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RSPP e ASPP crediti e regole di form zione - PDF
RSPP e ASPP crediti e regole di form zione
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Fiora Barbieri
1 SICUREZZA della stessa collana RSPP e ASPP crediti e regole di formazione Guida pratica all interpretazione delle nuove regole per tutte le ﬁgure della sicurezza, con tabelle comparative e testi integrali allegati Aggiornato con l Accordo Conferenza Stato Regioni 7 luglio 2016 Nella Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016, è stato approvato l Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano diretto all individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i Responsabili e gli Addetti dei servizi di prevenzione e protezione (ai sensi dell articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 s.m.). Dalla lettura dell Accordo del 2016 emerge, inoltre, che il nuovo provvedimento non disciplina soltanto la revisione del percorso formativo per RSPP e ASPP del precedente Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 in quanto, all interno del testo, è possibile individuare ulteriori ambiti di intervento inerenti la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro delle ﬁgure della prevenzione. Si è proceduto, pertanto, all elaborazione di questo libro, offrendo un supporto ragionato alla lettura dell Accordo, comparandolo con gli altri decreti e accordi, oggi vigenti sul tema (che corredano l opera), al ﬁne di facilitare l attuazione delle disposizioni contenute e di evidenziare sia i punti di forza che quelli di debolezza contenuti nel testo SEGUICI SU FRASCHERI - RSPP e ASPP.indd Tutte le pagine RSPP e ASPP crediti e regole di form zione Cinzi Fr scheri, Alberto Andre ni, Antonio Leon rdi, Don to Lomb rdi ISBN Cinzia Frascheri, giuslavorista Responsabile nazionale CISL sicurezza sul lavoro. Componente Commissione consultiva permanente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Formatore qualiﬁcato su sicurezza sul lavoro. Alberto Andreani, giuslavorista Docente a.c. presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell Università di Urbino. Componente della Commissione per gli interpelli. Antonio Leonardi, direttore Tutela e Sicurezza sul lavoro ASP Catania, Componente Coordinamento delle Regioni Prevenzione nei Luoghi di Lavoro e coordinatore del GdL Edilizia, Componente Commissione Consultiva permanente ex art. 6 D.Lgs. 81/08. Docente a.c. Università Kore Enna. Donato Lombardi, formatore su salute e sicurezza sul lavoro presso l Agenzia del lavoro di Trento, coordina il gruppo Formazione del Coordinamento tecnico interregionale Prevenzione nei Luoghi di Lavoro. SICUREZZA gli autori Guida pratica all interpretazione delle nuove regole per tutte le ﬁgure della sicurezza, con tabelle comparative e testi integrali allegati Aggiornato con l Accordo Conferenza Stato Regioni 7 luglio 2016 vai alla scheda del libro 21,00 28/09/ :54:02
2 C. Frascheri, A. Andreani, A. Leonardi, D. Lombardi RSPP e ASPP crediti e regole di formazione Guida pratica all interpretazione delle nuove regole per tutte le figure della sicurezza, con tabelle comparative e testi integrali allegati Aggiornato con l Accordo Conferenza Stato Regioni 7 luglio 2016
3 ISBN: Copyright 2016 EPC S.r.l. Socio Unico EPC S.r.l. Socio Unico - Via dell Acqua Traversa, 187/ Roma Servizio clienti: Fax Redazione: Tel /205 Proprietà letteraria e tutti i diritti riservati alla EPC S.r.l. Socio Unico. La struttura e il contenuto del presente volume non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, salvo espressa autorizzazione della Casa Editrice. Non ne è altresì consentita la memorizzazione su qualsiasi supporto (magnetico, magneto-ottico, ottico, fotocopie ecc.). La Casa Editrice, pur garantendo la massima cura nella preparazione del volume, declina ogni responsabilità per possibili errori od omissioni, nonché per eventuali danni risultanti dall uso dell informazione ivi contenuta. Il codice QR che si trova sul retro della copertina, consente attraverso uno smartphone di accedere direttamente alle informazioni e agli eventuali aggiornamenti di questo volume. Le stesse informazioni sono disponibili alla pagina:
4 SOMMARIO PREMESSA... 7 INTRODUZIONE ALLA LETTURA DEL TESTO... 9 I, Il nuovo accordo sulla formazione degli Addetti e dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione... 9 II. Entrata in vigore e regime transitorio III. Schema riepilogativo e Quadro sinottico degli argomenti capitolo 1 IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE I requisiti di Addetti e Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione I requisiti necessari prima dell emanazione del D.Lgs. 81/ I requisiti necessari dopo l emanazione del D.Lgs. 81/ Il ruolo e i compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Profili di responsabilità del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
5 capitolo 2 LA FORMAZIONE DEGLI ADDETTI E DEI RESPONSABILI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE Le metodologie didattiche e le indicazioni metodologiche per la progettazione ed erogazione dei corsi I soggetti formatori Profili di competenza e bisogni formativi dei RSPP e degli ASPP La progettazione della formazione La strategia formativa e la metodologia didattica Le verifiche degli apprendimenti nella progettazione didattica La modalità e-learning Le specifiche di carattere organizzativo e i requisiti tecnici per la realizzazione della formazione in modalità e-learning Le competenze per la gestione didattica e tecnica della formazione e-learning La gestione della documentazione L articolazione e l organizzazione del nuovo percorso formativo Gli esoneri dalla frequenza ai corsi di formazione Le verifiche degli apprendimenti L aggiornamento della formazione: life long learning Riconoscimento della formazione pregressa Decorrenza dell aggiornamento Attestazioni
6 SOMMARIO capitolo 3 LE NOVITÀ IN MATERIA DI FORMAZIONE SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Le modifiche agli accordi in merito alla formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti L estensione dell utilizzo dell e-learning nella formazione L aggiornamento delle diverse figure della prevenzione Le indicazioni metodologiche e il miglioramento continuo La formazione dei lavoratori somministrati Le modifiche in merito al ruolo e alla formazione del datore di lavoro (ex art. 34 del D.Lgs. 81/2008 s.m.) Le disposizioni in merito alla formazione dei medici competenti e dei pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio Le disposizioni in merito alla formazione degli operatori con specifica abilitazione per l utilizzo di attrezzature di lavoro (ai sensi dell art. 73, comma 5 del D.Lgs. 81/2008 s.m. Accordo Stato-Regioni 22/2/2012) Le modifiche in merito alla formazione dei coordinatori per la progettazione e per l esecuzione dei lavori (Allegato XIV del D.Lgs. 81/2008 s.m.) Gli esoneri dagli obblighi formativi e dalla formazione ripetitiva - le semplificazioni (Allegato III dell Accordo del 2016) APPENDICE Accordo 7 luglio Accordo 21 dicembre Accordo 21 dicembre
7 Accordo del 25 luglio 2012 n. 153/CSR Accordo 26 gennaio 2006 n Decreto Interministeriale 6 marzo Testi normativi (articoli vari) Elenco dei Moduli B di specializzazione con il dettaglio delle attività economiche ivi ricomprese
8 PREMESSA La formazione costituisce, senza dubbio, uno dei cardini sui quali si fonda la filosofia antinfortunistica nei luoghi di lavoro di derivazione europea, ed è strettamente collegata con la valutazione dei rischi, della quale rappresenta, a tutti gli effetti, una delle principali e conseguenti misure di prevenzione da attuare. Tale principio è, purtroppo, ancora troppo spesso condizionato da una cultura che fatica a considerare indispensabile la progettazione delle misure di prevenzione come contestuale alla progettazione dell attività lavorativa. Per quanto attiene, poi, in particolare, alla programmazione della formazione necessaria per svolgere in modo competente e adeguato» il proprio ruolo nell ambito della salute e sicurezza in azienda, si ritiene che ci sia da lamentare la presenza, soprattutto, di due fattori che non aiutano a rendere agevole tale compito. Il primo è costituito dalla classificazione delle aziende, da cui derivano diversi livelli di competenza per i soggetti obbligati, non già - come sarebbe auspicabile - sulla base dei differenti livelli di rischio che le contraddistinguono, ma dall appartenenza ad uno, piuttosto che ad un altro, settore ATECO di identificazione (creati su base di natura commerciale). Il secondo deriva, invece, dalla frammentarietà con cui gli Accordi Stato-Regioni - a cui il legislatore ha demandato la definizione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità di formazione di gran parte delle figure chiave della salute e della sicurezza aziendale - hanno dato esecuzione a tale mandato. 7
9 Si ritiene, così, che per arrivare a un effettiva omogeneizzazione dei percorsi formativi di tali figure, sia indispensabile e urgente, da un lato modificare i criteri di classificazione e, pertanto, di suddivisione delle aziende, anche in coerenza con quanto già previsto - ma non ancora attuato - dall articolo 29, comma 6-ter, del D.Lgs. 81/2008 s.m. per l individualizzazione dei settori di attività a «basso rischio» di infortuni e malattie professionali, e dall altro provvedere ad unificare, in un unico testo, tutte le disposizioni che attualmente sono ripartite in più Accordi Stato-Regioni. Per quanto, quindi, qui premesso, consci di tali ritardi, difficoltà e di alcune criticità conseguenti, si è proceduto nell elaborazione di questo libro ad evidenziare, contestualmente all analisi del nuovo Accordo del 7 luglio 2016, sia i punti di forza che quelli di debolezza contenuti nel testo che, pur con i problemi evidenziati, presenta pur sempre una prima applicazione della sopra auspicata omogeneizzazione. Gli Autori 8
10 INTRODUZIONE ALLA LETTURA DEL TESTO I, Il nuovo accordo sulla formazione degli Addetti e dei Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione Nella Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016 (1) è stato approvato l Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano diretto all individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i Responsabili e gli Addetti dei servizi di prevenzione e protezione (ai sensi dell articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 s.m.). Dalla lettura della Premessa dell Accordo del 2016 emerge che il nuovo provvedimento non disciplina soltanto la revisione del percorso formativo per RSPP e ASPP del precedente accordo del 2006 (2) in quanto, all interno del testo, è possibile individuare due ambiti ulteriori di intervento inerenti la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro sui quali il testo interviene: il primo riguarda, sia in forma di integrazioni che di modifiche, l ema- 1. Cfr. Accordo del 7 luglio 2016 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2016, dal titolo: Accordo finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. 2. Cfr. Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio
11 nazione di alcune disposizioni relative alla formazione rivolta ai vari soggetti con ruoli in materia di prevenzione; il secondo prevede, ai sensi della legge 98/2013 (già decreto legge 69/2013, c.d. decreto del fare) (3), il riconoscimento di crediti in caso di sovrapposizioni di totali o parziali percorsi formativi svolti dalle figure del sistema di prevenzione aziendale. Riguardo all individuazione e alla definizione dei contenuti della formazione per RSPP e ASPP il nuovo Accordo del 2016 modifica, sostituendolo, il precedente prevedendo una diversa articolazione del percorso formativo. Le attività sperimentali condotte sui territori dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano hanno evidenziato la sovrapposizione tra contenuti che possono ritenersi trasversali a più settori di attività (si pensi ad esempio al rischio da utilizzo del video terminale, ai rischi connessi all assunzione di sostanze stupefacenti, psicotrope ed alcol o ad alcuni elementi comuni legati alla definizione del rischio elettrico, chimico, rumore ecc.) e che pertanto, con l Accordo del 7 luglio 2016, trovano una loro diversa articolazione nella struttura del Modulo B del nuovo percorso formativo. Il nuovo Accordo prevede, inoltre, rispetto al percorso formativo per RSPP e ASPP, nuove e più precise indicazioni metodologiche riguardo alle modalità di progettazione ed erogazione della formazione e indicazioni specifiche e puntali riguardo alle caratteristiche tecniche e gestionali dell e-learning e ai relativi ambiti di applicazione. Ulteriore necessità è stata quella di riallineare l Accordo del 2006 al quadro normativo delineatosi con l emanazione del D.Lgs. 81/2008, degli Accordi del 21 dicembre 2011 (ex articoli 34 (4) e 37 (5) del D.Lgs. 3. Cfr. Legge 9 agosto 2013, n. 98, dal titolo: Conversione, con modificazioni, del decretolegge 21 giugno 2013, n. 69. Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia pubblicata in GU n. 194 del 20 agosto Accordo tra il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell articolo 34, comma 2 e 3, del decreto 9 aprile del 2008, n Cfr. Accordo tra il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, il Ministero della salute, le 10
12 INTRODUZIONE 81/2008), del 2012 (ex art. 73, in tema di attrezzature) (6) e, non ultimo, del Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 (7) con il quale sono stati individuati i criteri di qualificazione della figura del formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Un ulteriore area di intervento riguarda l ennesimo tentativo di razionalizzare l individuazione dei soggetti formatori; il riallineamento di una situazione disomogenea e talvolta non linea con il dettato normativo, (basti pensare all inserimento degli enti bilaterali tra i soggetti formatori a fianco degli organismi paritetici, introdotti unicamente dall Accordo del 2011 ex art. 37, in assenza di una precisa indicazione in tal senso da parte del D.Lgs. 81/2008 s.m.). Alcune delle modifiche introdotte con il nuovo Accordo sono finalizzate a rendere omogenei, quanto più possibile, i criteri della formazione rivolta ai vari soggetti con ruoli in materia di prevenzione che sono stati oggetto di regolamentazione attraverso i diversi provvedimenti normativi e di chiarimenti derivanti da alcune circolari ministeriali e dalle indicazioni della Commissione per gli interpelli (ex art. 12 del D.Lgs. 81/2008). A tal proposito l Accordo del 7 luglio 2016 introduce anche disposizioni integrative e modificative degli Accordi del 21 dicembre 2011 (ex artt. 34 e 37 del D.Lgs. 81/2008 s.m.) per la formazione necessaria allo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi e della formazione di lavoratori, preposti e dirigenti. Tali interventi riguardano, al fine di superare alcune incertezze applicative, la sostituzione dell allegato I (formazione e-learning) degli Accordi del 21 dicembre 2011, con l allegato II del nuovo Accordo. Infine è prevista l attuazione, con un ritardo di circa tre anni, del sistema dei crediti descritto nell Allegato III, previsto dall articolo 32, comma 1, lettere c) e d), legge 98/2013 (già decreto legge 69/2013, c.d. decreto del fare) inerente la disciplina relativa al riconoscimento dei crediti Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell articolo 37, comma 2, del decreto 9 aprile del 2008, n Cfr. Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 ex art. 73, comma 5, del D.Lgs n. 81/ Cfr. Decreto Interministeriale 6 marzo 2013, pubblicato in GU il 18 marzo 2013, dal titolo : Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro (articolo 6, comma 8, lettera m-bis, del Decreto Legislativo n. 81/2008 s.m.). 11
13 formativi in caso di percorsi formativi i cui contenuti si sovrappongano - in tutto o in parte - tra loro (8) ; pare opportuno sottolineare che tale principio, ripreso e ampliato con il nuovo Accordo, era già inserito nelle Linee applicative (9) degli Accordi artt. 34 e 37, dove si precisava che «la frequenza ad un corso di formazione che per numero di ore, contenuti e argomenti, aggiornamento possa essere ritenuto equivalente o superiore a quelli oggetto di regolamentazione da parte degli accordi stessi, costituisce un credito formativo rispetto agli accordi». In ultimo, l Allegato V, introdotto dall Accordo del 2016, sintetizza, riassumendoli in alcune tabelle, i criteri dei corsi di formazione e di aggiornamento rivolti ai vari soggetti con ruoli in materia di prevenzione. Per ciascuna figura destinataria di formazione vengono indicate le caratteristiche del percorso formativo in relazione alle norme di riferimento, alle eventuali categorie rischio che determinano la durata del percorso formativo, alla presenza dei requisiti dei soggetti formatori e dei docenti, alla valutazione apprendimenti e alle relative modalità, al numero massimo partecipanti, alla presenza di indicazioni su metodologie didattiche e alla possibilità di erogare la formazione in modalità e-learning. Per i corsi di aggiornamento tali indicazioni sono integrate anche con l indicazione della periodicità e della possibilità di partecipazione a convegni e seminari. II. Entrata in vigore e regime transitorio L accordo, pubblicato in G.U. n. 193 del 19 agosto 2016, è entrato in vigore il giorno 3 settembre 2016, «decorsi 15 giorni dalla data di pubblicazione». Per un periodo di dodici mesi, dall entrata in vigore dell accordo, sarà comunque possibile avviare, in alternativa al nuovo percorso formativo 8. Cfr. Art. 32, comma 5-bis, D.Lgs. 81/2008 s.m.; art. 37, comma 14-bis, del D.Lgs. 81/2008 s.m, riportati in Appendice. 9. Cfr. Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2 e 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni del 25 luglio
14 INTRODUZIONE previsto per gli RSPP/ASPP dall Accordo del 2016, le attività formative già programmate o calendarizzate, conformi all accordo Stato-Regioni del 26 gennaio Al fine di agevolare la lettura del testo si è predisposto il seguente schema che, suddividendo i temi presenti nell Accordo 2016, rimanda ai paragrafi del testo ed evidenzia in modo sintetico le novità in questi contenute. III. Schema riepilogativo e Quadro sinottico degli argomenti L articolazione del nuovo percorso formativo per RSPP/ASPP (Paragrafo 2.3, di questo Libro - Punto 4 e 6, Accordo del 2016) Modulo A Durata: 28 ore Possibilità di ricorso alla modalità e-learning secondo i nuovi criteri previsti nell allegato II Adeguamento contenuto al nuovo contesto normativo Articolazione in Unità Didattiche (UD) con indicazione degli obiettivi formativi Ridefinizione generale dei contenuti in Unità Didattiche (UD) Prevista anche la trattazione dei fattori di rischio Stress lavoro correlato e ergonomia Modulo B Modulo C Organizzazione dei corsi Modulo B - modulo base comune a tutti i settori produttivi da 48 ore che ricomprende i vecchi macrosettori B4, parte del B5, B6, B8 e B9 Previste 4 specializzazioni: - SP1 agricoltura e pesca 12 ore - SP2 cave e costruzioni 16 ore - SP3 sanità residenziale 12 ore - SP4 chimico petrolchimico 16 ore Durata: 24 ore Nuova articolazione dei contenuti in Unità Didattiche (UD) con indicazione degli obiettivi formativi Previsti massimo 35 corsiti 13
15 Le metodologie didattiche e le indicazioni per la progettazione ed erogazione dei corsi (Paragrafi 2.1 e di questo Libro - Allegato IV, Accordo del 2016) Indicazioni metodologiche per la progettazione ed erogazione dei corsi e ricadute sul miglioramento continuo Schema dell allegato IV I profili di competenza degli RSPP/ASPP La definizione dei bisogni formativi di RSPP/ASPP La stesura del progetto formativo - Gli obiettivi specifici e i risultati attesi dell unità didattica - I contenuti dell unità didattica e la durata - La strategia formativa e la metodologia didattica (lavori di gruppo, casi di studio. Simulazioni) - Il documento progettuale Le verifiche in itinere e finale La modalità e-learning (Paragrafi 2.2 e di questo Libro - Allegato II, Accordo del 2016) Requisiti e specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-learning Ambito di applicazione per la formazione RSPP/ASPP L estensione dell utilizzo dell e-learning nella formazione I progetti sperimentali delle Regioni e Province autonome Schema dell allegato II Requisiti e specifiche di carattere organizzativo Requisiti e specifiche di carattere tecnico Profili di competenze per la gestione didattica e tecnica Documentazione Possibile, oltre che per gli aggiornamenti, anche per il Modulo A Previsione di carattere generale secondo la quale per i corsi in materia di salute e sicurezza la modalità e-learning è da ritenersi valida solo se espressamente prevista da norme e Accordi Stato-Regioni o dalla contrattazione collettiva Nelle aziende inserite nel rischio basso (Allegato II dell accordo del 21 dicembre 2011) è consentito il ricorso alla modalità e-learning anche per la formazione specifica di 4 ore Definizione delle modalità per il riconoscimento della formazione realizzata in modalità e-learning nei progetti sperimentali realizzati dalle Regioni e dalle Province autonome 14
16 INTRODUZIONE Gli esoneri dalla frequenza ai corsi di formazione e aggiornamento (Paragrafi 2.4, 3.3 e 3.6 di questo Libro Punti 1, 12.4, Allegato I e III, Accordo del 2016) Individuazione di ulteriori titoli di studio validi ai fini dell esonero dalla frequenza ai corsi di formazione Introduzione dell esonero dalla frequenza ai Moduli A, B e C per percorsi formativi frequentati o esami sostenuti nei percorsi di studio universitari Elenco riepilogativo classi di Laurea (Allegato I) Disposizioni per i pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio Esoneri per sovrapposizione Introduce l esonero, dalla frequenza del Modulo A e dei Moduli B, per coloro che, non più in servizio, abbiano svolto attività tecnica in materia di salute e sicurezza, per almeno cinque anni, in qualità di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio. Viene attuato quanto disposto con la Legge 98/2013 (già decreto legge 69/2013, c.d. decreto del fare ) che ha modificato l art. 32 del D.Lgs. 81/08 s.m. in tema di corsi di formazione e aggiornamento riferiti alle figure della prevenzione aziendale. Le verifiche degli apprendimenti e le attestazioni (Paragrafo 2.5 di questo Libro Punto 7, Allegato IV e Punto 11, Accordo del 2016) Valutazione degli apprendimenti Modulo A: test ed eventuale colloquio Modulo B: test, simulazione ed eventuale colloquio Modulo C: test e colloquio Indicazioni metodologiche Punto 4 dell Allegato IV, Accordo del 2016 Attestati Definizione contenuti minimi e delle modalità di conservazione (per almeno 10 anni) della documentazione Il riconoscimento della formazione pregressa (Paragrafo 2.7 di questo Libro Punto 8, Accordo del 2016) Riconoscimento formazione pregressa ex Accordo RSPP 2006 Individuazione dei criteri per la corrispondenza tra i Moduli B dell accordo RSPP del 2006 ed il nuovo impianto formativo 15
17 L aggiornamento (Paragrafo 2.6 di questo Libro Punti 9 e 10, Accordo del 2016) Aggiornamento ASPP: 20 ore nel quinquennio - RSPP: 40 ore nel quinquennio Possibilità di riconoscimento reciproco degli aggiornamenti tra RSPP e Formatore e tra RSPP e CSP/CSE Modalità e-learning consentita per tutto il monte ore Prevista la partecipazione a convegni e seminari per un massimo del 50% del monte ore Inserito principio generale (valido per tutti i corsi in materia di salute e sicurezza) che prevede che qualora la formazione costituisca un titolo abilitativo all esercizio della funzione esercitata (es. CSP/CSE, operatore PLE) tale funzione deve ritenersi non esercitabile se non viene completato l aggiornamento riferito al periodo indicato dalle specifiche norme I requisiti dei soggetti formatori e dei docenti (Paragrafi e 3.2 di questo Libro Punti 2 e 3, Accordo del 2016) Soggetti formatori Individuazione elenco unico dei soggetti formatori Chiarito e definito il concetto di rappresentatività per gli organismi paritetici e le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori Tolti gli enti bilaterali, quali definiti all art. 2, comma 1, lettera h), del D.Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 e s.m.i., anche da precedenti accordi (ex art. 34, art. 37 e art. 73, comma 5) Requisiti dei docenti Estensione dei requisiti dei docenti del decreto interministeriale 6 marzo 2013 per la formazione di RSPP e ASPP. Estensione dei requisiti dei docenti del decreto interministeriale 6 marzo 2013 anche a di tutti i casi di formazione in materia per i quali non è espressamente previsto altro. Previsione secondo la quale il datore di lavoro in possesso dei requisiti per lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione di cui all articolo 34 del D.Lgs. n. 81/2008, può svolgere, esclusivamente nei riguardi dei propri lavoratori, la formazione di cui all accordo CSR del 21 dicembre 2011 anche se non in possesso del requisito relativo alla capacità didattica stabilito dal decreto interministeriale 6 marzo
18 INTRODUZIONE Disposizioni integrative e correttive alla disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Paragrafo 3 di questo Libro Punti 9.1 e 12, Accordo del 2016) La formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti ex accordo art. 37 Le disposizioni in merito alla formazione dei medici competenti La formazione del datore di lavoro ex accordo art. 34 Formazione abilitante uso attrezzature ex Accordo art. 73, comma 5 Introdotte modifiche all accordo per la formazione dei lavoratori, ex accordo art. 37 (Paragrafo 3.1 Libro Punto 12.10, Accordo del 2016.) Estensione modalità e-learning per la formazione specifica ex accordo art. 37 per aziende a rischio basso e il mutuo riconoscimento dei progetti sperimentali in e-learning per la formazione specifica ex accordo art. 37 (Paragrafo Libro - Premessa, Punti 12.6 e 12.7, Accordo del 2016) L aggiornamento (Paragrafo Libro Punti 9 e 12.8, Accordo del 2016 Indicazioni sulla formazione dei lavoratori somministrati (Paragrafo Libro Punto 12.5, Accordo del 2016) Riconoscimento della formazione ex art. 37 per il medico competente che svolge la sua opera in qualità di dipendente del datore di lavoro (Paragrafo 3.3 Libro Punto 12.3, Accordo del 2016) Introdotte modifiche all accordo sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell articolo 34 (Paragrafo 3.2 Libro Punto 12.9, Accordo del 2016) Previsione di carattere generale secondo la quale un datore di lavoro, la cui attività risulti inserita nei macrosettori Ateco a rischio medio/alto (rif. allegato II dell accordo del 21/12/2011) può frequentare il corso di formazione per datore di lavoro che svolge i compiti del servizio di prevenzione e protezione relativo al livello di rischio basso, se tutti i lavoratori svolgono esclusivamente attività appartenenti ad un livello di rischio basso. Stessa previsione anche in caso contrario: la formazione non è legata al macrosettore ATECO di rischio basso se tutti i lavoratori svolgono esclusivamente attività appartenenti ad un livello di rischio alto (Paragrafo 3.2 Libro Punto 12.2, Accordo del 2016) Introdotte modifiche all accordo per l individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, relativamente alla decorrenza degli aggiornamenti (Paragrafo 3.4 Libro Punto 12.11, Accordo del 2016) 17
19 Criteri sulle modalità di organizzazione dei corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro Introduzioni di modifiche all Allegato XIV del D.Lgs. 81/2008 relativo alla formazione del CSP/CSE Monitoraggio del sistema Previsti massimo 35 corsisti in tutti i corsi in materia di salute e sicurezza, se non diversamente normati (Punto 12.8, Accordo del 2016) Per gli aggiornamenti è prevista la partecipazione a convegni e seminari (senza limite di partecipanti) per massimo 50% del monte ore anche per accordi ex art. 34 e art. 37 (Paragrafo di questo Libro Punto 12.8, Accordo del 2016) Introduzione dell Allegato V Tabella riassuntiva dei criteri della formazione rivolta ai soggetti con ruoli in materia di prevenzione Tolto il numero massimo di partecipanti per i convegni valevoli come aggiornamento (Paragrafo 3.5 di questo Libro Punto 9, Accordo del 2016) Previsione di un attività di monitoraggio e controllo da parte degli organismi di vigilanza sugli enti di erogazione della formazione sui formati (Paragrafo 3 di questo Libro Punto 12.12, Accordo del 2016) 18
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 art. 73
 articolo 29
 articolo 32
 articolo 32
 articolo 34
 art. 73
 art. 37
 art. 12
 articolo 32
 articolo 37
 art. 73
 Art. 32
 art. 37
 articolo 34
 art. 32
 art. 2
 art. 34
 art. 37
 art. 73
 articolo 34
 art. 37
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 art. 73
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 art. 37
 articolo 34
 art. 34
 art. 37
 art. 8
 art. 8
 articolo 4
 art. 32