Source: https://www.amicimuseivicenza.it/statuto/
Timestamp: 2020-04-01 01:43:55+00:00

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Statuto – Amici dei Musei e dei Monumenti – Vicenza
Amici dei Musei e dei Monumenti - Vicenza > Statuto
ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DEI MONUMENTI, DEI MUSEI E DEL PAESAGGIO PER LA CITTA' E LA PROVINCIA DI VICENZA CON SEDE A VICENZA C.F. 02263780245
(approvato all’unanimità dall’assemblea del 29 Settembre 2011)
E’ costituita con sede in Vicenza, l’Associazione degli Amici dei Monumenti, dei Musei e del Paesaggio per la città e la provincia di Vicenza.
L’Associazione è apolitica e svolge la sua opera nella Regio­ne Veneto ed in particolare nella città e provincia di Vicen­za in collaborazione con le Autorità costituite, con le Asso­ciazioni culturali affini e con tutti i cittadini interessati alla conservazione ed alla valorizzazione dei patrimoni d’ar­te. L’associazione non ha fini di lucro.
Le finalità dell’Associazione sono quelle:
a) di difendere, in particolare, il patrimonio artistico e naturale di Vicenza e della Provincia nella sua interezza;
b) di segnalare alle autorità competenti i beni architettoni­ci e d’arte ambientali e storici, artistici e archeologici, che richiedano interventi per la loro tutela;
c) di provvedere direttamente o di contribuire con i mezzi a propria disposizione e con la ricerca di altri, al restauro di opere d’arte, degne di conservazione;
d) di promuovere e divulgare la conoscenza dei monumenti e delle opere d’arte della Regione Veneto e principalmente del­la città e provincia di Vicenza, nelle forme convenienti;
e) di operare in stretta collaborazione con gli organi peri­ferici del Ministero per i Beni Culturali e con la direzione dei Musei Civici.
ART. 4 INDIRIZZO DELLA SEDE
L’Associazione ha sede in Via Arzignano n. 1/7 36100 Vicenza. La variazione di sede non comporterà variazione di Statuto.
L’Associazione, agendo sempre nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266 con finalità di solidarietà sociale, si propone di:
– promuovere iniziative dirette all’acquisizione di donazioni e lasciti di opere e di denaro destinati ad arricchire Musei Civici d’Arte di Vicenza, accrescendone il patrimonio arti­stico e culturale;
– offrire il contributo dei propri Associati per la realizza­zione di programmi di acquisizione di beni di interesse sto­rico – artistico da destinare a patrimonio dei Civici Musei d’Arte della città;
– dare la propria adesione e collaborare con gli organi sta­tali preposti, per campagne di ricerca di materiale storico, archeologico, artistico di cui al D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42;
– aumentare le collezioni d’arte dei Musei Civici d’Arte di Vicenza con iniziative mecenatistiche;
– lanciare campagne di finanziamenti finalizzate al restauro del patrimonio artistico dei Musei Civici d’Arte e curarne l’attuazione;
– promuovere e favorire il volontariato per la sorveglianza, la programmazione e conduzione di visite guidate non solo nei musei cittadini e provinciali, ma anche in altre città del Veneto, dell’Italia, della Comunità Europea e di altri paesi stranieri;
– promuovere corsi per la conoscenza delle opere d’arte e per il loro restauro;
– promuovere il volontariato per la catalogazione e la rile­vazione dei beni artistici mobili ed immobili degni di prote­zione, nonchè per la sorveglianza ed illustrazione degli stessi;
– collaborare con gli organi responsabili alla divulgazione della cultura espressa dai Civici Musei d’Arte di Vicenza, con pubblicazioni, conferenze e manifestazioni;
– organizzare conferenze, dibattiti aperti al pubblico su temi artistici e storici in collaborazione con la direzione dei Musei Civici d’Arte di Vicenza, nonché visite ai musei, monumenti, collezioni pubbliche e private con l’intento di svi­luppare l’interesse dei cittadini per i musei e per il patrimonio storico-artistico della città e della provincia;
– compiere ogni altra operazione che si renderà utile e ne­cessaria per l’incremento, la catalogazione e la conservazio­ne dei beni storici ed artistici in genere.
ART. 7 PATRIMONIO ED ENTRATE
a) dalle quote associative annuali versate dagli Associati;
b) da eventuali contributi di Enti Pubblici;
c) da libere contribuzioni dei soci o di terzi simpatizzanti.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da tutti i beni mobili ed immobili di cui l’Associazione stessa è o può di­venire proprietaria.
Dell’Amministrazione sarà dato conto annualmente all’Assem­blea dei soci, regolarmente convocata, mediante presentazione di bilancio redatto secondo le norme che regolano la materia.
ART. 8 – MODALITA’ DI AMMISSIONE
Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche la cui domanda sia stata approvata dal Consiglio Direttivo.
ART. 9 ATTIVITA’ DEI SOCI
Gli aderenti all’Associazione svolgono la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
ART. 10 SOCI ONORARI: DIRITTI E OBBLIGHI
Il Consiglio Direttivo può deliberare di nominare Soci Onorari quelle persone che hanno svolto o svolgono la loro attività secondo i principi e nello spirito dell’Associazione o abbiano con­tribuito con particolari benemerenze al suo sviluppo.
Il Socio Onorario partecipa alle attività e alle Assemblee dell’Associazione, ma il suo voto è solo consultivo.
ART. 11 DURATA DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO
Tutti i Soci assumono all’atto della loro ammissione l’impegno annuale di Associazione.
Il rapporto sociale è a tempo indeterminato. Eventuali dimissioni devono essere presentate per iscritto almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno sociale.
Il Consiglio Direttivo può decidere la decadenza del So­cio, qualora questi, dopo quattro mesi dall’inizio dell’anno so­ciale, non abbia ancora versato la somma corrispondente alla sua quota. La quota associativa non è trasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è soggetta a rivalutazione.
ART. 12 ESCLUSIONE
L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dello Statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
ART. 13 RIAMMISSIONE
Sia i Soci dimissionari sia quelli decaduti potranno richie­dere la riammissione, ma tale richiesta, per quanto concerne le modalità, è equiparata alla do­manda di ammissione.
ART. 14 EFFETTI PATRIMONIALI DELLA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO
Il Socio dimissionario, decaduto o radiato, non può vantare alcun diritto o pretesa sui beni dell’Associazione, mentre gli permane l’obbligo di corrispondere i contributi secondo le modalità stabilite per l’anno sociale in corso.
ART. 15 ORGANI SOCIALI
e) i Delegati di zona;
Tutte le cariche non prevedono alcun compenso.
Il Presidente e, nel caso di sua assenza o impedimento, il Vicepresidente rappresentano di fronte a terzi ed in giudizio l’Associazione e ne dirigono i lavori, coadiuvati dagli altri componenti il Consiglio Direttivo.
Entrambi vengono eletti dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta e durano in carica tre anni.
Il Consiglio Direttivo è composto da n. 11 Soci, eletti ogni triennio dall’Assemblea ordinaria tra quelli regolarmente i­scritti.
Il Consiglio neo eletto provvederà in prima seduta ad asse­gnare fra i suoi componenti le cariche di Presidente, Vicepresidente e Tesoriere.
Nominerà altresì il Segretario che potrà essere scelto tra i Soci non Consiglieri ed in tale caso parteciperà alle riunio­ni del Consiglio, senza diritto di voto.
Il Presidente e gli altri componenti il Consiglio sono rieleggibili.
Il Consiglio si riunisce ogniqualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno o quando almeno tre Con­siglieri lo richiedano.
Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza del Presidente o di un suo delegato e di almeno cinque membri componenti; per la validità delle deliberazioni è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio, in caso di cessazione della carica di uno o più componenti da qualsiasi causa determinata, provvede all’integrazione per cooptazione, scegliendo i sostituti in ordine di graduatoria, nell’ambito dei Soci che hanno riportato voti nell’Assemblea ordinaria.
Nel caso in cui il numero dei Soci votanti ma non eletti non risultasse sufficiente, verrà convocata l’Assemblea ordinaria per i provvedimenti relativi. Le eventuali dimissioni di un componente il Consiglio devono essere presentate al Presidente dell’Associazione.
Al Consiglio sono conferiti i più ampi poteri e facoltà per effettuare l’ordinaria e straordinaria amministrazione.
In particolare il Consiglio Direttivo delibera sulla stipula­zione, risoluzione, modificazione di contratti di gestione, di locazione, ed in genere di qualunque contratto e/o atto giuridico che ad esso sembri utile per il raggiungimento dello scopo sociale.
Consiglio provvede:
– alla stesura di eventuali norme per regolare il funziona­mento dell’attività sociale della sede e relativi servizi;
– alla redazione del rendiconto economico e finanziario che, redatto secondo le norme previste e i corretti principi contabili, dev’essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno ed en­tro il primo quadrimestre solare.
– al normale andamento dell’Associazione, alla conservazione del suo patrimonio e alla buona amministrazione di esso, cu­rando gli incassi ed autorizzando le spese mediante mandato al Tesoriere o a chi ne fa le veci;
– alla deliberazione delle quote annuali di iscrizione e di quanto altro previsto nel presente Statuto;
– a delegare al Presidente ed, in sua vece, al Vicepresidente i poteri di stipulare con Enti Pubblici convenzioni come previsto dalla legge 11.08.1991 n. 266.
ART. 18 DELEGATI DI ZONA
Nei centri della Provincia, in cui esistono beni artistici e paesaggistici da tutelare, il Consiglio Direttivo, anche su segnalazione dei Soci o abitanti locali, può nominare Soci Delegati che risiedono nei centri suddetti.
Questi hanno il compito di segnalare al Presidente i problemi di tutela del patrimonio artistico e paesaggistico della loro zona e di contribuire a propagandare le finalità dell’Asso­ciazione.
I Delegati saranno chiamati a partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo e avranno diritto di voto per le deliberazioni riguardanti le proposte che interessino la rispettiva zona di competenza.
I Soci sono convocati in Assemblea ordinaria dal Presidente che la presiede, almeno una volta all’anno, entro il primo quadrimestre solare mediante comunicazione scritta o per posta elettronica che, contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo, dovrà essere inviata almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’Assemblea ordinaria, debitamente informata dell’attività di promozione svolta dall’Associazione, è chiamata ad approvare il bilancio consuntivo e ad eleggere, ogni tre anni, i membri del Consiglio Direttivo. Può essere inoltre convocata dal Presidente anche per decisione del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un decimo dei soci.
L’Assemblea non può distribuire anche in modo indiretto, uti­li o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o dal Vicepresidente o da un consi­gliere da loro delegato.
E’ ammessa la partecipazione alle Assemblee per delega; que­sta però dovrà essere rilasciata soltanto ad altri Soci aven­ti diritto di voto; la stessa persona non può rappresentare per delega più di tre Soci.
Le deliberazioni votate dall’Assemblea in prima convocazione sono valide, se prese con la maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli Associati.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide, con la maggioranza di voti dei soci presenti e qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare lo statuto vigente, viene convocata l’Assemblea straordinaria con le stesse modalità previste per l’Assemblea ordinaria. Le proposte di modifica devono essere approvate con la presenza e il parere favorevole della metà più uno dei soci.
Per lo scioglimento dell’Associazione valgono le norme stabilite dall’art. 21 del Codice Civile che prevedono la presenza di almeno tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Quanto al numero di deleghe vige il limite previsto per l’Assemblea ordinaria.
ART. 21 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre membri effettivi di cui uno Presidente del Collegio e due supplenti. Sono nominati dall’Assemblea dei Soci anche tra i non Soci e rimarranno in carica tre anni.
Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’attività amministrativa dell’Associazione e la regolare tenuta della contabi­lità e vigila sull’osservanza della legge.
ART. 22 SEZIONE DIDATTICA E SERVIZIO DI GUARDIANIA
Tramite una specifica Sezione Didattica, composta da Soci Volontari, l’Associazione è impegnata in attività didattiche rivolte agli alunni delle scuole elementari presso i Musei Civici e presso altre strutture museali private (Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e Museo Diocesano). Dopo il restauro del Museo Civico il servizio didattico potrà essere ulteriormente incrementato ed esteso anche ad allievi di altri ordini di scuole.
Nelle suddette strutture, oltre che pressola Chiesadi S. Vincenzo e nelle Biblioteche cittadine, un altro Gruppo di Volontari è impegnato, in collaborazione con il personale dipendente, nel servizio di guardiania e di assistenza allo svolgimento di specifiche attività.
A tale scopo l’Associazione potrà stipulare specifiche convenzioni con le istituzioni interessate.
ART. 23 ASSICURAZIONE DEI SOCI VOLONTARI
L’Associazione ha l’obbligo di assicurare i propri Soci che svolgono attività di volontariato contro infortuni, malattie e responsabilità civile per copertura dei rischi ad essa connessi. La spesa relativa alle polizze di Assicurazione obbligatoria sarà indicata in un apposito capitolo del Bilancio preventivo e consuntivo.
ART. 24 SEZIONE STUDI E RICERCA
In attuazione di quanto indicato all’art. 4, con funzioni consultive e non deliberative è costituita una Sezione Studi e Ricerca che approfondisce tematiche rientranti nelle finalità dell’Associazione e progetta adeguate iniziative, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo, avvalendosi anche di esperti non soci.
Per la definizione e l’attuazione di quanto previsto dai vari articoli del presente Statuto il Consiglio Direttivo potrà redigere un apposito Regolamento.
ART. 26 GESTIONE SOCIALE
La gestione sociale è tenuta dal Tesoriere, che ne rende con­to, quando richiesto, al Consiglio e ogni anno all’Assemblea, nella prima adunanza ordinaria.
Egli provvede a riscuotere le quote annuali ed a dare preavviso ai soci morosi.
Cura inoltre la riscossione di contributi vari ed eventuali ed il pagamento delle spese di gestione come stabilito dagli Organi Competenti.
– convoca, su richiesta del Presidente, le Assemblee dei Soci e le riunioni del Consiglio Direttivo, redigendo poi i relativi verbali;
– tiene aggiornato l’elenco dei Soci e ne cura i rapporti;
– rende operativi i mandati e le delibere approvate dagli Or­gani statutari.
Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deciso dal­l’Assemblea dei Soci con il voto dei tre quarti degli aventi diritto.
Con identico quorum l’Assemblea voterà un liquidatore a cui conferirà tutti i poteri del caso.
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio re­siduo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della L. 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione impo­sta dalla legge, deve essere devoluto ad Associazioni aventi identiche o ana­loghe finalità di pubblica utilità.
Per quanto non contemplato in questo Statuto, si fa riferi­mento alle norme consuetudinarie e di legge.

References: ART. 4

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 18

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 26