Source: http://www.dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=divorzio&nP=9
Timestamp: 2020-01-21 17:37:07+00:00

Document:
divorzio | 24 Maggio 2012
Non notifica in tempo il provvedimento presidenziale al coniuge non comparso, ma il giudizio non si estingue
Nel rito divorzile non si applica l’art. 709 c.p.c. che prevede un termine perentorio per la notifica del provvedimento assunto in sede presidenziale, ma trova applicazione l’art. 4, commi 9 e 10, della legge n. 898/70 (così come novellata da ultimo dalla l. n. 80/2005) che prevede non un termine perentorio, ma il rispetto dei termini a comparire di cui all’art. 163 bis dimidiati.
(Tribunale di Lamezia Terme, sez. Civile, ordinanza 10 maggio 2012)
divorzio | 19 Aprile 2012
Il figlio lascia il nido, la madre deve abbandonare la casa coniugale. Legittima la richiesta dell’ex marito
La raggiunta indipendenza economica del giovane ha inevitabili ripercussioni sui rapporti tra i due ex coniugi. Azzerata l’assegnazione delle mura domestiche alla donna, viene accolta la domanda dell’uomo: l’occupazione dell’immobile è da considerare sine titulo.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 6154/12; depositata il 19 aprile)
divorzio | 10 Aprile 2012
Pensione e proprietà immobiliare a favore dell’uomo, ma la donna si reca spesso all’estero: nessuna sproporzione economica, nessun assegno
Confermata la pronuncia emessa in Appello, che aveva considerato i soggiorni all’estero, compiuti dalla donna per raggiungere il nuovo compagno, come testimonianza concreta di un agiato tenore di vita. Decisivo anche il valore dell’immobile dato in usufrutto dall’uomo alla donna, alla luce della collocazione in zona centrale.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 5650/12; depositata il 10 aprile 2012)
divorzio | 02 Aprile 2012
L’età della figlia convivente non conta ai fini dell’assegnazione della casa familiare
L’ex moglie ha diritto di vivere nell’abitazione contesa con la figlia ventiquattrenne e non autosufficiente economicamente poiché la legge attribuisce al giudice il potere di disporre l’assegnazione a favore del coniuge che non vanti alcun diritto – reale o personale – sull’immobile e che sia convivente con figli maggiorenni non ancora provvisti, senza loro colpa, di sufficienti redditi propri.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 5174/12; depositata il 30 marzo)
divorzio | 22 Marzo 2012
Senza reddito ma è un’insegnante, potenzialità economica evidente. Assegno di mantenimento da ridurre
Respinta la richiesta dell’ex moglie, che riteneva preponderante il peso dello stipendio dignitoso dell’ex marito. Secondo i giudici, invece, va tenuta presente anche la capacità lavorativa della donna: ella può ricorrere all’extrema ratio delle lezioni private o provare a trovare collaborazioni con le scuole.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 4571/12; depositata il 22 marzo)
divorzio | 07 Marzo 2012
Anche se mantiene la nuova famiglia deve versare l’assegno divorzile alla ex
L’uomo sostiene di percepire solo una pensione a malapena sufficiente dovendo farsi carico dei figli della nuova compagna e non vuole più corrispondere del denaro alla ex che si è trovata un lavoro, ma la Corte d’appello quantifica in 250 euro la cifra mensile da dare alla donna.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 3379/12; depositata il 5 marzo)
divorzio | 23 Febbraio 2012
Già in una precedente sentenza del Tribunale di Lamezia Terme avevamo visto e commentato il nuovo orientamento assunto dalla Corte di Cassazione (sent. n. 17195/11) in merito al rapporto tra il mantenimento e le nuove convivenze more uxorio; e già nella precedente occasione avevamo notato come il Giudicante aveva tenuto in considerazione il beneficio economico di cui gode il coniuge che, dopo il fallimento del matrimonio, intraprende una nuova e stabile relazione con altro partner.
(Corte di Appello di Messina, sez. I Civile, decreto n. 165/12; depositato il 19 gennaio)
divorzio | 16 Dicembre 2011
Lavoratore in mobilità? Assegno ridotto per l’ex moglie
Il peggioramento della situazione lavorativa giustifica una revisione dell’importo da versare.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 26771/11; depositata il 13 dicembre)
divorzio | 15 Dicembre 2011
Ottima pensione ma sproporzionata rispetto al reddito del marito, alla moglie spetta comunque l’assegno divorzile
Confermati gli equilibri stabiliti in Appello. Fondamentale anche la considerazione del tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio. Nessun mantenimento, invece, per il figlio, appena congedato e rimasto senza reddito.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 26759/11; depositata il 13 dicembre)
divorzio | 17 Novembre 2011
Ottiene la casa coniugale e riceve in eredità dalla madre degli immobili, ma ha comunque diritto all'assegno
Per ottenere il contributo divorzile è sufficiente che vi sia una significativa sproporzione tra i redditi dei due ex coniugi.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 23776/11; depositata il 14 novembre)

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza