Source: http://kickboxing.it/kickboxingregol.html
Timestamp: 2018-09-26 14:42:17+00:00

Document:
I.A.K.S.A.
DI “KICK BOXING LIGHT”
Art. 1 – Status dell’Atleta
L’ atleta partecipante al campionato regionale umbro I.A.K.S.A di “Kick Boxing Light” accetta il presente regolamento in ogni sua parte così come il suo allenatore. Egli deve aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver compiuto il quarantesimo. Deve essere iscritto alla I.A.K.S.A. per l’ anno in corso.
Deve presentare un certificato medico agonistico per arti marziali o sport da combattimento.
Gli organizzatori non sono responsabili di qualsiasi incidente dovesse succedere agli atleti prima durante o dopo la gara.
Art. 2 – Luogo di gara
Il luogo di gara è una palestra con al suo interno un quadrato con materassine tipo Tatami da mt 6 x 6.
Art. 3 - L’ambulanza
E’ cura dell’organizzatore assicurarsi che non intervengano impedimenti ad una sua immediata partenza, dovuti alla viabilità circostante.
Gli addetti all’ambulanza devono rimanere a disposizione del Medico di servizio e del Presidente di Giuria nella zona limitrofa il tavolo della giuria e possono lasciare il loro posto solo quando vengono congedati dal Presidente di Giuria, sentito il Medico di servizio.
Art. 4 - Gli ufficiali di servizio
Prestano servizio nelle riunioni di Kick Light:
1- Il Presidente di Giuria;
2- Gli Arbitri e i Giudici designati;
3- Il Medico di servizio;
4- Il Cronometrista;
Art. 5 - Il Presidente di Giuria
1- Il Presidente di Giuria è l’unica autorità federale competente a dare ordini e
direttive circa lo svolgimento della riunione. L’organizzatore e gli ufficiali di servizio sono
tenuti ad uniformarsi alle disposizioni da lui impartite, a norma del presente Regolamento.
Il P. di G. è designato dal competente C.R. e prescelto fra i facenti parte del relativo organico.
2- Egli deve trovarsi sul luogo della manifestazione almeno due ore prima dell’inizio. E’ suo
dovere adottare, in sede di operazioni preliminari, tutte le misure preventive occorrenti
perché la riunione si svolga in conformità delle norme federali e nel migliore ordine.
b- procedere al controllo della bilancia, del quadrato, dei guanti e di tutto il materiale
c- assegnare i rispettivi servizi (ove non vi abbiano provveduto altre Autorità Federali)
agli arbitri ed ai giudici designati;
d- accertare che sia garantito un adeguato servizio delle forze dell’ordine, che assicuri
e- verificare che gli atleti e gli assistenti si presentino sul quadrato e all’angolo nella
f- controllare la posizione federale degli atleti, degli assistenti e accertarsi della loro identità personale (l’atleta che non risulta in regola o che non sia in grado di farsi identificare, è escluso dalle gare);
g- esercitare le funzioni di Commissario al peso o delegare altro tesserato,
Art. 6 - Gli Arbitri e i Giudici
1- L’arbitro e i giudici, nell’esercizio delle loro funzioni, sono autonomi.
Il P. di G. ha tuttavia facoltà, negli intervalli, di richiamarli al rispetto
2- Sia per l’arbitro sia per i giudici è obbligatorio indossare la prescritta divisa, che
- camicia bianca con maniche corte o lunghe (munita sul petto, a sinistra, del
- pantaloni neri, scarpe e calzini neri;
- guanti protettivi in lattice.
Art. 7 - Il Cronometrista
Il Cronometrista prende posto al tavolo del Presidente di Giuria.
a- regolare il numero e la durata delle riprese e degli intervalli fra una ripresa e
l’altra;
b- ordinare di sgomberare il quadrato, dieci secondi prima dell’inizio di ciascuna
ripresa con l’ordine fuori i secondi.
c- sancire l’inizio e la fine di ciascuna ripresa con il suono del gong.
Qualora il termine di una ripresa coincida con l’effettuazione di un conteggio da parte
dell’arbitro, il suono del gong non deve interromperlo.
d- annunciare il numero di ciascuna ripresa, immediatamente prima dell’inizio di questa.
e- fermare il cronometro all’ordine di Stop e ripristinarlo all’ordine di Fight.
f- registrare l’esatta durata della ripresa qualora l’incontro finisca prima del termine
previsto, dandone notizia al Presidente di Giuria;
h- registrare le uscite di ciascun atleta;
i- segnalare all’arbitro centrale, durante il “richiamo per uscita” nei confronti di un atleta, il numero di uscite raggiunto da quest’ultimo, compresa quella in questione;
l- compilare il cartellino del combattimento in ogni sua parte, compresa quella relativa ai richiami ufficiali.
Art. 8 - Categorie di peso
Fino a Kg 60
Fino a kg 65
Fino a kg 90
Oltre i kg 90
Fino a Kg 55
Oltre i Kg 65
Se un atleta è da solo nella sua categoria dovrà gareggiare nella categoria inferiore o superiore a cui si avvicina di più il suo peso.
Art. 9 - Durata degli incontri
1- La durata degli incontri è fissata come segue:
Gli incontri sia della fase eliminatoria che della fase finale si disputano sulla distanza di 2 riprese da 2 minuti ciascuna con intervallo di 1 minuto.
L’INCONTRO DI KICK BOXING LIGHT E LE SUE REGOLE
Art. 10 – Gli Atleti - Contegno - Tenuta di gara
1- L’atleta è tenuto al massimo rispetto verso il Presidente di Giuria, l’arbitro e tutti
Durante lo svolgimento delle riprese deve osservare il silenzio più assoluto, essendogli
solo consentito, durante gli intervalli, conferire a bassa voce con i secondi. Per nessuna
ragione può interpellare l’arbitro. Deve eseguire con prontezza gli ordini impartiti dallo
Deve avere contegno cavalleresco nei confronti dell’avversario e dei suoi secondi,
riguardosi.
L’atleta ha facoltà di abbandonare l’incontro che non sia in grado di continuare, a meno
che l’arbitro non lo stia contando.
Per manifestare tale volontà deve:
- voltare le spalle all’avversario e dirigersi verso il proprio angolo;
- non riprendere l’incontro, al suono del gong, dopo l’intervallo.
Quando uno dei due contendenti viene contato, l’avversario deve raggiungere subito l’angolo neutro indicato dall’arbitro e restarvi fino all’eventuale ordine di fight.
2- Gli atleti devono presentarsi sul quadrato in perfetta tenuta di gara e con il corpo ben
deterso. E’ vietata, anche negli intervalli, l’applicazione di sostanze oleose o tali che
possano comunque disturbare o danneggiare l’avversario.
Essi devono avere le unghie dei piedi sufficientemente corte da non provocare abrasioni o tagli all’avversario durante l’esecuzione dei calci.
Gli atleti devono calzare i guanti sopra il bendaggio ed indossare i seguenti indumenti:
- Maglia del proprio club di tutti i colori tranne rosso o blu.
- Pantaloncini corti da kick boxing.
- Guantoni da 10 once di colore rosso o blu a seconda dell’ angolo assegnato messi a disposizione dall’ organizzazione;
- Caschetto rosso o blu sempre a seconda dell’ angolo assegnato;
- Calzari che proteggono anche le dita dei piedi ed il tallone;
- Paratibia;
- Conchiglia;
- Paradenti;
Calzari e paratibia non potranno essere del colore assegnato all’altro atleta.
Art. 11 - I Maestri
I contendenti sono assistiti all’angolo da un Maestro o insegnante.
Il Maestro è responsabile dell’angolo da lui occupato e, in particolare, risponde
della condotta del suo allievo.
Il Maestro, all’ordine fuori i secondi, deve uscire dal quadrato, sgombrando il medesimo di tutti gli accessori e sedersi al suo posto, dal quale non deve allontanarsi.
I Maestri sono tenuti a rispettare e ad applicare le norme federali e le disposizioni loro
impartite dall’arbitro e dal P di G.
Durante l’incontro spetta solo all’arbitro impartire disposizioni ai secondi e fare richiami.
Il Maestro ha la facoltà di far abbandonare il proprio atleta, qualora non lo
ritenga in grado di continuare l’incontro a meno che l’arbitro non lo stia contando. Per manifestare tale volontà, deve:
- gettare l’asciugamano sul quadrato;
- togliere i guanti al ragazzo durante l’intervallo o trattenerlo all’angolo al suono del gong;
- far capire chiaramente di voler ritirare il proprio atleta, richiamando l’attenzione dell’arbitro.
In specie è obbligo dei secondi:
Durante lo svolgimento delle riprese i Maestri sono tenuti ad osservare il silenzio; possono essere ammessi soltanto consigli prettamente tecnici detti a bassa voce.
Il secondo che contravviene alle norme di cui sopra può essere ammonito, allontanato
dall’angolo, anche per tutta la durata del torneo, salvi i definitivi provvedimenti
disciplinari adottati dagli Organi di Giustizia.
L’arbitro può altresì pronunciare la squalifica dell’ atleta per infrazioni compiute dal suo Maestro.
Art. 12 - Modo regolare di colpire
Nell’incontro di Kick-Light sono validi soltanto:
- I PUGNI
a- portati con la parte imbottita del guanto che ricopre le prime falangi della mano e le estremità delle ossa metacarpiche (parte bianca del guanto regolamentare);
dell’avversario, al di sopra della cintura (cioè al di sopra della linea orizzontale che
unisce le estremità superiori delle ossa iliache);
- I CALCI
a- portati con il collo, con la pianta del piede, con la tibia e con il tallone;
b- vibrati sulla parte anteriore e sulle parti laterali della testa e del tronco dell’avversario; c- alle gambe, solamente se portati con il collo piede o con la tibia, in prossimità della parte centrale del quadricipite.
Art. 13 – Scorrettezze
1- Colpi proibiti - E’ vietato, e costituisce colpo proibito, colpire in modo diverso da
quello indicato all’art. precedente e in specie:
b- colpire con la testa, con la spalla, con l’avambraccio, con il gomito e con il ginocchio;
c- portare pugni facendo prima compiere al corpo un giro su se stesso;
e- colpire di striscio e danneggiare comunque l’avversario;
f- colpire l’avversario a terra;
g- calciare alle ginocchia;
h- colpire alla nuca, alle spalle e ai reni;
i- colpire duramente l’avversario;
l- causare volontariamente un atterramento o una ferita.
non ammessa, per fatto o colpa dell’avversario.
2- Falli - E’ vietato e costituisce fallo:
a- tenere o legare l’avversario;
b- spingere, o comunque dare spinte all’avversario, spingergli indietro la testa con la
mano, con l’avambraccio, col gomito, gravargli sopra con il peso del proprio corpo;
- portare la testa in avanti in modo che l’avversario possa esserne danneggiato;
- schivare con la testa in avanti abbassandosi al di sotto della cintura
- pestare i piedi dell’avversario; fare sgambetti;
d- cercare di trarre in inganno l’arbitro, simulando situazioni non corrispondenti all’accaduto;
e- adottare una condotta di gara non agonistica, come:
- volgere le spalle all’avversario;
- assumere atteggiamenti offensivi e irriguardosi nei confronti dell’avversario;
f- non ottemperare prontamente agli ordini dell’arbitro;
Non compie fallo l’ atleta spinto dalla necessità di difendersi da un colpo proibito o
dall’azione fallosa dell’avversario.
5- Tenuta reciproca - Quando contemporaneamente ciascun pugile tiene l’avversario,
si verifica la tenuta reciproca e l’arbitro deve intervenire tempestivamente ordinando lo stop
e facendo scrupolosamente osservare il conseguente passo indietro a entrambi gli atleti.
Art. 14 - Atleta a terra e considerato a terra
1- Un atleta si trova a terra:
2- Un atleta è considerato a terra:
terra, si trovi in condizioni di inferiorità tali da non essere in grado, a giudizio dell’arbitro, di poter proseguire l’incontro;
b- durante il conteggio dell’arbitro.
TITOLO V - LA DIREZIONE DELL’INCONTRO E I VERDETTI
Art. 15 - Compiti e poteri dell’arbitro
1- Scopo primario - Il dovere principale dell’arbitro è quello di salvaguardare l’integrità
2- Compiti - L’arbitro presta servizio sul quadrato. Egli ha il compito di:
b- controllare la tenuta di gara degli atleti;
c- evitare che gli atleti in condizioni di inferiorità ricevano colpi;
d- raccogliere, quando previsto, i cartellini di punteggio dei giudici e dopo averli
controllati, consegnarli al P. di G.;
e- comunicare il verdetto al P. di G. e successivamente ai giudici, quando un incontro
f- indicare il vincitore, per mezzo dell’alzata del braccio dell’atleta, al momento
dell’annuncio del verdetto.
3- Poteri - L’arbitro ha il potere di:
a- porre fine all’incontro ogni qualvolta ritenga che uno dei due contendenti si trovi in stato
di evidente inferiorità fisica o tecnica e quindi non in grado di continuare l’incontro;
b- porre fine all’incontro ogni qualvolta un atleta, (o entrambi) abbia riportato una
ferita o un infortunio e non lo ritenga in grado di continuare l’incontro.
Nell’eventualità, può interpellare il medico, alla valutazione del quale deve attenersi.
c- interrompere l’incontro per ammonire, richiamare o squalificare un atleta che non
d- interrompere l’incontro per ammonire o allontanare dall’angolo il Maestro che non
mantenga un comportamento regolamentare;
e- interpretare il Regolamento per quanto esso è applicabile o rilevante alla gara in
Art. 16 - Le Sanzioni
1- Ammonizione - L’ammonizione ha la natura di un consiglio o di un rimprovero
L’arbitro per procedere all’ammonizione, interrompe l’incontro e, indicando chiaramente colpevole, deve evidenziare l’irregolarità commessa con la prescritta mimica;
dopo di che fa riprendere la gara.
2- Richiamo ufficiale - Il richiamo ufficiale ha lo scopo di penalizzare nel punteggio colui che, per somma di ammonizioni o per una grave infrazione, determini questa
Il richiamo ufficiale può generare due tipi di penalizzazione in base alla gravità del fallo commesso, perciò l’arbitro può decidere di detrarre all’atleta 1 o 2 punti con modalità diverse in base al tipo di giudizio utilizzato nel torneo in corso (cartellino manuale o conta colpi elettronico).
L’arbitro per procedere al richiamo ufficiale, interrompe l’incontro e, indicando
chiaramente il combattente colpevole, dopo aver inviato l’altro all’angolo neutro, evidenzia
l’irregolarità commessa con la prescritta mimica, rende edotti i giudici di tale decisione
con un gesto appropriato della mano, indicando loro l’entità della penalizzazione; dopo di che, ripetuta la mimica precedente, fa riprendere l’incontro.
L’atleta che ha totalizzato 6 punti di penalizzazione, a prescindere dal numero dei richiami ricevuti, deve essere comunque squalificato.
3- Tipi di penalità – sono da considerarsi falli punibili con 1 Punto tutti i falli volontari o involontari che, pur non costituendo pericolo per l’incolumità fisica dell’avversario, tendono a condizionare in maniera antisportiva l’andamento dell’incontro:
a-trattenere;
b-spingere;
c-uscire dal quadrato di gara durante lo svolgimento della ripresa;
d-girare le spalle all’avversario;
e-parlare durante lo svolgimento della ripresa, se non per giustificato motivo;
f-rifugiarsi in difesa passiva.
– Sono da considerarsi falli punibili con 2 Punti tutti i falli che costituiscono pericolo per l’incolumità fisica dell’avversario o comportamenti gravemente antisportivi:
a-colpire l’avversario troppo duramente;
b-colpire l’avversario con qualsiasi parte del corpo diversa da quella permessa dal regolamento;
c- colpire l’avversario in una parte del corpo non ammessa dal regolamento;
d- colpire l’avversario dopo lo stop;
e- offendere o tenere in qualche modo un comportamento ingiurioso nei confronti dell’avversario, dell’arbitro, della giuria o di qualsiasi altra persona presente alla manifestazione.
4- Richiami per uscite
Nel caso in cui un atleta fuoriesca volontariamente dal quadrato di gara con entrambe i piedi, si dovrà procedere nel seguente modo:
Prima uscita – richiamo con penalizzazione di punteggio (1 punto);
Seconda uscita – richiamo con penalizzazione di punteggio (1 punto);
Terza uscita - richiamo con penalizzazione di punteggio (1 punto);
Quarta uscita - richiamo con penalizzazione di punteggio (1 punto);
Quinta uscita – richiamo con penalizzazione di punteggio (1 punto);
Sesta uscita – squalifica.
I richiami per uscite non si sommano ai richiami ufficiali.
Nel caso di uscite con un solo piede o di uscite conseguenti a colpi o spinte ricevuti dall’avversario non verranno assegnate penalizzazioni di alcun genere; pertanto l’arbitro è tenuto solamente a dare lo stop e riportare i due contendenti al centro del quadrato.
Art. 17 - Il Conteggio
1- Il conteggio ha lo scopo di dare un tempo di recupero ad un atleta (o ad entrambi) in
difficoltà e, nel contempo, consente all’arbitro di valutare se colui che è stato contato si trova nelle condizioni di poter riprendere l’incontro.
Ogni qualvolta un atleta si trovi nelle condizioni di a terra o di considerato a terra, l’arbitro
deve interrompere l’incontro con l’ordine di stop, iniziando simultaneamente a contare; deve indicare all’avversario l’angolo neutro da occupare e proseguire nel conteggio.
Se l’avversario non si porta all’angolo neutro indicatogli o se ne allontana, l’arbitro
interrompe il conteggio fino a che l’atleta non ha ottemperato al suo ordine.
2- L’arbitro, nel caso ritenga necessario far soccorrere un atleta duramente colpito,
interrompe il conteggio in qualsiasi momento, decretando la fine dell’incontro.
3- Nel caso che un atleta sia stato contato e, alla ripresa dell’incontro torni nella condizione di a terra senza avere ricevuto colpi, l’arbitro prosegue il conteggio precedentemente interrotto.
4- Quando entrambi i contendenti sono nelle condizioni di subire un conteggio, l’arbitro li conta contemporaneamente e se arrivato al dieci, entrambi gli atleti non sono nelle condizioni di riprendere a combattere, viene decretata la fine dell’incontro.
Se invece all’otto, uno dei due atleti è in condizione di riprendere, prosegue il conteggio
dell’altro fino al dieci, al che l’incontro si ritiene concluso.
Infine, se all’otto ritiene entrambi gli atleti in condizioni di riprendere la gara, ordina il fight.
5- Il conteggio non deve essere mai interrotto dal suono del gong.
6- Nel caso in cui un atleta viene messo in condizione di essere contato per colpo Basso (per l’uomo) o colpo al seno (per le donne) l’arbitro conta l’atleta fino all’8, poi procede nel seguente modo:
- stabilisce, con l’aiuto del medico, se l’atleta è in grado di proseguire l’incontro, avendo comunque a disposizione un tempo massimo di 2 minuti;
- convoca tutti i giudici per stabilire se il colpo è stato volontario o involontario;
a- in caso di colpo volontario si procede comunque alla squalifica dell’atleta responsabile;
b- in caso di colpo involontario e l’atleta può proseguire l’incontro, l’arbitro assegnerà all’atleta responsabile 2 punti di penalizzazione;
c- in caso di colpo involontario e l’atleta non può proseguire l’incontro, l’arbitro assegnerà all’atleta responsabile 2 punti di penalizzazione, poi decreterà la fine dell’incontro per IM (intervento medico), con verdetto AI PUNTI;
Art. 18 - Conseguenze dell’atterramento
Nel caso in cui un atleta viene messo in condizioni di essere contato, l’arbitro dovrà procedere nel seguente modo:
1- L’atleta è in grado di proseguire l’incontro:
a- L’arbitro stabilisce che l’atterramento è stato causato da un colpo fortuito (colpo d’incontro) o comunque ritiene involontario l’accaduto, perciò fa riprendere l’incontro senza assegnare penalità all’atleta responsabile;
b- L’arbitro giudica troppo duro il colpo che ha causato l’atterramento, procede quindi alla penalizzazione di 2 punti (richiamo ufficiale) nei confronti dell’atleta responsabile.
2- L’atleta non è in grado di proseguire l’incontro:
a- L’arbitro stabilisce che l’atterramento è stato causato da un colpo fortuito (colpo d’incontro) o comunque ritiene involontario l’accaduto, procede quindi alla proclamazione del verdetto con vittoria dell’atleta che ha determinato l’atterramento per KO;
b- L’arbitro giudica troppo duro il colpo che ha causato l’atterramento, procede quindi alla squalifica dell’atleta responsabile.
Art. 19 - Ripristino della tenuta degli atleti
possibile sostituirla entro il termine di cinque minuti, l’arbitro sospende definitivamente
l’incontro ed il verdetto viene dato ai punti, in qualsiasi ripresa avvenga la sospensione.
Art. 20 - Le Giurie
Per ogni incontro di Kick Boxing Light possono essere designati:
- un arbitro senza voto e due giudici (solo per incontri giudicati con conta colpi elettronico).
- un arbitro giudice coadiuvato da due giudici (solo con cartellino manuale);
Art. 21 - I Verdetti
L’esito di un incontro di Kick Boxing Light è deciso nei modi che seguono:
1- vittoria ai punti (V. P.);
3- vittoria per arresto dell’incontro da parte dell’arbitro (V. KOT) - (V.IM – Intervento Medico) - (V. ST – Superiorità Tecnica);
4- vittoria per fuori combattimento (V. K.O.);
5- vittoria per abbandono (V. ABB.);
6- vittoria per squalifica (V. SQ.);
7- vittoria per assenza dell’avversario (V. W.O.);
Art. 22 - Verdetto ai punti
a- quando entrambi gli atleti hanno portato a termine le riprese previste;
b- quando, un incontro di Torneo o Campionato, deve essere interrotto per
sopravvenute circostanze di forza maggiore o perché un atleta viene
messo nelle condizioni di non poter proseguire per cause imputabili all’assetto del quadrato o per altro analogo incidente, e non può essere fatto proseguire entro il termine di cinque minuti;
d- quando un incontro di Torneo o Campionato, deve essere interrotto per il ripristino
e- quando un incontro di finale di Torneo o Campionato debba essere sospeso per ferita o infortunio di un atleta senza che vi sia stata responsabilità da parte dell’avversario;
f- quando l’arbitro decreta il duplice K.O. o KOT o I.M.;
Nel qual caso si dovrà procedere nel seguente modo:
a-	con cartellino manuale, deve essere assegnato il punteggio anche per la ripresa che non è stata conclusa;
b-	con conta colpi elettronico e manuale, si terrà conto del punteggio acquisito fino al momento dell’interruzione.
Nei casi a- e b- sarà poi il medico a decidere se l’atleta vincitore potrà continuare il torneo o meno.
Art. 23 - Vittoria per arresto dell’incontro da parte dell’arbitro
a- quando l’arbitro ritenga che uno dei due atleti si trovi in stato di evidente
inferiorità e non sia in grado di continuare l’incontro;
b- quando fra i contendenti vi sia una palese disparità tecnica;
c- quando l’incontro è arrestato dall’arbitro a seguito di ferita o infortunio, sempre che questa non sia dovuta a colpo proibito o fallo dell’avversario. In questo caso l’arbitro ha la
d- quando il medico, ritenendo rischioso il proseguimento dell’incontro, chiede
all’arbitro, durante l’intervallo, di sospenderlo. L’arbitro è tenuto ad attenersi a tale
e- quando, in un incontro giudicato con il sistema elettronico, nel punteggio dei due
atleti vi sia una differenza di 40 punti, l’incontro viene interrotto con il suono anticipato del gong ed il verdetto è di V. ST.(vittoria per Superiorità Tecnica).
Nei casi a- e b-, viene decretato il verdetto di K.O.T.;
Nei casi c- e d- viene decretato il verdetto di I.M..
Art. 24 - Vittoria per fuori combattimento
Ha luogo quando l’avversario è contato dall’arbitro fino al “10 Out”.
Art. 25 - Vittoria per Abbandono
2- In tutti i casi in cui un atleta o il suo maestro, per giustificato motivo, dimostri in maniera inequivocabile la volontà di far sospendere l’incontro, il verdetto sarà di vittoria dell’avversario per Abbandono.
3- La volontà di far sospendere l’incontro non può essere manifestata durante il
conteggio dell’arbitro.
Art. 26 - Vittoria per squalifica
Ha luogo quando l’arbitro pronuncia la squalifica dell’avversario.
L’arbitro deve squalificare l’atleta che ha che ha totalizzato 6 punti di penalizzazione nell’ambito dello stesso incontro.
L’arbitro ha il potere di squalificare uno dei due atleti nei seguenti casi:
a- quando l’atleta, precedentemente richiamato o no, si è reso intenzionalmente
b- quando l’atleta si è reso colpevole di colpi proibiti o falli che hanno determinato
l’arresto dell’incontro;
c- quando l’atleta abbandona la gara senza giustificato motivo;
d- quando il suo secondo principale getta l’asciugamano senza giustificato motivo;
e- quando i secondi dell’ atleta incorrono in gravi infrazioni.
Nel caso che l’arbitro sia in dubbio circa l’esistenza o la gravità di un colpo proibito, ha
adottare lo stesso procedimento, se gli risulti dubbio che l’abbandono (o il getto
dell’asciugamano) sia o no giustificato.
Nell’uno o nell’altro caso decide, tenendo conto delle conclusioni del medico, oppure di
quelle dei giudici; in quest’ultima ipotesi deve tenere conto della maggioranza di giudizio.
In caso di equivalenza di giudizio, vale quello del giudice che ha visto il colpo regolare.
Art. 27 - Vittoria per assenza dell’avversario
l’arbitro dichiara l’assenza dell’avversario, dopo che questi sia stato chiamato con
l’altoparlante e che non si sia presentato sul quadrato entro cinque minuti dal momento in
cui vi è salito l’avversario.
Art. 28 - Redazione dei cartellini - Criteri di giudizio
-	Nella Kick Boxing Light, a prescindere dal sistema di giudizio utilizzato, i colpi vanno punteggiati nel seguente modo:
1.	pugni al viso e al tronco = 1 punto;
2.	calci alle gambe e al tronco = 1 punto;
3.	calci al viso = 2 punti.
Nella Kick Boxing Light si possono adottare tre sistemi di giudizio:
1- CONTACOLPI ELETTRONICO
a-	il conta colpi elettronico dispone di tre pulsantiere (1 per ogni giudice) collegate a un display segnapunti con il quale tutti gli addetti ai lavori (e non) potranno visualizzare il punteggio parziale dei due contendenti. Il punteggio di ogni atleta corrisponderà al totale dei colpi rilevati da ciascun giudice; non è pertanto necessaria la contemporanea segnalazione di un colpo da parte di tutti e tre i giudici per assegnare il punto;
b-	in caso di richiamo ufficiale ogni Giudice dovrà penalizzare l’atleta responsabile, aumentando il punteggio dell’atleta che ha subito il fallo di 1 o 2 punti (con le modalità previste dall’Art. 17);
c-	in caso di richiamo per uscita si procede come nel punto b- (assegnazione di 1 punto di penalità per ogni Giudice);
d-	con questo sistema di giudizio viene compilato soltanto un cartellino da parte del giudice addetto al cronometro;
e-	in caso di guasto dell’apparecchio elettronico, qualora non fosse possibile ripararlo nel termine di cinque minuti, si proseguirà l’incontro utilizzando il cartellino manuale con il sistema di punteggio ad esso relativo; se l’incontro è stato interrotto durante la seconda o eventuale terza ripresa, ogni giudice dovrà segnare sul proprio cartellino il punteggio delle riprese precedenti secondo il proprio insindacabile giudizio;
f-	se, al termine dell’incontro, la differenza di punteggio tra i due contendenti è uguale o inferiore a tre punti, si dovrà disputare, dopo aver rispettato la canonica pausa di 1 minuto, una ripresa supplementare di 1 minuto al termine del quale l’atleta in vantaggio anche di un solo punto si aggiudica l’incontro. In caso di ulteriore parità i giudici dovranno assegnare la vittoria per preferenza rispettando i seguenti criteri:
1- L’atleta che ha subito meno richiami e ammonizioni;
2- L’atleta più tecnico;
3- L’atleta che ha dimostrato più attitudini offensive.
2- CONTACOLPI MANUALE
a- ogni giudice sarà munito di una apposita calcolatrice conta colpi che dovrà essere utilizzata allo stesso modo del sistema elettronico (1 punto per ogni colpo valido messo segno);
b- soltanto alla fine dell’incontro il giudice potrà visualizzare il punteggio totale, dato che il punteggio parziale non è visualizzabile sul display se non digitando un apposito tasto che si potrà appunto utilizzare soltanto alla fine del match;
c- il punteggio totale e quelli delle singole riprese dovranno essere scritti sul cartellino sul quale si dovrà anche scrivere il nome del vincitore;
d- in caso di richiamo ufficiale o richiamo per uscita, ogni giudice dovrà aumentare di 1 o 2 punti lo score dell’atleta non ha commesso il fallo.
3- CARTELLINO MANUALE;
a- Se la composizione della giuria dell’incontro prevede che l’arbitro svolga anche le
funzioni di giudice o per qualsiasi motivo non sia possibile utilizzare i sistemi citati al punto 1 e 2, si dovrà adottare il cartellino manuale; per cui al termine di ogni ripresa l’arbitro-giudice e i giudici provvedono a registrare sul cartellino i punti conseguiti da ciascun atleta, secondo le norme che seguono:
- vengono assegnati 20 punti al colui che, nella ripresa, ha colpito l’avversario con un
- all’atleta soccombente viene assegnato un punteggio inferiore nella misura di:
1 punto - da 2 a 4 colpi di differenza
2 punti - da 5 a 7 colpi di differenza
3 punti - da 8 a 10 colpi di differenza
4 punti - da 11 a 13 colpi di differenza.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28