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Timestamp: 2019-01-24 03:29:19+00:00

Document:
Legge di Stabilità 2015: in Gazzetta Ufficiale la legge n. 190/2014
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della legge di stabilità 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29.12.2014
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.300 del 29-12-2014 - Suppl. Ordinario n. 99 la legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015)". Per scaricare la legge che entra in vigore il 1 gennaio 2015 cliccare su "Accedi al Provvedimento".
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.300 del 29-12-2014 - Suppl. Ordinario n. 99 la legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015)". Per scaricare la legge che entra in vigore ... Continua a leggere
domenica 21 dicembre 2014 09:42
Danno erariale: è inammissibile l'atto di citazione se il Pubblico Ministero non ha sentito personalmente il convenuto che lo ha formalmente richiesto in sede di deduzioni
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza della Corte dei Conti Sezione giurisdizionale Lazio del 18.12.2014
La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio con sentenza del 18 dicembre 2014 ha dichiarato, conformemente alla consolidata giurisprudenza, inammissibile l'atto di citazione in giudizio nei confronti del convenuto non sentito personalmente nonostante la richiesta da lui puntualmente avanzata in tal senso in sede di deduzioni.Scarica la sentenza cliccando su "Accedi al provvedimento".
La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio con sentenza del 18 dicembre 2014 ha dichiarato, conformemente alla consolidata giurisprudenza, inammissibile l'atto di citazione in giudizio nei confronti del convenuto non sentito personalmente nonostante la richiesta da lui puntual ... Continua a leggere
domenica 21 dicembre 2014 07:19
Con 162 voti favorevoli e 37 contrari il Senato, nella seduta iniziata alle ore 10,10 di venerdì 19 dicembre e conclusasi alle 7,46 di sabato 20 dicembre, ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del testo della legge di stabilità (ddl 1698), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia. Nel corso della notte si sono svolte la discussione generale e le dichiarazioni di voto. Alle ore 5,30 circa l'Aula ha quindi approvato (per alzata di mano) la seconda Nota di variazioni al bilancio e il bilancio (ddl 1699) con 161 voti favorevoli e 78 contrari. La manovra torna alla Camera dei deputati per il via libera definitivo.Scarica il testo del maxiemendamento cliccando su "Accedi al provvedimento"
giovedì 18 dicembre 2014 23:00
ISEE: la circolare dell'INPS sulle prime indicazioni operative per l’applicazione dal 1 gennaio della nuova normativa
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare INPS n. 171 del 18.12.2014
Con il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 è stata introdotta, a far data dal 1 gennaio 2015, una nuova disciplina in materia di ISEE. L'Inps con circolare n. 171 del 18.12.2014 illustra i principi normativi e fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa relativa all’ISEE.Per scaricare la circolare cliccare su "Accedi al Provvedimento".
Con il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 è stata introdotta, a far data dal 1 gennaio 2015, una nuova disciplina in materia di ISEE. L'Inps con circolare n. 171 del 18.12.2014 illustra i principi normativi e fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa relativa al ... Continua a leggere
venerdì 12 dicembre 2014 23:36
segnalazione del Prof. Avv.Enrico Michetti del Comunicato del Consiglio dei Ministri del 12.12.2014
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, delle Politiche Agricole, Forestali e Ambientali, Maurizio Martina e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Gianini, ha approvato un decreto legge in materia di proroga dei termini di pagamento Imu per i terreni agricoli montani e di rifinanziamento per spese urgenti.Il decreto prevede:uno slittamento dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015 del termini di versamento dell’Imu sui terreni agricoli montani. La norma proposta è diretta ad evitare che i contribuenti siano tenuti a versare l’imposta sulla base di aliquote troppo elevate. È comunque salvaguardata l’applicazione di aliquote deliberate con specifico riferimento ai terreni agricoli. Allo stesso tempo, con la norma proposta, i Comuni accertano convenzionalmente nel bilancio 2014 gli importi a titolo di maggior gettito IMU derivante dalla revisione dei terreni agricoli montani, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2014;il rifinanziamento per l’anno 2014 per un importo di 56 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali;l’autorizzazione di una spesa di 64,1 milioni di euro per l'assegnazione al Ministro dell'Istruzione, dell’università e della ricerca dei fondi per il pagamento delle supplenze brevi per l'anno 2014 prevedendo al contempo un monitoraggio per questo tipo di supplenze.Infine, viene disattivata la clausola di salvaguardia prevista nel d.l. 66 del 2014 che prevedeva l’aumento di accise nel caso il gettito IVA derivante dal pagamento dei debiti arretrati delle Pubbliche amministrazioni risultasse inferiore alle previsioni. Il minor gettito IVA viene compensato utilizzando accantonamenti che la legge di stabilità per il 2014 prevedeva a favore della Pubblica amministrazione.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, delle Politiche Agricole, Forestali e Ambientali, Maurizio Martina e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Gianini, ha approvato un decreto legge in materia ... Continua a leggere
martedì 9 dicembre 2014 21:57
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 31.10.2014 recante "Attuazione dell'art. 1, commi 522 - 525, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, concernente la riduzione delle risorse spettanti alle regioni a statuto ordinario, per l'anno 2014".Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al Provvedimento".
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9.12.2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 31.10.2014 recante "Attuazione dell'art. 1, commi 522 - 525, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, concernente la riduzione delle risorse spettanti alle regioni a statuto ordi ... Continua a leggere
martedì 9 dicembre 2014 21:44
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della circolare del MEF Dipartimento delle Finanze del 9.12.2014
Il Dipartimento delle Finanze ha diramato la circolare n. 47505 del 9.12.2014 sulla disciplina dei rifiuti speciali introdotta in materia di TASI dalla legge di Stabilità 2014, precisando le aree in tassabili nonché gli adempimenti comunali in ordine all'adozione del regolamento con il quale individuare le aree di produzione di rifiuti speciali non assimilabili ed i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio di dette attività produttive, ai quali si estende il divieto di assimilazione.Per scaricare la circolare cliccare su "Accedi al Provvedimento".Per una sintesi dei chiarimenti cliccare: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2014/dicembre/1418156546853.html
Il Dipartimento delle Finanze ha diramato la circolare n. 47505 del 9.12.2014 sulla disciplina dei rifiuti speciali introdotta in materia di TASI dalla legge di Stabilità 2014, precisando le aree in tassabili nonché gli adempimenti comunali in ordine all'adozione del regolamento con il quale indivi ... Continua a leggere
venerdì 5 dicembre 2014 20:23
Revisore dei conti: è escluso lo svolgimento dell’incarico di revisore dei conti presso un ente locale per una terza volta
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza breve del Consiglio di Stato Sez. V del 3.12.2014
La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR che aveva accolto il ricorso di un revisore dei conti, nonostante estratto dalla Prefettura per la nomina presso un Comune, era stato escluso da quest'ultimo dall'incarico.In particolare ad avviso del Collegio: g)	il tenore letterale della disposizione contenuta nel primo periodo del comma 1 dell’art. 235 del 18 agosto 2000, n. 267, secondo cui “l’organo di revisione contabile dura in carica tre anni a decorrere dalla data di esecutività della delibera o dalla data di immediata eseguibilità nell’ipotesi di cui all’art. 134, comma 3, e sono rieleggibili per una sola volta”, esclude di per sé lo svolgimento dell’incarico di revisore dei conti presso un ente locale per una terza volta, indipendentemente dal fatto che gli incarichi stessi siano o meno consecutivi;h)	la ratio della predetta disposizione è rinvenibile nella non irragionevole esigenza di favorire e garantire il ricambio dei soggetti chiamati a svolgere le delicate funzioni attribuite all'organo di revisione contabile, in aderenza ai principi di trasparenza e buon andamento predicati dall’articolo 97 Cost., rispetto ai quali non trova diverso positivo fondamento l’opzione ermeneutica propugnata dai primi giudici, secondo cui l’interpretazione letterale e restrittiva del ricordato comma 1 dell’art. 235 del D. Lgs. n. 267 del 2000 darebbe luogo ad un’inammissibile e irrazionale forma di ineleggibilità a carattere perpetuo che inciderebbe sulla stessa sfera lavorativa dei soggetti interessati allo svolgimento dell’incarico, tanto più che detta limitazione riguarda soltanto gli incarichi svolti presso lo stesso ente;i)	la stessa nuova formulazione del comma 1 dell’art. 235 del D. Lgs. n. 267 del 2000, nel testo introdotto dall’art. 19, comma 1 – bis, lett. a, del d.l. 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla l. 23 giugno 2014, n. 89, secondo cui l’incarico de quo non può essere svolto per più di due volte nello stesso ente, suffraga la fondatezza dell’appello, giacchè, sebbene non applicabile ratione temporis alla fattispecie in esame, ben può essere considerata di natura latu sensu interpretativa o quanto meno chiarificatrice della ratio della norma, come sopra delineata.
La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del TAR che aveva accolto il ricorso di un revisore dei conti, nonostante estratto dalla Prefettura per la nomina presso un Comune, era stato escluso da quest'ultimo dall'incarico.In particolare ad avviso del Collegio: g)	il tenore l ... Continua a leggere
mercoledì 3 dicembre 2014 21:12
Esenzione IMU: on line il decreto interministeriale di esenzione per i terreni montani
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del MEF del 1.12.2014
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha reso disponibile il decreto del MEF, del Ministero dell'Interno e del Ministero delle Politiche agricole con il quale si prevede l'esenzione dall'Imposta municipale propria dei terreni agricoli dei comuni ubicati ad un'altitudine di 601 metri ed oltre.L'esenzione è prevista anche per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati ad un'altitudine compresa tra 281 e 600 metri. Il pagamento per l'anno 2014 dovrà avvenire entro il 16.12.2014.Ad oggi il decreto non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà cura della Direzione dare notizia della pubblicazione.Per leggere il decreto interministeriale cliccare su"Accedi al Provvedimento".
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha reso disponibile il decreto del MEF, del Ministero dell'Interno e del Ministero delle Politiche agricole con il quale si prevede l'esenzione dall'Imposta municipale propria dei terreni agricoli dei comuni ubicati ad un'altitudine di 601 metri ed oltre. ... Continua a leggere
domenica 30 novembre 2014 10:16
Corte dei Conti: indebito stipendiale per "illegittimo o arbitrario esercizio di funzioni per illegittimità o illiceità dell’assunzione" e "arbitraria assenza dal servizio”, le problematiche sulla giurisdizione e sulla legittimazione passiva
Con atto di citazione la Procura contabile ha convenuto in giudizio il direttore amministrativo di un'azienda USL per sentirlo condannare al risarcimento del danno, quantificato in € 72.992,57, per avere lo stesso "formalmente accettato la nomina a Direttore Amministrativo dell’azienda USL ed avere prodotto la certificazione attestante il possesso dei requisiti", mentre non risultava dal curriculum presentato dal convenuto, il possesso di un requisito essenziale, e cioè lo svolgimento, da parte dello stesso, per cinque anni, di una qualificata attività di direzione tecnica od amministrativa in enti e strutture sanitarie pubbliche o private, richiesto dall’articolo 3 comma 7 del d. lvo 502 del 1992.Secondo la prospettazione dell’accusa la condotta del convenuto - sotto il profilo del dolo omissivo o, quantomeno, sotto il profilo dalla colpa gravemente omissiva – si configura nell’aver egli taciuto in ordine al difetto dei requisiti, allo scopo di favorire il conferimento di un incarico illegittimo e, dunque, nell’indebita percezione del trattamento economico nel periodo 6 dicembre 2011 - 31 agosto 2012.Il danno viene imputato alla descritta condotta - connotata in tesi dall’elemento psicologico del dolo omissivo – posta in essere dal convenuto e da colui che lo aveva nominato (oggi defunto) ai quali si richiede l’intero dovuto, in via solidale.Il Collegio in via preliminare ha rilevato - al fine di rigettare per infondatezza l’eccezione della difesa in merito al prospettato difetto di giurisdizione di questa Corte (basata sul presupposto che nella fattispecie mancherebbe l’elemento essenziale della responsabilità amministrativa, costituito dal c.d. “esercizio delle funzioni” del funzionario o del dipendente pubblico, per cui nel caso di specie si tratterebbe soltanto di un mero “indebito stipendiale”) - che il contestato danno erariale per “illegittima prestazione lavorativa o di servizio” (nella fattispecie per causa coeva alla stessa chiamata in servizio) è ipotesi di fatto speculare ed equiparabile alla ipotesi di “arbitraria assenza dal servizio”, sindacabile a titolo di responsabilità amministrativa (sez. giur. Lazio n. 660 del 2 ottobre 2014).La giurisprudenza, ormai da lungo tempo, si è affermata nel senso che le assenze illegittime dal servizio comportano un danno all’erario, perseguibile a titolo di responsabilità amministrativa dinanzi alla Corte dei conti, atteso che il dipendente pubblico, ancorché non eserciti di fatto in tale situazione le “sue funzioni”, rimane pur sempre incardinato nella struttura amministrativa della quale fa parte e che, agli effetti della sussistenza del presupposto della giurisdizione contabile, nella nozione di danno cagionato “nell’esercizio delle funzioni”, deve comprendersi anche l’ipotesi di “mancato esercizio” delle funzioni stesse. Trattasi, infatti, anche in tale ipotesi, di un giudizio di danno che presenta tutti gli elementi richiesti (danno arrecato ad una pubblica amministrazione da un soggetto ad essa legato da un rapporto di impiego o di servizio, nell’esercizio di una attività commissiva od omissiva connessa a tale rapporto (Sez. I giur. n. 71 del 4 marzo 1991; Sez. II giur. n. 2 del 18 gennaio 1979). In tal senso, peraltro, in precedenza si era pronunciata anche la suprema Corte di Cassazione (Sez. U n. 6009 del 19 novembre 1979).Ciò detto, analogamente può sostenersi, in punto di giurisdizione, per le ipotesi, come quella di specie, di illegittimo o arbitrario esercizio di funzioni per illegittimità o illiceità dell’assunzione, oggetto della citazione all’esame. Quanto sopra serve, peraltro, a differenziare l’ipotesi all’esame da quella che si realizza nel caso di semplice “indebito stipendiale”, che consegue da un raffronto sempre correlato alle controprestazioni lavorative “normalmente” rese (in conformità, cioè, alla predeterminata articolazione contrattuale delle stesse, sia quanto alle ore di lavoro, alla qualifica rivestita dal lavoratore e anche alle eventuali assenze “giustificate” dal servizio) (cfr. Sez. giur. Lazio n. 613 del 28 agosto 2013 e n. 1589 del 10 novembre 2011), analogamente a quanto si verifica nelle ipotesi del c.d. “indebito pensionistico” (Sez. giur. Lazio n. 281 del 17 febbraio 2011). Presupposta la vicenda come esposta in narrativa, il Collegio rileva che, nella fattispecie, si pone un problema diverso, non già di giurisdizione - della quale non vi è difetto per le ragioni dianzi esposte - bensì di sussistenza o meno della legittimazione passiva in capo al soggetto chiamato a rispondere nel presente giudizio a titolo di responsabilità amministrativa per il prospettato danno erariale. In proposito, alla luce della formulazione della domanda attorea, e tenuto conto, in particolare, dei presupposti di fatto posti a fondamento della stessa domanda e del comportamento in concreto contestato al convenuto, la Corte ha ritenuto do dichiarare, nei confronti dello stesso, il difetto di legittimazione passiva nel presente giudizio di responsabilità amministrativa per il danno erariale di cui trattasi. La problematica processuale della legittimazione passiva attiene, nelle sue linee essenziali, all’individuazione dei soggetti che possono essere responsabili nel giudizio contabile e, cioè, quelli che possono essere convenuti in giudizio di fronte alla Corte dei conti e, guardando ai profili sostanziali della responsabilità amministrativa, involge anche la individuazione del soggetto al quale può essere riferito il requisito del “rapporto di servizio” (Sez. giur. Lazio n. 513 del 2012). Al riguardo -in disparte la considerazione che, nel caso di specie, l’accertamento dell’eventuale responsabilità amministrativa e della conseguente addebitabilità del prospettato danno erariale non può prescindere dal nesso causale, che discende dall’attività di adozione dei provvedimenti di selezione e/o di nomina per l’incarico che si presume illegittimamente rivestito dall’odierno convenuto- devesi rilevare che, rispetto al soggetto danneggiato, non è ipotizzabile che, al tempo e in ragione della sola presentazione del curriculum da parte del convenuto, vi fosse in concreto un “rapporto di servizio” con quest’ultimo, rapporto di servizio che è elemento indefettibile per configurare la responsabilità amministrativa di cui si discute. La Sezione ha pertanto, dichiarato, in riferimento alla domanda attorea proposta avverso il convenuto, il difetto di legittimazione passiva dello stesso nel presente giudizio di responsabilità amministrativa, il che consente di ritenere assorbita ogni altra eccezione e deduzione delle parti avanzata al riguardo.Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al Provvedimento".
Responsabilità penale e contabile: quando nei confronti della stessa persona pendano contemporaneamente procedimento penale e procedimento contabile, la sospensione di quest’ultimo è rimessa alla discrezionalità del giudice
venerdì 28 novembre 2014 23:17
Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata: in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 175/2014
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del D.lgs n. 175/2014 in G.U. n. 277 del 28.11.2014
Entra in vigore il 13 dicembre 2014 il Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 recante "Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata".Per scaricare il d.lgs pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28.11.2014 cliccare su "Accedi al provvedimento".
martedì 25 novembre 2014 16:24
MEF: otto Regioni danno mandato alle banche per buy-back titoli obbligazionari
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato del MEF n. 267 del 25.11.2014
Barclays, BNP Paribas, Citigroup e Deutsche Bank, individuate tra gli Specialisti in Titoli di Stato come da comunicato stampa datato 3 settembre 2014, hanno ricevuto mandato individualmente dalle Regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Puglia ad operare come dealer manager nell’ambito di potenziali offerte di riacquisto su specifici titoli obbligazionari emessi dalle Regioni stesse. Tali offerte di riacquisto, come evidenziato nel comunicato n. 267 del 25.11.2014 diramato dal MEF, qualora lanciate, saranno parte della gestione delle passività delle Regioni in conformità con l’articolo 45 del Decreto n. 66 del 24 aprile 2014, convertito con modifiche nella Legge n. 89 del 23 giugno 2014. Il lancio di ogni offerta di riacquisto è soggetto al rispetto di condizioni soddisfacenti per ogni singola Regione nonché’ ai termini evidenziati dal Decreto.
Barclays, BNP Paribas, Citigroup e Deutsche Bank, individuate tra gli Specialisti in Titoli di Stato come da comunicato stampa datato 3 settembre 2014, hanno ricevuto mandato individualmente dalle Regioni Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Puglia ad operare come dealer ... Continua a leggere
martedì 25 novembre 2014 16:17
Spesa degli Enti Locali: un nuovo portale per confrontare la spesa con i fabbisogni standard
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministro del 19.11.2014
On line OpenCivitas, banca dati sulla spesa degli enti locali. Così si apre il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il quale si rende noto che dal 18 novembre 2014 è on line il portale www.opencivitas.it, che permette di visualizzare e confrontare il fabbisogno standard, la spesa storica e un insieme di indicatori per tutti i comuni e le province delle regioni a statuto ordinario. La banca dati, resa disponibile dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Società SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico) può essere esplorata per confrontare la spesa sostenuta dagli enti per l’esercizio delle loro funzioni fondamentali (Amministrazione, gestione e controllo; gestione del territorio e dell’ambiente; Polizia locale; Istruzione pubblica; viabilità e trasporti; settore sociale) con il fabbisogno standard per quelle stesse funzioni. Il fabbisogno standard è stato stimato statisticamente in base alle caratteristiche territoriali e socio-demografiche di ogni singolo ente. Per la prima volta in Italia, ogni cittadino potrà avere accesso a informazioni omogenee, utili per la valutazione delle scelte operate dagli amministratori locali, e potrà confrontare la spesa storica di un ente con il fabbisogno standard (benchmark) e con quella di altri enti simili. Le informazioni contenute in “Opencivitas” verranno implementate ed aggiornate costantemente sulla base di ulteriori analisi ed elaborazioni.I dati sulla spesa storica sono relativi all’anno 2010 e nel corso dei prossimi mesi verranno aggiornati all’anno 2013.Per maggiori informazioni cliccare su " Accedi al Provvedimento".
On line OpenCivitas, banca dati sulla spesa degli enti locali. Così si apre il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il quale si rende noto che dal 18 novembre 2014 è on line il portale www.opencivitas.it, che permette di visualizzare e confrontare il fabbisogno standard, la sp ... Continua a leggere
domenica 23 novembre 2014 12:41
IMU TASI ENC: le risposte del Ministero delle Finanze ai quesiti sulla dichiarazione
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti delle FAQ del Dipartimento delle Finanze del 21.11.2014
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze ha pubblicato le FAQ sulla Dichiarazione IMU TASI ENC relativa agli anni 2012 e 2013 scaricabili cliccando su "Accedi al provvedimento".
venerdì 21 novembre 2014 22:01
Comuni: in Gazzetta Ufficiale l'attribuzione del contributo di 625 milioni di euro
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF in Gazzetta Ufficiale n. 271 del 21.11.2014
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 6 novembre 2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze di "Attribuzione del contributo di 625 milioni di euro ai comuni". Per maggiori informazioni cliccare su "Accedi al Provvedimento".
venerdì 21 novembre 2014 21:54
Abolizione della seconda rata IMU 2013: l'elenco dei Comuni con il riparto degli importi a conguaglio del contributo compensativo
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto MEF in G.U. n. 271 del 21.11.2014
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 6.11.2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione a conguaglio del contributo compensativo spettante ai comuni a seguito dell'abolizione della seconda rata dell'IMU 2013". Per accedere all'elenco dei Comuni cliccare su "Accedi al Provvedimento".
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 6.11.2014 del Ministero dell'Economia e delle Finanze recante "Determinazione a conguaglio del contributo compensativo spettante ai comuni a seguito dell'abolizione della seconda rata dell'IMU 2013". Per accedere all'elenco dei Comuni cliccare ... Continua a leggere
martedì 11 novembre 2014 20:11
La vicenda vede gli odierni appellanti, unitamente ad altri titolari di stabilimenti balneari, richiedere con nota del 20 febbraio 2012, al Comune di modificare la disciplina regolamentare comunale della TARSU, includendo gli stabilimenti balneari nella terza categoria, assimilandoli sotto tale profilo ai campeggi, e di confermare la riduzione del 30% per stagionalità. Una simile proposta era accompagnata dalla dichiarazione espressa che, in caso di favorevole valutazione e di rimozione in autotutela dei precedenti avvisi di accertamento, essi avrebbero rinunciato “ad ogni azione legale inerente all’oggetto della presente istanza”.Rileva il Consiglio di Stato che la scelta dell’amministrazione di accogliere in senso favorevole alle richieste degli appellanti risulta, pertanto, non poter essere contestata in sede giurisdizionale da parte degli stessi almeno nei termini prospettati con il ricorso introduttivo. Infatti, la decisione dell’amministrazione comunale di fare proprio il contenuto della proposta avanzata dagli stessi non consente di ritenere che gli odierni appellanti vantino una posizione di interesse legittimo giuridicamente tutelabile.Ed infatti, la soluzione adottata dall’amministrazione appellata, che si pone peraltro in linea con le indicazioni offerte dalla giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione (Cass., Sez. V, 4 dicembre 2003, n. 18548), secondo la quale: “In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l'art. 68 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, nel dettare i criteri ai quali i comuni devono attenersi per l'applicazione della tassa e la determinazione delle tariffe e nell'indicare, a tal fine, le categorie di locali ed aree con omogenea potenzialità di rifiuti, considera gli stabilimenti balneari in modo distinto ed autonomo rispetto ai locali adibiti a pubblici esercizi o esercizi di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili. Ne consegue che è legittima la determinazione, nel regolamento comunale, di una tariffa differenziata e ridotta per detti stabilimenti rispetto a quella applicabile ad un bar-ristorante, senza che possa rilevare, in contrario, in assenza di qualunque previsione normativa al riguardo ed in considerazione del carattere eccezionale delle norme agevolative, l'esistenza di un collegamento funzionale tra i due esercizi”, nel premiare l’indicazione offerta dagli odierni appellanti esclude l’individuazione in capo agli stessi di una posizione giuridica in concreto tutelabile.Considerato, infatti, che la richiesta avanzata dagli appellanti implica il riconoscimento da parte degli stessi della sottoponibilità degli stabilimenti balneari alla tassa in questione, non appare ravvisabile alcun interesse a contestare la scelta operata dall’amministrazione. Tanto in ragione non solo del principio di leale collaborazione che deve ispirare anche dalla parte del cittadino i rapporti con l’amministrazione, ma anche di quello di divieto di abuso del processo. Del resto sarebbe estremamente irragionevole consentire la contestazione giurisdizionale delle scelte dell’amministrazione da parte di chi quelle scelte ha contribuito ad orientare (Cfr. Cons. St., Ad. Plen., 29 gennaio 2014, n. 6).Del pari, non appare meritevole di accoglimento neanche la seconda doglianza avverso la sentenza gravata, atteso che la giurisdizione amministrativa rientra nel novero delle giurisdizione di diritto soggettivo. Ossia suppone che il ricorrente agisca a tutela di una posizione soggettiva che sia meritevole di tutela secondo l’ordinamento. Da ciò deriva l’impossibilità di ritenere che una volta accettata la proposta avanzata dal cittadino, che in ragione del principio di autoresponsabilità che sottintende, suppone il soddisfacimento della sua pretesa, lo stesso possa agire sulla scorta di un generico interesse alla legittimità dell’azione amministrativa.Per scaricare la sentenza cliccare su "Accedi al Provvedimento".
La vicenda vede gli odierni appellanti, unitamente ad altri titolari di stabilimenti balneari, richiedere con nota del 20 febbraio 2012, al Comune di modificare la disciplina regolamentare comunale della TARSU, includendo gli stabilimenti balneari nella terza categoria, assimilandoli sotto tale pro ... Continua a leggere
martedì 11 novembre 2014 13:34
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V del 7.11.2014
Costituisce una regola di buona amministrazione, imposta dall’art. 97 della Costituzione, quella che induce l’Amministrazione pubblica a valorizzare i propri beni e a ricavare dai suoi utilizzatori il massimo importo percepibile, sulla base di procedimenti precostituiti e trasparenti.Tranne i casi in cui l’importo dei canoni sia fissato rigidamente dalla legge e tranne anche i casi i cui ai beni pubblici sia conferita dalla legge la funzione di consentire la realizzazione di finalità sociali da essa individuate (ad es., i casi di assegnazione di alloggi alle persone che ne abbiano bisogno, a canoni inferiori a quelli di mercato, o di assegnazione a titolo gratuito ad enti per finalità culturali o di conservazione dell’ambiente, ecc.), è un imprescindibile dovere dell’Amministrazione pubblica quello di mirare alla riscossione degli importi più elevati, in rapporto di sinallagmaticità con l’utilizzazione dei suoi beni.Quanto più è appetibile il bene sul mercato, tanto più l’Amministrazione – nel rispetto della legge – può predisporre meccanismi procedimentali, volti alla riscossione degli importi più congrui (e dunque alla ordinaria gestione degli interessi pubblici sulla base di risorse anche così conseguite).
Costituisce una regola di buona amministrazione, imposta dall’art. 97 della Costituzione, quella che induce l’Amministrazione pubblica a valorizzare i propri beni e a ricavare dai suoi utilizzatori il massimo importo percepibile, sulla base di procedimenti precostituiti e trasparenti.Tranne i casi ... Continua a leggere
domenica 9 novembre 2014 09:36
Province: in Gazzetta Ufficiale il decreto di ripartizione ed attribuzione del Fondo sperimentale di riequilibrio per l'anno 2014
segnalzione del Prof. Avv. Enrico Michetti del decreto del Ministero dell'Interno pubblicato sulla G.U. n. 260 del 8.11.2014
È pari ad euro 1.046.917.823,00 l'ammontare complessivo di risorse finanziarie lorde a titolo di Fondo sperimentale di riequilibrio, per l'anno 2014, a favore delle province delle regioni a statuto ordinario. E' quanto stabilito nel decreto del Ministero dell'Interno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 8.11.2014 il decreto del Ministero dell'Interno 24.10.2014 recante "Ripartizione ed attribuzione del Fondo sperimentale di riequilibrio per l'anno 2014 a favore delle province delle regioni a statuto ordinario". Per scaricare il decreto cliccare su "Accedi al provvedimento".
È pari ad euro 1.046.917.823,00 l'ammontare complessivo di risorse finanziarie lorde a titolo di Fondo sperimentale di riequilibrio, per l'anno 2014, a favore delle province delle regioni a statuto ordinario. E' quanto stabilito nel decreto del Ministero dell'Interno pubblicato sulla Gazzett ... Continua a leggere

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