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Timestamp: 2018-10-18 07:46:35+00:00

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PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI NOVARA PER IL TRIENNIO 2015/2017 (approvato con decreto n. 10 del PDF
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1 --- PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI NOVARA PER IL TRIENNIO (approvato con decreto n. 10 del ) 1
2 --- Indice (redatto in conformità alle indicazioni fornite dall ANAC (ex CIVIT) con Delibera n. 50/2013 Tabella 1) INTRODUZIONE: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL AMMINISTRAZIONE pag LE PRINCIPALI NOVITA pag PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA pag Collegamento con il Piano triennale di prevenzione della corruzione pag Collegamento con il Piano della performance pag INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA pag PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 4.1 Stato di attuazione del Programma 4.2 Obiettivi del Programma 4.3 Modalità di attuazione del diritto di accesso civico Allegato A - ORGANIGRAMMA Allegato B PIANO DELLE ATTIVITA pag. pag. pag. pag
3 --- INTRODUZIONE: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL AMMINISTRAZIONE Relativamente alla struttura organizzativa della Provincia di Novara, in considerazione del fatto che, alla data di predisposizione della presente proposta di Programma triennale per l integrità e la trasparenza, il D.P.C.M , avente ad oggetto Criteri per l individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse con l esercizio delle funzioni provinciali ed emanato ai sensi dell art. 1, comma 92 della cd. legge Delrio, è in piena fase attuativa, si ritiene opportuno rimandare all allegato A, che riporta in maniera schematica e facilmente comprensibile la macrostruttura dell Ente, così come approvata con deliberazione della Giunta Provinciale n. 136 del , dando atto che il presente documento recepisce dinamicamente i relativi mutamenti derivanti dall attuazione della riforma in parola, nonché da ulteriori interventi legislativi. In proposito si segnala altresì che informazioni maggiormente dettagliate sull articolazione di singoli Settori e Funzioni sono reperibili sul sito web istituzionale. Per quanto attiene alle funzioni esercitate dalla Provincia di Novara, nelle more della definizione del succitato processo di riorganizzazione degli enti locali, si richiama l art. 1, comma 85 della Legge n. 56/2014, recante Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, a norma del quale le province, quali enti con funzioni di area vasta, esercitano le seguenti funzioni fondamentali: a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza; b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; e) gestione dell'edilizia scolastica; f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale. 3
4 LE PRINCIPALI NOVITA La Legge n. 190/2012 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione ha individuato nella trasparenza uno strumento imprescindibile per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità, nonché per l efficienza e l efficacia dell azione amministrativa. Da questo punto di vista, la trasparenza consente infatti di conoscere: - il responsabile di ciascun procedimento amministrativo e, per tal via, di responsabilizzare dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione; - i presupposti per l avvio e lo svolgimento di ogni procedimento amministrativo e, di riflesso, gli eventuali ritardi anomali nei procedimenti medesimi; - la maniera nella quale le risorse pubbliche sono impiegate e, in conseguenza, un utilizzo delle stesse deviato verso finalità improprie. In tale ottica la succitata legge, nel definire la trasparenza dell attività amministrativa quale livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell art. 117, secondo comma, lett. m) della Costituzione, ha delegato il Governo ad adottare un decreto legislativo di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. In attuazione della predetta delega è stato adottato il D.Lgs. n. 33/2013, che non si limita alla mera ricognizione e al coordinamento delle norme vigenti in materia di trasparenza, bensì modifica ed integra l attuale quadro legislativo, prevedendo ulteriori obblighi di pubblicazione ed ulteriori adempimenti in capo alle pubbliche amministrazioni. Il decreto legislativo definisce la trasparenza come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull utilizzo delle risorse pubbliche, evidenziando come la stessa concorra alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino. Fra le novità maggiormente rilevanti introdotte dal D.Lgs. n. 33/2013 vi è il diritto di accesso civico, che può essere esercitato nelle ipotesi di mancata pubblicazione di documenti, informazioni o dati per i quali viga, in capo alle pubbliche amministrazioni, l obbligo di pubblicazione. Ai sensi dell art. 5 del decreto legislativo in parola, la richiesta di accesso civico può essere inoltrata da chiunque, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al Responsabile della trasparenza, che si pronuncia sulla stessa. Entro trenta giorni, l amministrazione deve procedere alla pubblicazione 4
5 --- sul sito web istituzionale del documento, dell informazione o del dato richiesti e, contestualmente, deve trasmetterlo al richiedente, ovvero deve comunicare al medesimo l avvenuta pubblicazione, indicando il relativo collegamento ipertestuale. Qualora il documento, l informazione o il dato richiesti risultino già pubblicati nel rispetto della normativa vigente, l amministrazione deve indicare al richiedente il relativo collegamento ipertestuale. Nei casi di ritardo o di mancata risposta, il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo di cui all art. 2, comma 9 bis della Legge n. 241/1990, il quale, verificata la sussistenza dell obbligo di pubblicazione, deve provvedere con le modalità sopra descritte. Il D.Lgs. n. 33/2013 è intervenuto altresì sui Programmi triennali per la trasparenza e l integrità, modificando la disciplina contenuta nell art. 11 del D.Lgs. n. 150/2009, al fine di coordinarne i contenuti con quelli del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Piano della performance. In particolare, nel confermare l obbligo per le pubbliche amministrazioni di adottare il Programma triennale per la trasparenza e l integrità, il D.Lgs. n. 33/2013 prevede che la mancata predisposizione del medesimo debba essere valutata ai fini della responsabilità dirigenziale e della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili, nonché possa eventualmente costituire causa di responsabilità per danno all immagine dell amministrazione. Peraltro pare opportuno evidenziare come l entrata in vigore della Legge n. 190/2012 e del D.Lgs. n. 33/2013 non abbia modificato in maniera sostanziale il processo di elaborazione ed adozione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, avendo in realtà ulteriormente specificato ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti nella predisposizione e nel controllo sull attuazione del programma medesimo. 2. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA Il Programma triennale per la trasparenza e l integrità indica gli obiettivi di trasparenza di breve (un anno) e di lungo periodo (tre anni). Si tratta, infatti, di un Programma a scorrimento, idoneo a consentirne il costante adeguamento. Lo stesso viene adottato con cadenza annuale mediante un processo di formazione ed attuazione che si articola in una serie di fasi collegate fra loro, alle quali partecipano diversi soggetti. Nello svolgimento del relativo procedimento vengono garantiti il coinvolgimento della struttura interna (il Responsabile della Trasparenza, il Segretario Generale e i 5
6 --- Dirigenti) ed il raccordo della medesima con gli organi di indirizzo politico (in primis il Presidente della Provincia). Pare opportuno evidenziare come nel procedimento di elaborazione del Programma venga altresì assicurato il coinvolgimento degli stakeholders, mediante l attuazione, in sede di aggiornamento del documento. di apposite forme di consultazione. Nella stesura del presente Programma sono state seguite le indicazioni riportate dalle Linee guida di cui alla Delibera n. 50/2013 della Commissione indipendente per la Valutazione la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche - Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC, precedentemente denominata CIVIT). Si tratta infatti di Linee guida che forniscono, ad integrazione delle precedenti delibere CIVIT n. 105/2010, Linee guida per la predisposizione del Piano triennale per la trasparenza e l integrità, e n. 2/2012, Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, le principali indicazioni per l aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, per il suo coordinamento con il Piano triennale di prevenzione della corruzione, nonché per il controllo ed il monitoraggio sull elaborazione e sull attuazione del Programma medesimo. In particolare, al fine di garantire l uniformità e, pertanto, la comparabilità, tra il presente Programma e quello delle altre amministrazioni, la relativa redazione è stata effettuata seguendo l indice riportato nella Tabella n. 1 della succitata Delibera CIVIT n. 50/2013. Nella consapevolezza che si tratta innanzitutto di uno strumento rivolto all utenza, si sono altresì privilegiate la semplicità e la comprensibilità dei contenuti. 2.1 Collegamento con il Piano triennale di prevenzione della corruzione Le misure del Programma triennale per la trasparenza e l integrità sono strettamente collegate con le misure e gli interventi previsti dal Piano triennale di prevenzione della corruzione della Provincia di Novara, il cui contenuto è integralmente richiamato in questa sede. Al fine di assicurare un azione sinergica ed osmotica tra i rispettivi interventi e di garantire la coincidenza tra i relativi periodi di riferimento, il Programma, pur rappresentando uno strumento di programmazione autonomo rispetto al Piano, ne costituisce una sezione. Infatti il Programma triennale per la trasparenza e l integrità è volto a garantire: - un adeguato livello di trasparenza; - la legalità e lo sviluppo dell integrità. 6
7 --- Pertanto il presente Programma persegue, quale obiettivo strategico prioritario, la pubblicazione di quelle informazioni che assumono particolare rilevanza ai fini dell attuazione del Piano anticorruzione, e precisamente: - le informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto d ufficio e di protezione dei dati personali; - bilanci e conti consuntivi, nonché costi unitari di realizzazione delle opere pubbliche e di produzione dei servizi erogati ai cittadini; - l indirizzo PEC dell Ente cui il cittadino possa rivolgersi per trasmettere istanze e ricevere informazioni circa i provvedimenti amministrativi che lo riguardano; - con particolare riferimento ai procedimenti di scelta del contraente per l affidamento di lavori, forniture e servizi: 1. la struttura proponente; 2. l oggetto del bando; 3. l elenco degli operatori invitati a presentare offerte; 4. l aggiudicatario; 5. l importo di aggiudicazione; 6. i tempi di completamento dell opera, servizio o fornitura; 7. l importo delle somme liquidate. Il raccordo tra i due strumenti programmatori è assicurato dal Responsabile della trasparenza, le cui funzioni sono svolte, ai sensi dell art. 43, comma 1 del D.Lgs. n. 33/2013, dal Responsabile per la prevenzione della corruzione, a suo tempo individuato, con decreto presidenziale n. 10 del , nella persona della Dott.ssa Marina Ravarelli, Dirigente del Settore Istituzionale e della Comunicazione. Il Responsabile della trasparenza deve adempiere ai seguenti compiti: - svolgere una costante attività di controllo sull adempimento, da parte dell amministrazione, degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la completezza, la chiarezza e l aggiornamento dei dati pubblicati, nonché, in caso di inottemperanza di tali obblighi, segnalare all organo di indirizzo politico, all Organismo Indipendente di Valutazione, all Autorità Nazionale Anticorruzione e, nei casi particolarmente gravi, all Ufficio competente per i procedimenti disciplinari, i casi di mancato o ritardato adempimento degli obblighi di pubblicazione, ai fini dell eventuale attivazione del procedimento disciplinare, nonché delle altre forme di responsabilità; 7
8 --- - provvedere all aggiornamento annuale del Programma triennale per la trasparenza e l integrità; - controllare ed assicurare la regolare attuazione dell accesso civico sulla base di quanto stabilito nel D.Lgs. n. 33/2013. Contestualmente, per quanto di competenza, tutti i Dirigenti devono garantire il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare, al fine di rispettare i relativi termini previsti dalla legge. Spetta pertanto ai Dirigenti collaborare nell individuazione, elaborazione e pubblicazione delle informazioni richieste, nonché nell attuazione delle iniziative previste dal Programma triennale per la trasparenza e l integrità. Proprio allo scopo di assicurare il presidio costante degli adempimenti in materia di trasparenza ed integrità, con nota prot. n del si è provveduto ad elaborare un apposito modello organizzativo, nell ambito del quale sono state ripartite le varie competenze tra i diversi attori che concorrono all espletamento di tali attività. Ai sensi dell art. 7 del Codice di comportamento della Provincia di Novara, tutti i dipendenti dell Ente sono tenuti ad assicurare l adempimento degli obblighi di trasparenza previsti in capo alle pubbliche amministrazioni secondo le disposizioni normative vigenti, prestando la massima collaborazione nel reperimento, nell elaborazione e nella trasmissione dei dati sottoposti all obbligo di pubblicazione sul sito web istituzionale. In particolare, il citato articolo prevede che tutti i dipendenti debbano cooperare nella realizzazione delle misure previste dal Programma triennale per la trasparenza e l integrità. Tra i soggetti che concorrono al processo di formazione ed attuazione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità va altresì annoverato il Presidente della Provincia, che approvando con appositi decreti sia il Programma medesimo che il Piano triennale di prevenzione della corruzione, il Piano della performance ed il Piano esecutivo di gestione, avvia il relativo processo e ne indirizza le attività. 2.2 Collegamento con il Piano della performance Il ciclo di gestione della performance persegue, quale fine ultimo, il miglioramento dei servizi erogati all utenza. Ne consegue che il raggiungimento di un adeguato livello di trasparenza, consentendo una maggiore apertura e disponibilità nei confronti del cittadino, rappresenta un importante espressione della performance delle pubbliche amministrazioni. Nel ciclo di gestione della performance, anch esso strumentale e complementare rispetto alla prevenzione della corruzione, il Programma triennale della trasparenza assume una duplice valenza: da un lato 8
9 --- rappresenta una finalità da perseguire attraverso la definizione, nell ambito della pianificazione strategica, di idonei obiettivi di miglioramento, dall altro diviene uno strumento per informare gli stakeholders sugli impegni assunti dall amministrazione in ordine al raggiungimento degli obiettivi medesimi. Gli obiettivi del Programma triennale per la trasparenza e l integrità devono pertanto essere formulati in stretto collegamento anche con la programmazione strategica e operativa dell amministrazione, definita in via generale nel Piano della performance e nel PEG. Il compito di verificare la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Programma e quelli indicati nel Piano della performance spetta all OIV, cui compete altresì la valutazione in ordine all adeguatezza dei relativi indicatori. Coerentemente con le previsioni del succitato Piano anticorruzione, l OIV utilizza le informazioni relative all attuazione degli obblighi di trasparenza ai fini della misurazione e valutazione della performance, sia organizzativa che individuale, del Responsabile della trasparenza, del Segretario Generale, dei Dirigenti e dei Responsabili di Posizione Organizzativa, secondo le rispettive competenze. Il dettato legislativo prevede che l inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente costituisca elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all immagine dell amministrazione e sia valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale. In alcune ipotesi di violazione degli obblighi di pubblicazione è altresì prevista l applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie. E evidente come la disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 33/2013 abbia sensibilmente ampliato la sfera di responsabilità dei Dirigenti in ordine alla diffusione delle informazioni che costituiscono il risultato dell attività svolta. Analogamente, è opportuno evidenziare come le recenti novità legislative, mediante il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, consentano all utenza, di fruire, quasi contemporaneamente alla relativa produzione, dei documenti, delle informazioni e dei dati soggetti a pubblicazione obbligatoria. 3. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA La Provincia di Novara ha da tempo intrapreso un percorso di promozione della cultura della trasparenza, che verrà ulteriormente consolidato alla luce delle novità legislative introdotte dal D.Lgs. n. 33/2013. Appare infatti indispensabile acquisire piena consapevolezza non soltanto della nuova normativa, quanto piuttosto del diverso approccio da attuare nella quotidiana pratica lavorativa. Si tratta di organizzare iter formativi ed informativi mirati a sviluppare un atteggiamento 9
10 --- professionale orientato pienamente al servizio del cittadino, al fine di garantire un adeguata accessibilità da parte dell utenza. D altro canto è evidente che un amministrazione trasparente deve considerare il cittadino come il centro dell azione amministrativa e la comunicazione via web come il canale privilegiato di informazione e di erogazione dei servizi. In quest ottica di coinvolgimento degli stakeholders, la redazione del Piano di prevenzione della corruzione, del Piano della performance, del Programma per la trasparenza e l integrità e dei relativi aggiornamenti viene effettuata ricorrendo ad un linguaggio facilmente comprensibile. Con particolare riferimento al Piano anticorruzione e al presente Programma giova altresì evidenziare come in sede di aggiornamento degli stessi vengano attuate apposite forme di consultazione, volte ad acquisire, da parte dei soggetti interessati, eventuali proposte, osservazioni ed integrazioni di cui tener conto ai fini dell elaborazione definitiva. A seguito della relativa adozione, i documenti in parola vengono poi pubblicati sul sito web istituzionale nella sezione Amministrazione trasparente ed ulteriormente presentati alle associazioni di consumatori e/o utenti, ai centri di ricerca, agli osservatori qualificati, nonché ai portatori di interessi particolari nell ambito delle Giornate della trasparenza. Infatti, al fine di individuare le informazioni di concreto interesse per la collettività, nonché migliorare la qualità dei servizi erogati, la Provincia di Novara organizza annualmente la Giornata della Trasparenza, che rappresenta un importante occasione di ascolto e confronto con l utenza sui principali aspetti dell azione amministrativa dell Ente. Nell ambito della Giornata della Trasparenza sono altresì raccolti suggerimenti per l aggiornamento della programmazione strategica in tema di performance e trasparenza. 4. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 4.1 Stato di attuazione del Programma Nel corso del 2013, si è provveduto a svolgere un costante monitoraggio sulla piena attuazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33/2013, ponendo particolare attenzione al grado di completezza, fruibilità ed aggiornamento delle informazioni pubblicate, al fine di porre in essere le opportune azioni correttive. A tal fine, con nota prot. n del è stato predisposto un apposito modello organizzativo per la pubblicazione dei dati previsti come obbligatori dalla normativa vigente, nell ambito del quale è stata prevista una specifica ripartizione delle competenze 10
11 --- tra i diversi attori che concorrono all espletamento di tale attività, in maniera tale da garantire il presidio costante degli adempimenti di rispettiva competenza in materia di trasparenza ed integrità. Sempre in tale ottica, con la medesima nota si è altresì richiesto ai Dirigenti di trasmettere al Vice Segretario Generale e al Responsabile della prevenzione della corruzione, con cadenza semestrale, un attestazione in ordine all avvenuta pubblicazione, nella sezione denominata Amministrazione Trasparente del sito web istituzionale, dei dati di rispettiva competenza ai sensi della normativa vigente, evidenziando, laddove sussistenti, gli eventuali scostamenti rispetto alle disposizioni legislative, con l indicazione delle relative motivazioni. Peraltro il predetto monitoraggio è stato svolto in raccordo con quello dei tempi procedimentali di cui al Piano triennale di prevenzione della corruzione, da realizzarsi con le modalità indicate nella predetta nota. Giova altresì ricordare che nell adempimento delle succitate attività di pubblicazione sono stati adottati criteri di: - facile accessibilità - completezza - semplicità di consultazione. 4.2 Obiettivi del Programma Per le annualità , il presente programma prevede che si prosegua la succitata attività di monitoraggio in ordine alla piena attuazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33/2013, mediante la definizione di eventuali azioni correttive e l implementazione della completezza, fruibilità ed aggiornamento dei dati pubblicati, nonché un ulteriore semplificazione del procedimento di gestione delle informazioni. Nell allegato B è riportato il Piano dettagliato delle attività per il triennio , con l indicazione delle macro-aree di intervento, delle singole azioni programmate, dei soggetti responsabili e della relativa tempistica. 4.3 Modalità di attuazione del diritto di accesso civico Il Responsabile della trasparenza, dopo aver ricevuto la richiesta di accesso civico, la trasmette immediatamente al Dirigente competente per materia e ne informa il soggetto richiedente. Il Dirigente, entro trenta giorni, provvede alla pubblicazione sul sito web istituzionale del documento, dell informazione o del dato richiesto e, contestualmente, comunica al richiedente l avvenuta pubblicazione, indicando il relativo collegamento ipertestuale. Se il documento, l'informazione o il 11
12 --- dato richiesti risultano già pubblicati nel rispetto della normativa vigente, il Dirigente ne informa il richiedente indicandogli il collegamento ipertestuale. Nel caso in cui il Dirigente competente per materia ritardi o ometta la pubblicazione o non fornisca risposta, il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo di cui all art. 2, comma 9 bis della Legge n. 241/1990, il quale, accertata la sussistenza dell obbligo di pubblicazione, provvede secondo le sopra descritte modalità. 12

References: art. 1
 art. 1
 art. 117
 art. 5
 art. 2
 art. 11
 art. 43
 art. 7
 art. 2