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 4
 articolo 19
 articolo 19
 articolo 64
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 3