Source: http://www.laleggepertutti.it/19392_come-scaricare-dalle-tasse-lassegno-di-mantenimento
Timestamp: 2017-01-17 13:00:50+00:00

Document:
Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2012 Articolo di Maria Monteleone Lo sai che? Come scaricare dalle tasse l’assegno di mantenimento L’AUTORE: Maria Monteleone
LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DELL’AUTORE > Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2012 RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO
Il coniuge tenuto al mantenimento dell’ex può dedurre l’assegno periodico dal proprio reddito: ecco le condizioni e la procedura.
Il coniuge separato o divorziato può scaricare dalle tasse l’assegno periodico di mantenimento versato all’ex in esecuzione di una sentenza o di un’ordinanza del giudice; non può invece dedurre gli assegni di mantenimento versati a favore dei figli [1].
Condizioni Affinché possa avvenire la deduzione dell’assegno di mantenimento dal reddito nel modello 730 o Unico, sono necessarie le seguenti condizioni:
– deve trattarsi di assegno versato a favore del coniuge. L’assegno versato a favore dei figli non è infatti deducibile. Se il provvedimento del giudice non distingue la quota per l’assegno periodico destinata al coniuge da quella destinata ai figli, l’assegno si considera per il 50% a favore del primo e per l’altro 50% a favore dei secondi;
– l’assegno è deducibile solo per l’importo indicato nel provvedimento del giudice (sentenza o ordinanza), in conseguenza di separazione legale ed effettiva o di divorzio. Non sono quindi deducibili: a) le somme che spontaneamente o in base ad un accordo privato un coniuge versi all’altro [2]; b) le maggiori somme corrisposte a seguito dell’adeguamento ISTAT dell’assegno di mantenimento, a meno che l’obbligo di adeguamento non sia stato disposto dal giudice [3];
– deve trattarsi di assegno erogato periodicamente, in quanto la periodicità fa sì che l’assegno abbia natura reddituale. Non sono deducibili gli assegni versati in un’unica soluzione: questi ultimi, infatti, sono considerati come una sorta di transazione e non come redditi e pertanto non sono tassabili (né in capo al coniuge che li versa né in capo a quello che li riceve).
La periodicità dell’assegno deve essere disposta dal giudice; l’assegno corrisposto in un’unica soluzione non è deducibile neppure se le parti hanno deciso di rateizzarlo [4].
Per beneficiare della deduzione dell’assegno periodico occorre indicare l’ammontare di quest’ultimo nella dichiarazione dei redditi, nella sezione dedicata a “spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo”, inserendo il codice fiscale del coniuge beneficiario. Inoltre, occorre allegare una certificazione mensile dei versamenti e una copia della sentenza di separazione o di divorzio che ha disposto la corresponsione dell’assegno.
Coniuge beneficiario
Abbiamo finora visto che l’assegno di mantenimento costituisce onere deducibile per il coniuge che lo versa. Nello stesso tempo e dall’altro lato, sempre se sussistono tutte le condizioni sopra elencate, esso costituisce reddito imponibile per il coniuge che lo riceve. Dunque, quest’ultimo deve inserirlo nella propria dichiarazione dei redditi [5].
[1] Art. 10, comma 1, lettera c), del T.U.I.R.: dal reddito complessivo si deducono “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.
[2] Cass. ordinanza n. 10323 del 10 maggio 2011.
[3] Agenzia delle Entrate, risoluzione dell’11 Giugno 2009 n. 153.
[4] Cass. sent. n. 16462/2002.
[5] Gli assegni percepiti dal coniuge beneficiario sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e “si presumono percepiti, salvo propria contraria, nella misura e alle scadenze risultanti dai relativi titoli” (artt. 50 e 52 del T.U.I.R.).
ARTICOLI CORRELATI 17/01/17 Mantenimento all’ex coniuge: come accedere al Fondo statale 16/01/17 La modifica dell’assegno di mantenimento 16/01/17 Dopo quanto tempo si può modificare l’assegno di mantenimento? 4 Commenti	davdon
se nel dispositivo della sentenza e’ previsto che il mio ex coniuge
mi debba versare mensili EUR 100 + adeguamento Istat,
mentre invece il mio ex coniuge effettivamente mi versa mensilmente solo EUR 100,
cosa devo dichiarare come redditi percepiti?
EUR 100 oppure EUR 100 + Istat ?
Mia moglie percepisce quale assegno periodico €.- 300,00, senza possedere alcun c/c in banca.
Risulta possibile dedurlo dal 730 se quale prova di versamento porto gli a/c a lei intestati ?
Non vorrei far pagare le spese di c/c in una banca, nè fargli pagare le tasse per degli emolumenti già tassati al sottoscritto al momento di ricevere la mia pensione.
Ovvero: 2 volte tassati…. perchè lo stato si deve approfittare di una doppia trattenuta?
2 aprile 2016 alle 14:28
salve sono lucio. O l’obbligo di corrispondere alla ex moglie la somma di euro 413,17 mensile dalla busta paga a titolo di assegno di mantenimento per i figli n°4 con lei conviventi. chiedo, quale è la percentuale della moglie da scaricare nel 730 per il mantenimento, corrisposto alla moglie .grazie lucio.
GLI STUDI DI LLpT IN ITALIA Angelo Greco Avvocato Vai alla pagina dello studio I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK Antonino Pernice Commercialista Vai al Profilo Isabella Bagnato Avvocato Vai al Profilo Andrea Bruno Perito/Esperto Vai al Profilo Vai a tutti i professionisti > Hai bisogno di una consulenza? Contattaci subito Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Informativa sulla privacy

References: sentenza 
 sentenza 
 Art. 10
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza