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LEGGE 27 giugno 2013, n. 77 - Studio Cerbone
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Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla
prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e
la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011. (13G00122)
1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l’11 maggio 2011 e sottoscritta dall’Italia il 27 settembre 2012, di seguito denominata «Convenzione».
1. Piena ed intera esecuzione e’ data alla Convenzione a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformita’ a quanto disposto dall’articolo 75 della Convenzione stessa.
1. Le misure amministrative necessarie all’attuazione e all’esecuzione della Convenzione sono assicurate con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Data a Roma, addi’ 27 giugno 2013
((Allegato
CONTRE LA VIOLENCE A L’EGARD DES FEMMES
ET LA VIOLENCE DOMESTIQUE))
((Capitolo I
Obiettivi, definizioni, uguaglianza e non
discriminazione, obblighi generali))
((Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica
The official languages of the Council of Europe are English and French ( Article 12 of the Statute of the Council of Europe). Only the treaties published by the Secretary General of the Council of Europe, each in a separate booklet of the “European Treaty Series” (ETS) continued since 2004 by the “Council of Europe Treaty Series” (CETS), are deemed authentic. The translation presented here is for information only.
Gli Stati membri del Consiglio d’Europa e gli altri firmatari della presente Convenzione, Ricordando la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberta’ fondamentali (STE n° 5, 1950) e i suoi Protocolli, la Carta sociale europea (STE n° 35, 1961, riveduta nel 1996, STE n°163), la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (STCE n° 197, 2005) e la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (STCE n° 201, 2007);
Ricordando le seguenti raccomandazioni del Comitato dei Ministri agli Stati membri del Consiglio d’Europa: Raccomandazione Rec(2002)5 sulla protezione delle donne dalla violenza, Raccomandazione CM/Rec(2007)17 sulle norme e meccanismi per la parita’ tra le donne e gli uomini, Raccomandazione CM/Rec(2010)10 sul ruolo delle donne e degli uomini nella prevenzione e soluzione dei conflitti e nel consolidamento della pace, e le altre raccomandazioni pertinenti;
Tenendo conto della sempre piu’ ampia giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che enuncia norme rilevanti per contrastare la violenza nei confronti delle donne;
Considerando il Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966), il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966), la Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW, 1979) e il suo Protocollo opzionale (1999) e la Raccomandazione generale n° 19 del CEDAW sulla violenza contro le donne, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (1989) e i suoi Protocolli opzionali (2000) e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilita’ (2006);
Riconoscendo che il raggiungimento dell’uguaglianza di genere de jure e de facto e’ un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne;
Riconoscendo che la violenza contro le donne e’ una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione nei loro confronti da parte degli uomini e impedito la loro piena emancipazione;
Riconoscendo la natura strutturale della violenza contro le donne, in quanto basata sul genere, e riconoscendo altresi’ che la violenza contro le donne e’ uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini;
Riconoscendo con profonda preoccupazione che le donne e le ragazze sono spesso esposte a gravi forme di violenza, tra cui la violenza domestica, le molestie sessuali, lo stupro, il matrimonio forzato, i delitti commessi in nome del cosiddetto “onore” e le mutilazioni genitali femminili, che costituiscono una grave violazione dei diritti umani delle donne e delle ragazze e il principale ostacolo al raggiungimento della parita’ tra i sessi;
b contribuire ad eliminare ogni forma di discriminazione contro le donne e promuovere la concreta parita’ tra i sessi, ivi compreso rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne;
e sostenere e assistere le organizzazioni e autorita’ incaricate dell’applicazione della legge in modo che possano collaborare efficacemente, al fine di adottare un approccio integrato per l’eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica.
2 Allo scopo di garantire un’efficace attuazione delle sue disposizioni da parte delle Parti contraenti, la presente Convenzione istituisce uno specifico meccanismo di controllo.))
(( Articolo 2 – Campo di applicazione della Convenzione
3 La presente Convenzione si applica in tempo di pace e nelle situazioni di conflitto armato. ))
(( Articolo 3 – Definizioni
a con l’espressione “violenza nei confronti delle donne” si intende designare una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della liberta’, sia nella vita pubblica, che nella vita privata;
c con il termine “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attivita’ e attributi socialmente costruiti che una determinata societa’ considera appropriati per donne e uomini;
f con il termine “donne” sono da intendersi anche le ragazze di meno di 18 anni. ))
(( Articolo 4 – Diritti fondamentali, uguaglianza e non discriminazione
– inserendo nelle loro costituzioni nazionali o in qualsiasi altra disposizione legislativa appropriata il principio della parita’ tra i sessi e garantendo l’effettiva applicazione di tale principio;
3 L’attuazione delle disposizioni della presente Convenzione da parte delle Parti contraenti, in particolare le misure destinate a tutelare i diritti delle vittime, deve essere garantita senza alcuna discriminazione fondata sul sesso, sul genere, sulla razza, sul colore, sulla lingua, sulla religione, sulle opinioni politiche o di qualsiasi altro tipo, sull’origine nazionale o sociale, sull’appartenenza a una minoranza nazionale, sul censo, sulla nascita, sull’orientamento sessuale, sull’identita’ di genere, sull’eta’, sulle condizioni di salute, sulla disabilita’, sullo status matrimoniale, sullo status di migrante o di rifugiato o su qualunque altra condizione.
4 Le misure specifiche necessarie per prevenire la violenza e proteggere le donne contro la violenza di genere non saranno considerate discriminatorie ai sensi della presente Convenzione. ))
(( Articolo 5 – Obblighi degli Stati e dovuta diligenza
1 Gli Stati si astengono da qualsiasi atto che costituisca una violenza nei confronti delle donne e garantiscono che le autorita’, i funzionari, i rappresentanti statali, le istituzioni e ogni altro soggetto pubblico che agisca in nome dello Stato si comportino in conformita’ con tale obbligo.
2 Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per esercitare la debita diligenza nel prevenire, indagare, punire i responsabili e risarcire le vittime di atti di violenza commessi da soggetti non statali che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione. ))
(( Articolo 6 – Politiche sensibili al genere
Le Parti si impegnano a inserire una prospettiva di genere nell’applicazione e nella valutazione dell’impatto delle disposizioni della presente Convenzione e a promuovere ed attuare politiche efficaci volte a favorire la parita’ tra le donne e gli uomini e l’emancipazione e l’autodeterminazione delle donne.))
((Capitolo II
Politiche integrate e raccolta dei dati))
(( Articolo 7 – Politiche globali e coordinate
3 Le misure adottate in virtu’ del presente articolo devono coinvolgere, ove necessario, tutti i soggetti pertinenti, quali le agenzie governative, i parlamenti e le autorita’ nazionali, regionali e locali, le istituzioni nazionali deputate alla tutela dei diritti umani e le organizzazioni della societa’ civile. ))
(( Articolo 8 – Risorse finanziarie
La Parti stanziano le risorse finanziarie e umane appropriate per un’adeguata attuazione di politiche integrate, di misure e di programmi destinati a prevenire e combattere ogni forma di violenza rientrante nel campo di applicazione della presente Convenzione, ivi compresi quelli realizzati dalle ONG e dalla societa’ civile. ))
(( Articolo 9 – Organizzazioni non governative e societa’ civile
Le Parti riconoscono, incoraggiano e sostengono a tutti i livelli il lavoro delle ONG pertinenti e delle associazioni della societa’ civile attive nella lotta alla violenza contro le donne e instaurano un’efficace cooperazione con tali organizzazioni. ))
(( Articolo 10 – Organismo di coordinamento
1 Le Parti designano o istituiscono uno o piu’ organismi ufficiali responsabili del coordinamento, dell’attuazione, del monitoraggio e della valutazione delle politiche e delle misure destinate a prevenire e contrastare ogni forma di violenza oggetto della presente Convenzione. Tali organismi hanno il compito di coordinare la raccolta dei dati di cui all’Articolo 11 e di analizzarne e diffonderne i risultati.
3 Le Parti si accertano che gli organismi designati o istituiti ai sensi del presente articolo dispongano della capacita’ di comunicare direttamente e di incoraggiare i rapporti con i loro omologhi delle altre Parti. ))
(( Articolo 11 – Raccolta dei dati e ricerca
4 Le Parti vigilano affinche’ le informazioni raccolte conformemente al presente articolo siano messe a disposizione del pubblico. ))
((Capitolo III
Prevenzione))
(( Articolo 12 – Obblighi generali
1 Le Parti adottano le misure necessarie per promuovere i cambiamenti nei comportamenti socio-culturali delle donne e degli uomini, al fine di eliminare pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi altra pratica basata sull’idea dell’inferiorita’ della donna o su modelli stereotipati dei ruoli delle donne e degli uomini.
3 Tutte le misure adottate ai sensi del presente capitolo devono prendere in considerazione e soddisfare i bisogni specifici delle persone in circostanze di particolare vulnerabilita’, e concentrarsi sui diritti umani di tutte le vittime.
4 Le Parti adottano le misure necessarie per incoraggiare tutti i membri della societa’, e in particolar modo gli uomini e i ragazzi, a contribuire attivamente alla prevenzione di ogni forma di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione.
5 Le Parti vigilano affinche’ la cultura, gli usi e i costumi, la religione, la tradizione o il cosiddetto “onore” non possano essere in alcun modo utilizzati per giustificare nessuno degli atti di violenza che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione.
6 Le Parti adottano le misure necessarie per promuovere programmi e attivita’ destinati ad aumentare il livello di autonomia e di emancipazione delle donne. ))
(( Articolo 13 – Sensibilizzazione
1 Le Parti promuovono o mettono in atto, regolarmente e a ogni livello, delle campagne o dei programmi di sensibilizzazione, ivi compreso in cooperazione con le istituzioni nazionali per i diritti umani e gli organismi competenti in materia di uguaglianza, la societa’ civile e le ONG, tra cui in particolare le organizzazioni femminili, se necessario, per aumentare la consapevolezza e la comprensione da parte del vasto pubblico delle varie manifestazioni di tutte le forme di violenza oggetto della presente Convenzione e delle loro conseguenze sui bambini, nonche’ della necessita’ di prevenirle.
2 Le Parti garantiscono un’ampia diffusione presso il vasto pubblico delle informazioni riguardanti le misure disponibili per prevenire gli atti di violenza che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione. ))
(( Articolo 14 – Educazione
1 Le Parti intraprendono, se del caso, le azioni necessarie per includere nei programmi scolastici di ogni ordine e grado dei materiali didattici su temi quali la parita’ tra i sessi, i ruoli di genere non stereotipati, il reciproco rispetto, la soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, la violenza contro le donne basata sul genere e il diritto all’integrita’ personale, appropriati al livello cognitivo degli allievi.
2 Le Parti intraprendono le azioni necessarie per promuovere i principi enunciati al precedente paragrafo 1 nelle strutture di istruzione non formale, nonche’ nei centri sportivi, culturali e di svago e nei mass media. ))
(( Articolo 15 – Formazione delle figure professionali
2 Le Parti incoraggiano a inserire nella formazione di cui al paragrafo 1 dei corsi di formazione in materia di cooperazione coordinata interistituzionale, al fine di consentire una gestione globale e adeguata degli orientamenti da seguire nei casi di violenza che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione. ))
(( Articolo 16 – Programmi di intervento di carattere preventivo e di trattamento
3 Nell’adottare le misure di cui ai paragrafi 1 e 2, le Parti si accertano che la sicurezza, il supporto e i diritti umani delle vittime siano una priorita’ e che tali programmi, se del caso, siano stabiliti ed attuati in stretto coordinamento con i servizi specializzati di sostegno alle vittime. ))
(( Articolo 17 – Partecipazione del settore privato e dei mass media
1 Le Parti incoraggiano il settore privato, il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e i mass media, nel rispetto della loro indipendenza e liberta’ di espressione, a partecipare all’elaborazione e all’attuazione di politiche e alla definizione di linee guida e di norme di autoregolazione per prevenire la violenza contro le donne e rafforzare il rispetto della loro dignita’.
2 Le Parti sviluppano e promuovono, in collaborazione con i soggetti del settore privato, la capacita’ dei bambini, dei genitori e degli insegnanti di affrontare un contesto dell’informazione e della comunicazione che permette l’accesso a contenuti degradanti potenzialmente nocivi a carattere sessuale o violento. ))
((Capitolo IV
Protezione e sostegno))
(( Articolo 18 – Obblighi generali
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie, conformemente al loro diritto interno, per garantire che esistano adeguati meccanismi di cooperazione efficace tra tutti gli organismi statali competenti, comprese le autorita’ giudiziarie, i pubblici ministeri, le autorita’ incaricate dell’applicazione della legge, le autorita’ locali e regionali, le organizzazioni non governative e le altre organizzazioni o entita’ competenti, al fine di proteggere e sostenere le vittime e i testimoni di ogni forma di violenza rientrante nel campo di applicazione della presente Convenzione, ivi compreso riferendosi ai servizi di supporto generali e specializzati di cui agli articoli 20 e 22 della presente Convenzione.
3 Le Parti si accertano che le misure adottate in virtu’ del presente capitolo:
– siano basate su un approccio integrato che prenda in considerazione il rapporto tra vittime, autori, bambini e il loro piu’ ampio contesto sociale;
4 La messa a disposizione dei servizi non deve essere subordinata alla volonta’ della vittima di intentare un procedimento penale o di testimoniare contro ogni autore di tali reati.
5 Le Parti adottano misure adeguate per garantire protezione consolare o di altro tipo e sostegno ai loro cittadini e alle altre vittime che hanno diritto a tale protezione, conformemente ai loro obblighi derivanti dal diritto internazionale. ))
(( Articolo 19 – Informazione
Le Parti adottano misure legislative o di altro tipo che consentano alle vittime di ottenere un’informazione adeguata e tempestiva sui servizi di sostegno e le misure legali disponibili in una lingua che comprendono. ))
(( Articolo 20 – Servizi di supporto generali
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime abbiano accesso ai servizi sanitari e sociali, che tali servizi dispongano di risorse adeguate e di figure professionali adeguatamente formate per fornire assistenza alle vittime e indirizzarle verso i servizi appropriati. ))
(( Articolo 21 – Assistenza in materia di denunce individuali/collettive
Le Parti vigilano affinche’ le vittime possano usufruire di informazioni sui meccanismi regionali e internazionali disponibili per le denunce individuali o collettive e vi abbiano accesso. Le Parti promuovono la messa a disposizione delle vittime di un supporto sensibile e ben informato per aiutarle a sporgere denuncia. ))
(( Articolo 22 – Servizi di supporto specializzati
2 Le Parti forniscono o predispongono dei servizi di supporto specializzati per tutte le donne vittime di violenza e i loro bambini. ))
(( Articolo 23 – Case rifugio
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per consentire la creazione di rifugi adeguati, facilmente accessibili e in numero sufficiente per offrire un alloggio sicuro alle vittime, in particolare le donne e i loro bambini, e per aiutarle in modo proattivo. ))
(( Articolo 24 – Linee telefoniche di sostegno
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per istituire a livello nazionale apposite linee telefoniche gratuite di assistenza continua, operanti 24 ore su 24, sette giorni alla settimana, destinate a fornire alle persone che telefonano, in modo riservato o nel rispetto del loro anonimato, delle consulenze su tutte le forme di violenza oggetto della presente Convenzione. ))
(( Articolo 25 – Supporto alle vittime di violenza sessuale
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per consentire la creazione di centri di prima assistenza adeguati, facilmente accessibili e in numero sufficiente, per le vittime di stupri e di violenze sessuali, che possano proporre una visita medica e una consulenza medico-legale, un supporto per superare il trauma e dei consigli. ))
(( Articolo 26 – Protezione e supporto ai bambini testimoni di violenza
2 Le misure adottate conformemente al presente articolo comprendono le consulenze psicosociali adattate all’eta’ dei bambini testimoni di ogni forma di violenza rientrante nel campo di applicazione della presente Convenzione e tengono debitamente conto dell’interesse superiore del minore. ))
(( Articolo 27 – Segnalazioni
Le Parti adottano le misure necessarie per incoraggiare qualsiasi persona che sia stata testimone di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione, o che abbia ragionevoli motivi per ritenere che tale atto potrebbe essere commesso, o che si possano temere nuovi atti di violenza, a segnalarlo alle organizzazioni o autorita’ competenti. ))
(( Articolo 28 – Segnalazioni da parte delle figure professionali
Le Parti adottano le misure necessarie per garantire che le norme sulla riservatezza imposte dalla loro legislazione nazionale a certe figure professionali non costituiscano un ostacolo alla loro possibilita’, in opportune condizioni, di fare una segnalazione alle organizzazioni o autorita’ competenti, qualora abbiano ragionevoli motivi per ritenere che sia stato commesso un grave atto di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione o che si possano temere nuovi gravi atti di violenza. ))
((Capitolo V
Diritto sostanziale))
(( Articolo 29 – Procedimenti e vie di ricorso in materia civile
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie, conformemente ai principi generali del diritto internazionale, per fornire alle vittime adeguati risarcimenti civili nei confronti delle autorita’ statali che abbiano mancato al loro dovere di adottare le necessarie misure di prevenzione o di protezione nell’ambito delle loro competenze. ))
(( Articolo 30 – Risarcimenti
2 Un adeguato risarcimento da parte dello Stato e’ accordato a coloro che abbiano subito gravi pregiudizi all’integrita’ fisica o alla salute, se la riparazione del danno non e’ garantita da altre fonti, in particolare dall’autore del reato, da un’assicurazione o dai servizi medici e sociali finanziati dallo Stato. Cio’ non preclude alle Parti la possibilita’ di richiedere all’autore del reato il rimborso del risarcimento concesso, a condizione che la sicurezza della vittima sia pienamente presa in considerazione.
3 Le misure adottate conformemente al paragrafo 2 devono garantire che il risarcimento sia concesso entro un termine ragionevole. ))
(( Articolo 31 – Custodia dei figli, diritti di visita e sicurezza
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che l’esercizio dei diritti di visita o di custodia dei figli non comprometta i diritti e la sicurezza della vittima o dei bambini. ))
(( Articolo 32 – Conseguenze civili dei matrimoni forzati
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che i matrimoni contratti con la forza possano essere invalidabili, annullati o sciolti senza rappresentare un onere finanziario o amministrativo eccessivo per la vittima. ))
(( Articolo 33 – Violenza psicologica
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per penalizzare un comportamento intenzionale mirante a compromettere seriamente l’integrita’ psicologica di una persona con la coercizione o le minacce. ))
(( Articolo 34 – Atti persecutori (Stalking)
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per penalizzare un comportamento intenzionalmente e ripetutamente minaccioso nei confronti di un’altra persona, portandola a temere per la propria incolumita’. ))
(( Articolo 35 – Violenza fisica
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per penalizzare il comportamento intenzionale di chi commette atti di violenza fisica nei confronti di un’altra persona. ))
(( Articolo 36 – Violenza sessuale, compreso lo stupro
2 Il consenso deve essere dato volontariamente, quale libera manifestazione della volonta’ della persona, e deve essere valutato tenendo conto della situazione e del contesto.
3 Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo per garantire che le disposizioni del paragrafo 1 si applichino anche agli atti commessi contro l’ex o l’attuale coniuge o partner, quale riconosciuto dalla legislazione nazionale. ))
(( Articolo 37 – Matrimonio forzato
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per penalizzare il fatto di attirare intenzionalmente con l’inganno un adulto o un bambino sul territorio di una Parte o di uno Stato diverso da quello in cui risiede, allo scopo di costringerlo a contrarre matrimonio. ))
(( Articolo 38 – Mutilazioni genitali femminili
a l’escissione, l’infibulazione o qualsiasi altra mutilazione della totalita’ o di una parte delle grandi labbra vaginali, delle piccole labbra o asportazione del clitoride;
c indurre, costringere o fornire a una ragazza i mezzi per subire qualsiasi atto enunciato al punto a. ))
(( Articolo 39 – Aborto forzato e sterilizzazione forzata
b praticare un intervento chirurgico che abbia lo scopo e l’effetto di interrompere definitivamente la capacita’ riproduttiva di una donna senza il suo preliminare consenso informato o la sua comprensione della procedura praticata. ))
(( Articolo 40 – Molestie sessuali
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che qualsiasi forma di comportamento indesiderato, verbale, non verbale o fisico, di natura sessuale, con lo scopo o l’effetto di violare la dignita’ di una persona, segnatamente quando tale comportamento crea un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo, sia sottoposto a sanzioni penali o ad altre sanzioni legali. ))
(( Articolo 41 – Favoreggiamento o complicita’ e tentativo
1 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per perseguire penalmente il favoreggiamento o la complicita’ intenzionali in ordine alla commissione dei reati di cui agli articoli 33, 34, 35, 36, 37, 38.a e 39 della presente Convenzione.
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per perseguire penalmente i tentativi intenzionali di commissione dei reati di cui agli articoli 35, 36, 37, 38.a e 39 della presente Convenzione. ))
(( Articolo 42 – Giustificazione inaccettabile dei reati, compresi quelli commessi in nome del cosiddetto “onore”
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che, qualora un bambino sia stato istigato da una persona a compiere un atto di cui al paragrafo 1, non sia per questo diminuita la responsabilita’ penale della suddetta persona per gli atti commessi. ))
(( Articolo 43 – Applicazione dei reati
I reati previsti ai sensi della presente Convenzione si applicano a prescindere dalla natura del rapporto tra la vittima e l’autore del reato. ))
(( Articolo 44 – Giurisdizione
1 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per determinare la giurisdizione competente per qualsiasi reato previsto ai sensi della presente Convenzione quando il reato e’ commesso:
2 Le Parti adottano tutte le misure legislative o di altro tipo appropriate per determinare la giurisdizione con riferimento a tutti i reati di cui alla presente Convenzione quando il reato e’ commesso contro un loro cittadino o contro una persona avente la propria residenza abituale sul loro territorio.
3 Per perseguire i reati stabiliti conformemente agli Articoli 36, 37, 38 e 39 della presente Convenzione, le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie affinche’ la loro competenza non sia subordinata alla condizione che i fatti siano perseguibili penalmente sul territorio in cui sono stati commessi.
4 Per perseguire i reati stabiliti conformemente agli Articoli 36, 37, 38 e 39 della presente Convenzione, le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie affinche’ la loro competenza riguardante i commi d. ed e. del precedente paragrafo 1 non sia subordinata alla condizione che il procedimento penale possa unicamente essere avviato a seguito della denuncia della vittima del reato, o di un’azione intentata dallo Stato del luogo dove e’ stato commesso il reato.
5 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per determinare la giurisdizione con riferimento a tutti i reati di cui alla presente Convenzione, nei casi in cui il presunto autore del reato si trovi sul loro territorio e non possa essere estradato verso un’altra Parte unicamente in base alla sua nazionalita’.
6 Quando piu’ Parti rivendicano la loro competenza riguardo a un reato che si presume stabilito conformemente alla presente Convenzione, le Parti interessate si concertano, se lo ritengono opportuno, per determinare quale sia la giurisdizione piu’ appropriata per procedere penalmente.
7 Fatte salve le disposizioni generali di diritto internazionale, la presente Convenzione non esclude alcuna competenza penale esercitata da una delle Parti conformente al proprio diritto interno. ))
(( Articolo 45 – Sanzioni e misure repressive
1 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che i reati stabiliti conformemente alla presente Convenzione siano punibili con sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive, che tengano conto della loro gravita’. Tali sanzioni includono, se del caso, pene privative della liberta’ e che possono comportare l’estradizione.
– la privazione della patria podesta’, se l’interesse superiore del bambino, che puo’ comprendere la sicurezza della vittima, non puo’ essere garantito in nessun altro modo. ))
(( Articolo 46 – Circostanze aggravanti
Le Parti adottano le misure legislative e di ogni altro tipo necessarie per garantire che le seguenti circostanze, purche’ non siano gia’ gli elementi costitutivi del reato, possano, conformemente alle disposizioni pertinenti del loro diritto nazionale, essere considerate come circostanze aggravanti nel determinare la pena per i reati stabiliti conformemente alla presente Convenzione:
a il reato e’ stato commesso contro l’attuale o l’ex coniuge o partner, come riconosciuto dal diritto nazionale, da un membro della famiglia, dal convivente della vittima, o da una persona che ha abusato della propria autorita’;
c il reato e’ stato commesso contro una persona in circostanze di particolare vulnerabilita’;
d il reato e’ stato commesso su un bambino o in presenza di un bambino;
e il reato e’ stato commesso da due o piu’ persone che hanno agito insieme;
f il reato e’ stato preceduto o accompagnato da una violenza di estrema gravita’;
g il reato e’ stato commesso con l’uso o con la minaccia di un’arma;
i l’autore era stato precedentemente condannato per reati di natura analoga. ))
(( Articolo 47 – Condanne pronunciate sul territorio di un’altra Parte contraente
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per prevedere la possibilita’ di prendere in considerazione, al momento della decisione relativa alla pena, le condanne definitive pronunciate da un’altra Parte contraente in relazione ai reati previsti in base alla presente Convenzione. ))
(( Articolo 48 – Divieto di metodi alternativi di risoluzione dei conflitti o di misure alternative alle pene obbligatorie
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo destinate a garantire che, se viene inflitto il pagamento di una multa, sia debitamente presa in considerazione la capacita’ del condannato di adempiere ai propri obblighi finanziari nei confronti della vittima. ))
((Capitolo VI
Indagini, procedimenti penali, diritto procedurale e
misure protettive))
(( Articolo 49 – Obblighi generali
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo, in conformita’ con i principi fondamentali in materia di diritti umani e tenendo conto della comprensione della violenza di genere, per garantire indagini e procedimenti efficaci nei confronti dei reati stabiliti conformemente alla presente Convenzione. ))
(( Articolo 50 – Risposta immediata, prevenzione e protezione
1 Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per garantire che le autorita’ incaricate dell’applicazione della legge affrontino in modo tempestivo e appropriato tutte le forme di violenza che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione, offrendo una protezione adeguata e immediata alle vittime.
2 Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo per garantire che le autorita’ incaricate dell’applicazione della legge operino in modo tempestivo e adeguato in materia di prevenzione e protezione contro ogni forma di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione, ivi compreso utilizzando misure operative di prevenzione e la raccolta delle prove. ))
(( Articolo 51 – Valutazione e gestione dei rischi
1 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per consentire alle autorita’ competenti di valutare il rischio di letalita’, la gravita’ della situazione e il rischio di reiterazione dei comportamenti violenti, al fine di gestire i rischi e garantire, se necessario, un quadro coordinato di sicurezza e di sostegno.
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che la valutazione di cui al parafrafo 1 prenda in considerazione, in tutte le fasi dell’indagine e dell’applicazione delle misure di protezione, il fatto che l’autore di atti di violenza che rientrano nel campo di applicazione della presente Convenzione possieda, o abbia accesso ad armi da fuoco. ))
(( Articolo 52 – Misure urgenti di allontanamento imposte dal giudice
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le autorita’ competenti si vedano riconosciuta la facolta’ di ordinare all’autore della violenza domestica, in situazioni di pericolo immediato, di lasciare la residenza della vittima o della persona in pericolo per un periodo di tempo sufficiente e di vietargli l’accesso al domicilio della vittima o della persona in pericolo o di impedirgli di avvicinarsi alla vittima. Le misure adottate in virtu’ del presente articolo devono dare priorita’ alla sicurezza delle vittime o delle persone in pericolo. ))
(( Articolo 53 – Ordinanze di ingiunzione o di protezione
3 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che la violazione delle ordinanze di ingiunzione o di protezione emesse ai sensi del paragrafo 1 sia oggetto di sanzioni penali o di altre sanzioni legali efficaci, proporzionate e dissuasive. ))
(( Articolo 54 – Indagini e prove
Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che in qualsiasi procedimento civile o penale, le prove relative agli antecedenti sessuale e alla condotta della vittima siano ammissibili unicamente quando sono pertinenti e necessarie. ))
(( Articolo 55 – Procedimenti d’ufficio e ex parte
1 Le Parti si accertano che le indagini e i procedimenti penali per i reati stabiliti ai sensi degli articoli 35, 36, 37, 38 e 39 della presente Convenzione non dipendano interamente da una segnalazione o da una denuncia da parte della vittima quando il reato e’ stato commesso in parte o in totalita’ sul loro territorio, e che il procedimento possa continuare anche se la vittima dovesse ritrattare l’accusa o ritirare la denuncia.
2 Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per garantire, conformemente alle condizioni previste dal loro diritto interno, la possibilita’ per le organizzazioni governative e non governative e per i consulenti specializzati nella lotta alla violenza domestica di assistere e/o di sostenere le vittime, su loro richiesta, nel corso delle indagini e dei procedimenti giudiziari relativi ai reati stabiliti conformemente alla presente Convenzione. ))
(( Articolo 56 – Misure di protezione
b garantendo che le vittime siano informate, almeno nei casi in cui esse stesse e la loro famiglia potrebbero essere in pericolo, quando l’autore del reato dovesse evadere o essere rimesso in liberta’ in via temporanea o definitiva;
c informandole, nelle condizioni previste dal diritto interno, dei loro diritti e dei servizi a loro disposizione e dell’esito della loro denuncia, dei capi di accusa, dell’andamento generale delle indagini o del procedimento, nonche’ del loro ruolo nell’ambito del procedimento e dell’esito del giudizio;
d offrendo alle vittime, in conformita’ con le procedure del loro diritto nazionale, la possibilita’ di essere ascoltate, di fornire elementi di prova e presentare le loro opinioni, esigenze e preoccupazioni, direttamente o tramite un intermediario, e garantendo che i loro pareri siano esaminati e presi in considerazione;
2 Un bambino vittima e testimone di violenza contro le donne e di violenza domestica, deve, se necessario, usufruire di misure di protezione specifiche, che prendano in considerazione il suo interesse superiore. ))
(( Articolo 57 – Gratuito patrocinio
Le Parti garantiscono che le vittime abbiano diritto all’assistenza legale e al gratuito patrocinio alle condizioni previste dal diritto interno. ))
(( Articolo 58 – Prescrizione
Le Parti adottano le misure legislative e di altro tipo necessarie per garantire che il termine di prescrizione per intentare un’azione penale relativa ai reati di cui agli articoli 36, 37, 38 e 39 della presente Convenzione sia prolungato per un tempo sufficiente e proporzionale alla gravita’ del reato, per consentire alla vittima minore di vedere perseguito il reato dopo avere raggiunto la maggiore eta’. ))
((Capitolo VII
Migrazione e asilo))
(( Articolo 59 – Status di residente
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime possano ottenere la sospensione delle procedure di espulsione avviate perche’ il loro status di residente dipendeva da quello del coniuge o del partner, conformemente al loro diritto interno, al fine di consentire loro di chiedere un titolo autonomo di soggiorno.
a quando l’autorita’ competente ritiene che il loro soggiorno sia necessario in considerazione della loro situazione personale;
b quando l’autorita’ competente ritene che il loro soggiorno sia necessario per la loro collaborazione con le autorita’ competenti nell’ambito di un’indagine o di procedimenti penali.
4 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime di un matrimonio forzato condotte in un altro paese al fine di contrarre matrimonio, e che abbiano perso di conseguenza il loro status di residente del paese in cui risiedono normalmente, possano recuperare tale status. ))
(( Articolo 60 – Richieste di asilo basate sul genere
2 Le Parti si accertano che un’interpretazione sensibile al genere sia applicata a ciascuno dei motivi della Convenzione, e che nei casi in cui sia stabilito che il timore di persecuzione e’ basato su uno o piu’ di tali motivi, sia concesso ai richiedenti asilo lo status di rifugiato, in funzione degli strumenti pertinenti applicabili.
3 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per sviluppare procedure di accoglienza sensibili al genere e servizi di supporto per i richiedenti asilo, nonche’ linee guida basate sul genere e procedure di asilo sensibili alle questioni di genere, compreso in materia di concessione dello status di rifugiato e di richiesta di protezione internazionale. ))
(( Articolo 61 – Diritto di non-respingimento
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime della violenza contro le donne bisognose di una protezione, indipendentemente dal loro status o dal loro luogo di residenza, non possano in nessun caso essere espulse verso un paese dove la loro vita potrebbe essere in pericolo o dove potrebbero essere esposte al rischio di tortura o di pene o trattamenti inumani o degradanti. ))
((Capitolo VIII
Cooperazione internazionale))
(( Articolo 62 – Principi generali
1 Le Parti cooperano, in conformita’ con le disposizioni della presente Convenzione, e nel rispetto dell’applicazione degli strumenti internazionali e regionali relativi alla cooperazione in materia civile e penale, nonche’ degli accordi stipulati sulla base di disposizioni legislative uniformi o di reciprocita’ e della propria legislazione nazionale, nel modo piu’ ampio possibile, al fine di:
d applicare le pertinenti sentenze civili e penali pronunciate dalle autorita’ giudiziarie delle Parti, ivi comprese le ordinanze di protezione.
2 Le Parti adottano le misure legislative o di altro tipo necessarie per garantire che le vittime di un reato determinato ai sensi della presente Convenzione e commesso sul territorio di una Parte diversa da quella in cui risiedono possano presentare denuncia presso le autorita’ competenti del loro Stato di residenza.
3 Se una Parte che subordina all’esistenza di un trattato la mutua assistenza giudiziaria in materia penale, l’estradizione o l’esecuzione delle sentenze civili o penali pronunciate da un’altra Parte contraente alla presente Convenzione riceve una richiesta di cooperazione in materia giudiziaria da una Parte con la quale non ha ancora concluso tale trattato, puo’ considerare la presente Convenzione come la base giuridica per la mutua assistenza in materia penale, di estradizione, di esecuzione delle sentenze civili o penali pronunciate dall’altra Parte riguardanti i reati stabiliti conformemente alla presente Convenzione.
4 Le Parti si sforzano di integrare, se del caso, la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica nei programmi di assistenza allo sviluppo condotti a favore di paesi terzi, compresa la conclusione di accordi bilaterali e multilaterali con paesi terzi, al fine di facilitare la protezione delle vittime, conformemente all’articolo 18, paragrafo 5. ))
(( Articolo 63 – Misure relative alle persone in pericolo
Quando una Parte, sulla base delle informazioni a sua disposizione, ha seri motivi di pensare che una persona possa essere esposta in modo immediato al rischio di subire uno degli atti di violenza di cui agli Articoli 36, 37, 38 e 39 della presente Convenzione sul territorio di un’altra Parte, la Parte che dispone di tale informazione e’ incoraggiata a trasmetterla senza indugio all’altra Parte, al fine di garantire che siano prese le misure di protezione adeguate. Tale informazione deve includere, se del caso, delle indicazioni sulle disposizioni di protezione esistenti a vantaggio della persona in pericolo. ))
(( Articolo 64 – Informazioni
2 Una Parte puo’, nei limiti delle disposizioni del suo diritto interno, senza richiesta preliminare, trasferire a un’altra Parte le informazioni ottenute nell’ambito delle proprie indagini, qualora ritenga che la divulgazione di tali informazioni possa aiutare la Parte che le riceve a prevenire i reati penali stabiliti ai sensi della presente Convenzione o ad avviare o proseguire le indagini o i procedimenti relativi a tali reati penali, o che tale divulgazione possa suscitare una richiesta di collaborazione formulata da tale Parte, conformemente al presente capitolo.
3 Una Parte che riceve delle informazioni conformemente al precedente paragrafo 2 deve comunicarle alle proprie autorita’ competenti, in modo che possano essere avviati dei procedimenti se sono considerati appropriati, o che tale informazione possa essere presa in considerazione nei procedimenti civili o penali pertinenti. ))
(( Articolo 65 – Protezione dei dati
I dati personali sono conservati e utilizzati conformemente agli obblighi assunti dalle Parti alla Convenzione sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato dei dati a carattere personale (STE n° 108). ))
((Capitolo IX
Meccanismo di controllo))
(( Articolo 66 – Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica
1 Il Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (di seguito “GREVIO”) e’ incaricato di vigilare sull’attuazione della presente Convenzione da parte delle Parti contraenti.
2 Il GREVIO e’ composto da un minimo di 10 membri a un massimo di 15 membri, nel rispetto del criterio dell’equilibrio tra i sessi e di un’equa ripartizione geografica e dell’esigenza di competenze multidisciplinari. I suoi membri sono eletti dal Comitato delle Parti tra i candidati designati dalle Parti con un mandato di quattro anni, rinnovabile una volta, e sono scelti tra i cittadini delle Parti.
a. devono essere selezionati mediante una procedura trasparente tra personalita’ di elevata moralita’, note per la loro competenza in materia di diritti umani, uguaglianza tra i sessi, contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica o assistenza e protezione alle vittime, o devono essere in possesso di una riconosciuta esperienza professionale nei settori oggetto della presente Convenzione;
b. il GREVIO non puo’ comprendere piu’ di un cittadino del medesimo Stato;
e. devono partecipare a titolo individuale e devono essere indipendenti e imparziali nell’esercizio delle loro funzioni, e devono rendersi disponibili ad adempiere ai loro compiti in maniera efficace.
5. La procedura per l’elezione dei membri del GREVIO e’ determinata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, previa consultazione e unanime consenso delle Parti entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente Convenzione.
7 I membri del GREVIO e gli altri membri delle delegazioni incaricate di compiere le visite nei paesi, come stabilito all’articolo 68, paragrafi 9 e 14, godono dei privilegi e immunita’ previsti nell’allegato alla presente Convenzione. ))
(( Articolo 67 – Comitato delle Parti
1 Il Comitato delle Parti e’ composto dai rappresentanti delle Parti alla Convenzione.
2 Il Comitato delle Parti e’ convocato dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa. La sua prima riunione deve avere luogo entro un anno dall’entrata in vigore della presente Convenzione, allo scopo di eleggere i membri del GREVIO. Si riunisce successivamente su richiesta di almeno un terzo delle Parti, del Presidente del Comitato delle Parti o del Segretario Generale.
3 Il Comitato delle Parti adotta il proprio regolamento interno. ))
(( Articolo 68 – Procedura
1 Le Parti presentano al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, sulla base di un questionario preparato dal GREVIO, un rapporto sulle misure legislative e di altro tipo destinate a dare attuazione alle disposizioni della presente Convenzione, che dovra’ essere esaminato da parte del GREVIO.
3 La procedura di valutazione ulteriore sara’ divisa in cicli, la cui durata e’ determinata dal GREVIO. All’inizio di ogni ciclo, il GREVIO seleziona le disposizioni specifiche sulle quali sara’ basata la procedura di valutazione e invia all’uopo un questionario.
4 Il GREVIO definisce i mezzi adeguati per procedere a tale valutazione. Puo’ in particolare adottare un questionario per ciascuno dei cicli, che serve da base per la valutazione dell’applicazione della Convenzione da parte delle Parti contraenti. Il suddetto questionario e’ inviato a tutte le Parti. Le Parti rispondono al suddetto questionario e a qualsiasi altra eventuale richiesta di informazioni da parte del GREVIO.
5 Il GREVIO puo’ ricevere informazioni riguardanti l’attuazione della Convenzione da parte delle ONG e della societa’ civile, nonche’ dalle istituzioni nazionali di protezione dei diritti umani.
8 Il GREVIO puo’ ricevere informazioni relative all’applicazione della Convenzione da parte del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, dell’Assemblea parlamentare e di altri organi competenti specializzati del Consiglio Europa, nonche’ da quelli stabiliti nel quadro di altri strumenti internazionali. Le denunce presentate dinanzi a tali organi e il seguito che viene loro dato sono messi a disposizione del GREVIO.
9 Il GREVIO puo’ inoltre organizzare, in collaborazione con le autorita’ nazionali e con l’assistenza di esperti nazionali indipendenti, delle visite nei paesi interessati, se le informazioni ricevute sono insufficienti o nei casi previsti al paragrafo 14. Nel corso di queste visite, il GREVIO puo’ farsi assistere da specialisti in settori specifici.
10 Il GREVIO elabora una bozza di rapporto contenente la propria analisi sull’applicazione delle disposizioni alle quali si riferisce la procedura di valutazione, nonche’ i suoi suggerimenti e le sue proposte riguardanti il modo in cui la Parte interessata puo’ trattare i problemi individuati. Tale bozza di rapporto e’ trasmessa alla Parte oggetto della valutazione perche’ formuli i propri commenti, che sono presi in considerazione dal GREVIO quando adotta il suo rapporto.
12 Fatte salve le procedure di cui ai precedenti paragrafi da 1 a 8, il Comitato delle Parti puo’ adottare, sulla base del rapporto e delle conclusioni del GREVIO, delle raccomandazioni rivolte alla suddetta Parte (a) riguardanti le misure da adottare per dare attuazione alle conclusioni del GREVIO, se necessario fissando una data per la presentazione delle informazioni sulla loro attuazione, e (b) miranti a promuovere la cooperazione con la suddetta Parte per un’adeguata applicazione della presente Convenzione.
13 Se il GREVIO riceve informazioni attendibili indicanti una situazione in cui i problemi rilevati richiedono un’attenzione immediata per prevenire o limitare la portata o il numero di gravi violazioni della Convenzione, puo’ domandare la presentazione urgente di un rapporto speciale sulle misure adottate per prevenire una forma di violenza sulle donne grave, diffusa o ricorrente.
14 Il GREVIO puo’, tenendo conto delle informazioni presentate dalla Parte interessata e di ogni altra informazione attendibile, designare uno o piu’ membri incaricati di condurre un’indagine e di presentargli con urgenza un rapporto. Se necessario, e con il consenso della Parte, tale indagine puo’ includere una visita sul suo territorio.
15 Dopo avere esaminato le conclusioni relative all’indagine di cui al paragrafo 14, il GREVIO trasmette tali risultati alla Parte interessata e, se del caso, al Comitato delle Parti e al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, accompagnati da qualsiasi altra osservazione e raccomandazione. ))
(( Articolo 69 – Raccomandazioni generali
Il GREVIO puo’ adottare, ove opportuno, raccomandazioni di carattere generale sull’applicazione della presente Convenzione. ))
(( Articolo 70 – Partecipazione dei Parlamenti al controllo
3 L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e’ invitata a fare regolarmente un bilancio dell’applicazione della presente Convenzione. ))
((Capitolo X
Relazioni con altri strumenti internazionali))
(( Articolo 71 – Relazioni con altri strumenti internazionali
2 Le Parti alla presente Convenzione possono concludere tra loro accordi bilaterali o multilaterali relativi alle questioni disciplinate dalla presente Convenzione, al fine di integrarne o rafforzarne le disposizioni o di facilitare l’applicazione dei principi in essa sanciti. ))
(( Articolo 72 – Emendamenti
1 Ogni emendamento alla presente Convenzione, proposto da una Parte, deve essere comunicato al Segretario Generale del Consiglio d’Europa e trasmesso da quest’ultimo agli Stati membri del Consiglio d’Europa, a ogni Stato firmatario, a ogni Parte, all’Unione europea, a ogni Stato invitato a firmare la presente Convenzione, conformemente alle disposizioni dell’articolo 75, nonche’ a ogni Stato invitato ad aderire alla presente Convenzione, conformemente alle disposizioni dell’articolo 76.
2 Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa esamina l’emendamento proposto e, dopo avere consultato le Parti alla Convenzione che non sono membri del Consiglio d’Europa, puo’ adottare l’emendamento con la maggioranza prevista all’Articolo 20.d dello statuto del Consiglio d’Europa.
3 Il testo di ogni emendamento adottato dal Comitato dei Ministri conformemente al paragrafo 2 del presente articolo e’ trasmesso alle Parti per accettazione. 4 Ogni emendamento adottato conformemente al paragrafo 2 entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di un mese dopo la data in cui tutte le Parti hanno informato il Segretario Generale della loro accettazione.
Capitolo XII – Clausole finali ))
((Capitolo XI
Emendamenti alla Convenzione))
3 Il testo di ogni emendamento adottato dal Comitato dei Ministri conformemente al paragrafo 2 del presente articolo e’ trasmesso alle Parti per accettazione. 4 Ogni emendamento adottato conformemente al paragrafo 2 entra in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di un mese dopo la data in cui tutte le Parti hanno informato il Segretario Generale della loro accettazione. ))
((Capitolo XII
(( Articolo 73 – Effetti della Convenzione
Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano le disposizioni di diritto interno e di altri strumenti internazionali vincolanti gia’ in vigore o che possono entrare in vigore, in base ai quali sono o sarebbero riconosciuti dei diritti piu’ favorevoli per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica. ))
(( Articolo 74 – Composizione delle controversie
2 Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa puo’ stabilire delle procedure per la composizione delle controversie che potranno essere utilizzate dalle Parti, se vi consentono. ))
(( Articolo 75 – Firma ed entrata in vigore
1 La presente Convenzione e’ aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa, degli Stati non membri che hanno partecipato alla sua elaborazione e dell’Unione europea.
2 La presente Convenzione e’ soggetta a ratifica, accettazione o approvazione. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
3 La presente Convenzione entrera’ in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data in cui 10 firmatari, di cui almeno otto Stati membri del Consiglio d’Europa, avranno espresso il loro consenso a essere vincolati dalla Convenzione, conformemente alle disposizioni del precedente paragrafo 2.
4 Se uno Stato di cui al paragrafo 1 o l’Unione europea esprime ulteriormente il proprio consenso a essere vincolato dalla Convenzione, quest’ultima entrera’ in vigore, nei suoi confronti, il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione. ))
(( Articolo 76 – Adesione alla Convenzione
1 Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, dopo avere consultato le Parti alla presente Convenzione e averne ottenuto l’unanime consenso, puo’ invitare qualsiasi Stato non membro del Consiglio d’Europa che non abbia partecipato all’elaborazione della convenzione ad aderire alla presente Convenzione con una decisione presa con la maggioranza prevista all’articolo 20.d dello Statuto del Consiglio d’Europa, e all’unanimita’ dei rappresentanti delle Parti contraenti con diritto di sedere in seno al Comitato dei Ministri.
2 Nei confronti di ogni Stato aderente, la Convenzione entrera’ in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data del deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa. ))
(( Articolo 77 – Applicazione territoriale
1 Ogni Stato o l’Unione europea, al momento della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, potra’ indicare il territorio o i territori cui si applichera’ la presente Convenzione.
2 Ciascuna Parte potra’, in qualsiasi momento successivo e mediante dichiarazione inviata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, estendere l’applicazione della presente Convenzione a ogni altro territorio specificato in tale dichiarazione, di cui curi le relazioni internazionali o in nome del quale sia autorizzata ad assumere impegni. La Convenzione entrera’ in vigore nei confronti di questo territorio il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data di ricevimento della dichiarazione da parte del Segretario Generale.
3 Ogni dichiarazione fatta ai sensi dei due paragrafi precedenti potra’ essere ritirata nei confronti di ogni territorio specificato nella suddetta dichiarazione mediante notifica indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. Il ritiro avra’ effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data del ricevimento di tale notifica da parte del Segretario Generale. ))
(( Articolo 78 – Riserve
1 Non e’ ammessa alcuna riserva alle disposizioni della presente Convenzione, salvo quelle previste ai successivi paragrafi 2 e 3.
2 Ogni Stato o l’Unione europea puo’, al momento della firma o del deposito del proprio strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, mediante dichiarazione inviata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, precisare che si riserva il diritto di non applicare o di applicare solo in particolari casi o circostanze le disposizioni enunciate nei seguenti articoli:
3 Ogni Stato o l’Unione europea puo’, al momento della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, mediante dichiarazione inviata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, precisare che si riserva il diritto di prevedere sanzioni non penali, invece di imporre sanzioni penali, per i comportamenti di cui agli articoli 33 e 34.
4 Ogni Parte puo’ ritirare in tutto o in parte una riserva mediante notifica indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. Il ritiro avra’ effetto a partire dalla data del suo ricevimento da parte del Segretario Generale. ))
(( Articolo 79 – Validita’ ed esame delle riserve
2 Diciotto mesi prima della scadenza della riserva, il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notifica tale scadenza alla Parte interessata. Tre mesi prima della data della scadenza, la Parte deve comunicare al Segretario Generale la sua intenzione di mantenere, modificare o ritirare la riserva. In assenza di tale comunicazione, il Segretario Generale informa la Parte che la sua riserva si intende automaticamente prorogata per un periodo di sei mesi. Se la Parte interessata non notifica prima della scadenza di tale termine la sua intenzione di mantenere o modificare la propria riserva, questa e’ considerata sciolta.
3 La Parte che ha formulato una riserva conformemente all’Articolo 78, paragrafi 2 e 3, deve fornire, prima di rinnovarla, o su richiesta, delle spiegazioni al GREVIO in merito ai motivi che ne giustificano il mantenimento. ))
(( Articolo 80 – Denuncia
1 Ogni Parte puo’, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione mediante notifica inviata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.
2 Tale denuncia ha effetto il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario Generale. ))
(( Articolo 81 – Notifica
Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notifichera’ agli Stati membri del Consiglio d’Europa, agli Stati non membri del Consiglio d’Europa che abbiano partecipato all’elaborazione della presente Convenzione, a ogni firmatario, a ogni Parte, all’Unione europea e a ogni Stato invitato ad aderire alla presente Convenzione:
Fatto a Istanbul, l’11 maggio 2011, in inglese e in francese, entrambi i testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che sara’ depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa ne trasmettera’ una copia certificata conforme a ogni Stato membro del Consiglio d’Europa, agli Stati non membri che hanno partecipato all’elaborazione della presente Convenzione, all’Unione europea e a ogni Stato invitato ad aderirvi.))
(( Allegato – Privilegi e immunita’ (Articolo 66)
2 I membri del GREVIO e gli altri membri delle delegazioni incaricate di compiere le visite nel paese, nell’esercizio delle loro funzioni legate alla preparazione e all’esecuzione delle visite e del seguito che verra’ loro dato, nonche’ dei viaggi collegati a tali funzioni, godranno dei seguenti privilegi e immunita’:
a immunita’ dall’arresto o dalla detenzione e dal sequesto del loro bagaglio personale e immunita’ da ogni procedimento legale, di qualsiasi tipo, per le parole o gli scritti e gli atti da loro compiuti in veste ufficiale;
b esenzione da eventuali restrizioni alla loro liberta’ di movimento relativa all’uscita e all’ingresso nel loro paese di residenza e all’ingresso e all’uscita dal paese in cui esercitano le loro funzioni, e da ogni formalita’ di registrazione degli stranieri nei paesi visitati o attraversati nell’esercizio delle loro funzioni.
3 Nel corso dei viaggi effettuati nell’esercizio delle loro funzioni, saranno accordate ai membri del GREVIO e agli altri membri delle delegazioni incaricate di compiere le visite nel paese le stesse agevolazioni in materia di dogana e di controllo dei cambi concesse ai rappresentanti dei governi stranieri in missione ufficiale temporanea.
4 I documenti relativi alla valutazione dell’applicazione della Convenzione trasportati dai membri del GREVIO e dagli altri membri delle delegazioni incaricate di compiere le visite nel paese sono inviolabili nella misura in cui riguardano l’attivita’ del GREVIO. Nessuna misura di intercettazione o di censura potra’ essere applicata alla corrispondenza ufficiale del GREVIO o alle comunicazioni ufficiali dei membri del GREVIO e degli altri membri delle delegazioni incaricate di compiere le visite nel paese.
5 Al fine di garantire ai membri del GREVIO e agli altri membri delle delegazioni incaricate di compiere le visite nel paese una completa liberta’ di parola e una completa indipendenza nello svolgimento delle loro funzioni, l’immunita’ da procedimenti legali rispetto alle parole pronunciate o agli scritti e a tutti gli atti da essi compiuti nell’esercizio delle loro funzioni continuera’ ad essere accordata anche allo scadere del loro mandato.
6 I privilegi e le immunita’ sono concessi alle persone di cui al paragrafo 1 del presente allegato non per loro vantaggio personale, bensi’ per garantire l’esercizio indipendente delle loro funzioni nell’interesse del GREVIO. La revoca delle immunita’ concesse alle persone di cui al paragrafo 1 del presente allegato e’ pronunciata dal Segretario Generale del Consiglio d’Europa, in tutti i casi in cui, a suo parere, l’immunita’ potrebbe ostacolare il corso della giustizia e tale immunita’ potrebbe essere sospesa senza arrecare pregiudizio agli interessi del GREVIO. ))

References: Articolo 2
 Articolo 3
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 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
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