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Timestamp: 2018-12-10 16:35:38+00:00

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UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA. Corso di laurea in Ingegneria Elettronica - PDF
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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA Corso di laurea in Ingegneria Elettronica Classe di laurea n. L-8 (Ingegneria dell'informazione) Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura DM 270/2004, art. 12 R.D.A. art. 6 1
2 Art. 1 Finalità 1. Il presente regolamento didattico del corso di laurea in Ingegneria elettronica definisce l articolazione formativa e gli altri aspetti organizzativi del corso, ai sensi di quanto previsto dall art. 12, comma 1, del D.M. n. 270/2004 e dell art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo. Art. 2 Disciplina e organizzazione del corso 1. Il corso di laurea è in particolare disciplinato, nel rispetto delle disposizioni normative superiori, dai seguenti atti: a) il presente regolamento ed i suoi allegati B1 (elenco degli insegnamenti e delle attività formative) e B2 (quadro degli obiettivi formativi specifici e delle propedeuticità); b) l ordinamento didattico del corso, di cui all allegato A al Regolamento Didattico di Ateneo, così come risulta dalla Banca dati RAD/SUA-CdS del Ministero dell Istruzione, dell Università e della ricerca. Art. 3 Organi del Corso di Studi 1. Sono organi necessari del Corso di Studi: a) il Consiglio di Corso di Studi; b) il Coordinatore del Consiglio di Corso di Studi; c) la Commissione di Assicurazione della Qualità. 2. Sono strutture facoltative del Corso di Studi: d) il Comitato di indirizzamento. e) le eventuali Commissioni. 3. Nel rispetto di quanto previsto dall art. 56 dello Statuto, il Coordinatore può consentire la partecipazione alle sedute del Consiglio in via telematica. 4. Il Consiglio di Corso di Studi provvede, in prima istanza, alla programmazione, all'organizzazione, al coordinamento, alla verifica e all assicurazione della qualità delle attività didattiche e formative, secondo quanto stabilito dall art. 20, comma 2, del Regolamento didattico di Ateneo. 5. La Commissione per l assicurazione della qualità si propone di verificare la qualità delle attività didattiche e formative del corso di laurea in Ingegneria Elettronica, presentando in Consiglio di Corso di Studi i documenti e le relazioni richieste annualmente ai fini dei processi di autovalutazione e di assicurazione della qualità, per quanto di competenza, e indicando le conseguenti azioni volte a migliorare la qualità medesima. 6. Il Consiglio di corso di studio ha individuato un Comitato di indirizzamento composto da docenti e da esponenti del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, con compiti consultivi attinenti alla definizione e alla modifica dei percorsi formativi e al monitoraggio degli sbocchi occupazionali. 7. Il Consiglio può nominare al proprio interno commissioni e/o soggetti responsabili cui delegare stabilmente compiti definiti. Nello specifico, il Consiglio ha nominato: una commissione didattica, composta da tre docenti, cui ha delegato la gestione delle pratiche studenti; un docente referente per la mobilità internazionale che si occupa delle pratiche studenti inerenti la mobilità internazionale. 2
3 Art. 4 Piano degli studi 1. Il piano degli studi, come stabilito dell art. 28, comma 2, del Regolamento Didattico di Ateneo, determina la distribuzione delle attività formative per ciascuno degli anni della durata normale del corso stesso. 2. Per particolari obiettivi formativi, specificamente descritti e motivati, lo studente può presentare al Consiglio di Corso domanda di approvazione di un Piano di studi individuale, che deve essere compatibile con l ordinamento didattico del Corso e, nel caso di studente part-time, può anche essere distribuito su un numero maggiore di anni. Art. 5 Accesso al corso di laurea 1. In attuazione di quanto disposto dall art. 7, commi 3 e 4 del Regolamento Didattico di Ateneo, per essere ammessi al corso di laurea è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo di studio conseguito all estero riconosciuto idoneo dall Università nel rispetto degli accordi internazionali. 2. L ammissione al corso di laurea è subordinata al possesso di un'adeguata preparazione iniziale, costituita dal possesso di conoscenze scientifiche di base, di capacità di comprensione verbale e di attitudine ad un approccio metodologico. 3. La verifica del possesso di tale preparazione iniziale è effettuata nei mesi di luglio e settembre di ciascun anno accademico, mediante un test on line denominato TOLC, composto da quesiti di matematica, logica, scienze, comprensione verbale e inglese. 4. Qualora la verifica non risulti essere positiva, vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi, da soddisfare nel primo anno di corso, mediante la frequenza al corso di Matematica di base, che inizia subito dopo i test di accesso del mese di settembre, prevede una durata di 40 ore e un esame finale. Per dare agli studenti la possibilità di recuperare il debito formativo prima possibile, sono previsti tre ulteriori appelli d esame nel corso dell anno accademico. Art. 6 Attività formative d Ateneo 1. L Ateneo definisce un certo numero di attività qualificanti il profilo del laureato dell Università di Udine, individuate nell ambito delle attività formative riguardanti rispettivamente la conoscenza della lingua straniera e le ulteriori conoscenze linguistiche e abilità informatiche e telematiche, nonché relazionali, di cui alla lettera d) del comma quinto dell art. 11 del D.M. n. 270/ Per il conseguimento della laurea è necessario dimostrare di disporre di adeguate conoscenze di base di lingua inglese e di informatica. Entro il triennio devono essere sostenute o certificate le seguenti prove: - prova di conoscenza di lingua inglese, almeno di livello B1 per almeno 3 CFU; - prova di conoscenza di informatica di base, per 3 CFU. 3. La prova di conoscenza di informatica di base non è necessaria se il corso di laurea prevede attività formative di informatica di base per almeno 3 CFU. Il piano di studi del corso di laurea in Ingegneria Elettronica prevede l insegnamento di Strutture dati e algoritmi Fondamenti di programmazione da 12 CFU. 4. I contenuti della prova di conoscenza di lingua inglese sono definiti nel Manifesto degli studi. 3
4 Art. 7 Attività di tirocinio 1. Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare l acquisizione di conoscenze dirette sul mondo del lavoro e delle professioni, secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero del Lavoro n. 142/1998, possono essere previsti periodi di tirocinio formativo in aziende e istituzioni. 2. Le attività di tirocinio sono promosse e coordinate da un componente del Consiglio di corso di laurea appositamente incaricato. 3. Le attività di tirocinio in Italia e all estero possono sostituire le attività a scelta dello studente fino a un massimo di 12 CFU. Art. 8 Attività formative relative alla preparazione della prova finale 1. La prova finale consiste nella preparazione e discussione di un elaborato sviluppato dallo studente sotto la supervisione di un docente relatore. L elaborato deve vertere su contenuti coerenti con gli obiettivi formativi del corso di studio, anche riferibili a discipline non comprese nel piano di studio dello studente. 2. Il numero di crediti da attribuire alla prova finale è definito nell allegato B1 del presente Regolamento. 3. I criteri per l attribuzione del punteggio finale prevedono l applicazione del seguente algoritmo: (L = N + (N -66) x 0,177 + V + Q, dove: L = voto finale espresso in centodecimi; N = media delle votazioni conseguite negli esami di profitto pesata sui crediti e convertita in centodecimi; V = incremento di 2 punti attribuito esclusivamente agli studenti che si laureano entro il terzo anno, quale premio velocità; Q = incremento fino a un massimo di 2 punti stabilito dalla commissione in relazione al livello qualitativo della prova finale. Art. 9 Propedeuticità 1. Ai fini di un ordinato svolgimento dei processi di insegnamento e di apprendimento devono essere rispettate le propedeuticità tra gli insegnamenti, come stabilito nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. L elenco delle propedeuticità è riportato nell allegato B2 del Regolamento. Art. 10 Curricula 1. All interno del corso di laurea in Ingegneria Elettronica sono previsti tre curricula Informatica e reti, Meccatronica e robotica, Sistemi elettronici e tecnologie dell'informazione. 4
5 Art. 11 Tipologia delle forme didattiche 2. Gli insegnamenti e le altre attività formative del Corso si svolgono secondo quanto disposto dall art. 32 del Regolamento Didattico di Ateneo. 3. La modalità di svolgimento degli insegnamenti e delle altre attività formative del Corso di laurea in Ingegneria Elettronica sono definite dal Consiglio di Corso. Nello specifico, il corso è offerto in modalità convenzionale. E previsto l utilizzo di forme didattiche a distanza (blended) per alcuni insegnamenti. L erogazione del corso è in lingua italiana. 4. Nel carico standard corrispondente a 1 CFU possono rientrare: - 8 ore dedicate a lezioni frontali o attività didattiche equivalenti e per alcuni insegnamenti attività di laboratorio; - 17 ore dedicate allo studio individuale. Art. 12 Prove di profitto 1. La verifica dell apprendimento degli studenti viene effettuata mediante prove d esame le cui modalità sono disciplinate dall art. 38 del Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Al termine dello svolgimento della Prova di accertamento inglese B1 standard, lo studente, ai fini della verifica del profitto e del conseguimento dei CFU, deve conseguire il giudizio di approvato. Art. 13 Obblighi di frequenza 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare i corsi secondo modalità e limiti definiti dal Regolamento Didattico di Ateneo e dalle deliberazioni dell organo collegiale della competente struttura didattica. Art. 14 Riconoscimento di crediti formativi 1. Gli eventuali studi compiuti con riguardo ai corsi di laurea ed ai corsi di diploma previsti dai previgenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e riconosciuti in tutto o in parte ai fini del conseguimento del titolo di laurea del presente Corso. 2. I CFU acquisiti in precedenza sono riconosciuti dal Consiglio di Corso sulla base dei seguenti criteri: a) congruità dei settori scientifico disciplinari e dei contenuti delle attività formative in cui sono stati maturati i crediti con gli obiettivi formativi specifici del corso e delle singole attività formative da riconoscere; b) analisi del programma svolto. 3. In caso di passaggio o trasferimento il riconoscimento degli studi pregressi avviene nel rispetto di quanto stabilito dall art. 37 del Regolamento Didattico di Ateneo. 4. Il riconoscimento, in termini di crediti formativi utili per il conseguimento del titolo, di conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente, nonché di altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario, alla cui progettazione e realizzazione l'università abbia concorso, non può essere superiore a 12 crediti. 5
6 Art. 15 Entrata in vigore del presente Regolamento 1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello di emanazione con Decreto rettorale. 2. Le modifiche allo stesso o ai suoi allegati sono disciplinate dall art. 6, comma 2, del Regolamento Didattico di Ateneo, fatta eccezione per l allegato A (ordinamento didattico), che segue la disciplina prevista dall art. 24 del medesimo Regolamento didattico. 6
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Corso di laurea magistrale in COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE E TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE Classe di laurea magistrale LM-18
(CLASSE LM-32 ) Art. 1 Premesse e finalità...1 Art. 2 Ammissione e preparazione iniziale...2 Art. 3 - Organizzazione didattica...3 Art. 4 Esami e verifiche...3 Art. 5 Prova finale...5 Art. 6 Conseguimento

References: art. 12
 art. 6
 Art. 1
 art. 12
 art. 6
 Art. 2
 Art. 3
 art. 56
 art. 20
 Art. 4
 art. 28
 Art. 5
 art. 7
 Art. 6
 art. 11
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 art. 32
 Art. 12
 art. 38
 Art. 13
 Art. 14
 art. 37
 Art. 15
 art. 6
 art. 24
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6