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COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 35 del 30/07/ PDF
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1 COMUNE DI SAN PANCRAZIO SALENTINO (PROVINCIA DI BRINDISI) COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 35 del 30/07/2014 OGGETTO: ADDIZIONALE COMUNALE ALL IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE PER L ANNO 2014 E MODIFICA REGOLAMENTARE Pareri (art. 49 TUEL 267/2000) allegati nel testo integrale REGOLARITA' TECNICA Parere Favorevole Il Responsabile del Settore F.to (Dott. Domenico MUNI) REGOLARITA' CONTABILE Parere Favorevole Il Responsabile del Settore Finanziario F.to (Dott. Domenico MUNI) PARERE DI CONFORMITA' (Art. 97, D.Lgs 267/2000) dell azione amministrativa alle leggi, allo Statuto Comunale ed ai regolamenti F.to (Dott. Domenico RUSSO) L'anno 2014 il giorno 30 del mese di luglio alle ore 17:00 nella sala P. Briganti del Comune, regolarmente convocato, si è riunito il Consiglio Comunale, in sessione Ordinaria, in 1ª^ seduta, su determinazione del PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Avv. Salvatore LEZZI - Fatto l'appello risultano: Presente Assente 1 Ripa Salvatore Si 2 Fina Pasquale Si 3 Scarpello Cosimo Si 4 Muscogiuri Cosimo Si 5 Buccolieri Cosimo Si 6 Lezzi Giovanni Si 7 Lezzi Salvatore Si 8 Guida Luigi Si 9 Rovito Arturo Si 10 Totaro Pancrazio Si 11 Melechì Rosa Si 12 Pennetta Cosimo Si 13 Gennaro Mario Giuseppe Si 14 Screti Antonio Si 15 Arnesano Antonio Si 16 Moscatelli Edmondo Si 17 Gravili Fedele Si Il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Avv. Salvatore LEZZI, riconosciuto il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta. Partecipa Dott. Domenico RUSSO.
2 PREMESSO che: IL CONSIGLIO COMUNALE l art. 1, comma 3, del D.Lgs. n.360/1998 come modificato dall art. 1, comma 142, della legge n.296/2006 (Legge Finanziaria 2007) recita: I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n.446, e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali. La deliberazione può essere adottata dai comuni anche in mancanza dei decreti di cui al comma 2. con decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 31 maggio 2002 sono state individuate le procedure per la pubblicazione sul sito informatico di cui al punto precedente; con l articolo 1 comma 7 del D.L. 93/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n.126, si prevedeva che dalla entrata in vigore del decreto e fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno, in funzione della attuazione del federalismo fiscale, veniva sospeso il potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato. detta disposizione veniva confermata fino all approvazione del federalismo fiscale anche dall articolo 1 comma 123 della legge 220/2010; l articolo 5 del D.Lgs. 23/2011 aveva definito le modalità per la graduale cessazione della sospensione del potere dei comuni di istituire l addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche, ovvero di aumentare la stessa, demandando detta operazione ad un regolamento attuativo da emanarsi entro il 6 giugno 2011 e prevedendo, altresì, in assenza dell emanazione del suddetto regolamento, la possibilità dei comuni di istituire l addizionale previa adozione di un apposito regolamento, con una aliquota non superiore allo 0,2% annuo elevabile sino allo 0,4% nei primi due anni; con la risoluzione n.1/dp prot.7995 del 2 maggio 2011 il Ministero dell Economia e delle Finanze ha chiarito che i comuni potevano deliberare l istituzione dell addizionale IRPEF a partire dal 7 giugno 2011, vista la mancata emanazione del decreto attuativo; l articolo 1 comma 11 del D.L. 138/2011 così come modificato dall'art. 13, comma 16, del D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, prevede: che la sospensione di cui ai punti precedenti non si applica, a decorrere dall anno 2012, con riferimento all addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto legislativo 28 settembre 1998, n.360; che le disposizioni nello stesso anno approvate con l articolo 5 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n.23 sono abrogate. che, inoltre, per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività lo stesso articolo 1 comma 11 del D.L. 138/2011 così come convertito dalla legge 148/2011 prevede che i comuni possano stabilire aliquote dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche utilizzando esclusivamente gli stessi scaglioni di reddito stabiliti, ai fini dell imposta sul reddito delle persone fisiche, dalla legge statale, nel rispetto del principio di progressività. Resta in ogni caso fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n.360, è stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo; che, infine, il D.L. 201/2011 definitivamente chiarisce che il riferimento agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale debba essere riferito a quelli previsti ai fini IRPEF; VISTO che: l art. 53, comma 16, della legge n.388/2000 stabilisce la data di approvazione del bilancio quale termine ultimo per deliberare le aliquote d imposta per i tributi locali, compresa l addizionale comunale; l articolo 172 del D.Lgs. n.267/2000 prevede che le deliberazioni con le quali sono determinate le tariffe, le aliquote e le imposte costituiscono allegato al bilancio di previsione; CONSIDERATO che: con delibera di Consiglio Comunale n.11 del 03/04/2008 è stato approvato, ai sensi dell articolo 52 del D.Lgs. n.446/1997 il Regolamento disciplinante l addizionale comunale IRPEF e in tale occasione è stata determinata l aliquota unica nella
3 misura dello 0,5%; detta aliquota è stata modificata nel 2012, con delibera di Consiglio Comunale n.21 del 16/07/2012, fissando l aliquota unica nella misura dello 0,6%; l incertezza di realizzazione di alcune entrate previste nel bilancio di previsione destinate al finanziamento delle spese correnti e la contestuale riduzione dei trasferimenti statali per effetto delle diverse manovre finanziarie intervenute rendono necessaria una manovra finanziaria quale quella riportata nel presente provvedimento volta a consolidare le entrate correnti dell ente; ai fini del perseguimento degli equilibri di bilancio e di finanza pubblica, oltre che per garantire adeguati livelli di servizi alla collettività amministrata occorre procedere ad un incremento del gettito derivante da detto tributo attraverso una modifica della aliquota vigente; VISTA l analisi rimessa da parte del settore finanziario competente dal quale si evince che applicando l aliquota unica dello 0,7% si determinerà un incremento del gettito per l ente stimabile in euro ,00 passando alla previsione 2013 pari ad ,00 a quella 2014 pari ad ,00; VISTO il D.M. 29/04/2014 di proroga al 31 luglio del termine per l approvazione del Bilancio di Previsione dell anno 2014 ed il successivo D.M. 18/07/2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.169 del 23 luglio 2014, con cui viene ulteriormente differito dal 31 luglio al 30 settembre il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2014; VISTO il D.Lgs. 360/1998 e s.m.i.; VISTO il D.Lgs. 267/2000; ACQUISITO sulla proposta della presente deliberazione il parere favorevole di regolarità tecnica espresso dal responsabile del servizio competente ed il parere favorevole di regolarità contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario, a norma dell art.49 del D.Lgs.267/2000; ACQUISITO altresì il parere espresso dall organo di revisione economico-finanziaria in merito a quanto costituisce oggetto del presente provvedimento; DATO ATTO che la proposta della presente deliberazione è stata esaminata dalla competente commissione consiliare; VISTO il regolamento comunale di contabilità; Uditi gli interventi dei Consiglieri, riportati nel resoconto integrale del verbale della seduta; Su proposta del Presidente del Consiglio di approvare la delibera per appello nominale, consiglieri presenti n.14, assenti n.3 (Buccolieri, Totaro, Arnesano), con voti favorevoli n.10, contrari n.4 (Gennaro, Screti, Moscatelli, Gravili), astenuti n.0; DELIBERA Per le motivazioni esposte in premessa che qui s intendono integralmente riportate: 1. Di approvare il Regolamento per l applicazione dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche, nel testo di cui all allegato A), che è parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. Di stabilire, a partire dal 1 gennaio 2014 la seguente aliquota dell addizionale comunale all Irpef: aliquota unica pari al 0,7% 3. Di dare atto che ai sensi dell art. 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n.296 la predetta variazione è da ritenersi vigente per l annualità 2014 nonché, in assenza di modifiche al predetto regolamento, per le annualità successive; 4. Di dare mandato al responsabile del servizio finanziario affinché provveda alla pubblicazione della presente deliberazione, o estratto di essa, oltre che all Albo pretorio on-line, nelle modalità stabilite dall art. 1 comma 2, del Decreto del Ministero dell Economia e Finanze in data 31 maggio 2002 oltre che all invio, ai sensi del comma 15 dell articolo 13 del D.L. 201/2011 al Ministero dell economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n.446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione;
4 5. Di allegare la presente deliberazione al bilancio di previsione per l anno 2014; 6. Di dichiarare, con analoga votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n.267.
5 Verbale letto, confermato e sottoscritto. Il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO f.to (Avv. Salvatore LEZZI) IL SEGRETARIO COMUNALE f.to (Dott. Domenico RUSSO) Per copia conforme all originale. San Pancrazio Salentino, lì (Dott. Domenico RUSSO) AL N 998 PUBBLICAZIONE Si certifica che copia della presente deliberazione è pubblicata all Albo Pretorio on-line del Comune per giorni 15 Consecutivi e cioè: dal 05/08/2014 San Pancrazio Salentino, lì 05/08/2014 IL SEGRETARIO COMUNALE f.to (Dott. Domenico RUSSO) INVIO DELLA DELIBERAZIONE [ ] ai Capigruppo consiliari (art. 125, T.U.E.L. D.Lgs. 267/2000) Prot. n. del ESECUTIVITA DELLA DELIBERAZIONE La presente deliberazione è divenuta esecutiva per: [X] Dichiarazione di immediata eseguibilità (art. 134, comma 4, T.U.E.L. D.LGS. 267/2000). [ ] Decorrenza giorni 10 dall inizio della pubblicazione. San Pancrazio Salentino, lì 05/08/2014 (f.to Dott. Domenico RUSSO)

References: art. 1
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 articolo 52
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 articolo 5
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 art. 53
 articolo 172
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 art.49
 art. 1
 art. 1
 articolo 13
 articolo 52
 art. 134