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Timestamp: 2019-10-16 07:37:55+00:00

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La Commissione di Venezia e la protezione della libertà religiosa. Simona Granata-Menghini Vice Segretario della Commissione di Venezia - PDF
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Francesco Arrigo Brescia
1 La Commissione di Venezia e la protezione della libertà religiosa Simona Granata-Menghini Vice Segretario della Commissione di Venezia
2 Cos è la libertà religiosa Quale «religione»? Chi la definisce? Criterio di autoreferenzialità - criteri oggettivi e formali
3 Lo standard europeo Articolo 9 Convenzione europea dei Diritti dell Uomo Libertà di pensiero, di coscienza e di religione 1. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l insegnamento, le pratiche e l osservanza dei riti. 2. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e che costituiscono misure necessarie, in una società democratica, alla pubblica sicurezza, alla protezione dell ordine, della salute o della morale pubblica, o alla protezione dei diritti e della libertà altrui. Articolo 10 della Carta dei Diritti Fondamentali dell Unione Europea Articolo 18 del Patto delle Nazioni Unite sui Diritti Civili e Politici
4 Chi gode della libertà religiosa Chi deve proteggere la libertà religiosa Da chi deve essere protetta la libertà religiosa Come deve essere protetta la libertà religiosa (obblighi negativi e positivi)
5 I limiti alla libertà religiosa - Previsti dalla legge - Finalizzati a perseguire gli obiettivi legittimi di protezione della pubblica sicurezza, dell ordine pubblico, della salute, della morale o dei diritti e le libertà fondamentali dei terzi - Necessari per raggiungere uno di questi obiettivi legittimi «in una società democratica» e proporzionati all obiettivo - Non discriminatori, nelle finalità o nell applicazione
6 La libertà religiosa in Italia Articolo 3 della Costituzione italiana Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali [ ] Articolo 7 della Costituzione italiana Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. [ ] Articolo 8 della Costituzione italiana Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l ordinamento giuridico italiano. [ ] Articolo 19 della Costituzione italiane Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
7 La laicità in Francia Principio di laicità (Articolo 1 Costituzione 1958) «La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le convinzioni religiose e filosofiche. [ ] La laicità è una concezione della società fondata sulla separazione Stato/Chiesa che esclude tutte le Chiese dall esercizio del potere politico e amministrativo, e in particolare dall insegnamento.
8 Il diritto di manifestare la propria religione o credenza in comunità con altri Libertà di culto (anche per le confessioni di minoranza) Diritto agli edifici di culto (obbligo dello Stato di prevederli nei piani di urbanizzazione e di finanziarli) Libertà di celebrare riti e cerimonie Libertà di rispettare e praticare atti cerimoniali e regimi alimentari, di indossare simboli, copricapo, il velo islamico ecc. Libertà di praticare e insegnare la propria religione: diritto di organizzarsi secondo le proprie strutture gerarchiche e istituzionali, di selezionare, nominare e sostituire il proprio personale, di utilizzare pubblicazioni religiose, di ricevere l istruzione religiosa, di stabilire contatti con individui e comunità a livello nazionale e internazionale.
9 La personalità giuridica degli enti di culto La libertà di praticare la propria religione non deve dipendere dall ottenimento della personalità giuridica. Nessuna autorizzazione è necessaria. La richiesta di registrazione deve essere una libera scelta della comunità. L ottenimento della personalità giuridica è finalizzato ad agire nella sfera giuridica, ed è estremamente importante per esercitare certi aspetti chiave della vita della comunità (conti correnti, protezione giuridica dei beni della chiesa, proprietà degli edifici di culto, gestione di scuole, assunzione di personale). In Italia esistono le associazioni non riconosciute che godono di capacità giuridica limitata (art codice civile). Il rifiuto di accordare la personalità giuridica rappresenta un ingerenza nel diritto alla libertà religiosa.
10 Accesso alla personalità giuridica Data l importanza della sua acquisizione, l accesso alla personalità giuridica deve essere: - Rapido - Trasparente - Equo - Inclusivo - Non discriminatorio. I requisiti per ottenere la personalità giuridica non devono essere eccessivamente onerosi (es. Firma dei membri, dati anagrafici dei membri, statuto dell ente di culto troppo dettagliato, tasse eccessive, numero minimo di membri eccessivamente elevato, durata di residenza nel paese eccessivamente lunga, presenza di membri stranieri).
11 Il riconoscimento non deve dipendere dall apprezzamento espresso da altri culti Lo Stato non deve interferire nelle faccende interne dell ente di culto (leadership, regolamento interno, scelta del personale, struttura, nome, simboli). Il controllo statale deve essere formale e non sostanziale. Se cambiano le regole, deve essere assicurata una transizione adeguata che garantisca i diritti degli enti di culto già riconosciuti.
12 Ritiro della personalità giuridica Si tratta di un ingerenza nel diritto alla libertà religiosa, soggetta ai criteri summenzionati. Deve essere una sanzione riservata ai casi di violazione grave e ripetuta dell ordine pubblico, e solo se le sanzioni alternative sono inefficaci. Devono esistere sanzioni alternative più leggere. Deve esistere un rimedio efficace.
13 I privilegi accordati ai culti E possibile accordare certi privilegi (sussidi, incentivi o esenzioni fiscali) a condizione che siano proporzionati e non discriminatori. L esistenza di un concordato o accordo con determinati culti non viola la libertà di religione se esiste una giustificazione obiettiva e ragionevole per la differenza di trattamento e se è possibile che altri culti possano accedere ad accordi di questo tipo. Il riconoscimento di una religione di stato puo creare discriminazione, ma riconoscere il ruolo storico o tradizionale di una religione in una costituzione non lede necessariamente la libertà di religione.
14 Libertà di religione e libertà di espressione Bestemmie, insulti alla religione: tutela penale?
INTESA TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA CONGREGAZIONE CRISTIANA DEI TESTIMONI DI GEOVA
Cristiani: 88,63% (Cattolici 70% - Evangelici 15,1% - Altre denominazioni cristiane 3,53%) Agnostici: 7,72% Atei: 2,39% Altre religioni: 1,26%
Appartenenza religiosa 1 Cristiani: 88,63% (Cattolici 70% - Evangelici 15,1% - Altre denominazioni cristiane 3,53%) Agnostici: 7,72% Atei: 2,39% Altre religioni: 1,26% SUPERFICIE 2 POPOLAZIONE 3 Appartenenza
CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati N. 5473 CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DALLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI CO- STITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL INTERNO,

References: Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 18
 Articolo 3
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 19