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Timestamp: 2020-01-20 00:07:10+00:00

Document:
Legge regionale 13 aprile 2000, n. 23 - GrAG
Norme per la riduzione e per la prevenzione dell’inquinamento luminoso – modificazioni alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14
Data: 13 aprile 2000
Data BUR: 10/05/2000
L.R. 13 Aprile 2000, n. 23 (1)
Art. 1 – Finalità ed ambito di applicazioneArt. 2 – DefinizioneArt. 3 – Competenze della RegioneArt. 4 – Competenze dei comuniArt. 5 – Regolamento regionale per la riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminosoArt. 6 – Elenco degli osservatori astronomici ed individuazione delle zone di particolare protezione
Art. 7 – Contributi regionali ai comuni
Art. 8 – Divulgazione delle problematiche e della disciplina relativa alla riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso
Art. 9 – Controllo della Regione
Art. 13 – Modificazioni alla l.r. 14/1999
Allegato A – Elenco osservatori astronomici professionali
Allegato B – Elenco osservatori astronomici non professionali
1. La presente legge prescrive misure per la riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso sul territorio regionale derivante dall’uso degli impianti di illuminazione esterna di qualsiasi tipo, ivi compresi quelli a carattere pubblicitario, che oltre a ridurre i consumi energetici, perseguono la finalità di tutelare e migliorare l’ambiente e di consentire il miglior svolgimento delle attività di ricerca e divulgazione scientifica degli osservatori astronomici, professionali e non professionali.
a) l’adozione del regolamento di riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso di cui all’articolo 5;
b) la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco degli osservatori astronomici e la individuazione delle relative zone di particolare protezione di cui all’articolo 6;
c) la concessione di contributi ai comuni per l’adeguamento degli impianti pubblici di illuminazione esterna esistenti alle norme tecniche previste dal regolamento di cui all’articolo 5;
d) la divulgazione delle problematiche e della disciplina relativa alla riduzione e prevenzione dell’inquinamento luminoso, secondo le modalità di cui all’articolo 8;
e) il controllo nei confronti dei comuni per il rispetto degli adempimenti previsti dalla presente legge e dal regolamento di cui all’articolo 5.
a) l’integrazione del regolamento edilizio in conformità alle disposizioni del regolamento di cui all’articolo 5;
d) la vigilanza sul rispetto delle misure stabilite per gli impianti di illuminazione esterna dal regolamento di cui all’ articolo 5;
1. Ai fini dell’applicazione della presente legge è istituito, presso il competente dipartimento della Regione Lazio, l’ elenco degli osservatori astronomici ubicati nell’ambito territoriale regionale, in cui sono indicati:
b) gli osservatori astronomici non professionali di cui all’allegato B, che forma parte integrante della presente legge.
2. L’elenco di cui al comma 1 è aggiornato con deliberazione della Giunta regionale ed è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BUR). L’aggiornamento è effettuato anche su proposta, rispettivamente, della Società Astronomica Italiana (SAIT) per gli osservatori astronomici professionali e dell’Unione degli Astrofili Italiani (UAI), per gli osservatori astronomici non professionali.
1. Per favorire la conoscenza delle problematiche relative all’inquinamento luminoso e per assicurare la corretta applicazione delle norme di riduzione e prevenzione dell’inquinamento stesso, la Regione provvede ad organizzare campagne promozionali, convegni e seminari ed a promuovere altre iniziative di carattere divulgativo, anche in collaborazione con i comuni, con gli enti operanti nel settore dell’illuminazione, con gli osservatori astronomici e con le associazioni di astrofili.
1. La Regione, nell’ambito dell’attività di controllo sugli atti degli enti locali, esercita il controllo nei confronti dei comuni per il rispetto degli adempimenti previsti dalla presente legge e dal regolamento di cui all’articolo 5. In particolare, in caso di inosservanza da parte dei comuni dei termini e delle modalità, previsti dal regolamento stesso, per gli adempimenti di cui all’articolo 5, comma 1, lettere e) ed f), il competente organo regionale provvede in via sostitutiva ai sensi della vigente normativa in materia.
1. In caso di mancato adeguamento, nei termini e secondo le modalità previste dal regolamento di cui all’articolo 5, degli impianti di illuminazione esterna esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento stesso alle norme tecniche ivi contenute, il comune, previa diffida a provvedere entro trenta giorni, applica la sanzione amministrativa da lire 500 mila a lire 2 milioni.
3. I proventi delle sanzioni di cui al presente articolo, introitati dai comuni ai sensi dell’articolo 182 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 concernente: “Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo”, sono prioritariamente impiegati dai comuni stessi per l’adeguamento degli impianti pubblici di illuminazione esterna alle norme tecniche del regolamento di cui all’articolo 5.
h) per le insegne pubblicitarie di non specifico e di indispensabile uso notturno: spegnimento alle ore 24,00; per quelle di esercizi commerciali od altro genere di attività che si svolgono dopo tale orario: spegnimento all’ orario di chiusura degli stessi; in caso di insegne non dotate di luce interna: illuminazione dall’alto verso il basso e divieto, per meri fini pubblicitari o di richiamo, dell’uso di fasci roteanti o fissi di qualsiasi tipo e potenza.
e) per gli impianti di illuminazione di facciata di edifici privati o pubblici che non abbiano carattere monumentale o particolare e comprovato valore artistico: divieto assoluto di illuminare dal basso verso l’alto con obbligo di spegnimento alle ore 24,00 luminanza massima 1 cd/mq;
6. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 5, la Regione, nei limiti dello stanziamento del capitolo di bilancio istituito ai sensi dell’articolo 11, previa determinazione con deliberazione di Giunta regionale di specifici criteri e modalità, può concedere contributi per l’adeguamento alle norme della presente legge degli impianti pubblici di illuminazione esistenti.
1. Dopo la sezione VII del capo IV, del titolo IV, della l.r. 14/1999, è inserita la seguente:
a) Osservatorio Astronomico Franco Fuligni – Vivaro–Rocca di Papa (Roma) Km. 10;
b) Osservatorio Astronomico G.D. Cassini – Tolfa (Roma) Km. 15;
d) Osservatorio Astronomico Luigi Rosa – Campolungo Bagnoregio (Viterbo) Km. 10;
e) Osservatorio Astronomico di Campo Catino – Guarcino (Frosinone) Km. 25.
(1) Pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio 10 maggio 2000, n. 13

References: Art. 1

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 13
 articolo 5