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Timestamp: 2020-05-30 05:47:50+00:00

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Art. 369 codice di procedura penale - Informazione di garanzia - Brocardi.it
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Articolo 369 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 369 Codice di procedura penale
1. Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere(1), il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini(2) e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore [96] di fiducia(3).
(1) Tali atti di indagine a cui il difensore ha diritto di assistere sono: interrogatorio, ispezione, confronto, accertamento tecnico irripetibile, perquisizione, sequestro e prelievo coattivo di campioni biologici.
(2) Il mancato invio all'indagato, in assenza di atti equipollenti, per tali intendendosi gli atti del P.M. prodromici al compimento dell'attività investigativa garantita, determina la nullità dell'atto investigativo ex art. 178, comma 1° lett. c).
(3) Tale comma in precedenza recitava: "Sin dal compimento del primo atto al quale il difensore ha il diritto di assistere, il pubblico ministero…" ed è stato così modificato dall'art. 19, della l. 8 agosto 1995, n. 332.
La ratio di tale collegamento tra informazione di garanzia e determinati atti di indagine si coglie nell'esigenza di offrire tutela alle garanzie difensive.
Spiegazione dell'art. 369 Codice di procedura penale
L'esercizio del diritto di difesa da parte della persona sottoposta alle indagini postula la conoscenza da parte di quest'ultimo del fatto che si sta procedendo a suo carico per un determinato addebito penale.
Innanzitutto tale conoscenza può aversi tramite impulso dello stesso indagato, il quale, ai sensi dell'art. 335, può chiedere che gli vengano comunicate le eventuali iscrizioni riguardanti la sua persona nel registro delle notizie di reato.
In secondo luogo, è altresì possibile che il pubblico ministero debba compiere atti di indagine al quale il difensore ha diritto di assistere.
La legge processuale distingue infatti tra:
Nel primo e nel terzo caso, alla persona indagata ed alla persona offesa deve essere inviato un atto chiamato informazione di garanzia, la quale deve contenere l'indicazione delle norma di legge che si assumono violate, l'indicazione della data e del luogo del fatto, la facoltà di nominare un difensore di fiducia.
Il mancato invio dell'informazione di garanzia determina la nullità dell'atto investigativo compiuto ai sensi dell'art. 178 comma 1 lett. c).
Tuttavia non si verifica tale sanzione processuale nel caso di invio di atti equipollenti, che, secondo la giurisprudenza, consistono negli atti del pubblico ministero prodromici al compimento dell'attività investigativa garantita, come ad esempio l'invito a presentarsi per rendere interrogatorio (v. art. 375) ovvero l'avviso della data di conferimento dell'incarico al consulente tecnico in caso di accertamento tecnico irripetibile (art. 360).
Massime relative all'art. 369 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 8366/2006
È abnorme e, pertanto, ricorribile per cassazione, il provvedimento con il quale il giudice del dibattimento abbia dichiarato la nullità dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari e, conseguentemente, del decreto di citazione a giudizio, ordinando quindi la restituzione degli atti al pubblico ministero, in quanto carente delle indicazioni previste dal comma secondo dell'articolo 369 bis c.p.p. (nella specie, l'indicazione del recapito telefonico del difensore d'ufficio). Tali indicazioni, infatti, sono necessarie solo quando debba essere compiuto un atto cui il difensore abbia il diritto di assistere, riguardando un provvedimento - l'informazione sul diritto di difesa - che attiene ad una articolazione del procedimento solo eventuale, e comunque diversa ed antecedente rispetto a quella introdotta dall'avviso di conclusione delle indagini.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8366 del 9 marzo 2006)
Cass. pen. n. 2889/1997
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2889 del 13 ottobre 1997)
Cass. pen. n. 4154/1996
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4154 del 18 aprile 1996)
Cass. pen. n. 609/1995
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 609 del 24 maggio 1995)
Cass. pen. n. 1402/1994
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1402 del 14 giugno 1994)
Cass. pen. n. 4784/1993
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4784 del 11 maggio 1993)
Cass. pen. n. 4287/1993
La nullità dell'informazione di garanzia può determinare la nullità dell'atto a cui si riferisce, ma non quella dell'ordinanza di custodia cautelare.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4287 del 25 gennaio 1993)

References: Articolo 369

Articolo 369
 art. 178
 art. 375

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