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Timestamp: 2015-04-27 05:32:31+00:00

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Codice della Strada - da art.225 a art.240
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Titolo II, Strade Titolo III, Veicoli
Titolo IV, Guida
Titolo V, Norme
Titolo VI, Illeciti Titolo VII, Disp. Finali
Sei all'interno di: Documentazione / Codice della Strada / Titolo 7 CODICE DELLA STRADA Titolo VII, Disposizioni finali e transitorie, articoli 225-240
Art. 225: Istituzione d'archivi ed anagrafe nazionali Ai fini della sicurezza stradale e per rendere possibile l'acquisizione dei dati inerenti allo stato delle strade, dei veicoli e degli utenti e dei relativi mutamenti, sono istituiti:
presso il Ministero dei lavori pubblici un archivio nazionale delle strade; presso la Direzione generale della M.C.T.C. un archivio nazionale dei veicoli; presso la Direzione generale della M.C.T.C. una anagrafe nazio nale degli abilitati alla guida, che include anche incidenti e violazion Art. 226: Organizzazione degli archivi e dell'anagrafe nazionali
Presso il Ministero dei lavori pubblici e' istituito l'archivio nazionale delle strade, che comprende tutte le strade distinte per categorie, come indicato nell'art. 2.
Nell'archivio nazionale, per ogni strada, devono essere indicati i dati relativi allo stato tecnico e giuridico della strada, al traffico veicolare, agli incidenti e allo stato di percorribilita' anche da parte dei veicoli classificati mezzi d'opera ai sensi dell'art. 54 comma 1, lettera n), che eccedono i limiti di massa stabiliti nell'art. 62 e nel rispetto dei limiti di massa stabiliti nell'art. 10. comma 8.
La raccolta dei dati avviene attraverso gli enti proprietari della strada, che sono tenuti a trasmettere all'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle singole strade, allo stato di percorribilita' da parte dei veicoli classificati mezzi d'opera ai sensi dell'art. 54 comma 1, lettera n), nonch‚ i dati risultanti dal censimento del traffico veicolare, e attraverso la Direzione generale della M.C.T.C. che e' tenuta a trasmettere al suindicato Ispettorato tutti i dati relativi agli incidenti regi strati nell'anagrafe di cui al comma 10.
In attesa della attivazione dell'archivio nazionale delle strade, la circolazione dei mezzi d'opera che eccedono i limiti di massa stabiliti nell'art. 62 potra' avvenire solo sulle strade o tratti di strade non comprese negli elenchi delle strade non percorribili, che annualmente sono pubblicati a cura del Ministero dei lavori pubblici nella Gazzetta Ufficiale sulla base dei dati trasmessi dalle societa' concessionarie, per le autostrade in conces sione dall'A.N.A.S., per le autostrade e le strade statali, dalle regioni, per la rimanente viabilita'. Il regolamento determina i criteri e le modalita' per la formazione, la trasmissione,I'aggiornamento e la pubblicazione degli elenchi.
Presso la Direzione generale della M.C.T.C. e' istituito l'archivio nazionale dei veicoli contenente i dati relativi ai veicoli di cui all'art. 47, comma 1, lettere e), f), g), h), i), 1), m) e n)
Nell'archivio nazionale per ogni veicolo devono essere indicati i dati relativi alle caratteristiche di costruzione e di identifica zione, all'emanazione della carta di circolazione e del certificato di proprieta', a tutte le successive vicende tecniche e giuridiche del veicolo, agli incidenti in cui il veicolo sia stato coinvolto;
L'archivio e' completamente informatizzato; e' popolato ed aggiornato con i dati raccolti dalla Direzione generale della M.C.T.C., dal P.R.A., dagli organi addetti all'espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all'art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalita' e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. della Direzione generale della M.C.T.C.
Nel regolamento sono specificate le sezioni componenti l'archivio nazionale dei veicoli.
Le modalita' di accesso all'archivio sono stabilite nel regolamento.
Presso la Direzione generale della M.C.T.C. e' istituita l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida ai fini della sicurezza stradale.
Nell'anagrafe nazionale devono essere indicati, per ogni conducente, i dati relativi al procedimento di rilascio della patente, nonché a tutti i procedimenti successivi, come quelli di rinnovo, di revisione, di sospensione, di revoca, nonché i dati relativi alle violazioni previste dal presente codice e dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 che comportano l'applicazione delle sanzioni accessorie e alle infrazioni commesse alla guida di un determinato veicolo, agli incidenti che si siano verificati durante la circolazione ed alle sanzioni comminate.
L'anagrafe nazionale e' completamente informatizzata; e' popolata ed aggiornata con i dati raccolti dalla Direzione generale della M.C.T.C., dalle prefetture, dagli organi addetti all'espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all'art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalita' e nei tempi di cui al regolamento al C.E.D. della Direzione generale della M.C.T.C.
Nel regolamento per l'esecuzione delle presenti norme saranno altresi' specificati i contenuti, le modalita' di impianto, di tenuta e di aggiornamento degli archivi e dell'anagrafe di cui al presente articolo.
Art. 227: Servizio e dispositivi di monitoraggio
Nell'ambito dell'intero sistema viario devono essere installati dispositivi di monitoraggio per il rilevamento della circolazione, i cui dati sono destinati alla costituzione e all'aggiornamento dell'archivio nazionale delle strade di cui all'art, 226, comma 1, e per la individuazione dei punti di maggiore congestione del traffico.
Gli enti proprietari delle strade sono tenuti ad installare i dispositivi di cui al comma 1 e contestualmente, ove ritenuto necessario, quelli per il rilevamento dell'inquinamento acustico e atmosferico, in conformita', per tali ultimi, alle direttive impartite dal Ministero dell'ambiente, sentito il Ministero dei lavori pubblici.
Gli enti proprietari delle strade inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero dei lavori pubblici a provvedere entro un termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla installazione d'ufficio dei dispositivi di monitoraggio.
Art. 228: Ordinamento dei diritti dovuti dagli interessati per l'attuazione delle prescrizioni contenute nelle norme del presente codice
Con il regolamento sono adeguati e aggiornati gli importi previsti nella tabella 3 allegata alla legge 1 dicembre 1986, n. 870, relativi alle tariffe per le applicazioni in materia di motorizzazione di competenza degli uffici della Direzione generale della M.C.T.C.
La destinazione degli importi di cui al comma 1 rimane quella prevista dagli articoli 16 e 19 della legge 1 dicembre 1986, n. 870. Con il regolamento di cui al comma 1 potranno essere, altres�, aggiornati i limiti di destinazione degli importi medesimi alle singole voci contemplate nei richiamati articoli 16 e 19.
Gli importi relativi ai diritti per le operazioni tecniche e tecnico-amministrative di competenza del Ministero dei lavori pubblici sono destinati rative di competenza del Ministero dei lavori pubblici sono destinati alle seguenti spese:
per l'acquisto delle attrezzature tecniche necessarie per i servizi del Ministero dei lavori pubblici, nonche' per il funzionamento e la manutenzione delle attrezzature stesse;
per la effettuazione di corsi di qualificazione e aggiornamento o di specializzazione post-laurea del personale del suindicato dicastero, in merito all'applicazione del presente codice, nonche' per la partecipazione del personale stesso ai corsi anzidetti; per le diverse operazioni riguardanti gare, collaudi, omologazioni, sopralluoghi, fornitura e provvista di materiali e stampati vari, necessari per l'espletamento di tutti i servizi di competenza del Ministero dei lavori pubblici, magazzinaggio, distribuzione dei materiali e stampati suddetti;
per la formazione e l'aggiornamento periodico dell'archivio nazionale delle strade e dei censimenti di traffico di cui all'art. 226.
Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad adottare, con propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio, accreditando gli importi versati nei capitoli del Ministero dei lavori pubblici.
Con il regolamento sono stabilite le tabelle degli importi relativi ai diritti per le operazioni tecniche e tecnico-ammini strative, nonche' per gli oneri di concessione, autorizzazione, licenze e permessi, dovuti agli enti proprietari delle strade. Salvo quanto stabilito per i concessionari di strade nelle convenzioni di concessione.
Gli importi di cui al comma 5 sono destinati alle seguenti spese:
per l'acquisto delle attrezzature tecniche necessarie per i servizi, nonche' per il funzionamento e la manutenzione delle attrezzature stesse; per la effettuazione di corsi di qualificazione e aggiornamento del personale o di specializzazione post-laurea, in merito all'applicazione del presente codice, nonche' per la parteci pazione del personale stesso ai corsi anzidetti;per la formazione e l'aggiornamento periodico dell'archivio nazionale delle strade di propria competenza e dei censimenti della circolazione. Art. 229: Attuazione di direttive comunitarie Salvo i casi di attuazione disposti dalla legge comunitaria ai sensi dell'art. 4 della legge 9 marzo 1989, n. 86, le direttive comunitarie, nelle materie disciplinate dal presente codice, sono recepite con decreti dei Ministri della Repubblica, secondo le competenze loro attribuite, da emanarsi entro i termini dalle stesse indicati o, comunque, non oltre XII mesi dalla loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea.
Art. 230: Educazione stradale Allo scopo di promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e della sicurezza del traffico e della circolazione, i Ministri dei lavori pubblici e della pubblica istruzione, di intesa con i Ministri dell'interno e dei trasporti, avvalendosi della collaborazione dell'Automobile club d'Italia, nonche' gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale individuati con decreto del Ministro dei lavori pubblici, predispongono, entro un anno dall'entrata in vigore del presente codice, appositi programmi, corredati dal relativo piano finanziario, da svolgere come atti vita' obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne, che con cernano la conoscenza dei principi della sicurezza stradale, nonche' delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti.
Il Ministro della pubblica istruzione, con propria ordinanza, disciplina le modalita' di svolgimento dei predetti programmi nelle scuole, anche con l'ausilio degli appartenenti ai corpi di polizia municipale, nonche' di personale esperto appartenente alle predette istituzioni pubbliche e private; I'ordinanza puo' prevedere l'istituzione di appositi corsi per i docenti che collaborano all'attuazione dei programmi stessi. Le spese eventualmente occorrenti sono reperite nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio delle amministra zioni medesime. 2-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti predispone annualmente un programma informativo sulla sicurezza stradale, sottoponendolo al parere delle Commissioni parlamentari competenti alle quali riferisce sui risultati ottenuti.
Art. 231: Abrogazione di norme precedentemente in vigore Sono abrogate dalla data di entrata in vigore del presente codice, salvo quanto diversamente previsto dalle disposizioni del capo II del presente titolo, le seguenti disposizioni:
regio decreto 8 dicembre 1933, n. 1740, nella parte rimasta in vigore ai sensi dell'art. 145 del decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393; il regio decreto legge 16 dicembre 1935, n. 2771, modificato dalla legge 24 dicembre 1951, n. 1583, articolo 3; legge 12 febbraio1958, n. 126, ad eccezione dell'art.14; decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 - decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n. 420, legge 7 febbraio 1961, n. 59, art. 25, lettera n); legge 24 luglio 1961, n. 729, art. 9, sesto comma; legge 12 dicembre 1962, n. 1702; legge 3 febbraio 1963 n. 74; legge 11 febbraio 1963, n. 142; - legge 26 giugno 1964, n. 434 legge 15 febbraio 1965, n. 106; legge 14 maggio 1965, n. 576; legge 4 maggio 1966, n. 263; legge 10 giugno 1966, n. 416; legge 20 giugno 1966, n. 599 legge 13 luglio 1966, n. 615, limitatamente al capo VI; decreto-legge 21 dicembre 1966, n. 1090, convertito dalla legge 16 febbraio 1967, n. 14; legge 9 luglio 1967, n. 572; legge 4 gennaio 1968, n. 14; legge 13 agosto 1969, n. 613; legge 24 dicembre 1969, n. 990, art. 32, limitatamente ai veicoli; legge 10 luglio 1970, n. 579; decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1971, n. 323; legge 31 marzo 1971, n. 201; legge 3 giugno 1971, n. 437; legge 22 febbraio 1973, n. 59; decreto-legge 23 novembre 1973, n. 741, convertito in legge 22 dicembre 1973, n. 842; legge 27 dicembre 1973, n. 942; legge 14 febbraio 1974, n. 62; legge 15 febbraio 1974, n. 38; legge 14 agosto 1974, n. 394; decreto-legge 11 agosto 1975, n. 367, convertito in legge 10 ottobre 1975, n. 486; legge 10 ottobre 1975, n. 486; legge 25 novembre 1975, n. 707; legge 7 aprile 1976, n. 125; legge 5 maggio 1976, n. 313; legge 8 agosto 1977, n. 631; legge 18 ottobre 1978, n. 625, art. 4, terzo comma; legge 24 marzo 1980, n. 85; legge 24 novembre 1981 n. 689 art. 16 secondo comma, per la parte relativa al testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393; legge 10 febbraio 1982, n. 38; legge 16 ottobre 1984, n. 719; legge 11 gennaio 1986, n. 3; decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16, convertito dalla legge 30 marzo 1987, n. 132, articoli 8, 9, 14, 15, 16; legge 14 febbraio 1987, n. 37; legge 18 marzo 1988, n. 111; legge 24 marzo 1988, n. 112; legge 24 marzo 1989, n. 122, titolo IV; legge 22 aprile 1989, n. 143; decreto-legge 24 giugno 1989, n. 238, convertito dalla legge 4 agosto 1989, n. 284; legge 23 marzo 1990, n. 67; legge 2 agosto 1990, n. 229; legge 15 dicembre 1990, n. 399; legge 8 agosto 1991, n. 264, art. 7, comma 3; legge 14 ottobre 1991, n. 336; legge 8 novembre 1991, n. 376; legge 5 febbraio 1992, n. 122, art. 12. Sono inoltre abrogate tutte le disposizioni comunque contrarie o incompatibili con le norme del presente codice.
In deroga a quanto previsto dal capo I del titolo II, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro quarto, titolo 1, capo VI, del testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156. Restano, comunque, in vigore le disposizioni di cui alla legge 24 gennaio 1978, n. 27.
Art. 232: Norme regolamentari e decreti ministeriali d'esecuzione e d'attuazione
In tutti i casi in cui, ai sensi delle norme del presente codice, e' demandata ai ministri competenti l'emanazione di norme regolamentari di esecuzione o di attuazione nei limiti delle proprie competenze le relative disposizioni sono emanate nel termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, salvi i diversi termini fissati dal medesimo.
I decreti di cui al comma 1 nonch‚ quelli previsti dall'art. 3, comma 2 della legge delega 13 giugno 1991, n. 190, entrano in vigore dopo dodici mesi dalla loro pubblicazione.
Fino alla scadenza del termine di applicazione, rimangono in vigore nelle singole materie le disposizioni regolamentari previgenti, salvo quanto diversamente stabilito dagli articoli da 233 a 239.
Art. 233: Norme transitorie relative al Titolo I
La regolamentazione dei parcheggi ai sensi dell'art. 7 deve essere effettuata nel termine di mesi sei dall'entrata in vigore del presente codice. Fino a quella data si applicano le disposizioni previgenti.
Le disposizioni di cui all'art. 9 si applicano alle competizioni sportive su strada che avranno luogo dal 1 gennaio 1994. Fino a quella data si applicano le disposizioni previgenti.
Restano ferme le disposizione contenute nell'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 162 convertito con modificazioni della legge 27 maggio 1993n.162.
Art. 234: Norme transitorie relative al Titolo II
Per gli adeguamenti conseguenti alle disposizioni dell'articolo 20 i comuni stabiliranno un periodo transitorio durante il quale restano consentiti le occupazioni, le installazioni e gli accessi al momento esistenti
Le norme relative al rilascio di autorizzazioni e concessioni previste dal titolo I ed alle relative formalita' di cui agli articoli 26 e 27 si applicano dopo sei mesi dall'entrata in vigore del presente codice. I lavori e le prescrizioni tecniche fissati nelle autorizzazioni e concessioni rilasciate anteriormente al detto termine devono essere iniziati entro tre mesi ed ultimati entro un anno dalla data dell'autorizzazione o concessione, fatti salvi i diversi termini eventualmente stabiliti nei rispettivi disciplinari di autorizza zione o di concessione.
Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente codice devono essere emanate le direttive di cui all'articolo 36, comma 6; entro un anno dall'emanazione di tali direttive devono essere adottati i piani di traffico di cui ai commi 1, 2 e 3 dello stesso articolo da attuare nell'anno successivo.
Entro un anno dall'entrata in vigore del presente codice la segnaletica di pericolo e di prescrizione permanente deve essere adattata alle norme del presente codice e del regolamento; la restante segnaletica deve essere adeguata entro tre anni. In caso di sostituzione i nuovi segnali devono essere conformi alle norme del presente codice e del regolamento. Fino a tale data e' consentito il permanere della segnaletica attualmente esistente. Entro lo stesso termine devono essere realizzare le opere necessarie per l'adeguamento dei passaggi a livello di cui all'articolo 44.
Le norme di cui agli articoli 16, 17 e 18 si applicano successivamente alla delimitazione dei centri abitati prevista dall'articolo 4 ed alla classificazione delle strade prevista dall'articolo 2, comma 2. Fino all'attuazione si applicano le previgenti disposizioni in materia.
Art. 235: Norme transitorie relative al Titolo III
Le disposizioni concernenti le nuove classificazioni dei veicoli e la determinazione delle relative caratteristiche i cui al capo I del titolo III si applicano dal 1§ ottobre 1993, salvo che per l'attuazione sia prevista l'emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione, restando la facolta' di applicazione immediata a richiesta dei soggetti interessati
Le disposizioni del capo II del titolo III relative ai veicoli a trazione animale, slitte e velocipedi si applicano a decorrere dal primo ottobre 1993, salvo che per l'attuazione, sia prevista l'emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione. A decorrere dal 1 aprile 1995 non possono pi— essere immessi in circolazione veicoli non rispondenti alle disposizioni stabilite dalle presenti norme.
Le disposizioni della sezioni I del capo III del titolo III si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993, salvo che, per l'attuazione, sia prevista l'emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione, restando salva la facolta' di applicazione immediata, a richiesta dei soggetti interes sati. A decorrere dal 1 aprile 1995 non possono pi— essere immessi in circolazione veicoli non rispondenti alle disposizioni stabilite dalle presenti norme.
Il Ministro per i trasporti puo', con propri decreti, disporre che determinati requisiti o caratteristiche tecniche o funzionali siano applicati in tempi pi— brevi di quelli stabiliti nel presente articolo,pi— breve in relazione anche all'incidenza di tali requi siti o caratteristiche sulla sicurezza stradale.
Le disposizioni della sezione II del capo III del titolo III (Destinazione ed uso dei veicoli) si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993. Fino a tale data la destinazione e l'uso delle varie categorie di veicoli sono disciplinate dalle norme gia' in vigore.
Le norme del presente codice relative alle carte di circolazione, alle loro caratteristiche ed al loro rilascio, alle formalita' relative al trasferimento di proprieta' degli autoveicoli e al rilascio della carta provvisoria di cui agli articoli 93, 94 e 95, nonche' a tutti gli adempimenti consequenziali di cui agli articoli 96, 97, 98, 99 e 103,si applicano a partire dal 1 ottobre 1993. Salvo che per l'attuazione sia prevista l'emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994, ed entrano in vigore il giorno della pubblicazione. Le procedure per il rilascio e le annotazioni in corso, secondo le norme gia' vigenti, continuano e la carta di circolazione rilasciata secondo esse conserva piena validita'. Parimenti conservano piena validita' le carte di circolazione tutt'ora esistenti, fino alla prima annotazione che si effettui successivamente alla data di decorrenza dei suddetti decreti. Analoga disposizione si applica al certificato di proprieta'. Alla data di decorrenza dei suddetti decreti; in tale momento la carta deve essere adeguata alle norme del presente codice. Analoga disposizione si applica al certificato di proprieta'.
Le disposizioni sulle targhe di cui agli articoli 100,101 e 102 si applicano a partire dal 1 ottobre 1993 . Fino a tale data le targhe,il loro rilascio e la loro disciplina sono regolate dalle norme gia' vigore.
Alle macchine agricole e alle macchine operatrici di cui al capo IV del titolo I (Circolazione su strada delle macchine agricole e dalle macchine operatrici), sia in ordine alle loro caratteristiche che alla loro costruzione ed omologazione, alla circolazione alla revisione ed alla targatura, si applicano in quanto compatibili le disposizioni del presente articolo. Fanno eccezione le motoagricole di cui alle previgenti disposizioni in materia che possono essere immessi in circolazione senza necessita' di successivi adeguamenti con la classificazione prevista dalle disposizioni citate, fino alla scadenza temporale dell'omologazione del tipo gia' concessa, e comunque non oltre il 30 settembre 1999. Per i complessi costituiti da trattrici e attrezzi comunque portati, di cui all'articolo 104, comma 7, lettera e), immessi in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice, si applicano le disposizioni per essi previgenti.
Art. 236: Norme transitorie relative al Titolo IV
Le disposizioni del presente codice sulle patenti di guida si applicano alle nuove patenti relative a qualsiasi tipo di veicolo che siano rilasciate successivamente al 30 settembre 1993; le disposizioni dell'articolo 117 si applicano alle patenti rilasciate a seguito di esame superato successivamente al 30 settem bre 1993. Le procedure in corso a quel momento sono osservate e le patenti rilasciate secondo le norme gia' vigenti conservano la loro validita'. Parimenti conservano validita' le patenti gia' rila sciate alla predetta data. Tale validita' dura fino alla prima conferma di validita' o revisione che si effettua, ai sensi dell'art. 126 o128, dopo la detta scadenza, in tal caso si procedera', all'atto della conferma o della revisione, a conformare la patente alle nuove norme. Sono fatti salvi i diritti acquisiti dai titolari di patenti di categoria B o superiore, rilasciate anteriormente al 26 aprile 1988, per la guida dei motocicli.
Le autoscuole attualmente esistenti dovranno essere adeguate alle norme del presente codice entro un anno dalla sua entrata in vigore. Fino a tale data le autoscuole sono regolate dalle disposizioni previgenti.
Art. 237: Norme transitorie relative al Titolo V Gli utenti della strada sono tenuti ad osservare i comportamenti imposti dal presente codice dalla data della sua entrata in vigore. Per i ciclomotori e le macchine agricole sulla responsabilita' civile di cui all'articolo 193 decorre dal 1 ottobre 1993. Dalla stessa data e' abrogato l'articolo 5 della legge 24 dicembre 1969, n. 990. Il contratto di assicurazione per la responsabilita' civile derivante dalla circolazione delle macchine agricole puo' essere stipulato, in relazione alla effettiva circolazione delle macchine sulla strada, anche per periodi infrannuali, non inferiori ad un bimestre.
Per le violazioni commesse prima della data di cui al comma 1 continuano ad applicarsi le sanzioni amministrative principali ed accessorie e ad osservarsi le disposizioni concernenti le proce dure di accertamento e di applicazione, rispettivamente previste dalle disposizioni previgenti.
Art. 238: Norme transitorie relative al Titolo VI Le disposizioni del titolo VI, capo I si applicano dal 1° gennaio 1993.
Le sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati previsti dal presente codice sono applicate ai reati commessi dopo l'entrata in vigore delle presenti norme.
Sono decise dal pretore, secondo le norme anteriormente vigenti, le cause pendenti dinanzi a tale organo alla data di entrata in vigore della legge 21 novembre 1991, n. 374, anche se attribuite dal presente codice alla competenza del giudice di pace.
Art. 239: Norme transitorie relative al Titolo VII Gli archivi e l'anagrafe nazionali previsti dagli articoli 225 e 226 sono impiantati a partire da mesi sei dall'entrata in vigore del presente codice. Da tale data inizier… l'invio dei dati necessari da parte degli enti ed amministrazioni interessati. L'impianto degli archivi e dell'anagrafe dovr… essere completato nell'anno successivo
Il servizio ed i dispositivi di monitoraggio di cui all'art. 227 sono installati a partire dal primo ottobre 1993 e devono essere completati nel triennio successivo.
Art. 240: Entrata in vigore delle norme del presente codice Le norme del presente codice entrano in vigore il 1° gennaio 1993. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E'fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Codice della Strada ultimo aggiornamento 14.07.2006

References: art.225
 art.240

Art. 225
 Art. 226

Art. 227

Art. 228
 Art. 229

Art. 230

Art. 231
 articolo 3
 art. 25
 art. 9
 art. 32
 art. 4
 art. 16
 art. 7
 art. 12

Art. 232

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240