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Timestamp: 2020-08-15 17:21:19+00:00

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Risultati ricerca per "azione revocatoria"
azione revocatoria | 19 Giugno 2019
Ammissibile anche quando il debitore possiede altri beni ma il recupero del credito diviene più difficoltoso per il creditore
Il presupposto oggettivo dell'azione revocatoria ordinaria (cd. “eventus damni”) ricorre non solo nel caso in cui l'atto dispositivo comprometta totalmente la consistenza patrimoniale del debitore, ma anche quando lo stesso atto determini una variazione quantitativa o anche soltanto qualitativa del patrimonio che comporti una maggiore incertezza o difficoltà nel soddisfacimento del credito, con la conseguenza che grava sul creditore l'onere di dimostrare tali modificazioni quantitative o qualitative della garanzia patrimoniale, mentre è onere del debitore, che voglia sottrarsi agli effetti di tale azione, provare che il suo patrimonio residuo sia tale da soddisfare ampiamente le ragioni del creditore.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 16221/19; depositata il 18 giugno)
azione revocatoria | 22 Maggio 2019
Azione revocatoria e litisconsorzio necessario: in caso di estinzione della società debitrice va integrato il contraddittorio con i soci
di Eleonora M.P. Ruggieri
In tema di azione revocatoria, il creditore che agisca in giudizio evocando, come litisconsorti ex art. 102 c.p.c., la società debitrice alienante e quella acquirente del bene oggetto del contratto del quale è stata domandata l’inefficacia, ha diritto - ove sia stato costituito regolarmente il contraddittorio nei confronti di una delle società ma l’altra si sia estinta con cancellazione del registro delle imprese anche in data antecedente alla notifica dell’atto di citazione - ad integrare il contraddittorio nei confronti dei soci di quest’ultima i quali succedono alla società stessa.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 13593/19; depositata il 21 maggio)
azione revocatoria | 06 Febbraio 2019
Per recuperare un credito non basta indicarne l’ammontare nell’atto di citazione
Sia il Tribunale che la Corte d’Appello rigettano la domanda revocatoria per indeterminatezza dell’oggetto, poiché, come confermano gli Ermellini, non è sufficiente indicare nell’atto di citazione l’ammontare del credito, essendo necessario, data la natura del credito stesso, specificarne il titolo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 3363/19; depositata il 5 febbraio)
azione revocatoria | 24 Gennaio 2019
L’assegno trasferito con girata in bianco è revocabile?
Il caso in rassegna affronta il tema della revocatoria fallimentare dei pagamenti eseguiti per mezzo di assegni bancari e circolari.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 1871/19; depositata il 23 gennaio)
azione revocatoria | 26 Novembre 2018
L’azione revocatoria è esperibile nei confronti di un fallimento?
Il decisum in commento affronta la controversa questione dell’esperibilità della revocatoria, sia essa ordinaria o fallimentare, contro il soggetto già fallito. Per conseguenza, si tratta, inoltre, di stabilire se la sentenza che accoglie la domanda revocatoria abbia, o meno, natura costitutiva.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 30416/18; depositata il 23 novembre)
azione revocatoria | 20 Novembre 2015
Il credito eventuale scaturente da un legato è idoneo presupposto per la revocatoria ordinaria
di Paola Di Michele
Ai fini dell’esercizio dell’azione revocatoria ai sensi dell’art. 2901 c.c., il credito - a tutela del quale la detta azione è apprestata - va inteso in senso lato, comprensivo della ragione o aspettativa, con conseguente irrilevanza dei normali requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità; anche il credito eventuale scaturente da un legato del quale è discussa la validità è idoneo, quale credito litigioso, a determinare l’insorgere della qualità di creditore che abilita all’esperimento dell’azione revocatoria ordinaria avverso l’atto di disposizione compiuto dal debitore, dovendosi ritenere il credito del legatario insorto nel momento dell’apertura della successione del de cuius.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 23666/15; depositata il 19 novembre)
azione revocatoria | 29 Settembre 2015
L’atto di divisione dei beni e quello di trasferimento della proprietà lo stesso giorno puzzano di frode
Agli effetti dell’azione revocatoria, deve ritenersi lesivo del creditore anteriore anche l’atto oneroso che sia collegato con uno o più atti diversi, cosicché tutti si debbano ritenere convergenti allo stesso risultato lesivo, dato il breve periodo di tempo intercorso tra un atto e l’altro. Di conseguenza, il creditore che agisca in revocatoria non deve necessariamente impugnare l’ultimo o gli ultimi atti con cui sia stata lesa la garanzia del suo credito, ma può indirizzare la propria impugnativa contro quello più rilevante dal punto di vista economico, o contro quello che presenta maggiormente i caratteri della frode.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile -3, sentenza n. 19129/15; depositata il 28 settembre)
Azione revocatoria | 11 Febbraio 2015
È revocabile l’atto pregiudizievole anche se il credito era solo eventuale
Sia l’azione revocatoria ordinaria che la c.d. “revocatoria risarcitoria” possono essere proposte non solo da chi al momento dell’atto dispositivo era già titolare di un credito certo ed esigibile, ma anche da chi era titolare di un credito contestato o litigioso.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 2477/15; depositata il 10 febbraio)
Fondo patrimoniale per sfuggire alla banca, ma questa può rivolgersi al giudice
L’atto di costituzione del fondo patrimoniale, anche se compiuto da entrambi i coniugi, è un atto a titolo gratuito e, in quanto tale, soggetto ad azione revocatoria ordinaria ex art. 2901, comma 1, n. 1, c.c., cioè a condizione che sussista la mera conoscenza del pregiudizio arrecato ai creditori.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 2530/15; depositata il 10 febbraio)
Azione revocatoria | 04 Febbraio 2015
Spetta al convenuto provare che l’atto di disposizione non danneggia il creditore
In tema di azione revocatoria ordinaria, non essendo richiesta, a fondamento dell'azione, la totale compromissione della consistenza patrimoniale del debitore, ma soltanto il compimento di un atto che renda più incerta o difficile la soddisfazione del credito, l'onere di provare l'insussistenza di tale rischio, in ragione di ampie residualità patrimoniali, incombe, secondo i principi generali, al convenuto nell'azione di revocazione, che eccepisca la mancanza, per questo motivo, dell'eventus damni.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 1902/15; depositata il 3 febbraio)
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References: art. 102
 sentenza 
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 art. 2901
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