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Timestamp: 2018-05-26 04:37:26+00:00

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REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MISSIONI DEL PERSONALE CAMERALE - PDF
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1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MISSIONI DEL PERSONALE CAMERALE Ad delibera n. 59 dd ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento disciplina la gestione delle missioni e del relativo rimborso spese, del personale camerale, compresi i dirigenti, qualora siano inviati a prestare la propria attività in località diversa dalla ordinaria sede di servizio. 2. Il presente regolamento disciplina altresì le modalità di rimborso delle spese di trasporto effettivamente sostenute nel caso in cui il personale sia inviato a prestare attività in località distante meno di 10 chilometri dalla ordinaria sede di servizio. ART. 2 MISSIONE 1. Le missioni oggetto del presente regolamento concernono quelle svolte in località diversa dalla dimora abituale e distante più di 10 km dalla ordinaria sede di servizio, intesa quale sede dell ufficio dove il dipendente opera. 2. Non rientrano nel concetto di missione le attività in località distanti meno di 10 chilometri dalla ordinaria sede di servizio (salvo riconoscere il rimborso alle spese di trasporto sostenute). 3. Nel caso in cui la località di missione sia compresa tra la località della sede di servizio e quella della dimora abituale, la distanza si computa dalla località più vicina a quella della missione. 4. Se la missione avviene in luogo che si trova oltre la località di dimora abituale, la distanza si computa dal luogo di dimora abituale a quella della missione. 5. La durata della missione deve essere strettamente limitata a quella richiesta dalla prestazione e dai tempi necessari per la trasferta. 6. Compatibilmente con gli orari di attività nel luogo di missione e con gli orari dei mezzi di trasporto, il dipendente è tenuto a partire e rientrare nell arco della stessa giornata. 7. Le attività fuori sede danno diritto al rimborso delle spese sostenute denominato trattamento economico di missione secondo quanto disposto dai seguenti articoli. ART. 3 TRATTAMENTO ECONOMICO DI MISSIONE 1. Il trattamento economico di missione comprende: a. il rimborso della spesa effettivamente sostenuta dal dipendente per il viaggio; b. il rimborso della spesa sostenuta per il pernottamento in albergo, se la trasferta supera le 12 ore; c. il rimborso dei pasti (un solo pasto per trasferte di durata non inferiore a 8 ore, due pasti giornalieri per trasferte di durata superiore a 12 ore). Il dipendente ha diritto al rimborso di un pasto anche nel caso in cui la trasferta sia di durata inferiore alle 8 ore, a condizione che si protragga per almeno due ore dalla pausa pranzo. 2. Il rimborso delle spese richiamate nel comma 1. spetta a condizione che le stesse siano regolarmente documentate con gli originali dei biglietti di viaggio obliterati LCCIAA02 - REV.1
2 nelle forme previste dall erogatore del servizio o dai documenti rilasciati dal vettore, delle fatture, delle ricevute o degli scontrini fiscali. 3. Il rimborso delle spese sostenute in trasferta, compatibilmente con le procedure per l elaborazione degli stipendi e salvo ritardi imputabili a cause di forza maggiore, è di norma effettuato entro il periodo di paga successivo a quello di riferimento. ART. 4 AUTORIZZAZIONE DELLA MISSIONE 1. Ogni missione del personale dipendente deve essere autorizzata preventivamente dal Segretario Generale o dal Dirigente d Area, mediante il modulo in uso, prima che si proceda a prenotare il viaggio e/o il pernottamento, al fine di assicurare il controllo della spesa annuale e delle condizioni legate all utilizzo dei mezzi di trasporto. 2. Nel modulo il dipendente interessato deve indicare: - il luogo di destinazione; - il giorno e l ora di inizio della missione (quest ultima riferita alla località da cui si computa la missione); - il/i mezzo/i di trasporto da utilizzare; - la finalità per cui è disposta la missione, allegando la relativa documentazione (programma del corso o del convegno, convocazione alla riunione con allegato l ordine del giorno, ecc.) - il giorno di fine missione - l eventuale necessità di pernottare fuori sede e la conseguente richiesta di prenotazione alberghiera; - l eventuale richiesta di anticipazione delle spese. ART. 5 UTILIZZO DEI MEZZI DI TRASPORTO 1. La scelta del mezzo di trasporto deve rispondere a criteri di efficienza e di economicità. 2. I dipendenti inviati in missione devono prioritariamente utilizzare: a. i mezzi ordinari di trasporto pubblico; b. il mezzo di proprietà o noleggiato dall Ente, se disponibile. 3. Si considerano mezzi ordinari di trasporto pubblico i seguenti mezzi: a. treno b. mezzi in regolare servizio di linea urbana ed extraurbana; c. aereo (quando la località da raggiungere disti almeno 300 chilometri). 1. Si considerano mezzi straordinari di trasporto i seguenti mezzi: a. il mezzo di trasporto di proprietà del dipendente; a. il taxi, il cui uso è consentito: - qualora vi sia l impossibilità di raggiungere il luogo di destinazione in tempo utile con i mezzi ordinari di trasporto pubblico; - qualora vi sia carenza di mezzi ordinari di trasporto pubblico o, in orario notturno, ne sia sconsigliabile l utilizzo per motivi di sicurezza personale; - qualora vi sia uno sciopero dei mezzi ordinari di trasporto pubblico; 2
3 - qualora il ricorso all utilizzo del taxi risulti economicamente più conveniente del rimborso di altre spese (in questa circostanza l uso del taxi deve essere autorizzato preventivamente dal Dirigente competente). ART. 6 UTILIZZO DEL MEZZO DI PROPRIETÀ O NOLEGGIATO DALL ENTE 1. Il personale munito di idonea patente di guida può essere autorizzato ad utilizzare il mezzo in disponibilità dell Ente, destinato in via prioritaria al personale metrico ed ispettivo per lo svolgimento dei compiti istituzionali di verifica e controllo. 2. Il dipendente autorizzato all utilizzo del mezzo di trasporto in disponibilità dell Ente si impegna a: a. segnalare tempestivamente all U.O. Provveditorato e Servizi generali ogni eventuale malfunzionamento; b. custodire con cura il mezzo di trasporto; c. compilare e trasmettere all U.O. Provveditorato e Servizi generali il foglio di viaggio dal quale si devono desumere: la data di utilizzo, la destinazione, i chilometri percorsi, l eventuale uso del Telepass, eventuale persona autorizzata trasportata ed eventuali interventi di manutenzione; d. seguire le indicazioni impartite dall U.O. Provveditorato e Servizi generali per quanto riguarda il rifornimento di carburante e il ricovero del mezzo al termine del servizio. 3. Le sanzioni per infrazioni al Codice della Strada sono a carico del conducente del mezzo di trasporto. ART. 7 UTILIZZO DEL MEZZO PROPRIO 1. Dopo aver verificato l indisponibilità del mezzo di proprietà o noleggiato dall Ente, i dipendenti, su richiesta, possono essere autorizzati all utilizzo del proprio mezzo di trasporto, in sostituzione del mezzo pubblico nei seguenti casi: a. quando il luogo della missione non è raggiungibile con il mezzo ordinario di trasporto pubblico; b. quando gli orari dei servizi pubblici sono inconciliabili/incompatibili con gli orari di servizio e di svolgimento della missione; c. quando l utilizzo del mezzo proprio risulta per la Camera di Commercio economicamente più conveniente dell utilizzo del mezzo pubblico. Tale circostanza deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata dal dipendente sotto la propria responsabilità, tenendo conto di tutti i costi conseguenti alle possibili alternative di svolgimento della missione (costo dei mezzi di trasporto, vitto, pernottamento, ore di assenza in orario di lavoro, ecc. nell ipotesi di utilizzo del mezzo pubblico ordinario e nell ipotesi di utilizzo del mezzo di trasporto proprio). 2. In casi eccezionali i dipendenti, su richiesta, possono essere autorizzati ad utilizzare, per comodità personale, il mezzo proprio senza che ricorrano le condizioni vincolanti di necessità ed economicità di cui al comma I dipendenti autorizzati all utilizzo del mezzo proprio liberano contestualmente l Amministrazione da ogni responsabilità conseguente all utilizzo del mezzo per 3
4 danni a terzi o cose, fermo restando la copertura assicurativa a carico dell Ente. 4. Nei casi di indisponibilità del mezzo di trasporto in disponibilità dell Ente, le disposizioni limitative all utilizzo del mezzo proprio non si applicano al personale metrico e al personale adibito a funzioni ispettive, impegnato nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo. ART. 8 RIMBORSO DELLE SPESE DI VIAGGIO 1. Come disciplinato dall art. 3 del presente regolamento, per i viaggi effettuati con i mezzi ordinari di trasporto pubblico il rimborso ha luogo esclusivamente dietro presentazione dei documenti di viaggio secondo la seguente specifica: - 1^ classe per viaggi in ferrovia; - classe economica per i viaggi in aereo. 2. Per i viaggi effettuati con il mezzo di trasporto di proprietà dell Ente al dipendente spetta il rimborso delle spese eventualmente sostenute per il suo utilizzo (rifornimento di carburante, parcheggi, pedaggi autostradali ecc.) debitamente documentati. 3. Per i viaggi effettuati con l utilizzo del mezzo proprio preventivamente autorizzato, al dipendente spetta: a) nei casi tassativamente indicati nell art. 7, commi 1 e 4, una indennità chilometrica pari a un quinto del costo di un litro di benzina verde per ogni km percorso e il rimborso delle spese documentate relativamente a pedaggi autostradali, parcheggi e eventuale custodia del mezzo; b) in tutte le casistiche diverse da quelle esplicitate nell art. 7 comma 1, un indennizzo corrispondente alla spesa per il documento di viaggio che il dipendente avrebbe sostenuto qualora fosse ricorso ai trasporti pubblici esistenti a copertura del percorso di missione. ART. 9 RIMBORSO DELLE SPESE DI VITTO E ALLOGGIO 1. Come previsto dall art. 3, al personale inviato in missione compete il rimborso delle spese di vitto, secondo quanto previsto dai CCNL vigenti. 2. Le spese di vitto devono essere alternativamente documentate da: - ricevuta fiscale, - fattura, - scontrino fiscale dal quale risulti la consumazione del pasto. 3. Al personale sarà rimborsata, per ciascun pasto, la spesa comprovata da un unico documento fiscale. 4. Il pasto va consumato nella località di trasferta o sul mezzo di trasporto utilizzato per raggiungere o rientrare dal luogo di missione. Il pasto può essere consumato anche in località intermedia fra il luogo di trasferta e la sede di servizio. 5. Il limite massimo previsto dai vigenti CCNL per il consumo di due pasti giornalieri deve essere complessivamente riferito a due documenti; è consentito il rimborso della spesa per due pasti, nel limite massimo previsto, anche quando uno dei due documenti risulti superiore a quanto stabilito per la fruizione di un solo pasto. 4
5 6. Nel caso in cui il dipendente consumi un solo pasto e presenti, pertanto, un unico documento fiscale, è consentito il rimborso nel limite stabilito per un solo pasto giornaliero. 7. È altresì consentito il rimborso nei limiti di un unico pasto qualora l altro venga fruito gratuitamente dal dipendente. 8. Qualora la durata della missione superi le 12 ore, al personale spetta il rimborso delle spese di pernottamento nei limiti e con le modalità di cui ai CCNL vigenti. Le spese sostenute per l albergo di categoria non superiore a quattro stelle devono essere documentate da regolare fattura o ricevuta fiscale, comprensive del pernottamento e della prima colazione (non sono ammissibili altre spese relative ad esempio all uso del telefono o del frigo bar). ART ANTICIPAZIONE DELLE SPESE 1. Al personale inviato in missione verrà riconosciuta un anticipazione nella misura massima del 90% dell importo complessivo delle spese previste. 2. La richiesta di anticipazione deve essere inserita contestualmente alla richiesta di missione, in quanto è sottoposta ad autorizzazione preventiva da parte del Dirigente competente. ART. 11 NORME FINALI ED ENTRATA IN VIGORE 1. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, si fa rinvio alla vigente disciplina contrattuale e normativa in materia. 2. Il presente regolamento, una volta approvato dalla Giunta camerale, entra in vigore dal 1 luglio

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 art. 3
 art. 7
 art. 7
 ART. 9
 art. 3
 ART. 11