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Timestamp: 2020-08-15 00:04:38+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2748 del 30/01/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2748 del 30/01/2019
Cassazione civile sez. VI, 30/01/2019, (ud. 07/11/2018, dep. 30/01/2019), n.2748
sul ricorso 28623-2017 proposto da:
Z.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEPRETIS 86,
presso lo studio dell’avvocato MASSIMO DOTTO, rappresentato e difeso
dagli avvocati FRANCESCO COCCAPANI, ROSSELLA ADANI;
COMUNE DI SASSUOLO;
avverso la sentenza n. 844/2017 del TRIBUNALE di MODENA, depositata
il 24/05/2017;
Con il secondo, terzo e quarto motivo di ricorso si denuncia, sotto vari profili, la violazione o falsa applicazione dell’art. 2700 c.c. e dell’art. 148C.d.S., comma 12, e del’art. 141C.d.S., comma 1, in cui il tribunale sarebbe incorso attribuendo fede privilegiata a giudizi intrinsecamente valutativi, costituenti il risultato di apprezzamenti personali. Il ricorrente lamenta altresì il malgoverno delle regole di logica e di comune esperienza riscontrabile nella ricostruzione della dinamica dei fatti.
Dal penultimo capoverso della prima pagina dell’impugnata sentenza pare di comprendere che il tribunale contrapponga la polizia giudiziaria ad “altri corpi”, diversi dalla polizia giudiziaria (tra cui i corpi di polizia municipale), i quali opererebbero su tutto il territorio nazionale e sarebbero sempre in servizio. Tale affermazione è palesemente errata in quanto, in primo luogo, la polizia giudiziaria non è un corpo, bensì una funzione; in secondo luogo, e per quanto qui più specificamente interessa, la conclusione dell’argomentazione svolta nella sentenza impugnata – ossia che gli appartenenti ai corpi di polizia municipale opererebbero su tutto il territorio nazionale e sarebbero sempre in servizio – si pone in contrasto con l’orientamento espresso dalle sezioni civili di questa Corte (Cass. 5771/2008, Cass. 5538/2001) e travisa la sentenza della Cassazione penale n. 35099/2015, a cui lo stesso tribunale di Modena fa richiamo; in quest’ultima sentenza si stabilisce infatti, in conformità con i precedenti della Cassazione civile ed al contrario di quanto sostenuto dal tribunale, che “Gli appartenenti alla polizia municipale, ai sensi dell’art. 57 c.p.c., e della L. 3 luglio 1986 n. 65, art. 5, hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria soltanto nel territorio di appartenenza e limitatamente al tempo in cui sono in servizio e ciò a differenza di altri corpi, quali la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di finanza etc., i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio. I predetti, quindi, possono accertare tutte le violazioni in materia di sanzioni amministrative e fra queste anche quelle relative alla circolazione stradale purchè si trovino nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza ed alla condizione che siano effettivamente in servizio”.

References: Sentenza 
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 Cass. 
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 art. 5