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Timestamp: 2020-06-01 16:45:00+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25323 del 12/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25323 del 12/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 12/12/2016, (ud. 03/11/2016, dep.12/12/2016), n. 25323
sul ricorso 28787-2014 proposto da:
L.P., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PUGLIE,23
INT. B6 presso lo studio della Dottoressa DIXIT DOMINUS LISA, presso
lo studio legale (OMISSIS), rappresentato e difeso dall’avvocato
GERVASI NICOLO’ giusta procura speciale in calce al ricorso;
RISCOSSIONE SICILIA S.P.A., già Serit Sicilia s.p.a., P.IVA
(OMISSIS), C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in (OMISSIS),
presso lo studio dell’avvocato STEFANIA DI STEFANI, rappresentato e
difeso dall’avvocato ACCURSIO GALLO giusta procura notarile n. 28692
del 04/10/2016;
avverso la sentenza n. 425/2014 del TRIBUNALE di TRAPANI, emessa e
udito l’Avvocato Accursio Gallo, per la controricorrente, che insiste
nel rigetto del ricorso.
“1.- Con la sentenza impugnata il Tribunale di Trapani, pronunciando sull’appello proposto da Riscossione Sicilia S.p.A. nei confronti di L.P. avverso la sentenza del Giudice di Pace di Alcamo (con la quale l’opposizione avanzata dal L. nei confronti dell’Agente della Riscossione era stata accolta), in totale riforma della sentenza di primo grado ha rigettato la domanda proposta da L.P. con atto di citazione notificato il 7 novembre 2012 e l’ha condannato al pagamento delle spese dei due gradi di merito.
2.1.- Il motivo è manifestamente infondato, poichè non tiene conto del fatto che all’art. 352 c.p.c. è stato aggiunto un comma 6, che così dispone: “quando non provvede ai sensi dei commi che precedono, il giudice può decidere la causa ai sensi dell’art. 281 sexies.
La norma è stata introdotta dalla L. 12 novembre 2011, n. 183, art. 27, comma 1, lett. d). La disposizione si applica decorsi trenta giorni dalla data di entrata in vigore della L. n. 183 del 2011, ai sensi di quanto disposto dallo stesso art. 27, comma 2.
Quindi, si applica ai giudizi di appello pendenti alla data predetta, come affermato di recente anche da questa Corte di Cassazione (precisamente da Cass. n. 20124/15, secondo cui “L’applicazione al giudizio di appello della disciplina di cui all’art. 281-sexies c.p.c. è stata prevista dall’art. 352 c.p.c., comma 6, come novellino dalla L. 12 novembre 2011, n. 183, art. 27, con decorrenza 1 febbraio 2012, sicchè, in difetto di ulteriori specificazioni da pane della norma novellatrice, la disposizione “de qua” trova applicazione a fieni i giudici di appello pendenti alla suddetta data”).
2.2.- La sentenza impugnata è stata emessa dal Tribunale ai sensi dell’art. 281 sexies c.p.c. all’udienza del 16 aprile 2014, quando era oramai in vigore la disciplina di cui all’art. 352 c.p.c., comma 6. Quindi, il giudice correttamente ha deciso senza concedere termine per il deposito di comparse conclusionali.
Parte resistente ha depositato memoria ed ha partecipato, col proprio procuratore speciale, alla camera di consiglio.
La Corte rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, che liquida, in favore della resistente, nell’importo complessivo di Euro 1.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre rimborso spese generali, IVA e CPA come per legge.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, si dà atto che sussistono i presupposti per il versamento, da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del dello cit. art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 27
 art. 27
 Cass. 
 art. 27
 sentenza 
 art. 13
 art. 13