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Timestamp: 2018-07-18 06:45:14+00:00

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Tribunale Olandese: le vincite sui siti di gioco europei non possono essere tassate ~ Betting Trader Blog - Betting Exchange
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Tribunale Olandese: le vincite sui siti di gioco europei non possono essere tassate
12:49:00 12 commenti:
In questi giorni è uscita una sentenza molto importante di un Tribunale Olandese in cui si dichiara che le vincite ottenute su siti di gioco Europei non possono essere tassate dai Governi Nazionali dando ragione alla causa presentata da un giocatore di poker olandese Mr. Freerk Post .
Mr. Post aveva vinto giocando su PokerStars.eu circa 335.000 $ e il Ministero delle Finanze Olandesi voleva fargli pagare le tasse in Olanda anche se maturate su un sito di gioco europeo.
Il giocatore olandese in questa battaglia è stato affiancato da PokerStars.
Già a novembre 2015 La corte d'Appello Olandese aveva dato ragione a Mr. Post che aveva sancito il divieto di doppia imposizione e di libertà di circolazione dei servizi all'interno dell'Unione Europea.
Potete leggere un articolo molto esaustivo su quella sentenza a firma di Cesare Antonini un importante giornalista del settore che scrive per la testata specializzata Gioconews
Si ricorda infatti che la legislazione Europea (di cui fa parte l' Olanda, l'Italia, etc) prevede che i giocatori che si avvalgono di operatori di gioco online con sede all'interno dell'Unione non devono pagare le tasse sulle vincite maturate nel proprio Paese in quanto vige la libera circolazione di beni e servizi.
Un cittadino europeo può in sostanza comprare una merce o un servizio in qualsiasi Paese dell'Unione Europea e non deve pagare nessun tipo di Tassa nel proprio Paese in quanto la società a cui ci si rivolge paga già le tasse all'interno del proprio Paese in cui ha la sede legale.
Le leggi Europee stanno sopra le leggi dei vari Stati Europei e più di una volta la Corte di Giustizia Europea ha condannato i Vari Stati Membri per il non rispetto delle normative Europee. Certe volte ai vari Stati piace stare in Europa, altre volte invece no....qualcuno dovrebbe capire che o siamo in Europa o non ci siamo, non stare solo quando fa comodo.
Potete leggere la sentenza della Corte Europea che fa giurisprudenza sulla famosa operazione All-in che vede contrapposti i giocatori di poker Blanco/Fabretti e l'Agenzia delle Entrate che voleva fare pagare ai due giocatori come redditi le vincite maturate.
La sentenza della Terza Sezione è la seguente: Gli articoli 52 e 56 TFUE devono essere interpretati nel senso che ostano alla normativa di uno Stato membro, la quale assoggetti all’imposta sul reddito le vincite da giochi d’azzardo realizzate in case da gioco situate in altri Stati membri, ed esoneri invece dall’imposta suddetta redditi simili allorché provengono da case da gioco situate nel territorio nazionale di tale Stato.
Potete leggere integralmente la sentenza dell'ottobre 2014 Rinvio pregiudiziale– Libera prestazione dei servizi– Restrizioni– Normativa tributaria– Redditi costituiti da vincite da giochi d’azzardo– Differenza di imposizione tra le vincite ottenute all’estero e quelle provenienti da case da gioco nazionali
Restiamo in attesa dell'evolversi della situazione in ambito europeo anche se dalle varie sentenze pare molto chiara.
Anonimo 18 febbraio 2016 13:41
Ma che c'azzecca l'Olanda?!?!?
questo è un principio ormai consolidato anche presso le commissioni tributarie italiane
Tutti i pokeristi coinvolti nell'operazione della GdF denominata "all in " son stati assolti da tempo e non devono pagare un euro di tassa
bettingtrader 18 febbraio 2016 13:50
l'Olanda parla dei siti di gioco in generale non solo poker. La sentenza riguarda due giocatori di poker ma è chiaro da come è scritta che si può estendere a tutti i prodotti. La legislazione dei vari Stati si sta muovendo e stanno venendo a galla le varie crepe e discrepanze tra normative dei vari Stati Membri e normativa europea che a noi interessa in quanto ne può derivare la liquidità internazionale.
carlo 19 febbraio 2016 10:52
E' il principio cardine per cui continuo a giocare tranquillamente nei siti dot com con sede legale negli stati dell'Unione Europea e negli stati extraeuropei che hanno trattati internazionali con l'Italia che regolano e vietano la doppia imposizione fiscale.
Quindi lor signori aams possono continuare ad oscurare i siti dot com e a terrorizzare i polli. Io continuerò a giocare nei dot com e non pagherò un cent allo stato italiano, invece continuerò a pagare le tasse italiane sulle vincite realizzate nei siti legali italiani.
Solo inciso, in oltre dieci anni di scommesse, gli unici soldi persi son stati realizzati nei presunti siti di gioco sicuro aams italiani
Anonimo 19 febbraio 2016 18:58
Scusami carlo buonasera, come mai siti di betting excgange come smarkets o betdaq che non hanno il .it come betfair perché non accettano clienti italiani? . E hanno la sede legale negli stati dell'Unione europea.
bettingtrader 19 febbraio 2016 19:44
Scusa CARLO il tuo messaggio è stato eliminato per errore. Puoi riscrivere il commento. Grazie
carlo 19 febbraio 2016 20:08
Sono delle loro scelte aziendali quello di aver chiuso le iscrizioni ai cittadini italiani residenti in italia. Ma per fortuna il mondo è vasto
Anonimo 19 febbraio 2016 20:56
Perchè il Betting Exchange che conta, in Italia non deve esistere, per ragioni che tutti possiamo immaginare...
carlo 19 febbraio 2016 21:05
Pardon ma a me non interessa disquisire e perder tempo sui massimi sistemi. Si discuta di questioni tecniche che possano interessare seriamente i traders o i normali scommettitori.
bettingtrader 22 febbraio 2016 14:54
ma i soliti noti invece di sparare stronzate possono:
1) smettere di giocare e fare altro nella vita, come andare a lavorare
2) studiare ed imparare ed il mondo anche italiano è pieno di sure bets, errori nell'exchange e da parte dei bookmaker. Si trovassero alcune ottime strategie (che ci sono) e con un money management corretto guadagnerebbero anche sul betfair exchange italiano
3) andare all'estero ed operare sul .com normalmente senza avere più a che fare con AAMS
4) trovarsi un qualsiasi modo e aprirsi un conto su betfair .com
ma basta di scocciare gli altri.
Anonimo 19 febbraio 2016 23:25
Anonimo 20 febbraio 2016 07:09
L'articolo che hai postato, riguarda giocatori incalliti di slot...povera gente che passa il suo tempo su queste macchinette fino alla fine del proprio stipendio. Il gioco può essere paragonato alla droga perchè di dipendenza si tratta....
Qui non credo c entri nulla il betex, questo blog o altri...
la persona in questione è un individuo malato che va supportato in altre maniere...credo poche...perchè se non è lo stesso a dire basta, nessuno mai potrà aiutarlo.
bettingtrader 22 febbraio 2016 14:50
più aumenta il grado di cultura delle persone e più sparirà il gioco d'azzardo compulsivo in quanto uno capirebbe che va contro le probabilità e mai potrà vincere o cambiare la sua vita.

References: sentenza 
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