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⭐CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DI IMPRESE RADIO TELEVISIVE PRIVATE
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DI IMPRESE RADIO TELEVISIVE PRIVATE
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1 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DI IMPRESE RADIO TELEVISIVE PRIVATE 8 Novembre 2006 Testo ufficiale2 impaginato:impaginato :24 Pagina 1 Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti di imprese radiotelevisive private 8 Novembre3 impaginato:impaginato :24 Pagina 2 Copyright 2006 La presente edizione è stata curata da: EDICOM ASSOCIAZIONE UNITARIA SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL VIA XX SETTEMBRE, ROMA 24 impaginato:impaginato :24 Pagina 3 Addì 8 novembre 2006, in Roma tra La FRT (Federazione Radio Televisioni) e la RNA (Radio Nazionali Associate) per le radio e televisione, rappresentate rispettivamente dal Presidente Filippo Rebecchini e dal Presidente Eduardo Montefusco con una delegazione presieduta da Paolo Campana e composta da: Marzia Amiconi, Marco Bianco, Emanuele Cappelli, Dario Carpaneto, Piero Cerutti, Paolo Chiarelli, Ivano Conca, Ermens Fiorindo, Marco Ghigliani, Roberto Giovannini, Fabio Locatelli, Piero Manera, Luigi Motta, Sergio Natucci, Stefano Reale, Massimo Renda, Andrea Ronchetti, Davide Stinchelli e Renato Stramondo, con l assistenza di Josè Maria Casas e Stefano Selli e dell Avv.to Fabio Pulsoni con L ANICA ( Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche e Audiovisive) per quanto di competenza, nella persona del Presidente Paolo Ferrari, coadiuvato dal Direttore Generale Andrea Marcotulli, assistito da Giulio Mezzanotte Responsabile dell Ufficio Sindacale dell Associazione. e SLC CGIL (Sindacato Lavoratori della Comunicazione) rappresentata dal Segretario Generale Emilio Miceli e dai Segretari Nazionali Stefania Baschieri, Massimo Cestaro, Silvano Conti, Riccardo Ferraro, Alessandro Genovesi, Donatella Perazzi, Elisabetta Ramat e da Lucio Muoio e Marco Del Cimmuto. FISTEL CISL (Federazione Informazioni Spettacolo e Telecomunicazioni) rappresentata dal Segretario Generale Armando Giacomassi e dai Segretari Nazionali Roberto Barsi, Raffaella Di Rodi, Luigi Gastoldi, Maurizio Giustini. UILCOM UIL (UIL Comunicazione) rappresentata dal Segretario Generale Bruno Di Cola e dai Segretari Nazionali Riccardo Catini, Simonetta Corsi, Alessandro Cucchi, Rossella Manfrini, Pier Paolo Mischi, Giorgio Serao. Assistite dalle rispettive strutture territoriali e da delegazioni di lavoratori. Si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, da valere su tutto il territorio nazionale, per le aziende private esercenti servizi radiotelevisivi con attività di edizione e messa in onda, produzioni e commercializzazioni dei programmi. 35 impaginato:impaginato :24 Pagina 4 PREMESSA Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, nel recepire integralmente come proprio lo spirito del Protocollo sulla politica dei redditi e della occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo del 23 luglio 1993, riconfermato nei principi contenuti dal Patto sociale per lo sviluppo e l occupazione del 22 dicembre 1998 ne realizza per quanto di competenza del CCNL di categoria, le finalità e gli indirizzi in materia di relazioni sindacali: attribuendo alla autonomia collettiva delle parti una funzione primaria nella gestione delle relazioni di lavoro, mediante lo sviluppo di un sistema di rapporti finalizzato alla prevenzione dei conflitti; regolando l assetto della contrattazione collettiva in modo da consentire ai lavoratori di conseguire benefici economici con contenuti non inflazionistici e alle aziende del settore radiotelevisivo privato una gestione corretta e programmabile del costo del lavoro, nonché di sviluppare e valorizzare al meglio le opportunità offerte dalle risorse umane; impegnandosi in nome proprio, per conto degli organismi territoriali nonché delle imprese aderenti e delle R.S.U. costituite o da costituirsi ai sensi dell Accordo Interconfederale del , a che il funzionamento del sistema di relazioni sindacali e contrattuali più avanti definito si svolga secondo i termini e le procedure specificatamente indicate. Le parti inoltre avendo assunto quale regola dei propri comportamenti la coerenza con gli obiettivi di competitività e di redditività delle imprese del settore, realizzano con il presente contratto gli assetti contrattuali indicati con il Protocollo del In particolare: La contrattazione nazionale di categoria si svolgerà con cadenza quadriennale per la parte normativa e biennale per le materie retributive, da adeguare all inflazione programmata secondo le procedure e le modalità fissate nel Protocollo medesimo nonché al capitolo Assetti Contrattuali. La contrattazione a livello aziendale riguarderà materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli fissati nel CCNL, e si svolgerà secondo le 46 impaginato:impaginato :24 Pagina 5 modalità i tempi e le procedure indicate al capitolo apposito del presente contratto e alle clausole di rinvio nello stesso stabilite. Il presente contratto nazionale di lavoro da valere in tutto il territorio nazionale è stato stipulato sulla base di queste premesse che ne costituiscono parte integrante. 57 impaginato:impaginato :24 Pagina 6 CAPITOLO I PARTE GENERALE Art. 1 Sfera di applicazione Il presente contratto collettivo di lavoro si applica a tutte le aziende private, ivi comprese le agenzie di informazione radiotelevisiva, esercenti servizi radiotelevisivi comunque realizzati con attività di produzione, post-produzione, emissione, edizione e messa in onda, distribuzione e commercializzazione dei programmi e a tutti i lavoratori in esse occupati qualunque attività o mansioni svolgano rappresentando la fonte di regolamentazione di tutti i tipi di rapporti di lavoro nel settore. Le parti convengono di non stipulare intese con condizioni diverse o di miglior favore. Art. 2 Decorrenza e durata Il presente contratto, con riferimento al Protocollo , ai principi contenuti nel Patto sociale per lo sviluppo e l occupazione del e a quanto fissato nella Premessa, decorre dalla data di stipulazione e verrà a scadere per la parte normativa il 31 dicembre 2009 e per la parte economica il 31 dicembre Art. 3 Inscindibilità delle disposizioni contrattuali e condizioni di miglior favore Il presente contratto annulla e sostituisce ogni contratto collettivo nazionale, regionale e provinciale eventualmente vigente alla data di stipula del presente contratto. Le disposizioni del presente contratto, nell ambito di ogni istituto, sono correlative ed inscindibili tra loro e non sono cumulabili con altro trattamento contrattuale. Fermo restando la inscindibilità di cui sopra, le parti, con il presente contratto, non hanno inteso sostituire le condizioni definite a livello aziendale e territoriale più favorevoli al lavoratore in servizio alla data di stipula del presente contratto. 68 impaginato:impaginato :24 Pagina 7 CAPITOLO II SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI E DI INFORMAZIONE Art. 4 Sistema di informazione Ferma restando l autonomia delle parti, consapevoli dell importanza del ruolo delle relazioni sindacali per il consolidamento e lo sviluppo delle potenzialità del settore sia sotto l aspetto economico-produttivo sia con riferimento all occupazione, si conviene di realizzare un sistema di relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze delle aziende e dei lavoratori. A tal fine si concorda il seguente sistema di informazioni: a) Livello Nazionale Annualmente, di norma entro il primo semestre, nel corso di un apposito incontro, le Associazioni Imprenditoriali firmatarie del presente contratto forniranno alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei lavoratori informazioni globali sul quadro economico-produttivo dei settori radiofonico e televisivo, sulle relative prospettive di sviluppo eventualmente anche a livello internazionale, nonché su eventuali problematiche emergenti. Saranno fornite altresi informazioni su: I piani più significativi di investimenti per nuovi impianti e la relativa localizzazione. Gli interventi più rilevanti per ampliamenti, ristrutturazioni e diversificazioni produttive. Quanto sopra anche per i riflessi sull occupazione. La situazione del settore anche corredata di dati statistici circa gli interventi effettuati in tema di formazione professionale e di assunzioni con Contratto di inserimento. Le pari opportunità e le azioni positive anche esaminando i risultati dell attività svolta in seno all Osservatorio Nazionale. b) Livello Regionale Annualmente, di norma entro il primo semestre, nel corso di un apposito incontro, le Associazioni degli imprenditori firmatarie del presente contratto forniranno al sindacato regionale di categoria le informazioni di cui al precedente punto a) attinenti l ambito regionale. c) Livello Aziendale o di Gruppo Annualmente, di norma entro il primo semestre, le imprese concessionarie di Reti Televisive Nazionali, le Imprese Televisive che abbiano ottenuto 3 con- 79 impaginato:impaginato :24 Pagina 8 cessioni regionali per bacini di utenza diversi, i Gruppi o le Aziende che occupano più di 60 dipendenti, assistite dalle organizzazioni imprenditoriali, forniranno informazioni alle strutture sindacali interessate, assistite dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto, sui seguenti temi: Gli orientamenti economico-produttivi, commerciali ed editoriali. L entità ed il tipo di investimenti per nuove tecnologie, per nuovi insediamenti o significativi ampliamenti e/o trasformazioni di quelli esistenti, indicando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull occupazione, sull organizzazione del lavoro, la mobilità, la qualificazione professionale dei lavoratori e le condizioni ambientali. La situazione degli appalti anche al fine di favorire la corretta applicazione della disciplina legislativa e contrattuale di riferimento. Le iniziative di formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale relative ai quadri, con particolare riferimento anche alle opportunità in sede UE, anche al fine di valutare suggerimenti o proposte in merito formulate dalle OO.SS. e dalle R.S.U. Le aziende inoltre, sempre nell ambito del diritto di informazione di cui al presente titolo, forniranno con la necessaria tempestività, alle OO.SS. nazionali firmatarie del presente contratto informazioni su: Rilevanti mutamenti di proprietà. Interventi di decentramento dell attività produttiva, compatibilmente con le peculiarità del settore dello spettacolo e la possibilità di effettuare le relative rilevazioni. Le imprese televisive non ricomprese nel primo comma della lettera C) che occupino più di 35 dipendenti, forniranno annualmente alle strutture sindacali interessate informazioni che le stesse possiedano e che possono essere acquisite compatibilmente con il livello tecnico organizzativo della azienda. In particolare le informazioni riguarderanno: gli orientamenti economico-produttivi, commerciali ed editoriali, di massima e per il rispettivo bacino di utenza linee degli eventuali investimenti e le presumibili implicazioni sull occupazione e l organizzazione del lavoro informazioni sui dati contabili ed extracontabili forniti all Autorità per le garanzie nelle comunicazioni informazioni sui piani elaborati in rispetto alle vigenti normative inviati al Ministero delle comunicazioni i dati di bilancio, una volta approvato, anche prima della loro pubblicazione. Inoltre sulla base di esigenze oggettive la F.R.T. si impegna a favorire la realizzazione di incontri presso la sua sede tra le organizzazioni sindacali compe- 810 impaginato:impaginato :24 Pagina 9 tenti e le aziende interessate al fine di fornire idonee informazioni su questioni concernenti imprese televisive locali. Art. 5 Contrattazione aziendale In tema di contrattazione aziendale le parti riconfermano e fanno propri i principi fissati al punto 3) del capitolo Assetti contrattuali del protocollo 23 luglio A tale riguardo si conferma che: 1) la contrattazione aziendale è prevista nello spirito della previgente prassi negoziale con particolare riguardo alle piccole imprese; 2) la contrattazione aziendale dovrà svolgersi su materie diverse e non ripetitive rispetto a quelle già trattate a livello di CCNL, dovrà avere durata quadriennale; 3) le eventuali erogazioni di carattere economico identificate premio di risultato debbono essere strettamente connesse a: incrementi di produttività, qualità e redditività e altri eventuali elementi da definire aziendalmente comunque rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale nonché ai risultati conseguiti con la realizzazione dei programmi aziendali e a quelli legati all andamento economico dell impresa. Resta inteso che il suddetto premio di risultato, tenuto conto dei parametri di riferimento che lo determinano, avrà il carattere di variabilità e non determinabilità a priori. Fermo restando quanto sopra e in premessa al presente accordo, le parti firmatarie convengono di istituire una Commissione paritetica, composta da tre elementi per parte, che approfondirà e definirà compiutamente i temi del sistema contrattuale con particolare riferimento alla specificità delle piccole imprese oltre a modalità, ambito e condizioni di applicazione compresi i criteri di accesso, materia, voci e parametri tecnici di riferimento per il calcolo dell eventuale premio di risultato. I lavori della suddetta Commissione dovranno terminare entro il 31 Dicembre 2008 e le intese raggiunte faranno parte integrante del presente accordo. Art. 6 Osservatorio nazionale L Osservatorio Nazionale, anche al fine di realizzare concretamente gli obiettivi fissati nel CCNL e/o principi di cui all accordo interconfederale 23/7/93 in tema di relazioni industriali costituisce lo strumento per lo studio e la valutazione degli andamenti economico-produttivi del settore anche in rap- 911 impaginato:impaginato :24 Pagina 10 porto agli scenari macro-economici generali, fatte salve le materie per le quali sussistano esigenza di riservatezza. Fornisce inoltre il supporto tecnico alle parti per analizzare le varie opportunità in tema di occupazione, formazione e riqualificazione professionale, per interventi al fine di rendere concrete le azioni positive uomo-donna nel mondo del lavoro, nonché per formulare analisi e studi in materia di ambiente, igiene del lavoro e tutela della salute e sicurezza nei luoghi del lavoro. L Osservatorio è composto da 12 membri dei quali 6 designati dalle parti datoriali e 6 designati dalla SLC - CGIL, dalla FISTel- CISL e dalla UILCOM UIL, eventualmente coadiuvati da esperti esterni. I risultati degli studi e analisi effettuate al fine di favorire l attuazione dei principi in tema di diritto di informazione, saranno forniti di norma ogni sei mesi a partire dalla nomina dei membri di cui al comma precedente. Pertanto l Osservatorio Nazionale in particolare: a) programma e organizza relazioni sul quadro economico, produttivo e bilancistico del comparto e le relative prospettive di sviluppo, nonché sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni al fine di fornire alle parti un eventuale supporto tecnico per la realizzazione degli incontri di cui all articolo 6 a partire dalla nomina dei membri di cui al comma precedente b) sulla base di un monitoraggio costante sugli andamenti economici generali e del settore in particolare, formula indicazioni utili alle parti per la verifica biennale dei trattamenti salariali nazionali di cui all accordo interconfederale 23/7/93 c) elabora proposte ed iniziative concrete su problemi ed aspetti di particolare rilevanza e significato sulle quali attiva sezioni specifiche per l esame congiunto e la formulazione di studi e proposte operative. Le sezioni, alle quali possono essere invitati esperti esterni saranno composte in modo paritetico da componenti dell Osservatorio nominati di volta in volta dall Osservatorio stesso che ne fisserà obiettivi e tempi di lavoro. d) effettua annualmente un monitoraggio, sull applicazione ed il rispetto delle norme suggerendo proposte ed interventi atti a favorire nel concreto le azioni positive e le parità uomo-donna nel settore. Al fine della concreta applicazione del precedente punto c) vengono istituite cinque sezioni specialistiche sul tema della formazione e riqualificazione professionale, sul tema della sicurezza nei luoghi di lavor, sul monitoraggio del mercato del lavoro e flessibilità, sulle pari opportunità e sulle nuove tecnologie. 1012 impaginato:impaginato :24 Pagina 11 1) Sezione specialistica sulla formazione e riqualificazione professionale Tale sezione dovrà: valutare in termini realistici i trend di modifica della struttura professionale del comparto anche in considerazione dell impatto dell innovazione tecnologica sull organizzazione del lavoro e sui contenuti professionali delle diverse figure; elaborare piani di formazione e riqualificazione professionale, nonché definire percorsi formativi qualitativamente coerenti orientati anche ad una opera informativa rivolta ai lavoratori ed ai giovani in attesa di occupazione; elaborare proposte in materia di formazione e qualificazione professionale anche in relazione a disposizioni legislative nazionali e comunitarie e in collaborazione con le Regioni e gli altri enti competenti, finalizzate anche a creare condizioni più opportune per una loro pratica realizzazione a livello territoriale; avviare iniziative concrete di formazione e riqualificazione professionale anche attraverso la istituzione di corsi specifici gestiti congiuntamente, per la introduzione di nuove figure professionali derivanti dall innovazione tecnologica o da particolari esigenze derivanti dal mercato del lavoro del settore radiotelevisivo. 2) Sezione specialistica sulla sicurezza nei luoghi del lavoro. Tale sezione dovrà: elaborare una ricerca a livello tecnico giuridico sulle diverse disposizioni legislative esistenti in materia di prevenzione infortunistica e igiene nei luoghi del lavoro nonché quelle inerenti alle condizioni ambientali e sulla sicurezza anche al fine di seguire costantemente l evolversi della legislazione in materia nonché per eventuali armonizzazioni delle norme approvate a livello comunitario; elaborare una indagine sui principali problemi derivanti dall applicazione delle normative suddette sulla base della concreta esperienza maturata nelle aziende e tra i lavoratori anche al fine di redigere proposte innovative a livello attuativo e legislativo; avviare iniziative concrete per una diffusione periodica ed incisiva dei risultati dei predetti studi al fine di favorire la progressiva affermazione della cultura della prevenzione, nelle aziende e tra i lavoratori; svolgere funzioni consultive in caso di controversie in materia. 3) Sezione specialistica sul monitoraggio del mercato del lavoro e flessibilità. Tale sezione dovrà monitorare annualmente: 1113 impaginato:impaginato :24 Pagina 12 la situazione delle aziende del settore sulle assunzioni con Contratto di inserimeno, con contratto di apprendistato, con contratto a tempo determinato, a part time e sull utilizzo del somministrazione a tempo determinato. la situazione relativa al ricorso all utilizzo degli appalti da parte delle aziende del settore raccogliendo dati sulla quantità e le tipologie degli stessi ed elaborando una relazione annuale che verrà sottoposta all esame delle parti stipulanti. Inoltre, per dare completa applicazione al precedente punto d) viene istituita la quarta sezione specialistica: 4) Sezione specialistica sulle pari opportunità. Tale sezione sarà costituita da 3 componenti per ciascuna delle parti stipulanti. Al fine di dare concreta attuazione a questa complessa problematica la sezione dovrà: monitorare il rispetto delle normative vigenti presso le aziende del settore; predisporre progetti di formazione per realizzare in concreto i principi sulle azioni positive di cui alla legge n. 125/91. Infine alla luce della introduzione delle nuove tecnologie digitali in sostituzione di quelle analogiche previste dalle disposizioni dell autorità di Governo le parti, anche in relazione alle iniziative nazionali o comunitarie per valutare gli effetti e le eventuali ricadute sulle imprese ed i lavoratori, concordano di istituire una nuova sezione specialistica. 5) Sezione specialistica sulle nuove tecnologie: Tale sezione sarà composta da sei membri per ciascuna della parti stipulanti e dovrà: monitorare l evoluzione normativa sull introduzione in Italia delle nuove tecnologie digitali nel settore radiofonico e televisivo effettuando studi sulle implicazioni tecnico organizzative derivanti dal nuovo sistema che, per quanto attiene il settore televisivo, si dovrebbe attuare entro il 2006; predisporre proposte da sottoporre eventualmente anche alle istituzioni nel caso in cui le imprese coinvolte nel loro insieme o nei singoli settori non siano nelle condizioni di affrontare entro la data di cui al paragrafo precedente questo cambiamento; valutare nel corso di validità del presente contratto eventuali nuove figure tecnico professionali necessarie per l adozione delle nuove tecnologie; a tal fine potranno essere effettuati progetti anche per la riqualificazione del personale attualmente in servizio o per la formazione mirata delle risorse umane che dovessero essere inserite nelle imprese per far fronte al nuovo sistema. 1214 impaginato:impaginato :24 Pagina 13 L Osservatorio ogni semestre dovrà fare il punto dei risultati degli studi di monitoraggio nonché delle proposte operative, suggerite dalle varie Sezioni. Si concorda infine di istituire all interno dell Osservatorio anche una sezione per i problemi specifici della radiofonia. La realizzazione delle finalità sopra indicate avviene attraverso le modalità e gli strumenti di cui all accordo del 28/6/90. Dichiarazione a verbale Le Parti concordano sulla necessità di individuare e garantire, a fronte di specifici progetti dell Osservatorio Nazionale, congruenti mezzi di finanziamento. Le Parti ritengono opportuno costituire nell ambito dell Osservatorio Nazionale una Commissione Bilaterale per promuovere progetti di formazione da sottoporre a Fondimpresa nell ambito del ricorso alla formazione finanziata. Resta inteso che le riunioni dell Osservatorio Nazionale si terranno con cadenza almeno semestrale. Art. 7 Gli appalti Le parti stipulanti il presente contratto confermano la necessità che le potenzialità produttive interne alle aziende vengano utilizzate in modo da ottenere la migliore razionalizzazione ed ottimizzazione, e che il ricorso a forme di appalto e decentramento produttivo venga effettuato considerando, comunque, l opportunità di privilegiare l utilizzo delle risorse interne. Allo scopo di realizzare e garantire la tutela dei lavoratori interessati all appalto circa il rispetto degli obblighi previsti in materia di lavoro, le Aziende si impegnano ad attuare tutti i meccanismi necessari affinché le ditte appaltatrici osservino le norme contrattuali del settore merceologico cui esse appartengono, e quelle relative alla tutela del lavoro, non avvalendosi di imprese che non ottemperino agli obblighi di legge. A tal fine le aziende che ricorrono agli appalti in sede di stipula dei contratti riporteranno clausole che prevedano il rispetto delle normative vigenti da parte delle imprese appaltatrici, comprese quelle in materia di sicurezza e salute, e dei contratti collettivi del settore di appartenenza (per le produzioni radiotelevisive il CCNL é quello siglato dalle parti firmatarie del presente contratto). Le aziende prevederanno altresì clausole per una verifica in corso d opera di dette condizioni e l affermazione del principio per cui le imprese inadempienti saranno cancellate dall elenco dei fornitori. Le aziende si impegnano inoltre a fornire informazioni semestralmente nel quadro del sistema di informazione di cui all articolo 4 del presente contratto. 1315 impaginato:impaginato :24 Pagina 14 Art. 8 Applicazione del contratto Le parti, in coerenza con le previsioni e le finalità individuate con il sistema di relazioni sindacali di cui al presente titolo, concordano sulla necessità di svolgere presso tutte le aziende associate attività di diffusione dello strumento contrattuale e di controllo sull applicazione dello stesso. A tal fine le parti datoriali si adopereranno concretamente per la eliminazione di eventuali inadempienze. Art. 9 Controversie Le Organizzazioni Sindacali confermano in materia di conflittualità gli orientamenti tenuti in questi anni, noti alle controparti e finalizzati ad evitare che le azioni di lotta possano essere strumentalmente utilizzate per scorrette operazioni di concorrenza o tanto meno per creare disagi all utenza, al di fuori degli obiettivi che la lotta stessa si propone di ottenere. Le parti si impegnano ad operare per prevenire e risolvere momenti di conflittualità attraverso le procedure indicate di seguito. Le controversie individuali e collettive non riguardanti il rinnovo del CCNL saranno affrontate e, di regola risolte attraverso incontri tra i rappresentanti delle aziende e le strutture sindacali aziendali ove esistenti o, in mancanza di queste, le OO.SS.LL. competenti. In assenza di accordo la controversia sarà deferita alle rispettive Organizzazioni firmatarie competenti per un esame congiunto al fine di definire le possibili soluzioni nel termine di 30 giorni. Le Organizzazioni Sindacali Nazionali possono convocare le parti in controversia presso la FRT per acquisire, in ogni momento, ogni informazione e osservazione utile. In considerazione della specificità del settore si riconferma che il coinvolgimento delle strutture sindacali associative rappresenta l interpretazione più autentica della volontà delle parti. Eventuali agitazioni saranno precedute da un preavviso di 12 ore. Le parti firmatarie del presente contratto si impegnano ad operare nei confronti degli Associati e delle Organizzazioni Sindacali Territoriali per la corretta applicazione delle procedure stabilite. 1416 impaginato:impaginato :24 Pagina 15 CAPITOLO III ISTITUTI DI CARATTERE SINDACALE Art. 10 Diritti sindacali a) Rappresentanze sindacali unitarie Le parti nel riconfermare quanto definito in Premessa nonché i principi concordati in materia con il Protocollo 23/7/93, convengono che per la costituzione ed il funzionamento delle R.S.U. delle aziende del settore radiotelevisivo privato si faccia riferimento alle norme concordate nell Accordo interconfederale (Confindustria - CGIL - CISL - UIL) del 20 Dicembre 1993, che pertanto costituisce parte integrante del presente accordo (all. B). b) Esercizio dei diritti sindacali L esercizio dei diritti sindacali all interno delle aziende viene disciplinato ai sensi di quanto previsto dall articolo 19 della L. 20 maggio 1970 nonché dal Protocollo 23/7/1993 e dell Accordo Interconfederale 20/12/93 sulla costituzione ed il funzionamento delle R.S.U. Art. 11 Assemblea Con riferimento a quanto previsto dall articolo 20 della legge 20 maggio 1970, n. 300, i lavoratori hanno diritto di riunirsi per la trattazione dei problemi sindacali fuori dall orario di lavoro, nonché durante l orario di lavoro nei limiti di 10 ore annue per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. Nelle aziende che occupano da 10 a 15 dipendenti i lavoratori potranno indire assemblee retribuite per complessive due ore annue. Tali riunioni dovranno essere comunicate alla Direzione aziendale con un congruo preavviso, con l indicazione dell ordine del giorno ed avere luogo fuori dall orario di lavoro oppure alla fine o all inizio dei periodi di lavoro, assicurando comuque la continuità della produzione ed in particolare garantendo la normalità delle attività di emissione. Art. 12 Permessi per cariche sindacali Con riferimento a quanto previsto dall art. 30 della legge 20 Maggio 70, n. 300, ai lavoratori che siano membri degli organismi direttivi nazionali o pro- 1517 impaginato:impaginato :24 Pagina 16 vinciali delle OO.SS. firmatarie del presente contratto potranno essere concessi brevi permessi retribuiti per l espletamento delle loro funzioni sindacali, fermo restando che nella stessa azienda non potranno essere retribuite più di 80 ore annue a detto titolo per ciascuna organizzazione sindacale. Tali permessi dovranno essere richiesti per iscritto dalle organizzazioni interessate e la loro concessione è subordinata alle esigenze tecno-produttive dell azienda. Art. 13 Affissioni Le rappresentanze sindacali hanno diritto di affiggere in appositi spazi che il datore di lavoro ha l obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all interno dell unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicazioni a firma delle rappresentanze stesse, inerenti materie di interesse sindacale e del lavoro. Art. 14 Contributi sindacali Le aziende opereranno le trattenute dei contributi sindacali nella misura dell 1% del minimo tabellare e della indennità di contingenza del lavoratore interessato, previo rilascio di deleghe individuali firmate dagli interessati e consegnate all azienda. Ogni delega dovrà specificare le generalità del lavoratore e, ove esista, il numero di cartellino, nonché il sindacato da questi all uopo indicato al quale deve essere devoluto il contributo. Le trattenute saranno effettuate ogni mese sulle competenze del lavoratore. Le quote trattenute dall azienda saranno mensilmente versate su conti correnti indicati dai sindacati interessati. Il lavoratore dovrà comunicare tempestivamente gli eventuali successivi mutamenti di residenza e di domicilio. 1618 impaginato:impaginato :24 Pagina 17 CAPITOLO IV COSTITUZIONE E DISCIPLINA GENERALE DEL RAPPORTO DI LAVORO Art. 15 Natura dei contratti individuali I contratti individuali di lavoro subordinato possono essere, nei limiti consentiti dalla legge: a) a tempo indeterminato; b) a tempo determinato. Art. 16 Assunzione L assunzione dei lavoratori è effettuata in conformità alle norme di legge. All atto dell assunzione l azienda comunicherà al lavoratore per iscritto: 1) la data di inizio del rapporto di lavoro; 2) la natura (a tempo determinato o a tempo indeterminato) del rapporto; 3) la località in cui presterà l opera; 4) il settore professionale (radiofonico e/o televisivo) cui viene assegnato; 5) la qualifica (operaio/impiegato/quadro) e il livello di classificazione unica di assunzione; 6) il trattamento economico; 7) la durata del periodo di prova; 8) le altre eventuali condizioni concordate. Prima dell assunzione il lavoratore potrà essere sottoposto a visita medica nel rispetto delle leggi vigenti. Art. 17 Documenti, residenza, domicilio All atto dell assunzione il lavoratore dovrà presentare i seguenti documenti: a) carta di identità o documento equipollente; b) libretto di lavoro o documento equipollente; c) tessere e libretto delle assicurazioni sociali, ove ne sia già provvisto; d) certificato di residenza e stato di famiglia di data non anteriore a 3 mesi (l interessato dovrà comunicare anche l eventuale domicilio, ove questo sia diverso dalla residenza); e) codice fiscale; 1719 impaginato:impaginato :24 Pagina 18 f) certificato di studi compiuti; g) copia dello stato di servizio militare o del foglio matricolare. Ai sensi dell articolo 689 c.p.p. e nei limiti di cui all articolo 8 della legge n. 300 del 20 maggio 1970 e delle disposizioni ed autorizzazioni di cui alla legge 675/96 e successive modificazioni e integrazioni, il datore di lavoro potrà richiedere al lavoratore, al quale si intendano affidare mansioni di particolare fiducia, il certificato penale. Il lavoratore dovrà comunicare tempestivamente gli eventuali successivi mutamenti di residenza e domicilio. Art. 18 Periodo di prova La durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti: 9 e 8 livello 180 giorni 7, 6 e 5 livello 90 giorni 4 livello 60 giorni 3 livello 45 giorni 2 e 1 livello 21 giorni I giorni indicati nel precedente comma devono intendersi di calendario. Nel corso del periodo di prova la risoluzione del rapporto di lavoro può avvenire in qualsiasi momento ad iniziativa di ciascuna delle parti senza obbligo di preavviso o di motivazione alcuna ma con diritto al pagamento della indennità sostitutiva delle ferie maturate, nonché dei ratei della 13 mensilità e del trattamento di fine rapporto. Le frazioni di mese superiori ai 15 giorni sono considerate, a questi effetti, come mesi interi. Durante il periodo di prova il lavoratore ha diritto a percepire la retribuzione corrispondente al livello per cui è stato assunto. Scaduto il periodo di prova senza che sia intervenuta disdetta, l assunzione del lavoratore diverrà definitiva e l anzianità di servizio decorrerà dal primo giorno di assunzione. La durata del periodo di prova deve risultare dalla lettera di assunzione e non è ammessa né la protrazione né il rinnovo. Durante il periodo di prova sussistono tra le parti tutti i diritti e obblighi previsti dalla presente regolamentazione, salvo che non sia diversamente disposto. Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa di malattia o infortunio, il lavoratore sarà ammesso a completare il periodo di prova stesso, qualora sia in grado di riprendere servizio, entro ventuno giorni di calendario. 1820 impaginato:impaginato :24 Pagina 19 Durante il periodo di interruzione del periodo di prova per le cause suddette non decorrerà né il trattamento economico a carico dell azienda, né l anzianità di servizio. Art Diritto allo studio Al fine di contribuire al miglioramento culturale e professionale dei lavoratori del settore, le aziende concederanno, nei casi e alle condizioni di cui ai successivi commi, permessi retribuiti ai lavoratori non in prova che intendano frequentare corsi di studio compresi nell ordinamento scolastico svolti presso istituti pubblici costituiti in base alla legge 31 Dicembre 1962, n o riconosciuti in base alla legge 19 Gennaio 1942 n. 86. I lavoratori potranno richiedere permessi retribuiti per un massimo di 150 ore pro-capite in un triennio a decorrere dal 1/01/94 moltiplicando 5 ore annue per tre e per il numero totale dei dipendenti occupati nella unità produttiva a tale data. Le ore di permesso da utilizzare nell arco del triennio sono usufruibili anche in un solo anno. I lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall unità produttiva per frequentare i corsi di studio non dovranno superare il 2% della forza occupata alla data di cui al precedente comma. Limitatamente al settore televisivo l applicazione della percentuale di cui al comma precedente avverrà assicurando l esercizio del diritto allo studio ad almeno un lavoratore per ciascuna azienda. In ogni unità produttiva e nell ambito di questa, per ogni singolo reparto, deve comunque essere garantito lo svolgimento della normale attività. Il lavoratore che chiederà di assentarsi con permessi retribuiti, ai sensi del presente articolo, dovrà specificare il corso di studio al quale intende partecipare che dovrà comportare l effettiva frequenza, anche in ore non coincidenti con l orario di lavoro, per un numero di ore doppio di quelle chieste come permesso retribuito. A tal fine il lavoratore interessato dovrà presentare la domanda scritta all azienda nei termini e con le modalità che saranno concordate con il datore di lavoro. Tali termini, di norma, non saranno inferiori al trimestre. Qualora il numero dei richiedenti sia tale da comportare il superamento della metà del monte ore triennale e determini comunque l insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni di cui al 4 e 6 comma del presente articolo, la Direzione aziendale, d accordo con la rappresentanza sindacale e fermo restando quanto previsto ai precedenti 4 e 6 comma, provvederà a ridurre proporzionalmente i diritti individuali sul monte ore complessivo in base a criteri 19 Vedere altro
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