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ACCORDO DI COLLABORAZIONE PROGETTO "RICOSTRUIRE" Tra - PDF
ACCORDO DI COLLABORAZIONE PROGETTO "RICOSTRUIRE" Tra
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1 ACCORDO DI COLLABORAZIONE PROGETTO "RICOSTRUIRE" Tra La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Antidroga, Codice Fiscale con sede in Via della Vite, Roma - rappresentato dal Capo del Dipartimento dott. Giovanni Serpelloni (di seguito denominato Dipartimento) E la Regione Abruzzo - Direzione Politiche della Salute (C.F ), con sede in L'Aquila, Via Leonardo da Vinci 8 e in Pescara, Via Conte di Ruvo 74, nella persona del Componente la Giunta preposto alle Politiche della Salute della Regione Abruzzo, dott. Lanfranco Venturoni (di seguito denominato Ente affidatario). VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO il testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'ali. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" ed in particolare l'ari. 7, comma 4, il quale dispone che per lo svolgimento di particolari compiti, per il raggiungimento di risultati determinati o per la realizzazione di specifici programmi il Presidente del Consiglio istituisce, con proprio decreto, apposite strutture di missione, la cui durata temporanea è specificata dall'atto costitutivo; VISTO l'art. 2, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri", il quale prevede che per il supporto organizzativo ai Sottosegretari, alle cui dirette dipendenze non sia posta alcuna struttura, possono essere istituite apposite strutture di missione; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 9 dicembre 2002 recante "Disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri" e s.m.i.;2 VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 maggio 2008 recante nomina del Sen. Carlo Amedeo Giovanardi a Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'ari. 1, commi 376 e 377 della legge 24 dicembre 2007, n. 244", convcrtito, con modificazioni, nella legge 14 luglio 2008, n. 121; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 giugno 2008 recante delega di funzioni in materia di politiche antidroga, politiche per la famiglia e servizio civile al Sottosegretario di Stato Sen. Carlo Amedeo Giovanardi; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 20 giugno 2008, registrato alla Corte dei conti l'8 luglio 2008, Reg. 8 - Presidenza, fg. n. 20, con il quale viene istituita la Struttura di missione denominata "Dipartimento per le politiche antidroga" posta alle dipendenze funzionali del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Sottosegretario delegato"; VISTO D.P.C.M. 18 dicembre 2008 con il quale è stata prorogata - fino al 31 dicembre 2009 e comunque non oltre la data di istituzione di una struttura generale a norma dell'art. 7 - commi 2 e 3 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n l'attività della struttura di missione denominata "Dipartimento per le politiche antidroga" registrato alla Corte dei conti in data 10 febbraio 2009 Reg. n. 1 Fog.326; VISTO il Decreto del Sottosegretario di Stato alle Politiche per la famiglia, per il Contrasto alle Tossicodipendenze e servizio Civile, Sen. Carlo Giovanardi, del 23 gennaio 2009 recante l'organizzazione interna della struttura di missione "Dipartimento per le politiche antidroga" registrato alla Corte dei Conti il 06 marzo 2009 Reg. n. 2 Fog. n. 280; o VISTO il D.P.C.M. in data 4 febbraio 2009 di conferimento dell'incarico dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009 di Responsabile della Struttura di Missione "Dipartimento per le politiche antidroga", al Dott. Giovanni Serpelloni registrato alla Corte dei Conti il 26 febbraio 2009 Reg. n. 2 Fog. n. 110; VISTO il D.P.C.M. 19 dicembre 2008 di approvazione del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per l'anno finanziario 2009; Premesso che è stato rilevato il comune interesse ad avviare un programma di collaborazione, sulla base del comma 1 dell'ari. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, al fine di realizzare progetti sperimentali, ricerche e programmi operativi nel campo della prevenzione delle tossicodipendenze, nell'ottica di una maggiore efficacia delle politiche di settore; che con la nota pori. N. 739/SCG del 6 maggio 2009 il Sottosegretario di Stato con delega alla lotta alla droga ha dichiarato la disponibilità da parte del Dipartimento per le Politiche Antidroga a contribuire al ripristino nella Regione Abruzzo di alcuni servizi per le tossicodipendenze in seguito al sisma del 6 aprile 2009 e per attività sperimentali di cura con il coinvolgimento del pubblico - privato; che la Regione Abruzzo - Direzione Politiche della Salute - ha inviato al Dipartimento Politiche Antidroga - prot /DG 14 del 10 nov una proposta progettuale 23 denominata "Progetto per il ripristino funzionalità del sistema di trattamento, cura e recupero delle persone tossicodipendenti a seguito dell'evento sismico del 6 aprile 2009"; che tale proposta progettuale prevede due sottoprogetti uno dal titolo : "Riallestimento del centro Diurno Terapeutico, Ser.T, ASL 04 L'Aquila, con il coinvolgimento pubblicoprivato" e l'altro dal titolo "Ripristino del sistema informativo delle dipendenze e attività sperimentali di cura con il coinvolgimento pubblico-privato a supporto dell'area danneggiata dal sisma"; che Dipartimento Politiche Antidroga, preso atto della deliberazione della Giunta Regionale d'abruzzo n. 651 del 9 novembre 2009 inviata formalmente (nota prot. n /DG14 del 12 nov. 2009) in cui si esprimono le due linee progettuali considerate prioritarie, ha riconosciuto la necessità di intervenire negli ambiti individuati dalla Regione Abruzzo; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 Oggetto dell'accordo 1. Il Dipartimento Politiche Antidroga (Ente committente) incarica la Regione Abruzzo - Direzione Politiche della Salute (Ente affidatario) di realizzare il "Progetto per il ripristino funzionalità del sistema di trattamento, cura e recupero delle persone tossicodipendenti a seguito dell'evento sismico del 6 aprile 2009" Art. 2 Efficacia - Durata - Proroga. 1. L'Accordo è immediatamente efficace a decorrere dalla data della firma dello stesso. 2. La Regione si impegna a trasmettere al Dipartimento, entro trenta giorni dalla sottoscrizione dell'accordo, due progetti esecutivi (uno per ogni proposta di progetto presentata) redatti e coordinati con il Dipartimento Politiche Antidroga secondo il formato standard del Dipartimento. Tali progetti esecutivi dovranno essere approvati dal Dipartimento che provvedere nel caso di esito positivo al trasferimento dei fondi. 3. L'Accordo prevede una durata totale finanziata di 12 mesi, salvo proroghe con una possibile estensione sulla base dei risultati raggiunti e previa esistenza di idonei finanziamenti da verificare in sede di bilancio di previsione. 4. La richiesta di proroga per essere considerata valida dovrà essere formulata dall'ente affidatario entro 60 giorni dal termine del progetto di cui al punto 3.4 5. E' facoltà del Dipartimento concedere apposite proroghe, previa formale e motivata richiesta da parte dell'ente affidatario e approvazione formale trasmessa mediante lettera A/R da parte di questo Dipartimento in caso di accoglimento della richiesta. 6. La concessione della proroga, che sarà subordinata alla riconosciuta sussistenza di ragioni di necessità ed opportunità ad esclusivo giudizio del Dipartimento potrà avvenire, comunque, fermo restando la quota totale del finanziamento. 7. Nella richiesta della proroga in caso di mancata risposta non potrà essere fatto valere il tacito assenso. Art. 3 Modalità di realizzazione e monitoraggio delle attività 1. Le attività di cui al presente Accordo verranno realizzate secondo quanto previsto nel progetto allegato - parte integrante del presente Accordo - nel rispetto degli obiettivi, dei metodi e dei tempi predichiarati e verranno affidate ai Direttori dei SerT di L'Aquila, dott.ssa Daniela Spaziani, e di Pescara, Dott. Pietro Fausto D'Egidio, responsabili dei relativi sottoprogetti per l'ente affidatario. 2. L'Ente affidatario opererà in coordinamento costante con il Dipartimento prevedendo la possibilità di realizzare attività congiunte nell'ambito delle tossicodipendenze. 3. Il Dipartimento si potrà avvalere di un apposito Gruppo di lavoro per il coordinamento e la valutazione della puntuale realizzazione del progetto e potrà inoltre intraprendere nei confronti dell'ente affidatario ogni iniziativa ritenuta utile e valida a tal fine. 4. Il funzionamento del Gruppo non prevede particolari oneri a carico delle Amministrazioni ma laddove esistenti, saranno a carico del progetto, esclusivamente per le sole spese di missione, vitto e alloggio 5. Il Dipartimento e l'ente affidatario intraprendono ogni iniziativa utile per il monitoraggio delle attività realizzate e per la conseguente valutazione delle stesse, secondo il piano di valutazione previsto dal progetto, le indicazioni del Capo Dipartimento o suo delegato e quanto sopra riportato. 6. L'Ente affidatario consentirà e agevolerà le attività di valutazione e controllo costituendo questo, vincolo per il mantenimento della collaborazione. Art. 4 Oneri finanziari5 1. L'onere finanziario per la realizzazione del progetto è a carico del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri CR. 14 "Politiche antidroga"- cap 786 per una somma omnicomprensiva pari ad ,00 (quattrocentomila/00 euro). Art. 5 Modalità di erogazione del finanziamento 1. Per le attività di cui all'articolo 1 del presente Accordo e relativamente al progetto allegato è stabilito a favore dell'ente affidatario un finanziamento omnicomprensivo di ,00 (quattrocentomila/00 euro) per sostenere le spese di realizzazione così come previste e riportate nel piano finanziario del progetto. 2. Tale finanziamento verrà erogato dopo la registrazione da parte dell'organo di controllo del decreto di approvazione del presente Accordo e del relativo impegno di spesa e sarà così ripartito: a. un importo pari al 50% del finanziamento complessivo di cui al comma 1 verrà erogato - dopo l'approvazione da parte del Dipartimento dei progetti esecutivi di cui all'ari. 2 comma 3 e il ricevimento della lettera di "avvio attività" di cui all'ari. 2 comma 2; b. l'ulteriore 50% del finanziamento verrà erogato dopo sei mesi dall'inizio delle attività e a fronte della valutazione positiva da parte del Dipartimento dei risultati raggiunti e della rendicontazione finanziaria del primo semestre di attività che dovrà dimostrare l'effettiva spesa sostenuta e il completo utilizzo del budget assegnato con la prima tranche del finanziamento inviata dall'ente affidatario; 3. In caso di non completo utilizzo della prima quota erogata potrà essere detratta una quota equivalente al valore non speso, alla seconda quota di finanziamento 4. Il finanziamento è concesso all'ente affidatario al fine di rimborsare le spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto, come risultanti dai rendiconti finanziari di cui all'art. 6 corredati da idonea documentazione probatoria (fatture, note debito, ricevute fiscali, ecc) in copia conforme, al fine di poterne verificare l'effettivo sostenimento nonché la concordanza tra il finanziamento assegnato e le spese sostenute. 5. Gli acquisti e le spese possono essere legittimati per beni e servizi esclusivamente inerenti alle attività di progetto secondo la normativa vigente di settore e comunque secondo quanto previsto nel progetto.6 6. I pagamenti, ad eccezione di quello di cui al comma 1, lettera a. prima tranche, saranno disposti entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell'ente affidatario e contestuale invio di rendicontazione di risultato e finanziaria relativa al rimborso delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione delle attività poste in essere nel periodo di riferimento mediante accreditamento della somma sul c/c n intestato a Regione Abruzzo - Servizio Tesoreria presso CARISPAQ sede di L'Aquila ABI CAB IBAN IT78O Tale richiesta dovrà essere intesta ed inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche antidroga - Via della Vite, Roma. 7. Il Dipartimento non risponde di eventuali ritardi nell'erogazione del finanziamento cagionati dai controlli di legge e/o dovuti ad indisponibilità di cassa. 8. Laddove dovessero verificarsi economie di gestione relative ai finanziamenti assegnati per la realizzazione del progetto le risorse finanziarie residue potranno essere utilizzate, previa autorizzazione formale del Dipartimento secondo modalità ed obiettivi sempre inerenti al tema del presente Accordo che verranno individuati dal Dipartimento anche su proposta dell'ente affidatario e potranno essere oggetto di una eventuale estensione temporale del progetto. Art. 6 Rendicontazione di risultato e rendicontazione finanziaria 1. Al fine di verificare il regolare svolgimento delle attività di cui all'art. 1, l'ente affidatario entro trenta giorni dalla scadenza di ogni sei mesi trasmette al Dipartimento una rendicontazione di risultato in progress (stato di avanzamento delle attività progettuali) ed una rendicontazione finanziaria sulle spese effettivamente sostenute, pena la sospensione del presente Accordo. 2. Tutta la documentazione dovrà essere inoltrata in formato elettronico elaborabile e contemporaneamente in formato cartaceo sottoscritto e siglato in ogni sua parte mediante raccomandata a/r. 3. Le rendicontazioni dei risultati dovranno essere fornite utilizzando il formato del progetto presentato ed approvato e, nello specifico, dovranno essere utilizzati e riportati gli stessi obiettivi, indicatori predichiarati nel progetto, evidenziando i risultati raggiunti con quanto previsto ed elencato nel progetto originale. La rendicontazione finanziaria dovrà essere redatta sul formato standard fornito da questo Dipartimento (come da allegato). *"*- «/r7 4. Per quanto riguarda il progetto "Ripristino del sistema informativo delle dipendenze e attività sperimentali di cura con il coinvolgimento pubblico-privato a supporto dell'area danneggiata dal sisma" la Regione si impegna a far predisporre tale sistema in modo che siano compatibili con gli standard SINO del Ministero del lavoro, delle politiche sociali e della Salute e coerentemente con le indicazioni tecniche che verranno fornite dal Dipartimento Politiche Antidroga in materia. Contemporaneamente si prevede la messa a disposizione dei dati clinicoepidemiologici (regolarmente anonimizzati nel rispetto della privacy) per eventuali studi e ricerche da condurre di concerto con il Dipartimento anche in relazione alla preparazione della Relazione Annuale al Parlamento Durante lo svolgimento delle attività progettuali previste nel presente Accordo potranno essere apportati adattamenti al progetto ed al piano finanziario esclusivamente se preautorizzati dal Dipartimento e fermo restando l'importo complessivo anche a condizione, che gli stessi migliorino l'utilizzo complessivo del budget di progetto. Gli adattamenti possono essere richiesti a firma del legale rappresentante dell'ente affidatario e firmatario del presente Accordo e sono sottoposti, per il recepimento e la messa in opera da parte dell'ente affidatario all'assenso - esplicito e formale - del Dipartimento. 6. Entro trenta giorni successivi la scadenza delle attività progettuali, l'ente affidatario trasmette al Dipartimento una rendicontazione di risultato finale, nelle forme pattuite, ed una rendicontazione finanziaria in duplice copia delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione del progetto, pena la sospensione del presente Accordo e recupero delle somme erogate. Alt. 7 Norme regolatrici dell'accordo 1. L'esecuzione dell'accordo è regolata dalle clausole del presente atto, dalle vigenti disposizioni di legge e regolamenti in materia di contabilità pubblica, nonché dalle altre disposizioni regolanti l'attività convenzionale della Pubblica amministrazione. 2. I risultati prodotti dalle attività del presente Accordo saranno di esclusiva proprietà del Dipartimento fermo restando un diritto gratuito, previa comunicazione formale, di utilizzo da parte dell'ente affidatario, senza limiti di tempo e di territorio per i suddetti risultati, per scopi di ricerca e di didattica, senza ciò dia diritto all'ente affidatario di acquisire ulteriori diritti di proprietà, oltre quelli previsti del presente Accordo. E' escluso all'ente affidatario l'utilizzo dei prodotti e dei risultati del Y /A 78 progetto per finalità commerciali (dirette o indirette). Oltre a questo è escluso all'ente affidatario, salvo autorizzazione formale, l'uso dei dati in contesti istituzionali (nazionali e/o internazionali) dove si svolgano attività a cui è chiamato a partecipare per il Dipartimento l'ente affidatario in virtù dei propri ruoli e compiti istituzionali. Eventuali pubblicazioni o eventi di tipo congressuali in relazione all'attività di progetto dovranno, pertanto, prevedere previa formale autorizzazione la seguente dicitura "Attività/progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri" associata al logo del DPA. 3. Il Dipartimento potrà disporre degli elaborati di cui all'articolo 7 per qualunque uso, compresa la pubblicazione di dati e notizie inerenti i risultati raggiunti con la realizzazione del progetto e quanto si riterrà utile e necessario. 4. I dati e gli archivi elettronici generati dai flussi informativi previsti dalle attività oggetto del presente Accordo e i risultati raggiunti con la realizzazione del progetto saranno messi a disposizione da parte dell'ente affidatario del Dipartimento per le Politiche Antidroga fin dall'inizio dello svolgimento delle attività e consegnati in copia elettronica, integrale, prevedendo l'accesso totale al data base che sarà accessibile - tramite password: la fornitura dovrà essere completa anche delle eventuali routine di elaborazione utilizzate. I dati potranno essere inseriti e pubblicati, oltre che sul sito ufficiale dell'ente affidatario, in appositi spazi del sito web del Dipartimento per le politiche antidroga nonché sui portali informativi contro le droghe per utilizzo a scopo di studi e ricerca di organizzazioni ed enti accreditati ed autorizzati a tale scopo dal Dipartimento. Art. 8 Esiti dei Progetti e pubblicazioni 1. L'affidatario dovrà oltre ai rapporti di attività e finanziari consegnare una relazione tecnica esplicitante in maniera compiuta e dettagliata i risultati del progetto mediante un formato che preveda l'esposizione di tali dati attraverso specifiche tabelle numerate, accompagnate da idonei grafici numerati e descritti con commento tecnico. Il formato editoriale dovrà essere quello utilizzato per la Relazione al parlamento. Il rapporto dovrà essere consegnato in formato cartaceo rilegato a spirale in cinque copie oltre che in formato elettronico (Standard Word 2003 e non PDF) e corredato da file di diapositive (Standard in Power Point 2003) di tutte le tabelle e i grafici in formato modificabile (non immagine). ^9 2. La struttura logica di tale rapporto dovrà essere preconcordata con il Dipartimento, prevedendo inoltre la possibilità di almeno tre revisioni di bozze del report finale prima della formulazione del giudizio di idoneità da parte del Dipartimento. Tale giudizio sarà indispensabile per poter procedere con la liquidazione dei finanziamenti a saldo delle quote previste. 3. Gli elaborati di cui al presente Accordo sono di esclusiva proprietà del Dipartimento per le Politiche Antidroga. L'Ente affidatario potrà utilizzare tali dati previa autorizzazione formale del Dipartimento per le Politiche Antidroga. Art. 9 Diffusione dei dati e dei risultati 1. I dati e i risultati del progetto, anche in forma parziale, potranno essere oggetto di comunicazione mediatica con diffusione a mezzo stampa, televisione, radio o via internet in qualsiasi forma da parte dell'ente affidatario previa autorizzazione del Dipartimento. La diffusione dei dati e delle informazioni del progetto è compito esclusivo ed istituzionale del Dipartimento o suo delegato e dell'ente affidatario preventivamente e formalmente autorizzato dal Dipartimento. I dati non potranno essere ceduti a terzi senza tali autorizzazioni. Art. 10 Responsabilità 1. Il Dipartimento non è responsabile per eventuali danni che possano derivare a terzi dalla gestione delle attività per realizzare il progetto da parte dell'ente affidatario. 2. La Parti si impegnano a sollevarsi reciprocamente da qualsiasi danno, azione, spesa e costo che possano sorgere in connessione ad azioni che comportino responsabilità dirette di una delle Parti stesse verso terzi. 3. La Parti si impegnano ad osservare pieno rispetto della normativa di cui al D.Lgs 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.e.i. in quanto applicabile. Art. 11 Recesso, risoluzione e penalità 1. Il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha facoltà di recedere dal contratto in ogni momento, corrispondendo all'ente affidatario le spese documentalmente già sostenute o impegnate e non revocabili ma solo a fronte dell'esistenza di un titolo giudicato idoneo dal Dipartimento in relazione al presente Accordo, con rinuncia da parte dell'ente affidatario ad altro compenso a qualsiasi titolo o ragione.10 2. In caso di mancato rispetto del termine temporale di ultimazione delle attività previste per cause imputabili all'ente affidatario, verrà applicata una penale corrispondente all'1% del finanziamento totale del progetto, per ogni giorno di ritardo, salvo l'esistenza di regolari proroghe. 3. Il presente Accordo si rescinde: per mancata comunicazione formale di "avvio attività", per mancata presentazione dei progetti esecutivi, per inadempienza o non realizzazione degli obiettivi nei modi e nei tempi previsti dal progetto, per mancata o presentazione di non idonea e completa documentazione di rendicontazione secondo quanto riportato dal presente Accordo e nel progetto allegato, per non congrue utilizzo dei finanziamenti secondo quanto previsto dall'ari. 5 e dall' art. 6. Il Dipartimento invierà formale nota di contestazione motivata all'ente affidatario a cui dovrà seguire, entro e non oltre 15 giorni, una risposta formale. Dopo tale termine, se non si arriverà ad una conciliazione e non saranno prontamente rimosse le cause dell'inadempienza e colmate le eventuali omissioni, il Dipartimento potrà rescindere il presente Accordo ottenendo la restituzione immediata degli eventuali finanziamenti residui salvo le spese già sostenute e giustificate dalle azioni ed attività, considerate valide dal Dipartimento ai fini progettuali, fino a quel momento eseguite. Art. 12 Foro competente 1. Per qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra le parti in relazione all'interpretazione, all'esecuzione e/o validità del presente Accordo, il Foro competente è quello di Roma. Il presente Accordo è formato da n. 12 articoli e n. 10 pagine. Il presente Accordo e l'allegato progetto, che ne costituisce parte integrante, saranno trasmessi al competente organo di controllo. Dipartimento per le Politiche Antidroga // Capo del Diparti Dott. Giovanni Serp r Regione Abruzzo // Componente I? Giunta preposto alle Politiche della Salute Dott Lanfranco Venturoni 1011 REGIONE ABRUZZO DIREZIONE POLITICHE DELLA SALUTE Servizio Prevenzione Collettiva - Ufficio Tossicodipendenze Alcolismo e Tabagismo TITOLO: INTERVENTI PER IL RIPRISTINO DELLA RETE DEI SERVIZI PER LE TOSSICODIPENDENZE IN SEGUITO AL SISMA DEL 6 APRILE 2009 E PER ATTIVITA SPERIMENTALI DI CURA CON IL COINVOLGIMENTO DEL PUBBLICO - PRIVATO. SOGGETTI RESPONSABILI ED ATTUATORI: ASL 104 L'AQUILA ,00 ASL 105 PESCARA ,00 DURATA: I ANNO FINANZIAMENTO COMPLESSIVO RICHIESTO: ,00 11 progetto si compone di due sottoprogetti, uno per la ASL dell'aquila e l'altro per la Asl di Pescara e complessivamente prevede una spesa di ,OO. I progetti avranno la durata di 1 anno. 1 soggetti attuatori, la ASL dell'aquila e la ASL di Pescara - qualora la proposta venga accolta favorevolmente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Politiche Antidroga - dovranno far pervenire al Servizio competente della Regione Abruzzo un progetto esecutivo completo di quadro finanziario e ripartizione analitica dei costi e dovranno rendicontare al I semestre e alla conclusione la spesa effettuata, relazionando sulle attività svolte.12 SOTTOPROGETTO 1 ASL 104 L'AQUILA I TITOLO: Riallestimento del Centro Diurno Terapeutico, Ser.T., ASL 04 L'Aquila, con il coinvolgimento pubblico-privato I SOGGETTO RESPONSABILE ED A'ITUATORE: ASL 104 L'AQUILA (SerT L'Aquila) FINANZIAMENTO RICHIESTO: ,00 Descrizione ed analisi del problema In seguito al sisma del 6 aprile la "geografia" socio-economica del temtorio aquilano è stata ridisegnata dalle drammatiche circostanze post-sisma che descrivono un contesto (ad es. la dirompente crescita di una macro-periferia, prima pressoché disabitata, repentinamente definita dai nuovi insediamenti post-sisma) in cui il tessuto sociale rischia fortemente di essere smembrato. Si assiste inevitabilmente a una disgregazione di quelle risorse individuali, familiari e sociali, potenziali "fattori protettivi" contro varie forme di disagio di cui abuso di alcool e altre sostanze psicoattive sono spesso espressione. Un recente studio (Di Giuseppe M. et al., giugno 2009) sugli effetti del trauma sullo sviluppo di sintomi psicopatologici dopo il terremoto del 6 aprile mostra una relazione significativa tra la comparsa dei sintomi (ad es. depressivi e di scompenso psicotico) entro le prime settimane e la gravita dell'indice di psicopatologia post-traumatica, legate alla scarsità di risorse individuali. familiari e sociali. In tali circostanze il Ser.T di L'Aquila è rimasto sprovvisto del Servizio del C.D.T., aflidato alla Cooperativa IDeAli, a causa del danneggiamento della struttura sita in pieno centro storico, Corso Federico 11 no 8-69 (Zona Rossa). Nei giorni immediatamente successivi il Servizio è stato ripristinato a L'Aquila, nello "spazio psicosociale" (n. 2 gazebo e n. 1 camper) all'intemo dell'ospedale da campo di Coppito, adiacente alla tenda del Ser.T, all'intemo del quale sono state effettuate, in maniera flessibile in base alle "nuove" esigenze degli utenti, attività di prevenzione, trattamento e supporto post-trattamento. Gli operatori del C.D.T. inoltre, accogliendo le richieste provenienti dai COM e dai capi-campo delle tendopoli hanno svolto all'interno di queste ultime, assieme al personale del Ser.T., attività di supporto specialistico in materia di abuso di sostanze. L'esperienza accumulata in questi mesi ha messo in luce un contesto sensibile in cui si sono concentrati fattori problematici connessi alle fasce più deboli della popolazione (anziani, immigrati, giovani a rischio di devianza, tossicodipendenti), quali la convivenza forzata, la promiscuita delle relazioni, la Frattura dei legami sociali, il mancato rispetto della legalità, fenomeni di aggregazione disfùnzionali, uno stato di abbandono, che hanno compromesso la qualità della vita dell'intera popolazione esacerbando, di fatto, situazioni pregresse con un ulteriore deterioramento del disagio degli individui a forte rischio di emarginazione, molto spesso con quadri cronici di dipendenze patologiche. Breve storia del C.D. T. e modello di Iraitamento 11 percorso terapeutico del C.D.T. è l'unico centro di trattamento per le dipendenze patologiche sul temtorio aquilano e rappresenta una funzionale ed innovativa offerta di intervento in grado di confrontarsi con l'incremento del fenomeno delle dipendenze patologiche e, al suo interno, con le nuove tendenze (poliassunzione, cambiamento sostanziale della fisionomia del dipendente, precocità di avvicinamento alle sostanze), proponendosi il potenziamento dell'intervento di riabilitazione psicosociale in altemativa ai programmi tradizionali, quale realtà altamente specialistica orientata verso il modello americano del "treatment center". L'esperienza pilota del Centro Diurno Terapeutico, avviata nel costituisce una realtà di cura I e riabilitazione semitesidenziale, emanazione diretta del Ser.T. da cli nasce, ma indipendente per13 --- la specificità del trattamento che adotta. 1 dati dei più recenti rapporti (2005 e 2006) pubblicati dalla Direzione Sanith della Regione Abruzzo pongono il Ser.T. di L'Aquila al vertice dei trattamenti specialistici nell'area psicosociale. Infatti, il dato al 39,9% (Rapporto sul fenomeno di uso e abuso di sostanze stupefacenti nella Regione Abruzzo, CNR, ) degli interventi psicosociali della stmttura di L'Aquila è abbastanza significativo di una politica del servizio orientata al recupero e non al mantenimento. Il CDT nasce sulla scia di progetti sperimentati in altre città italiane (Genova, Roma, Milano) e rappresenta l'unica realtà abruzzese che si ispira al Minnesota Model (Hazelden Foundation, 1952), attualmente adottato in molte centinaia di strutture residenziali e semiresidenziali in America e nel Nord Europa e in pochissime realtà italiane di carattere privato. Tale modello teorico di riferimento, presentato alla V Conferenza Mondiale sulle tossicodipendenze a Oslo e insignito di una nota di merito dal Comitato scientifico del convegno, si basa su un approccio multidisciplinare integrato: la Terapia Razionale Emotiva di A. Ellis (1988), l'approccio motivazionale di W.R. Miller e S. Rollnick (1991) come applicazione clinica della teoria del cambiamento di Prochaska e Di Clemente (1986) e l'approccio dei 12 Passi dei gruppi di auto-mutuo-aiuto (N.A. e A.A.). Questa cornice di riferimento teorica definisce le seguenti caratteristiche suecifiche del CDT: - il criterio dell'alta soglia, ovvero la completa astinenza dell'utente da tutte le sostanze stupefacenti (incluse tutte le terapie sosti tutive); il percorso di gruppo di breve durata (in media dai 3 ai 6 mesi); la collaborazione dei familiari, ai quali sono rivolte azioni di supporto, orientamento e sostegno; - I'equipe multidisciplinare, composta da medici, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori, counselors ed operatori di laboratori esperienziali (teatro-terapia, arte-terapia, musicoterapia); I dati relativi all'esperienza degli ultimi anni mettono in evidenza un abbassamento dell'eth del primo consumo ed un aumento dei poliassuntori. In questa direzione, il Congresso Nazionale sulle Tossicodipendenze promosso dalla Società Italiana Tossicodipendenze (SIDT), (Roma, novembre 2008), ha riconosciuto nel programma del CDT di L'Aquila una risposta efficace alle emergenze del fenomeno tossicodipendenza e delle problematiche connesse. Soluzioni proposte Come sopra evidenziato, I'inagibilità dei locali del CDT ( 2 appartamenti per un totale di circa 200 mq) e le conseguenti condizioni logistiche limitano fortemente l'efficacia e la completa operativitd del Servizio, pertanto risulta imprescindibile il reperimento di una struttura adeguata (n. 2 ambulatori psicologici, n. 2 bagni, n. 1 stanza per terapia di gruppo, n. l stanza per attivita di segreteria, n. 1 stanza per l'area comune, n.1 sala d'aspetto) per consentire la ripresa integrale del trattamento e di tutte le attività in esso previste. Fattìbilìtd delle soluzioni proposte 11 CDT, in quanto risorsa esistente sul territorio da 10 anni, è forte dell'esperienza acquisita nel settore e della conoscenza approfondita del contesto sociale in cui opera. In questa direzione, degna di nota, è la spiccata temtorialità del C.D.T. basata sul lavoro in rete intessuto sin dal 1999 con servizi ed Enti locali, sia nella fase di recupero che nella progettazione e realizzazione di percorsi di reinserimento lavorativo. Questo radicamento nel territorio ha reso possibile, persino nelle condizioni sfavorevoli della fase post-sisma, un rapido riadattamento degli interventi, con la ricontestualizzazione della rete di supporto e la creazione di nuovi rapporti di collaborazione pei far hnte alla slatentizzazione di nuove situazioni problematiche e, più in generale, per rispondere efficacemente alle esigenze della popolazione; tutto cib continua a tutt'oggi ad essere portata avanti nel rispetto delle linee d'intervento della Protezione Civile. Questi interventi hanno resc possibile la raccolta di dati finalizzati al monitoraggio delle condotte tossicomaniche e lo screening del territorio. Inoltre, la multidisciplinarietà degli operatori del C.D.T., consolidata dall'esperienza e da una formazione continua, rappresenta un elemento portante dell'offerta terapeutica che soddisfa i'14 criterio della brevità e soprattutto della permanenza nel proprio territorio con la presa in carico di tutto il nucleo familiare. - Aspetti critici relativi alla completa operatività del servizio sono attualmente legati alla mancanza di una struttura adeguata in cui realizzare tutte le attività previste dal trattamento. - Aspetti inerenti il funzionamento dei Servizi territoriali e la conseguente capacità di rispondere ai bisogni della popolazione a causa della pressoche totale disgregazione degli usuali contesti di vita.15 OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVO GENERALE: promozione del benessere bio-psico-sociale dell'individuo e della comunitii locale attraverso la continuitii del Centro Diurno Terapeutico del Ser.T, servizio di prevenzione del disagio giovanile, recupero integrale del paziente tossicodipendente e reinserimento socio-lavorativo. OBIETTIVO SPECIFICO 1: Riallestimento del servizio attraverso il reperimento di una struttura abitativa di circa 100 mq destinata al Centro Diurno Terapeutico. OBIETTNO SPECIFICO 2: Realizzazione del percorso di trattamento psicoterapeutico in tutte le fasi previste dal programma (pre-trattamento, trattamento intensivo e post-trattamento). OBIEl'TIVO SPECIFICO 3: Reinserimento socio-lavorativo e prevenzione primaria, attraverso la realizzazione di percorsi formativi e lavorativi, la riduzione di comportamenti a rischio e la prevenzione destinata alla popolazione giovanile. RESPONSABILITÀ DI PROGETTO: UNITÀ OPERATIVE COINVOLTE Unita Operativa l Referente Ser.T. Unita Operativa 2 Centro Terapeutico Diurno Unita Operativa 3 - Cooperativa sociale 1DeAli Dott.ssa D. Spaziani (Dirigente U.O.C. Ser.T.) Referente Dott.ssa M. Marianella (Dirigente Psicologo, Responsabile del C.D.T.) Referente Dott.ssa M-Nunia (Psicologa e Psicoterapeuta, Presidente della Cooperativa) Compiti -Attività di cura e riabilitazione ambulatoriale dei pazienti dipendenti da sostanze; -Prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle dipendenze patologiche. Compiti -Riabilitazione dei pazienti dipendenti; -Supporto ai familiari dei pazienti. -Inserimento dell'utenza nella rete delle attivita territoriali dell'auto-aiuto (AAINA). -Reinserimento socio-lavorativo dell'utenza; - Attività di sensibilizzazione e prevenzione tra le fasce giovanili della popolazione. Compiti -Gestione attività del C.D.T. -Relazioni interistituzionali (specificamente con Provincia, Regione-ENFAP Abruuo e Universita degli Studi dell'aquila) finalizzate alla formazione e al reinserimento sociolavorativo dell'utenza, nonché all'attività di prevenzione e sensibilizzazione delle fasce giovanili.16 La ASL dell'aquila, per la realizzazione dei suddetti obiettivi dovrà inviare per la validazione al Servizio competente per materia della Regione Abruzzo il quadro finanziario con la ripartizione analitica dei costi17 SO'ITOPROGE'ITO 2 ASL 105 PESCARA TITOLO: RIPRISTINO DEL SISTEMA INFORMATIVO DELLE DIPENDENZE E ATTWITA SPERIMENTALI DI CURA CON IL COINVOLGIMENTO PUBBLICO-PRIVATO A SUPPORTO DELL'AREA DANNAGGIATA DAL SISMA. SOGGETTO RESPONSABILE ED ATTUATORE: ASL PESCARA (SERT PESCARA) FINANZIAMENTO RICHIESTO: loo.ooo,oo Obiettivi : - Ripristino della rete internetlintranet per il collegamento dei servizi per le tossicodipendenze danneggiata dal sisma e dotazione di software e hardware, al fine di ristabilire e potenziare la rete regionale dei servizi per le tossicodipendenze. Le azioni da realizzare dovranno essere definite in raccordo con il Servizio competente della Regione Abruzzo. - Realizzazione di modalità innovative di implementazione degli archivi informativi, anche ai fini dello studio degli indicatori di qualità dei servizi offerti e della valutazione degli out come - Attività sperimentali di cura e potenziamento dei servizi, rivolte alle comunità terapeutiche danneggiate dal sisma del 6 aprile e ospitate in altre località della Regione, con il coinvolgimento del pubblico e del privato sociale, a garanzia di interventi efficaci e risposte concrete ai bisogni emersi dopo il terremoto, che ha inciso negativamente sul fenomeno della tossicodipendenza e delle problematiche ad essa correlate. 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