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ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA - PDF
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1 1 CONTRATTO INTEGRATIVO PER L ATTUAZIONE NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA Roccastrada Via S. d Acquisto s.n. Protocollo d intesa tra il Dirigente scolastico Loretta Borri in rappresentanza dell istituzione scolastica e i componenti della R.S.U Cianchi Franca, Alessandra Di Sacco, Loredana D Elia, il rappresentante provinciale della C.I.S.L. Scuola Coro Pietro. L anno 2011 il mese di aprile, il giorno quattordici alle ore 10,30 in Roccastrada presso la direzione dell Istituto Comprensivo in sede di contrattazione integrativa, tra la parte pubblica firmataria del presente protocollo d intesa e i componenti della R.S.U. sopracitati, di cui in calce al presente Protocollo d intesa, VIENE CONCORDATO QUANTO SEGUE, Art. 1 Campo d applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente protocollo d intesa è sottoscritto fra il dirigente scolastico Loretta Borri, in rappresentanza dell Istituto Comprensivo di Roccastrada, di seguito nominata scuola, e la R.S.U. eletta sulla base di quanto previsto dall articolo 3 del CCNL stipulato il 15 marzo 2001, relativo al secondo biennio e dall articolo 6 del CCNL stipulato il 26 maggio 1999 e CCNL del 29/11/2007.
2 2 2. Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione, fermo restando che quanto stabilito nel presente Protocollo d Intesa s intenderà tacitamente abrogato da eventuali successivi atti normativi e/o contrattuali nazionali, qualora incompatibili. 3. Il presente Protocollo d Intesa conserva validità fino alla sottoscrizione di un successivo accordo integrativo in materia. 4. Resta comunque salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali. 5. Il presente Protocollo d Intesa viene predisposto sulla base ed entro i limiti previsti dalla normativa vigente e, in particolar modo, secondo quanto stabilito dal D.Lgs 626/94, dal D.Lgs 242/96, dal D.M. 382/98, dal CCNQ alla legislazione in materia di igiene e sicurezza ed entro quanto stabilito dai CCNL scuola , CCNL , CCNI e contratto secondo biennio economico come sostituiti dal D.L. 81 del 09/04/ Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente protocollo d intesa, la normativa di riferimento primaria è costituita dalle norme legislative e contrattuali di cui al comma precedente. 7. Entro cinque giorni dalla sottoscrizione, il Dirigente scolastico provvede all affissione di copia integrale del presente protocollo nelle bacheche sindacali della scuola. Art. 2 Procedure di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica 1. In caso di controversia sull interpretazione e/o sull applicazione del presente Protocollo d Intesa, le parti di cui al precedente art. 1, comma 1, s incontrano entro cinque giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2 presso la sede della scuola. 2. Allo scopo di cui al precedente comma 1, la richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione dei fatti. 3. Le parti non intraprendono iniziative unilaterali per i trenta giorni successivi alla formale trasmissione della richiesta scritta di cui al precedente comma 2. Art. 3 Soggetti tutelati 1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell istituzione scolastica prestano servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato.
3 3 2. Ad essi sono equiparati tutti gli studenti dell istituzione scolastica nella quale i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l uso di laboratori con possibile esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici, l uso di macchine, apparecchi e strumenti di lavoro, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali. 3. Sono, altresì, da comprendere, ai fini della gestione delle ipotetiche emergenze, anche gli studenti presenti a scuola in orario curriculare ed extracurriculare per iniziative complementari ivi realizzate. 4. Gli studenti non sono numericamente computati ai fini degli obblighi che la legge correla al numero del personale impegnato presso l istituzione scolastica. 5. Gli studenti sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano d Emergenza. 6. Sono parimenti tutelati tutti i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i locali dell istituzione scolastica, si trovino all interno di essa nella veste di: ospiti, ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, rappresentanti, utenti, insegnanti corsisti. Art. 4 Obblighi in materia di sicurezza del Dirigente Scolastico 1. Il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro individuato ai sensi del D.M. 292/96, ha i seguenti obblighi in materia di sicurezza: a) adozione di misure protettive in materia di locali, strumenti, materiali, apparecchiature, videoterminali; b) valutazione dei rischi esistenti; c) elaborazione di apposito documento nel quale siano esplicitati i criteri di valutazione seguiti, le misure e i dispositivi di prevenzione adottati, il programma di successivi miglioramenti; d) designazione del personale incaricato dell attuazione delle misure; e) pubblicazione, informazione e formazione rivolta agli studenti ed al personale scolastico da organizzare compatibilmente con ogni altra attività sia per aggiornamento periodico che per informazione e formazione iniziale dei nuovi assunti. Art. 5 Il servizio di prevenzione e protezione 1. Nell unità scolastica il Dirigente Scolastico, in quanto datore di lavoro, deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione designando per tale compito, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per
4 4 la sicurezza, una o più persone tra i dipendenti, secondo le dimensioni dell istituto. 2. I lavoratori designati, docenti o personale A.T.A., devono essere in numero sufficiente, possedere le capacità necessarie e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa dell attività svolta nell espletamento del loro incarico. Art. 6 Documento di valutazione dei rischi 1. Il documento di valutazione dei rischi è redatto da incaricato esperto esterno. 2. Il documento viene revisionato annualmente per tener conto delle eventuali variazioni intervenute. Art. 7 Sorveglianza sanitaria 1. I lavoratori addetti ad attività per le quali il documento di cui all art. 6 ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria. 2. Essa è obbligatoria quando i lavoratori sono esposti a rischi specifici individuati dalla legge come particolarmente pericolosi per la salute: ad es., l esposizione ad alcuni agenti chimici, fisici e biologici elencati nel DPR 303/56, nel D.Lgs 77/92 e successive modifiche apportate dal D.L. 81 del 09/04/2008; oppure l uso sistematico di videoterminali, per almeno n. 20 ore settimanali, dedotte le interruzioni. 3. L individuazione del medico che svolge la sorveglianza sanitaria può essere concordata con l ASL o altra struttura pubblica, in base a convenzione di tipo privatistico e il medico viene individuato tra i medici competenti in Medicina del Lavoro sulla base di elenco fornito dall Ordine dei Medici della Provincia di Grosseto. Art. 8 Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi 1. Il Dirigente Scolastico direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione, indice almeno una volta all anno una riunione di prevenzione e protezione dei rischi, alla quale partecipano lo stesso dirigente, o un suo rappresentante, che la presiede, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), il medico competente ove previsto, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). 2. Nel corso della riunione il Dirigente Scolastico sottopone all esame dei partecipanti il documento sulla sicurezza, l idoneità dei mezzi di
5 5 protezione individuale, i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della salute. 3. La riunione non ha poteri decisionali, ma carattere consultivo. 4. Il Dirigente Scolastico deciderà se accogliere in tutto o in parte suggerimenti scaturiti dalla riunione, assumendosi tuttavia la responsabilità di non tener conto degli eventuali rilievi documentati nell apposito verbale che dovrà essere redatto ad ogni riunione. 5. Il Dirigente scolastico redige il documento sulla sicurezza dei dati e sulle dotazioni informatiche. Art. 9 Rapporti con gli enti locali proprietari 1. Per gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico deve essere rivolta all ente locale proprietario richiesta formale di adempimento motivandone l esigenza soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. 2. In caso di pericolo grave ed imminente il Dirigente Scolastico adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa tempestivamente l ente locale. L ente locale con tale richiesta formale diventa responsabile al fine della sicurezza a termini di legge. Art. 10 Attività di aggiornamento, formazione e informazione 1. Nei limiti delle risorse disponibili debbono essere realizzate attività di informazione, formazione e aggiornamento nei confronti dei dipendenti e, ove necessario, degli studenti. 2. I contenuti minimi della formazione sono quelli individuati dal D.I. 81/2008 Art. 11 Prevenzione incendi e protezione contro rischi particolari 1. A questa istituzione scolastica si applica la normativa sulla prevenzione incendi e sulla protezione da agenti chimico-fisico-biologici particolari prevista dal DPR n. 577, D.Lgs n. 277, D.M. Interno , DPR n. 37, D.M. Interno , D.M. Interno , C.M. Interno n. 9.come richiamato dal D.I. 81/2008 Art. 12 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 1. Nell unità scolastica viene designato nell ambito della R.S.U. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
6 6 2. Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, disciplinate dal D.Lgs. 09/04/2008 n. 81, le parti concordano su quanto segue: a) Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge; egli segnala preventivamente al Dirigente Scolastico le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione o dal suo sostituto; b) La consultazione da parte del Dirigente Scolastico, prevista dal D.Lgs. 09/04/2008 n. 81, si deve svolgere in modo tempestivo. In occasione della consultazione il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha la facoltà di formulare proposte ed opinioni che devono essere verbalizzate. Inoltre, il RLS è consultato sulla designazione del responsabile e sugli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, sulla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell istituzione scolastica; è altresì consultato in merito all organizzazione della formazione di cui al D.Lgs. 09/04/2008 n. 81. c) Il RLS ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi e alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, all organizzazione del lavoro ed agli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all idoneità degli edifici, agli infortuni e alle malattie professionali; riceve, inoltre, informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; d) Il RLS è tenuto a fare delle informazioni e della documentazione ricevuta un uso strettamente connesso alla sua funzione; e) Il RLS ha diritto alla formazione prevista dal D.Lgs. 09/04/2008 n. 81 che deve prevedere un programma base minimo di n. 32 ore. I contenuti della formazione sono quelli previsti dal D.Lgs. 09/04/2008 n. 81 e dal D.I. lavoro/sanità del con possibilità di percorsi formativi aggiuntivi in considerazione di particolari esigenze; f) Il RLS non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si
7 7 applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali; g) Per l espletamento dei compiti di cui al D.Lgs. 09/04/2008 n. 81, i rappresentanti per la sicurezza, oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi permessi retribuiti orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante; per l espletamento e gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 09/04/2008 n. 81 il predetto monte ore e l attività sono considerati tempo di lavoro. Art. 13 Controversie 1. In merito a controversie che dovessero sorgere sull applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme legislative e contrattuali vigenti, la funzione di prima istanza di riferimento è svolta dall organismo paritetico territoriale previsto dal D.Lgs. 09/04/2008 n E fatta salva la via giurisdizionale. Roccastrada, 14 aprile 2011 Letto, approvato e sottoscritto dalle parti contraenti: Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Loretta Borri) Le rappresentanze sindacali: Cianchi Franca (S.N.A.L.S) Alessandra Di Sacco (C.I.S.L.) D Elia Loredana (U.I.L.) Coro Pietro per la C.I.S.L. Scuola

References: Art. 1
 articolo 3
 articolo 6
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 6
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13