Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9018-del-06-04-2017
Timestamp: 2020-08-05 04:59:05+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 9018 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9018 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 08/03/2017, dep.06/04/2017), n. 9018
sul ricorso 8672-2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 1594/26/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del VENETO, depositata il 22/10/2015;
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, nei confronti di P.D. (che non resiste), avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto n. 1594/26/2015, depositata in data 22/10/2015, con la quale – in controversia concernente l’impugnazione di un avviso di accertamento emesso per IRPEF, IRAP ed IVA dovute in relazione all’anno d’imposta 2007, a seguito di rideterminazione dei reddito d’impresa, – è stata confermata la decisione di primo grado, che aveva accolto il ricorso del contribuente, sotto il profilo dei mancato rispetto del termine dilatorio di gg. 60 dalla conclusione dell’attività di controllo.
A seguito di deposito di proposta ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte in camera di consiglio, con rituale comunicazione alle parti; la ricorrente ha prodotto avviso di ricevimento relativo alla notifica del ricorso; il Collegio ha disposto la redazione della ordinanza con motivazione semplificata.
1. La ricorrente lamenta, con unico motivo, la violazione e falsa applicazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7 non esistendo per l’Amministrazione finanziaria l’obbligo generalizzato di instaurare il contraddittorio con il contribuente.
Le Sezioni Unite hanno quindi precisato le garanzie fissate nella L. 212 del 2000, art. 12, comma 7, trovano applicazione esclusivamente “in relazione agli accertamenti conseguenti ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali effettuate nei locali ove si esercita l’attività imprenditoriale o professionale del contribuente”.
Nella specie, non è contestato che si verteva in ipotesi di controllo fiscale eseguito, per l’anno 2007, a seguito di acquisizione documentale e di controllo incrociato di scritture contabili di terzi.
La sentenza della C.T.R. non è pertanto pienamente in linea con i principi di diritto sopra richiamati, in quanto, con riguardo all’IVA, tributo armonizzato, occorre verificare se, a fronte del mancato rispetto del principio del contraddittorio endo-procedimentale, effettivamente “in mancanza di tale irregolarità, tale procedimento avrebbe potuto comportare un risultato diverso”.
3. Per tutto quanto sopra esposto, in accoglimento dei ricorso, va cassata la sentenza impugnata, con rinvio alla C.T,R. del Veneto, in diversa composizione. Il giudice del rinvio provvederà alla liquidazione delle spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, assorbito il secondo; cassa la sentenza impugnata; rinvia alla C.T.R. del Veneto in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del presente giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 360
 art. 12
 art. 12
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza