Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0167_IT.html
Timestamp: 2019-08-22 20:28:54+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2009/45/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
Procedura : 2016/0170(COD)
Ciclo del documento : A8-0167/2017
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PE 594.091v02-00 A8-0167/2017
sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2009/45/CE del Consiglio relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
(COM(2016)0369 – C8-0208/2016 – 2016/0170(COD))
Relatore: Daniela Aiuto
PARERE della commissione giuridica
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0369),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 100, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0208/2016),
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 19 ottobre 2016(1),
– visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione giuridica (A8-0167/2017),
(1) Al fine di mantenere un elevato livello di sicurezza fornito dalle norme di sicurezza comuni di cui alla direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16, nonché condizioni paritarie, è opportuno migliorare l'applicazione di tale direttiva. La direttiva 2009/45/CE e le sue norme di sicurezza dovrebbero applicarsi soltanto alle navi e alle unità da passeggeri oggetto di tale direttiva. Una serie di tipi specifici di nave dovrebbe pertanto essere esclusa dal suo campo di applicazione, ad esempio i battelli di servizio, le navi a vela o le navi che trasportano personale qualificato impiegato a bordo delle navi o negli impianti offshore.
(1) Al fine di mantenere un elevato livello di sicurezza e fiducia dei passeggeri fornito dalle norme di sicurezza comuni di cui alla direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio16, nonché condizioni paritarie, è opportuno migliorare l'applicazione di tale direttiva. La direttiva 2009/45/CE e le sue norme di sicurezza dovrebbero applicarsi soltanto alle navi e alle unità da passeggeri oggetto di tale direttiva. Una serie di tipi specifici di nave dovrebbe pertanto essere esclusa dal suo campo di applicazione, ad esempio i battelli di servizio, le navi a vela o le navi che trasportano personale qualificato impiegato a bordo delle navi o negli impianti offshore.
16 Direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri (GU L 163 del 25.6.2009, pag. 1).
(1 bis) I battelli di servizio trasportati da una nave vengono utilizzati per trasportare passeggeri dalle navi da passeggeri direttamente alla terraferma e viceversa, percorrendo la rotta marittima più breve. Tali navi non sono idonee ad effettuare altri tipi di servizi, come le escursioni turistiche costiere, e non dovrebbero venire utilizzate a tal fine. Tali escursioni dovrebbero essere effettuate da imbarcazioni che soddisfano i requisiti previsti per le navi da passeggeri dello Stato costiero, come previsto, segnatamente, dalle linee guida dell'OMI (MSC.1 / Circ. 1417 sulle Linee guida per i battelli di servizio delle navi da passeggeri). La Commissione dovrebbe valutare la necessità di prescrizioni europee comuni, comprese disposizioni obbligatorie, per i battelli di servizio trasportati da una nave e definire linee guida specifiche prima del 2020, al fine tra l’altro di agevolare l'armonizzazione delle regole e delle norme tra Stati membri.
Considerando 1 ter (nuovo)
(1 ter) La direttiva 2009/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio esclude dal proprio campo di applicazione le navi da passeggeri senza mezzi di propulsione meccanica. Le navi a vela non dovrebbero essere certificate a norma di tale direttiva, ove la loro propulsione meccanica sia intesa esclusivamente per fini ausiliari e di emergenza. La Commissione dovrebbe pertanto valutare la necessità di prescrizioni comuni europee per questa categoria di nave da passeggeri e, in ogni caso, pubblicare linee guida specifiche entro il 2020. L’obiettivo di queste linee guida dovrebbe inoltre essere quello di facilitare l'armonizzazione delle disposizioni e delle norme che si utilizzano negli Stati membri, senza aggiungere ulteriori requisiti a quelli già stabiliti nella normativa dell'OMI.
Considerando 1 quater (nuovo)
(1 quater) Gli impianti off-shore sono serviti da navi che trasportano lavoratori. I lavoratori sono tenuti a superare con profitto un corso di formazione obbligatoria in materia di sicurezza e a soddisfare determinati criteri medici obbligatori di idoneità fisica. Essi devono pertanto essere considerati come passeggeri "speciali" che devono essere protetti da norme di sicurezza diverse e specifiche, che sono al di fuori del campo di applicazione della presente direttiva. Gli Stati membri dovrebbero sostenere attivamente il lavoro dell'OMI nel campo delle norme di sicurezza per le navi off-shore, a seguito della sua risoluzione MSC.418 (97).
(2) Il programma sull'adeguatezza della regolamentazione (REFIT)17 ha dimostrato che non tutti gli Stati membri certificano le navi in alluminio ai sensi della direttiva 2009/45/CE. Ciò comporta una situazione di imparità che compromette l'obiettivo di realizzare un elevato livello comune di sicurezza per i passeggeri trasportati da navi che operano su rotte nazionali nell'Unione. Per evitare un'applicazione non uniforme dovuta all'interpretazione del campo di applicazione della direttiva per quanto riguarda la definizione di alluminio come materiale equivalente e l'applicabilità delle corrispondenti norme in materia di sicurezza antincendio, è opportuno chiarire la definizione di materiale equivalente.
(2) Il programma sull'adeguatezza della regolamentazione (REFIT)17 ha dimostrato che non tutti gli Stati membri certificano le navi in alluminio ai sensi della direttiva 2009/45/CE. Ciò comporta una situazione di imparità che compromette l'obiettivo di realizzare un elevato livello comune di sicurezza per i passeggeri trasportati da navi che operano su rotte nazionali nell'Unione. Per evitare un'applicazione non uniforme dovuta all'interpretazione del campo di applicazione della direttiva per quanto riguarda la definizione di alluminio come materiale equivalente e l'applicabilità delle corrispondenti norme in materia di sicurezza antincendio, è opportuno chiarire la definizione di materiale equivalente. Di conseguenza, l'alluminio dovrebbe essere considerato un materiale equivalente all'acciaio in tutti gli Stati membri. È stato, tuttavia, osservato che le vigenti disposizioni nazionali per le navi in alluminio garantiscono un elevato livello di sicurezza per i passeggeri trasportati da navi che operano su rotte nazionali. Gli Stati membri dovrebbero quindi essere autorizzati a mantenere i loro attuali sistemi di prevenzione degli incendi più rigorosi.
17 COM(2015)508.
(3) Ai fini di una maggiore chiarezza e coerenza giuridica è opportuno aggiornare alcune definizioni e riferimenti ed allinearli ulteriormente alle relative norme internazionali o dell'Unione. In tal modo si dovrebbe prestare particolare attenzione a non modificare l'attuale campo di applicazione e il livello di sicurezza offerto dalla direttiva 2009/45/CE. La definizione di nave tradizionale dovrebbe in particolare essere ulteriormente allineata alla direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio18, mantenendo nel contempo gli attuali criteri dell'anno di costruzione e del tipo di materiale. La definizione di nave e unità da diporto dovrebbe essere ulteriormente allineata con la Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (Convenzione SOLAS).
(3) Ai fini di una maggiore chiarezza e coerenza giuridica è opportuno aggiornare alcune definizioni e riferimenti ed allinearli ulteriormente alle relative norme internazionali o dell'Unione. In tal modo si dovrebbe prestare particolare attenzione a non modificare l'attuale campo di applicazione e ad aumentare il livello di sicurezza offerto dalla direttiva 2009/45/CE. La definizione di nave tradizionale dovrebbe in particolare essere ulteriormente allineata alla direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio18, mantenendo nel contempo gli attuali criteri dell'anno di costruzione e del tipo di materiale. La definizione di nave e unità da diporto dovrebbe essere ulteriormente allineata con la Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (Convenzione SOLAS).
18 Direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio del traffico navale e d'informazione e che abroga la direttiva 93/75/CEE del Consiglio (GU L 208 del 5.8.2002, pag. 10).
(4) Tenendo conto del principio di proporzionalità, è stato dimostrato che è difficile adattare le prescrizioni attuali derivanti dalla Convenzione SOLAS alle piccole navi da passeggeri di lunghezza inferiore a 24 metri. Inoltre le navi di piccole dimensioni sono costruite principalmente in materiali diversi dall'acciaio e quindi solo un numero molto limitato di tali navi è stato certificato ai sensi della direttiva 2009/45/CE. In assenza di problematiche specifiche in materia di sicurezza e adeguate norme di protezione previste dalla direttiva, le navi di lunghezza inferiore a 24 metri dovrebbero essere escluse dal campo di applicazione della direttiva ed essere sottoposte a norme specifiche di sicurezza stabilite dagli Stati membri che sono in una posizione migliore per valutare le limitazioni locali di navigazione di tali navi in termini di distanza dalla costa o dal porto e condizioni meteorologiche.
(4) Tenendo conto del principio di proporzionalità, è stato dimostrato che è difficile adattare le prescrizioni attuali derivanti dalla Convenzione SOLAS alle piccole navi da passeggeri di lunghezza inferiore a 24 metri. Inoltre le navi di piccole dimensioni sono costruite principalmente in materiali diversi dall'acciaio e quindi solo un numero molto limitato di tali navi è stato certificato ai sensi della direttiva 2009/45/CE. In assenza di problematiche specifiche in materia di sicurezza e adeguate norme di protezione previste dalla direttiva, le navi di lunghezza inferiore a 24 metri dovrebbero pertanto essere escluse dal campo di applicazione della direttiva ed essere sottoposte a norme specifiche di sicurezza stabilite dagli Stati membri che sono in una posizione migliore per valutare le limitazioni locali di navigazione di tali navi in termini di distanza dalla costa o dal porto e condizioni meteorologiche. Nel determinare tali norme, gli Stati membri dovrebbero agire in conformità delle linee guida che saranno pubblicate dalla Commissione. Così facendo, dovrebbero tener conto degli altri accordi e convenzioni internazionali dell'OMI, e dovrebbero evitare di introdurre prescrizioni supplementari che vanno oltre norme internazionali in vigore. La Commissione dovrebbe accelerare lo sviluppo di linee guida per queste navi, come previsto dal programma di lavoro della Commissione per il 2017.
(5 bis) Per via delle specifiche caratteristiche geografiche e meteorologiche e del grande numero di isole della Grecia che devono essere collegate frequentemente e regolarmente, o dalla terraferma o da altre isole greche, nonché del numero elevato di possibili collegamenti marittimi che ne deriva, è opportuno consentire alla Grecia di derogare all'obbligo di stabilire tratti di mare. In particolare, alla Grecia dovrebbe essere consentito di classificare le navi da passeggeri secondo la specifica rotta marittima in cui operano, pur mantenendo gli stessi criteri per le classi di navi da passeggeri e le stesse norme di sicurezza.
(7) Per aumentare la trasparenza e facilitare la notifica da parte degli Stati membri di esenzioni, equivalenze e ulteriori misure di sicurezza, la Commissione dovrebbe creare e mantenere una base dati per questo scopo, che includa le misure notificate sia sotto forma di progetto che una volta adottate.
(7) Per aumentare la trasparenza e facilitare la notifica da parte degli Stati membri di esenzioni, equivalenze e ulteriori misure di sicurezza, la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, dovrebbe istituire una base dati a tal fine, che dovrebbe mantenere e mettere a disposizione in un sito accessibile a livello pubblico. Tale base dati dovrebbe includere le misure notificate sia sotto forma di progetto che una volta adottate.
(9) Al fine di tenere conto degli sviluppi a livello internazionale e dell'esperienza acquisita e aumentare la trasparenza, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione per quanto riguarda l'esclusione di modifiche degli strumenti internazionali dal campo di applicazione della presente direttiva se necessario, l'aggiornamento delle specifiche tecniche e la creazione delle condizioni di utilizzo della base dati mantenuta dalla Commissione per custodire le notifiche di esenzioni e di richieste di deroga da parte degli Stati membri conformemente alla presente direttiva. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte in conformità ai principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, per assicurare pari opportunità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti in concomitanza con gli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni dei gruppi di esperti della Commissione che si occupano della preparazione degli atti delegati.
(9) Al fine di tenere conto degli sviluppi a livello internazionale e dell'esperienza acquisita e aumentare la trasparenza, dovrebbe essere delegato alla Commissione il potere di adottare atti conformemente all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione per quanto riguarda l'esclusione di modifiche degli strumenti internazionali dal campo di applicazione della presente direttiva se necessario, l'aggiornamento delle specifiche tecniche e la creazione di modalità di accesso alla base dati mantenuta dalla Commissione e di utilizzo della stessa per custodire le notifiche di esenzioni e di richieste di deroga da parte degli Stati membri conformemente alla presente direttiva. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate durante i lavori preparatori, anche a livello di esperti, e che tali consultazioni siano condotte in conformità ai principi stabiliti nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" del 13 aprile 2016. In particolare, per assicurare pari opportunità di partecipazione alla preparazione degli atti delegati, il Parlamento europeo e il Consiglio ricevono tutti i documenti in concomitanza con gli esperti degli Stati membri, e i loro esperti hanno sistematicamente accesso alle riunioni.
(10) Al fine di garantire la parità di condizioni per le navi da passeggeri che operano sulle tratte da e verso i porti dell'Unione, a prescindere dalla natura dei viaggi effettuati, l'azione dell'Unione volta ad accelerare la revisione all'interno dell'IMO delle regole della Convenzione SOLAS dovrebbe essere in linea con il trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
(10) Al fine di garantire la parità di condizioni per le navi da passeggeri che operano sulle tratte da e verso i porti dell'Unione, a prescindere dalla natura dei viaggi effettuati, l'azione dell'Unione volta ad accelerare la revisione e il miglioramento all'interno dell'IMO delle regole della Convenzione SOLAS dovrebbe essere in linea con il trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
(11 bis) L’elemento umano è una parte fondamentale della sicurezza delle navi e delle procedure ad essa relative. Al fine di mantenere un elevato livello di sicurezza, è necessario tener conto del rapporto tra sicurezza, condizioni di vita e di lavoro a bordo e formazione, nonché della necessità di una formazione adeguata per le operazioni di salvataggio e di emergenza transfrontaliere. L'Unione dovrebbe quindi svolgere un ruolo proattivo, anche nel quadro internazionale, al fine di monitorare e migliorare la dimensione sociale per i lavoratori sulle navi.
(11 ter) Al fine di agevolare i processi di attuazione e recepimento, dovrebbero essere sostenuti il ruolo dell'EMSA e l'uso del gruppo di esperti in materia di sicurezza delle navi da passeggeri esistente presso il gruppo per la sicurezza marittima.
Articolo 1 – punto 1 – lettera d bis (nuova)
Articolo 2 – lettera q – comma 1
d bis) alla lettera q, il primo comma è sostituito dal seguente:
"«tratto di mare»: un tratto così come definito in base all'articolo 4, paragrafo 2."
"un tratto o una rotta marittima o - quando, per motivi geografici, non è possibile stabilire una rotta marittima - una rotta, così come definiti in base all'articolo 4, paragrafo 2;"
Articolo 1 – punto 1 – lettera j
Articolo 2 – lettera za
za) "materiale equivalente": leghe di alluminio o qualsiasi materiale non combustibile che, grazie alla sua coibentazione, al termine della prevista prova standard del fuoco possiede caratteristiche strutturali e di resistenza al fuoco equivalenti a quelle dell'acciaio;
za) "materiale equivalente": leghe di alluminio o qualsiasi altro materiale non combustibile che, per le sue proprietà intrinseche o grazie alla sua coibentazione, al termine della prevista prova standard del fuoco possiede caratteristiche strutturali e di resistenza al fuoco equivalenti a quelle dell'acciaio;
Articolo 2 – lettera zc
zc) "nave tradizionale": qualsiasi tipo di nave da passeggeri storica, progettata prima del 1965, e le relative repliche costruite principalmente con i materiali originali, comprese quelle finalizzate a incoraggiare e promuovere le tecniche e le competenze marittime tradizionali, identificabili come monumenti viventi di cultura, il cui esercizio rispetta i principi tradizionali dell'arte e della tecnica marinaresche;
zc) "navi tradizionali": tutti i tipi di navi storiche e le relative repliche, comprese quelle finalizzate a incoraggiare e promuovere le tecniche e le competenze marittime tradizionali, identificabili come monumenti viventi di cultura, il cui esercizio rispetta i principi tradizionali dell'arte e della tecnica marinaresche;
Articolo 2 – lettera ze
"ze) "battello di servizio": un'imbarcazione trasportata da una nave che è utilizzata per trasferire più di 12 passeggeri da una nave da passeggeri stazionaria alla terraferma e viceversa;"
"ze) "battello di servizio": un'imbarcazione trasportata da una nave che è utilizzata per trasferire più di 12 passeggeri da una nave da passeggeri stazionaria direttamente alla terraferma e viceversa, percorrendo la rotta marittima più breve, nell'ambito delle linee guida dell'OMI MSC.1/Circ.1417;
Articolo 1 – punto 3 – lettera b bis (nuova)
Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1 bis (nuovo)
b bis) è aggiunto il comma seguente:
A titolo di deroga alla lettera a) del primo comma, per motivi geografici la Grecia può istituire, e, se necessario, aggiornare, un elenco delle rotte marittime che coprono tutte le rotte in Grecia, invece di stabilire, o aggiornare, un elenco dei tratti di mare. A tal fine, la Grecia applica i criteri corrispondenti alle classi di navi da passeggeri di cui al paragrafo 1.
3. Lo Stato di approdo può ispezionare una nave da passeggeri o un'unità veloce da passeggeri adibita a viaggi nazionali e accertare la validità dei certificati e documenti pertinenti presenti a bordo, a norma della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*.
3. Lo Stato di approdo può ispezionare una nave da passeggeri, un traghetto ro-ro o un'unità veloce da passeggeri adibita a viaggi nazionali e accertare la validità dei certificati e documenti pertinenti presenti a bordo, a norma della direttiva 2009/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio*.
Articolo 1 – punto 5 – lettera e
6. Le navi costruite in materiale equivalente prima dell'entrata in vigore della presente direttiva si adeguano ai suoi requisiti entro [5 anni dopo la data di cui al secondo comma dell'articolo 2, paragrafo 1].;
6. Le navi costruite in materiale equivalente prima del [la data di trasposizione di cui all'articolo 2, paragrafo 1, comma 2] si adeguano ai suoi requisiti entro [inserire la data cinque anni dopo la data di cui al secondo comma dell'articolo 2, paragrafo 1].;
Articolo 1 – punto 5 – lettera e bis (nuova)
Articolo 6 – paragrafo 6 bis (nuovo)
e bis) è aggiunto il seguente paragrafo 6 bis:
6 bis. In deroga al paragrafo 6, uno Stato membro che abbia più di 60 navi da passeggeri realizzate in lega di alluminio battenti la sua bandiera in data [data di entrata in vigore] può esentare, fino al [inserire la data 8 anni dopo la data di recepimento di cui all'articolo 2, paragrafo 1, comma 2] le navi da passeggeri delle classi B, C e D realizzate in lega di alluminio dalle disposizioni della presente direttiva, a condizione che non vi sia alcuna riduzione del livello di sicurezza e ogni nave da passeggeri esentata sia stata costruita prima del [data di recepimento di cui all'articolo 2, paragrafo 1, comma 2] e operi esclusivamente tra porti di tale Stato membro.
Articolo 1 – punto 8 – lettera b
Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 4 bis (nuovo)
“Le suddette misure si applicano a tutte le navi da passeggeri della stessa classe o alle unità veloci quando operano nelle stesse condizioni specifiche, senza alcuna discriminazione motivata dalla bandiera che battono o dalla nazionalità o dal luogo di stabilimento dell'operatore.
Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 4 ter (nuovo)
“Le misure di cui al paragrafo 3 si applicano solo finché la nave o l’unità veloce operano in condizioni specifiche.”
Articolo 9 – paragrafo 4 – comma 5
"Le misure di cui al secondo e quarto comma sono notificate mediante una base dati istituita e mantenuta dalla Commissione a tal fine. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 10 bis per quanto riguarda le condizioni di accesso a tale base dati.;"
Le misure di cui al secondo e quarto comma sono notificate mediante una base dati istituita, mantenuta e resa disponibile su un sito web accessibile al pubblico dalla Commissione a tal fine. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 10 bis per quanto riguarda le modalità dettagliate di accesso a tale base dati.";
Articolo 1 – punto 14
"1. Per quanto riguarda le navi da passeggeri adibite a viaggi internazionali, l'Unione presenta proposte all'IMO al fine di accelerare all'interno dell'IMO l'attuale attività di revisione delle regole della Convenzione SOLAS del 1974, nella sua versione aggiornata, che contengono questioni lasciate alla discrezionalità alle amministrazioni, in modo da rendere possibile un'interpretazione armonizzata delle stesse e adottare le dovute modifiche."
"1. Per quanto riguarda le navi da passeggeri adibite a viaggi internazionali, l'Unione presenta proposte all'IMO al fine di accelerare all'interno dell'IMO l’attività di revisione e di miglioramento delle regole della Convenzione SOLAS del 1974, nella sua versione aggiornata, che contengono questioni lasciate alla discrezionalità alle amministrazioni, in modo da rendere possibile un'interpretazione armonizzata delle stesse e adottare le dovute modifiche.
Articolo 1 – punto 14 bis (nuovo)
Articolo 15 – paragrafo 1 bis (nuovo)
14 bis) All'articolo 15 è aggiunto il paragrafo seguente:
In particolare, le sanzioni tengono conto della gravità, della durata e del carattere intenzionale della violazione e vengono incrementate nel caso in cui siano applicabili fattori aggravanti.
La direttiva 2009/45/CE istituisce disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri nuove ed esistenti in acciaio e materiale equivalente e le unità veloci che forniscono servizi nazionali negli Stati membri dell'UE. Essa applica, a livello di UE, le disposizioni della Convenzione SOLAS dell'IMO che stabilisce i requisiti tecnici per la costruzione, la stabilità, i macchinari, l’impianto elettrico, la protezione antincendio e le attrezzature di salvataggio delle navi da passeggeri, cioè le navi che trasportano più di 12 passeggeri. La flotta delle navi da passeggeri nazionali dell'UE comprende circa 3175 navi che navigano in diverse zone marittime classificate ai sensi della direttiva, e circa 900 navi che operano esclusivamente in aree portuali designate.
La revisione delle regole in vigore segue una verifica di adeguatezza della legislazione esistente in materia di sicurezza delle navi da passeggeri da parte della Commissione, comprese le consultazioni con gli Stati membri e le parti interessate. Questo controllo ha dimostrato che talune ambiguità nelle disposizioni giuridiche hanno dato luogo a interpretazioni diverse da parte delle autorità nazionali, in particolare in relazione all’eventualità che navi più piccole e altri tipi di navi rientrino nel campo di applicazione della direttiva o meno. La proposta della Commissione mira a semplificare e chiarire i requisiti corrispondenti. La direttiva rivista, in particolare:
 escluderà tutte le navi da passeggeri di lunghezza inferiore a 24 metri, nuove o esistenti, dal campo di applicazione, lasciando che le pertinenti norme di sicurezza siano regolamentate a livello di Stati membri (articolo 3),
 escluderà le navi di servizio off-shore che trasportano lavoratori verso impianti offshore come gli impianti eolici, nonché i battelli di servizio che sono imbarcazioni (trasportate da una nave) utilizzate per trasportare passeggeri da una nave da passeggeri stazionaria (come una nave da crociera) alla terraferma e viceversa (articolo 2),
 escluderà le navi a vela se munite di propulsione meccanica ausiliaria, nonché navi da diporto e navi tradizionali, definendole con maggiore precisione (articolo 2),
 comprenderà esplicitamente nel campo di applicazione le navi da passeggeri costruite in alluminio, riconoscendo l’alluminio come materiale equivalente all'acciaio (articolo 2).
Inoltre, la classificazione delle zone marittime, a seconda del rischio per le navi che operano in una particolare parte del mare, viene razionalizzata ed i criteri relativi ai punti di rifugio, dove possano approdare eventuali naufraghi, sono sostituiti da un riferimento più chiaro alla distanza dalla linea di costa. La Commissione deve, inoltre, istituire una base dati per conservare e rendere disponibili le notifiche richieste dagli Stati membri in relazione a esenzioni, equivalenze o ulteriori misure di sicurezza che possono adottare rispetto ai requisiti della direttiva (articolo 14). Viene, infine, aggiornata una serie di definizioni tecniche.
Il relatore sottolinea che l’obiettivo principale del regolamento sulla sicurezza delle navi da passeggeri deve essere quello di garantire che i passeggeri e l'equipaggio possano viaggiare in sicurezza a bordo delle navi e delle imbarcazioni da passeggeri nell'UE. La semplificazione proposta dovrebbe effettivamente contribuire ad attuare, monitorare e applicare pienamente le regole negli Stati membri e contribuire in tal modo a mantenere un elevato livello di sicurezza globale.
Il relatore sostiene nel complesso la proposta della Commissione e riconosce i risultati della precedente valutazione REFIT, ma ritiene che vi sia una serie di settori in cui la proposta dovrebbe essere potenziata e modificata. Come previsto dalla proposta, un ulteriore lavoro tecnico volto a chiarire la definizione di materiale equivalente dovrebbe altresì facilitare l'attuazione delle regole aggiornate negli Stati membri in cui si stanno fornendo servizi nazionali con navi da passeggeri costruite in alluminio.
Orientamenti sulle norme di sicurezza per le navi più piccole e esentate
Navi piccole, inferiori a 24 metri, sono ampiamente utilizzate nel trasporto passeggeri. Tali navi possono anche essere imbarcazioni significative che trasportano fino a 250 passeggeri, come è stato rilevato anche dal CESE. Mentre potrebbe essere sproporzionato imporre gli stessi requisiti delle navi da passeggeri più grandi, è importante mantenere regole e norme di sicurezza ben solide quando spetta a uno Stato membro stabilire le regole per queste navi che navigano nelle sue acque. Il relatore propone, pertanto, che la Commissione fornisca orientamenti agli Stati membri, all'industria e agli operatori. Tale "codice delle piccole imbarcazioni” faciliterà la convergenza delle norme e dei controlli di sicurezza applicati negli Stati membri.
I battelli di servizio trasportati da una nave vengono utilizzati esclusivamente per trasportare passeggeri dalle navi da passeggeri (soprattutto navi da crociera) fino alla terraferma e viceversa. È opinione del relatore che tali navi non debbano venire utilizzate per altri tipi di servizi, come le escursioni turistiche costiere. Queste dovrebbero essere effettuate da navi che soddisfano i requisiti previsti per le navi da passeggeri dello Stato costiero. La Commissione dovrebbe pertanto valutare la necessità di prescrizioni europee comuni, comprese disposizioni obbligatorie, e definire linee guida specifiche per questa categoria al fine di agevolare l'armonizzazione delle regole e delle norme tra Stati membri.
Le navi di servizio off-shore sono escluse dal campo di applicazione sulla base del fatto che trasportano personale industriale piuttosto che passeggeri verso impianti off-shore. Si registra attualmente una mancanza di norme convenute a livello internazionale per quanto riguarda la definizione e il trasporto di personale industriale che deve essere affrontata a livello di IMO. Il relatore invita pertanto gli Stati membri a sostenere attivamente il lavoro dell’IMO in vista della definizione di adeguati standard di sicurezza delle imbarcazioni off-shore.
Le navi a vela erano già escluse dalla direttiva come navi da passeggeri senza mezzi di propulsione meccanica. Secondo le nuove regole, viene ora specificato che anche le navi munite di propulsione meccanica per fini ausiliari e di emergenza devono essere escluse. Al fine di mantenere i livelli di sicurezza armonizzati per le navi a vela in Europa, il relatore suggerisce che la Commissione valuti e definisca prescrizioni comuni per questa categoria, pubblicando linee guida specifiche entro il 2020.
La direttiva consente agli Stati membri di adottare misure volte a migliorare le norme di sicurezza al fine di affrontare specifiche circostanze locali, definire norme nazionali equivalenti ad un requisito della direttiva, o esentare le navi da taluni obblighi in determinate condizioni di funzionamento (stagione, orario, condizioni del mare, ecc.). Tali misure devono essere notificate alla Commissione e, una volta adottate, comunicata anche agli altri Stati membri. Al fine di garantire la piena trasparenza, anche per il pubblico, qualsiasi esenzione, equivalenza o ulteriore misura di sicurezza dovrebbe essere pubblicata su un sito web accessibile al pubblico. Le modalità generali di accesso alla relativa base dati e di utilizzo della stessa devono essere specificate in tempo utile dalla Commissione, attraverso un atto delegato appropriato.
Norme di sicurezza e equipaggio della nave
Per mantenere un elevato livello di sicurezza in tutto il viaggio di una navi da passeggeri, è importante tener conto non solo della struttura fisica e delle attrezzature dell’imbarcazione, ma anche del legame tra sicurezza, vita di bordo, condizioni di lavoro e formazione dell’equipaggio. Chiaramente, l'elemento umano è una parte fondamentale di tutto il processo. Il relatore ritiene che la direttiva dovrebbe precisare che l'UE deve adottare un approccio proattivo in questo ruolo, anche nel quadro internazionale, al fine di monitorare e migliorare la dimensione sociale dei lavoratori sulle navi.
PARERE della commissione giuridica (18.1.2017)
destinato alla commissione per i trasporti e il turismo
Relatore per parere: Joëlle Bergeron
La proposta della Commissione ha per oggetto la modifica della direttiva 2009/45/CE relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri. Sebbene sia relativamente recente, la direttiva necessita di alcuni aggiornamenti. Essa concerne il mantenimento di standard di sicurezza elevati per le navi da passeggeri in seno all'Unione. Dal momento che il livello di sicurezza è garantito in modo armonizzato, la direttiva prevede in maniera piuttosto logica il riconoscimento reciproco dei certificati di sicurezza delle navi. Le varie modifiche proposte sono illustrate qui di seguito per settore.
La proposta della Commissione rientra nel programma REFIT, che mira a semplificare, per quanto possibile, il diritto dell'Unione. Tale esercizio include altresì, in una certa misura, la deregolamentazione di determinate attività. Se è logico, quindi, applicare alle navi da passeggeri norme di sicurezza rigorose, non sembra invece essere necessario prevedere per le navi di piccole dimensioni, vale a dire quelle di lunghezza inferiore a 24 metri, norme di sicurezza armonizzate, perché troppo stringenti o non applicabili. La proposta abolisce pertanto la regolamentazione europea per le navi di piccole dimensioni, ad eccezione delle unità veloci, lasciando agli Stati membri ampio margine normativo. Anche le navi da diporto sono escluse dal campo di applicazione della direttiva.
Il relatore per parere rileva che, nel quadro del processo di semplificazione, molte delle definizioni contenute nella direttiva sono state adeguate alle circostanze attuali. La direttiva, che inizialmente si applicava alle navi costruite in acciaio e in materiale equivalente, compresi i materiali leggeri, non ha trovato un'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri. La proposta ne chiarisce quindi l'ambito applicazione per quanto riguarda la definizione dell'alluminio come materiale equivalente e resistente diverso dall'acciaio, onde pervenire a norme di sicurezza comuni per queste navi.
La direttiva attuale divide le zone marittime in più settori, in funzione della pericolosità del mare, e consente in particolare alle navi più leggere di navigare in zone vicine a "luoghi di rifugio" costieri. Dal momento che questi "luoghi di rifugio" non sono necessariamente facili da localizzare, e che ciò complica il calcolo dei limiti delle zone navigabili da parte di queste navi più leggere, il concetto di "luogo di rifugio" viene soppresso onde potersi riferire in maniera più semplice alla distanza dalla costa.
In questa stessa ottica di semplificazione, la proposta di direttiva prevede l'allineamento delle regole in materia di controllo per le navi nuove a quelle applicabili alle navi esistenti. Infine, per accrescere la leggibilità della direttiva, si sopprimono numerose disposizioni transitorie ormai prive di oggetto.
Al fine di migliorare l'accessibilità delle prescrizioni nazionali sulla sicurezza delle navi – che in numerosi casi possono ancora divergere – a vantaggio delle autorità di controllo e degli operatori, la proposta prevede la creazione, da parte della Commissione, di una base di dati sulle varie prescrizioni nazionali. Detta base di dati sarebbe amministrata dalla Commissione e accessibile alle persone interessate. Tale proposta è molto utile nella misura in cui agevola l'accesso al diritto, lasciando nel contempo agli Stati membri la possibilità di conservare le rispettive prescrizioni nazionali.
Altre modifiche sono proposte con lo scopo di allineare le disposizioni della direttiva al nuovo quadro per la comitatologia previsto dal trattato di Lisbona. Di conseguenza, vengono aggiornati i riferimenti agli atti di esecuzione, mentre la procedura di regolamentazione con controllo è soppressa a favore degli atti delegati.
In futuro sarà possibile adottare atti delegati per modificare taluni requisiti tecnici e disciplinare la base di dati soprammenzionata, nonché per permettere alla Commissione di moderare l'applicazione in Europa di taluni accordi internazionali sulla sicurezza della navigazione in occasione della loro futura modifica. Il relatore per parere ha esaminato tali aspetti della proposta con estrema attenzione e non ha nessuna riserva da formulare su questo nuovo potere delegato.
Per concludere, il relatore per parere osserva che ha proceduto all'esame della proposta di direttiva – che ha carattere profondamente tecnico – e che non ha obiezioni da sollevare. Gli allineamenti al quadro giuridico attuale, segnatamente in termini di comitatologia, sono corretti e le semplificazioni amministrative sono apprezzabili.
La commissione giuridica invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a prendere in considerazione il seguente emendamento:
(7) Per aumentare la trasparenza e facilitare la notifica da parte degli Stati membri di esenzioni, equivalenze e ulteriori misure di sicurezza, la Commissione dovrebbe creare e mantenere una base dati per questo scopo, che includa le misure notificate sia sotto forma di progetto che nella loro versione definitiva. Tali dati dovrebbero essere messi a disposizione del pubblico.
Disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
COM(2016)0369 – C8-0208/2016 – 2016/0170(COD)
Max Andersson, Joëlle Bergeron, Marie-Christine Boutonnet, Jean-Marie Cavada, Therese Comodini Cachia, Mady Delvaux, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Mary Honeyball, Gilles Lebreton, Julia Reda, Evelyn Regner, József Szájer, Tadeusz Zwiefka
Daniela Aiuto, Lucy Anderson, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Deirdre Clune, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Andor Deli, Isabella De Monte, Ismail Ertug, Jacqueline Foster, Dieter-Lebrecht Koch, Merja Kyllönen, Miltiadis Kyrkos, Bogusław Liberadzki, Peter Lundgren, Marian-Jean Marinescu, Cláudia Monteiro de Aguiar, Jens Nilsson, Markus Pieper, Salvatore Domenico Pogliese, Tomasz Piotr Poręba, Gabriele Preuß, Christine Revault D’Allonnes Bonnefoy, Dominique Riquet, Massimiliano Salini, David-Maria Sassoli, Claudia Schmidt, Claudia Țapardel, Keith Taylor, Pavel Telička, István Ujhelyi, Peter van Dalen, Wim van de Camp, Elissavet Vozemberg-Vrionidi, Janusz Zemke, Roberts Zīle, Kosma Złotowski, Elżbieta Katarzyna Łukacijewska

References: Articolo 1

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