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Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari 2013 ai sensi dell art. 123-bis TUF - PDF
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari 2013 ai sensi dell art. 123-bis TUF
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1 VINCENZO ZUCCHI S.P.A. Via Legnano, Rescaldina (MI) Codice Fiscale e Partita IVA Numero REA MI Capitale sociale Euro ,82 Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari 2013 ai sensi dell art. 123-bis TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Il presente documento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 11 aprile 2014, è messo a disposizione del pubblico presso la sede della società, sul sito internet della Società in data 30 aprile 2014.2 INDICE INDICE... 2 GLOSSARIO PROFILO DELL EMITTENTE INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) 5 a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)... 5 b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)... 7 c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)... 7 d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)... 7 e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)... 7 f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)... 7 g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)... 7 h) Clausole di Change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex art. 104, comma 1-ter, e 104- bis, comma 1, TUF) i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)... 8 j) Attività di direzione e coordinamento (ex art e ss. c.c.) COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) ORGANI DELEGATI ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI LEAD INDEPENDENT DIRECTOR TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF) COMITATO PER LE NOMINE COMITATO PER LA REMUNERAZIONE REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI RESPONSABILE DELLA FUNZIONE INTERNAL AUDIT MODELLO ORGANIZZATIVO ex D. Lgs. 231/ SOCIETA DI REVISIONE DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI3 12. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE NOMINA DEI SINDACI COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art bis, comma 2, lettera d) TUF) RAPPORTI CON GLI AZIONISTI ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c) TUF) ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF) CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO DI RIFERIMENTO TABELLA 1: INFORMAZIONI sugli ASSETTI PROPRIETARI TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE ALLEGATO 1 : Principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria 32 34 GLOSSARIO Codice/Codice di Autodisciplina: Il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel dicembre 2011 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Cod. civ./c.c.: il codice civile Consiglio: il Consiglio di Amministrazione della Vincenzo Zucchi S.p.A. Emittente: Vincenzo Zucchi S.p.A. con sede legale in Rescaldina, Via Legnano 24 - P.IVA e C.F Esercizio: l esercizio sociale a cui si riferisce la Relazione Regolamento Emittenti Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti. Regolamento Mercati Consob: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 2007 (come successivamente modificato) in materia di emittenti. Regolamento Parti Correlate Consob: il Regolamento emanano dalla Consob con deliberazione n del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato in materia di operazioni con parti correlate). Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che le società sono tenute a redigere ai sensi dell art. 123-bis TUF. Società: Vincenzo Zucchi S.p.A. con sede legale in Rescaldina, Via Legnano 24 - P.IVA e C.F TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n.58 (Testo Unico della Finanza). 45 1. PROFILO DELL EMITTENTE L Emittente adotta un sistema di amministrazione di tipo tradizionale, che prevede la ripartizione di competenze tra l Assemblea degli Azionisti, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto attualmente da sei membri. Il Consiglio è stato nominato dall Assemblea in data 31 maggio 2011 e resterà in carica sino all approvazione del bilancio dell esercizio Il Consiglio ha nominato al proprio interno un Presidente, un Vice Presidente ed un Amministratore Delegato. Ha inoltre costituito un Comitato per il controllo interno, un Comitato per la remunerazione e ha delegato ad un Amministratore esecutivo la funzione di sovrintendere alle funzionalità del sistema di controllo interno. Il Collegio Sindacale, composto da tre sindaci effettivi e tre supplenti, tutti iscritti al registro dei Revisori, è stato nominato dall Assemblea del 28 giugno 2012 e resterà in carica sino all approvazione del bilancio dell esercizio L Assemblea è convocata e delibera ai sensi di legge e di statuto. Per quanto riguarda lo svolgimento delle riunioni assembleari, la Società si è dotata di un regolamento che non costituisce parte integrante dello Statuto sociale, redatto sulla base dello schema tipo elaborato da ABI e da Assonime. 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (ex art. 123-bis, comma 1, TUF) a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF) Il capitale sociale è di ,82 Euro, liberato per Euro ,82, suddiviso in numero azioni ordinarie interamente liberate (72,80% del capitale sociale), numero azioni ordinarie non interamente liberate (26,54% del capitale sociale) e azioni di risparmio (0,66% del capitale sociale), senza valore nominale, come risultante a seguito dell aumento di capitale conclusosi in data 30 dicembre I diritti delle due categorie di azioni sono indicati nello Statuto, in particolare agli articoli 5 e 6 di cui si riportano le principali disposizioni così come modificate dall Assemblea del 24 gennaio Le azioni interamente liberate possono essere nominative od al portatore a scelta dell azionista e salvo divieti di legge. Ai sensi dell art. 5: [ ] Le azioni di risparmio non sono convertibili in azioni ordinarie ed hanno le seguenti caratteristiche: - gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotta la quota di riserva legale, sono distribuiti alle azioni di risparmio fino alla concorrenza di 3 (tre) centesimi per azione. - Qualora in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore a 3 (tre) centesimi, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. - Gli utili rimanenti di cui l'assemblea deliberi la distribuzione sono ripartiti fra tutte le azioni in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie nella misura di 3 (tre) centesimi per azione. In caso di aumento gratuito del capitale sociale, tale maggiore importo sarà proporzionalmente ridotto; il nuovo importo verrà determinato dividendo l importo del dividendo privilegiato per il rapporto tra il nuovo capitale sociale ed il precedente; il maggiore importo sarà comunque arrotondato per eccesso all'unità e non potrà essere inferiore a 2 (due) centesimi. - In caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni. - Allo scioglimento della società le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale per l'intero valore nominale. 56 - La riduzione del capitale per perdite non importa riduzione del valore nominale delle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni. - Le deliberazioni relative alla riduzione e alla reintegrazione del capitale debbono assicurare mediante i necessari raggruppamenti o frazionamenti, la parità di valore nominale delle azioni. - In caso di esclusione dalla negoziazione delle azioni ordinarie o di risparmio, le azioni di risparmio manterranno i propri diritti e caratteristiche, salvo diversa deliberazione dell'assemblea straordinaria e di quella speciale degli azionisti di risparmio. I possessori delle azioni di risparmio non hanno diritto di voto nelle assemblee ordinaria e straordinarie della società, né quello di richiederne la convocazione. Al rappresentante comune degli azionisti di risparmio vengono tempestivamente inviate le comunicazioni inerenti le operazioni societarie che possano influenzare l'andamento delle quotazioni delle azioni di risparmio. Ai sensi dell art. 6: Il capitale può essere aumentato anche mediante conferimenti di beni in natura o crediti e con emissione di azioni privilegiate od aventi diritti diversi da quelli delle precedenti azioni. L'emissione di nuove azioni ordinarie o di azioni di altre categorie, aventi le stesse caratteristiche di quelle delle categorie già in circolazione, non richiede comunque ulteriori approvazioni delle assemblee speciali degli azionisti di tali altre categorie. Il diritto di opzione può essere escluso o limitato nei casi previsti dalla legge, nonchè nei limiti del 10% (dieci per cento) del capitale sociale preesistente, sempre nel rispetto delle condizioni e delle modalità stabilite dalla legge. L'assemblea straordinaria può delegare il Consiglio ad aumentare il capitale, anche con esclusione del diritto di opzione, nell'osservanza delle norme applicabili. Piano di Stock Option L Assemblea del 2 agosto 2012 ha approvato il Piano di Stock Option , un piano di incentivazione aziendale finalizzato ad istituire strumenti di remunerazione legati al raggiungimento di risultati aziendali riservato agli amministratori, i dipendenti e/o i collaboratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società controllate. L Assemblea ha quindi conferito al Consiglio di Amministrazione della Società le opportune deleghe per dare esecuzione al Piano di Stock Option quali, in via non esaustiva, le facoltà di individuare i beneficiari, determinare i quantitativi attribuibili, fissare le condizioni di risultato e gli indici di performance, predisporre il regolamento esecutivo. Il Piano di Stock Option prevede l assegnazione di massime di Opzioni che consentiranno ai destinatari di acquistare un corrispondente numero di Azioni, subordinatamente alla verifica del raggiungimento di un predeterminato obiettivo di performance individuato dal Consiglio di Amministrazione ed al perdurare del rapporto professionale con la Società. I diritti d opzione assegnati maturano, e diventano per l effetto esercitabili, progressivamente in un periodo di maturazione compreso tra il 2012 e il 2015 e saranno esercitabili dal momento della maturazione sino al 31 dicembre L Assemblea straordinaria degli Azionisti del 2 agosto 2012 ha, inter alia, deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione per un periodo massimo di cinque anni da tale data una delega ai sensi dell articolo 2443 del Codice Civile ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, in via scindibile, per un importo massimo di nominali Euro mediante emissione di massime n azioni ordinarie, prive di valore nominale, a servizio del piano di stock option riservato a favore degli amministratori, dei dipendenti e/o dei collaboratori di Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società da questa controllate ai sensi dell articolo 2359, comma 1, n. 1), c.c., con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell articolo 2441, commi quinto sesto e ottavo, del Codice Civile, con facoltà di determinare i relativi prezzi di emissione. In data 24 settembre 2012, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l assegnazione all Amministratore Delegato Dr. Riccardo Carradori di numero diritti per la sottoscrizione di altrettante azioni ordinarie stabilendo il prezzo di emissione delle azioni pari ad Euro 0,076. 67 In data 17 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l assegnazione al collaboratore Alberto Antonioli di numero diritti per la sottoscrizione di altrettante azioni ordinarie stabilendo il prezzo di emissione delle azioni pari ad Euro 0,08. A tale riguardo si precisa che il dott. Alberto Antonioli ha concluso il suo rapporto di collaborazione con la Società a far data dal 1 febbraio Il Consiglio di Amministrazione ha assunto l'impegno, da parte della Società, nei confronti dei beneficiari delle assegnazioni dei diritti, di procedere, non appena le condizioni patrimoniali della Società stessa avranno i requisiti normativi per potersi deliberare un aumento del capitale sociale, ad assumere una delibera di aumento del capitale sociale a servizio del Piano di Stock Option Si segnala che alla data di approvazione della presente relazione permangono le particolari condizioni patrimoniali della Società che non consentono allo stato attuale di poter assumere una delibera di aumento del capitale sociale a servizio del Piano di Stock Option Allo stato, quindi, non sono ancora state emesse azioni o diritti di opzione tali da configurare un sistema di partecipazione azionaria dei dipendenti. Le informazioni di dettaglio sul Piano di Stock Option sono riportate nella Relazione sulla remunerazione, ai sensi dell art. 123-ter del TUF (disponibili sul sito internet b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF) Non esistono restrizioni al trasferimento delle azioni. c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF) Il numero degli azionisti rilevanti della Società alla data dell 11 aprile 2014 è 5. Per il dettaglio circa i possessori di partecipazioni rilevanti secondo quanto risulta dalle comunicazioni effettuate ai sensi dell art. 120 del Testo Unico della Finanza si rimanda alla Tabella 1 in calce alla presente Relazione. d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF) Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo. e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF) Non è prevista alcuna forma di partecipazione azionaria dei dipendenti ad eccezione di quanto sopra illustrato in merito al Piano di Stock Option f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF) Non sussistono restrizioni al diritto di voto. g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF) In data 16 gennaio 2014, ai sensi dell art. 122 del D. Lgs. 58/98 e successive modifiche e integrazioni e degli art. 127 e seguenti del regolamento adottato da Consob con delibera n /99, come successivamente modificato ed integrato, i signori Carlo Zucchi, Anna Maria Filippi, Manlio Alberto Zucchi, Maurizio Zucchi, Matteo Zucchi, Valentina Zucchi, Francesco Zucchi, Manlio Zucchi, Marina Frua, Barbara Zucchi Frua, Filippo Zucchi Frua, Maonia S.A., Gianluigi Buffon, direttamente ed indirettamente attraverso GB Holding S.r.l.u., hanno reso noto lo scioglimento, avvenuto in data 14 gennaio 2014, dell accordo sottoscritto in data 20 gennaio Contestualmente ha acquisito efficacia l accordo avente natura parasociale, sottoscritto in data 21 marzo 2013 tra Gianluigi Buffon, GB Holding S.r.l.u. e Matteo Zucchi, avente ad oggetto alcune regole di governance nonché alcune limitazioni ai trasferimenti di azioni della società Vincenzo Zucchi S.p.A., oltre ad impegni di voto tra le parti in occasione della nomina del consiglio di amministrazione. 78 Le azioni sindacate su cui l accordo dispone dei diritti di voto rappresentano il 57,572% delle azioni aventi diritto di voto. Il nuovo patto parasociale avrà la durata di anni due. h) Clausole di Change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF) e disposizioni statutarie in materia di OPA (ex art. 104, comma 1-ter, e 104-bis, comma 1, TUF). L accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto con le proprie banche creditrici (Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Banca di Legnano S.p.A., Banca Popolare di Bergamo S.p.A., Banco Popolare S.c. e Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.) ed Unicredit Factoring S.p.A. (le Banche") in data 21 marzo 2013, ai sensi dell articolo 182-bis del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, prevede la possibilità di risoluzione dell accordo ai sensi dell articolo 1353 del Codice Civile, e senza effetti retroattivi qualora si sia verificato un Cambio di Controllo, ossia Gianluigi Buffon e/o GB Holding S.r.l.u. pongano in essere uno o più trasferimenti aventi a oggetto le azioni dagli stessi detenute nella Società in misura tale da cessare di detenere, congiuntamente e direttamente, un numero di azioni aventi diritto di voto superiore al 30% del capitale di voto complessivo della Società post aumento di capitale riservato alle Banche e in opzione. Lo statuto sociale non prevede deroghe alle disposizioni sulla passivity rule né prevede l applicazione delle regole di neutralizzazione previste dalla normativa vigente. i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF) Ai sensi dell art. 6 dello Statuto l assemblea straordinaria può delegare il Consiglio ad aumentare il capitale, anche con esclusione del diritto di opzione, nell osservanza delle norme applicabili. L Assemblea straordinaria degli Azionisti del 2 agosto 2012 ha, inter alia, deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione per un periodo massimo di cinque anni da tale data una delega ai sensi dell articolo 2443 del Codice Civile ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, in via scindibile, per un importo massimo di nominali Euro mediante emissione di massime n azioni ordinarie, prive di valore nominale, a servizio del piano di stock option riservato a favore degli amministratori, dei dipendenti e/o dei collaboratori di Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società da questa controllate ai sensi dell articolo 2359, comma 1, n. 1), c.c., con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell articolo 2441, commi quinto sesto e ottavo, del Codice Civile, con facoltà di determinare i relativi prezzi di emissione. Si segnala che alla data di approvazione della presente relazione permangono le particolari condizioni patrimoniali della Società che non consentono allo stato attuale di poter assumere una delibera di aumento del capitale sociale a servizio del Piano di Stock Option L Assemblea non ha autorizzato il Consiglio all acquisto di azioni proprie. j) Attività di direzione e coordinamento (ex art e ss. c.c.) La Società non è soggetta ad alcuna attività di direzione e coordinamento ai sensi dell art e seguenti del codice civile. Relativamente alle disposizioni previste dall art. 123-bis, comma primo, lettere i) ed l) si precisa che: - gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un offerta pubblica di acquisto sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione degli amministratori (Sez.9); - le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori, nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al consiglio di amministrazione (Sez. 4.1). 3. COMPLIANCE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a) TUF) 89 La Società ha adottato, come riferimento per il proprio sistema di Corporate Governance, la versione aggiornata ed integrata del Codice di Autodisciplina approvata nella seduta del Consiglio del 17 ottobre 2006 e successive modificazioni, secondo le linee guida elaborate dall apposito Comitato per la Corporate Governance costituito presso Borsa Italiana S.p.A.. Il Codice di Autodisciplina è accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana (www.borsaitaliana.it). Né l Emittente né alcuna delle sue controllate sono soggetti a disposizioni di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance dell Emittente. 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4.1 NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF) Nel corso del 2007, in ottemperanza ai nuovi obblighi previsti dalla normativa, è stato introdotto con modifica statutaria il meccanismo del voto di lista per la nomina degli amministratori, riservando la nomina di un amministratore agli azionisti di minoranza che, da soli o insieme ad altri, siano titolari di azioni con diritto di voto rappresentati da una percentuale non inferiore a quella prevista per la società dalla disciplina vigente. Lo Statuto parimenti prevede che almeno uno dei componenti del Consiglio, ovvero due nel caso il numero dei componenti sia superiore a sette, siano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Testo Unico della Finanza. Il meccanismo del voto di lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione, così come definito dallo Statuto attualmente in vigore, è stato applicato per la prima volta in sede di Assemblea del 9 maggio Con il decreto legislativo del 27 gennaio 2010 n. 27, è stata recepita nell ordinamento italiano la direttiva europea 2007/36/CE volta ad assicurare negli stati membri una maggiore tutela e partecipazione alla vita assembleare degli azionisti delle società per azioni cc.dd. aperte. Il decreto ha introdotto rilevanti novità volte ad agevolare la partecipazione attiva dei soci all assemblea delle società per azioni che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, modificando alcune disposizioni sia del Codice Civile che del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58. Il risultato di tale intervento si sostanzia principalmente in una riorganizzazione della disciplina relativa alla gestione accentrata e alla dematerializzazione dei titoli (trasposta interamente nel TUF), ma anche in una netta innovazione delle norme disciplinanti il funzionamento dell assemblea nelle società quotate su mercati regolamentati nonché almeno in parte nelle società ad azionariato diffuso. Di seguito si riportano le indicazioni dell art. 15 dello Statuto che regolano la nomina del Consiglio di Amministrazione così come modificato dall Assemblea in data 24 gennaio Art La società è amministrata da un Consiglio composto da 3 (tre) a 15 (quindici) membri, eletti dall'assemblea. Essi durano in carica tre esercizi, decadono e si sostituiscono a norma di legge. L'assemblea di volta in volta determina il numero degli Amministratori da eleggere. Gli Amministratori così nominati scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio inerente l'ultimo esercizio sociale della loro carica e sono rieleggibili. La nomina del Consiglio di Amministrazione avverrà sulla base di liste presentate dagli azionisti ai sensi dei successivi commi, nelle quali i candidati dovranno essere elencati mediante un numero progressivo. Tra le liste non debbono esistere elementi di collegamento, nemmeno indiretto; in caso di collegamento, sono ineleggibili i candidati in liste collegate alla lista che ottiene il maggior numero di voti. Le liste non presentate nei termini e con le modalità ai sensi dei commi successivi non sono ammesse in votazione. 910 Le liste presentate dagli azionisti dovranno essere depositate presso la sede della società almeno venticinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea in unica o in prima convocazione e messe a disposizione del pubblico, con le modalità previste dalla legge e dalla Consob con proprio regolamento, almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l Assemblea in unica o in prima convocazione. Ogni azionista potrà presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale, quale definito dall'art. 122 T.U.F. (D.Lgs. n. 58/1998) e sue modifiche, come pure il soggetto controllante, le società controllate e quelle sottoposte a comune controllo, possono presentare, o concorrere a presentare, una sola lista. Ogni candidato potrà presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità. Avranno diritto di presentare le liste soltanto gli azionisti che da soli o insieme ad altri azionisti siano complessivamente titolari di azioni rappresentanti almeno il 2,5% (due virgola cinque per cento) del capitale sociale sottoscritto alla data in cui la lista viene presentata o, se diversa, la misura stabilita dalla Consob con regolamento e comunicata ai sensi dell' art. 144-septies del Regolamento Consob 11971/1999 e avente diritto di voto nell'assemblea ordinaria. La titolarità della percentuale minima di partecipazione per la presentazione delle liste di candidati è determinata avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore dell azionista nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. Alla lista devono essere allegati, a cura di chi ne effettua il deposito e sotto sua responsabilità: a) l'elenco degli azionisti che concorrono a presentare la lista, munito della sottoscrizione non autenticata degli azionisti che siano persone fisiche (o dei loro rappresentanti legali o volontari) e di quella di coloro che auto dichiarino essere titolari della legittimazione a rappresentare gli azionisti diversi dalle persone fisiche in forza di rappresentanza organica, legale o volontaria; b) la certificazione rilasciata dall'intermediario abilitato comprovante la quota di capitale sociale sottoscritto da ciascuno degli azionisti che concorrono a presentare la lista, che potrà essere prodotta anche successivamente al deposito, purché entro il termine previsto per la pubblicazione delle liste da parte della Società; c) la dichiarazione, munita di sottoscrizione personale del candidato non autenticata, con la quale ciascun candidato illustra, sotto sua responsabilità, il proprio curriculum vitae professionale contenente un esauriente informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato e attesta l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità nonché l'esistenza dei requisiti che siano prescritti per la nomina; d) la dichiarazione circa l eventuale possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall articolo 148, terzo comma, del D. Lgs. 58/1998 e/o dei requisiti di indipendenza previsti da normative di settore eventualmente applicabili in ragione dell attività svolta dalla Società; e) informazioni relative all identità dei soci che hanno presentato la lista, con l indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta nella Società. La mancanza degli allegati comporta che la lista si considera come non presentata. Almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero due se il consiglio sia composto da più di sette membri, deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i Sindaci dall'articolo 148 comma 3 del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dalla normativa comunque applicabile. I candidati indipendenti in ciascuna lista dovranno essere indicati con i primi numeri progressivi ovvero dovranno essere elencati alternativamente con i candidati non indipendenti. Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista; sono annullati i voti espressi dallo stesso votante a favore di più liste. Risultano eletti quali membri del Consiglio di Amministrazione i candidati indicati nella lista che ottiene il maggior numero di voti, in numero pari al numero complessivo dei componenti dell'organo Amministrativo da eleggere meno uno. Se la lista "di maggioranza" contiene un numero di candidati superiore al numero complessivo dei componenti dell'organo Amministrativo da eleggere, risultano eletti i candidati con numero progressivo inferiore pari al numero complessivo dei componenti dell'organo Amministrativo da eleggere meno uno. Qualora nell'ambito dei candidati eletti con la lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti non ve ne sia alcuno che abbia i requisiti di indipendenza di cui al successivo articolo 16, il candidato eletto per ultimo nella lista "di maggioranza" in base al numero progressivo è sostituito dal candidato dotato dei requisiti di 1011 indipendenza, indicato nella medesima lista, che abbia il numero progressivo inferiore. Nel caso in cui sia presentata una sola lista: a) se il numero dei candidati indicati nella lista sia pari al numero dei membri del Consiglio di Amministrazione da eleggere, si procede alla votazione "in blocco" di detta unica lista, i cui candidati risultano tutti eletti ove la lista stessa consegua il voto favorevole della maggioranza del capitale presente in assemblea; l'astensione dal voto è parificata alla assenza; b) se il numero dei candidati indicati nella lista sia superiore al numero dei membri dell'organo Amministrativo da eleggere, si procede ad una votazione "per preferenze"; c) se il numero dei candidati indicati nella lista sia inferiore al numero dei membri dell'organo Amministrativo da eleggere, si procede ad una votazione "per preferenze", ammettendo l'espressione di preferenze sia per chi risulti candidato in detta lista sia per chiunque altro venga candidato nel corso dell'assemblea da chiunque abbia diritto di voto nell'assemblea stessa, indipendentemente dalla sua quota di partecipazione al capitale sociale. Nel caso di votazione "per preferenze", risultano eletti coloro che ottengono il maggior numero di preferenze; in caso di parità di preferenze, risulta eletto il candidato più anziano d'età. Alla votazione "per preferenze", ammettendo in tal caso l'espressione di preferenze per chiunque venga candidato nel corso dell'assemblea da chiunque abbia diritto di voto nell'assemblea stessa, indipendentemente dalla sua quota di partecipazione al capitale sociale, si procede pure nel caso non sia stata presentata alcuna lista. Almeno uno dei componenti del Consiglio di amministrazione è espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista che risulta prima per numero di voti. Qualora un Amministratore, per qualsiasi motivo, cessi dalla carica, e sempre che permanga in carica la maggioranza degli Amministratori eletti dall'assemblea, il Consiglio di Amministrazione provvederà alla sua sostituzione ai sensi dell'art del Codice Civile, nominando il primo dei candidati non eletti della lista cui apparteneva l'amministratore cessato dalla carica, nel rispetto comunque di quanto il presente articolo prevede in tema di nomina di Amministratori non appartenenti alla lista "di maggioranza" e di nomina di Amministratori indipendenti. Nel caso in cui non si possa addivenire alla nomina di candidati indicati nella stessa lista cui apparteneva l'amministratore cessato dalla carica, viene nominato quale membro dell'organo Amministrativo il candidato indicato come indipendente in altra lista, in mancanza, il candidato non eletto di altra lista che abbia ottenuto il maggior numero di preferenze; qualora anche mediante questi criteri non si addivenga ad una nomina, dapprima il Consiglio di Amministrazione e poi l'assemblea provvedono a detta nomina senza limitazione di nominativi. Ogni qualvolta la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione di nomina assembleare venga meno per qualsiasi causa o ragione, i restanti Consiglieri di Amministrazione di nomina assembleare si intendono dimissionari. La loro cessazione ha effetto dal momento in cui il Consiglio è stato ricostituito dall'assemblea, convocata d'urgenza dagli Amministratori rimasti in carica. Gli Amministratori devono essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge e dalle norme regolamentari in materia. Relativamente all adozione di un piano per la successione degli amministratori esecutivi, il Consiglio di Amministrazione, in considerazione degli assetti proprietari, al momento non ha definito alcun criterio generale di successione. 4.2 COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) Il Consiglio di Amministrazione in carica al 31 dicembre 2013 è stato nominato nell Assemblea degli azionisti 1112 del 31 maggio 2011 e rimarrà in carica fino all approvazione del bilancio Nel rispetto delle disposizioni previste dall art. 15 dello Statuto sociale, attualmente il Consiglio di Amministrazione è formato da 6 componenti, di cui due amministratori esecutivi e quattro amministratori non esecutivi, ossia non titolari di deleghe o funzioni direttive nella Società o nel Gruppo, dei quali 2 indipendenti. Secondo le modalità e nei termini previsti dallo Statuto in occasione dell Assemblea del 31 maggio 2011 è stata presentata una lista dagli azionisti Manlio Zucchi e Marina Frua, Aderenti al Patto Parasociale, che congiuntamente rappresentavano almeno il 2,5% del capitale sociale. La lista si componeva dei seguenti candidati: 1. Gianluigi Buffon, nato a Carrara il 28/1/ Marco Valerio Corini, nato a Roma il 4/1/ Alessandro Cortesi, nato a Chianni il 22/3/ Daniele Discepolo, nato a Castellammare di Stabia il 20/7/1947 (1) 5. Luigi Piergiuseppe Murciano, nato a Galatina il 27/6/1976 (1) 6. Filippo Zucchi Frua, nato a Milano il 15/2/ Manlio Alberto Zucchi, nato a Milano il 13/11/ Matteo Zucchi, nato a Milano il 19/4/1961 A seguito di votazione, la lista presentata dagli azionisti Manlio Zucchi e Marina Frua, Aderenti al Patto Parasociale, è stata approvata all unanimità (n azioni ordinarie, pari al 69,206% delle complessive n azioni costituenti il capitale con diritto di voto). In considerazione delle norme di legge e statutarie che regolano la nomina del Consiglio di Amministrazione sono stati eletti: 1. Gianluigi Buffon, nato a Carrara il 28/1/ Marco Valerio Corini, nato a Roma il 4/1/ Alessandro Cortesi, nato a Chianni il 22/3/ Daniele Discepolo, nato a Castellammare di Stabia il 20/7/1947 (1) 5. Luigi Piergiuseppe Murciano, nato a Galatina il 27/6/1976 (1) 6. Filippo Zucchi Frua, nato a Milano il 15/2/ Manlio Alberto Zucchi, nato a Milano il 13/11/ Matteo Zucchi, nato a Milano il 19/4/1961 (1) Candidati che hanno dichiarato di essere in possesso dei requisiti di indipendenza di cui all art. 148, comma terzo, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 In data 14 maggio 2012, a seguito delle dimissioni del Consigliere Gianluigi Buffon, è stato cooptato, quale membro del Consiglio di Amministrazione, Riccardo Carradori, la cui nomina è stata confermata dall Assemblea in data 28 giugno In data 6 giugno 2012, il Consigliere Daniele Discepolo ha rassegnato le proprie dimissioni ed in data 28 giugno 2012 il Consiglio, preso atto delle stesse, ha cooptato, ai sensi dell art codice civile, Paolo Alberti, la cui nomina è stata confermata dall Assemblea in data 2 agosto In data 31 gennaio 2014 il Consiglio di Amministrazione dell Emittente ha accettato le dimissioni con decorrenza immediata dei consiglieri Manlio Alberto Zucchi e Filippo Zucchi Frua, Consiglieri esecutivi non indipendenti, i quali, preso atto dello scioglimento del patto parasociale intervenuto lo scorso 14 gennaio 2014, avente ad oggetto, tra l altro, alcune regole di governance, hanno ritenuto opportuno rimettere a disposizione del Consiglio il proprio mandato. Nella stessa riunione di Consiglio, il consigliere indipendente e non esecutivo Paolo Alberti, altresì membro del Comitato per il Controllo Interno e del Comitato per la Remunerazione, ha rassegnato le proprie dimissioni, con decorrenza immediata, per sopraggiunti e incompatibili impegni professionali. Il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto dell imminente scadenza del mandato, al fine di garantire la piena operatività dei comitati interni della Società, ha proceduto alla cooptazione dell Avvocato Anna Schiaffino, quale nuovo consigliere indipendente e non esecutivo, nominandola altresì membro del Comitato per il Controllo Interno e del Comitato per la Remunerazione. 1213 Per quanto sopra esposto, solo cinque membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati dall Assemblea. Si riepilogano di seguito, la attuale composizione del Consiglio e le qualifiche di ciascun Amministratore: Nome e Cognome Ruolo nel Consiglio Qualifica Anzianità di carica dalla prima nomina Matteo Zucchi Presidente Esecutivo 14 maggio 2002 Alessandro Cortesi Vice-Presidente Non esecutivo 31 maggio 2011 Riccardo Carradori Amministratore Delegato Esecutivo 14 maggio 2012 Marco Valerio Corini Amministratore Non esecutivo 31 maggio 2011 Anna Schiaffino Amministratore Non esecutivo 31 gennaio 2014 Luigi Piergiuseppe Murciano Amministratore Indipendente Non esecutivo Indipendente 31 maggio 2011 Le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore sono riportate dettagliatamente sul sito web della Società all indirizzo nella sezione Investor Relations. Si segnala, inoltre, che l Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2011, nel nominare il Consiglio di Amministrazione, non era tenuta sulla base della normativa allora vigente ad adottare meccanismi e/o deliberazioni particolari al fine assicurare l equilibrio tra i generi. Relativamente al cumulo massimo di incarichi di amministrazione e controllo ricoperti da ciascun amministratore compatibili con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell Emittente, il Consiglio di Amministrazione al momento non ha definito alcun criterio generale di valutazione. In occasione delle riunioni di Consiglio aventi all ordine del giorno l approvazione di situazioni contabili periodiche, nonché in occasione di nuovi studi di mercato in cui opera la Società o di modifiche legislative che possono interessare la Società, il Presidente del Consiglio di Amministrazione informa gli Amministratori in merito affinché possano partecipare, successivamente alla nomina e durante il mandato, a iniziative finalizzate a fornire loro un adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento. 4.3 RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF) Il Consiglio di Amministrazione è l organo investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società, senza eccezione di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per il raggiungimento dello scopo, esclusi soltanto quelli che la legge riserva tassativamente all Assemblea. L art. 23 dello Statuto prevede che al Consiglio sia altresì attribuita la competenza a deliberare la fusione nei casi previsti dagli artt e 2505-bis del Codice Civile, l istituzione e la soppressione di sedi secondarie, la riduzione del capitale in caso di recesso dei soci, l adeguamento dello Statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede nel territorio nazionale. Il Criterio Applicativo 1.C.1. del Codice di Autodisciplina, precisa inoltre che al Consiglio di Amministrazione sono riservati l esame e l approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari della Società e del gruppo di cui essa è a capo, nonché il periodico monitoraggio sull attuazione di tali piani; al Consiglio è inoltre riservata la definizione del sistema di governo societario dell Emittente e della struttura societaria del gruppo di cui esso è a capo. L art. 19 dello Statuto sociale stabilisce che il Consiglio di Amministrazione si debba riunire almeno con cadenza trimestrale, e comunque tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due amministratori o due Sindaci. In tali occasioni gli Amministratori riferiscono al Collegio Sindacale sull attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, effettuate dalla società o dalle società controllate; in particolare riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse per conto proprio o di terzi. 1314 Nel corso del 2013 il Consiglio si è riunito tredici volte per esaminare ed assumere deliberazioni in merito all andamento della gestione nei vari settori di attività, ai risultati consuntivi trimestrali ed alla Relazione Semestrale. Per l esercizio 2014 sono stati previsti 7 incontri, 3 dei quali sono già stati tenuti nei primi mesi dell anno. La documentazione con gli elementi utili per la discussione è stata trasmessa a consiglieri e sindaci, salvo casi d urgenza e di particolare riservatezza, nei giorni precedenti le riunioni. Al fine di garantire un informativa puntuale e precisa circa gli argomenti trattati alle riunioni del Consiglio ha preso parte anche il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo. I poteri e le competenze del Consiglio sono esplicitate nello Statuto sociale e nell art. 1 del Codice, nonché nella Procedura recante le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, approvati dal Consiglio stesso. In tale documento è statuito che il Consiglio di Amministrazione, ferme restando le competenze esclusive stabilite per legge o per Statuto, approva preventivamente le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario (con particolare riferimento a quelle con parti correlate) intese come operazioni che abbiano un impatto di natura strategica sull andamento della Società ovvero un impatto economico rilevante. Relativamente alle società controllate, il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo attua un coordinamento strategico e gestionale, valutandone preventivamente i piani economico-finanziari. Il Consiglio di Amministrazione valuta periodicamente, in modo particolare in occasione dell approvazione delle situazioni periodiche e di bilancio, con l'ausilio del Comitato per il Controllo Interno e del Collegio Sindacale, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell'emittente predisposto dagli Amministratori Delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti di interesse. La remunerazione degli Amministratori è stata determinata dall Assemblea, mentre quella degli Amministratori investiti di particolari cariche è stabilità dal Consiglio, sentito il parere del Collegio Sindacale e del Comitato per la remunerazione. Il dettaglio della remunerazione degli Amministratori è fornito nell apposito prospetto delle Note esplicative e integrative dei prospetti contabili nonché nella Relazione illustrativa in materia di Politica di Remunerazione redatta ai sensi dell art. 123-ter TUF. Nel corso dell esercizio gli Amministratori muniti di deleghe hanno portato all approvazione del Consiglio tutte le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario per la Società. La significatività dell operazione è valutata con riferimento alla materialità della stessa rispetto alla situazione patrimoniale della Società. Gli Amministratori stessi hanno inoltre informato con continuità e tempestività e comunque con periodicità trimestrale, il Consiglio ed il Collegio Sindacale dell attività svolta nell esercizio delle deleghe loro attribuite; ciò ha permesso al Consiglio una valutazione costante ed aggiornata del generale andamento della gestione, verificando frequentemente i risultati conseguiti con quelli programmati. Come già accennato, si precisa che il Consiglio di Amministrazione ha approvato in data 29 novembre 2010, previo parere favorevole degli amministratori indipendenti presenti a tale riunione consiliare, una Procedura recante le disposizioni in materia di operazioni con parti correlate, in conformità a quanto previsto dall art bis c.c., dal Regolamento Parti Correlate Consob e dai principi e criteri applicativi previsti dal Codice di Autodisciplina, allora vigenti. In tale documento è statuito che il Consiglio approva preventivamente le operazioni con parti correlate, ivi incluse le operazioni infragruppo, salvo le operazioni tipiche o usuali ovvero quelle da concludersi a condizioni standard. A tal fine sono da considerarsi tipiche o usuali quelle che, per l oggetto o la natura, non sono estranee al normale corso degli affari della Società e quelle che non presentano particolari elementi di criticità dovuti alle loro caratteristiche o ai rischi inerenti alla natura della controparte, o al tempo del loro compimento. 1415 Sono considerate operazioni a condizioni standard quelle concluse alle medesime condizioni applicate dalla Società a qualunque soggetto. Inoltre il documento ha recepito quanto previsto dalle migliori prassi in merito alle operazioni in cui parte correlata è un amministratore e in merito all eventuale ricorso a esperti indipendenti per l assistenza nella conclusione delle operazioni, ove la natura, il valore o le altre caratteristiche delle operazioni stesse lo richiedano. Il Consiglio di Amministrazione effettua con cadenza annuale la valutazione della dimensione, composizione e funzionamento del consiglio stesso e dei suoi comitati, in particolare con riferimento alla presenza ed al coinvolgimento nei processi di formazione delle decisioni dei consiglieri indipendenti. Il Consiglio ha effettuato, anche per il 2013, la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati vagliandone l adeguatezza anche con riferimento alla componente rappresentata dagli Amministratori indipendenti dopo averne preso in considerazione il profilo e la dedizione nello svolgimento del mandato. In occasione della redazione del bilancio di esercizio, il Consiglio ha effettuato la valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati, nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto di elementi quali le caratteristiche professionali, di esperienza, anche manageriale, e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica. L Assemblea non ha autorizzato in via generale e preventiva deroghe al divieto di concorrenza previsto dall art cod. civ ORGANI DELEGATI Ai sensi dell art. 25 dello Statuto sociale e dell art del codice civile la rappresentanza legale della Società e la firma sociale sia di fronte a terzi che in giudizio spetta al Presidente e, in via disgiunta, all Amministratore Delegato. All Amministratore Delegato, Dr. Riccardo Carradori, sono stati attribuiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione della Società, da esercitarsi nell ambito dei piani e dei budget approvati dai competenti organi societari, con limiti differenti in funzione della tipologia di spesa sostenuta (con un limite massimo di Euro tremilionicinquecentomila/00). L Amministratore Delegato, inoltre, rappresenta la Società in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di revocazione e cassazione e di nominare all uopo avvocati e procuratori alle liti. Ai sensi dell art. 25 dello Statuto societario al Presidente è attribuita la rappresentanza della società con firma libera per l esecuzione di tutte le deliberazioni del Consiglio ogni qualvolta non sia deliberato diversamente. Gli organi delegati hanno riferito al Consiglio circa l attività svolta nell esercizio delle deleghe loro conferite alla prima riunione utile. Ciò premesso, si precisa che nei fatti il Presidente esercita nell ambito delle attività del Consiglio di Amministrazione un ruolo di coordinamento e di indirizzo strategico, mentre all Amministratore Delegato è demandata la gestione esecutiva del Gruppo. Pertanto, l Amministratore Delegato è qualificabile come il principale responsabile della gestione dell impresa. 4.5 ALTRI CONSIGLIERI ESECUTIVI Nel corso dell esercizio 2013 i Consiglieri Manlio Alberto Zucchi e Filippo Zucchi Frua sono stati considerati esecutivi in quanto hanno ricoperto incarichi direttivi nell Emittente, rivestendo rispettivamente la carica di dirigente responsabile della business unit Hospitality e di dirigente responsabile delle filiali commerciali estere. In data 31 gennaio 2014 i consiglieri Manlio Alberto Zucchi e Filippo Zucchi Frua, consiglieri esecutivi non indipendenti, preso atto dello scioglimento del patto parasociale intervenuto lo scorso 14 gennaio 2014, avente ad oggetto, tra l altro, alcune regole di governance, hanno ritenuto opportuno rimettere a disposizione del Consiglio il proprio mandato. 1516 4.6 AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Nel Consiglio di Amministrazione siedono due Amministratori indipendenti. Il Consiglio valuta nella prima occasione utile dopo la loro nomina la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina in capo a ciascuno degli Amministratori indipendenti, anche ai sensi dell art. 147-ter, comma 4, del TUF. Il Consiglio di Amministrazione valuta altresì con cadenza annuale l indipendenza degli Amministratori tenendo conto delle informazioni fornite dai diretti interessati. Il Consiglio rende noto l esito delle proprie valutazioni, in occasione della nomina, mediante un comunicato diffuso al mercato e, successivamente, nell ambito della Relazione sul governo societario. Sulla base delle valutazioni effettuate, con cadenza periodica, dal Consiglio di Amministrazione, tenendo anche conto delle informazioni fornite dai diretti interessati, tra gli Amministratori non esecutivi sono anche indipendenti, in quanto rispondono ai requisiti previsti dall art. 3 del Codice, gli amministratori Luigi Piergiuseppe Murciano e Anna Schiaffino, nominata, in data 31 gennaio 2014, in sostituzione dell amministratore indipendente Paolo Alberti. Il collegio sindacale ha verificato con esito positivo la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l indipendenza dei propri membri. Gli amministratori indipendenti si riuniscono almeno una volta all'anno in assenza degli altri amministratori, al fine di effettuare una valutazione del loro grado di coinvolgimento nei processi decisionali del Consiglio e riferiscono al Consiglio stesso sull'esito di detto accertamento. 4.7 LEAD INDEPENDENT DIRECTOR Gli amministratori indipendenti hanno nominato Lead Indipendent Director l Avv. Luigi Piergiuseppe Murciano. Il Lead Independent Director rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli Amministratori non esecutivi e, in particolare, di quelli indipendenti e collabora con il Presidente del Consiglio di Amministrazione al fine di garantire che gli Amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi. 5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE Al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni riservate il Consiglio di amministrazione ha approvato nel corso del 2006 l adozione di procedure per la gestione interna e la comunicazione all esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate e a quelle relative ad operazioni su strumenti finanziari compiute dalle persone che, a causa dell incarico ricoperto, hanno accesso a informazioni rilevanti. In osservanza delle disposizioni dell art.152 e seguenti del Regolamento Emittenti Consob la Società ha provveduto all istituzione di un Registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate. La procedura può essere consultata sul sito www. gruppozucchi.com, nella sezione Investor Relations Corporate Governance. 6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF) Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi delle Sezioni 6 e 7 del Codice di Autodisciplina delle Società quotate ha nominato i componenti del Comitato per il controllo interno e del Comitato per la remunerazione, decidendo altresì di non procedere alla costituzione del Comitato per le proposte di nomina alla carica di Amministratore, di cui alla Sezione 5 del Codice, non ravvisandone l esigenza data l attuale composizione dell azionariato della Società. 7. COMITATO PER LE NOMINE Come evidenziato nella precedente sezione, il Consiglio di Amministrazione non ha ravvisato l esigenza di procedere alla istituzione di un Comitato per le proposte di nomina alla carica di Amministratore, data l attuale composizione dell azionariato della Società. 8. COMITATO PER LA REMUNERAZIONE 1617 Le informazioni contenute nella presente sezione devono essere lette congiuntamente alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell art. 123-ter del TUF. Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per la remunerazione, cui sono attribuite le funzioni propositive indicate nell art. 6 del Codice; l art. 6 del Codice di Autodisciplina precisa che il Comitato formula proposte al Consiglio, in assenza dei diretti interessati, per la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche, nonché, su indicazione degli amministratori delegati, per la determinazione dei criteri per la remunerazione dell alta direzione della Società. Il Comitato per la remunerazione è costituito dai seguenti tre amministratori non esecutivi: Luigi Piergiuseppe Murciano, Marco Valerio Corini e Anna Schiaffino, quest ultima nominata in data 31 gennaio 2014 in sostituzione dell amministratore non esecutivo ed indipendente Paolo Alberti. Anna Schiaffino e Luigi Piergiuseppe Murciano sono anche amministratori indipendenti. Nello svolgimento dei propri compiti il comitato può avvalersi di consulenti esterni. Nel corso del 2013 il Comitato per la remunerazione non si è riunito. Alle riunioni del Comitato per la remunerazione è invitato a partecipare il Collegio Sindacale. Il Comitato per la remunerazione può avvalersi di consulenti per acquisire informazioni necessarie e pareri sugli aspetti concernenti le materie da trattare e a tal fine può usufruire delle necessarie risorse finanziarie. 9. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Le informazioni contenute nella presente sezione devono essere lette congiuntamente alla relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell art. 123-ter del TUF (disponibile sul sito internet con la quale vengono fornite tutte le informazioni riguardanti la politica per la remunerazione adottata dalla Società. La politica per la remunerazione sarà sottoposta all esame della convocanda Assemblea degli Azionisti per l approvazione del bilancio dell esercizio L Assemblea del 31 maggio 2011 ha deliberato un compenso complessivo per il Consiglio di Amministrazione pari ad Euro Il Comitato per la Remunerazione nella riunione del 7 marzo 2012, preliminarmente all ingresso del nuovo amministratore Dr. Riccardo Carradori, ha proposto i seguenti emolumenti: - Euro ,00 (ventimila/00) per tutti i Consiglieri ad esclusione dei Consiglieri Manlio Alberto Zucchi, Filippo Zucchi Frua e Riccardo Carradori, in quanto percepiscono già un compenso dalla Società; - Euro ,00 (duecentomila/00) per la carica di Presidente; - Euro ,00 (cinquantamila/00) per la carica di Vice Presidente; - Euro ,00 (centocinquantamila/00) per la carica di Amministratore Delegato; - Euro ,00 (diecimila/00) per la carica di Presidente del Comitato per il Controllo Interno; - Euro 5.000,00 (cinquemila/00) per la carica di membro del Comitato per il Controllo Interno, ad esclusione del Presidente del comitato; - nessun compenso per i membri del Comitato per la Remunerazione. La proposta sopra deliberata determina, conseguentemente, un risparmio di ,00 euro rispetto a quanto deliberato dall Assemblea. Tali maggiori compensi potranno, pertanto, essere impiegati in caso di particolari impegni che potrebbero essere richiesti ai Consiglieri. Durante il Consiglio di Amministrazione del giorno 31 gennaio 2014, il Presidente ed il Vice Presidente hanno comunicato di ridurre, per l esercizio 2014, il proprio compenso rispettivamente ad Euro ed Euro per le cariche ricoperte. Il Consiglio di Amministrazione, assunto anche il parere del Comitato per la Remunerazione, ha accettato con gratitudine la riduzione dei compensi. 1718 Durante il Consiglio di Amministrazione del giorno 11 aprile 2014, il Consigliere Luigi Murciano ha comunicato di ridurre, per l esercizio 2014, il proprio compenso di Presidente del Comitato di Controllo Interno da Euro ad Euro annui. Nominativo Emolumento per la carica Benefici non monetari Bonus e altri incentivi Altri compensi Note Compensi incarichi altre società del Gruppo Totale Matteo Zucchi Alessandro Cortesi Marco Valerio Corini Luigi Piergiuseppe Murciano Filippo Zucchi a 136 Manlio Alberto Zucchi a 180 Riccardo Carradori a 355 Paolo Alberti a) Compensi derivanti dal rapporto di impiego come dirigente b) Compensi per servizi professionali vari Per quanto concerne i piani di incentivazione a base azionaria, si segnala che l Assemblea del 2 agosto 2012 ha approvato il Piano di Stock Option , un piano di incentivazione aziendale finalizzato ad istituire strumenti di remunerazione legati al raggiungimento di risultati aziendali riservato agli amministratori, i dipendenti e/o i collaboratori della Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società controllate. L Assemblea ha quindi conferito al Consiglio di Amministrazione della Società le opportune deleghe per dare esecuzione al Piano di Stock Option quali, in via non esaustiva, le facoltà di individuare i beneficiari, determinare i quantitativi attribuibili, fissare le condizioni di risultato e gli indici di performance, predisporre il regolamento esecutivo. Il Piano di Stock Option prevede l assegnazione di massime di Opzioni che consentiranno ai destinatari di acquistare un corrispondente numero di Azioni, subordinatamente alla verifica del raggiungimento di un predeterminato obiettivo di performance individuato dal Consiglio di Amministrazione ed al perdurare del rapporto professionale con la Società. I diritti d opzione assegnati maturano, e diventano per l effetto esercitabili, progressivamente in un periodo di maturazione compreso tra il 2012 ed il 2015 e saranno esercitabili dal momento della maturazione sino al 31 dicembre L Assemblea straordinaria degli Azionisti dello scorso 2 agosto 2012 ha, inter alia, deliberato di conferire al Consiglio di Amministrazione per un periodo massimo di cinque anni da tale data una delega ai sensi dell articolo 2443 del Codice Civile ad aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, in via scindibile, per un importo massimo di nominali Euro mediante emissione di massime n azioni ordinarie, prive di valore nominale, a servizio del piano di stock option riservato a favore degli amministratori, dei dipendenti e/o dei collaboratori di Vincenzo Zucchi S.p.A. e/o di società da questa controllate ai sensi dell articolo 2359, comma 1, n. 1), c.c., con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell articolo 2441, commi quinto sesto e ottavo, del Codice Civile, con facoltà di determinare i relativi prezzi di emissione. In data 24 settembre 2012, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l assegnazione all Amministratore Delegato Dr. Riccardo Carradori di numero diritti per la sottoscrizione di altrettante azioni ordinarie stabilendo il prezzo di emissione delle azioni pari ad Euro 0,076. In data 17 dicembre 2012, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l assegnazione al collaboratore Alberto Antonioli di numero diritti per la sottoscrizione di altrettante azioni ordinarie stabilendo il prezzo di emissione delle azioni pari ad Euro 0,08. A tale riguardo si precisa che il dott. Antonioli ha concluso il suo rapporto di collaborazione con la Vincenzo Zucchi a far data dal 1 febbraio Il Consiglio di Amministrazione ha assunto l'impegno, da parte della Società, nei confronti dei beneficiari delle assegnazioni dei diritti, di procedere non appena le condizioni patrimoniali della Società stessa avranno 1819 i requisiti normativi per potersi deliberare un aumento del capitale sociale, ad assumere una delibera di aumento del capitale sociale. Si segnale che alla data di approvazione della presente relazione permangono le particolari condizioni patrimoniali della Società che non consentono allo stato attuale di poter assumere una delibera di aumento del capitale sociale a servizio del Piano di Stock Option Per quanto riguarda invece la retribuzione degli amministratori non esecutivi non è previsto alcune legame tra la loro retribuzione e i risultati economici conseguiti dalla Società, né un piano di incentivazione a base azionaria. Non sono stati stipulati accordi tra l Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dismissioni o licenziamento senza giusta causa. Per le informazioni di dettaglio sulla politica delle remunerazioni adottata dalla Società si rinvia pertanto a tale documento. 10. COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO Il Consiglio ha costituito al proprio interno un Comitato per il controllo interno, cui sono attribuite mansioni consultive e propositive composto da amministratori non esecutivi e indipendenti. Il Comitato per il Controllo Interno: a) valuta, unitamente al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato (Criterio applicativo 7.C.2., lett. a); b) esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali (Criterio applicativo 7.C.2., lett. b); c) esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. c); d) monitora l autonomia, l adeguatezza, l efficacia e l efficienza della funzione di internal audit (Criterio applicativo 7.C.2., lett. d); e) può richiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del Collegio Sindacale (Criterio applicativo 7.C.2., lett. e); f) riferisce al Consiglio, almeno semestralmente, in occasione dell approvazione della Relazione finanziaria annuale e semestrale, sull attività svolta nonché sull adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Criterio applicativo 7.C.2., lett. f). La valutazione, unitamente al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed ai revisori, dell adeguatezza dei principi contabili utilizzati e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, nonché la valutazione del piano di lavoro predisposto per la revisione e i risultati esposti nella relazione e nella eventuale lettera di suggerimenti, sono demandati come funzione al Collegio Sindacale. Tutte le altre funzioni sopra esposte sono svolte dal Comitato per il Controllo Interno. Il Comitato per il Controllo Interno è stato incaricato di fornire al Consiglio un parere preventivo per l espletamento dei compiti a quest ultimo affidati dal Codice in materia di controllo interno e gestione dei rischi nel caso di decisioni relative a nomina, revoca, remunerazione e dotazione di risorse del responsabile della funzione di Internal Audit. 1920 Nello svolgimento delle sue funzioni, il comitato per il controllo interno ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti, nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio. Il Comitato si riunisce su convocazione del suo Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno, o comunque con cadenza semestrale. Partecipano alle riunioni del Comitato il Collegio Sindacale, il Responsabile della Funzione Internal Audit, il dirigente preposto al controllo dei documenti contabili societari, l Amministratore esecutivo incaricato a sovraintendere il funzionamento del sistema di controllo interno Matteo Zucchi e, su invito del Presidente del Comitato, i revisori. Il Comitato è costituito dai seguenti tre amministratori non esecutivi: Luigi Piergiuseppe Murciano, Marco Valerio Corini e Anna Schiaffino, quest ultima nominata in data 31 gennaio 2014 in sostituzione dell amministratore non esecutivo ed indipendente Paolo Alberti. Anna Schiaffino e Luigi Piergiuseppe Murciano sono anche amministratori indipendenti. Tutti i membri del Comitato possiedono sufficiente esperienza in materia contabile e finanziaria (le informazioni relative alle esperienze professionali dei membri del comitato sono reperibili sul sito nella sezione Investor relations, nella composizione del Consiglio di Amministrazione). Nel corso del 2013 il Comitato si è riunito tre volte dedicando in particolare la sua attenzione all analisi dei risultati trimestrali e annuali, con i relativi commenti dei revisori, all esame dei piani di lavoro predisposti dall internal auditor, alla verifica dell adeguatezza del sistema di controllo interno e della gestione dei rischi aziendali. I lavori sono coordinati da un presidente. Nel corso dell esercizio 2013 il Comitato per il Controllo interno ha monitorato costantemente lo stato di avanzamento del piano di audit 2013, ha verificato l adeguatezza del sistema di controllo interno e l adesione alle disposizione del D. Lgs 262/05. Le riunioni del Comitato sono state regolarmente verbalizzate. 11. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI L Emittente ha approvato un documento che definisce le Linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in modo che i principali rischi afferenti all Emittente e alle sue controllate risultino correttamente identificati e adeguatamente misurati, gestiti e monitorati. Nel corso dell esercizio il Comitato di Controllo Interno verifica l adeguatezza, l efficacia e l effettivo funzionamento del sistema di controllo interno riferendone al Consiglio di Amministrazione. Si segnala che le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria sono riportate all interno dell allegato 1 alla presente Relazione AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI Il Consiglio ha individuato in Matteo Zucchi l amministratore incaricato di sovraintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al quale sono attribuiti i compiti previsti dal Codice di Autodisciplina. Nell ambito di tali funzioni, l Amministratore incaricato deve: a) curare l identificazione dei principali rischi aziendali (strategici, operativi, finanziari e di compliance), tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall Emittente e dalle sue controllate, e sottoporli periodicamente all esame del Consiglio (Criterio applicativo 7.C.4., lett. a). b) dare esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l adeguatezza complessiva, l efficacia e l efficienza (Criterio applicativo 7.C.4., lett. b), nonché ; 20 Vedere altro
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 art. 123
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 art. 123
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 art. 15
 art. 148
 art. 123
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 art. 25
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 articolo 123
 ART. 1

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