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Timestamp: 2017-08-22 16:48:49+00:00

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la-rinascita-a-isola-delle-femmine: L'ETERNO DILEMMA DELLO SVILUPPO TURISTICO AD ISOLA
SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE COME? LE SCELTE PER ESEMPIO: AMBIENTE
1)SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE
2)INTERROGAZIONE D INIZIATIVA POPOLARE COMITATO T UT T I X ISOLA
3)PETIZIONE POPOLARE PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTI AD INDIVIDUARE LE CAUSE E LA COMPOSIZIONE DI EMISSIONI NOCIVE IN ATMOSFERA NELL’AREADEL GOLFO DI CARINI E MISURE ATTE A PORRE FINE ALLA LORO IMMISSIONE.
4) INTERROGAZIONE PROVINCIA PALERMO DEL CONSIGLIERE DEI VERDI : ANGELO RIBAUDO AL PRESIDENTE DELLA 1^ COMMISSIONE CONSILIARE SUI LAVORI DI COMMISSIONE PER PROBLEMATICA EMISSIONI NOCIVE IN ATMOSFERA NELL AREA DEL GOLFO DI CARINI
5) INTERROGAZIONE ALL’UNIONE DEI COMUNI PROT. N. 59 CAPACI, 29 AGOSTO 2005 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE INERENTE LA SUPPOSTA EMISSIONE DI UNA NUBE ROSSASTRA VERIFICATASI PRESSO LO STABILIMENTO ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE (PA).
6) INTERROGAZIONE PRESENTATA DA BANDOLI FULVIA IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI COFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMA VIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO 25/10/2005
7) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERA PRESENTATA DA CENTO PIER PAOLO IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI ZANELLA LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE 25/10/2005
8) INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI ED AMBIENTALISTE CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
9) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4.17440 DEL 26 OTTOBRE 2005 RUSSO SPENA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
10) INTERPELLANZA ORLANDO E MICCICHÈ AL PRESIDENTE DELLA REGIONE NOTIZIE CIRCA LA COMPATIBILITÀ DELLE ATTIVITÀ DELLA “ITALCEMENTI SPA” CON LA NORMATIVA DI TUTELA AMBIENTALE E, IN PARTICOLARE CON QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DEI SIC – SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (sembra che la interpellanza sia stata ritirata)
11) INCONTRO TRA AMBIENTALISTI, RSU E DIREZIONE ITALCEMENTICOMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 28.10.05 COMUNICATO STAMPA PRESSO L’AULA CONSILIARE
12) INTERROGAZIONE PRESENTAZIONE DI UN ULTERIORE INTERROGAZIONE DA PARTE DELL'ONOREVOLE ERMETE REALACCI DEL GRUPPO PARLAMENTARE DELLA MARGHERITA (PRESIDENTE ONORARIO DI LEGAMBIENTE) SULLA PRESENZA ITALCEMENTI A RAFFO ROSSO.L'INIZIATIVA FA SEGUITO AD ANALOGHE PRESE DI POSIZIONE DI PARLAMENTARI NAZIONALI ED EUROPEI DEI VERDI, DS E DI RIFONDAZIONE (FRASSONI, CENTO, ZANELLA, BANDOLI, VIGLI, RUSSO SPENA).
13)INTERROGAZIONE PARLAMENTARE EUROPEA PRESENTATA DA MONICA FRASSONI LA V.PRESIDENTE DEL GRUPPO PARLAMENTARE VERDE DEL PARLAMENTO EUROPEO, SUL FUNZIONAMENTODELLA "CEMENTERIA ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO".L'INTERROGAZIONE È STATA PRODOTTA SU INIZIATIVA DEL NODO DI ISOLA-CAPACI-CARINI DELLA RETE LILLIPUT.
14) DA “IL NOTIZIARIO” ELETTRODOTTO SI ELETTRODOTTO NO
15)APPROFONDIMENTI:
15a) NUOVA CALUSCO: IL PROGETTO ITALCEMENTI ANALOGO DELLE FUTURE MODIFICHE DEGLI IMPIANTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
15b) CALUSCO:RIFIUTI IN CEMENTERIA O RIFIUTI ZERO ? ......A QUANDO PURE AD ISOLA? RIFIUTI IN CEMENTERIA O RIFIUTI ZERO ?
15c) INVENTARIO DEI FENOMENI FRANOSI
15d) INDIRIZZI UTILI
1)SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE COME? LE SCELTE PER ESEMPIO: AMBIENTE
Possibile progetto di costruzione di un nuovo forno, che andrà a sostituire l'ormai obsoleto attualmente in funzione. La torre dell'impianto - alta oltre 100 metri - (pari a 30 piani di un edificio) dominerà imperiosa su tutta la fascia costiera. Da ultime informazioni che circolano in Paese sembra che il primato dovrà contendersela con un altra Torre radar di rilevazione atmosferica, che sarà molto probabilmente sistemata nell'area circostante all'ex caserma NATO. Il silenzio della classe politica-amministrativa di Isola delle Femmine è la dimostrazione che la scelta sul tanto decantato sviluppo Turistico di Isola è stata operata, e la direzione indicata. E' un modo di amare Isola
Comitato t ut t i x IsolaInterrogazione d iniziativa popolare Comitato t ut t i x Isola( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)
Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sonocausa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo, viste le segnalazioni effettuate negli anni passati dagli ee.ll. della zona come da allegate fotocopie che siriportano a puro titolo di esempio, viste le richieste dell estate 2004 con le quali si chiedeva l installazione di una stazione di monitoraggio, viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell Arma dei Carabinieri, vista l interrogazione dei consiglieri dell Assemblea dell Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi, stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell aria, nell acqua e nel suolo, visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,considerato inoltre che l area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare, stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,
Chiedono di sapere se l amministrazione comunale intenda operare e come per ilconseguimento dei seguenti obiettivi:1. adozione senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.2. istituzione d urgenza di un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’ aria e dell’ acqua,3. controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,4. monitoraggio dell istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell inquinamento - così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.5. Adozione di tutte le soluzioni atte ad arrestare i fenomni di degrado dei beni di interesse naturalistico
scarica la petizioneper informazioni e per consegnare firme di adesione scrivi a:tuttiperisola@tuttiperisola.cjb.net
Comitato t ut t i X IsolaInterrogazione d iniziativa popolare( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’areadel golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.. NOME .COGNOME .INDIRIZZO .DOCUMENTO .CITTA' FIRMA LEGGIBILE1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione nel rispetto della L. 675/96 (Legge sullaPrivacy).
PROVINCIA REGIONALE DI PALERMOVIA MAQUEDA, 100 - 90134 tel. 0916628308 - 3204319730
Oggetto : Sui lavori di Commissione per problematicaemissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di CariniAccesso ai luoghi
Premesso che:* nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;* la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE "Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;* le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;* l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari; in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon monoxide (CO), Carbondioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides (SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);* l'Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;* le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l'inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;* l'attività della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario- SIC;* va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;* il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta appare sempre più elevato; le produzioni industriali dell'impianto hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica, con l'intervento dell'associazionismo ambientalista contro i prevedibili danni ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell'intera collettività e contro i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti.* tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato anche dall'intervento delle forze dell'ordine che hanno posto all'attenzione della magistratura e degli enti locali l'oggetto delle loro indagini sui fatti qui esposti:si ritiene determinante conoscere :* se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche siano state avviate per valutare se i progetti rispettino la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;* quali iniziative siano state adottate per evitare che la salute dei cittadini e lo sviluppo economico dell'area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle attività della cementeria;* quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti nell'area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della Italcementi affinché siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto quella degli addetti agli impianti.Inoltre vista la nota del 7 ottobre u.s. della Associazione per la difesa del mare e del territorio all o.d.g. della Commissione laddove si chiede una conferenza di servizi sulla problematica ,si ritiene proporre la presenza della 1^ Commissione che è competente in materia per la Provincia regionale di Palermo ,non prima comunque di avere effettuato un accesso presso la cementeria stessa.Angelo Ribaudo
Comune di Isola delle Femmine Comune di Capaci Comune di TorrettaUnione dei Comuni delle Torr i f r a Mari e Monti(Provincia di Palermo)
Prot. n. 59 Capaci, 29 agosto 2005AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVOSEDEOGGETTO: Interrogazione consiliare inerente la supposta emissione di una nube rossastra verificatasi presso lo Stabilimento ITALCEMENTI di Isola delle Femmine (PA).Vista l interrogazione consiliare, assunta al prot. n. 135 del 11.08 2005, inerentela supposta fuoriuscita di una nube rossastra dallo stabilimento ITALCEMENTI di Isola delle Femmine, verificatasi nella mattinata del 5 giugno c.a ,Considerato che le problematiche relative alla tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell ambiente rivestono notevole importanza e devono essere attenzionate in via prioritaria.Considerato che nel territorio di questa Unione dei Comuni ricadono i seguenti siti sottoposti a tutela ambientale:- Area Marina Protetta Capo Gallo Isola delle Femmine ;- Riserva Naturale Orientata Isola delle Femmine;- S.I.C. (Sito d Importanza Comunitaria) Rocche di Raffo Rosso .Si prega la S.V. di voler interessare gli Enti regionali e provinciali competenti (A.R.T.A. III Settore, A.R.P.A., Commissione Ambiente della Provincia Regionale di Palermo), al fine di acquisire ogni utile informazione per fare chiarezza sull evento segnalato e sui possibili rischi ad esso connessi e adottare, se necessario, le più opportune ed urgenti soluzioni per la salvaguardia della salute umana e dell integrità dei luoghi.Si sottolinea l urgenza di disporre degli elementi di informazione relativi all evento in questione al fine di poter rispondere quanto prima all interrogazione consiliare e, soprattutto, di evitare, qualora venisse accertato un reale rischio, il ripetersi di ulteriori emissioni anomale inquinanti.Colgo l occasione per porre cordiali salutiIL PRESIDENTE DELL ASSEMBLEA- Dott. Marcello Cutino -
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERACamera dei Deputati Legislatura 14ATTO CAMERASindacato Ispettivo5/04881 - CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/04881Dati di presentazionepresentata da BANDOLI FULVIA il 25/10/2005 nella seduta numero 695Stato iterStato iter : IN CORSOCofirmatariCOFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMAVIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO 25/10/2005Assegnato alla commissione :VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)Ministero destinatario :MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIOAttuale delegato a rispondereMINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO , data delega 25/10/2005Fasi dell'iter e data di svolgimento :MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 25/10/2005Termini di classificazione dell'atto secondo lo standard Teseo :ConcettualeCONCETTUALE :AMBIENTE, CEMENTI E CONGLOMERATI CEMENTIZI, FONDI E FINANZIAMENTI COMUNITARI, IMPIANTI E MEZZI INDUSTRIALI, MINIERE CAVE TORBIERE, MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OSSERVATORISigla o denominazioneSIGLA O DENOMINAZIONE : ITALCEMENTIGEO-POLITICO : ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO - Prov, SICILIA, PALERMO, PALERMO - Prov, SICILIA, TORRETTA, PALERMO - Prov, SICILIAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERATESTO ATTOAtto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-04881presentata da FULVIA BANDOLI martedì 25 ottobre 2005 nella seduta n.695BANDOLI e VIGNI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:nel territorio della provincia di Palermo si trovano impianti della Italcementi S.p.A., consistenti in uno stabilimento per la produzione di cementi nel comune di Isola delle Femmine ed altri insediamenti con attività estrattive a Piano dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel territorio del comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel territorio del comune di Torretta;la cementeria di Isola delle Femmine opera in un'area limitrofa a quattro Siti di Interesse Comunitario, individuati ai sensi della Direttiva CEE «Habitat», recepita con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre1997: Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 SIC ITA020023, Capo Gallo SIC ITA020006, Isola delle Femmine SIC ITA020005, fondali di Isola delle Femmine SIC ITA020047, alle quali aree di interesse comunitario va aggiunta la Riserva Naturale Marina di Capo Gallo-Isola delle Femmine già istituita da codesto Ministero; l'attività estrattiva del calcare e ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale area gli impianti della cementeria emettono emissioni inquinanti secondo il registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili;l'Italcementi S.p.A. ha richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ovviamente ad un incremento della produzione;le attività della cementeria hanno determinato negli anni e nel recente passato il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, consistenti in:a) gravi danni alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive sotto forma di polveri sottili e di molecole inquinanti aggregate in aerosol gassosi, tutte emesse nell'atmosfera dai camini dell'impianto;b) gravi danni alla salubrità dell'ambiente con conseguenze altamente negative alle attività turistiche per l' inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno;c) gravi danni agli equilibri naturali già segnalati e degni di protezione per l'intromissione di sostanze estranee attraverso emissioni gassose che i venti abbattono imprevedibilmente sia sui centri abitati che sul prospiciente mareistituito come riserva marina;d) gravi danni agli ambienti marini ed alle falde acquifere sottostanti per l'infiltrazione continua di sostanze liquide estranee ed inquinanti nel terreno sul quale lo stesso cementificio è edificato, che ha caratteristiche di buona permeabilità essendo di natura calcarenitica;se siano stati utilizzati i fondi della Comunità europea per la realizzazione degli impianti della Italcementi S.p.A. -:quali iniziative il Ministro intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli «habitat» delle aree SIC coinvolte anche affinché siano evitati danni alla salute, all' ambiente ed allo sviluppo economico dell'intera area già vocata al turismo di qualità;se il Ministro interrogato non ritenga opportuno istituire con urgenza un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell'aria, stante lo scarso coinvolgimento degli enti locali nelle operazioni di monitoraggio, e se non ritenga di dover chiedere alla Italcementi S.p.A. la installazione di registratori in continuo, ai camini, dei gas emessi;quali siano, infine, i possibili interventi di rinaturalizzazione dell'intero comprensorio di interesse comunitario e nazionale il Ministro intende avviare per salvaguardare il rispetto dei livelli occupazionali.(5-04881)Stampato il 22/04/2006
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERACamera dei Deputati Legislatura 14ATTO CAMERASindacato Ispettivo4/17424 - CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA : 4/17424Dati di presentazionepresentata da CENTO PIER PAOLO il 25/10/2005 nella seduta numero 695Stato iterStato iter : IN CORSOCofirmatariCOFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMAZANELLA LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE 25/10/2005Ministero destinatarioMinistero destinatario :MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIOAttuale delegato a rispondereAttuale delegato a rispondereMINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO , data delega25/10/2005Termini di classificazione dell'atto secondo lo standard TeseoTermini di classificazione dell'atto secondo lo standard Teseo :ConcettualeCONCETTUALE :AMBIENTE, CEMENTI E CONGLOMERATI CEMENTIZI, FONDI E FINANZIAMENTI COMUNITARI,IMPIANTI E MEZZI INDUSTRIALI, INQUINAMENTO, INQUINAMENTO DELLE ACQUE, MINIERECAVE TORBIERE, MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OSSERVATORISigla o denominazioneSIGLA O DENOMINAZIONE :ITALCEMENTIGeo-politicoGEO-POLITICO :ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO - Prov, SICILIA, PALERMO, PALERMO - Prov, SICILIA,TORRETTA, PALERMO - Prov, SICILIAcreated with evaluation software from www.xmlpdf.comStampato il 21/04/2006pagina 2 di 2INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERATESTO ATTOAtto CameraInterrogazione a risposta scritta 4-17424presentata da PIER PAOLO CENTO martedì 25 ottobre 2005 nella seduta n.695CENTO e ZANELLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada manostalla nel comune di Torretta;la cementiera di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE «Habitat recepita in Italia con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997;le aree di protezione ambientale di tale territorio sono (codice sito Natura 2000 SICITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana (SIC ITA020047) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo (SIC ITA020005) Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine;l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area Sic ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale area gli impianti della cementiera emettono emissioni inquinanti secondo il registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili;l'Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione; va segnalata inoltre la presenza di una parete rocciosa di Raffo Rosso messa in sicurezza aggettante l'abitato di Isola delle Femmine, sovrastante la cava esaurita di Raffo Rosso e gli stessi impianti di produzione Italcementi;le attività della cementiera hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento, che provocano gravi danni alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l' inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;a giudizio dell'interrogante queste azioni sono in contraddizione con la direttiva Habitat e si chiede come mai tali attività non siano state considerate nella necessaria valutazione; si sospetta la violazione della Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario - SIC;si rileva, inoltre, lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di agenda 21; il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque dell'area marina protetta;tali produzioni hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica, con l'intervento dell' associazionismo ambientalista, ed interrogazioni parlamentari nazionali da parte di deputati di diversa parte politica,che, con la popolazione, si sono opposti alle emissioni inquinanti per i prevedibili danni ambientali ed economici che ne deriverebbero e per i connessi rischi per la salute pubblica e per i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti -:se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi;quali verifiche intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati, anche affinché siano evitati danni alla salute, all'ambiente e allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualità, che sarebbero causati dall'attività estrattiva e di produzione del cemento;quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano praticabili al fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla salute degli addetti alla produzione. (4-17424)Stampato il 21/04/2006
Avuta notizia, nella mattina di giorno 05.06.05 della supposta fuoriuscita di una nube rossastra dagli impianti della cementeria "italcementi" sita nel territorio del comune di Isola delle Femmine; in considerazione delle esigenze di tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini;in considerazione della presenza di tali impianti a ridosso di una Sito di Importanza Comunitaria (SIC), di una riserva e di un area marina protetta;si interroga il Sindaco del comune di Isola delle Femminegli assessori con delega alla Sanità ed all’ ambienteper sapere:1. se rispondano al vero i fatti segnalati;2. quali iniziative siano state assunte a tutela della salute dei cittadini;3. se in conseguenza di ciò vi sia stata o meno un arresto degli impianti e con quale esito;4. quali passi siano stati intrapresi dal sindaco nella qualità di ufficiale di governo in materia sanitaria;5. se esistano specifici piani di intervento di protezione civile per i comuni dell'area e quali profili di rischio siano in essi valutati;6. quali siano le misure di monitoraggio intraprese per il controllo degli inquinanti emessi;7. se l amministrazioni si sia attivata per l'acquisizione di tali dati;8. se si intenda operare per la realizzazione di centraline fisse gestite da enti della pubblica amministrazione;9. quali misure si intenda assumere per dare pubblicità a detti dati;10. se la presidenza del consiglio comunale giudichi opportuna la costituzione di una commissione d'inchiesta;11. se si giudichi utile una conferenza di servizio tra il comune, l unione dei comuni, la direzione dell'impianto,leOO.SS., le associazioni ambientaliste e di tutela degli interessi generali.
Interrogazione a risposta scritta 4.17440 del 26 ottobre 2005 RUSSO SPENA Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
Per sapere - premesso che: nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada manostalla nel comune di Torretta; la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE Habitat recepita in Italia con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997; le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo; (SIC ITA020005) Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine; l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), emettono ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili (PMx); L'Italcementi s.p.a. ha, inoltre, richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione; le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l'inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche; a parere dell'interrogante tali azioni sono in contraddizione con la direttiva Habitat e con le direttive relative ai siti di interesse comunitario -: se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche si intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati; quali iniziative si intenda adottare per evitare i danni alla salute, all'ambiente e allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualità, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento; quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione intenda adottare al fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla salute degli addetti alla produzione. (4-17440)[ comunicati stampa ] [ rassegna stampa ] [ interventi in aula ] [ attività parlamentare ] [ dossier ] [ chi siamo ] [ home page ]
10) INTERPELLANZA ORLANDO E MICCICHÈ AL PRESIDENTE DELLA REGIONE NOTIZIE CIRCA LA COMPATIBILITÀ DELLE ATTIVITÀ DELLA “ITALCEMENTI SPA” CON LA NORMATIVA DI TUTELA AMBIENTALE E, IN PARTICOLARE CON QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DEI SIC – SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (sembra che la interpellanza sia stata ritirata)INTERPELLANZANotizie circa la compatibilità delle attività della “Italcementi Spa” con la normativa di tutela ambientale e, in particolare con quella relativa alla salvaguardia dei SIC – Siti di interesse comunitarioAl Presidente della Regione, premesso che:l nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;l la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat” recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;l le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;l l’attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari; in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon monoxide (CO), Carbon dioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides (SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);l l’Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;l le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l’introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l’inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;l l'attività della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario- SIC;l va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell’autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;l il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta appare sempre più elevato; le produzioni industriali dell'impianto hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell’opinione pubblica, con l’intervento dell’associazionismo ambientalista contro i prevedibili danni ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell'intera collettività e contro i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti.l tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato anche dall’intervento delle forze dell’ordine che hanno posto all’attenzione della magistratura e degli enti locali l’oggetto delle loro indagini sui fatti qui esposti:per sapere:l se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche si intenda avviare per valutare se i progetti rispettino la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;l quali iniziative intenda adottare per evitare che la salute dei cittadini e lo sviluppo economico dell'area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle attività della cementeria;l quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti nell'area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della Italcementi affinché siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto quella degli addetti agli impianti.On.le Leoluca OrlandoOn.le Lillo MiccichèP.za Parlamento 190134 PalermoTel. +39.0917054694
Incontro tra ambientalisti, RSU e direzione ITALCEMENTIComune di Isola delle Femmine
Presso l’aula consiliare del Comune di Isola delle Femmine oggi 28 ottobre ’05 si è tenuto l’incontro promosso dal Sindaco di Isola delle Femmine Prof. Gaspare Portobello avente per oggetto le tematiche ambientali del comprensorio isolano.All’incontro hanno partecipato le Associazioni Ambientaliste, la Direzione e le R.S.U. dell’Italcementi S.p.A.Tutte le parti convenute hanno riconosciuto l’importanza delle tematiche poste in discussione, che sono fondamentali al fine di perseguire l’obiettivo dello sviluppo ambientalmente sostenibile a favore del territorio e non sono in contrasto con la legittima aspettativa di mantenimento dei livelli occupazionali.Nello specifico si è deciso: massima trasparenze e divulgazione dei dati ambientali, saranno studiate soluzioni tecnologiche opportune per contenere le vibrazioni; sarà elaborato un piano di zonizzazione acustica del paese.Pertanto le parti convenute si sono impegnate ad incontrarsi ulteriormente creando un tavolo di concertazione ove le altre tematiche possano essere affrontate di volta in volta creando un percorso di crescita comune.il SINDACOProf. Gaspare Portobello
Interrogazione d’iniziativa popolare per il diritto alla Salute ed all'Ambiente( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)
Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione. Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sono causa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo,viste le segnalazioni effettuate negli anni passati dagli ee.ll. della zona– come da allegate fotocopie che si riportano a puro titolo di esempio,viste le richieste dell’estate 2004 con le quali si chiedeva l’installazione di una stazione di monitoraggio,viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell’Arma dei Carabinieri,vista l’interrogazione dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi,stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l’introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell’aria, nell’acqua e nel suolo, visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi, considerato inoltre che l’area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare,stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,I sottoscritti cittadini Chiedono di sapere se l’amministrazione comunale intenda operare e come per il conseguimento dei seguenti obiettivi:1. adozione senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all’economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d’urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.2. istituzione d’urgenza di un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell’aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’aria e dell’acqua,3. controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,4. monitoraggio dell’istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento - così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche. 5. Adozione di tutte le soluzioni atte ad arrestare i fenomeni di degrado dei beni di interesse naturalisticoscarica la petizione
Presentazione di un ulteriore interrogazione da parte dell'onorevole Ermete Realacci del gruppo parlamentare della Margherita (presidente onorario di Legambiente) sulla presenza Italcementi a Raffo Rosso.L'iniziativa fa seguito ad analoghe prese di posizione di parlamentari nazionali ed europei dei Verdi, DS e di Rifondazione (Frassoni, Cento, Zanella, Bandoli, Vigli, Russo Spena).
Per sapere, premesso che:- nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti alcuni degli impianti della Società ''Italcementi s.p.a''. Lo stabilimento è localizzato nel comune di Isola delle Femmine, mentre le connesse attività estrattive sono una a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso, comune di Palermo e l'altra nella contrada Manostalla nel comune di Torretta;- l'impianto cementiero dell'Isola delle Femmine è localizzato in un area limitrofa a numerosi Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE ''Habitat'' recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;- le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;- l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove insistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER) emettono, Carbon monoxide, Carbon dioxide, Nitrogen oxides, Sulphur oxides, articolato e Polveri sottili;- le attività della cementiera sembrerebbe che stiano contribuendo al ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento atmosferico e di inquinamento acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;- lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di agenda 21; il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta;- tali produzioni determinano ancora oggi, dopo diversi anni, allarme nelle popolazioni e nelle associazioni ambientaliste, che, insieme, si sono opposti alla emissioni inquinanti per i prevedibili danni ambientali ed economici che ne deriverebbero e per i connessi rischi per la salute pubblica e per i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti;- tali preoccupazioni e allarmi anche sono oggetto di attenzione delle forze dell'ordine e della magistratura.Si chiede pertanto al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio di conoscere:- quali verifiche intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;- quali iniziative intenda adottare per evitare i danni alla salute, all'ambiente e allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualità, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento;- quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano praticabili al fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla salute degli addetti alla produzione- se siano stati stanziati fondi dell'Unione Europea per la realizzazione degli impianti Italcementi. Rete Lilliput Isola delle Femmine18/10/05C'era una volta il Paese degli Ecomostri...
Associazione per la Difesa del Mare e del TerritorioVia M.Ugo,52, 90141 Palermo tel/ 339.865.6330Palermo, 7 ottobre 2005 A S.E. DR. GIOSUE’ MARINOPREFETTO DI PALERMOALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE - SERVIZIO III EMISSIONI IN ATMOSFERA ALL’ING. SERGIO MARINO DIRETTORE GENERALE A.R.P.A. SICILIAAL PROF. GASPARE PORTOBELLO SINDACO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE AL RAG. VINCENZO LONGO SINDACO DEL COMUNE DI CAPACI ALL’ARCH. FILIPPO. DAVI’ SINDACO DEL COMUNE DI TORRETTA ALL’ING. ALESSANDRO ALBANESE PRESIDENTE DELL’A.S.I. ALLA PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO COMMISSIONE AMBIENTEALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI PALERMOAL MINISTERO DELL’AMBIENTE DIREZIONE PROTEZIONE SITI NATURA 2000 AGLI ORGANI DI STAMPA Oggetto: Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sono causa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo,viste le segnalazioni effettuate dal comune di Capaci negli anni passati – come da allegate fotocopie che si riportano a puro titolo di esempio,viste le richieste effettuate dalla scrivente associazione e dal comune di Capaci nel corso dell’estate 2004 con le quali si chiedeva l’installazione di una stazione di monitoraggio delle emissioni alle quali la Provincia provvedeva con una apparecchiatura mobile e per breve periodo rivelatasi poi guasta e quindi non in grado di rilevare i fenomeni,viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell’Arma dei Carabinieri, vista l’interrogazione dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi,stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l’introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell’aria, nell’acqua e nel suolo,visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,considerato inoltre che l’area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare,stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare, le associazioni chiedono che vengano adottate senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all’economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d’urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.Le associazioni ribadiscono ancora l’improcrastinabile necessità di istituire con urgenza un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell’aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’aria e dell’acqua,un puntuale e completo controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,una decisa accelerazione dell’istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento- così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.Sicuri in un immediato riscontro, porgono distinti saluti.
Vi inoltriamo il testo dell'interrogazione parlamentare europea Presentata da MONICA FRASSONI la v.Presidente del gruppoparlamentare Verde del Parlamento europeo, sul funzionamentodella "Cementeria Isola delle Femmine, Palermo".L'interrogazione è stata prodotta su iniziativa del nodo di Isola-Capaci-Carini della RETE LILLIPUT.PARLAMENTO EUROPEO SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTAREDestinatario: COMMISSIONEAUTORE(I):Monica Frassoni OGGETTO:(da indicare) Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.TESTO:Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nelcomune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell´Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune diPalermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta. La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code26.51) opera un area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE"Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997. Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono:(codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali diIsola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine. L´attivitàestrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell´area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistonohabitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delleemissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO), anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto(NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx). L´Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all´aziendaelettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di produzione. Leattività della cementeria determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamentoatmosferico e acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche.Le produzioni in questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica.Tutto ciò premesso si chiede di sapere:1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi.2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva 92/43.3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai sensi dell'art. 6 della direttiva92/43 effettuate in previsione del raddoppio di potenza degli impianti.4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il progetto rispetti la normativacomunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessate.5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla salute, all´ambiente e al turismo diqualità dell´area, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento.
PARLAMENTO EUROPEO SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTAREDestinatario: CONSIGLIO COMMISSIONE INTERROGAZIONI ORALIInterrogazione orale con discussione (art. 108)Tempo delle interrogazioni (art. 109)INTERROGAZIONI SCRITTEInterrogazione scritta (art. 110)Interrogazione scritta prioritaria (art. 110,4)AUTORE(I): Monica FrassoniOGGETTO:Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.TESTO:Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta. La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera un area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997. Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine. L’attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO), anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx). L’Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di produzione. Le attività della cementeria determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento atmosferico e acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche.Le produzioni in questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica. Tutto ciò premesso si chiede di sapere:1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi.2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva 92/43.3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai sensi dell'art. 6 della direttiva 92/43 effettuate in previsione del raddoppio di potenza degli impianti.4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessate.5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla salute, all’ambiente e al turismo di qualità dell’area, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento.Data: 07/10/05
ELETTRODOTTO SI ELETTRODOTTO NOUno degli argomenti incalzanti del Consiglio Comunale del 28 Ottobre 2004 è stato la delibera su l’ampliamento dell’Elettrodotto da 70 KV a 150 dello Stabilimento industriale ITALCEMENTI. Argo-mento scottante dato che nel pomeriggio del Consiglio si e avuto un continuo andirivieni di tutti i consiglieri al Municipio. Forse, perché si avevano aspettative diverse da quello che è successo in aula consiliare? In quanto quello che è successo in Consiglio Comunale non si vedeva da molto tempo, forse non era mai avvenuto. Ovvero, una delibera presentata dal Responsabile del III Settore Arch. Monica Giambruno, alle dirette dipendenze del Sindaco, è stato bocciato dalla Maggioranza. Cosa mai vista!!! Finalmente dei consiglieri che ragionano con la loro testa e non per i giochi di potere del Palazzo. Raccontiamo cosa è successo. Il Responsabile del Settore III del-l’U.T.C. sottopone al Consiglio Comunale per l’approvazione la proposta di deliberazione per la derivazione dello Stabilimento ITALCEMENTI Isola delle Fem-mine dell’esistente elettrodotto a 150 KV . La quale relaziona il progetto a seguito richiesta d’incremento di potenza formulata dalla ITALCE-MENTI per migliorare la produttività del proprio stabilimento, in considerazione che attualmente lo stesso è alimentato da un elettrodotto a 70 KV il cui percorso attraversa aree urbanizzate, mentre il nuovo progetto ricade in parte nella fascia entro i 300 m. dalla battigia e parte entro i 500 m., zona soggetta a vincolo sismico di 2^ categoria e a vincolo paesaggistico. L’architetto informa il Consiglio Comunale del parere favorevole degli Enti locali e del suo, a condizione che si fissino i limiti di esposizione e valori di attenzione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete 50 Hz, in quanto se fossero superiore sarebbero dannosi per la salute della popolazione, connessi al funziona-mento e all’esercizio degli elet-trodotti come previsto dalle norme contenute nel D.P.C.M. 08/07/03. Al termine della affannosa relazione, il Capo Gruppo di Isola per Tutti Marcello CUTINO, presentava un emendamento firmato da tutti i consiglieri dove si chiedeva di mantenere l’attuale potenza dell’e-lettrodotto a 70 Kv e, inoltre il tracciato di posa dell’attuale elettrodotto sia posto ad una distanza planimetrica non inferiore a 50 m. dagli insediamenti abitativi e produttivi della zona. Ovviamente, questo emendamento era tanto atteso dal Gruppo Consiliare INSIEME, perché dimostrava a tutta la cittadinanza quanto a cuore si avesse il benessere della cittadinanza isolana da parte di tutti i consiglieri presenti in aula. Un plauso va sicuramente alla Maggioranza che ha avuto il coraggio di presentare un emendamento contrario alle aspet-tative della giunta comunale, in considerazione che l’intenzione è di salvaguardare la salute dei cittadini e non solo ma salvaguardare la crescita economico-turistica di questo Paese, contenendo la crescita industriale dello stabilimento ITALCEMENTI. Speriamo che questa linea di condotta sia intrapresa ogni qual volta si affronterà qualsiasi proble-matica che riguardi il benessere della cittadinanza, e quindi che non si guardino gli interessi di pochi ma di tutti come del resto è il nome della lista civica Isola per Tutti.La Redazione
15)APPROFONDIMENTI
Lavoro: Nuova Calusco Project
Committente: CTG, KOBE STEEL
Descrizione dei lavori: Il ns gruppo ha sviluppato un progetto di massima definito negli anni precedenti dallo staff tecnico di CTG, sulla base delle esperienze acquisite nella realizzazione di impianti simili del Gruppo
CTG ha definito le linee guida generali, con particolare attenzione agli aspetti legati al calcestruzzo
CTG infine coordina la progettazione e cura la Direzione Lavori
L´edificio Scarico Forno
Il Silo farina
Edifici Ausiliari in c.a. e acciaio
L´Edificio Macinazione Crudo è costituito da un´ossatura portante di pilastri, travi e setti prevalentemente in cemento armato, ed in acciaio per quanto riguarda alcuni impalcati di piano.
E'formato da diversi piani impostati su differenti quote fino ad arrivare, con la copertura, a +33.80 m da terra e contiene il molino, ovvero la macchina che macina la materia prima per la produzione del cemento
Altezza dalla fondazione 107.05 m
I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i vantaggi delle alternativeIncenerendo rifiuti l’uomo produce alcuni tra i composti più tossici esistenti sulla terra, le diossine. A dirlo è Paul Connett, professore di chimica alla St. Lawrence University di Canton, New York, uno dei massimi esperti mondiali di incenerimento. È noto che le diossine sono causa dell’insorgenza di tumori e hanno effetti negativi sul sistema immunitario e sullo sviluppo ormonale nel feto. Inoltre le popolazioni che vivono nelle vicinanze dei cementifici possono inalare sostanze tossiche tra cui, oltre alle diossine, l’arsenico, il cadmio, il cromo, il tallio e il piombo a livelli che possono causare l’insorgere di tumori e altre malattie. A proposito del cementificio di Merone, nel 2002 Holcim dichiarava: “Non diventeremo un Inceneritore”. Ma dal 1983 ad oggi le quantità e le tipologie di rifiuti autorizzati sono aumentate, fino ad arrivare a 100.000 tonnellate all’anno. Quindi di fatto IL CEMENTIFICIO È UN CEMENTITORE, UN INCENERITORE MASCHERATO DA CEMENTIFICIO.Il professor Connett parlerà dei rischi dell’incenerimento dei rifiuti, ma illustrerà anche alternative percorribili ed economicamente molto più valide, già sperimentate negli Stati Uniti e in altri paesi. Da ormai diversi anni negli Stati Uniti non si costruiscono più inceneritori. Dal 1985 ad oggi sono stati bocciati oltre 300 progetti per la costruzione di nuovi inceneritori. La frontiera più avanzata della gestione dei rifiuti si chiama “Opzione Zero Rifiuti". Opzione Zero Rifiuti significa ridurre al massimo la quantità di rifiuti prodotta alla fonte, attraverso una progettazione avanzata, che tenga conto della sorte dei materiali dopo l’utilizzo del prodotto.
15c) INVENTARIO DEI FENOMENI FRANOSIdati: APATIDFrana: 0820500900; Comune: Capaci ; Tipo di movimento: Crollo/Ribaltamento; Attività: Attivo/riattivato/sospeso Metodo usato per la valutazione del movimento e dell'attività: Segnalazione Fotointerpretazione; Danno: n.d.ID Frana: 0820500900; Comune: Capaci ; Tipo di movimento: Crollo/Ribaltamento; Attività: Attivo/riattivato/sospeso; Metodo usato per la valutazione del movimento e dell'attività: Fotointerpretazione; Danno: n.d.IDFrana 0820516100 Comune: Isola delle Femmine Tipo di movimento: Crollo/Ribaltamento; Attività: Attivo/riattivato/sospeso;Metodo usato per la valutazione del movimento e dell'attività: Segnalazione, Fotointerpretazione; Danno: Strade,Infrastrutture di servizio.http://193.206.192.231/cartanetiffi/default.asp
LA CEMENTERIA DI ISOLA DELLE FEMMINE (PA)sito pubblicitario Italcementi.http://www.italcementi.it/newsite/cementerie/isola/Isola_delle_femminElenco dei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e delle zone di protezione speciali (Z.P.S.), individuati ai sensi delle direttive nn. 92/43/CEE e 79/409/CEE. (G.U.R.S. - venerdì 15 dicembre 2000 - n. 57 -)http://www.ambientediritto.it/Legislazione/aree%20protette/SIC%20ZPSpagina del comune di Monreale sui SIC E ZPS
(incluso Raffo Rosso).http://www.comune.monreale.cres.it/temp/813gMenu.htm
Proposta di PIANO D'AZIONE per la riduzione delle emissioni in atmosfera art.7 D.Lgs. 4 agosto 1999 n.351 per la riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme stabilite dal D.M. 2 aprile 2002 n.60 approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 dell'8settembre 2005
Il servizio è attivo tutti i giorni, compresi i festivi.Chiamando il numero verde è possibile richiedere informazioni, a qualunque titolo, riguardo la tutela dell'ambiente.L'intervento del Comando Carabinieri Tutela Ambiente può essere sollecitato anche attraverso la posta elettronica, allegando un'eventuale documentazione fotografica.I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull'andamento delle loro segnalazioni.SiciliaIndirizzo: V.le Regione Siciliana, 2246Tel. 091.407922Fax: 091.407849Indirizzo: 90100-Via Resuttana, 360Telefono: 091-515142E-mail: mailto:noepacdo@carabinieri.it
D'intesa con Italcementi e al fine di garantire la massima trasparenza, l'Amministrazione comunale di Calusco d'Adda pubblica i dati quotidiani relativi al controllo in continuo delle emissioni inquinanti dal camino del forno della nuova cementeria.Per approfondimenti Link utili: Dati giornalieri emissioni Italcementi https://www.myitalcementi.it/ecowebcalusco/...perché non pubblicare su internet anche i dati di Isola delle Femmine?!
Con il decreto legislativo n.39 del 24 febbraio 1997 è stata recepita, in Italia, la Direttiva 90/313 CEE relativa al diritto di accesso all’informazione in materia di ambiente.
Comitato t ut t i x IsolaInterrogazione d iniziativa popolare( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sonocausa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo, viste le segnalazioni effettuate negli anni passati dagli ee.ll. della zona come da allegate fotocopie che siriportano a puro titolo di esempio, viste le richieste dell estate 2004 con le quali si chiedeva l installazione di una stazione di monitoraggio, viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell Arma dei Carabinieri, vista l interrogazione dei consiglieri dell Assemblea dell Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi, stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell aria, nell acqua e nel suolo, visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,considerato inoltre che l area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare, stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,I sottoscritti cittadiniChiedono di sapere se l amministrazione comunale intenda operare e come per ilconseguimento dei seguenti obiettivi:1. adozione senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.2. istituzione d urgenza di un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell aria e dell acqua,3. controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,4. monitoraggio dell istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell inquinamento - così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.5. Adozione di tutte le soluzioni atte ad arrestare i fenomni di degrado dei beni di interesse naturalisticoscarica la petizioneper informazioni e per consegnare firme di adesione scrivi a:tuttiperisola@tuttiperisola.cjb.net http://www.italcementi.it/newsite/nuova_calusco.htmlComitato Comitato t ut t i X IsolaInterrogazione d iniziativa popolare( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell areadel golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.. NOME .COGNOME .INDIRIZZO .DOCUMENTO .CITTA' FIRMA LEGGIBILE1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione nel rispetto della L. 675/96 (Legge sullaPrivacy).http://www.tuttiperisola.altervista.org/
Link: Ambiente
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 07:13

References: art.11
 art.11
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 art.7
 art.11
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