Source: http://isolapulita.over-blog.it/article-p-r-g-normativa-approvazione-adozione-pr-38514029.html
Timestamp: 2017-07-27 16:40:13+00:00

Document:
P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG - Comitato Cittadino Isola Pulita
<< P.R.G. TAV 2,6 CONSISTENZA...
Denunce di abusivismo edilizio... >>
Procedura per l'entrata in vigore del P.R.G.
Il Piano Regolatore Generale entra in vigore con la pubblicazione per estratto della deliberazione di
approvazione della Giunta Regionale – giorno successivo alla data di pubblicazione del G.U.R.S.– ed è esposto in pubblica e continua visione
nella sede del Comune.
Successivamente alla pubblicazione del Piano il Comune interessato è tenuto all’affissione all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi di un avviso che attesti il deposito in continua visione
dei relativi elaborati dei quali chiunque può chiederne copia
Dalla scadenza del periodo di affissione decorrono i termini per l’impugnazione del Piano
B. Procedura di approvazione dello strumentoI - Delibera consiliare di adozione dello strumento urbanistico.La procedura di approvazione del PRG ha inizio
tramite l'adozione di una delibera consiliare con la quale il progetto di piano viene assunto dall'amministrazione comunale.La delibera consiliare, oltreché contenere la verbalizzazione della
discussione, deve altresì contenere il mandato al sindaco perché disponga in ordine alla pubblicazione del piano adottato entro un preciso termine, stabilendo in particolare il luogo del
deposito degli elaborati, l'orario per il pubblico, le modalità per il rilascio di copie.Tale deliberazione deve essere poi sottoposta all'approvazione della sezione provinciale del Comitato
regionale di controllo, la quale potrà chiedere tutti gli elementi di giudizio che appaiano indispensabili per accertare la convenienza del piano medesimo, non soltanto nei riflessi
finanziari ma anche in relazione alle limitazioni troppo onerose che eventualmente vengano a ricadere sugli interessi pubblici.L'adozione del PRG è un elemento costitutivo del procedimento
attraverso il quale il piano si forma e pertanto non vi è dubbio che nel caso in cui la delibera di adozione di un piano venga annullata, l'intero piano perde efficacia in quanto carente di
una parte essenziale dello stesso.Accade spesso che, nella successione delle amministrazioni che governano il Comune, quella successiva intenda revocare la delibera di adozione presa da
quella precedente: è bene ricordare che tale possibilità si ha solo sino a quando il piano non sia stato approvato dalla regione, dal momento che successivamente all'approvazione, la
deliberazione di adozione si fonde con il provvedimento regionale per dar vita ad un provvedimento complesso ed autonomo.
preventivo per gli edifici a rischio frana
LEGGE REGIONALE N. 78 DEL 12-06-1976 art 15 lettera A:Ai fini della formazione degli strumenti urbanisticigenerali comunali debbono osservarsi, in tutte le zoneomogenee ad eccezione delle
zone A e B, in aggiuntaalle disposizioni vigenti, le seguenti prescrizioni: a) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150dalla battigia; entro detta fascia sono consentite opereed
impianti destinati alla diretta fruizione del mare,nonchè la ristrutturazione degli edifici esistenti senzaalterazione dei volumi già realizzati;
http://fons.pa.cnr.it/gurs/Indicep1.htm
LEGGE REGIONALE N. 37 DEL 10-08-1985 art 2 3 e 7
ARTICOLO 2 Vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia
L' art. 4 è modificato come segue:Il sindaco esercita la vigilanza sull' attività urbanistico - edilizia nel territorio
comunale per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nella concessione o nell'
Il sindaco, quando accerti l' inizio di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di
inedificabilità , o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni ed
integrazioni, provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.
Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno
1927, n. 1766, nonchè delle aree di cui alle leggi 1º giugno 1939, n. 1089 e 29 giugno 1939, n. 1497 e successive modificazioni ed integrazioni, il sindaco provvede alla demolizione ed al
ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa.
Ferma rimanendo l' ipotesi prevista dal precedente comma, qualora sia constatata l' inosservanza di norme prescrizioni di strumenti urbanistici, programmi di attuazione, modalità esecutive
della concessione e, più in generale, di qualsiasi altra prescrizione gravante sul costruttore, il sindaco ordina l' immediata sospensione dei lavori, con riserva di emanare, entro i
successivi 60 giorni, i provvedimenti che risultino necessari per la modifica delle costruzioni o per la rimessa in pristino.
L' ordinanza viene notificata al proprietario e al titolare della concessione, se diverso dal proprietario, nonchè all' assuntore e al direttore dei lavori che risultino dalla domanda di
concessione e dai documenti in possesso del comune.
Detta ordinanza, annotata nel registro delle concessioni, è comunicata all' Intendenza di finanza, agli enti, agli uffici ed alle aziende di credito competenti per la erogazione dei
contributi o di altre provvidenze, agli uffici competenti per la cessazione delle forniture o dei servizi pubblici che siano stati ottenuti o che siano erogati in funzione della regolarità
della posizione del titolare della concessione; nonchè , nelle zone vincolate ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e della legge 2 febbraio 1974, n. 64, rispettivamente alla
soprintendenza e all' ufficio del Genio civile competenti.
Copia dell' ordinanza deve inoltre essere trasmessa all' autorità giudiziaria competente.Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, ove nei
luoghi in cui vengono realizzate le opere non sia esibita la concessione ovvero non sia stato apposto il prescritto cartello, ovvero in tutti gli altri casi di presunta violazione urbanistico
- edilizia, ne danno immediata comunicazione all' autorità giudiziaria, all' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente ed al sindaco, il quale verifica entro 30 giorni la regolarità
delle opere e dispone gli atti conseguenti.
Controlli ispettivi possono essere disposti anche dall' Assessorato regionale del territorio e dell' ambiente cui spetta la vigilanza sull' attività urbanistica dei comuni ai sensi dell' art.
1 della legge 17 agosto 1942, n. 1150L' ottavo comma dell' art. 7 è così sostituito:
I provvedimenti di cui all' art. 4 e quelli di cui ai commi precedenti sono atti dovuti per il sindaco.
Nel caso di inerzia comunale, l' Assessore regionale per il territorio e l' ambiente provvede a diffidare il sindaco e contestualmente a dare comunicazione alla competente autorità
Nella ipotesi di grave danno urbanistico interviene in via sostitutiva
ARTICOLO 3 Interventi sostitutivi
All' art. 12 sono aggiunti i seguenti commi: Sono da considerare opere eseguite in parziale difformità dalla concessione quelle le cui variazioni siano al di
sotto dei limiti fissati alle lettere b, c e d dell' art. 4 della presente legge.
Non sono da considerare difformità parziali le variazioni ai parametri edilizi che non superino, per ciascuno di essi, la tolleranza di cantiere del 3 per cento
Il P.R.G. inizia il suo iter mediante l'adozione del consiglio comunale. In questo momento i rappresentanti della collettività devono depositare e pubblicare il piano. Le procedure di
deposito e pubblicazione sono descritte dalla L.U.N. 1150/1942. Per 30 giorni il P.R.G. deve poter essere visto da tutti mediante affissione all'albo pretorio. Una recente legge stabilisce
che la notizia della pubblicazione sia data anche tramite giornali a tiratura nazionale. Tutto questo tramite una fase preventiva di osservazioni che nascono come contributo che singoli o
associazioni posso dare per perfezionare il piano adottato. Possono essere fatte per altri 30 giorni. Tutte le osservazioni, catalogate in ordine di arrivo, pervenute nei termini di cui sopra
sono state oggetto di valutazione da parte dei progettisti del PCS e degli uffici preposti, quindi sottoposte al Consiglio comunale. Il consiglio Comunale con deliberazione motivata si
pronuncerà sull'accoglimento o meno delle osservazioni presentate, entro centottanta giorni dalla scadenza dei sessanta giorni di cui sopra; con lo stesso atto il Consiglio adotta
definitivamente il PRG con le modifiche apportate a seguito dell'accoglimento di alcune osservazioni.
Nei trenta giorni successivi alla delibera di adozione definitiva il PRG verrà trasmesso alla Giunta Regionale la quale si esprimerà sulla conformità del PRG alla normativa sovraordinata (per
esempio: PPAR, PIT e PTC) .
Il parere espresso dalla Giunta Regionale entro centottanta giorni, qualora favorevole consente al Consiglio comunale di approvare il PRG nei successivi sessanta giorni. Qualora la Giunta
Provinciale esprimesse dei rilievi in ordine alla conformità del PRG il Comune può: a) approvare il PRG recependo totalmente i rilievi formulati dalla Giunta Provinciale, b) respingere i
rilievi e controdedurre con deliberazione motivata (entro novanta giorni).
Dalla data di adozione della variante generale sino alla data di approvazione definitiva sono in vigore tutti e due gli strumenti urbanistici generali (quello vigente e quello adottato),
pertanto per qualsiasi intervento (ad esclusione della manutenzione ordinaria), che comporti la trasformazione del territorio e/o del patrimonio edilizio, dovrà essere conforme alle
previsioni di tutti e due gli strumenti urbanistici; si applicano infatti le misure di salvaguardia di cui alla L. n°1902/1952.
Qualora le istanze presentate prevedano interventi in contrasto con lo strumento urbanistico generale adottato, il loro iter dovrà essere motivatamente "sospeso" fino alla data di
approvazione del nuovo PRG.
Approvazione adozione PRG 30.10.09
CONDONO EDILIZIO CORTE
COSTITUZIONALE SENT 54/09
U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle
SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE
LICENZA EDILIZIA LA FATA MARIA
LICENZA EDILIZIA BRUNO ROSARIO
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA
VASSALLO ANTONIETTA LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO PROVVIDENZA
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO
LICENZA EDILIZIA LO BELLO
/RALLO
“Elimineremo gli
abusi”
Raffaele Lombardo: “Non possiamo più tollerare alcun abuso o abusivismo edilizio – ha aggiunto Lombardo alla
trasmissione del mattino su Rai Tre di Corradino Mineo. -Dobbiamo imboccarci le maniche, invertire la tendenza, essere inflessibili, demolire quello che non è stato demolito”.
Pubblicato da Comitato Cittadino Isola Pulita a 1.54 Etichette: ABUSIVISMO
EDILIZIO, ALBO PRETORIO ISOLA
DELLE FEMMINE, INSIEME ISOLA DELLE
FEMMINE, ISOLA DELLE FEMMINE Vincoli Paesaggistici decreto 30 gennaio 1989, LEGGE 37/85, OPPOSIZIONE AL P.R.G.

References: ARTICOLO 2
 art. 4
 art.
1
 art. 7
 art. 4

ARTICOLO 3
 art. 12
 art. 4

SENTENZA