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Timestamp: 2020-02-27 03:33:03+00:00

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Le proroghe nei contratti a tempo determinato [E. Massi] - Generazione Vincente | Job Opinon Leader
30/05/2014 Eufranio Massi 311785
Tra le novità più importanti rilevabili nella disciplina dei contratti a termine dopo le profonde modifiche introdotte con la legge n. 78/2014, spicca quella delle proroghe.
L’esame che intendo effettuare con questa riflessione riguarda non soltanto l’istituto ma anche le possibili correlazioni con altri “passaggi normativi” non toccati dalla legge di riforma.
Ma, andiamo con ordine partendo da ciò che il D.L.vo n. 368/2001 affermava fino al 20 marzo 2014.
La proroga, secondo il vecchio art. 4, era strettamente legata al singolo contratto e poteva essere prevista anche per un periodo superiore al termine iniziale (e, comunque, entro il tetto massimo dei 36 mesi) a condizione che vi fosse il consenso del lavoratore, che si riferisse alla stessa attività lavorativa e che, infine, sussistessero ragioni oggettive. Ora, ferma restando la previsione dell’originario D.L. n. 34/2014 che prevedeva ben otto proroghe nell’ambito dello stesso contratto (e che è stata superata dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale la sera del 19 maggio u.s.), il numero massimo delle stesse viene stabilito in cinque nell’ambito dei 36 mesi e a prescindere dal numero dei rinnovi contrattuali. In sostanza, le proroghe costituiscono una sorta di “bonus” da spendere nell’arco temporale massimo e non sono più riferite ai singoli contratti a tempo determinato. Da ciò ne consegue che il datore di lavoro può gestire, con la fine delle ragioni giustificatrici, le proprie eventuali esigenze a termine, stipulando sia una pluralità di contratti a termine che, attingendo alle proroghe, che, infine, ricorrendone le condizioni, alla possibilità di “sforamento” del termine, con la prosecuzione del rapporto fino a trenta o cinquanta giorni (a seconda della durata del contratto) con le maggiorazioni legali previste dall’art. 5 del D.L.vo n. 368/2001.
Le motivazioni oggettive, determinanti per la legittimità della vecchia proroga, non ci sono più: l’eliminazione è coerente con il fatto che è stata superato il requisito delle ragioni giustificatrici.
Il consenso del lavoratore è sempre richiesto: qui nulla è cambiato rispetto al passato e la stessa Giurisprudenza ha convenuto, fin dalla vigenza della legge n. 230/1962, che lo stesso potesse essere manifestato in forma orale (Cass., n. 6305/1988; Cass., n. 4360/1986; Cass., n. 3517/1981), o ravvisabile per “fatti concludenti” dalla prosecuzione dell’attività lavorativa (Cass. n. 4939/1990), potendo essere fornito dal prestatore, anche in via preventiva, al momento della stipula iniziale (Cass., n. 6305/1988).
La proroga deve riguardare la “stessa attività lavorativa”, rispetto alla quale, in passato, in presenza delle “causali”, la Giurisprudenza (Cass., n. 10140/2005; Cass., n. 9993/2008) l’aveva riferita alla “dimensione oggettiva riferibile alla destinazione aziendale”. Ciò stava a significare che attraverso la proroga il dipendente non potesse essere adibito ad altre attività non correlate a quelle per le quali il contratto era stato originariamente stipulato. Detto questo, e in attesa di auspicabili chiarimenti amministrativi ed orientamenti dottrinari non può che affermarsi il principio secondo cui il lavoratore non possa essere utilizzato, anche in reparti od uffici diversi, soltanto per le mansioni per le quali è stato sottoscritto il contratto originario.
Una novità conseguente alla fine delle ragioni giustificatrici è rappresentata dal fatto che il Legislatore ha cancellato il comma 2 dell’art. 4 (l’onere della prova della esistenza delle stesse a carico del datore di lavoro) in quanto esso era divenuto del tutto superfluo.
Il problema della applicabilità delle nuove regole ai contratti in essere stipulati prima del 21 marzo 2014 (data di entrata in vigore del D.L. n. 34/2014) è stato risolto dall’art. 2 –bis (introdotto in sede di conversione) il quale afferma che le modifiche introdotte con l’art. 1 (contratti a termine) e con l’art. 2 (contratti di apprendistato) si applicano unicamente ai rapporti di lavoro instaurati a decorrere dalla data appena citata, fermi restando gli effetti già prodotti dalle disposizioni del D.L. n. 34/2014 (prima delle modifiche) che è stato in vigore dal 21 marzo al 19 maggio u.s. . Detto principio non è altro che l’applicazione di quanto previsto, in via generale, sotto l’aspetto civilistico, secondo cui nei contratti si applicano le regole vigenti al momenti della loro conclusione.
Sotto l’aspetto prettamente operativo non si può non sottolineare come, in prospettiva, un uso “oculato” delle proroghe da parte del datore di lavoro (che, quindi, possono essere più di una in ogni contratto, nel limite massimo di cinque riferibili a più rapporti nell’arco del triennio complessivo di durata intesa anche come sommatoria di rapporti), potrebbe portare ad una utilizzazione “minore” dello sforamento del termine finale che, in un’ottica di flessibilizzazione del contratto fu introdotta per non gravare sul datore di lavoro con il peso della scadenza del termine e con la conversione automatica a tempo indeterminato. Ebbene, tale flessibilità ha un costo che è pari al 20% di aumento sulla retribuzione riferita ai primi dieci giorni, che sale al 40% a partire dall’undicesimo e che ha incidenza non soltanto sulla contribuzione ma anche sugli istituti contrattuali connessi (art. 5, comma 2). Va, peraltro, sottolineato come l’allungamento “monetizzato” del rapporto attraverso la continuazione delle prestazioni oltre il termine fissato è possibile soltanto per la durata massima fissata dalla norma (trenta giorni se il contratto aveva una durata fino a sei mesi e cinquanta, se superiore), con la conseguenza che se, per ipotesi, dovesse allungarsi ulteriormente, senza soluzione di continuità, lo stesso, in assenza di comunicazioni al centro per l’impiego, diverrebbe “in nero” a partire dal giorno successivo.
Orbene, si potrebbe verificare il caso che un datore di lavoro provveda a prorogare un contratto (pur se già prorogato almeno una volta) “risparmiando” sulla retribuzione dovuta in caso di sforamento. Ovviamente, la proroga va comunicata, entro cinque giorni dal momento in cui è iniziata, on – line al centro per l’impiego (la sanzione per l’inottemperanza, diffidabile nella misura minima, è compresa tra 100 e 500 euro), mentre lo sforamento non va comunicato, essendo venuto meno l’obbligo, peraltro non sanzionato, per effetto della previsione contenuta nel D.L. n. 76/2013, convertito, con modificazioni, nella legge n. 99/2013.
Le questioni relative alla nuova disciplina delle proroghe non riguardano i contratti a termine che sono al di fuori dell’ombrello applicativo del D.L.vo n. 368/2001: mi riferisco, ad esempio, a quello più in uso che riguarda l’assunzione a tempo determinato dei lavoratori in mobilità per un massimo di dodici mesi. L’esclusione dal campo di applicazione è sancita dall’art. 10, comma 1, lettera c-ter, che fa salvi soltanto l’art. 6 che fissa i principi anti discriminazione e l’art. 8 sul computo dei dipendenti ai fini delle garanzie sindacali ex art. 35 della legge n. 300/1970. Ciò significa che una serie di istituti non sono minimamente applicabili a tale tipologia: mi riferisco, ad esempio, al fatto che il contratto a termine del lavoratore in mobilità non rientra nella sommatoria dei 36 mesi, all’assenza dell’intervallo tra un contratto e l’altro, allo sforamento del termine fissato e, infine, alle proroghe le quali, pur nell’arco temporale considerato che è di dodici mesi, potrebbero anche essere più di cinque.
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Tags contratti a termineEufranio MassiProroghe
Cosimo 85
Dicembre 29, 10:08 Reply
buongiorno lavoro nel settore privato turismo di una grande struttura alberghiera termale , dall ottobre 2016 con contratti 3/6/8 mesi con un mese poi (che loro chiamano stacco) in cui sei dissocupato e poi ritorni al lavoro un mese dopo, l unico settore in cui gli indeterminati non si vedono sono il mio sala/bar/cucina , in altri non si sa il come , il perche’ , volevo sapere se posso fare richiesta con leggi articoli etc grazie Cosimo
Gennaio 07, 11:10 Reply
Da quel che mi sembra di capire dalla sua domanda, credo che i suoi contratti a termine siano per attività stagionali. Qui il diritto di precedenza è soltanto per un nuovo contratto a termine a tempo determinato per una attività stagionale e non per una assunzione a tempo indeterminato.
Ottobre 16, 17:23 Reply
Ottobre 09, 15:38 Reply
Gent.mo dott. Massi
sono stato assunto in una ASP, con contratto di lavoro a tempo pieno determinato nel 2016, da allora ad oggi non ho avuto nessuna interruzione, di volta in volta mi hanno rinnovato il contatto( 3 mesi all’inizio poi semestrali fino all’ultimo di un anno che sto svolgendo) ho superato il mese scorso i 36 mesi, l’ultimo incarico di rinnovo e’ stato fatto per un anno e fino al 31 DICEMBRE 2019, in questa ultima data avro’ totalizzato 3 anni e tre mesi circa, ora mi chiedo: l azienda, visto che ho superato i 36 mesi non dovrebbe passare il mio contratto a tempo indeterminato? . Inoltre l’Azienda sta attingendo a nuovo personale, da una graduatoria di vincitori di concorso, dunque a noi potranno mandarci a casa prima del 31 o comunque non rinnovarci il contratto a questa data?
Ottobre 10, 16:21 Reply
Nel settore della pubblica amministrazione il superamento dei 36 mesi non comporta la costituzione di un rapporto a tempo indeterminato come nel settore privato, in quanto si può entrare nell’organico strutturale soltanto con una concorsuale.
Ottobre 09, 12:11 Reply
contratto di sostituzione di maternità: se la persona sostituita concorda con l’azienda un rientro in anticipo e lavora contemporaneamente alla persona che la sostituisce per alcuni giorni ci sono gli estremi perchè chi la sostituisce chieda la trasformazione in indeterminato?
Nei contratti a termine in sostituzione per maternità è prevista la possibilità di un accavallamento delle presenze di entrambe le lavoratrici, per un periodo breve ma congruo, per facilitare il passaggio delle pratiche e dei lavori in sospeso.
Giugno 10, 11:21 Reply
sono stata assunta il 5 giugno 2018 con contratto a termine il 3 settembre 2018.
Inizierò tra pochi giorni un nuovo contratto determinato con causale sostituzione ferie. Volevo sapere se l’azienda può prorogare il contratto senza causale, oppure anche per la proroga di un contratto con causale, serve anche in questo caso la causale. Grazie
Mi scuso per il gioco di parole.
Marzo 19, 10:40 Reply
Buongiorno, sono stata assunta il 5 giugno 2018 a tempo determinato e firmato 5 proroghe, l’ultima scade il 31 marzo 2019. Ho diritto a un contratto indeterminato ?
Febbraio 19, 11:39 Reply
Buongiorno, vorrei sapere se è legale che la proroga di un contratto a tempo determinato sia di durata inferiore al primo contratto. Ho avuto un contratto iniziale di 6 mesi con proroga prima di 3 mesi, poi di 1 mese, poi ancora di 3 mesi. Tutte le proroghe sono state inferiori alla durata del primo contratto e un amico mi ha detto che non dovrebbe essere legale. È vero?
Febbraio 03, 10:25 Reply
Salve dott. Massi sono un lavoratore che ha prestato lavoro fino al gennaio 2018 presso una cooperativa alimentare con la stessa mansione per 13 contratti determinati e 2 proroghe per un raggiungimento totale di 33 mesi. In base alle nuove leggi non posso fare valere nessun diritto anche se capisco non ho raggiunto i 36 mesi previsti nel commercio o il raggiungimento di 5′ proroghe? grazie
Febbraio 04, 10:28 Reply
Purtroppo no, a meno che non abbia esercitato per iscritto il diritto di precedenza entro 6 mesi dalla cessazione ( vale per un anno da quest’ultima) per una di assunzione a tempo indeterminato per le mansioni già espletate.
Novembre 25, 13:56 Reply
BUONGIORNO, A METÀ DICEMBRE HO FIRMATO UN CONTRATTO CHE INIZIAVA DAL 7 GENNAIO E HO FATTO PROROGHE IL 31 MARZO, 31 GIUGNO 31 SETTEMBRE , SE A DICEMBRE RINNOVO CHE TIPO DI CONTRATTO MI FARANNO????? SE A TEMPO DETERMINATO , DAL 7 GENNAIO 2020 PASSA A INDETERMINATO O DOVRÒ ASPETTARE IL PROSSIMO RINNOVO ANCORA?? GRAZIE MILLE
Novembre 27, 12:16 Reply
Il contratto a termine per mansioni riferibili allo stesso livello della categoria legale di inquadramento non può superare i 24 mesi Le proroghe complessive sono 4. In caso di superamento del termine di 12 mesi, qualora le parti intendessero prorogare il rapporto lo potranno fare ma occorre introdurre una causale. Ovviamente, se il rapporto dovesse trasformarsi a tempo indeterminato la causale non dovrà essere inserita.
Dicembre 18, 17:36 Reply
la contatto per avere un suo parere circa la situazione che le vado ad illustrare.
Una lavoratrice presta dal 2011 attività lavorativa presso un’agenzia di somministrazione con contratti che hanno spesso durata anche pari ad un solo giorno.
Negli anni ha svolto sempre le stesse mansioni con lo stesso inquadramento, tuttavia si sono alternati diversi utilizzatori che nell’intero periodo si sono poi riproposti.
La norma, mi corregga se sbaglio, prevede che qualora il limite dei mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.
Per tale computo si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell’ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato.
Il mio dubbio è relativo all’espressione “successione di contratti” ed è il seguente: se con l’utilizzatore X ho lavorato per 5 mesi nel 2015 , ho poi lavorato per l’utilizzatore Y e Z e nel 2018 sono di nuovo chiamata a prestare attività per l’utilizzatore X, ai fini del computo dei 24 mesi devo considerare anche i 5 mesi lavorati con lo stesso utilizzatore nel 2015. O il fatto che la mia attività lavorativa sia proseguita nel frattempo con altri datori di lavoro/utilizzatori comporti l'”annullamento” del pregresso lavorativo?
Confido in un suo cortese riscontro e la ringrazio anticipatamente.
Dicembre 19, 10:41 Reply
Le rispondo volentieri cercando di chiarire i suoi dubbi.
Le ha avuto con la medesima agenzia di somministrazione più contratti (la successione di contratti fa riferimento a quelli avvenuti dopo il primo): in base alla nuova disposizione ed ai chiarimenti intervenuti con la circolare del Ministero del Lavoro n. 17/2018, se nella sommatoria dei contratti stipulati con l’Agenzia (anche presso diversi utilizzatori) supera la soglia dei 24 mesi, il rapporto con la stessa Agenzia si trasforma a tempo indeterminato a partire dal superamento di tale limite.
Dicembre 19, 13:06 Reply
Tuttavia ho ancora qualche dubbio: in capo all’utilizzatore non vige pertanto obbligo di assunzione per sommatoria di contratti stipulati negli anni?
E nel caso il rapporto con l’agenzia si trasformi a tempo indeterminato si ha diritto a percepire mensilmente un’indennità?
Dicembre 10, 23:14 Reply
Buonasera Dr Massi, assunto in sostituzione maternità a gennaio 2017, a fine anno prorogato di altri 12 mesi contratto fino al 31/12/2018. Mi era stato proposto un rinnovo semestrale ma avevo fatto notare che per il decreto dignità no potevano farlo. Nonostante le rassicurazioni sul passaggio a tempo indeterminato, le iscrizioni a corsi di formazione già previsti a marzo e aprile prossimo, mi è stato comunicato solo oggi in maniera informale che il contratto non verrà rinnovato. Appartengo al 6 livello settore metalmeccanico. Le chiedo se devono darmi una comunicazione formale e se avrei diritto a un indennizzo o assunzione a tempo indeterminato
Dicembre 11, 10:21 Reply
Il contratto a tempo determinato cessa alla data fissata senza bisogno di ulteriore comunicazione. Non è previsto alcun indennizzo ma il lavoratore, successivamente alla cessazione, può esercitare per iscritto (art. 24 del decreto legislativo n. 81/2015) entro sei mesi dalla cessazione del rapporto, il diritto di precedenza per una assunzione a tempo indeterminato relativa alle mansioni già svolte. Tale assunzione a tempo indeterminato deve avvenire entro i dodici mesi successivi alla cessazione del rapporto a termine.
Dicembre 10, 12:54 Reply
sono stata assunta quando ero in mobilità con un contaratto a tempo determinato a settembre 2016 con varie proroghe mi trovo ora con il contratto in scadenza il 31/12/2018. Ho letto che il contratto a tempo determinato per i lavoratori in mobilità non puo’ superare i 12 mesi. Cosa mi devo aspettare?
Dicembre 10, 16:29 Reply
Il contratto a termine dei lavoratori in mobilità poteva durare al massimo (essendo incentivato) per 12 mesi. Se il contratto ha superato tale soglia attraverso più proroghe la cosa è legittima ma il contratto a termine (non più incentivato) è divenuto normale. Per sapere cosa succederà occorre verificare quanti mesi Lei ha lavorato al di fuori dei primi dodici (il contratto ma termine dei lavoratori in mobilità non conta ai fini del calcolo complessivo dei 24 mesi, in quanto ciò si deduce da quanto affermato dall’art. 29 del decreto legislativo n. 81/2015). In ogni caso le soluzioni, a mio avviso, in caso di prosecuzione del rapporto, possono essere soltanto due: assunzione a tempo indeterminato o, assunzione con contratto a termine con causale (una di quelle previste dall’art. 19) per un massimo di mesi residui (dovrebbero essere circa 9).
Novembre 28, 16:49 Reply
abbiamo il caso di una dipendente assunta in sostituzione di maternità x 6 mesi nel 2017, prorogato per 6 volte ( ogni contratto durata di 1 mese), al termine della sostituzione è stato interrotto per 1 mese.
Poi riassunta allo stesso livello e mansioni a tempo determinato acasuale per 6 mesi e prorogato 1 volta per altri tre mesi fino al 31/12/2018.
In totale ha fatto 15 mesi.
E’ possibile effettuare una proroga della scadenza del 31/12/2018, ho bisogna tener conto anche delle proroghe effettuate durante il contratto di sostituzione di maternità ( ovvero 6) e quindi siamo già oltre le 4 previste dal Decreto Dignità?
Dicembre 04, 11:13 Reply
Si, si tiene conto di tutte le proroghe anche antecedenti riferite al termine complessivo di 24 mesi.
Novembre 27, 17:37 Reply
Buongiorno Dr Massi, Le presento il mio quesito: Sono stato assunto nel agosto del 2017 con contratto a td per tre mesi successivamente rinnovato 4 volte, l’ultima proroga (dal 30/06/2018 al 30/09/2018) mi è stata fatta firmare il 21/09/2018, che ho firmato datandola , ora chiedo visto che sono passati i giorni previsti dalla legge per la firma posso considerare il contratto trasformato, per legge, in tempo indeterminato?
Novembre 28, 09:33 Reply
Per la proroga, intesa come istituto correlato al contratto a termine, occorre il consenso, anche tacito del lavoratore. Averlo acquisito ex post (21 settembre, invece che, come sarebbe stato corretto, entro il 30 giugno) potrebbe, in giudizio, portare alla nullità della stessa ed alla conversione del rapporto a tempo indeterminato.
Ottobre 19, 13:18 Reply
Buongiorno, le espongo il caso ed allo stato mi trovo disoccupato con bimbi piccoli.
Sono stato assunto a determinato nel marzo 2017 a tempo determinato. Tale contratto ha subito una serie di proroghe sino ad aprile 2018 (con uno sforamento di 3 giorni in una di queste). Nell’aprile 2018 continuo a lavorare senza firmare ulteriori proroghe (sebbene prenda indirettamente visione di un ulteriore contratto a tempo determinato a mio nome). Nel maggio 2018 la ditta mi fa firmare la lettera di aumento inquadramento e nell’oggetto si fa riferimento a contratto a tempo indeterminato. Infine ad inizio ottobre vengo lasciato a casa per telefono. Ho possibilità di ricorso (ah, il datore mai ha comunicato diritto di precedenza). Grazie.
Ottobre 13, 08:13 Reply
Primissimo contratto ad Ottobre 2016:
Rinnovo dopo lo stacco a Dicembre 2016, successive proroghe (tutte e 5) fino al 31 Ottobre 2018, data in cui totalizzo 24 mesi.
Quesito: posso firmare un rinnovo il 26 Ottobre (entro quindi il periodo transitorio) subire lo stacco di 20 giorni e ripartire a lavorare il 21 Novembre sottostando ancora alla normativa del Job Acts?
Oppure, la circostanza dello stacco, impedisce tale rinnovo?
Ottobre 15, 12:17 Reply
A mio avviso, per poter fruire delle agevolazioni del periodo transitorio il nuovo rapporto deve iniziare entro il 31 ottobre 2018.
Ottobre 12, 01:23 Reply
io ho un contratto a tempo determinato presso un’ agenzia interinale. Tale contratto è stato stipulato in data 03/01/2017 e l’ultima proroga (la terza), stipulata in data 01/10/2018 ha come scadenza il 03/01/2019 (arrivando così ad un totale di 24 mesi).
Ho due domande da porle:
1) le regole introdotte dal decreto dignità non si applicano alla pubblica amministrazione. io tramite agenzia lavoro in una pubblica amministrazione. Rientro quindi nel decreto dignità o valgono ancora i 36 mesi come tempo massimo di contratto?
2) Quest’ultima proroga (01/10/2018 – 03/01/2019) potrebbe essere eventualmente modificata (allungare il termine) in questo “periodo transitorio” in modo da usufruire del vecchio decreto?
Ottobre 12, 10:41 Reply
Ottobre 06, 15:11 Reply
Salve Dottore.Massa, ho un firmato il 07/11/2016 un contratto a tempo determinato di durata pari a 24 mesi con un azienda privata .
Alla scadenza prevista per il 06/11/2018, l’azienda sarà obbligata ad assumermi a tempo indeterminato o potrà prorogare il contratto di altri mesi ?
Ottobre 08, 10:00 Reply
Non è obbligata. Se fa una proroga, anche senza causale, del contratto entro il 31 ottobre, il rapporto potrà continuare fino a 36 mesi.
Ottobre 01, 15:30 Reply
sono assunta con contratto a termine di 20 mesi in scadenza a maggio 2019.
La mia azienda potrebbe decidere prima del 31 ottobre 2018, dunque con largo anticipo rispetto alla scadenza, di prorogarmi di ulteriori 16 mesi, applicando la “vecchia” normativa?
Ottobre 02, 09:20 Reply
A mio avviso, in questo caso la proroga che può ben essere fatta prima della scadenza del termine, sembra un po’ troppo anticipata.
Settembre 04, 12:24 Reply
ho lavoro presso uno studio di commercialisti per 3 mesi con contratto determinato.
Finito il contratto è passato un mese e vorrebbero assumermi con contratto di apprendistato.
Settembre 04, 14:35 Reply
Si è possibile in quanto l’art. 44, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede che tale tipologia contrattuale sia attivabile anche per una qualificazione professionale (che significa ulteriore qualificazione, rispetto alla qualifica posseduta raggiungibile con il piano formativo). Il contratto di apprendistato è un contratto a tempo tempo indeterminato (art. 41 del decreto Legislativo n. 81/2015).
Settembre 02, 08:02 Reply
salve dottore sono stato assunto in una asl pugliese agosto 2016 e ci hanno prorogato prima al 31 10 2017 e poi al 31 10 2018 ce possibilita’ che ci progano ancora di un anno? per arrivare ai 36 mesi gz e col decreto dignita intacca qualcosa?
Settembre 03, 15:54 Reply
Il decreto dignità non tocca la normativa sul pubblico impiego. Lo dice chiaramente il comma 3 dell’art. 1. Quindi, il termine massimo per i contratti a termine nel settore pubblico resta fissato a 36 mesi.
Agosto 30, 08:42 Reply
Salve, sto per essere mandata via grazie al nuovo decreto legge…siccome noi serviamo e verremmo mandati via in 21 vorrei sapere se quando il 31 ottobre ci manderanno via loro possono assumere altri lavoratori a tempo determinato e se eventualmente ciò avvenisse è possibile impugnare una causa?
Agosto 27, 18:49 Reply
SALVE DOTT. MASSI
HO UN CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE SETTORE COMMERCIO CHE HA GIA’ SUPERATO I 24 MESI CONTINUATIVI, HO AVUTO UNA PROROGA DI UN ALTRO ANNO PRIMA DELL’ ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO DIGNITA’, VOLEVO SAPERE A SCADENZA DEI 36 MESI, COSA ACCADE.
Agosto 28, 09:22 Reply
Quel rapporto termina a meno che l’utilizzatore non lo assuma a tempo indeterminato.
Agosto 07, 08:59 Reply
un dubbio: dipendente assunto in data 15.12.16 a tempo determinato al 31.10.17, prorogato al 07.01.18, prorogato al 31.10.18 può rientrare nella vecchia normativa? E’ possibile procedere con un’ulteriore proroga anche se la scadenza coincide con l’ultimo giorno del periodo transitorio?
Agosto 07, 09:55 Reply
Si, senz’altro, entra nella vecchia normativa. Prima della fine del periodo transitorio potrà essere effettuata una ulteriore proroga (con le vecchie regole). La proroga può ben avvenire anche il giorno prima della scadenza: se ciò avverrà, tutto sarà disciplinato con le regole del decreto legislativo n. 81/2015 “ante riforma”.
Luglio 27, 15:41 Reply
CCNL Metalmeccanico Confindustria/Federmeccanica.
Un lavoratore X si è infortunato a gennaio 2017. L’azienda ad aprile 2017 ha assunto in sostituzione dell’infortunato un lavoratore Y, indicando nella lettera di assunzione che : “ Tale rapporto di lavoro avrà termine contestualmente al rientro al lavoro X o al decadere del Suo diritto alla conservazione del posto di lavoro e comunque per una durata non superiore ai 29 (ventinove) mesi (avendo già fatto precedentemente n. 05 mesi in somministrazione prima dell’assunzione a tempo determinato). L’assunzione avviene, in considerazione delle seguenti ragioni di carattere sostitutivo: sostituzione del Sig. X assente per infortunio. È pertanto inteso fin d’ora che al rientro del Sig. X dall’infortunio o al termine di eventuali periodi di malattia dello stesso e/o al decadere del suo diritto alla conservazione del posto di lavoro del Sig. X e/o comunque per una durata massima di 29 mesi, il suo rapporto di lavoro dovrà considerarsi risolto a tutti gli effetti contrattuali e di legge.”
Alla data attuale l’infortunato X è ancora assente con indennità Inail. Il lavoratore Y alla data attuale ha svolto 22 mesi a tempo determinato (tra lavoro in somministrazione e a tempo determinato).
Si chiede gentilmente se :
1) La durata dell’infortunio sarà superiore ai 24 mesi, il lavoratore Y dovrà terminare il rapporto di lavoro o continuerà fino al 29° mese ?
2) L’intenzione dell’azienda è quella (al rientro dell’infortunato X e previa visita del medico del lavoro) di porre il lavoratore X in ferie per 3 o 4 mesi avendo accumulato un residuo alto e quindi prorogare il lavoratore Y (quello in sostituzione). L’azienda al rientro dell’infortunio del lavoratore X può continuare il rapporto con Y con una proroga (per esigenze sostitutive relative alle ferie di X) fino ai 29 mesi? Oppure dovrà terminare al 24° mese in base al nuovo Decreto ?
3) Anche per il lavoratore Y vige il diritto di precedenza nelle nuove assunzioni avendo superato i 6 mesi con contratto a tempo determinato?
Luglio 27, 12:47 Reply
con il nuovo decreto le proroghe di un precedente contratto in somministrazione si sommano a quelle di un successivo contratto a termine con lo stesso datore di lavoro, precedentemente utilizzatore?
Luglio 27, 11:04 Reply
chiedo due risposte a concetti non ben chiari.
Con l’entrata in vigore del decreto dignità i mesi del contratto a termine passano a 24 e le proroghe a 4, le domande sono:
– nel computo dei 24 mesi devo conteggiare tutti i rapporti a termine per mansione di pari livello e categoria legale anche se avuti ad esempio nel 2009 con la stessa azienda?
– nel computo delle 4 proroghe devo conteggiare anche quelle intercorse per rapporti di vecchia data, esempio 2009?
Luglio 22, 12:45 Reply
Buongiorno professore,vorrei sapere gentilmente,dopo tre rinnovi e con questa cadenza di date,alla fine di quest’anno potranno nuovamente rinnovarmi a tempo determinato o scatterà l’obbligo di assunzione a indeterminato?
totale mesi lavorati 41
07/07/2015 06/10/2015	Lav.full-time 3 mesi
14/10/2015 08/11/2015 Contr.Figurativa NASpI
09/11/2015 31/12/2015 Lav.dipend. part-time 2 mesi
01/01/2016 31/12/2016 Lav.dipend. part-time 12 mesi
01/01/2017 31/12/2017 Lav.dipend. part-time 12 mesi
01/01/2018 31/05/2018 Lav.dipend. part-tim	5 mesi
31/05/2018 31/12/2018 Lav.dipend. part-time 7 mesi
Nel settore privato (nel pubblico la questione si presenta in maniera diversa) al superamento dei 36 mesi il rapporto si trasforma per legge a tempo indeterminato a meno che la contrattazione collettiva applicata nella sua azienda non preveda un termine più lungo (ad esempio, nel settore metalmeccanico sono 44 mesi comprensivi di contratto a termine e somministrazione).
Ovviamente, il discorso che ho appena fatto riguarda i contratti a tempo determinato in corso alla data del 14 luglio e che sono stati stipulati con la vecchia normativa.
Luglio 18, 10:27 Reply
Buongiorno Dr. Massi.
Ho un dubbio riguardo al concetto di decorrenza della proroga.
Riporto un esempio che rende più chiaro il mio dubbio.
Dipendente assunto a termine il 01 Gennaio e termine di scadenza il 30/06.
Ipotizzando che il 15 Maggio io decida già di prorogare la scadenza di altri 6 mesi, faccio la comunicazione di proroga al CPI (dove vado ad inserire il nuove termine 31/12) e consegno la lettera al dipendente. La decorrenza di questa proroga è il 15/05 oppure decorrerà sempre e comunque dal primo giorno successivo alla data di scadenza iniziale (01/07)?
Luglio 18, 17:43 Reply
Stesso dubbio, ma con “aggravante” legata alla sovrapposizione con il nuovo Decreto.
Scadenza del contratto da 12 mesi il 4 agosto, Unilav di proroga inviato il 13 luglio. La proroga deve seguire le norme del Decreto Dignità perché “conta” la scadenza originaria, oppure avendo inviato l’Unilav prima dell’entrata in vigore possono prorogare di 24 mesi (arrivando così ai 36 previsti dalla precedente normativa)?
Luglio 20, 10:43 Reply
ritengo che la proroga, effettuata il 13 luglio per un contratto in scadenza il 4 agosto successivo sia perfettamente legittima. Non sta scritto da nessuna parte che la proroga (che significa continuazione del contratto e che postula anche il consenso, seppur tacito, del lavoratore) debba avvenire alla scadenza del precedente termine. Lei ha agito sulla base di una norma che il 13 luglio Le consentiva di prorogare il contratto fino alla scadenza dei 36 mesi. Se lo avesse fatto il giorno successivo si sarebbe trovata ad applicare la nuova normativa.
Luglio 18, 10:18 Reply
Per stabilire se la proroga di un contratto in essere deve seguire o meno le direttive del nuovo Decreto Dignità, devo considerare la data di scadenza del contratto o quella di invio del modello Unilav di proroga?
Mi spiego meglio: contratto di 12 mesi in scadenza agosto 2018.
Se il datore di lavoro ha “anticipato” l’invio dell’UNILAV mandandolo il 13/07 per poter prorogare di 24 mesi senza causale, è corretto? Oppure la scadenza originaria del contratto lo fa obbligatoriamente ricadere nella nuova normativa a prescindere dalla data di invio dell’UNILAV?
Luglio 20, 10:44 Reply
Un contratto a termine può ben essere prorogato prima della sua naturale scadenza. Quindi, credo che Lei abbia agito nel rispetto delle norme.
Settembre 19, 12:03 Reply
per favore le chiedo: un contratto a termine stipulato in data 10/7/2018 e scadente in data gennaio 2019 puo’ essere prorogato secondo la vecchia normativa oppure bisogna seguire quanto previsto dalla legge di conversione del decreto dignità? grazie mille
Luglio 12, 12:48 Reply
Buongiorno Dott. Massi, volevo, se possibile, un suo parere su questa mia situazione che di seguito descrivo. Assunto dal 2014 fino a fine Agosto 2018 ( ben oltre oltre 36 mesi quindi ) tramite 6 contratti a tempo determinato (di durata variabile dai 3 ai 7 mesi e sempre con la stessa mansione) e altrettante proroghe ( la proroga dell’ultimo contratto scadrà appunto il 31/08/18 ). Tra un contratto e l’altro ci sono state delle interruzioni (quasi sempre in concomitanza al periodo di ferie di agosto e ogni tanto natalizie ) alcune di durata minima di giorni e massima di 30 giorni. La mia domanda è questa dunque questa, avendo superato i 36 mesi ho diritto ad essere assunto a tempo indeterminato anche se ci sono state queste brevi interruzioni in alcuni contratti?
Luglio 10, 15:30 Reply
Salve, io ho lavorato dal 25 agosto al 22/23 ottobre 2015 in sostituzione di una malattia, poi riassunto il 2 novembre 2015 fino ad oggi in sostituzione di una malattia e dei 2 anni della 104, un contratto continuativo. Ora mi viene detto che la persona in questione ha avuto un incidente e quindi superero sicuramente i 36 mesi del contratto a twmpo detwrminato. Cosa puo accadere?
Luglio 10, 16:55 Reply
Se supera i 36 mesi il rapporto si trasforma a tempo indeterminato.
Giugno 05, 20:06 Reply
Buonasera, io ho lavorato per un totale di 30 mesi con contratto a termine e per circa 6 mesi con un contratto intermittente con la stessa azienda. Il periodo lavorato con contratto intermittente devo contarlo per arrivare ai 36 mesi? e se si in che modo?
Giugno 06, 09:46 Reply
No, il periodo con contratto di lavoro intermittente, sia pure a tempo determinato, non va computato nella sommatoria.
Gennaio 08, 22:01 Reply
salve dott. sono stato assunto con contratto a tempo determinato il 20,01 2017 ancora adesso lavoro ho avuto fino ad adesso n.7 proroghe in un anno,ho il diritto di chiedere il nuovo contratto a tempo indeterminato.grazie buona serata
Dicembre 27, 10:17 Reply
Sono entrata a lavorare con contratto di sostituzione maternità a gennaio 2015 per otto mesi. Al termine mi hanno lasciata a casa n.1 mese prima di farmi rientrare (ricoprendo le stesse funzioni) con un contratto a tempo determinato (ancora in vigore). Vorrei sapere se, nel limite dei 36 mesi, posso contare anche il contratto di sostituzione maternità o soltanto l’ultimo contratto a termine? Grazie.
Dicembre 20, 00:04 Reply
Buonasera Dott.re Massi,
Il 1 contratto è durato 5 mesi la causale sostituzione maternità. Subito dopo è scattata la proroga per 1 anno e 8 mesi. La causale deve cambiare???? Nella proroga viene scritto in riferimento al contratto a tempo determinato > riferendosi inizio e fine maternità le comunico la decisione di prorogare.
E’ regolare tutto ciò???
Dicembre 15, 16:40 Reply
Salve dott.Massi le volevo chiedere per quando riguarda me ho avuto a partire da marzo del 2016 un contratto a termine della durata di un mese poi prorogato per un altro mese. successivamente dp una decina di giorni una maternità con la durata fino a fine anno 2016 e una proroga dall 01/01/2017 a marzo 2017 finito il periodo con una sospensione di 20gg un contratto fino alla fine di dicembre 2017 che dicono verrà prorogato fino a marzo.
Lei mi sa dire come viene considerato questa tipologia di trattamento? può essere legittimo un ricorso?
considerando che si tratta della stessa p.a. e stesso comune e contratti esplicati in uffici diversi ma con la stessa posizione lavorativa e economica
Novembre 22, 21:07 Reply
Salve dott.Massi le volevo chiedere per quando riguarda ho avuto a partire da febbraio 2017 fino a fine settembre un contratto e 6 proroghe il contratto e di 2 mesi poi da aprile fino al 30 settembre si sono susseguite almeno 6 proroghe se nn di più , subito un nuovo contratto 1 ottobre al 15 ottobre e dopo una proroga dal 16 ottobre al 31 ottobre 2017 ovviamente il tutto con agenzia interinale
Dicembre 21, 10:21 Reply
Nei contratti a termine di somministrazione le proroghe, secondo la previsione del contratto collettivo dei lavoratori in somministrazione, possono essere, al massimo, sei.
Ottobre 11, 22:07 Reply
sono una lavoratrice di 53 anni, in mobilità L.223/91 da luglio 2015; sono stata assunta con contratto a termine L.223/91 dal 1 dicembre 2016 al 24 novembre 2017. Le chiedo se è possibile prorogare il contratto di altri 8 mesi sempre per la stessa azienda senza che io perda la possibilità di ritornare in mobilità alla scadenza del contratto (luglio 2018) e ricevere il trattamento inps per i restanti mesi che ancora mi spettano.
Settembre 28, 22:36 Reply
Egr.Dott Massi, io lavoro in una azienda metalmeccanica a partime la prima assunzione e stata dal 1/06/2016 al 31/07/2016 poi proroga dal 1/08/2016 al 31/10/2016,poi mi hanno licenziato e sono stato richiamato a lavorare dal 25/02/2017 al28/05/2017 poi proroga 1 dal 29/05/17 al 31/07/2017 poi proroga 2 dal 1/08/2017 al 1/10/2017 poi proroga 3 dal 2/10/2017 al 31/10/2017 voglio sapere quante proroghe posso ancora avere prima di farmi un contratto a tempo indeterminato,Grazie in anticipo distinti saluti
Settembre 28, 17:33 Reply
Le volevo porre una domanda circa il conteggio del limite massimo dei 36 mesi in caso di successione di rapporti a termine.
-primo contratto a tempo determinato per 12 mesi e concluso alla scadenza;
– secondo contatto di 6 mesi, successivamente trasformato a tempo indeterminato. Il dipendente, dopo la trasformazione, viene licenziato;
– l’azienda intende ora attivare un nuovo contratto a tempo determinato.
Quanti mesi ha ancora a disposizione? in particolare i primi 6 mesi del contratto successivamente trasformato a tempo indeterminato rientrano nel calcolo dei 36 mesi?
Settembre 15, 16:43 Reply
Egr. Dott. Massi, volevo capire se 23 gg conta come fosse 1 mese intero come punteggio
Settembre 25, 15:27 Reply
Quand’anche superasse la soglia dei 36 mesi non potrà ottenere la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato: lo afferma la norma (art. 36 del decreto legislativo n. 165/2001) e lo afferma l’art. 97 della Costituzione che stabilisce che negli organici della pubblica amministrazione si entra per concorso o procedura selettiva pubblica. Ciò non toglie che in un eventuale concorso l’amministrazione sanitaria stabilisca, nel bando, titoli preferenziali per chi ha già avuto rapporti a tempo indeterminato, correlandoli all’anzianità presso la struttura.
Settembre 15, 16:24 Reply
le scrivo, in merito alla mia situazione lavorativa. Sono stato assunto a tempo determinato in una pubblica amministrazione sanitaria è ho fatto 35 mesi e 23 gg volevo capire se io posso rientrare nella stabilizzazione dei 36 mesi
Settembre 13, 13:23 Reply
le scrivo, ovviamente, per avere delucidazioni in merito alla mia situazione lavorativa.
Sono stata assunta a tempo determinato full-time come addetta ausiliaria vendite di 5° livello per il periodo dal 07/04/2015 al 15/09/2015, contratto poi prorogato fino al 05/10/2015.
Sono stata poi riassunta sempre a tempo determinato part-time e con la medesima qualifica dal 01/06/2016 al 31/08/2016 presso lo stesso punto vendita, prima di essere riassunta la società aveva cambiato ragione sociale e partita iva ma non proprietario (datore di lavoro). Il contratto è stato poi prorogato per 5 volte fino al 31/10/2016, fino al 28/02/2017, fino al 31/05/2017, fino al 15/07/2017, fino al 06/08/2017. Durante questo periodo sono transitata full-time in data 17/10/2016 e 4^ livello in data 01/03/2017. In data 29/08/2017 (22 giorni di stop) sono stata poi riassunta con un nuovo contratto a tempo determinato full-time 4^ livello fino al 15/10/2017.
La mia domanda è se con questa situazione si possono considerare 6 proroghe totali anche se la società ha cambiato ragione sociale e partita iva ma non nome del punto vendita e datore di lavoro.
In attesa di una sua gentile risposta le auguro una buona giornata.
Settembre 25, 15:29 Reply
la norma fa riferimento allo stesso datore di lavoro. Nel caso di specie, sia pure formalmente, esso sembra cambiato. Una risposta definitiva, nel senso della possibilità di accollare alla nuova azienda impegni assunti dalla precedente, presuppone la conoscenza di altri elementi (ad esempio, c’e’ stato un passaggio di azienda ex art. 2112 c.c.?) che non conosco.
Settembre 26, 14:51 Reply
per maggiore chiarezza le rappresento che nel marzo del 2016, in questo periodo io non lavoravo come scritto in precedenza, uno dei due proprietari di questa società spa ha ceduto (o venduto questo non lo so) la sua parte all’altro fratello che ha costituito una srl mantenendo materiali e punti vendita della precedente società.
Rimango in attesa di una sua gentile risposta sperando di non aver abusato troppo del suo tempo.
Settembre 01, 11:56 Reply
la normativa sulla proroga è la stessa sia per i contratti a termine “normali” che per quelli stagionali, in quanto come vede, leggendo l’art. 21 del decreto legislativo n. 81/2015, non c’è alcuna specifica eccezione. Effettivamente, mancando il riferimento ai 36 mesi, l’assurdo sembrerebbe quello di calcolare le 5 proroghe dal primo contratto a termine stagionale. Credo che, essendo una questione importante, sarebbe opportuno che qualche associazione datoriale presentasse un apposito interpello al Ministero del Lavoro.
In ogni caso, l’assenza dello “stop and go”, consente di stipulare un contratto a termine stagionale di seguito ad un altro senza soluzione di continuità, ovviamente, con un maggior aggravio burocratico.
Agosto 31, 11:52 Reply
Buongiorno dott. Massi, ripropongo una domanda alla quale non ho trovato una sua risposta nei commenti precedenti. Il limite di 5 proroghe si applica anche ai contratti stagionali? Se si, non valendo il limite dei 36 mesi per i contratti stagionali, da quando dovrei conteggiarle? Cordiali saluti.
Agosto 29, 15:29 Reply
Buon pomeriggio Dottore, mi piacerebbe sapere un dettaglio importante sulla mia situazione lavorativa. Lavoro con la stessa società da 36 mesi e finalmente hanno effettuato la trasformazione a tempo indeterminato. La mia domanda è questa: a partire dalla data di decorrenza del T.I. sono soggetto anch’io al periodo di prova oppure no?
Settembre 01, 12:06 Reply
Caro Antonio, credo proprio di no, atteso che 36 mesi sono sufficienti per “provare” una persona.
Giugno 26, 18:06 Reply
Buonasera. Lavoro da 36 mesi nella stessa azienda a tempo determinato e ho già avuto 5 rinnovi tra proroghe e contratti, senza periodi di stacco tra loro e a volte firmate 30 giorni prima della scadenza. Il primo contratto con livello e mansioni non corrispondenti al lavoro che realmente svolgevo, e dopo 2 anni (sotto le mie pressioni), con un nuovo contratto (senza stacco) con aumento di livello (da 2 a 4) e cambio mansioni riferibili ad un livello superiore (liv.6 CCNL Metalmeccanici). Ora mi propongono un nuovo contratto determinato, uguale all’ultimo firmato (proroga già firmata oggi, qui in sede) della durata di 12 mesi, che sarà inoltrato presso la Divisione Territoriale del Lavoro (quindi niente rappresentante sindacale). A questo punto la domanda sorge spontanea: è tutto questo nei termini previsti dalla legge oppure no?
skerdi malici
Maggio 30, 01:18 Reply
salve dr Massi….le volevo chiedere se è obbligatoria la pausa tra le proroghe entro i termini dei 36 mesi,e se si,la non osservanza di tale regola mi da diritto ad un contratto a tempo indeterminato…..cordiali saluti…
Maggio 31, 11:44 Reply
Caro Skerdi
Non c’è stacco nelle proroghe ma soltanto tra un contratto a termine e l’altro.
Maggio 24, 23:49 Reply
Salve mi chiamo Francesco volevo sapere se è vero che il jobs act per i servizi aeroportuali e postali entrava in vigore il 01/01/2017,e se è legalmente assumere con art 1 comma 1 dlgs 368/2001 (assunto il 04/05/2015)
e poi prorogare con art 19 dlgs 81/2015(prima proroga 01/09/2015).assunto in poste italiane
Maggio 20, 11:39 Reply
Buon giorno Dott. Massi,
Navigando nel cercare delle risposte alla mia situazione ho letto questo forum.
Ho notato con piacere che Lei ha risposto a quasi tutte le domande e questo fa onore.
Per questo vorrei esporre la mia situazione, sperando in una sua risposta:
Io ho avuto un contratto in somministrazione il 21.06.2013 – 13.09.2013 prorogato per 2 volte fino al 13.11.2013.
Poi sono stato fermo fino al 17.06.2014 data in cui ho ottenuto un contratto diretto con l’ azienda,
da quella data, con l’ausilio di n. 5 proroghe, ho lavorato ininterrottamente fino al 31.01.2017.
Da allora l’azienda non mi ha più richiamato e a seguito della mia richiesta di motivazioni, mi è stato detto, in via indiretta, che non potevo più lavorare perché ero a limite e temevano che potessi fare causa.
N.b. ho già inviato una lettera per avvalermi del diritto di precedenza e un lettera di impugnazione della nullità dei contratti in quanto, a conti fatti il periodo lavorativo tra agenzia e azienda risulta di 36 e 5 gg. Tutto nei termini previsti dalla legge.
Detto questo, nella speranza di essere stato abbastanza chiaro, Le chiedo se è legittimo chiedere ricorso al tribunale del lavoro.
Maggio 22, 10:49 Reply
Le rispondo volentieri. Se, facendo la sommatoria dei contratti a termine e di quelli in somministrazione, svolti per mansioni riferibili allo stesso livello della categoria legale di inquadramento ha superato la soglia dei 36 mesi il contratto si considera a tempo indeterminato (art. 19 del decreto legislativo n. 81/2015). Di conseguenza , ci sono tutti gli estremi per far valere in giudizio la sua richiesta.
Per quel che concerne il diritto di precedenza esercitato entro i sei mesi successivi alla fine del contratto a termine, esso le fornisce un diritto in caso di assunzione a tempo indeterminato per mansioni già svolte.
Dot. Eufranio Massi
Maggio 15, 10:17 Reply
la mia situazione contrattuale è la seguente: n. 6 proroghe dal 18/09/2014 al 17/09/2017 (ultima e sesta proroga ancora in essere). Ci sono gli estremi per una conversione al tempo indeterminato considerando che sono state superate le 5 proroghe ma nell’arco del 36 mesi. Ed ancora il mio CCNL del commercio prevede una situazione diversa dagli altri Contratti?
Maggio 15, 17:55 Reply
l’art. 21 del decreto legislativo n. 81/2015 afferma che se le proroghe sono più di 5, il contratto a termine si trasforma a tempo indeterminato a partire dalla data di decorrenza della sesta proroga.
Maggio 16, 13:34 Reply
Mi scusi ancora Dottore e ringraziandola per la celere risposta, le chiedo: ma a questo punto cosa mi consiglia di fare se a settembre decidessero di propormi un ulteriore contratto a tempo determinato (settima proroga) con la stessa società o addirittura (cosa già accaduta con altri colleghi) se pensassero di fare il passaggio ad altra società dello stesso gruppo?
Aprile 27, 17:32 Reply
Buongiorno desidererei sapere se dopo aver sospeso la mobilita’ per 36 mesi lavorando a tempo determinato una volta in mobilita’ per altri 36 mesi quale forma di lavoro mi e’ concessa?
Maggio 02, 09:44 Reply
è possibile qualunque tipologia contrattuale ma, essendo stati abrogati,dal 1 gennaio 2017, gli articoli 8, commi 2 e 4 e 25, comma 9 della,legge n. 223/1991 chiunque lo volesse assumere non avrà più alcun incentivo legato al fatto che Lei è un lavoratore in mobilità (V. messaggio INPS del 17 gennaio 2017)
Marzo 28, 20:00 Reply
Ho lavorato dal 07/06/2012 in un’azienda con contrato interinale con agenzia Openjob….
fino al 31 Ottobre 2016….tra prororoghe e rinnovi che ho perso il conto…. con la stessa mansione….
Mi hanno deto che mi richiamano ma ancora non l’hanno fatto…..anche se hanno preso altre persone per fare le stesse mansioni che io facevo,,,,
Sono molto preoccupata,,,,,,non ho diritto di precedenza?
Sono stanca di questa tortura infinitta… Che mi consiglia,,,,come mi devo muovere?
Ho qualche diritto? Il sindacalista mi ha detto che purtroppo non ho nessun diritto,,,,
E’ così ???? Mi sembra molto strano
Febbraio 23, 15:11 Reply
Ho lavorato per un’azienda privata attraverso contratti a tempo determinato con proroghe svolgendo sempre la stessa mansione:
•	primo contratto dal 01/02/2015 fino al 30/06/2015
•	una proroga dal 01/07/2015 fino 31/10/2015
Poi l’azienda mi ha fatto un nuovo contratto spostandomi di sede (ho accettato volontariamente) mantenendo le stesse mansioni. Mi hanno tenuto fermo per 23 giorni:
•	Secondo contratto da 23/11/2015 fino 31/01/2016
•	successive 4 proroghe per arrivare al 31/01/2017 (prima proroga dal 01/02/2016 al 31/03/2016; seconda dal 01/04/2016 al 30/06/2016; terza dal 01/07/2016 al 30/09/2016; quarta dal 01/10/2016 al 31/01/2017)
La sequenza di contratti e proroghe è corretta?
Avrei diritto all’assunzione a tempo indeterminato?
Febbraio 16, 15:22 Reply
Buonasera, avrei una domanda da porle, negli ultimi 30 mesi sono stato assunto nella solita Ditta con 1 contratto a tempo indeterminato per cantiere, successivamente un tempo determinato di 6 mesi, stop di 15 giorni lavorativi e poi altri 5 contratti a tempo determinato .
A fine marzo mi scade l’ultimo contratto a tempo determinato, dopo il quale mi hanno detto che per essere riassunto dovrò fare una sosta di 20 giorni lavorativi.
La mia domanda è : i 36 mesi come limite massimo di proroghe dovranno essere conteggiati dalla data del primo rapporto oppure dalla data del primo dei 5 contratti a tempo determinato?
Febbraio 20, 10:13 Reply
Le proroghe sono strettamente connesse al contratto di lavoro subordinato a termine ed i 36 mesi complessivi si riferiscono sempre ai contratti a tempo determinato per mansioni riferibili alla stessa categoria legale di inquadramento.
Febbraio 03, 11:26 Reply
mi chiamo Andrea e volevo una informazione:
Io finisco i 36 mesi di contratto con proroghe il 28.02.2017, io non sono interessato al tempo indeterminato ma piuttosto a lavorare!!!
Siccome siamo in buoni rapporti con la ditta, volevo sapere se la ditta presso cui lavoro ha la possibilità di rifarmi altri contratti a tempo determinato e con quale formule o metodi o deve per forza farmi un contratto a tempo indeterminato??
Gennaio 31, 23:19 Reply
Grazie per i preziosi consigli . Un’ultima cosa, quando parla nel messaggio sotto del caso che la contrattazione collettiva abbia allungato il limite che cosa intende?! Non ho capito bene questo passaggio. Fa riferimento all’ ulteriore periodo di 30 o 50 giorni, alla proroga sindacale o ad altro?!
Gennaio 31, 16:55 Reply
Caro dottor Massi avrei bisogno del Suo aiuto. Il 21 ottobre 2013 sono stata assunta da un’azienda con un contratto a tempo determinato, tra stacchi e proroghe il mio ultimo contratto e’ stato prorogato fino al 31 marzo 2017. Praticamente ho lavorato in tutto quasi 38 mesi( senza contare gli stacchi ovviamente altrimenti sarebbero di più ), nello specifico 36 mesi più 55 giorni e le proroghe sono state 4 se non sbaglio in tutto. Adesso mi chiedo posso chiedere l’ indeterminato visto che comunque ho sforato il tetto massimo dei 36 mesi anche se le proroghe sono state inferiori 5 ? La ringrazio anticipatamente
Gennaio 31, 17:10 Reply
se ha superato, a prescindere dal numero delle proroghe, i 36 mesi di durata nei vari contratti a tempo determinato riferibili alle mansioni dello stesso livello legale di inquadramento (art. 19 del decreto legislativo n. 81/2015) può chiedere la trasformazione a tempo indeterminato. Verifichi prima, tuttavia, se tale limite sia stato “allungato” (cosa possibile, per legge) attraverso un accordo sindacale Nazionale (CCNL), territoriale od aziendale.
Gennaio 31, 19:20 Reply
No, io non ho ancora firmato alcuna proroga sindacale, a dicembre mi hanno fatto una proroga normalissima di 3 mesi fino al 31 marzo .
Gennaio 31, 19:25 Reply
Volevo chiederLe piuttosto dei 30 o 50 giorni in più che possono essere previsti dall’ azienda pagando la penale con la maggiorazione della retribuzione . Nel mio caso , pertanto, essendo l’ ultimo contratto di 3 mesi al massimo possono allungare i 36 mesi di altri 30 giorni e’ corretto?! Come e quando mi consiglia di agire a questo punto nei confronti dell’ azienda ?
Gennaio 23, 14:34 Reply
E’ vero che una persona assunta come categoria protetta (assunta da più di un anno) al ritorno dalla maternità dovrà ricominciare da “zero” il conteggio per il periodo a tempo determinato prima di raggiungere lo status indeterminato?
Ferraro Rosario
Gennaio 18, 07:34 Reply
Io sono stato assunto ad Aprile 2014 con Contratto a terme mine a scopo di somministrazione a tempo determinato, ad oggi mi è stata stipulata la sesta proroga nel arco dei 36 mesi, per questo tipo di contratto era possibile farla o sono in difetto.
Gennaio 18, 09:24 Reply
il CCNL delle agenzie di somministrazione prevede un massimo di 6 proroghe
Gennaio 15, 16:18 Reply
Buongiorno signor MASSI vorrei sapere una cosa: il mio contratto inizia 01/08/2016 fino 30/10/2016.
Poi dal 30/10/2016 fino 14/01/2017, poi mi fanno fermare un giorno il 16/01/2017 e ricomincio il giorno dopo il 17/01/2017. Posso sapere che contratto possono farmi? Grazie distinti saluti
Dicembre 31, 12:10 Reply
gelt.mo dr Massi
sono stata assunta da poste italiane con contratto a tempo determinato il 01/12/2014 fino al 15/01/2015 poi dal 02/02/2015 al 31/08/2015 seguono n 4 proroghe fino al 30/11/2016 poi assunzione dal 22/12/2016 al 31/03/2017 posso fare ricorso cordiali saluti
Gennaio 02, 09:10 Reply
se le cose sono come Lei riporta nella sua nota, non ci sono le condizioni per questi motivi:
Il contratto a termine per mansioni riferibili allo stesso livello contrattuale della categoria legale di inquadramento, non può superare il limite dei 36 mesi comprensivo sia delle proroghe che dei rinnovi. Mi sembra che sommando i mesi di lavoro non si sia arrivati alla soglia.
Le proroghe possono essere, nell’arco dei 36 mesi di lavoro attraverso più contratti, 5. Lei ne ha fatte 4 e, quindi, le Poste ne hanno a disposizione una soltanto. Qualora superassero tale limite il contratto si trasformerebbe, di diritto, a tempo indeterminato a partire dalla sesta proroga.
Con l’occasione le auguro buona fortuna ed un felice 2017.
Dicembre 20, 15:12 Reply
Gent.mo Dr. Massi
nel 1998 ho partecipato ad un concorso pubblico a tempo determinato da coordinatore capo operaio indetto dalla allora Comunità Montana Lambro e Mingardo; dopo avere espletato e approvato la graduatoria l’Ente non voleva assumermi. Sono stato costretto fare una vertenza legale davanti al giudice del lavoro il quale nel 2006 ha condannato la Comunità Montana di assumermi a tempo determinato a tutto oggi l’Ente mi continua ad assumere a tempo determinato, vorrei sapere se il rapporto di lavoro a tempo determinato si può trasformare a tempo indeterminato visto le ricorrenti assunzioni e considerato altresì di aver partecipato ad un concorso pubblico come prevede l’art. 97 della costituzione.
Dicembre 21, 09:27 Reply
a mio avviso non può chiedere la trasformazione a tempo indeterminato proprio perché per l’assunzione in organico occorre uno specifico concorso. Può, tuttavia, se attraverso la ripetizione dei contratti a tempo determinato ha superato la soglia dei 36 mesi, chiedere in via giudiziale un risarcimento del danno.
Novembre 28, 11:55 Reply
le propongo un quesito per il quale non sono riuscito a trovare una risposta.
Dipendente del commercio assunta con contratto a t.det dal 01/07/15 al 31/12/15 prorogato prima della scadenza al 31/12/16. Ad aprile la lavoratrice si assenta per maternità e rientra a lavoro a novembre 2016. Nel frattempo viene assunta per sostituirla (ma non in sostituzione) una lavoratrice avente pari livello e mansioni. La mia domanda è: esiste un diritto di precedenza nelle proroghe? Se il contratto delle due lavoratrici avesse la scadenza nella stessa data ovvero 31/12/16, l’azienda è subordinata nella scelta del lavoratore da prorogare ad un qualche vincolo legale oppure può tranquillamente scegliere a chi prorogare il contratto? La ringrazio e saluto cordialmente.
Novembre 09, 09:21 Reply
Il limite dei 36 mesi e’ raggiungibile attraverso più contratti e, quindi, se, le qualifiche di educatore è quella di educatore coordinatore appartengono allo stesso livello contrattuale Lei può essere assunto con un solo contratto o anche con più contratti fino al raggiungimento del limite sopra evidenziato. Ciò che il datore di lavoro non potrà fare sarà soltanto non prorogare il contratto (o i contratti) che andrà a stipulare con Lei.
Novembre 03, 00:21 Reply
Buongiorno, sono iscritta alle categorie protette e sono stata assunta il 01/09/2016 da una azienda con scadenza del contratto il 31/03/2017, vorrei sapere se ci possono essere delle proroghe e quante ne possono fare??
Novembre 08, 20:29 Reply
Gentile Dott. Massi
Lavoro nel pubblico impiego come educatore coordinatore in un centro accreditato per disabili, alla fine di dicembre 2016 ci sarà la scadenza della mia 5° proroga, ma la scadenza dei 36 mesi sarà a dicembre 2017.
Il primo contratto e le prime 2 proroghe come educatore, le altre 3 proroghe come coordinatore educatore.
La domanda che le pongo è questa: è possibile essere riassunto per un anno come educatore coordinatore a differenza del primo contratto da educatore e quindi esaurire i 36 mesi?
Ottobre 14, 10:48 Reply
Nel caso in cui una lavoratrice è stata assunta per sostituzione maternità e successivamente l’azienda ha necessità per lo stesso ruolo di sostituire un’altra lavoratrice sempre per sostituzione maternità a suo parere è configurabile una proroga del primo contratto? oppure è necessaria un’interruzione del contratto con conseguente rispetto dei giorni di stop and go previsti dalla legge?
Ottobre 14, 14:34 Reply
può, senz’altro, prorogare, senza bisogno di alcuno stacco, il contratto della lavoratrice, atteso che le specifiche causali non ci sono più. Ovviamente, se Lei non ha pagato, per la “causale” maternità il contributo addizionale dell’1,40% previsto dalla legge n. 92/2012, ora dovrà pagarlo.
Settembre 29, 02:33 Reply
Volevo chiederle quanto tempo deve passare tra un’contratto e l’altro in cui l’ultimo ha avuto una durata superiore ad un’anno e mezzo con l’utilizzo dell’azienda di 4 proroghe
Settembre 27, 14:45 Reply
Salve Dott. Masi,
Sono un lavoratore di Poste Italiane assunto a tempo determinato dal febbraio 2015. Mi è stato rinnovato il il contratto per 5 volte per un totale di 20 mesi e adesso mi ritrovo in scadenza il 30 settembre. Leggendo i commenti precedenti sono un po confuso. Le spiego: l’azienda potrebbe richiamarmi facendomi un nuovo contratto successivamente, con le stesse mansioni, e quindi poter raggiungere ipoteticamente i 36 mesi, oppure avendo avuto già 5 proroghe non potrei essere più richiamato, se non a tempo indeterminato?
Settembre 27, 15:02 Reply
l’azienda può ancora richiamarla con contratto a tempo determinato ( anche con più contratti) per un massimo di 16 mesi. Ovviamente, il contratto non potrà avere delle proroghe essendo le stesse state tutte utilizzate
Settembre 25, 12:04 Reply
Quante volte si puo’ prorogare il contratto a tempo determinato di una lavoratrice assunta in sostituzione di un’ altra assente per maternita’ a rischio?
Settembre 27, 09:49 Reply
Il contratto a termine a prescindere dalla causale che non è più obbligatoria può essere prorogato per un massimo di 5 volte in un arco temporale di 36 mesi.
Settembre 21, 10:11 Reply
Ciao, sono una ragazza di 29 anni e dopo una aserie di proroghe e cambi posizione all’interno di una medesima azienda con un contratto a tempo determinato con agezia interinale , ho raggiunto i 36 mesi a febbraio 2016. A meggio 2016 sono stata assunta con un contratto particolare per la medesima azienda e cioè, mi hanno fatto un contratto di 8 mesi sempre assunta dalla medesima agenzia interinale ma per conto di un agenzia di consulenza che opera però nell’azienda in cui ho lavorato per 36 mesi. li chiamano contratti ibridi. mi chiedevo se c’erano gli estremi per un indeterminato visto che questi contratti sono stati introdotti questt’anno nell’azienda ma hanno gia comunicato che non li farranno piu. il mio scade a gennaio 2017.
Settembre 16, 19:40 Reply
contratto pubblico impiego con la regione sicilia asp sanità cat. b amministrativo:
1- contratto di cinque anni dal 2004 al 2009
2- proroga contratto dal 2009 al 2014
3-proroga contratto dal 2014 al 2016
in base a tutte le leggi che regolamento il settore impiego pubblico
desideravo sapere se ci sono i requisiti per chiedere il tempo indeterminato grazie
Novembre 30, 11:13 Reply
La Corte Europea di Giustizia ha, più volte, sancito la illegittimità di tali reiterazioni ma nel settore pubblico per essere assunti in organico occorre un concorso o una pubblica selezione anche alla luce dell’art. 97 della Costituzione. Tra l’altro, l’art. 36 del decreto legislativo n. 165/2001, prevede che, anche nel settore pubblico, il contratto a termine non possa superare il limite dei 36 mesi. Può vedere se ci sono gli estremi per una azione risarcitoria di natura economica
Settembre 15, 23:38 Reply
Gentilissimo signor Massi mi chiamo francesco e sono stato assunto da poste italiane il 4 maggio 2015 per 4 mesi con art. 1 comma 1 dlgs 368/2001.successivamente ho avuto 5 proroghe tutte con art 21 dlgs 81/2015,finisco il 30/09/2016.ho sempre fatto il portalettere,ma nel mese di luglio mi hanno messo a fare anche il t&t cioè in ufficio a gestire le raccomandate oltre a fare il portalettere.Ho i requisiti per fare ricorso?Grazie
Settembre 16, 14:32 Reply
da ciò che espone non mi sembra che possano esserci motivi di ricorso, in quanto il contratto a termine può essere prorogato fino a 5 volte ed il lavoratore ( art. 3 del decreto legislativo n. 81/2015) può essere adibito a tutte le mansioni riferibili al livello contrattuale nella categoria legale di inquadramento
Settembre 12, 14:06 Reply
..insomma..a quanto ho capito…io già lavoro con la stessa ditta (pero’ tramite agenzia interinale)da 46 mesi con proroghe varie e un altro contratto iniziato a gennaio 2016 (proprio fatto dall’agenzia IN ACCORDO CON LA DITTA OVVIAMENTE per non arrivare ai primi 36 mesi ed aggirare la norma)…e non potro’ fare niente pur essendo palese il fatto di averla aggirata?
Novembre 30, 11:15 Reply
nei 36 mesi si sommano sia i contratti a termine che quelli in somministrazione: quindi, la norma non può essere aggirata.
Settembre 07, 12:51 Reply
Buon giorno Dottore: sostituisco una lavoratrice in maternità che rientra il 12/09. Mi fanno una proroga del contratto fino al 31/12 cambiando la causale del contratto da “sostituzione” a “acausale”. E’ corretto?
Settembre 08, 09:53 Reply
la cosa è’ possibile ai sensi dell’art. 21 del decreto legislativo n. 81/2015 ( tutti i contratti a tempo determinato sono, oggi, acausali)
Agosto 02, 17:27 Reply
visto che non possono più fare proroghe, se continuano a fare contratti, ci deve essere sempre un periodo di attesa tra un contratto e quello successivo? Se si, quanti giorni sono previsti?
Agosto 02, 15:16 Reply
nel mio caso dopo un contratto come postino nel gennaio 2015, ho ricevuto 5 proroghe.
Dopo 30 giorni di inattività mi è stato fatto un nuovo contratto, sempre alle poste, per 30 giorni.
Possono prorogare il nuovo contratto? O, visto che ho già effettuato 5 proroghe nel primo contratto, sono costretti a licenziarmi? Ho qualche possibilità a tramutare il contratto a tempo indeterminato?
Agosto 02, 15:52 Reply
Se la qualifica è la stessa non si possono fare più proroghe e se ciò dovesse avvenire il contratto sarebbe a tempo indeterminato a partire dalla sesta proroga. Puoi, comunque, ottenere più contratti fino al raggiungimento dei 36 mesi complessivi. Una eventuale trasformazione a tempo indeterminato è strettamente correlata al superamento del limite complessivo o ad una volontà aziendale
Luglio 21, 19:52 Reply
volevo sapere se posso chiedere l’assunzione a tempo indeterminato o, in caso contrario, quanti altri periodi di proroghe e/o nuovi contratti devo fare per poter essere inquadrato a tempo indeterminato.
nuovo contratto dal 06/11/2015 al 20/12/2015;
nuovo contratto dal 09/01/2016 al 10/02/2016 prorogato fino al 08/05/2016 prorogato a sua volta fino a 14/07/2016 (il 15 e il 16 senza contratto per dimenticanza del datore di lavoro)
nuovo contratto dal 20.07.2016 al 20.08.2016.
Salve dottor massi, volevo chiederle quanti rinnovi si possono fare prima che scatti l indeterminato , grazie
Luglio 25, 12:24 Reply
Un contratto a termine, indipendentemente dal numero dei rinnovi (non c’è un numero massimo) non può superare, in sommatoria, il limite dei 36 mesi. Le proroghe, invece, sempre all’interno dei 36 mesi, possono essere, al massimo, 5.
Luglio 13, 10:55 Reply
SCUSI DOTTOR MASSI
..GENTILMENTE.. UNA IMPIEGATA CON CONTRATTO PART TIME CCNL INDUSTRIA METALMECCANICA CON
90 DIPENDENTI…CHE SVOLGE ORARIO DI LAVORO DALLE 8,00 ALLE 14,00 DAL LUNEDI AL VENERDI ..TOTALE
ORE 30 SETTIMANALI..L’AZIENDA VORREBBE VARIARE L’ORARIO DI LAVORO GIORNALIERO OVVERO DALLE 8,00 ALLE 12,00 E DALLE 14,00 ALLE 16,00..PER ESIGENZE AZIENDALI..
Luglio 08, 11:37 Reply
Luglio 08, 12:18 Reply
Rispondo volentieri ai suoi due quesiti.
Si, la cumulabilità sussiste per i periodi di contratto a termine con mansioni riferibili allo stesso livello contrattuale di inquadramento nella categoria legale pur se è’ trascorso molto tempo.
Si, i contratti a termine rientrano sia nel computo degli eventuali rinnovi che nel limite massimo dei 36 mesi
Luglio 08, 11:35 Reply
Se tra la fine di un contratto e l’inizio di un altro intercorre del tempo, i periodi sono cumulabili?
Giugno 21, 09:57 Reply
Lavoro a tutt’oggi in un noto gruppo di commercio al dettaglio. Ho lavorato in due punti vendita dello stesso gruppo per un totale di 30 mesi e 6 proroghe. I due punti vendita hanno ragione sociale diversa (ad es. Abc 2015 srl e Abc srl, entrambe “soggette ad attività di direzione e coordinamento del Gruppo Abc S.p.a”). Mi è stato detto che poiché impossibilitati ad assumere a tempo indeterminato fra 5 mesi non mi verrà rinnovato il contratto.
1) per fare il computo dei 36 mesi totali lavorabili con contratto a termine si deve fare la sommatoria dei periodi lavorati nelle varie società del gruppo (con ragione sociale diversa da cui mi sono derivati 2 Certificati Unici diversi relativi al 2015, ma facenti capo alla stessa holding) o il calcolo va fatto per singola società nonostante l’appartenenza allo stesso gruppo.
2) Per fare il computo delle 5 proroghe effettuabili nell’arco dei 36 mesi, come da normativa vigente, si deve fare la sommatoria dei periodi lavorati nelle varie società del gruppo o il calcolo va fatto per singola società nonostante l’appartenenza allo stesso gruppo. (Come al punto 1)
Mi interessa perché per il limite dei 36 mesi è stata considerata la sommatoria dei due periodi lavorati nelle due società. Se valesse la sommatoria avrei diritto ad un contratto a tempo indeterminato considerata la sesta proroga. Vorrei approfondire per questo motivo. Grazie
Anna Rita Cicu
Giugno 04, 13:27 Reply
Sono stata assunta dalle liste di mobilità con contratto a termine 16 mesi ,ovvero data assunzione 15.02.2015 data fine contratto 24.06.2016.
A breve dovrei aver risposta in merito
Quanto potrebbero durare i successivi rinnovi ?
Giugno 05, 18:32 Reply
il contratto a termine per un lavoratore in mobilità può durare (con gli incentivi per il datore di lavoro sotto forma di agevolazione contributiva) per un massimo di 12 mesi ( art. 8 della legge n. 223/1991). Il contratto a termine di un lavoratore in mobilità non rientra nella disciplina generale sui contratti a tempo determinato se non per alcuni aspetti secondari. Detto questo, la normativa generale sui contratti a termine (articoli 19 e seguenti del decreto legislativo n. 81/2015) prevede:
A) la durata massima comprensiva delle proroghe (ma quello in mobilità non rientra nel computo) e’ di 36 mesi per mansioni riferibili allo stesso livello all’interno della categoria legale di inquadramento;
B) le proroghe possono essere al massimo 5 “spendibili” sui contratti stipulati nell’arco dei 36 mesi.
Antonio Deastis
Maggio 05, 16:32 Reply
La contatto per una situazione un po’ complessa, non so se le hanno già scritto precedentemente sullo sesso argomento.
Sono un infermiere e, dopo aver partecipato ad un concorso a Modena riguardante la mia professione, occupo una posizione nella graduatoria finale per contratti a tempo indeterminato.
Dopo lo svolgimento delle preselezione relativa al concorso stesso è stata stilata, per esigenze di personale dell’AUSL Modena, una graduatoria per soli titoli per contratti a tempo determinato (se non erro in Giugno 2015), di durata pari a 6 mesi, con decadenza della stessa una volta entrata in vigore la graduatoria finale per il tempo indeterminato (gennaio 2016).
Attualmente l’AUSL Modena sta rinnovando questi contratti semestrali in scadenza anziché chiamare dalla graduatoria finale, per altro con il paradosso che diverse persone aventi questo contratto determinato non facciano parte della graduatoria finale.
Alla nostra protesta l’AUSL Modena ci risponde che a loro è consentito farlo nell’arco di 3 anni.
Non mi sembra corretto che chi è in graduatoria finale dopo aver superato ben 4 PROVE non possa lavorare come suo diritto e aspettare gente che non sia neanche presente nella stessa graduatoria.
Desidererei sapere se c’è possibilità di agire, in qualsiasi modalità, per far valere i nostri diritti.
Spero di essere stato chiaro nell’esporre la situazione in cui ci troviamo, nella speranza di un Suo riscontro.
Marzo 21, 10:36 Reply
Buongiorno. Gentilmente gradirei un parere sulla comunicazione di una proroga. La norma dice entro 5 ma è possibile inoltrare tale comunicazione anche prima? Nel mio caso, la scadenza originaria è 31/03/16 prorogata al 30/04/2016. La comunicazione al dipendente sarà fatta oggi. Posso inviare già oggi la proroga oppure devo attendere il 31/03 ed inviarla entro il 05/04/2016? Mille grazie
Marzo 21, 11:35 Reply
la norma non vieta assolutamente l’invio della comunicazione di proroga prima della scadenza fissata nel contratto a termine. Ciò che non va superato nel suo caso è il termine del 5 aprile 2016.
Marzo 07, 19:09 Reply
Le volevo chiedere chiarimenti riguardo le proroghe e/o i rinnovi: sono arrivato alla 5a ed ultima proroga del mio contratto di lavoro per un totale di 18 mesi lavorativi e ci tenevo a sapere se a partire dalla scadenza dell’attuale proroga ( 31 giugno ), l’azienda per cui lavoro debba commutare il mio contratto ad indeterminato oppure possa usufruire dei rinnovi sino ad arrivare al termine dei 36 mesi? In parole povere, dopo 5 proroghe l’azienda può utilizzare i rinnovi per la stessa medesima mansione fino al compimento dei 36 mesi?
Marzo 08, 10:45 Reply
l’azienda può arrivare al tetto massimo dei 36 mesi con altri contratti a termine ma non potrà usufruire di altre proroghe avendole esaurite
Marzo 05, 20:06 Reply
Salve dott. Massi ho lavorato in una ditta a partire di leggio del 2013 fino al 12 de ottobre del 2015 nel arco di questi periodo mi hanno fato 8 rinnovo a la fine no me hanno rinnovato più, sol tanto sono stato ottimo lavoratore mai mi hanno fatto lettera di avvertimento o qualunque osservazione.
ho diritto a assunzione a tempo indeterminato.
Marzo 07, 10:42 Reply
il datore di lavoro in caso di più contratti a termine può arrivare fino a 36 mesi, comprensivi sia dei rinnovi che delle proroghe ( al massimo 5)
Febbraio 28, 16:37 Reply
salve dott. masi sono un portalettere ctd poste italiane spa il quale sono stato assunto dal 15/10/2015 al 31/01/2016 con un contratto a tempo determinato. Poi mi è stato concessa la proroga dal 01/02/2016 al 31/03/2016 secondo le intese intercorse per lo svolgimento della medesima attività e con il ivello di inquadramento in atto. il mio quesito lecito è il seguente: è possibile fare ricorso ? e avere qualche possibilità nell’avere una conversione del contratto a tempo indeterminato.
Febbraio 29, 11:23 Reply
il contratto a tempo determinato secondo la formulazione contenuta all’interno del decreto legislativo n. 81/2015 può essere prorogato fino a cinque volte in un arco temporale complessivo di 36 mesi. Secondo la normativa sulle mansioni contenuta nell’art. 3 del predetto decreto legislativo il lavoratore può essere adibito alle mansioni contenute nel livello di appartenenza relativo alla categoria legale di inquadramento.
Al momento, non credo che ci siano le condizioni per una conversione del rapporto: anzi la norma afferma che in caso di proroghe superiori alle cinque, il contratto diviene a tempo indeterminato a partire dalla sesta proroga.
Luglio 14, 16:07 Reply
Mi trovo nella stessa situazione ma lavoro nella pubblica amministrazione (sanità)… valgono le stesse regole oppure ci sono regole diverse? Grazie
Luglio 25, 12:27 Reply
Nel settore pubblico il contratto a termine previsto nel privato trova applicazione per quanto compatibile. Ad esempio, non si trasforma a tempo indeterminato se si supera la soglia dei 36 mesi perché nel settore pubblico l’ assunzione in ruolo avviene con concorso o procedura assimilata
Febbraio 16, 15:58 Reply
Buonasera Dott Massi ,
ho sospeso la mobilita’ nel 2015 stipulando 2 contratti successivi a tempo det. di 6 mesi l’uno con la stessa societa’.
Il contratto in corso scade il 1 maggio 2016 ; posso fare subito un nuovo contratto a tempo det. a partire da tale data
o devo attendere 10 giorni ? Se devo attendere posso essere pagato a voucher per i 10 giorni?
Febbraio 17, 10:39 Reply
Lo stop and go non trova applicazione ai contratti a termine dei lavoratori in mobilità: infatti, afferma l’art. 29 del decreto legislativo n. 81/2015 che di quest’ultimo trovano applicazione soltanto gli articoli 25 ( discriminazione) e 27 ( criteri di computo).
In via generale, comunque, nei contratti a termine se le parti debbono rispettare lo stacco (cosa che non riguarda, ripeto, quelli dei lavoratori in mobilità), in quei 10 giorni non è’ possibile lavorare con lo stesso datore di lavoro con qualsivoglia tipologia o modalità.
Febbraio 01, 03:18 Reply
nel mio caso abbiamo un contratto in somministrazione del 14/07/2015 con scadenza 14/08/2015.
Una proroga fino al 13/09/2015.
Un nuovo contratto dal 14/09 al 18/10/2015.
Una proroga fino al 18/11/2015.
Un nuovo contratto dal 19/11 al 18/12/2015.
Due proroghe consecutive, la prima fino al 18/01/2016 la seconda fino al 18/02/2016.
Possono continuare a prorogare o visto che sono già alla sesta proroga/rinnovo mi mandano a casa?
Gennaio 15, 13:08 Reply
nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato, è possibile stipulare, nell’arco dei 36 mesi, due contratti di lavoro a tempo determinato con il dipendente somministrato aventi ciascuno 6 proroghe?
Gennaio 10, 18:19 Reply
Salve Dott.Massi ed stato chiarissimo su tutto. Mi sorge un solo dubbio… come si distingue la proroga da un nuovo contratto? O meglio, le aziende, dopo aver esaurito le proroghe, possono raggirare l’ostacolo facendo sempre risultare un nuovo contratto?
Gennaio 11, 10:58 Reply
La proroga presuppone una continuazione del precedente contratto che, appunto, supera, senza soluzione di continuità il termine fissato senza alcuna interruzione fino al nuovo termine inserito nella stessa proroga.
Le aziende che hanno esaurito le 5 proroghe, sempre nell’arco temporale di 36 mesi, possono stipulare altri contratti a tempo determinato per mansioni riferibili al livello professionale della categoria legale di inquadramento.
Gennaio 05, 12:14 Reply
il limite massimo di 36 mesi di contratto a tempo determinato può essere superato in caso di successiva assunzione a tempo determinato con mansioni (e livello inquadramento) diverse dal contratto precedente?
Se ad esempio ho avuto un contratto a tempo determinato per 2 mesi inquadrata al 1° livello e successivamente vengo nuovamente assunta con altro contratto a tempo determinato (per sostituzione maternità) per una diversa mansione e con livello inquadramento al 2° (ccnl Terziario), i 2 mesi del primo contratto computano nel conteggio dei 36 mesi?
Grazie in anticipo per una cortese risposta e auguri di Buon Anno Nuovo
Dicembre 31, 11:15 Reply
SCUSI DOTTOR MASSI, UNA DITTA TURISMO ANNUALE ESERCENTE L’ATTIVITA’ DI PIZZERIA, HA ASSUNTO UN DIPENDENTE PIZZAIOLO IL 24/04/2015 A TEMPO DETERMINATO FINO AL 31/05/2015..CON 1^ PROROGA FINO AL 31/08/2015…2^ PROROGA FINO AL 30/09/2015…3^ PROROGA FINO AL 31/12/2015..TOTALE FATTI, ALLA DATA DEL 31/12/2015, MESI 8..E 3 PROROGHE…ANDANDO DI QUESTO PASSO NON ARRIVEREBBE AL LIMITE DEI 36 MESI…E LE PROROGHE NON POTREBBERO ESSERE SUFFICIENTI… FINO A 5…COME CI SI COMPORTA??
Gennaio 04, 14:56 Reply
il contratto a tempo determinato, proprio perché è a termine, ha un limite massimo di proroghe (5) in un arco temporale di 36 mesi (prima era una soltanto). Indubbiamente, esse vanno gestite con oculatezza. Qualora si giunga ad utilizzarle tutte, il datore può continuare ad utilizzare il contratto a tempo determinato ( fino al raggiungimento dei limite massimo con mansioni riferibili allo stesso livello di inquadramento nella categoria legale) stipulandone di nuovi e rispettando lo stacco tra un contratto e e l’altro (10 o 20 giorni a seconda che l’ultimo contratto abbia avuto una durata fino a 6 mesi o superiore).
Dicembre 22, 18:37 Reply
Sono una lavoratrice assunta in categoria protetta a tempo determinato da aprile 2014. Le chiedo se il primo contratto di assunzione viene considerato tra le 5 proroghe non superabile nei 36 mesi? Ho appena firmato una proroga che,considerando anche il primo contratto di assunzione, mi porterebbe a quota sei.
Gennaio 04, 14:57 Reply
L’art. 21 del decreto legislativo n. 81/2015 esclude espressamente il primo contratto dal computo delle proroghe.
Dicembre 15, 19:58 Reply
Buonasera,le proroghe ne limite massimo di cinque sono applicabili anche al pubblico impiego?
Le faccio un esempio: data assunzione 14/02/2014 con scadenza 31/12/2015,da quest’ultima data è possibile 1 proroga o cinque proroghe per arrivare al 14/02/2017 (36 mesi)?
Dicembre 17, 08:04 Reply
la normativa sul contratto a termine si applica al pubblico impiego ( nell’art. 36 del D.L.vo n. 165/2001 c’è uno specifico richiamo al D.L.vo n. 368/2001 ora abrogato per effetto del D.L.vo n. 81/2015) con una serie di limitazioni che fanno ad esempio riferimento alla necessità delle causali ( esigenze indilazionabili ed eccezionali) che non si rinvengono nel settore privato. Detto questo, le cinque proroghe nell’arco temporale dei 36 mesi sono possibili ma, a mio avviso, proprio per le questioni cui accennavo pocanzi, e per superare eventuali obiezioni degli organi di controllo, occorre che ci sia un plausibile motivo che le giustifichi.
Novembre 12, 18:09 Reply
Scusa signor Massi ma il primo contratto stipulato per un azienda può essere considerato come una prima proroga ??
Novembre 06, 18:48 Reply
Scusi signor Massi ma il primo contratto stipulato … può essere considerato come una prima proroga ?? Cordiali saluti
Novembre 13, 18:20 Reply
La proroga si riferisce ad un contratto e ne è la prosecuzione senza soluzione di continuità. Di conseguenza, il primo contratto non può, di per se stesso, essere considerato come una prima proroga.
Nella speranza di essermi spiegato, Le porgo i miei più cordiali saluti.
Novembre 05, 18:33 Reply
Salve signor Massi … io sto lavorando in poste italiane … sono un postino … sto aspettando gennaio che mi scade la terza proroga … e dopo vedo … ma io cosa potrei fare .. per ottenere l indeterminato ??? Cordiali saluti … posso avere un suo contatto telefonico ??
Ottobre 31, 16:43 Reply
Salve signor Massi vorrei farle una domanda …. io ho iniziato a lavorare in un azienda il 03 novembre 2014 … da li ho avuto 3 proroghe … 1 il 30 gennaio 2015 … la seconda il 30 luglio 2015 …. e la terza il 30 ottobre 2015 …lavorerò fino il 30 gennaio 2016 … secondo lei … ci sarà mai una possibilità di contratto a tempo indeterminato … grazie per l’attenzione..
Novembre 02, 00:13 Reply
l’art. 24, comma 1, del decreto legislativo n. 81/2015 prevede un diritto di precedenza per un’assunzione a tempo indeterminato per le mansioni già svolte, qualora il lavoratore abbia superato con uno o più contratti il limite dei sei mesi.
Il diritto di precedenza (art. 24, comma 4) va esercitato per atto scritto, entro i sei mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro ed è condizione indispensabile per l’esistenza del diritto che, peraltro, si estingue dodici mesi dopo la cessazione del contratto a termine.
Ottobre 12, 10:04 Reply
un dubbio rispetto al coordinamento tra la normativa antecedente e quella successiva al Marzo 2014.
Ipotizziamo il caso pratico di un lavoratore che abbia svolto nel 2012 un contratto a termine di 3 mesi, prorogato di 1 mese. Stessa cosa nel 2013, contratto a termine di 3 mesi, con proroga di un mese.
Oggi, in regime di D. Lgs. 81/2015, si stipula un nuovo contratto.
Chiaramente gli 8 mesi svolti vanno computati nel limite dei 36; ma per quanto riguarda le proroghe?
Potrò fare ricorso alle 5 proroghe o – contando le 2 – potrò utilizzarne solo 3?
Ottobre 12, 16:01 Reply
Le proroghe che sono computabili nel limite massimo di cinque sono quelle effettuate a partire dal 19 marzo 2014, data di entrata in vigore del D.L.vo 34/2014. Quelle precedenti non contano.
Ottobre 28, 11:24 Reply
la conosco direttamente tramite i convegni Ipsoa, in questi giorni mi è sorto un dubbio: si contano anche le proroghe fatte con la somministrazione?
Esempio: Lavoratore assunto tramite agenzia e prorogato in questo ambito 3 volte, poi assunto direttamente a temine dall’azienda…quante proroghe ho ancora a disposizione? Cordiali saluti
Ottobre 28, 16:28 Reply
Gentile sinora Aguzzoli,
Il numero delle proroghe (5 in un arco temporale di 36 mesi) relative ai contratti a tempo determinato si computano soltanto con riferimento ai contratti a termine e non alla somministrazione che, per dettato contrattuale, può, autonomamente, arrivare fino a sei proroghe sempre nell’arco temporale di 36 mesi.
Maggio 19, 23:53 Reply
Sono stato assunto il 01/04/2014 a tempo determinato con scadenza al 31/03/2015 nel settore commercio e dal 01/04/2015 mi hanno prorogato lo stesso contratto fino al 30/06/2015 ma nella prima busta paga della proroga non mi hanno aumentato lo stipendio come dite voi e tra l’altro mi hanno detratto circa €.250 per recupero fondo est. Ora ditemi voi se tutto questo è giusto e va bene o se ci sono degli errori di fondo o cosa devo fare per recuperare tutto ciò non retribuito. Grazie di tutto e a presto.
Giugno 16, 12:56 Reply
Buuongiorno Dr. Massi,
dopo aver attentamente letto il suo articolo mi rimane un dubbio circa la differenza tra il pre job acts, dove afferma che l’istuto della proroga era “legato al singolo contratto” e la successiva disciplina post riforma dei contratti a termine, in cui, invece, afferma che la proroga fa ora riferimento ai 36 mesi complessivi e non più al singolo contratto stipulato.
Mi rimane di difficile comprensione questo punto.
Giugno 24, 12:08 Reply
Nella vecchia normativa la proroga era strettamente legata al singolo contratto, poteva essere una soltanto e avere una durata anche superiore al contratto stipulato. Oggi, in un arco temporale di 36 mesi, a prescindere dai rinnovi (ossia dal numero dei contratti) possono essere previste cinque proroghe, le quali rappresentano una sorta di “bonus” a scalare. Sostanzialmente, se si stipula un contratto e invece di una sola proroga se ne fanno due (cosa prima vietata) nei contratti successivi se ne possono prevedere soltanto tre complessivamente
Giugno 08, 11:58 Reply
Dr. Massi, ho letto il Suo articolo su proroghe nei contratti a termine alla luce della nuova normativa. Vorrei sapere quanto segue: mia moglie in Mobilità è stata assunta ai sensi della Legge 223/91 per 12 mesi: dal 1 luglio 2012 al 30 giugno 2013, dal 1 luglio 2013 è stato prorogato il contratto per altri 18 mesi fino al 31 dicembre 2014 ai sensi della Legge 368/20. In tema di proroghe era giusta la proroga con causale passando dalla Legge 223/91 alla 368/2001?
Se possibile attendo una Sua risposta.Salve
Giugno 07, 05:51 Reply
Per coloro che avevano in essere contratti a tempo determinato e che erano scaduti o stavano per scadere il termine dei 36 mesi, quale prospettiva si apre? Sono costretti a prolungare la loro precarietà per ulteriori 36 mesi o maturano, comunque, il diritto alla trasformazione del loro contratto in lavoro subordinato? Vale anche per il pubblico impiego?
Barreca Giacomo
ho un dubbio legato ad una sua affermazione contenuta all’interno del presente articolo ( Le Proroghe nei contratti a tempo determinato).
Ad un certo punto si afferma che “l’allungamento monetizzato del rapporto attraverso la continuazione delle prestazioni oltre il termine fissato è possibile solo per la durata fissata dalla norma, con la conseguenza che se, per ipotesi, dovesse allungarsi ulteriormente, senza soluzione di continuità, lo stesso in assenza di comunicazione al centro per l’impiego diverrebbe in nero a partire dal giorno successivo”.
In merito alla conseguenza dello sforamento mi chiedo se non sia già coperto da sanzione, seppur civile, il predetto comportamento, attraverso la considerazione ex lege del contratto come a tempo indeterminato dalla scadenza dei termini, senza necessità di ulteriori sanzioni amm.ve?
Giugno 06, 10:14 Reply
il numero massimo delle proroghe (cinque nell’ambito dei 36 mesi) secondo voi è applicabile ai contratti stagionali che ai sensi dell’art. 5 c. 4-ter sono esclusi dal limite di durata dei 36 mesi? che senso avrebbe porre limiti alla proroga quando nel caso di lavoro stagionale è possibile fare anche senza soluzione di continuità infiniti contratti?
Giugno 06, 08:59 Reply
Per quanto riguarda i contratti stagionali cosa prevede la nuova normativa? Grazie

References: art. 4
 art. 35
 art. 2112
 art. 1
 art. 3
 art. 8