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Francesca Rescigno Università degli Studi di Bologna. I diritti degli esseri animali: una vita ed una morte dignitosa - PDF
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Baldassare Simoni
1 Francesca Rescigno Università degli Studi di Bologna I diritti degli esseri animali: una vita ed una morte dignitosa Pescara 29 novembre 2009
2 LA DOTTRINA ANTROPOCENTRICA ARISTOTELE LA RIFLESSIONE CRISTIANA SANT AGOSTINO AGOSTINO S. TOMMASO D AQUINO PICO DELLA MIRANDOLA L uomo è misura di tutte le cose. CARTESIO Gli animali sono automata,, macchine prive di pensiero, prive di una mente e di un anima. La prova inconfutabile dell equazione equazione animale-macchina sta nel fatto che gli animali non sono in grado di parlare o comunque di usare un linguaggio per cui essi sono meri bruti privi di pensiero,, sprovvisti di una mente e di una coscienza. KANT ANTROPOCENTRISMO GIURIDICO
3 LA DOTTRINA ANIMALISTA HUME La morale della simpatia si basa sull osservazione del dato empirico. Gli animali provano gioia e dolore e indirizzano le proprie azioni per evitare il dolore ed ottenere gioia. Per questo gli umani, nei confronti degli animali, devono limitarsi alle azioni che procurano gioia. BENTHAM Per la teoria dell utilità utilità il fine principale della morale e anche del diritto deve essere quello di cercare di procurare la massima felicità possibile al maggior numero di esseri viventi secondo il principio di uguaglianza. SINGER Il neoutilitarsimo parte dalla capacità degli animali di provare sensazioni piacevoli e dolorose e giunge ad affermare la necessità dell applicazione del principio di eguaglianza anche al rapporto uomo-animale. REGAN Secondo la teoria del valore gli esseri animali sono un fine e non un mezzo e i diritti si fondano sul valore inerente dell essere essere che intendiamo far rientrare nella sfera morale. L idea centrale di questa impostazione è quella per cui qualsiasi individuo, animale umano o animale non umano,, ha diritto a eguale rispetto in quanto è egualmente dotato di valore inerente.
4 Diritto positivo italiano breve cronistoria Codice Zanardelli 1889 articolo 491 Chiunque incrudelisce verso animali o, senza necessità li maltratta ovvero li costringe a fatiche manifestamente eccessive, è punito con ammenda. ( )( ) Alla stessa pena soggiace anche colui il quale per solo fine scientifico o didattico, ma fuori dei luoghi destinati all insegnamento, sottopone animali ad esperimenti tali da destare ribrezzo.
5 Diritto positivo italiano breve cronistoria Legge n. 611 del 12 giugno del 1913 CONCERNENTE PROVVEDIMENTI PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI ART. 1. FERMO IL DISPOSTO DELL'ART. 491 DEL CODICE PENALE SONO SPECIALMENTE PROIBITI GLI ATTI CRUDELI SU ANIMALI, L'IMPIEGO DI ANIMALI CHE PER VECCHIEZZA, FERITE O MALATTIE NON SIANO PIÙ IDONEI A LAVORARE, IL LORO ABBANDONO, I GIUOCHI CHE IMPORTINO STRAZIO DI ANIMALI, LE SEVIZIE NEL TRASPORTO DEL BESTIAME, L'ACCECAMENTO DEGLI UCCELLI ED IN GENERE LE INUTILI TORTURE PER LO SFRUTTAMENTO INDUSTRIALE DI OGNI SPECIE ANIMALE. I CONTRAVVENTORI SARANNO PUNITI A TERMINI DEL CITATO ART. 491 DEL CODICE PENALE.. ART. 8. METÀ DELLE AMMENDE A CUI SIANO CONDANNATI I CONTRAVVENTORI ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE E DELL'ART. 491 DEL CODICE PENALE, IN SEGUITO A DENUNCIA DELLE GUARDIE DELLE SOCIETÀ PROTETTRICI DEGLI ANIMALI, SONO DEVOLUTE ALLE SOCIETÀ STESSE. ART. 9. GLI ESPERIMENTI SCIENTIFICI SU ANIMALI VIVENTI, OVE NON SI TRATTI DI QUELLI ESEGUITI DA DOCENTI O ASSISTENTI NELLE UNIVERSITÀ O IN ALTRI ISTITUTI SCIENTIFICI DEL REGNO, O DAI SANITARI E VETERINARI ADDETTI AI LABORATORI E AGLI UFFICI GOVERNATIVI, POTRANNO ESSERE FATTI SOLTANTO DA PERSONA MUNITA DI SPECIALE LICENZA DA RILASCIARSI DAL MINISTERO DELL'INTERNO, D'ACCORDO COL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE. IN ESSA SI STABILIRANNO ANCHE I LUOGHI DOVE GLI ESPERIMENTI POTRANNO ESSERE ESEGUITI. LA DOMANDA DI LICENZA DOVRÀ ESSERE MUNITA ANCHE DELLA FIRMA DEL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA DI UNA UNIVERSITÀ DEL REGNO. ORDINIAMO CHE LA PRESENTE, MUNITA DEL SIGILLO DELLO STATO, SIA INSERTA NELLA RACCOLTA UFFICIALE DELLE LEGGI E DEI DECRETI DEL REGNO D'ITALIA,, MANDANDO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO. DATA A ROMA, ADDÌ 12 GIUGNO 1913 VITTORIO EMANUELE
6 Diritto positivo italiano breve cronistoria Codice Rocco del 1930: Art Uccisione o danneggiamento di animali altrui - Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora animali che appartengono ad altri è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire seicentomila. La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni, e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria. Non è punibile chi commette il fatto sopra volatili sorpresi nei fondi da lui posseduti e nel momento in cui gli recano danno. Art Maltrattamento di animali - Chiunque incrudelisce verso animali o senza necessità li sottopone a eccessive fatiche o a torture, ovvero li adopera in lavori ai quali non siano adatti per malattia o per età, è punito con l'ammenda da lire ventimila a seicentomila (1). Alla stessa pena soggiace chi, anche per solo fine scientifico o didattico, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, sottopone animali vivi a esperimenti tali da destare ribrezzo. La pena è aumentata, se gli animali sono adoperati in giuochi o spettacoli pubblici, i quali importino strazio o sevizie. Nel caso preveduto dalla prima parte di questo articolo, se il colpevole è un conducente di animali, la condanna importa la sospensione dell'esercizio del mestiere, quando si tratta di un contravventore abituale o professionale. (1) L'ammenda è stata elevata nel minimo a lire cinquecentomila e nel massimo a lire 3 milioni dall'art. 5, comma 5, della legge 14 agosto 1991, n. 281.
7 Diritto positivo italiano breve cronistoria Legge n. 473 del 1993 Nuove norme contro il maltrattamento degli animali Art. 1. L'art. 727 del codice penale è sostituito dal seguente: "Art. 727 (Maltrattamento di animali). Chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni La pena è aumentata se il fatto è commesso con mezzi particolarmente dolorosi, quale modalità del traffico, del commercio, del trasporto, dell'allevamento, della mattazione o di uno spettacolo di animali, o se causa la morte dell'animale: in questi casi la condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca degli animali oggetto del maltrattamento, salvo che appartengano a persone estranee al reato Nel caso di recidiva la condanna comporta l'interdizione dall'esercizio dell'attività di commercio, di trasporto, di allevamento, di mattazione o di spettacolo. Chiunque organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazio o sevizie per gli animali è punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni. La condanna comporta la sospensione per almeno tre mesi della licenza inerente l'attività commerciale o di servizio e, in caso di morte degli animali o di recidiva, l'interdizione dall'esercizio dell'attività svolta. Qualora i fatti di cui ai commi precedenti siano commessi in relazione all'esercizio di scommesse clandestine la pena è aumentata della metà e la condanna comporta la sospensione della licenza di attività commerciale, di trasporto o di allevamento per almeno dodici mesi.
8 Diritto positivo italiano breve cronistoria Legge 20 luglio 2004, n.189 (prima diapositva) "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" Art. 1. (Modifiche al codice penale) 1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente: "TITOLO IX-BIS - DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi. Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da a euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale. Art. 544-quater. - (Spettacoli o manifestazioni vietati). Omissis Art. 544-quinquies. - (Divieto di combattimenti tra animali). Omissis Art. 544-sexies. - (Confisca e pene accessorie). Omissis
9 Diritto positivo italiano breve cronistoria Legge 20 luglio 2004, n.189 (seconda diapositiva) "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" 2. All'articolo 638, primo comma, del codice penale, dopo le parole: "è punito" sono inserite le seguenti: ", salvo che il fatto costituisca più grave reato". 3. L'articolo 727 del codice penale è sostituito dal seguente: Art (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da a euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze". Art. 2. Divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli e pellicce)- Omissis Art. 3. (Modifica alle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale) 1. Dopo l'articolo 19-bis delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale sono inseriti i seguenti: "Art. 19-ter. - (Leggi speciali in materia di animali). - Le disposizioni del titolo IX-bis del libro II del codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione degli animali, di sperimentazione scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali in materia di animali. Le disposizioni del titolo IX-bis del libro II del codice penale non si applicano altresì alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente. Art. 19-quater. Omissis Art. 4.(Norme di coordinamento)- Omissis
10 SPERIMENTAZIONE Direttiva CEE n. 609/1986 Decreto Legislativo n. 116/1992 (benessere degli animali nei laboratori) Legge 413/1993: obiezione di coscienza I I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell esercizio esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell uomo, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali e dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, si oppongono alla violenza su tutti gli esseri viventi, possono dichiarare la propria obiezione di coscienza ad ogni atto connesso con la sperimentazione animale.
11 ALLEVAMENTO Direttiva CEE n. 58 del 1998 Decreto Legislativo n. 146 del 2001
12 MACELLAZIONE Direttiva CEE n. 119 del 1993 Decreto Legislativo n. 333 del 1998 Obbligo dello stordimento prima dell abbattimento per evitare eccitazioni, dolori e sofferenze. E consentita la macellazione rituale legata a dettami religiosi
13 Animali e Costituzioni Gli animali in Costituzione, alla conquista di uno status giuridico. Trattato europeo di Lisbona (dicembre 2007) Ratificato dall Italia con la legge n. 130 del 2008 Articolo 13: Nella formulazione e nell'attuazione delle politiche dell'unione nei settori dell'agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l'unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale.
14 La sfida dei medici-veterinari per la realizzazione del benessere animale Il veterinario quale curatore degli interessi animali La scienza deve andare oltre l idea di un benessere medio generale e concentrarsi sul well-being di ogni singolo individuo, cercando di assicurare all animale la migliore qualità di vita possibile e di causargli il minore stress in vita e nel momento della morte.
15 Il cammino continua Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, firmata a Strasburgo il 13 novembre Ottobre 2009 Disegno di legge di ratifica della Convenzione Principi fondamentali: Nessuno deve causare inutilmente dolore e sofferenza ad un animale da compagnia; Nessuno deve abbandonare un animale da compagnia.
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Pagina 1 di 6 La nozione di abbandono di animali enunciata dal primo comma dell'art. 727 c.p. postula una condotta ad ampio raggio che include anche la colpa intesa come indifferenza o inerzia nella ricerca

References: articolo 491
 ART. 1
 ART. 491
 ART. 8
 ART. 9
 Art. 1
 sentenza 
 Art. 1
 Art. 544
 Art. 544
 Art. 544
 Art. 544
 Art. 544
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 19
 Art. 4
 Articolo 13
 Sentenza