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Città di Giugliano in Campania - PDF
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Vittore Olivieri
1 Città di Giugliano in Campania (P r o v i n c i a d i N a p o l i) ***** UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI (ai sensi dell art. 52,comma 1, del Decreto Legislativo 446/97) Approvato con delibera della Commissione Straordinaria n. 73 del
2 I N D I C E TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del regolamento Art. 2 Istituzione Art. 3 Presupposto impositivo Art. 4 Base imponibile Art. 5 Aliquote Art. 6 Soggetto attivo Art. 7 Soggetto passivo Art. 8 Decorrenza Art. 9 Individuazione dei servizi indivisibili prestati dal Comune Art. 10 Esenzioni Art. 11 Riduzioni TITOLO II ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI TITOLO III DENUNCE, ACCERTAMENTO, CONTROLLI Art. 12 Dichiarazione Art. 13 Riscossione Art. 14 Modalità di versamento Art. 15 Funzionario responsabile Art. 16 Accertamento Art. 17 Attività di controllo Art. 18 Rimborsi Art. 19 Riscossione forzata o a mezzo ruolo degli importi dovuti al Comune Art. 20 Normativa di rinvio Art. 21 Efficacia del regolamento TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI 2
3 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina, nell ambito della potestà regolamentare prevista dall art. 52 D.Lgs. 446/1997, l applicazione nel Comune di GIUGLIANO IN CAMPANIA, del tributo per i servizi indivisibili (TASI), che costituisce, una delle due componenti dell Imposta unica comunale riferita ai servizi, ai sensi dell art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n Ai fini dell applicazione del presente Regolamento, costituiscono altresì norme di riferimento le disposizioni di cui all art. 1, commi da 161 a 170 della L. 296/2006, la L. 212/2000, recante norme sullo Statuto dei diritti del contribuente, nonché le relative norme di applicazione. Art. 2 Istituzione 1. A decorrere dal 1 gennaio 2014, è istituita la TASI, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili prestati dai Comuni, come individuati dal presente Regolamento e dalla deliberazione di definizione delle aliquote del tributo. 2. L applicazione del tributo per i servizi indivisibili è disciplinata dall art. 1, commi L. 147/2013 e successive modifiche ed integrazioni e segue le modalità applicative dell Imposta municipale propria (IMU), sulla base della disciplina dettata dalle relative norme di legge e regolamentari. 3. Le norme del presente Regolamento sono finalizzate ad assicurare che l attività amministrativa persegua fini determinati dalla legge, con criteri di economicità, efficacia e di pubblicità e con le procedure previste per i singoli procedimenti. Art. 3 Presupposto impositivo 1. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli. 2. Anche ai fini TASI, costituisce presupposto per l individuazione dei fabbricati strumentali all attività agricola l annotazione dei requisiti di ruralità da parte dell Ufficio del territorio. 3. Rimane ferma la possibilità per il Comune di verificare e segnalare allo stesso Ufficio del territorio la non veridicità di quanto dichiarato dal contribuente, con conseguente recupero d imposta per tutti gli anni d imposta ancora suscettibili di accertamento. Art. 4 Base imponibile 1. La base imponibile della TASI è quella prevista per l applicazione dell IMU, da individuarsi nella rendita degli immobili iscritti a Catasto, nel reddito dominicale per i terreni e nel valore di mercato per le aree edificabili. 2. Nel caso di fabbricati non iscritti a Catasto, ovvero che siano iscritti a Catasto senza attribuzione di rendita o con attribuzione di un classamento o di una rendita non conforme all effettiva consistenza 3
4 dell immobile, ove sussistano i presupposti per l imponibilità, il proprietario o titolare di diritto reale sull immobile è comunque tenuto a dichiarare il valore imponibile dell immobile, in attesa dell iscrizione dello stesso a Catasto, ed a versare la relativa imposta. 3. Il Comune verifica, nei termini di legge, la corrispondenza del valore dichiarato dal contribuente con il valore catastale attribuito all immobile in relazione all effettiva consistenza e destinazione d uso dello stesso ed, in caso di difformità, provvede ad accertare l imposta effettivamente dovuta, con applicazione dei relativi interessi e delle sanzioni, salvo che tale violazione non sia imputabile al contribuente. Art. 5 Aliquote 1. L aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille, che il Comune può aumentare fino al 2,5 per mille, rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille, e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobili. 2. Nel 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nel comma precedente, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all'art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'art. 13 del citato D.L. 201/ Il Comune, con deliberazione dell organo competente, deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, le aliquote della TASI, in conformità con i servizi resi e con i relativi costi, con possibilità di differenziare le aliquote in ragione del settore di attività nonché della tipologia e della destinazione degli immobili. Art. 6 Soggetto attivo 1. Soggetto attivo dell obbligazione tributaria è il Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, la superficie degli immobili assoggettabili al tributo. Art. 7 Soggetto passivo 1. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari assoggettabili al tributo. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all adempimento dell unica obbligazione tributaria. Nell ipotesi di omesso parziale versamento della TASI dovuta da uno dei possessori dell immobile, il relativo avviso di accertamento dovrà essere notificato ai possessori in relazione alla propria quota e, solo in caso di insolvenza da parte di uno di essi, potrà essere richiesta in via solidale agli altri possessori. 2. Nel caso in cui l unità immobiliare soggetta al tributo sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare, quest ultimo e l occupante sono titolari di un autonoma obbligazione tributaria. La misura della TASI posta a carico dell occupante è definita dall organo competente nell ambito della deliberazione di approvazione delle aliquote del tributo. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare. All unità immobiliare utilizzata come abitazione principale da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare non si applica l eventuale detrazione accordata dal Comune alle abitazioni principali. 4
5 3. In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna. 4. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 5. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. Art. 8 Decorrenza 1. La TASI è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell anno nei quali si è protratto il possesso. 2. Per quanto riguarda l utilizzatore dell immobile, l obbligazione decorre dal giorno in cui ha avuto inizio l occupazione dei locali e delle aree soggette al tributo e sussiste sino al giorno di cessazione dell occupazione, purché opportunamente e tempestivamente dichiarata dal soggetto obbligato. 3. A tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde un autonoma obbligazione tributaria. 4. Analogo trattamento è accordato alle detrazioni d imposta previste dalla normativa vigente o dal presente Regolamento. Art. 9 Individuazione dei servizi indivisibili prestati dal Comune 1. Si individuano i seguenti servizi indivisibili prestati dal Comune, alla cui copertura è diretta la TASI: Servizi generali, prestazioni,attività, opere la cui utilità ricade omogeneamente su tutta la collettività del comune. Servizi dei quali ne beneficia l intera collettività, ma di cui non si può quantificare il maggior o minore beneficio tra un cittadino e l altro e per i quali non è pertanto possibile effettuare una suddivisione in base all effettiva percentuale di utilizzo individuale come dal seguente elenco dettagliato: SERVIZI INDIVISIBILI Illuminazione pubblica Manutenzione verde Manutenzione rete stradale Servizi di viabilità, segnaletica Servizio di protezione civile Servizio anagrafe e stato civile Servizi cimiteriali 5
6 TITOLO II ESENZIONI ED AGEVOLAZIONI Art. 10 Esenzioni 1. Sono applicabili all imposta municipale propria le esenzioni previste dall'art. 7 comma 1 lettere b), c), d), e), f), h) ed i) del D. Lgs , n. 504, per il periodo dell anno in cui si verificano le specifiche condizioni. 2. Sono esenti gli immobili posseduti dallo stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente a compiti istituzionali, per il periodo dell anno in cui sussistono tali condizioni. 3. Per gli enti non commerciali si fa riferimento a quanto stabilito dall art. 91-bis del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2012, n Nel caso gli immobili di proprietà del Comune situati sul proprio territorio siano utilizzati da terzi soggetti, questi ultimi sono tenuti al versamento a favore del Comune della quota della TASI di competenza dell occupante. Art. 11 Riduzioni 1. Nell ambito della deliberazione di approvazione delle aliquote della TASI, l organo competente può prevedere esenzioni, agevolazioni e riduzioni, stabilendone le modalità applicative, nel caso di: a) abitazioni con unico occupante; b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo; c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; d) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all anno, all estero; e) immobili inagibili o non utilizzabili perché in ristrutturazione, come definiti ai fini IMU; 2. Le riduzioni accordate agli immobili posseduti da nuclei familiari possono essere rapportate alla capacità contributiva della famiglia, come attestata dall ISEE da produrre al Comune ai fini dell agevolazione. 6
7 TITOLO III DICHIARAZIONI, VERSAMENTI, ACCERTAMENTO, CONTROLLI E RIMBORSI Art. 12 Dichiarazione 1. I soggetti passivi d imposta sono tenuti a dichiarare tutti i cespiti posseduti sul territorio comunale, nonché le eventuali variazioni e le cessazioni, applicando le medesime disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione dell IMU. 2. La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal Comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni. Al fine di acquisire le informazioni riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune, nella dichiarazione delle unità immobiliari a destinazione ordinaria devono essere obbligatoriamente indicati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell immobile e il numero dell interno, ove esistente. 3. I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili abbia avuto inizio ovvero a quello in cui siano intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell imposta. 4. Nel caso di occupazione in comune di un unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti. 5. Ove la TASI sia dovuta esclusivamente dal possessore, il contribuente non è tenuto a presentare dichiarazione a fronte di variazioni e/o cessazioni relative ad unità immobiliari che siano regolarmente e correttamente iscritte presso l Ufficio del territorio. 6. Le dichiarazioni presentate ai fini dell applicazione dell I.C.I. e dell IMU, in quanto compatibili, valgono anche con riferimento alla TASI. 7. Le denunce presentate ai fini dell applicazione della TARSU, della TARES ovvero della TARI, in quanto compatibili, valgono anche con riferimento alla TASI, ai fini dell applicazione della quota d imposta dovuta dall occupante. 8. Rimane tuttavia dovuta la presentazione della dichiarazione ai fini della TASI in relazione ai cespiti la cui base imponibile non sia desumibile dai dati catastali, ovvero che non siano regolarmente e correttamente iscritti presso l Ufficio del territorio, ovvero ancora che usufruiscano di esclusioni, agevolazioni e/o riduzioni d imposta. 9. In particolare, devono formare oggetto di dichiarazione, nei termini sopra indicati, tutte le variazioni intervenute in relazione alle unità immobiliari possedute dai contribuenti che siano divenute non più imponibili ai fini dell IMU, in quanto destinate ad abitazione principale ed a relative pertinenze, con l unica eccezione dell abitazione principale in cui il soggetto passivo sia effettivamente residente, che non dovrà formare oggetto di dichiarazione, in quanto dato acquisibile direttamente presso l Ufficio anagrafe del Comune. La mancata presentazione della dichiarazione nelle ipotesi richiamate dal presente comma comporta l applicazione della sanzione per violazione di norma regolamentare disposta dall art. 7bis D.Lgs. 267/2000, nell importo massimo previsto dalla stessa disposizione. 10. In tali ipotesi, la dichiarazione deve contenere tutte le indicazioni utili ai fini dell applicazione della TASI e deve essere presentata entro il termine previsto per legge, a prescindere dall anno in cui il possesso ha avuto inizio ovvero in cui è avvenuta la variazione o la cessazione. 7
8 Art. 13 Riscossione 1. La riscossione della TASI è effettuata direttamente dal Comune, mediante autoversamento da parte del contribuente, per quanto riguarda la quota del tributo dovuta dal possessore, ed a seguito dell emissione di avvisi di pagamento bonari, riportanti l indicazione del tributo dovuto, per quanto riguarda la quota dovuta dall occupante, che viene quantificata nell ambito del provvedimento di riscossione della TARI. 2. Il Comune può, in deroga all art. 52 D.Lgs. 446/1997, affidare la riscossione della TASI ai soggetti ai quali risultava attribuito nell anno 2013 il servizio di accertamento e riscossione dell IMU, ovvero del Tributo sui rifiuti vigente nel 2013 per quanto riguarda la quota del tributo dovuta dall occupante. 3. In deroga all art. 52 D.Lgs. 446/1997, il versamento del tributo è effettuato mediante modello F24, secondo le disposizioni di cui all art. 17 D.Lgs. 241/1997, nonché tramite apposito bollettino di conto corrente postale, al quale si applicano le disposizioni di cui all art. 17 D.Lgs. 241/1997, in quanto compatibili. 4. Fatta salva la possibilità per il Comune di introdurre una diversa ripartizione nell ambito del provvedimento di determinazione delle tariffe e della aliquote annue, gli importi dovuti sono riscossi alle scadenze fissate per l IMU per quanto riguarda il tributo per i servizi indivisibili dovuto dal possessore dell immobile ed alle scadenze fissate per il pagamento della TARI per quanto riguarda la quota dovuta dall occupante. È consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. 5. ln mancanza dell adozione delle aliquote e delle detrazioni da parte del Comune, il versamento della prima rata è eseguito sulla base dell aliquota minima di legge. Il versamento della seconda rata è eseguito, a saldo dell imposta dovuta per l intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati nel sito del Ministero dell economia e delle finanze alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta; a tal fine il Comune è tenuto a effettuare l invio di cui al primo periodo entro il 21 ottobre dello stesso anno. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l anno precedente. 6. L importo minimo dovuto ai fini della TASI è pari ad 6,00. Se l ammontare relativo alla prima rata non supera tale importo, l importo dovuto in acconto può essere versato cumulativamente con l importo dovuto a saldo. 7. Ai sensi dell art. 1, comma 166 L. 296/2006, il versamento deve essere effettuato con arrotondamento all euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a tale importo. Art. 14 Modalità di versamento 1. L imposta è versata autonomamente da ogni soggetto passivo. 2. Si considerano tuttavia regolari i versamenti effettuati dal contitolare, nudo proprietario o titolare di diritto reale di godimento anche per conto di altri soggetti passivi, a condizione che: - l imposta sia stata completamente assolta per l anno di riferimento; - venga individuato da parte del soggetto che provvede al versamento, all atto del pagamento o con comunicazione successiva da presentarsi entro il termine di cui all articolo precedente, l immobile a cui i versamenti si riferiscono; - vengano precisati i nominativi degli altri soggetti passivi tenuti al versamento. 3. In caso di decesso del soggetto passivo d imposta, il versamento per l anno in corso può essere effettuato a nome del soggetto passivo deceduto per l intera annualità. Nella determinazione dell imposta, in particolare per l eventuale applicazione della detrazione per l abitazione principale, si dovrà tenere conto dell effettiva situazione in essere nei confronti del soggetto passivo deceduto. 8
9 Art. 15 Funzionario responsabile 1. Ai sensi dell art. 1, comma 692 L. 147/2013, il funzionario cui conferire i compiti ed i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale della TASI è individuato nel funzionario responsabile per l applicazione dell IMU. 2. Il funzionario responsabile sottoscrive le richieste, gli avvisi di accertamento, i provvedimenti di riscossione, sia ordinaria che forzata/coattiva, e dispone i rimborsi. Art. 16 Accertamento 1. Ai sensi dell art. 1, commi 161 e 162 L. 296/2006, i provvedimenti di accertamento in rettifica di dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti e di accertamento d ufficio per omesse dichiarazioni e/o versamenti della TASI sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. 2. Entro gli stessi termini sono contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli artt. 16 e 17 del D. Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472 e successive modifiche ed integrazioni. 3. Per l accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di IMU. 4. Ai sensi dell art. 1, comma 693 L. 147/2013, ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente,richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l accesso ai locali ed aree assoggettabili al tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni. 5. Ai sensi dell art. 1, comma 698 L. 147/2013, in caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui al comma precedente, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da 100,00 ad 500,00 Art. 17 Attività di controllo 1. L Amministrazione comunale, perseguendo obiettivi di equità fiscale, può, con propria deliberazione, determinare gli indirizzi per le azioni di controllo da effettuarsi da parte dell Ufficio tributi. 2. Il Funzionario responsabile del tributo cura il potenziamento dell attività di controllo mediante collegamenti con i sistemi informativi che possono essere utili per la lotta all evasione proponendo all Amministrazione comunale, al fine del raggiungimento degli obiettivi di cui al comma precedente, tutte le possibili azioni da intraprendere. Art. 18 Rimborsi 1. Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto 9
10 alla restituzione. Si intende come giorno in cui è stato accertato il diritto alla restituzione quello in cui su procedimento contenzioso è intervenuta decisione definitiva. L ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza. 2. È comunque riconosciuto il diritto al rimborso, anche oltre il citato termine quinquennale e fino a prescrizione decennale, nel caso in cui l'imposta sia erroneamente stata versata a questo Comune per immobili ubicati in Comune diverso. 3. Sulla somme da rimborsare sono calcolati gli interessi nella misura del tasso legale su base annuale, con maturazione giorno per giorno, e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili. 4. Non si procede al rimborso di somme inferiori a 6,00 (euro sei). Art. 19 Riscossione forzata o a mezzo ruolo degli importi dovuti al Comune 1. In caso di mancato o parziale pagamento a seguito della notifica di avviso di accertamento, ovvero di formale richiesta di pagamento, la riscossione degli importi ancora dovuti a titolo di TASI viene effettuata dal Comune mediante esecuzione forzata, da promuoversi a seguito della notifica di ingiunzione fiscale ai sensi del R.D. 639/1910 ed avvalendosi degli strumenti previsti dal Titolo II D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, in quanto compatibili. 2. Rimane comunque ferma, nei casi di presumibile insolvibilità del contribuente, come nei casi di persistenza dell inadempimento da parte di soggetti nei cui confronti il Comune non ritenga opportuno procedere in proprio con l esecuzione forzata, ovvero di impossibilità o inopportunità di procedere alla notifica dell ingiunzione fiscale, la possibilità che la riscossione coattiva del tributo venga effettuata mediante ruolo affidato, nel rispetto dei principî di evidenza pubblica, all agente per la riscossione, secondo la procedura di cui al D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602, come modificata dal D.Lgs. 26 febbraio 1999 n. 46 e successivi, ove applicabile per legge alle entrate dei Comuni. TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 20 Normativa di rinvio 1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applicano le vigenti disposizioni di cui all art. 1 della L. 147/2013, all art. 13 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011 e successive modificazioni ed integrazioni, all art 1 del D.L.6 marzo 2014, n.16 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 maggio 2014, n. 68 nonché ogni altra normativa vigente applicabile al tributo. Art. 21 Efficacia del Regolamento 1. Il presente Regolamento entra in vigore e presta i suoi effetti, dal 1 gennaio
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References: art. 52
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 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
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 Art. 6
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 Art. 8
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 art. 91
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 Art. 13
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 art. 17
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 Art. 20
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 art. 13
 Art. 21
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 Articolo 1
 Articolo 2
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