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Timestamp: 2020-01-28 01:42:21+00:00

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Legge 21 febbraio 2014, n. 9 | Edscuola
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche’ misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015. (14G00023)
1. Il decreto-legge 23 dicembre 2013, n.  145,  recante  interventi
di opere pubbliche ed EXPO  2015,  e'  convertito  in  legge  con  le
Il decreto-legge 23 dicembre  2013,  n.  145, e'  stato
n. 300 del 23 dicembre 2013.
Testo del  decreto-legge  23  dicembre  2013,  n.  145  (in  Gazzetta
Ufficiale - serie generale - n. 300 del 23 dicembre 2013), coordinato
con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 (in questa  stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag.  1),  recante:  «Interventi  urgenti  di
avvio del piano "Destinazione  Italia",  per  il  contenimento  delle
tariffe  elettriche  e  del  gas,  per  l'internazionalizzazione,  lo
sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure  per  la
realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.». (14A01372)
1985, n.1092, nonche' dell'art.  10,  comma  3,  del  medesimo  testo
2. A decorrere dal 1º gennaio  2014,  i  prezzi  minimi  garantiti,
tariffe   elettriche   sull'energia   prodotta,   ((   ad   eccezione
dell'energia elettrica immessa da impianti  fotovoltaici  di  potenza
nominale fino a  100  kw  e  da  impianti  idroelettrici  di  potenza
elettrica fino a 500 kw. ))
sullo stesso sito. (( Il decreto di cui al comma 3, lettera b),  deve
prevedere il periodo residuo di incentivazione, entro il quale non si
applica la penalizzazione di cui al comma 3, lettera a).  Allo  scopo
di salvaguardare gli investimenti in corso, tale periodo residuo  non
puo' comunque scadere prima  del  31  dicembre  2014  e  puo'  essere
differenziato per ciascuna fonte,  per  tenere  conto  della  diversa
complessita' degli interventi medesimi. ))
(( b) ai nuovi impianti incentivati  ai  sensi  del  decreto  del
Ministro dello sviluppo economico 6  luglio  2012,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale -- serie generale -- n. 159 del  10  luglio  2012,
supplemento ordinario  n.  143,  fatta  eccezione  per  gli  impianti
ricadenti nel regime transitorio di cui all'articolo 30 dello  stesso
6-bis. Al  fine  di  promuovere  la  competitivita'  delle  imprese
industriali, i corrispettivi a  copertura  degli  oneri  generali  di
sistema applicati al consumo di gas e i criteri di  ripartizione  dei
medesimi  oneri  a  carico  dei  clienti  finali  sono  rideterminati
presente decreto. La suddetta rideterminazione deve avvenire in  modo
da tenere conto della definizione  di  imprese  a  forte  consumo  di
energia, nel rispetto dei decreti e dei vincoli di  cui  all'articolo
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,  n.  134,  secondo  gli
indirizzi emanati dal Ministro dello sviluppo economico.
6-ter. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas, entro sei mesi
offerte contrattuali rivolte ai clienti finali per l'acquisto di  gas
o energia elettrica, identifica le componenti di  base  di  costo  da
esplicitare obbligatoriamente nelle stesse  offerte  e  determina  le
sanzioni a carico dei soggetti venditori in caso di inottemperanza.
6-quater. L'Autorita' per l'energia elettrica e  il  gas  promuove,
attraverso la regolazione, l'installazione dei contatori  elettronici
e provvede affinche' i dati di lettura  dei  contatori  stessi  siano
resi disponibili ai clienti in forma aggregata  e  puntuale,  secondo
modalita' tali da consentire la facile lettura da parte  del  cliente
dei  propri  dati  di  consumo  e  garantendo  nel  massimo  grado  e
tempestivamente la corrispondenza tra i consumi  fatturati  e  quelli
effettivi con lettura effettiva dei valori di consumo ogni volta  che
siano installati sistemi di telelettura e determinando un  intervallo
6-quinquies. L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas  provvede
all'attuazione dei commi 6-ter e 6-quater nell'ambito  delle  risorse
umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione  vigente  e,
6-sexies. Entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, il  Ministero  dello
sviluppo economico avvia una ricognizione dei regolamenti al fine  di
di indipendenza rispetto al  produttore,  distributore,  venditore  e
gestore di rete,  per  l'esecuzione  dei  controlli  metrologici  sui
dispositivi di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 2  febbraio
2007, n. 22.
6-septies. Con i regolamenti di cui ai decreti del  Ministro  dello
sviluppo economico adottati ai sensi dell'articolo 19, comma  2,  del
decreto legislativo 2 febbraio 2007, n.  22,  ovvero  con  successivi
decreti adottati secondo la medesima  procedura,  sono  disciplinati,
senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica,  anche  i
controlli successivi, relativamente agli  strumenti  di  misura  gia'
messi in servizio ai sensi  delle  disposizioni  transitorie  di  cui
all'articolo 22 del medesimo decreto legislativo.
6-octies.  Con  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,
sentita  l'Autorita'  per  l'energia  elettrica  e   il   gas,   sono
individuate le disposizioni per un processo di progressiva  copertura
del  fabbisogno  delle  isole  minori  non  interconnesse  attraverso
energia da fonti rinnovabili, gli obiettivi temporali e le  modalita'
di  sostegno  degli  investimenti,  anche  attraverso  la  componente
tariffaria UC4. ))
locazione non eccede i tre anni, essa e' ridotta alla  meta'.  ((  Il
pagamento  della  sanzione   amministrativa   non   esenta   comunque
dall'obbligo di presentare la dichiarazione o la copia dell'attestato
di   prestazione   energetica   entro   quarantacinque   giorni.   ))
(( 7-bis. Al numero 52 dell'allegato A del decreto  legislativo  19
agosto 2005, n. 192,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  «la
persona giuridica» sono sostituite dalle seguenti: «l'impresa».
7-ter. All'articolo 1, comma 139, della legge 27 dicembre 2013,  n.
147, la lettera a) e' abrogata; ))
(( 8-bis.  Ai  fini  del  rilascio  dell'attestato  di  prestazione
energetica  degli  edifici,  di  cui  all'articolo  6   del   decreto
legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e  successive  modificazioni,  si
tiene conto del raffrescamento  derivante  dalle  schermature  solari
mobili, a condizione che la  prestazione  energetica  delle  predette
schermature sia di classe 2, come definita  nella  norma  europea  EN
14501:2006, o superiore.
8-ter. Al regolamento  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica  16  aprile  2013,  n.  75,  sono  apportate  le  seguenti
a) all'articolo 2, comma 3, lettera a), le parole da:  «LM-4»  a:
«LM-73» sono sostituite dalle seguenti:  «LM-4,  da  LM-20  a  LM-35,
LM-48, LM-53, LM-69, LM-71, LM-73» e le parole da:  «4/S»  a:  «77/S»
sono sostituite dalle seguenti: «4/S, da 25/S  a  38/S,  54/S,  61/S,
74/S, 77/S, 81/S»;
b)  all'articolo  2,  comma  3,  lettera  c),  dopo  la   parola:
«termotecnica,» sono  inserite  le  seguenti:  «aeronautica,  energia
nucleare, metallurgia, navalmeccanica, metalmeccanica,»;
c) all'articolo 2, comma 4, lettera b), le parole da: «LM-17»  a:
«LM-79» sono sostituite dalle seguenti: «LM-17, LM-40, LM-44,  LM-54,
LM-60, LM-74, LM-75, LM-79» e le parole da:  «20/S»  a:  «86/S»  sono
sostituite dalle seguenti: «20/S, 45/S, 50/S, 62/S, 68/S, 82/S, 85/S,
86/S»;
«1-bis. Qualora il tecnico abilitato sia dipendente e operi per
conto di enti  pubblici  ovvero  di  organismi  di  diritto  pubblico
operanti nel settore dell'energia e dell'edilizia,  il  requisito  di
indipendenza di cui al comma 1 si intende  superato  dalle  finalita'
istituzionali di perseguimento di  obiettivi  di  interesse  pubblico
proprie di tali enti e organismi»;
e) all'articolo 4, comma 2, dopo la lettera  a)  e'  inserita  la
«a-bis) riconoscere, quali soggetti certificatori,  i  soggetti
che dimostrino di essere in possesso di un  attestato  di  frequenza,
con superamento dell'esame finale, di specifico corso  di  formazione
per   la   certificazione   energetica   degli   edifici,    attivato
precedentemente alla data di entrata in vigore del presente decreto e
comunque conforme ai contenuti minimi definiti nell'allegato 1»;
«2-bis. Le disposizioni del presente decreto si applicano anche
ai fini della redazione dell'attestazione di  prestazione  energetica
di cui  alla  direttiva  2010/31/UE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, del 19 maggio 2010»;
g) all'allegato 1, le parole:  «64  ore»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «80 ore».
8-quater. All'articolo 6,  comma  8,  del  decreto  legislativo  19
agosto 2005, n. 192, e  successive  modificazioni,  dopo  la  parola:
«locazione,» sono inserite le seguenti: «ad eccezione delle locazioni
degli  edifici  residenziali  utilizzati   meno   di   quattro   mesi
all'anno,». ))
10. (( All'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 2010,  n.
22,  e  successive  modificazioni,   sono   apportate   le   seguenti
a) al comma 3-bis, dopo la parola: «emissioni» sono  inserite  le
seguenti: «di processo»;
b) al  comma  3-bis.1,  dopo  le  parole:  «immessa  nel  sistema
elettrico» sono aggiunte le seguenti: «, che non puo' in nessun  caso
essere superiore a 40.000 MWh elettrici annui»;
«7-bis. Lo Stato esercita le funzioni di  cui  all'articolo  1,
comma  7,  lettera  i),  della  legge  23  agosto  2004,  n.  239,  e
all'articolo  57,  comma  1,  lettera  f-bis),  del  decreto-legge  9
aprile 2012, n. 35, nell'ambito della determinazione degli  indirizzi
delle risorse geotermiche.». ))
sull'indice Istat, per un massimo di 2100 GWh/anno. (( Tale incentivo
e' concesso esclusivamente per la quantita' di energia  prodotta  con
la cattura e lo stoccaggio dell'anidride carbonica.  ))  Il  rapporto
tra l'ammontare complessivo di tale incentivo e il  costo  totale  di
centrale termoelettrica in assenza di cattura e stoccaggio della  CO2
, le emissioni di gas serra attribuite all'impianto sono incrementate
15. (( Al secondo periodo del comma 2 dell'articolo 33 del  decreto
legislativo 3 marzo 2011, n. 28 la parola: «2014» e' sostituita dalla
seguente: «2015». Al terzo periodo del comma 2 dell'articolo  33  del
soppresse. A decorrere dal 1º gennaio 2015 la  quota  minima  di  cui
successive modificazioni, e' determinata in una quota percentuale  di
tutto il carburante, benzina e  gasolio,  immesso  in  consumo  nello
tre mesi dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,  con
decreto di natura  non  regolamentare  del  Ministro  dello  sviluppo
economico, sentito il Comitato tecnico  consultivo  biocarburanti  di
cui all'articolo 33, comma 5-sexies del decreto legislativo  3  marzo
2011, n. 28, si provvede ad aggiornare le condizioni, i criteri e  le
modalita'  di  attuazione  dell'obbligo,  ai  sensi   del   comma   3
dell'articolo 2-quater del  decreto-legge  10  gennaio  2006,  n.  2,
successive modificazioni.  All'articolo  33,  comma  4,  del  decreto
legislativo 3 marzo 2011,  n.  28,  e  successive  modificazioni,  le
parole: «fino al 31 dicembre 2014» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«fino al 31 marzo 2014». Al comma 5-ter dell'articolo 33 del  decreto
legislativo  3  marzo  2011,  n.  28,  sono  apportate  le   seguenti
modificazioni: al secondo punto dell'elenco le  parole:  «,  condotta
all'interno degli stabilimenti di  produzione  del  biodiesel  (nella
misura  massima  del  5%  in  peso  della  relativa   produzione   di
biodiesel)» sono soppresse; al terzo punto  dell'elenco,  le  parole:
«durante il  processo  di  produzione  del  biodiesel  (nella  misura
massima del 5% in peso della relativa produzione di biodiesel)»  sono
soppresse; al quarto punto dell'elenco,  le  parole:  «(nella  misura
massima del 5% in peso della  relativa  produzione  di  acidi  grassi
distillati)» e le parole: «(nella misura massima del 5% in peso della
relativa produzione di Glicerina distillata) condotta  nelle  aziende
oleochimiche» sono soppresse; al settimo punto dell'elenco,  dopo  le
di categoria 2». Al  comma  5-quater  dell'articolo  33  del  decreto
parole: «e stabilite  variazioni  della  misura  massima  percentuale
prevista dal comma 5-quinquies» sono soppresse. Il comma  5-quinquies
dell'articolo 33 del decreto legislativo 3  marzo  2011,  n.  28,  e'
abrogato. All'articolo 33, comma 5, del decreto legislativo  3  marzo
2011,  n.  28,  e  successive  modificazioni,  le  parole:  «entrambi
prodotti e trasformati in biocarburanti nel  territorio  Comunitario,
che non presentino altra utilita'  produttiva  o  commerciale  al  di
fuori del loro impiego per la  produzione  di  carburanti  o  a  fini
energetici,» sono soppresse. I commi 4, 5 e 6  dell'articolo  34  del
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono abrogati. ))
16. (( All'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 23  maggio
2000, n. 164, le parole: «, con i criteri di cui alle lettere a  e  b
sostituite dalle seguenti: «nonche' per gli aspetti non  disciplinati
dalle medesime convenzioni o contratti, in base alle linee  guida  su
criteri e modalita'  operative  per  la  valutazione  del  valore  di
rimborso di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto-legge 21  giugno
detratti i contributi  privati  relativi  ai  cespiti  di  localita',
Qualora il valore di rimborso risulti maggiore del 10 per  cento  del
valore delle immobilizzazioni  nette  di  localita'  calcolate  nella
regolazione tariffaria, al netto dei  contributi  pubblici  in  conto
capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti  di  localita',
l'ente  locale  concedente  trasmette  le  relative  valutazioni   di
dettaglio  del  valore  di  rimborso  all'Autorita'   per   l'energia
elettrica, il gas ed il sistema idrico per la  verifica  prima  della
pubblicazione del bando di gara. La stazione appaltante  tiene  conto
delle eventuali osservazioni dell'Autorita' per l'energia  elettrica,
il gas ed il sistema idrico ai fini della determinazione  del  valore
di rimborso da inserire nel bando di  gara.  I  termini  di  scadenza
previsti dal comma 3 dell'articolo  4  del  decreto-legge  21  giugno
di cui all'allegato 1 al regolamento di cui al decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico 12 novembre  2011,  n.  226,  relative  agli
ambiti ricadenti nel terzo raggruppamento dello  stesso  allegato  1,
nonche' i rispettivi termini  di  cui  all'articolo  3  del  medesimo
regolamento, sono prorogati di quattro mesi.».
16-bis. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente  decreto,  i  soggetti  investitori
indicati all'articolo 5, comma 1, lettera b), numeri  1)  e  3),  del
decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 130, confermano  al  Ministero
dello  sviluppo  economico  la  loro   volonta'   di   mantenere   la
partecipazione nello sviluppo delle nuove  capacita'  di  stoccaggio,
ancora da realizzare da parte dei  soggetti  di  cui  all'articolo  5
dello stesso decreto. La procedura di cui  al  medesimo  articolo  5,
comma 1, lettera b), numero 2),  e'  indetta  entro  sessanta  giorni
presente  decreto  e  il  prezzo  a  base   d'asta   e'   determinato
dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas  in  misura  pari  al
costo medio di  realizzazione  e  gestione  delle  infrastrutture  di
stoccaggio. Il soggetto di cui allo stesso articolo 5,  comma  1,  e'
tenuto a realizzare unicamente la capacita' di  stoccaggio  derivante
dai quantitativi confermati o richiesti ai sensi del presente  comma,
fermo restando che da tale obbligo non devono derivare oneri  per  il
sistema del gas  naturale.  L'attestazione  della  quota  di  mercato
all'ingrosso di cui all'articolo  3,  comma  1,  del  citato  decreto
legislativo n. 130 del 2010  e'  effettuata  qualora  il  suo  valore
superi il 10 per cento. Con i decreti del  Ministero  dello  sviluppo
economico di cui all'articolo 14 del decreto-legge 24  gennaio  2012,
n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  marzo  2012,  n.
27, e successive modificazioni, puo'  essere  indicata  la  parte  di
spazio  di  stoccaggio  di  gas  naturale  da  allocare  per  periodi
superiori a un anno. All'articolo 34, comma 19, del decreto-legge  18
dicembre 2012, n. 221, dopo le parole: «dalla legge 29 novembre 2007,
n. 222,» sono inserite le  seguenti:  «di  cui  all'articolo  11  del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164,».
16-ter. Il comma 2 dell'articolo 11 del  decreto-legge  31  gennaio
n. 40, e' sostituito dal seguente:
«2. Ciascun soggetto che immette gas naturale nella rete  nazionale
di gasdotti e la cui quota  di  mercato  all'ingrosso,  calcolata  ai
sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 130,
supera il valore del 10 per cento, e' soggetto, a  decorrere  dal  1°
gennaio 2014 e per un periodo di tre anni, all'obbligo di offerta  di
vendita, nel mercato a termine del gas naturale gestito  dal  Gestore
dei mercati energetici, di un volume di gas  naturale  corrispondente
al 5 per cento del totale annuo immesso  dal  medesimo  soggetto  nei
punti di entrata della  rete  nazionale  di  trasporto  connessi  con
gasdotti   provenienti   da   altri   Stati   o   da   terminali   di
rigassificazione di gas naturale liquefatto  (GNL),  con  contestuale
offerta di acquisto sul medesimo mercato per  un  pari  quantitativo,
con una differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo  di  acquisto
offerti non superiore a un valore definito con decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico, su proposta  dell'Autorita'  per  l'energia
elettrica, il gas ed il sistema idrico, la quale  definisce  altresi'
le modalita' per l'adempimento del suddetto obbligo. Il  Gestore  dei
mercati energetici trasmette i relativi  dati  all'Autorita'  garante
della concorrenza e del mercato».
16-quater.  Al  fine  di  dare  impulso  all'indizione  delle  gare
d'ambito per l'affidamento del  servizio  di  distribuzione  del  gas
naturale previste dal regolamento di  cui  al  decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico 12 novembre 2011, n. 226, i gestori  uscenti
anticipano  alla  stazione  appaltante   l'importo   equivalente   al
corrispettivo una tantum per la copertura degli oneri di  gara,  come
riconosciuto dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas  con  le
delibere n. 407/2012/R/gas dell'11 ottobre 2012 e 230/2013/R/gas  del
30 maggio 2013. Nel caso di due o piu'  gestori,  l'anticipazione  e'
proporzionale ai punti di riconsegna serviti nei  comuni  dell'ambito
territoriale di riferimento, come risultanti dai dati di  riferimento
per la formazione degli ambiti,  pubblicati  nel  sito  internet  del
effettuata a titolo di  anticipo  alla  stazione  appaltante  di  cui
all'articolo 2 del citato regolamento di cui al decreto del  Ministro
dello  sviluppo  economico  n.  226  del  2011  ed   e'   rimborsata,
comprensiva di interessi,  dal  concessionario  subentrante  all'atto
dell'avvenuta aggiudicazione del  servizio,  con  modalita'  definite
dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas. ))
0I, Misure in favore della nuova imprenditorialita'  ((  nei  settori
della produzione dei beni e dell'erogazione dei servizi»; ))
«Art. 1. - (Principi generali) -- 1. Le disposizioni  del  presente
Capo sono dirette a sostenere in tutto  il  territorio  nazionale  la
creazione  di  micro  e  piccole  imprese  a  prevalente   o   totale
partecipazione giovanile o  femminile  e  a  sostenerne  lo  sviluppo
cui al  presente  Capo  sono  concedibili  mutui  agevolati  per  gli
investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8  anni
e di importo non superiore al 75 per cento della  spesa  ammissibile,
ai sensi e  nei  limiti  del  regolamento  (CE)  n.  1998/2006  della
articoli 87 e 88 del trattato agli  aiuti  d'importanza  minore  ("de
minimis")  e  delle  eventuali  successive  disposizioni  comunitarie
Art. 3. - (Soggetti beneficiari) -- 1.  Possono  beneficiare  delle
a) costituite da non piu' di ((  dodici  mesi  ))  alla  data  di
Art. 4. - (Progetti finanziabili) -- 1. Possono essere  finanziate,
secondo i criteri e le modalita' stabiliti  con  il  decreto  di  cui
all'articolo 24 e fatti salvi le esclusioni e i limiti  previsti  dal
regolamento  e  dalle  relative  disposizioni  modificative  di   cui
superiori a 1.500.000 euro, relative  alla  produzione  di  beni  nei
settori dell'industria, dell'artigianato,  della  trasformazione  dei
prodotti agricoli (( ovvero all'erogazione di  servizi  in  qualsiasi
settore, incluse le  iniziative  nel  commercio  e  nel  turismo,  ))
nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di  particolare
rilevanza per lo sviluppo  dell'imprenditoria  giovanile  individuati
Art.  4-bis.  --  (Risorse  finanziarie  disponibili)  --   1.   La
concessione delle agevolazioni di cui al presente Capo e' disposta  a
4 del decreto 30 novembre 2004, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
n. 14 del  19  gennaio  2005,  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, derivanti dai  rientri  dei  mutui  concessi  ai  sensi  del
presente  decreto.  Le   predette   disponibilita'   possono   essere
incrementate  da  eventuali   ulteriori   risorse   derivanti   dalla
«3-bis. Le agevolazioni concedibili  ai  sensi  del  presente  Capo
e) all'articolo 23, comma 1, prima delle parole:  «Alla  societa'
f)  al  comma  2  dell'articolo  23  dopo   le   parole:   «della
«4-ter. Per l'attuazione degli interventi di cui al Titolo I,  Capo
Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio  2007,  del  Ministro  delle  politiche
(( 1-bis. Per gli interventi in favore delle imprese femminili, una
della legge 23 dicembre 1996,  n.  662,  e'  destinata  alla  Sezione
pari opportunita'» istituita presso il medesimo Fondo. ))
5, 6, e 8 del decreto-legge 1º aprile 1989, n. 120,  convertito,  con
ed a seguito dell'approvazione della Commissione europea, (( ovvero a
valere sulla  collegata  pianificazione  degli  interventi  nazionali
finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione  e  dal  Fondo  di
rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987,  n.  183,
)) e' disposta l'istituzione di un credito di imposta a favore  delle
imprese che investono in attivita' di ricerca e sviluppo, nel  limite
cui  modalita'  operative  e  la  cui   decorrenza   sono   definite,
nell'ambito del programma operativo di riferimento o  della  predetta
pianificazione  degli  interventi  a  finanziamento  nazionale,   con
ciascun anno ai sensi del comma 1, (( a tutte le  imprese  aventi  un
fatturato annuo inferiore a 500 milioni  di  euro,  indipendentemente
dalla forma giuridica, ))  dal  settore  economico  in  cui  operano,
nonche' dal regime contabile adottato, nella misura del 50 per  cento
degli incrementi annuali  di  spesa  nelle  attivita'  di  ricerca  e
dal periodo di imposta determinato con il decreto di cui al comma  12
e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso al  31  dicembre
di imposta. (( Sono destinatari  del  credito  d'imposta  di  cui  al
presente  articolo  anche  i  consorzi  e  le  reti  di  impresa  che
casi, l'agevolazione e' ripartita secondo criteri proporzionali,  che
tengono conto della partecipazione di  ciascuna  impresa  alle  spese
stesse. ))
ricerca e sviluppo, (( inclusa la creazione di nuovi brevetti: ))
corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti, (( ad
esclusione delle attivita' che si concretizzino  nella  creazione  di
nuovi brevetti. ))
universita' e gli organismi di ricerca (( o  presso  gli  stessi,  ))
con il Ministro dell'economia e delle finanze (( e  con  il  Ministro
per la  coesione  territoriale,  ))  sono  adottate  le  disposizioni
Nazionale di riferimento (( o della pianificazione nazionale definita
per l'attuazione degli interventi di cui al comma  1  ))  per  il  ((
finanziamento )) del credito di imposta del  presente  articolo  sono
versate  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  e  successivamente
riassegnate,  per  le  suddette  finalita'  di  spesa,  ad   apposito
aprile 1987, n. 183, (( e al Fondo per lo sviluppo e la coesione,  in
relazione alle previste  necessita'  per  fronteggiare  le  correlate
compensazioni, )) gli importi comunitari e nazionali  riconosciuti  a
titolo di credito di imposta  da  versare  all'entrata  del  bilancio
«Art. 252-bis - (Siti inquinati nazionali di  preminente  interesse
pubblico  per  la  riconversione  industriale)  --  1.  Il   Ministro
dello  ((  sviluppo   economico   )),   d'intesa   con   la   regione
economico in siti di interesse  nazionale  individuati  entro  il  30
aprile 2007 ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 426, al fine  di
promuovere il riutilizzo di tali  siti  in  condizioni  di  sicurezza
sanitaria e ambientale, e di preservare  le  matrici  ambientali  non
contaminate. Sono escluse le aree interessate dalle misure di cui  al
decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2013, n. 89, e successive modificazioni.
e  di  sviluppo  economico  anche   attraverso   studi   e   ricerche
((  i-bis)  le  modalita'  di  monitoraggio  per   il   controllo
dell'adempimento degli impegni  assunti  e  della  realizzazione  dei
progetti. ))
obiettivi di risanamento e di sviluppo economico e  dichiarazione  di
economico, tenuto conto anche dei collegamenti societari e di cariche
direttive ricoperte nelle societa' interessate o ad esse collegate. A
tal fine sono soggetti interessati non responsabili i proprietari e i
gestori di siti inquinati che non hanno cagionato  la  contaminazione
del sito e hanno assolto  gli  obblighi  imposti  dall'articolo  245,
fatti antecedenti all'accordo medesimo. (( La revoca dell'onere reale
per tutti i fatti antecedenti all'accordo di programma previsto dalle
interesse nazionale e' subordinata, nel caso di soggetto  interessato
responsabile della contaminazione, al rilascio  della  certificazione
dell'avvenuta bonifica e messa in sicurezza  dei  siti  inquinati  ai
sensi  dell'articolo  248.   Nel   caso   di   soggetto   interessato
responsabile della contaminazione, i contributi e le  misure  di  cui
alla lettera e) del comma 2 non potranno riguardare le  attivita'  di
messa in sicurezza, di bonifica e di riparazione del danno ambientale
di competenza dello stesso soggetto, ma esclusivamente l'acquisto  di
beni strumentali  alla  riconversione  industriale  e  allo  sviluppo
economico dell'area. ))
10. (( Alla progettazione, al coordinamento e  al  monitoraggio  ))
dei progetti  integrati  di  bonifica,  riconversione  industriale  e
sviluppo economico in siti inquinati di interesse nazionale di cui al
comma 1 sono  preposte,  con  oneri  posti  a  carico  delle  risorse
stanziate a legislazione vigente, una  o  piu'  societa'  "in  house"
individuate nell'accordo di programma, di  intesa  tra  il  Ministero
dello sviluppo economico ed il Ministero dell'ambiente e della tutela
del territorio e del mare, che vi provvedono con  le  risorse  umane,
strumentali e finanziarie  disponibili  a  legislazione  vigente.  ((
Sulle aree di proprieta' pubblica  ovvero  nel  caso  di  attivazione
degli interventi a iniziativa  pubblica,  i  predetti  soggetti  sono
tenuti ad attivare procedure a  evidenza  pubblica  per  l'attuazione
degli interventi, salvo quanto previsto  dalle  disposizioni  vigenti
per la gestione in house in conformita' ai requisiti prescritti dalla
normativa e dalla giurisprudenza europea. ))
b)  macchinari,  ((  veicoli  industriali  di  vario  genere,  ))
impianti ed  attrezzature  varie,  classificabili  nell'attivo  dello
stato patrimoniale di cui al  primo  comma,  voci  B.II.2  e  B.II.3,
dell'articolo  2424  del  codice  civile,   destinati   a   strutture
produttive localizzate nelle aree territoriali di cui al comma 2;
della Regione (( Friuli Venezia Giulia )) e' nominato, senza  diritto
ad alcun compenso, indennita', rimborso spese ed emolumento  comunque
annui per l'anno 2014 e a 10 milioni  di  euro  per  l'anno  2015  ((
anni,  dello  stanziamento  del  fondo  speciale  di  conto  capitale
delle finanze per l'anno 2014, )) allo scopo parzialmente utilizzando
sociali per 20 milioni di euro per  l'anno  2014  e  l'accantonamento
del mare per 10 milioni di euro per l'anno 2015 e quanto a 40 milioni
di euro per l'anno 2015 mediante riduzione del Fondo  per  interventi
del  decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  287,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27  dicembre  2004,  n  307.  Il  Ministro
Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di
1. Nell'allegato II alla parte seconda del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni,  alla  voce  n.  13)
sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, con  esclusione  delle
opere di confinamento fisico finalizzate alla messa in sicurezza  dei
siti inquinati».
2. Nell'allegato III alla parte seconda del decreto  legislativo  3
aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, con esclusione delle  opere
di confinamento fisico finalizzate alla messa in sicurezza  dei  siti
inquinati». ))
Misure urgenti per accelerare l'attuazione di interventi di  bonifica
in siti contaminati di interesse nazionale
1. Al fine di accelerare  la  progettazione  e  l'attuazione  degli
interventi di bonifica e riparazione del danno  ambientale  nel  sito
il risarcimento del danno ambientale  a  favore  dell'amministrazione
dello Stato con sentenza del tribunale  di  Milano  n.  2536  del  28
febbraio 2012, passata in giudicato,  sono  versate  all'entrata  del
bilancio dello Stato, per essere riassegnate al  pertinente  capitolo
dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della  tutela
del territorio e del mare  e  destinate  alle  finalita'  di  cui  al
presente comma. Con successivo decreto del Presidente  del  Consiglio
dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e  della  tutela
del territorio e del mare, di concerto con il Ministro  dell'economia
sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre  2008,  n.  185,
successive  modificazioni,  e  sono  individuati  le  attivita'   del
commissario,  nel  limite  delle  risorse  acquisite,   le   relative
modalita' di utilizzo nonche' il  compenso  del  commissario  stesso,
determinato ai sensi dell'articolo 15, comma 3, del  decreto-legge  6
2. Al fine di coordinare, accelerare e promuovere la  progettazione
degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e  bonifica
nel sito contaminato  di  interesse  nazionale  Brescia  Caffaro,  il
concerto con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  previa
individuazione delle risorse finanziarie disponibili,  puo'  nominare
un commissario straordinario delegato ai sensi dell'articolo  20  del
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2.  Il  compenso  del
commissario  di  cui  al  presente  comma  e'  determinato  ai  sensi
dell'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio  2011,  n.  111.
Per lo svolgimento delle  attivita'  di  cui  al  presente  comma  e'
istituita una  contabilita'  speciale  nella  quale  confluiscono  le
risorse pubbliche stanziate per la  caratterizzazione,  la  messa  in
sicurezza e la bonifica del predetto sito contaminato.
3. I commissari di cui ai commi 1 e 2 curano le  fasi  progettuali,
la predisposizione dei bandi di gara, l'aggiudicazione dei servizi  e
dei lavori, le procedure per la realizzazione  degli  interventi,  la
direzione  dei  lavori,  la  relativa  contabilita'  e  il  collaudo,
promuovendo anche le opportune  intese  tra  i  soggetti  pubblici  e
privati interessati. Per le  attivita'  connesse  alla  realizzazione
degli interventi, i commissari sono autorizzati  ad  avvalersi  degli
enti  vigilati  dal  Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela   del
territorio e del mare, di societa' specializzate  a  totale  capitale
pubblico e degli uffici delle amministrazioni regionali,  provinciali
e comunali. ))
(( 1-bis. La dotazione aggiuntiva del Fondo per la promozione degli
scambi e l'internazionalizzazione delle imprese di  cui  al  comma  1
1-ter. Il Ministero dello sviluppo economico rende pubblico  presso
uno spazio web dedicato, a partire dal 30 giugno  2014,  il  bilancio
annuale   del   Fondo   per   la   promozione    degli    scambi    e
l'internazionalizzazione delle imprese di cui al comma 1. ))
(( 2-bis. I procedimenti amministrativi  facenti  capo  all'Agenzia
ai posti di ispezione frontaliera, alle aziende sanitarie locali,  al
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,  al  Corpo
forestale dello Stato, all'Agecontrol Spa,  ai  servizi  fitosanitari
regionali,  all'ICE  -  Agenzia  per  la  promozione   all'estero   e
l'internazionalizzazione delle imprese  italiane  e  alle  camere  di
commercio, industria, artigianato  e  agricoltura,  che  si  svolgono
contestualmente   alla   presentazione   della    merce    ai    fini
dell'espletamento delle  formalita'  doganali,  sono  conclusi  dalle
amministrazioni competenti nel  termine  massimo  di  un'ora  per  il
controllo documentale e di cinque ore per la visita delle merci.  Nel
caso di controllo che richieda accertamenti di natura tecnica,  anche
ove  occorra  il  prelevamento  di  campioni,  i  tempi  tecnici  per
conoscere i relativi esiti non possono superare  i  tre  giorni.  Del
il responsabile del procedimento amministrativo ai sensi della  legge
7 agosto 1990, n. 241. ))
(( a) al comma 5 le parole: «e  agroalimentari»  sono  sostituite
dalle seguenti: «, agroalimentari e agricole e ittiche»; ))
(( c) al comma 6 dopo le parole: «piu' favorevoli.»  e'  inserito
il seguente periodo: «Nel caso in cui al progetto partecipino imprese
agricole  o  ittiche,   ai   fini   del   contributo   si   applicano
rispettivamente, nell'ambito del plafond  nazionale,  il  regolamento
(CE) n. 1535/2007 della Commissione,  del  20  dicembre  2007,  e  il
regolamento (CE) n. 875/2007 della Commissione, del 24  luglio  2007,
che disciplinano le sovvenzioni pubbliche che rientrano nella  regola
de minimis in favore delle imprese attive nella  produzione  primaria
dei  prodotti  di  cui  all'allegato  I  annesso  al   Trattato   sul
funzionamento dell'Unione europea». ))
((  7-bis.   Nei   progetti   e   nelle   attivita'   di   sostegno
all'internazionalizzazione delle imprese  italiane  e  di  promozione
competenti e attuati dalle strutture decentrate dello  Stato  nonche'
dagli enti pubblici operanti nel campo  della  commercializzazione  e
del turismo, ai fini di una piu' ampia promozione  delle  iniziative,
si prevede, ove  possibile,  il  coinvolgimento  delle  comunita'  di
origine  italiana  presenti  all'estero  e,  in  particolare,   degli
organismi di rappresentanza previsti dalla legge 6 novembre 1989,  n.
368, e dalla legge 23 ottobre 2003, n. 286. ))
(( 0a) all'articolo 9, comma 2-bis,  e'  aggiunto,  in  fine,  il
seguente periodo: «Nel caso di permesso di  soggiorno  CE  rilasciato
per lo svolgimento di attivita' di ricerca presso  le  universita'  e
gli enti vigilati dal Ministero dell'istruzione,  dell'universita'  e
non e' richiesto il superamento del test di cui al primo periodo»; ))
9. (( Dall'attuazione dei commi 7, 7-bis e 8  non  devono  derivare
oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.  ))  All'attuazione
del presente articolo le amministrazioni provvedono nell'ambito delle
(( 9-bis. All'articolo 2 della legge 9 gennaio 1991, n. 19, dopo il
comma 9 e' inserito il seguente:
«9-bis. La societa' Finest e' autorizzata a operare nei  Paesi  del
Mediterraneo». ))
televisivo digitale terrestre, comunicazioni ed (( agenda  digitale
ed a seguito dell'approvazione della Commissione europea,  ((  ovvero
)) sono adottati interventi per il  finanziamento  a  fondo  perduto,
al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione  del  15  dicembre
2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e  88  del  trattato
aziendale, (( la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale
da  favorire  l'utilizzo  di  strumenti  tecnologici   e   forme   di
flessibilita', tra cui il telelavoro, )) lo sviluppo di soluzioni  di
e-commerce, la  connettivita'  a  banda  larga  e  ultralarga.  ((  I
suddetti voucher sono concessi anche per permettere  il  collegamento
alla rete internet mediante  la  tecnologia  satellitare,  attraverso
l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove  le
condizioni  geomorfologiche  non  consentano  l'accesso  a  soluzioni
adeguate attraverso  le  reti  terrestri  o  laddove  gli  interventi
infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili  economicamente  o
non realizzabili.  ))  I  voucher  potranno  altresi'  finanziare  la
e' stabilito l'ammontare  dell'intervento  nella  misura  massima  ((
complessiva )) di  100  milioni  di  euro  a  valere  sulla  medesima
proposta nazionale (( o sulla collegata pianificazione  definita  per
l'attuazione degli interventi a finanziamento  nazionale  di  cui  al
comma 1. )) La somma cosi' individuata dal CIPE e' ripartita  tra  le
Regioni in misura proporzionale al numero  delle  imprese  registrate
(( 4-bis. Al fine di favorire  il  raggiungimento  degli  obiettivi
dell'Agenda digitale italiana, le disposizioni di cui al decreto  del
Ministro dello sviluppo economico 1° ottobre 2013,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 244 del 17 ottobre  2013,  si  applicano  anche
allo scavo per  l'installazione  dei  ricoveri  delle  infrastrutture
digitali necessarie per il collegamento degli edifici  alle  reti  di
telecomunicazioni. Nel  caso  di  installazione  dei  ricoveri  delle
infrastrutture contemporanea alla effettuazione dello  scavo,  l'ente
operatore  presenta   un'istanza   unica   per   lo   scavo   e   per
l'installazione  dei   ricoveri   delle   infrastrutture   ai   sensi
dell'articolo 88 del codice di cui al decreto legislativo  1°  agosto
4-ter. Al fine di  favorire  la  diffusione  della  banda  larga  e
ultralarga nel territorio nazionale anche  attraverso  l'utilizzo  di
tecniche innovative di scavo che non  richiedono  il  ripristino  del
concerto con il Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti,  da
legge di conversione del presente decreto,  sono  definite  ulteriori
e ultralarga, anche modificative delle specifiche  tecniche  adottate
con decreto del Ministro dello sviluppo economico  1°  ottobre  2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 17 ottobre 2013. ))
le parole: «1º gennaio 2013», sono  sostituite  dalle  seguenti:  «30
(( 5-bis. Al fine di elaborare soluzioni innovative volte a colmare
il divario digitale in relazione alla banda larga e ultralarga  e  di
conseguire  una  mappatura  della  rete  di  accesso   ad   internet,
l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni,  entro  dodici  mesi
dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,  costituisce,
una banca di dati  di  tutte  le  reti  di  accesso  ad  internet  di
proprieta'  sia  pubblica  sia  privata  esistenti   nel   territorio
nazionale, dettagliando le relative tecnologie nonche'  il  grado  di
utilizzo delle stesse. I  dati  cosi'  ricavati  devono  essere  resi
disponibili in formato di dati di tipo aperto, ai sensi del  comma  3
dell'articolo 68 del decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n. 82,  e
provvede nei limiti delle risorse finanziarie,  umane  e  strumentali
«4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano a fare data  dal
30  giugno  2014  per  i  contratti  stipulati  in   forma   pubblica
amministrativa e a far data dal  1º  gennaio  2015  per  i  contratti
stipulati in modalita' elettronica a far data dal 1º gennaio  2013  e
fino alle date in cui la stipula  in  modalita'  elettronica  diventa
2-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e ((  di  cui  all'articolo
5-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e  successive
modificazioni, nonche' )) 6, comma 4, del citato decreto-legge n. 179
8. (( Entro quindici giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del
riconosciute  a  livello  internazionale  e  utilizzate   dai   Paesi
confinanti, pianificate e assegnate ad operatori di  rete  televisivi
di entrata in vigore  del  presente  decreto,  nonche'  le  frequenze
oggetto di EU Pilot esistenti  alla  medesima  data.  La  liberazione
31 dicembre 2014. Alla scadenza del  predetto  termine,  in  caso  di
mancata  liberazione  delle  suddette  frequenze,   l'Amministrazione
competente procede  senza  ulteriore  preavviso  alla  disattivazione
coattiva  degli  impianti  avvalendosi  degli  organi  della  polizia
postale e delle comunicazioni ai sensi dell'articolo  98  del  codice
delle comunicazioni elettroniche, di cui al  decreto  legislativo  1º
agosto 2003, n. 259. ))
9. ((  Con  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  da  emanare
decreto, sono definiti i criteri e le modalita'  per  l'attribuzione,
entro il 31 dicembre 2014, in favore degli operatori  abilitati  alla
diffusione di servizi di media audiovisivi, di misure  economiche  di
natura  compensativa,  a  valere  sulla  quota  non   impiegata   per
l'erogazione dei contributi  per  i  ricevitori  per  la  televisione
digitale nella misura massima di 20 milioni di euro, trasferiti  alla
societa' Poste Italiane Spa in via anticipata, di cui al decreto  del
Ministro delle  comunicazioni  30  dicembre  2003,  pubblicato  nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  18  del  23  gennaio  2004,  finalizzate  al
volontario  rilascio  di  porzioni   di   spettro   funzionali   alla
liberazione delle frequenze di cui al comma 8.  Successivamente  alla
data del 31 dicembre 2014 le risorse di  cui  al  primo  periodo  che
residuino successivamente all'erogazione delle misure  economiche  di
natura  compensativa  di  cui  al  medesimo  periodo  possono  essere
utilizzate, per le stesse finalita', per l'erogazione  di  indennizzi
eventualmente dovuti a soggetti non piu'  utilmente  collocati  nelle
e  successive   modificazioni,   a   seguito   della   pianificazione
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni di cui al comma  8
9-bis. L'Autorita' per le garanzie nelle  comunicazioni  stabilisce
le modalita' e  le  condizioni  economiche  secondo  cui  i  soggetti
assegnatari dei diritti d'uso in ambito  locale  hanno  l'obbligo  di
cedere una quota  della  capacita'  trasmissiva  ad  essi  assegnata,
comunque  non  inferiore  a  un  programma,  a  favore  dei  soggetti
legittimamente operanti in ambito locale  alla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto, che  procedano  al  volontario  rilascio
delle frequenze utilizzate di cui al comma 8  o  a  cui,  sulla  base
della nuova pianificazione della stessa  Autorita'  per  le  garanzie
nelle  comunicazioni  e  della  posizione  non   piu'   utile   nelle
e successive modificazioni, sia revocato il diritto d'uso. ))
previste ed a seguito dell'approvazione della Commissione europea, ((
ovvero nell'ambito della collegata  pianificazione  degli  interventi
nazionali finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la  coesione  e  dal
Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile  1987,
n. 183, )) sono adottati  interventi  per  il  riconoscimento  di  un
credito di imposta per le spese documentate e sostenute da piccole  e
medie  imprese  di  cui  alla   Raccomandazione   2003/361/CE   della
Commissione del 6 maggio 2003, ovvero da consorzi da reti di  piccole
e medie imprese, e relative ad interventi di rete fissa e mobile  che
consentano l'attivazione dei servizi di  connettivita'  digitale  con
capacita' uguale o superiore a 30 Mbps.  Il  credito  di  imposta  e'
al comma 11 e fino al 2016, nella percentuale del 65%  degli  importi
euro e nella misura massima complessiva  di  50  milioni  di  euro  a
valere  sulla  proposta  nazionale   relativa   alla   programmazione
2014-2020 (( o  sulla  predetta  pianificazione  degli  interventi  a
finanziamento nazionale. ))
autonomie,  sono  definite,  conformemente  al  regolamento  (CE)  n.
1998/2006  della  Commissione   del   15   dicembre   2006   relativo
all'applicazione  degli  articoli  87   e   88   del   trattato   sul
(«de minimis»), le modalita' per usufruire del credito  d'imposta  di
cui al  comma  10,  inclusa  la  certificazione  del  prestatore  del
servizio di connessione digitale  e  le  modalita'  di  comunicazione
delle spese effettuate, ai fini delle verifica di capienza dei  fondi
annualmente disponibili, il regime dei controlli sulle spese  nonche'
ogni   altra   disposizione   necessaria    per    il    monitoraggio
dell'agevolazione ed  il  rispetto  del  limite  massimo  di  risorse
(( 14-bis. All'articolo 47 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,
«1-bis. Per le finalita' di cui al comma 1, l'Agenzia per  l'Italia
digitale e le  amministrazioni  interessate  possono  stipulare,  nel
rispetto della legislazione vigente in materia di contratti  pubblici
e mediante procedure di evidenza pubblica, convenzioni  con  societa'
concessionarie di servizi pubblici essenziali su tutto il  territorio
nazionale dotate di piattaforme tecnologiche integrate erogatrici  di
servizi su scala nazionale e di computer emergency response team.  Le
amministrazioni  interessate  provvedono  all'adempimento  di  quanto
previsto dal presente comma  con  le  risorse  umane,  strumentali  e
finanziarie disponibili a legislazione vigente». ))
disposta l'istituzione di un credito di imposta sui redditi ((  degli
esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio  ))
con decorrenza dal periodo d'imposta determinato con  il  decreto  di
cui al comma 5 e fino al periodo d'imposta in corso  al  31  dicembre
2016, per l'acquisto di libri, anche in formato digitale,  muniti  di
codice ISBN. (( Il  credito  di  imposta  e'  compensabile  ai  sensi
dell'articolo 17 del decreto legislativo 9  luglio  1997,  n. 241,  e
successive modificazioni. ))
2.  ((  Il  Ministro  dell'istruzione,  dell'universita'  e   della
ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico  e  con
base della popolazione studentesca  nell'anno  scolastico  2014/2015,
fissa, per ogni studente di  istituto  di  istruzione  secondaria  di
secondo  grado  pubblico  o  paritario  avente  sede  nel  territorio
nazionale, l'importo disponibile ai sensi  del  comma  5  nei  limiti
del  programma  operativo  nazionale  di  riferimento.  I   dirigenti
scolastici dei predetti istituti rilasciano a  ciascuno  studente  un
buono sconto di pari importo, timbrato e  numerato,  utilizzabile  ai
fini dell'ottenimento di uno sconto del 19 per cento  per  l'acquisto
di libri di lettura presso gli esercizi commerciali che  decidono  di
avvalersi della misura di cui al comma 1.
2-bis. Con decreto del Ministro dell'economia e delle  finanze,  di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con  il  Ministro
dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, da emanare  entro
conversione  del  presente  decreto,  sono  definiti   le   modalita'
attuative delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, ivi  comprese  le
delle spese effettuate ai fini  della  verifica  della  capienza  dei
fondi annualmente disponibili, il regime dei  controlli  sulle  spese
nonche'  ogni  altra  disposizione  necessaria  per  il  monitoraggio
dell'agevolazione di cui al  presente  articolo  e  il  rispetto  del
limite massimo di spesa di cui al comma 5. ))
per gli affari  regionali  e  le  autonomie,  ((  il  Ministro  dello
e del turismo, ))  e'  stabilito  l'ammontare  dell'intervento  nella
(( 01. Al comma 1-bis dell'articolo 1 del  decreto  legislativo  27
giugno 2003, n. 168, dopo il terzo periodo e' inserito  il  seguente:
«E' altresi' istituita la sezione specializzata in materia di impresa
del tribunale e  della  corte  di  appello  (sezione  distaccata)  di
Bolzano». ))
per gli  uffici  giudiziari  ricompresi  nei  distretti  di  Trieste,
(( 9-bis) la sezione specializzata in  materia  di  impresa  di
Trento per gli uffici giudiziari ricompresi nel distretto di  Trento,
fermo quanto previsto al numero 9-ter);
9-ter) la  sezione  specializzata  in  materia  di  impresa  di
Bolzano per  gli  uffici  giudiziari  ricompresi  nel  territorio  di
competenza di Bolzano, sezione distaccata della corte di  appello  di
Trento». ))
1. (( All'articolo 9 della legge 27 febbraio 1985, n. 49,  dopo  le
parole: «Ai finanziamenti del Foncooper» sono inserite  le  seguenti:
«e a quelli erogati dalle societa' finanziarie ai sensi dell'articolo
17, comma 5». ))
concordato   preventivo,   ((   amministrazione    straordinaria    o
liquidazione coatta amministrativa, )) hanno  diritto  di  prelazione
per l'affitto o per l'acquisto le societa' cooperative costituite  da
lavoratori dipendenti dell'impresa sottoposta alla procedura.
societa' cooperative di cui al comma 2, costituisce  titolo  ai  fini
1991, n. 223, nonche' dell'articolo  2,  comma  19,  della  legge  28
giugno  2012,  n.  92,  ai  soci  lavoratori  delle  medesime,  ferma
l'applicazione delle vigenti norme in  materia  di  integrazione  del
trattamento salariale in favore dei lavoratori che non  passano  alle
dipendenze della societa' cooperativa.
(( 3-bis. Il quarto comma dell'articolo 2526 del codice  civile  si
strumenti finanziari si riferisce esclusivamente ai titoli di debito.
3-ter.  All'articolo  4,  comma  4-septies,  del  decreto-legge  23
dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge  18
febbraio 2004, n. 39, dopo le parole: «per un  massimo  di  12  mesi»
sono aggiunte le seguenti: «, o per un massimo di 24 mesi nel caso in
aziendali, tale cessione non sia ancora realizzata,  in  tutto  o  in
parte,  e  risulti,  sulla  base  di  una  specifica  relazione   del
commissario  straordinario,   l'utile   prosecuzione   dell'esercizio
3-quater. La disposizione di cui all'articolo 111,  secondo  comma,
si interpreta nel senso  che  i  crediti  sorti  in  occasione  o  in
funzione della procedura di concordato  preventivo  aperta  ai  sensi
1942, e successive modificazioni, sono prededucibili alla  condizione
e terzo siano presentati entro il termine,  eventualmente  prorogato,
fissato  dal  giudice  e  che  la  procedura  sia  aperta  ai   sensi
dell'articolo  163  del  medesimo   regio   decreto,   e   successive
modificazioni,  senza  soluzione   di   continuita'   rispetto   alla
presentazione della domanda ai sensi del citato articolo  161,  sesto
3-quinquies. All'articolo 9 del  decreto-legge  10  dicembre  2013,
n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6  febbraio  2014,
n. 6, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. L'articolo 63 del decreto legislativo  8  luglio  1999,  n.
270, si interpreta nel senso che, fermi restando gli obblighi di  cui
al comma 2 e le valutazioni discrezionali  di  cui  al  comma  3,  il
valore determinato ai sensi del comma 1  non  costituisce  un  limite
inderogabile ai fini della legittimita' della vendita». ))
cartolarizzazione realizzate mediante la sottoscrizione o  l'acquisto
di  obbligazioni  e  titoli  similari  ovvero  cambiali  finanziarie,
esclusi comunque titoli rappresentativi del capitale sociale,  titoli
ibridi e convertibili, da parte della societa'  emittente  i  titoli.
Nel caso di operazioni realizzate mediante sottoscrizione o  acquisto
di titoli, i richiami ai debitori ceduti si intendono  riferiti  alla
societa' emittente i titoli»; ))
«2-bis. Le societa' di cui al  comma  1  possono  aprire  ((  conti
correnti segregati  presso  la  banca  depositaria  ovvero  presso  i
soggetti di cui )) all'articolo 2, comma 3, lettera c), dove  vengano
accreditate le somme corrisposte dai  debitori  ceduti  nonche'  ogni
altra somma pagata o comunque di spettanza della  societa'  ai  sensi
delle  operazioni  accessorie  condotte   nell'ambito   di   ciascuna
soggette a sospensione  dei  pagamenti  ((  e  vengono  integralmente
secondo i termini contrattuali e  comunque  senza  la  necessita'  di
attendere i riparti e le altre restituzioni. ))
lettera c), (( e vengono integralmente restituite alla  societa'  per
conto  della  quale  e'  avvenuto  l'incasso,   secondo   i   termini
contrattuali e comunque senza la necessita' di attendere i riparti  e
le altre restituzioni.»; ))
legge 21 febbraio 1991, n. 52, (( per gli effetti di cui al  comma  2
del presente articolo, e'  sufficiente  che  la  pubblicazione  nella
Gazzetta Ufficiale dell'avvenuta cessione contenga l'indicazione  del
cedente, del cessionario e della  data  di  cessione.  Alle  medesime
cessioni )) puo' altresi'  applicarsi,  su  espressa  volonta'  delle
parti, il disposto dell'articolo 5, commi 1, 1-bis e 2,  della  legge
crediti acquistati (( dalla societa'  di  cartolarizzazione  ))  e  i
crediti (( di tali  debitori  nei  confronti  del  cedente  ))  sorti
(( 2-bis. In caso di cessione di crediti derivanti da  aperture  di
credito, anche  regolate  in  conto  corrente,  l'espletamento  delle
formalita' di opponibilita' previste dal  presente  articolo  produce
gli effetti ivi indicati anche con  riferimento  a  tutti  i  crediti
stipulati prima della data di espletamento di tali formalita'»; ))
di cui all'articolo 2, comma 3, lettera c), a soggetti diversi (( dal
cedente )) e'  dato  avviso  mediante  pubblicazione  nella  Gazzetta
(( 4-ter. In caso di cessione di crediti derivanti da  aperture  di
credito, anche regolate in conto  corrente,  il  diritto  di  rendere
esigibile il credito ceduto e' esercitato dalla societa'  cessionaria
con un preavviso non inferiore a quindici giorni»; ))
«Art. 7-quater. - (Cessione di ulteriori crediti e  titoli)  --  1.
Gli articoli 7-bis, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7, e 7-ter, comma 1,  e  le
disposizioni ivi richiamate si applicano anche alle  operazioni,  ivi
disciplinate, aventi ad oggetto obbligazioni  e  titoli  similari  ((
ovvero cambiali finanziarie, )) crediti garantiti da ipoteca  navale,
crediti nei confronti di piccole e medie imprese,  crediti  derivanti
da contratti di leasing o di  factoring,  nonche'  di  titoli  emessi
nell'ambito di operazioni  di  cartolarizzazione  aventi  ad  oggetto
crediti della medesima natura.  ((  Tali  crediti  e  titoli  possono
essere ceduti anche da societa' facenti parte di un gruppo  bancario.
articolo, (( e regola  l'emissione  di  titoli  di  cui  al  presente
articolo differenziandoli dai titoli emessi  ai  sensi  dell'articolo
7-bis. ))
«26-bis. Le obbligazioni, (( le cambiali finanziarie )) e i  titoli
similari  di  cui  al  presente  articolo,  le  quote  di  fondi   di
investimento che investono prevalentemente negli anzidetti  strumenti
finanziari,  nonche'  i  titoli  rappresentativi  di  operazioni   di
cartolarizzazione  aventi  ad   oggetto   gli   anzidetti   strumenti
finanziari costituiscono, anche se non destinati ad essere  negoziati
in  un  mercato  regolamentato  o   in   sistemi   multilaterali   di
parte di operatori terzi, attivi ammessi a  copertura  delle  riserve
tecniche delle imprese di assicurazione di cui  all'articolo  38  del
decreto  legislativo  7  settembre  2005,  n.   209,   e   successive
modificazioni. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della  presente
disposizione, l'IVASS adotta un regolamento che disciplini le  misure
di dettaglio per la copertura  delle  riserve  tecniche  tramite  gli
attivi sopra menzionati. L'investimento nei titoli e nelle  quote  di
disposizioni  in  materia  di  limiti  di   investimento   di   fondi
«1-bis. Ai fini dell'ottenimento della data certa del pagamento  e'
sufficiente l'annotazione del contante sul conto  di  pertinenza  del
articoli da 15 a 20 si applicano anche  alle  garanzie  di  qualunque
tipo, da chiunque e in qualsiasi momento prestate in  relazione  alle
operazioni   di   finanziamento   strutturate   come   emissioni   di
obbligazioni o titoli similari alle obbligazioni di cui  all'articolo
44, comma 2, lettera c), del Testo unico delle imposte  sui  redditi,
approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre
sostituzioni,  postergazioni,  frazionamenti  e  cancellazioni  anche
parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in  relazione
alle stesse, nonche' ai trasferimenti di garanzie  anche  conseguenti
nella deliberazione  di  emissione  ((  o  in  analogo  provvedimento
autorizzativo. ))
«9-bis. La ritenuta del 20 per cento di cui all'articolo 26,  comma
600, non si applica  sugli  interessi  e  gli  altri  proventi  delle
obbligazioni  e  titoli  similari,  e  delle  cambiali   finanziarie,
6. All'articolo 46 del decreto legislativo 1º  settembre  1993,  n.
civile,  la  cui  sottoscrizione  e  circolazione  e'   riservata   a
investitori  qualificati  ai  sensi  dell'articolo  100  del  decreto
(( 6-bis. In aggiunta a quanto  gia'  previsto  dalla  legislazione
vigente, la garanzia del Fondo di  cui  all'articolo  2,  comma  100,
lettera a), della  legge  23  dicembre  1996,  n.  662,  puo'  essere
concessa in favore delle societa' di gestione del risparmio  che,  in
nome e per conto dei fondi comuni di investimento  da  esse  gestiti,
sottoscrivano obbligazioni o titoli similari di cui  all'articolo  32
del  decreto-legge  22  giugno   2012,   n.   83,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  7  agosto  2012,  n.  134,  e  successive
modificazioni, emessi da piccole e medie imprese. Tale garanzia  puo'
essere concessa a fronte sia di singole operazioni di  sottoscrizione
di obbligazioni e titoli similari sia di  portafogli  di  operazioni.
Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti,  nel  rispetto
delle operazioni  ammissibili,  le  modalita'  di  concessione  della
garanzia, i criteri di selezione nonche'  l'ammontare  massimo  delle
disponibilita' finanziarie del Fondo da destinare alla copertura  del
7. All'onere derivante dal comma 4, pari a 4 milioni di euro  annui
a decorrere dall'esercizio 2014, si provvede mediante  corrispondente
della legge  24  dicembre  2007,  n.  244,  relativo  allo  stato  di
(( 7-bis. Con decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze,
di concerto con il Ministro  dello  sviluppo  economico,  da  emanare
conversione del presente decreto, sono stabilite, nel rispetto  degli
equilibri di finanza pubblica, le  modalita'  per  la  compensazione,
nell'anno 2014, delle cartelle esattoriali in  favore  delle  imprese
titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili,  per
somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche  professionali,
maturati nei confronti della pubblica amministrazione  e  certificati
secondo le modalita' previste dai decreti del Ministro  dell'economia
e delle  finanze  22  maggio  2012  e  25  giugno  2012,  pubblicati,
nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio 2012, qualora  la  somma
iscritta a ruolo sia inferiore o pari  al  credito  vantato.  Con  il
decreto di cui al primo periodo sono individuati gli aventi  diritto,
nonche' le modalita' di trasmissione dei relativi elenchi  all'agente
7-ter. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane  e
n. 145744 del 23 dicembre 2013, al  fine  di  eliminare,  per  l'anno
2014, l'incremento dell'accisa sulla birra, decorrente dal  1°  marzo
del presente comma, pari a 15 milioni di euro  per  l'anno  2014,  si
provvede, quanto a  7,5  milioni  di  euro,  mediante  corrispondente
n. 307, e, quanto a 7,5  milioni  di  euro,  mediante  corrispondente
delle finanze per l'anno 2014, allo  scopo  parzialmente  utilizzando
di euro, il collegamento S.S. 11 -- S.S. 233, lotto 1-B,  nel  limite
di 17,2 milioni di  euro  e  le  connesse  opere  di  collegamento  e
l'accessibilita' ferroviaria Malpensa -- terminal T1-T2;
(( 1-bis. Entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di  conversione  del  presente  decreto,  in  un'apposita
sezione  del  proprio  sito  web  istituzionale,  il  CIPE   pubblica
un'anagrafe dei provvedimenti aventi forza di legge con  i  quali,  a
far data dal 1° gennaio 2010, sono  state  revocate  le  assegnazioni
disposte con  proprie  delibere.  Nell'anagrafe,  da  aggiornare  con
cadenza almeno trimestrale,  per  ogni  provvedimento  devono  essere
indicati la consistenza delle risorse  revocate,  le  finalita'  alle
quali tali risorse sono  state  destinate  con  il  provvedimento  di
revoca e con gli atti successivi previsti dallo stesso provvedimento,
nonche' lo stato di avanzamento procedurale, fisico e finanziario sia
degli interventi a beneficio dei  quali  sono  state  riassegnate  le
risorse  revocate,  sia  di  quelli   oggetto   delle   delibere   di
assegnazione revocate. ))
finanziamento entro il (( 31 dicembre  2014.  Con  provvedimento  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da trasmettere  al  ))
CIPE, vengono definiti il cronoprogramma dei lavori e le modalita' di
dalla data di entrata in vigore (( della legge di conversione ))  del
presente decreto, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, sentite le Regioni interessate. Per le medesime  finalita'
sono revocati i fondi statali (( di cui all'articolo  1,  comma  994,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, )) trasferiti o assegnati  alle
Autorita' portuali, anche mediante operazioni  finanziarie  di  mutuo
con oneri di ammortamento a carico dello Stato, per la  realizzazione
di opere infrastrutturali, a  fronte  dei  quali,  essendo  trascorsi
almeno due anni dal trasferimento o dall'assegnazione, non sia  stato
pubblicato il bando di gara per l'assegnazione dei lavori,  ((  fatti
salvi gli effetti dei bandi pubblicati prima della data di entrata in
vigore del presente decreto. ))  Le  disponibilita'  derivanti  dalle
revoche di cui al precedente periodo sono individuate con decreto del
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  da  adottare  entro   ((
centoventi )) giorni dalla data di entrata  in  vigore  del  presente
decreto, e sono versate all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per
essere riassegnate, nel limite di 200  milioni  di  euro  per  l'anno
2014, ad apposito Fondo, istituito  nello  stato  di  previsione  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (( Il CIPE assegna, a
valere sulle risorse rese disponibili ai sensi del presente comma, le
risorse necessarie per la realizzazione degli interventi di cui  alla
delibera del CIPE n. 146 del 17 novembre 2006, revocata ai sensi  del
comma 1 del presente articolo, subordinatamente alla trasmissione  da
parte  dell'amministrazione   aggiudicatrice   al   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti, entro sei mesi dalla data di  entrata
in vigore della  legge  di  conversione  del  presente  decreto,  del
progetto definitivo aggiornato ai prezzari vigenti, che viene posto a
base di gara, e del relativo cronoprogramma. In sede di  assegnazione
del finanziamento, il CIPE prevede le modalita' di revoca in caso  di
mancato  avvio  dei  lavori  nel  rispetto  del  cronoprogramma.   Il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 maggio di
ogni anno, assegna al Comando generale del Corpo delle capitanerie di
porto le risorse di cui al secondo periodo del comma 6  del  presente
articolo ai fini dell'attuazione del sistema di cui  all'articolo  2,
comma 1, lettera t-undecies), del decreto legislativo 19 agosto 2005,
n. 196. ))
6. Una quota pari a (( 23 milioni )) di euro delle risorse  di  cui
al comma 1 dell'articolo 18-bis della legge 28 gennaio 1994,  n.  84,
e' assegnata a decorrere  dall'anno  2014  alla  realizzazione  degli
portuali previsti al comma 4. (( Nell'ambito degli interventi di  cui
al primo periodo destinati al miglioramento della competitivita'  dei
porti italiani e a valere sulle risorse ivi previste, una quota  pari
a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 nonche'  pari
a 1 milione di euro per ciascuno degli  anni  dal  2016  al  2020  e'
destinata, al fine di ottemperare alla previsione di cui all'articolo
8, comma 13, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.  179,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 17 dicembre  2012,  n.  221,  per  far
fronte alle  spese  connesse  all'adeguamento  e  allo  sviluppo  del
sistema di cui all'articolo 2,  comma  1,  lettera  t-undecies),  del
decreto legislativo 19 agosto 2005,  n.  196,  anche  allo  scopo  di
consentire che le informazioni di cui agli articoli 6-ter, comma 2, e
9-bis del citato decreto legislativo n. 196  del  2005,  in  possesso
dell'amministrazione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera m),  del
medesimo  decreto  legislativo,   limitatamente   alle   informazioni
relative alle navi presenti nella propria circoscrizione  portuale  e
nella rada adiacente e alle navi  dirette  verso  le  medesime  aree,
possano  essere  rese  disponibili  alle  autorita'   portuali,   con
modalita' che la  citata  amministrazione  stabilisce  attraverso  le
previsioni di cui all'articolo 34, comma 46, del citato decreto-legge
n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla  legge  n.  221
6-bis. Per le finalita' di  EXPO  2015  e  in  particolare  per  la
realizzazione del modulo informatico/telematico  di  interconnessione
del sistema  di  gestione  della  rete  logistica  nazionale  con  la
piattaforma logistica nazionale digitale, con particolare riferimento
al corridoio doganale virtuale, il soggetto attuatore  unico  di  cui
all'articolo 61-bis, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio  2012,  n.
e' autorizzato a stipulare apposita convenzione con le societa'  EXPO
2015 Spa e Fiera di Milano Spa e con l'Agenzia  delle  dogane  e  dei
monopoli. Le relative attivita' sono svolte senza  nuovi  o  maggiori
2014 assegna le risorse di cui ai commi 4, 5 e 6, (( ad esclusione di
quelle  di  cui  all'ultimo  periodo  del  medesimo   comma   6,   ))
contestualmente  all'approvazione  dei  progetti   definitivi   degli
interventi. In caso di mancata presentazione dei  progetti  entro  il
termine di cui al periodo precedente, con decreto del Presidente  del
e dei trasporti, sentito il Presidente della Regione interessata,  e'
nominato, senza nuovi o maggiori oneri per la  finanza  pubblica,  un
Commissario delegato del Governo per l'attuazione dell'intervento.
(( 7-bis. Nell'ambito delle infrastrutture considerate  strategiche
ai sensi dell'articolo 1 della legge 21  dicembre  2001,  n.  443,  e
successive  modificazioni,  alle  imprese  che  subiscono  danni   ai
materiali, alle attrezzature e ai beni strumentali  come  conseguenza
di delitti non colposi commessi al fine di  ostacolare  o  rallentare
l'ordinaria  esecuzione  delle  attivita'  di  cantiere,  e  pertanto
pregiudicando il corretto adempimento delle obbligazioni assunte  per
la  realizzazione  dell'opera,  con  decreto   del   Ministro   delle
dell'economia e delle finanze, puo' essere concesso un indennizzo per
una   quota   della   parte   eccedente    le    somme    liquidabili
dall'assicurazione stipulata dall'impresa o, qualora non  assicurata,
per una quota del  danno  subito,  comunque  nei  limiti  complessivi
dell'autorizzazione di spesa di  cui  al  presente  comma.  Per  tali
indennizzi e' autorizzata la spesa di 2 milioni di  euro  per  l'anno
2014 e di 5 milioni di euro per l'anno 2015.  Al  relativo  onere  si
provvede mediante corrispondente  riduzione  del  fondo  speciale  di
Ministero. ))
(( 9-bis.  Al  fine  di  assicurare  la  continuita'  del  servizio
pubblico ferroviario sulla tratta Stazione centrale FS di  Salerno  -
Stadio Arechi, le risorse  statali  impegnate  per  la  realizzazione
della tratta medesima e non utilizzate sono destinate, nel limite  di
5 milioni di euro, per l'acquisto di materiale rotabile  al  fine  di
garantire la funzionalita'  del  contratto  di  servizio  ferroviario
regionale per il biennio 2014-2015. ))
10. All'articolo 118 del codice di cui al  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni,  sono  apportate  le
«Ove  ricorrano  condizioni  di  crisi  di   liquidita'   finanziaria
dell'affidatario, comprovate da reiterati ritardi nei  pagamenti  dei
subappaltatori o dei cottimisti, o anche  dei  diversi  soggetti  che
eventualmente lo compongono, accertate dalla stazione appaltante, per
il  contratto  di  appalto  in  corso   puo'   provvedersi,   sentito
l'affidatario, anche in deroga alle previsioni del bando di gara,  al
pagamento diretto alle mandanti,  alle  societa',  anche  consortili,
eventualmente costituite per l'esecuzione unitaria dei lavori a norma
dell'articolo 93 del regolamento di cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, nonche' al subappaltatore  o
al cottimista dell'importo dovuto per  le  prestazioni  dagli  stessi
eseguite.»;
concordato  preventivo  con  continuita'  aziendale,  provvedere   ai
pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite dagli eventuali  diversi
soggetti che costituiscano l'affidatario, quali le mandanti, e  dalle
societa', anche consortili, eventualmente costituite per l'esecuzione
unitaria dei lavori a norma dell'articolo 93 del regolamento  di  cui
dai subappaltatori e dai cottimisti, secondo le determinazioni presso
il Tribunale competente per l'ammissione alla predetta procedura.».
3-ter. Nelle ipotesi di cui ai commi 3, ultimo periodo, e 3-bis, la
stazione appaltante,  ferme  restando  le  disposizioni  previste  in
materia di obblighi informativi, pubblicita'  e  trasparenza,  e'  in
ogni caso tenuta a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale
le somme liquidate con l'indicazione dei relativi beneficiari». ))
(( 11-bis. All'articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n.
267, dopo il terzo comma e' inserito il seguente:
«Successivamente al  deposito  del  ricorso,  la  partecipazione  a
procedure  di  affidamento  di   contratti   pubblici   deve   essere
autorizzata  dal  tribunale,  acquisito  il  parere  del  commissario
giudiziale, se nominato; in mancanza  di  tale  nomina,  provvede  il
tribunale». ))
esperire procedure di scelta del beneficiario trasparenti e  tali  da
garantire la piu' ampia  partecipazione  dei  vettori  potenzialmente
interessati, secondo modalita' da definirsi con apposite Linee  guida
adottate dal  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  ((
sentiti l'Autorita' di regolazione dei trasporti e  l'Ente  Nazionale
per l'Aviazione Civile, )) entro trenta giorni dalla data di  entrata
in vigore (( della legge di conversione )) del presente decreto.
15.  I  gestori  aeroportuali  comunicano   ((   all'Autorita'   di
regolazione dei trasporti e ))  all'Ente  Nazionale  per  l'Aviazione
Civile l'esito delle procedure previste dal comma 14, ai  fini  della
verifica   del   rispetto   delle   condizioni   di   trasparenza   e
(( 15-bis. Al fine di evitare effetti distorsivi della  concorrenza
tra gli  scali  aeroportuali  e  di  promuovere  l'attrattivita'  del
sistema aeroportuale italiano,  anche  con  riferimento  agli  eventi
legati all'EXPO 2015, nella  definizione  della  misura  dell'imposta
regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili (IRESA),  di
cui agli articoli 90 e seguenti della legge 21 novembre 2000, n. 342,
il valore massimo dei parametri delle misure IRESA  non  puo'  essere
superiore a  euro  0,50.  Fermo  restando  il  valore  massimo  sopra
indicato, la determinazione del tributo e' rimodulata  tenendo  conto
anche degli ulteriori criteri della distinzione  tra  voli  diurni  e
notturni e delle peculiarita'  urbanistiche  delle  aree  geografiche
prospicienti i singoli aeroporti. ))
18. Alle minori entrate derivanti dai commi 16 e 17, pari  a  ((  9
milioni dei euro annui a decorrere dall'anno  2014,  ))  si  provvede
mediante corrispondente riduzione dei trasferimenti correnti da parte
dello  Stato  all'Ente  Nazionale  per  l'Aviazione  Civile,  di  cui
all'articolo 11-decies del decreto-legge 30 settembre 2005,  n.  203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005,  n.  248.
Al ristoro delle  predette  minori  entrate  a  favore  dei  soggetti
interessati,  si   provvede   con   decreto   del   Ministero   delle
dell'interno, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e  il
Ministero dell'economia e delle finanze,  da  adottare  entro  il  30
giugno di ciascun anno. Il Ministro dell'economia e delle finanze  e'
autorizzato  ad  apportare  con  propri  decreti,  negli   stati   di
previsione dei Ministeri interessati,  le  occorrenti  variazioni  di
21. All'articolo 2,  della  legge  28  giugno  2012,  n.  92,  sono
a) al comma 47, le parole:  «1º  gennaio  2016»  sono  sostituite
dalle seguenti: «1º gennaio 2019»;
23. All'onere derivante dall'applicazione del comma 21, ((  pari  a
184 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, ))  si
provvede  mediante  il  corrispondente  incremento   dell'addizionale
comunale sui diritti di imbarco di  cui  all'articolo  2,  comma  11,
della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni,  da
destinare  all'INPS.  La  misura   dell'incremento   dell'addizionale
comunale sui diritti d'imbarco e' fissata con  decreto  del  Ministro
24. (( Anche in vista dell'EXPO 2015,  al  fine  di  promuovere  il
coordinamento dell'accoglienza turistica, tramite  la  valorizzazione
di aree territoriali  di  tutto  il  territorio  nazionale,  di  beni
culturali e ambientali, nonche'  il  miglioramento  dei  servizi  per
l'informazione e l'accoglienza dei turisti, sono finanziati  progetti
che  individuino  uno  o  piu'  interventi  di  valorizzazione  e  di
accoglienza tra loro coordinati. I progetti possono essere presentati
da comuni, da piu' comuni in collaborazione tra loro o da  unioni  di
comuni con popolazione tra 5.000 e 150.000 abitanti.  Ogni  comune  o
raggruppamento  di  comuni  potra'  presentare   un   solo   progetto
articolato in uno o piu' interventi  fra  loro  coordinati,  con  una
richiesta di finanziamento  che  non  potra'  essere  inferiore  a  1
milione di euro e superiore a 5 milioni di euro e purche'  in  ordine
agli interventi previsti sia assumibile l'impegno  finanziario  entro
il 30 giugno 2014 e ne sia possibile la conclusione entro venti  mesi
da quest'ultima data. In via subordinata, possono  essere  finanziati
anche interventi di manutenzione straordinaria collegati ai  medesimi
obiettivi  di  valorizzazione  della  dotazione  di   beni   storici,
culturali, ambientali  e  di  attrattivita'  turistica  inseriti  nei
progetti di cui al presente comma, per un  importo  non  inferiore  a
100.000 euro e non superiore a 500.000 euro. Nel caso in cui il costo
complessivo del progetto sia superiore  ai  limiti  di  finanziamento
indicati, il soggetto o i soggetti interessati dovranno  indicare  la
copertura economica, a proprie spese, per la parte eccedente.
25. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente  decreto,  il  Ministro  per  gli  affari
regionali e  le  autonomie,  sentito  il  Ministro  per  la  coesione
territoriale, con proprio decreto disciplina i criteri per l'utilizzo
delle risorse per gli interventi di cui al  comma  24  e  prevede  le
modalita' di attuazione  dei  relativi  interventi  anche  attraverso
apposita convenzione con l'ANCI.
25-bis. Gli enti locali sono tenuti ad inviare le relazioni di  cui
all'articolo 34, commi 20 e 21, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
221, all'Osservatorio per i servizi pubblici locali, istituito presso
il Ministero  dello  sviluppo  economico  nell'ambito  delle  risorse
umane, strumentali e  finanziarie  gia'  disponibili  a  legislazione
vigente e comunque senza maggiori oneri per la finanza pubblica,  che
provvedera' a pubblicarle nel proprio portale  telematico  contenente
dati concernenti l'applicazione della disciplina dei servizi pubblici
locali di rilevanza economica sul territorio. ))
1. All'articolo 114 del codice della  strada,  di  cui  al  decreto
trasporti, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in  vigore
della presente disposizione, sono stabilite le relative  prescrizioni
2. All'articolo 85, comma 2, del codice della  strada,  di  cui  al
1. Al fine di rafforzare l'attivita' di contrasto del fenomeno  del
lavoro sommerso e  irregolare  e  la  tutela  della  salute  e  della
a)  il  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali   e'
autorizzato  ad  integrare  la  dotazione  organica   del   personale
ispettivo nella misura di duecentocinquanta unita', di  cui  duecento
nel profilo di ispettore del lavoro  di  area  III  e  cinquanta  nel
profilo  di  ispettore  tecnico  di   area   III,   e   a   procedere
progressivamente  alle  conseguenti  assunzioni.  Ferma  restando  la
previsione  di  cui  all'articolo  30,  comma  2-bis,   del   decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  e  successive  modificazioni,  la
disposizione di  cui  all'articolo  34-bis,  comma  2,  del  medesimo
decreto legislativo n. 165  del  2001,  e  successive  modificazioni,
trova applicazione con esclusivo riferimento al personale in possesso
di specifiche professionalita' compatibili con  quelle  di  ispettore
del lavoro o di ispettore tecnico. Il Ministero del  lavoro  e  delle
politiche sociali comunica annualmente al Dipartimento della funzione
pubblica  della  Presidenza  del  Consiglio   dei   ministri   e   al
dell'economia e delle finanze il numero delle  unita'  assunte  e  la
relativa spesa. Ai maggiori oneri derivanti dalla disposizione di cui
alla presente  lettera  si  provvede  mediante  riduzione  del  Fondo
nella misura di euro 5 milioni per l'anno 2014, 7 milioni per  l'anno
2015 e 10,2 milioni annui a decorrere dall'anno 2016;
b) l'importo delle sanzioni amministrative di cui all'articolo  3
modificazioni, dalla legge  23  aprile  2002,  n.  73,  e  successive
aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, e' aumentato  del  30
per cento. In relazione alla violazione prevista dal citato  articolo
3 del decreto-legge n. 12 del 2002,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge n. 73 del 2002, non si applica la procedura di diffida di
cui all'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, e
successive modificazioni. Restano soggette alla procedura di  diffida
le violazioni commesse prima della data di entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto;
c) gli importi delle sanzioni amministrative di cui ai commi 3  e
e successive modificazioni, con esclusione  delle  sanzioni  previste
per la violazione dell'articolo 10, comma  1,  del  medesimo  decreto
legislativo, sono raddoppiati; le disposizioni di cui  alla  presente
lettera si applicano anche alle violazioni commesse a decorrere dalla
d) i maggiori introiti derivanti dall'incremento  delle  sanzioni
di cui alle lettere  b)  e  c)  sono  versati  ad  apposito  capitolo
dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati:
1) al Fondo  sociale  per  occupazione  e  formazione,  di  cui
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  gennaio
2009, n. 2;
2) ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero
del lavoro e delle  politiche  sociali,  nel  limite  massimo  di  10
milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014, destinato a misure,
da definire con decreto del Ministro del  lavoro  e  delle  politiche
sociali,  finalizzate  ad  una  piu'  efficiente  utilizzazione   del
personale ispettivo sull'intero territorio nazionale, ad una maggiore
efficacia, anche attraverso interventi  di  carattere  organizzativo,
della vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale,  nonche'
alla realizzazione di iniziative di contrasto del lavoro  sommerso  e
Repubblica  italiana  e'  sara'  presentato  alle   Camere   per   la
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References: articolo  5
 articolo 5

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Art. 4

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 sentenza 
 articolo  161
 articolo
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