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Timestamp: 2019-07-21 08:38:55+00:00

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Giovedì 17 Dicembre 2009 13:28
Oggetto: restituzione I.V.A. addebitata sulla T.I.A., interrogazioni
l’Ass. IL VOLO, nel perseguire i propri obiettivi etici e statutari di tutelare il diritto ed i diritti dei cittadini, ha promosso la richiesta di restituzione dell’I.V.A. che il Comune di Forio, nel corso degli anni, ha calcolata, addebitata ed assolta sullaT.I.A., giusta sentenza della Corte Costituzioanle n. 238/2009 del 24/07/09;
il riscontro a dette richieste da parte dell’Ufficio Ragioneria e Tributi del Comune di Forio appare s t u p e f a c e n t e, anche per la descritta “sorta di compensazione”, tra la restituzione di somme pagate e non dovute che tuttora vengono ascritte a ruolo e una tassa, l’ex Eca istituita nel 1936, così come da emendamento presentato dalla Senatrice Bonfrisco (Pdl) al disegno di legge di conversione del dl n.135/2009, de facto non ancora istituita;
ad oggi l’Ass. IL VOLO di contro non ha avuto alcuno riscontro alle interrogazioni e rischieste, n. prot. …….. /………., riguardo di che trattasi e delle quali si diffidano le autorità in indirizzo ed interessate ad evadere nei tempi e modi previsti dalla legge;
l’Ente Comune di Forio ha dato vita nell’anno 2007 alla Torre Saracena S.p.A., società cosiddetta “in house”, società cioè, a capitale interamente pubblico, per la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati;
da quella data le fatturazioni a riguardo del servizio per la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati sono emesse direttamente dall’Ente Comune di Forio, Sett. Ragioneria e Tributi, pertanto responsabile diretto del procedimento;
i rimborsi nei confronti della società cessata e/o cancellate dal registro delle imprese, Pegaso S.p.A., debbono essere, per ovvia presuzione, disposti a favore del liquidatore, avente titolo nella sua veste di ex legale rappresentante della società nella sua fase di estinzione;
secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione un credito si dice esigibile “quando non vi
siano ostacoli alla sua riscossione ed è consentito, quindi, pretendere l’adempimento. (…) Non si
dubita, quindi, (…) della coincidenza tra esigibilità e possibilità di esercitare il diritto di credito”
(Cass. Civ. 12 marzo 2001, n. 3563);
l’intero quadro normativo vigente e gli art.22 e seguenti della L.241/90, della L.142/90, gli art. 3-4 e seguenti del DPR 27.6.93, la circolare del Ministero degli Interni prot.M/2107A del 9.3.1999, la sentenza C.C. n. 238/2009;
chiede, anche nel reiterare quanto diffidato in premessa:
che gli uffici preposti si adoperino e si attivino per la restituzione motu proprio ai cittadini di Forio dell’I.V.A. illegittimamente calcolata, addebitata ed assolta sullaT.I.A., pagata e pertanto non dovuta, così come da giusta sentenza C.C. n.238/2009;
che le cartelle di pagamento T.I.A. emesse successivamente al sentenza di che trattasi, non vengano illegittimamente calcolate, addebitate ed assolte dell’I.V.A., com de facto ad oggi accade;
parere pro veritade riguardo il riscontro alle richieste dei cittadini riguardo di che trattasi, così come proposto dell’Ufficio Ragioneria e Tributi del Comune di Forio;
di chiarire se l’Ufficio Tributi e Ragioneria del Comune di Forio ritienga insussistenti i presupposti per il cosiddetto “rimborso” di che trattasi;
di meglio precisare se l’amministrazione comunale di Forio abbia intenzione di procedere alla restituizione di quanto indebitamente incassato dai cittadini, attraverso la compensazione nell’ambito dello stesso tributo (compesazione interna) ovvero la compensazione tra tributi diversi;
il credito risultante dall’indebito incasso dell’I.V.A. sulla T.I.A. dai cittadini contribuenti, risulti dal bilancio finale di liquidazione della Pegaso S.p.A.;
da quale data le fatturazioni del servizio per la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati sono emesse direttamente dall’Ente Comune di Forio, Sett. Ragioneria e Tributi, responsabile diretto del procedimento;
se pertanto i cittadini-contribuenti, per quegli anni, possano autonomamente detrarre dalla fatturazione T.I.A. 2009, le somme indebitamente richeste e versate come contributi I.V.A. appunto sulla T.I.A.;
se per quegli anni l’Ente Comune di Forio, che pure propone ai cittadini ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, abbia versato regolarmente i contributi I.V.A. richiesti ai cittadini dalle bollette di fatturazione.
Il Segretario, Giuseppe D’Abundo
Giuseppe D’Abundo – Segretario IL VOLO- E’ veramente stupefacente e immorale ciò che oggi sta accadendo: sono soldi dei cittadini ed ai cittadini devono essere restituiti! E’ immorale ciò che il governo nazionale nel silenzio generale sta approvando ma soprattutto è immorale che un’amministrazione comunale come Forio l’accetti: se il Comune ha bisogno di soldi tagliassero gli sprechi ed i privilegi: un consiglio comunale assente, buono solo a votarsi i propri vantaggi: il settimo Assessore ed il Presidente di Consiglio Comunle, figure negative e/o inutili oggi, per un aggravio di spesa per il Comune di altri circa 100.000,00 euro l’anno.
Tutto questo mi scandalizza: una sorta, passatemi il termine, di “estorsione legale”.
Oggi la gente non riesce ad arrivare a fine mese.
Bisogna cambiare. IL VOLO darà battaglia in tutte le sedi! E’ un pessimo momento per la democrazia e per gli ischitani, abbandonati a loro stessi dalle istituzioni elette. Anche questo mi scandalizza!
Forio, lì 14 dicembre 2009
Al Vice Segretraio Generale
All’ Ufficio Tributi e Ragioneria
Alla Torre Saracena S.p.A
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Dicembre 2009 08:24

References: sentenza 
 art.22
 art. 3
 sentenza 
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