Source: http://indipendenzaveneta.net/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-01-27 16:23:51+00:00

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Statuto | Indipendenza Veneta Indipendenza Veneta | Statuto
Pubblichiamo di seguito lo statuto aggiornato alla luce delle modifiche approvate nel congresso del 27 maggio 2012.
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DEL MOVIMENTO “INDIPENDENZA VENETA”
Articolo 1 – Costituzione, durata, nome, simbolo e sede del Movimento.
Articolo 3– Principi fondanti del Movimento.
Articolo 4 – Patrimonio, entrate ed uscite del Movimento.
Articolo 5 – Esercizio finanziario.
Articolo 9 – Soci Fondatori.
Articolo 10 – Soci Ordinari, Soci Sostenitori e Soci Onorari.
Articolo 11 – Perdita della qualità di Socio.
Articolo 12 – Organizzazione.
Articolo 13 – Organi di Area.
Articolo 14 – Organi Direttivi Nazionali.
Articolo 15 – Assemblea dei Soci.
Articolo 16 – Presidente Nazionale.
Articolo 17 – Segretario Nazionale.
Articolo 18 – Consiglio Direttivo Nazionale.
Articolo 19 – Collegio Nazionale dei Probiviri.
Articolo 20 – Collegio Nazionale di Tesoreria.
Articolo 21 – Trattati, accordi e fusioni.
Articolo 22 – Commissioni elettorali interne.
Articolo 23 – Norme per la risoluzione delle controversie.
Articolo 24 – Norme di chiusura.
È costituito, senza fini di lucro, il Movimento “Indipendenza Veneta” (di seguito indicato, per brevità, anche quale solo “Movimento”).
La durata del Movimento è illimitata; una volta raggiunta l’indipendenza sarà convocata un’ assemblea dei soci per decidere sullo scioglimento del movimento o la sua trasformazione in Comitato per la garanzia della riconquistata sovranità.
L’Assemblea degli Associati in seduta straordinaria può deliberare, con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto di voto e presenti all’Assemblea, lo scioglimento del Movimento e la devoluzione del fondo comune in conformità dei principi ispiratori del Movimento. In caso di scioglimento, l’Assemblea stabilirà le modalità per la devoluzione del fondo comune e provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
Il simbolo (o logo) del Movimento è costituito da scritta Indipendenza veneta a fianco del leone marciano variamente raffigurato. Il simbolo è di proprietà esclusiva del Movimento, al pari di tutti i simboli che il Movimento utilizza nel tempo che, se anche non più utilizzati, restano parte del patrimonio del Movimento
Gli Organi Dirigenti Nazionali del Movimento dispongono in via esclusiva del nome e del simbolo in ogni elezione, con diritto e dovere di inibirne l’uso ad ogni altro soggetto che non sia autorizzato dagli stessi Organi Dirigenti Nazionali del Movimento. A tal fine delegano il Segretario Nazionale.
Il sito internet ufficiale del Movimento va intestato al Movimento stesso, che ne è proprietario.
Il Segretario Nazionale è il legale rappresentante del sito internet; le chiavi di accesso vanno rese note all’atto di passaggio delle consegne tra il Segretario Nazionale uscente e quello entrante.
Fra i membri del Consiglio Direttivo Nazionale viene prescelto un responsabile per il mantenimento e aggiornamento del sito internet ufficiale del Movimento.
1.6 – Sede.
La sede legale del Movimento è stabilita presso la residenza del Segretario Nazionale.
La sede legale varierà al variare della persona che ricopre la carica di Segretario Nazionale, venendo automaticamente spostata presso la residenza del nuovo Segretario Nazionale. Qualora il Movimento dovesse acquisire a qualunque titolo una sede propria, vi verrà trasferita la sede legale.
Possono essere istituite sedi di Area territoriale previo assenso del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Movimento ha quale fine l’indipendenza del Popolo Veneto in un unico Stato sovrano riconosciuto dagli Organismi internazionali. Si prefigge inoltre di tutelare nella sua totale integrità il patrimonio storico, artistico e culturale veneto promuovendone la divulgazione in quanto collante tra tutti i veneti. Le suddette finalità verranno ricercate con un’attenta campagna di divulgazione e promozione della causa indipendentista rimarcandone l’insostituibile valenza.
– l’esercizio della sovranità popolare si attua in forma diretta senza limiti.
– le comunità si organizzano in forma federale secondo il principio di sussidiarietà e nel rispetto dell’autodeterminazione.
Il Movimento si prefigge di garantire ai territori sopra indicati il raggiungimento dell’indipendenza, attraverso metodi pacifici e democratici, con lo strumento dell’Autodeterminazione in conformità alle norme del Diritto Internazionale e segnatamente i diritti dell’uomo sanciti dall’ONU ed il diritto di autodeterminazione dei Popoli quale sancito nell’Atto finale delle Conferenza di Helsinki del 1975.
2.3 – Partecipazione ad elezioni.
Il Movimento riconosce e rispetta il metodo democratico ed in tale ottica partecipa alle elezioni che si svolgono nei territori di cui al presente articolo.
4.1 – Patrimonio.
a) da tutti i beni che sono e diverranno di proprietà del Movimento;
b) dal nome, dal simbolo e dal sito internet ufficiale del Movimento;
c) da eventuali erogazioni, contribuzioni, donazioni e lasciti;
d) da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio.
4.2 – Entrate.
Le entrate del Movimento sono le seguenti:
a) quote associative, quali stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo Nazionale;
b) ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
c) contribuzioni volontarie di persone fisiche o giuridiche;
d) fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore,
e) contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali;
f) ogni altra entrata che concorra a norma di legge ad incrementare l’attivo sociale.
4.3 – Uscite.
Le uscite del Movimento sono le seguenti:
a) spese generali degli Organi Direttivi Nazionali, ivi comprese quelle congressuali;
b) contribuzione alle spese generali degli Organi Direttivi delle Aree;
c) spese per la stampa, attività di informazione, di propaganda, editoria, discografia, emittenza radiotelevisiva e qualunque altro strumento di comunicazione;
d) spese per campagne elettorali;
e) ogni altra spesa inerente le finalità del Movimento.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, del Movimento il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione politica o non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, secondo le determinazioni del Congresso.
4.4 – Regime del contributo associativo.
Articolo 5 – Esercizio finanziario del Movimento.
L’esercizio finanziario inizio il 01 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il primo esercizio finanziario inizierà alla data di approvazione del presente Statuto e si concluderà il 31 dicembre 2012.
Il Collegio Nazionale di Tesoreria è responsabile della gestione finanziaria e patrimoniale del Movimento, in conformità alle norme del presente Statuto.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita del Movimento, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge e, pertanto, saranno portati a nuovo ed utilizzati dal Movimento per i fini statutari.
Il Movimento garantisce libertà di adesione a chiunque, persona fisica o movimento politico, riconosca e ne accetti le finalità, i metodi ed i principi fondanti, senza alcuna discriminazione di razza, sesso, lingua o religione.
La domanda di ammissione al Movimento deve essere sottoscritta personalmente dal richiedente; la sottoscrizione della domanda di ammissione dev’essere autenticata da un Socio Fondatore od Ordinario.
La domanda è indirizzata al Coordinamento di Area ove l’aspirante Socio ha residenza o domicilio, anche lavorativo o di studio.
La domanda di ammissione al Movimento può essere presentata anche attraverso il sito internet del Movimento, attraverso le pagine dedicate. La verifica dell’anagrafica del richiedente in tal caso deve essere effettuata dai delegati del Movimento abilitati alla gestione di tali domande.
L’aspirante Socio deve dichiarare di riconoscersi, impegnandosi ad osservarli, nelle finalità, nei metodi e nei principi fondanti del Movimento quali indicati nell’atto costitutivo e nel presente Statuto, che l’aspirante Socio con la sottoscrizione della domanda di adesione dichiara di ben conoscere ed accettare.
La domanda viene presentata immediatamente dal Socio proponente al Coordinatore di Area che deve inoltrarla immediatamente al Consiglio Direttivo Nazionale e sottoporla al Coordinamento di Area alla prima riunione utile.
Il Coordinamento di Area esamina le domande degli aspiranti Soci deliberando entro 45 giorni dalla presentazione della domanda. La domanda deve essere espressamente accettata, non essendo previsto il silenzio-assenso.
La domanda può essere rigettata qualora il Coordinamento di Area ritenga che l’aspirante Socio abbia tenuto comportamenti incompatibili con le finalità od i metodi del Movimento o che la domanda non presenti i requisiti formali richiesti.
Avverso il provvedimento di rigetto è ammesso reclamo motivato al Collegio Nazionale dei Probiviri da presentarsi entro 15 (quindici) giorni dalla comunicazione del rigetto.
Il rigetto della domanda di ammissione a Socio non preclude che essa possa essere nuovamente presentata.
La qualifica di Socio comporta il libero esercizio dei diritti inerenti la qualità stessa quali stabiliti dal presente Statuto.
La qualifica di Socio comporta l’accettazione e l’obbligo di osservanza di tutte le norme del presente Statuto e delle sue eventuali modifiche e l’obbligo di osservare le deliberazioni adottate in base al presente Statuto dagli Organi Direttivi Nazionali.
Tutti i Soci sono tenuti al pagamento della quota di contributo annuale (tesseramento) o straordinaria, nella misura e nelle modalità che verranno determinate dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’iscrizione è valida per l’anno sociale che coincide con quello solare, ovvero dal 1° di Gennaio al 31 Dicembre. I nuovi Soci tesserati nei mesi di Novembre e Dicembre non sono tenuti a versare nuovamente la quota per l’anno successivo.
Un Socio non può essere iscritto a più di un’Area territoriale del Movimento.
La qualità di Socio è incompatibile con l’appartenenza ad altri movimenti politici o partiti politici, ad organizzazioni segrete, o comunque di non pubblico dominio e a organizzazioni che dimostrino palese ostilità verso il Movimento.
La misura e la destinazione di tale contributo sono regolamentate dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’elenco dei Soci viene tenuto dal Coordinamento di Area, che trasmette mensilmente l’elenco aggiornato al Presidente del Collegio Nazionale di Tesoreria (Tesoriere), il quale provvede ad aggiornare senza dilazione il Libro Soci Nazionale.
L’elenco dei Soci è consultabile dai membri degli Organi Direttivi Nazionali e di Area.
9.1 – I Soci Fondatori.
Sono Soci Fondatori i soggetti che hanno concorso alla fondazione del Movimento e sottoscritto l’Atto costitutivo e lo Statuto del Movimento.
Sono altresì Soci Fondatori coloro che sottoscriveranno il presente Statuto, versando la quota associativa, in occasione della prima Assemblea dei Soci da tenersi entro il 20 giugno 2012.
9.2 – Diritti dei Soci Fondatori.
I Soci Fondatori godono di tutti diritti spettanti ai Soci ordinari oltre a quelli previsti dal presente articolo e partecipano con ogni diritto di parola, di voto, di elettorato attivo e passivo alle attività del Movimento.
9.3 – Nomine riservate ai Soci Fondatori.
I Soci Fondatori hanno diritto di indicare i componenti degli Organi Direttivi Nazionali del Movimento per il primo mandato.
Successivamente, hanno diritto di nominare:
a) 4 (quattro) membri o comunque il 51% (cinquantuno per cento) dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento;
b) 4 (quattro) membri o comunque il 51% (cinquantuno per cento) dei membri del Collegio Nazionale dei Probiviri;
c) 1 (uno) membro del Collegio Nazionale di Tesoreria.
La votazione per eleggere i membri riservati ha luogo separatamente, anche in anticipo, rispetto a quella generale cui comunque i Soci Fondatori hanno diritto di partecipare.
La votazione avviene a maggioranza semplice tra gli stessi Soci Fondatori presenti alla votazione.
Gli eletti nei posti riservati possono anche non essere Soci Fondatori.
La riserva dei posti sopra indicata non esclude che altri Soci Fondatori siano candidati ed eventualmente eletti negli Organi Direttivi Nazionali e di Area.
La riserva di nomina in favore dei Soci Fondatori viene meno allorché al Libro Soci Nazionale sia iscritto un numero di Soci Ordinari pari al decuplo del numero dei Soci Fondatori quali intervenuti al Congresso di Fondazione.
10.1 – I Soci Ordinari.
I Soci Ordinari sono coloro che sono iscritti al Movimento successivamente all’approvazione del presente Statuto e da almeno quattro mesi.
La qualifica di Socio Ordinario viene richiesta dall’interessato al Coordinatore di Area.
10.2 – Diritti dei Soci Ordinari.
a) alla parola ed al voto nelle Assemblee sociali e di Area;
b) ad essere eletti quali componenti di tutti gli Organi statutari;
c) di proporre per l’elezione al Consiglio Direttivo Nazionale i Soci che ne abbiano diritto;
d) all’assistenza degli iscritti, collaboratori e delle strutture sociali;
e) a ricevere le pubblicazioni sociali.
10.3 – I Soci Sostenitori.
Sono Soci Sostenitori gli iscritti al Movimento da meno di quattro mesi.
Trascorso tale termine possono diventare Soci Ordinari previa approvazione della relativa domanda da parte del Coordinamento di Area cui territorialmente appartengono.
10.4 – Diritti dei Soci Sostenitori.
I Soci Sostenitori possono partecipare con diritto di parola ma senza diritto di elettorato attivo e passivo ad ogni assemblea, generale e di area, del Movimento.
10.5 – Condizione per l’esercizio dei diritti di Socio.
Ogni diritto spettante ai Soci Ordinari e Sostenitori può essere esercitato a condizione che essi siano in regola con il pagamento della quota associativa.
10.6 – I Soci Onorari.
Sono Soci Onorari quei cittadini che per la loro personalità ed esperienza recano prestigio alla causa indipendentista ed Movimento. I Soci Onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo su proposta di almeno 10 (dieci) Soci Ordinari.
10.7 – Diritti dei Soci Onorari.
I Soci Onorari partecipano con ogni diritto di elettorato attivo e passivo alle attività del Movimento e non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
11.1 – Motivi della perdita della qualità di Socio.
a) per mancato pagamento della quota associativa e/o per ritardo di oltre due mesi rispetto al termine stabilito per il pagamento della stessa;
b) per dimissioni del Socio, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo ed avranno efficacia dalla data del ricevimento della disdetta senza diritto al rimborso delle eventuali quote di frazione di anno;
c) per espulsione determinata da gravi inadempienze o per altri gravi motivi e per condotta disonorevole dentro e fuori il Movimento o comunque contraria ai principi ispiratori, allo Statuto od alle regole del Movimento.
11.2 – Competenza ad adottare il provvedimento di perdita della qualità di Socio.
Il Coordinamento di Area cui è iscritto il Socio (od in sua assenza od impedimento il Consiglio Direttivo Nazionale) è competente per deliberare l’espulsione del Socio.
Il Coordinamento di Area (od in sua assenza od impedimento il Consiglio Direttivo Nazionale) delibera a maggioranza dei due terzi dei presenti alla riunione che preveda l’argomento all’ordine del giorno ed a scrutinio segreto.
11.3 – Procedimento.
Il Coordinamento di Area è tenuto a comunicare l’espulsione a mezzo lettera raccomandata all’interessato il quale può impugnare il provvedimento di espulsione depositando entro venti giorni memoria scritta ai Probiviri.
I Probiviri decidono senza formalità come collegio arbitrale irrituale e la loro decisione non è impugnabile.
11.4 – Conseguenze della perdita della qualità di Socio.
Il Socio perde ogni diritto allorché il provvedimento di perdita della qualità di Socio diviene definitivo.
La perdita della qualità di Socio non dà diritto alla restituzione della quota associativa né di eventuali donazioni da lui effettuate.
12.1 – Aree territoriali.
Il Movimento è costituito su basi territoriali dalla federazione dei Soci delle Aree territoriali.
Le Aree territoriali sono costituite dai Soci che risiedono in un territorio che comprende quello di più Comuni.
Le Aree sono individuate dal Consiglio Direttivo Nazionale.
12.2 – Autonomia delle Aree.
Ogni Area Territoriale si organizza in forma democratica e ha piena autonomia e responsabilità per le proprie iniziative ed azioni, nel rispetto del presente Statuto e del principio della sussidiarietà.
Le Aree sono autonome nella loro organizzazione e nella gestione degli eventi e delle campagne elettorali sul proprio territorio, salvo l’obbligo di osservare le direttive di carattere generale che vengono prese dall’Assemblea dei Soci del Movimento e dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Le Aree territoriali possono istituire sezioni e sedi presso ogni Comune.
12.3 – Costituzione di nuova Area.
La costituzione di una nuova Area può avvenire con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale su richiesta del Socio Ordinario che intenda creare un nuovo Gruppo.
12.4 – Organizzazione tematica
Il Movimento, al fine di favorire la responsabilizzazione e la crescita politica personale di ciascun Socio, favorisce anche la costituzione di gruppi non territoriali basati su specializzazioni tematiche.
La loro ripartizione, avendo influsso sul programma politico del Movimento, é sovrintesa dal Segretario Nazionale o da suoi delegati.
La pubblicazione di documentazione programmatica deve essere avallata dalla segreteria nazionale del Movimento, o da suoi delegati.
13.1 – Organi dell’Area territoriale.
I Soci di ogni Area si riuniscono ed eleggono, in conformità al Regolamento:
a) il Coordinatore di Area;
b) il Coordinamento di Area;
c) il Tesoriere di Area.
13.2 – Il Coordinatore di Area.
Il Coordinatore di Area è delegato dal Coordinamento di Area ad attuare sul territorio le politiche del Movimento ed esprime la volontà del Movimento sul territorio.
13.3 – Il Coordinamento di Area.
Il Coordinamento di Area è l’organo di gestione politica territoriale del Movimento.
Approva o respinge a maggioranza semplice le domande di iscrizione degli aspiranti Soci e collabora con il Coordinatore di Area.
Il Coordinamento di Area approva, in occasione delle consultazioni elettorali, le liste dei candidati da presentare alle elezioni comunali.
Ogni Coordinamento di Area può elaborare un proprio simbolo elettorale conformato sul simbolo nazionale, previo assenso del Consiglio Direttivo Nazionale.
13.4 – Dimissioni degli Organi di Area.
Nel caso di dimissioni di tutti gli Organi di Area, il Consiglio Direttivo Nazionale nomina un Commissario che provvedere ad indire nel più breve tempo possibile le elezioni per il rinnovo degli Organi dell’Area.
14.1 – Organi Direttivi Nazionali del Movimento.
Gli Organi Direttivi Nazionali del Movimento sono:
e) il Collegio Nazionale dei Probiviri;
f) il Collegio Nazionale di Tesoreria.
14.2 – Durata delle cariche.
14.3 – Limite alle cariche.
Nessun Socio può ricoprire contemporaneamente più di una carica all’interno degli Organi Direttivi Nazionali.
Nessun Socio può candidarsi ed essere eletto alla medesima carica all’interno degli Organi Direttivi Nazionali per più di due mandati consecutivi.
14.4 – Presentazione delle candidature.
Ogni Socio che intende candidarsi ad una carica di un Organo Direttivo Nazionale deve presentare la propria candidatura, a mezzo lettera o fax o posta elettronica certificata al Presidente Nazionale, al Segretario Nazionale ed al responsabile del sito internet ufficiale del Movimento.
La disciplina delle candidature è stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale e deve costituire parte integrante dell’avviso di convocazione dell’Assemblea elettiva.
In occasione della prima nomina di ogni membro degli Organi Direttivi Nazionali, le candidature possono essere presentate direttamente all’Assemblea.
14.5 – Comunicazione di eventuali dimissioni o provvedimenti definitivi di decadenza.
La dimissione od il provvedimento definitivo di decadenza di ogni membro degli Organi Direttivi Nazionali deve essere comunicata ai Coordinatori di Area mediante fax o posta elettronica certificata ed ai Soci mediante immediata pubblicazione della notizia sul sito internet del Movimento.
14.6 – Libri dei verbali.
Ogni Organo Direttivo Nazionale Collegiale tiene un Libro dei verbali nel quale sono riportate integralmente i verbali delle riunioni e le delibere adottate dall’Organo stesso.
Il Libro dei verbali è redatto a cura del Socio che presiede la riunione dell’Organo ed è custodito dal Presidente Nazionale.
Copia di ogni delibera dev’essere inviata, a cura del Socio che presiede la riunione dell’Organo, ai Coordinatori di Area.
15.1 – Costituzione dell’Assemblea dei Soci.
L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci Fondatori, Ordinari, Sostenitori ed Onorari iscritti al Movimento, quali risultanti dal Libro Soci Nazionale, in regola con il pagamento della quota associativa, dieci giorni prima della data dell’Assemblea.
Tutti i Soci di cui al precedente comma hanno diritto di parola e di voto in Assemblea.
L’accredito dei Soci aventi diritto di parola e di voto in assemblea è svolto inappellabilmente dal Collegio Nazionale dei Probiviri.
L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente Nazionale o, in mancanza, da altro Socio nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza dei Soci presenti.
15.2 – Competenze dell’Assemblea.
L’Assemblea dei Soci è sovrana ed è l’Organo Sovrano del Movimento.
a) approva lo Statuto e sue modifiche;
b) approva, modifica o propone i Regolamenti e gli ordini del giorno;
c) elegge, alla scadenza od in caso di dimissioni o perdita della qualità di Socio, tutti gli Organi Direttivi Nazionali alla scadenza;
d) approva il rendiconto finanziario della gestione;
e) esercita ogni altra funzione non espressamente delegata ad altro Organo del Movimento.
L’Assemblea può anche pronunciarsi sulla modifica, sulla revoca od abrogazione di qualsiasi delibera di qualsiasi organo del Movimento.
15.3 – Convocazione dell’Assemblea.
La convocazione dell’Assemblea dei Soci deve avvenire con annuncio pubblico da pubblicarsi sul sito internet ufficiale del Movimento almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata ove deve rimanere pubblicato ininterrottamente sino al termine dell’Assemblea stessa.
Copia dell’avviso di convocazione deve essere inviata nel medesimo termine a mezzo lettera raccomandata o fax a tutti i Coordinatori di Area, i quali ne informano i Soci mediante invio a mezzo posta elettronica.
La presenza del Socio all’Assemblea sana ogni eventuale vizio di convocazione dello stesso.
15.4 – Termine di convocazione dell’Assemblea.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta nel corso dell’anno solare, nel periodo compreso fra il 01 settembre ed il 15 dicembre di ciascun anno, nonché ogni altra volta che sia necessario.
15.5 – Potere e dovere di convocazione.
L’Assemblea è convocata dal Presidente Nazionale, o, nel solo caso di suo impedimento od immotivato rifiuto o silenzio, dal Segretario Nazionale previa autorizzazione dei 2/3 (due terzi) dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
L’impedimento del Presidente va accertato e dichiarato dal Consiglio Direttivo Nazionale con il voto dei 2/3 (due terzi) degli aventi diritto.
L’Assemblea può anche essere convocata dal 10% (dieci per cento) dei Soci Fondatori ed Ordinari, con avviso da pubblicarsi sul sito ufficiale e da comunicare tramite fax o mail anche non certificata ma in copia non nascosta ai Coordinatori di Area. Le firme raccolte a tal fine vanno spedite al Segretario ed al Presidente ai soli fini conoscitivi tramite raccomandata, dovendosi in mancanza ritenere nullo l’avviso di convocazione.
15.6 – Quorum costitutivo dell’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei 2/3 (due terzi) dei Soci Fondatori ed Ordinari in regola con il versamento della quota associativa ed in seconda convocazione con la presenza della maggioranza semplice degli stessi.
15.7 ­– Quorum deliberativo dell’Assemblea.
Per la modifica dello Statuto è necessario, sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei Soci Fondatori ed Ordinari presenti.
Articolo 16 – Presidente Nazionale e Presidente Onorario.
16.1 – Rappresentatività e poteri del Presidente Nazionale.
Il Presidente Nazionale rappresenta l’unità del Movimento ed è il garante del regolare svolgimento della vita associativa.
Il Presidente Nazionale presiede, con diritto di parola e di voto, l’Assemblea dei Soci nonché il Collegio Nazionale dei Probiviri.
Il Presidente Nazionale ha diritto di partecipazione e di parola alla riunione di ogni Organo Direttivo Nazionale e di Area, delle quali riunioni deve ricevere tempestivamente il relativo avviso di convocazione.
Il Presidente Nazionale custodisce i libri dei verbali degli Organi Direttivi Nazionali.
16.2 – Elezione e durata della carica.
Il Presidente Nazionale viene eletto dall’Assemblea dei Soci e rimane in carica 2 (due) anni. Ogni Socio Fondatore od Ordinario può candidarsi alla carica di Presidente Nazionale.
16.3 – Decadenza dalla carica.
Il Presidente Nazionale decade dalla carica per dimissioni, per perdita della qualità di Socio nonché per ogni altra grave violazione dei doveri statutari.
La decadenza del Presidente Nazionale viene dichiarata dal Consiglio Direttivo Nazionale e dal Collegio dei Probiviri riuniti in seduta comune, su richiesta dei 2/3 (due terzi) dei Coordinatori di Area.
In caso di dimissioni o decadenza del Presidente Nazionale, il Segretario Nazionale convoca entro 60 (sessanta) giorni l’Assemblea dei Soci, che si deve tenere entro 45 (quarantacinque) giorni dalla convocazione, per l’elezione del successore.
16.4 – Nomina per il primo mandato.
Per il primo mandato il Presidente Nazionale del Movimento verrà nominato dalla prima Assemblea dei Soci, da convocarsi entro il 20 giugno 2012.
In considerazione delle esigenze straordinarie connesse alla fase di costituzione e di immediata crescita del Movimento, riconosciute da tutti i Soci Fondatori, egli rimane straordinariamente in carica per 3 (tre) anni.
16.5- Presidente Onorario
Il Presidente Onorario è una figura storica degli ideali del movimento e dell’indipendentismo Veneto. Il Presidente Onorario assume un ruolo pensiero ideologico del Movimento e non ha incarichi decisionali all’interno dello stesso. Il Presidente Onorario potrà essere interpellato dagli organi istituzionali per consigli e mediazioni che egli avrà il compito di esprimere con la saggezza “del buon padre di famiglia”.
17.1 – Rappresentatività e poteri del Segretario Nazionale.
Il Segretario Nazionale è il rappresentante legale del Movimento.
Il Segretario Nazionale convoca, presiede e coordina l’azione del Consiglio Direttivo Nazionale e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso.
17.2 – Elezione e durata della carica.
Il Segretario Nazionale è eletto dall’Assemblea dei Soci su proposta della maggioranza semplice dei Coordinatori di Area o del 10% (dieci per cento) dei Soci Fondatori ed Ordinari o di 100 (cento) Soci Fondatori od Ordinari.
Ogni Socio Fondatore od Ordinario può candidarsi alla carica di Segretario Nazionale.
Il Segretario Nazionale rimane in carica 2 (due) anni.
17.3 – Decadenza dalla carica.
Il Segretario Nazionale decade dalla carica per dimissioni, per perdita della qualità di Socio, per dichiarazione di sfiducia da parte dei Coordinatori di Area nonché per ogni altra grave violazione dei doveri statutari.
In caso di decadenza del Segretario Nazionale, le sue funzioni vengono svolte dal Socio Fondatore od Ordinario designato all’uopo dal Consiglio Direttivo Nazionale.
17.5 – Nomina per il primo mandato.
Per il primo mandato il Segretario Nazionale del Movimento verrà nominato dalla prima Assemblea dei Soci, da convocarsi entro il 20 giugno 2012.
18.1 – Competenze del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è il gruppo di coordinamento e di iniziativa politica del Movimento ed opera in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci.
E’ presieduto dal Segretario Nazionale o, in caso di suo impedimento, dal Presidente Nazionale.
In occasione di consultazioni elettorali nazionali, regionali o provinciali approva le liste dei candidati proposte dai Coordinamenti di Area.
Autorizza l’uso a fini elettorali o comunque politici del nome e del simbolo del Movimento, delegando il Segretario Nazionale a sottoscrivere la presentazione delle liste elettorali ed ogni altra dichiarazione di autorizzazione all’uso che dovesse rendersi necessaria.
Delibera l’ammontare delle quote associative e le modalità di pagamento delle stesse, stabilendo i criteri di ripartizione dei fondi fra gli Organi Direttivi Nazionali e quelli di Area.
18.2 – Composizione, elezione e durata in carica dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
I membri del Consiglio Direttivo Nazionale sono eletti dall’Assemblea dei Soci in numero di 9 (nove).
Il Segretario Nazionale ed il Presidente del Collegio Nazionale di Tesoreria (Tesoriere) partecipano con diritto di parola e di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale. Il Presidente Nazionale partecipa invece alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale con solo diritto di parola.
Partecipa altresì, con solo diritto di parola, un rappresentante per ogni Area territoriale che non abbia già un proprio Socio quale membro del Consiglio Direttivo Nazionale. Il rappresentante dell’Area territoriale è eletto dal Coordinamento di Area.
I membri del Consiglio Direttivo Nazionale rimangono in carica 2 (due) anni.
18.3 – Convocazione, costituzione e quorum deliberativo del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Consiglio Direttivo Nazionale viene convocato dal Segretario Nazionale, che lo presiede, o dal Presidente Nazionale su richiesta di almeno 5 (cinque) componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.
Esso è validamente costituito con la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) dei membri.
Il Consiglio Direttivo Nazionale delibera a maggioranza, in caso di parità il voto del Segretario Nazionale vale doppio.
18.4 – Sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
Nel caso di dimissioni o decadenza di 1 (uno) dei suoi membri, il Consiglio Direttivo informa il Segretario Nazionale ed i Coordinatori di Area e coopta, senza dilazione, su proposta dei Coordinatori di Area, il sostituto, che rimane incarica sino all’elezione del successivo Consiglio Direttivo Nazionale.
Qualora venga a decadere contemporaneamente almeno il 51% (cinquantuno per cento) dei membri, il Segretario Nazionale chiede al Presidente Nazionale di convocare l’Assemblea dei Soci per il rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Presidente Nazionale vi provvede immediatamente.
18.5 – Nomine per il primo mandato.
Per il primo mandato i membri del Consiglio Direttivo Nazionale del Movimento verranno nominati dalla prima Assemblea dei Soci, da convocarsi entro il 20 giugno 2012.
In considerazione delle esigenze straordinarie connesse alla fase di costituzione e di immediata crescita del Movimento, riconosciute da tutti i Soci Fondatori, i membri del Consiglio Direttivo Nazionale rimangono straordinariamente in carica per 3 (tre) anni.
Articolo 19 – Il Collegio Nazionale dei Probiviri.
19.1 – Competenze del Collegio Nazionale dei Probiviri.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è l’Organo di giudizio nazionale del Movimento ed opera quale Collegio arbitrale irrituale.
Ha il compito di giudicare, redimere, sanzionare i militanti per fatti e comportamenti contrari allo Statuto ed ai Regolamenti del Movimento, adottando le sanzioni ritenute congrue in proporzione alla violazione contestata ed accertata.
19.2 – Composizione, elezione e durata in carica dei membri del Collegio Nazionale dei Probiviri.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da 8 (otto) membri eletti dall’Assemblea di Soci oltre al Presidente Nazionale che lo presiede partecipandovi con diritto di parola e di voto.
Ogni Socio Fondatore od Ordinario può candidarsi alla carica di Proboviro.
I membri del Collegio Nazionale dei Probiviri rimangono in carica 2 (due) anni e decadono tutti contestualmente all’elezione del successivo Collegio Nazionale dei Probiviri eletto dall’Assemblea dei Soci.
19.3 – Convocazione.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è convocato dal Presidente Nazionale che lo convoca entro 10 giorni dal ricevimento della contestazione con l’addebito della violazione, che può essere presentata da qualunque Socio Fondatore od Ordinario. In difetto di convocazione da parte del Presidente Nazionale, viene convocato dal Segretario Nazionale su richiesta di almeno 4 (quattro) componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri.
19.4 – Quorum costitutivo.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è validamente costituito con la presenza di almeno 6 (sei) membri oltre al Presidente.
19.6 – Sanzioni e quorum deliberativo.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri può irrogare le seguenti sanzioni:
c) espulsione dal Movimento.
Per l’espulsione dal Movimento di un Socio Fondatore od Ordinario è richiesto il voto favorevole di almeno 6 (sei) membri. La deliberazione del Collegio dei Probiviri ha efficacia immediata e deve essere comunicata senza ritardo all’interessato.
19.7 – Sostituzione dei membri del Collegio Nazionale dei Probiviri.
Nel caso di dimissioni o decadenza di alcuno dei suoi membri, il Collegio Nazionale dei Probiviri informa il Segretario Nazionale ed i Coordinatori di Area e coopta su proposta dei Coordinatori di Area il sostituto, che rimane incarica sino all’elezione del successivo Collegio Nazionale dei Probiviri.
19.8 – Nomine per il primo mandato.
Per il primo mandato i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri verranno nominati dalla prima Assemblea dei Soci, da convocarsi entro il 20 giugno 2012.
In considerazione delle esigenze straordinarie connesse alla fase di costituzione e di immediata crescita del Movimento, riconosciute da tutti i Soci Fondatori, i membri del Collegio Nazionale dei Probiviri rimangono straordinariamente in carica per 3 (tre) anni.
20.1 – Competenze del Collegio Nazionale di Tesoreria.
Il Collegio Nazionale di Tesoreria è l’Organo che presiede all’amministrazione finanziaria del Movimento e provvede:
d) all’erogazione delle spese del Movimento;
il tutto in conformità ai principi di correttezza sostanziale e contabile nonché alle delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo Nazionale.
20.2 – Composizione, elezione e durata della carica.
Il Collegio Nazionale di Tesoreria è composto da 3 (tre) membri di cui uno, eletto dal Collegio stesso, con funzioni di Presidente del Collegio (Tesoriere).
Ogni Socio Fondatore od Ordinario può candidarsi alla carica di membro del Collegio Nazionale di Tesoreria.
Il Collegio Nazionale di Tesoreria delibera a maggioranza dei propri componenti.
I membri del Collegio Nazionale di Tesoreria rimangono in carica 2 (due) anni.
20.3 – Delega di poteri al Presidente del Collegio (Tesoriere).
Il Collegio Nazionale di Tesoreria può delegare al Presidente (Tesoriere) il potere di compiere anche disgiuntamente le operazioni di ordinaria amministrazione.
Le operazioni di straordinaria amministrazione possono essere eseguite dal Presidente (Tesoriere) solo previa apposita delibera unanime del Consiglio Nazionale di Tesoreria.
Il Presidente del Collegio Nazionale di Tesoreria (Tesoriere) è titolare, durante il proprio mandato, del conto corrente del partito. Egli deve inviare senza dilazione l’estratto conto trimestrale al Presidente Nazionale, al Segretario Nazionale ed ai membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Presidente del Collegio Nazionale di Tesoreria (Tesoriere) ha altresì facoltà di:
a) aprire e gestire conti correnti e deposito titoli bancari e postali;
b) sottoscrivere mandati di pagamento;
c) riscuotere somme a qualunque titolo spettanti al Movimento.
Il Presidente del Collegio Nazionale di Tesoreria (Tesoriere) è il responsabile del tesseramento del Movimento e deve tenere aggiornato il libro soci nazionale.
E’ tenuto a comunicare senza dilazione al Segretario Nazionale e al Consiglio Direttivo Nazionale le nuove richieste di iscrizione provenienti dalle Aree territoriali e attraverso il sito internet del Movimento.
Il Presidente del Collegio Nazionale di Tesoreria (Tesoriere) opera in esecuzione delle delibere adottate dall’Assemblea dei Soci, dal Consiglio Direttivo Nazionale e dal Collegio Nazionale di Tesoreria.
20.4 – Registri contabili e bilancio consuntivo.
Il Collegio Nazionale di Tesoreria tiene apposito registro contabile delle entrate e delle uscite, visionabile in ogni tempo da ogni membro del Consiglio Direttivo Nazionale e del Collegio Nazionale dei Probiviri.
I Soci possono consultarlo nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea.
Il Collegio Nazionale di Tesoreria presenta il bilancio consuntivo annuale, certificandone la veridicità e la conformità alla legge ed ai principi sostanziali di buona fede, al Consiglio Direttivo Nazionale entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio e successivamente, per l’approvazione, alla prima Assemblea dei Soci.
20.5 – Sostituzione dei membri del Collegio Nazionale di Tesoreria.
Nel caso di dimissioni o decadenza di uno o più membri del Collegio Nazionale di Tesoreria il Segretario Nazionale ne esercita provvisoriamente le competenze e convoca immediatamente il Consiglio Direttivo Nazionale che provvede a nominare i nuovi componenti del Collegio Nazionale di Tesoreria, i quali resteranno in carica fino alla prima Assemblea.
20.6 – Nomine per il primo mandato.
Per il primo mandato i membri del Collegio Nazionale di Tesoreria verranno nominati dalla prima Assemblea dei Soci, da convocarsi entro il 20 giugno 2012.
In considerazione delle esigenze straordinarie connesse alla fase di costituzione e di immediata crescita del Movimento, riconosciute da tutti i Soci Fondatori, i membri del Collegio Nazionale di Tesoreria sopra indicati rimangono straordinariamente in carica per 3 (tre) anni.
21.1 – Autorizzazione alla stipula di trattati, fusioni ed accordi elettorali.
La ratifica di trattati ed accordi, anche elettorali, o fusioni con altre Istituzioni o movimenti o partiti politici nonché lo scioglimento del Movimento sono soggetti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci con la maggioranza dei 2/3 dei Soci aventi diritto al voto.
Eventuali accordi elettorali provvisori a livello comunale con soggetti i cui scopi non siano contrari agli scopi del Movimento debbono essere autorizzati dal solo Consiglio Direttivo Nazionale su proposta del Coordinamento di Area.
22.1 – Nomina dei membri delle commissioni elettorali interne.
I membri delle commissioni elettorali per l’elezione delle cariche associative vanno estratti tra i Soci Ordinari che si rendono disponibili e che siano in regola con il versamento delle quote associative.
23.1 – Devoluzione della cognizione e risoluzione delle controversie.
Ogni controversia e contestazione che dovesse insorgere fra i Soci o fra il Movimento ed uno o più Soci ed inerente l’efficacia, la invalidità per qualsiasi causa, la nullità, l’esecuzione e/o l’interpretazione, risoluzione del presente Statuto o comunque lo svolgimento della vita associativa del Movimento, verrà deferita al Collegio Nazionale dei Probiviri, con esclusione di ogni altra giurisdizione.
Il Collegio Nazionale dei Probiviri deciderà quale amichevole compositore, senza formalità di procedura, costituito in collegio arbitrale irrituale.
Il Collegio arbitrale avrà sede e terrà ogni riunione inderogabilmente nel Comune ove ha sede legale il Movimento.
Il Collegio verrà costituito a richiesta di una delle parti, con domanda inoltrata a mezzo raccomandata, contenente anche la designazione del proprio arbitro. Nel caso in cui l’altra parte non provveda alla nomina del suo arbitro entro 10 giorni dalla richiesta di costituzione del Collegio, vi provvederà, su istanza della parte interessata, il Presidente del Tribunale di Venezia.
Il Collegio giudicherà e deciderà secondo diritto, con obbligo di sentire le parti, anche a mezzo dei propri legali, e deciderà con lodo definitivo e non impugnabile – anche a maggioranza – nel termine di giorni 180 dall’ultima accettazione, fatta salva la possibilità delle parti di concedere, di comune accordo, proroghe.
24.1 – Per quanto qui non espressamente statuito o previsto si farà riferimento a quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
5 pensiero su “Statuto”
07/13/2012 in 7:43 PM
Mi sembra uno statuto ottimo,io il 27 Maggio a Treviso c’ero,e sono rimasto molto soddisfatto e convinto,ora leggendo con calma,sono ancora più convinto,un in bocca al lupo a tutti i VENEXIANI.
12/17/2012 in 8:20 AM
Buongiorno,sono molto affascinato da questa idea,sono veneto e sono stanco,ma avrei qualche domanda:Cosa farete con l’euro? Cosa farete con i trattati europei?io vorrei il veneto come stato sovrano,con una moneta sovrana,indipendente dalla bce,a casa mia la moneta me la faccio io.
12/17/2012 in 11:31 AM
Per il momento l’intenzione sarebbe quella di rimanere nella UE. Quindi orbitanti nell’aerea Euro e membri del parlamento europeo.
Tuttavia, con la Democrazia Diretta, su ragioni così importanti, la parola spetterà ai cittadini Veneti, che decideranno se istituire una zecca, una banca di Stato.
Io sarei per questa ipotesi.
Conosco le dinamiche espropriative del gruppo Bilderberg e dei Rothschild.
La truffa del millennio.
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/10/04/la-verita-sulla-truffa-del-millennio-signoraggio-bancario-tutti-i-proventi-vanno-alle-dinastie-e-non-agli-azionisti-delle-banche/
12/17/2012 in 5:08 PM
Buonasera,secondo me un importante aiuto alle nostre idee può arrivare da questo:
PROGRAMMA ME-MMT DI SALVEZZA NAZIONALE che ne dite?
gucci outlet secaucus afferma.
07/27/2013 in 5:41 AM
908260186279175399342

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