Source: http://docplayer.it/1559100-Corso-di-laurea-in-scienze-del-turismo-classe-l-15.html
Timestamp: 2017-12-13 19:04:31+00:00

Document:
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO CLASSE: L-15 - PDF
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO CLASSE: L-15
Download "CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO CLASSE: L-15"
1 CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO CLASSE: L-15 REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del Corso di studio È istituito presso l Università degli studi di Torino, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere il Corso di Laurea in Scienze del Turismo della classe L-15. Il Corso di Laurea in Scienze del Turismo è organizzato secondo le disposizioni previste dalla classe delle Lauree in Scienze del Turismo di cui al DM 16 marzo 2007 (G.U. n. 155 del Suppl. Ordinario n. 153/ G.U. n. 157 del Suppl. Ordinario n. 155). Esso rappresenta trasformazione dal precedente Corso di Laurea in Scienze del Turismo classe 39. Il Corso di Laurea in Scienze del Turismo si svolge nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere. La struttura didattica competente è il Consiglio di corso di Laurea in Scienze del Turismo, di seguito indicato con CCL. Il presente Regolamento, in armonia con il Regolamento Didattico di Ateneo (RDA) ed il Regolamento di Facoltà (RDF), disciplina l organizzazione didattica del Corso di Laurea per quanto non definito dai predetti Regolamenti. L ordinamento didattico del corso di Laurea, con gli obiettivi formativi specifici ed il quadro generale delle attività formative, redatto secondo lo schema della Banca Dati ministeriale, è riportato nell ALLEGATO 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. Il Consiglio di Facoltà, di seguito indicato con CDF, si riserva di disciplinare particolari aspetti dell organizzazione didattica attraverso specifici Regolamenti. La sede e le strutture logistiche di supporto alle attività didattiche e di laboratorio sono di norma quelle della Facoltà di Lingue e letterature straniere, fatta salva la possibilità che alcuni insegnamenti possano essere mutuati o tenuti presso altri corsi di studio dell Università degli studi di Torino. Attività didattiche e di tirocinio potranno essere svolte presso altre strutture didattiche e scientifiche dell Università degli studi di Torino, nonché presso Enti esterni, pubblici e privati, nell ambito di accordi e convenzioni specifiche. La data di inizio delle lezioni è fissata annualmente dal Consiglio di Facoltà, salvo diverse indicazioni del Senato accademico. ARTICOLO 2 Obiettivi formativi specifici, sbocchi occupazionali e professionali I laureati nel corso di laurea triennale in Scienze del Turismo dovranno dimostrare d'aver acquisito conoscenze nell'ambito delle discipline di base (economiche, geografiche, antropologiche e sociologiche) e delle materie giuridiche e culturali che costituiscono la rete di competenze indispensabili nei settori attinenti al mercato del turismo.
2 Dovranno inoltre dimostrare di saper utilizzare con buona competenza comunicativa orale e scritta, almeno due lingue dell'unione Europea oltre l'italiano, per scambio di informazioni generali e specifiche al settore di specializzazione che non siano però avulse dall'aspetto culturale che ogni lingua-cultura porta in sé. Si sottolinea come la conoscenza delle lingue, insieme con gli aspetti culturali da esse non separabili, l ottima competenza comunicativa abbiano particolare rilievo in questo corso di laurea attivato in una Facoltà di Lingue. Nel percorso formativo accanto a discipline economiche, giuridiche, storiche, della geografia e dell'informatica, gli insegnamenti di due lingue straniere presentano approfondimenti culturali in ambito letterario e storico. Integrano la formazione curricolare gli insegnamenti di Storia dell'arte, di Cinema, fotografia e televisione, di Antropologia culturale, di Storia dell'architettura e itinerari turistici, di Archeologia. Il corso di laurea prevede, accanto alle attività sopra indicate, stage e tirocini istituiti in accordo con enti pubblici e privati, possibilmente anche all'estero, attivi nei campi del turismo, del turismo congressuale, dell'editoria turistica, della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, delle attività sociali collegate con beni ambientali e del patrimonio territoriale. Il tirocinio è obbligatorio in questo corso di laurea. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Alle conoscenze sopra indicate dovrà inoltre affiancarsi la capacità di comprensione di testi (libri e documenti di varia natura, anche multimediali, in italiano e nelle lingue di studio) di livello avanzato al fine dell'acquisizione d'un bagaglio formativo di base tale da consentire una personale progressione in ottica professionale. I laureati dovranno cioè applicare conoscenze e competenze nell'ambito di attività legate al turismo, avere la capacità di reperire e di ben utilizzare dati per proporre soluzioni a problemi (astratti o concreti) attinenti alle professioni dell'ambito turistico. Gli strumenti didattici previsti per la verifica del livello di conoscenze acquisito comprendono prove di verifica orali e/o scritte, eventualmente in itinere durante lo svolgimento dei corsi, e soprattutto durante le esercitazioni linguistiche (lettorati) annuali che si affiancano all'insegnamento delle lingue straniere, partecipazione a visite guidate, a conferenze, ad attività mirate anche di auto-apprendimento presso il Centro Linguistico Interfacoltà delle Facoltà Umanistiche, seminari con possibile richiesta di relazioni scritte e/o orali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Attività professionali e sbocchi occupazionali previsti dal corso di laurea comprendono non solo l'ambito prettamente turistico,compreso quello congressuale, ma l'organizzazione di attività sociali e di eventi culturali collegati con il territorio, con l'ambiente, con la valorizzazione dei beni culturali, con il vasto settore della comunicazione turistica per il
3 mercato dell'editoria sia tradizionale, che più innovativa, come quella multimediale, negli uffici stampa di enti, istituzioni ed imprese del settore. Le prove di verifica orali e/o scritte (così come le esercitazioni linguistiche che affiancano l'insegnamento delle lingue straniere) tenderanno gradualmente a valutare queste capacità di applicare conoscenze e comprensione a problemi e situazioni non unicamente di routine. Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati in Scienze del turismo dovranno conoscere le lingue e le culture in modo da poter interagire in modo qualificato in due lingue straniere in occasioni diverse, dall'informale al formale, e su un ampio ventaglio di argomenti non pertinenti a routine prestabilite, ma richiedenti capacità di analisi e di decisione autonoma. In particolare attraverso gli studi letterari e culturali avranno acquisito informazioni utili ad esercitare le regole di cortesia nell'interazione e soprattutto ad evitare l'infrangere di norme di comportamento gestuale e espressivo e di tabù linguistici, senza per questo rinunciare ad esprimere fermamente ma urbanamente le proprie opinioni. Abilità comunicative (communication skills) I laureati in Scienze del turismo dovranno conoscere le lingue anche nel loro aspetto culturale in modo da poter affrontare scambi comunicativi efficaci con interlocutori di istruzione e provenienza diversa. Nel caso di lingue di comunicazione internazionale come l'inglese, il francese e lo spagnolo, dovranno riconoscere almeno sul piano ricettivo alcune tra principali varietà diffuse nel mondo. Dovranno saper progettare itinerari turistici e in particolare itinerari turistico-culturali. Dovranno saper preparare presentazioni multimediali, scalette, e altre forme di partecipazione al pubblico. Queste abilità e competenze saranno inoltre sostenute da una buona capacità comunicativa con i vari attori della professione (superiori, colleghi, clienti) e dalla capacità di proseguire studi più avanzati. Capacità di apprendimento (learning skills) Alle conoscenze sopra indicate dovrà inoltre affiancarsi la capacità di comprensione di testi (libri e documenti di varia natura, anche multimediali) di livello avanzato, in italiano e nelle lingue straniere studiate, al fine dell'acquisizione di un bagaglio formativo di base e di una personale progressione in ottica professionale. I laureati saranno in grado di leggere testi specialistici anche in lingua straniera utilizzando anche corpora elettronici e lessici specialisti a stampa o in rete, in modo da conseguire autonomamente nuove conoscenze e competenze Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Attività professionali e sbocchi occupazionali previsti dal corso di laurea comprendono non solo l'ambito prettamente turistico, incluso il turismo congressuale, ma l'organizzazione di attività sociali e di eventi culturali collegati con il territorio, con l'ambiente, con il vasto settore della comunicazione turistica per il mercato dell'editoria sia tradizionale, che più innovativa, come quella multimediale, negli uffici stampa di enti, istituzioni ed imprese del settore. Il Corso prepara alle professioni di
4 Tecnici del marketing Tecnici della pubblicità e delle pubbliche relazioni Tecnici delle attività ricettive ed assimilati Tecnici dell'organizzazione di fiere, convegni ed assimilati Tecnici dell organizzazione di itinerari turistico-culturali Animatori turistici e assimilati Agenti di viaggio Guide ed accompagnatori specializzati ARTICOLO 3 Requisiti di ammissione e modalità di verifica Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle leggi vigenti. Per coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quadriennale, come previsto dal CDF nella seduta del e previa verifica del curriculum extrascolastico dello studente, sarà assegnato un debito formativo da soddisfare in via preliminare ai normali obblighi formativi. Sono inoltre richiesti Una buona conoscenza della terminologia grammaticale dell'italiano oltre a una buona competenza comunicativa. Una conoscenza generale della storia e della geografia dei paesi in cui si parlano le lingue che si intendono affrontare a livello universitario. Per le lingue apprese nelle secondarie superiori italiane (inglese e francese, solitamente) si auspica un livello almeno di grado B1 secondo il Quadro di riferimento europeo in modo che lo studente possa realisticamente arrivare al C1 alla fine del triennio. Interesse per le attività che rientrano nelle professioni dei servizi turistici, sia a livello organizzativo che di progettualità; una spiccata propensione a frequentare, interagendo, ambienti multilingui e multiculturali, quale fase
5 propedeutica indispensabile a passare ad attività produttive in lingua straniera. Prove di accertamento del livello d'ingresso degli studenti potranno essere effettuate all'inizio del primo anno di corso e accompagnarsi, ove necessario, ad attività formative che potranno prevedere valutazioni in itinere. ARTICOLO 4 Durata del corso di studio 1. La durata normale del corso è di tre anni. Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà acquisire 180 CFU, secondo le indicazioni contenute nella scheda delle attività formative e dei crediti relativi al curriculum del triennio/biennio compresa nell'ordinamento Didattico del Corso, come disciplinato nel RDA. 2. La quantità media di impegno complessivo di apprendimento, svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari, è convenzionalmente fissata in 60 crediti. 3. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame o di altra forma di verifica del profitto, effettuata con le modalità stabilite nel RDF e all art. 8 del presente Regolamento. ARTICOLO 5 Attività Formative, insegnamenti, curricula e docenti Il Corso di Laurea non si articola in curricula. Il piano di studio è descritti nell'art. 5, che viene annualmente aggiornato. ARTICOLO 6 Percorso formativo a.a. 2009/2010 Si rimanda a quanto pubblicato sul sito di Facoltà ARTICOLO 7 Tipologia delle attività formative 1. Le attività didattiche dei settori disciplinari si articolano in insegnamenti, secondo un programma articolato in n. uno o due periodi didattici (corsi annuali, corsi semestralizzati) approvato dal CCL e pubblicato nel Manifesto degli studi (Guida dello studente). L articolazione dei moduli e la durata dei corsi sono stabilite secondo le indicazioni della Facoltà. Le attività didattiche (lezioni ed esami) si tengono secondo il calendario stabilito annualmente dal Consiglio di Facoltà. 2. I corsi, secondo le indicazioni della Facoltà, sono di norma di 54 ore per 9 crediti,
6 secondo una ripartizione del 24 % di lezione frontale, seminari, o analoghe attività, e del 76% di studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale. 3. Fra i crediti a scelta dello studente vi sono laboratori senza voto che impegnano lo studente in attività formative per 36 ore corrispondenti a 6 CFU ciascuno. 4. Il Corso di Laurea, oltre alle attività formative, può organizzare laboratori e stage esterni in collaborazione con istituzioni pubbliche e private italiane o straniere, a seconda delle necessità, essendovene concreta praticabilità e riscontrandosene l opportunità formativa; devono essere approvate singolarmente dal Consiglio di corso di Laurea e svolgersi sotto la responsabilità didattica di un docente del Corso di Laurea. I crediti didattici assegnati a tali attività saranno fissati dal CCL di volta in volta. 4. In accordo con il RDF, gli studenti del Corso di Laurea possono ottenere il riconoscimento di tirocini, stage, ecc., che siano coerenti con gli obiettivi didattici del Corso, fino a 6 crediti. 5. Nel quadro di una crescente integrazione con istituzioni universitarie italiane e straniere, è prevista la possibilità di sostituire attività formative svolte nel Corso di Laurea con altre discipline insegnate in Università italiane o straniere. Ciò avverrà nel quadro di accordi e programmi internazionali, di convenzioni interateneo, o di specifiche convenzioni proposte dal Corso di Laurea e approvate dalla Facoltà, con altre istituzioni universitarie o di analoga rilevanza culturale. ARTICOLO 8 Esami ed altre verifiche del profitto degli studenti Per ciascuna attività formativa indicata è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo in cui si è svolta l attività. Per le attività formative articolate in moduli, ovvero nel caso delle prove d esame integrate per più insegnamenti, la valutazione finale del profitto è comunque unitaria e collegiale. Con il superamento dell esame o della verifica lo studente consegue i CFU attribuiti all attività formativa in oggetto. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale o compito scritto o relazione scritta o orale sull'attività svolta oppure test con domande a risposta libera o a scelta multipla o prova di laboratorio o esercitazione al computer. Le modalità dell'accertamento finale, che possono comprendere anche più di una tra le forme su indicate, e la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, sono indicate prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa. Le modalità con cui si svolge l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti e rispettare quanto stabilito all inizio dell anno accademico. Il periodo di svolgimento degli appelli d esame viene fissato all inizio di ogni anno accademico. Gli appelli degli esami di profitto iniziano al termine dell attività didattica dei singoli corsi di insegnamento. Il calendario degli esami di profitto prevede otto appelli, distribuiti nel corso dell anno accademico. Gli appelli sono ridotti a quattro per corsi non attivati nell anno. L orario delle lezioni ed il calendario degli esami sono stabiliti dal Preside di Facoltà o dai suoi delegati, sentiti la commissione didattica competente e i docenti interessati.
7 Il calendario degli esami viene comunicato con congruo anticipo. La pubblicità degli orari delle lezioni e degli appelli viene essere assicurata nei modi e nei mezzi più ampi possibili. Lo stesso vale per ogni altra attività didattica, compresi gli orari di disponibilità dei professori e dei ricercatori. Qualora, per un giustificato motivo, un appello di esame debba essere spostato o l attività didattica prevista non possa essere svolta, il docente ne dà comunicazione tempestiva agli studenti ed al responsabile della struttura didattica per i provvedimenti di competenza e secondo la normativa esistente. Le date degli esami, una volta pubblicate, non possono essere in alcun caso anticipate; gli esami si svolgono secondo un calendario di massima predisposto dal docente il giorno dell appello. L intervallo tra due appelli successivi è di almeno dieci giorni. Le commissioni esaminatrici per gli esami di profitto sono nominate dal Preside della Facoltà o per sua delega, dai responsabili delle altre strutture didattiche. Sono composte da almeno due membri e sono presiedute dal professore ufficiale del corso o dal professore indicato nel provvedimento di nomina. E' possibile operare per sottocommissioni. Tutti gli studenti, su richiesta, hanno il diritto di essere esaminati anche dal Presidente della commissione d'esame. I membri diversi dal Presidente possono essere altri professori, ricercatori, cultori della materia. Il riconoscimento di cultore della materia è deliberato dal consiglio di Facoltà o dai consigli competenti, per le strutture esterne alle Facoltà. Lo studente può presentarsi ad un medesimo esame quattro volte in un anno accademico. Il Presidente della Commissione informa lo studente dell'esito della prova e della sua valutazione prima della proclamazione ufficiale del risultato; sino a tale proclamazione lo studente può ritirarsi dall'esame senza conseguenze per il suo curriculum personale valutabile al fine del conseguimento del titolo finale e da comunicare in caso di trasferimento ad altri corsi di studio. Lo studente non puo presentarsi all appello successivo della stessa sessione. Nella determinazione dell'ordine con cui gli studenti devono essere esaminati, vengono tenute in particolare conto le specifiche esigenze degli studenti lavoratori. Il voto d esame è espresso in trentesimi e l esame si considera superato se il punteggio è maggiore o uguale a 18. All'unanimità può essere concessa la lode, qualora il voto finale sia 30. Le prove sono pubbliche ed è pubblica la comunicazione del voto finale. ARTICOLO 9 Prova finale e lingua straniera 1. Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver acquisito 180 crediti, ivi compresi quelli relativi alla preparazione della prova finale, lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all università, è ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nella discussione di una dissertazione scritta su un argomento affrontato nell'ambito storico-culturale collegato con
8 una delle lingue o letterature studiate (almeno 20 cartelle che dimostrino adeguate capacità critiche ed espositive). La dissertazione finale è comprensiva di una sintesi scritta in lingua straniera (a scelta dello studente in una delle lingue del suo iter di studi). 2. La dissertazione va preparata sotto la guida di un relatore, docente in uno dei Corsi di laurea della Facoltà. 3. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale. ARTICOLO 10 Iscrizione e frequenza di singoli insegnamenti 1. Chi possegga i requisiti necessari per iscriversi al Corso di Laurea in Scienze del turismo oppure ne abbia già conseguito il titolo, può iscriversi anche ad uno solo o a più insegnamenti impartiti in esso. 2. Nel caso in cui lo studente si iscriva successivamente al Corso di Laurea in Scienze del turismo, la frequenza e/o il superamento degli esami effettuati tramite iscrizione a corsi singoli possono essere riconosciuti e convalidati. ARTICOLO 11 Propedeuticità, Obblighi di frequenza Sono previste le seguenti propedeuticità obbligatorie : l esame di Lingua (A) e di Lingua (B) prima annualità dev essere sostenuto e superato prima del corrispondente esame di Lingua (A) e di Lingua (B) seconda annualità. La frequenza alle varie attività formative non è obbligatoria. ARTICOLO 12 Piano carriera 1. Il CCL determina annualmente nel presente Regolamento e nel Manifesto degli studi, i percorsi formativi consigliati, precisando anche gli spazi per le scelte autonome degli studenti. 2. Lo studente presenta il proprio piano carriera nel rispetto dei vincoli previsti dal Decreto Ministeriale relativo alla classe di appartenenza, con le modalità previste nel Manifesto degli studi. 3. Il piano carriera può essere articolato su una durata più lunga rispetto a quella normale per gli studenti a tempo parziale, ovvero, in presenza di un rendimento didattico eccezionalmente elevato per quantità di crediti ottenuti negli anni accademici precedenti, su una durata più breve. 4. Il piano carriera non aderente ai percorsi formativi consigliati, ma conforme all ordinamento didattico è sottoposto all approvazione del CCL. Il piano carriera articolato su una durata differente rispetto a quella normale è sottoposto all approvazione sia del CCL sia del CDF di afferenza.
9 5. Le delibere di cui al comma 4 sono assunte entro 40 giorni dalla scadenza del termine fissato per la presentazione dei piani carriera. ARTICOLO 13 Riconoscimento di crediti in caso di passaggi, trasferimenti e seconde lauree Trasferimenti e riconoscimenti di prove di esame e crediti. 1. Per il riconoscimento di prove di esame sostenute in corsi di studio diversi dal Corso di Laurea in Scienze del turismo della Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'università di Torino, relativamente al trasferimento degli studenti da un altro corso di studio ovvero da un altra Università, il CCL convaliderà gli esami sostenuti indicando espressamente la tipologia di attività formativa, l ambito disciplinare, il settore scientifico disciplinare ed il numero di CFU coperti nel proprio ordinamento didattico, nonché l anno di corso al quale viene inserito lo studente, in base al numero di esami convalidati; nel caso di esami didatticamente equipollenti, essi devono essere dichiarati tali con specifica delibera, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti sarà motivato; agli studenti che provengano da corsi di Laurea della medesima classe, viene assicurato il riconoscimento di almeno il 50% dei crediti maturati nella sede di provenienza. 2. Il numero massimo dei crediti riconoscibili risulta determinato dalla ripartizione dei crediti stabilita nell'ordinamento didattico del Corso di Laurea. 3. Per gli esami non compresi nei settori scientifico-disciplinari indicati dall'ordinamento didattico del Corso di Laurea o eccedenti i limiti di cui al precedente comma 2, a richiesta dello studente potrà essere riconosciuto un massimo di 12 crediti a titolo di «Attività formative a scelta dello studente». 4. Sarà possibile il riconoscimento di crediti assolti in Ulteriori attività formative (D. M. 270/04, art. 10, c. 5, d), per un massimo di 6 crediti. 5. Salvo il caso della provenienza da altri Corsi di Laurea della classe L-15, il numero dei crediti riconosciuti non potrà superare il limite massimo di 140 CFU. ARTICOLO 14 DOCENTI Elenco dei docenti e ricercatori impegnati nei primi due anni del corso di studio e necessari alla verifica di requisiti minimi come da Decreto Ministeriale 544/2007 stilato sulla base della attuali risorse di docenza. Esso viene annualmente aggiornato. Giovanni Barberi Squarotti Laura Bonato Maria Sandra Bosco Davide Cavagnino Lucia Cinato
10 Pietro Deandrea Elena De Paz Piergiorgio Dragone Antonio Fournier Cristiano Furiassi Anna Maria Giachino Patricia Kottelat Adalgisa Lonni Maria Grazia Margarito Filippo Monge Mariangela Mosca Veronica Orazi Francesco Panero Patrizia Pellizzari Virginia Pulcini Giovanni Matteo Roccati Maria Luisa Sturani Liborio Termine Elenco dei docenti di riferimento come da Decreto Direttoriale 10/06/2008, n. 61, stilato sulla base della attuali risorse di docenza. Esso viene annualmente aggiornato. Maria Grazia Margarito Francesco Panero Virginia Pulcini ARTICOLO 15 Orientamento, tutorato L'attività di tutorato si manifesta soprattutto come tutorato personale. Tutor disponibili per gli studenti Maria Sandra Bosco
11 Filippo Monge Virginia Pulcini ARTICOLO 16 Modifiche al Regolamento 1. Il Regolamento didattico del corso di studio è approvato dal Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio del corso di studio, il quale lo sottopone a revisione almeno ogni cinque anni. 2. La parte relativa agli artt. 5 e 6 viene aggiornata annualmente. ARTICOLO 17 Norme transitorie Gli studenti che al momento dell'attivazione del Corso di Laurea in Scienze del turismo siano già iscritti in un ordinamento previgente hanno Facoltà di optare per l iscrizione al nuovo corso. Il Consiglio di corso di Laurea determina i crediti da assegnare agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti didattici previgenti e, ove necessario, valuta in termini di crediti le carriere degli studenti già iscritti; stabilisce il percorso di studio individuale da assegnare per il completamento del piano carriera.
12 Attenzione inserire documento pdf
REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE EX D.M. N. 270/2004. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE EX D.M. N. 270/2004. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN LINGUE E CIVILTÀ DELL ASIA
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE DELL ASIA E DELL AFRICA CLASSE: L-12 REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE DELL ASIA E DELL AFRICA CLASSE: L-12 REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del Corso di studio È istituito presso l Università degli studi di Torino,
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E LETTERATURE MODERNE CLASSE: L-11 LINGUE E CULTURE MODERNE REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1
CORSO DI LAUREA IN LINGUE E LETTERATURE MODERNE CLASSE: L-11 LINGUE E CULTURE MODERNE REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del Corso di studio È istituito presso l Università degli studi
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA CLASSE: L-12 REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1. Funzioni e struttura del Corso di studio
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA CLASSE: L-12 REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del Corso di studio È istituito presso l Università degli studi di Torino, Facoltà
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI AGRARIA CORSO DI LAUREA IN TECNOLOGIE ALIMENTARI CLASSE: L-26 SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI REGOLAMENTO DIDATTICO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI FACOLTA DEL 8.06.2012
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTÀ DI AGRARIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERATENEO IN SCIENZE VITICOLE ED ENOLOGICHE CLASSE: LM70 REGOLAMENTO DIDATTICO ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del Corso

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 art. 8
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 13
 art. 10
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1