Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dpcm30497.html
Timestamp: 2019-02-16 05:37:53+00:00

Document:
dpcm 30/04/97
DPCM 30 aprile 1997
registrato dalla Corte dei Conti in data 30 maggio 1997 (reg. n. 1, fgl. n. 259)
Suppl. Ord. G.U. n. 132 del 9 giugno 1997, N. 116
VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537, articolo 5, che introduce una nuova disciplina delle tasse e dei contributi universitari e demanda al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previsto della legge 2 dicembre 1991, n. 390, articolo 4, l'individuazione dei criteri di indirizzo per la determinazione del merito, dei limiti di reddito e delle condizioni del nucleo familiare degli studenti ai fini del pagamento delle tasse di iscrizione e dei contributi e la determinazione degli esoneri totali e parziali;
VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59, articolo 20, comma 10, che consente l'emanazione del suddetto decreto anche nelle more della costituzione della Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari, prevista della legge 2 dicembre 1991, n. 390; articolo 6
UDITO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome formulato nell'adunanza del 17 aprile 1997;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri in data 30 aprile 1997;
(Servizi ed interventi non destinati alla generalità degli studenti)
1. Per servizi ed interventi non destinati alla generalità degli studenti, cui si applicano le disposizioni del presente decreto, si intendono le borse di studio, i prestiti d'onore, i servizi abitativi, i contributi per la partecipazione degli studenti universitari italiani a programmi di studio che prevedano mobilità internazionale concessi dalle regioni agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, nonchè le borse di studio erogate ai sensi dell'articolo 10 del presente decreto, concesse dalle università agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi.
1. I servizi e gli interventi di cui all'articolo 1, comma 1, sono attribuiti per concorso agli studenti, iscritti alle scuole dirette a fini speciali, ai corsi di diploma e di laurea delle università e degli istituti universitari, ed ai corsi degli Istituti superiori di grado universitario che rilasciano titoli aventi valore legale, di seguito denominate università, che risultino idonei al loro conseguimento in relazione al possesso dei requisiti relativi alla condizione economica ed al merito definiti agli articoli 3 e 4.
2. Tali benefici sono concessi per un numero di anni pari alla durata legale dei corsi di studio più uno a partire dall'anno di prima immatricolazione. Gli studenti che abbiano conseguito un diploma universitario e che si iscrivano ad un corso di laurea possono beneficiare degli interventi per un numero di anni pari alla differenza tra la durata legale del corso di laurea più uno e gli anni di iscrizione già effettuati per il conseguimento del diploma. Le regioni possono estendere i benefici, limitatamente ai servizi abitativi e ai contributi per la partecipazione degli studenti universitari a programmi di studio che prevedano mobilità internazionale, anche per un ulteriore anno solo nel caso in cui gli studenti abbiano superato, alla data del 10 agosto dell'anno di presentazione della domanda, il novanta per cento delle annualità previste dal piano di studi del rispettivo corso di laurea e di diploma, arrotondato per difetto. Le regioni possono altresì concedere i benefici anche agli studenti iscritti alle Accademie delle belle arti, definendo specifici criteri di merito.
7. Le domande per l'accesso ai servizi e agli interventi corredate dalle informazioni relative alle condizioni economiche e di merito, nonché all'alloggio di cui al comma 5, lettera c), sono presentate dagli studenti avvalendosi della facoltà di autocertificazione ai sensi dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15, articolo 4, e successive modificazioni ed integrazioni. Le università e gli organismi regionali di gestione, per gli interventi di rispettiva competenza, controllano la veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli studenti, svolgendo le verifiche necessarie anche con controlli a campione, che interessano annualmente almeno il cinque per cento dei beneficiari dei servizi e degli interventi non destinati alla generalità degli studenti.
(Criteri per la determinazione delle condizioni economiche)
a) i genitori dello studente e gli altri figli a loro carico anche qualora non risultino conviventi dallo stato di famiglia, in assenza di separazione legale o divorzio;
2 componente 0,75
3 componente 1,00
4 componente 1,22
5 componente 1,43
6 componente 1,62
7 componente 1,80
(Criteri per la determinazione del merito)
1. Al fine di determinare il diritto all'inserimento nelle graduatorie lo studente deve possedere i seguenti requisiti:
(I criteri per la determinazione della tassa d'iscrizione e dei contributi)
(Criteri per l'esonero totale o parziale dalla tassa di iscrizione e dai contributi)
5. Le università statali possono esonerare totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi gi studenti fuori corso che svolgano una documentata attività lavorativa continuativa che si iscrivono ai corsi di laurea e di diploma dopo un periodo di interruzione degli studi, per gli anni accademici in cui non siano risultati iscritti. Per tali anni essi sono tenuti al pagamento di un diritto fisso stabilito dalle stesse università.
(Tipologie minime e livelli degli interventi regionali)
1. La definizione dell'importo delle borse di studio persegue l'obiettivo della copertura delle spese di mantenimento sostenute dagli studenti nelle diverse sedi. Le regioni possono diversificare gli importi sia in ragione delle condizioni degli studenti, che dei livelli di spesa necessari nelle diverse sedi. L'importo minimo delle borse di studio previste dalla legge 2 dicembre 1991, n. 390, articolo 8, è stabilito nel modo seguente:
2. L'importo della borsa di studio può essere incrementato nel caso di studenti portatori di handicap, al fine di consentire l'utilizzo di protesi e supporti, nonchè di tutti gli interventi che agevolino la fruizione dell'attività didattica e lo studio. Le borse di studio possono essere integrate al fine di agevolare la partecipazione di borsisti a programmi di studio che prevedano mobilità internazionale, secondo modalità stabilite dalle regioni.
4. Qualora le regioni siano in grado di assicurare i servizi di vitto ed alloggio gratuitamente e ad una distanza adeguata rispetto alla sede del corso di studi, l'importo minimo delle borse è così determinato:
studenti fuori sede: alloggio o vitto (2 pasti giornalieri) + lire 4.300.000
alloggio e vitto (2 pasti giornalieri) + lire 2.100.000
5. La borsa verrà corrisposta integralmente agli studenti il cui Indicatore della condizione economica del nucleo familiare convenzionale sia inferiore o uguale ai due terzi del limite massimo di riferimento previsto dall'articolo 3, comma 8. Per valori superiori, sino al raggiungimento del predetto limite, la borsa viene proporzionalmente ridotta sino alla metà dell'importo minimo. Per gli studenti fuori sede cui siano concessi gratuitamente i servizi di vitto ed alloggio, la riduzione può essere determinata sino ad un massimo di lire 2.100.000.
(Indirizzi per la graduale riqualificazione della spesa)
2. Le regioni provvederanno a contenere i costi di gestione dei servizi per il diritto allo studio, ottimizzando l'utilizzo delle risorse impiegate anche attraverso una conversione dalla gestione diretta a quella indiretta, secondo gli indirizzi previsti dalla legge 2 dicembre 1991, n.390, articolo 25, comma 2.
3. Le regioni curano l'adozione da parte degli organismi regionali di sistemi di controllo di gestione che consentano un'attribuzione dei costi per ciascun centro di spesa. Le regioni sono tenute annualmente a comunicare il costo unitario medio per ciascun centro di spesa alla Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari ed a curarne la relativa pubblicizzazione.
(Contributi per la mobilità internazionale degli studenti)
(Borse di studio concesse dalle università)
3. Le università possono concedere, con oneri a carico del proprio bilancio, altre borse di studio con specifiche e diverse finalità rispetto a quelle indicate al comma 1, nonchè borse di studio istituite e promosse da altri enti e soggetti pubblici e privati. In tal caso si applicano le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 1.

References: articolo 5
 articolo 4
 articolo 20
 articolo 6
 articolo 4
 articolo 8
 articolo 25