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Timestamp: 2017-08-21 23:41:31+00:00

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Art. 24-bis del d.Lgs. 231/01
d.lgs 231/01 art 24-bis
L. 48/08
Pubblicato da Ca maggio 02, 2008
Definire criptico (o poco chiaro) il nuovo art. 24-bis del D.Lgs. 231/01 è sicuramente riduttivo. In questo post ci siamo ingegnati a ricostruire in modeo esplicito la serie di rimandi contenuti nel testo dell'articolo. Gli articoli del Codice Penale sono in buon parte tratti da AltaLex.
Come noto, la legge 18 marzo 2008, n. 48 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001, e norme di adeguamento dell’ordinamento intero” [1] ha ampliato le fattispecie di reato che possono generare la responsabilità della società.
L’art. 7 del provvedimento, infatti, introduce nel D.Lgs. 231/01 il poco eloquente art. 24-bis “Delitti informatici e trattamento illecito di dati”:
L. 48/08, ART. 7 “Introduzione dell’articolo 24-bis del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231”
1. Dopo l’articolo 24 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente:
«Art. 24-bis. – (Delitti informatici e trattamento illecito di dati). – 1. In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 615-ter, 617-quater, 617-quinquies, 635-bis, 635-ter, 635-quater e 635-quinquies del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da cento a cinquecento quote.
4. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, lettere a), b) ed e). Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 2 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, lettere b) ed e). Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 3 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, lettere c), d) ed e)».
Concretamente, i nuovi reati introdotti nella disciplina della responsabilità amministrativa degli enti dalla L. n. 48/08 sono:
• FALSITÀ IN UN DOCUMENTO INFORMATICO PUBBLICO O AVENTE EFFICACIA PROBATORIA (ART. 491-BIS C.P., )
Art. 491-bis. – (Documenti informatici).
Se alcuna delle falsità previste dal presente capo [2] riguarda un documento informatico [3] pubblico o privato avente efficacia probatoria, si applicano le disposizioni del capo stesso concernenti rispettivamente gli atti pubblici e le scritture private.
• ACCESSO ABUSIVO AD UN SISTEMA INFORMATICO O TELEMATICO (ART. 615-TER C.P.)
Art. 615-ter. – (Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico).
Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.
Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d'ufficio.
• DETENZIONE E DIFFUSIONE ABUSIVA DI CODICI DI ACCESSO A SISTEMI INFORMATICI O TELEMATICI (ART. 615-QUATER C.P.)
Art. 615-quater. – (Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici).
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all'accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a euro 5.164.
La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa da euro 5.164 a euro 10.329 se ricorre taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma dell'articolo 617-quater.
• DIFFUSIONE DI APPARECCHIATURE, DISPOSITIVI O PROGRAMMI INFORMATICI DIRETTI A DANNEGGIARE O INTERROMPERE UN SISTEMA INFORMATICO O TELEMATICO (ART. 615-QUINQUIES C.P.)
Art. 615-quinquies. – (Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico).
• INTERCETTAZIONE, IMPEDIMENTO O INTERRUZIONE ILLECITA DI COMUNICAZIONI INFORMATICHE O TELEMATICHE (ART. 617-QUATER C.P.)
Art. 617-quater. – (Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche).
Tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è commesso:
• INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE ATTE AD INTERCETTARE, IMPEDIRE O INTERROMPERE COMUNICAZIONI INFORMATICHE O TELEMATICHE (ART. 617-QUINQUIES C.P.)
Art. 617-quinquies. – (Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche).
La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 617-quater.
• DANNEGGIAMENTO DI INFORMAZIONI, DATI E PROGRAMMI INFORMATICI (ART. 635-BIS C.P.)
Art. 635-bis. – (Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici).
Se ricorre la circostanza di cui al numero 1) del secondo comma dell’articolo 635 [4] ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è della reclusione da uno a quattro anni e si procede d’ufficio.
• DANNEGGIAMENTO DI INFORMAZIONI, DATI E PROGRAMMI INFORMATICI UTILIZZATI DALLO STATO O DA ALTRO ENTE PUBBLICO O COMUNQUE DI PUBBLICA UTILITÀ (ART. 635-TER C.P.)
Art. 635-ter. – (Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità).
Se ricorre la circostanza di cui al numero 1) del secondo comma dell’articolo 635 [4] ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema, la pena è aumentata.
• DANNEGGIAMENTO DI SISTEMI INFORMATICI O TELEMATICI (ART. 635-QUATER C.P.)
Art. 635-quater. – (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici).
• DANNEGGIAMENTO DI SISTEMI INFORMATICI O TELEMATICI DI PUBBLICA UTILITÀ (ART. 635-QUINQUIES C.P.)
Art. 635-quinquies. – (Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità).
• FRODE INFORMATICA DEL CERTIFICATORE DI FIRMA ELETTRONICA (ART. 640-QUINQUIES C.P.)
Art. 640-quinquies. – (Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica).
[1] Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 4 aprile 2008 - Supplemento ordinario n. 79
[2] Capo III - Della falsità in atti, Artt. 476 – 493-bis:
• Art. 476. Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
• Art. 477. Falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative.
• Art. 478. Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti.
• Art. 479. Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
• Art. 480. Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative.
• Art. 481. Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.
• Art. 482. Falsità materiale commessa dal privato.
• Art. 483. Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
• Art. 484. Falsità in registri e notificazioni.
• Art. 485. Falsità in scrittura privata.
• Art. 486. Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato.
• Art. 487. Falsità in foglio firmato in bianco. Atto pubblico.
• Art. 488. Altre falsità in foglio firmato in bianco. Applicabilità delle disposizioni sulle falsità materiali.
• Art. 489. Uso di atto falso.
• Art. 490. Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri.
[3] Il documento informatico è, secondo la definizione data dall'articolo 1 ,lett. p) del decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 ,il c.d Codice dell’Amministrazione Digitale, "la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti". Sul punto, la relazione al disegno di legge originario (n. 2807) annota: " […] in considerazione della sopravvenuta inadeguatezza della definizione di documento informatico, inteso come 'supporto informatico contenente dati o informazioni aventi efficacia probatoria o programmi destinati ad elaborarli', si è deciso di accogliere, anche ai fini penali, la più ampia e corretta nozione di documento informatico, già contenuta nel regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513, come 'rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti'."
[4] "con violenza alla persona o con minaccia"
Brevi cenni sulla legge italiana di autorizzazione alla ratifica della convenzione di budapest sulla cibercriminalita’ (consiglio d’Europa) - Fonte: Diritto.it.
Etichette: d.lgs 231/01 art 24-bis L. 48/08 Responsabilità degli enti

References: art. 24
 art. 24
 ART. 7

Art. 491

Art. 615

Art. 615

Art. 615

Art. 617

Art. 617

Art. 635

Art. 635

Art. 635

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