Source: https://renatodisa.com/2012/08/01/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-31-luglio-2012-n-13656-secondo-equita-la-determinazione-della-provvigione-per-il-mediatore-se-gli-usi-non-sono-provati/
Timestamp: 2018-11-19 01:38:40+00:00

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 31 luglio 2012 n. 13656. Secondo equità la determinazione della provvigione per il mediatore se gli usi non sono provati - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2018-09-08T12:16:05+00:001 agosto 2012|Cassazione civile 2012, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Diritto Civile e Procedura Civile, Mediazione, Sentenze - Ordinanze|1 Commento
Il contratto di Mediazione « Avvocato Renato D'Isa 1 agosto 2012 at 17:02 - Reply
[…] Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 31 luglio 2012 n. 13656 secondo la quale in tema di determinazione della provvigione dovuta al mediatore, atteso ilÃƒâ€šÃ‚Â carattere sussidiario dei criteri previsti in ordine successivo dallÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢articolo 1755, secondo comma del codice civile, questa deve essere determinata dal giudice secondo equitÃƒÆ’Ã‚Â , se le parti non ne abbiano stabilito la misura e se non ÃƒÆ’Ã‚Â¨ provata lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢esistenza di tariffe professionali e di usi locali. Ãƒâ€šÃ‚Â Gazzoni ÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â‚¬Å“ Il pagamento della provvigione puÃƒÆ’Ã‚Â² essere rifiutato anche nel caso in cui la parte ignorava lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢esistenza di un mediatore, perchÃƒÆ’Ã‚Â©, ad esempio, costui si era presentato nella veste di diretto interessato allÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢affare. Norma che puÃƒÆ’Ã‚Â² essere derogata, nel senso che il compenso sia dovuto anche in caso di mancata conclusione, per lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢attivitÃƒÆ’Ã‚Â di ricerca svolta dal mediatore, o di revoca anticipata dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢incarico. Corte di cassazione civile sentenza 22357/10 del 03/11/2010 http://www.overlex.com/leggisentenza.asp?id=1414 Ãƒâ€šÃ‚Â In tema di mediazione, qualora – per il caso in cui il conferente lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢incarico rifiuti di concludere lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢affare con il terzo indicato dal mediatore – sia pattuito che questÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ultimo abbia comunque diritto ad un compenso pari a quello previsto per lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ipotesi di conclusione dellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢affare, il giudice deve stabilire se tale clausola sia vessatoria, ai sensi dell’art. 1469 bis, comma primo, cod. civ. (ora art. 33, comma primo, codice del consumo), se nel detto patto non sia chiarito che, nellÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢ipotesi considerata, il compenso al mediatore ÃƒÆ’Ã‚Â¨ dovuto per lÃƒÂ¢Ã¢â€šÂ¬Ã¢â€žÂ¢attivitÃƒÆ’Ã‚Â sino a quel momento esplicata. Qualora, invece, il rifiuto del conferente tragga origine da circostanze ostative, non comunicate al mediatore al momento del contratto o cui il conferente abbia dato causa successivamente, ÃƒÆ’Ã‚Â¨ configurabile una responsabilitÃƒÆ’Ã‚Â di quest’ultimo per violazione dei doveri di correttezza e buona fede; in tal caso la previsione dell’obbligo di pagare comunque la provvigione puÃƒÆ’Ã‚Â² integrare una clausola penale, soggetta al diverso apprezzamento di cui all’art. 1469 bis, comma terzo, n. 6, cod. civ., (ora art. 33, comma secondo, codice del consumo), concernente la presunzione di vessatorietÃƒÆ’Ã‚Â delle clausole che, in caso di inadempimento, prevedano il pagamento di una somma manifestamente eccessiva. […]

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 33
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