Source: http://www.anaao.it/anaao/contenuto.php?categoria=9&gruppo=3
Timestamp: 2019-09-20 04:22:14+00:00

Document:
Tribunale di Siracusa - Sez. lavoro - sentenza 11 giugno 2019
Richiesta trattamento ecomico per direzione Uos, necessario provarla
Gli artt. 27 e ss. del CCNL Dirigenza Medica prevedono la possibilità di conferire al dirigente sanitario incarichi di natura "gestionale", inderogabilmente contraddistinti dalla piena conduzione di una struttura operativa semplice o complessa, ovvero di natura "professionale", che possono esplicarsi anche in attività di alta specializzazione, di consulenza, di studio e ricerca nonché nell'attribuzione di compiti ispettivi, di verifica e di controllo.
Tribunale di Lecce - Sez. I - sentenza n. 1951/2019
In mancanza di prova dei danni subiti, la mancata informazione non giustifica il risarcimento
Ove si alleghi la violazione dell'obbligo di informazione da parte del medico, si ha l'onere di provare che, ove l'informazione fosse stata fornita, il paziente avrebbe rifiutato il trattamento sanitario.
Tribunale di Siena - Sezione lavoro - sentenza n. 122/2019
L'indennità di esclusività si prescrive in 5 anni
È quinquennale il termine prescrizionale ex art. 2948, n. 4, c.c., essendo normativamente strutturata l’indennità di esclusività come emolumento “costitutivo” della “retribuzione individuale mensile” (art. 26, co. 2 lett. c), CCNL 10.02.2004 – Area della Dirigenza Medica e Veterinaria, integrativo del CCNL 8.06.2000 (normativo 1998–2001 economico 1998–1999), periodicamente corrisposto.
Tribunale di Messina - ordinanza di archiviazione
L'inserimento di notizie vere nei comunicati stampa rientra nell'ambito del diritto di cronaca
Archiviato il precedimento contro Anaao Sicilia.
Tribunale di Padova - sentenza 24 aprile 2019
Applicazione della legge Gelli
Il principio generale di irretroattività della norma dettato dall'art. 11 delle c.d. preleggi, per quanto non previsto in costituzione e certamente derogabile dal legislatore, trova un limite invalicabile nel rispetto dei principi costituzionali di ragionevolezza e di tutela del legittimo affidamento nella certezza delle situazioni giuridiche nonché delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario.
Tribunale di Pistoia - Sezione lavoro - sentenza n. 245/2019
La Asl di Pistoia è stata condannata a rideterminare i fondi aziendali a far data dal 1998 al 2007 e a liquidare le eventuali differenze retributive dovute a titolo di retribuzione accessoria.
Tribunale di Reggio Emilia - sentenza dell'11 aprile 2019
Struttura che agisce in regresso nei confronti del medico
Il danno alla salute provocato al paziente dal medico che opera all'interno dell'organizzazione di una struttura sanitaria privata costituisce un rischio tipico dell'attività di tale impresa, che compie scelte ed organizza autonomamente le risorse materiali ed umane. Sicché, nel caso in cui il medico di cui si è avvalsa la struttura ospedaliera abbia eseguito un intervento chirurgico inadeguato, la concorrente responsabilità dell'istituto di cura consiste nel non avere esercitato un adeguato e preventivo controllo sulla preparazione professionale dei medici che lavorano presso l'ente stesso.
Tribunale di Sassari - Sezione lavoro - sentenza 28 marzo 2019
Né è ravvisabile una irragionevole disparità di trattamento tra gli specializzandi iscritti ai corsi di specializzazione a decorrere dall'anno 2006/2007 e coloro che hanno frequentato i corsi nei precedenti anni accademici, ben potendo il legislatore differire nel tempo gli effetti di una riforma, senza che per ciò solo ne possa derivare una disparità di trattamento fra soggetti che, in ragione dell'applicazione differente nel tempo della normativa in questione, ricevano trattamenti diversi.
Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie - decisione 25 marzo 2019
Sospeso ad Aosta odontoiatra non in regola con i crediti Ecm
La Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie, il secondo grado di giudizio dopo le decisioni degli Ordini, ha confermato la sospensione di un dentista di Aosta che era risultato non in regola con gli obblighi formativi. In ogni caso la sospensione è stata ridotta da 6 a 3 mesi.
Scarica il testo della decisione
Tribunale di Alessandria - Sezione lavoro - sentenza n. 62/2019
Trasformazione del rapporto in part time per accudire la prole in caso di particolare valenza sociale
Posto che è previsto, per l’ipotesi di necessità di accudire prole di età inferiore ai tredici anni, non già un diritto perfetto alla trasformazione del rapporto di lavoro, ma solo alla precedenza laddove il datore di lavoro intenda procedere ad assunzioni a termine o trasformazioni di contratti da tempo pieno a termine, va tuttavia affermato che il lavoratore, qualora verta in una delle situazioni ritenute dall’azienda di “particolare valenza sociale”, tra cui l’accudimento di prole di età inferiore agli atto anni, ha un diritto alla trasformazione al part time per un periodo non superiore ai 24 mesi.
Tribunale di Venezia - Sezione lavoro - sentenza n. 136/2019
Congedo per malattia in assenza di certificazione: le visite di controllo non rientrano nell'assenza
Si considera malattia tutelabile l'alterazione dello stato di salute (“infermità”) che abbia come conseguenza un'assoluta o parziale incapacità al lavoro, e la tutela va riferita ad ogni fase del fenomeno morboso, dalla manifestazione iniziale dell'evento alla cura dello stesso (esempio: ricoveri ospedalieri svincolati dall'esistenza di uno stato patologico o predisposti per accertamenti diagnostici o per esami di laboratorio necessari per la cura di una patologia).
Tribunale di Novara - sentenza n. 46/2019
L’assimilazione, ai fini fiscali, dell’attività libero professionale intramuraria al rapporto di lavoro dipendente comporta che i proventi dell’attività libero professionale intramuraria (intramoenia ovvero allargata) sono equiparati al reddito da lavoro dipendente, per cui i predetti compensi concorrono, secondo le disposizioni di legge, a determinare l’imponibile per il calcolo dell’IRAP, senza che i percettori di tali redditi divengano soggetti passivi dell’imposta stessa.
Tribunale di Rovigo - sentenza n. 330/2019
IL Giudice del lavoro riammette i medici al concorso per la direzione di distretto
Per il giudice la scelta di bandire il concorso solo per i dirigenti dell'area professionale, amministrativa e tecnica non viola le norme di legge e di contratto. Ma se la decisione della Ulss era di affidare ai dirigenti sanitari le competenze di carattere clinico e agli amministrativi le competenze gestionali, questa doveva essere esplicitata nell’atto aziendale. Per tale motivo il giudice ha ordinato alla Ulss di ammettere al concorso anche i dirigenti sanitari.
Tribunale di Tivoli - sentenza del 14 febbraio 2019
Nell'ambito della colpa medica, un ruolo peculiare è assunto dalle linee guida dettate dalla comunità scientifica. Esse costituiscono un nucleo di regole di azione per il medico da cui il Giudice può trarre le regole cautelari rilevanti per il giudizio di colpa, quantomeno nei casi in cui occorra apprezzare l'imperizia del personale medico.
Tribunale di Roma - Sezione II civile - sentenza n. 3027/2019
Specializzandi, nessuna differenza economica per gli iscritti ai corsi dopo il 1998 e prima del 2006/2007
Il legislatore, nel disporre il differimento dell'applicazione delle disposizioni contenute negli artt. da 37 a 42 del d.lgs. 368/1999 e la sostanziale conferma del contenuto del d.lgs. 257/1991, ha esercitato legittimamente la sua potestà legislativa, non essendo vincolato dalle norme comunitarie a disciplinare il rapporto dei medici specializzandi secondo un particolare schema giuridico; il riconoscimento, da parte del d.lgs. 368/1999 in favore dei medici specializzandi, di un maggior importo a titolo di adeguata remunerazione costituisce il risultato di una scelta discrezionale riservata al legislatore nazionale e non vincolata o condizionata da obblighi d'adeguamento alla normativa comunitaria.
Tribunale di Bologna - Sezione lavoro - sentenza n. 1/2019
Monetizzazione ferie
Le problematiche di armonizzazione dei contrastanti principi di irrinunciabilità delle ferie e di divieto di monetizzazione delle stesse, sorgono in tutti quei casi in cui il rapporto di lavoro si interrompe improvvisamente senza alcuna programmazione ed il dipendente si trova nella situazione di non aver potuto usufruire delle ferie dell’anno in corso e degli anni passati per ragione di servizio. La circostanza che le ferie pregresse, maturate e non godute dal ricorrente sono state maturate tutte in un periodo anteriore alla legge 135/2012, norma che ha vietato la monetizzazione delle ferie maturate e non godute, con la conseguenza che la reiezione della domanda del ricorrente comporterebbe un’applicazione retroattiva della norma in questione, in aperto contrasto con il principio secondo cui la norma non prevede alcuna retroattività del principio.
Tribunale di Rieti - Sez. lavoro - sentenza del 22 gennaio 2019
La qualificazione della ipotesi di "mero dissenso diagnostico"
Nell'ipotesi in cui le censure mosse alla perizia, dal ricorrente, non denunciano precise carenze o deficienze diagnostiche, bensì semplici difformità tra la valutazione del consulente circa l'incidenza e l'entità del dato patologico ed il valore diverso allo stesso attribuito dalla parte, si verte, nell'ipotesi di c.d. mero dissenso diagnostico, in cui le contestazioni non evidenziano deficienze diagnostiche o affermazioni scientificamente errate della perizia, bensì fondamentale difformità nella valutazione della condizione sanitaria della parte.
Tribunale di Latina - sentenza del 21 gennaio 2019
Limiti alla risarcibilità del danno biologico per lesioni di lieve entità
In tema di risarcibilità del danno biologico per lesioni di lieve entità, la ratio dell'art. 139 c. assicur. e delle finalità perseguite dal legislatore, deve essere intesa nel senso che la legge esiga che il danno alla salute di modesta entità sia accertato e valutato dal medico-legale e dal giudice secondo criteri di assoluta e rigorosa scientificità, senza che sia possibile fondare l'affermazione dell'esistenza del danno in esame sulle sole dichiarazioni della vittima. Pertanto, deve ritenersi risarcibile anche il danno i cui postumi non siano "visibili".
Tribunale di Imperia - sentenza del 21 gennaio 2019
L'unicità del fatto dannoso da condotte convergenti o divergenti configura responsabilità
L'unicità del fatto dannoso richiesta dall'art. 2055 c.c., ai fini della configurabilità della responsabilità solidale degli autori dell'illecito, va intesa in senso non assoluto ma relativo, in coerenza con la funzione propria di tale istituto di rafforzare la garanzia del danneggiato, sicché ricorre tale responsabilità pur se il fatto dannoso sia derivato da più azioni o omissioni, costituenti fatti illeciti distinti, e anche diversi, sempre che le singole azioni o omissioni abbiano concorso in maniera efficiente alla produzione dell'intero danno.
Tribunale di Nola - Sezione I - sentenza del 18 gennaio 2019
La sussistenza della responsabilità della struttura sanitaria in caso di complicanza
Secondo la prevalente giurisprudenza di merito e di legittimità, "la complicanza, quale evento avverso correlato all'atto medico e statisticamente noto, per esentare il sanitario da responsabilità, deve essere o imprevedibile o inevitabile, perché, altrimenti, ove cioè sia prevedibile ed evitabile, non ha rilievo giuridico, pur se, in linguaggio medico, resta comunque definibile quale complicanza.
Tribunale di Roma - Sezione XIII - sentenza del 16 gennaio 2019
Non corretta asepsi dell'ambiente chirurgico e dello strumentario: risarcisce la clinica e il primo operatore
Né la Casa di cura né il primo operatore durante il parto e dunque responsabile quale capo equipe della gestione della sala operatoria e dell'intervento, hanno dimostrato la corretta asepsi dell'ambiente chirurgico e dello strumentario.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2948
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza