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Timestamp: 2017-01-17 17:23:06+00:00

Document:
Circolare INPS n. 208 del 27.11.2001
Passaggio dalla Lira all�'Euro
SOMMARIO: Dal 1/1/2002 l�'Euro è adottato,
quale unità monetaria di conto, in sostituzione della lira. Attività connesse
al passaggio dalla lira all�'Euro in materia di Entrate Contributive.
Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 176 del 21 giugno 2001.
Com�'è noto, a
decorrere dal 1/1/2002 l�'adozione dell�'Euro è obbligatoria, quale unità
monetaria di conto, in sostituzione della lira (art.16
D.L.gs. 24 giugno 1998, n.213).
La presente circolare illustra i criteri che saranno
adottati dall�'Istituto nel passaggio dalla Lira all�'Euro e porta a
conoscenza delle Sedi i riflessi sul versante delle Entrate Contributive.
è contenuta in:
- Regolamento n. 1103/97, del Consiglio C.E. del
17 giugno 1997 relativo a talune disposizioni per l�'introduzione dell�'Euro
(allegato n. 1);
- Legge 17 dicembre 1997, n. 433, di delega al
governo per l�'introduzione dell�'Euro (allegato n.2);
- Regolamento n. 974/98, del Consiglio C.E. del 3
maggio 1998 relativo all�'introduzione dell�'EURO (allegato n. 3);
- Decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213,
disposizioni per l�'introduzione dell�'Euro nell�'ordinamento nazionale,
emanato in attuazione della legge-delega 17 dicembre 1997, n. 433 (allegato n.
- Decreto Legislativo 15 giugno 1999, n. 206.
Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 24 giugno 1998, n.
213 (allegato n. 5).
amministrative per l�'adozione dell�'Euro sono contenute in:
- Inps deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1123 del 17 novembre
- Inps circolare n. 245 del 7 dicembre 1998;
- Inps deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 176 del 26 giugno 2001;
- Inps circolare n. 139 del 12 luglio 2001;
- Ministero delle finanze, circolare n. 291/E
del 23 dicembre 1998 (allegato n. 6);
- Ministero del lavoro, circolare n. 83/2001
del 4 ottobre 2001 (Allegato n. 7);
- Inps circolare n. 196 del 8 novembre 2001;
Il tasso di conversione,
irrevocabilmente fissato, è: Euro 1 = Lire 1936,27.
I principi generali che
regolano la materia sono i seguenti.
L�'art. 2, c. 1, lett. b) della legge 17 dicembre
1997, n. 433, sancisce il principio della neutralità del passaggio dalla moneta
nazionale all�'Euro e degli effetti conseguenti.
Ove uno strumento giuridico faccia riferimento ad
un'unità monetaria nazionale, tale riferimento ha il medesimo valore di un
riferimento all'unità Euro in base ai tassi di conversione.
Il decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213,
emanato in attuazione della legge-delega 17 dicembre 1997, n. 433, come
modificato dal Decreto Legislativo 15 giugno 1999, n. 206,
contiene le disposizioni per l�'adozione delle norme comunitarie sul passaggio
alla moneta unica europea e per favorire un ordinato e trasparente passaggio
dalla Lira all'Euro, in particolare l�'art. 3 (calcoli intermedi) e l�'art.
4 (importi in Lire contenuti in norme vigenti) illustrano le regole
inerenti la conversione Lira/Euro ed i relativi criteri di arrotondamento.
PROCEDURE ED ARCHIVI AUTOMATIZZATI
Area aziende.
Denunce contributive dei datori di lavoro non
Le denunce riferite al
periodo di paga relativo al mese Dicembre 2001 potranno essere presentate in
lire entro il termine legale di scadenza (16/1/2002, ovvero 31/1/2002 per quelle
presentate su supporto magnetico o via INTERNET).
Le denunce riferite al periodo di paga fino al mese
Dicembre 2001 per i datori di lavoro per i quali è previsto un termine
differito (aziende amatoriali, della pesca, e Amministrazioni dello Stato)
potranno essere presentate in Lire entro il predetto termine differito.
A partire dal periodo di paga Gennaio 2002 le denunce
Mod. DM10/2 (anche quelle presentate su supporto magnetico o via INTERNET)
dovranno essere obbligatoriamente presentate in Euro.
A partire dal mese di Gennaio 2002 le denunce relative
a periodi pregressi, quelle insolute e quelle relative a regolarizzazioni
contributive (mod. DM 10/V), dovranno essere obbligatoriamente presentate in
Ai fini della compilazione delle denunce in Euro si
rinvia alla circolare n. 245 del 7 dicembre 1998 che contiene in allegato la
Deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell�'Istituto n. 1123 del 17
novembre 1998, nella quale sono indicati i criteri per l�'arrotondamento all�'unità
di Euro delle retribuzioni imponibili individuali da assoggettare a
contribuzione, dei contributi e delle altre somme a debito e a credito dei
datori di lavoro (i predetti criteri sono stati recepiti dal Ministero del
lavoro nella circolare n. 83/2001).
Si precisa che l'arrotondamento all'unità di Euro è
riferito:
alle retribuzioni e compensi imponibili
individuali ai fini contributivi;
alle retribuzioni, ai compensi cumulativi ed alle
somme a debito e a credito da esporre sulle denunce periodiche che il datore di
lavoro è tenuto a presentare all'Inps in base alla normativa vigente.
L'arrotondamento deve essere effettuato come segue:
fino a 49 centesimi si arrotonda all'unità di Euro inferiore, da 50 centesimi
in poi si arrotonda all'unità di Euro superiore.
Si ribadisce altresì, che per le denunce presentate su
supporto magnetico o via Internet -fermo restando il criterio di arrotondamento
sopra enunciato- le informazioni devono essere esposte senza l�'indicazione
delle due cifre decimali.
Pagamenti per note di rettifica da DM10/2:
L�'importo è
arrotondato all�'unità di Euro con le stesse modalità del Mod. DM10/2.
Abbuono dei piccoli crediti/debiti.
La materia è stata
trattata nella circolare n. 265 del 14 dicembre 1989 che illustra la
Deliberazione del Comitato esecutivo n. 872 del 27 luglio 1989.
In considerazione di quanto disposto dall�'art. 2, c.
1, lett. b) della legge 17 dicembre 1997, n. 433, l�'importo di Lire 20.000 per
la rinuncia all'azione amministrativa è convertito in  10,33.
Gli importi dovuti o rimborsati saranno arrotondati all�'unità
di Euro seguendo le regole generali previste dalla Deliberazione del Consiglio
di Amministrazione n.1123 del 17 novembre 1998.
Sull�'argomento si
rinvia alla circolare del Ministero del Lavoro n. 83
del 4 ottobre 2001, contenuta in allegato.
Limite minimo di retribuzione giornaliera ed
aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute
in materia di previdenza ed assistenza sociale.
Si fa rinvio alla
circolare di prossima emanazione per la determinazione per l'anno 2002 dei
valori in argomento.
In merito a tale circolare, si anticipano alcuni
criteri inerenti ai principi guida delle operazioni di conversione.
Minimali di retribuzione giornaliera (art. 1
della legge 26 settembre 1981, n. 537).
I minimali in argomento
sono quelli determinati ai sensi del DL 29 luglio 1981, n. 402, convertito dalla
legge 26 settembre 1981, n. 537, annualmente aggiornati, ai sensi dell'art. 7
della legge 11 novembre 1983, n. 638, modificato dall'art. 1, c. 2, del D.L. 9
ottobre 1989, n. 338, convertito nella legge 7 dicembre 1989, n. 389, con il
coefficiente dato dalla variazione percentuale ai fini della perequazione
automatica delle pensioni calcolato dall'Istat.
Al riguardo, si specifica che l'importo del trattamento
minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in
vigore al 1/1/2002, preso a base delle successive operazioni, sarà calcolato e
arrotondato al centesimo di Euro superiore, aderendo ai criteri contenuti nella
circolare dell�'Istituto n. 139 del 12 luglio 2001, emanata a seguito della
deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 176 del 26 giugno 2001, la
quale, in deroga alla regola generale, stabilisce che a decorrere dal
1/1/2002 tutti gli importi di pensione che costituiscono valore autonomo da
contabilizzare, sono arrotondati al centesimo di Euro superiore se a favore del
pensionato; sono arrotondati al centesimo di Euro inferiore in caso contrario.
I valori dei minimali giornalieri saranno espressi in
centesimi di Euro arrotondati secondo la regola generale.
Si allega la tabella degli importi dei minimali
retributivi dal 1/5/1952 al 31/12/2001 espressi al decimillesimo di Euro
(allegato n. 8), la quale sarà utilizzata dalle procedure informatiche.
Tale criterio di espressione è stato adottato in
ossequio al principio della neutralità del passaggio dalla moneta nazionale all�'Euro
e degli effetti giuridici conseguenti.
I predetti minimali dovranno essere utilizzati in caso
di regolarizzazioni contributive.
Limite minimo di retribuzione giornaliera per le
retribuzioni convenzionali delle cooperative ex DPR n. 602/1970.
Il limite minimo delle
retribuzioni convenzionali per le cooperative rientranti nel campo di
applicazione del DPR 30 aprile 1970, n. 602, salve le competenze ministeriali,
sarà convertito secondo il principio generale in materia di conversione
Lira/Euro contenuto nel quadro normativo e sarà arrotondato secondo i criteri
per l�'arrotondamento all�'unità di Euro delle retribuzioni imponibili da
assoggettare a contribuzione.
Si fa rinvio alla Circolare di prossima emanazione,
nella quale sarà illustrato il D.Lgs. emanato in base all�'art. 4, c.3 della
legge n. 142/2001.
retributivi, ex art. 4 DPR n. 602/1970 ed ex art. 2 DM 3/12/1999, fino al
31/12/2001 espressi al decimillesimo di Euro (allegato n. 9).
Quota di retribuzione soggetta all'aliquota
aggiuntiva di un punto percentuale (art. 3-ter legge 14 novembre 1992, n. 438).
quota di retribuzione soggetta all'aliquota aggiuntiva di un punto percentuale,
l�'arrotondamento sarà effettuato all�'unità di Euro seguendo le regole in
materia di imponibile contributivo previste dalla deliberazione del Consiglio di
Amministrazione n. 1123 del 17 novembre 1998.
Massimale annuo della base contributiva e
pensionabile (art. 2, c. 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335).
Il massimale annuo della
base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, c. 18, della legge 8
agosto 1995, n. 335, per i nuovi iscritti dal 1/1/1996 a forme pensionistiche
sarà arrotondato all�'unità di Euro seguendo le regole in materia di
imponibile contributivo previste dalla deliberazione del Consiglio di
Limite di retribuzione per l'accredito dei
contributi obbligatori e figurativi (art. 7, c. 1, del DL 12 settembre 1983, n.
retribuzione per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi di cui
all'art. 7, c. 1, primo periodo, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463,
dall'art. 1, c. 2, della legge 7 dicembre 1989, n. 389, sarà calcolato
sull'importo del trattamento minimo mensile di pensione in pagamento alla data
del 1/1/2002 in base ai criteri contenuti nella circolare dell�'Istituto n. 139
del 12 luglio 2001, ed arrotondato per eccesso al centesimo di Euro.
Si fa riserva di comunicare i limiti di retribuzione per
l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi a far tempo dall�'anno
L�'importo cumulativo a
debito dei datori di lavoro, da esporre sulla denuncia mensile di DM10/2, dovrà
essere arrotondato all�'unità di Euro seguendo le regole generali previste
dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1123 del 17 novembre
Altri valori.
Il minimale giornaliero
delle retribuzioni convenzionali diverso da quello stabilito per le cooperative
rientranti nel campo di applicazione del DPR 30 aprile 1970, n. 602, i valori
delle retribuzioni convenzionali in genere e gli importi che non concorrono a
formare il reddito di lavoro dipendente (art. 48,
c. 9 del TUIR, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917, come sostituito dall�'art.
3 del D.Lgs. 2 settembre 1997, n. 314), salve le competenze ministeriali,
saranno convertiti secondo il principio generale in materia di conversione
Lira/Euro contenuto nel quadro normativo (art. 4 D.Lgs. n. 213/1998: gli importi
contenuti in norme vigenti, espressi in migliaia di lire, vengono convertiti
utilizzando due cifre decimali).
Gli imponibili risultanti saranno arrotondati secondo i
criteri per l�'arrotondamento all�'unità di Euro delle retribuzioni
imponibili da assoggettare a contribuzione.
Si rimanda alla
circolare di prossima emanazione per la determinazione del contributo
settimanale per l'anno 2002.
L�'importo del contributo settimanale sarà espresso
in centesimi di Euro.
Area Contributi Individuali
Con la circolare n. 71
del 22 marzo 2001 sono stati determinati, per l�'anno 2001, gli importi delle
fasce retributive ed i relativi importi della contribuzione espressi in Lire con
la corrispondente conversione in Euro.
L�'Istituto invierà ai datori di lavoro la
modulistica per il pagamento della contribuzione dovuta dal 1/1/2002, compreso
ovviamente il bollettino relativo al quarto trimestre 2001, predisposta per il
pagamento in Euro. L�'importo da esporre, a cura del datore di lavoro, dovrà
pertanto essere indicato al centesimo di Euro.
Si rimanda alla circolare di prossima emanazione per la
determinazione per l'anno 2002 delle fasce retributive e del contributo orario.
Le procedure di ripartizione contabile ed
accreditamento dei contributi, saranno disponibili in lire, utilizzando l�'attuale
procedura fino alla chiusura del periodo suppletivo 2001.
Si fa presente fin d�'ora la necessità di completare
entro tale periodo la gestione di eventuali SC7/24 ancora sospesi, poiché, con
l�'avvio dell�'anno contabile 2002, gli archivi di gestione su AS400 non
saranno più utilizzabili, in quanto l�'attuale procedura verrà dismessa.
Con l�'avvio della gestione in Euro, sarà rilasciata
una nuova procedura in corso di reingegnerizzazione.
Ovviamente, nel caso in cui, presso qualche sede,
fossero rimasti ancora inevasi versamenti in lire, gli stessi saranno
acquisibili in lire, con conversione automatica in Euro all�'interno della
nuova procedura.
Al momento del rilascio saranno comunicate le opportune
Per quanto riguarda i versamenti da condono ancora in
corso, verrà messa a disposizione delle sedi una procedura ad hoc per la
stampa di specifici bollettini in Euro.
Al riguardo, si rinvia a quanto disposto nel messaggio
della D.C. Sistemi Informativi e Telecomunicazioni n. 677 del 13 novembre 2001.
Pescatori autonomi.
circolare di prossima emanazione per la determinazione della contribuzione in
Euro dovuta per l'anno 2002.
L'Istituto provvederà, come di consueto, alla
fornitura dei modelli F24 personalizzati necessari per l'assolvimento
dell'obbligo contributivo.
accreditamento dei contributi, saranno disponibili in lire fino alla chiusura
del periodo suppletivo 2001.
entro tale periodo la gestione di eventuali SC7/24 ancora sospesi, in quanto,
con l�'avvio dell�'anno contabile 2002, gli archivi di gestione su AS400
saranno azzerati, al fine di ripartire ex novo con la nuova gestione in
fossero rimasti ancora inevasi versamenti in lire successivamente alla chiusura
del periodo suppletivo, gli stessi saranno acquisibili in lire, con conversione
automatica in Euro all�'interno della procedura stessa.
Per quanto riguarda invece le procedure connesse alla
gestione della posizione assicurativa, in seguito all�'emissione dell�'estratto
conto già annunciata, si fa riserva di comunicarne le modalità sia
amministrative che tecniche con apposita comunicazione.
Prosecutori volontari.
L'Istituto provvederà
alla fornitura dei bollettini di c/c postale personalizzati necessari per il
pagamento in Euro della contribuzione dovuta a partire dal quarto trimestre 2001
(scadenza 31 marzo 2002). L�'importo dei contributi sarà pertanto arrotondato
al centesimo di Euro.
Una volta determinate le variazioni da applicare per il
2002, sarà effettuato il relativo rinnovo.
Ovviamente, nel caso in cui presso qualche sede fossero
rimasti ancora inevasi versamenti in lire successivamente alla chiusura del
periodo suppletivo, gli stessi saranno acquisibili in lire, con conversione
Le procedure per il rilascio delle autorizzazioni e
relativo riesame o ricorso, nonché quelle per l�'emissione di eventuali
duplicati, o rilascio di VV08, o riammissione in termini, saranno sostituite con
procedure in Euro, reingegnerizzate su piattaforma Intranet, comprensive della
gestione dell�'istruttoria.
Al riguardo si fa presente che le nuove autorizzazioni
rilasciate dopo il 1/1/2002, ma con decorrenza anteriore a tale data,
continueranno a calcolare la Retribuzione Media in lire per omogeneità con le
autorizzazioni precedentemente rilasciate, in quanto:
- per i lavoratori autonomi le tabelle di
riferimento sono in lire e non verranno convertite;
- per i lavoratori dipendenti con il
calcolo a percentuale vige la precedente regola dell�'arrotondamento alle 50
lire per eccesso o per difetto, prima di applicare l�'aliquota contributiva.
Nella documentazione rilasciata, tale importo in lire
verrà convertito al centesimo di Euro.
Il mantenimento della regola suddetta per le
autorizzazioni con decorrenza anteriore al 2002, comporta l�'esigenza di
continuare a gestire in lire l�'applicazione della rivalutazione annuale fino a
quella dell�'anno 2001, e conseguentemente a calcolare in lire il contributo
dovuto fino al 31/12/2001.
Ovviamente la determinazione dell�'importo da versare,
corrispondente al periodo suddetto calcolato in lire (senza arrotondamento
finale alle 10 lire come previsto attualmente), verrà effettuata in Euro con
arrotondamento al centesimo di Euro.
Il successivo periodo sarà calcolato direttamente in
Euro, prendendo a base la Retribuzione Media vigente al 2001 convertita da lire
a Euro con quattro decimali, determinando l�'importo del contributo:
- per i lavoratori autonomi con le nuove tabelle
di riferimento in Euro;
- per i lavoratori dipendenti applicando le
rivalutazioni successive al 2001 con l�'indice ISTAT e l�'importo settimanale
dovuto con l�'aliquota contributiva.
L�'importo unitario del contributo così determinato
(mensile per gli autonomi e settimanale per i lavoratori dipendenti) è sempre
Per le autorizzazioni con decorrenza posteriore al
1/1/2002 la Retribuzione Media e il relativo contributo saranno determinati al
centesimo di Euro.
Le innovazioni contenute in tali procedure saranno
comunicate con apposita circolare e daranno luogo ad opportuni interventi
Area Lavoratori autonomi (Artigiani e
Commercianti) e Parasubordinati.
Sino alla chiusura dell�'esercizio
contabile 2001 (la chiusura del bilancio suppletivo avverrà il giorno 18
gennaio 2002) gli archivi di gestione rimarranno espressi in Lire congiuntamente
a tutte le applicazioni collegate (intese come processi interni) e pertanto
almeno in una prima fase temporale essi continueranno a lavorare in Lire.
Dopo il 18 gennaio 2002 agli utilizzatori di sede i
risultati delle applicazioni appariranno visualizzati in Euro; a disposizione
degli operatori sarà comunque presente nelle procedure, il pulsante funzionale
F 13 il quale permetterà la conversione degli importi da Euro a Lire.
Dall�'emissione relativa all�'anno 2002 in poi, i
dati saranno tutti registrati e presentati in Euro.
Nelle attività di adeguamento che verranno effettuate
sulle basi dati riguardanti le emissioni per gli anni 2001 e precedenti, le
operazioni di conversione intermedie opereranno con il criterio della
conversione in Euro con quattro decimali (decimillesimi di Euro).
Questo garantirà la precisione alla lira nelle
conversioni predette, nonché l�'assoluta corrispondenza con la situazione
contabile precedentemente espressa in Lire.
Sulle maschere procedurali, agli operatori di Sede
verranno visualizzati i valori finali espressi al centesimo di Euro.
Contribuzione I.V.S. sul minimale di reddito.
Il reddito minimo annuo
da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto
dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è ottenuto sulla base
delle disposizioni contenute nell'art.1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n.
Tale valore è convertito secondo i principi generali
in materia di conversione Lira/Euro contenuti nel quadro normativo.
Per quanto concerne l�'esposizione degli importi
prestampati dall�'Istituto sul modello di pagamento F24, relativo ai contributi
dovuti sul minimale, tali importi saranno arrotondati per le prime tre rate all�'Euro
superiore mentre per quanto riguarda la quarta rata, essa verrà ridotta degli
arrotondamenti in eccesso applicati sulle prime tre rate emesse; l�'importo
risultante sarà arrotondato all�'unità di Euro.
Contribuzione dovuta sulla base della quota di
reddito d'impresa eccedente il minimale.
sulla base della quota di reddito d�'impresa superiore al minimale, in analogia
alla contribuzione IVS sul minimale di reddito, dovrà anch�'essa essere
arrotondata all�'unità di Euro.
Massimale di reddito imponibile.
Il massimale di reddito
annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è stabilito dal comma 4 dell�'art.
1 della legge 2 agosto 1990, n. 233.
Per i lavoratori privi di anzianità contributiva che
si iscrivono con decorrenza gennaio 1996 o successiva, il massimale annuo è
quello previsto dall'art. 2, c. 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Contribuzione per le prestazioni di
Il contributo, per
effetto di quanto disposto dall�'art. 49,
c. 1, della legge 23 dicembre 1999 n. 488, già fissato nella misura di Lire
1.208,33 mensili, è convertito in Euro 0,62 mensili, per ciascun soggetto
iscritto alla gestione di appartenenza.
Come è noto, l�'importo
annuale delle quote associative è suddiviso in quattro rate trimestrali.
Per le quote di competenza dell�'anno 2002, le prime
tre rate, in deroga ai principi generali, saranno arrotondate per eccesso all�'unità
Sull�'importo della quarta rata verrà effettuato lo
scomputo dei centesimi di Euro versati in eccedenza sulle prime tre rate.
Essa sarà, pertanto, ridotta degli arrotondamenti in
eccesso applicati sulle prime tre rate emesse e l�'importo risultante sarà
arrotondato all�'unità di Euro.
L�'importo annuale delle quote associative viene
cumulato all�'importo dei contributi sul minimale.
Le attuali maschere di
visualizzazione sotto modulo base, in ambiente AS 400, prevederanno una funzione
di conversione automatica dei dati da Lire a centesimi di Euro.
Sugli archivi della Gestione Separata è presente un
apposito flag che identifica il tipo di valuta, il quale permette di
sapere se il GLA è stato presentato in Lire od in Euro.
Attualmente solo la fase relativa alla visualizzazione
dei contributi versati prevede l�'esposizione, in due colonne affiancate, degli
importi sia in Lire che in Euro.
Sugli archivi della Gestione Separata, l�'esposizione
dei dati avverrà in Euro, fermo restando che le basi dati informatiche storiche
manterranno, almeno in una prima fase, i valori in Lire.
Nei passaggi intermedi delle operazioni di conversione
da Lire ad Euro, le applicazioni -operando anche con quattro decimali-
garantiranno la precisione alla lira anche per il periodo precedente al 1998
(anni 1996 e 1997).
Per quanto concerne, invece, i modelli GLA di
competenza dell�'anno 2001 (da presentare entro il 31 marzo 2002 se valorizzati
su modello cartaceo, ed entro il 30 aprile 2002 se valorizzati su supporto
magnetico od inviati mediante trasmissione telematica dei dati via INTERNET,
utilizzando l�'apposito software realizzato e distribuito gratuitamente dall�'Istituto,
circolare n. 191 del 30 ottobre 2001) l�'esposizione dei dati sui modelli GLA/R
e GLA/C da parte dei contribuenti, potrà avvenire sia con i valori espressi in
Lire sia in unità di Euro, secondo gli orientamenti recentemente espressi dall�'Amministrazione
Finanziaria (comunicato stampa diramato dall�'Agenzia delle Entrate in data 23
Ulteriori importi stabiliti dall�'ordinamento
Per quanto non
espressamente disciplinato occorre fare riferimento ai principi generali in
materia di conversione Lira/Euro contenuto nel quadro normativo ed ai criteri
per l�'arrotondamento all�'unità di Euro delle retribuzioni da assoggettare a
Modello F24 sezione INPS.
Con riguardo ai
contenuti riportati nelle avvertenze fornite ai contribuenti per la compilazione
del modello F24, si chiarisce che, nella Sezione INPS del modello, l�'importo
va esposto in unità di Euro -sia nelle singole righe degli importi a debito
versati che in quelle degli importi a credito compensati- nonché nelle caselle
relative al totale ed al saldo, indicando dopo la virgola, nello spazio dedicato
ai decimali, le due cifre 00.
Compensazione nel modello F24.
Il limite massimo dei
crediti di imposta e dei contributi compensabili ai sensi dell'art. 17
del D. Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, ovvero rimborsabili, a decorrere dal
1/1/2001, è pari a Lire 1 miliardo per ciascun anno solare (art. 34
della legge 28 dicembre 2000, n. 388).
Per effetto delle disposizioni richiamate nel quadro
normativo tale importo è pari a Euro 516.456,90.
REGOLAMENTO (CE) N. 1103/97 DEL CONSIGLIO del 17
relativo a talune disposizioni per l�'introduzione dell�'euro
(G. U. C. E. n. L 162 del 19/06/1997)
L�'introduzione dell�'euro non avrà l�'effetto di
modificare alcuno dei termini di uno strumento giuridico, né di sollevare o
dispensare dall�'adempimento di qualunque strumento giuridico, né di dare ad
una parte il diritto di modificare o porre fine unilateralmente a tale strumento
giuridico. La presente disposizione non pregiudica eventuali accordi assunti
I tassi di conversione sono adottati con riferimento ad
un euro espresso in ciascuna delle monete nazionali degli Stati membri
partecipanti. Tali tassi si compongono di sei cifre significative.
I tassi di conversione non vengono arrotondati o
troncati all�'atto delle conversioni.
I tassi di conversione vengono utilizzati per le
conversioni delle unità euro nelle unità monetarie nazionali e viceversa. Non
si utilizzano tassi inversi derivati dai tassi di conversione.
Gli importi monetari da convertire da un�'unità
monetaria nazionale in un�'altra vengono prima convertiti in un importo
monetario espresso in unità euro, arrotondato almeno fino alla terza cifra
decimale, importo che viene successivamente convertito nell�'altra unità
monetaria nazionale. Non possono essere utilizzati metodi alternativi di
calcolo, salvo se producono gli stessi risultati.
Gli importi monetari da pagare o contabilizzare, in
caso di arrotondamento dopo una conversione in unità euro effettuata
conformemente all�'articolo 4, sono arrotondati per eccesso o per difetto al
cent più vicino. Gli importi monetari da pagare o contabilizzare che sono
convertiti in unità monetarie nazionali sono arrotondati per eccesso o per
difetto all�'unità divisionale più vicina o, in assenza di unità
divisionale, all�'unità più vicina, ovvero, conformemente alle norme o
pratiche nazionali, ad un multiplo o ad una frazione dell�'unità divisionale o
dell�'unità della moneta nazionale. Se l�'applicazione del tasso di
conversione dà un risultato che si pone a metà, la somma viene arrotondata per
LEGGE 17 dicembre 1997, n. 433.
Delega al Governo per l�'introduzione dell�'euro.
(G.U. n. 295 del 19/12/1997)
Articolo 2 (Criteri e princìpi direttivi generali della delega legislativa)
1. Salvi gli specifici princìpi e criteri direttivi
stabiliti negli articoli seguenti ed in coerenza con quelli contenuti nelle
disposizioni comunitarie, i decreti legislativi di cui all�'articolo 1 saranno
informati ai seguenti principi e criteri direttivi generali:
a) continuità degli strumenti e dei
rapporti giuridici;
b) principio della neutralità del
passaggio dalla moneta nazionale all�'euro e degli effetti conseguenti;
c) piena informativa delle regole della
transizione;
d) previsione, mediante norme per la fase
transitoria, di periodi di adattamento che favoriscano il passaggio graduale
alla nuova moneta ed il suo consapevole utilizzo, in particolare da parte dei
e) per evitare disarmonie con le discipline
vigenti, nei settori interessati dalla normativa da attuare, potranno essere
introdotte le occorrenti modifiche o integrazioni alle discipline stesse;
f) previsione della possibilità di
disporre la delegificazione della disciplina di materie non coperte da riserva
assoluta di legge, per l�'adeguamento alle esigenze derivanti dall�'introduzione
della moneta unica europea, nel rispetto dei princìpi e criteri generali della
presente legge e delle disposizioni comunitarie in materia;
g) assicurare che la disciplina disposta
sia conforme alle disposizioni comunitarie eventualmente intervenute fino al
momento dell�'esercizio della delega;
h) alla copertura di eventuali spese non
contemplate da leggi vigenti e che non riguardano l�'attività ordinaria delle
amministrazioni statali si provvederà, in quanto non sia possibile farvi fronte
con i fondi già assegnati alle competenti amministrazioni, a norma degli
articoli 5 e 21 della legge 16 aprile 1987, n. 183, osservando altresì il
disposto dell�'articolo 11 ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468,
introdotto dall�'articolo 7 della legge 23 agosto 1988, n. 362, e successive
Articolo 5 (Calcoli intermedi)
Fermi restando i criteri generali stabiliti dai
regolamenti comunitari in materia, le norme delegate disciplinano le modalità
di utilizzo dell�'euro nei calcoli intermedi effettuati ai fini della
successiva quantificazione di importi monetari da contabilizzare o da pagare.
Articolo 6 (Effetti della conversione di importi
contenuti in norme vigenti)
1. Le norme delegate disciplinano gli effetti della
conversione in euro degli importi in lire contenuti in norme vigenti, nel
a) dovrà prevedersi l�'irrilevanza degli
scarti derivanti dalla automatica conversione di lire in euro, con riferimento
alle conseguenze che la norma riconnette agli scostamenti dall�'importo
indicato;
b) qualora si renda opportuno modificare il
risultato della conversione, la modifica dovrà essere effettuata mantenendo
inalterato l�'ordine di grandezza del l�'originario importo in lire e
salvaguardando gli effetti giuridici che vi sono connessi, nel rispetto della
funzione svolta nell�'ordinamento dalla disposizione considerata;
c) dovrà essere concesso un adeguato
periodo di adattamento agli importi stabiliti in euro ai sensi della lettera a),
prevedendo a tal fine una disciplina transitoria che tenga conto del valore
delle modifiche apportate;
d) le norme che prevedono sanzioni
pecuniarie, da sole, alternative o congiunte a pene detentive per la commissione
di taluni reati o che derivino da pene sostitutive o da conversione di altre
sanzioni, dovranno essere oggetto di singoli provvedimenti per gruppi di materie
al fine di conservare l�'omogeneità, la congruità e la proporzionalità delle
sanzioni medesime. Gli stessi principi dovranno essere osservati anche in
relazione alle disposizioni omologhe contenute nella legge 24 novembre 1981, n.
689, e nelle disposizioni legislative di depenalizzazione successivamente
emanate, nonché alle sanzioni amministrative.
2. Le norme delegate disciplinano i criteri di
arrotondamento degli importi in euro nelle ipotesi in cui una norma, pur non
indicando un importo, ne preveda comunque i criteri di quantificazione, nel
rispetto della funzione svolta nell�'ordinamento dalla disposizione considerata
e tenendo conto dell�'equilibrio degli interessi delle parti coinvolte dalla
REGOLAMENTO (CE) N. 974/98 DEL CONSIGLIO del 3
relativo all�'introduzione dell�'euro
(G.U.C.E. n. L 139 del 11/05/1998)
Stati membri partecipanti: Belgio, Germania, Spagna, Francia, Irlanda,
Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia;
strumenti giuridici: disposizioni normative, atti amministrativi,
decisioni giudiziarie, contratti, atti giuridici unilaterali, strumenti di
pagamento diversi dalle banconote e dalle monete metalliche ed altri strumenti
aventi efficacia giuridica;
tasso di conversione: il tasso di conversione irrevocabilmente fissato,
adottato dal Consiglio per la moneta di ciascuno Stato membro partecipante a
norma dell�'articolo 109 L, paragrafo 4, prima frase del trattato;
unità euro: l�'unità monetaria di cui all�'articolo 2, seconda frase;
unità monetarie nazionali: le unità delle monete degli Stati membri
partecipanti, così come definite il giorno precedente l�'inizio della terza
fase dell�'Unione economica e monetaria;
periodo transitorio: il periodo di tempo che inizia il 1° gennaio 1999 e
termina il 31 dicembre 2001;
ridenominare: modificare l�'unità nella quale è espresso l�'importo di
un debito in essere da un�'unità monetaria nazionale all�'unità euro, come
definito all�'articolo 2; l�'atto della ridenominazione lascia tuttavia
inalterato ogni altro termine del debito, essendo questa una materia soggetta
alle pertinenti norme del diritto nazionale.
(SOSTITUZIONE DELL�'EURO ALLE MONETE DEGLI STATI MEMBRI PARTECIPANTI)
1. A decorrere dal 1° gennaio 1999, la moneta degli
Stati membri partecipanti è l�'euro. L�'unità monetaria è un euro. Un euro
è diviso in cento cent.
Gli articoli 14, 15 e 16 si applicano dopo lo scadere
del periodo transitorio.
I riferimenti alle unità monetarie nazionali presenti
negli strumenti giuridici in vigore al termine del periodo transitorio vengono
intesi come riferimenti all'unità euro, da calcolarsi in base ai rispettivi
tassi di conversione. Si applicano le regole di arrotondamento definite nel
regolamento (CE) n. 1103/97.
LEGISLATIVO 24 giugno 1998, n. 213.
Disposizioni per l�'introduzione dell�'EURO nell�'ordinamento nazionale, a
norma dell�'articolo 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433. (G.U. n.
157 del 08/07/1998 suppl .ord. n. 116/L)
(modificato ed integrato con decreto legislativo n. 206 del 15/6/1999)
LEGISLATIVO 15 giugno 1999, n. 206.
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 25 giugno 1998, n.
213, in materia di introduzione dell�'euro nell�'ordinamento nazionale, a
norma dell�'articolo 1, comma 4, della legge 17 dicembre 1997, n. 433.
(G.U. n. 149 del 28/06/1999)
DELLE FINANZE Circolare 23 dicembre 1998 n. 291.
D.Lgs. 24 giugno 1998, n. 213.Adempimenti fiscali derivanti dall�'introduzione
dell�'euro.
DEL LAVORO Circolare N. 83/2001
OGGETTO: Conversione in euro delle sanzioni pecuniarie espresse in lire
IMPORTI DEI MINIMALI RETRIBUTIVI
IMPORTO GIORNALIERO
31 dicembre 1957
1 gennaio 1958
31 dicembre 1973
1 gennaio 1974
31 dicembre 1978
31 dicembre 1979
5,1646
31 dicembre 1980
6,8947
1 maggio 1981
9,8798
13,2833
14,9050
16,2477
31 dicembre 1987
17,3736
18,3497
22,1916
23,7715
1 gennaio 1991
25,4908
27,6279
28,3463
29,5532
30,7359
32,3968
33,6601
34,2318
34,8474
35,4042
36,3240
Minimali giornalieri e
retribuzioni convenzionali mensili art. 4 DPR 30 aprile 1970, n. 602
Art. 4 DPR 602/1970 non pensionistici
1/1/1984 - 31/12/1984
8,2685
214,9803
1/1/1985 - 31/12/1985
9,2807
241,2990
1/1/1986 - 31/12/1986
10,1174
263,0522
1/1/1987 - 31/12/1987
10,8198
281,3141
1/1/1988 - 31/12/1988
297,1590
1/1/1989 - 31/4/1989
12,0283
312,7353
1/5/1989 - 31/12/1990
12,9114
335,6970
1/1/1991 - 31/12/1991
13,8049
358,9272
1/1/1992 - 31/12/1992
14,8998
387,3943
1/1/1993 - 31/12/1993
15,8242
411,4302
1/1/1994 - 31/12/1994
16,8881
439,0917
1/1/1995 - 31/12/1995
17,0586
443,5229
1/1/1996 - 31/12/1996
467,5588
18,6854
485,8207
1/1/1998 - 31/12/1998
19,0056
494,1460
1/1/1999 - 31/12/1999
19,3516
503,1426
1/1/2000 - 31/12/2000
19,7287
512,9450
1/1/2001 - 31/12/2001
20,1728
524,4930
132,2956
115,7586
148,4917
129,9302
161,8783
141,6435
173,1164
151,4768
182,8671
160,0087
192,4525
168,3959
206,5828
180,7599
1/1/1984 - 31/12/1991
220,8783
193,2685
1/1/1984 - 31/12/1992
238,3965
208,5969
1/1/1984 - 31/12/1993
253,1878
221,5394
270,2102
236,4340
272,9371
238,8200
287,7285
251,7624
298,9666
261,5957
304,0898
266,0786
309,6262
270,9230
315,6585
276,2011
322,7649
282,4193
art. 2 DD 3/12/1999 pensionistici
24,8467
646,0153
25,4923
662,8001
- Bassano Del Grappa, 22 minuti fa	Calcolo compenso lordo lavoro autonomo 2017
- Amblar Don, 47 minuti fa	Ravvedimento operoso versamenti (vers. 2017)
- Massa Finalese, 51 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Aosta, 1 ora e 24 minuti fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Clusone, 1 ora e 51 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Campogalliano, 6 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti (vers. 2017)
- Mentana, 6 giorni fa	Registro unico antiriciclaggio per Professionisti e CED multiutenza v 4.0. Licenza 1PC
- Cesena, 6 giorni fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Spinetoli, 6 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Benevento, 7 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Roma, 7 giorni fa	Analisi di convenienza IRI/IRPEF 2017
- Legnano, 7 giorni fa	Rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita
- Lodi, 8 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: art. 4
 art. 2

Articolo 2

Articolo 5

Articolo 6
 art. 4

Art. 4

art. 2