Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202011/circ158.htm
Timestamp: 2018-07-18 14:20:15+00:00

Document:
Circolare n.158/2011
Oggetto: Tributi – Misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo – D.L. 13.8.2011, n.138, su G.U. n.188 del 13.8.2011.
Per garantire la stabilità del Paese in questa situazione di crisi internazionale, il Governo ha emanato il decreto legge indicato in oggetto contenente disposizioni di riduzione della spesa pubblica e di rilancio dell’economia che in parte si aggiungono e in parte anticipano gli effetti delle misure emanate nei mesi scorsi col decreto sviluppo (D.L. n.70/2011) e con la manovra finanziaria (D.L. n.98/2011).
Il decreto è già all’esame del Senato per la conversione in legge e si prevede una sua sostanziale modifica. Vale comunque la pena richiamare l’attenzione sulle disposizioni di maggiore interesse per le imprese, precisando che le stesse non hanno un’operatività immediata.
In particolare si evidenziano l’abrogazione delle attuali date delle feste civili e delle feste dei santi patroni con la previsione di stabilirne la celebrazione anno per anno in prossimità dei fine settimana (articolo 1 c.24); l’introduzione di un contributo di solidarietà del 5 e del 10 per cento sui redditi superiori rispettivamente a 90 e 150 mila euro annui (art. 2 c.1); la riduzione a 2.500 euro per il libero utilizzo del contante nei pagamenti (art. 2 c.4); la riforma della tassazione delle rendite finanziarie (art.2 c.6 e segg.); l’inasprimento dell’accertamento basato sugli studi di settore (art.2 c.35). Di particolare impatto per le imprese di trasporto l’introduzione della progressività nell’imposta provinciale di trascrizione dei veicoli, finora versata in cifra fissa (art.1 c.12). Quali misure a sostegno dell’economia sono state previste norme per la completa liberalizzazione delle attività economiche private e delle professioni che potrebbero avere effetto anche sulle attuali discipline per l’accesso al mercato dell’autotrasporto, dell’attività delle imprese di spedizione e dei magazzini generali (art.3). In materia di occupazione (artt. da 8 a 12) il decreto ha introdotto, tra l’altro, norme per la valorizzazione della contrattazione collettiva aziendale e territoriale.
Si richiama inoltre l’attenzione sull’immediata soppressione del SISTRI (art. 6 c.2), il sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti istituito nel 2006 e mai definitivamente decollato a causa della sua complessità operativa.
Si fa riserva di fornire un esame più approfondito del provvedimento alla luce delle modifiche che verranno introdotte dal Parlamento.
voce "indebitamento", riga "totale", per gli anni 2012 e 2013, sono
incrementati, rispettivamente, di 6.000 milioni di euro e 2.500
milioni di euro. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
"saldo netto da finanziare". L'importo previsto, per l'anno 2012, al
primo periodo del presente comma puo' essere ridotto di un importo
fino al 50 per cento delle maggiori entrate previste dall'articolo 7,
comma 6, in considerazione dell'effettiva applicazione dell'articolo
7, commi da 1 a 6, del presente decreto.
"e, limitatamente all'anno 2012, il fondo per le aree
sottoutilizzate".
predetto articolo 74 e dall'articolo 2, comma 8-bis, del decreto
legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla
legge 26 febbraio 2010, n. 25, provvedono, anche con le modalita'
indicate nell'articolo 41, comma 10, del decreto-legge 30 dicembre
2, comma 8-bis, del decreto legge n. 194 del 2009;
articolo 2, comma 8-bis, del decreto legge n. 194 del 2009.
2001. Continua a trovare applicazione l'art. 6, comma 21-sexies,
primo periodo del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
a) al comma 1-ter, le parole: "del 5 per cento per l'anno 2013 e
del 20 per cento a decorrere dall'anno 2014", sono sostituite dalle
seguenti: "del 5 per cento per l'anno 2012 e del 20 per cento a
decorrere dall'anno 2013"; nel medesimo comma , in fine, e' aggiunto
il seguente periodo: "Al fine di garantire gli effetti finanziari di
cui al comma 1-quater, in alternativa, anche parziale, alla riduzione
di cui al primo periodo, puo' essere disposta, con decreto del
imposte indirette, inclusa l'accisa.";
b) al comma 1-quater, primo periodo, le parole: "30 settembre
2013", sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2012"; nel
medesimo periodo, le parole: "per l'anno 2013", sono sostituite dalle
seguenti: "per l'anno 2012, nonche' a 16.000 milioni di euro per
7. All'articolo 10, comma 12, del citato decreto-legge n. 98 del
2011 convertito con legge n. 111 del 2011, dopo il primo periodo, e'
inserito il seguente: "Nella ipotesi prevista dal primo periodo del
presente comma ovvero nel caso in cui non siano assicurati gli
obiettivi di risparmio stabiliti ai sensi del comma 2, con le
modalita' previste dal citato primo periodo puo' essere disposto, nel
rispetto degli equilibri di bilancio pluriennale, il differimento,
senza interessi, del pagamento della tredicesima mensilita' dovuta ai
dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1
comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in tre rate
annuali posticipate. Con decreto di natura non regolamentare del
Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le disposizioni
tecniche per l'attuazione del presente comma".
a) nell'alinea, le parole: "per gli anni 2013 e successivi", sono
sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2012 e successivi";
b) alla lettera a), le parole: "per 800 milioni di euro per
l'anno 2013 e" sono soppresse; nella medesima lettera, le parole: "a
decorrere dall'anno 2014", sono sostituite dalle seguenti: "a
decorrere dall'anno 2012";
c) alla lettera b), le parole: "per 1.000 milioni di euro per
d) alla lettera c), le parole: "per 400 milioni di euro per
l'anno 2013", sono sostituite dalle seguenti: "per 700 milioni di
euro per l'anno 2012"; nella medesima lettera, le parole: "a
decorrere dall'anno 2013";
e) alla lettera d), le parole: "per 1.000 milioni di euro per
l'anno 2013" sono sostituite dalle seguenti: "per 1.700 milioni di
decorrere dall'anno 2013".
a) al comma 2, le parole: "a decorrere dall'anno 2013", sono
sostituite dalle seguenti: "a decorrere dall'anno 2012";
b) al comma 3, le parole: "a decorrere dall'anno 2013", sono
sostituite dalle seguenti: "a decorrere dall'anno 2012"; nel medesimo
periodo sostituire le parole "di cui a primi due periodi" con le
seguenti: "di cui al primo periodo".
a) al comma 1, primo periodo, le parole: "A decorrere dall'anno
2013", sono sostituite dalle seguenti: "A decorrere dall'anno 2012";
b) al comma 1, lettera a), le parole: "per l'anno 2013", sono
sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2012 e 2013";
c) al comma 2, le parole: "Fino al 31 dicembre 2012", sono
sostituite dalle seguenti: "Fino al 31 dicembre 2011".
123, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, non si applica, a
puo' essere complessivamente ridotto di un importo fino al 50 per
cento delle maggiori entrate previste dall'articolo 7, comma 6, in
considerazione dell'effettiva applicazione dell'articolo 7, commi da
1 a 6, del presente decreto. La riduzione e' distribuita tra i
recante "Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 56,
comma 11, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, per la determinazione
delle misure dell'imposta provinciale di trascrizione", ha efficacia
conversione del presente decreto, anche in assenza del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze di cui al citato articolo 17,
comma 6, del decreto legislativo n. 68 del 2011. Per tali atti
soggetti ad IVA, le misure dell'imposta provinciale di trascrizione
sono pertanto determinate secondo quanto previsto per gli atti non
soggetti ad IVA. Le province, a decorrere dalla medesima data di
percepiscono le somme dell'imposta provinciale di trascrizione
conseguentemente loro spettanti.
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodo: "Dall'anno 2012 il fondo
di cui al presente comma e' ripartito, d'intesa con la Conferenza
Stato-regioni, sulla base di criteri premiali individuati da
un'apposita struttura paritetica da istituire senza nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica. La predetta struttura svolge
compiti di monitoraggio sulle spese e sull'organizzazione del
trasporto pubblico locale. Il 50 per cento delle risorse e'
attribuito, in particolare, a favore degli enti collocati nella
classe degli enti piu' virtuosi; tra i criteri di virtuosita' e'
comunque inclusa l'attribuzione della gestione dei servizi di
trasporto con procedura ad evidenza pubblica.".
seguente: "1-bis. Fermo quanto previsto dal comma 1, nei casi in cui
il bilancio di un ente sottoposto alla vigilanza dello Stato non sia
raggiunto l'anzianita' massima contributiva di quaranta anni.".
15. Al comma 2 dell'articolo 17 del decreto-legge n. 78 del 2010
parola "emesse" sono aggiunte le parole "o contratte" e dopo le
parole "concedere prestiti", sono aggiunte le seguenti: "o altre
forme di assistenza finanziaria".
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con legge 6 agosto
a) al secondo periodo, le parole: "accogliere la richiesta", sono
sostituite dalle seguenti: "trattenere in servizio il dipendente";
nel medesimo periodo, la parola: "richiedente", e' sostituita dalla
seguente: "dipendente";
b) al terzo periodo, le parole: "La domanda di", sono sostituite
dalle seguenti: "La disponibilita' al";
c) al quarto periodo, le parole: "presentano la domanda", e'
sostituita dalle seguenti: "esprimono la disponibilita'".
19. All'articolo 30, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, in fine sono aggiunte le seguenti parole: "; il
neutralita' finanziaria.".
comma 1, le parole " 2020", "2021", "2022", "2023", "2024", "2025",
"2031" e "2032" sono sostituite rispettivamente dalle seguenti:
"2016", "2017", "2018", "2019", "2020", "2021", "2027" e "2028".
n. 449, dopo le parole "anno scolastico e accademico" inserire la
seguente: "dell'anno successivo". Resta ferma l'applicazione della
disciplina vigente prima dell'entrata in vigore del presente comma
a) al comma 2 le parole "decorsi sei mesi dalla cessazione del
rapporto di lavoro." sono sostituite dalle seguenti: "decorsi
del rapporto di lavoro.";
b) al comma 5 sono soppresse le seguenti parole: "per
nell'amministrazione,".
dicembre 2004, n. 307, e' incrementata , per l'anno 2012, di 2.000
133, dopo il terzo periodo e' inserito il seguente: "Fermo restando
data del 28 aprile 2008, in luogo della deliberazione consiliare di
cui al medesimo articolo 194, comma 1, del decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 26 e' sufficiente una determina dirigenziale del
27. Il comma 17 dell'articolo 14 del decreto legge 31 maggio 2010,
122, e' sostituito dal seguente: "17. Il Commissario straordinario
del Governo puo' estinguere, nei limiti dell'articolo 2 del decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze 18 marzo 2011, i debiti
della gestione commissariale verso Roma Capitale, diversi dalle
anticipazioni di cassa ricevute, ad avvenuta deliberazione del
bilancio di previsione per gli anni 2011 - 2013, con la quale viene
dato espressamente atto dell'adeguatezza e dell'effettiva attuazione
delle misure occorrenti per il reperimento delle risorse finalizzate
a garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione
ordinaria, nonche' subordinatamente a specifico motivato giudizio
sull'adeguatezza ed effettiva attuazione delle predette misure da
parte dell'organo di revisione, nell'ambito del parere sulla proposta
di bilancio di previsione di cui alla lettera b) del comma 1
dell'articolo 239 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
29. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche di' cui all'art.
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, esclusi i
magistrati, su richiesta del datore di lavoro, sono tenuti ad
effettuare la prestazione in luogo di lavoro e sede diversi sulla
base di motivate esigenze, tecniche, organizzative e produttive con
30. All'aspettativa di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto
legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge 15 luglio 2011, n.
111, si applica la disciplina prevista dall'articolo 8 comma 2 della
legge 15 luglio 2002 n. 145; resta ferma comunque l'applicazione,
cui all'articolo 7-vicies quinquies del decreto legge 31 gennaio
fattispecie ivi indicate.
31. Gli enti pubblici non economici inclusi nell'elenco di cui
all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2011, n. 196, con
una dotazione organica inferiore alle settanta unita', con esclusione
degli ordini professionali e loro federazioni, delle federazioni
sportive, degli enti la cui funzione consiste nella conservazione e
nella trasmissione della memoria della Resistenza e delle
deportazioni, anche con riferimento alle leggi 20 luglio 2000, n.
211, istitutiva della Giornata della memoria e della legge 30 marzo
2004, n. 92, istitutiva del Giorno del ricordo, nonche' delle
Autorita' portuali e degli enti parco, sono soppressi al novantesimo
giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Sono
esclusi dalla soppressione gli enti, di particolare rilievo,
identificati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri da emanare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto. Le funzioni esercitate da ciascun
ente soppresso sono attribuite all'amministrazione vigilante ovvero,
nel caso di pluralita' di amministrazioni vigilanti, a quella
titolare delle maggiori competenze nella materia che ne e' oggetto.
L'amministrazione cosi' individuata succede a titolo universale
all'ente soppresso, in ogni rapporto, anche controverso, e ne
acquisisce le risorse finanziarie, strumentali e di personale. I
rapporti di lavoro a tempo determinato, alla prima scadenza
successiva alla soppressione dell'ente, non possono essere rinnovati
o prorogati. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze le funzioni
commissariali di gestioni liquidatorie di enti pubblici ovvero di
stati passivi, riferiti anche ad enti locali, possono essere
attribuite a societa' interamente posseduta dallo Stato.
2001, n. 165, in fine, e' aggiunto il seguente periodo: "Nell'ipotesi
durata inferiore a tre anni.". La disposizione del presente comma si
decorrenza successiva al 1° ottobre 2011.
sostituito dal seguente: "La disposizione di cui al comma 1 si
amministrazioni centrali dello Stato.".
1. In considerazione della eccezionalita' della situazione
europea, a decorrere dal 2011 e fino al 2013, in deroga all'articolo
3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, sul reddito complessivo di cui
all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi approvato
e successive modificazioni, di importo superiore a 90.000 euro lordi
annui, e' dovuto un contributo di solidarieta' del 5 per cento sulla
parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonche' del
10 per cento sulla parte eccedente 150.000 euro. Il contributo di
solidarieta' e' deducibile dal reddito complessivo, ai sensi
dell'articolo 10 del citato testo unico n. 917 del 1986. Sono
abrogate le disposizioni di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto
legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla
legge 30 luglio 2010, n. 122, nonche' quelle di cui all'articolo 18,
comma 22-bis, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Per
l'accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardante il
contributo di solidarieta', si applicano le disposizioni vigenti per
le imposte sui redditi. Qualora dall'applicazione del contributo
derivi un aggravio di prelievo superiore a quello che si
determinerebbe applicando ai fini IRPEF l'aliquota marginale del 48
per cento allo scaglione di reddito di cui all'articolo 11, comma 1,
lettera e), del predetto testo unico delle imposte sui redditi, il
contribuente puo' optare per l'assolvimento dell'imposta sul reddito
delle persone fisiche cosi' calcolata in luogo del contributo di
solidarieta'. Il predetto contributo non si applica alle retribuzioni
o indennita' assoggettate alla riduzione prevista dall'articolo 13,
emanare entro il 30 settembre 2011, sono determinate le modalita' di
attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, garantendo l'assenza
di oneri per il bilancio dello Stato e assicurando il coordinamento
tra le disposizioni di cui al comma 1 e quelle contenute nei
soppressi articoli 9, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2010,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, e 18,
comma 22-bis, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011.
3. Il Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione
decreti, entro il 31 dicembre 2011, tenuto anche conto dei
dell'aliquota di base dell'imposta di consumo sulle sigarette
prevista dall'allegato I al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504 e successive modificazioni. L'attuazione delle disposizioni del
"2-sexies. Qualora siano state contestate a carico di soggetti
disposta nei confronti di tutti gli associati.".
decreto emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del medesimo testo
di cui all'articolo 27, comma 3-ter, del decreto del Presidente della
divenuti esigibili e ai redditi diversi realizzati a decorrere dal 1°
dell'aliquota di cui al comma 6 si applica a quelli percepiti dal 1°
1) il comma 1 e' sostituito dal seguente: "I soggetti indicati
nel comma 1 dell'articolo 23, che hanno emesso obbligazioni, titoli
corrisposti ai possessori";
3) il comma 3-bis e' sostituito dal seguente: "I soggetti
altri proventi maturati nel periodo di durata dei predetti rapporti";
parole "prospetti periodici" sono aggiunte le seguenti: "al netto di
dell'articolo 168-bis del testo unico delle imposte sui redditi
1986, n. 917. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
sono stabilite le modalita' di individuazione della quota dei
proventi di cui al periodo precedente.";
2) al comma 3, all'ultimo periodo, le parole "quattro noni"
sono sostituite dalle seguenti: "di un quarto".
14. Nella legge 23 marzo 1983, n. 77, all'articolo 10-ter, dopo il
comma 2 e' aggiunto il seguente comma: "2-bis. I proventi di cui ai
lista di cui al decreto emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del
a) all'articolo 18, comma 1, le parole "commi 1-bis e 1-ter" sono
sostituite dalle parole "comma 1-bis";
seguente: "Gli organismi di investimento collettivo del risparmio con
Lussemburgo, gia' autorizzati al collocamento nel territorio dello
Stato, di cui all'articolo 11-bis del decreto-legge 30 settembre
2 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29
previste dai commi 3-bis e 5 del medesimo articolo 26 e dall'articolo
26-quinquies del predetto decreto nonche' dall'articolo 10-ter della
legge 23 marzo 1983, n. 77, e successive modificazioni.".
comma 1, le parole "e 1-ter" sono soppresse.
dell'articolo 3 e' sostituito dal seguente: "Se i titoli indicati nel
comma 1 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600 sono emessi da societa' o enti, diversi
dalle banche, il cui capitale e' rappresentato da azioni non
negoziate in mercati regolamentati degli Stati membri dell'Unione
europea e degli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico
negoziati in mercati regolamentati degli Stati membri dell'Unione
all'emissione superi i limiti di cui al periodo precedente, gli
interessi passivi eccedenti l'importo derivante dall'applicazione dei
del Ministro dell'economia e delle finanze i limiti indicati nel
all'importo e alla durata del prestito nonche' alle garanzie
prestate.".
2) il comma 1-quater e' sostituito dal seguente: "L'imposta di
percepiti dai soggetti indicati al comma 1.";
3) nel comma 2, le parole "commi 1, 1-bis e 1-ter" sono
sostituite, ovunque ricorrano, dalle parole "commi 1 e 1-bis";
b) all'articolo 3, comma 5, le parole "commi 1-bis e 1-ter" sono
c) all'articolo 5, le parole "commi 1, 1-bis e 1-ter" sono
sostituite, ovunque ricorrano, dalle parole "commi 1 e 1-bis".
a) all'articolo 5, al comma 2, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto
il seguente: "Ai fini del presente comma, i redditi diversi derivanti
nella misura del 62,5 per cento dell'ammontare realizzato;";
b) all'articolo 6, al comma 1, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto
il seguente: "Ai fini del presente articolo, i redditi diversi
derivanti dalle obbligazioni e dagli altri titoli di cui all'articolo
nella lista di cui al decreto emanato ai sensi dell'articolo 168-bis
cento dell'ammontare realizzato;";
1) al comma 3, la lettera b) e' sostituita dalla seguente: "la
ritenuta prevista dal comma 2 dell'articolo 26 del D.P.R. 29
correnti bancari;";
2) al comma 3, lettera c), le parole "del 12,50 per cento",
"Ai fini del presente comma, i redditi derivanti dalle obbligazioni e
cento dell'ammontare realizzato;".
23. I redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-quater),
assoggettare a ritenuta, ai sensi dell'articolo 6 della legge 26
dell'articolo 168-bis del testo unico delle imposte sui redditi,
a) il comma 8 dell'articolo 20 del decreto-legge 8 aprile 1974,
26. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al comma 8,
27. Ai redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-quater),
l'aliquota del 12,5 per cento sulla parte di redditi riferita al
redditi di cui al precedente periodo si tiene conto dell'ammontare
plusvalenze, delle minusvalenze e dei proventi di cui all'articolo
investimento collettivo in valori mobiliari di cui all'articolo 73,
mobiliari di diritto estero, di cui all'articolo 10-ter, comma 1,
presente comma l'opzione puo' essere esercitata entro il 31 marzo
35. All'ultimo periodo del comma 4 bis dell'articolo 10 della legge
8 maggio 1998, n. 146, dopo la parola "446" sono aggiunte le
seguenti: "e che i contribuenti interessati risultino congrui alle
relazione al periodo di imposta precedente". All'articolo 1, comma
195, dopo le parole "o aree territoriali" sono aggiunte le seguenti:
", o per aggiornare o istituire gli indicatori di cui all'articolo
riservate all'Erario, per essere destinate alle esigenze prioritarie
sede europea, anche alla luce della eccezionalita' della situazione
economica internazionale.".
Adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al
referendum popolare e alla normativa dell'unione europea
liberta' di stabilimento e di libera prestazione dei servizi,
verificano la realizzabilita' di una gestione concorrenziale dei
servizi pubblici locali di rilevanza economica, di seguito "servizi
pubblici locali", liberalizzando tutte le attivita' economiche
compatibilmente con le caratteristiche di universalita' e
accessibilita' del servizio e limitando, negli altri casi,
l'attribuzione di diritti di esclusiva alle ipotesi in cui, in base
2. All'esito della verifica l'ente adotta una delibera quadro che
all'interno della comunita' locale derivanti dal mantenimento di un
3. Alla delibera di cui al comma precedente e' data adeguata
pubblicita'; essa e' inviata all'Autorita' garante della concorrenza
4. La verifica di cui al comma 1 e' effettuata entro dodici mesi
dall'entrata in vigore del presente decreto e poi periodicamente
secondo i rispettivi ordinamenti degli enti locali; essa e' comunque
5. Gli enti locali, per assicurare agli utenti l'erogazione di
attivita' rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo
sviluppo economico e civile delle comunita' locali, definiscono
dalle tariffe e nei limiti della disponibilita' di bilancio destinata
6. All'attribuzione di diritti di esclusiva ad un'impresa
l'applicazione di quanto disposto dall'articolo 9 della legge 10
svolgere attivita' in mercati diversi da quelli in cui sono titolari
8. Nel caso in cui l'ente locale, a seguito della verifica di cui
al comma 1, intende procedere all'attribuzione di diritti di
avviene in favore di imprenditori o di societa' in qualunque forma
dell'Unione europea e dei principi generali relativi ai contratti
pubblici e, in particolare, dei principi di economicita',
proporzionalita'. Le medesime procedure sono indette nel rispetto
esistente, dalla competente autorita' di settore o, in mancanza di
9. Le societa' a capitale interamente pubblico possono partecipare
10. Le imprese estere, non appartenenti a Stati membri dell'Unione
evidenza pubblica per l'affidamento di servizi pubblici locali a
11. Al fine di promuovere e proteggere l'assetto concorrenziale dei
a) esclude che la disponibilita' a qualunque titolo delle reti,
costi socialmente sostenibili ed essenziali per l'effettuazione del
al valore del servizio e che la definizione dell'oggetto della gara
garantisca la piu' ampia partecipazione e il conseguimento di
dell'affidamento commisurata alla consistenza degli investimenti in
del soggetto gestore. In ogni caso la durata dell'affidamento non
puo' essere superiore al periodo di ammortamento dei suddetti
d) puo' prevedere l'esclusione di forme di aggregazione o di
relazione alla prestazione oggetto del servizio, l'aggregazione o la
concorrenza sulla base di un'oggettiva e motivata analisi che tenga
commissione nominata dall'ente affidante e composta da soggetti
f) indica i criteri e le modalita' per l'individuazione dei beni
di cui al commi 29, e per la determinazione dell'eventuale importo
g) prevede l'adozione di carte dei servizi al fine di garantire
di procedure aventi ad oggetto, al tempo stesso, la qualita' di
inferiore al 40 per cento, e l'attribuzione di specifici compiti
a) i criteri di valutazione delle offerte basati su qualita' e
servizio stesso e che, ove cio' non si verifica, si proceda a un
c) siano previsti criteri e modalita' di liquidazione del socio
valore economico del servizio oggetto dell'affidamento e' pari o
inferiore alla somma complessiva di 900.000 euro annui, l'affidamento
puo' avvenire a favore di societa' a capitale interamente pubblico
che abbia i requisiti richiesti dall'ordinamento europeo per la
gestione cosiddetta "in house".
14. Le societa' cosiddette "in house" affidatarie dirette della
stabilita' interno secondo le modalita' definite, con il concerto del
dell'articolo 18, comma 2-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
modificazioni. Gli enti locali vigilano sull'osservanza, da parte dei
15. Le societa' cosiddette "in house" e le societa' a
pubblici locali, applicano, per l'acquisto di beni e servizi, le
16. L'articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006,
servizio per il quale le societa' di cui al comma 1, lettera c), del
la scelta del socio privato e' avvenuta mediante procedure
tempo stesso, la qualita' di socio e l'attribuzione di specifici
le altre condizioni stabilite dall'articolo 32, comma 3, numeri 2) e
17. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18, comma 2-bis,
successive modificazioni, le societa' a partecipazione pubblica che
provvedimenti, criteri e modalita' per il reclutamento del personale
cui al comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165. Fino all'adozione dei predetti provvedimenti, e' fatto
incarichi. Il presente comma non si applica alle societa' quotate in
locali a societa' cosiddette "in house" e in tutti i casi in cui il
capitale sociale del soggetto gestore e' partecipato dall'ente locale
affidante, la verifica del rispetto del contratto di servizio nonche'
secondo modalita' definite dallo statuto dell'ente locale, alla
vigilanza dell'organo di revisione di cui agli articoli 234 e
22. I componenti della commissione di gara per l'affidamento della
gestione di servizi pubblici locali non devono aver svolto ne'
svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo
in qualita' di componenti di commissioni di gara, abbiano concorso,
di astensione previste dall'articolo 51 del codice di procedura
26. Nell'ipotesi in cui alla gara concorre una societa' partecipata
dall'ente locale che la indice, i componenti della commissione di
gara non possono essere ne' dipendenti ne' amministratori dell'ente
27. Le incompatibilita' e i divieti di cui ai commi dal 19 al 26 si
28. Ferma restando la proprieta' pubblica delle reti, la loro
comma 11, lettera f), dall'ente affidante, a titolo gratuito e liberi
decreto, nonche' restano salvi eventuali diversi accordi tra le parti
stipulati prima dell'entrata in vigore del presente decreto.
31. L'importo di cui al comma 30 e' indicato nel bando o nella
32. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 14, comma 32, del
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, come modificato dall'articolo 1,
quanto stabilito dal presente decreto e' il seguente:
economico sia superiore alla somma di cui al comma 13, nonche' gli
lettere da b) a d) cessano, improrogabilmente e senza necessita' di
apposita deliberazione dell'ente affidante, alla data del 31 marzo
tempo stesso, la qualita' di socio e l'attribuzione dei compiti
improrogabilmente e senza necessita' di apposita deliberazione
dell'ente affidante, alla data del 30 giugno 2012;
affidamenti cessano, improrogabilmente e senza necessita' di apposita
33. Le societa', le loro controllate, controllanti e controllate da
tutta la durata della gestione e non si applica alle societa' quotate
in mercati regolamentati e alle societa' da queste direttamente o
indirettamente controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice
civile, nonche' al socio selezionato ai sensi del comma 12. I
34. Sono esclusi dall'applicazione del presente articolo il
novembre 1997, n. 422, nonche' la gestione delle farmacie comunali,
35. Restano salve le procedure di affidamento gia' avviate
Norme in materia di societa' municipalizzate
1. Una quota del Fondo infrastrutture di cui all'art. 6-quinquies
disponibilita' in base alla legislazione vigente e comunque fino a
250 milioni di euro per l'anno 2013 e 250 milioni di euro per l'anno
2014, e' destinata, con decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle
azionarie in societa' esercenti servizi pubblici locali di rilevanza
economica, diversi dal servizio idrico. L'effettuazione delle
dismissioni e' comunicata ai predetti Dicasteri. Le spese effettuate
stabilita' interno. La quota assegnata a ciascun ente territoriale
non puo' essere superiore ai proventi della dismissione effettuata.
La quota non assegnata agli enti territoriali e' destinata alle
finalita' previste dal citato articolo 6-quinquies.
1. All'art. 19, della legge 7 agosto 1990, n. 241 sono apportate le
denuncia e la dichiarazione di inizio attivita' si riferiscono ad
attivita' liberalizzate e non costituiscono provvedimenti taciti
l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso
di inerzia, esperire l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del
4. All'art. 35, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
n. 111, sono soppresse le seguenti parole: "ubicato nei comuni
inclusi negli elenchi regionali delle localita' turistiche o citta'
5. All' articolo 81 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
«2-bis. Al fine di dare attuazione a quanto disposto dall'articolo
connettivita', una piattaforma tecnologica per l'interconnessione e
l'interoperabilita' tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori
strumenti condivisi di riconoscimento unificati, l'autenticazione
certa dei soggetti interessati all'operazione in tutta la gestione
dicembre 2013, la infrastruttura prevista dall'articolo 81, comma
Attuazione della disciplina di riduzione delle tariffe elettriche e
misure di perequazione nei settori petrolifero, dell'energia
1. Al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25 giugno 2008,
a) all'alinea, le parole: "superiore a 25 milioni di euro", sono
sostituite dalle seguenti: "superiore a 10 milioni di euro e un
reddito imponibile superiore a 1 milione di euro";
b) la lettera c) e' sostituita dalle seguenti: "c) produzione,
dell'energia elettrica; c-bis) trasporto o distribuzione del gas
naturale";
c) le parole da: "La medesima disposizione" fino a "o eolica"
2. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, le
disposizioni di cui al comma 16 dell'articolo 81 del decreto-legge 25
3. Per i tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31
dicembre 2010, l'aliquota dell'addizionale di cui al comma 16
dell'articolo 81 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,
successive modificazioni, e' aumentata di 4 punti percentuali.
determinazione dell'acconto di imposta dovuto per il periodo di
applicano le disposizioni di cui al comma 18 dell'articolo 81 del
relative al divieto di traslazione dell'onere sui prezzi al consumo.
6. Dall'attuazione del presente articolo derivano maggiori entrate
stimate non inferiori a 1.800 milioni di euro per l'anno 2012 e 900
Trattamento economico dei parlamentari e dei membri degli altri
organi costituzionali. Incompatibilita'. Riduzione delle spese per
una riduzione delle retribuzioni o indennita' di carica superiori a
90.000 euro e fino a 150.000 euro, nonche' del 20 per cento per la
trattamento economico complessivo non puo' essere comunque inferiore
sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.
a) l'indennita' parlamentare e' ridotta del 50 per cento per i
parlamentari che svolgano qualsiasi attivita' lavorativa per la quale
dell'indennita' medesima. La riduzione si applica a decorrere dal
b) le Camere, in conformita' con quanto previsto dai rispettivi
in vigore del presente decreto le modalita' piu' adeguate per
correlare l'indennita' parlamentare al tasso di partecipazione di
3. La carica di parlamentare e' incompatibile con qualsiasi altra
carica pubblica elettiva. Tale incompatibilita' si applica a
4. All'articolo 7 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98
dopo il comma 2, e' aggiunto il seguente: «2-bis. Nel caso in cui,
nel medesimo anno, debba tenersi piu' di un referendum abrogativo, la
convocazione degli elettori ai sensi dell'articolo 34 della legge 25
Riduzione del numero dei consiglieri e assessori
regionali e relative indennita'. Misure premiali
1. Per il conseguimento degli obiettivi stabiliti nell'ambito del
collocazione nella classe di enti territoriali piu' virtuosa di cui
all'articolo 20, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98
oltre al rispetto dei parametri gia' previsti dal predetto articolo
20, debbono adeguare, nell'ambito della propria autonomia statutaria
regionali rispetto a quello attualmente previsto e' adottata da
regionale, con arrotondamento all'unita' superiore. La riduzione deve
quanto previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 25 gennaio 2010, n.
degli emolumenti e delle utilita', comunque denominati, previsti in
favore dei consiglieri regionali entro il limite dell'indennita'
massima spettante ai membri del Parlamento, cosi' come rideterminata
ai sensi dell'articolo 1 del presente decreto;
regionali sia commisurato all'effettiva partecipazione ai lavori del
dei revisori dei conti, quale organo di vigilanza sulla regolarita'
contabile, finanziaria ed economica della gestione dell'ente; i
qualificazione professionale in materia di contabilita' pubblica e
2. L'adeguamento ai parametri di cui al comma 1 da parte delle
Bolzano costituisce condizione per l'applicazione dell'articolo 27
costituzionali di perequazione e di solidarieta', ed elemento di
riferimento per l'applicazione di misure premiali o sanzionatorie
1. In attesa della complessiva revisione della disciplina
soppresse esercitano l'iniziativa di cui all'articolo 133 della
Costituzione al fine di essere aggregati ad un'altra provincia
all'interno del territorio regionale, nel rispetto del principio di
Comuni gia' facenti parte delle circoscrizioni delle Province
soppresse, delimitando l'area di competenza di ciascuna di queste
ultime. In tal caso, con decreto del Ministro dell'Interno, sono
in vigore del presente decreto e' ridotto della meta', con
arrotondamento all'unita' superiore. Resta fermo quanto previsto dai
province soppresse; con decreto del Ministro dell'interno sono
stabilite le modalita' di attuazione del presente comma.
7. Fermo quanto previsto dal comma 6, con uno o piu' decreti del
Riduzione dei costi relativi
alla rappresentanza politica nei comuni
finanza pubblica, l'ottimale coordinamento della finanza pubblica, il
abitanti, il Sindaco e' il solo organo di governo e sono soppressi la
la costituzione, nell'ambito del territorio di una provincia, salvo
quanto previsto dall'articolo 15 del presente decreto, dell'unione
2. Nei Comuni di cui al comma 1, il Sindaco e' eletto a suffragio
il nominativo sulla scheda elettorale. E' proclamato eletto Sindaco
caso di parita' di voti, si applica l'articolo 71 del Testo unico
267. Restano ferme le norme vigenti in materia di ineleggibilita',
incandidabilita' e incompatibilita' e per la presentazione della
3. L'unione municipale e' costituita dai comuni contermini con
popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti al fine dell'esercizio
nel territorio dell'unione municipale e' pari almeno a 5.000
comuni contermini, unioni di comuni, ai sensi dell'articolo 32 del
5. Gli organi dell'unione municipale sono l'assemblea municipale,
il presidente dell'unione municipale e la giunta municipale.
L'assemblea municipale e' costituita dai sindaci dei comuni
costituenti l'unione municipale ed esercita, sul territorio
dell'unione municipale, le competenze attribuite dal citato Testo
unico ai Consigli comunali. L'assemblea municipale elegge, nel suo
seno, il Presidente dell'unione municipale, al quale spettano, sul
territorio dell'unione municipale, le competenze del Sindaco
stabilite dall'articolo 50 del citato Testo unico. Spettano ai
Sindaci dei comuni facenti parte dell'unione municipale le
attribuzioni di cui all'articolo 54 del citato Testo unico. Il
Presidente dell'unione municipale nomina, fra i componenti
l'assemblea municipale, la giunta municipale, composta da un numero
popolazione uguale a quella complessiva dell'unione municipale. La
Giunta esercita, sul territorio dell'unione municipale, le competenze
di cui all'articolo 48 del citato Testo unico.
6. Lo statuto dell'unione municipale individua le modalita' di
dell'interno, di concerto con il Ministro per le riforme per il
federalismo, e' disciplinato il procedimento di prima costituzione
dell'unione municipale, prevedendo in ogni caso che, nel caso in cui
comma 1 e la costituzione dell'unione municipale non sia avvenuta, il
dell'Assemblea municipale per gli adempimenti previsti.
abitanti, il consiglio comunale e' composto, oltre al Sindaco, da
cinque consiglieri ed il numero massimo degli assessori e' stabilito
sette consiglieri ed il numero massimo degli assessori e' stabilito
nove consiglieri ed il numero massimo degli assessori e' stabilito in
10. All'articolo 14, comma 31, alinea, del decreto-legge 31 maggio
piu' piccolo tra quelli associati», sono sostituite dalle seguenti:
comma 31 sono sostituite dalla seguente: "b) entro il 31 dicembre
ai sensi dell'articolo 21, comma 5, della citata legge n. 42 del
specifica qualificazione professionale in materia di contabilita'
prospetto allegato al rendiconto di cui all'articolo 227 del Testo
prospetto e' trasmesso alla sezione regionale di controllo della
Corte dei conti ed e' pubblicato, entro dieci giorni
dall'approvazione del rendiconto, sul sito internet dell'ente locale.
Con atto di natura non regolamentare, adottato d'intesa con la
Conferenza Stato - citta' ed autonomie locali ai sensi dell'articolo

References: articolo 74

articolo 2
in fine
 articolo 17
in fine
in fine
 articolo 194
in fine
 articolo 26
 articolo 6
 articolo 81
 articolo
20