Source: http://www.forogiuridico.it/2014/08/
Timestamp: 2019-05-25 10:32:21+00:00

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Foro Giuridico: agosto 2014
La Seconda Sezione ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite di un ricorso sulla questione se l'obbligo di contenere il prezzo di cessione degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata, ai sensi dell'art. 7 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, sussista per il solo tempo in cui il bene sia gravato dal vincolo di inalienabilità e gravi soltanto sul titolare della concessione ovvero si estenda anche al successivo acquirente che intenda, a sua volta, rivenderlo.
La Prima Sezione Civile della Corte ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite in relazione alla questione, su cui vi è contrasto, relativa al rapporto tra le procedure di concordato preventivo e fallimento, ossia se, a seguito della soppressione operata con il d.l. n. 35 del 2005 dell'inciso -giù contenuto nell'art. 160 legge fall. - relativo alla facoltà di proporre il concordato preventivo "fino a che il suo fallimento non è dichiarato", il rapporto tra le due procedure debba intendersi, comegiù fatto proprio dalle Sezioni Unite
La Prima Sezione Civile della Corte si è occupata, per la prima volta, dell'istituto del c.d. trust liquidatorio, affermando che, in presenza di uno stato di preesistente insolvenza, il negozio non è riconoscibile nell'ordinamento italiano ed è, dunque, inefficace, costituendo un ostacolo all'applicazione della disciplina concorsuale, di natura pubblicistica. La mancata produzione dell'effetto di segregazione patrimoniale proprio del trust, conseguente all'accertamento incidentale della sua inefficacia da parte del tribunale fallimentare, determina la nullità del trasferimento dei beni al
La Sezione Seconda ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite di un ricorso sulla questione della rilevabilità d'ufficio dell'inefficacia del contratto stipulato dal 'falsus procurator', attesa l'opportunità di un riesame dell'orientamento tradizionale, che configura un'eccezione in senso stretto dello 'pseudo-rappresentato'.
Ricorre un'ipotesi di 'espropriazione larvata' in caso di immissioni ­ nella specie, acustiche ­ derivanti dall'esecuzione di un'opera pubblica (nella specie, consistita nell'ampliamento di un aeroporto), sicché il danno da irreversibile diminuzione nel godimento dell'immobile deve essere indennizzato in applicazione dell'art. 46 della legge 25 giugno 1865, n. 2359 e non dell'art. 844 cod. civ., che rileva solo ai fini dell'apprezzamento dell'intollerabilità dell'immissione.
La previsione di cui all'art. 2 della legge 17 maggio 1991, n. 157, nel costituire manifestazione dei doveri di correttezza e buona fede ben oltre la portata di singole operazioni negoziali, in coerenza con la propria funzione di garantire la correttezza dell'appello al pubblico risparmio, è idonea a fondare la responsabilità di chi abbia sfruttato a proprio vantaggio la disponibilità di notizie riservate per i danni sofferti da tutti coloro che hanno operato sul mercato con riferimento a quei medesimi strumenti finanziari, seppur in posizione indipendente dal soggetto che ha utilizzato
Cassazione Civile: Sentenza n. 13407 del 12/06/2014 (cortedicassazione.it)
Il diritto di abitazione sulla casa familiare, che l'art. 540 cod. civ. riserva al coniuge del "de cuius", non spetta al coniuge separato, ancorché immune da addebito, se la cessazione della convivenza nel regime di separazione personale ha spezzato il collegamento dell'immobile con la destinazione a residenza familiare.
Cassazione Civile: Sentenza n. 13808 del 18/06/2014 (cortedicassazione.it)
Integra duplice illecito amministrativo - per omessa informativa sul trattamento del dato personale e per non assentita comunicazione automatizzata - la condotta dell'impresa che invii un fax promozionale ad un numero estratto dalle
Le disposizioni sul ricorso per cassazione, di cui all'art. 54 del d.l. n. 83 del 2012, conv. in legge n. 134 del 2012, circa il vizio denunciabile ex art. 360, n. 5, cod. proc. civ. ed i limiti d'impugnazione ex art. 348 ter cod. proc. civ., si applicano anche al ricorso avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale, in quanto il giudizio di legittimità in materia tributaria non ha connotazioni di specialità.
Cassazione Penale: Sentenza n. 22257 ud. 27/03/2014 - deposito del 29/05/2014 (cortedicassazione.it)
La Quarta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che, in caso di condanna per condotte illecite relative a sostanze stupefacenti 'leggere' e 'pesanti' (ritenute avvinte dalla continuazione), emessa prima della sentenza n. 32 della Corte costituzionale, deve disporsi l'annullamento con rinvio della sentenza, onde consentire al giudice di merito di rivalutare ed eventualmente rimodulare la risposta sanzionatoria alla luce della lex mitior.
Cassazione Penale: Sentenza n. 32035 ud. 16/05/2014 - deposito del 21/07/2014 (cortedicassazione.it)
La Quinta sezione della Corte di cassazione ha affermato che il giudice penale, anche nel caso in cui accerti e dichiari la falsità di atti e di documenti che costituiscono il presupposto per l'inserimento di un soggetto nella graduatoria di un pubblico concorso, non può modificare quest'ultima disponendo la cancellazione da essa del nome di un candidato, essendo tale potere esercitabile esclusivamente dall'amministrazione competente, nelle forme proprie dei provvedimenti amministrativi.
Cassazione Penale: Sentenza n. 32759 ud. 29/05/2014 - deposito del 23/07/2014 (cortedicassazione.it)
La Quinta Sezione della Corte di cassazione ha affermato che integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico, mediante induzione in errore del pubblico ufficiale, la condotta di colui che, presentandosi al pronto soccorso, rende dichiarazioni non veritiere ed idonee a trarre in inganno i sanitari, i quali, confidando nella verità di quanto loro esposto, stilano certificati medici ideologicamente falsi.
Cassazione Penale: Sentenza n. 32983 ud. 16/06/2014 - deposito del 24/07/2014 (cortedicassazione.it)
La Quinta sezione della Corte di cassazione ha affermato che è inammissibile, per difetto di interesse, l'impugnazione proposta dalla parte civile avverso la sentenza di proscioglimento dell'imputato per violazione del 'ne bis in idem', in quanto la parte civile può azionare senza alcun pregiudizio la propria pretesa in sede civile. (Nella specie, la preclusione processuale era derivata dall'esistenza di un decreto di archiviazione, cui non aveva fatto seguito il provvedimento di riapertura delle indagini).
Cassazione Penale: Sentenza n. 34073 ud. 27/06/2014 - deposito del 31/07/2014 (cortedicassazione.it)
La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che le disposizioni contenute nell'art. 4, comma 4 del D.L. 23 dicembre 2013 n. 146 in materia di libertà anticipata speciale, non recepite dalla legge di conversione n. 10 del 2014, benché più favorevoli, non possono avere vigore ultrattivo per i comportamenti pregressi.
Cassazione Penale: Sentenza n. 35488 ud. 04/06/2014 - deposito del 11/08/2014 (cortedicassazione.it)
Con sentenza depositata in data 11 agosto 2014, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che deve essere disposto l'allontanamento dei familiari maggiorenni per la durata dei colloqui fruiti senza vetro divisorio dal detenuto in regime ex art. 41 bis ord. pen. con figli o nipoti minori degli anni dodici.
Casse, la Cassazione salva i diritti acquisiti sulle pensioni: tagli solo per il futuro (ilsole24ore.com)
La Corte interviene sul caso dei ragionieri e dì indicazioni che possono essere valide per tutte le gestioni: neppure il richiamo all'interesse generale può giustificare interventi retroattivi
Cassazione Civile: Sentenza n. 11642 del 26/05/2014 (cortedicassazione.it)
Nell'ipotesi di espropriazione presso terzi per la quale sia prevista la comunicazione a mezzo raccomandata del terzo circa l'esistenza del credito, e non la sua citazione in udienza per rendere la dichiarazione, ai sensi dell'art. 547 cod. proc. civ., il termine per proporre opposizione avverso l'ordinanza di assegnazione decorre, per il terzo stesso, soltanto dal momento in cui questi abbia legale conoscenza del provvedimento.
Cassazione Civile: Sentenza n. 12291 del 30/05/2014 (cortedicassazione.it)
Cassazione Civile: Sentenza n. 12834 del 06/06/2014 (cortedicassazione.it)
La pubblicazione su un quotidiano della foto di una persona ritratta al momento del suo arresto è legittima se sia rispettosa, oltre ai limiti di essenzialità per illustrare il contenuto della notizia e quelli dell'esercizio del diritto di cronaca, anche delle particolare cautele imposte a tutela della dignità della persona dal codice deontologico dei giornalisti.
Cassazione Civile: Sentenza n. 13537 del 13/06/2014 (cortedicassazione.it)
Cassazione Civile: Sentenza n. 16133 del 15/07/2014 (cortedicassazione.it)
In caso di trattamento illecito di dati personali, il risarcimento del danno non patrimoniale, previsto dall'art. 15 del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, non si sottrae ad un accertamento da parte del giudice ­ da compiersi con riferimento alla concretezza della vicenda sottoposta alla sua cognizione e non sindacabile in sede di legittimità, se congruamente motivato ­ destinato ad investire i profili della 'gravità della lesione' inferta e della 'serietà del danno' da essa derivante.
Cassazione Civile: Sentenza n. 8079 del 07/04/2014 (cortedicassazione.it)
Le somme percepite da una Fondazione di diritto privato per le prestazioni sanitarie somministrate in convenzione nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale non rientrano nella nozione di "contributi e finanziamenti pubblici", di cui all'art. 1, comma 221, della legge n. 662 del 1996, la cui ritardata erogazione giustifica la riduzione, al tasso legale, delle sanzioni civili dovute in caso di omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali.
Cassazione Civile: Sentenza n. 9203 del 23/04/2014 (cortedicassazione.it)
L'art. 32, comma 1 bis, della legge 4 novembre 2010, n. 183, introdotto dal d.l. 29 dicembre 2010, n. 225, conv. Dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, nel prevedere "in sede di prima applicazione" il differimento al 31 dicembre 2011 dell'entrata in vigore delle disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l'impugnazione del licenziamento, riguarda tutti gli ambiti di novità di cui al novellato articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e dunque non solo l'estensione dell'onere di impugnativa stragiudiziale ad ipotesi in precedenza non contemplate, ma anche l'inefficacia di tale
La S.C. ha affermato che il divieto di gareggiare in velocità qualora riguardi conducenti di veicoli a motore integra il reato previsto dall'art. 9-ter cod. strada e non l'illecito amministrativo previsto dall'art. 141, comma 9, cod. strada.

References: Sentenza 
 Sentenza 
 art. 360
 art. 348
 sentenza 
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 Sentenza 
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 Sentenza 
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 art. 41
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 Sentenza 
 articolo 6