Source: https://fondazionenibit.org/statuto_en.php
Timestamp: 2019-02-20 18:04:34+00:00

Document:
Per iniziativa di “NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori)” è costituita una Fondazione di partecipazione denominata “Fondazione NIBIT ONLUS”. La Fondazione utilizza, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”. La Fondazione persegue le proprie finalità su tutto il territorio della Repubblica italiana.
La Fondazione è aconfessionale e apartitica, non ha scopo di lucro, e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore della ricerca scientifica di particolare interesse sociale, svolta direttamente dalla Fondazione medesima o affidata ad Università, enti di ricerca ed altre Fondazioni che la svolgono direttamente secondo le modalità stabilite dal DPR 20 marzo 2003, n. 135 emanato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
A tale scopo la Fondazione si propone di svolgere attività di ricerca sanitaria a beneficio della collettività diffusa nel settore biomedico oncologico, con particolare ma non esclusivo riguardo alla ricerca applicata in campo pre-clinico e clinico nella bioterapia dei tumori.
La Fondazione si impegna a divulgare e mettere a disposizione della collettività diffusa i risultati delle sperimentazioni cliniche e degli studi scientifici, comunque condotti, al fine di ampliare il patrimonio delle conoscenza scientifiche condivise.
A tal fine, avvalendosi anche di prestazioni volontarie e gratuite, la Fondazione potrà svolgere le seguenti attività istituzionali:
mettere a punto, progettare e condurre, studi pre-clinici e studi clinici di fase da I a IV per favorire e migliorare la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oncologiche;
partecipare a progetti volti allo sviluppo ed alla produzione di nuovi farmaci e di nuovi regimi terapeutici;
supportare progetti di ricerca nel campo dell’oncologia, anche di base o traslazionale;
incentivare la realizzazione di forme e modelli di ricerca;
sostenere la formazione e la cultura della prevenzione.
Referente preferenziale, anche se non vincolante, per le attività della Fondazione è l’Associazione fondatrice “NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori)”.
E’ fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Per il miglior raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di qualsiasi natura necessari, purché coerenti con gli scopi istituzionali e volti a realizzare attività istituzionali o ad esse direttamente connesse. Con le medesime limitazioni potrà inoltre aderire ad associazioni, confederazioni, istituzioni operanti nei propri settori di attività o affini, e stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati, nonché istituire altre Fondazioni, Associazioni, sezioni, unità o filiali, e assumere partecipazioni, anche costituendo o concorrendo alla costituzione degli enti, nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni in materia di ONLUS.
In tale ambito, in particolare la Fondazione potrà:
essere titolare di diritti d’autore, di brevetti e di qualunque altro diritto riveniente dai prodotti dell’ingegno e potrà concederli in uso a terzi con o senza corrispettivo, il tutto nell’ottica della finalità della solidarietà sociale;
promuovere e/o realizzare iniziative scientifiche, quali ad esempio congressi, riunioni, conferenze, meeting, seminari, pubblicazioni relative alla propria attività istituzionale. La Fondazione non potrà svolgere attività editoriale.
La Fondazione si propone, inoltre, di attivarsi per:
avviare una struttura, anche virtuale, di laboratori di ricerca che consentano di ottimizzare le connessioni tra ricercatori di ogni ordine e grado;
promuovere, sostenere e sviluppare iniziative atte a favorire la preparazione culturale delle diverse unità di ricerca anche esterne alla fondazione;
istituire collaborazioni stabili nel campo della ricerca scientifica con organizzazioni nazionali ed internazionali.
La Fondazione ha sede in Genova, Via Goffredo Mameli civico n. 3/1.
Art. 4 - Durata ed estinzione
In caso di estinzione, da qualsiasi causa determinata, una volta nominato il liquidatore da parte del CdA il patrimonio della Fondazione verrà devoluto ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 5 - Patrimonio e gestione
da eventuali entrate o acquisizioni a qualsiasi altro titolo conseguite, nel rispetto della normativa Onlus, nonché dagli ulteriori redditi derivanti dal patrimonio e dalle proprie attività, che il Consiglio di Amministrazione disponga di destinare a incremento del patrimonio.
da eventuali entrate o acquisizioni a qualsiasi altro titolo conseguite, nei limiti stabiliti dalla normativa Onlus, nonché dagli ulteriori redditi derivanti dal patrimonio e dalle proprie attività, che non siano stati espressamente destinati ad incrementare il patrimonio su disposizione del Consiglio di Amministrazione;
La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 6 - Fondatore
L’Associazione “NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori)” è il Fondatore, che ha dato impulso alla costituzione della Fondazione, e ha partecipato all’atto costitutivo.
Art. 7 - Partecipanti
I Principal Investigator degli studi condotti da Fondazione, che non fanno già parte del Consiglio di Amministrazione, sono considerati, stante la loro accettazione, Partecipanti. La qualifica di Partecipante è mantenuta per tutta la durata dello studio. Il momento in cui uno studio va considerato concluso verrà definito in apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del successivo art. 11. Parimenti, fatto salvo quanto disposto nel presente statuto, le regole e le procedure di presentazione e valutazione degli studi, nonché di ammissione e decadenza dei Partecipanti potranno essere ulteriormente specificate in apposito regolamento definito dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del successivo art. 11.
Art. 8 - Esclusione e recesso
Il Partecipante, può essere escluso dalla Fondazione o dichiarato decaduto a seguito di delibera assunta all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, qualora venga meno agli impegni da lui assunti nei confronti della Fondazione, ovvero ponga in essere atteggiamenti contrastanti con le finalità della Fondazione stessa, oppure si sia reso responsabile di atti dannosi o di azioni disonorevoli o di pregiudizio per l’interesse della Fondazione.
Art. 10 - Assemblea dei Partecipanti
L’Assemblea dei Partecipanti è composta da tutti i Partecipanti in essere al momento della riunione, ognuno dei quali ha diritto all’elettorato attivo e passivo; ogni partecipante ha diritto ad un voto. Non sono ammesse deleghe.
L'Assemblea dei Partecipanti si riunisce dietro convocazione da parte del rappresentante dei Partecipanti nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione, o in caso di sua mancanza o inerzia, da parte del Presidente della Fondazione; la convocazione deve avvenire con comunicazione scritta indicante data, luogo ed ora della convocazione e gli argomenti all'ordine del giorno della stessa.
L’avviso verrà spedito o trasmesso ad uno dei recapiti che il Partecipante dovrà specificare all’atto della sua accettazione. I Partecipanti sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti.
elegge i componenti del Collegio dei Revisori Legali;
esprime pareri consultivi sull’indirizzo delle linee generali dell’attività della Fondazione ogni qualvolta richiesto dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 11 - Board of Director
cinque membri, nominati in sede di costituzione;
l’ultimo past-president dell’Associazione “NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori)”;
un ulteriore componente nominato dall’Assemblea dei Partecipanti.
I membri nominati in sede di costituzione rimarranno in carica fino a dimissioni, permanente impedimento o decesso; il past–president dell’Associazione “NIBIT (Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori)” rimarrà in carica fino al rinnovo del Presidente della stessa Associazione, momento in cui verrà sostituito dal successivo past-president, salvo l’eventualità in cui il past-president uscente non ricopra anche la carica di Presidente; in tale eventualità, nonostante l’entrata nel Consiglio di Amministrazione del successivo past-president, colui che ricopre la carica di Presidente la manterrà fino alla sua originaria scadenza; il mandato del componente nominato dall’Assemblea dei Partecipanti è biennale, salvo l’eventualità in cui lo stesso venga nominato Presidente, nel qual caso il suo mandato terminerà con quello di Presidente.
I membri elettivi del Consiglio di Amministrazione sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per qualunque motivo, venga a mancare uno dei membri del Consiglio di Amministrazione nominati in sede di costituzione, lo stesso Consiglio di Amministrazione nominerà un nuovo membro, che rimarrà in carica fino a dimissioni, permanente impedimento o decesso.
Nel caso in cui, per qualunque motivo, nel corso del suo mandato venga a mancare il componente del Consiglio di Amministrazione nominato dall’Assemblea dei Partecipanti, la stessa Assemblea dei Partecipanti nominerà il nuovo componente, che rimarrà in carica fino al termine del mandato del componente sostituito.
Nel caso in cui un componente del Consiglio di Amministrazione sia chiamato a ricoprire incarichi analoghi in enti di diritto privato aventi scopi in potenziale conflitto di interesse con quelli di Fondazione NIBIT, l’eventuale prosecuzione dell’incarico potrà essere disciplinata con apposito regolamento di cui infra.
L'amministrazione della Fondazione per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione intesi a conseguire le finalità della Fondazione è affidata al Consiglio di Amministrazione, cui spettano tutti i poteri e le funzioni che non siano espressamente riservate dalla legge, dall'atto costitutivo e/o dallo statuto ad altri organi, salva l’acquisizione nei casi previsti del parere non vincolante del Comitato Scientifico, se istituito, e/o dell’Assemblea dei Partecipanti. Fatte salve le norme di legge e le previsioni del presente statuto, il Consiglio di Amministrazione può approvare uno o più appositi regolamenti, nei quali siano analiticamente precisate le modalità operative della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione nomina nel proprio ambito un Presidente, secondo quanto stabilito dal successivo art. 12, e può nominare, ove lo riterrà opportuno, un Vice Presidente; entrambi resteranno in carica per cinque anni, e saranno rieleggibili.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno o più dei suoi membri, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, parte delle proprie attribuzioni, specificando i limiti della delega. Nel caso intenda delegare collegialmente alcuni dei suoi membri, a formare un Comitato Esecutivo, dovrà definire le modalità di funzionamento dello stesso.
Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi componenti, per un mandato di cinque anni.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, dà attuazione alle sue delibere, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dalla Fondazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, operare sugli stessi e procedere agli incassi.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, i poteri predetti sono esercitati dal Vice Presidente, qualora eletto, o altrimenti dal Consigliere più anziano di età.
Ove ritenuto opportuno e/o necessario può essere istituito un Comitato Scientifico, organo consultivo della Fondazione, nominato dal Consiglio di Amministrazione. La sua composizione ed il suo funzionamento saranno stabiliti in apposito regolamento definito dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del precedente art. 11; tale regolamento dovrà comunque prevedere la presenza di un rappresentante dei Partecipanti tra i componenti del Comitato Scientifico come previsto dall’articolo 10. I componenti del Comitato Scientifico possono essere chiamati, anche singolarmente, a partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione per fornire gli elementi di conoscenza ritenuti opportuni.
Il Collegio dei Revisori è formato da due componenti, nominati dall’assemblea dei partecipanti. Nel caso in cui l’assemblea dei Partecipanti manchi, alla nomina del Collegio provvederà il Consiglio di Amministrazione.
I componenti del Collegio, dovranno essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
L'emolumento dei Revisori medesimi sarà stabilito sulla base di quanto previsto dalle tariffe professionali già vigenti dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili fatto comunque salvo il dispositivo di cui all’articolo 10, comma 6, lettera c) del D. Lgs. 460/1997.
Salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione tutte le cariche sono gratuite, eccetto quelle dei Revisori, per i quali valgono le vigenti tariffe professionali come meglio specificato al precedente art. 14. Le spese relative all’espletamento degli incarichi si intendono già autorizzate, e saranno rimborsate dietro presentazione della relativa documentazione, fatto comunque salvo il dispositivo di cui all’art.10, comma 6, lettera c, del D.lgs 460/1997.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio di Amministrazione redige il bilancio consuntivo dell’anno precedente e redige la relazione illustrativa. Al bilancio consuntivo deve inoltre essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori
Dr. Michele Maio (Siena, Italy)
Roberto Camerini (Rome, Italy)
Anna Maria Di Giacomo (Siena, Italy)
Pier Giorgio Natali (Rome, Italy)
Giorgio Parmiani (Milan, Italy)
Ruggero Ridolfi (Forlì, Italy)
College of Auditors:
Giorgio Semino (Genoa, Italy)
Mauro Buzzo (Genoa, Italy)

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 11
 art. 11

Art. 8

Art. 10

Art. 11
 art. 12
 art. 11
 art. 14