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Timestamp: 2018-01-20 06:44:28+00:00

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Emanato con D.R. n. 837 del 24.02.05, pubblicato nel Supplemento Ordinario della G.U. n. 67 del 22-03-05
ARTICOLI CHE RIGUARDANO I POLI
5. L'Università, soggetto autonomo e unitario, riconosce la pluralità delle culture che concorrono a costituire la sua identità e si configura come sistema articolato in Poli, in conformità al principio del decentramento delle funzioni.
Articolo 6 - Difensore civico
Articolo 7 - Amministrazione
4. In attuazione dei principi dell'autonomia e del decentramento, l'Università si articola in Poli.
Articolo 12 - Elezioni del Rettore
2. L'elettorato attivo spetta:
b) ai rappresentanti dei ricercatori nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nei Consigli di Facoltà e nei Consigli di Polo;
d) ai rappresentanti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nei Consigli di Facoltà, e nei Consigli di Polo.
Articolo 14 - Senato Accademico
2. In particolare il Senato accademico:
a) elabora il programma di attività e di sviluppo dell'Università sulla base delle proposte delle strutture per la ricerca e per la didattica tenendo conto altresì delle relazioni del Nucleo di valutazione di Ateneo; lo approva previo parere, per quanto di competenza, del Consiglio di Amministrazione, dei Consigli di Polo e del Consiglio degli studenti di Ateneo;
b) promuove e coordina le attività di ricerca dell'Università anche alla luce dei programmi definiti dai Poli;
c) determina la ripartizione tra i Poli dei fondi in bilancio destinati alla ricerca;
f) determina, anche su proposta dei Consigli di Polo, i criteri generali per la promozione e l'attuazione dei programmi nazionali ed internazionali di cooperazione in campo scientifico e didattico;
g) delibera in merito all'attivazione dei Poli, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, nonché su parere favorevole dei Consigli di Polo interessati, in ordine a modifiche di afferenza da parte delle strutture interessate;
h) delibera, anche su proposta dei Consigli di Polo, in merito alla istituzione, attivazione, modifica e disattivazione delle strutture per la didattica nonché dei corsi di studio su proposta delle strutture didattiche competenti;
i) delibera, anche su proposta dei Consigli di Polo, in merito alla costituzione, attivazione, modifica e disattivazione dei Dipartimenti e delle altre strutture per la ricerca, nonché, sentito il Dipartimento da ciascuno prescelto, in ordine alle afferenze;
p) indica al Consiglio di Amministrazione i criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie tra i Poli e tra le strutture non afferenti al Polo sulla delle richieste avanzate;
q) ripartisce tra i Poli, sulla base delle richieste delle Facoltà, le risorse finanziarie destinate ai posti di professore e di ricercatore in coerenza con il programma di attività e di sviluppo dell'Università;
bb)definisce e attua, con il contributo dei Poli, la politica dell'Ateneo per il diritto allo studio;
cc) promuove corsi di studio trasversali a più Poli e sovraintende alle corrispondenti attività;
dd) promuove progetti di ricerca interdisciplinari che coinvolgano più Poli;
Articolo 15 - Composizione del senato accademico
c) i Presidenti dei Poli;
b) sentito il Senato Accademico e sulla base delle indicazioni contenute nel programma di attività e di sviluppo dell'Università, approva il piano edilizio definendo le risorse per i relativi interventi attuativi e provvedendo alla loro destinazione ai Poli e alle strutture non aggregate ai Poli;
c) sentito il Senato Accademico, provvede alla destinazione delle risorse finanziarie ai Poli ed alle strutture non afferenti ai Poli;
d) in coerenza con i criteri fissati dal Senato Accademico, delibera la pianta organica del personale e definisce i contingenti di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario da destinati Poli, alle strutture non afferenti ai Poli e alla amministrazione centrale;
e) in coerenza con i criteri fissati dal Senato Accademico, definisce le risorse finanziarie necessarie alla copertura dei posti dei professori di ruolo e dei ricercatori afferenti alle strutture aggregate nei Poli;
Articolo 17 - Composizione del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto da :
d) tre Direttori di Dipartimento afferenti a Poli diversi;
h) quattro rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario che siano in servizio effettivo presso l'Università individuati in modo che ciascun Polo e l'amministrazione centrale abbiano un rappresentante;
Articolo 21 - Commissioni e Centri di Ateneo
1. Per la programmazione e l'organizzazione di particolari servizi di attività di interesse generale dell'Ateneo, il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Rettore, possono provvedere alla costituzione e attivazione di Commissioni e Centri di Ateneo di tipologia diversa da quella di cui all'articolo 30, disciplinati da propri regolamenti. Tali Commissioni e Centri possono essere costituiti anche per esigenze specifiche dei Poli.
2. Le proposte delle Commissioni sono trasmesse agli organi di governo.
3. Le Commissioni sono sciolte una volta realizzate le finalità che ne hanno richiesto la costituzione.
4. Ai Centri previsti dal presente articolo si applicano, in quanto compatibili, lel disposizioni dell'art. 30.
Articolo 22 - Nucleo di Valutazione di Ateneo
7. Il Nucleo si avvale della collaborazione delle Commissioni scientifiche e didattiche dei Poli.
Titolo II - Ricerca
Articolo 24 - Dipartimenti
3. I Dipartimenti sono costituiti, modificati e disattivati con decreto del Rettore, previa delibera del Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione ed i Consigli di Polo interessati.
Articolo 25 - Funzioni dei Dipartimenti
2. I Dipartimenti hanno autonomia gestionale, organizzativa e di spesa. Dispongono di spazi, strutture e personale amministrativo, bibliotecario, tecnico ed ausiliario ocorrenti al proprio funzionamento, nonché di una dotazione ordinaria assegnata dal Consiglio di Polo, utilizzando le risorse assegnate a ciascun Polo dal Consiglio di Amministrazione.
3. I Dipartimenti:
d) richiedono strutture, personale tecnico, amministrativo e ausiliario e risorse finanziarie al Consiglio di Polo cui afferiscono, sulla base dell'attività di ricerca svolta o programmata e dei servizi di supporto alla didattica prestati;
Aricolo 28 - Consiglio del Dipartimento
c) delibera, anche su proposta dei Consigli di Polo interessati, l'attivazione dei corsi di Dottorato di ricerca nel rispetto della normativa vigente e provvede a quanto necessario per l'organizzazione ed il funzionamento degli stessi;
Articolo 30 - Centri di ricerca
2. L'istituzione dei Centri di ricerca interdipartimentali è deliberata dal Senato Accademico, su proposta di almeno due Dipartimenti e sentiti i Consiglio di Polo cui afferiscono i Dipartimenti proponenti.
3. I Dipartimenti interessati debbono garantire le risorse minime, anche di spazi, per il funzionamento dei Centri. Il Consiglio di Amministrazione ed i Consigli di Polo interessati possono deliberare interventi di sostegno.
Articolo 31 - Centri di servizio
2. L'istituzione dei Centri di servizio interdipartimentale ed interfacoltà è deliberata dal Consiglio di Amministrazione su proposta delle strutture interessate, sentito il Senato Accademico e i Consigli di Polo interessati.
Articolo 35 - Sistema bibliotecario
1. Le Biblioteche di Polo, le Biblioteche centrali di Facoltà o interfacoltà e le Biblioteche di Dipartimento o interdipartimentali costituiscono il sistema bibliotecario dell'Università, volto ad organizzare, anche mediante tecnologie innovative e in forme coordinate, la raccolta, la conservazione, l'arricchimento, la classificazione e la fruizione del patrimonio bibliotecario e documentale dell'Università.
2. Le Biblioteche di Polo e le Biblioteche centrali di Facoltà o interfacoltà hanno autonomia gestionale organizzativa e di spesa. Ad esse si applicano, in quanto compatibili, le norme relative ai Centri di Servizio.
6. I Consigli di Polo definiscono i criteri della politica degli acquisti delle Biblioteche di Polo e ne verificano l'attuazione.
7. Le Biblioteche di Polo, quando costituite, riassorbono le Biblioteche di Facoltà o interfacoltà.
Titolo IV - Didattica
Titolo V - Articolazione in Poli
Articolo 58 - Costituzione e finalità
1. I Poli sono aggregazioni di strutture per la didattica, per la ricerca e di servizio volti a conseguire, anche attraverso la riarticolazione territoriale, il decentramento strutturale, funzionale e amministrativo dell'Università ed a favorire una maggiore flessibilità nello svolgimento delle attività didattiche, di ricerca e di servizio. I Poli promuovono e coordinano, fornendo anche le risorse necessarie, le attività delle strutture aggregate al fine di valorizzare le specificità culturali e un più alto livello di integrazione delle risorse, nonché di potenziare le capacità di interazione con il tessuto sociale e produttivo.
2. I Poli, in numero non superiore a quattro, sono dotati di autonomia gestionale, organizzativa e di spesa. Possono proporre agli organi di governo dell'Ateneo iniziative per la realizzazione dell'autonomia didattica e dell'organizzazione della ricerca da parte delle strutture di propria afferenza.
3. I Poli sono:
a) Il Polo delle Scienze Umane e Sociali;
b) il Polo delle Scienze e delle Tecnologie per la Vita;
c) il Polo delle Scienze e delle Tecnologie.
I Poli sono costituiti e attivati con decreto del Rettore in conformità con le disposizioni di cui ai seguenti commi quarto e quinto.
4. Tutte le strutture per la didattica, per la ricerca e di servizio devono afferire a uno dei Poli previsti nel presente articolo.
5. Le modifiche di afferenza sono deliberate dal Senato Accademico su richiesta delle strutture aggregate, sentiti i Consigli di Polo interessati e la Giunta federativa dei Poli.
6. L'attivazione di ciascun Polo è deliberata dal Senato Accademico, su richiesta delle strutture interessate, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione che delibera altresì in ordine alle dotazioni patrimoniali di avvio delle attività istituzionali assegnate al Polo.
7. In sede di attivazione, il Polo viene dotato di uffici decentrati, nonché di un direttore con poteri analoghi a quelli del Direttore Amministrativo, limitatamente alla gestione del Polo. Il direttore del Polo è uno dei dirigenti dell'Ateneo o, in caso di obiettiva indisponibilità, un titolare di funzioni equiparate.
Articolo 59 - Competenze
1. Sono funzioni dei Poli
a) il coordinamento delle attività di ricerca spettanti alle strutture afferenti ai singoli Poli e la promozione di progetti di ricerca, anche attraverso la costituzione di consorzi secondo modalità definite con regolamento;
b) il coordinamento del personale tecnico, amministrativo e ausiliario delle strutture aggregate, compresa la mobilità;
c) l’organizzazione di servizi comuni a supporto delle attività di ricerca dei Dipartimenti, d’intesa con essi;
d) la manutenzione ordinaria e straordinaria e l’organizzazione del patrimonio edilizio;
e) la stipula dei contratti intesi all’acquisizione di attrezzature e di servizi;
f) la stipula di convenzioni con soggetti pubblici e privati, quando esse implichino esigenze di coordinamento di più strutture senza coinvolgere complessivamente l’Ateneo;
g) l’iniziativa, al pari degli altri organi a ciò abilitati dallo Statuto, per l’istituzione di master e dottorati a carattere interdisciplinare che eccedano il campo di interesse delle singole Facoltà e dei singoli Dipartimenti, salve in ogni caso le competenze deliberative a queste strutture attribuite.
2. Altre funzioni possono essere delegate ai singoli Poli, con decreto del Rettore, previa deliberazione del Senato Accademico, anche su proposta di ciascun Consiglio di Polo.
3. Per l’esercizio delle funzioni, i Poli sono dotati di personale e di risorse finanziarie assegnati dai competenti organi di governo dell’Ateneo.
4. Il decreto che delega funzioni ad un Polo assegna il personale, le strutture, le risorse finanziarie e patrimoniali necessarie ad esercitarle.
5. Il Polo provvede al riparto tra le strutture afferenti delle risorse finanziarie assegnate dall’Ateneo al Polo medesimo e delle altre risorse comunque acquisite.
Articolo 60 - Organi del Polo
Sono organi del Polo:
Articolo 61 - Presidente del Polo
1. Il Presidente rappresenta il Polo ed esercita funzioni di iniziativa, di attuazione e di controllo. Convoca e presiede il Consiglio e ne esegue le deliberazioni.
2. Il Presidente, sentito il Consiglio di Polo, può istituire la Consulta dei Dipartimenti come organo consultivo per le questioni attinenti la gestione dei Dipartimenti stessi.
3. Il Presidente dura in carica tre anni accademici ed è rieleggibile immediatamente una sola volta. L'ufficio è incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva dell'Università.
4. Il Presidente è eletto tra i professori di ruolo a tempo pieno ed è nominato con decreto del Rettore. Il corpo elettorale è costituito dai componenti dei Consigli di Dipartimento afferenti al Polo. Il regolamento stabilisce le modalità elettorali.
5. Al Presidente è corrisposta un’indennità di carica nella misura determinata dal Consiglio di Amministrazione.
6. Il Presidente, su sua richiesta, ha diritto ad una limitazione dell'attività didattica.
7. Il Presidente nomina tra i professori di ruolo un vice presidente che, in caso d'impedimento o di assenza, lo supplisce in tutte le sue funzioni.
8. In caso di anticipata cessazione del Presidente, il Rettore provvede a convocare il corpo elettorale tra il 30° e il 60° giorno successivo alla data di cessazione.
Articolo 62 - Consiglio di Polo
1. Il Consiglio è organo di indirizzo e di programmazione del Polo. In particolare, esso è competente per i seguenti atti:
a) programma di attività e di sviluppo;
b) bilancio preventivo e sue variazioni, conto consuntivo;
c) piano di riparto delle risorse finanziarie, ai sensi dell’art. 59, c. 5 dello Statuto, sulla base delle esigenze rappresentate dalle strutture afferenti al Polo;
d) contratti e convenzioni;
e) regolamenti del Polo;
f) piano di utilizzazione degli spazi destinati alle strutture afferenti al Polo, nell’osservanza degli indirizzi del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo;
g) pareri e proposte ad altre strutture dell’Ateneo;
h) accettazione di contributi, donazioni e lasciti destinati al Polo.;
2. Il Consiglio è composto da:
b) Vicepresidentee;
c) il Direttore, che svolge anche le funzioni di segretario verbalizzante;
d) quattro Direttori di Dipartimento;
e) quattro professori di ruolo;
f) tre ricercatori;
g) due rappresentanti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario;
g) un rappresentante degli studenti eletto nel proprio seno dal Consiglio degli studenti di Facoltà afferenti al Polo.
3. I membri del Consiglio durano in carica tre anni accademici e sono rieleggibili immediatamente una sola volta. Le modalità di elezione, stabilite con regolamento, si conformano al principio del voto limitato e al principio dell’equilibrata rappresentanza dei Dipartimenti, secondo l’articolazione di questi nelle aree scientifico-disciplinari. Sono eleggibili, nelle categorie di cui alle lettere d), e), f), coloro che abbiano optato per il regime del tempo pieno
Articolo 63 - Commissioni di Polo
1. Il Consiglio può procedere alla costituzione di commissioni, secondo le norme del proprio regolamento, per lo svolgimento di compiti istruttori o per esprimere pareri.
2. Per iniziativa del Presidente del Polo o su richiesta di un terzo della commissione può essere disposta l’audizione di esperti esterni al Consiglio.
Articolo 64 - Consulta di Polo
1. In ciascun Polo è istituita una Consulta, composta dal Presidente del Polo, che la convoca e ne presiede i lavori, dal Vice-Presidente del Polo, dai Presidi delle Facoltà e dai Direttori dei Dipartimenti e dei Centri interdipartimentali afferenti al Polo.
2. La Consulta di Polo è sede di confronto su problemi di interesse comune alle strutture afferenti al Polo e può proporre al Presidente e al Consiglio iniziative e provvedimenti.
3. La Consulta è convocata almeno quattro volte all’anno e comunque in vista dell’approvazione
Articolo 66 - Direttore amministrativo
f) procede, in base ai contingenti definiti dagli organi di governo dell'Università, all'asegnazione, anche mediante mobilità, del personale agli uffci centrali e ai Poli, nonché alle strutture non afferenti ai Poli;
m) aggiudica gli appalti per forniture di beni, servizi e lavori, ad esclusione di quelli di competenza dei Poli e delle strutture per la ricerca e per la didattica, o per i quali sia prevista una scelta discrezionale d'ordine tecnico o economico riservata agli organi di governo dell'Università; stipola i relativi contratti e ne cura l'esecuzione;
Articolo 67 - Dirigenti
1. Ai Poli ed ai singoli settori dell'amministrazione individuati dal Direttore Amministrativo, sentito il Consiglio di Amministrazione, è preposto, con posizione di vertice, un dirigente o un titolare di funzioni equiparate. Le nomine sono disposte dal Direttore Amministrativo.
Titolo VIII -Disposizioni transitorie
Articolo 79 - Approvazione dei Regolamenti per le elezioni degli organi di Polo
1. Ciascun Polo determina, con autonomo provvedimento, modalità tempi di espletamento delle elezioni dei propri organi.
2. Fino all'entrata in vigore dei provvedimenti di cui al comma precedente, provvede il Rettore con proprio decreto.
Articolo 81 - Attribuzione degli spazi ai Poli
Entro sei mesi dall’entrata in vigore delle modifiche al presente Statuto, il Direttore Amministrativo assicura la ricognizione degli spazi già attribuiti ai Poli negli edifici dell’Ateneo. Entro i successivi sei mesi, ove necessario in ragione delle funzioni e del personale attribuito ai Poli, con decreto del Rettore, sentito il Consiglio di Amministrazione, si provvede ad attribuire agli stessi nuovi spazi o alla nuova distribuzione degli spazi attribuiti.
Articolo 82- Attribuzione del personale ai Poli
Entro sei mesi dall’entrata in vigore delle modifiche al presente Statuto, il Direttore Amministrativo assicura la ricognizione del personale già attribuito ai Poli. Entro i successivi sei mesi, con decreto del Rettore, su proposta del Direttore Amministrativo, si provvede ad una nuova attribuzione di personale.

References: Articolo 6

Articolo 7

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 35

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 63

Articolo 64

Articolo 66

Articolo 67

Articolo 79

Articolo 81

Articolo 82