Source: https://lavocedibasiglio.blog/2017/06/25/pubblichiamo-la-sentenza-tar-su-rivalago-non-solo-ha-annullato-la-delibera-del-comune-che-concedeva-la-concessione-ai-nuovi-lavori-ma-sentenzia-pure-che-in-quel-punto-del-parco-non-puo-operare-un-r/
Timestamp: 2020-01-17 19:52:41+00:00

Document:
Pubblichiamo la Sentenza Tar su Rivalago: Non solo è stata annullata la delibera del Comune che concedeva la concessione per nuovi lavori ma, sentenzia pure che, in quel punto del parco non può operare un Ristorante. Infine Comune e proprietà del Rivalago sono stati condannati al pagamento di 3000 euro. Le motivazioni della sentenza sono così imbarazzanti che le dimissioni di questa giunta, sarebbero, da prendere in considerazione. | La Voce di Basiglio
E come promesso, siamo a chiarire ulteriormente la faccenda annosa del Ristorante Rivalago. Ne avevamo già parlato in due articoli precedenti, ( Ristorante Rivalago: Quando l’incompetenza di una giunta crea un danno ai propri cittadini e Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. ) ed ora finalmente siamo entrati in possesso della sentenza del Tar, pubblicata il 9 maggio 2017 e che riportiamo a fine articolo, a favore dei ricorrenti, contro Il Comune di Basiglio e Contro la proprietà del Rivalago ADI&EVA srl che, dopo aver perso un appello al Consiglio di Stato, con relative spese legali da pagare, si vedono, non solo, annullata la Delibera del Comune, del giugno 2016 (approvata anche, con il voto dell’opposizione) avente soggetto: la concessione della deroga per il rilascio del permesso di costruire alla società ADI & EVA srl ma, addirittura, dalla sentenza si evince che nemmeno il Ristorante ha diritto di operare in quel punto del territorio. Cioè non solo è illegittima la concessione per l’adeguamento del Ristorante, ma la stessa presenza del Ristorante. Le motivazioni ai punti 43 e 44 della sentenza sono persino imbarazzanti.
I giudici del Tar si chiedono come sia possibile che invece di intervenire e sanzionare una struttura “abusiva”, come da punto 31 della sentenza, che recita: Ne consegue che la destinazione dell’opera oggetto degli atti impugnati, destinata ad ospitare un vero e proprio Ristorante, non è compatibile con le previsioni di piano anche per il profilo della destinazione funzionle… e proseguono punto 43 “… si e’ preferito intervenire con un permesso di costruire in deroga e cio’ sebbene la situazione di degrado cui si intende ovviare è stata proprio causata dall’utilizzo inappropriato della terrazza di cui trattasi”.
I punti 25-26-27- 28 chiariscono meglio perché in quel punto non può operare un Ristorante.
I Collegio dei Giudici del Tar, ad inizio seduta avevano oltretutto respinto l’eccezione di inammissibilità del ricorso che sosteneva che i ricorrenti sarebbero stati privi di legittimazione e interesse ad agire. Nei punti 10-11-12 il Collegio ne spiega i motivi. Sostanzialmente la vicinanza degli immobili di proprietà dei riccorenti, alla struttura oggetto del ricorso, è valido motivo per essere considerati parte in causa, dato che subiscono, le dirette conseguenze, della concessione in oggetto.
Proseguendo si evince inoltre che:
Punto 20… “si deve osservare che il Comune di Basiglio non ha inviato ai ricorrenti la comunicazione di avviso di avvio del procedimento culminato con l’adozione dell’atto impugnato e cio’ sebbene questi soggetti risiedano in prossimita’ della struttura interessata dall’intervento” mentre il Comune di Basiglio sosteneva che non aveva nessun dovere di interpellarli.
Il punto 19 e’ chiaro in merito: …”Proprio perché il procedimento volto al rilascio di un permesso di costruire in deroga, presenta, sul piano funzionale, caratteristiche simili a quello di approvazione di una variante al piano urbanistico, è necessario consentire un’ampia partecipazione allo stesso procedimento”. Punto 21 “Ritiene il Collegio che questa omissione costituisca una evidente violazione dell’art. 14 secondo comma, del DPR n. 80 del 2001…”
E giusto per amor di informazione e come ciliegina sulla torta, Comune e Proprietà Rivalago, sono state condannate al pagamento di euro 3000, come spese di giudizio, a favore dei ricorrenti. (La parte in carico al Comune, tocca pagarla a noi cittadini).
Cioe’, ricapitolando, vediamo se questa storia Kafkiana la possiamo riassumere in questo modo. Questa giunta non solo non sapeva (o faceva finta di non sapere ed in entrambi i casi e’ grave) che in quel punto del parco, non poteva starci un Ristorante ma solo un punto di ristoro ed, invece di sanzionare e ripianare questa situazione ritenuta fuori legge da questa sentenza, ha dato una concessione per costruire ulteriormente una variante al Ristorante, facendo rientrare la struttura sotto la voce di Edificio di interesse pubblico, nonostante non potesse essere considerato come tale.
Il tutto senza interpellare quella parte di cittadinanza che per impatto della variante autorizzata dalla concessione, sarebbe dovuta essere considerata, da questa giunta, soggetto in causa e, di conseguenza, invitata a partecipare alla discussione. Non solo non è stata interpellata in fase decisionale, come la legge prevede, ma non e’stata nemmeno avvisata a cose fatte ed a concessione autorizzata, con la famosa delibera di giugno dello scorso anno.
Cioe’ in soldoni, facendo un paragone calcistico, è come se questo Comune (insieme alla proprietà del Rivalago) avesse perso 6-0 con diversi cartellini Rossi da parte dell’arbitro.
Che dire, davanti ad una sentenza del Tar di questo tipo che evidenza in modo imbarazzante gli errori e le omissioni di questa giunta, e davanti a tale ignoranza legislativa, (nella migliore delle ipotesi), oppure davanti a tanta arroganza e malafede (nella peggiore delle ipotesi) questa giunta dovrebbe dimettersi in blocco e lasciare posto ad un Commissario fino alle prossime elezioni, per manifestà incapacità (sempre nella migliore delle ipotesi)
Si vocifera che davanti a tale sconfitta e con la paura di cause per richieste danni, a latere di questa situazione, la giunta e la proprieta’ del Rivalago stiano chiedendo un incontro con i ricorrenti per trovare un compromesso.. ma ci risulta che sia quasi impossibile un incontro tra la parti, figuriamoci un compromesso. Oramai la situazione è andata così oltre che non tutti sono disponibili a sedersi ad un tavolo delle trattative, ora che il TAR ha dato totalmente e pienamente ragione ai 31 ricorrenti. E non ci sentiamo di biasimarli. Resta ancora un punto da chiarire. In teoria, tutta quell’orrenda e pericolosa impalcatura che avvolge il ristorante, dovrebbe essere smontata entro 30 giorni dalla notifica della sentenza del Tar. Siamo a 45 giorni dalla sentenza e ancora nulla si muove. Attendiamo con pazienza che la sentenza venga rispettata. Magari presto. Anche se non è specificato dal Collegio del TAR, la conseguenza è comprensibile anche ad bimbo di 5 anni. E ci auguriamo che a questa giunta non venga in mente altra delibera ferragostiana che cerchi di andare oltre la sentenza e le motivazioni della stessa. Sarebbe piu’ che imperdonabile. Sarebbe da Esposto/Ricorso immediato (Prucura e Corte dei Conti, c’è solo l’imbarazzo della scelta).
Ma nel frattempo noi del Blog, continueremo a vigilare e parlare con documenti alla mano e fatti comprovati ma soprattutto mettendoci faccia e nome e cognome. Lasciamo ad altri creare blog fake (sotto mentite spoglie) che da loro il “coraggio” (altresi’ definito vigliaccheria) di insultare cittadini e politici del territorio. Per loro c’è l’avvocato che vigila, e totale indifferenza. Noi abbiamo altro di più serio da fare,fermo restando che l’informatica lascia tracce ed è facile risalire agli autori, anche se si firmano sotto falso nome. Questo modo di fare meschino, di insultare e diffamare sotto falso nome od in formato anonimo ha davvero stufato. Non solo noi ma, soprattutto buona parte dei cittadini. E non ci prestiamo a questo gioco. Dopo i volantini non firmati ora ci si muove con i blog fake? Che tristezza.
Consigliamo a questa Giunta e alla lista che la sostiene di recuperare un po’ di dignità e saggezza. Dimissioni. Sarebbe doveroso e renderebbe più nobile il senso delle istituzioni che rappresentano. Invece di spendere 50000 euro, dei nostri soldi, per raccontarci fregnacce e il nulla fatto in questi anni.
Se poi ci farà sapere (a breve magari) come intende spendere i quasi 900000 euro in entrata quest’anno, nelle casse comunali, sotto forma di oneri di urbanizzazione (AT01 e AT02) sarebbe utile ma soprattutto doveroso. Così giusto per sapere. Visto che sarebbero m, anche quelli, soldi nostri.
Usare il tempo per il cittadino e non contro il cittadino, sarebbe un dovere per chi rappresenta le istituzioni. Ma per chi non è degno di rappresentarle, è un concetto inarrivabile.
“The Great Night”: Un evento di successo, organizzato dallo Sporting Milano3 per l’anniversario dell’apertura del Club. Resoconto della serata. Una festa ma non solo… qualcosa di più. Qualcosa che va oltre. E ne parliamo con il Presidente, Ing. Emanuel Stilo. A due anni dalla rinascita dello Sporting, si racconta e ci racconta. »
« Ius Soli. Cos’è e cosa prevede il DDL fortemente voluto dal PD e dal centrosinistra. Giusto parlarne ma siamo sicuri che sia invece giusto il momento scelto per farlo? Prima si deve essere capaci di integrare poi si concede la cittadinanza e non il contrario.
6 thoughts on “Pubblichiamo la Sentenza Tar su Rivalago: Non solo è stata annullata la delibera del Comune che concedeva la concessione per nuovi lavori ma, sentenzia pure che, in quel punto del parco non può operare un Ristorante. Infine Comune e proprietà del Rivalago sono stati condannati al pagamento di 3000 euro. Le motivazioni della sentenza sono così imbarazzanti che le dimissioni di questa giunta, sarebbero, da prendere in considerazione.”
Rivalago: nuova puntata in consiglio comunale di Mercoledì prossimo 19 c.m. ? Sbagliare è umano ma perseverare sarebbero davvero imperdonabile. | La Voce di Basiglio ha detto:
[…] Sentenza Rivalago, spiegazione della stessa e conseguenze […]
Ristorante Rivalago, si ricomincia. Come previsto ieri in Consiglio Comunale questa Giunta, ha dato il via alla nuova strategia per ovviare alla dura sentenza del tar che ha annullato la precedente concessione. C’è di peggio che prendere una sberla ha detto:
21 luglio 2017 alle 8:12
[…] e, respinto pure quello). Vi riportiamo articolo con la sentenza e la spiegazione della stessa pubblichiamo sentenza Rivalago Nelle motivazioni del collegio dei giudici del TAR, si evince che, non solo il Comune non avrebbe […]
Rivalago torna ad essere Pizzeria. Ma siamo sicuri possa farlo? Secondo sentenza del Tar (2017), tuttora in essere sembrerebbe di no. Attenzione ad esprimere le vostre opinioni al bar, a fare la spesa o dovunque a Basiglio. Ci sono spie dovunque che ripor ha detto:
25 giugno 2019 alle 1:30
[…] Nel frattempo caro (per modo di dire) Assessore Rebuffi, le inoltro la lettera pubblica che scrissi al suo predecessore Valerio Marazzi, in risposta alla lettera che, inviò alla cittadinanza, fine settembre 2017, dove cercava di giustificare la famosa Delibera 34 e la giustezza della loro decisione di mantenere un ristorante-pizzeria in quella zona, dove il Tar ha invece sostenuto il contrario. Ora la delibera 34 è sospesa e sotto esposto (sempre al tar). Ecco perchè l’attività di Pizzeria sembra una forzatura e sembra non rispettare la famosa sentenza. Così tanto per essere tranquilli che non stiate autorizzando qualcosa che non si può. E magari le rinfresco la memoria anche se, sicuramente dall’alto della sua saccenza, non ne avrà bisogno 🙂 . Or bene. La lettera credo sia interessante per chi volesse capire meglio la questione. Al seguente link potrete trovare pure l’intera sentenza spiegata adeguatamente. sentenza Tar Rivalago […]
Rivalago torna ad essere Pizzeria. Ma siamo sicuri possa farlo? Secondo sentenza del Tar (2017), tuttora in essere, sembrerebbe di no. Attenzione ad esprimere le vostre opinioni al bar, a fare la spesa o dovunque a Basiglio. Ci sono spie dovunque che ripo ha detto:
25 giugno 2019 alle 1:39

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza