Source: http://lnx.nontazzardare.it/statuto/
Timestamp: 2017-10-20 03:22:52+00:00

Document:
Statuto – nontazzardare.it
Associazione Italiana Azzardopatici e Famiglie
Ai sensi della Legge 7 Dicembre 2000, n. 383, e delle norme del codice civile in tema di associazioni non riconosciute, è costituita l’associazione di promozione sociale denominata “Associazione Italiana Azzardopatici e Famiglie Non t’azzardare” in acronimo AIAF-non t’azzardare, in seguito chiamata per brevità “associazione”. A tale denominazione, in ogni comunicazione sociale, dovrà essere abbinata la locuzione “associazione di promozione sociale”. L’associazione è apartitica e apolitica e non persegue fini di lucro e si propone di svolgere attività sociale nei confronti degli associati e di terzi.
L’ Associazione ha sede in Roma.
“AIAF – Non t’azzardare” è una associazione senza fini di lucro, che ispirandosi ai principi di solidarietà e democrazia, persegue esclusivamente attività aventi finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, svolgendo la propria attività ai sensi del presente statuto, per quanto in esso non previsto, secondo le norme di legge in materia. L’associazione opera a favore di persone azzardopatiche, delle famiglie e di quanti, a vario titolo, interessati e/o coinvolti. L’associazione si propone ogni azione che comporti conoscenza del fenomeno azzardo all’interno di un percorso di miglioramento della qualità della vita.
– informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutte le figure professionali coinvolte nella gestione del problema azzardo.
– diffondere la cultura della solidarietà, dello studio e del lavoro.
– stimolare la ricerca su cause, prevenzione, assistenza e cura.
– assistere e sostenere gli azzardopatici e le famiglie.
– tutelare i diritti degli azzardopatici e delle famiglie alfine di ottenere una più adeguata politica pubblica e una migliore legislazione.
– promuovere la nascita di centri pilota per la diagnosi e l’assistenza alle persone affette da azzardopatia per la formazione di personale specializzato.
– favorire la presa di coscienza del problema azzardo da parte dell’intera collettività, attraverso seminari, corsi e dibattiti presso scuole, centri sportivi e altri luoghi di aggregazione.
– potenziare e rinforzare le famiglie attraverso attività di mutuo-aiuto.
– promuovere la valorizzazione del lavoro di cura sul piano etico, sociale, economico, sanitario e legislativo.
– promuovere attività e azioni di divulgazione a favore della comunità che contrastino messaggi e ogni forma di propaganda atta ad indurre le persone ad azzardare.
– promuovere percorsi innovativi di integrazione degli interventi sanitari ed assistenziali con la partecipazione della cittadinanza attiva e dei familiari in sinergia con le Regioni, le Province, i Comuni, le Aziende Sanitarie ed in genere le istituzioni pubbliche e il terzo settore.
L’associazione è composta da soci individuali e organizzazioni che condividono le finalità di cui all’art. 3, e da familiari di malati di azzardopatia per i quali è prevista la possibilità di iscrizione collettiva per l’intera famiglia, con le modalità decise dall’assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo.
– soci fondatori: persone o enti che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto
– soci sostenitori: sono coloro che, non potendo partecipare alla vita attiva dell’Associazione, contribuiscono comunque con proposte, sovvenzioni, donazioni o contributi particolari alle attività dell’Associazione.
Art. 5 – Criteri di ammissione e esclusione
Nella domanda di ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.
L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l’iscrizione nel registro dei soci.
L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata.
I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni all’Assemblea.
Art. 6 – Diritti e obblighi
– a versare il contributo associativo annuale stabilito dall’Assemblea;
– a svolgere le attività preventivamente concordate su base volontaria e non retribuita; potranno altresì, esserci condizioni la cui attività sarà retribuita o rimborsata;
– contributi e finanziamenti;
– attività marginali di carattere commerciale e produttivo, manifestazioni, mostre e mercati artigianali;
Art. 8 – Bilancio
L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.
Può essere inoltre costituito un Collegio dei Revisori
L’assemblea dei soci è sovrana ed è composta da tutti i soci ognuno dei quali (maggiorenne) ha diritto a un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati. Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea, con effetto anche per la seconda convocazione, da un altro associato mediante delega scritta; il numero delle deleghe conferite a ciascun associato non può attribuire al delegato più di tre voti complessivamente (uno proprio più due per delega).
– approvare il regolamento interno;
– approvare il programma e il preventivo economico per l’anno successivo;
– approvare la relazione di attività e il rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
– eleggere il Collegio dei Revisori (se previsto);
Il Consiglio direttivo è composto da tre a nove membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti senza alcuna limitazione.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi membri . I membri del consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e possono durare in carica tre anni o fino a revoca o dimissioni a discrezione dell’assemblea dei soci e possono essere rieletti. Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.
Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione, elegge nel suo seno a maggioranza di voti, un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario, un Tesoriere. Si riunisce almeno 2 volte all’anno ed è convocato da:
– almeno 1/3 dei componenti, su richiesta motivata;
– elaborare il bilancio consuntivo e il programma di attività da realizzare;
Art. 12 -Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni o fino a revoca o dimissioni e può essere rieletto, è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti ed ha il potere di firma.
Art. 13 – Vice Presidente e Tesoriere
Il Tesoriere coadiuva il Presidente nell’amministrazione dei beni dell’associazione, è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno. Egli provvede all’erogazione delle somme destinate al finanziamento delle iniziative promosse dall’associazione, nonché all’incasso delle quote di iscrizione, dei contributi sulle attività e di qualsiasi elargizione dovesse pervenire a favore della stessa. All’interno del Consiglio Direttivo egli coadiuva il Presidente nella corretta tenuta dei libri contabili e associativi. Il suo mandato si esaurisce alla scadenza dalla carica di Consigliere.
L’assemblea può eleggere un Collegio dei revisori composto da tre soci eletti dall’Assemblea.
Il Collegio dei Revisori dei conti è l’organo deputato al controllo della contabilità, dell’amministrazione e dei libri e registri contabili dell’associazione; esso controlla il bilancio e redige apposite relazioni da presentare all’assemblea dei soci.
Il Collegio controllerà altresì glia adempimenti fiscali il cui rispetto è obbligatorio per l’associazione.
In particolare dovrà verificare se l’associazione svolge solo attività istituzionali (non commerciale) o svolge anche attività commerciale in quanto, per quest’ultima, sono previste specifiche disposizioni fiscali comportanti impegni di natura contabile.
Art. 15 – Modifica statuto e scioglimento
Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci dall’Assemblea straordinaria convocata con specifico ordine del giorno. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
Art. 16 – Cariche associative
Esiste una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volto a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Tutti i soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa annuale, godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.
Tutte le cariche e le nomine dell’associazione sono gratuite ed ai relativi membri compete, eventualmente, solo il rimborso delle spese varie, regolarmente documentate ed in ottemperanza con la normativa fiscale in vigore al momento della presentazione.
L’associazione potrà in ogni caso stipulare contratti di lavoro, sia di natura subordinata che para subordinata sia di natura autonoma, anche a titolo oneroso, con soggetti anche esterni all’associazione, al fine del miglior perseguimento delle finalità istituzionali della stessa.
E’ quindi prevista per i soci (compresi i fondatori) che eventualmente prestino attività lavorativa per l’associazione una retribuzione sia come lavoratori dipendenti o assimilati, sia come lavoratori autonomi (nel caso dotati di propria P.I.), sia come prestazione occasionale (qualora appunto sia attività non abituale). Tale retribuzione dovrà comunque essere in linea con quella dei CCNL e comunque tale da non far presupporre distribuzione indiretta di utili.

References: Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16