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Regolamento degli studi della Scuola specializzata superiore alberghiera e del turismo del 21 marzo PDF
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Ambra Di Lorenzo
1 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 1 Regolamento degli studi della Scuola specializzata superi alberghiera e del turismo del 21 marzo 2016 Il Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport visti: l ordinanza del DEFR concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi post-diploma delle scuole specializzate superiori dell 11 marzo 2005; la legge sulle scuole professionali del 2 ottobre 1996; il regolamento della formazione professionale e continua del 1 luglio 2014; il regolamento delle scuole professionali del 1 luglio 2015; il programma quadro di insegnamento (PQI) per «albergatrice-ristoratrice/ albergat-ristorat dipl. SSS» del 10 marzo 2009; il programma quadro di insegnamento (PQI) per «specialista turistico dipl. SSS» del 16 settembre 2009; decreta: Descrizione e titoli Capitolo primo Generalità Art. 1 1 La SSSAT offre cicli di formazione SSS a tempo pieno nell ambito del sett alberghiero e del turismo. 2 I titoli rilasciati al termine dei cicli di cui al cpv. 1 sono: a) alla sezione alberghiera «albergatrice-ristoratrice/albergat-ristorat dipl. SSS»; b) alla sezione del turismo «specialista turistico(a) dipl. SSS». 3 La SSSAT offre occasioni di formazione continua nell ambito del sett. Commissione di vigilanza Art. 2 Richiamato l art. 35 del regolamento delle scuole professionali del 1 luglio 2015, i membri della commissione di vigilanza sono: a) il capo dell Ufficio della formazione commerciale e dei servizi della Divisione della formazione professionale (di seguito Divisione); b) il capo dell Ufficio dello sviluppo economico del Dipartimento delle finanze e dell economia; c) un rappresentante dell Agenzia turistica ticinese o delle organizzazioni turistiche regionali; d) un rappresentante di Hotelleriesuisse Ticino; e) un rappresentante di GastroTicino; f) un rappresentante dell Unione Trasporti Pubblici e Turistici Ticino; g) un rappresentante di Hotel & Gastro Union Ticino; h) un rappresentante dell Associazione campeggi ticinesi.
2 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 2 Ammissione iniziale Frequenza e sanzioni disciplinari Capitolo secondo Ammissione e frequenza Art. 3 1Le condizioni di ammissione iniziale senza esame sono definite nei rispettivi PQI. 2La direzione di istituto può decidere l ammissione iniziale di altri candidati su dossier, se essi sono in possesso dei requisiti e dei titoli di studio giudicati equivalenti a quelli definiti nei rispettivi PQI. 3Oltre a quanto previsto ai cpv. 1 e 2 sono richieste le seguenti competenze linguistiche:. a) per la sezione alberghiera un livello minimo A2 in inglese e in una delle altre due lingue nazionali (tedesco o francese); b) per la sezione del turismo un livello minimo B1 in inglese e in una delle altre due lingue nazionali; c) per le persone in formazione non italofone delle due sezioni un livello C1 in italiano e il livello in inglese di cui alle lett. a) e b). 4Qualora i candidati superassero il numero di posti disponibili, la direzione di istituto allestirà una graduatoria per definire le ammissioni. Verrà data precedenza ai candidati con titoli di formazione professionale del sett e ai possessori di una maturità professionale e di una maturità cantonale e a chi già può certificare un attività nel sett. 5La direzione di istituto può prendere in considerazione l iscrizione di candidati con curricoli scolastici diversi e livelli linguistici inferiori al minimo richiesto riservandosi la possibilità di verificare più avanti il recupero dei requisiti d ammissione stabiliti. Art. 4 1La frequenza delle lezioni è obbligatoria. Alle assenze e alle sanzioni disciplinari si applicano, riservate le differenze di natura organizzativa, le disposizioni del regolamento delle scuole professionali del 1 luglio In caso di frequenza inferi all 80% del totale delle lezioni dispensate in una disciplina nel corso di un anno scolastico, la Divisione, su proposta della direzione di istituto, può negare alla persona in formazione la promozione alla classe successiva o l ammissione alla sessione di diploma. Dispensa dalle lezioni Art. 5 1Le persone in formazione possono richiedere alla direzione di istituto di essere dispensate dalla frequenza di discipline e dai relativi esami a condizione che dimostrino di disporre delle conoscenze e competenze richieste. 2 Sono considerati a questo fine i diplomi e gli attestati riconosciuti dalla Confederazione conseguiti nel decennio precedente. Tenuta Art. 6 Le persone in formazione devono rispettare le disposizioni interne relative alla tenuta.
3 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 3 Durata e modalità Definizione dei piani di studio Capitolo terzo Insegnamento Art. 7 1La formazione è della durata di tre anni, di cui uno intermedio di praticantato e due d insegnamento suddivisi in 4 semestri. 2Alcune lezioni o processi di lavoro possono aver luogo al di fuori degli orari normali o del calendario scolastico. 3La formazione alla SSAT, per entrambe le sezioni, comprende: a) un piano di studio sulla base di una struttura modulare; b) l esecuzione di lavori orientati alla pratica. Art. 8 1I piani di studio dei cicli di formazione SSS offerti dalla SSSAT sono definiti negli allegati. 2Essi sono allestiti dalla direzione di istituto, sentito il parere degli esperti di materia, dei docenti e della commissione di vigilanza, e sono sottoposti all approvazione del Dipartimento. Lingua d insegnamento Art. 9 1La lingua d insegnamento è di regola l italiano. 2La direzione di istituto, previo accordo della Divisione, può prevedere l insegnamento di alcune materie in lingua inglese, tedesca o francese o creare una sezione nella quale l insegnamento è in una di queste lingue. Praticantato Art. 10 Le modalità e i contenuti del periodo di praticantato sono oggetto di disposizioni specifiche emanate dalla direzione di istituto. Capitolo quarto Valutazioni, note e promozione Valutazione Art. 11 1La valutazione delle competenze acquisite dalla persona in formazione avviene tramite: a) un controllo continuo esercitato mediante prove scritte e/o orali per ogni disciplina d insegnamento previsto dal piano di studio; b) delle procedure di qualificazione intermedie e finali; c) un lavoro di diploma orientato alla pratica, compresa la sua difesa orale. 2Tutte le note assegnate possono essere frazionate al decimo di punto. 3Per il resto valgono per analogia le disposizioni del regolamento delle scuole professionali del 1 luglio Procedure di qualificazione scritte e orali Art. 12 1Le procedure di qualificazione scritte sono presentate da ogni docente alla direzione di istituto nei termini definiti ed in seguito inviate all esperto di materia per approvazione. La loro correzione e valutazione compete al docente.
4 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 4 2Nelle procedure di qualificazione orali la persona in formazione è interrogata dal docente in presenza dell esperto di materia sulla base di domande di regola estratte a sorte preparate dal docente; l esperto di materia può completare l interrogazione ponendo delle domande. La valutazione dell esame orale è concordata tra il docente e l esperto di materia e il docente redige un verbale controfirmato dall esperto di materia. Note Art. 13 1Al termine di ogni semestre e di ogni anno scolastico viene assegnata una nota per ciascuna disciplina o modulo, secondo i criteri stabiliti nel piano di studio. 2Se un docente non assegna una nota deve motivarlo per iscritto. 3La nota finale delle discipline che prevedono un esame anticipato risulta dalla media tra le note semestrali e le note della procedura di qualificazione. Criteri di promozione Limite alle ripetizioni Art La persona in formazione è promossa all anno successivo se: a) la media delle note è almeno sufficiente; b) le insufficienze sono al massimo due e non inferiori al 3. 2 Il consiglio di classe ha inoltre la facoltà di concedere eccezionalmente la promozione: a) quando sussistono al massimo tre insufficienze non inferiori al 3.5 o una sola insufficienza non inferi al 2.5 e la media complessiva è almeno sufficiente; b) quando sussistono al massimo due insufficienze non inferiori al 3.5 e manca al massimo un punto al totale corrispondente alla media sufficiente. 3 L applicazione del provvedimento eccezionale di cui al cpv. 2 non modifica il totale dei punti e viene indicata nei documenti della scuola e nella pagella. 4 La mancata assegnazione di una nota comporta la mancata promozione. 5 Per essere ammessa al III anno, la persona in formazione deve aver effettuato il periodo di praticantato secondo le disposizioni dell art. 10. Art Il I anno di studio può essere ripetuto una sola volta, l anno scolastico abbandonato è considerato non superato. 2 La persona in formazione non promossa alla fine del I anno può accedere al praticantato prima di ripetere l anno a condizione di avere la media del 4 nelle discipline professionali definite nelle disposizioni specifiche di cui all art La persona in formazione che non ha conseguito il diploma finale può ripresentarsi alle procedure di qualificazione per una sola volta. Essa è esonerata dai moduli d insegnamento nei quali ha ottenuto almeno la nota 5; sulla pagella figurerà la nota precedentemente assegnata. 4 La persona in formazione che non ha conseguito il diploma finale a causa di un lavoro di diploma insufficiente, deve ripresentarlo entro l inizio della successiva sessione d esami. Il lavoro di diploma può essere ripetuto una sola volta. 5 I termini di iscrizione agli esami e le modalità esecutive per ripresentare il lavoro di diploma sono stabilite dalla direzione di istituto.
5 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 5 Procedura di qualificazione Aiuto da parte di terzi e plagio Norma transitoria Art La procedura di qualificazione, i cui aspetti esecutivi sono disciplinati da direttive interne, comprende prove scritte, orali e pratiche, nonché un lavoro di diploma orientato alla pratica. 2 Per la sezione alberghiera, la partecipazione all ultima prova di certificazione è subordinata allo svolgimento di un periodo di attività pratica nel sett di almeno due anni, incluso il praticantato. 3 La persona in formazione ottiene il diploma alle seguenti condizioni: a) media delle note di diploma almeno sufficiente; b) al massimo tre insufficienze, non inferiori al 3; c) conclusione del praticantato conformemente alle disposizioni specifiche di cui all art. 10; d) per la sola sezione alberghiera, ottenimento della certificazione dei moduli di base dei sistemi di prenotazione e dell attestato quale format di apprendisti; e) per la sola sezione del turismo, ottenimento della certificazione dei moduli relativi ai sistemi di prenotazione; f) valutazione almeno sufficiente del lavoro di diploma. 4 Il consiglio di classe ha inoltre la facoltà di concedere eccezionalmente il diploma: a) quando sussiste al massimo un insufficienza non inferi al 2 e la media complessiva è almeno sufficiente; b) quando, sussistendo al massimo due insufficienze non inferiori al 3, manca al massimo un punto al totale corrispondente alla media sufficiente. 5 L applicazione del provvedimento eccezionale di cui al cpv. 4 non modifica il totale dei punti e viene indicata nei documenti della scuola e nella pagella. Art. 17 Qualora fosse dimostrato sulla base di prove oggettive che la persona in formazione è stata aiutata in modo sostanziale da parte di terze persone nello svolgimento del lavoro di diploma orientato alla pratica, oppure in caso di evidente plagio, la procedura di qualificazione sarà considerata non superata. Capitolo quinto Disposizioni finali Art. 18 Per le persone già in formazione al 1 gennaio 2016 si applicano le disposizioni previgenti. Entrata in Art. 19 vig e pubblicazione 1Il presente regolamento entra in vig a partire dall anno scolastico 2016/2017 e abroga tutte le disposizioni anteriori. 2Esso è pubblicato sul Foglio ufficiale. Bellinzona, 21 marzo 2016 Per il Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Il Consigliere di Stato, Dirett: M. Bertoli Il Dirett della Divisione della formazione professionale: P. Colombo
6 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 6 Allegato A Piano di studio albergatrice-ristoratrice/albergat-ristorat dipl. SSS Processi di lavoro Sigle I sem. Ore II sem. Ore III e IV sem. praticantato V sem. VI sem. A. Competenze di base Italiano ITAL Inglese INGL Francese / Tedesco TEDE Informatica INFO Economia del turismo ECTU 2 2 B. Gestione aziendale Gestione aziendale GEAZ 2 2 Organizzazione ORIM 2 2 d impresa Legislazione LEGI 2 2 Tecnica di comunicazione TECO 2 2 Marketing MARK 4 4 Gestione Finanze GEFI Gestione risorse umane GERU 3 3 C. Alloggio Direzione alloggi DIAL 3 3 Accoglienza ACCO 3 3 Economia domestica ECDO 2 2 D. Ristorazione Direzione della DF&B ristorazione F&B Servizio ristorazione SERV 3 3 teoria Cucina/Produzione teoria CUCI 7 7 Pratica (cucina, servizio, PRAT 6 6 sostegno) E. Studi di casi/lavoro di diploma Studi di casi PROG Corso per formatori di apprendisti 2 Lavoro di diploma DIPL 1 1 Ore settimanali F. Pratica aziendale 840
7 1 Foglio ufficiale 24/2016 Venerdì 25 marzo 7 Allegato B Piano di studio specialista turistico dipl. SSS Processi di lavoro Sigle I sem. II sem. III e IV sem. praticantato V sem. VI sem. A. Competenze di base Italiano ITAL 2 Inglese INGL Tedesco / Francese TEDE Informatica INFO Economia del turismo ECTU Comunicazione COMU Statistica STAT 2 Approfondimenti APP 2 2 B. Gestione aziendale Gestione aziendale, GEAZ risorse umane Contabilità COFI 3 3 Legislazione LEGI 2 2 Marketing MARK C. Turismo Gestione del turismo GETU Componenti COTU 2 2 del turismo Geografia del turismo, GEOT 2 2 ecologia Sistemi di prenotazione PREN 2 2 D. Studi di casi/lavoro di diploma Studi di casi / Progetti / PROG Seminari Lavoro di diploma DIPL 1 1 Ore settimanali Pratica aziendale 840

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 35
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 art. 10
 art. 10
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19