Source: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0168_IT.html
Timestamp: 2020-05-28 06:00:02+00:00

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sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 98/41/CE del Consiglio relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità e che abroga la direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri
(3) Negli ultimi 17 anni sono stati realizzati progressi tecnologici fondamentali nei mezzi di comunicazione e di memorizzazione dei dati sui movimenti delle navi, che consentono di utilizzare sistemi di identificazione automatica (AIS) a bordo delle navi per un loro migliore monitoraggio. Di conseguenza, i costi delle apparecchiature per svolgere tali funzioni si sono notevolmente ridotti. Lungo le coste europee sono stati istituiti vari sistemi obbligatori di notifica delle navi in conformità alle pertinenti disposizioni dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO). Il diritto dell'Unione e il diritto nazionale assicurano che le navi osservino gli obblighi di comunicazione prescritti da tali sistemi.
(3) Negli ultimi 17 anni sono stati realizzati progressi tecnologici fondamentali nei mezzi di comunicazione e di memorizzazione dei dati sui movimenti delle navi, che consentono di utilizzare sistemi di identificazione automatica (AIS) a bordo delle navi per un loro migliore monitoraggio. Di conseguenza, i costi delle apparecchiature per svolgere tali funzioni si sono notevolmente ridotti. Lungo le coste europee sono stati istituiti vari sistemi obbligatori di notifica delle navi in conformità alle pertinenti disposizioni dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO). Il diritto dell'Unione e il diritto nazionale assicurano che le navi osservino gli obblighi di comunicazione prescritti da tali sistemi. Ora dovrebbero essere realizzati progressi per quanto riguarda l'innovazione tecnologica, sulla base dei risultati sinora raggiunti e garantendo che la neutralità sia sempre mantenuta.
(4) La raccolta, la trasmissione e la condivisione dei dati riguardanti le navi sono state rese possibili, semplificate e armonizzate dall'interfaccia unica nazionale di cui alla direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio17 e da SafeSeaNet di cui alla direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio18. Le informazioni relative alle persone a bordo richieste dalla direttiva 98/41/CE vanno pertanto registrate nell'interfaccia unica nazionale che, in caso di emergenza o incidente, consente all'autorità competente di accedere facilmente ai dati.
(4) La raccolta, la trasmissione e la condivisione dei dati riguardanti le navi sono state rese possibili, semplificate e armonizzate dall'interfaccia unica nazionale di cui alla direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio17 e da SafeSeaNet di cui alla direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio18. Le informazioni relative alle persone a bordo richieste dalla direttiva 98/41/CE vanno pertanto registrate nell'interfaccia unica nazionale che, in caso di emergenza o incidente, consente all'autorità competente di accedere facilmente ai dati. Tali dati dovrebbero essere usati solo per fini di sicurezza dei passeggeri e trattati conformemente al diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati e della vita privata.
17 Direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri e che abroga la direttiva 2002/6/CE (GU L 283 del 29.10.2010, pag. 1).
(5) Al fine di assicurare il rispetto del principio di proporzionalità, gli operatori più piccoli che ancora non utilizzano l'interfaccia unica nazionale e che operano principalmente su brevi viaggi nazionali al di sotto di 20 miglia nautiche (e hanno quindi l'obbligo di registrare solo il numero di persone a bordo) dovrebbero avere la possibilità di scegliere come rendere disponibile tale informazione, se tramite l'interfaccia unica nazionale o l'AIS.
(5) Al fine di assicurare il rispetto del principio di proporzionalità, gli operatori più piccoli che ancora non utilizzano l'interfaccia unica nazionale e che operano principalmente su brevi viaggi nazionali al di sotto di 20 miglia nautiche (e hanno quindi l'obbligo di registrare solo il numero di persone a bordo) dovrebbero avere la possibilità di scegliere come rendere disponibile tale informazione, se tramite l'interfaccia unica nazionale, l'AIS o un altro sistema elettronico riconosciuto dallo Stato membro.
Occorre chiarire chi deve trasmettere i dati mediante l'interfaccia unica o attraverso l'AIS. La nuova opzione di un sistema elettronico riconosciuto dallo Stato membro è stata inclusa per gli operatori delle rotte brevi che non possono utilizzare una delle altre due opzioni, in quanto ciò causerebbe difficoltà organizzative, in particolare per quanto concerne la sicurezza e il salvataggio delle persone.
(5 bis) I progressi compiuti nello sviluppo di interfacce uniche nazionali devono essere considerati una base ideale per la transizione futura verso un'interfaccia unica europea.
(5 ter) Agli Stati membri dovrebbe essere consentito di mantenere le attuali possibilità di abbassare la soglia di 20 miglia nautiche per registrare e comunicare l'elenco delle persone a bordo. Ciò potrebbe riguardare anche i viaggi in cui navi che trasportano un numero elevato di passeggeri effettuano scali successivi tra porti situati a meno di 20 miglia nautiche di distanza nel corso di un unico viaggio più lungo. In tali casi, dovrebbe essere consentito agli Stati membri di ridurre il limite delle 20 miglia nautiche al fine di registrare le informazioni prescritte dalla presente direttiva per i passeggeri imbarcati nel primo porto o nei porti intermedi.
(6) Per ridurre le ansie dei parenti in caso di incidente e inutili ritardi nell'assistenza consolare e in altri servizi, fra i dati comunicati dovrebbero esservi informazioni sulla nazionalità delle persone a bordo. L'elenco dei dati richiesti per viaggi di oltre 20 miglia nautiche andrebbe semplificato, chiarito e allineato per quanto possibile con gli obblighi di comunicazione nell'interfaccia unica nazionale.
(6) Per fornire ai parenti informazioni tempestive e affidabili in caso di incidente e per ridurre inutili ritardi nell'assistenza consolare e in altri servizi e per facilitare le procedure di identificazione, fra i dati comunicati dovrebbero esservi informazioni sulla nazionalità delle persone a bordo. L'elenco dei dati richiesti per viaggi di oltre 20 miglia nautiche andrebbe semplificato, chiarito e allineato per quanto possibile con gli obblighi di comunicazione nell'interfaccia unica nazionale.
(7) Tenendo conto della disponibilità di mezzi elettronici di registrazione dei dati e del fatto che i dati personali dovrebbero in ogni caso essere raccolti prima della partenza della nave, il ritardo di 30 minuti attualmente previsto dalla direttiva 98/41/CE dovrebbe essere considerato come un limite massimo e utilizzato solo in casi eccezionali.
(7) Tenendo conto della disponibilità di mezzi elettronici di registrazione dei dati e del fatto che i dati personali dovrebbero in ogni caso essere raccolti prima della partenza della nave, il ritardo di 30 minuti attualmente previsto dalla direttiva 98/41/CE dovrebbe essere ridotto a 10 minuti considerato come un limite massimo e utilizzato solo in casi eccezionali.
(7 bis) Una volta espletate le procedure di registrazione, ai passeggeri devono sempre essere fornite informazioni sulle misure di sicurezza a bordo delle navi e sulle azioni da intraprendere in caso di emergenza.
(8 bis) La presente direttiva non si applica alle navi da diporto o a navi tradizionali, anche quando sono noleggiate a scafo nudo e successivamente non impegnate in attività commerciali ai fini del trasporto di passeggeri.
(10) Nella misura in cui le misure comportano il trattamento di dati personali, queste devono essere attuate nel rispetto del diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati personali20. In particolare, i dati personali raccolti ai fini della direttiva 98/41/CE non dovrebbero essere trattati e usati per altri scopi né conservati più a lungo di quanto necessario ai fini della direttiva 98/41/CE, come ivi specificato.
(10) Le misure di cui alla direttiva 98/41/CE e alla direttiva 2010/65/CE comportano il trattamento di dati personali. Tale trattamento è disciplinato dal diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati personali, in particolare dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio20 bis, e dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio20 ter. In particolare, i dati personali raccolti ai fini della direttiva 98/41/CE per agevolare le operazioni di ricerca e di salvataggio e una gestione efficiente delle conseguenze di un incidente non dovrebbero essere trattati e ulteriormente usati per altri scopi né conservati più a lungo di quanto necessario ai fini specifici della direttiva 98/41/CE, come ivi specificato. I dati personali dovrebbero quindi essere distrutti in modo automatico e senza ritardi indebiti, una volta che la nave ha terminato il viaggio o, a seconda dei casi, quando un'indagine o un procedimento giudiziario avvianti in seguito a un incidente o a un'emergenza sono stati portati a termine.
20 In particolare il regolamento (UE) XXX/2016 del XXX (numero e data da aggiungere dopo l'adozione formale) del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e la libera circolazione di tali dati (regolamento generale sulla protezione dei dati) (riferimento alla GU da aggiungere dopo l'adozione formale) e il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
20 bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
20 ter Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
(12 bis) I dati relativi alla notifica delle esenzioni e delle richieste di deroga da parte degli Stati membri, nonché i dati raccolti dai vari servizi di raccolta dei dati, dovrebbero essere armonizzati e coordinati nella misura necessaria al fine di garantire che il loro utilizzo sia quanto più efficace possibile.
(14) Al fine di tenere conto degli sviluppi a livello internazionale e di aumentare la trasparenza, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione per quanto riguarda l'esclusione di modifiche degli strumenti internazionali dall'ambito di applicazione della presente direttiva se necessario e la creazione delle condizioni di accesso alla base dati conservata dalla Commissione per custodire le notifiche di esenzioni e di richieste di deroga da parte degli Stati membri. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte in conformità ai principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, per assicurare pari opportunità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti in concomitanza con gli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione che si occupano della preparazione degli atti delegati.
(14) Al fine di tenere conto degli sviluppi e dell'innovazione tecnologica a livello internazionale e di aumentare la trasparenza, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione per quanto riguarda l'esclusione di modifiche degli strumenti internazionali dall'ambito di applicazione della presente direttiva se necessario e la creazione delle condizioni di accesso alla base dati conservata dalla Commissione per custodire le notifiche di esenzioni e di richieste di deroga da parte degli Stati membri. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte in conformità ai principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, per assicurare pari opportunità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti in concomitanza con gli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione che si occupano della preparazione degli atti delegati.
(15) In considerazione del ciclo di monitoraggio completo delle visite dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima, è opportuno che la Commissione valuti l'attuazione della direttiva 98/41/CE entro [sette anni dopo la data di cui al secondo comma dell'articolo 3, paragrafo 1] e presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione in proposito. È opportuno che gli Stati membri cooperino con la Commissione al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie per tale valutazione.
(15) In considerazione del ciclo di monitoraggio completo delle visite dell'Agenzia europea per la sicurezza marittima, è opportuno che la Commissione valuti l'attuazione della direttiva 98/41/CE entro [due anni dopo la data di cui al secondo comma dell'articolo 3, paragrafo 1] e presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione in proposito. È opportuno che gli Stati membri cooperino con la Commissione al fine di raccogliere tutte le informazioni necessarie per tale valutazione.
Articolo 1 – comma 1 – punto 1 – lettera c
Direttiva 98/41/CE
Articolo 2 – trattino 9
– "acque riparate": il tratto di mare in cui possono operare le navi di classe D, elencato a norma dell'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2009/45/CE,
Prima della partenza della nave da passeggeri il numero delle persone a bordo è comunicato al comandante della nave da passeggeri e registrato nell'interfaccia unica istituita a norma dell'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio* o reso disponibile all'autorità designata per mezzo del sistema di identificazione automatica.
Prima della partenza della nave da passeggeri il numero delle persone a bordo è comunicato al comandante della nave da passeggeri e registrato nell'interfaccia unica istituita a norma dell'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio o altrimenti reso disponibile all'autorità designata per mezzo del sistema di identificazione automatica.
Fino al [inserire la data: due anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva di modifica], nei casi in cui il viaggio è di 20 miglia nautiche o meno, il numero di persone a bordo può, in deroga al primo comma, essere reso disponibile all'autorità designata per mezzo di un altro sistema elettronico, a condizione che sia approvato dallo Stato membro e che fosse già in vigore prima del [inserire la data di entrata in vigore della presente direttiva].
Occorre chiarire chi deve trasmettere i dati mediante l'interfaccia unica o attraverso l'AIS. La nuova opzione di un sistema elettronico (già in vigore) riconosciuto dallo Stato membro è stata inserita per gli operatori delle rotte brevi che non possono utilizzare una delle altre due opzioni, in quanto ciò causerebbe loro difficoltà organizzative, in particolare per quanto concerne la sicurezza e il salvataggio delle persone. Il presente emendamento intende chiarire l'idea iniziale dell'emendamento 10 del progetto di relazione.
Articolo 5 – paragrafo 1 – trattino 5
- anno di nascita,
L'anno di nascita non è sufficiente per individuare correttamente i passeggeri a bordo di una nave. Inoltre, la data esatta di nascita è importante da un punto di vista medico, nel caso di bambini piccoli. È inoltre opportuno standardizzare i dati con i dati già forniti in altri formulari (i formulari FAL richiedono la data esatta di nascita).
Articolo 5 – paragrafo 1 – trattino 5 bis (nuovo)
- un numero di cellulare da contattare in caso di emergenza, quando il passeggero ne faccia richiesta;
Articolo 5 – paragrafo 1 – trattino 6
– cure e assistenza speciali in caso di emergenza, se richiesto dal passeggero.
– cure e assistenza speciali che possono essere necessarie in caso di emergenza.
2. Dette informazioni sono raccolte prima della partenza e registrate nell'interfaccia unica di cui all'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE alla partenza della nave, ma in ogni caso non oltre trenta minuti dopo la sua partenza.
2. Dette informazioni sono raccolte prima della partenza e registrate nell'interfaccia unica di cui all'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE alla partenza della nave, ma in ogni caso non oltre dieci minuti dopo la sua partenza.
3. I dati personali raccolti ai sensi della presente direttiva non devono essere trattati e utilizzati per altri fini.
3. I dati personali raccolti ai sensi della presente direttiva non devono essere trattati o utilizzati per altro fine che non sia la sicurezza dei passeggeri e devono essere sempre trattati conformemente al diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati e rispetto della vita privata ed essere distrutti in modo automatico e senza ritardi indebiti, una volta che non siano più necessari.
Articolo 1 – comma 1 – punto 6
Ogni società che abbia assunto la responsabilità dell'esercizio di una nave da passeggeri deve, se richiesto conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 4 e all'articolo 5 della presente direttiva, designare un addetto alla registrazione dei passeggeri responsabile della registrazione delle informazioni.
Ogni società che abbia assunto la responsabilità dell'esercizio di una nave da passeggeri deve, se richiesto conformemente alle disposizioni di cui all'articolo 4 e all'articolo 5 della presente direttiva, registrare le informazioni e designare un addetto alla registrazione dei passeggeri responsabile della registrazione delle informazioni conformemente ai suddetti articoli.
Occorre chiarire chi deve trasmettere i dati mediante l'interfaccia unica o attraverso l'AIS. La nuova opzione di un sistema elettronico (già in vigore) riconosciuto dallo Stato membro è stata inserita per gli operatori delle rotte brevi che non possono utilizzare una delle altre due opzioni, in quanto ciò causerebbe difficoltà organizzative, in particolare per quanto concerne la sicurezza e il salvataggio delle persone. Il presente emendamento intende chiarire l'idea iniziale dell'emendamento 15 del progetto di relazione.
I dati personali raccolti conformemente all'articolo 5 sono conservati solo il tempo necessario ai fini della presente direttiva, vale a dire fino al momento in cui siano registrati nell'interfaccia unica istituita a norma dell'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE. Fatti salvi altri obblighi in materia di comunicazione, le informazioni che non sono più necessarie a tale fine sono distrutte.
I dati personali raccolti conformemente all'articolo 5 sono conservati solo il tempo necessario ai fini della presente direttiva, vale a dire fino al momento in cui siano registrati nell'interfaccia unica istituita a norma dell'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE. Fatti salvi altri obblighi specifici in materia di comunicazione, ai sensi del diritto dell'Unione o nazionale, compreso per ragioni statistiche, le informazioni che non sono più necessarie a tale fine sono distrutte automaticamente e senza ritardi indebiti.
Articolo 8 – comma 3 bis (nuovo)
Tenendo conto dello stato attuale e dei costi di attuazione, ciascuna società deve applicare misure tecniche e organizzative appropriate per proteggere i dati personali trattati a norma dell'articolo 5 contro la distruzione accidentale o illecita, la perdita accidentale, l'alterazione e la divulgazione o l'accesso non autorizzati.
Emendamento numero 8 del parere della commissione LIBE, adottata ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 4. La sicurezza dei dati è un elemento essenziale del diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati. La proposta della Commissione la riconosce, prendendo atto del fatto che essa non include alcuna garanzia in merito all'accessibilità dei dati personali. La formulazione proposta è ripresa dall'attuale direttiva 95/46/CE e dal suo atto sostitutivo, il regolamento n. 2016/679. L'articolo 11 della direttiva 98/41, sostituito, in questo caso, con un nuovo articolo 11, conteneva quest'obbligo, che è soppresso nella proposta. Esso dovrebbe essere reintrodotto.
Articolo 1 – comma 1 – punto 7 – lettera a – trattino 1 bis (nuovo)
Articolo 9 – paragrafo 2 – lettera b bis (nuova)
- è inserita la seguente lettera b bis:
"b bis) Gli Stati membri dai cui porti partono le navi, possono esentare dall'obbligo di cui all'articolo 4, paragrafo2, le navi da passeggeri che operano esclusivamente in zone marine protette servizi regolari di meno di un'ora tra porti di scalo."
Tale deroga dovrebbe essere mantenuta al fine di garantire che la revisione della direttiva non comporti oneri inutili per gli operatori che gestiscono servizi regolari di meno di un'ora in zone marine protette, come stabilito dalla direttiva 98/41/CE.
Articolo 1 – comma 1 – punto 8
Articolo 10 – comma 3 – parte introduttiva
I dati personali raccolti conformemente all'articolo 5 sono conservati dagli Stati membri solo il tempo necessario ai fini della presente direttiva, vale a dire:
I dati personali raccolti conformemente all'articolo 5 sono conservati dagli Stati membri:
Articolo 10 – comma 4
Fatti salvi altri obblighi in materia di comunicazione, le informazioni che non sono più necessarie a tale fine sono distrutte.
Fatti salvi altri obblighi specifici in materia di comunicazione, ai sensi del diritto dell'Unione o nazionale, compreso per fini statistici, le informazioni che non sono più necessarie a tale fine sono distrutte automaticamente e senza ritardi indebiti.
(9 bis) è inserito il seguente articolo:
1. Il trattamento dei dati personali ai sensi della presente direttiva è effettuato in conformità del regolamento (UE) 2016/679.
2. Il trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi dell'Unione ai sensi della presente direttiva, quali lo sportello unico e il sistema SafeSeaNet, è effettuato in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001."
Emendamento numero 10 del parere della commissione LIBE, adottata ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 4. Coerenza giuridica con la direttiva 2010/65, che contiene una disposizione analoga. Si dovrebbe procedere di pari passo con il considerando 10. In realtà l'interfaccia unica e il sistema SafeSeaNet sono gestiti dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima.
Articolo 1 – comma 1 – punto 11
2. Il potere di adottare atti delegati previsto agli articoli 9 e 12 è conferito alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato a decorrere da [data dell'entrata in vigore].
2. Il potere di adottare atti delegati previsto agli articoli 9 e 12 è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni, che può essere prorogato, a decorrere da [data dell'entrata in vigore].
La Commissione valuta l'applicazione della presente direttiva e trasmette i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro [sette anni dopo la data di cui all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma].
La Commissione valuta l'applicazione della presente direttiva e trasmette i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro [due anni dopo la data di cui all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma].
GU C 34 del 2.2.2017, pag. 172.
La proposta di modifica della direttiva 98/41/CE del Consiglio relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri fa parte di una revisione più ampia della legislazione dell'UE in materia di sicurezza delle navi da passeggeri, in conformità del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) messo a punto dalla Commissione.
Nella relazione elaborata alla luce del controllo di qualità, la Commissione è giunta alla conclusione che il quadro normativo dell'UE è, in generale, adeguato allo scopo e garantisce una maggiore sicurezza, anche se vi sono margini di miglioramento ai fini della modifica e della semplificazione della legislazione.
L'obiettivo di tale esercizio è dunque aggiornare, chiarire e semplificare i requisiti esistenti per il conteggio e la registrazione dei passeggeri e del personale di bordo delle navi da passeggeri, al fine di migliorare i livelli di sicurezza. Esso si propone di eliminare qualsiasi sovrapposizione degli obblighi di informazione e/o i requisiti sproporzionati.
Il Parlamento ha contribuito a numerosi miglioramenti al regime di sicurezza marittima dell'UE in virtù del suo impegno sui tre pacchetti relativi alla sicurezza marittima dell'Unione. Inoltre, ha chiesto soprattutto che fosse formulata una proposta legislativa intesa a modernizzare la legislazione sulla sicurezza delle navi da passeggeri.
La proposta di modifica della direttiva 98/41/CE introduce un requisito di registrazione e di notifica digitale dei dati dei passeggeri, tramite procedimenti amministrativi armonizzati (la cosiddetta interfaccia unica nazionale, stabilita dalla direttiva 2010/65/UE) intesi a facilitare le operazioni di ricerca e salvataggio in caso di emergenza. L'attuale sistema di raccolta dei dati relativi alle persone a bordo, conservati nel registro delle imprese, verrà sostituito dalla registrazione dei dati all'interno di un sistema elettronico che li trasmetterà immediatamente all'interfaccia unica nazionale. La proposta introduce inoltre una flessibilità per gli operatori che offrono viaggi brevi. Un'alternativa, proposta per le navi che operano senza sistemi informatici o senza connessione Internet a bordo, è quella di trasmettere il numero di persone a bordo attraverso il sistema di identificazione automatica (AIS) della nave.
La proposta introduce un nuovo elemento di informazione: la
nazionalità delle persone a bordo, basata sull'autodichiarazione. Tutte le informazioni raccolte devono essere conservate in sicurezza fino al termine del viaggio o, in caso di incidente, sino alla conclusione del procedimento giudiziario.
La proposta chiarisce inoltre l'
ambito di applicazione della direttiva, illustrando il corretto modo di interpretare il limite di 20 miglia nautiche e di definire la "zona marittima D" per gli estuari e i porti.
Sebbene la proposta non sia stata accompagnata da una valutazione di impatto, è stato allegato il documento di lavoro dei servizi della Commissione così come un piano di attuazione. Questi documenti spiegano nel dettaglio le motivazioni delle modifiche proposte, valutano l'impatto di alcuni dei cambiamenti, riassumono lo scambio di idee avvenuto in fase di consultazione con gli Stati membri e le parti interessate e comprendono un calendario per eventuali problemi nell'attuazione e per azioni di sostengo.
Il relatore accoglie con favore l'intenzione della Commissione di aggiornare, chiarire e semplificare i requisiti di cui nella direttiva in parola e chiede, inoltre, che siano sviluppati un coordinamento e un'armonizzazione per far sì che essa operi con la massima efficacia.
La revisione serve a potenziare e a rafforzare il mercato unico europeo nel settore marittimo.
L'innovazione tecnologica è una realtà che viaggia più rapidamente di quanto non si pensi e il relatore è ben disposto ad adoperarsi per garantire la neutralità dell'innovazione.
Il relatore è favorevole alla notifica digitale proposta dalla Commissione tramite l'interfaccia unica nazionale, ove il tragitto sia superiore alle 20 miglia e chiede che i progressi nello sviluppo della stessa a livello nazionale diventino un punto di partenza ideale per giungere in futuro a un'interfaccia unica europea. Nel corso di questo processo, tuttavia, è necessario mantenere un margine di flessibilità per gli operatori che effettuano viaggi più brevi e, in tal senso, il relatore propone una terza opzione consistente in un sistema elettronico approvato dallo Stato membro. Ciò farà sì che le attività non siano alterate e che sia garantita la sicurezza in caso di eventuali esigenze di soccorso, le quali hanno molto spesso una dimensione locale.
Un altro punto che il relatore desidera evidenziare è il bisogno di rafforzare la protezione dei dati dei passeggeri. Tali dati saranno automaticamente distrutti nel momento in cui le informazioni non saranno più necessarie per i fini segnalati dalla direttiva, ossia, in particolare, la sicurezza dei passeggeri e l'agevolazione delle operazioni di ricerca e soccorso.
Il relatore propone inoltre che le informazioni raccolte sulle cure o sull'assistenza specifica di cui alcuni passeggeri potrebbero aver bisogno in una situazione di emergenza siano obbligatoriamente messe a disposizione in modo da possedere informazioni complete qualora fosse necessario effettuare operazioni di salvataggio. Queste informazioni, unitamente alla data di nascita completa e alla nazionalità, come proposto dalla Commissione, e ad altri requisiti, saranno raccolte prima della partenza e verranno registrate nell'interfaccia unica di cui all'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE alla partenza della nave e, in ogni caso, non oltre dieci minuti dalla partenza stessa. Il relatore chiede di ridurre la proposta di trenta minuti avanzata dalla Commissione.
Per quanto concerne i poteri attribuiti alla Commissione sugli atti delegati, il relatore concorda sulla possibilità di utilizzare questo strumento, ma riduce a cinque anni prorogabili tale opzione, modificandone la natura indeterminata introdotta dalla Commissione nella sua proposta.
Allo stesso modo il relatore riduce a tre mesi il tempo necessario affinché la Commissione valuti se una decisione su un'esenzione dagli obblighi presentata da uno Stato membro sia giustificata o possa invece falsare la concorrenza e, attraverso un atto di esecuzione, chieda allo Stato membro di modificarla o annullarla.
Infine il relatore stabilisce che la Commissione valuterà l'attuazione della presente direttiva e presenterà i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio, al massimo entro due anni dalla data di cui all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma, diminuendo così i sette anni proposti dalla Commissione.
PARERE della commissione per le libertà civili,la giustizia e gli affari interni (28.2.2017)
(6) Per fornire ai parenti informazioni tempestive e affidabili in caso di incidente e ritardi nell'assistenza consolare e in altri servizi, fra i dati comunicati dovrebbero esservi informazioni sulla nazionalità delle persone a bordo. L'elenco dei dati richiesti per viaggi di oltre 20 miglia nautiche andrebbe semplificato, chiarito e allineato per quanto possibile con gli obblighi di comunicazione nell'interfaccia unica nazionale.
(10) Le misure fornite dalla direttiva 98/41/CE e dalla direttiva 2010/65/CE comportano il trattamento di dati personali. Tale trattamento è disciplinato dal diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati personali, in particolare dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio20bis e dal regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio20ter, che si applicano al trattamento dei dati personali registrati nello sportello unico e nel sistema SafeSeaNet. In particolare, i dati personali raccolti ai fini della direttiva 98/41/CE per agevolare le operazioni di ricerca e salvataggio e una gestione efficace delle conseguenze di un incidente non dovrebbero essere trattati e usati per altri scopi né conservati più a lungo di quanto necessario ai fini specifici della direttiva 98/41/CE, come ivi specificato. I dati personali dovrebbero pertanto essere distrutti subito dopo che la nave ha terminato il viaggio o quando un'indagine o un procedimento giudiziario avviati in seguito a un incidente sono stati portati a termine.
20bis Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati) (GU L 119 del 4.5.2016, pag. 1).
20ter Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2000 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1).
- il "luogo di residenza abituale"
3. I dati personali raccolti ai sensi della presente direttiva non devono essere trattati e utilizzati per altri fini.";
3. (non concerne la versione italiana)
3 bis. Gli Stati membri assicurano che, nel momento in cui le informazioni vengono raccolte ai sensi del presente articolo, la società di navigazione responsabile fornisca ad ogni persona a bordo, e in modo conciso, trasparente, comprensibile e accessibile, utilizzando un linguaggio chiaro e semplice, le informazioni di cui al regolamento (UE) 2016/679.
I dati personali raccolti conformemente all'articolo 5 sono conservati solo il tempo necessario ai fini della presente direttiva, vale a dire fino al momento in cui siano registrati nell'interfaccia unica istituita a norma dell'articolo 5 della direttiva 2010/65/UE. Fatti salvi altri obblighi specifici in materia di comunicazione, ai sensi del diritto dell'Unione o di quello nazionale e compreso per fini statistici, le informazioni che non sono più necessarie a tale fine sono distrutte immediatamente.
L'aggiunta di "fatti salvi altri obblighi in materia di comunicazione" nella proposta non fornisce la certezza del diritto in quanto non precisa quali siano gli altri obblighi di rendicontazione, quale sia la base giuridica e quali siano gli scopi. Proposta di modifica del GEPD (garante europeo della protezione dei dati), nel suo parere, al fine di garantire la certezza del diritto.
Tenuto conto dello stato dell'arte e dei costi di attuazione, ciascuna azienda deve applicare misure tecniche e organizzative adeguate per proteggere i dati personali trattati, in applicazione dell'articolo 5, dalla distruzione accidentale o illecita, la perdita accidentale, la modifica, la diffusione non autorizzata dei dati personali memorizzati, trasmessi o altrimenti elaborati, o l'accesso ad essi.
La sicurezza dei dati rappresenta un elemento essenziale del diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati. La proposta della Commissione lo riconosce, come riconosce anche che non include alcuna garanzia per quanto riguarda l'accessibilità dei dati personali. La formulazione proposta è tratta dalla vigente direttiva 95/46/CE e dal suo atto di sostituzione, il regolamento 2016/679. L'articolo 11 della direttiva 98/41, qui sostituito da un nuovo articolo 11, conteneva tale obbligo, eliminato nella proposta. Esso dovrebbe essere reintrodotto.
Fatti salvi altri obblighi specifici in materia di comunicazione, ai sensi del diritto dell'Unione o nazionale, compreso per motivi statistici, le informazioni che non sono più necessarie a tale fine sono distrutte immediatamente.
Adeguamento all'emendamento n. 3 per assicurare la coerenza giuridica.
1. Il trattamento dei dati personali ai sensi della presente direttiva deve essere effettuato a norma del regolamento (UE) 2016/679.
2. Il trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organi dell'Unione ai sensi della presente direttiva, come ad esempio nello sportello unico e nel sistema SafeSeaNet, avviene in conformità del regolamento (CE) n. 45/2001.
Coerenza giuridica con la direttiva 2010/65 che contiene una disposizione analoga. Sarebbe coerente anche con il considerando 10.In realtà, lo sportello unico e il SafeSeaNet sono gestiti dall'Agenzia marittima europea.
La Commissione valuta l'applicazione della presente direttiva e trasmette i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro [sette anni dopo la data di cui all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma].".
La Commissione valuta l'applicazione della presente direttiva e trasmette i risultati della valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro [tre anni dopo la data di cui all'articolo 3, paragrafo 1, secondo comma].".
Registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità e che abroga la direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 5

Articolo 1

Articolo 8
 articolo 11

Articolo 1

Articolo 9

Articolo 1

Articolo 10

Articolo 10

Articolo 1
 articolo 11