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Timestamp: 2020-02-17 03:36:32+00:00

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ANALISI SISTEMATICA DELLE SINGOLE FASI
E RELATIVE STRATEGIE PROCESSUALI
L’udienza presidenziale costituisce una fase fondamentale e delicata nel procedimento di separazione consensuale e giudiziale. La sua duplice natura di giurisdizione cognitiva e volontaria dimostra quanto questa procedura sia complessa, soprattutto alla luce delle riforme attuate nel biennio 2005 (leggi n.80 e 263) e 2006 (legge n. 54) che hanno profondamente mutato tanto le fasi dell’udienza quanto il collegamento tra la fase presidenziale e quella propriamente contenziosa.
Il volume, di taglio pratico e analitico, approfondisce tutte le ultime novità dottrinali, normative e le tendenze giurisprudenziali in materia alla luce delle riforme degli ultimi anni. Si analizzano in maniera sistematica le singole fasi del procedimento, gli adempimenti e le formalità riguardanti l’udienza. Vengono trattate le relative strategie processuali, l'ordinanza presidenziale e il regime delle impugnazioni, nel dettaglio di 8 capitoli:
Capitolo I - I procedimenti per separazione e divorzio: caratteri comuni e classificazioni
1. La collocazione sistematica tra la giurisdizione cognitiva e quella volontaria. I vari indirizzi
2. La ricerca dell’uniformità disciplinare nell’identità strutturale dei due procedimenti
3. Gli ultimi interventi legislativi ed i problemi tuttora aperti: la dispersione delle norme e l’art. 23 della l. n. 74 del 1987
4. Le riforme del 2005 e del 2006 nell’accentuata scansione tra attività presidenziale e propriamente contenziosa
5. In particolare: la valorizzazione del momento dell’“ incontro” con i componenti del nucleo in crisi ed il passaggio, nell’insuccesso dell’esperimento conciliativo, dalla posizione di coniugi-genitori a quella di contendenti
6. A questo punto: monofasicità o bifasicità della lite? Rito ambrosiano e preclusioni
7. La proposta di un processo unico
8. L’individuazione dell’organo giudiziario: la giurisdizione e la competenza ex art. 5 c.p.c. Rinvio
9. Le parti ed i temi associati: l’interesse ad agire, la legittimazione ad agire, la legittimazione processuale, la legittimazione ad intervenire e la capacità processuale
10. Tempi di proponibilità ed ipotetica autonomia della domanda di addebito della separazione
11. Il cumulo con cause connesse. Il problema del rito.
12. La gratuità fiscale dei due procedimenti Questioni giurisprudenziali
Capitolo II - Udienza presidenziale: adempimenti e formalità preliminari
1. La domanda introduttiva: forma e principio della conservazione degli atti
2. La prospettiva assorbente della conciliazione e dei provvedimenti interinali
3. Criteri determinativi e carattere inderogabile della competenza per territorio
4. Preposizione di domanda davanti ad organo territorialmente incompetente: attività giudiziale per la pronuncia dell’incompetenza ed ipotetica ritualità dell’ordinanza comunque resa
5. Contenuti e requisiti del ricorso: loro essenzialità
6. Gli elementi di fatto e il mancato riferimento a quelli di diritto nel giudizio di separazione
7. Le allegazioni documentali
8. La sottoscrizione dell’atto e l’assistenza del difensore. Rinvio
9. Il regime della nullità
10. La richiesta di provvedimenti di protezione contro gli abusi familiari
11. Il termine di costituzione per il coniuge convenuto nel cd. rito ambrosiano
Capitolo III - L’avvio della fase presidenziale
1. Il deposito del ricorso e la costituzione dell’attore. L’ipotizzabilità della sua contumacia 2. Ancora sulla monofasicità o bifasicità del giudizio. Le varie teorie
3. La procura alle liti ed il richiamo all’art. 163, comma 3, n. 6
4. La comunicazione del ricorso all’ufficiale di stato civile ex art. 4, comma 3, l. n. 898/1970, con applicazione della regola delle cause di separazione
5. Fissazione dell’udienza, dei termini notificatori ed a difesa nella discrezionalità presidenziale
6. Conseguenze del mancato rispetto dei termini ed altri vizi procedurali
7. Riferibilità degli effetti processuali e sostanziali della domanda al deposito, ovvero alla notifica del ricorso
8. In particolare: sul piano processuale, la litispendenza, la competenza, la perpetuatio iurisdictionis; su quello sostanziale, la giusta causa di allontanamento dal domicilio domestico
9. L’art. 155 quinquies c.c. e la legittimazione del figlio maggiorenne ad essere parte nelle cause di separazione e divorzio
10. La partecipazione al processo del figlio minorenne attraverso la rappresentanza di un curatore speciale: l’orientamento negativo della Consulta (Corte Cost., 14 luglio 1986, n. 185)
11. La nomina del curatore speciale per il coniuge malato di mente o legalmente incapace, od incapace naturale. L’onere probatorio del ricorrente sullo stato d’incapacità del convenuto ed i relativi accertamenti in sede di udienza presidenziale
12. Estensione del suddetto principio ai giudizi di separazione, tra art. 78 c.p.c. e persistenza della funzione integrativa della disciplina sul divorzio (art. 4, comma 5, della l. n. 898 del 1970)
13. L’incapacità dell’attore
14. Le difese e le allegazioni del convenuto. L’assistenza tecnica
15. Orientamenti sul momento a cui riferire la costituzione del coniuge intimato. L’incidenza delle ultime riforme
16. La partecipazione del P.M. nella fase presidenziale
17. L’intervento dei terzi davanti al Presidente: ancora sui nonni e sugli altri congiunti Questioni giurisprudenziali
Capitolo IV - La comparizione personale delle parti, la loro audizione e il verbale di conciliazione
1. Lo strumento conciliativo nell’economia processuale
2. La conciliazione “ordinaria” e come rimedio alla crisi coniugale
3. Il tentativo di conciliazione e cenni sul c.d. favor nuptiarum
4. La direzione dell’udienza e la delega allo svolgimento dell’ufficio presidenziale
5. La funzionalità della comparizione personale al tentativo di conciliazione: il contatto diretto con i protagonisti della vicenda
6. Obbligatorietà, non surrogabilità e non interscambiabilità del tentativo di conciliazione 7. Il criterio utilitaristico insito nella valutazione presidenziale
8. Mancato esperimento: nullità degli atti successivi e sua insindacabilità
9. L’essenzialità del tentativo e la sua demarcazione “esterna”
10. Caratterizzazione del tentativo nelle cause di separazione e di divorzio
11. Mancata comparizione dell’attore all’udienza e sua rinuncia al ricorso
12. La condotta del ricorrente nel quadro del contraddittorio col convenuto
13. La omessa comparizione del convenuto
14. La discrezionalità presidenziale nel rinvio dell’udienza
15. L’ingiustificata assenza di ambedue i coniugi
16. Circostanze giustificative della mancata comparizione e differimento dell’udienza
17. Onere delle parti ed attività ex officio nella prova dell’impedimento
18. La rappresentanza volontaria
19. L’assistenza del difensore all’udienza presidenziale
20. L’obbligatorietà della difesa
21. Lamezia Terme e la Consulta sulla difesa obbligatoria
22. La difesa obbligatoria del convenuto
23. Le modalità operative dell’esperimento conciliativo
24. La consensualizzazione della lite
25. Rinnovazione del tentativo nell’unitario contesto procedimentale
26. Il verbale di conciliazione
27. Gli effetti della riconciliazione
28. L’incidenza sostanziale e processuale dei fatti anteriori Questioni giurisprudenziali
Capitolo V - La fase propedeutica all’emanazione dei provvedimenti interinali
1. Il fallimento del tentativo di conciliazione e la prospettiva di deflazione del conflitto attraverso soluzioni concordate di separazione e di divorzio. Accordo sulle condizioni di separazione e divorzio raggiunto davanti all’istruttore: sussistenza o meno della necessità del “ritorno” alla fase presidenziale per l’esperimento conciliativo
2. Lo strumento deflattivo offerto dall’art. 155 sexies, comma 2, c.c. e sua applicabilità al processo divorzile (Trib. Lamezia Terme, 28 novembre 2007)
3. Presupposti, definizione, natura della mediazione e sue differenze con l’attività del consulente d’ufficio
4. Rapporti tra lo svolgimento della fase presidenziale ed il ricorso alla mediazione. La messa in “attesa” dell’ordinanza, nel continuo monitoraggio del superiore interesse della prole
5. Interesse dei minori e poteri d’indagine del giudice. In particolare, il detto interesse quale calmiere alla sommarietà dell’istruttoria presidenziale. Il protrarsi di questa e la scansione differita dell’udienza
6. Coordinamento dell’art. 708 c.p.c. con l’art. 155 sexies, comma 1, c.c. In particolare, sull’applicabilità di tale ultima diposizione alla fase presidenziale
7. Assunzione ex officio di mezzi di prova o dedotti dalle parti. Opinione contraria all’ammissione di prove costituende.
8. Gli accertamenti fiscali
9. Audizione, obbligatoria ovvero discrezionale con relativi effetti, dei figli minori: artt. 155 sexies, comma 1, c.c. e 4, n. 8, l. n. 898/1970: necessaria coordinazione delle due norme. Età e capacità di discernimento degli stessi
10. Il diritto del minore ad essere ascoltato. Le convenzioni internazionali (New York del 1989, Strasburgo del 1996) e la normativa comunitaria
11. L’ascolto diretto del minore o tramite consulente
12. Il concorso degli elementi acquisiti nella formazione del convincimento del giudice. Il rilievo delle opinioni e dei pensieri espressi dal minore
12.1. Profili problematici Questioni giurisprudenziali
Capitolo VI - L’ordinanza ed i suoi provvedimenti
1. Carattere ordinatorio del nuovo assetto familiare da attribuire all’ordinanza presidenziale
1.1. Bifasicità dei procedimenti di separazione e divorzio: funzione e carattere dell’ordinanza presidenziale Questioni giurisprudenziali
1.2. Autorizzazione a vivere separati Questioni giurisprudenziali
1.3. Affidamento condiviso: regola generale ed eccezione Questioni giurisprudenziali 1.3.1. Genitore collocatario Questioni giurisprudenziali • Cassazione, sez. I, 4 novembre 2010, n. 22502
1.3.2. Modalità di visita e di frequentazione: rilevanza degli accordi e contenuto del provvedimento.. Questioni giurisprudenziali
1.3.3. Rapporti significativi tra figlio minore ed ascendenti e parenti di ciascun ramo genitoriale Questioni giurisprudenziali
1.3.4. Rapporto tra affidamento della prole ed addebito della separazione
1.3.5. Esercizio della potestà: soluzione delle controversie Questioni giurisprudenziali 1.4. Misura della contribuzione per il mantenimento (l’educazione, istruzione) della prole Questioni giurisprudenziali
1.4.1. Il mantenimento dei figli maggiorenni Questioni giurisprudenziali
1.5. Misura della contribuzione per il mantenimento del coniuge non autosufficiente Questioni giurisprudenziali
1.6. Rapporti patrimoniali tra i coniugi Questioni giurisprudenziali
1.6.1. Disciplina dello scioglimento della comunione. Reversibilità della pensione. Aspetti successori Questioni giurisprudenziali
1.7. Assegnazione della casa coniugale come attribuzione di un diritto di natura personale Questioni giurisprudenziali
2. Inoltre: dalle disposizioni con funzione protettiva contro gli abusi familiari alle prescrizioni riguardanti l’obbligo del terzo, debitore del coniuge onerato, di pagamento diretto delle somme stabilite a favore dell’avente diritto
2.1. Ordini di protezione
2.1.1. Garanzie a tutela del mantenimento della prole e del coniuge più debole
3. Statuizioni d’ordine procedurale: nomina del giudice istruttore (a meno che il Presidente non trattenga la causa), fissazione dell’udienza e dei termini per la costituzione, notifica dell’ordinanza al convenuto non comparso e sua comunicazione al P.M.
Capitolo VII - Il regime delle impugnazioni
1. Revocabilità e modificabilità dell’ordinanza ad opera del giudice istruttore: u.c. art. 709 c.p.c.
2. Reclamo alla Corte di Appello: u.c. art. 708 c.p.c. I motivi a fondamento di tale gravame
3. Ravvisata autonomia tra i due rimedi in una sorta di trattamento indifferenziato operato dal legislatore
4. Ravvisata (e contraria) connessione tra gli stessi che rende percorribile lo strumento della modifica o revoca solo nella sopravvenienza di nuove circostanze, nella loro anteriorità che però si inserisca nel contesto di una conoscenza successiva al provvedimento presidenziale (Trib. Busto Arsizio, 17 novembre 2010). Posizioni discordanti, anche alla luce del cambiamento della formula del codice che non cita più “i mutamenti” in fatto come presupposto per la modifica o per la revoca
5. Ipotetica sottoposizione dei provvedimenti de quibus alla disciplina comune dei procedimenti cautelari e loro reclamabilità ex art. 669 terdecies
6. Non idoneità dell’ordinanza all’acquisizione del giudicato e conseguente sua non impugnabilità ex art. 111 Cost.
7. Esclusione del ricorso al regolamento di competenza per l’inesistenza di una competenza in senso proprio in capo al Presidente .
8. Ricorso in via d’urgenza
9. Inapplicabilità del rimedio di cui all’art. 739 c.p.c.
10. Lo strumento previsto dall’art. 709 ter c.p.c. Questioni giurisprudenziali
Capitolo VIII - Attuazione e rispetto dei provvedimenti
1. L’attuazione e il rispetto dei provvedimenti in materia di famiglia. C.d. “accomodamenti procedurali”
2. La vigilanza cd. “attiva” del giudice tutelare
3. Attuazione del diritto di visita
4. I conflitti genitoriali
» A cura di Livia Pomodoro, Avvocato, Presidente del Tribunale di Milano.
pagine 598 - F.to cm. 17x24 - ISBN 76466

References: art. 5
 art. 4
 art. 78
 art. 709
 art. 708
 art. 669
 art. 111