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Timestamp: 2020-06-05 07:13:21+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 12123 del 13/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12123 del 13/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 13/06/2016, (ud. 18/05/2016, dep. 13/06/2016), n.12123
sul ricorso 10531-2015 proposto da:
EQUITALIA SUD SPA, 11210661002, in persona del suo procuratore
rappresentata e difesa dall’avvocato SALVATORE D’ORSO, giusta
avverso la sentenza n. 363/2014 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
SEZIONE DISTACCATA di TARANTO, del 19/07/2014, depositata il
1. – E stata depositata in cancelleria relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., datata 24.2.16 e regolarmente notificata ai difensori delle parti, relativa al ricorso avverso la sentenza della corte di appello di Lecce – sez. dist. di Taranto, n. 363 del 23.9.14, del seguente letterale tenore:
” 1. – La Equitalia Sud spa ricorre, affidandosi a due motivi, per la cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con cui è stato rigettato il suo appello avverso l’accoglimento – da parte del tribunale di Taranto – dell’opposizione dispiegata da C.A. contro non meglio specificate cartelle di pagamento a lui notificate ad istanza di essa ricorrente. L’intimato non svolge attività difensiva in questa sede.
2. – Il ricorso può essere trattato in camera di consiglio – ai sensi degli artt. 375, 376 e 380-bis c.p.c., essendo oltretutto soggetto alla disciplina dell’art. 360-bis c.p.c. (inserito dalla L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 47, comma 1, lett. a) parendo dovervisi accogliere, peraltro lasciata al Collegio la valutazione della sussistenza dei requisiti di cui all’art. 366 c.p.c., nn. 3 e 6.
3. – Invero, la ricorrente si duole di “violazione e/o falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 23 e del D.M. 3 settembre 1999, n. 321, art. 1, comma 1 e 2”, nonchè di “omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio”: e tanto per avere la corte di appello applicato il principio, indicato come desunto da Cass. 16929/12, secondo cui il mero estratto della cartella sarebbe privo di valore.
4. – Ma tanto non è mai stato affermato da questa Corte di legittimità, visto che la richiamata pronuncia si conclude con declaratoria di inammissibilità senza pronuncia del principio di diritto ai sensi dell’art. 363 cpv. c.p.c.; ed anzi, in controversie singolarmente analoghe, è stato in modo chiaro affermato l’esatto contrario con non poche altre pronunce, sicchè può qui bastare un richiamo, per tutte, alle ampie ed approfondite argomentazioni di Cass. 29.5.15 nn. 11141 e 11142, per proporre al Collegio l’accoglimento del ricorso, con cassazione e rinvio alla medesima corte territoriale affinchè riesamini il gravame di Equitalia adeguandosi al seguente principio di diritto: “l’estratto di ruolo è la fedele riproduzione della parte del ruolo relativa alla o alle pretese creditorie azionate verso il debitore con la cartella esattoriale, contenente tutti gli elementi essenziali per identificare la persona del debitore, la causa e l’ammontare della pretesa creditoria; ne consegue che esso costituisce idonea prova della entità e della natura del credito portato dalla cartella esattoriale ivi indicata, anche ai fini della verifica della natura tributaria o meno del credito azionato, e quindi della verifica della giurisdizione del giudice adito”.”.
4. – Pertanto, ai sensi degli artt. 380-bis e 385 c.p.c., il ricorso va accolto, con cassazione della gravata sentenza e rinvio alla corte di appello di Lecce, anche per le spese del giudizio di legittimità.
5. – Non può, infine ed in quanto il ricorso è stato accolto, trovare applicazione il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, dettato per le ipotesi di reiezione integrale, in rito o nel merito, delle impugnazioni.
– rinvia alla corte di appello di Lecce, anche per le spese del giudizio di legittimità;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 47
 art. 23
 art. 1
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
 art. 13
 art. 1