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⭐Deliberazione di Consiglio n. 10 in data 22 dicembre Allegato (A) Preventivo 2015
Deliberazione di Consiglio n. 10 in data 22 dicembre Allegato (A) Preventivo 2015
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1 Deliberazione di Consiglio n. 10 in data 22 dicembre Allegato (A) Preventivo 2015 Consiglio Camerale, 22 dicembre2 Preventivo 2015 Indice Premessa... 3 L applicazione del decreto ministeriale 27 marzo Preventivo (allegato A D.P.R. n. 254/2005) Conto economico Piano degli investimenti Programma promozionale Allegati: Budget economico annuale riclassificato (D.M. 27/03/2013); Budget economico pluriennale (D.M. 27/03/2013); Prospetto delle previsioni di entrata e delle previsioni di spesa complessiva articolato per missioni e programmi (D.M. 27/03/2013); Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio (D.M. 27/03/2013); Programma triennale dei lavori pubblici ed elenco annuale dei lavori da realizzare nell anno 2015; Piano triennale delle operazioni di acquisto e vendita di immobili e cessioni delle quote di fondi immobiliari; Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; Preventivo economico Azienda Speciale Sviluppo Impresa; Tabelle e grafici. 23 Preventivo 2015 Premessa Il preventivo 2015 deve essere necessariamente contestualizzato nel quadro delle recenti disposizioni normative e dei disegni di legge di matrice governativa in tema di finanziamento, ruolo e funzioni delle Camere di Commercio. Per quanto di immediata efficacia e percezione, il taglio delle risorse proprie derivanti dal diritto annuale, che seppur con applicazione graduata nel prossimo triennio (35% - 40% - 50%, v. articolo 28, comma 1, D.L. n. 90/2014) rimane di entità tale da non avere precedenti nell ambito della pubblica amministrazione, comporta già per il 2015 una sostanziale compressione delle capacità di intervento promozionale e di investimento da parte della Camera di Commercio di Como. Si consideri inoltre che l intervento sul finanziamento delle Camere di Commercio, precedendo di fatto l annunciata azione di riforma del sistema camerale, non potrà non condizionarne significativamente la portata in termini di ridefinizione delle funzioni, degli ambiti territoriali di riferimento, delle strutture, del sistema delle partecipazioni e delle sedi operative. Tutto ciò premesso e venendo agli aspetti contabili, il Regolamento concernente la gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di Commercio (D.P.R. 2 novembre 2005, n. 254 nel seguito indicato come Regolamento ), prevede che la gestione delle Camere di Commercio sia informata ai principi generali della contabilità economica e patrimoniale e risponda ai requisiti della veridicità, universalità, continuità, prudenza e chiarezza. Per quanto riguarda il principio del pareggio di bilancio, il Regolamento prevede che possa essere conseguito anche mediante l utilizzo degli avanzi patrimonializzati risultanti dall ultimo bilancio di esercizio approvato e dell eventuale avanzo economico che si prevede prudenzialmente di conseguire alla fine dell esercizio precedente a quello di riferimento del preventivo. Nel rispetto dei principi sopra enunciati e sulla base della programmazione degli oneri e della prudenziale valutazione dei proventi, il preventivo è predisposto in concomitanza con la stesura della Relazione Previsionale e Programmatica, in considerazione dei tempi di completamento delle operazioni di rinnovo del Consiglio camerale. La stessa Relazione Previsionale e Programmatica, riferita alla prima annualità del nuovo mandato consiliare, è definita in ottica di continuità strategica e gestionale rispetto ai precedenti documenti di programmazione pluriennale e annuale. In esito alla compiuta definizione del Programma Pluriennale , sarà possibile un coerente riallineamento della programmazione 2015, da svolgersi in sede di aggiornamento del bilancio preventivo. Il preventivo è redatto secondo le disposizioni degli articoli 6 e 7 del Regolamento, in conformità con gli indirizzi forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico con circolare n C/2007 e con i principi contabili di cui alla circolare n C/2009, interpretati alla luce dei successivi chiarimenti di cui alle note n /2010, n /2010 e n /2010. Il preventivo annuale, redatto in base allo schema allegato A al Regolamento, si articola nel conto economico e nel piano degli investimenti. Le somme stimate in riferimento all annualità 2014, c.d. previsione di consuntivo, vengono comparate con la previsione riferita al4 Preventivo 2015 Le voci di provento/ricavo, onere/costo e investimento relative al 2015 sono distinte per destinazione in favore delle quattro funzioni istituzionali individuate dal Regolamento: A. organi istituzionali e segreteria generale (comprende le attività della segreteria generale, degli organi istituzionali, le relazioni con il pubblico, la gestione dei rapporti con la stampa, la comunicazione e la gestione del sito Internet); B. servizi di supporto (comprende le attività dei servizi del personale, del provveditorato con la gestione degli acquisti e la gestione del patrimonio, la contabilità e il diritto annuale, la gestione dei sistemi informatici e i servizi di gestione documentale, protocollo e archivio); C. anagrafe e servizi di regolazione del mercato (comprende le attività del Registro delle Imprese, del servizio di regolazione del mercato, dell ufficio metrico, le attività ispettive e sanzionatorie, le attività in materia di marchi e brevetti); D. studio, formazione, informazione e promozione economica (comprende le attività di internazionalizzazione, promozione economica, studi e statistica). Per quanto riguarda l allocazione dei valori, il Regolamento prevede l imputazione alle singole funzioni dei proventi e degli oneri direttamente riferibili all espletamento delle attività e dei progetti connessi alle stesse funzioni istituzionali. Gli oneri comuni a più funzioni sono ripartiti in base a parametri specifici (c.d. driver ), indicativi dell assorbimento di risorse. Nel budget direzionale, documento di maggior dettaglio rispetto al preventivo annuale, tali componenti comuni sono assegnati alla responsabilità del dirigente dell area economico-finanziaria. Per l esercizio 2015 i driver di ripartizione sono individuati nel numero dei dipendenti (per gli oneri indiretti comunque connessi alla presenza di personale), nei metri quadrati (per gli oneri riferiti agli immobili, quali gli oneri di riscaldamento e gli ammortamenti) e nel numero di personal computer (per gli oneri connessi all impiego e alla manutenzione delle dotazioni informatiche). Gli importi degli interventi relativi agli investimenti sono attribuiti alle singole funzioni qualora direttamente riferibili alle attività e ai progetti connessi alle stesse funzioni istituzionali. I restanti investimenti sono imputati alla funzione servizi di supporto. Al preventivo della Camera di Commercio è allegato il preventivo dell Azienda Speciale Sviluppo Impresa, deliberato dal Consiglio di Amministrazione e corredato della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti dell Azienda, sottoposto all approvazione del Consiglio camerale. Sono inoltre allegati: il programma triennale dei lavori pubblici e l elenco annuale dei lavori da realizzare nell anno 2015; il piano triennale delle operazioni di acquisto e vendita di immobili e cessioni delle quote di fondi immobiliari; la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; i documenti previsti dal decreto ministeriale 27 marzo 2013 (si veda in merito il paragrafo successivo). 45 Preventivo 2015 La presente relazione fornisce informazioni sulle voci relative ai proventi, agli oneri e agli investimenti e specifica le risorse destinate all attuazione del programma di attività definito nella Relazione Previsionale e Programmatica. Gli importi del preventivo 2015 e della previsione di consuntivo 2014 sono espressi con arrotondamento all unità di euro. Eventuali discordanze nelle somme dei singoli importi unitari riportati nella presente relazione e negli schemi di bilancio sono dovute all effetto degli arrotondamenti. L applicazione del decreto ministeriale 27 marzo 2013 Il decreto legislativo n. 91/2011, emanato in attuazione dell articolo 2 della legge n. 196/2009, ha disciplinato l armonizzazione dei sistemi e degli schemi contabili delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare un migliore coordinamento della finanza pubblica attraverso una omogenea disciplina dei procedimenti di programmazione, gestione, rendicontazione e controllo. La disciplina specifica applicabile alle amministrazioni pubbliche in contabilità civilistica, tra le quali rientrano le Camere di Commercio, è stata demandata a un decreto ministeriale emanato nella primavera Il D.M. 27 marzo 2013 ha previsto un set omogeneo di documenti, comuni e comparabili tra le differenti amministrazioni, in base al quale predisporre, ovvero riclassificare, i documenti previsionali e consuntivi di bilancio. Accanto alle usuali forme di pianificazione di natura economico-patrimoniale, tipiche delle amministrazioni in contabilità civilistica, sono stati introdotti ulteriori schemi a valenza informativa, contenenti indicazioni di matrice finanziaria per pervenire a una stima dei flussi di cassa. Il fine ultimo consiste nel poter disporre di dati immediatamente aggregabili a quelli delle amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria, sul cui complesso vengono fondate le analisi degli equilibri di bilancio del settore pubblico rilevanti in sede europea oltre che nazionale. Per quanto riguarda dunque le Camere di Commercio, il decreto ha previsto la redazione di: 1. un budget economico annuale, derivante dalla riclassificazione del preventivo economico annuale; 2. un budget economico pluriennale, proiettato su di un orizzonte temporale triennale scorrevole; 3. un prospetto annuale delle previsioni di entrata e di spesa, con articolazione, per le sole spese, in base alla finalità perseguita, mutuando categorie tipiche della contabilità di Stato (missioni e programmi); 4. un piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio. Con nota circolare n in data 12 settembre 2013, il Ministero dello Sviluppo Economico ha diramato opportune istruzioni applicative onde consentire l elaborazione di un preventivo economico per il 2014 che rispondesse, al tempo stesso, ai nuovi requisiti e, comunque, al Regolamento di contabilità delle Camere di Commercio (D.P.R. n. 254/2005) tuttora vigente. Con successiva nota circolare n in data 25 giugno 2014, il Ministero ha diramato ulteriori istruzioni relative all aggiornamento del preventivo economico 56 Preventivo 2015 per il 2014, riconfermando, per quanto di interesse in questa sede, i criteri di cui alla precedente nota in materia. In sintesi, dal contenuto delle circolari si evince chiaramente che gli schemi di bilancio e le previsioni aggiuntive assumono una natura derivata, con importanti funzioni di complemento informativo, ma non assurgono a limiti o vincoli di natura autorizzatoria. L impianto contabile principale di gestione è, e rimane, quello previsto dal Regolamento di contabilità delle Camere di Commercio (preventivo economico e budget direzionale). Rimandando al testo delle circolari citate per ogni approfondimento in merito, vengono di seguito forniti alcuni dettagli circa la concreta implementazione, nella redazione del preventivo 2015, delle riconfermate modalità applicative in base alle quali sono stati elaborati gli ulteriori schemi contabili. Per quanto attiene al budget economico annuale, è stata verificata l associazione tra i conti del piano dei conti adottato dalla Camera di Commercio di Como e le voci dello schema di budget allegato al D.M. 27 marzo 2013, seguendo le indicazioni riportate dalle circolari ministeriali. Tale associazione ha posto le basi per la conseguente riclassificazione del preventivo redatto, come di consueto, secondo gli schemi previsti dal D.P.R. n. 254/2005. Il budget economico pluriennale è costituito da una proiezione sulle annualità 2016 e 2017 delle stesse voci di bilancio, e con il medesimo livello di dettaglio, del budget economico annuale derivato per riclassificazione dal preventivo economico Le ipotesi sottostanti all andamento dei valori per il 2016 e il 2017 recepiscono in particolare gli effetti della progressiva riduzione del diritto annuale e, in modo derivato, delle quote di associazione agli organismi del sistema camerale e dell entità delle risorse disponibili per interventi economici. Per quanto attiene agli interventi di promozione economica, accolti nel preventivo ex D.P.R. n. 254/2005 alla voce interventi economici, voce non rinvenibile nello schema ex D.M. 27 marzo 2013 ma associata alla voce erogazione di servizi istituzionali in base a quanto indicato dalle circolari ministeriali, i valori previsionali accolti per il 2016 e il 2017 sono stati formulati in modo da determinare un risultato in pareggio economico in ragione del recente rinnovo degli organi camerali. Il Consiglio potrà assumere diverse e sostenibili ipotesi programmatiche, oggetto di valutazione e decisione politica, aggiornando conseguentemente le previsioni in esito alla definizione delle priorità strategiche nell ambito del Programma Pluriennale per il mandato Per quanto riguarda il prospetto delle previsioni di entrata e di spesa, sono stati analizzati gli andamenti storici (2012, 2013 e 2014 sino a tutto il mese di settembre) dei valori assunti dalle voci complessive a livello di singolo codice SIOPE. Tali valori finanziari per cassa sono stati raffrontati e parametrati alla corrispondente manifestazione economica onde costituire una congrua base dati per le stime relative al Le stime hanno quindi interessato le varie voci, con riferimento ai valori assunti dalle corrispondenti previsioni di competenza economica e tenendo conto di debiti e crediti pregressi e di debiti e crediti in fieri (presunti al e presunti al ). Sono state applicate logiche statistiche/parametriche per tutte quelle voci con manifestazione tendenzialmente ripetitiva e con variazioni non significative di volumi da un anno all altro. 67 Preventivo 2015 Per quanto attiene alle componenti di cui agli interventi di promozione economica, meno ricorrenti e più individualizzate di anno in anno, allocate peraltro per natura in distinte voci del glossario SIOPE, si sono effettuate previsioni puntuali relative alle nuove iniziative promozionali e una radicale ricognizione di ciascun debito e credito pregresso e in fieri. La previsione delle voci relative agli investimenti è stata più agevole, stante la maggiore affinità tra le logiche di cassa e le logiche sottostanti alla redazione del piano degli investimenti. Tale componente del preventivo regolamentato dal D.P.R. n. 254/2005 è infatti rappresentata da poste di squisita natura patrimoniale legate a uscite di cassa previste o, comunque, a situazioni assimilabili concettualmente alla categoria degli impegni finanziari. Per quanto attiene alla allocazione delle previsioni di spesa tra le differenti missioni e programmi, individuati dalle circolari ministeriali e fatti propri dalla Camera di Commercio di Como, si sono adottate logiche affini alla imputazione di oneri, proventi e investimenti alle funzioni istituzionali previste dal D.P.R. n. 254/2005 (imputazione diretta laddove possibile, ovvero tramite driver di ripartizione per componenti comuni) e si sono seguite le indicazioni delle circolari ministeriali circa le corrispondenze fra missioni e programmi e funzioni istituzionali. Senza scendere eccessivamente nei dettagli tecnici, l intera operazione ha richiesto una modifica, operata peraltro già a valere sul bilancio di previsione 2014, dei centri di risultato dell Ente, con l aggiunta di un centro di risultato dedicato all internazionalizzazione delle imprese e di un centro di costo destinato a accogliere esclusivamente i valori degli accantonamenti a fondi rischi e oneri. L alberatura aggiornata, con i riferimenti alle aree organizzative (centri di responsabilità), alle funzioni istituzionali e ai codici di missioni e programmi viene riportata di seguito. codici CDR/CDC PER RESPONSABILITA' IA01 Segretario Generale - Segreteria e Comunicazione IA07 Dirigente Area 1 IB01 Protocollo e Archivi IB02 Risorse Umane IB03 Accantonamenti fondi rischi e oneri LC01 Registro Imprese MC01 Regolazione e Tutela del Mercato MD01 Promozione Economica MD02 Studi e Statistica Promozione Economica - Ufficio Regolazione e Tutela del MD03 Mercato MD04 Internazionalizzazione MD07 Dirigente Area 2 NB01 Contabilità e Bilancio NB02 Diritto Annuale NB03 Provveditorato Gare e Appalti NB04 Sistemi Informatici NB05 Oneri Comuni - Area Economica e Finanziaria NB07 Dirigente Area 3 SEGRETARIO GENERALE Giuliano Caramella DIRIGENTE AREA 2 Pina Sergio DIRIGENTE AREA 3 Stefano Robiati8 Preventivo 2015 codici AREE ORGANIZZATIVE PER FUNZIONI ISTITUZIONALI D.P.R. 254/2005 IA01 Segretario Generale - Segreteria e Comunicazione IA07 Dirigente Area 1 A 1/A IB01 Protocollo e Archivi IB02 Risorse Umane 1/B IB03 Accantonamenti fondi rischi e oneri NB01 Contabilità e Bilancio NB02 Diritto Annuale B NB03 Provveditorato Gare e Appalti NB04 Sistemi Informatici 3 NB05 Oneri Comuni - Area Economica e Finanziaria (nota: post riparto) NB07 Dirigente Area 3 LC01 Registro Imprese 1/C C MC01 Regolazione e Tutela del Mercato 2/C MD01 Promozione Economica MD02 Studi e Statistica Promozione Economica - Ufficio Regolazione e Tutela del MD03 Mercato MD04 Internazionalizzazione MD07 Dirigente Area 2 D 2/D codici CDR/CDC PER MISSIONI E PROGRAMMI M P C IA01 Segretario Generale - Segreteria e Comunicazione IA07 Dirigente Area 1 IB01 Protocollo e Archivi IB02 Risorse Umane IB03 Accantonamenti fondi rischi e oneri NB01 Contabilità e Bilancio NB02 Diritto Annuale NB03 Provveditorato Gare e Appalti NB04 Sistemi Informatici NB05 Oneri Comuni - Area Economica e Finanziaria (nota: post riparto) NB07 Dirigente Area LC01 Registro Imprese MC01 Regolazione e Tutela del Mercato 4.1 MD01 Promozione Economica MD02 Studi e Statistica Promozione Economica - Ufficio Regolazione e Tutela del MD03 Mercato MD04 Internazionalizzazione MD07 Dirigente Area Si ritiene utile segnalare che non sono state allocate somme al programma 001 Fondi da assegnare della missione 033 Fondi da ripartire. Non sono infatti presenti debiti pregressi o in fieri di natura indefinita. 89 Preventivo 2015 Si è inoltre scelto di allocare la probabile manifestazione numeraria degli oneri relativi a interventi promozionali non espressamente definiti in sede di preventivo (fondi per interventi vari) alle missioni 011 Competitività e sviluppo delle imprese, 012 Regolazione dei mercati, con specifico riferimento al programma 4 Affari economici, e 016 Commercio internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo. Tali missioni riassumono infatti integralmente la mission promozionale dell Ente. Ferma restando la non valenza in chiave autorizzatoria delle previsioni di cassa in questione, eventuali variazioni verranno recepite in sede di aggiornamento del prospetto, in concomitanza con l aggiornamento del preventivo economico da adottarsi entro luglio Il D.M. 27 marzo 2013 non trova diretta applicazione all Azienda Speciale camerale Sviluppo Impresa. Ciononostante, l impostazione contabile seguita negli ultimi bilanci di previsione e d esercizio camerali, e in modo speculare aziendali, consente di tenere distinte per finalità le somme a vario titolo (fatturazioni/contributi) trasferite dalla Camera di Commercio a Sviluppo Impresa, potendo pertanto rappresentare nel bilancio camerale anche tali aspetti gestionali in ottica di missioni e programmi per le parti a carico del bilancio camerale medesimo. Per quanto attiene al piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio, stante la stretta affinità e la necessaria coerenza con il Piano della Performance in quanto entrambi strumenti di individuazione di obiettivi e di indici di misurazione del grado di conseguimento dei medesimi, si è deciso di condividere il più possibile la strutturazione, la specificazione e le modalità di misurazione alla base dei due strumenti. Si sono in questo modo colte le aree di sovrapposizione, operando in modo sinergico e, non da ultimo, semplificando il relativo impianto. Su simili conclusioni si è attestata l analisi condotta dall Unione italiana delle Camere di Commercio, che ha suggerito analoghe modalità applicative, sinergiche e semplificate. Obiettivi e indicatori sono riferiti alle missioni e ai programmi, con l ovvia esclusione della missione 033 Fondi da ripartire in quanto poco significativa a livello di valori accolti ovvero indefinita per natura, nonché delle missioni 90 Servizi per conto terzi e partite di giro, per motivazioni attinenti alla scarsa significatività dei valori ivi accolti rappresentanti appunto mere partite di giro, e 91 Debito da finanziamento dell amministrazione, in quanto non valorizzata stante l attuale situazione della Camera di Commercio di Como su questo fronte. 910 Preventivo annuale (All. A D.P.R. n. 254/2005) VOCI DI ONERI / PROVENTI E INVESTIMENTO VALORI COMPLESSIVI PREVISIONE CONSUNTIVO AL PREVENTIVO ANNO 2015 ORGANI ISTITUZIONALI E SEGRETERIA GENERALE (A) FUNZIONI ISTITUZIONALI SERVIZI DI SUPPORTO (B) ANAGRAFE E SERVIZI DI REGOLAZIONE DEL MERCATO (C) STUDIO, FORMAZIONE, INFORMAZIONE E PROMOZIONE ECONOMICA (D) TOTALE (A+B+C+D) GESTIONE CORRENTE A) Proventi correnti 1) Diritto annuale ) Diritti di segreteria ) Contributi trasferimenti e altre entrate ) Proventi da gestione di beni e servizi ) Variazioni delle rimanenze Totale Proventi correnti (A) B) Oneri correnti 6) Personale ) Funzionamento ) Interventi economici ) Ammortamenti e accantonamenti Totale Oneri correnti (B) Risultato della gestione corrente (A-B) C) GESTIONE FINANZIARIA 10) Proventi finanziari ) Oneri finanziari Risultato della gestione finanziaria D) GESTIONE STRAORDINARIA 12) Proventi straordinari ) Oneri straordinari Risultato della gestione straordinaria Avanzo/Disavanzo economico d'esercizio (A-B +/-C +/-D) PIANO DEGLI INVESTIMENTI E) Immobilizzazioni immateriali F) Immobilizzazioni materiali G) Immobilizzazioni finanziarie TOTALE INVESTIMENTI (E+F+G)11 Preventivo annuale: raffronto dati A) Proventi correnti VOCI DI ONERI / PROVENTI E INVESTIMENTO GESTIONE CORRENTE PREVENTIVO ANNO 2015 (A) (A) % PREVISIONE CONSUNTIVO AL (B) PREVENTIVO AGGIORNATO ANNO ) Diritto annuale % % - 36% 2) Diritti di segreteria % % 0% 3) Contributi trasferimenti e altre entrate % % - 80% 4) Proventi da gestione di beni e servizi % % - 38% 5) Variazioni delle rimanenze - 0% - - 0% 0% Totale Proventi correnti (A) % % - 30% B) Oneri correnti 6) Personale % % - 7% 7) Funzionamento % % - 17% 8) Interventi economici % % - 66% 9) Ammortamenti e accantonamenti % % - 24% Totale Oneri correnti (B) % % - 35% Risultato della gestione corrente (A-B) % % + 87% C) GESTIONE FINANZIARIA 10) Proventi finanziari % % - 85% 11) Oneri finanziari - 0% - - 0% 0% Risultato della gestione finanziaria % % - 85% D) GESTIONE STRAORDINARIA 12) Proventi straordinari % % - 88% 13) Oneri straordinari % % 0% Risultato della gestione straordinaria % % - 94% Avanzo/Disavanzo economico d'esercizio (A-B +/-C +/-D) % % + 84% (C) (A B) % (A C) % PIANO DEGLI INVESTIMENTI E) Immobilizzazioni immateriali % % - 25% F) Immobilizzazioni materiali % % - 67% G) Immobilizzazioni finanziarie % % 0% TOTALE INVESTIMENTI (E+F+G) % % - 15% 1112 Preventivo 2015 CONTO ECONOMICO Gestione corrente A) Proventi correnti 1) Diritto annuale Il mastro accoglie la previsione di competenza dei proventi per diritto annuale. Il diritto è dovuto dai soggetti iscritti alla Camera di Commercio e viene determinato in base agli importi e alle modalità di calcolo individuati dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, ha introdotte alcune innovazioni circa i soggetti tenuti al pagamento e le modalità di calcolo del tributo. In particolare: per le società semplici e per le società tra avvocati è previsto il passaggio da un diritto in misura fissa a un diritto commisurato al fatturato dell esercizio precedente; per le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese si è passati da un diritto commisurato al fatturato dell esercizio precedente a un diritto in misura fissa; i soggetti iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (R.E.A.) sono tenuti al pagamento di un diritto in misura fissa, mentre sino al 2010 non erano obbligati a versare alcun tributo. L attuale formulazione dell articolo 18 della legge n. 580/1993 prevede quindi che il diritto dovuto dalle imprese individuali iscritte nel Registro delle Imprese e dai soggetti iscritti al R.E.A. sia stabilito in misura fissa. Il diritto dovuto dagli altri soggetti (in particolare società di persone e società di capitali) iscritti al Registro delle Imprese viene invece determinato sull entità del fatturato dell esercizio precedente (per il diritto 2015, per i soggetti con esercizio coincidente con l anno solare, la base di calcolo è il fatturato 2014), applicando le aliquote previste per lo scaglione di appartenenza. Il diritto è dovuto, oltre che per la sede dell impresa (individuale o collettiva), anche per le eventuali unità locali ubicate sul territorio provinciale. Per le società semplici e per le società tra avvocati è in vigore un regime transitorio, che prevede tuttora una determinazione del diritto in misura fissa. E inoltre prevista un esenzione temporanea dal pagamento del diritto per le c.d. start-up innovative. La previsione è stata determinata a partire dagli importi attualmente vigenti previsti dal decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello Sviluppo Economico, tenuto conto del taglio lineare del 35% ai sensi di quanto disposto per l annualità 2015 dall articolo 28, comma 1, del D.L. n. 90/2014, convertito in legge n. 114/2014. Sono rispettati i principi contabili di cui alla circolare ministeriale n C/2009, che ha stabilito modalità uniformi di iscrizione dei proventi e dei crediti da diritto annuale al fine di rendere omogenei i bilanci del sistema camerale. 1213 Preventivo 2015 I principi contabili prevedono, in particolare, che una volta determinato l importo del diritto annuale di competenza, venga stimato il credito derivante dai presunti inadempimenti (omessi o incompleti versamenti), determinando conseguentemente l importo del credito per sanzioni (calcolate applicando la percentuale del 30%), e l importo del credito per interessi di competenza dell esercizio, calcolati sul solo importo del diritto al tasso legale (attualmente 1%) per i giorni intercorrenti tra la scadenza del pagamento (stabilita in via ordinaria e generale a giugno, in corrispondenza del saldo delle imposte sui redditi) e il 31 dicembre dell anno di riferimento. Per quanto riguarda l entità delle sanzioni, si sottolinea come non sia possibile stimare eventuali riduzioni, rispetto all importo ordinario del 30%, connesse all applicazione di particolari istituti di favore a vantaggio dei contribuenti, quali il ravvedimento operoso e la c.d. opera riparatrice. A fronte dell individuazione del credito complessivo per diritto annuale, sanzioni e interessi viene calcolato un accantonamento al fondo svalutazione crediti, per una adeguata valorizzazione in bilancio delle quote di dubbia esigibilità. La metodologia accolta dai principi contabili per le Camere di Commercio prevede che l importo venga determinato applicando al valore del credito la percentuale di diritto non riscosso con riferimento agli ultimi due ruoli emessi per i quali sussistano dati significativi di riscossione. Si sottolinea come tale metodologia comporti un contenimento prudenziale delle stime della parte effettivamente riscuotibile. Dal punto di vista operativo, la stima del diritto 2015 è stata elaborata a partire dalle indicazioni di cui alla nota ministeriale n /2009, che prevede: l individuazione, in base a dati forniti dal gestore del sistema informatico di contabilizzazione (Infocamere), dei soggetti che alla data del 30 settembre 2014 hanno provveduto al versamento di quanto dovuto per l anno 2014 e di quelli il cui versamento risulta del tutto omesso; per i casi di omesso versamento, i crediti per i diritti dovuti e non spontaneamente versati si determinano, a seconda della natura del soggetto tenuto al pagamento, in misura fissa ovvero in base all importo minimo previsto per ogni scaglione di fatturato (con ultimo dato di fatturato disponibile relativo al 2012); ove il dato di fatturato non fosse rinvenibile, viene previsto un diritto pari all importo minimo previsto per il primo scaglione di fatturato; l utilizzo dei valori in questione quale base per determinare l importo teorico dovuto per il 2014, le relative sanzioni e interessi; il dato così individuato costituisce, a sua volta, la base per la stima dell importo relativo al La stima dei crediti per omesso versamento, sia nell ambito della previsione di consuntivo 2014 sia in quella di preventivo 2015, viene dunque formulata a partire dai valori minimi dovuti per ogni singolo scaglione di fatturato e non già sulla base dei valori determinabili in relazione agli ultimi dati reali disponibili. I fatturati 2012 sono infatti utilizzati dal gestore del sistema informatico di contabilizzazione (Infocamere) per determinare la mera distribuzione numerica dei soggetti tra gli scaglioni previsti dal decreto ministeriale e non già per i calcoli sui relativi valori. I dati di base sono stati quindi rettificati in considerazione: dei dati accolti nel bilancio d esercizio 2013; 1314 Preventivo 2015 dei volumi effettivi di incasso per il 2014 registrati in contabilità al momento di redazione della presente relazione, valutati alla luce dell impatto delle variazioni negative che hanno interessato fra il 2012 e il 2013 il PIL nazionale (- 1,9%, dato Istat) e della conseguente possibile contrazione dei fatturati delle imprese relativi al 2013 (base per il calcolo dei diritti per il 2014); delle previsioni di contrazione del PIL nazionale per il 2014 (- 0,3% in base agli ultimi dati Istat); della riduzione percentuale, pari per il 2015 al 35%, di cui al citato articolo 28, comma 1, del D.L. n. 90/2014, convertito in legge n. 114/2014; della presumibile dinamica delle iscrizioni di soggetti tenuti al pagamento nel corso del Gli importi saranno successivamente aggiornati, come previsto dai principi contabili, non appena verranno rese disponibili da parte dell Agenzia delle Entrate informazioni puntuali sui valori dei fatturati di riferimento ovvero intervenissero ulteriori modifiche circa gli importi unitari, gli scaglioni o le aliquote percentuali. Il diritto di competenza per il 2015, esposto in bilancio al netto della previsione di rimborsi per versamenti non dovuti in competenza, viene dunque previsto in euro. Il 26% dell importo deriva da versamenti in misura fissa (circa posizioni, per un importo complessivo di circa 1,6 milioni euro) mentre il restante 74% deriva da versamenti in misura variabile, da calcolarsi in base agli scaglioni di fatturato (circa posizioni per un importo complessivo di circa 4,5 milioni euro). A rettifica indiretta dei proventi, sull importo considerato non riscuotibile nell esercizio di competenza (crediti per diritto, sanzioni e interessi) è stata determinata, utilizzando i dati di riscossione dei ruoli relativi al diritto 2010, emesso a fine 2012, 2009 emesso a fine 2011, e 2008, emesso a fine 2010, una previsione di accantonamento per svalutazione crediti iscritta alla corrispondente voce di conto economico. La percentuale di probabile mancata riscossione dei crediti è pari in media al 76% dei crediti medesimi: l importo dell accantonamento è quindi pari a euro, a fronte di un credito per diritto, sanzioni e interessi di competenza 2015, stimabile in euro alla fine dell esercizio. La tabella seguente riassume quanto illustrato per la stima del diritto di competenza. diritto annuale stima versamenti diretti adempienti stima crediti per diritto annuale stima crediti per sanzioni diritto annuale stima crediti per interessi diritto annuale stima rimborsi diritto annuale totale stima diritto di competenza stima accantonamento svalutazione crediti diritto annuale totale stima diritto esigibile15 Preventivo 2015 Sempre in relazione al diritto annuale, occorre inoltre ricordare che la legge di stabilità per il 2014 (articolo 1, comma 55, legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha contemplato l introduzione di un vincolo di destinazione di parte delle risorse in questione (a valere per il triennio e per complessivi 70 milioni di euro annui a livello di intero sistema camerale) in favore di iniziative legate all accesso al credito e al potenziamento degli interventi degli organismi di garanzia fidi, con effetti netti tuttora da quantificare a livello di singole Camere di Commercio. Sul punto si richiama l azione di monitoraggio condotta dall Unione italiana delle Camere di Commercio circa le iniziative in materia assunte dalle singole Camere. Allo stato non è dato di conoscere come tale previsione possa conciliarsi con la rilevante, e successivamente intervenuta, riduzione dell entità complessiva del diritto annuale per le annualità interessate. 2) Diritti di segreteria La stima dei diritti di segreteria è formulata tenendo conto: dei proventi a tale titolo conseguiti nel 2013; dei proventi 2014 rilevati sino alla data di redazione della presente relazione e della previsione del loro ammontare a fine esercizio; dell andamento dei volumi dei servizi erogati nel corso degli esercizi 2013 e 2014; degli importi unitari in vigore (D.M. 02/12/2009 tabella B e D.M. 17/07/2012 tabella A); è peraltro probabile che sopravvenga un intervento di adeguamento nel corso del 2015, i cui impatti verranno valutati non appena noti. Oltre l 80% dell importo dei diritti di segreteria è relativo a atti richiesti e/o trasmessi in via telematica, il residuo è riscosso direttamente allo sportello o mediante versamento su conto corrente postale. La cifra in bilancio è esposta al netto dei presumibili rimborsi di somme non dovute e erroneamente versate alla Camera di Commercio di Como (stimati in euro). Il dettaglio delle singole componenti della previsione complessiva è esposto nella tabella seguente. diritti di segreteria diritti di segreteria sanzioni amministrative ufficio metrico ufficio ambiente rimborsi diritti totale16 Preventivo ) Contributi, trasferimenti e altre entrate La previsione relativa a contributi, trasferimenti e altre entrate comprende diverse tipologie di contributi e rimborsi spese. In particolare, la previsione considera la quota stimata di competenza 2015 di contributi a cofinanziamento dell attività promozionale ( euro). Tali somme sono costituite da proventi addizionali legati a progettualità e attività per le quali l Ente camerale ha destinato risorse tra gli interventi economici. Il dettaglio dei relativi importi è riportato nel seguito della presente relazione, nell ambito della descrizione degli interventi economici. La previsione per il 2015 circa gli altri rimborsi e recuperi di somme, non collegati a interventi di promozione dell economia, è prudenzialmente determinata sulla base degli importi di competenza dell esercizio 2014, accertati alla data di redazione della presente relazione, e della previsione del loro ammontare a fine esercizio. Il dettaglio di queste ultime componenti della previsione complessiva è esposto nella tabella seguente. soggetto erogatore / finanziatore natura / destinazione risorse Azienda Speciale Sviluppo Impresa omnicomprensività dirigenti Azienda Speciale Sviluppo Impresa rimborso spese postali Camera di Commercio di Lecco rimborso assegni pensionistici Diversi rimborsi e recuperi diversi Diversi canoni di locazione e concessione totale ) Proventi da gestione di beni e servizi La previsione considera i proventi relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nell ambito dell attività di natura commerciale dell Ente e fiscalmente rilevanti come componenti di reddito di impresa. Si tratta in particolare di: proventi per la cessione di beni destinati alla rivendita (documenti export, lettori per dispositivi di firma digitale, ecc.), corrispettivi per i servizi resi dall ufficio metrico, corrispettivi per gli interventi nell ambito delle operazioni a premio, introiti relativi ai servizi alle imprese resi nell ambito di iniziative per la promozione e l internazionalizzazione. La previsione per l anno 2015, sulla base delle tariffe in vigore e dei presumibili volumi di attività, porta alla determinazione di importi pari a euro per servizi in materia di operazioni a premio, euro per servizi dell ufficio metrico euro per la partecipazione di imprese a missioni commerciali e per altre attività di natura commerciale inerenti alle iniziative promozionali, euro per cessioni di beni destinati alla rivendita e altre prestazioni di servizi. 5) Variazioni delle rimanenze 0 Non si prevedono in questa sede differenze, quantitative ovvero di valutazione, tra le rimanenze finali e quelle iniziali di materiali di consumo, buoni pasto e beni relativi all attività commerciale (documenti export, 1617 Preventivo 2015 lettori per dispositivi di firma digitale, ecc.). Nella gestione complessiva dell Ente si tratta di una voce che assume valori marginali nell ambito delle risultanze di bilancio, in ragione della natura delle attività esercitate e delle politiche di approvvigionamento adottate. In sede di consuntivo verranno rilevate le relative poste rettificative. Totale proventi correnti (A)18 Preventivo 2015 B) Oneri correnti 6) Personale La voce comprende le competenze al personale, gli oneri sociali e assistenziali, l accantonamento per indennità di fine servizio e trattamento di fine rapporto e gli altri costi del personale. Gli oneri previsti sono determinati applicando i vigenti contratti del personale e della dirigenza del comparto Regioni e autonomie locali. Sui valori oggetto di previsione incidono il blocco senza recupero dei rinnovi contrattuali per il periodo (dando per confermato quanto previsto in merito dal disegno di legge di stabilità per il 2015) e il limite superiore all ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale dipendente, disposti inizialmente dalla c.d. manovra d estate 2010 (D.L. n. 78/2010) e successivamente estesi a ulteriori annualità. A fronte di una copertura contrattuale sino a tutto il 2009 per il personale delle categorie e la dirigenza, non si prevedono somme a titolo di arretrati retributivi ( ) o di rinnovo (2015). In conformità con il piano dei conti individuato dalla circolare ministeriale n C/2007, gli oneri relativi al servizio sostitutivo di mensa, alla formazione e all aggiornamento professionale e i rimborsi spese di missione sono accolti tra gli oneri di funzionamento. La voce competenze al personale, per euro, comprende la retribuzione ordinaria, straordinaria e accessoria del personale dipendente. La previsione è rapportata a 64 unità più un eventuale unità a tempo determinato. La retribuzione di risultato del personale dirigente è allocata tra gli accantonamenti a fondo oneri, mentre la retribuzione di posizione trova accoglimento nel mastro competenze al personale. La previsione alla voce oneri sociali è effettuata in base delle diverse voci retributive e alle aliquote correnti, per un totale di euro. La voce accantonamento al fondo per il trattamento di fine rapporto si riferisce alle quote annuali per indennità di fine servizio, per i dipendenti assunti sino al 31 dicembre 2000, e trattamento di fine rapporto, per i dipendenti assunti dal 1 gennaio 2001 (complessivamente stimate in euro). La previsione alla voce altri costi del personale, pari a euro, riguarda in particolare: assegni pensionistici, oneri per concorsi e interventi assistenziali (contribuzione alla Cassa Mutua dipendenti). La situazione del personale prevista a fine 2014 si rileva dalla tabella seguente. 1819 Preventivo 2015 DOTAZIONE ORGANICA G.C. n. 30/2014 PREVISIONE 31/12/2014 di cui part-time personale a tempo determinato A B C al 60% 1 al 78% 1 al 50% 1 al 70% 1 al 75% 1 all 81% - D all 83,5% 1 al 90% DIRIGENTI SEGRETARIO GENERALE TOTALE ) Funzionamento I differenti mastri che compongono la voce complessiva accolgono oneri di diversa natura, da sostenersi per garantire il funzionamento amministrativo, logistico-produttivo e organizzativo dell Ente. In via preliminare rispetto all illustrazione delle singole componenti, si segnala che le previsioni sono state formulate rispettando le misure di contenimento della spesa previste dalla normativa vigente e in particolare: - articolo 6, comma 1, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: esclusione di compensi per la partecipazione a organi collegiali (commissioni, comitati e altri organismi), eccetto organi di indirizzo, direzione e controllo fissazione del limite di 30 euro all importo unitario dei gettoni di presenza; - articolo 6, comma 3, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione del 10% rispetto ai valori unitari 2010 dei compensi, delle indennità, dei gettoni e delle altre utilità corrisposti ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo; si ritiene in merito che lo specifico indirizzo di contenimento della spesa valga anche per l annualità 2015, andrà per tempo verificata la sussistenza di eventuali obblighi di riversamento dei relativi risparmi, in relazione ai quali è stata comunque prudenzialmente appostata la relativa dotazione; - articolo 6, comma 7, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione dell 80% rispetto ai valori 2009 della spesa annua per studi e incarichi di consulenza (richieste di pareri a esperti); la Camera di Commercio di Como non ha peraltro sostenuto tali tipologie di spese, come definite dalla magistratura contabile, nel 2009; - articolo 6, comma 8, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione dell 80% rispetto ai valori 2009 delle spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza; - articolo 6, comma 9, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: divieto di sostenere spese per sponsorizzazioni; 1920 Preventivo articolo 6, comma 12, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione del 50% rispetto ai valori 2009 delle spese per missioni anche all estero (relative al personale, con eccezione del personale con funzioni ispettive, e agli amministratori); - articolo 6, comma 13, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione del 50% rispetto ai valori 2009 delle spese per attività esclusivamente di formazione del personale; - articolo 6, comma 14, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione del 20% rispetto ai valori 2009 delle spese per acquisto, manutenzione, noleggio, esercizio di autovetture e acquisto di buoni taxi; - articolo 8, comma 1, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, e articolo 2, commi da 618 a 623, legge n. 244/2007: limitazione delle spese per manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili al 2% del valore degli immobili, al lordo dei fondi di ammortamento, quale risultante dall ultimo bilancio d esercizio; - articolo 9, comma 28, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione del 50% rispetto ai valori 2009 delle spese per personale a tempo determinato e per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; - articolo 9, comma 28, D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010: riduzione del 50% rispetto alla media dei valori del triennio delle spese per somministrazione di lavoro e lavoro accessorio; - articolo 5, comma 2, D.L. n. 95/2012, convertito in legge n. 135/2012, e articolo 15, comma 1, D.L. n. 66/2014, convertito in legge n. 89/2014: riduzione del 70% rispetto ai valori 2011 delle spese per acquisto, manutenzione, noleggio, esercizio di autovetture e acquisto di buoni taxi; in relazione a detto limite è peraltro già prevedibile il ricorso, durante la gestione, a una variazione compensativa con altra voce soggetta a contenimento; - articolo 8, comma 1, lettera c), D.L. n. 95/2012, convertito in legge n. 135/2012: riduzione del 50% rispetto ai valori 2011 della spesa per comunicazioni cartacee verso gli utenti; - articolo 8, comma 3, D.L. n. 95/2012, convertito in legge n. 135/2012, e articolo 50, comma 3, D.L. n. 66/2014, convertito in legge n. 89/2014: riduzione della spesa per consumi intermedi rispetto alle previsioni aggiornate di bilancio 2012, nella misura del 15% di quanto speso per l analogo aggregato nel 2010 (v. circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n /2012); - articolo 1, comma 5, D.L. n. 101/2013, convertito in legge n. 125/2013: riduzione del 20%, per l anno 2014, rispetto al limite di spesa per l anno 2013 determinato ai sensi dell articolo 6, comma 7, del D.L. n. 78/2010, convertito in legge n. 122/2010, della spesa annua per studi e incarichi di consulenza (richieste di pareri a esperti); ulteriore riduzione del 25%, per l anno 2015, rispetto al limite di spesa per l anno 2014 come determinato ai sensi del periodo precedente - si veda in merito il precedente alinea relativo alla disposizione del D.L. n. 78/2010 qui richiamata; - articolo 14, comma 1, D.L. n. 66/2014, convertito in legge n. 89/2014: contenimento della spesa annua per studi e incarichi di consulenza (richieste di pareri a esperti) nel limite del 4,2% della spesa 20 Vedere altro
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