Source: http://www.anptes.org/A1-Trappole-esproprio.asp
Timestamp: 2019-02-21 13:38:38+00:00

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Le "Trappole" da evitare *
Questa è una Sezione molto importante da esaminare con estrema attenzione.
Le ruspe in casa.
Le Perizie - Le Richieste. Come devono essere redatte.
L'Amministrazione "sbandiera" leggi o sentenze dei giudici italiani.
L'Amministrazione chiede di inviarle una richiesta di indennizzo.
Il VAM ed altri valori del DPR 2001/327.
I valori di mercato.
Quando un'area è edificabile? L'edificabilità ed il valore delle aree agricole.
La pigrizia, la rassegnazione e la scarsa informazione.
La trappola dei termini.
Le osservazioni da presentare all'Amministrazione.
L'espropriato sottovaluta le "notizie che circolano" su un esproprio.
Sito 1 Sezione A.1 Le Trappole
4 - L'Amministrazione dice:
"se non vi accordate, chissà quando vedrete i soldi"
"Qualora manchino diritti dei terzi* sul bene, il proprietario può in qualunque momento percepire la somma depositata, con riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante".
Se l’Amministrazione non deposita l’indennità rifiutata si viola la legge.
Se l’Amministrazione non paga l’indennità accettata, non si viola la legge, ma si devono solo corrispondere interessi al tasso legale.
Quando si accetta l'indennità provvisoria (e si dà quindi all’Amministrazione la possibilità di continuare la procedura senza “sborsare subito i soldi”) bisogna garantirsi adeguatamente al fine di ricevere le somme nei tempi e nei modi promessi.
Quando si rifiuta l'indennità provvisoria, si può incassare in acconto l’indennità rifiutata e richiedere che l'indennità definitiva venga determinata dalla Commissione Provinciale, (che deve provvedere entro 90 giorni).
5 - Le ruspe in casa
6 - La trappola dell'ICI
Avviene spesso che l'Ente offre ad es, 100 all'espropriato; l'espropriato accetta ben volentieri e comunica la sua accettazione all'Ente.
7 - Le "sorprese" fiscali
Sorpresa n°1
Al momento del pagamento, l'Ente pretende di pagare 80 e non 100, come prima comunicato operando “a sorpresa” una ritenuta fiscale del 20% anche nei casi in cui non è dovuta.
Si consiglia agli espropriati, prima di accettare l'indennità, di accertare puntualmente con l'Amministrazione, quale sarà il trattamento da applicare a quella specifica indennità, per evitare di doversi poi sobbarcare un lungo e costoso contenzioso tributario per il recupero delle somme indebitamente trattenute.
Secondo tipo, il meno conosciuto (ed il più pericoloso).
8 - Le riduzioni del 25% per interventi illegittimamente definiti di "riforma
economico-sociale"
L'espropriato, prima di accettare l'indennità, deve accertarsi che questa detrazione non verrà applicata se non nei casi che sono già stati individuati con precisione dai Giudici Italiani ed Europei.
9 - Può l'espropriato che ha accettato 100, ritrovarsi con 55 o ancor meno?
1 - alla ritenuta fiscale del 20%
2 - alla riduzione del 25% relativa agli interventi di "riforma economico-sociale",
può ritrovarsi con 55.
E, se non chiarisce il punto relativo all'ICI
può ritrovarsi con ancor meno.
Si potrebbe compromettere l'esercizio dei diritti dell'espropriato non solo nel procedimento, ma anche in un eventuale contenzioso, in Italia o in Europa.
Su questo Sito i consulenti (tecnici e giuridici) possono trovare, gratuitamente, tutti i precedenti giurisprudenziali della Corte Europea.
Le leggi e le sentenze dei giudici italiani nulla valgono rispetto alle norme CEDU.
Si raccomanda a tutti gli espropriati di non "lasciarsi impressionare" da eventuali sentenze di giudici italiani (Corte Costituzionale compresa) o di norme citate dall'Amministrazione per giustificare il suo operato.
Ciò che conta, infatti, è la CEDU e non le norme e le sentenze italiane.
sono semplici precedenti giurisprudenziali, che possono essere disattesi in qualsiasi
momento da un altro Giudice o dallo stesso Giudice;
12 - L'Amministrazione chiede all'espropriato di inviarle una richiesta di
Alcuni espropriati ci chiedono informazioni sul VAM e sul VAE (vedasi le schede della relativa Sezione A.4 CONTROLLA LA TUA INDENNITA').
Se l'espropriato incardina richieste di indennità calcolate con la legge italiana, rischia di compromettere ogni ulteriore legittima rivendicazione.
I valori di mercato, in eventuali perizie o richieste, devono essere determinati "per equivalente", senza utilizzare nessun altro parametro.
15 - Quando un'area è edificabile?
L’edificabilità ed il valore delle aree agricole
Per accertare se un'area deve essere indennizzata come area edificabile, l'espropriato non deve limitarsi a quanto contenuto nel PRG; a volte, infatti, un'area classificata agricola dal PRG, deve essere invece indennizzata col valore di area edificabile.
Peraltro, i criteri per determinare il valore di un'area adottati dalla Corte Europea sono molto favorevoli agli espropriati e di recente anche i nostri Giudici hanno assunto un orientamento in linea con quanto dispone la CEDU.
ad es. dopo 5 anni si deve subito chiedere l'indennizzo per la reiterazione del vincolo (spesso sono cifre consistenti); non ci si deve rassegnare alla definizione di vincolo conformativo non indennizzabile, che spesso viene data quando invece si può e si deve chiedere un indennizzo; e si potrebbe continuare una lunga serie di altri esempi, tutti reperibili nel nostro Sito 3 – La nostra Banca Dati Gratuita
Si tenga sempre presente che il Testo Unico sugli espropri è un "percorso minato" disseminato di termini decadenziali brevissimi a scapito degli espropriati, (20 o 30 giorni)
Si consiglia di tenere sempre sotto controllo i termini previsti dalla legge per far valere i propri diritti.
A tal fine gli espropriati possono anche utilizzare il Testo Unico sugli espropri, da noi costantemente aggiornato con le leggi che periodicamente lo modificano, disponibile gratuitamente nella Sezione A.7 - IL T.U. ESPROPRI SEMPRE AGGIORNATO.
30 giorni Art. 3 comma 2
30 giorni Art. 3 comma 3
60 giorni Art. 7 comma 1 lett. b
90 giorni Art. 7 comma 1 lett. d
90 giorni Art. 9 comma 5
10 giorni Art. 15 comma 2
20 giorni Art. 16 comma 8
30 giorni Art. 16 comma 10
90 giorni Art. 19 comma 4
30 giorni Art. 20 comma 1
20 giorni Art. 20 comma 2
30 giorni Art. 20 comma 5
60 giorni Art. 20 comma 8
15 giorni Art. 20 comma 10
30 giorni Art. 20 comma 14
20 giorni Art. 21 comma 2
90 giorni Art. 21 comma 3
7 giorni Art. 21 comma 7
30 giorni Art. 21 comma 10
30 giorni Art. 21 comma 12
90 giorni Art. 21 comma 15
30 giorni Art. 22 comma 1
60 giorni Art. 22 comma 3
30 giorni Art. 22 comma 5
30 giorni Art. 22 bis comma 1
7 giorni Art. 23 comma 1 lett. g
10 giorni Art. 23 comma 3
5 giorni Art. 23 comma 5
30 giorni Art. 23 comma 5
10 giorni Art. 25 comma 4
60 giorni Art. 25 comma 4
30 giorni Art. 26 comma 1
30 giorni Art. 26 comma 8
60 giorni Art. 26 comma 10
30 giorni Art. 27 comma 2
2 mesi Art. 39 comma 2
30 giorni Art. 39 comma 2
30 giorni Art. 39 comma 3
30 giorni 42 bis comma 4
3 mesi Art. 47 comma 2
30 giorni Art. 47 comma 2
180 giorni Art. 48 comma 3
60 giorni Art. 48 comma 3
30 giorni Art. 52.ter comma 1
20 giorni Art. 52.ter comma 2
60 giorni Art. 52.quinquies comma 3
6 mesi art. 52.quinquies comma 6
90 giorni art. 52.quinquies comma 6
60 giorni Art. 52.sexies comma 3
20 giorni Art. 52.septies comma 1
30 giorni Art. 54 comma 1
30 giorni Art. 54 comma 2
Gli indennizzi aggiuntivi che variano a seconda del bene espropriato sono illustrati nella Sezione A.4 Controlla la tua indennità, nelle Schede dei singoli beni.
1 - Se viene espropriata solo una parte del bene, si deve corrispondere un indennizzo aggiuntivo per il danno che l'opera arreca alla parte non espropriata.
2 - Se al proprietario non viene espropriato nulla ma subisce comunque un danno, è dovuta un'indennità per il danno che l'opera arreca al suo bene.
3 - Quando l'espropriazione è finalizzata alla realizzazione di opere private di pubblica utilità, l'indennità di esproprio è determinata nella misura corrispondente al valore venale del bene.
Spesso gli espropriati presentano alle Amministrazioni osservazioni che, sia pure logicamente fondate, sono però prive di fondamento giuridico; ciò è inutile e spesso controproducente, perché lascia intendere che l'espropriato non conosce le leggi e la giurisprudenza, o che è facilmente manipolabile, o che non è ben assistito, ecc...
Si consiglia agli espropriati di inviare all'Amministrazione non semplici osservazioni, ma una memoria completa con TUTTE le norme da applicare nel caso concreto,
- Se l'Amministrazione non conosce le norme, in particolare quelle CEDU, possa
averne conoscenza.
- Se invece l'Amministrazione conosce già le norme, sappia che l'espropriato ne
controllerà la puntuale applicazione.
L'Associazione mette gratuitamente a disposizione degli espropriati lo schema della memoria da presentare all'Amministrazione. Lo schema è disponibile a pagina 10 del Vademecum che potete scaricare cliccando qui: Il nostro Vademecum Gratuito
20 - L'espropriato sottovaluta le "notizie che circolano" su un esproprio che
potrebbe riguardarlo o spera in un "amico influente"

References: Art. 3
 Art. 3
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 9
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 16
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 20
 Art. 20
 Art. 20
 Art. 20
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 21
 Art. 21
 Art. 21
 Art. 21
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 22
 Art. 22
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 23
 Art. 25
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 26
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 39
 Art. 39
 Art. 39
 Art. 47
 Art. 47
 Art. 48
 Art. 48
 Art. 52
 Art. 52
 Art. 52
 art. 52
 art. 52
 Art. 52
 Art. 52
 Art. 54
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