Source: http://docplayer.it/11816118-Dipartimento-di-scienze-economiche-aziendali-ambientali-e-metodologia-quantitative-seam-universita-degli-studi-di-messina.html
Timestamp: 2018-05-27 10:55:40+00:00

Document:
1 Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Ambientali e Metodologia Quantitative (SEAM) Università degli Studi di Messina REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE ECONOMICHE E FINANZIARIE Classe LM 56 delle lauree in Scienze dell Economia Articolo 1 (Denominazione e durata del Corso) E' attivato presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Ambientali e Metodologia Quantitative dell'università di Messina il corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche secondo il DM 270 del 22 Ottobre 2004 e il Regolamento Didattico di Ateneo approvato dal Senato Accademico il 25 Settembre 2013 (D.R. n. 2152). Il corso appartiene alla Classe LM 56, classe delle lauree in Scienze dell Economia (Decreto 16 Marzo 2007). Il Corso ha la durata di due anni per complessivi 120 crediti. Articolo 2 (Obiettivi formativi specifici) Il Corso di laurea magistrale in Scienze Economiche e Finanziarie (SEF) si propone di sviluppare un percorso formativo di elevata qualificazione in campo economico, finanziario e statistico. In particolare, il corso SEF offre un percorso che integra competenze economico quantitative rispondenti alla crescente domanda di specialisti con competenze analitiche e operative di alto livello. I laureati magistrali in SEF conosceranno in modo approfondito le tecniche e gli strumenti matematico statistici necessari per l'analisi delle decisioni in condizioni di incertezza. Inoltre, gli studenti acquisiranno una solida conoscenza dei modelli e delle metodologie della scienza economica, sia nell'ambito della gestione dei rischi che in quello dell'interpretazione e previsione dell'andamento delle principali variabili macroeconomiche. Il percorso di studi della laurea SEF prevede al primo anno un gruppo di insegnamenti considerati fondamentali, quali matematica finanziaria, statistica, econometria, economia monetaria e finanziaria. A partire da questi insegnamenti di base gli studenti potranno approfondire nel secondo anno del corso le tematiche inerenti la teoria economica e la finanza internazionale e l'analisi quantitativa applicata ai temi dell'economia e della finanza. Tale specializzazione consentirà di ottenere un adeguato grado di approfondimento disciplinare e di competenza professionale. In conclusione, il corso di laurea magistrale SEF intende assicurare ai propri laureati una formazione avanzata e completa in campo economico, finanziario e statistico. Il Corso di articola in due curricula: - Economico - Metodi Quantitativi Articolo 3 (Articolazione dei curricula) Articolo 4 (Requisiti per l ammissione) Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Economiche e Finanziarie occorre essere in possesso della laurea triennale o quadriennale o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E richiesto altresì il possesso dei seguenti requisiti curriculari (definiti in termini di numero di CFU conseguiti in specifici settori scientifico disciplinari) e di un'adeguata preparazione personale. Requisiti curriculari 1
2 Per i laureati in possesso di laurea triennale di classe L 33 o L 41 conseguita presso l Università degli Studi di Messina o di Reggio Calabria l accesso è diretto. Per domande di iscrizione di candidati con laurea diversa da quelle ad accesso diretto, è necessario che nella carriera precedente siano stati acquisiti almeno 48 crediti nei quattro ambiti disciplinari: n. 8 CFU in ambito aziendale (SECS P/07; SECS P/08; SECS P/09; SECS P/10; SECS P/11; SECS P/13; AGR/01); n. 16 CFU in ambito economico (SECS P/01; SECS P/02; SECS P/03; SECS P/06; SECS P/12; MGGR/01; MGGR/02); n. 16 CFU in ambito giuridico (IUS/01; IUS /04; IUS/05; IUS /06; IUS/07; IUS/09; IUS/10; IUS/12; IUS/14); n. 8 CFU in ambito matematico statistico (SECS S/01; SECS S/03; SECS S/04; SECS S/05; SECS S/06; MAT/05; MAT/06; INF/01; INF/05). Non è consentita l'iscrizione con debiti. Nel caso lo studente non sia in possesso del numero minimo di crediti previsto per i diversi ambiti disciplinari, dovrà acquisirli prima di immatricolarsi, iscrivendosi ai corsi singoli, presso questo o altro Ateneo (i corsi singoli possono essere solo di livello triennale) e superare il relativo esame prima dell'iscrizione al corso di laurea magistrale. Preparazione personale Il regolamento didattico del corso di studi definisce, inoltre, che per l'accesso al corso di laurea magistrale è necessaria un'adeguata preparazione personale dello studente, tesa ad assicurare che lo stesso sia in possesso, indipendentemente dalla verifica formale in termini di crediti, delle competenze e conoscenze necessarie per poter seguire con profitto i corsi di laurea magistrale. MODALITA' DI VERIFICA DEL POSSESSO DI TALI CONOSCENZE Ai fini delle verifica del possesso dei requisiti curriculari minimi, oltre ai CFU acquisiti nella laurea triennale o quadriennale o diploma universitario di durata triennale, o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, possono essere utilizzati anche i CFU acquisiti in precedenti lauree magistrali, quadriennali e master universitari, risultanti da adeguata certificazione. La preparazione personale viene verificata attraverso la valutazione delle competenze e conoscenze richieste, tramite analisi del curriculum dello studente, eventualmente integrato da un colloquio del Comitato della Didattica del Dipartimento. In ogni caso la preparazione personale del laureato che abbia i necessari requisiti curriculari è dichiarata positiva ogni volta che il laureato abbia conseguito un voto di laurea, di primo livello o di ordinamento pre 509/99, non inferiore a 95/110. Nel caso lo studente non sia in possesso del voto minimo di laurea dovrà sottoporsi alla verifica della personale preparazione attraverso colloquio orale. CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DI SPECIFICI OBBLIGHI FORMATIVI AGGIUNTIVI Sono inoltre richieste la conoscenza della lingua inglese e buone abilità informatiche attestate dal superamento di esami o di prove idoneative universitarie o da attestazioni riconosciute a livello europeo o internazionale (es. ECDL, Trinity College London, University of Cambridge Local Examination Syndicate, ecc.). Articolo 5 (Elenco degli insegnamenti con indicazione dei settori scientifico disciplinari di riferimento) Viene di seguito riportato l elenco degli insegnamenti attivati con i relativi SSD e il numero di CFU attribuito ad ogni insegnamento in conformità con il DM 22 Ottobre 2004 n. 270 (Art. 12) e il DM 16 Marzo 2007 (Art. 4, comma 2). Curriculum Economico Insegnamenti SSD Cfu Tipologia Principi Contabili Internazionali Secs P/07 8 B Diritto Bancario e Finanziario Ius/05 8 B Analisi delle Politiche Pubbliche Secs P/03 8 B Matematica Finanziaria Secs S/06 8 B 2
3 Economia Monetaria e Finanziaria Secs P/01 8 B Tecniche Statistiche Avanzate Secs S/01 8 B Risk Management Secs P/11 8 B Econometria Avanzata Secs P/05 8 B Economia Internazionale Secs P/02 8 B Finanza e Crescita Economica Secs P/06 8 B Politica Economica e Finanziaria Internazionale Secs P/02 12 C Lingua Inglese B2 L Lin/12 6 E Disciplina a scelta 8 D Prova finale 14 E Curriculum Metodi Quantitativi Insegnamenti SSD Cfu Tipologia Principi Contabili Internazionali Secs P/07 8 B Diritto Bancario e Finanziario Ius/05 8 B Analisi delle Politiche Pubbliche Secs P/03 8 B Matematica Finanziaria Secs S/06 8 B Economia Monetaria e Finanziaria Secs P/01 8 B Tecniche Statistiche Avanzate Secs S/01 8 B Risk Management Secs P/11 8 B Econometria Avanzata Secs P/05 8 B Modelli Demografici Secs S/04 8 B Modelli Statistici per la Finanza Secs S/01 8 B Statistica per la Qualità Secs S/02 12 C Lingua Inglese B2 L Lin/12 6 E Disciplina a scelta 8 D Prova finale 14 E a = attività formative in uno o più ambiti disciplinari relativi alla formazione di base; b= attività formative in uno o più ambiti disciplinari caratterizzanti la classe; c = attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti; d = attività formative autonomamente scelte dallo studente purché coerenti al progetto formativo; e = attività formative relative alla preparazione della prova finale e verifica della conoscenza di una lingua straniera; f = altre attività formative volte ad acquisire abilità informatiche e altre conoscenze utili per l inserimento nel mondo del lavoro. Articolo 6 (Obblighi di frequenza e propedeuticità) La frequenza alle lezioni, pur non obbligatoria, è fortemente consigliata in quanto lo studio individuale, in assenza del beneficio della fruizione della docenza universitaria, potrebbe richiedere un impegno complessivo ben superiore a quello medio di 25 ore/cfu. Si segnala l importanza che gli esami vengano affrontati seguendo l ordine con cui le varie discipline sono proposte nell organizzazione degli studi. Articolo 7 (Tipologia delle forme didattiche e modalità di verifica della preparazione) La didattica è organizzata per ciascun anno di corso in due cicli coordinati, convenzionalmente chiamati semestri. I corsi si svolgono di norma entro un singolo semestre. Nel Manifesto degli Studi viene indicato, di 3
4 anno in anno, il numero delle ore settimanali e la loro distribuzione determinati in relazione alla programmazione degli insegnamenti e alle esigenze di funzionalità del calendario didattico. L'attività formativa prevalente è costituita dallo svolgimento di lezioni, seminari, esercitazioni ed attività didattiche in piccoli gruppi. Sono previste inoltre attività di stage presso enti pubblici o privati, ed attività seminariali di orientamento al mondo del lavoro. Può essere previsto l insegnamento a distanza, quale metodologia didattica integrativa o sostitutiva della didattica frontale per i singoli insegnamenti o le altre attività formative. Durante l'intero percorso didattico vengono messi in atto diversi metodi di valutazione dell'apprendimento degli studenti e di accertamento della preparazione. In base alla propria autonomia organizzativa, ogni docente titolare dell'insegnamento può decidere di effettuare una verifica scritta, con domande a risposta chiusa e aperta, o con lo sviluppo di casi studio ed esercizi pratici, e/o una verifica orale, ai fini della valutazione in sede di esame. Le prove di esame si svolgono in base ad un calendario didattico stabilito ad inizio anno accademico, che consta di almeno sei appelli, distribuiti nel corso dell'anno in modo da consentire agevolmente allo studente di organizzare il proprio piano di studi in modo efficiente: di norma, due appelli al termine del I semestre di lezioni, tre al termine del II semestre di lezioni, uno a settembre. Per ciascun esame è prevista una valutazione in trentesimi, ad eccezione delle prove idoneative (Lingua Straniera ed Informatica). Articolo 8 (Attività a scelta dello studente) Nel rispetto di quanto stabilito dall articolo 10, comma 5 lettera a) del DM 270/04, che prevede che attività formative per un minimo di 8 CFU siano scelte autonomamente dallo studente purché coerenti con il progetto formativo, è proposto un elenco di discipline a scelta, ciascuna di 8 CFU, tra le quali lo studente potrà selezionare quella ritenuta più funzionale alle proprie esigenze formative e che, se scelta, non richiederà una valutazione di adeguatezza da parte del competente organo didattico (CCdS). Lo studente potrà, in ogni caso, scegliere liberamente tra tutti gli insegnamenti attivati nell'ateneo, anche nelle discipline di base e caratterizzanti, purché coerenti con il progetto formativo; la coerenza si riferisce al singolo piano di studio presentato e, in questo caso, andrà valutata dal competente organo didattico (CCdS) con riferimento all'adeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite. Articolo 9 (Altre attività formative) Altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione l Università abbia concorso potranno essere riconosciute nel limite massimo di 10 CFU come attività extra curriculare. Articolo 10 (Conoscenza delle lingue straniere) Alla verifica di conoscenza di una Lingua Comunitaria diversa dalla Lingua Italiana sono attribuiti 6 CFU. La verifica della conoscenza della Lingua viene effettuata mediante colloquio o test scritto e non prevede una valutazione in trentesimi. Articolo 11 (Altre competenze richieste) All Allievo non sono attualmente richieste altre competenze. Articolo 12 (Periodi di studio all estero) 4
5 Il corso di laurea in Consulenza e Professione promuove e incoraggia la partecipazione degli studenti e dei docenti ai programmi di scambi internazionali (Socrates / Erasmus, ecc.). Per l approvazione dei progetti degli studenti e per la congruità complessiva delle attività proposte in questi ultimi si rimanda all art. 25 del Regolamento Didattico d Ateneo. Articolo 13 (Prova finale) La prova finale (cfu 14) consiste nella redazione, sotto la supervisione di un docente relatore, di un elaborato scritto originale riguardante l'ambito di uno degli insegnamenti di cui lo studente abbia sostenuto l'esame. Per superare la prova finale lo studente deve dimostrare di aver acquisito, oltre ad una conoscenza avanzata del tema prescelto, anche autonoma capacità di apprendimento, comprensione e ricerca; la capacità di utilizzare correttamente la letteratura (anche internazionale), gestire, analizzare e presentare i dati; la capacità di esporre e di sostenere argomentazioni scientifiche in modo logico e coerente, dimostrando maturità nell'analisi, sintesi e organizzazione dei temi trattati. Articolo 14 (Obblighi degli studenti) Lo studente è tenuto a controllare la corrispondenza ricevuta all indirizzo di posta elettronica a lui assegnato dall Ateneo, all atto dell immatricolazione, in quanto canale ufficiale di comunicazione con il Dipartimento. Articolo 15 (Trasferimento da altri Corsi di Laurea e forme di verifica dei crediti acquisiti) Allo studente proveniente da altri Corsi di Laurea o da altro Ateneo o già in possesso di una laurea triennale che chiede l iscrizione al Corso di Laurea in Consulenza e Professione possono essere riconosciuti, totalmente o parzialmente, i crediti acquisiti in precedenza purché conformi al nuovo percorso formativo. A tal fine il Consiglio del Corso di Studi, sentito il parere dei docenti delle discipline, sarà chiamato a deliberare sul riconoscimento dei CFU prima acquisiti, anche valutando i programmi svolti originariamente, e sull eventuale iscrizione ad anni successivi al primo (tenendo conto della disponibilità dei posti disponibili, fino al limite del numero programmato). Ai fini del riconoscimento di crediti acquisiti da uno studente per abilità professionali o altre attività formative, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, la domanda sarà sottoposta al vaglio della Commissione didattica che formulerà una proposta su cui si pronuncerà il Consiglio del Corso di Laurea. Articolo 16 (Riconoscimento crediti formativi per master universitario) Agli studenti che si iscrivono al corso di laurea dopo aver conseguito il titolo di Master Universitario di primo o di secondo livello rilasciato da istituzioni universitarie pubbliche o private riconosciute, sia italiane che internazionali, possono essere riconosciuti dal Consiglio di Corso di Studio previa verifica della coerenza nei contenuti crediti formativi, sostitutivi di insegnamenti previsti nel corso di laurea. Il numero massimo di CFU riconoscibili non può comunque essere superiore a 60. Spetta comunque al Consiglio di Corso di Studio valutare caso per caso la coerenza dei contenuti dell'attività formativa svolta nel Master con quelli del percorso in cui si chiede vengano riconosciuti crediti formativi. Articolo 17 (Forme di verifica dei crediti acquisiti) I crediti acquisiti nell ambito dei Corsi di Laurea hanno validità per 6 anni. Trascorso tale periodo, i crediti acquisiti debbono essere convalidati con apposita delibera qualora il Consiglio di Corso di Studio riconosca la non obsolescenza dei relativi contenuti formativi. 5
6 Qualora il CCdS riconosca l obsolescenza anche di una sola parte dei relativi contenuti formativi, lo stesso Consiglio stabilisce le prove integrative che dovranno essere sostenute dallo studente, definendo gli argomenti delle stesse e le modalità di verifica. Una volta superate le verifiche previste, il competente Consiglio convalida i crediti acquisiti con apposita delibera. Qualora la relativa attività didattica preveda una votazione, la stessa potrà essere variata rispetto a quella precedentemente ottenuta, su proposta della Commissione d esame che ha preceduto alla verifica. Articolo 18 (Docenti del Corso di Studio) Annualmente, e nel rispetto della data entro la quale i Dipartimenti deliberano l attivazione dei Corsi per l anno accademico successivo, il Consiglio del Corso di Studi indica al Dipartimento gli insegnamenti da attivare e le modalità delle relative coperture, gli insegnamenti da sdoppiare e quelli cui si debba fare ricorso a mutuazione. I docenti sono tenuti a presentare al Coordinatore del Corso di Studi, entro i tempi stabiliti dal Dipartimento, il curriculum vitae, i contenuti ed i programmi degli insegnamenti, affinché possano essere diffusi con congruo anticipo. Il Consiglio del Corso di Studi verifica la coerenza dei contenuti suddetti con gli obiettivi formativi del corso, nonché la compatibilità dei programmi con i crediti attribuiti a ciascun insegnamento. Articolo 19 (Attività di ricerca) Le attività di ricerca che vengono svolte nelle strutture dell Università degli Studi di Messina nell ambito delle differenti discipline del Corso di Laurea Magistrale in Consulenza e Professione riguardano tematiche sia di base che applicative coerenti con le attività formative individuate nella progettazione del Corso di Laurea caratterizzandone il profilo. Articolo 20 (Disposizioni finali e transitorie) Una verifica del presente Regolamento deve essere effettuata ad ogni modifica della SUA, nonché in ogni occasione di modifica legislativa o normativa riguardante le materie oggetto del presente Regolamento. Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento, valgono le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti di Ateneo e del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Ambientali e Metodologie Quantitative dell'università di Messina e le norme legislative in vigore. 6

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 articolo 10
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 art. 25
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20