Source: http://www.stradedeivini.it/disciplinare.asp?Titolo=CANNONAU+DI+SARDEGNA+Doc&Regione=Sardegna
Timestamp: 2016-02-11 08:46:44+00:00

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CANNONAU DI SARDEGNA Doc - Disciplinare di produzione nella Regione Sardegna
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Map data �2011 Tele Atlas - Termini e condizioni d'uso CANNONAU DI SARDEGNA Doc - disciplinare di produzione
CANNONAU DI SARDEGNA Doc sono catalogati nella Regione Sardegna al numero progressivo 519
CANNONAU DI SARDEGNA D.O.C.DECRETO 4 novembre 2011 Modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Cannonau di Sardegna». (11A14809) (GU n. 272 del 22-11-2011 ) IL DIRETTORE GENERALE dello sviluppo agroalimentare e della qualita' Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del consiglio, cosi' comemodificato con il regolamento (CE) n. 491/2009 del consiglio, recanteorganizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specificheper taluni prodotti agricoli, nel cui ambito e' stato inserito ilregolamento (CE) n. 479/2008 del consiglio, relativoall'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM vino), checontempla, a decorrere dal 1° agosto 2009, il nuovo sistemacomunitario per la protezione delle denominazioni di origine, delleindicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali di taluniprodotti vitivinicoli, in particolare gli articoli 38 e 49 relativialla nuova procedura per il conferimento della protezione comunitariae per la modifica dei disciplinari delle denominazioni di origine edelle indicazioni geografiche dei prodotti in questione; Visto il regolamento (CE) n. 607/09 della commissione, recantemodalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 delconsiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette ele indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali,l'etichettatura e la presentazione di determinati prodottivitivinicoli, ed in particolare l'art. 73, ai sensi del quale, in viatransitoria e con scadenza al 31 dicembre 2011, per l'esame delledomande, relative al conferimento della protezione ed alla modificadei disciplinari dei vini a denominazione di origine e ad indicazionegeografica, presentate allo Stato membro entro il 1°agosto 2009, siapplica la procedura prevista dalla preesistente normativa nazionalee comunitaria in materia; Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplinadelle denominazioni di origine dei vini; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.348, con il quale e' stato emanato il regolamento recante ladisciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione diorigine dei vini; Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010 n. 61 di tutela delledenominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, inattuazione dell'art. 15 della legge 7 luglio 2009 n. 88; Visti i decreti applicativi, finora emanati, del predetto decretolegislativo 8 aprile 2010 n. 61; Vista la domanda presentata dal consorzio di tutela Cannonau diSardegna intesa ad ottenere la modifica del disciplinare diproduzione della denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna»; Visto il parere favorevole della regione autonoma Sardegnasull'istanza di cui sopra; Visto il parere favorevole del comitato nazionale per la tutela ela Valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazionigeografiche tipiche dei vini sulla citata domanda di modifica delladenominazione di origine controllata «Cannonau di Sardegna» e delrelativo disciplinare di produzione, pubblicati nella GazzettaUfficiale n. 187 del 12 agosto 2011; Viste le istanze e controdeduzioni avverso la citata proposta didisciplinare pervenute, nei termini e nei modi previsti, dallaregione autonoma Sardegna, dal consorzio tutela vini Sardegna, dallaCantina Dolianova e dalla Cantina Ogliastra, riguardo alledisposizioni relative all'uso della menzione «classico», dellaprevisione dell'imbottigliamento in zona delimitata, ed all'uso ditaluni recipienti e chiusure; Visto il parere espresso dalla regione Autonoma Sardegna con nota 5ottobre 2011 in merito alla definizione delle citate istanze econtrodeduzioni; Visto il parere del predetto comitato, espresso nella riunione del5 ottobre 2011, favorevole all'accoglimento parziale delle citateistanze e controdeduzioni ed con il quale sono state rigettate lecontrodeduzioni avverso alle disposizioni relative alla menzione«classico» e alla previsione dell'imbottigliamento in zonadelimitata, mentre sono state accolte le richieste per consentirel'uso di contenitori alternativi al vetro nonche' talune chiusure,nel rispetto della normativa vigente; Ritenuto pertanto necessario doversi procedere alla modifica deldisciplinare di produzione della denominazione di origine controllata«Cannonau di Sardegna» in conformita' al parere espresso dal sopracitato comitato; Decreta: Art. 1 1. Il disciplinare di produzione dei vini a denominazione diorigine controllata «Cannonau di Sardegna», approvato con decreto delPresidente della Repubblica 21 luglio 1972 e successive modifiche, e'sostituito per intero dal testo annesso al presente decreto le cuidisposizioni entrano in vigore a partire dalla campagna vendemmiale2012 - 2013, fatte salve le disposizioni di cui all'art. 2 comma 3.Art. 2 1. I soggetti che intendono rivendicare i vini a denominazione diorigine controllata «Cannonau di Sardegna», provenienti da vignetiaventi base ampelografia conforme alle disposizioni dell'annessodisciplinare di produzione, sono tenuti ad effettuare l'iscrizionedei medesimi allo schedario viticolo per la DO in questione, ai sensidell'art. 12 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61. 2. Le scorte di vino della DOC «Cannonau di Sardegna», di cui aldisciplinare approvato con decreto del Presidente della Repubblica 21luglio 1972 e successive modifiche, detenute dalle ditte produttricialla data di entrata in vigore dell'annesso disciplinare (1° agosto2012) possono essere commercializzate fino ad esaurimento dellescorte medesime, previa comunicazione al soggetto autorizzato alcontrollo sulla produzione della denominazione di origine controllatain questione, ai sensi della specifica vigente normativa. 3. In deroga alle disposizioni di cui a precedente art. 1, comma 1,la denominazione di origine controllata «Cannonau di Sardegna», puo'essere utilizzata per designare e presentare i vini provenienti dallacorrente vendemmia 2011, purche' le relative partite sianorispondenti alle condizioni previste nell'annesso disciplinare ed acondizione che i produttori interessati effettuino preventivacomunicazione al soggetto autorizzato al controllo sulla produzionedella denominazione di origine controllata in questione, ai sensidella specifica vigente normativa.Art. 3 1. Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisceper il consumo vini con la denominazione di origine controllata«Cannonau di Sardegna», e' tenuto, a norma di legge, all'osservanzadelle condizioni e dei requisiti stabiliti nell'annesso disciplinaredi produzione. 2. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente decretovalgono le norme comunitarie e nazionali in materia di produzione,designazione, presentazione e commercializzazione dei vini adenominazione di origine e indicazione geografica tipica. 3. A titolo di aggiornamento dell'elenco dei codici previstodall'art. 18 comma 6 del decreto ministeriale 16 dicembre 2010, icodici di tutte le tipologie di vini a denominazione di originecontrollata «Cannonau di Sardegna», sono riportati nell'allegato Adel presente decreto. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana. Roma, 4 novembre 2011 Il direttore generale ad interim Vaccari Annesso DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA «CANNONAU DI SARDEGNA» Art. 1. Denominazione e vini La denominazione di origine controllata «Cannonau di Sardegna» e'riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisitiprescritti nel presente disciplinare di produzione per le seguentitipologie: «Cannonau di Sardegna» Rosso e Rosato; «Cannonau di Sardegna» Rosso Riserva; «Cannonau di Sardegna» Passito; «Cannonau di Sardegna» Liquoroso; «Cannonau di Sardegna» Classico. La specificazione «classico» e' consentita per i vini delleprovincie di Nuoro ed Ogliastra. Ai vini suddetti, nei limiti ed alle condizioni stabiliti dalpresente disciplinare, sono altresi' riservate le seguenti sottozone:Oliena o Nepente di Oliena, Capo Ferrato, Jerzu. Art. 2. Base ampelografica I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vignetiaventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizioneampelografica: Cannonau: minimo 85%; possono concorrere altri vitigni di uve abacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regioneSardegna, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 15%, iscrittinel Registro nazionale delle varieta' di vite per uve da vinoapprovato con decreto ministeriale 7 maggio 2004, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre 2004, da ultimo aggiornatocon decreto ministeriale 22 aprile 2011, pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 170 del 23 luglio 2011. I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» aventi la specificazione «classico» devono essere ottenutidalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, laseguente composizione ampelografica: Cannonau: minimo 90%; possono concorrere altri vitigni di uve abacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regioneSardegna, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 10%, come sopraidentificati. Art. 3. Zona di produzione delle uve Le uve atte alla produzione dei vini a denominazione di originecontrollata «Cannonau di Sardegna» devono essere prodotte nell'ambitoterritoriale della regione Sardegna. Per i vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» aventi la specificazione «classico», le uve devono essereprodotte nei comuni delle province di Nuoro ed Ogliastra. Per la sottozona Oliena o Nepente di Oliena la zona di produzionedelle uve e' riservata, in provincia di Nuoro, all'intero territoriodel Comune di Oliena ed in parte in quello di Orgosolo secondo laseguente delimitazione: partendo dall'estremo sud della zona, e cioe'dal punto di incrocio dei confini comunali di Oliena, Orgosolo eDorgali presso le sorgenti dell'Ozzastru, la linea di delimitazionesegue verso ovest il confine comunale di Oliena fino alla localita'Settile Osporrai dove incrocia, in prossimita' della quota 953, unaffluente di riu Tortu, discende lungo tale affluente prima e poilungo il riu Tortu fino alla confluenza di questo con il R. Sorasi.Prosegue, verso sud, lungo il R. Sorasi e quindi, a quota 475, risalel'affluente di sinistra fino a raggiungere, a quota 474, la stradache costeggia il corso d'acqua. Da quota 474, in direzione ovest, lalinea di delimitazione segue la strada che costeggia il R. Sorasifino ad incrociare quella fra Orgosolo e Oliena, prosegue per lamedesima in direzione di Oliena e, superato il Km. 17, segue il fossoche si dirige verso la quota 629, raggiunge la linea altimetrica di55O metri, la segue verso nord per circa 500 metri, quindi piegaverso est, fino a ricongiungersi con la strada per Oliena inprossimita' del ponte S. Archimissa; segue tale strada verso Olienafino ad incrociare il confine comunale che segue in direzionenord-ovest fino al corso d'Virdarosa; prosegue verso Ovest, lungo ilmedesimo e raggiunge la localita' Rovine di Santa Maria, da doveprende il sentiero per la localita' rovine di San Paolo e passandoper Funtana Mala, piega verso sud per 400 metri per ritornare poiverso ovest attraversando la localita' Teulaspru; raggiunge cosi' lastrada che porta al ponte Baddu e Carru e quindi in linea retta versoovest incrocia al Km. 13 la strada per Nuoro. Prosegue per dettastrada verso nord e al Km. 7,550 circa incrocia il confine comunaledi Oliena, che segue prima verso nord, poi vero est e quindi versosud fino a ritornare al punto di incrocio dei tre confini comunali diOliena, Orgosolo e Dorgali. Per la sottozona «Capo Ferrato» la zona di produzione e'riservata alle uve raccolte nei territori comunali di Castiadas,Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius in provincia diCagliari. Per la sottozona «Jerzu» la zona di produzione e' riservata alleuve raccolte nei territori comunali di Jerzu e di Cardedu nellaprovincia di Ogliastra. Art. 4. Norme per la viticoltura Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzionedei vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» devono essere quelle normali della zona e atte a conferirealle uve le specifiche caratteristiche di qualita'. Sono pertanto daescludersi i terreni umidi, in particolare se interessati dalla faldafreatica. Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densita' dei ceppiper ettaro non puo' essere inferiore a 3.500 ceppi. I sesti diimpianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devonoessere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare lecaratteristiche delle uve e dei vini. E' vietato il sistema di allevamento a tendone. E' vietata ogni pratica di forzatura ed e' consentital'irrigazione di soccorso. La resa massima di uva per ettaro di coltura specializzata nondeve essere superiore a 11 tonnellate per il «Cannonau di Sardegna»,mentre per il «Cannonau di Sardegna», con la specificazione«classico» la resa massima di uve per ettaro non deve esseresuperiore a 9 tonnellate. Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uvaad ettaro deve essere rapportata alla effettiva superficie impegnatadalla vite. A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, laresa dovra' essere riportata nei limiti di cui sopra purche' laproduzione globale non superi del 20% il limite medesimo, fermirestando i limiti di resa uva/vino per i quantitativi di cuitrattasi. L'eccedenza delle uve, nel limite massimo del 20%, non ha dirittoalla denominazione di origine controllata, ma puo' confluire nellaindicazione geografica tipica «Isola dei Nuraghi». Le uve devono assicurare ai vini a denominazione di originecontrollata «Cannonau di Sardegna» Rosso e Rosato un titoloalcolometrico minimo naturale del 12,5%; per la tipologia RossoRiserva e per i vini con la specificazione "classico"un titoloalcolometrico volumico naturale minimo del 13,0 %. Art. 5. Norme per la vinificazione Le operazioni di vinificazione, dei vini a denominazione diorigine controllata «Cannonau di Sardegna» e con la specificazione«classico», devono avvenire all'interno dei rispettivi territori diproduzione delle uve cosi' come delimitati all'Art. 3. Le operazioni di invecchiamento ed imbottigliamento, per tutte letipologie dei vini a denominazione di origine controllata «Cannonaudi Sardegna» devono avvenire all'interno della regione Sardegna,mentre devono rimanere all'interno delle zone di produzione perquanto riguarda le sottozone Oliena o Nepente di Oliena, Jerzu eCapoferrato. Nelle operazioni di vinificazione sono ammesse soltanto lepratiche enologiche atte a conferire ai vini le loro peculiaricaratteristiche. La tipologia «Passito» deve essere ottenuta con appassimentodelle uve sulla pianta, ovvero su stuoie o su graticci o anche inlocali idonei. E' ammessa la parziale disidratazione con aria ventilata ovverocon ventilazione forzata ovvero in locali termocondizionati. La resa massima dell'uva in vino a denominazione di originecontrollata «Cannonau di Sardegna» non puo' superare il 70% e, per latipologia «Passito», il 55%. Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, anche sela produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito,l'eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine e puo'essere riclassificato come indicazione geografica tipica «Isola deiNuraghi». E' consentito, in annate particolarmente sfavorevoli, stabilitoda decreto regionale, aumentare la gradazione alcolica complessivadel prodotto fino ad un massimo di 1 grado alcolico medianteconcentrazione sottovuoto a freddo o per osmosi inversa dei mosti. I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» non possono essere immessi al consumo prima del 1° apriledell'anno successivo alla vendemmia, mentre la tipologia Rosato puo'essere immessa al consumo dal 1° gennaio dell'anno successivo allavendemmia. Il vino a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» nella tipologia «Liquoroso», non puo' essere immesso alconsumo prima del 1° novembre dell'anno successivo a quello dellavendemmia e deve aver superato almeno sei mesi di invecchiamento inbotti di legno. Il vino a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» Passito puo' essere immesso al consumo a partire dal 1°novembre dell'anno successivo alla vendemmia. I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna», sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno dueanni, a partire dal 1° novembre dell'anno di vendemmia, di cui almenosei mesi in botti di legno, possono essere qualificati con lamenzione «riserva». I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» con la specificazione «classico», devono essere sottopostiad un periodo di invecchiamento di almeno due anni, a partire dal 1°novembre dell'anno di vendemmia. Per quest'ultima tipologial'invecchiamento deve essere di almeno 12 mesi in botti di legno. Art. 6. Caratteristiche al consumo I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna» devono rispondere, all'atto dell'immissione al consumo,alle seguenti caratteristiche: «Cannonau di Sardegna» Rosso: colore: rosso rubino piu' o meno intenso, odore: gradevole, caratteristico; sapore: sapido, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%; acidita' totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l. «Cannonau di Sardegna» Rosato: colore: rosa piu' o meno intenso; odore: gradevole, caratteristico; sapore: sapido, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%; acidita' totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l. «Cannonau di Sardegna» Rosso Riserva: colore: rosso rubino, tendente al granato conl'invecchiamento; odore: gradevole, caratteristico; sapore: sapido, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00%; acidita' totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l; «Cannonau di Sardegna» classico: colore: rosso rubino, tendente al granato conl'invecchiamento; odore: gradevole, caratteristico; sapore: sapido, caratteristico delle uve di provenienza; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,50%; acidita' totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l; «Cannonau di Sardegna» Passito: colore: rosso rubino piu' o meno intenso; odore: intenso, etereo; sapore: dolce, pieno; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% di cuieffettivo minimo 13,00% zuccheri residui: minimo 50,0 g/l; acidita' totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 26,0 g/l. «Cannonau di Sardegna» Liquoroso: colore: rosso tendente al granato con l'invecchiamento; odore: intenso, etereo; sapore: dal secco al dolce, pieno, armonico; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 18,00% per iltipo «secco» e 16,00 % per il tipo «dolce»; zuccheri riduttori: massimo 10,0 g/l per il tipo «secco» eminimo 50,0 g/l per il tipo «dolce»; acidita' totale minima: 4,0 g/l; estratto non riduttore minimo: 24,0 g/l; E' facolta' del Ministero delle politiche agricole, alimentari eforestali modificare i limiti dell'acidita' totale e dell'estrattonon riduttore minimo con proprio decreto. Art. 7. Etichettatura e presentazione Nella etichettatura e presentazione dei vini di cui all'Art. 1 e'vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quellepreviste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi«fine», «scelto», «selezionato» e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che faccianoriferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventisignificato laudativo e tali da non trarre in inganno l'acquirente. Nell'etichettatura dei vini di cui all'Art. 1 l'indicazionedell'annata di produzione delle uve e' obbligatoria. Art. 8. Confezionamento I vini a denominazione di origine controllata «Cannonau diSardegna», ai fini dell'immissione al consumo, devono essereconfezionati in recipienti di vetro di foggia tale da qualificare unvino di pregio e di capacita' non superiore a 3 litri, chiusi contappo di sughero raso bocca. E' consentito inoltre l'uso delle bottiglie di forma tradizionalebordolese, borgognotta e renana, fino alla capacita' massima di 18litri chiuse con tappo di sughero raso bocca. E' altresi' consentito ad esclusione delle tipologie qualificatecon l'indicazione della sottozona, con le menzioni «classico»,«riserva», «superiore», «vigna», l'uso di contenitori alternativi alvetro costituiti da un otre in materiale plastico pluristrato dipolietilene e poliestere, racchiuso in un involucro di cartone oaltro materiale rigido, di capacita' non inferiore a due litri. Per le bottiglie di contenuto inferiore e/o uguale a litri 0,750,ad esclusione delle tipologie qualificate con l'indicazione dellasottozona, con le menzioni «classico», «riserva», «vigna», e' ammessoil tappo a vite od analoga chiusura ammessa dalla normativa vigentead esclusione del tappo a corona.D.M. 5/Novembre/1992Art 1 La denominazione di origine controllata “Cannonau di Sardegna” è riservata ai vini rossi e rosati che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.Art 2 I vini a DOC “Cannonau di Sardegna” devono essere ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti composti dal vitigno Cannonau minimo 90%Possono concorrere alla produzione di detti vini altri vitigni a bacca rossa raccomandati o autorizzati per le province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 10%.Art 3 Le uve devono essere prodotte nell’ambito territoriale della regione Sardegna.La sottodenominazione geografica tradizionale “Oliena” o “Nepente di Oliena” è riservata al “Cannonau di Sardegna” proveniente da uve prodotte e vinificate nell’intero territorio comunale di: Oliena ed in parte in quello di Orgosolo in provincia di NuoroTale zona è così delimitata: partendo dall’estremo sud della zona è cioè dal punto di incrocio dei confini comunali di Oliena, Orgosolo e Dorgali presso le sorgenti dell’Ozzastru, la linea di delimitazione segue verso ovest il confine comunale di Oliena fino alla località Settile Osporrai, dove incrocia, in prossimità della quota 953, un’affluente di riu Tortu, discende lungo tale affluente prima e poi lungo il riu Tortu fino alla confluenza di questo con il riu Sorasi. Prosegue, verso sud, lungo il riu Sorasi e quindi, a quota 475, risale l’affluente di sinistra fino a raggiungere, a quota 474, la strada che costeggia il corso d’acqua. Da quota 474, in direzione ovest, la linea di delimitazione segue la strada che costeggia il riu Sorasi fino ad incrociare quella fra Orgosolo ed Oliena, prosegue per la medesima in direzione di Oliena e, superato il km 17, segue il fosso che si dirige verso la quota 629, raggiunge la linea altimetrica di 550 metri, la segue verso nord per circa 500 metri, quindi piega verso est, fino a ricongiungersi con la strada per Oliena in prossimità del ponte S. Archimissa; segue tale strada verso Oliena fino ad incrociare il confine comunale che segue in direzione nord-ovest fino al corso d’acqua Virdarosa; prosegue verso ovest, lungo il medesimo e raggiunge la località Rovine di Santa Maria, da dove prende il sentiero per la località Rovine di San Paolo e passando per Furtana Mala, piega verso sud per 400 metri per ritornare poi verso ovest attraversando la località Teulaspru; raggiunge così la strada che porta al ponte Baddu e Carru e quindi in linea retta verso ovest incrocia al km 13 la strada per Nuoro. Prosegue per detta strada verso nord e al km. 7,550 circa, incrocia il confine comunale di Oliena, che segue prima verso nord, poi verso est e quindi verso sud fino a ritornare al punto di incrocio dei tre confini comunali di Oliena, Orgosolo e Dorgali.La sottodenominazione geografica tradizionale “Capo Ferrato” è riservata al vino DOC “Cannonau di Sardegna” proveniente da uve prodotte e vinificate nei territori comunali di:Castiadas Muravera San Vito Villaputzu Villasimius tutti in provincia di CagliariLa sottodenominazione geografica tradizionale “Jerzu” è riservata al vino DOC “Cannonau di Sardegna” proven8iente da uve prodotte e vinificate nei territori comunali di:Jerzu Cardedu In provincia di NuoroArt 4 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Cannonau di Sardegna” devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche.Sono pertanto da escludere i terreni umidi, in particolare se interessati dalla falda freatica.I sesti di impianto, le forme di allevamento, ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.E’ vietata ogni pratica di forzatura ed è consentita l’irrigazione di soccorso.La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a DOC “Cannonau di Sardegna”, coltura specializzata, non deve essere superiore a:110 quintali/ettaroA detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve , purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo.Fermo restando il limite sopra indicato, la resa per ettaro di vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto all’effettiva superficie coperta dalla vite.La regione Sardegna, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categorie interessate, di anno in anno, prima della vendemmia, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione, può stabilire un limite massimo di produzione, dandone immediata comunicazione al Ministero dell’Agricoltura e delle foreste ed al Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine.Le uve devono assicurare ai vini a DOC “Cannonau di Sardegna” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:Cannonau di Sardegna rosso e rosato 12,50%Cannonau di Sardegna rosso riserva 13,00%Ai fini della vinificazione delle tipologie “Cannonau di Sardegna rosso riserva” e “Cannonau di Sardegna liquoroso” le relative uve dovranno essere oggetto di specifica denuncia annuale e sui relativi registri dovrà essere espressamente indicata la destinazione delle uve medesime.Art 5 Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento obbligatorio dei vini a DOC “Cannonau di Sardegna” debbono avvenire nel territorio di cui all’art. 3.Le operazioni di vinificazione e di invecchiamento obbligatorio del vino DOC “Cannonau di Sardegna” designato con una delle sottodenominazioni previste nel presente disciplinare di produzione Oliena o Nepente di Oliena, Jerzu e Capo Ferrato” devono essere effettuate nell’ambito delle rispettive zone di produzione delle uve di cui al precedente art. 3.Nelle operazioni di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti atte conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.E’ vietato aumentare la gradazione alcolica complessiva del prodotto mediante concentrazione del mosto o del vino base o impiego di mosti o vini che siano stati oggetto di concentrazione.E’ consentito un leggero appassimento delle uve sulla pianta o su stuoia.La resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70% in prodotto finito.Qualora la resa uva/vino superi il limite sopra riportato l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata.I vini a DOC “Cannonau di Sardegna” non possono essere immessi al consumo prima del 1° aprile dell’anno successivo alla vendemmia.Il vino a DOC “Cannonau di Sardegna rosso riserva” deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno due anni, a partire dal 1° dicembre dell’anno della vendemmia di cui almeno sei mesi in botti di rovere o di castagno.Art 6 I vini a DOC “Cannonau di Sardegna” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:Cannonau di Sardegna rosso:colore: rosso rubino più o meno intenso, tendente all’arancionecon l’invecchiamento;profumo: gradevole, caratteristico;sapore: asciutto, sapido, caratteristico;titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%acidità totale minima: 4,50 grammi/litroestratto secco netto minimo: 22,00 grammi/litroCannonau di Sardegna rosato:colore: rosa brillante;profumo: gradevole, caratteristico;sapore: asciutto, sapido, caratteristico;titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%acidità totale minima: 4,00 grammi/litroestratto secco netto minimo: 19,00 grammi/litroCannonau di sardegna rosso riserva:colore: da rosso rubino ad arnanciato con l’età;profumo: etereo, gradevole, caratteristico;sapore: asciutto, di corpo, caldo, armonico, giustamente sapido;titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00%acidità totale minima: 4,50 grammi/litroestratto secco netto minimo: 22,00 grammi/litroLa menzione “riserva” è riservata alla tipologia “Cannonau di sardegna rosso” proveniente da uve aventi le caratteristiche di cui all’art. 4 del presente disciplinare, che sia sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di cui all’art 5 ed immesso al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale di cui al comma precedente.E’ facoltà del Ministero dell’Agricoltura e delle foreste di modificare, conn proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.La denominazione di origine controllata “Cannonau di Sardegna” può anche essere utilizzata per i vini “liquorosi” ottenuti da uve rispondenti alle condizioni previste per la produzione della tipologia “riserva”usando nella preparazione soltanto l’aggiunta di alcool di origine viticola al mosto od al vino naturale di base. La resa massima delle uve in vino è fissata nel limite del 70% tenuto conto dell’aggiunta di alcool.Il vino a DOC “Cannonau di Sardegna liquoroso” può essere preparato nei seguenti tipi:seccodolce naturalecon le seguenti caratteristiche al consumo, oltre a quelle stabilite a titolo generale per il “Cannonau di Sardegna rosso riserva”tipo secco:sapore: asciutto, sapido, caldo, armonico;titolo alcolometrico volumico totale minimo: 18,00%zuccheri riduttori massimo: 10,00 grammi/litroacidità totale minima: 3,50 grammi/litrotipo dolce naturale:sapore: dolce, vellutato, caldo, armonico;titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00%zuccheri riduttori minimo: 50,00 grammi/litroacidità totale minima: 3,50 grammi/litroIl vino a DOC “cannonau di Sardegna liquoroso” non può essere immesso al consumo in data anteriore al 1° settembre dell’anno successivo a quello della vendemmia e deve aver superato almeno sei mesi di invecchiamento in botte.Art 7 Nella designazione e presentazione della DOC “Cannonau di Sardegna” le sottodenominazioni geografiche: “Oliena o Nepente di Oliena, Jerzu e Capo Ferrato” sono riservate ai rispettivi vini provenienti dalle uve prodotte nelle zone delimitate all’art. 3 e vinificate nell’ambito delle relative zone di vinificazione specificate all’art 5 del presente disciplinare di produzione.In sede di designazione le sottodenominazioni geografiche devono figurare in etichetta alla stessa altezza della DOC “Cannonau di Sardegna” oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non può essere intercalata tra quest’ultima dicitura ed il nome “Cannonau di Sardegna”. In ogni caso tale menzioni geografiche devono figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione di origine controllata “Cannonau di Sardegna”, della stessa evidenza e riportati sulla medesima scala colorimetrica.In sede di designazione il riferimento al contenuto zuccherino per la tipologia “Cannonau di Sardegna liquoroso” deve essere effettuato utilizzando la locuzione “secco o dolce naturale”.Nella presentazione e designazione dei vini a DOC “Cannonau di Sardegna” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, superiore, scelto, selezionato e similari.E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricola dell’imbottigliatore quali: fattoria, podere, viticoltore, cascina, tenuta ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, aree, fattorie e località dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato derivato, alle condizioni previste dal D.M. 22/Aprile/1992.Nella designazione e presentazione dei vini a DOC “Cannonau di Sardegna” deve essere riportata sulle bottiglie o altri recipienti l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.Art 8 I vini a DOC “Cannonau di Sardegna”ai fini dell’immissione al consumo debbono essere confezionati in recipienti di vetro di capacità non superiori ai 1,500 litriI contenitori di capacità non superiore a 0,500 litri possono essere chiusi con tappo a vite, mentre per le sole capacità superiori ammesse di 0,750 e 1,500 litri è prevista esclusivamente la chiusura con tappo di sughero.Art 9 Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la denominazione di origine controllata “Cannonau di Sardegna” vini che non rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare è punito a norma degli articoli: 28, 29, 30 e 31 della legge n. 164 del 10/febbraio/1992.
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References: Art. 1
 art. 1
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 3