Source: https://news.avvocatoandreani.it/articoli/reati-tributari-tenuita-del-fatto-soglia-non-punibilita-105027.html
Timestamp: 2019-09-21 22:07:48+00:00

Document:
Reati tributari: tenuità del fatto e soglia di non punibilità
Decisione: Sentenza n. 53980/2018 Cassazione Penale - Sezione III
In tema di reati tributari la gravità del fatto contestato è già stata valutata in astratto dal legislatore attraverso la predisposizione di specifiche soglie di punibilità; il fatto può essere ritenuto concretamente tenue e dunque meritevole dell'applicazione della causa di non punibilità, solo quando l'ammontare dell'imposta evasa sia vicinissimo alla soglia di non punibilità predeterminata dal legislatore.
In tema di reati tributari la discrezionalità del giudice di merito con riferimento alla possibilità di applicare il disposto del 131 bis cod. pen., risulta fortemente limitata, dal momento che la gravità del fatto contestato è già stata valutata in astratto dal legislatore attraverso la predisposizione di specifiche soglie di punibilità, sicché il fatto può essere ritenuto concretamente tenue e dunque meritevole dell'applicazione della causa di non punibilità, solo quando l'ammontare dell'imposta evasa sia vicinissimo alla soglia di non punibilità predeterminata dal legislatore.
Il caso riguardava un caso di omessa dichiarazione IRES e IVA per gli anni di imposta 2008 e 2009 da parte di una SRL.
Il Tribunale aveva assolto il legale rappresentante per l'omessa dichiarazione IRES e condannato lo stesso per l'omessa dichiarazione IVA per le stesse annualità.
La Corte di Appello aveva dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione con riferimento all'annualità IVA 2008, confermando per il resto la sentenza del Tribunale.
La Suprema Corte rileva che, nel caso di specie, la tenuità del fatto non sussiste in quanto l'imposta evasa era quantificata in 477 mila euro, ben oltre la soglia di rilevanza penale; conseguentemente, ha rigettato il ricorso.
Cass. 40774/2015
Cass. 13218/2015
Art. 131-bis - Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto
L'offesa non può essere ritenuta di particolare tenuità, ai sensi del primo comma, quando l'autore ha agito per motivi abietti o futili, o con crudeltà, anche in danno di animali, o ha adoperato sevizie o, ancora, ha profittato delle condizioni di minorata difesa della vittima, anche in riferimento all'età della stessa ovvero quando la condotta ha cagionato o da essa sono derivate, quali conseguenze non volute, la morte o le lesioni gravissime di una persona. Il comportamento è abituale nel caso in cui l'autore sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza ovvero abbia commesso più reati della stessa indole, anche se ciascun fatto, isolatamente considerato, sia di particolare tenuità, nonché nel caso in cui si tratti di reati che abbiano ad oggetto condotte plurime, abituali e reiterate.
Cassazione penale Sez. III Sentenza n. 53980 del 03/12/2018
Ammissibili le domande modificate in sede di memoria ex art. 183 cpc Avvocati: riti applicabili per il pagamento dei compensi e forma dell'impugnazione
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Cass. 

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Art. 131
 Sentenza 
 art. 183