Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-21657-del-05-09-2018
Timestamp: 2020-07-08 12:10:38+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 21657 del 05/09/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21657 del 05/09/2018
Cassazione civile sez. I, 05/09/2018, (ud. 29/05/2018, dep. 05/09/2018), n.21657
Automobile Club d’Italia, in persona del legale rappresentante pro
tempore, elettivamente domiciliato in Roma, Via Marsala n. 8, presso
lo studio dell’avvocato Guarino Francesco, che lo rappresenta e
difende unitamente all’avvocato Pera Aureliana, giusta procura a
M.L., elettivamente domiciliato in Roma, Via Celimontana n.
38, presso lo studio dell’avvocato Panariti Paolo, rappresentato e
difeso dall’avvocato Lemma Luigi, giusta procura in calce al
avverso la sentenza n. 309/2014 del TRIBUNALE di TRANI, depositata il
13/02/2014;
29/05/2018 dal cons. Dott. SAMBITO MARIA GIOVANNA C.;
Procuratore Generale Dott. CAPASSO Lucio, che ha chiesto
l’accoglimento del primo motivo di ricorso; inammissibili i restanti
Il Tribunale di Trani, con sentenza del 13.2.2014, ha dichiarato inammissibile, perchè tardivo, l’appello proposto dall’Automobil Club d’Italia ACI avverso la sentenza con cui il GdiP di Barletta lo aveva condannato a restituire a M.L. la somma di Euro 154,84, per indebito pagamento di una tassa automobilistica, oltre interessi e spese.
Per la cassazione della sentenza, ha proposto ricorso l’ACI con quattro motivi, ai quali M.L. resiste con controricorso. Il PG ha depositato conclusioni scritte e le parti hanno depositato memorie.
– l’odierno ricorrente è stato rappresentato nel giudizio d’appello, anche disgiuntamente, dagli Avvocati Luca Majorano, Francesco Guarino ed Aureliana Pera, giusta procura generale alle liti, in data 3.4.2008, ha eletto domicilio presso la sede dell’Avvocatura Generale dell’ACI in Roma, ed ha dato facoltà ai difensori nominati di eleggere domicilio anche in altri luoghi;
– di tale facoltà si sono avvalsi i difensori che hanno eletto domicilio presso la cancelleria del tribunale adito, indicando “comunicazioni all’indirizzo avvocatura aci.it”;
– la sentenza d’appello, munita della formula esecutiva, è stata notificata il 13.3.2014 “all’ACI – Automobil Club d’Italia, in persona del legale rappresentante pro tempore, e per esso al procuratore costituito presso cui elegge domicilio Avv. Aureliana Pera, elettivamente domiciliata presso la cancelleria del Tribunale di Trani” e la consegna è stata effettuata a mani del funzionario addetto.
3. Poichè è stata effettuata l’elezione di domicilio presso la cancelleria del giudice adito, tale luogo non vale come domiciliazione R.D. 22 gennaio 1934, n. 37, ex art. 82 (nè è stato peraltro indicato l’indirizzo PEC comunicato all’ordine), ed il ricorso, consegnato in data 23.9.2014, per la spedizione ai sensi della L. n. 53 del 1994 è, dunque, tardivo, dovendo trovare applicazione il termine breve di cui all’art. 326 c.p.c., a nulla rilevando che la sentenza notificata (il 13.3.2014) fosse munita di formula esecutiva, in quanto la notifica, effettuata nel domicilio eletto presso il difensore, id est in modo equivalente a quella attuata ex artt. 170 e 285 c.p.c. nei confronti del procuratore costituito della parte, è, appunto, idonea a far decorrere il termine di sessanta giorni per proporre ricorso per cassazione di cui all’art. 325 c.p.c., comma 2.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese che si liquidano in complessivi Euro 800,00, di cui 200,00 per spese, oltre accessori. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1-bis dello stesso articolo.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 82
 sentenza 
 art. 13