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Timestamp: 2019-10-23 20:34:01+00:00

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L. R. Piemonte 26/01/2009, n. 2 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR22944
B.U. R. Piemonte Suppl. Ord. 29/01/2009, n. 1
Articolo 46, comma 3.
Articoli 31, comma 3; 40, commi 2, 3; 41.
Titolo, articoli 1, commi 1, 2; 2, comma 1; Titolo I, Capo II, rubrica, articoli 4, rubrica, commi 1, 2, lett. e), f); 5; 5 bis; 6, comma 1; 7, comma 5; 8, comma 2, lett. b), e) numero 3), h); 10, comma 2, alinea; 11, rubrica, commi 1, 2, lett. h), 4, 6 bis; 12, commi 2, lett. b), 2 bis; 13, comma 2; 14, rubrica, commi 1, 2; 15, rubrica, commi 1, alinea, lett. h), o), p bis), 4, 4 bis; Capo IV, rubrica, 18, commi 3, lett. i), k bis), 4; 20, commi 2 bis, 2 ter, 2 quater; 21, commi 4, 6 bis; 22, commi 1, 2, 7; 24, commi 6, 14 bis, 16; 25, comma 1 bis; 26, commi 2, 5, 5 bis; 28, commi 1, 6, 8 bis; 28 bis; 30, comma 1; 31, rubrica, commi 1, 2, 4, 4 bis; 32, commi 1, 4, 6, 8, 13, 14, 14 bis, 14 ter, 14 quater; 33, commi 4 bis, 5; 33 bis, comma 1; 35, commi 3, 9 bis, 9 ter, 9 quater; Titolo II, rubrica; articoli 36, rubrica, commi 1; 38, comma 1, alinea; 39, commi 3, 4; 40, commi 1, 1 bis; 42, rubrica, commi 1, alinea, lett. e), f), 4; 43, rubrica, commi 1, alinea, lett. a), 3; 44, commi 1, 2; 45, comma 1, lett. b); 46, commi 1, alinea, lett. a), b), 2, lett. a), b), numero 2), 3; 47, commi 2, alinea, lett. c), 4, 5, alinea, lett. d); 49, commi 1, 3, 4, 6 bis, 6 ter, 6 quater, 8; 51.
art. 42 (comma 2 bis)
Deliberaz. G.R. Piemonte 02/07/2012, n. 14-4071
art. 35, commi 1 e 2
L. R. Piemonte 13/12/2011, n. 23
L. R. Piemonte 12/03/2009, n. 7
Articoli 27, comma 4; 28, comma 8; 30, commi 2, 2 bis; 49, comma 2.
Deliberaz. G.R. Piemonte 02/03/2015, n. 26-1123
Deliberaz. G.R. Piemonte 18/12/2012, n. 17-5071
Deliberaz. G.R. Piemonte 18/12/2012, n. 18-5072
Delib. G.R. Piemonte 30/12/2009, n. 89-13029
- L.R. 12/03/2009, n. 7
- L.R. 13/12/2011, n. 23
- Delib. G.R. 02/07/2012, n. 14 - 4071
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TITOLO I - NORME IN MATERIA DI SICUREZZA NELLA PRATICA DEGLI SPORT INVERNALI DA DISCESA E DA FONDO IN ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE VIGENTE
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1. La Regione Piemonte, con la presente legge, nell'ambito dei principi contenuti nella legislazione nazionale vigente in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da
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1. La presente legge, al fine di riqualificare e razionalizzare le aree sciabili e di sviluppo montano ed assicurarne adeguate condizioni di agibilità
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1. I comuni possono accordarsi o associarsi secondo le forme previste dalla normativa
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Capo II - INDIVIDUAZIONE DELLE AREE SCIABILI E DI SVILUPPO MONTANO
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1. Sono definite aree sciabili e di sviluppo montano, ai sensi della normativa vigente, tutte le superfici innevate, anche attraverso la produzione di neve programmata, anche non battute, ad uso pubblico e comprendenti piste, snowpark, impianti di risalita e di innevamento, ivi comprese tutte le infrastrutture ad esse collegate sia aeree che interrate, nonché accessori e pertinenze diverse, abitualmente riservate alla pratica degli sport invernali sulla neve, quali lo sci nelle sue varie articolazioni, la tavola da neve "snowboard", lo sci da fondo, la slitta e lo slittino ed altri eventuali sport da neve. Fanno parte delle aree sciabili e di sviluppo montano gli impianti ludico-sportivi e ricreativi t
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1. I comuni, ai fini dell'individuazione e della variazione di cui all'articolo 2, comma 3 della legge 24 dicembre 2003, n. 363 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo), entro il 31 dicembre 2018, propongono con propria deliberazione alla Regione, in coerenza con la pianificazione regionale:
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Art. 5-bis. (Pianificazione degli interventi urbanistici nelle aree sciabili e di sviluppo montano)
1. I comuni, nel rispetto delle leggi regionali vigenti, contestualmente alla deliberazione di cui all'articolo 5, comma 1, avviano il procedimento di adeguamento del Piano regolatore generale comunale (PRGC) ai sensi dell'articolo 17, comma 5 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela e uso del suolo) '', se il PRGC è adeguato al Piano per l'assetto idrogeologico; in caso contrario i comuni avviano il procedimento di cui all'articolo 17, comma 4 della l.r 56/1977'' N53.
2. Nelle aree sciabili e di sviluppo montano il PRGC impone le limitazioni all'edificazione e all'uso del suolo necessarie e fissa le relative modalità d'intervento, consentendo esclusivamente:
a) la ristru
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Art. 6. - (Classificazione delle piste da sci)
1. Le piste di discesa e di fondo sono classificate sulla base di criteri definiti con deliberazione della Giunta regionale nel rispetto dei termini indicati all'articolo 7, commi 2 e 3.
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Art. 7. (Procedimento per il rilascio dell’atto di classificazione)
2. L’ufficio regionale competente inoltra il p
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1. La domanda di classificazione delle piste di nuova realizzazione '', da presentarsi entro sessanta giorni dall'ultimazione dei lavori,'' N53 è corredata da tutti gli elaborati progettuali richiesti dalla normativa vigente in materia.
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2. A completamento di quanto previsto dalla legge regionale 20 ottobre 2000, n. 52 (Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento acustico) e dei successivi provvedimenti di attuazione, tutte le aree sciistiche di cui all'articolo 5, comma 1, sono oggetto di specifica classificazione acustica in base all'effettivo utilizzo delle stesse nel periodo invernale ed estivo. I comuni provvedono entro sei mesi all'adeguamento dei propri piani di zonizzazione acustica secondo i disposti della presente legge.
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Art. 11. Commissione tecnico-consultiva per la classificazione delle piste
1. È istituita la Commissione tecnico-consultiva per la classificazione delle piste, quale organo tecnico dell'amministrazione regionale in materia.N24
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Capo III - NORME DISCIPLINANTI LA REALIZZAZIONE, LA CONCESSIONE E L’ESERCIZIO DELLE PISTE
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Art. 12. - (Realizzazione delle piste)
a) il concessionario, ai sensi della
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1. I soggetti legittimati ai sensi dell’articolo 12, comma 2 presentano al comune domanda per il rilascio del permesso di costruire, corredata dai titoli che dimostrino la disponibilità dei terreni sui quali la pista deve essere re
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1. L'individuazione delle aree sciabili e di sviluppo montano, comprendenti le piste ed i relativi impianti di innevamento e di risalita, con i loro accessori e pertinenze, nonché gli impianti ludico-sportivi e ricreativi tipicamente montani, aventi utilizzo invernale ed estivo, teleferiche, slitte guidate e percorsi naturalistici attrezzati, equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza della medesima opera, ai s
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1. La servitù coattiva di aree sciabili e di sviluppo montano conferisce le seguenti facoltà:"N44
d) eseguire e mantenere le ca
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Capo IV - NORME DISCIPLINANTI LA GESTIONE DELLE PISTE E LE ATTIVITÀ DI VOLO IN ZONE DI MONTAGNA
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1. La funzione di gestore della pista di discesa è assunta dal titolare della
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a) il direttore delle
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Art. 19. - (Obblighi del direttore di pista)
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Art. 20. - (Mansioni degli operatori di primo soccorso)
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1. Il gestore delle piste di discesa e di fondo provvede all’ordinaria e straordinaria manutenzione delle stesse ai sensi dell’articolo 18, comma 3, lettera g). In particolare, ha l’obbligo di curare che le piste conservino i requisiti tecnici e di sicurezza previsti, anche con l’impiego dell’innevamento programmato e di altre moderne tecniche a basso impatto ambientale volte a garantire l’adeguato innevamento delle piste ai sensi dell’articolo 18, comma 3, lettera h). Al gestore compete la preparazione e la messa in sicurezza delle piste durante il periodo
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1. Il gestore assicura, sulle piste di cui all'articolo 4, comma 2, lettere a), b), c), d) e g), il servizio di soccorso provvedendo al recupero, primo intervento e trasporto degli infortunati con le modalità individuate dalla Giunta regionale, di concerto con il Servizio di emergenza sanitaria territoriale 118, la Commissione tecnico-consultiva per la classificazione delle piste di cui all'articolo 11, informata la commissione consiliare competente.N24
2. Il servizi
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2. La palinatura di delimitazione è realizzata con aste a sezione circolare, prive d
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3. Le piste sono classificate secondo il loro grado di difficoltà come segue:
c) piste difficili, segnate in nero: l
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1. Ferma restando l’applicazione dell’articolo 21 della l. 363/2003, esercitano inoltre la vigilanz
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2. Il gestore non è in alcun modo responsabile degli incidenti che possono verificarsi al di fuori delle piste da sci di cui all'articolo 4, comma 2, lettere a), b) ed e), anche se acca
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1. agli addet
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b) l'autorizzazione rilasciata a cura del soggetto gestore nelle aree naturali protette di cui all’articolo 10 della l.r 19/2009 e nelle aree della rete Natura 2000, nel rispetto delle misure di tutela e conservazione della biodiversità e delle procedure della valutazione di incidenza di cui all'articolo 43 della medesima legge regionale effettuate da parte della struttura regionale competente in materia di biodiversità e aree naturali;
c) il rispetto delle finalità e delle misure di tutela ambientale ne
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1. Per sistema di innevamento programmato si intende l'insieme degli impianti, macchinari e attrezzature, sia fissi che mobili, compresi i fabbricati, i manufatti, opere e condotte di raccolta, accumulo e adduzione delle acque, atti a consentire la produzione e la distribuzione della neve nelle quantità necessarie a garantire la sicurezza e piena fruibilità delle piste, aree
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1. I gestori delle piste da sci, le pubbliche amministrazioni locali e la Regione non sono in alcun modo responsabili degli incidenti che possono verificarsi al di fuori delle piste da sci di cui all'articolo 4, comma 2, lettere a), b), c), d) ed e), anche se accaduti su percorsi fuori pista serviti dagli
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1. L'area sciabile e di sviluppo montano, ivi comprese le piste di cui all'articolo 4, comma 2, lettere a), b), c), d), e) e f), può essere impiegata nel periodo estivo anche per la pratica di attività ludico-sportive e ricreative su aree e tracciati esclusivamente destinati a tali attività. La gestione degli stessi può essere esercitata prioritariamente dai gestori delle piste e in subordine da altro soggetto pubblico o privato, i quali, anche ai fini della manutenzione dei tracciati esistenti e delle nuove realizzazioni, possono attivare il procedimento di cui all'articolo 14.
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1. Nell'esercizio della pratica dello sci di discesa lo sciatore è tenuto al rispetto delle norme sancite dagli articoli 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 della l. 363/2003, nonché delle regole previste nel "Decalogo comportamentale dello sciatore" di cui all'Allegato 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 dicembre 2005. "Lo sciatore è tenuto altresì ad un'adeguata preparazione psico-fisica per prevenire i rischi connessi all'esercizio di tale pratica e quelli intrinseci dell'ambiente in cui si svolge."N27
1 bis. L'utilizzo delle piste da sci è subordinato al possesso da parte dell'utente di un'assicurazione per la responsabilità civile per danni o infortuni che lo stesso può causare a terzi, ivi compreso il gestore.N31
3. Lo sciatore è tenuto al rispetto delle indicazioni imposte dalla segnaletica ed è obbligato a tenere un comportamento specifico di prudenza e diligenza adeguato alla situazione della pista, alle sue caratteristiche e alle proprie attitud
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1. Coloro che sono in possesso di titoli professionali conseguiti in altre regioni o province autonome o in Stati me
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1. La Regione promuove e finanzia interventi per l'informazione e l'educazione in mat
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1. Fatta salva l’applicabilità delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, per le violazioni dei divieti e per l’inosservanza degli obblighi di cui alla presente legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
a) 50,00 euro al metro quadrato per la realizzazione, anche parziale, di piste da sci permanenti in mancanza dell’autorizzazione prevista dall’articolo 12;
b) da 10.000,00 euro a 50.000,00 euro per la violazione delle prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzativo di cui all’articolo 13 o stabilite da provvedimenti attuativi della presente legge;
c) la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 2, della l. 363/2003, a carico del gestore, per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 18, comma 3, lettera i) relative alla stipulazione del contratto di assicurazione da responsabilità civile;
d) la sanzione da euro 40,00 a euro 250,00, a carico dell’utente, per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 32, comma 1 bis, relative al possesso di un’assicurazione per responsabilità civile; N14
e) la sanzione amministrativa di cui all’articolo 7, comma 4 della l. 363/2003, per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 18, comma 3, lettera e) relative all’obbligo di chiusura delle piste;
f) da 5.000,00 euro a 10.000,00 euro per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 18, comma 3, lettera g);
g) la sanzione amministrativa di cui all’articolo 3, comma 3 della l. 363/2003, per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 18, comma 3, lettera f) relative al servizio di soccorso e trasporto.
2. In attuazione dell’articolo 18, comma 2 della l. 363/2003, in caso di violazione delle disposizioni poste a tutela della sicurezza degli sciatori, fatta salva l’applicabilità delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
a) da 40,00 euro a 250,00 euro per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 18, comma 3, lettere a), j) e k);
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TITOLO II - INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA GARANZIA DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA SULLE AREE SCIABILI E DI SVILUPPO MONTANO, DELL’IMPIANTISTICA DI RISALITA E DELL’OFFERTA TURISTICA
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Art. 36. - (Individuazione di servizio pubblico di interesse generale)
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1. "Sono definite"N37 come microstazioni, nell’ambito de
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1. La Regione, in attuazione dell’articolo 7, comma 5, della l. 363/2003 e in considerazione dei maggiori oneri monetari e gestionali conseguenti all’introduzione delle norme di cui al Titolo I della presente legge, sostiene iniziative ed interventi funzionali agli obiettivi di tu
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1. Al fine di realizzare gli obiettivi e gli interventi previsti dalla presente legge, la Regione adotta misure di sostegno finanziario in relazione alle seguenti categorie di iniziative agevolabili:
a) categoria A: interventi relativi alla tutela della salute, alla garanzia e al mantenimento delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili e di sviluppo montano;
b) categoria B: investimenti relativi alla riqualificazione, alla sostenibilità paesaggistica, ambientale ed energetica, al potenziamento e alla valorizzazione del patrimonio impiantistico delle ar
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1. Le agevolazioni previste per le iniziative riconducibili alla categoria A di cui "all'articolo 40"N37, comma 1, lettera a) possono essere concesse per:
b) gli interventi di manutenzione delle piste volti all’eliminazione degli ostacoli rimovibili, alla segnalazione e alla protezione con difese degli ostacoli fissi che non possano esse
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1. Le agevolazioni previste per le iniziative riconducibili alla categoria B di cui "all'articolo 40"N37, comma 1, lettera b) possono ess
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1. Le agevolazioni previste per le iniziative riconducibili alla categoria C di cui all'articolo 40, comma 1, lettera c) possono esser
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1. Ai soggetti che attuano le iniziative riconducibili alla categoria A di cui all'articolo 40, comma 1, lettera a) possono essere concesse le seguenti agevolazioni:N44
a) per gli interventi di cui all'articolo 42, commi 1 e 2, ad eccezione delle attività relative alla produzione di neve programmata di cui all'articolo 42, comma 2, lettera a), agevolazioni concesse in una percentuale delle spese complessive sostenute, ivi comprese quelle per il personale addetto, stabilita dalle deliberazioni della Giunta regionale di cui all'articolo 40, comma 1-bis ed eventualmente anche mediante coinvolgimento dei soggetti che a vario titolo beneficiano della presenza di aree sciabili e di
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Art. 47. (Criteri per l’erogazione delle agevolazioni)
2. Per le iniziative riconducibili alla categoria A di cui "all'articolo 40"N37, comma 1, lettera a), limitatamente alle microstazioni di cui all’articolo 38, i criteri di cui al comma 1 devono tenere conto:”
b) del di
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1. La Regione può garantire i finanziamenti erogati dagli istituti di credito ai soggetti di cui all’artic
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TITOLO III - DISPOSIZIONI TRANSITORIE, ATTUATIVE E FINANZIARIE
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1. Per le piste già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge e le relative aree sciabili "e di sviluppo montano"N27, come individuate ai sensi dell’articolo 5, è costituito a tutti gli effetti titolo autorizzativo senza ulteriore procedura, con conseguente valenza di cui all’articolo 14.
1 bis. In considerazione della particolare importanza ai fini della sicurezza, i provvedimenti di cui al comma 1 dell'articolo 7, già presentati al competente ufficio regionale alla data di entrata in vigore della presente legge, si considerano approvati ai sensi del comma 1 dell'articolo 6. Analogamente risultano contestualmente approvate le proposte di cui al comma 1 dell'articolo 5, così come presentate dai soggetti di cui all'articolo 7, comma 1 e di cui all'articolo 16, commi 1 e 2, unitamente ai provvedimenti di cui sopra. N9
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1. Gli atti emanati in applicazione della presente legge che prevedano l’attiva
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1. La Giunta regionale rende conto al Consiglio regionale delle modalità di attuazione della presente legge e dei risultati ottenuti in termini di sicurezza delle aree sciabili e di sviluppo montano, della pratica non agonistica degli sport invernali ed estivi, della disciplina e delle attività di volo in zone di montagna, nonché della riqualificazione e del potenziamento del patrimonio impiantistico e dell'offerta turistica.
2. A tal fine la Giunta regionale, trascorsi due anni dall'entrata in vigore della presente legge e con periodicità biennale, presenta alla commissione consiliare competente e al Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche, una relazione che contiene almeno le seguenti informazioni:
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1. In fase di prima attuazione della presente legge, agli oneri di cui agli articoli 42, 43 e 44 stimati nell'esercizio finanziario 2009, in termini di competenza e di cassa,
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Capo III - DICHIARAZIONE D’URGENZA
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Art. 53. (Dichiarazione d’urgenza)

References: Articolo 46

art. 42

art. 35

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 19

Art. 20

Art. 36

Art. 47

Art. 53