Source: https://www.saperiesaporicilentani.it/il-nostro-statuto/
Timestamp: 2019-11-16 02:48:39+00:00

Document:
LO STATUTO – Saperi e Sapori Cilentani
È costituita l’associazione culturale denominata “Saperi e Sapori Cilentani”.
L’ubicazione della sede è in Piaggine (SA) in Piazza Vittorio Veneto n.13 presso lo studio dell’avv. Antonio Bruno. Un’eventuale modifica della sede non rappresenta modifica dello statuto.
Il domicilio legale degli associati per ogni rapporto con l’Associazione è la sede sociale. La sede sociale potrà essere trasferita su decisione dell’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice.
L’Associazione è senza fini di lucro ed opera senza discriminazione di nazionalità, di carattere politico o religioso. Si propone di promuovere e diffondere la conoscenza e l’uso delle tradizioni, dei costumi, dell’arte, della cucina, dell’artigianato ed in genere di tutta la cultura cilentana ed in particolar modo di Piaggine e dell’intero territorio denominato più specificamente “Alto Cilento”, tramite corsi, conferenze, convegni, congressi, pubblicazioni, sagre, spettacoli, raduni, concerti ed ogni altra iniziativa che verrà ritenuta adatta allo scopo.
A questo fine si predispone per svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali, con particolare attenzione a quanto appositamente specificato nel preambolo.
Per il perseguimento di tale scopo svolgerà attività realizzative, informative, formative, di consulenza e di altro tipo, con particolare attenzione a:
› sollecitare e favorire l’istituzione di corsi di formazione atti allo scopo;
› preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare l’avanzamento culturale nel campo prefissato;
› pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici, ovvero produrre e pubblicare o diffondere C.D. e D.V.D. o dischi e filmati o anche artisti locali in generale;
› collaborare con mezzi mediatici;
› organizzare convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali nel campo prefissato, così come momenti di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;
› organizzare sagre, spettacoli, tornei e manifestazioni in genere che consentano di offrire direttamente sul territorio la degustazione dei sapori culinari locali e l’apprendimento e la conoscenza delle tradizioni, dell’arte e della cultura cilentana;
› quant’altro conducente al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio:
› partecipare come associazione a convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo e di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;
› stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
› accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
› esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
Le attività di cui sopra sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari.
Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute o anticipate per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Art. 5 – Risorse dell’Associazione
c. quote associative;
d. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti;
h. introiti derivanti dalle iniziative sociali;
i. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Art. 6 – Divieto distribuzione utili e gratuità delle cariche
L’Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali utili conseguiti dovranno essere utilizzati per il conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione stessa. Si fa divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
S’impone la gratuità delle cariche.
L’entità della quota associativa è definita annualmente dal Consiglio Direttivo, tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo, è approvata dall’Assemblea dei Soci e viene comunicata per iscritto direttamente ai Soci.
Trascorsi trenta giorni dal termine di pagamento, il Segretario Organizzativo invia un sollecito di pagamento ai Soci che non hanno rinnovato la quota.
In caso di ritardo nel pagamento della quota associativa di meno di trenta giorni rispetto al termine fissato, nessuna mora verrà applicata sulla quota sociale e nessun procedimento verrà attivato nei confronti del Socio. In caso di ritardo nel pagamento di più di trenta giorni e meno di sessanta giorni, verrà applicata una mora decisa dal Consiglio Direttivo. In caso di ritardo di più di sessanta giorni rispetto al termine fissato, si attiverà la procedura di esclusione del Socio per morosità, stabilita nell’articolo 12 punto a) del presente statuto.
Art. 8 – Composizione dell’Associazione
Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche, enti e associazioni che per il loro oggetto sociale, per la loro attività di lavoro, studio, svago, interesse culturale siano interessate all’attività dell’Associazione medesima e ne condividano gli scopi e le finalità.
È espressamente esclusa ogni forma di temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Tutti i Soci svolgono la loro attività a titolo gratuito, fatto salvo rimborso autorizzato dal Consiglio Direttivo come specificato nel precedente articolo 4.
b. Soci Ordinari;
c. Soci Sostenitori;
Sono Soci Fondatori coloro che, riconoscendosi nei fini dell’Associazione, hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione. Salvo diverse indicazioni, i Soci Fondatori sono completamente equiparati, nei diritti e nei doveri, ai Soci Ordinari.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che si riconoscono nei fini dell’Associazione che sono disposti ad operare attivamente per il raggiungimento degli scopi istituzionali.
Sono Soci Onorari quelle personalità che hanno reso o rendono servizi all’Associazione o che, per ragioni connesse alla loro professionalità o al loro prestigio, si ritiene che l’Associazione sia onorata di annoverarli fra i propri Soci. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento di alcuna quota. Essi sono nominati dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
Art. 9 – Diritti del Socio
Tutti i Soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall’Associazione, alla frequenza di corsi eventualmente organizzati dall’Associazione e, in generale, a tutte le iniziative di cui l’Associazione si fa promotrice.
I Soci Ordinari e quelli equiparati hanno diritto a partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto in Assemblea. Il diritto di voto può essere espresso trascorsi centoventi giorni dall’iscrizione nel libro soci per l’Assemblea Ordinaria e trascorsi centottanta giorni per l’Assemblea Straordinaria. Possono far parte dell’elettorato passivo i Soci Ordinari ed equiparati iscritti da almeno un anno. Per l’anzianità elettorale, attiva e passiva, fa fede la prima iscrizione in qualità di Socio. In mancanza di un numero sufficiente di Soci che abbiano maturato l’anzianità richiesta per ricoprire le cariche istituzionali, in compensazione sono ammessi all’elettorato passivo i Soci che abbiano maturato una maggiore anzianità sociale. Possono far parte dell’elettorato attivo e passivo solo i Soci maggiorenni.
Art. 10 – Doveri del Socio
a. rispettare le norme contenute nell’atto costitutivo, nello statuto, negli eventuali regolamenti ed in tutte le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
b. tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sull’Associazione o sui suoi rappresentanti;
c. pagare la quota sociale stabilita annualmente entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, con esclusione dei Soci Onorari;
d. cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l’Associazione si è costituita, sotto il coordinamento del Segretario Organizzativo.
Per ottenere la qualifica di Socio, ogni aspirante deve presentare domanda firmata su apposito modulo come da regolamento, consegnandola direttamente al Segretario Organizzativo unitamente alla ricevuta di versamento della corrispondente quota associativa.
Per qualsiasi decorrenza dei termini fa fede la data di consegna della domanda o la data del versamento se antecedente.
Il Segretario Organizzativo sottopone la domanda al Consiglio Direttivo, il quale deve esprimersi in merito alla domanda di ammissione entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa.
Art. 12 – Recesso, esclusione e decesso del Socio
Il Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Segretario Organizzativo in carta semplice firmata.
Il Socio può essere escluso dall’Associazione per i seguenti motivi:
a. per morosità, in caso di mancato pagamento della quota sociale;
b. per ripetute violazioni delle norme dello statuto (o da questo richiamate) nonché di quanto disposto dal Consiglio Direttivo per il corretto raggiungimento degli scopi sociali;
c. per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sull’Associazione, sui suoi rappresentanti e sui suoi Soci.
Prima di procedere all’esclusione di un Socio, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Il provvedimento diventa effettivo dopo trenta giorni dalla data di comunicazione.
Qualora il Socio contestasse il provvedimento, si rimetterà come ultima istanza di riammissione all’Assemblea dei Soci.
L’ex Socio, che non sia stato radiato, può rientrare a far parte dell’Associazione secondo le modalità di iscrizione di un nuovo Socio, al quale egli è equiparato.
In tutti i casi di interruzione del rapporto associativo, la quota associativa non può essere restituita né può essere trasmessa e il Socio perde automaticamente ed immediatamente tutti i diritti, doveri, qualifiche e cariche sociali.
Nel caso divenga necessario, l’Assemblea provvederà a nominare un Collegio di Revisori dei Conti o un Revisore Unico, una Giunta Esecutiva ed in generale qualsiasi Organo Esecutivo ed Operativo che ritenga necessario al perseguimento degli scopi istituzionali.
In ogni caso, tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito e incompatibili tra loro.
Hanno diritto di voto i Soci Ordinari ed equiparati secondo le modalità illustrate nell’articolo 9.
Art. 15 – Competenze dell’Assemblea Ordinaria
a. sull’approvazione annuale del rendiconto economico e finanziario dell’Associazione;
b. sul bilancio di previsione;
c. sull’entità della quota associativa;
d. sul termine per il pagamento della quota associativa;
e. sulla decisione del numero dei componenti del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio dei Revisori;
f. sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio dei Revisori o del Revisore Unico;
g. su quanto proposto dal Consiglio Direttivo che non debba essere deciso dall’Assemblea Straordinaria (art. 16).
Art. 16 – Competenze dell’Assemblea Straordinaria
a. sulle eventuali modifiche del presente statuto, con eccezione del presente articolo (salvo diversa numerazione), che devono essere approvate dai (tre quarti) dei Soci Ordinari ed equiparati;
b. sulla scadenza forzata prima dei termini naturali del Consiglio Direttivo;
c. sullo scioglimento dell’Associazione, la relativa messa in Liquidazione e la nomina del Liquidatore;
L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno (Assemblea Programmatica ed Assemblea Consuntiva), su convocazione del Presidente o anche del Segretario Organizzativo. Può richiedere la convocazione dell’Assemblea Ordinaria anche il Revisore dei Conti o un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o la metà dei Soci. L’Assemblea Straordinaria si riunisce su convocazione del Presidente o anche del Segretario Organizzativo. Può richiedere la convocazione anche il Revisore dei Conti, la metà dei membri del Consiglio Direttivo o la metà dei Soci.
La convocazione avviene mediante avviso affisso presso la sede sociale, mediante avviso pubblicato su un eventuale sito web gestito dall’Associazione o mediante e-mail indirizzata ai singoli Soci Ordinari ed equiparati. L’avviso di convocazione è spedito almeno quindici giorni prima dell’Assemblea e indica il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’Assemblea stessa, sia in prima che in seconda convocazione, con il relativo ordine del giorno. Nel corso dell’Assemblea si potrà deliberare solamente sui temi previsti nell’ordine del giorno.
È validamente costituita anche l’Assemblea totalitaria in cui sia presente la totalità dei Soci, dei componenti il Consiglio Direttivo, e i presenti si manifestino adeguatamente preparati sugli argomenti da trattare.
Art. 18 – Costituzione dell’Assemblea
L’Assemblea Ordinaria in prima convocazione si considera validamente costituita con la presenza della maggioranza dei Soci Ordinari ed equiparati e la totalità dei componenti il Consiglio Direttivo. In seconda convocazione si considera validamente costituita qualsiasi sia il numero dei presenti, previa presenza obbligatoria di almeno tre membri del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria si considera costituita dalla metà più uno dell’insieme formato dai Soci Ordinari ed equiparati sia in prima che in seconda convocazione.
Art. 19 –Verbalizzazione
Presiede l’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza, le sue veci verranno assunte dal Vicepresidente; ed in caso anch’egli sia assente viene eletto al suo posto un “Presidente di Assemblea” temporaneo. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’Assemblea; in caso di assenza del suddetto si provvederà ad eleggerne uno temporaneo tra i Soci presenti. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente o dal Segretario. L’approvazione dei verbali, se necessaria, sarà il primo punto all’ordine del giorno della successiva Assemblea.
Art. 20 – Delibere assembleari
Sia l’Assemblea Ordinaria che l’Assemblea Straordinaria possono deliberare validamente solo su argomenti inseriti in maniera esplicita all’ordine del giorno.
L’Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza semplice (la metà più uno) o qualificata (due terzi) dell’insieme dei Soci Ordinari ed equiparati presenti.
Nel presente statuto, ove non indicato espressamente, per “maggioranza” si intende “maggioranza semplice”. Le delibere dell’Assemblea Straordinaria richiedono la maggioranza qualificata dell’insieme dei Soci Ordinari ed equiparati presenti. Le votazioni in Assemblea Ordinaria e Straordinaria avvengono per alzata di mano, per appello nominale o per voto scritto, a palese ed insindacabile scelta del Presidente dell’Assemblea, fatta eccezione per votazioni riguardanti persone fisiche, per le quali è necessaria la segretezza del voto.
Art. 21 – Nomina e composizione
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero che va da 4 a 7 Consiglieri. Il suo mandato dura due anni dal momento della sua elezione. Prima dell’elezione, l’Assemblea deve stabilire il numero dei Consiglieri da eleggere. Ogni votante deve esprimere un numero di preferenze pari al numero delle cariche stabilite.
Qualsiasi Socio maggiorenne può candidarsi (art.9). Per farlo, deve presentare domanda scritta almeno una settimana prima della votazione per permettere l’affissione di una lista di persone eleggibili.
Verranno eletti i candidati che riceveranno il maggior numero di preferenze. In caso di parità, si procederà per ballottaggio.
Il Consiglio Direttivo, all’atto dell’elezione, provvede a nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario Organizzativo del Consiglio Direttivo e dell’Associazione stessa.
In caso di dimissioni da parte di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione provvisoria, con l’impegno di sottoporre i nuovi Consiglieri alla delibera dell’Assemblea Ordinaria. Il mandato dei nuovi eletti dall’Assemblea Ordinaria scadrà comunque alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo di cui entrano a far parte.
Al Presidente spetta la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa. In caso di dimissioni del Presidente del Consiglio Direttivo, ne fa le veci a tutti gli effetti il Vicepresidente, fino alla fine del mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato e di cui fa parte. Il Presidente, coadiuvato dal Vicepresidente e dai Consiglieri, provvede a che le finalità dell’Associazione vengano perseguite assumendosi la responsabilità delle attività tecniche ed organizzative di fronte all’Associazione. Le cariche di Presidente e Vicepresidente scadono con quelle del Consiglio di cui fanno parte. Essi tuttavia possono essere rimossi con delibera della maggioranza qualificata del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea Ordinaria. In tal caso rimarranno in carica fino alla nomina di un nuovo Presidente o Vicepresidente.
Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’Associazione. Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed il Segretario Organizzativo dell’Associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite. Il Tesoriere ha l’obbligo di redigere annualmente il rendiconto economico e finanziario del bilancio dell’Associazione, che deve essere approvato dall’Assemblea Ordinaria. La carica di Tesoriere scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato. Può essere rimosso su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata dell’Assemblea Ordinaria. In tal caso, rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Tesoriere.
Art. 24 – Segretario Organizzativo
Il Segretario è colui che di fatto si preoccupa della effettiva realizzazione della progettazione di tutta l’attività dell’Associazione, impartendo ed assegnando i compiti ai vari associati e controllandone la effettiva esecuzione. Vigila sulla condotta dei Soci rispetto alle direttive dello statuto e degli eventuali regolamenti interni. Il Segretario è il responsabile del registro dei Soci, provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali. Inoltre è responsabile delle attività di mailling, promozionali e di pubbliche relazioni che l’attività dell’Associazione richiede. Il Segretario è tenuto ad aggiornare il Presidente ed i Consiglieri sullo stato dei progetti dell’Associazione in qualunque momento venga richiesto. Il Segretario, d’accordo con il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di creare appositi Comitati Operativi, ognuno coordinato da un Responsabile Aggiunto, allo scopo di meglio organizzare ed articolare le attività dell’Associazione. Non è necessario che il personale operativo di questi Comitati sia composto solo da Consiglieri.
La carica di Segretario scade con quella del Consiglio da cui è stato nominato. Può essere rimosso su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata dell’Assemblea Ordinaria. In tal caso, rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Segretario.
Art. 25 – Competenze e convocazione del Consiglio
Al Consiglio Direttivo compete l’ordinaria amministrazione dell’Associazione ed in particolare, a mezzo del Segretario Organizzativo, l’organizzazione e la direzione tecnica delle attività istituzionali, l’organizzazione interna. Il Consiglio Direttivo predisporrà appositi Comitati (con particolare riferimento, ma non limitatamente, agli aspetti didattico, promozionale, logistico, editoriale) che seguiranno i vari aspetti organizzativi ed esecutivi dei settori di loro competenza.
Entro novembre di ogni anno il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo dell’esercizio successivo e stabilisce l’ammontare delle quote associative per l’anno a venire. Tale bilancio e tale quota dovranno essere approvati in sede di Assemblea Programmatica dei Soci entro il mese di dicembre. Entro il mese di maggio il Consiglio Direttivo dovrà approvare il rendiconto finanziario ed economico da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Consuntiva entro la fine di giugno.
Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta si debba deliberare su una questione inerente la gestione sociale, su iniziativa del Presidente o del Segretario Organizzativo e su iniziativa di almeno un terzo dei Consiglieri.
Art. 26 – Delibere del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità di voti, quello del Presidente vale doppio. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione prende parte la maggioranza qualificata dei Consiglieri. Le riunioni del Consiglio Direttivo e le relative delibere devono essere verbalizzate dal Segretario o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano di età anagrafica. I verbali del Consiglio Direttivo devono essere messi a disposizione dei Soci che ne fanno richiesta.
Art. 27 – Strumenti informatici e telematici
Per meglio coordinare l’attività del Consiglio Direttivo e per sviluppare un rapporto più stretto con gli associati, il Consiglio Direttivo stesso provvederà a usare o creare appositi strumenti e canali informatici e telematici, come ad esempio:
a. uno o più siti web gestiti dall’Associazione;
b. una o più mailing list (pubbliche o private);
c. uno o più news server;
d. uno o più canali irc;
e. appositi canali tramite cui tenere le riunioni del Consiglio Direttivo.
L’uso di questi strumenti sarà fatto con attenzione rispetto agli eventuali regolamenti interni promulgati dal Consiglio Direttivo ed in generale all’insieme di regole non scritte, ma universalmente considerate sintomo di buona creanza in rete chiamate generalmente “netiquette”. L’uso di questi strumenti è da considerarsi fonte primaria di dialettica e democrazia all’interno dell’Associazione, oltre che approfondimento culturale di strumenti che saranno sempre più importanti nella società.
Art. 28 – Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio rimane in carica per tre anni ed i componenti non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi.
Qualora vengano a mancare più di due membri, il Collegio può essere reintegrato attraverso il ripescaggio di candidati risultati non eletti. Mancando tale possibilità, si deve procedere a una nuova elezione dei componenti mancanti. Il Collegio così costituito rimane in carica fino alla scadenza del mandato degli altri organi sociali.
Al Collegio dei Revisori sono demandati gli obblighi e le competenze previsti dalla legge e specificamente accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, verificare e controfirmare il bilancio consuntivo, redigere la loro relazione da presentare all’Assemblea, accertare la consistenza di cassa e l’entità dei depositi presso istituti di credito, effettuare in qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo.
1. se il numero dei Soci Ordinari ed equiparati è inferiore a 4;
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale verrà devoluto ad associazioni di volontariato o ad altre associazioni senza fini di lucro, con fini analoghi o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 30 – Bilancio consuntivo e preventivo
Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.
I bilanci preventivi e consuntivi devono essere approvati entro i termini disposti dall’art. 25.
I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.
LETTO, CONFERMATO, APPROVATO E SOTTOSCRITTO IN PIAGGINE (SA) IL GIORNO 22 DEL MESE DI LUGLIO DELL’ANNO 2010.

References: Art. 5

Art. 6

Art. 8
 articolo 4

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30