Source: http://www.misericordialuco.org/statuto_9.html
Timestamp: 2019-03-21 05:53:36+00:00

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Il movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S. Maria che “...ebbe cominciamento per lo padre m’esser Pietro Martire l’anno 1244 nella vigilia dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a dì 14 agosto” ( Bibl. Naz. Firenze, fondo Magliabecchiano, XXXVII, 300, C, 127 ), intende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell’udienza del 14 giugno 86 che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede “ Fautrici della Civiltà dell’Amore e testimoni infaticabili della cultura della Carità “.
E’ costituita in Luco dei Marsi l’Associazione dal titolo “ CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI LUCO DEI MARSI “ con sede in Luco dei Marsi Via Alessandro Torlonia Diocesi di Avezzano.
La Misericordia di Luco dei Marsi è sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.
La Misericordia di Luco dei Marsi è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l’articolo 12 e seguenti del vigente Codice Civile.
La Misericordia è, secondo l’Ordinamento Canonico, Associazioni di fedeli laici della Chiesa ai sensi dei Canoni 298 e seguenti e 231 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.
Scopo della Confraternita è l’esercizio volontario, per Amore di Dio e del Prossimo, delle opere di Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell’intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere, nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
La Confraternita provvede all’attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituali e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico sanitario dei confratelli con corsi di istruzione teorico pratici, e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Per l’espletamento delle proprie attività la Confraternita potrà costituire apposite sezioni, previa autorizzazione della Confederazione Nazionale, e convenzionassi con gli Enti Locali secondo la normativa nazionale e regionale localmente vigente.
Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche norme di attuazione e funzionamento all’uopo emanante dal Magistrato della Confraternita.
E’ rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due radici di alloro, con l’emblema della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico “F” ed “M” di colore giallo (“Fraternita Misericordiae”).
La divisa dei Confratelli è costituita da una veste nera semplice e breve, con buffa simbolica, stretta ai fianchi da un cordiglio con rosario nero, con una medaglia col simbolo F\M e croce latina da un lato e l’immagine della Madonna dall’altro.
E’ fatto obbligo indossarla nelle funzioni religiose e di carattere funebre, mentre per i servizi di pronto soccorso e di assistenza può essere adottata una divisa di colore bianco di tipo infermieristico con casacca e pantaloni, secondo il modello indicato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
La Confraternita per costituirsi ed assumere la denominazione di Misericordia dovrà chiedere il preventivo assenso scritto alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia avente sede a Firenze e, una volta costituita, dovrà chiedere l’affiliazione alla Confederazione stessa accettandone gli statuti e costituendone, una volta affiliata, la rappresentanza locale.
Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo la Confraternita non potrà partecipare né aderire ad iniziative e\o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo ed avente ispirazione cristiana.
La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa prevenire da soggetti pubblici o privati, nonché dall’esercizio di iniziative o altre forme di entrata volte a ricevere carità per restituire in carità.
Le opere caritative della Confraternita e degli iscritti sono gratuite. La Confraternita potrà accettare dai beneficiati dei servizi, un’oblazione a copertura delle spese vive sostenute, esclusa qualsiasi forma di compenso per il Sodalizio e per l’opera prestata dai Confratelli.
E’ fatto espresso divieto per i Confratelli l’accettare qualsiasi forma di compenso.
Il Confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con l’espressione del tradizionale motto delle Misericordie “ Che Iddio gliene renda merito “.
La Confraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione Nazionale donatori di sangue FRATRES delle Misericordie d’Italia.
REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA CONFRATERNITA
Tutti gli iscritti al Sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di “Confratello“ o “Consorella” ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle iniziative caritative che sono alla base istituzionale della Confraternita.
c) Confratelli sostenitori;
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, di cui al primo comma dell’articolo 11, i Confratelli, riuniti in un’unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia. Di questo deve essere fatta menzione nella domanda d’iscrizione di cui al comma terzo del presente articolo o, nel caso l’iscrizione ad altro Sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui all’art. 16 e 18, intendono far parte della categoria dei Confratelli effettivi.
L’aspirantato ha la durata di dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio al termine del quale, in presenza della maggiore età e su deliberazione del Magistrato, passano alla categoria degli Effettivi. Il passaggio è spiritualmente sancito con il rito della vestizione e la consegna della veste simbolo di sacrificio, preghiera ed anonimato.
I Confratelli effettivi sono coloro che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l’obbligo del servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
Costituiscono il corpo funzionale della Confraternita stessa, godono di tutti i diritti sociali e partecipano all’assemblea con diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli sostenitori sono coloro che, sostengono moralmente e materialmente la Confraternita senza obbligo di servizio e s’impegnano alle contribuzioni che saranno stabilite per tale categoria.
I Confratelli sostenitori non partecipano all’Assemblea e non hanno diritto d’elezione attiva e passiva.
Per essere iscritto alla Confraternita occorre essere di principi morali e cristiani, tenere una condotta integra e non aver riportato condanne penali.
I Confratelli s’impegnano a sostenere moralmente, materialmente o con la loro opera i fini istituzionali della Confraternita e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale determinata dal Magistrato, secondo la categoria d’appartenenza.
Potranno essere aggregati alla Confraternita i defunti i cui familiari desiderino farne suffragio con le particolari modalità stabilite dalla Confraternita stessa per questo tipo d’aggregazione.
Per i requisiti d’aggregazione valgono le stesse modalità d’iscrizione dei Confratelli in vita.
b) tenere condotta morale e civile irreprensibile, sia all’interno dell’Associazione sia nella vita privata;
c) disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito d’umana e cristiana carità;
I Confratelli sono passibili dei sottopiatti provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta dell’addebito, con invito a presentare entro 15 g. al Magistrato le proprie giustificazioni:
La competenza per l’irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti a) e b) è del Magistrato, mentre per i punti
c) e d) e demandata all’Assemblea.
Contro i provvedimenti di cui ai punti a) e b) l’interessato può presentare ricorso, in forma scritta, entro 15 g. dalla comunicazione, al Collegio dei Probivirale, il quale decide, sentito l’Interessato ed il Governatore, con parere definitivo ed inappellabile.
Mentre per i punti c) e d) valgono le disposizioni di cui al successivo art. 22 comma cinque e seguenti.
La qualità d’iscritto alla Confraternita si perde per dimissioni, per decadenza o per esclusione.
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali d’appartenenza alla Confraternita di cui all’art. 18.
Inoltre l’Iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persista nella violazione dei doveri fondamentali previsti all art. 20, oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel pagamento della quota sociale pur essendo in grado di assolvervi.
Si perde per esclusione nei casi che rendano incompatibile, per qualunque grave ragione, l’appartenenza dell’iscritto alla Confraternita.
La perdita della qualità di socio implica contemporaneamente la perdita d’ogni diritto sia spirituale sia materiale verso la Confraternita.
I provvedimenti di decadenza e d’esclusione sono proposti motivatamente dal Magistrato all’Assemblea, su parere conforme del Collegio Probivirale.
Della proposta di decadenza e d’esclusione deve essere data comunicazione scritta all’Interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro 15 g, le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all’Assemblea.
Il provvedimento irrogato dall’Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell’interessato, al Magistrato, con le modalità di cui all art. 16 terzo comma, e sulla quale l’Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l’accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza.
L’eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data d’irrogazione del provvedimento di decadenza o esclusione preso dall’Assemblea.
Contro il provvedimento d’esclusione preso dall’Assemblea, l’Interessato può ricorre all’Autorità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
L’Assemblea è composta da tutti i Confratelli effettivi iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza, dal Vice Governatore o, in mancanza di questo, dal membro di Magistrato più anziano d’età.
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese d’aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo, ed ogni quattro anni per le elezioni delle cariche sociali.
L’Assemblea è convocata dal Governatore con lettera personale da inviare al domicilio degli iscritti almeno 20 giorni prima della data fissata per la riunione.
a) quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno da un decimo dei Confratelli effettivi;
b) quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per iscritto, ne richiedano all’umanità la convocazione al Magistrato;
c) quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per problemi inerenti la Confraternita per iniziative di carattere generale;
Nei casi di cui alle lettere a) b) c) il Governatore deve convocare l’Assemblea entro un mese con le modalità di cui il secondo, terzo e quarto comma dell’art. 25.
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli effettivi mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque si il numero dei presenti, sempreché tale numero sia almeno il doppio dei componenti del Magistrato.
In caso d’impedimento a partecipare all’Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare conferendogli delega scritta, da un’altro Confratello effettivo il quale oltre al proprio voto, potrà votare anche per l’altro, ogni Confratello non potrà essere portatore di più di due deleghe.
L’Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti.
Per le proposte di riforma dello Statuto da parte dell’Assemblea sono previste le particolari norme di cui al sesto comma dell’art. 46.
a) deliberare l’approvazione del bilancio consuntivo corredato della relazione del Governatore sull’attività della Confraternita, svolta nell’anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci Revisori sull’andamento economico-finanziario;
b) esaminare le questioni di carattere generale e d’indirizzo programmatico presentate dal Governatore, di concerto con il Magistrato, adottando ove necessario, le relative deliberazioni;
c) eleggere, a scrutinio segreto, i componenti del Magistrato, il Collegio Probivirale ed il Collegio dei Sindaci Revisori, secondo le modalità di cui agli art. 30, 38, 39, 41, 42;
f) nominare nella riunione che precede ogni quadriennio la Commissione Elettorale, la Commissione Verifica Poteri e stabilire il numero dei componenti del Magistrato.
g) assumere i provvedimenti di decadenza e d’esclusione dei Confratelli ai sensi dell’art. 22.
Il Magistrato è l’organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificatamente all’Assemblea. E eletto dall’Assemblea secondo le modalità di cui agli art. 28. 41 e 42. In particolare:
a) provvede all’amministrazione della Confraternita ivi compreso l’acquisto e la vendita o la permuta di beni immobili e mobili, di automezzi e per la creazione di passività ipotecarie.
c) provvede al suo interno all’elezione del Governatore, del Vice Governatore, del Segretario e dell’Amministratore, nonche ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento Generale di cui all’art. 47.
L’eventuale nomina del Segretario può avvenire al di fuori degli eletti al Magistrato, tenuto conto delle particolarità di cui all’art. 35.
d) redige il Regolamento Generale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, nonché le norme di attuazione del presente Statuto ed emana ogni qualsiasi Regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio.
e) delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all’assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente ed adotta i relativi provvedimenti.
f) provvede alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente.
g) delibera il passaggio degli Aspiranti alla categoria dei Confratelli effettivi, trascorso il periodo di aspirantato di cui all’art. 17, comma secondo.
h) assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza.
i) valuta annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
l) delibera sull’accettazione di eredità, con beneficio di inventario, di donazioni e sul conseguimento di legati richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti Organi.
m) prende in via d’urgenza, eccetto i casi previsti agli art. 21, comma 2e3, 22e24 del c.c., i provvedimenti che reputa necessari nell’interesse del Sodalizio.
n) delibera sull’ammissione di nuovi Confratelli.
o) cura l’osservanza dello spirito religioso dell’Associazione nonché la preparazione spirituale e morale dei Confratelli di cui la direzione ed il coordinamento sono affidati al Correttore.
p) propone all’Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale, le modifiche Statutarie sia di propria iniziativa che su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli effettivi.
q) istituisce commissioni o gruppi di studio, anche non esperti al di fuori degl’iscritti alla Confraternita, per l’analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività nominando un coordinatore fra i componenti del Magistrato.
r) autorizza il Governatore a stare in giudizio sia d’innanzi agli Organi Giurisdizionali ed Amministrativi che d’innanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita.
s) determina l’ammontare della quota associativa annuale che ogni Confratello deve versare annualmente per il funzionamento della Confraternita a seconda della categoria di appartenenza.
t) nomina, nel caso di cui al quinto comma dell’art. 35, il Segretario.
u) propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Correttore, i nominativi di Confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio.
v) provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibilità della Confraternita.
Per essere eletti nel Magistrato occorre aver maturato alla data stabilita per le elezioni, almeno due anni dalla data della delibera di passaggio alla categoria dei Confratelli effettivi.
Il Magistrato si riunisce di norma una volta al mese, nonché ogni volta il Governatore lo ritenga necessario, oppure ove sia presentata domanda al Governatore da parte di almeno un terzo dei componenti del Magistrato.
Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta scritta e motivata, della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia o dal Presidente del Collegio dei Probiviri.
L’invito all’adunanza è comunicato dal Governatore e dovrà contenere: il luogo, il giorno, l’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno cinque giorni prima della data fissata.
Il Magistrato delibera validamente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti; in seconda convocazione, da indire almeno un’ora dopo la prima, con almeno la presenza di un terzo dei componenti dell’organo.
Rappresenta la Confraternita all’interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e, nelle relative Assemblee, ha diritto di elettorato attivo e passivo.
a) vigila per la tutela delle ragioni, degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sull’osservanza dello Statuto e dei regolamenti.
b) indice le riunioni di Magistrato e convoca l’Assemblea assumendone in entrambi i casi la presidenza.
c) attua le deliberazioni del Magistrato.
d) firma la corrispondenza ed, in unione col Segretario, le carte ed i registri sociali.
e) cura, congiuntamente con il Segretario e l’Amministratore, la tenuta dell’inventario dei beni mobili ed immobili.
f) tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia agli effetti di ogni evento che consigli l’interessamento della Confederazione stessa.
g) prende ogni provvedimento d’urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoesposizione alla ratifica del Magistrato nella prima riunione successiva al provvedimento.
Coadiuva, indipendentemente da sue specifiche funzioni, il Governatore e lo sostituisce, anche legalmente, in caso di sua o impedimento.
Redige i verbali del Magistrato, dell’Assemblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavoro di cui alla lettera q) dell’art. 30.
E’ consegnatario dei documenti e dell’archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell’art. 33.
Collabora inoltre con l’Amministratore per la tenuta della contabilità e nella preparazione del bilancio.
In relazione alla particolarità del servizio di segreteria, il Segretario può essere nominato dal Magistrato fra i dipendenti della Confraternita nel qual caso ne dovrà essere tenuto conto ai fini della composizione del Magistrato.
L’Amministratore, è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Cura, in prima collaborazione con il Governatore ed il Segretario, la parte amministrativa di tutte le attività della Confraternita firmando i relativi documenti.
Ove in un organo si verifichi la mancanza di un componente, succede il primo dei non eletti e se l’elezione del membro cessato non è avvenuta su lista, la nomina del nuovo membro è fatta nella prima riunione successiva dell’organo demandato alla sua nomina.
I nuovi membri inseriti a copertura delle vacanze, restano in carica per la stessa durata del membro sostituito e non subentrano automaticamente in carichi specifici a lui affidati.
I componenti degli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutive risultino assenti senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti dall’incarico e quindi sostituiti.
Il Collegio Probivirale è composto da cinque membri eletti dall’Assemblea, secondo le modalità di cui agli art. 28, 41 e 42, fra i Confratelli effettivi con particolare conoscenza del corpo sociale e del Sodalizio e per attaccamento alla Confraternita.
Per l’eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art. 31 commi quattro e cinque.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qual volta ci sia materia di decisione di sua competenza ed almeno una volta all’anno per la verifica dell’andamento della Confraternita. In particolare:
b) interpreta, in caso di divergenze, le norme dello statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio Probivirale della Confederazione delle Misericordie d’Italia;
c) decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di quest’ultimo;
e) sostituisce l’opera del Magistrato qualora qust’ultimo sia dimissionario o sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un trimestre dalla data di sostituzione.
L’accertata impossibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di all’art. 48 commi 1 e due.
I membri del Collegio possono esser invitati alle riunioni del Magistrato, senza diritto al voto, e non possono essere eletti contemporaneamente nel Magistrato, nè nel Collegio dei Sindaci Revisori.
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composta da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea fra i Confratelli effettivi secondo le modalità degli art. 28, 41 e 42 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
Per l’eleggibilità al Collegio dei Sindaci Revisori valgono le norme di cui al precedente art. 31 commi quattro e cinque.
I membri supplenti intervengono alle sedute in caso di assenza o impedimento di membri effettivi.
Il Collegio si riunisce almeno trimestralmente per la verifica dei conti ed il relativo verbale è firmato da tutti i presenti.
L’Assistente ecclesiastico o “Correttore” è nominato dall’Ordine Diocesano competente per territorio su proposta del Magistrato.
Rappresenta l’Autorità religiosa all’interno della Confraternita per le materie spirituali, religiose o di culto.
Cura l’osservanza dello spirito religioso della Confraternita e la preparazione spirituale e morale dei Confratelli anche attraverso corsi di formazione per i quali potrà collaborare con il “Correttore” della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Le deliberazioni che investono l’indirizzo morale e religioso della Confraternita per essere esecutive dovranno avere il parere favorevole del “Correttore”.
Partecipa alle riunioni del Magistrato ed all’Assemblea con voto deliberativo e alle riunioni eventualmente indette dal Collegio Nazionale dei “Correttori” organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
E’ composta da cinque membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria degli effettivi ed ha il compito di:
a) nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario;
b) redigere la lista di nominativi per la carica dei membri del Magistrato, contenente un numero almeno doppio di Confratelli effettivi da eleggere;
c) verificare l’adozione da parte dell’Assemblea della deliberazione per il numero dei componenti del Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti all’art. 31, comma primo;
d) redigere la lista di dieci Confratelli effettivi per l’elezione del Collegio dei Probiviri di cui i primi cinque saranno eletti;
e) redigere la lista di sette Confratelli effettivi per l’elezione del Collegio dei Sindaci revisori, di cui i primi tre saranno eletti Sindaci effettivi, mentre il quarto ed il quinto saranno eletti Sindaci supplenti.
Le liste devono riportare il nome del Confratello effettivo, il luogo di residenza e la data d’iscrizione al Sodalizio.
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Governatore il quale le allegherà all’avviso di convocazione dell’Assemblea tenendo presente che dovrà essere convocata almeno 20 g. Prima della data fissata. Per la stesura delle liste la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui al precedente art. 31.
Risulteranno eletti per ogni carica i Confratelli che avranno riportato il maggior numero dei voti.
A parità di voti risulterà eletto il Confratello con maggior anzianità d’iscrizione alla Confraternita.
In caso d’ulteriore parità sarà preferito il Confratello più anziano d’età; successivamente si procederà al sorteggio.
Il Presidente della Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l’esito delle votazioni, convoca gli eletti entro sette giorni e ne presiede la riunione.
I ricorsi per eventuali anomalie, manifestatesi durante le elezioni o per la candidatura o avvenuta elezione di Confratelli, devono essere presentati nel termine perentorio di tre giorni.
La Commissione Elettorale si esprimerà su i ricorsi prima dell’insediamento dei nuovi organi.
E’ composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli effettivi e s’insedia almeno un’ora prima di quella stabilita per l’Assemblea per il rinnovo delle cariche.
b) accerta l’identità degli aventi diritto al voto ed il ruolo di partecipazione all’Assemblea;
c) accetta la regolarità delle deleghe;
d) redige, apposito verbale che sarà trasmesso alla Commissione Elettorale per essere inserito negli atti per il rinnovo delle cariche.
I componenti della Commissione elettorale e della Commissione Verifica Poteri per le funzioni cui sono chiamati a rispondere, non possono in nessun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle cariche per gli organi della Confraternita, né essere votati fuori lista.
I confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere una condotta morale e civile irreprensibile e nello stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenendo conto anche dello spirito di servizio per il quale rivestono la carica.
La proposta di riforma dello Statuto, oltre che dal Magistrato secondo la norma di cui all’art. 30 punto p), e presentata al Magistrato, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli effettivi non inferiore ad un decimo degli iscritti.
La mansione è esaminata dal Magistrato e dal Collegio dei Probiviri in riunione congiunta e sottoposta alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per il proprio consenso.
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito il consenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca l’Assemblea straordinaria con specifica indicazione dell’ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma nonché l’indicazione dei requisiti formulati dai proponenti.
L’avviso di convocazione è inviato nel termine di cui all’art. 25 e con le indicazioni di cui al comma secondo ed inoltre sarà pubblicato in maniera visibile presso la sede sociale per lo stesso periodo di convocazione, che sarà data certificazione dell’avvenuto adempimento da parte del Governatore e del Segretario.
Non possono essere oggetto di riforma, se non ad unanimità di voti, gli art. 2, quattro, cinque e sette i quali definiscono l’irrinunciabile fisionomia della Confraternita e le garanzie delle essenzialità della sua vita associativa.
Il Magistrato provvede a redigere le “ Norme di attuazione del Regolamento Generale “ riformabili con provvedimento dello stesso Magistrato.
In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali che non rendano possibile il normale funzionamento della Confraternita e delle sue attività e qualora l’Assemblea non sia stata in grado di provvedere in merito o sia andata deserta e non possano operare gli organi ordinari anche con i poteri sostitutivi previsti di cui all’art. 37 comma e), il Governatore della Confraternita segnala alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia l’esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta di interventi ai fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La Confederazione, accertate le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività associativa, nomina un Commissario Straordinario che provvede al solo compimento degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione, nonché alla convocazione dell’Assemblea degli associati per la ricostruzione degli Organi Sociali.
Ove la convocazione dell’Assemblea risulti impossibile, o l’Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all’Autorità Regionale ai sensi dell.art. 27, ultimo comma c.c., nonché al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell.art.11 disp. Att. C.c.
Per la delibera di scioglimento occorre l’osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione, di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all’art. 21, tre comma del c.c. (tre quarti degli associati).
Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica da parte dell’autorità amministrativa, il Governatore della Confraternita della Misericordia è autorizzato ad apportare al presente Statuto, sentita la Confederazione Nazionale ed ottenuto il relativo assenso, le modifiche che si rendessero indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Confraternita di Misericordia.

References: art. 22
 art. 20
 art. 16
 art. 30
 art. 28
 art. 21
 art. 28
 art. 31
 art. 28
 art. 31
 art. 31
 art. 2