Source: https://esseresinistra.wordpress.com/2015/11/17/il-programma-del-movimento-essere-sinistra/
Timestamp: 2017-07-27 06:47:29+00:00

Document:
Il Programma del Movimento Essere Sinistra | Essere Sinistra
← Perchè la guerra non è la soluzione.	Usa: un debito lungo 70 anni. Ormai scaduto →
11) BLOCCO DI TUTTE LE PROCEDURE ESECUTIVE a favore di banche e istituti di credito riguardanti prima casa, primo mezzo di trasporto e beni strumentali di prima necessità; ABOLIZIONE IMMEDIATA DI EQUITALIA con passaggio delle relative funzioni all’Agenzia delle Entrate.
a) riforma carceraria e individuazione di forme alternative di pena per alcuni reati compatibilmente con le esigenze di sicurezza sociale al fine di ridurre la recidività criminale, sull’esempio di esperienze positive riscontrate in altri paesi; compatibilità delle condizioni carcerarie con il rispetto della dignità umana;
14) POLITICHE SULL’IMMIGRAZIONE L’immigrazione economica, come quella dei popoli in fuga da scenari di guerra, è la conseguenza delle politiche di rapina attuate dai paesi occidentali verso l’Africa e il Medio Oriente. Questa predazione si compie simultaneamente alla destabilizzazione geopolitica delle aree di provenienza dei principali flussi migratori verso l’Europa. Le guerre fomentate dalle politiche imperiali degli USA e dai suoi alleati, gli enormi interessi di denaro di fabbricanti e trafficanti di armi e il cinico opportunismo delle multinazionali sono le cause principali alla base dell’imponente fenomeno migratorio.
a) Gestione dell’emergenza con accoglienza certa nel pieno rispetto dei diritti della persona, abrogazione della legge Bossi-Fini e pressione verso gli altri paesi europei per una suddivisione equa delle quote di immigrati;
BENI COMUNI E RIFORME ISTITUZIONALI
15) RIFORMA DELLA SANITÀ PUBBLICA che dovrà essere gratuita e accessibile per tutti. Liberare il sistema sanitario nazionale dal concetto di azienda e da una prassi fondata sul profitto e sulla speculazione della salute allo scopo di raggiungere l’eccellenza in tutte le regioni d’Italia e garantire il diritto alla salute e al benessere per tutta la collettività.
Fondamentale l’abrogazione della legge sulla Buona Scuola imposta dall’attuale governo per invertire la rotta neoliberista e garantire il diritto ad una scuola pubblica di alta qualità, gratuita e con adeguati percorsi formativi per gli studenti e di aggiornamento periodico per gli insegnanti.
20) DIVIETO DI PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI e acquisizione da parte dello Stato di quelli già in possesso a privati: acqua pubblica, proprietà demaniali, patrimonio artistico e archeologico, con amministrazione e gestione diretta da parte di enti dello Stato e assoluto divieto della concessione ai privati per la gestione degli stessi al fine di sottrarre tali beni alla speculazione e al profitto favorendo attivazione di forme di partecipazione sociale e controllo da parte della cittadinanza.
22) PERSEGUIMENTO DELL’INDIPENDENZA ENERGETICA da attuarsi attraverso l’investimento pubblico in fonti d’energia rinnovabile e sostenibile per impianti di media e alta intensità e con incentivi a privati e imprese per impianti di autoconsumo.
23) INTERVENTI SUL TERRITORIO:
24) RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE con la proposta di un sistema che garantisca ai cittadini la possibilità di esprimere un voto di reale rappresentanza politica. L’apertura di un dibattito pubblico e democratico deve essere la premessa per sottrarre una legge fondamentale ai giochi di potere delle forze che si sono impossessate delle istituzioni attraverso la manipolazione dei meccanismi di rappresentanza. Si cercherà la migliore sintesi per garantire le esigenze di rappresentanza del sistema proporzionale nella certezza di governabilità in seguito alle elezioni.
In una società fondata sulla sopraffazione dei deboli e l’arroganza dei forti, in cui l’arricchimento indiscriminato viene presentato come un valore, la corruzione, le mafie, l’evasione fiscale e i privilegi sono connaturati al sistema.
La repressione del crimine da parte della magistratura e la selezione di persone trasparenti e oneste cui affidare cariche pubbliche non sono sufficienti per combattere l’illegalità diffusa nelle istituzioni e in parte della società civile.
Diventa necessario intervenire sui meccanismi della macchina dello Stato riformando l’apparato burocratico con misure che ne garantiscano la trasparenza, la non segretezza, e la possibilità di controllo immediato delle attività d’ufficio e contabili da parte anche di comitati popolari di cittadini a cui riconoscere valore istituzionale e giuridico.
Lo svolgimento di tutte le attività dei pubblici uffici deve essere espletata alla luce del sole con l’obbligo di pubblicare online e in tempo reale la documentazione prodotta a partire dalla contabilità e dai flussi di denaro.
26) RIFORMA DELLE NORMATIVA SUGLI APPALTI PUBBLICI con divieto di subappalto e obbligo dell’imprese aggiudicatesi i lavori di utilizzare solo personale direttamente assunto, previa comunicazione presso l’ente di controllo.
28) RIDUZIONE DELLE SPESE MILITARI: ridimensionamento delle forze armate in funzione esclusivamente difensiva e deciso ripudio del militarismo e della guerra nel rigoroso rispetto dell’art.11 della Costituzione; rientro immediato delle missioni militari italiane all’estero, recesso dal patto NATO e confluenza tra i Paesi non allineati.
29) MODIFICHE COSTITUZIONALI a partire dalla abrogazione art. 81 della Costituzione e del cosiddetto vincolo di bilancio per non limitare il reperimento di risorse finanziarie da indirizzare alle politiche economiche e sociali;
-introduzione di un vincolo di bilancio per il diritto al Salario di Dignità;
-introduzione del referendum propositivo e di altre forme di democrazia diretta e di possibilità di controllo dell’apparato statale da parte di comitati popolari di vigilanza;
-riaffermazione delle competenze statali sui settori strategici quali Sanità, Istruzione, Infrastrutture, Politiche Energetiche.
30) Impegno pubblico e collettivo nella EDIFICAZIONE DI UNA SOCIETÀ AUTENTICAMENTE DEMOCRATICA E DI ISPIRAZIONE SOCIALISTA E LIBERTARIA, pluralista, rispettosa delle minoranze linguistiche, culturali ed etniche che abbia al centro la dignità della persona.
Inviato su - MOVIMENTO ESSERE SINISTRA -, Documenti Politici, LE PROPOSTE DELLA SINISTRA, POLITICA, REDAZIONALI, TUTTI GLI AUTORI	Tag anticapitalismo, antiliberismo, diritto sociale alla casa, Franz Altomare, Ivana Fabris, lavoro sociale, Massimo Ribaudo, MOVES, Movimento Essere Sinistra, programma, reddito minimo garantito, riforme costituzionali, salario di dignità, Simona Ghinassi Strocchi, Statuto dei lavoratori, tutela sindacale	Nov·17
23 Pensieri su &Idquo;Il Programma del Movimento Essere Sinistra”	Innocenti Torelli Roberto
17 novembre 2015 alle 23:54	Questo programma ci dice: PIENA LIBERTA’ DI EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA!
Allora occorre abolire il prelievo Irpef sulle buste paga e dare il diritto, ai lavoratori dipendenti e pensionati, come lo hanno tutti gli altri contribuenti di dichiarare ciò che vogliono! Così avremo realizzato l’articolo 3 della Costituzione sul precetti di uguaglianza ed allo stesso tempo avremo violato il suo articolo 53! Voglio solo ricordare un passo dell’intervista del compagno Enrico Berlinguer rilasciata a Europa poco prima delle elezione Europee e della sua morte: ” Noi non siamo per una finanza allegra.Possiamo anche andare in deficit ma PRIMA occorre che TUTTI paghino le TASSE”! Ciò ancora non è avvenuto! E’ una vergogna che in questo programma non si dica una sola parola su evasione fiscale e debito pubblico che costa ai soliti noti con ritenuta Irpef in busta paga e pensioni e con le indirette sui consumi,tra le quali la più pesante è quella sulla benzina ed i vari prodotti petroliferi perchè su 100 euro di benzina o gasolio 80 se ne vanno,giustamente per le spese pubbliche ma vengono pagate in parti uguali sia dal “ferrarista” che dal ” pandista” e ciò è INCOSTITUZIONALE! Questa è una VERA PATRIMONIALE, MA CHE COLPISCE IL REDDITO, E MASSACRA LE CLASSI MENO ABBIENTI! E’ evidente che chi ha scritto questo programma ragiona con il portafoglio pieno di bigiietti da 500 euro!Questo programma si basa sul debito pubblico e lo fa pagare ai lavoratori dipendenti e pensionati ed ai precari di tutti i tipi! Non ha il CORAGGIO di fare pagare il debito a chi con esso si è arricchito ossia i grandi e medi evasori fiscali cioè ai ricchi ed ai benestanti,come invece chiede il segretario del Labour Party inglese Jeromy Corbin, mentre noi l’abbiamo scritto in Costituzione nel suo articolo 53 con il criterio di progressività che si abbatte sulla capacità contributiva ( redditi globali personali effettivi comunque conseguiti e deducibilità di tutte quelle spese primarie e sociali occorrenti per vivere una vita dignitosa) che rappresenta lo strumento per fare emergere il SOMMERSO DI CIRCA 450/500 MILIARDI ANNUI E DOVE CI NUOTANO COME PESCI TUTTI I TIPI DI MAFIE! Potrei continuare a lungo! Ma credo che questo basti per dimostrare che siete dei semplici intellettuali che si dicono di sinistra ma non lo sono! Un conto è dirsi ed un conto è ESSERE di sinistra!
18 novembre 2015 alle 0:51	Roberto, tutta la tua invettiva è senza ragion d’essere. Prima di tutto perchè non hai letto la previsione di indicizzazione AUTOMATICA dei salari. Secondo perchè anche tu, come molti che si autoproclamano di sinistra solo perchè citano Berlinguer, non analizzi il fatto che nessuna riforma fiscale – che chiaramente auspichiamo su basi di progressività -, non ha il minimo effetto senza un cambiamento del sistema monetario e bancario. Tu continui a vedere il nemico nel debito dello Stato. Come Hayek e come qualunque (neo)liberista. Non vedi nella libera circolazione dei capitali e nell’impossibilità di un’altrettanto libera circolazione del lavoro l’autentica aberrazione del sistema. Oggi siamo in fase deflattiva. Questo garantisce il capitale che può trovare mille modi legali di sfuggire a un’imposizione tributaria. Soprattutto se si tratta di grandi rentiers, che possono abilmente (e con l’ausilio di consulenti legali internazionali) eludere la patrimoniale. Continui a pensare, stile M5s, che basti l’onestà, che le risorse ci sono, in un momento storico dove le risorse sono completamente gestite da banche private che non hanno nessun interesse alla crescita di un paese, ma solo a reinvestire i soldi del quantitative easing in speculazioni finanziarie. Prima di tutto devi eliminare questo modello. Poi, quando finalmente – una volta eliminata la moneta privata e instaurata una politica orientata verso la piena occupazione – potremo godere di una crescita economia reale e redistribuita su gran parte della popolazione, si può e si deve passare a una riforma fiscale. Che riguardi la proprietà improduttiva e predatoria. Le mafie nuotano nell’attuale commistione pubblico-privata aiutata dai burocrati di Bruxelles. Torna nella realtà.
Rispondi	IvanaEffe
18 novembre 2015 alle 14:32	Roberto, scusa, ma forse ti è sfuggito che di evasione fiscale se ne parla eccome.
Poi, altra cosa importante, che NON CI DEBBA ESSERE l’evasione fiscale dovrebbe essere acclarato di suo, in uno stato democratico degno di definirsi tale.
Capisco che avendo avuto i governi democristiani, poi Craxi e affini, Berlusconi, Monti e infine Renzi, tu non abbia idea che possa esistere un paese dove l’evasione e la corruzione siano ridotti ai minimissimi termini, ma da qui a dire che noi siamo contro i lavoratori, beh, guarda, ce ne vuole e ci vuole anche un bel coraggio.
Secondo me ci stai prendendo tutti in giro.
O forse sei solo un provocatore, il dubbio viene.
18 novembre 2015 alle 14:39	Ti inviterei anche a moderare il linguaggio.
In quanto al vergognarci, no, non ci vergognamo.
Mio padre partigiano e comunista se fosse qui adesso avrebbe qualcosa da dirti, in merito a come stai argomentando visto che ti definisci tanto di sinistra e dici a noi, che perlopiù siamo compagni per giunta disoccupati, ad un’età in cui nessuno ci assume più, che siamo dalla parte di chi affama.
Noi vogliamo un cambiamento vero, tu probabilmente solo un partito cui DELEGARE e una tastiera da cui sbraitare.
Noi vogliamo IMPEGNARCI in prima persona, tu passi il tempo a scrivere commenti farneticanti.
Scusa se te lo chiedo, ma tu hai di che mantenerti?
Ecco, molti di noi, no.
Chi è che deve vergognarsi adesso?
18 novembre 2015 alle 9:52	L’amara realtà è avere gente come voi che la realtà non la vedono oppure fanno finta di non vederla!!
L’evasione fiscale è un FATTO STORICO! Non di oggi! Sapete bene che il 95% dell’intero gettito Irpef è versato dai lavoratori dipendenti con ritenuta alla fonte ed eseguita dagli imprenditori EVASORI FISCALI DI IRPEF, DI IVA E DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI che versano con l’autotassazione (SIC) di giugno un misero 5% dell’intero gettito Irpef! Le mafie di tutti i tipi sono un FATTO STORICO! Non di oggi! Il debito pubblico è un FATTO STORICO! Non di oggi! Basti ricordare che nel 1979 era al 69% in rapporto al PIL e nel 1989 era già al 98%! Voi sostenete, di fatto, che l’evasione fiscale non è la causa determinante del debito pubblico sul quale i soliti noti con ritenuta alla fonte, lavoratori dipendenti e pensionati ( vostri nemici)? pagano 80 miliardi annui di interessi, dei quali la maggiore parte se la prendono i maggiori investitori che poi sono i maggiori evasori! Se sareste coerenti nel programma avreste dovuto inserire l’abolizione della ritenuta Irpef e previdenziale su buste paga e pensioni e chiedere per loro l’autotassazione di giugno come gli imprenditori di tutti i tipi! Nel programma citate la progressività dell’imposizione ma questa non ci potrà essere senza accertare la capacità contributiva effettiva che corrisponde all’articolo 53 della COSTITUZIONE: “SOMMA DI TUTTI I REDDITI PERSONALI EFFETTIVI COMUNQUE CONSEGUITI, SIA DA CAPITALE SIA DA RENDITE DI TUTTI I TIPI,DA LAVORO ETC.ETC. CON DEDUZIONE DI TUTTE QUELLE SPESE EFFETTIVE OCCORRENTI PER IL NORMALE SVOLGERSI DELLA VITA QUOTIDIANA (ASS. COST. 23 MAGGIO 1947) SULLA LORO DIFFERENZA APPLICARE LE ALIQUOTE PROGRESSIVE IRPEF CHE SI SONO AVUTE FINO AL 1997/98 CHE PARTIVANO DA UN MINIMO DEL 105 E FINIVANO AD UN MASSIMO DEL 72%! FINE DELL’EVASIONE TOTALE! Oggi siamo in regime da statuto albertino pienamente regressivo! Le indirette sono un VERA PATRIMONIALE SUL REDDITO CHE MASSACRA,COME DA SEMPRE, LE CLASSI MENO ABBIENTI! Da qui la mia denuncia nei vostri confronti di non volere tassare i ricchi e i benestanti che avremmo applicando l’articolo 53 della Costituzione! Pensate a Jeromy Corbin che per rientrare nel deficit chiede e propone di tassare i ricchi e i benestanti!
P.S. ho citato Enrico Berlinguer perchè con quelle semplici e chiare parole aveva enunciato un programma di governo e di Vero Cambiamento risultato vincente con le elezioni Europee! oggi si ripropone la stessa situazione! Non c’è europa che tenga che ci vieti di applicare la nostra Bellissima ma Traditissima Costituzione! La vostra fortuna di dirsi solo di sinistra ma non di esserlo, sta nella non conoscenza delle persone della Costituzione!
Ah una cosa non di poco conto! nel trentennio 1984/2014 le buste paga e pensioni hanno perso il loro potere d’acquisto del 520% circa ma la loro Irpef è aumentata del 230% circa! Il resto appartiene agli imprenditori di tutti i tipi!
La loro Irpef è passata dal 34% al 5%!
Se volete vi posso inviare la documentazione del periodo considerato, tratta da buste paga dei vari settori e da pensioni nonchè dai listini prezzi dei vari periodi considerati!
18 novembre 2015 alle 10:27	E ora io cosa faccio? credevo di essere di sinistra e invece sono totalmente in disaccordo con questo programma—UNO DEI DUE NON E’ DI SINISTRA—costituzione alla mano io voglio lavoro–ART. UNO–non elemosine.
18 novembre 2015 alle 11:36	Ecco, Antonio non te lo da. Noi, sì. Pensaci.
18 novembre 2015 alle 13:32	ANTONIO! ECCO COME SI CREA LAVORO, REDISTRIBUENDO L’ATTUALE REDDITO NAZIONALE FACENDO EMERGERE IL SOMMERSO! QUI DI SEGUITO LA SPIEGAZIONE! SI TRATTA DI APPLICARE LA NOSTRA BELLISSIMA MA TRADITISSIMA COSTITUZIONE!
ARTICOLO DI REPUBBLICA DI FIRENZE DEL MARZO 2013 CHE CON QUESTO TITOLO………..
“ IMPRENDITORI SI DIMENTICANO DI DICHIARARE
AL FISCO LE LORO ENTRATE, TRADITI DAI LORO CLIENTI “
………. DIMOSTRA, IN MODO CHIARO E DISARMANTE L’EFFICACIA, DELL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE, PER EVITARE L’EVASIONE FISCALE E FARE EMERGERE UN SOMMERSO ANNUO PARI A CIRCA 450/500 MILIARDI.
PER IL PRECETTO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA LE SPESE PRIMARIE E SOCIALI,NON QUELLE CHE RAPPRESENTANO UN LUSSO, NON SONO SOGGETTE AD ALCUNA TASSAZIONE, NEL SENSO CHE ESSE FANNO PARTE DELLA
CAPACITA’CONTRIBUTIVA.
( ON.LE SCOCA RELATORE, ART. 53 A NOME DI TUTTI I PARTITI),
E’ accaduto che i clienti hanno portato in deduzione dal loro reddito lordo il 36% del totale dell’importo delle fatture rilasciate dai fornitori. L’ Agenzia delle Entrate di Firenze,viste queste deduzioni e potendo farlo, hanno fatto un “ controllo incrociato” ed hanno scoperto che i fornitori non avevano contabilizzato sul loro reddito d’impresa gli incassi degli importi dei loro clienti!
Il nuovo accertamento ha portato allo scoperto un sommerso di 11 milioni di imponbile tra IVA e IRPEF.Poi ci sono evasioni di IRAP e Contributi Previdenziali!ART.53 COSTITUZIONE: tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. ( quel TUTTI significa: anche gli stranieri delle multinazionali – Ass. Cost. 23-05-47)
Non resta che spiegare i 2 commi citati. Chi meglio del relatore On.le Salvatore Scoca può farlo?
Eccolo illustrare il precetto di progressività a nome di tutti i partiti. ( 23 maggio 1947)
“ ……L’aspetto finanziario acquista sempre una maggiore importanza, e tocca tutti noi in misura sempre più notevole. ……il nostro sistema tributario, regolato dall’ articolo 25 dello statuto Albertino, è informato al criterio della proporzionalità. Ma poi ,considerando che più dei tributi diretti rendono i tributi indiretti sui consumi che, attuando una progressività a rovescio, recano una grave ingiustizia nei confronti delle classi meno abbienti.Questa ingiustizia deve essere eliminata in sede di accertamento del reddito globale personale,
Ciò significa che l’onere tributario complessivo gravante su ciascuno risulti informato al criterio della progressività. Si può discutere sulla misura della progressività non sul principio.
Chi paga il 10% di imposta su 10.000 lire rimane con 9.000 lire per i suoi bisogni quotidani mentre chi ha 100.000 lire e paga il 10% di imposta rimane con 90.000 lire. E’ evidente che il 1° sopporta un sacrificio assai maggiore del 2°. Sarebbe bene alleggerire il 1° e rendere meno leggero il 2°!
Osservazione: noi invece di applicare questa prescrizione abbiamo pensato bene di introdurre una Vera Patrimoniale sul reddito regressiva. Questa è rappresentata dall’ 80% sul costo dei prodotti petroliferi. Per esempio: su 100 euro di benzina 80 se ne vanno allo stato per le spese pubbliche e sono pagati in parti uguali sia dal “ ferrarista” che dal “ pandista”! Questo tributo di 80 euro, che reca una grave ingiustizia a danno delle classi più povere, non essendo reso progressivio in rapporto alla capacità contributiva è, di fatto, una tributo incostituzionale!!
Ancora il Costituente On.le Scoca che spiega il precetto di capacità contributiva
“Non si può negare che il cittadino, prima di essere chiamato a corrispondere una quota parte della sua ricchezza allo Stato, per la
soddisfazione dei bisogni pubblici, deve soddisfare i bisogni elementari di vita suoi propri e quelli dei suoi famigliari. Sono questi carichi economici, che caratterizzano quella capacità contributiva, che l’articolo concordato pone a base dalla imposizione ed i loro importi devono essere utilizzati per misurare la capacità contributiva effettiva”.
“Se esaminiamo l’attuale nostra legislatura, accanto alle normali leggi di imposta ci sono ECCEZIONI, troppe DIFFERENZE di TRATTAMENTO tra classi di cittadini ed altri classi, tra varie CATEGORIE di CONTRIBUENTI, LESIVE del principio di UGUAGLIANZA e di SOLIDARIETA’ SOCIALE presenti in questa prima parte di Costituzione.Queste gravi MENDE della nostra legislazione vanno eliminate con una RADICALE riforma tributaria”
L’esistenza della diversità di trattamento fiscale tra categorie è ancora in vigore e viola sia l’articolo 53 nei suoi due commi sia l’articolo 3 sul principio di uguaglianza. Questa differenza di trattamento venne superata dalla legge delega 825/71 che recepiva i due commi dell’articolo 53 ma , poi , non seguirono i decreti attuativi. Le leggi che seguirono confermarono l’impianto dell’articolo 25 del vecchio statuto Albertino cioè uno degli ostacoli di ordine economico e sociale da rimuovere di cui all’articolo 3 della Costituzione.
1°) oggetto dell’imposizione per tutti, non è il reddito, ma la capacità contributiva che si compone di 2 elementi fondamentali: la somma di tutti i redditi personali comunque conseguiti. La somma di tutte quelle spese, documentate dalle ricevute fiscali, occorrenti per il normale svolgersi della vita quotidiana,non quelle che rappresentano un lusso.
2°) sull’ importo ottenuto dalla differenza redditi/spese applicare aliquote progressive.
Tutto questo prevede il “TUTTO FATTURATO” e farà emergere il sommerso rappresentato da 450/500 miliardi annui per un mancato gettito pari a 260 miliardi tra IVA – IRPEF e Contributi Previdenziali.
Soppressione dei 260 miliardi annui di agevolazioni fiscali concessi dal Re ai suoi sudditi per averne i loro voti/favori. Di questi 520 miliardi 100 li metteremo nelle buste paga e pensioni con capacità contributive medio basse pari a 200/250 euro mensili! Così riprenderà la domanda interna ed
arriveranno gli ordinativi per le imprese. Solo così riprenderà l’occupazione, non con il Job Act, ma con il ricambio generazionale tramite pensionamenti a 60 anni e con un nuovo tipo di sviluppo in senso ecologico in applicazione dell’articolo 9 della Costituzione!
Avremo le risorse economiche per garantire strutturalmente i doveri e i diritti sociali collettivi prescritti dalla Costituzione.
Avremo le risorse economiche per ridurre il debito pubblico e pagare minori interessi che saranno pagati da chi con il debito si è arricchito cioè dai ricchi e benestanti e non dai “soliti noti” ,lavoratori dipendenti e pensionati, con trattenuta alla fonte.
Avremo risorse economiche per massicci investimenti statali avviando così un nuovo tipo di sviluppo economico in senso ecologico in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione.
Così avremo realizzato la Costituzione economica
coniugando gli articoli 2 -3 e 53!
E’ solo così che realizzeremo le pari opportunità, la piena occupazione ed il pieno sviluppo della Persona Umana in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione.
18 novembre 2015 alle 14:42	Roberto, ma se hai tutte le soluzioni, cosa ci fai in rete a scrivere?
Perchè non ti dai da fare e organizzi TU, un movimento, perchè non scrivi TU, un programma politico?
Da come ti esprimi hai tutte le risposte, avanti, allora, rimboccati le maniche e parti.
Ma devi uscire dalla rete e darti da fare sul territorio e devi coagulare attorno a te persone che credano in quel che dici.
Perchè a venire qui a scrivere commenti chilometrici quasi illeggibili siam bravi tutti, ma è FARE che non si fa.
Chissà perchè, no?
18 novembre 2015 alle 15:45	Ivana,stai tranquilla! Vivo in una Casa del Popolo a Firenze! Conosco la vita economica quotidiana delle persone semplici! E’ da qui che ritraggo le forze che mi hanno permesso, insieme ad altri che SONO di SINISTRA, di organizzare un COMITATO NAZIONALE PER L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE! La Costituzione come programma da attuare! Questa la volontà dei Partigiani Resistenti e di quei Grandi Statisti che furono MADRI e PADRI COSTITUENTI! Ivana lo sapevi? Se vuoi ti invio la necessaria documentazione( Atti dell’Assemblea Costituente) dove lo apprenderai dalla Vive Parole dei Costituenti! Certo ti dovrai applicare per qualche mezzora ma penso che ne valga la pena!
18 novembre 2015 alle 14:12	Caro compagno Rossi antonio, inutile logorarti con i sensi di colpa.
Non sei l’unico che non si riconosce più in valori di sinistra.
Un intero partito che una volta si chiamava comunista, e oggi genericamente Partito Democratico, condivide valori e prassi politiche, soprattutto economiche, che sono di destra.
Sentiti libero di non essere più di sinistra. Non sei solo e sai che il PD e dintorni è pronto ad accoglierti.
Lì non avrai neanche l’incombenza di pensare.
Bene, quali dei punti che non approvi sono talmente di sinistra da metterti in imbarazzo?
il punto 1 sul diritto dei disoccupati ad avere un lavoro invece che morire ai margini della società?
Il punto 3 sul diritto dei lavoratori a rivendicare un proprio statuto e a eliminare i contratti atipici?
O forse quelli sulla sanità gratuita e sulla pubblica istruzione?
Anche il punto 28 sul ridimensionamento delle forze armate in funzione esclusivamente difensiva e il deciso ripudio del militarismo e della guerra nel rigoroso rispetto dell’art.11 della Costituzione, nonché il recesso dal patto NATO e confluenza tra i Paesi non allineati, è decisamente un obiettivo irrinunciabile per la sinistra.
Compagno Rossi, il fatto che non sei entrato in un tema specifico e la totale assenza di spirito critico e di obiettività ti aprono un futuro verso destra, lì, dove una coscienza critica non è richiesta e i bisogni insoddisfatti del popolo non sono argomento di discussione.
Vivi serenamente il fatto di non essere più di sinistra…ti ritroverai in buona compagnia.
18 novembre 2015 alle 12:05	MANCA TUTTO QUESTO DAL PROGRAMMA!! Ecco la Vera Vita Economica Quotidiana!
GLI EFFETTI ECONOMICI E SOCIALI DEL CAMBIO DI 1000 LIRE = 1 EURO E NON DI 1936,27 LIRE = 1 EURO
NELLA VERA VITA ECONOMICA E SOCIALE DI UNA RAGAZZA CON NEONATO
NELLA VERA VITA ECONOMICA E SOCIALE DI UNA RAGAZZA
REDDITO DISPONIBILE EURO 766) DIFFERENZA REDDITO LORDO/REDDITO DISPONIBILE = EURO 284 ( essendo single poteva fare anche qualche vacanza)
STIPENDIO MENSILE DELLA STESSA RAGAZZA
MA CON NEONATO
DIFFERENZA REDDITO LORDO/REDDITO DISPONIBILE = EURO 483 DIFFERENZA DI REDDITO DISPONIBILE , IN PIU’, FRA 2002 E 2014 = EURO 238
AUMENTO MEDIO NETTO DAL 2002 AL 2014: ( 8,00 EURO AL GIORNO ).
Così facendo potremo informare il nuovo sistema tributario al criterio della progressività! Alleggerendo la pressione delle imposte indirette proporzionali, che colpiscono le varie specie di reddito,avremo margine per colpire unitariamente e progressivamente il reddito globale personale”! Ciò significa dare applicazione, per vivere dignitosamente, all’articolo 36 della Costituzione.
Da ciò si capisce che dobbiamo concorrere alle spese pubbliche dopo avere sostenuto e contabilizzato le varie spese che la vita quotidiana richiede, ma non quelle che rappresentano un lusso bene individuabili!
( Questa la spiegazione di capacità contributiva del Vero Costituzionalista ossia dell’ Onle Scoca relatore all’ Ass. Costituente per l’articolo 53 della Costituzione)
pannolini euro 48, alimenti euro 150, altre spese euro 50, nido euro 200,
benzina euro 20, vitto euro 180, spese x la casa euro 15 ed altre ancora…Senza ferie, senza cultura senza vestirsi, senza pizza, senza divertimento, senza cinema, senza teatro ecc.ecc. = totale euro 1.812. Dal reddito disponibile di euro 1004 si tolgono euro 1.812 rimane un debito di euro 808 %
che viene integrato dai genitori (cioè dal vero stato sociale)
( Queste, per il precetto di capacità contributiva, 1° comma art. 53 Cost.) sono spese primarie e non assoggettabili all’Irpef.
( altro che bonus di 80 euro, ma 250 euro,ottenuto con un minore imponibile con deduzione delle spese sopra citate E PAGATE DAGLI EVASORI FISCALI! Questa donna ha diritto, per l’articolo 53 della Costituzione, oltre all’esenzione Irpef al rimborso dell’IVA)!! E così per tutti i veri incapienti che devono dimostrare di esserlo con relativa dichiarazione della capacità contributiva. Ciò significa “tutto fatturato” e la fine dell’evasione fiscale!
Questa donna ha lasciato mensilmente di tasse, per concorrere alle spese pubbliche NON in ragione della sua capacità contributiva, euro 138 + altri 140 di imposte sui consumi ESSENZIALI, (IVA), regressive e non progressive come invece volevano i nostri COSTITUENTI per un totale di euro 278 che sull’imponibile di euro 1.125 rappresenta il 23% Sapete che l’aumento dei prezzi, come il loro raddoppio in occasione dell’introduzione dell’euro, aumenta i redditi di chi beneficia di questo aumento??? Sapete che questo aumento di reddito non è registrato dal fisco e quindi il beneficiario non ci paga l’ Irpef ? Sapete che la mamma che subisce detti aumenti paga lei l’ Irpef al posto di chi ne beneficia mentre al contrario dovrebbe pagarne di meno? Voi trovate giusto tutto questo? POSSIAMO DEFINIRE QUESTO SISTEMA TRIBUTARIO PROFONDAMENTE INDIVIDUALISTA E ANTISOLIDALE? Noi pensiamo, sicuramente di si!!!! Sarebbe meglio avviare una riforma tributaria Costituzionale che introduca il sistema analitico/deduttivo sistematico per ottenere la capacità contributiva nell’effettiva consistenza e la progressività del sistema tributario nel suo complesso ( On. li MEUCCIO RUINI e SCOCA SALVATORE ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL 23 MAGGIO 1947).
Poniamo fine a questa legislazione tributaria che divide i contribuenti, produce disuguaglianze sociali e differenze di trattamento incostituzionali, produce una epocale evasione fiscale, la quale, non permette di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale di cui all’articolo 3 della COSTITUZIONE , non permette di esercitare quei diritti; scuola, sanità, lavoro e via discorrendo, e i doveri sociali; concorrere alle spese pubbliche come dice l’articolo 53 della Costituzione in modo che siano liberi tanti cittadini che non sono in condizioni economiche di esserlo.
Inoltre il “ ferrarista “ intestando all’impresa il suo automezzo può scaricare le relative spese sostenute per il suo uso! Al “ pandista “ invece tutto questo gli è vietata!
Il LAVORO SI CREA RESTITUENDO ALLE CLASSI MENO ABBIENTI 2500/3000 EURO ANNUI ALLE BUSTE PAGA MEDIO BASSE FACENDOLE PAGARE AI RICCHI E BENESTANTI ED AI GRANDI E MEDI EVASORI FISCALI MENTRE I PICCOLI EVASORI,CHE SONO MILIONI,NON AVREBBERO CHE DA GUADAGNARE IN FATTO DI DIRITTI SOCIALI! ARTICOLO DI REPUBBLICA DI FIRENZE DEL MARZO 2013 CHE CON QUESTO TITOLO………..
A CURA DEL CENTRO STUDI ASSOCIAZIONE ARTICOLO 53
18 novembre 2015 alle 12:08	Coalizione sociale
LA COSTITUZIONE COME NORMA PROGRAMMATICA CHE IL LEGISLATORE DOVEVA APPLICARE!
L’articolo 53 della Costituzione venne votato dall’Assemblea Costituente il 23 maggio 1947, per attuare la Costituzione nei suoi
articoli: 2 (per la solidarietà sociale), 3 ( per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale) e tutti gli altri che prescrivono i diritti
ed obblighi sociali collettivi. Oltre all’articolo 9 per un nuovo tipo di sviluppo economico in senso ecologico.
I Costituenti, dopo 20 anni di fascismo dove la PERSONA UMANA venne sistematicamente violentata e un partito si fece stato,
decisero di mettere al CENTRO la PERSONA UMANA e la comunità che si fa Stato al suo servizio (1a sottocommissione Ass. Cost.
incaricata di scrivere quali diritti sociali e come garantirli. 10-09-47)
Anche nel nuovo sistema tributario la PERSONA UMANA venne messa AL CENTRO con la sua reale vita economica fatta di ricavi e di
ART.53 COSTITUZIONE: tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato
a criteri di progressività. ( quel TUTTI significa: anche gli stranieri delle multinazionali – Ass. Cost. 23-05-47)
“ ……L’aspetto finanziario acquista sempre una maggiore importanza, e tocca tutti noi in misura sempre più notevole. ……il nostro
sistema tributario, regolato dall’articolo 25 dello statuto Albertino, è informato al criterio della proporzionalità.Ma poi ,considerando
che più dei tributi diretti rendono i tributi indiretti sui consumi che, attuando una progressività a rovescio, recano una grave ingiustizia
nei confronti delle classi meno abbienti.Questa ingiustizia deve essere eliminata in sede di accertamento del reddito globale personale,
ciò significa che l’onere tributario complessivo gravante su ciascuno risulti informato al criterio della progressività. Si può
discutere sulla misura della progressività non sul principio.
Chi paga il 10% di imposta su 10.000 lire rimane con 9.000 lire per i suoi bisogni quotidani mentre chi ha 100.000 lire e paga il 10% di
imposta rimane con 90.000 lire. E’ evidente che il 1° sopporta un sacrificio assai maggiore del 2°. Sarebbe bene alleggerire il 1° e
rendere meno leggero il 2°!
Osservzione: noi invece di applicare questa prescrizione abbiamo pensato bene di introdurre una Vera Patrimoniale sul reddito
regressiva. Questa è rappresentata dall’ 80% sul costo dei prodotti petroliferi. Per esempio: su 100 euro di benzina 80 se ne vanno allo
stato per le spese pubbliche e sono pagati in parti uguali sia dal “ ferrarista” che dal “ pandista”! Questo tributo di 80 euro, che reca una
grave ingiustizia a danno delle classi più povere, non essendo reso progressivio in rapporto alla capacità contributiva è, di fatto, una
tributo incostituzionale!!
soddisfazione dei bisogni pubblici, deve soddisfare i bisogni elementari di vita suoi propri e quelli dei suoi famigliari. Sono questi carichi
economici, che caratterizzano quella capacità contributiva, che l’articolo concordato pone a base dalla imposizione ed i loro importi
devono essere utilizzati per misurare la capacità contributiva effettiva”.
“Se esaminiamo l’attuale nostra legislatura, accanto alle normali leggi di imposta ci sono ECCEZIONI, troppe DIFFERENZE di TRATTAMENTO
tra classi di cittadini ed altri classi, tra varie CATEGORIE di CONTRIBUENTI, LESIVE del principio di UGUAGLIANZA e di SOLIDARIETA’
SOCIALE presenti in questa prima parte di Costituzione.Queste gravi MENDE della nostra legislazione vanno eliminate con una
RADICALE riforma tributaria”
L’esistenza della diversità di trattamento fiscale tra categorie è ancora in vigore e viola sia l’articolo 53 nei suoi due commi sia l’articolo
3 sul principio di uguaglianza. Questa differenza di trattamento venne superata dalla legge delega 825/71 che recepiva i due commi
dell’articolo 53 ma , poi , non seguirono i decreti attuativi. Le leggi che seguirono confermarono l’impianto dell’articolo 25 del vecchio
statuto Albertino cioè uno degli ostacoli di ordine economico e sociale da rimuovere di cui all’articolo 3 della Costituzione.
1°) oggetto dell’imposizione per tutti, non è il reddito, ma la capacità contributiva che si compone di 2 elementi fondamentali: la
somma di tutti i redditi personali comunque conseguiti. La somma di tutte quelle spese, documentate dalle ricevute fiscali, occorrenti
per il normale svolgersi della vita quotidiana,non quelle che rappresentano un lusso.
Tutto questo farà emergere il sommerso rappresentato da 450/500 miliardi annui per un mancato gettito pari a 260 miliardi tra IVA –
IRPEF e Contributi Previdenziali.
Soppressione dei 260 miliardi annui di agevolazioni fiscali. Di questi 520 miliardi 100 li metteremo nelle capacità contributive medio
basse pari a 200/250 euro mensili! Così riprenderà la domanda interna ed
arriveranno gli ordinativi per le imprese. Solo così riprenderà l’occupazione, non con il Job Act, ma con il ricambio generazionale
tramite pensionamenti a 60 anni!
Avremo le risorse economiche per garantire strutturalmente i doveri e i diritti sociali collettivi.
Avremo le risorse economiche per ridurre il debito pubblico e pagare minori interessi pagati dai “soliti noti” con trattenuta alla fonte.
Avremo risorse economiche per massicci investimenti statali avviando così un nuovo tipo di sviluppo economico in senso ecologico in
attuazione dell’articolo 9 della Costituzione.
18 novembre 2015 alle 14:45	Manca tutto da questo programma?
Forza, scrivine uno tu e poi ci confrontiamo.
No, vabbè, adesso sono sicura, sei uno che non ha di meglio da fare che parlare.
E e non l’avessi notato, sei perfettamente in linea ai vari SEL, PRC e compagnia cantante.
Parole, solo tante parole.
18 novembre 2015 alle 15:33	Ivana,leggi bene! Io cito le parole dei Costituenti che destinarono la fiscalità generale a destinare una parte dell’accumulazione capitalistica a garantire in modo strutturale i diritti sociali collettivi! Queste non sono parole ma una chiara visione di una società equa e Solidale! Non ce l’hanno ne SEl ne tanto meno RC ne altri ne voi d che vi dite di sinistra ma non lo siete perchè semplicemente difendete chi tradisce la Costituzione preferendole i ricchi,i benestanti ed i grandi e medi evasori. I piccoli evasori che sono milioni non avrebbero che da guadagnare in fatto di diritti sociali!
Voi siete per il debito pubblico per farne pagare gli interessi,circa 80 miliardi annui, ai lavoratori dipendenti e pensionati con l’Irpef che ne pagano per il 95% e con le indirette sui consumi in particolare quelle sulla benzina che su 100 euro ne pagano 80 di tasse e le pagano, in modo incostituzionale, come il “ferrarista”! Secondo te, chi ha più reddito un “pandista o il ferrarista”!
18 novembre 2015 alle 15:40	Roberto, io credo che tu abbia capito uno zero del nostro programma.
Mi dispiace, puoi continuare a scrivere quanto vuoi, stiamo parlando due lingue diverse e ti invito a non permetterti più accuse e insulti di ogni genere,
Invece di accusare noi, chiedi al PD (che probabilmente hai votato) e a SEl chi è contro i lavoratori.
Inutile argomentare con persone che ascoltano solo se stesse e sono impregnate di pregiudizi.
Non commento il fatto che tu NON abbia capito il nostro programma e ti permetta di accusare.
Inoltre, come già detto, se sai tutto, cosa fai in Internet, perchè non sei fuori ad organizzare le masse?
Va bene, va, tutti rivoluzionari da tastiera capaci solo di distruggere, mai ascoltare se non se stessi.
Gran bella sinistra quella di chi è incapace di ascolto, confronto e dialettica.
Ciao Roberto, in bocca al lupo, con questo chiudiamo la discussione con te che tanto è sterile perchè non ti confronti e non ascolti, quindi tempo perso e noi abbiamo da fare.
FARE, non parlare, FARE.
18 novembre 2015 alle 13:16	Innocenti Torelli Roberto, ma dove li prendi questi dati?
Parli di miliardi e miliardi ma hai scritto un sacco di inesattezze, per usare un eufemismo.
L’evasione fiscale è il problema italiano?
Parli di miliardi di euro o di quale altra valuta?
C’è un’economia sommersa che sei in grado di calcolare, ma allora non è sommersa!
Ti rendi conto che sei manipolato a tal punto da bere tutte le cazzate che servono a distrarre l’attenzione dalle cause reali della crisi e dello svuotamento di democrazia?
500 miliardi l’anno di sommerso !!!!…. ci sarebbe da ridere se non fosse che questo dà la misura di come la propaganda ha ridotto una certa parte del popolo italiano.
Con 500 miliardi di euro si riuscirebbe a dare un lavoro ai disoccupati (che sono 3,5 milioni) da 9000 (novemila) euro al mese e restano ancora 150 miliardi.
Ormai la politica è come il calcio… tutti hanno la soluzione per far vincere la squadra del cuore ma nessuno ha mai tirato un calcio a un pallone.
18 novembre 2015 alle 15:08	Franz, se a te sta bene la storica evasione fiscale il problema è tuo! Però non può stare bene a chi le tasse le paga tutte fino in fondo e a fare da esattore è l’imprenditore evasore! AL DANNO SEGUE SEMPRE LA BEFFA! I dati, sul gettito Irpef diviso tra categorie, li da tutti gli anni nel mese di marzo il MEF!
I dati del trentennio 1984/2014 te li invio,se vuoi,e sono presi direttamente da buste paga e listini prezzi! Non dall’ISTAT!
Applicando il sistema fiscale disegnato dai Costituenti,che non erano “riportati dalla piena”, come invece ce ne sono a iosa oggi, ci permetterebbe,se applicato, di avere 520 miliardi a disposizione così composti: dall’evasione fiscale e contributiva 140 di Irpef, 50 di IVA e 70 di Contributi previdenziali senza contare altri 70 dalla corruzione. Gli altri 260 annui si risparmiano dalle “agevolazioni fiscali” concesse dal RE ai suoi sudditi per averne i loro favori come avvenuto con gli 80 euro!
Allora con questi miliardi,520,100 li mettiamo nelle buste paga e pensioni medio/basse previa deducibilità delle spese primarie e sociali come avrai appreso, SE hai letto tutto il contenuto dei precedenti commenti.
Gli altri saranno destinati
1°) alla riduzione del debito pubblico i cui interessi saranno pagati, finalmente, da chi con esso ossia i maggiori evasori fiscali, si è arricchito con gli alti interessi che negli anni 80′ sono arrivati fino al 22%.
2°) a massicci investimenti statali per la difesa del territorio dei beni monumentali e del paesaggio e per la ricerca scientifica in realizzazione dell’articolo 9 della Costituzione.
3°) A garantire in modo strutturale i diritti sociali collettivi prescritti dalla Costituzione.
Dal lavoro alla sanità, dalla pubblica istruzione alla previdenza per una pensione e reddito dignitoso in caso di disoccupazione involontaria.
In sintesi: i Costituenti destinarono,con l’articolo finanziatore che è il 53, una parte dell’accumulazione capitalistica a garantire in modo strutturale ed efficiente lo stato sociale scritto nella Costituzione e i diritti individuali!
Questa la Vera Sinistra!
18 novembre 2015 alle 15:41	Vedi? Non ascolti nessuno.
Ma dove hai letto che a noi stia bene l’evasione???
Niente, sei un provocatore.
18 novembre 2015 alle 16:01	Ivana, per Franz l’evasione fiscale non è un problema! Basta leggere la sua risposta alla mia affermazione che essa è un fatto storico! E’ un “cancro” che impedisce di realizzare i diritti sociali! Prima di scrivere ciò che conosco ho letto molto bene il programma! E’ il solito di sempre! Si chiedono GIUSTAMENTE I DIRITTI ma non si richiedono i DOVERI necessari per esercitare i DIRITTI! Io vi ho dimostrato,citando le parole dei Costituenti, che facendo pagare ai ricchi ed a i benestanti ed ai grandi e medi evasori fiscali, tali DIRITTI si possono ESERCITARE evitando il debito pubblico che costa 80 miliardi annui di interessi ai lavoratori dipendenti ai pensionati ai disoccupati ed ai precari di tutti tipi! Ivana,non ti sembra giusto questo programma economico e sociale coerente con la Costituzione?
18 novembre 2015 alle 15:43	In quanto alla vera sinistra, forza, falla, fatela, stiamo ancora aspettando.
Ma ho come l’idea che tutto si limiti a giocare su Internet con la fatica e l’impegno degli altri.
Ciao Ciao Roberto 😀
18 novembre 2015 alle 17:54	Buon programma, ma non mi esalta più di tanto…
18 novembre 2015 alle 21:06	Eppure, se tieni all’ambiente dovrebbe proprio esaltarti…

References: art. 81
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