Source: http://www.democraziasottosopra.it/lo-statuto/
Timestamp: 2018-02-25 19:17:02+00:00

Document:
Lo statuto | Associazione Sottosopra - Attivare Democrazia
STATUTO – Associazione SottoSopra
Attivare democrazia
É costituita l’Associazione di promozione sociale, ai sensi della legge n.383/2000, “SottoSopra – Attivare democrazia” (qui di seguito denominata SottoSopra oppure associazione), con sede legale a Firenze, Via Lunga 157. Il simbolo dell’associazione è una metafora dove due occhi, uno addormentato e l’altro “attivatore”, sono incorniciati dalla striscia di Möbius, figura topologica non orientabile sulla quale si rincorrono le parole SOTTO e SOPRA.
“SottoSopra – Attivare democrazia” è un’associazione culturale e politica senza scopo di lucro, apartitica ma non apolitica, laica, ecologista, antirazzista, e antisessista. L’associazione è ispirata ai valori fondamentali espressi dalla Costituzione della Repubblica italiana e si riconosce nei principi di giustizia, uguaglianza, libertà e partecipazione.
L’associazione ha durata illimitata nel tempo. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statuaria.
Art. 2. – Finalità ed attività
L’Associazione è autonoma da partiti, sindacati, organizzazioni sociali e politiche, pur ponendo come suo principio ispiratore la collaborazione con tali organizzazioni.
“SottoSopra – Attivare democrazia” si costituisce con lo scopo di contribuire alla promozione della partecipazione di tutte le persone interessate, con particolare riferimento ai processi decisionali interni alle organizzazioni politiche, sindacali e sociali.
La partecipazione democratica, la salute delle istituzioni democratiche, è data dal presidio costante di tutte e tutti dei propri interessi, nel rispetto e a sostegno dell’interesse comune, attraverso la partecipazione diretta, o mediata da corpi intermedi (partiti, sindacati, associazioni), alla selezione delle priorità, ai processi decisionali, alla progettazione, realizzazione e valutazione delle politiche, dei programmi e degli interventi.
Tali spazi di partecipazione sono, tuttavia, sempre più chiusi. La voglia di partecipazione delle persone interessate non trova nei partiti, nelle organizzazioni sindacali e nelle associazioni adeguati spazi per esprimersi e si indirizza verso forme di mobilitazione dal basso, spesso non dialoganti con i canali della politica istituzionale.
L’associazione si propone di colmare questo vuoto, contribuendo a ricostruire canali di partecipazione e di deliberazione, tramite l’introduzione nelle organizzazioni politiche, sindacali e sociali di innovative metodologie partecipative, fornendo metodi di facilitazione.
Nello specifico, l’associazione si propone di:
Attivare processi di partecipazione e di deliberazione nella definizione dell’agenda politica e dei programmi elettorali, in collaborazione con le organizzazioni politiche interessate, e che condividono i principi che orientano l’azione dell’associazione;
Fornire supporto alle amministrazioni, ad ogni livello, che intendono integrare i processi decisionali con strumenti di coinvolgimento diretto di tutte le persone interessate;
Realizzare “palestre di facilitazione”, fornendo alle persone interessate, singole o appartenenti ad associazioni, partiti, sindacati, le conoscenze, gli strumenti e le metodologie necessarie per progettare e gestire processi di partecipazione;
Organizzare processi di partecipazione o altre iniziative (seminari, dibattiti, incontri pubblici, pubblicazioni) sul tema della partecipazione, autonomamente o in collaborazione con altre organizzazioni;
Facilitare la comprensione dei nuovi concetti di sostenibilità e di sviluppo attraverso processi di condivisione che spingono i cittadini ad un nuovo rapporto con il mondo naturale, sia in ambito urbano che rurale, con le fonti di energia e con i materiali di consumo; processi di condivisione ed azione che portano a cambiamenti nello stile di vita;
Tramite il proprio sito internet, costruire una rete di soggetti impegnati in attività di facilitazione, nell’ambito di associazioni, movimenti, organizzazioni sociali e politiche, istituzioni, per favorire lo scambio di esperienze, la diffusione delle buone pratiche, la realizzazione di progetti condivisi;
L’associazione potrà impegnarsi in progetti di altro tipo che contribuiscano all’obiettivo complessivo prefisso dell’associazione, ovvero affermare il principio della cittadinanza attiva e promuovere la partecipazione di tutte le persone interessate alla definizione dell’agenda pubblica, e, in prospettiva, nei processi decisionali amministrativi.
Per lo svolgimento delle suddette attività l’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita delle persone associate, che potranno ricevere rimborsi per le spese effettuate. Le spese rimborsate devono essere autorizzate dal Consiglio Direttivo, non necessariamente in forma preventiva. Per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali dell’associazione la stessa potrà, per quell’evento, avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate. Potrà inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 3. – Socie e soci
L’Associazione è composta dalle persone che condividono i principi e le finalità dello Statuto e che sono interessate a svolgere iniziative e progetti di attivazione di democrazia, dando la loro disponibilità a dedicare parte del loro tempo al raggiungimento dei fini dell’associazione.
L’organo competente a deliberare sulle richieste di adesione è l’assemblea delle persone associate. L’ammissione all’associazione non si fonderà su alcuna discriminazione etnica, di genere, fondata sull’orientamento sessuale o religioso. La domanda di ammissione comporta l’accettazione dello Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, nonché delle delibere dei suoi Organi.
L’associazione, perseguendo un principio inclusivo, adotta una modalità di partecipazione a più livelli, sulla base del tipo di coinvolgimento richiesto da chi fa domanda di adesione.
Le persone associate si dividono in tre categorie: fondatrici/fondatori, ordinarie/ordinari, simpatizzanti.
Le persone associate che appartengono alle prime due categorie condividono la pianificazione delle attività e dei progetti dell’associazione e ne prendono attivamente parte. Partecipano alle assemblee (art. 5), contribuendo a determinare le scelte strategiche dell’associazione e hanno il diritto di voto attivo e passivo per l’elezione degli organi. Possono iscriversi come simpatizzanti le persone interessate a conoscere le attività dell’associazione, che ne condividono le finalità e sono disponibili a partecipare a singole attività e progetti. Le persone associate come simpatizzanti hanno diritto di partecipare alle assemblee, ma non hanno il diritto di voto.
Per le socie/i fondatori e ordinari è previsto il versamento di una quota sociale non rimborsabile, rappresentata dal versamento a sostegno economico dell’Associazione, nell’entità stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. I soci simpatizzanti potranno contribuire versando una quota volontaria.
La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso. Il recesso da parte delle persone associate deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno 1 mese prima dello scadere dell’anno in corso. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari. Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per due anni. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
L’assemblea generale delle persone associate
Il/La tesoriere/a
Art. 5. – Assemblea delle persone associate
Sono previste assemblee ordinarie e straordinarie.
La loro convocazione, da parte del(la) presidente, deve effettuarsi mediante avviso da affiggersi nel locale della sede sociale e ove si svolgono le attività, o sulla pagina web o blog ufficiale della Associazione, almeno dieci giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l’orario della prima e della seconda convocazione. L’avviso della convocazione viene altresì comunicato a tutte le persone associate mediante e-mail, da inviare in ogni caso almeno 8 giorni prima dell’adunanza.
L’assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.
L’assemblea straordinaria delle persone associate è convocata sempre dal(la) presidente quando il direttivo lo ritenga necessario per la programmazione e pianificazione delle attività.
Le assemblee sono valide se vi partecipa almeno la metà delle persone associate.
Per la validità delle deliberazioni assembleari ordinarie è richiesta la partecipazione della maggioranza delle persone associate e il voto favorevole del 50% più 1 per eccesso. Le deliberazioni sono espresse con voto palese, tranne quando l’assemblea lo ritenga opportuno, a scrutinio segreto. Ogni persona associata ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un’altra persona associata.
In caso di impossibilità a partecipare alla riunione regolarmente indetta, ciascuna persona associata può esprimere il proprio voto sui punti all’ordine del giorno comunicandolo per iscritto o in via telematica al(la) segretario/a. Qualora ciò non fosse possibile, delega a tal uopo un’altra persona associata. In tal caso la persona delegante alla riunione successiva confermerà l’avvenuta delega.
Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal(la) segretario/a o, in sua mancanza, da un(a) componente dell’assemblea appositamente nominato/a.
L’assemblea delle persone associate è l’organo sovrano dell’associazione.
Elegge i membri del Consiglio direttivo e il/la Presidente, che è componente di diritto del Consiglio direttivo. Ogni persona associata (vedi art. 3, comma 5) potrà esprimere una sola preferenza per la scheda di elezione del(la) Presidente e un numero di preferenze per il Consiglio direttivo pari al numero dei/delle componenti del Consiglio meno uno. Al Consiglio direttivo sono automaticamente candidate tutte le persone associate titolari del diritto di elettorato passivo. Saranno elette le persone associate che riporteranno il maggior numero di voti validi espressi;
Delibera sulle attività programmate e su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
Vota le eventuali mozioni di sfiducia nei confronti del(la) Presidente, del Consiglio direttivo o del(la) singolo/a componente del Consiglio direttivo;
Determina l’importo della quota sociale annuale a carico delle persone associate (fondatrici e fondatori e ordinari/e);
Approva eventuali modifiche allo Statuto con maggioranza di 2/3 delle persone aventi diritto al voto;
Scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 2/3 delle persone aventi diritto al voto;
Art. 6. – Consiglio direttivo
Resta in carica due anni e le persone che lo compongono sono rieleggibili;
Elegge al suo interno il/la tesoriere/a e il/la segretario;
É convocato dal(la) Presidente o da almeno 1/3 delle persone che lo compongono;
Le deliberazioni sono prese all’unanimità. Solo in caso di non raggiungimento del consenso si procederà al voto. In caso di parità tra voti favorevoli e contrari prevale la posizione espressa dal(la) presidente.
deliberare circa l’ammissione e l’esclusione delle persone associate;
Art. 7. – Presidente
Il/la Presidente ha la rappresentanza e la firma dell’Associazione. Al(la) Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.
Rientrano nelle sue competenze:
la convocazione dell’Assemblea delle persone associate e del Consiglio direttivo;
la determinazione degli atti di ordinaria amministrazione che non impegnino economicamente l’associazione;
la determinazione degli atti di straordinaria amministrazione spettanti al Consiglio direttivo, previa autorizzazione dallo stesso.
Art. 8. – Tesoriere/a
Rientrano tra i suoi compiti:
la corretta tenuta del rendiconto di esercizio e delle scritture contabili;
la corretta tenuta della cassa dell’Associazione;
la valutazione preliminare degli impegni di spesa per le attività deliberate dal Consiglio Direttivo o da questo proposte all’assemblea;
l’aggiornamento sulle questioni economiche, finanziarie e tributarie di interesse per l’Associazione;
la gestione dei rapporti economici con eventuali soggetti terzi, collaboratori o collaboratrici retribuiti/e.
Art. 9. – Segretario/a
redige i verbali delle assemblee;
si incarica di aggiornare il libro delle persone associate ;
adempie alle funzioni del(la) Presidente, qualora esso/essa sia impossibilitato/a a svolgerle.
Art. 10. – La Segreteria
Essa si compone di uno (minimo) o più componenti del consiglio direttivo e uno (minimo) o più soci ordinari. Possibilmente a rotazione con una frequenza funzionale ad una corretta ripartizione degli sforzi tra persone associate.
gestire la comunicazione e mantenere i contratti tra le persone associate;
tenere aggiornati i veicoli di informazione ad uso delle persone associate;
garantire lo svolgimento delle attività ordinarie e della gestione amministrativa.
Art. 11. – Patrimonio dell’associazione
quote annuali di persone associate e offerte di soci/e simpatizzanti;
contributi e donazioni da soggetti privati;
contributi da parte di enti ed istituzioni pubbliche;
rimborsi derivanti da convenzioni e collaborazioni;
entrate derivanti da attività commerciali di tipo marginale.
I fondi sono depositati presso un istituto bancario etico. Le operazioni finanziarie possono essere realizzate tramite firma disgiunta del(la) presidente, del(la) segretario/a o del(la) tesoriere/a.
Le quote o i contributo associativi non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione. É vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 12. – Bilancio
Il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo sono redatti dal Consiglio direttivo e sottoposti all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare ed essere approvato entri tre mesi dalla fine dell’anno solare di riferimento.
É previsto d’obbligo la tenuta dei seguenti libri: Libro delle persone associate; Libro dei Verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo; Registro di Cassa.
Art. 14- Rinvio

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5
 art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14