Source: https://www.rottasutorino.it/2020/05/donne-costituzione-2giugno-circolo-lettori.html
Timestamp: 2020-07-08 13:09:05+00:00

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Pubblicato da Laura giugno 01, 2020
Una delle cose torinesi di cui sono più orgogliosa è il Circolo dei Lettori, che, utilizzando libri e lettura, riesce a parlare di tutto lo scibile e a proporre contaminazioni sempre fascinosissime. Non delude neanche adesso, che è ancora chiuso al pubblico e che si inventa mille cose per rimanere aperto al confronto. E mi piace quello che si è inventato per celebrare la Festa della Repubblica, il 2 giugno 2020.
74 anni fa un referendum definiva la Repubblica come forma del nuovo Stato nato dalla sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale. Per ricordare le 21 donne presenti nell'Assemblea che scrisse la nostra Costituzione, il Circolo dei Lettori ha invitato 21 donne a leggere e commentare alcuni degli articoli fondamentali della Carta Magna e a illustrare il ruolo delle donne nella società, da allora in poi, in diretta sulla sua pagina Facebook e sul suo sito web, www.circololettori.it. "Benché meno degli uomini, le donne della Costituente hanno segnato l'ingresso dell'Italia nella nostra comune modernità" commenta il comunicato stampa.
Dall'articolo numero 1, letto e commentato dalla sindaca Chiara Appendino, una bella lista di donne intelligenti e brillanti (ci sono, esistono, costruiscono giorno per giorno l'Italia, basta lavorare per cercarle e valorizzare la loro esperienza), racconta la nostra Costituzione. Ecco il programma completo:
Chiara Appendino, sindaca Torino
L'incipit di una democrazia
art.1 L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Giovanna Botteri, giornalista.
Manifestazione libera di pensiero
Quanto lontano giungeremo ancora
Annamaria Bernardini de Pace, avvocato
art. 29 La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.
Maria Lisa Cinciari Rodano, prima vicepresidente della Camera
Giugno '46, la prima volta non si scorda mai
Liliana Segre, senatrice a vita, con Elena Loewenthal, direttore Fondazione Circolo dei lettori
art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Barbara Gagliardi, Diritto alla salute - Università di Torino
art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Rosalia Marino, direttore Casa Circondariale di Novara
art. 13 La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità e urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
art. 27 La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.
Patrizia Gabrielli, Storia di genere - Università di Siena
Questione di genere. A partire da Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell'Italia Repubblicana (Rubbettino)
Dacia Maraini, scrittrice, con Maria Chiara Acciarini, politica
Il senso delle donne per la Repubblica
Compagne di scuola, compagne di vita
art. 34 La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso.
Eva Cantarella, storica e giurista
Che diritto ne hanno, le donne?
Chiara Caucino, assessore Pari opportunità Regione Piemonte
Le forme della solidarietà sociale
art. 37 La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
art. 38 Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
art. 29 La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
art. 30 È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
Francesca Pieri, scrittrice
Parole nuove per famiglie diverse
art. 31 La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Cristina Cattaneo, medico legale
Sulla dignità della persona
Quante delle figure fondanti della nostra identità civica, politica, culturale ed artistica sono anche femminili? È una domanda che dobbiamo porci se pensiamo che l'immaginario di una società non sia solo la fonte cui attingere, ma anche la proiezione delle aspirazioni e degli ideali a cui dobbiamo riferirci. Ideare e ripensare l’impostazione di una società significa anche lavorare su valori ed esempi condivisi. Ecco perché in questo quadro deve necessariamente venire integrato un lavoro minuzioso e culturalmente qualificato per far sì che venga tributato alle donne il giusto e doveroso riconoscimento nei processi politici, sociali e culturali. La Senatrice Rossomando ha avviato da tempo un lavoro di valorizzazione che insieme alla Fondazione Nilde Iotti e associazioni come Anppia, Anpi e Anci si focalizza sulle figure delle madri costituenti.
Gabriella Greison, fisica e divulgatrice
Lettura de Il figlio dell'uomo, racconto della raccolta Le piccole virtù di Natalia Ginzburg

References: art.1

art. 29

art. 3

art. 32

art. 13

art. 27

art. 34

art. 37

art. 38

art. 29

art. 30

art. 31