Source: http://portalex.it/Consumatori/regven.html
Timestamp: 2018-02-23 04:31:53+00:00

Document:
Legge regionale 15 gennaio 1985 n. 3
Art. 1 -(Finalit� e obiettivi).
La Regione del Veneto assicura,nell'esercizio delle proprie competenze, il riconoscimento e la tutela dei diritti fondamentali dei consumatori e degli utenti.
A tal fine, in conformit� alle norme comunitarie e alla legislazione nazionale e per l'esercizio delle funzioni delegate con l'art. 77 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, vengono perseguiti i seguenti obiettivi:
a) protezione contro i rischi per la salute e la sicurezza del consumatore e dell'ambiente e tutela degli interessi economici e giuridici a carattere generale;
c) promozione e sviluppo dell'associazionismo tra i consumatori.
La Regione Veneto sostiene, pertanto, in attuazione della risoluzione della CEE del 14 aprile 1975 e successive, le forme di associazione tra consumatori, purch� in possesso dei requisiti previsti al successivo art. 4.
Per il perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo precedente, la Regione si avvale della Consulta regionale prezzi e consumi.
La Consulta � organo consultivo della Regione; il suo parere preventivo viene richiesto sulle decisioni regionali che attengono ai problemi dei consumatori e degli utenti - anche se di competenza di organismi regionali decentrati - nonch� sugli aspetti a carattere generale relativi ai prezzi e all'Osservatorio dei prezzi e dei consumi di cui al successivo art. 5.
La Consulta � nominata con deliberazione della Giunta regionale, � presieduta dall'Assessore regionale al commercio o, in sua assenza, dal Segretario regionale alle Attivit� produttive, Settore secondario, ed � formata da:
b) due presidenti dei Comitati provinciali prezzi e due presidenti delle Commissioni consultive provinciali alla legge regionale 15 dicembre 1982, n. 56 , designati dalla Conferenza dei Presidenti prevista all'art. 3 della legge stessa;
c) nove rappresentanti delle Associazioni aventi i requisiti previsti al successivo art. 4; d) il responsabile del Dipartimento regionale per il commercio;
e) il responsabile del Dipartimento regionale per la sanit�;
g) il Direttore di uno degli Uffici provinciali dell'industria, del commercio e dell'artigianato del Veneto, designato dal Ministero dell'Industria, Commercio ed Artigianato;
r) un rappresentante designato dal Ministero dell'industria, commercio e artigianato. (1)
Per ogni componente della Consulta diverso da quelli di cui ai commi precedenti � nominato un supplente che partecipa alle sedute in caso di assenza del componente effettivo.
I rappresentanti di cui alla lett. l) e successive sono designati dalle Organizzazioni di categoria e - nel caso vi siano più organizzazioni e non vengano effettuate designazioni congiunte - la rappresentanza � attribuita alle due più rappresentative a livello regionale.
I rappresentanti di cui alla lett. c) sono nominati su designazione delle associazioni e ripartiti in base al grado di rappresentativit�; il numero dei rappresentanti pu� essere aumentato, qualora si formino altre associazioni dotate dei requisiti necessari, con l'assegnazione di un rappresentante effettivo e di un rappresentante supplente per ciascun organismo.
Qualora entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge non siano pervenute tutte le designazioni previste, la Consulta � egualmente costituita ed esercita le proprie funzioni con i componenti gi� nominati.
Essa � convocata dal Presidente almeno una volta all'anno o su richiesta di almeno un terzo dei componenti in carica, ed esercita le proprie funzioni qualunque sia il numero dei presenti purch� regolarmente convocata.
2) sottopone alla Regione almeno annualmente una relazione sull'andamento dei prezzi nella regione e formula proposte per eventuali interventi;
3) esprime parerei sui programmi per ricerche, studi e pubblicazioni, inerenti la tutela dei consumatori, proposti dalle associazioni, e sui criteri di concessione di contributi di cui all'art. 6;
b) dimostrino con idonea documentazione di aver svolto attivit� da almeno un anno e con carattere di continuit� con effettivo livello di rappresentativit� su ambito regionale;
Art . 6 -(Contributi alle Associazioni dei consumatori).
La Giunta regionale, in applicazione dell'art. 1 della presente legge, eroga contributi fino a un massimo del 30 per cento dei fondi disponibili per la funzionalit� e l'organizzazione alle associazioni, aventi le caratteristiche di cui all'art. 4, su domanda delle associazioni stesse, da presentarsi entro il 31 gennaio di ogni anno. (3)
Le associazioni debbono presentare, entro il 31 gennaio di ogni anno, domanda corredata di una relazione illustrativa delle finalit� e delle modalit� attuative del progetto e di un preventivo di spesa.
La Giunta regionale decide l'ammissione a contributo e la misura dello stesso, sentita la Commissione consiliare competente.
L'erogazione dei fondi verr� effettuata per il 50 per cento all'atto della concessione del contributo e per il restante 50 per cento su presentazione della relazione che illustri l'avvenuta attuazione del progetto del consuntivo delle spese sostenute, opportunamente documentate.
La realizzazione e la rendicontazione dei programmi approvati dalla Giunta dovr� essere completata entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione del contributo. Le spese per l'organizzazione e il funzionamento delle Associazioni dovranno essere documentate entro il mese di giugno dell'anno successivo a quello di riferimento. (4) Con le stesse forme la concessione del contributo pu� essere revocata e recuperata l'eventuale somma erogata se:
L'inosservanza delle norme e la diversa destinazione dei fondi comportano l'esclusione dai contributi negli esercizi successivi.
Per l'anno 1985 le domande di contributo relative al primo e secondo comma debbono essere presentate entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
Art. 7 -(Indennit� e rimborsi)
Ai componenti della Consulta si applicano le norme previste dalla legge regionale 3 agosto 1978, n. 40 , e successive modificazioni.
Per la copertura degli oneri previsti dalla presente legge � istituito un fondo che verr� ripartito sulla base di quanto disposto dal precedente articolo 6.
L'entit� del fondo sar� determinata, a partire dall'esercizio finanziario 1985, dalla legge di approvazione del bilancio.
A tal uopo � istituito un apposito capitolo nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale con la seguente descrizione: Cap. 32050 - Interventi regionali per la tutela dei consumatori. (Tit. 04, Cat. 03, Sez. 01)
(1) Lettera aggiunta dall'art. 2 della legge regionale marzo 1987, n. 19.
(2) Articolo abrogato da comma 2 art. 36 legge regionale 9 agosto 1999, n. 37 gi� modificato dall'art. 1 della legge regionale marzo 1987, n. 19 e successivamente � stato cos� sostituito dall'art. 9, legge regionale 22 giugno 1993, n. 17
(3) Per l'esercizio 1995 vedi art. 22 della legge regionale 1 febbraio 1995, n. 6 .

References: Art. 1
 art. 4
 art. 5
 art. 4

Art. 7
 articolo 6
 art. 36
 art. 22