Source: http://docplayer.it/213580-Titolo-del-progetto-ter-form-territorio-e-formazione.html
Timestamp: 2016-10-26 16:02:53+00:00

Document:
⭐TITOLO DEL PROGETTO TER.FORM. (Territorio e Formazione)
TITOLO DEL PROGETTO TER.FORM. (Territorio e Formazione)
Download "TITOLO DEL PROGETTO TER.FORM. (Territorio e Formazione)"
1 TITOLO DEL PROGETTO TER.FORM. (Territorio e Formazione) AZIONE PREVALENTE Il progetto si colloca nell ambito delle misure attivate dalle scuole per la PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E FORMATIVA. Al progetto parteciperanno le Scuole Superiori, la Scuola Media, e gli Istituti Comprensivi del Mugello e dell Alto Mugello e, per alcune attività, soggetti pubblici e privati preposti alla formazione dei giovani in obbligo formativo. Le misure, del bando, prese in considerazione riguardano: 1) i progetti di continuità con la scuola media 2) la formazione congiunta dei formatori del sistema dell istruzione e della formazione professionale, dei tutors, dei centri per l impiego 3) la produzione di modelli e il potenziamento delle reti, per l orientamento, per l innovazione metodologica e per la progettazione integrata. 4) la definizione di linee guida di percorsi personalizzati di studio destinati agli alunni stranieri. 5) l elaborazione di Unità formative capitalizzabili riferite alle competenze di base, trasversali e tecnico-professionali 6) le intese e la costruzione di percorsi integrati tra istruzione e formazione professionale di competenza regionale. 7) le linee di orientamento per potenziare i rapporti scuola-famiglia 8) Linee guida per la realizzazione di percorsi destinati ai minori portatori di handicap 9) Definizione di un sistema di certificazione (Le misure, da qui in poi, saranno individuate con il numero sopra assegnato) Si perseguiranno due ordini di obiettivi generali: l uno teso a definire strumenti, metodologie, azioni, reti di relazioni e l altro indirizzato alla sperimentazione degli stessi attraverso attività destinate a studenti in obbligo formativo. L attuazione del progetto si articolerà nelle seguenti attività N 1 GESTIONE E COORDINAMENTO N 2 - LABORATORI DI ORIENTAMENTO con la scuola media, per il perseguimento di obiettivi inerenti alle misure 1), 3), 7). N 3 - RETE DI SUPPORTO per gli studenti del primo anno delle scuole medie superiori, nell ambito delle misure1),3). file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (1 di 29) [17/12/ ]2 N 4 - Interventi di EDUCATORI PROFESSIONALI, in relazione alla misura 3) innovazione metodologica e progettazione integrata.. e 7). Percorsi personalizzati di studio: N 5 - PROGETTO ALFABETO, nell ambito delle misure 4) 5), 7). N 6 - PROGETTO ORIENTAMENTO N.O.F. Percorsi integrati con la formazione professionale per studenti in obbligo formativo, in uscita dal sistema scolastico, l attività è in linea con le riferiti alle misure 5), 6) e 7). N 7- PROGETTO ORIENTAMENTO H Percorsi per studenti portatori di handicap, in uscita dal sistema scolastico ed orientati alla formazione professionale, l attività è in linea con le misure 5), 6) e7). N 8- FORMAZIONE CONGIUNTA sui temi dell orientamento formativo e del recupero motivazionale, metodologico e disciplinare, afferente alle misure 2),3), 5) e 9) N 9 RETE TELEMATICA per la comunicazione in rete riferita alla misura 3) Per alcune misure è prevista la collaborazione e cooperazione di altre reti di scuole e di altri soggetti presenti sul territorio. Gli argomenti del corso sono legati al lavoro quotidiano degli insegnanti, è, pertanto, indispensabile, oltre all aggiornamento, anche il confronto di esperienze fra docenti di scuole diverse e fra questi e i docenti e i tutors della formazione professionale regionale. Così, per l attività di formazione, la rete si estende alla rete delle scuole della zona di Scandicci- Le Signe, che fa capo all Istituto Statale Superiore Russell- Newton di Scandicci * e ai docenti ed agli operatori della formazione professionale. * Scuola Polo a livello provinciale per l aggiornamento e la formazione in servizio di Dirigenti Scolastici e docenti sul Nuovo obbligo scolastico e formativo Ø ISTITUZIONE SCOLASTICA PROPONENTE Denominazione:LICEO SCIENTIFICO GIOTTO ULIVI Indirizzo:VIA CAIANI, Città: BORGO SAN LORENZO Prov. FIRENZE CAP Tel Fax e_mail web Referente del Progetto Prof Tamara Baldoneschi Soggetto Partner 1 file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (2 di 29) [17/12/ ]3 Denominazione: IST. COMPRENSIVO DI FIRENZUOLA Indirizzo:V.LE PERTINI,22 Città: FIRENZUOLA Prov. FI CAP Tel Fax e_mail Referente del Progetto Prof Raffini Graziella Soggetto Partner 2 Denominazione ISTITUTO COMPRENSIVO DI MARRADI Indirizzo:VIA SAN BENEDETTO, 5 Città:MARRADI Prov. FI CAP Tel fax e_mail Referente del Progetto Prof Gentilini Mirna Soggetto Partner 3 Denominazione IST.COMPRENSIVO VICCHIO Indirizzo: VIA BEATO ANGELICO,122 Città: VICCHIO Prov. FIRENZE CAP Tel Fax e_mail Referente del Progetto Preside Prof Elisabetta Bonalumi Soggetto Partner 4 Denominazione IST. COMPRENSIVO BARBERINO DI MUGELLO Indirizzo: VIA MONS.G.AGRESTI,8 Città Barberino di Mugello Prov. Firenze CAP Tel Fax e_mail Referente del Progetto Prof Scaramuzzo Rita Soggetto Partner 5 file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (3 di 29) [17/12/ ]4 Soggetto Partner 6 Denominazione SCUOLA MEDIA G. DELLA CASA Indirizzo:VIA DON MINZONI,19 Città BORGO SAN LORENZO Prov. Firenze CAP Tel Fax e_mail Referente del Progetto Prof Andreini Luigi Soggetto Partner7 file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (4 di 29) [17/12/ ]5 Denominazione ISTITUTO COMPRENSIVO SAN PIERO A SIEVE Indirizzo San Piero a Sieve Città San Piero a Sieve Prov Firenze Tel Referente del progetto : Dirigente Scolastico P rof Daniela Nuti Referente del pr Soggetto Partner 7 Soggetto Partner 8 Denominazione IPSIA CHINO CHINI Indirizzo: CORSO MATTEOTTI,233 Città Borgo San Lorenzo Prov. Firenze CAP Tel Fax e_mail Referente del Progetto Prof Flamini Alessandra file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (5 di 29) [17/12/ ]6 Soggetto Partner 9 Denominazione I.S.I.S. RUSSELL-NEWTON (Capofila della rete di scuole della zona Scandicci-Le Signe) esclusivamente per l attività Formazione Congiunta Indirizzo:VIA PONTE DI FORMICOLA,41 Città SCANDICCI Prov. Firenze CAP Tel Fax e_mail Referente del Progetto Prof Mercedes Tamburin Soggetto Partner 10 Casella di testo: Denominazione ATI.MUGELLO- Formazione esterna degli apprendisti-( CNA. CONFESERCENTI-CESCOT- LICEO GIOTTO ULIVI) c/o Liceo Giotto Ulivi Borgo San Lorenzo Indirizzo: VIA CAIANI Città BORGO SAN LORENZO Prov. Firenze CAP Tel Fax e_mail web Referente del Progetto Prof Vieri Baldocci file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (6 di 29) [17/12/ ]7 Ø RETI TRA SCUOLE Specificare la forma giuridica (di fatto, consorzio...) Per l attuazione delle attività previste dal progetto le scuole stipuleranno accordi di rete ai sensi all art 7 del DPR 275/99. Se le attività progettuali interesseranno soggetti diversi dalle scuole, con i medesimi verranno stipulate apposite convenzioni. Nell ambito del progetto saranno attivate reti relazionali con altri organismi che supportano il progetto pur non essendone partners. Indicare la scuola capofila del raggruppamento Il Liceo Giotto Ulivi intrattiene da tempo intensi rapporti con il territorio: sia per la promozione e il coordinamento di attività connesse all assolvimento dell obbligo scolastico e formativo*, sia per la formazione professionale di giovani e di adulti**. Entrambe le esperienze sono maturate in rete: la prima con altre scuole, agenzie formative e associazioni dei datori di lavoro, la seconda con l Università degli studi di Firenze e con Agenzie formative,enti, associazioni ed imprese presenti sul territorio. In considerazione di tutto ciò, il Liceo Scientifico Giotto Ulivi assumerà, nel progetto, il ruolo di capofila. * La scuola è Capofila dell ATI-MUGELLO per la formazione esterna degli apprendisti, ed è partner attivo del progetto Contatto Corso di formazione professionale per giovani in obbligo formativo ** Il Giotto Ulivi è stato capofila di Due corsi IFTS, ha svolto corsi di formazione professionale post diploma e opera nell ambito degli interventi formativi a domanda individuale (l.236/93 art 9) Specificare se vi sono ruoli e funzioni di ogni soggetto partner all interno del progetto Nell ambito del progetto il capofila Liceo Giotto Ulivi,oltre a partecipare a tutte le attività, assumerà i compiti di coordinamento delle attività, di amministrazione dei fondi, di diffusione delle informazioni e dei risultati, di monitoraggio e di verifica delle attività svolte. Gli Istituti Comprensivi della rete, la Scuola Media di Borgo San Lorenzo (sede anche del Centro Territoriale per l EDA) e l IPSIA Chino Chini, contribuiranno indirettamente alle finalità del progetto con la loro attività istituzionale, nell ambito della quale riveste un ruolo importante l orientamento, mentre parteciperanno direttamente alle attività dei Laboratori di orientamento e della Rete di Supporto per la continuità didattica. L ATI-MUGELLO da diversi mesi si occupa della formazione esterna degli apprendisti. Al suo interno operano docenti, tutor, esperti. L attività formativa, svolta in alternanza con l attività lavorativa richiede un stretto rapporto fra agenzia formativa e impresa. L Associazione porterà nel progetto l esperienza maturata in un offerta formativa aperta, flessibile e personalizzata, strutturata in Moduli afferenti a competenze di base, trasversali e tecnico professionali, che portano al rilascio di certificazioni attestanti i crediti formativi maturati dal soggetto in formazione. Come abbiamo già detto, tutti i soggetti delle rete, insieme ai partners della rete di scuole che fa capo all I..S. Russell-Newton e ad altri che nel territorio si occupano di formazione di giovani in obbligo formativo, avranno ruoli attivi e determinanti nella cosiddetta FORMAZIONE CONGIUNTA. Questa attività costituirà il punto centrale di tutto il progetto e si articolerà in quattro fasi: a) la fase della individuazione di bisogni delle file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (7 di 29) [17/12/ ]8 scuole, b) la fase della formazione dei docenti, c) la fase dei lavori di gruppo,d)la fase dei Laboratori di sperimentazione, e) la fase del monitoraggio. Oggetto della formazione congiunta saranno i percorsi di orientamento formativo e i percorsi di recupero motivazionale, metodologico e disciplinare. I laboratori saranno attivati nell ambito delle attività in cui si scompone l azione scelta per la formazione (massimo 12 laboratori). La rete, allargata ai soggetti coinvolti nei progetti integrati, dovrà elaborare, per tutte le attività formative del progetto destinate agli studenti, un sistema valutativo delle competenze acquisite. (ved Modalità di verifica e certificazione delle competenze) I percorsi integrati con la formazione professionale saranno attuati in collaborazione con la Formazione Professionale di Firenze (ved proposte formulate dalle Agenzie formative della provincia di Firenze tramite il Centro Servizi Amministrativi di Firenze), con il Centro per l Impiego di Borgo San Lorenzo( Informa lavoro) e con le Agenzie Formative che operano nella nostra zona. Nell ambito del progetto saranno, poi, attivate reti relazionali con gli enti e gli organismi che, nel territorio, si occupano di problematiche adolescenziali. Valore aggiunto recato al progetto da ogni soggetto partner Il nostro partenariato è già stato in rete in altri momenti; ad esempio per collaborazioni e cooperazioni che riguardavano la rete di supporto o per l attuazione di percorsi integrati per la formazione professionale. In queste occasioni non sono mai emerse posizioni conflittuali o di contrasto, bensì atteggiamenti collaborativi e costruttivi. Ciò costituisce una buona premessa per le dinamiche dei gruppi di lavoro. Ciascun partner metterà a disposizione del progetto, in relazione con le diverse fasi delle attività progettate, le competenze del suo personale (progettuali, organizzative, didattiche e/o professionali, metodologiche e relazionali, amministrative), l attività del suo personale, le esperienze maturate e i materiali didattici prodotti, le proprie strutture e i propri strumenti, le relazioni dettagliate delle attività progettuali svolte. Dobbiamo poi considerare gli specifici apporti della rete relazionale del Mugello- Alto Mugello. Il Centro per l Impiego Servizi per l impiego di Borgo San Lorenzo porterà nel progetto la conoscenza delle opportunità occupazionali dell area e l esperienza maturata nel tutoraggio di giovani in obbligo formativo, che non seguono percorsi scolastici. L ASL n 10 contribuirà all attività progettuale riportando l esperienza maturata nei Centri d ascolto e nella Preformazione, secondo modalità che verranno successivamente concordate. I Centri di Formazione Professionale della provincia di Firenze e le Agenzie Formative che operano nel territorio nell ambito della formazione di giovani in obbligo formativo (Comunità Montana Progetto Contatto ), parteciperanno all attività connessa ai percorsi integrati, destinati a studenti in obbligo formativo in uscita dal sistema scolastico, non solo per la progettazione esecuzione e valutazione dell attività ma, anche per la parte relativa alla certificazione del percorso formativo. La Comunità Montana del Mugello ed Alto Mugello interverrà sia per la garanzia istituzionale di coinvolgimento file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (8 di 29) [17/12/ ]9 degli enti locali del territorio sia per il suo ruolo nell ambito del PIA. Modalità organizzative adottate dai soggetti partner per la realizzazione del progetto (organi e regole per le decisioni, distribuzione dei compiti...) Il progetto prevede la costituzione di uno specifico organo, per la gestione del fondo assegnato e il coordinamento dell attività, denominato COMITATO DI COORDINAMENTO. Il Comitato, composto dai legali rappresentanti di ogni soggetto partner o da persone da loro designate, seguirà l attuazione del progetto in ogni sua fase. Fanno comunque parte del Comitato di Coordinamento i Referenti del Progetto se sono persone diverse dai legali rappresentanti. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti, le riunioni sono indette dalla capofila. Il Comitato, presieduto dal Dirigente Scolastico della Scuola capofila, potrà avvalersi, per lo svolgimento delle varie attività, dell apporto tecnico di COMITATI TECNICI SCIENTIFICI, composti da docenti e da eventuali esperti. Per garantire il monitoraggio del progetto, oltre alla riunione iniziale e a quella finale, è prevista almeno una riunione intermedia del Comitato di Coordinamento. Le funzioni di SEGRETERIA saranno assegnate al Liceo Giotto Ulivi che disporrà nel progetto di un apposito fondo. Destinatari del progetto I destinatari finali del progetto sono: gli studenti del terzo anno delle Scuole Medie del Mugello-Alto Mugello per i Laboratori di orientamento: gli studenti del primo anno del Liceo Scientifico Giotto Ulivi e dell IPSIA Chino Chini per la rete di supporto; gruppi di studenti delle scuole della rete, allargata alle scuole della rete Russell- Newton, per la sperimentazione dei percorsi di orientamento formativo e di recupero motivazionale, metodologico e disciplinare; gli studenti del liceo Giotto Ulivi e gli studenti stranieri delle scuole della rete per i percorsi personalizzati di studio. Più specificatamente gli studenti stranieri che non posseggono le strutture di base della lingua italiana, gli studenti che vogliono cambiare indirizzo o che, assolti o prosciolti dall obbligo scolastico, scelgono di proseguire la loro formazione nell apprendistato o nella formazione professionale, gli studenti portatori di handicap in uscita dal sistema scolastico non orientati al proseguimento degli studi; I destinatari intermedi sono: file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (9 di 29) [17/12/ ]10 i docenti e gli operatori della formazione professionale per la parte relativa alla FORMAZIONE CONGIUNTA, le famiglie degli studenti per le azioni di informazione e di raccordo, il sistema dell istruzione e della formazione professionale per il contributo che il progetto darà in termini di strumenti, metodologie, azioni. Contesto scolastico/ambientale nel quale il progetto si inserisce e il problema/esigenza che si intende affrontare CONTESTO GENERALE L area del Mugello ed Alto Mugello si caratterizza per la presenza di paesi e di nuclei abitati sparsi in un territorio di vaste dimensioni e per ampie zone montane che presentano, fra l altro, condizioni di viabilità spesso disagevoli. In un simile contesto la scuola è chiamata ad essere un significativo momento di aggregazione e di crescita per i giovani: l ambiente in cui, oltre a trascorrere una considerevole parte del loro tempo, costruiscono il loro progetto di vita e acquisiscono le capacità per l inserimento nel mondo del lavoro, della formazione e degli studi successivi. Purtroppo però, qui come altrove, l abbandono scolastico continua ad essere una problematica che riguarda la società intera, sia per la sua consistenza (solo il 90% dei giovani si iscrive alla scuola secondaria, di questi solo il 60% degli iscritti alla prima della scuola secondaria superiore si diploma, ved Rapporto ISFOL 2001) sia in quanto è ritenuto una delle principali cause dell analfabetismo primario e funzionale, da cui scaturisce l incapacità di cogliere le nuove opportunità formative nel corso della vita(ved Conferenza Stato-Regioni 2marzo 2000-Documento EDA Una delle conseguenze più gravi degli esiti scolastici negativi consiste nella sfiducia, da parte del soggetto poco scolarizzato, nelle sue capacità cognitive.vi è un autovalutazione di sé negativa rispetto allo studio, accompagnata dalla percezione delle proprie carenze e della propria inadeguatezza. L esclusione dalla formazione in età infantile determina forme di autoesclusione e di esclusione in età successiva. Nel corso della vita di un individuo, peraltro, i suoi ruoli sociali cambiano costantemente e con essi i compiti che gli sono richiesti, le aspettative, le esigenze, i bisogni. ). Tutto ciò mentre le istituzioni, a tutti i livelli, si prefiggono obiettivi di crescita umana, civile, culturale, professionale di tutti i giovani e promuovono l apprendimento in tutto l arco della vita. ( Ved la L.9/99-Obbligo scolastico- e la L.144/99 art 68 -Obbligo formativo- e i loro regolamenti attuativi, Ved la Delega in materia di norme generali sull istruzione e di livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale attualmente in discussione alla VII commissione del Senato, Ved. La Dichiarazione finale della Conferenza internazionale di Amburgo- luglio 1997 in materia di educazione permanente e Ved il Documento EDA della Conferenza Stato Regioni del 2 marzo 2000 già citato).. CONTESTO SCOLASTICO A seguito dell invito della Direzione Scolastica regionale della Toscana a presentare progetti pilota per l attuazione dell Obbligo Formativo, il Giotto Ulivi, partendo dall esame del suo POF e del suo stato di attuazione, sulla base anche dei dati provenienti dalle varie rilevazioni statistiche della scuola, ha selezionato, fra i propri bisogni emergenti, quelli che potevano trovare una soluzione nelle misure previste dall invito. In particolare dai Rapporti annuali della scuola abbiamo rilevato una situazione assai preoccupante riguardo alle file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (10 di 29) [17/12/ ]11 possibilità di successo scolastico e formativo dei nostri studenti. Sta crescendo il numero dei ritiri e degli abbandoni, fenomeno che interessa il primo anno ed anche gli anni di corso successivi, da 22 alunni del 99/00 il dato è passato a 69 alunni nel 2000/01; nell a.s. 2001/02, al 14/3/02, abbiamo avuto 58 ritiri. E in aumento il numero di coloro fuori dai canali formativi previsti dalla normativa sull obbligo formativo. Abbiamo fondati motivi di ritenere che i numeri rilevati dalla scuola, per l anagrafe degli studenti, sottostimano il problema; pensiamo alla dispersione occulta, nascosta da frequenza discontinua ed infruttifera, o alle scelte formative dichiarate ma, nei fatti, non attuate. Tra gli studenti che terminano l anno scolastico è elevata la percentuale dei non promossi, questo in particolare nelle classi prime (dal 18,96% dell as 98/99 al 21,03 dell as99/00 contro una media del 12,6% di non promossi delle altre scuole della rete per l autovaluzione AIR, dato 98/99). Anche nelle classi terze e quarte la percentuale di non promossi è sensibilmente superiore alla percentuale della rete ( dati 98/99). E elevata la percentuale degli alunni che non riescono a sanare i debiti scolastici nell anno successivo: la percentuale è passata dal 15,9% dell a.s 1998/99 a circa il 28% negli anni successivi. Questo nonostante il notevole sforzo profuso dalla scuola, in termini di risorse umane e finanziarie, nell attività di recupero(nell a.s. 2000/01 sono state effettuate 955 ore di docenza nei corsi di recupero e negli sportelli, le prove per il superamento dei debiti sono state ripetute, talvolta, anche più di tre volte durante l anno scolastico). Il quadro storico è dunque piuttosto negativo; riteniamo che la situazione attuale non sia sostanzialmente diversa. E infatti preoccupante il quadro dei risultati delle prime classi al termine del primo quadrimestre di questo a.s. : ben il 24% degli studenti del liceo scientifico, il 34% di quelli del linguistico e il 48,6% degli studenti degli indirizzi tecnici, risultano avere un livello di apprendimento complessivo gravemente insufficiente. E altresì da tenere presente la decisione, manifestata dalla stragrande maggioranza degli alunni in difficoltà e dalle loro famiglie, ai coordinatori delle prime classi, di non voler ripensare, in corso d anno, la propria scelta scolastica e formativa. Questa situazione problematica è stata sottoposta all attenzione della Rete delle scuole del Mugello per l attuazione del N.O.S e del N.O.F., (composta dalle scuole indicate nel partenariato). Dopo che anche l I.P.S.I.A. Chino Chini ha riferito di trovarsi in una simile condizione*, la rete delle scuole, analizzando i dati e anche alcune situazioni di singoli studenti, ha individuato un ampia serie di possibili cause dei problemi esposti. *IPSIA CHINO CHINI ritiri ed abbandoni: as 99/00 n 25, as00/01 n 25, a.s. 01/02 n 40 Non promossi classi prime: as98/99 26,10%, as 99/00 26,17%, a.s.00/01 35% Alunni che presentavano un livello complessivo di apprendimento gravemente insufficiente al termine del primo quadrimestre dell as in corso: Indirizzo turistico aziendale 25% indirizzo servizi sociali 26.14% indirizzo meccanico 53.33% indirizzo elettrico 61,29% file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (11 di 29) [17/12/ ]12 In particolare la rete delle scuola rileva che numerosi allievi sono a rischio di dispersione o in situazione disagio scolastico, per: scelte scolastiche non adeguatamente ponderate in uscita dalla scuola media; diffuse carenze, alcune spesso assai gravi, nelle competenze di base possedute in ingresso, dovute anche ad una scarsa abitudine ad un impegno adeguato nello studio individuale; problemi di apprendimento e di motivazione sopraggiunti in itinere, non risolti con le strategie di recupero attualmente adottate nella scuola che, per alcuni docenti, addirittura deresponsabilizzano lo studente ; difficoltà d inserimento e/o incapacità di relazione sociale; difficoltà a raggiungere una progressiva autonomia decisionale in merito al proprio progetto di vita, anche per incapacità nella rielaborazione delle informazioni e nell analisi critica delle proprie abilità e inclinazioni. Il rischio dell abbandono, dell insuccesso, della dispersione scolastica e formativa dovrà dunque essere gestito ed affrontato dalla nostra scuola, in rete con quanti condividono con noi parte delle sue cause ( Scuole medie) o problemi ( altre scuole secondarie superiori e formazione professionale) e con coloro che hanno affinato gli strumenti e le metodologie per contribuire a risolverli (Università, altre scuole, formazione professionale), nella consapevolezza degli effetti sinergici delle azioni congiunte. Ci sono indicatori che inducano a ritenere che esistano la volontà e la determinazione, nel Giotto Ulivi e nelle restanti Scuole della rete, a risolvere la situazione problematica che, si manifesta nella Scuola Superiore, ma che ha le sue radici nei percorsi scolastici precedenti. Ravvisiamo infatti: la necessità impellente, per docenti, genitori ed alunni del Giotto Ulivi ( emersa in sede di riunioni per la preparazione del POF e rilevata nel POF stesso) di individuare modelli, strategie ed interventi più efficaci ed efficienti per il recupero metodologico e disciplinare; l esigenza, in particolare dei nostri docenti più coinvolti in attività di orientamento e tutoraggio, di acquisire conoscenze e competenze più fondate, sul piano tecnico e scientifico, in merito ad attività di orientamento formativo e recupero motivazionale; la necessità, evidenziata dai tutors scolastici, dagli insegnanti di sostegno e da coloro che si occupano del NOS, di prevedere percorsi personalizzati di studio per i ragazzi stranieri che non posseggono le strutture di base della lingua italiana, per gli studenti che vogliono cambiare indirizzo o proseguire la loro formazione nell apprendistato o nella formazione professionale, per gli studenti portatori di handicap, in uscita dal sistema scolastico, non orientati al proseguimento degli studi; l inserimento della problematica nell Accordo di rete per l attuazione dell obbligo scolastico e formativo delle scuole del Mugello, siglato lo scorso anno scolastico; file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (12 di 29) [17/12/ ]13 l esigenza di collegarsi al territorio per la costruzione di un strategia comune e la definizione dell apporto di ciascuno al successo formativo dei giovani (secondo obiettivo del POF del Giotto Ulivi). Finalità Affrontando le molteplici cause della dispersione scolastica, palese ed occulta, il progetto, portato a termine, contribuirà in modo determinante a rafforzare il ruolo della scuola nella nostra realtà territoriale ed in generale nella nostra società, in quanto le sue finalità collimano con quelle della scuola ossia: rendere gli studenti consapevoli delle proprie capacità e porli in grado di affrontare cambiamenti personali senza smarrirsi; formare persone capaci di adottare metodi efficaci nell affrontare le situazioni di studio e di lavoro; migliorare le capacità di comunicazione e di relazione; far emergere modalità di studio o di lavoro in grado di migliorare la qualità della vita; offrire percorsi formativi ed orientativi appropriati a soggetti deboli; ampliare ed aggiornare la professionalità dei docenti. Obiettivi generali del progetto 1. Far verificare, anche tramite i laboratori di orientamento, interessi ed attitudini e far scoprire le differenze tra i diversi indirizzi di studio agli studenti della terza media delle scuole medie della rete, rendendoli maggiormente consapevoli del tipo di impegno richiesto dalla scuola superiore. 2. Supportare gli studenti del primo anno nel passaggio dalla scuola media inferiore alla scuola media superiore. 3. Recuperare, omogeneizzare e consolidare le competenze di base in ingresso. 4. Offrire agli studenti che presentano particolari problemi di relazione e di comportamento, supporti di competenze specifiche per aiutare la loro crescita umana e culturale. 5. Offrire percorsi personalizzati di studio, anche integrati, e di orientamento formativo a ragazzi stranieri, alunni in uscita dal sistema scolastico ed ancora in obbligo formativo, oltrechè a studenti portatori di handicap. 6. Modulare tali percorsi, se formativi, nell ottica della certificazione dei crediti. 7. Incrementare, nei docenti delle due reti di scuole e della formazione professionale, interessati ad attività di orientamento e tutoraggio, le competenze necessarie per la trattazione delle situazioni di disagio scolastico e per l attuazione dell orientamento formativo. 8. Mettere a disposizione del sistema dell istruzione e della formazione, modelli di recupero motivazionale, metodologico e disciplinare e di orientamento formativo, efficaci, sostenibili ed esportabili, derivanti da attività di ricerca dell esistente, progettazione, messa a punto, sperimentazione, monitoraggio e valutazione. file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (13 di 29) [17/12/ ]14 Contenuti Le azioni che abbiamo individuato daranno un contributo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le attività proposte sono in linea con le misure del bando (ved. la parte iniziale del progetto). Data la complessità del progetto, per ogni attività abbiamo individuato beneficiari, obiettivi, fasi, modalità di attuazione e risorse necessarie. Attività n 1 GESTIONE E COORDINAMENTO del progetto Come abbiamo già osservato, la scuola capofila, il Liceo Giotto Ulivi, assumerà i compiti di coordinamento delle attività, di amministrazione dei fondi, di diffusione delle informazioni e dei risultati, di monitoraggio e di verifica delle attività svolte. Il Comitato di Coordinamento definirà le linee generali dell attuazione del progetto e si riunirà almeno tre volte: all inizio dell attività (settembre), a metà attività (febbraio) e al termine dell attività (maggio). La direzione del progetto sarà affidata al Preside che presiederà il Comitato di Coordinamento (Preside della capofila Giotto Ulivi). Il Direttore potrà avvalersi di uno o più docenti per l attuazione delle attività progettate che assumeranno i ruoli di Coordinatori. Per le attività complesse potranno essere costituiti Comitati Tecnici Scientifici, presieduti dallo stesso Direttore o da persona da lui designata. Per ogni azione sono previsti docenti con compiti di coordinamento, per alcuni il progetto finanzia l attività, per altri l attività rientra nelle loro funzioni. Nei piani finanziari la voce attività connesse all insegnamento comprende le attività di progettazione, organizzazione, coordinamento, monitoraggio e verifica dei vari segmenti formativi. Il ruolo di Responsabile amministrativo sarà assunto dal Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi della scuola capofila. Ogni scuola dovrà collaborare all attività di Amministrazione e di Segreteria. Pensiamo in particolare all elaborazione e comunicazione dei dati e delle informazioni relative al personale impiegato nel progetto e alla diffusione delle informazioni nell ambito della rete. file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (14 di 29) [17/12/ ]15 Piano finanziario attività N 1 Gestione e Coordinamento (importi in euro) ATTIVITA QUANTITA Costo unitario TOTALI DIREZIONE DEL PROGETTO 48 ore 21, ,00 COORDINAMENTO DEL PROGETTO 51 ore 19, ,00 MONITORAGGIO DEL PROGETTO 40 ore 21, RENDICONTAZIONE E AMMINIST.NE 120 ore 21, ,00 SEGRETERIA 75 ore 16, ,00 SPESE GENERALI 1.100,00 TOTALE IN EURO 7.668,00 Totale in lire ( ) Attività n 2- LABORATORI DI ORIENTAMENTO con la scuola media Beneficiari Studenti di terza media delle scuole della rete, in gruppi di 15/20 elementi (si stimano 15-18gruppi). Docenti delle scuole partners. Obiettivi Studenti Far verificare interessi ed attitudini Fra scoprire le differenze fra i diversi indirizzi di studio Far acquisire consapevolezza sul tipo d impegno richiesto dalla Scuola media superiore. Docenti Incrementare le occasioni d incontro fra vari ordini di scuola per impostare un efficace continuità, basata sui criteri della collaborazione in rete e della co-progettazione. Fasi 1. Progettazione dell intervento 2. Presentazione del progetto agli alunni e alle famiglie 3. Preparazione degli alunni allo svolgimento del progetto 4. Attività didattica presso i laboratori o le aule del Giotto Ulivi, del Chino Chini o della Scuola Media, 5. Verifica dell attività con eventuale certificazione delle competenze. Progettazione dell intervento L intervento è un modulo didattico co-progettato da due Docenti, rispettivamente della Scuola Media e del Giotto Ulivi o del Chino Chini. Modalità di costituzione del gruppo di studenti L intervento deve inserirsi nella programmazione didattica della classe di terza media e nel POF delle due scuole; può riguardare l intera classe o gruppi di alunni divisi per interesse. file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (15 di 29) [17/12/ ]16 Modalità organizzative In fase di attuazione è prevista la compresenza di un docente della scuola secondaria e di un docente della scuola media. L attività di insegnamento dovrà svolgersi al massimo in sei ore. Le strutture, gli strumenti e i materiali saranno messi a disposizione dalla scuola che ospita l intervento. Modalità di verifica La prova sarà progettata e corretta dai due docenti e sarà valutata in relazione al conseguimento delle competenze dichiarate in sede di progettazione (ved Modalità di verifica e certificazione delle competenze) Riferimenti normativi Legge 9/99, DM 323/99 art 3 (iniziative nelle scuole medie) DPR 275/99 (regolamento autonomia) art7 reti fra scuole Finanziamento Le scuole della rete del Mugello Alto Mugello attiveranno, a livello sperimentale, 36 laboratori per un totale di 216 ore di insegnamento in compresenza e 288 ore di attività dei docenti non di insegnamento. Quest ultime comprenderanno il coordinamento, la progettazione, la preparazione dell attività, la valutazione delle prove dei ragazzi, la certificazione delle competenze acquisite ( se prevista). Il progetto finanzierà anche le spese per materiali didattici per. I moduli sono destinati a gruppi di circa studenti individuati dalla scuola media di appartenenza. Le modalità organizzative possono variare in funzione dei bisogni delle Scuole Medie. Piano finanziario dell Attività N 2 Laboratori di orientamento (importi in euro) RISORSE N ORECOSTO ORARIOTOTALI euro DOCENTI ATT INSEGNAMENTO , ,80 DOCENTI ATT. CONNESSA INSEGNAM , ,40 MATERIALI DIDATTICI 574,80 TOTALE in euro ,00 Totalein lire ( ) Attività n 3 RETE DI SUPPORTO per gli studenti del primo anno della scuola superiore. La rete offre un supporto agli studenti delle prime classi per la continuità didattica con la scuola media ed è uno strumento per la prevenzione della dispersione scolastica. E al suo quarto anno di attività. Nel 2000/01 hanno aderito alla rete le Scuole Medie di Scarperia, San Piero e Borgo San Lorenzo, e gli Istituti Comprensivi di Vicchio, Dicomano, Barberino di Mugello e Firenzuola, l IPSIA Chino Chini. file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (16 di 29) [17/12/ ]17 Beneficiari. Gli studenti del primo anno, sia del Liceo Giotto Ulivi che del Chino Chini. Obiettivi. Offrire il necessario sostegno agli studenti del primo anno nel passaggio dalla scuola media inferiore alla scuola media superiore; Favorire intese disciplinari e d impostazione metodologica, in particolare, nelle materie di continuità; Far recuperare le carenze della preparazione in ingresso. Fasi Riunioni e lavoro di gruppo dei docenti della Rete di supporto su tematiche metodologiche e intese disciplinari. Preparazione e somministrazione dei test d ingresso. Valutazione dei test in relazione al conseguimento delle competenze dichiarate in sede di progettazione. Comunicazione dei risultati agli alunni e alle Scuole. Recupero iniziale, impostato sulla base dei risultati dei test d ingresso. Modalità organizzative L attività sarà coordinata da un Docente del Giotto Ulivi. Modalità di valutazione dell attività Questionari. Risultati dei test d ingresso e delle attività di recupero. Risultati scolastici al termine del primo anno. Il progetto finanzierà: le ore di programmazione congiunta dei docenti delle diverse scuole (19 docenti), le ore di docenza nei corsi di recupero (80), ore per il coordinamento, la produzione di materiali, la preparazione degli incontri e delle riunioni etc., i materiali didattici(40). Totale ore di insegnamento = 80 ore Totale ore di attività dei docenti non di insegnamento = 344 ore Piano Finanziario Attività n 3 Rete di supporto (importi in euro) N RISORSE N OREN ORE costo TOTALI per orario docente totali (euro) 19DOCENTI ( Attività connessa all insegnamento) , DOCENTE COORDINATORE ,55 782,00 DOCENZA (Attività d insegnamento) 80 34, ,00 MATERIALI 155,00 TOTALE in euro Totale in lire 9664,20 ( ) file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (17 di 29) [17/12/ ]18 Attività n 4 Interventi di EDUCATORI PROFESSIONALI Per coadiuvare il lavoro dei docenti a sostegno alla crescita umana e culturale degli studenti, il Liceo Giotto Ulivi si avvarrà, per situazioni di particolare disagio scolastico, oltre che della collaborazione specialistica della psicologa del Centro di Ascolto, anche di educatori professionali, il cui operato andrà a vantaggio, soprattutto, di quegli studenti che manifestano comportamenti particolarmente difficili da gestire in un contesto d aula ed in generale nel contesto scolastico.gli operatori interverranno sulla base di specifici progetti concordati con i Consigli di Classe e con la commissione tutoraggio. Saranno reclutati tramite Bando Pubblico. Dovranno essere presenti durante l orario scolastico della mattina, in modo alternato, dal lunedì al sabato. Piano Finanziario attività n 4- Educatori professionali (importi in euro) NUMERO RISORSE N GIORNI COSTO TOTALI in euro GIORNALIERO 2 EDUCATORI PROFESSIONALI , ,00 Importo in lire ( ) PERCORSI PERSONALIZZATI DI STUDIO Attività n 5- PROGETTO ALFABETO Beneficiari : 16 studenti del Giotto Ulivi e delle Scuole Medie della rete la cui integrazione per ragioni culturali, sociali e linguistiche presenta difficoltà Obiettivi specifici: - Inserimento degli studenti stranieri nel rispetto della loro cultura - Acquisizione delle strutture di base della lingua italiana Fasi -Progettazione dell intervento -Presentazione del progetto agli alunni e alle famiglie -Attività didattica -Valutazione e certificazione delle competenze acquisite file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (18 di 29) [17/12/ ]19 Progettazione L intervento è un modulo didattico co-progettato dal docente di Italiano incaricato dello svolgimento dell attività didattica e il docente di Italiano della classe dello studente Modalità organizzative L attività dovrà essere inserita nel POF della scuola e nella programmazione didattica della classe dello studente come Attività differenziata (ved modello di certificazione dell obbligo scolastico). Il coordinamento dei percorsi individualizzati del progetto Alfabeto sarà effettuato da un docente designato dalla scuola nella quale si fa l intervento. Modalità di verifica Saranno concordate fra i due Docenti di Italiano, in particolare saranno utilizzati strumenti di accertamento formalizzati (es. descrittori, livelli e pesi). Riferimenti normativi Art 3 comma 2 e art 4 comma 2 del DM 323/99 Il progetto finanzierà la sperimentazione di: 8 percorsi al Giotto Ulivi di 25 ore di lezioni ciascuno 8 percorsi nelle Scuole Medie della rete di 25 ore ciascuno 40 ore per il coordinamento delle attività di cui 20 ore al Giotto Ulivi. Piano finanziario attività n 5 Progetto Alfabeto (importi in euro) Numero RISORSE Numero ore Costo orario TOTALI IN DOCENTI (Attività d insegnamento) , ,00 DOCENTI coordinatori 40 19,55 782,00 MATERIALI DIDATTICI 413,00 TOTALE IN EURO ,00 Totale in lire ( ) Attività n 6 PROGETTO ORIENTAMENTO N.O.F.. Percorsi integrati con la formazione professionale per studenti in obbligo formativo, in uscita dal sistema scolastico Beneficiari: Studenti del Giotto Ulivi orientati ad uscire dal sistema scolastico, che hanno espresso l intenzione di adempiere all obbligo formativo nella Formazione professionale di competenza regionale. Obiettivi specifici file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (19 di 29) [17/12/ ]20 -Potenziare le capacità di scelta degli studenti -acquisire conoscenze teorico-pratiche inerenti l attività formativa scelta o acquisire e approfondire conoscenze trasversali a tutti i percorsi di formazione professionale Fasi 1. Progettazione dell intervento e stipula della convenzione 2. Presentazione del progetto agli alunni e alle famiglie 3. Preparazione degli alunni allo svolgimento del progetto 4. Attività didattica presso il Giotto Ulivi o presso i CFP della Provincia Di Firenze 5. Verifica dell attività, eventuale certificazione delle competenze. Progettazione dell intervento L intervento è un modulo didattico progettato dai docenti della scuola e quelli della formazione professionale Modalità di costituzione del gruppo di studenti L intervento deve inserirsi nella programmazione didattica delle classi di provenienza degli alunni e nel POF della scuola, riguarderà gruppi di alunni distinti per interesse. Modalità organizzative L attività sarà coordinata dalla funzione obiettivo obbligo formativo. Il percorso sarà seguito da un tutor designato dal Giotto Ulivi. L attività si svolgerà per alcune fasi nella sede del liceo e per le altre fasi presso i CFP Per lo svolgimento dell attività la scuola stipulerà delle convenzioni con i CFP della provincia di Firenze. Modalità di verifica dell attività, eventuale certificazione delle competenze. La valutazione avverrà in relazione al conseguimento delle competenze dichiarate in sede di progettazione, le modalità di valutazione saranno stabilite nella convenzione Riferimenti normativi Art4, 6 e 7 del DM 323/99 Il progetto finanzierà: la sperimentazione dei Moduli co-progettati con la Formazione professionale: 8 moduli di 40 ore,i tutors incaricati dalla scuola per 40 ore di non docenza, le spese del pullman per recarsi ai CFP (otto viaggi). Piano finanziario dell attività n 6 Progetto orientamento N.O.F. (Importi in euro) NUMERO RISORSE Quantità Costo unitario TOTALI MODULI DIDATTICI C/O C.F.P. N 8 130, ,00 DOCENTI o TUTORS 40 ore 19,55 782,00 NOLEGGIO PULLMAN 8 Viaggi 207, ,00 TOTALE in euro 3.478,00 Totale in lire ( ) file:///c /Documenti/Web/mioweb/giottoulivi/form...oformativo/apprendistato/TER FORM AGGIORNATO.htm (20 di 29) [17/12/ ] Vedere altro
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO UN MANUALE PER CAPIRE PROGETTARE E REALIZZARE L ALTERNANZA LE ESPERIENZE DEL SISTEMA CAMERALE LOMBARDO Alternanza scuola-lavoro: un manuale per capire, progettare e realizzare Dettagli ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)
UNIONE EUROPEA FONDO SOCIALE EUROPEO REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE DIREZIONE GENERALE DELLE Dettagli Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione
Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola... Dettagli SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
(Allegato 1) Servizio Civile Nazionale Provincia di Foggia SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: PROVINCIA DI FOGGIA Piazza XX Settembre Dettagli RAPPORTO DI MONITORAGGIO 2012
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: LO STATO DELL ARTE RAPPORTO DI MONITORAGGIO 2012 Direzione Generale per l istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni La redazione Dettagli SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Comune di PALERMO piazza Pretoria, 1 90100 Palermo tel. 091-7404247 e-mail: assessoratoattivitasociali@comune.palermo.it Dettagli SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI MISANO ADRIATICO (Capofila) COMUNE DI CATTOLICA COMUNE DI BELLARIA-IGEA Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE (GIANNINI) DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (MADIA) (PADOAN)
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2994 DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (GIANNINI) DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER Dettagli Alleanze formative tra scuole, imprese e istituzioni: best practice e prospettive future. Edizione maggio 2014. best practice e prospettive future
Alleanze formative tra scuole, imprese e istituzioni: best practice e prospettive future Alleanze formative tra scuole, imprese e istituzioni: best practice e prospettive future www.istruzione.it www.istruzionepiemonte.it Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA
SEZIONE INTRODUTTIVA INTRODUZIONE Il Rapporto annuale sulla formazione nella pubblica amministrazione giunge quest anno alla sua quindicesima edizione. Coordinato congiuntamente dal Dipartimento della Dettagli STRUMENTI D INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L INCLUSIONE SCOLASTICA : CONCETTI CHIAVE E
Manuale a dispense sulla sicurezza urbana / dispensa n 4 / ottobre 2012 1 23 4 56 7 8910 Gestire un progetto Costruire il partneriato, governare la spesa, valorizzare i risultati Collana a cura di: Stefano Dettagli Progetto Buone Prassi sull inserimento e il mantenimento al lavoro dei disabili nella Regione Lombardia
Progetto Buone Prassi sull inserimento e il mantenimento al lavoro dei disabili nella Regione Lombardia 1.1 Introduzione: obiettivi della ricerca e metodologia... 5 1.1.1 Obiettivi... 5 1.1.2 Il contesto Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04
REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 1 Indice Art. 1 - Definizioni...4 Art. 2 - Autonomia Didattica... 5 Art. 3 - Titoli, Corsi di studio e Corsi di Alta Formazione.... 5 Art. 4 - Rilascio Dettagli LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO
LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità Servizio programmazione e gestione interventi formativi Dettagli ACCORDO e Protocollo Operativo per la realizzazione del SERVIZIO INTEGRATO TERRITORIALE su AFFIDO ed ADOZIONE
CASARANO COLLEPASSO MATINO PARABITA RUFFANO SUPERSANO TAURISANO AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI CASARANO PROVINCIA di LECCE Assessorato alle Politiche Sociali ACCORDO e Protocollo Operativo per la realizzazione Dettagli MODUS LA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE. Una proposta di modello valutativo per le scuole. Le scuole e associazioni professionali della rete MODUS
LA VALUTAZIONE DELLE SCUOLE MODUS Una proposta di modello valutativo per le scuole Le scuole e associazioni professionali della rete MODUS ITCG Gabriele Manthonè Pescara (scuola capofila) Direzione Didattica Dettagli CONTRATTI di FIUME e di LAGO
Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO Direzione Ambiente LINEE GUIDA REGIONALI per l attuazione dei CONTRATTI di FIUME e di LAGO DGR n 16-2610 del Dettagli PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare Dettagli Il Ministro dell Università e della Ricerca
VISTO il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 ed in particolare l articolo 1, comma 8; VISTO l'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e Dettagli Premessa: obiettivi del documento
Proposte della Commissione consultiva permanente per una strategia nazionale di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali Premessa: obiettivi del documento Il presente documento Dettagli REPORT [wp3_01_01] Autori: OLIVIERO BARBIERI, SARA CERVAI. Abstract
REPORT [wp3_01_01] Analogie, differenze, elementi complementari nei modelli per il miglioramento continuo applicati nelle istituzioni scolastiche: un confronto tra ISO; EFQM, CAF e Expero Autori: OLIVIERO Dettagli FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO. Guida per le imprese

References: articolo 8
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 1