Source: https://www.comune.bergamo.it/action:r_lombar:distributore.carburante;privato
Timestamp: 2020-08-10 21:40:07+00:00

Document:
Distributori di carburante privati | Sportello Telematico Unificato STU3
Sono impianti di distribuzione carburanti per autotrazione ad uso privato tutte le attrezzature fisse o mobili composte da erogatore collegato a serbatoio interrato (installazione sotto il piano campagna e mancanza della diretta e visiva ispezionabilità), oppure composte da contenitori-distributori fuori terra.
Questi impianti devono essere:
completi di erogatore
di tipo omologato in base alla normativa vigente
ubicati all'interno di stabilimenti, cantieri, magazzini e simili, di proprietà o in uso esclusivo
destinati al rifornimento di automezzi, o mezzi targati e non targati, di proprietà o oggetto di contratto di leasing in uso al titolare dell'autorizzazione.
Sono escluse le attrezzature fisse o mobili destinate ai carburanti agevolati per uso agricolo.
Gli impianti per il rifornimento di natanti e di aeromobili ad uso privato sono autorizzati alle stesse condizioni (Legge regionale 02/02/2010, n. 6, art. 92 e Deliberazione della Giunta regionale 09/06/2017, n. 10/6698).
Per svolgere l'attività è necessario soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia e i requisiti stabiliti dalla Legge regionale 02/02/2010, n. 6, art. 93.
Aggiungere nuovi prodotti
Per aggiungere nuovi prodotti, rispettando le norme di sicurezza, ambientali e ﬁscali, è necessario ottenere l’apposita autorizzazione come previsto dalla Deliberazione della Giunta regionale 09/06/2017, n. 10/6698.
Distributori non soggetti ad autorizzazione
Per le attrezzature fisse o mobili destinate ai carburanti agevolati per uso agricolo non serve l’autorizzazione (Legge regionale 02/02/2010, n. 6, art. 91).
Collaudo dell'impianto
Ad ultimazione dei lavori e prima della messa in esercizio i nuovi impianti, gli impianti potenziati con i prodotti metano e GPL e gli i impianti sottoposti a ristrutturazione totale (sia pubblici che privati) devono essere collaudati, su richiesta del titolare dell'autorizzazione o concessione, da un'apposita commissione alla presenza del richiedente o di un suo delegato.
La commissione deve accertare la funzionalità, la sicurezza e l’idoneità tecnica delle attrezzature installate e la conformità dell’impianto.
Da questa procedura sono esclusi gli impianti di gasolio ad uso privato costituiti da contenitori-distributori rimovibili approvati secondo la normativa vigente e le direttive europee (Legge regionale 02/02/2010, n. 6, art. 94 e Deliberazione della Giunta regionale 09/06/2017, n. 10/6698).
Esercizio provvisorio dell'impianto
In attesa del collaudo, il SUAP può autorizzare l’esercizio provvisorio dell'impianto per un periodo non superiore a 180 giorni prorogabili (Legge regionale 02/02/2010, n. 6, art. 94 e Deliberazione della Giunta regionale 09/06/2017, n. 10/6698).
Trasmissione delle verifiche quindicennali
Gli impianti di distribuzione carburanti ad uso pubblico e privato sono sottoposti a verifiche di idoneità tecnica al momento del collaudo ed entro 15 anni dalla precedente verifica in modo da garantire costantemente la sicurezza sanitaria e ambientale (articolo 1, comma 5 del Decreto legislativo 11/02/1998, n. 32, art. 1, com. 5).
A tal fine, il SUAP chiede al titolare dell'impianto la documentazione elencata al punto 2 dell’Allegato A del Decreto del Dirigente dell'unità organizzativa 06/07/2017, n. 8143.
La documentazione deve essere trasmessa entro 60 giorni dalla richiesta.
Installare l'impianto
Collaudare l'impianto
Avviare l'esercizio provvisorio dell'impianto
Subentrare nella gestione dell'impianto
Rimuovere l'impianto
Trasmissione della documentazione relativa alle verifiche quindicennali
Ultimo aggiornamento: 14/10/2019 09:49.54

References: art. 92
 art. 93
 art. 91
 art. 94
 art. 94
 art. 1