Source: https://www.dirittoweb.com/codicecivile/codice_civile41.html
Timestamp: 2020-02-22 03:34:16+00:00

Document:
CODICE CIVILE - Libro Quinto: Del lavoro - Titolo II: Del lavoro nell'impresa
Sezione I - Dell'imprenditore
Articolo 2082 - Imprenditore
Articolo 2083 - Piccoli imprenditori
Articolo 2084 - Condizioni per l'esercizio dell'impresa
Le altre condizioni per l'esercizio delle diverse categorie d'imprese sono stabilite dalla legge [e dalle norme corporative] (#1).
#1 - Le norme corporative sono state abrogate con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Articolo 2085 - Indirizzo della produzione
Il controllo sull'indirizzo della produzione e degli scambi in relazione all'interesse unitario dell'economia nazionale è esercitato dallo Stato, nei modi previsti dalla legge [e dalle norme corporative] (#1).
Articolo 2086 - Direzione e gerarchia nell'impresa
Articolo 2087 - Tutela delle condizioni di lavoro
L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro (#1).
#1 - Si veda il D.L.vo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Articolo 2088 - Responsabilità dell'imprenditore (#1)
[L'imprenditore deve uniformarsi nell'esercizio dell'impresa ai princìpi dell'ordinamento corporativo e agli obblighi che ne derivano e risponde verso lo Stato dell'indirizzo della produzione e degli scambi, in conformità della legge e delle norme corporative].
Articolo 2089 - Inosservanza degli obblighi dell'imprenditore (#1)
[Se l'imprenditore non osserva gli obblighi imposti dall'ordinamento corporativo nell'interesse della produzione, in modo da determinare grave danno all'economia nazionale, gli organi corporativi, dopo aver compiuto le opportune indagini e richiesto all'imprenditore i chiarimenti necessari, possono disporre la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso la corte d'appello di cui fa parte la magistratura del lavoro competente per territorio, perché promuova eventualmente i provvedimenti indicati nell'articolo 2091].
Articolo 2090 - Procedimento (#1)
[Il presidente della magistratura del lavoro, ricevuta la istanza del pubblico ministero, fissa il giorno per la comparizione dell'imprenditore e assegna un termine entro il quale egli deve presentare le sue deduzioni.
La magistratura del lavoro decide in camera di consiglio, sentiti il pubblico ministero e l'imprenditore. Può anche, prima di decidere, sentire l'associazione professionale alla quale appartiene l'imprenditore, assumere le informazioni e compiere le indagini che ritiene necessarie.
Contro la sentenza della magistratura del lavoro l'imprenditore e il pubblico ministero possono proporre ricorso per cassazione a norma dell'articolo 426 del codice di procedura civile].
Articolo 2091 - Sanzioni (#1)
[La magistratura del lavoro, se accerta che l'inosservanza perdura, fissa un termine entro il quale l'imprenditore deve uniformarsi agli obblighi suddetti.
Qualora l'imprenditore non vi ottemperi nel termine fissato, la magistratura del lavoro può ordinare la sospensione dell'esercizio dell'impresa o, se la sospensione è tale da recare pregiudizio all'economia nazionale, può nominare un amministratore che assuma la gestione dell'impresa, scegliendolo fra le persone designate dall'imprenditore, se riconosciute idonee, e determinandone i poteri e la durata.
Se si tratta di società, la magistratura del lavoro, anziché nominare un amministratore, può assegnare un termine entro il quale la società deve provvedere a sostituire gli amministratori in carica con altre persone riconosciute idonee].
Articolo 2092 - Sanzioni previste da leggi speciali (#1)
[Le disposizioni dei tre articoli precedenti non si applicano nei casi in cui per le trasgressioni commesse dall'imprenditore le leggi speciali prevedono particolari sanzioni a di lui carico].
Articolo 2093 - Imprese esercitate da enti pubblici
[Le disposizioni di questo libro si applicano agli enti pubblici inquadrati nelle associazioni professionali.
Agli enti pubblici non inquadrati si applicano le disposizioni di questo libro, limitatamente alle imprese da essi esercitate] (#1).
#1 - I primi due commi del presente articolo devono riternersi abrogati per effetto dell'abrogazione dell'ordinamento corporativo con R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.
Le leggi speciali [e le norme corporative] (#1), in relazione a ciascun ramo di produzione e alla particolare struttura dell'impresa, determinano i requisiti di appartenenza alle indicate categorie.
#1 - L'espressione "e le norme corporative" è da ritenersi abrogata dal R.D.L. 9 agosto 1943, n.721.
Salvo diversa disposizione [delle norme corporative] (#1), l'assunzione del prestatore di lavoro per un periodo di prova deve risultare da atto scritto.
Durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto, senza l'obbligo di preavviso o d'indennità. Se però la prova è stabilita per un tempo minimo necessario, la facoltà di recesso non può esercitarsi prima della scadenza del termine.
Articolo 2097 - Durata del contratto di lavoro (#1)
[Il contratto di lavoro si reputa a tempo indeterminato, se il termine non risulta dalla specialità del rapporto o da atto scritto.
In quest'ultimo caso l'apposizione del termine è priva di effetto, se è fatta per eludere le disposizioni che riguardano il contratto a tempo indeterminato.
Se la prestazione di lavoro continua dopo la scadenza del termine e non risulta una contraria volontà delle parti, il contratto si considera a tempo indeterminato.
Salvo diversa disposizione delle norme corporative se il contratto di lavoro è stato stipulato per una durata superiore a cinque anni, o a dieci se si tratta di dirigenti, il prestatore di lavoro può recedere da esso trascorso il quinquennio o il decennio, osservata la disposizione dell'articolo 2118.]
#1 - Articolo abrogato dall'articolo 9 della Legge 18 aprile 1962, n. 230.
Articolo 2099 - Retribuzione
La retribuzione del prestatore di lavoro può essere stabilita a tempo o a cottimo e deve essere corrisposta nella misura determinata [dalle norme corporative] (#1), con le modalità e nei termini in uso nel luogo in cui il lavoro viene eseguito.
In mancanza di [norme corporative o di] (#1) accordo tra le parti, la retribuzione è determinata dal giudice.
#1 - Le espressioni "dalle norme corporative" e "norme corporative o di" sono da ritenersi abrogate dal R.D.L. 9 agosto 1943, n.721.
Articolo 2100 - Obbligatorietà del cottimo
[Le norme corporative determinano i rami di produzione e i casi in cui si verificano le condizioni previste nel comma precedente e stabiliscono i criteri per la formazione delle tariffe] (#1).
#1 - Comma abrogato per effetto della soppressione dell'ordinamento corporativo.
Le tariffe possono essere sostituite o modificate soltanto se intervengono mutamenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro, e in ragione degli stessi. In questo caso la sostituzione o la variazione della tariffa non diviene definitiva se non dopo il periodo di esperimento stabilito dalle norme corporative](#1).
Se [le norme corporative o](#1) la convenzione non dispongono diversamente, la partecipazione agli utili spettante al prestatore di lavoro è determinata in base agli utili netti dell'impresa, e, per le imprese soggette alla pubblicazione del bilancio, in base agli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato e pubblicato.
Articolo 2105 - Obbligo di fedeltà
Articolo 2106 - Sanzioni disciplinari
L'inosservanza delle disposizioni contenute nei due articoli precedenti può dar luogo alla applicazione di sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell'infrazione [e in conformità delle norme corporative]. (#1)
Articolo 2107 - Orario di lavoro
La durata giornaliera e settimanale della prestazione di lavoro non può superare i limiti stabiliti dalle leggi speciali [o dalle norme corporative]. (#1)
Articolo 2108 - Lavoro straordinario e notturno
I limiti entro i quali sono consentiti il lavoro straordinario e quello notturno, la durata di essi e la misura della maggiorazione sono stabiliti dalla legge [o dalle norme corporative]. (#1)
Articolo 2109 - Periodo di riposo
Ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l'imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge [dalle norme corporative] (#1), dagli usi o secondo equità.
Articolo 2110 - Infortunio, malattia, gravidanza, puerperio
In caso di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge [o le norme corporative](#1) non stabiliscono forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o un'indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali [dalle norme corporative] (#1), dagli usi o secondo equità.
Nei casi indicati nel comma precedente, l'imprenditore ha diritto di recedere dal contratto a norma dell'articolo 2118, decorso il periodo stabilito dalla legge [dalle norme corporative] (#1), dagli usi o secondo equità.
Articolo 2111 - Servizio militare
La chiamata alle armi per adempiere agli obblighi di leva risolve il contratto di lavoro [salvo diverse disposizioni delle norme corporative]. (#1)
Articolo 2112 - Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda
Articolo 2113 - Rinunzie e transazioni
Articolo 2114 - Previdenza ed assistenza obbligatorie
Le leggi speciali [e le norme corporative] (#1) determinano i casi e le forme di previdenza e di assistenza obbligatorie e le contribuzioni e prestazioni relative.
Articolo 2115 - Contribuzioni
Salvo diverse disposizioni della legge [o delle norme corporative] (#1) l'imprenditore e il prestatore di lavoro contribuiscono in parti eguali alle istituzioni di previdenza e di assistenza.
Le prestazioni indicate nell'articolo 2114 sono dovute al prestatore di lavoro, anche quando l'imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni di previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali [o delle norme corporative]. (#1)
Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti [dalle norme corporative] (#1), dagli usi o secondo equità.
b) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile (#1).
#1 - Dichiarata illegittimità di questa lettera, dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 142 del 5 aprile 1991, nella parte in cui non prevede la possibilità di concessione dell’anticipazione in ipotesi di acquisto "in itinere" comprovato con mezzi idonei a dimostrare l’effettività.
Articolo 2121 - Computo dell'indennità di mancato preavviso
Articolo 2122 - Indennità in caso di morte
Articolo 2123 - Forme di previdenza
Articolo 2124 - Certificato di lavoro
Articolo 2125 - Patto di non concorrenza
Articolo 2126 - Prestazione di fatto con violazione di legge
Articolo 2127 - Divieto d'interposizione nel lavoro a cottimo
Articolo 2128 - Lavoro a domicilio
Articolo 2129 - Contratto di lavoro per i dipendenti da enti pubblici
Articolo 2130 - Durata del tirocinio
Il periodo di tirocinio non può superare i limiti stabiliti [dalle norme corporative o] (#1) dagli usi.
Articolo 2131 - Retribuzione
Articolo 2132 - Istruzione professionale
Articolo 2133 - Attestato di tirocinio
Articolo 2134 - Norme applicabili al tirocinio
Al tirocinio si applicano le disposizioni della sezione precedente, in quanto siano compatibili con la specialità del rapporto e non siano derogate da disposizioni delle leggi speciali [o da norme corporative] (#1).
Articolo 2135 - Imprenditore agricolo (#1)
#1 - Questo articolo è stato così sostituito dall’articolo 1 del D.L.vo 18 maggio 2001, n.228.
Articolo 2136 - Inapplicabilità delle norme sulla registrazione
Articolo 2137 - Responsabilità dell'imprenditore agricolo
L'imprenditore, anche se esercita l'impresa sul fondo altrui, è soggetto agli obblighi stabiliti dalla legge [e dalle norme corporative] (#1) concernenti l'esercizio dell'agricoltura.
Articolo 2138 - Dirigenti e fattori di campagna
I poteri dei dirigenti preposti all'esercizio dell'impresa agricola e quelli dei fattori di campagna, se non sono determinati per iscritto dal preponente, sono regolati [dalle norme corporative e, in mancanza] (#1), dagli usi.
Articolo 2139 - Scambio di mano d'opera o di servizi
Articolo 2140 - Comunioni tacite familiari (#1)
#1 - Articolo abrogato dall'articolo 205, L. 19 maggio 1975, n. 151.
Sezione II - Della mezzadria (#1)
#1 - La legge 15 settembre 1964, n. 756 ha vietato la stipulazione di nuovi contratti di mezzadria.
Articolo 2141 - Nozione
Articolo 2142 - Famiglia colonica (#1)
[La composizione della famiglia colonica non può volontariamente essere modificata senza il consenso del concedente, salvi i casi di matrimonio, di adozione e di riconoscimento di figli naturali. La composizione e le variazioni della famiglia colonica devono risultare dal libretto colonico.]
#1 - Da ritenere abrogato dall’art 7 della L. 15 settembre 1964 n. 756.
Articolo 2143 - Mezzadria a tempo indeterminato
La mezzadria a tempo indeterminato s'intende convenuta per la durata di un anno agrario, [salvo diverse disposizioni delle norme corporative] (#1), e si rinnova tacitamente di anno in anno, se non è stata comunicata disdetta almeno sei mesi prima della scadenza nei modi fissati [dalle norme corporative] (#1), dalla convenzione o dagli usi.
Articolo 2144 - Mezzadria a tempo determinato
Articolo 2145 - Diritti ed obblighi del concedente
Articolo 2146 - Conferimento delle scorte
Le scorte vive e morte sono conferite dal concedente e dal mezzadro in parti uguali, salvo diversa disposizione [delle norme corporative] (#1), della convenzione o degli usi.
Articolo 2147 - Obblighi del mezzadro
È a carico del mezzadro, salvo diverse disposizioni [delle norme corporative] (#1), della convenzione o degli usi, la spesa della mano d'opera eventualmente necessaria per la normale coltivazione del podere.
Articolo 2148 - Obblighi di residenza e di custodia
Articolo 2149 - Divieto di subconcessione
Articolo 2150 - Rappresentanza della famiglia colonica
Articolo 2151 - Spese per la coltivazione
Le spese per la coltivazione del podere e per l'esercizio delle attività connesse, escluse quelle per la mano d'opera previste dall'articolo 2147, sono a carico del concedente e del mezzadro in parti eguali, se non dispongono diversamente [le norme corporative] (#1), la convenzione o gli usi.
Articolo 2152 - Miglioramenti
La misura del compenso, se non è stabilita [dalle norme corporative] (#1) dalla convenzione o dagli usi, è determinata dal giudice, e tenuto conto dell'eventuale incremento di reddito realizzato dal mezzadro.
Articolo 2153 - Riparazioni di piccola manutenzione
Salvo diverse disposizioni [delle norme corporative] (#1), della convenzione o degli usi, sono a carico del mezzadro le riparazioni di piccola manutenzione della casa colonica e degli strumenti di lavoro di cui egli e la famiglia colonica si servono.
Articolo 2154 - Anticipazioni di carattere alimentare alla famiglia colonica
Articolo 2155 - Raccolta e divisione dei prodotti
Salvo diverse disposizioni [delle norme corporative] (#1), della convenzione o degli usi, il mezzadro deve trasportare ai magazzini del concedente la quota a questo assegnata nella divisione.
Articolo 2156 - Vendita dei prodotti
Articolo 2157 - Diritto di preferenza del concedente
Articolo 2158 - Morte di una delle parti
Articolo 2159 - Scioglimento del contratto
Articolo 2160 - Trasferimento del diritto di godimento del fondo
Articolo 2161 - Libretto colonico
Articolo 2162 - Efficacia probatoria del libretto colonico
Articolo 2163 - Assegnazione delle scorte al termine della mezzadria
Salvo diverse disposizioni [delle norme corporative] (#1), della convenzione o degli usi, l'assegnazione delle scorte al termine della mezzadria deve farsi secondo le norme seguenti:
Articolo 2164 - Nozione
La misura della ripartizione dei prodotti e degli utili è stabilita [dalle norme corporative] (#1) dalla convenzione o dagli usi.
Articolo 2165 - Durata
Articolo 2166 - Obblighi del concedente
Articolo 2167 - Obblighi del colono
Articolo 2168 - Morte di una delle parti
Articolo 2169 - Rinvio
Articolo 2170 - Nozione
Articolo 2171 - Nozione
Articolo 2172 - Durata del contratto
Alla scadenza del termine il contratto non cessa di diritto, e la parte che non intende rinnovarlo deve darne disdetta almeno sei mesi prima della scadenza o nel maggior termine fissato [dalle norme corporative] (#1) dalla convenzione o dagli usi.
Articolo 2173 - Direzione dell'impresa e assunzione di mano d'opera
Articolo 2174 - Obblighi del soccidario
Articolo 2175 - Perimento del bestiame
Articolo 2176 - Reintegrazione del bestiame conferito
Articolo 2177 - Trasferimento dei diritti sul bestiame
Articolo 2178 - Accrescimenti, prodotti, utili e spese
Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili e le spese si dividono tra le parti secondo le proporzioni stabilite [dalle norme corporative] (#1), dalla convenzione o dagli usi.
Articolo 2179 - Morte di una delle parti
Articolo 2180 - Scioglimento del contratto
Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento , ciascuna delle parti può chiedere lo scioglimento del contratto, quando si verificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto.
Articolo 2181 - Prelevamento e divisione al termine del contratto
Articolo 2182 - Conferimento del bestiame
Articolo 2183 - Reintegrazione del bestiame conferito
Articolo 2184 - Divisione del bestiame, dei prodotti e degli utili
Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili, le spese e, al termine del contratto, il bestiame conferito si dividono nella proporzione stabilita [dalle norme corporative] (1), dalla convenzione o dagli usi.
Articolo 2185 - Rinvio
Articolo 2186 - Nozione e norme applicabili
Articolo 2187 - Usi
Articolo 2188 - Registro delle imprese
Articolo 2189 - Modalità d'iscrizione
Articolo 2190 - Iscrizione d'ufficio
Articolo 2191 - Cancellazione d'ufficio
Articolo 2192 - Ricorso contro il decreto del giudice del registro
Articolo 2193 - Efficacia dell'iscrizione
Articolo 2194 - Inosservanza dell'obbligo di iscrizione
Articolo 2195 - Imprenditori soggetti a registrazione
Articolo 2196 - Iscrizione dell'impresa
[All'atto della richiesta l'imprenditore deve depositare la sua firma autografa e quelle dei suoi institori e procuratori] (#1)
#1 - Comma abrogato dall'articolo 33, L. 24 novembre 2000, n. 340.
Articolo 2197 - Sedi secondarie
Nello stesso termine la richiesta deve essere fatta all'ufficio del luogo nel quale è istituita la sede secondaria, indicando altresì la sede principale, e il cognome e il nome del rappresentante preposto alla sede secondaria.
Articolo 2198 - Minori, interdetti e inabilitati
Articolo 2199 - Indicazione dell'iscrizione
Articolo 2200 - Società
Articolo 2201 - Enti pubblici
Gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale una attività commerciale sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese.
Articolo 2202 - Piccoli imprenditori
Articolo 2203 - Preposizione institoria
Articolo 2204 - Poteri dell'institore
Articolo 2205 - Obblighi dell'institore
Articolo 2206 - Pubblicità della procura
Articolo 2207 - Modificazione e revoca della procura
Articolo 2208 - Responsabilità personale dell'institore
Articolo 2209 - Procuratori
Articolo 2210 - Poteri dei commessi dell'imprenditore
Articolo 2211 - Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto
Articolo 2212 - Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi
Articolo 2213 - Poteri dei commessi preposti alla vendita
Articolo 2214 - Libri obbligatori e altre scritture contabili
Articolo 2215 - Modalità di tenuta delle scritture contabili
Articolo 2215-bis - Documentazione informatica (#1)
#1 - Articolo introdotto dal D.L. 29 novembre 2008, n. 185.
Articolo 2216 - Contenuto del libro giornale
Articolo 2217 - Redazione dell'inventario
Articolo 2218 - Bollatura facoltativa
Articolo 2219 - Tenuta della contabilità
Articolo 2220 - Conservazione delle scritture contabili
Articolo 2221 - Fallimento e concordato preventivo

References: Articolo 2082

Articolo 2083

Articolo 2084

Articolo 2085

Articolo 2086

Articolo 2087

Articolo 2088

Articolo 2089

Articolo 2090
 sentenza 

Articolo 2091

Articolo 2092

Articolo 2093

Articolo 2097

Articolo 2099

Articolo 2100

Articolo 2105

Articolo 2106

Articolo 2107

Articolo 2108

Articolo 2109

Articolo 2110

Articolo 2111

Articolo 2112

Articolo 2113

Articolo 2114

Articolo 2115
 sentenza 

Articolo 2121

Articolo 2122

Articolo 2123

Articolo 2124

Articolo 2125

Articolo 2126

Articolo 2127

Articolo 2128

Articolo 2129

Articolo 2130

Articolo 2131

Articolo 2132

Articolo 2133

Articolo 2134

Articolo 2135

Articolo 2136

Articolo 2137

Articolo 2138

Articolo 2139

Articolo 2140

Articolo 2141

Articolo 2142

Articolo 2143

Articolo 2144

Articolo 2145

Articolo 2146

Articolo 2147

Articolo 2148

Articolo 2149

Articolo 2150

Articolo 2151

Articolo 2152

Articolo 2153

Articolo 2154

Articolo 2155

Articolo 2156

Articolo 2157

Articolo 2158

Articolo 2159

Articolo 2160

Articolo 2161

Articolo 2162

Articolo 2163

Articolo 2164

Articolo 2165

Articolo 2166

Articolo 2167

Articolo 2168

Articolo 2169

Articolo 2170

Articolo 2171

Articolo 2172

Articolo 2173

Articolo 2174

Articolo 2175

Articolo 2176

Articolo 2177

Articolo 2178

Articolo 2179

Articolo 2180

Articolo 2181

Articolo 2182

Articolo 2183

Articolo 2184

Articolo 2185

Articolo 2186

Articolo 2187

Articolo 2188

Articolo 2189

Articolo 2190

Articolo 2191

Articolo 2192

Articolo 2193

Articolo 2194

Articolo 2195

Articolo 2196

Articolo 2197

Articolo 2198

Articolo 2199

Articolo 2200

Articolo 2201

Articolo 2202

Articolo 2203

Articolo 2204

Articolo 2205

Articolo 2206

Articolo 2207

Articolo 2208

Articolo 2209

Articolo 2210

Articolo 2211

Articolo 2212

Articolo 2213

Articolo 2214

Articolo 2215

Articolo 2215

Articolo 2216

Articolo 2217

Articolo 2218

Articolo 2219

Articolo 2220

Articolo 2221