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Timestamp: 2017-06-25 00:23:50+00:00

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20161111-Referendum-Costituzionale-2016-Pro-e-Contro-rev-3 - Docs.com
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20161111-Referendum-Costituzionale-2016-Pro-e-Contro-rev-3
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Riassunto semplice dei pro e contro della proposta di riforma Costituzionale basata sull’analisi dettagliata del testo della riforma (votato da http://formiche.net/wp-content/blogs.dir/10051/files/2016/08/VOTO-RIFORMA-COSTITUZIONALE-TABELLA.pngmaggioranza mista in Camera e Senato 6 volte dal 2014 al 2016). Non sono state considerate opinioni o stime di costo.
Si supera il bicameralismo paritario = molte delle competenze ora in capo a Camera e Senato passano alla Camera, questo semplifica, evita rimpalli e perdita di tempo a decidere in due camere sul medesimo argomento;
Si riduce il numero dei senatori da 315 a 100 che verranno pagati con gli stipendi a livello regionale/o di sindaco e non più pagati con stipendi dedicati ai senatori, come ora; Si sopprime il CNEL. Pro Oltre il bicameralismo paritario
Per la prima volta si sancisce in costituzione l’equilibrio tra donne e uomini nelle leggi che stabiliscono elezione delle Camere. È un segno di civiltà. Prima non era nemmeno indicato. Art. 55;
Per la prima volta si riduce il numero dei senatori da 315 a 100 (74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 senatori indicati dal Capo dello Stato). I Consigli Regionali decidono chi eleggere con metodo proporzionale in funzione della popolazione di ogni regione (*si veda ripartizione a fondo documento). Rispetto a prima c’è l’introduzione del concetto di Senato come raccordo tra Stato e Regioni (per questo non lo si deve eliminare) e c’è una riduzione costi perché prima erano tutti stipendiati con stipendi dedicati ai Senatori. Con questa riforma, invece, il loro costo sarà pagato con gli incarichi Regionali/Sindaci. Art. 57;
Per la prima volta i senatori vanno a casa quando scade il loro mandato nelle istituzioni territoriali nei quali sono stati eletti. Prima erano in carica per 5 anni. Art. 57;
Finalmente si eliminano i senatori a vita. I 5 senatori per merito nominati dal Presidente della Repubblica saranno in carica 7 anni poi andranno a casa. Prima erano in carica fino alla morte. Art. 59;
Si mette in Costituzione che i diritti delle minoranze parlamentari sono garantiti dai regolamenti delle Camere. Prima non erano garantiti per Costituzione. Art. 64;
Per la prima volta dice che è dovere dei membri di Camera e Senato di partecipare alle sedute e ai lavori delle commissioni. Prima ne avevano il diritto ma non avevano l'obbligo. Art. 64;
Si tagliano tramite la Costituzione i costi della politica. Si elimina l'indennità stabilita per legge con la quale si pagavano i senatori. Prima erano stipendiati. Art. 69;
Si fissano in Costituzione tempi certi per approvazione dei disegni di legge. Il Senato ha 30 giorni per pronunciarsi, poi la Camera si pronuncia in maniera definitiva. Prima per un Ddl parlamentare ci potevano volere tra Camera e Senato http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Statistiche/Stato/TempiApprovazioneDDL.htmloltre 500 giorni. Art. 70 e 72;
Si introduce in Costituzione la possibilità di richiedere una verifica di costituzionalità delle leggi che regolano l'elezione di Camera e Senato prima di promulgarle. Mai più promulgate leggi elettorali che poi risultano essere non costituzionali (vedasi Porcellum). Prima non era possibile chiedere una verifica di costituzionalità ex ante. Art. 73;
È più facile far passare un referendum abrogativo: Se lo propongono almeno 500.000 richiedenti deve essere votato dalla maggioranza degli aventi diritto;
Ma siccome anche alle elezioni normali vota meno del 40% degli aventi diritto i referendum non passavano mai. Oltre al punto a) si potrà fare approvare un referendum abrogativo se partecipa alla votazione la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera (ci vanno molte meno firme per farlo passare!) se proposto da 800.000 firmatari. Prima doveva votare la maggioranza degli aventi diritto, non si raggiungeva mai il quorum. Di fatto, tranne rari casi, i referendum erano inutili. Art. 75;
Per la prima volta si dice basta ai Decreti Legge calderone nei quali confluivano norme che non c’entravano nulla. Non potranno più essere dei calderoni, ma viene messo in Costituzione l’obbligo che dovranno avere contenuto specifico e corrispondente al titolo. E anche in fase di revisione non si può metter dentro roba che non c'entra. Prima erano dei calderoni e ci finiva dentro di tutto. Art. 77;
Si fa chiarezza e si mantengono gli stessi requisiti di prima per decidere di uscire dall’UE. Si può legiferare in materia di appartenenza all’UE, per costituzione, solo con voto delle due camere e non per referendum. Anche prima era comunque escluso l’uso del referendum per materie di appartenenza all’UE Art. 80;
Si ribadisce il principio mai così importante come in questo momento che è consentito il ricorso all'indebitamento dello stato italiano solo in caso di eventi eccezionali. Art. 81;
Il CNEL viene abrogato. Prima c'era e costava. Art. 99;
Si aggiungono, tramite Costituzione, alle competenze dello Stato, i mercati assicurativi, la tutela e promozione della concorrenza, il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Si aggiungono per la prima volta tutela salute, politiche sociali e sicurezza alimentare. Per la prima volta si parla in Costituzione di programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica, aspetti chiave per uno stato all'avanguardia del 21° secolo. E per la prima volta si fa riferimento alla previdenza complementare (pensione integrativa). Prima non c'erano e non è accettabile che non ci siano. Art. 117;
Si mette per la prima volta un tetto agli stipendi del Senato e dei componenti delle Giunte Regionali specificando in Costituzione un limite agli emolumenti (stipendi) pari all'importo di quelli attribuiti ai sindaci dei capoluoghi di Regione. Prima non era così. Art. 122.
Si estende l'immunità parlamentare ai nuovi senatori, provenienti dai consigli regionali/sindaci finché sono in carica. Anche prima i senatori avevano questa immunità. Si poteva togliere. Art. 68;
Si innalza la soglia da 50.000 firme a 150.000 per i Referendum propositivi. Si poteva lasciare com’era prima. Art. 71;
Il procedimento legislativo, per quanto più veloce, diventa più articolato e, secondo i critici della riforma, più complesso. Differenziando i ruoli di Camera e Senato, questo é inevitabile. Art. 70;
Le modalità precise di elezione dei senatori non sono specificate; l'unica cosa che vien indicata é saranno "in conformità alle scelte espresse dagli elettori". Art 57;
Il doppio ruolo di consiglieri regionali/sindaci potrebbe essere secondo alcuni una criticità per il corretto funzionamento delle istituzioni. Art. 57;
Il numero di parlamentari necessari per eleggere il Presidente della Repubblica viene innalzato; se da un lato questo assicura un maggior consenso per quanto riguarda una carica di garanzia, potrebbe renderne più complicata l'elezione. Art. 83;
Non vengono sostanzialmente alterate le competenze delle regioni a statuto speciale. Titolo V;
Infine, vi sarà bisogno di un periodo di fisiologico assestamento istituzionale che permetta di risolvere tutte le incognite che questa riforma può avere. Ma questo si può considerare uno svantaggio di ogni riforma costituzionale, specialmente se così estesa.
(*Articolo 57 - Ripartizione numero Senatori in base a n° abitanti delle Regioni)
Referendum Costituzionale – 4/12/2016 – Pro e Controogativo: Se lo propongono almeno 500.000 richiedenti deve essere votato dalla maggioranza degli aventi diritto;
Per la prima volta si dice basta ai Decreti Legge calderone nei quali confluivano norme che non c’e

References: Art. 55
 Art. 57
 Art. 57
 Art. 59
 Art. 64
 Art. 64
 Art. 69
 Art. 70
 Art. 73
 Art. 75
 Art. 77
 Art. 80
 Art. 81
 Art. 99
 Art. 117
 Art. 122
 Art. 68
 Art. 71
 Art. 70
 Art. 57
 Art. 83