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Timestamp: 2020-02-29 00:17:49+00:00

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Provvedimenti - Turismo (Fiadel - Aicast)
CCNL del 01/10/2016
TURISMO (Fiadel / Aicast)
Contratto collettivo nazionale di lavoro 01/10/2016
Per i lavoratori dipendenti delle aziende del settore Turismo, con un numero massimo di 15 dipendenti
Il giorno 01 Ottobre2016, in Napoli
l'Aicast con sede in Napoli Via Angiporto Galleria Umberto I, 19
l'Assimpreseitalia con sede in Napoli Via Angiporto Galleria Umberto I, 19
La FIADEL-S.P. (Federazione Italiana Autonoma Del Settore Privato) con sede in Roma Via Innocenzo n. 11,
è stato stipulato, il seguente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti di aziende che svolgono attività nel settore del turismo:
- complessi turistici ricetti vi dell'aria aperta
con un numero massimo di 15 dipendenti
Le OO. SS. di cui sopra stipulano e riconoscono come strumento valido sia di governo che di regolarizzazione dei rapporti di lavoro dipendente per il settore delle aziende del Turismo il presente contratto collettivo nazionale di lavoro composto da una Premessa, Titoli 39, Articoli 159, Allegati 1, Indice.
Per questi obiettivi, le Organizzazioni Sindacali e Datoriali svolgono una specifica funzione che esercitano nei confronti del legislatore comunitario, nonché una essenziale funzione negoziale nell'ambito del dialogo sociale. Le parti concordano, altresì, sulla necessità di affermare la parità fu nzionedelle Organizzazioni Sindacale Datoriali, sul piano del diritto al lavoro e all'esercizio dell'impresa privata in un contesto di riconosciuta libertà associativa.
Sulla base di tali principi le Organizzazioni Sindacali e Datoriali firmatarie affermano il loro ruolo di stimolo e di controllo sulle politiche sociali e del lavoro, nonché la loro essenziale funzione negoziale nell'ambito del confronto con gli Organismi istituzionali, governativi e legislativi del nostro Paese e della Comunità Europea. Le parti sociali firmatarie di questo contratto hanno stabilito di dare possibilità di manovra nell'intero territorio nazionale dei trattamenti retributivi alle strutture territoriali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il contratto medesimo, demandando alla contrattazione di secondo livello aziendale e territoriale, i livelli di retribuzione finali, conferendo all'Ente Bilaterale pariteticamente costituito l'esame per eventuali modifiche in tutto o in parte, anche in via sperimentale e temporanea i singoli istituti economici e normativi disciplinati dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Il presente contratto sostituisce ed assorbe ad ogni effetto le norme dei Contratti Collettivi precedenti e accordi speciali dei settori del Turismo.
b) A Pubblici Esercizi:
• Localinotturni;
e) ai Complessi turistici Ricettivi dell'aria aperta:
d) agli StabilimentiBalneari.
Art. 3 - Livelli
• Cuoca unica;
Sesto super livello:
L'assunzione del personale sarà effettuata secondo le norme di legge in vigore. L'assunzione può essere sia a tempo indeterminato che determinato, è ammessa, inoltre, l'assunzione diretta di personale extra e/o di rinforzo in occasione di speciali servizi (banchetti, ricevimenti, sostituzioni) di durata non superiore ad un giorno. Dell'avvenuta assunzione deve essere data comunicazione all'Ufficio di Collocamento entro il giorno successivo non festivo.
L'assunzione sia a tempo indeterminato che determinato dovrà risultare da atto scritto contenente le seguenti indicazioni
• Certificato del titolo di studio;
• Numero di Codice Fiscale;
• Libretto di lavoro o tesserino di disoccupazione;
• Documenti relativi alle assicurazioni sociali per i lavoratori che ne siano in possesso;
• Documenti e dichiarazioni necessari per l'applicazione delle leggi previdenzialie fiscali;
• Accettazione della lettera di assunzione;
• Dichiaraziore di accettazione dell anormativa del presente contratto collettivo;
• Altri documenti e certificati che la ditta riterrà opportuno richiedere.
• per le prestazioni di lavoro fino alla 46a ora settimanale: il 15%;
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale nei modi previsti dalle vigenti disposizioni legislative in materia. Si richiamano in maniera particolare le norme riguardanti le attività stagionali, quelle di pubblica utilità, quelle rivolte a soddisfare direttamente i bisogni del pubblico, i lavori di manutenzione, pulizia e riparazione degli impianti, la compilazione dell'inventario e del bilancio annuale.
Il personale di cui al presente contratto ha diritto ad un periodo di ferie annuali nella misura di 4 settimanedi calendario.
4) una diaria nella misura fissata per il personale in missione temporanea, per se e per ciascun convivente a carico; per i figli conviventi a carico la diaria è ridotta a tre quinti. In luogo di detta diaria il datore di lavoro
In tali ipotesi, ai lavoratori di cui al comma precedente sarà riconosciuta, per un periodo massimo di 9 mesi, il rimborso dell'eventuale differenza del canone effettivo di locazione per un alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella località diprovenienza.
Art. 16 - Permessi retribuiti per festività soppresse
TITOLO VIII - Sospensione dal Lavoro
Art. 17 - Sospensione del lavoro
In caso di sospensione dal lavoro per fatto dipendente dal datore di lavoro e indipendente dalla volontà del lavoratore, il lavoratore ha diritto alla retribuzione di fatto per tutto il periodo della sospensione. La norma di cui al precedente comma non si applica nel caso di pubbliche calamità, eventi atmosferici straordinari, casi di forza maggiore e scioperi.
Art. 18 - Aumenti per anzianità
L'anzianità di servizio decorre dalla data di assunzione, quali che siano le mansioni svolte. Gli importi dovuti dagli scatti di anzianità saranno pagati dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione del biennio.
1o livello 35,00
2o livello 28,00
3o livello 23,00
4o livello 17,00
5o livello 12,00
6o livello 10,00
6s ° livello 8,00
7o livello 5,00
Art. 19 - Anzianità convenzionale
Art. 20 - Congedi retribuiti
Ai lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prevedi esame, echejn base alla legge 20 maggio 1970, n. 300 hanno diritto ad usufruire di permessi giornalieri retribuiti, le Aziende concederanno altri cinque giorni retribuiti, pari a 40 ore lavorative all'a nno, per la relativa preparazione. I permessi di cui al precedente comma saranno retribuiti previa presentazione della documentazione ufficiale degli esami sostenuti (certificati, dichiarazioni, libretti e ogni altro idoneo mezzo di prova).
A tal fine il lavoratore interessato dovrà presentare la domanda scritta all'azienda nei termini e con le modalità che saranno concordate con il datore di lavoro. Tali termini, di norma, non saranno inferiori al trimestre. Qualora il numero dei richiedenti sia tale da comportare il superamento della media annua del monte ore triennale e determini comunque l'insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni di cui al terzo comma e quinto comma del presente articolo, la direzione aziendale, d'accordo con la Rappresentanza sindacale ove esistente nell'azienda, e fermo restando quanto previsto ai precedenti terzo e quinto comma, prowederà a ridurre proporzionalmente i diritti individuali sul monte ore complessivo in base ai criteri obiettivi (quali: età, anzianità di servizio, caratteristiche dei corsi di studio) per la identificazione dei beneficiari dei permessi e della relativa misura di ore assegnabili a ciascuno.
Dei permessi di cui af secondo comma potranno altresì usufruire i lavoratori extracomunitari per la partecipazione a corsi di scolarizzazione dedicati, organizzati da istituti e/o enti pubblici, con i limiti e le modalità di cui ai commi precedenti.
Art. 22 - Astensione dal lavoro della lavoratrice
Durante lo stato di gravidanza e puerperio la lavoratrice ha diritto di astenersi dal lavoro;
a) peri due mesi precedenti la data presunta del parto indicata nel certificato medico di gravidanza;
Il godimento dei periodi di cui alle lettere a) e c), può, mediante presentazione di idonea certificazione medica del Servizio Sanitario Nazionale, essere cosi diversamente articolato:
La lavoratrice ha diritto alla conservazione del posto per tutto il periodo di gestazione, attestato da regolare certificato medico, e fino al compimento di un anno di età del bambino, salvo eccezioni previste dalla legge (licenziamento per giusta causa, cessazione dell'attività dell'azienda, ultimazione della prestazione perla quale la lavoratrice era stata assunta, cessazione del rapporto di lavoro per scadenza del termine per il quale era stato stipulato, esito negativo del la prova).
Ai sensi dell'art. 4del DPR 25 novembre 1976, n. 1026, la mancataprestazione di lavoro durante il periododi tempo intercorrente tra la data della cessazione effettiva del rapporto di lavoroe la presentazione della certificazione non dà luogo a retribuzione. Il periodo stesso è tuttavia computato nell'anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie, alle mensilità supplementari e al trattamento di fine rapporto. In caso di malattia prodotta dallo stato di gravidanza nei mesi precedenti il periodo di divieto di licenziamento, il datore di lavoro è obbligato a conservare il posto alla lavoratrice allaquale è applicabile il divieto stesso.
II periododi assenza facoltativa di cui alla lettera d) è computato nell'anzianità di servizio esclusi gli effetti relativi alle ferie, ed alle mensilità supplementari.
Durante il periodo di assenza obbligatoria e facoltativa la lavoratrice ha diritto ad una indennità pari rispettivamente all'80% ed al 30% della retribuzione, posta a carico dell'INPS dall'art. 74, legge 23 dicembre 1978, n. 833, secondo le modalità stabilite, e anticipata dal datore di lavoro ai sensi dell'art, i della legge 29 febbraio 1980, n. 33. L'importo anticipato dal datore di lavoro è posto a conguaglio con i contributi dovuti all'INPS, secondo le modalità di cui agli articoli 1 e 2 legge 29 febbraio 1980, n. 33. Nei confronti delle lavoratrici assunte a tempo determinato per i lavori stagionali, l'INPS provvede direttamente al pagamento delle prestazioni di maternità agli aventi diritto, ai sensi del sesto comma dell'art. 1, legge 29 febbraio 1980, n 33.
Art. 23 - Astensione dal lavoro del lavoratore
Il diritto di cui alla lettera c) del primo comma dell'art. 97 è riconosciuto anche al padre lavoratore ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 7 legge 9 dicembre 1977, n.903, e sue successive modificazioni, alle condizioni previste nello stesso articolo, nonché in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 1 del 9 gennaio 1987, ove l'assistenza della madre al minore sia divenuta impossibile per decesso o grave infermità. Il diritto di cui alla lettera d) del primo comma dell'art. 42 è riconosciuto, in alternativa alla madre, al padre lavoratore ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 7 della legge 9 dicembre 1977, n. 903, alle condizioni previste nellostesso articolo.
Art. 24 - Permessi per assistenza
La concessione dei riposi giornalieri al padre lavoratore è subordinata in ogni caso all'esplicito consenso scritto della madre. Inoltre, il diritto ai riposi giornalieri retribuiti non può esercitarsi durante i periodi in cui il padre lavoratore o la madre lavoratrice godano già dei periodi di astensione obbligatoria o di assenza facoltativa o quando, per altre cause, l'obbligo della prestazione lavorativa sia interamente sospeso. I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un'ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del lavoro, essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dall'azienda. Perdetti riposi è dovuta dall'INPS un'indennità pari all'intero ammontare della retribuzione relativa ai riposi medesimi.
Art. 25 - Normativa
La lavoratrice in stato di gravidanza è tenuta ad esibire al datoredi lavoro il certificato rilasciato da un ufficiale sanitario o da un medico del Servizio sanitario nazionale ed il datore di lavoro è tenuto a darne ricevuta. Per usufruire dei benefici connessi con il parto ed il puerperio la lavoratrice è tenuta ad inviare al datore di lavoro, entro il 15o giorno successivo al parto, il certificato di nascita del bambino rilasciato dall'Ufficio di stato civile oppure il certificato di assistenza al parto, vidimato dal sindaco, previsto dal R.D.L 15 ottobre 1936, n. 2128. Nel caso di dimissioni presentate durante il periodo antecedente il parto per cui è previsto il divieto di licenziamento la lavoratrice ha diritto al trattamento di fine rapporto e ad un'indennità pari a quella spettante in caso di preavviso secondo le modalità previste dall'art. 154.
Art. 27 - Normativa
Salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento e fermi restando gli obblighi di cui al successivo art. 51 il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della propria malattia al datore di lavoro; in caso di mancata comunicazione, trascorso un giorno dall'inizio dell'assenza, l'assenza stessa sarà considerata ingiustificata, con le conseguenze previste dagli artt, 136 e 139 del presente contratto. Il lavoratore ha l'obbligo di presentarsi in servizio alla data indicata dal certificato del medico curante ovvero, laddove siano esperiti i controlli sanitari previsti, alla data indicata dal certificato del medico di controllo: incaso di mancata presentazioneo di ritardo ingiustificato, il rapporto di lavoro si intenderà risolto di pieno diritto con la corresponsione di quanto previsto agli artt. 154 e 155 del presente contratto. Nell'ipotesi di continuazione della malattia, salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento, il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia della continuazione stessa all'azienda da cui dipende; in caso di mancata comunicazione, trascorso un giorno dall'inizio dell'assenza, l'assenza stessa sarà considerata ingiustificata con le conseguenze previste dagli artt. 136 e 139 del presente contratto.
Ai sensi dell'art. 5della legge 20 maggio 1970, n. 300, il datore di lavoro o chi ne fa le veci ha diritto di far effettuare il controllo delle assenze per infermità di malattia attraverso i servizi ispettivi degli Istituti competenti nonché dai medici dei Servizi sanitari indicati dalla Regione, il datore di lavoro o chi ne fa le veci ha inoltre la facoltà di far controllare la idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.
Art. 28 - Obblighi del lavoratore
Il lavoratore è altresì tenuto a trovarsi nel proprio domicilio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, al fine di consentire l'effettuazione delle visite di controllo, richieste dal datore di lavoro. Nel caso in cui a livello nazionale o territoriale le visite di controllo siano effettuate a seguito di un provvedimento amministrativo o su decisione dell'Ente preposto ai controlli di malattia, in orari diversi da quelli indicati al secondo comma del presente articolo, questi ultimi saranno adeguati ai nuovi criteri organizzativi. Salvo icasi di giustificata e comprovata necessità di assentarsi dal domicilio per le visite, le prestazioni, gli accertamenti specialistici eie visite ambulatoriali di controllo esalvo icasi di forza maggioredei quali ultimi il lavoratore ha l'obbligo di dare immediata notizia all'azienda da cui dipende, il mancato rispetto da parte del lavoratore dell'obbligo di cui al secondo comma del presente articolo comporta comunque l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 5, legge 11 novembre 1983, n. 638, quattordicesimo comma, nonché l'obbligo dell'immediato rientro inazienda.
Art. 29 - Periodo di comporto
Art. 30 - Trattamento economico di malattia
a) ad una indennità pari al cinquanta % della retribuzione giornaliera peri giorni di malattia dal quarto al ventesimoe pari a due terzi della retribuzione stessa per i giorni di malattia dal ventunesimo in poi, posta a carico dell'INPS ai sensi dell'art. 74, legge 23 dicembre 1978, n.833, secondo le modalità stabilite per i dipendenti del settore terziario, e anticipata dal datore di lavoro ai sensi dell'art. 1, legge 29 febbraio 1980, n. 33. L'importo anticipato dal datoredi lavoro è posto a conguaglio con i contributi dovuti all'INPS, secondo le modalità di cui agli artt. 1 e 2, legge 29 febbraio 1980, n.33;
1) 60% (sessanta %) per i primi tre giorni (periodo di carenza);
2) 75% (cento %) per i giorni dal quarto in poi della retribuzione giornaliera netta cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto. Per retribuzione giornaliera si intende la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 123.
Al fine della percezione delle indennità economiche relative al periodo di malattia il lavoratore è tenuto - ai sensi dell'art. 2, legge 29 febbraio 1980, n. 33 - a recapitare o a trasmettere a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro due giorni dal rilascio da parte del medico curante, l'attestazione sull'inizio e la durata presunta della malattia, nonché i successivi certificati in caso di ricaduta o continuazione della malattia. Al momento della risoluzione del rapporto, il datore di lavoro è obbligato a rilasciare una dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti il numero di giornate di malattia indennizzate nel periodo, precedente alla data di risoluzione del rapporto, dell'anno di calendario in corso.
Le indennità a carico del datore di lavoro non sono dovute se l'INPS non corrisponde perqualsiasi motivo l'indennità di cui alla lettera a) del presente articolo; se l'indennità stessa è corrisposta dall'INPS in misura ridotta il datore di lavoro non è tenuto ad integrare la partedi indennità non corrisposta dall'Istituto. Le indennità a carico del datore di lavoro non sono dovute nei casi di cui ai successivi artt. 107 e 111.
Art. 31 - Infortunio
Cosi come previsto dal Decreto Legislativo numero 626/94 e successive modificazioni, il datore di lavoro è obbligato dall'art. 4, comma O, del succitato decreto a tenere un registro nel quale sono annotati cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportano una assenzadal lavoro di almeno un giorno. Per la copertura assicurativa dei lavoratori da infortunisul lavoro eie malattie professionali le Aziende sono tenute ad assicurare presso l'INAIL i propri dipendenti, secondo la normativa vigente. Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all'obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'infortunio, non abbia potuto inoltrare la prescritla denuncia all'INAIL, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso, il presentarsi di questa fattispecie costituisce violazione del successivo art. 134.
Per la conservazione del posto e per la risoluzione del rapporto di lavoro valgono le stesse norme di cui agli art. 104 e110.
Art. 32 - Trattamento economico di infortunio
1 ) 100% (cento %) per i primi tre giorni (periodo di carenza);
3) 100% (cento %) per i giorni dal 21 ° in poi della retribuzione giornaliera netta cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto. Per retribuzione giornaliera si intende la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'ari. 123.
Art. 33 - Quota giornaliera per malattia ed infortunio
Durante i periodi di malattia ed infortunio la quota giornaliera della retribuzione di fatto di cui all'art. 123 stante la sua natura integrativa, si ottiene applicando i criteri adottati dall'INPS e dall'INAIL.
Ai sensi della legge 31 marzo 1954, n. 90, per le festività cadenti nel periodo di malattia o infortunio, il lavoratore ha diritto ad un'indennità integrativa di quella a carico rispettivamente dell'INPS e dell'INAIL, da corrispondersi a carico del datore di lavoro, in modo da raggiungere complessivamente il 100% (cento %) della retribuzione di fatto di cui all'art. 123.
Art. 35 - Aspettativa non retribuita per malattia ed infortunio
Nei confronti dei lavoratori ammalati o infortunati sul lavoro la conservazione del posto, fissata nel periodo massima di giorni 180 rispettivamente dagli artt. 104 e 106 del presente contratto, sarà prolungata, a richiesta del lavoratore, per un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita e non superiore a 120 giorni alla condizione che siano esibiti dal lavoratore regolari certificati medici.
II datoredi lavoro darà riscontro alla richiesta di cui al precedente comma, comunicando per iscritto la scadenza del periodo di aspettativa.
Art. 36 - Tubercolosi
Art. 37 - Rimando alla vigente normativa
Art. 39 - Durata temporale del Part Time temporaneo
Art. 41 - Malati Oncologici
Art. 42 - Assistenza Anziani
Per assistenza ad anziani conviventi, si intendono i lavoratori, assunti a tempo indeterminato, che convivano con anziani - legati da vincolo di parentela - che risultino non più autosufficienti. Per la richiesta del Part Time temporaneo il lavoratore dovrà produrre idonea documentazione rilasciata dal centro sanitario che ha in assistenza l'anziano e analoga documentazione, non sostituibile con autocertificazione - della effettiva convivenza tra lavoratore ed anziano.
Art. 43 - Assistenza minori di anni 3 a carico
Per assistenza di minori di anni 3 a carico, si intende il lavoratore, assunto a tempo indeterminato, che esercitando la patria potestà sul minore ed essendo quindi il solo genitore convivente con il minore intenda assisterlo sino al compimento dell'età per l'iscrizione nelle scuole materne. Per la richiesta del Part Time temporaneo il lavoratore dovrà produrre l'atto di nascita del minore, la certificazione i nerente la effettiva costuio dello stesso e la documentazione comprovante la sua natura di genitore unico, quale a titolo esemplificativo: atto di morte dell'altro genitore, sentenza di divorzio con assegnazione giudiziale del minore, sentenza di separazione legale con assegnazione giudiziale del minore, atto di affidamento per i tutori legali, certificazione comprovante la fattispecie del padre ignoto.
Art. 44 - Assistenza minori di anni 14 portatori di disabilità
Per assistenza di minore di anni 14 portatore di disabilità, si intende il lavoratore, assunto a tempo indeterminato, che intenda assiste un minore portatore di disabilità su cui eserciti la patria potestà o comunque la tutela legale sino al compimento del quattordicesimo annodi età per l'iscrizione nelle scuole materne. Per la richiesta del Part Time temporaneo il lavoratore dovrà produrre idonea documentazione comprovante l'effettivo stato di handicap psichico-fisico-motorio o intellettivo del minore.
Art. 45 - Trasformazione Part Time temporaneo in definitivo
Art. 46 - Richiesta di annullamento del Part Time temporaneo
In caso di richiesta da parte del lavoratore in part time temporaneo di interrompere la prestazione lavorativa ridotta prima della sua naturale scadenza, è facoltà dell'azienda valuteranno positivamente la domanda, sempre che non si sia provveduto ad effettuare una assunzione a tempo determinato per la copertura delle ore lavorative mancanti
Art. 47 - Deleghe all'Ente Bilaterale
Art. 48 - Voci retributive
Art. 49 - Divisore orario
Art. 50 - Paghe contrattuali
Art. 51 - Indennità cassa
Art. 52 - Modello di cedolino paga
Art. 53 - Condizioni di miglior favore
Gli aumenti periodici sono pari al 3% della paga di fatto e decorrano dal primo giorno del mese successivo dal compimento di ogni terzo anno di servizio.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi della gratifica natalizia per quanti sono i mesi di servizio prestato presso l'azienda. Agli effetti della liquidazione della gratifica natalizia verranno computate le sospensioni delle prestazioni di lavoro dovute a malattia, infortunio, congedo matrimoniale, nell'ambito dei periodi di conservazione del posto, nonché i periodi di assenza per gravidanza e puerperio in applicazione alle specifiche disposizioni di legge.
TITOLO XIX - Premio di fedeltà
La percentuale di servizio va applicata sull'importo netto dei conti riguardanti le sole consumazioni. La percentuale di servizio dovrà essere corrisposta entro il limite minimo del 10% e massimo del 20%. Il personale extra assunto per prestazioni temporanee, della durata di un giorno per rinforzi o sostituzioni ha diritto alla retribuzione di fatto maggiorata del 15%, salvo pattuizione di maggior favore per il dipendente.
• per il personale la cui durata di lavoro è di 40 ore settimanali: 166
La quota giornaliera della retribuzione, sia normale che difatto, si ottiene dividendol'importo mensile per il divisore convenzionale 26.
Paga base Contrattuale al 01/10/2016
6s ° livello
TITOLO XXI - Carenza contrattuale
- con la busta paga del mese di giugno 2013;
- con la busta paga del mese di dicembre 2013.
TITOLO XXII - Condizioni di miglior favore ed eventuali eccedenze tabellari
Restano ferme le condizioni di miglior favore in atto alla data di stipulazione del presente accordo. Le eventuali eccedenze tabellari saranno conservate come l'assegno ad personam".
TITOLO XXIII - Risoluzione del rapporto di lavoro - Preavviso
• appropriazione di beni aziendali odi terzi nel luogo di lavoro;
Nella casistica di licenziamenti per giusta causa rientra, ma diritto di preavviso, anche:
TITOLO XXIV- Trattamento di fine rapporto
TITOLO XXV- Apprendistato
Art. 69 - Campo d'azione
Art. 70 - Classificazione dell'apprendista
Per "Capacità Formativa" dell'azienda si intende la capacità della stessa di erogare formazione in tema, desumibile dalla presenza di risorse umane e materiali idonee a trasferire competenze. In relazione a ciò resulta fondamentale la presenza di un tutor, interno od esterno, che sia costantemente riferimento per l'apprensista, con formazione, esperienze e conoscenze adeguate. Queste ultime, in mancanza di un'idonea conoscenza di base possono essere acquisite anche nell'ambito di un percors formative promosso dall'ente Dilaterai direttamento o tramite gli Enti di formazione accreditati presso la Regione di riferimento e convenzionati con l'enti bilateral stesso. Il tutor assucura il necessario collegamento tra l'apprendimento e la formazione dell'apprendista, nelle imprese con meno di 15 dipendenti e nelle imprese di tipo artigianale la funzione del tutor può essere ricoperta anche dal titolare dell'impresa, da un socio o da un familiare coadiuvante.
Con l'introduzione della formazione intema prevista dall'art. 23, comma 2 DI. n. 112/2008 (comma 5 ter dell'art. 49 del D.Lgs n. 276/2003) viene stabilito che nel caso di formazione interamente aziendale, la regolamentazione dei profile formative dell'apprendistatato professionalizzante (trasmissione di conoscenze e competenze tecniche, legate alla qualifica professionale, che mettono in grado l'apprendista di acquisire le base tecniche e scientifiche della professionalità), anziché essere affidata alle Regioni e alla PRovincie Autonome, è rimessa esclusivamente ai CCNL stipulate a livello nazionale, territorial o aziendale ovvero agli Enti Bilaterali.
Art. 71 - Tutor aziendale
Art. 72 - Norma transitoria
Art. 73 - Proporzione numerica
TITOLO XXIV - Contratto di Inserimento
Art. 74 - Definizione
Art. 75 - Beneficiari
Art. 76 - Aziende eleggibili
Art. 77 - Norma di salvaguardia
In considerazione delle esiguedimensioni caratteristiche della tipologia media delle impresi operanti nel terziario ed inquadrate dal presente contratta collettivo, resta comunque garantita la facoltà per le Aziende di promuovere contratti di inserimento anche dopo il mancato rinnovo dei primi tre lavoratori assunti contale strumento.
Art. 78 - Progetto formativo
Art. 73 - Durata del progetto
Art. 80 - Deroghe per i portatori di handicap
Art. 81 - Norme contrattuali
Ai lavoratori con contratto di inserimento si applicherà integralmente il presente contratto collettivo con la sola esclusione del titolo riguardante il trattamento di malattia ed infortunio non sul lavoro dove, con analogia a quanto già previsto per i Contratti di Formazione e Lavoro, il contratto potrà prevedere diverse durate. Il limite minimo di copertura è comunque fissato in 70 giorni di calendario. In considerazione delle caratteristiche intrinseche del livello VII non è consentito assumere lavoratori con contratto di inserimento che preveda alla fine del percorso formativo il suddetto livello.
Art. 82 - Modelli formativi
Art. 84 - Rimando alla normativa
Per tutto quanto qui non previsto le Parti demandano alla legislazione vigente, agli orientamenti ministeriali che dovessero emergere e stabiliscono di delegare la gestione corrente per l'attuale vigenza trien naie all'Ente Bilaterale.
TITOLO XXV - Gli Istituti Del Nuovo Mercato Del Lavoro
Art. 85 - Premessa
Nel presente Titolo trovano luogo alcuni fra i principali istituti introdotti dalla "Riforma Biagi" (D.Lgs. 10 settembre 2003, n, 276) con particolare riferimento alle soluzioni contrattuali che garantiscono, al contempo, maggiore flessibilità strutturale e organizzativa all'impresa e migliore occupazione dei lavoratori inoccupati e disoccupati.
Le singole tipologie negoziali disciplinate negli articoli che seguono rappresentano il momento più alto di confronto necessario fra le parti e rispondono alla coniugazione dei contrapposti interessi in un bilanciamento di tutele frutto degli sforzi e della volontà conciliativa dei firmatari del presente CCNL,
Art. 86 - Richiami normativi
- per la somministrazione di lavoro: artt. 27,28,29 2 30;
- perii lavoro intermittente: artt. 31 e 32;
Art. 87 - Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Art. 88 - Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
b) perservizi di pulizia, custodia, portineria;
e) perattività di consulenza direzionale, assistenza alla certificazione, programmazione delle risorse, sviluppo organizzativo ecambiamento, gestione del personale, ricerca e selezione del personale;
g) per la gestione di call-center, nonché per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali;
Art. 89 - Obblighi di informazione
L'impresa utilizzatrice comunica alle OO.SS .firmatarie il presente contratto collettivo a livello territoriale:
Art. 90 - Diritti dei lavoratori somministrati
Art. 91 - Lavoro intermittente
- per "fine settimana" il periodo che va dall'apertura ordinaria del venerdì alla chiusura ordinaria della domenica;
- per "ferie estive" il periodo che va dall'ultimo lunedì di maggio al primo sabato di ottobre;
- per "vacanze pasquali" il periodo che va dal venerdì che precede la domenica delle palme al martedì successivo alla Pasqua.
Analoga comunicazione andrà effettuata enlro il 1o marzo al Sindacato territoriale ove non esista al Regionale competente, che provvederà ad inoltrarla all'Ente bilaterale.
Art. 92 - Diritti e doveri del lavoratore intermittente
Art. 93 - Gestione delle controversie
Il numero massimodi apprendisti per ogni azienda non potrà superare la proporzione di tre apprendisti per il titolareedi un apprendista per ogni lavoratore o familiare coadiuvante che partecipano effettivamente al lavoro.
La retribuzione degli apprendisti risulta calcolando la percentuale del 70% della paga base e contingenza del IV o Vlivello.
TITOLO XXVI - Lavoro part-time
Per lavoro a tempo parziale (part-time) si intende il rapporto di lavoro prestato con orario ridotto rispetto a quello stabilitodal presente contratto.
TITOLO XXVII - Contratto formazione e lavoro
Nel quadro della più generale intesa tra le parti, ciascuna per propria competenza, convengono di attuare gli strumenti più idonei, siano essi contrattuali e legislativi, al fine di utilizzare al meglio l'Istituto dei Contratti di Formazione e Lavoro,
TITOLO XXVIII - Aziende di stagione e contratto a termine - Costituzione rapporti di lavoro -Periodo di prova - Preavviso - Orario di lavoro - Trattamento economico -Vitto e alloggio - Ferie - Gratifica natalizia - Lavoro part-time
L'orario di lavoro è fissato in 8 ore giornaliere, mentre peri lavoratori con mansioni discontinue o di semplice attesa è fissato fine ad un massimo di 10 ore da svolgersi in base alle esigenza dell'azienda in riferimento ai periodi di maggiore intensità lavorativa, sempre in armonia ed in ottemperanza alla normativa vigente.
Nel fissare tale durata di lavoro giornaliera si èt enuto conto del fatto che le aziende di stagione non possono a priori, conoscere l'entità del lavoro da svolgere che è caratterizzata dalle prenotazioni e disdette della clientela, dagli eventi atmosferici, dalle condizioni climatiche, nonché dagli altri eventi che possono comunque, ripercuotersi sull'attività aziendale.
Nel casodi concessioni del vitto e dell'alloggio la retribuzione in natura corrispondente sarà determinata ed assoggettata agli Istituti di Legge secondo la vigente normativa.
Per tutte le controversie individuali e collettive relative all'applicazione del presente contratto è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e modalità stabilite dal presente articolo. Anche per le controversie relative a licenziamenti individuali, di cui alla legge 15 luglio 1966, n. 604, ed alla legge 20 maggio 1970, n. 300, e successiva 11 maggio 1990, n. 108, non derivanti da provvedimento disciplinare, devonoessere ugualmente fatti tentativi di composizione,
Art. 114 - Commissione di Conciliazione paritetica nazionale
Le vertenze di carattere generale riguardanti l'applicazione e l'interpretazione del presente contratto e i vari accordi nazionali e locali, prima di qualsiasi azione, devono essere inviate all'esame della commissione di conciliazione paritetica nazionale, per il tentativo di amichevole componimento, dopo chetali controversie sono state già esaminate dalla commiss ione di conciliazione paritetica localeehannoprodotto esito negativo. Naturalmente la commissione di conciliazione paritetica locale era stata convocata dalla associazione imprenditoriale locale che essendosi pronunciata nei 20 giorni dal ricevimento sull'oggetto della controversia con esito negativo sottoscritto con verbale, demanda alla commissione paritetica nazionale copia del verbale negativo per tentare la conciliazione amichevole in seconda istanza entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento del verbale.
La commissione di conciliazione paritetica nazionale ha il compito di favorire la costituzione degli E.B.N. (Ente Bilaterale Nazionale) su basi paritetiche delle associazioni dei datori di lavoroe lavoratori dipendenti, La commissione di conciliazione paritetica nazionale ha il compito di coordinamento delle commissioni di conciliazione al fine di migliorare l'attività conciliativa.
Art. 115 - Commissione di conciliazione paritetiche territoriali
Le associazioni sindacali locali dei datori di lavoro dovranno designare i n misura paritetica i rappresentanti effettivi e supplenti in seno alla commissione di conciliazione paritetica locale, fermo restando che manchi la designazione da parte di qualcuna delle associazioni sindacali, che però possono designare successivamente il componente, la commissione per la risoluzione delle controversie può operare lo stesso. Le suddette commissioni avranno la sede presso una delle associazioni dei datori di lavoro locali aderenti alle associazioni nazionali stipulanti il presente contralto.
Le commissioni di conciliazione istituite con accordo sindacale tra le parti stipulanti il C.CN.L. devono essere comunicate all'E.B.N. per includerli nell'archivio dei contratti.
II presente contratto decorre dal 25 giugno 2010 e avrà scadenza il 24 giugno 2013 ed il 24 giugno 2012 rispettivamente per la parte normativa e per la parte economica, fatte salve, eventuali, specifiche scadenze contrattualmente stabilite.
Esso si intenderà successivamente rinnovato di anno in anno qualora non venga disdetto 3 mesi prima della scadenza con lettera raccomandata.
In caso di disdetta il presente contratto resterà in vigore sino a che non sarà sostituito dal nuovo contratto nazionaleche avrà comunque validità dalgiorno successivo.
1) Le parti stipulanti inoltre, concordane di aderire all'ENTE BILATERALE NAZIONALE SETTORE PRIVARTO (E.BI.NA.S.P.) che avrà quale finalità quello di:
• realizzarecorsidiformazioneprofessionali:
• ricevere dalle associazioni territoriali gli accordi collettivi territoriali e aziendali, curandone la raccolta e provvede, a richiesta, alla loro trasmissione al C.N.E.L. previsto dalla legge;
• emanare parere di congruità sulle domande presentate dai datori di lavoro relativamente a specifiche figure professionali,
• realizzare iniziative dicarattere sociale;
• promuovere iniziative in materia di formazione continua, formazione e riqualificazione professionale, anche in collaborazione con le istituzioni nazionali, europee, internazionali, nonchéaltri organismi orientati ai medesimi scopi;
• favorire attraverso azioni formative, le pari opportunità perle donne, in vista del la piena attuazione della legge 125/91, nonché favorire il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l'interruzione dovuta alla maternità;
2) L'Ente Bilaterale Nazionale dovrà dotarsi di una commissione di conciliazione paritetica nazionale con il compito di derimere eventuali controversie.
Il finanziamento dell'Ente Bilaterale avverrà tramite contribuzione (0,20%) calcolata sull'imponibile previdenziale del monte dei salari, di cui una parte a carico delle aziende (0,10%) ed una parte a carico dei lavoratori (0,10%). (All. B Statuto tipo Ente Bilaterale).
6) L'Ente Bilaterale Nazionale non persegue fini di lucro e ha lo scopo di promuovere la costituzione degli enti bilateraliregionalieprovincialispecialmentenelleareemaggiormente rappresentative.
Art. 118 - Contratti di inserimento
I lavoratori portatori di handicap ed extracomunitari e non nelcasodi assunzione sia a tempo determinatoo indeterminato viene applicato il presente contratto C.CN.L. tenuto conto delle norme di leggi vigenti.
Art. 119 - Contratti di riallineamento
TITOLO XXXIII -Esclusività di stampa
II presente contratto, conforme all'originale, è edito dalle parti stipulanti, le quali ne hanno insieme l'esclusività a tutti glieffetti.
Art. 121 - Premessa
Art. 122 - Richiami normativi
Per l'attuazione delle disposizioni inerenti la sicurezza e l'igienesuì luoghi di lavoro di cui agli artt. 18,19 e 20 del Decreto Legislativo n.626/94 e successive modificazioni, si rimanda all'allegato C al presente contratto. Le Parti, in previsione degli effetti della legge 30/2003, riaffermano la massima importanza che le norme di tutela previste nel Decreto legislativo 626/94 e successive modificazioni, vada inteso a tutela della totalità dei lavoratori presenti nel sito aziendale, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto che li lega alla Azienda.
Art. 123 - Adempimenti preliminari
Tutte le Aziende che applicheranno il presente contratto collettivo dovranno entro il termine perentorio di 90 giorni effettuaregli adempimenti connessi con la valutazione del rischio ed informarne i lavoratori mediante apposita comunicazione da rendere visibile a tutti.
Art. 124 - Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS
Art. 125 - Disposizioni finali
Le Parti intendonoribadire che le previsioni di cui all'articolo 128, vanno intese sempreecomunquecome semplice possibilità di delegare asoggetti terzi funzioni e/o responsabilità connesse conia normativa sulla sicurezza ma in nessun modo che in sede di trattativa Ira le Parti sia possibile diminuire o modificare le tutele o le previsioni della vigente normativa.
Art. 126 - Tutela delle lavoratrici madri
Per il personale femminile in caso di gravidanza e puerperio si fa riferimento alle norme di legge. Per le lavo ratrici-oi lavo ratori-cheesercitino la patria potestà su minori enon abbiano, all'interno del nucleo familiareconvivente, l'altro genitore, le aziende riconosceranno un titolo di preferenza per la concessione del periodo feriale e per le richieste di trasformazione del rapporto di lavoro per quanto concerne la prestazione oraria.
Art. 127 - Pari Opportunità
In armonia con quanto previsto dalla Raccomandazione CEE 13 dicembre 1984, numero 636 e dalle disposizioni della Legge 10 aprile 1991, numero 125, le parti riconoscono l'esigenza di dare concreta applicazione alle previsioni della legge sulla Pari Opportunità Uomo - Donna, con particolare riguardo all'accesso alla formazione ed alle mansioni direttive e di rimuovere gli ostacoli che non consentono una effettiva parità di opportunità nellavoro.
Art. 128 - Azioni Positive
Art. 129 - Molestie sui luoghi di lavoro
Le aziende si adopereranno per eli minare dai luoghi di lavoro qualsiasi comportamento oprassi che possa costituire forma di coercizione della persona umana, con particolare attenzione perla sfera dellemolestie sessuali.
Art. 130 - Lavoratori di lingua non italiana
Art. 131 - Lavoratori stranieri
Art. 132 - Aspettativa per tossicodipendenza
I lavoratori di cui viene accertato lo stato di tossicodipendenza, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro perii tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorativeè dovuta all'esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, un periodo non superiore a tre anni. Tale periodo è considerato di aspettativa non retribuita.
I lavoratori familiari di un tossicodipendente, possono essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo del tossicodipendente qualora il servizio per le tossicodipendenze ne attesti la necessità per un periodo massimo di tre mesi non frazionabile e non ripetibile. Le relative domande devono essere presentate al datore di lavoro in forma scritta dall'interessato corredate di idonea documentazione redatta dai servizi sanitario dalle altre strutture sopra indicate.
Art. 133 - Aspettativa per alcolismo
I lavoratori di cui viene accertato lo stato di alcolismo, i quali intendono accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi sanitari delle unità sanitarie locali o di altre strutture terapeutico- riabilitative e socio-assistenziali, se assunti a tempo indeterminato hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni lavorative è dovuta all'esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, un periodo non superiore a un anno. Tale periodo è considerato di aspettativa non retribuita.
I lavoratori familiari di un alcolista, possono essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e socio-riabilitativo del tossicodipendente qualora il servizio per le tossicodipendenze ne attesti la necessità per un periodo massimo di tre mesi non frazionabile e non ripetibile. Le relative domande devono essere presentate al datore di lavoro in forma scritta dall'interessato corredate di idonea documentazione redatta dai servizi sanitario dalle altre strutture sopra indicate.
Art. 134 - Salubrità degli ambienti di lavoro
Art. 135 - Tutela dei lavoratori genitori di portatori di disabilità
Art. 136 - Mobbing
A tal fine le Parti delegano l'Ente Bilaterale ad individuareidonei strumenti di prevenzione e formazione che consentano di sradicare il fenomeno delle illecite pressioni e/o violenze che si possono manifestare tra i dipendenti.
TITOLO XXXVI- Relazioni Sindacali
Art. 137 - Relazioni Nazionali
Art. 138 - Relazioni Territoriali
Art. 139 - Rappresentanze Sindacali Unitarie
Art. 140 - Clausola di salvaguardia
Art. 141 - Regolamento elettorale RSU
Art. 142 - Contrattazione aziendale
- determinazionedei turniferiali; -contrattiatermine;
Art. 143 - Assemblea
Art. 144 - Referendum
Art. 145 - Delegato Provinciale
Al fine di garantire la tutela degli i nteressi dei lavoratori dipendenti da aziende con meno di 15 dipendenti, le Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL nomineranno un Delegato Sindacale Territoriale (DST). Al Delegato Sindacale Territoriale saranno riconosciuti i diritti di informazione presso le Aziende con meno di 15 dipendenti presenti nel territorio di competenza, oltre all'esercizio della tutela dei lavoratori nei casi rientranti nella previsione dell'art. 7della Legge n. 300 del 20 maggio 1970.
L'attivazione del Delegato Sindacale Territoriale avverrà mediante la riscossione da parte delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CC N L di una trattenuta - a carico del datore di lavoro - pari al costo d i un'ora all'anno per dipendente.
Il versamento verrà effettuato su apposito conto corrente bancario intestato alle 00.SS. firmatarie del presente CCNL.
Art. 146 - Attivazione della trattenuta per il Delegato Provinciale
Art. 147 - Deleghe Sindacali
L'assenza della liberatoria di cui al comma precedente libera l'azienda dal dover compiere sia la trattenuta sulla busta paga sia ogni qualsiasi elaborazione statistico -organizzativa.
Art. 148 - Quote di riserva per le categorie numericamente minori
Art. 149 - Dirigenti sindacali
Art. 150 - Permessi sindacali ex punto a) dell'articolo 181
Art. 151 - Permessi retribuiti RSU
II lavoratore che intende esercitare il diritto di cui al comma 1 deve dare comunicazione scritta al datore di lavoro di regola 24 ore prima, tramite la RSU.
Art. 152 - Permessi non retribuiti RSU
I dirigenti sindacali aziendali di cui al precedente art. 118, hanno diritto a permessi non retribuiti per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore a 4 giorni all'anno.
Art. 153 - Aspettativa per incarichi sindacali
Art. 154 - Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale perla formazione continua
Art. 155 - Contributo di Assistenza Contrattuale
Art. 156 - Centro Assistenza Tecnica "C.A.T."
Per quanto riguarda l'applicazione della "CAP. - Cassa Assistenza Previdenziale" si adotta l'intera normativa dell'accordo citato nel presente articolo.
Mensilmente le aziende sono tenute a versare al Centro Assistenza Tecnica gli importi ottenuti dalla percentualedel 3,50% (tre ecinquanta %) sulla paga base nazionale, compresi i dipendenti assunti come apprendisti o con contratto di formazione lavoro.
Il Centro Assistenza Tecnica provvederà alle prestazioni di assistenza, secondounRegolamento da predisporre dalle parti stipulanti, entro un anno dall'inizio di decorrenza del presente accordo.
Inoltre vengono versati al Centro Assistenza Tecnica gli importi delle festività soppresse con Legge 54/77, e precisamente (S. Giuseppe. Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo).
Oltre a detla contribuzione è dovuta, di pari percentuale, sia a carico del datore di lavoro che del dipendente la quota di assistenza contrattuale e di funzionamento del 1% (uno %) da utilizzare tra le Organizzazioni firmatarie del presente CCNL perleattività istituzionali.
Il datore di lavoro deve versare la somma di € 250,00 a titolo costitutivo (una tantum) per l'assistenza sanitaria integrativa dei quadri. Tale importoè per dipendente, è indivisibile e va versato per intero all'atto dell'assunzione o del passaggio alla categoria quadro.
Indipendentementese il contratto siaatempoindeterminatoodeterminato, all'inizio di ogni annoil datoredi lavoro deve versare la somma tir € 250,00 per ogni dipendentedella categoria quadro. Ai dipendenti licenziati o dimissionari sarà corrisposto da parte della Cassa Assistenza Previdenza il trattamento previsto dalla Legge 29.05.1982, n. 297, se gli importi relativi al T.F.R. vengono annualmente versati al Centro Assistenza Tecnica, non oltre il 10 marzo di ogni anno, secondo le modalità stabilite dalle Organizzazioni Nazionali contraenti.
Si riportano i prospetti dei contributi dovuti alla Cassa Assistenza Previdenza, come previsto dalla normativa citata nel presente contratto perla sotto elencata attività:
CONTRIBUTI AL 13,00% dal 01/06/2010
CONTRIBUTI AL 15,00% dal 01/06/2011
Percentuale A carico Prestazione A favore
13,00% della P.B.N dal 01/06/2010
15,00% della P.B.N dal 01/06/2010 Lavoratore
Lavoratore Matrimonio del lavoratore fino a € 280.00
Nascita di un figlio € 480,00
Sussidio funerario € 290,00
Dipendente (alcune prestazioni sono anche a favore dei familiari a carico)
Protesi e cure dentarie € 400,00
Occhiali da vista e lenti a contatto € 170,00
Apparecchi acustici e ortopedici fino a € 280,00
1,00% Datore di lavoro Funzionamento della Cassa Assist. Prev. -
1,00% Datore di lavoro
Dipendente Quote di servizio contrattuale -
0,25% Datore di lavoro
Dipendente Quota fondo a disposizione -
Art. 157 - Fondo TFR
Art. 158 - Deposito contratto collettivo
Art. 159 - Decorrenza e durata
Il presente contratto decorre dal 25 giugno 2010 e avrà scadenza il 24 giugno 2013 ed il 24 giugno 2012 rispettivamente per la parte normativa e per la parte economica, fatte salve, eventuali, specifiche scadenze contrattualmente stabilite.
Esso si intenderà successivamente rinnovato di anno in anno qualora non venga disdettato 3 mesi prima della scadenza con lettera raccomandata.
In caso di disdetta il presente contratto resterà in vigore sino a che non sarà sostituito dal nuovo contratto nazionale che avrà comunque validità dal giorno successivo.
Dati Tabellari - Turismo (Fiadel - Aicast)

References: Art. 3

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23
 sentenza 

Art. 24

Art. 25

Art. 27
 art. 51

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31
 art. 134
 art. 104

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43
 sentenza 
 sentenza 

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 73

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 114

Art. 115

Art. 118

Art. 119

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 144

Art. 145

Art. 146

Art. 147

Art. 148

Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152
 art. 118

Art. 153

Art. 154

Art. 155

Art. 156

Art. 157

Art. 158

Art. 159