Source: http://docplayer.it/1797130-Politica-di-investimento.html
Timestamp: 2016-12-05 04:54:45+00:00

Document:
1 POLITICA DI INVESTIMENTO Il presente documento è stato predisposto in osservanza al disposto di cui all'art. 8 del Regolamento Emittenti AIM / Mercato Alternativo del Capitale approvato da Borsa Italiana S.p.A. in data 17 giugno2 INDICE STRATEGIA DI INVESTIMENTO... 3 POLITICA DI INVESTIMENTO... 4 IL MERCATO DI RIFERIMENTO... 4 TIPOLOGIA DI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO... 4 GESTIONE DEL RISCHIO... 5 ORIZZONTE TEMPORALE DELL INVESTIMENTO... 6 COPERTURA FINANZIARIA3 STRATEGIA DI INVESTIMENTO Digital Magics S.p.A. ("DM" o anche solo la "Società" o l'"emittente") è una società di investimento ai sensi del Regolamento Emittenti AIM / Mercato Alternativo del Capitale approvato da Borsa Italiana S.p.A. in data 1 marzo 2012 ("Regolamento Emittenti") che opera nel settore delle c.d. start up, costituendo nuove società o entrando nel capitale di società recentemente costituite, al fine di accelerarne il processo di sviluppo anche, eventualmente, fornendo le prime risorse finanziarie necessarie nella fase di avvio dell impresa. Segnatamente, l'attività di investimento svolta dall'emittente è focalizzata su realtà del comparto della c.d. digital economy, vale a dire attività imprenditoriali che, pur appartenendo ad un ampio spettro di settori merceologici (quali il commercio di beni e servizi destinati al consumatore o all utilizzatore professionale o all azienda [o l'intermediazione economica e/o finanziaria]), hanno eletto la rete Internet come proprio canale distributivo principale. Le iniziative target hanno quindi la necessità di declinare il proprio modello di business secondo le metriche tipiche della rete, anche sviluppando sistemi di offerta assolutamente originali ed, eventualmente, disruptive, che ambiscono cioè a scardinare la classica catena del valore di uno specifico settore economico, ad esempio disintermediando operatori frapposti tra il produttore e l utilizzatore finale dei beni o dei servizi. La strategia di investimento dell Emittente si colloca quindi, già da diversi anni, nella filiera degli operatori del Venture Capital, realizzando operazioni di investimento a rischio elevato perché connesso a iniziative imprenditoriali neonate o di recente avvio. Il posizionamento specifico è peraltro caratterizzato dal ruolo di incubatore svolto da Digital Magics: l Emittente possiede infatti un organizzazione volta al supporto strategico delle start up, che - secondo la Società - detiene una competenza e un esperienza molto solida sui modelli di business digitali, e vanta nel proprio management la presenza di persone di riconosciuta esperienza nel settore. Il ruolo di incubatore, secondo la Società, consente a Digital Magics di mantenere un presidio permanente sugli investimenti, riducendo in modo significativo il rischio naturalmente insito nella tipologia di operazioni target. Queste circostanze, unito alla possibilità di fornire servizi di base alle imprese in fase di avvio (a titolo esemplificativo, logistica, infrastruttura tecnologica, contabilità e controllo di gestione, amministrazione del personale, supporto legale e societario), consentono all Emittente, secondo la Società, una capacità di attrazione rispetto alle migliori iniziative del settore di riferimento, consentendogli di poter selezionare e, conseguentemente, investire in attività che evidenzino le maggiori prospettive di sviluppo. Successivamente al primo investimento in una startup, e allo sviluppo delle attività che generano evidenza del valore implicito dell iniziativa, Digital Magics è in grado eventualmente di attivare il proprio network di operatori finanziari del settore (business angel privati e organizzazioni operanti nel Venture Capital) per realizzare successive operazioni di investimento con il coinvolgimento di tali operatori, sia per amplificare il potenziale apporto di capitale, sia per ridurre il rischio. La strategia di investimento, alla fine del periodo di affiancamento delle startup, è volta a realizzare le c.d. exit, la cessione delle proprie partecipazioni (realizzando un capital gain) ad operatori interessati ad acquisire il posizionamento di mercato nel frattempo acquisito dalle aziende partecipate, ovvero la tecnologia proprietaria eventualmente detenuta, ovvero le potenzialità di sviluppo e di reddito eventualmente evidenziate. Gli investimenti si focalizzano prevalentemente in Italia; non può tuttavia essere esclusa l acquisizione di asset ubicati all estero qualora fossero parte di un progetto di internazionalizzazione di un attività, ovvero rientrino in accordi di coinvestimento con partner finanziari. 34 POLITICA DI INVESTIMENTO IL MERCATO DI RIFERIMENTO Il settore delle c.d. digital economy, cui appartengono le società target degli investimenti di Digital Magics, risulta particolarmente ampio e i relativi confini, spesso, possono estendersi ad aree di competenza oggi non ancora presenti sulla rete Internet. In via generale, nel settore sono comprese le attività di: (i). commercializzazione di beni e/o servizi e/o informazioni realizzati internamente o da terzi, destinati ad acquirenti persone fisiche (business to consumer o BtoC) ovvero persone giuridiche (business to business o BtoB); (ii). intermediazione di attività svolte da terzi, per le quali è prevista una commissione di intermediazione che può essere corrisposta, a secondo dei casi, dal fornitore o dall utilizzatore dell attività intermediata; (iii). generazione di audience, attraverso attività editoriali e/o erogazione di contenuti proprietari o di terzi, volte allo sviluppo di un ampia fruizione on-line che genera interesse per gli operatori che pianificano campagne pubblicitarie sulla rete. Ciascuna di queste macro-aree di attività, il cui denominatore comune è il canale Internet per la distribuzione e lo sviluppo, può comprendere un infinità di declinazioni nel merito dei contenuti e nelle modalità di diffusione. E un mercato in continua, rapida crescita, sul quale Digital Magics ritiene di possedere un elevato expertise e sul quale mantiene un attività costante di monitoraggio per aggiornare le metriche economiche di riferimento e individuare i paradigmi di successo emergenti. TIPOLOGIA DI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO Gli investimenti realizzati da Digital Magics sono tipicamente concentrati nelle prime fasi di finanziamento di attività imprenditoriali: - primo intervento ( seed ), fase nella quale un iniziativa neonata si dota delle prime risorse finanziarie per partire con lo sviluppo delle attività o per lo sviluppo degli strumenti tecnologici necessari per la crescita del business: l entità dell investimento seed può variare da alcune decine di migliaia di Euro fino a poche centinaia di migliaia di Euro; Digital Magics, ove possibile, predilige le situazioni in cui è l unico soggetto che apporta capitale seed, oltre eventualmente al supporto strategico e operativo; - intervento precoce ( co-seed/early stage ), fase nella quale un iniziativa avviata recentemente si dota di ulteriori risorse finanziarie (oltre ad eventuali risorse seed precedentemente acquisite) per completare lo sviluppo delle attività o degli strumenti tecnologici necessari per lo sviluppo dell attività: l entità dell investimento early stage è nell ordine (normalmente) delle centinaia di migliaia di Euro; Digital Magics, ove possibile, predilige le situazioni in cui non è l unico soggetto che apporta capitale co-seed/early stage (investimenti in pool), e prevede il riconoscimento del supporto strategico e operativo che è insito nel proprio ruolo. Gli investimenti co-seed/early stage di Digital Magics posso essere realizzati sia su aziende precedentemente oggetto di investimenti seed (e/o attività di incubazione) da parte di Digital Magics, ovvero su aziende che sono state oggetto di precedenti finanziamenti da parte di terzi. Considerata l attuale situazione italiana nel settore del venture capital, che - a parere della Società - risulta ancora immatura anche se in via di sviluppo, Digital Magics ha costruito come punto di forza strategico della propria azione un network di investitori con cui realizzare operazioni in pool nella fase early stage. Si tratta di un numero significativo di investitori informali (angel), tra i più noti del settore, con cui la Società nel tempo ha sviluppato dei rapporti di partenariato consolidati, sebbene prevalentemente informali. La Società, inoltre, mantiene e sviluppa rapporti con gli operatori istituzionali del settore, e si pone inoltre come un punto di riferimento per i nuovi operatori che, da settori contigui o anche dall estero, si aggiungono al comparto con frequenza crescente. 45 Una volta definito il potenziale di sviluppo di un iniziativa, la dimensione dell investimento e le modalità di erogazione sono determinate sulla base di un piano economico/finanziario di breve periodo (da 6 a 18 mesi). Viene quindi redatto anche in piano di medio termine con il preventivo di eventuali esigenze di ulteriori round di finanziamento all iniziativa. Sulla base di quest ultimo documento è possibile stimare gli effetti diluitivi che l ingresso di nuovi finanziatori (business angel e fondi di venture capital) possono determinare alla quota detenuta da Digital Magics al proprio ingresso, e ipotizzare il ritorno dall investimento realizzabile in fase di exit. La politica d'investimento di Digital Magics è improntata a prediligere singoli investimenti (in fase seed o early stage) di entità non superiore a Euro e al netto delle eventuali quote di co-investimento di terzi. In particolari situazioni, gli investimenti in fase early stage possono raggiungere entità massima di Euro , al netto delle eventuali quote di co-investimento di terzi. Tenuto conto della peculiarità della politica di investimento seguita dalla Società, la prospettica liquidabilità, nel medio periodo, delle partecipazioni acquisite nell ambito della attività di investimento è, inoltre, una condizione per la realizzazione dell'investimento. La Società si prefigge poi come obiettivo la realizzazione di circa dieci nuovi investimenti per ciascun anno. GESTIONE DEL RISCHIO Alla luce di quanto precede, il rischio intrinseco agli investimenti realizzati da Digital Magics è molto elevato, soprattutto a causa delle totale assenza o comunque scarsità di dati storici relativi all iniziativa target dell investimento. I fattori che sono oggetto di attenta valutazione per selezionare le iniziative più meritevoli, con le migliori prospettive e con (conseguentemente) rischi più contenuti sono soprattutto di natura intangibile: (i). originalità del modello di business, per poter occupare una posizione preminente in una nuova nicchia di mercato; (ii). sofisticazione della soluzione tecnologica, per poter godere di una barriera d ingresso (seppure limitata nel tempo) che garantisca un vantaggio competitivo nella prima fase di avvio e di posizionamento della soluzione; (iii). qualità del team che gestirà l iniziativa, expertise tecnologico e/o competenza di settore, livello di motivazione e di dedizione al progetto, attitudine al rischio imprenditoriale. In alcuni casi, vengono valutate le eventuali storie di successo di iniziative analoghe all estero (es., nei paesi anglosassoni) per circoscrivere i fattori di rischio e stimare le prospettive di sviluppo. I criteri di valutazione dei suddetti fattori fanno riferimento essenzialmente alla competenza del management team (i Partner) di Digital Magics, che vanta un esperienza ultradecennale nel settore, in ruoli manageriali e imprenditoriali. La Società adotta inoltre alcuni presidi contrattuali e organizzativi che, unitamente alla numerosità degli investimenti programmati e alle soglie massime di investimento di cui al precedente paragrafo "Tipologia delle operazioni di investimento", rappresentano un ulteriore leva per ridurre il rischio complessivo nell attività di investimento (criterio di frazionamento del rischio). Gli accordi di investimento, infatti, prevedono generalmente la presenza di uno o più rappresentanti di Digital Magics nell organo amministrativo e regole di corporate governance che, pur garantendo l autonomia operativa e gestionale delle singole start up, tutelano l investimento, soprattutto nei casi di partecipazioni di minoranza. La Società ritiene inoltre che lo strumento più efficace per la gestione del rischio dell investimento sia rappresentato dal ruolo di incubatore di Digital Magics: ciò consente infatti una relazione continuativa con la start up finanziata, garantendo un monitoraggio e un dialogo permanente con il management della nuova iniziativa, per individuare e condividere eventuali situazioni critiche emergenti nelle prime fasi di sviluppo. Stante le caratteristiche degli investimenti in fase seed ed early stage, è piuttosto frequente la situazione in cui è necessario prendere consapevolezza del mancato raggiungimento degli obiettivi minimi, con conseguente azzeramento delle prospettive di ritorno dall investimento (write-off). Le metodologie e gli strumenti sopra illustrati per la gestione del rischio hanno consentito a Digital Magics di contenere il numero di queste situazioni ad una percentuale tra le più basse del settore, ma non è possibile escludere che tale percentuale possa risultare superiore in futuro. 56 ORIZZONTE TEMPORALE DELL INVESTIMENTO Il periodo di ritorno dagli investimenti in fase seed ed early stage (realizzato con cessioni ad operatori industriali e/o finanziari intermedi) è soggetto ad una notevole variabilità, in funzione delle caratteristiche di ciascuna iniziativa e del mercato specifico di riferimento. Nella esperienza di Digital Magics, è possibile realizzare exit molto veloci (anche inferiori ai 12 mesi dalla data dell investimento) ovvero mantenere la partecipazione anche per un periodo di 5 anni (in rari casi anche superiore), soprattutto ove esistono accordi di co-investimento con operatori che sono entrati in fasi successive dello sviluppo delle aziende. Il criterio di riferimento per un operatore con le caratteristiche di Digital Magics prevede che il ruolo propulsore di quest ultimo arrivi a compimento nel momento in cui la start up inizi a produrre stabilmente ricavi significativi e raggiunga il break-even economico. In questa situazione, infatti, la start up normalmente ha ancora ampi margini di sviluppo e può catturare quindi l interesse di nuovi investitori finanziari e/o industriali. Non è inusuale, inoltre, che i nuovi investitori, in particolare quelli di natura finanziaria, chiedano che Digital Magics continui a partecipare all iniziativa per un ulteriore periodo; questi accordi vengono generalmente sottoscritti a fronte di rapporti di diluizione (in occasione dell ingresso del nuovo investitore) giudicati particolarmente favorevoli per Digital Magics. Il previsto sviluppo del comparto di investimenti venture capital in Italia, in particolare nel settore internet (decisamente in ritardo rispetto a paesi europei di analoghe dimensioni economiche), consentirà la nascita di numerosi nuovi operatori nella specifica catena del valore, con una migliore caratterizzazione del ruolo di venture incubator di Digital Magics e, secondo la Società, una conseguente riduzione del periodo di investimento. COPERTURA FINANZIARIA Le iniziative di investimento sono tipicamente finanziate con mezzi propri, in parte derivanti dalle operazioni di disinvestimento. Il modello di business di Digital Magics prevede, infatti, che la copertura finanziaria dei costi di struttura derivi essenzialmente dalla fatturazione dei propri servizi alle startup con le quali esiste un rapporto di incubazione. Poiché tale rapporto non consente a Digital Magics di realizzare alcuna sostanziale marginalità, l'attività svolta come operatore venture deve necessariamente essere supportata da proprio capitale o dai proventi derivanti da operazioni di disinvestimento (il cui risultato, per quanto sia tecnicamente classificato come straordinario in conto economico, misura per altro l effettiva efficacia della gestione). È pertanto di fondamentale importanza che la Società disponga di mezzi propri adeguati, sia per garantire il tempestivo intervento su iniziative considerate particolarmente interessanti, sia ove risulti necessario sostenere ulteriormente iniziative già finanziate per evitare la perdita di opportunità di sviluppo, anche considerando il ruolo e le leve negoziali nei confronti dei potenziali co-investitori. Tenuto conto della peculiarità degli investimenti nonché delle caratteristiche dei rischi assunti, Digital Magics ritiene non opportuno fare ricorso ad un uso significativo della leva finanziaria. PROVENTI DERIVANTI DAI DISINVESTIMENTI L'Emittente intende adottare una politica di remunerazione per gli azionisti che offra un ritorno dell'investimento proporzionato alle plusvalenze realizzate in occasione dei disinvestimenti dalle partecipazioni in start up effettuata nel corso di ciascun esercizio; pertanto la Società intende distribuire ai soci il 50% delle plusvalenza realizzate, nel medesimo esercizio (la "Percentuale di Plusvalenze Distribuibili"), mediante disinvestimenti in partecipazioni di start up che abbiano avuto esito positivo, nella misura in cui, ove in fase di approvazione del bilancio relativo al medesimo esercizio si registri un utile distribuibile di ammontare adeguato. Qualora nell'esercizio di riferimento non vi siano utili distribuibili corrispondenti al 50% delle plusvalenze realizzate dai disinvestimenti, ai soci sarà esclusivamente attribuita la porzione della Percentuale di Plusvalenze Distribuibili fino 67 a concorrenza degli utili distribuibili, senza dare diritto al cumulo per la parte di Percentuale di Plusvalenze Distribuibili non attribuita. 7 Documenti analoghi
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO DEL 2013 E IL PIANO INDUSTRIALE 2014-2018 Nel 2013 ingresso in 11 startup, di cui 6 startup innovative, una cessione, una Dettagli Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DIGITAL MAGICS APPROVA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2014 NEL PRIMO SEMESTRE 2014 INGRESSO IN 4 NUOVE STARTUP, DI CUI 3 STARTUP INNOVATIVE, CON Dettagli COMPAGNIA DELLA RUOTA SPA
INDICE PREMESSA 1 TIPOLOGIA DI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO CORE 2 GESTIONE DEL RISCHIO 4 UTILIZZO DI LEVA FINANZIARIA 5 SPA STRATEGIA E POLITICA DI INVESTIMENTO Milano Via Camperio 9 Sede Legale in Biella Dettagli IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO
IL FONDO ITALIANO D INVESTIMENTO Roberto Del Giudice Firenze, 10 febbraio 2014 Il progetto Si tratta del più grande fondo italiano di capitale per lo sviluppo, costituito per dare impulso alla crescita Dettagli AIM Investor Day Aprile 2014
AIM Investor Day Aprile 2014 Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente contact us: facebook.com/digitalmagics twitter.com/digital_magics Via Quaranta 40, 20139, Milano, Italy - Digital Magics - Company Dettagli RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER LA DELEGA EX ART. 2443, C.C. AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI PER LA DELEGA EX ART. 2443, C.C. AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE predisposta ai sensi dell art. 72 e secondo lo schema n. 2 dell Allegato 3A del Regolamento Dettagli Il mercato italiano del Private Equity e Venture Capital
DESCRIZIONE SINTETICA DELLA STRUTTURA DEL FONDO CHIUSO MC 2 IMPRESA. MC2 Impresa è un Fondo Comune d Investimento Mobiliare chiuso e riservato (ex testo unico D.Lgs 58/98) costituito per iniziativa di Dettagli CARTELLA STAMPA. LVenture Group Cristina Marchegiani Responsabile relazioni esterne cristina.marchegiani@lventuregroup.com mob.
CARTELLA STAMPA IR Top Consulting Media Relations Via C. Cantù, 1 Milano Luca Macario, Domenico Gentile, Maria Antonietta Pireddu Tel. +39 (02) 45.47.38.84/3 ufficiostampa@irtop.com LVenture Group Cristina Dettagli FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA
FONTI E STRUMENTI PRIVATI PER LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA Il ruolo dei Venture Capital (VC) nel finanziamento dello sviluppo industriale e economico è esemplificato da alcuni dati. Nel 2006, Dettagli RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO
RAFFORZARE L'ECOSISTEMA DEL CAPITALE DI RISCHIO: COSA HA FATTO IL FONDO ITALIANO Roma, 28 giugno 2013 Luigi Tommasini Senior Partner Funds-of-Funds CONTENUTO Il Fondo Italiano di Investimento: fatti e Dettagli ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3
ALLEGATO D - SCHEDA INFORMATIVA FONDO POR I.3 La presente scheda informativa sintetizza le modalità di funzionamento del FONDO POR I.3 gestito da Lazio Innova. La scheda informativa non sostituisce lo Dettagli THE ART OF BUSINESS PLANNING
THE ART OF BUSINESS PLANNING La presentazione dei dati: realizzazione e presentazione di un Business Plan Francesca Perrone - Head of Territorial & Sectorial Development Plans Giusy Stanziola - Territorial Dettagli L attività d investimento nel capitale di rischio
Ciclo di seminari sulla finanza d impresa L attività d investimento nel capitale di rischio Finalità e strategie operative Massimo Leone INVESTIMENTO ISTITUZIONALE NEL CAPITALE DI RISCHIO Apporto di risorse Dettagli Scheda Progetto. Nome dell Impresa (o del Progetto) Indirizzo Sede Legale. Indirizzo Sede Amministrativa. Nome del Referente. Telefono del Referente
SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea Dettagli CARTELLA STAMPA. LVenture Group Responsabile relazioni esterne bianca.santillo@lventuregroup.com Via G. Giolitti, 34 00185 Roma, Tel.
CARTELLA STAMPA IR Top Consulting Media Relations Via C. Cantù, 1 Milano Luca Macario, Domenico Gentile, Maria Antonietta Pireddu Tel. +39 (02) 45.47.38.84/3 ufficiostampa@irtop.com LVenture Group Responsabile Dettagli AVVISO n.13376. AIM -Italia/Mercato Alternativo del Capitale. 19 Luglio 2013. Mittente del comunicato : Borsa Italiana. Societa' oggetto dell'avviso
AVVISO n.13376 19 Luglio 2013 AIM -Italia/Mercato Alternativo del Capitale Mittente del comunicato : Borsa Italiana Societa' oggetto dell'avviso : Digital Magics S.p.A. Oggetto : Aggiornamento comunicazione Dettagli CARTELLA STAMPA. LVenture Group Responsabile Relazioni Esterne bianca.santillo@lventuregroup.com Via G. Giolitti, 34 00185 Roma, Tel.
CARTELLA STAMPA IR Top Consulting Media Relations Via C. Cantù, 1 Milano Luca Macario, Domenico Gentile, Maria Antonietta Pireddu Tel. +39 (02) 45.47.38.84/3 ufficiostampa@irtop.com LVenture Group Responsabile Dettagli PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate
PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione Dettagli Lezioni di economia degli intermediari finanziari II semestre
Lezioni di economia degli intermediari finanziari II semestre Prof. Alessandro Berti Istituto di studi aziendali Facoltà di Economia Università di Urbino Carlo Bo alessandro.berti@uniurb.it Urbino, a.a. Dettagli La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona
La gestione delle risorse immateriali: l'esperienza del Liaison Office dell Area Ricerca dell'università di Verona Dott. Luca Guarnieri Responsabile Liaison Office Area Ricerca Università degli Studi di Dettagli Fondo capitale di rischio per le PMI con sede sul territorio regionale
Fondo capitale di rischio per le PMI con sede sul territorio regionale (POR Puglia 2000-2006) 1 IL FONDO Il Fondo per il capitale di rischio ha come obiettivo l acquisizione di quote temporanee di minoranza Dettagli Loan Capital Union Merger & Acquisition
Regulated by UIC n 37740 M&A L.BO M.BO FAMILY.BO VENTURE CAPITAL FIN.POOL-MUTUI-LEASING FAMILY OFFICE IPO-PRIVATE EQUITY APF-FINANZIAMENTI DESTINATI CASH & RISK MANGEMENT TRUST PRIVATE EQUITY START UP Dettagli Nuovi servizi di informazione, consulenza strategica e formazione per l innovazione destinati ai vertici delle aziende
DIGITAL MAGICS LANCIA NUOVI SERVIZI DI OPEN INNOVATION PER LE IMPRESE ECCELLENTI GRAZIE ALLA PARTNERSHIP CON TALENT GARDEN E TAMBURI INVESTMENT PARTNERS Potenziata la piattaforma di Open Innovation DIGITAL Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Variabile
Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Banca di Anghiari e Stia - Tasso Variabile Banca di Anghiari Dettagli Gruppo Banca Sella e Digital Magics, accordo per il finanziamento di 1 milione di euro per l incubazione di startup innovative
Gruppo Banca Sella e Digital Magics, accordo per il finanziamento di 1 milione di euro per l incubazione di startup innovative La partnership fra l incubatore e il gruppo bancario è finalizzata all accelerazione Dettagli Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO ZERO COUPON BCC Dettagli L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI
L AVVIO DELL E START UP IN ITALIA PROBLEMI E SOLUZIONI 10 marzo 2014 UNIVERSITA NICCOLO CUSANO La strumentalità del business plan nella valutazione dei progetti Dott. Thomas Kraicsovits Studio De Vito Dettagli Università degli Studi di Palermo
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia ed Amministrazione Aziendale La finanza di start up: private equity e venture capital Anno accademico 2011 / 2012 Dott.ssa Dettagli IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE
IL MERCATO ITALIANO DEL CAPITALE DI RISCHIO INFORMALE (Sintesi dei dati raccolti da IBAN, con questionario on line, nel periodo 13 gennaio/25 marzo 2010) Variazione % Anno 2009 su 2008 Campione (di cui Dettagli Il Private Equity: un approccio alternativo al finanziamento d impresa
Il Private Equity: un approccio alternativo al finanziamento d impresa presentazione a Roma, 15 Dicembre 2010 I. L Industria del Private Equity Totale Fondi raccolti worldwide Nonostante i fondi raccolti Dettagli Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan
TRIESTE 25 gennaio - 15 febbraio 2014 Dalla business idea alla sua realizzazione: il ruolo del business plan GIORGIO VALENTINUZ DEAMS «Bruno de Finetti» Università di Trieste www.deams.units.it Il business Dettagli Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital
GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE Private Equity e Venture Capital Il private equity e il venture capital Anni 80 Con venture capital si definiva l apporto di capitale azionario, da parte di operatori Dettagli Creazione e Start-up di NUOVEIMPRESE
Creazione e Start-up di NUOVEIMPRESE I servizi del sistema camerale emiliano romagnolo per il sostegno alla creazione e allo start up di impresa» Bologna, 14 dicembre 2015 L iniziativa Creazione e start-up Dettagli GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN
GUIDA ALLA REDAZIONE DEL BUSINESS PLAN Il Business Plan è il principale strumento per valutare la convenienza economica e la fattibilità di un nuovo progetto di impresa. Documento indispensabile per accedere Dettagli Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC Dettagli Montefeltro Start-up Urbino, 23 Gennaio 2014
Montefeltro Start-up Urbino, 23 Gennaio 2014 La rete dei Business Angels per l alto potenziale di sviluppo e la creazione di nuova occupazione Luca V. Canepa Consigliere Delegato Associazione IBAN www.iban.it Dettagli IL PROCESSO DI QUOTAZIONE DI BORSA: UN PERCORSO AD OSTACOLI MERCATI, ATTORI, TEMPISTICA, COMUNICAZIONE di Giovanni Pelonghini
IL PROCESSO DI QUOTAZIONE DI BORSA: UN PERCORSO AD OSTACOLI MERCATI, ATTORI, TEMPISTICA, COMUNICAZIONE di Giovanni Pelonghini 1 DECIDERE DI QUOTARSI LA DECISIONE DI QUOTARSI RAPPRESENTA UNA SCELTTA STRATEGICA Dettagli Aspetti finanziari del passaggio generazionale
Seminario Il passaggio generazionale delle PMI. Come facilitare il passaggio delle imprese alle nuove generazioni Bari, dicembre 2002 Aspetti finanziari del passaggio generazionale A cura di Massimo Leone Dettagli Executive summary della nuova normativa sulle startup
! SCALABRINI CADOPPI & ASSOCIATI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI START-UP INNOVATIVA! Adempimenti amministrativi ed informazioni legali sulle nuove imprese dedicate all innovazione! (Legge Dettagli Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC Dettagli Executive summary della normativa sulle startup innovative
INTEGRAZIONE ALLA NOTA INFORMATIVA PREMESSO 1) che in data 6 dicembre 2012 le Buone Società Spa (la Società) ha reso disponibile presso la sede sociale, nonché sul sito internet della società www.lebuonesocieta.it Dettagli 2020. Direttive di attuazione.
Oggetto: Fondo di capitale di rischio (venture capital) per investimenti in equity per la creazione e lo sviluppo di imprese innovative PO FESR Sardegna 2014-2020. 2020. Direttive di attuazione. L Assessore Dettagli Il finanziamento alle startup: il ruolo dell investitore Business Angel
Il finanziamento alle startup: il ruolo dell investitore Business Angel Paolo Anselmo - Presidente Roma, 28 Gennaio 2015 www.iban.it Il Network di IBAN L Associazione IBAN è l'istituzione che rappresenta Dettagli Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento
Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario Dettagli Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA. Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO
Il CAPITALE DI RISCHIO E LA COLLABORAZIONE PUBBLICO PRIVATA Bando 1.2.4. Ingegneria Finanziaria FONDO CAPITALE DI RISCHIO FINALITA E OBIETTIVI Supportare gli investimenti delle Piccole e Medie imprese Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BCC Casalgrasso-S.Albano Tasso Variabile
Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso e Sant Albano Stura Società Cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO BCC Casalgrasso-S.Albano Dettagli Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity
Capitale di rischio Strumenti per patrimonializzare e sostenere le Pmi: il Private Equity di Amedeo De Luca Le Pmi italiane costituiscono la struttura portante del sistema economico nazionale, sia per Dettagli BVA&PARTNERS Crescere nel tuo Business, insieme &PARTNERS
BVA&PARTNERS Crescere nel tuo Business, insieme VA &PARTNERS L attività di investimento istituzionale nel capitale di rischio Con il termine investimento istituzionale nel capitale di rischio si intende Dettagli comunicato stampa RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2015
comunicato stampa RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2015 Patrimonio netto oltre 458 milioni di euro (354 milioni al 31 dicembre 2014) Utile consolidato ante imposte trimestrale di Dettagli Capitale di rischio VS Capitale di debito
FINANZA DELL INNOVAZIONE Il capitale di rischio Capitale di rischio VS Capitale di debito Il Capitale di rischio Finanziamento a medio e lungo termine Non prevede scadenze di rimborso ed il disinvestimento Dettagli CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING
CRESCITA DELLA DISTRIBUZIONE COMMERCIALE E NASCITA DI NUOVE TIPOLOGIE DI MARKETING Dalla fine degli anni 70 la distribuzione commerciale italiana è stata protagonista di un imponente processo di cambiamento Dettagli tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli
tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli 1 Il fabbisogno finanziario Il fabbisogno finanziario delle imprese si può definire, Dettagli BAN Bologna: un Servizio Innovativo per le Start-up
BAN Bologna: un Servizio Innovativo per le Start-up 1 La Regione Emilia Romagna è: un territorio ricco di iniziative imprenditoriali e un buon vivaio di idee innovative che incontrano spesso difficoltà Dettagli MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto
MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino, Dettagli utile netto nei nove mesi: 19 milioni di euro circa patrimonio netto oltre 480 milioni di euro attività totali oltre 720 milioni di euro
RESOCONTO AL 30 SETTEMBRE 2015 utile netto nei nove mesi: 19 milioni di euro circa patrimonio netto oltre 480 milioni di euro attività totali oltre 720 milioni di euro Il Consiglio di Amministrazione di Dettagli Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary
Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary Potenza, 17 marzo 2015 INVIMIT SGR: contesto di riferimento L art. 33, co. 1, del Dl 98/2011 ha previsto la costituzione di una SGR per attuare Dettagli L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio
1 L apporto di una banca commerciale nella crescita dell impresa tramite capitale di rischio L esperienza del Gruppo Cariparma FriulAdria Roma, 5 Maggio 2010 Carlo PIANA Responsabile Direzione Centrale Dettagli Comunicato Stampa. Il consiglio di amministrazione di Investimenti e Sviluppo S.p.A. approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009
Comunicato Stampa Il consiglio di amministrazione di Investimenti e Sviluppo S.p.A. approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009 Risultati consolidati al 31 marzo 2009: Ricavi netti pari Dettagli Startup: dall equity al crowdfunding
Startup: dall equity al crowdfunding FINANZIAMENTI CON GARANZIE STATALI O GOVERNATIVE, PROGRAMMI DI FORMAZIONE E ACCELERAZIONE DEL BUSINESS, MA ANCHE PARTECIPAZIONI IN ATTIVITÀ DI PRIVATE EQUITY E PIATTAFORME Dettagli Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente
Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO VARIABILE Dettagli Prevedere eventuali allegati (CV, piani operativi, documenti sulla protezione della P.I., ecc.).
Premessa e guida per la compilazione Il Business Plan deve essere riferito al primo triennio di attività, deve essere sintetico (lunghezza massima 20 pagine), chiaro, esaustivo ma, soprattutto, deve convincere Dettagli Small Cap Conference 2013 Enrico Gasperini, Presidente
Small Cap Conference 2013 Enrico Gasperini, Presidente contact us: facebook.com/digitalmagics twitter.com/digital_magics Via Quaranta 40, 20139, Milano, Italy - info@digitalmagics.com Digital Magics - Dettagli La finanza trait-d union tra impresa sociale e innovazione sociale
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INNOVAZIONE NEL TERZO SETTORE, UNA SFIDA POSSIBILE La finanza trait-d union tra impresa sociale e innovazione sociale Davide Dal Maso Milano, 10 aprile 2014 Dettagli Italia Startup Visa la politica del Governo italiano per attrarre imprenditori innovativi stranieri
Italia Startup Visa la politica del Governo italiano per attrarre imprenditori innovativi stranieri 14 febbraio 2014 Ministero dello Sviluppo economico Sommario Contesto giuridico, nozione di startup innovativa Dettagli Private Equity e Venture Capital: tendenze e modalità di intervento
Private Equity e Venture Capital: tendenze e modalità di intervento Il Finanziamento delle PMI alternativo al Credito Bancario Università degli studi di Macerata Laboratorio Fausto Vicarelli Agostino Baiocco Dettagli ENTRO IL 30/09/14 4-5 /12/2014 SASSARI ENTRO IL 30/10/14
ENTRO IL 30/09/14 4-5 /12/2014 SASSARI ENTRO IL 30/10/14 Start CUP UNIME 2014 Start CUP UNIME 2014 Start CUP UNIME 2014 Il Comitato Tecnico Scientifico selezioneràle migliori idee imprenditoriali Accompagnamento Dettagli Il marketplace per le Piccole e Medie Imprese italiane ad alto potenziale di crescita
Il marketplace per le Piccole e Medie Imprese italiane ad alto potenziale di crescita Primi è il marketplace per le Piccole Medie e Imprese italiane ad alto potenziale di crescita Cos è Primi? Primi è Dettagli info@unionfidi.com - www.unionfidi.com - PEC: unionfidi@unionfidi.legalmail.it Allegato 1 Imprese ASSOCIATE all impresa con sede in
UNIONFIDI PIEMONTE - Società Cooperativa di garanzie collettiva fidi, confidi intermediario finanziario vigilato iscritto, con provvedimento della Banca d Italia del 23 giugno 2011 e cod. identificativo Dettagli LE NUOVE SRL SEMPLIFICATE Con l introduzione dell art. 9, D.L. 28.06.2013 recante ulteriori disposizioni in materia di occupazione, è stata
LE NUOVE SRL SEMPLIFICATE Con l introduzione dell art. 9, D.L. 28.06.2013 recante ulteriori disposizioni in materia di occupazione, è stata modificata la previgente disciplina in tema di Srl minori comportando Dettagli COMUNICATO STAMPA MID INDUSTRY CAPITAL APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2013 CON UN UTILE DI 4,2 MILIONI (PERDITA DI 11,8 MILIONI NEL 2012)
COMUNICATO STAMPA MID INDUSTRY CAPITAL APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2013 CON UN UTILE DI 4,2 MILIONI (PERDITA DI 11,8 MILIONI NEL 2012) La Holding chiude il 2013 con un utile di 0,5 milioni (perdita Dettagli . T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.
Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO Dettagli Finanziare l innovazione in Italia. Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola
Finanziare l innovazione in Italia Relatore: Prof. Ing. Carlo Mammola 25 settembre 2015 Innovazione in Italia IUS 2015 L Italia è definito come innovatore moderato dal report dell Innovation Union Scoreboard Dettagli INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente
1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente Dettagli Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino
Banca di Credito Cooperativo del Chianti Fiorentino in qualità di Emittente Società Cooperativa con sede legale in piazza Arti e Mestieri, San Casciano Val di Pesa Firenze iscritta all Albo delle Banche Dettagli Creazione e Start-up di NUOVEIMPRESE
Creazione e Start-up di NUOVEIMPRESE I servizi del sistema camerale emiliano romagnolo per il sostegno alla creazione e allo start up di impresa» Bologna, 18 gennaio 2016 L iniziativa Creazione e start-up Dettagli Business angels e venture capitalist finalmente insieme
II edizione del report congiunto IBAN - VeM TM sull early stage in Italia Business angels e venture capitalist finalmente insieme Cresce il numero delle operazioni in cui sono presenti sia i business angels Dettagli TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA
ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA Dettagli Ing. Luca Canepa - Consigliere Delegato IBAN
Ing. Luca Canepa - Consigliere Delegato IBAN Nato a Milano nel Novembre 1957, Luca è un business leader, executive e advisor con vasta esperienza internazionale. Luca ha supportato con successo varie Aziende Dettagli APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2015
DIGITAL MAGICS LANCIA NUOVI SERVIZI DI OPEN INNOVATION PER LE IMPRESE ECCELLENTI GRAZIE ALLA PARTNERSHIP CON TALENT GARDEN E TAMBURI INVESTMENT PARTNERS Potenziata la piattaforma di Open Innovation DIGITAL Dettagli POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA
POR FESR 2007-2013 ASSE VI COMPETITIVITA COSTITUZIONE DI UN FONDO DI VENTURE CAPITAL (SEED CAPITAL, START UP CAPITALE E EXPANSION CAPITAL) PERL INVESTIMENTO IN IMPRESE INNOVATIVE Legge Regionale 29 maggio Dettagli MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI
Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza. Dettagli Private Equity: Management and investment opportunity. Michel Cohen, Milano, 6 Giugno 2007
Private Equity: Management and investment opportunity Michel Cohen, Milano, 6 Giugno 2007 Obiettivo Realizzare un ritorno sul capitale significativamente maggiore rispetto ad altri strumenti: 25-30% IRR Dettagli Fondi Demetra. Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare
Fondi Demetra Progetto Private Equity nel settore agro-alimentare Agenda 1.1 Lo scenario di riferimento 1.2 La Società di Gestione 1.3 La Governance della SGR 1.4 Il Fondo Demetra Demetra: dea greca del Dettagli IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI
Position Paper ASVI IMPACT FINANCE: COMPETENZE PER ACCEDERVI a cura di R. Randazzo e M. Crescenzi, 11 luglio 2012. Indice 1. Alcune domande d impatto sociale, M. Crescenzi, R. Randazzo p. 2 2. Abstract Dettagli DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE
TELECOM ITALIA S.p.A. Sede Legale in Milano Piazza degli Affari n. 2 Direzione Generale e Sede Secondaria in Roma Corso d Italia n. 41 Casella PEC: telecomitalia@pec.telecomitalia.it Capitale sociale euro Dettagli IMPRENDITORIALITÀ E GENERAL MANAGEMENT - MIGEM
IMPRENDITORIALITÀ E GENERAL MANAGEMENT - MIGEM Master di I Livello - IX EDIZIONE - A.A. 2015-2016 Premessa Il MIGEM è dedicato a tutti coloro che sentono l esigenza di un programma formativo completo e Dettagli Il processo di Business Planning e il Business Plan. Vincenzo Corvello
Il processo di Business Planning e il Business Plan Il problema del finanziamento Le fonti di finanziamento Fonti interne: Riserve di utile Capitale proprio Fonti esterne: Debito Prestiti Obbligazioni Dettagli LUGANO SMALL & MID CAP INVESTOR DAY
LUGANO SMALL & MID CAP INVESTOR DAY VI Edizione Hotel Splendide Royal 25 settembre 2015 «Con la reputazione che la finanza si è guadagnata negli ultimi anni dovremmo solo vergognarci, tutti. Ma se riesci Dettagli YOOX S.P.A.: L ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
COMUNICATO STAMPA YOOX S.P.A.: L ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI Parte ordinaria: Approva il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 Approva la prima sezione della Relazione sulla Remunerazione Approva il Dettagli Approvati i progetti di bilancio d esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014. Avviata azione di responsabilità
COMUNICATO STAMPA BIOERA S.p.A. Approvati i progetti di bilancio d esercizio e consolidato al 31 dicembre 2014 Avviata azione di responsabilità Principali risultati consolidati del Gruppo Bioera al 31 Dettagli Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del primo trimestre 2013
Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali approva i risultati del primo trimestre 2013 Cagliari, 14 maggio 2013 Il Consiglio di Amministrazione di ha approvato i risultati al 31 marzo 2013. Ricavi consolidati Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ART. 2443
 ART. 2443
 art. 72
 art. 33
 art. 9
 art. 9