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Timestamp: 2020-08-07 10:24:32+00:00

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Regolamento regionale n. 16 del 28 dicembre 2006 Torna indietro
Regolamento regionale n. 16 del 28 dicembre 2006 ( Vigente )
"Attuazione della legge regionale 7 agosto 2006, n. 31 (Disposizioni di principio per l'autorizzazione alla deroga delle distanze legali lungo le ferrovie in concessione ai sensi dell'articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 1980 )".
Art. 2. (Attivazione procedura ed istanza)
Art. 3. (Documentazione tecnico-amministrativa)
Art. 4. (Parere della società concessionaria)
Art. 5. (Nulla osta ai fini della sicurezza, parere del comune e rilascio autorizzazione)
Art. 6. (Documentazione integrativa)
Art. 7. (Sopralluogo di visita)
Art. 8. (Autorizzazione per costruzioni in deroga all' articolo 49 del d.p.r. 753/1980 )
Art. 9. (Atti e provvedimenti successivi all'autorizzazione)
Visto il d.p.r. 11 luglio 1980, n. 753 ;
Vista la legge regionale 7 agosto 2006, n. 31 ;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 6-4998 del 28 dicembre 2006
Il presente regolamento disciplina le condizioni e le modalità procedurali per il rilascio delle autorizzazioni alla costruzione all'interno della fascia di rispetto delle ferrovie in concessione ubicate sul territorio della Regione Piemonte, nel rispetto dei criteri generali e delle disposizioni attuative di cui agli articoli 3 e 4 della legge regionale 7 agosto 2006, n. 31 (Disposizioni di principio per l'autorizzazione alla deroga delle distanze legali lungo le ferrovie in concessione ai sensi dell' articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 1980 ).
(Attivazione procedura ed istanza)
I soggetti legittimati ad ottenere il rilascio di provvedimenti urbanistico-edilizi, secondo quanto prescritto dalla vigente normativa, richiedono il parere al comune sul cui territorio insiste l'intervento e presentano domanda di autorizzazione alla riduzione delle distanze legali, indirizzata alla Regione Piemonte Direzione Trasporti - Settore Viabilità ed Impianti Fissi, per il tramite della società concessionaria della ferrovia in questione (Allegato A), corredata del parere del comune.
L'istanza indirizzata alla Regione Piemonte Direzione Trasporti, è presentata in quadruplice copia, di cui una conforme a quanto prescritto dalle vigenti leggi in materia di imposta di bollo, e contiene:
le generalità del richiedente; nel caso di soggetto collettivo (società, ente, condominio ecc.) sono indicate le generalità della persona fisica che rappresenta il soggetto collettivo che è legittimato a presentare la domanda in base allo statuto o ad uno specifico atto deliberativo da indicare nella domanda stessa;
la dichiarazione di possesso di titolo idoneo ad eseguire l'intervento oggetto di richiesta;
le generalità del progettista con indicazione dell'ordine professionale o collegio di appartenenza ed il numero di iscrizione;
l'ubicazione e gli estremi catastali dell'intervento con la specificazione della zona urbanistica in cui ricade l'intervento, nonché l'elenco di tutti i vincoli presenti o la dichiarazione di non presenza di vincoli;
il recapito telefonico e l'indirizzo del richiedente o del referente per le comunicazioni inerenti la pratica.
La domanda e gli atti allegati hanno valore di autocertificazione ai sensi della vigente normativa in materia, rispetto a quanto dichiarato negli stessi.
La Regione Piemonte Direzione Trasporti, ricevuta l'istanza da parte della società concessionaria, comprensiva del parere del comune e di quello della società stessa, dà comunicazione di avvio del procedimento al richiedente.
Nel caso in cui il comune o la società concessionaria esprimono parere negativo sull'intervento oggetto di riduzione di distanza legale, l'istanza non viene accolta e la Regione Piemonte Direzione Trasporti, ne dà comunicazione al richiedente.
(Documentazione tecnico-amministrativa)
L'istanza di cui all'articolo 2 (Allegato A), è corredata dalla seguente documentazione tecnico-amministrativa:
dichiarazione del richiedente in triplice copia controfirmata dal progettista (Allegato B), attestante:
la progettazione delle opere e la loro realizzazione eseguite in modo da evitare alla proprietà danni e disagi che potrebbero verificarsi per effetto delle vibrazioni causate dal transito dei treni;
la consapevolezza che l'intervento ricade nella fascia territoriale di pertinenza dell'infrastruttura ferroviaria istituita dall' articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1998, n. 459 (Regolamento recante norme di esecuzione dell' articolo 11 della L. 26 ottobre 1995, n. 447 , in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario) e l'impegno a mettere in atto a propria cura e spese tutti gli accorgimenti tecnici necessari per garantire il rispetto dei valori limite di rumorosità previsti dal medesimo decreto;
la consapevolzza di esporsi, data la vicinanza delle opere richieste alla rotaia e la persistenza della linea ferroviaria, ai disagi che potrebbero derivare in via diretta e indiretta da inquinamento acustico, elettromagnetico, visivo ed atmosferico e di rinunciare a qualsiasi futura pretesa per indennizzi di sorta da parte del gestore dell'infrastruttura ferroviaria o del proprietario, per danni causati o temuti a cose e persone, riconducibili anche indirettamente alle attività che caratterizzano l'esercizio ferroviario, attuale o di futura istituzione, anche a seguito di interventi di ampliamento o modifica degli impianti e dell'esercizio ferroviario;
la consapevolezza che l'autorizzazione richiesta, di cui all'articolo 1, riguarda esclusivamente le competenze di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 (Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto) e non entra nel merito di ogni altra autorizzazione, assenso, nulla osta necessari al progetto;
relazione tecnico-descrittiva dell'intervento, con particolare riferimento alle misure adottate per il rispetto dei valori limite di rumorosità previsti dal d.p.r. 459/1998 ;
documentazione fotografica dello stato di fatto con l'individuazione planimetrica delle viste;
estratto di mappa catastale con l'indicazione dell'intervento;
estratto del piano regolatore generale comunale e relative norme di attuazione, con indicazione dell'intervento, nonché parere tecnico comunale sull'intevento in oggetto;
rilievo dello stato di fatto, in caso di ampliamenti, ristrutturazioni o interventi su manufatti esistenti;
tavole di progetto comprensive di piante, sezioni e prospetti dell'intervento, con evidenziata la linea ferroviaria interessata e le quote dei manufatti in progetto rispetto alla più vicina rotaia, compreso eventuali balconi, gronde, aggetti, parti seminterrate ecc. Le distanze da riportare sulle tavole sono misurate in proiezione orizzontale e perpendicolarmente all'asse del più vicino binario e dal bordo dello sterro o del rilevato;
planimetria e sezione, in scala adeguata e opportunamente quotata, comprendente almeno tutta la fascia soggetta a vincolo ferroviario (evidenziata), con l'illustrazione della viabilità esistente da entrambi i lati della ferrovia (opportunamente quotata), ed i percorsi utilizzabili sia dai mezzi di manutenzione della ferrovia, che dai mezzi di soccorso e da eventuali autogru utilizzate per la rimozione o lo spostamento del materiale rotabile ferroviario sviato. Devono essere riportati tutti i manufatti esistenti con l'indicazione delle distanze dai binari e le relative altezze e distacchi;
studio sulle emissioni sonore, di polveri, sui campi elettromagnetici e sulle vibrazioni indotte, con dimostrazione della validità degli interventi di mitigazione proposti;
studio dell'equilibrio delle scarpate nel caso l'intervento in oggetto possa pregiudicarne la stabilità;
relazione sugli interventi messi in atto per il corretto smaltimento delle acque di superficie;
sintesi dei dati tecnici (Allegato C).
La documentazione tecnica di cui al comma 1, eccetto quanto individuato alla lettera a), è presentata in quattro copie firmate dal committente e firmate e timbrate dal progettista.
(Parere della società concessionaria)
La società concessionaria della ferrovia, esaminata la domanda, esprime, come prescritto dall' articolo 60 del d.p.r. 753/1980 , il proprio parere tecnico con riferimento alla sicurezza e regolarità di esercizio ferroviario ed alla possibilità di eseguire, qualora necessario, interventi di soccorso, e lo invia, assieme alle copie degli elaborati tecnico-amministrativi dell'istanza e delle dichiarazioni, alla struttura regionale competente.
Il parere è corredato dallo stralcio planimetrico quotato della zona interessata dall'intervento, comprensiva di tutti gli impianti ferroviari esistenti, e, per i tratti di linea a semplice binario, individua la fascia interessata dall'eventuale raddoppio della linea.
La società concessionaria della ferrovia dichiara che l'intervento oggetto di richiesta di autorizzazione in deroga risulta compatibile con l'eventuale raddoppio o potenziamento della linea, con interventi relativi alla soppressione di passaggi a livello e con la possibilità di apportare migliorie in genere all'infrastruttura ferroviaria ed ai suoi annessi.
(Nulla osta ai fini della sicurezza, parere del comune e rilascio autorizzazione)
Il rilascio dell'autorizzazione da parte della struttura regionale competente, è subordinato al nulla osta, ai fini della sicurezza dell'esercizio del trasporto, rilasciato dal competente Ministero, su richiesta della Regione Piemonte Direzione Trasporti, ed al parere del comune o dei comuni sul cui territorio insiste l'intervento.
Il termine per il rilascio dell'autorizzazione è fissato in 90 giorni dalla data di ricevimento dell'istanza da parte della struttura regionale competente. In conformità alla normativa vigente, il suddetto termine resta sospeso per il tempo necessario al rilascio del nulla osta di cui al comma 1, a decorrere dalla data di inoltro della relativa richiesta da parte dell'Ufficio regionale competente fino alla data del ricevimento del nulla osta stesso.
Due copie della documentazione presentata per il rilascio dell'autorizzazione sono restituite alla società concessionaria, unitamente al provvedimento autorizzativo.
Copia del provvedimento autorizzativo è trasmessa al comune interessato dall'intervento ed al competente Ministero che ha rilasciato il nulla osta.
È a carico della società concessionaria la trasmissione degli atti al richiedente.
Il provvedimento di autorizzazione di cui all' articolo 2 della l.r. 31/2006 , indica i termini di inizio e fine lavori e le eventuali proroghe.
(Documentazione integrativa)
Nel caso di documentazione incompleta o giudicata insufficiente dalla struttura regionale competente, l'iter istruttorio della pratica è sospeso con possibilità di richiedere integrazioni tramite la società concessionaria.
(Sopralluogo di visita)
Nel corso dell'istruttoria, è facoltà dei funzionari della struttura regionale competente, procedere alla visita di sopralluogo per l'accertamento della consistenza dei luoghi.
È facoltà della struttura regionale competente effettuare la visita di sopralluogo congiuntamente alla società concessionaria ed al competente Ministero titolare del rilascio del nulla osta.
Qualora si acceda a proprietà private non liberamente accessibili, durante la visita è richiesta la presenza della proprietà o di un suo rappresentante.
Al termine del sopralluogo è redatto apposito verbale.
(Autorizzazione per costruzioni in deroga all' articolo 49 del d.p.r. 753/1980 )
Il rilascio dell'autorizzazione in deroga per la realizzazione di nuove costruzioni o ricostruzioni di manufatti esistenti, è soggetta al rispetto delle seguenti condizioni:
presenza, su uno dei due lati della ferrovia, di una strada pubblica corrente in fregio alla sede ferroviaria sempre accessibile per il libero transito e la manovra dei mezzi di soccorso (vigili del fuoco, ambulanze) e delle macchine operatrici per l'eventuale spostamento o rimozione del materiale rotabile eventualmente sviato, nonché dai mezzi di manutenzione della ferrovia; la distanza minima dei nuovi manufatti deve essere 20 m. dal bordo della massicciata, ovvero dal ciglio dello sterro o dal piede del rilevato;
nel caso in cui non esista una strada in fregio alla sede ferroviaria, si deve garantire l'accessibilità dei mezzi di soccorso e delle macchine operatrici alla sede ferroviaria, lasciando, da entrambi i lati della ferrovia, una fascia di terreno libera da manufatti, avente larghezza non inferiore a 26 m. in proiezione orizzontale, misurati dal bordo della massicciata, ovvero dal ciglio dello sterro o dal piede del rilevato e lunghezza non inferiore alla larghezza, raggiungibile agevolmente dalla normale viabilità;
il manufatto oggetto di riduzione di distanze legali, compresi tutti i suoi aggetti (cornicioni, balconi, ecc.) e comprese le parti interrate, deve essere compreso tra il piano inclinato di 45 gradi passante per la più vicina rotaia ed il piano del terreno;
le distanze ridotte non devono costituire ostacolo alcuno al naturale deflusso delle acque né provocare alterazioni della falda che determinino interferenze con la stabilità della piattaforma ferroviaria o delle opere d'arte;
le costruzioni ed i manufatti non devono essere tali da compromettere la stabilità della sede ferroviaria e delle opere annesse, rimanendo da esse indipendenti dal punto di vista statico e funzionale. Si devono prevedere accorgimenti per impedire eventuali effetti indotti. Le opere della sede ferroviaria devono poter essere demolite, modificate o ricostruite, in tutto o in parte, senza soggezioni, vincoli e limitazioni di sorta;
nei tratti di linea a mezza costa, deve essere garantita la stabilità globale delle scarpate.
Il rilascio dell'autorizzazione in deroga per l'ampliamento di manufatti esistenti è soggetta al rispetto delle seguenti condizioni:
il manufatto oggetto di riduzione di distanze legali, compresi gli ampliamenti e tutti i suoi aggetti (cornicioni, balconi, ecc.) e comprese le parti interrate, deve essere compreso tra il piano inclinato di 45 gradi passante per la più vicina rotaia ed il piano del terreno;
l'ampliamento deve rispettare i criteri stabiliti per le nuove costruzioni, indicate nel comma 1 e non ridurre la possibilità di accesso al sedime ferroviario.
Il rilascio dell'autorizzazione in deroga per la ristrutturazione di manufatti esistenti è subordinato al mantenimento dello stato di fatto sul territorio circostante e non deve determinare nuovi vincoli di subordinazione nei confronti della ferrovia.
Qualora la ferrovia sia completamente interrata, il rilascio dell'autorizzazione in deroga è concessa previa verifica che il ribaltamento del manufatto sia esterno alla galleria ferroviaria, comprensiva degli spessori delle strutture.
Nel caso in cui nel tratto in esame la ferrovia sia costituita da un unico binario, le misure indicate in precedenza si riferiscono all'infrastruttura comprensiva del potenziamento, come risulta dallo stralcio planimetrico che la società concessionaria deve allegare al proprio parere.
Nell'esprimere il proprio parere, la società concessionaria tiene conto della possibilità di soppressione dei passaggi a livello o attraverso il raggruppamento di più passaggi a livello o attraverso la realizzazione di opere sostitutive.
Qualora la Giunta regionale si avvalga della facoltà di cui all' articolo 4, comma 2 della l.r. 31/2006 , l'ampliamento di manufatti esistenti è subordinato all'ottenimento, in sede di Conferenza di servizi, come prevista all'articolo 2, comma 4 della medesima legge, di tutte le autorizzazioni necessarie ivi compreso il parere dei Vigili del Fuoco e dell'ASL competenti per territorio. La Conferenza di servizi, valutati i criteri generali di cui all' articolo 3 della l.r. 31/2006 , assume la determinazione conclusiva, cui si riferisce il provvedimento finale della Regione Piemonte Direzione Trasporti.
(Atti e provvedimenti successivi all'autorizzazione)
Durante l'esecuzione dei lavori la società concessionaria ha l'onere della vigilanza sulla sede ferroviaria e sugli impianti; eventuali danni o pregiudizi, diretti o indiretti, derivanti in conseguenza alla costruzione a distanza ravvicinata, alla sede o agli impianti medesimi, sono immediatamente riparati o rimossi a cura della società concessionaria a spese del proprietario dell'edificio o manufatto o degli aventi causa.
In presenza di danni e pregiudizi di particolare rilevanza per i quali non sia applicabile il comma 1, il provvedimento autorizzativo può essere revocato, anche su richiesta della società concessionaria, con provvedimento della struttura regionale competente.
La società concessionaria può richiedere al proprietario o agli aventi causa, anche su invito della Regione Piemonte Direzione Trasporti, adeguamenti alle misure di protezione e sicurezza derivanti da provvedimenti normativi che dovessero entrare in vigore anche successivamente al presente atto.
In caso di opere o lavori eseguiti in difformità alla autorizzazione rilasciata, la struttura regionale competente, dispone la revoca dell'autorizzazione, dandone comunicazione al sindaco del comune in cui ricadono gli interventi.
Il richiedente, anche tramite il direttore dei lavori delle opere oggetto di autorizzazione di deroga alle distanze legali, comunica alla struttura regionale competente, l'ultimazione dei lavori dichiarando la conformità degli stessi al progetto autororizzato.
Il regolamento regionale 14 febbraio 2005, n. 2, è abrogato.
Data a Torino, addì 28 dicembre 2006
Via Belfiore, 23 10125 Torino
Data ..................... .
DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RIDUZIONE DELLE DISTANZE LEGALI PER COSTRUZIONI SITUATE ALL'INTERNO DELLA FASCIA DI RISPETTO DELLE LINEE FERROVIARIE (IN DEROGA ALL' ART. 49 DEL D.P.R. 753/1980, NEL RISPETTO DELLA L.R. 7/08/2006 n.31)
Il/la sottoscritto/a ......................................................................................................................
Nato/a a .................................................. Prov. ....................... il ..............................................
in qualità di ........................................... ..................................................................................................
Dichiara di essere in possesso del titolo idoneo ad eseguire l'intervento oggetto della richiesta.
Comunica di aver incaricato per la redazione del progetto:
nome........................................ cognome.......................................... qualifica..................................................
iscritto all'Albo Professionale della provincia di ......................................
con il numero....................................
Dichiara che l'intervento in oggetto è ubicato all'interno della fascia di rispetto della ferrovia ...........................
nel Comune di........................................ nella zona urbanistica denominata........... .........................................
con destinazione ...................................... nel lotto distinto al catasto al Fog. ............ Part. .............................
sul quale gravano i seguenti vincoli urbanistici................................................................................................
L' autorizzazione alla riduzione delle distanze legali in deroga all' art. 49 del d.p.r. 753/1980 e nel rispetto della L.R. 7/08/2006 n.31 e del Regolamento di attuazione.
Documentazione tecnico-amministrativa composta da (indicare anche il numero di copie):
Per le comunicazioni inerenti la pratica in oggetto pregasi contattare
Nome................................................... Cognome ............................................................................................
tel. ..................................... fax. ..................................... e-mail. ..............................................
cell.................................................................
Consapevole delle sanzioni penali e della decadenza dai benefici, come previsto rispettivamente dagli articoli 76 e 75 del D.P.R. 445/2000 nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso o esibizione di atti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, sotto la sua personale responsabilità, dichiara che quanto contenuto nel presente modello corrisponde a verità.
LUOGO e DATA ............................................................FIRMA DEL DICHIARANTE(per esteso e leggibile)
Informativa ai sensi dell' art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 30.06.2003
Il trattamento dei dati personali forniti è finalizzato unicamente all'espletamento delle attività inerenti al procedimento di rilascio di autorizzazione ai sensi della L.R. 31/2006 .
Il/La sottoscritto/a......................................................nato/a a ................. il.........., residente a ............. C.A.P. ......... Via .........................C.F. o P.I. ...................................... in qualità di ..........................................con riferimento alla domanda presentata alla Regione Piemonte - Direzione Trasporti per il tramite della Società Concessionaria della ferrovia...................................................., in data............., ai sensi e per gli effetti dell' art. 60 del D.P.R. 11.07.1980 n°753 e della L.R. 7.08.2006 n.31 , per le opere da eseguirsi nel comune di ................................. sul terreno distinto in mappa con il n° ......................., fog........ sul lato destro/sinistro della linea ....................... in corrispondenza del Km............ alla distanza minima dalla più vicina rotaia di mt. .......... le seguenti opere:
1 - che le opere sopra indicate e meglio identificate nei documenti allegati alla domanda suddetta, sono state progettate e saranno eseguite in modo tale da evitare possibili danni che potrebbero verificarsi per effetto della vicinanza della linea ferroviaria;
2 - che, preso atto della preesistenza della linea ferroviaria e della situazione dei luoghi, esprime la consapevolezza di esporsi, data la vicinanza del fabbricato alla rotaia, ai disagi che ne potrebbero derivare e di rinunciare a qualsiasi futura pretesa di indennizzi di sorta da parte del gestore dell'infrastruttura o del proprietario per danni causati o temuti riconducibili alle funzioni che caratterizzano l'esercizio ferroviario;
3 - di essere consapevole che l'intervento ricade nella fascia territoriale di pertinenza della infrastruttura ferroviaria di cui dall' art. 3 comma 1 lettera a) del D.P.R. n°459 del 18.11.1998 , che regolamenta i valori limite assoluti di immissione del rumore prodotto dalla infrastruttura stessa. Pertanto si impegna a mettere in atto a sue cure e spese tutti gli accorgimenti tecnici necessari per garantire il rispetto dei valori limite di rumorosità previsti dal D.P.R. 459/98 .
4 - di essere consapevole che l'autorizzazione richiesta riguarda esclusivamente le competenze di cui al D.P.R. 11.07.1980 n°753 e non entra nel merito di ogni altra autorizzazione, assenso, nulla osta, necessari al progetto;
_____________(data) ________________________________ (firma)
Confermo le dichiarazione di cui ai punti 1 e 3.
IL PROGETTISTA _____________________________________________ (data) (firma) (timbro)
Richiedente.........................................................................................................
Comune............................................. cap.......... Provincia......
Linea ferroviaria..........................................................
Distanza minima del nuovo edificio o dell'ampliamento dalla più vicina rotaia. ............................
Distanza minima del nuovo edificio dal bordo della massicciata, ovvero dal ciglio dello sterro o dal
piede del rilevato................................................
Progressiva km............................
Lunghezza fronte binario................................................................................................
Illuminazione prevista....................................................................................................
Note particolari.......................................................................................................................................
Altezza entro terra....................................... altezza fuori terra.........................
Esiste recinzione lungo il confine ferroviario................................................................
Distanza minima della recinzione dalla più vicina rotaia......................................
Distanza minima della recinzione dal confine ferroviario...............................
Altezza della nuova recinzione...................................
Lavori particolari..........................................................................................
Smaltimento acque lato ferrovia.......................................................................
Opere previste per la mitigazione dell'inquinamento acustico e visivo ............................................
Opere previste per la mitigazione delle polveri e delle vibrazioni indotte .........................................
DATA ..................... FIRMA DEL PROGETTISTA .............................................................
DATA ...................... FIRMA DEL RICHIEDENTE .............................................................
[1] Il comma 2 dell'articolo 5 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 1 del regolamento regionale 21 del 2010.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 articolo 49

Art. 9
 articolo 60
 articolo 3
 articolo 11
 articolo 60
 articolo 2
 articolo 49
 articolo 4
 articolo 3
 ART. 49
 art. 49
 art. 13
 art. 60
 art. 3