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Timestamp: 2020-03-29 06:50:06+00:00

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Disegno di legge regionale n. 67 presentato il 11 novembre 2014 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 67 presentato il 11 novembre 2014
Provvedimenti per la riqualificazione della spesa regionale
Art. 3. (Norme in materia di razionalizzazione dei costi di personale)
Art. 4. (Integrazione di Finpiemonte S.p.A. e Finpiemonte Partecipazioni S.p.A.. Razionalizzazione delle società partecipate dirette e indirette)
Art. 5. (Abrogazione della l.r. 11/2001 "Cosman" e disposizioni transitorie)
Art. 6. (Riorganizzazione delle strutture dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale e modifiche alla legge regionale 13 aprile 1995, n. 60)
Art. 7. (Modifiche all'articolo 20 della l.r. 19/2009 in materia di tutela delle aree naturali)
Art. 8. (Modifiche alla l.r. 37/2006 in materia di pesca)
Art. 9. (Modifiche all' articolo 20 della l.r. 63/1995 in materia di formazione professionale)
Art 10. (Modifiche alla l.r. 30/2001 in materia di adozioni internazionali)
Art. 11. (Modifiche alla l.r. 1/2000 in materia di trasporto pubblico locale)
Art. 12. (Modifiche alla l.r. 21/1998 in materia urbanistica)
Art. 13. (Modifiche alla l.r. 20/2009 in materia urbanistica)
Gli immobili di proprietà regionale possono essere oggetto di attribuzione in uso gratuito o a canone ricognitorio in favore delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per le finalità istituzionali di queste ultime. In tali casi gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni sono di norma posti a carico delle amministrazioni utilizzatrici.
Gli immobili di proprietà regionale possono, altresì, essere oggetto di attribuzione in uso gratuito o a canone ricognitorio in favore delle amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 nonchè in favore di soggetti di natura pubblica o privatistica senza finalità lucrative, ai fini della realizzazione di progetti di valorizzazione del patrimonio e promozione del territorio o comunque di utilità sociale e culturale. In tali casi gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni sono di norma posti a carico dei soggetti utilizzatori.
Stante l'attuale situazione economico-finanziaria, al fine di pervenire ad una riduzione dei costi del personale la Regione, gli enti strumentali, gli enti ausiliari, le agenzie regionali nonché le ASL limitatamente all'area amministrativa, nell'adottare piani di razionalizzazione e contenimento dei costi, possono avvalersi per gli anni 2015 e 2016 delle disposizioni legislative nazionali vigenti di cui all'articolo 72, comma 11 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133, all'articolo 2 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni con legge 7 agosto 2012, n. 135 ed all'articolo 2 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni con legge 30 ottobre 2013, n. 125.
L'articolo 14 della legge regionale 7 maggio 2013, n. 8 (Legge finanziaria per l'anno 2013), è abrogato.
A tal fine la Giunta regionale adotta i provvedimenti volti all'attuazione dei predetti obiettivi, mantenendo fermo l'assetto proprietario a capitale interamente pubblico di Finpiemonte S.p.A., la sua natura di società in house e le funzioni strumentali ad essa attribuite.
La Giunta regionale provvede, altresì, ad elaborare le proposte necessarie alla riunificazione delle due società.
(Abrogazione della l.r. 11/2001 "Cosman" e disposizioni transitorie)
Allo scopo di non far venir meno i servizi erogati e di prevenire i danni alla salute ed all'ambiente, con particolare riferimento alla corretta eliminazione delle carcasse degli animali morti, nonché per consentire la transizione del consorzio operante in Piemonte verso soluzioni operative che le aziende aderenti vorranno scegliere in seguito all'abrogazione di cui al comma 1, la Giunta regionale provvede agli adempimenti conseguenti.
È autorizzata la spesa fino ad un massimo di euro 2.000.000,00 al fine di mantenere invariato il livello di aiuto garantito alle aziende zootecniche nel 2014.
Alla copertura finanziaria degli oneri di cui al comma 3 per l'anno 2015 e successivi, si fa fronte mediante riduzione dell'UPB DB09011.
Al comma 1 dell'articolo 7 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 60 (Istituzione dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale) dopo la lettera e), è aggiunta, infine, la seguente: "
e bis) contenimento della spesa pubblica.
L'articolo 10 della l.r. 60/1995, è sostituito dal seguente: "
L'articolazione periferica dell'ARPA è costituita dai Dipartimenti e dai rispettivi Servizi territoriali, cui compete l'espletamento delle attività tecnico strumentali e di quelle operative di vigilanza e controllo sul territorio, nel numero massimo di quattro articolazioni territoriali.
(Modifiche all'articolo 20 della l.r. 19/2009 in materia di tutela delle aree naturali)
Il comma 2 dell'articolo 20 della l.r. 19/2009 è sostituito dal seguente: "
Ferme restando le procedure selettive previste dalla normativa vigente, l'incarico di direttore dell'ente di gestione è attribuito a tempo determinato, per una durata non superiore a cinque anni e non inferiore a due, rinnovabile, ad un dirigente di ruolo dell'ente ovvero, in caso di indisponibilità di questi ad assumere l'incarico o per gli enti privi di un dirigente in servizio, ad un dirigente appartenente ai ruoli regionali o in ruolo presso gli enti cui si applica lo stesso contratto collettivo nazionale e che derivano in tutto o in parte i loro finanziamenti per la spesa del personale dalle risorse regionali, ovvero, in caso di mancata disponibilità di questi ultimi, con contratto di lavoro di diritto privato a persona esterna all'amministrazione dell'ente in possesso dei requisiti di cui al comma 3.
(Modifiche alla l.r. 37/2006 in materia di pesca)
Dopo il comma 3 dell'articolo 32 della legge regionale 29 dicembre 2006, n. 37 (Norme per la gestione della fauna acquatica, degli ambienti acquatici e regolamentazione della pesca), sono inseriti i seguenti: "
Le entrate derivanti dalle sopratasse di concessione regionale come determinate dalla tabella di cui all'articolo 27, comma 1, ed introitate su appositi capitoli da istituire nell'UPB DB0902, sono iscritte nella spesa su apposito capitolo da istituire nella UPB11111 al fine del loro riversamento alle province come stabilito al comma 3.
(Modifiche all' articolo 20 della l.r. 63/1995 in materia di formazione professionale)
Dopo il comma 4 dell'articolo 20 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attività di formazione e orientamento professionale), sono aggiunti, infine, i seguenti: "
L'elaborazione degli standard formativi regionali può essere supportata da gruppi di lavoro, denominati commissioni tecniche per gli standard, disciplinate dalla Giunta regionale. Al fine di garantire il corretto funzionamento dei suddetti organismi ed in deroga a quanto stabilito all' articolo 9 della legge regionale 7 maggio 2013, n. 8 (Legge finanziaria per l'anno 2013), è prevista la possibilità di corrispondere un gettone di presenza ricompreso nei limiti di cui all'articolo 6 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica).
La disposizione di cui al comma 4 bis può trovare applicazione a far data dall'entrata in vigore dell'articolo 9 della l.r. 8/2013.
(Modifiche alla l.r. 30/2001 in materia di adozioni internazionali)
L'articolo 1, comma 2 della legge regionale 16 novembre 2001, n. 30 (Legge 4 maggio 1983, n. 184, così come modificata dalla legge 31 dicembre 1998, n. 476 e dalla legge 28 marzo 2001, n. 149. Istituzione della Consulta regionale per le adozioni e per glia affidamenti familiari e dell'Agenzia regionale per le adozioni internazionali), è sostituito dal seguente: "
La Regione assicura, altresì, in attuazione dell'articolo 39 bis, comma 2 della l. 184/1983, l'istituzione del servizio per l'adozione internazionale con i requisiti di cui all'articolo 39 ter della medesima legge, attraverso le modalità organizzative e di funzionamento che saranno definite dalla Giunta regionale entro 18 mesi dall'entrata in vigore della presente legge.
A decorrere dal 1° ottobre 2015, senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale, la Giunta regionale nomina un commissario per la gestione liquidatoria dell'Agenzia regionale per le adozioni internazionali, al fine di definire le procedure in essere ed i rapporti giuridici attivi e passivi pendenti, di effettuare la ricognizione del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e delle funzioni svolte dall'ARAI e di proporre un piano per l'assunzione in capo alla Regione Piemonte delle funzioni svolte dall'Agenzia, per il trasferimento del personale dipendente e per la chiusura delle attività non compatibili.
La gestione liquidatoria ha durata massima di 18 mesi. Il commissario liquidatore provvede all'accertamento della situazione debitoria e creditoria dell'ARAI e presenta le risultanze dell'attività e una relazione finale alla Giunta regionale, anche ai fini dell'adozione del provvedimento di cui all'articolo 1, comma 2 della l.r. 30/2001, come modificato dalla presente legge.
Il personale dipendente a tempo indeterminato dell'ARAI, con CCNL comparto Regione/Enti locali, assunto attraverso procedura di concorso pubblico, o acquisito tramite mobilità da altri Enti del medesimo comparto, rientra nella dotazione organica della Regione, nei limiti dei posti disponibili, dalla data del trasferimento delle funzioni, secondo quanto previsto con il provvedimento di cui all'articolo 1, comma 2 della l.r. 30/2001, come modificato dalla presente legge.
(Modifiche alla l.r. 1/2000 in materia di trasporto pubblico locale)
Al primo periodo del comma 5 dell'articolo 4 della l.r. 1/2000, dopo le parole: "
Al comma 6 dell'articolo 4 della l.r. 1/2000, le parole: "
Dopo il comma 1 dell'articolo 5 della l.r. 1/2000, è inserito il seguente: "
Ad eccezione del bacino metropolitano di Torino, le province gestiscono le procedure di aggiudicazione dei servizi di trasporto pubblico locale a livello di bacino, previa convenzione tra gli enti soggetti di delega ad esso afferenti.
La rubrica dell'articolo 8 della l.r. 1/2000 è sostituita dalla seguente: "
Al comma 1 bis dell'articolo 8 della l.r. 1/2000, le parole: "
Al comma 2 dell'articolo 8 della l.r. 1/2000, le parole: "
", sono soppresse e sono aggiunte, infine, le seguenti: "
. Il consorzio è altresì la sede deputata per l'acquisizione da parte della Regione dell'intesa di cui all'articolo 4, comma 5.
Al comma 2 dell'articolo 9 della l.r. 1/2000, le parole: "
Dopo il comma 1 dell'articolo 25 della l.r. 1/2000, è aggiunto, infine, il seguente: "
Al fine di garantire la continuità dell'esercizio coordinato ed unitario dei servizi di trasporto pubblico locale, la Regione esercita le funzioni oggetto di delega di cui alla presente legge, in sostituzione degli enti soggetti di delega che entro il 15 dicembre 2014 non abbiano aderito al Consorzio di cui all'articolo 8.
Alla lettera e) del comma 2 dell'articolo 26 della l.r. 1/2000, le parole: "
(Modifiche alla l.r. 21/1998 in materia urbanistica)
entro e non oltre il 31 dicembre 2012
(Modifiche alla l.r. 20/2009 in materia urbanistica)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 20

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 articolo 20
 articolo 9