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Timestamp: 2013-06-18 04:33:48+00:00

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Adottato, ai sensi dell'articolo 4 della legge 8 giugno 1990 n. 142, dal Consiglio comunale con deliberazione n. 43 dei 10 giugno 1991.
La Comunità di Laigueglia è ente autonomo locale il quale ha rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e della legge generale dello Stato.
Il Comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità ispirandosi ai valori ed, agli obiettivi della Costituzione.
Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti ì soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali alla amministrazione, favorendo e promuovendo iniziative pubbliche e private anche attraverso lo sviluppo di forme di associazionismo economico e dì cooperazione.
La sfera di governo dei Comune è costituita dall’ambito territoriale degli interessi.
Il Comune ispira la propria azione ai seguenti criteri e principi: al superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali, non che alla tutela e lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presentì nel proprio territorio per garantire alla collettività una migliore qualità di vita, il sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva della persona anche con la attività delle organizzazioni di volontariato.
Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi dello Stato e della Regione Liguria, avvalendosi dell'apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel suo territorio.
I rapporti con gli altri Comuni, con la Provincia e la Regione sono uniformati ai principi di cooperazione, equiordinazione, complementarietà e sussidiarietà tra le diverse sfere di autonomia.
Il Comune comprende la parte di suolo nazionale delimitato con il piano topografico.
Le modifiche alla circoscrizione territoriale sono apportate con legge regionale ai sensi dell'art. 133 Cost., previa audizione della popolazione dei Comune.
Il Consiglio Comunale individua nel palazzo civico apposito spazio da destinare ad "Albo Pretorio per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di “ Comune di Laigueglia" e con lo stemma concesso con Decreto dei Presidente della Repubblica in data 23 febbraio 1952.
Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, accompagnato dal Sindaco, si può esibire il gonfalone comunale nella foggia autorizzata con lo stesso Decreto sopra indicato.
Il consiglio, costituito in conformità alla legge, ha autonomia organizzativa e funzionale. Art. 9 - Competenze ed attribuzioni
Il consiglio comunale esercita la potestà e le competenze previste dalla legge e svolge le sue attribuzíoní conformandosi ai principi, ai criteri, alle modalità ed ai procedimenti stabiliti nel presente Statuto e nelle norme regolamentari.
Impronta l'azione complessiva dell’ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di assicurare il buon andamento e l’imparzialità.
L'attività dei consiglio si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie.
Ai fini della convocazione, sono ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione previste dall'art. 32/2° lettera b) della legge 142/90.
Il consiglio è convocato dal Sindaco che formula l'ordine del giorno e ne presiede li lavori ed il funzionamento, secondo le norme del regolamento.
Gli adempimenti previsti al 3° comma in caso di dimissioni, decadenza, rimozione o decesso del Sindaco , sono assolte dal Consigliere anziano.
Le procedure per l'esame e l'approfondimento di proposte di deliberazioni loro
Forme per l’esternazione dei pareri , in ordine a quelle iniziative sulle quali per determinazione dell'organo competente, ovvero in virtù di previsione regolamentare, sia ritenuta opportuna la preventiva consultazione; metodi, procedimenti e termini per lo svolgimento di studi, indagini, ricerche ed elaborazione di proposte
La posizione giuridica e lo status dei consiglieri sono regolamentati dalla legge; essi rappresentano l'intera comunità alla quale costantemente rispondono.
Le funzioni di consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che, fra quelli eletti. ha ottenuto il maggior numero di voti.
Le dimissioni dalla carica di consigliere sono rassegnate al Sindaco, che. deve includerle nell'ordíne del giorno della prima seduta del consiglio. Le dimissioni sono efficaci dalla loro presentazione e sono irrevocabili dalla presa d'atto dei consiglio.
L'esame delle proposte di deliberazione e degli emendamenti, che incidono in modo sostanziale sulle stesse, è subordinato all'acquisizione dei pareri previsti dalla legge, in osservanza del principio del "giusto procedimento”.
bis Ai sensi del presente Statuto si intende per “giusto procedimento" quello per cui l'emanazione del provvedimento sia subordinata alla preventiva istruttoria corredata dai pareri tecnici, contabili e di legittimità ed alla successiva comunicazione alla giunta ed ai Capigruppo consiliari.
I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento e ne danno comunicazione al Segretario comunale. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i capigruppo sono individuati nei consiglieri, non componenti la giunta, che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.
La giunta è l'organo dì governo del Comune.
Art. 17 - Elezione e prerogative
La Giunta è eletta nei termini e con le modalità stabilite dalla legge, sulla base di un documento programmatico presentato al Segretario Comunale, almeno 5 giorni prima dell'adunanza del consigli.
Oltre ai casi di incompatibilità previsti dal comma 2, non possono contemporaneamente far parte della Giunta gli ascendenti ed i discendenti, l'adottante e l'adottato, i fratelli, i congiunti e gli affini di 1 grado.
La Giunta è composta dal Sindaco e da n. 4Assessori.
N. 1 assessore potrà essere nominato tra cittadini non consiglieri, purché eleggibile ed in possesso di documentati requisiti di prestigio, professionalità e competenza amministrativa.
Gli assessori esterni partecipano al consiglio, senza diritto di voto, per illustrare argomenti concernenti la propria delega. Art. 19 - Funzionamento della Giunta
Alla Giunta comunale compete l'adozione di tutti gli atti di amministrazione e gestione a contenuto generale o ad alta discrezionalità, nonché di tutti gli atti che per loro natura debbono essere adottati da organo collegiale e non rientrano nella competenza esclusiva del consiglio.
La Giunta svolge le funzioni di propria competenza con provvedimenti deliberativi generali con i quali si indica lo scopo e gli obiettivi perseguiti i mezzi idonei e i criteri cui dovranno attenersi gli altri uffici nello esercizio delle proprie competenze gestionali ed esecutive loro attribuite dalla legge e dallo Statuto.
propone al Consiglio il regolamento;
approva progetti, programmi esecutivi, disegni attuativi dei programmi e di tutti i provvedimenti che comportano impegni di spesa sugli stanziamenti di bilancio, che non siano attribuiti al Sindaco o al Segretario.
adotta provvedimenti di: assunzione, cessazione e, su parere dell'apposita commissione, quelli disciplinari e di sospensione dalle funzioni del personale comunale, non riservati ad altri organi;
Art. 21 - Deliberazioni degli organi collegíali
Gli organi collegiali deliberano validamentecon l’intervento della metà dei componenti assegnati ed a maggioranza dei voti favorevoli sui contrari, salvo maggioranze speciali previste espressamente dalle leggi o dallo Statuto.
Tutte le deliberazioni sono assunte, di regola, con votazione palese. Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle . qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell'azione da questi svolta.
Le sedute del Consiglio e delle commissioni consiliari sono pubbliche. Nel caso in cui debbano essere formulate valutazioni ed apprezzamenti su "persone", il presidente dispone la trattazione dell'argomento in seduta privata". Per quanto riguarda la giunta, il Presidente potrà decidere volta per volta se sia pubblica oppure no.
L'istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione, il deposito degli atti e a verbalizzazione delle sedute del Consiglio e della Giunta sono curate dal Segretario Comunale, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal regolamento. Il Segretario Comunale non partecipa alle sedute, quando si trova in uno dei casi di incompatibilità. In tal caso è sostituito in via temporanea da un componente del collegio nominato dal Presidente.
I verbali delle sedute del Consiglio comunale sono firmati dal Presidente, dal Consigliere anziano e dal Segretario, quelli della Giunta dal Sindaco, dall'Assessore anziano e dal Segretario.
Ha competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo dell'attività degli Assessori e delle strutture gestionali?esecutive.
La legge disciplina le modalità per l'elezione. i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all'ufficio di Sindaco, il suo status e le cause di cessazione dalla carica.
Al Sindaco, oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente Statuto e dai regolamenti attribuzioni quale organo di amministrazione, di vigilanza e poteri di autoorganizzazione delle competenze connesse all'ufficio.
Il Sindaco esercita altresì le funzioni di cui all'art. 38 della Legge 142/1990.
I. Il Sindaco:
ha la direzione unitaria ed il coordinamento dell'attività politico?amministrativa del Comune;
promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentita la Giunta o il Consiglio Comunale;
può concludere accordi con tutti i soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale;
convoca i comizi per i referendum consultivi (se istituiti);
rilascia le autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché le autorizzazioni e le concessioni edilizie;
emette provvedimenti in materia di occupazione d'urgenza, espropri, che la legge, genericamente, assegna alla competenza del Comune;
approva i ruoli dei tributi, dei canoni e delle entrate comunali;
determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici, dei servizi e degli esercizi comunali, sentiti la Giunta e/o le istanze di partecipazione;
fa pervenire all'ufficio del Segretario comunale l'atto di dimissioni perché il Consiglio comunale prenda atto della decadenza della Giunta;
stipula in rappresentanza dell'ente i contratti già conclusi, quando manchi nel Comune una figura "direttiva", ausiliaria del Segretario "rogante".
Per i punti di cui alle lettere l), m), n) e p), tali funzioni possono essere delegate dal Sindaco al segretario.
acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi informazioni ed arti anche riservati;
collabora con il revisore dei conti dei comune per definire le modalità di svolgimento delle sue funzioni nei confronti delle istituzioni;
l. Il Sindaco:
ha potere di delega generale o parziale delle sue competenze ed attribuzioni ad uno o più assessori e/o Consiglieri comunali, con possibilità di esonero di responsabilità per il delegante e conseguente assunzione di responsabilità esclusiva da parte del delegato per gli atti ai quali esso delegato in forza della delega deve provvedere. Il delegato, peraltro, sarà sempre tenuto a riferire al Sindaco della attività svolta. Il Sindaco, inoltre, con il consenso della Giunta Municipale, potrà delegare o presiedere le Commissioni comunali anche componenti delle dette Commissioni, con specifica dei poteri inerenti;
Gli Assessori, in caso di assenza o impedimento del Vicesindaco, esercitano le funzioni sostitutive del Sindaco secondo l'ordine di elencazione nel documento programmatico.
Delle deleghe rilasciate al Vicesindaco, agli Assessori e/o a Consiglieri deve essere fatta comunicazione al Consiglio ed agli organi previsti dalla Legge.
L'attività gestionale dell'Ente, nel rispetto del principio della distinzione tra funzione politica di indirizzo e controllo e funzione di gestione amministrativa, è affidata al Segretario comunale che l'esercita avvalendosi degli uffici, in base agli indirizzi del Consiglio, in attuazione delle determinazioni della Giunta e delle direttive del Sindaco, dal quale dipende funzionalmente, e con l'osservanza dei criteri dettati nel presente Statuto.
Il Segretario comunale, nel rispetto della legge che ne disciplina stato giuridico, ruolo e funzioni è l'organo burocratico che assicura la direzione tecnico?amministrativa degli uffici e dei servizi.
Per la realizzazione degli obiettivi dell'Enti , esercita l'attività di sua competenza con potestà di iniziativa ed autonomia di scelta degli strumenti operativi e con responsabilità di un risultato. Tali risultati sono sottoposti a verifica del Sindaco che ne riferisce alla Giunta.
Allo stesso organo sono affidate attribuzioni di carattere gestionale, consultivo, di sovraintendenza e di coordinamento, di legalità e garanzia, secondo le norme di legge e dei presente Statuto.
Al Segretario comunale compete l'adozione di atti di gestione, anche con rilevanza esterna, che non comportano attività deliberative e che non siano espressamente attribuiti dal lo Statuto ad organi elettivi, nonchè degli atti che sono espressamente di discrezionalità tecnica.
organizzazione dei personale e delle risorse finanziarie e strumentali messe a disposizione degli organi elettivi per la realizzazione degli obiettivi e dei programmi fissati da questi organi;
ordinazione di beni e servizi nel limite degli impegni e dei criteri adottati con deliberazione della Giunta;
presidenza delle commissioni di gara e di concorso con l'assistenza di un ufficiale verbalizzante e con l'osservanza dei criteri e principi procedimentali in materia, fissati dalla normativa regolamentare dell'Ente;
verifica di tutta la fase istruttoria dei provvedimenti ed émanazione di tutti gli atti ed i provvedimenti anche esterni, conseguenti e necessari per la esecuzione delle deliberazioni;
verifica della efficacia e dell'efficienza dell'attività degli uffici e del personale ad essi preposto;
liquidazione dei compensi e dell'indennità al personale, ove siano già predeterminati per legge o per regolamento;
sottoscrizione dei mandati di pagamento e riversali d'incasso.
Se richiesto, formula pareri ed esprimere valutazioni di ordine tecnico e giuridico ai Consiglio, alla Giunta, al Sindaco, agli Assessori ed ai singoli Consiglieri.
Art. 30 - Attribuzione di sovrintendenza: Direzione e Coordinamento
Il Segretario comunale esercita funzioni d'impulso, coordinamento, direzione e controllo nei confronti degli uffici e del personale.
Esercita il potere sostitutivo nei casi di accertata inefficienza. Solleva contestazione di addebiti, propone provvedimenti disciplinari ed adotta le sanzioni del richiamo scritto e della censura nei confronti del personale, con l'osservanza delle norme regolamentari.
Il Segretario partecipa alle sedute degli organi collegiali delle Commissioni e degli altri organismi. Cura altresì la verbalizzazione, con facoltà di delega entro i limiti previsti dalla legge.
S. Cura la trasmissione degli atti deliberativi al Comitato Regionale di Controllo ed attesta, su dichiarazione dei messo comunale. L’avvenuta pubblicazione all'albo e l'esecutività di provvedimenti ed atti dell'Ente.
Art. 32 - Vicesegretario
Un funzionario direttivo in possesso di laurea, oltre alle attribuzioni specifiche previste dal mansionario per il posto ricoperto, può essere incaricato dalla Giunta comunale di funzioni "vicarie" od "ausiliarie" del Segretario comunale, da assolvere unicamente in caso di assenza o di impedimento per motivi di fatto o di diritto del titolare dell'ufficio.
Art. 33 - Principi strutturali ed organizzativi
organizzazione del lavoro non più per singoli atti, bensì per progetti?obiettivo e per programmi;
superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro e massima flessibilità delle strutture e dei personale.
La disciplina dei personale è riservata agli atti normativi dell'ente che danno esecuzione alle leggi ed allo Statuto.
struttura organizzativo?funzionale;
modalità di assunzione e cessazione dal servizio;
Le Commissioni Giudicatrici dei concorsi per l'assunzione del personale devono essere composte almeno in maggioranza assoluta da membri esperti interni o esterni in possesso di titolo di studio adeguato al tipo di posto messo a concorso.
Il Regolamento del personale può prevedere collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità per obiettivi determinati o con convenzioni a termine.
L'attività diretta a conseguire, nell'interesse della comunità, obiettivi e scopi di rilevanza sociale, promozione dello sviluppo economico e civile, compresa la produzione di beni, viene svolta attraverso servizi pubblici che possono essere istituiti e gestiti anche con diritto di privativa dal Comune, ai sensi di legge.
Nell'organizzazione dei servizi?devono essere, comunque, assicurate idonee forme di informazione, partecipazione a tutela degli utenti.
L'organizzazione e l'esercizio dei servizi in economia sono, page di norma, disciplinati da appositi regolamenti.
Il consiglio di amministrazione ed il presidente sono nominati dal Consiglio comunale fuori dal proprio seno, tra coloro che abbiano i requisiti per la elezione a consigliere comunale e comprovate esperienze di amministrazione.
Art. 39 - Istituzione
Il Consiglio comunale per l'esercizio di servizi sociali, che necessitano di particolare autonomia gestionale, costituisce istituzioni mediante apposito atto contenente il relativo regolamento di disciplina dell'organizzazione e dell’attività dell'istituzione e previa redazione di apposito piano tecnico?finanziario dal quale risultino: i costi dei servizi, le forme di finanziamento e le. dotazioni di beni immobili e mobili, compresi i fondi liquidi.
Il regolamento di cui al precedente l' comma determina, altresì, la dotazione organica di personale e l'assetto organizzativo dell'istituzione, le modalità di esercizio dell'autonomia gestionale, l'ordinamento finanziario e contabile, le forme di vigilanza e di verifica dei risultati gestionali.
Art. 40 - Il Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione ed il presidente dell'istituzione sono nominati dal Consiglio comunale fuori dei proprio seno, anche in rappresentanza dei soggetti interessati, tra coloro che abbiano i requisiti per l'elezione a consigliere comunale e comprovare esperienze di amministrazione.
Il regolamento disciplina il numero, gli eventuali ulteriori requisiti specifici richiesti ai componenti, la durata in carica, la posizione giuridica e lo status dei componenti il consiglio d'amministrazione, nonché la modalità di funzionamento dell'organo.
Art. 41 - Il presidente
Il presidente rappresenta e presiede il consiglio di amministrazione, vigila sull'esecuzione degli atti dei consiglio ed adotta in caso di necessità ed urgenza provvedimenti di sua competenza da sottoporre a ratifica nella prima seduta dei consiglio di amministrazione.
Art. 42 - Il direttore
Dirige tutta l'attività dell'istituzione, è il responsabile dei personale, garantisce la funzionalità dei servizi, adotta i provvedimenti necessari ad assicurare l'attuazione degli indirizzi e delle decisioni degli organi delle istituzioni.
Art. 43 - Nomina e revoca
Gli amministratori delle aziende e delle istituzioni sono nominati dal Consiglio comunale, nei termini di legge, sulla base di un documento, corredato da curricula dei candidati, che indica il programma e gli obiettivi da raggiungere.
Art. 44 - Società a prevalente capitale locale
Il bilancio di previsione, il conto consuntivo e gli altri documenti contabili dovranno favorire una lettura per programmi ed obiettivi affinché siano consentiti, oltre al controllo finanziario e contabile, anche quello sulla gestione e quello relativo all'efficacia dell'azione del Comune.
2. L'attività di revisione potrà comportare proposte al Consiglio comunale in materia di gestione economica?finanziaria dell'Ente. t facoltà del Consiglio richiedere agli organi e agli uffici competenti specifici pareri e proposte in ordine agli aspetti finanziari ed economici della gestione e di singoli atti fondamentali, con particolare riguardo alla organizzazione ed alla gestione dei servizi.
3. Le norme regolamentari disciplinano gli aspetti organizzativi e funzionali dell'ufficio dei revisore dei conto e ne specificano le attribuzioni di ' controllo, di impulso, di proposta e di garanzia, con l'osservanza della legge, dei principi civilistici concernenti il controllo delle società per azioni e del presente Statuto.
Nello stesso regolamento verranno individuate forme e procedure per un corretto ed equilibrato raccordo operátivo?funzionale tra la sfera di attività del revisore e quella degli organi e degli uffici dell'Ente.
Art. 47 - Revisore dei conto
Il revisore del conto, oltre a possedere requisiti rescritti dalle norme sull'ordinamento delle autonomie locali, ?deve possedere quelli di eleggibilità fissati dalla legge per l'elezione a consigliere comunale e non ricadere nei casi di incompatibilità previsti dalla stessa.
2. Il regolamento potrà prevedere ulteriori cause di incompatibilità, al fine di garantire la posizione di imparzialità ed indipendenza. Saranno altresì disciplinate con? il regolamento le modalità di revoca e di decadenza, applicando, in quanto compatibili, le norme del codice civile relative ai sindaci delle S.p.A.
Art. 48 - Controllo di gestione
l. Per definire in maniera compiuta il complessivo sistema dei controlli interni dell'Ente il regolamento individua metodi, indicatori e parametri quali strumenti di supporto per le valutazioni di efficacia, efficienza ed economicità dei risultati conseguiti rispetto ai programmi ed ai costi sostenuti.
d) l'accertamento degli eventuali scarti negativi fra progetto e realizzato ed individuazione delle relative responsabilità.
1. L'attività dell'Ente, diretta a conseguire uno o più obiettivi d'interesse comune con altri enti locali, si organizza avvalendosi dei moduli e degli istituti previsti dalla legge attraverso accordi di interesse di cooperazione.
1. Il Comune promuove la collaborazione, il coordinamento e l'esercizio associato di funzioni, anche individuando nuove attività di comune interesse, ovvero l'esecuzione e la gestione di opere pubbliche, la realizzazione di iniziative e programmi speciali ed altri servizi, privilegiando la stipulazione di apposite convenzioni con altri enti locali e loro enti strumentali.
2. Le convenzioni contenenti gli elementi e gli obblighi previsti dalla legge, sono approvate
dal Consiglio Comunale a maggioranza assoluta dei componenti.
1.Il Consiglio comunale, in coerenza ai principi statutari, promuove la costituzione del consorzio tra enti per realizzare e gestire servizi rilevanti sotto il profilo economico o imprenditoriale, ovvero per economia di scala qualora non sia conveniente l'istituzione di azienda speciale e non sia opportuno avvalersi delle forme organizzative per i servizi stessi, previsto nell'articolo precedente.
2.La convenzione oltre al contenuto prescritto dal precedente art. si, deve prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti fondamentali del consorzio negli albi pretori degli enti contraenti.
l. In attuazione del principio di cui al precedente art. 50 e dei principi della legge di riforma delle autonomie locali, il Consiglio comunale, ove sussistano le condizioni, costituisce, nelle forme e con le finalità previsti dalla legge, unione di Comuni con l'obiettivo di migliorare le strutture pubbliche ed offrire servizi più efficienti alla collettività.
I. Il Comune per la realizzazione di opere, interventi e programmi previsti in leggi speciali o settoriali che necessitano dell ‘attivazione di un procedimento complesso per il coordinamento e l'integrazione dell'attività di più soggetti interessati, promuove e conclude accordi di programma.
a) determinare i tempi e le modalità delle attività preordinate necessarie alla realizzazione dell'accordo;
b) individuare attraverso strumenti appropriati, quali il piano finanziario, i costi, le fonti di finanziamento e le relative regolamentazioni dei rapporti fra gli enti coinvolti;
3.Il Sindaco definisce e stipula l'accordo, previa deliberazione d'intenti del Consiglio comunale, con l'osservanza delle altre formalità previste dalla legge e nel rispetto delle funzioni attribuite con lo Statuto.
1. Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all'attività dell'ente, al fine di assicurare il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza .
2. Per gli stessi fini, il Comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l'accesso alle strutture ed ai servizi dell'ente. 3. Ai cittadini, inoltre, sono consentite forme dirette e semplificate di tutela degli interessi che favoriscano il loro intervento nella formazione degli atti.
4. L'amministrazione può attivare forme di consultazione, per acquisire il parere dei soggetti economici su specifici problemi.
INIZIATIVA POLITICA ED
1.I cittadini ed i soggetti portatori di interessi coinvolti in un procedimento amministrativo hanno facoltà di intervenire, tranne che per i casi espressamente esclusi dalla legge e dai regolamenti comunali
2.La rappresentanza degli interessi da tutelare può avvenire ad opera sia dei soggetti singoli
che di soggetti collettivi rappresentativi di interessi superindividuali.
3. Il responsabile del procedimento, contestualmente all'inizio dello stesso, ha l’obbligo di informare gli interessati mediante comunicazione personale contenente le indicazioni previste per legge . 4. Per la concreta attuazione di quanto enunciato nei commi precedenti, sarà predisposto apposito regolamento.
2. Il regolamento di cui al terzo comma dell'art. 57 determina la procedura della petizione, i tempi, le forme di pubblicità e l'assegnazione all'organo competente, il quale procede all'esame e predispone le modalità di intervento del Comune sulla questione sollevata o dispone l'archiviazione qualora non ritenga di aderire all'indicazione contenuta nella petizione. In quest'ultimo caso, il provvedimento conclusivo dell'esame da parte dell'organo competente deve essere espressamente motivato ed adeguatamente pubblicizzato.
4.Se il termine previsto al comma terzo non è rispettato, ciascun consigliere può sollevare la questione in Consiglio, chiedendo ragione al Sindaco del ritardo o provocando una discussione sul contenuto della petizione. Il Sindaco è comunque tenuto a porre la petizione all'ordine del giorno della prima seduta del Consiglio.
1. N. 50 cittadini possono avanzare proposte per l'adozione i atti amministrativi che il Sindaco trasmette entro i 30 giorni successivi all'organo competente, corredate del parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario, nonché dell'attestazione relativa alla copertura finanziaria.
3. Tra l'Amministrazione comunale ed i proponenti si può giungere alla stipulazione di accordi nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto dei provvedimento finale per cui è stata promossa l'iniziativa popolare.
I. Il Comune valorizza le autonome forme associative e di cooperazione dei cittadini attraverso le forme di incentivazione previste dal successivo art. 63, l'accesso ai dati di cui è in possesso l'Amministrazione e tramite l'adozione di idonee forme di consultazione nel procedimento di formazione degli atti generali.
l. La Giunta comunale registra, previa istanza degli interessati e per i fini di cui al precedente articolo, le associazioni che operano nel territorio.
Il Comune promuove e tutela le varie forme di partecipazione dei cittadini.
2. L'Amministrazione comunale per la gestione di particolari servizi può promuovere la costituzione di appositi organismi, determinando: finalità da perseguire, requisiti per l'adesione, composizione degli organi di direzione, modalità di acquisizione dei fondi e loro gestione.
L Alle associazioni ed agli organismi di partecipazione,. possono essere erogate forme di incentivazione con a orti ia di natura finanziaria?patrimoniale e, tecnico?professionale e organizzativo.
I. Le commissioni consiliari, su richiesta delle associazioni e degli organismi interessati, invitano ai propri lavori i rappresentanti di questi ultimi.
REFERENDUM?DIRITTI DIACCESSO
l. Sono previsti referendum consultivi in tutte le materie di esclusiva competenza comunale, al fine di sollecitare manifestazioni di volontà che devono trovare sintesi nell'azione amministrativa.
2. Non possono essere indetti referendum: in materia di tributi locali e di tariffe, su attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali, su materie che sono già state oggetto di consultazioni referendarie nell'ultimo biennio.
I. Entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultato da parte dei Sindaco, il Consiglio delibera i relativi e conseguenti atti di indirizzo.
2. Sono sottratti al diritto di accesso agli atti che disposizioni legislative dichiarino riservati o sottoposti a limiti di divulgazione e quelli esplicitamente individuati dal regolamento.
4. La Giunta comunale adotta i provvedimenti organizzativi interni ritenuti ?idonei a dare concreta attuazione al diritto dì informazione.
Il regolamento sul diritto di accesso detta norme atte a garantire la informazione ai cittadini, nel rispetto dei principi sopra enunciati e disciplina la pubblicazione per gli atti previsti dall'art. 26 Legge 7 agosto 1990, n. 241.
I. Per garantire l'imparzialità ed il buon andamento dell'Amministrazione comunale, il Comune stipulerà un'apposita convenzione con la Regione Liguria per avvalersi del difensore civico regionale.
I. Lo Statuto contiene le norme fondamentali dell'ordinamento comunale. Ad esso devono conformarsi tutti gli atti normativi del Comune.
2. E’ ammessa l'iniziativa da parte di almeno 400 cittadini per proporre modifiche allo Statuto anche mediante un progetto redatto in articoli. Si applica in tale ipotesi la disciplina prevista per l'ammissione delle proposte di iniziativa popolare.
l. Il Comune emana regolamenti:
4. L'iniziativa dei regolamenti spetta alla Giunta, a ciascun consigliere ed ai cittadini, ai sensi di quanto disposto dall'art. 59 del presente Statuto.
4/bis I regolamenti possono essere sottoposti a referendum con effetti anche abrogativi nei limiti e secondo le modalità prescritte nel precedente art. 65.
6. 1 regolamenti sono soggetti a duplice pubblicazione all'Albo pretorio: dopo l'adozione della delibera in conformità delle disposizioni sulla pubblicazione della stessa deliberazione, nonché per la durata di 15 giorni dopo che la deliberazione di adozione è divenuta esecutiva.
I regolamenti devono essere comunque sottoposti a forme di pubblicità che ne consentano l'effettiva conoscibilità. Essi debbono essere accessibili a chiunque intenda consultarli.
Adeguamenti delle fonti normative comunali a leggi sopravvenute
Gli adeguamenti dello Statuto e dei regolamenti debbono essere apportati ?nel rispetto dei principi dell'ordinamento comunale contenuti nella Costituzione, nella legge 8 giugno 1990, n. 142, ed in altre leggi e nello Statuto stesso, entro i 120 giorni successivi all'entrata in vigore delle nuove disposizioni.
3. Le ordinanze di cui al comma i devono essere pubblicate per 15 giorni consecutivi all'albo pretorio. Durante tale periodo devono altresì essere sottoposte a forma di pubblicità che le rendano conoscibili e devono essere accessibili in ogni tempo a chiunque intenda consultarli.
4. Il Sindaco emana altresì, nel rispetto delle norme costituzionali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico, ordinanze contingibili ed urgenti nelle materie e per le finalità di cui al comma 2 dell'art. 38 della Legge 8 giugno 1990, n. 142. Tali provvedimenti devono essere adeguatamente motivati. La loro efficacia, necessariamente limitata nel tempo, non può superare il periodo in cui perdura la necessità.
5. In caso di assenza del Sindaco, le ordinanze sono emanate da chi lo sostituisce ai sensi dei presente Statuto.
2. Il Consiglio approva entro un anno i regolamenti previsti dallo Statuto. Fino all'adozione dei suddetti regolamenti, restano in vigore le norme adottate dal Comune secondo la precedente legislazione compatibili con la legge e lo Statuto.

References: Art. 9

Art. 17
 Art. 19

Art. 21

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 47

Art. 48
 art. 50
 art. 63
 art. 65