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Timestamp: 2018-03-18 03:42:32+00:00

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STATUTO BIO-DISTRETTO DI GREVE IN CHIANTI E DEL TERRITORIO DELL ECCELLENZA VITIVINICOLA BIO DI PANZANO IN CHIANTI. ART. 1 Sede - PDF
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1 STATUTO BIO-DISTRETTO DI GREVE IN CHIANTI E DEL TERRITORIO DELL ECCELLENZA VITIVINICOLA BIO DI PANZANO IN CHIANTI ART. 1 Sede La sede legale del bio-distretto di Greve in Chianti e del Territorio dell Eccellenza vitivinicola bio di Panzano in Chianti viene stabilita presso la sede comunale di Greve in Chianti (FI) alla Piazza Matteotti n 8. Potranno essere aperte altre sedi ed uffici operativi in Italia ed all estero. ART. 2 Principi Il bio-distretto non persegue finalità di lucro e realizza i propri scopi ispirandosi ai principi definiti dall IFOAM (Federazione Internazionale dei Movimenti di Agricoltura Biologica) e dall Associazione Italiana per l Agricoltura Biologica, le cui Linee guida ai Bio-Distretti vengono qui fatte proprie in toto. ART. 3 Scopi Il bio-distretto intende adottare ogni iniziativa diretta alla tutela e valorizzazione della natura e dell ambiente, con particolare riguardo all ambito geografico del Chianti, con specifica attenzione a: a) promuovere, tutelare e diffondere il metodo di produzione biologico nel campo della viticoltura biologica, agricolo, zootecnico, agro-industriale, forestale, ambientale e della cura e tutela del verde e del paesaggio, nonché nelle aree protette ai sensi della vigente legislazione nazionale e/o regionale; b) elaborare ed aggiornare, in sintonia con le norme comunitarie e nazionali vigenti, con L I.F.O.A.M. (Federazione Internazionale dei Movimenti di Agricoltura Organica) e l AIAB (Associazione Italiana per l Agricoltura Biologica), norme e disciplinari da applicare sul territorio di riferimento relativi ad attività con metodo biologico e relativi mezzi tecnici per essa autorizzati, nonché controllare la corretta osservanza nei vari processi di produzione, conservazione, trasformazione e distribuzione; c) promuovere ed organizzare attività di informazione, divulgazione, formazione e ricerca riguardanti l agricoltura biologica e la gestione sostenibile del territorio; d) promuovere la diffusione del metodo di agricoltura biologica come modello di gestione sostenibile delle risorse; e) garantire l applicazione del metodo di agricoltura biologica nell ambito delle politiche volte alla definizione dello sviluppo economico-sociale ed ambientale sostenibile; f) garantire adeguata rappresentatività alle istanze di tutti quei soggetti, singoli o associati, che nell ambito della Regione Toscana, ed in particolare dell area del Chianti, perseguano finalità coincidenti con gli scopi suddetti.
2 ART. 4 Attività Il bio-distretto svolge la propria attività nel settore dell agricoltura biologica, della tutela e valorizzazione della natura e dell ambiente (con esclusione dell attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani e pericolosi di cui all art. 7 del D lgs 5/12/97 n. 22) e nel settore dell informazione e della formazione, prevalentemente nell ambito territoriale del Chianti. Il bio-distretto svolge, altresì ogni altra attività direttamente connessa a quella di tutela e valorizzazione dell agricoltura biologica, della natura e dell ambiente, nonché della formazione e della ricerca. Per il raggiungimento dei propri scopi il bio-distretto: a) istituisce e/o acquisisce marchi d area, di qualità, ecc, per tutelare la salute dei consumatori e la professionalità dei produttori locali e ne cura la gestione secondo apposito regolamento in forma autonoma o delegata; b) promuove e coordina iniziative sociali, legali, legislative ed associative per l affermazione dell agricoltura biologica, della gestione territoriale sostenibile, del green public procurement, dell eco-turismo, e la tutela dei propri membri; c) partecipa agli organismi ed enti locali, nazionali ed internazionali aventi per oggetto la promozione e lo sviluppo dell agricoltura biologica e la salvaguardia dell ambiente; d) realizza, anche in collaborazione con gli altri organismi ed enti pubblici o privati, attività di progettazione, formazione, informazione e ricerca per agricoltori, trasformatori, consumatori, tecnici, operatori turistici, amministratori locali; e) promuove e diffonde il consumo di alimenti provenienti dall agricoltura biologica nell ambito di un alimentazione sana e naturale, f) esercita attività, anche in collaborazione con altri organismi ed enti pubblici e privati, di verifica e monitoraggio della conformità delle produzioni ottenute con metodo biologico ai sensi della normativa internazionale e nazionale vigenti, anche volontaria, in forma diretta o delegata; g) gestisce, anche in collaborazione con altri organismi ed enti pubblici e privati, attività editoriale, anche periodica, per la divulgazione di argomenti inerenti le proprie attività; h) promuove e gestisce progetti culturali e di educazione ambientale in particolare nelle aree rurali; i) sostiene ed incentiva la produzione biologica locale, anche diversificando le produzioni, attraverso misure di assistenza tecnica, di sostegno formativo, di semplificazione amministrativa e di certificazione. ART. 5 Membri Possono aderire al bio-distretto: A. amministrazioni locali, produttori agricoli biologici, singoli o associati, associazioni ed organizzazioni dei produttori agricoli, stazioni sperimentali, distributori e trasformatori, tecnici, esperti, fornitori di servizi che operano nella filiera della produzione biologica nell'ambito del territorio del bio-distretto; B. organizzazioni di consumatori, organizzazioni del commercio, associazioni culturali e ambientaliste, operatori del settore turistico e della ristorazione, enti parco, agenzie di sviluppo locale ed enti formazione e ricerca del territorio. Tutti i membri devono accettare e rispettare gli obblighi imposti dallo statuto e dall eventuale regolamento interno, e la loro attività deve rientrare nell ambito delle finalità statutarie. La richiesta di adesione si intende accettata, salvo delibera avversa e motivata del Coordinamento, entro 30 giorni dal ricevimento della medesima, previo versamento della quota associativa annuale come deliberata dal Coordinamento. Ogni membro ha diritto di partecipare alla vita associativa senza alcuna limitazione, con esclusione,
3 pertanto, di qualsivoglia temporaneità della stessa. L esclusione di un membro è deliberata dal Coordinamento. Motivi di esclusione da socio possono essere: - dimissioni; - assunzione di comportamenti in contrasto con gli scopi del bio-distretto; - inosservanza dello statuto e dei regolamenti. Gli Organi del bio-distretto sono i seguenti: - Assemblea generale - Coordinamento del bio-distretto - Il Presidente ART. 6 Organi del bio-distretto ART. 7 L Assemblea generale L Assemblea generale ha compiti di orientamento strategico e politico del bio-distretto. Ne sono membri tutti gli aderenti al bio-distretto che rispondono all articolato del presente Statuto. Il voto è individuale, l Assemblea decide a maggioranza. L Assemblea si riunisce almeno una volta l anno ed è convocata dal Presidente o da ¼ dei membri. La convocazione deve effettuarsi con almeno 10 giorni di anticipo mediante avviso scritto contenente l'ordine del giorno, la data e il luogo della convocazione. Il Coordinamento potrà a sua discrezione, ed in aggiunta alle modalità sopra descritte, usare qualunque altra forma di pubblicità diretta a meglio diffondere tra i membri l avviso di convocazione; le deliberazioni dell assemblea sono prese a maggioranza dei votanti. L Assemblea elegge annualmente il Coordinamento del bio-distretto. L Assemblea delibera sullo Statuto e sulle sue modifiche, sullo scioglimento del bio-distretto, sulle proposte di regolamento interno formulate dal Coordinamento e sul bilancio/rendiconto annuale. L Assemblea svolge i seguenti compiti: - elegge annualmente il Coordinamento; - approva annualmente il bilancio/rendiconto; - ratifica i regolamenti interni approvati dal Coordinamento; - approva le linee programmatiche. Art. 8 Il Coordinamento Il Coordinamento del bio-distretto è composto da un minimo di 7 sino ad un massimo di 11 membri eletti dall Assemblea generale su lista aperta di cui la maggioranza deve essere espressione dei produttori biologici di cui al comma 1 A) dell'art. 5 e dura in carica tre anni. Il Coordinamento nomina al suo interno il Presidente, che assume la qualifica di rappresentante legale del bio-distretto e rimane in carica tre anni. Il Coordinamento si riunisce almeno quattro volte l anno ed è convocato dal Presidente o da almeno 2/3 dei componenti. Il Coordinamento definisce e attua il Programma d azione annuale, promuove le iniziative politiche ed il confronto con le Istituzioni pubbliche e gli Enti di varia natura, si relaziona con gli eventuali Comitati locali e cura i rapporti interni ed esterni al bio-distretto, redige il bilancio/rendiconto da sottoporre
4 all assemblea generale. Il Coordinamento elabora la proposta di Regolamento interno (ed i suoi eventuali aggiornamenti successivi) che dovrà essere approvata dall Assemblea generale. Il Coordinamento nomina, al suo interno, il Tesoriere. Art. 9 Il Presidente Il Presidente: - ha la rappresentanza e la firma del bio-distretto; - convoca l Assemblea generale ed il Coordinamento; - é eletto all interno del Coordinamento, con votazione palese ed a maggioranza, e resta in carica per la durata di tre anni. Art. 10 Patrimonio & Bilancio Il bio-distretto si sostiene con il contributo dei propri membri, i proventi delle attività statutarie, oblazioni, lasciti, contributi di enti pubblici o privati, eventuali contributi associativi ed ogni altro provento previsto dalle vigenti leggi. E fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita del bio-distretto, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. E fatto obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario. Il Bilancio consuntivo dovrà essere presentato all Assemblea generale entro i sei mesi dell anno solare successivo a quello di competenza. Eventuali residui di bilancio non potranno mai ed in nessuna forma essere distribuiti tra i membri e dovranno essere impiegati per attività sociali. In caso di scioglimento del bio-distretto il patrimonio della stessa si dovrà devolvere ad altra organizzazione no-profit con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art. 11 Clausola Arbitrale I membri ed il bio-distretto in caso di controversie si rivolgono ad un Collegio Arbitrale. Art. 12 Dimissioni-Sostituzioni Le dimissioni dalle cariche (Coordinamento, Portavoce, Tesoriere) devono essere presentate per iscritto e discusse dall organismo competente nella prima riunione successiva alla data di presentazione delle stesse. Gli eletti con carica sociale che, senza giustificato motivo non partecipano a tre riunioni successive, decadono automaticamente e sono sostituiti nella prima riunione dell organismo competente, successiva alla decadenza.
5 Art. 13 Rinvio Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e del Codice di Procedura Civile vigenti in Italia.

References: ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 7
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 3
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13