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Timestamp: 2018-02-25 02:33:49+00:00

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STATUTO DELL ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LATERANENSE - PDF
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Geraldina Bini
1 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE LATERANENSE ARTICOLO 1 Denominazione È costituita una associazione tra allievi ed ex allievi, docenti, personale addetto e sostenitori della Pontificia Università Lateranense e degli Istituti ad essa collegati, denominata Associazione Internazionale Lateranense con sede nello Stato della Città del Vaticano. L'Associazione è iscritta nel registro delle persone giuridiche dello Stato della Città del Vaticano ed è soggetta alle norme di diritto privato di tale ordinamento giuridico. Lo stemma dell'associazione è allegato al presente Statuto. ARTICOLO 2 Fini sociali L'Associazione non persegue fini di lucro, e ha per scopo: a) diffondere nel mondo e rafforzare lo spirito e i valori propri della Pontificia Università Lateranense; mantenere viva la colleganza tra i Soci e il senso di appartenenza all Università e alle Istituzioni, di cui all'art.1; favorire la costante crescita dei soci nei valori religiosi, spirituali e morali nonché nella fedeltà alla Santa Sede; b) organizzare ricerche, studi, convegni e manifestazioni curati dalla Pontificia Università Lateranense, allo scopo di svolgere un utile servizio alla Santa Sede, alle comunità nazionali di appartenenza dei Soci e alla comunità accademica internazionale; favorire gli scambi culturali e la collaborazione nella ricerca scientifica tra la Pontificia Università Lateranense e altri Istituti accademici; c) curare e conservare le tradizioni storiche dell'università Lateranense; d) collaborare alle iniziative accademiche e alla vita dell Università Lateranense, programmare e curare la realizzazione di attività culturali nell'ambito delle scienze teologiche, morali, filosofiche, sociali, storiche, economiche e giuridiche e di altre eventuali discipline di interesse dell Università; e) sostenere e dare aiuto economico alle attività e iniziative intraprese dagli organi di governo della Pontificia Università Lateranense, o dalle Istituzioni, di cui all'art.1, anche mediante la sovvenzione di cattedre, di corsi seminariali, di programmi di ricerca e di perfezionamento di giovani docenti e ricercatori o laureandi, di borse di studio o premi o altri incentivi a favore di studenti provenienti da aree in via di sviluppo, di attrezzature scientifiche e di materiale di supporto all'attività didattica e di ricerca; f) compiere tutte le attività necessarie o utili per il conseguimento delle sue finalità. L Associazione potrà inoltre partecipare, con delibera a maggioranza dei 3/4 dell Assemblea generale dei Soci, ad altre associazioni o enti con scopo analogo ovunque operanti. 1
2 ARTICOLO 3 Durata dell'associazione La durata dell'associazione è a tempo indeterminato. L'Associazione potrà essere sciolta dall'assemblea generale con delibera approvata dai tre quarti dei Soci e ratificata dal Rettore della Pontificia Università Lateranense; ovvero per decisione del Comitato di Vigilanza, di cui all'art. 21 del presente Statuto, e ratificata dal Rettore della Pontificia Università Lateranense. ARTICOLO 4 Sezioni nazionali Per consentire una migliore realizzazione delle finalità statutarie e assicurare una più significativa e operante presenza dell'associazione in ambito locale, possono essere costituite Sezioni nazionali con decreto del Rettore della Pontificia Università Lateranense, sentito il parere del Consiglio di Presidenza dell'associazione. La struttura organizzativa delle singole Sezioni nazionali e i loro rapporti istituzionali con l'associazione Lateranense sono disciplinati dal regolamento allegato al decreto rettorale di costituzione. Possono essere Soci ordinari: ARTICOLO 5 Soci gli allievi ed ex allievi della Pontificia Università Lateranense e degli Istituti ad essa collegati che vi abbiano conseguito almeno un grado accademico; i docenti ed ex docenti che vi abbiano insegnato almeno per un anno accademico o abbiano tenuto un corso seminariale in qualità di professore invitato presso tali Istituzioni; il personale addetto, sia in servizio attualmente che in pensione presso le medesime Istituzioni; Sono Soci straordinari le persone, fisiche o giuridiche, ecclesiastiche o civili, che, in virtù dalla dedizione dimostrata alla PUL o agli Istituti ad essa collegati, o per la loro collaborazione alle sue finalità istituzionali, vengano nominati dal Consiglio di Presidenza. Sono Soci benemeriti quei sostenitori amici della PUL che, senza la normale quota di partecipazione, contribuiscono finanziariamente allo sviluppo e alle finalità della PUL. Essi vengono nominati dal Rettore Magnifico dopo aver espresso la loro volontà di entrare a far parte dell AILat. Le domande di ammissione, redatte per iscritto, devono essere rivolte al Consiglio di Presidenza e da questo approvate dalla maggioranza dei membri. In caso di reiezione della domanda di ammissione, l'interessato può ricorrere all'assemblea straordinaria dei Soci, che decide con la maggioranza di cui all'art. 10. Sono soci fondatori tutti coloro la cui domanda di ammissione, fatta negli anni , sia stata accolta ai sensi dei due commi precedenti. 2
3 ARTICOLO 6 Diritti e doveri I Soci, in regola con gli adempimenti sociali, hanno diritto di partecipazione alla vita dell'associazione e di voto nelle Assemblee. Debbono rispettare il presente Statuto e l'eventuale Regolamento, nonché le deliberazioni degli organi dell Associazione. La qualità di Socio si perde per dimissioni volontarie o per provvedimento motivato del Consiglio di Presidenza, assunto dalla maggioranza dei membri, nel caso in cui il Socio non adempia i propri obblighi o ponga in essere comportamenti in contrasto con gli Statuti, con i principi informatori e con le finalità dell'associazione. Avverso il provvedimento di espulsione, il Socio può ricorrere al Comitato di Vigilanza, che decide inappellabilmente. ARTICOLO 7 Patrimonio Il patrimonio dell'associazione è costituito da beni mobili e immobili, a qualsivoglia titolo acquisiti. Le entrate dell'associazione possono essere costituite: - dai frutti del patrimonio; - dalle quote sociali annue, secondo le determinazioni del Consiglio di Presidenza; - da donativi, lasciti o altre attribuzioni a titolo particolare o universale; - da sovvenzioni e contributi finanziari dei Soci, delle sezioni nazionali, di persone fisiche, enti pubblici e privati, associazioni. Sono organi dell'associazione: a) l'assemblea generale dei soci; b) il Consiglio di Presidenza; c) il Presidente; d) il Consigliere Delegato; e) il Tesoriere; f) il Segretario; g) il Comitato Esecutivo; h) il Comitato di Vigilanza. ARTICOLO 8 Organi e funzionamento dell'associazione Agli Organi dell Associazione non competono emolumenti, ma solo la refusione delle spese borsuali. 3
4 ARTICOLO 9 Assemblea ordinaria L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta l'anno, possibilmente entro il mese di giugno, con una comunicazione inviata almeno 45 giorni prima della data prevista. Inoltre essa può essere convocata su richiesta del Rettore della Pontificia Università Lateranense o del Consiglio di Presidenza. L'Assemblea ordinaria provvede: - ad approvare il Bilancio consuntivo e preventivo; - ad eleggere 5 membri del Consiglio di Presidenza; - a proporre le iniziative volte a realizzare gli scopi statutari; - a deliberare su ogni questione non riservata all Assemblea straordinaria. L'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti, di persona o per delega. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Nelle assemblee sono ammesse deleghe esclusivamente tra Soci. Ciascun Socio non potrà rappresentare più di tre Soci. Le assemblee sono convocate e presiedute dal Presidente dell Associazione, cui spetta anche fissare l'ordine del giorno. In caso di sua assenza, sono presiedute dal Consigliere Delegato, ovvero dal membro del Consiglio di Presidenza più anziano di età. La comunicazione avviene anche mediante pubblicazione su Vita Lateranense e tempestiva affissione all albo. ARTICOLO 10 Assemblea straordinaria L'Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente dell Associazione ogniqualvolta lo ritenga opportuno, o quando lo richiedano per iscritto almeno un terzo dei Soci, o il Comitato di Vigilanza o il Consiglio di Presidenza. Le assemblee sono convocate e presiedute dal Presidente dell Associazione, cui spetta anche fissare l'ordine del giorno. In caso di sua assenza, sono presiedute dal Consigliere Delegato, ovvero dal membro del Consiglio di Presidenza più anziano di età. Deve, inoltre, essere convocata per deliberare in ordine ai seguenti argomenti: - proposta di modifiche dello Statuto; - proposta di scioglimento dell'associazione. In prima convocazione l'assemblea straordinaria è validamente costituita con l'intervento di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti; è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti di persona o per delega. 4
5 Nelle assemblee sono ammesse deleghe esclusivamente tra i Soci, e ciascun socio non potrà rappresentare più di tre soci. ARTICOLO 11 Le modifiche dello Statuto devono essere approvate dalla maggioranza dei Soci aventi diritto al voto. Lo scioglimento dell Associazione Internazionale Lateranense deve essere approvato da almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto. ARTICOLO 12 Consiglio di Presidenza Il Consiglio di Presidenza si compone di cinque membri eletti dall'assemblea generale dei Soci e di due membri nominati dal Rettore della Pontificia Università Lateranense. I componenti del Consiglio di Presidenza durano in carica un triennio e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge nel proprio seno, a maggioranza assoluta, il Presidente, il Consigliere Delegato e il Tesoriere. L'elezione deve essere ratificata dal Rettore della Pontificia Università Lateranense. Il Consiglio di Presidenza: ARTICOLO 13 delibera le iniziative atte a realizzare gli scopi statutari, anche sulla base delle indicazioni dell'assemblea generale dei Soci; compie gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione e tutte le azioni utili per il perseguimento degli scopi statutari e per il buon andamento dell'associazione; predispone, su proposta del Tesoriere, il bilancio di esercizio e quello di previsione; delibera sulle richieste di ammissione dei Soci; cura i rapporti con le sezioni nazionali, di cui all'art. 4, per le quali funge da organo di coordinamento; cura i rapporti con il Comitato di Vigilanza e gli organi di governo della Pontificia Università Lateranense per la realizzazione delle finalità istituzionali dell Associazione; nomina il responsabile dell Ufficio Storico. ARTICOLO 14 Il Consiglio di Presidenza si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno ovvero quando ne facciano richiesta almeno tre componenti o il Rettore della Pontificia Università Lateranense e comunque non meno di una volta all anno. 5
6 La convocazione avviene con preavviso di almeno sette giorni, e deve indicare l'ordine del giorno, l'ora e la sede della riunione. In casi di urgenza è ammessa la convocazione, in tempo adeguato, a mezzo fax, mail o altro mezzo di comunicazione idoneo. ARTICOLO 15 Le riunioni del Consiglio di Presidenza sono valide se vi intervengono di persona almeno tre membri. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza assoluta dei votanti, tenuto conto delle deleghe. In caso di parità, il voto del Presidente determina la maggioranza. ARTICOLO 16 Il Presidente Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Presidenza, vigila sulla esecuzione delle deliberazioni, adempie a tutte le funzioni previste dallo Statuto. A lui spetta di convocare e presiedere le assemblee dei Soci. ARTICOLO 17 Il Consigliere Delegato Il Consigliere Delegato è il legale rappresentante dell'associazione, nei confronti dei terzi e in giudizio, e ha potere di firma sociale. Sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento dello stesso. Il Consigliere Delegato, a mezzo del Segretario, cura la puntuale e tempestiva esecuzione delle delibere dell Assemblea generale straordinaria od ordinaria e del Consiglio di Presidenza, ed esercita ogni funzione che gli venga demandata da detti organi per il conseguimento degli scopi sociali. ARTICOLO 18 Il Tesoriere Il Tesoriere amministra il patrimonio sociale secondo le delibere dell Assemblea e le direttive del Consiglio di Presidenza. Cura la tenuta della contabilità sociale, dei libri e delle scritture contabili. Elabora annualmente il progetto di bilancio di esercizio e quello di previsione, proponendoli al Consiglio di Presidenza con una relazione illustrativa. ARTICOLO 19 Destinazione dei fondi Detratte le spese per lo svolgimento della propria attività, fondi e beni introitati sono destinati alla Fondazione Civitas Lateranensis, alla quale saranno versati annualmente entro e non oltre 30 giorni dall approvazione del bilancio. Il Consiglio di Presidenza può costituire un fondo di riserva per affrontare le spese di gestione dell anno corrente. 6
7 ARTICOLO 20 Il Segretario Il Segretario dell Associazione è nominato dal Rettore, sentito il Consiglio di Presidenza, e funge da organo esecutivo del Consiglio di Presidenza. È suo compito curare i rapporti fra l Associazione e gli organi di governo della Pontificia Università Lateranense e delle Istituzioni ad essa collegate per assicurare la realizzazione delle iniziative e delle finalità statutarie dell Associazione stessa. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Presidenza e alle Assemblee dell Associazione, curando la verbalizzazione e la custodia della documentazione riguardante l attività di detti organi. Il Segretario decade dal suo incarico per rinuncia, per revoca da parte del Rettore e, comunque, al momento in cui quest ultimo termina il proprio mandato. ARTICOLO 21 Comitato Esecutivo Il Comitato Esecutivo è composto da sei membri nominati dal Consiglio di Presidenza su proposta del Rettore della Pontificia Università Lateranense. Il Comitato è formato da: a) il Pro Rettore della PUL, Presidente del Comitato; b) il Segretario Generale della PUL; c) il Segretario dell AILat; d) altri tre membri nominati dal Rettore Magnifico. I componenti restano in carica per tre anni, con possibilità di essere rinominati per un ulteriore triennio. Il Comitato, creato per formulare e portare avanti le iniziative mirate alla promozione dell AILat a livello operativo e propositivo, si riunisce almeno trimestralmente e sottopone al Rettore Magnifico gli spunti che egli a sua volta, se accettati, presenta al Consiglio di Presidenza per la delibera finale. ARTICOLO 22 Comitato di Vigilanza Il Comitato di Vigilanza è composto da tre membri, e precisamente dal Rettore pro-tempore che lo presiede, nonché da altri due membri, nominati dal Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense. I membri designati durano in carica per tre anni. Il Comitato è convocato dal Gran Cancelliere, ovvero dal Rettore, ogniqualvolta esso lo ritengano opportuno. Il Comitato può dare impulso all'attività dell'associazione, sottoponendo al Consiglio di Presidenza iniziative e programmi, e indicandone le priorità. Vigila sull'andamento dell'associazione, sul fedele e pieno rispetto degli Statuti e delle finalità associative. 7
8 Esercita il controllo sulla gestione contabile e patrimoniale. Dirime, secondo equità e con decisione inappellabile, determinata senza formalità procedurali, le controversie che dovessero insorgere tra i Soci nell'esercizio dei diritti e doveri sociali, ovvero tra i Soci e l'associazione, o tra organi dell'associazione, in relazione all'interpretazione e applicazione del presente Statuto. ARTICOLO 23 Ufficio storico È costituito un Ufficio storico, la cui finalità è di documentare la vita dell'organizzazione, la vita accademica e le vicende della Pontificia Università Lateranense fin dalla sua istituzione, e di redigere la biografia dei suoi Soci illustri. È cura dell'ufficio storico conservare e aggiornare l'archivio dei Soci. Il responsabile dell'ufficio storico è nominato dal Consiglio di Presidenza. ARTICOLO 24 Esercizio finanziario L esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e ha termine il 31 dicembre di ciascun anno. ARTICOLO 25 Scioglimento dell'associazione In caso di scioglimento per qualsiasi motivo, il fondo comune e il patrimonio dell Associazione sono devoluti alla Fondazione Civitas Lateranensis. ARTICOLO 26 Disposizioni finali Per quanto non previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni vigenti in materia nello Stato della Città del Vaticano. 8

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 13
 ARTICOLO 14
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
 ARTICOLO 20
 ARTICOLO 21
 ARTICOLO 22
 ARTICOLO 23
 ARTICOLO 24
 ARTICOLO 25
 ARTICOLO 26