Source: https://polizialocale-mase.blogspot.com/2016/02/e-invasivo-ispezionare-il-sacchetto.html
Timestamp: 2020-07-10 05:34:05+00:00

Document:
Polizia Locale Blog : E' invasivo ispezionare il sacchetto della spazzatura allo scopo d'identificare il trasgressore
Polizia Locale Blog
rivolto soprattutto ad operatori di Polizia che vogliono tenersi costantemente aggiornati
E' invasivo ispezionare il sacchetto della spazzatura allo scopo d'identificare il trasgressore
Raccolta differenziata dei rifiuti: indicazioni del Garante - 14 luglio 2005 [1149822] [doc. web n. 1149822]
Raccolta differenziata dei rifiuti: indicazioni del Garante - 14 luglio 2005
Nella riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;
Vista la normativa internazionale e comunitaria in materia di protezione dei dati personali (direttiva n. 95/46/CE), anche in relazione agli articoli 2, 10 e 11 della Costituzione;
Vista la disciplina sulla raccolta differenziata dei rifiuti;
Sono pervenuti a questa Autorità reclami e segnalazioni con i quali si lamenta una violazione della riservatezza che deriverebbe dalle modalità prescelte da alcuni comuni per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e per accertare le violazioni amministrative in materia. Vari quesiti sono giunti anche da enti locali.
La gestione dei rifiuti urbani è, secondo la normativa di riferimento, un'attività di interesse pubblico svolta, in particolare, dai comuni che, con propri regolamenti, stabiliscono le modalità della raccolta differenziata, del conferimento e del trasporto delle diverse frazioni di rifiuti, per favorirne la gestione separata e promuoverne il recupero, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità (v., in particolare, art. 2 d.lg. 5 febbraio 1997 n. 22, recante "Attuazione della direttiva 91/156/CE sui rifiuti, della direttiva 91/689/CE sui rifiuti pericolosi e della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio"; art. 21, comma 2, lett. b) e c) e art. 7 d.lg. 18 agosto 2000 n. 267).
Nel quadro di questa attività vengono impartite legittime prescrizioni relative alle operazioni di raccolta, agli orari che gli utenti devono osservare o ad altre modalità; sono a volte disposti controlli amministrativi che possono comportare anche un trattamento di dati personali relativi a cittadini o contravventori, rilevabili dai sacchetti stessi di rifiuti o dall'ispezione del loro contenuto.
I reclami, le segnalazioni e i quesiti pongono problematiche comuni che vanno opportunamente esaminate congiuntamente.
Nei casi rappresentati, in riferimento ai profili di competenza di questa Autorità, viene prospettata l'esigenza di bilanciare il rispetto della disciplina sulla raccolta differenziata (accertando, ove necessario, l'identità dei contravventori passibili di sanzioni amministrative) e il diritto degli interessati a non subire violazioni ingiustificate della propria sfera di riservatezza.
Le modalità di raccolta differenziata, allo stato prospettate a questa Autorità, appaiono correlate alle finalità cui sono preordinate, che mirano ad una soluzione ecologicamente compatibile della gravosa questione dei rifiuti solidi urbani. Esse potrebbero tuttavia comportare, in caso di misure sproporzionate e di eventuali abusi, seri inconvenienti alle persone interessate, le quali conferiscono i rifiuti nella fondata aspettativa che gli effetti personali da esse inseriti nei sacchetti o negli altri, analoghi contenitori (es., corrispondenza, fatture telefoniche con i numeri chiamati), che sono a volte relativi ad informazioni sensibili concernenti la sfera della salute (farmaci, prescrizioni mediche, ecc.) o politico-religioso-sindacale, siano oggetto solo di eventuali controlli proporzionati di cui i cittadini siano adeguatamente informati, e non anche di indebita visione ed utilizzazione da parte di terzi.
Attesa la molteplicità delle questioni e l'ingente numero dei soggetti interessati, il Garante ritiene di dover adottare un provvedimento generale per individuare un quadro di garanzie che assicuri il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini, nonché della loro dignità, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità ed alla protezione dei dati personali (art. 2, comma 1, del Codice). Non sono presi in considerazione in questa sede i controlli attraverso sistemi di videosorveglianza di aree ove si depositano i rifiuti, sui quali l'Autorità ha già impartito apposite prescrizioni (punto 5.5. del provvedimento adottato dal Garante il 29 aprile 2004, consultabile sul sito www.garanteprivacy.it, doc. n. 1003482).
2. Modelli operativi dei comuni e questioni sollevate
Le problematiche rappresentate al Garante riguardano differenti sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti che, allo stato degli elementi acquisiti, consistono, in sintesi:
I) nella raccolta presso appositi contenitori dislocati sulla strada;
II) nel conferimento presso apposite piattaforme di raccolta (c.d. piattaforme ecologiche o "ecopiazzole");
III) nel ritiro da parte del gestore del servizio, anche su chiamata, presso abitazioni, locali e uffici (c.d. sistema "porta a porta").
Le questioni prospettate a questa Autorità sono le seguenti:
a) se sia lecito imporre l'utilizzo di sacchetti trasparenti per la raccolta differenziata a domicilio, stimolando l'utenza ad una selezione responsabile dei materiali conferiti e favorendo il loro più efficace recupero. Sono forniti e prescritti, talvolta, sacchetti di diverso colore (a seconda della tipologia dei materiali da inserire) che consentono, in quanto trasparenti, l'ispezione dall'esterno e la possibilità, per l'operatore, di non ritirare il materiale nel caso in cui ritenga il rifiuto non conforme alle prescrizioni (in alcuni comuni, è applicato un adesivo che spiega le ragioni del mancato ritiro);
b) se sia consentito applicare sui contenitori dei rifiuti distribuiti dal comune etichette adesive recanti il nominativo e l'indirizzo del soggetto che risulta conferente;
c) se sia lecito contrassegnare il sacchetto dei rifiuti –ritirato a volte presso il domicilio dei conferenti- mediante un codice a barre relativo ai dati identificativi del soggetto cui il contenitore si riferisce, collegato ad un database anagrafico, oppure obbligare gli utenti ad utilizzare appositi sacchetti, destinati ad una determinata tipologia di materiale, sui quali è stato installato un microchip o, eventualmente, una Radio Frequency Identification ("RFID"), in grado di identificare il "soggetto conferente";
d) se il personale incaricato (agenti di polizia municipale; dipendenti di aziende municipalizzate) possa ispezionare il contenuto dei sacchetti per identificare, attraverso il materiale ispezionato, chi trasgredisce le prescrizioni relative alla tipologia di materiale alla quale il sacchetto è destinato, ovvero agli orari prefissati;
e) se i soggetti preposti alla gestione di apposite aree per il conferimento organizzato dei materiali della raccolta differenziata (c.d. piattaforme ecologiche o "ecopiazzole"), possano esigere l'esibizione di un documento di identità annotando il conferimento del rifiuto in un registro recante il nome e l'indirizzo dei conferenti, la quantità approssimativa, nonché il tipo di materiale ricevuto.
3. Trattamento di dati personali
I soggetti preposti alla gestione della raccolta differenziata, nel caso in cui si trovino a dover trattare dati personali, devono rispettare le disposizione del Codice (d.lg. n. 196/2003) il quale prevede, in particolare, una specifica disciplina per il trattamento da parte dei soggetti pubblici stabilendo che:
a) va rispettato il principio di necessità secondo il quale è escluso, o deve essere ridotto al minimo, l'eventuale utilizzo di dati personali, qualora le finalità pubbliche possono essere perseguite anche senza dati personali o identificativi (art. 3 del Codice);
b) i trattamenti di dati personali sono consentiti soltanto per svolgere funzioni istituzionali dell'ente, osservando i presupposti e i limiti stabiliti anche da leggi e regolamenti in relazione alla natura dei dati (artt. 18-22). Tale presupposto appare ricorrente nei casi rappresentati, rientrando la gestione dei rifiuti solidi urbani tra le finalità istituzionali degli enti coinvolti;
c) qualora si ravvisi che deve procedersi ad un trattamento di dati, deve essere rispettato il principio di proporzionalità in ogni singola fase del trattamento, verificando se, e come, determinate operazioni di raccolta, esame, annotazione ed eventuale registrazione dei dati siano effettivamente pertinenti e non eccedenti rispetto alle diverse esigenze di assicurare un'efficace raccolta differenziata ed identificare i trasgressori (art. 11, comma 1, lett. d) del Codice);
d) con riferimento all'eventualità che le attività di raccolta differenziata comportino un trattamento di dati sensibili, occorre rispettare il principio di indispensabilità, secondo il quale i soggetti pubblici possono trattare solo i dati sensibili indispensabili per svolgere attività istituzionali che non possano essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di natura diversa (art. 22, comma 3, del Codice). In tal caso i soggetti pubblici interessati devono integrare la normativa che considera di rilevante interesse pubblico la finalità di applicazione delle norme in materia di sanzioni amministrative (art. 71, comma 1, lett. a) del Codice), indicando nell'atto di natura regolamentare che deve essere adottato entro il 31 dicembre 2005, in conformità al parere del Garante, i tipi di dati trattabili e le operazioni eseguibili in relazione alla problematica in esame (art. 20, comma 2, del Codice).
4. Prescrizioni da osservare
Con riferimento alle questioni sintetizzate nel precedente punto 2, va rilevato che:
a) Sacchetti trasparenti.
In caso di raccolta "porta a porta" della spazzatura, anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l'obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente. In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l'abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore;
b) Etichette adesive nominative.
Non risulta parimenti conforme al principio di proporzionalità la prescritta applicazione sul contenitore dei rifiuti, in particolare se conferito in strada, di etichette adesive riportanti il nominativo e l'indirizzo del soggetto cui il medesimo contenitore si riferisce;
c) Codici a barre, microchip o "RFID".
Deve ritenersi lecito sia contrassegnare il sacchetto dei rifiuti mediante un codice a barre relativo ai dati identificativi del soggetto cui il contenitore si riferisce (anche se collegato ad un database anagrafico presso il comune), sia fornire agli utenti appositi sacchetti, da utilizzare obbligatoriamente per una determinata tipologia di materiale, dotati di microchip o, eventualmente, di dispositivi Radio Frequency Identification ("RFID"). Le descritte procedure consentono di delimitare l'identificabilità del conferente ai soli casi in cui sia stata accertata la mancata osservanza delle prescrizioni in ordine alla differenziazione. Al momento dell'apertura del sacchetto, i soggetti preposti alla verifica dell'omogeneità dei materiali inseriti, che comunque sono tenuti al rispetto della riservatezza, vengono, infatti, a conoscenza del contenuto, ma non anche, in prima battuta, degli elementi identificativi del soggetto conferente. Invece, i soggetti preposti all'applicazione della sanzione, mediante la decodifica del codice a barre o del microchip, acquisiscono il nominativo del soggetto cui il sacchetto si riferisce, solo in relazione alla non conformità del contenuto del sacchetto;
d) Ispezioni dei sacchetti.
Agli organi addetti al controllo è riconosciuta la possibilità di procedere a ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora per accertare le violazioni di rispettiva competenza (art. 13, l. 24 novembre 1981, n. 689). Tale facoltà deve essere esercitata selettivamente, nei soli casi in cui il soggetto che abbia conferito i rifiuti con modalità difformi da quelle consentite non sia in altro modo identificabile. Risulterebbe, quindi, invasiva la pratica di ispezioni generalizzate da parte del personale incaricato (agenti di polizia municipale; dipendenti di aziende municipalizzate), del contenuto dei sacchetti al fine di trovare elementi informativi in grado di identificare, presuntivamente, il conferente. Qualora siano utilizzati sacchetti dotati di microchip, di codici a barre o, eventualmente, di "RFID", non è quindi necessario procedere ad ispezioni al fine di individuare il conferente. La modalità di accertamento descritta può poi rivelarsi lesiva di situazioni giuridicamente tutelate come la libertà e la segretezza della corrispondenza lasciata nei rifiuti. L'attività di ispezione non costituisce, peraltro, strumento di per sé risolutivo per accertare l'identità del soggetto produttore, dal momento che non sempre risulta agevole provare che il medesimo sacchetto, avente un contenuto difforme da quello per il quale il sacchetto è utilizzabile, provenga proprio dalla persona individuata mediante una ricerca di elementi presenti nel medesimo. Tale considerazione induce a ritenere che il trasgressore non dovrebbe essere individuato sempre ed esclusivamente attraverso una ricerca nel sacchetto dei rifiuti di elementi (corrispondenza o altri documenti) a lui riconducibili, e che quindi una eventuale sanzione amministrativa irrogata ad un soggetto così individuato potrebbe risultare erroneamente comminata. Alle stesse conclusioni si deve pervenire nella diversa ipotesi in cui la violazione consista nel mancato rispetto dell'orario di conferimento;
e) Ecopiazzole.
La richiamata procedura prevede una registrazione, da parte dei soggetti preposti alla gestione di apposite aree per il conferimento organizzato dei materiali della raccolta differenziata, del nome e dell'indirizzo dei conferenti i materiali della raccolta differenziata (previa esibizione di un documento di identità), nonché della quantità approssimativa e del tipo di materiale ricevuto. Alcuni regolamenti comunali prevedono che, nei limiti di una quantità massima giornaliera indicata nel regolamento stesso, in relazione alle diverse tipologie di materiali, i rifiuti siano conferiti senza oneri da parte dei produttori. Nel caso in cui siano superate le quantità indicate per ogni tipologia di rifiuto, il produttore ricorre alla raccolta a domicilio, contattando la società di gestione del servizio, previo pagamento delle spese. In relazione a tale aspetto, deve ritenersi lecito, nei limiti dello svolgimento delle finalità istituzionali sopra descritte e ove sia previsto da una disposizione regolamentare (cfr. art. 21 del d.lg. n. 21/1997), il trattamento dei dati personali (es.: nome e indirizzo dei conferenti), per la sola finalità di accertamento dell'effettiva residenza nel comune del conferente e per evitare che lo stesso soggetto possa conferire i rifiuti in violazione dei limiti quantitativi ammessi senza oneri a carico dei produttori. Deve essere comunque predisposta un'informativa contenente gli elementi indicati nell'art. 13 del Codice e i dati personali acquisiti devono essere conservati per il solo periodo necessario allo scopo per i quali essi sono stati raccolti (art. 11, comma 1, lett. d)).
A garanzia degli interessati, il Garante prescrive a tutti i titolari del trattamento interessati, e in particolare a quelli oggetto dei reclami, quesiti e segnalazioni in atti, di conformare gli eventuali trattamenti di dati personali utilizzati ai richiamati principi in materia di protezione dei dati personali (art. 154, comma 1, lett. c) del Codice), tenendo presenti anche gli obblighi che attengono:
a) alla predisposizione dell'informativa (art. 13);
b) alle misure di sicurezza (artt. 31-36 e allegato B));
c) all'individuazione dei brevi periodi di eventuale conservazione dei dati personali raccolti e alla selezione dei soggetti che, in qualità di incaricati o responsabili del trattamento, sono autorizzati a compiere operazioni di trattamento sulla base dei compiti assegnati e delle istruzioni impartite (artt. 29 e 30).
ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive ai titolari di trattamenti di dati personali per finalità di gestione di servizi di raccolta differenziata di rifiuti di adottare le misure necessarie al fine di conformare gli eventuali trattamenti di dati ai principi richiamati nel presente provvedimento.
Roma, 14 luglio 2005
Vedi anche il contributo del Dott. Giuseppe Aiello:
Rifiuti. Lotta all’inciviltà e agli abbandoni dei rifiuti identificazione del soggetto responsabile a seguito di ispezione dei sacchetti.
- febbraio 29, 2016
Etichette: L. 689/81, privacy, Rifiuti
Accertamenti anagrafici Accertamenti Tributari Accertamento Residenza Accesso agli atti accompagnatori turistici Acconciatore ACI Agriturismo albania Albo Pretorio ambiente ANCI Android Anniversari Anteprima Anticorruzione ARAN Armi Art. 007 C.d.S. Art. 009 C.d.S. Art. 020 C.d.S. Art. 021 C.d.S. Art. 023 C.d.S. Art. 027 C.d.S. Art. 030 C.d.S. Art. 041 C.d.S. Art. 045 C.d.S. Art. 046 C.d.S. Art. 054 C.d.S. Art. 058 C.d.S. Art. 069 C.d.S. Art. 072 C.d.S. Art. 076 C.d.S. art. 078 C.d.S Art. 079 C.d.S. Art. 080 C.d.S. ART. 082 C.d.S. Art. 084 C.d.S. Art. 085 C.d.S. Art. 093 C.d.S. Art. 094 C.d.S. Art. 100 C.d.S. art. 103 C.d.S. art. 110 C.d.S. Art. 111 C.d.S. Art. 114 C.d.S. Art. 115 C.d.S. Art. 116 C.d.S. art. 118 bis C.d.S. Art. 118 C.d.S. Art. 119 C.d.S. Art. 120 C.d.S. Art. 121 C.d.S. art. 122 C.d.S. art. 126 bis C.d.S. art. 126 C.d.S. Art. 128 C.d.S. aRT. 130 C.d.S. Art. 132 C.d.S. Art. 135 C.d.S. art. 136 bis C.d.S. art. 138 C.d.S. art. 141 C.d.S. Art. 142 C.d.S. art. 145 C.d.S. Art. 146 C.d.S. art. 148 C.d.S. Art. 149 C.d.S. Art. 157 C.d.S. art. 158 C.d.S. Art. 164 C.d.S. art. 168 C.d.S. Art. 170 C.d.S Art. 171 C.d.S. art. 172 C.d.S. Art. 173 C.d.S. art. 174 C.d.S. Art. 175 C.d.S. art. 176 C.d.S. Art. 177 C.d.S. Art. 178 C.d.S. art. 179 C.d.S. Art. 180 C.d.S. art. 182 C.d.S. art. 186 C.d.S. art. 187 C.d.S. art. 189 C.d.S. art. 190 C.d.S. art. 192 C.d.S. Art. 193 C.d.S. Art. 195 C.d.S. art. 196 C-d-S. art. 200 C.d.S. art. 201 C.d.S. Art. 202 C.d.S. art. 204 C.d.S. Art. 205 C.d.S. art. 207 C.d.S. art. 208 C.d.S. art. 211 C.d.S. Art. 213 C.d.S. Art. 214 C.d.S. Art. 215 Art. 215 C.d.S. Art. 219 C.d.S. Art. 222 C.d.S. Art. 223 C.d.S. art. 224 C.d.S. Art. 229 C.d.S. Artigianato Assicurazioni Assistenza Assunzioni AUA ausiliari del traffico Autoriparazione Autorità Garante autoscuola Autotrasporto autovelox Banca Giuridica Bed and Breakfast bollo Buono pasto C.d.S. Caccia Cad camper Cani Carrelli Cartella Esattoriale Cassazione Cassazione Civile Cassazione Lavoro Cassazione Penale Cessione fabbricato ciclisti Ciclomotori Circolari Circoli privati CIVIT Codice Penale Commercio Commercio su aree pubbliche Comunicati Concessioni demaniali concessioni governative Concorsi confisca Congedo parentale Consiglio di Stato Contenzioso tributario Contrabbando contraffazione Contrassegno Contratti pubblici Contributo unificato Convegni Coronavirus Corsi professionali Corte Costituzionale Corte dei Conti Cosap CQC Cronotachigrafo cross border Curiosità Cyberbullismo danni stradali Danno da ritardo Danno Erariale dematerializzazione Depenalizzazione Diritto d'autore discoteche Distributori Caburante Documento unico Droni durc Edilizia Etichettatura etilometro Falso documentale Farmacie Federalismo Fiscale Fitosanitari fumo Furto e Rapina G.di Pace G.U Gestione associata Giochi Giornali e riviste Giustizia Guardie Giurate Guida accompagnata guida turistica IAP Igiene e Sanità Immigrazione Inciuci Infortunio sul lavoro Infortunistica inquinamento acustico inquinamento atmosferico Intercettazioni Interrogazione Intestazione temporanea Intrattenimenti L. 241/90 L. 689/81 L.R. 17/90 L.R. 5/11 legge 104 Liberalizzazione ludopatia Macchine Agricole Malattia Meccatronica Mediatori merc Merci pericolose Mezzi stradali Minori missioni MIT Modulistica Monopattini e segway motocicli Multe Neve news Noleggio con conducente Notifiche Notizie generali occupazione suolo pubblico Oltraggio Omicidio stradale Operazioni di P.L. Orari Ordinanza Ottico Panifici parco Pareri Passaporto Passi Carrabili Patente Peculato Permessi Permesso di Soggiorno Personale Pignoramento Polizia Giudiziaria Polizia Mortuaria polizia urbana Polizia Veterinaria Preavviso Prevenzione Incendi privacy Produttori agricoli professioni sanitarie Protezione civile Proteziozione civile Proventi Pubblica amministrazione Pubblici esercizi Pubblicità pubblico spettacolo Quesiti regolamenti comunali Regolamento C.d.S. Reperibilità Residui vegetali Revisione Ricorsi Rifiuti Rimorchi Ruolo S.C.I.A. sani sanzioni amministrative Sconto 30% Scorte Segnaletica Semplificazioni Sequestro Sezioni unite Sicurezza Sicurezza stradale sindaco Sinistri stradali Sosta Speed check Spending Review spettacolo viaggiante stalking statistiche Stranieri Street Control Strisce blu Stupefacenti Suap t.s.o. tabacchi TAR Targhe Tariffe Tassa automobilistica Tassazione separata tatuaggi e piercing Taxi Tenuità del fatto Toponomastica Trasporto equidi Trasporto internazionale trattori Tribunale tulps Turismo Turnazione tutela consumatore U.E. UCI Veicoli storici Veicoli stranieri Velocipedi Velocità Verbale Video Giochi Videosorveglianza Visita medica Voucher Whistleblowing Zona Traffico Limitato ztl
SUAP ITALIA
Modifiche alla L.R. n. 34/2006 e ss.mm. ii.: Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei in Abruzzo
Il canale generalista della Polizia Locale di tutti ma non per tutti
Clicca per seguire su Facebook
Tutto C.d.S.
L.R. 17/90 (Sicilia)
Serv. on-line P. A.
M.P. di F. Gratelli
Amici SILPOL
P. Carrabili
C.P. di M.Bombi
Portale dell'automobilista servizi on line
Speciale Sosta
Cons. di Stato
Circolari Ministero Trasporti
Inf.Pers.
Sentenza del giorno
Interrogazione su sosta gratuita disabili anche su...
E' invasivo ispezionare il sacchetto della spazzat...
Stereo a palla in auto con amplificatori di oltre...
Maternità e congedi orari, le regole del Jobs Act
Rilascio del permesso di soggiorno in attesa di oc...
Verbale per violazioni al Codice della strada: non...
Veicoli allestiti a servizi di viabilità
Quando l'attività del Produttore Agricolo sfocia i...
Imprenditore agricolo – Comunicazione di inizio at...
L'Operaio addetto alle vendite possiede il requis...
Liberalizzazione orari commercio su aree pubbliche...
Contraffazione del marchio: la non rilevanza della...
Guida senza Patente: Modello Verbale di contestazi...
RIFORMA DEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO: LA NUOVA CARTE...
Legittima l'ordinanza del sindaco che regola l'ora...
RAL_1811_Orientamenti Applicativi - Convenzione e ...
Rimozione di un veicolo straniero, in sosta vietat...
I "vigili" possono portare le armi nel proprio ter...
Non vi è alcuna preclusione nei confronti della P....
Utilizzo del contante oltre soglia: doppia sanzione
Non c'è oltraggio per l'ausiliario al traffico
Segnalazione da parte dell'Agenzia delle dogane di...
Fruizione del congedo parentale ad ore -Circolare ...
Palermo: Crono-programma per l'attivazione ZTL
Equitalia: la rateizzazione sospende il fermo ammi...
Il regime giuridico dei centri commerciali in Sici...
Commercio su A.P. :Verbale di sequestro amministra...
In ricordo di Sara Gambaro, una nostra collega, un...
Depenalizzazione e abrogazione dei reati: Circolar...
ZTL entro marzo - Presentato il disciplinare tecnico
"Il sistema Tutor è illegittimo, le multe sono da ...
Dovere di rimostranza ad ordini illegittimi del su...
Locali per spettacoli pubblici, autorizzazione val...
Nei concorsi pubblici (anche per le progressioni) ...
Sicurezza Stradale:“La presenza di un veicolo ferm...
Niente riammissione del dipendente licenziato per ...
Ztl a Palermo, primo sì della giunta. Multe da 141...
Art. 120 cds_ricorsi_diniego rilascio patente
Repubblica Ceca - Carte di Circolazione
Multe nulle per ausiliari del traffico e ispettori...
La notificazione nel processo civile
Schemi Operativi aggiornati al 16 febbraio 2016 (a...
Requisiti professionali abilitanti all’esercizio d...
Chiarimenti su attività di operatore del massaggio
Richiesta chiarimenti requisiti professionali atti...
Affitto di poltrona e cabina per acconciatori ed e...
Estetisti: possibilità e condizioni per due impres...
In caso di grossi quantitativi la raccolta e il ...
Distinte dalla Cassazione: l'istallazione di carte...
Proventi Autovelox:vincolo sussistente anche in as...
Il verbale deve contenere l'ammontare della somma ...
Nuove disposizioni legislative in materia di circo...
Giurisprudenza: a cura della dott.ssa Maristella G...
Straordinari, il fondo tagliato può essere reinteg...
E' Minaccia ad un P.U., ex art. 336 cod. pen., anc...
FUMO: MINISTRO LORENZIN FIRMA CIRCOLARE SU ATTUAZI...
Il Danno erariale prodotto dal dipendente “assente...
Palpeggia il sedere dell' agente di P.L. durante i...
Riconoscimento delle qualifiche professionali e de...
Miglioramento visibilità veicolo e conducente medi...
Modifiche segnali stradali
Piemonte:Nuova assegnazione dei posteggi sui mercati
Depenalizzazione di violazioni in materia di lavor...
Le immagini della videosorveglianza sono valide pe...
SCHEMI OPERATIVI AGGIORNATI AL 08.02.2016
(1.0) Disposizioni in materia ambientale per promu...
Contrassegno blu disabili - Fassino e Delrio scriv...
SCHEMI OPERATIVI aggiornati al 05.02.2016
Depenalizzazione del reato di guida senza patente
ARAN RAL_1820 Come devono essere remunerati, i per...
ARAN RAL_1809 Le Ferie maturate a tempo determinat...
ARAN RAL_1819 Malattia certificata anche quando si...
Depenalizzazione e abrogazione dei reati: Dopo la ...
Legittima la sospensione dell'attività di tratteni...
Omesso avviso al difensore:non puo' essere eccepit...
Per la piscina serve il permesso di costruire
Anticorruzione -Adempimenti Legge 190/2012 art. 1,...
Utilizzo economie derivanti dai piani razionalizza...
Parcheggio selvaggio = Violenza privata
Controllo Coordinato del Territorio - Criticità ne...
Riproduzione Riservata. Tema Semplice. Powered by Blogger.

References: art. 2
 art. 21
 art. 7
 art. 21
 Art. 007
 Art. 009
 Art. 020
 Art. 021
 Art. 023
 Art. 027
 Art. 030
 Art. 041
 Art. 045
 Art. 046
 Art. 054
 Art. 058
 Art. 069
 Art. 072
 Art. 076
 art. 078
 Art. 079
 Art. 080
 ART. 082
 Art. 084
 Art. 085
 Art. 093
 Art. 094
 Art. 100
 art. 103
 art. 110
 Art. 111
 Art. 114
 Art. 115
 Art. 116
 art. 118
 Art. 118
 Art. 119
 Art. 120
 Art. 121
 art. 122
 art. 126
 art. 126
 Art. 128
 aRT. 130
 Art. 132
 Art. 135
 art. 136
 art. 138
 art. 141
 Art. 142
 art. 145
 Art. 146
 art. 148
 Art. 149
 Art. 157
 art. 158
 Art. 164
 art. 168
 Art. 170
 Art. 171
 art. 172
 Art. 173
 art. 174
 Art. 175
 art. 176
 Art. 177
 Art. 178
 art. 179
 Art. 180
 art. 182
 art. 186
 art. 187
 art. 189
 art. 190
 art. 192
 Art. 193
 Art. 195
 art. 196
 art. 200
 art. 201
 Art. 202
 art. 204
 Art. 205
 art. 207
 art. 208
 art. 211
 Art. 213
 Art. 214
 Art. 215
 Art. 215
 Art. 219
 Art. 222
 Art. 223
 art. 224
 Art. 229

Sentenza 

Art. 120
 art. 336
 art. 1