Source: http://www.slideshare.net/LorenzoSportiello/inail-lavoro-videoterminale
Timestamp: 2016-02-09 11:53:20+00:00

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Rischio lavorativo ai Videoterminal...
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Lorenzo Sportiello, Working
at Aeroporti Di Puglia
Il lavoroal videoterminaleEdizione 2010
Realizzato dall’INAIL.Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA,l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.Gruppo di lavoro INAIL, prima edizione 2002:Barbara Manfredi, Staff Tecnico - Direzione Centrale PrevenzioneOrazio Bongi, Direzione Centrale ComunicazionePasquale Finelli, Consulenza Tecnica per l’EdiliziaEdizione 2010 a cura di:Barbara ManfrediPer informazioni:INAIL - Direzione Centrale Prevenzionepiazzale Giulio Pastore, 6 - 00144 Romadcprevenzione@inail.itEdito da:INAIL - Direzione Centrale Comunicazionepiazzale Giulio Pastore, 6 - 00144 Romadccomunicazione@inail.itwww.inail.itCopyright © INAIL - 2010ISBN 978-88-7484-169-1Stampato dalla Tipolitografia INAIL - Milano - giugno 2010
utilizzo del videoterminale, soprattuttoL’ se prolungato, può provocare qualchedisturbo, essenzialmente per l’apparatomuscolo-scheletrico e per la vista, o proble-mi di affaticamento mentale.Tuttavia, osservando alcune norme di buonapratica è possibile prevenirli.Questo opuscolo può essere utilizzato daidatori di lavoro per informare correttamen-te sui rischi a cui sono esposti i lavoratoriche utilizzano abitualmente il videotermina-le e per spiegare loro come sistemare lapostazione di lavoro e usare le apparec-chiature in modo corretto.
Indice1. Come evitare i disturbi associati all’uso del videoterminale pag. 52. Videoterminale, tastiera e mouse 83. Condizioni ambientali 114. Il corretto posizionamento del videoterminale 145. Piano di lavoro, sedia, poggiapiedi 186. La postazione di lavoro 237. Uso dei computer portatili 258. I disturbi alla vista 279. Affaticamento mentale 3010. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioni 3111. Lista di controllo 38Decreto legislativo n. 81/208 e successive modifiche e integrazioni -Titolo VII e Allegato XXXIV 41D.M. 2/10/2000 - Linee guida d’uso dei videoterminali 48Circolare 20/4/2001 n. 5/2001 53
51. Come evitare i disturbi associati all’uso del videoterminaleI disturbi che i lavoratori addetti ai videoterminali possono accusare sono:• disturbi alla vista e agli occhi• problemi legati alla postura• affaticamento fisico e mentale.Mal di testa, rigidità alla nuca, bruciore agli occhi, lacrimazione, dolori in corrisponden-za di spalle, braccia e mani sono i disturbi che più frequentemente interessano gli addet-ti ai videoterminali. Negli ultimi anni questi disturbi sembrano essere più frequenti e ciòpuò essere spiegato da un lato con la maggiore diffusione del videoterminale, dall’altrocon i ritmi di lavoro più stressanti.I disturbi agli occhiEsistono una serie di disturbi agli occhi che possono insorgere negli addetti ai video-terminali: bruciore, lacrimazione, secchezza, fastidio alla luce, pesantezza, visione anneb-biata, visione sdoppiata, stanchezza alla lettura.Essi sono dovuti a una elevata sollecitazione degli organi della vista e al loro rapido affa-ticamento, causati da:• Errate condizioni di illuminazione (ad esempio bassa illuminazione delle superfici vici- ne allo schermo, cosa che comporta un prolungato sforzo di adattamento per gli occhi)• Ubicazione sbagliata del videoterminale rispetto alle finestre e ad altre fonti di luce, con conseguenti abbagliamenti, riflessi o eccessivi contrasti di chiaro-scuro• Condizioni ambientali sfavorevoli (ad esempio aria troppo secca, presenza di corren- ti d’aria fastidiose, temperatura troppo bassa o troppo alta)• Caratteristiche inadeguate del software (ad es. cattiva visualizzazione del testo) o errata regolazione dei parametri dello schermo (contrasto, luminosità, ecc.)• Insufficiente contrasto dei caratteri rispetto allo sfondo• Postazione di lavoro non corretta• Posizione statica e impegno visivo di tipo ravvicinato e protratto nel tempo, che comporta una forte sollecitazione dei muscoli per la messa a fuoco e la motilità oculare• Difetti visivi non o mal corretti che aumentano lo sforzo visivo.
6I problemi legati alla posturaGli addetti ai videoterminali devono prevenire la possibile insorgenza di:• disturbi alla colonna vertebrale dovuti ad una posizione sedentaria protratta o a una postura scorretta;• disturbi muscolari dovuti all’affaticamento ed indolenzimento dei muscoli perché poco irrorati dal sangue per la posizione contratta statica;• disturbi alla mano e all’avambraccio (il dolore, l’impaccio ai movimenti, i formi- colii alle dita), dovuti all’infiammazione dei nervi e dei tendini sovraccaricati o com- pressi a causa dei movimenti ripetitivi rapidi.L’affaticamento fisico o mentaleA volte possono verificarsi problemi di affaticamento fisico o mentale, in caso di:• cattiva organizzazione del lavoro che obbliga all’esecuzione di operazioni monotone e ripetitive per lunghi periodi;• cattive condizioni ambientali (temperatura, umidità e velocità dell’aria);• rumore ambientale tale da disturbare l’attenzione;• software non adeguato.Come evitarliAi fini della prevenzione è pertanto necessario:• progettare ergonomicamente il posto di lavoro con una corretta scelta e disposizio- ne degli arredi e dei videoterminali;• organizzare correttamente il lavoro, rispettando le pause ed evitando di mantenere una posizione inalterata per tempi prolungati, la digitazione rapida e l’uso del mouse per lunghi periodi. È poi importante: • avere a disposizione un videoterminale (schermo, tastiera, mouse e, se necessa- rio, tappetino per il mouse) moderno e appropriato nonché arredi regolabili in base alle dimensioni corporee dell’ope- ratore; • avere un piano di lavoro con spazio suf- ficiente per l’appoggio degli avambracci e per la corretta collocazione dello schermo, della tastiera e del mouse; • allestire il posto di lavoro in modo otti- male (fig.1) in funzione delle dimensioni corporee dell’operatore (altezza delFigura 1 - Posti di lavoro al videoterminale sedile, del piano di lavoro e posizione dello schermo);
7• usare occhiali appropriati per correggere eventuali difetti di vista;• fare pause per rilassarsi;• alternare spesso al lavoro al videoterminale attività lavorative in posizione eretta.In alcuni casi può essere utile disporre di accessori ergonomici come i poggiapiedi o ipoggiapolsi per l’uso di tastiera e mouse o di accessori che consentano di lavorareanche in piedi.Su questi argomenti verranno date informazioni dettagliate nei prossimi capitoli.
82. Videoterminale, tastiera e mouseQuando si deve allestire un posto di lavoro al videoterminale è opportuno disporre diattrezzature (hardware e software) moderne e ottimali, con le seguenti caratteristiche.Il softwareAl fine di prevenire i disturbi dovuti all’affaticamento fisico e mentale è importante chevengano utilizzati software che rispondano ai seguenti requisiti:a) devono essere adeguati alla mansione da svolgere;b) devono essere di facile uso, adeguato al livello di conoscenza e di esperienza delluti- lizzatore. Inoltre nessun dispositivo di controllo quantitativo o qualitativo può esse- re utilizzato allinsaputa dei lavoratori;c) devono essere strutturati in modo tale da fornire ai lavoratori indicazioni com- prensibili sul corretto svolgimento del- l’attività;d) i sistemi devono fornire l’informazione di un formato e ad un ritmo adeguato agli operatori;e) i principi dell’ergonomia devono essere applicati in particolare all’elaborazione dell’informazione da parte dell’uomo.Lo schermoLo schermo (o monitor) deve essere libe-ramente e facilmente orientabile e possi-bilmente inclinabile. Sarebbe anche auspi-cabile la presenza di un dispositivo per laregolazione in altezza dello schermo. Laluminosità e/o il contrasto tra i caratteri elo sfondo dello schermo devono essere Figura 2 - La regolazione corretta del contrastoregolabili (fig. 2) anche per migliorare la e dei livelli di luminanza è importante per illeggibilità del testo e della grafica. comfort degli organi della vista
9Gli schermi moderni posseggono una serie di tasti di regolazione sul bordo inferioreche comprendono di solito anche il tasto di autosincronizzazione con il quale è possi-bile adattare facilmente lo schermo alle caratteristiche del PC. Infatti se il computer nonè impostato sulla risoluzione dello schermo, i bordi dei caratteri e delle linee rischianodi apparire sfocati. Per quanto riguarda la regolazione della luminosità dello schermo,questa è corretta se lo sfondo di un documento bianco non risulta brillante, ma appa-re come un normale foglio di carta bianca.Il monitor deve essere impostato con caratteri definiti, di grandezza sufficiente e facil-mente leggibili. Ciò può essere controllato verificando se due caratteri maiuscoli adia-centi (ad es. “UU” o “MM”) restano facilmente distinguibili e nitidi. I bordi dei caratterie delle linee devono essere nitidi, se osservati da una distanza di 50-70 cm dal monitor.A tal fine è bene utilizzare applicazioni software che consentano di aumentare a piace-re la dimensione dei caratteri o delle immagini con la funzione zoom.Per una visualizzazione ottimale dei caratteri sono preferibili gli schermi piatti da 15pollici con una risoluzione 1024 x 768 o gli schermi da 19 pollici con una risoluzioneda 1280 x 1024.Gli schermi piatti, che oramai hanno sostituito quasi totalmente i monitor di tipo tra-dizionale, sono esenti dai problemi di farfallamento, che invece precedentemente pote-vano presentarsi.La tastiera e il mousePer la tastiera e il mouse sideve disporre di spazio suf-ficiente sul piano di lavoro,anche per consentire l’ap-poggio degli avambracci. Latastiera deve essere indi-pendente, spostabile libera-mente, di basso spessore,inclinabile, stabile quandola si usa e dotata di tasti Figura 3 - Diversi tipi di poggiapolsicon superficie infossata ecaratteri leggibili e sensi. Ilcolore deve essere opaco,chiaro ma non bianco. Unpoggiapolsi per la tastieraed eventualmente unoanche per il mouse evitanoaffaticamenti delle articola-zioni dei polsi (fig. 3). I pog-giapolsi non sono necessarise la tastiera è molto piat- Figura 4 - Diversi modelli di mouseta, come di solito sono letastiere moderne. Se si hanno problemi con le articolazioni dei polsi è bene provare adusare una tastiera e un mouse ergonomici (fig. 4), alternativi al tipo tradizionale.
10Esistono mouse di tipo diverso per rispondere alle esigenze personali di chi lo usa(forma, colore, dimensione, per utenti mancini). È bene comunque cercare di ridurrel’impiego del mouse, facendo il più possibile uso dei cosiddetti “shortcut” (combinazio-ne di tasti). Esempi di shortcut di Word sono: Crl + A; Crl+ S, ecc.Le radiazioniL’eventuale problema dell’esposizione ai raggi X di bassa energia generati dei monitor èstato superato dal passaggio agli schermi piatti, basati su tecnologie che non utilizzano itubi catodici e che quindi non emettono alcun tipo di raggi X. Inoltre essi generanocampi elettromagnetici di bassa intensità che non raggiungono neppure le dimensioni delcampo di un normale cavo di rete e quindi non destano nessun tipo di preoccupazione.I campi elettrostaticiGli schermi di recente fabbricazione generano campi elettrostatici esigui, in quanto laloro superficie viene pretrattata.
113. Condizioni AmbientaliIl microclima e la qualità dell’ariaLe condizioni ambientali sfavorevoli possono causare disturbi quali:• secchezza delle mucose degli occhi o della gola dovute a scarsa umidità o cattiva qua- lità dell’aria per la presenza di inquinanti (fumo di sigarette, sostanze chimiche rila- sciate dagli arredi e dall’uso delle fotocopiatrici);• situazioni di mancato comfort dovuti a temperatura troppo alta o troppo bassa o per la presenza di correnti d’aria fastidiose che colpiscono una zona circoscritta del corpo (ad es. la nuca, le gambe).Il comfort termico è un aspetto importante per chi utilizza il videoterminale.Negli uffici si raccomanda una temperatura di circa 20 °C d’inverno (18-22 °C) mentrenel periodo estivo la temperatura media ottimale è di 26°C. D’estate è tuttavia ancheopportuno evitare che i lavoratori siano esposti a sbalzi termici elevati (superiori a6-7° C) nel momento in cui entrano o escono dai locali di lavoro. Nelle località dove siregistrano temperature elevate in estate sarebbe pertanto utile che l’edificio avesse unazona di transito priva di condizionamento nella quale mantenere condizioni di tempe-ratura intermedie tra quelle interne e quelle esterne per consentire ai lavoratori l’ac-climatamento in entrata e in uscita.L’umidità relativa deve essere compresa tra il 40% e il 60%.Il ricambio d’aria deve essere adeguato. Quando c’è un impianto di ventilazione, devo-no essere rispettate le quantità minime di aria di rinnovo e devono essere presentisistemi di filtrazione. I filtri hanno la funzione di purificare l’aria esterna e l’aria di ricir-colo. I più comuni rischi di un impianto di condizionamento e ventilazione sono legati:all’inquinamento dell’aria per insufficiente manutenzione (non regolare sostituzione opulizia filtri, accumulo di polveri nelle condotte, nelle prese d’aria, ecc.) e all’inquina-mento biologico dovuto alla proliferazione di microrganismi patogeni (per scarsa o ina-deguata pulizia) nell’unità di umidificazione o nelle zone dove si forma la condensa,soprattutto in corrispondenza dell’unità di raffreddamento dell’aria.È necessario che la postazione di lavoro non sia posta in vicinanza di fonti di caloreradiante (gli elementi degli impianti di riscaldamento, le finestre nel periodo estivo) eche sia evitata la presenza di correnti d’aria fastidiose (provenienti da porte, finestre,bocchette di ventilazione, ecc.).È inoltre importante che le apparecchiature e i corpi illuminanti siano a bassa emissio-ne di calore in modo da non contribuire ad innalzare la temperatura ambientale.
12Irraggiamento termicoIl videoterminale produce calore che va eliminato con una ventilazione appropriata del-l’ambiente di lavoro; ciò è importante specialmente nei casi in cui nello stesso localesiano installati più apparecchi.Occorre quindi aerare regolarmente i locali: d’inverno è bene ventilarli brevemente maa fondo (aprire completamente la finestra e la porta) e di frequente, se non è presenteun adeguato impianto di climatizzazione. In tal caso in estate è importante che sianodisponibili almeno piccoli ventilatori per migliorare il confort dei lavoratori. Questi peròdevono essere posizionati ad una distanza sufficiente a non creare correnti d’aria fasti-diose per i lavoratori.Il rumoreIl rumore ambientale non deve disturbare la concentrazione e la comunicazione verba-le. Un tempo esistevano stampanti ad aghi rumorose ma le moderne stampanti a gettod’inchiostro o laser non presentano problemi di emissioni sonore fastidiose. Alcuni tipidi fax o stampanti di rete possono essere più rumorosi e in tal caso è bene che nonsiano collocati vicino a postazioni di lavoro al videoterminale.Negli ambienti in cui sono presenti più postazioni al videoterminale può essere oppor-tuno valutare la necessità di ridurre le caratteristiche di riflessione delle onde sonoredi pavimento, pareti e soffitti. In particolare:• le moquette o in generale i pavimenti in tessuto hanno un buon potere fonoassor- bente, in quanto riducono i rumori dei passi e delle ruote dei sedili;• esistono controsoffitti o pannelli per il soffitto fonoassorbenti;• all’interno del locale possono essere installati pannelli divisori che limitano la propa- gazione delle onde sonore. Questi sono efficaci solo in presenza di soffitti fonoas- sorbenti altrimenti le onde sonore vengono trasmesse al soffitto. La loro altezza idea- le è di 1,6 m in modo da consentire la visione dell’ambiente circostante. Negli ambienti molto piccoli si preferisce usare pareti non più alte di 1,2 m per ovviare ad eventuali problemi di claustrofobia.L’illuminazione dell’ambiente lavorativoL’illuminazione dell’ambiente di lavoro deve essere tale da permettere una facile lettu-ra del documento da digitare e di riconoscere chiaramente i caratteri della tastiera.Non deve essere però troppo forte, altrimenti si avrà difficoltà a leggere le informazio-ni che appaiono sul monitor.L’illuminamento dovrebbe essere regolabile tra 300 e 500 lx (lux). Per la lettura delleinformazioni direttamente dallo schermo bastano 300 lux; se invece occorre leggere undocumento da digitare, sono giustificati 500 lux. Per le persone meno giovani che hannobisogno di più luce, è opportuno installare lampade da tavolo appropriate.Se si utilizzano lampade fluorescenti è bene scegliere quelle di colore bianco-neutro obianco-caldo, in quanto più confortevoli anche per la piacevole tonalità che conferisceall’ambiente un carattere più accogliente.
13L’impianto di illuminazione artificiale deve garantire una illuminazione uniforme in tuttol’ambiente ed assicurare una adeguata flessibilità in funzione delle esigenze del lavoro dasvolgere e degli occupanti. È quindi di solito necessario che siano presenti più corpi illu-minanti al soffitto con comandi di accensione distinti. Per evitare abbagliamenti e rifles-si fastidiosi sul videoterminale è opportuno utilizzare lampade a griglia antiriflesso ocomunque schermate. Nel caso si utilizzino lampade da ufficio ad illuminazione diretta,anche se schermate, tranne nel caso di alcune specifiche tipologie, è bene che esse ven-gano montate parallelamente alle finestre e disposte lateralmente rispetto al posto dilavoro (fig. 5) in modo che sul soffitto, in corrispondenza del monitor, non ci siano luciaccese. L’angolo tra la linea dello sguardo dell’operatore e la lampada al soffitto nondeve comunque essere inferiore a 60° (fig.1 pag. 49).VenezianeFinestreTendeBarraluminosa 1Posti di lavoroai videoterminaliBarraluminosa 2Figura 5 - Ubicazione dei posti di lavoro al videoterminale e disposizione dell’illuminazione nei loca-li dotati di finestreLe superfici dei locali (soprattutto pareti e pavimento) devono presentare una limitatacapacità riflettente ed essere di colore tenue ed opaco.La luce diurnaLa presenza di illuminazione artificiale è necessaria nei locali di lavoro. Infatti la sola lucediurna non è sempre sufficiente per illuminare gli ambienti di chi lavora al videotermi-nale, essendo soggetta a grandi oscillazioni nel corso della giornata e delle stagioni, epuò causare problemi di riflessi sullo schermo e di abbagliamento (vedere capitolo 4).Pertanto è necessaria la presenza di illuminazione artificiale.
144. Il corretto posizionamento del videoterminaleLe condizioni ambientali non sono sufficienti a garantire il comfort ed evitare disturbiper gli addetti al videoterminale. È infatti di fondamentale importanza posizionare ilmonitor, la tastiera, il mouse e il leggio portadocumenti in modo corretto.I disturbi dovuti alla luce diurnaPer eliminare i riflessi, l’abbagliamento e i contrasti eccessivi di chiaro-scuro provocatidalla luce diurna sullo schermo:- occorre evitare sorgenti con forte luminosità nel centro del campo visivo dell’ope- ratore (sole, lampada) e/o la presenza di superfici con una eccessiva capacità riflet- tente (lucide);- davanti e dietro il monitor non devono esserci delle finestre (fig. 6), pertanto negli uffici con due pareti ad angolo finestrate, una di esse deve essere schermata;- la direzione principale dello sguardo dell’operatore deve essere parallela rispetto alle finestre (fig. 5);- i posti di lavoro al video- terminale sono da siste- mare, per quanto possi- bile, nelle zone del locale lontane dalle finestre;- in caso di irradiazione del sole le finestre devono essere munite di disposi- tivi di oscuramento rego- labile (per es. veneziane o tende di tessuto pesante).Per ridurre i disturbi dovu-ti alla luce diurna si può faruso anche di schermi para-sole. I problemi di abbaglia-mento o di riflessi devonoessere eliminati per evitare Figura 6 - Posto di lavoro al videoterminale con condizioni di luceche inducano ad assumere sfavorevoli: eccessivo contrasto di chiaro-scuro fra lo schermo e louna posizione errata. sfondo
15La corretta distanza visivaLa maggior parte degli operatori preferisce una distanza visiva minima che varia da 50a 70 cm lavorando su schermi delle dimensioni abitualmente in uso: per schermi di 15pollici è raccomandabile una distanza di 50-60 cm, per uno schermo di 16 pollici 60-70cm e per uno di 17 pollici 70-80 cm. Per gli schermi molto grandi, come quelli utilizza-ti nelle postazioni di lavoro CAD, sono da prevedere distanze maggiori.L’altezza del monitorQuando l’operatore lavora al videoterminale, la direzione normale del suo sguardodeve seguire una linea leggermente inclinata verso il basso (circa 35° e comunque nonpiù di 60° rispetto all’orizzontale), ovvero, quando sposta invece lo sguardo in direzio-ne orizzontale, i suoi occhi devono fissare il bordo superiore dello schermo o, se ilmonitor è grande, la partesuperiore dello schermostesso (fig. 7).Quando lo schermo èdisposto troppo in alto otroppo in basso si possonoverificare disturbi per l’af-faticamento dei muscolidella nuca, delle spalle edella parte superiore dellaschiena, a causa dell’errataposizione del collo (testainclinata verso il basso overso l’alto).Per prevenire questi pro-blemi è importante:• non collocare lo scher- mo sopra l’unità di siste- ma (computer), perché si troverebbe troppo in alto;• sistemare il computer sotto il tavolo, anche per non essere disturbati dal rumore prodotto dal ventilatore;• rialzare il monitor con Figura 7 - Altezza giusta dello schermo un supporto se, poggian- dolo sulla superficie di lavoro, la sua altezza è insufficiente.Il monitor inoltre deve essere leggermente inclinato per evitare problemi di riflessionesullo schermo.
16La disposizione del monitor, della tastiera e del mouseI diversi elementi (tastiera, 1 2schermo, mouse, leggioportadocumenti) vannoposizionati in funzione del-l’attività da svolgere: in unlavoro di interrogazione odi digitazione, il monitordeve essere posizionato difronte all’operatore. Seinvece il tipo di attivitàcomporta la frequente let-tura di documentazione, 3 4come ad esempio nel lavo-ro di copiatura, il monitordeve essere posizionatolateralmente e il leggio por-tadocumenti di fronte.La tastiera deve esseresistemata davanti all’opera-tore per evitare che eglidebba torcere il collo e ilbusto. Lo spazio davanti alla Figura 8 - Disposizione dei diversi elementi in funzione delle dif-tastiera deve essere suffi- ferenti attività da svolgere.ciente (da 15 a 20 cm alme- 1 + 3 lavoro prevalentemente al videoschermo (dialogo)testo 2 lavoro prevalentemente con lo sguardo rivolto sulno) per consentire l’appog- da digitare (digitazione)gio delle mani e degli avam- 4 attività mistabracci. Ha dato buonaprova l’uso di poggiapolsi. Anche per il mouse occorre avere lo spazio necessario perpoterlo azionare convenientemente.Il mouse deve essere posizionato accanto alla tastiera, e non ad un livello diverso rispet-to ad essa. Durante la digitazione, le spalle devono essere rilassate, gli avambracci, i polsie le mani devono rimanere allineati in posizione diritta e neutra. I polsi non devonoessere piegati in avanti o all’indietro per evitare di provocare una pressione nella loroparte interna. Bisogna anche evitare di angolare i polsi durante la digitazione o l’uso delmouse per evitare possibili infiammazioni di nervi o tendini. La figura 8 illustra i diversimodi di posizionare la tastiera, il monitor, il mouse e il leggio portadocumenti.I documenti e il leggio portadocumentiSpesso ci si dimentica che il foglio su cui si legge il testo da digitare rappresenta il fat-tore più importante di sollecitazione per gli occhi ed i muscoli del collo.Pertanto, nei lavori di copiatura è opportuno utilizzare un leggio portadocumenti accan-to al monitor. In questo modo si ha un minore affaticamento della zona cervicale inquanto il video ed il foglio hanno la stessa inclinazione, inoltre diminuisce la differenza
17di luminosità tra foglio eschermo perché il foglioinclinato è meno illumina-to. È importante disporre illeggio ad una distanza dal-l’operatore circa uguale aquella dello schermo inmodo da evitare di sforza-re gli occhi con un conti-nuo accomodamento. Idocumenti vanno tolti dallecartelline trasparenti primadi iniziare il lavoro di digita-zione affinché non ci siano Figura 9 - Leggio portadocumentiinutili riflessi fastidiosi.Lo stile di battituraDurante la battitura o l’uso del mouse non bisogna usare più forza di quella necessaria.I tasti e il mouse vanno premuti delicatamente con le dita il più possibile rilassate. Letastiere di nuova generazione hanno tasti più sensibili alla pressione proprio per con-sentire un minore affaticamento delle dita.Per raggiungere i tasti che non sono vicini alla fila centrale della tastiera è bene muo-vere l’intero braccio, evitando di allungare solo le dita o di piegare i polsi. Bisogna ancheevitare di afferrare o stringere il mouse con forza. La superficie su cui il mouse è appog-giato deve essere adeguata alle caratteristiche di scorrimento del mouse (non troppoliscia né con un attrito troppo elevato). Se le caratteristiche del piano di lavoro nonsono adeguate è bene quindi utilizzare un tappetino per il mouse che risponda a talirequisiti, purché di spessore molto sottile. Questo è particolarmente utile per i mousea sfera, che sono anche sensibili all’accumulo di sporco, e per questo è importante chel’alloggiamento della pallina venga pulito periodicamente. Avvertenze Se l’ambiente lavorativo o i mezzi in dotazione non consentono una sistemazione corretta del proprio posto di lavoro al videoterminale è necessario farlo presente ai propri superiori.
185. Piano di lavoro, sedia, poggiapiediIl piano di lavoroIl piano di lavoro è un ele-mento molto importantedell’arredamento di un postodi lavoro al videoterminale.Grandezza del pianodi lavoro.Il piano di lavoro deve offri-re posto sufficiente perpermettere una disposizio-ne flessibile e funzionale aidiversi elementi dell’attrez-zatura (fig. 10). Per i postidi lavoro dotati di schermifino a 17 pollici si consiglia Figura 10 - Piano di lavoro ottimaledi usare tavoli di misureminime 120 x 80 cm. A seconda dell’atti-vità da svolgere e della dimensione degliapparecchi in dotazione si possono preve-dere piani di lavoro di dimensioni maggio-ri o minori. Ergonomicamente migliorisarebbero i tavoli profondi 90-100 cm.La superficie del piano di lavoro deve esse-re poco riflettente e di colore chiaro, nonbianco. Inoltre non deve dare una sensa-zione di freddo al tocco.Il tavolo deve essere stabile ossia non cidevono essere vibrazioni quando si digitasulla tastiera e non deve inclinarsi se l’ope-ratore si appoggia su uno qualsiasi dei lati. Figura 11 - Postazione di lavoro corretta alAltezza del piano di lavoro. videoterminale: la schiena è leggermente incli-L’altezza del piano di lavoro deve essere nata all’indietro
19indicativamente compresa tra 70 e 80 cm, tuttavia, per garantire una maggiore adatta-bilità in base alle diverse corporature degli operatori, sarebbe auspicabile scegliere tavo-li il cui piano di lavoro possa essere regolato per un’altezza compresa tra 68 e 84 cm.In tal caso la regolazione deve essere stabile e sicura.Nel caso di attività continuative al videoterminale, il piano di lavoro con un’altezza fissa(ancora il più diffuso) si rivela fisiologicamente inadeguato. In questo caso le personebasse di statura hanno bisogno quasi sempre di un poggiapiedi per poter lavorarecomodamente, mentre per quelle alte di statura è opportuno alzare di alcuni centime-tri il piano di lavoro con appositi spessori.Sotto il tavolo è necessario uno spazio adeguato per i movimenti delle gambe (sia permotivi di comfort sia per consentire frequenti cambiamenti posturali) e per infilarvi ilsedile. Sarebbe opportuno utilizzare canali o spirali passacavi per evitare il pericolo diinciampare. I canali possono essere fissati alla parte posteriore del tavolo, possibilmen-te nella parte inferiore del piano di lavoro.La progettazione della postazione di lavoro dovrebbe favorire il movimento dell’uten-te. Ideali sono i tavoli trasformabili facilmente da scrivania normale a scrivania alta (figg.12 e 13) per consentire di cambiare spesso la posizione di lavoro alternando quella inpiedi a quella seduta (cosa questa fondamentale per prevenire i disturbi della zonalombo-sacrale). Sul mercato esistono tavoli che possono essere regolati a diverse altez-ze manualmente o elettricamente. Una soluzione più economica è disporre di un pic-colo scrittoio alto da collocare accanto alla postazione di lavoro principale, per esegui-re altre attività (telefonare, leggere documenti, ecc).Figure 12 e 13 - Tavolo al quale si può lavorare sia seduti sia in piedi
20Per gli altri lavori da ufficio, che non prevedono l’uso del videoterminale, sono utili lescrivanie che permettono di inclinare leggermente in avanti il piano di lavoro (circa 8°).Una leggera inclinazione dà la sensazione di avere sempre sottocchio l’intera zona dilavoro e consente anche di mantenere la posizione seduta con la schiena leggermenteinclinata all’indietro, raccomandata perché affatica meno la colonna vertebrale (fig. 11).La sediaUna buona sedia consente di mantenere una posizione seduta comoda e di ridurre l’af-faticamento della muscolatura dorsale e il carico sui dischi intervertebrali (fig. 14): devepermettere di cambiare la posizione facilmente e fornire un buon supporto alla colon-na vertebrale.Bisogna usare l’intero sedile e poggiare bene la schiena allo schienale, in modo che laregione lombare sia ben sostenuta e la posizione sia comoda. L’altezza della sedia e delpiano della tastiera devono essere regolati in modo che le spalle siano rilassate e i gomi-ti pendano comodamente lungo i fianchi e che la gli avambracci siano in posizione oriz-zontale e non inclinati verso l’alto (sedile troppo basso) o verso il basso (sedile troppoalto), vedi fig. 16.Le sedie devono essere girevoli (per evitare le torsioni del busto) e a cinque razze consedile regolabile in altezza (da 42 a 55 cm). Anche l’altezza e l’inclinazione dello schiena-le devono essere regolabili. I comandi di regolazione devono essere di facile accesso emanovrabilità per l’operatore in posizione seduta. Lo schienale deve avereun’altezza di circa 50 cm al di sopra del sedile. Lo schienale dovrebbe cominciare ad un’al-tezza tale da lasciare libera la parte protuberante delle natiche e terminare sotto le sca-pole, a meno che il lavoro non richieda all’operatore una postura reclinata, nel qual casoè necessario che lo schienale sia più alto per fornire supporto anche per le scapole.Sono ottimali le sedie che permettono una posizione seduta dinamica (con lo schiena-le che asseconda i movimenti della schiena quando ci si piega in avanti o all’indietro). Ibraccioli corti possono rivelarsi pratici, a differenza di quelli lunghi, in ogni caso essidevono consentire di mantenere le spalle rilassate, le braccia in una posizione comodae i polsi diritti. I braccioli lunghi non consentono invece di solito di lavorare nella posi-zione corretta, ovvero con gli avambracci poggiati sul piano di lavoro perché tengono ilsedile troppo distante dal piano stesso.Il piano del sedile e lo schienale devono essere ben profilati: è necessario il supportolombare ed un profilo smussato del sedile per assicurare una buona circolazione delsangue in corrispondenza delle cosce. L’imbottitura deve essere spessa e semi-rigida eil rivestimento traspirante.Per evitare problemi di circolazione è bene che fra il bordo del sedile e la parte poste-riore del ginocchio ci sia uno spazio libero di circa 4 cm. Quindi per le persone bassedi statura sono consigliabili le sedie con un sedile piuttosto corto. Sempre per preveni-re disturbi alla circolazione è opportuno allungare spesso le gambe e cambiare la loroposizione durante di lavoro, evitando di accavallarle.Le rotelle devono avere caratteristiche idonee al pavimento dell’ufficio: se il pavimentoha superficie morbida (rivestimento tessile) sono preferibili sedie con rotelle dure,mentre se il pavimento è duro (di legno, piastrelle, marmo, ecc.) sono preferibili le sediecon ruote morbide (di solito bicromatiche).
21Figura 14 - Alcuni esempi di sedieA volte, per rafforzare la muscolatura dorsale, potrebbe essere di aiuto un pallone-sedia.Tuttavia usarlo per periodi lunghi non è consigliabile, mentre si potrebbe alter-narlo ad un classico sedile per il lavoro al videoterminale. Lo stesso vale anche per lesedie con l’appoggio per le ginocchia. Avvertenze Mantenere una posizione seduta corretta e dinamica ed evitare di mantenere a lungo la posizione seduta sono misure fondamentali per prevenire i disturbi musco- lo scheletrici. È assolutamente necessario verificare che la propria sedia sia regola- ta in modo corretto. A tale scopo può essere necessario farsi aiutare da un collega.
22Il poggiapiediI piedi devono poggiare comodamente sul pavimento. Se necessario, si deve fare ricor-so a poggiapiedi (fig. 15), che devono essere scelti in base alla lunghezza delle gambe ealle preferenze individuali. Il poggiapiedi deve essere sufficientemente ampio, mobile eantisdrucciolevole. Sconsigliati sono quelli di piccole dimensioni con spazio appena suf-ficiente per i piedi o quelli che costringono ad appoggiare i piedi su una sbarra al cen-tro della pianta del piede.Figura 15 - Ottimi poggiapiedi
236. La postazione di lavoroI disturbi che possono colpire gli addetti al videoterminale sono essenzialmente dovu-ti all’errata progettazione del posto di lavoro e/o ai comportamenti errati degli stessioperatori. Per questo motivo si riepilogano di seguito i suggerimenti più importanti giàtrattati nei precedenti capitoli:- regolare dapprima l’altezza del sedile in modo da avere le cosce in posizione oriz- zontale o leggermente inclinate verso il basso e i piedi completamente appoggiati sul pavimento;- in seguito regolare il piano di lavoro portandolo all’altezza dei gomiti;- se il tavolo è troppo alto e non regolabile in altezza, regolare la sedia in modo che gli avambracci siano in posizione parallela rispetto al pavimento e, se necessario, fare uso di un poggiapiedi;- lasciare fra il bordo della sedia e la parte posteriore del ginocchio uno spazio di circa 4 cm;Figura 16 - Regolazione ottimale dell’altezza del piano di lavoro, del sedile e dello schermo, non-ché della distanza dallo schermo. Le attrezzature e i mobili devono essere adattati alla staturadell’operatore.
24- regolare lo schienale in modo che fornisca un buon supporto della regione lomba- re. Preferire sedie che consentono una posizione seduta dinamica (lo schienale segue i movimenti naturali del corpo quando ci si piega in avanti o all’indietro);- osservare la distanza visiva raccomandata rispetto allo schermo (vedi cap. 4) e posizionarlo ad una altezza corretta (bordo superiore dello schermo all’altezza degli occhi o leggermente al di sotto). Per chi è affetto da presbiopia e porta occhiali pro- gressivi o bifocali vale in generale la regola secondo cui lo schermo va posizionato ad una distanza maggiore adeguata alle esigenze visive dell’operatore e ad una altezza che consenta alla testa di assumere una posizione naturale;- le spalle devono essere rilassate, la schiena diritta e ben poggiata allo schienale, il busto non deve essere in torsione, gli avambracci devono poggiare comodamente sul piano di lavoro ed essere in posizione orizzontale, ossia parallela rispetto al pavi- mento;- le ginocchia devono formare un angolo di circa 90°;- gli avambracci, i polsi e le mani devono rimanere in posizione diritta e tra loro alli- neata e l’inclinazione o lo spessore della tastiera non deve essere tale da far piegare indietro i polsi.È bene farsi mostrare dal Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione, daisuperiori o dai colleghi il modo corretto di regolare il sedile e il piano di lavoro. È neces-sario che il datore di lavoro faccia verificare periodicamente che i posti di lavoro alvideoterminale siano conformi alle indicazioni di legge, siano idonei alle caratteristichefisiche degli operatori e siano utilizzati in modo corretto.
257. Uso dei computer portatiliIn generale, l’uso dei computer portatili o notebook comporta maggiori difficoltà nelmantenere una posizione ergonomica, conforme ai principi illustrati in questa pubblica-zione. Pertanto non dovrebbero essere utilizzati nel luogo di lavoro se non per breviperiodi. Con il Decreto legislativo 81/2008 anche le attività connesse all’uso del com-puter portatile rientrano in quelle tutelate dal titolo VII relativo ai videoterminali(cfr. Appendice legislativa), e pertanto si ritiene importante fornire alcuni consigli utili:• regolare l’inclinazione, la luminosità e il contrasto sullo schermo in modo ottimale;• quando si prevede di dover effettuare un lavoro prolungato è bene munirsi e fare uso di una tastiera esterna, di una base per il notebook (in modo da sollevare lo scher- mo) e di un mouse separati rispetto al computer portatile. È bene invece usare uno schermo esterno se i caratteri sullo schermo del computer portatile sono troppo piccoli;• cambiare spesso posizione facendo pause molto frequenti;• evitare di piegare la schiena in avanti;• mantenere gli avambracci, i polsi e le mani allineati durante l’uso di mouse e tastiera, evitando di piegare o angolare i polsi.Se si è in viaggio:• non posizionare il computer portatile direttamente sulle gambe, ma tenerlo un po’ più alto anche usando un piano di appoggio di fortuna (valigetta/coperta/cuscino/un libro spesso, ecc.);• se il sedile è troppo basso rispetto al piano di lavoro, sopraelevarlo con un cusci- no/una coperta/un asciugamano;• se necessario, creare un poggiapiedi con un oggetto di dimensioni opportune;• se lo schienale del sedile è scomodo, coprirlo con una coperta e mettere un asciu- gamano arrotolato nella zona lombare;• creare adeguati sostegni per le braccia quando si lavora sul divano, usando ad es. i cuscini.Molti computer portatili moderni hanno uno schermo con una superficie molto riflet-tente (schermi lucidi o glossy) per garantire una resa ottimale dei colori. È bene tutta-via essere consapevoli che l’utilizzo di tali computer presenta maggiori rischi di affati-camento della vista e che è necessario, prima di iniziare a lavorare, verificare che la posi-zione rispetto alle fonti di luce naturale e artificiale sia tale da non creare problemi diriflessi sullo schermo o di abbagliamento per l’utilizzatore.
26Per evitare problemi di affaticamento per la vista è opportuno evitare attività prolun-gate di lettura e scrittura su tutte le apparecchiature informatiche attuali con schermidi dimensioni ridotte quali net book (schermi di solito da 7-10”), smartphone, palmari,ecc., soprattutto se non presentano la possibilità di aumentare la dimensione dei carat-teri. Inoltre occorre ricordare che è importante, durante la lettura, distogliere spessolo sguardo dallo schermo per fissare oggetti lontani, così come lo è quando si lavora alcomputer portatile o fisso (vedi cap. 10).
278. I disturbi alla vistaUna vista ottimaleLe caratteristiche fondamentali della vista sono: l’acuità visiva, l’accomodamento e l’a-dattamento.L’acuità visiva è la capacità di distinguere nettamente (immagine nitida) oggetti picco-lissimi ravvicinati tra loro.Molti sono i fattori che possono influire sull’acuità visiva. I più importanti sono:• L’età. L’acuità visiva dimi- nuisce, specialmente per la vista da vicino, in fun- 1,6 zione dell’età (vedere fig. 17). 1,4• L’intensità luminosa. Con l’aumento della intensità 1,2 luminosa aumenta anche l’acuità visiva. 1,0 Acuità visiva• Il contrasto. L’acuità visi- va aumenta con l’aumen- 0,8 tare del contrasto 0,6 (meglio un testo scritto in nero su fondo bianco 0,4 che su un fondo viola). 0,2L’accomodamento è lafacoltà dell’occhio di met- 0tere perfettamente a fuoco 20 30 40 50 60 70 80un oggetto in base alla Età (anni)distanza dall’occhio. L’am-piezza di accomodamento Figura 17 - Diminuzione dell’acuità visiva in funzione dell’età. Passati i 45 anni la vista da vicino senza occhiali diminuisce sem-indica la distanza massima pre di più. Con un’acuità visiva inferiore a 0,8 (zona rossa) la vistae minima entro la quale è risulta più difficoltosa.possibile vedere con niti- vista da lontanodezza (fig. 18). Sia l’ampiez- vista da vicino con occhializa che la rapidità di acco- vista da vicino senza occhiali
28modamento diminuiscono con l’età. L’accomodamento diventa più difficile e faticosoper gli occhi quando l’intensità luminosa è insufficiente o in presenza di oggetti lucentio di immagini riflesse nel campo visivo.Il contrasto e la luminosità dello schermo devono essere pertanto regolati attraversogli appositi comandi per creare condizioni di vista ottimali. Punto vicino Punto lontano ➞ oo 22 cm 100 cm Campo visivo all’età di 50 anni Campo visivo all’età di 20 anniFigura 18 - Ampiezza di accomodamento. Campo visivo senza occhiali o lenti a contatto all’età di20 e 50 anni.L’adattamento è la capacità dell’occhio di adattarsi a luminosità diverse (ad es. chia-ro-buio) per mezzo di una variazione dell’apertura del foro della pupilla. Il tempo diadattamento aumenta con la differenza di luminosità tra i due oggetti da osservare edè massimo quando si passa da una zona illuminata al buio o viceversa (fino a circa 60”).Pertanto è necessario evitare la presenza nel campo visivo dell’operatore di zone aluminosità molto diverse, di superfici riflettenti lucide, di fonti luminose o dei lororiflessi.Gli esami della vista e gli occhialiPer lavorare al videoterminale è importante avere una buona vista.È naturale che le persone con problemi dovuti a difetti oculari si affaticano più facil-mente. Il 20-30 % della popolazione ha difetti alla vista non corretti affatto o in modoinsufficiente. Poiché l’accomodamento diminuisce con l’età matura (presbiopia), sonosoprattutto le persone sopra i 45 anni che lamentano sintomi di stanchezza lavorandoal videoterminale.Spesso i difetti visivi latenti diventano manifesti per la prima volta lavorando al video-terminale, e ciò porta facilmente a colpevolizzare tale lavoro. È importante precisareche in ogni caso esso non pregiudica la vista.
29Le persone che, pur disponendo di un videoterminale ottimale, di uno schermo posi-zionato in modo corretto (adeguata distanza dall’operatore e corretta posizione rispet-to alle fonti di luce), nonché di una postazione di lavoro con una buona illuminazione,soffrono di disturbi oculari devono effettuare i controlli necessari per verificare l’even-tuale esistenza di difetti visivi non o mal corretti. In ogni caso è opportuno segnalare ilproblema al datore di lavoro. All’oculista si dovrà far presente che si lavora al video-terminale affinché egli possa tenerne conto nella scelta degli occhiali.Nei casi di una normale presbiopia bastano occhiali con semplici lenti correttive. Questiocchiali hanno, rispetto a quelli bifocali e progressivi, un campo visivo più vasto (e costa-no molto meno). Gli occhiali bifocali con piccolo segmento per la visione ravvicinatanon sono idonei per lavorare al videoterminale, anche perché chi li porta tende ad incli-nare la testa indietro per guardare lo schermo attraverso la sezione inferiore delle lenti,causando un affaticamento dei muscoli del collo e della schiena.Comunque, per non sforzare la vista, è importante mantenere sempre puliti lo scher-mo e gli eventuali occhiali.In base a quanto previsto dall’art. 176 del Decreto legislativo n. 81/2008 e successivemodificazioni, prima di essere addetto all’uso del videoterminale, il lavoratore deveessere sottoposto a visita medica da parte del medico competente e, se necessario, daparte di un medico oculista per accertare la sua idoneità a tale attività. Le successivevisite di controllo sono obbligatorie, con una periodicità biennale, per i lavoratori chesono risultati “idonei con prescrizioni o limitazioni” e per i lavoratori che abbiano com-piuto il 50° anno di età, e quinquennale in tutti gli altri casi. Queste misure di tutela sani-taria si applicano esclusivamente nei confronti dei lavoratori che risultano “addetti alvideoterminale”, vale a dire di coloro che utilizzano il videoterminale in modo sistemati-co e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause prescritte per legge.Tuttavia in qualsiasi momento ogni lavoratore può richiedere di essere sottoposto avisita di controllo, qualora accusi disturbi alla vista che potrebbero essere collegati all’u-so del videoterminale.
309. Affaticamento mentaleA volte il lavoro al videoterminale comporta l’esecuzione di operazioni monotone eripetitive per lunghi periodi e talvolta in solitudine e questo può creare problemi distress all’operatore. Il modo migliore per evitarlo è modificare l’organizzazione del lavo-ro prevedendo una rotazione su più mansioni oppure suddividendo i compiti tra piùoperatori in modo da rendere più vario il contenuto del lavoro.Lo stress spesso è dovuto al fatto che i software sono a volte troppo complicati perchi li deve utilizzare, anche a causa dei continui aggiornamenti delle tecnologie infor-matiche. Per questo motivo è fondamentale che gli operatori ricevano una adeguata for-mazione, ogni volta che sia necessario adottare in azienda nuovi programmi e proce-dure informatiche.L’affaticamento mentale può essere prevenuto anche garantendo agli operatori punti diassistenza per risolvere i problemi di utilizzo e gestione del software.
3110. Fare prevenzione: esercizi di rilassamento e altre raccomandazioniMuoversi di piùChi lavora abitualmente al videoterminale deve approfittare di qualsiasi occasione permuoversi e cambiare la posizione seduta. Ci sono lavori che si possono sicuramenteeseguire in piedi (per es. telefonare). Inoltre in ufficio è preferibile usare le scale anzi-ché l’ascensore. Tutto ciò favorisce la circolazione sanguigna e il metabolismo e fa benealla colonna vertebrale e alle giunture. Per questo motivo è opportuno variare fre-quentemente attività, come ad esempio recuperare i fogli dalla stampante, archiviare ladocumentazione o consultare un collega in un’altra stanza. Inoltre, mentre si lavora alvideoterminale, è bene cambiare spesso la posizione delle gambe.L’ideale sarebbe dividere il tempo di lavoro nel seguente modo:- per il 60% lavorare in posizione seduta dinamica- per il 30% lavorare in piedi- per il 10% attività di movimento (ad es. passare a piedi da un piano ad un altro, da un ufficio all’altro, ecc.)alternando frequentemente le tre tipologie di attività.Le pauseIl Decreto legislativo n. 81/2008 e successive modificazioni prevede, all’art. 175, per ilavoratori “addetti al videoterminale”, pause di 15 minuti ogni due ore di lavoro conti-nuativo al videoterminale o più di frequente, se così stabilito dal contratto di lavoro col-lettivo o aziendale ovvero, in presenza di specifiche patologie del lavoratore, dal medi-co competente.Non sono da considerare come pause le attese relative ai tempi di elaborazione delsoftware in quanto esse non consentono nessun riposo, anzi possono persino provo-care ulteriore stress.Fare la pausa durante il lavoro al videoterminale significa interrompere il lavoro, alzarsie muoversi, anche per svolgere altre attività lavorative, purché non comportino un ulte-riore affaticamento per la vista e la colonna vertebrale. Sarebbe opportuno dedicareuna parte della pausa a esercizi di rilassamento e stretching o per eseguire un brevetraining degli occhi. In ogni caso, occorre distogliere lo sguardo dallo schermo e lasciar-lo vagare altrove, cercando di guardare oggetti lontani, chiudere e aprire più volte le pal-pebre per stimolare la secrezione lacrimale.
32Training per gli occhiL’allenamento degli occhi può essere la soluzione per alcuni disturbi visivi. Benché possasembrare incredibile infatti, gli occhi possono essere allenati.Esistono casi di ametropia lieve che possono causare disturbi durante il lavoro al video-terminale. Un training per la vista corretto, effettuato su indicazione di una personacompetente, può contribuire a ridurre o persino a eliminare alcuni disturbi visivi.In via generale si tende a guardare lo schermo in modo rigido, ossia le palpebre si muo-vono molto meno di quando si guarda un oggetto in lontananza. In questi casi la super-ficie dell’occhio non viene più idratata sufficientemente con il liquido lacrimale, il cheprovoca una sensazione di secchezza. Anche a questo è possibile ovviare attraverso untraining per gli occhi.Occorre tuttavia precisare che non è invece possibile, attraverso il training della vista,correggere le ametropie gravi (difetti di rifrazione dell’occhio).Lavoratrici gestantiNelle lavoratrici gestanti possono insorgere disturbi dorso-lombari dovuti a variazio-ni posturali legate alla gravidanza. Pertanto a fini preventivi è opportuno modificaretemporaneamente le condizioni o l’orario di lavoro al videoterminale, come previstodal decreto legislativo n. 151/2001, che ha abrogato e sostituito il decreto legislativon. 645/96 e costituisce il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutelae sostegno della maternità e della paternità.Gli esercizi di stretching e rilassamentoDi seguito verranno illustrati tredici differenti esercizi che è consigliabile fare regolar-mente. Dal punto di vista ergonomico sarebbe opportuno eseguire alcuni di questiesercizi durante le pause. Gli esercizi di ginnastica e di stretching consentono di miglio-rare nettamente lo stato di salute. Se uno di questi esercizi dovesse causare inaspetta-tamente dei disturbi, è bene sospenderlo e per sicurezza consultare un medico.
33 Posizione Esercizio di partenza Stirare la schiena In stazione eretta e leggermente all’indietro con ambedue le mani con lo sguardo rivolto appoggiate sui fianchi. verso il soffitto e con le ginocchia tese. Restare così per un istante e respirare sempre normalmente. Ripetere l’esercizio da 5 a 10 volte.Primo esercizio - Per la schiena. Posizione Esercizio di partenza Sollevare le braccia e Seduti, schiena diritta, stendere ambedue le lasciar cadere le braccia braccia e le mani in inerti. fuori. Spingere il petto in avanti. Restare così per un istante e respirare sempre normalmente. In seguito lasciare cadere le braccia inerti. Ripetere l’esercizio più volte.Secondo esercizio - Stiramento delle spalle, delle braccia e delle mani.
34 Posizione Esercizio di partenza Spingere il mento Seduti, schiena diritta. all’indietro. Guardare Indice e medio della diritto davanti a voi e mano appoggiati sul tenere il busto in mento. posizione stabile. Restare così per un istante. Ripetere l’esercizio da 5 a 10 volte.Terzo esercizio - Per la nuca. Posizione Esercizio di partenza Sollevare le spalle e Seduti con schiena restare così per un diritta o in piedi in istante. Rilassare in stazione eretta e tenere seguito le spalle. in mano un libro. Ripetere l’esercizio da 10 a 15 volte.Quarto esercizio - Distensione dei muscoli laterali della nuca.
35 Posizione Esercizio di partenza Girare la testa Seduti con schiena alternando diritta o in piedi in contemporaneamente stazione eretta. la posizione del pollice. Stendere le braccia in Prima di ogni fuori tenendo un pollice cambiamento di rivolto in basso e l’altro direzione rimanere in alto. Girare la testa brevemente nella dalla parte dove il rispettiva posizione. pollice è rivolto verso il Ripetere l’esercizio da basso. 10 a 15 volte.Quinto esercizio - Rilassamento della parte superiore della colonna vertebrale. Posizione Esercizio di partenza Tenersi con una mano Seduti, schiena diritta, al bordo della sedia, lasciar cadere le braccia spostare il tronco dalla inerti. parte opposta e inclinare lentamente la testa lateralmente fino ad avvertire una tensione ai lati della nuca. Restare così per un istante. Ripetere l’esercizio da 5 a 10 volte per parte.Sesto esercizio - Stiramento della muscolatura laterale della nuca. Posizione Esercizio di partenza Sollevare il bacino fino Sdraiarsi a terra, a quando la schiena e le flettere le ginocchia e cosce formano una appoggiare saldamente i linea retta. Ripetere piedi per terra. l’esercizio da 10 a 15 volte.Settimo esercizio - Stabilizzazione e rafforzamento della regione sacrale.
36 Posizione Esercizio di partenza Tendere Inginocchiarsi sul contemporaneamente pavimento e sostenere il braccio sinistro e la il busto con le mani. gamba destra fino a raggiungere la posizione orizzontale. Alternare in seguito il braccio destro e la gamba sinistra. Ripetere l’esercizio da 5 a 10 volte.Ottavo esercizio - Stabilizzazione e rafforzamento della schiena. Posizione Esercizio di partenza Contrarre dapprima Sdraiarsi con il busto i glutei e sollevare su un tavolo e tenersi ambedue le gambe fino saldamente ai bordi. a raggiungere la posizione orizzontale. Ripetere l’esercizio da 10 a 15 volte.Nono esercizio - Rafforzamento e distensione della schiena. Posizione Esercizio di partenza Sollevare lentamente la Mettersi con il tronco testa tenendo sempre su un tavolo e poggiare lo sguardo rivolto verso la fronte su un libro. il basso. Restare così per un istante. Abbassare di nuovo la testa sul tavolo e appoggiare la fronte sul libro. Ripetere l’esercizio da 10 a 15 volte.Decimo esercizio - Rafforzamento e rilassamento dei muscoli della nuca.
37 Posizione Esercizio di partenza Ripiegare le braccia Seduti con schiena tenendo le mani diritta, ripiegare le rilassate dietro la nuca braccia dietro la nuca e e spingere i gomiti spingere i gomiti verso verso l’alto. Restare l’alto tenendoli ben così per un istante. uniti per tutto Ripetere l’esercizio da l’esercizio. 10 a 15 volte.Undicesimo esercizio - Per la parte dorsale della colonna vertebrale. Posizione Esercizio di partenza Spingere i gomiti Seduti con schiena all’infuori, tenendo le diritta, ripiegare le mani rilassate dietro la braccia dietro la nuca, nuca. Guardare sempre gomiti rivolti in fuori. diritto in avanti e restare così per un istante. Ripetere l’esercizio da 10 a 15 volte.Dodicesimo esercizio - Stiramento della muscolatura delle spalle. Posizione Esercizio di partenza Flettersi in avanti con il Seduti con schiena tronco, lasciare cadere diritta, lasciare cadere le braccia e la testa le braccia inerti fra le inerti fra le cosce e cosce. cercare di toccare il pavimento con le palme delle mani. Restare così per un istante e respirare sempre normalmente. Ripetere l’esercizio più volte.Tredicesimo esercizio - Stiramento della muscolatura della schiena.
3811. Lista di controlloLa seguente lista di controllo vi consente di valutare personalmente il vostro posto dilavoro al videoterminale. Requisiti Domanda/requisito Cfr. Soddisfatti Capitolo Si No Ubicazione del Videoterminale 1 Le finestre sono disposte lateralmente rispetto allo schermo? 4 2 I corpi illuminanti al soffitto sono disposti lateralmente e non sopra la vostra postazione di lavoro? 3 3 Le finestre sono dotate di veneziane? 4 4 Avete eliminato i riflessi di luce (finestre, lampade) sul vostro schermo? Fate un controllo a schermo spento! 2e4 5 Il testo e le immagini sul monitor sono nitidi e facilmente leggibili stando comodamente seduti? 2 6 Il portadocumenti è collocato vicino al monitor, alla stessa distanza, altezza e angolazione del monitor? 4 7 Il piano di lavoro è di colore chiaro, non bianco e non lucido? 5 8 Sul piano di lavoro avete lo spazio necessario per disporre il monitor, la tastiera e il mouse nonché per poggiare gli avambracci davanti alla tastiera? 5 9 C’è sufficiente spazio sotto la superficie di lavoro per muovere e distendere le gambe? 5 Tastiera e mouse 10 La tastiera si trova direttamente di fronte a voi? 2 11 L’altezza e l’inclinazione della tastiera sono regolate in modo tale che i vostri polsi sono diritti e le spalle rilassate? 4 12 Se state usando un mouse separato, è collocato immediatamente a destra o a sinistra della vostra tastiera, risponde facilmente ai comandi e scorre agevolmente sul piano di lavoro o sul tappetino? 4 13 Avete un tocco piuttosto leggero quando battete i tasti, evitate di irrigidire le dita e tenete i polsi allineati alle mani? 4 14 Tenete gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro durante la digitazione? 4 15 Se state usando un mouse, lo tenete con la mano rilassata, senza angolare il polso e lo usate con un tocco leggero? 4
39 Requisiti Domanda/requisito Cfr. Soddisfatti Capitolo Si No Adattamento dei singoli elementi alle dimensioni del corpo e all’attività lavorativa16 L’altezza del sedile è stata adattata alla vostra statura? 517 I vostri piedi poggiano bene? 518 Il sedile sostiene la regione lombare? 519 Il piano del sedile è arrotondato per consentire una buona circolazione del sangue in corrispondenza delle cosce? 520 L’altezza del piano di lavoro è idonea alla vostra statura? 521 L’altezza dello schermo è stata adattata alla vostra statura? 422 La distanza visiva dallo schermo e dal portadocumenti è di 50-70 cm? 423 La posizione dello schermo, della tastiera e del portadocumenti, è adatta all’attività lavorativa che state svolgendo? 424 Il bordo superiore dello schermo si trova leggermente al di sotto della linea dello sguardo? 425 Avete regolato l’orientamento dello schermo? 2e426 Le vostre spalle sono rilassate? 427 Le vostre mani, polsi e avambracci sono allineati in posizione dritta e neutrale? 428 I vostri gomiti sono in posizione rilassata vicino al vostro corpo? 4 Regolazione dello schermo e manutenzione29 La luminanza e il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo sono regolati in modo ottimale? 2e830 La tastiera e il mouse vengono sottoposti ad una regolare pulizia ? 431 La superficie dello schermo è utilizzata al massimo (senza zone marginali vuote)? -32 Lo schermo viene pulito regolarmente? 2 Organizzazione e igiene del lavoro31 L’organizzazione del lavoro è concepita in modo da prevedere una sana attività mista? 932 Evitate di mantenere posizioni fisse per tempi prolungati ed osservate le pause? 1033 Riposate frequentemente gli occhi fissando un punto lontano? 1034 Eseguite regolarmente esercizi fisici e di stretching? 1035 Si provvede a controllare periodicamente che la postazione di lavoro al videoterminale sia corretta? 636 Se prescritti, utilizzate gli occhiali? 837 Sapete a chi rivolgervi per eventuali problemi relativi al posto di lavoro al videoterminale? 4e639 Sapete a chi rivolgervi per eventuali problemi relativi al software? 940 Avete ricevuto una formazione adeguata sui programmi e le procedure informatiche necessarie per il vostro lavoro prima di doverle utilizzare? 9
41DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81. Testo aggiornato alla luce dellesuccessive modifiche e in particolare del DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009,n. 106, “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008,n. 81” nonché dall’art. 39 della legge 7 luglio 2009, n. 88 - Titolo VII e Allegato XXXIV(Gazzetta Ufficiale n. 101, 30 aprile 2008, Suppl. Ord. n. 108/L,Gazzetta Ufficiale n. 180, 5 agosto 2009, Suppl. Ord. n. 142/L,Gazzetta Ufficiale n. 161, 14 luglio 2009, Suppl. Ord. n. 110/L)Attuazione dellarticolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela dellasalute e della sicurezza nei luoghi di lavoro(omissis) TITOLO VII Attrezzature munite di videoterminali Capo I Disposizioni generali Art. 172 Campo di applicazione1. Le norme del presente titolo si applicano alle attività lavorative che comportano l’usodi attrezzature munite di videoterminali.2. Le norme del presente titolo non si applicano ai lavoratori addetti:a) ai posti di guida di veicoli o macchine;b) ai sistemi informatici montati a bordo di un mezzo di trasporto;c) ai sistemi informatici destinati in modo prioritario all’utilizzazione da parte del pub- blico;d) alle macchine calcolatrici, ai registratori di cassa e a tutte le attrezzature munite di un piccolo dispositivo di visualizzazione dei dati o delle misure, necessario all’uso diretto di tale attrezzatura;e) alle macchine di videoscrittura senza schermo separato. Art. 173 Definizioni1. Ai fini del presente decreto legislativo si intende per:a) videoterminale: uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di pro- cedimento di visualizzazione utilizzato;
42b) posto di lavoro: l’insieme che comprende le attrezzature munite di videoterminale, eventualmente con tastiera ovvero altro sistema di immissione dati, incluso il mouse, il software per l’interfaccia uomo-macchina, gli accessori opzionali, le apparecchia- ture connesse, comprendenti l’unità a dischi, il telefono, il modem, la stampante, il supporto per i documenti, la sedia, il piano di lavoro, nonché l’ambiente di lavoro immediatamente circostante;c) lavoratore: il lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni di cui all’articolo 175. Capo II Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti Art. 174 Obblighi del datore di lavoro1. Il datore di lavoro, all’atto della valutazione del rischio di cui all’articolo 28, analizza iposti di lavoro con particolare riguardo:a) ai rischi per la vista e per gli occhi;b) ai problemi legati alla postura ed all’affaticamento fisico o mentale;c) alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.2. Il datore di lavoro adotta le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati in basealle valutazioni di cui al comma 1, tenendo conto della somma ovvero della combina-zione della incidenza dei rischi riscontrati.3. Il datore di lavoro organizza e predispone i posti di lavoro di cui all’articolo 173, inconformità ai requisiti minimi di cui all’allegato XXXIV . Art. 175 Svolgimento quotidiano del lavoro1. Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovverocambiamento di attività.2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva ancheaziendale.3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l’interruzione di cui al comma1, il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventiminuti di applicazione continuativa al videoterminale.4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente alivello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità.5. È comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all’inizio ed al termine dell’o-rario di lavoro.6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della rispo-sta da parte del sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavo-ro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro.
437. La pausa é considerata a tutti gli effetti parte integrante dell’orario di lavoro e, cometale, non è riassorbibile all’interno di accordi che prevedono la riduzione dell’orariocomplessivo di lavoro. Art. 176 Sorveglianza sanitaria1. I lavoratori sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41, con par-ticolare riferimento:a) ai rischi per la vista e per gli occhi;b) ai rischi per l’apparato muscolo-scheletrico.2. Sulla base delle risultanze degli accertamenti di cui al comma 1 i lavoratori vengonoclassificati ai sensi dell’articolo 41, comma 6.3. Salvi i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal medico com-petente, la periodicità delle visite di controllo é biennale per i lavoratori classificaticome idonei con prescrizioni o limitazioni e per i lavoratori che abbiano compiuto il cin-quantesimo anno di età; quinquennale negli altri casi.4. Per i casi di inidoneità temporanea il medico competente stabilisce il termine per lasuccessiva visita di idoneità.5. Il lavoratore é sottoposto a visita di controllo per i rischi di cui al comma 1 a suarichiesta, secondo le modalità previste all’articolo 41, comma 2, lettera c).6. Il datore di lavoro fornisce a sue spese ai lavoratori i dispositivi speciali di correzio-ne visiva, in funzione dell’attività svolta, quando l’esito delle visite di cui ai commi 1, 3e 4 ne evidenzi la necessità e non sia possibile utilizzare i dispositivi normali di corre-zione. Art. 177 Informazione e formazione1. In ottemperanza a quanto previsto in via generale dall’articolo 18, comma 1, lettera l),il datore di lavoro:a) fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare per quanto riguarda: 1) le misure applicabili al posto di lavoro, in base all’analisi dello stesso di cui all’ar- ticolo 174; 2) le modalità di svolgimento dell’attività; 3) la protezione degli occhi e della vista;b) assicura ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indi- cato al comma 1, lettera a).
44 Capo III Sanzioni Art. 178 Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 fino a 6.400 euro per la violazione degli articoli 174, comma 2 e 3, 175, commi 1 e 3 e 176, commi 1, 3, 5;b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro per la violazione degli articoli 176, comma 6, e 177.2. La violazione di più precetti riconducibili alla categoria omogenea di requisiti disicurezza relativi alle attrezzature munite di videoterminale di cui all’allegatoXXXIV, punti 1, 2 e 3 è considerata una unica violazione ed è punita con la penaprevista dal comma 1, lettera a). L’organo di vigilanza è tenuto a precisare in ognicaso, in sede di contestazione, i diversi precetti violati. Art. 179(Abrogato)(omissis)
45ALLEGATO XXXIV - Requisiti minimiOsservazione preliminare.Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano al fine di realizzare gli obiettividel titolo VII.I requisiti minimi previsti dal presente allegato si applicano anche alle attività di cuiall’articolo 3, comma 7.1. ATTREZZATUREa) Osservazione generale.Lutilizzazione in sé dellattrezzatura non deve essere fonte di rischio per i lavoratori.b) SchermoLa risoluzione dello schermo deve essere tale da garantire una buona definizione, unaforma chiara, una grandezza sufficiente dei caratteri e, inoltre, uno spazio adeguato tra essi.Limmagine sullo schermo deve essere stabile; esente da farfallamento, tremolio o daaltre forme di instabilità.La brillanza e/o il contrasto di luminanza tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devo-no essere facilmente regolabili da parte dellutilizzatore del videoterminale e facilmenteadattabili alle condizioni ambientali.Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente per adeguarsi facilmentealle esigenze dellutilizzatore.È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile.Sullo schermo non devono essere presenti riflessi e riverberi che possano causare distur-bi allutilizzatore durante lo svolgimento della propria attività.Lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore in maniera che, anche agen-do su eventuali meccanismi di regolazione, lo spigolo superiore dello schermo sia postoun pò più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore e ad una distan-za degli occhi pari a circa 50-70 cm, per i posti di lavoro in cui va assunta preferenzial-mente la posizione seduta.c) Tastiera e dispositivi di puntamentoLa tastiera deve essere separata dallo schermo e facilmente regolabile e dotata di mec-canismo di variazione della pendenza onde consentire al lavoratore di assumere unaposizione confortevole e tale da non provocare laffaticamento delle braccia e delle mani.Lo spazio sul piano di lavoro deve consentire un appoggio degli avambracci davanti allatastiera nel corso della digitazione, tenendo conto delle caratteristiche antropometrichedell’operatore.La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi.La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono agevolarne luso. I sim-boli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normaleposizione di lavoro.
46Il mouse o qualsiasi dispositivo di puntamento in dotazione alla postazione di lavorodeve essere posto sullo stesso piano della tastiera, in posizione facilmente raggiungibilee disporre di uno spazio adeguato per il suo uso.d) Piano di lavoroIl piano di lavoro deve avere una superficie a basso indice di riflessione, essere stabile,di dimensioni sufficienti a permettere una disposizione flessibile dello schermo, dellatastiera, dei documenti e del materiale accessorio.L’altezza del piano di lavoro fissa o regolabile deve essere indicativamente compresa fra70 e 80 cm. Lo spazio a disposizione deve permettere l’alloggiamento e il movimentodegli arti inferiori, nonché l’ingresso del sedile e dei braccioli se presenti.La profondità del piano di lavoro deve essere tale da assicurare una adeguata distanzavisiva dallo schermo.Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile e deve essere collocato inmodo tale da ridurre al minimo i movimenti della testa e degli occhi.e) Sedile di lavoroIl sedile di lavoro deve essere stabile e permettere allutilizzatore libertà nei movimenti,nonché una posizione comoda. Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indi-pendente dallo schienale e dimensioni della seduta adeguate alle caratteristiche antro-pometriche dell’utilizzatore.Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente.Pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore edeve avere altezza e inclinazione regolabile. Nell’ambito di tali regolazioni l’utilizzato-re dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata.Lo schienale e la seduta devono avere bordi smussati. I materiali devono presentare unlivello di permeabilità tali da non compromettere il comfort dell’utente e pulibili.Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizio-ne e deve poter essere spostato agevolmente secondo le necessità dell’utilizzatore.Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumereuna postura adeguata agli arti inferiori. Il poggiapiedi non deve spostarsi involontaria-mente durante il suo uso.f) Computer portatiliL’impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e diun mouse o altro dispositivo di puntamento esterni nonché di un idoneo supporto checonsenta il corretto posizionamento dello schermo.2. AMBIENTEa) SpazioIl posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio suf-ficiente per permettere cambiamenti di posizione e movimenti operativi.
47b) IlluminazioneLilluminazione generale e specifica (lampade da tavolo) deve garantire un illumina-mento sufficiente e un contrasto appropriato tra lo schermo e lambiente circostante,tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dellutilizzatore.Riflessi sullo schermo, eccessivi contrasti di luminanza e abbagliamenti dell’operatoredevono essere evitati disponendo la postazione di lavoro in funzione dellubicazionedelle fonti di luce naturale e artificiale.Si dovrà tener conto dell’esistenza di finestre, pareti trasparenti o traslucide, pareti eattrezzature di colore chiaro che possono determinare fenomeni di abbagliamento diret-to e/o indiretto e/o riflessi sullo schermo.Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile perattenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro.c) RumoreIl rumore emesso dalle attrezzature presenti nel posto di lavoro non deve perturbare lat-tenzione e la comunicazione verbale.d) RadiazioniTutte le radiazioni, eccezion fatta per la parte visibile dello spettro elettromagnetico,devono essere ridotte a livelli trascurabili dal punto di vista della tutela della sicurezzae della salute dei lavoratorie) Parametri microclimaticiLe condizioni microclimatiche non devono essere causa di discomfort per i lavoratori.Le attrezzature in dotazione al posto di lavoro non devono produrre un eccesso di calo-re che possa essere fonte di discomfort per i lavoratori.3. INTERFACCIA ELABORATORE/UOMOAllatto dellelaborazione, della scelta, dellacquisto del software, o allorchè questovenga modificato, come anche nel definire le mansioni che implicano lutilizzazione diunità videoterminali, il datore di lavoro terrà conto dei seguenti fattori:a) il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere;b) il software deve essere di facile uso adeguato al livello di conoscenza e di esperien- za dellutilizzatore. Inoltre nessun dispositivo di controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato allinsaputa dei lavoratori;c) il software deve essere strutturato in modo tale da fornire ai lavoratori indicazioni comprensibili sul corretto svolgimento dell’attività;d) i sistemi devono fornire l’informazione di un formato e ad un ritmo adeguato agli operatori;e) i principi dell’ergonomia devono essere applicati in particolare all’elaborazione del- l’informazione da parte dell’uomo.
48DECRETO MINISTERIALE 2 ottobre 2000(Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2000)Linee guida d’uso dei videoterminali IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE di concerto con IL MINISTRO DELLA SANITA’Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto legi-slativo 19 marzo 1996, n. 242;Visto l’art. 56, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, che prevedel’emanazione di una linea guida d’uso dei videoterminali; Decreta: Art. 1.1. È adottata l’allegata linea guida d’uso dei videoterminali, che costituisce parte inte-grante del presente decreto.Roma, 2 ottobre 2000Il Ministro del Lavoro Guerrini Il Ministro della sanità Fumagalli Carulli
49ALLEGATO LINEE GUIDA D’USO DEI VIDEOTERMINALI (art. 56, comma 3, decreto legislativo n. 626/1994)1. Introduzione.La guida che segue é stata messa a punto per fornire le indicazioni fondamentali per losvolgimento dell’attività al videoterminale al fine di prevenire l’insorgenza dei distur-bi muscolo-scheletrici, dell’affaticamento visivo e della fatica mentale che possonoessere causati dall’uso del videoterminale. Per la redazione della presente guida si éfatto riferimento a norme tecniche nazionali (CEI, UNI), comunitarie (CENELEC,CEN) e internazionali (IEC, ISO) che forniscono la regola dell’arte sull’utilizzo deivideoterminali.Va chiarito, preliminarmente, che tutti gli studi e le indagini epidemiologiche sinorasvolti portano ad escludere, per i videoterminali, rischi specifici derivanti da radiazioni,ionizzanti e non ionizzanti, sia a carico dell’operatore sia della prole. In particolare, neiposti di lavoro con videoterminale le radiazioni ionizzanti si mantengono a livelli rile-vabili nei comuni ambienti di vita e di lavoro. Per quanto si riferisce ai campi elettro-magnetici, la presenza della marcatura CE sul videoterminale comporta che tali campisiano mantenuti al di sotto dei limiti raccomandati e riscontrabili nei comuni ambientidi vita ove sono utilizzate apparecchiature elettriche e televisive.Nelle lavoratrici gestanti sono presenti variazioni posturali legate alla gravidanza chepotrebbe favorire l’insorgenza di disturbi dorso-lombari atti a giustificare la modificatemporanea delle condizioni o dell’orario di lavoro, ai sensi del decreto legislativo n.645/1996, concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro dellelavoratrici gestanti.Al fine di prevenire i disturbi che talvolta si accompagnano ad una utilizzazione deivideoterminali é necessario attenersi alle indicazioni di seguito elencate.2. Indicazioni sulle caratteristiche dell’arredo della postazione del video terminale.Il piano di lavoro (scrivania) deve:a) avere una superficie sufficientemente ampia per disporre i materiali necessari e le attrezzature (video, tastiera, ecc.) nonché consentire un appoggio per gli avambracci dell’operatore davanti alla tastiera, nel corso della digitazione;b) avere una profondità tale da assicurare una corretta distanza visiva dallo schermo, tenendo presente che schermi di grandi dimensioni richiedono tavoli di maggiore profondità;c) avere il colore della superficie chiaro, possibilmente diverso dal bianco, ed in ogni caso non riflettente;d) essere stabile e di altezza, fissa o regolabile, indicativamente fra 70 e 80 cm;e) avere uno spazio idoneo per il comodo alloggiamento e la movimentazione degli arti inferiori e per infilarvi il sedile.
Dario 197 suva consigli-lavoro_videoterminale

References: Art. 172
 Art. 173
 Art. 174
 Art. 175
 Art. 176
 Art. 177
 Art. 178
 Art. 179
 Art. 1