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Timestamp: 2018-06-21 02:47:52+00:00

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[Eglise] Annonces de la Curia Romana - Page 12
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mer 31 Aoû - 13:16
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Dim 4 Sep - 15:49
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Lun 5 Sep - 14:30
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mar 6 Sep - 15:21
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Ven 9 Sep - 11:44
des statuts du concile épiscopal de la Primatie des États Pontificaux
et des Royaume des Deux Sicile au Dogme et au Droit Canon
Romain Electeur, Vice Chancelier de la Sainte Inquisition, Archeveque de
Ceux ci sont donc considérés comme pleinement valides.
Ils réglementent de fait l'organisation du concile épiscopal de la
Primatie des États Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile à compter
Noi, Raniero Borgia, Cardinale Camerlengo, Cardinale Romano Elettore,
Cardinale Vice Cancelliere della Santissima Inquisizione, Arcivescovo di
Ravenna e Barone di Sacile,
abbiamo deliberato e riconosciuto, e attraverso il nostro editto
perpetuo e definitivo, stabiliamo e riconosciamo la conformità degli statuti della Primazia degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie con il Dogma ed il Diritto Canonico della Chiesa Aristotelica.
Questi ultimo sono dunque considerati come pienamente validi.
Essi regolamentano di fatto l'organizzazione del Concilio Episcopale
della Primazia degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie a
partire da questo giorno.
il Libro Terzo del Corpus Iuris Canonici, è costituito un Concilio
Episcopale permanente il cui ruolo sarà di governare, conformemente ai
grandi orientamenti dottrinali e morali definiti dalla venerabile Curia
Il Concilio Episcopale degli Stati Pontifici e e del Regno delle Due
Sicilie si sottopone all'insegnamento spirituale esercitato da Sua
Santità il Papa su tutte le anime del mondo conosciuto. Il Concilio
Episcopale riconosce la giustizia e la Santa Autorità dogmatica del
Sacro Collegio dei Cardinali.
Sicilie, in quanto organo istituito dalle disposizioni del Diritto
Canonico, è sottoposto naturalmente a tutte le sue disposizioni, che
prevalgono sul presente decreto.
Sicilie si dota di uno statuto che sancisce e definisce il ruolo e le
funzioni del Concilio stesso
Il Concilio Episcopale Stati Pontifici e del e del Regno delle Due
Sicilie definisce gli orientamenti che deve prendere la Chiesa .
Sicilie ha piena competenza nel far rispettare l' applicazione del
Diritto Canonico, così come quella di un eventuale concordato nazionale
sulla superficie del territorio degli Stati Pontifici e del Regno delle
Ha inoltre competenza relativamente alle relazioni che intercorrono tra
potere spirituale e potere temporale, avendo cura particolare nel non
travalicare le responsabilita' della Nunziatura Apostolica
Sono membri di diritto del Consiglio Episcopale gli Arcivescovi
Metropolitani , i Vescovi ed Arcivescovi Suffraganti la cui
giurisdizione tocca totalmente o in parte le terre degli Stati Pontifici
e e del Regno delle Due Sicilie.
Si aggiungono inoltre i Vescovi in partibus residenti nei territori del
Consiglio così come i Vescovi emeriti del Consiglio Episcopale degli
Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie.
Art. 1.2- Art.
1.2- I consulenti ammessi al Consiglio Episcopale dispongono del
diritto di parola. Sono consulenti i Protonotariati Apostolici della
Congregazione degli Affari del Secolo, il Sotto-Segretario Apostolico
dello Sring Italico e il Segretario Apostolico delle Sicilie, i Rettori
di ordini religiosi riconosciuti e i Gran Maestri di ordini
militaro-religiosi riconosciuti presenti sul territorio dell'Assemblea
Episcopale, i Cardinali Elettori del Sacro Collegio.
Art. 1.3 - Il
Concilio Episcopale degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie
ha in ogni momento la facoltà di emettere delle decisioni per se stesso
su proposta della metà più uno dei suoi membri di diritto. Queste
decretali s’impongono al Primate che deve applicarle immediatamente.
- Il Primate è il rappresentante del Concilio Episcopale degli Stati
Pontifici e e del Regno delle Due Sicilie davanti a tutte le istituzioni
di questo mondo, che siano temporali o religiose. Dovrà anche
sottoporre alla Santa Curia i progetti che necessiteranno la sua
Art. 2.2- Il
Primate prende le sue decisioni da solo o sottoponendole al voto del
Concilio Episcopale degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie,
secondo sua scelta e l'emergenza della situazione. Nomina i
Vice-Primati (non maggiori al numero di due) tra i membri di diritto.
Art. 2.4 - I
vice primate, in caso di assenza o d’inabilità del Primate, lo
sostituiscono con tutti i poteri giuridici e di rappresentanza, siede o
vota fino alla risoluzione dell’inabilità del Primate. I Vice Primati
possono prendere delle decisioni con l’accordo del Primate e/o del
CESPMI. Il vice primate conserva le proprie responsabilità a livello
della sua provincia o della sua diocesi.
Art. 2.8 - Gli
Elettori sono tutti i Vescovi/Arcivescovi delle diocesi degli Stati
Pontifici e del Regno delle Due Sicilie chiamati ad eleggere il nuovo
Art. 2.9 - Il
Primate è eletto a maggioranza dei 2/3 degli Elettori del Concilio
Episcopale degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie, con voto
palese. Se nessun candidato ottiene i 2/3 al primo turno, si procede
con una nuova votazione a maggioranza dei 2/3 sempre con voto palese.
Art. 2.10 - L'assenza
del Primate per la durata di un mese provoca, senza nessun voto
preliminare, la sua revoca sotto semplice domanda di uno degli
(Arci)Vescovi. Nell’ipotesi in cui il primate prende decisioni nocive
per la primazia, il concilio episcopale ha la facoltà di denunciarlo a
posteriori, e di sostituire al decretale del primate il suo proprio, su
domanda di uno dei suoi membri.
Art. 2.11 - Il
Primate è revocato su mozione di censura dei 2/3, depositata da tre
Vescovi. Una mozione di censura potrà essere in voto dopo minimo una
settimana dopo il voto della mozione precedente.
Art. 3.1 - L'arcivescovo
possiede sotto la sua atuorità e controllo un gruppo di diocesi che
formano una provincia. Non può che esserci un solo Arcivescovo a
dirigere una provincia.
Art. 3.2 - L'arcivescovo
nomina e revoca i cappellani delle cappelle nobiliari sotto la sua
giurisdizione, su richiesta della nobiltà o a sua discrezione.
Art. 3.3 – L'arcivescovo
nomina e revoca i cappellani delle organizzazioni laiche e militari,
fatta eccezione per gli Ordini militari e religiosi riconosciuti da
Roma, registrati sotto la sua diocesi.
Art. 3.4 - L'arcivescovo
metropolitano ha il diritto di fornire la propria opinione nei casi di
scomunica, di abbandono del sacerdozio, o di annullamento di un
sacramento presso il Concistoro Pontificio competente.
Art. 3.5 - L'arcivescovo
metropolitano ha il diritto di aggiungere regole che limitano la
concessione dei sacramenti con l'autorizzazione della Congregazione del
Santo Uffizio.
Art. 3.6 - L'arcivescovo
metropolitano può coprire il posto vacante dei seggi apostolici Res
Parendo e In Gratebus, nominare e revocare i vescovi delle diocesi della
sua provincia ecclesiastica sotto la sua giurisdizione.
Art. 3.8 - L'Arcievscovo
deve sottostare alle decisioni del Primate e dell'Assemblea Episcopale
degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie senza alcuna remora.
Art. 3.7 - Il
nomina e revoca liberamente tramite voto a maggioranza semplice gli
Arcivescovi della Chiesa della Assemblea Episcopale, o considerati come
tali in virtù del Libro Terzo del Corpus Iuris Canonici.
il Vicarius Urbis viene nominato dal Sacro Collegio Cardinalizio, mentre
l'assemblea episcopale fornira' i nomi dei candidati che saranno quindi
votati dalla curia
Arcivescovo assente per 30
massimo 40 giorni in modo prolungato e ininterrotto o facendosi trovare
presente in altri luoghi dimenticandosi di quelli della Chiesa.
Art. 4.1 - Il
Vescovo possiede sotto la sua atuorità e controllo un gruppo di
parrocchie che formano una diocesi. Non può che esserci un solo vescovo a
dirigere una diocesi.
Art. 4.3 - Il
vescovo può coprire il posto vacante dei curati Res Parendo e In
Gratebus, nominare e revocare i parroci sotto la sua giurisdizione.
Art. 4.4 - Il
vescovo nomina e revoca i cappellani delle cappelle nobiliari sotto la
sua giurisdizione, su richiesta della nobiltà o a sua discrezione.
Art. 4.5 – Il
vescovo nomina e revoca i cappellani delle organizzazioni laiche e
militari, fatta eccezione per gli Ordini militari e religiosi
riconosciuti da Roma, registrati sotto la sua diocesi.
Art. 4.6 - Il
vescovo ha il diritto di fornire la propria opinione nei casi di
Art. 4.7 - Il
vescovo ha il diritto di aggiungere regole che limitano la concessione
dei sacramenti con l'autorizzazione della Congregazione del Santo
Art. 4.8 - In
accordo con il diritto canonico è l'Arcivescovo che "Nomina e revoca i
vescovi delle diocesi della sua provincia ecclesiastica"
Vescovo assente assente per 30
Art. 5.1 - Il
vota le sue decisioni in assemblee di cinque giorni, tuttavia, per
questioni urgenti e particolari, il Primate può decidere di dichiarare
un voto di tre giorni.
Le decisioni sono prese in un giro di scrutinio se una delle proposte
riunisce 2/3 delle voci dei votanti, altrimenti viene svolto un secondo
giro alla maggioranza semplice.
Art. 5.2 - Le
chiamate alla candidatura per le Arcidiocesi vacanti sono depositate
dal Vice Primate competente o da un suo delegato in in tutte le sedi
opportune per una durata di 5 giorni, se la chiamata è senza risposta,
sarà rinnovata per una durata di altri 7 giorni. Al di là di due
chiamate, l'ottenimento di una risposta può, se il Vice Primate o il suo
delegato giudica buono, bastare per mettere ai voti e ciò anche se la
terza chiamata non è terminata.
Art. 5.3 – Per
potere depositare la propria candidatura al posto di Arcivescovo
Suffragante o Metropolitano, è necessario essere titolare di una licenza
di teologia di uno dei seminari primari approvati da Roma e di essere
stato ordinato. Il Concilio Episcopale degli Stati Pontifici e del Regno
delle Due Sicilie può fare eccezione a questo articolo decidendo di
accettare anche candidature che non rispettino ancora la prima di queste
Art. 5.4 - I
Prelati e gli altri membri che dispongono dei soli poteri consultivi,
sono tenuti al segreto in virtù del secretus prima sedes episcoporum, o
il Segreto del Consiglio Episcopale. Le riunioni del Concilio Episcopale
degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie sono fatte a porte
chiuse. In caso di violazione di questo Segreto, una mozione di revoca
può essere chiesta dal Primate.
Art. 5.1.1 - I
membri del clero degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie
hanno facoltà ogni 6 mesi di esprimere un candidato e successivamente di
votare In Graetibus il Re del Regno delle Due Sicilie e dello SRING.
Art. 5.1.4 - La
scelta del nome del candidato Re potrà essere proposta da qualsiasi
membro avente diritto di voto, dopo apertura di un apposito concorso. Il
concorso sarà aperto nel Palazzo Primaziale da parte del Primate ed
avrà una durata di 7 giorni.
Art. 5.1.5 - Qualora
ci fosse più di un candidato proposto, si sceglierà tramite votazione
quale la Primazia dovrà supportare. La votazione per scegliere il
candidato è a maggioranza semplice con voto palese, da parte dei membri
di diritto, precedentemente elencat nell'articolo 5.2. Tale votazione
avverà nel Palazzo Primaziale e avrà una durata di 3 giorni.
Art. 5.1.6 - Nel
caso il Primate non fosso un avente diritto al voto, egli farà da
arbiter, nel verificare che tutto proceda secondo quanto detto da questo
statuto. Nel caso invece lo fosse, sarà l'intera Assemblea Episcopale
ad essere l'arbiter della correttezza.
Art. 5.1.7 - La
priorità per scegliere un nome da sostenere tra i candidati al trono
dovrà essere quella dell'esplicita volontà di sostenere la Santa Chiesa e
l'Aristotelismo. Qualsiasi nome associato ad una persona eretica,
interdetta, nemica della Chiesa o sgradita alla maggioranza
dell'Assemblea Episcopale e/o degli aventi diritto di voto, sarà
ritenuto non idoneo.
Art. 5.1.9 - Dopo
che il candidato è stato scelto, è fatto obbligo a tutti i membri di
diritto al voto, di votare esattamente il nome del candidato scelto.
Art. 5.1.10 - La
diocesi di Arezzo che rientra nel terrotorio di Firenze, stato dello
SRING, ha la facoltà di poter sostenere il candidato scelto della
Primazia Imperiale. Se non vi fossero indicazioni dalla Primazia
Imperiale avranno l'obbligo di votare il candidato della Primazia degli
Art. 5.1.11 - L'avente
diritto di voto dovrò produrre una prova dei suoi avvenimenti (screen)
da consegnare nel Palazzo Primaziale che attesti il rispetto
dell'articolo 5.1.9 entro l'ultimo giorno del termine delle elezioni
Art. 5.1.12 - Se
dovesse capitare che un membro avente diritto di voto, trasgredisca
l'articolo 5.1.9, sarà svolto un processo verso costui nella camera
delle udienze del Palazzo Primaziale per sondare la causa di tale gesto,
sarà sospeso da tutti gli incarichi in suo possesso nella Primazia e se
risultasse colpevole licenziato dagli stessi. Nessuno, compreso il
Primate, è esente da questo articolo.
Art. 6.1 - I
rapporti tra la Primazia ed il Regno delle Due Sicilie è regolamentato
tramite un apposito concordato stipulato dalle parti e con l'aiuto della
Congregazione degli Affari del Secolo.
Art. 6.2 - La
Primazia ha facoltà di stipulare appositi trattati con le singole
Provincie del Regno che esulino dagli argomenti già trattati dal
Art. 6.3 - Ogni
concordato e trattato che riguardano la Primazia nei rapporti con
istituzioni temporali, politiche, militari o religiose deve prima essere
discusso e approvato dall'Assemblea Episcopale degli Stati Pontifici e
del Regno delle Due Sicilie. Successivamente può essere valutato dalla
Art. 6.4 - Gli
incontri per la stipula vengono fatti obbligatoriamente al Palazzo
Reale di Napoli. Qui possono avere accesso il Primate, i Vice Primate ed
i membri della Congragazione degli Affari del Secolo nelle figure del
Protonotario Apostolico, del Sotto-Segretario Apostolico per il Regno
delle Due Sicilie e del Nunzio.
le Livre Troisième du Corpus Iuris Canoniques, il est constitué
Concilio Episcopale permanent les le rôle de laquelle sera de gouverner,
conformement aux grandes orientations dottrinali et les morales définis
du vénérable Curia Romaine.
L'assemblée épiscopale des États Pontificaux et des Royaume des Deux
Sicile , se soumet all' ; enseignement spirituel exercé de Sa Santità le
Papa sur toutes les âmes du monde connu. Le Concilio Episcopal
reconnaît la justice et le Saint Autorità dogmatique du Sacré Collège
L'assemblée épiscopale de la Primatie des États Pontificaux et des
Royaume des Deux Sicile, puisqu'organe instituté des dispositions du
Droit Canonique, est subordonné naturellement à toutes ses dispositions,
qui prévalent sur le présent décret.
Royaume des Deux Sicile se doue d'un statut qui sanctionne et définit
le rôle et les fonctions de Concilio mêmes
Royaume des Deux Sicile, définit les orientations qui doit prendre
Royaume des Deux Sicile , a crue compétence dans faire respecter l'
application du Droit Canonique, ainsi comme cette d'un eventuel établi
national sur la superficie du territoire des États Pontificaux et du
Règne des Deux Sicilie. Il a en outre compétence relativement aux
relations qui se passent parmi pouvoir spirituel et pouvoir temporel, en
ayant du soin détail dans le pas travalicare responsabilitè de la
Nunziatura Apostolique.
Art. 1.1 - les
membres de droit de l'assemblée épiscopale disposent du droit de mot et
du droit et du devoir de vote. Ils sont des membres de droit de
Consiglio Episcopal les Archevêques Métropolitains, les Évêques et les
archevêque suffragant les la jurisdition desquels touche totalement ou
en partie terres des États Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile.
Ils s'ajoutent en outre les Évêques en partibus des résidents dans les
territoires de l'assemblée ainsi comme les Evêque émérite de la
assemblée épiscopale de la Primatie des États Pontificaux et des Royaume
des Deux Sicile.
Art. 1.2- les
conseils admis à la assemblée épiscopale disposent du droit de mot.
Ils sont des conseils les Protonotaires Apostoliques de la Congrégation
des Affaires du Siècle, le Secrétaire Apostolique de le Royaume des Deux
Sicile et le Sous-secrétaire Apostolique pour le SRING, les Recteurs
d'ordres religieux reconnus et les Grands Maîtres d'ordres
militaire-religieux reconnus présents sur le territoire de la assemblée
épiscopale, les Cardinaux Électeurs du Sacré Collège.
Art. 1.3 - La
assemblée épiscopale de la Primatie des États Pontificaux et des
Royaume des Deux Sicile à tout instant la faculté d'émettre des
décisions pour si même sur proposition de la moitié plus un de ses
membres de droit. Ces decretali s'imposent aux Primate qui doivent les
appliquer immédiatement. .
-Les Primat est le représentant de la assemblée épiscopale de la
Primatie des États Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile devant
toutes les institutions de ce monde, qui soient temporelles ou
religieuses. Il devra même soumettre au Saint Curie les projets qui
nécessiteront son approbation.
Art. 2.2- Les
Primat prend ses décisions tout seul ou en les soumettant au vote de la
Royaume des Deux Sicile, selon son choix et l'émergence de la situation.
Il nomme les vice-primat (pas majeurs au nombre de deux) parmi les
Art. 2.4 - Les
vice primat, en cas de absence ou d'incapacité des Primat, ils le
substituent avec tous les pouvoirs juridiques et de représentation, il
s'assied ou vote jusqu'à la résolution de l'incapacité des Primat. Les
Vices Primat peuvent prendre des décisions avec l'accord des Primat
et/ou de AEEPIM. Le vice primat conserve ses responsabilités au niveau
de sa province ou de sa diocèse.
Art. 2.8 - Les
Électeurs sont tous les Évêques/Archevêques des diocèses des États
Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile, appelés à élire les nouveau
Art. 2.9 - Les
Primat est élue à majorité du 2/3 des Électeurs de la assemblée
épiscopale des États Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile, avec
vote manifeste. Si aucun candidat obtient le 2/3 au premier roulement,
on procède avec un nouveau vote à majorité du 2/3 toujours avec vote
Art. 2.10 - L'
absence des Primat pour durée d'un mois provoque, sans aucun vote
préliminaire, sa révoque sous simple question d'un des (Arch) Évêques.
Dans l'hypothèse dans laquelle le primat il prend des décisions
nuisibles pour la primatie, la assemblée épiscopale a la faculté de le
dénoncer à postérieurs, et de substituer au decretale de primat le sien
vraiment, sur question d'un de ses membres.
Art. 2.11 - Les
Primat est révoquées sur motion de censure du 2/3, déposée de trois
Évêques. Une motion de censure pourra être en vote après minimo une
semaine après le vote de la motion précédent.
Art. 3.1 - L'
archevêque possède sous son atuoritè et contrôle un groupe des diocèses
qui forment une province. Il ne peut pas qu'être y un seul Archevêque à
Art. 3.2 - L'
archevêque nomme et révoque les Aumôniers des chapelles nobles sous sa
jurisdition, sure demandement de la noblesse ou à sa discrétion.
Art. 3.3 – L'
archevêque nomme et révoqueLes aumôniers des organisations laïques et
militaires, faite exception pour les Ordres militaires et religieux
reconnus de Rome, registrés sous sa diocèse.
Art. 3.4 - Archevêque
métropolitain a le droit de donner leur avis dans le cas
d'excommunication, abandon de la prêtrise, ou l'annulation d'un
sacrement au consistoire papale.
Art. 3.5 - Archevêque
métropolitain se réserve le droit d'ajouter des règles qui restreignent
l'octroi des sacrements, avec la permission de la Congrégation du
Art. 3.6 - L'archevêque
métropolitain peut combler la vacance du Siège apostolique, et il est
apparu dans la Res Gratebus, nommer et révoquer les évêques des diocèses
de sa province sous sa juridiction ecclésiastique.
Art. 3.8 - L'
archevêque doit être soumis aux décisions des Primat et de dell'
Assemblée Episcopal des États Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile
sans quelque frein.
Art. 3.7 - Le
Concile Épiscopal des États Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile
nomme et révoque librement par vote à majorité simple les Archevêques de
l'Église de l'Assemblée Épiscopale, ou considérés comme tels en vertu
du Livre Troisième du Corpus Iuris Canonici.il Vicarius Urbis il est
nommé duSacré Collège des Cardinaux, pendant que l'assemblée épiscopale
donner les noms des candidats qui donc seront votés de la curie.
Archevêque absent pour 30
maximum 40 jours en mode rallongée et ininterrompue ou en se faisant
trouver présent dans autres lieux en s'oubliant de ceux de l'Église.
Art. 4.1 - L'Évêque
possède sous son contrôle un groupe de paroisses qui forment une
diocèse. Il ne peut pas qu'être y un seul évêque à diriger une diocèse.
Art. 4.3 - L'évêque
peut combler la vacance, et il est apparu dans le traité Gratebus Res,
nommer et révoquer les prêtres sous sa juridiction.
Art. 4.4 - L'évêque
nomme et révoque les aumôniers des chapelles nobles relevant de sa
compétence, à la demande de la noblesse ou à sa discrétion.
Art. 4.5 – L'évêque
nomme et révoque les chapelains des organisations laïques et
Art. 4.6 - L'évêque
a le droit de fournir son opinion dans les cas d'excommunication,
d'abandon de la prêtrise, ou d'annulation d'un sacrement prés du
Concistoro Pontifical compétent.
Art. 4.7 - L'évêque
a le droit d'ajouter des règles qui limitent l'octroi des sacrements
avec la permission de la Congrégation du Saint-Office.
Évêque absent pour 30 maximum
40 jours en mode rallongée et ininterrompue ou en se faisant trouver
présent dans autres lieux en s'oubliant de ceux de l'Église.
Art. 5.1 - Le
Conseil des évêques des États Pontificaux et des Royaume des Deux
Sicile votes sur ses décisions dans les réunions de cinq jours,
cependant, en raison de l'urgence et de détails, le primate peut décider
de déclarer un vote de trois jours. Les décisions sont prises dans un
tour de scrutin si une proposition répond aux 2/3 des voix des
électeurs, sinon qu'un second tour est joué à la majorité simple.
Art. 5.2 - Les
appels à la candidature à l'archevêché vacant sont déposées par le vice
primat ou de son représentant dans tous les sites appropriés pour une
durée de 5 jours, si l'appel est sans réponse, il sera renouvelée pour
une période de 7 jours. Au-delà de deux appels, obtenir une réponse
peut, si le Primate adjoint ou son délégué juge suffisant, bon de mettre
aux voix, même si le troisième appel est terminé.
Art. 5.3 – Pour
pouvoir déposer sa candidature au lieu d'Archevêque suffragant ou
métropolitain, il est nécessaire d'être titrer d'une licence de
théologie d'un des séminaires primaires approuvés de Rome et d'être état
ordonné. Le Concile Épiscopal des États Pontificaux et des Royaume des
Deux Sicile peut faire exception à cet article en décidant d'accepter
même des candidatures qu'elles ne respectent pas encore avant ces deux
Art. 5.4 - Les
prélats et les autres membres qui n'ont que des pouvoirs consultatifs,
sont tenus au secret en vertu de lsecretus prima sedes episcoporum, ou
le Secret du Conseil épiscopal. Les réunions du Conseil des évêques
desÉtats Pontificaux et des Royaume des Deux Sicile sont prises derrière
des portes closes. En cas de violation de ce secret, une motion de
retrait de reconnaissance peut être demandée par le Primat.
Art. 5.1.1 - Les
membres du clergé des États Pontificaux et et des Royaume des Deux
Sicile ont faculté chaque 6 mois d'exprimer un candidat et
successivement de voter En Graetibus le Roi du Règne des Deux Sicilie et
de SRING.
Art. 5.1.4 - Le
choix du nom du candidat peut être proposé par le roi tout membre ayant
droit de vote, après l'ouverture d'un concours spécial. Le concours
sera ouvert dans la cathédrale du palais par le primat et durera pendant
Art. 5.1.5 - Au
cas où il y avait plus qu'un candidat proposé, on choisira par vote la
quelle la Primazia devra supporter. Le vote pour choisir le candidat est
à majorité simple avec vote manifeste, de la part des membres de droit,
précédemment elencat dans l'article 5.2. Tel vote avverà dans palais
Primatial et aura duré de 3 jours.
Art. 5.1.6 - Au
cas le Primate non baisé ayant droit au vote, il fera de arbiter, dans
vérifier que tout procède selon combien de dicton de ce statut. Au cas
par contre les fosses, sera l'entière Assemblée Épiscopale à être
l'arbiter de l'exactitude.
priorité de choisir un nom parmi les candidats à soutenir le trône doit
être celui de la volonté explicite de soutenir la sainte Eglise et
l'aristotélisme. Tout nom associé à une personne un hérétique, troublé,
ennemi de l'Église ou non désirée par la majorité de la épiscopales et /
ou des droits de vote, seront jugées inadmissibles.
Art. 5.1.9 - Après
que le candidat a été choisi, il est fait obligation à tous les membres
de droit au vote, de voter exactement le nom du candidat choisi.
Art. 5.1.10 - Le
diocèse d'Arezzo, qui relève du territoire de Florence, était le Sring,
peut être en mesure de soutenir le candidat retenu de la primauté. Si
il y a des indications de l'impériale a primauté doit voter le candidat
de la primauté des États pontificaux et des Royaume des Deux Sicile.
Art. 5.1.11 - La
personne habilitée à voter devront produire la preuve de ses évènements
(screen) pour être livrés dans le Palais du Primat pour le démontrer la
conformité avec l'article 5.1.9 de la dernière journée du terme de
l'élection royale.
Art. 5.1.12 - Si
il arrivait qu'un membre a le droit de voter, transgresse l'article
5.1.9, un processus seront transporté hors de ce public dans la salle du
palais Primatial à sonder la cause de ce geste sera suspendu de tous
ses postes en sa possession en primauté et si ont tiré les mêmes
performances étaient coupable. Personne, y compris les primates, est
exempté de cet article.
Art. 6.1 - La
relation entre la Primatie et le Royaume des Deux-Siciles est
réglementé par un accord spécial signé par les parties et avec l'aide de
la Congrégation des Affaires du siècle.
Primatie a faculté de stipuler des appropriés traités avec les
individuelles Provinces du Règne qui ne parlent pas des sujets déjà
traités d'Établi.
Art. 6.3 - Chaque
établi et traité qu'ils concernent la Primatie dans les rapports avec
des institutions temporelles, politiques, militaires ou religieuses il
doit d'abord être discuté et approuvé dePrimatie des États Pontificaux
et des Royaume des Deux Sicile. Successivement il peut être évalué de la
Congrégation des Affaires du Siècle.
Art. 6.4 - Les
rencontres pour établis sont faites obligatoirement au Palais Réel de
Naples. Ici ils peuvent avoir accédé le Primat, le Vice Primat et les
membres des Congrégation des Affaires du Siècle dans les figures du
Protonotaire Apostolique, du Sous-secrétaire Apostolique pour le Règne
des Deux Sicilie et de la Nonce.
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Sam 10 Sep - 9:40
Nomination de Raniero Borgia dict "Quarion" au poste de Vice-Chancelier de la Congrégation des Affaires du Siècle.
Avons statué et ordonné, et par notre présent édit perpétuel et définitif, statuons et ordonnons la nomination de Son Éminence Quarion, Cardinal Camerlingue et Archevêque de Ravenne, ancien Vice-Chancelier de la Sainte Inquisition, aux fonctions de Vice-Chancelier de la Congrégation des Affaires du Siècle, autrement dit Cardinal Romain Vice-Chancelier en charge de la Nonciature Apostolique. Il succède ainsi à Son Éminence Tully.
Faict à Rome le X du mois de septembre de l’an de grâce MCDLIX de Notre Seigneur.
Tibère de Plantagenêt dict Rehael, Cardinal Archidiacre de Rome.
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Sam 10 Sep - 16:30
Camcal, au rang de Cardinal National Suffragant
Créons Camcal Kochański, Evêque de Plock, Cardinal National suffragant de la Sainte Église Aristotélicienne et Romaine
en tant que représentant de la zone géodogmatique Polonaise auprès du Consistoire Pontificale de la même entité linguistique.
Fait à Rome le X du IX mois de l’an de grâce MCDLIX de la Saincte Eglise Aristotélicienne
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mer 21 Sep - 14:09
Nomination de Verty Montfort-Toxandrie à la charge de Vice-Chancelier de la Congrégation de la Sainte Inquisition,
Avons statué et ordonné, et par notre présent édit perpétuel et définitif, statuons et ordonnons la nomination de Son Éminence Verty, Cardinal-Archevêque de Bourges à la charge de Vice-Chancelier de la Congrégation de la Sainte Inquisition pour l'ensemble du travail qu'elle a effectué au sein de ce dicastère. Cet investissement à la gloire de la Sainte Église, et de facto à la Gloire du Très-Haut, montre combien il est important de se dépasser chaque jours pour voir le soleil éblouir le cœur des fidèles et de porter notre attention sur ceux qui restent encore et toujours hermétiques à la Seule Vraie Voi.
Conformément au Droit Canon sur le gouvernement suprême de l'Église, nous élevons la dite Verty au rang de Cardinal Romain Électeur. Elle rejoint donc aujourd'hui, les XI autres Cardinaux Romains Électeurs, conseillers de notre Saint-Père, le Pape Innocent VIII.
Fait à Rome le XXI septembre, le mercredi, de l’an de grâce MCDLIX de Notre Seigneur
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Lun 26 Sep - 13:00
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mer 5 Oct - 12:30
Elévation de Thomas D'Azayes dict "*Bombadil*", au rang de Cardinal National Electeur
Créons Thomas D'Azayes dict "*Bombadil*",, Cardinal-archevêque de Reims, Cardinal National Electeur de la Sainte Église Aristotélicienne et Romaine
Fait à Rome le V octobre, le Mercredi, de l’an de grâce MCDLIX de Notre Seigneur
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Jeu 13 Oct - 12:01
Nomination de Ludovi de Sabran, dict "Richelieu1" au poste de Vice-Chancelier de la Congrégation des Sanctes Armées.
Avons statué et ordonné, et par notre présent édit perpétuel et définitif, statuons et ordonnons la nomination de Son Éminence Ludovi de Sabran, dict "Richelieu1", Archevêque d'Aix,
Comte d'Apt, aux fonctions de Vice-Chancelier de la Congrégation des Sanctes Armées, autrement dit Cardinal Romain Vice-Connetable. Il succède ainsi à Son Éminence Rehael.
Raniero Borgia dict Quarion, Cardinal Camerlingue de Rome.
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mar 18 Oct - 10:19
Fadrique, au rang de Cardinal National Suffragant
Créons Fadrique Verona i di Valiant, Evêque de Segovia, Cardinal National suffragant de la Sainte Église Aristotélicienne et Romaine
en tant que représentant de la Zone Géodogmatique Hispánic auprès du Consistoire Pontificale de la même entité linguistique.
Fait à Rome le XVIII du X mois de l’an de grâce MCDLIX de la Saincte Eglise Aristotélicienne
Dernière édition par Arnault le Mar 18 Oct - 10:19, édité 1 fois
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mar 18 Oct - 10:20
Nomination de Giarru III de Montemayor au poste de Chancellier de la Congregation de la diffusion pur la foi
Archeveque de Ravenne, devant le Très Haut et sous le regard d’Aristote, au nom de l’ensemble des cardinaux réunis en Sacré Collège,
Avons statué et ordonné, et par notre présent édit perpétuel et définitif, statuons et ordonnons la nomination de Son Éminence Giarru, Cardinal Romain et Evêque in partibus de Tripoli,
aux fonctions de Chancellier de la Congregation de la diffusion pur la foi, autrement dit cardinal Romain en charge de la Congrégation de la diffusion pur la foi. Il succède ainsi à Son Éminence Kad.
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mar 8 Nov - 17:18
Avons statué et ordonné, et par notre présent édit perpétuel et définitif, statuons et ordonnons la nomination de Son Éminence Philipdekingsbridge, Primat des états pontificaux et du midi d'Italie, Vicarius Urbis, à la charge de Vice-Chancelier de la Congrégation de la diffusion pur la foi pour l'ensemble du travail qu'il a effectué au sein de ce dicastère. Cet investissement à la gloire de la Sainte Église, et de facto à la Gloire du Très-Haut, montre combien il est important de se dépasser chaque jours pour voir le soleil éblouir le cœur des fidèles et de porter notre attention sur ceux qui restent encore et toujours hermétiques à la Seule Vraie Voi.
Conformément au Droit Canon sur le gouvernement suprême de l'Église, nous élevons la dite Philipdekingsbridge au rang de Cardinal Romain Électeur. Il rejoint donc aujourd'hui, les XI autres Cardinaux Romains Électeurs, conseillers de notre Saint-Père, le Pape Innocent VIII.
Fait à Rome le V Novembre, le samedi, de l’an de grâce MCDLIX de Notre Seigneur
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Mar 8 Nov - 17:19
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Ven 11 Nov - 20:51
Elévation de Koolike Frankopan au rang de Cardinal National Electeur.
Archidiacre de Rome, Cardinal Connétable, Chancelier de la Congrégation des Saintes Armées, Ancien Camerlingue, Archevêque de Rouen, Vice Dominus Veteranus, Seigneur de Sénas et Chevalier d'Isenduil, par la grâce de Dieu,
L'élévation de Son Eminence Koolike Frankopan au rang de Cardinal National Electeur de la Sainte Église Aristotélicienne et Romaine
en tant que représentant de la Zone Géodogmatique Anglophone, auprès du Consistoire Pontificale de la même entité linguistique.
Faict à Rome le X du mois de novembre de l’an de grâce MCDLIX de Notre Seigneur
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Ven 11 Nov - 20:52
Nomination de Syrus Younger Mortimer au rang de Cardinal National Suffragant.
La nomination de Son Eminence Syrus Younger Mortimer au rang de Cardinal National Suffragant de la Sainte Église Aristotélicienne et Romaine en tant que représentant de la Zone Géodogmatique Anglophone, auprès du Consistoire Pontificale de la même entité linguistique, avec le statut de Cardinal Primat.
Sujet: Re: [Eglise] Annonces de la Curia Romana Jeu 24 Nov - 19:41
Aux régnants des provinces du Ponant,
A tous ceux qui liront la présente déclaration,
« Quand il n’y a plus d’espoir, il reste toujours l’amitié. Que les richesses matérielles soient vôtres, car Dieu, par amour pour Ses enfants, nous en a fait don. Mais n’oublions jamais qu’il n’est pas de plus beau trésor que l’amitié », Livre des vertus, Livre des Hagiographie, Hagiographie de Saint George Archange de l'amitié.
Depuis plus de deux mois, la guerre, avec tout le chaos qu’elle engendre, ravage les terres du Royaume de France, apportant son lot de morts, de blessés, de sang, et de souffrance. La Très Sainte Eglise Aristotélicienne est emplie de douleur et pleure énormément de voir que moult fidèles s'entre-déchirent dans cette lutte fratricide. Nos prières vont à l’ensemble des soldats engagés ainsi qu’aux civils victimes de ce conflit.
La Sainte Eglise voit également avec inquiétude des hérétiques de tout poil tenter de profiter de ce contexte pour s'introduire dans les deux camps. C'est ainsi qu'une excommuniée notoire a pu être aperçue dans un camp, et un Sicaire du Lion de Juda dans l'autre. L'Eglise restera vigilante sur ce point et appelle les forces royalistes comme ponantaises à expurger de leur sein tout hérétique, adepte de croyances contraires à la Vrai Foy, ou excommunié, et à rester attentif à toute manoeuvre d'entrisme de leur part.
Aujourd'hui la Sainte Eglise souhaite renouveler de manière forte sa proposition de trêve aux belligérants et de médiation sous le manteau d'Aristote, déjà formulée au moins d'août de cette année. Aussi, l'Eglise a cette fois-ci fait parvenir aux deux camps une proposition d'arrêt immédiat des hostilités, et fait savoir qu'une table est d'ores et déjà prête à recevoir chacun à Rome pour discuter des conditions d'une paix durable sur des bases claires et saines.
Le temps est venu pour chacun de panser ses blessures et de se rassembler dans l'esprit de la concorde aristotélicienne.
Faict à Rome le XXIII novembre de l’an de grâce MCDLIX de Notre Seigneur
Cardinal-Archidiacre de l'Eglise Aristotélicienne
Cardinal Chancelier des Saintes Armées
Son Eminence Clodeweck de Montfort-Toxandrie
Monseigneur Lyonis d'Appérault, dict P27kw
Monseigneur Yvon-Ulrich de Taschereau-Diftain, dict Yut

References: Art. 1
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