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SERVIZIO ATTIVITÀ PRODUTTIVE. Oggetto: Orari di apertura degli esercizi pubblici della somministrazione di alimenti e bevande. - PDF
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1 SERVIZIO ATTIVITÀ PRODUTTIVE Prot. n /9020 Ordinanza n. 188 Oggetto: Orari di apertura degli esercizi pubblici della somministrazione di alimenti e bevande. IL SINDACO Preso atto che, da una indagine informale condotta dal Servizio Attività Produttive, è emersa fortemente l'esigenza di procedere a una nuova e più flessibile determinazione degli orari di attività degli esercizi pubblici della somministrazione, che sia più aderente alle mutate abitudini dei consumatori e tenga altresì in considerazione le esigenze organizzative e gestionali dei vari operatori; Atteso che con Risoluzione n del 28/11/97 il M.I.C.A., su concorde parere del proprio ufficio legislativo, si è espresso in favore della tesi che ritiene abrogata la legge 425/71 ad opera della successiva legge 287/91 e conseguentemente non più obbligatorio il turno di chiusura settimanale; Preso atto che la tendenza della recente normativa nel settore commerciale è rivolta ad una sempre maggiore semplificazione e liberalizzazione; Ritenuto pertanto che la disciplina contenuta nella propria precedente ordinanza n. 212/95, non più aderente alle concrete necessità dei consumatori né in linea con la più recente prassi giuridica, debba essere opportunamente aggiornata ed adeguata; Sentite le Associazioni di Categoria e le Associazioni dei Consumatori e degli utenti maggiormante rappresentative; Visti gli art. 19, 7 e 54 lett. d)) del D.P.R. 24/7/1977 n. 616 con i quali sono state attribuite ai Comuni le funzioni amministrative relative alla fissazione degli orari di apertura e di chiusura dei pubblici esercizi di alimenti e bevande; Visto l art. 8 della Legge 25/8/1991 n. 287 che detta le modalità per la fissazione dell orario di attività degli esercizi pubblici della somministrazione di alimenti e bevande; Vista la Legge Regionale n. 12 del 5/4/1994 recante Criteri per la fissazione degli orari dei negozi degli esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e degli impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione ; Visto il TUEL 267/2000 ed attesa la propria competenza in merito ORDINA A far data dal 1 giugno 2001 gli esercizi pubblici della somministrazione di alimenti e bevande, relativamente agli orari di apertura, debbono osservare le seguenti disposizioni:
2 Art. 1 - FASCE DI APERTURA GIORNALIERA 1 - Gli esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande della tipologia "A", (ristoranti, trattorie, rosticcerie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari) sono tenuti ad effettuare un'apertura compresa fra un minimo di 7 ore ed un massimo di 16 ore, nell'ambito della fascia oraria compresa tra le ore 5 antimeridiane e le ore 2 antimeridiane del giorno successivo. 2 - Gli esercizi della tipologia "B", (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari) sono tenuti ad effettuare un'apertura compresa fra un minimo di 7 ore ed un massimo di 20, nell'ambito della fascia oraria compresa tra le ore 5 antimeridiane e le ore 2 antimeridiane del giorno successivo. 3 - Gli esercizi della tipologia "C" (come "A" e "B", ma all'interno di locali di intrattenimento e svago) possono effettuare l'apertura unicamente in connessione con lo svolgimento dell'attività alla quale sono annessi, coprendo in tutto o in parte la fascia oraria di esercizio di quest'ultima, rispettando comunque il limite massimo delle 14 ore giornaliere, con chiusura non oltre le ore 3 dopo la mezzanotte. 4 - Gli esercizi della tipologia "D" (come "B", ma senza alcolici) sono tenuti ad osservare le seguenti aperture: a) se esercitati in forma esclusiva: valgono le disposizioni di cui al punto 2; b) se esercitati congiuntamente ad attività commerciale o artigianale: è data facoltà di effettuare lo stesso orario di apertura dell'attività alla quale sono annessi. 5 - Le disposizioni sugli orari non si applicano alle seguenti attività: a) attività svolte a domicilio del consumatore; b) attività annesse ad alberghi, pensioni, locande o altri complessi ricettivi, limitatamente alle prestazioni rese agli alloggiati; c) attività poste nelle aree di servizio delle autostrade ed all'interno delle stazioni ferroviarie ed aeroportuali; d) mense aziendali, spacci annessi a circoli cooperativi e degli enti a carattere nazionale le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno; e) attività esercitate in via diretta o indiretta da amministrazioni, enti o imprese pubbliche a favore dei propri dipendenti; f) attività esercitate in scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari, delle forze di polizia e dei vigili del fuoco; g) attività esercitate sui mezzi di trasporto pubblico; h) altre attività ad esse assimilabili. Art. 2 - CHIUSURA SETTIMANALE 1 - E' data facoltà di osservare, nel corso della settimana, non più di un giorno e mezzo di chiusura dell'esercizio, da stabilirsi contestualmente alla fissazione, da parte dell'esercente, degli orari di apertura e di chiusura dell'attività. Art. 3 - FISSAZIONE, COMUNICAZIONE ED ESPOSIZIONE ORARIO 1 - E' fatto obbligo ai titolari di autorizzazione della tipologia "A", "B" o "D" di comunicare preventivamente al Comune, ai fini della vigilanza, l'orario giornaliero adottato ed inoltre, di renderlo noto al pubblico mediante apposito cartello chiaramente visibile dall'esterno. La comunicazione ed il cartello dovranno indicare: a) l'orario giornaliero di apertura e di chiusura dell'esercizio;
3 b) l'eventuale chiusura settimanale. 2 - Nel caso in cui si intendano effettuare, con riferimento ai periodi estivo ed invernale, orari giornalieri diversificati, la preventiva comunicazione da effettuarsi al Comune può essere unica. 3 Qualora negli esercizi misti, in relazione a quanto previsto al punto 1, l'orario dell'attività di somministrazione coincida con quello di apertura dell'attività commerciale o artigianale, vale il cartello orario predisposto per queste ultime, fermo restando l'obbligo di comunicazione. 4 - Rispetto agli orari prefissati, è consentito agli esercenti di: a) posticipare l'apertura fino al limite massimo di 1 ora; b) anticipare la chiusura fino al limite massimo di 1 ora. c) effettuare una chiusura intermedia fino al limite massimo di due ore consecutive. 5 - L'esercizio delle facoltà di cui al punto precedente è ammesso a condizione che esso non dia luogo ad una apertura potenzialmente inferiore al limite minimo stabilito. 6 - L'orario può essere modificato con preavviso al Comune di almeno 10 giorni. Art. 4 - DEROGHE 1 - E' consentito di derogare agli orari prefissati ed agli stessi limiti massimi di apertura stabiliti nella presente ordinanza, oltreché alla eventuale chiusura giornaliera facoltativamente stabilita, nei periodi e nei giorni sotto indicati: - dal 1 dicembre al 6 gennaio; - nella settimana che precede la Pasqua, Pasqua e Lunedì dell'angelo; - dall'ultimo giovedì all'ultimo martedì di carnevale, compresi; - quando la chiusura facoltativamente stabilita coincida con una giornata festiva, compresa la festività del Patrono; - dal 15 giugno al 15 settembre. 2 - Eventuali variazioni temporanee agli orari o alla chiusura settimanale prefissati, potranno essere effettuati in occasione di particolari ricorrenze, manifestazioni o altre riunioni straordinarie di persone, con preavviso al Comune di almeno 3 giorni. 3 L Amministrazione si riserva la facoltà di concedere ulteriori deroghe, negli altri periodi dell'anno, nell'interesse pubblico e tenendo conto delle esigenze e delle consuetudini locali. 4 - Le deroghe di cui ai punti 1, 2 e 3 non potranno in ogni caso estendersi oltre le ore 5 del giorno successivo a quello in cui ha termine l'evento. 5 - Per l'esercizio dell'attività nella fascia oraria compresa tra le ore 2.00 e le ore 5.00 antimeridiane, dovranno essere adottate tutte le misure idonee ad evitare ogni possibile disturbo alla quiete ed al riposo dei cittadini; in caso contrario l'amministrazione potrà procedere d'ufficio alla riduzione dell'orario. Art. 5 TUTELA DALL INQUINAMENTO ACUSTICO 1 - Ulteriori provvedimenti restrittivi in materia di orari potranno essere assunti qualora l'attività non rispetti le disposizioni vigenti in materia di tutela dell'ambiente esterno e dell'ambiente abitativo dall'inquinamento acustico (L. 447/95 D.P.C.M. 1/03/91 D.M. 16/03/98 D.P.C.M. 14/11/97 D.P.C.M. 215/99). Art. 6 - SANZIONI
4 1 - Fatto salvo l'esercizio delle facoltà previste dal precedente art. 4, è fatto obbligo ai titolari di autorizzazione della tipologia "A", "B" o "D" di osservare l'orario prescelto, pena l'applicazione della sanzione amministrativa da lire trecentomila a lire duemilioni, ai sensi dell'art. 10 della legge 287/91. In tal caso si applicano le disposizioni di cui agli articoli 17-ter e 17-quater del T.U.L.P.S. n. 773/31. Art. 7 - DISPOSIZIONI TRANSITORIE 1 - Entro il 30 giugno 2001, gli esercenti dovranno provvedere ad adeguare i cartelli orari alla presente ordinanza eliminando ogni eventuale riferimento alla obbligatorietà del turno di chiusura. Art. 9 - DISPOSIZIONI FINALI 1 - Qualora si determini uno stato di grave carenza di servizio all'utenza il Sindaco, sentite le associazioni di categoria di cui all'art. 8, comma 1, della legge n. 287/1991, può stabilire, anche per singole zone del territorio comunale ed in relazione a specifiche tipologie di esercizio, oltre alle fasce minime e massime di apertura, fasce obbligatorie di apertura. 2 - E' fatta salva la fissazione di programmi di apertura per turno prevista dall'art. 8, comma 5, della legge n. 287/1991, che viene demandata ad apposito provvedimento a parte. A tal fine tutti i titolari di autorizzazioni per le tipologie A, B e D devono comunicare, entro il 30 aprile di ogni anno, i giorni in cui intenderebbero chiudere per ferie nel periodo 1 luglio 31 agosto. La mancata comunicazione verrà intesa come disponibilità all apertura per l intero periodo prima indicato. 3 - La presente Ordinanza entra in vigore a decorrere dal 1 giugno Sono abrogate tutte le precedenti disposizioni comunali in materia. 5 - Gli Ufficiali, gli Agenti della Forza Pubblica e della Polizia Municipale sono incaricati di vigilare sull'osservanza del presente provedimento e di procedere a carico dei trasgressori a termini di legge. Sarà cura dell'ufficio Stampa comunale e delle organizzazioni di categoria di dare l'immediata e massima pubblicità al contenuto del presente provvedimento. Macerata, li 30/05/2001 MM/OrariPE per IL SINDACO L'ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Stefano Di Pietro
5 Al Servizio Stampa Al Comando di Polizia Municipale LORO SEDI Alla QUESTURA di Alla CONFCOMMERCIO Via Colle di Montalto, 8 Alla CONFESERCENTI C.so Cavour 33 All ADICONSUM CISL- Via S. Maria della Porta, 43 FEDERCONSUMATORI Via Garibaldi, Macerata ADOC Via Mozzi, Macerata
Disciplina dell esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande
COMUNE DI POGGIO RENATICO Provincia di Ferrara 3ª AREA GESTIONE DEL TERRITORIO SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA PRODUTTIVE Legge Regionale 26 luglio 2003, n. 14 Disciplina dell esercizio delle attività di
Prot. 124 Buguggiate, 05/01/2011 del 05/01/2011 Ord. n. 1 del 05/01/2011. OGGETTO: ordinanza sindacale per la disciplina relativa ai giochi leciti.
COMUNE DI BUGUGGIATE Provincia di Varese Area Affari Generali 21020 Buguggiate Piazza Aldo Moro, n. 1 e-mail affarigenerali@comunebuguggiate.it Tel. 0332/459166 fax. 0332/459356 P.IVA 00308120120 Prot.
Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi. (2)
L. 25 agosto 1991, n. 287 (1). Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi. (2) (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 3 settembre 1991, n. 206. (2) Per la semplificazione
Prot del (Risposta alla nota del )
Ufficio D2 Disciplina del commercio Via Sallustiana 53 Prot. 504334 del 17.4.2002 FIVA CONFCOMMERCIO Via degli Scipioni 153 00192 ROMA (Risposta alla nota del 3.1.2002) Comune di LOANO (SAVONA) Ufficio

References: art. 19
 art. 8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 4
 Art. 7
 Art. 9