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Dipendente subisce reiterate rapine sul luogo di lavoro? Datore condannato. – Noi Radiomobile™
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Dipendente subisce reiterate rapine sul luogo di lavoro? Datore condannato.
Posted on 11 luglio 2016 11 luglio 2016 AuthorNoi RadiomobileLeave a comment
(Corte di Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza 18.02.2016, n. 3212)
Non è, infatti, configurabile la violazione di legge denunciata in difetto dei presupposti: non avendo il ricorrente proceduto, come pure avrebbe dovuto, ad una verifica di correttezza dell’attività ermeneutica diretta a ricostruire la portata precettiva della norma, nè alla sussunzione del fatto accertato dal giudice di merito nell’ipotesi normativa (Cass. 28 novembre 2007, n. 24756), neppure avendo specificato le affermazioni in diritto contenute nella sentenza impugnata motivatamente assunte in contrasto con le norme regolatrici della fattispecie e con l’interpretazione fornita dalla giurisprudenza di legittimità o dalla prevalente dottrina: così da prospettare criticamente una valutazione comparativa fra opposte soluzioni, non risultando altrimenti consentito alla corte regolatrice di adempiere al proprio compito istituzionale di verifica del fondamento della violazione denunziata (Cass. 26 giugno 2013, n. 16038; Cass. 28 febbraio 2012, n. 3010; Cass. 31 maggio 2006, n. 12984).
Essa si risolve piuttosto in una denuncia di vizio motivo, pure inammissibile, per la sottesa istanza di sostanziale revisione del giudizio di merito e quindi sollecitazione di una nuova pronuncia sul fatto, estranea alla natura e alle finalità del giudizio di cassazione (Cass. 26 marzo 2010, n. 7394): nella prospettiva fuorviante di una contrapposizione non consentita di un diverso convincimento soggettivo della parte alla ricostruzione dei fatti operata dal giudice, piuttosto che di una censura dei possibili vizi del percorso formativo del convincimento del giudice, libero di attingerlo dalle prove che gli paiano più attendibili, senza alcun obbligo di esplicita confutazione degli elementi probatori non accolti, anche se allegati dalle parti (Cass. 16 dicembre 2011, n. 27197; Cass. 19 marzo 2009, n. 6694; Cass. 5 ottobre 2006, n. 21412); bene avendo deciso la Corte territoriale, sulla base di una motivazione giuridicamente corretta e logicamente congrua (a pgg. da 3 a 5 della sentenza).
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