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Timestamp: 2018-06-18 06:12:18+00:00

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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO FERRARIS. Via Motta,85/ San Giovanni la Punta (CT) - PDF
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO FERRARIS. Via Motta,85/ San Giovanni la Punta (CT)
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Filippo Marco Caruso
1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE GALILEO FERRARIS Elettronica Energia Grafica e Comunicazione Informatica Certif. Sportiva Via Motta,85/ San Giovanni la Punta (CT) Tel: Fax: C.M. CTTF 13000N C.F Prot. n. 5124/C16a S. G. La Punta, 5 Ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1
2 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative agli anni scolastici precedenti ed in particolare dei seguenti aspetti: La variabilità tra classi e all interno delle classi. 3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti sono parte costitutiva del PTOF. 4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: 2
3 commi 1-4 relativi alle finalità della legge e compiti delle scuole; commi 5-7 e 14 relativi al fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari; si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore. individua ione di percorsi e di sistemi fun ionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; potenziamento delle competenze nella cultura musicale, nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni; valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore; sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva, democratica e di comportamen responsabili e di educa ione all autoimprenditorialità; potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti a vità sportiva agonistica; sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; poten iamento delle metodologie laboratoriali e delle a vità di laboratorio; incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione. 3
4 - per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che necessita un laboratorio multidisciplinare e spazi sportivi adeguati e sicuri; per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: vedi Allegato A per ciò che concerne i posti per il poten iamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo delle unità provvisoriamente assegnate per il , aumentate di due unità perché trattasi di Istituto ubicato in area a rischio di dispersione scolastica. Tale fabbisogno risulterà da specifici progetti relativi all attua ione delle priorità e degli obiettivi del Piano. Si terrà conto dell accantonamento di alcune unità di personale per supplenze brevi. nell ambito delle scelte di organi a ione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe; dovrà essere prevista l istitu ione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; dovrà essere prevista la costituzione del comitato tecnico-scientifico di cui ai DPR 87-88/10 ed indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso; per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: N.1 DSGA N. 7 Assistenti amministrativi N. 6 Assistenti tecnici N. 11 Collaboratori scolastici commi 10 e 12 relativi alle iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti. commi relativi all educazione alle pari opportunità, alla prevenzione di ogni genere di violenza. commi e relativi agli insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, 4
5 individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni con bisogni educativi speciali. commi relativi all alternanza scuola-lavoro. commi per l attua ione del piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale. comma 124 relativo alla formazione in servizio dei docenti di ruolo in relazione al Piano di Miglioramento scaturito dal RAV. 5) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; 6) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 7) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di parten a sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 8) Il Piano sarà predisposto a cura di un gruppo di lavoro appositamente designato, entro il 15 ottobre prossimo, per essere portato all esame del collegio stesso nella seduta di fine ottobre, che sarà fissata a tal fine. F.to Il dirigente scolastico (Prof. Lucio Pricoco) 5
Prot. n. 5445/A22 Brescia, lì 8/10/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI

References: ART.1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6
 art.1