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Timestamp: 2018-12-10 06:49:51+00:00

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Riforma forense: emendamenti
Seduta del 25 ottobre 2012
(Il fascicolo non comprende gli emendamenti ritirati e quelli votati)
(Compiti e prerogative).
Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: secondo le previsioni di cui agli articoli da 59 a 65 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37 con le seguenti: come giudice del gravame.
35. 3. Cavallaro.
Al comma 1, lettera i), sopprimere le parole da: e dall’articolo 43 fino alla fine della lettera.
sopprimere l’articolo 43;
all’articolo 47, comma 1, sopprimere il secondo periodo.
35. 700. Raisi.
Al comma 1, lettera i), sopprimere le parole: e dall’articolo 43 per quanto attiene ai corsi di formazione di indirizzo professionale;.
35. 4. Cavallaro, Ferranti, Andrea Orlando.
Al comma 2, alinea, sostituire le parole: , e al fine di garantire quantomeno il pareggio di bilancio, con le seguenti: , senza alcun scopo di lucro, al fine di ottenere il pareggio di bilancio,
35. 6. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
(Votazione dell’articolo 35)
(Competenza giurisdizionale).
(Votazione dell’articolo 36)
37. 1. Cavallaro.
Al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: istruttori di disciplina e dei consigli circondariali con la seguente: distrettuali.
37. 700. Contento.
Al comma 5, sopprimere le parole: non giurisdizionale.
37. 201. Cilluffo.
(Votazione dell’articolo 37)
(Eleggibilità e incompatibilità).
Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole: , nonché di membro di un Consiglio distrettuale di disciplina.
38. 700. Contento.
(Votazione dell’articolo 38)
(Congresso nazionale forense).
4. Il congresso individua con propria deliberazione l’elenco delle associazioni forensi maggiormente rappresentative anche ai fini delle consultazioni obbligatorie e facoltative previste dalla presente legge.
39. 2. Cavallaro.
(Votazione dell’articolo 39)
(Accordi tra università e ordini forensi).
3. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca d’intesa con il Ministro della giustizia, sentiti la Conferenza dei presidi di giurisprudenza e il Consiglio Nazionale Forense, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge predispongono una convenzione quadro per regolare e garantire il diritto allo svolgimento, per un periodo di sei mesi, del tirocinio presso tutte le facoltà di giurisprudenza e per consentire, anche mediante riforma dell’ordinamento degli studi, che nell’ultimo biennio dei corsi di laurea magistrale delle facoltà di giurisprudenza vengano predisposti corsi propedeutici per metodo e contenuto all’esercizio dell’attività professionale forense a frequenza obbligatoria e preceduti da test di valutazione e selezione.
40. 710. Cavallaro.
(Votazione dell’articolo 40)
(Contenuti e modalità di svolgimento del tirocinio).
41. 901. La Commissione.
2-bis. Il tirocinio professionale può essere svolto, previa stipula di apposita convenzione ai sensi dell’articolo 40, dagli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno del corso di studio per il conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza e che abbiano conseguito almeno i 4/5 dei crediti previsti nel piano di studi.
al terzo periodo, dopo le parole: lavoro subordinato aggiungere le seguenti: pubblico o;
lettera b), sopprimere le parole: per non più di dodici mesi;
lettera c), sopprimere le parole: per non più di sei mesi;
9. Nel caso in cui il tirocinio sia svolto presso un avvocato, la mancata osservanza delle disposizioni di cui al comma 8 costituisce illecito disciplinare.
41. 2. Raisi.
4. Il tirocinio può essere svolto contestualmente ad attività di lavoro subordinato pubblico e privato, purché con modalità ed orari idonei a consentirne l’effettivo e puntuale svolgimento e in assenza di specifiche ragioni di conflitto di interesse.
41. 700. Mantini.
al medesimo comma, terzo periodo, dopo le parole: lavoro subordinato aggiungere le seguenti: pubblico o;
al comma 5, primo periodo, sostituire le parole: ventiquattro mesi con le seguenti: diciotto mesi;
sopprimere il comma 9;
al comma 10, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
d) le modalità di controllo da parte del competente consiglio dell’ordine sull’effettiva erogazione del compenso di cui al comma 8;
all’articolo 45, comma 1, sostituire la parola: biennio con la seguente: periodo.
41. 702. Raisi.
al medesimo comma, terzo periodo, dopo le parole: lavoro subordinato aggiungere le seguenti: pubblico o.
41. 703. Raisi.
Al comma 5, primo periodo, sostituire le parole da: ventiquattro fino alla fine del comma con le seguenti: diciotto mesi. La sua interruzione per oltre un anno, senza giustificato motivo, comporta la cancellazione dal registro dei praticanti, salva la facoltà di chiedere nuovamente l’iscrizione nel registro, che può essere deliberata previa nuova verifica da parte del consiglio dell’ordine della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla presente legge. In ogni caso il provvedimento di cancellazione deve essere comunicato preventivamente al praticante con le modalità, in quanto compatibili, previste e disciplinate dall’articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Conseguentemente, all’articolo 45, comma 1, sostituire la parola: biennio con la seguente: periodo.
41. 706. Nicola Molteni, Lussana, Follegot, Paolini, Isidori.
Subemendamento all’emendamento 41.250
All’emendamento 41.250, parte consequenziale, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: nel caso previsto dall’articolo 40.
0. 41. 250. 1. Contento.
Al comma 5, primo periodo, sostituire la parola: ventiquattro con la seguente: diciotto
al comma 6, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
d) per non più di sei mesi, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea, dagli studenti regolarmente iscritti all’ultimo anno del corso di studio per il conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza e che abbiano conseguito almeno i 4/5 dei crediti previsti nel piano di studi.
sostituire i commi 8 e 9, con i seguenti:
8. Il tirocinio professionale non determina di diritto l’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale. Al praticante avvocato è sempre dovuto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio presso il quale svolge il tirocinio. Ad eccezione che negli enti pubblici e presso l’Avvocatura dello Stato, decorso il primo semestre, può essere riconosciuto con apposito contratto al praticante avvocato una indennità o un compenso per l’attività svolta per conto dello studio, commisurato all’effettivo apporto professionale dato nell’esercizio delle prestazioni e tenuto altresì conto dell’utilizzo da parte del praticante avvocato dei servizi e delle strutture dello studio.
9. Nel periodo di svolgimento del tirocinio il praticante avvocato, decorsi sei mesi dall’iscrizione nel registro dei praticanti, può esercitare attività professionale in sostituzione dell’avvocato presso il quale svolge la pratica e comunque sotto il controllo e la responsabilità dello stesso anche se si tratta di affari non trattati direttamente dal medesimo, in ambito civile di fronte al tribunale e al giudice di pace, e in ambito penale nei procedimenti di competenza del giudice di pace, quelli per reati contravvenzionali e quelli che, in base alle norme vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, rientravano nella competenza del pretore. L’abilitazione decorre dalla delibera di iscrizione nell’apposito registro. Essa può durare al massimo cinque anni, salvo il caso di sospensione dall’esercizio professionale non determinata da giudizio disciplinare, alla condizione che permangano tutti i requisiti per l’iscrizione nel registro.
41. 250. Cavallaro.
Al comma 5, primo periodo, sostituire la parola: ventiquattro con la seguente: diciotto.
*41. 100. Contento.
*41. 701. Mantini.
*41. 704. Raisi.
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: per oltre sei mesi con le seguenti: per oltre un anno.
41. 8. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 5, secondo periodo, sostituire le parole: senza giustificato motivo con le seguenti: senza alcun giustificato motivo anche di carattere personale.
41. 10. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 6, lettera a), sostituire le parole: non inferiore a cinque anni con le seguenti: di almeno due anni.
41. 12. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 6, lettera b), sopprimere le parole: per non più di dodici mesi.
Conseguentemente, al medesimo comma, lettera c), sopprimere le parole: per non più di sei mesi,
41. 13. Raisi.
Subemendamento all’emendamento 41.256
All’emendamento 41.256, lettera d), aggiungere, in fine, le parole: nel caso previsto dall’articolo 40.
0. 41. 256. 1. Contento.
41. 256. Cavallaro.
6-bis. In ogni caso il tirocinio deve essere svolto per almeno sei mesi presso un avvocato del libero Foro.
41. 710. Cavallaro.
6-bis. Il tirocinio può essere svolto anche presso due avvocati contemporaneamente nel caso, previa richiesta del praticante e previa autorizzazione del competente consiglio dell’ordine, si possa presumere che la mole di lavoro di uno di essi non sia tale da permettere al praticante una sufficiente offerta formativa.
41. 17. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
6-bis. Fermo quanto previsto dal comma 6, il diploma conseguito presso le scuole di specializzazione per le professioni legali di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni, è valutato ai fini del compimento del tirocinio per l’accesso alla professione di avvocato per il periodo di un anno.
41. 900. La Commissione.
Al comma 8, dopo le parole: in ogni caso aggiungere le seguenti: negli studi legali privati.
Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Gli enti pubblici e l’Avvocatura dello Stato riconoscono al praticante avvocato un rimborso per l’attività svolta ove previsto dai rispettivi ordinamenti e comunque nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.
41. 800. (da votare ai sensi dell’articolo 86, comma 4-bis, del Regolamento)
41. 28. Raisi.
9-bis. I mesi di tirocinio professionale svolto, oltre a tutti quelli svolti successivamente quale praticante abilitato, possono essere riscattati ai fini pensionistici, indipendentemente dal superamento o meno dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, anche solo in parte, a meno di versamento contributivo contestuale alla pratica.
41. 31. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
d) le modalità di controllo da parte del competente consiglio dell’ordine sull’effettiva erogazione del compenso di cui al comma 8.
41. 705. Raisi.
(Votazione dell’articolo 41)
(Norme disciplinari per i praticanti).
(Votazione dell’articolo 42)
(Corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato).
Art. 43. – (Corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato). – 1. Il tirocinio professionale può essere svolto, per un periodo non superiore a un anno, anche frequentando con profitto corsi di formazione a contenuto professionalizzante.
2. Il Ministro della giustizia, sentiti il CNF, i consigli dell’ordine territoriali, disciplina con regolamento:
1) le modalità e le condizioni per l’istituzione dei corsi di formazione di cui al comma 1 da parte degli ordini territoriali, delle associazioni forensi, delle Facoltà di Giurisprudenza e di altri enti ed istituzioni pubbliche o private per l’organizzazione, anche di intesa tra loro, di corsi, di regola, su base distrettuale e tendenzialmente a carattere gratuito, garantendo altresì e la libertà ed il pluralismo dell’offerta formativa e della relativa scelta individuale;
2) i contenuti formativi dei corsi di formazione in modo da ricomprendervi, in quanto essenziali, l’insegnamento del linguaggio giuridico, la redazione degli atti giudiziari, la tecnica impugnatoria dei provvedimenti giurisdizionali e degli atti amministrativi, la tecnica di redazione del parere stragiudiziale e la tecnica di ricerca nonché la legislazione relativa alle modalità di esercizio della professione di avvocato;
3) le modalità e le condizioni per la frequenza dei corsi di formazione da parte del praticante avvocato nonché quelle per la verifica finale del profitto che sono affidate ad una commissione composta da avvocati, magistrati e docenti universitari, in modo da garantire omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.
3. L’aspirante avvocato deve essere posto in condizione di accedere e fruire dei percorsi formativi di cui ai commi 1 e 2. A tal fine il Ministro della giustizia, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, adotta tutte le misure necessarie, anche di sostegno economico, per assicurare pari opportunità per l’accesso ai corsi di formazione per la preparazione alla professione di avvocato.
43. 3. Cavallaro, Ferranti, Andrea Orlando, Cilluffo.
1-bis. Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso uno studio professionale, consiste altresì nella frequenza obbligatoria e con profitto, per un periodo di diciotto mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti nell’ultimo biennio del corso di laurea magistrale di giurisprudenza, da professori ordinari in materie giuridiche ed in collaborazione con ordini e associazioni forensi.
Conseguentemente, al comma 2:
alinea, aggiungere, in fine, le parole: , salvo nell’ipotesi di cui al comma 1-bis, previo parere obbligatorio e vincolante del Ministero dell’università, dell’istruzione e delle ricerca;
lettera a), sostituire le parole da: , in maniera fino alla fine della lettera con le seguenti: e di cui al comma 1-bis da parte del Ministero dell’università, dell’istruzione e delle ricerca, sentiti gli ordini e le associazioni forensi;
lettera c), sostituire la parola: biennio con le seguenti: periodo formativo.
43. 707. Lussana, Nicola Molteni, Follegot, Paolini, Isidori.
1-bis. Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso uno studio professionale, consiste altresì nella frequenza obbligatoria e con profitto, per un periodo di nove mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale tenuti nell’ultimo biennio del corso di laurea magistrale in giurisprudenza, da professori ordinari in materie giuridiche ed in collaborazione con ordini e associazioni forensi.
lettera c), sostituire la parola: biennio con la seguente: periodo.
43. 708. Lussana, Nicola Molteni, Follegot, Paolini, Isidori.
Al comma 2, sostituire l’alinea con il seguente: Il Ministro della giustizia, sentito il CNF, disciplina con regolamento:
43. 900. La Commissione.
Al comma 2, lettera c), sostituire le parole: non inferiore a centosessanta ore con le seguenti: di centoventi ore.
43. 700. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
(Votazione dell’articolo 43)
(Frequenza di uffici giudiziari).
(Votazione dell’articolo 44)
(Certificato di compiuto tirocinio).
Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: in base al luogo di svolgimento del primo periodo di tirocinio con le seguenti: dal candidato a scelta fra quelle dove ha svolto il tirocinio.
45. 3. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
4. Il certificato di compiuto tirocinio e il conseguimento dell’abilitazione di cui all’articolo 46, comma 1, perdono ogni efficacia decorsi dieci anni dal loro rilascio se non sono seguiti dal superamento dell’esame di stato o dall’iscrizione all’albo, salvo per quest’ultimo caso la sussistenza di una giusta causa impeditiva.
45. 250. Cavallaro.
(Votazione dell’articolo 45)
Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: periodicità annuale con le seguenti: periodicità semestrale.
46. 3. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: nelle sedi di corte d’appello determinate con apposito decreto del Ministro della giustizia, sentito il CNF con le seguenti:nelle diverse sedi regionali determinate con apposito decreto del Ministro della giustizia, sentito il CNF, distribuite sul territorio nel numero di: una per le regioni Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Trentino-Alto Adige, Umbria e Valle d’Aosta; due per le regioni Calabria, Liguria, Marche, Sardegna e Toscana; tre per le regioni Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia e Veneto.
Conseguentemente, all’articolo 47, comma 5, sostituire il secondo periodo con i seguenti: Le prove scritte ed orali si svolgono contemporaneamente presso tutte le sedi regionali come determinate dall’articolo 46, comma 2, con le modalità stabilite dal Ministro della giustizia. Il Ministro della giustizia determina anche, mediante sorteggio, gli abbinamenti per la correzione delle prove scritte tra i candidati e le sedi regionali ove deve aver luogo la correzione degli elaborati scritti, senza alcuna differenza fra esse, in quanto ritenute omogenee relativamente alla densità di popolazione. Tali abbinamenti non possono ripetersi se non dopo cinque tentativi.
46. 4. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: nelle sedi di corte d’appello determinate con le seguenti: nelle diverse sedi regionali distribuite sul territorio, nel numero di una per le regioni con meno di 1,5 milioni di abitanti, di due per le regioni con numero di abitanti compreso fra 1.500.001 e 4 milioni, di tre per le regioni con oltre 4 milioni di abitanti alla data del 1o gennaio dell’anno precedente, determinate.
Conseguentemente, all’articolo 47, comma 5, sostituire il secondo periodo con i seguenti: Le prove scritte ed orali si svolgeranno contemporaneamente presso tutte le sedi regionali come determinate dall’articolo 46, comma 2, con le modalità stabilite dal Ministro della giustizia. Il Ministro della giustizia determina anche, mediante sorteggio, gli abbinamenti per la correzione delle prove scritte tra i candidati e le sedi regionali ove deve aver luogo la correzione degli elaborati scritti, senza alcuna differenza fra esse, in quanto ritenute omogenee relativamente alla densità di popolazione. Tali abbinamenti non potranno ripetersi se non dopo cinque tentativi.
46. 5. Beltrandi, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
(Votazione dell’articolo 46)
(Esame di Stato).
47. 900. La Commissione.
Al comma 3, sostituire le parole: diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale con le seguenti: esclusa la parte di diritto commerciale e di diritto del lavoro, diritto penale, diritto processuale civile o penale a scelta del candidato.
Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, le parole: e il diritto processuale escluso dalla scelta obbligatoria precedente.
47. 2. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: senza commenti e citazioni giurisprudenziali con le seguenti: non commentati.
47. 6. Raisi.
Al comma 7, primo periodo, sostituire le parole: e citazioni giurisprudenziali con le seguenti: ; è tuttavia consentito l’ausilio dei testi di legge con i precedenti giurisprudenziali.
47. 4. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
Al comma 7, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La durata delle prove scritte, a partire dal momento della dettatura o della consegna del testo ciclostilato a tutti i candidati, viene così fissata: per lo svolgimento delle due prove consistenti in un parere motivato i candidati hanno a disposizione nove ore di tempo massimo, mentre per la prova consistente in un atto i candidati hanno a disposizione dieci ore di tempo massimo.
47. 700. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
47. 8. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
13. Agli oneri per l’espletamento delle procedure dell’esame di Stato di cui al presente articolo si provvede nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Resta ferma la corresponsione all’Erario della tassa di cui all’articolo 1, primo comma, lettera b), del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 261, come rideterminata dall’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 1990, n. 303.
47. 800. (da votare ai sensi dell’articolo 86, comma 4-bis, del Regolamento)
(Votazione dell’articolo 47)
(Commissioni di esame).
Al comma 5, dopo le parole: dell’ordine aggiungere le seguenti: , di un Consiglio distrettuale di disciplina.
48. 700. Contento.
Al comma 6, dopo le parole: dell’ordine aggiungere le seguenti: , di un Consiglio distrettuale di disciplina.
48. 701. Contento.
Al comma 8, primo periodo, sostituire le parole: Il CNF con le seguenti: Il Ministro della giustizia, anche su richiesta del CNF,
primo periodo, sopprimere le parole: e l’uniformità di giudizio tra le varie commissioni d’esame;
secondo periodo, sopprimere le parole da: , con facoltà di fino alla fine del comma.
48. 900. La Commissione.
(Votazione dell’articolo 48)
(Disciplina transitoria per la pratica professionale).
Al comma 1, sostituire la parola: quinto con la seguente: secondo.
49. 900. La Commissione.
(Votazione dell’articolo 49)
(Disciplina transitoria per l’esame).
Al comma 1, sostituire le parole: Per i primi due anni con le seguenti: Per i primi tre anni.
50. 2. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
50. 900. La Commissione.
(Votazione dell’articolo 50)
(Consigli distrettuali di disciplina).
2. Il consiglio distrettuale di disciplina è composto da membri eletti su base capitaria e democratica, con il rispetto della rappresentanza di genere di cui all’articolo 51 della Costituzione, secondo il regolamento approvato dal Consiglio nazionale forense. Il numero complessivo dei componenti del Consiglio distrettuale è pari ad un terzo della somma dei componenti dei consigli dell’Ordine del distretto, se necessario approssimata per difetto all’unità.
51. 710. Cavallaro.
(Votazione dell’articolo 51)
(Procedimento disciplinare e notizia del fatto).
(Votazione dell’articolo 52)
(Contenuto della decisione).
(Votazione dell’articolo 53)
(Votazione dell’articolo 54)
(Rapporto con il processo penale).
(Votazione dell’articolo 55)
(Riapertura del procedimento).
(Votazione dell’articolo 56)
(Prescrizione dell’azione disciplinare).
Al comma 1, sostituire le parole: sei anni con le seguenti: un anno
57. 700. Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti.
(Votazione dell’articolo 57)
(Divieto di cancellazione).
(Votazione dell’articolo 58)
(Notizia di illecito disciplinare e fase istruttoria pre-procedimentale).
(Votazione dell’articolo 59)
(Procedimento disciplinare).
(Votazione dell’articolo 60)
(Sospensione cautelare).
(Votazione dell’articolo 61)
Al comma 1, sostituire le parole: avanti il CNF con le seguenti: avanti ad apposita sezione disciplinare del CNF composta di nove componenti effettivi e due supplenti, nominati dal CNF fra i suoi stessi componenti.
62. 2. Cavallaro.
(Votazione dell’articolo 62)
(Esecuzione).
(Votazione dell’articolo 63)
(Poteri ispettivi del CNF).
1. Il CNF può richiedere ai Consigli distrettuali di disciplina notizie relative all’attività disciplinare svolta; può inoltre nominare, scegliendoli tra gli avvocati iscritti nell’albo speciale per il patrocinio davanti alle magistrature superiori, ispettori per il controllo del regolare funzionamento dei Consigli distrettuali di disciplina quanto all’esercizio delle loro funzioni in materia disciplinare. Gli ispettori possono esaminare tutti gli atti, compresi quelli riguardanti i procedimenti archiviati. Gli ispettori redigono ed inviano al CNF la relazione di quanto riscontrato, formulando osservazioni e proposte. Il CNF può disporre la decadenza dei componenti dei Consigli distrettuali di disciplina. Al componente decaduto subentra il primo dei non eletti.
64. 700. Contento.
(Votazione dell’articolo 64)
(Delega al Governo per il testo unico).
2-bis. Il Governo è altresì delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentiti il CNF, i Consigli degli ordini e le associazioni forensi maggiormente rappresentative, uno o più decreti legislativi in materia di elezioni, composizione e funzionamento degli organi forensi, attenendosi ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) garantire la democraticità piena dell’elettorato attivo e passivo;
b) garantire la rappresentanza territoriale almeno su base distrettuale;
c) garantire la presenza di genere secondo la regola che nessun genere possa avere in ogni organo collegiale un numero di eletti superiore a due terzi;
d) garantire la non rieleggibilità immediata dopo due mandati di ogni componente degli organi forensi;
e) garantire l’incompatibilità fra le varie cariche forensi e le cariche politiche ed istituzionali di ogni natura;
f) garantire l’incompatibilità fra cariche forensi e cariche negli organi disciplinari;
g) garantire l’incompatibilità fra cariche forensi ed organi previdenziali;
h) garantire l’incompatibilità fra cariche forensi ed incarichi di controllo di gestione e contabile;
i) garantire che gli incarichi di controllo contabile e di gestione siano affidati su base elettiva a soggetti di comprovata qualità e competenza professionale;
l) garantire la trasparenza mediante pubblicazione ed ogni altra forma di pubblicità dei bilanci preventivi e dei conti economici e consuntivi di tutti gli organi;
m) garantire il principio della gratuità dell’esercizio delle funzioni forensi e, ove ritenuto necessario per la complessità ed onerosità dell’incarico, la trasparenza di ogni eventuale indennità o compenso per l’esercizio delle funzioni;
n) equiparare i rimborsi spese a quelli delle pubbliche amministrazioni e stabilire con regolamento la natura, importo e procedimento per la loro erogazione.
2-ter. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 2-bis sono trasmessi alle Camere ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, ritrasmette i testi alle Camere con le sue motivazioni e con eventuali modificazioni. Decorsi trenta giorni dalla data della nuova trasmissione, i decreti possono comunque essere adottati in via definitiva dal Governo.
65. 710. Cavallaro.
(Votazione dell’articolo 65)
3. L’articolo 18 non si applica agli avvocati già iscritti agli albi alla data di entrata in vigore della presente legge, per i quali restano ferme le disposizioni dell’articolo 3, quarto comma, del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578.
66. 700. Torrisi.
(Votazione dell’articolo 66)
(Votazione dell’articolo 67)
(Votazione dell’articolo 68)
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