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Timestamp: 2017-05-22 17:26:23+00:00

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Esempio STATUTO DI SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA - Fisco e Conti
Fisco e Conti > Archivio Fisco e conti > Modulistica societaria > Esempio STATUTO DI SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA
TITOLO I - DENOMINAZIONE
- SEDE - OGGETTO - DURATA
Articolo 1 -
E’ costituita una
Società a responsabilità limitata con la denominazione
...............…………………................... S.r.l..
Articolo 2 - Sede e Domicilio
Società ha sede legale nel Comune di ..…………..................... (…).
sede legale può essere trasferita presso qualsiasi indirizzo dello stesso
comune con semplice decisione dell’organo amministrativo che è abilitato alle
dichiarazioni conseguenti all’ufficio del Registro delle imprese.
amministrativo potrà istituire e sopprimere ovunque, sia in Italia che
all’estero, unità locali, comunque denominate, quali, a titolo di esempio,
filiali, succursali, agenzie, uffici di rappresentanza.
ai soci la decisione di istituire, modificare o sopprimere sedi secondarie.
dei soci, per tutti i rapporti con la società, si intende a tutti gli effetti
quello risultante dal Registro Imprese; è onere del socio comunicare il
cambiamento del proprio domicilio. Articolo 3 -
La società ha per
oggetto l’esercizio dell’attività di
..................……………………………………..... La
società ha inoltre per oggetto la gestione, sia in proprio che con
partecipazioni esterne, di qualsiasi tipo di licenza, concessione e simili, la
compravendita di aziende commerciali, il pagamento e/o l’incasso di royalties,
la gestione di joint-ventures, franchising, la stipula di tipologie similari di
accordi e/o collaborazioni con terzi, sia in Italia che all’estero (sia in
conto proprio che per conto altrui).
Società potrà compiere tutti gli atti occorrenti, ad esclusivo giudizio
dell’Organo Amministrativo, per l’attuazione dell’oggetto sociale e così fra
- l’acquisto,
la conduzione, l’affitto e la vendita di immobili ed aziende commerciali,
agricole ed industriali;
- l’attività
finanziaria (con l’esclusione della raccolta di risparmio tra il pubblico sotto
qualsiasi forma, ai sensi dell’art.2 del D.L. 12.03.1936 n. 375 nonché con l’esclusione
delle attività per le quali è prevista l’iscrizione nell’elenco tenuto dalla
Banca d’Italia ai sensi del D.L. 03.05.1991 n. 143 e comunque nel rispetto dei
limiti previsti dall’art.113 del D.Lgs. 01.09.1993 n. 385 ed in particolare:
compravendita ed il possesso (non ai fini del collocamento) di titoli italiani
ed esteri, pubblici e privati, di azioni ed obbligazioni;
b) l’assunzione,
in Italia o all’estero (non ai fini del collocamento) di quote, partecipazioni
ed interessenze in altre società, Enti, Consorzi o raggruppamenti di imprese
commerciali, industriali e di servizi, il coordinamento tecnico, gestionale e
finanziario delle società od enti ai quali partecipa, a cui favore potrà
prestare garanzie personali o reali, effettuare finanziamenti e svolgere la
funzione di Tesoreria.
ricorso a qualsiasi forma di finanziamento con istituti di credito, società e
privati, concedendo le opportune garanzie reali e personali;
concessione di fideiussioni, avalli e garanzie reali a favore di terzi o di
altre società;
attività elencate nell’art. 106 del D.Lgs. 1/9/1993 N. 385 e negli articoli 2,
3 e 4 del decreto Ministero del Tesoro del 6/7/1994 potranno essere esercitate
non nei confronti del pubblico e non in via prevalente.
durata della Società è stabilita fino al ..…………
essere ulteriormente prorogata nella propria durata anche in sede di
liquidazione, così come potrà essere sciolta anticipatamente, con decisione
TITOLO II - CAPITALE SOCIALE E
Articolo 5 - Capitale Sociale e
capitale sociale è determinato in Euro ............ ed è diviso in quote
ai sensi dell’art.2468 del C.C..
responsabilità dei soci è limitata alle quote di capitale sottoscritte.
caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo
in cui l’intera partecipazione è appartenuta ad una sola persona, questa
risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati
secondo quanto previsto dall’art. 2464 C.C., o fino a quando non sia stata
attuata la pubblicità prescritta dall’art. 2470 C.C.
conferimenti si applica quanto disposto dagli artt. 2464 e 2465 C.C.
che nell’ipotesi di cui all’art. 2482-ter C.C., ove sia disposto un aumento di
capitale mediante nuovi conferimenti, questo potrà essere attuato anche
mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi: in tal caso spetterà ai
soci che non hanno consentito alla decisione il diritto di recesso ai sensi
dell’art. 2473 C.C.
Articolo 6 -
I soci, in
accordo con l’organo amministrativo, possono provvedere al fabbisogno
finanziario della società mediante versamenti effettuati sotto qualsiasi forma,
come, ad esempio, versamenti in conto capitale, a copertura delle perdite, ovvero
finanziamenti fruttiferi o infruttiferi.
finanziamenti con diritto a restituzione della somma versata possono essere
effettuati dai soci, anche non in proporzione alle rispettive quote di
partecipazione al capitale sociale, con le modalità e i limiti di cui alla
normativa tempo per tempo vigente in materia di raccolta del risparmio.
Salvo diversa
determinazione da parte dei soci, i versamenti effettuati dai soci a favore
della società devono considerarsi infruttiferi.
Si applica in
ogni caso quanto previsto dagli art. 2467 e 2468 del C.C...
Articolo 7 - Trasferimento delle
partecipazioni per atto tra vivi
i trasferimenti delle partecipazioni per atto tra vivi sono soggetti alla
seguente disciplina. Nell’ambito
della nozione di “trasferimento per atto tra vivi” s’intendono compresi tutti i
negozi a titolo oneroso od a titolo gratuito. In tutti i casi in cui la natura
del negozio non preveda un corrispettivo ovvero il corrispettivo sia diverso
dal denaro, i soci acquisteranno la partecipazione con il saldo all’offerente
della somma determinata di comune accordo o, in mancanza di accordo,
dall’arbitratore, come meglio specificato nell’articolo 11.
a società fiduciaria o la reintestazione da parte della stessa (previa
esibizione del mandato fiduciario) agli effettivi proprietari non è soggetta a
quanto disposto dal presente articolo.
socio che intende alienare o comunque trasferire la propria partecipazione
dovrà comunicare la propria offerta a mezzo lettera raccomandata all’Organo
Amministrativo: l’offerta deve contenere le generalità del cessionario e le
condizioni della cessione, tra le quali, in particolare, il prezzo e le
modalità di pagamento. L’Organo Amministrativo entro (15) giorni dal
ricevimento della raccomandata comunicherà l’offerta agli altri soci, che
dovranno esercitare il diritto di prelazione con le seguenti modalità:
ogni socio interessato all’acquisto deve far pervenire all’Organo
Amministrativo la dichiarazione di esercizio della prelazione con lettera
raccomandata non oltre (30) giorni dalla data di ricevimento della
comunicazione da parte dell’Organo Amministrativo;
la partecipazione dovrà essere trasferita entro (60) giorni dalla data
in cui l’Organo Amministrativo avrà comunicato al socio offerente – a mezzo
raccomandata da inviarsi entro (15) giorni dalla scadenza del termine di
cui sub. a) – l’accettazione dell’offerta con l’indicazione dei soci
accettanti, della ripartizione tra gli stessi della partecipazione offerta,
della data fissata per il trasferimento e del notaio a tal fine designato dagli
di esercizio del diritto di prelazione da parte di più di un socio, la
partecipazione offerta spetterà ai soci interessati in proporzione alla
partecipazione da ciascuno di essi posseduta.
qualcuno degli aventi diritto alla prelazione non possa o non voglia
esercitarla, il diritto a lui spettante si accresce automaticamente e
proporzionalmente a favore di quei soci che, viceversa, intendono valersene e
che non vi abbiano espressamente e preventivamente rinunziato all’atto
dell’esercizio della prelazione loro spettante.
comunicazione dell’intenzione di trasferire la partecipazione formulata con le
modalità indicate equivale a proposta contrattuale ai sensi dell’art. 1326
C.C.. Pertanto il contratto si intenderà concluso nel momento in cui chi ha
effettuato la comunicazione viene a conoscenza della accettazione dell’altra
parte. Da tale momento, il socio cedente è obbligato a concordare con il
cessionario la ripetizione del negozio in forma idonea all’iscrizione nel Registro
Imprese,, con contestuale pagamento del prezzo come indicato nella
Articolo 8 -
Trasferimento delle partecipazioni “mortis causa”
trasferimento della partecipazione mortis causa, sia a titolo particolare che
universale, è disciplinato dall’articolo 2284 del codice civile.
prevista da detto articolo sarà applicata con le seguenti modifiche e
potrà essere continuata, anche con uno, più o tutti gli eredi del defunto;
liquidazione della quota gli eredi avranno diritto al rimborso della
partecipazione del socio defunto in proporzione al patrimonio sociale; esso a
tal fine è determinato a sensi del successivo art. 11 (liquidazione quota);
- sempre in
caso di liquidazione della quota, il relativo pagamento dovrà essere effettuato
dalla società ai successori del defunto in tre rate di uguale importo, scadenti
rispettivamente 6, 18 e 30 mesi dalla data della definitiva determinazione
della somma da liquidare. Su tali rate sarà dovuto ai successori del defunto,
dal giorno della morte sino a quello dell’effettivo pagamento, l’interesse in
misura pari a quella del tasso Euribor mensile (o altro tasso equivalente)
rilevato da un quotidiano economico a diffusione nazionale o pubblicazioni
equipollenti per il mese precedente a quello in cui si è verificato il decesso;
- si applica
la disposizione di cui al successivo art. 11 (liquidazione quota)
circa la continuazione o la liquidazione della partecipazione del socio defunto
saranno assunte dai soci ai sensi del successivo art. 12 (decisioni soci),
senza tener conto, ai fini del calcolo della maggioranza, della partecipazione
del socio defunto.
continuazione della società con più eredi del socio defunto gli stessi dovranno
nominare un rappresentante comune
recesso spetta al socio nei casi di cui agli artt. 2473 co. 1 e 2481-bis C.C.,
e negli altri casi previsti dalla legge.
Il socio può
altresì recedere, qualora ne ricorrano le condizioni, nei casi di cui agli
artt. 2469 co. 2 e 2473 co. 2 C.C..
recesso è esercitato mediante lettera raccomandata che deve essere spedita
entro (8) giorni dalla trascrizione sul relativo libro sociale della
delibera che lo legittima ovvero, nel caso in cui il fatto che legittima il
recesso sia diverso da una deliberazione, dalla conoscenza di esso da parte del
raccomandata devono essere indicate le generalità del socio recedente, il
domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento e la delibera o il
fatto che legittimano il recesso.
riguarda il rimborso della quota e la determinazione del valore di essa si
applicano le disposizioni di cui all’art. 2473 co. 3 e 4 C.C. oltre a quelle
contenute nel presente statuto.
Il recesso non
può essere esercitato e, se già esercitato, perde efficacia, nei casi previsti
dall’art. 2473 ultimo comma C.C..
Articolo 10 -
da assumersi in assemblea con il voto favorevole di tanti soci che
rappresentino i (due terzi) del capitale sociale, può essere escluso per
giusta causa il socio che:
• essendosi
obbligato alla prestazione di opera o di servizi a titolo di conferimento, non
sia più in grado di adempiere agli obblighi assunti;
dichiarato interdetto o inabilitato, con decisione definitiva;
sottoposto a procedure concorsuali;
• risulti
gravemente inadempiente agli obblighi assunti nei confronti della società;
• acquisisca
direttamente o indirettamente, senza il consenso degli altri soci, la
maggioranza del capitale di società concorrente.
Per la valida
costituzione dell’assemblea e per il calcolo della maggioranza richiesta non si
tiene conto della partecipazione del socio della cui esclusione si tratta, al
quale pertanto non spetta neppure il diritto di intervento all’assemblea.
liquidazione della partecipazione del socio escluso si applicano le
disposizioni del successivo art. 11 del presente statuto.
deliberazione di esclusione deve essere notificata al socio escluso e
l’esclusione avrà effetto decorsi (30) giorni dalla notifica suddetta.
Entro questo termine il socio escluso può fare opposizione davanti al Tribunale
competente per territorio. Se la società si compone di due soli soci
l’esclusione di uno di essi è pronunciata dal Tribunale su domanda dell’altro.
previste dagli artt. 8, 9 e 10 del presente statuto, le partecipazioni
saranno rimborsate al socio o agli eredi in proporzione al patrimonio sociale.
Il patrimonio della società è determinato dall’organo amministrativo, sentito
il parere dei sindaci e del revisore, se nominati, tenendo conto del valore di
mercato della partecipazione riferito al momento del decesso del socio, ovvero
al momento di efficacia del recesso, ovvero al momento in cui si è verificata o
è stata decisa l’esclusione. Ai fini della determinazione del valore della
quota occorre aver riguardo alla consistenza patrimoniale della società ed alle
sue prospettive reddituali.
disaccordo la valutazione delle partecipazioni, secondo i criteri sopra
indicati, è effettuata, tramite relazione giurata, da un esperto nominato dal
Tribunale nella cui circoscrizione si trova la sede della società, che provvede
anche sulle spese. Si applica il primo comma dell’art. 1349 C.C..
attiene al rimborso delle partecipazioni si farà riferimento a quanto previsto
dagli artt. 2473 e 2473 bis del C.C..
fosse possibile il rimborso delle partecipazioni mediante utilizzo di riserve
si farà ricorso alla riduzione del capitale e si applicherà l’art. 2482 C.C., e
qualora neppure sulla base di esso risulti possibile il rimborso della quota
del socio receduto, la società si scioglierà ai sensi dell’art. 2484, comma
primo n. 5 del C.C..
Articolo 12 - Decisioni dei soci:
soci decidono sulle materie loro riservate dalla legge e dal presente statuto,
nonché sugli argomenti sottoposti alla loro approvazione da uno o più
amministratori ovvero da tanti soci che rappresentino almeno un terzo del
capitale sociale. Compete
ai soci la decisione in merito alla nomina dei liquidatori ed ai criteri di
svolgimento della liquidazione.
Articolo 13 - Diritto di voto
socio, iscritto nel Registro Imprese, ha un diritto di voto proporzionale alla
sua partecipazione al capitale.
Articolo 14 - Modalità di
essere assunte in forma assembleare tutte le decisioni adottate dai Soci, con
particolare riferimento a quelle aventi per oggetto le materie di cui all’art.
2479 nn. 4 e 5 del C.C., quelle relative alla nomina dei liquidatori ed ai
criteri di svolgimento della liquidazione e quelle concernenti tutti gli altri
argomenti per i quali la legge espressamente preveda tale procedura.
si intende regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che
rappresentino almeno la metà del capitale sociale; le proposte si considerano
accolte qualora approvate da tanti soci che rappresentino almeno il (51,00%) del Capitale Sociale.
le decisioni in merito a diritti particolari si farà riferimento a quanto
disposto dall’art. 2468 C.C., mentre per quanto riguarda le operazioni sul
capitale Sociale ci si atterrà a quanto regolato dagli artt. 2481 e seguenti
del C.C.. L’assemblea verrà convocata dall’Amministratore Unico, ovvero dal
Presidente del Consiglio di Amministrazione, o dal Vice Presidente se nominato,
su delibera del Consiglio di Amministrazione stesso; in caso di impossibilità
dei soggetti così indicati, la convocazione potrà essere operata dal Collegio
Sindacale, se esistente, od anche da un socio.
si terrà nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, anche fuori dalla sede
sociale, purché in Italia.
convocazione ha luogo con avviso inviato almeno (8) giorni prima, o
quanto meno giunto a destinazione almeno (5) giorni prima di quello
stabilito per l’adunanza, spedito con lettera raccomandata con avviso di
ricevimento o trasmesso con qualunque altro strumento idoneo a garantire la
prova dell’avvenuto ricevimento, purché indirizzato agli aventi diritto presso
il domicilio che risulta dal Registro Imprese. Nell’avviso di convocazione
devono essere indicati il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza con l’elenco
delle materie da trattare.
assenza di formale convocazione, l’assemblea si reputa regolarmente costituita
con la partecipazione dell’intero capitale sociale, qualora tutti gli
amministratori ed i sindaci (se nominati) siano presenti od informati, e
nessuno si opponga alla trattazione dell’argomento. Gli amministratori e i
sindaci (se nominati) che non partecipino all’adunanza dichiareranno per
iscritto di essere informati in merito alla riunione ed agli argomenti da
trattarsi nel corso di essa, e di non opporsi alla relativa discussione e
Articolo 15 - Presidenza
dell’assemblea, verbale
è presieduta dall’Amministratore Unico ovvero dal Presidente del Consiglio di
Amministrazione o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente se nominato.
mancanza, l’assemblea sarà presieduta dalla persona designata dagli
intervenuti. Al Presidente dell’assemblea competono le funzioni ed i poteri di
cui all’art. 2371 C.C.. In particolare spetta al Presidente dell’assemblea constatare il diritto
di intervento all’assemblea.
verbale dell’assemblea è redatto nell’osservanza di quanto prescritto dall’art.
2375 C.C..
Articolo 16 - Deleghe
essere ammessi all’assemblea i Soci dovranno essere iscritti nel Registro
Imprese almeno cinque giorni prima dell’adunanza.
aventi diritto all’intervento in assemblea possono farsi rappresentare con
delega scritta.
delega può essere concessa anche per più assemblee, indipendentemente dal loro
rappresentanza non può essere conferita agli Amministratori, ai Sindaci o al
Revisore se nominato, ai dipendenti della Società, né ad aziende od
istituti di credito e comunque nel rispetto delle limitazioni previste
dall’art.2372 C.C..
Articolo 17 – Adunanza tenuta con
l’ausilio di mezzi di telecomunicazione
ammessa la possibilità che le adunanze dell’assemblea si tengano per
teleconferenza o per videoconferenza, a condizione che tutti i soci che vi
partecipano possano essere identificati, che venga adeguatamente conservata
agli atti dell’adunanza la prova di tale identificazione e che sia consentito a
ciascuno di essi di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla
trattazione degli argomenti affrontati.
Verificandosi
questi requisiti, l’assemblea si considera tenuta presso la sede legale della
società, dove dovranno trovarsi il soggetto che presiede la riunione ed il
segretario, onde consentire la stesura del relativo verbale sul libro sociale.
TITOLO V - AMMINISTRAZIONE DELLA
Art.18 - Modalità di gestione –
Durata e cessazione del mandato
società è amministrata da un Amministratore Unico o da un Consiglio di
Amministrazione composto da un minimo di due a un massimo di cinque membri.
Tanto l’Amministratore Unico quanto i membri del Consiglio di Amministrazione
possono essere anche non soci.
sono nominati e revocati con decisione dei soci assunta in sede assembleare ai
sensi dell’art. 2479-bis C.C.
a contraria deliberazione dell’Assemblea gli Amministratori non sono vincolati
dal divieto di cui all’art.2390 del C.C..
soci al momento della
nomina dell’Organo Amministrativo ne scelgono la forma e, nel caso la
società sia amministrata da un Consiglio, determinano il numero dei
Consiglieri entro i predetti limiti.
unico od i componenti il Consiglio di Amministrazione durano in carica per
tutta la durata della società salvo che, all’atto della nomina, non venga
stabilita un diversa durata, e sono in ogni caso rieleggibili.
caso di mandato a tempo determinato, la cessazione degli amministratori per
scadenza del termine ha effetto dal momento in cui l’Organo Amministrativo è
stato ricostituito con i suoi nuovi componenti.
la nomina di un Consiglio di Amministrazione, esso elegge al suo interno un
Presidente, se questo non è già stato nominato dai Soci. Il Consiglio di
Amministrazione può inoltre eleggere, se non vi hanno già provveduto i
Soci, uno o più Vice Presidenti, un Comitato Esecutivo, uno o più
Consiglieri Delegati determinandone i poteri da esercitarsi congiuntamente e/o
disgiuntamente.
nomina di un Comitato Esecutivo, cui delegare attribuzioni proprie del
Consiglio di Amministrazione, spetta ai Soci che determinano di
volta in volta la sua composizione, scegliendo tra i membri del Consiglio
stesso, e i limiti della delega conferita. I Soci possono tuttavia
consentire che alla nomina del Comitato Esecutivo provveda direttamente il
tal caso si applicheranno le norme contenute nell’art. 2381 co. 3, 5 e 6 C.C.
Articolo 19 - Poteri dell’Organo
amministrativo, comunque formato, spettano tutti i più ampi poteri per
l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, senza eccezioni di
sorta, e la facoltà di compiere tutti gli atti che siano dallo stesso ritenuti
opportuni per l’attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi
soltanto quelli che la legge ed il presente statuto in modo tassativo riservano
alla competenza dei soci.
Unico od il Consiglio di Amministrazione possono rilasciare, anche ad estranei
al Consiglio stesso, procure per determinati atti o categorie di atti
stabilendo poteri e compensi.
Articolo 20 -
La firma e la
rappresentanza sociale spettano all’Amministratore Unico od al Presidente del
Consiglio di Amministrazione o, qualora sia stato eletto, al Vice Presidente,
in caso di assenza o di impedimento del Presidente, o al Consigliere o ai
Consiglieri eventualmente Delegati, nei limiti e con le modalità fissate dai
soci, ovvero dal Consiglio di Amministrazione, salvo quanto stabilito al
comma successivo.
attiva e passiva della società ed i relativi poteri deliberanti avanti
qualsiasi giurisdizione civile, penale ed amministrativa di qualsiasi grado e
sede (anche per cassazione o revocazione), competono all’Amministratore unico
od al Presidente del Consiglio di Amministrazione od in caso di sua assenza o
di impedimento, al Vice Presidente se nominato, o al Consigliere o ai
Consiglieri Delegati, con facoltà di nominare e revocare Avvocati, Procuratori
legali ed in particolare con facoltà di costituzione di parte civile, di
presentare denunce, esposti e querele.
Amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro
Soci, con delibera assunta ai sensi dell’art. 2479 bis del C.C., potranno inoltre assegnare all’Amministratore
Unico o ai componenti del Consiglio di Amministrazione o ad alcuni di essi un
compenso annuale, determinabile in misura fissa e/o in misura proporzionale
agli utili effettivamente conseguiti; inoltre i soci potranno deliberare
l’accantonamento di somme di denaro per il trattamento di fine mandato a
favore dell’Amministratore Unico o dei componenti del Consiglio di
Amministrazione o ad alcuni di essi mediante copertura assicurativa o mediante
la creazione di apposito fondo.
Articolo 22 -
Convocazione e Riunioni
Amministrazione si riunisce su invito del Presidente ed in sua assenza od
impedimento, del Vice Presidente o del Consigliere od uno dei Consiglieri Delegati
quando esistono, o diversamente del membro più anziano d’età. Il Consiglio di
Amministrazione è convocato, inoltre, quando ne facciano richiesta almeno due
consiglieri, oppure due componenti il Collegio Sindacale.
riunioni del Consiglio di Amministrazione hanno luogo sia presso la sede
sociale che altrove, e sono convocate mediante avviso contenente le materie
da trattare spedito per lettera raccomandata, o telegramma ai Consiglieri, al
Presidente del Collegio Sindacale ed ai due Sindaci effettivi, qualora siano
stati nominati, almeno (8) giorni prima di quello fissato per
caso di urgenza il consiglio di amministrazione può essere convocato con
telegramma, o telefax o altro mezzo informatico, che deve essere ricevuto almeno (3) giorni prima di
quello fissato per l’adunanza. Il Consiglio delibera validamente anche senza
formalità di convocazione quando siano presenti tutti i suoi membri nonché,
qualora sussista l’obbligo del Collegio Sindacale, i sindaci effettivi.
Articolo 23 - Presidenza
riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente del
Consiglio di Amministrazione od in sua assenza od impedimento, se nominati,
dal Vice Presidente o dal Consigliere delegato od uno dei Consiglieri delegati
se più di uno, o diversamente dal membro più anziano d’età.
la validità delle deliberazioni del Consiglio, si richiede la presenza
effettiva della maggioranza dei membri in carica. I partecipanti alla riunione possono intervenire mediante l’utilizzo di
sistemi collegamento audiovisivo che assicurino l’individuazione di tutti i
partecipanti di ciascun punto del collegamento, la possibilità per ciascuno di
essi di esprimere oralmente il proprio avviso, di visionare, ricevere o
trasmettere tutta la documentazione necessaria nonché di esaminare e deliberare
con contestualità. La riunione si considera tenuta nel luogo in cui si devono
trovare simultaneamente il Presidente e il segretario. Articolo
24 - Decisioni
deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei membri in carica. In caso
di parità di voto prevale quello del Presidente o di chi ne fa le veci, salvo
nel caso di Organo Amministrativo composto da due membri.
deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono constare da verbale
sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, designato da chi presiede la
riunione anche tra estranei al Consiglio.
TITOLO VI - ESERCIZIO SOCIALE -
Articolo 25 - Esercizi Sociali
esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Articolo 26 - Bilancio
fine di ogni esercizio l’Organo Amministrativo procede alla redazione del
bilancio a norma di legge.
bilancio dovrà essere sottoposto alla discussione dei Soci entro 120
giorni dalla chiusura dell’esercizio, salva la possibilità di un maggior
termine nei limiti ed alle condizioni previsti dall’art. 2364 co. 2 del C.C..
Articolo 27 - Utili e Dividendi
utili netti risultanti dal bilancio, dedotto il 5% (cinque per cento) da
destinare alla riserva legale sino al raggiungimento del limite di un quinto
del capitale sociale previsto dall’art.2430 C.C. e gli eventuali altri
accantonamenti deliberati dai Soci, sono devoluti a remunerazione del
tutto salvo che i Soci deliberino degli speciali prelevamenti a favore
di riserve straordinarie o per altra destinazione, oppure dispongano di
mandarli in tutto od in parte ai successivi esercizi.
saranno riscossi presso la cassa della società o presso le casse eventualmente
designate dall’Organo Amministrativo.
dividendi non riscossi nel quinquennio dal giorno in cui divennero esigibili,
si prescrivono a favore della Società.
TITOLO VII - COLLEGIO SINDACALE E
CONTROLLO DA PARTE DEI SOCI
Articolo 28 – Collegio Sindacale Qualora ne
sussista l’obbligo ai sensi di legge, oppure qualora i soci decidessero di
avvalersi di un organo di controllo, sarà nominato un Collegio Sindacale,
composto di tre membri effettivi e due supplenti nominati con decisione dei
soci e funzionante ai sensi di Legge e del presente statuto. Detto Collegio
Sindacale sarà composto da tre membri effettivi e due supplenti, aventi i
requisiti previsti dal co. 2 dell’art. 2397 C.C..
retribuzione dei Sindaci è fissata dall’assemblea all’atto della nomina. In
difetto si farà riferimento alle tariffe professionali.
la legge lo consenta, il Collegio Sindacale esercita anche il controllo
retribuzione dell’Organo esercitante le funzioni di controllo contabile è
fissata dall’assemblea all’atto della nomina. In difetto si farà riferimento
alle tariffe professionali.
Qualora,
in alternativa al Collegio Sindacale e fuori dei casi di obbligatorietà dello
stesso, la Società nomini per il controllo contabile un revisore, questi deve
essere iscritto al registro istituito presso il Ministero di Giustizia. Si
applicano al revisore tutte le norme previste per lo stesso in materia di
società per azioni. Il compenso del revisore è determinato dai soci all’atto
della nomina per l’intero periodo di durata del suo ufficio; in difetto si farà
riferimento alle tariffe professionali.
Qualora i soci
nel procedere alla nomina non abbiano deciso diversamente, l’incarico ha la
durata di tre esercizi, con scadenza alla data di decisione dei soci di
approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell’incarico.
può essere revocato con decisione dei soci.
revisore svolge funzioni di controllo contabile sulla società; si applicano le
disposizioni contenute negli artt. 2409 ter e 2409 sexies del C.C..
revisore è tenuto a redigere la relazione prevista dall’art. 2429 2 co. C.C..
Articolo 30 – Controllo da parte
ciascun socio ha diritto di avere dall’Organo Amministrativo notizie dello
svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri sociali e i
documenti relativi all’amministrazione, nel pieno rispetto di quanto
disposto dall’art. 2476 C.C.. TITOLO VIII – SCIOGLIMENTO E
Articolo 31 – Scioglimento e
caso di scioglimento della società, a qualunque causa dovuta, i soci
nomineranno uno o più liquidatori, anche fra non soci, determinandone i
poteri e gli eventuali emolumenti e dettando, se riterranno, le norme per la
ogni caso si farà riferimento agli artt. 2484 e seguenti del C.C.
TITOLO IX - CLAUSOLA
Articolo 32 - Clausola
eventuali controversie che sorgessero fra i soci o fra i soci e la società,
anche se promosse da amministratori e sindaci o revisore (se nominati), ovvero
nei loro confronti e che abbiano per oggetto diritti disponibili relativi al
rapporto sociale, saranno decise da un collegio arbitrale, composto di tre
membri, tutti nominati, entro (30) giorni dalla richiesta fatta dalla
parte più diligente, dal presidente del tribunale nel cui ambito ha sede la società.
I tre arbitri così nominati provvederanno a designare il presidente. Il
collegio arbitrale deciderà a maggioranza entro 90 giorni dalla costituzione,
in modo irrevocabilmente vincolativo per le parti, come arbitro irrituale, con
dispensa da ogni formalità di procedura e anche dall’obbligo del deposito del
applicano comunque le disposizioni di cui al decreto legislativo 17 gennaio
2003, n. 5, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2003.
collegio arbitrale stabilirà a chi farà carico o le eventuali modalità di
ripartizione del costo dell’arbitrato.
possono essere oggetto di compromesso o di clausola compromissoria le
controversie nelle quali la legge preveda l’intervento obbligatorio del
pubblico ministero. La modifica,
ovvero la soppressione della presente clausola compromissoria dovrà essere
approvata all’unanimità dei soci rappresentanti l’intero capitale sociale.
società può emettere titoli di debito al portatore o nominativi con decisione
dell’assemblea dei soci adottata con il voto favorevole dei soci che
rappresentino i (4/5) del capitale sociale.
I titoli di
debito possono essere sottoscritti soltanto da investitori professionali
soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di
successiva circolazione dei titoli si applica l’art. 2483, c. 2.
di emissione dei titoli di debito deve indicare:
nominale di ciascun titolo;
rendimento dei titoli o i criteri per la sua determinazione;
• il modo e
i tempi di pagamento degli interessi e di rimborso dei titoli;
• se il
diritto dei sottoscrittori alla restituzione del capitale ed agli interessi
sia, in tutto o in parte, subordinato alla soddisfazione dei diritti di altri
creditori della società;
• se i tempi
e l’entità del pagamento degli interessi possano variare in dipendenza di
parametri oggettivi anche relativi all’andamento economico della società.
debito devono indicare:
denominazione, l’oggetto e la sede della società, con l’indicazione
dell’ufficio del registro delle imprese presso il quale la società è iscritta;
capitale sociale e le riserve esistenti al momento dell’emissione;
della deliberazione di emissione e della sua iscrizione nel registro delle
l’ammontare complessivo dell’emissione, il valore nominale di ciascun titolo, i
diritti con essi attribuiti, il rendimento o i criteri per la sua
determinazione e il modo di pagamento e
di rimborso,
l’eventuale subordinazione dei diritti dei sottoscrittori a quelli di altri
eventuali garanzie da cui sono assistiti;
• se emessi
al portatore, l’investitore professionale che ha sottoscritto i titoli stessi.
dei titoli di debito si riuniscono in assemblea al fine di deliberare in
- alla nomina e alla revoca del
rappresentante comune;
- alle modificazioni delle condizioni
del prestito;
- alla costituzione di un fondo per le
spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo;
- agli altri oggetti di interesse
comune dei possessori dei titoli di debito.
dei possessori di titoli di debito è convocata dagli amministratori o dal
rappresentante comune dei possessori dei titoli di debito, quando lo ritengono
necessario, o quando ne è fatta richiesta da tanti possessori di titoli di
debito che rappresentino il ventesimo dei titoli emessi e non estinti.
emissione di titoli di debito al portatore l’assemblea è convocata mediante avviso
pubblicato, almeno 15 giorni prima del giorno fissato per la riunione, sulla
“Gazzetta Ufficiale” della Repubblica Italiana, recante l’indicazione del
giorno, del luogo e dell’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da
all’assemblea dei possessori di titoli di debito le disposizioni relative
all’assemblea dei soci recate dal presente statuto e dal Codice Civile in
materia di società a responsabilità limitata.
per i titoli di debito da essa eventualmente posseduti, non può partecipare
alle deliberazioni dell’assemblea dei possessori di titoli di debito.
dei possessori di titoli di debito possono assistere gli amministratori e i
deliberazioni dell’assemblea dei possessori dei titoli di debito sono
verbalizzate su apposito libro, numerato e vidimato prima di esser posto in uso
e tenuto con le stesse modalità con cui sono tenuti gli altri libri sociali.
rappresentante comune può essere scelto al di fuori dei possessori dei titoli
di debito; possono essere rinominate anche le persone giuridiche autorizzate
all’esercizio dei servizi di investimento nonché le società fiduciarie.
essere nominati rappresentanti comuni dei possessori dei titoli di debito e, se
nominati, decadono dall’ufficio, gli amministratori, i sindaci, i dipendenti
della società debitrice e coloro che si trovano nelle condizioni indicate
nell’art. 2399 c.c.
rappresentante comune dura in carica per un periodo non superiore ad un
triennio e può essere rieletto. L’assemblea dei possessori dei titoli di debito
ne fissa il compenso.
rappresentante comune deve provvedere all’esecuzione delle deliberazioni
dell’assemblea dei possessori dei titoli di debito e tutelare gli interessi
comuni di questi nei rapporti con la società e assistere alle operazioni di
sorteggio dei titoli di debito. Egli ha diritto di assistere all’assemblea dei
Articolo 34 - Disposizioni finali
disposizioni del presente atto costitutivo si applicano anche nel caso in cui
la società abbia un unico socio, se e in quanto non presuppongono
necessariamente una pluralità di soci e se e in quanto compatibili con le
vigenti norme di legge in tema di società unipersonale.
quanto non previsto nel presente atto costitutivo valgono le norme di legge in
materia di società a responsabilità limitata..

References: Articolo 1

Articolo 2
 Articolo 3

Articolo 5

Articolo 6
 art. 2467

Articolo 7

Articolo 8
 art. 11
 art. 11
 art. 12

Articolo 10
 art. 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Art.18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 22

Articolo 23
 Articolo
24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 34