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Timestamp: 2016-12-11 02:36:21+00:00

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1 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE D ABUSI DI MERCATO2 INDICE 1. DEFINIZIONI FUNZIONE DELLA PARTE SPECIALE D LE FATTISPECIE DEI REATI E DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI DI ABUSO DI MERCATO La nozione di "informazione privilegiata" Reato di abuso di informazioni privilegiate Illecito amministrativo di abuso di informazioni privilegiate Profili di rilievo nei reati di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato Esempi relativi al reato di informazioni privilegiate Esempi relativi alla disciplina della manipolazione di mercato ATTIVITÀ SENSIBILI NELL AMBITO DEI REATI E DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI DI ABUSO DI MERCATO Attività Sensibili Organi e funzioni aziendali coinvolti PRINCIPI PROCEDURALI SPECIFICI Obiettivi Disposizioni comportamentali Trattamento di informazioni privilegiate Operazioni su mercati finanziari Operazioni Sospette Clausole contrattuali Policy e procedure specifiche Formazione I CONTROLLI DELL ORGANISMO DI VIGILANZA 25 pag. 23 1. DEFINIZIONI Ad integrazione delle definizioni elencate nella Parte Generale del Modello, si consideri la seguente ulteriore definizione da applicare alla presente Parte Speciale "D". "Illeciti" gli illeciti amministrativi di abuso di informazioni privilegiate (art.187-bis TUF) e di manipolazione del mercato (art. 187-ter TUF) Chinese wall : procedure fissate all interno di uno stesso Gruppo o azienda volte a tenere separate le attività dei diversi dipartimenti e a eliminare la possibilità di un uso illegittimo di informazioni non pubbliche. pag. 34 2. FUNZIONE DELLA PARTE SPECIALE D La presente Parte Speciale si riferisce a comportamenti posti in essere dai Dipendenti e dagli Organi Sociali di FriulAdria, nonché dai suoi Collaboratori esterni e dai suoi Partner come già definiti nella Parte Generale. Obiettivo della presente Parte Speciale è che fine di impedire e tutti i Destinatari, come sopra individuati, adottino regole di condotta conformi a quanto prescritto dalla stessa al verificarsi degli illeciti in essa considerati. Nello specifico, la presente Parte Speciale ha lo scopo di: - indicare i principi procedurali e le regole di comportamento che i Destinatari sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del Modello; - fornire all Organismo di Vigilanza, e ai responsabili delle altre funzioni aziendali che cooperano con lui, gli strumenti esecutivi per esercitare le attività di controllo, monitoraggio e verifica. La Banca adotta, in applicazione dei principi e delle regole di comportamento contenute nella presente Parte Speciale, le procedure interne ed i presidi organizzativi atti alla prevenzione dei reati e degli illeciti amministrativi di seguito descritti. pag. 45 3.LE FATTISPECIE DEI REATI E DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI DI ABUSO DI MERCATO La presente Parte Speciale si riferisce ai reati e agli illeciti amministrativi di abuso di mercato. Si descrivono qui di seguito le singole fattispecie di reato e di illecito amministrativo per le quali l'art. 25-sexies del D.Lgs. n. 231/01 e l'art. 187-quinquies del D.Lgs. n. 58/98 prevedono una responsabilità della società nei casi in cui tali reati e tali illeciti amministrativi siano stati compiuti nell'interesse o a vantaggio della società stessa. I reati e gli illeciti amministrativi di cui alla presente Parte Speciale si riferiscono a strumenti finanziari ammessi alla negoziazione o per i quali è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato italiano o di altro Paese dell Unione europea, nonché qualsiasi altro strumento ammesso o per il quale è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato di un Paese dell Unione europea La nozione di "informazione privilegiata" Il concetto di informazione privilegiata rappresenta il fulcro attorno al quale ruota l intera disciplina sugli abusi di mercato ed in particolare sull insider trading e quella concernente l informazione societaria disciplinata nel Titolo III, Capo I, art. 114 e seguenti del TUF e nel Regolamento Emittenti n /1999. Secondo quanto previsto dall art. 181 del TUF si ritengono di carattere privilegiato le informazioni che presentino le seguenti caratteristiche (qui di seguito le Informazioni Privilegiate ): (a) (b) (c) (d) (e) di carattere preciso e, pertanto quelle inerenti ad un complesso di circostanze o eventi esistenti o verificatisi o a circostanze o eventi che ragionevolmente possa prevedersi che verranno ad esistenza o che si verificheranno (in particolare ci si riferisce a casi in cui la notizia è in via di formazione e riguarda eventi non ancora verificatisi, si pensi al caso caratterizzato dalla notizia che una società quotata stia per lanciare un OPA, oppure il caso riguardante un piano strategico di riposizionamento produttivo della società emittente i titoli); specifiche, vale a dire che l informazione deve essere sufficientemente esplicita e dettagliata, in modo che chi la impiega sia posto in condizione di ritenere che dall uso potranno effettivamente verificarsi quegli effetti sul prezzo degli strumenti finanziari; non siano ancora rese pubbliche; concernenti, direttamente o indirettamente, uno o più emittenti strumenti finanziari o uno o più strumenti finanziari ("corporate information", relative alla situazione economica patrimoniale o a vicende organizzative dell emittente; "market information"); "price sensitive" secondo l investitore ragionevole, nel senso che, se resa pubblica, l informazione potrebbe influire in modo sensibile sul prezzo degli strumenti finanziari. Reati richiamati dall art. 25-sexies del D.Lgs. n. 231/ Reato di abuso di informazioni privilegiate (art. 184 TUF) La fattispecie punisce con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da Euro a di Euro chiunque, essendo direttamente entrato in possesso di informazioni privilegiate per essere membro di organi amministrativi, di pag. 56 direzione o di controllo di una società emittente, oppure per essere socio, ovvero per averla appresa nel corso e a causa di un attività lavorativa privata o pubblica: (a) (b) (c) acquista, vende o compie altre operazioni, direttamente o indirettamente, per conto proprio o per conto di terzi, su strumenti finanziari utilizzando le informazioni privilegiate acquisite nelle modalità sopra descritte (il c.d. "insider trading"); comunica tali informazioni ad altri, al di fuori del normale esercizio del lavoro, della professione, della funzione o dell ufficio cui si è preposti (a prescindere dalla circostanza che i terzi destinatari utilizzino effettivamente l informazione comunicata per compiere operazioni) (il c.d. "tipping"); raccomanda o induce altri, sulla base delle conoscenze ricavate dalle informazioni privilegiate delle quali è in possesso, a compiere taluna delle operazioni indicate nella lettera (a) (il c.d. "tuyautage"). La fattispecie punisce con la stessa pena, inoltre, i soggetti che, entrando in possesso di informazioni privilegiate a causa della preparazione o della realizzazione di attività delittuose, compiono taluna delle azioni di cui sopra (è il caso ad esempio del pirata informatico che a seguito dell accesso abusivo al sistema informatizzato di una società riesce ad entrare in possesso di informazioni riservate "price sensitive"). Il giudice può aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato quando, per la rilevante offensività del fatto, per le qualità personali del colpevole o per l'entità del prodotto o del profitto conseguito dal reato, essa appare inadeguata anche se applicata nel massimo. Tale ipotesi di reato potrebbe configurarsi in capo a FriulAdria. Reato di manipolazione del mercato (art. 185 TUF) La fattispecie punisce con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da Euro a di Euro chiunque diffonde notizie false (c.d. manipolazione informativa) o pone in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari (c.d. manipolazione negoziativa). Si ha manipolazione informativa anche allorquando la creazione di un'indicazione fuorviante derivi dall inosservanza degli obblighi di comunicazione da parte dell emittente o di altri soggetti obbligati. Il giudice può aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato quando, per la rilevante offensività del fatto, per le qualità personali del colpevole o per l'entità del prodotto o del profitto conseguito dal reato, essa appare inadeguata anche se applicata nel massimo. La condotta costitutiva dei reati di manipolazione di mercato consiste: (a) (b) nella diffusione di notizie false (information based manipulation); nel compimento di operazioni simulate o di altri artifici idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo degli strumenti finanziari (action based manipulation). Tale ipotesi di reato potrebbe configurarsi in capo a FriulAdria. Illeciti amministrativi richiamati dall art quinquies del D. Lgs. n. 58/ Illecito amministrativo di abuso di informazioni privilegiate (art. 187-bis TUF) La fattispecie di cui all art. 187-bis TUF punisce, con la sanzione amministrativa da Euro di Euro, sia le condotte realizzabili dagli insiders primari già punite come reato dall art. 184 TUF ( chiunque essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della sua qualità di membro di organi di amministrazione, direzione o controllo pag. 67 dell emittente, della partecipazione al capitale dell emittente, ovvero dell esercizio di un attività lavorativa, di una professione o di una funzione, anche pubblica, o di un ufficio ), sia quelle realizzate dagli insiders secondari (o tippees, cioè coloro che direttamente o indirettamente abbiano ottenuto dagli insiders primari accesso all informazione privilegiata), laddove la corrispondente fattispecie delittuosa attribuisce rilevanza esclusivamente alle condotte poste in essere dagli insiders primari. L unica differenza consiste nel fatto che i comportamenti degli insiders secondari sono puniti sia se sono commessi a titolo di dolo sia se commessi con colpa ( la sanzione prevista al comma 1 dell art. 187 bis si applica a chiunque, in possesso di informazioni privilegiate, conoscendo o potendo conoscere in base ad ordinaria diligenza il carattere privilegiato delle stesse, compie taluno dei fatti ivi descritti ). Le sanzioni amministrative pecuniarie sono aumentate fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dall'illecito quando, per le qualità personali del colpevole ovvero per l'entità del prodotto o del profitto conseguito dall'illecito, esse appaiono inadeguate anche se applicate nel massimo. Tale ipotesi di illecito amministrativo potrebbe configurarsi in capo a FriulAdria. Illecito amministrativo di manipolazione di mercato (art. 187-ter TUF) La fattispecie di cui all art. 187-ter TUF amplia le condotte rilevanti ai fini dell applicabilità delle sanzioni amministrative rispetto a quelle penalmente sanzionate dalla corrispondente fattispecie delittuosa e punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro a di Euro chiunque, tramite qualsiasi mezzo di informazione, diffonde informazioni, voci o notizie false o fuorvianti che forniscano o siano suscettibili di fornire indicazioni false, ovvero fuorvianti, in merito agli strumenti finanziari, a prescindere quindi dagli effetti (laddove l art. 185 TUF richiede, ai fini della sanzionabilità delle condotte, che le notizie false siano concretamente idonee ad alterare i prezzi). Il comma 3 del medesimo articolo prevede la sanzionabilità delle seguenti condotte: (a) (b) (c) (d) operazioni od ordini di compravendita che forniscano o siano idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari; operazioni od ordini di compravendita che consentono, tramite l azione di una o più persone che agiscono di concerto, di fissare il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari ad un livello anomalo o artificiale; operazioni od ordini di compravendita che utilizzino artifizi od ogni altro tipo di inganno o di espediente; altri artifizi idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari. L'illecito amministrativo ha una sfera di applicazione molto più ampia rispetto al reato, dal quale si distingue in quanto: - è punibile anche a titolo di semplice colpa, e dunque per aver posto in essere le condotte sopra indicate per imprudenza, negligenza o imperizia; - non richiede l'idoneità delle informazioni, delle operazioni o degli artifici a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari ma è sufficiente che tali comportamenti siano "suscettibili" di fornire indicazioni false ovvero fuorvianti in merito agli strumenti finanziari. Le sanzioni sono aumentate fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dall'illecito quando, per le qualità personali del colpevole, per l'entità del prodotto o del profitto conseguito dall'illecito ovvero per gli effetti prodotti sul mercato, esse appaiono inadeguate anche se applicate nel massimo. Tale ipotesi di illecito amministrativo potrebbe configurarsi in capo a FriulAdria. pag. 78 3.4 Profili di rilievo nei reati di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato Esempi relativi al reato di informazioni privilegiate Quanto alla nozione di strumenti finanziari, l'art. 180 TUF specifica che sono tali quelli previsti dall'art. 1, co. 2. TUF "ammessi alla negoziazione o per i quali è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato italiano o di altro Paese dell'unione europea, nonché qualsiasi altro strumento ammesso o per il quale è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato di un Paese dell'unione europea". Benché il reato o l'illecito amministrativo in esame sia per lo più commesso dall'insider a proprio vantaggio, esclusivo o prevalente, utilizzando a fini privati un'informazione acquisita in virtù della propria professione, può accadere che l'agente operi nell'interesse esclusivo o concorrente dell'ente: in tal caso, alla responsabilità della persona fisica che ha posto in essere la condotta materiale di cui all'art. 184 o all'art. 187-bis si affiancherà anche quella della persona giuridica cui esso sia funzionalmente legato a norma dell'art. 5 del D.Lgs. 231/2001. E' evidente, al riguardo, che maggiori profili di rischio sussistono con riferimento ai soggetti apicali che più del dipendente potrebbero agire nell'interesse o a vantaggio della banca, per incrementarne o preservarne il patrimonio ovvero consolidarne l'immagine. Nondimeno, anche il Dipendente potrà, ad esempio nell'ambito di un rapporto con un cliente dal quale apprenda un'informazione avente il carattere descritto dall'art. 181 TUF, utilizzare detta informazione nell'interesse della banca, anche semplicemente al fine di ottenere vantaggi professionali di qualsiasi natura (come ad esempio, un avanzamento di carriera). Esempio di abuso di informazioni privilegiate: per commettere un reato o un illecito amministrativo di abuso di informazioni privilegiate potrebbe essere sufficiente partecipare a gruppi di discussione o chatroom su internet aventi ad oggetto strumenti finanziari o emittenti strumenti finanziari quotati e nei quali vi sia uno scambio di informazioni concernenti un titolo quotato, per esempio, di un emittente nei confronti del quale è in corso un'attività di consulenza da parte di FriulAdria con riferimento ad un'operazione straordinaria. Lo scambio di informazioni effettuato nell'ambito di queste iniziative potrebbe essere suscettibile di determinare un'ipotesi di abuso di mercato. Di conseguenza le iniziative in questione possono essere espletate solo se si tratti di incontri istituzionali per i quali è già stata compiuta una verifica di legittimità da parte delle funzioni competenti o vi sia scambio di informazioni il cui carattere non privilegiato sia evidente Esempi relativi alla disciplina della manipolazione di mercato La manipolazione di mercato può essere realizzata nell'interesse dell'ente sia nell'ipotesi in cui esso operi quale emittente di strumenti finanziari sia nell'ambito di un rapporto negoziale di consulenza, intermediazione o finanziario con terzi. Quali esempi di condotte costitutive dei reati e degli illeciti amministrativi di manipolazione del mercato si possono indicare: (a) (i) (ii) (b) con riferimento all'information based manipulation, ossia la manipolazione informativa, il Quaderno di Finanza n. 54 della Consob individua le seguenti condotte: diffusione di informazioni ingannevoli o non veritiere attraverso diversi strumenti: mezzi di informazione, compreso internet; comunicazione alla stampa o ad altri mezzi di informazione di notizie false o diffusione di notizie false o fuorvianti riguardanti strumenti finanziari o dati rilevanti sulle condizioni dell'emittente; diffusione da parte degli intermediari di studi su società con previsioni di dati e suggerimenti esagerati e/o falsi. con riferimento alle ipotesi di market based manipulation, ossia la manipolazione operativa, la Direttiva 2003/6/CE individua le seguenti condotte: pag. 89 (i) (ii) (iii) il comportamento di una persona o di più persone che agiscono in collaborazione per acquisire una posizione dominante sulla offerta o sulla domanda di uno strumento finanziario che abbia l'effetto di fissare, direttamente o indirettamente, i prezzi di acquisto o di vendita o altre condizioni commerciali non corrette; l'acquisto o la vendita di strumenti finanziari alla chiusura del mercato con l'effetto di ingannare gli investitori che agiscono sulla base dei prezzi di chiusura; l'avvantaggiarsi di un accesso occasionale o regolare ai mezzi di informazione tradizionali o elettronici diffondendo una valutazione su uno strumento finanziario (o indirettamente sul suo emittente) dopo aver precedentemente preso posizione su quello strumento finanziario, beneficiando di conseguenza dell'impatto della valutazione diffusa sul prezzo di detto strumento, senza aver allo stesso tempo comunicato al pubblico, in modo corretto ed efficace, l'esistenza di tale conflitto di interessi". Altri esempi di manipolazione del mercato, individuati dalla Comunicazione Consob DME/ del 29 novembre 2005 (Esempi di manipolazione del mercato e di operazioni sospette indicati dal Committee of European Securities Regulators (CESR) nel documento "Market Abuse Directive. Level 3 - First set of Cesr guidance and information on the common operation of the Directive"), sono i seguenti: (a) (i) (ii) (iii) (iv) False/Misleading Transactions (ossia, "operazioni od ordini di compravendita che forniscano o siano idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all'offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari", art. 187 ter, co. 3, lett. a, TUF) wash trades: tale condotta consiste nell'effettuare operazioni di acquisto o di vendita di uno strumento finanziario senza che si determini alcuna variazione negli interessi o nei diritti o nei rischi di mercato del beneficiario delle operazioni o dei beneficiari che agiscono di concerto o in modo collusivo; painting the tape: anche in questo caso si realizzano operazioni che vengono mostrate al pubblico per fornire un'impressione di una attività o di un movimento dei prezzi di uno strumento finanziario; improper matched orders: si tratta di operazioni che derivano da ordini di acquisto o di vendita emessi da soggetti che agiscono di concerto allo stesso momento, aventi gli stessi prezzi e gli stessi quantitativi, in modo idoneo a turbare il mercato; fare ordini senza avere l'intenzione di portarli a termine: si realizza tramite l'inserimento di ordini, in particolare nelle fasi di asta continua nei mercati telematici, a prezzi più alti (o bassi) di quelli delle proposte presenti dal lato degli acquisti (o vendite) nell'intento di non eseguirli, ma di fornire l'erronea impressione dell'esistenza di una domanda; (b) (i) (ii) (iii) Price Positioning (ovvero, "operazioni od ordini di compravendita che consentono, tramite l'azione di una o di più persone che agiscono di concerto, di fissare il prezzo di mercato di uno o più strumenti finanziari ad un livello anomalo o artificiale", art. 187 ter, lett. b) TUF): acquisto o vendita intenzionale di strumenti finanziari o contratti derivati verso la fine delle negoziazioni in modo da alterare il prezzo finale dello strumento finanziario o del contratto derivato; colluding in the after market an Initial of a Public Offer: taluni soggetti, dopo aver acquistato strumenti finanziari sul mercato primario, acquistano di concerto ulteriori quantitativi sul mercato secondario in modo da spingere il prezzo verso livelli artificiali e da generare l'interesse da parte di altri investitori così da vendere loro i quantitativi che detenevano; abusive squeeze: i soggetti che hanno una significativa influenza sulla domanda o sull'offerta o sulla consegna di uno strumento finanziario o di un prodotto sottostante a uno strumento finanziario derivato abusano della posizione dominante in modo da distorcere significativamente il prezzo al quale altri operatori sono obbligati, pag. 910 (iv) (v) (vi) per l'assolvimento dei loro impegni, a consegnare o ricevere o rinviare la consegna dello strumento finanziario o del prodotto sottostante; creation of a floor in the price pattern: si conclude un'operazione o si inseriscono ordini in modo tale da evitare che i prezzi di mercato cadano al di sotto di un certo livello, principalmente per sottrarsi alle conseguenze negative derivanti dal connesso peggioramento del rating degli strumenti finanziari emessi; excessive bid-ask spread: si tratta di un comportamento solitamente posto in essere da intermediari che dispongono di potere di mercato in modo tale da muovere intenzionalmente i bid-ask spread verso livelli artificiali e lontani dai fair values o di mantenerli su tali livelli artificiali abusando del loro potere; trading on one market to improperly position the price of a financial instrument on a related market: si tratta, in sostanza, della conclusione di operazioni in un mercato su uno strumento finanziario con la finalità di influenzare impropriamente il prezzo dello stesso strumento finanziario o di altri strumenti finanziari collegati negoziati sullo stesso o su altri mercati; (c) Operazioni od ordini di compravendita che utilizzano artifizi od ogni altro tipo di inganno o espediente, - (art. 187-ter, lett. c), TUF): (i) (ii) (iii) (iv) (v) concealing ownership: conclusione di un'operazione o di una serie di operazioni per nascondere indebitamente quale sia la vera proprietà su uno strumento finanziario, tramite la comunicazione al pubblico in violazione delle norme in tema di trasparenza degli assetti proprietari della proprietà di strumenti finanziari a nome di altri soggetti concorrenti; distibuzione di informazioni false e fuorvianti sul mercato attraverso i media, internet o altri mezzi di comunicazione: si tratta di un comportamento fraudolento realizzato al fine di modificare il prezzo di un titolo, di un contratto derivato o di un'attività sottostante verso una direzione che favorisce la posizione aperta su tali strumenti finanziari o attività o favorisce un'operazione già pianificata dal soggetto che diffonde l'informazione; pump and dump: si tratta dell'apertura di una posizione lunga su uno strumento finanziario, con effettuazione di ulteriori acquisti e/o diffusione di informazioni positive fuorvianti sullo strumento finanziario in modo da incrementarne il prezzo; trash and cash: un soggetto prende una posizione ribassista su uno strumento finanziario ed effettua un'ulteriore attività di vendita e/o diffonde fuorvianti informazioni negative sullo strumento finanziario in modo da ridurne il prezzo; opening a position and closing it immediately after its public disclosure da parte di soggetti in grado per l'autorevolezza della propria posizione di orientare le scelte di investimento del pubblico. (d) (i) Diffusione di informazioni false o fuorvianti, (art ter, comma 1, TUF) Questo tipo di manipolazione del mercato implica la diffusione di informazioni false o fuorvianti senza richiedere necessariamente la presenza di operazioni sul mercato. Questo tipo di manipolazione del mercato comprende anche i casi in cui la creazione dell'indicazione fuorviante deriva da un mancato rispetto della disciplina in materia di comunicazione di informazioni rilevanti soggette a obblighi di comunicazione da parte dell'emittente o di altri soggetti obbligati. Per esempio, quando un emittente omette di diffondere adeguatamente un'informazione privilegiata, come definita dall'articolo 114, comma 1, e il risultato è che il pubblico venga plausibilmente fuorviato. Diffusione di informazioni false o fuorvianti tramite mezzi di comunicazione: questo comportamento comprende l'inserimento di informazioni su Internet o la diffusione di un comunicato stampa che contengono affermazioni false o fuorvianti su una società emittente. Il soggetto che diffonde l'informazione è consapevole che essa è falsa o fuorviante e che è diffusa al fine di creare una falsa o fuorviante apparenza. La diffusione di informazioni pag. 1011 (ii) false o fuorvianti tramite canali ufficiali di comunicazione è particolarmente grave in quanto i partecipanti al mercato tendono a fidarsi delle informazioni diffuse tramite tali canali. Altri comportamenti preordinati alla diffusione di informazioni false o fuorvianti: questo tipo di manipolazione del mercato comprende le condotte progettate per fornire indicazioni false o fuorvianti tramite canali diversi dai mezzi di comunicazione di massa. Ad esempio, il movimento fisico di merci che crea un'apparenza fuorviante sulla domanda o sull'offerta di una merce o sulla consegna per un contratto future su merci. pag. 1112 4. ATTIVITÀ SENSIBILI NELL AMBITO DEI REATI E DEGLI ILLECITI AMMINISTRATIVI DI ABUSO DI MERCATO 4.1. Attività Sensibili In relazione ai reati e agli illeciti amministrativi e alle condotte criminose sopra esplicitate le Attività ritenute più sensibili risultano essere, ai fini della presente Parte Speciale D quelle qui di seguito elencate: A) diffusione, mediante qualsiasi mezzo, di informazioni, voci e notizie suscettibili di indicazioni in merito agli strumenti finanziari quotati in un mercato regolamentato; B) assistenza e consulenza nell'ambito di operazioni straordinarie; C) effettuazione di ordini di compravendita relativi ai titoli quotati. I maggiori rischi in relazione alla commissione dei reati e degli illeciti di market abuse si possono ipotizzare in caso di operazioni simulate o altri artifici, soprattutto quando FriulAdria opera sul mercato, non in proprio, ma in qualità di intermediario. Inoltre, nonostante in presenza di operazioni richieste dai Clienti che facciano sospettare la commissione di uno dei suddetti reati esista unicamente un obbligo di segnalazione in capo all intermediario e non il divieto di eseguire le istruzioni del Cliente, tuttavia non può escludersi che, in astratto, si possa configurare un coinvolgimento di FriulAdria sia nel reato sia nell illecito amministrativo commesso dal Cliente Organi e funzioni aziendali coinvolti A seguito di un approfondita analisi della sua realtà aziendale, le principali attività sensibili che FriulAdria ha individuato al proprio interno sono le seguenti: - comunicazioni all'esterno (Borsa Italiana, Consob, analisti finanziari, azionisti, giornalisti, agenzie di rating, ecc.); - gestione dei rapporti con la Consob; - gestione delle informazioni privilegiate relative a tutte le società quotate od emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico o quotati; - gestione di eventuali conflitti di interesse; - identificazione delle operazioni sospette così come elencate in modo non esaustivo nella Comunicazione Consob DME del 29 novembre 2005; - negoziazione di strumenti finanziari; - rapporti commerciali con i grandi Clienti; - processo di valutazione dell'affidamento della Clientela; pag. 1213 - attività di consulenza all'emissione o al classamento di strumenti finanziari, e più in generale di distribuzione di strumenti finanziari; In relazione alle descritte Attività Sensibili tutte astrattamente ipotizzabili attesa la frequenza con cui i Destinatari vengono a contatto con informazioni privilegiate si ritengono particolarmente coinvolti i seguenti organi e funzioni aziendali e della Capogruppo: Per le attività svolte in service, regolate da specifico Contratto di Servizio (Service Agreement), è previsto un referente presso le rispettive strutture, autorizzato ad intrattenere i rapporti relativi alla fornitura del servizio. Funzioni di Cariparma che operano anche per FriulAdria (i) Direzione Centrale Finanza Nell ambito delle operazioni svolte per FriulAdria l'attività si presenta a rischio sotto il profilo del trattamento delle informazioni in materia di comunicazioni al pubblico o di operazioni commerciali, finanziarie o comunque rilevanti per il pubblico, acquisite in virtù dell'esercizio della funzione di predisposizione e controllo di scritture contabili e di comunicazioni sociali. Funzioni di FriulAdria (i) Consiglio di Amministrazione e, in particolare, amministratori con funzioni esecutive I profili di rischio attengono anzitutto alle comunicazioni al pubblico, ed alle operazioni rilevanti per lo stesso, con particolare (ma non esclusivo) riferimento a quelle che possono avere influenza sul prezzo di strumenti finanziari, nonché le attività relative ad operazioni su strumenti finanziari, sia per conto della Banca sia per conto dei Clienti del Gruppo a favore dei quali venga prestata attività. (ii) Servizi Retail Private - Imprese e Area Corporate L'attività si presenta a rischio in merito alla comunicazione al pubblico delle operazioni rilevanti svolte all'interno di queste funzioni ed al trattamento delle informazioni commerciali finanziarie ottenute e gestite dalle funzioni stesse. (iii) Uffici Segreteria Generale e Comunicazione L'attività si presenta a rischio in relazione alle informazioni rese, a qualsiasi titolo ed in qualsiasi forma, al pubblico, nonché alle funzioni di supporto al Consiglio di Amministrazione in occasione delle comunicazioni al pubblico, di operazioni rilevanti per il pubblico, nonché operazioni su strumenti finanziari. (iv) Ufficio Compliance L'attività svolta da questa funzione si presenta a rischio sotto il profilo del trattamento delle informazioni rilevanti in ambito sia commerciale che finanziario ottenute durante lo svolgimento dei propri compiti di controllo. (v) Servizio Audit Considerata la funzione non operativa dell'internal Audit, questa, tuttavia, potrebbe presentare il rischio di culpa in vigilando, consistente nel mancato o non corretto controllo delle attività di trattamento delle informazioni in materia di comunicazioni al pubblico o di operazioni commerciali, finanziarie o comunque rilevanti per il pubblico, e delle attività di compimento di operazioni rilevanti per il pubblico, con particolare (ma non esclusivo) riferimento a quelle che possono avere influenza sul prezzo degli strumenti finanziari. pag. 1314 5. PRINCIPI PROCEDURALI SPECIFICI 5.1 Obiettivi Obiettivo della presente Parte Speciale è che tutti i Destinatari, come sopra individuati e nella misura in cui gli stessi possano essere coinvolti nello svolgimento di attività sensibili, si attengano a regole di condotta conformi a quanto prescritto dalla Parte Speciale, nelle policy e procedure cui la stessa fa riferimento diretto o indiretto, al fine di prevenire ed impedire il verificarsi dei reati e degli illeciti amministrativi di abuso di mercato. 5.2 Disposizioni comportamentali FriulAdria, in quanto operatore nei mercati finanziari nonché società controllata, indirettamente tramite Cariparma, da Banca quotata in un mercato regolamentato dell'unione Europea, è sottoposta alla disciplina ed alle regole previste dal Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria e dai relativi Regolamenti di attuazione emanati da Consob, che FriulAdria ha recepito nella propria struttura organizzativa e normativa, con la conseguenza che le modalità di gestione del rischio dei reati e degli illeciti amministrativi qui considerati risultano replicare comportamenti che dovrebbero già fare parte della prassi interna o, comunque, derivanti dall applicazione delle norme primarie e regolamentari vigenti. FriulAdria, inoltre, è organizzata secondo logiche di separatezza tra funzioni che prestano servizi alla Clientela corporate e funzioni che prestano servizi alla Clientela retail ovvero che operano sui mercati, ivi comprese le funzioni che producono studi, ed è dotata di norme di carattere generale in materia di gestione delle informazioni confidenziali (quali, ad esempio, la policy delle operazioni personali e la normativa sull'internal dealing). In ogni caso, FriulAdria ha approntato linee guida volte a disciplinare le condotte da mantenere nell ambito delle attività di gestione dei patrimoni dei Clienti, di raccolta e trasmissione di ordini e diffusione di studi e ricerche, elaborate anche sulla base delle recenti disposizioni che Consob ha introdotto in materia nel Regolamento Emittenti e nel Regolamento Mercati. Tutto quanto sopra premesso, per quanto riguarda in particolare l'espletamento delle attività sensibili, è espressamente vietato ai Destinatari di porre in essere, collaborare o dare causa alla realizzazione di comportamenti anche omissivi tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato e di illecito amministrativo rientranti tra quelle considerate nella presente Parte Speciale (art. 25-sexies del D.Lgs. n. 231/2001 e art. 187-quinquies TUF). I Destinatari stessi dovranno, inoltre, segnalare all'organismo di Vigilanza qualsiasi situazione in cui si abbia il sospetto che uno dei reati oggetto della presente Parte Speciale sia stato commesso o possa essere commesso. I Soggetti Apicali o in Posizione Apicale e i Dipendenti, in via diretta, e i Collaboratori esterni, tramite apposite clausole contrattuali, in relazione al tipo di rapporto in essere con il FriulAdria, dovranno attenersi ai seguenti principi generali di condotta: (i) (ii) (iii) astenersi dal tenere comportamenti tali da integrare le fattispecie previste dai suddetti reati ed illeciti amministrativi di abuso di mercato; astenersi dal tenere comportamenti che, sebbene risultino tali da non costituire di per sé fattispecie di reato od illecito amministrativo rientranti tra quelle sopra considerate, possano potenzialmente diventarlo; astenersi dal porre in essere operazioni simulate o altrimenti fraudolente, nonché dal diffondere notizie false o non corrette, idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari quotati o per i quali è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato. pag. 1415 5.2.1 Trattamento di informazioni privilegiate Coerentemente con la regolamentazione interna in materia di gestione e trattamento delle informazioni riservate e il "Codice etico/codice di comportamento" in materia di informazioni confidenziali, si individuano di seguito i principi sulle modalità di trattamento delle informazioni privilegiate da parte dei Destinatari: (a) (b) (c) il trattamento delle informazioni privilegiate deve avvenire nel rispetto delle relative disposizioni organizzative interne in cui sono indicati compiti e ruoli dei soggetti responsabili della gestione di tali informazioni, le norme che regolano la diffusione delle medesime e le modalità che i responsabili sono tenuti ad utilizzare per il loro trattamento e la loro pubblicazione. In ogni caso, ogni qualvolta sussista il dubbio se un informazione rivesta il carattere di informazione privilegiata, prima di essere diffusa o trasmessa dovrà essere richiesto il parere preventivo della funzione responsabile come indicata nelle procedure aziendali; ad integrazione delle procedure indicate ai precedenti punti, i responsabili deputati alla gestione delle informazioni privilegiate istituiscono un registro delle persone in possesso delle informazioni privilegiate secondo quanto previsto dall'art. 115-bis del D.Lgs. 58 del 1998; in ogni caso di dubbio, prima di compiere un'operazione straordinaria relativa a strumenti finanziari quotati del Gruppo, è necessario ottenere il parere preventivo della funzione responsabile come indicata nelle procedure aziendali. In particolare, è espressamente vietato ai Destinatari di: Trattamento di informazioni privilegiate - utilizzare o comunicare informazioni privilegiate relative a strumenti finanziari o emittenti strumenti finanziari quotati, comunque ottenute, per negoziare, direttamente o indirettamente, strumenti finanziari, sia per conto e/o nell'interesse della società, sia in nome e per conto proprio o di terzi; - partecipare su Internet a gruppi di discussione o chat-room aventi ad oggetto strumenti finanziari o emittenti strumenti finanziari, quotati o non quotati, e nei quali vi sia uno scambio di informazioni concernenti il Gruppo, le sue società, le società concorrenti o le società quotate in genere o gli strumenti finanziari emessi da tali soggetti, a meno che non si tratti di incontri istituzionali per i quali è già stata compiuta una verifica di legittimità da parte delle funzioni competenti o non vi sia scambio di informazioni il cui carattere non privilegiato sia evidente; - sollecitare l'ottenimento di informazioni privilegiate su strumenti finanziari o emittenti strumenti finanziari quotati, se non in base ad accordi contrattuali o ai sensi della normativa applicabile; Diffusione di informazioni e/o valutazioni - effettuare comunicazioni istituzionali senza il preventivo coordinamento con le funzioni preposte a tale compito e senza rispettare le procedure in materia; - rivelare a terzi informazioni privilegiate relative al Gruppo o relative a strumenti finanziari o emittenti strumenti finanziari quotati, se non nei casi in cui tale rivelazione sia richiesta da leggi, da altre disposizioni regolamentari o da specifici accordi contrattuali con cui le controparti si siano impegnate a utilizzarle esclusivamente per i fini per i quali dette informazioni sono trasmesse e a mantenerne la confidenzialità; - comunicare o diffondere all'esterno analisi o valutazioni su uno strumento finanziario quotato (o indirettamente sul suo emittente), che possano influenzare i terzi, dopo aver precedentemente preso posizione sullo strumento finanziario, [beneficiando di conseguenza dell'impatto della valutazione diffusa sul prezzo di detto strumento, senza avere allo stesso tempo comunicato al pubblico, in modo corretto ed efficace, l'esistenza di tale conflitto di interesse;] - diffondere informazioni di mercato false o fuorvianti tramite mezzi di comunicazione, compreso Internet, o tramite qualsiasi altro mezzo; pag. 1516 - diffondere al pubblico valutazioni o una notizia su uno strumento finanziario od un emittente senza prima aver verificato l'attendibilità della fonte ed il carattere non privilegiato dell'informazione; - consigliare ai Clienti operazioni di investimento sulla base delle informazioni privilegiate in loro possesso, ivi compresi gli ordini impartiti o le operazioni disposte da altri Clienti; - discutere informazioni privilegiate in locali in cui siano presenti estranei o comunque soggetti che non sono autorizzati a conoscere tali informazioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente; - discutere di informazioni privilegiate al telefono, in luoghi pubblici, ovvero utilizzando la funzione viva voce, onde evitare che informazioni privilegiate possano essere ascoltate da estranei o comunque da soggetti che non sono autorizzati a conoscere tali informazioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente; - lasciare documentazione contenente informazioni privilegiate in luoghi in cui potrebbe facilmente essere letta da persone che non sono autorizzati a conoscere tali informazioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente; - comunicare qualsiasi informazione all'interno del Gruppo senza il puntuale e metodico rispetto della procedure della Banca relative ai chinese wall; - nel caso in cui si ricevano informazioni privilegiate in un modo non previsto dalla legge è obbligatorio, comunicare tale ricevimento al responsabile di funzione affinché ne prenda nota. E' necessario, inoltre, astenersi dall'utilizzo di tali informazioni privilegiate e dalle operazioni sugli strumenti finanziari o sugli emittenti quotati oggetto delle informazioni privilegiate a meno che un'apposita decisione in tal senso fosse stata assunta precedentemente al ricevimento delle informazioni privilegiate ed in modo documentabile. Tuttavia tale operazione dovrà essere comunicata all'odv ed autorizzata dal responsabile della funzione. Ulteriori indicazioni sul trattamento delle informazioni privilegiate Coerentemente con il sistema di corporate governance di FriulAdria, nonché con i controlli e le procedure relative alla divulgazione dell'informativa esterna, i Destinatari devono rispettate le seguenti previsioni: (a) (b) (c) (d) i documenti contenenti informazioni privilegiate devono essere catalogati utilizzando nomi in codice, ove possibile; i documenti contenenti informazioni privilegiate devono essere conservati in armadi chiusi o, per le strutture che ne siano dotate, negli appositi armadi di sicurezza; i documenti contenenti informazioni privilegiate non più necessari e per i quali non vi siano obblighi di conservazione devono essere eliminati mediante utilizzo di distruggi documenti, laddove disponibili; i documenti elettronici contenenti informazioni privilegiate devono essere gestiti con particolare riservatezza, osservando scrupolosamente le Regole di sicurezza per l utilizzo delle postazioni di lavoro informatiche e, per le strutture che ne sono fornite, tramite l apposito applicativo di crittografia Al fine di prevenire la commissione del reato di abuso di informazioni privilegiate, inoltre, all'interno di FriulAdria vi è una separazione, tramite un chinese wall, delle funzioni che prestano servizi nei confronti della Clientela corporate e di quelle che prestano la propria attività nei confronti dei mercati finanziari ovvero degli investitori, ivi comprese le funzioni che diffondono informazioni ottenute da studi e ricerche. Il chinese wall consiste nella separazione tra le strutture organizzative appartenenti al lato corporate e quelle appartenenti al lato market, affinché: - il lato market non venga a conoscenza delle informazioni privilegiate conosciute dal lato corporate; - le strutture del lato market non rispondano gerarchicamente alle strutture del lato corporate. Il chinese wall implica una serie di divieti in capo alle varie strutture di FriulAdria, ed in particolare: pag. 1617 - alle strutture del lato corporate è vietato comunicare sotto qualsiasi forma informazioni privilegiate alle strutture del lato market; - alle strutture del lato market è vietato cercare di ottenere informazioni privilegiate dalle strutture del lato corporate; - le strutture del lato corporate sono tenute a non condizionare in alcun modo le strutture del lato market nello svolgimento delle attività di loro competenza Operazioni su mercati finanziari Sebbene l'attività di FriulAdria e delle altre società del Gruppo non comporti una costante operatività sui mercati dove sono negoziati strumenti finanziari, sia nella prestazione di servizi di investimento sia nello svolgimento dell attività di investimento del proprio patrimonio, si applicano la disciplina e le regole previste dal Testo Unico dell Intermediazione Finanziaria e dai relativi Regolamenti di attuazione emanati da Consob. FriulAdria ha recepito nella propria struttura organizzativa e normativa, le citate disposizione tale che risulti remota la possibilità che operatori interni a FriulAdria diffondano, autonomamente ovvero in concorso con terzi, nell interesse di FriulAdria stessa, notizie false idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari, e ciò, anche nello svolgimento dell attività diffusione di studi e ricerche, ovvero tengano comportamenti che possano comportare manipolazione del mercato. I divieti sotto riportati sono rivolti, ove non diversamente specificato, ai Destinatari del Modello che operano nella prestazione del servizio di negoziazione in conto proprio e nell attività di investimento del portafoglio di proprietà della Banca. Nella prestazione dei servizi di negoziazione in contro terzi e di ricezione e trasmissione ordini, invece, le stesse regole comportamentali sono da intendersi non come divieti, ma come fattori di valutazione ai fini dell individuazione e della segnalazione delle operazioni sospette, come previsto nell ambito delle procedure interne adottate dalla Banca. I codici di comportamento adottati dalla Banca introducono specifici divieti e regole di comportamento anche con riferimento all operatività personale in strumenti finanziari. I divieti In particolare, è espressamente vietato ai Destinatari di: - agire di concerto o consultandosi con altri soggetti per acquisire una posizione dominante sull'offerta o sulla domanda di uno strumento finanziario che abbia l'effetto di fissare, direttamente o indirettamente, i prezzi di acquisto o di vendita o determinare altre condizioni commerciali non corrette; (m) - acquistare o vendere strumenti finanziari alla chiusura del mercato con l'effetto di ingannare gli investitori che operano sulla base dei prezzi di chiusura; (m) - effettuare operazioni di compravendita di uno strumento finanziario nella consapevolezza di un conflitto di interessi, a meno che esso non venga esplicitato nelle forme previste dalla normativa e dalle procedure aziendali; (i.t.) - effettuare operazioni di acquisto o di vendita di uno strumento finanziario senza che si determini alcuna variazione negli interessi o nei diritti o nei rischi di mercato del beneficiario delle operazioni o dei beneficiari che agiscono di concerto o in modo collusivo; (i.t.) - inserire ordini a prezzi più alti (bassi) di quelli delle proposte presenti dal lato degli acquisti (vendite) al fine di fornire indicazioni fuorvianti dell esistenza di una domanda (offerta) sullo strumento finanziario a tali prezzi più elevati (bassi); - acquistare o vendere intenzionalmente strumenti finanziari o contratti derivati verso la fine delle negoziazioni in modo da alterare il prezzo finale dello strumento finanziario o del contratto derivato; pag. 1718 - agire di concerto con altri operatori sul mercato secondario, dopo un collocamento effettuato nell ambito di un offerta al pubblico, al fine di mantenere il prezzo di uno strumento finanziario quotato verso livelli artificiali; - abusare della propria posizione dominante in modo da distorcere significativamente il prezzo al quale altri operatori sono obbligati, per l assolvimento dei loro impegni, a consegnare o ricevere o rinviare la consegna dello strumento finanziario o del prodotto sottostante; - concludere operazioni o impartire ordini in modo tale da evitare che i prezzi di mercato degli strumenti finanziari del Gruppo scendano al disotto di un certo livello, principalmente per sottrarsi alle conseguenze negative derivanti dal connesso peggioramento del rating degli strumenti finanziari emessi. Questo comportamento deve essere tenuto distinto dalla conclusione di operazioni rientranti nei programmi di acquisto di azioni proprie o nella stabilizzazione degli strumenti finanziari previsti dalla normativa; - concludere operazioni in un mercato su uno strumento finanziario con la finalità di influenzare impropriamente il prezzo dello stesso strumento finanziario o di altri strumenti finanziari collegati negoziati sullo stesso o su altri mercati (ad esempio, concludere operazioni su azioni per fissare il prezzo del relativo strumento finanziario derivato negoziato su un altro mercato a livelli anomali, oppure effettuare operazioni sul prodotto sottostante a uno strumento finanziario derivato per alterare il prezzo dei relativi contratti derivati. Le operazioni di arbitraggio non costituiscono di per sé manipolazione del mercato); - concludere un operazione o una serie di operazioni per nascondere quale sia la vera proprietà di uno strumento finanziario, tramite la comunicazione al pubblico - in violazione alle norme che regolano la trasparenza degli assetti proprietari - della proprietà di strumenti finanziari a nome di altri soggetti collusi (questo comportamento non riguarda i casi in cui esistono motivi legittimi che consentono l intestazione degli strumenti finanziari in nome di un soggetto diverso dal proprietario. Inoltre, una scorretta comunicazione di una partecipazione rilevante non implica necessariamente una manipolazione del mercato); - aprire una posizione lunga su uno strumento finanziario ed effettuare ulteriori acquisti e/o diffondere fuorvianti informazioni positive sullo strumento finanziario in modo da aumentarne il prezzo; - prendere una posizione ribassista su uno strumento finanziario ed effettuare un ulteriore attività di vendita e/o diffondere fuorvianti informazioni negative sullo strumento finanziario in modo da ridurne il prezzo; - aprire una posizione su uno strumento finanziario e chiuderla immediatamente dopo che la posizione stessa è stata resa nota al pubblico; - operare creando inusuali concentrazioni di operazioni in concerto con altri soggetti su un particolare strumento finanziario; - vendere la totalità o la quasi totalità degli strumenti finanziari presenti nel portafoglio per investire la liquidità ricavata su uno specifico strumento finanziario, a meno che tale operazione non risulti specificamente approvata dai competenti Organi aziendali e sulla base delle deleghe interne conferite; - richiedere l immediata esecuzione di un ordine senza indicazioni di prezzo; - realizzare un inusuale operatività sugli strumenti finanziari di una società emittente prima dell annuncio di informazioni privilegiate relative alla società, a meno che tale operatività non sia basata su analisi di mercato, su informazioni non privilegiate ovvero su altre notizie pubblicamente disponibili; - realizzare operazioni senza alcuna altra motivazione che quella di aumentare o ridurre il prezzo di uno strumento finanziario o di aumentare i quantitativi scambiati su uno strumento finanziario; - realizzare operazioni che hanno la finalità di aumentare il prezzo di uno strumento finanziario nei giorni precedenti all emissione di uno strumento finanziario derivato collegato o di uno strumento finanziario convertibile; - realizzare operazioni che, proprio nei giorni precedenti l emissione di uno strumento finanziario derivato collegato o di uno strumento finanziario convertibile, hanno la finalità di sostenere il prezzo dello strumento finanziario in presenza di un andamento discendente dei prezzi di tale strumento finanziario; pag. 1819 - realizzare operazioni che hanno la finalità di modificare la valutazione di una posizione senza che venga modificata, in aumento o in diminuzione, la dimensione della posizione stessa; - effettuare operazioni in violazione delle regole e dei presidi previsti dalla società di gestione del mercato (ad esempio, con riferimento ai limiti quantitativi, ai parametri relativi al differenziale tra le proposte di acquisto e di vendita, ai trading alt sui prezzi, ecc.). Tale divieto si applica all operatività in conto terzi nella misura in cui vengano eseguiti, per conto della clientela, ordini tali rappresentare una violazione delle suddette regole; - effettuare operazioni che nel giorno di scadenza di uno strumento finanziario derivato hanno la finalità di mantenere il prezzo dello strumento finanziario sottostante al disotto del prezzo di esercizio dello strumento finanziario derivato; - effettuare operazioni che nel giorno di scadenza di uno strumento finanziario derivato sono finalizzate a far passare il prezzo dello strumento finanziario sottostante al disopra del prezzo di esercizio dello strumento finanziario derivato; - omettere di comunicare le operazioni sospette individuate secondo le specifiche procedure predisposte in materia alla funzione preposta alla raccolta delle segnalazioni stesse. Tale divieto è operativo anche con riferimento alla prestazione dei servizi di negoziazione in conto terzi e di ricezione e trasmissione di ordini. - concludere operazioni o impartire ordini in modo tale da evitare che i prezzi di mercato degli strumenti finanziari di interesse per la Società scendano al di sotto di un certo livello, principalmente per sottrarsi alle conseguenze negative derivanti dal connesso peggioramento del rating degli strumenti finanziari stessi; - agire consultandosi con altri soggetti per acquisire una posizione dominante sull'offerta o sulla domanda di uno strumento finanziario che abbia l'effetto di fissare, direttamente o indirettamente, i prezzi di acquisto o di vendita o determinare altre condizioni commerciali non corrette; - effettuare operazioni di compravendita di uno strumento finanziario nella consapevolezza di un conflitto di interessi (a meno che esso non venga esplicitato nelle forme previste dalla normativa), allorquando tale operazione non sarebbe stata ragionevolmente effettuata in caso di assenza di conflitto di interessi; - abusare della propria posizione dominante in modo da distorcere significativamente il prezzo al quale altri operatori sono obbligati, per l'assolvimento dei loro impegni, a consegnare o ricevere o rinviare la consegna dello strumento finanziario; - effettuare operazioni che hanno la finalità di aggirare gli accorgimenti previsti dai meccanismi di negoziazione (ad esempio, con riferimento ai limiti quantitativi, ai parametri relativi al differenziale tra le proposte di acquisto e di vendita, ecc.); - operare in modo da fare aumentare i prezzi dei titoli in portafoglio in modo da ottenere maggiori commissioni o remunerazioni per la gestione del portafoglio stesso; - impartire ordini di compravendita o eseguire operazioni prima o dopo che la stessa società o soggetti ad essa collegati abbiano diffuso studi, ricerche o raccomandazioni di investimento errate o tendenziose o manifestamente influenzate da interessi rilevanti; - acquistare partecipazioni di un emittente appartenente al c.d. "mercato sottile" realizzando poi operazioni volte a farne aumentare i prezzi così da consentire di ottenere performance superiori al benchmark di riferimento; - aprire una posizione lunga su uno strumento finanziario ed effettuare ulteriori acquisti e/o diffondere fuorvianti informazioni positive sullo strumento finanziario in modo da aumentarne il prezzo; - prendere una posizione ribassata su uno strumento finanziario ed effettuare un'ulteriore attività di vendita e/o diffondere fuorvianti informazioni negative sullo strumento finanziario in modo da ridurne il prezzo; - aprire una posizione su un determinato strumento finanziario e chiuderla immediatamente dopo che la posizione stessa è stata resa nota al pubblico; pag. 1920 - realizzare un'inusuale operatività sugli strumenti finanziari di una società emittente prima dell'annuncio di informazioni privilegiate relative alla società, a meno che tale operatività non sia basata su analisi di mercato, su informazioni non privilegiate ovvero su altre notizie pubblicamente disponibili Operazioni sospette Ai sensi di quanto sopra specificato costituiscono indice ai fini di identificazione di operazioni sospette le seguenti attività: (a) un inusuale concentrazione di operazioni su un particolare strumento finanziario (per esempio, tra uno o più investitori istituzionali che sono notoriamente collegati alla società emittente o a soggetti che hanno degli interessi su tale società, quali i soggetti che intendono o potrebbero lanciare un offerta pubblica di acquisto); (b) un inusuale ripetizione di operazioni tra un piccolo numero di clienti in un determinato periodo di tempo; (c) un inusuale concentrazione di operazioni e/o ordini con un solo cliente o con differenti conti di un medesimo cliente o con un limitato numero di clienti, specie se i clienti sono tra loro collegati; Costituiscono possibili segnali di insider trading i seguenti: (a) il cliente apre un conto e conferisce subito l ordine di effettuare un importante operazione o, in caso di clienti istituzionali che operano su mercati all ingrosso, conferisce ordini inusuali o di eccezionale rilevanza su uno specifico strumento finanziario; assume ulteriore rilievo in tal caso la circostanza che il cliente insista perché l ordine sia eseguito con particolare urgenza o prima di un certo orario; (b) l operazione o la strategia di investimento richiesta dal cliente che sia sensibilmente diversa dalle precedenti strategie di investimento poste in essere dallo stesso cliente per tipologia di strumento finanziario o per controvalore investito o per dimensione dell ordine o per durata dell investimento, ecc.. Si indicano al riguardo alcuni esempi: (i) un cliente vende tutti i titoli che ha in portafoglio per investire la riveniente liquidità su uno specifico strumento finanziario; (ii) un cliente che in passato ha investito solo in fondi comuni richiede all improvviso di acquistare strumenti finanziari emessi da una specifica società; (iii) un cliente che in passato ha investito solo in blue chip sposta i suoi investimenti su un titolo illiquido; (iv) un cliente che in passato ha attuato strategie di investimento di lungo periodo (buy and hold) effettua all improvviso un acquisto di uno specifico strumento finanziario appena prima dell annuncio di un informazione price sensitive e, quindi, chiude la posizione; (c) il Cliente richiede specificatamente l immediata esecuzione di un ordine senza curarsi del prezzo al quale l ordine verrebbe eseguito (questo esempio presuppone qualcosa di più serio di un semplice ordine al prezzo di mercato); (d) un operatività significativa tra azionisti rilevanti o manager della Banca prima dell annuncio di un importante evento societario; (e) un inusuale operatività sulle azioni di una Banca prima dell annuncio di informazioni price sensitive relative alla Banca. Operazioni che finiscono per determinare improvvise ed inusuali variazioni nel controvalore degli ordini e nei prezzi delle azioni prima dell annuncio al pubblico di informazioni relative a tali azioni; (f) la presenza nel conto del dipendente o collaboratore di operazioni e ordini che nella tempistica di esecuzione anticipano le operazioni e gli ordini della clientela sullo stesso strumento finanziario (front running). Costituiscono possibili segnali di manipolazione del mercato i seguenti: (a) operazioni senza alcuna altra apparente motivazione che quella di aumentare o ridurre il prezzo di uno strumento finanziario o di aumentare i quantitativi scambiati su uno strumento finanziario, specie quando gli ordini di questo tipo pag. 20 Vedere altro
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