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Timestamp: 2019-05-21 05:37:19+00:00

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Art. 2403 codice civile - Doveri del collegio sindacale - Brocardi.it
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Articolo 2403 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2403 Codice civile
Il collegio sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione [2623, n. 3] ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile [2423, 2432] adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento.
Esercita inoltre il controllo contabile nel caso previsto dall'articolo 2409 bis, terzo comma.
La norma indica in modo puntuale i compiti riservati al collegio sindacale, escludendo il controllo contabile salvo che per il caso di cui all'art. 2409 bis, ultimo comma.
Spiegazione dell'art. 2403 Codice civile
La norma, riformata dal D. Lgs. 6/2003, precisa l'oggetto dell'attività del collegio sindacale:
a) dovere di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento;
b) possibilità di un controllo contabile eventuale, rimesso all'autonomia statutaria delle società chiuse che non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato.
Il giudizio di adeguatezza va formulato con riferimento alle caratteristiche della singola società oggetto di analisi, considerando la tipologia dell'attività esercitata, la dimensione dell'impresa e la struttura azionaria della società.
Il 2° comma della norma consente una devoluzione statutaria del controllo contabile al collegio sindacale nel caso di società chiuse. In presenza di una specifica attribuzione del controllo legale dei conti a un revisore esterno, la rilevanza di tale vigilanza sembra doversi limitare alle ipotesi di gravi ed evidenti violazioni.
Nelle società quotate l'art. 149, 3° comma, T.U.F. impone al collegio sindacale la comunicazione alla Consob delle irregolarità riscontrate nell'attività di vigilanza, a tutela degli interessi pubblicistici implicati nell'esercizio dell'attività di impresa da parte di società quotate.
Massime relative all'art. 2403 Codice civile
Cass. civ. n. 20934/2009
In tema di sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, la complessa articolazione della struttura organizzativa della banca non può comportare l'esclusione od anche il semplice affievolimento del potere-dovere di controllo riconducibile a ciascuno dei componenti del collegio sindacale, i quali, in caso di accertate carenze delle procedure aziendali predisposte per la prestazione del servizio di negoziazione, sono sanzionabili a titolo di concorso omissivo "quoad functione", gravando sui sindaci, da un lato, l'obbligo di vigilanza - in funzione non soltanto della salvaguardia degli interessi degli azionisti nei confronti di atti di abuso di gestione da parte degli amministratori, ma anche del controllo del corretto operato della banca intermediatrice, secondo parametri procedimentali dettati dalla normativa regolamentare Consob ed a garanzia degli investitori - e, dall'altro lato, l'obbligo legale di denuncia immediata alla Banca d'Italia e alla Consob, ai sensi dell'art. 8 del D.L.vo 24 febbraio 1998, n. 58, delle violazioni delle norme dettate in tema di intermediazione mobiliare.
(Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 20934 del 30 settembre 2009)
Cass. civ. n. 2772/1999
Il dovere di vigilanza e di controllo imposto ai sindaci delle società per azioni ex art. 2403 c.c. non è circoscritto all'operato degli amministratori, ma si estende a tutta l'attività sociale, con funzione di tutela non solo dell'interesse dei soci, ma anche di quello, concorrente, dei creditori sociali, e ricomprende, pertanto, anche l'obbligo di segnalare tutte le situazioni che esigano, in applicazione degli artt. 2446 e 2447 c.c., la riduzione del capitale sociale.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 2772 del 24 marzo 1999)
Cass. civ. n. 5263/1993
Ai fini della responsabilità solidale dei sindaci di una società per azioni con gli amministratori, ex art. 2407, secondo comma, c.c., per i fatti e le omissioni di questi ultimi, quando il danno non si sarebbe prodotto se essi avessero vigilato in conformità con gli obblighi della loro carica, l'obbligo di vigilanza dei sindaci non è limitato allo svolgimento di compiti di mero controllo contabile e formale, ma si estende anche al contenuto della gestione, atteso che la previsione della prima parte del primo comma dell'art. 2403 c.c. va combinata con quelle del terzo e quarto comma del medesimo articolo, che conferiscono al collegio sindacale il potere che è anche un dovere, da esercitare in relazione alle specifiche situazioni di chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati fatti.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5263 del 7 maggio 1993)

References: Articolo 2403

Articolo 2403

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 art. 2403
 sentenza 

Cass. 
 art. 2407
 sentenza