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Timestamp: 2020-05-28 00:51:14+00:00

Document:
Informativa ANC Napoli Nord n° 9-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 9-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 9-2018 – 3 marzo 2018
Attivazione sistema identità digitale “SPID”.
Con riferimento alla comunicazione che devono trasmettere, a partire dal 1° marzo 2018, i commercialisti e gli avvocati che intendono svolgere attività di consulenza in materia di lavoro, si precisa che la nuova procedura telematica non costituisce un obbligo ma è facoltativa per quei professionisti che abbiano già ottemperato all'obbligo di comunicazione secondo le pregresse modalità. A tal riguardo, L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, tuttavia rappresenta l’opportunità che tale comunicazione venga effettuata anche da tali professionisti al fine di semplificare ed accelerare eventuali controlli che dovessero essere avviati. (Nota n. 32 del 15.02.2018).
Si informa, infine, che l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha successivamente fornito alcune precisazioni in merito all'obbligo di comunicazione, riscontrabili nella Nota n. 38 del 23.02.2018. Entrambe le informative trasmesse dall'ANC sull'argomento, sono presenti sul sito www.ancnazionale.it INFORMATIVE ANC - NUOVO SISTEMA IDENTITA' DIGITALE SPID
Unione Mondiale Liberi professionisti: Stella vicepresidente.
CNDCEC: istituzione nuovi gruppi di lavoro.
Il CNDCEC, nell’ambito dell’area di delega “Attività di Impresa”, ha avviato iniziative volte a rafforzare l’identità della Professione adattandola all’evoluzione del sistema economico e delle necessità delle PMI. Sono stati così istituiti i primi gruppi di lavoro:
Economia del mare e della logistica:
con riferimento a Imprese armatoriali e servizi di trasporto via mare e passeggeri, cantieristica navale, nautica da diporto, reti infrastrutturali, portualità turistica, pesca e acquacultura;
con riferimento a turismo e cultura, agroalimentare, moda e accessori, automotive e nautica.
Si tratta di iniziative sicuramente apprezzabili.
Tuttavia, restano da chiarire i criteri con i quali il Consiglio Nazionale ha costituito i vari gruppi di lavoro già operativi, non essendo stata data alcuna notizia agli Iscritti circa le modalità di partecipazione o sui criteri di scelta dei componenti.
Informativa CNDCEC n. 19 del 23/02/2018
Tribunale Napoli Nord: parziale rettifica del decreto del 20 febbraio 2018 (pubblicato sul sito in data 23.02.2018).
Si riporta, di seguito, il decreto pubblicato lo scroso 28 febbraio sul portale del Tribunale di Napoli Nord a parziale modifica della circolare indirizzata ai professionisti delegati alle operazioni di vendita ex art. 591 bis c.p.c..
Decreto 28.02.2018 - parziale modifica circolare 20 febbraio
Disapplicazione delle sanzioni per invio tardivo degli adempimenti fiscali di fine mese.
Con Comunicato 27/02/2018, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che, a causa dei recenti eventi metereologici eccezionali, verrà valutata la disapplicazione delle sanzioni previste per i ritardi nell’effettuazione degli adempimenti fiscali di questi giorni. Si precisa, tuttavia, che non è stato specificato né quali sono le zone, né per quali adempimenti sarà possibile beneficiare della disapplicazione delle sanzioni.
Professioni penalizzate.
I lavoratori autonomi non rientrano tra i fruitori del voucher per la digitalizzazione. Questo, nonostante il legislatore abbia sostenuto la piena equiparazione tra liberi professionisti e piccole medie imprese. Ad analizzare la disposizione agevolativa è un comunicato del Comitato Unico delle Professione (Cup), di cui non fa parte il CNDCEC. Tra i requisiti per fruire dell'agevolazione c'è l'iscrizione al registro delle imprese. Questo esclude i professionisti. Secondo l'avvocato Nicola Colacino il legislatore ha inteso affermare la piena equiparazione tra Pmi e liberi professionisti. Significa che tutti gli interventi a sostegno delle Pmi debbono ritenersi estesi anche ai liberi professionisti. Alla base di ciò, Cup e Rpt reiterano la richiesta di annullamento del decreto del Mise dello scorso 24 ottobre.
La linea europea nei confronti delle professioni è chiara: si va verso il riconoscimento dell’attività professionale come attività d’impresa, la liberalizzazione delle professioni e la concorrenza nei mercati. In questo contesto ci sono gli ordini – sempre più immersi nelle incertezze di una società che cambia.
Revisori legali e crediti formativi.
Con la circolare 6/2018 del 28/02/2018, la Ragioneria generale dello Stato afferma che la regola dei 20 crediti all'anno per l'iscrizione all'Albo dei revisori legali, deve avere “un'applicazione letterale”. Ogni anno il revisore deve maturare almeno 20 crediti per un minimo di 60 nel triennio, senza possibilità né di compensarli con quelli eventualmente totalizzati in eccesso l’anno prima, né di recuperarli l’anno successivo se non maturati nell’anno di riferimento.
Inoltre, nel 2018 si dovranno maturare 40 crediti, sia i 20 di quest’anno sia i 20 relativi al 2017, che dovranno ora essere recuperati dopo la proroga concessa dalla stessa Ragioneria a causa dei ritardi nell'avvio del sistema di formazione. Quindi, chi non è riuscito a centrare l’obiettivo minimo nel primo anno di debutto del nuovo obbligo formativo, ed ha sfruttato la proroga al 2018, dovrà completare tutta la formazione entro quest’anno, per essere in regola. Il revisore potrà, quindi, imputare i crediti del 2018 anche al 2017 se lo scorso anno si è chiuso con un debito formativo.
Restano validi i canali di formazione alternativi previsti dalla legge e già disponibili nel 2017, ossia:
- la formazione diretta del Ministero dell’Economia e delle finanze;
- la partecipazione a corsi organizzati da enti pubblici e privati accreditati;
- la frequenza di eventi formativi realizzati dall'ordine professionale di appartenenza o dalle società di revisione presso cui si svolge l'attività.
I corsi potranno essere tenuti a distanza oppure in aula ed è prevista anche la possibilità dello svolgimento in entrambe le modalità.
La Ragioneria generale dello Stato, nella nuova circolare, ribadisce la necessità di un “maggior rigore” nell’attività di accreditamento degli enti per la formazione. Infatti, non potranno essere accreditati enti che non abbiano almeno due dipendenti stabili e non si assumano direttamente la responsabilità per i programmi di formazione.
Pronto il manuale Unioncamere per la campagna bilanci 2018.
Pubblicato da UNIONCAMERE il manuale operativo per il deposito bilanci al Registro delle imprese relativo alla campagna bilanci 2018. Quest’anno sono due le maggiori novità che attendono gli operatori. La prima fa riferimento al cambio della tassonomia dedicata alla codifica dei conti annuali e consolidati in formato XBRL; la seconda riguarda invece un nuovo adempimento, quale la dichiarazione di carattere non finanziario (solo per le imprese e gruppi di grandi dimensioni come le quotate, banche e assicurazioni con un minimo di 500 dipendenti). Fermo restando che anche i soggetti non obbligati possano, in via volontaria, pubblicare una dichiarazione di carattere non finanziario sulla base delle previsioni di cui all’art. 7 del DLgs. 254/2016. XBRL Italia ha quindi rilasciato la nuova release 2017-07-06, l’unica in grado di distinguere le imposte anticipate, iscritte fra i crediti dell’attivo circolante dello Stato patrimoniale abbreviato o micro, secondo le prescrizioni degli aggiornati OIC 12 e 25.
Invio differenziato per le Certificazioni Uniche.
L'invio delle certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo, ai redditi diversi, deve essere effettuata in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo e consegnate ai percipienti entro il 31 marzo. Si ricorda che entro il 12/03/2018 (entro 5 giorni dal termine per la trasmissione) è possibile effettuare correzioni alle certificazioni inviate nei termini senza incorrere in sanzioni, mentre la trasmissione delle CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata può avvenire entro il termine di presentazione del modello 770, ossia entro il 31 ottobre 2018.
Rete fra professionisti: le novità per libere professioni.
Il Jobs Act autonomi consente di realizzare network professionali assieme a colleghi o miste per partecipare a bandi e concorrere a incarichi e appalti. Un network, o meglio, una rete tra soli professionisti esercenti le libere professioni o anche miste, con la partecipazioni delle imprese, tramite la quale sarà possibile partecipare a bandi, concorrere all'assegnazione di incarichi e appalti, nonché ottenere i fondi strutturali europei accedendo ai piani operativi regionali e nazionali.
Si tratta di un'opportunità di lavoro e crescita offerta dalla legge 22 maggio 2017, n. 81 (Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato) c.d. Jobs Act autonomi in vigore dallo scorso 14 giugno. In precedenza, infatti, non era consentita la sottoscrizione di un contratto di rete, se non tramite la costituzione di una Società tra Professionisti (Stp).
Ora, invece, l'art. 12 del Jobs Act Autonomi, "Informazioni e accesso agli appalti pubblici e ai bandi per l'assegnazione di incarichi e appalti privati", riconosce ai soggetti che svolgono attività professionale, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, la possibilità di costituire reti di esercenti la professione, nonché la possibilità di partecipare alle reti di imprese, anche in forma di reti miste, (ex art. 3, commi 4-ter e ss. D.L. n. 5/2009, convertito con modifiche dalla L. n. 33/2009), con accesso alle relative provvidenze in materia.
I professionisti potranno anche costituire consorzi stabili e associazioni temporanee professionali: tuttavia, in quest'ultimo caso, sarà necessario rispettare le regole sui raggruppamenti temporanei secondo la disciplina prevista dall'articolo 48 del D.Lgs 50/2016 (codice dei contratti pubblici), in quanto compatibile.
Incentivi per i giovani under 35 anni e le donne di tutte le età.
"Nuove imprese a tasso zero" ha l’obiettivo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione di micro e piccole imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età. Prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Per il 25% residuo, si richiede il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari. In merito alla scadenza della domanda, Nuove Imprese a Tasso Zero è una misura a sportello, questo significa che le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, non ci sono graduatorie e possono essere presentate fino a quando ci sono fondi disponibili, ricordiamo che la dotazione finanziaria è di circa 150 milioni di euro, pertanto le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. Sul sito di Invitalia è possibile consultare lo stato di attuazione e le risorse ancora disponibili. La domanda deve essere presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale rappresentante delle società già costituita al momento della presentazione, ovvero dalla persona fisica in qualità di socio o soggetto referente della società costituenda. Al termine della procedura di compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico. Tutta la modulistica necessaria alla presentazione delle domande è scaricabile anche direttamente dal sito di Invitalia - wwww.invitalia.it sezione nuove imprese a tasso zero
No allo spam sulle Pec dei liberi professionisti.
Il Garante per la privacy ha vietato a una società e a un'associazione a essa collegata l'invio senza consenso di e-mail promozionali a liberi professionisti, utilizzando i loro indirizzi di posta elettronica certificata. Dalle verifiche, avviate dall'Autorità a seguito di numerose segnalazioni ed effettuate con l'ausilio del Nucleo Speciale Privacy della Guardia di Finanza, è emerso che alcuni collaboratori volontari dell'Associazione e una società terza avevano reperito on line massivamente gli indirizzi Pec di avvocati e, in minor parte, di commercialisti, revisori contabili, consulenti del lavoro e notai, con varie modalità manuali e automatizzate, in violazione dei fondamentali principi di finalità, liceità e correttezza del trattamento dei dati personali.
Oltre ad essere stati trattati senza consenso, gli indirizzi Pec erano stati reperiti in modo illecito dal registro Ini-Pec, l'Indice nazionale dei domicili digitali, dal sito del registro delle imprese e dagli elenchi pubblicati da alcuni ordini provinciali. La norma stabilisce infatti che l'estrazione di elenchi di indirizzi di posta elettronica certificata contenuti nel registro delle imprese o negli albi o elenchi "è consentita alle sole pubbliche amministrazioni per le comunicazioni relative agli adempimenti amministrativi di loro competenza".
Pillole di deontologia – Art. 14: Responsabilità professionale
Domenica mattina visita guidata al castello magico.
In collaborazione con il programma Prima Turismo è stata organizzata una visita guidata per bambini a Castel dell’Ovo, un posto affascinante che si affaccia sul nostro mare. I bambini scopriranno la leggenda della sirena Partenope e visiteranno il castello, ascoltando la leggenda del suo famoso uovo, legato alla figura leggendaria del Mago Virgilio, inoltre andranno alla ricerca del luogo dove l’uovo era nascosto. Dalle 10:30 adulti - 5 € bambini da 6 anni in poi - 4.95 €
Musei gratis la prima domenica di marzo.
Illegittima la notifica della cartella a mezzo PEC senza prova conformità all’originale.
La CTR Toscana sentenza n. 346 del 20-02-2018 rigetta l’appello del Concessionario della riscossione perché non vi è prova della regolare notifica via PEC della cartella.
Osserva la CTR che la prova della notifica telematica della cartella esattoriale può essere fornita dal concessionario attraverso la copia analogica della cartella e delle relative ricevute di accettazione e consegna: la prova della notifica sarà da ritenersi data se la conformità all’originale di tale copia, in tutte le sue componenti, è attestata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato (art. 23, comma 1, D.Lgs. 82/2005) o se la conformità di esse (per quanto prive dell’attestazione) non sia disconosciuta dal contribuente (art. 23 comma 2, D.Lgs. 82/2005)
A giudizio della Commissione la documentazione presentata da Equitalia non risponde a quanto richiesto poiché con la notifica pec si trasmette una mera copia della cartella di pagamento che non garantisce la sua conformità all’originale, in quanto si tratta di una copia informatica priva di attestazione di conformità e di firma digitale, entrambe indispensabili per ritenere, ai sensi dell’art. 22 del Codice dell’Amministrazione Digitale, la copia conforme all’originale.
Notifica cartella a mezzo Pec inesistente.
In una controversia avente ad oggetto la impugnazione di un preavviso di iscrizione ipotecaria, la Ctp Taranto, con la sentenza 254\2018, ha dichiarato totalmente inesistente il procedimento di notifica senza l’attestazione di conformità, peraltro neppure depositata nel corso del giudizio a seguito di espresso disconoscimento da parte del difensore, ritenendo che “….la questione rivesta notevole importanza in particolare per la cartella o atti similari perché tali documenti, depositati in copia senza attestazione di conformità, NON POSSONO ASSUMERE ALCUN VALORE GIURIDICO ( art. 2719 c.c.) ed alcun valore fattuale per il fatto che, l’atto originale, rimasto nella disponibilità dell’Ente creditore, per un verso non ha compiuto il suo iter previsto dalla legge di costituire esso ( l’originale) valido titolo di credito nel momento in cui giunge nelle mani del debitore e, per altro verso, si puo’ prestare a facili equivoci di duplicazione o altro. La mancanza di certezze per gli elementi segnalati per la notifica PEC, induce questa Commissione a dover ritenere inesistente il procedimento notificatorio utilizzato dall’Agente della Riscossione nel caso di specie e con la conseguenza che l’atto non ha mai raggiunto il suo destinatario e non puo’ quindi costituire titolo per i credito nell’atto medesimo indicato.”
Azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore di società di persone.
Il principio della insindacabilità delle scelte di gestione per il quale gli amministratori – sui quali pure come noto incombe un dovere di diligente gestione secondo il metro della normale professionalità il cui difetto diviene apprezzabile in termini di inesatto adempimento delle obbligazioni su di essi gravanti – non possono essere chiamati in responsabilità sol perché la gestione dell’impresa sociale ha avuto un cattivo esito (principio della insindacabilità nel merito), non è assoluto ma soggetto a due limiti: 1) la scelta di gestione è insindacabile solo se essa è stata legittimamente compiuta; 2) la scelta è insindacabile solo se non è irrazionale. Sotto il primo profilo, resta infatti valutabile la diligenza mostrata nell’apprezzare preventivamente i margini di rischio connessi all’operazione da intraprendere così da non esporre l’impresa a perdite (dovere generale di accuratezza imposto a chi governa un’impresa). Sotto il secondo profilo è pur sempre necessario che le informazioni e le verifiche assunte abbiano indotto l’amministratore ad una decisione razionalmente inerente ad esse.
Legittimazione esclusiva del curatore fallimentare per le azioni di responsabilità.
In caso di fallimento di società, la legittimazione ad esercitare le azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori e sindaci, spetta, in via esclusiva, al curatore fallimentare, e non soltanto quella c.d. sociale, per il ristoro di danni arrecati alla società, ma anche le cc.dd. azioni di massa, ovvero, quelle azioni finalizzate alla ricostituzione del patrimonio del debitore nella sua funzione di garanzia generica e avente carattere indistinto quanto ai possibili beneficiari del loro esito positivo, siano essi i soci o i creditori sociali, ed al cui novero non appartiene l’azione risarcitoria individuale, la quale, analogamente a quella prevista dall’art. 2395 c.c., costituisce strumento di reintegrazione del patrimonio del singolo creditore. In particolare, con riferimento alle azioni di massa nelle S.r.l., in caso di fallimento di una società, tutte le azioni di responsabilità confluiscono nell’unica azione prevista dall’art. 146, comma II lett. a) L.F., nel testo novellato dall’art. 130 d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, di cui è titolare il curatore, con la legittimazione del quale non può concorrere quella dei creditori sociali per l’azione già di loro spettanza, essendo quest’ultima assorbita, in costanza della procedura fallimentare, dall’azione di massa, e non potendo, quindi, ad essa sopravvivere, ancorché il curatore rimanga inerte .
Contabilità: apportate delle modifiche al “Piano dei conti integrato” del 2018.
Nella seduta del 17.01.2018, la Commissione Arconet ha approvato alcune modifiche al “Piano dei conti integrato”. Le modifiche, anticipate sul sito della Ragioneria generale dello Stato, verranno recepite in occasione del prossimo Decreto di aggiornamento degli Allegati obbligatori al D.lgs. n. 118/11 ed entreranno in vigore nel 2019.
Enti territoriali: la circolare sul pareggio di bilancio.
Sul sito istituzionale della Ragioneria Generale dello Stato è stata pubblicata la circolare 5 del 20 febbraio 2018 recante “Chiarimenti in materia di pareggio di bilancio per il triennio 2018-2020 per gli enti territoriali di cui all’articolo 1, commi da 465 a 508, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017), come modificata dalla legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018)”.
La circolare contiene chiarimenti in materia di pareggio di bilancio cui sono assoggettati gli enti territoriali per il triennio 2018-2010 ai sensi dell’articolo 1, commi da 465 a 508, della legge 232/2016 (Legge di bilancio 2017), come modificata dalla legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018).
Allegato 1 alla circolare 5 del 20 febbraio 2018, Accesso web
Allegato 2 alla circolare 5 del 20 febbraio 2018, Prospetto previsione
Allegato 3 alla circolare 5 del 20 febbraio 2018, ScadenzarioPagina pareggio di bilancio

References: art. 591
 art. 3
 Art. 14
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2719