Source: http://www.art4sport.com/index.php?action=notizie&idcat=11&modvis=8&chsez=1
Timestamp: 2019-01-16 09:09:26+00:00

Document:
–	presidente
–	responsabili di area
–	responsabili regionali
PERCHE' "ART4SPORT"
Statuto dell'Associazione art4sport ONLUS
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ART4SPORT ONLUS MODIFICATO IN DATA 30 GENNAIO 2014 COME DA VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA
E’ costituita, in data 7 settembre 2009, una associazione avente le caratteristiche di organizzazione on lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 sotto la denominazione “art4sport” – ONLUS.
L’associazione ha sede in MOGLIANO VENETO (TV), via Ignazio Vian 10.
“art4sport” ONLUS è una libera associazione non riconosciuta, democratica, apartitica e apolitica, con durata illimitata e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo II, Capo III, articoli 36 e seguenti del codice civile, nonché del presente statuto.
L’associazione si propone di perseguire finalità di solidarietà sociale. In particolare si propone di promuovere e di favorire in Italia e all’estero lo sport dilettantistico per bambini e ragazzi con problemi di handicap fisico.
Art. 3 – Attività dell’associazione
a) Attività di carattere istituzionale
Per il raggiungimento dei propri scopi di solidarietà sociale l’associazione si propone di:
• promuovere e avviare allo sport dilettantistico i bambini e i ragazzi con disabilità fisiche, anche con campagne di sensibilizzazione verso le famiglie coinvolte;
• attività di beneficienza a favore di altre ONLUS o di enti che operano nell’ambito dell’assistenza sociale e socio sanitaria, dell’assistenza sanitaria, della ricerca scientifica indirizzata allo studio di patologie di particolare rilievo sociale.
b) Attività connesse
• la raccolta fondi anche tramite la vendita di articoli promozionali nell’ambito dell’attività dell’associazione nonché degli eventi da essa organizzati o a cui essa partecipi;
• la raccolta fondi anche tramite la vendita di articoli promozionali utilizzando il canale internet;
• eventuali donazioni;
• qualsiasi attività l’associazione ritenga opportuna per il raggiungimento dei propri fini.
Nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, l’associazione userà sempre la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.
L’Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Possono far parte dell’associazione le persone fisiche che per la loro attività di lavoro o di studio sono interessate all’attività dell’associazione stessa. I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’associazione.
Sono escluse forme di partecipazione temporanea alla vita associativa.
Art. 5 – Divieto di trasferimento e di rivalutazione della quota o contributo associativo
La quota o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.
La quota o il contributo associativo non è soggetto a rivalutazione.
Art. 6 – Rispetto dello Statuto e del Regolamento
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento allegato (se esiste), secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire e applicare, a seconde della gravità dell’infrazione, le seguenti sanzioni: richiamo, sospensione, espulsione dall’associazione.
In quest’ultimo caso la delibera del Consiglio Direttivo dovrà essere presa all’unanimità.
L’ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno un socio, dal Consiglio Direttivo.
Art. 8 – Diritto di voto
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Beni Immobili e Beni Mobili.
Donazioni e lasciti.
Attività marginali di carattere economico e produttivo.
Le erogazioni liberali, in denaro o in natura, e i lasciti sono accettate dall’Assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. I proventi derivanti da attività commerciali produttive o marginali sono inserite in apposita voce del bilancio dell’organizzazione.
L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.
E’ fatto obbligo impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essere direttamente connesse.
L’anno finanziario inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo, con allegata la relazione gestionale.
Tali documenti devono essere approvati dall’Assemblea Ordinaria ogni anno entro il mese di aprile e devono essere depositati nella sede dell’associazione entro i 15 giorni
che precedono la seduta per poter essere consultati da ogni associato.
L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto democratico all’interno dell’associazione, volto a garantirne una corretta gestione in armonia con le finalità istituzionali.
L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa.
Ogni socio ha diritto a un voto, qualunque sia il valore della sua quota.
L’Assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno e qualora sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto degli associati.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita se è presente la maggioranza dei soci e delibera con la maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita a prescindere dal numero dei presenti, di persona o tramite delega (anche pervenuta per via telematica) e delibera validamente con la maggioranza dei soci intervenuti o rappresentati.
L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea.
Delle deliberazioni assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.
Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentano non meno della quinta parte degli iscritti.
Per la validità delle deliberazioni delle assemblee straordinarie è necessaria la presenza, di persona o tramite delega (anche pervenuta per via telematica), sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di tre quinti dei voti presenti o rappresentati.
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’associazione e inoltre:
• elegge il Consiglio Direttivo e il Presidente;
• approva il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e il programma delle attività future;
• delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni.
• modifiche allo statuto, tranne che al punto 2 che non può essere oggetto di variazioni in quanto riguarda lo scopo dell’associazione;
• eventuale scioglimento dell’associazione;
• contributi straordinari, dei quali determina anche l’ammontare.
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea ed è composto da non meno di due membri e da non più di cinque membri come verrà determinato dall’Assemblea stessa.
Per la rima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo.
Fanno parte del Consiglio Direttivo: il Presidente ed i consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno due membri.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione.
I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria.
Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Art. 15 – Poteri del Consiglio Direttivo
• fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;
• decide sugli investimenti patrimoniali;
• stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;
• delibera sull’ammissione dei soci
• decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;
• approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e statuto patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci;
• stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
• nomina e revoca dirigenti e funzionari e impiegati ed emana ogni provvedimento riguardante il personale;
• conferisce e revoca procedure.
Il Presidente dirige l’associazione e la rappresenta a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio.
Il Presidente sovraintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni o di impedimento grave, tale giudicato dal Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva Assemblea ordinaria.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 18 – Cariche elettive
I soci che non appartengono al Consiglio Direttivo svolgono la loro attività per l’associazione in modo gratuito. A loro compete solo il rimborso spese varie regolarmente documentate. Ad ogni componente del Direttivo, invece, può essere stabilito un compenso commisurato al tipo di attività svolta e la ruolo che occupa all’interno dell’associazione.
Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto e dal regolamento (se esiste) valgono le norme di legge vigenti in materia.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 15

Art. 18