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ISTITUZIONI SCOLASTICHE: - PDF
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Giuditta Barbieri
1 » LA FIGURA DEL REFERENTE DSA NELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE:» obiettivi e compiti» Padova, 4 settembre 2013
2 » -FIGURA DI SISTEMA?» - OTTICA MIDDLE MANAGEMENT?» -PROSPETTIVA LEADERSHIP PER» -PROSPETTIVA LEADERSHIP PER L'APPRENDIMENTO?
3 » -L. 170/2010» - D.M. 5669/2011 e relative LINEE GUIDA» -DOCUMENTO INTEGRATO AID / AIRIPA RUOLO E COMPITI DEL DOCENTE REFERENTE DSA elaborato dai Consigli Direttivi a conclusione percorso di confronto e collaborazione, (Ottobre 2012)
4 » -PROGETTO INTEGRATO AID/MIUR Azione 7 Nuove Tecnologie e Disabilità finalizzato alla formazione di un docente punto di riferimento per i colleghi, le famiglie e gli studenti» Modello e-learning integrato
5 » -MATER DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO in collaborazione MIUR / Università» -PERCORSI DI FORMAZIONE PERSONALE derivanti da corsi di specializzazione, partecipazione a progetti di ricerca didattica, particolari esperienze didattiche documentate
6 » - PUNTO DI RIFERIMENTO» -METODOLOGO» -PROMOTORE DI RINNOVATE COMPETENZE nei colleghi» - ACCOMPAGNAMENTO» - COORDINAMENTO e SUPERVISIONE
7 PSICOLOGICHE DIDATTICHE NORMATIVE
8 METODOLOGIA DIDATTICA TECNICHE POTENZIAMENTO ABILITA' BASE PSICOLOGIA APPRENDIMENTO PSICOLOGIA SVILUPPO TECNICHE VALUTAZIONE NORMATIVA NAZIONALE NORMATIVA REGIONALE
9 » -Conoscere strumenti per l'individuazione tempestiva delle problematiche» -Saper leggere/comprendere una diagnosi specialistica» -Conoscere i principali strumenti compensativi e le principali misure dispensative
10 » -Saper costruire un PDP» -riconoscere i bisogni formativi dei colleghi e attivare risorse» -fornire informazioni e supervisione ai gruppi docenti e ai CdC
11 » -Formazione continua sugli aspetti normativi nazionali e regionali» -Curare i rapporti con le famiglie» -Conoscere la realtà clinica del territorio e gestirne i rapporti» NESSUNA FUNZIONE DIAGNOSTICA!!
12 » AREA INFORMATIVA» -fornisce informazioni circa le disposizioni normative vigenti» - diffonde le iniziative di formazione specifica sui DSA» -organizza corsi di formazione sui DSA, sullo screening e sulla didattica specifica» -predispone monitoraggi periodici per valutare l'efficacia delle iniziative realizzate
13 » -fornisce informazioni riguardo alle Associazioni / Enti / Istituzioni ai quali fare riferimento per le tematiche DSA» -fornisce informazioni su siti o piattaforme on line per la condivisione di buone pratiche in tema di DSA
14 » AREA SUPPORTO ALLA DIDATTICA» -fornisce indicazioni di base su strumenti compensativi e misure dispensative al fine di realizzare un efficace intervento didattico» -collabora alla elaborazione di strategie di superamento di problemi nella classe con alunni con DSA» -costruisce raccordo con i CTS per il progetto Nuove Tecnologie e Disabilità
15 » -offre supporto ai docenti riguardo a specifici materiali didattici e di valutazione» - cura la dotazione di sussidi dell'istituto» -organizza il passaggio delle informazioni degli allievi che transitano da una scuola all'altra» -attiva lo sportello di consulenza sui DSA
16 » -meccanismo delega» -deresponsabilizzazione» - presa in carico parziale
17 » ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: LA SCUOLA VENETA PER L'INCLUSIONE» Seminario realizzato da USR Veneto nei giorni 8 e 9 aprile 2013 in relazione ai dispositivi di cui alla Direttiva 27/12/2012 e alla C.M. 8 del 6/3/2013» Materiali elaborati durante il seminario sono stati pubblicati nel mese di giugno 2013 nel sito
18 » ORGANIZZAZIONE SEMINARIALE PER GRUPPI DI LAVORO» GRUPPO BES:individuare nodi problematici e punti di forza della Direttiva e della C.M. 8/2013 e fornire spunti operativi» GRUPPO CTS/CTI:delineare la rete delle collaborazioni tra CTI/CTS/soggetti presenti nel territorio, costruire regolamento tipo da adottare nel CTI e nei CTS
19 GRUPPO DSA infanzia:costruire schemi di osservazione per individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, descrivere indicatori che esprimono la maturazione lenta, le atipie, le abilità non efficienti e definire modelli di interventi di potenziamento GRUPPO DSA primaria:costuire schemi di osservazione per l'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, descrivere indicatori che esprimono la maturazione lenta, le atipie, le abilità non efficienti e definire modelli di interventi di potenziamento a piccoli gruppi o individuale
20 GRUPPO DSA scheda e relazione:costruire un modello di relazione sulle attività di potenziamento svolte e una scheda di segnalazione delle difficoltà di apprendimento da utilizzare per l'inoltro ai servizi territoriali MATERIALI PRODOTTI DAI GRUPPI DI LAVORO DSA HANNO CARATTERE SPERIMENTALE: le scuole dell'infanzia e le scuole primarie possono avviare un percorso di studio, di applicazione e condivisione del materiale anche attraverso moduli formativi organizzati dai CTI.
21 » RICERCA, TRAMITE SOMMINISTRAZIONE DI UN QUESTIONARIO DI AUTO-OSSERVAZIONE, CIRCA LA PERCEZIONE DEL RUOLO DI REFERENTE PER LA DISLESSIA» - monitoraggio attività svolte dal referente» -percezione soggettiva del refente nei confronti del proprio ruolo» STUDIO CONDOTTO DA NPI IRCSS Burlo Garofalo di Trieste, Facoltà Scienze Formazione di Trieste, AID Trieste e finanziato da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
22 » CAMPIONE 71 docenti con percorso integrale di formazione per il ruolo di referente della dislessia nella scuola appartenenti a 103 II.SS. della Regione» M=2 / F=69» ETA' MEDIA:45 (DS 6.8)» MEDIA ANNI INSEGNAMENTO: 18 (DS 8.6)» INFANZIA: 5» PRIMARIA: 31» SS 1 :26» SS 2 :9
23 STRUTTURA QUESTIONARIO» 1. Scheda anagrafica» 2. Importanza ruolo referente (percezione di efficacia personale)» 3. Attività svolta dal referente» 4. Livello di formazione
24 ATTIVITA' SVOLTA DAL REFERENTE» SPORTELLO: 10.23%» FORMAZIONE: 17.05%» SCREENING: 7.95%» DIRITTI: 27.27%» DOPOSCUOLA: 7.39%» SOFTWARE ABILITATIVI: 22.16%» ALTRO: 7.95% Percentuale delle attività varia in funzione del grado di scuola
25 AMBITI DI CONSULENZA DELLO SPORTELLO» 1. informazioni per inquadramento natura e manifestazioni del disturbo» 2. informazioni in ordine a professionisti, strutture specialistiche per attività di diagnosi e intervento» 3. informazioni circa le azioni di prevenzione» 4. informazioni in ordine a materiali di intervento e recupero» 5. informazioni di tipo normativo» 6. consulenza al corpo docente
26 FORMAZIONE» FORMAZIONE con modalità on line: 27%» DISCUSSIONE piccoli gruppi: 22%» FRONTALE: 18%» CONSULENZA CON ESPERTI: 33%
Art. 6 Misure per i familiari. Art. 4 Formazione nella scuola. Art. 5 Misure educative e didattiche di supporto. Art. 3 Diagnosi
Art.1 Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia Art. 2 Le FINALITA a) garantire il diritto allo studio; b) favorire il successo scolastico; c) ridurre i disagi legati
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References: Art. 6
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 3

Art.1
 Art. 2
 Art. 2
 Art.3