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Timestamp: 2020-07-05 06:45:47+00:00

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Corte CE-UE Archives - Pagina 3 di 49 - Studio Cerbone
CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 aprile 2020, C-370/17 e C-37/18 – Competenza del giudice dello Stato membro ospitante ad accertare la frode e a disapplicare il certificato E101 per persona che di norma esercita un’attività subordinata nel territorio di due o più Stati membri e dipendente da una succursale o da una rappresentanza permanente dell’impresa nel territorio di uno Stato membro diverso da quello nel quale essa ha la propria sede
il 21 Aprile, 2020in Corte CE-UE, lavorotags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE, lavoro
CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 aprile 2020, C-370/17 e C-37/18 Lavoratori migranti – Previdenza sociale – Regolamento (CEE) n. 1408/71 – Lavoratori distaccati – Persona che di norma esercita un’attività subordinata nel territorio di due o più Stati membri e dipendente da una succursale o da una rappresentanza permanente dell’impresa nel territorio di […]
CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 aprile 2020, n. C-458/18 – Nelle nozioni di «società registrate, ai fini del regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie, a norma del diritto del Regno Unito» e di «corporation tax nel Regno Unito», contenute in dette disposizioni, non riguardano le società registrate a Gibilterra e ivi assoggettate all’imposta sulle società
il 20 Aprile, 2020in Corte CE-UEtags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE
Nelle nozioni di «società registrate, ai fini del regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie, a norma del diritto del Regno Unito» e di «corporation tax nel Regno Unito», contenute in dette disposizioni, non riguardano le società registrate a Gibilterra e ivi assoggettate all’imposta sulle società
CORTE DI GIUSTIZIA CE – UE – Sentenza 26 marzo 2020, n. C-344/18 – In presenza di un trasferimento d’impresa che coinvolge più cessionari i diritti e gli obblighi risultanti da un contratto di lavoro sono trasferiti a ciascuno dei cessionari, in proporzione alle funzioni svolte dal lavoratore interessato, a condizione che la scissione del contratto di lavoro che ne risulta sia possibile o non comporti un deterioramento delle condizioni di lavoro né pregiudichi il mantenimento dei diritti dei lavoratori garantito da tale direttiva
il 6 Aprile, 2020in Corte CE-UE, lavorotags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE, lavoro
In presenza di un trasferimento d’impresa che coinvolge più cessionari i diritti e gli obblighi risultanti da un contratto di lavoro sono trasferiti a ciascuno dei cessionari, in proporzione alle funzioni svolte dal lavoratore interessato, a condizione che la scissione del contratto di lavoro che ne risulta sia possibile o non comporti un deterioramento delle condizioni di lavoro né pregiudichi il mantenimento dei diritti dei lavoratori garantito da tale direttiva
CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 05 marzo 2020, n. C-48/19 – Le prestazioni fornite per telefono, consistenti nel dare consulenze relative alla salute e alle malattie, possono rientrare nell’esenzione prevista da tale disposizione, a condizione che esse perseguano uno scopo terapeutico
il 28 Marzo, 2020in Corte CE-UE, TRIBUTItags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE, IVA
Le prestazioni fornite per telefono, consistenti nel dare consulenze relative alla salute e alle malattie, possono rientrare nell’esenzione prevista da tale disposizione, a condizione che esse perseguano uno scopo terapeutico
CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 marzo 2020, n. C-769/18 – Presa in considerazione di un assegno versato per l’educazione di un figlio disabile in un altro Stato membro – Principio dell’assimilazione dei fatti
il 20 Marzo, 2020in Corte CE-UEtags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE
CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 marzo 2020, n. C-769/18 «Rinvio pregiudiziale – Previdenza sociale dei lavoratori migranti – Regolamento (CE) n. 883/2004 – Articolo 5, lettera b) – Maggiorazione dell’aliquota della pensione di vecchiaia – Presa in considerazione di un assegno versato per l’educazione di un figlio disabile in un altro Stato membro […]
CORTE DI GIUSTIZIA CE -UE – Sentenza 11 marzo 2020, n. C-94/19 – La sesta direttiva 77/388/CEE osta a una legislazione nazionale in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall’altro, si condizionino reciprocamente
il 18 Marzo, 2020in Corte CE-UE, TRIBUTItags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE, IVA
La sesta direttiva 77/388/CEE osta a una legislazione nazionale in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall’altro, si condizionino reciprocamente
Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna, sezione II, sentenza n. 25 depositata il 16 gennaio 2020 – L’inidoneità delle referenze bancarie non è suscettibile di regolarizzazione in quanto si riferisce all’ipotesi di integrazione, chiarimento e/o completamento di documenti e dichiarazioni e il difetto delle referenze bancarie previste dalla legge di gara consente alla stazione appaltante di considerare comprovato il possesso dei requisiti economici e finanziari
il 26 Gennaio, 2020in APPALTI, Corte CE-UEtags: GARE di APPALTO, GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
L’inidoneità delle referenze bancarie non è suscettibile di regolarizzazione in quanto si riferisce all’ipotesi di integrazione, chiarimento e/o completamento di documenti e dichiarazioni e il difetto delle referenze bancarie previste dalla legge di gara consente alla stazione appaltante di considerare comprovato il possesso dei requisiti economici e finanziari
Corte di Giustizia dell’Unione Europea sentenza n.C-41/18 depositata il 19 giugno 2019 – Osta a una normativa nazionale in forza della quale la contestazione in giudizio della decisione di risolvere un contratto di appalto pubblico, assunta da un’amministrazione aggiudicatrice per via di significative carenze verificatesi nella sua esecuzione, impedisce all’amministrazione aggiudicatrice che indice una nuova gara d’appalto di effettuare una qualsiasi valutazione, nella fase della selezione degli offerenti, sull’affidabilità dell’operatore cui la suddetta risoluzione si riferisce.
il 26 Gennaio, 2020in APPALTI, Corte CE-UEtags: CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE, GARE di APPALTO
Corte di Giustizia dell’Unione Europea sentenza n.C-41/18 depositata il 19 giugno 2019 SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 19 giugno 2019 «Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g) – Aggiudicazione di appalti pubblici di servizi – Motivi facoltativi di esclusione dalla partecipazione a una procedura d’appalto – Grave illecito professionale che rende dubbia l’integrità dell’operatore […]

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
 Articolo 5
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 SENTENZA 
 Articolo 57