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Timestamp: 2018-01-24 11:24:26+00:00

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 marzo 2011
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 marzo 2011 - Modalita', limiti e tempi di applicazione delle disposizioni del codice dell'amministrazione digitale all'Agenzia delle Entrate. (11A03630) - (GU n. 69 del 25-3-2011 )
(11A03630)
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235,  concernente
«Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.
82, recante Codice dell’amministrazione digitale, a  norma  dell’art.
33 della legge 18 giugno 2009, n. 69» e, in  particolare,  l’art.  2,
comma 1, lettera d), che  modifica  l’art.  2  del  predetto  decreto
legislativo n. 82 del 2005, modificando il comma 6;
Visto, in particolare, l’ultimo periodo dell’art. 2, comma  6,  del
citato decreto legislativo n. 82 del 2005, secondo il quale,  «Tenuto
conto dell’esigenze derivanti dalla natura delle proprie  particolari
funzioni», con successivi decreti del Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri sono stabiliti  «Le  modalita’,  i  limiti  ed  i  tempi  di
applicazione delle disposizioni»  del  codice  alla  «Presidenza  del
Consiglio  dei  Ministri,   nonche’   all’Amministrazione   economico
finanziaria»;
Visto l’art. 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che
istituisce le agenzie fiscali;
Visto lo statuto dell’Agenzia delle entrate approvato con  delibera
del comitato direttivo n. 6 del 13 dicembre 2000;
Verificata, ai sensi del citato art. 2, comma  6,  ultimo  periodo,
del  decreto  legislativo  7  marzo  2005,   n.   82,   la   parziale
compatibilita’ delle norme del Codice  dell’amministrazione  digitale
con le esigenze derivanti dalla  natura  delle  particolari  funzioni
istituzionali attribuite all’Agenzia delle entrate;
Considerata l’esigenza di dare una  prima  applicazione  al  citato
art. 2, comma 6, ultimo periodo, circa le modalita’,  i  limiti  e  i
tempi  di  applicazione  del  Codice  dell’amministrazione   digitale
1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell’art.  2,  comma  6,
ultimo periodo, del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  di
seguito denominato «Codice dell’amministrazione digitale», introdotto
dall’art. 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 30 dicembre
2010, n. 235, di seguito definito «decreto correttivo», le modalita’,
i limiti ed i tempi di applicazione all’Agenzia delle  entrate  delle
modifiche   introdotte   dal    decreto    correttivo    al    Codice
dell’amministrazione digitale.
Norme non applicabili  del  Codice  dell’amministrazione  digitale  a
seguito delle modifiche introdotte dal decreto correttivo
1. In considerazione delle  esigenze  derivanti  dalla  particolare
natura delle specifiche funzioni  istituzionali  esercitate,  non  si
applicano all’Agenzia delle entrate i seguenti  articoli  del  Codice
dell’amministrazione digitale:
a) art. 12, comma 1-bis, come modificato dall’art.  9,  comma  1,
lettera b), del decreto correttivo;
b) art. 15, comma 2-ter, ultimo  capoverso  introdotto  dall’art.
11, comma 1, del decreto correttivo;
c) art. 17, comma 1 lettera c),  come  modificato  dall’art.  12,
comma 1, lettera b), del decreto correttivo;
d) art. 51, comma 1-bis  lettera  c),  introdotto  dall’art.  35,
comma 1, lettera c), del decreto correttivo.
Modalita’ e limiti di applicazione di talune disposizioni del  Codice
dell’amministrazione digitale a seguito delle modifiche  introdotte
dal decreto correttivo
1. Le modalita’ di conservazione ed esibizione  dei  documenti  per
via  informatica,  di  cui  all’art.  20,  comma  5-bis,  del  Codice
dell’amministrazione digitale,  introdotto  dall’art.  13,  comma  1,
lettera e) del decreto correttivo, sono regolate,  ai  fini  fiscali,
dal decreto del  Ministero  dell’economia  e  delle  finanze  del  23
gennaio 2004 e successive modificazioni.
2. Le  disposizioni  di  cui  all’art.  48,  comma  1,  del  Codice
dell’amministrazione digitale, come modificate dall’art. 33, comma 1,
del decreto correttivo, non si applicano  all’Agenzia  delle  entrate
laddove disposizioni normative prevedano l’uso di  specifici  sistemi
di trasmissione telematica nel settore tributario.
3. Le disposizioni contenute all’art. 68, comma 2-bis,  del  Codice
dell’amministrazione digitale,  introdotto  dall’art.  49,  comma  1,
lettera c) del decreto  correttivo  si  applicano  all’Agenzia  delle
entrate limitatamente alle applicazioni informatiche ed alle pratiche
tecnologiche ed organizzative che  l’Agenzia  stessa  comunichera’  a
DigitPA avendone valutato la divulgabilita’.
1.  Con  successivi  decreti  del  Presidente  del  Consiglio   dei
Ministri,  ove  risulti  necessario,   saranno   adottate   ulteriori
disposizioni finalizzate  a  completare  l’attuazione  della  vigente
disciplina in materia di Codice dell’amministrazione digitale,  anche
in relazione alla disciplina che sara’ introdotta con il decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall’art. 57, comma 21
del decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235.
2. Salvo quanto previsto dagli articoli 2 e  3,  e  fermo  restando
quanto previsto dal precedente comma 1, le  disposizioni  del  Codice
dell’amministrazione digitale, come  modificato  dal  citato  decreto
legislativo n. 235 del 2010, si applicano all’Agenzia delle entrate.
Il presente decreto e’ inviato ai competenti organi di controllo ed
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 marzo 2011 redazione redazione 2015-05-19T06:33:30+00:00

References: art. 2

art. 2
 art. 12
 art. 15
 art. 17
 art. 51