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Timestamp: 2018-10-17 22:21:43+00:00

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L. P. Bolzano 26/01/2015, n. 2 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR32665
L. P. Bolzano 26/01/2015, n. 2
B.U. R. Trentino Alto Adige Suppl. 03/02/2015, n. 1
- L.P. 07/08/2018, n. 16
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1. La presente legge disciplina le derivazioni di acque pubbliche per la produzione di energia elettrica mediante impianti con una potenza nominale media annua inferiore a 3.000 kW, in conformità al Piano generale per l’utilizzazione delle acque pubbliche di cui all’
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a) le linee guida tecniche sulle domande nonché sui dati e documenti da produrre a corredo delle stesse “, che indichino anche le procedure per la rettifica e l’integrazione di eventuali domande incomplete” N1;
b) i fondi di compensazione di cui ai commi 2 e 3, con le relative modalità di pagamento, i relativi settori di intervento e il monitoraggio del loro corretto utilizzo, d’intesa con il Consiglio dei comuni;
c) le linee guida per la determinazione dell’indennizzo al concessionario uscente;
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1. La domanda per il rilascio di una concessione è presentata al competente ufficio dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, di seguito denominato ufficio competente, corredata della documentazione indicata nelle linee guida tecniche e comprendente, per le domande per medie derivazioni, l’offerta per “i fondi di compensazione destinati”N3 a favore della col
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1. Entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento possono essere presentate doman
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1. Nel provvedimento di cui all’articolo 5, comma 2, sono inoltre fissati il luogo, il giorno e l’ora del sopralluogo.
2. Il sopralluogo dovrà essere effettuato entro 30 gio
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1. Successivamente alla pubblicazione del provvedimento di cui all’articolo 5, comma 2, e fin
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1. Le domande ammesse sono sottoposte alla procedura cumulativa prevista dall’articolo 28 della legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2.
2. Nei casi in cui sia necessario un parere o un’autorizzazione della Ripartizione provinciale Opere idrauliche, la Conferenza dei servizi è integrata da un/una rappresentante di tale Ripartizione.
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1. Le domande giudicate positivamente dalla Conferenza dei servizi sono valutate a maggioranza semplice, nel rispetto dei principi della libera concorrenza, della libertà di stabilimento, della trasparenza, della non discriminazione e dell’assenza di qualsiasi conflitto di interessi, nonché dell’uso efficiente delle risorse, da una commissione composta da:
a) il Direttore/la Direttrice dell’ufficio competente, che la presiede;
b) un/una rappre
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1. Le infrastrutture indispensabili per gli impianti per medie derivazioni e le infrastrutture per il trasporto dell’energia prodotta sono considerate, ai sensi della
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1. Entro nove mesi dalla comunicazione dell’aggiudicazione della media derivazione l’aggiudicatario può chiedere, in caso di comprovato mancato accordo in ordine alla disponibilità delle superfici attraverso trattative dirette con i proprietari tavolari dei fondi interessati, all’Ufficio pro
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1. Al proprietario tavolare delle superfici da espropriare per la costruzione delle i
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1. L’imposizione di servitù per la realizzazione e l’esercizio degli impianti di cui all’articolo 10, comma 2, lettere c) ed e), per le quali il concessionario deve versare al proprietario tavolare della superficie un’indennità per la durata della concessione, che deve essere versata nuovamente in caso di rinnovo, conferisce al concessionario i seguent
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1. La servitù è legata alla durata della concessione. Con il rinnovo della concessione, i diritti e gli obblighi derivanti dalla servitù passano al concessionario entrante, che
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1. I piccoli impianti di cui all'articolo 1, comma 2, non sono considerati di pubblica utilità
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1. Una volta accertata la disponibilità dei fondi e, se necessario, previo espletamento della procedura VIA, è rilasciata la conce
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1. Almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori il concessionario comunica ai
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1. A garanzia dell’osservanza delle prescrizioni inerenti alla costruzione dell’impianto, il concessionario deve costituire una cauzione ai sensi dell’articolo 31 della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, di almeno 100,00 euro per
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1. Dopo il rilascio della concessione il progetto tecnico può subire, in fase di esecuzione, lievi modifiche riferite alle seguenti infrastrutture:
la posizione della centrale (entro il raggio di
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1. Il collaudo è eseguito a spese del richiedente da un tecnico abilitato/una tecnica abilitata in base alle caratteristiche tecniche progettuali approvate e alle prescrizioni previste, con indicazione delle eventuali difformità che sono ammesse solo nei limiti
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1. Le concessioni per medie derivazioni vengono in ogni caso nuovamente bandite dopo la loro scadenza, ad eccezione delle cooperative storiche di cui all’articolo 23.
2. Il titolare della concessione per una media derivazione ne chiede il rinnovo all’ufficio competente non prima di due anni e al più tardi un anno prima della scadenza della stessa.
3. A meno che non sussista un interesse pubblico prevalente rispetto a un altro utilizzo del corso d’acqua, che sia incompatibile con il s
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1. L’indennizzo di cui all’“articolo 21, comma 5, lettera a)”N3, è determinato tenendo conto del valore di mercato dei beni e degli investimenti fatti per gli stessi e non ammortizzati nel corso della concessione.
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1. Ai sensi della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009 relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE, sono imprese elettriche le persone fisiche o giuridiche – esclusi i clienti finali – che svolgono almeno una delle funzioni di produzione, trasporto, distribuzione, fornitura o acquisto di energia elettrica e che espletano i compiti commerciali, tecnici e/o di manutenzione legati a tali funzioni.
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Art. 23-bis (Concessioni per piccole derivazioni d’acqua a favore di malghe, rifugi, masi di montagna e alpeggi gestiti in proprio)
1. Nel procedimento per il rilascio di concessioni per piccole derivazioni d’acqua
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Art. 23-ter (Concessioni per derivazioni d’acqua su condotte per acqua potabile e su esistenti impianti di irrigazione e innevamento)
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1. Il rinnovo della concessione per una piccola derivazione può essere richiesto non prima di un anno e al più tardi sei mesi prima del
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1. Il titolare di una concessione per una media derivazione presenta, a cadenza trien
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1. Il titolare di una concessione esegue la manutenzione tecnica dei suoi impianti in
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1. Le prescrizioni tecniche della concessione possono essere modificate o integrate, qualora sia necessario per la tutela del suolo, delle acque, dell’ambiente, d
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1. Nel caso in cui una domanda di concessione per un’utilizzazione d’acqua risulti incompatibile con utenze meno importanti ma già legittimamente costituite o concesse, la nuova concessione può essere rilasciata, a condizione che essa risponda al miglior utilizzo della risorsa in funzione dell’interesse pubblico.
2. Prima del rilascio della nuova concessione l’u
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1. Il concessionario che intenda rinunciare alla concessione provvede mediante comunicazione scritta all’ufficio competente, contenente il codice identificativo della concessione e una dichiarazione sullo stato di c
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1. L’impianto per la derivazione oggetto della concessione deve essere realizzato e messo in esercizio entro tre anni dal rilascio della relativa concessione.
2. In casi motivati il termine di cui al comma 1 può essere prorogato fino ad un massimo di cinque anni.
3. In caso di mancata realizzazione dell’impianto, la concessione decade e viene archiviata.
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1. Gli impianti oggetto di concessioni non rinnovate, revocate, annullate o dichiarate decadute e non più rilasciate, ovvero di concessioni oggetto di ri
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1. Il controllo sull’applicazione della presente legge e sul rispetto dei disciplinari di concessione spetta alle funzionarie e ai
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1. Chi contravviene all’obbligo di comunicazione di cui all’articolo 13, comma 3, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 500,00 euro a 1.500,00 euro.
2. Chi contravviene alla disposizione sul ripristino dello stato dei luoghi dopo la cessazione della servitù, di cui all’articolo 14, comma 3, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 4.000,00 euro a 12.000,00 euro; in caso di superfici superiori a 50 metri quadrati, la sanzione è aumentata di 100,00 euro per ogni ulteriore metro quadrato.
3. Chi contravviene alla disposizione sulle lievi modifiche ammissibili di cui all’articolo 19, comma 2, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 4.000,00 euro a 12.000,00 euro.
4. Chi contravviene all’obbligo di comunicazione al comune “di cui all’art. 19, comma 3”N3, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa da 500,00 euro a 1.500,00 euro.
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1. Fino all’entrata in vigore del Piano di tutela delle acque e comunque non oltre il 30 giugno 2015 non vengono accettate nuove domande. Fino all’entrata in vigore di tale piano la Giunta provinciale, sentiti il Consiglio dei comuni, il tavolo di esperti sull’energia e le associazioni ambientaliste più rappresentative dell’Alto Adige, determina i tratti di corsi d’acqua particolarmente sensibili
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1. Il titolo della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, è così sostituito: “Norme in materia di utilizzazione di acque pubbliche”.
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1. La presente legge non comporta nuovi o maggiori oneri per l’“esercizio finanziario 2015”N3.
Articoli 3, comma 5; 8, comma 6, lett. a)
Titolo; Articoli 1; 2, comma 1; 3, comma 6; 8, comma 4, lett. b)
Articolo 57-bis, commi 1, lett. c), numeri 1), 2), 3), 2, lett. c), numeri 1), 2), 3)
Articolo 2, comma 1-ter
L. P. Bolzano 07/08/2018, n. 16
Disposizioni collegate all'assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020.
Articolo 33, comma 12, lettera f).
La legge entra in vigore dal 08/08/2018.
Articolo 20, comma 4; articolo 23 bis, comma 1; articolo 23 ter, comma 1; articolo 33, comma 12, lettera e).
Articolo 5, comma 2; articolo 8, comma 10.
Articoli 23 bis; 23 ter
Articoli 2, commi 3-bis, 3-ter; 34, comma 5
Articoli 2, comma 1, lett. a); 3, comma 1; 5; 9, comma 2 bis; 22, comma 1; 23, commi 3, 6; 33, comma 4; 34, comma 4; 37, comma 1
Deliberaz. G.P. Bolzano 18/09/2018, n. 942
Approvazione delle linee guida per la determinazione dell'indennizzo al concessionario uscente.
il passaggio del ramo d’azienda relativo all’esercizio della concessione (produzione di energia elettrica ed immissione in rete, gestione acqua) tra il concessionario uscente ed entrante;
l’indennizzo previsto per il concessionario uscente in caso di rinnovo di concessioni per medie derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico.
Le presenti linee guida sostituiscono le linee guida approvate con Deliberaz. G.P. 20/06/2017, n. 682.
Deliberaz. G.P. Bolzano 20/06/2017, n. 682
Linee guida per la determinazione dell'indennizzo al concessionario uscente ai sensi dell'art. 2 della legge provinciale n. 2/2015.
Le Linee guida disciplinano l'indennizzo al concessionario uscente di piccole e medie derivazioni d'acqua per la produzione di energia elettrica, in attuazione dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della L.P. 2/2015.
L’indennizzo è determinato tenendo conto del valore di mercato dei beni e degli investimenti fatti per gli stessi e non ammortizzati nel corso della concessione.
In queste Linee guida si è ritenuto opportuno determinare:
maggiori dettagli sulla procedura relativa ai “beni gratuitamente devolvibili”;
le particolarità per il concessionario uscente, in caso di sottensione di una concessione esistente.
Deliberaz. G.P. Bolzano 21/02/2017, n. 199
Ai sensi della L.P. 26/01/2015, n. 2 (Disciplina delle piccole e medie derivazioni d'acqua per la produzione di energia elettrica) le domande per nuove derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico per impianti con una potenza nominale media annua compresa tra 220 kW e 3.000 kW, nonché le domande di rinnovo della rispettiva concessione, devono essere corredate di un'offerta per i fondi di compensazione ("fondi ambientali") destinati a favore della collettività per interventi di miglioramento ambientale e di sviluppo sostenibile del territorio interessato.
La delibera attua quanto previsto dalla L.P. 2/2015 definendo i possibili settori di intervento a cui destinare i fondi di compensazione, le modalità di pagamento dei fondi e il monitoraggio del loro corretto utilizzo.
Deliberaz. G.P. Bolzano 14/07/2015, n. 834
Tratti di corsi d'acqua particolarmente sensibili ai sensi dell'art. 34 della legge provinciale n. 2/2015.

References: Art. 23

Art. 23

Articolo 57

Articolo 2

Articolo 33

Articolo 20
 articolo 23
 articolo 23
 articolo 33

Articolo 5
 articolo 8