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Timestamp: 2017-09-22 11:46:58+00:00

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Estratti sentenze in materia di lavoro - FNI Salerno
Estratti sentenze in materia di lavoro
Falsità nella registrazione dei dati da parte di consulente del datore di lavoro
Con sentenza n. 7644 del 27 febbraio 2012, la quinta sezione penale della Cassazione ha affermato che è punibile per concorso nel reato ex art. 37 della legge n. 689/1981, il consulente del datore di lavoro che si limiti ad esporre dati e notizie false in sede di denunce obbligatorie e che, in particolare, indichi l’importo effettivamente versato ai lavoratori dipendenti per lavoro straordinario nella voce relativa all’indennità di trasferta esente.
Contratto a termine e mancata valutazione dei rischi
Con sentenza n. 5241 del 2 aprile 2012, la Cassazione ha affermato che l’art. 3 del D.L.vo n. 368/2001 ha introdotto una quadruplice serie di divieti all’apposizione del termine ai contratti di lavoro subordinato, così rafforzando il peculiare disvalore che connota le assunzioni a termine effettuate in violazione degli specifici divieti stabiliti a protezione degli interessi intensamente qualificati sul piano costituzionale, e limitando l’autonomia delle parti nella stipulazione del contratto a termine. Il disvalore legislativo, sancito con il divieto a contrarre, viene, nella specie in considerazione con riferimento al divieto all’apposizione del termine “da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 4 del D.L.vo n. 626/1994, e successive modificazioni (art. 3, lettera d, D.L.vo n. 368/2001). La specificità del precetto, alla stregua del quale la valutazione dei rischi assurge a presupposto di legittimità del contratto, trova la “ratio legis” nella più intensa protezione dei rapporti di lavoro sorti mediante l’utilizzo di contratti atipici, ove incidono aspetti peculiari quali la minor familiarità del lavoratore e della lavoratrice sia con l’ambiente di lavoro, sia con gli strumenti di lavoro a cagione della minore esperienza e della minore formazione, unite alla minore professionalità e ad un’attenuata motivazione, come con dovizia emerge dal rapporto OIL del 28 aprile 2010, “Rischi emergenti e nuove forme di prevenzione in un mondo del lavoro che cambia”.
Omissioni contributive e decorrenza del termine trimestrale di pagamento
Con sentenza n. 7016 del 22 febbraio 2012, la terza sezione penale della Cassazione ha affermato che nei reati di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali all’INPS, il decreto di citazione a giudizio è equivalente alla notifica di accertamento della violazione non effettuate, ai fini del decorso del termine di tre mesi per il pagamento di quanto dovuto, che rende non punibile il fatto.
Omessa fornitura di documenti richiesti dall’ispettore del lavoro
Con sentenza n. 6644 del 20 febbraio 2012, la terza sezione penale della Cassazione ha affermato che sussiste il reato ex art. 4 della legge n. 628/1961 e non la violazione dell’art. 11 del DPR n. 520/1955, il datore di lavoro che non risponda alla richiesta di documenti da parte dell’ispettore del lavoro, comprovanti l’avvenuto pagamento delle differenze contributive sulle competenze contrattuali.
fonte: http://www.dplmodena.it/cassazione/ultime.htm

References: sentenza 
 art. 37
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 4