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Timestamp: 2019-08-23 00:28:16+00:00

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Art 210 cpp | Codice di Procedura Penale | Esame di persona imputata in un procedimento connesso. |...
Art. 210 c.p.p. Esame di persona imputata in un procedimento connesso.
1. Nel dibattimento, le persone imputate in un procedimento connesso a norma dell'articolo 12, comma 1, lettera a), nei confronti delle quali si procede o si è proceduto separatamente e che non possono assumere l'ufficio di testimone, sono esaminate a richiesta di parte, ovvero, nel caso indicato nell'articolo 195, anche di ufficio. 2. Esse hanno obbligo di presentarsi al giudice, il quale, ove occorra, ne ordina l'accompagnamento coattivo. Si osservano le norme sulla citazione dei testimoni. 3. Le persone indicate nel comma 1 sono assistite da un difensore che ha diritto di partecipare all'esame. In mancanza di un difensore di fiducia è designato un difensore di ufficio. 4. Prima che abbia inizio l'esame, il giudice avverte le persone indicate nel comma 1 che, salvo quanto disposto dall'articolo 66 comma 1, esse hanno facoltà di non rispondere. 5. All'esame si applicano le disposizioni previste dagli articoli 194, 195, 498, 499 e 500. 6. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche alle persone imputate in un procedimento connesso ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera c), o di un reato collegato a norma dell'articolo 371, comma 2, lettera b), che non hanno reso in precedenza dichiarazioni concernenti la responsabilità dell'imputato. Tuttavia a tali persone è dato l'avvertimento previsto dall'articolo 64, comma 3, lettera c), e, se esse non si avvalgono della facoltà di non rispondere, assumono l'ufficio di testimone. Al loro esame si applicano, in tal caso, oltre alle disposizioni richiamate dal comma 5, anche quelle previste dagli articoli 197-bis e 497.
chevron_left Art. 209
Art. 211 chevron_right
Corte Costituzionale Sentenza 26 Jan 2017, n. 21
Illegittimità costituzionale, per contrasto con l'art. 3 Cost., del comma 6 (e di conseguenza comma 3) dell'art. 197-bis codice di procedura penale, nella parte in cui prevede l’assistenza di un difensore per le dichiarazioni rese dalle persone imputate o giudicate in un procedimento connesso o per reato collegato nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste divenuta irrevocabile.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 Sep 2015, n. 17585
In tema di procedimento disciplinare a carico di magistrati, i richiami al codice di procedura penale contenuti nell'art. 16, comma 2 (per l'attività di indagine), ed art. 18, comma 4 (per il dibattimento), del d.lgs. n. 109 del 2006 devono interpretarsi restrittivamente e solo nei limiti della compatibilità, dovendo applicarsi, per il resto, le regole del codice di procedura civile, sicché resta esclusa l'applicabilità delle norme del codice di procedura penale sull'assunzione e valutazione delle dichiarazioni rese da persone imputate in procedimenti connessi o di reati collegati, trattandosi di disposizioni riferibili esclusivamente ai rapporti tra procedimenti penali, le cui specifiche finalità giustificano limitazioni all'acquisizione della prova in deroga al principio fondamentale di ricerca della verità materiale.
Art. 190-bis c.p.p.
Art. 498 c.p.p.
Art. 499 c.p.p.
Art. 500 c.p.p.
Art. 497 c.p.p.
Art. 391-bis c.p.p.
Art. 422 c.p.p.
Art. 468 c.p.p.
Art. 506 c.p.p.
Art. 513 c.p.p.
Art. 514 c.p.p.
Art. 672 c.p.p.
Art. 142 disp. att. c.p.p.
Diritto alla prova, onere della prova, diritto alla prova contraria. Testimonianza, esame delle parti, confronti, ricognizioni,esperimenti giudiziali, perizia.
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References: Art. 210
 Art. 209

Art. 211
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 18

Art. 190

Art. 498

Art. 499

Art. 500

Art. 497

Art. 391

Art. 422

Art. 468

Art. 506

Art. 513

Art. 514

Art. 672

Art. 142