Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_procedura_civile/348-bis
Timestamp: 2019-04-22 08:31:34+00:00

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Inammissibilità dell'appello
Appello – Ordinanza di inammissibilità ex art. 348-bis c.p.c. (cd. filtro) – Ricorribilità in Cassazione – Esclusione – Capo relativo alle spese – Ricorribilità – Esclusione – Rimedi alternativi – Sussistenza.
Art. 348-bis c.p.c. – Applicabilità nei casi di manifesta infondatezza per ragioni di rito – Sussiste..
L’ordinanza ai sensi dell’articolo 348 ter c.p.c., sia quando è stata emessa in un caso consentito, sia quando è stata emessa al di fuori dei casi in cui l’ordinamento ne consente l’emissione (che si individuano in quelli esclusi dall’articolo 348 bis, comma 2, e in quello risultante a contrario dall’articolo 348 ter, comma 2), non e’ impugnabile con il ricorso per cassazione, ne’ in via ordinaria, ne’ in via straordinaria. L’ordinanza non è impugnabile per Cassazione nemmeno sotto il profilo delle spese processuali liquidate dal giudice. Sotto tale profilo il provvedimento di condanna nelle spese eccessivo, pur essendosi formato come titolo giudiziale, si può vedere riconosciuta una forza non dissimile e, dunque, non maggiore, rispetto a quella propria dei titoli esecutivi stragiudiziali e, dunque, si può ritenere – conforme a quanto ritenuto da Cass. n. 11370 del 2011 per le spese del cautelare – che una discussione sull’eccessività delle spese possa farsi in sede di opposizione ai sensi dell’articolo 615 c.p.c., al precetto intimato sulla base dell’ordinanza o all’esecuzione sulla base di essa iniziata. Inoltre, nel caso di condanna per difetto a favore della parte vittoriosa, la sommarietà della decisione, sempre una volta che si sia definita la vicenda per mancato esercizio dell’impugnazione contro la sentenza in primo grado o per effetto della sua reiezione (in caso di accoglimento tutto torna in discussione), giustifica l’eventuale esercizio di un’azione a cognizione piena volta ad ottenere la condanna nella misura giusta. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
L’articolo 348 bis, quando allude all’ipotesi in cui l’appello non ha ragionevole probabilità di essere accolto intende comprendervi sia il caso in cui esso sia tale per manifesta infondatezza nel merito, sia il caso in cui esso sia manifestamente infondato per una qualsiasi ragioni di rito, ivi comprese cause di inammissibilità o improcedibilità espressamente previste dalla legge aliunde. L’inciso fuori dei casi in cui deve essere dichiarata con sentenza l’inammissibilità o l’improcedibilità dell’appello, infatti, allude all’ipotesi in cui il giudice dell’appello abbia dato corso alla trattazione dell’appello in via normale e non abbia rilevato la mancanza di ragionevole probabilità dell’appello di essere accolto in limine litis all’udienza di cui all’articolo 350 c.p.c., come gli impone l’articolo 348 ter c.p.c.. In tal caso detto inciso impone al giudice dell’appello di decidere con il procedimento di decisione normale e, dunque, con le garanzie connesse alla pronuncia della sentenza, impedendo una regressione del procedimento all’ipotesi degli articoli 348 bis e 348 ter c.p.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 17 Aprile 2014, n. 8940. Segue...
Appello – Ordinanza di inammissibilità ex art. 348-bis c.p.c. (cd. filtro) – Ricorribilità in Cassazione – Esclusione – Pronuncia dell’ordinanza fuori dai casi previsti – In presenza di questione di rito – Ammissibilità del ricorso – Sussiste..
Il tenore letterale dell’articolo 348 bis c.p.c., evidenzia che il campo di applicazione dell’ordinanza di inammissibilità è quello dell’impugnazione manifestamente infondata nel merito. Quando l’ordinanza di inammissibilità ex articolo 348 ter c.p.c., venga emanata entro il suo ambito applicativo proprio, non vi è spazio per un’autonoma ricorribilità per cassazione della stessa, neppure con il ricorso straordinario ai sensi dell’articolo 111 Cost. Diverso è il caso in cui l’ordinanza-filtro sia stata pronunciata – non per confermare una sentenza “giusta” per essere l’appello prima facie destituito di fondamento, ma – al fine di decidere una questione, attinente propriamente al mezzo d’impugnazione, che si pone a monte del merito dell’appello, ossia per dichiarare una inammissibilità per ragioni processuali, derivante dalla mancanza di specificita’ dell’atto di appello, ai sensi del novellato articolo 342 c.p.c. L’ordinanza di inammissibilità dell’appello pronunciata, al di fuori dei casi previsti dalla legge processuale, per sanzionare l’specificità’ dell’impugnazione, e quindi per il riscontro di una questione pregiudiziale di rito di carattere impediente attinente alla forma dell’atto di appello, è impugnabile con il ricorso per cassazione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 27 Marzo 2014, n. 7273. Segue...
Appello - Inammissibilità - Ragionevole probabilità di accoglimento - Limitazione ai casi di dolo o colpa grave - Evidente infondatezza..
La declaratoria di inammissibilità dell’appello ex art. 348 bis c.p.c. può essere pronunciata solo in caso di dolo o colpa grave, ossia nei casi di patente infondatezza. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Cremona, 28 Novembre 2013. Segue...
Appello - Inammissibilità - Mancanza di una ragionevole probabilità di essere accolto - Costante giurisprudenza della corte..
Costituisce motivo di inammissibilità dell'appello per mancanza di una ragionevole probabilità di essere accolto la circostanza che la corte adita abbia rigettato le impugnazioni relative a casi analoghi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Palermo, 15 Aprile 2013. Segue...
Appello civile – Inammissibilità ex art. 348 bis c.p.c. – Inquadramento..
Il giudizio di ragionevole probabilità di accoglimento dell’appello a norma dell’art. 348 bis c.p.c. non si risolve nè in una valutazione sommaria assimilabile a quella identificata col fumus boni iuris che è condizione del rilascio dei provvedimenti cautelari (c.d. cognizione superficiale), nè in una valutazione a cognizione parziale, come quella che si riscontra nel caso dei procedimenti a contraddittorio eventuale e, segnatamente, nel procedimento per ingiunzione. L’appello non ha ragionevoli probabilità di accoglimento quando è prima facie infondato, così palesemente infondato da non meritare che siano destinate ad esso energie del servizio giustizia, che non sono illimitate; l’ordinanza di cui all’art. 348 bis c.p.c. si inserisce, quindi, in un ampio intervento legislativo volto a sanzionare l’abuso del processo, abuso in cui si risolve l’esercizio del diritto di interporre appello in un quadro di plateale infondatezza. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Appello Roma, 23 Gennaio 2013. Segue...

References: art. 348

Art. 348
 Cass. 
 sentenza 
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 articolo 342
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