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Timestamp: 2013-05-20 20:56:30+00:00

Document:
Regolamento Interno	Il presente Regolamento interno, che consta di 11 (undici) articoli, ha il proposito di perfezionare lo Statuto associativo e di fissare in un unico documento quanto stabilito nel corso delle Assemblee dei soci e dei Consigli direttivi tenutisi dalla sua fondazione al momento attuale.
A parziale modifica dell’Art. 17 dello Statuto: Chiunque desideri associarsi dovrà presentare compilata la scheda di iscrizione, allegata al presente regolamento, specificando di aver superato positivamente un corso di formazione professionale per Mediatori familiari accreditato dall’A.I.Me.F. della durata minima di 220 ore (di cui 120 sulla mediazione familiare, 60 sulle materie complementari e 40 di pratica professionale supervisionata).
L’ingresso nell’associazione A.I.Me.F. avviene solo dopo il superamento di una prova di competenza delle capacità di mediatore familiare possedute, svolta tramite esame pratico orale (la videoregistrazione dell’esame verrà conservata presso la sede nazionale dell’A.I.Me.F. a Milano, Corso Sempione n. 8). Nel caso l’aspirante socio rifiutasse il parere della Comissione d’esame (cfr. Art. 2), potrà rivolgersi al Consiglio Direttivo tramite raccomandata RC e chiedere il riesame della sua prova videoregistrata da parte di un’altra Commissione d’esame. Si impegna tuttavia ad accettare il secondo parere.
Il candidato a socio all’atto della domanda, si impegna a rispettare tutte le regole presenti nello Statuto e nel presente Regolamento Interno, e a versare la quota associativa entro 15 giorni dalla comunicazione ufficiale di avvenuta delibera di ammissione a socio da parte del Consiglio Direttivo.
Al fine di verificare le competenze degli aspiranti soci, verranno elette a richiesta e su necessità delle Commissioni d’esame.
Ogni Commissione d’esame sarà composta da tre membri, convocati tra i soci dell’AIMeF e con esperienza nel campo della formazione, o facenti parte di organizzazioni o istituti con corsi di formazione accreditati. Un membro dovrà essere scelto preferibilmente tra i soci promotori dell’A.I.Me.F., poi si cercherà di comporre il resto della commissione inserendo a seconda dei casi membri di base giuridica, psicologica, pedagogica, sociologica.
I membri della Commissione d’esame dovranno garantire neutralità ed imparzialità.
La Commissione d’Esame dovrà istituire la prova pratica atta a permettere la valutazione della competenza e delle abilità di mediazione familiare relative all’art. 17 dello Statuto. Dovranno inoltre attestare che tutti gli esaminati abbiano acquisito il rispetto della deontologia agli artt. 18, 19 e 20.
Con l’evolversi della riforma legale concernente le professioni non regolamentate il tesserino, che oggi attesta al pubblico l’appartenenza del suo portatore ad una associazione tesa a garantire la competenza e la professionalità dei propri soci, varrà come vero e proprio attestato di competenza, ovvero attesterà che il socio possiede i requisiti necessari ad un mediatore familiare qualificato.
Il tesserino viene rilasciato a tutti i soci e rinnovato ogni anno, all’atto dell’avvenuto versamento della quota sociale annuale, nonché a i neo-soci appena ammessi e in regola col versamento della quota associativa dell’anno in corso.
Il tesserino viene ritirato o annullato ai soci che abbiano perso la qualità di socio (cfr. art. 2 dello Statuto), oppure ai soci che abbiano infranto le regole di condotta professionale (cfr. art. 8 del presente Regolamento interno).
ART. 4MODELLI DI LAVORO E TARIFFE
ART. 5ASSICURAZIONE RC PER DANNI ARRECATI NELL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI MEDIATORI FAMILIARI
Tutti gli associati, pena l’esclusione dall’associazione, devono contrarre con la compagnia assicurativa convenzionata all’A.I.Me.F. la polizza RC.
La quota associativa annuale comprende il premio assicurativo.
ART. 6PROCEDURE DI CONTROLLO E DI VERIFICA SULL’OPERATO DEI SOCI
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di controllo e di verifica sull’operato dei soci al fine di garantiire l’utenza sulla qualità delle prestazioni professionale erogate, a tal fine potrà sottoporre i soci a verifiche semestrali.
ART. 7AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
A ciascun socio il Consiglio Direttivo può richiedere le prove (attestati di frequenza), che abbia frequentato in qualità di partecipante almeno 16 ore di aggiornamento professionale all’anno (considerando l’anno solare). Tra le varie diverse opzioni potrà trattarsi di: supervisioni professionali, corsi di aggiornamento, corsi avanzati, convegni relativi alla mediazione familiare.
ART. 8MANCATO RISPETTO DELLO STATUTO E DELLE REGOLE DI CONDOTTA PROFESSIONALE
ART. 9ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE DISCIPLINARE
Il Consiglio Direttivo, qualora risultasse necessario verificare l’abilità e il livello di qulificazione professionale di un socio (a causa della segnalazione di un utente/cliente che ha usufruito dei servizi di mediazione familiare, o di un altro socio), istituirà una Commissione Disciplinare.
La Commissione Disciplinare sarà composta da tre membri, convocati tra i soci dell’A.I.Me.F.. Un membro dovrà essere scelto preferibilmente tra i soci promotori dell’A.I.Me.F., poi si cercherà di comporre il resto della commissione inserendo a seconda dei casi membri di base giuridica, psicologica, pedagogica, sociologica.
La Commissione Disciplinare potrà istituire delle prove scritte, orali e pratiche atte a permetere la valutazione delle conoscenze teoriche e pratiche, delle abilità di mediazione familiare relative all’art. 17 dello Statuto, nonché dell’atteggiamento rispettoso delle norme statutarie e deontologiche.
ART. 10CONSIGLIERI DI ZONA
Constatato l’espandersi della nostra associazione e la necessità di essere sempre più presenti alle iniziative sul territorio, sono stati realizzati i Consigli Regionali, ovvero delle sedi locali dell’A.I.Me.F. presso ogni regione.
I Consigli Regionali sono formati dal Consigliere e da un Vice-Consigliere, che lo può sostituire in caso di impedimento o assenza.
L’incarico è triennale, e di norma può essere rinnovato consecutivamente una sola volta (per un totale di sei anni compresi eventuali incarichi annuali pregressi se consecutivi all'incarico triennale).Può altresì essere rieletto non consecutivamente.
I compiti del Consigliere Regionale sono i seguenti:
fare da ponte tra la propria regione e il Consiglio Direttivo, inviando con regolarità il proprio rapporto scritto alle riunioni del Consiglio Direttivo
presenziare alle iniziative riguardanti direttamente o indirettamente la mediazione familiare, che si svolgeranno presso la propria regione
facilitare democraticamente i rapporti tra i soci della propria regione, dimostrando, anche nello svolgere il suo ruolo, attitudini di mediatore
reclutare tra i mediatori familiari più qualificati della propria regione nuovi soci A.I.Me.F.
fornire un servizio di tutela dei consumatori
L’elezione del Consigliere Regionale e del Vice-Consigliere Regionale avviene in modo autonomo in ogni regione.
ART. 11NORME TRANSITORIE
Fino all’1-1-2006 per l’ingresso nell’A.I.Me.F. si seguirà una procedura facilitata e ogni aspirante socio non dovrà sostenere l’esame d’ingresso:
Se avesse conseguito il titolo di mediatore familiare attraverso un corso riconosciuto dal Forum Europeo Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare, Marsiglia – Francia, essendo tale organizzazione garante della buona e completa formazione professionale teorica e pratica abilitamte all’esercizio della funzione di mediatori familiari, il Consiglio Direttivo riterrà sufficiente questa come prova sufficiente di una formazione qualificante.
Se avesse conseguito un titolo precedentemente all’anno 1997, data della nascita del Forum Europoeo Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare, Marsiglia – Francia, il corso frequentato dovrà presentare approvazione da parte dell’associazione APMF di Parigi – Francia, associazione che in Europa negli anni 1990-1997 ha garantito la formazione professionale teorica e pratica abilitamte all’esercizio della funzione di mediatori familiari.
Se avesse conseguito il titolo di mediatore familiare precedentemente al 1997 o avesse conseguito un titolo di mediatore non specifico nella mediazione “familiare”, attraverso uno o più corsi non riconosciuti né dal Forum Europoeo Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare né dall’APMF, verrà richiesta documentazione dettagliata e CV quindi, verrà istituita dal Consiglio Direttivo una Commissione d’esame atta a verificare l’abilità e il livello di qualificazione professionale del candidato.
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References: Art. 2
 art. 2
 art. 8

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11