Source: https://www.slideshare.net/cinicosanpietro/manduria-bozza-reg-edilizio
Timestamp: 2018-01-18 09:11:13+00:00

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bozza del nuovo regolamento edilizio
Per giorni sessanta chiunque abbia interesse può presentare proprie osservazioni e/o controdeduzioni che devono essere indirizzate al Diri- gente dell’area tecnica dott. Ing. Antonio Pescatore, in base alla legge 241/90, art.9
Antonio De Valerio at INPS (pensionato)
1. Città di_______________________________________ CENTRO URBANO – AREA ARCHEOLOGICA FASCIA COSTIERA – S. PIETRO NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO – PRG vigente Redatto ai sensi della legge regionale n.3 del 09.03.2009 (Gazzetta regionale 13.03.2009 n°40)n° progetto DATA settembre 2011aggiornamentiRedazione:arch. Lorenzo Prete – RUP ing. Antonio Pescatore
2. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAIndiceTITOLO I – NORME GENERALI E PROCEDURALI 4CAPO 1 – NORME GENERALI 4Articolo 1 – Contenuto e limiti del Regolamento Edilizio 4CAPO 2 – INTERVENTI EDILIZI 4Articolo 2 – Definizione degli interventi edilizi 4Articolo 3 – Manutenzione ordinaria 5Articolo 4 – Manutenzione straordinaria 5Articolo 5 – Restauro scientifico, restauro e risanamento conservativo, adeguam. igien.-funzionale 6Articolo 6 – Ristrutturazione edilizia 7Articolo 7 – Nuova costruzione 8Articolo 8 – Ristrutturazione urbanistica 8Articolo 9 – Opere interne 9Articolo 10 – Cambio della destinazione d’uso 9Articolo 11 – Destinazioni ammissibili nelle zone residenziali 9Articolo 12 – Ampliamenti 10Articolo 13 – Sopraelevazione 10Articolo 14 – Depositi di materiali a cielo aperto 10Articolo 15 – Scavi e rinterri 10Articolo 16 – Demolizioni 10Articolo 17 – Demolizione e ricostruzione 10CAPO 3 – MODALITA’ DEGLI INTERVENTI EDILIZI 11Articolo 18 – Opere soggette a Permesso di Costruire 11Articolo 19 – Opere soggette a Denuncia Inizio Attività (D.I.A.) 12Articolo 20 – Opere non soggette a titolo abilitativo 14Articolo 21 – Interventi per manufatti temporanei stagionali 15Articolo 22 – Interventi relativi all’arredo urbano e alle opere minori soggette a procedure particolari 16Articolo 23 – Intervento urgenti 16Articolo 24 – Opere comunali 17Articolo 25 - Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni 17Articolo 26 – Normative per opere esterne e a verde 18Articolo 27 – Interventi relativi ai parchi e ai giardini1 18CAPO 4 – CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI ATTI E PROGETTI DA ALLEGARE ALLE DOMANDE DI PERMESSO DI COSTRUIRE O D.I.A. 18Articolo 28 – Domanda di Permesso di Costruire o D.I.A.) 18Articolo 29 – Certificazioni da presentare a corredo dell’istanza di Permesso di Costruire 21Articolo 30 – Documentazione necessaria per la richiesta di Permesso di Costruire 22Articolo 31 – Interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento igienico, tecnologico e funzionale, consolidamento 31Articolo 32 – Interventi di risanamento igienico, restauro, risanamento conservativo 31Articolo 33 – Interventi di ristrutturazione edilizia ed ampliamento 32Articolo 34 – Interventi di cambio di destinazione d’uso e trasformazione tipologica 32Articolo 35 – Interventi di demolizione 32Articolo 36 – Opere interne 33Articolo 37 – Interventi per formazione e modifica di giardini 33Articolo 38 – Progetti di variante, Variante in corso d’opera 34Articolo 39 – Documentaz. e disciplina D.I.A. 34Articolo 40 - S.C.I.A. 35Articolo 41 – Progetto Planivolumetrico Preliminare 36CAPO 5 – CARATTERISTICHE DELL’ATTO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE PROCEDIMENTI PER IL RILASCIO DEI PERMESSI 37Articolo 42 - Sportello unico per ledilizia 37Articolo 43 - Procedimento per il rilascio del permesso di costruire 38Articolo 44 - Intervento sostitutivo regionale 40Articolo 45 - Caratteristiche dellatto del Permesso di Costruire 41Articolo 46 - Presupposti per il rilascio del permesso di costruire 42Articolo 47 - Competenza al rilascio del permesso di costruire 42Articolo 48 – Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici 43Articolo 49 – Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire 43 1
3. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAArticolo 50 – Contributo per il rilascio del permesso di costruire 44Articolo 51 – Riduzione o esonero dal contributo di costruzione 45Articolo 52 – Convenzione-tipo per gli interventi di edilizia convenzionata 46Articolo 53 – Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza 47Articolo 54 – Progettista, Direttore dei Lavori e Costruttore. 48CAPO 6 – ESECUZIONE E CONTROLLO DELLE OPERE 48Articolo 55 – Richiesta e consegna di punti fissi. Verifica del perimetro delle costruzioni 48Articolo 56 – Organizzazione del Cantiere 49Articolo 57 – Cautele per la salvaguardia di ritrovamenti archeologici, storici e artistici 50Articolo 58 – Obblighi da osservare in caso di interruzione dei lavori o di sopraelevazione 51 delle costruzioniArticolo 59 – Occupazione e manomissione di suolo pubblico 51Articolo 60 – Visite di controllo 52Articolo 61 – Ultimazione dei lavori 52Articolo 62 – Opere soggette ad Agibilità 52Articolo 63 - Procedimento di rilascio del certificato di agibilità 53Articolo 64 - Dichiarazione di inabitabilità, sgombero 54Articolo 65- Applicazione delle norme di carattere particolare per la presentazione dei progetti 55Articolo 66- Applicazione delle norme per impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili 56Articolo 67 - Applicazione norme del Testo Unico in materia Edilizia – D.P.R. n.380/2001 e s.m.i. 57CAPO 7 – STRUMENTI URBANISTICI ESECUTIVI 57Articolo 68 – Strumenti urbanistici esecutivi 57Articolo 69 – Caratteristiche degli atti e progetti urbanistici, di iniziativa privata 58Articolo 70 - Progetto di massima dei Piani Esecutivi 62Articolo 71 - Schema di convenzione tipo 63Articolo 72 - Schema di convenzione tipo con l’applicazione della perequazione urbanistica 66TITOLO II – PARAMETRI EDILIZI 69CAPO UNICO – 69Articolo 73 – Definizione e Applicazione dei Parametri Edilizi 69TITOLO III – NORME IGIENICO-SANITARIE 80Articolo 74 – Norme igienico-sanitarie edilizie per le civili abitazioni 80TITOLO IV – MODALITA’ COSTRUTTIVE 83CAPO 1 – ASPETTO DEI FABBRICATI ED ARREDO URBANO 83Articolo 75 – Campionatura 83Articolo 76 – Aspetto e manutenzione degli edifici 83Articolo 77 – Aggetti, sporgenze e balconi 85Articolo 78 – Zoccolature, intercapedini, recinzioni 85Articolo 79 – Apposizione di cartelli ed oggetti di pubblicità 86Articolo 80 – Vetrine, insegne, marciapiedi 86Articolo 81 – Ingressi carrai 87Articolo 82 – Tabelle stradali, numeri civici, indicatori stradali, autorimesse 87Articolo 83 – Soffitti inclinati, sottotetti 89Articolo 84 – Lavori privati su spazi o strade pubbliche o vicinali 89Articolo 85 – Forni, focolai, camini, condotti di calore, canne fumarie 89CAPO 2 – NORME TECNOLOGICHE 91Articolo 86 – Requisiti di carattere termico 91Articolo 87 – Requisiti di carattere acustico 91Articolo 88 – Requisiti illuminotecnici 92Articolo 89 – Requisiti relativi alla aerazione e dimensionamento dei locali 93Articolo 90 – Requisiti relativi alla sicurezza 93Articolo 91 – Requisiti relativi all’accessibilità ed uso 93Articolo 92 – Rifornimento idrico 94Articolo 93 – Impianti igienici e di smaltimento delle acque reflue 95Articolo 94 – Impianto di smaltimento dei fumi 95Articolo 95 – Impianti di smaltimento delle acque piovane 96Articolo 96 – Scarichi industriali 96Articolo 97 – Abbattimento dell’inquinamento atmosferico per impianti industriali 96Articolo 98 – Impianti di aerazione 97Articolo 99 – Caratteristiche dei fabbricati ai fini della prevenzione incendi 97Articolo 100 – Centrali termiche 97 2
4. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAArticolo 101 – Barriere architettoniche 97TITOLO V – DISPOSIZIONI TRANSITORIE 98CAPO UNICO 98Articolo 102 - Risparmio energetico, fonti rinnovabili, edilizia sostenibile , uso efficiente dell’energia.Precisazione dei principi di progettazione integrata e di regolamentazioni già esplicitate. 98Articolo 103 - La progettazione integrata 99Articolo 104 – Incentivi 112Articolo 105 - Valorizzazione delle corti, cortili ed aree di pertinenza 113Articolo 106 - Riqualificazione e riordino degli immobili esistenti 113CAPO 2 - Disposizioni generali 113Articolo 107 - Manufatti oggetto di condono edilizio 113Articolo 108 - Edifici esistenti adibiti a funzioni non più ammissibili 113Articolo 109 – Disposizioni transitorie 114Articolo 110 - Disposizioni finali 114Articolo 111 - Abrogazione del precedente Regolamento edilizio 114Articolo 112 - Abrogazione di disposizioni in contrasto 114Articolo 113 - Entrata in vigore 114_____________________________________________________________________________________ALLEGATI:MODULISTICA PER PERMESSI DI COSTRUIRE E D.I.A. 3
5. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA REGOLAMENTO NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO Redatto ai sensi della Legge Regionale n. 3 del 9 marzo 2009 (Gazzetta Regionale 13.03.2009 n. 40) ------------------------------------------------------ TITOLO 1 – NORME GENERALI PROCEDURALI CAPO 1 – NORME GENERALI Articolo 1 - Contenuto e limiti del Regolamento Edilizio Il presente Regolamento è stato redatto ai sensi dell’art. 4 D.P.R. 06.06.2001 n° 380 “Testo Unico delle Disposizioni Legislative e Regolamentari in Materia di Edilizia” e ai sensi della Legge Regionale n.3 del 09/03/2009 (Gazzetta regionale 13/03/2009 n. 40), pertanto esso disciplina:• Le modalità costruttive, tecnico-estetiche, di sicurezza e agibilità degli immobili e delle loro pertinenze.• le procedure per i processi di intervento inerenti alle realizzazioni, le trasformazioni, la manutenzione e la salvaguardia dei manufatti edilizi, dell’ambiente costruito e di quello naturale (fatta eccezione per le consuetudinarie operazioni agricole);• la realizzazione di opere di urbanizzazione. I citati interventi sono disciplinati, oltre che dal presente Regolamento e per quanto in esso non specificato, da:a) Tutte le leggi e regolamenti statali e regionali vigenti che siano applicabili in materia;b) Testo unico D.P.R. 380 del 06.giugno.2001 e s.m.i.;c) Piani Generali o Tematici Regionali e Provinciali redatti ai sensi della L.R. n 20/2001 e della Legge 142/1990;d) Legge regionale n.3 del 9 marzo 2009;e) Strumenti urbanistici generali e particolari vigenti sul territorio comunale ed altre disposizioni di carattere ed interesse eminentemente locale o legate alla problematica Urbanistica ed Edilizia comunale, alla sua organizzazione ed alla sua gestione;f) Dal Regolamento di Igiene Comunale;g) Programmi Pluriennali di Attuazione dei medesimi strumenti urbanistici, ai sensi delle Leggi Nazionali e Regionali vigenti, ove applicabili. Il presente regolamento si applica all’intero territorio comunale. CAPO 2 – INTERVENTI EDILIZI Articolo 2 - Definizione degli Interventi Edilizi Il Regolamento Edilizio recepisce ed integra quanto previsto dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001. 4
6. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA Articolo 3 - Manutenzione ordinaria Si definiscono “interventi di manutenzione ordinaria” quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Sono da considerarsi, ad esempio, manutenzione ordinaria i seguenti interventi: Opere interne:a) Riparazione, rinnovo e sostituzione di intonaci, rivestimenti, pavimenti, infissi e serramenti, impianti tecnologici (idraulico, elettrico, riscaldamento, igienico, di ventilazione, del gas), apparecchi sanitari, canne fumarie. Opere esterne:a) Pulitura e ripresa parziale di intonaci, senza alterazione dei materiali e delle tinte esistenti.b) Pulitura, riparazione, sostituzione e tinteggiatura degli infissi esterni, delle recinzioni, dei manti di copertura, delle pavimentazioni esterne, di elementi architettonici (inferriate, bancali, cornici, zoccolature, gradini), senza alterazione dei tipi esistenti e della forma.c) Rifacimento parziale di rivestimenti esterni.d) Installazione di canali di gronda e pluviali.e) Riparazione o sostituzione di grondaie, pluviali e canne fumarie, canne di aspirazione, camini, senza alterazione della posizione e delle caratteristiche dimensionali. Sono assimilabili a interventi di manutenzione ordinaria la messa in opera di doppi infissi interni e le impermeabilizzazioni (guaine, lastre ondulate, trattamenti impermeabilizzanti, guaine tagliamuro). Gli interventi di manutenzione ordinaria non sono assoggettati ad alcun permesso. Per gli immobili assoggettati alle disposizioni di cui al Nuovo Codice dei Beni Culturali - D.Lgs. n 42 del 22.01.2004 e s.m.i. è necessario il parere preventivo della Soprintendenza che dovrà essere comunicato. Articolo 4 - Manutenzione straordinaria Si definiscono “interventi di manutenzione straordinaria” le opere e le modifiche necessarie per rinnovare o sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, che non comportino modifiche di destinazioni d’uso e che non creino aumenti di Sa e Su. Sono da considerarsi, ad esempio, manutenzione straordinaria i seguenti interventi: Opere interne: a) Apertura e chiusura di porte. b) Demolizione, sostituzione e costruzione di partizioni interne, di qualsiasi materiale e spessore. c) Creazione e/o spostamento di collegamenti verticali interni alle unità immobiliari. 5
7. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA d) Rifacimento parziale o totale delle coperture, ivi compresi gli elementi strutturali, ferma restando la quota di colmo e di gronda. e) Demolizione, sostituzione dei solai. f) Adeguamento dello spessore delle murature perimetrali, delle coperture e dei solai, ai fini della coibentazione termica e acustica. g) Opere per realizzare e integrare i locali per servizi igienico-sanitari e tecnologici e le relative canne di esalazione. h) Rifacimento totale o parziale di impianti. i) Creazione di soppalchi che non determinano aumento di superficie utile (altezza libera non superiore a m. 1,80). j) Sottomurazioni e interventi nel sottosuolo. Opere esterne: a) Rifacimento di finiture esterne e tinteggiature, con o senza modificazione di materiali e colori. b) Rifacimento totale di intonaci. c) Rifacimento o sostituzione delle coperture quando non rientranti negli interventi considerati opere interne (come sopra definiti). d) Sostituzione di elementi architettonici (inferriate, cornici, zoccolature, gradini, ecc.), con modificazione dei tipi o della forma. e) Consolidamento e rifacimento parziale di murature. f) Installazione di cancelli, cancelletti e inferriate. g) Installazione di antenne riceventi di grandi dimensioni. h) Realizzazione di muri di sostegno e contenimento (con esclusione degli interventi in zona sottoposta a vincolo idrogeologico). i) Rifacimento totale di recinzioni e pavimentazioni esterne, con modificazione dei tipi dei materiali, delle tipologie e della forma. j) Installazione di pannelli solari, termici, fotovoltaici e di generatori eolici. Sono altresì opere di manutenzione straordinaria tutte le opere interne o esterne eseguite su edifici industriali e loro area di pertinenza, così come definite dalla circolare ministeriale del 16.11.1977 n. 1918, con esclusione delle opere che per le norme tecniche generano aumento di Su (esempio tettoie). Per gli immobili assoggettati alle disposizioni di cui al Nuovo Codice dei Beni Culturali - D.Lgs. n 42 del 22.01.2004 e s.m.i. è necessario il parere preventivo della Soprintendenza che dovrà essere comunicato.Articolo 5 - Restauro scientifico, restauro e risanamento conservativo, adeguamento igienico- funzionale Si definiscono "interventi di restauro scientifico, restauro e risanamento conservativo, adeguamento igienico-funzionale" quelli rivolti a conservare lorganismo edilizio e assicurarne 6
8. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA la funzionalità mediante uninsieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dellorganismo stesso, ne consentano destinazione duso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi delledificio, linserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze delluso, leliminazione degli elementi estranei allorganismo edilizio (vedi art. 31 della legge 457/78, lettera c). Tali interventi possono prevedere la modificazione del numero delle unità immobiliari e della loro superficie o prevedere la creazione di superfici accessorie (Sa). Sono da considerarsi, ad esempio, restauro scientifico, restauro e risanamento conservativo, adeguamento igienico- funzionale, i seguenti interventi: a) Ampliamento o diminuzione della dimensione delle unità immobiliari, nellambito della costruzione, mediante laccorpamento totale o parziale di unità contigue. b) Suddivisione di unità immobiliari. c) Accorpamento di unità immobiliari. d) Realizzazione di scale interne o esterne di servizio. e) Realizzazione servizi igienici e locali tecnici interni o esterni agli edifici. f) Opere di consolidamento. g) Adeguamento o rifacimento degli impianti. Per gli immobili assoggettati alle disposizioni di cui al Nuovo Codice dei Beni Culturali - D.Lgs. n 42 del 22.01.2004 e s.m.i. è necessario il parere preventivo della Soprintendenza che dovrà essere comunicato. Articolo 6 - Ristrutturazione edilizia Si definiscono "interventi di ristrutturazione edilizia" quelli volti a trasformare gli organismi edilizi mediante uninsieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, con o senza aumento o recupero di superficie utile (recupero di soffitte, creazione di soppalchi, spostamento di solai, ecc.). Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi delledificio, la eliminazione, la modifica e linserimento di nuovi elementi e impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione di edificio e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica. Sono pertanto da considerarsi interventi di ristrutturazione edilizia quelli che prevedono:a) la modifica del posizionamento di elementi distributivi verticali, condominiali o comuni (scale);b) la creazione di nuova superficie utile, ottenuta anche attraverso diverso posizionamento dei solai (per la parte oggetto dellintervento);c) la trasformazione di superficie accessoria (Sa) in Superficie utile (Su) (per la parte oggetto dellintervento); 7
9. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAd) il cambio di destinazione fra le categorie duso definite dal P.R.G. vigente, qualora associato a opere soggette a Permesso di Costruire o DIA. gli interventi su edifici soggetti a vincolo storico-artistico-architettonico imposto dalla legge o classificati dal P.R.G.e) vigente che comportino: * aumento della Su; * recupero della Sa rifunzionalizzandola in Su; * cambio di destinazione duso; Articolo 7 – Nuova Costruzione Si definiscono “interventi di nuova costruzione", quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite agli articoli precedenti. Sono comunque da considerarsi tali:a) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero lampliamento di quelli esistenti allesterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera f);b) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;c)la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;d) linstallazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione su suolo libero o su edifici esistenti secondo quanto disposto dal Regolamento Comunale sulla installazione di antenne;e) linstallazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili;f) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume delledificio principale;g) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attivita produttive allaperto ove comportino lesecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato. Articolo 8 - Ristrutturazione urbanistica Gli interventi di ristrutturazione urbanistica sono quelli rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi, che comportino anche la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale. Il tipo di intervento prevede la demolizione e la ricostruzione sulla base di parametri 8
10. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAplanivolumetrici, specificati dal P.R.G. o dai successivi P.U.E. (Piani di Lottizzazione, PianiParticolareggiati).L’intervento di ristrutturazione urbanistica è soggetto a P.U.E. ed è equiparato ai PianiEsecutivi di iniziativa pubblica o privata.♠ I Piani di Lottizzazione e i Piani Particolareggiati denominati nelle NTA del PRG, sonodenominati P.U.E nel presente regolamento in applicazione della L.R. 20/2001. Articolo 9 - Opere interneSi definiscono “opere interne” alle costruzioni quelli che non comportino modifiche dellasagoma della costruzione, dei prospetti, né aumento delle superfici utili e del numero delleunità immobiliari, non modifichino la destinazione d’uso delle costruzioni e delle singole unitàimmobiliari, non rechino pregiudizio alla statica dell’immobile e, per quanto riguarda gliimmobili compresi nelle zone indicate alla lettera A dell’articolo 2 del decreto ministeriale 2aprile 1968, rispettino le originarie caratteristiche costruttive.Non è considerato aumento delle superfici utili l’eliminazione o lo spostamento di paretiinterne o di parti di esse. Articolo 10 - Cambio della destinazione d’usoSi definisce "cambio della destinazione duso" (con o senza lesecuzione di opere edilizie)delle singole unità immobiliari, o parti di esse, la modificazione da uno a unaltro degli usiclassificati dal P.U.G..Si considerano come legittimamente esistenti tutti gli usi in essere, come risultanti da atti diassenso comunque denominati.Lattività in essere non dovrà contrastare comunque con le norme specifiche di igiene e inparticolare delligiene e sicurezza del lavoro, per cui sono fatti salvi gli atti propri delle autoritàpreposte alla vigilanza in materia. Art. 11 – Destinazioni ammissibili nelle zone residenzialiLe zone residenziali sono destinate alle abitazioni ed ai servizi connessi di seguito specificati.Negli edifici destinati alle abitazioni sono consentite le seguenti attività: negozi, esercizipubblici, studi professionali, artigianato di servizio, così come definite dalla normativa vigente,istituti di istruzione, cliniche, alberghi, ambienti per la cultura, lo svago e simili, nel rispettodelle normative settoriali.Fanno anche parte della zona residenziale i seguenti servizi le cui aree sono localizzate nelletavole di Piano, con esclusione di massima delle aree in cui gli intereventi edilizi sonosubordinati alla formazione di strumenti urbanistici esecutivi: asili nido, scuole materne, scuoledell’obbligo, attrezzature di interesse comune, religiose, culturali, sociali, assistenziali,sanitarie, amministrative, per pubblici servizi quali uffici di poste e telegrafi, della protezione 9
11. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAcivile e simili, aree per spazi pubblici attrezzati e parchi, giochi, sports e parcheggi. Articolo 12 – AmpliamentiPer “ampliamento” si intende l’aumento dell’estensione o delle dimensioni di una costruzioneesistente con la creazione di uno spazio supplementare. Articolo 13 – SopraelevazionePer “sopraelevazione” si intende la estensione in senso verticale di tutta, o di parte, dellacostruzione esistente. Articolo 14 - Depositi di materiali a cielo apertoSi definiscono "depositi di materiali a cielo aperto" gli spazi destinati al deposito di materiali emanufatti edilizi, di cantiere, nonché gli spazi per deposito ed esposizione di merci con osenza vendita (roulotte, motocaravan,autoveicoli nuovi e usati, materiali vari).Non sono sottoposte al presente articolo le discariche normate dalla specifica normativa (DPR915/82 - deposito di carcasse auto, ferrivecchi, ecc.). Articolo 15 - Scavi e rinterriSi definiscono "scavi e rinterri" quegli interventi sul territorio che comportino modificazionipermanenti e rilevanti della morfologia del suolo e che non riguardino la coltivazione di cave etorbiere.Non rientrano nella presente definizione le attività indotte dal normale avvicendamento dellecolture agricole e le sistemazioni del terreno a questultimo strettamente connesse, nonchéquei modesti lavori connessi alla sistemazione di spazi verdi. Articolo 16 – DemolizioniSi definisce "demolizione" un intervento autonomo volto a rimuovere, in tutto o in parte,manufatti preesistenti. Articolo 17 - Demolizione e ricostruzionePer “ricostruzione” si intende qualsiasi intervento, anche parziale, che tende alla riedificazionedi una costruzione o parte di essa, demolita. 10
12. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA CAPO 3 - MODALITA’ DEGLI INTERVENTI EDILIZI Articolo 18 – Opere soggette a Permesso di CostruireLe opere che comportano la trasformazione Urbanistica ed Edilizia del territorio Comunalesono subordinate al Permesso di Costruire da parte del Responsabile dello Sportello Unicoper l’Edilizia.In particolare sono soggette a Permesso di Costruire (oneroso o gratuito), secondo quantodisposto dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i.a) nuove costruzioni, a qualsiasi uso destinate, da realizzarsi sia con metodi costruttivi tradizionali, sia con l’uso di metodi di prefabbricazione totale o parziale;b) ampliamenti e sopraelevazioni;c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso;d) cambiamento di destinazione d’uso qualora comportino lavori che alterano il manufatto edilizio;e) interventi sul Patrimonio edilizio esistente, di cui alle lettere d) ed e) dellart. 31 della legge 457/1978 e successive modificazioni ed integrazioni;f) opere di urbanizzazione primaria quando non realizzate direttamente dallAmministrazione Comunale;g) opere di urbanizzazione secondaria quando non realizzate direttamente dall’Amministrazione Comunale;h) cappelle, edicole e monumenti funerari in genere;i) costruzione ed impianti relativi allesercizio dell’attività estrattiva;j) case e strutture mobili collocate stabilmente al suolo;k) le serre con copertura permanente;l) interventi relativi ad aree scoperte che non si configurano come semplice sistemazione esterna, oggetto di Permesso di Costruire o D.I.A. (o S.C.I.A. al posto della D.I.A. a facoltà del soggetto richiedente), secondo le distinzioni dei successivi art. 26 e 27 e dell’articolo 49, comma 4-bis del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n.122;m) interventi di demolizione totale o parziale, con o senza contemporanea ricostruzione di manufatti esistenti;n) cave, torbiere, discariche di rifiuti;o) installazione di attrezzature e impianti produttivi industriali, artigianali e agricoli;p) costruzione di impianti sportivi e relative attrezzature;q) realizzazione di opere e costruzioni sotterranee interessanti il suolo pubblico o privato; 11
13. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAr) installazione di capannoni, ponti, e impianti tubolari e sospesi o similari, silos, concimaie, tettoie, pensiline, gazébi e porticati, qualora costituiscano o no pertinenze o impianti tecnologici al servizio di edifici già esistenti;s) manufatti sul suolo privato costituiti da strutture trasferibili, precarie e gonfiabili, quando richiedono allacci ai pubblici servizi;t) opere e costruzioni relative all’installazione di complessi turistici complementari, quali campeggi, asili per mobili destinati ad alloggi temporanei (roulotte, case mobili ecc.);u) installazione di distributori di carburante con annessi accessori nel rispetto del Regolamento Regionale n.12 del 10.01.2006.v) Costruzioni di balconi.w) Costruzioni di pensiline su edifici esistenti.x) Apertura e chiusura di porte e finestre esterne.y) Installazione e sostituzione di vetrine, con alterazione dei tipi, dei colori e dei materiali.z) Costruzione di nuove canne fumarie che interessino le pareti esterne dell’edificio.aa) Realizzazione di manufatti esterni per la protezione di contatori del gas, di impianti elettrici, ecc., con eccezione dei singoli impianti relativi all’unità immobiliare.bb) Costruzione di opere di allacciamento fognario.Per le opere da realizzarsi direttamente da parte del Comune il Responsabile dello SportelloUnico per l’Edilizia, acquisti i necessari pareri previsti per il rilascio del Permesso di Costruire,emette apposito provvedimento.I tempi e le modalità per il rilascio del Permesso di Costruire sono quelli previsti dalCAPO II del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. di cui al D.L. n.70 del 13 maggio 2011.Per quanto attiene le opere di urbanizzazione primaria e secondaria non realizzatedirettamente dal Comune, si precisa che i relativi progetti sono approvati dallaAmministrazione Comunale previo parere del Responsabile del Settore Lavori Pubblici. Articolo 19 – Opere soggette a Dichiarazione di Inizio Attività (D.I.A.)I seguenti interventi, non riconducibili allelenco di cui allarticolo 10 e allarticolo 6 del DPR380/01, che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi edella disciplina urbanistico-edilizia vigente, sono subordinati alla Denuncia di Inizio Attività aisensi e per gli effetti del CAPO III del D.P.R. 380/2001.a) opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;b) opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti consistenti in rampe o ascensori esterni, ovvero in manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;c) recinzioni, muri di cinta e cancellate;d) aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria;e) opere interne di singole unità immobiliari che non comportino modifiche della sagoma e dei prospetti e non rechino pregiudizio alla statica dell’immobile;f) impianti tecnologici che si rendano indispensabili, sulla base di nuove disposizioni, anche 12
14. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA con realizzazione di volumi tecnici.g) parcheggi di pertinenza nel sottosuolo o al piano terra del fabbricato esistenteh) varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione duso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma delledificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dellattività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità tali denunce di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dellintervento principale.i) Installazione di pannelli solari, termici, fotovoltaici, generatori eolici, con realizzazione di volumi tecnici a servizio delle residenze e degli impianti produttivi nei limiti di cui alle vigenti normative statali e regionali e delle indicazioni di cui ai successivi art. 66 ed ai punti 12-13- 14-15 dell’art. 103.In alternativa al Permesso di Costruire, a scelta dell’interessato, possono essere realizzati inbase a semplice Denuncia di Inizio Attività di Attività:a) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c:gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in partediverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume,della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresinelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione duso.b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinatida Piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore diPiano Attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche formali ecostruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organocomunale in sede di approvazione degli stessi Piani o di ricognizione di quelli vigenti;Qualora i Piani Attuativi risultino approvati anteriormente all’entrata in vigore della Legge21.12.2001 n. 443 il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro 30 giorni dalla richiestadegli interessati; in mancanza si prescinde dall’atto di ricognizione, purché il progetto dicostruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseveratal’esistenza di Piani Attuativi con le caratteristiche sopra dimensionate;c) Gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di StrumentiUrbanistici Generali o Attuativi recanti precise disposizioni plani volumetriche;d) Per gli immobili assoggettati alle disposizioni del PUTT/P ed alle disposizioni di cui alNuovo Codice dei Beni Culturali- D.Lgs. n 42 del 22.01.2004 e s.m.i. (ex D.L. 490/99) ènecessario il parere preventivo della Soprintendenza o della Regione o delle preposteCommissioni paesaggistiche, che deve essere allegato alla DIA. 13
15. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA Articolo 20 - Opere non soggette a titolo abilitativo.Attività edilizia libera ai sensi dell’art. 5 e art. 6 della legge 22.05.2010 n.73 (modifica articolo6 del Testo Unico Edilizia).1. Nel rispetto delle normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e,in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quellerelative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beniculturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguentiinterventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:a) gli interventi di manutenzione ordinaria;b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino larealizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagomadell’edificio;c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano caratteregeognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in areeesterne al centro edificato;d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le praticheagro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimentodell’attività agricola.2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche pervia telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale,possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), ivicompresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che nonriguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unitàimmobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essereimmediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine nonsuperiore a novanta giorni;c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che sianocontenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivicompresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche diraccolta delle acque, locali tombati;d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degliedifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 14
16. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA aprile 1968, n. 1444; e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici. 3. L’interessato agli interventi di cui sopra allega alla comunicazione di inizio dei lavori le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e, limitatamente agli interventi di cui sopra, i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori. 4. Limitatamente agli interventi di cui al punto 2 lettera a), l’interessato, unitamente alla comunicazione di inizio dei lavori, trasmette all’amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo. 5. Riguardo a detti interventi, l’interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale nel termine di cui all’ articolo 34- quinquies, comma 2, lettera b), del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. 6. La mancata comunicazione dell’inizio dei lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica, di cui ai punti 2 e 4 del presente articolo, comportano la sanzione pecuniaria pari a 258 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione. 8. Al fine di semplificare il rilascio del certificato di prevenzione incendi per le attività di cui ai commi 1 e 2, il certificato stesso, ove previsto, è rilasciato dall’Ente competente in via ordinaria con l’esame a vista. Per le medesime attività, il termine previsto dal primo periodo del comma 2 dell’ articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, è ridotto a trenta giorni”. Oltre a quanto previsto nei punti precedenti, non sono soggette ad alcun permesso, i seguenti interventi:a) opere di urgenza e necessità immediata, eseguite su ordinanza del Sindaco emanata per la tutela della pubblica incolumità;b) demolizione di opere abusive, ordinate dal Sindaco. Articolo 21 - Interventi per manufatti temporanei e stagionali Si definiscono "interventi per manufatti temporanei e stagionali" quelli rivolti a installare manufatti di modeste dimensioni e di facile asportabilità, atti a far fronte ad esigenze temporanee. Gli interventi di cui sopra sono ammessi in tutte le zone di P.R.G., a condizione che nelle aree già di fatto sistemate a verde, sia pubblico che di uso pubblico, non avvengano 15
17. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA sostanziali modificazioni dei luoghi. Tutti gli interventi relativi ai manufatti temporanei e stagionali sono soggetti a preventivo Permesso di Costruire. Qualora trattasi di suolo pubblico il Permesso di Costruire potrà essere rilasciato previo parere favorevole da parte della Polizia Amministrativa. I manufatti che permangono installati per un periodo superiore a 8 (otto) mesi sono da considerarsi a tutti gli effetti "nuova costruzione" e, conseguentemente, debbono rispettare le previsioni e la normativa di P.R.G. e del presente regolamento, nonché lobbligo di munirsi di Permesso di Costruire. Sono escluse da tale termine di otto mesi le costruzioni temporanee funzionali a lavori in corso soggetti a Permesso di Costruire; in questo caso le costruzioni temporanee sono ammesse per tutta la durata dei lavori. E fatto obbligo agli intestatari del nulla-osta di cui sopra di ripristinare larea di sedime del manufatto entro il periodo di tempo stabilito nellatto autorizzativo. I manufatti temporanei e stagionali debbono essere installati a non meno di mt. 1,5 dal confine di proprietà; in difetto, deve essere acquisito il consenso del confinante. E’ comunque esclusa la installazione di manufatti temporanei destinati alla residenza.Articolo 22 - Interventi relativi all’arredo urbano e alle opere minori soggette a procedure particolari Si definiscono "interventi relativi allarredo urbano e alle opere minori soggette a procedure particolari" i seguenti interventi: 1) Opere di arredo urbano: • cartelloni, insegne e altri indicatori pubblicitari; • vetrinette, attrezzature per lilluminazione degli spazi pubblici; • lapidi e cippi commemorativi; • cabine di pubblici servizi; • manufatti esterni al servizio delle reti; • altre opere aventi rilevanza nel quadro urbano. 2) Edicole funerarie sacre e religiose, targhe commemorative, lapidi (anche nel cimitero urbano), panchine, lampioni, transenne, cestini portarifiuti, ecc.. Tutte le opere di cui sopra sono soggette a D.I.A. Articolo 23 - Interventi urgenti In caso di imminente pericolo per le persone e per le cose, gli interventi soggetti a Permesso di Costruzione o a D.I.A. che si rendono necessari e urgenti al fine di evitare un pericolo imminente per lincolumità delle persone, possono essere eseguiti senza preventivo Permesso 16
18. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAdi Costruzione o D.I.A., ma sotto la responsabilità personale del committente, anche perquanto riguarda leffettiva esistenza del pericolo.E fatto obbligo al proprietario o allavente titolo di dare immediata segnalazione dei lavori alResponsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia e di presentare, entro 15 (quindici) giornidallinizio di questi ultimi, la richiesta di Permesso di Costruire o D.I.A.Il committente dellintervento, qualora non sia il proprietario o lavente titolo, dovrà darneimmediata notizia alluno o allaltro, a seconda dei casi, per metterlo in grado di adempiere aldisposto del comma precedente. Articolo 24 - Opere comunali1. Per le opere comunali, latto comunale di approvazione del progetto e/o della relativa spesatiene luogo al Permesso di Costruire, ad ogni effetto (amministrativo, civile e penale).Tale atto conterrà, la menzione dei pareri acquisiti sul progetto e in particolare il parere dieventuali Commissioni competenti e quello del Servizio di Igiene Pubblica. Ogni opera olavoro pubblico realizzato dal Comune, sia esso edilizio o infrastrutturale (edifici pubblici,strade, ponti, percorsi pedonali, parchi e giardini, reti pubbliche, ecc.), è assoggettata alpresente articolo.2. Relativamente alle opere comunali di sistemazione e pavimentazione di marciapiedipubblici e percorsi pedonali, il presente regolamento prescrive che vengano adottati gli stessimateriali di pavimentazione per tutta la lunghezza delle strade di riferimento e/o per interiisolati e/o per settori residenziali omogenei. Art. 25 - Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni1. Non si applicano le disposizioni del presente articolo per:a) opere e interventi pubblici che richiedano per la loro realizzazione lazione integrata ecoordinata di una pluralità di amministrazioni pubbliche allorché laccordo delle predetteamministrazioni, raggiunto con lassenso del comune interessato, sia pubblicato ai sensidellarticolo 34, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.b) opere pubbliche, da eseguirsi da amministrazioni statali o comunque insistenti su aree deldemanio statale e opere pubbliche di interesse statale, da realizzarsi dagli entiistituzionalmente competenti, ovvero da concessionari di servizi pubblici, previo accertamentodi conformità con le prescrizioni urbanistiche ed edilizie ai sensi del decreto del Presidentedella Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, e successive modificazioni;c) opere pubbliche dei comuni deliberate dal consiglio comunale, ovvero dalla giuntacomunale, assistite dalla validazione del progetto, ai sensi del D.Lgs 163/06 (ex art. 47 deldecreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554). 17
19. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA Articolo 26 - Normative per opere esterne e a verde. Sono soggette alle seguenti norme i lavori di sistemazione completa, risistemazione o modifica sostanziale o demolizione parziale o totale, di spazi liberi per qualsiasi destinazione di uso predisposti, ubicati nelle zone indicate dal P.R.G. come urbane e quelli a diretto corredo degli edifici sia esistenti che di nuova costruzione ubicate nelle zone extraurbane. I lavori di cui al precedente comma riguardano:a) opere murarie come recinzioni, muri a secco, vasconi e cisterne, parcheggi non filtranti, scalinate, terrazzamenti, pergolati in muratura, strade e piazzali, chioschi e padiglioni con esclusione dei cordonati, muretti dunghia e simili, focolai allaperto di misura inferiore a metri 1,30 x1,00 x 1,50 e serre in vetro con superficie non superiore a mq 3,00 e altezza non superiore a m 1,80, tettoie e freschiere;b) sistemazione a verde, costituite da piante di basso e alto fusto (1^ 2^ e 3^ grandezza) essendo esclusi gli arbusti, le siepi, i prati e gli alberi da frutta. Per lesecuzione dei lavori sopra specificati linteressato dovrà ottenere Permesso di Costruire o applicare la procedura D.I.A. in base alle vigenti procedure, secondo le seguenti destinazioni:• la D.I.A. è richiesta per risistemazione o modificazione sostanziali degli spazi allaperto, ivi compreso labbattimento di piante ad alto fusto;• il Permesso di Costruire è richiesto per la sistemazione ex novo. I sopraddetti atti di assenso potranno essere indipendenti dagli eventuali rispettivi atti riguardanti edifici ed avere scadenze autonome. Per tutte le nuove sistemazioni e per le modificazioni sostanziali si richiede che almeno il 40% della superficie totale degli spazi allaperto sia riservato esclusivamente ad opere a verde o con suolo filtrante. Articolo 27 - Interventi relativi ai parchi e ai giardini Gli interventi relativi al verde pubblico, al verde privato vincolato, ai parchi, ai giardini, quando costituiscono intervento autonomo e comportano una modificazione al disegno e alla struttura dellimpianto tipologico, sono soggetti a Permesso di Costruire. Quando tali interventi costituiscono, invece, parte integrante di una più complessa opera edilizia ne seguono liter. C A P O 4 – CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI ATTI E PROGETTI DA ALLEGARE ALLE DOMANDE DI PERMESSO DI COSTRUIRE O D.I.A. Articolo 28 - Domanda Permesso di Costruire o D.I.A. La domanda di Permesso di Costruire deve essere redatta in carta legale o su stampati predisposti dal Comune e bollati e deve essere indirizzata al Responsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia. 18
20. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIALa domanda per il rilascio del permesso di costruire,sottoscritta da uno dei soggetti legittimatiai sensi dellarticolo 11 del DPR 380/01, va presentata allo sportello unico corredata daunattestazione concernente il titolo di legittimazione, dagli elaborati progettuali richiesti dalregolamento edilizio, e quando ne ricorrano i presupposti, dagli altri documenti previstidalla parte II del DPR 380/01.La domanda e accompagnata da una dichiarazione del progettista abilitato che asseverila conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamentiedilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dellattivitàedilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarienel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali, alle norme relative allefficienza energetica.La D.I.A. va redatta in carta semplice.Devono contenere oltre alloggetto della domanda o denuncia:• nome, cognome, domicilio, codice fiscale e firma del richiedente;• nome, cognome, domicilio, codice fiscale e firma del progettista, che deve essere un tecnico abilitato iscritto al rispettivo albo o collegio professionale;• nome, cognome, domicilio, codice fiscale e firma del direttore dei lavori, che deve essere un tecnico come evidenziato al punto precedente; detta indicazione e relative formalità potranno essere differite al momento della comunicazione di inizio lavori;• nome, cognome, domicilio, codice fiscale e firma del costruttore; dette indicazioni e relative formalità potranno essere differite al momento della comunicazione di inizio lavori;• nel caso di lavori cosiddetti "in economia" occorre indicare il responsabile del cantiere e relativi dati.Dalla domanda devono, inoltre, risultare esplicitamente:• la dichiarazione di impegno ad accettare e osservare le norme di regolamento edilizio, nonché le leggi ed i regolamenti vigenti in materia edilizia e gli strumenti urbanistici in vigore e adottati;• il domicilio del richiedente;• limpegno di comunicare, prima dellinizio dei lavori, i nomi del direttore dei lavori e del costruttore, ove non già esplicitati in sede di istanza, allegando le dichiarazioni di accettazione degli stessi, nonché di comunicare, entro 10 giorni, eventuali cambiamenti degli stessi;• leventuale designazione, da parte del richiedente o del proprietario dellarea oggetto di intervento, della persona o ente cui deve essere intestata il permesso, se diverso dal richiedente;• la documentazione attestante che il richiedente rientra tra gli aventi titolo legittimati.La domanda di Permesso di Costruire o D.I.A. deve essere corredata da un minimo di duecopie della documentazione annessa, per gli adempimenti successivi (istruttoria, parerisuccessivi, visione per il pubblico e rilascio copie).Sono ”aventi titolo legittimati" alla richiesta di Permesso di Costruire o D.I.A.: 19
21. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAa) proprietario dellarea edificatoria;b) superficiario al di sopra del suolo (art. 952 c.c.);c) enfiteuta (art. 959 e 960 del c.c.) con riferimento allambito e ai limiti del contratto di enfiteusi, rimanendo al proprietario il diritto di richiedere la concessione per tutto ciò che è escluso dal contratto di enfiteusi;d) usufruttuario e titolari di diritto duso e di abitazione (artt. 981, 986, 1004, 1005, 1006, 1025 e 1026 c.c.), limitatamente alle richieste di interventi di manutenzione straordinaria e di restauro;e) titolari di diritti reali di servitù prediali, coattive o valutarie, i quali, ai sensi dellart. 1065 del c.c. hanno solo diritto ad eseguire manutenzioni e trasformazioni inerenti al loro titolo;f) locatario, solo per interventi di manutenzione straordinaria urgente dellimmobile locato (ai sensi dellart. 1577 del c.c.);g) affittuario agrario (legge 11 febbraio 1971 n. 11) e il concessionario di terre incolte (D.L. 19 ottobre 1944, n. 279), i quali hanno, però, solo il diritto di effettuare miglioramenti ai fabbricati rurali e alla casa di abitazione;h) titolare in base a negozio giuridico di diritto privato, cioè delega, procura o mandato da parte del proprietario;i) titolari di diritti derivanti da provvedimenti autorizzativi:• beneficiari di occupazione di urgenza;• assegnatari di terre incolte;• titolari di servitù coattiva per provvedimento amministrativo o per sentenza; concessioni di miniere e di beni demaniali; coloro che sono interessati ad agire per danno temuto, essendone autorizzati per ordine del giudice; coloro che richiedono un provvedimento cautelare innominato (art. 700 c.p.c.); j) titolari di diritti derivanti da specifiche situazioni previste dalla legge: • tutore; • curatore, limitatamente a interventi di manutenzione straordinaria e restauro conservativo.I soggetti indicati dal punto a) al punto f), per attestare il loro titolo devono presentare appositocertificato rilasciato dalla Conservatoria dei registri immobiliari (contratto redatto e trascritto aisensi degli artt. 1350 e 2643 del c.c.). I soggetti elencati ai punti g) ed h), allo stesso fine,devono presentare il contratto (redatto a norma dellart. 117 del c.c.). I soggetti di cui al puntoi), allo stesso fine, devono allegare copia autenticata del documento di delega. I soggetti di cuial punto j), allo stesso fine, devono allegare copia autenticata del provvedimentoamministrativo o giudiziale.Gli enti pubblici (Comuni, Province, Amministrazioni dello Stato, Istituti Autonomi CasePopolari ecc.) legittimati a richiedere la concessione per ogni tipo di interventi su terreni già diloro proprietà o per i quali sia in corso la procedura di esproprio, devono richiedere laconcessione tramite i soggetti individuali rappresentativi dellente stesso (Sindaco oPresidente) allegando latto deliberativo del consiglio dellente medesimo. 20
22. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA Le aziende erogatrici di pubblici servizi (ENEL, TELECOM, ecc.) qualora non siano proprietarie dei terreni sui quali chiedono di intervenire, devono produrre laccordo preliminare tra il proprietario del suolo e lazienda stessa, oppure limpegno del proprietario del suolo a vendere o ad assoggettarsi alla servitù. Per le aree edificabili e per i fabbricati appartenenti a persone giuridiche la domanda deve essere sottoscritta dallorgano che ne ha la legale rappresentanza. La domanda deve essere corredata da tutti gli allegati indicati per le varie categorie di intervento, salvo ulteriori disposizioni relative ai singoli manufatti ed alle zone omogenee di P.R.G., nonché derivanti da leggi nazionali e regionali in materia di tutela ambientale, fatte salve inoltre le precauzioni per la sicurezza degli impianti e per la prevenzione infortuni e le norme per la salvaguardia di esigenze di carattere igienico e sanitario e le necessarie autorizzazioni. La domanda di Permesso di Costruire o D.I.A. relativa a insediamenti produttivi va indirizzata al Responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) ai sensi del D.P.R. n° 447/1998. Art. 29 - Certificazioni da presentare a corredo dell’istanza di Permesso di Costruire Alla domanda di Permesso di Costruire ad edificare vanno anche allegate attestazioni e/o certificazioni, ove richieste, discendenti da leggi nazionali o regolamentazioni comunali, provinciali, regionali, rilasciate da organi estranei allAmministrazione Comunale. Vanno altresì allegati:1. Calcoli strutturali da presentare ai sensi della normativa vigente in materia con particolare riferimento alla Del.G.R. 15 settembre 2009, n. 1626 relativa alle norme antisismiche vigenti sulla base della classificazione sismica (Fascia 4 del comune di Manduria di cui alla delibera di G.R. 2.03.04 n 153 - BURP n 33 del 18.03.04) in applicazione del D.M. 14 gennaio 2008 e delle Norme Tecniche entrate in vigore dal 01.07.2009 per cui è è stato ritenuto opportuno che l’obbligo della progettazione antisismica venga estesa anche per le costruzioni private da realizzare in zona sismica classificata “4”, modificando quanto precedentemente previsto, nella fattispecie, dalla Del.G.R. 2 marzo 2004, n. 153. A qualsiasi opera pubblica và applicata la normativa antisismica con particolare riferimento alle opere strategiche ed alla messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti. • di dare atto che nelle zone sismiche classificate 4, si applicano le norme di cui al cap. 2 punto 2.7 delle N.T.C. di cui al D.M. 14 gennaio 2008, nonché al capitolo C7 della relativa Circ.M. 2 febbraio 2009, n. 617;2. Limitatamente alle sole opere da realizzare nelle zone omogenee E (zone agricole), certificazione dellIspettorato provinciale dellagricoltura che attesti, al fine del rilascio del permesso gratuito, il possesso, da parte del titolare del Permesso di Costruire, dei requisiti fissati dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 e relative normative regionali per lattribuzione della qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale.3. Parere igienico-sanitario della A.S.L. competente per territorio o dichiarazione del progettista. 21
23. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA4. Autorizzazione della Provincia, e dellANAS, nel caso in cui il progetto preveda lapertura di nuovi accessi carrai rispettivamente su strade provinciali e statali o comporti lesecuzione di manufatti in adiacenza alle medesime strade.5. Nulla-osta del comando provinciale dei Vigili del Fuoco relativo allosservanza delle norme di prevenzione incendi (solo nei casi previsti dalla normativa vigente).6. Autorizzazioni della Soprintendenza alle Antichità, della Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e degli Uffici Regionali e Comunali competenti ai sensi dellart. 82 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, in relazione agli adempimenti di cui all’art.146 del Nuovo Codice dei Beni Culturali D. Leg.vo n.42 del 22.01.2004 e di cui al DPCM 12 dicembre 2005 e della normativa regionale di riferimento. Per gli edifici oggetto di specifiche disposizioni di tutela di cui al comma 1 dell’art.12 del nuovo codice dei beni culturali, nelle more della verifica di cui al comma 2, devono acquisire il preventivo parere dell’organo competente.7. Certificazione rilasciata dalla Regione Puglia o dagli altri Enti delegati dalla R.P., in adempimento delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PUTT-P per le aree interessate da ATE (ambiti territoriali estesi) e ATD (ambiti territoriali distinti).8. Autorizzazione ai sensi del R.D. 3267/1923 e R.D. 1126/1926 per interventi nei territori vincolati a scopi idrogeologici e forestali.9. Autorizzazioni prescritte da norme di legge per la realizzazione di opere di edilizia speciale (scolastica, universitaria, ospedaliera, cimiteriale, carceraria, economico-popolare, ecc.).10. Pareri espressi dall’Autorità di Bacino per tutte le aree di cui agli art. 6-7-8-9-10 delle norme tecniche di attuazione del P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico)11. Pareri espressi dal Settore Ecologia, Ufficio Parchi e uffici competenti della R.P. per gli interventi in aree protette di cui alla L.R. 19/1997, L.R. 24/2004, aree ricadenti nei siti di importanza comunitaria (SIC), rete Natura 2000, ZCS, ZPS.12. Pareri espressi dal settore Ecologia della R.P. e dagli altri enti interessati per gli interventi sottoposti a VIA e SIA di cui alla Tab. B – art. 4 della LEGGE REGIONALE 12 aprile 2001, n. 11 e LEGGE REGIONALE 14 giugno 2007, n. 17.13. Pareri espressi dal Settore Attività Estrattive e dall’ Autorità di Bacino per le attività estrattive da attuare in applicazione del PRAE e Regolamento di cui alle Del. GR n. 1700/00, Del GR n. 580 del 15.05.2007.14. Altri eventuali nulla-osta e autorizzazioni di enti e organi estranei allAmministrazione Comunale in discendenza di vincoli, tutele e servitù esistenti.Articolo 30 - Documentazione necessaria per la richiesta di Permesso di Costruire Ogni progetto deve contenere tutte le indicazioni necessarie per poterne valutare il rispetto del P.R.G. e delle relative Norme Tecniche di Attuazione, nonché del presente Regolamento Edilizio. In particolare deve essere indicata la destinazione duso della o delle unità immobiliari secondo la classificazione di funzioni duso data dal P.R.G.. 22
24. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA Deve inoltre essere indicato luso dei singoli locali. Lindicazione di usi specifici o di altri dettagli ulteriori rispetto a quanto sopra specificato è facoltativo. Il possesso della Agibilità non esime linteressato dal munirsi delle ulteriori autorizzazioni previste per singoli usi da leggi speciali (autorizzazione alluso specifico). Per i progetti di intervento edilizio diretto si richiede la seguente documentazione: a) Documenti da allegare alla domanda in un solo esemplare:1. Estratto di mappa catastale o tipo di frazionamento in data non anteriore a sei mesi, contenente gli elementi necessari ad identificare le particelle oggetto di intervento, la relativa superficie e proprietà, le ditte delle proprietà confinanti.2. Certificato rilasciato dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari, dal quale risulti la piena disponibilità dellimmobile, o documenti comprovante il titolo per richiedere la concessione (anche in fotocopia).3. Computo dei volumi previsti con planimetria a “fil di ferro” e computo delle superfici con la verifica della compatibilità con lo strumento urbanistico vigente generale e/o esecutivo.4. Calcolo del coefficiente volumico globale inerente le dispersioni termiche nei casi previsti dalla legge n. 10/91 - ex legge 373/1977.5. Relazione conforme alle istruzioni tecniche del D.Min. Infrastrutture e Trasporti 27.07.05 (G.U. 2.08.05 n.178) in applicazione delle Norme per l’attuazione del Piano Energetico Nazionale.6. Relazione e dati tecnici conformi alle “Norme per l’abitare sostenibile” inerente la legge regionale n.13 del 10 giugno 2008.7. Relazione per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento acustico di cui alla l.r. n.3 del 12.02.2002 e nei casi di edifici pubblici e/o produttivi la valutazione di impatto acustico ed i requisiti di accettabilità. Ai fini dellesercizio dellattività edilizia ovvero del rilascio del permesso di costruire, la relazione acustica può essere sostituita da una autocertificazione del tecnico abilitato che attesti il rispetto dei requisiti di protezione acustica in relazione alla zonizzazione acustica di riferimento di cui al Piano approvato dal Comune.8. Progettazione degli impianti nei casi previsti dal Nuovo decreto legge 22 gennaio 2008 n.37 (ex legge 46/90) - attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici:• di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dellenergia elettrica allinterno degli edifici a partire dal punto di consegna dellenergia fornita dallente distributore;• radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche;• impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;• idrosanitari nonché quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua allinterno degli edifici a partire dal punto di consegna dellacqua fornita dallente distributore; 23
25. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA • per il trasporto e lutilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme allinterno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dallente distributore; • di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili; • di protezione antincendio. • per gli edifici di nuova costruzione, il progetto per l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 chilowatt (KW) per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 KW. 9. Modulo oneri e computo metrico estimativo delle opere progettate, ai fini della determinazione della quota di contributo per le opere di urbanizzazione e delle superfici sulle quali va calcolata la quota di contributo relativa al costo di costruzione (solo nei casi di cui alla legge 28 gennaio 1977 n. 10, artt. 5- 10. Modulo riportante il bilancio di produzione di materiali da scavo e/o da demolizione e/o di rifiuto (Gestione dei materiali edili di cui allallegato n. 1 dei R.R. n. 612006 - pubbl. sul BUR Puglia n. 74 del 16-6-2006).11.Modulo con relativi conteggi parametrati alle entità degli interventi con la determinazione del contributo commisurato al costo di costruzione ai sensi dellart. 3 della Legge 10/1977 e s.m.i.12.Modulo con relativi conteggi parametrati alle entità degli interventi con la determinazione del contributo per gli oneri di urbanizzazione da corrispondere ai sensi dellart. 3 della Legge 10/1977 e s.m.i.13.Qualora il richiedente intenda obbligarsi a realizzare direttamente tutte o parte delle urbanizzazioni, la relativa domanda per la realizzazione delle opere suddette deve essere presentata insieme con la domanda di Permesso di Costruire e in ogni caso prima del ritiro dello stesso, previ accordi con il Comune per la definizione delle modalità di esecuzione e delle relative garanzie, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 16, 2° comma del D.P.R. 380/2001.14.Nellambito degli strumenti attuativi e degli atti equivalenti comunque denominati, lesecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria di cui al comma 7 dell’art.16 del DPR 380/01, funzionali allintervento di trasformazione urbanistica del territorio, e a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione larticolo 122, comma 8, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.15.Per interventi relativi a stabilimenti produttivi soggetti alle leggi speciali per la prevenzione e il controllo degli inquinamenti dovrà essere presentata:• copia della domanda al Sindaco per lautorizzazione provvisoria allo scarico o agli scarichi liquidi, qualora sia prevista limmissione nelle pubbliche fognature oppure sul suolo o nel sottosuolo, a norma del D. L. 11/5/1999 n. 152, L.R. 20/2/1988 n. 1 e R.R. 3/11/1989 n. 4.• copia della domanda presentata alla Regione per ottenere la specifica autorizzazione nel caso di emissioni in atmosfera di cui al D.P.R. 24/5/1988 n. 203. 24
26. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA 16.I progetti appartenenti alle categorie di cui al D.P.R. 10/8/1988 n. 377, dovranno essere corredati di tutte le informazioni previste dal D.P.C.M. 27/12/1988 per la valutazione di impatto ambientale di cui allart. 6 della legge 8/7/1986 n. 349. b) Elaborati di progetto Alla domanda di Permesso a Costruire, oltre alla documentazione di cui al paragrafo a), devono essere allegati i necessari elaborati tecnici di progetto. Gli elaborati tecnici devono essere presentati in duplice copia (copie cartacee piegate secondo il formato UNI A4 mm. 210 * 297) e devono riportare su ciascuna tavola: • loggetto della richiesta del Permesso di Costruire; • le generalità e firma del richiedente; • le generalità, firma e timbro professionale del/i progettista/i.1) - Relazione tecnica illustrativa e indagine storica per edifici vincolati o classificati dal P.R.G. con la descrizione: • dellazzonamento urbanistico di riferimento e relative norme tecniche di attuazione; • delle caratteristiche tipologiche dellopera progettata (destinazione duso, tipo edilizio, numero dei piani, ecc.); • delle caratteristiche tecnico-costruttive (materiali e tecniche impiegati nelle principali strutture, quali fondazioni, elementi portanti verticali e orizzontali, coperture, divisori, rampe per diversamente abili, impianti di sollevamento); • delle caratteristiche impiantistiche (impianto idrico, elettrico, di gas metano, altre fonti energetiche alternative, telefonico, di smaltimento dei rifiuti, degli scarichi idrici, di condizionamento, antincendio, antifurto ecc.); • delle caratteristiche delle finiture (rivestimenti, pavimenti, controsoffittature, coloriture, tinteggiature ed elementi vari di finitura). Per i fabbricati a destinazione produttiva, la relazione deve contenere: • la descrizione delle lavorazioni da effettuare; • la specificazione dei materiali depositati, trattati, prodotti, eliminati, e di quelli utilizzati per la produzione dellenergia; • i dispositivi per la sicurezza interna ed esterna della fabbrica; • lintensità dei rumori prodotti durante le lavorazioni; • le quantità di acqua utilizzate e la relativa fonte di approvvigionamento.2) - Stralcio del rilievo aerofotogrammetrico, in scala 1: 2000, con la perimetrazione dellarea interessata dallintervento.3) - Stralcio dello strumento urbanistico esecutivo, in scala 1:2000, con la perimetrazione dell’area interessata dall’intervento.4) - Corografia in scala non inferiore a 1:5000, con stralcio dello strumento urbanistico vigente; detto elaborato sarà limitato alle mappe e norme che interessano lintervento, riporterà gli estremi di approvazione degli strumenti urbanistici attuativi ed evidenzierà, con opportuna colorazione o campitura, larea di intervento. 25
27. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA5) - Planimetria aggiornata della zona (stato di fatto) in scala 1:200/1:500, estesa per un raggio di almeno 40 metri con riferimento allintervento in progetto con lindicazione: • dellorientamento e toponomastica; • delle quote planimetriche ed altimetriche del terreno e dei manufatti esistenti; • dellubicazione della proprietà oggetto di intervento; • delle proprietà confinanti e i nomi delle ditte intestatarie; • degli edifici circonvicini con evidenziate le loro altezze, il numero dei piani (compreso il piano terra); • dei distacchi dai confini di proprietà e da strade; • delle strade e loro larghezza al ciglio. Dovrà inoltre essere indicato ogni altro elemento che possa caratterizzare la situazione attuale delle zone limitrofe al lotto (corsi dacqua, fognature esistenti, alberature di alto fusto e loro essenze, eventuali demolizioni previste, ecc.).6) Tabella dei dati di progetto unitamente ad una planimetria a “fil di ferro”, sulla quale dovranno essere indicate: • superficie catastale e reale dellarea oggetto di intervento; • superficie territoriale della zona omogenea di cui il lotto di intervento fa parte (St); • superficie fondiaria del lotto (Sf); • superficie coperta (Sc) del manufatto edilizio; • superficie utile (Su) e volume (V) del manufatto edilizio; • superficie utile abitabile (Sua); • superficie non residenziale (Snr); • superficie complessiva (Sc); • superficie netta (Sn); • superficie per accessori (Sa); • superficie per attività commerciali, direzionali, turistiche; • distanze dai confini di proprietà, dalle strade, dai confini di zona, dagli edifici esistenti e di progetto; • altezza delle fronti (Hf), altezza delledificio (H); • indici di fabbricabilità fondiaria (Iff) e/o di utilizzazione (Uf); • volumetria • superfici delle aree destinate a parcheggio, distinte in aree per parcheggi pubblici di urbanizzazione primaria ed aree per parcheggi di pertinenza degli edifici (art. 41 sexies legge 1150/1942, legge n. 122/89 e s.m.); Per gli interventi su fabbricati esistenti (sopraelevazioni) non dotati di parcheggio della zona Ambientale e per le sopraelevazioni in Zona Ba, è consentito, con atto unilaterale d’obbligo, asservire la superficie necessaria a parcheggio, in altro immobile del centro urbano. • superficie delle aree destinate a verde (verde privato, condominiale, pubblico di urbanizzazione primaria ecc.); 26
28. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA• superficie delle aree destinate alla viabilità;• superficie delle aree destinate ad opere di urbanizzazione secondaria;• superficie delle abitazioni e singole unità immobiliari (ai sensi della legge 457/1978) nel caso di edilizia agevolata, convenzionata, sovvenzionata;• altezza virtuale (K) e altezza netta dei locali abitabili e relativi accessori, nel caso di edilizia agevolata, convenzionata, sovvenzionata;• numero delle unità abitative. NB: note particolari • I volumi non computabili ai fini del calcolo della volumetria max. consentita sono: i volumi tecnici dell’edificio nei limiti del 3,5% del volume ed il piano cantinato sino al piano di marciapiede secondo le indicazioni della circolare n. 5101 del 2.05.73 della R.P. Ass. Urban. e LL.PP. • Il distacco dagli edifici è riferito a pareti finestrate (parete finestrata prospiciente parete cieca – parete finestrata prospiciente parete finestrata). • L’altezza massima fuori terra dell’eventuale piano seminterrato non può superare, in ogni parte, mt. 1.20 da misurarsi dal piano stradale e/o piano terreno di campagna, al piano finito di pavimento della copertura del seminterrato. • Tutti i volumi vv.pp. fuori terra compreso il fuori terra dell’eventuale piano seminterrato, sono computabili ai fini volumetrici dell’edificio. • Gli indici ed i parametri edilizi, ai sensi dell’art. 11 della LEGGE REGIONALE 10 giugno 2008, n. 13 “Norme per l’abitare sostenibile” i cui principi sono ampliati nelle norme transitorie e finali, saranno calcolati come di seguito specificato: 1. Salvo quanto previsto dalla normativa sismica e dalle norme inerenti la difesa del suolo e la tutela del paesaggio, per le nuove costruzioni e per il recupero degli edifici esistenti non sono considerati nel computo per la determinazione dei volumi, delle superfici, delle distanze e nei rapporti di copertura, fermo restando il rispetto delle distanze minime previste dalla normativa statale: a) il maggiore spessore delle murature esterne, siano esse tamponature o muri portanti, oltre i trenta centimetri; b) il maggior spessore dei solai intermedi e di copertura oltre la funzione esclusivamente strutturale; c) le serre solari, per le quali sussista atto di vincolo circa tale destinazione e che abbiano dimensione comunque non superiore al 15 per cento della superficie utile delle unità abitative realizzate; d) tutti i maggiori volumi e superfici necessari al miglioramento dei livelli di isolamento termico e acustico o di inerzia termica, o finalizzati alla captazione diretta dell’energia solare, o alla realizzazione di sistemi di ombreggiamento alle facciate nei mesi estivi o alla realizzazione di sistemi per la ventilazione e il raffrescamento naturali. 27
29. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA 2. Le disposizioni di cui al punto 1 si applicano anche: a) alle variazioni delle altezze massime, nonché alle distanze dai confini e dalle strade e tra gli edifici, qualora non comportino ombreggiamento delle facciate di terzi; b) al computo della superficie utile e non residenziale in riferimento alla determinazione dei limiti massimi di costo per l’edilizia residenziale sovvenzionata e agevolata. 3. Per il recupero degli edifici esistenti resta ferma la salvaguardia di elementi costruttivi e decorativi di pregio storico e artistico, nonché di allineamenti o conformazioni diverse, orizzontali, verticali e delle falde dei tetti che caratterizzano le cortine di edifici urbani e rurali di antica formazione. 4. Tali disposizioni si applicano anche ai fini del calcolo della volumetria e delle superfici urbanistiche per la determinazione del contributo di costruzione e degli standard urbanistici. 5. Ai fini del rilascio dei permesso di costruire o della D.I.A. , coerenti con i requisiti di sostenibilità ambientale previsti dalla L.R. 13/08, sarà allegata apposita documentazione tecnica che definisca il soddisfacimento dei requisiti secondo quanto stabilito nel disciplinare tecnico della stessa legge (art. 10, commi 2, 3 e 4). 6. Per interventi su edifici costruiti o modificati ai sensi della L.R. 13/08, non è consentita la riduzione degli spessori e la trasformazione dei volumi realizzati ai sensi del punto 1.7) - Planimetria di progetto del lotto in scala non inferiore a 1:200, orientato ed estesa allintero lotto, contenente linserimento dellopera progettata con lindicazione: • della precisa ubicazione delle opere progettate (quote, distacchi, misure); • degli spazi destinati a parcheggio coperto o scoperto; • delle opere di sistemazione dellarea e destinazioni duso della stessa; • delle recinzioni; • delle essenze e altezze delle alberature al momento dellimpianto; • della nuova vegetazione; • delle sistemazioni delle altre aree libere, precisandone il tipo di pavimentazione e le caratteristiche geometriche degli spazi carrabili; • delle attrezzature per gioco ragazzi e ricreazione e degli altri elementi di arredo esterno del fabbricato. In tale planimetria dovranno essere inoltre indicate le quote planimetriche e altimetriche delle sistemazioni esistenti e progettate e quelle delle sistemazioni dei terreni limitrofi, coordinandole fra di loro.8) - Piante in scala non inferiore a 1:100, relative ai singoli piani delledificio, compresi quelli del seminterrato, dei sotterranei, dei sottotetti e delle coperture. Devono essere debitamente quotate e devono indicare: • la dimensione complessiva dellopera; • la destinazione duso dei locali principali e accessori; • le relative misure lineari e la superficie utile; • lo spessore dei muri tenendo conto nel calcolo delle superfici e dei volumi delle prerogative di 28
30. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIA cui al comma 3 dell’art.4 del D.M. 27.07.05; • la dimensione delle aperture; • il rapporto di illuminazione di ciascun locale. • Allegato grafico illustrativo degli spazi e delle misure tecniche adottate per tutti gli interventi per i quali è prevista lapplicazione delle norme riguardanti leliminazione delle barriere architettoniche di cui al D.M. 14.06.89 n.236. Nel caso di divergenze tra quote e dimensioni grafiche, fanno fede le quote numeriche. Nel caso di edifici progettati in aderenza a edifici preesistenti e con essi comunicanti, vanno rappresentatati in pianta anche i vani contigui degli edifici comunicanti e relative destinazioni duso.9) Sezioni in misura non inferiore a due (di cui una almeno in corrispondenza dei vani scale) in scala non inferiore a 1:100. Nelle sezioni vanno indicati: • le altezze nette dei piani tenendo conto nel calcolo delle superfici e dei volumi delle prerogative di cui alla L.R. 27.10.2009 per le coperture a volta; • lo spessore dei solai e pavimenti, dei vespai e delle coperture compreso pacchetto di impermeabilizzazione; • laltezza delle parti al di sopra della linea di gronda, dei torrini e delle murature d’attico; • lingombro dei volumi tecnici e degli elementi aggettanti; • le altezze complessive degli edifici.10) Prospetti (con riferimento a tutte le facciate) in scala non inferiore a 1:100. I prospetti delledificio dovranno portare lindicazione dettagliata dei materiali previsti e delle tinteggiature esterne Particolari in scala 1:50/1:20/1:10 con la rappresentazione di dettaglio di particolari elementi costruttivi o decorativi o strutturali del fabbricato.11) Ulteriore documentazione tecnica richiesta da leggi e regolamenti relativi alledilizia speciale o pubblica, in applicazione del citato D.M. 27.07.2005, del D. Leg.vo n.192 del 19.08.2005 e della L.R. 13/2008 in attuazione della direttiva 2002/91/CE per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. 12) Eventuali grafici aggiuntivi quali: • planovolumetrici; • assonometrie; • prospettive; • plastici; • prove colori. Per tutti i progetti di intervento edilizio relativi a edifici esistenti gli elaborati (sempre in due esemplari) dovranno essere in scala minima 1:50 e dovranno contenere: a) Rilievo dello stato attuale, con indicazione degli elementi strutturali, rifiniture interne ed esterne e destinazioni duso. 29
31. REGOLAMENTO EDILIZIO – Città di MANDURIAb) Intervento edilizio, costituito da grafici di rilievo nei quali, con colore rosso e giallo, saranno indicate, rispettivamente, le demolizioni, gli scavi, le sostituzioni e le nuove opere.c) Progetto edilizio, con indicazione degli elementi strutturali, delle rifiniture interne ed esterne e destinazione duso.d) Analisi storica e morfologica; planimetrie, piante, foto depoca, ecc. (tale documentazione è obbligatoria solo per edifici classificati dal P.R.G.).e) Documentazione Fotografica;f) Elaborati specifici per gli interventi nel centro storico e zona ambientale in attuazione del Regolamento del Colore di cui alla delibera C.C. n. 11 del 5.03.2007 e delle relative norme per gli elementi che caratterizzano i piani verticali degli edifici.g) Per le costruzioni esistenti “a volta”, relazione specifica e dati tecnici in attuazione della L. R. n. 26 del 27 ottobre 2009 per la valorizzazione e tutela dei sistemi costruttivi a volta.h) Eventuali titoli autorizzativi delle opere esistenti. Per il Permesso a Costruire convenzionato deve essere allegato alla domanda lo schema di convenzione e lo schema di atto unilaterale redatto sulla base della convenzione tipo predisposta dalla Regione ai sensi della legislazione vigente, previ accordi con il Comune; tale atto deve essere, prima del rilascio della concessione, trascritto nei modi e forme di legge alla Conservatoria dei Registri Immobiliari a cura del richiedente. Nel caso di progettazioni relative a costruzioni ex novo o ristrutturazioni di impianti, attrezzature ed edifici (o loro parti) pubblici aperti al pubblico deve essere prodotto apposito allegato grafico illustrativo delle percorrenze e degli spazi predisposti per facilitare le percorrenze e la rotazione di sedia a ruote per i diversamente abili portatori di handicap motorio, ai fini dellapplicazione delle norme riguardanti leliminazione delle barriere architettoniche di cui al D.M. 14.06.89 n.236. Il rilascio del Permesso di Costruire ovvero l’accettazione della D.I.A., da parte del Responsabile dello Sportello Unico per l’Edilizia, per la costruzione, la ristrutturazione o la modificazione di edifici, attrezzature, nonché per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, è subordinato ad una effettiva verifica tecnica, in fase di istruttoria, che il progetto presentato sia tale da consentire il superamento delle cosiddette "barriere architettoniche" (artt. 27 e 28 legge 30/3/1971, n. 118; D.P.R. 27/4/1978, n. 384; regolamento di attuazione art. 27 legge 118/1971; C. M. LL. PP. 19/6/1968 n. 62; legge 9/1/1989, n. 13; D.M. 14/6/1989, n. 236). Per i progetti di edifici, sia nuovi che esistenti, aventi funzione produttiva, gli elaborati grafici di progetto (allegati alla domanda da presentare al SUAP) devono essere presentati in quattro esemplari e si deve sempre presentare una relazione, la quale deve precisare: 1) numero e sesso degli addetti attuali e previsti (per attività esistenti) o determinabili:• operai;• impiegati; 30

References: art.9
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 31
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Art. 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 art. 26
 Articolo 19
 art. 66
 Articolo 20
 art. 6
 articolo6
 articolo 34
 articolo 2
 Articolo 21
 Articolo 23
 Articolo 24
 Art. 25
 art. 47
 Articolo 26
 Articolo 27
 Articolo 28
 Art. 29
 art. 6
 art. 4
 art. 27