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Timestamp: 2018-12-11 22:12:42+00:00

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Contributi dovuti per il 2018:arrivano i chiarimenti dell'Inps
Con due circolari vengono comunicate le aliquote, i massimali e i minimali, i termini e le modalit� di versamento per professionisti, collaboratori, artigiani e commercianti
Liberi professionisti, collaboratori (e figure assimilate), artigiani e commercianti: sono i contribuenti a cui si rivolgono le circolari dell'Inps n. 18 del 31 gennaio e n. 27 del 12 febbraio, con le quali l'istituto di previdenza fornisce le indicazioni e i chiarimenti per il calcolo e il versamento dei contributi dovuti per il 2018.
Professionisti e collaboratori - circolare n. 18/2018
Nella prima delle due circolari, l'Inps comunica le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti, per il 2018, da professionisti e collaboratori (e figure assimilate), iscritti all'apposita Gestione separata, presso l'Inps (articolo 2, comma 26, legge 335/1995).
Per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, per il 2018 l'aliquota contributiva e di computo � elevata al 33% (articolo 2, comma 57, legge 92/2012).
Inoltre, a partire dal 1� luglio 2017, per i collaboratori (nonch� per assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, titolari degli uffici di amministrazione, sindaci e revisori), iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva, � dovuta un'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51% (articolo 7, legge 81/2017 - circolare Inps n. 122/2017).
0,50% (relativa al finanziamento dell'onere derivante dall'estensione della tutela relativa alla maternit�, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera - articolo 59, comma 16, legge 449/1997 e articolo 1, comma 788, legge 296/2006)
A partire dal 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata Inps e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria n� pensionati, l'aliquota contributiva � pari al 25% (articolo 1, comma 165, legge 232/2016).
Continua ad applicarsi, inoltre, l'aliquota aggiuntiva pari allo 0,72% (tutela relativa alla maternit�, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale - articolo 59, comma 16, legge 449/1997 - articolo 7, Dm 12 luglio 2007 - articolo 1, comma 791, legge 296/2006 - messaggio n. 27090/2007).
Per i collaboratori (e figure assimilate) e i professionisti, gi� pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l'aliquota per il 2018 � confermata al 24% (articolo 1, comma 491, legge 147/2013 - articolo 2, comma 57, legge 92/2012 e articolo 46-bis, comma 1, lettera g, Dl 83/2012).
per i quali � prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll 34,23%
per i quali non � prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll 33,72%
Ripartizione dell'onere contributivo
Nel caso dei collaboratori, la ripartizione dell'onere contributivo � cos� fissata:
1/3 - collaboratore
2/3 - committente.
Obbligato al versamento � il committente.
Nel caso dei liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, invece, l'onere contributivo � a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2017, primo e secondo acconto 2018).
In base al "principio di cassa allargato", le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (articolo 51, Tuir).
Di conseguenza, il versamento dei contributi in favore dei collaboratori i cui compensi sono assimilati a redditi di lavoro dipendente (articolo 50, comma 1, lettera c-bis, Tuir - articolo 34, legge 342/2000) � riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2017 e, quindi, devono essere applicate le aliquote contributive previste per il 2017:
24% per i titolari di pensione e per chi � gi� assoggettato ad altra previdenza obbligatoria
32,72% per coloro che sono privi di altra previdenza obbligatoria e per i quali non � dovuta l'aliquota aggiuntiva per la Dis-Coll oppure, dal 1� luglio 2017, 33,23% per i soggetti obbligati anche ad aliquota Dis-Coll).
Per le modalit� e termini di versamento dei contributi dovuti in relazione ai compensi erogati entro il 12 gennaio 2018 si rinvia alle indicazioni contenute nella circolare Inps n. 10/2002.
il massimale annuo di reddito imponibile � pari a 101.427 euro
il minimale annuo di reddito imponibile � pari a 15.710 euro.
Artigiani e commercianti - circolare 27/2018
Nella seconda circolare, l'Inps fa il punto della situazione per quanto concerne gli oneri contributivi gravanti per il 2018 su artigiani e commercianti, anche in questo caso indicando le aliquote applicabili, i minimali e massimali di reddito, i criteri di determinazione degli importi dovuti, i termini e le modalit� di versamento.
Innanzitutto, l'istituto di previdenza ricorda che le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e dei commercianti, per il 2018, sono pari al 24 %.
Anche per il 2018 si applica la riduzione del 50% dei contributi dovuti da coloro che hanno pi� di sessantacinque anni di et�, gi� pensionati presso le gestioni dell'Inps (articolo 59, comma 15, legge 449/1997).
Per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attivit� commerciali, all'aliquota del 24% si deve sommare lo 0,09%, a titolo di aliquota aggiuntiva (articolo 5, Dlgs 207/1996 - articolo 1, comma 490, lettera b, legge 147/2013).
Inoltre, � dovuto un contributo per le prestazioni di maternit� stabilito nella misura di 0,62 euro mensili (articolo 49, comma 1, legge 488/1999).
Per il 2018, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione per il calcolo del contributo Ivs dovuto dagli artigiani e dai commercianti � pari a 15.710 euro.
TABELLA - Aliquote 2018
Titolari di qualunque et� e coadiuvanti/coadiutori
di et� superiore ai 21 anni 24% 24,09%
Coadiuvanti / coadiutori di et� non superiore ai 21 annni
N.B.: la riduzione contributiva al 21% (artigiani) e al 21,09% (commercianti) � applicabile fino a tutto il mese in cui il collaboratore interessato compie i 21 anni.
TABELLA - Contributo calcolato sul reddito minimale
di et� superiore ai 21 anni 3.777,84
+ 7,44 maternit�) 3.791,98
+ 7,44 maternit�)
di et� non superiore ai 21 anni
+ 7,44 maternit�) 3.320,68
TABELLA - Periodi inferiori all'anno solare - contributo sul "minimale" rapportato a mese
di et� superiore ai 21 anni 314,82
0,62 maternit�) 316,00
+0,62 maternit�)
0,62 maternit�) 276,72
La circolare ricorda che il minimale di reddito (e il relativo contributo annuo) devono essere riferiti al reddito attribuito a ogni singolo soggetto operante nell'impresa.
Il contributo per il 2018 � dovuto sulla totalit� dei redditi d'impresa prodotti nello stesso anno per la quota eccedente il minimale di 15.710 euro annui in base alle aliquote sopra indicate e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il 2018, a 46.630 euro.
Per i redditi superiori a 46.630 euro annui, si applica anche per il 2018 l'aumento dell'aliquota di un punto percentuale.
Titolari di qualunque et� e
coadiuvanti/coadiutori di et� superiore ai 21 anni fino a 46.630 24% 24,09%
di et� superiore ai 21 anni da 46.630 25% 25,09%
di et� non superiore ai 21 anni fino a 46.630 21% 21,09%
di et� non superiore ai 21 anni da 46.630 22% 22,09%
La circolare precisa che il contributo sul reddito eccedente il minimale ("contributo a conguaglio"), sommato al contributo sul minimale di reddito, deve essere considerato come acconto delle somme dovute sulla totalit� dei redditi d'impresa prodotti nel 2018.
Per il 2018 il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi Ivs � pari a 77.717 euro.
Tale limite � individuale, cio� va riferito ad ogni singolo soggetto operante nell'impresa e riguarda esclusivamente i soggetti iscritti alla Gestione con decorrenza anteriore al 1� gennaio 1996 o che possono far valere anzianit� contributiva a tale data.
Per i lavoratori privi di anzianit� contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo � pari, per il 2018, a 101.427 euro (non frazionabile per mese).
TABELLE - Contributo previdenziale massimo dovuto per l'Ivs
di et� superiore ai 21 anni 18.962,95
di et� non superiore ai 21 anni 16.631,44
Lavoratori privi di anzianit� contributiva al 31 dicembre 1995,
di et� superiore ai 21 anni 24.890,45
di et� non superiore ai 21 anni 21.847,64
deve essere calcolato sulla totalit� dei redditi d'impresa (e non soltanto su quello derivante dall'attivit� che d� titolo all'iscrizione nella gestione di appartenenza)
deve essere rapportato ai redditi d'impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce.
Ne consegue che se la somma dei contributi sul minimale e di quelli a conguaglio versati � inferiore a quanto dovuto sulla totalit� dei redditi d'impresa realizzati nel 2018, � dovuto un ulteriore contributo a saldo da corrispondere entro i termini di pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche. In questo caso i contributi possono essere versati con un differimento sino a 30 giorni, applicando sempre la sola maggiorazione di una quota pari allo 0,40% dell'importo dovuto, a titolo di interessi corrispettivi (la maggiorazione si applica a tutte le ipotesi di compensazione mediante F24 e non solo a quelle nelle quali residui un'eccedenza a debito a carico del contribuente).
Se il titolare si avvale anche dell'attivit� di familiari collaboratori, i contributi eccedenti il minimale devono essere determinati con le seguenti modalit�:
imprese familiari legalmente costituite - sia i contributi per il titolare sia quelli per i collaboratori devono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito denunciata da ciascuno ai fini fiscali (articolo 230-bis, c.c. e articolo 5, comma 4, Tuir)
aziende non costituite in imprese familiari - il titolare pu� attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali; in ogni caso, il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non pu� superare il 49% del reddito globale dell'impresa; i contributi per il titolare e per i collaboratori devono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito attribuita a ciascuno di essi.
Coloro che esercitano l'attivit� di affittacamere e i produttori di terzo e quarto gruppo iscritti alla Gestione dei commercianti non sono assoggettati al minimale annuo di reddito.
Pertanto, essi sono tenuti al solo versamento dei contributi a percentuale Ivs calcolati sull'effettivo reddito, maggiorati dell'importo della contribuzione dovuta per le prestazioni di maternit�, pari a 0,62 euro mensili.
Regime contributivo agevolato previsto dalla legge di stabilit� 2015
Il regime contributivo agevolato introdotto dalla legge di stabilit� 2015 � prorogato anche per il 2018.
Come gi� ribadito in altri documenti di prassi, l'Inps ricorda la natura facoltativa dell'accesso, che avviene a seguito di specifica istanza presentata dall'interessato che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla legge.
La disciplina del regime in esame, che prevede una riduzione contributiva del 35%, si applicher� nel 2018 ai soggetti che ne hanno gi� beneficiato nel 2017 e che, in costanza dei requisiti di accesso, non abbiano presentato espressa rinuncia allo stesso.
Coloro che, invece, hanno intrapreso nel 2017 una nuova attivit� d'impresa, per la quale intendono beneficiare nel 2018 del regime agevolato, devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2018.
Coloro che intraprendono una nuova attivit� nel 2018, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volont� con la massima tempestivit� rispetto alla ricezione del provvedimento d'iscrizione, in modo da consentire all'Inps la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.
Termini e modalit� di versamento
pubblicato Marted� 13 Febbraio 2018
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Aggiornamento:20 marzo, 2018 10.48.14

References: articolo 59
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 articolo 7
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 articolo 2
 articolo 46
 articolo 34
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