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Timestamp: 2020-03-30 07:11:40+00:00

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Sentenza Corte di giustizia Unione Europea (CE) n. 645 del 19/04/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Corte di giustizia Unione Europea (CE) n. 645 del 19/04/2018
Corte giustizia UE, sez. IV, 19/04/2018, n. 645
22 Secondo costante giurisprudenza della Corte, per determinare la portata di una disposizione del diritto dell’Unione – nella specie l’articolo 17 della direttiva 86/653 – occorre tener conto, al contempo, della sua formulazione, del suo contesto e delle sue finalità (sentenza del 16 aprile 2015, Angerer, C-477/13, EU:C:2015:239, punto 26 e la giurisprudenza ivi citata)
31 In primo luogo, per quanto attiene al contesto dell’articolo 17 della direttiva de qua, si deve rilevare, da un lato, che il successivo articolo 18 elenca tassativamente le ipotesi in cui l’indennità o il risarcimento non sono dovuti. La risoluzione del contratto nel periodo di prova non è ivi menzionata. Inoltre, lo stesso articolo 18, costituendo una deroga al diritto all’indennità ed al risarcimento, dev’essere interpretato restrittivamente. Ne consegue che tale articolo non può essere interpretato in un senso tale da aggiungere un motivo di decadenza (v., in tal senso, sentenza del 28 ottobre 2010, Volvo Car Germany, C-203/09, EU:C:2010:647, punto 42). Orbene, ritenere che nessuna indennità o nessun risarcimento siano dovuti qualora la cessazione dei rapporti contrattuali abbia luogo nel corso del periodo di prova si risolverebbe proprio nell’ammettere un motivo di decadenza non previsto dall’articolo 18 della direttiva.
33 In secondo luogo, per quanto attiene alla finalità della direttiva 86/653, occorre ricordare che dai suoi considerando secondo e terzo risulta che essa ha come obiettivo, segnatamente, la tutela dell’agente commerciale nelle relazioni con il preponente (v., in tal senso, sentenza del 17 maggio 2017, ERGO Poist’ovna, C-48/16, EU:C:2017:377, punto 41).
34 A tal riguardo, la Corte ha già avuto modo di precisare che gli articoli 17 e 18 della direttiva de qua rivestono importanza determinante, in quanto definiscono il livello di tutela che il legislatore dell’Unione ha ragionevolmente ritenuto di riconoscere agli agenti commerciali nell’ambito dell’istituzione del mercato unico (sentenza del 17 ottobre 2013, Unamar, C-184/12, EU:C:2013:663, punto 39). Inoltre, secondo la giurisprudenza della Corte, gli articoli da 17 a 19 della direttiva medesima sono diretti alla tutela dell’agente commerciale successivamente alla cessazione del contratto di agenzia commerciale. La disciplina istituita a tal fine dalla direttiva 86/653 presenta carattere imperativo (sentenze del 9 novembre 2000, Ingmar, C-381/98, EU:C:2000:605, punto 21, e del 23 marzo 2006, Honyvem Informazioni Commerciali, C-465/04, EU:C:2006:199, punto 22).
35 La Corte ha parimenti precisato che, alla luce della finalità della direttiva 86/653, qualsiasi interpretazione dell’articolo 17 della medesima che possa risolversi a detrimento dell’agente commerciale dev’essere esclusa (v., in tal senso, sentenza del 26 marzo 2009, Semen, C-348/07, EU:C:2009:195, punto 21).

References: Sentenza 
 articolo 18
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 sentenza 
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