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Timestamp: 2020-04-07 11:44:08+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1968 del 25/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1968 del 25/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/01/2017, (ud. 07/12/2016, dep.25/01/2017), n. 1968
sul ricorso 12879-2015 proposto da:
V.B.C. IMOBILIARE S.R.L. IN LIQUIDAZIONE, C.F. (OMISSIS), in persona
del liquidatore giudiziale pro tempore, elettivamente domiciliato in
ROMA, LUNGOTEVERE FLAMINI 60, presso lo studio dell’avvocato RUGGERO
LONGO, che la rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente
all’avvocato MASSIMO GELMINI giusta procura speciale a margine del
avverso la sentenza n. 5836/66/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
22/09/2014 e depositata il 11/11/2014;
L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza della CTR Lombardia indicata in epigrafe, con la quale è stato confermato l’annullamento della cartella emessa con la procedura di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, e D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54 bis a carico della VBC Immobiliare s.r.l. per il pagamento di vari tributi relativi all’anno 2008. Secondo la CTR la pretesa fiscale, fondandosi sul disconoscimento di un credito fiscale esposto dalla contribuente, avrebbe reso necessaria la notifica di un atto di accertamento.
La parte intimata, costituitasi, ha chiesto che il ricorso fosse dichiarato inammissibile o comunque infondato.
Il ricorso, con il quale si deduce la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis e D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54 bis, ammissibile in rito, è manifestamente fondato.
Orbene, la CTR ha erroneamente ritenuto che l’attività dell’Ufficio correlata alla contestazione di detrazioni e crediti indicati dal contribuente implicasse un’attività valutativa, invece la stessa nascendo da una verifica dei dati indicati dallo stesso contribuente negli anni 2001, 2002 e 2003 e dalle incongruenze dagli stessi risultanti.
Sulla base di tali considerazioni, ha errato la CTR nel ritenere erroneamente utilizzato lo strumento di cui ai ricordati artt. 36 bis e 54 bis, potendo peraltro in fase processuale il contribuente pienamente dimostrare l’esistenza dei crediti che l’Ufficio ha disconosciuto sulla base della verifica dei dati esposti dal medesimo nelle dichiarazioni. Tanto è sufficiente per superare i rilievi difensivi esposti dalla parte intimata.
Pertanto, la sentenza impugnata va cassata con rinvio ad altra sezione della CTR Lombardia anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 art. 54
 art. 36
 art. 54
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