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Timestamp: 2018-10-21 23:32:23+00:00

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Gli statuti: Energie Villnoess
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E’ stata costituita in data 21.08.1921 con sede nel comune di Funes la Società cooperativa denominata ”Energiegenossenschaft Villnöß”, tradotto in italiano “Azienda energetica Funes Società cooperativa“.
La Cooperativa potrà istituire, con delibera del Consiglio di amministrazione, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove.
La zona d’attività della Cooperativa si estende al comune di Funes con deliberazione dell’Assemblea ordinaria tale zona potrà anche essere estesa ad altri comuni della Regione Trentino Alto Adige.
La Cooperativa è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha per scopo la somministrazione ai soci di energia a condizioni vantaggiose nonché l’assistenza dei soci in tutti i campi del rifornimento di energia.
La Cooperativa può operare anche con terzi
La Cooperativa potrà compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e l’adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all'ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59; potrà, inoltre, emettere obbligazioni ed altri strumenti finanziari ed assumere partecipazioni in altre imprese nonché aderire ad associazioni.
La Cooperativa può ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti.
Art. 6 (Domanda di ammissione)Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio di amministrazione domanda scritta che dovrà contenere, se trattasi di persona fisica:
e) la dichiarazione di conoscere ed accettare il presente statuto e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
Se trattasi di società, associazioni od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti punti b), c) e d), la domanda di ammissione dovrà contenere le seguenti informazioni:
Fermi restando gli altri obblighi nascenti dalla legge e dallo statuto, i soci sono obbligati:al versamento, con le modalità e nei termini fissati dal Consiglio di amministrazione :del capitale sottoscritto;della tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di istruttoria della domanda di ammissione;dal sovrapprezzo eventualmente determinato dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli Amministratori;all'osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Per tutti i rapporti con la Cooperativa il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci. La variazione del domicilio del socio ha effetto dopo 30 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata alla Cooperativa.
che abbia dichiarato il proprio recesso.
Per i rapporti mutualistici tra socio ordinario e Società, il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo. Tuttavia, il Consiglio di amministrazione potrà, su richiesta dell’interessato, far decorrere l’effetto del recesso dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.
che, previa intimazione da parte degli Amministratori con termine di almeno 30 giorni, non adempia al versamento del capitale sottoscritto o dei pagamenti di somme dovute alla Società a qualsiasi titolo che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la Cooperativa, senza l'esplicita autorizzazione del Consiglio di amministrazione.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al tribunale nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente della quota sociale effettivamente versata, eventualmente rivalutata a norma del successivo articolo 19, la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato e rivalutato.
In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso della quota sociale effettivamente versata, eventualmente rivalutata, nella misura e con le modalità di cui al precedente articolo 11.
Gli eredi provvisti dei requisiti per l’ammissione alla Società subentrano nella partecipazione del socio deceduto previa deliberazione del Consiglio di amministrazione che ne accerta i requisiti con le modalità e le procedure di cui al precedente art. 6. In mancanza si provvede alla liquidazione ai sensi dell’art. 11.
I conferimenti dei soci sovventori possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di € 500 ciascuna.
Ogni socio deve sottoscrivere un numero minimo di azioni pari a 2 (due).
Il socio che intenda trasferire le azioni deve comunicare al Consiglio di amministrazione il proposto acquirente e gli Amministratori devono pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti alle azioni, fermo restando che il tasso di remunerazione non può essere maggiorato in misura superiore a 2 punti rispetto al dividendo previsto per i soci ordinari;
d) dal sovrapprezzo se riscosso.
Le riserve sono indivisibili e non possono essere ripartite tra i soci né durante la vita sociale né all'atto dello scioglimento della Società.
Il socio che intende trasferire, anche in parte, la propria quota deve darne comunicazione agli Amministratori con lettera raccomandata, fornendo, con riferimento all’acquirente, le indicazioni previste nel precedente art. 6.
Il provvedimento che nega al socio l’autorizzazione deve essere motivato. Contro il diniego il socio entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione può proporre opposizione Tribunale.
L’ammontare della quota sociale da sottoscrivere da ogni socio viene calcolato in base al valore del consumo medio annuale ed al valore della potenza allacciata di energie elettrica rispettivamente termica. Le modalità di calcolo sono stabilite nel regolamento e sono approvate dall’Assemblea ai sensi del art. 37, comma 2.
L'esercizio sociale va dal 01. gennaio al 31. dicembre di ogni anno.
Il progetto di bilancio deve essere presentato all'Assemblea dei soci per l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della Società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione.
L’Assemblea può sempre deliberare la distribuzione di utili ai soli soci sovventori nella misura massima prevista per le cooperative a mutualità prevalente (art. 2514 c.c.).
Il Consiglio di amministrazione che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consentano le risultanze dell’attività mutualistica.
La convocazione avviene mediante avviso comunicato ai soci con lettera raccomandata A.R. o con altro mezzo (p.e. telefax, e- mail) che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento almeno 8 giorni prima della convocazione. In alternativa,l’avviso può essere pubblicato, almeno 15 giorni prima del giorno fissato per l’Assemblea, in almeno uno dei seguenti quotidiani: Dolomiten, Tageszeitung, Alto Adige
L’avviso contiene l'ordine del giorno, il luogo (nella sede sociale o altrove purché nella Regione Trentino Alto Adige), la data e l’ora della prima ed eventualmente della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.
In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei componenti del comitato per il controllo sulla gestione,. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Essa ha luogo almeno una volta all'anno nei tempi indicati all’art. 19.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei voti dei soci intervenuti.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati almeno la metà dei voti spettanti ai soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei voti dei soci intervenuti.
L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti presenti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno.
L’ Assemblea delibera a maggioranza di tre quarti dei voti presenti, se la votazione riguarda la liquidazione della cooperativa.
Le elezioni degli organi sociali saranno effettuate di regola mediante scheda elettorale. In forma diversa le elezioni possono essere effettuate solamente, se la relativa forma viene proposta e nessuno dei soci presenti si oppone.
E’ considerato eletto colui che riceve il maggior numero di voti. Nel caso di parità di voti, avrà luogo una seconda votazione, tuttavia solo tra le persone a parità di voti. In caso di una nuova parità di voti, verrà deciso mediante sorteggio da parte del Presidente.
Ciascun socio ha un solo voto, qualunque sia l'ammontare della sua partecipazione;
L'Assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio di amministrazione ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti.
Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio e due confirmatari che fungano contemporaneamente da scrutatori. La nomina del segretario non ha luogo quando il verbale è redatto da un notaio.
La Società è amministrata da un Consiglio di amministrazione secondo il sistema monistico composto dal Presidente e da 4 (quattro) a 8 (otto) consiglieri eletti dall’Assemblea previa determinazione del loro numero.
Il Consiglio di amministrazione elegge nel suo seno il Vice presidente.
Almeno un terzo dei componenti del Consiglio di amministrazione deve essere in possesso del requisito di indipendenza stabilito dall’art. 2399 primo comma c.c.
Gli Amministratori durano in carica tre anni e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della carica.
Il Consiglio di amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall’art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o più dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Almeno ogni 6 mesi gli organi delegati devono riferire agli Amministratori sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.
La convocazione è fatta dal Presidente a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di 5 giorni prima dell'adunanza e, nei casi urgenti, a mezzo telegramma, e-mail o telefono, in modo che gli Amministratori ed i componenti del comitato per il controllo sulla gestione ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Per le delibere prese in occasione delle adunanze del Consiglio di amministrazione è da redigere verbale, che deve essere trascritto nel libro dei verbali del Consiglio di amministrazione e firmato da tutti consiglieri intervenuti alla seduta.
Il Presidente, previa apposita delibera del Consiglio di amministrazione, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri Amministratori oppure ad estranei, con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo.
Il comitato per il controllo sulla gestione è composto da tre membri e il Consiglio di amministrazione li nomina scegliendoli tra i propri membri.
Almeno uno dei componenti del comitato deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili.
I componenti del comitato di controllo devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dall’art. 2399, primo comma c.c. Il Consiglio di amministrazione non può attribuire ad essi funzioni attinenti alla gestione della società o di società dalla stessa controllate.
Il comitato di controllo elegge al suo interno a maggioranza assoluta dei suoi membri il presidente. Gli è attribuito il controllo della legalità e dell’efficienza della gestione della società; in particolare vigila sull’adeguatezza della struttura organizzativa della società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sulla sua idoneità a rappresentare correttamente i fatti di gestione. Inoltre, svolge i compiti che gli sono eventualmente affidati dal Consiglio di amministrazione con particolare riguardo ai rapporti con i soggetti incaricati del controllo contabile.
I componenti del comitato di controllo devono assistere alle adunanze del Consiglio di amministrazione e alle riunioni del comitato esecutivo, nonché alle assemblee.
Il comitato di controllo deve riunirsi almeno ogni 90 giorni.
Per ogni adunanza del comitato di controllo e per ogni singola operazione di controllo effettuata anche da singoli membri del comitato di controllo deve essere redatto processo verbale da trascrivere nel libro dei verbali del comitato di controllo e da firmare da tutti i componenti del comitato di con¬trollo presenti alla rispettiva adunanza o al rispettivo controllo.
- a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato a norma del precedente art. 19, lett. c);
Per meglio disciplinare i rapporti tra la Società ed i soci il Consiglio di amministrazione potrà elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente all'approvazione dell'Assemblea.
Ove un regolamento riguardi lo svolgimento dell’attività mutualistica con i soci, dovrà essere approvato dall’Assemblea con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie. Nei regolamenti potranno essere stabiliti l’ordinamento e le mansioni dei Comitati tecnici se verranno costituiti.
Per quanto non previsto dagli artt. 2511 ss. c.c. si applicano, in quanto compatibili, le norme delle società per azioni.

References: Art. 6
 articolo 19
 articolo 11
 art. 6
 art. 6
 art. 37
 art. 19