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⭐Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Prestitò Al 31 Dicembre 2011
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1 Bilancio Consolidato Gruppo Conafi Prestitò Al 31 Dicembre 2011 Sede legale e Direzione Generale: via Cordero di Pamparato, 15 - Torino Codice Fiscale, Partita IVA, Registro delle Imprese di Torino n UIF : iscrizione elenco generale ex art. 106 T.U.B al n Banca D Italia : iscrizione elenco speciale ex art.107 T.U.B Associata UFI Associata Assofin 12 Sommario Cariche sociali e società di revisione Introduzione... 5 Modello di business e prodotti... 6 Struttura del gruppo... 8 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI PRESTITÓ AL Relazioni degli amministratori sulla gestione consolidata...10 Lettera del Presidente Azionisti Trend del titolo Internal dealing Azioni proprie: Piano di buy back Mercato di riferimento Quadro normativo e regolamentare Analisi della situazione economica e finanziaria del gruppo Conafi Conto economico sintetico Stato patrimoniale sintetico Prospetto di raccordo fra patrimonio netto di Conafi S.p.A. e quello consolidato Informativa di settore: le Business Unit...23 Le società del Gruppo e rapporti con parti correlate Principali rischi e incertezze a cui Conafi S.p.A. e il Gruppo sono esposti.42 Normativa: le disposizioni di Vigilanza e la gestione dei rischi.43 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Eventi e operazioni significative non ricorrenti..46 Operazioni atipiche e/o inusuali...46 Attività di ricerca e sviluppo Altri fatti di rilievo del periodo Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio Evoluzione prevedibile della gestione Ulteriori informazioni sulle politiche d impresa Schemi di bilancio consolidato...48 Stato Patrimoniale Consolidato Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva consolidata Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato Rendiconto finanziario3 Nota integrativa al bilancio consolidato...54 Parte A: Politiche contabili Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale Parte C: Informazioni sul Conto Economico Parte D: Altre informazioni Attestazione ai sensi dell art. 81-ter del regolamento Consob n /99 e successive modifiche e integrazioni BILANCIO DI CONAFI PRESTITÒ S.p.A. AL Relazione degli amministratori sulla gestione Analisi della situazione economica e finanziaria Conto economico sintetico Stato patrimoniale sintetico La Produzione.144 Rapporti con le imprese del Gruppo Schemi di bilancio Stato Patrimoniale Conto Economico e Prospetto della redditività complessiva Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto Rendiconto finanziario Nota integrativa Parte A: Politiche contabili Parte B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale Parte C: Informazioni sul Conto Economico Parte D: Altre Informazioni Allegati di bilancio Attestazione ai sensi dell art. 81-ter del regolamento Consob n /99 e successive modifiche e integrazioni4 CARICHE SOCIALI E SOCIETÀ DI REVISIONE Consiglio di Amministrazione Nunzio Chiolo Giuseppe Vigorelli Giuseppe Vimercati Fabio Alfieri Mauro Pontillo Carlo Colombotti Massimiliano Naef Presidente e Amministratore Delegato Consigliere Delegato Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Collegio Sindacale Renato Bogoni Antonello Allocco Michele Testa Massimo Pellanda Giovanni Battista Palmisano Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente Marco Gerardo Direttore Generale Mazars S.p.A. Società di Revisione 45 INTRODUZIONE 56 Modello di business e prodotti I prodotti del Gruppo Conafi Retail : i prodotti tradizionali Conafi Prestitò è un intermediario finanziario attivo nel mercato del credito al consumo, in particolare nel settore dei finanziamenti, iscritto all elenco generale degli intermediari finanziari ex art. 106 TUB ed all elenco speciale degli intermediari finanziari ex art. 107 TUB. Quali prodotti tradizionali, l offerta di Conafi Prestitò è la seguente: finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio (CQS), che consistono in prestiti personali non finalizzati con tasso d interesse fisso, riservati prevalentemente a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, statali, pubblici o privati, a fronte della cessione volontaria di una quota del proprio stipendio mensile netto, nella misura massima di un quinto; finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto della pensione (CQP), che consistono in prestiti personali non finalizzati con tasso d interesse fisso, riservato a pensionati a fronte della cessione volontaria di una quota mensile del proprio trattamento pensionistico netto, nella misura massima di un quinto e fatto salvo il minimo vitale, stabilito annualmente per legge; finanziamenti con rimborso mediante delegazione di pagamento (DP), che consistono in prestiti personali non finalizzati con tasso d interesse fisso riservati prevalentemente a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, statali, pubblici o privati, a fronte di un mandato irrevocabile al rispettivo datore di lavoro, previa sua accettazione, a trattenere e pagare periodicamente una quota parte dello stipendio mensile del lavoratore. Tale quota, fissata solitamente nella misura di un quinto della retribuzione netta, non supera per legge il limite massimo della metà dello stipendio. Tali finanziamenti sono caratterizzati da: durata compresa tra 18 e 120 mesi circa tasso di interesse fisso garanzie assicurative obbligatorie per legge ovvero richieste per prassi. Tali forme di finanziamento sono altamente compatibili con un adeguata remunerazione del rischio grazie sia alle garanzie adottate dal legislatore (es. lo spostamento nel CQS dell onere della restituzione del finanziamento dal soggetto finanziato al datore di lavoro, le assicurazioni obbligatorie contro il rischio vita e contro il rischio impiego emesse da primarie compagnie di assicurazione) sia alla prassi adottata dagli operatori di settore (tra cui, in particolare, l analisi sulla solvibilità del datore di lavoro terzo ceduto o terzo delegato). L erogazione e/o il collocamento dei finanziamenti può avvenire secondo tre diverse modalità: in nome e per conto di istituzioni finanziarie, con cui Conafi sottoscrive un accordo di mandato con procura notarile nei limiti di un plafond rotativo concesso dall istituzione finanziaria mandante; in nome proprio, nel caso di erogazione diretta, Conafi può valutare in qualunque momento la possibilità di procedere alla cessione pro-soluto del credito a primarie istituzioni finanziarie. La contestuale cessione del credito di fatto consente di trasferire il rischio sottostante in capo all istituto di credito cessionario, limitando il rischio di credito in capo a Conafi ; collocamento prodotti di terzi (c/terzi), nel caso in cui il Gruppo stabilisca di collocare i prodotti finanziari intermediati e erogati da altri Istituti finanziari. Sia nel caso di erogazione in nome proprio, sia nel caso di collocamento di finanziamenti in nome e per conto di istituzioni Finanziarie il Gruppo Conafi provvede direttamente alla completa gestione dell ammortamento del finanziamento, curando l incasso delle rate, sollecitando l ATC (Amministrazioni Terze Cedute) il soggetto finanziato in ritardo con i pagamenti e richiedendo il risarcimento presso le Compagnie di Assicurazioni, in caso di sinistro, avvalendosi del sistema informativo di proprietà, che consente di operare con grande efficienza. 67 Negli ultimi anni il Gruppo Conafi, avvalendosi sia dell esperienza maturata dalla rete di vendita interna, sia dell organizzazione della propria struttura, sia del software di proprietà CQSWeb sviluppato internamente, ha progettato e messo a punto i seguenti prodotti che consentono di raggiungere e finanziare segmenti di clientela sempre più ampi. (i) CQS chiavi in mano per banche retail è un prodotto che la Conafi Prestitò ha progettato per gli istituti di credito che intendono proporre direttamente alla propria clientela la forma di finanziamento CQS/CQP e DP. In particolare, tale prodotto consente alla banca erogante avvalendosi dell attività svolta da Conafi, in qualità di mandataria - di collocare il finanziamento direttamente tramite proprie filiali (e non tramite agenti terzi), snellendo in questo modo la catena distributiva, ottenendo in tal modo rendimenti più elevati ed erogando i prestiti a condizioni più vantaggiose. Al Gruppo Conafi, in forza di apposita convenzione, sono riservate la gestione amministrativa (ivi inclusa la gestione della modulistica e dei flussi dei rimborsi) e la valutazione di fattibilità tecnica dei finanziamenti. Il prodotto utilizza il software di proprietà di Conafi CQS Web, che consente a tutti gli sportelli della Banca convenzionata un collegamento in tempo reale con il Gruppo Conafi per la predisposizione di preventivi, la stampa in remoto dei contratti di finanziamento, l accesso a tutta la modulistica ed alle circolari, la verifica degli stati pratica, ecc. (ii) CQS Corporate è un prodotto che la Conafi Prestitò ha progettato per aziende private e per amministrazioni pubbliche che intendono agevolare l accesso dei propri dipendenti a forme di finanziamento CQS, CQP e DP. Grazie a tale prodotto, i finanziamenti intermediati ai lavoratori di dette aziende sono a condizioni più vantaggiose e l iter istruttorio risulta più rapido. Anche il CQS Corporate utilizza il software CQS Web che consente all azienda, con un semplice collegamento on line, di mettere immediatamente a disposizione preventivi, di stampare la documentazione ed inviare documenti via web riducendo enormemente i tempi per l istruttoria e per la concessione del prestito in caso di esito favorevole, evitando l intermediazione della rete commerciale con conseguente riduzione degli oneri connessi, nonché del rischio di frodi, manipolazioni, ecc. Corporate : i finanziamenti e servizi alle imprese Attraverso l acquisizione di societa specializzate il Gruppo ha ampliato l offerta dei propri prodotti anche alla clientela Corporate offrendo direttamente alle imprese i propri prodotti e servizi nei settori della finanza ordinaria e assistita, oltre che fornendo assistenza e consulenza in tema di operazioni di finanza straordinaria e agevolata. Con la realizzazione dei progetti Io Prestitò e Tuttoconsulenze, incentrati sull utilizzo della piattaforma informatica integrata e sviluppata internamente Tuttoconsulenze Web, il modello di business del Gruppo Conafi consente il collegamento diretto tra la domanda e l offerta, permettendo alle reti commerciali di soddisfare in modo completo e puntuale il fabbisogno della clientela. Punti di forza del Gruppo Conafi Il management ha identificato come principali elementi di forza del Gruppo Conafi: la specializzazione e la competenza nella gestione dei finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio e delegazione di pagamento; la conoscenza approfondita del mercato di riferimento; la significativa capacità di gestione delle pratiche e degli incassi; lo sviluppo interno di un sistema informativo di proprietà, flessibile e modulato per le specifiche esigenze dell attività svolta dal Gruppo; l elevata riconoscibilità del marchio; le numerose convenzioni con le principali amministrazioni statali; la capillare presenza commerciale sul territorio nazionale, attraverso una presenza sia diretta, sia indiretta; la capacità di innovare i propri prodotti al fine di acquisire nuova clientela. 78 Struttura del Gruppo al 31 dicembre 2011 GRUPPO CONAFI CONAFI PRESTITO' S.P.A. Capogruppo ALBA FINANZIARIA S.P.A. (Partecipata 100% Conafi) H.P.B. S.P.A. (Partecipata 100% Conafi) ITALIFIN S.R.L. (Partecipata 100% Conafi) RENCREDIT SERVIZI DI RECUPERO CREDITI S.R.L (Partecipata 100% Conafi) NETWORK E BUSINESS S.R.L. (Partecipata 70% H.P.B.) UNIPRESTIT S.P.A. IN LIQUIDAZIONE (Partecipata 75,5% H.P.B.) ALTA ITALIA SERVIZI S.R.L. (Partecipata 100% H.P.B.) EURIS EUROPE S.R.L. (Partecipata 51% H.P.B.) VIA ADVISORS CORPORATE FINANCE S.R.L. (Partecipata 100% H.P.B.) CONSULENZE & FINANZE S.R.L. (Partecipata 100% H.P.B.) PRESTITO CASE S.R.L. (Partecipata al 100% Consulenze e Finanze Srl) 89 BILANCIO CONSOLIDATO GRUPPO CONAFI PRESTITÓ AL10 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 1011 Lettera del Presidente Signori Azionisti, l esercizio 2011, in condizioni di progressiva maggior trasparenza e normalizzazione del settore del credito al consumo, e nonostante la difficile congiuntura economica in cui ci si è trovati ancora ad operare, ha comunque confermato il recupero intrapreso lo scorso anno sulla scorta degli interventi posti in essere dal Gruppo Conafi e della sua strategia di focalizzazione sulle attività del core business della cessione del quinto. Sebbene da un lato non si siano ancora manifestati gli effetti dei programmi di riorganizzazione del Gruppo tesi a migliorare la redditività e l efficienza dell offerta alle piccole e medie imprese dei servizi e della consulenza finanziaria, la produzione nel settore dei finanziamenti con cessione del quinto, a fronte di una contrazione del mercato del 9% evidenziata dai dati pubblicati dall Assofin, è risultata invece pari a circa 103 milioni di euro e caratterizzata da un incremento dei margini di redditività, con un incremento quindi ancora significativo del valore dei finanziamenti intermediati (pari a circa l 8,5% rispetto al 2010) e delle relative commissioni nette (pari a circa il 20,3% rispetto al 2010). Complessivamente, dunque, i volumi del 2011 sono stati pari a contratti con una crescita in termini di valore rispetto a quanto conseguito lo scorso anno sostanzialmente realizzata nel comparto della cessione del quinto della pensione (+31,6%), a fronte di un livello sostanzialmente paritetico dei finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio e di una significativa riduzione delle delegazioni di pagamento (-30,0%), per effetto di scelte commerciali di valorizzazione della marginalità, ma al contempo di contenimento del rischio e di forte qualità degli attivi intermediati. Il risultato consolidato dell esercizio 2011, che ha beneficiato di un incremento del margine di intermediazione in misura pari a circa il 4,2% rispetto al 2010 nonostante la flessione verificatasi nel margine di interesse, registra tuttavia una perdita netta di 3,8 milioni di euro (contro una perdita netta di 1,7 milioni di euro relativa all anno precedente), sulla quale hanno pesato in modo particolare oneri non ricorrenti pari a circa 1,9 milioni di euro connessi al processo di riorganizzazione della divisione corporate ed agli investimenti pubblicitari effettuati per lo sviluppo delle attività nel settore dell intermediazione on line dei mutui tramite il portale MutuoSulWeb. Sulla perdita dell esercizio ha inoltre negativamente influito la perdurante crisi del mercato del credito, con il progressivo ristagno dell offerta da parte del sistema bancario ed il concomitante aumento del costo di approvvigionamento. Tali fatti non solo hanno determinato il ridimensionamento dei nostri programmi di crescita ma hanno oltretutto posto forti vincoli alla gestione della tesoreria ed all impiego efficiente della liquidità, che su richiesta del sistema bancario è rimasta depositata sui conti correnti a supporto delle linee operative in essere e a condizioni non remunerative. Gli effetti del protrarsi di una tale situazione, complessa e ancora poco definita dal punto di vista sia dello scenario economicofinanziario che del contesto normativo, hanno dunque ridotto l orizzonte di programmazione delle fonti di provvista e prodotto il venir meno dei presupposti su cui si basavano le previsioni e le stime indicate nelle linee strategiche presentate nel 2010, che non risultano allo stato attuale perseguibili. Le profonde riflessioni fatte in ordine al processo di revisione degli obiettivi strategici e delle linee programmatiche del Gruppo hanno evidenziato la forte valenza della scelta di focalizzazione sul core business della cessione del quinto e della conseguente razionalizzazione del portafoglio dei prodotti e dei servizi offerti, insieme a un attento controllo dei costi operativi di gestione in un ottica di confronto con il mercato, di sviluppo e di crescita del Gruppo. Il completamento, infine, dei programmi di rifocalizzazione e consolidamento delle nostre controllate attive nella consulenza e nei servizi finanziari alle imprese consentiranno la valorizzazione degli investimenti effettuati tramite la controllata HPB S.p.A., ponendo al contempo le basi per ulteriori sviluppi. In termini prospettici, si ritiene che i finanziamenti con cessione del quinto possano costituire oggi la forma vincente per soddisfare in modo controllato i fabbisogni finanziari delle famiglie e sostenere i consumi, e che tale settore presenti quindi importanti opportunità, che si andranno a concretizzare di pari passo alla soluzione delle criticità del mercato del credito e dei relativi meccanismi di trasferimento della liquidità, nonché con la puntuale attuazione della riforma del credito al consumo ed il miglioramento del regime concorrenziale tra i diversi operatori, con conseguente riordino della rete distributiva e l innalzamento degli standard professionali. A tal riguardo i primi mesi del 2012 evidenziano i risultati di un ulteriore forte accelerazione e di un netto miglioramento dei principali aggregati e indicatori economici, per cui stante il mantenimento di una sufficiente visibilità sulle fonti di approvvigionamento a supporto dell attuale modello operativo, si ritiene che il Gruppo Conafi possa nell esercizio 2012 proseguire la sua crescita ed adottare a tale scopo le scelte strategiche opportune. Presidente e Amministratore Delegato Nunzio Chiolo 1112 Azionisti Trend del titolo CONAFI , , /1/11 15/2/11 30/3/11 16/5/11 28/6/11 10/8/11 23/9/11 7/11/11 20/12/11 2/2/12 0,5 Volume Prezzo Nel 2011 il titolo Conafi Prestitò, dopo una fase di stabilità, ha iniziato a partire dal mese di maggio un trend di discesa accompagnato da un picco dei volumi a fine giugno e a inizi novembre. Nell arco dell anno il prezzo medio del titolo si è attestato a Euro 0,83 p.a. con un valore massimo pari a Euro 1,07 raggiunto nella prima metà del mese di maggio (12 maggio). I volumi medi giornalieri nel corso dell anno 2011 si sono attestati a unità scambiate giornalmente. Mercato MTA ISIN IT Reuters CNP.MI Bloomberg CNP IM Numero azioni Capitalizzazione ( mln) al 14/03/ ,74 Volumi medi giornalieri (dal 03/01/2011) Dati aggiornati al 15/03/13 Principali dati per azione Conafi Prestito 31/12/ /12/2010 Utile (perdita) consolidato N. azioni ordinarie all'inizio dell'esercizio Azioni emesse nell'esercizio 0 0 N. di azioni ordinario alla fine dell'esercizio N. medio ponderato di azioni ordinarie Utile Base per Azione (Euro) -0,085-0,037 Mercato 29,90% Nusia s.r.l. 45,10% Laperchia Maria 3,70% Conafi Prestitò S.p.A. 9,20% Banca Pop. Emilia Romagna s.c.a.r.l. 5,90% Fonte: Società Alite s.r.l. 6,20% Azionista % quota Nusia s.r.l. 45,10% Alite s.r.l. 6,20% Banca Pop. Emilia Romagna s.c.a.r.l. 5,90% Conafi Prestitò S.p.A. 9,20% Laperchia Maria 3,70% Mercato 29,90% Fonte: Società Nota: Nunzio Chiolo possiede il 100% di Nusia srl che detiene a sua volta la totalità del capitale sociale di Alite srl; pertanto Nunzio Chiolo detiene complessivamente una quota pari al 51,31% di Conafi Spa. 1314 La comunicazione finanziaria Conafi Prestitò continua a mantenere un dialogo aperto e costante con i suoi Investitori attraverso un attiva politica di comunicazione svolta dalla funzione di Investor Relations interna ed esterna, cui è affidato il compito di gestire i rapporti con la comunità finanziaria. Durante l anno 2011, la Società ha incontrato la comunità finanziaria in occasione della presentazione della linea di business nell intermediazione on-line dei mutui MutuoSulWeb in data 28 giugno. Conafi Prestitò ha inoltre partecipato allo Small&Mid Cap Investor Day, organizzato da IR Top, a Lugano (Svizzera) in data 29 settembre. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito istituzionale alla sezione Investor Relations, che raccoglie tutti i documenti economico-finanziari dalla quotazione ad oggi (comunicati stampa, presentazioni istituzionali, pubblicazioni periodiche e aggiornamenti in tempo reale sul titolo). Sono inoltre disponibili agli azionisti i seguenti contatti: Conafi Prestitò S.p.A. IR TOP S.r.l. Via Cordero di Pamparato, Torino Via C. Cantù, Milano Tel: Tel: /3 Fax: Fax: Calendario finanziario aprile 2012 CdA: Esame ed approvazione Progetto di Bilancio maggio -24 maggio 2012 Assemblea degli Azionisti: Approvazione del Bilancio di esercizio 2011 Nomina organi sociali (1 a e 2 a convocazione) 08 maggio 2012 CdA: Esame e approvazione del Resoconto intermedio di gestione al agosto 2012 CdA: Esame e approvazione della Relazione Finanziaria al novembre 2012 CdA: Esame e approvazione del Resoconto intermedio di gestione al Internal Dealing Riguardo alle partecipazioni dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche in Conafi SpA., si fornisce nelle tabelle che seguono l informativa richiesta dall art. 79 del Regolamento Consob n del 14/5/99 e successive modifiche e integrazioni. Dettaglio: DATA 14/07/2011 SOGGETTO Maria Laperchia TIPO DI OPERAZIONE STRUMENTO FINANZIARIO QUANTITA PREZZO ( ) CONTROVALORE ( ) Acquisto Azioni ordinarie , Riepilogo : Cognome e Nome Ruolo Società Partecipata N. azioni possedute al 31/12/2010 N. azioni acquistate N. azioni vendute N. azioni possedute a fine 2011 Chiolo Nunzio Vigorelli Giuseppe Presidente e Amministratore Delegato Consigliere Conafi S.p.A (*) Conafi S.p.A Vimercati Giuseppe Consigliere Conafi S.p.A Laperchia Maria Dirigente Conafi S.p.A (*) di cui indirettamente15 Azioni proprie: Piano di buy back Aggiornamento programma di acquisto azioni proprie Nel corso del 2011, e in attuazione al programma di acquisto azioni proprie in scadenza il 30 ottobre 2011 la Conafi ha proceduto all acquisto di n azioni per un controvalore totale pari a euro. Le azioni sono state acquistate sia nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt ss. Del Codice Civile, 132 del D.L.vo 58/98 e 144-bis del regolamento Consob 11971/99, sia dei limiti e delle finalità stabiliti dall assemblea dei soci e dall organo amministrativo. Alla data del 31/12/2011 la Conafi Prestitò detiene complessivamente n azioni proprie, pari al 9,21946 % del capitale sociale per un controvalore pari a euro. Il mercato monetario e finanziario Mercato di riferimento Nel 2011 il tasso di riferimento della BCE si è mosso in direzioni contrapposte dopo un lungo periodo di quasi due anni di stabilità sul livello dell 1%. Nel mese di aprile 2011, sulla spinta di tensioni inflazionistiche, il tasso BCE è stato portato all 1,25%, successivamente ulteriormente aumentato all 1,50% nel mese di luglio. Le fortissime tensioni estive e autunnali hanno indotto l Istituto centrale europeo a due interventi riduttivi compiuti a distanza ravvicinata che hanno riportato nel mese di dicembre il tasso BCE al livello dell 1%. Per quanto attiene ai principali parametri di riferimento per il settore della cessione del quinto osserviamo che l Eurirs 5Y ha evidenziato una media mensile nel mese di gennaio 2011 del 2,64%, che si è progressivamente incrementata fino a raggiungere il suo massimo annuale nel mese di aprile con una media mensile del 3,12%. Dal mese di maggio in poi il livello si è progressivamente ridotto fino al raggiungimento nel mese di dicembre di una media dell 1,88%. Con riferimento all altro parametro utilizzato dagli operatori, l Euribor 3 mesi, evidenziamo che il suo livello si è mantenuto al di sotto dell 1% fino al primo intervento della BCE, crescendo poi fino a raggiungere un livello dell 1,42% con la media mensile di luglio, per poi ridursi costantemente fino a fine anno, conseguendo a dicembre una media mensile dell 1,14%. Il mercato del credito al consumo Secondo i dati pubblicati da Assofin, l Associazione di categoria che rappresenta gli operatori del mercato del credito al consumo e immobiliare, è proseguita anche per il 2011 la flessione del mercato del credito al consumo. La contrazione è stata del 2,2% in termini di valore delle operazioni finanziate, comunque inferiore alla riduzione dell anno precedente (-5,3%) e ancor più contenuta rispetto a quella conseguita nell esercizio 2009 (-11,3%). Il flusso di nuove operazioni finanziate si è attestato a 51,7 contro un flusso di 52,4 miliardi conseguito nell anno 2010; in termini di numero di operazioni si evidenzia un numero complessivo di 122,6 milioni in aumento del 9% rispetto al Questa distonia tra flessione dei volumi e aumento del numero delle operazioni va riferito al rilevate incremento di operazioni ascrivibili alle carte rateali, notoriamente di importo contenuto rispetto alle altre categorie di prodotti. Con riferimento alle diverse componenti che costituiscono il mercato del credito al consumo, il comparto della cessione del quinto è stato quello che nel 2011 ha registrato la flessione più significativa (-9,0%), se trascuriamo il comparto Revolving (-21,9%) che in termini di volumi rappresenta solo lo 0,8% del totale flussi del mercato. Particolarmente significativa anche la contrazione dei Prestiti finalizzati (-8,7%) a testimonianza di un atteggiamento di rinvio della spesa da parte del consumatore nell acquisto soprattutto di beni durevoli, quali autoveicoli e motocicli (-9,9%), arredamento (-19,3%), elettrodomestici ed elettronica (-4,6%). Con segno positivo invece l andamento dei prestiti personali fiduciari (+4,3%) che rappresentano il comparto dimensionalmente più significativo con un flusso di nuovi prestiti di 19,8 miliardi. Anche le carte rateali mostrano un segno positivo con un + 0,5% rispetto al Il comparto della cessione del quinto ha conseguito nel 2011 un flusso positivo di 4,5 miliardi, in contrazione rispetto all anno precedente. Tra le diverse componenti rileviamo un segno positivo per i soli pensionati che si incrementano dell 1,7% rispetto all anno precedente con un flusso netto di 1,8 miliardi. In calo i prestiti ai dipendenti statali e pubblici (-7%) per 1,7 miliardi ed un arretramento importante per i prestiti ai dipendenti di aziende private (-27,2%) con un flusso di 0,9 miliardi. Con riferimento ai 1516 dipendenti pubblici e statali l arretramento sembra ascrivibile ad una saturazione di questo segmento di mercato mentre per i privati la flessione si ritiene essere ascrivibile alla crescente rischiosità del segmento, con conseguente innalzamento dei criteri assuntivi. In termini di stock di crediti in essere al 31 dicembre 2011 evidenziamo che il comparto della cessione del quinto si attesta a complessivi 17 miliardi. La componente più rilevante è quella dei pubblici e statali con 6,6 miliardi, seguono i pensionati con uno stock di e 5,8 miliardi ed infine i privati con una consistenza di 4,6 miliardi Quadro normativo e regolamentare Nel corso del 2011 e dei primi mesi del 2012 sono stati emanati diversi provvedimenti di carattere legislativo e regolamentare che hanno interessato la società, sia nell ambito della propria attività specifica sia quale società quotata; con riferimento all operato della Banca d Italia, che verrà successivamente meglio dettagliato, è proseguita l emanazione di diversi provvedimenti di cui alcuni ancora in consultazione, inerenti l attività degli intermediari finanziari sia relativi a quanto previsto dal D.Lgs. n. 141/2010 sia a tematiche più generali, quali l antiriciclaggio e gli schemi di bilancio che gli stessi dovranno adottare. Particolare importanza occorre porre sull emanazione della Legge n. 120 del 12/07/2011 in merito all equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo nelle società quotate. Le principali novità legislative Come appena evidenziato, a seguito dell emanazione della Legge n. 120 del 12/07/2011 che ha modificato il D.Lgs. n. 58/1998, le società quotate dovranno garantire l equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo; la normativa, applicabile ai rinnovi del Consiglio di amministrazione e del Collegio Sindacale che verranno nominati dopo il 12/08 p.v., prevede un periodo transitorio fino al 2015 nel corso del quale almeno un quinto dei membri degli organi sociali deve essere composto dal genere meno rappresentato, ed a regime almeno un terzo. L operato della Banca d Italia In data 12/12 u.s. l Organo di vigilanza ha emanato, previa consultazione, un provvedimento relativo al sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, entrato in vigore il 01/01 u.s. la cui innovazione più rilevante consiste nella modifica dell oggetto della competenza dell Arbitro Bancario Finanziario; sempre nel corso del 2011 la Banca d Italia ha dato inizio alla consultazione, ancora in corso, del provvedimento in materia di bilancio e di rendiconto degli intermediari finanziari; parallelamente è iniziata la consultazione in relazione all adozione, per quanto riguarda le esposizioni scadute e/o sconfinamenti deteriorate, del limite di 90 giorni in luogo di quello di 180. Ai fini dei provvedimenti emanati a seguito della normativa antiriciclaggio si segnala l emanazione in data 02/02 u.s. del documento in consultazione, inerente le disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela ai sensi dell art.7, comma 2, del Decreto legislativo n. 231 del 21/11/2007, nel quale vengono indicati, fra gli altri, quali obblighi devono essere seguiti ai fini dell identificazione della clientela, da parte di banche ed intermediari finanziari. Sempre nell ambito di tale normativa occorre segnalare l emanazione della Legge n. 148/2011, all interno della quale è stato inserito il nuovo limite di Euro 1.000,00, oltre il quale è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari e postali al portatore; infine è stato emanato da Banca d Italia il provvedimento inerente le disposizioni per l invio dei dati aggregati da parte degli intermediari finanziari. Il Provvedimento che riveste maggiore importanza per gli intermediari finanziari è senz altro quello posto in consultazione da Banca d Italia in data 12/01 u.s., avente ad oggetto lo schema delle nuove disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari in attuazione del D.Lgs. n. 141/2010; tale documento, la cui consultazione è terminata il 12/03 u.s. conferma la scelta di applicare agli intermediari finanziari, pur osservando un principio di proporzionalità, un regime di vigilanza equivalente a quello delle banche fondato sui tre pilastri dell accordo di Basilea: -Requisito patrimoniale per fronteggiare i rischi di credito, di controparte, di mercato ed operativi; -L adozione da parte degli intermediari di una strategia e di un processo di controllo dell adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica (Processo ICAAP); -Obblighi di informativa al pubblico riguardante l adeguatezza patrimoniale. Fra i punti di maggiore attenzione si trovano la regolamentazione del Gruppo Finanziario, all interno della quale sono previsti gli intermediari finanziari che controllano società finanziarie (i.e. agenti in attività finanziaria o altri intermediari finanziari) e la nuova 1617 veste della Capogruppo quale referente per Banca d Italia in materia di vigilanza consolidata, le specifiche disposizioni in materia di partecipazioni detenibili da parte dell intermediario finanziario, attraverso la definizione di un limite generale per gli attivi immobilizzati (immobili e partecipazioni) commisurato all ammontare del patrimonio di vigilanza e di limiti per l assunzione di partecipazioni qualificate in società non finanziarie, la necessità in ossequio a quanto previsto dal Testo Unico Bancario, dell autorizzazione di Banca d Italia circa l acquisizione di partecipazioni qualificate nel capitale di un intermediario finanziario, così come per le operazioni di cessione d azienda, rami d azienda e rapporti giuridici individuabili in blocco, i requisiti in tema di organizzazione e controlli ove lo schema disciplina alcuni aspetti generali (dispositivi di governo societario, presidi per la gestione e il controllo dei rischi, flussi informativi interni, esternalizzazione di attività, regole di governo societario che delineano compiti e responsabilità minimi degli organi aziendali, procedure amministrative e contabili, misure di salvaguardia della continuità operativa, il sistema dei controlli interni, le caratteristiche del sistema informativo contabile); con riferimento al sistema dei controlli interni il Provvedimento prevede che le funzioni aziendali di controllo (risk management, compliance, internal audit) devono essere indipendenti sia rispetto alle attività controllate, sia tra di loro; infine particolare attenzione viene posta alla gestione dei rischi rivenienti dall utilizzo di soggetti terzi nella promozione e collocamento di finanziamenti, ed alla gestione della liquidità. L operato di Consob In merito all attività di Consob si segnala l emanazione della delibera n in data 08/02 u.s. che ha modificato ed integrato il regolamento emittenti al fine di adeguarlo alla nuova normativa prevista dalla Legge n. 120 del 12/07/2011, nella quale è previsto l obbligo delle società quotate relativo all equilibrio tra generi nella composizione degli organi di amministrazione e controllo, nonché la pubblicazione della delibera n del 23/12 u.s. in materia di trasparenza sulle remunerazioni. 1718 Analisi della situazione economica e finanziaria del Gruppo Conafi Ai sensi dell art. 8 dello Statuto vigente, conforme al disposto dell art cod.civ., ci si è avvalsi della facoltà di convocare l assemblea degli azionisti entro il termine non superiore a centottanta giorni dalla chiusura dell esercizio sociale, per disporre di una maggiore visibilità sulle fonti di provvista a supporto dell attuale modello operativo mediante l ottenimento della conferma dei plafond necessari per la continuazione dell attività aziendale. I dati di stato patrimoniale e di conto economico al sono stati predisposti in conformità agli IAS/IFRS e sono comparati ai dati del bilancio consolidato al Si informa che gli schemi utilizzati sono quelli previsti dalle nuove Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari Finanziari iscritti nell elenco speciale emanata dalla Banca d Italia in data 13 marzo 2012 Si riportano qui di seguito alcune tabelle con i principali aggregati economici e patrimoniali seguite da una breve descrizione delle maggiori differenze intervenute fra i due periodi di riferimento. Per riconciliare i dati riportati nei prospetti sintetici con i dati indicati negli schemi di bilancio riportiamo qui di seguito l elenco delle aggregazioni effettuate : Nel conto economico: - Rettifiche di valore nette su immobilizzazioni : somma delle voci 120 e Commissioni Nette : somma delle voci 30,40 e 90 Nello stato patrimoniale: - Immobilizzazioni : somma delle voci 100 e 110 dell attivo - Altre attività : somma delle voci 120 e 140 dell attivo - Altre passività : somma delle voci 70 e 90 del passivo Il perimetro di consolidamento non presenta variazioni rispetto all esercizio precedente non essendo state effettuate nuove acquisizioni di società nell esercizio Per una migliore rappresentazione e lettura dei dati del bilancio consolidato si precisa che, coerentemente con le istruzioni di Banca d Italia per la compilazione delle Segnalazioni di Vigilanza (che includono fra le commissioni attive anche le commissioni ricevute per la consulenza finanziaria alle imprese), abbiamo ritenuto di classificare fra le commissioni nette anche i proventi e gli oneri diretti relativi alle attività consulenziali svolte dalle società controllate operanti nei settori della finanza ordinaria, straordinaria e agevolata. Con riferimento alla comunicazione CONSOB DEM/RM del 5 agosto 2011 si evidenzia che il Gruppo Conafi non detiene in portafoglio debito sovrano intendendosi per tale i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati dagli stessi 1819 Conto Economico Sintetico : VALORI 31/12/11 31/12/10 Variazione % Margine di interesse (13,6%) Commissioni nette ,9% Margine di intermediazione ,2% Spese Amministrative (12.380) (11.697) 5,8% Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri 97 (216) (144,9%) Rettifiche di valore nette su Immobilizzazioni (851) (380) 123,9% Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti (1.384) (280) 394,3% Altri Oneri/proveni di gestione (336) 87 (486,2%) Risultato della gestione operativa (3.741) (1.821) 105,4% Imposte sul reddito (75) 113 (166,4%) Utile (perdita) netto (3.816) (1.708) 123,4% Utile (Perdita) di pertinenza di terzi (248) (113) 119,5% Utile (perdita) del Gruppo (3.568) (1.595) 123,7% Conto Economico Sintetico : INDICATORI 31/12/11 31/12/10 Variazione % Cost to income (133,7%) (117,1%) 14,2% Spese amministrative complessive / margine intermediazione 111,4% 109,7% 1,6% Spese per il personale / margine intermediazione 59,9% 66,7% (10,2%) Altre Spese amministrative / margine intermediazione 51,5% 43,0% 19,8% Altre Spese amministrative escluse spese di pubblicità / margine intermediazione 32,4% 37,3% (13,3%) Risultato della gestione operativa / margine intermediazione (33,7%) (17,1%) 97,2% ROE ( utile / patrimonio netto) (6,6%) (2,7%) 143,4% Il risultato netto consolidato del 2011 riporta una perdita netta di pertinenza del Gruppo di m, contro una perdita netta di m del La perdita dell esercizio 2011 si incrementa rispetto all esercizio precedente di m, per effetto di alcuni elementi maggiormente significativi quali, l incremento delle rettifiche nette per il deterioramento di crediti per m, l incremento delle spese promozionali e pubblicitarie per m e l incremento delle rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali per 492 m inclusivo della svalutazione da impairment test dell avviamento di 442 m originariamente iscritto s seguito dell aggegazione aziendale della società Euris Europe S.r.l.. Il margine di interesse presenta una flessione del 13,6% principalmente per effetto della diminuzione delle disponibilità liquide mediamente giacenti sui conto corrente bancari. Le commissioni nette di intermediazione si attestano a m contro i m dell anno precedente registrando un incremento di 576 m (+5,9%). L incremento riflette da un lato una buona performance dell attività Retail che ha contribuito positivamente con maggiori commissioni nette del 20% collegate a maggiori volumi di finanziamenti intermediati del 8,5% e dall altro a una forte contrazione dei ricavi prodotti dall attività Corporate del 56,5%. L andamento trimestrale evidenzia un trend costante delle commissioni nette nel corso di tutto il 2011 con una lieve flessione nel 3 trimestre. Il margine di intermediazione, per gli effetti appena spiegati, registra quindi un incremento di 448 m pari al 4,2%. Le spese amministrative ammontano complessivamente a m ( m al ) ed evidenziano una crescita del 5,8% rispetto al La crescita delle spese amministrative tuttavia, pari a 683 m, è totalmente attribuibile ai maggiori investimenti pubblicitari di circa 1,5 milioni di euro 0,9 dei quali sostenuti a sostegno della nuova linea di business Mutuosulweb. Le altre spese amministrative hanno invece evidenziato una sensibile riduzione soprattutto in riferimento al costo per il personale dipendente e dell Organo di amministrazione. Il costo del personale, di cui alla voce 110 del bilancio, pari a m, si riduce infatti,rispetto all esercizio precedente, di 457 m (6,4%) per effetto sia della diminuzione del numero dei dipendenti medi ( 6 unità espresse in F.T.E) e sia per la contrazione dei compensi ad amministratori e sindaci per complessivi 359 m. Più in particolare, la riduzione di 1920 circa 323 m dei compensi al Consiglio di amministrazione fa seguito ad una rinuncia parziale e volontaria da parte di singoli amministratori Tra le altre spese amministrative (voce 120b), oltre alla pubblicità di cui si e detto, si osservano ulteriori riduzioni di altri costi fra cui le spese postali e telefoniche per 82 m (-20%) e le spese per consulenze per 48 m ( -2,6%). Gli accantonamenti netti ai fondi rischi del 2011 hanno evidenziato un saldo positivo pari a 97 m contro accantonamenti per 216 m dell esercizio precedente. Tale effetto beneficia di una miglior stima del fondo indennità suppletiva di clientela che deriva dall applicazione di una più aggiornata serie storica delle liquidazioni effettivamente erogate agli agenti nel corso degli anni passati Le rettifiche di valore sulle immobilizzazioni operate nel 2011 ammontano complessivamente a 851 m contro i 380 m dell esercizio precedente, il cui incremento è sostanzialmente dovuto alla svalutazione da impairment test dell avviamento per 442 m di cui si e gia fatto cenno. Gli impairment tests sui valori degli avviamenti presenti nell attivo del bilancio al pari a m ( al ) e alla cui trattazione piu dettagliata si rimanda alla parte A -Politiche contabili sezione 4-Altri aspetti, non hanno evidenziato ulteriori perdite di valore. Le rettifiche di valore nette per deterioramento su crediti comprendono sia le svalutazioni specifiche a fronte di crediti in incaglio, sofferenza e ai crediti scaduti da oltre 90 giorni, sia le rettifiche collettive effettuate a fronte di prestiti intermediati su mandato e collocati con la clausola del Patto del non riscosso per riscosso (voce 100), così come previsto dalle Istruzioni di Banca d Italia. Le prime evidenziano un accantonamento di m, rispetto ad un accantonamento di m al Le seconde ammontano a 169 m contro una ripresa di valore di m dell esercizio precedente. Le imposte sul reddito dell esercizio 2011 evidenziano un saldo di 75 m. L importo e costituito da imposte correnti Irap per 141 m, da imposte relative agli esercizi precedenti positive per 4 m, e da Ires anticipata e differita positiva per 58 m. Si precisa tuttavia che non sono state rilevate imposte anticipate sulle perdite fiscali dell esercizio 2011 fatta eccezione per due società del Gruppo per complessive 49 m. Per maggiori dettagli e informazioni sulle dinamiche delle voci di bilancio si rimanda alle tabelle riportate nella Note di commento al bilancio consolidato. Per quanto riguarda invece maggiori dettagli in merito all andamento della produzione effettuata si rimanda al capitolo successivo dedicato all informativa di settore. In riferimento alla Raccomandazione del CESR B la Conafi Prestitò S.p.A. ha ritenuto di non dover aderire alla facoltà concessa alle società quotate di utilizzare indicatori alternativi di performance diversi da quelli già forniti nella presente relazione. 20 Vedere altro
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