Source: https://social-blog.wix.com/?cacheKiller=1573274349349&compId=TPASection_k2m5cq0c&deviceType=desktop&height=6058&instance=wkppHtjXGO-1UWtms0_22PGe17A_SIx-z2qf6tzXalI.eyJpbnN0YW5jZUlkIjoiM2Y0MmFhMWItNDVjYS00NTY0LWEyMGItMGNjMjcyMjJlY2MxIiwiYXBwRGVmSWQiOiIxNGJjZGVkNy0wMDY2LTdjMzUtMTRkNy00NjZjYjNmMDkxMDMiLCJtZXRhU2l0ZUlkIjoiMDJhYzE0ODAtNzY2Zi00NzUyLWJiYjUtZDMxYjJhMTRlMWIwIiwic2lnbkRhdGUiOiIyMDE5LTExLTA5VDA2OjU1OjU3Ljk5NloiLCJkZW1vTW9kZSI6ZmFsc2UsImFpZCI6IjNlZGQ4YzVkLTU1ZjctNDkzNS05MmE3LTczODA4MzgyZmM1NSIsImJpVG9rZW4iOiIzZGVlYmU5Yi0zM2E1LTAyMzYtMTliZS1kZmQ5NTgzNjBkNzEiLCJzaXRlT3duZXJJZCI6IjQ2ZGJhMTY3LTcxNGQtNDdhYi1iOGVhLWZmYzUwOGJiZTE3NCJ9&locale=en&pageId=gol6c&section-url=https%3A%2F%2Fwww.avvocatolucacarrescia.com%2Fblog%2F&siteRevision=227&target=_top&viewMode=site&width=980
Timestamp: 2019-11-19 01:14:54+00:00

Document:
Condannato l’imputato, reo di aver ignorato le segnalazioni di condòmini e amministratore lasciando i suoi galli liberi di cantare e disturbare la quiete degli inquilini. Il Tribunale di Forlì, con sentenza poi confermata dalla Corte di Appello di Bologna, condannava l’imputato alla pena di 20 giorni di arresto in quanto ritenuto colpevole del reato previsto dall’art. 659 c.p. La norma titolata “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” sanziona “chiunque mediant
Risponde di ricettazione chi viene trovato in possesso di un cellulare smarrito.
Il telefono cellulare conserva chiari segni del legittimo possessore e commette pertanto reato l’estraneo che non sia in grado di giustificarne la provenienza. S.H., impossessatosi di un telefono cellulare smarrito, veniva imputato davanti al Tribunale di Brescia per il reato previsto dall’art. 647 C.P. La norma, titolata “Appropriazione di cose smarrite, del tesoro e di cose avute per errore” prevede che: “È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un
L’automobilista è responsabile dell’investimento anche se accecato dal sole.
Quandanche il pedone investito stesse attraversando fuori dalle strisce e l’automobilista subisca un improvviso accecamento per colpa del sole, quest'ultimo risponde comunque del sinistro stante la mancata osservanza delle comuni regole di prudenza. La vicenda ha origine a Enna, ove il Giudice di Pace dichiarava il non doversi procedere nei confronti dell’automobilista B.M.A., imputata del reato di lesioni colpose gravi aggravate dalla violazione della disciplina sulla circol
Dipendente pubblico: no a uscite anche brevi senza timbrare.
A condizione che il danno sia economicamente apprezzabile sotto il profilo quantitativo, integra il reato di truffa aggravata la condotta del pubblico dipendente che si allontana dal posto di lavoro senza che la propria assenza risulti dalla timbratura del cartellino. La Cassazione torna a pronunciarsi sulla tematica delle false attestazioni del pubblico dipendente circa la sua presenza o meno sul posto di lavoro. In particolare richiama precedenti pronunce che già ritenevano
Alcooltest e poi antidroga: sufficiente un solo avviso di farsi assistere dal difensore
Qualora il fermato sia stato già avvisato in occasione del primo test della propria facoltà di farsi assistere da un avvocato, non è necessario riproporre l'avvertimento all'atto del secondo. L’imputato veniva fermato alla guida del suo veicolo dalle forze dell’ordine, privo della patente di guida in quanto già revocatagli, e, stante l’evidente stato di ebbrezza, veniva sottoposto al test alcolemico. A seguito dell’esito positivo del primo test, gli agenti invitavano il condu
La difesa dell’imputato propende, in luogo dell’istigazione alla corruzione, verso il più lieve oltraggio a pubblico ufficiale. Chi ha ragione? L’imputato impugna per Cassazione la sentenza della Corte di Appello dell’Aquila con cui veniva confermata la pronuncia di primo grado, resa innanzi al Tribunale di Pescara che lo condannava alla pena di due anni di reclusione per il reato di cui all’art. 322 c.p., II comma e aggravanti. Tale figura delittuosa, rubricata “istigazione
Spacciarsi per un altro su eBay è reato.
Utilizzare le generalità di un'altra persona nel corso di una transazione avvenuta su internet configura il reato di sostituzione di persona di cui all'art. 494 c.p. L’imputato D.D.S. ricorre per Cassazione a seguito della condanna pronunciata dalla Corte di Appello di Campobasso per il reato di sostituzione di persona (nell’identità digitale) di cui all’art. 494 c.p., norma che punisce chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno,
Sussiste l’aggravante della minorata difesa nelle truffe tramite annunci on-line?
Ricarica Postepay in anticipo e merce non consegnata: a sua difesa l’imputato ritiene che la distanza truffatore/truffato non configuri un’aggravante bensì un elemento costitutivo del reato. Quid iuris? Il Tribunale di Cagliari confermava la custodia cautelare in carcere per l’imputato in relazione al reato di truffa aggravata. Gli si contestava nello specifico la realizzazione di plurime condotte fraudolente tramite le medesime modalità: dapprima pubblicava annunci di vendit
Furto nello spogliatoio: aggravante anche con la porta chiusa a chiave.
È applicabile l’aggravante dell’esposizione alla pubblica fede ex art 625 co. 7 C.P. qualora oggetto del furto siano dei beni custoditi in un locale chiuso, atteso che tale accorgimento non impedisce, bensì rende solo più difficoltoso l’accesso di terzi. L’imputato veniva condannato dal Tribunale di Bologna, e successivamente dalla Corte di Appello, per il reato di furto aggravato consumato nello spogliatoio di una palestra ai danni degli atleti impegnati in campo. In sede di
Studente ai domiciliari: è evasione partecipare ai Consigli di Classe.
Al ragazzo era consentito di allontanarsi da casa solo per partecipare alle lezioni. Irrilevante l'invito del Preside a partecipare all'assemblea. Lo studente Ma. Ce., già detenuto agli arresti domiciliari, veniva condannato alla pena di 8 mesi di reclusione per essersi recato il giorno 8 maggio 2012 presso il suo istituto scolastico, in seguito all’invito del dirigente, al fine di partecipare nella veste di rappresentante di classe ad un Consiglio di classe. Per la Corte di
Obbligato a prestare assistenza anche chi non ha provocato l’incidente.
Risponde del reato ex art. 189 C.d.S. chi si allontana dal luogo in cui l’incidente si è verificato, indipendentemente da qualunque responsabilità egli abbia avuto nella causazione del sinistro. La Corte di Appello di Milano confermava la sentenza che condannava il conducente di una trattrice agricola, rimasto coinvolto in un incidente stradale, per essersi defilato senza prestare soccorso ai feriti prima che le forze dell’ordine intervenute sul posto potessero procedere alla
Non scusabili le violazioni stradali al veterinario chiamato d’urgenza.
Confermate le sanzioni al veterinario che commette ripetute infrazioni al codice della strada per assistere prontamente un cane malato. Venivano contestate le violazioni ex artt. 141, 146 e 148 del Codice della Strada (sorpasso di autovetture ferme ad un semaforo rosso, invasione dell'opposta corsia di marcia, violazione dello stesso semaforo rosso e velocità pericolosa in centro abitato) ad un medico veterinario, il quale proponeva opposizione sostenendo di aver agito in sta
Guida in stato di ebbrezza e invalidità dell’alcooltest.
Non è sufficiente il fatto che sia decorso un certo numero di ore tra l’ultima guida e l’accertamento per eccepire l’invalidità delle risultanze dell’alcooltest ma sono richiesti ulteriori elementi indiziari che spetta all’imputato allegare. La Corte di Appello di Genova confermava la sentenza di merito del Tribunale con cui l’imputato veniva condannato alla pena di 7 mesi di arresto ed € 4000,00 di ammenda oltre alla revoca della patente di guida per il reato di guida in st
Like e condivisioni ai video dell'ISIS sono apologia del terrorismo.
Per la Cassazione non solo il diffondere video in cui si approva l'operato dell'ISIS, ma anche il semplice cliccare "mi piace" configura il reato ex art. 414 c.p. Nei confronti dell’imputato D.G. veniva disposta dal GIP del Tribunale di Brescia la custodia cautelare in carcere in quanto accusato di aver fatto apologia dello stato islamico, nota associazione con finalità di terrorismo internazionale, violando l’art. 414 c.p. Alla base dell’ordinanza la condivisione su Facebook
L’ex-moglie anziana ha diritto all’assegno nonostante la pensione.
Per i Giudici una pensione di 400,00 euro e delle modeste proprietà immobiliari non comportano l’autosufficienza economica, a maggior ragione vista l’impossibilità oggettiva dovuta all'età di procurarsi fonti reddituali alternative. Nel 2014 il Tribunale di Monza, nel pronunciare lo scioglimento del matrimonio tra due coniugi poneva a carico del marito la corresponsione in favore della moglie di un assegno divorzile di € 600,00. Egli presentava tuttavia impugnazione verso tal

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 189
 sentenza 
 sentenza 
 art. 414