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Risposte ai quesiti più frequenti dell’Area C.I.E. -
PubblicatoRocco Distefano
Presentazione sul tema: "Risposte ai quesiti più frequenti dell’Area C.I.E. -"— Transcript della presentazione:
Risposte ai quesiti più frequenti dell’Area C.I.E. -Apolide Costo CIE e copertura spese Inibizione temporanea all’espatrio Attestazione relativa alla dimora per rilascio carta d’identità Distruzione supporti CIE difettosi o erroneamente compilati Inibizione temporanea all’espatrio (II quesito) Autocertificazione Duplicato carta d’identità Permesso di soggiorno C. I. valida per l’espatrio per genitori con prole minore Elementi identificativi Piani di sicurezza CIE Cartellino elettronico Espatrio minori Proroga c.i. (variazione nome) Cause ostative all’espatrio Firma Rilascio a cittadini non residenti CIE non prorogata Firma II Rilascio documenti a stranieri Conformità Firma (iniziali) Scadenza carte d’identità Conservazione sostitutiva cartellini Identificazione Scrittura a mano carta d’identità Copia cartellino elettronico Identificazione per testimoni I Sostituzione carta d’identità (“Viaggiare sicuri”) Costo CIE Identificazione per testimoni II
C. I. valida per l’espatrio per genitori con prole minoreHome C. I. valida per l’espatrio per genitori con prole minore Quesito: I genitori che hanno prole minore possono ottenere la carta d’identità valida per l’espatrio senza l’assenso dell’altro coniuge? Risposta: Il genitore con prole minore che faccia richiesta di carta d’identità valida per l'espatrio si deve munire dell'assenso scritto del coniuge anche con le modalità dell'art. 38, comma 3 del DPR 445/2000. Ciò vale anche nel caso in cui il richiedente sia divorziato o separato. Con l’assenso dell’altro coniuge vengono tutelate le esigenze del figlio minore al fine di scongiurare il pericolo che un genitore, recandosi all’estero, non adempia ai propri doveri, costituzionalmente garantiti (art. 30), di mantenere, istruire ed educare i figli, anche naturali. Un prolungato distacco dal minore può determinare una elusione dei doveri sopra enucleati: per cui a fronte del diritto costituzionalmente garantito all’espatrio (art. 6) si pone il limite della tutela dei minori (art. 30 Cost.) quale esigenza di pubblico interesse. Quindi la decisione di uno dei due genitori di abbandonare il territorio nazionale deve essere frutto o di un accordo dei genitori o, in subordine, del vaglio del giudice tutelare, cui è demandato il compito di scongiurare un abbandono improvviso e pregiudizievole per il minore.
Autocertificazione HomeQuesito: Si chiede se può ritenersi idoneo un atto di assenso per carta d’identità valida per l’espatrio da rilasciare a minore di anni 5, pervenuto a mezzo posta con allegata copia di documento di riconoscimento, da parte di genitore impossibilitato a recarsi presso l’ufficio C.I. Risposta: Visto l'art. 38, comma 3 del DPR 445/2000, è da considerare valido l'atto di assenso per carta d’identità pervenuto a mezzo posta con allegata copia di documento di riconoscimento, da parte di genitore impossibilitato a recarsi presso l’ufficio C.I.
Attestazione relativa alla dimora per rilascio carta d’identitàHome Attestazione relativa alla dimora per rilascio carta d’identità L'art.3 del Regio Decreto 18/6/1931 n. 773 prevede che il Sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel Comune la loro residenza o la loro dimora, quando ne facciano richiesta, una carta di identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell'Interno. Si precisa inoltre che la pratica di subordinare il rilascio del nulla osta ad una attestazione circa la sussistenza del requisito di dimora da parte del Sindaco che rilascia la carta non trova sussistenza in alcun riferimento normativo. La sussistenza del requisito sopra citato ricade nelle prerogative del Sindaco del Comune di dimora che rilasciando la carta, alla luce della normativa vigente, si assume le responsabilità della procedura adottata espletando gli accertamenti del caso. Appare d'uopo, inoltre, precisare che in caso di gravi e comprovati motivi, quali il rilascio del documento a fronte di furto o smarrimento, il Sindaco o un suo delegato è tenuto a rilasciare il documento stante la necessità del cittadino di attestare la sua identità ad ogni richiesta degli organi preposti.
Scadenza carte d’identitàHome Scadenza carte d’identità Quesito: L’art. 7 del d.l. n. 5/2012, in base al quale “I documenti di identità ...sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo” è applicabile anche in sede di apposizione del timbro di proroga della durata di validità della carta d’identità? Risposta: No, come convenuto con il Dipartimento per la pubblica amministrazione e la semplificazione ed indicato nella circolare n. 2/2012, la norma citata nel quesito si applica solo nelle ipotesi di nuovo rilascio o rinnovo delle carte d’identità. Infatti, le carte d’identità cui si applica la proroga hanno una durata di validità già fissata ai sensi del d.l. n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008, in base alla quale le carte d’identità in corso di validità alla data di entrata in vigore del citato decreto legge hanno una validità di dieci anni.
Decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, art. 7Decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, art. 7. (Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d’identità e di riconoscimento) 1. I documenti di identità e di riconoscimento di cui all’articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’ entrata in vigore del presente decreto. 3. Le tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851, hanno durata decennale. Ritorna a “Scadenza carte d’identità”
Home Firma (iniziali) Secondo la dottrina più autorevole, la sottoscrizione in senso tradizionale è l'insieme dei segni grafici ed autografi idonei a riferire un determinato documento ad un determinato soggetto il quale, mediante l'apposizione di tali segni grafici, se ne assume la paternità. Per quel che riguarda la carta d'identità è più corretto far riferimento al concetto di "firma", per quest'ultima pur non ritenendosi vincolante il requisito della leggibilità, si reputa indispensabile la sua apposizione in forma estesa e al limite anche abbreviata, ma tale da avere caratteri grafici ben precisi riconducibili al suo autore e riconoscibili da quest'ultimo. Alla luce di tali premesse è evidente che l’apposizione di iniziali, che può essere effettuata materialmente da chiunque, non può validamente sostituire una firma. Si ritiene doveroso precisare infine che la carta d'identità è valida anche se non reca la firma del titolare, nei casi in cui il titolare sia impossibilitato alla firma per ragioni di impedimento fisico questo principio, tuttavia, non autorizza a ritenere che l'apposizione di iniziali possa validamente sostituire la firma del titolare.
Home Costo CIE Quesito: Si chiede di conoscere l'importo da corrispondere da parte dei cittadini per il rilascio o per il regolare rinnovo della C.I.E., l'importo per il rilascio del duplicato della C.I.E. in caso di smarrimento o deterioramento. Risposta: Il costo della CIE è disciplinato dal decreto del 22 aprile 2008 "Determinazione dell'importo da porre a carico dei richiedenti per il rilascio della carta d'identità elettronica (G.U. n. 107 del ) emanato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dell'Interno e il Ministro per le riforme e le Innovazioni nella pubblica Amministrazione di cui si riporta il presente articolo Art. 1 1. L'importo del corrispettivo da porre a carico dei richiedenti la carta d’identità elettronica e' determinato in euro 20,00. 2. L'importo di cui al comma 1 e' riscosso dai comuni all'atto della richiesta di emissione della carta d'identità elettronica. E' da intendersi che il corrispettivo riguarda sia il primo rilascio che il regolare rinnovo a seguito della naturale scadenza del documento. In caso di smarrimento, il duplicato della carta d'identità è soggetto al pagamento del doppio diritto fisso cosi come stabilito dall’art del Regolamento d'attuazione del TULPS. Con circolare n. 24 del si sono equiparati allo smarrimento il casi di furto e deterioramento. Si soggiunge che per quanto riguarda i diritti di segreteria, questi ultimi sono disciplinati dalla legge n. 604 pubblicata nella Gazz. Uff. 4 luglio 1962, n. 167.
Rilascio a cittadini non residentiHome Rilascio a cittadini non residenti Quesito: Perché, in diversi casi, cittadini non residenti hanno visto rifiutata l'istanza di ottenere il documento d'identità, tra l’altro, con motivazioni non sempre condivisibili? Risposta: L'art. 3 del Regio Decreto 18/6/1931 n Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza stabilisce che: "Il Sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel Comune la loro residenza o la loro dimora, quando ne facciano richiesta, una carta di identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell'Interno". Per quanto sopra, la procedura che consente al Comune di rilasciare la carta d'identità ad un cittadino non residente, si esplica anche nella prevista fase di richiesta del nulla osta al Comune di residenza, quale necessario corollario a garanzia dell'intero procedimento. Come noto, peraltro, le richieste di rilascio della carta d'identità provengono da cittadini che, spesso, sono fisicamente lontani dal Comune di residenza, per motivi di studio piuttosto che di lavoro, e per i quali recarsi presso l'Ente di residenza, costituisce un evidente grave dispendio di tempo oltre che di risorse economiche. Qualora non sussista il requisito della dimora, in caso di gravi e comprovati motivi, quali il rilascio del documento a fronte di furto o smarrimento, il Sindaco o un suo delegato è tenuto a rilasciare il documento, attesa la necessità del cittadino di attestare la sua identità ad ogni richiesta degli organi preposti. Per quanto sopra, si ritiene che si debbano accogliere, evitando inutili e poco comprensibili appesantimenti agli utenti, le richieste di carta d'identità provenienti da cittadini non residenti ma dimoranti, in ottemperanza del disposto normativo.
Costo CIE e copertura speseHome Costo CIE e copertura spese Ai sensi della legge 43/2005 il corrispettivo da porre a carico dei cittadini richiedenti la carta d'identità elettronica è determinato annualmente con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dell'Interno e il Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. Per l'anno 2008 con D.M. del 22 aprile 2008 (seguito D.M.) il corrispettivo è stato determinato in € 20,00. II medesimo disposto normativo prevede, ad litteram, che ...”Una quota pari a euro 1,85 dell'imposta sul valore aggiunto inclusa nel costo della carta di identità elettronica è riassegnata al Ministero dell‘Interno per essere destinata, per euro 1,15, alla copertura dei costi di gestione del Ministero medesimo e, per euro 0,70, ai comuni, per la copertura delle spese connesse alla gestione e distribuzione dei documenti” .... Per completezza d'informazione, si ritiene necessario evidenziare che, a fronte di numerose segnalazioni provenienti da Comuni e cittadini in relazione alla difettosità dei supporti in argomento, questa Amministrazione, dopo aver chiesto l'avviso degli Uffici competenti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha prontamente provveduto a pubblicare sul sito della Direzione Centrale dei Servizi Demografici (Area CIE Competenze - Documenti sperimentazione II^ fase), in data 6 febbraio 2008, la risposta a quesito "Oggetto: Carta d'identità elettronica – Modalità restituzione di supporti difettosi CIE da parte dei Comuni emettitori”.
Modalità restituzione supporti difettosi CIE sito Direzione Centrale Servizi Demografici (Area CIE Competenze - Documenti sperimentazione II^ fase) 6 febbraio 2008 Oggetto: Carta d'identità elettronica - Modalità restituzione di supporti difettosi CIE da parte dei Comuni emettitori. Si fa seguito ai numerosi quesiti pervenuti dai Comuni emettitori CIE in relazione alla modalità restituzione di supporti difettosi. Relativamente ai supporti che presentano difetti imputabili a problemi di fabbricazione, questi ultimi dovranno essere rimessi alle competenti Prefetture presso le quali si provvederà, previa comunicazione da parte delle Prefetture stesse al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, Direzione VI,^ al ritiro che sarà a cura del Magazzino del tesoro di detto Ministero sito in via Cimarosa, ROMA (tel. 06/ ). La medesima comunicazione dovrà essere inoltrata, per conoscenza, all'Ufficio scrivente (Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici - Servizio CIE). La predetta comunicazione consentirà la sostituzione dei supporti difettosi ai sensi dell'art. 64 delle "Nuove Istruzioni per la disciplina dei servizi di vigilanza e controllo sulla produzione delle carte valori, degli stampati a rigoroso rendiconto" approvate con DM 4 agosto 2003, senza oneri a carico dei richiedenti, oneri che invece saranno posti a carico dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per quanto attiene i supporti erroneamente compilati si autorizza, ai sensi e per gli effetti dell'art. 68 delle citate Nuove Istruzioni, la loro distruzione in loco. Resta implicito che l'operazione di distruzione dovrà avvenire alla presenza dei Funzionari Responsabili di ogni singolo Ufficio, i quali dovranno previamente accertare i quantitativi da distruggere e le condizioni di sicurezza inerenti l'operazione stessa. A seguito della distruzione dei supporti in argomento dovrà essere redatto apposito verbale sul quale dovranno essere indicati i numeri di serie identificativi (ID) di ogni singolo supporto distrutto. Copia autentica del verbale di cui sopra dovrà essere trasmessa, entro e non oltre 15 giorni dall'esecuzione dell'operazione di distruzione, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, Direzione VI - Ufficio X - Servizio Ispettorato Carte Valori c/o IPZS, Piazza verdi, l Roma e al Ministero dell'Interno, Direzione Centrale per i Servizi Demografici. In quest'ultimo caso gli oneri derivanti dalla sostituzione saranno a carico del Comune emettitore. Ritorna a “Costo CIE e copertura spese”
Elementi identificativi e sostituzione c.i.e.Home Elementi identificativi e sostituzione c.i.e. Quesito: Un cittadino che di recente ha cambiato residenza, domicilio, stato civile o professione e insistentemente vuole sostituire la sua carta di identità (ancora in corso di validità) può ottenere una nuova carta di identità? Ed in caso positivo, dovrà pagare il doppio diritto? Risposta: Ai sensi del D.P.C.M. n.437/1999, la residenza il domicilio e la professione non sono elementi identificativi della persona e dunque non devono necessariamente essere indicati nella carta. Si soggiunge che la carta d'identità può essere sostituita solo nei casi indicati dal legislatore ai sensi dell'art.291 del T.U.L.P.S. e cioè in caso di smarrimento, sottrazione furtiva e deterioramento.
Inibizione temporanea all’espatrioHome Quesito: Come eseguire una sanzione amministrativa che prevede l'interdizione all'espatrio a carico di un cittadino possessore di carta d'identità elettronica? Risposta: In mancanza di specifiche disposizioni normative, nel caso in cui sia prevista l'interdizione all'espatrio di un cittadino possessore di carta d'identità elettronica, è inevitabile il ritiro del documento d'identità elettronico ed il contestuale rilascio in formato cartaceo. Ciò tenuto conto che, a differenza del documento cartaceo, sul quale è possibile apporre la dicitura "non valida per l'espatrio" per il documento d'identità elettronico non sono previsti "campi" deputati all'apposizione della medesima dicitura. Tale circostanza, unitamente alle considerazioni che il cittadino non può risultare sprovvisto di un documento d'identità, rende inevitabile la scelta delineata. Si fa presente, inoltre, che allo scadere dei motivi ostativi all'espatrio, il documento ritirato potrà essere restituito al possessore per il tramite del comune che lo ha emesso. In ordine alle spese per il rilascio della carta d'identità cartacea in sostituzione della precedente, il pagamento ai sensi del comma 3 dell'art. 291 del Regolamento d'attuazione del Testo Unico grava in capo al richiedente.
Inibizione temporanea all’espatrio (II quesito)Home Inibizione temporanea all’espatrio (II quesito) Quesito: La Prefettura ha emesso un decreto di sospensione della validità all'espatrio della C.I.E. di un nostro concittadino per un periodo di TRE mesi, si chiede se: • si deve ritirare la presente CIE, lasciando lo stesso privo di documento d'identità; • si deve rilasciare una nuova CIE non valida per l'espatrio, sapendo benissimo che fra tre mesi lo stesso richiederà nuovamente una nuova CIE ed in questo caso il costo deve essere addebitato a chi, • se esistono altre soluzioni. Si fa presente che, mentre sulle Carte d'Identità cartacee si può apporre il timbro non valida per l’espatrio, ciò non è possibile sulle C.I.E. Risposta: Attualmente non è possibile apportare modifiche in tal senso sul documento elettronico, pertanto, è consentito al cittadino di ottenere dal Comune di residenza un nuovo documento cartaceo non valido per l'espatrio. Il documento elettronico, tuttavia, dovrà essere consegnato per la custodia al comune emettitore, il quale provvederà a disattivarlo per il tempo necessario attraverso il Centro Nazionale per i Servizi Demografici (CNSD), istituito presso questo Ministero e successivamente, previa comunicazione a questo Ufficio, riattivato e restituito al cittadino, se richiesto, al termine del provvedimento restrittivo. Per quanto concerne la spesa da sostenere per il rilascio del documento cartaceo, il cui possesso non è obbligatorio in presenza di altri documenti identificativi personali, di cui all'art. 35 del DPR 445/2000, ad avviso di questo Ufficio dovrà essere posta a capo del cittadino colpito dal provvedimento restrittivo. L'importo dovrà essere pari a quello di un rilascio senza addebito del doppio del diritto di segreteria.
D.P.R. n. 445/2000, art. 35 (L-R) Documenti di identita' e di riconoscimento1. In tutti i casi in cui nel presente testo unico viene richiesto un documento di identita', esso puo' sempre essere sostituito dal documento di riconoscimento equipollente ai sensi del comma 2. (R) 2. Sono equipollenti alla carta di identita' il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purche' munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato. (R) 3. Nei documenti d'identita' e di riconoscimento non e' necessaria l'indicazione o l'attestazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente. (L) Ritorna a “Inibizione temporanea all’espatrio II quesito”
Conservazione sostitutiva cartellini c.i.e.Home Conservazione sostitutiva cartellini c.i.e. Quesito: Nell’assicurare che la carta d'identità è rilasciata nelle modalità previste dal TULPS R. D. n. 635/1940 che prevede la compilazione di due cartellini conformi al modello ministeriale, di cui uno custodito negli archivi comunali ed uno trasmesso al Questore, il comune di Cesena chiede di verificare se esistano norme che inibiscano la procedura di riproduzione informatica del cartellino mediante scansione ai fini della conservazione sostitutiva dello stesso. Risposta: L'obiettivo volto a superare le criticità evidenziate nella gestione dei cartellini cartacei nell'ambito del processo di rilascio delle carte d‘identità cartacee, potrà essere raggiunto attraverso il passaggio ad una gestione completamente digitalizzata degli stessi, come già previsto nell'ambito della sperimentazione della procedura di rilascio della CIE. Tale percorso può sicuramente beneficiare dell'introduzione di soluzioni intermedie quali quella identificata dal comune di Cesena, il cui progetto prevede l’emissione di un originale cartaceo del cartellino come previsto dall’art. 290 del Regolamento T.U.L.P.S. R. D. 06/05/1940, n. 635 e la produzione del secondo cartellino mediante scansione dello stesso ai fini della consultazione telematica tramite il sistema informativo comunale, previo aggiornamento e stipula di idonea convenzione tra il comune di Cesena e la Questura di Forlì-Cesena. Al riguardo, si suggerisce, nell'applicazione del processo di digitalizzazione del cartellino cartaceo per la gestione in formato elettronico della seconda copia della stesso, di applicare quanta previsto dall'art. 23-ter, comma 3 del Codice dell'Amministrazione Digitale così come modificato dal D.lgs. 235/2010. Infatti, la scansione dei cartellini prodotti in seguito al rilascio delle carte d'identità è assimilabile alla produzione di copie su supporto informatico di documenti della Pubblica Amministrazione formati in origine su supporto analogico, attività regolata dal citato articolo. Il suddetto comma prevede che le copie su supporto informatico mantengano il valore giuridico degli originali cartacei se la loro conformità all'originale sia assicurata mediante l'apposizione di firma digitale di un funzionario a ciò delegato.
Copia cartellino elettronicoHome Copia cartellino elettronico La normativa vigente prevede che le Questure territorialmente competenti abbiano accesso diretto al cartellino delle carte d'identità elettroniche (in questo caso il Comune non dovrà inviare il cartellino alla Questura), analogamente per quanto avviene con il formato cartaceo. Nelle more del dispiegamento del software che consentirà quanto sopra descritto, per accertamenti di Polizia, il Comune emettitore di carta d'identità elettronica è tenuto a fornire copia del cartellino attraverso l'applicativo Veris installato sulla postazione comunale.
Home Firma II Quesito: Al momento del rilascio di una CIE il cittadino ha firmato in stampatello e l'operatore, pensando che lo stesso non fosse in grado di scrivere in corsivo, prosegue al rilascio del documento; successivamente ci si è accorti che sulla ricevuta dei codici PIN e PUK, lo stesso cittadino ha firmato in corsivo. Si chiede se è necessario revocare la CIE ormai in possesso dell'interessato e rilasciarne un'altra con firma in corsivo o si possa soprassedere. Risposta: In premessa appare doveroso precisare che la carta d'identità è valida anche se non reca la firma del titolare, nei casi in cui il titolare sia impossibilitato alla firma per ragioni di impedimento fisico. Secondo la dottrina più autorevole la sottoscrizione in senso tradizionale è l'insieme dei segni grafici ed autografi idonei a riferire un determinato documento ad un soggetto il quale, mediante l'apposizione di tali segni, se ne assume la paternità. Per quanto attiene la carta d'identità è più corretto fare riferimento alla firma, per quest'ultima pur non ritenendosi vincolante il requisito di leggibilità, si reputa indispensabile la sua apposizione in forma estesa, tale da avere caratteri grafici ben precisi riconducibili al suo autore e riconoscibili da quest'ultimo.
Home Firma L'art. 4, comma primo, del D.P.R , n. 445 prevede che la dichiarazione di chi non sa o non può firmare venga raccolta dal pubblico ufficiale previa accertamento dell'identità del dichiarante; è lo stesso ufficiale che attesta che la dichiarazione è stata resa dall'interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere. Il comma successivo disciplina l'ipotesi di dichiarazione resa nell'interesse di chi si trova in una situazione di impedimento temporaneo. Ed, infine, l'art. 5 stabilisce che se l'interessato è soggetto alla potestà dei genitori, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti, tra i quali la carta d'identità previsti dal cennato testo unico vengano sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la potestà, dal tutore, o dall'interessato stesso con l'assistenza del curatore .
Identificazione tramite testimoni (I^ parte)Home Identificazione tramite testimoni (I^ parte) L'identificazione tramite testimoni integra un'ipotesi consolidata nella prassi amministrativa e trova un fondamento giuridico nella legge notarile, cosi come, d'altra parte, evidenziato dal comune citato. Per quanto attiene ai principi generali in materia anagrafica e di rilascio della carta di identità, l'ufficiale d'anagrafe che riceve le relative dichiarazioni ed il funzionario incaricato dal sindaco che rilascia la carta di identità devono, in via preliminare, procedere all'identificazione della persona interessata. In materia di carta di identità, in particolare, l'art. 288 del R. D , n. 635 recante il regolamento per l'esecuzione del T.U.L.P.S., dispone che "La carta di identità costituisce mezzo di identificazione ai fini di polizia. Chi la richiede è tenuto soltanto a dimostrare la propria identità personale." L'art. 289 del citato decreto, inoltre, prevede che "La carta d'identità deve essere rilasciata dopo rigorosi accertamenti sulla identità della persona richiedente, da eseguirsi, ove sia necessario, a mezzo degli organi di polizia". Inoltre, si rende opportuno citare l'art. 292 del summenzionato regio decreto che specifica che, al fine di attestare l'identità personale, possono essere utilizzati anche altri documenti equipollenti, ovvero documenti rilasciati dall' Amministrazione dello Stato e muniti di fotografia; pertanto, in tale contesto, non risulta possibile rinvenire alcuna espressa previsione normativa che consenta l'identificazione per mezzo di testimoni. Da quanto sopra esposto, si evince che tutto il sistema dei documenti di identità e di riconoscimento è fondato sulla identificazione rigorosa dell'interessato che, non può, quindi, essere affidata a testimoni, bensì deve fondarsi su processi che garantiscano l'assoluta neutralità ed oggettività.
Identificazione tramite testimoni (II^ parte)Home Identificazione tramite testimoni (II^ parte) Ne consegue, pertanto, che in mancanza di altri documenti di identificazione in corso di validità, è possibile ricorrere alla copia dei vecchi cartellini custoditi dal comune o ad altri documenti scaduti, purché consentano l'identificazione sicura nonché, extrema ratio, alla identificazione tramite organi di polizia. Infine, esaminata la questione delle modalità di identificazione da un punto di vista strettamente giuridico, permane la necessità di svolgere un approfondimento in tema di prerogative e di responsabilità ascrivibili direttamente al funzionario comunale incaricato dal sindaco per il rilascio della carta di identità e, di conseguenza, della validità del documento rilasciato a persona identificata tramite testimoni. La carta di identità rilasciata a persona identificata tramite testimoni è ugualmente valida, tuttavia ciò che si ritiene opportuno evidenziare è la responsabilità personale che il funzionario comunale addetto al servizio si assume con la suddetta particolare forma di identificazione. Al riguardo, infatti, si evidenzia che, contrariamente a quanto si verifica nel caso di identificazione tramite documento idoneo munito di fotografia in cui si esclude qualsiasi responsabilità del funzionario comunale circa la veridicità dell'identità personale del richiedente (salvo il dolo, l'esibizione di falsa documentazione è ascrivibile unicamente alla responsabilità del richiedente), la responsabilità, nella circostanza di identificazione tramite testimoni qualora si riveli non veritiera, sarà imputabile, oltre che ad eventuali "falsi" testimoni, anche al funzionario comunale.
Home Identificazione Per il rilascio della carta di identità, l'ufficiale d'anagrafe che riceve dichiarazioni anagrafiche ed il funzionario incaricato dal sindaco che rilascia la carta di identità devono, in via preliminare procedere all'identificazione della persona interessata. In particolare, l’art. 288 del R. D , n. 635 recante il regolamento per l'esecuzione del T.U.L.P.S., dispone che "La carta di identità costituisce mezzo di identificazione ai fini di polizia. Chi la richiede è tenuto soltanto a dimostrare la propria identità personale." L'art. 289 del citato decreto, inoltre, prevede che "La carta d'identità deve essere rilasciata dopo rigorosi accertamenti sulla identità della persona richiedente, da eseguirsi, ove sia necessario, a mezzo degli organi di polizia". Per quanto sopra, nel caso in cui le fotografie presentate siano integre e idonee ad attestare l’attuale identità, nulla osta all'utilizzo delle stesse ai fini del rilascio della carta. In ultimo si ritiene utile ai fini di una chiarezza esplicativa far riferimento alle norme ICAO – ISO (ISO/IEC JTC l/SC 37 N506), che prescrivono le caratteristiche fisiche delle fotografie da apporre sui documenti d'identità.
Proroga c.i.e. (variazione nome)Home Proroga c.i.e. (variazione nome) Quesito: Un Comune ha richiesto il parere di questo Ministero in ordine alla proroga di una carta d'identità per un cittadino il cui nome ha subito variazioni. Risposta: Ai sensi dell'art. 288 del R. D , n. 635 recante il regolamento per l'esecuzione del T.U.L.P.S., "La carta di identità costituisce mezzo di identificazione ai fini di polizia. Chi la richiede è tenuto soltanto a dimostrare la propria identità personale." Al riguardo, l'art. 1 del DPCM 437/99 definisce ed esplicita dati che concorrono all'identificazione della persona, indicando tra questi il nome. Ne consegue che la variazione di uno dei suddetti dati, nello specifico il nome, implica una variazione dell'identità e quindi un nuovo rilascio della carta d'identità. Da ultimo, la carta d'identità, classificata carta valori, oltre ad essere dotata di caratteristiche anticontraffazione, non può in alcun modo recare annotazioni non contemplate dalla relativa normativa che la disciplina, infatti sono note le criticità in relazione al timbro di proroga che pure è previsto da una Legge.
Scrittura a mano carta d’identitàHome Scrittura a mano carta d’identità Quesito: Nel mio Comune di residenza, da ben 2 anni e mezzo rilasciano le carte d'identità scritte a penna. Trovo questa cosa assurda visto che siamo nel 2010 e in Italia ci sono Comuni molto più piccoli del mio che hanno già quelle in formato tessera. Non è giusto che un cittadino debba andare in giro in qualsiasi luogo con un documento di riconoscimento ufficiale che può destare dei sospetti. Risposta: Non vi è alcuna prescrizione normativa che vieti l'utilizzo della scrittura a mano nella redazione degli atti pubblici. Tanto premesso, tuttavia, nel prendere atto dei potenziali disagi per i cittadini, soprattutto in ordine all'utilizzo della carta d'identità per l'espatrio, le Amministrazioni competenti dovranno prendere gli opportuni provvedimenti al riguardo.
Permesso di soggiorno HomeQuesito: Si richiede un parere in relazione al rilascio della carta d'identità a un cittadino extracomunitario nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno. Risposta: Nella circolare n. 17/2007 questo Dicastero ha disposto che i cittadini stranieri iscritti in anagrafe in possesso di permesso di soggiorno scaduto e che hanno presentato domanda di rinnovo del titolo stesso nei limiti disposti dalla circolare n.16/2007, possono ottenere il rilascio o il rinnovo della carta d'identità, con la sola esclusione per l'espatrio. Premesso quanto sopra, si ritiene che, per analogia, il principio sotteso alla circolare n. 17/2007 debba essere applicato anche nei confronti dei soggetti in attesa del rilascio del permesso di soggiorno iscritti all'anagrafe secondo le indicazioni contenute nella citata circolare n. 16/2007.
Home CIE non prorogata Quesito: Nell’emettere la nuova carta identità cartacea, quella elettronica in possesso del cittadino e rilasciata dal precedente Comune di residenza ormai in scadenza deve essere ritirata dal Comune che emette la carta d’identità cartacea? Deve essere stralciata materialmente o deve essere conservata agli atti e, infine, deve essere comunicato qualcosa al Comune emettitore? Risposta: La circolare ministeriale n. 23 del 28 luglio 2010 prevede la possibilità di procedere al rilascio di una nuova carta d'identità a fronte della scelta del cittadino di non procedere alla proroga di quella in suo possesso. Svolta questa necessaria premessa, nella fattispecie rappresentata il Comune dovrà procedere al rilascio di una nuova carta d'identità cartacea, la cui scadenza decennale decorrerà dalla data di rilascio. La carta d'identità elettronica in possesso del cittadino dovrà essere ritirata dal Comune e tenuta agli atti secondo le modalità operative adottate nei casi di rilascio di una nuova carta a fronte del ritiro della precedente. Infine, il Comune dovrà darne comunicazione all'Ente di emissione della carta d'identità elettronica al fine di consentire a quest'ultimo la revoca della CIE in questione.
Duplicato carta d’identitàHome Duplicato carta d’identità Pur tenendo nella massima considerazione i disagi che hanno coinvolto numerosi connazionali all'atto del loro ingresso in alcuni Paesi esteri, questo Dicastero non può che confermare, atteso il disposto dell'art. 291 del T.U.L.P.S., che le ipotesi di duplicato del documento di identità devono essere, espressamente, limitate ai casi di smarrimento, sottrazione furtiva e deterioramento.
Home Apolide La carta d'identità valida per l'espatrio, documento equipollente al passaporto ai sensi del D.P.R , n. 649, viene rilasciata, esclusivamente, ai cittadini italiani come previsto dall'art. 16 della legge 21 novembre 1967, n che non si trovino nelle condizioni ostative al rilascio del passaporto, di cui all'art. 3 della stessa legge. Se l'interessato non ha richiesto la cittadinanza italiana continua ad essere riconosciuto come apolide. Pertanto, la carta d'identità rilasciata allo stesso dovrà, necessariamente, contenere la clausola "Non valida per l'espatrio".
Home Conformità Quesito: Il Comune ha rifiutato l'apposizione del timbro di proroga asserendo che la mia carta di identità non era più valida in quanto "manomessa". La "manomissione" operata consiste nell'avere ridotto di qualche millimetro il bordo (bianco) del documento allo scopo di poterlo conservare nel portafoglio. E’ corretto quanto operato dal Comune? Risposta: La carta d'identità quale documento di riconoscimento, deve essere conforme al modello approvato dal Ministro dell’Interno con decreto del 27 gennaio 1994, come citato dall'art. 3 del Tulps Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza: “Il Sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel Comune la loro residenza o la loro dimora, quando ne facciano richiesta, una carta di identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell'interno" . Per completezza d'informazione, si riporta uno stralcio dell'art. 289 del Regolamento d'esecuzione del Tulps: “La carta d'identità è rilasciata unicamente su esemplari, assoggettali al regime delle carte-valori, forniti dal Provveditorato generale dello Stato in conformità del modello annesso al presente regolamento. Le eventuali modificazioni al modello sono apportate con decreto del Ministro dell’Interno. E' vietato di apporre sulla carta di identità indicazioni diverse o in aggiunta a quelle richieste a norma del presente articolo”.
Cartellino elettronicoHome Cartellino elettronico A seguito di numerose segnalazioni da parte di Comuni e Forze di Polizia in ordine alla richiesta di codice fiscale del funzionario che, a fronte di autorizzazione giudiziaria, richiede la stampa del cartellino della carta d’identità elettronica, si fa presente che, fermo restando la necessità di identificare la persona richiedente in ordine alla sicurezza nell’accesso ai dati contenuti nel cartellino, a partire dal 24 febbraio 2010, il rappresentante delle Forze di Polizia dovrà fornire quale unico dato identificativo il numero di matricola e non più il codice fiscale. Si ricorda, a proposito, che il Comune è tenuto a rilasciare, tramite modalità che salvaguardino il requisito della sicurezza (ad esempio, file protetto da password, inviato via mail), il cartellino elettronico delle CIE quando ne facciano richiesta le locali Forze dell’Ordine, per poter svolgere indagini di polizia giudiziaria. Nel caso in cui la richiesta del cartellino elettronico provenga al Comune da un Ufficio Consolare o da un’Ambasciata italiana all’estero, il Comune dovrà informarne il Servizio CIE del Ministero dell’Interno che provvederà a inviare il cartellino elettronico al richiedente.
Home Espatrio minori Quesito: desidererei sapere se la carta d'identità rilasciata ora anche ai bambini è accettata alle frontiere, negli aeroporti, nelle questure di tutta Europa. Lo scorso anno, gli stessi impiegati comunali che rilasciarono la carta d'identità a mio figlio 11enne, mi consigliarono comunque di richiedere in questura l'autorizzazione all'espatrio dei minori con le firme di entrambi i genitori, in quanto il documento era ancora una novità e non tutti i paesi l'avrebbero accettato. La prossima estate andremo in Gran Bretagna e mi chiedevo se la carta sarà sufficiente o se si consiglia ancora l'autorizzazione della questura. Risposta: si informa che, in ottemperanza a quanto stabilito dall’Unione Europea con il Regolamento (CE) n. 444/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, entro il 26 giugno anche tutti i minori italiani che viaggiano dovranno essere muniti di documento di viaggio individuale (passaporto oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, carta d’identità valida per l’espatrio). II Regno Unito fa parte dell’UE ed è quindi necessario viaggiare con uno dei due documenti in corso di validità. Si ricorda, tuttavia, che, al fine del rilascio ai minori della carta d'identità valida per l'espatrio, è necessario l'assenso dei genitori o di chi ne fa le veci, oltre che la dichiarazione di assenza di motivi ostativi all'espatrio, ai sensi dell'art. l del D.P.R. n. 649/1974. Inoltre, secondo quanto dispone il decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, l'uso della carta d'identità ai fini dell' espatrio è subordinato alla condizione che il minore di anni 14 viaggi in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato - su una dichiarazione rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione, convalidata dalla questura o dalle autorità consolari - il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo è affidato, analogamente a quanto previsto per il cd. lasciapassare ed il passaporto. Al riguardo, al fine di semplificare l'applicazione di tale disposizione in sede di controllo alla frontiera, si suggerisce di usufruire della possibilità di indicare il nome dei genitori del minore o chi ne fa le veci sulla carta d’identità valida per l’espatrio rilasciata ai minori di anni 14 oppure di munirsi di documentazione idonea a comprovare la titolarità della potestà sul minore (es. certificato di nascita con indicazione di paternità e maternità).
Rilascio documenti a stranieriHome Rilascio documenti a stranieri Quesito: Ritenete possibile che si proceda al rilascio di carta d'identità a minore straniero, nato in Italia, privo di permesso di soggiorno (con la sola ricevuta), non ancora munito di passaporto e solo sulla base dell'identificazione da parte di un genitore? Risposta: La carta d'identità deve essere rilasciata ai cittadini italiani e stranieri iscritti in anagrafe, salvo la non validità ai fini dell’espatrio per questi ultimi (vedi circolare n. 17/2007). Anche coloro i quali siano in attesa del permesso di soggiorno, iscritti all'anagrafe, hanno diritto al rilascio della carta d’identità secondo le indicazioni contenute nella circolare n. 16/2007. Tra l'altro, ai sensi dell'art. 10 del d.l 70/2011 la carta d'identità è definito documento obbligatorio di identificazione. Per quel che riguarda l'identificazione si comunica che per il rilascio della carta di identità, l'ufficiale d'anagrafe che riceve dichiarazioni anagrafiche ed il funzionario incaricato dal sindaco che rilascia la carta di identità devono, in via preliminare procedere all'identificazione della persona interessata. In particolare, l’art. 288 del R. D n recante il regolamento per l'esecuzione del T.U.L.P.S., dispone che "La carta di identità costituisce mezzo di identificazione ai fini di polizia. Chi la richiede è tenuto soltanto a dimostrare la propria identità personale." L'art. 289 del citato decreto, inoltre, prevede che "La carta d'identità deve essere rilasciata dopo rigorosi accertamenti sulla identità della persona richiedente, da eseguirsi, ove sia necessario, a mezzo degli organi di polizia". Tuttavia, la carta di identità rilasciata a persona identificata tramite testimoni è ugualmente valida. Ciò che si ritiene opportuno evidenziare è la responsabilità personale che il funzionario comunale addetto al servizio si assume con la suddetta particolare forma di identificazione. Infine, per quanto riguarda il rilascio della carta d’identità ai minori, oltre l’intervento di due testimoni, si richiede la presenza e la firma dell’esercente la patria potestà.
Piani di sicurezza CIE HomeNell’ambito dell’attività di controllo ed approvazione dei piani di sicurezza CIE come da D. M. del 2/8/2005, si riportano le seguenti indicazioni: Sistemi operativi: Il DM indica WINDOWS come sistema operativo per le connessioni al CNSD. I Comuni, comunque, nella loro autonomia organizzativa, sotto la loro diretta responsabilità e dichiarandolo espressamente nei propri piani di sicurezza possono richiedere di utilizzare il sistema operativo LINUX per i collegamenti ai servizi del CNSD. In tal senso sono già attivi 150 comuni che sono collegati via backbone ai servizi del CNSD utilizzando porte di accesso in ambiente LINUX. Connessione internet: le comunicazioni possono avvenire su qualsiasi tecnologia di rete, anche gestita da un provider esterno al Comune. La qualità del servizio di rete deve essere tale da consentire agli uffici comunali di svolgere le attività di emissione della CIE senza rallentamenti nelle comunicazioni di rete. Tutte le comunicazioni sono cifrate direttamente dal Backbone. Connessioni L.A.N.: il computer per la connessione ai servizi del CNSD può essere gestito, sempre direttamente dal Comune, in un ufficio comunale differente da quelli in cui sono installate le singole postazioni di emissione. E' possibile utilizzare tecnologie di comunicazione wireless tra questo computer e le postazioni di emissione, sempre nell'ambito di una qualità del servizio tale da non provocare rallentamenti delle comunicazioni di rete tra le postazioni di emissione e il computer per la connessione ai servizi del CNSD. Tutte le comunicazioni sono cifrate direttamente dal Backbone. L'uso dei proxy e di filtri sulle comunicazioni è vietato dal DM in oggetto.Varie: - per quanto riguarda la particolarità "punto di emissione in fase di allestimento", il piano di sicurezza va comunque presentato per i servizi del CNSD ai quali il Comune accede. - per quanto riguarda la particolarità della porta di accesso con cartelle condivise, fermo restando che la condivisione avviene sotto la responsabilità del Comune, per poter esprimere un parere è necessario che il Comune indichi le finalità di utilizzo di tale condivisione.
CAUSE OSTATIVE ALL’ESPATRIOHome CAUSE OSTATIVE ALL’ESPATRIO Quesito: Il nulla osta concesso dai comuni comprende sempre l’accertamento di cause ostative all’espatrio? Risposta: La Carta d’Identità viene rilasciata valida per l’espatrio, purché l'interessato dichiari di non trovarsi nelle particolari condizioni che per legge impediscono il rilascio del passaporto di cui all’art. 3 della legge n. 1185/1967.
Distruzione supporti CIE difettosi o erroneamente compilatiHome Distruzione supporti CIE difettosi o erroneamente compilati Quesito: Quali sono le modalità di distruzione dei supporti CIE difettosi o erroneamente compilati? Risposta: I supporti che presentano difetti imputabili a problemi di fabbricazione dovranno essere rimessi alle competenti Prefetture presso le quali si provvederà, previa comunicazione da parte delle Prefetture stesse al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, Direzione VI, al ritiro che sarà a cura del Magazzino del tesoro di detto Ministero. La medesima comunicazione dovrà essere inoltrata, per conoscenza, al Ministero dell'Interno – Direzione Centrale per i Servizi Demografici - Servizio CIE. La predetta comunicazione consentirà la sostituzione dei supporti difettosi ai sensi dell'art. 64 delle "Nuove Istruzioni per la disciplina dei servizi di vigilanza e controllo sulla produzione delle carte valori, degli stampati a rigoroso rendiconto" approvate con DM 4 agosto 2003, senza oneri a carico dei richiedenti, oneri che invece saranno posti a carico dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per quanto attiene i supporti erroneamente compilati si autorizza, ai sensi e per gli effetti dell'art. 68 delle citate Nuove Istruzioni, la loro distruzione in loco. Resta implicito che l'operazione di distruzione dovrà avvenire alla presenza dei Funzionari Responsabili di ogni singolo Ufficio, i quali dovranno previamente accertare i quantitativi da distruggere e le condizioni di sicurezza inerenti l'operazione stessa. Si fa presente che la distruzione dei supporti può avvenire secondo la modalità che si preferisce (in genere con taglio della carta). A seguito della distruzione dei supporti in argomento dovrà essere redatto apposito verbale sul quale dovranno essere indicati i numeri di serie identificativi (ID) di ogni singolo supporto distrutto. Copia autentica del verbale di cui sopra dovrà essere trasmessa, entro e non oltre 15 giorni dall'esecuzione dell'operazione di distruzione, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, Direzione VI - Ufficio X - Servizio Ispettorato Carte Valori c/o IPZS, e al Ministero dell'Interno, Direzione Centrale per i Servizi Demografici. In quest'ultimo caso gli oneri derivanti dalla sostituzione saranno a carico del Comune emettitore.
Sostituzione Carta d’identità (“Viaggiare sicuri”)Home Sostituzione Carta d’identità (“Viaggiare sicuri”) Quesito: In merito alla circolare 23 del 2010 relativamente alla richiesta di sostituzione della carta di identità per motivi di utilizzo per l'espatrio, quali sono i costi per avere la sostituzione della carta d’identità valida per l'espatrio? Risposta: Si comunica che ai sensi dell’art. 31 comma 1 del Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con Legge 6 agosto 2008, n. 133 la carta d’identità ha la durata di 10 anni come da circolare n. 8 del e n. 12 del e senza l'apostilla che ne attesta la proroga non produce i suoi effetti giuridici. Pertanto lei può recarsi presso il Comune di residenza per ottenere la proroga ed il funzionario del Comune dovrà apporre la proroga indipendentemente dalla scadenza purché successiva al Se intende recarsi all'estero deve consultare il sito "viaggiare sicuri" del Ministero Affari Esteri, e controllare se il luogo che dovrà visitare è indicato tra i Paesi che non accettano la carta d'identità con la proroga. Solo in quest'ultimo caso lei potrà recarsi presso il Comune e richiedere come da circolare n. 23 del 28 luglio 2010 diramata da questa Direzione Centrale per i servizi demografici, una nuova carta d'identità la cui validità decennale decorrerà dalla data di rilascio, dietro il pagamento del corrispettivo del costo della carta e di un solo diritto di segreteria, previo ritiro di quello in possesso.
Circolare n. 12/2008 OGGETTO: Art. 31 comma 1 del Decreta Legge 25 giugno 2008 n. 112 convertito can modificazioni in Legge del 6 agosto 2008, n Durata e rinnovo della Carta d'identita. Come e nota nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto Supplemento ordinaria n. e stata pubblicata la legge n. 133 del 6 agosto 2008 "Conversione in legge, con ificazioni, del Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 recante Disposizioni urgenti per 10 ppo economico, la semplificazione, la cornpetitivita, la stabilizzazione della finanza pubblica e .requazione tributaria", A seguito dell'entrata in vigore della predetta Legge di conversione, I'articolo 3 del Regio 'eto 18/6/1931 n. 773 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza risulta definitivamente ificato come segue: "Il sindaco etenuto a rilasciare alle persone di eta superiore agli anni quindici 'i nel Comune la lora residenza 0 la lora dimora, quando ne facciano richiesta, una carta di identita irme al modello stabilito dal Ministero dell'interno. La carta di identita ha durata di dieci anni e deve essere munita dellafotograjia della persona a cui 'erisce. Le carte di identita rilasciate a partire dal 10 gennaio 2010 devono essere munite della raOa e delle impronte digitali della persona a cui si ri(eriscono. La carta d'identita e titolo valida per l'espatrio anche per motivi di lavoro negli Stati membri Inione europea e in quelli con i quali vigono, comunque, particolari accordi internazionali. A decorrere dal 10 gennaio 1999 sulla carta di identita deve essere indicata la data di scadenza. " Nell'attuale formulazione la validita della carta d'identita risulta estesa a 10 anni ed e fotta la previsione secondo la quale tali documenti, rilasciati a partire dal primo gennaio 2010, inno essere muniti delle impronte digitali. Questo Dicastero con circolare n. 8 del 26 giugno 2008, successiva all'emanazione del 3tO Legge 112/2008, in seguito convertito, ha provveduto a diramare ai Comuni una serie di ive riguardo all'estensione della validita. Permangono, tuttavia, dubbi di carattere interpretativo ed operativo rappresentati dai .mi per cui, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti ai quesiti posti piu entemente. Ferma restando I'insussistenza di dubbi interpretativi sulla validita decennale delle carte iate dalla data di entrata in vigore del decreto legge 112/2008, ovvero dal 25 giugno 2008, si ializza quanta segue: Qualsiasi cittadino in possesso della carta d'identita valida alia data del (e percio qia previsto nella precedente circolare n. 8/ L'apostilla ha natura certificativa, pertanto, dovra contenere il timbro del Comune, la data di apposizione e la firma del Sindaco 0 del funzionario delegato. 3. E' possibile apporre I'apostilla di proroga presso il Comune di residenza che ha rilasciato la carta. 4. Si pUG apporre I'apostilla di proroga presso il Comune ove iI cittadino abbia la propria dimora, ai sensi dell'art. 3 del RD n. 773/1931 e successive modificazioni. In tal caso dovra essere chiesto iI nulla osta al Comune di residenza (anche a mezzo fax) prima dell'apposizione della stessa. 5. E' consentito apporre I'apostilla di proroga presso il Comune di dimora sulle carte rilasciate dal medesimo Comune ove iI cittadino aveva precedentemente la residenza, previa richiesta di nulla osta del Comune ove al momento risiede. 6. E', infine, possibile apporre I'apostilla di proroga presso il Comune di nuova residenza, senza richiedere alcun nulla osta al Comune di rilascio se gli estremi della carta di identita (numero del documento, comune e data di rilascio) sono stati riportati dal Comune di cancellazione nell'allegato al mod. APRl4. 7. Si richiama, inoltre, I'attenzione sulla circostanza che in sede di attestazione della proroga non e necessario acquisire agli atti I'autorizzazione del giudice tutelare 0, in alternativa, I'assenso scritto dell'altro genitore come stabilito dall'art. 24 della L. n. 3 del Si sconsiglia I'uso di etichette autoadesive di attestazione della proroga per evitare difforrruta sui territorio nazionale, soprattutto al fine di scongiurare spiacevoli episodi in sede di riconoscimento all'estero. 9. La richiesta dell'attestazione della proroga pUG essere presentata da persona diversa dall'intestatario se munita di delega e di documento di riconoscimento dell'intestatario come previsto dall' art. 38 del DPR 445/ La proroga della validita della carta d'identita, al contrario del rinnovo, pUG essere attestata in qualsiasi momenta l'interessato ne faccia richiesta. 11. Relativamente al rinnovo, iI Comune potra scegliere Ie modalita ritenute pill consone aile esigenze della propria cittadinanza per comunicare la data di scadenza delle carte di identita. 12. Restano ferme Ie indicazioni fornite con circolare precedente n. 8/2008 per quanta concerne la carta d'identita elettronica, per la quale I'attestazione di proroga della validita puc avvenire esclusivamente dalla postazione comunale di emissione. Ritorna a “Sostituzione carta d’identità”
Circolare n. 8/2008 Oggetto: Decreto Legge 24 giugno 2008 recante "Disposizioni urgenti per 10 sviluppo economico e la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria". Nuove disposizioni in materia di Carte di identità. Nel Supp1emento Ordinario n. 152 alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno u.s.., e stato pubblicato il Decreto legge n. 112, recante "Disposizioni urgenti per 10 svi1uppo economico e la stabilizzazione della finanza pubblica e 1a perequazione tributaria". In particolare, l'art. 31 del predetto D.L., che reca "Durata e rinnovo della carta d’identità, ha previsto che la Carta d’identità benefici di una validità temporale corrispondente a dieci anni, a fronte della previgente disposizione, di cui all'art. 3 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che come noto prevedeva, invece, una validità quinquenna1e. Peraltro, la lettera della norma indica inequivocabilmente che tale quadro rifonrmatore trova applicazione anche per le carte in corso di validità alla data di entrata in vigore della 1egge di cui e questione. Inoltre, viene espressamente stabilito che, ai fini del rinnovo, i Comuni informino i titolari del documento della sua data di scadenza tra i1 centoottantesimo e iJ novantesimo giorno antecedente la medesima data. Tanto premesso, considerato che il disposto normativo entra in vigore dal giorno di pubblicazione, si ritiene che, allo stato, le SS.LL. debbano procedere alIa più capillare sensibilizzazione dei Comuni, soprattutto al fine di scongiurare possibili incertezze che potrebbero riverberarsi sul cittadino, ovvero provocare difformità di atteggiamenti suJ territorio. In ogni caso, si ritiene opportuno svo1gere talune considerazioni di profilo operativo. Preliminarmente, preme ribadire che chiunque, a far data dal 26 giugno 2008, si rechi presso l'Ufficio anagrafe di residenza per i1 rilascio 0 iJ rinnovo della carta d identità vedrà applicarsi il nuovo regime di durata decenna1e, ciò sia per quanta concerne la carta di identità cartacea che per quella elettronica. In particolare, per quanta riguarda la Carta d identità in formato cartaceo: nel caso di primo rilascio si apporrà automaticamente la scadenza decennale. nel caso di Carte che compiano la scadenza quinquennale a far data dal 26 giugno2008 il Comune dovrà procedere con la convalida del documento originario per gli ulteriori cinque anni, apponendo la seguente apostilla: "validità prorogata ai sensi dell' art.31 del D.L. 25/6/2008 n.112 fino al " . In particolare, per quanta riguarda la CIE : 1. i Comuni che abbiano in uso il vecchio software di emissione e che debbano provvedere al primo rilascio di una CIE dovranno modificare manualmente la scadenza della CIE medesima portandola da 5 a 10 anni. Per effettuare tale modifica e sufficiente, durante la procedura di emissione, modificare il campo "DATA SCADENZA" all'interno del pannello di acquisizione dati (che di default e impostato a 5 anni dalla data di emissione) impostandolo a 10 anni dalla data in cui si emette la Carta di identità. 2. I Comuni sperimentatori ai quali sia state installato il nuovo software di emissione e che debbano provvedere al primo rilascio di una CIE non dovranno operare alcun cambiamento, poichè in tale versione l'aggiornamento e effettuato in modo automatico dai server centrali e sarà già presente all'atto di ricezione di questa circolare. 3. nel caso di CIE che compiano la scadenza quinquennale a far data dal 26 giugno2008, i Comuni sperimentatori, sia che abbiano il vecchio software che il nuovo, riceveranno in modo automatico una nuova versione del software Veris e una nuova versione dell' attuale software di emissione su cui sarà presente una nuova funzionalità che consentirà di attestare, attraverso un apposito modulo da stampare e da consegnare al titolare della carta, l'estensione di validità a 10 anni delle CIE. Si allega un fac-simile del modulo. Ritorna a “Sostituzione carta d’identità…”
Home D.P.R. n. 445/2000, art. 38 (L-R) Modalità di invio e sottoscrizione delle istanze 1. Tutte le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica. (L) 2. Le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica sono valide se sottoscritte mediante la firma digitale o quando il sottoscrittore e' identificato dal sistema informatico con l'uso della carta di identità elettronica. (R) 3. Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore. La copia fotostatica del documento e' inserita nel fascicolo. Le istanze e la copia fotostatica del documento di identità possono essere inviate per via telematica; nei procedimenti di aggiudicazione di contratti pubblici, detta facoltà e' consentita nei limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 15, comma 2 della legge 15 marzo 1997, n. 59. (L) Ritorna ad “Autocertificazione” Ritorna a “C.I. valida per l’espatrio…”
Legge 21.11.1967, n. 1185, art. 3 Non possono ottenere il passaporto:coloro che, essendo a norma di legge sottoposti alla patria potestà o alla potestà tutoria, siano privi dell’assenso della persona che la esercita e, nel caso di affidamento a persona diversa, dell’assenso anche di questa; o, in difetto, dell’autorizzazione del giudice tutelare; b) i genitori che, avendo prole minore, non ottengano l’autorizzazione del giudice tutelare; l’autorizzazione non è necessaria quando il richiedente abbia l’assenso dell’altro genitore legittimo da cui non sia legalmente separate e che dimori nel territorio della Repubblica; c) coloro contro i quali esista mandato o ordine di cattura o di arresto, ovvero nei cui confronti penda procedimento penale per un reato per il quale la legge consente l’emissione del mandato di cattura, salvo il nulla osta dell’autorità giudiziaria competente ed eccettuati i casi in cui vi sia impugnazione del solo imputato avverso sentenza di proscioglimento o di condanna ad una pena interamente espiata, o condonata; d) coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o soddisfare una multa o ammenda, salvo per questi ultimi il nulla osta dell’autorità che deve curare l’esecuzione della sentenza, semprechè la multa o l’ammenda non siano già state convertite in pena restrittiva della libertà personale, o la loro conversione non importi una pena superiore a mesi 1 di reclusione o 2 di arresto; e) coloro che siano sottoposti ad una misura di sicurezza detentiva ovvero ad una misura di prevenzione prevista dagli articoli 3 e seguenti della legge 27 dicembre 1956, n. 1423; f) coloro che, trovandosi in Italia, siano obbligati al servizio militari di leva o risultino vincolati da speciali obblighi militari previsti dalle vigenti disposizioni legislative, quando il Ministro per la difesa o l’autorità da lui delegata non assenta al rilascio del passaporto; g) coloro che, essendo residenti all’estero e richiedendo il passaporto dopo il 1° gennaio dell’anno in cui compiono il 20° anno di età, non abbiano regolarizzato la loro posizione in rapporto all’obbligo del servizio militare. Ritorna a “Cause ostative all’espatrio”
D.P.R. n. 649 del 6 agosto 1974 Disciplina dell'uso della carta d'identità e degli altri documenti equipollenti al passaporto ai fini dell'espatrio 1. L'interessato che intenda giovarsi della equipollenza, prevista dalle norme in vigore, della carta d'identità al passaporto, deve sottoscrivere, in sede di richiesta della carta di identità, dichiarazione di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative al rilascio del passaporto, di cui all'art. 3, lettere b), c), d), e), f), g) della legge 21 novembre 1967, numero 1185. In difetto di sottoscrizione della dichiarazione predetta l'autorità che provvede al rilascio deve apporre sulla carta d'identità l'annotazione: «documento non valido ai fini dell'espatrio». 2. Nei casi in cui, ai sensi dell'art. 12 della legge 21 novembre 1967, n. 1185, è previsto il ritiro del passaporto, le autorità indicate nell'art. 5 di detta legge devono provvedere ad apporre sulla carta d'identità, in possesso dell'interessato, l'annotazione di cui al secondo comma del precedente art. 1. A tal fine l'autorità suindicata deve notificare all'interessato l'obbligo di esibire, per la annotazione, la carta d'identità di cui sia in possesso, con diffida a non utilizzare il documento per l'espatrio e con avvertimento che, in caso di espatrio, saranno applicabili le sanzioni di cui all'art. 24 della citata legge numero 1185. Comunicazione dell'eseguita annotazione deve essere data all'autorità dalla quale il documento risulta rilasciato. 3. Avverso l'apposizione sulla carta d'identità dell'annotazione che il documento non è valido ai fini dell'espatrio è consentito il ricorso nella sede amministrativa indicata dall'art. 10 della legge 21 novembre 1967, n Nel caso di accoglimento del ricorso l'interessato ha diritto ad ottenere gratuitamente la sostituzione del documento d'identità. 4. Le disposizioni del presente decreto si applicano agli altri documenti riconosciuti equipollenti al passaporto ai fini dell'uscita dal territorio della Repubblica, salva la speciale disciplina prevista nel provvedimento di dichiarazione di equipollenza che vieti l'uso del documento per l'espatrio anche in casi diversi da quelli contemplati dall'art. 3 della legge 21 novembre 1967, n Ritorna ad “Apolide”
Home Legge , n. 1185, art. 16 All’atto della presentazione della domanda, l’interessato deve comprovare nei modi di legge la sua identità il possesso della cittadinanza italiana e lo stato di famiglia. Deve inoltre dichiarare per iscritto se sia o meno sottoposto a procedimento penale. Alla domanda devono essere uniti i nulla osta e gli assensi previsti dalla presente legge, nonchè due fotografie di cui una autenticata. Ritorna ad “Apolide”
Circolare n. 23, 28/07/2010 Com'è noto, l'articolo 31 della legge 6 agosto 2008 n. 133, di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, nel fissare in dieci anni la nuova durata di validità della carta d'identità, ha esteso tale durata alle carte d'identità in corso di validità alla data di entrata in vigore del citato decreto-legge. In attuazione della citata disposizione, con circolari n. 8 e n. 12 del 2008, sono state diramate istruzioni ai comuni sulle modalità di proroga della validità dei documenti in argomento: attraverso apostilla da apporre sul documento cartaceo, ovvero, per la carta d'identità elettronica, attraverso consegna di un documento attestante la nuova scadenza stabilita per effetto della legge. A tale riguardo sono stati segnalati disagi provocati dal mancato riconoscimento, da parte delle Autorità di frontiera di un significativo numero di Paesi esteri, del documento di identità prorogato con le suddette modalità. Pertanto - in relazione ai quesiti pervenuti e sentito il Ministero degli Affari Esteri - attesa la particolare circostanza della inutilizzabilità per l'espatrio del documento d'identità prorogato con le modalità di cui sopra, si ritiene che si possa procedere alla sostituzione della carta d'identità da prorogare o già prorogata, seppur valida, con una nuova carta d'identità la cui validità decennale decorrerà dalla data del rilascio. Ciò in analogia a quanto indicato nella circolare MI.A.C.E.L. n. 24 del , con riguardo alle ipotesi di deterioramento, sottrazione o smarrimento della carta d'identità. Pertanto, a richiesta del cittadino che intende recarsi all'estero – dietro corrispettivo del costo della carta, unitamente al diritto di segreteria - potrà essere rilasciato un nuovo documento d'identità, previo ritiro di quello in possesso dell' interessato. Si pregano le SS.LL. di voler informare, con la massima cortese urgenza, i Signori Sindaci in merito al contenuto di quanto sopra. Ritorna a “CIE non prorogata” Ritorna a “Sostituzione carta d’identità”
R. D. n. 635/1940, art. 290 Insieme colla carta d'identità, l'ufficio comunale compila, sia all'atto del rilascio che a quello della rinnovazione, due cartellini conformi all'annesso modulo, che è riprodotto su cartoncino di color bianco. Uno dei cartellini è conservato nella segreteria del Comune in apposito schedario, in ordine alfabetico sillabico, con gli eventuali riferimenti al registro di popolazione, e l'altro è trasmesso, entro ventiquattro ore dal rilascio o dal rinnovo, al Questore della provincia, che ne cura la conservazione, per ordine alfabetico sillabico, in apposito schedario, da tenersi sempre al corrente. Per le persone pericolose o sospette per l'ordine nazionale, è compilato un terzo cartellino, che, pel tramite del Prefetto, è trasmesso al Ministero dell'Interno. Nel gennaio di ogni anno deve essere affisso nella casa comunale, in luogo visibile dal pubblico, un avviso per ricordare che le carte di identità hanno la validità di cinque anni, a norma dell'art. 3 della Legge di pubblica sicurezza e che pertanto coloro che posseggono carte di identità scadute non possono servirsene se non provvedono per la rinnovazione. Ritorna a “Conservazione sostitutiva cartellini”
Home D. lgs. n. 235/2010, art. 23-ter, comma 3Le copie su supporto informatico di documenti formati dalla pubblica amministrazione in origine su supporto analogico ovvero da essa detenuti, hanno il medesimo valore giuridico, ad ogni effetto di legge, degli originali da cui sono tratte, se la loro conformità all’originale è assicurata dal funzionario a ciò delegato nell’ambito dell’ordinamento proprio dell’amministrazione di appartenenza, mediante l’utilizzo della firma digitale o di altra firma elettronica qualificata e nel rispetto delle regole tecniche stabilite ai sensi dell’articolo 71; in tale caso l’obbligo di conservazione dell’originale del documento è soddisfatto con la conservazione della copia su supporto informatico. Ritorna a “Conservazione sostitutiva cartellini”
Decreto 22 aprile DETERMINAZIONE DELL'IMPORTO DEL CORRISPETTIVO DA PORRE A CARICO DEI RICHIEDENTI PER IL RILASCIO DELLA CARTA D'IDENTITÀ ELETTRONICA IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE di concerto con IL MINISTRO DELL'INTERNO e IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1931, n. 146; Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, della legge di pubblica sicurezza, pubblicato nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1940, n. 149, che ha stabilito in cinque anni la validità della carta d'identità; Visti gli articoli 3, 4, 5, 6 e 7 della legge 13 luglio 1966, n. 559, in materia di forniture dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato; Visto il decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116, in materia di riordino dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ai fini della sua trasformazione in società per azioni a norma degli articoli 11 e 14 della legge 11 marzo 1997, n. 159; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 ottobre 1999, n. 437, con il quale sono state determinate le caratteristiche e le modalità per il rilascio della carta d'identità elettronica; Vista la deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) 2 agosto 2002, n. 59, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 17 ottobre 2002, n. 244, con la quale l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato a decorrere dalla data del 17 ottobre 2002 è stato trasformato in S.p.A.; Viste le istruzioni per la disciplina dei servizi di vigilanza e di controllo sulla produzione delle carte valori approvate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze in data 4 agosto 2003, e successive modificazioni; Visto l'art. 66 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice dell'amministrazione digitale», come modificato ed integrato dal decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159; Visto l'art. 64, comma 3, dello stesso decreto legislativo n. 82/2005, il quale stabilisce, tra l'altro che, a decorrere dal 31 dicembre 2007 non è più consentito l'accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, con strumenti diversi dalla carta d'identità elettronica e dalla carta nazionale dei servizi; Visto l'art. 7-vicies ter, comma 2, della legge 31 marzo 2005, n. 43, il quale prevede, tra l'altro che: «A decorrere dal 1° gennaio 2006, la carta d'identità su supporto cartaceo è sostituita, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta di identità elettronica, classificata carta valori, prevista dall'art. 36 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; Dall'attuazione dell'art. 7-vicies ter e del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»; Visto l'art. 7-vicies quater della medesima legge, così come modificato dall'art. 1, comma 1305, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il quale stabilisce, tra l'altro, quanto segue: «All'atto del rilascio delle carte valori di cui all'art. 7-vicies ter da parte delle competenti amministrazioni pubbliche, i soggetti richiedenti sono tenuti a corrispondere un importo pari almeno alle spese necessarie per la loro produzione e spedizione, nonché per la manutenzione necessaria all'espletamento dei servizi ad esse connessi»; «L'importo e le modalità di riscossione [dei documenti elettronici] sono determinati annualmente con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno ed il Ministro per l'innovazione e le tecnologie»; «Le somme percepite dalle amministrazioni pubbliche in applicazione del comma 1 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato e riassegnate con decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell'interno, anche in aggiunta alle somme già stanziate, nell'ambito dell'unità previsionale di base servizi del Poligrafico dello Stato - dello stato di previsione del medesimo Ministero»; «Una quota pari a euro 1,85 dell'imposta sul valore aggiunto inclusa nel costo della carta di identità elettronica è riassegnata al Ministero dell'interno per essere destinata, per euro 1,15, alla copertura dei costi di gestione del Ministero medesimo e, per euro 0,70, ai comuni, per la copertura delle spese connesse alla gestione e distribuzione del documento»; Visto il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e in particolare l'art. 35, concernente «Proroghe in materia di carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi», che ha prorogato al 31 dicembre 2008 i termini di cui all'art. 64, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante codice dell'amministrazione digitale; Ritorna a “Costo CIE e copertura spese”
Decreto 22 aprile 2008 - seguitoVisto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dell'interno e il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione del 16 febbraio 2007, recante «Determinazione dell'importo relativo al corrispettivo da porre a carico dei richiedenti per il rilascio della carta d'identità elettronica» che fissa a euro 20,00, IVA compresa, il costo di ciascun esemplare per la copertura dei costi di produzione e spedizione del documento, nonché di manutenzione necessaria all'espletamento dei servizi connessi; Visto il decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze dell'8 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - supplemento ordinario - n. 261 del 9 novembre 2007, recante «Regole tecniche della carta d'identità elettronica» il quale ha, tra l'altro, determinato le nuove regole tecniche e di sicurezza della carta d'identità elettronica in attuazione delle disposizioni contenute nell'art. 7-vicies ter della legge n. 43 del 2005; Visto il verbale n. 1 dell'8 gennaio 2008 con cui la Commissione per la determinazione dei prezzi delle forniture dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., istituita con decreto ministeriale del 5 febbraio 2001, rileva che, tenuto conto dell'incremento dei costi della manodopera nel settore grafico e cartario per l'anno 2007, è accolta la richiesta, presentata da IPZS S.p.A. con nota in data 15 ottobre 2007, n , di aumento medio dell'1,5% del costo degli stampati comuni e delle carte valori; Visto il «Progetto carta d'identità elettronica - Modello organizzativo, componenti infrastrutturali e fase di implementazione» elaborato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in conformità ed in attuazione del citato decreto interministeriale dell'8 novembre 2007, funzionale alla realizzazione del progetto e alla diffusione della carta sul territorio nazionale; Considerato che, a norma del citato comma 6 dell'art. 7-vicies quater della legge n. 43/2005, dall'attuazione del progetto carta d'identità elettronica «non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»; Considerato che per dare attuazione al disposto normativo richiamato si è provveduto alla pubblicazione di tre bandi di gara a cura dell'IPZS per l'acquisto degli apparati da distribuire ai comuni come infrastruttura necessaria al rilascio su scala nazionale della carta d'identità elettronica; Considerata la complessità del progetto, la numerosità dei comuni da equipaggiare, il carattere massivo dell'implementazione delle apparecchiature e gli elevati costi da sostenere a tale scopo; Ritenuto opportuno, nell'attuale fase di attuazione del progetto, di confermare l'importo del corrispettivo già fissato con il citato decreto del 16 febbraio 2007, da porre a carico dei richiedenti per le spese necessarie per la produzione e spedizione della carta di identità elettronica nonché per la manutenzione necessaria all'espletamento dei servizi connessi; Considerata l'esigenza, ai fini dell'attuazione della citata normativa, di confermare l'applicazione immediata del prezzo delle carte di identità elettroniche in modo da assicurare la realizzazione delle necessarie fasi del progetto, anche ai fini del rispetto del termine del 31 dicembre 2008, fissato dal citato decreto-legge n. 248 del 2007; Decreta: Art. 1 1. L'importo del corrispettivo da porre a carico dei richiedenti la carta d'identità elettronica è determinato in euro 20, L'importo di cui al comma 1 è riscosso dai comuni all'atto della richiesta di emissione della carta d'identità elettronica. Art. 2 1. Il Ministero dell'interno, tramite il sistema di emissione della carta d'identità elettronica, effettua il controllo ed il monitoraggio delle carte rilasciate dai singoli comuni, verificando la corrispondenza tra le carte d'identità emesse ed i relativi versamenti. 2. I corrispettivi delle carte d'identità elettroniche rilasciate ai cittadini sono versati dai comuni il quindicesimo giorno e l'ultimo giorno lavorativo di ciascun mese su un apposito conto corrente postale dedicato intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo - con imputazione al capo X - capitolo 3746, causale: «Comune di corrispettivo per il rilascio di n carte d'identità elettroniche», dandone comunicazione al Ministero dell'interno. 3. Le somme affluite sul predetto conto corrente sono versate all'entrata del bilancio dello Stato, con imputazione al capo X - capitolo 3746 per la riassegnazione, in quota parte, allo stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze per essere destinate all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., per la remunerazione dei beni e servizi forniti dal medesimo Istituto. 4. Il Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base del numero di carte d'identità per le quali è stato effettuato il versamento da parte dei comuni comunicato dal Ministero dell'interno, provvede altresì trimestralmente alla riassegnazione delle somme al Ministero medesimo nella misura e per le finalità previste dal secondo periodo del comma 2 dell'art. 7-vicies quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e successive modificazioni, come integrato dall'art. 1, comma 1305, della legge 27 dicembre 2006, n Ritorna a “Costo CIE e copertura spese”
Home R. D. n. 635/1940, art. 291 La carta d'identità è esente da tassa di bollo. All'atto del rilascio o del rinnovo, i Comuni sono autorizzati ad esigere oltre che i diritti di segreteria, di cui all'allegato n. 5 del regolamento per l'esecuzione della legge comunale e provinciale, un diritto non superiore a lire una esentandone le persone iscritte nell'elenco dei poveri. In caso di smarrimento, il duplicato della carta d'identità è soggetto al pagamento di doppio diritto. Ritorna a “Costo CIE” Ritorna a “Duplicato carta d’identità” Ritorna a “Elementi identificativi” Ritorna a “Inibizione temporanea all’espatrio”
R. D , n. 773, art. 3 Il sindaco e' tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d'identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell'interno. (1) La carta di identità ha durata di dieci anni (2) e deve essere munita della fotografia della persona a cui si riferisce. Per i minori di età inferiore a tre anni, la validità della carta d'identità' e' di tre anni; per i minori di età compresa fra tre e diciotto anni, la validità e' di cinque anni. Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2011 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono (3). Sono esentati dall'obbligo di rilevamento delle impronte digitali i minori di età inferiore a dodici anni. (4), (5) La carta d’identità può altresì contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare i propri organi in caso di morte. (6) La carta d’identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci. L'uso della carta d’identità ai fini dell’espatrio dei minori di anni quattordici e' subordinato alla condizione che essi viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci o che venga menzionato, in una dichiarazione rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione, il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui minori medesimi sono affidati. Tale dichiarazione e' convalidata dalla questura o dalle autorità consolari in caso di rilascio all'estero. (7) La carta d'identità è titolo valido per l'espatrio, anche per motivi di lavoro, negli Stati membri della Comunità economica europea e in quelli coi quali vigono, comunque, particolari accordi internazionali. (8) A decorrere dal 1º gennaio 1999 sulla carta d'identità deve essere indicata la data di scadenza. (9) (1) Comma modificato dall'art. 10, DL 13/5/2011, n. 70. (2) Comma modificato dall'art. 31, DL 25/6/2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6/8/2008, n. 133, poi modificato dall'art. 3, DL 30/12/2009, n. 194 , convertito, con modificazioni dalla L. 26/2/2010, n. 25. (3) Il comma 2, lett. a), dell’art. 40 DL 24/1/2012, n. 1, che modifica l'art. 3, comma secondo, del RD n. 773/1931, limita l'obbligo di apposizione dell’impronta digitale (decorrente dal 1° gennaio 2013, ai sensi del d. l. n. 216/2011) alla sola carta d’identità elettronica. (4) Per la proroga del termine vedi art. 1, DLGS 29/12/2010, n (5) Comma modificato dall’art. 10 DL , n. 70. (6) Comma aggiunto dall'art. 3, DL 30/12/2009, n. 194, convertito, con modificazioni dalla L. 26/2/2010, n. 25. (7) Comma modificato dall’art. 40 DL 24/1/2012, n. 1 (8) Articolo sostituito dall'articolo unico, L. 18/02/63, n. 224 (G.U. 18/03/63, n. 75) e successivamente per il terzo comma dall'art. 10, DPR 30/12/65, n (9) Comma modificato dall'art. 2, L. 15/05/978, n. 127, nel testo aggiornato dall'art. 2, L. 16/06/98, n. 191. Ritorna ad “Attestazione relativa alla dimora…” Ritorna a “Conformità” Ritorna a “Rilascio a cittadini non residenti”
Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 31 Durata e rinnovo della carta d'identità1. All'articolo 3, secondo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: «cinque anni» sono sostituite dalle seguenti: «dieci anni» ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.». 2. La disposizione di cui all'articolo 3, secondo comma, del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applica anche alle carte d'identità in corso di validità alla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. Ai fini del rinnovo, i Comuni informano i titolari della carta d'identità della data di scadenza del documento stesso tra il centottantesimo e il novantesimo giorno antecedente la medesima data. Ritorna a “Sostituzione carta d’identità…”
Circolare Ministero Interno n. 2/2012Home Circolare Ministero Interno n. 2/2012 Oggetto: articolo 7, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5. Scadenza della carta d’identità. L’articolo 7 del decreto–legge 9 febbraio 2012, n.5, pubblicato nella G.U. n. 33 del 9 febbraio 2012, reca nuove disposizioni in materia di scadenza dei documenti d’identità e di riconoscimento. Ai sensi del comma 1 del citato articolo 7 “I documenti di identità ...sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo”. Il successivo comma 2 dello stesso articolo 7 precisa che tale disposizione si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore del decreto-legge in argomento. Si evidenzia quindi che le nuove carte d’identità rilasciate (e non anche prorogate), dovranno avere una scadenza determinata sulla base del criterio enunciato dalla norma richiamata. Per quanto riguarda i comuni sperimentatori della carta d’identità elettronica, si informa che è stato provveduto all’adeguamento del software necessario al fine dell’applicazione della nuova disposizione. Ritorna a “Scadenza carte d’identità”
Decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, art. 7Decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, art. 7. (Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d’identità e di riconoscimento) 1. I documenti di identità e di riconoscimento di cui all’articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’ entrata in vigore del presente decreto. 3. Le tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851, hanno durata decennale.
Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, art. 10c) Dopo il quarto comma e' inserito il seguente: "Per i minori di età inferiore agli anni quattordici, l'uso della carta d'identità ai fini dell'espatrio e' subordinato alla condizione che viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato su una dichiarazione rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione, convalidata dalla questura, o dalle autorità consolari in caso di rilascio all'estero, il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.". Ritorna a “Espatrio minori” Ritorna a “Rilascio documenti a stranieri”
Home D.P.R. 6 agosto 1974, n. 649, art. 1 L'interessato che intenda giovarsi della equipollenza, prevista dalle norme in vigore, della carta d'identità al passaporto, deve sottoscrivere, in sede di richiesta della carta di identità, dichiarazione di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative al rilascio del passaporto, di cui all'art. 3, lettere b), c), d), e), f), g) della legge 21 novembre 1967, numero 1185 (3). In difetto di sottoscrizione della dichiarazione predetta l'autorità che provvede al rilascio deve apporre sulla carta d'identità l'annotazione: «documento non valido ai fini dell'espatrio». Ritorna a “Espatrio minori”
REGOLAMENTO (CE) N. 444/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 maggio 2009(6) Inoltre, come ulteriore misura di sicurezza e per tutelare maggiormente i bambini, dovrebbe essere introdotto il principio «una persona-un passaporto». Questa regola è raccomandata anche dall’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO) e garantisce che il passaporto e i dati biometrici siano riconducibili esclusivamente al titolare del passaporto stesso. Si può contare su una maggiore sicurezza se ciascuno dispone del proprio passaporto. (7) Tenendo conto del fatto che gli Stati membri saranno tenuti a rilasciare passaporti individuali ai minori e che potrebbero esservi differenze significative tra le legislazioni degli Stati membri riguardo all’attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri da parte di bambini, la Commissione dovrebbe esaminare la necessità di misure volte a garantire un’impostazione comune riguardo alle norme sulla protezione dei bambini che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri. Ritorna a “Espatrio minori”
Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 31 Durata e rinnovo della carta d'identità1. All'articolo 3, secondo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: «cinque anni» sono sostituite dalle seguenti: «dieci anni» ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le carte di identità rilasciate a partire dal 1° gennaio 2010 devono essere munite della fotografia e delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono.». 2. La disposizione di cui all'articolo 3, secondo comma, del citato testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applica anche alle carte d'identità in corso di validità alla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. Ai fini del rinnovo, i Comuni informano i titolari della carta d'identità della data di scadenza del documento stesso tra il centottantesimo e il novantesimo giorno antecedente la medesima data. Ritorna a “Scadenza carte d’identità”
Circolare Ministero Interno n. 2/2012Oggetto: articolo 7, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5. Scadenza della carta d’identità. L’articolo 7 del decreto–legge 9 febbraio 2012, n.5, pubblicato nella G.U. n. 33 del 9 febbraio 2012, reca nuove disposizioni in materia di scadenza dei documenti d’identità e di riconoscimento. Ai sensi del comma 1 del citato articolo 7 “I documenti di identità ...sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo”. Il successivo comma 2 dello stesso articolo 7 precisa che tale disposizione si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore del decreto-legge in argomento. Si evidenzia quindi che le nuove carte d’identità rilasciate (e non anche prorogate), dovranno avere una scadenza determinata sulla base del criterio enunciato dalla norma richiamata. Per quanto riguarda i comuni sperimentatori della carta d’identità elettronica, si informa che è stato provveduto all’adeguamento del software necessario al fine dell’applicazione della nuova disposizione.
Home Decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, art. 7. (Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d’identità e di riconoscimento) 1. I documenti di identità e di riconoscimento di cui all’articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’ entrata in vigore del presente decreto. 3. Le tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851, hanno durata decennale.
D. L , n. 70 2-bis. L'emissione della carta d'identità elettronica, che e' documento obbligatorio di identificazione, e' riservata al Ministero dell'interno che vi provvede nel rispetto delle norme di sicurezza in materia di carte valori e di documenti di sicurezza della Repubblica e degli standard internazionali di sicurezza e nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. E' riservata, altresì, al Ministero dell'interno la fase dell'inizializzazione del documento identificativo, attraverso il CNSD.
Circolare del Ministero dell’Interno n.17/2007OGGETTO: Permesso di soggiorno scaduto. Rilascio carta d’identità a cittadini stranieri in attesa della definizione delle procedure di rinnovo del relativo titolo. Pervengono numerosi quesiti da parte dei Comuni intesi a conoscere se possa essere rilasciata o rinnovata la carta d’ identità ai cittadini stranieri in possesso di un titolo di soggiorno scaduto e che abbiano presentato domanda di relativo rinnovo. Al riguardo, l’art. 6, comma 3, del D.L , n. 416, coordinato con la Legge di conversione , n. 39 (G.U. n. 67/1990), dispone che “La carta di identità di validità limitata al territorio nazionale e alla durata del permesso di soggiorno è rilasciata agli stranieri che hanno ottenuto l’iscrizione anagrafica di cui al comma 1 su apposito modello approvato con decreto del Ministro dell’interno”. Tale disposizione risulta essere stata abrogata dall’ art. 46 della Legge , n. 40, abrogazione successivamente confermata dall' art. 47 del D.Lgs , n. 286. Sull’argomento, con circolare ministeriale n. 21 del , è stato precisato che “anche sulle carte d’identità rilasciate a cittadini stranieri la scadenza della validità da annotare sulla quarta facciata dovrà essere quella quinquennale. Infatti l’art. 6 della Legge n. 40, recante ‘Norme sull’immigrazione e condizione dello straniero’ diversamente dalla normativa precedentemente in vigore, non vincola la validità di tale documento a quella del permesso di soggiorno”. Alla luce del citato quadro normativo – nonché dell’acquisito parere del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e di quello per le Libertà Civili e l’Immigrazione – si ritiene possibile il rilascio ed il rinnovo della carta di identità, con la sola esclusione della validità per l’espatrio, ai cittadini stranieri iscritti in anagrafe e che abbiano presentato domanda di rinnovo del titolo di soggiorno nelle forme e nei tempi previsti. Siffatta conclusione appare essere confermata anche dall' art. 7 del DPR n. 223/89, modificato dall’art. 14 del DPR n. 334/2004, che ha espressamente previsto che gli "stranieri non decadono dall'iscrizione nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno", nonché dalla Direttiva dell’On. Sig. Ministro dell’Interno del , con la quale sono state emanate nuove istruzioni “sui diritti dello straniero nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno”. Si pregano le SS.LL. di portare a conoscenza dei Sigg.ri Sindaci il contenuto della presente circolare. Si ringrazia. IL CAPO DIPARTIMENTO Ritorna a “Permesso di soggiorno” Ritorna a “Rilascio documenti a stranieri”
Circolare del Ministero dell’Interno n.16 del 2 aprile 2007OGGETTO: Stranieri extracomunitari. Iscrizione anagrafica nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno. Con circolare n. 42, del 17 novembre 2006, sono state date indicazioni in ordine all’iscrizione anagrafica degli stranieri nelle more del rinnovo del permesso di soggiorno, in applicazione della direttiva dell’On.le Sig. Ministro dell’interno del 5 agosto In data 20 febbraio 2007, l’On.le Sig. Ministro ha emanato sulla problematica connessa a quella appena richiamata, la direttiva “in materia di diritti dello straniero nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato”. In essa è stabilito che il lavoratore straniero che abbia sottoscritto presso lo Sportello Unico per l’immigrazione il contratto di soggiorno, nelle more del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro possa legittimamente esercitare i diritti da esso derivanti. L’orientamento in tal senso espresso nasce dalla fondamentale considerazione che la valutazione positiva dei requisiti soggettivi per l’ingresso ed il soggiorno del lavoratore straniero sia sottesa al rilascio del nulla osta al lavoro, a cui immediatamente segue la stipula del contratto di soggiorno. Costituisce ulteriore presupposto della direttiva la circostanza che allo straniero in questione, in possesso della ricevuta di avvenuta spedizione della richiesta del permesso di soggiorno è consentito di permanere sul territorio nazionale (Cfr. art. 13, c. 2, lett. b) del d. leg.vo 286/1998), in analogia con quanto avviene nelle more del rinnovo del permesso. Ciò posto, considerato anche che la direttiva, nelle premesse, evidenzia la necessità di garantire “il godimento di diritti correlati alla regolarità della posizione di soggiorno” dello straniero in attesa del permesso, si ritiene che il principio enunciato nella direttiva debba essere applicato con riferimento al procedimento d’iscrizione anagrafica. A questi fini l’iscrizione deve essere subordinata all’esibizione del contratto di soggiorno stipulato presso lo Sportello Unico per l’immigrazione, della ricevuta rilasciata dall’ufficio postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di permesso, nonchè della domanda di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata allo Sportello Unico. Nella comunicazione che il Comune trasmetterà alla Questura, dell’avvenuta iscrizione dello straniero, dovrà essere specificato che l’iscrizione è effettuata ai sensi della direttiva del 20 febbraio 2007, al fine della conseguente comunicazione dei dati relativi alla scadenza del permesso di soggiorno. Il Comune potrà comunque anche invitare l’interessato a fare avere notizia dell’avvenuto rilascio del permesso di soggiorno, e della relativa data di scadenza. Si pregano le SS.LL. di portare a conoscenza dei Sig.ri Sindaci il contenuto della presente circolare, ponendo in essere ogni utile iniziativa finalizzata all’esecuzione di tale direttiva e vigilando sulla corretta attuazione della stessa. IL CAPO DIPARTIMENTO Ritorna a “Permesso di soggiorno” Ritorna a “Rilascio documenti a stranieri”
Home DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 ottobre 1999, n.437 Art.1. Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intende: a) per carta di identità elettronica, il documento di riconoscimento personale rilasciato dal comune su supporto informatico; b) per documento d'identità elettronico ai sensi dell'articolo 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come sostituito dall'articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191, il documento analogo alla carta d'identità elettronica e rilasciato dal comune prima del compimento del quindicesimo anno di età; c) per documento informatico, la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti; d) per dati identificativi della persona, il nome, il cognome, il sesso, la statura, la data e il luogo di nascita, gli estremi del relativo atto; e) per "altri dati" le informazioni di carattere individuale generate, gestite e distribuite dalle pubbliche amministrazioni per attività amministrative e per l'erogazione di servizi al cittadino; f) per regole tecniche, le specifiche di carattere tecnico, organizzativo, funzionale e di sicurezza informatica, ivi compresa ogni disposizione che ad esse si applichi, relative alle tecnologie e ai materiali da utilizzare per la produzione e l'uso della carta di identità; g) per pubbliche amministrazioni, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni. Ritorna a “Elementi identificativi” Ritorna a “Proroga c.i. (variazione nome)”
R. D. n. 635/1940, art. 291 La carta d'identità è esente da tassa di bollo. All'atto del rilascio o del rinnovo, i Comuni sono autorizzati ad esigere oltre che i diritti di segreteria, di cui all'allegato n. 5 del regolamento per l'esecuzione della legge comunale e provinciale, un diritto non superiore a lire una esentandone le persone iscritte nell'elenco dei poveri. In caso di smarrimento, il duplicato della carta d'identità è soggetto al pagamento di doppio diritto.
D.P.R. n. 445/2000, art. 5 (L) Rappresentanza legaleHome D.P.R. n. 445/2000, art. 5 (L) Rappresentanza legale Se l'interessato e' soggetto alla potestà dei genitori, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la potestà dei genitori, dal tutore, o dall'interessato stesso con l'assistenza del curatore. Ritorna a “Firma”
D.P.R. n. 445/2000, art. 4 (R) Impedimento alla sottoscrizione e alla dichiarazione1. La dichiarazione di chi non sa o non può firmare e' raccolta dal pubblico ufficiale previo accertamento dell'identità del dichiarante. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione e' stata a lui resa dall'interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere. 2. La dichiarazione nell'interesse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, e' sostituita dalla dichiarazione, contenente espressa indicazione dell'esistenza di un impedimento, resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al pubblico ufficiale, previo accertamento dell'identità del dichiarante. 3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali. Ritorna a “Firma”
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References: art. 7
 art. 7
 Art. 1
 art. 35
 Art. 31
 art. 38
 art.31
 art. 38
 art. 3
 sentenza 
 art. 1
 art. 16
 art. 290
 art. 23
 Art. 1
 Art. 2
 art. 291
 art. 3
 art. 1
 art. 31
in fine
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 art. 7
 art. 7
 art. 10
 art. 1
 art. 31
in fine
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 art. 7
 art. 46
 art. 47
 art. 7
 art. 13
 Art.1
 art. 291
 art. 5
 art. 5
 art. 4