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Timestamp: 2019-09-16 16:43:14+00:00

Document:
Agroindustriale - Scope, Venezia, Operai: Contratto collettivo provinciale, 31 marzo 1952
Data firma: 31 marzo 1952
Validità: 31.03.1952 - 30.03.1953
Parti: Associazione Industriale della Provincia di Venezia, Martino Salviato & Figli, Moggian Giuseppe, Zerbo Sante e Gustavo, Salviato Fratelli di Natale, Ditta Mason Pietro e Cisl, Camera Confederale del Lavoro
Settori: Agroindustriale, Scope, Venezia, Operai
Art. 5. - Passaggio di categoria.
Art. 7. - Sospensione e interruzione di lavoro.
Art. 8. - Ricupero delle ore di lavoro perdute.
Art. 11. - Modalità di corresponsione della paga.
Art. 12. - Donne addette a mansioni maschili.
Art. 14. - Trattamento di malattia o di infortunio.
Art. 16. - Disciplina aziendale.
Art. 19. - Aspettativa per cariche sindacali.
Art. 20. - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale.
Art. 22. - Divieti. Art. 23. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 25. - Licenziamento per mancanza.
Art. 27. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 28. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 29. - Indennità di anzianità in caso di morte.
Art. 30. - Trasformazione, trapasso, cessazione, e fallimento dell’azienda.
Art. 32. - Mense aziendali.
Art. 33. - Restituzione documenti di lavoro.
Art. 35. - Estensione di contratti stipulati con altre organizzazioni.
Art. 36. - Condizioni di miglior favore.
A) Lavoratori retribuiti a tempo:
B) Lavoratori retribuiti a cottimo pieno:
C) Disposizioni comuni ad A) e B):
Contratto collettivo di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende produttrici di scope a mano e a macchina e preparatrici delle relative materie prime della provincia di Venezia, 31 marzo 1952
L’anno 1952, il giorno 31 del mese di marzo in Venezia, presso la sede dell’Ufficio regionale del lavoro e della Massima Occupazione, [...] tra l’Associazione Industriale della Provincia di Venezia [...], e le Aziende Martino Salviato & Figli [...], Moggian Giuseppe [...], e le Aziende Zerbo Sante e Gustavo [...], Salviato Fratelli di Natale [...], e la Ditta Mason Pietro [...] e la Cisl [...], la Camera Confederale del Lavoro [...], si è concordato e stipulato il presente contratto collettivo di lavoro da valere per tutto il territorio di Venezia e provincia per gli operai dipendenti da aziende produttrici di scope a mano e a macchina e preparatrici relative materie prime.
Il presente contratto collettivo di lavoro ha valore per gli operai addetti alle aziende produttrici di scope a mano e a macchina e preparatici relative materie prime in Venezia e provincia.
L’operaio potrà essere sottoposto a visita medica in qualsiasi momento da parte del medico di fiducia della azienda.
L’operaio può essere assegnato a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non comporti una diminuzione di salario.
La durata settimanale dell’orario di lavoro è fissata nel massimo di 48 ore salvo le eccezioni e le deroghe previste dalle disposizioni in vigore.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, l’orario normale di lavoro non può superare le 60 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere, esclusi gli addetti ai trasporti, i guardiani e i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze di esso per i quali valgono le disposizioni di legge.
Gli operai non potranno rifiutarsi all’istituzione di turni di lavoro giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito.
Il lavoro notturno è quello compreso dalle ore 22 alle ore 3 del mattino.
L’inizio e la sospensione del lavoro sono disciplinati con apposite norme stabilite dall’azienda.
È consentita la facoltà di ricupero, a regime normale, delle ore e dei periodi di sospensione di lavoro dovuta a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il ricupero stesso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i 45 giorni seguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica, salvo le eccezioni e le deroghe di legge.
Il personale ammesso a non fruire del riposo settimanale in coincidenza con la domenica - come ad esempio il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia - dovrà usufruire del riposo in altro giorno della settimana che si chiamerà riposo compensativo.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite di cui all’articolo 6 ossia le 48 ore settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, ed oltre le 10 ore giornaliere e le 60 settimanali per i lavoratori addetti ai lavori discontinui, salvo le deroghe previste.
Per lavoro festivo si intende quello effettuato nelle domeniche o nei giorni di riposo compensativo e nelle festività nazionali e assimilate.
Non si considera festivo il lavoro prestato nei giorni di domenica dagli operai che godano del riposo compensativo in altro giorno della settimana.
Qualora le donne vengano destinate a compiere lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposta la retribuzione contrattuale prevista per l’uomo.
Nelle lavorazioni a cottimo alla condizione sopradetta si intenderà soddisfatta con l’applicazione di una eguale tariffa.
Nella esecuzione del lavoro l’operaio è tenuto ad osservare le istruzioni ricevute svolgendo la propria opera con la dovuta diligenza.
L’azienda porterà a conoscenza dell’operaio le persone dalle quali dipende ed alle quali rivolgersi in caso di necessità:
In tutte le manifestazioni del rapporto di lavoro, l’operaio dipende dai suoi superiori, come previsto dall’organizzazione interna aziendale.
L’operaio deve osservare rapporti di urbanità e di subordinazione verso i superiori, nonché di cordialità verso i compagni di lavoro.
Durante le ore di lavoro l’operaio non potrà lasciare lo stabilimento se non debitamente autorizzato dalla direzione o chi per essa.
Gli operai licenziati o sospesi, non potranno entrare nello stabilimento senza speciale permesso della direzione. Salvo speciale permesso della direzione, non è consentito agli operai di entrare o trattenersi in stabilimento in ore non comprese nel loro orario di lavoro.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere chiesto dall’operaio alla direzione o chi per essa nella prima ora di lavoro salvo casi eccezionali.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna e risponderà delle perdite eventuali e dei danni arrecati agli utensili stessi e che non derivino da uso o logorio e che siano a lui imputabili. Egli dovrà interessarsi di far segnare sul libretto di lavoro i ferri di sua proprietà.
Nessuna modifica potrà essere apportata dall’operaio agli oggetti a lui affidati senza la autorizzazione della direzione dell’azienda o di chi per essa.
Art. 22. - Divieti.
а) richiamo verbale o scritto;
d) con il licenziamento ai sensi dell’articolo 25.
а) ritardi l’inizio del lavoro, lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
b) non si presenti al lavoro come previsto all’articolo 8 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
d) per distrazione procuri guasti e sperperi non gravi di materiale dell’azienda o di lavorazione è non avverta subito i superiori diretti degli eventuali guasti del macchinario o delle eventuali irregolarità dell’andamento del lavoro;
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 24 (multe e sospensioni) non. siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera b).
a) abbandono del posto da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B );
e) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’articolo 24 (multe e sospensioni) quando siano stati compiuti due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo 24.
In tale provvedimento incorre l’operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro azioni che costituiscono delitto a termine di legge.
f) inosservanza al divieto di fumare nei reparti ove è espressa- mente proibito;

References: Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art. 22
 Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 35

Art. 36

Art. 22
 articolo 24