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Timestamp: 2020-01-27 07:37:44+00:00

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Accordo del 19 dicembre 1996 tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein concernente l’assicurazione diretta e l’intermediazione assicurativa (con all.)
A. Disposizioni di base
Art. 3 Efficacia territoriale
B. Condizioni di accesso e di esercizio
Art. 4 Constatazione di equivalenza
Art. 5 Principio del Paese della sede sociale
Art. 6 Applicazione del diritto interno
C. Esecuzione dell’Accordo
Art. 7 Collaborazione delle autorità di sorveglianza
Art. 8 Commissione mista
Art. 10 Rapporti con i Paesi terzi
Art. 11 Evoluzione del diritto interno
Art. 12 Revisione dell’Accordo
Art. 13 Denuncia dell’Accordo
Art. 14 Allegato
Sorveglianza secondo il principio del Paese della sede socia...
I. Sorveglianza delle assicurazioni
Art. 1 Autorizzazione
Art. 3 Competenza delle autorità di sorveglianza
Art. 4 Ispezioni in loco
Art. 5 Riserve tecniche
Art. 6 Provvedimenti conservativi
Art. 7 Trasferimento del portafoglio
Art. 8 Inosservanza delle norme di diritto emanate dal Paese...
II. Attività nel Liechtenstein delle imprese di assicurazion...
B. Stabilimento
Art. 11 Condizioni per l’esercizio dell’attività nel Liechte...
Art. 13 Modifica delle indicazioni
C. Libera prestazione di servizi
Art. 15 Modifica delle indicazioni
III. Attività in Svizzera delle imprese di assicurazione del...
Art. 17 Informazione dei clienti
Art. 18 Revoca dell’autorizzazione
Art. 19 Condizioni per l’esercizio dell’attività in Svizzera
Art. 20 Interesse generale
Art. 21 Inizio dell’attività
Art. 22 Modifica delle indicazioni
Art. 23 Condizioni e procedura
Art. 24 Assicurazione di responsabilità civile degli autovei...
Art. 25 Compiti del rappresentante incaricato di liquidare i...
Art. 26 Modifica delle indicazioni
IV. Sorveglianza in materia di riciclaggio di denaro delle i...
Art. 27 Competenza delle autorità di sorveglianza
Art. 28 Diritto applicabile
V. Sorveglianza degli intermediari
Art. 30 Inosservanza delle norme di diritto
Art. 31 Ispezioni in loco
Art. 32 Attività d’intermediazione
Art. 33 Assicurazione di responsabilità civile professionale
Art. 34 Attività d’intermediazione nel Liechtenstein
Art. 35 Attività d’intermediazione in Svizzera
Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein concernente l’assicurazione diretta e l’intermediazione assicurativa2
Concluso il 19 dicembre 1996
Approvato dall’Assemblea federale il 21 marzo 19973
Ratificato con strumenti scambiati il 9 luglio 1998
Entrato in vigore il 9 luglio 1998
(Stato 21 aprile 2009)
Il Consiglio federale svizzero e sua Altezza serenissima il Principe regnante del Liechtenstein,
memori degli stretti rapporti di buon vicinato esistenti fra la Svizzera e il Liechtenstein,
intenzionati a consolidare le relazioni economiche esistenti fra le Parti nel settore delle assicurazioni e a promuovere, nell’osservanza di eque condizioni di concorrenza, lo sviluppo armonioso di tali rapporti, garantendo la protezione degli assicurati,
considerato che dal 1° maggio 1995 il Liechtenstein è Parte all’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) e che il 1° gennaio 1996 ha messo in vigore una legge sulla sorveglianza delle assicurazioni (Versicherungsaufsichtsgesetz, VersAG),
considerato che, tenuto conto delle disposizioni del presente Accordo, le norme sulla sorveglianza in materia di assicurazione diretta e di intermediazione assicurativa adottate dalla Svizzera e dal Liechtenstein sono equivalenti,4
risoluti a eliminare, su una base di reciprocità e di non discriminazione, gli ostacoli all’accesso e all’esercizio delle attività di assicurazione diretta e di intermediazione nel territorio della Svizzera e del Liechtenstein e a introdurre quindi nei reciproci rapporti la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi limitate al territorio delle Parti, 5
hanno convenuto, per raggiungere i suddetti scopi, di concludere il presente Accordo e a tal fine hanno designato loro plenipotenziari:
i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue:
Art. 11Scopo dell’Accordo
Il presente Accordo ha lo scopo di stabilire, su una base di reciprocità, le condizioni necessarie e sufficienti per garantire:
alle imprese di assicurazione la cui sede sociale si trova nel territorio di una Parte contraente la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi per l’attività di assicurazione diretta esercitata nel territorio dell’altra Parte contraente;
agli intermediari assicurativi registrati nel territorio di una Parte contraente l’esercizio dell’attività di intermediazione nel territorio dell’altra Parte contraente.
1 Nuovo testo giusta l’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).
Art. 21Campo d’applicazione materiale
alle imprese di assicurazione attive nel settore dell’assicurazione diretta aventi la sede sociale nel territorio delle Parti contraenti e sottoposte, in virtù del diritto interno vigente, alla sorveglianza delle imprese di assicurazione private (sorveglianza delle assicurazioni);
agli intermediari assicurativi registrati nel territorio di una Parte contraente, e sottoposti, in virtù del diritto interno vigente, alla sorveglianza dell’intermediazione assicurativa (sorveglianza degli intermediari).
Il presente Accordo si applica al territorio della Svizzera e a quello del Liechtenstein.
1 Le Parti contraenti dichiarano che, tenuto conto delle disposizioni del presente Accordo, i loro ordinamenti in materia di sorveglianza delle assicurazioni e degli intermediari prevedono norme equivalenti circa:1
la protezione degli assicurati;
l’accesso all’attività e l’esercizio della stessa da parte delle imprese di assicurazione diretta e degli intermediari assicurativi;
il controllo dell’attività delle imprese di assicurazione private e degli intermediari assicurativi da parte dell’autorità di sorveglianza sulle assicurazioni;
le misure previste dalla legge per i casi di insolvenza o di inosservanza delle norme legali e delle decisioni ufficiali nonché per altre irregolarità commesse dalle imprese di assicurazione private nell’esercizio della loro attività;
le misure previste dalla legge per i casi di inosservanza delle norme legali e delle decisioni ufficiali nonché per altre irregolarità commesse dagli intermediari assicurativi nell’esercizio della loro attività.
2 Questa dichiarazione è applicabile al momento della firma del presente Accordo. Va riesaminata secondo la procedura contemplata dall’articolo 11 ad ogni modifica del diritto interno.
2 Nuovo testo giusta l’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).
3 Nuovo testo giusta l’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).
4 Introdotta dall’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).
1 Le imprese di assicurazione con sede sociale nel territorio di una Parte contraente possono esercitare la loro attività nel territorio dell’altra Parte contraente mediante uno stabilimento o nell’ambito della libera prestazione dei servizi.
2 Gli intermediari assicurativi registrati nel territorio di una Parte contraente possono esercitare la loro attività nel territorio dell’altra Parte contraente.1
3 L’Allegato contiene le disposizioni necessarie per completare il diritto interno.2
1 Introdotto dall’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).
2 Originario cpv. 2.
Il diritto in vigore in ciascuna Parte contraente è applicabile alle fattispecie non disciplinate dal presente Accordo nonché alle questioni che rientrano nell’ambito delle fattispecie contemplate dal presente Accordo, in quanto non siano disciplinate dall’Accordo stesso.
1 Le autorità di sorveglianza istituite dalle Parti contraenti collaborano in contatto diretto all’esercizio della sorveglianza sulle assicurazioni.
2 Si comunicano reciprocamente tutti i documenti e tutte le informazioni utili all’esercizio della sorveglianza e si impegnano a utilizzare le informazioni scambiate soltanto per l’adempimento del loro compito di sorveglianza.
3 Le autorità di sorveglianza non sono tenute a comunicare informazioni che rivelerebbero un segreto commerciale dell’impresa o la cui comunicazione sarebbe contraria all’ordine pubblico.
4 I capoversi 1–3 si applicano per analogia alla sorveglianza degli intermediari.1
1 È istituita una Commissione mista, composta di rappresentanti delle Parti contraenti, incaricata dell’esecuzione dell’Accordo e di adottare decisioni nei casi da esso previsti. La Commissione agisce di comune intesa.
2 Ai fini della corretta esecuzione dell’Accordo, le Parti contraenti procedono a scambi di informazioni e, su domanda di una di esse, si consultano in seno alla Commissione mista.
3 La Commissione mista stabilisce il proprio regolamento interno.
4 La presidenza della Commissione mista è esercitata a turno da ciascuna delle Parti contraenti in base a modalità che saranno definite dal regolamento interno. Su domanda di una delle Parti contraenti e alle condizioni stabilite dal regolamento interno, la Commissione mista si riunisce su convocazione del suo presidente ogniqualvolta una necessità specifica lo richieda.
5 La Commissione mista può istituire gruppi di lavoro che l’assistano nell’adempimento dei suoi compiti.
1 In caso di controversia fra le Parti contraenti in merito all’interpretazione o all’esecuzione del presente Accordo, che non possa essere risolta né mediante la collaborazione delle autorità di sorveglianza di cui all’articolo 7 né tramite la Commissione mista di cui all’articolo 8, le Parti contraenti si consultano per via diplomatica.
2 La controversia che non sia stata risolta per via diplomatica è sottoposta, a richiesta di una delle Parti, a un collegio arbitrale composto di tre membri. Il collegio non può essere investito della controversia prima che siano decorsi sei mesi dalla prima adizione della Commissione mista di cui all’articolo 8, a meno che le Parti decidano di comune intesa di sottoporre la controversia al collegio prima della scadenza di tale termine. Ciascuna Parte designa un arbitro. I due arbitri nominano un capoarbitro che non deve essere cittadino né della Svizzera né del Liechtenstein.
3 Se una delle Parti contraenti non ha designato il suo arbitro e non ha dato seguito all’invito rivoltole dall’altra Parte di procedere a tale designazione nel termine di due mesi, il secondo arbitro è nominato, su richiesta di tale Parte, dal presidente della Corte internazionale di giustizia.
4 Se entro i due mesi successivi alla loro designazione i due arbitri non si accordano sulla scelta di un capoarbitro, quest’ultimo è nominato, su richiesta di una delle Parti, dal presidente della Corte internazionale di giustizia.
5 Qualora, nei casi previsti dai capoversi 3 e 4 del presente articolo, il presidente della Corte internazionale di giustizia sia impedito, o sia cittadino della Svizzera o del Liechtenstein, gli arbitri sono designati dal vicepresidente. Qualora quest’ultimo sia impedito o sia cittadino della Svizzera o del Liechtenstein, gli arbitri sono designati dal membro più anziano della Corte che non sia cittadino della Svizzera o del Liechtenstein.
6 Salvo disposizioni diverse delle Parti contraenti, il collegio arbitrale stabilisce il proprio regolamento di procedura. Il collegio decide a maggioranza dei voti.
7 Le decisioni del collegio sono obbligatorie per le Parti contraenti.
1 Il presente Accordo non modifica in alcun modo i rapporti esistenti fra le imprese di assicurazione aventi la sede sociale nel territorio delle Parti contraenti e i Paesi dell’Unione europea, dello Spazio Economico Europeo o altri Stati e viceversa.
2 Il capoverso 1 si applica per analogia agli intermediari assicurativi registrati nel territorio di una Parte contraente.1
1 Fatta salva l’osservanza del principio di non discriminazione, il presente Accordo non pregiudica il diritto di ciascuna Parte contraente di modificare la propria legislazione interna in settori disciplinati dal presente Accordo dopo averne informato l’altra Parte contraente.
2 Per il tramite della Commissione mista, ciascuna Parte contraente informa l’altra Parte contraente, il più presto possibile ma almeno due mesi prima dell’entrata in vigore, circa le modifiche della propria legislazione interna che intende apportare in settori disciplinati dal presente Accordo.
3 La Commissione mista esamina le conseguenze che tali modifiche comporterebbero per il buon funzionamento dell’Accordo. Raccomanda eventuali modifiche dell’Accordo e, all’occorrenza, ne modifica l’Allegato. Tali decisioni vanno confermate mediante scambio di note diplomatiche.
La Parte contraente che desidera una revisione del presente Accordo domanda all’altra Parte contraente di avviare negoziati a tal fine. La domanda è presentata per via diplomatica.
Ciascuna Parte contraente può denunciare in qualsiasi momento il presente Accordo con notificazione all’altra Parte contraente. L’Accordo cessa di essere in vigore dodici mesi dopo la data di tale notificazione.
L’Allegato del presente Accordo è parte integrante del medesimo.
1 Il presente Accordo sarà ratificato. Gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Berna.
2 Il presente Accordo entrerà in vigore il giorno dello scambio degli strumenti di ratifica.
Fatto a Berna, in duplice esemplare in lingua tedesca, il 19 dicembre 1996.
Sorveglianza secondo il principio del Paese della sede sociale
L’autorizzazione di esercitare l’attività di assicurazione accordata da una Parte contraente è valida per il territorio di entrambe le Parti contraenti, sempreché siano adempiute le condizioni previste qui di seguito.
1 Ai sensi del presente Accordo, per Paese della sede sociale, s’intende la Parte contraente sul cui territorio è situata la sede sociale di un’impresa di assicurazione.
2 Ai sensi del presente Accordo, per Paese di attività si intende la Parte contraente sul cui territorio un’impresa di assicurazione esercita la sua attività nell’ambito della libera prestazione dei servizi o mediante uno stabilimento, senza possedervi la sede sociale.
3 Ai sensi del presente Accordo, per stabilimento si intende un’agenzia, una succursale o un ufficio gestiti da personale dell’impresa di assicurazione, o diretti come un’agenzia e in modo duraturo da una persona indipendente incaricata dall’impresa di assicurazione.
4 Ai sensi del presente Accordo, vi è libera prestazione di servizi quando un’impresa di assicurazione garantisce, a partire dal Paese in cui si trova la sua sede sociale, i rischi situati sul territorio dell’altra Parte contraente senza avvalersi di uno stabilimento in detto territorio.
5 Ai sensi del presente Accordo, per imprese di assicurazione del Liechtenstein si intendono le imprese di assicurazione la cui sede sociale si trova nel Liechtenstein.
6 Ai sensi del presente Accordo, per imprese di assicurazione svizzere si intendono le imprese di assicurazione la cui sede sociale si trova in Svizzera.
1. La sorveglianza finanziaria di un’impresa di assicurazione, compresa quella delle attività esercitate mediante uno stabilimento o nell’ambito della libera prestazione dei servizi, compete esclusivamente all’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale.
2. La sorveglianza finanziaria comprende in particolare, per l’insieme delle attività dell’impresa di assicurazione, la verifica del suo stato di solvibilità, della costituzione delle riserve tecniche di assicurazione e degli attivi destinati alla loro copertura.
3. La sorveglianza in materia di riciclaggio di denaro delle imprese di assicurazione è regolata al punto IV.
1 L’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale può – dopo averne informato l’autorità di sorveglianza del Paese di attività – procedere personalmente o per il tramite di persone da essa incaricate alle ispezioni in loco necessarie per l’esercizio della sorveglianza finanziaria sulle imprese soggette alla sua competenza.
2 L’autorità di sorveglianza del Paese di attività può partecipare a tali ispezioni.
Ciascuna impresa di assicurazione è tenuta a costituire riserve tecniche sufficienti per le attività esercitate nel territorio delle Parti contraenti e a coprire tali riserve con attivi equivalenti.
I provvedimenti conservativi previsti dalla legislazione in materia di sorveglianza di una Parte contraente sono applicabili anche rispetto agli assicurati dell’altra Parte contraente.
1 Se un’impresa di assicurazione trasferisce in tutto o in parte a un’impresa del Paese di attività un portafoglio di contratti di assicurazione conclusi in detto Paese mediante uno stabilimento o nell’ambito della libera prestazione dei servizi, è necessaria soltanto l’autorizzazione dell’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale.
2 L’autorizzazione è accordata se un attestato dell’autorità di sorveglianza del Paese di attività prova che, dopo il trasferimento, l’impresa cessionaria dispone di fondi propri equivalenti al margine di solvibilità e se sono tutelati gli interessi degli assicurati.
Art. 8 Inosservanza delle norme di diritto emanate dal Paese di attività
1 Se un’impresa di assicurazione non rispetta le norme di diritto emanate dal Paese di attività, l’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale la invita, su richiesta dell’autorità di sorveglianza del Paese di attività, ad adottare tutte le misure adeguate per porre fine alle irregolarità.
2 Se le irregolarità persistono, l’autorità di sorveglianza del Paese di attività può, dopo averne informato l’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale, vietare all’impresa di assicurazione l’esercizio dell’attività nel Paese di attività e adottare tutte le misure necessarie.
Ciascuna impresa di assicurazione presenta all’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale un rapporto sugli affari conclusi in ogni ramo assicurativo nel Paese di attività. Gli affari conclusi nell’ambito della libera prestazione di servizi devono essere separati da quelli conclusi mediante uno stabilimento. L’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale trasmette annualmente, al più tardi entro la fine di settembre, queste informazioni all’autorità di sorveglianza del Paese di attività.
II. Attività nel Liechtenstein delle imprese di assicurazione svizzere
Le imprese di assicurazione svizzere possono esercitare la loro attività nel Liechtenstein mediante uno stabilimento o nell’ambito della libera prestazione dei servizi senza autorizzazione supplementare, sempreché siano osservate le disposizioni previste qui di seguito. Nel Liechtenstein sono soggette alle stesse norme applicabili alle imprese con sede sociale in uno Stato dello SEE.
Art. 11 Condizioni per l’esercizio dell’attività nel Liechtenstein
1 L’impresa di assicurazione notifica all’autorità di sorveglianza svizzera la sua intenzione di aprire uno stabilimento nel Liechtenstein.
2 Tale notifica contiene:
indicazioni concernenti i rami assicurativi che l’impresa intende praticare e i rischi che si propone di garantire in ogni ramo specificando la copertura assicurativa;
previsioni per i primi tre esercizi concernenti le commissioni e altre spese amministrative, l’incasso dei premi, gli oneri per sinistri e la situazione di tesoreria;
un’esposizione concernente i mezzi finanziari disponibili per coprire gli impegni e il margine di solvibilità nei primi tre esercizi;
un’esposizione concernente i costi previsti per l’impianto dei servizi amministrativi e della rete di produzione nonché i mezzi finanziari disponibili a tal fine (fondo di organizzazione);
indicazioni concernenti la struttura organizzativa dello stabilimento;
nome del mandatario generale. Dotato di poteri sufficienti, deve dare prova di integrità personale ed essere in grado di dirigere lo stabilimento in modo effettivo e competente;
nome e indirizzo dello stabilimento;
una dichiarazione attestante che l’impresa ha aderito all’Ufficio nazionale e al Fondo nazionale di garanzia sempreché sia prevista l’assicurazione di responsabilità civile degli autoveicoli.
1 Entro tre mesi dalla ricezione delle indicazioni menzionate, l’autorità di sorveglianza svizzera verifica, oltre alla legalità del progetto, l’adeguatezza delle strutture amministrative, la situazione finanziaria dell’impresa e l’adempimento delle condizioni concernenti il mandatario generale e la direzione generale.
2 Se nulla osta, notifica all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein le stesse indicazioni e gli stessi attestati che il Liechtenstein esige dai Paesi dello SEE.
Al più tardi un mese prima della loro applicazione, l’impresa di assicurazione comunica per scritto all’autorità di sorveglianza svizzera le modifiche concernenti le indicazioni menzionate all’articolo 11. L’autorità di sorveglianza svizzera trasmette senza indugio dette modifiche all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein.
1 Se desidera esercitare la propria attività nell’ambito della libera prestazione dei servizi l’impresa di assicurazione lo comunica all’autorità di sorveglianza svizzera, indicando i rami assicurativi che intende praticare nel Liechtenstein e i rischi che si propone di garantire.
2 Entro un mese dalla ricezione delle indicazioni necessarie, l’autorità di sorveglianza svizzera verifica la legalità del progetto.
3 Se nulla osta, notifica all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein le stesse indicazioni e gli stessi attestati che il Liechtenstein esige dalle autorità di sorveglianza dei Paesi membri dello SEE.
Al più tardi un mese prima della loro applicazione, l’impresa di assicurazione comunica per scritto all’autorità di sorveglianza svizzera le modifiche concernenti le indicazioni menzionate all’articolo 14. L’autorità di sorveglianza svizzera trasmette senza indugio queste modifiche all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein.
III. Attività in Svizzera delle imprese di assicurazione del Liechtenstein
Le imprese di assicurazione del Liechtenstein possono esercitare la loro attività in Svizzera mediante uno stabilimento o nell’ambito della libera prestazione di servizi senza autorizzazione supplementare, sempreché siano adempiute le condizioni previste qui di seguito.
Le imprese di assicurazione del Liechtenstein sono soggette in Svizzera ai medesimi obblighi di informazione cui soggiacciono nel Liechtenstein.
Se l’autorizzazione di esercitare l’attività nel Liechtenstein le è stata revocata, l’impresa lo comunica senza indugio all’autorità di sorveglianza svizzera.
L’accesso all’attività di assicurazione in Svizzera mediante uno stabilimento è ammesso solo se l’autorità di sorveglianza del Liechtenstein fornisce all’autorità di sorveglianza svizzera le indicazioni e le attestazioni seguenti:
l’impresa è autorizzata a esercitare l’attività di assicurazione nel Liechtenstein ed ha assunto una delle forme giuridiche riconosciute in detto Paese;
l’impresa di assicurazione ha il diritto di aprire uno stabilimento in Svizzera;
un programma di attività nel quale siano in particolare indicate l’attività che l’impresa si propone di esercitare e l’organizzazione dello stabilimento;
che l’impresa di assicurazione dispone di fondi propri necessari per coprire il margine di solvibilità;
una dichiarazione attestante che l’impresa:
è membro in Svizzera dell’Ufficio nazionale di assicurazione e del Fondo nazionale di garanzia;
riscuote dal contraente il contributo per la prevenzione degli infortuni di cui all’articolo 1 capoverso 3 della legge del 25 giugno 19761 sul contributo alla prevenzione degli infortuni e lo versa al Fondo nazionale per la prevenzione degli infortuni stradali,
sempreché essa intenda praticare l’assicurazione di responsabilità civile degli autoveicoli.
1 RS 741.81
Entro due mesi dalla ricezione delle indicazioni e attestazioni sopraccitate, l’autorità di sorveglianza svizzera indica all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein e all’impresa di assicurazione le condizioni applicabili per motivi di interesse generale all’esercizio dell’attività in Svizzera.
Lo stabilimento può cominciare la sua attività in Svizzera non appena gli siano state comunicate le condizioni d’esercizio dettate dall’interesse generale, al più tardi spirato il termine di due mesi summenzionato.
Al più tardi un mese prima della loro applicazione, l’impresa di assicurazione comunica per scritto all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein le modifiche concernenti le indicazioni menzionate all’articolo 19. L’autorità di sorveglianza del Liechtenstein trasmette senza indugio queste modifiche all’autorità di sorveglianza svizzera.
1 L’impresa di assicurazione che intende concludere contratti di assicurazione in Svizzera nell’ambito della libera prestazione dei servizi può accedere a tale attività se l’autorità di sorveglianza del Liechtenstein fornisce all’autorità di sorveglianza svizzera le indicazioni e le attestazioni seguenti:
l’impresa dispone di un margine di solvibilità necessario per l’insieme delle sue attività ed è autorizzata a esercitare la sua attività fuori del Liechtenstein;
i rami assicurativi che l’impresa è abilitata a praticare;
la natura dei rischi che l’impresa di assicurazione intende garantire in Svizzera.
2 L’impresa di assicurazione può cominciare a esercitare la sua attività in Svizzera non appena l’autorità di sorveglianza svizzera è in possesso dei documenti citati.
Art. 24 Assicurazione di responsabilità civile degli autoveicoli
L’impresa di assicurazione che intende esercitare l’assicurazione di responsabilità civile degli autoveicoli deve:
nominare un rappresentante domiciliato in Svizzera e incaricato di liquidare i sinistri ;
aderire in Svizzera all’Ufficio nazionale di assicurazione e al Fondo nazionale di garanzia nonché partecipare al loro finanziamento;
riscuotere dal contraente il contributo per la prevenzione degli infortuni di cui all’articolo 1 capoverso 3 della legge del 25 giugno 19761 sul contributo alla prevenzione degli infortuni e versarlo al Fondo nazionale per la prevenzione degli infortuni stradali.
Art. 25 Compiti del rappresentante incaricato di liquidare i sinistri
Il rappresentante menzionato all’articolo 24 è incaricato di eseguire i compiti seguenti:
riunire tutte le necessarie informazioni sui sinistri;
rappresentare l’impresa di assicurazione nelle relazioni con le persone lese che fanno valere il diritto al risarcimento; in merito, il rappresentante deve avere le necessarie competenze inclusa la facoltà di pagare le somme di denaro corrispondenti;
rappresentare o fare rappresentare l’impresa di assicurazione davanti ai tribunali e alle autorità amministrative svizzere per quanto concerne le pretese delle persone lese;
rappresentare o fare rappresentare l’impresa di assicurazione davanti ai tribunali e alle autorità amministrative svizzere per quanto concerne l’esistenza e la validità delle polizze di assicurazione sulla responsabilità civile degli autoveicoli.
Al più tardi prima della loro applicazione, l’impresa di assicurazione comunica per scritto all’autorità di sorveglianza del Liechtenstein le modifiche concernenti le indicazioni menzionate negli articoli 23 e 24. L’autorità di sorveglianza del Liechtenstein trasmette senza indugio queste modifiche all’autorità di sorveglianza svizzera.
IV. Sorveglianza in materia di riciclaggio di denaro delle imprese di assicurazione
1. In materia di lotta contro il riciclaggio di denaro, la sorveglianza delle attività esercitate mediante uno stabilimento compete all’autorità di sorveglianza del Paese di attività, quella delle attività fornite nell’ambito della libera prestazione dei servizi all’autorità di sorveglianza del Paese della sede sociale.
2. Ai sensi del presente Accordo, per attività esercitate mediante uno stabilimento s’intendono i contratti di assicurazione conclusi nel Paese di attività, per attività fornite nell’ambito della libera prestazione dei servizi quelli conclusi nel Paese della sede sociale.
1. In materia di lotta contro il riciclaggio di denaro, le attività esercitate mediante uno stabilimento sono disciplinate dal diritto in vigore nel Paese di attività, quelle fornite nell’ambito della libera prestazione dei servizi sono disciplinate dal diritto in vigore nel Paese della sede sociale; è fatto salvo il capoverso 2.
2. I contributi di cui all’articolo 4, capoverso 2, lettere b e c della legge del Principato del Liechtenstein del 22 maggio 1996 sull’obbligo di diligenza professionale nelle attività finanziarie si applicano anche alle attività fornite nell’ambito della libera prestazione dei servizi da imprese di assicurazione svizzere.
1 Ai sensi del presente Accordo, per Paese di sede dell’intermediario assicurativo s’intende la Parte contraente nel cui territorio è registrato l’intermediario assicurativo.
2 Ai sensi del presente Accordo, per intermediario assicurativo s’intende un intermediario assicurativo o riassicurativo registrato nel territorio di una Parte contraente.
3 Ai sensi del presente Accordo, per attività d’intermediazione s’intende l’intermediazione di contratti di assicurazione o riassicurazione.
1 Se un intermediario assicurativo non rispetta le norme di diritto emanate da una Parte contraente, l’autorità di sorveglianza del Paese di sede lo invita, su richiesta dell’altra autorità di sorveglianza, ad adottare tutte le misure adeguate per porre fine alle irregolarità.
2 Se le irregolarità persistono, l’altra autorità di sorveglianza può, dopo averne informato l’autorità di sorveglianza del Paese di sede, vietare all’intermediario assicurativo l’esercizio dell’attività nel suo territorio e adottare tutte le misure necessarie.
1 Se un intermediario assicurativo esercita in un ufficio nel territorio dell’altra Parte contraente, l’autorità di sorveglianza del Paese di sede può – dopo averne informato l’altra autorità di sorveglianza – procedere personalmente o per il tramite di persone da essa incaricate a ispezioni in loco.
2 L’altra autorità di sorveglianza può partecipare a tali ispezioni.
Gli intermediari assicurativi registrati nel territorio di una Parte contraente possono esercitare la loro attività di intermediazione nel territorio dell’altra Parte contraente senza autorizzazione o registrazione supplementare, sempreché siano adempiute le condizioni previste qui di seguito.
Se la garanzia finanziaria fornita dagli intermediari assicurativi consiste in un’assicurazione di responsabilità civile professionale, il suo campo di applicazione territoriale deve comprendere i territori del Liechtenstein e della Svizzera.
1 Fatto salvo il capoverso 2, nell’ambito dell’attività esercitata nel Liechtenstein gli intermediari assicurativi registrati in Svizzera sono soggetti alle stesse norme applicabili agli intermediari assicurativi registrati in uno Stato dello SEE.
2 Essi possono avviare la loro attività senza informare l’autorità di sorveglianza svizzera.
1 Gli intermediari assicurativi registrati nel Liechtenstein che intendono esercitare in Svizzera devono informare l’autorità di sorveglianza del Liechtenstein.
2 Essi possono avviare la loro attività non appena adempiuto il loro obbligo di comunicazione.
3 Nell’ambito della loro attività in Svizzera gli intermediari finanziari sono soggetti agli stessi obblighi di informazione e di consulenza cui soggiacciono nel Liechtenstein.
1 Aggiornato dall’art. 2 della Dec. 2/2001 della Commissione mista Svizzera- Liechtenstein del 19 dic. 2001 (RU 2004 2327), dall’art. 1 della Dec. 5/2003 della Commissione mista Svizzera- Liechtenstein del 19 dic. 2003 (RU 2004 2447) e dall’art. 2 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 3767 2009 2561 2563; FF 2007 3767).
RU 2001 175; FF 1997 II 1
1 Dal testo originale tedesco.2 Nuovo testo giusta l’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767 ).3RU 2001 1744 Nuovo testo giusta l’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).5 Nuovo testo giusta l’art. 1 dell’Acc. del 20 giu. 2007 approvato dall’AF il 13 giu. 2008 ed in vigore dal 21 apr. 2009 (RU 2007 37672009 2561 2563; FF 2007 3767).
4 Die Absätze 1–3 gelten für die Vermittleraufsicht sinngemäss.1
1 Wenn ein Versicherungsunternehmen über eine Niederlassung tätig ist, kann die Aufsichtsbehörde des Sitzlandes – nach vorheriger Unterrichtung der Aufsichtsbehörde des Tätigkeitslandes – selbst oder durch ihre Beauftragten Inspektionen vor Ort vornehmen, sofern diese zur Ausübung ihrer Finanzaufsicht über die ihr unterstehenden Unternehmen notwendig sind.
1 Wenn ein Versicherungsvermittler über eine Geschäftsstelle im Hoheitsgebiet der anderen Vertragspartei tätig ist, kann die Aufsichtsbehörde des Sitzlandes – nach vorheriger Unterrichtung der anderen Aufsichtsbehörde – selbst oder durch ihre Beauftragten Inspektionen vor Ort vornehmen.
Accord sur l’assurance directe et l’intermédiation en assurance entre la Confédération suisse et la Principauté de Liechtenstein2
Conclu le 19 décembre 1996
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 21 mars 19973
Instruments de ratification échangés le 9 juillet 1998
Entré en vigueur le 9 juillet 1998
(Etat le 21 avril 2009)
considérant les relations étroites et de bon voisinage qui existent entre la Suisse et le Liechtenstein;
désireux de consolider les relations économiques existant dans ce domaine entre les deux Parties et de promouvoir, dans le respect de conditions de concurrence équitables, le développement harmonieux de ces relations, tout en garantissant la protection des assurés;
compte tenu du fait que le Liechtenstein est membre de l’Espace Economique Européen (EEE) depuis le 1er mai 1995 et que sa loi sur la surveillance des assurances (Versicherungsaufsichtsgesetz/VAG) est entrée en vigueur le 1er janvier 1996;
vu l’équivalence du droit entre la Suisse et le Liechtenstein en matière de surveillance des entreprises et des intermédiaires d’assurance, compte tenu des dispositions du présent Accord; 4
résolus à éliminer, sur une base de réciprocité et de non-discrimination, les obstacles à l’accès aux activités d’assurance directe et d’intermédiation en assurance, ainsi qu’à leur exercice sur le territoire de la Suisse et du Liechtenstein et à introduire ainsi la liberté d’établissement et la libre prestation de services, limitées à leurs deux territoires; 5
sont convenus, dans la poursuite de ces objectifs, de conclure le présent Accord et ont désigné à cet effet comme plénipotentiaires:
lesquels, après avoir échangé leurs pleins pouvoirs, reconnus en bonne et due forme,
Art. 11Objectif de l’Accord
Le présent Accord a pour objet de fixer, sur une base de réciprocité, les conditions nécessaires et suffisantes pour:
garantir aux entreprises d’assurance dont le siège social se trouve sur le territoire de l’une des Parties contractantes la liberté d’établissement et la libre prestation de service sur le territoire de l’autre Partie contractante et
permettre aux intermédiaires d’assurance qui sont enregistrés sur le territoire de l’une des Parties contractantes d’exercer leur activité sur le territoire de l’autre Partie contractante.
1 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).
Art. 21Champ d’application matériel
Le présent Accord s’applique aux:
entreprises actives dans le domaine de l’assurance directe, dont le siège social se trouve sur le territoire d’une Partie contractante et qui sont soumises, en vertu de la législation interne en vigueur, à la surveillance des assurances privées;
intermédiaires d’assurance, qui sont enregistrés sur le territoire d’une Partie contractante et qui sont soumis, en vertu de la législation interne en vigueur, à la surveillance des intermédiaires d’assurance.
Art. 3 Champ d’application territorial
Le présent Accord s’applique aux territoires de la Suisse et du Liechtenstein.
B. Conditions d’accès et d’exercice
Art. 4 Constatation de l’équivalence
1 Les Parties contractantes constatent que leurs droits respectifs en matière de surveillance des entreprises et des intermédiaires d’assurance, compte tenu des dispositions du présent Accord, contiennent une réglementation équivalente en ce qui concerne: 1
la protection des assurés;
l’agrément des entreprises d’assurance directe et des intermédiaires d’assurance, ainsi que l’exercice de leur activité;
le contrôle qu’exerce l’autorité de surveillance sur les activités des entreprises d’assurance privées et des intermédiaires d’assurance;
les mesures légales prévues en cas d’insolvabilité ou d’infraction aux règles de droit et aux décisions administratives, ainsi que pour toutes autres irrégularités commises par les entreprises d’assurance dans l’exercice de leurs activités;
les mesures légales prévues en cas d’infraction aux règles de droit et aux décisions administratives, ainsi que pour toutes autres irrégularités commises par les intermédiaires d’assurance dans l’exercice de leurs activités.
2 Ce constat est valable au moment de la signature du présent Accord. Il doit être réexaminé lors de toute modification du droit interne selon la procédure énoncée à l’art. 11.
2 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).
3 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).
4 Introduite par l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).
Art. 5 Principe du pays du siège
1 Les entreprises d’assurance qui ont leur siège social sur le territoire d’une Partie contractante peuvent exercer leur activité sur le territoire de l’autre Partie contractante par l’intermédiaire d’un établissement ou en régime de libre prestation de services.
2 Les intermédiaires d’assurance qui sont enregistrés sur le territoire d’une Partie contractante peuvent exercer leur activité sur le territoire de l’autre Partie contractante.1
3 Les dispositions nécessaires pour compléter le droit interne sont contenues dans l’annexe.2
1 Introduit par l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008, en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).
Art. 6 Application du droit interne
Le droit en vigueur dans chaque Partie contractante est applicable aux points qui ne sont pas régis par le présent Accord ainsi qu’aux questions qui relèvent de points régis par le présent Accord, dans la mesure où elles ne sont pas réglées par cet Accord.
C. Mise en oeuvre de l’Accord
Art. 7 Collaboration entre autorités de surveillance
1 Les autorités de surveillance des assurances des Parties contractantes collaborent directement dans leurs tâches de surveillance.
2 Elles se communiquent tous documents et renseignements utiles à l’exercice de la surveillance et s’engagent à n’utiliser les informations ainsi échangées que pour accomplir leur mission de surveillance.
3 Les autorités de surveillance ne sont pas tenues de transmettre des renseignements qui révéleraient un secret d’affaires des entreprises d’assurance concernées, ou dont la communication serait contraire à l’ordre public.
4 Les al. 1–3 s’appliquent par analogie à la surveillance des intermédiaires d’assurance.1
Art. 8 Commission mixte
1 Il est institué une commission mixte, composée de représentants des Parties contractantes, qui est chargée de l’application de l’Accord et, dans les cas prévus par celui-ci, de prendre des décisions. La commission agit d’un commun accord.
2 Aux fins de la bonne exécution de l’Accord, les Parties contractantes procèdent à des échanges d’informations et, à la demande de l’une d’elles, se consultent au sein de la commission mixte.
3 La commission mixte établit son règlement interne.
4 La présidence de la commission mixte est exercée à tour de rôle par chacune des Parties contractantes selon des modalités à prévoir dans le règlement interne. A la demande de l’une des Parties contractantes et dans des conditions à prévoir dans le règlement interne, la commission mixte se réunit sur convocation de son président chaque fois qu’une nécessité particulière le requiert.
5 La commission mixte peut constituer tout groupe de travail propre à l’assister dans l’accomplissement de ses tâches.
1 Si un différend vient à surgir entre les Parties contractantes au sujet de l’interprétation ou de l’exécution du présent Accord et que ce différend ne puisse être réglé ni par la collaboration entre autorités de surveillance, visée à l’art. 7, ni par la commission mixte, visée à l’art. 8, les Parties contractantes se consultent par la voie diplomatique.
2 Si le différend n’a pu être réglé par cette voie, il sera soumis, à la requête de l’une ou de l’autre des parties, à un tribunal arbitral de trois membres. Ce tribunal pourra être saisi, au plus tôt, après un délai de six mois la première saisine de la commission mixte visée à l’art. 8, à moins que les parties ne conviennent d’un commun accord de soumettre, avant l’expiration de ce délai, leur différend audit tribunal. Chaque partie désignera un arbitre. Les deux arbitres ainsi désignés nommeront un surarbitre qui ne devra être ressortissant ni de la Suisse ni du Liechtenstein.
3 Si l’une des Parties contractantes n’a pas désigné son arbitre et qu’elle n’a pas donné suite à l’invitation adressée par l’autre partie de procéder dans les deux mois à cette désignation, l’arbitre sera nommé, à la requête de cette partie, par le Président de la Cour internationale de justice.
4 Si les deux arbitres ne peuvent se mettre d’accord sur le choix d’un surarbitre dans les deux mois suivant leur désignation, celui-ci sera nommé, à la requête de l’une des parties, par le Président de la Cour internationale de justice.
5 Si, dans les cas prévus au al. 3 et 4 du présent article, le Président de la Cour internationale de justice est empêché ou s’il est ressortissant de la Suisse ou du Liechtenstein, les nominations seront faites par le Vice-président. Si celui-ci est empêché ou s’il est ressortissant de la Suisse ou du Liechtenstein, les nominations seront faites par le membre le plus ancien de la Cour qui n’est ressortissant ni de la Suisse ni du Liechtenstein.
6 A moins que les Parties contractantes n’en disposent autrement, le tribunal fixe lui-même ses règles de procédure. Il prend ses décisions à la majorité des voix.
7 Les décisions du tribunal sont obligatoires pour les Parties contractantes.
Art. 10 Relations avec les pays tiers
1 Le présent Accord ne modifie en rien les relations des entreprises d’assurance ayant leur siège social sur le territoire d’une Partie contractante avec les pays de l’Union européenne ou de l’Espace Economique Européen, ou avec d’autres pays, et vice-versa.
2 L’al. 1 s’applique par analogie aux intermédiaires d’assurance enregistrés sur le territoire d’une des Parties contractantes.1
Art. 11 Evolution du droit interne
1 Le présent Accord ne préjuge pas du droit de chaque Partie contractante de modifier sa législation interne de façon autonome sur un point régi par le présent Accord, pour autant qu’elle respecte le principe de la non-discrimination et qu’elle en ait informé l’autre Partie contractante.
2 Par l’intermédiaire de la commission mixte, chaque Partie contractante informe l’autre Partie contractante des modifications qu’elle entend apporter à sa législation interne sur les points régis par le présent Accord, le plus rapidement possible, mais au plus tard dans les deux mois qui précèdent leur entrée en vigueur.
3 La commission mixte étudie les conséquences de ces modifications sur le bon fonctionnement de l’Accord. Elle recommande d’éventuelles modifications de cet Accord et décide, le cas échéant, d’en modifier l’annexe. Ces décisions doivent être confirmées dans un échange de notes diplomatiques.
Art. 12 Révision de l’Accord
Si une Partie contractante désire réviser le présent Accord, elle demande à l’autre Partie contractante d’ouvrir des négociations à cet effet. Cette demande est présentée par la voie diplomatique.
Chaque Partie contractante peut à tout moment dénoncer le présent Accord par notification à l’autre Partie contractante. L’Accord cesse d’être en vigueur douze mois après la date de la notification.
Art. 14 Annexe
L’annexe du présent Accord fait partie intégrante de celui-ci.
1 Le présent Accord est soumis à la ratification. Les instruments de ratification seront échangés à Berne.
2 Le présent Accord entrera en vigueur le jour de l’échange des instruments de ratification.
En foi de quoi, les plénipotentiaires soussignés ont signé le présent Accord.
Fait à Berne, en double exemplaire en langue allemande, le 19 décembre 1996.
Surveillance selon le principe du pays du siège
I. Surveillance des assurances
Art. 1 Agrément
L’agrément donné par une Partie contractante pour exercer l’activité d’assurance est valable pour le territoire des deux Parties contractantes dans la mesure où les conditions ci-après sont remplies.
1 Le pays du siège, au sens du présent Accord, désigne la Partie contractante sur le territoire de laquelle une entreprise a son siège social.
2 Le pays d’activité, au sens du présent Accord, désigne la Partie contractante sur le territoire de laquelle une entreprise exerce son activité en régime de libre prestation de services ou par l’intermédiaire d’un établissement, sans y avoir son siège social.
3 Par établissement, au sens du présent Accord, on entend une agence, une succursale ou un bureau géré comme une agence et de manière durable par du personnel de l’entreprise d’assurance ou par une personne indépendante mandatée par elle.
4 Il y a libre prestation de service, au sens du présent Accord, lorsqu’une entreprise couvre, à partir du pays où elle a son siège social, des risques situés sur le territoire de l’autre Partie contractante sans passer par un établissement.
5 On entend par entreprise d’assurance du Liechtenstein, au sens du présent Accord, toute entreprise d’assurance qui a son siège social au Liechtenstein.
6 On entend par entreprise d’assurance suisse, au sens du présent Accord, toute entreprise d’assurance qui a son siège social en Suisse.
Art. 3 Compétence des autorités de surveillance
1. La surveillance financière d’une entreprise d’assurance, y compris de ses activités exercées par l’intermédiaire d’un établissement ou en régime de libre prestation de service, relève de la compétence exclusive de l’autorité de surveillance du pays du siège.
2. La surveillance financière comprend notamment l’examen, pour l’ensemble des affaires de l’entreprise d’assurance, de son état de solvabilité, de la constitution de provisions techniques et des actifs représentatifs.
3. La surveillance des entreprises d’assurance en matière de blanchiment d’argent est réglée dans le chap. IV.
Art. 4 Inspections sur place
1 Lorsqu’une entreprise d’assurance exerce son activité par l’intermédiaire d’un établissement, l’autorité de surveillance du pays du siège peut, après en avoir informé l’autorité de surveillance du pays d’activité, effectuer elle-même ou par l’intermédiaire de personnes mandatées à cet effet les inspections sur place nécessaires à la surveillance financière de l’entreprise.
2 L’autorité de surveillance du pays d’activité peut participer à ces inspections.
Art. 5 Provisions techniques
Chaque entreprise d’assurance doit constituer des provisions techniques suffisantes pour les activités qu’elle exerce sur le territoire des deux Parties contractantes et les couvrir par des actifs représentatifs.
Art. 6 Mesures conservatoires
Les mesures conservatoires que prévoit une Partie contractante dans sa législation sont également applicables lorsque les assurés de l’autre Partie contractante sont concernés.
Art. 7 Transfert de portefeuille
1 Lorsqu’une entreprise d’assurance transfère à un cessionnaire du pays d’activité tout ou partie de son portefeuille de contrats conclus par l’intermédiaire d’un établissement ou en régime de libre prestation de services, seule l’autorisation de l’autorité de surveillance du pays du siège est nécessaire.
2 L’autorisation est accordée si une attestation de l’autorité de surveillance du pays d’activité prouve que le cessionnaire dispose, compte tenu du transfert, de capitaux propres équivalant à la marge de solvabilité et si les intérêts des assurés sont sauvegardés.
Art. 8 Inobservation des règles de droit du pays d’activité
1 Si une entreprise d’assurance ne respecte pas les règles de droit du pays d’activité, l’autorité de surveillance du pays du siège invite, sur requête de l’autorité de surveillance du pays d’activité, ladite entreprise à mettre fin à cette situation irrégulière par tous les moyens appropriés.
2 Si les irrégularités persistent, l’autorité de surveillance du pays d’activité peut, après en avoir informé l’autorité de surveillance du pays du siège, interdire à l’entreprise de poursuivre ses activités dans le pays d’activité ainsi qu’ordonner toutes les mesures nécessaires.
Art. 9 Rapport
Chaque entreprise d’assurance doit rendre compte à l’autorité de surveillance du pays du siège des affaires conclues dans le pays d’activité, ventilées par branche d’assurance. Les affaires conclues en régime de libre prestation de services doivent être séparées de celles conclues par l’intermédiaire d’un établissement. L’autorité de surveillance du pays du siège transmet annuellement ces informations à l’autorité de surveillance du pays d’activité, au plus tard jusqu’à fin septembre.
II. Activité des entreprises d’assurance suisses au Liechtenstein
Les entreprises d’assurance suisses peuvent exercer leur activité au Liechtenstein par l’intermédiaire d’un établissement ou en régime de libre prestation de services sans autorisation supplémentaire, pour autant qu’elles se conforment aux prescriptions énoncées ci-après. Au Liechtenstein, elles sont soumises aux mêmes règles que les entreprises ayant leur siège dans un Etat de l’EEE.
B. Etablissement
Art. 11 Conditions de l’activité au Liechtenstein
1 L’entreprise d’assurance doit notifier à l’autorité de surveillance suisse son intention de créer un établissement au Liechtenstein.
2 Cette notification doit contenir les indications suivantes:
les branches d’assurance qui seront pratiquées et les risques qui seront couverts dans chaque branche en indiquant la couverture d’assurance;
les prévisions concernant les commissions et autres frais administratifs, les recettes de primes, les charges pour sinistres et la situation de trésorerie, pour les trois premiers exercices;
les prévisions quant aux moyens financiers disponibles pour couvrir les engagements et la marge de solvabilité pendant les trois premiers exercices;
les coûts prévus pour l’installation des services administratifs et du réseau de distribution, ainsi que les moyens financiers disponibles à cet effet (fonds d’organisation);
des données sur l’organisation de l’établissement;
le nom du mandataire général. Celui-ci doit être doté de pouvoirs suffisants, faire preuve d’intégrité personnelle et être en mesure de diriger l’établissement de façon effective et compétente;
le nom et l’adresse de l’établissement;
une déclaration attestant que l’entreprise a adhéré au bureau national et au fonds national de garantie pour autant que l’assurance responsabilité civile pour véhicules à moteur soit envisagée.
1 Dans les trois mois suivant la réception des indications susmentionnées, l’autorité de surveillance suisse vérifie, outre la légalité du projet, l’adéquation des structures administratives, la situation financière de l’entreprise et le respect des exigences concernant le mandataire général et la direction.
2 Si tout est en ordre, elle communique à l’autorité de surveillance du Liechtenstein les indications et attestations que le Liechtenstein exige des pays de l’EEE.
Art. 13 Modification des indications
L’entreprise d’assurance doit annoncer par écrit à l’autorité de surveillance suisse les modifications affectant les indications mentionnées à l’art. 11, au plus tard un mois avant leur application. L’autorité de surveillance suisse transmet sans délai ces modifications à l’autorité de surveillance du Liechtenstein.
C. Libre prestation de services
1 Une entreprise d’assurance qui désire exercer son activité en régime de libre prestation de services doit le notifier à l’autorité de surveillance suisse. A cette occasion, elle doit indiquer les branches d’assurance qu’elle envisage de pratiquer au Liechtenstein et les risques qu’elle couvrira.
2 L’autorité de surveillance suisse vérifie la légalité du projet dans le mois suivant la réception des renseignements nécessaires.
3 Si tout est en ordre, elle transmet à l’autorité de surveillance du Liechtenstein les indications et attestations que le Liechtenstein exige des autorités de surveillance des pays membres de l’EEE.
Art. 15 Modification des indications
L’entreprise d’assurance doit annoncer par écrit à l’autorité de surveillance suisse les modifications affectant les indications mentionnées à l’art. 14, au plus tard un mois avant leur application. L’autorité de surveillance suisse transmet sans délai ces modifications à l’autorité de surveillance du Liechtenstein.
III. Activité en Suisse des entreprises d’assurance du Liechtenstein
Les entreprises d’assurance du Liechtenstein peuvent exercer leur activité en Suisse par l’intermédiaire d’un établissement ou en régime de libre prestation de services sans autorisation supplémentaire, pour autant qu’elles se conforment aux prescriptions énoncées ci-après.
Art. 17 Information des clients
Les entreprises du Liechtenstein sont soumises en Suisse au même devoir de renseigner leurs clients qu’au Liechtenstein.
Art. 18 Retrait de l’agrément
Une entreprise doit informer immédiatement l’autorité de surveillance suisse d’un éventuel retrait d’agrément au Liechtenstein.
Art. 19 Conditions de l’activité en Suisse
L’accès à l’activité d’assurance en Suisse par l’intermédiaire d’un établissement n’est autorisé que si l’autorité de surveillance du Liechtenstein fournit à l’autorité de surveillance suisse les indications et attestations suivantes:
que l’entreprise est autorisée à exercer l’activité d’assurance au Liechtenstein et qu’elle a adopté une des formes juridiques qui y sont reconnues;
que l’entreprise a le droit d’ouvrir un établissement en Suisse;
un programme d’activité décrivant notamment les activités envisagées et l’organisation de l’établissement;
les nom et adresse de l’établissement;
que l’entreprise dispose de capitaux propres suffisants pour couvrir la marge de solvabilité;
une déclaration attestant que l’entreprise:
a adhéré en Suisse au bureau national et au fonds national de garantie;
perçoit auprès du preneur d’assurance une contribution à la prévention des accidents en vertu de l’art. 1, al. 3, de la loi du 25 juin 1976 sur une contribution à la prévention des accidents1 et la verse au Fonds suisse pour la prévention des accidents de la route,
pour autant qu’elle ait l’intention de pratiquer l’assurance responsabilité civile pour véhicules à moteur.
Art. 20 Intérêt général
Dans les deux mois suivant la réception des indications et attestations susmentionnées, l’autorité de surveillance suisse communique à l’autorité de surveillance du Liechtenstein et à l’entreprise d’assurance, les conditions dans lesquelles, pour des raisons d’intérêt général, l’activité doit être exercée en Suisse.
Art. 21 Début de l’activité
L’établissement peut commencer son activité en Suisse dès que les conditions d’exercice liées à l’intérêt général lui ont été communiquées, mais au plus tard à l’expiration du délai de deux mois susmentionné.
Art. 22 Modification des indications
L’entreprise d’assurance doit annoncer par écrit à l’autorité de surveillance du Liechtenstein les modifications affectant les indications mentionnées à l’art. 19, au plus tard un mois avant leur application. L’autorité de surveillance du Liechtenstein transmet sans délai ces modifications à l’autorité de surveillance suisse.
Art. 23 Conditions et procédure
1 Une entreprise d’assurance qui désire conclure des contrats d’assurance en régime de libre prestation de services en Suisse ne peut accéder à cette activité et l’exercer que si l’autorité de surveillance du Liechtenstein fournit à l’autorité de surveillance suisse les indications et attestations suivantes:
que l’entreprise dispose d’une marge de solvabilité suffisante pour l’ensemble de ses activités et qu’elle est autorisée à exercer son activité en dehors du Liechtenstein;
les branches d’assurance que l’entreprise est habilitée à pratiquer;
la nature des risques que l’entreprise désire couvrir en Suisse.
2 L’entreprise peut commencer à exercer son activité en Suisse à partir du moment où l’autorité de surveillance suisse est en possession de ces documents.
Art. 24 Assurance responsabilité civile pour véhicules à moteur
Une entreprise qui désire pratiquer l’assurance responsabilité civile pour véhicules à moteur doit en outre:
nommer un représentant domicilié en Suisse chargé de la liquidation des sinistres;
adhérer au bureau national et au fonds national de garantie en Suisse et participer à leur financement;
percevoir auprès du preneur d’assurance une contribution à la prévention des accidents en vertu de l’art. 1, al. 3, de la loi du 25 juin 1976 sur une contribution à la prévention des accidents1 et la verser au Fonds suisse pour la prévention des accidents de la route.
Art. 25 Tâches du représentant chargé de la liquidation des sinistres
Le représentant mentionné à l’art. 24 est chargé d’exécuter les tâches suivantes:
réunir toutes les informations nécessaires sur les sinistres;
représenter l’entreprise d’assurance dans les relations avec les personnes lésées qui font valoir des demandes d’indemnités; à cet effet, le représentant doit être doté de pouvoirs suffisants, y compris celui de verser les sommes d’argent correspondantes;
représenter ou faire représenter l’entreprise d’assurance devant les tribunaux et les autorités administratives suisses en ce qui concerne les prétentions des personnes lésées;
représenter ou faire représenter l’entreprise d’assurance devant les tribunaux et les autorités administratives suisses en ce qui concerne l’existence et la validité des polices d’assurance responsabilité civile des véhicules à moteur.
Art. 26 Modification des indications
L’entreprise d’assurance doit annoncer par écrit à l’autorité de surveillance du Liechtenstein les modifications affectant les indications mentionnées aux art. 23 et 24, au plus tard un mois avant leur application. L’autorité de surveillance du Liechtenstein transmet sans délai ces modifications à l’autorité de surveillance suisse.
IV. Surveillance des entreprises d’assurance en matière de blanchiment d’argent
Art. 27 Compétence des autorités de surveillance
1. La surveillance en matière de blanchiment d’argent incombe à l’autorité compétente du pays de l’activité pour les affaires d’établissement et à celle du pays du siège pour les affaires de libre prestation de service.
2. On entend par affaires d’établissement, les contrats d’assurance conclus par un établissement dans le pays d’activité et par affaires de libre prestation de services, les contrats d’assurance conclus dans le pays d’activité depuis le pays du siège de l’entreprise d’assurance.
Art. 28 Droit applicable
1. En matière de blanchiment d’argent, les affaires d’établissement sont soumises au droit du pays d’activité et les affaires de libre prestation de services, sous réserve de l’al. 2, au droit du pays du siège.
2. Les montants énoncés à l’art. 4, al. 2, let. b et c, de la loi de la Principauté de Liechtenstein du 22 mai 1996 sur le devoir de diligence professionnelle en matière d’affaires financières (Sorgfaltspflichtgesetz) s’appliquent également pour les affaires de libre prestation de service conclues dans la Principauté de Liechtenstein par les entreprises d’assurance suisses.
V. Surveillance des intermédiaires
Art. 29 Définitions
1 Par pays du siège au sens du présent Accord, on entend la Partie contractante sur le territoire de laquelle l’intermédiaire d’assurance est enregistré.
2 Par intermédiaire d’assurance au sens présent Accord, on entend un intermédiaire d’assurance ou de réassurance, enregistré dans une Partie contractante.
3 Par intermédiation en assurance au sens du présent Accord, on entend toute intermédiation en assurance et en réassurance.
Art. 30 Inobservation des règles de droit
1 Si un intermédiaire d’assurance ne respecte pas les règles de droit d’une partie à l’accord, l’autorité de surveillance du pays du siège invite, sur requête de l’autre autorité de surveillance, ledit intermédiaire à mettre fin à cette situation irrégulière par tous les moyens appropriés.
2 Si les irrégularités persistent, l’autorité de surveillance concernée peut, après en avoir informé l’autorité de surveillance du pays du siège, interdire à l’intermédiaire d’assurance de poursuivre ses activités dans son pays ainsi qu’ordonner toutes les mesures nécessaires.
Art. 31 Inspections sur place
1 Lorsqu’un intermédiaire d’assurance exerce son activité par le biais d’un bureau situé sur le territoire de l’autre Partie contractante, l’autorité de surveillance du pays du siège peut effectuer des inspections sur place, après en avoir informé l’autre autorité de surveillance, elle-même ou par l’intermédiaire de personnes mandatées à cet effet.
2 L’autre autorité de surveillance peut participer à ces inspections.
Art. 32 Intermédiation en assurance
Les intermédiaires d’assurance qui sont enregistrés sur le territoire d’une Partie contractante peuvent exercer leur activité sur le territoire de l’autre Partie contractante sans agrément ou enregistrement supplémentaires, pour autant qu’ils se conforment aux conditions suivantes.
Art. 33 Assurance de responsabilité civile professionnelle
Lorsqu’un intermédiaire d’assurance dispose, comme sûreté financière, d’une assurance de responsabilité civile professionnelle, le champ d’application territorial de celle-ci doit comprendre le territoire des deux Parties contractantes.
Art. 34 Intermédiation en assurance au Liechtenstein
1 Pour leur activité au Liechtenstein, les intermédiaires d’assurance enregistrés en Suisse sont soumis aux mêmes règles que les intermédiaires d’assurance enregistrés dans un Etat de l’EEE, à l’exception de l’al. 2.
2 Ils peuvent débuter leur activité sans en informer l’autorité de surveillance suisse.
Art. 35 Intermédiation en assurance en Suisse
1 Les intermédiaires d’assurance enregistrés au Liechtenstein qui souhaitent exercer leur activité en Suisse, sont tenus de l’annoncer à l’autorité de surveillance du Liechtenstein.
2 Ils peuvent débuter leur activité aussitôt après avoir rempli cette obligation.
3 Pour leur activité en Suisse, ils sont soumis aux mêmes obligations d’informer et de conseiller les clients qu’au Liechtenstein.
1 Mise à jour selon l’art. 2 de la D 2/2001 de la Commission mixte Suisse-Liechtenstein du 19 déc. 2001 (RO 2004 2327), l’art. 1 de la D 5/2003 de la Commission mixte Liechtenstein-Suisse du 19 déc. 2003 (RO 2004 2447) et l’art. 2 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008, en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).
RO 2001 175; FF 1997 II 1
1 Texte original allemand.2 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).3RO 2001 1744 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).5 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de l’Ac. du 20 juin 2007, approuvé par l’Ass. féd. le 13 juin 2008 et en vigueur depuis le 21 avr. 2009 (RO 2007 3767, 2009 2561 2563; FF 2007 8005).

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 11

Art. 21

Art. 8

Art. 11

Art. 24

Art. 25

Art. 11

Art. 21

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26
 art. 23

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35