Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/22235-la-compiuta-giacenza.asp
Timestamp: 2019-10-16 11:35:27+00:00

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Cosa è la compiuta giacenza, quando si perfeziona e come è regolamentata con riferimento alle raccomandate e agli atti giudiziari
Quando si perfeziona la compiuta giacenza
Raccolta di massime
L'avviso che troviamo nella cassetta delle lettere in cui c'è scritto che in nostra assenza è stato effettuato il tentativo di consegna di una raccomandata o di un atto giudiziario, è denominato "avviso di giacenza".
Decorso tale termine, si perfezionerà la cosiddetta "compiuta giacenza" e, sempre a seconda dei casi subito o poi, la lettera o l'atto verranno rispediti al mittente. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono gli effetti giuridici e i termini di perfezionamento
Si parla di "compiuta giacenza" quando il destinatario di una raccomandata (o di un atto giudiziario) è assente al momento della consegna e, pur avendo ricevuto il c.d. "avviso di giacenza", non è andato poi a ritirare la raccomandata o l'atto entro il termine indicato. In tal caso la raccomandata o l'atto si considerano regolarmente consegnati e notificati al destinatario.
A tal proposito è interessante sottolineare che recentemente la Corte di cassazione ha chiarito che, più precisamente, la raccomandata si presume pervenuta alla data in cui l'ufficio postale rilascia il relativo avviso di giacenza (Cass. n. 27526/2013).
Quando di perfeziona la compiuta giacenza
Raccolta di massime della Cassazione in materia di compiuta giacenza
Cassazione civile Sezione trib. sentenza del 30/12/2015 n. 26088
la Corte costituzionale nella nota sentenza n. 477 del 2002, per quanto introducendo nel sistema il principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione a seconda che l'effetto rilevi per il notificante o per il destinatario, si è limitata a stabilire l'incostituzionalità del combinato disposto dell'art. 149 cod. proc. civ. e della L. n. 890 del 1982, art. 4, comma 3, nella parte in cui prevedono che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anzichè a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario.
Vedi in proposito anche: La c.d. "scissione soggettiva" degli effetti della notificazione - SS.UU. n. 24822/2015 (I diversi momenti in cui si considera avvenuta la notificazione di un atto per il notificante e per il notificando. I chiarimenti delle Sezioni Unite).
Cassazione civile Sezione I sentenza del 20/03/2013 n. 6881
In tema di notificazioni a mezzo posta, per verificare la ritualità dell'atto occorre tener conto di tutti gli adempimenti prescritti; pertanto, la notificazione si considerar eseguita solo dopo il decorso del termine di compiuta giacenza senza che il destinatario o un suo incaricato abbia curato il ritiro del piego, pari ad almeno 10 giorni dalla data del deposito dello stesso nell'ufficio postale.
Cassazione civile Sezione VI sentenza del 25/02/2011 n. 4748
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 3 del 2010, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 140 c.p.c., nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anzichè con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione; questa Corte, con sentenza n. 7809/2010, ha già avuto modo di affermare che tale pronuncia è di immediata applicazione e che, conseguentemente, devono essere provati il ricevimento e la sottoscrizione del relativo avviso da parte del destinatario. (nella fattispecie il plico, stante la temporanea assenza del destinatario, è stato depositato presso l'Ufficio il 6.12.2008 e ritirato l'11.12.2008 prima dunque della compiuta giacenza e a tale ultima data deve quindi ritenersi perfezionata, per il destinatario, la notificazione della sentenza di primo grado).
Cassazione civile Sezione III sentenza del 23/07/2009 n. 17281
La notificazione a mezzo posta si perfeziona, nei confronti del destinatario, nel momento in cui il piego raccomandato viene da lui ritirato dall'ufficio postale, ovvero con il decorso dei termini previsti per la compiuta giacenza, fermo restando che, per quanto concerne il notificante, a seguito delle sentenze n. 477 del 2002 e n. 28 del 2004 della Corte costituzionale, la notificazione si perfeziona nel momento della presentazione della richiesta all'ufficiale giudiziario.
(28/05/2016 - Valeria Zeppilli)

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 4
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