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Timestamp: 2019-06-17 04:32:15+00:00

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Manovra Monti: “Il Governo aiuta le banche e colpisce pensionati e le persone più deboli” | LEGANORD sezione di Mariano Comense (CO)
Col il Nord o con Roma? Elezioni Segretario e Consiglio Direttivo della Sezione LegaNord di Mariano
Manovra Monti: “Il Governo aiuta le banche e colpisce pensionati e le persone più deboli”
By LegaNord Mariano On 9 dicembre 2011 · Leave a Comment
“Al momento però la cifra non è pienamente quantificabile poiché bisognerà vedere quali obbligazioni le banche non riusciranno a pagare, ma rischia comunque di costarci una voragine di miliardi di euro. Ma non è finita – dati alla mano – a quest`ultima cifra vanno aggiunti 400 milioni di euro l`anno per il triennio 2012-2014 per un totale di un miliardo e duecento milioni di euro. Le somme prelevate dai cittadini per essere date alle banche sono dunque oltre due miliardi di euro. Su questa somma però non viene in alcun modo tenuto conto del rischio che lo Stato si assume nel garantire i debiti delle banche.
“Questa manovra – incalza Massimo Bitonci, capogruppo in commissione Bilancio – non giova di certo ai cittadini, bensì al sistema bancario. Costringeranno tutti a utilizzare carte di credito e bancomat, gravando le spese di questa scelta su cittadini e commercianti, mentre le banche vedranno ingrossare i loro introiti con i costi di emissione e di gestione delle carte stesse.A questo proposito presenteremo alcuni emendamenti per fare in modo che le banche non addebitino ai clienti nessuna spesa per i bonifici e per l`utilizzo delle carte di credito. Il governo ha detto di voler combattere l`evasione fiscale limitando l`uso del contante sotto i mille euro e invece non fa altro che un regalo alle banche che vedranno duplicare o triplicare le loro transizioni”.
Articolo 2 – Agevolazioni fiscali riferite al costo del lavoro nonché perdonne e giovani
Articolo 3 – Programmi regionali cofinanziati dai fondi strutturali e rifinanziamento Fondo di garanzia
L’articolo 3, commi da 1 a 3, esclude dal computo dell’applicazione delle regole del patto di stabilità per le regioni a statuto ordinario anche le spese effettuate per gli anni 2012, 2013 e 2014 a valere sulle risorse dei cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari nel limite di un miliardo di euro per ciascuna annualità considerata. Al fine di compensarne gli effetti in termini di fabbisogno e di indebitamento netto, viene istituito un “Fondo di compensazione per gli interventi volti a favorire lo sviluppo”, con una dotazione, in termini di sola cassa, di un miliardo per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.
Il comma 5 riassegna 300 milioni di euro al fondo di dotazione dell’Istituto centrale per il credito a medio termine (Mediocredito centrale) per le finalità connesse alle attività di credito all’esportazione.
Articolo 4 – Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali
L’articolo 4 (commi 1 – 3 e 5) introduce a regime la detrazione IRPEF del 36 per cento per le spese di ristrutturazione edilizia sostenute per un importo non superiore a 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare. La norma è inserita in un nuovo articolo 16-bis del nel testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), che riepiloga la disciplina concernente gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ora contenuta all’articolo 1 della legge n. 449 del 1997, la cui vigenza viene limitata all’anno 2011.
Articolo 5 – Introduzione dell’ISEE per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie
Articolo 6 – Equo indennizzo e pensioni privilegiate
L’articolo 6 prevede che, ferma la tutela derivante dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico e con riferimento ai procedimenti in corso.
Articolo 7 – Partecipazione italiana a banche e fondi
L’articolo 7 con il comma 1 autorizza l’accettazione e l’esecuzione di due emendamenti all’Accordo istitutivo della BERS (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo), adottati allo scopo di estendere le potenzialità di azione della Banca anche ai paesi membri appartenenti all’area del Mediterraneo orientale e meridionale, nonché, con riferimento ai Fondi speciali, di ampliarne le possibillità di utilizzazione al novero dei potenziali Paesi di operazione.
Il comma 2, al fine di rendere possibile l’adempimento degli impegni dell’Italia per la partecipazione a banche e fondi internazionali di sviluppo, autorizza per il 2012, 2013 e 2014 rispettivamente la spesa di 87,642 milioni, di 125,061 milioni e di 121,726 milioni di euro.
Il comma 3, per la partecipazione italiana agli aumenti di capitale delle banche multilaterali di sviluppo, dispone l’utilizzazione di 226 milioni di euro, nella misura di 26 milioni nel 2012, 45 milioni per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, 35,5 milioni nel 2016 e 29,5 milioni nel 2017.
Articolo 8 – Misure per la stabilità del sistema creditizio
L’articolo 8 reca misure di stabilizzazione del sistema creditizio volte a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane. Si riconosce inoltre al Ministero dell’economia e delle finanze, fino al 30 giugno 2012, la facoltà di rilasciare la garanzia statale su finanziamenti erogati dalla Banca d’Italia alle banche italiane e alle succursali di banche estere in Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità, richiamando in particolare i cosiddetti casi di emergency liquidity assistance (i.e., offerta di liquidità di ultima istanza).
Articolo 9 – Imposte Differite Attive
L’articolo 9 modifica e integra la disciplina che ha riconosciuto come crediti d’imposta le attività per imposte anticipate iscritte in bilancio (Deferred Tax Asset), relativa al sistema bancario, introdotta dall’articolo 2, commi 55-61, del decreto legge n. 225 del 2010, estendendola anche alle perdite riportate. In particolare, si prevede che la quota delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio relative alle perdite di un periodo d’imposta (art. 84 del TUIR) e derivante dalla deduzione dei componenti negativi di reddito si trasforma per intero in crediti d’imposta. Inoltre, la norma sembra diretta a precisare che i componenti negativi corrispondenti alle attività per imposte anticipate trasformate in credito d’imposta non sono deducibili, con decorrenza dal periodo d’imposta in corso alla data di approvazione del bilancio.
Articolo 10 – Regime premiale per favorire la trasparenza
L’articolo 10 reca disposizioni volte, complessivamente, a promuovere la trasparenza e l’emersione di base imponibile.
Articolo 12 – Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a 1.000 euro e contrasto all’uso del contante
L’articolo 12 interviene sull’articolo 49 del D.Lgs. n. 231 del 2007 riducendo da 2.500 a 1.000 euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore. Viene posticipato di 3 mesi (dal 30 settembre 2011 al 31 dicembre 2011) il termine entro il quale i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 1.000 euro devono essere estinti. Si impone, infine, alle Pubbliche Amministrazioni di effettuare le operazioni di pagamento delle loro spese mediante l’utilizzo di strumenti telematici.
Articolo 13 – Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria
Articolo 14 – Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi
Articolo 15 – Disposizioni in materia di accise
Articolo 17 – Canone RAI
Articolo 18 – Clausola di salvaguardia
L’articolo 18 è volto a sterilizzare gli effetti dell’articolo 40 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, che aveva previsto (nel testo modificato dall’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 138 del 2011), la riduzione del 5% nel 2012 e del 20% a decorrere dal 2013 dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale riportati nell’allegato C-bis al medesimo decreto-legge n. 98. Sono inoltre modificati gli
effetti positivi, ai fini dell’indebitamento netto, derivanti dal predetto articolo 40, che vengono rideterminati in 13.119 milioni di euro per l’anno 2013 ed a 16.400 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2014.
Articolo 19 – Disposizioni in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari nonché su valori “scudati”
Articolo 20 – Riallineamento partecipazioni
temporale della disciplina sul riallineamento delle divergenze contabili emerse a seguito di operazioni aziendali straordinarie relativamente agli avviamenti, ai marchi d’impresa e alle altre attività immateriali, introdotta dall’articolo 23, comma 12 e seguenti del D.L. 6 luglio 2011, n. 98. Il comma 13 del citato articolo 23 limita infatti l’applicabilità delle suddette norme alle operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2010 e a quelle effettuate nei periodi di imposta precedenti.
Articolo 21 – Soppressione enti e organismi
Articolo 22 – Altre disposizioni in materia di enti e organismi pubblici
Articolo 23 – Riduzione dei costi di funzionamento delle Autorità di Governo, del CNEL, delle Autorità indipendenti e delle Province
Ai sensi dei commi 4 e 5 dell’articolo 23 (che introducono un comma 3-bis all’art. 33 del D.Lgs. 163/2006), per le gare bandite successivamente al 31 marzo 2012, i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti devono affidare obbligatoriamente ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi e forniture nell’ambito delle unioni dei comuni, ove esistenti, o costituendo
Articolo 24 – Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici
������ si prevede che la pensione di vecchiaia possa conseguirsi all’età in cui operano i requisiti minimi previsti dallo stesso articolo 24, disponendo altresì un incentivo al proseguimento dell’attività lavorativa attraverso una riparametrazione dei coefficienti di trasformazione, calcolati fino all’età di 70 anni (comma 4);
������ si attua una revisione complessiva del sistema pensionistico (commi 6 e 7), in particolare accelerando il processo di allineamento del requisito anagrafico previsto per il pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici dipendenti private da 1° gennaio 2018; nonché incrementando di un anno, dal 2018, il requisito anagrafico per l’accesso all’assegno sociale e ad altre provvidenze specifiche (comma 8). Allo stesso tempo, viene introdotto un limite anagrafico minimo per l’accesso alla pensione di vecchiaia tale da garantire un’età minima di
accesso al trattamento pensionistico non inferiore a 67 anni per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturino il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall’anno 2021 (comma 9);
������ allo stesso tempo, si razionalizza la possibilità si accesso al pensionamento anticipato attraverso l’introduzione della pensione anticipata per i soggetti che accedano al trattamento pensionistico con età inferiori ai requisiti richiesti in precedenza esclusivamente con una specifica anzianità contributiva, prevedendo altresì la possibilità – per i soggetti con una quota di pensione calcolata con il sistema retributivo – di accedere al pensionamento con un’età inferiore ai 62 anni ma con una riduzione del 2% di tale quota (comma 10). In
������ la facoltà, in materia di totalizzazione, per i soggetti interessati, di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti, di qualsiasi durata ai fini del conseguimento di un’unica pensione (comma 19);
������ l’aumento delle aliquote contributive pensionistiche, di finanziamento e di computo, delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’INPS nella misura dello 0,3% annuo, fino a raggiungere il livello del 22% (comma 22);
������ l’istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di un Fondo per il finanziamento di interventi a favore dell’incremento in termini quantitativi e qualitativi dell’occupazione giovanile e delle donne (comma 27);
������ la costituzione di una specifica Commissione composta da esperti e da rappresentanti di enti gestori di previdenza obbligatoria nonché di Autorità di vigilanza operanti nel settore previdenziale, incaricata di svolgere entro il 31 dicembre 2012 un’analisi su possibili ed ulteriori forme di gradualità nell’accesso al trattamento pensionistico ed eventuali forme di decontribuzione parziale dell’aliquota contributiva obbligatoria verso schemi previdenziali integrativi (comma 28);
������ l’elaborazione, a cadenza annuale, da parte del Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali, assieme agli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria, di un programma coordinato di iniziative di informazione e di educazione previdenziale, finalizzato anche a diffondere tra le giovani generazioni, la consapevolezza della necessità dell’accantonamento di risorse a fini previdenziali (comma 29);
Articolo 25 – Riduzione del debito pubblico
Articolo 26 – Prescrizione anticipata delle lire in circolazione
Articolo 27 – Dismissioni immobili
Articolo 28 – Concorso alla manovra degli Enti territoriali e ulteriori riduzioni di spese
L’articolo 28, ai commi 1 e 2, dispone l’aumento dell’aliquota base dell’addizionale regionale all’IRPEF destinata al finanziamento del Servizio sanitario nazionale dallo 0,9 allo 1,23% e, per un importo corrispondente all’aumento, per le regioni a statuto ordinario la riduzione della compartecipazione all’IVA, anch’essa destinata al finanziamento della sanità (comma 5) e per le regioni a statuto speciale – nelle more dell’emanazione delle norme di attuazione – l’accantonamento di una quota delle compartecipazioni ai tributi erariali ad esse spettanti (commi 3 e 4). Disposizioni specifiche riguardano la Regione siciliana, in quanto ancora partecipe del Fondo sanitario nazionale.
Articolo 29 – Acquisizione di beni e servizi attraverso il ricorso alla centrale di committenza nazionale e interventi per l’editoria
Il comma 3 dispone la cessazione del sistema di erogazione dei contributi diretti all’editoria di cui alla legge. n. 250 del 1990 dal 31 dicembre 2014, con riferimento alla “gestione 2013”, allo scopo di contribuire all’obiettivo del pareggio di bilancio entro la fine del 2013. Dispone, inoltre, che il Governo provvede alla revisione del regolamento di semplificazione e riordino dell’erogazione dei
contributi all’editoria (DPR n. 233 del 2010), con effetti a decorrere dal 1° gennaio 2012.
Articolo 30 – Esigenze indifferibili
Articolo 31 – Esercizi commerciali
Articolo 32 – Farmacie
Articolo 33 – Soppressione limitazioni esercizio attività professionali
Articolo 34 – Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli ex-ante
Articolo 35 – Potenziamento dell’Antitrust
L’articolo 35 amplia i poteri dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato previsti all’articolo 21 della legge n. 287/1990, conferendo all’Autorità anche la legittimazione ad agire nei confronti dei regolamenti, atti generali e provvedimenti emanati dalla P.A.
Articolo 36 – Tutela della concorrenza e partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e finanziari
Articolo 37 – Liberalizzazione del settore dei trasporti
Articolo 38 – Misure in materia di politica industriale
Articolo 39 – Misure per le micro, piccole e medie imprese
Articolo 40 – Riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese
Articolo 41 – Misure per le opere di interesse strategico
Articolo 42 – Misure per l’attrazione di capitali privati
Articolo 43 – Alleggerimento e semplificazione delle procedure, riduzione dei costi e altre misure
Articolo 44 – Disposizioni in materia di appalti pubblici
Articolo 45 – Disposizioni in materia edilizia
Articolo 46 – Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale
Articolo 47 – Finanziamento infrastrutture strategiche e ferroviarie
Articolo 48 – Clausola di finalizzazione
Articolo 49 – Norma di copertura
http://www.leganordmariano.com/news/160-manovra-monti-qil-governo-aiuta-le-banche-e-colpisce-pensionati-e-le-persone-piu-deboliq.html

References: Articolo 2

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