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Timestamp: 2019-08-18 06:40:52+00:00

Document:
Informazioni sulla procedura d’adozione internazionale con la Repubblica Italiana e i documenti richiesti
L'adozione internazionale è svolta nell'interesse del minore, in tutti i casi la conseguenza dell'adozione essendo l'instaurazione di rapporti tra i genitori e il bambino come parente d’origine.
In Italia le Adozioni Internazionali sono regolate dalla Legge №184/1983, circa la procedura di adozione e l'accettazione di minori con le successive modifiche della legge № 476/31.12.1998 e la legge № 149/28.03.2001.
Le persone con residenza abituale in Italia che possono adottare un minore con residenza abituale in un paese straniero di cui al diritto italiano, deve rispondere alle seguenti condizioni:
1. Essere persone maggiorenni e capaci al lavoro, emotivamente idonee, che sono in grado di crescere, educare e mantenere il bambino che desiderano adottare.
2. Essere coniugi, che sono uniti in matrimonio da almeno 3 /tre/ anni e che non sono nello stato di separazione de fatto. Il requisito per la stabilità del legame può essere presunta anche quando i coniugi hanno convissuto in modo stabile e costante per un periodo di tre anni prima del matrimonio. Questo fatto è considerato dal Tribunale per i minorenni, insieme a tutte le altre circostanze del caso specifico.
3. La differenza di età tra i genitori adottivi e il bambino adottato deve essere di almeno 18 anni, ma non più di 45 anni. Eccezioni a questo requisito ci sono nei seguenti casi:
∙ Quando il limite di età dei genitori adottivi è superato solo da uno di loro nella misura non superiore a 10 anni o quando sono genitori di bambini biologici o bambini adottati, di cui almeno uno è minore o l’adozione si riferisce ad un fratello o una sorella del bambino già adottato da loro;
∙ Quando il Tribunale per i minorenni ha rilevato che la non ammissione dell’adozione provocherà dei gravi danni al minore, che non possono essere superati in un altro modo.
Le persone con residenza abituale in Italia in possesso dei requisiti di cui sopra e che desiderano adottare un minore con residenza abituale in un paese straniero presentano una dichiarazione di disponibilità al Tribunale per i minorenni competente in base alla loro residenza, chiedendo che lo stesso dichiari la loro idoneità ad adottare. Il tribunale dispone ai servizi sociali locali d’eseguire l’indagine e di preparare una relazione.
I servizi sociali verificano lo stato personale, familiare, di salute e la situazione finanziaria dei futuri adottanti, il loro ambiente sociale, motivi per l'adozione, la disponibilità e l'idoneità ad adottare un bambino da un altro paese. A seguito della verifica eseguita in un termine di 4 (quattro) mesi dalla presentazione della dichiarazione di disponibilità, i servizi sociali elaborano e presentano al Tribunale una relazione sociale per prendere in considerazione alla valutazione della idoneità dei coniugi per l’adozione. Loro informare anche i futuri adottanti delle procedure nel corso dell’adozione internazionale e degli enti accreditati nella Repubblica Italiana.
Dopo aver esaminato la relazione dei servizi sociali competenti per la residenza dei coniugi, il tribunale può richiedere ulteriori indagini. Sulla base di tutte le informazioni ottenute il Tribunale per i minorenni pronuncia la sentenza d’idoneità dei coniugi per l’adozione entro 2 /due/ mesi dal ricevimento della relazione dei servizi sociali. La sentenza d’idoneità è valida per l'intera durata della procedura che deve essere iniziata entro 1 anno dal suo rilascio. In questo periodo la coppia deve conferire incarico ad un Ente italiano accreditato per l'adozione internazionale. Nella sentenza d’idoneità possono essere dati ulteriori suggerimenti in considerazione delle caratteristiche dei coniugi al fine di assisterli nella scelta del bambino adatto.
La sentenza d’idoneità è inviata immediatamente insieme ad una copia della relazione e la documentazione della Commissione per le adozioni internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Autorità centrale di cui all'articolo 6 della Convenzione dell'Aia, e all'ente italiano accreditato.
L’ente accreditato selezionato invia l'organizzazione con cui collabora nel paese di origine selezionato, la richiesta di adozione insieme alla sua relazione sui futuri genitori adottivi, la sentenza d’idoneità, la relazione dei servizi sociali, con tutti i documenti richiesti dalla legge nel paese rispettivo.
L'ordine in cui l'adozione internazionale è attuato di cui alla legislazione bulgara è disciplinato nel capo V del Codice della famiglia della Repubblica di Bulgaria e dall'ordinanza №3/24.10.2014 del Ministero della Giustizia per determinare le condizioni e l’ordine per dare il consenso per l'adozione internazionale, e la tenuta dei registri delle adozioni internazionali.
Ordine in cui viene eseguita l’adozione internazionale di cui alla legge bulgara:
L’adozione internazionale viene ammessa solo nei confronti di minori, iscritti di cui all’art.113, comma 1 del Codice della Famiglia della Repubblica di Bulgaria nel registro dei minori, che possono essere adottati da persone con residenza abituale all’estero alle condizioni della piena adozione. Il Registro viene tenuto dal Ministero della giustizia.
Gli adottanti devono essere coniugi, persone capaci, che non sono privi di diritti di genitore e sono più anziani di almeno 15 anni dall’adottando che è minore.
Devono essere dati anche i consensi necessari delle persone che partecipano alla procedura d’adozione – di cui all’art. 89 comma 1 тp.1 del Codice della Famiglia; di cui all’art. 84 comma 3 del Codice del diritto privato internazionale e di cui all’art.117 comma 1 del Codice della Famiglia. Questi consensi devono essere dati nella forma determinata dalla legge per efficacia - art.91 del Codice della Famiglia in riferimento all’art.84 comma 3 del Codice del diritto privato internazionale.
Il Ministro della Giustizia della Repubblica di Bulgaria è l’organo che dà il consenso per l'adozione ai sensi dell'articolo 117, comma 1, del Codice della famiglia e l'articolo 84, comma 3, del Codice del diritto internazionale privato.
Le persone con residenza abituale all'estero, che desiderano adottare un minore con residenza abituale in Bulgaria devono essere iscritti di cui all’art.113 comma 2 del Codice della Famiglia nel rispettivo Registro. All’uopo devono presentare l’istanza tramite l'autorità centrale o l'ente bulgaro accreditato al Ministero della Giustizia bulgaro per la loro iscrizione come adottanti nel registro. L’istanza può essere preparata anche dall’autorità centrale o l’ente accreditato. La medesima deve contenere:
1. Breve presentazione degli adottanti: nomi, cittadinanza, numero, data e luogo di rilascio del documento di identità, data e luogo di nascita, paese di residenza abituale, indirizzo fisso e presente, breve storia della famiglia degli adottanti, informazioni sulla situazione economica e sociale; informazioni sullo stato di salute degli adottanti e delle loro famiglie.
2. Informazioni per l’organo centrale, l’ente accreditato nello stato di residenza abituale del’adottante e l’ente bulgaro accreditato ai sensi dell'articolo 116 del Codice della famiglia.
3. Caratteristiche del bambino che desiderano adottare, in conformità con l'autorizzazione per l'adozione, incluse le particolarità del suo stato di salute e/o di sviluppo, che accettano;
4. Motivi per l'adozione.
1. Il permesso d’adozione di un bambino di cui alla legge del paese di residenza abituale degli adottanti;
2. Il documento rilasciato da un'autorità competente, attestante che i genitori adottivi non sono privi di patria potestà;
3. La relazione sociale degli adottanti, preparata da un'autorità competente del paese di residenza abituale dei genitori adottivi. Se viene preparata da più di 1 anno, viene presentata anche una relazione aggiornata.
4. I documenti relativi alla salute dei genitori adottivi.
5. Il certificato penale degli adottanti;
6. Le copie dei documenti d’identità;
7. Il certificato di matrimonio;
8. La dichiarazione degli adottanti delle caratteristiche del bambino/bambini che desiderano adottare in conformità con la loro autorizzazione per l'adozione, incluse le particolarità dello stato di salute e/o di sviluppo che possono accettare i motivi per l'adozione.
9. Il documento di tassa pagata.
Alla istanza presentata da o tramite l’ente accreditato bulgaro devono essere allegati il contratto e la procura dagli adottanti per lo svolgimento della mediazione alla procedura d’adozione.
I documenti di cui sopra devono essere presentati in originale, tradotti in bulgaro, e legalizzati dal Ministero degli Affari Esteri, fatta eccezione per il contratto di mediazione e i documento di identità (copia).
L’istanza viene esaminata entro 1 mese dalla sua presentazione. In caso di constatazione di difetti nella medesima e/o nei documenti, allegati ad essa, nel termine indicato, il Ministero della giustizia da istruzioni per la loro eliminazione entro 1 mese dalla ricezione della comunicazione di questi.
In base all’istanza e i documenti normativi richiesti allegati, gli adottanti vengono iscritti nel Registro degli adottanti con residenza abituale all’estero del Ministero della giustizia.
Il Consiglio per le adozioni internazionali presso il Ministero della Giustizia della Repubblica di Bulgaria esamina le istanze per determinare gli adottanti idonei secondo l'ordine della loro iscrizione nel registro, le loro preferenze espresse e le circostanze relative all'interesse del bambino. Le relazioni dei bambini sono esaminate dal Consiglio nell’ordine della loro iscrizione e sono confrontate con i dati delle relazioni degli adottanti e le condizioni contenute nelle autorizzazioni per l'adozione del bambino, rilasciate dallo Stato della loro residenza abituale. Il Consiglio pronuncia una sentenza che contiene i dati relativi al bambino e ai genitori adottivi, nonché i motivi della sua scelta. Il Consiglio prepara una relazione al Ministro della Giustizia con proposta relativa ai futuri genitori adottivi. Nel determinare gli adottanti adatti, proposti dal Consiglio, il ministro della giustizia firma il certificato per avviare la procedura di adozione di cui all'art. 17/c/ della Convenzione dell'Aia, che viene inviato all’ente accreditato con una relazione sul minore, accompagnata dal certificato di identità con foto in statura totale. La relazione per il bambino comprende i dati relativi al bambino - identità, status sociale e di salute dei genitori, storia della crescita e misure di tutela, consensi e idoneità all'adozione, stato di salute, inclusa la storia e i bisogni speciali, sviluppo mentale e caratteristiche del comportamento, e altre circostanze pertinenti all’adozione.
Entro 2 mesi dalla ricezione del suddetto certificato dall'autorità centrale dello Stato di residenza abituale degli adottanti, il Ministero della Giustizia deve ricevere la notifica del consenso o dissenso d’avviare la procedura per l'adozione del bambino specifico. Nello stesso termine, il Ministero della Giustizia della Repubblica di Bulgaria attraverso l’Autorità centrale o tramite l’ente bulgaro accreditato deve ricevere anche il consenso o il rifiuto scritto dei genitori adottivi per l'adozione.
Il consenso è dato con dichiarazione con firma autenticata dal notaio, che contiene la dichiarazione degli adottanti che sono a conoscenza della salute del bambino; le conseguenze dall'adozione; del contatto personale con il bambino e una dichiarazione del consenso d’avviare la procedura legale.
Alla medesima vengono allegati:
1. Dichiarazione autenticata dal notaio che il bambino non sarà sottoposto a trattamento sperimentale o parti del suo corpo non saranno utilizzati in vita per usi donatori;
2. Dichiarazione di cui all'articolo 89, comma 6 del Codice della famiglia che il consenso dato da loro non è soggetto ad alcun beneficio materiale;
3. Documento di tassa statale pagata;
4. documento certificante che l'autorità competente del paese di residenza abituale degli adottanti effettuerà un monitoraggio post-adotivo del bambino specifico per due anni dall’ammissione dell’adozione.
Nel termine di 2 mesi sopraindicato gli adottanti sono tenuti a effettuare un contatto personale con il bambino per un minimo di 5 /cinque/ giorni. Se i genitori adottivi sono impediti di fare questo contatto, a causa di malattia, difficoltà finanziarie, impegni familiari urgenti o difficoltà ad organizzare il viaggio, gli adottanti presentano attraverso l’ente accreditato, una dichiarazione autenticata dal notaio, contenente una dichiarazione d’accettare il rischio dell’origine e del futuro stato fisico e mentale e lo sviluppo del bambino, indicando il motivo. In questo caso, il contatto con il bambino può essere effettuato da uno dei coniugi e/o essere più breve.
Se gli adottanti nei termini di cui sopra rinunciano ad adottare il bambino specifico, i medesimi vengono iscritti automaticamente nel registro con un nuovo numero entro 30 giorni dal ricevimento della rinuncia. La procedura si svolge nello stesso ordine. Se la rinuncia è stata fatta a causa di problemi di salute del bambino, di cui non sono stati inizialmente informati o in caso di non conformità della proposta con le caratteristiche del bambino dichiarate da loro, questi ultimi conservano il numero a cui sono già iscritti nel Registro.
Se gli adottanti non rispondono entro 2 mesi e dopo la sua proroga di un ulteriore mese, loro vengono cancellati dal Registro.
Dopo la presentazione dei documenti di cui sopra (ai sensi dell'articolo 31 e 32 comma 6, punto 2 dell'Ordinanza №3/24.10.2014) il ministro della Giustizia dà il consenso scritto all'adozione di cui all'articolo 117, comma 1 del Codice della famiglia, art. 84, comma 3 del Codice di diritto internazionale privato. Entro 7 giorni dalla notifica del consenso per l'adozione, dato dal ministro della Giustizia, gli adottanti attraverso l’ente accreditato presentano l’istanza per l’adozione, con documento della tassa statale pagata, al Tribunale della città di Sofia attraverso il Ministero della Giustizia. Entro 7 giorni dal loro ricevimento, i medesimi vengono inviati d’ufficio con l'intera pratica al tribunale.
La causa è sotto la giurisdizione del Tribunale della città di Sofia. Viene esaminata a porte chiuse con la partecipazione del pubblico ministero. Il tribunale ammette l'adozione, se sia nell’interesse del bambino e vengono rispettati i requisiti della legge bulgara e internazionale. L’ente accreditato è autorizzato a fornire legale rappresentanza degli adottanti dinanzi al Tribunale. La sentenza è appellabile entro 7 giorni dal suo annuncio davanti al Tribunale d’Appello di Sofia, tale sentenza essendo definitiva.
Copia autenticata della sentenza per l’ammissione dell'adozione è presentata presso il Ministero della Giustizia entro 7 giorni dalla sua entrata in vigore. Sulla base della sentenza entrata in vigore, il Ministro della giustizia, entro 14 giorni dalla presentazione della sentenza, rilascia un certificato che l'adozione è stata effettuata in conformità con la Convenzione dell'Aia, che viene trasmesso agli adottanti attraverso l’ente bulgaro accreditato o l’autorità centrale dello stato della loro residenza abituale.
L’associazione accreditata esegue tutte le azioni relative al rilascio del nuovo certificato di nascita del bambino, in cui i genitori adottanti sono iscritti come i suoi genitori, così come il rilascio del passaporto del bambino.
La Commissione per le adozioni internazionali in Italia invia all’Ufficio Consolare presso l'Ambasciata Italiana in Bulgaria l’autorizzazione del bambino di entrare e vivere costantemente in Italia.
Il bambino, accompagnato dai genitori adottanti parte per il paese ospitante.
Dopo l'adozione, per due anni, ogni 6 mesi, il Ministero della Giustizia della Repubblica di Bulgaria, attraverso l’ente bulgaro accreditato, deve ricevere le relazioni post-adottive, rilasciate dalle rispettive autorità competenti del paese accettante, che riflettono lo sviluppo e l'adattamento del bambino nel nuovo ambiente famigliare.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.91
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 art. 84
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