Source: https://ilritornodimelvin.wordpress.com/2017/09/10/184in-dubious-battle/
Timestamp: 2017-09-22 00:51:45+00:00

Document:
184)In Dubious Battle | ilritornodimelvin
← 183) Il colore nascosto delle cose
185) Dove cadono le ombre →
184)In Dubious Battle
Posted on 10 settembre 2017 by semplicementemelvin under Io e la Settima Arte
Il biglietto da acquistare per “In dubious battle” è:
“In dubious battle” è Un film di James Franco. Con Selena Gomez, Vincent D’Onofrio, Robert Duvall, Ed Harris, Bryan Cranston, Nat Wolf, James Franco. Drammatico, 110′. USA, 2016
Tratto dal romanzo omonimo di John Steinbeck
I sindacati oggi, soprattutto in Italia, sono visti dall’opinione pubblica principalmente come delle potenti lobby che frenano il progresso del Paese pur di mantenere il loro status quo, piuttosto che tutelare qualcuno. Ma se guardiamo al passato, non sono troppo lontani gli anni in cui i diritti non erano garantiti, anche nei paesi cosiddetti civili.
Solitamente è durante le crisi sociali ed economiche che la tutela delle classi più svantaggiate viene meno. È stato così, ad esempio, negli Stati Uniti reduci dal crollo del 1929, quando il livello di disoccupazione toccò livelli drammatici, gettando milioni di famiglie sul lastrico.
Negli Stati del sud la situazione era, se possibile, ancora più iniqua e drammatica. I proprietari terrieri, contando sulla fame e sulla disperazione dei contadini, crearono un cartello, imponendo un salario da fame ai raccoglitori di mele, ricattando i lavoratori, disperati e senza alternative.
“In dubious battle” di James Franco, presentato alla Biennale 2016 nella sezione Cinema nel giardino, racconta la storia di London, uno dei tanti lavoratori che ha speso tutto quel che aveva per raggiungere un campo di mele, insieme alla figlia e alla nuora incinta.
Siamo nel 1933, nella California del sud. Al suo arrivo, però, il padrone della terra dimezza il salario concordato, da due dollari a un dollaro al giorno, cifra che rende la vita impossibile.
Mac (Franco) e il nuovo arrivato Jim (Wolf) sono attivisti del partito marxista-leninista, pronti a infiltrarsi tra i raccoglitori per convincerli a scioperare e a rifiutare l’assenza di diritti e i soprusi che stanno subendo. Mac, in particolare, sembra disposto a tutto per la causa in cui crede, anche a dare una spinta agli eventi, se necessario.
James Franco realizza un film di denuncia sociale e storica di forte intensità narrativa, evidenziando ancora una volta come la più grande democrazia del mondo contemporaneo sia stata, meno di un secolo fa, una società illiberale, violenta, dove lo stato di diritto era solo un’utopia. continua su
http://paroleacolori.com/biennale-di-venezia-cinema-nel-giardino-dubious-battle/
This entry was tagged in dubious battle, james franco., recensione, venezia 73. Bookmark the permalink.

References: In Dubio
In Dubio
In dubio
In dubio
In dubio
in dubio