Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2016/12/19/arrosto-arrotolato-di-tacchino-agli-spinaci/
Timestamp: 2017-06-27 00:01:28+00:00

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Arrosto arrotolato di tacchino agli spinaci | Grembiule da cucina
32 Repliche	19 dicembre 2016
I contadini che lo allevavano erano rarissimi e considerati un po’ stravaganti.
Poi, agli inizi degli anni Settanta sono arrivati massicciamente sui banchi delle macellerie e sono diventati un piatto natalizio tipico (di una cucina che non era la nostra).
A me del tacchino piace solo il petto, purchè cucinato in modo che non abbia sentore di tacchino.
Questo arrosto, adatto anche per la tavola di Natale, è facile e saporito. Quel che fa’ per me.
Si può preparare in anticipo e lasciare per la mattina di Natale solo l’ultima fase di cottura.
una fetta di fesa di tacchino di 800-1000 g
sale aromatico (concia)
un battuto di scalogno, carota e sedano
Ricavate dal petto di tacchino una larga fetta, oppure fate fare il lavoro al macellaio.
Scongelate gli spinaci, strizzateli, tritateli e fateli rosolare in padella con poco olio e lo scalogno tritato.
Lasciate raffreddare, quindi unite l’uovo e la robiola.
Aggiustate di sale e pepe e mescolate bene.
Stendete la fetta di carne su un foglio di cartaforno leggermente unta d’olio.
Conditela col la concia e ricopritela con le fettine di prosciutto.
Spalmatela col composto di spinaci lasciando un margine vuoto sui bordi.
Non fate uno strato troppo spesso di spinaci.
Con l’esubero potrete fare qualche frittella aggiungendo un uovo, un po’ di parmigiano-reggiano e pangrattato.
Arrotolate l’arrosto aiutandovi con la carta, quindi legatelo a salame e conditelo anche esternamente.
Arrotolatelo strettamente nella carta e sistematelo in uno stampo piuttosto stretto.
Fate cuocere in forno a 200°C per circa mezz’ora.
Trascorso questo tempo, eliminate la carta cercando di non dispercere il sugo che si sarà formato.
Fate rosolare l’arrosto in padella con un filo di olio, sfumate col vino, quindi unite il battuto di verdure e il sugo di cottura.
Fate cuocere coperto a fiamma bassa per 25-30 minuti, quindi verificate la densità del fondo e, all’occorenza, fate restringere.
Lasciate intiepidire l’arrosto, liberatelo dallo spago e affettatelo.
Servitelo caldo col suo sughetto.
E’ buonissimo anche freddo, per la cena di “vanzarotti”.
Questo articolo è stato pubblicato in Secondi piatti, Senza glutine e taggato come arrosto, parmigiano-reggiano, prosciutto, prosciutto crudo, robiola, scalogno, senza glutine, spinaci, tacchino il 19 dicembre 2016 da Grembiule da cucina	Navigazione articolo
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32 pensieri su “Arrosto arrotolato di tacchino agli spinaci”	Fior di Sambuco 19 dicembre 2016 alle 20:31	Ha dei colori bellissim, sembrano delle murrine. Io faccio spesso le cosce della tacchina femmina: ello che aveva sempre detto: giammai, io non magio tacchino, ora lo richiede. Ripeto, un’opera d’arte, complimenti sorella ❤
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo19 dicembre 2016 alle 22:45	Grazie mille. Magari faccio come Ello e mi “innamoro” della pita!
Rispondi ↓	Fior di Sambuco 20 dicembre 2016 alle 4:19	Viva l’ammmore ❤
Grembiule da cucina Autore articolo20 dicembre 2016 alle 9:45	Sempre ❤
Mi....semplicemente 19 dicembre 2016 alle 21:16	É sempre un ‘ ottima idea l ‘ arrosto farcito, a me del tacchino piace anche il cosciotto 🍗
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo19 dicembre 2016 alle 22:50	Dici? Devo trovare qualche ricetta accattivante per rivalutarlo!
Rispondi ↓	Caramello Salato 19 dicembre 2016 alle 21:22	Eccolo qua, un’ottima proposta per il secondo piatto di Natale, ma visto che a Natale l’arrosto lo prepara mia mamma questo me lo annoto per dopo 🙂
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo19 dicembre 2016 alle 22:50	Pensa che bello avere la mamma che prepara l’arrosto!
Rispondi ↓	Caramello Salato 20 dicembre 2016 alle 7:01	Si, è giovane mia mamma, io ho ancora la nonna 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo20 dicembre 2016 alle 11:20	Che meraviglia!
Caramello Salato 20 dicembre 2016 alle 11:30	La nonna ha 92 anni 🙂
Grembiule da cucina Autore articolo20 dicembre 2016 alle 12:39	«3
Neda 19 dicembre 2016 alle 23:22	E’ un’ottima idea. Finora ho sempre fatto l’arrotolato di coniglio disossato e ripieno. Questa tua ricetta è sicuramente una bella variante, proprio da provare.
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo20 dicembre 2016 alle 9:45	Direi che è molto più facile che disossare un coniglio. Mia mamma lo faceva, ma io non sono certo capace. Era un arrosto molto delicato e buonissimo.
Rispondi ↓	Neda 20 dicembre 2016 alle 14:26	Vero. Io ho imparato a disossare sia il pollo che il coniglio, quando lavoravo in albergo, osservando un cuoco molto bravo. Bisogna avere molta pazienza e un coltello molto affilato.
Grembiule da cucina Autore articolo20 dicembre 2016 alle 14:40	Io ho solo il coltello affilato. E sono molto maldestra oltre che orba! Ma forse uno è la conseguenza dell’altro.
Il pollo ho imparato anche io a disossarlo, ma del coniglio non conosco nemmeno l’anatomia.
Neda 20 dicembre 2016 alle 23:28	Io il pollo lo disosso partendo dalla schiena, cioè lo taglio lungo la spina dorsale. Il coniglio, invece, lo taglio sulla pancia e poi tolgo tutte le costole rifilandole una per una e poi tutte le altre ossa. Le cosce le taglio in lungo per estrarre le ossa, stessa cosa per le zampe anteriori. La spina dorsale va rifilata con attenzione per non fare buchi. Poi si spiana tutto per ottenere uno strato il più omogeneo possibile da arrotolare con il ripieno preferito.
Grembiule da cucina Autore articolo21 dicembre 2016 alle 9:48	Ecco, ero quasi sicura che anche mia mamma aprisse il pollo dalla schiena, ma poi ho chiesto alle mie zie e nessuna lo sapeva fare, così mi sono arrangiata. Certo anche nel pollo vicino alla spina dorsale è facile fare buchi.Col coniglio c’è anche il problema che, per confezionarlo tutto accucciato come un salame, fanno dei tagli trasversali sulla schiena 😦
Neda 21 dicembre 2016 alle 11:35	E’ vero, nei supermercati tagliano il coniglio a pezzi, rompendo le ossa che in cottura creano problemi con le schegge che si formano.
Io disosso il coniglio intero, preso dal contadino. Una volta li allevavamo anche noi i conigli, ora non più: siamo vecchi e rimasti pochi, in tre, non ne vale la pena, è più la fatica e la spesa che il guadagno, inoltre non mangiamo più tanto come quando eravamo giovani.
milesweetdiary 20 dicembre 2016 alle 14:04	Questa è una proposta che attira anche me che non sono proprio una amante della carne.
Se non ci sentiamo ancora, cara Simona ti auguro davvero Buone Feste!
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo20 dicembre 2016 alle 14:36	Buone Feste anche a voi tutti!
Rispondi ↓	ale89star 21 dicembre 2016 alle 15:58	io adoro gli arrotolati! delizioso 🙂
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo22 dicembre 2016 alle 10:29	Grazie, Buone Feste!!
Rispondi ↓	ricettedacoinquiline 21 dicembre 2016 alle 16:41	Le mode in cucina già negli anni 70! Io l’altro giorno ho avuto una discussione su questo argomento (la prima che segue le mode e la prima che se ne lamenta ahahah)
Però l’arrosto fatto così è una moda che seguirei, se mai diventasse una moda!
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo22 dicembre 2016 alle 10:30	In effetti ci sono mode più complicate!
Rispondi ↓	ricettedacoinquiline 23 dicembre 2016 alle 21:15	Verissimo!
Fashion On the Hair 21 dicembre 2016 alle 22:25	Wow che spettacolo sto piatto e chissà che bontà
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo22 dicembre 2016 alle 11:13	Grazie. Si, è un buon piatto.
Rispondi ↓	Fashion On the Hair 22 dicembre 2016 alle 23:22	Eh si.. ma a noi nn è arrivato nullo stomaco x gudicare eh eh eh eh
Paola 23 dicembre 2016 alle 23:19	Non ho una gran passione per il tacchino, ma questo potrebbe farmi cambiare idea 😉 … se riuscirò a farlo così buono. Auguri Simona, a te, marito, figli, mici e cagnolini
Rispondi ↓	Affa - Tafi 11 gennaio 2017 alle 11:45	Molto invitate questo arrosto!!! Mi piaceLiked by 1 persona
Rispondi ↓	Grembiule da cucina Autore articolo11 gennaio 2017 alle 15:07	Grazie!

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