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Regolamento interno delle Scuole d arti e mestieri della sartoria di Lugano e Biasca (del 28 febbraio 2014) - PDF
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1 Regolamento interno delle Scuole d arti e mestieri della sartoria di Lugano e Biasca (del 28 febbraio 2014) Visti: - la Legge della scuola del 1. febbraio 1990; - la Legge sulle scuole professionali del 2 ottobre 1996; - la Legge sull orientamento scolastico e professionale e sulla formazione professionale e continua del 4 febbraio 1998; - il Regolamento delle scuole d arti e mestieri del 14 maggio 1997; - l Ordinanza federale sulla maturità professionale del 30 novembre 1998; ritenuto che le denominazioni personali utilizzate nel presente regolamento si intendono al maschile e al femminile; si delibera: Capitolo I Disposizioni generali Art. 1 Scopo della scuola La Scuola cantonale d arti e mestieri della sartoria (in seguito Scuola), forma a tempo pieno apprendisti nelle professioni di: - Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento, indirizzo abbigliamento da donna, secondo l Ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base, con attestato federale di capacità (AFC), del 1. novembre 2013; - Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura, secondo l Ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base, con certificato federale di formazione pratica (CFP), del 1. novembre Art. 2 Titoli di studio La persona in formazione che adempie alle condizioni prescritte dall Ordinanza della SEFRI e dal presente regolamento ottiene: - al termine della formazione triennale come Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento: a. l attestato federale di capacità (AFC) nella professione indicata all Art. 1; b. il diploma di maturità professionale artistica (in seguito MPA) per chi frequenta i corsi additivi di MPA presso il Centro scolastico per le industrie artistiche di Lugano (CSIA); c. il certificato di frequenza per la materia Inglese per chi non frequenta la MPA; - al termine della formazione biennale come Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura: a. il certificato federale di formazione pratica (CFP) nella professione indicata all Art. 1; - al termine della formazione attraverso il Percorso integrativo: a. l attestato delle competenze. Art. 3 Sede di riferimento Di regola i candidati domiciliati nel: - Sottoceneri fanno capo alla sede di Lugano; - Sopraceneri fanno capo alla sede di Biasca. Deroghe alla presente disposizione possono essere adottate per motivi organizzativi o su richiesta della persona in formazione purché esistano valide motivazioni. 1
2 Art. 4 Condizioni di ammissione alla scuola 1 Tutte le persone che hanno la licenza della Scuola Media o sono state prosciolte dall obbligo scolastico possono essere ammesse. 2 La scelta del corso è determinato come segue: a. Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento (AFC) sono ammesse al primo anno di tirocinio i candidati che hanno ottenuto la licenza della Scuola media con la Media delle note indicata nell Attestato di fine anno scolastico almeno uguale a 4. b. Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura (CFP) sono ammessi al primo anno di tirocinio i candidati che hanno ottenuto la licenza della Scuola media dove la Media delle note dell Attestato di fine anno scolastico risulta, inferiore al 4 o è omessa e gli altri candidati che hanno assolto la scolarità obbligatoria. 2 Al momento in cui il numero dei candidati regolarmente iscritti supera quello dei posti disponibili, le iscrizioni alla Scuola sono sospese; ameno che nella sede parallela (Lugano o Biasca) sia ancora possibile accogliere la richiesta. 3 Per la formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento sono ammessi ai corsi additivi di MPA i candidati che soddisfano le condizioni di ammissione indicate nella Risoluzione del Consiglio di Stato (n. 697) del 14 febbraio Art. 5 Assenze 1 Le assenze devono essere giustificate per iscritto alla direzione, le assenze non giustificate sono considerate arbitrarie con conseguente e adeguata penalizzazione sulla nota semestrale di condotta. 2 Per le assenze prevedibili deve essere richiesto il consenso della direzione. 3 Nel caso di assenze per malattia, la direzione può chiedere la presentazione di un certificato medico, conformemente alle direttive del medico cantonale. 4 Se il totale di assenze per anno scolastico supera le 120 ore lezione o la frequenza in una singola materia risulta inferiore all 85% delle ore lezione previste, la Divisione della formazione professionale, su proposta della direzione della Scuola, può negare alla persona in formazione il passaggio all anno successivo di tirocinio o l ammissione agli esami finali. Art. 6 Materiale scolastico e spese 1 Il materiale scolastico d uso personale e le spese di partecipazione a trasferte di studio sono a carico delle persone in formazione. 2 All inizio del primo anno è richiesto agli apprendisti un acconto per materiale scolastico. Art. 7 Sanzioni 1 Un comportamento riprovevole da parte della persona in formazione è oggetto di un colloquio chiarificatore con i docenti, i quali, in relazione della gravità dell accaduto, chiedono l intervento della maestra di tirocinio, della direzione o del rappresentante legale. 2 In casi gravi d indisciplina la direzione, sentiti i docenti interessati, adotta, secondo la gravità dei fatti, una delle seguenti sanzioni disciplinari: a) ammonizione con comunicazione scritta ai rappresentanti legali della persona in formazione o direttamente a quest ultima se maggiorenne; b) sospensione dalla scuola fino a dieci giorni, con comunicazione scritta ai rappresentanti legali della persona in formazione o direttamente a quest ultima maggiorenne nonché alla DFP; c) proposta alla DFP di espulsione dalla scuola e relativo scioglimento del contratto di tirocinio. 3 La sanzione può consistere in un lavoro manuale di utilità a favore di istituzioni scolastiche, sociali o di cura, assegnato dalla direzione. 4 L adozione di una sanzione disciplinare implica un adeguata riduzione della nota di condotta. 2
3 Capitolo II Programmi d insegnamento Art. 8 Struttura della formazione La Scuola consente di seguire la formazione nelle professioni indicate all Art. 1 con la possibilità di accedere alle seguenti sezioni: - per la formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento a) professionale secondo il piano di studio indicato all Art. 10 cpv. 1 del presente regolamento; b) MPA secondo il piano di studio indicato all Art. 10 cpv. 2 del presente regolamento, - per la formazione nella professione di Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura a) secondo il piano di studio indicato all Art. 10 cpv. 3 del presente regolamento. Art. 9 Scelta della sezione Per la formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento la scelta di una delle due sezioni è di competenza della persona in formazione, ma, se desidera scegliere la sezione di MPA, deve possedere i requisiti richiesti di ammissione (vedi Art. 4 cpv. 3 del presente regolamento). Art. 10 Piani di studio 1 Il piano di studio per la formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento sezione professionale è così stabilito: Materie d insegnamento Anno di studio Ore-lezione settimanali Cultura generale - Lingua, comunicazione - Società 4* 3 3 Lingue - Inglese Sviluppo e creazione di modelli - Competenze stilistiche Competenze merceologiche Competenze modellistiche Produzione di capi d'abbigliamento - Competenze tecniche Lavori pratici - Lavori sartoriali Cucito industriale Altre materie - Educazione fisica Materie facoltative - Tedesco** (1) (1) (1) - Istruzione religiosa** (1) (1) (1) TOTALE * Nell ambito della materia Lingua, comunicazione è svolta la materia Informatica (1 ora settimanale). ** Materie svolte nell ambito delle ore della materia Lavori sartoriali o nelle ore libere. La materia Tecnica modelli CAD (1 ora settimanale) è svolta nelle ore libere. 3
4 2 Il piano di studio per la formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento sezione di maturità (MPA) è così stabilito: Materie d insegnamento Anno di studio Ore-lezione settimanali Sviluppo e creazione di modelli - Competenze stilistiche Competenze merceologiche Competenze modellistiche Produzione di capi d'abbigliamento - Competenze tecniche Lavori pratici - Lavori sartoriali Cucito industriale Altre materie - Educazione fisica Materie facoltative - Istruzione religiosa** (1) (1) (1) TOTALE ** Materie svolte nell ambito delle ore della materia Lavori sartoriali o nelle ore libere. La materia Tecnica modelli CAD (1 ora settimanale) è svolta nelle ore libere. 3 Il piano di studio per formazione nella professione di Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura è così stabilito: Materie d insegnamento Cultura generale - Lingua, comunicazione - Società Anno di studio Ore-lezione settimanali 1 2 4* 3 Produzione di capi d'abbigliamento - Competenze stilistiche Competenze merceologiche Competenze tecniche 3 4 Lavori pratici - Lavori sartoriali Cucito industriale 2 2 Altre materie - Educazione fisica 2 2 Materie facoltative - Istruzione religiosa** (1) (1) TOTALE * Nell ambito della materia Lingua, comunicazione è svolta la materia Informatica (1 ora settimanale). ** Materie svolte nell ambito delle ore della materia Lavori sartoriali o nelle ore libere. Nelle singole sedi si possono verificare leggere differenze rispetto alle griglie sopra indicate. 4
5 Capitolo III Classificazioni e promozione Art. 11 Classificazioni 1 Le classificazioni vengono assegnate alla fine di ogni semestre. 2 Il Consiglio di classe, gestito dal docente di classe con la presenza di un membro del Consiglio di direzione, assegna le note di condotta e di applicazione. Ogni docente deve intervenire presentando tutti gli elementi di giudizio a sua conoscenza. 3 Le classificazioni in ogni materia sono espresse con le note in uso nelle scuole obbligatorie; possono essere assegnati i mezzi punti. 4 La media generale è calcolata considerando le note ottenute in tutte le materie obbligatorie al termine del semestre ed è arrotondata alla prima cifra decimale. Le note di condotta e di applicazione e quelle di eventuali materie facoltative non sono considerate per il calcolo della media generale. 5 Per la formazione nella professione di: - Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento (AFC) la nota di Sviluppo e creazione di modelli risulta dalla media delle relative materie, come indicato nei piani di studio all Art. 10 cpv.1 e 2, ed è arrotondata alla prima cifra decimale; - Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura (CFP) la nota di Produzione di capi d'abbigliamento risulta dalla media delle relative materie, come indicato nei piani di studio all Art. 10 cpv.3, ed è arrotondata alla prima cifra decimale. 6 Se un docente non assegna una nota semestrale deve motivarlo per iscritto alla direzione. In mancanza della nota, il docente deve accertare che la persona in formazione abbia recuperato la materia di quel semestre, in modo tale da poterla assegnare. Art. 12 Formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento, sezione professionale: promozione all anno di tirocinio successivo 1 La promozione all anno di tirocinio successivo è data con la sufficienza in tutte le materie obbligatorie elencate all Art. 10 cpv.1 e 2, oppure quando la media generale è almeno uguale a 4 con una somma degli scarti dal 4 delle note insufficienti non superiore ai 2 punti e le materie Lavori sartoriali non risulti insufficiente. 2 Le persone in formazione che, al termine del primo anno di tirocinio, non soddisfano le condizioni del precedente cpv. 1 non possono ripetere l anno di formazione nel percorso AFC. 3 È data facoltà al Consiglio di classe di valutare casi singoli e di proporre la ripetizione del primo anno di tirocinio alla Divisione della formazione professionale. 4 Al termine dell anno scolastico, la mancata assegnazione di una nota semestrale comporta la non promozione all anno di tirocinio successivo. Fa eccezione il caso in cui sia stata concessa la dispensa dall educazione fisica. Art. 13 Formazione nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento, sezione di maturità (MPA): promozione all anno di tirocinio successivo 1 La promozione all anno di tirocinio successivo è data con la sufficienza in tutte le materie obbligatorie elencate all Art. 10 cpv.1 e 2 oppure quando la media generale è almeno uguale a 4 con una somma degli scarti dal 4 delle note insufficienti non sia superiore a 1 punto e la materia Lavori sartoriali non risulti insufficiente. 2 Le persone in formazione che, al termine del primo anno di tirocinio, non soddisfano le condizioni del precedente capoverso 1 non possono ripetere l anno e, di conseguenza, sono pure esclusi dai corsi additivi di MPA. 3 È data facoltà al Consiglio di classe di valutare casi singoli e di proporre la ripetizione alla Divisione della formazione professionale. 5
6 4 In caso di mancata promozione al 2 o al 3 anno di tirocinio, la frequenza ai corsi additivi di MPA non è compromessa. 5 In caso di rinuncia o di mancata promozione ai corsi additivi di MPA, la persona in formazione è integrata nel curricolo professionale parallelo. 6 Al termine dell anno scolastico, la mancata assegnazione di una nota semestrale comporta la non promozione all anno di tirocinio successivo. Fa eccezione il caso in cui sia stata concessa la dispensa dall educazione fisica. Art. 14 Formazione nella professione di Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura: promozione all anno di tirocinio successivo 1 La promozione all anno di tirocinio successivo è data con la sufficienza in tutte le materie obbligatorie elencate all Art. 10 cpv.3 oppure quando la media generale è almeno uguale a 4 con una somma degli scarti dal 4 delle note insufficienti non sia superiore ai 2 punti e la materia Lavori sartoriali non risulti insufficiente. 2 Al termine dell anno scolastico, la mancata assegnazione di una nota semestrale comporta la non promozione all anno di tirocinio successivo. Fa eccezione il caso in cui sia stata concessa la dispensa dall educazione fisica. 3 Le persone che hanno ottenuto il certificato federale di formazione pratica CFP hanno la possibilità di accedere: a) al secondo anno di formazione di livello AFC nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento se le medie nei campi di qualificazione Lavori sartoriali e Conoscenze professionali ottenute agli esami finali raggiungono almeno il 4.5. b) al primo anno di formazione di livello AFC nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento se le medie nei campi di qualificazione Lavori sartoriali e Conoscenze professionali ottenute agli esami finali raggiungono almeno il 4.0. Art. 15 Esami finali CapitoloIV Esami finali Al termine del ciclo di studio le persone in formazione si sottopongono - alla procedura di qualificazione prevista dall Ordinanza della SEFRI e organizzata dalla Divisione della formazione professionale per l ottenimento dell Attestato federale di capacità nella professione di Creatrice d abbigliamento/creatore d abbigliamento (AFC) per le formazioni triennali, sezioni professionale e MPA; - all esame interno nella materia Inglese, scritto e orale, per l ottenimento del Certificato di frequenza previsto per la formazione triennale, sezione professionale; - alla procedura di qualificazione prevista dall Ordinanza della SEFRI e organizzata dalla Divisione della formazione professionale per l ottenimento del Certificato federale di formazione pratica nella professione di Addetta alla cucitura/addetto alla cucitura(cfp) per la formazione biennale. Art. 16 Valutazioni dell esame interno di inglese La nota di materia è la media fra il risultato dell esame e la media delle note ottenute nei due ultimi semestri. Art. 17 Azioni illecite durante gli esami interni 1 La direzione della Scuola può escludere da ogni singolo esame le persone in formazione colpevoli di azioni illecite durante le prove. 2 L esclusione da un singolo esame comporta la ripetizione dello stesso l anno successivo. 6
7 Capitolo V Disposizioni finali Art. 18 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore a partire dall anno scolastico La sua adozione è autorizzata dalla Divisione della formazione professionale con decisione n del 24 marzo Lugano / Biasca, 28 febbraio

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 1
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 9
 Art. 4
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 12
 Art. 10
 Art. 13
 Art. 10
 Art. 14
 Art. 10
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18