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Timestamp: 2018-09-19 14:55:08+00:00

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CIRCOLARE 14 dicembre 2009, n. 6 - Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. (Divieto di nuove assunzioni). (10A00939) (GU n. 26 del 2-2-2010 | Periti.info
<DIRETTIVA 2010/3/UE DELLA COMMISSIONE del 1° febbraio 2010
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009>
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 14 dicembre 2009, n. 6 – Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. (Divieto di nuove assunzioni). (10A00939) (GU n. 26 del 2-2-2010
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CIRCOLARE 14 dicembre 2009, n. 6 - Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. (Divieto di nuove assunzioni). (10A00939) (GU n. 26 del 2-2-2010 )
CIRCOLARE 14 dicembre 2009 , n. 6
Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma  7.  (Divieto
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segretariato
All’Avvocatura generale dello Stato – Ufficio del
Al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
ragioneria generale dello Stato – IGOP
Il  decreto-legge  1°  luglio  2009,   n.   78,   convertito,   con
volte a favorire la stabilita’ dei conti pubblici ed a realizzare gli
Un importante intervento e’ contenuto nell’art. 17,  comma,  3  del
decreto-legge 78/2009 ed e’ volto a conseguire, a decorrere dall’anno
2009, gli obiettivi di risparmio di spesa previsti dall’art. 1, comma
Si tratta di risparmi che devono essere realizzati in  applicazione
della disciplina contenuta nell’art. 2, comma  634,  della  legge  24
dicembre 2007, n. 244, rivolta a enti ed organismi pubblici  statali,
nonche’ a strutture pubbliche  statali  o  partecipate  dallo  Stato,
anche in forma  associativa  ed  avente  l’obiettivo  di  riordinare,
trasformare o sopprimere e mettere in liquidazione i  suddetti  enti,
entro il termine del 31 ottobre 2009, come differito dal comma 2  del
L’obbligo di conseguire i predetti risparmi investe, oltre che  gli
enti sopra richiamati, anche i  corrispondenti  Ministeri  vigilanti,
tenuto conto  dei  rispettivi  settori  ed  aree  di  intervento.  La
procedura prevista per  dare  applicazione  alla  noma  di  legge  e’
complessa  ed  articolata.  E’  stata  gia’  avviata  dal   Ministero
dell’economia e delle finanze con  nota  del  20  luglio  scorso,  n.
Nelle more di definizione dell’intera procedura,  che  si  conclude
con il conseguimento degli obiettivi di risparmio prescritti,  l’art.
agli enti interessati dall’attuazione del comma 3 del citato art. 17,
il divieto di procedere a  nuove  assunzioni  di  personale  a  tempo
determinato e indeterminato, ivi comprese quelle gia’  autorizzate  e
divieto volto a rafforzare  la  norma  che  fissa  gli  obiettivi  di
risparmio e ad indurre le amministrazioni interessate  a  realizzarli
Il divieto vale tanto per  le  assunzioni  ancora  da  autorizzare,
quanto per quelle autorizzate con apposito provvedimento  secondo  la
Ne  deriva  che  le  amministrazioni  destinatarie  non  possono,   a
decorrere dal 1° luglio 2009, effettuare alcun  tipo  di  assunzione,
Si aggiunge, altresi’,  che  il  divieto  di  assunzione,  previsto
dall’art. 17, comma 7, del decreto-legge n. 78/2009, comprende  nella
Come si evince  dal  dettato  normativo  (art.  17,  comma  7,  del
decreto-legge n. 78/2009) sono  destinatari  del  blocco  i  seguenti
Nell’ambito dei soggetti destinatari, come sopra elencati, sono poi
indicate  dalla  legge  alcune  deroghe  specifiche   che   a   volte
interessano Amministrazioni nominativamente individuate, altre  volte
Cio’ premesso, il divieto previsto dalla norma non si applica  alle
le universita’;
l’Agenzia  italiana  del  farmaco,  nei  limiti  consentiti   dalla
normativa vigente, per le finalita’  di  cui  al  comma  4  dell’art.
34-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.  207,  convertito,  con
Rimane, comunque, ferma, per i  settori  esclusi  dal  divieto,  la
disciplina limitativa delle assunzioni come prevista dalla  normativa
Il  blocco  decorre  dalla  data   di   entrata   in   vigore   del
decreto-legge, ovvero dal 1° luglio 2009, e termina con  il  concreto
conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui all’art. 17,  comma
3, del decreto-legge n. 78/2009. Il termine finale  di  detto  blocco
potrebbe essere  diverso  per  le  amministrazioni  destinatarie,  in
quanto  si  definisce  per  ciascuna  con  il  corretto   adempimento
prescritto dalla normativa. In ogni caso  il  comma  8  dell’art.  17
prevede  che  le  comunicazioni  sulle  economie  conseguite  debbano
avvenire entro il 30 novembre 2009. La conclusione del  blocco  sara’
sancita per ciascuna  amministrazione  solo  dopo  che  il  Ministero
dell’economia  e   delle   finanze,   d’intesa   con   lo   scrivente
Dipartimento,  avranno  verificato  il  reale   conseguimento   degli
obiettivi  di  risparmio  ed  i  conseguenti  adempimenti  sul  piano
Si ricorda  ancora  una  volta  che  il  termine  di  adozione  dei
provvedimenti di riordino e’ fissato al  31  ottobre  2009  (art.  2,
La complessita’ dell’intervento rende difficile prevedere  i  tempi
di conclusione della procedura e quindi la  vigenza  del  divieto  di
Rimangono, ovviamente, vigenti le disposizioni di cui  all’art.  74
del  decreto  legge  25  giugno  2008,   n.   112,   convertito   con
comma 6 dello stesso articolo. Ne deriva che le  amministrazioni  che
non  hanno  adempiuto  alla  riduzione  degli  assetti  organizzativi
prevista dall’art. 74 non potranno comunque assumere neppure dopo  il
riordino ed il raggiungimento degli obiettivi di risparmio  di  spesa
di cui all’art. 2, comma 634, della legge n. 244/2007. Le  misure  di
razionalizzazione dell’organizzazione previste dalla disposizione  da
ultimo richiamata non sono, infatti,  da  considerare  alternative  a
quelle di cui al citato art. 74, bensi’ aggiuntive.
In merito all’ambito di intervento  del  divieto  di  assumere,  si
ritiene siano esclusi dal divieto le categorie protette,  nel  limite
del completamento della quota d’obbligo. Trattasi  di  una  categoria
meritevole di tutela in quanto rientrante tra le fasce  deboli  della
popolazione che rimane normalmente esclusa dai blocchi e dai  vincoli
assunzionali, attesa l’esigenza di assicurare in  maniera  permanente
l’inclusione al lavoro dei soggetti beneficiari  della  normativa  di
riferimento.  Si  ricorda  che  la  mancata  copertura  della   quota
d’obbligo  riservata  alle  categorie   protette   e’   espressamente
sanzionata sul piano penale, amministrativo  e  disciplinare  secondo
quanto previsto dall’art. 15, comma 3, della legge 12 marzo 1999,  n.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 14 dicembre 2009, n. 6 – Decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78. Articolo 17, comma 7. (Divieto di nuove assunzioni). (10A00939) (GU n. 26 del 2-2-2010 redazione redazione 2015-05-05T18:28:01+00:00

References: Articolo 17
 Articolo 17
 Articolo 17
 Articolo 17
 art. 17
 art. 74
 Articolo 17