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Timestamp: 2018-03-17 12:50:31+00:00

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www.alateus.it - EVIDENZE
Blocco-appunti per non dimenticare certe cose troppo in fretta.
Darwin torni nelle scuole
Radicali di Sinistra. Crocifissi
La battaglia di Cascioli. Cristo non e' mai esistito
Vaticano, Chiesa o Stato?
Regalo al Vaticano di 6 milioni di euro
Che educazione è la liturgia del falso? (Manoppello)
Gabon: un pastore annega camminando sulle acque
La Repubblica - 26 Aprile 2004, pag.21
"DARWIN TORNI NELLE SCUOLE" Le firme sono quindicimila.
ROMA - Quindicimila firme a sostegno dell'appello per reintrodurre nei programmi della scuola media inferiore la teoria di Darwin sull'evoluzione delle specie. Accademici, insegnanti, intellettuali continuano ad aderire all'iniziativa lanciata da Repubblica.it chiedendo al ministro dell'istruzione, Letizia Moratti, di rivedere i programmi della "media" colmando cosi' "una dimenticanza dannosa per la cultura scientifica delle nuove generazioni". Infatti i programmi pubblicati nel decreto legislativo del 19 Febbraio 2004 non contengono le teorie sulla storia evolutiva dell'uomo nè del suo rapporto con le altre specie. "Il mancato apprendimento della teoria dell'evoluzione per i ragazzi di 13 o 14 anni - secondo i firmatari dell'appello - rappresenta una limitazione culturale e una rinuncia a sviluppare la curiosita' scientifica e l'apertura mentale".
Comunicato Stampa - Giovedi', 16 Dicembre 2004
Corte Costituzionale e Crocifisso nelle aule: il miracolo della disinformazione. Una non-decisione e' diventata per la Moratti un riconoscimento del "valore della tradizione cristiana e il crocifisso come simbolo di amore universale".
I Radicali di Sinistra: la scuola non e' una parrocchia, al posto dei crocifissi mettiamo il Tricolore.
Nella giornata di ieri la stampa, la TV, la radio e piu' in generale tutti i mezzi di comunicazione italiani hanno prodotto un altro piccolo miracolo di disinformazione e travisamento delle notizie: stiamo parlando della sentenza della Consulta sul crocifisso.
L'unica azione del Garante della Costituzione e' stata dichiarare "manifestamente inammissibile" il ricorso in materia del Tar del Veneto, rispondendo che il ricorrente non poteva sollevare la questione (semplificando come se la Consulta avesse detto al TAR Veneto che l'oggetto del contendere e' una "Questione di carattere amministrativo, non spetta a noi"). In sostanza nulla e' stato deciso o avallato, e i Radicali di sinistra vedono nel'ordinanza la possibilita' di continuare la lotta per la difesa per la laicita' dello Stato -a partire proprio dalla scuola- fiduciosi per un esito finale positivo.
I mezzi di comunicazione hanno compiuto il miracolo e da una non-decisione, come in sostanza e' per incompetenza quella della Consulta, hanno trasformato la vicenda in una "vittoria del crocifisso". Rarissime le analisi razionali ed i resoconti completi che dessero voce entrambe alle parti, cercando di spiegare cos'era fosse accaduto in realta'.
I Radicali di sinistra sottolineano l'inaccettabile comportamento della classe politica, incredibilmente allenata alle genuflessioni papaline ed altrettanto incredibilmente incapace di intendere un semplice atto amministrativo. Una non-decisione e' diventata per la Moratti un riconoscimento del "valore della tradizione cristiana e il crocifisso come simbolo di amore universale" e per Volonte' la "fine alle malcelate critiche laiciste nel nostro Paese".
Il tutto nel silenzio delle opposizioni, che devono aver considerato la causa laica troppo poco importante, dimenticando che una scuola laica, pluralista e democratica e' il fondamento di una societa' aperta e progredita, una societa' che non esclude, ma che include, una societa' dove la religione non viene pretesa e imposta, anche attraverso l'affissione di simboli di parte in luoghi pubblici, quindi frequentati da credenti e non.
Proprio perche' la scuola non e' una parrocchia, i Radicali di sinistra invitano a togliere i crocifissi e mettere al loro posto il Tricolore, unico simbolo di liberta' e democrazia si tutti gli italiani.
Radicali di sinistra . libertari laici ecologisti. www.radicalidisinistra.it
Giovedi, 16 Dicembre 2004
HUMANIFEST DESTINY by Acharya_S
Siamo entrati in una nuova era, basata sulla precessione degli equinozi, secondo il sistema di datazione in uso nel nostro mondo occidentale. Cio' fatto, ora noi dovremmo anche muoverci verso un nuovo mondo di percezioni.
Il solo imperativo e' il cambiamento e noi vogliamo e dobbiamo cambiare malgrado quelli che vanno scalciando e gridando nella notte per ritardare la nostra generale entrata nella luce di questo nuovo giorno.
Certe ostinazioni e rigidita' non solo sono deplorevoli ma alla fine anche responsabili dell'attuale precario stato del pianeta.
Com'e' ben noto, l'umanita', per molti secoli, e' stata sotto il dominio di una moltitudine di societa' e di confraternite - e le attuali condizioni del mondo riflettono la loro opera - tali da ridurre la nostra societa' alla stregua di un contenitore di rifiuti.
Nel tentativo di liberare noi stessi da tutto il vecchiume, dagli dei genocidi e dalle religioni tutte, non dobbiamo aver timore della collera divina.
Quando i nostri antenati cessarono, ad esempio, di credere Ercole una "persona reale" e lo ritennero semplicemente un "mito", egli non ando' su tutte le furie e non li distrusse.
Nell'educare noi stessi a ritenere unicamente come miti la maggior parte dei concetti religiosi di cui ci hanno nutriti, non rischiamo la collera di un qualsiasi dio onnisciente ed onnipresente. Rischiamo invece la collera di quelle masse impazzite che insistono nel ritenere "la presenza di Gesu nei loro cuori", ecc. come sono stati educati a pensare. Se si tenta di grattare via i loro immaginari protettori e i loro dei, essi si trasformano in bestie infuriate, in terroristi, in calunniatori usi agli epiteti piu' vili, coltivando i piu' oscuri desideri di vendetta.
D'altro canto la tipica costruzione religiosa del loro "dio" e il ruolo che essi accettano come "suoi adoratori" li rivela per quel che sono: parrocchiani ristretti di mente, sempliciotti incapaci di comprendere la luce che deriva dalla conoscenza della enormita' e della infinitudine del cosmo.
Ci sono miliardi di galassie che contengono miliardi di sistemi solari, un gran numero dei quali puo' contenere forme di vita di qualsiasi genere. La puerile, infantile concezione che il Dio del cosmo provenga dalla terra, giustificandola con le sub-microscopiche forme di vita che essa contiene e di cio' che rappresentano nello schema cosmico, non e' soltanto fuori moda ma fondamentalmente errata.
Noi esseri umani dobbiamo semplicemente smetterla di disputare e di battagliare intorno alle piccole cose rendendoci poi responsabili di orrori su vasta scala. Dobbiamo trascendere noi stessi, le nostre minuscole visioni e le nostre abbruttenti ideologie che chiamiamo religioni. La maggior parte delle religioni umane sono prive di senso, sono soltanto infantili e grotteschi impedimenti a vivere la nostra vita "qui e adesso".
E' ormai ora che il genere umano e l'uomo in particolare riconoscano quella divinita' che e' loro propria e quella che pertiene al resto del cosmo; e' ora per l'uomo di capire la sua gloriosa natura e quella di tutto l'universo, al fine di sviluppare l'estremo rispetto dovuto a se stesso e all'amore per la vita.
Dobbiamo ritrovare noi stessi, conoscere noi stessi ed amare noi stessi.
La via per raggiungere questo stato di cose passa attraverso l'educazione e la cura per il corpo, per la mente e per lo spirito. Questo processo dovrebbe iniziare dall'infanzia ma puo' essere attivato in qualsiasi momento.
Tuttavia i nostri preziosi ragazzi - il lo destino e il futuro - devono svilupparsi e crescere nella gentilezza, in un amorevole contesto che eviti di mutilare i loro corpi con atroci rituali, o le loro menti con nozioni deleterie sull'universo.
Queste cose si rendono necessarie per essere finalmente in pace con il nostro spirito, sul nostro pianeta.
copyright 2004 Acharya_S
Cristo non e' mai esistito: afferma lo storico Cascioli e
lancia una sfida al cardinale Biffi e alla Chiesa cattolica
Il libro-denuncia "La favola di Cristo" dimostra che Gesu' e' solo uno scambio di
VITERBO - "Gesu' Cristo non e' mai esistito ed e' possibile dimostrarlo in maniera inconfutabile e comprovata, dissolvendo qualsiasi dubbio. Si e' verificato uno scambio di persona". E' questa la dichiarazione sconcertante del famoso studioso e storico Luigi Cascioli. Nel suo straordinario e dettagliato libro-denuncia "La favola di Cristo" tutte le teorie della Chiesa cattolica crollano, cadendo una ad una, come in un gioco di domino. Questo lavoro di paziente e costante ricerca e' costato allo scrittore cinque anni di studi approfonditi, un lavoro immenso, mastodontico che lo ha condotto a esaminare migliaia e migliaia di documenti, di testi ritenuti sacri e di iconografie. "Infatti nel saggio La favola di Cristo sono illustrate e spiegate con chiarezza tutte le falsita' che la teologia cattolica non ha mai ritenuto di mettere in discussione" continua Cascioli. "E' giunto il momento che il mondo sappia e conosca finalmente quale sia la verita' storica, che piaccia o no. Inutile tapparsi gli occhi dinnanzi alla storia". Cascioli invita caldamente il cardinale Biffi a partecipare insieme a un pubblico dibattito televisivo auspicando che la Rai, come network di informazione pubblica, e altre emittenti private, mettano a disposizione un programma adeguato di discussione che affronti - prima volta nella storia - il tema se Cristo e' esistito. Una sfida che Cascioli si auspica venga immediatamente raccolta da Biffi o da qualsiasi altro rappresentante e teologo della Chiesa cattolica. Un incontro intellettuale che si preannuncia come la grande sfida del millennio.
disponibile rilascio interviste e commenti
in una serie di Conferenze itineranti
per presentare la scoperta e il libro-denuncia "La favola di Cristo"
Per informazioni, inviti e interviste contattare:
La conclusione del processo promosso da Luigi Cascioli, presso il Tribunale di Viterbo, contro don Enrico Righi, accusato dei reati previsti dall' art. 661 (Abuso della credulita' popolare) e art. 494 (Sostituzione di persona) del C.P.
Cristo è esistito o no? La Chiesa ne uscirà fuori a brandelli e con le ossa rotte.
Copia dell’archiviazione dell’opposizione proposta da Cascioli contro la sentenza emessa dal Giudice Mautone il giorno 10.2.2006 e comunicata a Cascioli Luigi l’8.2.2006, nella quale il Giudice Mautone respinge la denuncia contro don Enrico Righi, accusato dei reati previsti dagli artt. 661 e 494, nonostante che riconosca che costui ha rinnegato la figura storica di Cristo.
Poiché l’archiviazione è stata scritta secondo quel linguaggio giuridico che potrebbe risultare, almeno in parte, di difficile comprensione, io riporterò i passi in questione semplificandone la forma via, via che li sottoporrò al commento.
Intanto faccio subito rimarcare l’errore riportato dopo il “(I° motivo di ricusazione) ritenuta, preliminarmente, la inammissibilità dell’opposizione proposta dal Righi (!?!).”dove viene scritto come oppositore il nome di Righi al posto di Cascioli, errore che, pur essendo sufficiente per far annullare l’ordinanza, preferisco ignorare rappresentando per me, qualora lo facessi, soltanto un ritardo allo svolgimento del mio programma che intendo portare a termine rivolgendomi il prima possibile al Tribunale di Strasburgo.
Qualunque sia la decisione del Tribunale di Strasburgo, (conoscendo i tentacoli della “Grande Piovra” anche se tutto è possibile, una cosa è comunque certa: la Chiesa ne uscirà fuori a brandelli e con le ossa rotte… e questo già mi basta per poter dire: "Non vissi invano!"
La confutazione storica dell'esistenza di Gesu e' riportata in altra parte di questo sito.
(Nota del W.M. - La decisione del Tribunale di Strasburgo, di recente pubblicazione, era quasi scontata. Questo Tribunale ha respinto l'istanza di Cascioli per "vizio di forma", una formula molto "comoda" mediante la quale si sono risolti, in Italia, molti eccellenti processi di ...mafia; una cosa da meditare.
Comunque Cascioli non demorde e ci informa che...
Dopo la prima denuncia contro la Chiesa nella persona del parroco di Bagnoregio, don Enrico Righi, per abuso della credulità popolare e sostituzione di persona, terminata in seguito all'archiviazione del Tribunale Di Viterbo e alla respinta del Tribunale Di Strasburgo per vizio di forma, Luigi Cascioli ne ha presentata una seconda, sempre per gli stessi reati, contro mons. Lucio Soravito, vescovo di Rovigo.
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROVIGO
Le morivazioni che hanno condotto il sottoscritto a tale conclusione sono dettagliatamente esposte nel libro che si allega al presente esposto, del quale costituisce parte integrante e sostanziale.
Un chiaro esempio di tale abuso è stato commesso da Mons. Lucio Soravito de Franceschi, vescovo della diocesi di Rovigo, allorchè ha sostenuto in un messaggio pastorale del 23 dicembre 2005 la figura storica di Gesù affermando falsamente: "Dio (Gesù) nascendo in un luogo ben definito, Betlemme, e in un preciso momento storico: al tempo di Augusto, sotto il governatore della Siria Quirinio, durante il censimento: Gesù non è mito, non è una favola, ma una realtà che appartiene alla nostra storia".
Tra l'altro, per integrare il reato in parola, "non è necessario che il fine propostosi dall'agente sia di per se stesso illecito o di natura patrimoniale, ben potendo essere lecito e non patrimoniale" (Cass.pen. n 10805/98 .. n 3645/99 .. n 230694/04 .. 1910/05).
La responsabilità del Sommo Pontefice può essere solo morale, attesa la sua immunità ai sensi dell'articolo 3 .. I comma C.P., mentre per gli altri ministri del culto cattolico (come nel caso specifico Mons. Lucio Soravito de Franceschi) è da prospettarsi di natura penale.
nei confronti di Mons. Lucio Soravito de Franceschi, residente presso la diocesi in via Sichirollo 18 45100 Rovigo, per i reati p.e p. degli articoli 494 e 661 C.P., nonchè per ogni altro reato che la Signoria Vostra Illustrissima vorrà ravvisare nel comportamento sopra descritto.
Sono gia' diverse centinaia le organizzazioni - e migliaia le persone - che nel mondo hanno dato il via a questa iniziativa per cambiare lo status della Chiesa Cattolica Romana in seno alle Nazioni Unite.
Il capofila di queste organizzazioni e' "Catholics for e Free Choice", negli Usa, con una campagna che ha chiamato "SeeChange", al cui invito alla mobilitazione abbiamo volentieri risposto, creando questo spazio per spiegare i motivi e raccogliere adesioni che le inoltreremo. Attualmente, in virtu' del fatto che la Chiesa cattolica Romana ha deciso di chiamarsi Stato del Vaticano, ha una posizione che non risponde al suo essere Chiesa, ma, per l'appunto, Stato. Per questo chiediamo al Segretario Generale dell'Onu di rivedere la partecipazione come "Stato non-membro, Osservatore Permanente". Chiediamo che lo Stato del Vaticano - il Governo della Chiesa Cattolica Romana - dovrebbe partecipare alle Nazioni Unite cosi' come fanno le altre religioni del mondo, come organizzazione non-governativa.
Quali danni crea il fatto che questa importante istituzione religiosa abbia questo status particolare?
1 La liberta' religiosa e' in pericolo.
Tutte le altre religioni che hanno una rappresentanza nell'Onu - come il Consiglio Mondiale delle Chiese - hanno lo status di organizzazioni non-governative. Nell'epoca in cui il fondamentalismo religioso ha fatto spazio a pluralismo, tolleranza e diritti umani delle donne, l'Onu mantiene una evidente separazione tra i credi religiosi e la sua politica internazionale.
Il cambiamento dell'attuale status del Vaticano assicurerebbe che la politica dell'Onu sia decisa solo dai Paesi.
2 Ogni anno 600 mila donne muoiono durante la gravidanza o per problemi connessi al parto.
Nell'Onu aumentano le decisioni per prevenire queste morti. Ma il Vaticano - come Stato riconosciuto dalle Nazioni Unite - ha voce in capitolo in queste decisioni. E la usa per limitare le pianificazioni familiari e il ricorso all'aborto - anche in Paesi dove lo stesso e' legale, e c'e' un'emergenza contraccezione - anche per le donne che sono state rapite durante azioni di guerra. Il cambiamento dell'attuale status del Vaticano salvera' la vita di queste donne.
3 Ogni anno 5,8 milioni di persone diventano sieropositive all'Hiv e 2,5 milioni muoiono per Aids.
Nell'ambito dell'Onu, la Chiesa Cattolica Romana cerca sempre di bloccare quelle decisioni politiche internazionali per cui l'educazione all'uso del preservativo e' uno dei maggiori strumenti di prevenzione per l'Hiv/Aids.
Il cambiamento dell'attuale status del Vaticano ci farebbe assistere ad una inversione di tendenza della pandemia dell'Hiv/Aids.
Petizione al Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.
Gentile Segretario Generale Annan,
nella qualita' di "Stato non-membro Osservatore Permanente", il Vaticano ha il vantaggio di uno status che, nell'ambito della Conferenza delle Nazioni Unite, gli consente di votare come gli altri Paesi. Ci sembra un discutibile metodo politico quello di concedere i privilegi di un Governo a chi, nei fatti, e' una organizzazione religiosa. Lo Stato del Vaticano (il Governo della Chiesa Cattolica Romana) fornisce contributi positivi all'Onu per la pace e la giustizia, ma cio' non giustifica equiparare un'istituzione religiosa ad uno Stato. La partecipazione dei Governi alle Nazioni Unite, dovrebbe essere riservata agli attuali Stati. Le religioni del mondo sono ben rappresentate grazie allo status di organizzazioni non-governative, che consentirebbe anche alla Chiesa Cattolica Romana di continuare la sua partecipazione alle Nazioni Unite - come il Consiglio Mondiale delle Chiese - senza ambiguita' o privilegi.
di avviare una revisione ufficiale dello status del Vaticano in seno all'Onu.
VAI SUL MODULO CLICCANDO SOTTO E FIRMA LA PETIZIONE.
REGALO AL VATIVANO DI 6 MILIARDI DI EURO
Si e' appreso da notizie di stampa che e' stato approvato al Senato, l'art. 17 comma 2, ora diventato art. 6, del disegno di legge n. 5736 denominato "Piano di azione dello sviluppo economico".
L'approvazione di questo articolo che esonera gli enti ecclesiastici dal pagamento dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) viene contestato da alcuni settori dell'Unione (DS, Rifondazione Comunista) perche' in contrasto con il regime di rigore cui si ispira la Finanziaria.
L'ARES (Agenzia Ricerca Economico Sociale) fa osservare che la vicenda del famigerato comma 2 dell'art. 17 e' stata ampiamente descritta nel dossier "Quanto ci costa il Vaticano SpA" pubblicato nel giugno di quest'anno in appendice al libro "Il pastore tedesco" di A. Quattrocchi e F. Santagata, per le edizioni Malatempora, attualmente nelle librerie. Dossier ripreso finora "soltanto" dal settimanale Carta e da Indymedia Italia.
Dal dossier, che enumera dettagliatamente gli svariati privilegi fiscali del Vaticano, la vicenda appare piu' grave di quanto sembri.
L'8 marzo 2004 era stata depositata dalla Corte di cassazione una sentenza che condannava un Istituto Religioso, gestito dalle Suore del Sacro Cuore dell'Aquila e dedito all'attivita' di assistenza agli anziani, a pagare l'ICI fino ad allora non pagata. I giudici hanno preso tale decisione in base alla corretta interpretazione dell'art. 7 della legge istitutiva dell'ICI che prevedeva l'esenzione solo per gli Istituti che non esercitavano attivita' commerciale, e le Suore del Sacro Cuore pretendevano dai vecchietti una normale retta, esercitando una commerciale attivita' redditizia.
La sentenza getto' nello sconforto tutti gli Istituti Religiosi (che in Italia sono 32000, e con piu' di un immobile a testa) che non avevano mai pagato l'ICI, agevolate dal comportamento omissivo della maggioranza dei Comuni. E gli Istituti, tramite la Curia, chiesero aiuto al presidente del Consiglio.
Pur di agevolare e tenersi buono il Vaticano, Berlusconi fece immediatamente inserire surrettiziamente, con un vero e proprio blitz maturato in Sardegna, durante le ferie estive, il comma 2 nel disegno di legge n. 5736 in discussione. Esattamente quattro righe che esoneravano dal pagamento dell'imposta anche gli enti religiosi che esercitavano attivita' commerciale. La relazione di accompagnamento alla modifica non recava alcuna precisazione o motivazione. L'opposizione fece finta di niente, o finse di non averlo letto.
Facile dire che il comma appare illegittimo, perche' fatto ad personam, stravolgendo la Cassazione, e violando il Concordato, che fissava alcuni determinati esoneri fiscali e non altri non previsti.
Si precisa che l'onere per i Comuni, per le mancate entrate, ammonterebbe, secondo la stima Ares, a 2 miliardi e 400 milioni di euro, che con gli arretrati di dieci anni (la sentenza della Cassazione era applicabile anche per il passato perche' interpretativa) comporterebbe per il 2006 un onere di almeno 6 miliardi di euro.
Ne va trascurato che sulle omissioni dei vari sindaci potrebbe intervenire la Corte dei Conti.
A:R:E:S: (Agenzia Ricerca Economica Sociale)
Malatempora Edizioni (Tel. 06/68804321)
malatempora@libero.it
Gli Avvocati LUCIANO SANTOIANNI e GIUSEPPE AULINO del foro di Napoli comunicano che il giorno 15 Novembre 2005 iniziera' il primo processo civile in Italia, e presumibilmente in Europa, avente ad oggetto un'azione di responsabilita' oggettiva a carico della Curia Arcivescovile di Napoli per la condotta posta in essere da un Ministro del Culto nell'esercizio delle sue funzioni, concretizzatesi in atti di libidine su di un minore a lui affidato durante il corso di catechizzazione.
L'azione promossa chiede il coinvolgimento indiretto anche della Chiesa cattolica per la condotta dei propri rappresentanti che compiono atti di pedofilia e si avvicina a quelle gia' poste in essere negli Stati Uniti d'America in situazioni analoghe.
Sull'argomento e sui temi che hanno dato origine alla promossa azione legale i detti difensori saranno presenti unitamente alla parte, Sig. Russo Gaetano, alla conferenza stampa che avra' luogo in Napoli in via Roma n. 205, presso lo studio dell'Avv. Luciano Santoianni, 4° piano, il giorno 14 Novenbre 2005 alle ore 11,30.
Ma non bisognerebbe coinvolgere anche i parenti che, con colpevole ignoranza, continuano ad istigare i minori alla frequentazione delle parrocchie-lupanare?
Che educazione è la liturgia del falso? di Sergio Martella.
Il papa visita a Manoppello il cosidetto Volto Santo, una icona che si pretende essere una reliquia del figlio cristiano sacrificato per volontà della Spirito Santo. In questo modo egli legittima l'ennesimo dei falsi storici di cui è lastricata l'identità culturale e pedagogica della chiesa. Bisogna distinguere: una cosa è la rappresentazione liturgica di una icona che rappresenta un valore ideale (seppur discutibile, come quello che fa derivare la salvezza dell'uomo dalla morte procurata di un debole: Mors tua vita mea!); altra cosa è la sua somministrazione in chiave di verità e di fede come fa la chiesa e come, purtroppo, tengono a ribadire i canali mediatici dell'informazione. La fantasia e il simbolico sono pura rappresentazione; divengono falsità e menzogna diseducativa quando sono spacciati per autenticità, assioma del vangelo. Quì la pedagogia cristiana è malafede, truffa, induzione alla frode. Che senso ha perseguire il dolo dei santoni o degli imbroglioni alla Mamma Ebe, se poi di avvalla addirittura la speculazione dell'egemonia educativa della prima multinazionale dell'imbroglio? Il bene nasce forse dalla menzogna?
Che effetti formativi può generare nei bambini di oggi e uomini di domani l'educazione ad un credo improntato in modo palese, dimostrabile, alla falsita' e all'inganno? Chi dunque contribuisce da sempre alla costruzione del degrado e della miseria umana?
NOTA del W.M. - Apprezzo molto quanto dice l'Autore. Però vorrei aggiungere una cosa.
Ai primi di Settembre 2006 il papa ha visitato il monastero di Manoppello e si è inginocchiato davanti all'ennesima incerta, immagine/truffa del cristianesimo. Perchè?
La risposta è facile, quasi scontata. Neanche i cani muovono la coda per nulla.
Si trattava semplicemente di orientare i poveri di spirito verso un nuovo circuito turistico/religioso.
San Giovanni Rotondo ha ormai incassato montagne di soldi ed è da anni in rotta col Vaticano; ora è la volta dei frati di Manoppello. Detto "fuori dai denti" è ancora e sempre una questione di sporchi quattrini.
Per saperne di più sull'icona di Manoppello clicca qui.
Questa è veramente buona! Non ve la potete perdere.
Gabon: un pastore annega volendo imitare Gesu.
Libreville - Un giovane prete di una setta religiosa chiamata "Chiesa del Risveglio (pentecostista) e' annegato lunedi su una spiaggia di Libreville volendo camminare sulle acque per imitare il Gesu Cristo della Bibbia.
Secondo il quotidiano governamentale "l'Unione", che riporta la notizia, il prete di origine camerunense, seguendo una rivelazione, si è accinto ad attraversare "l'Estuario di Komo", che separa Libreville da Punta Denis, camminando sulle acque. Appena messi i piedi sulle onde, il servitore di Dio è subito colato a picco in presenza del fotografo e dei fedeli che aveva preso come testimoni del miracolo.
Le Chiese pentecostiste, spesso d'ispirazione americana, si sono moltiplicate nel Gabon a partire dagli ani '90 raggruppando circa 120.000 fedeli. I pastori garantiscono ai loro seguaci che è soltanto attraverso la fede che possono ottenere non solo i benefici spirituali ma anche quelli relativi alla professione, all'amore e alla ricchezza. Pretendono inoltre di poter compiere, sempre attraverso la fede, ogni sorta di miracoli e di guarire tutte le malattie, dal semplice raffreddore all'AIDS.
Quanto sarebbe salutare per l'umanità se tutti i preti dimostrassero la loro fede seguendo l'esempio del reverendo pentecostista, ma essi preferiscono al Gesu che cammina sulle acque quello in cui dice: "Lasciate che i pargoli vengano a me". (Mc. 10.14)
Imperdonabile dimenticanza dei vangeli: neanche san Pietro era riuscito a fare altrettanto. Se Gesu non lo avesse soccorso tempestivamente sarebbe andato giù come un gatto di piombo.
So che ad alcuni questo può suonare come un discorso razzista, anche se non lo è: mi pare che i missionari pentecostisti dovrebbero preoccuparsi, anzitutto, di insegnare ai loro seguaci, appena scesi dagli alberi, l'andatura eretta; per la camminata sulle acque diamogli ancora un po' di tempo. (w.m.)
Un sacerdote di mia conoscenza mi ha confermato che circa il 90 per cento dei denari devoluti alla Caritas finisce nelle tasche di prelati avidi e corrotti (quasi tutti lo sono), mentre solo il restante 10 per cento è destinato all'aiuto dei bisognosi. Lo stesso discorso vale per la Croce rossa. Queste organizzazioni non solo lucrano sulle disgrazie altrui, ma pure creano ed aggravano i problemi per ottenere finanziamenti sempre più cospicui: ad esempio, la Caritas riceve dallo stato contributi proporzionali al numero di clandestini "ospiti" nei vari centri di accoglienza, stranieri che l'ente dichiara di assistere. Ora spero si capisca per quale motivo i flussi di emigranti sono ininterrotti: per la collettività sono un problema; per la Caritas una manna.
Anche l'8 per mille destinato alla Chiesa massonica diabolica romana è dilapidato quasi interamente per il sostentamento, anzi l'arricchimento di chierici usurai, quando non è investito nell'acquisto di armi per i conflitti fomentati dal Vaticano.
Veramente è nel giusto il Messia del Vangelo di Giuda Tommaso quando ammonisce i discepoli, dicendo: "Se digiunate, attirerete il peccato su di voi, se pregate, sarete condannati e se farete elemosine, metterete in pericolo il vostro spirito".
Evitiamo quindi di alleggerire la coscienza, elargendo qualche euro. Semmai, nel nostro piccolo, adoperiamoci per aiutare direttamente gli indigenti e gli sventurati. Soprattutto cerchiamo di ricordare che la conoscenza e l'impegno possono in molti casi rivelarsi più utili del denaro, che non si sa come e da chi sarà impiegato.
Infine, per scoraggiare tutti quei petulanti personaggi che fanno la questua, telefonando o suonando il campanello, si potrebbe rispondere che non elargiamo offerte, perché Cristiani di Tommaso. Sulla porta di casa, ad imitazione di quei cattolici che, per non ricevere le visite dei Testimoni di Geova, collocano una targhetta con su scritto: "Siamo cattolici: le visite dei Testimoni di Geova non sono gradite", si potrebbe affiggere un cartellino in cui si dice:" Siamo Cristiani di Tommaso e, per rispettare l'ammonimento di Gesù, se farete elemosine, metterete in pericolo il vostro spirito, non possiamo fare offerte".

References: sentenza 
 art. 661
 art. 494
 sentenza 
 art. 6
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza