Source: http://www.ilsorrisodelvolontario.com/chi-siamo/atto-costitutivo-e-statuto/
Timestamp: 2019-03-26 13:59:03+00:00

Document:
Lo Statuto | Il Sorriso del Volontario
ART. 1 -(Denominazione e sede)
L’organizzazione di volontariato, denominata “Associazione Disabili di Breda Carbonera Maserada ONLUS” assume la forma giuridica di associazione riconosciuta ai sensi del Codice Civile e della normativa in materia di O.N.L.U.S. (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ed utilizza tale definizione su tutti i suoi atti ufficiali.
L’organizzazione ha sede nel comune di Carbonera, in provincia di Treviso.
L’organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
ART. 4 – (Modificazione dello statuto)
Il presente statuto è modificato, ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile, con deliberazione della assemblea straordinaria adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
ART. 5 – (Interpretazione dello statuto)
ART. 6 – (Finalità)
L’organizzazione di volontariato “Associazione Disabili di Breda Carbonera Maserada ONLUS” non ha finalità di lucro né legami politici o confessionali e persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale.
L’organizzazione di volontariato opera nei territori dei comuni di Breda, Carbonera e Maserada, in Provincia di Treviso, nel settore dell’assistenza sociale e socio assistenziale, con l’obiettivo di valorizzazione e di assistenza alla persona, riguardante le attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla valorizzazione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società; assistenza al soggetto nei momenti di necessità e disagio sia fisico che psicologico; educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della persona.
Più in particolare l’organizzazione di volontariato opera per la prevenzione dell’handicap, il benessere, la tutela delle esigenze e degli interessi delle persone con disabilità e delle loro famiglie, favorendo a tale scopo incontri ed iniziative a carattere ricreativo, formativo, culturale e terapeutico.
Agisce per approfondire la risoluzione di problemi con le autorità pubbliche, gli altri enti con finalità sociali, le altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale e, più in generale, con tutti i referenti utili nel territorio dove interviene con riferimento ai seguenti aspetti istituzionali.
Promuove in collaborazione con le Amministrazioni comunali, con le organizzazioni esistenti nel territorio e la stessa U.L.S.S. N.9, iniziative atte al recupero fisico, psichico, lavorativo e sociale delle persone con disabilità.
Organizza e gestisce, autonomamente o con il concorso e la collaborazione con altri enti, iniziative di socializzazione, sostegno, animazione effettuati tanto presso la famiglia quanto presso la scuola o altre strutture riabilitative o di accoglienza; inoltre organizza e gestisce centri estivi, soggiorni climatici e attività ricreative.
Svolge attività di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale entro cui opera al fine di renderla più consapevole e disponibile all’attenzione ed all’accoglienza delle persone in stato di bisogno; promuove e sviluppa l’apporto del volontariato nella realizzazione degli scopi sociali mettendo a disposizione le proprie risorse organizzative per migliorare la qualità e quantità delle prestazioni di quanti, soci e non, intendono collaborare nell’ambito della solidarietà sociale; si impegna in attività di promozione e rivendicazione all’impegno delle istituzioni a favore delle persone deboli e svantaggiate e di affermazione dei loro diritti.
Promuove, organizza e gestisce attività sociali, ricreative, corsi di formazione, convegni, studi, centri di documentazione volti alla divulgazione e all’approfondimento delle finalità sociali che le sono proprie.
Concorda e collabora con la Cooperativa Sociale “Il Sentiero” per l’ideazione di attività da proporre al territorio.
ART. 7 – (Ammissione)
L’ammissione all’organizzazione è deliberata dall’organo direttivo assemblea, su domanda scritta del richiedente.
Non possono essere previsti soci temporanei per la partecipazione alla vita associativa
ART. 8 – (Diritti e doveri degli aderenti)
Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge .
ART. 9 – (Esclusione)
L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dalla legge e dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione.
In particolare il Consiglio Direttivo può escludere il socio che:
a) venga meno all’intento di perseguire gli scopi sociali, non osservando le disposizioni statutarie e le deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo;
b) senza giustificato motivo, non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’organizzazione;
c) che, in modo pregiudiziale, danneggi moralmente o materialmente l’organizzazione o fomenti dissidi e disordini fra i soci.
d) che non partecipi con continuità alle attività e alle iniziative dell’associazione.
L’esclusione è deliberata dall’organo direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato, con possibilità di appello al giudice ordinario.
L’esclusione viene ratificata dall’assemblea dei soci nella prima riunione utile.
ART. 10 – (Gli organi sociali)
ART. 11 – (L’assemblea )
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone e le qualità delle medesime.
ART. 12 – (Convocazione)
ART. 13 – (Assemblea ordinaria)
a) procede alla nomina o al rinnovo del Consiglio Direttivo;
c) discute il programma svolto fino ad allora e stabilisce le linee del programma per il periodo successivo;
d) indirizza il consiglio direttivo per tutte le attività esecutive relative all’organizzazione ed in armonia con la Legge 266/91 e successive, nonché con le finalità statutarie;
e) delibera i criteri di accettazione o rifiuto di contributi straordinari, erogazioni liberali, donazioni e lasciti testamentari con beneficio d’inventario elargiti da soci, o da persone fisiche o giuridiche dando mandato per l’esecuzione al Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria, ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile, modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.
ART. 15 – (Consiglio Direttivo)
a) elegge al proprio interno il Presidente dell’associazione e le altre cariche eventualmente previste;
b) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari. ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e ne controlla l’esecuzione stessa;
e) decide sull’attività e sulle iniziative dell’organizzazione e sulla sua collaborazione con i terzi a norma dell’art. 8;
f) approva i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea dei soci;
g) emana ogni provvedimento riguardante il personale retribuito, nei limiti previsti dalle L. 266/91;
h) conferisce e revoca procure.
Il Consiglio Direttivo è composto da n. 3 a n. 9 membri, sempre in numero dispari, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni due e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Se il Consiglio Direttivo è composto da n. 3 membri, esso può deliberare esclusivamente quando tutti i componenti sono presenti.
Il Presidente dell’organizzazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dai componenti del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il vicepresidente ed incarica inoltre il segretario e l’economo anche tra i non consiglieri.
Il Consiglio Direttivo può infine delegare una o più persone esterne al Consiglio stesso per la conduzione di commissioni su temi specifici o la supervisione di progetti approvati dal Consiglio Direttivo stesso. Gli incaricati dovranno periodicamente relazionare sull’andamento dei progetti loro affidati e risponderanno del proprio operato al Consiglio Direttivo ed il loro incarico può essere da questo revocato.
ART. 16 – (Il Presidente)
Il Presidente è eletto tra i membri del Consiglio Direttivo.
Il Vicepresidente (all’uopo individuato tra i membri del Consiglio Direttivo) sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
ART. 18 – (I beni)
ART. 19 – (Divieto di distribuzione degli utili)
L’organizzazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
ART. 20 – (Proventi derivanti da attività marginali)
ART. 22 – (Convenzioni)
Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’organizzazione, quale suo legale rappresentante.
ART. 23 – (Dipendenti)
L’Organizzazione di Volontariato può assumere dei dipendenti, esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti, ammessi dai sensi della L. 266/91, sono disciplinati dalla legge e dai C.C.N.L. settore.
Art. 24 – (Collaboratori di lavoro autonomo)
I collaboratori di lavoro autonomo sono ai sensi di legge assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.
ART. 25 – (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)
ART. 26 – (Responsabilità della organizzazione)
ART. 27 – (Assicurazione dell’organizzazione)
ART. 28 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
In caso di scioglimento o cessazione dell’organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore.
ART. 29 – (Disposizioni finali)

References: ART. 1

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 15

ART. 16

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 22

ART. 23

Art. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29