Source: http://www.mondoalbino.it/statuto/
Timestamp: 2018-04-21 04:07:46+00:00

Document:
Statuto – Mondo Albino
STATUTO ASSOCIAZIONE MONDO ALBINO
ARTICOLO 1 – DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
E’ costituita l’Associazione denominata “MONDO ALBINO” con sede legale nazionale nel Comune di Bari e precisamente in Via Tenente Cesare Suglia n. 9 Cap. 70126, e ha durata a tempo illimitato. La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti. L’Associazione per la realizzazione dei propri scopi istituzionali, potrà avvalersi anche di unità operative di carattere socio-sanitarie, assistenziali e logistiche su tutto il territorio locale e nazionale che dovranno rendicontare tutte le attività comunque alla sede nazionale che, in ogni modo, illustrerà le linee guida utili allo svolgimento e al raggiungimento degli obiettivi statutari.
ARTICOLO 2 – FINALITA’ E SCOPI
L’associazione è apartitica e ha come scopi istituzionali (non di lucro):
Il perseguimento esclusivo di finalità relative alla solidarietà sociale, attraverso la realizzazione di progetti di sviluppo nazionale, di carattere socio-sanitari ed economici, a favore di soggetti svantaggiati anche economicamente, ed in particolare alle persone affette da malattie rare quale l’albinismo;
l’assistenza e lo svolgimento di attività a favore di individui affetti da albinismo in età evolutiva con problemi visivi e di disagio e disabilità psico-fisica;
l’elaborazione e la realizzazione di progetti (interventi ed eventi) orientati al raggiungimento del benessere psico-fisico dei soggetti affetti da albinismo ed in particolare delle persone ipovedenti, in collaborazione con medici, specialisti, terapisti e con altre figure professionali sanitarie, con le equipe delle aziende sanitarie locali e nazionali, le agenzie educative e le istituzioni scolastiche;
la diffusione e la promozione delle proprie attività sociali mediante la distribuzione di materiale illustrativo, aggiornamento e comunicazione con i mass-media. I relativi proventi non devono superare il 66% delle spese complessive dell’organizzazione;
la redazione di proposte e iniziative legislative a cura di esperti utili a regolamentare la malattia rara dell’albinismo;
l’organizzazione di spettacoli finalizzati anche alla raccolta di fondi, la ricerca di sponsorizzazioni da aziende, da enti pubblici e privati. Il ricavato di tali attività connesse non potrà comunque mai superare il 66% delle spese complessive dell’organizzazione;
il sostegno alle famiglie dei soggetti affetti da albinismo promuovendo la centralità di esse negli interventi attraverso la partecipazione ai processi terapeutici-riabilitativi; a tal proposito fornirà supporto morale, sanitario, assistenziale, legale e logistico (laddove possibile) alle famiglie che si troveranno ad affrontare la condizione dell’albinismo.
L’Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività consentite.
L’Associazione Mondo Albino comunicherà l’oggetto della propria attività entro trenta giorni dalla costituzione alla Direzione Regionale delle Entrate del Ministero delle Finanze competente al fine di ottenere l’iscrizione all’anagrafe delle ONLUS. Alla medesima direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità di ONLUS qualora questa qualità le venga riconosciuta.
In caso di avvenuta iscrizione all’anagrafe delle ONLUS l’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460.
Sono soci dell’associazione tutte le persone fisiche, giuridiche o gli enti pubblici e privati che, per interessi affini agli scopi istituzionali, desidereranno aderire all’attività associativa ottenendo la regolare ammissione da parte del Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio stesso.
I soci hanno diritto a frequentare i locali sociali ed utilizzare le eventuali strutture, senza tuttavia modificarne la naturale destinazione. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
La domanda, formulata su apposito modulo di adesione, è indirizzata al Presidente e deve indicare, oltre ai dati anagrafici e fiscali, l’accettazione dello Statuto e degli organi di rappresentanza sociale. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero, volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dai suoi Organi Sociali, secondo le competenze statutarie, e a tenere un comportamento corretto sia nelle relazioni interne verso gli altri soci, sia verso terzi.
Lo status di socio si perde per i seguenti motivi:
dimissioni scritte, motivate ed indirizzate al Consiglio Direttivo;
mancato versamento della quota associativa annuale da versare entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno;
allontanamento a seguito di gravi motivi riconosciuti dal Consiglio Direttivo; in tal caso l’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato;
inadempienza degli obblighi statutari o disinteresse verso l’attività sociale.
decesso del socio; il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto associativo.
Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto, a partecipare personalmente all’assemblea e ad usufruire di tutti i servizi offerti dall’Associazione.
Gli associati svolgono la propria attività nell’associazione in modo volontario e gratuito, senza fini di lucro.
Sono soci fondatori tutti coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo dell’Associazione. Essi hanno il compito di dare gli indirizzi dell’attività dell’Associazione, di vigilare sul perseguimento dell’attività sociale, e di garantire il rispetto del presente statuto.
Sono soci ordinari tutti coloro che, siano essi persone fisiche o giuridiche, enti ed associazioni, avendo preso visione dello statuto, concordino con i suoi scopi umanitari.
Sono soci onorari quelli scelti tra le personalità italiane e straniere che si sono distinte nel campo della cultura, della sanità, della medicina, dell’istruzione, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dello sport disposte a concedere l’uso della propria immagine per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. I soci onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto al voto in Assemblea e possono essere eletti alle cariche sociali.
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci; viene convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria; è straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
determinare le linee generali programmatiche dell’attività associativa;
ARTICOLO 7 – VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
Per la modifica dello statuto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
ARTICOLO 8 – LE VERBALIZZAZIONI
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario (oppure da un componente dell’assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal Presidente; ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.
Il Consiglio Direttivo è composto da numero tre membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti; esso è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.
ARTICOLO 10 – IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE
In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza dell’assemblea o del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.
Nel caso in cui il Presidente sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni lo stesso viene sostituito dal Vice Presidente con poteri di ordinaria amministrazione.
Il solo intervento del Vice presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento momentaneo
Il Segretario dirige gli uffici dell’Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari, svolge ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti. In particolare provvede ai rapporti tra l’Associazione e le Pubbliche Amministrazioni, gli enti locali, gli istituti di credito e gli altri enti in genere.
– da eventuali contributi pubblici o privati (vedi crowndfunding);
– dalla gestione dei beni che comunque divengono proprietà dell’associazione;
– dalla riscossione del 5×1000 di associati o simpatizzanti che vogliano sostenere l’Associazione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge e precisamente all’art. 10 comma 1 lettera D) decreto legislativo del 4 dicembre 1997 n. 460 con il successivo comma 6 lettere B), C), D) ed E) che stabiliscono un limite alla corresponsione di compensi rispettivamente a consulenti, collaboratori, ai componenti di organi amministrativi o di controllo e personale dipendente.
L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 01/01/ al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti. Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
ARTICOLO 14 – LE CONTROVERSIE
La decisione su qualsiasi controversia che possa sorgere fra gli associati, o tra gli associati e l’associazione o gli organi della stessa, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti ed il terzo di comune accordo; in caso di mancato accordo il Consiglio Direttivo incaricherà il Presidente del Tribunale ove ha sede l’Associazione per la nomina del terzo arbitro.
ARTICOLO 15 – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato soltanto dall’assemblea secondo le modalità di cui all’art. 8 del presente statuto; in caso di scioglimento, l’assemblea delibera sull’assegnazione del patrimonio sociale, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto o, in alternativa, sulla devoluzione di esso ad una o più organizzazioni con finalità assistenziali o ad altre O.N.LU.S sentito il parere dell’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n. 662/1996.
ARTICOLO 16 – REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 10

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16