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Timestamp: 2020-03-28 08:45:49+00:00

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Diritto del Lavoro - Pagina 16 di 18 - Euroconference Legal
La revoca del credito di imposta
di Evangelista Basile - 4 Aprile 2017
Cass. Civ., sezione V, 24 novembre 2016, n. 23989. Credito di imposta – Bonus per nuove assunzioni – Sanzioni per violazione di norme in tema di sicurezza e salute dei lavoratori – Revoca solo in caso di superamento dell’importo di 2.582,28 – Non sussiste. MASSIMA Deve ritenersi che una corretta lettura della norma di cui alla legge 388/2000, articolo 7, comma 7, imponga di ritenere che il superamento dell’importo di euro 2.582,28 sia contemplato per le sole violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva in tema di lavoro dipendente, avuto riguardo alle fattispecie di cu all’incipit della disposizione e non anche alle violazioni alla normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori, in ordine alle quale si prescinde dall’entità della…
di Evangelista Basile - 28 Marzo 2017
Corte di Cassazione, Sezione Sesta Civile, 12 ottobre 2016, n. 20571 Licenziamento – Ricorso – Ordinanza emessa nella fase sommaria – Regolamento di competenza – Sussiste. MASSIMA Deve essere affermata la ammissibilità del ricorso per regolamento di competenza avverso l’ordinanza emessa nella fase sommaria del rito Fornero dovendosi osservare che essa è dotata di stabilità e, pertanto, non sussistendo le ragioni che inducono a negare l’ammissibilità del regolamento di competenza emesso nel caso di procedimenti cautelari, laddove invece un provvedimento declinatorio della competenza in sede cautelare, in quanto caratterizzato dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata, non può essere oggetto di una procedura di regolamento atteso che l’eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinato dall’art. 47 c.p.c., sarebbe priva del…
di Evangelista Basile - 21 Marzo 2017
Controlli difensivi – Telecamera installata sopra la cassaforte – Dipendente ripreso a rubare denaro – Legittimità dell’installazione – Sussiste MASSIMA Non è soggetta alla disciplina dell’art. 4, comma 2 Statuto dei Lavoratori l’installazione di impianti e apparecchiature di controllo poste a tutela del patrimonio aziendale dalle quali non derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività lavorativa, né risulti in alcun modo compromessa la dignità e la riservatezza dei lavoratori. COMMENTO Nel caso in commento la Corte di Appello di Torino, in riforma della decisione del Giudice di prime cure, ha rilevato l’illegittimità del licenziamento intimato ad una lavoratrice sorpresa a sottrarre denaro dalla cassaforte aziendale dalla telecamera ivi posizionata. In particolare, sul presupposto che l’installazione dell’impianto audiovisivo, pur…
L’indennità finanziaria per ferie annuali retribuite non godute dall’interessato prima della fine del suo rapporto di lavoro
di Evangelista Basile - 14 Marzo 2017
Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Quarta Sezione, 20 luglio 2016, C-341/15 Politica sociale – Direttiva 2003/88/CE – Articolo 7 – Diritto alle ferie annuali retribuite – Collocamento a riposo su richiesta dell’interessato – Lavoratore che non ha usufruito di tutte le ferie annuali retribuite prima della fine del suo rapporto di lavoro – Normativa nazionale che esclude l’indennità finanziaria per ferie annuali retribuite non godute – Congedo per malattia – Dipendenti pubblici. MASSIMA L’articolo 7, paragrafo 2, della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, deve essere interpretato nel senso che: esso osta a una normativa nazionale, come quella di cui al procedimento principale, che priva del diritto all’indennità…
di Evangelista Basile - 7 Marzo 2017
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 7 dicembre 2016, n. 25192 Licenziamento – Giustificato motivo oggettivo – Soppressione del posto di lavoro – Posizioni omogenee – Criteri – L. 223/1991 – Altri parametri MASSIMA Quando il giustificato motivo oggettivo si identifica nella soppressione di un posto di lavoro in presenza di più posizioni fungibili, in quanto occupate da lavoratori con professionalità sostanzialmente omogenee, non essendo utilizzabile il criterio dell’impossibilità di repêchage, il datore di lavoro deve improntare l’individuazione del soggetto da licenziare il datore ai principi di correttezza e buona fede, ai sensi dell’art. 1175 c.c. in tale contesto, l’art. 5 l. 223/91 offre uno standard idoneo ad assicurare che la scelta sia conforme a tale canone; tuttavia, non può escludersi l’utilizzabilità…
di Evangelista Basile - 28 Febbraio 2017
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 7 dicembre 2016, n. 25189 Licenziamento disciplinare – Giustificazioni lavoratore – Mancata convocazione – Legge Fornero – Risarcimento – Non sussiste reintegra MASSIMA È risarcito ma non reintegrato il lavoratore licenziato per motivi disciplinari anche se il datore non lo convoca per ascoltare le sue giustificazioni. COMMENTO Con la pronuncia in commento la Suprema Corte ha sancito che vada solo risarcito e non reintegrato il dipendente licenziato per motivi disciplinari che non sia stato convocato per offrire le sue giustificazioni. Nella specie, il Tribunale respingeva il ricorso di un lavoratore dichiarando la sussistenza del giustificato motivo soggettivo del licenziamento intimato per inosservanza dell’orario di lavoro, comportamento scorretto verso i superiori e inesatta esecuzione del servizio. Detta…
Il ritardo (abnorme) nella contestazione disciplinare dà diritto alla reintegrazione
di Giuseppina Mortillaro - 21 Febbraio 2017
Cass. civ., sez. lav., 31 gennaio 2017, n. 2513 Licenziamento disciplinare – Tardività della contestazione – Ritardo abnorme – Diritto alla tutela reintegratoria – Sussiste (anche se l’illecito è permanente) 1. La fattispecie concreta La pronuncia della Corte di Cassazione prende le mosse dal ricorso proposto dalla società datrice di lavoro per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Roma che, in riforma della sentenza del Tribunale di Cassino, aveva accolto l’appello della lavoratrice, dichiarando l’illegittimità del licenziamento disciplinare intimato a quest’ultima, con condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento di un’indennità risarcitoria di dodici mensilità. L’illecito disciplinare che aveva dato luogo al licenziamento consisteva nell’assenza ingiustificata della lavoratrice, che aveva rifiutato il 19 aprile 2012…
Sicurezza sul lavoro: responsabilità del datore di lavoro
di Evangelista Basile - 14 Febbraio 2017
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 14 novembre 2016, n. 47977 Violazione disposizioni in materia di salute e sicurezza – Lavoratore privo di formazione – Responsabilità penale – Lavoratore autonomo – Non sussiste MASSIMA La presenza in cantiere di un lavoratore non formato in materia di salute e sicurezza fa scattare la responsabilità penale a carico del datore solo se si accerta che il sottoposto è un subordinato e non un autonomo. COMMENTO Nel caso in commento il titolare di una impresa edile proponeva ricorso avverso la pronuncia del Tribunale che lo aveva condannato per il reato di cui all’art. 55 co.5 lett. d) e 18 co.1 lett. a) del D. Lgs. 81/2008. Detta condanna conseguiva alla violazione delle disposizione in materia…
Licenziamento individuale conseguente alla soppressione del posto di lavoro per riorganizzazione aziendale
di Evangelista Basile - 7 Febbraio 2017
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 9 novembre 2016, n. 22798 Licenziamento – Impossibilità repêchage – Onere prova – Salvaguardia professionalità – Illegittimo Massima In ipotesi di licenziamento conseguente alla soppressione del posto di lavoro per riorganizzazione aziendale, le esigenze di tutela del diritto alla conservazione del posto di lavoro prevalgono su quelle di salvaguardia della professionalità del lavoratore. È, dunque, illegittimo il licenziamento se il datore non provi che il repêchage poteva essere effettuato tenendo in considerazione anche le mansioni inferiori a quello del dipendente. Commento Nella pronuncia in commento, la Corte di Cassazione ha confermato la reintegra ottenuta dall’operaio specializzato, il quale aveva provato in giudizio che, in seguito al licenziamento per soppressione del suo posto di lavoro, la Società…
La qualificazione giuridica del licenziamento «per scarso rendimento»
di Evangelista Basile - 31 Gennaio 2017
Licenziamento – Giustificato motivo oggettivo – Licenziamento “per mancanze” – Annullamento – Necessità – Fondamento MASSIMA Deve essere cassata con rinvio la sentenza di merito che ha ricondotto nell’ambito del giustificato motivo oggettivo un licenziamento inflitto “per mancanze” laddove la ragione del recesso risulta indebitamente ascrivibile al paradigma concettuale del rimprovero per una condotta del lavoratore che questi, pur potendo, non ha colpevolmente tenuto e il provvedimento fondato su di un comportamento riconducibile alla sfera volitiva del lavoratore e lesivo dei suoi doveri contrattuali mentre il recesso per giustificato motivo oggettivo può essere tale solo per fatti sopravvenuti che rendono impossibile la prestazione ma sempre che siano dovuti a fatti non imputabili: diversamente ragionando, il datore di lavoro con un…

References: Cass. 
 articolo 7
 Articolo 7

Cass. 
 sentenza 
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