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Timestamp: 2019-12-11 13:25:55+00:00

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I delitti contro la fede pubblica | StudioPenalista.it
Codice Penale: delitti contro la fede pubblica
7 settembre 2016 Codice Penale Avv. Marco Cesetti
Cfr. Cassazione Penale, sez. V, sentenza 27 febbraio 2008, n. 8671
Chiunque fabbrica, acquista, detiene o aliena filigrane, programmi e dati informatici o strumenti destinati alla contraffazione o alterazione di monete, di valori di bollo o di carta filigranata è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 103 a euro 516.
(1) Comma modificato con D.lgs 21 giugno 2016 n. 125, in attuazione della direttiva 2014/62/UE sulla protezione mediante il diritto penale dell’euro e di altre monete contro la falsificazione
Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali.
Cfr. Cassazione Penale, sez. V, sentenza 29 maggio 2008, n. 21787
Cfr. Cassazione Penale, SS.UU., sentenza 24 settembre 2007, n. 35488, Cassazione Penale, sez. V, sentenza 23 gennaio 2008, n. 3557 e Cassazione Penale, sez. V, sentenza 18 aprile 2008, n. 21839, Cassazione Penale, sez. II,sentenza 10 settembre 2008, n. 35058 e Cassazione Penale, sez. feriale, sentenza 12 novembre 2008, n. 42166
Falsità in scrittura privata. (abrogato con depenalizzazione 2016)
Questo articolo è stato abrogato dal decreto legislativo n.7 2016, art. 1
Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato. (abrogato con depenalizzazione 2016)
Altre falsità in foglio firmato in bianco. Applicabilità delle disposizioni sulle falsità materiali. (modificato con depenalizzazione 2016)
Ai casi di falsita’ su un foglio firmato in bianco diversi da quelli preveduti dall’articolo 487 si applicano le disposizioni sulle falsita’ materiali in atti pubblici.
Articolo sostituito dal decreto legislativo n.7 2016, art.2
Uso di atto falso. (modificato da depenalizzazione 2016)
((Qualora si tratti di scritture private chi commette il fatto è punibile soltanto se ha agito al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno.-comma abrogato))
Il secondo comma è stato abrogato dal decreto legislativo n.7 2016, art.2
Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri. (modificato da depenalizzazione 2016)
Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico vero o, al fine di recare a se’ o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, distrugge, sopprime od occulta un testamento olografo, una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore veri, soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477 e 482, secondo le distinzioni in essi contenute.
Il comma 1 è stato modificato dal decreto legislativo n.7 2016, art. 2. il vecchio testo recitava: “Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico, o una scrittura privata veri soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477, 482 e 485, secondo le distinzioni in essi contenute.”
Il comma 2 è stato abrogato dal decreto legislativo n.7 2016, art. 2
Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena. (sostituito da depenalizzazione 2016)
Se alcuna delle falsita’ prevedute dagli articoli precedenti riguarda un testamento olografo, ovvero una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore e il fatto e’ commesso al fine di recare a se’ o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, si applicano le pene rispettivamente stabilite nella prima parte dell’articolo 476 e nell’articolo 482.
Nel caso di contraffazione o alterazione degli atti di cui al primo comma, chi ne fa uso, senza essere concorso nella falsita’, soggiace alla pena stabilita nell’articolo 489 per l’uso di atto pubblico falso.
Articolo sostituito dal decreto legislativo n.7 2016, art.2.
Il vecchio testo recitava: Se alcuna delle falsità prevedute dagli articoli precedenti riguarda un testamento olografo, ovvero una cambiale o un altro titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore, in luogo della pena stabilita per la falsità in scrittura privata nell’articolo 485, si applicano le pene rispettivamente stabilite nella prima parte dell’articolo 476 e nell’articolo 482.
Documenti informatici. (sostituito da depenalizzazione 2016)
Se alcuna delle falsita’ previste dal presente capo riguarda un documento informatico pubblico avente efficacia probatoria, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti gli atti pubblici.
Articolo modificato dal decreto legislativo n.7 2016, art.2.
Il vecchio testo recitava: Se alcuna delle falsità previste dal presente capo riguarda un documento informatico pubblico o privato avente efficacia probatoria, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti rispettivamente gli atti pubblici e le scritture private.
Casi di perseguibilità a querela. (sostituito da depenalizzazione 2016)
I delitti previsti dagli articoli 490 e 491, quando concernono una cambiale o un titolo di credito trasmissibile per girata o al portatore, sono punibili a querela della persona offesa.
Il presente articolo è stato sostituito dal decreto legislativo n.7 2016, art.2
Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. (ndr. false generalità)
Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica sull’identità o su qualità personali proprie o di altri.
Fraudolente alterazioni per impedire l’identificazione o l’accertamento di qualità personali.
False dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altri.
Chiunque è trovato in possesso di un documento falso valido per l’espatrio è punito con la reclusione da due a cinque anni. (1)
(1) Comma così modificato dall’art. 2, comma 1, lett. b-bis), D.L. 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 aprile 2015, n. 43.
Chiunque, fuori dei casi previsti dall’articolo 497-ter, abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l’abito ecclesiastico, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 154 a euro 929.
contraffazione documenti identificazione falsi false generalità falsificazione monete falsità ideologica falsità materiale falso sostituzione di persona usurpazione titoli e onori
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 art.2
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