Source: http://www.transdolomites.eu/statuto/
Timestamp: 2019-11-21 18:12:47+00:00

Document:
Statuto - TransDolomites
Ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Transdolomites”.
L’Associazione ha sede nel Comune di San Giovanni di Fassa – Comun Sèn Jan di Fassa (TN) .L’eventuale variazione della sede legale, nell’ambito del Comune di San Giovanni di Fassa – Comun Sèn Jan di Fassa (TN), non comporta modifica statutaria, salva apposita delibera del Consiglio Direttivo e successiva comunicazione agli uffici competenti.
L’Associazione opera in ambito locale e nazionale, nonché potrà operare anche in ambito internazionale. In particolare, l’Associazione svolge la propria attività nelle Valli di Fassa, Fiemme e Cembra, con possibile estensione ai succitati ambiti provinciale, nazionale ed internazionale.
Art.2 – Utilizzo nella denominazione dell’acronimo “APS” o dell’indicazione di “associazione di promozione sociale”
1. A decorrere dall’avvenuta istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), e ad avvenuta iscrizione dell’Associazione nell’apposita sezione di questo, l’acronimo “APS” o l’indicazione di “associazione di promozione sociale” dovranno essere inseriti nella denominazione sociale. Dal momento dell’iscrizione nel RUNTS, la denominazione dell’Associazione diventerà quindi “Transdolomites APS” oppure “Transdolomites associazione di promozione sociale”.
2. L’Associazione dovrà da quel momento utilizzare l’indicazione di “associazione di promozione sociale” o l’acronimo “APS” negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
3. Fino all’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), l’acronimo “APS” o l’indicazione di “associazione di promozione sociale” potranno comunque essere inseriti nella denominazione sociale essendo l’Associazione iscritta nel Registro provinciale delle Associazioni di promozione sociale, di cui alla Legge 383 del 2000.
L’Associazione persegue, senza finalità di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi.
Essa opera nei settori di cui all’articolo 5, comma 1, lett.f), i), e k), del D.Lgs. n.117/2017.
A tale fine, l’Associazione potrà compiere ogni azione diretta a favorire la conoscenza e l’approfondimento di tematiche relative alla mobilità ed al turismo sostenibile nelle Valli di Fassa e di Fiemme, promuovendo forme alternative di trasposto in ambiente alpino in funzione di un innalzamento e miglioramento della qualità della vita individuale e collettiva, altresì nel rispetto e nella condivisione degli obiettivi previsti dalla Convenzione delle Alpi.
– organizzare corsi e moduli formativi per la conoscenza e l’approfondimento della storia della viabilità nelle Valli di Fiemme e di Fassa, nonché per lo studio della Convenzione delle Alpi e per la programmazione di nuove ed alternative forme di trasporto;
– organizzare campagne di sensibilizzazione e di raccolta di fondi sui temi della mobilità, del turismo sostenibile e della tutela ambientale nelle Valli di Fiemme e di Fassa;
– collaborare con altre Associazioni, Enti ed organismi nazionali ed internazionali, operanti nei settori della mobilità e del turismo sostenibile;
– collaborare con altri Enti, pubblici e privati, anche mediante la stipula di rapporti negoziali, convenzionati o contributivi.
– svolgere ogni altra attività non specificamente menzionata in tale elenco ma comunque collegata con quelle precedenti, purché coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.
L’Associazione può svolgere, ex articolo 6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso.
Art. 4 – Ammissione ed esclusione degli associati
Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali dell’Associazione, intendano collaborare al loro raggiungimento garantendo il versamento dell’eventuale quota associativa annuale. Possono, altresì, aderire altre Associazioni di promozione sociale, ovvero altri Enti del Terzo Settore, o senza scopo di lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero delle Associazioni di promozione sociale. Gli enti aderenti sono rappresentati dal rispettivo Presidente, ovvero da altro consigliere da questo delegato.
Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda scritta al Consiglio Direttivo, che provvede all’ammissione. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto sociale e dei regolamenti interni, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.
Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o il rigetto entro 90 (novanta) giorni dalla presentazione della domanda. Il Consiglio Direttivo deve decidere secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e con le attività di interesse generale svolte. L’accoglimento della domanda è comunicato al nuovo associato entro 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione ed egli deve essere iscritto nel libro degli associati. L’eventuale provvedimento di rigetto deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.
a)	per morosità nel pagamento della quota associativa, protrattasi oltre il termine del primo di giugno di ogni anno. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione ai sensi del presente articolo;
b)	per recesso volontario;
c)	per esclusione.
L’associato che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione scritta al Presidente e il recesso ha effetto immediato.
Il Consiglio Direttivo provvede all’esclusione dell’associato per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari, regolamentari o delle deliberazioni degli organi sociali, nonché per aver recato all’Associazione danni morali o materiali di una certa gravità.
I soci hanno il diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione; partecipare all’Assemblea con diritto di voto, ivi compresi i diritti di elettorato attivo e passivo; essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione e di parteciparvi; prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia a proprie spese. Al fine di esercitare tale diritto, l’associato deve presentare espressa domanda di presa di visione al Consiglio Direttivo, il quale provvede entro il termine massimo dei 15 (quindici) giorni successivi. La presa di visione è esercitata presso la sede dell’Associazione alla presenza di persona indicata dal Consiglio Direttivo.
L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel libro degli associati, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa, fatta eccezione per il diritto di voto in Assemblea che è disciplinato dall’articolo 9 del presente Statuto.
I soci sono tenuti ad adottare comportamenti conformi allo spirito e alle finalità dell’Associazione, tutelandone il nome, nonché nei rapporti tra i soci e tra questi ultimi e gli organi sociali. Essi devono rispettare lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; devono, inoltre, versare l’eventuale quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.
Art.6 – Dei volontari e dell’attività di volontariato
Art.7 – Dei volontari e delle persone retribuite
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti, o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero dei volontari o al 5% (cinque per cento) del numero degli associati.
c) L’organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore.
d) l’organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore.
E’garantita la libera eleggibilità degli organi sociali.
L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione e si compone di tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa annuale.
Essa è convocata dal Presidente almeno due volte all’anno, per la rispettiva approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo. L’Assemblea può essere convocata anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri ovvero quando ne faccia domanda motivata almeno un decimo dei soci. In tali ipotesi, il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea, la quale deve svolgersi entro 60 (sessanta) giorni dalla data della richiesta. Qualora il Presidente non provveda alla convocazione nei termini indicati, l’organo di controllo, se nominato, deve procedere in sua vece e senza ritardo alla convocazione dell’Assemblea.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo, almeno sette (7) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
–	discute ed approva i bilanci consuntivo e preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo;
–	discute e approva l’eventuale bilancio sociale, predisposto dal Consiglio Direttivo;
–	definisce il programma generale annuale di attività;
–	procede alla elezione degli organi sociali, determinandone numero, durata o revoca;
–	elegge e revoca i componenti dell’organo di controllo, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.30 del Codice del Terzo settore;
–	elegge e revoca l’organo di revisione, obbligatoriamente nominato al verificarsi delle condizioni di cui all’art.31 del Codice del Terzo settore;
–	discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
–	delibera sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
–	deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
–	discute e decide su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno, dal Consiglio Direttivo o da altro organo sociale.
L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati; in seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima, è validamente costituita con qualsiasi numero di associati presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento, trasformazione, fusione o scissione, dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.
Per le modifiche statutarie, trasformazione, fusione, o scissione dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, è ammessa la presenza di almeno la metà dei soci con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ciascun associato ha diritto a un solo voto e può intervenire personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta e firmata, contenente l’indicazione del delegante e del delegato. E’ ammesso il numero massimo di due deleghe per associato
L’esercizio del diritto di voto spetta agli associati sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro degli associati, sempre che essi siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale. Gli associati che non sono iscritti da almeno 3 (tre) mesi nel libro degli associati possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto né di elettorato attivo e passivo, e non sono computati ai fini del raggiungimento dei quorum.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito Libro verbali dell’Assemblea dei soci, conservato nella sede dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione, si compone di numero da tre a cinque amministratori eletti dall’Assemblea tra gli associati, in regola con il versamento della quota associativa annuale. Il numero dei consiglieri è stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi. I primi membri del Consiglio Direttivo sono stati nominati nell’atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Può essere revocato dall’assemblea, con i quorum previsti dall’Assemblea ordinaria. Almeno 30 (trenta) giorni prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Vice – Presidente e il Segretario.
– sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui al comma 3 del presente articolo;
– perdita della qualità di associato a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste dall’articolo 4 del presente Statuto.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvede alla sua sostituzione attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti, che rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la quale dovrà decidere sulla loro conferma. Se confermati, essi rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.
Nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione tramite cooptazione, salvo ratifica da parte della prima Assemblea ordinaria utile; in caso di mancata ratifica si procederà ad una nuova elezione.
I Consiglieri a vario titolo subentrati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente. Nel caso in cui cessi dall’incarico la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e il Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l’Assemblea ordinaria entro 30 (trenta) giorni giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo. Fino all’elezione dei nuovi Consiglieri, i consiglieri cessati rimangono in carica per l’attività di ordinaria amministrazione.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea dalla legge e dal presente Statuto. In particolare;
a) redige i bilanci preventivo e consuntivo, da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione;
b) predispone il programma annuale di attività, da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione;
c) redige l’eventuale Regolamento interno, da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione;
d) redige l’eventuale bilancio sociale, da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione;
d) determina l’entità della quota associativa annuale;
e) delibera sulle domande di adesione all’Associazione e sulle eventuali esclusioni;
f) decide in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con collaboratori e consulenti esterni;
g) ratifica o respinge i provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;
h) cura la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;
i) delibera l’eventuale svolgimento di attività diverse, e ne documenta il carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;
l) adotta in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle finalità istituzionali, oltre che alla gestione e al corretto funzionamento dell’Associazione.
m) attribuisce ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto almeno tre (3) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con indicazione del luogo, dell’ora e degli argomenti all’ordine del giorno. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i consiglieri. Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche mediante videoconferenza secondo le stesse modalità previste per l’Assemblea.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Non sono ammesse deleghe.
Art. 11 – Presidente, Vice Presidente, Segretario.
Il Presidente può essere revocato con delibera consiliare. La carica di Presidente si perde inoltre per dimissioni, rassegnate mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal vice-Presidente o, in assenza, al membro del Consiglio Direttivo più anziano d’età.
Il Presidente firma gli atti e i documenti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi degli associati che dei terzi, provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e li presiede, cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare. Il Presidente convoca a presiede l’Assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo. Infine, il Presidente può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale.
Nel caso di nomina di un Tesoriere, quest’ultimo è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio Direttivo per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Art.12 – Organo di controllo
L’organo di controllo, qualora nominato, è formato da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati.
L’organo di controllo rimane in carica 1 (uno) anno e i suoi componenti sono rieleggibili.
– vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
– vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile dell’Associazione, e sul suo concreto funzionamento;
– esercitare il controllo contabile;
– esercitare compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del Codice del Terzo settore;
– attestare che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali di cui all’art.14 dello stesso Codice. L’eventuale bilancio sociale dà atto degli esiti di tale monitoraggio;
– partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio di esercizio.
Art.13 – Organo di revisione
L’organo di revisione, qualora nominato, è formato da un unico componente eletto dall’Assemblea, non necessariamente fra gli associati. Il componente dell’organo di revisione deve essere iscritto al registro dei revisori legali dei conti.
L’organo di revisione rimane in carica 1 (uno) anno e può essere rieletto.
Art.14 – Responsabilità degli organi sociali
Art.15 – Libri sociali e registri
c)	il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
a) quote associative ed eventuali contributi degli associati;
b) donazioni, erogazioni, lasciti testamentari e legati e ogni altra entrata, provento o contributo destinato all’esercizio delle attività statutarie;
d) proventi da attività di interesse generale e da attività diverse ex articolo 6 del Codice del Terzo settore;
e) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’Associazione;
f) ogni altra entrata ammessa ai sensi del Codice del Terzo settore e di altre norme competenti in materia.
Art. 17 – Bilancio o rendiconto
Il bilancio dell’Associazione si compone di un rendiconto economico e finanziario e di un bilancio preventivo.
Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio Direttivo predispone la bozza del bilancio consuntivo annuale da sottoporre all’Assemblea ordinaria per la relativa approvazione. Il bilancio viene depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Entro il 31 dicembre di ogni anno, il il Consiglio Direttivo predispone la bozza del bilancio preventivo da sottoporre all’Assemblea ordinaria per la relativa approvazione
b) per le atre cause previste dell’articolo 27 del Codice civile.

References: Art.2
 articolo 6

Art. 4

Art.6

Art.7

Art. 11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15
 articolo 6

Art. 17