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Timestamp: 2018-11-14 16:50:03+00:00

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Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali. Assessorato Regionale alle Politiche Sociali - PDF
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1 Ordine regionale dei Medici Chirurgi ed Odontoiatri Centro Regionale Adozioni Internazionali Assessorato Regionale alle Politiche Sociali
3 Piano di attività I nostri obiettivi iniziali: Sviluppare una rete di servizi pubblici locali per garantire livelli adeguati di intervento nell interesse del minore e della coppia. Promuovere la sottoscrizione di specifici protocolli tra DistrettiSanitari,AmbitidelSociale,EntiAutorizzatiedUfficio Scolastico per l attuazione di percorsi adottivi uniformi in tutta la Campania. Realizzare un sistema di monitoraggio per ottenere dati quantitativi e qualitativi sulle adozioni nazionali, internazionali e le altre forme di sussidiarietà, al fine di creare un flusso di informazioni da far confluire nelle banche dati dei Tribunali per minorenni e del Sistema Informativo Sociale (SIS) Promuovere intese con le associazioni di famiglie per verificare positività e criticità del sistema
4 Tavoli Tecnici Lavori preparatori ed istruttori I lavori hanno permesso di definire accorditrac.r.a.i.etribunaliperi minorenni della Regione, prima e concreta applicazione del Piano di Attività.
5 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunale per i minori di Napoli C.R.A.I. e Tribunale per i minori di Salerno
6 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunali per i minori L accordo prevede Art.1: realizzare le attività previste dalle disposizioni legislative nazionali e regionali, nonché dalle delibere regionali in materia di adozione per valorizzare la dimensione dell integrazione e la modalità della piena collaborazione tra Distretti Sanitari ed Ambiti del Sociale riuniti in appositi Gruppi Integrati di Lavoro (chiamati G.I.L.) coordinati da uno o più Poli Adottivi (di seguito chiamati Po. Ad) a livello provinciale. G.I.L. e Po. Ad. hanno lo specifico scopo di promuovere per quanto di competenza un percorso adottivo appropriato ed uniforme sul territorio regionale, sia nelle procedure di adozioni nazionali che internazionali (Alleg.1 Percorso Adottivo ), misurabili quanti qualitativamente ( Alleg.2) e riferiti anche a relazioni valutative omogenee e condivise ( Alleg.3, schede di accompagnamento).
7 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunali per i minori -Art. 2: Si individuano perciò i G.I.L. ed I Po. Ad. (Alleg. 4) quali destinatari della richiesta di indagine socio sanitaria prevista dall art.22 comma 3, della Legge 4 Maggio 1983, n. 184 Il Tribunale per I minorenni, accertati previamente I requisiti di cui all articolo 6, dispone l esecuzione delle adeguate indagini di cui al comma 4, ricorrendo ai servizi socioassistenziali degli enti locali singoli o associati, nonchè avvalendosi delle competenti professionalità delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere. Art. 3: La collaborazione tra il Tribunale ed il C.R.A.I. si realizza attraverso un Tavolo Tecnico permanente formato dal presidente e dal direttore nonchè da operatori del settore adozioni nominati dai soggetti istituzionali predetti. Il Tavolo Tecnico, che ha sede presso il C.R.A.I. ha una funzione di consulenza in relazione alle competenze regionali in tema di promozione e informazione sull esperienza adottiva, formazione degli operatori, raccolta ed analisi dei dati relativi alle adozioni nazionali ed internazionali realizzate in Campania (all.2), nonchè per l aggiornamento e l integrazione delle previsioni e linee guida degli allegati al presente protocollo.
8 Protocollo di Intesa C.R.A.I. e Tribunali per i minori Art. 4: Il Tribunale ed il C.R.A.I si impegnano reciprocamente a garantire il riserbo su tutte le informazioni inerenti le attività svolte ed ad utilizzarle nell ambito delle attività oggetto del presente Protocollo di Intesa. Art. 5: Qualora uno dei contraenti si faccia promotore e/o partecipi a congressi sarà tenuto ad informare preventivamente l altro contraente e comunque a citare il protocollo medesimo. Dr Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I.
9 Accordo C.R.A.I. Tribunali Protocollo di intesa per le azioni di sostegno alle adozioni Allegato 1 Allegato 2 Allegato 3 Allegato 4 E altro Percorsi adottivi Indicaticatori Qualitativi e Quantitativi Scheda di accompagnamento alla relazione GIL e Poli Accordo C.R.A.I Tribunali e Ordine dei Medici Attuati dal sanitario e dal sociale (GIL) Inviati dai poli al tribunale Compilata dagli operatori del GIL e inviata al tribunale Definiti dal Tribunale e dalla Regione Accertamento stato di salute di coppia
10 Allegato 1: Percorsi adottivi Prima fase: Tribunale Seconda fase: Polizia Giudiziaria e Servizi Territoriali Terza fase: Tribunale per i minorenni Quarta fase: Coppia, Servizi Territoriali ed Enti Autorizzati nelle adozioni internazionali Quinta fase: Servizi Territoriali e Coppie Dr. Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I. Dr. Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I.
11 Allegato 1: Percorsi Adottivi Prima fase La coppia che intende presentare domanda di adozione deve farlo on-line sul sito del tribunale o depositando su supporto cartaceo nella cancelleria del tribunale. Tra la documentazione richiesta è compresa la certificazione della idoneità della coppia ad adottare in termini di salute dei coniugi. Il tribunale, quindi, si occuperà di inviare una copia della domanda ricevuta entro 15 giorni ai GIL e alla polizia giudiziaria. In questa fase i Servizi Territoriali possono offrire informazioni ed orientamento alla coppia. Secondo fase La polizia giudiziaria compie le indagini richieste entro 120 giorni. Intanto, i Servizi Territoriali, ovvero Gruppi Integrati di lavoro tra Distretti Sanitari ed Ambiti Sociali, attivano e completano entro 120 giorni dalla richiesta del Tribunale le azioni previste dalla legge. L esito di tali attività saranno trasmesse via web al Tribunale su apposita modulistica, tra cui le schede di accompagnamento condivise. Intanto, i Poli Adottivi preparano la modulistica necessaria per il Sistema Informativo del Sociale, il Centro Regionale Adozioni e per il Tribunale. Dr Giampaolo Paudice Direttore C.R.A.I.
12 Allegato 1: Percorsi Adottivi Terza fase: Il tribunale, raccolte le relazioni e le schede di accompagnamento, ne valuta il contenuto e inserisce le informazioni raccolte in una banca dati apposita e/o emana il decreto di idoneità nelle adozioni internazionali se richiesto dagli interessati. Il Polo Adottivo e la coppia saranno immediatamente informati di tale emanazione, ricevendo una copia del decreto. Anche i Gruppi Integrati di Lavoro ricevono un feedback dal Polo Adottivo circa i precedenti punti. Quarta fase: La Coppia, nel caso di adozioni Internazionali, contatta un Ente Autorizzato di sua scelta con sede nella Regione Campania ed iscritto nell apposito Albo della Commissione Adozioni Internazionali quale operativo nelle macro aree D od E; l Ente Autorizzato informa il Polo Adottivo del mandato ricevuto e fornisce ad esso informazioni circa l esito del percorso di abbinamento. Intanto i Gruppi Integrati di Lavoro assistono la coppia nell incontro con il minore.
13 Allegato 1: Percorsi Adottivi Terza fase: Il tribunale, raccolte le relazioni e le schede di accompagnamento, ne valuta il contenuto e inserisce le informazioni raccolte in una banca dati apposita e/o emana il decreto di idoneità nelle adozioni internazionali se richiesto dagli interessati. Il Polo Adottivo e la coppia saranno immediatamente informati di tale emanazione, ricevendo una copia del decreto. Anche i Gruppi Integrati di Lavoro ricevono un feedback dal Polo Adottivo circa i precedenti punti. Quarta fase: La Coppia, nel caso di adozioni Internazionali, contatta un Ente Autorizzato di sua scelta con sede nella Regione Campania ed iscritto nell apposito Albo della Commissione Adozioni Internazionali quali operativo nelle macro aree D od E; l Ente Autorizzato informa il Polo Adottivo del mandato ricevuto e fornisce ad esso informazioni circa l esito del percorso di abbinamento. Intanto i Gruppi Integrati di Lavoro assistono la coppia nell incontro con il minore.
14 Allegato 1: Percorsi Adottivi Quinta fase: I GIL seguono nella fase post adottiva, prevista dalla legge, il nucleo familiare. Sesta fase: La gestione delle domande pendenti presso il Tribunale sarà regolata sulla base delle indicazioni formulate dal Tavolo Tecnico.
15 Allegato 2: Indicatori di qualità Indicatori quantitativi sulle attività di adozioni nazionali ed internazionali
16 Indicatori di quantità sulle attività Numero coppie che hanno avuto il primo colloquio informativo nell anno, per provincia Numero coppi con indagine psicosociale iniziata, per anno e per provincia Numero coppie che hanno svolto l indagine psico sociale presso l equipe adozione competente secondo la provincia di residenza, nell'anno 20 Indicatori statistici sintetici relativi ai volumi delle fasi principali del percorso di adozione nazionale e di adozione internazionale in Campania anno 20 Numero bambini e ragazzi con interventi (conclusi e in corso) triennio 2012/2014: di cui n. per Affido rischio giuridico a scopo adottivo di cui n. per Adozione Nazionale di cui n. per Adozione Internazionale Numero minori con intervento di postadozione nel 2015, per tipo di adozione e classe d età Minori con intervento di post adozione iniziato nell anno, per nazione di nascita Classi d'età: Adozione internazionale adozione nazionale affidamento a rischio giuridico e affidamento a scopo adottivo TOTALE : di cui n. 0 2 anni ; n. 3 5 anni; n anni; n anni; n anni;
17 Indicatori di qualità sul processo PRINCIPALI INDICATORI Accoglienza Corsi di Preparazione Raccolta Informazioni Relazione congiunta psicologica e sociale Stato di Idoneità Fisica Parere del Tribunale Preparazione e monitoraggio delle coppia nel tempo di attesa Ricerca dell Ente e conferimento dell incarico Accompagnamento all inserimento adottivo Gestione Aziendale del Sistema Qualità Risorse Sufficiente numero di addetti Professionalità degli addetti Professionalità dei docenti del corso propedeutico Soddisfazione dei Clienti
18 Allegato 3: Scheda di accompagnamento Scheda di accompagnamento alla relazione delle indagini e delle attività richieste dal tribunale per i minorenni in data Ai sensi dell Art. 2 CO, 34 E Art. 29 BIS COMMA 4 L. 184 DEL 1983 E SUCCESSIVE MODIFICHE
19 Allegato 3: Scheda di accompagnamento 1) DATI GENERALI DELLA COPPIA Marito Moglie Cognome Nome Luogo e data di nascita Residenza Motivazione per eventuale differente residenza Grado d istruzione Professione Orari e ritmi di lavoro Matrimoni precedenti (indicare sì o no) Tempo libero, Interessi personali ed hobbies Figli Cognome Nome Luogo e data di Nascita Scolarità/ occupazione lavorativa Conviventi o attuale sistemazione Atteggiamento rispetto alla scelta adottiva del genitore
20 Allegato 3: Scheda di accompagnamento
21 Allegato 3: Scheda di accompagnamento
22 Allegato 3: Scheda di accompagnamento
23 Allegato 4: Rete adottiva Gruppo integrato di lavoro e Poli per Ambiti Territoriali e Distretti Sanitari Ambiti territoriali E Distretti Sanitari
24 Allegato 4: Rete Adottiva Gruppo Integrato di Lavoro e Poli per Ambiti Territoriali e Distretti Sanitari PROVINCIA N. Poli N. GIL Avellino 1 2 Caserta 1 3 Salerno 1 3 Benevento 1 1 Napoli Centro 1 5 Napoli Nord 1 4 Napoli Sud 1 4
25 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE Procedura per l accertamento dello stato di salute della coppia disponibile all adozione nazione ed internazionale e dell adottato
26 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE L articolo 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell individuo e l art. 8 della Convenzione Europea Diritti Umani (CEDU) stabilisce che «ogni persona ha il diritto al rispetto della vita privata e familiare non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che in una società democratica è necessaria per la protezione della salute o della morale o per la protezione dei diritti della libertà altrui». perciò le coppie in linea generale idonee a svolgere il ruolo di genitori adottivi anche se presentano rischi di salute rilevanti non possono essere sottoposte, nel contesto di una certificazione a fini giudiziari ad ulteriori esami diagnostici oltre quelli già praticati e noti al medico di famiglia che ha in carico uno o entrambi i genitori.
27 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE In definitiva, l accertamento delle condizioni di salute della coppia che presenta una dichiarazione di disponibilità all adozione riguarda le normali condizioni di salute. Il Tribunale in sede di abbinamento in base alle indagini effettuate sceglierà tra le coppie che hanno presentato domanda di adozione quella maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore (art. 22 comma 5 L. 184 del 1983). Solo situazioni di salute estreme ed attuali, che producono una strutturale e non transitoria incapacità genitoriale, possono essere considerate ai fini dell idoneità all adozione.
28 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE Peraltro, le condizioni di disabilità sensoriale o motoria saranno oggetto di specifica menzione nella certificazione utilizzando la nosografia ufficiale sulle invalidità perché rilevanti ai fini dell abbinamento con un minore adottabile. Tale valutazione decisiva spetta al Tribunale che proprio per questo è un organo collegiale caratterizzato dalla presenza oltre che di magistrati anche di esperti. Va, infine, ricordato che gli operatori dei servizi socio sanitari, sulla base del consenso informato degli utenti, possono e debbono svolgere comunque le loro autonome funzioni di prevenzione, presa in carico, di cura delle persone interessate.
29 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE 1) FASE PRECEDENTE IL DECRETO DEL TRIBUNALE DI IDONEITA La certificazione del Medico di Famiglia relativa agli esiti degli accertamenti diagnostici, strumentali e clinici, e alla valutazione della documentazione tenuta dallo stesso medico curante, relativa ad eventuali patologie in corso o pregresse dei richiedenti, sarà rilasciata a titolo gratuito ed in esenzione dal ticket ( codice I01 ). Se in sede di colloqui sorgessero ragionevoli dubbi su alcune condizioni psichiche, lo/gli interessati potranno essere invitati a ricontattare il Medico di Famiglia che potrà avvalersi,sempre a titolo gratuito ed in esenzione dal ticket,di altri Medici Specialisti di sua fiducia e confermare o meno la prima certificazione. 2) FASE SUCCESSIVA AL DECRETO ED ALL ADOZIONE (l adozione è avvenuta) in caso di adozioni internazionali sarà cura dell Ente Autorizzato che ha curato tale adozione raccogliere e consegnare formalmente i dati sanitari disponibili del minore alle competenti strutture sanitarie ove risiede la nuova famiglia ed al Pediatra di Libera Scelta che prende in carico il minore
30 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE PRECEDENTE IL DECRETO La procedura più appropriata che consente al medico di famiglia MMG di uno od ambedue i coniugi di redigere la certificazione, così come previsto nella vigenti linee guida della Regione Campania sull adozione (delibera della Giunta Regionale della Campania n.1666 del 24/4/2002) e confermata anche dalle indicazioni formulate dalla Commissione Adozioni Internazionali, consiste nell'aggiornamento dei dati anamnestici individuali riferiti da ciascun coniuge rispetto a quella già conosciuta dal medico di famiglia MMG. Quindi, e sempre a cura del medico di famiglia MMG, verranno verificati gli esiti degli esami diagnostici di base, effettuati in data non anteriore a sei mesi, comprendenti eventualmente altri esami di laboratorio ritenuti appropriati e prescritti dal medico di famiglia MMG, (allegato 1), comunque eseguiti in esenzione dalla partecipazione alla spesa (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 novembre 2003, pubblicato nella G.U. 286, del 10 dicembre In Campania il cod.i01) ;
31 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE PRECEDENTE IL DECRETO Ne seguirà la certificazione del medico di famiglia MMG (allegato 2) relativa agli esiti degli accertamenti diagnostici, strumentali e clinici rilevati ed anamnestici riferiti, ed alla valutazione della documentazione tenuta dallo stesso medico curante relativa ad eventuali patologie in corso o pregresse dei richiedenti. Detta certificazione sarà rilasciata a titolo gratuito (DPCM ). In caso di certificato del medico di famiglia MMG che riscontri gravi patologie ritenute incidenti negativamente sulle funzioni genitoriali, qualora i coniugi intendano ugualmente proseguire l iter adottivo, sarà compito del Tribunale valutare la idoneità o la non idoneità all adozione con il decreto previsto dall art. 30 L. 184 del 1983.
32 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE PRECEDENTE IL DECRETO Qualora nel corso della procedura di adozione si renda necessario un aggiornamento della documentazione sanitaria in relazione al tempo intercorso dagli ultimi accertamenti (per esempio superiore a sei mesi con conseguente scadenza della validità del certificato), o per patologie sopravvenute, oppure, in caso di adozione internazionale, su specifica richiesta delle Autorità centrali straniere del Paese di origine del bambino (sulla base della normativa nazionale in vigore nei diversi Paesi), tale aggiornamento verrà effettuato rivolgendosi nuovamente al medico di famiglia MMG, previi accertamenti specialistici, se necessari o richiesti da un singolo Paese estero.
33 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE PRECEDENTE IL DECRETO Allegato 1 Esami diagnostici di laboratorio L esecuzione dei seguenti esami di laboratorio viene prescritta a cura del Medico di Famiglia MMG presso un laboratorio ( pubblico o privato ) accreditato con il SSR (sono validi gli analoghi esami già eseguiti da meno di 6 mesi dal momento della certificazione) : Emocromo completo con formula e piastrine ;Glicemia ; Azotemia ; Creatininemia; Transaminasi ( ALT, AST, Gamma GT ); Esame urine completo; (ed eventuali ulteriori esami resi necessari da patologia cronica riconosciuta e dimostranti la compatibilità alla funzione genitoriale) N.B. Tali esami come ogni altra indagine clinica o strumentale è in esenzione dalla partecipazione alla spesa, sulla base del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 novembre 2003, pubblicato nella G.U. 286, del 10 dicembre Il codice di esenzione è il cod. I01
34 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE PRECEDENTE IL DECRETO Allegato 2 SI CERTIFICA che il sig.. Sulla scorta dei dati anamnestici ottenuti sulla base delle notizie fornite dall'interessato, della documentazione sanitaria esibita e degliaccertamentisanitarieffettuati all atto della visita medica, risulta che: Non sussistono patologie clinicamente rilevabili che controindichino la funzione genitoriale. La patologia clinicamente rilevata è stabilizzata e non induce incisiva riduzione della capacità di lavoro, di guadagno, di relazione e consente di attendere dal punto di vista sanitario alla funzione genitoriale. La patologia clinicamente rilevata controindica, dal punto di vista sanitario, la funzione genitoriale.
35 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE SUCCESSIVA AL DECRETO Nella delicata fase attraversata dalla famiglia neo costituita l apporto dato dal Pediatra di Libera Scelta (PLS ) cui il minore è affidato e dallo stesso Medico di Famiglia MMG che segue uno od ambedue i coniugi sarà importantissimo tanto per l allestimento di una corretta ed efficace cartella clinica del minore con relativa scheda vaccinale, quanto per valutare assieme ai genitori possibili intolleranze alimentari o semplici problemi di adattamento al cibo, oggettive difficoltà nello sviluppo o di adattamento linguistico culturale ecc.
36 ACCERTAMENTO PER LO STATO DI SALUTE FASE SUCCESSIVA AL DECRETO Valutazioni cui dovranno, eventualmente in base a crescenti livelli di necessità assistenziale concorrere sia i Medici Specialisti territoriali od ospedalieri, che i Gruppi Integrati di lavoro ( GIL ) tra Ambiti del Sociale e Distretti Sanitari di cui alla Rete Adottiva Regionale della Campania descritta all Allegato 4 dell Accordo tra Tribunale per i minorenni e Centro Adozioni Internazionali della Regione Campania ( CRAI ) Alla risoluzione di tali problematiche, rilevate dal medico di famiglia MMG e/o dal pediatra di libera scelta PLS, concorreranno secondo le specifiche competenze sia i Medici Specialisti territoriali od ospedalieri, che i Gruppi Integrati di lavoro ( GIL ) tra Ambiti del Sociale e Distretti Sanitari di cui alla Rete Adottiva Regionale della Campania descritta all Allegato 4 dell Accordo tra Tribunale per i minorenni e Centro Adozioni Internazionali della Regione Campania ( CRAI )
37 Obiettivi prossimi Monitoraggio sulla efficace costituzione dei GIL Intese con l ufficio scolastico Intese con gli enti autorizzati Ordini Professionali / Aggiornamento Corsi di informazione/sensibilizzazione per le coppie

References: Art.1
 art.22
 articolo 6
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 2
 Art. 29
 articolo 32
 art. 8
 art. 30