Source: http://docplayer.it/1099153-Gli-investment-certificate.html
Timestamp: 2017-02-21 00:59:10+00:00

Document:
Gli investment Certificate - PDF
Gli investment Certificate
Download "Gli investment Certificate"
1 leverage certificate e investment Certificate L attenzione di un buon numero di risparmiatori si sta rivolgendo ai certificati a causa della sollecitazione d acquisto fattasi più frequente negli ultimi mesi. La percezione che il risparmiatore matura è quella di uno strumento complesso che, spesso, si acquista più per una sorta di soggezione culturale che per effetto di un autentica consapevolezza. La percezione della complessità è corretta mentre censuriamo l acquisto se basato su elementi diversi dalla conoscenza. Il certificato è un titolo negoziabile che incorpora una strategia di opzioni. E' uno strumento derivato cartolarizzato, generalmente quotato su un segmento di mercato dedicato, che consente di investire su un'attività finanziaria detta sottostante. Esistono due grandi famiglie di Certificati: I leverage certificate Si tratta di certificati a capitale non protetto, che offrono potenzialmente rendimenti più alti a cui si accompagna un profilo di rischio più elevato. Con i Leverage Certificate si acquisisce il diritto di comprare (bull) o di vendere (bear) un valore sottostante a un prezzo di esercizio (strike) e a una data prestabiliti. In caso di acquisto si hanno previsioni rialziste sul sottostante, in caso vendita si nutrono previsioni ribassiste. Si chiamano prodotti a leva perché il capitale che viene impiegato con i LC per prendere posizione sul sottostante è inferiore, cioè una frazione, al controvalore monetario che sarebbe necessario per prendere posizione diretta sul sottostante stesso. La presenza dell effetto leva consente di moltiplicare la performance del sottostante. La leva però non amplifica solo i guadagni ma anche le eventuali perdite e l investitore si trova esposto al rischio di estinzione anticipata del certificato e di perdita totale del capitale investito, se il sottostante raggiunge una predeterminata barriera di stop loss. L effetto leva presenta anche il rovescio della medaglia. Sia i guadagni che le perdite sono riferite al sottostante. Dato che un certificato con leva controlla per intero il sottostante, quando il prezzo del sottostante varia, il valore del certificato varia nella stessa misura. Poiché il prezzo di acquisto del certificato è solo una frazione del valore del sottostante, le variazioni percentuali del certificato sono maggiori rispetto a quelle dell investimento diretto nel sottostante. In questo modo l investitore partecipa a possibili guadagni/perdite in percentuale più elevati rispetto alle variazioni del sottostante. Rientrano in questa categoria i Mini Futures Certificates e i Turbo e Short Certificates, Alpha, Leva, Wave Gli investment Certificate Si tratta di strumenti finanziari derivati cartolarizzati che consentono all investitore di prendere posizione rialzista su qualsiasi mercato finanziario o reale, domestico o internazionale. Hanno una scadenza prestabilita che può estendersi dal breve al medio lungo termine. 12 Essendo strumenti derivati, il valore dei certificati, durante la loro vita, dipende/deriva da vari fattori tra cui si ricordano: la dinamica dei prezzi del sottostante di riferimento, le variazioni del rischio emittente. Tecnicamente si tratta di strumenti finanziari a gestione passiva. Ciò significa che replicano, nella composizione e nei pesi, il sottostante di riferimento. Sono emessi sulla base di un prospetto di quotazione approvato dalla Consob o da altra autorità europea. Dal punto di vista giuridico si tratta di strumenti finanziari cartolarizzati perché sono titoli al portatore negoziabili. Qui risiede la differenza con altri tipi di derivati come le opzioni che invece sono dei contratti. Hanno una scadenza prefissata. In Italia sono negoziati in continua(dalle ore 9:00 alle 17:25, senza asta di apertura e di chiusura) nel mercato regolamentato di Borsa italiana denominato Sedex, dove si negoziano anche i Covered Warrant. In parole povere possono essere acquistati e venduti come una qualsiasi azione. Sono emessi da Intermediari finanziari dotati di particolari requisiti patrimoniali che fungono anche da Market Maker, garantendone la negoziabilità e la liquidità. Ciò significa che il MM, relativamente a ciascun certificato, espone in tempo reale delle proposte bid/ask. L investitore interessato, tramite il proprio intermediario, potrà concludere un contratto semplicemente inserendo un ordine di acquisto (incrociando l ask) o di vendita (incrociando il Bid). La differenza bid/ask rappresenta la remunerazione per il MM, oltre alle commissioni di sottoscrizione. La commissione di negoziazione rappresenta invece la remunerazione per l intermediario o del broker online dell investitore. Essendo emessi da soggetti privati (principalmente banche) questa tipologia di strumenti finanziari incorpora il rischio di controparte, cioè la possibilità che in caso di default dell emittente questi non sia in grado di assolvere ai propri impegni. Al fine di monitorare il rischio di credito è necessario conoscere il Rating che viene attribuito all emittente dalle principali Agenzie di Rating e stare attenti alle revisioni dello stesso (soprattutto ai downgrade). Oltre a ciò è bene controllare l andamento dei CDS relativi all emittente, o anche gli spread tra i tassi di interesse offerti dall emittente sui propri titoli di debito e i corrispondenti tassi free risk dei government bond più affidabili che fungono da benchmark. I punti di forza 1)La diversificazione Attraverso l acquisto di un certificato l investitore ha la possibilità di investire a costi contenuti in sottostanti altrimenti non accessibili, come indici, materie prime, panieri di azioni, tassi di interesse e valute. 23 Sul mercato esistono molteplici strutture di Certificati, ciascuno caratterizzato da un determinato profilo di rischio/rendimento che consente all investitore di soddisfare al meglio le proprie esigenze; 2)Negoziabilità Come detto sopra i Certificati vengono negoziati nel mercato regolamentato di Borsa Italiana denominato Sedex, dove operano i MM che garantiscono la liquidità e la liquidabilità dell investimento in qualsiasi momento di borsa aperta. Per rendere l idea, i Certificates possono essere acquistati e venduti come semplici azioni. 3)Capitali ridotti Per investire in questi prodotti sono sufficienti importi contenuti. Generalmente si parte da 100. È quindi possibile investire su più mercati, preferibilmente non perfettamente correlati tra di loro, con cifre contenute e massimizzare così l effetto della diversificazione che, come è noto, consiste nella riduzione del rischio totale di portafoglio; 4)Strategie di investimento Con un unico strumento finanziario l investitore può realizzare strategie di investimento tipiche degli investitori istituzionali. I punti di debolezza 1) A mio modo di vedere il principale punto di debolezza può risiedere nella struttura piuttosto complessa del derivato cartolarizzato, non facilmente comprensibile ad un risparmiatore medio; 2) Rischio di controparte 3) Bassa diversificazione del paniere sottostante, sia in termini numerici (inoltre bisognerebbe controllare l indice di correlazione tra le singole componenti) sia geografici (titoli del solo mercato azionario Italiano, europei etc.) 4) Commissioni di sottoscrizione elevate Tra i Certificates esistono diverse varianti (Quanto, Autocallable, Cap), e diverse strutture o tipologie (Equity Protection, Benchmark). Caso concreto Gli express Certificates Si tratta di Certificati di Investimento che rientrano nella tipologia degli Equity Protection con la Variante Autocallable. Si tratta di Strumenti Finanziari a capitale condizionatamente protetto. Ciò significa che alla scadenza, affinché sia garantita l integrale restituzione del capitale versato è necessario che si verifichino una o più condizioni indicate nel Prospetto. Per capire come funziona questo complesso strumento derivato cartolarizzato bisogna distinguere due fasi: A) Fase di vita del certificato B) Fase di scadenza del Certificato. 34 In entrambi i casi il verificarsi di determinate condizioni prefissate producono il rimborso anticipato, la redditività dell investimento, la possibilità di perdite in conto capitale. A)Fase di vita dell Express Certificates Se durante la vita del certificato, in ognuna delle date prefissate di Osservazione (annuali, semestrali) stabilite nel Prospetto, si verificano determinate condizioni (Evento di Scadenza Anticipata) il Certificato viene rimborsato anticipatamente e automaticamente ad un importo prefissato all emissione. L importo sarà pari al capitale investito all emissione aumentato di un premio stabilito per ogni Data di Osservazione. Generalmente il Premio che viene riconosciuto, se si verifica l Evento di Scadenza Anticipata, è superiore all inflazione, ai tassi obbligazionari di pari scadenza (a parità di altre condizioni), o ai dividendi distribuiti dal sottostante. In particolare, questi Certificati scadono anticipatamente se la rilevazione del prezzo del sottostante ad una Data di Osservazione è superiore ad un determinato livello (livello Trigger). Il verificarsi o meno di un Evento di Scadenza Anticipata è quindi determinante per l importo e la modalità di rimborso. In altri termini, se il Valore del Sottostante sale oltre il livello di Trigger scatta automaticamente (quindi non a discrezione dell emittente) la clausola Autocallable, cioè l Express scade in anticipo e l emittente rimborsa ai sottoscrittori il valore nominale del capitale versato maggiorato di un premio prefissato. Se invece alle predette date non si verificano le condizioni affinché scatti la clausola Autocallable, il certificato rimane in vita e l investitore può (non è detto, dipende dalle condizioni contrattuali) percepisce un flusso di interessi prestabilito, generalmente superiore ai tassi di mercato per strumenti di pari scadenza, a parità di altre condizioni. B)Fase della Scadenza dell Express Certificates A scadenza ( se quindi non si è mai verificato un evento di scadenza anticipata) si possono avere i seguenti casi: a) si rimborsa il valore nominale del capitale versato più un premio al verificarsi di determinate condizioni; b) se il valore del sottostante è sceso sotto il livello prestabilito (Barriera Down, fissata in sede di emissione ben al di sotto del livello di prezzo del sottostante. E una sorta di ammortizzatore contro il rischio di perdite in conto capitale), il rimborso sarà decurtato della performance negativa del sottostante. In tale caso è come se si fosse investito direttamente sul sottostante senza nessuna protezione. Si corre quindi il rischio di una variabilità del rimborso del capitale versato. Tabella Express Autocallable Certificates su Dow Jones Eurostoxx 50 Index Emittente (Issuer) WKN / ISIN DEUTSCHE BANK DB5U7Y / DE000DB5U7Y2 45 Società di Long Term Data report Rating Rating Emittente Moody s Aa1 29/07/2009 S&P A+ 2/10/2009 Fitch AA- 2/10/2009 Sottostante Dow Jones Eurostoxx 50 Index Data di emissione (Issue date) 30 Settembre 2009 Scadenza (Final Valuation Date) 30 Settembre 2014 Periodo di sottoscrizione in 11/08/ /09/2009 emissione Inizio negoziazioni 30/11/2009 Mercato di quotazione Borsa - Comparto SEDEX Investment Certificates - Classe B Orari e modalità di negoziazione Negoziazione continua Operatore incaricato ad assolvere l impegno di quotazione Deutsche Bank A.G. Member ID Specialist: MM2690 Tipo di liquidazione monetaria Modalità di esercizio europeo Time Valutation Prezzo di chiusura Categoria Express Capitale Protetto Condizionato Prezzo di Emissione 100 per ogni certificato Prezzo Nominale 100 per ogni certificato Lotto minimo 1 Certificato Commissione di sottoscrizione (da 5% detrarre dal valore: n certificati *100 ) Rischio di Cambio (valuta di No Liquidazione è l Euro) Livello Trigger (100%) 2.892,44 Pt del Sottostante Livello di Barriera Down 2.024,71 Pt del Sottostante 70% di 2.892,44 Moltiplicatore 0,6 A) Vita del Certificato Early Redemption Evento Knock-out (Rimborso Anticipato) Analisi del Certificato Se durante la vita del Certificato, alle date di rimborso, il livello di chiusura del Sottostante è pari o superiore allo Strike, il certificato sarà rimborsato automaticamente come da schema sottostante. Lo Strike (livello del Trigger) è pari a 2.892,44 Pt indice per tutte le date. Il coupon è pari all 8%. Date di rimborso anticipato Date Strike Redemption Amount 30 September % 100 Eur + 8 Eur 30 September % 100 Eur + 2*8 Eur 01 October % 100 Eur + 3*8 Eur 30 September % 100 Eur + 4*8 Eur Alla Scadenza, se il certificato non è stato già rimborsato alle date di Early Redemption, ci sono tre possibilità: (a) Se il livello di chiusura del Sottostante è: - a 2.892,44 - l'investitore riceverà un pagamento pari a: 100 Euro + 5 * 8 Euro = 140, con un ritorno del 40%. (b) Se il livello di chiusura di Sottostante è: B) Scadenza del Certificato 1) < 2.892,44 ma 2.024,71 - l'investitore riceverà un pagamento pari a 2.024,71 * 0, = 97,822 per ogni Certificato; 2) < 2.024,71 - l'investitore riceverà un pagamento pari a Prezzo di Close del Sottostante * 0, per ogni Certificato; In questi ultimi due casi 1) e 2) l investitore non otterrà il rimborso integrale del Capitale Versato. 67 Considerazioni Finali L Express Autocallable Certificates con sottostante il Dow Jones Eurostoxx 50 Index è un derivato che consente all investitore di scommettere sulla lateralità o sulla forza dell uptrend del benchmark europeo, senza compromettere il capitale investito e con ritorni interessanti. Al momento in cui scrivo il sottostante quota 2.931,53 Pkt, quindi ben al di sopra del livello di Trigger. Se tale valore fosse confermato il 30 settembre 2010, il sottoscrittore subirebbe il rimborso anticipato da parte dell emittente con una cedola dell 8%. Gli scenari negativi, con perdita del capitale versato, si verificano solo a scadenza. Uno degli aspetti sicuramente negativi è la commissione di sottoscrizione del 5%. 78 Quesito n 2 Tra i certificates, esistono tipologie di prodotto interessanti per la clientela retail, in questa fase di mercato? Bella domanda per rispondere alla quale bisognerebbe avere.. la sfera di cristallo circa le tendenze future dei mercati finanziari domestici ed internazionali. È noto che attualmente ci troviamo in una fase post crisi in cui l economia europea ed americana stanno lentamente (meglio la seconda della prima, come sempre accade) risvegliandosi dallo shock che hanno subito. La cura da cavallo che è stata somministrata dai Governi Mondiali e dalle Banche Centrali comincia a sortire degli effetti positivi, anche se si notano a livello macro delle discrasie. I paesi emergenti europei ed asiatici hanno storie differenti. Sul comparto obbligazionario, la discesa dei tassi è stata ampiamente incorporata nelle quotazioni. Un po di valore si può riscontrare ancora nei corporate bond di non elevato standing creditizio. I mercati finanziari (in questo caso azionari), come sempre, anticipano i trend dei cicli economici reali. Prova ne sia il robusto uptrend che hanno intrapreso dai minimi toccati a Marzo 2009, attraverso la rottura di importanti trend line ribassiste di lungo periodo. Da questa sintetica analisi si giunge alla risposta della domanda. Se in un orizzonte temporale di medio lungo periodo (5 anni) si pensa che i mercati azionari possano recuperare ancora terreno, dopo una salutare pausa, il prodotto giusto per sfruttare l ulteriore movimento rialzista può essere identificato per esempio negli Equity Protection Certificates che offrono la protezione del capitale investito, oppure i Benchmark certificate che però non offrono nessuna protezione. Quesito n 3 Qualcuno osserva che i certificates possono essere interessanti perché consentono, ad esempio, di realizzare delle strategie d'investimento complesse, difficilmente replicabili da altri strumenti (certificates a capitale protetto e outperformance). É così? I Certificati, come altri strumenti finanziari, consentono all investitore che ha una approfondita cultura finanziaria di implementare strategie di investimento più o meno complesse al fine di ottenere dei ritorni dall investimento in diversi scenari di mercato. L incessante processo di ingegneria finanziaria sforna numerosi strumenti/prodotti che a prima vista possono sembrare la panacea per tutti i mali. Il nuovo è bello. 89 L investitore si vede bombardato da un battage pubblicitario che, come sempre, evidenzia i lati positivi e nasconde le insidie. In realtà, certi strumenti finanziari e le relative strategie che si possono mettere in atto dovrebbero essere utilizzati da soggetti consapevoli sia dei possibili (quindi non certi) guadagni sia dei relativi rischi. I Certificati a Capitale Protetto Si tratta di strumenti finanziari derivati che appartengono alla famiglia degli Investment Certificates. Ne esistono diverse tipologie: -Bonus (capitale protetto) -Equity Protection (con o senza cap Butterfly Relative value Twin Win Double Win La protezione del capitale versato, cioè la restituzione del capitale alla scadenza del certificato, può essere totale o parziale. Lo stesso risultato potrebbe essere ottenuto per esempio con le Obbligazioni strutturate. Per poter affermare che un Certificato sia da preferire ad un Bond strutturato è necessario conoscere nel dettaglio le clausole contrattuali, tra cui un posto di rilievo, alla luce della debacle che hanno dovuto subire i Lehman People, lo occupa l affidabilità creditizia di chi offre la garanzia della restituzione del capitale investito. I certificati a capitale protetto possono avere come sottostante attività reali o finanziarie, con la possibilità di puntare sul rialzo o sul ribasso del sottostante stesso. Per questo motivo si possono implementare strategie di copertura, più o meno complesse, del portafoglio in carico. Se per esempio ci troviamo di fronte ad un certificato che garantisce la protezione del capitale al 100%,che ha come underlying un indice di Borsa (o un paniere di indici), l investitore è messo nella condizione di puntare al rialzo dell indice senza rischiare il capitale. Si tratta del tipico strumento adatto ad un investitore con aspettative rialziste ma con una bassa propensione al rischio. Ovviamente non è tutto oro quello che luccica. Soltanto una parte del rialzo dell indice (sottostante), dato dalla differenza tra un Prezzo di riferimento Finale ed uno iniziale, verrà riconosciuto all investitore. In caso di protezione totale generalmente sono previste clausole Cap, con cui l emittente pone un tetto massimo al riconoscimento del rialzo a favore dell investitore; al di sopra di una certa soglia di rialzo del sottostante, nulla è dovuto al compratore. Se invece la previsione del risparmiatore rialzista si dovesse rivelare errata, l emittente è tenuto al rimborso integrale del capitale. 910 A prima vista sembra l Eden Finanziario, in realtà l investitore ha tenuto immobilizzato il suo capitale senza alcuna remunerazione e con la perdita di valore reale dovuta all inflazione!! Ma di una cosa ci si deve accontentare. Di fronte ad un certificato con le caratteristiche sopra esposte, prima di decidere se investire o meno ci si potrebbe chiedere: in quale contesto di mercato voglio sottoscrivere questo prodotto finanziario? L economia reale in quale fase del ciclo si trova? I mercati finanziari si trovano sui massimi storici, oppure sono sui bottom? Ultima considerazione che ritengo non trascurabile. Se sottoscrivo il certificato in fase di emissione al valore nominale e le cose non vanno per il verso giusto, in caso di protezione totale non perdo e non guadagno. Se lo acquisto a mercato ad un prezzo sotto la pari, la sola restituzione del valore nominale consente la realizzazione di un gain in conto capitale. Diffiderei dall acquistarlo a mercato ad un prezzo sopra la pari. I Certificati Outperformance Consentono di amplificare i rendimenti che si possono ottenere in scenari di moderato rialzo dei mercati azionari. Ogni certificates può avere come sottostante singole stocks. Acquistando i Certificates in luogo del titolo sottostante si può moltiplicare il rendimento dell underlying su cui si vuole puntare, se quest ultima registra un moderato rialzo. Di contro l investitore rinuncia a partecipare al rialzo del titolo al di sopra di un livello di Cap fissato all emissione. In uno scenario di mercato moderatamente rialzista permettono di moltiplicare la performance al rialzo registrata dal sottostante. Non sono strumenti di trading, ma costituiscono un interessante alternativa all investimento azionario, da mantenere in portafoglio fino alla scadenza, che generalmente è di 1-2 anni. Non garantiscono la copertura del capitale versato. Sul mercato sono presenti due tipologie di outperformance certificates: 1) Outperformance con Cap: Hanno l obiettivo di trarre profitto dal rialzo a breve-medio termine del sottostante in un range predefinito, con possibilità di raddoppiare il proprio guadagno. Il rendimento è soggetto a limite. 2) Outperformance senza Cap: Trarre profitto dal rialzo a breve-medio termine del sottostante, con possibilità di amplificare il proprio guadagno. Partecipazione al rialzo del sottostante. Rendimento non soggetto a limite. 1011 A ben vedere la fantasia degli emittenti non conosce limiti ed ogni tipologia di prodotto deve essere attentamente analizzata per conoscere i pro e i contro dell investimento. Quesito n 4 Rispetto ad un certificate benchmark avente come sottostante un indice azionario, è sempre meglio l'etf omologo? Analogamente, rispetto ad un certificate con sottostante materie prime, è sempre meglio optare per un ETC? I certificates sono strumenti più pericolosi sul piano del rischio controparte rispetto ad ETF ed ETC? Sia i Benchmark Certificate, sia gli ETF-ETC replicano un'attività finanziaria o reale, il cosiddetto sottostante. I due strumenti presentano differenze sotto diversi aspetti. Il Benchmark Certificate è giuridicamente uno strumento derivato: un'opzione legata all'andamento di un indice sottostante, incorporata in un titolo. L'ETF è un fondo comune d'investimento, o una SICAV, che replica passivamente un parametro di riferimento. Giuridicamente è un OICR. 1112 Il Benchmark Certificate offre la possibilità di investire in mercati azionari e settori dell'economia. Sono previsti costi di collocamento, costi di negoziazione nel mercato secondario, spread bidask. Non distribuisce alcun dividendo durante il corso della sua vita in quanto li sconta nel prezzo di acquisto. L'ETF può essere a distribuzione o ad accumulazione dei proventi. Prevede solo costi di gestione costi di negoziazione nel mercato secondario, spread bid-ask. Il Benchmark Certificate ha una scadenza (tranne alcune tipologie)che una volta raggiunta determina l'esercizio automatico da parte dell'emittente ed il pagamento dell'importo di liquidazione. L'ETF non prevede una scadenza. Il Benchmark Certificate è tassato al 12,50% come imposta sostitutiva sulla plusvalenza realizzata. L'ETF è soggetto ad una tassazione differente a seconda della loro natura: a)i fondi cosiddetti "armonizzati", cioè conformi alle direttive europee, sono soggetti ad un'aliquota del 12,50% sul capital gain maturato b) i fondi "non armonizzati" sono tassati con aliquota differente. Il Benchmark Certificate è potenzialmente soggetto al rischio di default dell'emittente. L'ETF ha un patrimonio separato da quello dell'emittente, caratteristica che rappresenta una garanzia in caso di fallimento dell'emittente. Per tale motivo i BC sono più rischiosi degli ETF/ETC. Alla luce di tutte queste differenze non si può dire a priori e i senso assoluto quale strumento è da preferire. Ciò dipende da vari fattori. Caratteristiche Mifid compliant del potenziale investitore (obiettivi, conoscenza ed esperienza in materia finanziaria, situazione finanziaria), caratteristiche contrattuali dei prodotti e relativi costi. Confronto Benchmark-ETF (fonte UniCredit) Performance Tagli Minimi rispetto all'indice Divisa di negoziazione Commissione Commissione di entrata di gestione Commissione di intermediazione Trattament Scadenza Quotazione dividendi ufficiale per gli indic di Prezzo BENCHMARK Limitati Replicazione Euro No Ridotte Si come stabilito dal intermediario No per gli Open end Borsa Italiana e CERT-X Incluso ne indici per Total Return ETF Limitati Replicazione Euro No Si Si come stabilito dal intermediario No Borsa Italiana Distribuiti 1213 Quesiti n 5 e n 7 5)Quali sono i costi che l'investitore deve sostenere? Meglio evitare di sottoscriverli in fase di collocamento? 7)Come regola generale, è bene stare lontani, in ogni caso, dai certificates non quotati? COMPRARE UN CERTIFICATO La prima cosa da fare è Individuare e capire perfettamente la tipologia di certificato che più si addice alle proprie esigenze, solo dopo si deve investire. 1314 Bisogna distinguere tra: a) certificati in collocamento e certificati già collocati. b) certificati quotati e non quotati Collocamento sul mercato primario: Riguarda esclusivamente i certificati di investimento, ossia il segmento Investment Certificates. Gli emittenti prevedono un periodo di collocamento ed un prezzo di emissione. Tutti i nuovi certificati sono identificati da un codice, il codice ISIN. La maggior parte degli Istituti bancari richiede l apertura di un conto titoli per l acquisto di un certificato in collocamento, bisogna quindi considerare i relativi costi, se non si è già correntisti. In questa fase sono gravati da una commissione di collocamento che in media si attesta sul 3%. Che conseguenza determina questo costo implicito? Al momento della quotazione il certificato prezza al netto di questo balzello! (mispricing). Il mercato, che tanto stupido non è, attribuisce al derivato un fair value pari al prezzo di emissione la commissione di collocamento. Per questo motivo è sconsigliata l operazione in collocamento. Successivamente la quotazione segue l andamento del prezzo del sottostante. Mercato secondario Terminato il periodo di collocamento si avvia il mercato secondario. La maggior parte dei certificati di investimento viene negoziata sul mercato Sedex. In alcuni casi l emittente può decidere di non quotare il certificato. Sia i certificati di Investimento sia quelli Leverage, hanno un codice ISIN e un codice alfanumerico che ne indica la quotazione, se questa avviene sul mercato Sedex di Borsa Italiana. Le commissioni di negoziazione sono variabili, ma generalmente non superano il 7 per mille del controvalore negoziato. Oltre al Sedex, mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana (che prevede obblighi per gli emittenti molto stringenti), alcuni certificati non quotati sono negoziati nei sistemi multilaterali di negoziazione quali Cert-X di TLX (piattaforma europea per il mercato retail, segmento del mercato TLX dedicato ai certificates). Quest ultimo è un circuito telematico privato in cui le regole sono stabilite dall istituto proprietario. Certificati Non quotati: Alcuni certificati di investimento, terminato il periodo di collocamento, non vengono quotati sul Sedex, o perché la quotazione non viene richiesta dall emittente o perché Borsa Italia non la autorizza. Consigliamo di evitare la negoziazione di qualsiasi strumento finanziario non quotato per motivi di trasparenza, spessore e liquidità. Quesito n 6 1) Sul piano delle liquidità, come si sono comportati durante le fasi peggiori della crisi finanziaria, nel dopo Lehman? 2)Si può dire quali sono, tra i certificates, i prodotti meno liquidi? 1415 1)durante le fasi della crisi finanziaria i certificati, che investono in particolari aree quali i paesi emergenti, hanno sperimentato crisi di liquidità. 2)In termini di liquidità ed in base alle statistiche di febbraio 2010 di Borsa Italiana Spa risulta quanto segue Scambi Gen/Feb 2010 Segmento di mercato N contratti Controv. ML Leverages Certificates ,00 79,90 Investments Certificates Classe A (non prevedono la protezione del capitale investito) 3.236,00 57,80 Investments Certificates Classe B (prevedono la protezione del capitale investito) ,00 261,70 15 Documenti analoghi
I mercati I mercati primari e secondari Il mercato dei cambi Il mercato monetario I mercati obbligazionari e azionari Le società di gestione I mercati gestiti da MTS SpA I mercati gestiti da Borsa Italiana Dettagli INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI. 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati
INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati 1.1.1. I titoli di capitale Acquistando titoli di capitale Dettagli IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE
IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e Dettagli Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6
Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali Dettagli Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore
Le reverse convertible Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice Introduzione 3 Le reverse convertible 4 Cos è una reverse convertible Dettagli Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock
Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Edizione 20141015 Pagina 1 di 16 INDICE 1 PREMESSE... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 CURA DELL'INTERESSE DEL CLIENTE... 3 1.2.1 Determinazione del Dettagli GLOSSARIO. AZIONE Titolo rappresentato di una frazione del capitale di una società per azioni.
GLOSSARIO ACCUMULAZIONE DEI PROVENTI Ammontare dei dividendi che sono stati accumulati a favore dei possessori dei titoli ma che non sono stati ancora distribuiti. ARBITRAGGIO Operazione finanziaria consistente Dettagli SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)
BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA Sede Legale : Piazza Ferrari n. 15 47921 RIMINI ITALY Tel.: 0541-701111 Fax 0541-701337 Indirizzo Internet: www.bancacarim.it Capitale Sociale 246.145.545,00 Dettagli DOCUMENTI INFORMATIVI
Sede sociale: Cortona, Via Guelfa, 4 Iscritta all albo delle Banche al n. matr. 506.6.0 Capitale sociale e riserve al 31/12/2013 32.044.372,37 i.v. Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di AREZZO Dettagli DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.
DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva Dettagli I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario
DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Dettagli OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932
STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione Dettagli Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02
Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID Dettagli NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank
IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il Dettagli Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"
Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli Dettagli DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014
DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 1. PRINCIPI GENERALI IN TEMA DI BEST EXECUTION Il presente documento descrive Dettagli Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U)
Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob Dettagli i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;
Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto Dettagli Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Transmission Policy
Banca Popolare di Spoleto S.p.A. Transmission Policy 1. INTRODUZIONE Il presente documento definisce e formalizza le modalità ed i criteri adottati da Banca Popolare di Spoleto S.p.A. (di seguito, la Banca Dettagli I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it
I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying Dettagli STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI
Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Dettagli PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.
SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.4 1 La Markets Dettagli CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi
ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono Dettagli POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015
derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike Dettagli Parleremo di correlazione: che cos è, come calcolarla
Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Dettagli Tipologie di strumenti finanziari
Tipologie di strumenti finanziari PRINCIPALI TIPOLOGIE DI STRUMENTI FINANZIARI: Azioni Obbligazioni ETF Opzioni 1 Azioni: definizione L azione è un titolo nominativo rappresentativo di una quota della Dettagli INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI
SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo Dettagli risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi
il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1 Dettagli Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa
QUANT Bond Perché investire nel QUANT Bond? 1 Logica di investimento innovativa Partiamo da cose certe Nel mercato obbligazionario, una equazione è sempre vera: Rendimento = Rischio E possibile aumentare Dettagli Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino
Deliberato dal CdA della BCC di Buccino nella seduta del 07/08/2009 Versione n 3 Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Dettagli appartenente al Gruppo Poste Italiane
Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 Dettagli ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori
DOCUMENTO INFORMATIVO DI SINTESI SULLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE E DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI INFORMAZIONI GENERALI La Direttiva MIFID (2004/39/CE), relativa ai mercati degli strumenti finanziari, introduce Dettagli BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Condizioni Definitive alla Nota informativa dei Prestiti Obbligazionari denominati
BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio, 15 Iscritta all Albo delle Banche al n. 6175.4 Capogruppo del Gruppo CARIGE iscritto all albo dei Dettagli Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati
Luglio 2007 Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Indice Preambolo... 3 1. Campo Dettagli ETF su indici daily short: investire nei mercati orso. db x-trackers su indici daily short
db x-trackers su indici daily short ETF su indici daily short: investire nei mercati orso L investimento in un ETF db x-trackers correlato ad indice daily short è destinato unicamente ad investitori sofisticati Dettagli DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO
Execution-Transmission policy Versione Delibera 1 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 13/10/2007 2 Aggiornamento con delibera CdA del 23/02/2008 3 Aggiornamento con delibera CdA del 21/03/2008 Dettagli STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI
STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare Dettagli Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita
Uno Assicurazioni SpA Gruppo Lungavita PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO - FONDO PENSIONE Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. *** Nota informativa per i potenziali aderenti Dettagli Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob
Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt. 45-46-47-48 del Regolamento Intermediari Consob Approvato con delibera del consiglio di amministrazione del 26 Novembre 2014 Indice Dettagli Evoluzione Risk Management in Intesa
RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale Dettagli SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop.
SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop. Revisione del 15/02/11 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di trasmissione Dettagli Un ordine su misura per ogni taglia
Un ordine su misura per ogni taglia Le funzionalità Cross Order e Block Trade Facilities sui mercati cash Cross Order e BTF Introduzione I Cross Order e la Block Trade Facilities (BTF) sono due nuove tipologie Dettagli SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso
SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento Dettagli GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3
GUIDA ALLE OPZIONI SU AZIONI SU T3 SERVIZIO SULLE OPZIONI SU AZIONI (ISOALPHA) 1. INTRODUZIONE Con la piattaforma T3 di Webank possono essere negoziate le Opzioni su Azioni (Isoalpha), contratti di opzione Dettagli GUIDA OPZIONI BINARIE
GUIDA OPZIONI BINARIE Cosa sono le opzioni binarie e come funziona il trading binario. Breve guida pratica: conviene fare trading online con le opzioni binarie o è una truffa? Quali sono i guadagni e quali Dettagli DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL
DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del Dettagli Regolamento del Prestito Obbligazionario DEXIA CREDIOP S.P.A. 2005-2010 REAL ESTATE BASKET DI NOMINALI FINO AD EURO 15 MILIONI
Regolamento del Prestito Obbligazionario DEXIA CREDIOP S.P.A. 2005-2010 REAL ESTATE BASKET DI NOMINALI FINO AD EURO 15 MILIONI CODICE ISIN IT0003809826 SERIES : 16 Art. 1 - Importo e titoli Il Prestito Dettagli Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?
Unipol Banca S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: piazza della Costituzione, 2-40128 Bologna (Italia) tel. +39 051 3544111 - fax +39 051 3544100/101 Capitale sociale i.v. Euro 897.384.181 Registro Dettagli POLICY DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI
POLICY DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI INDICE 1. PREMESSA.3 2. RELAZIONI CON ALTRE NORME E DOCUMENTI 5 3. PRINCIPI GUIDA PER L ESECUZIONE E LA TRASMISSIONE DEGLI ORDINI..7 4. FATTORI DI ESECUZIONE Dettagli MiFID - Markets in Financial Instruments Directive
MiFID - Markets in Financial Instruments Directive STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (EXECUTION & TRANSMISSION POLICY) (documento redatto ai sensi del Regolamento Dettagli - 2 Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle
STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SANTERAMO IN COLLE (BARI) Aggiornata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 03 DICEMBRE 2014 VVeer r..1111 Dettagli Report Operativo Settimanale
Report Operativo n 70 del 1 dicembre 2014 Una settimana decisamente tranquilla per l indice Ftse Mib che ha consolidato i valori attorno a quota 20000 punti. L inversione del trend negativo di medio periodo Dettagli Economia monetaria e creditizia. Slide 3
Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce Dettagli POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015
POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI... Dettagli CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.
Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo Dettagli Crescere e far crescere. Finalmente la composizione ideale per i tuoi investimenti.
Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 Dettagli A) Informazioni generali. 1. L Impresa di assicurazione
A) Informazioni generali 1. L Impresa di assicurazione Parte I del Prospetto d Offerta - Informazioni sull investimento e sulle coperture assicurative Parte I del Prospetto d Offerta Informazioni sull Dettagli STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI
Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI (IN VIGORE DAL 1 DICEMBRE 2014) INDICE POLITICA... 1 1 DISPOSIZIONI Dettagli TREND E STRATEGIE DI INVESTIMENTO Settimana del 31 agosto 2009
1 Trend e Strategie di Investimento http://www.educazionefinanziaria.com/ TREND E STRATEGIE DI INVESTIMENTO Mercato Azionario Semaforo Verde Situazione Fondamentale: Neutrale (basata sul differenziale Dettagli AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale
DOCUMENTO INFORMATIVO Il presente Documento Informativo (di seguito anche Documento ) rivolto ai Clienti o potenziali Clienti della Investire Immobiliare SGR S.p.A è redatto in conformità a quanto prescritto Dettagli Perché esistono gli intermediari finanziari
Perché esistono gli intermediari finanziari Nella teoria economica, l esistenza degli intermediari finanziari è ricondotta alle seguenti principali ragioni: esigenza di conciliare le preferenze di portafoglio Dettagli SENZA ALCUN LIMITE!!!
Il Report Operativo di Pier Paolo Soldaini riscuote sempre più successo! Dalla scorsa settimana XTraderNet ha uno spazio anche sul network Class CNBC nella trasmissione Trading Room. Merito soprattutto Dettagli «Dexia Crediop Obbligazioni legate all Inflazione con floor 28.03.2012 di nominali massimi Euro 250.000.000»
24 luglio 2014 Comunicazione ai titolari di Azioni dei seguenti comparti di GO UCITS ETF Solutions Plc (già ETFX Fund Company Plc) (la "Società"): ETFS WNA Global Nuclear Energy GO UCITS ETF (ISIN: IE00B3C94706) Dettagli 2) una strategia di portafoglio che prevede la selezione di titoli (solitamente in base a una metodologia di
Titolo GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Comprende strategie operative Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.anyoption.it ATTENZIONE: tutti i diritti sono Dettagli Tassi a pronti ed a termine (bozza)
Tassi a pronti ed a termine (bozza) Mario A. Maggi a.a. 2006/2007 Indice 1 Introduzione 1 2 Valutazione dei titoli a reddito fisso 2 2.1 Titoli di puro sconto (zero coupon)................ 3 2.2 Obbligazioni Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 48
 art. 34
 art. 48
 art. 48
 art. 46
 art. 48
 Art. 1
 art. 46
 art. 48