Source: https://www.camminodiritto.it/codici.asp?codice=Codice%20civile&libro=1-%20Libro%20Primo%20-%20Delle%20persone%20e%20della%20famiglia&titolo=Titolo%20VII%20-%20Dello%20stato%20di%20figlio
Timestamp: 2019-01-18 16:45:05+00:00

Document:
Codice Civile TITOLO VII - DELLO STATO DI FIGLIO art. 230-bis - impresa familiare art. 230-bis c.c.
Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell´impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell´impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonchè agli incrementi della azienda, anche in ordine all´avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l´impiego degli utili e degli incrementi nonchè quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell´impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all´impresa stessa. I familiari partecipanti all´impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.
Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell´uomo.
Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il trasferimento avvenga a favore di familiari indicati nel comma precedente col consenso di tutti i partecipi. Esso può essere liquidato in danaro alla cessazione, per qualsiasi causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di alienazione dell´azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, dal giudice.
In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell´azienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di prelazione sull´azienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dell´articolo 732.
Le comunioni tacite familiari nell´esercizio dell´agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme.
Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell´impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell´impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonchè agli incrementi della azienda, anche in ordine all´avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l´impiego degli utili e degli incrementi nonchè quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell´impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all´impresa stessa. I familiari partecipanti all´impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi. Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell´uomo. Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo; per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo. Il diritto di partecipazione di cui al primo comma è intrasferibile, salvo che il trasferimento avvenga a favore di familiari indicati nel comma precedente col consenso di tutti i partecipi. Esso può essere liquidato in danaro alla cessazione, per qualsiasi causa, della prestazione del lavoro, ed altresì in caso di alienazione dell´azienda. Il pagamento può avvenire in più annualità, determinate, in difetto di accordo, dal giudice. In caso di divisione ereditaria o di trasferimento dell´azienda i partecipi di cui al primo comma hanno diritto di prelazione sull´azienda. Si applica, nei limiti in cui è compatibile, la disposizione dell´articolo 732. Le comunioni tacite familiari nell´esercizio dell´agricoltura sono regolate dagli usi che non contrastino con le precedenti norme.
Art. 232 - Presunzione di conc...monio
Art. 234 - Nascita del figlio ...iorni
Art. 236 - Atto di nascita e p...stato
Art. 237 - Fatti costitutivi d...stato
Art. 238 - Irreclamabilità di...scita
Art. 239 - Reclamo dello stato...iglio
Art. 240 - Contestazione dello...iglio
Art. 243-bis - Disconoscimento...rnità
Art. 244 - Termini dell´azione...mento
Art. 246 - Trasmissibilità del...zione
Art. 248 - Legittimazione all´...iglio
Art. 249 - Legittimazione all´...iglio
Art. 251 - Autorizzazione al r...mento
Art. 252 - Affidamento del fig...itore
Art. 253 - Inammissibilità del...mento
Art. 255 - Riconoscimento di u...morto
Art. 256 - Irrevocabilità del ...mento
Art. 258 - Effetti del riconos...mento
Art. 262 - Cognome del figlio ...monio
Art. 263 - Impugnazione del ri...icità
Art. 264 - Impugnazione da par...inore
Art. 265 - Impugnazione per vi...lenza
Art. 266 - Impugnazione del ...ziale
Art. 267 - Trasmissibilità del...zione
Art. 268 - Provvedimenti in pe...dizio
Art. 269 - Dichiarazione giudi...rnità
Art. 270 - Legittimazione atti...rmine
Art. 273 - Azione nell´interes...detto
Art. 274 - Ammissibilità dell´...zione
Art. 278 - Autorizzazione all´...zione
Art. 279 - Responsabilità per ...zione
SEGNALAZIONE DI ERRORE PAGINA: Pagina d'invio https://www.camminodiritto.it/codici.asp?codice=Codice%20civile&libro=1-%20Libro%20Primo%20-%20Delle%20persone%20e%20della%20famiglia&titolo=Titolo%20VII%20-%20Dello%20stato%20di%20figlio Inserire segnalazione per il WebMaster Grazie.

References: art. 230
 art. 230

Art. 232

Art. 234

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240

Art. 243

Art. 244

Art. 246

Art. 248

Art. 249

Art. 251

Art. 252

Art. 253

Art. 255

Art. 256

Art. 258

Art. 262

Art. 263

Art. 264

Art. 265

Art. 266

Art. 267

Art. 268

Art. 269

Art. 270

Art. 273

Art. 274

Art. 278

Art. 279