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Timestamp: 2019-02-24 01:48:45+00:00

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Procedure Aperte Chiuse.
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Pubblicazione web il 19 Aprile 2018, Pubblicazione su G.U.R.I. n. 45 del giorno 18/04/2018
PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI “REPERIMENTO SELEZIONE E SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA DI LAVORATORI INQUADRATI NEL CCNL UTILITALIA – SERVIZI DI IGIENE AMBIENTALE (EX FEDERAMBIENTE)”
CIG: 745172807B – CPV: 7962000-6
SCADE IL 24 MAGGIO 2018 ALLE ORE 12:00
LA PRIMA SEDUTA PUBBLICA E’ STATA POSTICIPATA ALLE ORE 15:00 DEL 28 MAGGIO 2018
SECONDA SEDUTA PUBBLICA 7 GIUGNO 2018 ORE 9:30
TERZA SEDUTA PUBBLICA 8 GIUGNO 2018 ORE 11:00
TERZA SEDUTA PUBBLICA 8 GIUGNO 2018 ORE 15:00
CONVOCAZIONE QUARTA SEDUTA PUBBLICA 9 LUGLIO 2018 ORE 15:00 pubblicazione web 06-08-2018
Verbale quarta seduta pubblica ai sensi art. 29 D.lgs 50/16 pub.web 11 Luglio 2018
Verbale prima seduta riservata commissione pub.web 11 Luglio 2018
Verbale seconda seduta riservata commissione pub.web 11 Luglio 2018
Verbale terza seduta riservata commissione pub.web 11 Luglio 2018
Determina di aggiudicazione ai sensi art. 29 D.lgs. 50/2016 pub.web 11 Luglio 2018
Determina integrazione dell’efficacia dell’aggiudicazione, pubb. web 21 Agosto 2018
Determina a contrarre, Download
Disciplinare di gara e allegati, Download
Verbale prima seduta pubblica ai sensi art. 29 D.Lgs 50/2016 pubblicata sul web in data 29 maggio 2018
Nomina della commissione pub. web. 06/06/2018, Download .pdf
Curriculum vitae Carlotta De Negri Galvarino, Download .pdf
Curriculum vitae Cecilia Peccianti, Download .pdf
Curriculum vitae Faucci Giannelli Nicoletta, Download .pdf
Verbale seconda seduta pubblica ai sensi art. 29 D.Lgs 50/2016 pub. web 08/06/2018
Verbale terza seduta pubblica ai sensi art.29 D.Lgs 50/2016 pub. web 11/06/2018
Convocazione della seduta riservata pubblicato in data 4 Luglio 2018
Con riferimento al requisito di capacità economica e finanziaria (Fatturato specifico), SI CHIEDE CONFERMA CHE il requisito succitato possa essere comprovato anche attraverso la presentazione dei Certificati di buona esecuzione rilasciati dai committenti pubblici e/o privati.
Il fatturato è comprovato dalle fatture emesse nel periodo di riferimento indicato ed è un requisito di carattere economico finanziario.
I certificati di regolare esecuzione attestano appunto che l’esecuzione è avvenuta, potendo rilevare semmai per la dimostrazione dei requisiti di idoneità e capacità tecnico professionale, ma nulla provano riguardo al fatturato. La risposta è dunque negativa
Si richiede di indicare quali sono i tempi del DEC nell’effettuare i controlli della pre-fattura al fine di una corretta emissione della fattura relativa al mese di riferimento.
La pre-fattura dovrà riguardare il mese completo, pertanto dovrà essere inviata al DEC nei primi giorni del mese successivo a quello di competenza. Entro tre giorni dal ricevimento della prefattura, in caso di controllo positivo, il DEC fornirà l’autorizzazione all’emissione della fattura. Nel caso in cui il DEC debba richiedere correzioni e/o chiarimenti, l’autorizzazione all’emissione della fattura sarà fornita, dallo stesso, dopo tre giorni dalla ricezione dei chiarimenti risolutivi della problematica trattata.
In merito alla procedura in oggetto e in riscontro alla vs. risposta al quesito n. 1, si chiede conferma che, a comprova del requisito di capacità economica e finanziaria (fatturato specifico), possano essere comunque presentati certificati di buona esecuzione rilasciati dai committenti pubblici e/o privati che al loro interno contengono ovviamente i fatturati maturati nel triennio richiesto e certificati dai relativi committenti pubblici e/o privato.
La risposta è di nuovo negativa, esattamente a conferma della risposta già data al quesito n. 1. “NO” a comprova del requisito inerente il fatturato non valgono i certificati di buona esecuzione. Devono essere prodotte le fatture e i documenti contabili attestanti il fatturato. Altri documenti rilevano ad altri fini. La domanda è mal posta, poichè non ha senso chiedere conferma di ciò che è stato già negato.
Con riferimento alla previsione di cui all’art. 12 (cessione del contratto) dell’allegato 6 schema di contratto, si chiede di confermare che in relazione alla cessione del credito troveranno applicazione le previsioni di cui all’art. 106 comma 13 D. Lgs. 50/2015.
Non esiste alcun D.Lgs 50/2015. Nel 2015 è stata pubblicata una legge con il numero 50, che però riguarda rapporti tra gli stati Italiano e del Montenegro ed è certamente non pertinente. Se il riferimento è invece al D.Lgs 50/2016 (codice dei contratti pubblici), allora la risposta è comunque negativa. Il comma 13 dell’art 106 disciplina le ipotesi di cessione di crediti ammessa. Nel presente appalto invece, come si legge negli atti di gara, è esclusa. Quindi non trova applicazione l’art 106 comma 13 del D.Lgs 50/2016. Si richiama l’attenzione sugli artt. 12 e 16 del contratto.
Criteri di attribuzione dei punteggi in relazione all’attribuzione dei punteggi sulla certificazione 18001 e 14001 segnaliamo che la OHSAS 18001:2007, è una certificazione volontaria tipica delle aziende che operano nel settore metalmeccanico e chimico, non nelle forniture di servizi di somministrazione lavoro. Le agenzie adottano un manuale, una politica, delle procedure in linea con le linee guida UNI-INAIL, ma la certificazione non è un requisito qualificante per le stesse. La stessa cosa dicasi per la ISO 14001, che identifica una standard di gestione ambientale, che a ben vedere non impatta sulle agenzie. Le predette adottano delle misure di contenimento dei costi, gestiscono le raccolte differenziate negli uffici, ma non svolgendo attività di impatto ambientale non si dotano di una certificazione ad hoc. Chiediamo pertanto che l’ente, nel rispetto della normativa e del favor partecipationis, riveda i predetti 2 punti o accettando altri strumenti a prova del rispetto delle politiche ambientali/sicurezza così come dettato dall’art. 82 c. 2 D. Lgs. 81/15 o eliminando i criteri strettamente legati al possesso della certificazione.
Le certificazioni in oggetto rappresentano la sintesi di standard qualitativi riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, come tali utilizzati non ai fini dell’ammissione alla gara, ma per l’attribuzione di punteggi, quindi come elementi non qualificanti ma premianti.
La stazione appaltante non ravvisa alcun presupposto ne’ motivo idoneo ad indurre la modifica del disciplinare di gara e dei criteri di selezione delle offerte.
La Committente, nell’affidamento degli appalti a terzi, intende garantire riguardo alla tutela dei lavoratori e dell’ambiente i livelli di tutela massimi reperibili sul mercato, che passano anche dalla valutazione con criteri premianti delle relative misure adottate dai concorrenti.
Detta valutazione consente un effettivo confronto concorrenziale su profili rilevanti, scongiurando situazioni di appiattimento sui medesimi valori tra tutti gli eventuali concorrenti. Non si ravvisa alcuna violazione della par condicio, neppure potenziale, ove siano premiati elementi accessibili per tutti gli operatori economici del settore (e tali sono le certificazioni indicate, che qualunque operatore può acquisire), neppure nel caso in cui taluni o molti abbiano omesso di adoperarsi utilmente per accedervi (non è un limite imposto dalla stazione appaltante, è semmai un limite che detti operatori non hanno ritenuto di superare, pur potendolo fare da circa anni).
Tuttavia, in ossequio ai principi di equivalenza e del favor partecipationis, si ritiene che il medesimo beneficio anche in termini di punteggio attribuibile, possa essere riconosciuto tanto ai concorrenti in possesso della certificazione OHSAS 18001:2007 o della certificazione 14001 quanto a quelli in grado di documentare e comprovare in modo univoco e verificabile che le loro procedure sono conformi rispetto ai parametri imposti dalle linee guida UNI-INAIL.
Art 10. chiediamo conferma che le fatture saranno mensili
Si richiama la risposta al quesito n. 2
Facendo seguito alla precedente richiesta di chiarimenti, chiediamo altresì, rispetto al criterio: “2.2a modalità e tempistica di individuazione e selezione dei candidati” che l’ente specifichi, ex art. 95 D. Lgs. 50/2016, rispetto alla tempistica, essendo un elemento rilevante nelle selezioni, il punteggio minimo attribuibile ed il relativo sub- criterio (esempio 2 giorni 5 punti, 3 giorni 3 punti ecc…).Ringraziamo per la cortese collaborazione.
Il criterio 2.2 – modalità di esecuzione del servizio è volto a garantire l’adeguatezza delle procedure selettive rispetto alle tipologie di figure richieste. A tal fine il concorrente dovrà illustrare le modalità di esecuzione delle selezioni, precisando con quali processi e metodi garantirà l’adeguatezza delle procedure selettive rispetto alle tipologie di figure richieste, nonché la tempistica necessaria (subcriterio 2.2.a). I punteggi di ogni sub-criterio saranno attribuiti utilizzando la formula contenuta a pag. 37 del disciplinare.
Non è prevista l’attribuzione di punteggi proporzionali alla riduzione delle tempistiche
Allegato 7. Segnaliamo che la specificità del servizio di somministrazione lavoro prevede la non applicazione dell’art 26 D. Lgs. 81/15, poiché quest’ultimo si riferisce agli appalti di cui agli artt. 1559 ss cc , istituto differente dal servizio oggetto di gara e pertanto l’allegato non andrebbe compilato. Chiediamo pertanto conferma della non produzione dello stesso.
Il D.Lgs 81/2008 ha un ambito di applicazione oggettivo e soggettivo a vocazione omnicomprensiva. La fattispecie non è sottratta a tale ambito. L’allegato deve pertanto essere compilato, sia per previsioni di Legge che secondo il disciplinare di gara.
Precisazione requisiti. Fatturato specifico annuo nel settore di attività oggetto dell’appalto (per servizi analoghi), riferito agli ultimi tre esercizi relativi agli anni 2015 – 2016 – 2017 non inferiore ad euro 700.000,00. Per servizi analoghi intendete il servizio di somministrazione lavoro?
Si risponde in modo affermativo.
Con riferimento alla previsione di cui all’art. art. 5 “requisiti essenziali trasversali, richiesti per tutte le figure,” al punto III. dove viene richiesta Idoneità fisica per le mansioni per le quali viene effettuata la selezione, nonché alla medesima previsione di cui all’ All. 8, del si segnala che, ai sensi dell’art. 22, comma 8 del CCNL per la categoria delle Agenzia di Somministrazione di lavoro la sorveglianza sanitaria, comprese le eventuali visite in fase pre-assuntiva, rientra tra gli obblighi dell’impresa utilizzatrice, per il tramite del proprio medico competente, che dovrà pertanto trasmettere il giudizio di idoneità sanitaria allo stesso ente utilizzatore Si precisa, altresì che alcuna preventiva indagine in tal senso potrà essere effettuata in fase di selezione da parte dell’aggiudicatario in considerazione del divieto di cui all’art. 10 d. lgs. 276/2003. Si chiede, pertanto, di confermare che l’onere di cui sopra rappresenta un refuso”.
L’Idoneità alla mansione, come indicato nello schema di contratto “Visita medica preassuntiva”, è condizione essenziale per l’entrata in servizio, sarà a cura della Committente.
All.8 – 8. Modalita’ di esecuzione del servizio
Segnaliamo che l’Agenzia non effettua una graduatoria, fornisce una rosa di candidati da cui REA potrà attingere, poiché l’attività dell’agenzia si esplica in una ricerca e selezione privata, nel rispetto dei principi
L’aggiudicatario dovrà eseguire il servizio in conformità alle previsioni contrattuali in particolare, l’allegato 8 – Relazione tecnica illustrativa, all’art. 8, prevede che “l’esecutore dovrà reclutare il personale, applicando i principi indicati o richiamati dal regolamento per la selezione di personale approvato da Rea Impianti. al termine delle selezioni, l’esecutore dovrà stilare una graduatoria per ogni posizione da ricoprire, che consegnerà alla committente”.
Contratto art 8. chiediamo conferma che prima di applicare penali verrà dato un termine all’Agenzia per esporre le proprie deduzioni e/o ragioni
I termini di esecuzione delle prestazioni di selezione e collocamento del personale sono considerati essenziali secondo le previsioni di cui al contratto a base di gara. Quanto al contraddittorio con l’appaltatore interessato, si applicano le previsioni di cui al D.lgs. 50/2016. Nel merito di ciascun ritardo/inadempimento, competono rispettivamente: all’appaltatore l’allegazione dei fatti e documenti a sua discolpa; alla stazione appaltante le valutazioni sull’eventuale possibilità di ritenere il ritardo/inadempimento incolpevole.
Art. 15. Stante l’indiscussa facoltà di recesso chiediamo che, in caso di esercizio, vengano comunque fatti salvi gli impegni assunti con i lavoratori somministrati, fino alla scadenza prevista dei singoli contratti di lavoro, nel rispetto del loro diritto alla retribuzione ex art 45 CCNL Agenzie per il lavoro e del corrispondente obbligo di rimborso da parte dell’utilizzatore ex art 33 c. 2 D. Lgs. 81/15
Relativamente alla facoltà di recesso saranno applicate le previsioni contrattuali, nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge (di cui al d.lgs. 50/2016, ed alle norme ad esso collegate, anche in ragione dell’oggetto specifico del contratto, dunque per quanto pertinenti ed applicabili, anche quelle di cui al d.lgs. 81/2015 ed al CCNL di settore)
“Con riferimento all’allegato 7 Informazioni sui Requisiti Tecnico – Professionali delle Ditte M.7.4.1.5 si precisa che il servizio richiesto all’aggiudicatario, ovvero la somministrazione di lavoro a tempo determinato, ben si differenzia dall’istituto dell’appalto, ex art. 1655 cod. civ. Le informazioni contenute e richieste nel sopracitato allegato non sono conferenti con il servizio di somministrazione richiesto. Alla luce di quanto sopra si chiede quindi di eliminare lo stesso dai documenti da inserire nella busta A – documentazione amministrativa, ai fini della partecipazione.”
La risposta è negativa. Tale modulistica deve essere obbligatoriamente compilata, in quanto necessaria alla qualificazione del concorrente e, ove aggiudicatario, dell’esecutore, in questo caso di servizi.
Si chiede se sussista la possibilità di accludere alla Relazione metodologica, di cui all’art. 38 del Disciplinare, allegati di particolare approfondimento e/o curriculum vitae delle risorse dedicate al servizio, senza che tali allegati vengano conteggiati nel numero massimo di 6 facciate.
I concorrenti devono attenersi alle previsioni del Disciplinare di gara. Ogni documento eccedente le dimensioni indicate sarà considerato in eccesso, quindi inutilizzabile, e non sarà pertanto tenuto in alcuna considerazione.
A pag. 10 dello Schema di Contratto (Art. 8 PENALI) si parla di “termini che verranno imposti per la selezione”. A tal proposito vorremmo chiederVi se tali termini sono quelli che l’Operatore economico indicherà nella Relazione Tecnica; diversamente si chiede alla Vostra Amministrazione di indicare tali tempistiche .
L’aggiudicatario dovrà rispettare i termini contenuti nei documenti a base di gara e quelli che saranno imposti di conseguenza dalla Committente, con ciascun contratto specifico esecutivo dell’accordo quadro.
I termini che i concorrenti indicheranno nelle loro offerte, per quanto pertinenti e ammissibili, dovranno in ogni caso essere rispettosi dei predetti termini imposti dalla Committente, che saranno prevalenti anche in caso di aggiudicazione e quindi in fase di esecuzione.
Si chiede a Codesta Amministrazione se sta già utilizzando il servizio di somministrazione lavoro e in caso affermativo con quale Agenzia sta operando in relazione all’applicazione della clausola sociale di cui all’art. 31 del CCNL delle Agenzie per il Lavoro.
Al momento non stiamo operando con nessuna agenzia di somministrazione, per le figure previste dalla gara.
Con riferimento alla gara in oggetto chiediamo chiarimenti in merito alla valutazione delle offerte tecniche e in particolare sul Criterio 1. CERTIFICAZIONI POSSEDUTE. – In premessa è utile rammentare che, anche a mente dell’art. 29 del Dlgs 276/03, l’appalto di servizi di fornitura di lavoro temporaneo, differisce dall’appalto genuino di fornitura di servizi di cui all’art. 1655 c.c. L’Apl, nel caso di specie, fornisce esclusivamente il servizio di ricerca, selezione, assunzione e gestione del personale necessitante all’Utilizzatore che ne diviene il datore di lavoro de facto, in quanto lo stesso opera sotto la direzione, coordinamento, controllo ed organizzazione dell’Utilizzatore. Nessun potere di intervento è demandato all’ApL. (Citato Art. 29 del Decreto 276 previgente, il quale, nel ribadire che si tratta di un istituto giuridico sostanzialmente difforme dal contratto di appalto di cui all’art. 1665 cc, stabilisce espressamente che “…il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell’articolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per l’organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per l’assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d’impresa”.
I rapporti giuridico-economici, poi, regolanti il rapporto di lavoro del lavoratore somministrato, rilevano in quanto gli stessi hanno diritto al riconoscimento complessivo (inclusi i diritti sindacali), normativo ed economico, spettante ai lavoratori, di pari livello e mansioni, direttamente dipendenti dall’Utilizzatore. Le disposizioni normative, poi, codificano il principio in base al quale i lavoratori somministrati, ai fini dell’applicazione delle norme di sicurezza e salute, rientrano nel computo complessivo dei lavoratori dell’Utilizzatore.
Infine ulteriormente viene specificato che è vietata la somministrazione nei casi in cui l’Utilizzatore non disponga di adeguato DVR che, ovviamente, attiene necessariamente, anche alle figure ed attività svolte dai somministrati. Non esistendo quindi i così detti rischi da interferenza, non rilevando perciò l’obbligo di elaborazione del DUVRI, ne discende che sotto il profilo della sicurezza l’obbligo di tutela ricade in capo all’Utilizzatore
Per quanto riguarda la certificazione SA800, Vi chiediamo di poter fornire come misura equivalente l’adozione del Codice Etico aziendale così come da Parere ANAC n.70 del 06.05.2015, dal C.d.S. Sez V n. 5375/2013 e dalla nota illustrativa ANAC ai bandi tipo n. 1/2017, ed in linea con quanto già pacificamente accettato da altre Stazioni appaltanti Per quanto riguarda le altre due certificazioni richieste certificazione OHSAS 18001/2007 e certificazione ISO 14001/2004, esprimiamo delle riserve sia dal punto di vista di metodo che di contenuto:
a) la richiesta di tali certificazioni ci pare confliggere con l’indirizzo attualmente prevalente sia nella normativa nazionale – D.lgs. 50/2016 sia nella legislazione europea ossia quello di favorire l’”equa partecipazione” degli operatori economici alla partecipazione e aggiudicazione di appalti pubblici. E’ del tutto evidente che attribuire dei punteggi al possesso di tali crea un indubbio vantaggi per alcune delle Società partecipanti. Lo stesso codice degli appalti, in materia di certificazioni, precisa che le stesse debbano avere concreta attinenza con l’oggetto dell’appalto stesso. Orbene, ancorchè dette certificazioni non siano richieste a fini di partecipazione, pare comunque, alla scrivente, che le stesse possano rappresentare un elemento di discrimine, del tutto in conferente con l’oggetto della fornitura di somministrazione lavoro, che potrebbe penalizzare l’aggiudicazione a danno di tutti quegli operatori di settore che, non valutandone né l’obbligatorietà e né la coerenza con l’attività specifica, non abbiano ritenuto rilevante dotarsi delle stesse. Il che favorirebbe indebitamente quei pochissimi operatori che, per contro, ne sono in possesso. Vedasi precisazioni al puto b) successivo b) ma è soprattutto sul piano dei contenuti di tali Certificazioni che, a nostro parere, tale richiesta ci sembra non in linea con l’oggetto dell’appalto: 1. La Somministrazione di lavoro è regolata in modo puntuale dalla legislazione nazionale, le Agenzie per il Lavoro – APL sono autorizzate ad esercitare la loro attività solamente dopo un lungo iter di valutazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e vengono periodicamente sottoposte a vaglio ispettivo anche a livello territoriale; Fra i requisiti valutati a livello ministeriale viene presa in considerazione sia la eticità dell’operato delle ApL,e sia il rispetto di tutte le condizioni legislative, normative, previdenziali ed assicurative (vedi sicurezza sul lavoro). La sussistenza di tutti i requisiti, poi, viene validata con periodiche ispezioni biennali. Il mancato rispetto determina, fra le altre, la revoca o sospensione dell’autorizzazione ad operare. la certificazione OHSAS 18001/2007 identifica standard per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori. Se tale Vs. richiesta si riferisce ai lavoratori somministrati, rammentiamo che il D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 Art. 30 recita “Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003 (come meglio e definitivamente statuito dal Dlgs 81/2015), mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.” E’ quindi del tutto evidente che la responsabilità nei riguardi del lavoratore somministrato è da ascrivere a chi ne ha la direzione e il controllo quindi anche per ciò che riguarda i sistemi di sicurezza e gestione adottati. Si potrebbe persino ipotizzare che le APL che dovrebbero loro sì chiedere che la Società utilizzatrice sia in possesso di standard di sicurezza e salute per i propri lavoratori e quindi anche per i lavoratori somministrati, in accordo con lo standard OHSAS 18001/2007 Se invece la richiesta di tale certificazione attiene ai lavoratori dipendenti diretti di Tempor Spa, non possiamo che confermare quanto sopra detto sulla Autorizzazione Ministeriale da noi come da tutte le altre APL posseduta. Inoltre facciamo presente che le attività specifiche di una ApL rientrano nel quadro normativo di attività intellettuale a basso rischio che, pertanto, non necessità l’applicazione di standard maggiormente stringenti in materia di sicurezza La certificazione ISO 14001/2004 è uno standard che certifica, che chi operi in settori ad altro impatto ambientale, sia tenuto ad adottare ben più stringenti standard di controllo Anche in questo caso non comprendiamo la ratio di tale richiesta: se infatti si riferisce ai lavoratori Somministrati ancora una volta è la Stazione Appaltante che ne ha le dirette responsabilità, se si riferisce ai lavoratori dipendenti diretti Tempor Spa, rimandiamo a quanto sopra chiarito Per tutti i motivi sopra illustrati chiediamo che il CRITERIO 1) sia modificato nella parte relativa alla valutazione del possesso della Certificazione SA 8000, e che vengano annullate le richieste relative alla altre due certificazioni. Infine, onde poterne correttamente tener conto in sede di formulazione dell’offerta economica, Vi chiediamo di voler indicare l’ammontare, anche presunto, delle eventuali spese contrattuali.
Relativamente alle certificazioni di cui trattasi si rileva che possono essere acquisite da qualunque operatore economico e che il fatto che uno o più operatori interessati all’affidamento ne siano privi, non può essere motivo di modifica della lex specialis di gara. Ciò che rileva, in termini di concreta diffusione della caratteristica valutabile, non è quali e quanti operatori ne siano in possesso, ma se vi siano e quali siano le reali e concrete possibilità di svilupparle (possibilità che, riguardo alle certificazioni in commento, appaiono universali). La Committente ignora quali siano gli operatori privi o in possesso di tali certificazioni, che saranno valutate in gara sulla base delle attestazioni e documentazione che saranno presentate dai concorrenti.
Quanto alla possibile equivalenza, considerato che il criterio premiante è stato introdotto per garantire riguardo alla tutela dei lavoratori i livelli massimi reperibili sul mercato, e considerato altresì che nello specifico settore cui afferisce il contratto da affidare tali standard possono essere garantiti anche tramite procedure analoghe ancorché diverse da quelle certificate ai sensi della SA 8000, si conferma che in ossequio ai principi di equivalenza e del favorpartecipationis, il medesimo beneficio in termini di punteggio attribuibile, sarà riconosciuto tanto ai concorrenti in possesso della certificazione SA 8000 quanto a quelli in grado di documentare e comprovare in modo univoco l’adozione del Codice Etico Aziendale. Con riserva per la Committente di effettuare ogni idonea verifica specialmente sull’aggiudicatario.
Sulle spese: bollo da euro 16,00 ogni 4 pagine e rimborso spese di pubblicazione pari a euro 1954,28.
Sul costo di legge
Premesso che l’art. 40 del Disciplinare di gara specifica che “…l’eventuale differenza di costo effettivamente sostenuto dall’operatore economico e quello inserito in Tabella n. 1 e in Tabella n. 2 (costo del lavoro su base oraria) deve essere considerata nel margine di agenzia (MA) e quindi compresa nella tariffa ora ordinaria (TO) iva esclusa…”, si segnala che ilcosto del lavoro su base oraria indicato nelle tabelle 1 e 2 di cui alle pagg. 31 e 32 dellostesso Disciplinare – per ciascun livello – è fortemente discrepante (circa 7,00 Euro/ora)
rispetto al costo di legge che deve sostenere l’Agenzia per il Lavoro.
Per tale ragione, non sussistono le condizioni per formulare un’offerta economicamente sostenibile.
Si chiede quindi cortesemente di elencare e quantificare ogni singola voce che compone il costo del lavoro da voi indicato, con tutte le peculiarità della Somministrazione di lavoro (tra l’altro, contribuzione applicabile compresi i Formatemp ed Ebitemp).
La normativa vigente infatti, così come anche autorevolmente interpretata, sancisce l’obbligo di quantificare esattamente il costo del lavoro (cfr. art. 86, co. 3-bis del Codice degli Appalti: AVCP Parere numero 56/2010; Dipartimento della Funzione Pubblica, Circolare numero 9/2007, Circolare numero 2/2007,)
I parametri contrattuali inseriti sono quelli relativi al CCNL applicato dalla committente che hanno determinato il costo indicato in tabella. Come riporta il suddetto articolo “L’eventuale differenza di costo effettivamente sostenuto dall’operatore economico e quello inserito in Tabella n. 1 e in Tabella n. 2 (costo del lavoro su base oraria) deve essere considerata nel margine di agenzia (MA) e quindi compresa nella tariffa ora ordinaria (TO) iva esclusa.
Sulla fatturazione.
Indipendentemente dalla risposta necessaria al quesito sopra formulato, si richiede conferma che in sede di fatturazione verrà applicata la scomposizione corretta tra costo del lavoro dilegge dell’Agenzia e Margine.
Se l’Operatore Economico lo ritiene necessario al momento della fatturazione potrà scomporre i costi, nel rispetto di quanto indicato al quesito n. 20.
Sulla c.d. Clausola Sociale.
L’art. 31 del CCNL per la Categoria Agenzie per il Lavoro prescrive l’applicazione della c.d. Clausola Sociale, ovvero che in caso di cessazione di appalti pubblici nei quali l’Ente appaltante proceda ad una nuova aggiudicazione ad Agenzia anche diversa dalla precedente, l’Agenzia aggiudicataria è tenuta a garantire il mantenimento in organico di tutti i lavoratori già utilizzati in precedenza, compatibilmente con i numeri richiesti dal bando e per tutta la durata dello stesso.
Sulla base di tale obbligo, si chiede cortesemente di conoscere:
– Il numero dei lavoratori oggi attivi con contratto di somministrazione,
– L’inquadramento di tali lavoratori,
– La tipologia contrattuale (contratto di somministrazione a tempo determinato o indeterminato) di tali lavoratori,
– In caso di contratto di somministrazione a tempo indeterminato, la data di assunzione o trasformazione(da tempo determinato a tempo indeterminato),
– La durata media delle missioni attivate in somministrazione negli ultimi 36 mesi
La conferma che tale personale sia già formato ed istruito ai sensi del d.lgs. n. 81/2008 oltre che idoneo alla mansione e- L’attuale fornitore.
Si precisa che vista la vincolatività della clausola sociale, le informazioni appena richieste risultano imprescindibili sia per formulare adeguatamente l’offerta economica, sia per garantire il rispetto del principio fondamentale della par condicio concorrentium poiché, diversamente, il fornitore attuale godrebbe di un indubbio vantaggio rispetto agli altri partecipanti alla procedura in quanto unico concorrente in possesso di tali informazioni
Si veda risposta al quesito n. 17.
Sulla formulazione dell’offerta economica.
Si richiede conferma che nella formulazione dell’Offerta economica vada indicato il valore del Margine di agenzia (MA) per tutti i livelli, per quanto per l’attribuzione del punteggioeconomico si considereranno solo i valori dei livelli 4°, 5° e 6° parametro B.
Rimborso spese di pubblicazione
Gli artt. 10 e 11 del Disciplinare di gara prevedono il rimborso, da parte dell’aggiudicatario, sia delle spese contrattuali, sia delle “spese di pubblicazione sostenute dall’Azienda per la pubblicazione dell’estratto del bando e dell’avviso su quotidiani nazionali e a maggiore diffusione locale”.
Si chiede cortesemente di quantificare indicativamente a quanto ammontano le spese sopra indicate.
Si veda risposta al quesito n. 18.
Pubblicazione web il 17 Aprile 2018, Pubblicazione su G.U.R.I. n. 43 del giorno 13/04/2018
Procedura aperta per l’affidamento del contratto pubblico sopra soglia UE, con il criterio del Prezzo Più Basso, avente ad oggetto il servizio di:
“Trasporto e smaltimento del percolato di discarica”
CIG: 7444475F19 – CPV: 90510000-5
SCADENZA: 18 MAGGIO 2018 ALLE ORE 12:00
Verbale prima seduta pubblica, pubblicato sul web il 21 Maggio 2018, Download
Determina di aggiudicazione, pubblicato sul web il 23 Maggio 2018, Download
1. DOMANDA: Art.21 dello schema contratto: I soggetti con qualifica di trasportatori non possono concorrere come impresa singola in quanto lo smaltimento sarebbe considerato subappalto? Avere la disponibilità alla ricezione da parte di impianto/i di smaltimento, anche in forma di contratto specifico, non consente la partecipazione?
Risposta: I soggetti con la sola qualifica di trasportatore non possono concorrere se non hanno i requisiti prescritti dal Disciplinare di gara, agli artt. 18 e 19 e quindi, di fatto, anche le idoneità e capacità prescritte per il trattamento. Detti soggetti (meri trasportatori) sono infatti qualificati per il solo trasporto, che nel contratto oggetto di affidamento è la prestazione secondaria (eventualmente subappaltabile nei limiti di legge, cfr. art. 16 del Disciplinare), e non per il trattamento, che nel contratto medesimo è la prestazione principale (per la quale è vietato il subappalto, cfr. art. 16 del Disciplinare).
I medesimi soggetti possono peraltro partecipare con qualunque altra forma ammessa dalla vigente normativa (per esempio costituendo raggruppamenti temporanei tra imprese, o ricorrendo a GEIE, consorzi, ecc…).
2. DOMANDA: In caso di ATI tra impianto di smaltimento e trasportatore, l’eventuale destinazione del rifiuto a impianto diverso, non di proprietà o gestione dell’impianto concorrente e trasporto in subappalto, configura esecuzione della prestazione con l’uso dello strumento di intermediazione o del subappalto della prestazione principale (entrambi vietati)? Se la risposta è positiva, implica che ogni OE deve conferire il rifiuto soltanto al proprio impianto?
Risposta: La risposta è positiva:
– si, sono vietati intermediazione e subappalto per il trattamento;
– si, il conferimento ad un impianto estraneo è vietato perché configura intermediazione o subappalto.
L’art. 18 del Disciplinare prescrive per i concorrenti (a pena di esclusione) il possesso dei requisiti di idoneità e capacità riferiti al trattamento (pertanto, l’aggiudicatario disporrà per forza di un impianto in cui eseguire il trattamento, cfr. risposta al quesito n. 1) e l’art. 16 del Disciplinare di gara impone il divieto di subappalto riguardo alla prestazione principale, che è il trattamento.
Questo implica che, in qualunque caso, anche nel caso in cui l’aggiudicatario sia un’ATI costituita tra trasportatore e impianto, il trattamento dovrà avvenire sempre e solo presso detto impianto, e sarà vietato in fase di esecuzione conferire tramite subappalto ad un altro e diverso impianto.
La formulazione del quesito è poco precisa: questo non implica che “ogni OE”, se aggiudicatario, debba conferire soltanto al “proprio” impianto, perché l’OE potrebbe essere il trasportatore, che non è titolare proprio di nessun impianto. L’OE è la singola impresa. Il CONCORRENTE può essere composto, per esempio nel caso di ATI, da più OE. L’idoneità non è prescritta per il singolo OE, ma per il CONCORRENTE, ed ogni OE può scegliere la forma con la quale partecipare e diventare concorrente (per esempio in ATI).
Come già rilevato, il concorrente non può essere ammesso se non dispone di un impianto idoneo. Dunque, l’aggiudicatario, eventualmente composto da più OE, per forza disporrà di un impianto idoneo (altrimenti non sarebbe stato ammesso).
Questo quindi implica invece che l’aggiudicatario, anche se costituito in ATI, ed anche se dell’ATI fanno parte un trasportatore ed un impianto, deve eseguire la prestazione principale direttamente, senza poterla subappaltare, quindi esattamente e integralmente presso l’impianto che fa parte dell’ATI.
Nulla vieta di costituire ATI di cui facciano parte più impianti. Resta però fermo il divieto che il medesimo OE (ad esempio il medesimo impianto) sia presente in più di un concorrente (per esempio, faccia parte di più di un’ATI), dovendosi altrimenti escluderli tutti.
3. DOMANDA: E’ ammesso l’avvalimento dell’impianto di smaltimento?
Risposta: Si riporta quanto previsto dall’art. 20 del Disciplinare di gara: E’ ammesso l’avvalimento di più soggetti ausiliari ma non più di uno per il medesimo requisito, che non può a tal fine essere frazionato, per evidenti ragioni connesse con le garanzie di professionalità necessarie.
4. DOMANDA: Art.3 e 4 dello schema contratto: se il 1° OE presenta più impianti di smaltimento, tutti gli impianti di smaltimento presentati dal 1° OE saranno esclusi dall’annovero impianti dei 2° e 3° OE?
Risposta: Il quesito è formulato in modo poco preciso. Va riformulato e merita risposta positiva. Si, se per esempio del CONCORRENTE A fanno parte l’OE trasportatore X e l’OE impianto Y, allora del CONCORRENTE B non potranno fare parte né l’OE X né l’OE Y. Ciascun concorrente deve essere composto da uno o più OPERATORI ECONOMICI (OE), che possono partecipare una volta sola.
Questo perché ciascun gli artt. 6 dello schema di contratto e 17 del disciplinare di gara impongono il divieto di presentare più di una offerta, e il divieto discende direttamente dalle previsioni di cui all’art. 32 comma 4 del d.lgs. 50/2016, che impone il principio di unicità dell’offerta (sia per legge che per la lex specialis di gara: nessuno può partecipare alla gara con più di una offerta). E’ evidente che l’OE che faccia parte di più di un CONCORRENTE, di fatto, presenti più di un’offerta. La conseguenza è l’esclusione di tutti e di ciascuno. Senza possibilità di soccorso o sanatoria o rimedio di qualunque genere.
5. DOMANDA: Art.7 e 9 dello schema contratto: Premesso che TUTTI e CIASCUNO degli OE hanno diritto di pretendere che la committente si attenga alla rotazione nell’esecuzione del servizio, quali sono i criteri di ripartizione della rotazione? Verranno stipulati con gli OE contratti specifici per quantitativi determinati?
Risposta: La rotazione è regolata dagli art. 34 dello schema di contratto, che si riporta di seguito: L’ordine di chiamata è determinato dalla posizione in graduatoria degli esecutori. Il secondo esecutore sarà chiamato ad eseguire il servizio solo se e allorquando si sarà raggiunto il limite massimo quotidiano dei 6 viaggi del primo esecutore. Il terzo esecutore sarà chiamato ad eseguire il servizio solo se e allorquando si sarà raggiunto il limite massimo quotidiano dei 6 viaggi del primo e del secondo esecutore. Le prestazioni oggetto di affidamento dovranno essere eseguite nei modi nei tempi e nelle quantità stabiliti dai singoli Contratti specifici applicativi dell’Accordo Quadro.
6. DOMANDA: Art.6 dello schema contratto: Nel caso in cui sia ammessa la partecipazione ai trasportatori come impresa singola, considerando l’aggiudicazione ad un OE qualificato come trasportatore, nel caso in cui si avvalga del subappalto del trasporto nei limiti consentiti dalla legge, si configura l’uso dello strumento di intermediazione, vietato dall’Art.6?
Risposta: La partecipazione di trasportatori in forma di impresa singola non è ammessa, a meno che non dispongano dei requisiti di capacità ed idoneità prescritti anche per il trattamento, si veda la risposta al quesito n. 1. Il concorrente che partecipi con una configurazione ammissibile e che sia in possesso di tutti i requisiti prescritti, potrà subappaltare il trasporto nei limiti di legge (cfr. art. 6 del Disciplinare di gara), anche nel caso in cui esso stesso abbia l’idoneità e la capacità di eseguire il trasporto.
7. DOMANDA: In merito ai requisiti finanziari: il fatturato relativo alla prestazioni principali è da intendersi riferito alla prestazioni generali di smaltimento rifiuti o in particolare smaltimento percolato?
Risposta: I requisiti finanziari sono disciplinati all’articolo 19 “Requisiti economico-finanziari” del disciplinare di gara: “Ciascun concorrente dovrà essere in possesso di un fatturato annuo riferito a ciascun anno del migliore triennio degli ultimi 4 anni, non inferiore Euro 2.500.000,00, di cui non meno di 1.000.000,00 per le prestazioni principali e non meno di 1.000.000,00 per le secondarie……..”
La prestazione principale è definita all’articolo 10 del disciplinare di gara stesso
“Oggetto dell’Accordo Quadro sono i servizi di seguito dettagliatamente indicati: servizio di
TRASPORTO E SMALTIMENTO del percolato di discarica, che si compone delle seguenti
1) Principale: smaltimento
2) Secondaria: trasporto.”
E’ da intendersi quindi che il fatturato posseduto dovrà essere relativo all’attività principale di smaltimento del percolato.
8. Domanda: E’ possibile dare la disponibilità come subappaltatori a più di un’impresa partecipante alla gara. E se in caso di aggiudicazione della gara di tre imprese alle quali abbiamo dato disponibilità come subappaltatori possiamo svolgere il servizio con contratto di subappalto per tutte e tre le imprese.
Risposta: I quesiti paiono posti da un aspirante subappaltatore, non da un aspirante concorrente. Ciò presupposto, le risposte sono entrambe positive.
E’ ammessa la partecipazione di più concorrenti, che abbiano indicato nelle loro terne di subappaltatori anche i medesimi soggetti, a condizione che detti soggetti non siano a loro volta concorrenti o membri di rti/ati o ausiliari di altri che di essi si avvalgano.
Si pone però un problema in termini di collegamento tra offerte: l’art 80 comma __ lettera ___ del d.lgs. 50/2016 impone di escludere i concorrenti le cui offerte risultino tra loro collegate.
Attenzione: commette illecito e sarà escluso il concorrente che commetta l’illecito di contattare altri concorrenti e mettersi d’accordo con loro.
Commette parimenti illecito, e comporterà l’esclusione dei concorrenti nella cui terna sia indicato, il subappaltatore che nell’ambito dei rapporti che avrà con detti concorrenti venga a conoscenza e/o condivida con gli altri e/o divulghi i contenuti dell’offerta di ciascuno.
Riguardo poi alla fase di aggiudicazione, essendo possibile che risultino aggiudicatari concorrenti che hanno indicato i medesimi subappaltatori, è possibile che gli stessi vadano ad eseguire le prestazioni per più di un aggiudicatario. Questo di per se’ non è illegittimo ne’ da escludere.
Si pone però un problema di effettiva capacità, tenuto conto del carico di lavoro che non potrà mai essere addotto a giustificazione di ritardi o inadempimenti.
Su questo la committente vigilerà e applicherà le sanzioni contrattuali previste, senza poter giustificare ritardi o inadempimenti che ne derivino.
9. Domanda: Per la definizione dei subappaltatori per l’attività di trasporto siamo a richiedere la possibilità di indicare trasportatori che non partecipano né direttamente né in RTI ma che siano indicati nella lista dei subappaltatori di più di un concorrente.
Risposta: La risposta è positiva; si veda a tal proposito anche la precedente risposta.

References: art. 29
 art. 29
 art. 29
 art. 29
 art.29
 art. 95
 art. 5

Art. 15
 art. 1655
 Art. 29
 Art. 30
 art. 86
 Art.21
 art. 16
 art. 16
 Art.3
 Art.7
 art. 34
 Art.6
 art. 6