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I RIFIUTI SANITARI NORMATIVA DI RIFERIMENTO E MODALITA DI APPLICAZIONE - PDF
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1 I RIFIUTI SANITARI NORMATIVA DI RIFERIMENTO E MODALITA DI APPLICAZIONE La gestione dei rifiuti sanitari: aspetti normativi A cura di: Marco Ferrari Tecnico della Prevenzione Servizio Controllo Ambientale Dipartimento Provinciale ARPAV di Verona
2 Sommario Che cos è un rifiuto? Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Diamo un occhiata al DPR 15/07/2003 n. 254 Riassumendo
3 Sommario Che cos è un rifiuto? Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Diamo un occhiata al DPR 15/07/2003 n. 254 Riassumendo
4 Che cos è un rifiuto? Secondo voi che cos è un rifiuto?
5 Che cos è un rifiuto? L Art. 183, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 152/2006 recita: a) "rifiuto": qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi; qualsiasi sostanza od oggetto il detentore si disfi abbia l intenzione di disfarsi abbia l obbligo di disfarsi oggetto soggetto fattore oggettivo fattore soggettivo fattore oggettivo
6 Che cos è un rifiuto? Da non confondere con lo scarico di cui all art. 74, comma 1, lettera ff) del D.Lgs. 152/2006: ff) ) scarico: qualsiasi immissione effettuata esclusivamente tramite un sistema stabile di collettamento che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. [ ]
7 Che cos è un rifiuto? Recettore finale Origine SCARICO
8 Che cos è un rifiuto? Recettore finale Origine RIFIUTO
9 Che cos è un rifiuto? L art. 6 del DPR 254/2003 stabilisce: Acque reflue provenienti da attività sanitaria 1. Lo scarico di acque reflue provenienti da attività sanitarie è disciplinato dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive midificazioni (ora disciplinato dalla parte III del D.Lgs. 152/2006). 2. Feci, urine e sangue possono essere fatti confluire nelle acque reflue che scaricano nella rete fognaria.
10 Che cos è un rifiuto? L Art. 183, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 152/2006 recita: b) "rifiuto pericoloso": rifiuto che presenta una o più caratteristiche di cui all'allegato I della parte quarta del presente decreto; ALLEGATO I Caratteristiche di pericolo per i rifiuti H1 "Esplosivo" H2 "Comburente" H3-A "Facilmente infiammabile" H3-B "Infiammabile" H4 "Irritante" H5 "Nocivo" H6 "Tossico" H7 "Cancerogeno" H8 "Corrosivo" H9 Infettivo H10 Tossico per la riproduzione" H11 "Mutageno" H12 Rifiuti che, a contatto con l'acqua, l'aria o un acido, sprigionano un gas tossico o molto tossico; H13 "Sensibilizzanti" H14 "Ecotossico" H15 Rifiuti suscettibili, dopo l'eliminazione, di dare origine in qualche modo ad un'altra sostanza, ad esempio a un prodotto di lisciviazione avente una delle caratteristiche sopra elencate.
11 Che cos è un rifiuto? L Art. 183, comma 1, lettera f) del D.Lgs. 152/2006 recita: f) "produttore di rifiuti": il soggetto la cui attività produce rifiuti (produttore iniziale) o chiunque effettui operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti; L Art. 183, comma 1, lettera h) del D.Lgs. 152/2006 recita: b) "detentore": il produttore dei rifiuti o la persona fisica o giuridica che ne èin possesso;
12 Che cos è un rifiuto? L Art. 183, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 152/2006 recita: a) "rifiuto": qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi; Il detentore pertanto è il soggetto che ha la responsabilità della corretta gestione del rifiuto. Per fare ciò è necessario, soprattutto nelle strutture logisticamente più complesse, che ogni operatore abbia gli elementi utili per saper comportarsi nella maniera più corretta e sappia cosa deve fare per contribuire ad una corretta gestione del rifiuto.
13 Sommario Che cos è un rifiuto? Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Diamo un occhiata al DPR 15/07/2003 n. 254 Riassumendo
14 Come deve essere gestito un rifiuto? L Art. 183, comma 1, lettera n) del D.Lgs. 152/2006 recita: n) "gestione": la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento, nonché le operazioni effettuate in qualità di commerciante o Intermediario;
15 Come deve essere gestito un rifiuto? L Art. 183, comma 1, lettera bb) del D.Lgs. 152/2006 recita: bb) "deposito temporaneo": il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti il "deposito temporaneo" deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute
16 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? C.E.R. è l acronimo di Codice Europeo Rifiuto Èun codice numerico composto da tre coppie di numeri spaziati tra loro da uno spazio o da un punto (es oppure ) L elenco dei codici CER èriportato nell Allegato D alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006. La prima coppia di numeri indica il gruppo, le seguenti i sottogruppi.
17 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? Per fare un esempio pratico analizziamo il codice * 18 Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) [CAPITOLO] rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani [PROCESSO]
18 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? oggetti da taglio (eccetto ) [CER] parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne ) [CER] * rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni [CER] quindi
19 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? * corrisponde a: Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) Rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni
20 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? * corrisponde a: [CAPITOLO] Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) Rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni
21 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? * corrisponde a: [PROCESSO] Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) Rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni
22 Come deve essere gestito un rifiuto? Cos è il codice CER? * corrisponde a: [CER] Rifiuti prodotti dal settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate (tranne i rifiuti di cucina e di ristorazione non direttamente provenienti da trattamento terapeutico) Rifiuti dei reparti di maternità e rifiuti legati a diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni
23 Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa c è di diverso tra questi codici CER? oggetti da taglio (eccetto ) parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le riserve di sangue (tranne ) * rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni L ASTERISCO
24 Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa c è di diverso tra questi codici CER? L asterisco posto al termine del codice, es *, stà ad indicare che trattasi di rifiuto pericoloso. In sostanza i codici senza asterisco si riferiscono a rifiuti non pericolosi, i codici con asterisco si riferiscono a rifiuti pericolosi. Il codice CER viene attribuito dal produttore/detentore del rifiuto.
25 Sommario Che cos è un rifiuto? Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Diamo un occhiata al DPR 15/07/2003 n. 254 Riassumendo
26 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? La normativa speciale che regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari èil DPR 15/07/2003 n. 254 Il DPR 254/2003 èentrato in vigore prima dell emanazione del Testo Unico Ambientale, quando ancora c era in vigore la precedente normativa, il D.Lgs. 22/1997; pertanto ogni riferimento al Decreto Legislativo 05/02/1997 n. 22 deve intendersi riferito alla Parte IV del Testo Unico Ambientale, D.Lgs. 03/04/2006 n. 152 e successive modifiche ed integrazioni che lo ha sostituito.
27 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Il DPR 15/07/2003 n. 254 è suddiviso in quattro capi: CAPO I Disposizioni generali Articoli da 1 a 6 CAPO II Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo Articoli da 7 a 11 CAPO III Rifiuti da esumazione e da estumulazione, rifiuti derivanti da altre attività cimiteriali, esclusi i rifiuti vegetali provenienti da aree cimiteriali, e rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento Articoli da 12 a 15 CAPO IV Disposizioni finali Articoli da 16 a 18
28 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? e tre allegati: ALLEGATO I Tipologie di rifiuti sanitari e loro classificazione (elenco esemplificativo) [art. 2, comma 1, lettera a] ALLEGATO II Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo (elenco esemplificativo) [art. 2, comma 1, lettera a] ALLEGATO III Convalida e verifica dell'efficacia dell'impianto e del processo di sterilizzazione [art. 2, comma 1, lettera m]
29 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Il DPR 15/07/2003 n. 254 è così articolato: Art. 1 Finalità e campo di applicazione Art. 2 Definizioni Art. 3 Parti anatomiche riconoscibili e resti mortuali derivanti da attività di esumazione ed estumulazione Art. 4 Gestione dei rifiuti sanitari, dei rifiuti da esumazioni ed estumulazioni e dei rifiuti provenienti da attività cimiteriali
30 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Il DPR 15/07/2003 n. 254 è così articolato: Art. 5 Recupero di materia dai rifiuti sanitari Art. 6 Acque reflue provenienti da attività sanitaria Art. 7 Sterilizzazione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo Art. 8 Deposito temporaneo, deposito preliminare, raccolta e trasporto dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo
31 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Il DPR 15/07/2003 n. 254 è così articolato: Art. 9 Deposito temporaneo, deposito preliminare, messa in riserva, raccolta e trasporto dei rifiuti sanitari sterilizzati Art. 10 Smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo Art. 11 Smaltimento dei rifiuti sanitari sterilizzati Art. 12 Rifiuti da esumazione e da estumulazione
32 Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Il DPR 15/07/2003 n. 254 è così articolato: Art. 13 Rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali Art. 14 Categorie di rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di gestione e smaltimento Art. 15 Gestione di altri rifiuti speciali Art. 16 Abrogazioni Art. 17 Responsabile della struttura sanitaria e del cimitero Art. 18 Oneri finanziari
33 Sommario Che cos è un rifiuto? Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Diamo un occhiata al DPR 15/07/2003 n. 254 Riassumendo
34 DPR 15/07/2003 n. 254 Quando si affronta una normativa, in qualsiasi campo, le prime cose da guardare sono il campo di applicazione (art. 1) e le definizioni (art.2). Art. 1 Comma 1 Il presente regolamento disciplina la gestione dei rifiuti sanitari e degli altri rifiuti di cui al comma 5, allo scopo di garantire elevati livelli di tutela dell'ambiente e della salute pubblica e controlli efficaci.
35 DPR 15/07/2003 n. 254 Art. 1 Comma 5 I rifiuti disciplinati dal presente regolamento e definiti all'articolo 2, comma 1, sono: a) i rifiuti sanitari non pericolosi; b) i rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani; c) i rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo; d) i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo; e) i rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento;
36 DPR 15/07/2003 n. 254 Art. 2 Ai fini del presente regolamento si intende per: a) rifiuti sanitari: [ ] b) rifiuti sanitari non pericolosi: [ ] c)rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: [ ] d)rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo: [ ] e)rifiuti da esumazione ed estumulazione: [ ] f)rifiuti derivanti da altre attività cimiteriali: [ ] g)rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani: [ ] h)rifiuti sanitari che richiedono particolari sistemi di gestione: [ ] i)rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo: [ ] l)disinfezione: [ ] m)sterilizzazione: [ ]
37 DPR 15/07/2003 n. 254 In seguito l articolato del decreto stabilisce norme e comportamenti per la corretta gestione dei rifiuti sanitari disciplinati dal presente regolamento. Approcciando la norma si deve tenere presente: Trattasi di legge speciale inserita all interno della norma quadro che èil D.Lgs. 152/2006; Il fine principe della norma è garantire elevati livelli di tutela dell'ambiente e della salute pubblica controlli efficaci
38 Sommario Che cos è un rifiuto? Come deve essere gestito un rifiuto? Cosa regolamenta la gestione dei rifiuti sanitari? Diamo un occhiata al DPR 15/07/2003 n. 254 Riassumendo
39 Riassumendo La norma speciale (DPR 254/2003) si inserisce all interno della norma generale (D.Lgs. 152/2006 subentrata al D.Lgs. 22/1997) Tenere presente che cos è un rifiuto, come va gestito, qual èil nostro ruolo all interno della filiera di vita del rifiuto Non confondere il rifiuto con lo scarico, sono due cose che pur sembrando uguali da un punto di vista giuridico sono completamente diverse e seguono regole diverse
40 Riassumendo La norma si prefigge di garantire elevati livelli di tutela dell'ambiente e della salute pubblica nonché controlli efficaci, il tutto si ottiene con una attenta e consapevole gestione dei rifiuto Per pianificare ed organizzare al meglio la gestione dei rifiuti sanitari bisogna aver ben presente il campo di applicazione e le definizioni, cercando di capire il ruolo di ciascuno di noi per consentire all intero sistema gestionale di funzionare al meglio
41 Riferimenti normativi e fonti Testo Unico Ambientale D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 D.P.R. 15 luglio 2003, n

References: Art. 183
 art. 74
 art. 6
 Art. 183
 Art. 183
 Art. 183
 Art. 183
 Art. 183
 Art. 183
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2