Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10679-del-03-05-2017
Timestamp: 2020-08-12 04:39:29+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 10679 del 03/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10679 del 03/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/05/2017, (ud. 16/03/2017, dep.03/05/2017), n. 10679
ORDINANZNA
L.M. ( C.), LI.MA., elettivamente domiciliati in
ROMA, VIA EMILIO FAA DI BRUNO 15, presso lo studio dell’avvocato
GIUSEPPE MATTEUZZI. L’avvocato L.M. rappresenta e difende
se medesimo nonchè l’avvocato LI.MA.;
A.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
dall’avvocato STEFANO BALDASSARRA;
avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di BRINDISI, depositata il
Rilevato che con ordinanza resa in data 22/2/2016, il Tribunale di Brindisi ha rigettato la domanda proposta da L.M. e Li.Ma. per la condanna di A.G. al pagamento di quanto da quest’ultimo asseritamente dovuto a titolo di competenze professionali di avvocato;
che avverso detta ordinanza hanno proposto ricorso per cassazione ex art. 111 Cost., L.M. e Li.Ma.;
che A.G. resiste con controricorso, concludendo per il rigetto dell’impugnazione;
che, a seguito della fissazione della camera di consiglio, sulla proposta di definizione del relatore emessa ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., i ricorrenti hanno presentato memoria;
Considerato che con il ricorso proposto, L.M. e Li.Ma. censurano il provvedimento impugnato in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 2, 3 e 5, per avere il Tribunale di Brindisi erroneamente pronunciato la propria decisione senza provvedere alla dichiarazione di inammissibilità della domanda ex adverso proposta ai sensi dell’art. 702 bis c.p.c., attesa l’estensione del contraddittorio oltre il quantum degli onorari spettanti ai professionisti;
che la censura è inammissibile e suscettibile di assorbire ogni altra doglianza;
che, infatti, osserva il Collegio come, nella specie, debba trovare applicazione l’orientamento di questa Corte, ai sensi del quale le controversie per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti dell’avvocato nei confronti del proprio cliente previste dalla L. n. 794 del 1942, art. 28, (come risultante all’esito delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 34, e dell’abrogazione della medesima L. n. 794 del 1942, artt. 29 e 30) devono essere trattate con la procedura prevista dal suddetto D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 14, anche nell’ipotesi in cui la domanda riguardi l’an della pretesa, senza possibilità per il giudice adito di trasformare il rito sommario in rito ordinario o di dichiarare l’inammissibilità della domanda (Sez. 6 – 3, Sentenza n. 4002 del 29/02/2016, Rv. 638895 – 01);
che, conseguentemente, il ricorso proposto dagli odierni istanti ex art. 111 Cost. deve ritenersi radicalmente inammissibile;
che al riconoscimento dell’inammissibilità del ricorso – cui la memoria successivamente depositata non ha apportato significativi elementi di valutazione di segno contrario – segue la condanna dei ricorrenti al rimborso, in favore del controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, secondo la liquidazione di cui al dispositivo.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna i ricorrenti al rimborso, in favore del controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in complessivi Euro 1.700,00, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00, e agli accessori come per legge.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sezione Sesta – 3 Civile, il 16 marzo 2017.

References: Sentenza 
 art. 111
 art. 28
 art. 34
 art. 14
 Sentenza 
 art. 111