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⭐Palestrina, Dicembre 2001
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Domenica Bernardi
1 Direzione - Officine di Produzione Via Prenestina Nuova, Palestrina (RM) Tel Fax internet: Palestrina, Dicembre 2001 Egregio Dottore, ritengo fare cosa gradita ed utile, inviarle la pubblicazione del nuovo Regolamento delle prestazioni sanitarie inerenti la fornitura di presidi ed ausili ortopedici, estratto in modo integrale dalla Gazzetta Ufficiale n 227 del 27 Agosto La informiamo, inoltre, che la ITOP ha realizzato i nuovi manuali che offrono una guida pratica, descrivendo ogni singolo ausilio con le proprie funzioni e caratteristiche costruttive associandone poi la nomenclatura prevista dalla normativa vigente. Il nostro obiettivo è quello di offrirle uno strumento logico e razionale, utile nella Sua attività quotidiana, ove trovare una risposta concreta o il chiarimento di un dubbio, contribuendo a fornire una consulenza adeguata al Suo assistito. Cordiali Saluti Francesco Mattogno 12 Ricerchiamo e sviluppiamo strumenti per una migliore qualità della vita ITOP Officine Ortopediche nasce nel Concretizza la propria attività lavorativa in un ampia struttura di 2500 mq moderna e funzionale. Per motivi logistici sceglie come ubicazione la cittadina di Palestrina alle porte di Roma, agevole e facile da raggiungere sia dalla Capitale che dalle altre province tramite la rete autostradale. Dalla Sede principale viene coordinata l attività di 10 filiali localizzate in tutto il Lazio. In un ambiente di lavoro ideato e realizzato in funzione dei pazienti, un team di tecnici specializzati produce dispositivi ortopedici atti a soddisfare le esigenze dei singoli pazienti, con l aiuto di moderni e innovativi sistemi di produzione. Oltre a realizzare dispositivi su misura, ITOP commercializza ausili per la riabilitazione altamente personalizzati ed articoli sanitari, selezionando il meglio della produzione nazionale ed estera. È così, dalla forte volontà di qualificarsi come riferimento di tecnologia e qualità, che giorno dopo giorno la ITOP soddisfa la sua missione aziendale: RICERCARE E SVILUPPARE STRUMENTI PER UNA MIGLIORE QUALITÁ DELLA VITA 23 Affidateci i Vostri pazienti, saranno seguiti con competenza e professionalità 34 Numeri telefonici interni diretti Per fornire un servizio più rapido la nostra Azienda ha attivato linee dirette con gli operatori ITOP per i seguenti servizi: Pina Stefania ,00-19,00 CENTRALINO SETTORE OFFICINA ORTOPEDICA Ornella ,00-19,00 Reception Officina Ortopedica Coordina appuntamenti misure, prove e consegne dei dispositivi ortopedici Viviana ,00-19,00 Reception Officina Ortopedica Riceve autorizzazioni ASL - INAIL Settore Ortopedia Loredana Coordinamento Officina Ortopedica per prestazioni presso Centri di Riabilitazione e Ospedali Claudia Assistente Coordinamento Officina Ortopedica Marco Ufficio Acquisti SETTORE RIABILITAZIONE Nadia Customer Service - Assistenza Tecnica ,00-19, Pietro Valutazioni, prove e consegne ausili per la riabilitazione Rossella Segreteria Settore Riabilitazione Richieste visite domiciliari per Assistiti non deambulanti Risponde ai tutti i quesiti relativi all utilizzo dei dispositivi forniti Cinzia Ufficio Acquisti Mauro Assistenza Tecnica per carrozzine elettroniche Giancarlo Magazzino Stefano SETTORE SERVIZI Monia Ufficio Protocollo riceve autorizzazioni ASL - INAIL Barbara Emissione schede progetto e preventivi ASL - INAIL Roberto Segreteria Affari Generali Claudio Gestione Sistemi Informatici Luisella Marco Direzione Marketing e Comunicazione Silvia Claudio Patrizia Federica Contabilità fornitori SETTORE COMMERCIALE ,00-19,00 Dispositivi ortopedici e sanitari in pronta consegna Vi consigliamo di contattarci negli orari indicati. 45 Direzione - Officine di Produzione Via Prenestina Nuova, PALESTRINA (RM) Tel Fax Punti vendita Località Telefono Orario apertura Responsabile Giorni presenza T.O. e Orario Visite Civitavecchia - Viale Etruria, / T.O. P. Granata Sabato Colleferro - Via Consolare Latina, 37/ / T.O. R. Rasseni Martedì-Venerdì Frascati - Via Don Bosco, 47/ / T.O. A. Mulas Lunedì Frosinone - Via Marittima, / T.O. A. Colombani Martedì-Giovedì Gaeta - C.so Italia, 51/ / T.O. A. Colombani Mercoledì-Sabato Nettuno - Via S.ta Barbara, / T.O. M. Sconza Mercoledì-Venerdì Velletri - Via B. Buozzi, 66/ / T.O. A. Mulas Mercoledì-Venerdì Viterbo - Via M. Romiti, / T.O. G. Lucchi Mercoledì Ceprano - Via Campidoglio ex / T.O. A. Colombani Mercoledì I punti vndita ITOP, sono aperti tutti i giorni della settimana e previo appuntamento offrono consulenze personalizzate Recapiti Località Indirizzo Telefono Giorni di Orario di Responsabile Giorni Orario Apertura Apertura Tecnico Presenza T.O. T.O. Roma c/o CHIRSAN Tutti T.O. M. Mastrecchia Martedì Via G. Prina, 38/ Roma c/o AXASPIN Tutti T.O. M. Mastrecchia Sabato V.le C.G. Liberazione, Roma c/o ISTITUTO S. LUCIA Mercoledì T.O. R. Pellegrini Martedì Via Ardeatina, 306 Giovedì T.O. M. Borzi Giovedì Venerdì A.T. D. Casale Venerdì Subiaco c/o CENTRO FISIOTERAPICO Tutti T.O. M. Mastrecchia Giovedì Via del Pino Acquapendente c/o L ORTOPEDIA Tutti T.O. M. Pasqualini Mercoledì Via Cassia, 27/A Abbadia c/o ORTOPEDIA E SANITARIA Tutti T.O. M. Pasqualini Martedì S. Salvatore Via Hamman, 21/B Aprilia c/o SANITARIA Tutti T.O. M. Sconza Martedì Via G. Verdi, 1 Mailing List aziendale 56 IL CAD-CAM PER L OFFICINA ORTOPEDICA Nel settore ortopedico è fondamentale la personalizzazione al fine di assicurare al paziente il massimo di comfort. È quindi necessaria un altissima precisione nella rilevazione delle misure per ottenere i migliori risultati e di qualità nella costruzione dei presidi. Tutto questo, si può ottenere mediante la progettazione assistita dal computer e l automazione dei processi di produzione. Con questa nuova tecnologia, la rilevazione delle misure avviene tramite la scansione laser della parte interessata, ciò consente di ottenere un livello di precisione irraggiungibile con la metodica classica e di ridurre al minimo il disagio per il paziente, essendo la misurazione assolutamente senza contatto. Grazie ai due scanner, uno protesico e l altro ortesico, è possibile l acquisizione di qualsiasi parte del corpo. Effettuata la la rilevazione delle misure sul paziente, si passa alla fase di modellazione servendosi di un software grafico tridimensionale (CAD); questo permette di utilizzare tecniche di modellazione a mano libera che insieme a dispositivi che rendono possibile la misurazione dei volumi e delle distanze, consentono la realizzazione della forma desiderata direttamente sullo schermo. Si ottiene, così automaticamente la soluzione necessaria, senza possibilità di errore. Durante la progettazione del presidio, è possibile coinvolgere il paziente con grandi immediati benefici sotto il profilo psicologico. 67 IL SISTEMA DI PRODUZIONE ORTESICA E PROTESICA Ciascuna unità del sistema CAD-CAM può essere concepita come una stazione di lavoro in grado di operare da sola o congiuntamente, anche a distanza, offrendo la possibilità di creare reti di banche dati e produzione centralizzata. La fase di produzione, infine, è affidata ad una moderna macchina a controllo numerico, capace di lavorare in tempi brevi senza la possibilità di errore umano, consentendo di ottenere prodotti di altissima qualità: positivi di invasi protesici, di ortesi spinali, forme per scarpe, plantari, rivestimenti cosmetici sono costruiti con notevole precisione. 78 Le nostre proposte per linee di prodotto RIABILITAZIONE Bambino Stabilizzatore ERGOSOFT/PRONOGIOCO Stabilizzatore STABILFLEX 2-3 Stabilizzatore STATIC Stabilizzatore MINI STANDY Stabilizzatore RABBIT Stabilizzatore STANDY Stabilizzatore STANDY ELECTRO Stabilizzatore AM1 - AM1 XL Tavolo da lavoro Stabilizzatore/Deambulatore TORO Deambulatore DINAMICO Deambulatore BUSY BEE Deambulatore BIRILLO Deambulatore LUPETTO Bicicletta a tre ruote FORMICONE Bicicletta BIKY Passeggino CLIP Passeggino NOVUS Passeggino JOY Passeggino BRIO Passeggino BUG Passeggino MAIOR 2000 BUGGY Seggiolone FRESCO Seggiolone HOLD Seggiolone SITTING Carrozzina CHILDREN Carrozzina RXS KID Carrozzina FRIEND Carrozzina QUICKIE MILLENIUM KIDS Carrozzina SWING AWAY/HP Carrozzina YOUNGSTER 2 Carrozzina KID NEO Carrozzina STARLIGHT KID Carrozzina COMPETITION KID Carrozzina PEGASUS Carrozzina POWER F 40 KID Carrozzina CRUISER Carrozzina SKWIRREL Seggiolone polifunzionale MODULO Seggiolone polifunzionale PANDA Seggiolone polifunzionale DUKKI Seggiolone polifunzionale BAMBY Unità posturale COCOON + HOPPER Unità posturale MITICO Unità posturale QUICKIE KIDS XPRESS Unità posturale PANTHER Unità posturale NETTI MINI Unità posturale MOBILIA Unità posturale FLAMINGO Carrozzina SWIFT Carrozzina QUICKIE ZIPPIE TS Carrozzina BASCULA Carrozzina LEVIA BASCULANTE KID Carrozzina ANTARES Carrozzina elevabile MANUAL LIFT Sdraio per doccia RECLINING BATH CHAIRS Rialzo per WC TOILET SUPPORTS Comoda per WC POSITIONING COMMODES Ausilio per doccia BATH SUPPORTS Sedia da mare J.O.B. Comunicatore simbolico CO.SÌ. Specialistico Stabilizzatore STANDY ELECTRO Carrozzina SUNTEC 4005 Carrozzina SUNTEC 4012 Carrozzina SUNTEC 4001 Carrozzina SUNTEC 4031 Carrozzina AP 14 Carrozzina AP 2 Carrozzina AP1/90 Carrozzina CLASSIC 140 Carrozzina MINISTAR Carrozzina MONOGUIDA RIBASSATA Carrozzina MONOGUIDA A LEVA Carrozzina SIRIO Carrozzina RXS Carrozzina BASIC LIGHT Carrozzina ETAC TWIN Carrozzina EASY BIKE Carrozzina SPIRIT 470 Carrozzina HOLLYBIKE Carrozzina QUICKIE MILLENIUM SWING-AWAY Carrozzina QUICKIE HIGH PERFORMANCE Carrozzina REVOLUTION Carrozzina QUICKIE TNT Carrozzina QUICKIE XTR Carrozzina ETAC ELITE Carrozzina ETAC ACT Carrozzina VENUS Carrozzina COMPETITION V/10 Carrozzina CHAMPION NEO Carrozzina K4 Carrozzina COMPACT Carrozzina ULTRALIGHT NEO Carrozzina ALLROUND 615 Carrozzina EASY 160 Carrozzina EASY 200 Carrozzina EASY 300 Carrozzina STARLIGHT Carrozzina VOYAGER Carrozzina VEGA Carrozzina IDRA Carrozzina EXELLE Carrozzina EXELLE VARIO Carrozzina JOKER Ruota speciale WISH Carrozzina CRUISER Carrozzina MISTRAL Carrozzina EXPRESS 2000 Carrozzina EXTREMA S/6 Carrozzina EVANTGARDE Carrozzina SUNPOWER 5021 Carrozzina SUNPOWER 5005 Carrozzina BREEZY POWER 321 Carrozzina POWERTEC F40 Carrozzina BREEZY POWER 305 Carrozzina QUICKIE P 200 Carrozzina JET 12 Carrozzina JET 2 Carrozzina JET 3 Carrozzina RELAX Carrozzina LX Carrozzina BASCULA ELETTRONICA Carrozzina EVOLUTION Carrozzina SUPERTRANS Carrozzina RABBIT Carrozzina EXTREMA S/5 Carrozzina SPACE Carrozzina SPEED 1 Carrozzina STORM Carrozzina POWERTEC F 50 / F 50 S Carrozzina POWERTEC F 55 S Carrozzina POWER 140 Carrozzina POWER 160 Carrozzina JAZZY 1120 Carrozzina JAZZY 1420 Scooter elettrico Carrozzina LEVIA BASCULANTE Carrozzina ANTARES Carrozzina QUICKIE TS Carrozzina BASCULA Carrozzina CIRRUS 2000 Carrozzina EXCELLO Carrozzina REA BELLIS Carrozzina ASSIST Carrozzina NETTI III Carrozzina LIFE STAND Home Care Tripodi - Quadripodi Stampelle Deambulatori Sedie da comodo Poltrone da comodo Sollevatori Sistemi per il trasferimento Montascale JOLLY Montascale SCOIATTOLO Montascale EXPLORER Servoscala Cuscini antidecubito Cuscini e schienali JAY Cuscini antidecubito ROHO Materassi antidecubito Traverse antidecubito Protezioni antidecubito Letto a una manovella Letto a due manovelle Letto a due manovelle con base Letti articolati elettrici Alza malati Poltrona elevabile Poltrona comfort THUASNE Ausili per la vita quotidiana Vasca da bagno Rialzo stabilizzante per WC Sedia per WC e doccia Sedia per WC e doccia basculante Sedia per WC e doccia portatile Ausili per il bagno Sollevatori per vasca 89 Manuale Dispositivi Ortopedici ORTESI ARTO INFERIORE E SUPERIORE Introduzione alle ortesi di arto inferiore e superiore Doccia a ginocchio flesso per P.T.C. Doccia per piede talo - valgo Doccia per metatarso varo / Sandalo per metatarso addotto o abdotto Doccia - gamba - piede - di contenzione Doccia per caviglia a correzione progressiva / Denis Browne Doccia per ginocchio valgo a correzione progressiva Doccia per ginocchio varo a correzione progressiva Doccia - coscia - gamba - piede di contenzione Doccia per ginocchio flesso Doccia - coscia - gamba - piede per statica Ortesi pelvibipodalica per statica Doccia pelvipodalica bilaterale / Divaricatore Milgram Docce - avambraccio - polso - mano Tutore - gamba - piede a spirale anteriore Tutore a balestra posteriore in carbonio Tutore - gamba - piede con rinforzo posteriore / con rinforzi laterali Tutore - gamba - piede / Tutore - gamba - piede articolato Tutore - gamba - piede a valve laterali Tutore - spirale Toe Off / Molla di codivilla Molla a spirale / Molla ad U Tutore di gamba a giorno con molla di spinta Ortesi di Granier Tutore deambulatorio in abduzione / Ortesi dinamica swash hip brace Tutori coscia-gamba-piede Tutore - anca - coscia - gamba - piede R.G.O. (Reciprocating Gait Orthosis) Tutore funzionale di gamba Tutore femorale / Tutore femorale con cintura pelvica Tutore per anca con sostegno lombare Tutore funzionale - bacino - coscia Tutore funzionale - coscia - gamba - piede Tutore funzionale - bacino - coscia - gamba - piede Tutore funzionale braccio e avambraccio e polso Tutore funzionale per omero / Tutore dorsale avambraccio - mano Tutori dinamici mano Tutori dinamici polso - mano PROTESI ARTO INFERIORE E SUPERIORE Introduzione alle protesi di arto inferiore Classificazione delle amputazioni di arto inferiore Cura ed igiene del moncone Invasature per protesi transfemorali Invasature per protesi transtibiali Il CAD-CAM nella protesizzazione Cenni di biomeccanica Calze e cuffie Protesizzazione temporanea Protesi da bagno Protesi per amputazione di piede Protesi modulare transtibiale Protesi tradizionale transtibiale Protesi modulare transtibiale con cosciale Protesi tradizionale transtibiale con cosciale Protesi modulare transfemorale Protesi modulare transfemorale con invaso CAT-CAM Protesi modulare per amputazione di ginocchio Protesi per la disarticolazione dell anca ed emipelvectomia Articolazioni di ginocchio Piedi protesici Estetica e aggiuntivi Introduzione alle protesi di arto superiore Protesi di arto superiore CALZATURE E PLANTARI Calzature ortopediche predisposte di serie Calzature ortopediche predisposte per plantari / di rivestimento a tutori Baropodometro Il plantare Dizionario della scarpa Calzature ortopediche su misura Rilievo delle misure per calzature ortopediche Calzature per plantare costruite su misura / con forti rigidi o semirigidi Calzature su misura con rialzo interno Calzature per patologie complesse / Calzature con avampiede Aggiuntivi applicabili a calzature su misura Le principali patologie del piede ORTESI DI TRONCO Introduzione alle ortesi di tronco / Il CAD-CAM Corsetti per scoliosi Busti rigidi di sostegno Busti semirigidi di sostegno 910 Le descrizioni e le codificazioni degli ausili sotto descritti non sono state inserite nel presente volume, non essendo la ITOP Officine Ortopediche specializzata nel trattamento di detti ausili. Apparecchi acustici Ausili per la comunicazione, informazione e segnalazione Sistemi di trasmissione del suono Comunicatore telefonico Protesi per laringectomizzati Protesi oculari Dispositivi ed ausili tecnici per non vedenti ed ipovedenti Orologio da tasca o da polso, sveglia Termometro Ausili ottici elettronici: ingranditori per PC e sistema ICR Periferiche di input, output e accessori stampante braille-sintetizzatore vocale Macchina da scrivere sistema di elaborazione testi Dispositivi - ausili per la funzione visiva: lenti oftalmiche e a contatto Dispositivi - ausili per la funzione visiva: sistemi ottici ed ottico-elettronici ingrandenti Ausili tecnici attinenti la funzione respiratoria Ausili tecnici per il recupero della capacità di alimentarsi Ausili tecnici per la terapia ferrochelante 1011 INDICE Decreto 27 Agosto 1999, n 332 (Modalità di erogazione) Pag Classificazione Ausili, Ortesi e Protesi Pag Requisiti per le prestazioni protesiche Pag Elenco n 1 Ortesi e Protesi Ausili per la terapia dell ernia (Ventriere - Cinti) Pag. 26 Ortesi spinali (Busti in stoffa) Pag Ortesi spinali (Crocere - MZ - 3 Punti) Pag Ortesi spinali (Lionese - Boston - Chénau - Milwaukee - Collari - Minerve etc.) Pag Apparecchi ortopedici per arto superiore Pag Apparecchi ortopedici per arto inferiore (Plantari) Pag Apparecchi ortopedici per arto inferiore (Docce - Tutori) Pag Protesi Arto superiore Pag Protesi Arto inferiore Pag Calzature ortopediche predisposte Pag Calzature su misura Pag Ausili per la mobilità e la posizione seduta Stabilizzatori Pag Tricicli Pag. 116 Carrozzine pieghevoli ad autospinta Pag Carrozzine pieghevoli ad autospinta superleggere Pag. 120 Carrozzine elettriche Pag Passeggini - Seggioloni Pag Sistemi di postura Pag12 INDICE Elenco n 2 Ausili tecnici di serie Ausili per la cura e la protezione personale Pag. 131 Ausili per la mobilità personale Pag Biciclette Pag. 134 Carrozzine (poltrone - sedie da comodo - motocarrozzine) Pag Passeggini - Seggioloni Pag Sollevatori Pag. 139 Vestiti e calzature Guanti per mano protesica Pag. 141 Calze per paraplegico Pag. 141 Scarpe di rivestimento a protesi Pag. 141 Coprimonconi Pag. 142 Protesi mammaria Pag. 143 Ausili antidecubito Pag Ausili per stomie Pag Ausili prevenzioni lesioni cutanee Pag. 150 Cateteri vescicali ed esterni Pag. 151 Raccoglitori per urina Pag. 151 Ausili assorbenti l urina (pannoloni) Pag Letti Pag. 155 Comunicatore simbolico Pag. 156 Elenco n 3 Montascale Pag. 157 Allegato 1 - Tempi minimi di rinnovo Pag. 158 Allegato 2 - Tempi massimi di consegna Pag. 159 Allegato 3 - Termini di garanzia Pag13 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELLA SANITA DECRETO 27 Agosto 1999, n 332 Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale: modalità di erogazione e tariffe. IL MINISTRO DELLA SANITA VISTI gli articoli 26 e 57 della legge 23 Dicembre 1978, n 833; VISTO l articolo 34 della legge 5 Febbraio 1992, n 104; VISTO il decreto legislativo 30 Dicembre 1992, n 502, e successive modificazioni e integrazioni; VISTO l articolo 8, comma 5, della legge 27 Dicembre 1997, n 449; VISTO il decreto ministeriale 28 Dicembre 1992, recante Approvazione del Nomenclatore-Tariffario delle protesi dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, dipendenti da qualunque causa, revisionato ai sensi dell articolo 34 della L. 5 Febbraio 1992, n 104 ; VISTO il decreto ministeriale 29 Luglio 1994, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 192 del 18 Agosto 1994, di proroga delle disposizioni di cui al citato decreto ministeriale 28 Dicembre 1992; VISTO il decreto legislativo 24 Febbraio 1997, n 46 concernente l attuazione della direttiva 93/42/CEE riguardante i dispositivi medici; VISTO il decreto legislativo 25 Febbraio 1998, n 95; VISTO il decreto legislativo 31 Marzo 1998, n 112; VISTO il decreto legislativo 29 Aprile 1998, n 124; VISTO l articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 19 Giugno 1999, n 229, che abroga i commi 5, 6, 7 e 9 dell articolo 8 del decreto legislativo 30 Dicembre 1992, n 502, e successive modificazioni; VISTO l articolo 8-sexies, comma 7, dello stesso decreto, che prevede che il Ministro della Sanità con proprio decreto, d intesa con la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, disciplini le modalità di erogazione e di remunerazione dell assistenza protesica; SENTITO il parere del Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 15 Luglio 1998; SENTITA la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 14 Settembre 1998; UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell adunanza del 26 Ottobre 1998; VISTA la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell articolo 17, comma 3, della citata legge n 400 del 1988 effettuata con nota n 100/SCPS/ del 17 Novembre 1998, nonché la risposta della stessa Presidenza in data 14 Gennaio 1999, n DAGL1/1.1.4/51890/ ; RITENUTO di accogliere le osservazioni dell Autorità garante della concorrenza e del mercato; SENTITA nuovamente la Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 27 Maggio 1999; UDITO nuovamente il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell adunanza del 25 Giugno 1999; 1314 VISTA la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell articolo 17, comma 3, della citata legge n 400 del 1988, effettuata con nota 100/SCPS/ del 7 Luglio 1999; VISTO il proprio decreto 9 Luglio 1999, registrato dalla Corte dei Conti il 28 Luglio 1999, con il quale, sulla base delle disposizioni normative e degli atti istruttori sopra richiamati, è stato adottato il regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale; RITENUTO di dover sostituire il predetto decreto, non pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, con altro il cui contenuto tenga conto delle modifiche normative nel frattempo intervenute con l entrata in vigore del decreto legislativo 19 Giugno 1999, n 229; RAGGIUNTA, sul nuovo testo, l intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell articolo 3 del decreto legislativo 28 Agosto 1997, nella seduta del 5 Agosto 1999, ADOTTA il seguente regolamento Art. 1 Prestazioni di assistenza protesica erogabili nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale e articolazione del nomenclatore 1. Il presente regolamento individua le prestazioni di assistenza protesica che comportano l erogazione dei dispositivi riportati negli elenchi 1, 2 e 3 del nomenclatore di cui all allegato 1, erogabili nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) fino al 31 Dicembre 2000 e ne definisce le modalità di erogazione. Entro la suddetta data il Ministro della Sanità provvede a ridefinire la disciplina dell assistenza protesica e le tariffe massime da corrispondere ai soggetti erogatori dei dispositivi di cui all elenco 1 del nomenclatore. 2. L elenco n 1 del nomenclatore contiene i dispositivi (protesi, ortesi e ausili tecnici) costruiti su misura e quelli di serie la cui applicazione richiede modifiche eseguite da un tecnico abilitato su prescrizione di un medico specialista ed un successivo collaudo da parte dello stesso. L elenco n 1 contiene, altresì, i dispositivi di fabbricazione continua o di serie finiti che per essere consegnati ad un determinato paziente, necessitano di essere specificatamente individuati e allestiti a misura da un tecnico abilitato, su prescrizione del medico specialista. I dispositivi contenuti nell elenco n 1 sono destinati al paziente cui sono prescritti. L a loro applicazione è effettuata da un tecnico in possesso del titolo abilitante all esercizio della specifica professione o arte sanitaria ausiliaria, ai sensi del Regio Decreto 27 Luglio 1934, n 1265, dell articolo 6 del decreto legislativo 30 Dicembre 1992, n 502 e successive modificazioni e integrazioni e dell articolo 4 della legge 26 Febbraio 1999, n L elenco n 2 del nomenclatore contiene i dispositivi (ausili tecnici) di serie la cui apllicazione o consegna non richiede l intervento del tecnico abilitato. 4. L elenco n 3 del nomenclatore contiene gli apparecchi acquistati direttamente dalle aziende Unità sanitarie locali (Usl) ed assegnati in uso con le procedure indicate nell articolo Qualora l assistito scelga un tipo o un modello di dispositivo non incluso nel nomenclatore allegato al presente regolamento, ma riconducibile, a giudizio dello specialista prescrittore, per omogeneità funzionale a quello prescritto ai sensi dell articolo 4, comma 2, l azienda Usl di competenza autorizza la fornitura e corrisponde al fornitore una remunerazione non superiore alla tariffa applicata o al prezzo determinato dalla stessa azienda per il dispositivo incluso nel nomenclatore e corrispondente a quello erogato. 1415 6. In casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime disabilità, l azienda Usl può autorizzare la fornitura di dispositivi non inclusi negli elenchi del nomenclatore allegato, sulla base dei criteri fissati dal Ministro dell Sanità, d intesa con la Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, relativi alle condizioni dei soggetti, alle modalità di prescrizione e di controllo e alla tipologia di dispositivi che possono essere autorizzati. Art. 2 Aventi diritto alle prestazioni di assistenza protesica 1. Hanno diritto all erogazione dei dispositivi contenuti nel nomenclatore gli assistiti di seguito indicati, in connessione a loro menomazioni e disabilità invalidanti: a) gli invalidi civili, di guerra, e per servizio, i privi della vista, i sordomuti, indicati rispettivamente dagli articoli 6 e 7 della legge 2 Aprile 1968, n 482, nonché i minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un invalidità permanente; b) gli istanti in attesa di accertamento che si trovino nelle condizioni previste dall articolo 1 della legge 11 Febbraio 1980, n 18; c) gli istanti in attesa di riconoscimento cui, in seguito all accertamento sanitario effettuato dalla commissione medica dell Azienda Usl, sia stata riscontrata una menomazione che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo, risultante dai verbali di cui all articolo 1, comma 7, della legge 15 Ottobre 1990, n 295; d) gli istanti in attesa di accertamento entero-urostomizzati, laringectomizzati, tracheotomizzati o amputati di arto, le donne che abbiano subito un intervento di mastectomia ed i soggetti che abbiano subito un intervento demolitore sull occhio, previa presentazione di certificazione medica; e) i ricoverati in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per i quali il medico responsabile dell unità operativa certifichi la contestuale necessità e urgenza dell applicazione di una protesi, di un ortesi o di un ausilio prima della dimissione, per l attivazione tempestiva o la conduzione del progetto riabilitativo, a fronte di una menomazione grave e permanente. Contestualmente alla fornitura della protesi e dell ortesi deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell invalidità. 2. Agli invalidi del lavoro, i dispositivi dovuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 Giugno 1965, n 1124, sono erogati dall Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail) con spesa a proprio carico, secondo le indicazioni e le modalità stabilite dall Istituto stesso. 3. Sono fatti salvi i benefici già previsti dalle norme in vigore in favore degli invalidi di guerra e categorie assimilate. 4. Per ciascuno dei propri assistiti che fruisca delle prestazioni di assistenza protesica, l Azienda Usl è tenuta ad aprire e a mantenere aggiornata una scheda/fascicolo, contenente la documentazione attestante la condizione di avente dirittto, le prestazioni erogate e le relative motivazioni e la data delle forniture. Art. 3 Fornitori dei dispositivi protesici 1. Per l erogazione dei dispositivi definiti su misura ai sensi dell articolo 1, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n 46, inclusi nell elenco 1 del nomenclatore di cui all allegato 1, le Regioni e le Aziende Usl si rivolgono ai soggetti iscritti presso il Ministero della Sanità ai sensi dell articolo 11, 1516 comma 7, del citato decreto legislativo n 46 del A tal fine il contenuto della banca dati di cui al comma 7 dell articolo 11 del medesimo decreto legislativo è messo a disposizione delle regioni. 2. Per l erogazione dei restanti dispositivi inclusi nell elenco 1 del nomenclatore di cui all allegato 1, le regioni e le Aziende Usl si rivolgono ai soggetti autorizzati all immissione in commercio, alla distribuzione o alla vendita ai sensi della normativa vigente, che dispongano del tecnico abilitato di cui all articolo 1, comma 2, operante in nome e per conto del fornitore mediante un rapporto di dipendenza o professionale che ne assicuri la presenza per un orario tale da garantire la fornitura dei dispositivi entro i termini previsti dall articolo 4, comma In via transitoria e comunque non oltre il 31 Dicembre 1999 le Aziende Usl possono altresì rivolgersi ai soggetti già iscritti negli elenchi di cui all allegato A, paragrafo aziende abilitate alle forniture del decreto ministeriale 28 Dicembre Gli elenchi sono aggiornati tenendo conto delle modifiche apportate dal presente regolamento ai fini dei requisiti richiesti per le forniture. 4. Per l erogazione dei dispositivi inclusi negli elenchi 2 e 3 del nomenclatore di cui all allegato 1, le regioni o le Aziende Usl stipulano contratti con i fornitori aggiudicatari delle procedure pubbliche di acquisto di cui all articolo 8, comma 2. Fino all espletamento di tali procedure e comunque non oltre 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, le Regioni e le Aziende Usl assicurano l erogazione dei dispositivi secondo le modalità già in essere. Art. 4 Modalità di erogazione 1. L erogazione a carico del Ssn delle prestazioni di assistenza protesica individuate nel presente regolamentoè subordinata, salvo i casi eventualmente individuati dalle Regioni, al preliminare svolgimento delle seguenti attività: prescrizione, autorizzazione, fornitura, collaudo. 2. La prescrizione dei dispositivi protesici è redatta da un medico specialista del Ssn, dipendente o convenzionato, competente per tipologia di menomazione o disabilità, fatto salvo quanto previsto dall articolo 2, comma 1, lettera e). 3. La prescrizione costituisce parte integrante di un programma di prevenzione, cura e riabilitazione delle lesioni e loro esiti che, singolarmente, per concorso o coesistenza, determinano la menomazione o disabilità. A tal fine, la prima prescrizione di un dispositivo protesico deve comprendere: a) Una diagnosi circostanziata, che scaturisca da una completa valutazione clinica e strumentale dell assistito; b) L indicazione del dispositivo protesico, ortesico o dell ausilio prescritto, completa del codice identificativo riportato nel nomenclatore, e l indicazione degli eventuali adattamenti necessari per la sua personalizzazione; c) Un programma terapeutico di utilizzo del dispositivo comprendente: il significato terapeutico e riabilitativo; le modalità, i limiti e la prevedibile durata di impiego del dispositivo; le possibili controindicazioni; le modalità di verifica del dispositivo in relazione all andamento del programma terapeutico. 4. La prescrizione è integrata da una esauriente informazione al paziente ed eventualmente a chi lo assiste, sulle caratteristiche funzionali e terapeutiche e sulle modalità di utilizzo del dispositivo stesso. 5. L autorizzazione alla fornitura del dispositivo protesico, dell ortesi e dell ausilio prescritto è rilasciata dall Azienda Usl di residenza dell assistito previa verifica dello stato di avente diritto del richie- 1617 dente, della corrispondenza tra la prescrizione medica ed i dispositivi codificati del nomenclatore, nonché, nel caso del di forniture successive alla prima, del rispetto delle modalità e dei tempi di rinnovo. La Azienda Usl si pronuncia sulla richiesta di autorizzazione tempestivamente e comunque; in caso di prima fornitura, entro venti giorni dalla richiesta. In caso di silenzio della Usl, trascorso tale termine, l autorizzazione alla prima fornitura si intende concessa. All atto dell autorizzazione, sulla prescrizione è riportato il corrispettivo riconosciuto dalla Azienda Usl al fornitore a fronte dell erogazione del dispositivo prescritto. In caso di autorizzazione tacita il corrispettivo riconosciuto al fornitore è pari alla tariffa applicata o al prezzo determinato dalla stessa azienda di residenza dell assistito. 6. Qualora i dispositivi protesici, ortesici e gli ausili siano prescritti, per motivi di necessità e urgenza, nel corso di ricovero presso strutture sanitarie accreditate, pubbliche o private, ubicate fuori del territorio dell Azienda Usl di residenza dell assistito, la prescrizione è inoltrata dalla unità operativa di ricovero all azienda Usl di residenza, che rilascia l autorizzazione tempestivamente, anche a mezzo fax. Limitatamente ai dispositivi inclusi nell elenco 1 del nomenclatore, in caso di silenzio della Azienda Usl, trascorsi cinque giorni dal ricevimento della prescrizione, l autorizzazione si intende concessa da parte dell Azienda Usl di residenza. In caso di autorizzazione tacita il corrispettivo riconosciuto al fornitore è pari alla tariffa fissata dalla regione di residenza dell assistito. 7. La fornitura del dispositivo protesico prescritto avviene entro termini definiti nell ambito delle procedure di cui agli articoli 8, comma 2, e 9, comma 1, e comunque non oltre i termini massimi, specifici per categoria di dispositivo, indicati nell allegato 2 al presente regolamento, pena l applicazione delle penalità contestualmente definite; per le forniture urgenti autorizzate in favore degli assistiti ricoverati, previste dall articolo 2, comma 1, lettera e), i fornitori devono garantire tempi di consegna inferiori ai suddetti tempi massimi. La fornitura di protesi di arto provvisoria o temporanea di cui all articolo 6, comma 1 non modifica il tempo massimo di rilascio della prima fornitura definitiva. 8. Il fabbricante di dispositivi protesici è tenuto a corredare i prodotti delle istruzioni previste dalla normativa vigente. Il fornitore fornisce al paziente ed eventualmente a chi lo assiste, dettagliate istruzioni sulla manutenzione e sull uso del dispositivo erogato, anche a mezzo di indicazioni scritte. 9. Al momento della consegna del dispositivo protesico, l assistito o chi ne esercita la tutela rilascia al fornitore una dichiarazione di ricevuta da allegare alla fattura trasmessa alla Azienda Usl ai fini del rimborso. Qualora il dispositivo venga spedito per corriere, per posta o per altro mezzo, il fornitore allega alla fattura copia del bollettino di spedizione o della lettera di vettura. 10. Il collaudo accerta la congruenza clinica e la rispondenza del dispositivo ai termini dell autorizzazione ed è effettuato, entro venti giorni dalla data di consegna, dallo specialista prescrittore o dalla sua unità operativa; a tal fine, entro il termine di tre giorni lavorativi, il fornitore comunica all azienda Usl che ha rilasciato la prescrizione la data di consegna o di spedizione del dispositivo. L Azienda Usl invita, entro 15 giorni dall avvenuta fornitura, l assistito a presentarsi per il collaudo. Qualora l assistito non si presenti alla data fissata per il collaudo senza giustificato motivo incorre nelle sanzioni fissate dalla Regione. Qualora all atto del collaudo il dispositivo non risulti rispondente alla prescrizione, il fornitore è tenuto ad apportare le opportune variazioni. Trascorsi venti giorni dalla consegna del dispositivo senza che il fornitore abbia ricevuto alcuna comunicazione da parte dell Azienda Usl, il collaudo si intende effettuato ai fini della fatturazione e del pagamento. Il collaudo dei dispositivi erogati ad assistiti non deambulanti viene effettuato presso la struttura di ricovero o a domicilio. Sono esclusi dalla procedura di collaudo i dispositivi monouso, valendo ai medesimi fini le prescrizioni dei relativi capitolati. 1718 11. I fornitori sono tenuti a garantire la perfetta funzionalità dei dispositivi protesici per il periodo, successivo alla consegna, specificamente definito nell ambito delle procedure di cui agli articoli 8, comma 2, e 9, comma 1, e comunque non inferiore al termine di garanzia indicato nell allegato 2 al presente regolamento. 12. I dispositivi protesici di cui agli elenchi 1 e 2 del nomenclatore allegato si intendono ceduti in proprietà all assistito, fatta salva la facoltà delle Regioni di disciplinare modalità di cessione in comodato dei dispositivi per i quali sia possibile il riutilizzo, allo scopo di conseguire economie di gestione, prevedendo comunque l obbligo dell Azienda cedente di garantire la perfetta funzionalità e sicurezza dei dispositivi e di fornire all assistito le istruzioni previste dalla normativa vigente. I fornitori sono tenuti all adempimento degli obblighi di cui al comma 11 anche nei confronti dei soggetti ai quali i dispositivi sono ceduti in proprietà. 13. L Azienda Usl proprietaria degli apparecchi di cui all elenco 3 del nomenclatore è tenuta ad assicurarne la perfetta funzionalità e la sicurezza ed a fornire all assistito le istruzioni previste dalla normativa vigente. I contratti stipulati con i fornitori dei suddetti apparecchi prevedono la manutenzione e la tempestiva riparazione per tutto il periodo di assegnazione in uso all assistito. Art. 5 Tempi minimi di rinnovo dell erogazione 1. La Azienda Usl non autorizza la fornitura di nuovi dispositivi protesici definitivi in favore dei propri assistiti di età superiore ai 18 anni prima che sia trascorso il tempo minimo di rinnovo, specifico per tipo di dispositivo, riportato nell allegato 2 al presente regolamento. 2. I tempi minimi di rinnovo possono essere abbreviati, sulla base di una dettagliata relazione del medico prescrittore, per particolari necessità terapeutiche o riabilitative o in caso di modifica dello stato psicofisico dell assistito. 3. In caso di smarrimento, di rottura accidentale, di particolare usura del dispositivo, di impossibilità tecnica della riparazione o di non convenienza della riparazione stessa ovvero di non perfetta funzionalità del presidio riparato, la Azienda Usl può autorizzare, per una sola volta, la fornitura di un nuovo dispositivo protesico prima che siano decorsi i tempi minimi di cui al comma 1, sulla base di una dichiarazione sottoscritta dall invalido o da chi ne esercita la tutela. 4. Alla scadenza del tempo minimo di cui al comma 1, il rinnovo della fornitura è comunque subordinato alla verifica di idoneità e convenienza alla sostituzione o riparazione da parte del medico specialista prescrittore, ai sensi dell articolo Per i dispositivi forniti agli assisititi di età inferiore ai 18 anni non si applicano i tempi minimi di rinnovo; l Azienda Usl autorizza le sostituzioni o modificazioni dei dispositivi protesici erogati, in base ai controlli clinici previsti e secondo il programma terapeutico. Art. 6 Dispositivi protesici temporanei, provvisori e di riserva 1. I dispositivi protesici sono consegnati agli assistiti nella loro configurazione definitiva. Fa eccezione la fornitura di: a) dispositivi protesici provvisori, necessari per affrontare i problemi riabilitativi nel periodo precedente la consegna delle protesi definitive e non utilizzabili, se non marginalmente, per la loro realizzazione; 1819 b) dispositivi protesici temporanei, utilizzabili significativamente per la realizzazione dei dispositivi definitivi. 2. I dispositivi provvisori e temporanei sono prescrivibili esclusivamente in favore delle donne mastectomizzate, dei soggetti con enucleazione del bulbo oculare e dei soggetti con amputazione di arto; per tali ultimi soggetti, la fornitura del dispositivo provvisorio è alternativa a quella del dispositivo temporaneo. 3. L Azienda Usl può autorizzare la fornitura di un dispositivo di riserva rispetto al primo dispositivo definitivo in favore dei soggetti con amputazione bilaterale di arto superiore o con amputazione monolaterale o bilaterale di arto inferiore. Nei confronti di altri soggetti con gravi difficoltà di deambulazione, cui non è riconosciuto il diritto ad una protesi di riserva, l Azienda Usl è tenuta ad assicurare la tempestiva sostituzione dei dispositivi divenuti temporaneamente non utilizzabili, ai sensi dell articolo 5. Art. 7 Numerazione dei dispositivi protesici su misura 1. I dispositivi su misura indicati nell elenco 1 allegato al presente regolamento debbono riportare un numero di matricola da cui si rilevi anche il mese e l anno dell autorizzazione di cui all art. 4, comma 5, che deve essere impresso in modo visibile ed indelebile in un punto non asportabile e non soggetto a logorio. In caso di sostituzione della parte su cui inizialmente è stato impresso, il numero di matricola deve essere reimpresso sulla parte sostituita. Art. 8 Tariffe e prezzi di acquisto dei dispositivi protesici 1. In sede di prima applicazione del presente regolamento, le Regioni fissano il livello massimo delle tariffe da corrispondere nel proprio territorio ai soggetti erogatori, entro un intervallo di variazione compreso tra il valore delle tariffe indicate dall elenco 1 del nomenclatore allegato nel presente regolamento ed una riduzione di tale valore non superiore al venti per cento. 2. I prezzi corrisposti dalle Aziende Usl per i dispositivi protesici e gli apparecchi inclusi, rispettivamente, agli elenchi 2 e 3 del nomenclatore allegato, sono determinati mediante procedure pubbliche di acquisto espletate secondo la normativa vigente. Le Regioni emanano direttive per lo svolgimento delle suddette procedure da parte delle Aziende Usl, anche in forma associata, anche al fine di garantire la capillarità della distribuzione dei dispositivi protesici, il rispetto di standard di qualità e la disponibilità di una gamma di modelli idonea a soddisfare specifiche esigenze degli assistiti. 3. Al fine di consentire l acquisizione delle informazioni necessarie alla programmazione sanitaria nazionale ed al monitoraggio della spesa relativa all assistenza protesica, le Regioni e le Province autonome provvedono ad inviare al Ministero della sanità i provvedimenti regionali e provinciali di determinazione delle tariffe e dei prezzi di acquisto dei dispositivi protesici di cui, rispettivamente, agli elenchi 1 e 2 e 3 del nomenclatore allegato. 1920 Art. 9 Rapporti tra Regioni, Aziende Usl e fornitori 1. Nel rispetto delle disposizioni di cui all articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 Dicembre 1992, n 502, come modificato dall articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 19 Giugno 1999, n 229, le Regioni anche in forma associata, e le Aziende Usl, nel rispetto dei piani annuali preventivi individuati dalle Regioni sentite le organizzazioni dei fornitori di assistenza protesica, contrattano con i fornitori dei dispositivi di cui all elenco 1 del nomenclatore operanti sul proprio territorio le modalità e le condizioni delle forniture. 2. Le modalità di fatturazione e pagamento dei dispositivi protesici di cui al presente regolamento sono stabilite dalle Regioni nel rispetto della normativa vigente in materia di contabilità. Art. 10 Modalità di controllo 1. A ciascuno dei dispositivi inclusi nel nomenclatore allegato è attribuito lo specifico codice riportato negli elenchi allegati, che costituisce l elemento identificativo del dispositivo nell ambito degli scambi all interno del Ssn e deve essere utilizzato per ogni finalità di carattere amministrativo ed informativo. 2. Le Regioni e le Province autonome vigilano sulla corretta applicazione da parte delle aziende Usl del presente regolamento ed assicurano l attivazione da parte di ciascuna azienda Usl di specifici sistemi di controllo, interno ed esterno. Art. 11 Aggiornamento del nomenclatore 1. Il nomenclatore è aggiornato periodicamente, con riferimento al periodo di validità del Piano sanitario nazionale e, comunque, con cadenza massima triennale, con la contestuale revisione della nomenclatura dei dispositivi erogabili. Art Il presente regolamento sostituisce il decreto ministeriale 28 dicembre 1992, pubblicato sul Supplemento Ordinario n 9 alla Gazzetta Ufficiale n 10 del 14 Gennaio Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica Italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 28 Agosto 1999 Il Ministro: BINDI Visto, il Guardasigilli: DILIBERTO Registrato alla Corte dei Conti il 14 Settembre 1999 Registrato n 2 Sanità, foglio n 76 20 Vedere altro
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