Source: https://www.cosmilano.it/servizi/professionisti/provvedimenti-amministrativi-su-veicoli/
Timestamp: 2019-06-17 23:49:18+00:00

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Provvedimenti amministrativi su veicoli - Cosmilano srl
E’ un provvedimento a carattere sanzionatorio, attraverso il quale la Pubblica Amministrazione acquisisce la proprietà di un bene.
La confisca del veicolo è prevista come sanzione accessoria conseguente alla violazione di norme del Codice della Strada.
Queste sono le ipotesi più frequenti di richiesta al PRA di trascrizione di provvedimenti di confisca relativi ai veicoli.
In particolare, l’emissione del provvedimento di confisca è disciplinato dall’art. 213 CdS, il quale prevede l’emissione del provvedimento di confisca a cura del Prefetto.
E’ possibile procedere alla cancellazione della confisca sulla base della presentazione di un provvedimento di revoca emesso dall’autorità competente (ad esempio, Prefetto per la confisca amministrativa)
Modalità di trascrizione – Documentazione da presentare
A seconda del tipo di confisca, il titolo è costituito o da un’ordinanza del Prefetto (per la confisca amministrativa) o da un’ordinanza o sentenza dell’autorità giudiziaria (per le varie ipotesi di confisca penale)
La trascrizione della confisca può essere eseguite senza l’esibizione del Certificato di Proprietà
NB: le procedure non consentono il rilascio del Certificato di Proprietà aggiornato in caso di trascrizione della confisca.
– Giudiziario
– Conservativo
Giudiziario è disposto dal giudice su beni mobili o immobili, aziende o altre universalità di beni quando ne è controversa la proprietà o il possesso ed è opportuno provvedere alla loro custodia o gestione temporanea.
Conservativo che viene disposto dal giudice ed è uno strumento conservativo è un mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale, disciplinato dal codice di procedura civile.
Il sequestro conservativo viene richiesto, come misura cautelare e preventiva, dal creditore quando vi sia fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito.
La trascrizione del sequestro non impedisce la possibilità di trascrivere successivi atti di trasferimento di proprietà; in questo caso il rischio è di chi acquista e trascrive al PRA un veicolo sequestrato
Sequestro conservativo richiesto dall’Agenzia delle Entrate
Il titolo per la trascrizione è costituito dal provvedimento emanato dal Presidente della Commissione Tributaria Provinciale o dal Presidente del Tribunale nei casi in cui non vi sia la giurisdizione territoriale della Commissione Tributaria.
Provvedimento di sequestro emesso dall’autorità giudiziaria competente (decreto di sequestro o verbale di avvenuto sequestro).
Se la richiesta di annotazione del sequestro proviene dal creditore, come nel caso del sequestro conservativo, il provvedimento di sequestro deve essere presentato in copia conforme all’originale rilasciato dalla cancelleria del Tribunale.
La copia conforme è esente da imposta di bollo.
E’ un provvedimento con cui le Amministrazioni o gli Enti competenti (Agenzia delle Entrate, Regioni, Comuni, ecc.) procedono, attraverso i concessionari della riscossione, al recupero coattivo di tributi evasi (canone RAI,contributi Inps, Irpef, tassa automobilistica, ecc.).
Il fermo amministrativo viene emesso a seguito del mancato pagamento della cartella esattoriale entro i termini di legge (60 giorni) e ha ad oggetto i veicoli iscritti nei pubblici registri.
Decorsi 60 giorni dalla data di notifica della cartella esattoriale, il concessionario della riscossione può disporre il fermo del veicolo chiedendone l’iscrizione al PRA.
Dopo aver emesso il provvedimento di fermo, prima di chiederne l’iscrizione al PRA, il concessionario della riscossione deve inviare al contribuente una comunicazione con la quale lo invita a versare l’importo dovuto entro il termine di 20 giorni.
L’iscrizione del fermo amministrativo fa sorgere un vincolo all’utilizzo del veicolo, dal momento che il veicolo sottoposto a fermo amministrativo non può circolare e l’eventuale circolazione abusiva determina l’applicazione di una sanzione pecuniaria.
Dopo l’iscrizione del fermo, è possibile trascrivere al PRA il trasferimento di proprietà, fermo restando che l’atto di vendita successivamente trascritto non sarà opponibile dal nuovo acquirente al concessionario che potrà procedere alla vendita forzata del veicolo qualora non venga effettuato il pagamento dovuto.
Nonostante l’annotazione della sentenza di fallimento sul veicolo non costituisca impedimento alla radiazione del veicolo, qualora però il veicolo sia anche oggetto di iscrizione di fermo, è necessaria in questo caso l’autorizzazione o analogo provvedimento del Giudice Delegato che autorizzi la radiazione del veicolo.
In mancanza di un’esplicita autorizzazione o nulla osta del Giudice Delegato, la radiazione potrà comunque essere accettata qualora la richiesta provenga da una P.A. o in presenza di una dichiarazione di non utilizzabilità del veicolo.
Il divieto di radiazione dei veicoli gravati da fermo amministrativo, in vigore dal 16 settembre 2009, non si applica però in presenza delle seguenti eccezioni:
veicoli che abbiano subito danni ingenti o siano addirittura andati distrutti (ad esempio, incendi, incidenti stradali, calamità naturali, ecc.): è possibile effettuare la radiazione, senza la preventiva cancellazione del fermo, a condizione che alla richiesta di radiazione sia allegata una dichiarazione di un’autorità pubblica competente, attestante la non utilizzabilità del veicolo.
Se il debitore effettua il pagamento integrale delle somme dovute (tributo, sanzioni, interessi e relative spese di notifica), il concessionario emette il provvedimento di revoca del fermo e lo invia al contribuente.
Il contribuente con il provvedimento di revoca può chiedere al PRA la formalità di cancellazione
E’ l’atto con il quale prende avvio l’espropriazione forzata, procedimento questo finalizzato a soddisfare il diritto del creditore qualora il debitore non adempia spontaneamente all’obbligazione.
L’atto di pignoramento, definito dall’art. 492 c.p.c., è un’ingiunzione emessa dall’ufficiale giudiziario con la quale viene intimato al debitore di astenersi da ogni atto diretto a sottrarre uno o più beni, oggetto del procedimento di espropriazione forzata,dalla garanzia del creditore.
L’annotazione dell’atto di pignoramento non impedisce la successiva trascrizione di atti di trasferimento di proprietà aventi ad oggetto il bene pignorato, fermo restando che il creditore che ha chiesto e annotato il pignoramento al PRA, potrà in qualsiasi momento espropriare il veicolo anche nei confronti di chi risulti attuale intestatario al PRA.
Ai sensi dell’art. 2914 c.c. sono inefficaci, anche se anteriori al pignoramento, le alienazioni di autoveicoli che siano state trascritte successivamente al pignoramento.
La trascrizione del pignoramento può essere cancellata tramite richiesta di annotazione dell’ordinanza di cancellazione del pignoramento emesso dal giudice dell’esecuzione.
Anche nel caso di estinzione del pignoramento per decorso del termine è necessaria l’ordinanza del giudice che ne ordini la cancellazione.
Tale provvedimento, emesso su istanza del debitore e sentite le parti, non richiede la notificazione e non è necessario, per procedere alla trascrizione della cancellazione del pignoramento, la presentazione di copia del verbale dal quale risulti il versamento della somma di denaro essendo l’accertamento di questo adempimento estraneo ai compiti del PRA.
In base alla disciplina prevista specificamente per il pignoramento dei veicoli, motoveicoli e rimorchi prevista dall’art. 521 bis c.p.c., articolo recentemente introdotto dalla L. n. 162/2014, il pignoramento perde efficacia qualora la nota d’iscrizione a ruolo e le copie dell’atto di pignoramento, del titolo esecutivo e del precetto siano depositate oltre il termine di 30 giorni dalla comunicazione al creditore da parte dell’IVG.
Modalità di trascrizione e di cancellazione – Documentazione da presentare
Trascrizione: copia conforme dell’ingiunzione di pignoramento notificata alla parte o copia conforme del verbale di avvenuto pignoramento rilasciata dalla cancelleria del Tribunale; la copia conforme è esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 18 D.P.R. n. 115/2002 (T.U. sulle spese di giustizia).
Cancellazione: ordinanza di cancellazione in copia conforme all’originale rilasciata dalla cancelleria del tribunale o la dichiarazione del creditore di inefficacia del pignoramento, redatta nella forma della scrittura privata autenticata da un notaio.
Perché una sentenza possa costituire titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale è quindi necessario che sia una sentenza di condanna non essendo, ad esempio, sufficiente una sentenza di semplice accertamento di un diritto o meramente costitutiva
· il decreto ingiuntivo (art. 655 c.p.c.) e l’ordinanza di pagamento emessa in corso di causa ai sensi dell’art. 186 ter c.p.c.;
· il lodo arbitrale reso esecutivo;
· la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione nella parte in cui impone a carico di una delle parti l’obbligo di corrispondere un assegno periodico in favore dell’altra;
· il decreto di omologazione della separazione consensuale
· verbale di mediazione civile omologato dal giudice o verbale di negoziazione assistita
L’atto di protesto o l’atto di precetto non sono invece titoli idonei per l’iscrizione di ipoteca ma costituiscono titoli per chiedere l’emanazione del decreto ingiuntivo.
E’ l’atto (solitamente un atto di citazione) con cui un soggetto (attore) chiede al giudice il riconoscimento di un determinato diritto, in relazione al quale è sorta una controversia.
In genere la domanda giudiziale viene proposta contro un soggetto (convenuto) che l’attore ritiene detenga il diritto ingiustamente.
Cancellazione della domanda giudiziale
L’art. 2668 c.c. prevede la possibilità di cancellare la domanda giudiziale trascritta sulla base di un atto di consenso delle parti o di una sentenza passata in giudicato.
Può, dunque, costituire titolo per procedere alla cancellazione al PRA della domanda giudiziale:
a) l’atto di consenso delle parti: mediante scrittura privata autenticata dal notaio o atto pubblico e deve essere sottoscritto dalla parte che ha promosso l’azione giudiziaria;
b) sentenza passata in giudicato
Per la trascrizione: atto di citazione presentato in copia conforme all’originale con gli estremi del deposito in cancelleria e la relativa di notifica alla controparte. La copia conforme è esente da imposta di bollo nei casi previsti dall’art. 18 DPR n. 115/2002.
Cancellazione: atto di consenso sottoscritto dalle parti nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio, atto pubblico notarile o sentenza passata in giudicato in copia conforme all’originale. La copia conforme è esente da imposta di bollo nei casi previsti dall’art. 18 DPR n. 115/2002 (T.U. sulle spese di giustizia).
Il fallimento è una procedura concorsuale disposta dall’autorità giudiziaria e finalizzata alla liquidazione del patrimonio dell’imprenditore insolvente per consentire il soddisfacimento dei creditori.
Sentenza dichiarativa di fallimento o estratto della stessa in copia conforme all’originale. La copia conforme è esente da imposta di bollo. Certificato di proprietà
Normalmente il curatore fallimentare fa notificare la sentenza di fallimento al PRA in modo che la trascrizione avvenga senza il pagamento degli importi.
Qualora però il curatore fallimentare richieda la trascrizione allo sportello ma non disponga di liquidità per il versamento degli importi dovuti può chiedere la trascrizione con prenotazione a debito/spese anticipate dall’Erario.
Cancellazione del Fallimento
Viene disposta con decreto motivato emesso dal Tribunale su istanza del curatore o del fallito.
Gli eventi che determinano la chiusura del fallimento sono:
– la liquidazione dell’attivo;
– l’avvenuta estinzione di tutti i debiti;
– la mancata presentazione di domande da parte dei creditori;
– l’insufficienza dell’attivo che non consente di soddisfare i creditori concorsuali (anche in parte) né di pagare le spese procedurali.
Documenti da presentare per la cancellazione del fallimento
Decreto di chiusura del fallimento o altri titoli idonei quali ad esempio il decreto di avvenuta esecuzione del concordato fallimentare, il provvedimento di revoca del fallimento.
Il provvedimento deve essere allegato in copia conforme all’originale, esente da imposta di bollo.
E’ una procedura che consente all’impresa in crisi, in accordo con i debitori, di evitare il fallimento eliminando i debiti contratti nell’esercizio dell’impresa attraverso un piano di risanamento.
Decreto di ammissione al concordato preventivo in copia conforme all’originale o estratto del decreto stesso. La copia conforme è esente da imposta di bollo nei casi previsti dall’art. 18 D.P.R. n. 115/2002 (T.U. sulle spese di giustizia).
Cancellazione del Concordato Preventivo
Successivamente all’emissione del decreto di apertura del concordato preventivo, il tribunale, verificata la regolarità della procedura e deciso sulle eventuali opposizioni emette il decreto di omologa del concordato preventivo.
L’art. 181 della Legge Fallimentare prevede che il decreto di omologa del concordato chiude la procedura.
Documenti da presentare per la cancellazione del concordato preventivo
Decreto di avvenuta esecuzione del concordato preventivo in copia conforme all’originale rilasciato dalla cancelleria del tribunale. La copia conforme è esente da imposta di bollo nei casi previsti dall’art. 18 D.P.R. n. 115/2002 (T.U. sulle spese di giustizia).
Altre procedure concorsuali – Particolari tipologie
I veicoli abbandonati su area pubblica
Per i veicoli abbandonati sul suolo pubblico è in vigore una specifica normativa amministrativa, la quale prevede che tali veicoli, rinvenuti sul suolo pubblico privi di targhe e documenti di identificazione ed in relazione ai quali non sia identificabile il proprietario né siano stati reclamati dagli aventi diritto, siano qualificati dalla legge in stato di abbandono .
Una volta qualificato il veicolo “in stato di abbandono” , viene attivata la procedura prevista sopra descritta.
Pertanto, se al termine di tale procedura nessuno abbia rivendicato la proprietà del veicolo il Comune può decidere, in base alle condizioni d’uso del veicolo se disporne la rottamazione o la cessione a terzi.
Alienazione dei veicoli ai custodi acquirenti
(art. 214 bis CdS)
La nuova normativa prevede che, qualora il proprietario di un veicolo sequestrato o oggetto di fermo, rifiuti di acquisire la custodia del veicolo entro i termini indicati nel provvedimento sanzionatorio notificatogli, il veicolo sia alienato (cioè trasferito in proprietà) con provvedimento prefettizio al custode acquirente, individuato secondo le modalità stabilite dall’art. 214 bis CdS (cioè custodi che hanno stipulato apposita Convenzione con Ministero dell’Interno e Agenzia del Demanio.
Il custode acquirente, pertanto, può richiedere al PRA in esenzione totale da importi la trascrizione del trasferimento di proprietà del veicolo a suo nome oppure la formalità di radiazione per demolizione (se ritiene che il veicolo non abbia valore commerciale e debba essere rottamato).
Il custode acquirente dovrà presentare la formalità di radiazione tramite un centro di
raccolta autorizzato al fine di assicurare il rispetto delle norme in materia di smaltimento dei veicoli. Alla formalità verrà allegato il provvedimento di alienazione notificato al custode acquirente.
Trascrizione delle sentenze del Giudice di Pace
Sono esenti dal pagamento dell’IPT gli atti ed i procedimenti di competenza del Giudice di pace che non eccedono la somma di euro 1.033,00 calcolata dal giudice sul valore della controversia.
Trascrizione del verbale di mediazione
Nel caso in cui il tentativo di mediazione civile abbia avuto esito positivo viene redatto un verbale di mediazione che viene sottoscritto dalle parti e dal mediatore che certifica l’autografia delle sottoscrizioni.
Oggetto della trascrizione non è il verbale in sé stesso ma l’accordo intercorso tra le parti.
L’accordo può essere contenuto nel verbale stesso oppure può essere redatto a parte rispetto al verbale e ha natura di vero e proprio contratto. Per poter essere trascritto è necessario che le sottoscrizioni delle parti siano autenticate dal notaio.
Qualora però l’accordo sia stato sottoscritto da tutte le parti e dai loro avvocati non è più necessaria, per iscrivere ipoteca giudiziale, l’omologa del giudice. Il titolo non deve essere in bollo essendo prevista l’esenzione.
Trascrizione del verbale di negoziazione assistita
E’ un accordo mediante le quali le parti si accordano per risolvere in via amichevole la controversia attraverso l’assistenza di avvocati iscritti all’albo.
In pratica con tale modifica normativa si è inteso conferire efficacia esecutiva alla classica transazione negoziata dagli avvocati delle parti. L’accordo in questione, sottoscritto dalle parti e dagli Avvocati che lo assistono, costituisce titolo esecutivo e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.
Occorre che le sottoscrizioni dell’accordo vengano autenticate da un Pubblico Ufficiale a ciò autorizzato (nel caso specifico Notaio) affinchè l’accordo possa essere titolo idoneo alla trascrizione.
Le norme non prevedono particolari agevolazioni fiscali per la trascrizione di tale atto, per cui la relativa formalità di trascrizione è assoggettata ai consueti importi.

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