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Timestamp: 2017-07-26 12:45:44+00:00

Document:
Bando di concorso per Dirigenti scolastici 15/07/2011	CONCORSO PER ESAMI E TITOLI PER IL RECLUTAMENTO DI DIRIGENTI SCOLASTICI PER LA SCUOLA PRIMARIA, SECONDARIA DI PRIMO GRADO, SECONDARIA DI SECONDO GRADO EÂ PERÂ GLIÂ ISTITUTI EDUCATIVI
Â Â Â IL DIRETTORE GENERALE
Â VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 ed il relativo regolamento di attuazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge 10 giugno 1982, n. 349, riguardante lâ€™interpretazione autentica delle norme in materia di valutabilitÃ dellâ€™anno scolastico e dei requisiti di ammissione ai concorsi direttivi ed ispettivi nelle scuole di ogni ordine e grado;
Â Â Â Â Â Â Â Â VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente lâ€™esenzione dallâ€™imposta di bollo per le domande di concorso e di assunzione presso le amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo e negli enti locali;
Â Â Â Â Â Â Â Â VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e il relativo regolamento di attuazione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006,n.184;
Â Â Â Â Â Â Â Â VISTA la legge 28 marzo 1991 n. 120 concernente norme a favore dei privi della vista per lâ€™ammissione ai pubblici concorsi;
Â Â Â Â Â Â Â Â VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni, legge-quadro per lâ€™assistenza, lâ€™integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con il quale Ã¨ stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
VISTA la legge 27 dicembre 1997, n.449 e successive modifiche e integrazioni, in particolare lâ€™art.39;
Â Â Â Â Â Â Â Â VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche ed integrazioni, recante misure sullâ€™accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalitÃ di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativo alla riforma dellâ€™organizzazione del Governo;
VISTO il decreto del Ministro dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, regolamento recante norme concernenti lâ€™autonomia didattica degli atenei;
VISTO il decreto del Ministro dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca e del Ministro per la Funzione Pubblica 5 maggio 2004, recante equiparazioni dei diplomi di laurea (D.L.) secondo il vecchio ordinamento alle nuove classi delle lauree specialistiche (L.S.), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici;
VISTO il decreto del Ministro dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, modifiche al regolamento recante norme concernenti lâ€™autonomia didattica degli atenei approvato con decreto del Ministro dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509;
VISTO il decreto del Ministro dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca 16 marzo 2007 recante la determinazione delle classi di laurea magistrale;
VISTO il decreto del Ministro dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca e del Ministro per la Pubblica amministrazione e lâ€™Innovazione 9 luglio 2009, recanteÂ equiparazioni tra diplomi di lauree vecchio ordinamento, lauree specialisticheÂ e lauree magistrali, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi;
Â Â Â Â Â Â Â Â VISTA la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante â€œdisposizioni per la formazione del bilancio annuale dello Statoâ€, in particolare lâ€™articolo 93;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modifiche,Â recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, contenente norme generali sullâ€™ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento allâ€™art. 25;
VISTA la legge 28 marzo 2003, n. 53 recante â€œDelega al Governo per la definizione delle norme generali sullâ€™istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionaleâ€;
VISTO il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, concernente lâ€™attuazione della direttiva 2000/78 CE per la paritÃ di trattamento tra le persone, senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di etÃ e di orientamento sessuale;
VISTO il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dellâ€™autonoma Area della dirigenza scolastica del comparto scuola;
VISTO il Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante Codice delle pari opportunitÃ tra uomo e donna, a norma dellâ€™art. 6 della Legge 28 novembre 2005, n. 246;
VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dellâ€™amministrazione digitale e successive modifiche;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, concernente â€œRegolamento recante la disciplina per il reclutamento dei dirigenti scolastici, ai sensi dellâ€™art. 1, comma 618, della legge 27 dicembre 2006, n. 296â€;
VISTA la legge del 6 agosto 2008, n. 133, art. 64 relativo alle â€œDisposizioni in materia di organizzazione scolasticaâ€;
VISTO il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 relativo allâ€™attuazione della Legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttivitÃ del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni ed in particolare lâ€™art. 51;
TENUTO CONTO dei dati rilevati a mezzo del sistema informativo del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca in ordine al numero dei posti da mettere a concorso;
Â Â Â Â Â Â Â Â TENUTO CONTO della rinnovazione della procedura concorsuale per la Regione Sicilia di cui al di cui al D.D.G. 22.11.2004 secondo i criteri stabiliti dalla Legge n. 202 del 3 dicembre 2010;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2011,Â registrato alla Corte dei Conti il 20 giugno 2011, con il quale si autorizza questo Ministero, ai sensi dellâ€™art. 35, comma 4, del D.lgs. del 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni ad avviare procedure di reclutamento per dirigenti scolasticiÂ per 2.386 unitÃ ;
VISTO il parere espresso dal Consiglio Nazionale della pubblica istruzione nellâ€™adunanza del 13 luglio 2010 prot. n. MIURAOODGOS.5278, in relazione alla tabella di valutazione dei titoli di servizio e professionali;
RITENUTO di dover procedere allâ€™emanazione del bando del concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici;
Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â D E C R E T A
Â Â Art. 1
Â In attuazione dellâ€™art. 3 del D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140, Ã¨ indetto un concorso per esami e titoli per il reclutamento, nellâ€™ambito dellâ€™amministrazione scolastica periferica, di dirigenti scolastici dei ruoli regionali. Ciascun ruolo regionale comprende, in un unico settore formativo, le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative.
Il numero dei posti messi a concorso a livello regionale, in relazione allâ€™autorizzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica citato in premessa, Ã¨ determinato in n. 2.386 posti complessivi come riportato nellâ€™allegato 1, che Ã¨ parte integrante del presente decreto.
Per i posti relativi alle scuole con lingua di insegnamento sloveno riportati nellâ€™allegato 1, il Direttore generale dellâ€™Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia-Giulia provvederÃ ad indire apposito bando.
Â Â Art. 2
Â In applicazione dellâ€™art. 3 del D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140, la procedura concorsuale si svolge in tutte le sue fasi a livello regionale. Lâ€™Ufficio Scolastico Regionale, in particolare, cura lâ€™organizzazione del concorso, nomina le commissioni giudicatrici, vigila sul regolare e corretto espletamento della procedura concorsuale, approva le graduatorie di merito al termine delle varie fasi e procede alle esclusioni previste dallâ€™art. 6. Lâ€™Ufficio Scolastico Regionale cura, inoltre, lâ€™organizzazione e lo svolgimento dellâ€™attivitÃ di formazione e tirocinio in collaborazione con lâ€™Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dellâ€™Autonomia Scolastica.
Â Â Art. 3
RequisitiÂ per lâ€™ammissione
Â Al concorso di cui allâ€™art. 1 Ã¨ ammesso a partecipare il personale docente ed educativo in servizio nelle istituzioni scolastiche statali che sia in possesso della laurea magistrale o titolo equiparato ovvero di laurea conseguita in base al precedente ordinamento e che abbia maturato, dopo la nomina in ruolo, un servizio effettivamente prestato di almeno cinque anni in qualsiasi ordine di scuola.
Il servizio effettivamente prestato di cui al precedente comma 1, Ã¨ valido se effettuato per almeno 180 giorni per anno scolastico.
Sono considerati validi ai fini dellâ€™ammissione al concorso i servizi valutabili a tutti gli effetti come servizio di ruolo ai sensi delle disposizioni vigenti.
Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. Lâ€™Ufficio Scolastico Regionale puÃ² disporre lâ€™esclusione dei candidati, per carenza di requisiti, in qualsiasi momento della procedura concorsuale.
Â Â Art. 4
Termine e modalitÃ di presentazione delle domande
Â 1.Â Il personale docente ed educativo che intende partecipare alla procedura concorsuale deve produrre apposita istanza esclusivamente con modalitÃ web conforme al codice dellâ€™amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, con le modifiche ed integrazioni introdotte dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235. Non saranno prese in considerazione istanze presentate con modalitÃ diverse da quella telematica.
Â A tal fine, si indicano di seguito le modalitÃ e i termini per lâ€™utilizzo della citata funzionalitÃ web, per la cui attuazione sono previste due fasi, la prima propedeutica alla seconda:
a) registrazione : tale operazione, qualora non sia stata giÃ compiuta in precedenza, puÃ² essere Â effettuata, secondo le procedure indicate nellâ€™apposita sezione dedicata, â€œIstanze onÂ line - registrazioneâ€, presente sullâ€™homeÂ page del sito internet di questo Ministero www.istruzione.it a decorrere dal 18 luglio 2011.
AffinchÃ© la registrazione sia completata Ã¨ prevista una fase di riconoscimento fisico presso una istituzione scolastica oppure un Ufficio Scolastico Regionale o provinciale, ferma restando la possibilitÃ , per i candidati impossibilitati a presentarsi, di ricorrere allâ€™istituto della delega;
Â b) inserimento dell'istanza di partecipazione: detta operazione viene effettuata nella sezione dedicata, â€œIstanze on line - accedi ai servizi", che sarÃ presente sullo stesso sito a decorrere dal 25 luglio 2011.
2. La domanda deve essere presentata, a pena di esclusione, per una sola Regione a scelta del candidato entro e non oltre trenta giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4Âª Serie Speciale - Concorsi.
Â Â Art. 5
Â 1.Â Nella domanda di ammissione gli aspiranti devono dichiarare sotto la propria responsabilitÃ e a pena di esclusione dal concorso:
a)Â Â Â il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il cognome di nascita);
b)Â Â la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice fiscale;
c)Â Â Â la laurea posseduta con lâ€™esatta indicazione dellâ€™UniversitÃ che lâ€™ha rilasciata, dellâ€™anno accademico in cui Ã¨ stata conseguita e del voto riportato;
d)Â Â la regione per la quale sâ€™intende partecipare;
e)Â Â Â la cattedra e/o il posto di titolaritÃ ;
f)Â Â Â Â la sede e istituto di titolaritÃ e di servizio (i docenti in esonero sindacale, distaccati, utilizzati, comandati o collocati fuori ruolo, poichÃ©Â in servizio allâ€™estero o presso altre amministrazioni dello Stato, indicheranno lâ€™ultima istituzione scolastica di appartenenza, nonchÃ© lâ€™istituzione o lâ€™ufficio presso il quale prestano servizio e la data di inizio);
g)Â Â la data della prima nomina in ruolo;
h)Â Â lâ€™effettiva anzianitÃ di servizio dopo la nomina in ruolo;
i)Â Â Â Â gli eventuali periodi per i quali Ã¨ stato adottato un provvedimento interruttivo del computo dellâ€™effettivo servizio (tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa);
j)Â Â Â Â di non trovarsi nelle condizioni previste dallâ€™art. 497 del D.lgs. 16.4.1994,Â n. 297;
k)Â Â Â di non aver presentato analoga domanda di partecipazione al concorso in altra regione;
l)Â Â Â Â di autorizzare lâ€™amministrazione scolastica al trattamento dei dati personali contenuti nella domanda e dei dati relativi agli esiti delle singole prove ai fini di cui allâ€™art. 22.
Il candidato Ã¨, altresÃ¬, tenuto a indicare lâ€™indirizzo e-mail presso il quale desidera che vengano inviate le comunicazioni relative al concorso. Lâ€™Amministrazione non assume responsabilitÃ per la dispersione di comunicazioni dipendente da mancate o inesatte indicazioni dellâ€™indirizzo e-mail da parte del concorrente.
Il candidato portatore di handicap deve specificare lâ€™eventuale ausilio necessario in relazione al proprio handicap da documentarsi a mezzo di idoneo certificato rilasciato dalla struttura sanitaria pubblica competente per territorio, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda di ammissione hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsitÃ in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dallâ€™art. 76 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 445.
Â Â Art. 6
Â Non sono ammessi al concorso coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui allâ€™art. 3, comma 1, del presente bando e di quelli generali per lâ€™accesso agli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni previsti dalla normativa vigente e coloro che hanno presentato domanda di ammissione al concorso per Â piÃ¹ regioni.
Â 1.Â La commissione giudicatrice Ã¨ nominata con decreto del dirigente generale dellâ€™Ufficio Scolastico Regionale competente secondo le indicazioni contenute nel Decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, art. 10 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 211 - Serie generale - del 9 settembre 2008.
2.Â Le commissioni esaminatrici possono essere suddivise in sottocommissioni qualora i candidati superino complessivamente le 500 unitÃ , con lâ€™integrazione di un numero di componenti, unico restando il presidente, pari a quello delle commissioni originarie e di un segretario aggiunto. A ciascuna delle sottocommissioni non puÃ² essere assegnato un numero di candidati inferiore a 100, ai sensi dellâ€™art.2, comma 7 del D.P.C.M. 30 maggio 2001 n. 341.
3.Â Al fine di assicurare la pari opportunitÃ tra uomini e donne almeno un terzo dei posti dei componenti delle commissioni esaminatrici deve essere riservato, salvo motivata impossibilitÃ , alle donne.
Â Â Art. 8
Â Sono ammessi a sostenere le prove scritte i candidati che hanno superato la prova preselettiva a carattere culturale e professionale effettuata mediante la somministrazione di un test con quesiti a risposta multipla.
La prova Ã¨ diretta allâ€™accertamento del possesso delle conoscenze di base per lâ€™espletamento della funzione dirigenziale in relazione alle aree tematiche sottoelencate, ivi comprese quelle sullâ€™uso, a livello avanzato, delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piÃ¹ diffuse, nonchÃ© sullâ€™uso di una lingua straniera, a livello B1 del quadro comune europeo di riferimento, prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo.
La prova Ã¨ unicaÂ su tutto il territorio nazionale e si svolge nella medesima giornata nelle istituzioni scolastiche individuate dagli Uffici Scolastici Regionali.
Con avviso da pubblicarsi sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca, nonchÃ© sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente e sulla Gazzetta Ufficiale almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova Ã¨ reso noto il diario della prova preselettiva comprensivo del giorno e dellâ€™ oraÂ di svolgimento; tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca, nonchÃ© sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente sarÃ pubblicato lâ€™elenco delle sedi scolastiche disponibili per lo svolgimento della prova con la ripartizione dei candidati; tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati che non ricevono dallâ€™Ufficio Scolastico Regionale comunicazione di esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova preselettiva secondo le indicazioni contenute nei predetti avvisi, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validitÃ . La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata e a qualsiasi causa dovuta, comporta lâ€™esclusione dal concorso
I candidati portatori di handicap, ai sensi di quanto previsto dallâ€™art. 20 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, circa la possibilitÃ di svolgere le prove di esame con lâ€™uso degli ausili necessari, devono specificare nella domanda di partecipazione al concorso lâ€™ausilio richiesto in relazione al proprio handicap. Devono inoltre inviare al competente Ufficio Scolastico Regionale una specifica istanza dieci giorni prima della prova, al fine di concordare con lâ€™Ufficio Scolastico Regionale le modalitÃ di svolgimento della prova. Lâ€™istanza puÃ² essere inviata anche a mezzo fax e le modalitÃ di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente. Dellâ€™accordo raggiunto lâ€™Amministrazione redige un sintetico verbale che invia allâ€™interessato.
La prova preselettiva consiste in un test di 100 domandeÂ articolato in quesiti a risposta multipla; la durata della prova Ã¨ fissata in 100 minuti. La prova preselettiva assegna un punteggio massimo di 100 punti corrispondente ad un test in cui tutte le risposte siano esatte; per ogni risposta mancata o errata non Ã¨ prevista alcuna decurtazione ma un punteggio pari a 0; per ogni domanda Ã¨ possibile barrare solo una casella risposta; la provaÂ si intende superata con il punteggio minimo di 80/100.
a)Â Â Â Unione Europea, le sue politiche e i suoi Programmi in materia di istruzione e formazione, i sistemi formativi e gli ordinamenti degli studi in Italia e nei paesi dellâ€™Unione europea, con particolare riferimento al rapporto tra le autonomie scolastiche e quelle territoriali e ai processi di riforme ordinamentali in atto;
b)Â Â Gestione dellâ€™istituzione scolastica,Â predisposizione eÂ gestione del piano dellâ€™offerta formativa nel quadro dellâ€™autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
c)Â Â Â Â Area giuridico-amministrativo-finanziaria, con particolare riferimento alla gestione integrata del piano dell'offerta formativa e del programma annuale;
d)Â Â Â Area socio-psicopedagogica, con particolare riferimento ai processi di apprendimento, alla valutazione dellâ€™apprendimento e dellâ€™istituzione scolastica, alla motivazione, alle difficoltÃ di apprendimento, allâ€™uso dei nuovi linguaggi multimediali nellâ€™insegnamento e alla valutazione del servizio offerto dalle istituzioni scolastiche;
e)Â Â Â Area organizzativa, relazionale e comunicativa, con particolare riguardo alla integrazione interculturale e alle varie modalitÃ di comunicazione istituzionale;
f)Â Â Â Â Â ModalitÃ di conduzione delle organizzazioni complesseÂ e Â gestione dellâ€™istituzione scolastica, con particolare riferimento alle strategie di direzione ;
g)Â Â Â Uso a livello avanzato delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piÃ¹ diffuse;
h)Â Â Â Conoscenza Â di una tra le seguenti lingue straniere a livello B1 del quadro comune europeo di riferimento: francese, inglese, tedesco, spagnolo.
Con apposito avviso da pubblicarsi sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca, nonchÃ© sul sito di ciascuno Ufficio Scolastico Regionale competente viene data notizia della pubblicazione della batteria dei quesiti da cui saranno estrapolate le 100 domande da sottoporre ai candidati.
Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, nÃ© possono comunicare tra loro. In caso di violazione di tali disposizioniÂ Ã¨Â prevista lâ€™immediata esclusione dal concorso.
Al termine della correzione, svolta con lâ€™ausilio di sistemi informatici, viene compilato lâ€™elenco dei candidati, che hanno conseguito un punteggio pari o superiore a 80/100, ammessi alla fase successiva. Lâ€™ammissione alle prove scritte Ã¨ subordinata alla verifica della regolaritÃ della domanda di partecipazione al concorso e alla verifica dei requisiti di partecipazione. Tale ammissione non preclude allâ€™Ufficio Scolastico Regionale di adottare provvedimenti di esclusione dal concorso a seguito di accertamenti esperibili in qualsiasi momento della procedura concorsuale relativamente al possesso dei requisiti suddetti. Il punteggio conseguito nella prova di preselezione non concorre alla formazione del voto finale di merito.
Â Â Art. 9
Â Alle prove concorsuali si accede mediante preselezione.
Â Â Art. 10
Â 1. Le due prove scritte accertano la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello operativo, in relazione alla funzione di dirigente scolastico.
La prima prova scritta consiste nello svolgimento di un elaborato su una o piÃ¹ tra le aree tematiche di cui allâ€™art. 8.
2. La prova orale consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie indicate nel presente bando in relazione alle tematiche di cui allâ€™art.8 Â e accerta la preparazione professionale del candidato anche con eventuali riferimenti ai contenuti degli elaborati scritti. La prova orale accerta, altresÃ¬, la capacitÃ di conversazione su tematiche educative nella lingua straniera prescelta dal candidato.
Â Â Art. 11
Diario e sede di svolgimento delle prove dâ€™esame
Â Gli Uffici Scolastici Regionali individuano le sedi e le date nelle quali si terranno le prove di cui allâ€™art. 10 e danno comunicazione dello svolgimento delle stesse, almeno quindici giorni prima, tramite pubblicazione sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca, nonchÃ© sul sito di ciascun Ufficio Scolastico Regionale competente.
Le date nelle quali si terranno le prove di cui allâ€™art. 10 sono individuate dagli Uffici Scolastici Regionali entro un arco temporale di riferimento, prefissato e pubblicato, mediante apposito avviso, sulla rete Intranet e sul sito Internet del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca.
Contemporaneamente, allâ€™albo dellâ€™Ufficio Scolastico Regionale viene affisso lâ€™elenco delle sedi dâ€™esame, con la loro esatta ubicazione e con lâ€™indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico. Lâ€™affissione Ã¨ comunicata tramite pubblicazione sulla rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca, nonchÃ© sul sito di ciascun Ufficio Scolastico Regionale competente.
I candidati, muniti di documento di riconoscimento valido, si devono presentare nelle rispettive sedi di esame in tempo utile, tenendo conto che le operazioni di appello e di identificazione hanno inizio alle ore 8.00, onde consentire di iniziare le prove scritte con la necessaria tempestivitÃ .
La vigilanza durante le prove scritte Ã¨ affidata dallâ€™Ufficio Scolastico Regionale agli stessi membri della commissione esaminatrice, cui possono essere aggregati, ove necessario, commissari di vigilanza scelti dal medesimo Ufficio Scolastico Regionale. Anche per la scelta dei commissari di vigilanza valgono i motivi di incompatibilitÃ previsti per i componenti della commissione giudicatrice. Qualora le prove scritte abbiano luogo in piÃ¹ edifici, la medesima autoritÃ scolastica istituisce per ciascun edificio un comitato di vigilanza, formato secondo le specifiche istruzioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni.
In caso di assenza di uno o piÃ¹ componenti della commissione giudicatrice del concorso, le prove dâ€™esame si svolgono alla presenza del comitato di vigilanza.
Ai fini di quanto previsto dallâ€™art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, circa la possibilitÃ di svolgere le prove dâ€™esame con lâ€™uso degli ausili necessari, i candidati portatori di handicap devono specificare nella domanda di partecipazione al concorso lâ€™ausilio richiesto in relazione al proprio handicap. Devono inoltre inviare alla competente autoritÃ scolastica regionale una specifica istanza dieci giorni prima della prova, al fine di concordare con lâ€™Ufficio le modalitÃ di svolgimento della prova. Lâ€™istanza puÃ² essere inviata anche a mezzo fax e le modalitÃ di svolgimento della prova possono essere concordate anche telefonicamente. Dellâ€™accordo raggiunto lâ€™amministrazione redige un sintetico verbale che invia allâ€™interessato.
Le prove del concorso non possono aver luogo nei giorni festivi nÃ©, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di festivitÃ religiose ebraiche, nonchÃ© nei giorni di festivitÃ religiose valdesi (art. 6, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487). Per lo svolgimento delle prove si applicano, ove compatibili, le disposizioni dettate al riguardo dagli articoli 5 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica n. 686/1957 e successive modificazioni.
Per essere ammessi a sostenere tutte le prove dâ€™esame i concorrenti dovranno essere muniti di valido documento di riconoscimento.
Â Â Art. 12
Â I candidati, che hanno superato la prova preselettiva di cui allâ€™art. 8, dichiarano il possesso dei titoli suscettibili di valutazione. La dichiarazione viene effettuata in modalitÃ web seguendo le istruzioni che verranno impartite con successivi avvisi. I candidati, che hanno superato le prove scritte di cui allâ€™art. 10, comma 1, del presente bando, presentano al Direttore generale dellâ€™Ufficio scolastico regionale competente, entro quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui lâ€™amministrazione pubblica lâ€™elenco dei candidati che hanno Â superato le predette prove, i titoli valutabili ai sensi della tabella allegata al presente bando; i titoli devono essere conseguiti entro la data di scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di ammissione.
Â I titoliÂ di cui al comma 1 possono essere prodotti:Â a) in originale o copia autenticata;
b) in fotocopia accompagnata da dichiarazione sostitutiva dellâ€™atto di notorietÃ di cui allâ€™art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, attestante la conoscenza del fatto che la copia Ã¨ conforme allâ€™originale;
Lâ€™Amministrazione si riserva di effettuare idonei controlli sul contenuto delle dichiarazioni di cui al comma 2 (art. 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445). Le eventuali dichiarazioni errate possono essere successivamente regolarizzate entro i termini stabiliti dal competente Ufficio Scolastico Regionale. Qualora dal controllo emerga la non veridicitÃ del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono perseguite a norma di legge.
Ai titoli, indicati nella tabella allegata al presente bando, si attribuisce un punteggio complessivo non superiore a 30. La tabella indica i titoli professionali e culturali relativi alla funzione dirigenziale e il punteggio massimo attribuibile singolarmente a ciascuno di essi. Si attribuisce una specifica e prevalente valutazione ai master di secondo livello o titoli equivalenti su materie inerenti il profilo professionale del dirigente scolastico e rilasciati da universitÃ statali o equiparate.
Â Â Art. 13
Termine per la produzione dei titoli diÂ preferenza
Â 1.Â I titoli di preferenza elencati al successivo art. 14 devono essere posseduti non oltre la data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso e i relativi certificati in carta semplice, ovvero le dichiarazioni sostitutive nei casi previsti dalla legge devono essere presentati, a pena di decadenza, da parte dei candidati interessati al competente Ufficio Scolastico Regionale, che ha curato la procedura concorsuale, entro quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui lâ€™amministrazione pubblica lâ€™elenco dei candidati cheÂ hanno superato le prove scritte di cui allâ€™art. 10, comma 1.
Â Â Â Â Â Â Art. 14
Preferenze a paritÃ di merito
Â Ai sensi dellâ€™art. 5, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni, a paritÃ di merito i titoli di preferenza sono:
1)Â gli insigniti di medaglia al valore militare;
2)Â i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3)Â i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4)Â i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
5)Â gli orfani di guerra;
6)Â gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
7)Â gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
8)Â i feriti in combattimento;
9)Â gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonchÃ© i capi di famiglia numerosa;
10)Â i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
11)Â i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12)Â i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
13)Â i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
14)Â i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
15)Â i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
16)Â aver prestato servizio militare come combattenti;
17)Â aver prestato servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, alle dipendenze del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca senza demerito;
18)Â i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
19)Â gli invalidi e i mutilati civili;
20)Â i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.
Â Â Â Â Â A paritÃ di merito e di titoli la preferenza Ã¨ determinata:
a)Â dal numero dei figli a carico;
b)Â dallâ€™aver prestato servizio nelle amministrazioni pubbliche senza demerito;
c)Â dalla minore etÃ .
Â Â Â Â Â Art. 15
Â Con provvedimento del Dirigente Generale dellâ€™Ufficio Scolastico Regionale competente, accertata la regolaritÃ delle procedure, tenuto conto di quanto stabilito dalla normativa vigente in caso di paritÃ di punteggio conseguito da piÃ¹ candidati, sono approvate le graduatorie generali di merito, formate secondo lâ€™ordine del voto finale di merito riportato dai candidati, calcolato in centoventesimi e ottenuto dalla somma dei voti delle due prove scritte,del voto della prova orale e del punteggio attribuito ai titoli suscettibili di valutazione. Il decreto di approvazione delle graduatorie di cui al comma precedente, Ã¨ pubblicato allâ€™albo dellâ€™Ufficio Scolastico Regionale. Di tale pubblicazione viene data contemporanea comunicazione tramite la rete INTRANET e sul sito INTERNET del Ministero dellâ€™Istruzione, dellâ€™UniversitÃ e della Ricerca.
Â Â Art. 16
Â Vincitori del concorso
Â I candidati utilmente collocati in graduatoria, in relazione al numero dei posti messi a concorso, sono dichiarati vincitori e sono tenuti ad effettuare il periodo di formazione e tirocinio di cui al successivo all'articolo 17.
I vincitori, assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e Â cheÂ effettuano il periodo di formazione e tirocinio, Â sono tenuti a permanere nella regione di assegnazione per un periodo non inferiore a 6 anni. Coloro che rifiutano lâ€™assegnazione sono depennati dalla graduatoria. Le assunzioni sono subordinate al regime autorizzatorio di cui all'articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Le graduatorie hanno validitÃ triennale a decorrere dalla data della pubblicazione.
Le sedi aventi particolari finalitÃ di cui al D.P.R. 31.10.1975, n. 970 sono assegnate ai vincitori di concorso in possesso del relativo titolo di specializzazione, che dovrÃ essere prodotto con le modalitÃ e nei termini previsti per i titoli di preferenza di cui allâ€™art.14.
Â Â Art. 17Â Durata e struttura del periodo di formazione e tirocinio
Â 1. Il periodo di formazione e tirocinio per i vincitori del concorso ha durata non superiore a quattro mesi e, comunque, non inferiore a tre.
2. L'attivitÃ di formazione si svolge parte in presenza e parte con strumenti info-telematici. Ãˆ finalizzata all'arricchimento delle competenze relative all'analisi del contesto esterno alla scuola, alla progettualitÃ formativa, ai rapporti con i soggetti interni ed esterni alla scuola, alla gestione dell'organizzazione scolastica ivi compresi gli aspetti giuridici, finanziari ed informatici.
3. La durata ed i contenuti delle attivitÃ formative sono indicati nellâ€™Allegato tecnico che Ã¨ parte integrante del bando.
4. Il periodo di tirocinio Ã¨ finalizzato al consolidamento delle competenze connesse alla funzione dirigenziale e si svolge presso istituzioni scolastiche anche in collegamento con universitÃ , amministrazioni pubbliche, imprese.
5. Il periodo di formazione e tirocinio Ã¨ valido se le assenze, debitamente giustificate e documentate, non superano un sesto delle ore complessive svolte in presenza. In caso di assenze giustificate e documentate superiori al limite di ore stabilite, il corsista partecipa al successivo corso di formazione e tirocinio. In caso di assenze ingiustificate e/o non documentate, il corsista decade dalla graduatoria dei vincitori del concorso di cui all'articolo 15.
7. Gli Uffici Scolastici Regionali, per l'organizzazione e lo svolgimento dell'attivitÃ di formazione e tirocinio, si avvalgono della collaborazione dell'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica.
8. Lâ€™Amministrazione rinvia a Â successive comunicazioni ulteriori informazioni relativeÂ alloÂ svolgimento dellâ€™attivitÃ di formazione e tirocinio.
Â Â Art. 18
Â 1.Â I candidati utilmente collocati nella graduatoria devono presentare o inviare allâ€™Ufficio Scolastico Regionale competente, entro il termine perentorio stabilito con apposita comunicazione del Direttore generale regionale dello stesso Ufficio Scolastico Regionale, a pena di decadenza da ogni diritto conseguente alla partecipazione al concorso, il certificato medico attestante lâ€™idoneitÃ fisica al nuovo impiego. Detto certificato, rilasciato dallâ€™autoritÃ sanitaria competente per territorio, deve attestare che il candidato Ã¨ fisicamente idoneo al servizio continuativo ed incondizionato di dirigente scolastico.
2.Â Qualora il candidato sia affetto da qualche imperfezione fisica, il certificato deve farne menzione con la dichiarazione che lâ€™imperfezione stessa non Ã¨ tale da menomare lâ€™attitudine dellâ€™aspirante allâ€™impiego stesso ed al normale e regolare rendimento di lavoro.
3.Â Qualora il candidato sia invalido, il certificato medico deve essere rilasciato esclusivamente dalla A.S.L. di appartenenza dellâ€™aspirante e contenere, oltre allâ€™attestazione che Ã¨ stato eseguito il prescritto accertamento sierologico ed una esatta descrizione della natura e del grado di invaliditÃ , nonchÃ© una descrizione delle condizioni attuali risultanti da un esame obiettivo, anche la dichiarazione che lâ€™invalido non ha perduto la capacitÃ lavorativa e che il suo stato fisico Ã¨ compatibile con lâ€™esercizio delle funzioni da svolgere.
4.Â Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni vigenti a favore di particolari categorie.
Â Â Art. 19
Â 1.Â I candidati dichiarati vincitori e in regola con la prescritta documentazione hanno titolo ad essere assunti in servizio in qualitÃ di dirigente scolastico con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel limite dei posti effettivamente vacanti e disponibili annualmente, e sono tenuti a effettuare il corso di formazione di cui allâ€™art. 17. Le assunzioni sono effettuate nellâ€™ordine delle graduatorie di cui allâ€™art. 15, previa stipulazioneÂ diÂ appositoÂ contrattoÂ individualeÂ diÂ lavoro, a norma del vigente C.C.N.L. del personale con qualifica dirigenziale dellâ€™autonoma Area della dirigenza scolastica del comparto scuola.
2.Â Il numero dei posti annualmente vacanti e disponibili per le assunzioni dei vincitori Ã¨ determinato prima delle assunzioni, a norma delle vigenti disposizioni, tenendo conto dei posti riservati alla mobilitÃ , con decreto del dirigente preposto allâ€™Ufficio Scolastico Regionale competente, da pubblicare allâ€™albo dellâ€™Ufficio medesimo.
3.Â I dirigenti assunti in servizio sono soggetti al periodo di prova disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di cui al comma 1 e sono tenuti alla permanenza in servizio nellâ€™ambito regionale per un periodo di 6 anni.
4.Â Ai dirigenti scolastici assunti in servizio compete il trattamento economico relativo alla predetta qualifica prevista dalÂ Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dalla normativa vigente.
5.Â Â La costituzione del rapporto di lavoro Ã¨, comunque, subordinata allâ€™autorizzazione allâ€™assunzione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dellâ€™art. 39 della legge 27 dicembre 1997 n. 449.
Â Â Â Â Â Â Â Art. 20
Â 1.Â Il rifiuto della assunzione o la mancata presentazione senza giustificato motivo nel giorno indicato per la stipula del contratto individuale di lavoro implica la decadenza dal relativo diritto con depennamento dalla graduatoria.
2.Â Nel caso di rinuncia o decadenza dalla nomina di candidati vincitori lâ€™Amministrazione puÃ² procedere ad altrettante assunzioni di candidati secondo lâ€™ordine della graduatoria concorsuale.
Â Â Art. 21
Â 1.Â Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura concorsuale Ã¨ ammesso, per i soli vizi di legittimitÃ , ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, oppure ricorso giurisdizionale al T.A.R., entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione allâ€™albo o di notifica allâ€™interessato.
Â Â Art.Â 22
Â 1.Â Ai sensi dellâ€™art 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tale scopo dallâ€™Amministrazione Ã¨ finalizzato unicamente allâ€™espletamento del concorso medesimo ed avverrÃ con lâ€™utilizzo anche delle procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalitÃ , anche in caso di comunicazione a terzi. I dati resi anonimi, potranno, inoltre, essere utilizzati ai fini di elaborazioni statistiche.
2.Â Il conferimento di tali dati Ã¨ necessario per valutare i requisiti di partecipazione al concorso e il possesso dei titoli, pena rispettivamente lâ€™esclusione dal concorso e/o la valutazione dei titoli stessi.
3.Â Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui allâ€™art. 7 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in particolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, lâ€™aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonchÃ© di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al competente Ufficio Scolastico Regionale, titolare del trattamento dei dati.
4.Â Il responsabile del trattamento dei dati personali Ã¨ il dirigente dellâ€™Ufficio Scolastico Regionale competente.
Â Art. 23
Â 1.Â Per quanto non previsto dal presente bando, valgono in quanto applicabili le disposizioni sullo svolgimento dei concorsi contenute nel testo unico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, nel decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, nelle disposizioni citate in premessa e nel vigente C.C.N.L. del personale con qualifica dirigenziale dellâ€™autonoma area della dirigenza scolastica del comparto scuola.
Â Â Â Â Â Â Â Â Il presente decreto Ã¨ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - IV serie speciale - â€œConcorsi ed esamiâ€.
Â Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative (centoventi giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica e sessanta giorni per il ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente).
Â Roma, 13 luglio 2011
Â Â IL DIRETTORE GENERALE
F.toÂ Luciano Chiappetta
Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â ================================================================================================
RECLUTAMENTOÂ DIRIGENTI SCOLASTICI
Â TABELLA DI VALUTAZIONE TITOLI Â (Art.Â 3, comma 1, D.P.R. 10 luglio 2008 n. 140)
Â I punteggi, rapportati a 30/30 - art. 6, comma 3, D.P.R. 140/2008 - sono attribuiti ai titoli raggruppati nelle seguenti categorie :
Â TitoliÂ culturali
punteggio massimoÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â 15/30
TitoliÂ di servizio e professionaliÂ punteggio massimoÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â 15/30
Â Â ===========================================================================================
Â TITOLI Â Â CULTURALI (fino ad un massimo di punti 15)
Â 1. TitoloÂ di ammissione - diploma di laurea -
Â Â Â (fino ad un massimo di puntiÂ 3,00)
Â Â Â votazione fino a 104/110
Â punti
3,00 Â Nota -Â Le lauree e i titoli ad esse dichiarati equiparati dalle disposizioni vigenti diversamente classificate devono essere rapportate a 110.
Nel caso di piÃ¹ diplomi di laurea si valuta quello con punteggio maggiore.
Â 2.Â Altri titoli culturali (1)
Â Â Â a)Â Per ogni altra laurea
b)Â dottorato di ricerca
c)Â borse di studio conseguite a seguito di pubblico concorso indetto da UniversitÃ , C.N.R. ed Enti pubblici di ricerca ed usufruite per almeno un biennio
Â Â Â punti
Â Â 1,00
d) master di secondo livello di durata annuale corrispondente a 1.500 ore e 60 crediti o titoli equiparati su materie inerenti il profilo professionale del dirigente scolastico e rilasciati da universitÃ statali o equiparate
Â Â Â Â punti
Â Â Â 3,50
Â e) master in scienze dellâ€™educazione conseguito presso universitÃ in Italia o allâ€™estero, di durata annuale corrispondente a 1.500 ore e 60 crediti
Â Â 2,00
f) altro master, diploma o attestato di corso di specializzazione o di perfezionamento, conseguito presso universitÃ in Italia e allâ€™estero, di durata annuale corrispondente a 1.500 ore e 60 crediti con esame individuale finale
Â Â Â 1,00
g) partecipazione a corsi di formazione, della durata di non meno di 20 ore(2), organizzati da soggetti qualificati e /o enti accreditati (D.M. n. 177/2000; Direttiva n. 90/2003), ivi comprese le scuole su temi riguardanti la progettazione, lâ€™organizzazione e la gestione delle istituzioni scolastiche autonome:
in qualitÃ di formatore
in qualitÃ di discente
Â Â Â Â Â Â punti
Â Â Â Â Â 0,15
Â Â Â Nota (1) - Per ogni anno accademico si valuta un solo titolo.
Nota (2) - Ivi compresi i percorsi formativi mirati alla conoscenza di competenze informatiche comprovate dallâ€™ottenimento della relativa
Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â ==========================================================================================Â TITOLIÂ DI SERVIZIO E PROFESSIONALI (3)Â (4)
Â Â Per il servizio prestato quale preside incaricato, vice rettore incaricato o vice direttrice incaricata negli istituti educativi, ovveroÂ come collaboratore vicario in istituzione scolastica di qualsiasi ordine e grado, qualora tale funzione sia stata svolta per piÃ¹ di 180 giorni in assenza del titolare per ciascun anno
Â Â Â Â Â punti
Â Â Â Â 1,40
Â Â punti
Â 0,80
Â Per ogni anno di servizio prestato come collaboratore-vicario e/o vicepreside o direttore di scuola coordinata di istituto professionale Â fino ad un massimo di punti 3,00
Â 0,60
Per ogni anno di servizio prestato come collaboratore del capo dâ€™istituto, ai sensi dellâ€™art. 7, comma 2, lett. h) del D.lgs. n. 297/1994 e come collaboratore del dirigente scolastico nominato ai sensi dellâ€™art. 25, comma 5, del D.lgs. n. 165/2001 fino ad un massimo di punti 2,00
Â Â Â 0,40
Â Â fino ad un massimo di punti 1,00
Â Â Â Â 0,20
Â Per ogni anno quale rappresentante della componente docente nel Consiglio di circolo o di istituto, nel Comitato di Valutazione, nel Consiglio scolastico distrettuale, nel Consiglio scolastico provinciale, nel Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione
Â Â Â 0,10
Â 7. Per ogni anno di incarico per lâ€™organizzazione e il coordinamento periferico del servizio di educazione fisica di cui allâ€™art. 307 del D.lgs. n. 297/94
Â fino ad un massimo di punti 0,50
Â Â 0,10
Â 8. Per ogni anno di servizio prestato presso le UniversitÃ in qualitÃ di supervisore del tirocinio ai sensi dellâ€™art. 1, comma 4, della legge n. 315/1998
Â Â Â Â fino ad un massimo di punti 0,50
9. Per ogni anno di servizio prestato presso lâ€™amministrazione scolastica centrale e periferica per compiti connessi con lâ€™attuazione della autonomia scolastica ex art. 26, comma 8, della Legge n. 448/98, nonchÃ© per ogni anno di servizio prestato quale componente del Nucleo provinciale a supporto dellâ€™autonomia scolastica
Â Â Â Â 0,10
10. Per ogni anno di servizio in qualitÃ di:
Â§ componente del Consiglio direttivo dellâ€™ex I.R.R.S.A.E. e C.E.D.E., oppure di componente del Consiglio direttivo dellâ€™ex B.D.P. di cui al D.lgs. n. 297/1994 e di componente degli organi di amministrazione e scientifici dellâ€™I.N.Val.S.I., I.N.D.I.R.E., I.R.R.E. e A.N.S.A.S.;
Â§ â€œcomandatoâ€ o â€œcollocato fuori ruoloâ€ ai sensi dei rispettivi bandi di concorso presso ex I.R.R.S.A.E., B.D.P., C.E.D.E. e I.R.R.E., I.N.D.I.R.E., I.N.Val.S.I., A.N.S.A.S. e Ministero Affari Esteri
Â Â Â Â Â Â Â Â Â punti
Â Â Â Â Â Â Â Â 0,10
11. Per ogni anno di svolgimento della funzione strumentale in compiti afferenti alla gestione del P.O.F., al sostegno al lavoro docente, alla realizzazione di progetti formativi con enti ed istituzioni esterne alla scuola, allâ€™intervento a sostegno per gli studenti e/o della funzione di R.S.P.P. allâ€™interno della propria istituzione scolastica
Â 0,20
13. Per ogni anno di servizio di ruolo prestato presso amministrazioni statali, regionali, sovranazionali ed enti locali in qualifica corrispondente allâ€™ex carriera direttiva
Â Nota (3) - Sono valutati gli incarichi/servizi effettivamente prestati per almeno 180 giorni per ciascun anno scolastico e quelli validi a tutti gli effetti come servizio dâ€™istituto.
Qualora in uno stesso anno scolastico siano stati prestati piÃ¹ incarichi/servizi si valuta solo quello che dÃ titolo a maggior punteggio.
Â Nota (4) - Gli incarichi debbono essere stati previamente conferiti con atto formale ed effettivamente prestati.
Â Â Â Â Â ALLEGATO TECNICO
Â 1- FORMAZIONE
Â A - I corsi di formazione previsti dallâ€™art. 8 del D.P.R. 10 luglio 2008 n. 140 sono organizzati secondo le modalitÃ previste dal presente allegato tecnico. Le attivitÃ di formazione sono organizzate con la collaborazione dellâ€™A.N.S.A.S., fermo restando la possibilitÃ di integrare il contributo anche del Gestore del Sistema Informativo del Ministero e di altre Agenzie, alla luce delle specificitÃ istituzionali e professionali.
Â B - La formazioneÂ da organizzare per il reclutamentoÂ favorisce la dimensione attiva del corsista, la centralitÃ del fare, il confronto tra pari, il ruolo e la funzione del dirigente scolastico.
Â C - Nelle attivitÃ di formazione di cui al punto precedente, che si inquadrano nel modello dellâ€™e-learning integrato, si distinguono:
Lâ€™apprendimento autonomo assistito, che si basa sullâ€™utilizzo di materiali formativi, anche di natura multimediale, predisposti dallâ€™Amministrazione centrale. Il processo di apprendimento viene supportato dallâ€™assistenza di esperti disponibili on line.
I materiali, che garantiscono la coerenza col portato delle innovazioni in atto e rappresentano la base da cui avviare il confronto con lâ€™esperienza professionale nei successivi momenti in presenza.
La formazione in presenza, che Ã¨ intesa come momento di confronto, collaborazione e riflessione, per favorire lâ€™acquisizione di nuove competenze connesse allo svolgimento delle mansioni proprie della dirigenza.
Lâ€™e-tutor - coordinatore dâ€™aula e facilitatore degli apprendimenti quale protagonistaÂ attivo del processo formativo - che, date le caratteristiche peculiari dellâ€™iniziativa, deve essere anche il promotore dellâ€™acquisizione delle nuove competenze;
Lâ€™attivitÃ a distanza realizzata mediante lâ€™utilizzo della piattaforma A.N.S.A.S. che, oltre a consentire la fruizione on-line dei materiali formativi, permette di utilizzare gli strumenti propri dellâ€™e-learning (es.: forum, classe virtuale, ecc.) contribuendo a realizzare lâ€™apprendimento collaborativo dei partecipanti.
La relazione conclusiva nella quale il corsista illustra sinteticamente il percorso formativo e le tematiche affrontate in sede di tirocinio. Prevede un momento di approfondimento personale su uno dei contenuti del corso di formazione, a scelta del corsista. Â D - Le attivitÃ in presenza, curate dagli Uffici Scolastici Regionali con il supporto degli e-tutor, si svolgono ordinariamente in classi di 25 formandi.
Â Â Lâ€™individuazione dellâ€™e-tutor presuppone competenze informatiche, conoscenze relative al contenuto del piano di formazione ed abilitÃ relazionali e di gestione dei gruppi nonchÃ© il possesso delle competenze professionali proprie del ruolo di dirigente scolastico.
Â E - Presso le scuole e in ogni sede di svolgimento dei corsi di formazione, a cura dei dirigenti scolastici, devono essere attivate tutte le iniziative atte a garantire lâ€™utilizzo delle postazioni informatiche necessarie al personale interessato alle attivitÃ di formazione.
Â F - Il corso di formazione si intende concluso quando i corsisti:
1 - hanno proficuamente svolto le attivitÃ on line sulla base della documentazione delle attivitÃ on-line rilasciata dallâ€™e-tutor;
3 - hanno presentato la relazione conclusiva nella quale illustrano sinteticamente il percorso formativo e le tematiche affrontate in sede di tirocinio e sviluppano unÂ approfondimento personale su uno dei contenuti del corso di formazione, scelto dal corsista.
Â G - Il monte ore totale e la sua articolazione nei diversi settori di attivitÃ da svolgere a distanza viene tradotto in un sistema di crediti. In esso vengono dichiarati i crediti attribuiti a ogni attivitÃ prevista (comprese quelle relative alla lettura al download dei materiali di studio, allo svolgimento delle attivitÃ e alla partecipazione con interventi nei forum ecc.) al cui compimento la piattaforma attribuisce i relativi crediti che diventano effettivi solo dopo che lâ€™e-tutor li ha validati apponendo segno di spunta sullâ€™apposito registro. Il sistema dei crediti consente cosÃ¬ di arrivare al riconoscimento dellâ€™avvenuto svolgimento della formazione on line.
Â H - Ogni percorso formativo termina con il rilascio del portfolio, un documento individuale che attesta e documenta le attivitÃ svolte in relazione alle ore di formazione.
Â I - Le materie ricomprese nelle aree tematiche di cui allâ€™art. 8 del bando e oggetto, anche, del corso di formazione e tirocinio sono le seguenti:
Â AREA 1
Elementi di diritto comunitario: funzioni e organizzazione dellâ€™Unione EuropeaÂ I programmi comunitari per lâ€™istruzione e la formazione
I sistemi scolastici dei principali Paesi dellâ€™Unione Europea
Lâ€™assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dellâ€™infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione
Lâ€™Alternanza Scuola-Lavoro
Lâ€™Istruzione degli adulti
Lâ€™Istruzione Tecnica Superiore
Â AREA 2
Lâ€™istituzione scolastica autonoma: quadro normativo e profili organizzativi e gestionali
Il Piano dellâ€™offerta formativa come documento costitutivo dellâ€™identitÃ culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche
Il Piano dellâ€™offerta formativa e la gestione amministrativo contabile
Elementi di contabilitÃ di stato
Psicologia dellâ€™apprendimento
DifficoltÃ dellâ€™apprendimento
Valutazione dellâ€™apprendimento
Valutazione dellâ€™istituzione scolastica
Tecnologia dellâ€™istruzione e dellâ€™apprendimento
Sociologia dellâ€™educazione
Normativa sugli alunni di nazionalitÃ non italiana
Problematiche relative agli alunni di nazionalitÃ italiana e non italiana
Sociologia dellâ€™organizzazione
Â Â Â AREA 6Â Teoria delle organizzazioni complesse
Accountability e bilancio socialeLa gestione amministrativo-contabile
AREA 7Â Fondamenti e concetti di base dellâ€™ICT: hardware e software
Applicazioni informatiche per lâ€™office automation, la gestione della scuola, la sicurezza in rete e la trasmissione dei dati
Â Inglese
Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Allegato 1
Â DIRIGENTI SCOLASTICI
Â Â Â REGIONE NUMERO POSTI
Â TOTALE
Â 2.386
Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â * Le nomine dei dirigenti scolastici, risultanti vincitori del concorso per la regione Sicilia, sono effettuate dopo le nomine dei candidati che superano la procedura concorsuale di cui al D.D.G. 22.11.2004 annullata e poi rinnovata con Legge n. 202 del 3.12.2010
ASSICURAZIONE CISL GRATUITA AI DIRIGENTI SCOLASTICI ISCRITTI ALLA CISL SCUOLA	ASSICURAZIONE CISL GRATUITA AI DIRIGENTI SCOLASTICI ISCRITTI ALLA CISL SCUOLA

References: art. 64
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 10
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 art. 14
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 23
 art. 6
 art. 26