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Timestamp: 2020-08-05 16:55:09+00:00

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Tribunale di Marsala Sentenza 5 aprile 2007 - testo integrale Sentenza
Tribunale di Marsala Sentenza 5 aprile 2007
Turismo · viaggi · vacanza rovinata · pacchetto tutto compreso · bagagli · smarrimento
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Sentenza 5 aprile 2007
T. FRANCESCA, A.FABRIZIO, elettivamente domiciliati in Marsala, Piazza Marconi n. 70, presso lo studio dell’Avv. Giuseppe Giunta, rappresentante e difensore come da procura in calce all’atto di citazione;
EUROFLY S.P.A., in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliato in Marsala, Via G. Amendola n. 13, presso lo studio dell’Avv. Carmelo De Filippi, rappresentante e difensore unitamente all’Avv. Antonio Trotti come da procura a margine della comparsa di risposta;
CONCLUSIONI degli attori: “piaccia al Tribunale, rigettata ogni contraria istanza, eccezione e difesa, ritenere e dichiarare che gli attori coniugi T.-A.hanno subito lo smarrimento di uno dei due bagagli (n. AZ995974) in occasione del viaggio effettuato in data 9.9.2003 durante il volo GJ 2088 Roma Cancun effettuato con vettore Eurofly s.p.a.; conseguentemente dichiarare la responsabilità per tale disservizio di Eurofly s.p.a.; per l’effetto condannare, a titolo di risarcimento danni, la convenuta al pagamento in favore degli attori della complessiva somma di € 8.715,50, di cui € 1.050,00 per le spese sostenute originariamente illo tempore in previsione del viaggio di nozze, come da scontrini allegati, € 500,00 per le spese occorse, necessariamente, per l’acquisto di quanto atto a supplire la merce smarrita, come da fotocopie allegate; € 4.777,00 a titolo di inadempimento contrattuale e quale corrispettivo pagato per il viaggio di nozze rovinato ed € 2.388,50 per il danno da vacanza rovinata – luna di miele –, pari al 50% del costo dell’intero viaggio di nozze, o in quella minore o maggiore somma, quale risulterà determinata nel corso del giudizio, oltre gli interessi legali e rivalutazione monetaria dalla data dell’evento e sino all’effettivo soddisfo; voglia pure disporre che venga ordinata la pubblicazione dell’emittenda sentenza A) su n. 2 quotidiani di tiratura nazionale che si indicano nel Corriere della Sera e nella Repubblica; B) su n. 3 riviste specializzate di turismo che si indicano in Tutto Turismo, Dove, e Gente Viaggi, nonché ordinarsi l’invio C) alla direzione generale dell’Ente nazionale per l’Aviazione Civile, Via di Villa Ricotti 42 00161 Roma ove è istituito un gruppo di lavoro permanente con il compito di verificare le azioni poste in essere a tutela del passeggero”; della convenuta: “voglia l’Ill.mo Giudice adito, disattese e reiette tutte le avverse domande, eccezioni e deduzioni, accogliere le seguenti conclusioni. In via preliminare e/o pregiudiziale accertare e dichiarare la nullità del procedimento di primo grado per violazione del principio del contraddittorio e del diritto di difesa, non essendo stato concesso alla convenuta Eurofly s.p.a. il termine ex art. 180, II comma, c.p.c. per proporre le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio, per tutte le motivazioni di cui agli atti del giudizio qui da intendersi interamente trascritte; nel merito e in via principale accertare e dichiare la carenza di legittimazione attiva degli attori nei confronti di Eurofly s.p.a. e/o la carenza di legittimazione passiva di quest’ultima società nonché, conseguentemente, l’improponibilità e/o l’inammissibilità della domanda attorea proposta nei confronti della medesima convenuta, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 14, commi 1 e 2 d. l.vo. 111/95, e conseguentemente rigettare tutte le domande avanzate dalle parti attrici nei confronti della scrivente, per tutte le motivazioni di cui agli atti del giudizio qui da intendersi interamente trascritte; in via subordinata, nella denegata ed inverosimile ipotesi di accoglimento, anche parziale delle domande attoree, limitare la quantificazione del danno subito dalle cose secondo i criteri stabiliti dalla legge 19.5.1932 n. 841 di approvazione della convenzione di Varsavia del 1929 e successive modifiche o, in alternativa, dall’art. 16 comma III d.l.vo 111/1995, e comunque secondo la normativa che sarà ritenuta applicabile alla responsabilità patrimoniale per lo smarrimento del bagaglio aereo, con esclusione di qualsiasi ulteriore e diversa voce di danno, per tutte le motivazioni di cui agli atti del giudizio qui da intendersi interamente ritrascritte; in ogni caso condannare gli attori al risarcimento del danno ex art. 96 c.p.c. nella misura che verrà ritenuta di giustizia anche in via equitativa, per avere radicato e proseguito l’odierno giudizio in evidente mala fede e colpa grave, per tutte le motivazioni di cui agli atti del giudizio qui da intendersi interamente ritrascritte; tutte le domande vinte con vittoria di spese, diritti ed onorari”.
Con atto di citazione notificato nel novembre del 2004 T. Francesca ed A. Fabrizio convenivano in giudizio innanzi al Tribunale di Marsala la Eurofly s.p.a., chiedendone la condanna al risarcimento dei danni subiti a causa dello smarrimento di un bagaglio in occasione di un viaggio aereo a bordo di un velivolo della compagnia convenuta.
Allegavano, in particolare, che avevano programmato la loro luna di miele a Cancun, in Messico, località raggiunta in data 9.9.2004 con il volo GJ2088 (tag number AZ995974) della Eurofly s.p.a.; che avevano portato con loro due valigie per una permanenza di 15 giorni; che, all’aereoporto di destinazione, la valigia della T. non era stata riconsegnata; che avevano subito denunciato l’accaduto al locale ufficio della compagnia Alitalia, del cui gruppo faceva parte la convenuta; che l’accaduto aveva sconvolto la luna di miele; che, tornati in Italia, si erano attivati per rinnovare la propria denunzia all’Eurofly; che solo in data 11.5.2004 la convenuta li aveva informati che il loro bagaglio non era stato ritrovato, facendo prontezza del pagamento, a titolo di risarcimento danni, della somma di € 335,00 in base al peso di kg 16,5 (arrotondato a 20); che essi avevano, per contro, richiesto il risarcimento dei danni consistiti nelle spese sostenute per il viaggio di nozze, delle spese sostenute per sostituire la merce smarrita, dei danni morali ed esistenziali patiti in ragione della disastrosa vacanza; che la Eurofly era responsabile per la gestione del loro bagaglio; che i danni ammontavano ad € 8.715,50 (€ 1.050,00 per le spese sostenute in previsione del viaggio di nozze; € 500,00 per le spese sostenute per l’acquisto del vestiario sostitutivo; € 4.777,00 “a titolo di inadempimento contrattuale e quale corrispettivo pagato per il viaggio di nozze rovinato” ed € 2.388,50 per il danno da vacanza rovinata), ovvero alla somma maggiore o minore ritenuta di giustizia.
Gli attori hanno spiegato domanda di risarcimento dei danni patiti a causa dello smarrimento del bagaglio della signora T. durante il viaggio di nozze, convenendo in giudizio il vettore aereo Eurofly s.p.a..
E’ opportuno premettere in punto di fatto che, come risulta dalla documentazione versata in atti, i coniugi A.acquistarono dal venditore Agenzia di Viaggi “Capo Boeo Viaggi e Turismo” di Marsala un pacchetto turistico denominato “Merengue Caraibico”, avente ad oggetto un soggiorno a Cancun (Messico), pacchetto organizzato dal tour operator Jato Travel e composto principalmente da una prestazione alberghiera di giorni 15 presso il villaggio “Don Villan” e dal volo aereo Roma Cancun GJ2088.
Con l’imbarco, al momento del chek-in, il viaggiatore affida il suo bagaglio alla custodia del vettore aereo, il quale, per andare esente da responsabilità in ipotesi di perdita od avaria, deve provare di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (ex art. 1681 c.c.; ex art. 20 della Convenzione di Varsavia del 12.10.1929, ratificata e resa esecutiva con legge 19.5.1932 n. 841, come integrata dal protocollo dell'Aja del 28 settembre 1955 ratificato con l. 3 dicembre 1962 n. 1832; ed ex art. 17, comma II, della Convenzione di Montreal del 28.5.1999, ratificata e resa esecutiva con legge n. 12 del 10.1.2004; oltre che firmata dalla Comunità Europea il 9 dicembre 1999 sulla base dell'art. 300, n. 2, CE, approvata con decisione del Consiglio 5 aprile 2001 ed entrata in vigore, per quanto riguarda la detta Comunità, il 28 giugno 2004; oltre che riversata nel regolamento comunitario 889/2002 di modifica del regolamento n. 2027/1997).
La T. ha dedotto di avere speso € 1.050,00 per parte del vestiario immesso nella valigia smarrita, all’uopo versando in atti degli scontrini di pari ammontare totale rilasciati da negozi di abbigliamento donna poco prima della partenza.
Deve, tuttavia, rilevarsi che in subiecta materia trova applicazione la citata Convenzione di Montreal stipulata il 28.5.1999 (come detto recepita nel nostro ordinamento interno con legge di ratifica n. 12 del 10.1.2004; oltre che firmata dalla Comunità Europea il 9 dicembre 1999 sulla base dell'art. 300, n. 2, CE, approvata con decisione del Consiglio 5 aprile 2001 ed entrata in vigore, per quanto riguarda la detta Comunità, il 28 giugno 2004; oltre che riversata nel regolamento comunitario 889/2002 di modifica del regolamento n. 2027/1997).
A mente dell’art. 22 della Convenzione “nel trasporto di bagagli, la responsabilità del vettore in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo è limitata alla somma di 1000 diritti speciali di prelievo per passeggero, salvo dichiarazione speciale di interesse alla consegna a destinazione effettuata dal passeggero al momento della consegna al vettore del bagaglio, dietro pagamento di un'eventuale tassa supplementare”.
Il supremo giudice comunitario ha chiarito, infatti, che il danno risarcibile sulla scorta della direttiva in questione è anche quello “non corporale” sulla base 1) dell'esistenza di un obbligo di risarcire i danni morali in taluni Stati membri, con la conseguenza che la sua mancanza in altri determinerebbe delle “distorsioni di concorrenza notevoli, tenuto conto del fatto che si rilevano frequentemente danni morali in tale settore”, 2) della considerazione che la detta direttiva e più particolarmente il suo art. 5 (“per quanto riguarda i danni arrecati al consumatore dall'inadempimento o dalla cattiva esecuzione del contratto, gli Stati membri prendono le misure necessarie affinché l'organizzatore e/o il venditore siano considerati responsabili, a meno che l'inadempimento o la cattiva esecuzione non siano imputabili né a colpa loro né a colpa di un altro prestatore di servizi”) “mira a offrire una tutela ai consumatori e che, nell'ambito dei viaggi turistici, il risarcimento del danno per il mancato godimento della vacanza ha per gli stessi un'importanza particolare”.
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References: Sentenza 
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Sentenza 
 sentenza 
 art. 180
 art. 96
 art. 1681
 art. 20
 art. 17
 art. 5