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Timestamp: 2019-02-22 22:27:44+00:00

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﻿ Glossario – Immobiliare Pieri
Sezione 1 / Sezione 2 / Sezione 3
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato non stabilmente utilizzata come domicilio principale dal soggetto che ne detiene il possesso o il diritto d’uso.
Attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli e dai loro familiari (compresi nell’ art. 230 bis del C.C.) che utilizzano la propria azienda, in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame.
La norma stabilisce che nell’arco dell’anno il tempo di lavoro dedicato alle attività di coltivazione del fondo, di allevamento zootecnico e di silvicoltura, deve essere superiore a quello occorrente per lo svolgimento delle attività turistico ricreative.
Altezza del paramento esterno del fabbricato o di sua parte riferita ad ogni punto del perimetro dell’edificio.
È misurata sulla verticale tra il punto di spiccato del terreno e l’intradosso del solaio di copertura o la media dei timpani se il sottotetto non è volume tecnico.
Altezza misurata sulla verticale tra il piano di calpestio e l’intradosso del solaio senza contare eventuali travature a vista.
L’altezza minima è fissata dal Regolamento edilizio.
Elemento architettonico che impedisce l’accessibilità ad uno spazio aperto o chiuso; elemento di ostacolo al passaggio di persone portatrici di handicap, bambini e anziani.
Locale generalmente a piano terra privo di mostra, dove l’artigiano lavora o il mercante vende la sua merce.
Solitamente con non più di due livelli di piano, ha un’altezza media che può anche essere superiore ai 6/8 m.
E’ solitamente adibita ad attività imprenditoriale per piccola o media industria e/o artigianale, ovvero ad altre destinazioni produttive.
art. 1 – Le abitazioni realizzate su aree destinate dagli strumenti urbanistici, adottati od approvati, a “ville”, “parco privato” ovvero a costruzioni qualificate dai predetti strumenti come di “lusso”.
art. 2 – Le abitazioni realizzate su aree per le quali gli strumenti urbanistici, adottati od approvati, prevedono una destinazione con tipologia edilizia di case unifamiliari e con la specifica prescrizione di lotto non inferiore a 3.000 mq., escluse le zone agricole, anche se in esse siano consentite costruzioni residenziali.
art. 3 – Le abitazioni facenti parte di fabbricati che abbiano cubatura superiore a mc . 2.000 e siano realizzati su lotti nei quali la cubatura edificata risulti inferiore a mc . 25 vuoto per pieno per ogni 100 mq. di superficie asservita ai fabbricati.
art. 4 – Le abitazioni unifamiliari dotate di piscina di almeno 80 mq di superficie o campi da tennis con sottofondo drenato di superficie non inferiore a mq. 650.
art. 5 – La case composte di uno o più vani costituenti unico alloggio padronale aventi superficie utile complessiva superiore a mq. 200 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le scale e posto macchine) ed aventi come pertinenza una area scoperta della superficie di oltre sei volte l’area coperta.
art. 6 – La singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a mq. 240 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le scale e posto macchine)
art. 7 – Le abitazioni facenti parte di fabbricati o costituenti fabbricati insistenti su aree comunque destinate all’edilizia residenziale, quando il costo del terreno coperto e di pertinenza supera di una volta e mezzo il costo della sola costruzione.
art. 8 – Le case e le singole unità immobiliari che abbiano oltre 4 caratteristiche tra quelle della tabella allegata al presente decreto:
f) Scala principale a) con pareti rivestite di materiali pregiati per un’altezza superiore a cm. 170 di media;
Ufficio che gestisce l’inventario generale, a fini fiscali, delle proprietà immobiliari presenti in un Comune o in una Provincia.
Suddivisione tipologica ai fini catastali delle unità immobiliari secondo l’utilizzo e cioè A (abitazioni), B (edifici collettivi), C (magazzini, negozi, autorimesse), D (immobili utilizzati a scopo imprenditoria), E (immobili speciali).
Nell’ambito di queste categorie sono operate ulteriori distinzioni, a seconda delle caratteristiche possedute da ciascuna unità immobiliare dei vari tipi di immobile.
Ogni categoria è poi ulteriormente suddivisa in classi, che identificano la qualità e lo stato dell’immobile; in certi casi si può anche arrivare ad avere 20 classi per la stessa categoria, con fortissime oscillazione di valori.
Ai sensi del D.Lgs.vo n. 114 del 31.3.1998 l’autorizzazione all’apertura dei centri commerciali al dettaglio e di punti di vendita che per dimensioni e collocazione geografica sono destinati a servire vaste aree di attrazione eccedenti il territorio comunale, è subordinata al nulla osta della Giunta Regionale, sentito il parere della Commissione di cui all’art. 17, quando la superficie di vendita è superiore ai 1.500 metri quadrati , esclusi magazzini e depositi.
Operazione consistente nell’assegnare a ciascuna unità immobiliare urbana o porzione di terreno costituita da una particella catastale, la categoria e la classe di competenza a cui essa appartiene.
CLIENTE (DELL’AGENZIA IMMOBILIARE):
Codice alfanumerico che identifica una zona omogenea OMI composto da una lettera e da un numero crescente di massimo 3 caratteri che indicano, rispettivamente, la fascia di appartenenza e l’identificativo di zona.
Gruppo di lavoro istituito presso ciascun ufficio provinciale, composto dal Dirigente dell’Ufficio, dal Responsabile dell’OMI, dal Responsabile dell’attività tecnico-estimale ed al massimo da 3 tecnici dell’Ufficio particolarmente esperti nel settore immobiliare.
COMPOSIZIONE DELL’UNITÀ IMMOBILIARE:
Tale coefficiente dipende dalle caratteristiche posizionali, di esposizione e, più in generale, dalle specifiche caratteristiche intrinseche possedute dall’unità immobiliare.
Spazio scoperto, interamente compreso in un edificio ovvero tra più corpi di fabbrica, con lo scopo di dare aria e luce all’edificio stesso.
L’area libera dei cortili, anche se pensili, nelle nuove costruzioni, comprese in esse anche le sopraelevazioni, deve essere nella misura minima di 1/5 della somma delle superfici, senza detrazione dei vuoti, dei muri che li circondano nella parte periferica della città e di 1/8 nella parte centrale.
È dato dalla somma delle spese che un imprenditore deve sostenere per costruire un’opera.
Esso comprende il costo delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti, le aliquote di ammortamento e la manutenzione dei capitali fissi delle macchine e degli impianti, la remunerazione del personale, le spese generali, gli oneri per la progettazione, la direzione lavori ed il collaudo, l’utile del costruttore inteso come remunerazione del fattore produttivo e organizzativo.
Somma dei costi (diretti ed indiretti) di tutti i fattori produttivi impiegati. Le voci che costituiscono il costo di produzione di un intervento edilizio, sino al completamento dell’opera ed al conseguimento dei ricavi sono rappresentati dal:
costo dell’area e delle aliquote dei costi di urbanizzazione primaria e secondaria e degli oneri di concessione
costo tecnico di costruzione dell’edificio
Destinazione d’uso prevalente degli immobili presenti nella zona OMI tra la Residenziale , Commerciale, Terziaria e Produttiva.
Denuncia d’Inizio Attività che riguarda le opere edilizie minori, per lo più interventi di trasformazione o modificazione in edifici già esistenti; è prevista l’autorizzazione con il meccanismo del silenzio assenso
L’abitazione è un tipo limitato di usufrutto.
Procedura standard finalizzata al calcolo dell’intervallo di confidenza della media per tutti i campioni costituti nell’archivio delle schede di rilevazione OMI.
Procedimento che consente di effettuare l’analisi di dettaglio di ogni singolo campione prima dell’elaborazione statistica delle schede di rilevazione OMI.
dotata di almeno un accesso dall’esterno.
Fabbricato la cui destinazione d’uso è prevalentemente destinato per più della metà della cubatura a fini abitativi
Determinazione monetaria dell’indennità corrisposta ai proprietari dei terreni agricoli, aree edificate o edificabili ovvero immobili oggetto di espropriazione.
E’ un edificio ubicato generalmente in zone residenziali, con abitazioni inquadrate nella categoria catastale A/2, corrispondente alla R/1 del nuovo Quadro Generale delle Categorie di cui al D.P.R. 138/98, caratterizzate da ottima esposizione prevalente, grado di rifinitura tra il ricco e l’ordinario, media ampiezza dei vani, completezza di impianti tecnologici e dotazione di almeno due servizi igienici.
Non è determinante la presenza o meno dell’alloggio del portiere nell’edificio.
Organizzazione e gestione dei servizi non strategici – o non core business – di un’azienda.
Quando avviene in modo integrato si dice anche ” Integrated Facility Management”(IFM).
Area territoriale con una precisa collocazione geografica nel Comune, costituita da un’aggregazione di zone omogenee, come definite dall’Osservatorio dei Valori Immobiliari.
– Centrale (codice B)
– Semicentrale (codice C)
– Periferica (codice D)
– Suburbana (codice E)
– Rurale (codice R)
Classificazione del Comune sulla base della popolazione residente così come rilevata dall’ISTAT.
Porzione di territorio comunale dove l’attività prevalente è quella agricola con edificazione di carattere rurale o dove l’edificazione è quasi o del tutto assente.
Azienda agricola formata da un complesso di terreni agricoli e costruzioni rurali necessari alla abitazione del fattore, alla conduzione del fondo rustico, allo stoccaggio e conservazione dei prodotti ed all’allevamento del bestiame.
Traggono profitto dall’incremento di valore e si avvantaggiano anche del reddito prodotto dal bene stesso (ad es. gli affitti). Strumento finanziario che consente al risparmiatore di partecipare ai risultati economici di iniziative assunte nel comparto immobiliare.
FONDO COMUNE D’INVESTIMENTO :
Contratto tipico per cui l’impresa concedente ( franchisor ) concede all’impresa concessionaria ( francisee ) di esercitare un’attività di vendita o di prestazione avvalendosi dell’assistenza a vari livelli (brevetti, know how , marchio ecc.) della concedente stessa dietro versamento di canone.
Include la superficie adibita alla vendita, i locali per le lavorazioni, per le scorte e per l’attività amministrativa.
Edificio di concezione ed esecuzione unitaria; dotato di una propria indipendente struttura e da un insieme di impianti; contenente spazi utilizzabili stabilmente da persone per usi destinati all’abitazione o alla produzione di beni o alla produzione di servizi, con le eventuali relative pertinenze; delimitato da pareti continue, esterne o divisione e da coperture; dotato di almeno un accesso dall’esterno.
Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale E/6
Fabbricati destinati all’uso pubblico dei culti E/7
Fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni D/7
Fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni D/8
Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio B/7
Elemento tecnologico e/o a rete funzionale all’efficienza e alle relazioni di un territorio: trasporto, acque, energia ecc.
Iscrizione che consente di essere i primi creditori ad incassare il ricavato di un’eventuale vendita giudiziaria per insolvenza del mutuario .
Ipoteca iscritta su un immobile già gravato un’ipoteca di primo grado.
Struttura residenziale attrezzata per l’accoglienza e l’assistenza a tempo pieno di pazienti per fini diagnostici e/o curativi e/o riabilitativi.
E’ dotata di personale medico specializzato, di apparecchiature di diagnosi e cura ed eventualmente di servizi a supporto all’assistenza ospedaliera.
Il leasing costituisce un contratto di locazione tra una società che svolge attività leasing ed un’azienda.
E’ prevista la possibilità che al termine della locazione l’azienda possa acquistare il bene.
Limite inferiore della falda di un tetto da cui defluisce l’acqua piovana.
LIVELLO MANUTENTIVO COMPLESSIVO (DELL’UNITÀ IMMOBILIARE) :
Ambiente, non suscettibile di reddito proprio, strutturalmente necessario per l’utilizzazione di quelli principali, posto sul loro stesso piano e con essi comunicanti.
Ambiente di uso esclusivo dell’unità immobiliare cui serve, ma non strutturalmente necessario per l’utilizzazione dei vani principali.
Può essere ubicato nello stesso fabbricato in cui è compresa l’unità immobiliare, ma in un piano diverso da quello in cui sono situati i vani principali dell’abitazione stessa.
L’acquirente ha il diritto di usufruire dell’immobile, comprensivo delle parti comuni, perpetuamente, ma solo per un determinato periodo dell’anno (generalmente una settimana).
Contratto con il quale un soggetto (mutuante) consegna ad un soggetto (mutuatario) una determinata quantità di denaro che quest’ultimo si impegna a restituire maggiorata degli interessi pattuiti in un determinato periodo di tempo, ovvero prestito a scadenza differita che prevede la restituzione a cadenza periodica di aliquote di capitale ed il pagamento di interessi
Unità immobiliare destinata all’esercizio commerciale, con vendita all’ingrosso o al dettaglio e, in parte marginale, alla attività amministrativa di servizio.
L’unità, munita per legge di servizi igienici, può essere corredata da eventuali pertinenze accessorie ( retronegozio ,
Proposta di canone di locazione mensile di un’unità immobiliare.
Richiesta economica per la vendita di un’unità immobiliare.
Coefficiente, generalmente minore di uno, attraverso il quale è possibile rapportare all’unità immobiliare urbana principale la superficie delle proprie pertinenze.
– alla incidenza delle spese di urbanizzazione
– al costo di costruzione dell’intervento
Organizzazione distributiva degli spazi di un’unità immobiliare destinati al lavoro collettivo (uffici, banche, ecc.).
ORDINARIETÀ (PRINCIPIO DELL’):
Struttura verticale di separazione tra ambienti contigui o l’ambiente esterno.
La particella catastale è costituita da una porzione continua di terreno o fabbricato appartenente allo stesso possessore, purché sia della medesima qualità o classe, e possieda la stessa destinazione d’uso.
E’ generalmente gestita a livello familiare; è dotata di un numero limitato di stanze e presenta impianti e servizi di tipo “ordinario”.
Elaborato tecnico-economico redatto da un professionista abilitato il cui fine principale è quello di determinare un valore di un bene applicando i principi della dottrina estimale (valore di costo, di mercato, etc …
Parti di un immobile che risultano legate a un bene “principale” pur essendo di proprietà comune (alloggio del portiere, spazi verdi comuni etc ..).
Non indispensabile all’uso della stessa unità, ma ne aumentano le utilità e i comodi.
Locali di uso esclusivo, annessi e integrati con l’unità immobiliare (cantine, soffitte, locali deposito).
– Piano di Lottizzazione ( P.D.L. );
– Programma di Fabbricazione ( P.D.F. );
Intervento mediante il quale un’area edificabile viene suddivisa in lotti e aree comuni attrezzate con strade, parcheggi, reti fognarie, reti idriche, verde, ecc.
Si tratta fondamentalmente di un “ accordo” tra i proprietari dei terreni e il Comune, con cui i proprietari ottengono l’autorizzazione a costruire impegnandosi in cambio a realizzare le opere al servizio delle costruzioni (strade, parcheggi, fogne, illuminazione pubblica, verde, ecc.).
Interspazio corrente tra il piano di calpestio ed il solaio successivo quando quest’ultimo si trovi in ogni suo punto ad una quota uguale od inferiore a quella del terreno circostante.
PIANO OPERATIVO DI RILEVAZIONE (POR – OMI) :
l’individuazione delle zone OMI e delle tipologie edilizie indagabili, la distribuzione del numero di schede per zona e tipologia.
E’ uno strumento attuativo di iniziativa pubblica in quanto viene predisposto dal Comune.
La sua approvazione comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste e, pertanto, deve essere corredato da una relazione di previsione di massima delle spese occorrenti per l’acquisizione delle aree, oltre che per le sistemazioni generali necessarie per l’attuazione del piano.
Strumento urbanistico che estende la propria disciplina all’intero territorio comunale e costituisce il principale mezzo di pianificazione per assicurarne lo sviluppo armonico.
Strumento urbanistico formato da più Comuni riuniti in consorzio allo scopo di disciplinare la totalità del territorio di ciascun Comune (piano regolatore generale intercomunale) ovvero alcune porzioni, per il raggiungimento di determinate finalità (ad esempio, per la predisposizione di piani per l’edilizia economica e popolare).
Spazio urbanistico originato generalmente dall’incontro di due o più strade e delimitato da edifici.
È caratterizzato da eventuali elementi d’arredo di uso pubblico, comunemente può essere punto di raccolta e socializzazione della comunità.
Nell’atto devono essere indicati: le generalità di chi vende, il costo e le caratteristiche dell’immobile, le modalità di pagamento e la data di stipula del rogito.
Le generalità dell’acquirente possono non essere indicate nell’atto e rese note davanti al notaio.
Qualità d’insieme della zona OMI che tiene conto della presenza di strutture architettoniche di valore storico o artistico, della presenza di immobili di pregio e delle condizioni ambientali, sociali ed economiche.
E’ stabilito dal catasto in base alla qualità del terreno suddivisa in diverse classi di produttività, espresse in tariffe d’estimo.
Per tecnologiche si intendono tutte quelle norme che contribuiscono a garantire negli edifici gli standards di funzionalità, benessere, igiene, salubrità, e ad impedire inquinamento delle acque, dell’aria, del suolo.
– termici ed idrometrici;
– illuminotermici ;
– acustici;
– relativi alla purezze dell’aria, alla fruibilità, alla sicurezza, alla impermeabilità e secchezza, alla curabilità;
– ecologici.
Interventi volti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso ad essi compatibili.
– il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, lamodifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti;
– la riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delleloro dimensioni;
Nell’ambito estimativo rappresenta il tasso che permette di convertire un’indicazione di reddito futuro in una di valore attuale.
Tasso annuale di rendimento dell’investimento immobiliare.
Nell’ambito estimativo rappresenta il tasso che permette di determinare il valore futuro di una somma investita oggi.
Locale di notevoli dimensioni all’interno di un edificio ovvero all’interno di una struttura dispecifica destinazione, utilizzato in genere quale sala d’ingresso, espositiva, da concerto, riunioni, ecc..
Ambiente di una unità immobiliare destinato principalmente al ricevimento ed all’intrattenimento degli ospiti.
In tale contesto il Sindaco non può autorizzare interventi in contrasto con le previsioni del piano adottato o tali da comprometterne l’attuazione.
Aggregazione di informazioni riguardanti le caratteristiche estrinseche ed intrinseche del fabbricato e dell’unità immobiliare che permette la rilevazione standardizzata delle compravendite e degli affitti di una zona omogenea.
Tabulato sul quale il tecnico rilevatore raccoglie mediante il sopralluogo, in modo strutturato, i dati tecnico economici dell’unità immobiliare.
– Terreni Edificabili
– Costi di Costruzione
– Valori Agricoli Medi
Unità immobiliare autonoma ovvero locale accessorio ad un’unità immobiliare principale, situata al piano sottotetto, generalmente adibita a deposito.
Negli edifici coperti a tetto la soffitta è quel vano compreso tra il tetto ed il solaio dell’ultimo piano.
alle destinazione d’uso del fabbricato.
E’ ricavato dalla suddivisione totale o parziale di ambienti generalmente di notevole altezza.
Porzione di locale a destinazione commerciale di pertinenza esclusiva dell’unità principale
Gli standard sono relativi alla densità edilizia, all’altezza e alla distanza tra i fabbricati, ai rapporti tra li spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o la parcheggio, e sono definiti per zone territoriali omogenee.
La densità, l’altezza e la distanza devono considerarsi come limiti inderogabili; i rapporti come rapporti massimi.
Locale che riceve aria e luce diretta dall’esterno ed ha dimensioni tali da consentire la collocazione di un letto per un adulto lasciano lo spazio utile per il movimento di una persona.
Condizione dell’unità immobiliare relativa al livello delle finiture interne e all’efficienza degli
Nell’ambito dell’OMI vengono individuati n. 3 livelli: Ottimo, Normale, Scadente.
b) propri dell’unità immobiliare:
ricambio d’aria ed è eventualmente munito di lavatoi e rubinetteria.
STRUTTURA (DELL’IMMOBILE) :
Individua l’unità immobiliare specifica, ovvero il numero di u.i. presenti in un edificio
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato sovrastante il piano attico, ovvero piano abitabile di un edificio caratterizzato da uno sviluppo planimetrico inferiore e arretrato rispetto all’attico stesso.
Consistenza delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, determinata ai sensi del D.P.R. 138/98, in base ai criteri descritti nell’Allegato C del decreto.
Insieme delle superfici di un’unità commerciale destinata alla vendita.
– di accesso e di permanenza del pubblico;
– dei banchi, scaffalature e vetrine contenenti prodotti esposti al pubblico;
– delle operazioni di vendita (tipo quelle occupate da banchi o casse);
– dei muri che la racchiudono (100% di quelli perimetrali, 50% di quelli in comproprietà o in condivisione con superfici con funzionalità diversa da quella principale di vendita)
– dei muri, dei tramezzi e dei pilastri interni alla superficie di vendita stessa;
Non sono inclusi i balconi esterni con lati aperti, rampe d’accesso e passaggi coperti, il porticato ricavato all’interno della proiezione dell’edificio, gli oggetti a scopo di ornamento architettonico, ecc.
Area di un’unità immobiliare o di un edificio misurata lungo il perimetro interno dei muri perimetrali esterni, per ciascun piano fuori terra o entro terra; rilevata ad una altezza convenzionale di m. 1,50 dal piano pavimento.
La superficie include lo spessore dei muri interni e delle pareti divisorie, pilastri e colonne interne, vani scala, corridoi, ascensore, elevatore, sale impianti interni o contigui, condotti verticali per l’aria o di altro tipo.
Non include lo spessore dei muri perimetrali e le sporgenze esterne quali i balconi, terrazzi e simili con i lati aperti, porticati e passaggi coperti ricavati all’interno della proiezione dell’edificio, intercapedini, sporgenze ornamentali, spazi esterni di
centrale termica, i locali impianti interni o contigui all’edificio, i condotti verticali dell’aria ed elementi analoghi.
Non sono inclusi lo spessore dei muri sia perimetrali che interni, il porticato ricavato all’interno della proiezione dell’edificio o contiguo, lo spessore delle pareti divisorie, lo spazio occupato dalle colonne e dai pilastri.
E’ la somma della superficie misurata al filo esterno dei muri perimetrali del fabbricato, alla mezzeria delle murature confinanti con altre unità immobiliari o parti comuni, per tutte le tipologie di superfici comuni e non (ricomprende unità immobiliari e parti comuni coperte);
Rappresenta la superficie virtuale (commerciale o utile) di un’unità immobiliare ottenuta come somma della superficie occupata dagli ambienti con funzione principale e dalla superficie accessorie delle pertinenze accessorie e di ornamento che vengono omogeneizzate con opportuni coefficienti di ragguaglio a quella con funzione principale.
I coefficienti di omogeneizzazione servono ad utilizzare, con la maggiore approssimazione possibile, il valore unitario solitamente attribuito alla superficie principale dell’unità immobiliare anche ad una superficie accessoria (pertinenza esclusiva).
Esercizio di vendita al dettaglio operante nel campo alimentare organizzato prevalentemente a libero esercizio e con pagamento all’uscita, con assortimento di prodotti di largo consumo anche non alimentari.
Funzione statistica, utilizzata nell’OMI, che consente di calcolare l’intervallo di confidenza del valore medio di un campione, cioè l’intervallo entro il quale si distribuirà, con un ragionevole grado di fiducia, la media della popolazione totale.
USO (DIRITTO D’USO) :
Ha durata temporanea e s’intende costituito per tutta la durata della vita dell’usufruttuario e in ogni caso si estingue con la morte di questi.
Giudizio di stima, espresso in moneta, realizzato tramite l’applicazione delle regole dell’estimo e rappresenta il più probabile valore locativo in condizione di libera contrattazione.
La parte interrotta da notevole apertura (arco o simili) deve considerarsi come divisorio di due vani, salvo che uno di essi, per le sue piccole dimensioni, non risulti come parte integrante dell’altro.
Ambiente non suscettibile di reddito proprio secondo le regole catastali e costituente parte integrante di un’unità immobiliare.
Particolare tipo di intercapedine orizzontale, disposta a protezione dall’umidità del solaio del piano terreno.
Caratteristica qualitativa dell’immobile determinata in funzione del periodo intercorrente dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione dell’immobile all’attualità (immobile nuovo, recente, vecchio etc ..).
E’ ammessa nel fabbricato la compresenza delle sole unità destinate a box auto e posti auto coperti e scoperti.
Copie delle risultanze della banca dati possono essere rilasciate presso gli sportelli catastali degli Uffici provinciali dell’Agenzia del territorio, dietro versamento dei relativi diritti e tributi.
In un territorio comunale, secondo il Decreto Interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, si individuano attraverso il piano urbanistico zone omogenee contrassegnate da una lettera dell’alfabeto: “A” per le parti di interesse storico e pregio ambientale; “B” per le aree parzialmente edificate e prive di particolare interesse ambientale; “C” per le zone di
espansione dell’abitato; “D” per gli insediamenti produttivi; “E” per l’uso agricolo; “F” per attrezzature o impianti di interesse generale.
Reddito medio annuo che un proprietario può ritrarre dall’azienda agricola, alla luce del principio dell’ ordinarietà .
Somma dei capitali impiegati nell’azienda agraria (macchine e attrezzature, capitale bestiame, rimanenze o scorte di magazzino, materie prime e prodotti ed anticipazioni colturali); è spesso distinto in capitale di scorta e capitale circolante.
Insieme dei mezzi di produzione (a fecondità ripetuta) costituito dalla terra, dai fabbricati residenziali e da tutti gli altri immobili necessari per l’espletamento delle attività agricole, nonché da ogni attrezzatura fissa o impianto, utilizzato per migliorare la capacità produttiva della terra.
a- Il fabbricato deve essere posseduto dal soggetto titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale sul terreno, ovvero detenuto dall’affittuario del terreno stesso o dal soggetto che ad altro titolo conduce il terreno cui l’immobile viene dichiarato asservito o dai familiari conviventi a loro carico risultanti dalle certificazioni anagrafiche o da soggetti titolari di trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura o da coadiutori iscritti come tali ai fini previdenziali.
b- l’immobile deve essere utilizzato, quale abitazione da soggetti di cui alla lettera a) sulla base di un titolo idoneo, ovvero da dipendenti esercitanti attività agricole nella azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiori a cento, assunti nel rispetto della normativa in materia di collocamento, ovvero dalle persone addette alla attività di alpeggio in zona di montagna;
c- il terreno cui il fabbricato è asservito deve avere superficie non inferiore a mq 10.000 ed essere censito al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario. Qualora sul terreno siano praticate colture specializzate in serra o la funghicoltura, o altra coltura intensiva, ovvero il terreno è ubicato in comune considerato montano ai sensi dell’art. 1, comma 3 della legge 31 gennaio 1994, n. 97, il suddetto limite viene ridotto a 3.000 mq.;
d- il volume d’affari derivante da attività agricole del soggetto che conduce il fondo deve risultare superiore alla metà del suo reddito complessivo, determinato senza far confluire in esso i trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura. Se il terreno è ubicato in comune considerato montano ai sensi della citata legge n. 97 del 1994,il volume d’affari derivante da attività agricole del soggetto che conduce il fondo deve risultare superiore ad un quarto del suo reddito complessivo, determinato secondo la disposizione del periodo precedente. Il volume d’affari dei soggetti che non presentano la dichiarazione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto si presume pari al limite massimo di all’articolo 34 comma 3 del D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
e- i fabbricati ad uso abitativo, che hanno le caratteristiche delle unità immobiliari urbane appartenenti alle categorie A/1 ed A/8 ovvero le caratteristiche di lusso previste dal decreto del Ministero dei lavori pubblici 3 agosto 1969, adottato in attuazione dell’art. 13 della legge 2 luglio 1949, n. 408,e pubblicato nella G.U. n.218 del 27 agosto 1969, non possono comunque essere riconosciuti rurali.
Operazione consistente nell’assegnare a ciascuna porzione di terreno costituita da una particella catastale, la qualità e la classe a cui essa appartiene
Sulla base di una progressione nell’ambito di ciascuna qualità di coltura catastale.
Commissione istituita ai sensi dell’art. 16 della legge 22.10.1971 n 865 composta dal presidente dell’amministrazione provinciale che la presiede, dall’ingegnere capo dell’ufficio tecnico erariale, dall’ingegnere capo del genio civile, dal presidente dell’Istituto autonomo delle case popolari della provincia, nonché da due esperti nominati dalla regione in materia urbanistica ed edilizia e da tre esperti in materia di agricoltura e di foreste scelti dalla regione stessa su terne proposte dalle associazioni sindacali agricole maggiormente rappresentative con il compito di determinare ogni anno, entro il 31 gennaio, nell’ambito delle singole regioni agrarie delimitate secondo l’ultima pubblicazione ufficiale dell’Istituto centrale di statistica, il valore agricolo medio, nel precedente anno solare, dei terreni.
Insieme delle “costruzioni strumentali all’esercizio della attività agricola”.
In base alla legge la persone fisiche che facciano parte di cooperative agricole o di associazioni di imprenditori agricoli, possiedono il requisito di imprenditore agricolo a titolo principale, quando ritraggano dall’attività aziendale il 50% del proprio reddito e dedichino ad essa almeno il 50% del tempo di lavoro.
Giacenza di materie (prime, semilavorati, prodotti etc ..) finiti, presso l’azienda agricola.
Le scorte fanno parte del corredo del fondo allo scopo di assicurare la continuità dell’attività produttiva.
Agrumeto che gode del beneficio di una regolare irrigazione con acqua propria o con acqua d’affitto.
Terreno coltivato ad aranci allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di arance, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a piante di capperi, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a carrubi allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di carrube, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Colture speciali di alcune parti d’Italia
Terreno coltivato ad eucalipto, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a fichi, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a fichidindia, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Frutteto (v. definizione), che gode del beneficio di una regolare irrigazione con acqua propria o con acqua d’affitto.
Terreno coltivato a gelsi esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno destinato a scopo di delizia, a colture che richiedono speciali ripari o riscaldamento o, in generale, sottratto per qualsivoglia uso all’ordinaria coltivazione, in quanto non sia da considerarsi come accessorio dei fabbricati rurali.
Qualunque terreno, non compreso nei precedenti titoli, che senza l’intervento della mano dia un prodotto valutabile anche minimo.
Terreno coltivato a limoni, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a mandarini, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a mandorli allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di mandorle, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a noccioli allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di nocciole, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a noccioleto (v. definizione), che gode del beneficio di una regolare irrigazione con acqua propria o con acqua d’affitto.
Terreno coltivato a noci, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato ad orto arborato , che gode del beneficio di una regolare irrigazione con acqua propria o con acqua d’affitto.
Terreno destinato a pascolo, su cui insiste un bosco d’alto fusto (v. definizione).
Terreno coltivato a peri allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di pere, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a peschi allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di pesche, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a pistacchi, esclusivamente o principalmente, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno coltivato a meli allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di mele, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.
Terreno a prato perenne irrigato con acqua propria o di affitto, non solo nella stagione estiva ma anche nella invernale, che fornisce un taglio almeno di erbe o nell’autunno avanzato o alla fine dell’inverno.
Terreno a prato arborato , che gode del beneficio di una regolare irrigazione con acqua propria o con acqua d’affitto.
Terreno coltivato a viti allo scopo di ottenere, esclusivamente o principalmente, dal suolo il massimo raccolto di uva da tavola, attribuendosi agli altri prodotti un’importanza secondaria.

References: art. 230

art. 1

art. 2

art. 3

art. 4

art. 5

art. 6

art. 7

art. 8