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Timestamp: 2019-11-12 23:26:12+00:00

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Regolamento di arbitrato nelle controversie in materia civile e commerciale | CNMC Aprile Group srl
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PER LE CONTROVERSIE IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE
1. La procedura a decisione rapida è un arbitrato rituale secondo diritto, disciplinato dagli articoli 806 e seguenti del Codice di procedura civile (la “Procedura”).
2. Il Regolamento di Procedura del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. (il “Regolamento”) disciplina la Procedura amministrata dal Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. e si applica nel caso in cui le parti lo abbiano indicato nella loro convenzione arbitrale o quando, pur in assenza di specifico riferimento al Regolamento, le parti abbiano comunque deferito la decisione della controversia in modo vincolante a Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.
3. Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. si riserva la facoltà di modificare il presente Regolamento, redigendo stesure periodiche di aggiornamento ed integrazione normativa, senza effetto per le procedure in corso.
4. La versione in vigore al momento della registrazione di un procedimento è rinvenibile sul sito: www.cnmcaprilegroup.it
5. Nè Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l., né i suoi collaboratori professionisti né i dipendenti o incaricati, né i componenti il Tribunale Arbitrale sono o possono essere ritenuti responsabili in alcun modo , salvo dolo, per atti o omissioni relativi ad una Procedura.
1. Con il termine “Parti”, s‘intendono le parti della Procedura e i loro rappresentanti.
2. Con il termine “Tribunale“ s‘intende il decisore unico o il collegio dei decisori.
c. Con il termine “Organismo” s‘intende Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.
3. Con il termine “Consiglio dei garanti” (il “Consiglio”) s‘intende l’organo collegiale stabilmente designato in Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. per i provvedimenti inerenti alla gestione della Procedura non riservati alla competenza del Tribunale o dell’Organismo.
4. Con il termine “Segreteria” s‘intende il personale del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. dedicato all’amministrazione della Procedura con i compiti specificati nel presente Regolamento o delegati, a seconda dei casi, dal Consiglio o dal Tribunale.
1. Salvo diversa volontà espressa dalle Parti o da una di esse, all’inizio della Procedura la Direzione invita le Parti ad esperire il tentativo di conciliazione in conformità al Regolamento di Mediazione del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l., sospendendo il procedimento di nomina dei decisori e/o la Procedura per trenta giorni. Le Parti possono richiedere di prorogare tale termine. Nel caso di esito negativo della mediazione, le relative spese sono portate in detrazione da quelle della Procedura, quando il valore della lite è superiore a 1.000.000 Euro.
2. Qualora il tentativo di conciliazione non sia esperito la Direzione, contemporaneamente all’inizio della Procedura, nomina comunque un mediatore “in riserva” in conformità al Regolamento di Mediazione di Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. e comunica alle Parti che, qualora intendano fare ricorso al mediatore “in riserva”, la Segreteria o il Tribunale sospenderà il termine del procedimento per la durata di trenta giorni prorogabile dall’Organismo su concorde istanza delle Parti, per un tempo massimo di gg. 120 ex art. 6, comma 1, D.Lgs. 28/2010.
3. Il mediatore rimane a disposizione delle Parti per tutta la durata della Procedura.
4. La nomina del mediatore non comporta costi aggiuntivi per le Parti.
1. Il Regolamento applicabile è quello in vigore al momento del deposito della domanda.
2. Non possono essere modificate le norme di procedura civile di carattere inderogabile.
1. Il Consiglio dei Garanti è composto da 3 membri scelti da Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. tra personalità di provata esperienza e competenza.
2. I componenti del Consiglio sono elencati nel sito internet di Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. (www.cnmcaprilegroup.it).
Art. 6 Elenco dei decisori del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.
1. I decisori che operano nell’ambito di Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. sono scelti e nominati in base alla loro provata esperienza e competenza nelle loro specifiche discipline.
2. Nei casi in cui la scelta del decisore sia demandata all’Organismo questo attingerà dal relativo elenco, disponibile sul sito internet di Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. (www.cnmcaprilegroup.it).
3. In ogni caso il Presidente del Tribunale è sempre nominato da Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.
II – REGOLE di AVVIO DELLA PROCEDURA
1. La Parte che intende avviare una Procedura di Arbitrato deve farne richiesta scritta, depositata o trasmessa, anche in formato elettronico con posta certificata, alla sede centrale dell’Organismo Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. via Adige n.°1 ang. Via Brenta – 73100 LECCE; numero verde: 800.16.87.45; tel.: +39.0832.390067 – fax: +39.0832.498827; mail: info@cnmcaprilegroup.it – P.E.C.: aprilegroupsrl@pec.it
2. La domanda può essere compilata secondo il modulo predisposto dall’Organismo, o con altro atto sottoscritto dalla Parte, contenente le indicazioni essenziali indicate nel modulo.
3. La domanda deve comunque contenere:
a) il nome e il domicilio delle parti; codice fiscale, data di nascita e la residenza;
b) il luogo in cui la parte attrice o il suo difensore chiede di ricevere le comunicazioni, il numero telefonico e di fax nonché l’indirizzo e-mail e di posta certificata;
c) la sommaria esposizione dei fatti, dei motivi della controversia e dell’oggetto della domanda;
d) gli estremi della convenzione arbitrale, il cui testo deve essere allegato alla domanda;
e) eventuali indicazioni sulla sede, la lingua della Procedura, le norme applicabili al merito, l‘eventuale richiesta di pronuncia secondo equità;
f) eventuale designazione del decisore nominato dalla parte, quando prevista nella convenzione arbitrale;
g) la procura conferita al difensore eventualmente nominato;
h) il valore della controversia a norma del codice di procedura civile, ai soli fini della determinazione dei costi della Procedura. Qualora il valore della controversia risulti indeterminato o indeterminabile si applica lo scaglione da 50.001 € a 250.000 €.
4. La Segreteria trasmette la domanda all’altra Parte (o alle altre Parti), entro 5 giorni lavorativi, successivi alla data del deposito, con l’invito a depositare, entro il termine di giorni trenta dalla comunicazione, un atto di adesione con memoria redatti secondo apposito modulo predisposto dall’ Organismo o con atto sottoscritto, contenente le indicazioni essenziali, avvertendo che, in mancanza di adesione, si procederà in sua assenza (stato contumaciale comunicato successivamente dal Tribunale in occasione della prima seduta di arbitraggio.
5. L’adesione della parte convenuta, con la memoria di replica, sarà trasmessa a cura della Segreteria, all’attore, entro 5 giorni lavorativi dal deposito.
Art. 8 Memoria di risposta della parte convenuta
1. La memoria di risposta e adesione della parte convenuta deve contenere:
a) il nome e il domicilio delle parti; codice fiscale, data di nascita e residenza;
b) il luogo in cui la parte convenuta o il suo difensore chiede di ricevere le comunicazioni, il numero telefonico e di fax nonché l’indirizzo e-mail e di posta certificata;
c) l’esposizione dei fatti e dei motivi della controversia;
d) eventuali domande riconvenzionali, a pena di decadenza della domanda;
e) eventuali indicazioni sulla sede, la lingua della Procedura, le norme applicabili al merito, l’eventuale richiesta di pronuncia secondo equità;
f) eventuale designazione del decisore nominato dal convenuto, quando prevista nella convenzione arbitrale;
g) la procura conferita al difensore eventualmente nominato.
2. L’adesione della parte convenuta con la memoria di risposta è trasmessa all’attore a cura della Segreteria entro 5 giorni lavorativi successivi alla data del deposito.
Art. 9 Domanda in mancanza di convenzione arbitrale
1. La domanda può essere depositata o trasmessa alla sede centrale dell’Organismo anche nel caso in cui manchi una convenzione arbitrale, e deve avere i requisiti di cui all’art. 7, comma 3, lettere a, b, c, e, f, g, h, del presente Regolamento.
2.La Segreteria, nel comunicare la domanda, invita l’altra Parte (o le altre Parti) a manifestare la propria adesione entro 30 giorni con atto scritto e con memoria di parte avente i contenuti indicati nel precedente art. 8, comma primo, lett. a, b, c, d, e, f, g.
3. In mancanza di adesione nel termine previsto dal comma precedente, la Segreteria comunica alla Parte istante che la Procedura non può avere luogo, per mancata adesione della parte convenuta.
4. Nell’ipotesi descritta al precedente comma 3., il Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. restituisce alla Parte che ha promosso l’azione l’intera somma versata, trattenendo solamente il 30% di tale somma per spese di segreteria. In nessun caso saranno restituite le spese di Registrazione della procedura.
1. Le comunicazioni, la trasmissione e il deposito degli atti e dei documenti possono essere effettuati anche in forma elettronica certificata all’indirizzo indicato dalle parti, ovvero a mezzo fax o con altro mezzo idoneo alla prova della loro ricezione, ma va, poi comunque depositato in Segreteria il relativo documento cartaceo in originale autenticato.
2. Le comunicazioni soggette a temine si considerano tempestive se avvenute prima della scadenza del termine e inviate per Raccomandata con RR o depositate in Segreteria con timbro di accettazione dell’Ufficio Postale o RICEVUTO per la Segreteria.
Art. 11 Termine di inizio e completamento della Procedura
1.La Procedura ha inizio dalla data di deposito della domanda o, nei casi in cui la domanda sia stata presentata in assenza di precedente convenzione arbitrale, dalla data di deposito o comunicazione dell’atto di adesione e della memoria dell’ultima delle Parti nei cui confronti la Procedura è stata richiesta.
2.La Procedura, di regola, deve essere completata entro otto mesi, salvo proroga motivata.
1. Il Tribunale è di regola composto da un decisore unico nominato dalla Direzione del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l., fatto salvo il diverso accordo delle Parti circa la nomina di propri decisori.
2. Salvo quanto previsto dalle Parti nella convenzione arbitrale, il collegio dei decisori è composto da tre membri o da tanti quante sono le parti in causa più uno nominato dal Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. che ha funzione di Presidente del Collegio Arbitrale.
1. Il decisore unico è nominato secondo le regole stabilite dal presente Regolamento ad opera della Direzione del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l., salvo quanto previsto dalle Parti nella convenzione arbitrale.
2.La Segreteria agevola la nomina di eventuali decisori di parte nel più rigoroso rispetto dei diritti e della volontà delle Parti.
3. Nel caso in cui il decisore debba essere nominato dalle Parti di comune accordo, la Segreteria, sulla base delle indicazioni della Direzione, indica alle Parti il relativo termine, se questo non è stato indicato nella convenzione arbitrale.
4. In mancanza di nomina nel termine indicato, a essa provvede l’Organismo con le modalità indicate nel successivo art. 15.
1. Nel caso in cui sia prevista la nomina di un collegio e non sia diversamente disposto nella convenzione arbitrale, ciascuna Parte deve designare nella domanda o nella memoria di risposta il proprio decisore.
2. Ove la Parte non provveda, la nomina è fatta dall’Organismo con le modalità indicate nel successivo art. 15.
3. L’Organismo nomina in ogni caso il Presidente del Collegio arbitrale, salva diversa indicazione della convenzione arbitrale.
1. In tutti i casi in cui le Parti non procedono alla nomina del decisore o dei decisori entro il termine previsto dalla convenzione arbitrale o in quello fissato a norma dell’art. 14, la Segreteria comunica alle Parti un elenco di almeno tre nominativi attinti dagli elenchi dei decisori del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l..
2. Entro sette giorni dalla data di comunicazione dei predetti nominativi, ogni Parte potrà comunicare la propria nomina .
3. Nei cinque giorni successivi l’Organismo nomina i decisori mancanti e il Presidente del collegio.
Art. 16. Procedura con pluralità di parti
Salva diversa indicazione nella convenzione arbitrale, nel caso di Procedura con pluralità di parti alla nomina del decisore o dei decisori provvede direttamente l’Organismo con i criteri indicati nel precedente art. 15.
1. Se per legge o per convenzione arbitrale la nomina del decisore deve essere effettuata da un terzo, la Segreteria assume il carico di tutte le iniziative necessarie per formalizzare la nomina.
2. La disposizione del comma precedente si applica anche alle Procedure soggette all’art. 34 del D. Lgs n. 5/2003.
Art. 18 Accettazione del decisore-Presidente del Collegio arbitrale
1.La Direzione del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. comunica la nomina al decisore-Presidente e tutte le informazioni necessarie circa i compensi e i termini di svolgimento della Procedura.
2. Nei dieci giorni successivi il decisore-Presidente nominato deve comunicare l’accettazione della nomina, la sua estraneità ai fatti, l’accettazione dei compensi e del Regolamento della Procedura.
3. All’accettazione deve essere allegata anche la dichiarazione d’imparzialità e indipendenza, con specifica indicazione di ogni elemento che possa essere rilevante per la loro valutazione.
4. Tale dichiarazione deve essere trasmessa dalla Segreteria alle Parti, che hanno facoltà di presentare osservazioni o domanda di ricusazione nel termine di 10 giorni.
5. In mancanza di osservazioni contrarie o di domanda di ricusazione nel termine fissato o di altri motivi ostativi, la Direzione provvede alla conferma del decisore-Presidente, dandone comunicazione alle Parti.
6. La Direzione può rifiutare la nomina dei decisori indicati dalle Parti solo per gravi motivi ostativi e di opportunità.
1. Ciascuna Parte può ricusare il decisore nominato anche dopo la scadenza del termine indicato nell’articolo precedente per una causa successivamente conosciuta; in tal caso, il termine è di 10 giorni dalla conoscenza della causa di ricusazione.
2. Non è ammessa ricusazione quando la Procedura è iniziata dinnanzi al Tribunale regolarmente costituito, salvo che non ricorrano gravi ed eccezionali motivi.
3. Per i motivi di ricusazione si rinvia alle disposizioni del codice di procedura civile (art. 815 c.p.c.).
1. Sull’istanza di ricusazione, sentite le Parti ed il decisore ricusato, il Consiglio decide al più presto.
2. Con il provvedimento di rigetto dell’istanza di ricusazione il Consiglio conferma la nomina del decisore.
1. Il decisore è sostituito, con la nomina di altro decisore, nei seguenti casi:
a) rinuncia all’incarico dopo l’accettazione,
b) rifiuto da parte del Consiglio della nomina del decisore,
c) accoglimento dell’istanza di ricusazione,
d) rimozione del decisore per violazione dei doveri imposti dal Regolamento o per altro grave motivo,
e) decadenza per infermità o altro motivo.
2. Nelle ipotesi previste dal comma precedente la Procedura è sospesa dal Consiglio fino alla nomina del sostituto.
3. Il nuovo decisore è nominato dalla Parte, dal terzo o dal Consiglio che lo avevano nominato.
4. Il Consiglio determina il compenso eventualmente dovuto al decisore sostituito, tenuto conto dell’attività effettivamente svolta e del motivo della sostituzione.
5. Nel caso di sostituzione, il nuovo Tribunale, sentite le Parti, può disporre (nel rispetto di quanto stabilito nell’art. 25) la rinnovazione del procedimento svoltosi fino a quel momento. In tal caso, riprendono a decorrere i termini fissati per la definizione della Procedura.
1. Subito dopo la conferma del Tribunale, la Segreteria trasmette a quest’ultimo gli atti introduttivi con i documenti allegati, e mette a disposizione dei decisori il supporto logistico e l’assistenza necessari.
2. Nei cinque giorni successivi alla trasmissione degli atti introduttivi e dei documenti allegati, il Tribunale si costituisce formalmente redigendo verbale nel quale stabilisce, in assenza di indicazione nella convenzione arbitrale, e sentite le Parti previamente invitate, la sede e la lingua della Procedura e, d’intesa con la Segreteria, la data della prima udienza di trattazione.
3. Il Tribunale può stabilire, sentite le Parti, che le udienze o le altre attività del procedimento si svolgano in luogo diverso dalla sede del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.
1. Salvo diversa determinazione del Consiglio, il termine per la pronuncia della decisione è di 180 giorni dalla data di costituzione del Tribunale.
2. Il termine è perentorio ma, su concorde tempestiva richiesta delle Parti o del Tribunale, può essere eccezionalmente prorogato di 30 giorni dall’Organismo, sentito il Consiglio. La proroga potrà essere di sessanta giorni qualora si accerti la particolare complessità della fase istruttoria e, in ogni caso, qualora sia necessario ricorrere alla consulenza tecnica.
1. Per il computo dei termini della Procedura si rinvia alle disposizioni dell’art. 155 c.p.c.
2. I termini sono sospesi nel periodo 1 agosto – 15 settembre, ma le Parti, ove il Tribunale, sentita la Segreteria, abbia prestato il proprio consenso, possono chiedere che la Procedura prosegua anche durante il periodo di sospensione.
3. I termini della Procedura sono ordinatori, quando non è diversamente stabilito. E’ sempre ammessa la remissione in termini per gravi motivi.
4. Sull’istanza di remissione in termini provvede il Tribunale.
III – NORME del PROCEDIMENTO di MERITO
1. Nella prima udienza di trattazione le Parti possono comparire personalmente o a mezzo di rappresentante munito di delega scritta, con ampi poteri di rappresentanza e decisori.
2. In tale udienza il Tribunale, previa verifica della regolare instaurazione della Procedura, dichiara la decadenza di eventuale domanda di riconvenzionale della Parte convenuta che non abbia esercitato tale sua possibilità nella dichiarazione di adesione con propria memoria difensiva.
3. Nella medesima udienza il Tribunale assegna alle Parti un termine per il deposito di memorie e richieste di mezzi di prova, e per il deposito di eventuali memorie di replica.
4. Nella prima memoria le Parti precisano, a pena di decadenza, le loro domande ed eccezioni.
5. Nella memoria di replica le Parti possono opporre eccezioni eventualmente indotte dalle domande contenute nella prima memoria e dedurre prova contraria.
6. Non sono ammesse, successivamente, domande ed eccezioni nuove, produzione di documenti o richieste istruttorie se non limitatamente a quanto dedotto dall’altra parte nella memoria di replica e comunque, a pena di decadenza, non più tardi dell’udienza di trattazione immediatamente successiva.
1. Il Tribunale ammette le prove e procede all’assunzione dei mezzi di prova nel rispetto del principio del contraddittorio. Il Tribunale, per eccezionali motivi, può disporre d’ufficio l’audizione di testi non indicati dalle Parti la cui conoscenza dei fatti di causa sia emersa nel corso della istruttoria, specificando gli articoli di prova. In tal caso le Parti possono dedurre prova contraria nel termine appositamente concesso dal Tribunale.
2. Ciascuna Parte ha l’onere di assicurare la presenza dei propri testi nel giorno e nell’ora fissata dal Tribunale per l’audizione.
3. Se il testimone rifiuta di comparire il Tribunale, ove lo ritenga opportuno, può chiedere al Presidente del Tribunale Civile della sede della Procedura che ne ordini la comparizione, secondo la disposizione dell’art. 816 ter, comma terzo, c.p.c.
4.La Segreteria cura la citazione dei testi ammessi di ufficio dal Tribunale.
5. Il Tribunale, se collegiale, può delegare uno dei suoi componenti per l’assunzione delle prove.
1. Il Tribunale può nominare anche d’ufficio e con l’approvazione delle Parti, un consulente tecnico; nel caso di nomina la Segreteria richiede alle Parti un deposito integrativo a copertura delle relative spese.
2. Le Parti possono designare i loro consulenti tecnici nel termine indicato dal Tribunale nel provvedimento di nomina.
3. Il consulente tecnico compie le operazioni peritali nel rispetto del contraddittorio e secondo le indicazioni del Tribunale, facendo pervenire ai difensori delle Parti e ai loro consulenti, se nominati, la propria relazione almeno 10 giorni prima della scadenza del termine fissato dal Tribunale per il relativo deposito. Nei successivi 5 giorni, i difensori delle Parti o i loro consulenti potranno far pervenire eventuali osservazioni delle quali il consulente tecnico terrà conto nel redigere il testo definitivo della propria relazione.
1. Chiusa l’istruzione probatoria, il Tribunale invita le Parti a precisare le loro domande ed eccezioni conclusive, e assegna termine, ove richiesto dalle Parti, per il deposito di memorie conclusive e ulteriore termine per il deposito di memorie di replica.
2. Le Parti possono chiedere al Tribunale di fissare apposita udienza per la discussione finale della causa.
3. I comma precedenti si applicano anche nell’ipotesi in cui il Tribunale ritenga di emettere una decisione non definitiva.
1. La Parte nei confronti della quale la Procedura è stata richiesta può chiedere al Tribunale di essere autorizzato a chiamare in causa il terzo al quale ritenga comune la controversia o dal quale pretende di essere garantita.
2. La richiesta è ammissibile solo in presenza di una convenzione arbitrale vincolante per il terzo, e deve essere proposta non oltre la prima udienza.
3. La Parte attrice può chiedere di chiamare in causa il terzo solo se la richiesta è giustificata dalla domanda riconvenzionale o dalle eccezioni della controparte.
4. In tal caso, la domanda della Parte attrice è proponibile nella prima udienza di trattazione.
5. Il Tribunale può ammettere la chiamata in causa del litisconsorte necessario anche se tardivamente richiesta.
6. È’ sempre ammesso l’intervento del litisconsorte necessario; in ogni altro caso, l’intervento è ammissibile solo entro il termine fissato dal Tribunale per il deposito della prima memoria difensiva.
7. L’intervento del terzo implica l’accettazione della nomina del Tribunale già costituito.
8. Si applicano, per quanto non diversamente disposto, le disposizioni del c.p.c.
1. Il Tribunale autorizza la chiamata del terzo, previa verifica dei presupposti, solo qualora la chiamata non ritardi eccessivamente la definizione della Procedura.
2. Con il provvedimento che autorizza la chiamata in causa, il Tribunale fissa una nuova udienza, indicando i termini per il deposito della memoria difensiva del terzo e delle memorie di replica delle Parti già costituite, e invitando le Parti a discutere oralmente in tale udienza ogni questione relativa alla chiamata e alla composizione del Tribunale.
3. Alla convocazione del terzo provvede la Direzione che proroga il termine per la pronuncia della decisione, anche senza istanza di Parte, per un periodo di tempo non superiore ai sessanta giorni.
4. Nel caso di intervento del terzo, la Segreteria comunica alle Parti costituite la memoria di intervento e, a tutte le Parti, il provvedimento del Tribunale di fissazione dell‘udienza di discussione sulle questioni relative all’intervento e alla composizione del Tribunale. In tale udienza, ove l’intervento sia ritenuto ammissibile, il Tribunale emette i provvedimenti eventualmente necessari per assicurare il diritto di difesa delle Parti e, ove necessario, proroga il termine per la pronuncia della decisione per un periodo di tempo non superiore a 60 giorni.
1. Il Collegio dei decisori delibera a maggioranza, anche non in conferenza personale, ove uno dei componenti ne faccia richiesta.
2. Il Tribunale delibera secondo diritto, salvo che le Parti lo abbiano autorizzato a pronunciare secondo equità o che la convenzione arbitrale preveda una pronuncia secondo equità.
3. La decisione è redatta per iscritto ed è sottoscritta da tutti i decisori.
4. Qualora uno dei componenti del Collegio si rifiuti di firmare, gli altri ne danno atto in calce alla decisione che rimane valida ad ogni effetto.
a) il nome dei decisori;
b) l’indicazione della sede della Procedura;
d) l’indicazione della convenzione arbitrale o dell’accordo a seguito della domanda di Procedura;
f) l’esposizione sommaria dei motivi;
g) la decisione sulle spese del procedimento come liquidate dall’Organismo e la pronuncia sul rimborso delle spese legali sostenute dalle parti;
i) la sottoscrizione dei decisori o della maggioranza dei decisori, se accompagnata dalla dichiarazione che la decisione è stata deliberata con la partecipazione di tutti e che gli altri non hanno voluto o non hanno potuto sottoscriverlo;
j) la data delle sottoscrizioni.
1. Il Tribunale pronuncia decisione parziale quando decide definitivamente su una delle cause o domande che costituiscono oggetto della Procedura o quando pronuncia condanna generica riservando al prosieguo la determinazione dell’ammontare del debito.
2. Il Tribunale pronuncia decisione non definitiva quando risolve una o più questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito, e in ogni altra ipotesi consentita dalle norme applicabili alla Procedura.
3. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti il Tribunale dispone con ordinanza la prosecuzione della Procedura.
4. La decisione parziale e la decisione non definitiva non modificano il termine di deposito della decisione definitiva, fatta salva la possibilità di proroga di cui all’art. 23.
1. Il Tribunale può chiedere al Consiglio, prima della sottoscrizione, la verifica dei requisiti formali della decisione e la segnalazione di eventuali carenze.
2. Il Consiglio compie la verifica entro 10 giorni dalla richiesta e, comunque, in tempo utile ad assicurare la tempestività del deposito.
1. E’ ammessa, a istanza di parte, la possibilità di correzione della decisione per errore materiale e di calcolo o anche per integrare la decisione mancante delle indicazioni di cui all’art 33 comma primo lettere a, b, c, d, e.
2. L’istanza di correzione è depositata presso la Segreteria che la trasmette al Tribunale.
3. Il Tribunale provvede, sentite le Parti, entro 30 giorni dalla ricezione dell‘istanza di correzione.
4. Se il Tribunale non può essere costituito, sulla istanza provvede il Consiglio.
1. Il Tribunale deposita la decisione in Segreteria nel termine fissato dall’art. 23.
2. La decisione è depositata in numero di originali eguale a quello delle Parti; un ulteriore originale è depositato per la Segreteria, che annota la data del deposito, provvede alle registrazioni previste dall’Organismo e comunica a ciascuna Parte l’avvenuto deposito entro 5 giorni lavorativi.
IV – INDENNITA’ DELLA PROCEDURA
1. Le indennità della Procedura sono determinate dall’Organismo secondo l’Allegato ”A” in vigore al momento della presentazione della domanda, sulla base del valore della controversia in essa indicato.
2. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia domanda riconvenzionale, notevole divergenza tra le Parti sulla stima o, ancora, molteplici domande, la Direzione decide il valore di riferimento e comunica alle Parti l’indennità della Procedura.
3. A tali indennità possono aggiungersi eventuali ulteriori spese tra cui, a titolo esemplificativo: spese postali, spese per consulenze tecniche, trasferte o riproduzione di documenti.
4.La Segreteria gestisce le relative incombenze indicando preventivamente alle Parti l’importo delle indennità.
5. Le eventuali successive integrazioni sono richieste nel corso della Procedura non oltre la precisazione delle conclusioni. Nei casi in cui dipende da domanda riconvenzionale, l’integrazione è richiesta alla Parte che abbia proposto la domanda.
1. Al momento della presentazione della domanda l’attore è tenuto a versare alla Segreteria le spese fisse di registrazione ed almeno il 50% delle Spese di Procedura, previste nell’Allegato “A”.
2. Le Parti sono tenute a versare poi integralmente le indennità determinate almeno sette giorni prima della prima udienza.
3. Il mancato pagamento determina la sospensione della Procedura limitatamente alla domanda proposta dalla Parte inadempiente. In tal caso, i termini riprendono a decorrere dalla data del versamento dell’indennità.
4. Decorsi tre mesi dalla sospensione senza che l’indennità sia stata versata dalla Parte obbligata o dall’altra Parte, il Tribunale o la Direzione, nell’ambito delle rispettive competenze dichiarano l’estinzione della Procedura anche limitatamente alla domanda formulata dalla Parte inadempiente.
1. Prima del deposito della decisione la Segreteria provvede alla liquidazione finale delle indennità della Procedura eventualmente non ancora corrisposte all’Organismo.
2. Del provvedimento di liquidazione è fatta menzione nella decisione.
3. Il Tribunale indica la Parte sulla quale incombe l’onere di pagamento o in quale proporzione le indennità e le spese legali debbano eventualmente essere ripartite nei rapporti interni tenendo conto di eventuali accordi tra le Parti.
Salvo diversa volontà delle Parti, per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si applicano le norme del c.p.c. in materia.
Le predette norme sono comunque applicabili se inderogabili.
TABELLA “A” SPESE della Procedura
a)Spese di registrazione e deposito della Procedura
€. 100 + IVA per ciascuna parte, da pagarsi al momento del deposito della domanda o della comparsa di risposta.
b)Indennità della procedura per parte
Valore della lite Indennità per parte (decisore unico: Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.)
Oltre €. 50.000.001 €. 40.000
Da €. 10.000.001 a €. 50.000.000 €. 30.000
Da €. 5.000.001 a €. 10.000.000 €. 24.000
Da €. 2.500.001 a €. 5.000.000 €. 18.000
Da €. 500.001 a €. 2.500.000 €. 7.200
Da €. 250.001 a €. 500.000 €. 4.500
Da €. 50.001 a €. 250.000 €. 3.200
Da €. 25.001 a €. 50.000 €. 1.500
Da €. 10.001 a €. 25.000 €. 1.000
Da €. 0 a €. 10.000 €. 600
c)Indennità della procedura per parte
Valore della lite Indennità per parte (in caso di nomina di collegio arbitrale)
Oltre €. 50.000.001 €. 55.000
Da €. 10.000.001 a €. 50.000.000 €. 45.000
Da €. 5.000.001 a €. 10.000.000 €. 35.000
Da €. 2.500.001 a €. 5.000.000 €. 28.000
Da €. 500.001 a €. 2.500.000 €. 22.000
Da €. 250.001 a €. 500.000 €. 15.000
Da €. 50.001 a €. 250.000 €. 10.000
Fino a € 50.000 €. 5.000
Gli onorari spettanti agli arbitri nominati del collegio arbitrale saranno nella misura non inferiore al 15% ciascuno di quanto corrisposto da tutte le parti.
– L’indennità si intende per parte e al netto di IVA.
– L’ indennità è da intendersi forfettaria e comprende le spese della Segreteria e gli onorari del decisore, sono escluse le spese per Consulente Tecnico d’Ufficio di cui all’art. 28 del Regolamento.
Indennità in caso di nomina di decisori non appartenenti alla lista del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l.
In caso di richiesta di nomina di un decisore o di decisori non appartenenti alla lista del Centro Nazionale di Mediazione e Conciliazione – Aprile Group s.r.l. l’indennità del procedimento potrà variare rispetto alla tabella di cui sopra.

References: art. 6

Art. 6

Art. 8

Art. 9
 art. 8

Art. 11
 art. 15
 art. 15

Art. 16
 art. 15

Art. 18