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Timestamp: 2020-08-15 02:35:56+00:00

Document:
Licenziato in data: 10/07/2014
"Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport"
Pubblicato sul Supplemento speciale del Bollettino Ufficiale n.260 del 20/06/2014
Testo n. 3/2014 licenziato nella seduta del 10 luglio 2014 con il titolo:
CAPO II PROGRAMMAZIONE ED INTERVENTI
SEZIONE I PROMOZIONE DELLE COMPETENZE
Art. 3 Promozione e sviluppo di nuove competenze
SEZIONE II PROGRAMMAZIONE REGIONALE DELLE ATTIVITA’
Art. 4 Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva
Art. 5 Promozione dell’industria e delle attività nel settore multimediale
Art. 6 Sostegno all’esercizio cinematografico
Art. 8 Emilia-Romagna Film Commission
Art. 9 Partecipazione ad Associazione per Film Commssion
Art. 10 Fondo per l’audiovisivo
Art. 11 Tipologie di intervento regionale
Art. 12 Programma regionale triennale
Art. 13 Clausola valutativa
Art. 14 Modifiche alla legge regionale n. 13 del 1999
Art. 15 Modifiche alla legge regionale n. 12 del 2003
Art. 17 Disposizioni finanziarie
1. La Regione, in attuazione delle finalità previste agli articoli 2, 4, 5 e 6 del proprio Statuto, promuove, sostiene e valorizza le attività cinematografiche e audiovisive, quali strumento di libera espressione artistica e creativa, di formazione culturale, di coesione sociale, di valorizzazione dell’identità culturale, di innovazione e sviluppo economico nonché di promozione del territorio anche con riferimento allo sviluppo dei linguaggi multimediali.
2. La presente legge disciplina gli interventi della Regione Emilia-Romagna nel settore delle attività cinematografiche e audiovisive con particolare riferimento all’individuazione delle tipologie d’intervento per la loro promozione, qualificazione e sviluppo.
1. Gli interventi di cui all’articolo 1, comma 2, sono volti a favorire l’attività cinematografica e audiovisiva in relazione alle esigenze dei cittadini e alla valorizzazione del territorio, con particolare riferimento allo sviluppo culturale, alla produzione e diffusione cinematografica e audiovisiva nonché allo sviluppo del sistema degli esercizi cinematografici.
a) promuove la cultura cinematografica e audiovisiva;
d) favorisce azioni mirate all’alfabetizzazione del pubblico, in particolare di quello giovane, attraverso azioni innovative, anche in collegamento con le istituzioni scolastiche.
b) promuovere e sostenere l'attività di produzione cinematografica e audiovisiva con contenuto narrativo o documentaristico nel territorio dell’Emilia-Romagna, quale fattore rilevante per la valorizzazione economica delle risorse culturali e ambientali della regione, per lo sviluppo di attività innovative nel tessuto imprenditoriale locale;
4. La Regione, nel settore della diffusione delle opere cinematografiche e audiovisive:
a) promuove la programmazione e la diffusione di opere cinematografiche e audiovisive di particolare interesse culturale, d’essai, nonché di quelle di interesse regionale;
b) favorisce e sostiene le attività di promozione delle opere cinematografiche e audiovisive, con particolare riguardo al patrimonio cinematografico e audiovisivo regionale;
a) sostiene lo sviluppo di una rete di esercizi cinematografici diffusa, concorrenziale e di qualità, in coerenza con i principi previsti nell’articolo 1, comma 3, della legge regionale 28 luglio 2006, n. 12 (Disciplina della diffusione dell’esercizio cinematografico), con particolare attenzione per gli esercizi storici e per le sale d’essai;
b) sostiene l’esercizio cinematografico, riconoscendo ad esso un importante ruolo di aggregazione sociale e di interesse pubblico, per garantire allo spettatore una diversificata e qualificata offerta, con particolare attenzione ai centri storici e alle aree svantaggiate.
6. Nell’ambito delle finalità di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5 la Regione persegue, in particolare, i seguenti obiettivi:
b) persegue, in particolare, l’obiettivo di favorire l’acquisizione, la crescita e la qualificazione delle competenze nei settori connessi alle attività cinematografiche e audiovisive anche attraverso adeguate iniziative di formazione, nell’ambito dei programmi di cui alla legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 (Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro) e alla legge regionale 1 agosto 2005, n. 17 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro);
1. La Regione, allo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione nel territorio della cultura cinematografica, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, promuove e sostiene, d’intesa con enti locali, soggetti pubblici e privati aventi o meno scopo di lucro, operanti in Emilia-Romagna:
1. La Regione, al fine di promuovere le industrie ad alto contenuto tecnologico e culturale e ad alto impatto occupazionale portatrici di cambiamento sociale, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, sostiene la crescita e il rafforzamento competitivo del settore multimediale, all’interno del più vasto campo delle industrie culturali e creative. A tal fine sostiene:
1. La Regione sostiene l’esercizio cinematografico, ai sensi dell’articolo 2, comma 5, con l’obiettivo di qualificare e diversificare l’offerta.
3. La Regione sostiene le sale d’essai, riconosciute ai sensi della normativa statale, e i circuiti relativi al piccolo esercizio cinematografico.
1. La Regione, nel rispetto degli obiettivi del programma di cui all’articolo 12, favorisce la realizzazione delle attività di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b), c) e d), e all’articolo 6 aventi ad oggetto iniziative di rilievo regionale, con le modalità di cui al comma 2 del presente articolo.
e) la gestione coordinata del fondo per l’audiovisivo di cui all’articolo 10.
d) promuovere contatti con enti e istituzioni nazionali e internazionali al fine di offrire ai propri associati costanti informazioni sull’andamento del settore cinematografico e sulle conseguenti strategie da elaborare e perseguire.
4. La Regione partecipa all’associazione con una prima quota di adesione, non superiore a euro 2000,00.
1. La Regione istituisce il fondo per l’audiovisivo quale strumento di sostegno e promozione della produzione cinematografica e audiovisiva in Emilia-Romagna, nonché della sua distribuzione, riconoscendo tali attività quale fattori strategici per la valorizzazione economica delle risorse imprenditoriali, professionali, culturali e ambientali della regione.
3. Le modalità di riparto del fondo sono stabilite dal programma di cui all’articolo 12.
1. La Regione promuove le finalità di cui all’articolo 2, ai sensi degli articoli 4, 5, 6, 7 e 10, mediante la concessione di contributi a favore di soggetti pubblici e privati, aventi o meno scopo di lucro, che operano nel settore del cinema e dell’audiovisivo.
2. Le attività di cui all’articolo 8 sono attuate direttamente dalla Regione.
3. I soggetti destinatari di finanziamenti, ai sensi della presente legge, sono tenuti a fornire dati e informazioni per lo svolgimento delle attività di osservatorio, prevista dall’articolo 8 della legge regionale 5 luglio 1999, n. 13 (Norme in materia di spettacolo).
1. L’Assemblea legislativa regionale approva, su proposta della Giunta, il programma triennale in materia di cinema e audiovisivo il quale individua le priorità e le strategie dell’intervento regionale a sostegno del settore. La proposta di programma triennale della Giunta regionale tiene conto anche delle indicazioni dei rappresentanti delle associazioni di categoria e di settore.
1. L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della presente legge e ne valuta i risultati conseguiti. A tal fine, con cadenza triennale, e contestualmente alla presentazione all’Assemblea legislativa del programma di cui all’articolo 12, la Giunta trasmette alla competente commissione assembleare una relazione che fornisca informazioni sui seguenti aspetti:
2) agli interventi per la diffusione delle opere cinematografiche e audiovisive e per la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva;
1. Al comma 2 dell’articolo 1 della legge regionale n. 13 del 1999 dopo la parola “istituzionali” sono inserite le seguenti: “operanti in materia di spettacolo dal vivo” e le parole: “nonché cinematografiche e audiovisive” sono soppresse.
2. La lettera h) del comma 1 dell’articolo 4 della legge regionale n. 13 del 1999 è abrogata.
2. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 8 della legge regionale n. 13 del 1999 è abrogata.
1. Il comma 1 dell’articolo 33 della legge regionale n. 12 del 2003 è sostituito dal seguente:
“1. Gli organismi pubblici e privati erogatori di servizi di formazione professionale, aventi o meno scopo di lucro, devono essere accreditati dalla Regione al fine di beneficiare di finanziamenti pubblici. Detti organismi devono avere quale attività prevalente la formazione professionale o la produzione artistica o la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva in caso di organismi che intendano svolgere attività formative esclusivamente nell'ambito dello spettacolo.”.
1. Il primo programma di cui all’articolo 12 trova applicazione a far data dall’1 gennaio 2015.
2. Per l’anno 2014 trovano comunque applicazione le norme della legge regionale n. 13 del 1999 nel testo previgente alle modifiche apportate dall’articolo 14.
1. Agli oneri derivanti da quanto disposto dall’articolo 9, comma 4, per l’esercizio finanziario 2014 la Regione fa fronte mediante l’istituzione nella parte spesa del bilancio regionale di apposito capitolo nell’ambito di unità previsionali di base (U.P.B.) esistenti o mediante l’istituzione di nuova apposita unità previsionale di base, la cui copertura è assicurata dai fondi a tale scopo specifico accantonati nell’ambito del fondo speciale di cui alla U.P.B. 1.7.2.2.29100, capitolo 86350 “Fondo speciale per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione-spese correnti” elenco n. 2 del bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2014 e pluriennale 2014-2016. La Giunta regionale è autorizzata a provvedere, con proprio atto, alla relativa variazione al bilancio di competenza e di cassa.
2. Per gli esercizi finanziari 2015 e 2016 agli oneri derivanti dalla presente legge la Regione fa fronte mediante l'istituzione di apposite U.P.B. e relativi capitoli di spesa nel bilancio regionale, la cui copertura è assicurata dai fondi a tale scopo specifico accantonati nell’ambito del fondo speciale di cui alla U.P.B. 1.7.2.2.29100, capitolo 86350 “Fondo speciale per far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di approvazione-spese correnti”, elenco n. 2 del bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2014 e pluriennale 2014-2016.
3. Per gli esercizi successivi al 2016 la Regione provvede al finanziamento degli interventi di cui alla presente legge nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati ai sensi di quanto disposto dall'articolo 37 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 (Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e della L.R. 27 marzo 1972, n. 4).

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17