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Timestamp: 2017-06-25 20:56:50+00:00

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Attuazione Decreto L.vo 626/94 NORME GENERALI DI IGIENE, SICUREZZA, SORVEGLIANZA E PREVENZIONE I N D I C E PREMESSA - PDF
Attuazione Decreto L.vo 626/94 NORME GENERALI DI IGIENE, SICUREZZA, SORVEGLIANZA E PREVENZIONE I N D I C E PREMESSA
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1 Attuazione Decreto L.vo 626/94 NORME GENERALI DI IGIENE, SICUREZZA, SORVEGLIANZA E PREVENZIONE I N D I C E PREMESSA 1 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E 2 PROTEZIONE NORME GENERALI DI SORVEGLIANZA, SICUREZZA, 3 PREVENZIONE 4 PIANO DI EVACUAZIONE PREMESSA SCUOLA MEDIA STATALE "E. FERMI" - BUSSOLENO (TO) Il presente documento di sicurezza è stato redatto, ai sensi dell'art. 4 comma 2 del decreto legislativo n. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e della circolare 102/95 del Ministero del lavoro, dal datore di lavoro, con la collaborazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del medico competente e previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. E' stato presentato nella riunione del Collegio dei docenti svoltasi presso la SMS "E.FERMI, appositamente convocato ai sensi del D. L.vo di cui sopra, del 21 dicembre 2000 alla presenza dei signori professori e personale ATA invitato alla seduta. E' stato illustrato, dal Responsabile del servizio sicurezza e Protezione, il contenuto, comprese le iniziative da intraprendere per la salvaguardia della sicurezza e salute dei lavoratori, dei minori, e di eventuali soggetti esterni occasionalmente presenti nella struttura. La seduta dell'organismo ha connotazione di formazione ma altre iniziative si sono svolte o si svolgeranno nella scuola con utilizzo in particolare del software specifico messo a disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione. Sarà altresì attivato un corso di "primo soccorso" destinato agli allievi oltre ad opportune azioni didattiche specifiche nelle classi anche con l'impiego del presente documento. I presenti risultano su documento a parte. Si invitano tutti gli insegnanti, il personale addetto agli Uffici, il personale Collaboratore scolastico2 a mettere in atto i comportamenti adeguati affinché le seguenti norme vengano rispettate. Spetta ad ogni cittadino responsabile la prevenzione e la segnalazione delle fonti di pericolo 1-Documento di valutazione dei rischi ANALISI DEL RISCHIO La presente analisi del rischio ha come obiettivo principale quello di fornire una rappresentazione formale della possibilità di danno all'interno della scuola. Oltre ai rischi interni all'edificio hanno rilevanza anche i rischi derivanti da fattori esterni: -INCENDI -CORTILI INADATTI COME AREE DI RACCOLTA E QUINDI RISCHIO LEGATO AL TRAFFICO DI VEICOLI NELLA VIA PUBBLICA DI USCITA -CROLLI - DISASTRI AMBIENTALI I rischi all'interno della scuola possono essere classificati nelle seguenti categorie: -RISCHI GENERALI COMUNI A TUTTI GLI AMBIENTI -RISCHI DERIVANTI DA PROCEDURE DI LAVORO -RISCHI LEGATI ALLA NORMALE ATTIVITÀ SPORTIVA DEGLI ALUNNI -RISCHI SPECIFICI DERIVANTI DA MACCHINE, PRODOTTI, ARREDI RISCHI GENERALI COMUNI A TUTTI GLI AMBIENTI La valutazione dei seguenti rischi è stata effettuata con riferimento alla legge 547/55 e segg. per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e il decreto legislativo 626/94, prendendo in esame le disposizioni sui diversi fattori di rischio e la normativa antincendio. INCENDIO Rappresenta il maggiore fattore di rischio per cattivo funzionamento o scoppio della centrale termica, per l'accensione di materiale infiammabile o per cattivo funzionamento degli impianti elettrici o delle macchine elettriche ed elettroniche. I locali a maggior rischio incendio, muniti di impianto automatico di rivelazione fumi, sono: 1- archivio, fianco segreteria; 2- deposito materiale, seminterrato, usato come locale riparazioni arredi scolastici dal custode; 3- deposito attrezzi ginnici, fianco palestra; 4- deposito di vario materiale didattico cartaceo e non, primo piano. Si ritiene però che anche il locale ove sono disposte le due fotocopiatrici possa essere a rischio incendio a causa dell'alimentazione elettrica di tali apparecchiature, particolarmente utilizzate, e per la presenza di un piccolo archivio cartaceo alloggiato su ripiani metallici. Si fa presente comunque che le apparecchiature suddette vengono attivate sempre dalla stessa persona che terrà conto dei lavori che comportano eventuale surriscaldamento. Anche l'aula di informatica richiede una maggiore attenzione- nonostante che l'impianto elettrico sia a norma e vi sia un interruttore bipolare esterno all'aula stessa- a causa delle numerose apparecchiature elettriche ed elettroniche (almeno 12 P. Computer). Infine occorre ricordare la presenza di un televisore munito di due videoregistratori nell'aula video, nella quale è anche presente il materiale didattico di Scienze, alloggiato in armadi3 con porte scorrevoli, difettose, di vetro. RUMORE Esso non costituisce una fonte di rischio ambientale, ai sensi del DPR 277/91, perché all'interno dell'edificio non vi sono impianti o macchine che possano produrre livelli equivalenti di rumorosità superiori a 80 db(a). Si fa presente però che Il locale della palestra risulta poco adatto ad assorbire i rumori prodotti dalla normale attività sportiva. Sia i docenti, sia gli alunni, sia gli eventuali spettatori autorizzati lamentano difficoltà di comunicazione e fastidio all'apparato uditivo durante l'attività sportiva svolta in questo locale. I docenti interessati hanno più volte ricordato la necessità di provvedere alla posa di pannelli fonoassorbenti efficaci, alle pareti. CADUTA DI PESI SULLE ESTREMITÀ INFERIORI È un rischio che interessa in via generale tutti gli operatori che trasportano piccoli pesi. Non vi sono peraltro, all'interno della scuola, operazioni che comportino spostamenti di pesi significativi. Si ricorda agli operatori di evitare eventuali sollevamenti a rischio, ricorrendo se necessario all'aiuto di colleghi. URTI DOVUTI ALLO SPOSTAMENTO DI ARMADI E SEDIE È un rischio che interessa soprattutto gli ausiliari. Si ricorda però che anche gli alunni possono essere soggetti ad urti e cadute pericolose qualora si renda necessario il trasporto della propria sedia nei locali adibiti a laboratorio (la carenza di arredi primari, quali banchi e sedie, ha portato più volte, in passato, in condizioni di pericolo numerosi alunni. Da questo anno scolastico il Comune inizierà una parziale fornitura di sedie e banchi che ridurrà l'esposizione a questo tipo di rischio). OSTRUZIONE DELLE VIE DI PASSAGGIO E DELLE USCITE E' un rischio che interessa tutti i dipendenti. Soprattutto come eventuale impedimento per l'evacuazione in caso di incendio o di emergenza. La presenza inoltre delle porte compartimentali atte ad impedire la propagazione di fumi ed incendi comporta un sensibile restringimento delle vie di fuga e obbliga a una maggiore attenzione verso eventuali ostacoli abbandonati per disattenzione o scarsa informazione nell'area di apertura di dette porte e comunque di tutte le porte interne ed esterne. MANCATA PULIZIA E DISORDINE La mancata pulizia può produrre accumulo di polveri che, una volta inalate, possono risultare dannose. Anche il disordine è causa di rischio perché comporta disguidi nelle procedure di sicurezza e nei tempi di esecuzione dei lavori. CADUTA OGGETTI, SPORGENZE Se immagazzinati in modo disordinato i materiali possono cadere e arrecare danno a tutti i dipendenti. Causa di rischio sono anche la sporgenza di chiodi o di oggetti e gli spigoli vivi dei banchi e delle sporgenze in genere. Si è osservato che le finestre di tutte le aule presentano spigoli vivi ad una altezza tale da renderli pericolosi agli alunni. L'apertura quindi di tali finestre, utile per il necessario cambio d'aria, deve prevedere un procedimento che elimini il rischio di urti. La chiusura delle finestre deve comunque avvenire durante l'intervallo per ovvie ragioni di sicurezza. Si segnala la presenza di vetrate non protette, in Palestra, a portata di pallone, che possono comportare grave rischio per l'incolumità fisica di alunni e personale. Con i nuovi lavori di adeguamento alle norme di sicurezza le strutture murarie realizzate all'interno dell'edificio presentano spigoli particolarmente pericolosi in quanto restringono l'area degli atri nei quali avviene la ricreazione e in alcuni casi creano stretti corridoi dove gli alunni possono urtarsi vicendevolmente.4 ACCATASTAMENTO DEL MATERIALE Un accatastamento disordinato di libri, materiali di pulizia, strumenti, apparecchiature e materiale d'archivio può essere causa di gravi incidenti per cadute e arrecare danno a tutto il personale. Gli scaffali presenti in archivio devono essere ben fissati alle pareti e non sovracaricati. PRESENZA DI OLIO, GRASSO, CERA E ACQUA SUL PAVIMENTO L'eventuale caduta di questi liquidi sul pavimento può provocare cadute e danni alle persone per scivolamento. UTENSILI UTILIZZATI PER USI NON IDONEI È un rischio al quale è esposto tutto il personale, qualora dovessero essere utilizzati utensili non autorizzati. USO DI SCALE È un rischio cui è esposto tutto il personale ausiliario, in caso di uso non autorizzato. RISCHI ELETTRICI Sono prodotti da corto circuiti o da non osservanza delle norme di prudenza. Il rischio della tensione da contatto è dovuto alla mancata adozione di rele' differenziale se il sistema è alimentato a bassa tensione o dalla eventuale mancata messa a terra dell'impianto. INALAZIONE DI POLVERI È un rischio dovuto alle operazioni di pulizia. INSUFFICIENTE AREAZIONE LOCALI La mancata areazione, nelle ore del mattino, dei locali adibiti ad aula di lezione comporta un maggior rischio nel contrarre malattie dell'apparato respiratorio (raffreddori, influenza). La mancata areazione dei locali posti al seminterrato può comportare un aumento di presenza del Radon, gas radioattivo che si libera naturalmente dal terreno e si concentra in luoghi chiusi quali cantine. Studi recenti hanno infatti evidenziato un sensibile aumento di tumori legati ad esposizione a raggi ionizzanti, in locali particolarmente isolati termicamente ed acusticamente e insufficientemente aerati (fonte: ASL 43-Ivrea). PROCEDURE DI LAVORO Molte cause di infortunio derivano dall'abitudine e dalla confidenza col pericolo che portano a banali dimenticanze o distrazioni delle norme di prudenza più elementari. Ogni procedura di lavoro scorretta nei lavori manuali e durante le pulizie può comportare rischio. In questo settore possono essere compresi anche gli incidenti che occorrono agli allievi per comportamenti scorretti o durante l'attività sportiva che, anche se non agonistica, può creare situazioni a rischio. RISCHI SPECIFICI Sono quelli connessi all'utilizzo degli impianti e dei laboratori o a particolari procedure lavorative o all'ambiente di lavoro. Di seguito si riporta un elenco dei principali rischi considerati in modo analitico, per ogni locale, con la premessa che si tratta di un inventario indicativo e che viene aggiornato periodicamente, in relazione al diverso utilizzo dei locali. PALESTRA (seminterrato, settore N-W) OPERATORI ADDETTI : DOCENTI DI EDUCAZIONE FISICA PERSONALE AUSILIARIO PERSONALE PRESENTE: ALLIEVI FATTORI DI RISCHIO: CADUTE, URTI, CROLLI DI VETRI5 PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE - TAPPETI (SI RICHIEDONO PROTEZIONI ALLE VETRATE) AULA AUDIOVISIVI (primo piano, settore Nord-Ovest) OPERATORI ADDETTI: TUTTI I DOCENTI PERSONALE AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALUNNI E DOCENTI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, CADUTE E URTI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE LABORATORIO DI INFORMATICA (piano rialzato, settore S-W) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI E PERSONALE AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALLIEVI E GENITORI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, CADUTE E URTI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE LABORATORIO LINGUISTICO (primo piano, settore S-W) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI E PERS. AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALLIEVI E GENITORI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, CADUTE E URTI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE LABORATORIO DI SCIENZE (aula video) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI E PERS. AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALLIEVI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ CADUTE E URTI, VETRERIA, REAGENTI CHIMICI, SCOTTATURE PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE (Si fa presente che tale laboratorio non è fruibile e le attrezzature sono temporaneamente collocate nell'aula video) LABORATORIO ARTISTICO (seminterrato, settore S-E) OPERATORI ADDETTI : DOCENTI DI EDUCAZ. ARTISTICA PERSONALE AUSILIARIO PERSONALE PRESENTE: ALLIEVI FATTORI DI RISCHIO: CADUTE, URTI, INSUFFICIENTE AREAZIONE PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE, FREQUENTE VENTILAZIONE LABORATORIO TECNICO (seminterrato, settore S-E) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI DI ED. TECNICA PERSONALE AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALLIEVI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, CADUTE E URTI, NON SUFFICIENTE AREAZIONE, USO IMPROPRIO DEGLI ATTREZZI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE, FREQUENTE VENTILAZIONE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE BIBLIOTECA (PRESENTE IN AULA DOCENTI- PIANO RIALZATO, SETTORE SUD)6 OPERATORI ADDETTI: DOCENTI E PERS. AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALLIEVI E GENITORI FATTORI DI RISCHIO: CADUTA LIBRI VOCABOLARI ROTTURA VETRI DELLE ANTE. SI PRECISA CHE GLI SCAFFALI IN METALLO NON SONO FISSATI AL MURO PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE IMPILAMENTO CORRETTO SALA PROFESSORI E N 15 AULE DI LEZIONE OPERATORI ADDETTI: DOCENTI E PERS. AUSILIARIO PERSONE PRESENTI: ALLIEVI E GENITORI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, SEDIE, TAVOLI NON ERGONOMICI CADUTE E URTI, POSSIBILE ROTTURA VETRI DEGLI INFISSI. SI PRECISA CHE OCCORRE VIGILARE AFFINCHÉ GLI ALUNNI NON POGGINO LE DITE NELL'AREA DELLE CERNIERE DEGLI INFISSI DELLE AULE, DEI BAGNI E DELLE PORTE DI COMPARTIMENTAZIONE PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE UFFICIO SEGRETERIA (PIANO RIALZATO, SETTORE S-E) PERSONE ADDETTI: PERS. DI SEGRETERIA DOCENTI E PERS. AUSILIARIO GENITORI, PERSONALE COMUNALE PERSONE PRESENTI: PERSONALE DI SEGRETERIA FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ RADIAZIONI DA MONITOR SEDIE E TAVOLI NON ERGONOMICI CADUTE E URTI, VISTA PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE DIVIETO USO TERMINALE PER PERIODI SUPERIORI A 4 ORE CONTINUATIVE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE, SOSTITUZIONE PERIODICA ARREDI UFFICIO COORDINATORE AMMINISTATIVO (PIANO RIALZATO, SETTORE S-E) OPERATORI ADDETTI: COORD. AMMINISTRATIVO PERSONALE AUSILIARIO PERSONALE PRESENTE: ALLIEVI, DOCENTI, PUBBLICO FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ SEDIE, SCRIVANIE E ARREDI NON ERGONOMICI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE DIVIETO USO TERMINALE PER PERIODI SUPERIORI A 4 ORE CONTINUATIVE PERIODICA SOSTITUZIONE ARREDI PRESIDENZA (PIANO RIALZATO, SETTORE S-E) PERSONALE : PRESIDE PERSONALE AUSILIARIO PERSONE PRESENTI : PRESIDE, PERSONALE E ALUNNI, PUBBLICO FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ CADUTE E URTI SEDIE E TAVOLI NON ERGONOMICI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE ARCHIVI (PIANO SEMINTERRATO, SETTORE N-E / P.PRIMO SET. S-W) ) OPERATORI ADDETTI: PERSONALE SEGRETERIA PERSONE PRESENTI: NESSUNO FATTORI DI RISCHIO: CADUTA LIBRI E FASCICOLI DAGLI SCAFFALI, INCENDIO PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE, SENSORE FUMI IMPILAMENTO7 CORRETTO LABORATORIO FOTOGRAFICO (attualmente inattivo, piano seminterrato, corridoio di collegamento settore Nord e Sud) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI DI ED. TECNICA E PERSONALE AUSIL. PERSONE PRESENTI: ALLIEVI FATTORI DI RISCHIO: LIQUIDI REAGENTI CHIMICI, ELETTRICITÀ, CADUTE E URTI, VETRERIA, SCOTTATURE.. PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE, INTERRUTTORE DIFFERENZIALE AULA MUSICA 1 (piano seminterrato, corridoio di collegamento settore Nord e Sud) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI DI ED.MUSICALE, PERS. AUSIL. PERSONE PRESENTI: ALUNNI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, CADUTE, URTI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE, INTERRUTTORE DIFFERENZIALE AULA MUSICA 2- EX AULA INFORMATICA (piano seminterrato, corridoio di collegamento settore Nord e Sud) OPERATORI ADDETTI: PERSON. AUSIL. PERSONE PRESENTI: ALUNNI E DOCENTI FATTORI DI RISCHIO: ELETTRICITÀ, CADUTE, URTI ORGANI ESPOSTI: CORPO INTERO, ORGANI SINGOLI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO ADATTE, INTERRUTTORE DIFFERENZIALE LOCALI MENSA (piano seminterrato, settori S-E e S-W) OPERATORI ADDETTI: PERSONALE DITTA FORNITRICE PASTI CALDI, PERS. AUSIL., DOCENTI PERSONE PRESENTI: ALUNNI FATTORI DI RISCHIO: CADUTE, URTI, USO IMPROPRIO POSATE ED UTENSILI CUCINA ORGANI ESPOSTI: CORPO INTERO, ORGANI SINGOLI PROTEZIONI: PROCEDURE DI COMPORTAMENTO ADATTE, PERSONALE DITTA RESPONSABILE E QUALIFICATO CORRIDOI E SCALE (c. principale del piano rialzato, c. piano seminterrato, s. settori N-E e N-W e s. settore S-W attrezzata di montascale a corrente continua) OPERATORI DI VIGILANZA: PERSONALE AUSILIARIO E DOCENTI PERSONE PRESENTI: TUTTI GLI AUTORIZZATI, ALUNNI, DOCENTI E PERS. AUSIL. FATTORI DI RISCHIO: URTI E SOPRATTUTTO CADUTE ORGANI ESPOSTI: CORPO INTERO, ORGANI SINGOLI PROTEZIONI: PROCEDURE DI COMPORTAMENTO ADATTE. NECESSARIO VIETARE IL TRANSITO SULLE SCALE AGLI ALUNNI PRIVI DI ACCOMPAGNATORE. MONTASCALE, ALIMENTATO A CORRENTE CONTINUA, MANOVRATO DA PERSONALE AUTORIZZATO E ISTRUITO CON CHIAVE DI ACCENSIONE E LEVA DI MANOVRA MANUALE SEMPRE REPERIBILI NEL LOCALE DEL PERSONALE AUSILIARIO, POSTO PRESSO L'ENTRATA PRINCIPALE SERVIZI IGIENICI (presenti negli atri di accesso alle aule di lezione e nel seminterrato settore locali mensa) OPERATORI ADDETTI: PERSONALE AUSIL.8 PERSONE PRESENTI: ALUNNI FATTORI DI RISCHIO: URTI, CADUTE, PRESENZA PRODOTTI CHIMICI PER L'IGIENE ORGANI ESPOSTI: TUTTO IL CORPO, SINGOLI ORGANI PROTEZIONI: PROCEDURE DI COMPORTAMENTO ADATTE, CONSERVAZIONE PRODOTTI PER L'IGIENE IN ARMADI CHIUSI A CHIAVE SERVIZI IGIENICI PER INABILI ( n 2 piano rialzato: settori Sud-Ovest e Nord-Est) OPERATORI ADDETTI: PERSONALE AUSIL. PERSONE PRESENTI: ALUNNI INABILI FATTORI DI RISCHIO: URTI, CADUTE, USO SCORRETTO DEL SOLLEVATORE INABILI ORGANI ESPOSTI: TUTTO IL CORPO, SINGOLI ORGANI PROTEZIONI: PROCEDURE DI LAVORO E COMPORTAMENTO ADATTE, USO CORRETTO DEL SOLLEVATORE CORTILE ORIENTALE (campo attrezzato per il salto in lungo e pallone, orto botanico) OPERATORI ADDETTI: DOCENTI DI ED. FISICA E TECNICA PERSONE PRESENTI: ALUNNI, PERSONALE DI MANUTENZIONE DEL COMUNE FATTORI DI RISCHIO: LEGATI AD ATTIVITÁ SPORTIVA E ALL'USO DI ATTREZZI PER L'ORTO ORGANI ESPOSTI: CORPO INTERO, SINGOLI ORGANI PROTEZIONI: PROCEDURE DI COMPORTAMENTO ADATTE, GUANTI SPESSI QUANDO SI USANO ATTREZZI DA ORTO, USO ATTREZZI GUIDATO DAL DOCENTE ANALISI INFORTUNI OCCORSI NEGLI ULTIMI 6 ANNI E CALCOLO STATISTICO DEI RISCHI PREMESSA Nel presente anno scolastico nella Scuola Media Statale "Enrico Fermi" sono impegnati 42 docenti e 13 tra collaboratori scolastici e personale di Segreteria, oltre al Dirigente scolastico. La scuola è aperta dalle ore 7,30 alle ore 19,30 ed è frequentata da 326 alunni di età compresa tra 11 e 14 anni. Il pomeriggio, oltre alle attività della scuola media: tempo prolungato, sperimentazione musicale, sperimentazione doppia lingua straniera, attività sportiva, l'amministrazione comunale ha autorizzato, ai sensi del DPR 517/77 lezioni dell'università della terza età in alcune aule. Per lo svolgimento delle attività istituzionali sono individuabili le seguenti categorie di lavoratori dipendenti: - Docenti - Personale di segreteria - Personale ausiliario Sono equiparati ai lavoratori gli allievi durante le ore di Educazione Fisica. Oltre agli allievi e al personale nelle strutture scolastiche è spesso presente pubblico esterno. L'edificio è stato costruito nel E' in muratura ed ha ampie vetrate nei corridoi e nelle aule che ne assicurano l'illuminazione. L'edificio è recintato con muretto in cemento e cancellata in ferro lati est-sud-ovest, lato nord in pietra e calce. L'accesso alla proprietà scolastica avviene da 4 cancelli indipendenti. Al secondo piano dell'edificio, settore Sud-Est, in corrispondenza degli uffici della segreteria e della9 presidenza, è ubicato l'alloggio del custode al quale si accede attraverso una scala indipendente situata accanto alla sala insegnanti e di fronte all'ufficio del Preside. Per una prima ricognizione dei rischi presenti all'interno della scuola si può fare riferimento agli infortuni annotati sul registro, di cui al al DPR 547/55 e D. M. 12/9/58. Risulta che negli ultimi sei anni sono avvenuti i seguenti incidenti all'interno della scuola: A.S. N. INFORTUNI PERSONALE LUOGO 1997/ alunni 1 personale 10 palestra 5 classe 1 entrata 1998/99 13 alunni 9 palestra 1 mensa 2 scala 1 lab. 1999/ alunni 1 docente 13 palestra 3 classe 3 scale 2 u.d 2000/01 10 alunni 7 palestra 1 mensa 1 corridoio 1 lab. 2001/ alunni 1 docente 8 palestra 2 corridoio 5 classe 7 palestra 1 mensa 1 cortile / alunni corridoio Gli incidenti in palestra rappresentano per gli allievi la causa principale di rischio. Altri fattori di rischio sono legati a cadute per terra durante l'intervallo dovute anche a corse nei corridoi, a urti contro armadi e spigoli in seguito a spinte, cadute dalle scale interne o di accesso per distrazione (limitato il numero di incidenti durante le uscite didattiche -u.d.- e nei laboratori di tecnica). La scuola pertanto rappresenta un luogo abbastanza sicuro, in cui si possono però verificare anche gli incidenti più improbabili per il gran numero delle persone che ospita al suo interno e soprattutto per l'età degli allievi e per la varietà delle attività che vi si svolgono. In ogni caso la prognosi è risultata quasi sempre compresa tra 3 e 10 giorni. Molto limitato il numero di infortuni del personale non-docente e docente, legato a sforzi fisici imprevisti, nel prestare aiuto ad alunni portatori di hc (1), a cadute accidentali dai gradini di accesso all edificio (1), in seguito a rottura del vetro di una finestra (1). Nell'ambito di una attività lavorativa non vi sono attività sicure e pericolose quanto piuttosto attività con maggiori o minori rischi. La definizione generale di rischio è la seguente: R=PxD Con: P= numero di eventi dannosi in un dato tempo D= numero eventi dannosi sul totale CALCOLO DEL RISCHIO Per quanto riguarda gli alunni, all'interno della scuola negli ultimi sei anni si sono avuti 83 incidenti, di cui: 74 con prognosi compresa tra 3 e 10 giorni. 8 con prognosi di 15 giorni. 1 con prognosi di 30 giorni.10 54 gli infortuni in palestra, pari ad una incidenza media annua del 65% circa (9 casi/anno). In palestra si sono avuti, nei sei anni, incidenti con prognosi massima di 15 giorni (solo 1 caso 30gg). Nei luoghi esterni all edificio il numero degli incidenti è più contenuto: nei sei anni, un docente in viaggio d'istruzione, 3 allievi nei pulmini (casi non conteggiati nella presente relazione). L'applicazione della formula precedente permette di calcolare il rischio sulla base, peraltro ristretta dalle statistiche interne, dei precedenti dati considerando quindi anche gli infortuni di scarsissima entità RISCHIO PER PERSONA = 4,1x10-2 Un allievo della scuola ha 4,1 probabilità su 100 di avere un incidente con prognosi da 3 a 15 giorni. Il dato si può anche leggere dicendo che in media ogni 100 allievi 4 di essi hanno un incidente all anno. Se si prendono in considerazione solo le prognosi di 15 o più giorni si ottiene invece il seguente valore: R 4,7x10-3 (rischio distorsioni e fratture) La stessa formula applicata solo agli adulti (docenti, personale non docente e genitori) fornisce, per il rischio individuale, il valore approssimato di: 9x10-3 Un adulto ha 9 probabilità su 1000 di avere un incidente all'interno della scuola. Tutti gli incidenti esaminati hanno avuto una causa legata al comportamento umano. E' stata adottata una definizione di rischio apparentemente semplice. Ma il problema è molto più complesso perché le diverse realtà che si debbono rappresentare all'interno di una scuola sono estremamente varie e coinvolgono non solo gli allievi e il personale ma anche la molteplicità delle persone che utilizzano a vario titolo le strutture scolastiche (organi collegiali, genitori, fornitori, ecc.). Pertanto i parametri P e D permettono di valutare in modo solo approssimativo il rischio di infortunio che risulta di complessa valutazione e richiederebbe modelli interpretativi (modelli degli eventi, del danno, delle incertezze, delle decisioni) molto più raffinati. Il programma di attuazione delle misure di prevenzione e protezione, comprende pertanto interventi complessi che concernono: 1- le strutture edilizie, l'arredamento, gli impianti fissi, l'illuminazione, il riscaldamento, gli arredi e la manutenzione 2- le macchine, gli attrezzi e il materiale utilizzato; 3- le procedure di lavoro. Solo gli ultimi due ricadono direttamente sotto la responsabilità della scuola. La fornitura di locali idonei, dell'arredamento, dell'acqua, del telefono, dell'illuminazione, del riscaldamento e della manutenzione ordinaria e straordinaria è invece di competenza del Comune ai sensi dell'art. 15 del DPR 1859 del 31/12/1962. La gestione del servizio di prevenzione e protezione, pertanto, comporta una duplice responsabilità: da parte del Comune per la parte di sua competenza e da parte della scuola. Sulla parte di competenza del comune la scuola eserciterà un servizio di vigilanza. Il programma di attuazione delle misure di protezione e prevenzione comprende: - la designazione dei componenti del servizio di protezione e prevenzione; -i compiti del responsabile e dei membri del servizio di protezione e prevenzione; -la designazione degli addetti al servizio di protezione e prevenzione; -la definizione dei compiti degli addetti; -la designazione degli addetti al servizio di pronto soccorso; -la definizione dei compiti degli addetti; - la designazione degli addetti al servizio di prevenzione incendi ed emergenze; -la definizione dei compiti degli addetti; -l'individuazione delle misure di miglioramento dell'ambiente di lavoro e di11 riduzione dei rischi connessi. -formazione e informazione dei lavoratori. Verrà comunicato il nominativo della persona designata come responsabile del servizio all'ispettorato del Lavoro e all' ASL. INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE Il personale docente e ATA sarà formato attraverso: -corso di aggiornamento con VV.FF. e rappresentante della Protezione Civile -corsi di aggiornamento organizzati dal provveditorato agli studi di Torino -corsi di aggiornamento approvati dall' assemblea ATA -riunioni periodiche con i componenti del servizio di Prev e Prot. Gli alunni saranno formati e informati dai loro insegnanti mediante lo svolgimento di apposite unità didattiche inserite nella programmazione annuale e incontri con esperti. Sono custodite copie dei seguenti documenti, forniti dal Comune: 1) certificato di idoneità statica 2) certificato di collaudo dell'impianto elettrico 3) modello "A" di denuncia dell'impianto contro le scariche atmosferiche 4) libretto matricolare della caldaia 5) certificato dell'impianto a gas 6) verifica estintori 7) certificato prevenzione incendi 8) dichiarazione del servizio di igiene pubblica ASL 9) autorizzazione di abitabilità 10) abitabilità seminterrato 2-DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (COMMA 2A ART. 4 D. Lgs 626/94) 1 - PREMESSA Con riferimento alle diverse tipologie di lavoro riscontrate in occasione della relazione del documento -1-, si ritiene dover adottare e suggerire le seguenti ulteriori misure. Riesce peraltro difficile prevedere tutti i casi di infortunio perché molti di essi sono legati all'abitudine e alla confidenza con il pericolo che porta a trascurare le norme di prudenza più elementari. Molte cause di infortunio derivano da banali dimenticanze o distrazioni. Sarà pertanto compito principale del servizio di protezione e prevenzione vigilare su queste cause generiche e su quelle specifiche connesse con l'ambiente, gli impianti e le procedure di lavoro. L'organizzazione del servizio di prevenzione avrà come fine prioritario quello di abituare il singolo operatore ad acquisire una mentalità volta alla prevenzione dei rischi per sé e per gli altri e di esercitare un controllo costante sugli impianti, sulle procedure di lavoro e sull'ambiente, allo scopo di ridurre al minimo le cause di infortunio. Oltre a quanto indicato nella sezione "Rischi specifici", si ritiene utile ribadire di seguito le principali misure di prevenzione e protezione adottate, sollecitare gli addetti all'adozione di comportamenti adeguati, disporre che le diverse azioni del personale siano eseguite come di seguito precisato. Sarà inoltre trasmesso all'ente Locale, proprietario dell'immobile, a cura della presidenza, il presente documento con una sintesi delle azioni ed interventi da effettuarsi ed i tempi prioritari. 2 - NORME GENERALI L'ambiente di lavoro sarà mantenuto pulito e in ordine. Le uscite, i corridoi, le scale, verranno mantenute libere da ogni ostruzione. Gli strumenti e i materiali non verranno abbandonati in luoghi ove possano causare cadute o riposti dove possano cadere con facilita' e colpire persone sottostanti. Le casse d'imballaggio, le tavole di legno con chiodi sporgenti, le lamiere saranno convenientemente accantonati. Tutti i materiali verranno immagazzinati in modo da evitare ogni caduta. Non verranno usate fiamme libere nei locali contenenti liquidi detergenti infiammabili. INCENDIO Sono in atto gli interventi sulle strutture a cura dell'ente Locale E' stato predisposto il piano di sfollamento dell'edificio scolastico che prevede: -Una divisione dei compiti tra tutto il personale in caso di incendio. -Nomina del gruppo operativo -Prove di sfollamento annuali -Disposizione di12 planimetrie in ogni aula o locale e di apposita segnaletica. RUMORE Non rappresenta una fonte significativa di rischio, ad esclusione della palestra ove, anche se non vi sono state misurazioni del rumore espresse in db, le condizioni potrebbero essere a rischio e comunque le attività sportive si svolgono con parziale difficoltà; occorre, pertanto, limitare al massimo i rumori non necessari e gli schiamazzi degli allievi CADUTA DI PESI SULLE ESTREMITÀ INFERIORI È di difficile valutazione il rischio effettivo, in ogni caso vengono date con la presente disposizioni e raccomandate procedure di lavoro finalizzate allo spostamento controllato di oggetti. URTI DOVUTI ALLO SPOSTAMENTO DI: banchi, sedie e piccoli pesi. Saranno adottate, da parte degli addetti operatori scolastici, procedure di lavoro finalizzate alla regolamentazione degli spostamenti. OSTRUZIONE DELLE VIE DI PASSAGGIO E DELLE USCITE Saranno, da parte del personale e degli alunni, adottate procedure di lavoro finalizzate a tenere libere le vie di passaggio e le uscite. MANCATA PULIZIA E DISORDINE Il Direttore Amministrativo predisporrà disposizioni e procedure finalizzate al rispetto della pulizia e dell'ordine nei vari locali. CADUTA OGGETTI Il personale preposto è invitato ad adottare procedure per l'immagazzinamento ordinato dei materiali. ACCATASTAMENTO fascicoli e testi pesanti Il personale preposto è invitato ad adottare procedure per l'accatastamento ordinato. CADUTA OLIO E GRASSO SUL PAVIMENTO Si raccomanda perché venga rimosso l'olio o il grasso eventualmente caduti sul pavimento. UTENSILI UTILIZZATI PER USI NON IDONEI Ogni attrezzo o sussidio verrà utilizzato solo per lo scopo per cui è destinato. Verranno segnalati quelli deteriorati o in cattive condizioni, ai fini della sostituzione. EFFETTUAZIONE DI PULIZIA Le operazioni relative saranno curate con procedure per evitare il verificarsi di incidenti nel corso dell'attività. MANCATO USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Il personale userà dei guanti nel corso delle operazioni di pulizia. RISCHI ELETTRICI L'impianto elettrico è provvisto di dispositivi salvavita (interruttori differenziali) ed è a norma dal PROCEDURE DI LAVORO Sono state adottate le procedure più idonee per ridurre i rischi. Il personale è stato edotto sui rischi connessi con un uso improvvisato o non idoneo dei sussidi e delle attrezzature. Tutti i lavoratori sono stati edotti sulle modalità da seguire nello svolgimento delle diverse attività in modo da ridurre al minimo i rischi per se stessi e per gli altri. MISURE PER LA PALESTRA Le misure della palestra derivano direttamente dall'analisi degli incidenti occorsi negli ultimi sei anni. Alcuni di essi derivano da poca coordinazione dei movimenti, o da riflessi lenti, o da scarsa mobilità articolare e sono collegati ad esercizi fisici ordinari. Ma la maggior parte sono collegati alla fase dei giochi e soprattutto dei momenti agonistici più intensi durante la palla a volo o le partite di calcetto. Derivano da fatti involontari dovuti all'irruenza, al non rispetto delle regole, allo spazio limitato. Il piano di prevenzione e protezione dovrà prendere in considerazione la necessità di non far coincidere l'orario delle lezioni di due classi e di svolgere una costante azione educativa nei confronti degli allievi perché la competizione si svolga nel rispetto di tutti. LOCALE MENSA13 Si ribadisce la necessità che gli addetti al servizio di vigilanza assicurino l'ordine affinché la distribuzione sia effettuata in condizioni di sicurezza ed inibiscano l'uso improprio di attrezzi e posate LABORATORIO ORTO BOTANICO Si ribadisce la necessità che i docenti assicurino l'ordine affinché i lavori manuali siano effettuati in condizioni di sicurezza ed inibiscano l'uso improprio degli attrezzi predisposti. Rischio presenza copertura parziale dell'edificio in eternit misto amianto Il personale di controllo della caldaia posta sul tetto non deve in alcun modo transitare sulla vicina copertura in eternit per la presenza di fibra di amianto, conosciuta per le sue caratteristiche cancerogene. Con la presente nota si vuole anche ricordare che è auspicabile la sostituzione di tale copertura con materiali non nocivi alla salute, nel tempo più breve possibile. 3-NORME GENERALI DI SORVEGLIANZA, SICUREZZA, PREVENZIONE Le regole di comportamento nel seguito indicate, volte a tutelare la sicurezza e l'incolumità degli alunni e, di riflesso la responsabilità delle SS.LL., rientrano nella normativa ufficiale che regola la vita scolastica. Il loro rispetto puntuale e preciso permette di evitare spiacevoli conseguenze di carattere civile, penale e disciplinare che potrebbero derivare da infortuni degli alunni. Coloro che rilevino carenze di ordine organizzativo e materiale all'interno della scuola sono tenuti a comunicarle al Responsabile della sicurezza o al Capo di Istituto. A. SORVEGLIANZA DEGLI ALUNNI Nel rinviare alle circolari della presidenza n 6 e n 7 del , si ribadisce che: a) Gli alunni devono costantemente trovarsi sotto la sorveglianza degli insegnanti, i quali devono essere presenti in classe. Tale obbligo vale anche per gli insegnanti di sostegno e di laboratorio essendo anch'essi tenuti, per obbligo d servizio a garantire l'incolumità degli allievi. Per momentanee assenze dalla classe i docenti sono tenuti a ricorrere in classe, di un collaboratore scolastico. b) Qualora, per motivi eccezionali, le classi debbano rimanere a lungo incustodite e non vi siano insegnanti a disposizione, gli alunni devono essere suddivisi tra le altre classi fermo restando che in ciascuna non dovrà essere superato il numero indicato sulla porta, lato interno. c) Durante il pranzo ed in ogni momento di ricreazione all'interno e all'esterno dell'edificio scolastico i docenti sono tenuti ad assicurare la sorveglianza degli alunni ed a controllare le attività promuovendo il più possibile quelle organizzate. Si rammenta che la ricreazione del dopo pranzo è a tutti gli effetti pieno orario di servizio degli insegnanti e pertanto soggetta allo svolgimento delle attività previste dalla programmazione didattico- educativa. Si ribadisce la raccomandazione di esercitare la massima vigilanza durante gli intervalli. Gli spazi, interni ed esterni, destinati alla ricreazione dovranno essere, nei limiti del possibile, suddivisi tra le classi, al fine di evitare raggruppamenti troppo numerosi di alunni sui quali risulterebbe difficile esercitare la dovuta sorveglianza. Anche i "capannelli " di insegnanti sono poco funzionali al compito di vigilanza; si consiglia pertanto di evitarli, preferendo altre modalità di comunicazione. B. SPAZI ESTERNI - ATTIVITÀ ESTERNE I cancelli della scuola devono essere sempre chiusi durante le ore di lezione, le vie di fuga devono essere tassativamente sbloccate, cioè non chiuse a chiave. Durante la ricreazione o nel corso di attività esterne è necessaria una ricognizione preliminare, da effettuarsi a cura del docente, dell'area utilizzata, onde accertarsi che non esistano situazioni di pericolo. C. COLLOQUI CON GLI INSEGNANTI Per motivi di sicurezza e per un tranquillo svolgimento delle attività didattiche, i Sig/ri genitori non possono accedere ai locali scolastici durante l'orario di lezione per colloqui con gli Insegnanti tranne su specifico invito14 degli stessi o per motivi di urgenza e di comprovata necessità. I colloqui e l'informazione alle famiglie trovano uno specifico spazio nell'ambito del piano annuale delle attività. I colloqui "non programmati" si devono tenere al di fuori dell'orario di servizio previa intesa con il docente interessato. NON È CONSENTITO L'INGRESSO NEI LOCALI SCOLASTICI E NELLE AULE A RAPPRESENTANTI DEI GENITORI O A PERSONE COMUNQUE ESTRANEE ALLA SCUOLA SE NON PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA PRESIDENZA. D. INFORTUNI DEGLI ALUNNI. Prestare i primi soccorsi ricorrendo all'assistenza dei collaboratori scolastici. In caso di perdita di sangue utilizzare i guanti monouso inseriti nella cassetta di pronto soccorso. Se necessario trasportare l'alunno al Pronto Soccorso mediante taxi o ambulanza, informando il Preside o i Collaboratori. NUMERI TEL. UTILI: TAXI: 3399 Pronto intervento: 118 Carabinieri: 112 Polizia: 113 E' rigorosamente vietato usare mezzi privati. Farsi rilasciare dal conducente del mezzo la ricevuta del pagamento, che sarà consegnata alla scuola per l'invio all'ente assicuratore. Se il genitore non interviene tempestivamente, accompagnare personalmente l'alunno al Pronto Soccorso, dopo aver assicurato la vigilanza della classe. Farsi rilasciare dal Pronto Soccorso copia della diagnosi e consegnare in segreteria. Il docente deve presentare tempestivamente in segreteria la relazione sul sinistro affinché possano essere inoltrate agli Enti competenti le denuncie relative, entro i termini di legge. Si chiarisce che la responsabilità di eventuale omissione ricade sul docente. E. INFORTUNI DEGLI INSEGNANTI E DEL PERSONALE A.T.A. In base a norme precise e rigorose questo ufficio deve presentare denuncia immediatamente (entro 48 ore dall'accaduto) alle autorità di P.S. ed all'i.n.a.i.l. competente per territorio relativamente ai casi che prevedono una prognosi di almeno giorni 3. Pertanto il personale, in caso di incidente, è TASSATIVAMENTE TENUTO ad esibire, in Presidenza, il certificato di PRONTO SOCCORSO attestante i giorni di prognosi, immediatamente dopo il rilascio dello stesso. F. MALATTIE GRAVI I docenti sono invitati a segnalare immediatamente ogni malattia sospetta, eventualmente rilevata, di natura infettiva o parassitaria perché siano assunti i provvedimenti del caso. G. COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE DAL RISCHIO ELETTRICO Si invitano le SS.LL. ad esercitare la più attenta sorveglianza e rigorosa osservanza della normativa ed il mantenimento in buono stato di conservazione ed efficienza delle apparecchiature elettriche (magnetofoni - proiettori - TV - video - ecc.) - Prima di usare qualsiasi apparecchiatura elettrica controllare che non vi siano cavi, spine, prese di corrente, interruttori ed altri particolari elettrici senza l'opportuna protezione. - Non toccare mai le apparecchiature elettriche con le mani bagnate o se il pavimento è bagnato. - Le spine vanno disinserite dalle prese afferrando l'involucro esterno e non il cavo. - Evitare di fare collegamenti di fortuna. - Le norme di sicurezza ammettono al massimo un solo adattatore per la presa. Non è consentito pertanto collegare tra loro più prese: i grappoli di "triplo" sono pericolosissimi e possono provocare surriscaldamenti, contatti accidentali, incendi. - Per staccare uno strumento, prima azionare il suo interruttore e poi disinserire la spina. - Non inserire mai le estremità di conduttori nudi negli alveoli delle prese. - Le prolunghe devono avere prese e spine omogenee con quelle dell'impianto o dell'apparecchiatura. - È FATTO DIVIETO AI DOCENTI DI INCARICARE GLI ALLIEVI DI PREDISPORRE E GESTIRE L'USO DI SUSSIDI DIDATTICI ALIMENTATI DA CORRENTE ELETTRICA. H. COMPORTAMENTI DI PREVENZIONE DAL RISCHIO CHIMICO Non miscelare mai sostanze e prodotti di cui non è nota la reazione. I vapori che si liberano potrebbero essere dannosi se respirati senza protezione. Se si usano solventi per attività didattiche spalancare le finestre, per cambiare velocemente l'aria. Aerare l'aula due volte almeno nella mattinata e una volta prima delle ore 16,00.15 I. DIVIETO DI FUMARE NEI LOCALI SCOLASTICI Si richiama l'attenzione sull'assoluto DIVIETO DI FUMARE nei locali scolastici ed alla presenza di minori sancito dalla legge n. 584/75, richiamato dalla circolare n.630 del 4/11/85 e norme successive, nella quale si invitano i Presidi a dare rigorosamente attuazione alle norme di legge, ricordando che il comportamento contrario ad esse deve essere considerato oggetto di intervento da parte del Dirigente Scolastico. Si rinnova quindi a tutti gli adulti il divieto tassativo di fumare in specie alla presenza dei minori, in luoghi frequentati dai minori ed alle riunioni collegiali. Negli intervalli liberi dal servizio si potrà fumare con la finestra aperta nell'aula insegnanti o nei servizi degli insegnanti o altri spazi, che potranno essere individuati, ma non fruibili dai minori. J. MISURE IGIENICHE Comportamenti corretti e considerazioni suggeriti dall'a.s.l. Evitare lo scambio tra alunni di oggetti di uso personale. Se un alunno accidentalmente dovesse sanguinare, procedere nel seguente modo: a) allontanare il ferito da altri bambini. b) medicare prontamente le ferite usando preferibilmente, come disinfettanti, prodotti contenenti cloruro di benzaconio, in vendita comunemente in farmacia. c) utilizzare i guanti monouso in dotazione, soprattutto se, chi medica, ha sulle mani piccole ferite o abrasioni. d) se il sangue ha imbrattato superfici o oggetti, detergere utilizzando materiale assorbente (cotone idrofilo o carta tipo Scottex), poi disinfettare con comune varechina da bucato diluita in acqua 1 a 10. Anche questa operazione dovrà essere eseguita con i guanti. e) se il sangue ha imbrattato la cute di un altro soggetto lavare abbondantemente con acqua e sapone e, se vi sono piccole ferite, disinfettare. f) richiudere i guanti e il materiale sporco di sangue in un sacchetto di plastica robusto legato bene, gettarlo poi nel normale contenitore della spazzatura. g) gli strumenti a non perdere usati per la medicazione vanno risciacquati ed immersi in alcool etilico, lasciandoveli 10 minuti. h) i vestiti imbrattati di sangue vanno tolti, rinchiusi in un sacchetto ed avviati al lavaggio caldo in lavatrice. Se un bambino o un adulto si punge accidentalmente con una siringa a perdere trovata per strada o comunque di dubbia provenienza, procedere nel seguente modo: ( dopo aver favorito la fuoriuscita di un po' di sangue, lavare e disinfettare come al punto "e" ( avvertire la famiglia o il proprio medico curante per praticare eventualmente il test di sieropositività, le immunoglobuline e vaccino contro l'epatite B. CONSIDERAZIONI Non vi è nessuna norma che imponga o consenta lo scambio di informazioni o notifiche fra servizi dell'asl e scuole circa i casi di sieropositività; anzi le leggi in vigore hanno rigidamente centralizzato tali informazioni "saltando" perfino i Servizi di Igiene Pubblica. Pertanto nessuna iniziativa può e deve essere presa, da parte di terzi, per accertare se è vero che il tal dei tali è... I servizi dell'asl, qualora vengano a conoscenza, per motivi d'ufficio, di casi di bambini sieropositivi o affetti da AIDS, conserveranno il segreto professionale o d'ufficio, informando esclusivamente le persone che hanno l'obbligo di tutela della salute dell'interessato, e ciò sempre e comunque in accordo con gli esercenti la potestà o la tutela legale. I servizi dell'asl sono disponibili, invece, in qualunque momento, a trattare il problema nella sua forma generale, discutendo con i genitori e insegnanti dubbi e proposte circa le norme di prevenzione, le nuove acquisizioni scientifiche etc. K. REGOLE DI IGIENE QUOTIDIANA Per evitare il diffondersi di malattie da virus è bene raccomandare agli alunni il rispetto di poche elementari regole: - non sbocconcellare le merende altrui - non bere con la bocca attaccata ai rubinetti - non tossire o starnutire in faccia ad altri - non mettere in bocca matite, gomme o altro. Malattie gravi: gli insegnanti sono invitati a segnalare immediatamente ogni malattia sospetta di natura infettiva o parassitaria. L. PULIZIA DEI LOCALI SCOLASTICI AULE, PALESTRA, CORRIDOI, LABORATORI, UFFICI a) Controllo ed asportazione della polvere dal pavimento e dalle superfici * la scopa non deve sollevare polveri depositate * la raccolta delle polveri e dello sporco avviene con la paletta * per asportare polveri dalle superfici è necessario passare con16 uno straccio umido che dovrà essere lavato e strizzato dopo la pulizia di ogni ambiente * per le superfici ruvide si può aggiungere all'acqua un po' di detergente universale; non sono richiesti disinfettanti * non vanno usati piumini o stracci asciutti per spolverare. b) Pulizia ad umido Dopo l'asportazione della polvere e dello sporco, gli ambienti subiscono la pulizia ad umido. * Si utilizzano acqua con detergente universale o per pavimenti, stracci in stoffa o spazzolone in nylon, due secchi di colore diverso (uno contenente acqua e detergente, l'altro con l'acqua già utilizzata e proveniente dalla strizzatura degli stracci) * Dopo la pulizia di ogni aula si rinnova l'acqua con detergente, si lavano gli stracci o lo spazzolone e si getta l'acqua sporca. SERVIZI IGIENICI * Giornalmente viene richiesta la pulizia dei servizi igienici, compresi i sanitari, le pavimentazioni, i lavabi e, quando occorra, le pareti, le porte. Al termine della mattinata comunque, i collaboratori scolastici verificheranno lo stato dei servizi igienici e provvederanno a rimuovere lo sporco e interverranno nei casi in cui siano presenti liquidi sui pavimenti, che determinano rischi di scivolamento. * Rimuovere materiale organico depositato sui sanitari e lavabi con straccio monouso. * Lavare con acqua e polveri e sciacquare con acqua corrente. *Passare water, turche, lavabi, davanzali, mensole, maniglie, rubinetti con soluzione di ipoclorito di sodio al 10% in acqua. AVVERTENZE - Durante la pulizia dei servizi igienici vanno indossati i guanti. Il materiale (stracci, spazzoloni, guanti ecc.) usato per la pulizia dei servizi non deve essere riutilizzato per la pulizia di altri ambienti, va lavato accuratamente al termine dell'uso e riposto in spazio riservato a tale materiale e non promiscuo con altri. M. MISURE IGIENICHE PER LA REFEZIONE SCOLASTICA Per i pavimenti e le pareti del refettorio valgono le disposizioni sopra indicate che saranno seguite dal personale incaricato dall'ente locale. * gli arredi della refezione vanno puliti giornalmente * * i piani di lavoro nella zona di rigoverno e i piani d'appoggio vanno lavati giornalmente con acqua e detergente, indi vanno asciugati * l'azienda che gestisce la mensa è incaricata della rimozione dei rifiuti alimentari in appositi sacchi N. SOPRALLUOGHI In caso di sopralluogo di autorità (vigili del fuoco, tecnici dell'asl, magistrati) avvisare immediatamente il Preside e in sua assenza il Referente alla sicurezza, dopo aver cortesemente chiesto di identificarsi PIANO DI EVACUAZIONE EVACUAZIONE ISTRUZIONI DI SICUREZZA PER LE CLASSI IN CASO DI EVACUAZIONE QUANDO SENTI L'ALLARME RICORDATI DI... INCOLONNARTI DIETRO IL CAPOFILA...(cognome)... MANTENERE LA CALMA. Agisci con sollecitudine, ma non correre, prendi con te il cappotto solo se è a portata di mano.17 APPOGGIARE LA TUA MANO SULLA SPALLA DEL COMPAGNO CHE TI PRECEDE. Eviterai così di perderti senza rischiare di cadere insieme al compagno. SEGUIRE LE VIE DI FUGA CHE SONO STATE INDICATE RAGGIUNGERE LE ZONE DI RACCOLTA STABILITE -SE TI SEI PERSO- UNIRTI AD UN ALTRO GRUPPO E SEGNALARE TEMPESTIVAMENTE LA TUA PRESENZA ALL'INSEGNANTE CHE PROVVEDERÀ AD INFORMARE IL COORDINAMENTO NON ALLONTANARTI PER TELEFONARE NON CERCARE DI RAGGIUNGERE ALTRE DESTINAZIONI AIUTARE CHI HA DIFFICOLTÀ...(cognome)... ATTENZIONE I SERRA FILA SONO... (cognome)... SOPRATTUTTO E SEMPRE MANTIENI LA CALMA Ministero della Pubblica Istruzione SCUOLA MEDIA STATALE "E. FERMI" - BUSSOLENO (TO) Via Don Carlo Prinetto,2 - telefax 0122/ e mail MODULO DI EVACUAZIONE CLASSE ALLIEVI PRESENTI N... ALLIEVI EVACUATI N... FERITI (segnalazione nominativa) DISPERSI (segnalazione nominativa) ZONA DI RACCOLTA... Firma alunno serra-fila firma docente RIEPILOGO COMPORTAMENTI ALUNNI ED AZIONI DOCENTI18 All'attenzione di tutti i docenti All'attenzione degli alunni Le istruzioni da seguire durante le prove di evacuazione e in caso di necessità, descritte in modo analitico nel relativo piano, sono qui riportate in modo schematico e devono essere conosciute dai docenti e dagli alunni. 1- Controllare la presenza del foglio con riportati i nominativi degli alunni capo-fila e serra-fila e delle due piantine con l'indicazione della via di fuga e del percorso per raggiungere la zona di raccolta, sulla porta d'ingresso della propria classe e di ogni locale, lato interno. 2- Ricordare che in caso di allarme, segnalato con due suoni lunghi e/o a voce dai collaboratori scolastici, ogni alunno dovrà alzarsi subito, ma con calma, dal banco, attendere che il capo-fila si diriga verso l'uscita, dopo aver preso il registro di classe con il foglio dell'appello, e seguirlo, abbandonando il proprio posto nell'ordine imposto dalla disposizione dei banchi. 3- Gli alunni che si trovano al primo piano devono scendere le scale, in fila per uno, con la mano appoggiata sulla spalla del compagno che precede, rispettando l'ordine casuale di uscita dalle classi. 4- Nel caso che alla base della scalinata siano presenti ancora alunni del piano rialzato, occorre che chi scende attenda con calma che si allontanino. 5- Lungo il corridoio principale d'uscita è d'obbligo procedere a ridosso della parete corrispondente al settore di provenienza. 6- Due saranno le colonne di alunni in uscita. Per evitare rallentamenti i soli alunni del settore Nord-orientale piano rialzato utilizzeranno l'uscita posta a metà corridoio, lato orientale. Gli altri invece proseguiranno verso l'uscita principale Sud. 7- La discesa lungo la scalinata esterna consente ad entrambe le colonne di procedere. È necessario però che il custode o, in sua assenza, un collaboratore scolastico, apra completamente il cancello in ferro, per evitare rallentamenti pericolosi. Inoltre le prime classi in uscita devono immediatamente allontanarsi dal cancello per consentire agli altri un rapido esodo. 8- Nel caso di rallentamenti improvvisi, legati a comportamenti non corretti o panico, gli alunni che seguono devono ricordarsi di rallentare e/o arrestarsi, mantenendo il più possibile la calma, aiutati dai rispettivi docenti. 9- Raggiunto il punto di raccolta, si ricorda di utilizzare la scheda per l'appello e segnalare tempestivamente eventuali assenze al gruppo coordinatore. 10- Si ricorda che non è consentito correre lungo le vie di fuga, per evitare incidenti! SPECCHIO NUMERICO DELLA POPOLAZIONE ESISTENTE Anno scolastico Popolazione presente nelle ore del mattino: Alunni: Personale docente e non-docente: (totale personale: 57) PIANO/SETTORE DOCENTI ALLIEVI COLL.SEGR. TOTALE semint.* N-E (labor.) semint. N-W (palestra) semint. S-E (labor.) semint. S-W (mensa) semint.corridoio N-S musica rialzato N-E (aule) rialzato N-W (aule) rialzato S-E (segr. presid.) rialzato S-W (lab.informatica) primo N-E (aule)19 primo N-W (aule) primo S-E (abit. custode) primo S-W (lab. linguistico) Popolazione presente nelle ore del pomeriggio (martedì e venerdì): Alunni: max Personale docente e non-docente: max 20 PIANO/SETTORE DOCENTI ALLIEVI COLL.SEGR. TOTALE semint.* N-E (labor.) semint. N-W (palestra) semint. S-E (mensa) semint. S-W (mensa) semint.corridoio N-S musica rialzato N-E (aule) rialzato N-W (aule) rialzato S-E (segr. presid.) rialzato S-W (lab.informatica) primo N-E (aule) primo N-W (aule) primo S-E (abit. custode) primo S-W (lab. linguistico) *Le presenze al piano seminterrato sono temporanee Vedere altro
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