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Timestamp: 2020-04-01 02:33:48+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1997 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1997 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. III, 27/01/2011, (ud. 02/12/2010, dep. 27/01/2011), n.1997
A.F., A.G.;
avverso la sentenza n. 107/2009 del TRIBUNALE di LAMEZIA TERME del
1. L’Enel Distribuzione s.p.a. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza del 25 febbraio 2009, con la quale il Tribunale di Lamezia Terme ha dichiarato inammissibile l’appello da essa proposto avverso la sentenza parziale e quella definitiva, con le quali il Giudice di Pace di Filadelfia – investito da G. e A.F. di una domanda di risarcimento danni nel limite della giurisdizione equitativa contro essa ricorrente, in relazione all’illegittimo impianto in un fondo di loro proprieta’ di tre pali di sostegno per un elettrodotto ed alle sue conseguenze dannose, nonche’ della domanda riconvenzionale proposta dall’Enel, per ottenere l’accertamento dell’intervenuta usucapione della servitu’ di tenere i pali sul fondo o la costituzione coattiva del relativo diritto, con consequenziale richiesta di rimessione dell’intera controversia al tribunale, competente per materia sulla riconvenzionale – aveva, rispettivamente, dichiarato inammissibile e rimesso al tribunale la riconvenzionale e, in accoglimento della domanda principale, condannato l’Enel al pagamento a titolo risarcitorio di parte della somma richiesta.
A conclusione della illustrazione del motivo, si prospetta il seguente quesito di diritto ai sensi dell’art. 366-bis c.p.c.: Dica la Ecc.ma Corte adita se, ai sensi dell’art. 339 c.p.c., nella formulazione ante D.Lgs. n. 40 del 2006, la sentenza del Giudice di Pace – che abbia pronunciato, secondo equita’, sulla domanda principale di risarcimento danni, rimettendo al Tribunale quella, proposta in via riconvenzionale, e connessa alla principale di risarcimento danni, rimettendo al Tribunale quella, proposta in via riconvenzionale, e connessa alla principale ex art. 36 e 40 c.p.c., per la declaratoria dell’acquisto per usucapione del diritto di servitu’ di elettrodotto – sia impugnabile con atto di appello o, invece, con ricorso per cassazione.
5.1. – Parte ricorrente va invitata a produrre l’avviso di ricevimento relativo alla notificazione avvenuta ai sensi della L. n. 53 del 1994, nonche’ a spiegare le ragioni per cui la relata risulta indirizzata in Roma e gli avvisi di spedizione in Lamezia Terme.”.
2. Il Collegio – previo rilievo che nella memoria parte ricorrente ha rilevato di avere depositato l’avviso di ricevimento con nota di deposito di “atti successivi” e che l’erroneita’ della indicazione nella relata quanto all’indirizzo (tra l’altro non quanto al codice di avviamento postale) integra mera irregolarita’ non inficiante la validita’ della notificazione – condivide le argomentazioni e le conclusioni della relazione, alle quali nulla e’ necessario aggiungere.

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 art. 36