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Timestamp: 2017-10-23 13:56:44+00:00

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ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 1/14. - CRITERI GENERALI - Marchio Famiglia Regione Veneto - PDF
ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 1/14. - CRITERI GENERALI - Marchio Famiglia Regione Veneto
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1 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 1/14 - CRITERI GENERALI - Marchio Famiglia Regione Veneto Articolo 1: Titolarità Articolo 2: Denominazione e descrizione grafica del Marchio Famiglia Articolo 3: Finalita Articolo 4: Requisiti generali Articolo 5: Modulo di adesione Schede di autovalutazione Dichiarazione d impegno Articolo 6: Elenco dei soggetti marchiati Articolo 7: Commissione Tecnica di Valutazione Articolo 8: Compiti della Commissione Tecnica di Valutazione Articolo 9: Soggetti utilizzatori del Marchio Articolo 10: Autorizzazione Articolo 11: Rinnovo del Marchio Famiglia Articolo 12: requisiti di Valutazione Articolo 13: Utilizzo del Marchio Famiglia Articolo 14: Sistema di controllo del Marchio Famiglia Articolo 15: Sistema sanzionatorio e ricorsi Aree di valutazione Riferimenti legislativi
2 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 2/14 - CRITERI GENERALI - Marchio Famiglia Regione Veneto PREMESSO Che la Giunta Regionale con l atto n.1855, poi riconfermato e integrato con successivo provvedimento n.3923 del 2007 e n.4254 del 2008, ha istituito il sistema di certificazione Marchio Famiglia riconoscimento, garanzia di qualità, valore aggiunto, conferito a chi s impegna a realizzare politiche, interventi e iniziative che pongono la famiglia in primo piano e al centro della loro attività - è redatto il presente documento con il quale si regola l uso del Marchio di garanzia di cui alle premesse. Articolo 1 (Titolarità) La Regione Veneto Direzione Servizi Sociali Servizio Famiglia - ha istituito il sistema di certificazione Marchio Famiglia. Il sistema di certificazione ha valore su tutto il territorio regionale e la sua denominazione è: Marchio Famiglia. L obiettivo della certificazione è di fare in modo che soggetti pubblici e/o privati, profit e no profit, modifichino i propri impianti organizzativi e produttivi rendendoli a misura di famiglia, e che il loro operato sia reso noto e divulgato soprattutto alle famiglie utenti. Al fine di tutelare e disciplinare l accesso al sistema di qualificazione da parte delle imprese che ne hanno i requisiti sono stati predisposti i CRITERI GENERALI (per l iscrizione e la permanenza all elenco regionale dei soggetti aderenti al Marchio Famiglia ), la cui osservanza consente a detti soggetti l impiego del marchio. La Regione del Veneto Direzione Servizi Sociali Servizio Famiglia, concede l uso del marchio ai soggetti richiedenti che s impegnano all osservanza del regolamento e ne verifica il corretto utilizzo secondo quanto stabilito nel presente regolamento. L Ufficio politiche e coordinamento piani e programmi per la famiglia concede l uso del marchio esclusivamente ai soggetti assegnatari che hanno ricevuto esito positivo alle progettualità presentate al momento della richiesta del marchio Articolo 2 (Denominazione e descrizione grafica del Marchio Famiglia) A. Il Marchio Famiglia è nato nel 2007 con DGR n.3923 presso Regione del Veneto Direzione Servizi Sociali Servizio Famiglia _ Ufficio politiche e coordinamento piani e programmi per la famiglia; B. Il marchio e denominato Marchio Famiglia, a tale denominazione s accompagna, in modo inscindibile, il simbolo grafico del marchio (logo); C. La rappresentazione grafica e la seguente:
3 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 3/14 Essa e così descritta: il marchio Marchio Famiglia e costituito da una parte centrale composta da quattro sagome simil umane disposte circolarmente di colore: giallo, arancio chiaro, arancio scuro, rosso. La parte superiore del logo, che va a racchiudere le quattro sagome, suggerisce la forma del tetto di una casa di colore azzurro. La parte inferiore del logo, e composta da due scritte: Veneto, di colore blu a caratteri stampato maiuscolo, e poi la scritta gialla la famiglia è di casa in stampato minuscolo. Il segno e il logo sono iscritti in un modulo circolare che suggerisce l idea di bollo, di timbro, esprimendo così l idea di bollino certificato, e quindi garantito nei confronti del consumatore. Articolo 3 (Finalità) La concessione del Marchio Famiglia, in armonia con gli obiettivi del progetto, è finalizzata a: 1. rendere visibili tutti i soggetti (pubblici e/o privati, isituti, associazioni, etc..) che si attivano pro-famiglia ; 2. agevolare l incontro diretto tra produttori di servizi/agevolazioni e cittadini (famiglie), pubblicizzando una selezione di soggetti che si sono espressi vedi comma 1 di questo articolo; 3. incentivare lo sviluppo di detti servizi/agevolazioni da parte dei diversi soggetti su tutto il territorio veneto; 4. promuovere lo sviluppo di una politica organica a favore della famiglia allo scopo di migliorare la qualità di vita delle famiglie; Articolo 4 (Requisiti generali) Il Marchio è concesso ai soggetti che rispondono alle finalità enunciate all art. tre. Il Marchio può essere utilizzato come marchio esclusivo della Regione Veneto, ma deve sempre essere associato al nome (denominazione) del soggetto cui è stato assegnato con la dicitura Marchio Famiglia. Il Marchio è rilasciato in considerazione dell impegno del soggetto richiedente al miglioramento delle proprie prestazioni, e corrisponde solo alle progettualità valutate. L uso del marchio è concesso per il periodo di ventiquattro mesi e deve avvenire in conformità a quanto indicato all art. 10; può esserne richiesto il rinnovo, vedi art. 11. Articolo 5 (Modulo di adesione Schede di autovalutazione Dichiarazione d impegno) Il soggetto che richiede il Marchio Famiglia deve compilare il Modulo di adesione, scaricabile dal sito E importante redigere dettagliatamente la sezione riguardante la descrizione del progetto, allegando ogni specifica documentazione utile alla valutazione (es:nella definizione di una politica tariffaria, oltre alla indicazione della stessa, precisare i termini di risparmio per le famiglie, con l indicazione di eventuali termini di riferimento, del n. di componenti della famiglia, etc ). Allegate al modulo di adesione, le Schede di autovalutazione, che il
4 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 4/14 soggetto sarà tenuto a compilare: riguardano le microazioni che il soggetto ha già attivato e/o intende attivare nello sviluppo di una politica organica a favore della famiglia. Attraverso la Dichiarazione d impegno, il soggetto manifesta di condividere la filosofia e gli obiettivi del progetto regionale e di mantenere gli impegni volontariamente assunti. La stessa poi va firmata, prima dell invio, dal legale rappresentante. Articolo 6 (Elenco dei soggetti marchiati) Elenco dei soggetti marchiati I soggetti ai quali è concesso l uso del Marchio Famiglia sono iscritti all apposito elenco visitabile sul sito: Articolo 7 (Commissione Tecnica di Valutazione) A.E istituita presso il Servizio Famiglia Direzione Servizi sociali la Commissione Tecnica di Valutazione, composta da esperti individuati: 2 rappresentanti regionali 2 rappresentanti dell Osservatorio Politiche Sociali 1 responsabile delle organizzazioni sindacali 1 responsabile del forum delle famiglie 1 confartigianato 1 rappresentante Anci 1 rappresentante Upi B. La Commissione Tecnica di Valutazione dura in carica 5 anni. C. Le funzioni di segreteria sono svolte da un dipendente con qualifica non inferiore a un funzionario. D. La Commissione Tecnica di Valutazione si riunisce di norma c/o la sede dei Servizi Sociali Servizio Famiglia ed e convocata dal segretario medesimo. E. Ai componenti della Commissione Tecnica di Valutazione e corrisposto unicamente, ove spetti, il rimborso delle spese di viaggio nella misura prevista. La Commissione Tecnica di Valutazione valuta il progetto pervenuto (entro 6 mesi dalla ricezione) e esprime parere positivo, negativo, o richiede integrazioni. Le integrazioni vanno inviate secondo le procedure comunicate, entro tre mesi dalla loro richiesta agli uffici regionali competenti. In caso di parere negativo - rigetto della domanda, il soggetto interessato può ripresentare nuova richiesta di Marchio Famiglia, non prima di 12 mesi dalla comunicazione del parere negativo Articolo 8 (Compiti della Commissione Tecnica di Valutazione) Compiti della Commissione Tecnica di Valutazione La Commissione svolge i seguenti compiti: A. esprime il parere tecnico sulle domande di richiesta di Marchio; B. vigila sull osservanza del regolamento in uso; C. propone le sanzioni conseguenti alla violazione delle disposizioni del regolamento. Articolo 9 (Soggetti utilizzatori del Marchio) Soggetti pubblici e privati (Istituti di credito, alberghieri, aziende..) Amministrazioni Pubbliche
5 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 5/14 Enti profit e no profit Associazioni Organizzazioni Articolo 10 (Autorizzazione) L Ufficio politiche e coordinamento piani e programmi per la famiglia istituisce l Elenco dei soggetti assegnatari di Marchio Famiglia, e ne decide l accesso. La Commissione Tecnica di Valutazione provvederà a elaborare il giudizio finale secondo le procedure all art. 8 e i requisiti di valutazione all art.12. Articolo 11 (Rinnovo del Marchio Famiglia Regione Veneto) Alla scadenza del Marchio Famiglia attribuito, l assegnatario potrà richiederne il rinnovo compilando la scheda di autovalutazione rinnovo-, in via telematica sul sito: Attraverso questi strumenti: compilazione della scheda di autovalutazione rinnovo- andamento e sviluppo della progettualità premiata attraverso accertamenti e confronti in itinere verifica impegno sottoscritto questionari di gradimento alle famiglie la Commissione Tecnica di Valutazione, determinerà il rinnovo del Marchio Famiglia e quindi la prosecuzione delle progettualità che hanno già ottenuto il Marchio. Articolo 12 (Requisiti di valutazione) Sono individuate cinque aree di valutazione: 1. Area strutturale 2. Area comunicativa promozionale 3. Area regolativa 4. Area di valorizzazione familiare Ognuna delle quali, presenta propri indicatori di riferimento. 1. Indicatore della pluralizzazione delle offerte tariffarie Indicatore della strutturazione ambientale familiare Indicatore di adeguatezza ambientale familiare 2. Indicatore di dinamicità informativa Indicatore di dinamicità formativa 3. Indicatore di governance sociale Indicatore di responsabilità sociale 4. Indicatore di pluralismo culturale Indicatore di partecipazione attiva
6 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 6/14 A ogni area, in base all importanza e al numero degli indicatori raggiunti è assegnato un punteggio che va da 0 a 1. La somma degli stessi da come risultato il punteggio finale da assegnare al progetto valutato, che sarà la sintesi degli indici normalizzati di ogni area (Marchio blu: 0-1; Marchio arancio: 1-2; Marchio rosso: 2-3). Il punteggio, che va da 0-1 per ogni area, è dato dal rapporto fra la normalizzazione della somma del punteggio degli indicatori raggiunti e la somma del totale punteggio degli indicatori totali. Questa operazione viene eseguita per ogni area. Il risultato della somma di ogni indice ottenuto, che va sempre da 0 a 1, è il grado di family friendship del progetto valutato. Articolo 13 (Utilizzo del Marchio Famiglia Regione Veneto) I soggetti assegnatari potranno usare il marchio esponendolo nelle unità locali indicate nella domanda, con facoltà di riprodurlo anche su: carta da lettere e relative buste; biglietti da visita; carta da imballaggi e nastro adesivo; cataloghi, depliant, nella pubblicità televisiva, radiofonica, cinematografica; pubblicità redazionale e tabellare a mezzo stampa; targhe e insegne; in fiere ed esposizioni; sulla segnaletica stradale. Articolo 14 (Sistema di controllo del Marchio Famiglia) La Commissione Tecnica di Valutazione individua al proprio interno due addetti al controllo; essi hanno il ruolo di verificare e certificare la conformità delle progettualità in essere rispetto a ciò che la commissione ha valutato positivamente. Dovranno quindi verificare che: si siano mantenuti i requisiti che hanno portato all assegnazione del Marchio Famiglia; ci sia un monitoraggio continuo delle progettualità premiate attraverso accertamenti e confronti in itinere questionari di gradimento delle famiglie Articolo 15 (Sistema sanzionatorio e ricorsi) La Commissione Tecnica di Valutazione valuta come abuso di marchio, l impiego dello stesso per attività che non hanno ricevuto valutazione dalla stessa in sede di assegnazione del marchio. L uso improprio del marchio viene comunicato all ufficio di competenza. I provvedimenti sanzionatori, in questo caso sono: la diffida, la sospensione, la revoca. Aree di valutazione (Schede di valutazione)
7 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 7/14 AREA STRUTTURALE AGEVOLAZIONI ECONOMICHE di sostegno all economia familiare PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI (PA): Indicatore delle riduzioni tariffarie basilari: Agevolazioni tariffarie o tributarie che tengano conto del nucleo familiare politiche per la casa (ex ICI, tariffazione dei servizi asporto rifiuti, agevolazioni mutuo, utilizzo acqua, gas, luce ) Agevolazioni tariffarie o tributarie che tengano conto del nucleo familiare nell ambito scolastico (rette bimbi Servizi Prima Infanzia autorizzati dalla Regione Veneto, mensa, trasporto, costo libri, borse di studio.. ) Family Card, riduzione costi per acquisto prodotti del territorio, convenzioni con associazioni, trasporto, trasporto per raggiungere servizi specifici, prestito sociale sull onore, contributo conversione auto, seggiolino bebè, tessera parcheggio Altro.. Indicatore delle agevolazioni economiche per la neogenitorialità e le famiglie numerose Sostegni alla neogenitorialità (gravidanza, buono Nuovi Nati, apertura conto, pannolini gratuiti..) Agevolazioni per la fruizione di servizi culturali, ricreativi, sportivi da parte di più membri di uno stesso nucleo familiare (soggiorni per ragazzi, accesso gratuito internet, musei, teatro, cinema, impianti sportivi, biglietto carnet famiglia..) Sostegno alle Famiglie Numerose Agevolazioni per le famiglie dei dipendenti dell ente (mensa fruibile dai famigliari, soggiorni..) Altro. AZIENDE E SOCIETA (A&S) Indicatore delle riduzioni tariffarie basilari: Agevolazione economica famiglia (acquisto a prezzi ridotti dei prodotti fabbricati dall azienda) Creazione di una Tessera sconto convenzionata con gli esercizi locali (sconti bimbo, sconto cinema, sconto ristorante ) Riduzione costo effettivo della mensa o mensa gratuita Indicatore delle agevolazioni economiche per la neogenitorialità e le famiglie numerose Mensa con possibilità di asporto di alcuni/tutti i cibi Mensa aperta ai familiari a prezzo ridotto Esistenza di un servizio di lavanderia interno a prezzo ridotto Interventi di accudimento nell emergenza 1 1 Per esempio messa a disposizione di una persona tipo badante in situazioni di emergenza certificate (incidente, malattia del coniuge, figli, genitori.)
8 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 8/14 Mini market aziendale a prezzi controllati Agevolazioni economiche per l istruzione scolastica dei figli dei dipendenti Agevolazioni economiche per il trasporto dall abitazione al luogo di lavoro (convenzioni.) Allestimento di un spazio dedicato per la fruizione delle pause turno o pause pranzo Esistenza di un servizio di lavanderia interno a prezzo ridotto BANCHE (BA) Indicatore delle riduzioni tariffarie basilari: Libretti di deposito per bambini e adolescenti per l educazione al risparmio Conti correnti per i giovani 18/26 anni Conti correnti per gli anziani (over 65 anni) Linee di finanziamento/pacchetti per gli anziani (over 65 anni) Polizze sanitarie a prezzi vantaggiosi offerte ai dipendenti Creazione di una Tessera sconto convenzionata con gli esercizi locali Indicatore delle agevolazioni economiche per la neogenitorialità e le famiglie numerose Realizzazione di particolari pacchetti destinati specificatamente alla famiglia e con condizioni economiche particolarmente favorevoli rispetto al mercato; per esempio: - giovani coppie per l acquisto della prima casa anche in presenza di lavoro precario; - nuove famiglie per la nascita dei figli; - c/c con interesse di favore per le giovani coppie e per n...anni; - finanziamenti per le coppie che affrontano il percorso adottivo; - finanziamenti per motivi di studio per figli adolescenti Prestiti, misure di microcredito, con condizioni economiche particolarmente favorevoli rispetto al mercato per lo sviluppo e il sostegno alla imprenditoria (per esempio: femminile, giovanile) Linee di finanziamento/pacchetti per i giovani 18/26 anni Pacchetti finanziari pro- vacanza mirati al nucleo familiare Riduzione costo effettivo della mensa o mensa gratuita (ove pertinente) Mensa con possibilità di asporto di alcuni/tutti i cibi Previsione di particolari pause nel lavoro a turno con spazio adeguato per il riposo (sconti bimbo, sconto cinema, sconto ristorante ) Altro. PUBBLICI ESERCIZI COMMERCIALI (PEC) Indicatore delle riduzioni tariffarie basilari:
9 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 9/14 Sconto bimbo / offerte differenziate specifiche per bambini/menù a prezzo fisso e dichiarato per i bambini Eliminazione, per i bambini sino ai 4 anni, del prezzo del coperto (ristorante/pizzeria) oppure, se bar l eventuale sovrapprezzo per il servizio al tavolo Applicare sconti alle famiglie in occasione delle festività riconosciute (compleanno bimbi, festa del papà, della mamma, dei nonni ) Indicatore delle agevolazioni economiche per la neogenitorialità e le famiglie numerose Altro Menù a prezzi speciali e vantaggiosi per la famiglia/pacchetti famiglia Riduzione per famiglie numerose (con più di tre figli e/o con anziani) Fornire acqua gratuita al tavolo Convenzioni tra struttura ricettiva e luoghi di interesse per la fruizione degli stessi a prezzi agevolati Agevolazioni tariffarie declinate rispetto al numero di componenti della famiglia INDICATORI ECOLOGICI PA Indicatore di strutturazione ambientale familiare: Punto bebè Spazio bimbi Spazi attrezzati per bimbi (realizzazione e manutenzione, ampliamento) Piste ciclabili (realizzazione e manutenzione, ampliamento) Parchi attrezzati (realizzazione e manutenzione) Parcheggi dedicati (rosa..) Altro Indicatore di adeguatezza ambientale familiare: Spazi per l aggregazione giovanile (realizzazione e manutenzione..) Orti sociali presenza di un servizio informa Famiglia presenza di uno Spazio Incontra Famiglia (Centro Famiglia..) Liste comunali di baby sitter o badanti (promozione e coordinamento) Previsione di un orario di apertura di uffici degli enti in orario straordinario o su appuntamento presenza di un Punto di ascolto (rivolto a: Famiglia, Mamme, Giovani..) Altro.. A&S Indicatore di strutturazione ambientale familiare: Parcheggi dedicati (rosa..)
10 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 10/14 Indicatore di adeguatezza ambientale familiare: Area dedicata ai bambini (ove pertinente) Iniziative eco compatibili, pro-ambiente Altro BA Indicatore di strutturazione ambientale familiare: Pubblicità rivolta alla famiglia su stampa che evidenzia le opportunità ad essa offerte (sui quotidiani locali, su stampa associativa familiare, in bacheca..) Pubblicità su stampa associativa familiare Indicatore di adeguatezza ambientale familiare: Iniziative eco compatibili, pro-ambiente Aree dedicate ai bambini (ove pertinente) PEC Indicatore di strutturazione ambientale familiare: Disporre di accessori per bambini (bavagli, scalda biberon, salviettine umidificate) Disporre di stoviglie infrangibili Disporre di tavoli con angoli arrotondati, di semplice accesso e in posizione favorevole per i bambini (per esempio garantire una facilità di accesso ai passeggini) Disporre di prodotti adatti a bambini di età inferiore ai 24 mesi Disporre di menù specifici per bambini con portate semplici (pasta in bianco o al pomodoro, ) Disporre di prodotti idonei e attrezzature per preparare il pasto per persone con intolleranze/allergie (per esempio i celiaci) Disporre di seggiolini normali o pensili (almeno 1 ogni 10 posti tavolo) Possibilità di scelta tra menù con prodotti biologici certificati e/o locali Offrire gadegt a misura di bambino Garantire la possibilità di asportare, a fine pasto e in appositi contenitori per alimenti, pietanze/bevande eventualmente non consumate Allestire uno spazio apposito per il parcheggio temporaneo di passeggini, biciclette, pattini, monopattini ) Previsione di parcheggi rosa nelle vicinanze della struttura ricettiva (ove applicabile e pertinente) Messa in sicurezza dei locali frequentati dai bambini (lettini con sponde, luci per la notte, dispositivi di sicurezza per balconi e finestre) Altro.. Indicatore di adeguatezza ambientale familiare: Disporre di area gioco interna con giochi vari, libri, area TV con programmi dedicati ai bambini
11 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 11/14 Disporre di area gioco esterna attrezzata e in sicurezza (se pertinente e applicabile) Disporre di servizi igienici adeguati alle necessità dell infanzia (fasciatoio, adattatore water, prodotti per igienizzare la seduta, asciugamani ad uso singolo, salviettine umidificate, pannolini per le situazioni di emergenza) Iniziative eco compatibili, pro-ambiente Altro (indicare) Garantire accoglienza alle famiglie, fornendo loro informazioni immediate circa i servizi offerti da parte di personale adeguatamente formato Messa a disposizione di personale qualificato dedicato ai bambini Disporre di tavoli con angoli arrotondati, di semplice accesso e in posizione favorevole per i bambini (per esempio garantire una facilità di accesso ai passeggini) Disporre di area gioco interna con giochi vari, libri, area TV con programmi dedicati ai bambini Disporre di area gioco esterna attrezzata e in sicurezza (se pertinente e applicabile) Disporre di servizi igienici adeguati alle necessità dell infanzia (fasciatoio, adattatore water, prodotti per igienizzare la seduta, asciugamani ad uso singolo, salviettine umidificate, pannolini per le situazioni di emergenza) Riservare particolare attenzione al servizio e ai tempi di attesa (per esempio nei confronti delle famiglie con minori, disabili, anziani) Altro.. AREA COMUNICATIVA-PROMOZIONALE PA Indicatore di dinamicità informativa Diffusione delle informazioni relative alle opportunità offerte alla famiglia in forma: telematica; cartacea (opuscoli, locandina) Iniziative per la terza età (feste, vacanze, incontri culturali..) Punto internet Indicatore di dinamicità formativa Attività estive organizzate per bambini e ragazzi delle scuole elementarie/omedie per i dipendenti dell ente; per la i cittadini; Promozione di attività sportive, culturali, ricreative (feste, gite, vacanze..) per i dipendenti dell ente; per la i cittadini; Università per la Terza età Progetto formazione genitori Corsi per baby-sitter e badanti Incontri con professionisti in ambito di Politiche famigliari (temi socio psico pedagogici, sanitari, normativi..)
12 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 12/14 Corsi di formazione per matrimonio civile Sensibilizzazione all integrazione (scuola italiana per stranieri, sportello immigrati..) A&S Indicatore di dinamicità informativa Pubblicità rivolta alla famiglia su stampa che evidenzia le opportunità ad essa offerte (sui quotidiani locali, su stampa associativa familiare, in bacheca..) Indicatore di dinamicità formativa Promozione di percorsi di formazione F : per le famiglie a sostegno della responsabilità sociale familiare - educativa per allenatori e dirigenti di società sportive che operano con bambini e adolescenti; per animatori del tempo libero/centri estivi; per il volontariato sociale; altro.. altro Promozione di iniziative ricreative, culturali, formative, sportive, a cui possono accedere dipendenti e familiari anche di uno stesso nucleo familiare F BA Indicatore di dinamicità informativa Garantire accoglienza alle famiglie, fornendo loro informazioni immediate circa i servizi offerti da parte di personale adeguatamente formato Pubblicità su stampa dell associazionismo familiare Indicatore di dinamicità formativa Allestimento di un spazio dedicato per la fruizione delle pause turno o pause pranzo Apertura straordinaria o su appuntamento Formare il personale dipendente, attraverso apposita formazione, al fine di garantire adeguata accoglienza alla famiglia PEC Indicatore di dinamicità informativa Promuovere iniziative ed eventi per le famiglie Indicatore di dinamicità formativa Formare il personale dipendente, attraverso apposita formazione, al fine di garantire adeguata accoglienza alla famiglia PA Indicatore di governance sociale
13 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 13/14 Sostegno informativo e formativo all associazionismo che promuove iniziative o attività culturali, di animazione, aggregazione attente alla dimensione familiare Coinvolgimento e collaborazione con organismi di consultazione delle Famiglie; Lavoro di rete con le altre istituzioni o agenzie del territorio pro-famiglia (scuola, associazioni, parrocchia) presenza di azioni e atti amministrativi nuovi che evidenziano il cambiamento in atto, il pensare alla famiglia in maniera relazionale. Altro Indicatore di responsabilità sociale Presenza di misure di conciliazione: - Servizio di doposcuola per i dipendenti dell ente; per i cittadini; - Ampliamento orari del Nido per i dipendenti dell ente; per i cittadini; A&S Indicatore di governance sociale Previsione di un consorzio di aziende per: apertura asilo nido posizionato strategicamente all interno di una zona industriale, mini market a prezzi controllati posizionato strategicamente all interno di una zona industriale, altro. Indicatore di responsabilità sociale Presenza di misure di conciliazione: BA Indicatore di governance sociale Indicatore di responsabilità sociale PEC Indicatore di governance sociale Indicatore di responsabilità sociale Presenza di misure di conciliazione quali, ad esempio, la flessibilità d orario - conciliazione tempi di vita, di cura, di lavoro per i propri dipendenti Previsione di particolari pause nel lavoro a turno con spazio adeguato per il riposo
14 ALLEGATO C Dgr n del 15 NOV pag. 14/14 Riferimenti Legislativi DGR 3923/07 Marchio Famiglia: implementazione progetto biennio DGR 674/08 Marchio Famiglia: progetto sperimentale Nido in Famiglia DGR 4252/08: Individuazione dei requisiti, criteri e delle modalità di sostegno delle Unità d offerta Nido in Famiglia. DGR N.674/2008 DGR 4254/08 Marchio Famiglia: implementazione progetto, modalità di attuazione, programma di aviluppo DGR 3721/09 Programma di sviluppo del Marchio Famiglia: approvazione del progetto Distretto Famiglia e modalità di attuazione.
AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO SPORT E COMUNITÀ PER L ANNO 2015/2016 IL DIRETTORE
AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO SPORT E COMUNITÀ PER L ANNO 2015/2016 IL DIRETTORE Visti: il Regolamento dei criteri e delle modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi,

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 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
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