Source: http://pinociampolillo.blogspot.com/2007/07/
Timestamp: 2018-05-26 19:41:02+00:00

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la rinascita di isola delle femmine: luglio 2007
Riceviamo e volentieri pubblichiamo affinchè prevalga anche nella pubblica amministrazione di Isola delle Femmine, la pratica della TRASPARENZA e della LEGALITA? LE CONSULENZE DALLE UOVA D'ORO
Alla Procura della Repubblica del Tribunale di Palermo c.a. dott. FORTI MARIA OGGETTO:
esposto denuncia riguardante situazione Comune Isola delle Femmine
In data 31/5/2006 con determina 55, il Consulente Esterno, nonché caposettore U.T.C. Arch D’Arpa, affida il Servizio dei controlli biochimici dell’acqua potabile e degli scarichi reflui dell’impianto di depurazione alla Società Cooperativa Ambiente Igiene e Sicurezza con sede in Palermo Via Salgari 69/d per un importo di Euri 8.500,000; In data 7/8/06 con delibera di Giunta Municipale n 89 viene nominato Consulente per l’acqua potabile e per gli scarichi reflui oltre che per l’Ambiente in senso lato il Dottor Vincenzo MINAGRA residente in Via Salgari 69/d Palermo, prima a titolo gratuito (forse, chi sa!) ma nei fatti a spese della Comunità, vedasi DETERMINA n 1 del 4/1/07 a firma del Capo U.T.C. Arch D’Arpa (euri 3.500,000).
Lo stesso dottor Vincenzo MINAGRA Palermo Via Salgari 39/d è nominato componente del NUCLEO DI VALUTAZIONE DEI FUNZIONARI E DIPENDENTI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE.
Infatti con determina n 107 si liquidano le indennità di risultato dei Funzionari del Comune di Isola, stabilite dal NUCLEO DI VALUTAZIONE, tra le quali quella dell’Arch D’Arpa (è sempre lui Capo U.T.C. inquadrato come consulente e viene retribuito mensilmente dietro presentazione fattura). Inoltre con delibera di Giunta n 5/2007 e parere tecnico favorevole del Consulente/dipendente Capo U.T.C. Arch D’arpa, viene rinnovato l’incarico al Dottor Vincenzo MINAGRA Palermo Via Salgari 69/d, questa volta, “occasionale”, “..per mantenere i valori dell’acqua potabile e degli scarichi reflui”.
Detto incarico è giustificato in premessa nella Delibera di Giunta n 5 8/1/07 “ per il fatto che la Ditta Ambiente e Sicurezza di Via Salgari 69/d Palermo ha effettuato dei campionamenti “fuori norma”. Il Dottor MINAGRA Vincenzo perciò è consulente e titolare della ditta dei campionamenti, Controllore e controllato, EGLI MINAGRA Vincenzo valuta il Capo dell’U.T.C. Arch D’Arpa, che a sua volta affida l’incarico al Dottor Vincenzo MINAGRA come consulente, ed affida alla Ditta per fare le analisi, è facile suppore la distrazione della Giunta Minicipale. MA NON FINISCE QUI..
Ma il Dottor Vincenzo MINAGRA non è solo il Consulente del Sindaco, ma si occupa della Ditta Ambiente e Sicurezza che fa le analisi dell’acqua e dei reflui; è componente del NUCLEO DI VALUTAZIONE dei FUNZIONARI E DIPENDENTI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, ed inoltre con DELIBERA n 57 del 18/5/07 la Giunta approva un PROGETTO per la “PROMOZIONE DELLA PICCOLA PESCA ARTIGIANALE nel Comune di Isola delle Femmine” del costo di Euri 90.000,00. Achi viene affidato il PROGETTO? Sempre alla Società Cooperativa Ambiente e sicurezza del Dottor Vincenzo MINAGRA con sede in Palermo via Salgari 69/d.
Si allegano: 1) determina resp. U.T.C. 55 31.5.06; 2) delibera G.M. 89 7/8/06; 3) determina direttore generale 107 16.11.06; 4) determina responsabile U.T.C. 1 4.1.07; 5) delibera G.M. 5 8.1.07 6) determina Sindaco 9 8.3.07; 7) determina responsabile U.T.C. 51 17.5.07 8) determina direttore generale 190 18.5.07; 9) delibera G.M. 57 18.5.07; 10) copia quotidiano “La repubblica” 26.5.07. Mi pregio, segnalare la volontà di questo movimento politico di essere informato sul prosieguo di quanto emergerà nel corso dell’indagine.
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P.R.G. PORTOBELLO NON PORTA SVILUPPO TURISTICO IL PIANO REGOLATORE GENERALE A ISOLA DELLE FEMMINE LA STORIA Il Sindaco Portobello : “abbiamo pianificato il territorio” COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA ISOLA DELLE FEMMINE Sindaco Portobello: ”abbiamo pianificato il TERRITORIO” PIANO REGOLATORE GENERALE Una storia di………………. PROGETTISTI ING. MANGIARDI ENRICO ARCH. ALIQUO’ ANGELO SINDACI IN CARICA: SIGNOR STEFANO BOLOGNA PROF. PORTOBELLO GASPARE Ufficio tecnico Comunale Ing. Usticano Francesca Arch Gianbruno Monica Arch. D’Arpa Sandro 25.01.1994 Il C.C. delib. nn. 2 – 3 – 36 adotta il P.R.G. redatto dall’Ing. Enrico Mangiardi 10.10.1995 Il C.C. con le delib.nn. 55 – 56 – 57 – 58 – 67 – 72 respinge le opposizione e/o osservazioni presentate al progetto P.R.G. dai cittadi- ni di Isola delle Femmine 02.08.1996 L’Assessorato R.T.A. chiede chiarimenti sul P.R.G. e sulle Prescrizioni Esecutive 28.02.1997 Il C.C. approva le prescrizioni esecutive (Piani Particolareggiati zone B – D – E) e li trasmette A.T.A. 25.02.2000 Il Sindaco pro-tempore con Ord. prot. n. 2667 rende efficace “ope legis” il P.R.G. redatto dall’Ing. Enrico Mangiardi Durante la validità di detto P.R.G. vengono rilasciate concessioni edilizie per edificazione di immobili su aree trasformate da “non edificabili” ad “edificabili” DURANTE LA VALIDITÀ DI DETTO P.R.G. VENGONO RILASCIATE CONCESSIONI EDILIZIE PER EDIFICAZIONE DI IMMOBILI SU AREE TRASFORMATE DA “NON EDIFICABILI” AD “EDIFICABILI” 11.10.1999 Al Comune perviene il voto del C.R.U. prot. n. 12227 viene restituito il P.R.G. “reso esecutivo” per la rielaborazione totale 12.11.2000 La Giunta pro-tempore delib. n. 137 dà incarico ad un legale per accertare se la “bocciatura” del P.R.G. fosse imputabile all’Ing. Enrico Mangiardi e quindi avviare nei confronti di tale progettista un’azione risarcitoria. l’esito di tale accertamento ad oggi è SEGRETO 19.11.2000 Il C.C. impegna il Sindaco e la Giunta a conferire incarico ad un legale per impugnare il voto del C.R.U.. Il Sindaco e la Giunta disattendono “volutamente” l’indirizzo del Consiglio Comunale. E’ STATO DISATTESO VOLUTAMENTE L’INDIRIZZO DEL C.C.? E PERCHE’? 10.12.2000 La Giunta pro-tempore DELIB. n. 150 conferisce un “nuovo” incarico all’Arch. Angelo Aliquò per la rielaborazione del P.R.G. con una spesa a carico del Comune di circa Lire 150.000.000. ALL’ING. ENRICO MANGIARDI ERA STATI GIÀ CORRISPOSTI CIRCA LIRE 200.000.000. 02.04.2002 L’Arch. Angelo Aliquò, dopo 16 mesi dall’incarico e in difformità al disciplinare d’incarico, trasmette al Comune lo schema di massima del P.R.G.. Come mai QUESTO ritardo ? Forse si attendeva che qualcuno acquistasse tutte le aree agricole per poi trovarsele cambiate in zone edificabili ? 30.07.2004 U.T.C. su n. 12 emendamenti SUL TOTALE PRESENTATI non si esprime. FORSE i 12 emendamenti stravolgono totalmente lo schema di massima del P.R.G.? 17.02.2004 L’Arch. Angelo Aliquò trasmette al Comune lo schema di massima rielaborato e non si ha notizie delle valutazioni inerenti gli emendamenti. Tutti gli elaborati trasmessi vengono tenuti ben nascosti DA CHI?. SOPRATTUTTO Perché ? Il tempo passava, le elezioni si avvicinavano e il P.R.G. non si doveva toccare. C’ERA FORSE QUALCUNO CHE in virtù dei “vantaggi e/o favori edilizi” ricevuti aveva l’obbligo di insabbiare E QUINDI NON agire ? AVANTI TUTTA VERSO LE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE PUO’ SUCCEDERE CHE VINCE LE ELEZIONI ANCHE CHI PERDE A ISOLA DELLE FEMMINE LA CLASSE POLITICA SI AUTORIPRODUCE Comitato Cittadino Isola Pulita
ABUSIVISMO EDILIZIO per non rispetto: ZONA SISMICA VINCOLI PAESAGGISTICI e……e….e.....per il servizio porta la freccia al 21,45 minuto pratica edilizia 34/05 Nel Corso del Consiglio Comunale odierno i gruppi consiliari hanno presentato gli emendamenti al Piano regolatore Generale in Discussione. Fra i tanti emendamenti presentati ci preme segnalare quello presentato dal gruppo “INSIEME Isola delle Femmine”. Riteniamo opportuno segnalare l’emendamento in quanto fonte di discussione ed “interessata interpretazione “ dell’argomento PIANI PARTICOLAREGGIATI : GRUPPO INSIEME ISOLA DELLE FEMMINE GRUPPO CONSILIARE Isola delle Femmine 30.6.2007 ADOZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE ED ATTIVAZIONE DELLE NORME DI SALVAGUARDIA DIPENDENTI DALLA LEGGE 3.11.1952 N 1902 E DALLA L.R. 05.08.1958 EMENDAMENTO N.28 Al P.R.G. – tavola 5.2. ZONIZZAZIONE – ZONA “C” premesso che il 14.05.2002 sono scaduti i vincoli preordinati all’esproprio delle aree cincolate nei P.P. delle zone “C” approvati coon D.A. n 121 del 24.03.1983, con il presente emendamento si chiede al Progettista incaricato di inserire nel P.R.G., in fase di rielaborazione totale, tutte le aree che nei comprensori n 3-4-5-6-7- delle zone “C” erano vincolate alle seguenti prescrizioni: 1)Attrezzature per l’istruzione; 2)Servizi di interesse comuni; 3)Verde attrezzato; 4)Parcheggio; 5)cimiteriale; 6)Spazio alberato; Il presente emendamento è presentato al fine di evitare qualsiasi variazione urbanistica non manifestata espressamente dal Consiglio Comunale. Si richiede che il presente emendamento sia notificato al Presidente ed ai componenti della C.E.C. e al Responsabile dell’U.T.C. ICONSIGLIERI ROSARIO BRUNO VITO STEFANINI GIUSEPPE AIELLO GIUSEPPE PAGANO IL CAPO GRUPPO ANTONINO RAG RUBINO area a parcheggio E’ chiaro che l’emendamento proposto dal gruppo “INSIEME Isola delle Femmine” oltre a rendere illegittime parecchie licenze edilizie già concesse, rimette in discussione parecchie proposte di pratiche edilizie proposte in data 6.6.2007. VEDASI LA NUMERO 1 VEDASI LA NUMERO 3 VEDASI LA NUMERO 9…………………. AD ULTERIORE SUPPORTO DELLA ILLEGITTIMITA’ DELLE LICENZE CONCESSE ED A MAGGIORE INFORMAZIONE DEGLI ORGANI COMPETENTI VOGLIAMO RAMMENTARE: verde attrezzato vincolo cimiteriale PRESCRIZIONI ASSESSORATO BENI CULTURALI CORTE COSTITUZIONALE N 179 SENTENZA 12-20 MAGGIO 1999 http://www.cortecostituzionale.it/deu/attivitacorte/pronunceemassime/pronunce/schedadec.asp?TrmD=&TrmDF=&TrmDD=&TrmM=&Comando=RIC&bVar=true&iPag=12831&iPagEl=428 OLTRE A……………………………………………….. Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità (G.U. 16 agosto 2001, n. 189, s.o. n. 211, ripubblicata il 14 settembre 2001, sul n. 214, s.o. n. 231) Capo II - La fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all'esproprio Art. 9. Vincoli derivanti da piani urbanistici (L) 1. Un bene è sottoposto al vincolo preordinato all'esproprio quando diventa efficace l'atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità. (L) 2. Il vincolo preordinato all'esproprio ha la durata di cinque anni. Entro tale termine, può essere emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. (L) 3. Se non è tempestivamente dichiarata la pubblica utilità dell'opera, il vincolo preordinato all'esproprio decade e trova applicazione la disciplina dettata dall'articolo 9 del testo unico in materia edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (L) (comma così modificato dal d.lgs. n. 302 del 2002) 4. Il vincolo preordinato all'esproprio, dopo la sua decadenza, può essere motivatamente reiterato, con la rinnovazione dei procedimenti previsti al comma 1, e tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli standard. (L) 5. Nel corso dei cinque anni di durata del vincolo preordinato all'esproprio, il consiglio comunale può motivatamente disporre o autorizzare che siano realizzate sul bene vincolato opere pubbliche o di pubblica utilità diverse da quelle originariamente previste nel piano urbanistico generale. In tal caso, se la Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico generale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del Consiglio comunale e della relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del Consiglio comunale, che in una successiva sedutane dispone l'efficacia. (L) (comma così modificato dal d.lgs. n. 302 del 2002) 6. Salvo quanto previsto dal comma 5, nulla è innovato in ordine alla normativa statale o regionale sulla adozione e sulla approvazione degli strumenti urbanistici. (L) (comma così modificato dal d.lgs. n. 302 del 2002) http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2001_0327.htm VERDE ATTREZZATO ED INOLTRE…………………………………………………. Allegato A Seduta n. 588 del 17/2/2005 (A.C. 4144 - Sezione 5) ARTICOLO 3 DEL DISEGNO DI LEGGE N. 4144 NEL TESTO DELLA COMMISSIONE Art. 3. (Sostituzione dell'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie). 1. L'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 338. - 1. I cimiteri sono collocati alla distanza di almeno 200 metri dal centro abitato. È vietato costruire o ampliare intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto. Nell'adozione di nuovi strumenti urbanistici questi riportano obbligatoriamente il vincolo di rispetto cimiteriale. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai cimiteri militari di guerra quando siano trascorsi dieci anni dal seppellimento dell'ultima salma. 3. Il contravventore delle disposizioni di cui al comma 1 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 60.000 euro ed è tenuto inoltre, a sue spese, a demolire l'edificio o la parte di nuova costruzione, salvi i provvedimenti di ufficio del comune in caso di inadempienza. 4. In deroga a quanto previsto al comma 1, in relazione al diverso impatto igienico-sanitario, il consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi cimiteri, l'ampliamento di quelli già esistenti o la costruzione di crematori a una distanza inferiore a 200 metri dal centro abitato, purché non oltre i seguenti limiti: a) per sepolture di sole urne cinerarie o cassette di resti ossei: 25 metri dal limite del perimetro cimiteriale nella zona interessata; b) per sepolture destinate a tumulazione di feretri: 50 metri dal limite del manufatto; c) per la realizzazione di campi per la inumazione di feretri: 100 metri dal limite del campo di inumazione; d) per la realizzazione di crematori fissi o per la installazione temporanea di crematori mobili: 200 metri dal punto di emissione degli effluenti gassosi in atmosfera. 5. Per quanto stabilito dalle lettere a) e b) del comma 4, la deroga è altresì consentita senza il ricorso al parere preventivo della competente azienda sanitaria locale se le zone di rispetto cimiteriale sono fissate in misura superiore al doppio dei minimi ivi stabiliti; per le lettere c) e d) del citato comma 4, con motivate valutazioni di carattere sanitario da parte della competente azienda sanitaria locale, i limiti minimi in deroga ivi stabiliti possono essere dimezzati. Restano salve le situazioni di fatto delle perimetrazioni cimiteriali, delle costruzioni cimiteriali e delle installazioni crematorie, esistenti alla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, dovute a distanze cimiteriali inferiori ai limiti minimi stabiliti dal medesimo comma 4. 6. In deroga a quanto previsto al comma 1, il consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la riduzione della zona di rispetto cimiteriale, autorizzando l'ampliamento di edifici preesistenti o la costruzione di nuovi edifici per dare esecuzione ad un'opera pubblica o all'attuazione di un intervento urbanistico, purché la zona di rispetto, determinata ai sensi del medesimo comma 1, non venga a ridursi al di sotto dei 50 metri e non vi ostino ragioni igienico-sanitarie o di future espansioni previste dal piano cimiteriale. 7. All'interno della zona di rispetto, per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di recupero ovvero interventi funzionali al loro utilizzo, escluso l'ampliamento. Non sono altresì consentiti cambi di destinazione d'uso che comportano riflessi in termini di notevole aumento della presenza di persone o aumento di rumore oltre i limiti stabiliti dall' apposito piano comunale. 8. La costruzione e l'uso di cappelle private familiari fuori dai cimiteri, per accogliere cadaveri, ossa, esiti di fenomeni cadaverici trasformativi-conservativi o ceneri, sono consentiti quando le cappelle sono attorniate per un raggio di almeno 25 metri da una zona di rispetto di fondi di proprietà delle famiglie interessate al loro uso. 9. La zona di rispetto è gravata da vincolo di inedificabilità e di inalienabilità separatamente dalle cappelle. 10. Previa approvazione del relativo progetto, la costruzione delle cappelle di cui al comma 8 è autorizzata dal comune competente, sentita l'azienda sanitaria locale competente per i profili attinenti l'igiene e la sanità pubblica. 11. In deroga a quanto previsto al comma 1, il consiglio comunale può approvare, previo parere favorevole della competente azienda sanitaria locale, la costruzione di nuovi edifici o il cambio di destinazione d'uso di edifici preesistenti situati all'interno dei centri abitati da destinare alla collocazione di urne cinerarie. 12. È riservata alle regioni e ai comuni, nell'ambito delle rispettive competenze, la facoltà di fissare limiti o distanze superiori rispetto a quelli indicati dal presente articolo. 13. Al fine dell'acquisizione dei pareri della competente azienda sanitaria locale, previsti dal presente articolo, decorsi inutilmente due mesi dalla data della richiesta, i pareri si ritengono espressi favorevolmente». PROPOSTE EMENDATIVE RIFERITE ALL'ARTICOLO 3 DEL DISEGNO DI LEGGE ART. 3. (Sostituzione dell'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie). Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 8, dopo le parole: cappelle private aggiungere la seguente: e. Conseguentemente, all'articolo 5, comma 1, capoverso Art. 340, comma 1, secondo periodo, dopo le parole: cappelle private aggiungere la seguente: e. 3. 20. Palumbo. (Approvato) Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 8, sostituire le parole: delle famiglie interessate con le seguenti: dei soggetti interessati. 3. 21. Palumbo. (Approvato) Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 9, sostituire le parole: separatamente dalle cappelle con le seguenti: fintanto che le cappelle mantengono la destinazione d'uso per la quale sono costruite o se contengono salme, ossa o ceneri. È possibile la compravendita dell'area e degli edifici interessati, previa traslazione delle salme, delle ossa o delle ceneri, in altro luogo tra quelli consentiti dalla legge. 3. 5. Burtone, Zanotti, Maura Cossutta, Valpiana, Zanella, Battaglia, Bolognesi, Di Serio D'Antona, Giacco, Petrella. Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 11, sostituire le parole: al comma 1 con le seguenti: ai commi 1 e 4. 3. 50. La Commissione. (Approvato) Al comma 1, capoverso Art. 338, comma 11, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Questi cimiteri di urne possono: a) essere realizzati dai comuni, anche secondo le forme associative loro consentite o da enti morali senza fini di lucro che abbiano tra i propri scopi il servizio della conservazione delle ceneri provenienti da cremazione; b) essere gestiti dagli enti locali, anche in forma associativa, nelle forme consentite dall'articolo 113-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, attraverso soggetti affidatari pubblici, privati o misti o, nel caso di cimiteri di urne di proprietà di enti morali senza fini di lucro, direttamente da tali enti sotto la vigilanza del comune ove questi cimiteri di urne sono ubicati. 3. 4. Zanotti, Burtone, Maura Cossutta, Valpiana, Zanella, Battaglia, Bolognesi, Di Serio D'Antona, Giacco, Petrella. http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed588/a000r.htm pratica 06/07 viale alberato verde attrezzato ED ANCORA………………………………………………………………… LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI GAZZETTA UFFICIALE VENERDÌ 8 GIUGNO 2007 - N. 26 DECRETO PRESIDENZIALE 27 marzo 2007. VENERDÌ 8 GIUGNO 2007 - N. 26 Approvazione del piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE Visto lo Statuto della Regione; Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2; Vista la legge 18 maggio 1989, n. 193 e successive modifiche ed integrazioni; Visto il decreto legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito con modifiche in legge 3 agosto 1998, n. 267; Visto il decreto legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito con modifiche in legge 13 luglio 1999, n. 226; Visto il decreto 4 luglio 2000, n. 298/41 e successivi aggiornamenti, con il quale è stato adottato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico; Visto il decreto legge 2 ottobre 2000, n. 279, recante interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato, convertito con modifiche nella legge 11 dicembre 2000, n. 365; Vista la legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, e, in particolare, l'art. 130 "Piano stralcio di bacino" comma 2, il quale prevede che "Il piano di bacino è adottato, su proposta dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, con decreto del Presidente della Regione previa delibera della Giunta regionale che si esprime sulla proposta tenuto conto del parere espresso dalla Conferenza programmatica"; Vista la deliberazione n. 75 dell'8 marzo 2007 della Giunta regionale, con la quale, su proposta dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente, di cui alla nota n. 16886 del 5 marzo 2007, è stato approvato, previo parere della conferenza programmatica del 21 giugno 2006 il "Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico (PAI) del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi"; Ritenuto di dover procedere, in conformità, all'adozione del prescritto provvedimento presidenziale; Decreta: Art. 1 Per le motivazioni di cui in premessa, è approvato, ai sensi dell'art. 130, comma 2, della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, il piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico (PAI) del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi, che interessa i territori dei comuni di Altofonte, Belmonte Mezzagno, Capaci, Carini, Cinisi, Isola delle Femmine, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi e Torretta ricadenti nella provincia di Palermo. Fanno parte integrante del piano: - relazione PAI del bacino idrografico del fiume Oreto e l'area territoriale tra il bacino del fiume Oreto e Punta Raisi contenente i seguenti allegati: 1) elenco dei dissesti; 2) carte tematiche in scala 1:50.000: - carta dell'uso del suolo (n. 2 tavole); - carta litologica (n. 2 tavole); 3) carte tematiche in scala 1:10.000: - carte dei dissesti (n. 16 tavole); - carte della pericolosità e del rischio geomofologico (n. 16 tavole); - carte della pericolosità idraulica (n. 12 tavole: carte n. 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14); - carte del rischio idraulico (n. 12 tavole: carte n. 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14); - verbale della conferenza programmatica. Art. 2 Il piano di cui al precedente articolo 1, unitamente ai propri allegati, viene trasmesso all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente - dipartimento territorio e ambiente - servizio 4°, il quale ne curerà l'attuazione ed è ostensibile presso lo stesso. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana. Palermo, 27 marzo 2007. CUFFARO http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g07-26/g07-26-p1.html residenza stagionale pratica 21/06 zona di rispetto fascia costiera ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA RIPORTATO FORSE C’E’ DOCUMENTAZIONE NECESSARIA A VALUTARE, DECIDERE E DELIBERARE CON CRITERI DI LEGALITA’ E RISPETTO DELLE NORMATIVE EDILIZIE VIGENTI? 1)pratica edilizia 34/05 Rubino Anna prot 8731 26.7.05 (integrata 28.12.05) Richiesta C.E. per la realizzazione di un edificio per civile abitazione oltre piano cantinato lotto A plani volumetrico Scalici. 2)pratica edilizia 12/06 Tribunale Civile e penale di palermo prot 7407 30.5.06 (Di Maio vs Billeci Gambino) istanza 30.5.06 progetto di ampliamento sismico della porzione residua immobile sito in Via dei Pini 11. 3)pratica edilizia 21/06 Cardinale ed altri prot 9905 2.8.06 Piano di lottizzazione “Cardinale ed altri” ricadente in parte in zona “C2” residenza stagionale fg 1 particelle 379,927,935, 041, 15, 1491, 1492, 1493, 1494, 17, 1486, 1487, 1488, 1489, 16, 14, 1073, 1074, 1075. 4)pratica edilizia 37/06 prot 15255 Richieta C.E. per la realizzazione di una tomba gentilizia lotto 103-bis. 5)pratica edilizia 2.2007Cutino Domenica istanza 4.1.07 prot 140 richiesta C.E. per la sopraelevazione di piani I e II di un edificio sito in via Falcone 12. 6)pratica edilizia 3.07 Lo Bello Silvana istanza 8.1.07 prot 304 richiesta ce per il frazionamento dell’u.i. di piano 1° di via Montinaro 1. 7) pratica edilizia 4.07 Pietro Riso istanza 10.1.07 prot 421 Richiesta CE per la sopraelevazione dell’immobile di via Roma 207 ed accorpamento con l’immobile adiacente. 8)pratica edilizia 5.07 Multimedia S.r.l. istanza 6.2.07 prot 1741 Richiesta di CE per l’ampliamento di un complesso industriale consistente nella realizzazione di una palazzina uffici. 9)pratica edilizia 6.07 Lo Bianco Agostino istanza 6.3.07 prot 2929 Richieta CE per la realizzazione di quattro villette a schiera fg. 3 part 1909. 10)pratica edilizia 7.07 Giambona daniela istanza 8.3.07 prot 3077 Richiesta CE per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’immobile sito in via Cutino 31/33 angolo via Quattro Novembre. 11)pratica edilizia 8.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3975 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo A via Libertà. 12)pratica edilizia 9.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3978 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo B via Libertà. 13)pratica edilizia 10.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3980 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo C via Libertà. 14)pratica edilizia 11.07 Taormina Antonia Giovanna ed altri istanza 29.03.07 prot 3981 Richiesta CE per il completamento e variante inerente il villino bifamigliare denominato corpo D via Libertà. 15)pratica edilizia 12.07 Immobiliare Calliope S.r.l. istanza 03.0407 prot 3981 Progetto di variante ai sensi dell’art 15 L 47/85 relativo a n 9 corpi di fabbrica denominati A, B, C, D, E, F, G, H, I per complessivi 50 alloggi per civile abitazione impresa Immobiliare Calliope 16)pratica edilizia 13.07 Lucido Erasmo Lucido Domenico istanza 06.0407 prot 4211 Progetto per la sopraelevazione del secondo piano di un fabbricato per civile abitazione a due piani f.t. sito in via A.Volta 25. 17)pratica edilizia 14.07 Lucido Giuseppe prot 4212 6.4.07 Progetto per la ristrutturazione del p.t. e sopraelevazione di primo piano e secondo piano di una casa in Via Romeo 51. 18)pratica edilizia 15.07 Enea Orazio prot 4605 17.4.07 Progetto per la realizzazione di una casa rurale da sorgere in via delle Industrie su un lotto censito al fg 2 particelle 116, 913, 915. NON POTEVA DI CERTO MANCARE IL FAMOSO Art. 13 1)Pratica edilizia 24.06 Mannino Francesco prot 7204 25.5.07 Realizzazione di una struttura precaria al piano secondo di un edificio per civile abitazione in territorio di isola dellle Femmine via Cutino 9. 2)pratica edilizia Sirenetta Hollidays progetto in sanatoria Comitato Cittadino Isola Pulita http://isolapulita.splinder.com/
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References: SENTENZA 
 Art. 9
 ARTICOLO 3
 Art. 3
 ART. 3
 Art. 338
 Art. 340
 Art. 338
 Art. 338
 Art. 338
 Art. 338
in fine
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 1
 Art. 13