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La qualificazione e l’accettazione dei materiali da costruzione
PubblicatoSaturnino Roberti Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "La qualificazione e l’accettazione dei materiali da costruzione"— Transcript della presentazione:
1 La qualificazione e l’accettazione dei materiali da costruzione
ai sensi delle NTC 2008
2 Progettazione, prescrizione Qualificazione
Panorama normativo nazionale sulle costruzioni (appalti esclusi) Progettazione, prescrizione Qualificazione NTC 2008, Eurocodici, Capitolati Direttiva 89/106/CE, DPR 246/93, NTC 2008, Capitolati UNI EN Volontarie… REGOLAMENTO (CE) N. 764/2008 “Mutuo riconoscimento” Le Costruzioni: key points Accettazione e Controlli DPR 380/01, NTC 2008, Capitolati In evoluzione Sorveglianza In parte Obsoleti DPR 246/93, REGOLAMENTO (CE) N. 765/2008 … norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato
3 Aspetti positivi delle NTC: Aspetti negativi del settore:
Progettazione: NTC Considerazioni Aspetti positivi delle NTC: -	Le NTC mantengono il criterio prestazionale delle norme 2005 (il livello prescrittivo è però aumentato n.d.r.); -	Vi è coerenza con gli indirizzi normativi a livello comunitario, sempre nel rispetto delle esigenze di sicurezza del Paese; in particolare coerenza di formato con gli Eurocodici, norme europee EN ormai ampiamente diffuse; -	Norme sismiche ricondotte nell’ambito del decreto ministeriale di norme tecniche, con i contributi del mondo scientifico nonché del Dipartimento della Protezione Civile (pericolosità da INGV – forme spettrali coerenti con EC); Introduzione della Robustezza, delle norme per la Redazione dei progetti. Aspetti negativi del settore: I Committenti ed i Progettisti non sono sempre in sintonia. Spesso assente il quadro esigenziale delle opere da progettare Molti Progettisti conoscono poco gli Eurocodici. Il Ministero deve implementare la comunicazione sulle norme attraverso il web (FAQ…) I Capitolati sono spesso obsoleti e non aggiornati
4 La Qualificazione dei prodotti nelle NTC 2008
Le norme (e quindi i capitolati) prevedono tre casi principali (A) marcatura CE materiali e prodotti per uso strutturale per i quali sia disponibile una norma europea armonizzata il cui riferimento sia pubblicato su GUUE. Al termine del periodo di coesistenza il loro impiego nelle opere è possibile soltanto se in possesso della Marcatura CE, prevista dalla Direttiva 89/106/CEE “Prodotti da costruzione” (CPD), recepita in Italia dal DPR 21/04/1993, n.246, così come modificato dal DPR 10/12/1997, n. 499; (B) Qualificazione Nazionale materiali e prodotti per uso strutturale per i quali non sia disponibile una norma armonizzata ovvero la stessa ricada nel periodo di coesistenza, per i quali sia invece prevista la qualificazione con le modalità e le procedure indicate nelle NTC. E’ fatto salvo il caso in cui, nel periodo di coesistenza della specifica norma armonizzata, il produttore abbia volontariamente optato per la Marcatura CE; (C) marcatura CE con BTE o Certificato di Idoneità Tecnica materiali e prodotti per uso strutturale innovativi o comunque non citati nel presente capitolo e non ricadenti in una delle tipologie A) o B). In tali casi il produttore potrà pervenire alla Marcatura CE in conformità a Benestare Tecnici Europei (ETA), ovvero, in alternativa, dovrà essere in possesso di un Certificato di Idoneità Tecnica all’Impiego rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale sulla base di Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.; (EQUIVALENZA) Ad eccezione di quelli in possesso di Marcatura CE, possono essere impiegati materiali o prodotti conformi ad altre specifiche tecniche qualora dette specifiche garantiscano un livello di sicurezza equivalente a quello previsto nelle NTC. Tale equivalenza sarà accertata attraverso procedure all’uopo stabilite dal STC sentito lo stesso Consiglio Superiore.
5 Qualificazione di alcuni prodotti strutturali
Materiale/Prodotto Qualificazione Nazionale CE NORMA Di riferimento NOTE Acciaio per carpenteria NO SI EN EN 10210 EN 10219 Vale solo la marcatura CE (Caso A) Barre per c.a. NON ANCORA NTC L’armonizzazione è in corso con EN e EN10138 (Caso B) Acciai per c.a.p. NTC Sistemi precompr. a cavi post tesi ETAG 013 NTC CIT sulla base di ETAG013 (Caso C) Calcestruzzo preconfezionato NTC Non esiste Mandato CE per il cls Aggregati EN EN 13055 Dispositivi antisismici Possibile ETA NTC 11.9 Armonizzazione in corso (Caso B e C) Appoggi strutturali EN 1337 Ancoranti strutturali ETAG 001 NTC 4.6 CIT sulla base di ETAG001 Elongation at maximum load - Weldability - Sections and tolerances on sizes - Bendability - Bonding strength - Shear force (for lattice girders and welded fabrics) - Stress ratio (maximum strength/tensile yield strength) - Tensile yield strength - Tensile strength - Cyclic load performance - Fatigue (not for lattice girder)
6 Qualificazione di alcuni prodotti strutturali
Materiale/Prodotto Qualificazione Nazionale CE NORMA Di riferimento NOTE Legno lamellare SI EN 14080 NTC Periodo di coesistenza (Caso A o B) Legno massiccio EN 14081 El. prefabbricati soggetti ad armonizz. NO EN 13225, EN 13693 EN 14843, EN (Caso A) Elementi prefabbricati non /non ancora soggetti POSSIBILE CON ETAG o ETA senza ETAG NTC 11.8 (Caso B o C) Barriere paramassi ETAG 027 NTC 4.6 CIT sulla base di ETAG027 (Caso C) Prodotti innovativi, sistemi misti ecc, altri prodotti strutturali NTC 4.6 CIT (Caso C) ETA = Benestare Tecnico Europeo ETAG = Linea Guida di Benestare Tecnico Europeo CIT	= Certificato di Idoneità Statica
7 Qualificazione dei prodotti – In Cantiere
CE basato su EN Caso A DM 11.1 Alternativa CE basato su ETA Caso C DM 11.1 Qualificazione DM Caso B DM 11.1 Alternativa CIT basato su ETAG CUAP o altro Caso C DM 11.1 Qualificazione basata su altre norme Procedura di equivalenza e Reg.764/08
8 La Direttiva 89/106 e le norme armonizzate
Stato attuale: marcatura CE : 350 hEN (su 460 ca) prodotti prefabbricati di calcestruzzo (M100) Appoggi Strutturali (M104) Camini (M105) geotessili e geosintetici (M107) Legno Strutturale e Pannelli a base di Legno (M112 – M113) cementi e calci da costruzione (M114) acciaio da precompressione (M115) e Prodotti strutturali metallici (M120) elementi per muratura e relativi prodotti (M116) Materiali stradali (conglm. Bituminosi) (M124) Aggregati (M125) (…)
9 (ALCUNI) PRODOTTI STRUTTURALI COPERTI DA ETAG (Linea Guida di Benestare Tecnico Europeo)
Ancoraggi metallici per calcestruzzo ETAG 001 Partizioni interne ETAG 003 Kit edificio a struttura in legno ETAG 006 Scale prefabbricate ETAG 008 Kit di casseratura non portante in blocchi cavi ETAG 009 Travi in legno lamellare ETAG 011 Kit di edifici in legno ETAG 012 Sistemi di precompressione a Cavi post-tesi (NTC08)	ETAG 013 Connessioni tridimensionali per stutture in legno ETAG 015 Pannelli leggeri autoportanti di legno ETAG 016 Pannelli di legno prefabbricati strutturali ETAG 019 Case prefabbicate ETAG 023 Telai prefabbricati in cls in kit ETAG 024 Telai prefabbricati in acciaio in kit ETAG 025 Barriere paramassi a rete ETAG 027 27 ETAG’s vedi
10 (ALCUNI) PRODOTTI STRUTTURALI COPERTI DA ETA (Benestare Tecnico Europeo) SENZA LINEA GUIDA
Barriere antirumore (non strutturali) per strade Misto granulare bitume polistirene per isolamento dal rumore Barre cave per c.a. Ancoranti speciali (per vari usi strutturali) Kit barre vetroresina - resina epossidica per restauro strutturale Connessioni per pali prefabbricati Manicotti di connessione per barre in c.a. Tiranti di ancoraggio Micropali Appoggi in elastomero Cemento a rapida presa Aggiunte per calcestruzzo provenienti da riciclo Sistemi costruttivi vari Sistemi a reti aderenti Elementi per il rinforzo (fibre, polimeri ecc..) 280 CUAP’s vedi
11 4.6 – COSTRUZIONI DI ALTRI MATERIALI
I materiali non tradizionali o non trattati nelle norme tecniche potranno essere utilizzati per la realizzazione di elementi strutturali od opere, previa autorizzazione del Servizio Tecnico Centrale su parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, autorizzazione che riguarderà l’utilizzo del materiale nelle specifiche tipologie strutturali proposte sulla base di procedure definite dal Servizio Tecnico Centrale CASO C) cap.11.1 – CERTIFICAZIONE DI IDONEITA’ TECNICA - CIT Si intende qui riferirsi a materiali quali calcestruzzi di classe di resistenza superiore a C70/85, calcestruzzi fibrorinforzati, acciai da costruzione non previsti in § 4.2, leghe di alluminio, leghe di rame, travi tralicciate in acciaio conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante, materiali polimerici fibrorinforzati, pannelli con poliuretano o polistirolo collaborante, materiali murari non tradizionali, vetro strutturale, materiali diversi dall’acciaio con funzione di armatura da c.a. … (11)
12 Certificato di Idoneità Tecnica
Richiesta del Produttore al STC Esame della documentazione preliminare, accettazione dell’istanza STC: Predisposizione Linee Guida di Valutazione Uso previsto del prodotto/sistema Caratteristiche tecniche regolamentari Prove e metodi di prova Procedura di valutazione del CPF (NB) Il Produttore deve fornire la eventuale collaborazione richiesta PARERE CSLP STC: Attività operativa Effettuazione prove/uso di eventuali prove già eseguite Effettuazione ispezioni Valutazione dell’idoneità all’uso del prodotto/sistema Collaborazione STC-Università-Privati Mutuo riconoscimento Reg764/08 ai fini UE Certificato di Idoneità Tecnica
13 CIT : VANTAGGI E SVANTAGGI
Vantaggi rispetto al BTE : Documento valido solo per gli aspetti strutturali e non necessita una valutazione di altri requisiti Costi di prova limitati agli aspetti strutturali (rispetto al BTE) E’ una omologazione di un prodotto specifico, ‘su misura’ per il produttore Il CIT per i soli aspetti strutturali potrebbe essere una via più veloce del BTE (necessita però di una P.A. efficiente) Svantaggi: Documento non utilizzabile nella UE a meno dell’utilizzo di complicate procedure di mutuo riconoscimento Esiste un solo organismo (il STC) deputato al rilascio del CIT (tempi)
14 La Qualificazione dei prodotti - Considerazioni
Garantisce il soddisfacimento dei Requisiti di Base delle opere dove questi sono installati Garantisce la sicurezza Consente un equo e paritario accesso al mercato. Consente una progettazione consapevole essendo note le prestazioni del prodotto Riveste notevole importanza il ruolo degli Organismi di certificazione, ispezione e prova e la sorveglianza del mercato La qualificazione per i prodotti innovativi e/o non coperti dalle NTC 08 presume utili sinergie tra STC e organismi pubblici/privati per la predisposizione dei CIT Concorrenza tra prodotti qualificati e non, accettati comunque dai Committenti Scarsa cultura della qualificazione del prodotto. Necessità di una forte azione di comunicazione del Ministero su procedure e percorsi certificativi. Inserimento del tema negli insegnamenti Universitari Attenzione al REGOLAMENTO (CE) N. 764/2008 del 9 luglio 2008 che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro. (Mutuo riconoscimento). E’ entrato in vigore il e prevede dei Punti di Contatto Nazionali per fornire agli operatori informazioni su prodotti/norme/divieti
15 Accettazione e controlli in cantiere dei prodotti
Le NTC 2008 prevedono tre forme di controllo obbligatorie: Controlli in stabilimento di produzione: (definiti dalle norme europee armonizzate). Sono state introdotti dei chiarimenti rispetto alla quantità dei prelievi dei campioni nei casi che le ENh non siano applicabili. Controlli nei centri di trasformazione: sono precisate le modalità e l’entità dei controlli. Controlli di accettazione in cantiere: sono una facoltà del DL e sono sempre previsti per cls, acciaio. Si introduce la possibilità per il D.L. dell’opera di effettuare direttamente i controlli di accettazione nel centro di trasformazione.
16 Accettazione Cosa deve verificare il Direttore dei Lavori ? (ACCETTAZIONE) Per i materiali e prodotti recanti la Marcatura CE (caso A o caso C con ETA)sarà onere del Direttore dei Lavori, in fase di accettazione, accertarsi del possesso della marcatura stessa e richiedere ad ogni fornitore, per ogni diverso prodotto, il Certificato ovvero Dichiarazione di Conformità alla parte armonizzata della specifica norma europea (caso A) ovvero allo specifico Benestare Tecnico Europeo (caso C). Sarà inoltre onere del Direttore dei Lavori verificare che tali prodotti rientrino nelle tipologie, classi e/o famiglie previsti nella detta documentazione. Verifica delle prestazioni e dei limiti di accettazione previsti nei capitolati Per i prodotti non recanti la Marcatura CE, il Direttore dei Lavori dovrà accertarsi del possesso e del regime di validità dell’Attestato di Qualificazione (caso B) o del Certificato di Idoneità Tecnica all’impiego (caso C senza ETA) rilasciato del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
17 NTC 08 -Qualificazione e controlli per prodotti strutturali
Certificazione di prodotto oppure di CPF Organismo notificato Produttore Autocontrollo Produttore Certificazione CPF Centro di trasforma-zione Org.di ispezione Autocontrollo Laboratorio art.59 Armonizzare Controlli di accettazione obbligatori (acciaio-cls-muratura dispositivi as (20%!!) Controlli volontari per gli altri prodotti Cantiere Laboratorio art.59 Dovrebbe essere il Centro
18 Accettazione e controlli in cantiere dei prodotti - Considerazioni
Il Committente dovrebbe pretendere una efficiente organizzazione dei controlli in cantiere L’Impresa dovrebbe fornire al D.L. la Relazione sui materiali Il D.L. dovrebbe mettere in pratica l’organizzazione dei controlli redigendo una Relazione sui controlli Il ruolo dei laboratori di prova: va riconsiderata la filosofia delle autorizzazioni da parte della P.A. sugli organismi di prova. Va discusso un loro ruolo ufficiale in cantiere (prelievi) Comunicazione da parte del Ministero, ruolo delle Università, formazione dei professionisti della P.A. ecc.. Il Ministero dovrebbe anche fissare linee guida per la trattazione di prodotti non conformi, in accordo con MISE ed Interno tenendo conto del Regolamento CE 764/08 Le procedure di accettazione/controllo nelle NTC08 andrebbero rese confrontabili per tutti i prodotti strutturali Valutare se i controlli obbligatori in cantiere debbano permanere dopo l’attivazione di una seria sorveglianza sul mercato da parte delle PP.AA.
19 Il ruolo di un capitolato tecnico
Descrivere in maniera univoca l’oggetto della fornitura e le relative prestazioni da richiedere. Individuare i limiti di accettazione ed i controlli Le informazioni necessarie al Fornitore DESCRITTIVE [definiscono le caratteristiche generali delle opere oggetto del capitolato]; TECNOLOGICHE [relative ai materiali, ai componenti, alle finiture e alla posa in opera] ; PRESTAZIONALI [individuano i livelli di prestazione attesa dei prodotti con i relativi richiami alle norme tecniche ovvero alle norme europee armonizzate]; CONTRATTUALI [relative a competenze, responsabilità e oneri dei vari attori che intervengono nel processo edilizio in oggetto].
20 Parte generale di un capitolato tecnico
Per la qualificazione dei materiali, vale quanto previsto al punto 11.1 del DM In particolare per i materiali e prodotti recanti la Marcatura CE sarà onere del Direttore dei Lavori, in fase di accettazione, accertarsi del possesso della marcatura stessa e richiedere ad ogni fornitore, per ogni diverso prodotto, il Certificato ovvero Dichiarazione di Conformità alla parte armonizzata della specifica norma europea ovvero allo specifico Benestare Tecnico Europeo, per quanto applicabile. Sarà inoltre onere del Direttore dei Lavori verificare che tali prodotti rientrino nelle tipologie, classi e/o famiglie previsti nella detta documentazione. Per i prodotti non recanti la Marcatura CE, il Direttore dei Lavori dovrà accertarsi del possesso e del regime di validità dell’Attestato di Qualificazione (caso B) o del Certificato di Idoneità Tecnica all’impiego (caso C) rilasciato del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Ad eccezione di quelli in possesso di Marcatura CE, possono essere impiegati materiali o prodotti conformi ad altre specifiche tecniche qualora dette specifiche garantiscano un livello di sicurezza equivalente a quello previsto nelle presenti norme. Tale equivalenza sarà accertata attraverso procedure previste al punto 11.1 del DM
21 Prestazioni Prestazioni strutturali ER1
Resistenza (az.statiche, dinamiche) Capacità portante Deformazioni Sicurezza in caso di incendio ER2 Resistenza al fuoco REI Reazione al fuoco SBI Test – Classificazione europea Igiene, salute ed ambiente ER3 Permeabilità all’aria – acqua – vento (es.serramenti) Sicurezza nell’impiego ER4 Capacità di tenuta del getto di cls (es. blocchi cassero) Protezione dalle scariche atmosferiche (es.facciate) Risparmio energetico e ritenzione del calore ER6 Isolamento termico (es. pannelli, serramenti) Isolamento acustico (es. pannelli, serramenti) Res. alle variazioni di temperatura e shock termico (es.facciate) Prestazione trasversale : DURABILITA’ Riferimenti normativi per classificazione/metodi di prova/collaudi in opera
22 Carpenteria metallica
Ponte San Michele, Paderno d’Adda (1889) Carpenteria metallica Per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte si devono utilizzare acciai conformi alle norme armonizzate della serie UNI EN (per i laminati), UNI EN (per i tubi senza saldatura) e UNI EN (per i tubi saldati), recanti la marcatura CE ai sensi del DPR 246/93, secondo quanto previsto dalle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14/01/2008. … segue …
23 Carpenteria metallica
Descrivere (ove rilevanti) requisiti prestazionali riguardo: Corrosione, durabilità Specifiche per acciai in zona sismica (DM punto ) Fragilità alle basse temperature Gradi di acciaio in funzione dello spessore Elementi di collegamento (bulloni conformi alle norme UNI EN 4016:2002 e UNI 5592:1968 devono appartenere alle classi della norma UNI EN 898-1:2001, associate nel modo indicato nella Tabella 11.3.XII.a e Tabella 11.3.XII.b del D.M. 14/01/2008) Saldature, compresa la certificazione degli operatori (DM punto ) Lavorazione in officina, controlli qualità Accettazione materiali, Controlli saldature e Gestione delle non conformità
24 Calcestruzzo Tutti i calcestruzzi impiegati saranno a “prestazione garantita”, in conformità al DM. Ciascuna tipologia di conglomerato dovrà soddisfare i seguenti requisiti in accordo con quanto richiesto dalle norme UNI 11104, UNI EN e dalle Linee Guida sul Calcestruzzo Strutturale in base alla classe (ovvero alle classi) di esposizione ambientale dell’opera cui il calcestruzzo è destinato: massimo rapporto (a/c); classe di resistenza caratteristica a compressione minima; classe di consistenza o indicazione numerica di abbassamento al cono ovvero classe di spandimento alla tavola a scosse; aria aggiunta (solo per le classi di esposizione XF2, XF3, XF4); contenuto minimo di cemento al m3; tipo di cemento (solo quando esplicitamente richiesto dalle norme); diametro massimo (DMAX) nominale dell’aggregato; classe di contenuto in cloruri del calcestruzzo (secondo il § della UNI EN 206-1).
25 Conglomerato cementizio armato
Descrivere (ove rilevanti) requisiti prestazionali riguardo: Caratteristiche dei materiali costituenti Caratteristiche degli acciai B450C e B450A con le relative limitazioni Qualifica dei conglomerati cementizi Conglomerati prodotti con processo industrializzato Controlli di accettazione Controllo del calcestruzzo in opera Prescrizioni per il trasporto e la posa in opera Durabilità Fare inoltre riferimento alle: Linee Guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale e per la valutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo indurito mediante prove non distruttive Linee Guida per il calcestruzzo strutturale Linee guida per il calcestruzzo ad alta resistenza Linee Guida sul calcestruzzo preconfezionato pubblicate dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP, nonché - UNI 11104, EN 206, EN “Esecuzione di strutture in calcestruzzo: requisiti comuni”
26 TAVOLE CLASSIFICATE MECCANICAMENTE
VOCE DI CAPITOLATO Es.Legno lamellare Fornitura e posa in opera di struttura portante in legno lamellare incollato, prodotto secondo le norme EN o NTC (in alternativa, siamo nel periodo di coesistenza), con tavole classificate meccanicamente e adesivi di tipo omologato. Gli elementi strutturali, di sezione rettangolare, saranno realizzati con tavole d’abete rosso dello spessore massimo di XX mm, classificate secondo le norme EN … segue … TAVOLE CLASSIFICATE MECCANICAMENTE L17 L25 L30 L36 L40
27 Tutti gli elementi lignei dovranno essere prodotti da stabilimento in possesso di Certificazione di Conformità CE ai sensi della norma EN 14080, ovvero dell’Attestato di qualificazione del STC ai sensi del punto delle NTC (fino al termine del periodo di coesistenza) … e di certificazione ISO 9001. … segue …
28 Proprietà di resistenza Classi del Legno Lamellare (GLULAM)
… Gli elementi strutturali dovranno appartenere alle classi di resistenza previste dalla norma EN 1194 secondo quanto prescritto dal progetto esecutivo, redatto secondo le normative vigenti. … segue … TABELLA EN 1194 Proprietà di resistenza Classi del Legno Lamellare (GLULAM) VALORI CARATTERISTICI DI RESISTENZA – EN 1194:1999 GL24h GL24c GL28h GL28c GL32h GL32c GL36h GL36c Flessione fm,k 24 28 32 36 Trazione parallela ft,0,k 16,5 14 19,5 22,5 26 Trazione perpendicolare ft,90,k 0,4 0,35 0,45 0,5 0,6 Compressione parallela fc,0,k 21 26,5 29 31 Compressione perpendicolare fc,90,k 2,7 2,4 3,0 3,3 3,6 Taglio fv,k 2,2 3,2 3,8 4,3
29 Tutte le lavorazioni dovranno essere eseguite a regola d'arte da stabilimento in possesso di Attestato di Denuncia Attività di lavorazione presso il Servizio Tecnico Centrale del CSLP … segue
30 Sono incluse tutte le parti metalliche in acciaio necessarie per i collegamenti degli elementi in legno (ferramenta standard e speciale); tutta la carpenteria metallica sarà in acciaio S 235 JR o superiore, e dovrà essere adeguatamente protetta contro la corrosione. Sono comprese anche le controventature, e gli apparecchi d’appoggio.	… segue … APPOGGIO
31 PROVA A FLESSIONE DEL GIUNTO A PETTINE
… Saranno inoltre a disposizione del Collaudatore i risultati delle prove a flessione sui giunti a pettine e quelle di delaminazione sui piani di incollaggio delle lamelle. PROVA A FLESSIONE DEL GIUNTO A PETTINE PROVA DI DELAMINAZIONE
32 Es.Barriera Paramassi con assorbimento minimo 500-3000 kJ
VOCE DI CAPITOLATO Es.Barriera Paramassi con assorbimento minimo kJ Fornitura e posa in opera di barriera paramassi del tipo ad elevato assorbimento di energia, deformabile, prodotta in regime di qualità ISO 9001 certificata, a seguito di prove in vera grandezza “crash test”, effettuate da laboratorio indipendente di adeguata e specifica competenza, esperienza ed organizzazione, che esegua le prove in conformità alla Linea Guida di Benestare Tecnico Europeo ETAG 027. La competenza specifica e l’esperienza di “crash test” secondo le citate norme ETAG 027 dovranno essere adeguatamente documentate. … segue …
33 In particolare la barriera paramassi deve:
superare n° 1 (una) prova di impatto con energia non inferiore a MEL (Maximum Energy Level) della classe nominale di resistenza, con le condizioni previste nella ETAG 027 al punto ; superare n° 2 (due) prove S.E.L. (Service Energy Level) di impatto eseguite in successione, senza effettuare riparazioni, con energia non inferiore ad 1/3 MEL, con le condizioni previste nella ETAG 027 al punto , ed in particolare senza riparazioni eccetto la rimozione del blocco inviluppato nella rete. … segue … Prova di impatto MEL Maximum Energy Level
34 Assorbimento energetico MEL kJ
La barriera paramassi dovrà avere le seguenti caratteristiche tecniche prestazionali (cfr.Tabella 1): Classe energetica CE con assorbimento energetico ≥ MEL kJ Categoria non inferiore a CAT di cui al punto della ETAG 027 Deformata massima nelle prove M.E.L. non deve essere superiore a DMEL metri in tutte le prove; L’altezza della barriera, adeguata all’altezza di intercettazione richiesta, e comunque superiore o uguale a H metri, (cfr.Tabella 1) è da intendersi quella riportata nel rapporto di prova e nel manuale di installazione tenuto conto dei limiti di tolleranza di cui al punto 4.3 della ETAG 027. Tabella 1 – Prestazioni delle barriere con assorbimento di energia compreso tra 500 e 3000 kJ Assorbimento energetico MEL kJ ETAG 027 ≥500 ≥1000 ≥2000 ≥3000 Altezza H (m) ≥3,0 ≥3,5 ≥4,0 ≥5,0 Classe energetica CE 2 3 5 6 Categoria CAT ≥B Limite alla massima deformazione DMEL (m) X Y Z K
35 Tutti i materiali e/o componenti devono essere nuovi di fabbrica ed accompagnati da certificazione di origine e dichiarazioni di conformità, secondo le normative applicabili, ad esempio UNI EN (montanti in acciaio), UNI EN (funi d’acciaio), UNI EN (zincatura funi), UNI 1461 (zincatura carpenteria metallica), nonché, ove previsto, dalla dichiarazione di conformità CE ai sensi del DPR n.246/93.. Tutte le certificazioni, i manuali di installazione e la documentazione tecnica, devono essere preventivamente sottoposte per approvazione alla D.L., e la barriera dovrà essere installata secondo le specifiche del manuale di installazione.
36 Capitolato tecnico – Elementi di criticità
Usare parametri PRESTAZIONALI Evitare il più possibile descrizioni che possano condurre alla individuazione di un prodotto specifico. Non è ammesso il richiamo ad uno specifico organismo di certificazione (è contro la libera circolazione dei prodotti ed infrange il Regolamento 764/2008) Rispettare la gerarchia delle norme di supporto (EN – UNI – ISO – Norme di altri Paesi) Verificare l’esistenza di un eventuale periodo di coesistenza tra qualificazione nazionale e marcatura CE
37 Sorveglianza sul mercato – Norme nazionali
NTC 2008 Cap.11: Il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici potrà attivare un sistema di vigilanza presso i cantieri e i luoghi di lavorazione per verificare la corretta applicazione delle presenti disposizioni, ai sensi dell’art. 11 del DPR n. 246/93. DPR 246/93 Art.11: Le verifiche sono effettuate dalle PP.AA. competenti per prodotto: in stabilimento nei luoghi di immagazzinamento nei luoghi di utilizzo I prodotti utilizzati senza marcatura CE quando questa sia espressamente prevista, o che non soddisfano i requisiti essenziali, causano: il ritiro temporaneo del prodotto dal commercio il divieto dell'installazione dello stesso nelle opere di ingegneria l'ordine di sospensione dei lavori provvedimenti amministrativi
38 Sorveglianza sul mercato – Regolamento CE 765/08
Art.18.3 Gli Stati membri dotano le autorità di vigilanza del mercato dei poteri, delle risorse e delle conoscenze necessari perché possano eseguire adeguatamente i loro compiti. Art.17.2 Gli Stati membri garantiscono che il pubblico sia consapevole dell’esistenza, della sfera di competenza e dell’identità delle autorità nazionali di vigilanza del mercato e sappia in che modo contattarle. Art Le autorità di vigilanza del mercato controllano … le caratteristiche dei prodotti attraverso verifiche documentarie e, se del caso, verifiche fisiche e di laboratorio sulla base di un campionamento adeguato. Art.19.2 Le autorità di vigilanza del mercato possono chiedere agli operatori economici di mettere a disposizione la documentazione e le informazioni …, e, se necessario e giustificato, l’accesso ai locali degli operatori economici e il prelievo dei necessari campioni di prodotti. …. Misure restrittive – Ritiro delle restrizioni se l’operatore prende provvedimenti – Sistemi di informazione rapida
39 Sorveglianza sul mercato - Considerazioni
- Il DPR 246 non è sufficiente per stabilire: previsioni finanziarie qualifiche e poteri di Polizia Amministrativa e Giudiziaria sanzioni - Occorre pensare ad un Regolamento attuativo della norma europea che potrebbe comprendere: Modalità di vigilanza Finanziamento delle Amministrazioni Nuclei territoriali di vigilanza Un Comitato Centrale di Vigilanza dei Ministeri Copertura assicurativa e legale Attribuzioni e poteri di Polizia Amministrativa Sanzioni Misure di Coordinamento Occorre immaginare una Autorità di vigilanza sul mercato separata o incardinata in una Amministrazione. Vanno coinvolte le strutture periferiche dello Stato, utilizzate sinergie pubblico-privato, salvaguardando i principi di incompatibilità, indipendenza e trasparenza.
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“NTC - Qualifica di materiali e prodotti per l’edilizia industriale”

References: § 4
 art.59
 art.59
 Art.11

Art.18
 Art.17
 Art.19