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Timestamp: 2019-06-16 01:00:07+00:00

Document:
Relazione della Corte Costituzionale per l'anno 2009
Il ponderoso pdf di oltre 300 pagine: le sentenze emblematiche e l'indice del rapporto completo
25.02.2010 - pag. 72762
Questo documento e' diviso in due parti.
La prima consiste nella sentenze che il Presidente considera emblematiche per il 2009.
La seconda evidenzia l'indice della relazione completa
Tutti i testi sono tratti direttamente dai pdf sopra linkati.
PRIMA PARTE: LE SENTENZE EMBLEMATICHE
"Con la sentenza n. 275, a garanzia della parita' delle lavoratrici donne, e' stata dichiarata l’illegittimita' della disposizione che soltanto a queste e non agli uomini imponeva il compimento di determinate formalita' per il proseguimento dell’attivita' lavorativa oltre una certa eta'.
"Con la sentenza n. 151 e' stata dichiarata l’illegittimita' delle disposizioni della legge 19 febbraio 2004, n. 40, in materia di procreazione medicalmente assistita, che imponevano la creazione di un numero di embrioni non superiore a tre e non prevedevano che il trasferimento dovesse essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.
"La sentenza n. 253 ha ribadito che il consenso informato costituisce principio fondamentale in tema di tutela alla salute.
"Nella sentenza n. 179 e' stato sottolineato che dei procedimenti in materia di potesta' genitoriale sono parti necessarie non soltanto entrambi i genitori, ma anche i minori, secondo quanto si desume dal coordinamento della disciplina dettata dal codice civile (art. 336) con quelle della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 (ratificata e resa esecutiva in Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176) e della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori adottata a Strasburgo il 25 gennaio 1996 (ratificata e resa esecutiva in Italia con legge 20 marzo 2003, n. 77), entrambe dotate di efficacia imperativa nell’ordinamento interno e, quindi, integrative della normativa nazionale.
"Nella sentenza n. 335 la Corte, nell’esaminare la normativa codicistica relativa al trattamento successorio dei figli naturali, ha ribadito che l’art. 30, terzo comma, Cost. consente che, nell’ipotesi in cui i figli naturali concorrano con i figli legittimi del comune genitore, ai primi possa essere attribuito un trattamento non quantitativamente, ma qualitativamente diverso, la cui congruita' puo', peraltro, essere valutata, caso per caso, dal giudice.
"Con la sentenza n. 214 e' stata dichiarata l’illegittimita' della disposizione che per una determinata ipotesi di rapporti di lavoro a termine stabiliva conseguenze diverse da quelle ordinarie in caso di carenza degli elementi legittimanti il termine.
"Nel procedimento disciplinare amministrativo e' stato garantito il diritto di difesa, con la sentenza n. 87.
"Con le sentenze n. 317 e n. 333 sono stati garantiti, rispettivamente, i diritti dell’imputato contumace e ignaro del processo per essere stato difeso da un difensore di ufficio con il quale non aveva avuto alcun contatto, e dell’imputato contro il quale nel corso del dibattimento sono formulate nuove contestazioni, riconoscendogli il diritto a richiedere il giudizio abbreviato.
"La sentenza n. 238 ha definito i criteri per identificare la natura tributaria dei prelievi.
Con la sentenza n. 224 e' stata dichiarata non fondata la questione di legittimita' della norma relativa al divieto per i magistrati ordinari, ancorche' fuori ruolo, di partecipare alla vita di partiti politici.
Con la sentenza n. 262 e' stata dichiarata l’illegittimita' delle norme prevedenti la sospensione dei processi penali a carico delle alte cariche dello Stato.
Con le sentenze n. 69, n. 106, l’ordinanza n. 222 e la sentenza n. 241, la Corte ha risolto conflitti tra poteri; con la prima, accogliendo il ricorso della commissione di vigilanza dei servizi televisivi contro la revoca di un componente della commissione disposta dal precedente governo;
con la seconda, respingendo i ricorsi proposti da autorita' giudiziarie contro provvedimenti che avevano apposto il segreto di Stato su atti concernenti il sequestro di un cittadino straniero e accogliendo alcuni dei ricorsi proposti dal Presidente del Consiglio dei ministri contro atti dell’autorita' giudiziaria, riguardanti lo stesso processo; con la terza, dichiarando inammissibile il ricorso proposto dal Presidente della stessa commissione contro lo scioglimento della medesima disposto da organi parlamentari; con la quarta, bilanciando i poteri del Tribunale dei ministri e quelli della Commissione parlamentare di appartenenza attraverso la considerazione che, nella specie, per difetto di rituale informazione, non era stata data a quest’ultima la possibilita' di sollevare conflitto di attribuzioni.
Le sentenze n. 239 e n. 311 hanno proseguito e consolidato l’indirizzo inaugurato dalle sentenze n. 348 e 349 del 2007 con riguardo al rilievo da attribuire nel nostro ordinamento alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e alla relativa interpretazione fornita dalla Corte di Strasburgo.
Con le sentenze nn. 225, 232, 233, 234, 235, 246, 247, 249, 250, 251, 254 la Corte si e' pronunciata sul riparto di competenze fra Stato, Regioni e Province autonome in materia 11 ambientale, esaminando numerosissime disposizioni del codice dell’ambiente, censurate da molte Regioni e dalle Province autonome.
La sentenza n. 159 ha stabilito il principio che la tutela delle lingue minoritarie e' assicurata soltanto nell’ambito dei comuni di insediamento.
In materia di reclutamento del personale dello Stato, delle Regioni e degli enti locali – in armonia con un orientamento giurisprudenziale di rigore gia' espresso, soprattutto a partire dal 2007, anche in riferimento al meccanismo del cosiddetto spoil system – con la sentenza n. 252 e' stata dichiarata l’illegittimita' costituzionale di alcune disposizioni regionali dirette a disciplinare la dotazione di personale per i gruppi consiliari e per le segreterie particolari dei componenti delle Giunte regionali in modo difforme dalla normativa statale, ispirata alla regola del pubblico concorso.
Queste sentenze – come risulta dai due volumi in cui il nostro ufficio stampa ha raccolto i commenti giornalistici che le riguardano – al pari di tutti i provvedimenti emessi nel corso del 2009, mentre testimoniano la vastita' e diversita' dei campi della vita sociale sui quali incide l’attivita' della Corte, hanno prodotto i piu' disparati giudizi, come e' giusto che sia. Tuttavia la Corte dal 1° gennaio 2009 e' cambiata soltanto per un componente. Chi volesse vedere nelle sentenze non dico un disegno, ma anche soltanto un orientamento coerente sul piano, alla Corte estraneo, della politica di questo o quel partito, di questo o quel movimento resterebbe deluso. L’orientamento, come e' doveroso, e' stato sempre quello del rispetto e dell’attuazione dei principi costituzionali.
Come e' noto, diventa sempre piu' rilevante il ruolo delle Corti sovranazionali, in particolare delle Corti di Lussemburgo e di Strasburgo, nella progressiva, non facile ricerca dell’ampliamento di un omogeneo spazio unico europeo. Si e' tenuta, in primavera, la riunione a Lussemburgo dei Presidenti delle Corti costituzionali e delle Corti supreme europee e a Bucarest, in ottobre, del Circolo dei Presidenti delle Corti europee per la preparazione della riunione triennale delle Corti europee, l’ultima delle quali si e' svolta a Vilnius nel 2008, mentre la prossima si svolgera' appunto a Bucarest.
Dopo le sentenze n. 348 e n. 349 del 2007, qualificate tra le decisioni storiche della Corte, e la prima ordinanza di rimessione alla Corte di Lussemburgo (ordinanza n. 103 del 2008) e' intervenuta la sentenza della Grande sezione della Corte di giustizia del 17 novembre 2009 (causa pregiudiziale 12 C-169/08) che ha ritenuto lesiva degli artt. 49 e 87 del Trattato che istituisce la Comunita' europea, ora denominato Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la normativa sarda istitutiva di tributi regionali gravanti solo sulle persone fisiche e giuridiche aventi domicilio fiscale al di fuori del territorio regionale.
SECONDA PARTE: L'INDICE
1. Alcuni dati statistici ............................................................................................... 11
1.1. Il totale delle decisioni ............................................................................................... 11
1.2. Il rapporto tra decisioni ed atti di promuovimento .................................................... 17
1.3. La forma delle decisioni ............................................................................................ 22
1.4. La scelta del rito ......................................................................................................... 27
1.5. I tempi delle decisioni e la trattazione delle pendenze .............................................. 30
1.6. Rinvio ........................................................................................................................ 32
2. Il collegio giudicante ............................................................................................. 32
1. Premessa ............................................................................................................... 33
2. I giudici a quibus e la legittimazione a sollevare questioni di legittimità costituzionale ........................................................................................................ 33
3. Il nesso di pregiudizialità tra giudizio a quo e giudizio di legittimità costituzionale ........................................................................................................ 34
4. L’ordinanza di rimessione ..................................................................................... 37
5. La riproposizione delle questioni .......................................................................... 45
6. L’oggetto delle questioni di legittimità costituzionale .......................................... 45
7. Il parametro del giudizio ....................................................................................... 46
8. La questione di legittimità costituzionale ed i poteri interpretativi dei giudici comuni .................................................................................................................. 48
9. Il contraddittorio di fronte alla Corte ................................................................... 51
10. La trattazione congiunta e la riunione delle cause ............................................. 53
11. Le decisioni della Corte ...................................................................................... 54
11.1. Le decisioni interlocutorie ....................................................................................... 54
11.2. Le decisioni processuali ........................................................................................... 54
11.3. Le decisioni di rigetto .............................................................................................. 56
11.4. Le decisioni di accoglimento ................................................................................... 58
12. La correzione degli errori materiali ................................................................... 59
1. Premessa ............................................................................................................... 61
2. Il ricorso ................................................................................................................ 61
2.1. La notifica, il deposito ed i termini per ricorrere ....................................................... 61
2.2. I rapporti tra il ricorso e la delibera recante la determinazione all’impugnazione ......................................................................................................... 62
2.3. I contenuti del ricorso ................................................................................................ 62
3. L’oggetto delle questioni di legittimità costituzionale .......................................... 68
4. Il parametro di costituzionalità ............................................................................. 69
5. L’interesse a ricorrere ........................................................................................... 70
6. La riunione e la separazione delle cause ............................................................... 77
7. Il contraddittorio di fronte alla Corte .................................................................... 77
8. Le decisioni della Corte ......................................................................................... 79
8.1. Le decisioni interlocutorie ........................................................................................ 79
8.2. L’estinzione del giudizio ........................................................................................... 79
8.3. Le decisioni processuali ............................................................................................ 79
8.4. Le decisioni di rigetto ............................................................................................... 81
8.5. Le decisioni di accoglimento .................................................................................... 81
Il giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni e tra Regioni
1. Premessa ................................................................................................................ 85
2. I soggetti del conflitto ............................................................................................ 85
3. La notificazione del ricorso: destinatari, termini e modalità ................................ 85
4. Il contenuto del ricorso .......................................................................................... 86
5. Gli atti impugnati ................................................................................................... 87
6. I parametri del giudizio ......................................................................................... 87
7. La materia del contendere ..................................................................................... 87
8. La riunione dei giudizi ........................................................................................... 88
9. Le decisioni della Corte ......................................................................................... 88
9.1. La cessazione della materia del contendere .............................................................. 88
9.2. Le decisioni di estinzione del giudizio ...................................................................... 89
9.3. Le decisioni di merito ............................................................................................... 89
Il giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato
La fase dell’ammissibilità
1. Premessa ................................................................................................................ 91
2. I soggetti del conflitto ............................................................................................ 91
3. I profili oggettivi .................................................................................................... 94
4. Il ricorso per conflitto ............................................................................................ 97
5. Le decisioni della Corte ......................................................................................... 99
La fase del merito
1. Premessa .............................................................................................................. 101
2. I soggetti del conflitto .......................................................................................... 101
3. I profili oggettivi .................................................................................................. 102
4. Il ricorso per conflitto .......................................................................................... 105
5. Le decisioni della Corte ....................................................................................... 106
1. I principî di eguaglianza e ragionevolezza .......................................................... 109
1.1. Il principio di eguaglianza-ragionevolezza ............................................................. 109
1.2. Il principio di ragionevolezza intrinseca .................................................................. 116
2. La tutela delle minoranze linguistiche ................................................................ 119
3. La condizione giuridica dello straniero .............................................................. 124
4. L’Italia e gli ordinamenti sovranazionali ........................................................... 125
Diritti e doveri degli individui
1. I principî costituzionali in materia penale .......................................................... 131
2. I principî costituzionali in materia processuale .................................................. 132
2.1. Il giusto processo ..................................................................................................... 132
2.2. Il diritto di difesa ..................................................................................................... 135
2.3. L’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale ................................................... 137
1. Il diritto alla salute .............................................................................................. 139
2. La tutela dei disabili ............................................................................................ 140
3. La tutela della famiglia ....................................................................................... 140
1. La previdenza ...................................................................................................... 143
2. La proprietà e la libertà di iniziativa economica privata ................................... 145
1. Il diritto di elettorato ........................................................................................... 147
I doveri di solidarietà
1. La disciplina dei tributi ....................................................................................... 149
La tutela dei diritti nella giurisdizione
1. Il procedimento civile .......................................................................................... 155
1.1. Costituzione del convenuto ...................................................................................... 155
1.2. Prova testimoniale ................................................................................................... 155
1.3. Interruzione del processo ......................................................................................... 156
1.4. La tutela cautelare .................................................................................................... 157
1.5. Le impugnazioni ...................................................................................................... 157
1.6. La revocazione ......................................................................................................... 157
1.7. I procedimenti in materia di potestà genitoriale ...................................................... 158
1.8.Le controversie in materia di diritto societario ......................................................... 158
1.9. Le procedure concorsuali ......................................................................................... 159
2. Il procedimento penale ........................................................................................ 160
2.1. Le indagini preliminari ............................................................................................ 160
2.2. L’udienza preliminare .............................................................................................. 161
2.3. Le notifiche all’imputato ......................................................................................... 162
2.4. L’imputato minorenne ............................................................................................. 162
2.5. Acquisizione e utilizzazione delle prove ................................................................. 162
2.6. I riti speciali ............................................................................................................ 166
2.7. Le impugnazioni ..................................................................................................... 166
2.8. L’esecuzione ........................................................................................................... 169
2.9. L’ordinamento penitenziario ................................................................................... 169
2.10. La competenza del tribunale di sorveglianza ........................................................ 171
2.11. Le misure di prevenzione ...................................................................................... 173
2.12. Il procedimento davanti al giudice di pace ........................................................... 174
3. Le controversie in materia di circolazione stradale ............................................ 176
4. La giustizia amministrativa ................................................................................. 177
5. La giurisdizione tributaria ................................................................................... 178
1. Il Parlamento ....................................................................................................... 179
1.1. L’insindacabilità delle opinioni espresse dai parlamentari ..................................... 179
1.2. Attività parlamentare di vigilanza e di inchiesta ..................................................... 179
2. La funzione normativa ......................................................................................... 181
2.1. Le leggi di interpretazione autentica e le (altre) leggi retroattive ........................... 181
2.2. Le leggi-provvedimento .......................................................................................... 182
3. Il potere esecutivo e la pubblica amministrazione .............................................. 183
3.1. Il Governo ............................................................................................................... 183
3.2. Il pubblico impiego ................................................................................................. 186
4. La giurisdizione ................................................................................................... 187
1. La ripartizione delle competenze normative tra Stato e Regioni ......................... 191
1.1. Le materie di competenza esclusiva statale (art. 117, secondo comma, Cost.) ....... 191
1.1.1. «Tutela della concorrenza» (lettera e) .................................................................... 191
1.1.2. «Sistema tributario […] dello Stato» (lettera e) ..................................................... 197
1.1.3. «Ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali» (lettera g) ..................................................................................... 199
1.1.4. «Ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale» (lettera h) ........................................................................................................ 200
1.1.5. L’operare congiunto delle competenze in materia di «tutela della concorrenza» (lettera e) e di «ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale» (lettera h) ................................................................... 204
1.1.6. «Ordinamento civile» (lettera l) ............................................................................. 205
1.1.7. L’operare congiunto delle competenze in materia di «tutela della concorrenza» (lettera e) e di «ordinamento civile» (lettera l) ..................................... 207
1.1.8. «Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale» (lettera m) ............................................................................................................................... 209
1.1.9. «Norme generali sull’istruzione» (lettera n) (e la materia «istruzione» di cui al terzo comma) .......................................................................................................... 210
1.1.10. «Funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane» (lettera p) ................................................................................................................................ 216
1.1.11. «Coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale» (lettera r) ....................................... 217
1.1.12. «Tutela dell’ambiente [e] dell’ecosistema» (lettera s) ......................................... 218
a) La gestione dei rifiuti ............................................................................................. 219
b) La difesa del suolo .................................................................................................. 223
c) La tutela delle risorse idriche ................................................................................. 228
d) La bonifica di siti inquinati .................................................................................... 233
e) L’inquinamento atmosferico ................................................................................... 235
f) La tutela del paesaggio ........................................................................................... 237
g) Le aree ed i siti protetti .......................................................................................... 239
h) La tutela della fauna ............................................................................................... 241
i) Le valutazioni ambientali ........................................................................................ 243
j) Il danno ambientale ................................................................................................. 246
1.1.13. L’operare congiunto della competenza in tema di «tutela dell’ambiente [e] dell’ecosistema» (lettera s) con altre competenze ...................................................... 248
a) «Tutela dell’ambiente [e] dell’ecosistema» e «tutela della concorrenza» (secondo comma, lettera e) ......................................................................................... 248
b) «Tutela dell’ambiente [e] dell’ecosistema» e «ricerca scientifica e tecnologica» (terzo comma) ....................................................................................... 250
c) «Tutela dell’ambiente [e] dell’ecosistema» e «tutela della salute» (terzo comma) ....................................................................................................................... 251
d) «Tutela dell’ambiente [e] dell’ecosistema» e pluralità di altre competenze (secondo, terzo e quarto comma) ................................................................................ 252
1.2. Le materie di competenza concorrente (art. 117, terzo comma, Cost.) ................... 256
1.2.1. «Istruzione» (rinvio) .............................................................................................. 256
1.2.2. «Professioni» .......................................................................................................... 256
1.2.3. «Tutela della salute» .............................................................................................. 258
1.2.4. «Governo del territorio» ......................................................................................... 260
1.2.5. L’operare congiunto delle competenze in materia di «tutela della salute» e di «governo del territorio» .............................................................................................. 262
1.2.6. L’operare congiunto delle competenze in materia di «tutela della salute», di «protezione civile» e di «governo del territorio» ........................................................ 263
1.2.7. «Produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia» ............................. 265
1.2.8. «Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario» ......................... 267
1.2.9. «Valorizzazione dei beni […] ambientali» ............................................................ 276
1.3. Le materie di competenza residuale delle Regioni (art. 117, quarto comma, Cost.) ......................................................................................................................... 277
1.3.1. «Turismo» .............................................................................................................. 277
1.3.2. «Servizi pubblici locali» ........................................................................................ 278
1.3.3. «Formazione professionale» .................................................................................. 279
2. Il principio cooperativo ....................................................................................... 280
3. Il principio di sussidiarietà ................................................................................. 285
4. L’autonomia finanziaria regionale ..................................................................... 287
5. Il potere sostitutivo .............................................................................................. 289
6. La libera circolazione tra Regioni ...................................................................... 292
7. Le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome ....................................... 293
7.1. Le norme di attuazione degli statuti regionali ......................................................... 294
7.2. Le leggi statutarie .................................................................................................... 294
7.3. La ripartizione delle competenze normative tra Stato ed autonomie speciali ..... 295
7.4. Le forme di raccordo con lo Stato ........................................................................... 300
7.5. L’autonomia finanziaria ........................................................................................... 302
Link: http://www.cortecostituzionale.it/documenti/downlo
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