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Timestamp: 2020-01-18 07:20:55+00:00

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cass. pen. sez. 3 7150 15 febbraio 2017 danno ambientale danneggiamento aggravato inquinamento acque marine lavaggio metalli pesanti
16 febbraio 2017 12 aprile 2017 Avv. Alessandro ZucoGiurisprudenza
Cass. Pen., Sez. III, sentenza n. 7150 del 15 febbraio 2017 (ud. 22 settembre 2016)
Inquinamento idrico. Acque. Inquinamento delle acque e del fondale marino. Danno ambientale. Piattaforma continentale e fondo/sottofondo marini. Cose destinate a pubblica utilità. Compromissione delle acque e del biota marino. Fattispecie: inquinamento acque marine, lavaggio inquinante con presenza di metalli pesanti (cromo, nichel, vanadio) e IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e immissione nell’atmosfera di polveri di pet-coke – Artt. 137, comma 1- 9 e 300, d .lgs. n. 152/2006, nonché 674 cod. pen. e 635 cod. pen. Danneggiamento aggravato (di cose mobili o anche immobili). Ininfluenza della natura mobiliare o meno del bene. Rilevanza della destinazione del bene. Art 822 cod. civ. . Elemento psicologico del reato di danneggiamento. Configurabilità del reato di danneggiamento. Danno meramente temporaneo.
Taggato acque, art. 137, art. 635 c.p., art. 674 c.p., art. 822 c.c., cassazione penale, Convenzione di Ginevra, d. lgs. 152/2006, danneggiamento aggravato, danno ambientale, diritto ambientale, inquinamento idrico, IPA, metalli pesanti, pet-coke
Rifiuti. A.I.A., inosservanza delle prescrizioni, depenalizzazione solo per alcune ipotesi. Cassazione Penale n. 7166/2017.

References: Cass. 
 sentenza 
 art. 137
 art. 635
 art. 674
 art. 822