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Timestamp: 2018-07-20 11:18:46+00:00

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Geronimo Guido Di Matteo
1 DELIBERA n. DIFFIDA ALLA SOCIETÀ WIND TRE S.P.A. (GIÀ H3G S.P.A. E WIND TELECOMUNICAZIONI S.P.A.) IN RELAZIONE ALLA CORRETTA APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (UE) n. 2015/2120 CHE STABILISCE MISURE RIGUARDANTI L ACCESSO A UN INTERNET APERTA L AUTORITÀ NELLA riunione di Consiglio del 15 marzo 2017; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante Istituzione dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo ; VISTA la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità ; VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante Codice delle comunicazioni elettroniche ; VISTO il Regolamento (UE) n. 2015/2120, del 25 novembre 2015, del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti l accesso a un Internet aperta e che modifica la direttiva n. 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica e il Regolamento (UE) n. 2012/531 relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all interno dell Unione (di seguito denominato Regolamento); VISTE le Linee guida del Berec, del 30 agosto 2016, relative all implementazione del Regolamento (UE) n. 2015/2120 sulla neutralità della rete da parte delle Autorità nazionali di regolamentazione (di seguito Orientamenti); VISTA la delibera n. 223/12/CONS, del 27 aprile 2012, recante Adozione del nuovo Regolamento concernente l organizzazione e il funzionamento dell Autorità, come modificata, da ultimo, dalla delibera n. 88/16/CONS; VISTA la delibera n. 410/14/CONS, del 29 luglio 2014 ed il relativo Allegato A, recante Regolamento di procedura in materia di sanzioni amministrative e impegni e consultazione pubblica sul documento recante Linee guida sulla quantificazione delle
2 sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, come modificata, da ultimo, dalla delibera n. 581/15/CONS; VISTA la delibera n. 401/10/CONS, del 22 luglio 2010, recante Disciplina dei tempi dei procedimenti, come modificata dalla delibera n. 118/14/CONS; CONSIDERATO quanto segue: 1. Il fatto Nell ambito delle proprie competenze, questa Autorità ha avviato, nel mese di settembre 2016, un attività di vigilanza relativa al rispetto del Regolamento (UE) n. 2015/2120, con particolare riferimento agli aspetti legati alle offerte c.d. zero rating. In particolare, successivamente all approvazione definitiva degli Orientamenti, l Autorità ha effettuato una ricognizione delle offerte sul mercato, monitorando il sito web degli operatori Wind Telecomunicazioni S.p.A e H3G S.p.A. (nel seguito Wind e H3G) e analizzando le caratteristiche delle offerte c.d. zero rating presenti. Viste le risultanze della ricognizione effettuata e considerata la necessità di ulteriori approfondimenti istruttori finalizzati alla verifica della conformità delle offerte e dei comportamenti dei principali operatori con il Regolamento, l Autorità ha inviato agli operatori Wind e H3G (poi fusi nel nuovo soggetto Wind Tre S.p.A., nel seguito anche Wind Tre) un apposito questionario finalizzato ad analizzare gli elementi più critici, di cui si dirà nel dettaglio nei paragrafi seguenti. 2. L attività istruttoria Al fine di verificare il rispetto del Regolamento, le Direzioni competenti di questa Autorità, con note prot. nn e del 6 ottobre 2016, hanno trasmesso, rispettivamente alle società Wind e H3G, una dettagliata richiesta di documenti ed informazioni. Con note prot. n del 20 ottobre 2016 e prot. n del 24 ottobre 2016, Wind e H3G hanno illustrato le caratteristiche delle proprie offerte ascrivibili alla categoria c.d. zero rating. Successivamente, gli operatori sono stati convocati per un audizione congiunta, avvenuta in data 16 dicembre 2016, durante la quale sono stati invitati a fornire elementi aggiuntivi circa le offerte in argomento. Nella seguente tabella sono riportate sinteticamente le informazioni salienti relative alle offerte zero rating delle due società. 2
3 Brand Nome offerta zero-rating Wind Veon Messaggistica e VoIP H3G Music by 3 Contenuti musicali (app) Descrizione Fornitore di servizi, contenuti e app Applicazione proprietaria Applicazione proprietaria Gestione del traffico zero-rated al termine del data cap Nessun blocco o rallentamento Nessun blocco o rallentamento In seguito, i due operatori coinvolti si sono fusi, dando vita al nuovo soggetto Wind Tre, il quale prosegue comunque nella commercializzazione dei servizi con due brand separati (Wind e Tre). 3. Valutazioni dell Autorità 3.1 Il quadro giuridico di riferimento In data 25 novembre 2015 il Parlamento Europeo ed il Consiglio dell Unione Europea hanno approvato il Regolamento n. 2015/2120, c.d. Regolamento TSM (Telecom Single Market), che stabilisce misure riguardanti l accesso a un Internet aperta e che modifica la direttiva n. 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica e il Regolamento (UE) n. 2012/531 relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all interno dell Unione. Il Regolamento - entrato in vigore il 30 aprile persegue la duplice finalità di definire norme comuni per garantire un trattamento equo e non discriminatorio del traffico nella fornitura di servizi di accesso a Internet e tutelare i relativi diritti degli utenti finali, nonché di garantire al contempo il funzionamento ininterrotto dell ecosistema di Internet quale volano per l innovazione. Il Regolamento riconosce alle Autorità di regolamentazione (di seguito Autorità) un ruolo fondamentale nella salvaguardia del carattere aperto della rete Internet, a tutela degli utenti finali. A tal fine, il Regolamento impone alle Autorità l obbligo di sottoporre a stretto monitoraggio e di assicurare il rispetto: i) del diritto degli utenti di accedere a un Internet aperta ; ii) di specifiche misure di trasparenza volte ad assicurare l esercizio di tale diritto. In linea con quanto disposto dall articolo 5, comma 3 del Regolamento, e in esito a una consultazione pubblica avviata nel mese di giugno 2016, il Berec ha pubblicato il 30 3
4 agosto 2016 gli Orientamenti con l obiettivo di fornire una guida per le Autorità in merito alla corretta ed armonizzata implementazione del Regolamento. Gli Orientamenti costituiscono, ai sensi del Regolamento n. 1211/2009, raccomandazioni e, pertanto, le Autorità devono tenerli nella massima considerazione. Tra gli aspetti trattati dagli Orientamenti, rivestono una particolare importanza le pratiche commerciali denominate zero rating. Per pratiche di zero rating si intendono quelle offerte che non computano il traffico generato da (o verso) particolari servizi o applicazioni (c.d. zero-rated ) ai fini del raggiungimento delle soglie di consumo nelle offerte che prevedono l imposizione di un data cap (allo stato, nel mercato italiano, riconducibili esclusivamente alle offerte su rete mobile). Il Regolamento UE, pur non vietando esplicitamente le pratiche commerciali di zero rating, stabilisce che i fornitori di servizi di accesso a Internet: i) non possono commercializzare offerte che limitino l esercizio dei diritti degli utenti ad avere accesso a un Internet aperta (art. 3, comma 2); ii) devono trattare tutto il traffico allo stesso modo. Più precisamente, l articolo 3, comma 3 del Regolamento, chiarisce che gli ISP nel fornire servizi di accesso a Internet trattano tutto il traffico allo stesso modo, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze, e a prescindere dalla fonte e dalla destinazione, dai contenuti cui si è avuto accesso o che sono stati diffusi, dalle applicazioni o dai servizi utilizzati o forniti, o dalle apparecchiature terminali utilizzate. In particolare, gli Orientamenti prevedono che le Autorità, nel valutare se una pratica commerciale di zero rating sia in linea con l articolo 3, comma 2, del Regolamento, tengano conto delle finalità del Regolamento, ossia: i) garantire un trattamento equo e non discriminatorio del traffico (articolo 1 del Regolamento); ii) garantire il funzionamento ininterrotto dell ecosistema di Internet quale volano per l innovazione (considerando 1 del Regolamento). A tal fine, le Autorità devono verificare in che misura le scelte degli utenti vengono limitate dalle condizioni tecnico-commerciali di un offerta svolgendo una valutazione organica delle condizioni di offerta. Con riferimento alla verifica della compatibilità di un offerta zero rating con l articolo 3, comma 3 del Regolamento (obbligo al trattamento non discriminatorio del traffico), i paragrafi 41 e 55 degli Orientamenti sono chiari nell affermare che nel caso in cui un ISP blocchi o rallenti il traffico di tutte le applicazioni (una volta raggiunto il data cap) fatta eccezione per quella zero-rated, vi sia una violazione del Regolamento. 4
5 3.2 Valutazioni circa le offerte zero rating di Wind Tre In prima istanza, è da rilevare che dall analisi delle informazioni ricevute, emerge che l offerta di servizi di Wind Tre ascrivibili alla categoria delle offerte c.d. zero rating è relativa a contenuti offerti tramite piattaforme proprietarie (realizzando così un integrazione verticale). Su tale aspetto, alla luce della necessità di ulteriori approfondimenti, da effettuarsi anche sotto il profilo delle prassi applicative nel resto dei Paesi dell Unione europea, l Autorità si riserva una successiva valutazione circa la sua conformità o meno rispetto all art. 3, comma 2, del Regolamento. Con riferimento, invece, all obbligo di trattare tutto il traffico allo stesso modo, sancito dall articolo 3, comma 3 del Regolamento e ripreso dagli Orientamenti al paragrafo 41, si ritiene che le offerte zero rating di Wind Tre sopra indicate determinino una discriminazione del traffico zero-rated rispetto al restante traffico, in contrasto con detto obbligo. Segnatamente, la discriminazione del traffico osservata riguarda la diversità di trattamento alla conclusione del bundle dati tra il traffico general purpose, che risulta bloccato o rallentato, e il traffico verso le applicazioni zero-rated, che continua senza blocchi o rallentamenti (a seconda dell offerta sottoscritta). Ne risulta che le offerte Wind Veon e Music by 3 sono commercializzate in violazione dell art. 3, comma 3 del Regolamento UE n. 2015/2120. RITENUTO, pertanto, che sussistano i presupposti per diffidare la società Wind Tre S.p.A. (già H3G S.p.A. e Wind Telecomunicazioni S.p.A.) a dare piena applicazione alle disposizioni di cui all articolo 3, comma 3, del Regolamento (UE) n. 2015/2120; RITENUTO, inoltre, di svolgere successivi approfondimenti per verificare il rispetto dell articolo 3, comma 2, del Regolamento, con specifico riferimento alle offerte ascrivibili alla categoria c.d. zero rated su piattaforme proprietarie; UDITA la relazione del Commissario Antonio Nicita, relatore ai sensi dell articolo 31 del Regolamento concernente l organizzazione e il funzionamento dell Autorità; DIFFIDA la società Wind Tre S.p.A. (già H3G S.p.A. e Wind Telecomunicazioni S.p.A.), con sede legale in Trezzano sul Naviglio (MI), via Leonardo da Vinci n. 1, a dare corretta applicazione, nei termini di cui in premessa, alle disposizioni di cui all art. 3, comma 3 del Regolamento (UE) n. 2015/2120 del 25 novembre La predetta Società è tenuta a comunicare a questa Autorità entro il 15 aprile 2017 le misure adottate al fine di adeguare la propria offerta alle succitate disposizioni. 5
6 Il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla notifica dello stesso. La presente delibera è notificata alla parte e pubblicata sul sito web dell Autorità. Roma, 15 marzo 2017 IL PRESIDENTE Angelo Marcello Cardani IL COMMISSARIO RELATORE Antonio Nicita Per attestazione di conformità a quanto deliberato IL SEGRETARIO GENERALE Riccardo Capecchi 6
DELIBERA N. VERIFICA AI SENSI DELL ART. 43 DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 LUGLIO 2005, N. 177 IN MERITO ALL OPERAZIONE DI CONCENTRAZIONE RELATIVA ALL ACQUISTO DI CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETÀ RCS MEDIAGROUP
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 275/14/CONS AUTORIZZAZIONE AL TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ DELL INTERO CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETÀ RTB S.R.L. (GIÀ DENOMINATA NUOVA FRANCIACORTA
DELIBERA N. DIFFIDA ALLA SOCIETÀ H3G S.P.A. AL PAGAMENTO DELL INTEGRAZIONE DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2014 L AUTORITÀ NELLA riunione di Consiglio
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 288/16/CONS ORDINANZA INGIUNZIONE ALLA DITTA INDIVIDUALE [OMISSIS] PER LA VIOLAZIONE DELL ART. 6 DEL D. LGS. N. 261/1999 E DELL ART. 8 DEL REGOLAMENTO
DELIBERA N. ORDINANZA INGIUNZIONE ALLA SOCIETÀ SKY ITALIA S.R.L. PER L OMESSA TRASMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DOVUTA ALL AUTORITÀ AI SENSI DELLA DELIBERA N. 605/15/CONS (CONTESTAZIONE N. 10/16/SBC) L
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 435/16//CONS ORDINANZA INGIUNZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ GOEXPRESS S.R.L. PER LA VIOLAZIONE DELL ART. 14 BIS DEL D.LGS. 22 LUGLIO 1999, N.
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO A CARICO DELLA SOCIETA BMR S.R.L. (FORNITORE DEL SERVIZIO DI MEDIA AUDIOVISIVO IN AMBITO LOCALE IN TECNICA DIGITALE
DELIBERA n. 456/16/CONS CONDIZIONI ECONOMICHE DEI SERVIZI SOGGETTI AGLI OBBLIGHI DI SERVIZIO UNIVERSALE L AUTORITÀ NELLA riunione di Consiglio del 14 ottobre 2016; VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241,
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 498/14/CONS AUTORIZZAZIONE AL TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ DELLA SOCIETÀ RADIO BBS S.R.L., TITOLARE DELL EMITTENTE RADIOFONICA LOCALE DENOMINATA RADIO

References: articolo 5
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 3
 art. 3
 articolo 3
 art. 3
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 31
 art. 3
 ART. 43
 ART. 6
 ART. 8
 ART. 14