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Timestamp: 2018-12-15 02:26:39+00:00

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PARERE CIVILE esame 2002 - [ Esame da avvocato: risultati, news, consigli e commenti ] - FORUM AVVOCATI & Praticanti Avvocati
Autore Topic: PARERE CIVILE esame 2002 (Letto 7919 volte)
« il: 17 Dic 2002, 19:35 »
grosso modo dovrebbero essere questi:
la ditta a a mezzo il proprio legale richiede alla ditta b il pagamento di € 10.000,00quale prezzo di una fornitura di materiale destinato ad essere utilizzato nel ciclo di lavorazione di attività siderurgica.il titolare di b si reca dal proprio legale al quale espone che la merce oggetto del rapporto aveva evidenziato vizi a causa dei quali si era dovuto scartare parte del materiale e i erano registrate lamentele dai clienti destinatari del prodotto finito fa presente anche di aver inviato a b dopo la consgna e dopo aver rilevato i vizi una lettera con la quale aveva dichiarato di essere disposto a pagare riservandosi di addebitare a b il danno subito. Conclude manifestando la sua intenzione di chiedere la risoluzione del contratto o in subordine la riduzione del prezzo e la condanna della soc b al risarcimento del danno . Il candidato dopo brevi cenni sulla risoluzione del contratto e sull'azione di riduzione del prezzo rediga parere illustrando le postematiche sottese alla fattispecie
tizio si reca da un legale esponendo: in data 20 agosto 2001 eli si trovava sulla seggiovia a in localita b quando giunto a destinazione dopo la fine della corsa sganciata la sbarra di protezione non essendosi avvicinato alcun addetto all'impianto che l aiutasse a scendere perdeva l'equilibrio cadeva a terra e riportava gravissime lesioni Precisava che nello scendere non avea richiamato a differenza di altri viaggiatori l'attenzione degli addetti alla stazione.rediga parere
possibile soluzione traccia 1 (fornitura)
« Risposta #1 il: 17 Dic 2002, 21:53 »
premesso che a mi(dove ero io),ba e sa(altri amici)l'80%ha scelto la traccia 2..fornisco spunti per il quesito ditta beta/ditta alfa..contratto fornitura..
cenni (impossibile limitarli..solo sul cedam sulla risoluzione ci sono 80 pag..)su risoluzione art. 1453ss generale ed eventualmente 1490ss per garanzia vizi..idem per actio quanti monoris (riduzione prezzo)..cenni sul fatto che le due azioni non sono cumulabili e nemmeno richiedibili in via subordinata..ergo..o l'una o l'altra...caso specifico..ricordate che ogni parola della traccia ha un senso..quindi : dare per certo che la denuncia dei vizi sia avvenuta nei termini e che i vizi sussistano come previsti da art. 1490...quindi dar conto del fatto che,per vari cenni forniti(materiale da lavorare,attività di siderurgia,clienti acquirenti del prodotto finito..)la merce era assoggettata a trasformazione...in via astratta e preliminare,l'art. 1492,comma 3,prevederebbe l'impossibilità di esperire risoluzione se merce è trasformata..in realtà esistono 5 sentenze(di cui una 2002)che affermano concordi che l'impossibilità di chiedere risoluzione non è dovuta alla semplice trasformazione,ma al fatto che acquirente manifesti comunque la volontà di detenere la cosa viziata comprata..nel caso prospettato ciò si verifica con la lettera nella quale scrive ad alfa di essere disposto a pagare il prezzo,salvo cmq risarcimento. quindi esperibile, per questo motivo, solo riduzione prezzo.
risarcimento cmq azione autonoma e pienamente richiedibile in entrambi i casi...esso deve ricomprendere tutto l'interesse positivo, quindi spese sostenute nonchè lucro cessante...come ciliegina..sentenza che prevede anche risarcimento da resp extracontrattuale ex art 2043 se,in caso di vizi da cosa venduta da fornitura, viene leso il nome della società acquirente..nel caso è ipotizzabile proprio in ragione della frase della traccia che dava conto delle lamentele della clientela (altrimenti nn l'avrebebro messa)...
SI ACCETTANO COMMENTI..
ciao a tutti e in bocca al lupo per domani
« Risposta #2 il: 18 Dic 2002, 22:05 »
mi sembra che la tua ricostruzione sia corretta, solo ho speso più tempo per inquadrare i vizi escludendo aliud pro alio e mancanza di qualità. In uiltimo, ritengo che la lettera di accettazione poteva anche non manifestare volontà contraria alla risoluzione, in quanto tesa esclusivamente ad evitare il maggior danno (interruzione ciclo produzione siderurgico, prova a fermare un'altoforno e vedrai!) vedi quindi ultima sentenza compendio cedam 2002. Se uno voleva risolvere, forse poteva ancora: tale impostazione sarebbe in linea con giurisprudenza 95 che attribuisce in caso di 1492, 3° comma, in deroga alla necessaria scelta, la alternatività. Peraltro, ho iritenuto corretto indicare che la sola quanti minoris (oltre ovviamente al risarcimento danni) era senz'altro più prudente e certa. Mi dispiace non aver avuto più tempo, da dire ce n'era ancora!
X GENOA
« Risposta #3 il: 18 Dic 2002, 22:24 »
sono asoslutamente d'accordo con te...il piccolo problema era che stringendo stringendo mi sono uscite fuori nove facciate..quindi non potevo andare oltre...ciò che dici sulal lettera in cui si manifesta il pagamento è certamente giusto, ma tieni conto che si tratta di una valutazione puramente in fatto..asoslutamente speculare alla mia..nel senso che io a tale lettera, chiaramente specificandolo, ho conferito il significato di accettazione della merce..con tutte le conseguenze del caso..tu quello di non implicita accettazione..con le altre conseguenze attinenti..e corrette..trattandosi di una valutazione in fatto penso che si possano pienamente accogliere entrambe purchè coerentemente motivate nell'esposizione susseguente..
in bocca al lupo per l'atto!
teddyroby
Re: possibile soluzione traccia 1 (fornitura)
« Risposta #4 il: 19 Dic 2002, 17:21 »
complimenti per qs'analisi,mi sembra molto corretta!volevo solo kiederti se conosci gli estremi della sentenza del 2002 (e magari anche delle altre 5) di cui parli!mi piacerebbe leggerla per approfondire l'argomento!
X TEDDYROBY
« Risposta #5 il: 19 Dic 2002, 18:20 »
grazie per l'incoraggiamento..ora non ho qui sotto il cedam di civile..e comunque i nr che trovi lì sono quelli del massimario generale della cassazione, quindi, a meno che non ricerchi direttamente presso di loro, è un po' complesso risalire al numero "ordinario "ddella sentenza..comuunque quelle che ho citato le trovi sul commentario giurisprudenziale cedam ultima edizione sotto l'art. 1492, comma 3, e quella paritetica del 2002 sull'aggiornamento del medesimo codice cedam sotto lo stesso articolo..
Re: X TEDDYROBY
« Risposta #6 il: 19 Dic 2002, 18:24 »
Citazione da: "gattus"
grazie per l'incoraggiamento..ora non ho qui sotto il cedam di civile..e comunque i
Complimenti, ma dicci un po' di oggi per favore, te ne sarei grato, sai ho degli amici al fronte.
« Risposta #7 il: 19 Dic 2002, 18:25 »
7619/02?
« Risposta #8 il: 19 Dic 2002, 18:33 »
7619 2002 aggiudicato..ho visto ora..ma nn mi fate vedere le altre.. ;-)
PER L ATTO DI OGGI VADO SULLA PAG atti esame 2002...
« Risposta #9 il: 20 Dic 2002, 19:14 »
La interpretazione di Gattus mi pare corretta .. resta solo da sperare che il compito di 9 facciate finisca in mano a un commissario desideroso di dedicare molto tempo alle correzioni
« Risposta #10 il: 20 Dic 2002, 19:55 »
Io ho fatto l'altro, quello della seggiovia, e di facciate, però scrivendo grande, ne sono uscite otto. Dunque anch'io sicuramente avrò il problema di trovare un commissario non proprio svogliato. D'altronde se vuoi svolgere con precisione tutte le questioni, rappresentando, dov possibile, anche i vari orientamenti giurisprudenziali,non puoi stringere troppo, altrimenti corri il rischio di sembrare poco preparato.
Insomma, come fai sbagli. Questo esame somiglia sempre più alla roulette, anzi, alla roulette russa!
« Risposta #11 il: 23 Dic 2002, 10:22 »
la ricostruzione di Gattus mi pare sostanzialmnte corretta e, tuttavia, mi pare sia sostenibile che nella lettera inviata da Beta vi sia anche una rinunzia alla quanti minoris (Beta si dice disposta a pagare il prezzo, cioè l'intero prezzo). In questo caso l'unica azione proponibile sarebbe quella di risarcimento ex 1494, nel rispetto comunque dei termini del 1495 e, però, con la necessità che risulti dimostrata la colpa del venditore (la quale è presunta...). Vorrei sapere se siete d'accordo o se sono l'unico che ha speso questa tesi.
« Risposta #12 il: 23 Dic 2002, 13:56 »
spero, 21.12.2002
Visto che sembra sia stato il più gettonato, pòsto la mia (Firenze).
Prescritta l'azione contrattuale (a meno di applicare i 18 mesi del trasporto transfrontaliero, ma non ce l'ho messo, mi pareva esagerato...), il 2043 io l'ho escluso in base alle sentenze secondo le quali il trasportato è autonomo e il vettore interviene solo se richiesto. Qui il nostro ha fatto tutto da solo e non ha chiesto aiuto (a differenza degli altri) e poi era già sceso ("perde l'equilibrio") quindi il sorvegliante secondo me non aveva concreto dovere d'intervento non essendone stato richiesto e comunque non colpa non essendo prevedibile ed evitabile il danno che sembrava sapesse fare tutto da solo! Forse però ho esagerato, tanti hanno configurato la colpa, che ne dite...?
Ho anche eslcuso il 2050 (no attività pericolosa e poi no colpa) ed il 2051 (no causalità con la cosa).
In bocca al lupo (rectius, ai commissari) a tutti!
dressedtokill, 21.12.2002
Okkio a quanto prescritto dal DM del 1950 e alle sentenze sul contratto cd. di trasporto eseguito con mezzo di continuo movimento...
gab75 22.12.2002
concordo pienamente con dressed,
se non ricordo male gli art. 5 e 21 del DM 31 luglio 1950 prevedono espressamente l'obbligo degli agenti addetti agli impianti di curare la sicurezza degli utenti anche nelle stazioni di arrivo, per cui la particolare responsabilità del vettore ex art. 1681 si protrae anche dopo che il viaggiatore si è staccato materialmente dal veicolo, fino a quando vengono meno gli effetti residui del moto impressogli dal mezzo.
Posizione confermata anche dalla Cass. 13 gennaio 1993, n. 356 proprio sulla seggiovia ;-)
forseforse 22.12.2002
....ma la sentenza, riportanta nel cod. comm. simone, precisa che 1) su base contrattuale, ok seil danno è causato per dal "movimento" del mezzo, applicabile al nostro caso...anche se prescritto; 2) extra-connt, il dovere c'è se tizio chiede aiuto o è in stato di pericolo.....e dalla traccia tizio sembrava alquanto pratico!
ff (campobasso)
Il concorso di responsabilità contrattuale con responsabilità extracontrattuale è ammissibile, quando si tratti di un medesimo fatto che violi non soltanto diritti derivanti dal contratto, ma anche diritti che alla persona spettino indipendentemente dal contratto stesso. Tale principio trova applicazione nell'ipotesi di responsabilità per danni derivanti da fatti illeciti che abbiano colpito la persona del viaggiatore o le sue cose, potendo, in tal caso, la pretesa del danneggiato trovare il suo fondamento, oltre che nel contratto di trasporto, nel generale precetto di non arrecare danno ad alcuno, di cui all'art. 2043 cc. Pertanto, in tale ipotesi, venuta meno l'azione contrattuale per cause particolari (ad es. prescrizione), rimane tuttavia proponibile l'altra azione per la responsabilità da fatto illecito con la correlativa applicazione del termine prescrizionale (Cass. 9 gennaio 1979, n. 119)
e poi insomma, un cliente viene da te per veder risarcito un danno, data per prescritto il risarcimento da resp. contrattuale, vorrai pur tentare di fargli riconoscere quello da resp. extracontrattuale!!! sennò povero cliente, la prossima volta si butta di sotto alla seggiovia anzichè inciampare all'arrivo, almeno la fa finita :-)
« Risposta #13 il: 24 Dic 2002, 01:38 »
Citazione da: "genoa"
Anche io come te nell'ipotesi di non accettazione della merce ho citato la giurisprudenza del 95 sulla possibilità di esperire sia la redibitoria che l'estimatoria,ma perché dici che era più sicuro chiedere solo la diminuzione del prezzo?Io ho detto che si potevano esperire entrambe perché vi è dubbio se si versi in ipotesi di 1492 c. 3 (la ratio della sentenza era chiara) e che però al cliente si doveva dare l'avvertimento che, dato che l'accertamento circa la loro esperibilità o rinuncia era demandato al giudice (trattandosi di interpretazione della dichiarazione), in caso di soccombenza nelle azioni per garanzia e pure di utile esperimento della domanda autonoma di risarcimento del danno vi era la possibilità che le spese venissero compensate.Ciao e in bocca al lupo
« Risposta #14 il: 24 Dic 2002, 01:57 »
Concordo su tutto solo quanto al risarcimento extracontrattuale, premesso che io non l'ho messo e che mi sfugge come possa operare, non so se possa essere chiesta per delle sole lamentele di clienti che non hanno promosso alcuna azione nei confronti della società Beta.
Non so però che sentenza tu abbia trovato.
« Risposta #15 il: 24 Dic 2002, 15:25 »
la sentenza sulla resp extracontrattuale non l'ho ora sottomano, ma era sul cedam , l'ultima di un blocco non mi ricordo se sotto il 1495 o nei dintorni (era una pag di dx, colonna di dx..belle indicazioni..sembra che ti sto indicando una via..)..
non c'è bisogno del promuovimento di azioni da parte dei clienti per richiederla, basta la lesione del nome che, in questo caso, è ipotizzabile..chiaramente si tratta di un parere, quindi tu devi ipotizzare le varie soluzioni possibili (possibilmente favorevoli al cliente, ma non è detto) e questa vi rientrava pienamente..
« Risposta #16 il: 27 Dic 2002, 00:25 »
Per Gattus
Ok ora ho capito, non volevo mettere in dubbio la bontà solo mi sfuggiva perché la traccia il cliente se non ricordo male diceva che il cliente chiedeva di promuovere la redibitoria e l'estimatoria e di richiedere il risarcimento del danno.
Comunque hai ragione nel dire che era una tutela in più.
« Risposta #17 il: 28 Dic 2002, 13:38 »
Citazione da: "gigets"
Io sono assolutamente d'accordo, anche se tale soluzione forse era meglio considerarla in via eventuale e residuale.... in effetti (come x tutti gli altri temi) la traccia da un lato era vasta e, dall'altro, forniva alcuni elementi che lasciavano comunque dei margini di incertezza....
personalmente, ho optato x questa soluzione (sbandierata fin dall'inizio del tema): 1) risoluzione pressoché impossibile - a meno che vizi e difetti non siano tali da rendere applicabile la fattispecie dell'aliud pro alio; 2) di converso, è senz'altro possibile la riduzione del prezzo (e solo quella), x' il bene è stato trasformato (1492 c. 3); 3) infine, x il caso in cui nella lettera venisse ravvisata non solo la denuncia dei vizi, ma anche (il che è abbastanza plausibile) la rinuncia all'azione (non solo di risoluzione, ma anche di riduzione: il testo, in effetti, dice che lui si riserva solo il risarcimento del danno...) rimarrebbe comunque l'azione 1494; per tutte quante le ipotesi, condizione essenziale è comunque la tempestività della denuncia, ovvero della lettera.
« Risposta #18 il: 17 Mar 2003, 12:15 »
Citazione da: "Nikole 21.02.2003"
A chi interessa, riporto e confermo la notizia letta su altra Corte d'Appello, su Italia Oggi del 20.02.03 è stato pubblicato lo svolgimento dei pareri di civile.
Citazione da: "dressedtokill 21.02.2003"
E se ce ne infischiassimo dello svolgimento dei pareri di Italia oggi, Guida al Diritto, ecc.? A cosa serve ora leggere le soluzioni, a farci rimurginare fino alla fine di luglio? Quando magari alla il compito neanche ce lo leggeranno? Anch'io sarei tentata di leggere le soluzioni, ma non credo lo farò. F.to: una che non ha voglia di farsi del male
Citazione da: "bueyes 21.02.2003"
ti capisco dress... due anni fa i miei compiti era identici a quelli svolti da guida al diritto.. risultato? 27,28,28... quindi non serve a niente come dici tu!
Citazione da: "danimundial 21.02.2003"
Ha ragione Dressed.
Se leggo le soluzioni, mi deprimo anch´io. Quel che é fatto, é fatto.
Poi, secondo me, i pareri, quelli di Guida al Diritto, Italia Oggi, e compagnia bella, sicuramente non li risolvono in sette ore, per tre giorni di seguito, con i soli codici commentati sottomano, in preda al nervosismo, e a tutte le altre emozioni che proviamo noi nel corso di quell´ordalia assurda che é l´esamone. Insomma, comunque riescono meglio del migliore dei pareri prodotto dal migliore degli esaminandi. Grazie al cielo, io tra un mese sapró tutto (beh, per la veritá giá immagino...). F.to: uno che nemmeno si é reso conto che l´azione contrattuale era prescritta (ecco, ridete, insultatemi, fregatevi le mani).
Citazione da: "blueyes 21.02.2003"
nikole cosa scrivono del parere della seggiovia?
Non gli ho ancora letti sto aspettando che l'edicola dove vado di solito mi recuperi il numero di ieri perché è andato a ruba, ce lo avrò per domani mattina....ho visto sulla pagina web che ci sono ...ho provato ad entrare ma chiedevano la registrazione, mi sono registrata ma chiedevano l'acquisto di 100 gettoni a scalare per € 51, allora ho lasciato perdere....se vuoi lunedì ti dico
L'azione contrattuale era da considerarsi prescritta qualora si fosse agito in giudizio il giorno dell'esame. Diciamo che forse era più sicuro scrivere che la prescrizione era annuale. Comunque Danimundial, nessuno si fregherà le mani se hai fatto qualche errore, credimi. Quello che posso dirti, è che le brutte me le sono conservate, le ho fatte vedere a chi di dovere, vale a dire ai miei domini e a un magistrato che conosco. Tutti mi hanno detto di stare tranquilla, e invece io non sto tranquilla neanche per sogno. Perchè non ho neppure la certezza che i miei elaborati verranno letti, figuriamoci se considerati meritevoli almeno di una sufficienza. Non so se leggendo le soluzioni mi deprimerei o meno. E' solo che non intendo - o, se mplicemente, non ce la faccio - a stare a rimurginare su quei tre maledetti elaborati fino a luglio. Altrimenti più che la depressione mi prende la nevrosi. F.to: la salute val bene un parere
Citazione da: "Nicodemo 22.02.2003"
Grazie nikole, ho avuto il tuo lo stesso problema in alcun edicole, fino a quando ho trovato una signora gentile che con una telefonata ha evitato la spedizione di ritorno; domani, febbre permettendo, la vado a ritirare.
Per quanto riguarga il tuo quesito su penale ecc., su st. juris non se ne parla ancora, pero' avrai notato sul sito di ItaliaOggi che nei prossimi numeri si tratteranno tutti gli argomenti dell'esame (occhi aperti). Se avro' notizie faro sapere, ciao a tutti.
Citazione da: "Nikole 24.02.2003"
Riassumo solo le conclusioni del secondo parere di civile pubblicato il 20.02.03 su Italia Oggi in quanto esplicitamente riservata la riproduzione: 1) piena configurabilità del trasporto in seggiovia nel contratto di trasporto di persone e di conseguenza astratta applicabilità della relativa disciplina tra cui la presunzione di cui all'art. 1681 c.c.;
2) prescrizione dell'azione a titolo di responsabilità contrattuale;
3) possibilità di agire in via extracontrattuale, invocando la responsabilità solidale del vettore ex art. 2049 c.c. e dell'addetto al servizio ex art. 2043 c.c., chiedendo il risarcimento del danno biologico nonché del danno morale ex art. 2059 c.c. (poiché il fatto può astrattamente integrare il reato di lesioni gravissime di cui art. 590 c.p.).
P.S. lo svolgimento del primo parere è già stato pubblicato ma non so in quale numero.
Citazione da: "Blueyes 24.02.2003"
Sarò stupido ma mi spieghi perchè non vale quella sentenza della cassazione del 23 FEBBRAIO 1998 che mi ha indotto a ritenere di escludere la resp. extracontrattuale?
Citazione da: "Nikole 25.02.2003"
X Blu ho visto la sentenza ma non ho ancora fatto in tempo a leggerla....sono incasinata con il lavoro......prima o poi la leggo e ti dico....comunque se ben motivato ogni svolgimento può essere corretto se te lo leggono!
Citazione da: "Umbus 25.02.2003"
Io cerco solo di non pensarci. Ve li immaginate con quale cura e con quale entusiasmo degli avvocati si potrebbero appassionare alla lettura di 1500 x 3 elaborati, tutti simili tra loro? Con quale lena correggeranno le nostre vaccate sull'atto di civile (bella traccia, vero?), dato che, se si fosse presentato in studio un caso del genere, avrebbero saggiamente mandato un fax contenente proposta transattiva (risevata personale - non producibile in giudizio) al collega di controparte? Parlare di terno al lotto sembra una frase fatta, in realtà l'esame di abilitazione e lo stesso Ordine professionale in sé non hanno senso. Per quali altri lavori o professioni è una commissione composta in maggioranza dai tuoi futuri concorrenti a decidere se sei in grado di entrare sul mercato a competere con loro? "...Chissà chi i mora tutti quanti fulminai!"
« Risposta #19 il: 17 Mar 2003, 14:48 »
Anche io come te nell'ipotesi di non accettazione della merce ho citato la giurisprudenza del 95 sulla possibilità di esperire sia la redibitoria che l'estimatoria,ma perché dici che era più sicuro chiedere solo la diminuzione del prezzo?
io ho consigliato solo l'azione estimatoria, pur premettendo l'esperibilità di entrambe, tenendo conto che a) la merce era stata di fatto accettata-b) era stata trasformata e alienata (1493 III comma C.c.)=
La combinazione dei due elementi è, a mio modo di vedere, già di per sè sufficiente ad escludere l'esperimento positivo dell'azione redibitoria, oltretutto la risoluzione impone la restituzione dei beni, art.1493, II comma C.c., che, secondo la traccia, non erano più nella disponibilità del compratore che li aveva, quantomeno in parte, alienati.
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References: art. 1453
 art. 1490
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 art. 1681
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2049
 art. 2043
 art. 2059
 art. 590
 sentenza 
 sentenza 
 art.1493