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L. R. Marche 12/10/2009, n. 24 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR23838
L. R. Marche 12/10/2009, n. 24
Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.
B.U.R. Marche 22/10/2009, n. 99
- L.R. 15/11/2010, n. 16
- L.R. 28/12/2010, n. 20
- L.R. 09/05/2011, n. 9
- L.R. 25/10/2011, n. 18
- L.R. 26/03/2012, n. 4
- L.R. 27/12/2016, n. 37
- L.R. 28/04/2017, n. 15
- L.R. 28/06/2018, n. 22
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1. La presente legge, in attuazione delle disposizioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e in armonia con i principi e le norme comunitarie, disciplina la gestione integrata dei rifiuti nel territorio regionale, nonché la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, al fine di assicurare la salvaguardia e la tutela della salute pubblica, dei valori naturali, ambientali e paesaggistici ed in particolare di:
a) prevenire la produzione di rifiuti e ridurne la pericolosità;
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1. La Regione esercita le funzioni di cui all’articolo 196 del d.lgs. 152/2006 ed in particolare:
a) promuove la gestione integrata dei rifiuti, come complesso delle attività volte a ridurre la quantità dei rifiuti prodotti, nonché ad ottimizzare la raccolta, compresa la raccolta differenziata, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti;
b) approva il piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all’articolo 5;
c) verifica la conformità al piano regionale dei Piani d’ambito (PdA) di cui all’articolo 10 e della individuazione delle aree di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a);
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1. Le Province esercitano le funzioni di cui all’articolo 197 del d.lgs. 152/2006 e in particolare:
a) individuano, sulla base del Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTC) e del piano regionale di gestione dei rifiuti, le aree idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonché le aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, sentiti l’AdA e i Comuni interessati;
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1. I Comuni concorrono alla gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati secondo quanto previsto dall’articolo 198 del d.lgs. 152/2006.
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Art. 5 - (Piano regionale di gestione dei rifiuti)
1. Il piano regionale di gestione dei rifiuti definisce gli indirizzi e le modalità per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 1 della presente legge.
2. Il piano regionale contiene in particolare:
a) l’analisi della tipologia, delle quantità e dell’origine dei rifiuti da recuperare o da smaltire, suddivisi per singolo ATO;
b) l’indicazione del complesso delle attività, delle tipologie e dei fabbisogni di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti urb
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Art. 6 - (Ambiti territoriali ottimali)
1. Gli ATO coincidono con il territorio di ciascuna provincia e assumono la seguente denominazione:
a) ATO 1 - Pesaro e Urbino;
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Art. 7 - (Attribuzione delle competenze per l’organizzazione, l’affidamento e il controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti) [n=6]
1. In attuazione dell’articolo 2, comma 186 bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge finanziaria 2010) le funzioni già esercitate dalle Autorità d’ambito di cui all’articolo 201 del d.lgs. 152/2006 sono svolte dall’Assemblea territoriale d’ambito (ATA) alla quale partecipano obbligatoriamente i Comuni e la Provincia ricadenti in ciascun ATO. L’ATA è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia gestionale, amministrativa e di bilancio. I rapporti tra gli enti locali appartenenti all’ATA sono regolati da apposita convenzione, stipulata ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). N15
2. La convenzione di cui al comma 1 prevede in particolare:
a) le modalità di funzionamento dell’Assemblea territoriale d’ambito (ATA); N16
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Art. 8 - (Stipula della convenzione e costituzione dell’ATA)
1. La Giunta regionale approva, sentito il Consiglio delle autonomie locali, lo schema della convenzione prevista all’articolo 7 e lo trasmette agli enti locali appartenenti all’ATO ai fini dell’adozione, da effettuarsi nei successivi trenta giorni.
2. Entro novanta gio
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Art. 8 bis - (Conferenza regionale dei Presidenti degli ambiti territoriali ottimali per i rifiuti)
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Art. 9 - (Funzioni dell’AdA)
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Art. 10 - (Piano d’ambito)
1. Il PdA definisce, nell’ATO di riferimento, il complesso delle attività e dei fabbisogni degli impianti necessari a garantire la gestione integrata dei servizi disciplinati dalla presente legge.
2. Il PdA è redatto, in conformità al Piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all’articolo 5, escludendo qualsiasi forma di combustione del combustibile solido secondario (CSS), dei rifiuti o dei materiali e sostanze derivanti dal trattamento dei rifiuti medesimi, ad eccezione del metano.N19
3. Il PdA contiene in particolare:
a) l’analisi
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Art. 10 bis (Autorizzazione regionale)
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Art. 11 - (Localizzazione e autorizzazione degli impianti)
1. L’autorizzazione di cui all’articolo 208 del d.lgs. 152/2006 costituisce formale localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti.
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Art. 12 - (Catasto regionale dei rifiuti)
1. La sezione regionale del catasto dei rifiuti, istituita presso l’ARPAM, assicura la tenuta del quadro conoscitivo co
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Art. 13 - (Azioni per la prevenzione dei rifiuti)
1. La Regione, gli enti locali e l’AdA, ai fini di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), favoriscono e sostengono:
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Art. 14 - (Azioni per favorire la raccolta differenziata e le forme di recupero)
1. La Regione, fermo restando quanto previsto dalla l.r. 20 gennaio 1997, n. 15 (Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi), ai fini del raggiungimento degli obie
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Art. 15 - (Azioni per favorire la bonifica e il ripristino ambientale dei siti contaminati)
1. La Regione concede contributi agli enti pubblici competenti alla realizzazione d&r
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Art. 16 - (Educazione e formazione)
1. La Regione e gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, realizzano e promuovono, anche in collaborazione con associazioni, aziende, societ&agrav
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Art. 17 - (Appalti verdi)
1. Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 4 della l.r. 16 dicembre
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Art. 19 - (Disposizioni finanziarie)
1. All’attuazione degli interventi e delle azioni previste dalla presente legge concorrono la Regione e gli enti locali tramite risorse finanziarie proprie,
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Art. 20 - (Norme transitorie e finali)
1. N14
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a) la l.r. 28 ottobre 1999, n. 28 (Disciplina regionale in materia di rifiuti. Attuazione del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22);
b) la l.r. 9 marzo 2000, n. 17 (Modifiche alla legge region
L. R. Marche 28/06/2018, n. 22
Modifica alla legge regionale 12 ottobre 2009, n. 24 "Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati".
Articolo 10, comma 2, comma 7.
La legge, in vigore dal 20/07/2018, definisce le strategie di gestione dei rifiuti escludendo la combustione del combustibile solido secondario (CSS), dei rifiuti o dei materiali e sostanze derivanti dal trattamento dei rifiuti medesimi, quale strumento di gestione dei rifiuti o di recupero energetico.
L. R. Marche 28/04/2017, n. 15
Disposizioni di semplificazione e aggiornamento della normativa regionale.
Articolo 7, comma 4, lett. c bis).
La legge entra in vigore dal 30/04/2017.
in materia di acustica modificata la L.R. 14/11/2001, n. 28 con l’obiettivo di rispondere alle richieste delle Amministrazioni comunali che hanno formato proprio personale per dare maggiore efficacia ai servizi di controllo in materia di inquinamento acustico;
in materia di politiche abitative modificata la L.R. 16/12/2005, n. 36 intervenendo sui requisiti necessari per ottenere alloggi di edilizia residenziale pubblica agevolata e sovvenzionata;
in materia di VIA modificata la L.R. 26/03/2012, n. 3 con la finalità di conformare le disposizioni regionali in materia alla normativa statale sopravvenuta con specifico riferimento alle modifiche introdotte nel Titolo III della Parte seconda del D. Leg.vo 152/2006 (Codice ambiente) a partire dal 2012, al D. Min. Ambiente 30/03/2015 e alle recenti modifiche portate all’istituto della conferenza di servizi dal D. Leg.vo 127/2016.
L. R. Marche 27/12/2016, n. 37
Misure urgenti di adeguamento della Legislazione Regionale.
l'art. 9 che modifica L.R. 25/05/1999, n. 13 (Disciplina regionale della difesa del suolo);
l'art. 10 che modifica la L.R. 12/10/2009, n. 24 (Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati);
l'art. 11 che modifica la L.R. 20/04/2015, n. 19 (Norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici).
L. R. Marche 26/03/2012, n. 4
Modifiche alle Leggi regionali: 12 ottobre 2009, n. 24: “Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”, 25 ottobre 2011, n. 18 concernente: “Attribuzione delle funzioni in materia di servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e modifiche alla L.R. 24/2009” e 15 novembre 2010, n. 16: “Assestamento del Bilancio 2010” .
art. 7 [c. 1, c. 2 lett. a)]
L. R. Marche 25/10/2011, n. 18
Attribuzione delle funzioni in materia di servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e modifiche alla legge regionale 12 ottobre 2009, n. 24: “Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”.
artt. 2 comma 1 lett. f), 5 comma 4, 9, 20 commi da 1 a 8 e 10, tutte le disposizioni in contrasto
artt. 2, 6, 7, 8, 10, 18
Deliberaz. G.R. Marche 03/04/2017, n. 311
L.R. 12 ottobre 2009, n. 24 art. 2 comma 1 lettera e) - Approvazione linee guida sulla gestione dei rifiuti e dei materiali spiaggiati.
Articolo 2, comma 1, lett. e).
La deliberazione fornisce indirizzi ai Comuni su come trattare gli oggetti spiaggiati prima che diventino, di fatto, un rifiuto. Il provvedimento adottato mira a facilitare le operazioni di pulizia degli arenili, aiutando i Comuni a spendere meno.
Gli oggetti e i materiali spiaggiati, finché rimangono in spiaggia, secondo le norme vigenti, non sono infatti veri e propri rifiuti; non devono quindi necessariamente essere smaltiti come tali e dovranno essere separati e gran parte di essi destinata al riutilizzo, anche per produrre energia. In questo modo quello che dovrà finire in discarica sarà la minima parte e il costo finale sarà fortemente ridimensionato.
Deliberaz. G.R. Marche 22/02/2016, n. 131
Art. 2 della legge regionale 12 ottobre 2009, n. 24. Costituzione del Tavolo Tecnico Istituzionale in materia di gestione dei rifiuti.
L. R. Marche 25/11/2013, n. 41
Interventi per il sostegno delle azioni di prevenzione della produzione dei rifiuti solidi urbani e modifica alla legge regionale 20 gennaio 1997, n. 15 “Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi”.
Deliberaz. G.R. Marche 22/04/2013, n. 597
Art. 12, comma 2 della L.R. n. 24/2009. Indirizzi unitari per la trasmissione dei dati ambientali e tributari per la Relazione annuale di cui all'art. 3, comma 2 della L.R. n. 15/1997 e revoca D.G.R. n. 1179/2011.
art. 12 (comma 2)
Delib. G.R. Marche 04/06/2012, n. 801
L.R. n. 24/2009. Assemblea Territoriale d’Ambito. Approvazione Schema di Convenzione.
artt. 7 (comma 1), 8 (comma 1)
Deliberaz. G.R. Marche 13/02/2012, n. 161
Art. 2 comma 1 lett. g) della L.R. n. 24/2009 "Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati" - Criteri per la determinazione di idonee misure compensative.
art. 2 comma 1 lett. g)
Deliberaz.G.R. Marche 30/08/2011, n. 1179
Art. 12 comma 2 della L.R. n. 24/2009 - Indirizzi unitari per la trasmissione dei dati ambientali e tributari per la relazione annuale di cui all’art. 3, comma 2 della L.R. n. 15/1997.
Deliberaz. G.R. Marche 20/06/2011, n. 884
L.R. n. 24/2009 art. 2 comma 1 lett. e) - Approvazione linee guida ed indicazioni operative per l’utilizzo di terre e rocce derivanti da operazioni di scavo ai sensi dell’art. 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
art. 2 comma 1 lett. e)
Le linee guida costituiscono indirizzo per la corretta gestione delle terre e rocce da scavo, anche di gallerie, ottenute quali «sottoprodotti», in base alla definizione di cui all'art. 183, comma 1, lettera qq), del D. Leg.vo 152/2006, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 186 del medesimo decreto.
Le linee guida dunque, in aderenza al disposto del citato art. 186, si applicano anche al suolo scavato non contaminato ed ai residui provenienti dall'estrazione di marmi e pietre utilizzati in siti diversi da quelli nei quali sono scavati, purché siano valutati alla stregua di «sottoprodotti».
Quanto ai presupposti per l'utilizzo, le terre e rocce da scavo:
non devono provenire da siti contaminati, anche potenzialmente, per i quali non sia stato emanato il certificato di avvenuta bonifica;
devono garantire il rispetto dei requisiti di qualità ambientale specificati dalle linee guida stesse;
non devono richiedere per il loro utilizzo la necessità di un trattamento preventivo;
non devono contenere elementi estranei quali ad esempio rifiuti o materiali derivanti da demolizione.
Accertamento Tarsu solo per omissione o infedeltà da Italia Oggi
Meno inceneritori, più differenziata da Italia Oggi

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Articolo 10

Articolo 7

art. 7
 art. 2

Articolo 2

Art. 2

Art. 12

art. 12

Art. 2

art. 2

Art. 12
 art. 2

art. 2
 art. 186