Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2018/07/27/0611/comunic.htm
Timestamp: 2020-05-29 23:54:51+00:00

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﻿Commissioni Riunite (VI e XI) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - venerdì 27 luglio 2018
Venerdì 27 luglio 2018. — Presidenza della presidente della VI Commissione, Carla RUOCCO, indi del presidente della XI Commissione, Andrea GIACCONE. — Intervengono il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Cominardi, il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Davide Crippa, la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Laura Castelli e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, Massimo Garavaglia.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 luglio scorso.
Comunica preliminarmente che gli emendamenti Martino 9.55 e 9.61, in precedenza accantonati, sono stati ritirati. Avverte, quindi, che le Commissioni concluderanno l'esame delle proposte emendative all'articolo 3 rinviate nella seduta di ieri, iniziando dall'emendamento Silvestroni 3.71.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Silvestroni 3.71 e Carla Cantone 3.60.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU), intervenendo sul proprio emendamento 3.76, rileva che esso è volto ad introdurre disposizioni per limitare l'abuso del tirocinio che, nato con finalità formative dei giovani, è spesso utilizzato per nascondere veri e propri rapporti di lavoro, delle cui tutele e dei cui diritti, però, i giovani non Pag. 4possono avvantaggiarsi. Per tale motivo, si sarebbe aspettato che il Governo fosse disponibile all'introduzione di una disposizione di tale tenore in un decreto-legge che dovrebbe tutelare la dignità dei lavoratori. Il parere contrario espresso dall'Esecutivo sul suo emendamento, invece, mostra la distanza, nel comportamento del Governo, tra le parole e i fatti.
Le Commissioni respingono l'emendamento Epifani 3.76.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'emendamento Murelli 3.77 è da intendersi accantonato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Lupi 3.01 e 3.02.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Lupi 3.03, Zangrillo 3.019, Paolo Russo 3.09, Gelmini 3.028 e 3.018 e Zan 3.012 sono da intendersi accantonati.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Occhiuto 3.013, di cui è firmatario, rileva l'importanza di prorogare al 2019 le agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato, nel Mezzogiorno, di giovani con meno di trentacinque anni. Si tratta di una disposizione recata dalla legge di bilancio per il 2018 e limitata all'esercizio in corso.
Renata POLVERINI (FI), intervenendo a sua volta sull'articolo aggiuntivo Occhiuto 3.013, di cui è firmataria, chiede al Governo le motivazioni della contrarietà ad introdurre nel «decreto dignità» una disposizione sulla quale, stando almeno alla stampa, anche la Ministra per il Sud si era pronunciata favorevolmente.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Occhiuto 3.013.
Debora SERRACCHIANI (PD), intervenendo sul suo articolo aggiuntivo 3.014, ritiene che esso sia tra le più importanti proposte emendative presentate dal Partito Democratico al decreto-legge, in quanto prevede la graduale riduzione del costo del lavoro, fino a quattro punti percentuali, per i contratti di lavoro a tempo indeterminato. A suo avviso, infatti, è questo lo strumento più efficace per incentivare i datori di lavoro a stipulare contratti di lavoro stabili. Su tale punto, auspica che il Governo si esprima chiaramente.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Serracchiani 3.014.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sugli articoli aggiuntivi Gelmini 3.016 e 3.015, di cui è firmatario, osserva che essi recano l'aumento in percentuali crescenti, fino al 100 per cento, nell'articolo aggiuntivo Gelmini 3.016, dello sgravio contributivo previsto per l'assunzione stabile dei giovani dalla legge di bilancio per il 2018.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Gelmini 3.016 e 3.015.
Paolo ZANGRILLO (FI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gelmini 3.017, di cui è firmatario, rileva che esso dispone l'estensione dell'esonero contributivo – previsto dalla legge di bilancio per il 2018 in relazione ad assunzioni a tempo indeterminato di giovani con meno di trentacinque anni – alle assunzioni stabili di lavoratori con più di cinquanta anni.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Gelmini 3.017.
Renata POLVERINI (FI), intervenendo sul proprio articolo aggiuntivo 3.020, chiede al Governo le motivazioni alla base del parere contrario, nonostante le risulti che sulla propria proposta ci fosse un parere tecnico positivo.
Il sottosegretario Claudio COMINARDI conferma il parere contrario formulato sull'articolo aggiuntivo Polverini 3.020.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, conferma il parere contrario espresso sull'articolo aggiuntivo Polverini 3.020.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Polverini 3.020.
Sestino GIACOMONI (FI), intervenendo sul suo articolo aggiuntivo 3.021, rivolge al Governo analoga richiesta di chiarimenti sulle motivazioni del parere contrario espresso, a fronte di un precedente parere tecnico di tenore positivo. A suo giudizio, il Governo dovrebbe approfondire il tema posto dal suo articolo aggiuntivo che, prevedendo la riduzione del costo del lavoro a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro nonché la riduzione delle aliquote IRPEF sui redditi da lavoro, è suscettibile di fare ripartire i consumi, facendo da volano per la ripresa dell'economia.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Giacomoni 3.021.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che si sono esaurite le votazioni delle proposte emendative presentate all'articolo 3, e comunica che le Commissioni passeranno all'esame delle proposte emendative accantonate.
Il sottosegretario Claudio COMINARDI formula alcune proposte di riformulazione, che chiede siano messe in distribuzione, riferite agli emendamenti Orrico 5.67 e Sara Moretto 5.59, Murelli 1.169 (vedi allegato 1), Ascani 9.124 e Fregolent 9.122 nonché all'emendamento Gallinella 11.17. Ricorda, infine, che il Governo aveva già presentato la proposta di riformulazione dell'emendamento Baroni 9.12 (vedi allegato 1).
Walter RIZZETTO (FdI), in considerazione del numero delle proposte di riformulazione presentate dal Governo, propone alla Presidenza di sospendere brevemente la seduta per consentire ai deputati di approfondire la portata delle riformulazioni proposte.
Renata POLVERINI (FI), dopo aver sottoscritto l'emendamento Paolo Russo 11.20, in precedenza accantonato, lo ritira.
Carla RUOCCO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 9.45, riprende alle 10.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.49 dei relatori.
Il sottosegretario Davide CRIPPA esprime parere favorevole sull'emendamento 1.49 dei relatori.
Walter RIZZETTO (FdI) osserva che l'emendamento 1.49 dei relatori era stato accantonato presumibilmente per una riformulazione. Chiede quindi chiarimenti sull'effettiva portata delle disposizioni ivi contenute.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, chiarisce che l'emendamento in questione è stato formulato in accoglimento di un rilievo del Comitato per la legislazione, volto a rendere più chiare le conseguenze della violazione delle norme in materia di rinnovo dei contratti a tempo determinato.
Il sottosegretario Claudio COMINARDI specifica che si tratta di disciplinare la violazione delle norme in materia di rinnovo contrattuale ed in particolare l'abuso in materia di utilizzazione di tale tipologia di contratto.
Le Commissioni approvano l'emendamento 1.49 dei relatori (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'emendamento Murelli 1.154 è stato ritirato dal presentatore.
Avverte che si passa ora all'esame della riformulazione proposta dal Governo dell'emendamento Murelli 1.169.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU), intervenendo su tale riformulazione, volta a precisare che le disposizioni del decreto-legge si applicano ai rinnovi e alle proroghe contrattuali successivi al 30 settembre 2018, ribadisce quanto già sottolineato nella seduta di ieri, ovvero che nella situazione di incertezza creata dalle disposizioni in esame tutti i contratti in scadenza non sono stati rinnovati. Ritiene che, se si inserisce la data del 30 settembre 2018 per identificare la data fino alla quali i rinnovi e le proroghe dei contratti a tempo determinato sono esclusi dalla norme del decreto-legge, si produce un'ulteriore situazione di incertezza. Propone quindi al Governo di valutare la possibilità di modificare tale data al 1o gennaio 2019, al fine di consentire alle imprese di poter rinnovare i contratti in scadenza.
Antonio VISCOMI (PD), nel condividere le considerazioni del collega Epifani, evidenzia come il differimento alla data del 30 settembre 2018 non risolve il problema del rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza, perché si tratta di una disposizione che avrebbe effetti per pochi giorni.
Paolo ZANGRILLO (FI) ribadisce come l'accantonamento della serie di emendamenti riguardanti la data era finalizzato a individuare la soluzione più adeguata per tutelare i lavoratori titolari dei contratti in scadenza; pertanto la proposta di un mero differimento al 30 settembre 2018 non risolve certo tale criticità.
Il sottosegretario Claudio COMINARDI, accogliendo le osservazioni svolte dai colleghi intervenuti, ritiene che il Governo possa procedere ad una ulteriore riformulazione degli emendamenti in esame, proponendo la data del 31 ottobre 2018.
Walter RIZZETTO (FdI) non ritiene che la proposta di ulteriore riformulazione avanzata dal sottosegretario Cominardi possa risolvere in modo efficace il problema del rinnovo dei contratti in scadenza. Invita pertanto il Governo ad una ulteriore riflessione sulla questione, suggerendo l'individuazione della data in oggetto almeno tra il mese di dicembre 2018 e il mese di gennaio 2019.
Alessandro ZAN (PD), stigmatizzando la scelta dello strumento del decreto-legge per intervenire sulle questioni contrattuali del mercato del lavoro a tempo determinato, sollecita il Governo ad evitare di creare una situazione di eccessiva incertezza normativa, che produrrebbe effetti negativi per il rinnovo dei contratti in scadenza. Ritiene quindi che debba essere individuata una soluzione adeguata che tenga conto del fatto che le norme del decreto-legge sono già entrate in vigore: su tale delicata questione chiede un'assunzione di responsabilità da parte del Governo, al fine di evitare ulteriori effetti negativi sull'occupazione.
Renata POLVERINI (FI) evidenzia come le Commissioni siano riunite da lunedì scorso per l'esame del provvedimento, svolgendo un lavoro durante il quale le opposizioni hanno osservato un comportamento di leale collaborazione, sebbene non sia stato possibile intervenire nel merito di nessuna delle questioni rilevanti affrontate nelle proposte emendative presentate. In tale contesto evidenzia come l'individuazione della data di entrata in vigore delle norme del decreto-legge assuma un valore dirimente, anche per la tenuta dei lavori che si svolgeranno in Assemblea. Ribadisce pertanto che occorre individuare una soluzione che tuteli i lavoratori e le loro famiglie.
Debora SERRACCHIANI (PD) ritiene che il problema non riguardi soltanto la data, ma la diversa disciplina che il Governo vorrebbe introdurre, da un lato, per i rinnovi e le proroghe dei contratti in scadenza, dall'altro per i contratti nuovi Pag. 7stipulati dopo l'entrata in vigore del decreto-legge. Al riguardo ritiene che si tratti di una scelta normativa di non facile attuazione e richiama il Governo ad un'ulteriore riflessione su tale delicata questione.
Bruno TABACCI (Misto-+E-CD) dichiara di condividere le considerazioni che invitano il Governo alla prudenza espresse dalle colleghe Polverini e Serracchiani.
Il sottosegretario Davide CRIPPA ritiene opportuno svolgere una ulteriore riflessione sulle proposte emendative in discussione.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che gli emendamenti volti a fissare una data a partire dalla quale si applicano le disposizioni sui contratti a termine introdotte dal decreto-legge, ovvero l'emendamento Murelli 1.169 (Nuova formulazione), gli identici emendamenti Rizzetto 1.161 e Mandelli 1.164, l'emendamento Rizzetto 1.159 e gli identici emendamenti Zangrillo 1.219, Zan 1.160, Gehbard 1.162, Tabacci 1.163 e Osnato 1.174 restano per il momento accantonati ai fini di una ulteriore riformulazione da parte del Governo. Avverte altresì che resta accantonato anche l'articolo aggiuntivo Trano 1.011.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, ribadisce il parere contrario sull'emendamento Epifani 2.39.
Il sottosegretario Davide CRIPPA esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 2.39 in materia di contratti di somministrazione, ne raccomanda l'approvazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Epifani 2.39.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Pallini 2.024 resta per il momento accantonato.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, ribadisce il parere contrario sull'emendamento Murelli 3.78.
Walter RIZZETTO (FdI), intervenendo sull'emendamento Murelli 3.78, ritiene si tratti di una norma di buon senso, volta a prevedere l'esonero contributivo a favore dei contatti per gli «over 35». Preannuncia pertanto il voto favorevole sull'emendamento in esame.
Elena MURELLI (Lega) ritira l'emendamento 3.78 a sua prima firma.
Silvia FREGOLENT (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Murelli 3.78. Sottolinea in proposito come il Governo, che sostiene di favorire con questo provvedimento il lavoro a tempo indeterminato, in realtà boccia un emendamento della stessa maggioranza che va in tal senso. La realtà è che il decreto-legge crea disoccupazione e instabilità e non favorisce di certo il lavoro a tempo indeterminato.
Renata POLVERINI (FI) sottoscrive a sua volta l'emendamento Murelli 3.78, fatto proprio dalla deputata Fregolent. Sottolinea che, visto l'accantonamento dell'emendamento, sperava in un risultato diverso, ma la realtà è che con il decreto-legge non c’è alcuna volontà di apportare nessuna stabilizzazione, in quanto lo stesso è marcato da un percorso ideologico e demagogico.
Walter RIZZETTO (FdI) sottoscrive l'emendamento Murelli 3.78, fatto proprio dalla deputata Fregolent. Osserva che il problema non è solo la tutela del lavoro giovanile, ma anche di quello dei cittadini di età superiore ai 35 anni. Evidenzia Pag. 8come sarebbe stato più opportuno per la maggioranza far ritirare prima l'emendamento, al fine di evitare brutte figure.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, precisa che il parere contrario all'emendamento deriva dalla mancanza di copertura. Anticipa che la questione verrà affrontata nella riformulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011.
La sottosegretaria Laura CASTELLI precisa che non c’è alcun cambio di rotta nella posizione del Governo. Il Governo ha solo affrontato in modo diverso, con la scelta di una differente platea, la questione del sostegno del lavoro a tempo indeterminato, che è alla base del decreto-legge.
Walter RIZZETTO (FdI) prende atto della precisazione del relatore e della sottosegretaria Castelli. Osserva che se l'emendamento Murelli 3.78 è privo di copertura, andava dichiarato inammissibile.
Carla RUOCCO, presidente, precisa che il vaglio di ammissibilità operato dalla Presidenza sulle proposte emendative presentate al decreto-legge, riguarda solo l'estraneità di materia rispetto ai contenuti propri del decreto-legge medesimo. Sarà la Commissione bilancio ad esprimere il proprio parere sulla copertura delle disposizioni introdotte nel testo a seguito dell'approvazione di emendamenti.
Simone BALDELLI (FI) osserva che, se si fosse voluto intervenire con incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato, sarebbe stato più opportuno inserire tali norme già nel testo originario del decreto-legge. Desidera evidenziare un problema di metodo nello svolgimento dei lavori delle Commissioni. Ritiene, infatti, utile conoscere il parere dei relatori e del Governo su tutti gli emendamenti accantonati, al fine di avere un quadro chiaro della posizione della maggioranza per decidere di conseguenza il proprio atteggiamento.
Carla RUOCCO, presidente, rileva con favore come il dibattito si sia svolto sinora in modo sereno. Riguardo a quanto esposto dal deputato Baldelli, precisa che le votazioni sugli emendamenti accantonati avvengono per ogni singolo emendamento sul quale i gruppi possono esprimere i loro rilievi.
Il sottosegretario Massimo GARAVAGLIA precisa che il Governo è ancora in attesa di alcune valutazioni della Ragioneria generale dello Stato, con specifico riferimento all'articolo aggiuntivo Trano 1.011 e all'emendamento Carla Cantone 3.51.
Alessandro CATTANEO (FI), nel ringraziare il sottosegretario Garavaglia per le precisazioni fornite, ritiene che vada approfondito e chiarito anche il tema dei voucher, un chiarimento ovviamente di natura politica.
Le Commissioni respingono quindi l'emendamento Murelli 3.78, fatto proprio dai deputati Fregolent, Rizzetto e Polverini.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere contrario sull'emendamento Murelli 3.77, precedentemente accantonato.
Elena MURELLI (Lega) ritira il proprio emendamento 3.77.
Walter RIZZETTO (FdI) sottoscrive e fa proprio l'emendamento Murelli 3.77.
Le Commissioni respingono l'emendamento Murelli 3.77, fatto proprio dal deputato Rizzetto.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome Pag. 9del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Lupi 3.03, precedentemente accantonato.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Lupi 3.03.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Zangrillo 3.019, precedentemente accantonato.
Paolo ZANGRILLO (FI) illustra l'articolo aggiuntivo 3.019, di cui è primo firmatario, che riguarda la disciplina dei voucher. Ricorda che questi sono stati abrogati nel 2017 dal Governo Gentiloni sotto la minaccia del referendum proposta dalla CGIL.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU) ritiene intollerabile che si faccia riferimento a presunte minacce da parte della CGIL.
Paolo ZANGRILLO (FI) precisa che ciò che voleva intendere è che il Governo Gentiloni ha vissuto il referendum promosso dalla CGIL come minaccia. Ritornando ai voucher ricorda che sono stati introdotti nel 2003 e che nel 2016 si è registrato il loro massimo utilizzo. Dopo la loro abrogazione sono stati sostituiti da altri strumenti che non sono risultati altrettanto efficaci. Dare una risposta al problema dei voucher, specie per settori come turismo e agricoltura, significa evitare il rifiorire del lavoro sommerso.
La sottosegretaria Laura CASTELLI, modificando il parere contrario precedentemente espresso, propone di lasciare accantonato l'articolo aggiuntivo Zangrillo 3.019, così come gli articoli aggiuntivi Paolo Russo 3.09 e Gelmini 3.028 e 3.018, che affrontano lo stesso tema.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, concorda con la proposta della sottosegretaria Castelli.
Stefano FASSINA (LeU) sottolinea come il referendum promosso dalla CGIL fosse stato sottoscritto da più di un milione di cittadini. Dichiara la propria preoccupazione per l'accantonamento di proposte emendative che ripristinano i voucher, in quanto la loro eventuale approvazione cambierebbe il senso politico del decreto.
Sestino GIACOMONI (FI) ringrazia il Governo per la proposta di accantonamento. Desidera precisare, rispetto a quanto affermato dal deputato Fassina, come sia indiscutibile che i voucher abbiano creato innumerevoli posti di lavoro.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che s'intende che gli articoli aggiuntivi Zangrillo 3.019, Paolo Russo 3.09 e Gelmini 3.028 e 3.018 restano accantonati.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Zan 3.012, precedentemente accantonato.
Alessandro ZAN (PD) illustra l'articolo aggiuntivo 3.012, di cui è primo firmatario, volto a prevedere una relazione al Parlamento del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sugli effetti del decreto. Rileva che nella passata legislatura il Movimento 5 Stelle sottolineava di continuo l'importanza delle relazioni governative. Non si comprende quindi il parere contrario Pag. 10del Governo all'articolo aggiuntivo in esame.
La sottosegretaria Laura CASTELLI precisa che è intenzione del Governo partecipare assiduamente ai lavori del Parlamento. Nel caso in questione non si riteneva necessario porre un obbligo di relazione. Se però è questo l'orientamento delle Commissioni, non ha nessun problema a modificare il parere precedentemente espresso, dichiarandosi favorevole all'articolo aggiuntivo Zan 3.012.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, concordando con quanto testé espresso dalla sottosegretaria Castelli, modifica il parere sull'articolo aggiuntivo Zan 3.012, esprimendo parere favorevole.
Alessandro ZAN (PD), dopo aver premesso che riterrebbe importante che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali riferisse su tutta la materia dei contratti, si dichiara disponibile ad una riformulazione del suo emendamento 3.012 che tenga conto degli effetti dell'applicazione della norma.
Le Commissioni approvano l'emendamento Zan 3.012 (vedi allegato 2).
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, propone di mantenere accantonati gli emendamenti Rizzetto 4.014 e Azzolina 4.029.
La sottosegretaria Laura CASTELLI concorda con le valutazioni del relatore.
Walter RIZZETTO (FdI) si sorprende che il Governo non sia ancora pronto ad esprimere nemmeno un parere sugli emendamenti accantonati.
Renata POLVERINI (FI), rilevato che il Governo aveva già chiesto tempo per poter definire la propria posizione sugli emendamenti accantonati, riterrebbe utile una ulteriore sospensione della seduta per consentire all'Esecutivo di risolvere le questioni ancora aperte, piuttosto che continuare ad accantonare emendamenti.
Debora SERRACCHIANI (PD), dopo aver sottolineato la disponibilità e la collaborazione dimostrata dai parlamentari dell'opposizione nell'esame del decreto, invita il Governo ad esplicitare in sede di discussione i propri intendimenti invece di renderli noti attraverso la stampa.
Walter RIZZETTO (FdI), avendo appreso che sono state presentate alcune riformulazioni di emendamenti accantonati, propone che si passi al voto di queste, in attesa di conoscere il parere del Governo sugli altri emendamenti.
La sottosegretaria Laura CASTELLI, dopo aver comunicato che potrebbero essere già messe in votazione le riformulazioni degli emendamenti Orrico 5.67, Moretto 5.59, Fregolent 9.122, Ascani 9.124 e Gallinella 11.17, deposita una riformulazione degli emendamenti Carnevali 9.08 e Bellucci 9.05 (vedi allegato 2).
Andrea GIACCONE, presidente, propone di mettere in votazione gli emendamenti riformulati.
Simone BALDELLI (FI) chiede che il Governo si esprima su tutti gli emendamenti accantonati.
La sottosegretaria Laura CASTELLI ritiene più opportuno procedere intanto con gli emendamenti per i quali il Governo è già in grado di esprimere un parere.
Renata POLVERINI (FI) lamenta la mancanza di chiarezza nel modo di procedere del Governo.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU) concorda sull'opportunità di votare gli emendamenti sui quali c’è già il parere del Governo.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anche a nome del relatore Pag. 11per la VI Commissione, Centemero, esprime parere favorevole sull'emendamento Orrico 5.67, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Orrico 5.67, come riformulato (vedi allegato 2).
Silvia FREGOLENT (PD), dopo aver brevemente ricordato i contenuti dell'emendamento Moretto 5.59, ne accetta la riformulazione.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Giulio Centemero, esprime parere favorevole sull'emendamento Moretto 5.59, come riformulato.
Le Commissioni approvano l'emendamento Moretto 5.59, come riformulato (vedi allegato 2).
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Baldelli 8.03 e 8.02.
La sottosegretaria Laura CASTELLI, dopo aver espresso parere conforme a quello del relatore, sottolinea che il Governo, tenuto conto dell'oggettiva importanza della materia, ha ravvisato la necessità di procedere alla revisione della normativa sulla compensazione delle cartelle esattoriali in modo organico e strutturale. Pertanto, non ritiene opportuno che vengano introdotte norme recanti misure circoscritte nel tempo.
Debora SERRACCHIANI (PD) e Walter RIZZETTO (FdI) sottoscrivono gli articoli aggiuntivi Baldelli 8.03 e 8.02.
Simone BALDELLI (FI) si sorprende che il Governo, pur avendo mostrato interesse per la materia, non abbia ritenuto opportuno disciplinarla all'interno del decreto in esame. Sottolinea, quindi, che gli articoli aggiuntivi 8.03 e 8.02 non recano misure di carattere annuale o temporaneo, ma costituiscono un intervento strutturale che disciplina la materia in modo permanente. Pertanto, non reputa pertinenti le motivazioni addotte dal Governo per sostenere il parere contrario. Non sarebbe accettabile neppure un parere contrario sui profili finanziari dell'emendamento, tenuto conto che le disposizioni non avrebbero effetti finanziari sul bilancio, come si evince dalle relazioni tecniche che hanno accompagnato norme di contenuto analogo, presentate nel corso degli anni precedenti.
Walter RIZZETTO (FdI) concorda con il collega Baldelli.
La sottosegretaria Laura CASTELLI sottolinea che le relazioni tecniche cui fa riferimento il deputato Baldelli sono riferibili a norme di carattere annuale. Per la valutazione degli effetti finanziari di un intervento di carattere permanente occorre una riflessione più approfondita.
Bruno TABACCI (Misto-+E-CD) sottoscrive gli articoli aggiuntivi Baldelli 8.03 e 8.02.
Paolo ZANGRILLO (FI) non comprende le perplessità del Governo, tenuto conto che l'emendamento reca misure nella direzione prospettata dall'Esecutivo, proponendo una disciplina di carattere strutturale.
Simone BALDELLI (FI), dopo aver riassunto i termini del dibattito appena svoltosi, chiede ulteriori precisazioni al Governo sulle motivazione di un parere contrario rispetto a norme che non hanno effetti finanziari.
La sottosegretaria Laura CASTELLI conferma il parere contrario del Governo sugli emendamenti Baldelli 8.03 e 8.02.
Antonio VISCOMI (PD) si dichiara perplesso di fronte al continuo rifiuto del Governo a fornire delucidazioni volte a chiarire le ragioni dei pareri contrari. Pag. 12Stigmatizza, inoltre, l'atteggiamento dell'Esecutivo nei confronti delle imprese la cui dignità, a dispetto del titolo del decreto in esame, non viene affatto tutelata. Rileva come gli emendamenti del collega Baldelli offrano un'applicazione immediata di norme che solleverebbero tante imprese da una crisi economica generata anche dalla mancata riscossione di crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Alessandro CATTANEO (FI) trova che il parere contrario, per quanto legittimo, costituisca in questo momento un alibi per il Governo che non intende affrontare la questione, pur nella consapevolezza che le misure recate dai due emendamenti offrirebbero un argine alla deriva di difficoltà delle imprese. Ritiene prive di senso logico le spiegazioni fornite al riguardo dalla sottosegretaria Castelli.
Simone BALDELLI (FI) chiede chiarimenti in merito alle considerazioni testé espresse dalla sottosegretaria Castelli, in particolare fa presente di aver compreso che il Governo ritiene che la portata delle disposizioni di cui agli articoli aggiuntivi a sua firma 8.02 e 8.03 sia di carattere strutturale e che al momento l'Esecutivo non sia in grado di sapere se siano disponibili adeguate coperture finanziarie. Osserva che però, a suo avviso, se il Governo fosse effettivamente d'accordo sulla natura strutturale del provvedimento, avrebbe dovuto esprimere parere favorevole sulle proposte emendative. Pensa invece che alla base del parere contrario formulato sugli articoli aggiuntivi in esame ci sia una problematica di natura politica, in quanto si tratta di una iniziativa dell'opposizione e non proveniente dalla forze di maggioranza. In realtà, ritiene che il Governo stia adducendo, per giustificare il proprio parere contrario, delle motivazioni tecniche inesistenti. Rileva che le disposizioni contenute nei due articoli aggiuntivi sono già state adottate di anno in anno senza che per le stesse fosse necessaria una copertura finanziaria e evidenzia che qualora tale copertura fosse indispensabile l'Esecutivo, se intellettualmente onesto, se ne dovrebbe fare carico. Ritiene che le Commissioni stiano assistendo ad un vero e proprio imbroglio da parte della maggioranza che ha l'esigenza politica di intestarsi una battaglia che in realtà già da molti anni era stata portata avanti da esponenti di Forza Italia. Rileva altresì che, qualora il problema per l'Esecutivo fosse quello di intestarsi la paternità delle disposizioni in esame, lo stesso potrebbe presentare un emendamento di analogo tenore a quello degli articoli aggiuntivi risolvendo l'annosa questione della compensazione delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione, tema del quale è sicuro di poter riscontrare la sensibilità oltre che dei colleghi della Lega, con i quali ha svolto la campagna elettorale, anche di quelli del Movimento 5 Stelle.
La sottosegretaria Laura CASTELLI propone all'onorevole Baldelli di ritirare gli articoli aggiuntivi a sua firma al fine di poterli ripresentare nel corso dell'esame in Assemblea, durante il quale l'Esecutivo potrebbe valutarli favorevolmente. Osserva quindi che la questione costituisce un tema politico ma che non c’è nessuna volontà da parte del Governo di scavalcare le opposizioni.
Simone BALDELLI (FI) evidenzia come egli potrebbe insistere affinché gli articoli aggiuntivi in esame fossero posti in votazione, costringendo quindi i colleghi della maggioranza a votare in senso contrario su tale questione. Ritiene tuttavia che tale condotta non sarebbe corretta e, qualora i colleghi che hanno sottoscritto le proposte emendative in esame siano favorevoli, si dichiara disponibile a spostare l'esame della questione in Assemblea. Evidenzia tuttavia che l'Esecutivo deve impegnarsi seriamente a risolvere tale questione, eventualmente anche proponendo delle riformulazioni agli articoli aggiuntivi, purché le stesse non stravolgano la portata delle disposizioni in essi contenute.
Sestino GIACOMONI (FI) osserva come sia finalmente emerso che il problema relativo all'espressione di un parere negativo sugli articoli aggiuntivi in esame non fosse legato alla mancanza di una copertura finanziaria sugli stessi, bensì a chi dovesse intestarsi la loro paternità. Invita il sottosegretario Garavaglia a riproporre immediatamente gli articoli aggiuntivi al fine di poterli approvare durante l'esame in sede referente. Teme infatti che nel corso dell'esame in Assemblea potrebbero palesarsi ulteriori ostacoli all'approvazione delle norme in essi contenute.
Bruno TABACCI (Misto-+E-CD), nel sottoscrivere la valenza politica dell'intervento del collega Baldelli, si dichiara favorevole al ritiro delle proposte emendative al fine della loro ripresentazione in Assemblea, sottolineando come comunque qualora le stesse non fossero accolte nel seguito dell'esame, inevitabilmente anche i rapporti tra maggioranza e opposizione ne risentirebbero negativamente.
Renata POLVERINI (FI) concorda con il collega Tabacci. Evidenzia come nel corso di una intera settimana di lavori parlamentari nelle Commissioni riunite, l'Esecutivo non abbia accolto quasi nessuna delle proposte emendative del suo gruppo. Ritiene che il Governo dovrebbe presentare in Assemblea un testo onnicomprensivo sul quale chiedere la fiducia, sottolineando che, qualora ciò non avvenisse, il suo gruppo dovrebbe trarne le necessarie conclusioni.
Il sottosegretario Massimo GARAVAGLIA si scusa con i componenti delle Commissioni per il ritardo con il quale il Governo ha espresso i pareri, dovuto all'esigenza di effettuare attente valutazioni tecniche relative alle coperture di alcuni emendamenti. Sottolinea che ci sono tre temi che ancora non sono stati esaminati e che riguardano la questione del lavoro domestico, quella della compensazione delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione, nonché quello dei lavoratori portuali. Su tali questioni, ribadisce la volontà dell'Esecutivo di trovare una soluzione nel corso dell'esame in Assemblea.
Silvia FREGOLENT (PD) ringrazia il sottosegretario Garavaglia per l'apertura appena dimostrata nei confronti delle opposizioni. Evidenzia che i tre temi citati dal rappresentante del Governo sono particolarmente cari al suo gruppo. Dichiara quindi la disponibilità a trasferire l'esame di tali questioni in Assemblea, sottolineando che qualora tale impegno non fosse rispettato, l'atteggiamento del suo gruppo muterebbe radicalmente.
Walter RIZZETTO (FdI) chiede che le Commissioni sospendano brevemente i propri lavori per consentire ai gruppi parlamentari di potersi confrontare in ordine al prosieguo dei lavori.
La seduta, sospesa alle 11.55, riprende alle 14.25.
Il sottosegretario Davide CRIPPA propone una riformulazione dell'articolo aggiuntivo Baldelli 8.02 (vedi allegato 2) ed invita il presentatore al ritiro dell'articolo aggiuntivo Baldelli 8.03.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, esprime parere favorevole sulla riformulazione dell'articolo aggiuntivo Baldelli 8.02.
Simone BALDELLI (FI) chiede di poter disporre di un breve lasso di tempo per poter valutare la riformulazione proposta dal Governo.
Carla RUOCCO, presidente, accogliendo la richiesta del deputato Baldelli, propone di passare all'esame degli ulteriori emendamenti accantonati.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, propone una ulteriore nuova formulazione dell'emendamento Baroni 9.12 (vedi allegato 2).
Massimo Enrico BARONI (M5S) accetta la riformulazione proposta dai relatori.
Il sottosegretario Davide CRIPPA esprime parere favorevole sull'emendamento Baroni 9.12, così come da ultimo riformulato.
Sestino GIACOMONI (FI) osserva che la ludopatia non si combatte con il divieto dei giochi legali, che riduce le entrate dello Stato e incrementa i profitti della criminalità organizzata. Ritiene in ogni caso che l'attuale riformulazione dell'emendamento Baroni 9.12 sia preferibile alla precedente versione.
Silvia FREGOLENT (PD) concorda con le osservazioni del deputato Giacomoni. Ritiene nel contempo che la nuova formulazione dell'emendamento Baroni 9.12 vada incontro a osservazioni formulate dal suo gruppo e preannuncia, quindi, il voto favorevole del Partito Democratico.
Massimo Enrico BARONI (M5S) sottolinea che la prima parte dell'emendamento riproduce il testo approvato dalla Commissione Affari sociali nella passata legislatura. Il resto dell'emendamento, oltre a contenere ulteriori specifiche sul divieto di pubblicità, indica una nuova definizione del termine ludopatia introdotto dal cosiddetto «decreto Balduzzi». Si tratta, infatti, di una definizione sbagliata, introdotta al posto della corretta definizione scientifica della malattia, vale a dire disturbo da gioco d'azzardo. Osserva, infine, che l'emendamento raccoglie spunti e osservazioni di numerose proposte emendative.
Simone BALDELLI (FI) concorda con quanto detto dal deputato Giacomoni.
Le Commissioni approvano l'emendamento Baroni 9.12, come ulteriormente riformulato (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'emendamento Bellucci 9.7 è precluso dall'approvazione dell'emendamento Baroni 9.12 (Ulteriore nuova formulazione).
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, invita il presentatore al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Mancini 9.19, precedentemente accantonato.
Il sottosegretario Davide CRIPPA esprime parere conforme a quello dei relatori.
Claudio MANCINI (PD) ritira il proprio emendamento 9.19.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, invita il presentatore al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Pastorino 9.40, precedentemente accantonato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pastorino 9.40.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, esprime parere favorevole sulla nuova formulazione, proposta dal Governo, degli emendamenti Ascani 9.124 e Fregolent 9.122.
Silvia FREGOLENT (PD) accetta, anche a nome della deputata Ascani, la riformulazione del proprio emendamento 9.122 e dell'emendamento Ascani 9.124. Osserva che la riformulazione unifica i due emendamenti Pag. 15prendendo una parte di testo per ciascuno. A suo avviso, non comportando costi per lo Stato, il suo emendamento poteva essere recepito integralmente.
Il sottosegretario Davide CRIPPA precisa che il termine del 1o gennaio 2020 risponde all'esigenza organizzativa di installazione delle nuove macchine da gioco. Auspica che la disposizione possa trovare attuazione anche in tempi più brevi di quanto previsto.
Le Commissioni approvano in un identico testo gli articoli aggiuntivi Ascani 9.042 (ex 9.124 (Nuova formulazione)) e Fregolent 9.041 (ex 9.122 (Nuova formulazione)) (vedi allegato 2).
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, invita il presentatore al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Francesco Silvestri 9.131, precedentemente accantonato.
Francesco SILVESTRI (M5S) ritira il proprio emendamento 9.131.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Carnevali 9.018, precedentemente accantonato.
Alessandro ZAN (PD) osserva che l'emendamento era stato accantonato per entrare nel merito della questione. Non comprende quindi il parere contrario dei relatori e del Governo. Sottoscrive l'emendamento 9.018 e lo ritira, al fine di una sua ripresentazione in Assemblea.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Carnevali 9.011.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Carnevali 9.011.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, propone una riformulazione degli articoli aggiuntivi Bellucci 9.05 e Carnevali 9.08 (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente, prende atto che i rispettivi presentatori accettano la riformulazione degli articoli aggiuntivi Bellucci 9.05 e Carnevali 9.08 proposta dai relatori.
Il sottosegretario Davide CRIPPA condivide la proposta dei relatori.
Massimo Enrico BARONI (M5S) sottoscrive a nome di tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle della Commissione Affari sociali la riformulazione degli articoli aggiuntivi Bellucci 9.05 e Carnevali 9.08. Osserva che i tempi sono maturi per attività commerciali basate non sul solo profitto. Infatti, il testo degli articoli aggiuntivi viene incontro alle esigenze prospettate anche dalla Consulta nazionale antiusura di realizzare loghi «no slot» e di prevedere campagne di sensibilizzazione.
Francesco SILVESTRI (M5S) concorda con quanto affermato dal deputato Baroni e sottoscrive la riformulazione degli articoli aggiuntivi Bellucci 9.05 e Carnevali 9.08. Osserva che in questo modo viene coinvolto tutto il mondo delle associazioni e vengono promossi gli esercenti che fanno una rinuncia anche da un punto di vista economico. Ringrazia poi le opposizioni Pag. 16per aver proposto la sostituzione del termine ludopatia.
Maria PALLINI (M5S), Vita MARTINCIGLIO (M5S) e Elena MURELLI (Lega) sottoscrivono gli articoli aggiuntivi Bellucci 9.05 e Carnevali 9.08, così come riformulati.
Le Commissioni approvano gli identici articoli aggiuntivi Bellucci 9.05 e Carnevali 9.08, come riformulati (vedi allegato 2).
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Carnevali 9.07.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Carnevali 9.07.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, parere contrario sull'emendamento Carnevali 9.012.
Le Commissioni respingono l'emendamento Carnevali 9.012.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'emendamento Russo 11.20 è stato ritirato.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, parere favorevole sull'emendamento Gallinella 11.17, come riformulato.
Carla RUOCCO, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione dell'emendamento Gallinella 11.17, proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Gallinella 11.17, come riformulato (vedi allegato 2).
Raffaele TRANO (M5S) ritira l'emendamento a sua prima firma 11.16.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che l'emendamento Murelli 12.9 è stato ritirato.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, Tripiedi, invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Rizzetto 12.10, altrimenti esprimendo parere contrario.
Walter RIZZETTO (FdI) ritira l'emendamento 12.10.
Carla RUOCCO, presidente, ricorda che nella seduta di ieri, su invito del Governo, l'emendamento Carla Cantone 3.51 è stato ritirato per essere ripresentato in Assemblea. Poiché il Governo ha manifestato la disponibilità ad esprimere una valutazione positiva su tale emendamento, propone in via eccezionale – ove non vi siano obiezioni – di considerarlo come non ritirato e di porlo quindi in votazione.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere favorevole sull'emendamento 3.51.
Carla CANTONE (PD) illustra il suo emendamento 3.51.
Renata POLVERINI (FI) e Walter RIZZETTO (FdI) sottoscrivono l'emendamento Cantone 3.51.
Le Commissioni approvano l'emendamento Carla Cantone 3.51 (vedi allegato 2).
Il sottosegretario Davide CRIPPA illustra la riformulazione dell'emendamento Murelli 1.169, che potrebbe essere estesa anche agli emendamenti identici Rizzetto 1.161 e Mandelli 1.164, all'emendamento Rizzetto 1.159, e agli identici emendamenti Zangrillo 1.219, Zan 1.160, Gebhard 1.162, Tabacci 1.163 e Osnato 1.174.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, esprime parere favorevole sulla riformulazione proposta.
Walter RIZZETTO (FdI) rileva che la riformulazione illustrata è ben diversa da quella che era stata proposta dall'opposizione e ritiene che il Governo non sembra volersi impegnare per trovare un punto di mediazione.
Renata POLVERINI (FI) evidenzia come la riformulazione ora presentata fosse già stata proposta dal Governo in apertura di seduta, e giudicata insufficiente dall'opposizione. È stato quindi concesso al Governo l'ennesimo tempo di approfondimento, che non sembra tuttavia aver prodotto alcuna apertura alle istanze dell'opposizione.
Il sottosegretario Davide CRIPPA ribadisce l'intenzione del Governo di mantenere ferma la formulazione dell'emendamento Murelli 1.169, come da ultimo riformulato.
Walter RIZZETTO (FdI) rileva che la nuova formulazione dell'emendamento non è stata messa a disposizione dei colleghi, e ritiene pertanto che non si possa procedere alla sua votazione.
Carla RUOCCO, presidente, ritiene necessario che si proceda con ordine nell'esame degli emendamenti e delle rispettive riformulazioni, e sospende quindi brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 15.15, riprende alle 15.35.
Carla RUOCCO, presidente, ricorda che sono ancora da votare i seguenti emendamenti, nei giorni scorsi accantonati: Murelli 1.169 (Nuova formulazione), Trano 1.011, Pallini 2.024, Zangrillo 3.019, Paolo Russo 3.09, Gelmini 3.028 e Gelmini 3.018, Rizzetto 4.014, Azzolina 4.029, Viscomi 6.7, Baldelli 8.03 e 8.02 (Nuova formulazione).
Invita quindi i relatori ed il Governo ad esprimere i pareri su tali proposte emendative.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per l'XI Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, esprime parere favorevole sugli emendamenti Murelli 1.169 (Nuova formulazione), Trano 1.011, purché riformulato nei termini che illustra (vedi allegato 2), Pallini 2.024, del quale propone una riformulazione che invita i colleghi a condividere (vedi allegato 2), Azzolina 4.029 e Baldelli 8.02 (Nuova formulazione). Esprime invece parere contrario sugli articoli aggiuntivi Zangrillo 3.019, Paolo Russo 3.09, Gelmini 3.028 e 3.018, Rizzetto 4.014, nonché sull'emendamento Viscomi 6.7. Invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Baldelli 8.03, esprimendo altrimenti parere contrario.
Il sottosegretario Davide CRIPPA concorda con i pareri dei relatori. Segnala anche la disponibilità del Governo a considerare la possibilità di una riformulazione dell'emendamento Murelli 1.154 e degli analoghi emendamenti sul lavoro portuale presentati dagli altri gruppi.
Carla RUOCCO, presidente, ricorda che anche l'emendamento Murelli 1.154 è stato ritirato su invito del Governo per essere Pag. 18ripresentato in Assemblea. Come già avvenuto con riferimento all'emendamento Carla Cantone 3.51, si potrebbe in via del tutto eccezionale – ove non vi siano obiezioni – considerarlo non ritirato e porlo quindi in votazione.
Debora SERRACCHIANI (PD) osserva che gli emendamenti presentati dal Partito Democratico sul medesimo tema sono diversi, e sono stati anche questi ritirati.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU) si dichiara in disaccordo con la procedura seguita dal Governo, che dapprima invita al ritiro, poi propone una riformulazione e quindi chiede ai presentatori degli emendamenti di accettare che vengano riassorbiti dalla nuova formulazione.
Carla RUOCCO, presidente, ricorda che è stata adottata la stessa procedura con l'emendamento Carla Cantone 3.51 e che, se non vi sono obiezioni, è possibile procedere allo stesso modo.
Debora SERRACCHIANI (PD) esprime il proprio dissenso rispetto a quanto proposto.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU) si unisce alla collega Serracchiani ed esprime la propria ferma contrarietà.
Il sottosegretario Davide CRIPPA precisa che la proposta del Governo è volta ad unificare emendamenti che trattano dello stesso tema, in questo caso quelli riguardanti i lavoratori portuali.
Simone BALDELLI (FI) osserva come il Governo abbia compiuto una vera e propria inversione di rotta, motivata dalla necessità – a suo dire – di non precludersi la strada dell'apposizione della questione di fiducia. Il requisito dell'unanimità in questi casi è indispensabile e il Governo avrebbe dovuto aprire al dialogo con le opposizioni fin dall'inizio dell'esame del provvedimento.
Carla RUOCCO, presidente, sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 15.50, riprende alle 16.10.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che le Commissioni riprendono ad esaminare l'emendamento Murelli 1.154, in precedenza ritirato, vista la disponibilità del Governo ad affrontare in Commissione la tematica relativa al lavoro portuale.
Il sottosegretario Davide CRIPPA prende atto dell'indisponibilità dell'opposizione a riprendere in esame i loro emendamenti relativi alla fornitura di lavoro portuale, in precedenza ritirati in vista della ripresentazione in Assemblea. Esprime il suo rincrescimento perché, a suo giudizio, si è persa l'occasione per discutere nel merito e intende sottolineare che il Governo e i relatori, per evitare ulteriori tensioni, hanno scelto di non percorrere la strada, che pure gli sarebbe stata più facile, di presentare un proprio emendamento. Si augura, quindi, che la contrarietà dell'opposizione dipenda da questioni sostanziali e non dalla preoccupazione di lasciare alla maggioranza il merito di avere presentato le proposte emendative che si prevede saranno approvate.
Debora SERRACCHIANI (PD), augurandosi che il fraintendimento iniziale sulla proposta del Governo sia superato, osserva che gli emendamenti Pagani 2.7 e Paita 2.8, ritirati dal gruppo Partito democratico per essere ripresentati in Assemblea, possono essere sottoscritti dai colleghi che desiderano cogliere l'occasione per risolvere il problema della fornitura di lavoro portuale.
Elena MURELLI (Lega), per venire incontro alle minoranze, non solo invita i Pag. 19colleghi che lo desiderano a sottoscrivere la sua proposta emendativa 1.154, ma si dichiara disposta anche a rinunciare al fatto di esserne prima firmataria.
Carla RUOCCO, presidente, osserva che non è possibile affrontare in Commissione il tema del lavoro portuale perché manca il consenso del collega Epifani, primo firmatario dell'emendamento 2.40, ritirato per essere ripresentato in Assemblea.
Avverte, quindi, che si passerà ora all'esame dell'emendamento Murelli 1.169.
Le Commissioni approvano la nuova formulazione dell'emendamento Murelli 1.169 (vedi allegato 2), risultando pertanto preclusi gli identici emendamenti Rizzetto 1.161 e Mandelli 1.164, l'emendamento Rizzetto 1.159, gli identici emendamenti Zangrillo 1.219, Zan 1.160, Gebhard 1.162, Tabacci 1.163 e Osnato 1.174, l'emendamento Epifani 1.171, e gli identici emendamenti Milanato 1.177, Serracchiani 1.176, Mugnai 1.165, Librandi 1.166, Mugnai 1.167, Rizzetto 1.168 e Osnato 1.175, che erano stati precedentemente accantonati. Risultano altresì preclusi gli emendamenti Zangrillo 1.187 e 1.179.
Il sottosegretario Davide CRIPPA propone una nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011 (vedi allegato 1), che chiede sia messo in distribuzione.
Raffaele TRANO (M5S) accetta la nuova formulazione proposta dal Governo del suo articolo aggiuntivo 1.011.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere favorevole sull'emendamento 1.011.
Debora SERRACCHIANI (PD), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, rileva che la proposta della maggioranza riguardante la decontribuzione risulta essere poco incisiva, rispetto alle analoghe proposte presentate dal gruppo Partito Democratico, essendo limitata ai lavoratori con meno di trentacinque anni e presentando una copertura finanziaria assolutamente insufficiente. Ricorda, infine, che la proposta della maggioranza si mantiene in linea con la politica dei precedenti Governi che, appunto, avevano impostato l'incentivazione dei contratti stabili sulla decontribuzione.
Renata POLVERINI (FI), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011 e associandosi a quanto affermato dalla collega Serracchiani, ricorda che anche il suo gruppo ha presentato numerose e più valide proposte per incentivare il ricorso all'occupazione stabile, riguardanti una platea ben più ampia di quella presa in considerazione dalla riformulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, che riguarda solo i giovani. Si tratta del solito spot pubblicitario che però non impedirà la delusione quando sarà chiaro che il «decreto dignità» non avrà centrato i suoi obiettivi. Rispetto ad un tema così importante, a suo giudizio il Governo avrebbe fatto meglio a prendere in considerazione anche le proposte delle opposizioni.
Chiara GRIBAUDO (PD), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, osserva che coloro che, come più volte affermato, avrebbero dovuto smontare il Jobs Act, di fatto ne proseguono la linea, perché la decontribuzione è concessa ai nuovi contratti a tutele crescenti. Inoltre, dopo avere sottolineato la irrisorietà delle risorse finanziarie messe in campo, intende rimarcare che, sulla base di quanto previsto, le disposizioni comporteranno un ulteriore appesantimento burocratico a carico delle imprese.
Simone BALDELLI (FI), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, intende richiamare l'attenzione sulla estrema vaghezza e, di fatto, mancanza di contenuto della norma di copertura, che sembra prefigurare una sorta di delega al Governo per una riforma Pag. 20complessiva in materia di giochi. Appare pertanto necessario modificare tale disposizione, anche per dare certezza della compensazione delle minori entrate recata dall'articolo aggiuntivo.
Il sottosegretario Davide CRIPPA ribadisce che l'intervento in materia di giochi è funzionale alla copertura delle minori entrate contributive recate dalla proposta.
Sestino GIACOMONI (FI), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, rileva che le proposte presentate in materia di promozione del lavoro stabile sono molto più solide e articolate, anche dal punto di vista della copertura finanziaria. Anzi, gli appare un paradosso che proprio dal settore dei giochi, demonizzato dalla maggioranza, si attingano le risorse per la copertura delle minori entrate contributive.
Romina MURA (PD), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, ricorda che nella scorsa legislatura il Movimento 5 Stelle non ha perso occasione per attaccare la riforma del mercato del lavoro del Governo Renzi. Poi dopo mesi di attesa, è stato presentato il «decreto dignità» in cui si stanno per introdurre disposizioni che sono la brutta copia di quanto già fatto dai Governi del Partito Democratico. Sarebbe stato meglio prorogare semplicemente le misure in scadenza già previste dall'ordinamento.
Walter RIZZETTO (FdI), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, ricorda le dichiarazioni del sottosegretario Cominardi che, da semplice deputato del M5S, si scagliava contro la decontribuzione. Ricorda anche le posizioni assunte dai rappresentanti del M5S in Commissione Lavoro nella scorsa legislatura, clamorosamente contraddette dalle disposizioni ora all'esame. A suo giudizio, la nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011 può essere considerata il Jobs Act del M5S. La decontribuzione proposta avrà gravi conseguenze, anche perché rimangono fuori dagli incentivi i lavoratori con più di trentacinque anni, che costituiscono la platea da cui il Movimento ha preso più voti.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU) con riferimento al capoverso 6-bis della nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Trano 1.011, suggerisce di modificarne la formulazione al fine di renderla meno vaga.
Silvia FREGOLENT (PD) fa osservare che il Governo ha presentato una riformulazione anziché un proprio emendamento, per il quale si sarebbe dovuto fissare un termine per la presentazione di subemendamenti. Ricorda che il Ministro Di Maio, dinnanzi alle Commissioni riunite, ha motivato il ricorso alla decretazione di urgenza con l'esigenza di contrastare il fenomeno della precarietà nel mondo del lavoro. Con la riformulazione in esame tale presunta urgenza è in realtà posticipata di sei mesi. Sottolinea che, avviene per la disciplina in materia di lavoro quanto avvenuto con riguardo alle disposizioni in tema di giochi, la cui riforma è stata di fatto posticipata. Ribadisce che il decreto determinerà licenziamenti, instabilità e non potrà certo «eliminare i rischi connessi al disturbo del gioco d'azzardo».
Ettore ROSATO (PD) concorda con quanto affermato dai deputati del suo gruppo che lo hanno preceduto. Desidera porre alcune questioni sulla copertura del provvedimento. Il decreto si propone di combattere la ludopatia, principio giusto e condiviso dal Partito Democratico, ma o la ludopatia è una questione che vale un investimento esiguo oppure è un problema serio per il quale ci vorrebbe un'adeguata copertura. Osserva che l'articolo aggiuntivo Trano 1.011, come riformulato, tassa i giochi con una conseguente diminuzione delle entrate erariali. Riguardo al comma 6-bis, osserva che il Governo non ha presentato un proprio emendamento, perché avrebbe dovuto sottoporlo al vaglio della Ragioneria generale dello Stato la Pag. 21quale non avrebbe mai potuto autorizzare una copertura basata su entrate solo ipotetiche.
Carla CANTONE (PD) osserva che la riformulazione in discussione si propone, attraverso la decontribuzione, di favorire i giovani. In realtà bastava solo migliorare il «Jobs Act». Inoltre, non vengono favorite le assunzioni dei cinquantenni o ultracinquantenni che perdono il posto di lavoro e non vengono neanche previste misure per la disciplina dell'apprendistato, che avrebbero potuto favorire le imprese.
Simone BALDELLI (FI) desidera ritornare sulla questione del comma 6-bis che non è una delega, ma, a suo avviso, neanche una copertura finanziaria. Il comma va scritto in modo adeguato per un testo normativo, dove non si può far riferimento all'assicurazione dell'eliminazione dei rischi connessi al disturbo del gioco d'azzardo e alla garanzia della invarianza delle entrate. Concorda quindi con il deputato Epifani e consiglia di ricorrere ad una formulazione più sobria.
Il sottosegretario Massimo GARAVAGLIA tranquillizza le Commissioni che tutte le proposte di riformulazione avanzate dal Governo, prima di essere presentate, sono state adeguatamente valutate sotto il profilo della copertura degli oneri finanziari.
Renata POLVERINI (FI) sottolinea come il comma 6-bis sia scritto male, perché prevede di combattere il gioco d'azzardo con un prelievo sul gioco d'azzardo medesimo. Consiglia alla maggioranza e al Governo di ascoltare le riflessioni dell'opposizione, al fine di evitare di produrre norme che non fanno onore al Parlamento.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Trano 1.011, come riformulato (vedi allegato 2).
Il sottosegretario Davide CRIPPA propone una nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Pallini 1.024 (vedi allegato 1), che chiede sia messo in distribuzione.
Carla RUOCCO, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione dell'emendamento Pallini 1.024, proposta dai relatori.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, esprime, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, parere favorevole sull'emendamento Pallini 1.011.
Carla RUOCCO, presidente, rispondendo ad una richiesta del deputato Rizzetto, comunica che l'articolo aggiuntivo Rizzetto 4.014 verrebbe precluso a seguito dell'approvazione dell'emendamento Pallini 2.024, come riformulato.
Ettore Guglielmo EPIFANI (LeU), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, sottolinea che si parla di disposizioni per favorire i lavoratori, ma non è chiaro quali siano. Non è da considerare in questo senso, ad esempio, il cambio di certificazione. Per quanto riguarda l'allargamento al turismo della disciplina dei voucher, si chiede se sia il punto di partenza per sostituire i contratti stagionali. Ricorda che per contratti stagionali di tre o quattro mesi è prevista anche un'ulteriore copertura salariale, in quanto si tratta di lavori di qualità che sarebbero invece disincentivati. Non comprende, poi, il riferimento agli enti locali, in quanto il comma a cui ci si richiama parla di amministrazioni pubbliche, che sono cosa ben differente.
Renata POLVERINI (FI) osserva che, con la riformulazione dell'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, le Commissioni si accingono presumibilmente ad approvare l'ennesima soluzione insoddisfacente ed approssimativa a questioni che meriterebbero ben altro approfondimento. Associandosi alle perplessità manifestate dall'onorevole Epifani in merito alla individuazione, quali soggetti di riferimento, degli enti locali ovvero delle pubbliche Pag. 22amministrazioni, chiede chiarimenti in ordine alla ratio sottostante le modifiche recate alla legislazione vigente dalla proposta emendativa in esame, sostanzialmente volta a reintrodurre i voucher. A tal proposito, fa infatti presente che la scelta, ad esempio, di limitare ingiustificatamente alle sole aziende alberghiere e alle strutture ricettive operanti nel settore del turismo il ricorso al contratto di prestazione occasionale rappresenta di fatto un elemento di concorrenza sleale, dal momento che dall'applicazione di tali disposizioni resterebbero immotivatamente esclusi tutti gli altri operatori commerciali comunque interessati alle attività ricettive, quali bar e ristoranti. Osserva inoltre come gli obblighi di registrazione da parte del prestatore nella piattaforma informatica gestita dall'INPS e di autocertificazione rappresentano indubbiamente una complicazione procedurale, con oneri e responsabilità notevoli a carico del lavoratore stesso. Ritiene che, rispetto alla disciplina proposta, sarebbe forse stato preferibile ritornare alla originaria regolamentazione dei voucher, che aveva a suo tempo sortito risultati positivi e prevenuto abusi e irregolarità. Esprime infine stupore per l'evidente cambiamento di posizione politica da parte del sottosegretario Cominardi, il quale nella passata legislatura aveva viceversa manifestato profonda contrarietà rispetto ad una eventuale reintroduzione, sotto mentite spoglie, dei voucher.
Il sottosegretario Claudio COMINARDI precisa che la riformulazione dell'articolo aggiuntivo Pallini 2.024 interviene sostanzialmente sulla disciplina di cui all'articolo 54-bis del decreto-legge n. 50 del 2017 sulla base di taluni, precisi presupposti. Segnala infatti che, come ha già avuto modo di affermare nella passata legislatura, l'abrogazione tout court dei voucher ha rappresentato una soluzione insoddisfacente, giacché l'obiettivo fondamentale deve essere quello di garantire una maggiore e migliore fruibilità di tali forme contrattuali, al contempo prevenendo il verificarsi di eventuali irregolarità o abusi. Rileva come a tale ultimo fine concorrano per l'appunto gli obblighi di registrazione nella piattaforma informatica gestita dall'INPS e di autocertificazione da parte del prestatore, giacché tale strumentazione consentirà di effettuare i necessari controlli. Osserva altresì che, lungi dall'estendere l'ambito di applicazione della disciplina in esame a nuovi settori, l'intervento normativo recato dell'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, come riformulato, è volto da un lato a prevedere che per l'utilizzazione del contratto di prestazione occasionale le aziende alberghiere e le strutture ricettive operanti nel settore del turismo possano avere alle proprie dipendenze fino ad otto lavoratori, dall'altro ad estendere l'arco temporale della prestazione medesima fino ad un massimo di dieci giorni, fermo restando il monte orario complessivo. Alla luce di ciò, ritiene che le modifiche proposte all'articolo 54-bis del decreto-legge n. 50 del 2017 non siano suscettibili di introdurre nel sistema elementi di eccessiva liberalizzazione, bensì siano finalizzate al conseguimento di una maggiore semplificazione procedurale e di una migliore fruibilità di tali forme di prestazione lavorativa. Osserva inoltre che la limitazione dell'ambito di applicazione della disciplina in commento alle sole categorie dei pensionati, degli studenti e dei disoccupati impedisce qualsivoglia trasformazione, sia pure indiretta o surrettizia, di un contratto subordinato in voucher. Ritiene conclusivamente che le modifiche prospettate rappresentino un ottimale punto di equilibrio, tale peraltro da prevenire il verificarsi di abusi o irregolarità.
Pasquale MAGLIONE (M5S) sottoscrive, anche a nome di tutti i componenti del gruppo Movimento 5 Stelle appartenenti alla Commissione Cultura, l'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, nel testo riformulato.
Debora SERRACCHIANI (PD) osserva preliminarmente che la stessa rubrica dell'articolo 2-bis, di cui si propone l'introduzione nel presente provvedimento attraverso l'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, Pag. 23così come riformulato, rivela la scarsa trasparenza e coerenza delle scelte compiute dalla attuale maggioranza parlamentare, posto che le prestazioni occasionali ivi richiamate altro non sono che i vecchi voucher, rispetto ai quali nella precedente legislatura il Movimento 5 Stelle aveva apertamente espresso profonda contrarietà. Rileva altresì che gli obblighi di autocertificazione a carico del prestatore costituiscono evidentemente una complicazione procedurale e risultano passibili di indurre il lavoratore stesso in errori o irregolarità, con la conseguente applicazione di sanzioni a suo danno.
A suo giudizio le modifiche in esame, lungi dal recare elementi di favor nei confronti dei lavoratori, dimostrano piuttosto la chiara volontà del Governo e della sua maggioranza parlamentare di reintrodurre forme contrattuali in passato meglio note con la definizione di voucher. Reputa discutibile anche l'estensione fino a dieci giorni dell'arco temporale di utilizzo della prestazione occasionale. Segnala che la limitazione nel settore del turismo del ricorso a tali forme contrattuali da parte delle sole aziende alberghiere e strutture ricettive verosimilmente favorirà il prodursi di irregolarità nonché un maggiore ricorso al lavoro nero. Osserva inoltre come, in considerazione dell'impianto complessivo sottostante gli articoli 1, 2 e 3 del provvedimento in esame, i vincoli imposti alla stipula di contratti di lavoro a tempo determinato favoriranno di per sé un maggiore ricorso ai voucher. In tale quadro poco incoraggiante, ritiene che un elemento di positivo miglioramento sia tuttavia costituito dall'articolo aggiuntivo Zan 3.012, presentato dal Partito Democratico ed approvato nella seduta odierna, che vincola il Ministro del lavoro e delle politiche sociali a riferire annualmente alle Camere in merito agli effetti occupazionali e finanziari derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli da 1 a 3 del presente decreto-legge.
Il sottosegretario Claudio COMINARDI, con riferimento alle aziende alberghiere e alle strutture ricettive operanti nel settore del turismo, precisa che le modifiche di cui si propone l'introduzione sono volte a chiarire che le sole categorie dei pensionati, degli studenti e dei disoccupati in precedenza richiamate potranno accedere ai contratti di prestazione occasionale.
Renata POLVERINI (FI), nel ribadire le considerazione espresse nel suo precedente intervento, chiede nuovamente delucidazioni circa l'esclusione del settore della ristorazione ordinaria dall'ambito di applicazione della nuova lettera a) del comma 14 dell'articolo 54-bis del decreto-legge n. 50 del 2017, posto che a suo avviso tale previsione favorirà indubbiamente un maggiore ricorso al lavoro nero.
Silvia FREGOLENT (PD) ricorda che quando il Governo Gentiloni abolì i voucher per introdurre i contratti di prestazione occasionale il Movimento 5 Stelle alla Camera espresse forti critiche volte ad evidenziare l'ipocrisia sottostante il predetto intervento normativo. Associandosi alle considerazioni svolte dalla collega Polverini, concorda sul fatto che la limitazione nel settore del turismo del ricorso a tali forme contrattuali da parte delle sole aziende alberghiere e strutture ricettive, con esclusione viceversa di esercizi commerciali quali bar e ristoranti, configura una oggettiva condizione di concorrenza sleale, che inevitabilmente favorirà un maggiore ricorso a forme di lavoro irregolare, con minori tutele per i lavoratori coinvolti. Ritiene conclusivamente che le modifiche prospettate alla legislazione vigente dall'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, nel testo riformulato, determineranno per molti lavoratori un peggioramento delle condizioni oggettive e delle relative garanzie, cui occorre aggiungere l'aggravio costituito dall'obbligo di autocertificazione.
Walter RIZZETTO (FdI) rileva come il passaggio dai voucher ai contratti di prestazione occasionale comporti una netta riduzione dei contributi dovuti all'INAIL, con evidenti ripercussioni negative nell'ipotesi di eventi infortunistici a danno dei lavoratori interessati. Chiede infine chiarimenti Pag. 24circa la possibilità di estendere tali forme contrattuali anche alle prestazioni di lavoro in ambito domestico e familiare, questione quest'ultima sensibilmente avvertita da una ampia fascia della popolazione.
Carla CANTONE (PD) pone in evidenza le contraddizioni manifestate nell'esame del presente provvedimento dal Movimento 5 Stelle che, dopo aver in passato fortemente sostenuto il referendum promosso dalla CGIL per l'abolizione dei voucher ed aver fornito ampie rassicurazioni ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali audite nel corso dell'attività conoscitiva sul presente decreto-legge, non esita a sostenere le disposizioni recate dall'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, come riformulato, in ciò dando segno di palese incoerenza politica.
Sestino GIACOMONI (FI) rammenta che i voucher furono introdotti nel nostro ordinamento per la prima volta nel 2003 dal Governo Berlusconi grazie al contributo fondamentale del professor Marco Biagi. Nel ricordare che il predetto intervento legislativo consentì la creazione di circa 1,5 milioni nuovi posti di lavoro, rivolge un appello al Governo e alla sua maggioranza parlamentare affinché procedano ad una reintroduzione dei voucher così come allora definiti e regolamentati.
Le Commissioni approvano quindi l'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, nel testo riformulato (vedi allegato 2), risultando pertanto precluso l'articolo aggiuntivo Rizzetto 4.014.
Simone BALDELLI (FI), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenza di verificare il risultato della votazione testé effettuata.
Andrea GIACCONE, presidente, all'esito della verifica del voto, conferma che l'articolo aggiuntivo Pallini 2.024, nel testo riformulato, risulta approvato.
Davide TRIPIEDI (M5S), relatore per la XI Commissione, anticipa che sottoporrà, anche a nome del relatore per la VI Commissione, Centemero, all'approvazione delle Commissioni una proposta di correzioni di forma, che chiede sia posta in distribuzione.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Zangrillo 3.019, Paolo Russo 3.09, Gelmini 3.028, Gelmini 3.018 e l'emendamento Viscomi 6.7. Approvano quindi l'articolo aggiuntivo Azzolina 4.029 (vedi allegato 2).
Simone BALDELLI (FI) interviene sull'articolo aggiuntivo a sua prima firma 8.03, chiedendo se vi siano regimi di preclusione che interessano il successivo articolo aggiuntivo a sua prima firma 8.02 riformulato.
Carla RUOCCO, presidente, avverte che se l'articolo aggiuntivo Baldelli 8.03 fosse approvato, il successivo 8.02 sarebbe precluso.
Simone BALDELLI (FI) insiste per la votazione del proprio articolo aggiuntivo 8.03.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Baldelli 8.03.
Simone BALDELLI (FI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua prima firma 8.02, così come riformulato, sottolinea il paradosso che su tale proposta emendativa sia il Governo che i relatori abbiano espresso parere favorevole, poiché essa contiene una tipologia di norma, una norma «spot», che è esattamente quello che il Governo dichiarava di non volere. Accetta quindi la riformulazione, invitando i colleghi della Lega e del Movimento 5 Stelle a sottoscrivere l'articolo aggiuntivo, come già fatto dai rappresentanti di tutti i gruppi di opposizione.
Giulio CENTEMERO (Lega), relatore per la VI Commissione, preannuncia la volontà di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Pag. 25Baldelli 8.02, così come riformulato, da parte di tutti i colleghi della Lega.
Raffaele TRANO (M5S) annuncia la volontà di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Baldelli 8.02, così come riformulato, da parte di tutti i colleghi del Movimento 5 Stelle.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Baldelli 8.02, come riformulato (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente, rammenta che le Commissioni debbono ancora procedere alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 14.
Raffaele TRANO (M5S) ritira il proprio emendamento 14.1.
Le Commissioni approvano l'emendamento 14.2 dei relatori (vedi allegato 2), nonché la proposta di correzioni di forma formulata dai relatori (vedi allegato 3).
Carla RUOCCO, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri delle Commissioni I, II, V, VII, IX, X, XII, XIII e XIV, nonché del Comitato per la legislazione. Prima di procedere alla votazione sul conferimento del mandato ai relatori a riferire all'Assemblea, avverte inoltre che la presidenza si riserva di apportare al testo del decreto-legge, come modificato nel corso dell'esame in sede referente, le correzioni di forma che si renderanno necessarie ai fini di un corretto coordinamento normativo.
Debora SERRACCHIANI (PD) preannuncia a nome del suo gruppo l'intenzione di designare, per ciascuna delle Commissioni Finanze e Lavoro, un relatore di minoranza.
Renata POLVERINI (FI) preannuncia l'intenzione del suo gruppo di presentare una relazione di minoranza.
Le Commissioni deliberano quindi di conferire ai relatori, onorevoli Centemero e Tripiedi, il mandato a riferire in senso favorevole all'Assemblea sul testo in esame. Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Carla RUOCCO, presidente, si riserva di nominare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 40 del 23 luglio 2018, a pagina 24, prima colonna, trentanovesima riga, dopo la parola: «Speranza», aggiungere le seguenti: «, Stumpo.».

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