Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-per-la-determinazione-del-tegm-e-necessaria-la-produzione-in-giudizio-dei-decreti-ministeriali
Timestamp: 2019-12-15 09:46:02+00:00

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USURA: per la determinazione del TEGM è necessaria la produzione in giudizio dei decreti ministeriali -
La mancata produzione della copia dei decreti ministeriali che stabilivano, all’epoca della stipula del contratto, la soglia antiusura può essere superata, come correttamente ha ritenuto la sentenza impugnata, con la produzione di equipollenti. Con la produzione in giudizio dei comunicati stampa della Banca d’Italia non può, dunque, ritenersi soddisfatto l’onere probatorio gravante sulla ricorrente. La copia dei suddetti decreti ministeriali costituisce, infatti, elemento di prova essenziale della fattispecie, non altrimenti surrogabile.
Questo il principio espresso dal Tribunale di Castrovillari, Giudice Matteo Prato, con la sentenza n. 651 dell’11.09.2019.
Un cliente ha convenuto in giudizio una banca, lamentando l’usurarietà dei tassi di interesse applicati al contratto di mutuo fondiario stipulato con l’istituto di credito, chiedendo di procedere alla conversione automatica del contratto da usuraio a gratuito, ai sensi e per gli effetti di cui all’art 1815 comma 2 c.c. con totale esclusione degli interessi.
Si è costituita la banca che, contestando la domanda attorea, ne ha chiesto il rigetto e la condanna di controparte per lite temeraria ex art. 96 c.p.c.
Valutando la questione nel merito, il Giudice ha rilevato che il cliente non ha provveduto alla produzione in giudizio dei decreti ministeriali rilevanti per la determinazione del TEGM, necessario per la determinazione del tasso soglia. In assenza di tale produzione (con i d.m. trimestralmente viene stabilito il tasso medio ai fini del calcolo del tasso soglia oltre il quale l’interesse assume natura usuraria), che è necessaria, non può accertare la fondatezza o meno dell’eccezione di usurarietà, come è ormai orientamento consolidato da parte della giurisprudenza di merito e di legittimità.
Infatti, avendo questi atti natura meramente amministrativa, non è possibile applicare ad essi il principio “iura novit curia”, di cui all’articolo 113 del codice di procedura civile. La stessa Corte di Cassazione ha chiarito che tale principio “va coordinato con l’art. 1 preleggi, il quale indica le fonti del diritto, onde, laddove il primo eleva a dovere del Giudice la ricerca del “diritto”, non può non fare esclusivo riferimento alle vere e proprie fonti del diritto oggettivo, id est ai precetti che sono caratterizzati dal duplice connotato della normatività e della giuridicità, sicché vanno esclusi dall’ambito d’operatività del richiamato principio sia i precetti aventi carattere normativo ma non giuridico (come le regole della morale o del costume), sia quelli aventi carattere giuridico ma non normativo (come gli atti di autonomia privata o gli atti amministrativi) estranei alla previsione del menzionato art. 1 preleggi, sia quelli aventi forza normativa puramente interna, come gli statuti degli enti e i regolamenti interni. La mancata produzione della copia dei decreti ministeriali che stabilivano, all’epoca della stipula del contratto, la soglia antiusura può essere superata, come correttamente ha ritenuto la sentenza impugnata, con la produzione di equipollenti”.
Per questo motivo, il Tribunale ha rigettato la domanda di parte attrice e, contestualmente, ha ritenuto non meritevole di accoglimento, poi, è la richiesta di condanna ex art. 96 c.p.c.
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Tags : art. 1815 c.c., art. 96 c.p.c., Banca d’Italia, indebito bancario, onere della prova, TEGM, Usura

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 96
 art. 1
 sentenza 
 art. 96
 art. 1815
 art. 96