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Timestamp: 2020-05-26 13:46:31+00:00

Document:
Edilizia - Lapidei, Intermedi: CCNL, 27 luglio 1962
Parti: Associazione dell'industria Marmifera Italiana e delle Industrie Affini, Associazione degli Industriali della provincia di Massa-Carrara, Associazione degli Industriali della provincia di Lucca, Intersind, Federazione Nazionale delle Cooperative di produzione e lavoro, Associazione Nazionale fra le Cooperative di produzione e lavoro della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive-Cgil, la Federstrattive-Cisl, Unione Italiana Lavoratori Miniere e Cave-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Industria Estrattiva-Cisnal e Federazione Italiana Lavoratori Cristiani Industrie
Settori: Edilizia, Lapidei, Intermedi
Art. 2. - Criteri di appartenenza.
Art. 3. - Criteri per l’assegnazione alla categoria.
Art. 6. - Passaggio dalla qualifica operaia a quella speciale.
Art. 7. - Passaggio temporaneo di mansioni.
Art. 9. - Lavoro straordinario - Lavoro notturno - Lavoro festivo.
Art. 14. - Indumenti.
Art. 15. - Pagamento della retribuzione.
Art. 16. - Retribuzione oraria e giornaliera.
Art. 17. - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 18. - Premi di produzione o di rendimento.
Art. 19. - Trattamento in caso di malattia e di infortunio.
Art. 21. - Trasferimenti.
Art. 22. - Doveri del lavoratore. Art. 23. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 24. - Permessi e brevi congedi.
Art. 25. - Permessi e aspettativa per cariche pubbliche o sindacali.
Art. 30. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 31. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 32. - Minimi di paga base.
Art. 33. - Servizio militare.
Art. 34. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore.
Art. 35. - Commissioni interne.
Art. 36. - Accordi interconfederali.
Art. 37. - Reclami e controversie.
Art. 38. - Estensione di Contratti stipulati con altre associazioni.
Art. 39. - Non collaborazione.
Tabella nazionale del minimi di paga base degli intermedi dell’industria dei materiali lapidei in vigore dal 1° luglio 1962
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli appartenenti alla qualifica speciale o intermedia dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei, 27 luglio 1962.
Addì, 27 luglio 1962 in Roma, tra l’Associazione dell’Industria Marmifera Italiana e delle Industrie Affini [...], l’Associazione degli Industriali della provincia di Massa-Carrara [...] e [...] rappresentante delle aziende operanti nel Comune di Massa [...], l’Associazione degli Industriali della provincia di Lucca [...], l'Associazione Sindacale Intersind [...], la Federazione Nazionale delle Cooperative di produzione e lavoro [...], l’Associazione Nazionale fra le Cooperative di produzione e lavoro della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Estrattive [...], con l’intervento di una rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], la Federstrattive - Cisl [...], con l’intervento di una rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], l’Unione Italiana Lavoratori Miniere e Cave [...] e una rappresentanza dei Sindacati Provinciali [...], con l’assistenza, rispettivamente: della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori - Cisl [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i lavoratori appartenenti alla qua litica speciale o intermedia dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei.
Addì, 27 luglio 1962 in Roma, tra l’Associazione dell’Industria Marmifera Italiana e delle Industrie Affini [...], l’Associazione degli Industriali della provincia di Massa-Carrara [...] e [...] rappresentante delle aziende operanti nel Comune di Massa [...], l’Associazione degli Industriali della provincia di Lucca [...], l'Associazione Sindacale Intersind [...], la Federazione Nazionale delle Cooperative di produzione e lavoro [...], l’Associazione Nazionale fra le Cooperative di produzione e lavoro della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Industria Estrattiva - Cisnal [...], con l’assistenza: della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i lavoratori appartenenti alla qualifica speciale o intermedia dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei.
Addì, 27 luglio 1962 in Roma, tra l’Associazione dell’Industria Marmifera Italiana e delle Industrie Affini [...], l’Associazione degli Industriali della provincia di Massa-Carrara [...] e [...] rappresentante delle aziende operanti nel Comune di Massa [...], l’Associazione degli Industriali della provincia di Lucca [...], l'Associazione Sindacale Intersind [...], la Federazione Nazionale delle Cooperative di produzione e lavoro [...], l’Associazione Nazionale fra le Cooperative di produzione e lavoro della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Cristiani Industrie [...], con l'intervento di una rappresentanza di lavoratori [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i lavoratori appartenenti alla qualifica speciale o intermedia dipendenti da aziende esercenti l’attività di escavazione e lavorazione dei materiali lapidei.
Il presente contratto si applica agli intermedi dipendenti dalle aziende esercenti le seguenti attività:
escavazione delle altre pietre affini;
2) segatura, lavorazione dei sopraddetti materiali;
5) produzione di sabbia e ghiaia nelle seguenti province: Pisa - Trieste - Grosseto - Siena - Perugia - Bergamo - Lecce La Spezia - Pesaro - Varese - Mantova - Firenze - Bologna - Forlì - Parma - Ravenna - Massa Carrara - Livorno - Sondrio - Rieti nonché nella zona di Biella.
Quando la natura del lavoro sia tale che, pur non dando luogo al riconoscimento della qualifica d’impiegato, comporti per il lavoratore l'esplicazione di mansioni di particolare rilievo rispetto a quelle attribuite agli operai, si applicherà il trattamento previsto dalla presente regolamentazione.
A tutti gli effetti di legge la durata massima dell’orario normale ili lavoro resta disciplinata dalle norme di. legge e relative deroghe ed eccezioni. La durata dell’orario ordinario contrattuale viene stabilita riducendo di due ore settimanali dal 1° luglio 1962 al 30 giugno 1963 e di tre ore settimanali dal 1° luglio 1963 l’attuale orario normale di legge.
L'attuazione di quanto previsto nel presente comma dovrà essere effettuata d'accordo fra le parti quando comporti il superamento dell'orario massimo giornaliero di legge, in tale ipotesi il superamento dell’orario giornaliero suddetto dovrà comunque essere contenuto nel limite di un’ora al giorno e non comporterà corresponsione della maggiorazione di straordinario.
Tale riduzione potrà anche essere attuata dalle aziende nell'ambito di ciascuna settimana o di più settimane in modo che i lavoratori possano di norma godere dì un riposo di durata non inferiore a 4 ore nel sabato o nei giorni precedenti o susseguenti una delle festività di legge. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore derivanti da eventuali consuetudini od accordi locali.
Le parti non hanno inteso col presente articolo modificare o comunque alterare nella lettera e nella portata eventuali consuetudini od accordi regionali, provinciali o locali esistenti.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre le 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dalla legge.
È considerato lavoro notturno quello effettuato tra le ore 22 e le 6 del mattino.
Il lavoro straordinario, il lavoro notturno e il lavoro festivo si effettuano nei limiti previsti dalla legge.
Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica, salvo le eccezioni previste dalla legge in quanto applicabili alle aziende e ai lavoratori regolati dal presente contratto.
Nei casi previsti dalla legge, il riposo settimanale potrà cadere in giornata non domenicale e si chiamerà riposo compensativo. In caso di spostamento del giorno di riposo il lavoratore sarà avvisato almeno 24 ore prima del giorno fissato per il riposo stesso, con diritto, in difetto, ad una maggiorazione pari a quella fissata per il giorno festivo.
Per i lavori che presentano un particolare disagio e cioè: lavori su scale aeree con funi in tecchia o parete, su ponti a sbalzo, su bilance o zattere, con stillicidio continuo, con piedi nell’acqua anche per spurgo di canali e di pozzi di scolo delle acque delle lavorazioni, saranno corrisposti compensi la cui misura verrà determinata con accordi integrativi locali.
Ai lavoratori richiesti di prestazioni di lavoro sotto la pioggia o la neve, quando le prestazioni continuino oltre la prima mezz’ora, sarà corrisposto per tutto il tempo della prestazione nelle condizioni predette un compenso, la cui misura verrà pure determinata con accordi integrativi locali.
A tutti i lavoratori, salvo quelli che usufruiscono di calzature concesse individualmente ed annualmente dall’azienda a qualsiasi titolo, sarà annualmente somministrato gratuitamente un paio di scarpe da lavoro.
Il diritto alla somministrazione del predetto paio di scarpe da lavoro si matura dopo sei mesi di servizio.
Inoltre a tutti i lavoratori, salvo quelli che già usufruiscono di analoga concessione aziendale, verrà concesso in dotazione individuale, annualmente, dalle rispettive aziende, un paio di pantaloni da lavoro.
Art. 22. - Doveri del lavoratore.
Il lavoratore deve tener contegno rispondente ai doveri inerenti alla esplicazione delle mansioni affidategli e in particolare:
2) dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni assegnategli, osservando le disposizioni del presente contratto, nonché le istruzioni impartite dai superiori:
c) multa non superiore all’importo di una giornata di paga;
d) sospensione dal lavoro o dalla paga e dal lavoro, per un periodo non superiore ai 5 giorni;
Il licenziamento senza indennità e senza preavviso potrà essere adottato nei confronti del lavoratore colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro.
Il lavoratore ha diritto per ogni anno di servizio ad un periodo di riposo, con decorrenza della retribuzione, non inferiore a:
14 giorni, per anzianità fino a due anni compiuti:
18 giorni, per anzianità da oltre due anni tino ad otto anni compiuti;
22 giorni, per anzianità da oltre otto anni e fino a quindici anni compiuti;
25 giorni, per anzianità da oltre i quindici anni e fino a 20 anni compiuti;
27 giorni, per anzianità oltre i 20 anni.
Le controversie sull’applicazione del contratto vengono deferite alle organizzazioni territoriali, mentre quelle sulla interpretazione del contratto vengono deferite alle organizzazioni nazionali stipulanti.
Le parti si richiamano alle dichiarazioni ed agli eventuali accordi tra le rispettive confederazioni in materia di «non collaborazione» riservandosi di uniformarsi all’atteggiamento delle rispettive confederazioni.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 22