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Timestamp: 2017-01-20 20:39:53+00:00

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⭐Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
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1 Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo indeterminato inquadrati nelle categorie professionali A, B1, B3, C, D1 e D3 I limiti e le percentuali previste dal presente regolamento non si applicano alle lavoratrici ed ai lavoratori che, ai sensi dell art. 12bis I comma del D.Lgs. 25/02/2000, n. 61, come modificato dall art.1, comma 44 della L. 247/2007; risultino affetti da PATOLOGIE ONCOLOGICHE, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente. I predetti lavoratori hanno diritto, a richiesta, alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale ed alla successiva ricostituzione del rapporto a tempo pieno. Art. 2 Esclusioni e limitazione Sono escluse da ogni forma di rapporto a tempo parziale: POSIZIONI ORGANIZZATIVE: I dipendenti incaricati di responsabilità di posizione organizzativa. Il titolare della stessa può ottenere la trasformazione del suo rapporto di lavoro in rapporto a tempo parziale solo a seguito di espressa rinuncia all incarico conferitogli. I dipendenti che stanno svolgendo il periodo di prova. Limitazioni: 1. PERSONALE TECNICO: il personale inquadrato in profili per i quali, nell ordinamento professionale, è previsto lo svolgimento di mansioni tecniche non potrà chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a part-time nelle tipologia di 18 ore settimanali pari al 50% della prestazione lavorativa, per lo svolgimento della libera professione, potendosi ravvisare profili d incompatibilità o di conflitto di interesse con le attività dell ufficio si ammette la tipologia per motivi personali/ familiari e di salute; 2 POLIZIA MUNICIPALE: il personale assegnato alla Direzione Corpo di Polizia Municipale potrà chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a part-time solo per la tipologia delle 18 ore settimanali pari al 50% della prestazione lavorativa ed inoltre potrà chiedere l attivazione esclusivamente del part-time verticale, secondo le varie articolazioni che non interferiscano sull organizzazione del servizio. Inoltre, per il personale inquadrato nei profili professionali di Polizia Municipale il numero dei lavoratori per i quali sarà concesso il part-time potrà essere ulteriormente limitato (5% del personale in servizio alla data del 31/12); 3. I profili di ISTRUTTORE DIRETTIVO ASSISTENTE SOCIALE, e ISTRUTTORE DIRETTIVO BIBLIOTECARIO e i dipendenti che svolgono le funzioni di UFFICIALE DI ANAGRAFE (Istruttori Amministrativi e Istruttori Direttivi Amministrativi presso i Servizi Anagrafici) in quanto addetti a servizi per i quali è necessario garantire la continuità e l integrale copertura, potranno accedere esclusivamente ad un articolazione oraria di tipo orizzontale o verticale con le seguenti modalità: Riduzione oraria: non superiore alle 12 ore settimanali (vale a dire non potranno essere costituiti rapporti di lavoro a tempo parziale con meno di 24 ore lavorative settimanali) e garantendo la presenza in servizio per almeno 4 giornate lavorative settimanali. Complementarità: per il personale sopra elencato si ribadisce la necessità di assicurare la complementarità, da intendersi come organizzazione del lavoro che garantisca la copertura dell intero orario di servizio. Prestazioni fuori orario: il personale di cui sopra con orario part-time dovrà altresì garantire l assolvimento di compiti d istituto inderogabili laddove previsti anche con prestazioni fuori dell orario di servizio prestabilito. Le ore effettuate oltre il previsto orario settimanale potranno essere recuperate o compensate ai sensi della normativa vigente. Rapporto con l utenza: si precisa inoltre che il part-time non può prevedere meno di 15 ore di rapporto frontale con l utenza. 4. I dipendenti sottoposti a regime di ORARIO TURNIFICATO possono accedere solo al part-time verticale, in modo da rendere compatibile l orario di servizio con i turni di lavoro previsti; 5. Profili professionali specifici del settore della PUBBLICA ISTRUZIONE 1. Per il personale educativo degli asili nido sono autorizzabili rapporti di lavoro a tempo parziale orizzontale con attività lavorativa pari al 61,11% di quella prevista per il tempo pieno, compreso il monte orario destinato alle attività integrative di cui all art. 31 del CCNL del , nel limite2 massimo dei posti part time strutturali previsti nella dotazione organica approvata. Il personale esecutivo dei servizi educativi potrà accedere al part time secondo le disposizioni generali valide per tutti i dipendenti, unicamente a condizione che l articolazione dell orario di lavoro sia compatibile con il regime orario turnificato in vigore nelle rispettive strutture di assegnazione. In caso di lavoratrici o lavoratori che usufruiscono di riposi giornalieri di cui agli artt. 39 e 40 del D.Lgs 151/2001, l autorizzazione al part time decorre dal compimento di un anno di età del figlio. 2. Sono autorizzabili altresì rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale o verticale, con prestazione lavorativa pari al 50% di quella prevista per il tempo pieno, motivati esclusivamente dallo svolgimento di altra attività lavorativa e nel limite massimo di n. 8 unità. Qualora pervengano richieste in numero eccedente il contingente di cui al presente comma, esclusivamente motivate ai sensi dell art. 2, commi 3 e 4, sono consentite ulteriori deroghe entro il numero massimo di due unità. 3. Per quanto riguarda le prestazioni lavorative pari a n. 24, 27 o 30 ore settimanali si precisa che saranno consentite soltanto le articolazioni orizzontali nel limite massimo complessivo di n. 8 unità BIS In caso di numero di domande eccedenti il contingente di posti part time di cui ai precedenti commi 12 e 13, si applicheranno i criteri di precedenza di cui all art. 2, commi 3 e 4, nell ordine ivi indicato. A parità di condizioni, si avrà riguardo alla precedenza nella presentazione della domanda, in base all ordine di arrivo al protocollo, nel rispetto del termine previsto per la presentazione delle domande. 5. Tutte le tipologie part time suddette saranno consentite soltanto con articolazioni orarie compatibili con l orario turnificato in vigore nei singoli Asili Nido di assegnazione. 6. Il personale operatore cuciniere in servizio presso gli Asili Nido, che intende avvalersi dell istituto del part time, potrà chiedere l autorizzazione esclusivamente per una delle tipologie di part time verticale previste dai successivi art. 17 e 18. Qualora tali tipologie non risultino compatibili con le esigenze del servizio, il medesimo personale potrà chiedere, in alternativa, di essere assegnato Servizio Refezione Scolastica, concordando con il Responsabile un articolazione oraria compatibile con le esigenze organizzative e funzionali del servizio medesimo. 7. abrogato. 8. Fermi restando i principi di continuità didattica delle classi e di unicità del docente per ciascun insegnamento, il part time è consentito anche al PERSONALE INSEGNANTE DELLE SCUOLE MATERNE, nella seguente tipologia: - part time verticale articolato settimanalmente per una percentuale lavorativa del 50% annuo. 9. Il part time articolato settimanalmente potrà essere concesso solo in presenza di due richieste, al fine di poter procedere, anche con eventuali trasferimenti di sede, alla loro collocazione nella medesima sede per l integrazione dell orario di part time previsto (le due unità effettueranno l orario di lavoro alternandosi settimanalmente per 3 giorni una settimana e 2 giorni l altra). 10. E previsto un contingente di part time accoglibili individuati in 6 unità. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 di giugno di ciascun anno. Art. 3 Contingenti di posti a tempo parziale 1. Il numero dei rapporti a tempo parziale non può superare il 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna categoria, con arrotondamento per eccesso per arrivare comunque all unità, con esclusione del personale incaricato di posizione organizzativa, così come previsto dall art. 4, comma 2, del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo di Lavoro del 14 settembre Considerato che la prestazione di lavoro a tempo parziale deve essere funzionale all orario di servizio degli uffici e che questi comunque devono garantire le prestazioni rispondenti alle esigenze dell utenza, si ritiene che, ai fini della determinazione del contingente, in linea generale debba essere assunta come base di riferimento la dotazione organica di ogni singola Direzione. In attesa della definizione della dotazione organica per direzione si prende come base di calcolo per la percentuale di posti da destinare annualmente a part-time il personale in servizio alla data del 31/12 dell anno precedente e alla data del 30/06 dell anno in corso. Fanno eccezione alcuni profili professionali quali Istruttori Direttivi Assistenti Sociali e Istruttori Direttivi Bibliotecari per i quali la percentuale dovrà essere calcolata avendo come riferimento il profilo professionale anziché la categoria. 2. Nei casi in cui l Amministrazione, previa analisi delle proprie esigenze organizzative e nell ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale ai sensi dell art. 4 comma 3 del CCNL integrativo del , abbia individuato i posti da destinare ai rapporti di lavoro a tempo parziale, definendo preventivamente il tipo di articolazione della prestazione lavorativa e la sua distribuzione, possono3 essere accolte richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale nelle forme e nelle modalità previste, soltanto nel rispetto del solo limite percentuale del 25% della dotazione organica complessiva di personale a tempo pieno di ciascuna categoria di cui al comma 2 dell art. 4 del CCNL citato. 3. E possibile, in caso di domande eccedenti il limite del 25%, elevare di un ulteriore 10% massimo, in presenza di grave e documentate situazioni familiari secondo quanto stabilito dall art. 4 c. 11 e 12 del CCNL del In caso di domande eccedenti tale limite sarà data la precedenza a coloro che si trovano in una delle seguenti situazioni, indicate in ordine di priorità: a) dipendenti portatori di handicap o in particolari condizioni psico-fisiche; b) dipendenti che assistono familiari portatori di handicap non inferiore al 70% o persone in particolari condizioni psicofisiche o affette da gravi patologie o anziani non autosufficienti; c) genitori con figli minori, in relazione al loro numero e, in caso di parità, in relazione all età. 5. Altre situazioni personali o familiari debitamente documentate sono le seguenti: a) persone a carico, per le quali è riconosciuto l assegno di accompagnamento di cui alla legge n. 18/80; b) familiari a carico portatori di handicap o di invalidità anche inferiore al 70% o soggetti a fenomeni di tossicodipendenza, alcolismo cronico o grave debilitazione psicofisica; c) figli di età inferiore a quella prescritta per la frequenza alla scuola dell obbligo; d) esigenze di studio. 6.Nei casi elencati nei precedenti commi 3 e 4, fermi restando i limiti di cui all art. 4, comma 11 del CCNL , le domande possono essere presentate senza limiti temporali. Art. 4 Procedura di trasformazione del rapporto - Decorrenze 1. I dipendenti a tempo indeterminato interessati alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, o alla modifica del rapporto di lavoro a tempo parziale che comporta variazione della percentuale di prestazione lavorativa già autorizzata, dovranno presentare specifica istanza, conforme alla modulistica disponibile in rete civica, entro i termini di giugno e dicembre di ogni anno, ad eccezione del personale educativo degli asili nido e del personale educativoscolastico che potrà presentare domanda unicamente entro il 30 giugno. La domanda di trasformazione viene presentata al Direttore della Direzione di appartenenza che si pronuncia con proprio parere motivato, concedendo o negando la trasformazione del rapporto di lavoro, ed esplicitando in particolare i motivi organizzativi per i quali si esprime il diniego. In caso di parere positivo l istanza viene inoltrata alla Direzione Risorse Umane per la stipula del nuovo contratto di lavoro. 2. I singoli Direttori informeranno i propri dipendenti del diniego della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale; 3. Le decorrenze dei contratti sono: - 1 febbraio per chi presenta domanda a dicembre; - 1 agosto per chi presenta domanda a giugno; - 1 settembre per il personale educativo-scolastico. Art. 5 Contratto individuale di lavoro 1. Il contratto individuale di lavoro a tempo parziale deve contenere una chiara indicazione della durata della prestazione lavorativa nonché della collocazione temporale dell orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all anno. 2. Il tipo di articolazione della prestazione part time e la sua distribuzione devono essere concordati tra il dipendente interessato e il Dirigente responsabile della struttura di assegnazione; l accordo tra le due parti diventa pertanto un momento necessario al fine di armonizzare le esigenze personali del richiedente con quelle del servizio 3. I contratti di lavoro part-time si intendono stipulati per la durata di un anno nell ambito del rapporto di lavoro instaurato con l Amministrazione. Due mesi prima della scadenza del contratto part-time il dipendente, nel caso in cui intenda proseguire il rapporto di lavoro a tempo parziale, dovrà presentare nuova istanza secondo la procedura ordinaria. Sia nel caso che la domanda venga respinta, sia nel caso in cui venga accolta, la documentazione dovrà essere trasmessa alla Direzione Risorse Umane per la trasformazione a tempo pieno o la prosecuzione del contratto di lavoro a tempo parziale. 4. I singoli Direttori informeranno i propri dipendenti del diniego della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale;4 5. I contratti stipulati a seguito di richieste di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale, presentate in deroga alle date canoniche di giugno e dicembre (art. 4 del presente Regolamento) avranno come data di scadenza il 31 gennaio o il 31 luglio decorso il periodo di un anno. 6. Il nuovo contratto verrà stipulato con le regole in vigore al momento della nuova definizione. Art. 6 Mobilità interna connessa alla trasformazione del rapporto di lavoro I dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che presentino domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time o che chiedano di passare ad una diversa articolazione oraria, potranno essere soggetti a procedure di mobilità interna all'amministrazione, nel caso in cui il Direttore della Direzione di appartenenza evidenzi problematiche in ordine alla funzionalità del servizio. In tal caso gli effetti della trasformazione del rapporto di lavoro saranno differiti per il periodo necessario alla Direzione Risorse Umane ad individuare una diversa collocazione all'interno di una struttura ove le esigenze organizzative siano compatibili con la tipologia di lavoro prescelta dal dipendente, anche destinandolo a mansioni di profilo equivalente a quello rivestito Art. 7 Tipologie 1. Sono individuate le seguenti tipologie orarie di prestazione lavorativa part-time rapportate all orario di lavoro settimanale previsto dalle vigenti norme contrattuali (36 ore): A) 18 ore settimanali 50% B) ore settimanali 66,66% - 75% (27 ore per gli uffici che lavorano su 5 gg.) C) 30 ore settimanali 83,33% (meno 2 mesi/meno 2 rientri/meno 1g./orizzontale) D) 33 ore settimanali (media annua) 91,67% (meno un mese) 2. L articolazione su 12 ore potrà essere prevista in casi eccezionali previa valutazione organizzativa di compatibilità col servizio, oggetto di preventiva informazione alle Organizzazioni sindacali. 3. Nel caso di prestazione lavorativa a tempo parziale resa per svolgere un altra attività di cui all art. 11 del presente regolamento, la percentuale di tempo parziale potrà essere del 50%. 4. Il rapporto di lavoro part-time può essere articolato come segue: a. part-time ORIZZONTALE (prestazione lavorativa svolta tutti i giorni lavorativi ad orario ridotto); b. part-time VERTICALE (prestazione lavorativa limitata a 3 o 4 giorni alla settimana per il parttime a 18 e 24 ore, a 4 giorni per il part-time a 27 e 30 ore); c. part-time CICLICO (prestazione lavorativa ad orario pieno su 10 o 11 mesi consecutivi all anno); d. part-time ATIPICO (meno 2 rientri pomeridiani); 5. Non si possono richiedere articolazioni orarie con più tipologie di part-time (es.:una settimana a parttime verticale, la successiva a part-time orizzontale oppure senza rientri pomeridiani e meno un mese l anno). 6. Le ore lavorative giornaliere, in caso di part-time orizzontale, sono comprese fra un minimo di 3 e un massimo di 8 (esclusa la pausa mensa, ove spettante) a condizione che l attività sia esercitabile nell orario di lavoro della Direzione di appartenenza e non pregiudichi l efficacia della prestazione. 7. Gli orari del personale part-time, concordati tra il dipendente interessato e il Dirigente responsabile della struttura di assegnazione devono essere conformi all orario del servizio. 8. Ciascuna Direzione può riservare alle domande di part-time per i mesi estivi una percentuale massima del 2% dei posti del personale in servizio al 31/12 per le domande di part-time con decorrenza 1 febbraio e al 30/06 per le domande di part-time con decorrenza 1 luglio di ciascun anno in attesa della definizione della dotazione organica per direzione. Dovrà inoltre essere garantita una rotazione nella concessione di questa tipologia di part-time nel caso di più dipendenti interessati. Sarà cura del Direttore valutare annualmente le richieste e graduarle secondo i seguenti criteri: 1. Non avere altre agevolazioni relative all orario di lavoro; 2. avere uno o più figli di età inferiore a 14 anni 3. essere portatori di handicap o in particolari condizioni psico-fisiche; 4. non avere già fruito di tale beneficio nell anno precedente. In particolare, per quanto riguarda il part-time di tipo orizzontale, in nessun caso saranno accolte richieste di riduzione inferiori ad un ora giornaliera. Art. 8 - Modifiche del rapporto di lavoro a tempo parziale 1. Modifiche della tipologia di tempo parziale (orizzontale, verticale, ciclico e atipico) della distribuzione oraria giornaliera, settimanale o mensile, nell ambito della stessa percentuale, possono essere5 autorizzate, compatibilmente con le esigenze di servizio, decorsi 6 mesi dalla trasformazione del rapporto di lavoro. 2. Tali modifiche al contratto individuale di lavoro sono sottoscritte dal dipendente e dal dirigente responsabile e trasmesse alla Direzione Risorse Umane per la relativa presa d atto e non comportano variazione nella scadenza del contratto. Art. 9 Formazione I dipendenti con rapporto di lavoro part-time hanno diritto di accedere alle iniziative formative programmate dall Ente al pari dei dipendenti a tempo pieno. Nel caso non fosse possibile conciliare l attività formativa con l articolazione oraria dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale, gli stessi sono autorizzati a partecipare ai corsi formativi, anche se tenuti al di fuori dell articolazione oraria stabilità. In tal caso i dipendenti concordano con il loro responsabile di struttura le modalità di recupero delle ore eventualmente dedicate alla formazione professionale svolte al di fuori dell articolazione oraria. Art. 10 Lavoro aggiuntivo/straordinario In casi eccezionali di particolare necessità organizzative il dirigente può richiedere al personale con rapporto di lavoro a part-time, la prestazione di lavoro aggiuntivo o straordinario secondo le modalità previste dal CCNL vigente. Art. 11 Attività che interferiscono con i compiti istituzionali dell ente 1. Il passaggio a tempo parziale può essere richiesto per svolgere una seconda attività, subordinata o autonoma. In questo caso, la prestazione oraria non deve essere superiore alla metà di quella a tempo pieno. Tale trasformazione non può essere comunque concessa qualora l attività di lavoro subordinato debba intercorrere con una Amministrazione Pubblica. 2. Il Direttore della struttura a cui il dipendente è assegnato dovrà accertare se le attività esercitabili interferiscono con quella ordinaria, e se concretizzano occasioni di conflitto di interessi. Queste ultime devono essere valutate non solo all atto della richiesta di trasformazione del rapporto, ma anche in seguito. Il conflitto, infatti, è riscontrabile sia al momento della richiesta, secondo la comparazione tra l attività istituzionale e quella che si vuole svolgere fuori dell orario, sia successivamente soprattutto in caso di variazione di Direzione / Servizio o della tipologia di attività esercitata. In quest ultimo caso, il dipendente, entro 15 gg. dall inizio o variazione dell attività, è tenuto a comunicare al Direttore Responsabile della propria struttura di assegnazione il tipo di attività che intende svolgere e ogni sua variazione, ai fini della valutazione sulla incompatibilità di questa con quella d istituto. 3. In linea generale, ferma restando l analisi del singolo caso, esiste conflitto di interessi qualora il dipendente: intenda assumere la qualità di socio dipendente, consulente di società, associazioni, ditte, enti, studi professionali o comunque persone fisiche o giuridiche, la cui attività consista anche nel procurare a terzi licenze, autorizzazioni, concessioni, nulla osta ed il dipendente operi nel Comune in Direzioni (Servizi) che rilascino i suddetti provvedimenti; intenda essere libero professionista al fine di procurare a terzi provvedimenti amministrativi di cui sopra ed operi nel Comune nelle Direzioni (Servizi) che li rilascino; intenda assumere la qualità di socio, dipendente, consulente di società, associazioni, ditte, enti, studi professionali o comunque persone fisiche o giuridiche, la cui attività si estrinsechi anche nello stipulare o comunque gestire convenzioni o altri rapporti contrattuali ovvero progetti, studi, consulenze con il Comune per prestazioni da rendersi nelle materie di competenza della Direzione (Servizio) nel quale il dipendente opera; intenda essere libero professionista in campo legale o tributario ed intenda operare in rappresentanza di terzi in via giudiziale o extragiudiziale, per curare i loro interessi giuridici nei confronti del Comune ovvero rendere loro consulenza; intenda intrattenere rapporto di lavoro subordinato o autonomo con altra Amministrazione pubblica. Il Direttore della Direzione di appartenenza deve apporre una specifica attestazione circa la compatibilità della seconda attività con quella di Servizio. Art. 12 Attività ispettiva Le verifiche a campione, finalizzate all accertamento dell osservanza delle norme concernenti lo svolgimento di attività extra ufficio, sono effettuate dalla Direzione Risorse Umane ai sensi dell art. 16 comma 62 della Legge 662/1996 che potrà avvalersi dell intervento dell Ispettorato della Funzione Pubblica e del competente nucleo della Guardia di Finanza. Art. 13 Normativa Per quanto non previsto nel presente Regolamento si fa riferimento alle disposizioni legislative e contrattuali vigenti. Art. 14 Norme transitorie Entro 6 mesi dall entrata in vigore del presente Regolamento i contratti di lavoro a tempo parziale, stipulati in base alla normativa previgente, dovranno essere adeguati alle disposizioni previste nel presente atto. Documenti analoghi
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 art. 2
 art. 2
 art. 17
 Art. 3
 art. 4
 art. 4
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 Art. 5
 Art. 6
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 Art. 11
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 Art. 13
 Art. 14
 ART. 1
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 ART. 2
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