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Timestamp: 2018-05-23 01:31:31+00:00

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CAN - Raccolta delle leggi vigenti del Cantone Ticino - 2.5.1.1 Legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato (LGF)[1]
Legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato (LGF)[1]
Art. 1 1Questa legge disciplina, nell’ambito della pianificazione cantonale, la gestione finanziaria dello Stato, in particolare la pianificazione finanziaria, il preventivo, il conto annuale, il controlling e l’analisi finanziaria, nonché il controllo della gestione finanziaria e dei crediti.[3]
Art. 2 La gestione finanziaria è retta dai principi:
a)	della legalità;
b)	dell’equilibrio finanziario;
c)	della parsimonia;
d)	dell’economicità;
e)	della causalità;
f)	della compensazione dei vantaggi;
g)	del divieto del vincolo delle entrate sia di conto economico sia di investimento.[4]
Art. 3 1Le spese necessitano di una base legale.
a)	di leggi e decreti legislativi cantonali;
b)	dell’applicazione di norme imperative del diritto federale;
c)	di sentenze giudiziarie.
Art. 5 1Prima di procedere a una spesa devono essere esaminate la sua necessità e la sopportabilità dei costi diretti e indiretti che ne derivano.
Art. 6 Per ogni decisione deve essere scelta la variante che permetta di raggiungere gli obiettivi prefissati nel modo più economico.
Art. 7 1I beneficiari di prestazioni particolari da parte dello Stato devono di regola sopportarne i costi ragionevolmente esigibili (tenuto conto degli obiettivi della legge e della loro situazione sociale ed economica).
1Per la copertura di singole spese attraverso finanziamenti speciali o per l’ammortamento immediato di determinate spese non possono essere prelevate quote fisse delle entrate di conto economico e di investimento.
1La presentazione dei conti deve fornire un quadro fedele della situazione finanziaria, patrimoniale e reddituale dell’Amministrazione cantonale.
a)	…;
b)	calcolare i costi relativi ai singoli servizi e alle singole prestazioni;
c)	eseguire analisi macroeconomiche che mettano in evidenza l’effetto delle entrate e delle spese correnti e di investimento dello Stato sull’economia del Cantone.
a)	principio dell’universalità: si devono contabilizzare tutte le entrate, le uscite e gli ammortamenti;
b)	principio dell’integrità: è vietata la compensazione tra entrate e uscite e tra attivi e passivi;
c)	principio della specificazione e della chiarezza: le operazioni finanziarie vengono registrate secondo il piano contabile e la nomenclatura vigenti. Tutte le informazioni devono essere comprensibili;
d)	principio dell’annualità: il periodo contabile è l’anno civile;
e)	…;
f)	principio della competenza: tutte le spese ed i ricavi, nonché le uscite e le entrate, sono, di regola, contabilizzate nel periodo in cui esse sono generate;
g)	principio della specialità qualitativa, quantitativa e temporale: un credito non può essere utilizzato che per l’obiettivo fissato dal conto di preventivo (specialità qualitativa) e l’utilizzazione del credito è limitata sia all’importo autorizzato dal preventivo (specialità quantitativa) che al periodo di preventivo (specialità temporale);
h)	principio della comparabilità: i conti devono permettere il confronto tra gestioni di anni diversi e con dati di altri enti pubblici;
i)	principio della continuità operativa: nella presentazione dei conti occorre tenere conto della permanenza delle attività svolte dallo Stato;
l)	principio della rilevanza: indicazione delle informazioni necessarie per una valutazione rapida e completa dello stato della gestione finanziaria e del patrimonio tenendo conto della loro materialità;
m)	principio del mantenimento dei metodi contabili: i principi alla base della presentazione dei conti devono, se possibile, restare invariati nel lungo periodo.
Art. 9a[12]
La tenuta dei conti è retta dai seguenti principi:
a)	principio dell’unità e della completezza: è tenuta un’unica contabilità generale per l’Amministrazione cantonale; essa contiene tutte le operazioni del periodo;
b)	principio della veridicità: le registrazioni contabili devono corrispondere ai fatti e devono essere effettuate in conformità con le direttive;
c)	principio della regolarità: la contabilità, come pure i movimenti dei fondi, devono essere aggiornati regolarmente, di principio giornalmente. Le operazioni devono essere protocollate per ordine cronologico;
d)	principio della tracciabilità: le operazioni devono essere registrate in modo chiaro e comprensibile. Le correzioni devono essere annotate come tali e le registrazioni contabili devono essere attestate da pezze giustificative.
Art. 10[13]
1Il bilancio patrimoniale comprende i beni amministrativi e patrimoniali, gli impegni e il capitale proprio.
1Gli attivi si compongono dei beni patrimoniali e di quelli amministrativi.
Art. 12[15]
1I passivi si compongono del capitale di terzi e del capitale proprio.
Art. 13 1I finanziamenti speciali sono vincolati per legge all’adempimento di un compito pubblico.
Art. 14 1L’assunzione di impegni mediante fideiussioni o altre garanzie deve essere autorizzata da leggi o decreti legislativi.
Art. 14a ...[19]
Art. 15[20]
1Gli attivi sono registrati nel bilancio:
a)	al valore venale per i beni patrimoniali;
b)	al valore d’acquisizione o di costruzione per i beni amministrativi, tenuto conto dei relativi ammortamenti.
Art. 15a[21]
1Il capitale di terzi è valutato di regola al valore nominale.
Art. 16 …[22]
Art. 17[24]
1Il conto economico contiene le spese e i ricavi del relativo periodo contabile. Essi modificano il capitale proprio.
a)	il risultato dell’attività ordinaria;
b)	il risultato dell’attività straordinaria indicando la rispettiva eccedenza di spese o di ricavi;
c)	il risultato totale che modifica il capitale proprio.
1Il valore residuo a bilancio dei beni amministrativi è ammortizzato in funzione della loro durata d’utilizzo. I tassi di ammortamento ordinari sono stabiliti nel regolamento.
Art. 19 1Le contabilizzazioni interne sono accrediti e addebiti tra due servizi amministrativi.
1Il conto degli investimenti considera i movimenti finanziari che servono alla creazione di importanti beni amministrativi propri o sussidiati, con una durata di utilizzazione di più anni.
Art. 20a[30]
1Il conto dei flussi di mezzi liquidi presenta l’origine e l’utilizzo dei fondi.
a)	la variazione della liquidità proveniente da attività operative;
b)	la variazione della liquidità proveniente da attività d’investimento (saldo del conto degli investimenti);
c)	la variazione della liquidità proveniente da attività di finanziamento.
Art. 20b[31]
L’allegato ai conti annuali:
a)	indica le regole di presentazione dei conti e le relative deroghe;
b)	offre una visione d’insieme dei principi di presentazione dei conti, compresi quelli di stesura e di valutazione del conto annuale;
c)	contiene lo stato del capitale proprio;
d)	contiene il dettaglio degli accantonamenti;
e)	contiene il dettaglio delle partecipazioni e delle garanzie;
f)	contiene il dettaglio delle immobilizzazioni;
g)	fornisce delle indicazioni complementari ai fini della valutazione dello stato del patrimonio, dei ricavi e delle spese, delle entrate e delle uscite per investimenti, degli impegni, nonché dello stato dei rischi finanziari.
Art. 21[33]
1Per la determinazione del costo di specifiche prestazioni o di servizi fatturati all’esterno e per l’ottenimento di una gestione più economica può essere elaborata una contabilità analitica a titolo complementare.
Art. 21a	…[34]
Art. 22	1Il credito d’impegno autorizza l’assunzione di impegni finanziari fino all’importo di spesa stabilito e per uno specifico scopo, la cui realizzazione è di durata limitata, e può coprire più di un esercizio annuale.[35]
Art. 23	Un credito d’impegno destinato a una singola opera è detto credito d’opera.
Art. 24[37]
1Un credito d’impegno che serve alla realizzazione di un programma articolato in più interventi è detto credito quadro.
Art. 25[39]
1Il credito aggiuntivo è il complemento di un credito d’impegno.
Art. 26	1In caso d’urgenza, il Consiglio di Stato può disporre degli anticipi finanziari necessari, informando immediatamente il Gran Consiglio.
Art. 27	1Mediante il credito di preventivo, il Gran Consiglio autorizza il Consiglio di Stato a procedere ad una determinata spesa sino a concorrenza dell’importo fissato.
Art. 27a[40]
1Salvo eccezioni previste dalla Legge, gli atti che comportano una nuova spesa unica fino a 500’000 franchi e ricorrente fino a 125’000 franchi sono di competenza del Consiglio di Stato.
Art. 28	1Per spese prevedibili per le quali al momento della decisione sul preventivo manca la necessaria base legale, i crediti devono essere evidenziati in modo chiaro e restano bloccati fino a quando la relativa base legale entra in vigore.
Art. 29	1Il sorpasso di crediti di preventivo è consentito unicamente per le spese che:
-	sono la conseguenza necessaria di norme legali;
-	rappresentano lo spostamento temporale di investimenti per i quali esistono i crediti d’impegno;
-	sono coperte da un ricavo corrispondente nello stesso periodo annuo;
-	sono compensate da risparmi in voci di spesa simili.
Art. 29a	…[43]
Art. 30	1Il Consiglio di Stato allestisce periodicamente un piano finanziario, secondo la legge sulla pianificazione cantonale.
a)	spese e ricavi del conto economico;[45]
b)	uscite ed entrate del conto degli investimenti;
c)	conseguente fabbisogno finanziario e indicazioni circa il suo finanziamento;[46]
d)	evoluzione del patrimonio e dei debiti;
e)	ripercussioni finanziarie degli interventi indicati nelle Linee direttive.
Art. 31[48]
1Il preventivo deve rispecchiare la struttura organizzativa dell’Amministrazione e il piano dei conti allestito secondo le direttive di armonizzazione contabile intercantonale.
Art. 31a[49]
1Di principio, il preventivo di gestione corrente deve essere presentato in equilibrio.
Art. 31b[50]
1In caso di grave crisi economica o di bisogni finanziari eccezionali, il limite di cui all’art. 31a cpv. 2 può essere aumentato fino al 5%.
Art. 31c[51]
1I disavanzi e gli avanzi del conto di gestione corrente sono addebitati, rispettivamente accreditati, a un conto di compensazione tenuto in modo distinto dal conto amministrativo.
Art. 31d[52]
1Nel caso di un disavanzo del conto di compensazione che eccede il 9% dei ricavi correnti, dedotti gli accrediti interni, i prelevamenti da finanziamenti speciali e i contributi da riversare, il Consiglio di Stato presenta al Gran Consiglio un piano di riequilibrio finanziario che permetta di riequilibrare il conto entro un periodo di quattro anni.
Art. 31e[53]
1Se nell’ambito dell’esercizio del diritto di referendum una o più misure di riequilibrio adottate in virtù dell’art. 31d sono rifiutate in votazione popolare, il Consiglio di Stato presenta al Gran Consiglio delle nuove misure di pari effetto finanziario che permettono di ottemperare all’esigenza di cui all’art. 31d.
Art. 31f[54]
1Il Parlamento può decidere una riduzione o un aumento del coefficiente di imposta.
a)	il preventivo, dopo la riduzione del coefficiente di imposta, presenta un disavanzo di esercizio non superiore ai limiti previsti dall’articolo 31a cpv. 2;
b)	il conto di compensazione presenta un saldo almeno in equilibrio.
Art. 32[56]
1Il conto annuale comprende i seguenti elementi:
a)	il bilancio patrimoniale;
b)	il conto economico;
c)	il conto degli investimenti;
d)	il conto dei flussi di mezzi liquidi;
e)	l’allegato.
a)	la spiegazione delle differenze significative con il preventivo;
b)	l’elenco dei crediti d’impegno con gli importi utilizzati e ancora disponibili;
c)	la ripartizione funzionale delle uscite e delle entrate.
Art. 32a[57]
Per una valutazione della situazione finanziaria devono essere presi in considerazione e presentati nell’allegato gli indicatori finanziari allestiti secondo le direttive di armonizzazione contabile intercantonale.
Art. 32b[58]
1Le seguenti istituzioni fanno parte del perimetro di consolidamento:
a)	Gran Consiglio;
b)	Consiglio di Stato;
c)	Organizzazioni giudiziarie;
d)	Amministrazione cantonale;
e)	Commissioni statali.
a)	l’organizzazione appartiene allo Stato;
b)	lo Stato detiene una partecipazione rilevante dell’organizzazione;
c)	lo Stato contribuisce in modo determinante al funzionamento e/o alle spese d’esercizio dell’organizzazione;
d)	lo Stato è in grado di influenzare in modo determinante l’attività dell’organizzazione;
e)	lo Stato ha degli impegni nei confronti dell’organizzazione.
Art. 32c[59]
1Il Governo definisce degli obiettivi politici, strategici e operativi per ogni unità amministrativa, integrandoli nella pianificazione finanziaria e nel preventivo.
Art. 33	Il Consiglio di Stato ha segnatamente le seguenti competenze:
a)	l’elaborazione del progetto di preventivo e del conto annuale da trasmettere al Gran Consiglio;[60]
b)	l’elaborazione e l’aggiornamento annuale del piano finanziario;
c)	l’assunzione di impegni per l’esecuzione delle spese incluse nel preventivo, se non vi è una delega particolare ai dipartimenti;
d)	la concessione di sorpassi di credito entro i limiti dell’art. 29 di questa legge;
e)	l’acquisizione, l’alienazione e la gestione di beni immobili che non sono destinati durevolmente all’adempimento di compiti pubblici (beni patrimoniali);[61]
f)	il cambiamento di destinazione di beni amministrativi, in quanto ciò non implichi investimento in opere edili;
g)	il trasferimento nei beni patrimoniali di beni amministrativi mobili non più necessari;
h)	…;[62]
i)	l’abbandono di crediti inesigibili o in manifesta sproporzione con i costi di esazione, se non vi è una delega esplicita ai dipartimenti.
l)	…;[63]
m)	la stipulazione di contratti di prestazione annuali o su più periodi con la Confederazione, riservate le competenze definite da leggi speciali. Esso può delegare questa competenza ai Dipartimenti competenti.[64]
Art. 34[65]
Al Dipartimento delle finanze e dell’economia sono affidati i seguenti compiti:
a)	l’organizzazione di tutto il sistema contabile, degli inventari e dell’archiviazione dei documenti contabili che devono essere comunque conservati per almeno 10 anni in originale oppure, ove la forza legale sia garantita, in copia o su altri supporti d’informazione;
b)	la formulazione di progetti di regolamenti di applicazione sulla gestione finanziaria e sulla richiesta di crediti;
c)	l’emanazione di direttive sulla gestione finanziaria;
d)	la preparazione del progetto di piano finanziario, di preventivo e di conto annuale all’attenzione del Consiglio di Stato;[66]
e)	l’esame periodico, all’indirizzo del Consiglio di Stato, dell’evoluzione delle spese e delle entrate;[67]
f)	la presa di posizione sulle conseguenze finanziarie e la legalità delle proposte di messaggio e di risoluzione governativa, nonché sui sorpassi dei crediti di preventivo;
g)	la tenuta della contabilità;
h)	…;
i)	l’acquisizione di mezzi finanziari a breve, medio e lungo termine;
l)	la gestione della tesoreria, in particolare la gestione e il piazzamento sicuro e a condizioni favorevoli dei beni patrimoniali mobili;
m)	…;[68]
n)	l’autorizzazione ad altri servizi di tenere contabilità separate e ausiliarie, sentito il Controllo cantonale delle finanze;
o)	la consulenza agli altri dipartimenti in materia finanziaria;
p)	la gestione e l’organizzazione delle attività di controlling nonché la gestione dei dati, le informazioni finanziarie e l’analisi critica della spesa;
q)	la designazione dei servizi che sono oggetto di una contabilità analitica, ai sensi dell’art. 21 della presente legge;[69]
r)	la definizione delle direttive d’introduzione, l’implementazione e la gestione della contabilità analitica presso i servizi dell’Amministrazione che ne fanno richiesta, nel rispetto delle esigenze contabili del Cantone e delle direttive emanate.
Art. 35	1I Dipartimenti sono responsabili:
a)	di formulare le richieste di credito da inserire nel Piano finanziario e nel preventivo, e le richieste di credito quadro e d’impegno;
b)	di formulare le richieste di trasferimento di crediti nei limiti fissati dell’art. 29 della presente legge;
c)	d’eseguire il monitoraggio costante delle spese e delle entrate di loro competenza e di valutare la loro adeguatezza e opportunità;
d)	di utilizzare parsimoniosamente ed economicamente crediti e valori loro affidati;
e)	di far valere le pretese finanziarie dello Stato verso terzi;
f)	di tenere il controllo dei crediti quadro, d’impegno e di preventivo, nonché gli altri libri ed inventari loro prescritti;
g)	di formulare le proposte di pagamento corredate da una decisione formale e relativa documentazione;[70]
h)	di gestire le partecipazioni amministrative nei settori di loro competenza, sentito il Dipartimento delle finanze e dell’economia.[71]
Art. 36[75]
1Il Controllo cantonale delle finanze è l’organo amministrativo superiore del Cantone in materia di controllo della gestione finanziaria:
a)	del Gran Consiglio;
b)	del Consiglio di Stato;
c)	dell’Amministrazione cantonale;
d)	dei tribunali cantonali;
e)	delle aziende statali alle quali la legislazione speciale federale o cantonale non conferisce autonomia;
f)	degli enti pubblici e privati a cui lo Stato delega un compito pubblico, ai quali partecipa finanziariamente o concede aiuti finanziari.
Art. 36a[76]
1Il Controllo cantonale delle finanze coadiuva il Consiglio di Stato per la sorveglianza in materia finanziaria e amministrativa. Il Consiglio di Stato può attribuirgli verifiche particolari.
a)	riguardanti i Comuni, in collaborazione con la Sezione degli enti locali;
b)	di natura tecnico-finanziaria, in collaborazione con un perito esterno.[77]
Art. 37[79]
Il Controllo cantonale delle finanze esercita la sua attività di controllo secondo i principi contenuti nella presente legge e secondo quelli generalmente applicati in materia di revisione.
Art. 38	…[80]
Art. 39[81]
1Al Controllo cantonale delle finanze competono in particolare:
a)	la verifica dal profilo legale, contabile ed economico della gestione finanziaria e della tenuta dei conti;
b)	il controllo dei libri contabili e della relativa documentazione tenuti dai servizi;
c)	il controllo dei valori e degli inventari del patrimonio statale;
d)	l’esame e la coordinazione delle attività dei servizi dell’amministrazione con compiti specifici di revisione e di controllo interni;
f)	la partecipazione all’elaborazione di prescrizioni sulle procedure decisionali, il servizio dei pagamenti, la tenuta degli inventari e dei conti, il controllo e la revisione;
g)	l’esame dell’organizzazione del sistema contabile e delle casse, in modo da garantire l’efficacia delle misure di controllo interno;
h)	la verifica del controllo interno;[82]
i)	l’esame delle applicazioni informatiche sia in fase di sviluppo sia in fase di esercizio, nell’ambito del controllo interno e della gestione finanziaria;
l)	la verifica dei processi e della razionalità dell’organizzazione interna dei servizi dell’Amministrazione.[83]
Art. 40[84]
1Le decisioni di natura finanziaria e contabile del Gran Consiglio, del Consiglio di Stato e dei dipartimenti, sono da trasmettere al Controllo cantonale delle finanze.
Art. 41[86]
1Il Controllo cantonale delle finanze redige in forma scritta i suoi rapporti di revisione.
Art. 42	La presente legge abroga la legge sulla gestione finanziaria e la contabilità dello Stato del 7 luglio 1975.
Art. 43	…[87]
Art. 44	1Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum la presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 20

Art. 21

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 31

Art. 32

Art. 32

Art. 32

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44