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Timestamp: 2020-02-21 06:57:55+00:00

Document:
Trasporti - Impianti a fune: CCNL, 19 novembre 1987
Data firma: 19 novembre 1987
Validità: 01.05.1987 - 30.04.1990
Art. 9 - Lavoro straordinario, notturno e festivo
Art. 22 - Trasferte Art. 23 - Trasferimenti
Art. 33 - Contrattazione territoriale
Art. 35 - Relazioni industriali
Art. 37 - Disposizioni generali
L’anno 1987, il giorno 19 novembre in Bressanone, tra l’Anef - Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, e la Filt-Cgil, la Fit-Cisl, la Uiltrasporti si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il Contratto stesso non riguarda i lavoratori addetti a funivie portuali e funicolari terrestri od aeree, assimilate per atto di concessione alle ferrovie, cui si riferisce la legge 1 febbraio 1978, n. 30.
L’assunzione può essere effettuata a termine per far fronte alle esigenze stagionali dell’azienda nonché negli altri casi previsti dalle leggi vigenti.
Ai rapporti a tempo determinato si applicano le norme di legge vigenti nonché quelle del presente Contratto che non siano incompatibili con la natura del contratto a termine.
Ferme restando le norme di legge in materia di orario di lavoro, con le relative deroghe ed eccezioni (art. 3, RDL 15 marzo 1923, n. 692, art. 6, RD 10 settembre 1923, n. 1955, RD 6 dicembre 1923, n. 2657), la durata normale contrattuale dell’orario medesimo è stabilita, con decorrenza dal 1 giugno 1981, in 40 ore settimanali, che possono essere distribuite anche in maniera non uniforme nei singoli giorni destinati al lavoro.
Per lo stesso periodo in cui viene utilizzato l’istituto della flessibilità non si può far ricorso al regime di cui al secondo comma del precedente art. 7 (lavoro supplementare).
Qualora nel corso di una giornata lavorativa si verifichi una interruzione del servizio per cause metereologiche e non sia possibile all’azienda utilizzare diversamente il personale, le ore di lavoro contrattuali normali perdute possono essere recuperate nella successiva settimana lavorativa senza dover corrispondere per esse alcun ulteriore compenso.
Inoltre e sempre che il lavoratore ne sia stato tempestivamente preavvertito, può essere considerato giorno di riposo settimanale, in sostituzione di quello previsto dal turno, il giorno in cui, per cause meteorologiche, il lavoro rimanga sospeso per 24 ore consecutive.
In caso di sospensione dell’attività di trasporto per più giorni interi, dovuta a causa di forza maggiore, l’azienda, sempre che non utilizzi il personale in altre mansioni e salvi gli effetti di cui al comma precedente, è tenuta a retribuire il personale stesso per i primi 4 giorni, con facoltà, però, di procedere al recupero delle ore di lavoro perdute, entro i 15 giorni successivi alla data di ripresa del lavoro, nel limite massimo di 1 ora e 30 minuti giornaliera, senza dover corrispondere per esse alcun ulteriore compenso.
Le aziende, presso le quali non esiste la mensa o questa non sia convenzionata con terzi o comunque non sia assicurato al lavoratore il tempo necessario per rientrare in residenza per il pasto, corrispondono a ciascun lavoratore a titolo di indennità sostitutiva di mensa una somma pari a lire 15.000 mensili.
- sospensione dal lavoro, con perdita della corrispondente retribuzione, fino ad un massimo di 10 giorni lavorativi, comminabile per le mancanze che arrecano pregiudizio rilevante all’ordine o alla attività o al patrimonio aziendale.
- mensilità aggiuntive (13a e 14a);
Rientrano nella competenza della contrattazione territoriale (aziendale o interaziendale) i trattamenti economici e normativi non espressamente riservati all’area di contrattazione nazionale per quanto riguarda particolari condizioni e modalità di esecuzione del lavoro.
Le parti inoltre si danno atto che in nessun caso la contrattazione a livello territoriale potrà avere per oggetto materie già definite a livello di contrattazione nazionale.
Gli eventuali Contratti integrativi aziendali dovranno avere scadenza alla metà dell’arco temporale di vigenza del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le parti nel darsi atto della comune valutazione che gli strumenti del part-time, dei contratti di formazione e lavoro nonché della flessibilità possono costituire validi supporti a sostegno della occupazione e della competitività complessiva delle aziende, senza pregiudizio dell’attuale struttura delle stesse, convengono sulla necessità di porre in essere, a livello aziendale, coerenti comportamenti finalizzati ad un loro pieno utilizzo.
Le parti con quanto convenuto al secondo comma non hanno inteso modificare automaticamente le scadenze dei contratti integrativi aziendali in vigore.
Il periodo trascorso da apprendista è riconosciuto utile ad ogni effetto giuridico e contrattuale, esclusi gli scatti biennali d’anzianità ove il rapporto prosegua a tempo indeterminato con la stessa azienda.
Ferme restando le disposizioni della legge 20 maggio 1970, n. 300 in quanto applicabili, ai lavoratori che prestino servizio presso unità aziendali con meno di 16 dipendenti e queste non siano collegate con complessi produttivi, industriali o commerciali, di più ampia dimensione è riconosciuta la facoltà di nominare un delegato che li rappresenti nei confronti del datore di lavoro per questioni di specifica competenza aziendale.
Ferme restando le norme della legge n. 300/1970 si conviene che nelle unità produttive che occupano fino a quindici dipendenti saranno concesse a ciascun dipendente otto ore annue retribuite per assemblee da tenersi fuori dell’orario di lavoro.
Le eventuali controversie relative all’interpretazione e/o all’applicazione delle norme di cui al presente Contratto saranno deferite alle Organizzazioni nazionali stipulanti le quali, entro 30 giorni dalla data di convocazione all’uopo fissata, ricercheranno una soluzione che tenga conto dei diversi interessi.
La contrattazione a livello territoriale (aziendale o interaziendale) s’intende svolta solo per le materie per le quali nel presente Contratto è previsto espresso rinvio al fine di consentire una maggiore aderenza della disciplina contrattuale a talune specifiche caratteristiche degli impianti.

References: Art. 9

Art. 22
 Art. 23

Art. 33

Art. 35

Art. 37
 art. 6
 art. 7