Source: https://ctviserba.it/societa/statuto/
Timestamp: 2019-12-07 02:04:25+00:00

Document:
Statuto – Circolo Tennis Viserba | Tennis Club
STATUTO F.I.T.
E’ costituita l’associazione denominata “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS VISERBA” che nel prosieguo del presente statuto è indicata anche con il termine “associazione”
L’associazione ha sede legale e sportiva in Italia in Rimini – Fraz. Viserba – Via P. Marconi n 78
L’associazione ha come finalità precipua la pratica agonistica del tennis e del beach tennis a carattere dilettantistico sul territorio dello Stato italiano, organizzando attività sportive, compresa l’attività didattica per l’avviamento, l’aggiornamento ed il perfezionamento degli sport del tennis e del beach tennis.
L’associazione si impegna a svolgere almeno una delle seguenti attività agonistiche entro il 31 ottobre di ciascun anno:
L’associazione ha inoltre tra le sue finalità l’organizzazione di attività sportive, sociali, culturali e ricreative, aperti a tutti gli sportivi, che costituiscano momenti di aggregazione con valore educativo o finalizzati all’apprendimento e divulgazione degli sport del Tennis e del Beach Tennis.
Per lo svolgimento delle suddette attività l’Associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite che di prestazioni gratuite.
Articolo 5- Affiliazione alla F.I.T.
1.L’associazione è affiliata alla Federazione italiana tennis (F.I.T.), della quale esplicitamente, per sé e per i suoi associati ed atleti aggregati, osserva e fa osservare statuto, regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi federali, nonché la normativa del CON.I., impegnandosi altresì a conformarsi alle norme ed alle direttive del CO.N.I., nonché allo Statuto ed ai regolamenti della F.I.T..
2.L’associazione si impegna, inoltre, ad adempiere agli obblighi di carattere economico, secondo le norme e le deliberazioni federali, nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati ed a provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati, oltre che nel caso di scioglimento, anche in ogni caso di cessazione di appartenenza alla F.I.T..
Articolo 6. Riconoscimento di associazione sportiva
1. L’associazione è riconosciuta, ai fini sportivi, con la deliberazione del Consiglio federale della F.I.T., per delega del Consiglio nazionale del C.O.N.I.
d)il Segretario.
Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’associazione.
3. Tutti gli altri incarichi assegnati sono a titolo gratuito ed hanno la duratacorrispondente a quella del Consiglio Direttivo che li ha conferiti.
4. Le cariche sociali e gli incarichi sono confermabili.
Articolo 8- Assemblea
1. L’Assemblea degli associati è sovrana; è indetta dal Consiglio Direttivo econvocata dal Presidente con avviso agli aventi diritto almeno quindici giorni prima della data della riunione mediante affissione presso la sede associativa.
4. La convocazione dell’Assemblea può altresì avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un terzo degli associati aventi diritto.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, gli associati in regola con il pagamento annuale del contributo associativo.
La partecipazione dell’associato all’Assemblea è strettamente personale; è prevista la possibilità di delega solo ad altri associati aventi diritto a voto.
1.L’Assemblea è validamente costituita:
b)in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti aventi diritto al voto.
a) approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno associativo trascorso;
b)eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
c)approvare il rendiconto economico-finanziario;
d)approvare i programmi dell’attività da svolgere ed il preventivo di spesa;
e)decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo ritiene opportuno di sottoporre e su quelle proposte dagli associati;
f)deliberare le modificazioni statutarie;
g)deliberare lo scioglimento dell’associazione e nominare i liquidatori.
Le proposte degli associati devono essere comunicate al Consiglio Direttivo in tempo utile per essere inserite nell’ordine del giorno nell’avviso di convocazione dell’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea sia in prima sia in seconda convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi (esclusi gli astenuti).
Le deliberazioni dell’Assemblea per le modificazioni statutarie e per lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione devono essere approvate:
a)in prima convocazione, con il voto favorevole della maggioranza di tutti gli associati aventi diritto al voto;
b)in seconda convocazione, con il voto favorevole di oltre un terzo di tutti gli associati aventi diritto al voto.
Nel Consiglio non può essere eletto chi ricopre cariche sociali in altre società od associazioni tennistiche.
Il Consiglio Direttivo è composto di un numero minimo di cinque (5) e massimo di tredici (13) consiglieri eletti dall’assemblea dei soci per 2 esercizi, che scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto relativo all’ultimo esercizio della loro carica, salvoprorogatio.
Elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e nomina il Segretario.
Si riunisce almeno due volte all’anno, su convocazione del Presidente; può riunirsi in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando ilprimo tra i non eletti che rimarrà in carica fino allo scadere dell’intero Comitato.
Articolo 15 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
a)predispone il preventivo di spesa ed il rendiconto economico-finanziario, la relazione sull’attività associativa ed i programmi dell’attività da svolgere, da sottoporre all’Assemblea;
b)determina l’ammontare dei contributi degli associati;
c)stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
d)esegue le deliberazioni dell’Assemblea;
e)emana i regolamenti interni e di attuazione del presente statuto per l’organizzazione dell’attività associativa;
f)approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’associazione;
g)amministra il patrimonio associativo, gestisce l’associazione e decide su tutte le questioni associative che non siano di competenza dell’Assemblea;
h)delibera i provvedimenti di ammissione e di radiazione degli associati.
Le convocazioni del Consiglio Direttivo devono essere effettuate mediante avviso affisso almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente l’ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze a cui partecipano tutti i membri del Consiglio.
Il Consiglio assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo,redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.
Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo,ha la rappresentanza legale dell’associazione, di fronte a terzi ed in giudizio; ha il potere di firma degli atti e dei provvedimenti con potestà di delega; coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’associazione; adotta i provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di riferirne al Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.
Articolo 17 – Vicepresidente
Articolo 18 – Segretario
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di amministrazione, redige il verbale delle riunioni del Consiglio medesimo, si incarica dell’esazione delle entrate, della tenuta e dell’aggiornamento del libro degli associati, adempie tutte le mansioni di segreteria.
Articolo 20 – Associati – Atleti aggregati –
2.L’associazione è composta dagli associati, persone fisiche o entità collettive, ai cui sono riconosciuti uguali diritti e doveri nell’ambito delle disposizioni dal presente statuto.
2. E’ prevista la categoria di aggregati composta da atleti che svolgono esclusivamente attività agonistica a favore dell’associazione; essi devono essere in possesso di tessera agonistica federale e possono partecipare solo a tale tipo di attività.
3. E’ prevista inoltre la categoria degli associati “frequentatori”.
4. Non sono ammessi associati temporanei.
L’ammissione all’associazione è subordinata alle seguenti condizioni:
d)accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può emanare norme particolari per l’ammissione degli aggregati atleti, nonché per l’ammissione degli associati frequentatori.
Tutti gli associati che hanno versato il contributo associativo annuale e gli atleti aggregati devono essere annualmente tesserati alla F.I.T. a cura dell’associazione.
Articolo 23 – Cessazione di appartenenza all’associazione
b)per morosità, automaticamente decorsi giorni sessanta (60) dal termine stabilito per il versamento annuale della quota associativa. In tal caso è comunque possibile una nuova ammissione all’associazione nel rispetto dell’art. 21.
c)per radiazione pronunciata dal Consiglio di amministrazione, per gravi motivi o gravi infrazioni allo statuto od al regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli. Il provvedimento è comunicato all’interessato con lettera raccomandata.
a)dalle quote di partecipazione degli associati e dagli eventuali versamenti degli stessi al fondo iniziale di dotazione;
b)da tutti i beni mobili ed immobili appartenenti all’associazione;
c)dai trofei aggiudicati definitivamente in gara.
Le entrate annuali dell’associazione sono costituite:
a)dai contributi degli associati e dalle elargizioni degli associati, di terzi, di enti pubblici e privati;
b)da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo comune.
In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione dei versamenti degli associati a qualunque titolo effettuati.
2. Gli associati che non provvedano nei 30 giorni successivi alla scadenza del termine annuale al pagamento dei contributi associativi, sono sospesi da ogni diritto associativo.
3. Il protrarsi del mancato pagamento dei contributi scaduti per oltre 60 giorni comporta la radiazione automatica dell’associato inadempiente
Articolo 26 – Rendiconto economico-finanziario e preventivo di spesa
2.Entro il 30 aprile seguente, il Presidente dell’associazione deve sottoporre all’approvazione dell’assemblea il rendiconto economico-finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio precedente.
Entro il 31 Dicembre egli deve altresì sottoporre all’approvazione dell’assemblea il preventivo di spesa, redatto con le medesime modalità del rendiconto, relativo all’attività che si intende svolgere nell’esercizio successivo.
Il rendiconto ed il preventivo di spesa devono restare depositati presso la sede dell’associazione per i quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione a disposizione di chiunque abbia motivo di
interesse alla consultazione.
Il rendiconto ed il preventivo di spesa regolarmente approvati devono essere tenuti e conservati, ai sensi dell’articolo 22 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, e devono restare affissi presso la sede dell’associazione per tutto l’esercizio al quale si riferiscono.
Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscano alla chiusura di ogni esercizio finanziario, devono essere rinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’articolo 3.
Durante la vita dell’associazione è vietato distribuire agli associati anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Sia la F.I.T. sia l’associazione possono adottare i provvedimenti disciplinari, di cui ai successivi articoli 29 e 30, indipendentemente l’una dall’altra.
Articolo 29- Provvedimenti disciplinari dell’associazione
I provvedimenti disciplinari che può adottare il Consiglio Direttivo nei confronti degli associati e degli atleti aggregati sono:
a)ammonizione;
b)sospensione a termine (fino al massimo di un anno);
a)dell’associazione;
b)degli amministratori e dirigenti dell’associazione;
c)dei tesserati F.I.T. dell’associazione.
Articolo 31 – Responsabilità dell’associazione per i provvedimenti disciplinari della F.I.T.
L’associazione è tenuta a rispettare ed a far rispettare ai propri associati ed atleti aggregati i provvedimenti disciplinari emanati dagli organi della F.I.T.
Articolo 32— Clausola compromissoria interna – Collegio arbitrale
Essi si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione delle controversie che possono essere rimesse ad arbitri, ai sensi dell’articolo 809 del Codice di procedura civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia, federali o associativi.
Per quanto riguarda la composizione, i poteri, le procedure ed il lodo, si intendono qui richiamati espressamente gli articoli 60 e 61 dello Statuto e gli articoli 102 e 103 del Regolamento di giustizia della F.I.T.
Articolo 33 – Vincolo di giustizia – Clausola compromissoria federale
L’associazione, dal momento dell’affiliazione, gli associati e gli atleti aggregati, dal momento dell’ammissione all’associazione stessa, sono impegnati a rispettare il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria previsti nello statuto e nei regolamenti della F.I.T.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea con le maggioranze previste dall’articolo 12.
L’Assemblea deve contestualmente:
a)nominare il o i liquidatori determinandone i poteri;
b)devolvere a fini sportivi l’intero patrimonio residuo, individuando il o i destinatari.
Articolo 35 – Obblighi di carattere economico
I componenti del Consiglio di amministrazione, in carica al momento della messa in liquidazione dell’associazione, sono tenuti personalmente e solidalmente al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T, ed agli altri Affiliati.
Articolo 36- Obbligo di devoluzione del patrimonio a fini sportivi
In ipotesi di scioglimento è fatto obbligo all’associazione di devolvere a fini sportivi l’intero patrimonio residuo, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 37- Richiamo normativo

References: Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 20

Articolo 23

Articolo 26

Articolo 29

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 35

Articolo 36

Articolo 37