Source: http://www.canottierigarda.it/it/codice-etico
Timestamp: 2020-01-25 19:51:51+00:00

Document:
La SOCIETA’ CANOTTIERI GARDA SALO’ Associazione Sportiva Dilettantistica (di seguito l'Associazione) opera negli ambiti sportivi del canottaggio, del nuoto, della vela, del tennis, del triathlon e del fitness, nonché per le attività ad esse afferenti o di diffusione anche culturale di tali attività sportive.
Il Codice Etico costituisce un insieme di principi generali e di linee guida la cui osservanza è di fondamentale importanza per il conseguimento degli obiettivi istituzionali, per il regolare svolgimento delle attività, per l’affidabilità della gestione e l’immagine della Associazione
I “Destinatari”, come definiti all’Art.3, sono tenuti, nei rapporti con terzi, a mantenere un comportamento etico, rispettoso delle leggi e dei regolamenti interni e improntato alla massima correttezza ed integrità.
Consiglieri e Revisori eletti dall’Assemblea dei soci dell’Associazione;
membri di organi statutari o altro nominati dall’ Assemblea o dal Consiglio Direttivo dell’Associazione
atleti dell’Associazione e chiunque svolga attività agonistica o sportiva;
genitori e accompagnatori degli atleti dell’Associazione;
staff medico dell’Associazione;
dipendenti e collaboratori dell’Associazione;
consulenti esterni ed ogni altro soggetto che agisca nell’interesse dell’Associazione;
Il Codice Etico si applica altresì a tutti i soci e tesserati e a tutti coloro che lo sottoscrivono volontariamente.
Art. 4 - Le condotte
Nei rapporti e nelle relazioni commerciali e promozionali nonché nelle sponsorizzazioni sono proibiti, favoritismi, pratiche e comportamenti contrari alla legge, ai regolamenti di settore, ai regolamenti interni e alle linee guida del presente Codice Etico.
Tali condotte sono proibite e sanzionate indipendentemente dal fatto che siano state realizzate o tentate, in maniera diretta o attraverso terzi, per ottenere vantaggi personali, per altri o per la Associazione
Non sono ammessi la dazione e il ricevimento di alcuna regalia da parte dei Consiglieri, Dipendenti e Collaboratori, che possa anche solo essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia o comunque finalizzata ad acquisire trattamenti di favore
In particolare, è vietata qualsiasi forma di regalia a funzionari o prestatori di pubblico servizio italiani o esteri ovvero a loro familiari, che possa influenzare l’indipendenza di giudizio di costoro o indurre ad assicurare a sé, ad altri o alla Associazione un qualsiasi vantaggio.
Tale principio concerne non solo le regalie promesse o offerte ma anche quelle promesse o ricevute provenienti da terzi. La Associazione condanna i comportamenti sopra riportati in quanto non consentiti dalla legge e dal Codice Etico.
4.1 - Rispetto della persona e della Associazione
La Associazione si impegna a rispettare i diritti, l’integrità fisica, culturale e morale di tutti i soggetti con i quali si relaziona. La centralità della persona si esprime in particolare attraverso la valorizzazione dei propri Collaboratori (siano essi Dipendenti o legati da altro rapporto di lavoro), l’attenzione rivolta ai bisogni e alle richieste dei soci e degli utilizzatori della Associazione la correttezza e la trasparenza nei confronti delle imprese associate e verso i fornitori e la Pubblica Amministrazione, la partecipazione attiva allo sviluppo della vita sociale e culturale della collettività. Non sono tollerate, e sono anzi sanzionate le richieste, favori o promesse minacce o violenze, volte ad indurre i Destinatari ad agire contro la legge ed il Codice Etico.
I Destinatari del presente codice devono uniformare la propria attività ai principi del Codice Etico, non devono assumere condotte in contrasto con gli interessi della Associazione e di nocumento per essa, esternare dichiarazioni che siano di critica alla Associazione prima di aver svolto la medesima contestazione al Consiglio direttivo ed averne avuto risposta, a utilizzare per finalità personale i beni della Associazione, senza autorizzazione del Consiglio, ovvero del Presidente o del Vice Presidente.
4.2 -Sostenibilità ambientale
La Associazione adotta un modello di gestione orientato a garantire e promuovere comportamenti sociali ed ecologici sostenibili e, a tal fine, si impegna al rispetto della normativa nazionale ed internazionale in materia ambientale con particolare riferimento al trattamento dei rifiuti tossici.
4.3 - Sicurezza nei luoghi di lavoro
La Associazione si impegna al rispetto della normativa in materia di sicurezza e salute sul lavoro e ad ogni suo eventuale aggiornamento. La Associazione garantisce ai suoi Dipendenti, Collaboratori e utenti, nell’esecuzione delle loro prestazioni professionali e durante lo svolgimento di eventi, un ambiente sicuro e confortevole. In particolare, si impegna ad ottemperare a tutti gli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008 e dagli altri specifici atti normativi in materia.
4.4. - Equità e imparzialità
Nei rapporti con i Soci o i terzi, nei contatti con la collettività e la Pubblica Amministrazione, nelle comunicazioni agli associati, nella gestione del personale e nell’organizzazione del lavoro, nella selezione e gestione dei fornitori, la Associazione evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, all’orientamento sessuale, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e religiose. La Associazione si impegna ad operare in modo equo e imparziale, adottando lo stesso comportamento verso tutti i soggetti con cui entra in contatto.
4.5 - Legalità
La Associazione nello svolgimento delle proprie attività, agisce nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, nonché del Codice Etico e delle procedure interne. La Associazione è costantemente impegnata a rispettare tutte le prescrizioni normative e a sviluppare programmi e procedure che ne garantiscano l’applicazione e il controllo. Nell’ambito della loro attività professionale, i Consiglieri, i Dipendenti e i Collaboratori esterni della Associazione sono tenuti a rispettare con diligenza la normativa vigente, il Codice Etico, i regolamenti e le disposizioni interne. La violazione della presente norma non può in nessun caso e per nessuna ragione costituire un mezzo per conseguire un vantaggio o un interesse proprio o per la Associazione.
4.6 - Valore dei Collaboratori e Dipendenti
La gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione è improntata al rispetto dei diritti dei lavoratori e delle professionalità di ciascuno di essi. I Collaboratori ed i Dipendenti della Associazione sono ritenuti un fattore indispensabile per il successo dalla stessa. Per tale motivo la Associazione si impegna a promuovere il valore e il contributo dei Dipendenti e dei Collaboratori per ottenere il miglior grado di soddisfazione ed accrescerne il patrimonio di conoscenze possedute come promuove il miglioramento costante dell’efficacia e dell’efficienza delle attività poste in essere. Inoltre, nella gestione dei rapporti che implicano l’instaurarsi di relazioni gerarchiche, la Associazione richiede che l’autorità sia esercitata con equità e correttezza vietando ogni comportamento che possa in qualunque modo ledere la dignità personale e la professionalità del Dipendente e del Collaboratore.
4.7 - Trasparenza
I Consiglieri, i Dipendenti e i Collaboratori della Associazione si impegnano a fornire, laddove richiesti e autorizzati dal Consiglio a fornire, informazioni complete, corrette, adeguate e tempestive in modo chiaro e semplice.
Le informazioni da rendere ai terzi sono autorizzate dal Consiglio.
4.8 - Rapporti negli affari
I rapporti della Associazione con le Istituzioni e con le Autorità sportive, nazionali ed internazionali (Comitati Olimpici, Federazioni etc… ), nonché con i loro rappresentanti (giudici, arbitri, dipendenti, incaricati, esponenti) sono intrattenuti esclusivamente da soggetti specificatamente incaricati dall’Associazione, nel rispetto della normativa giuridica e dei regolamenti sportivi vigenti, nonché del “Fair Play”.
La Associazione si astiene dall’assumere qualunque iniziativa nei confronti di altri operatori del settore, tesserati e non, avente ad oggetto la sottoscrizione di accordi, la corresponsione di compensi o altri benefici, in violazione delle disposizioni e dei regolamenti sportivi vigenti o in deroga ai principi di “Fair Play”, impegnandosi ad operare, per proprio conto, unicamente con soggetti qualificati.
4.9 - Conflitto di interesse
I Destinatari perseguono, nello svolgimento della collaborazione, gli obiettivi e gli interessi generali della Associazione.
I Destinatari devono astenersi dall’ assumere condotte in conflitto di interesse con la Associazione, in particolare assumendo incarichi o dichiarare e/o manifestare prese di posizione che possano essere di nocumento per la Associazione; i Destinatari informano senza ritardo, tenuto conto delle circostanze, il Consiglio, i propri superiori o referenti delle situazioni o attività nelle quali potrebbero essere titolari di interessi in conflitto con quelli della Associazione (o qualora di tali interessi siano titolari prossimi congiunti), ed in ogni altro caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza.
I Destinatari rispettano le decisioni che in proposito sono assunte dal Consiglio o dal Comitato Disciplinare della Associazione.
4.10 - Riservatezza
La Associazione assicura la riservatezza dei dati personali, con particolare attenzione per i dati sensibili, in proprio possesso, in conformità alla normativa vigente (Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003). Ai Consiglieri, Dipendenti e Collaboratori esterni è fatto divieto di utilizzare informazioni riservate per scopi non connessi all’esercizio della propria mansione
I Destinatari assicurano la massima riservatezza relativamente a notizie e informazioni costituenti il patrimonio aziendale o inerenti all’attività dell’Associazione nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne.
Art. 5 – Efficacia e Divulgazione
L’iscrizione o il tesseramento all’ Associazione comporta l’accettazione incondizionata delle norme del presente Codice, che verrà affissa presso la sede della Associazione e nei locali ove viene esplicitata la attività sociale.
Art. 6– L'Associazione
L'Associazione garantisce che:
la salute, la sicurezza ed il benessere psico-fisico degli atleti, dei praticanti e dei frequentatori, con particolare riferimento ai bambini e giovani e disabili, assumono un ruolo primario e quindi l’impegno sportivo ed agonistico richiesto, in relazione all’età, è adeguato alle condizioni fisiche ed al livello di preparazione e qualificazione raggiunto.
Art. 6.1 – I Consiglieri
I Consiglieri, individuati nei componenti del Consiglio Direttivo eletti dall’ Assemblea dei Soci, s'impegnano a:
rinunciare ad ogni compenso per le attività prestate in favore dell’ associazione, salvo il mero rimborso delle spese sostenute da sottoporre all’ approvazione del Consiglio.
I consiglieri, in qualità di garanti del Codice Etico, hanno il compito di:
accertare le violazioni al presente Codice e rimettere, ove previsto, tale accertamento al Comitato Disciplinare per le eventuali sanzioni disciplinari;
Il Presidente svolge le funzioni di coordinamento del Consiglio e di equilibrio nella vita dell’ Associazione, provvede a dare, di comune accordo col Consiglio, l’ indirizzo politico dell’ Associazione, propone al Consiglio l’ambito di specifica attività nella vita sociale a ciascun consigliere, avoca a sé solo in casi di urgenza e necessità e temporaneamente la responsabilità e la gestione degli impianti sportivi della Associazione.
I Consiglieri, ciascuno nell’ ambito di propria competenza e per le deleghe ricevute dal Consiglio, sono tenuti a informare il Consiglio ed il Presidente dell’ attività svolta, delle criticità emerse e dei risultati conseguiti, richiedendo l’ adozione delle delibere necessarie per il miglior funzionamento dell’ attività sociale.
I Consiglieri devono uniformare la propria attività ai principi del Codice Etico e con la loro condotta devono esser d’ esempio per i Soci: in particolare non devono utilizzare per finalità personale i beni della Associazione, senza autorizzazione del Consiglio, ovvero del Presidente o del Vice Presidente.
Le violazioni al Codice Etico da parte dei Consiglieri sono accertate e se del caso sanzionate dal Comitato Disciplinare
Art. 6.2– Lo Staff Tecnico
agire in modo responsabile sotto il profilo pedagogico ed educativo, educando gli atleti all’autonomia, all'autoresponsabilità, ad un comportamento socialmente positivo e leale, impegnandosi ad usare sempre un linguaggio appropriato ed educato e a pretendere che analoga condotta sia tenuta dagli atleti
Art. 6.3 - Dipendenti e collaboratori
L’Associazione attende dai propri collaboratori, nello svolgimento delle proprie mansioni, comportamenti eticamente ineccepibili, oltre che legalmente e professionalmente corretti, atti a rinsaldare la fiducia reciproca e a consolidare l’immagine della Associazione.
di operare con probità e integrità nei rapporti intercorrenti fra loro, con la Associazione, con i soci della stessa, con le Società concorrenti, e comunque con i terzi con i quali entrano in rapporto nello svolgimento dei loro incarichi nell’ interesse della Associazione;
di osservare le disposizioni legali proprie di ciascuno degli ordinamenti in cui opera la Associazione;
di evitare conflitti di interesse con la Associazione e, comunque, comportamenti determinanti pubblicità negativa o nocumento per la stessa.
Art. 6.4 – Gli Atleti
rifiutare ogni forma di doping o di altra alterazione del risultato sportivo;
tenere un comportamento di correttezza e usare sempre un linguaggio appropriato ed educato.
Art.6-5 – I Genitori degli Atleti
I genitori e gli accompagnatori degli atleti, nella frequentazione dell’ ambito della Associazione, degli allenamenti ed in particolare durante le gare sportive, devono tenere una condotta ispirata alla convivenza civile, al rispetto dell’avversario ed alla condivisione dello spirito sportivo. Pertanto i genitori e gli accompagnatori s'impegnano a:
non esercitare pressioni psicologiche eccessive sugli atleti per il perseguimento dei risultati sportivi;
Art. .6.6 – Lo Staff Medico
non somministrare sostanze alteranti o dopanti ed a segnalare al Consiglio i casi di assunzione di tali sostanze da parte degli atleti
Art. 7 Azioni Disciplinari
Eventuali violazioni del presente Codice Etico saranno accertate dal Consiglio Direttivo, che avrà il compito di svolgere adeguata istruttoria. Nel caso di accertamento delle violazioni, il Consiglio Direttivo rimetterà al Comitato Disciplinare la valutazione delle sanzioni da comminare al responsabile. Il Comitato Disciplinare dovrà provvedere nel termine di 15 giorni dalla richiesta del Consiglio
(*) a questa sanzione possono fare ricorso direttamente, senza ricorrere all'intervento del Consiglio Direttivo / Comitato disciplinare, anche gli allenatori o Consiglieri in virtù del ruolo che a loro viene riconosciuto di educatori e di esempio per i più giovani.
Il presente Codice è stato approvato dal Consiglio direttivo della Associazione in data ed è entrato in vigore dal giorno seguente.
Ogni variazione e/o integrazione dello stesso dovrà essere approvata dal Consiglio e diffusa tempestivamente ai Destinatari anche con la sua pubblicazione sul sito Internet della Associazione.
Scarica Allegato Codice Etico

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art. 6

Art.6

Art. 7