Source: http://www.cislscuolapalermo.it/?m=201312
Timestamp: 2017-12-18 16:34:17+00:00

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2013 dicembre » Cisl Scuola Palermo Trapani
Cessazione dal servizio, domande on line entro il 7 Febbraio
Profonda commozione ha suscitato la morte, avvenuta ieri 27 dicembre a Palermo, di Alessandra Siragusa, già parlamentare del Partito Democratico nella scorsa legislatura, nella quale aveva fatto parte della VII Commissione Cultura della Camera. Anche in tale veste era stata un’interlocutrice attenta e sensibile per il sindacato, in particolare sui temi del contrasto alla precarietà, in una fase di intenso travaglio per il mondo dell’istruzione e della formazione, cui la legava peraltro la sua professione di docente. La Cisl Scuola si unisce al cordoglio per la sua prematura scomparsa, ricordandone anche l’impegno speso nell’ambito della sua regione, la Sicilia, prima della sua elezione alla Camera dei Deputati.
Dimensionamento 2014/15, non c’è accordo fra Stato e Regioni
Non è stata raggiunta nessuna intesa fra Stato e regioni in ordine ai criteri con cui procedere al dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Nulla di fatto, dunque, rispetto a quanto prevede l’art. 12 del DL 104/2013, che demandava appunto a un previo accordo fra Stato e Regioni la definizione dei parametri per i contingenti di organico del personale dirigente e dsga. Restano pertanto confermate le disposizioni precedenti, ivi compresi i commi 5 e 5 bis dell’art. 19 della legge 111/2011, che prevede la non assegnazione di dirigente e dsga alle scuole sottodimensionate.
Di tutto questo tiene conto la nota prot. 2828 del MIUR emessa in data 20 dicembre 2013, con la quale si annuncia per il 10 gennaio l’apertura delle funzioni di aggiornamento anagrafe scuole, funzioni che rimarranno disponibili probabilmente fino al 31 gennaio.
Il nodo su cui si sono infrante le possibilità di intesa è rappresentato dal parametro di consistenza media delle scuole, che in precedenza era stato previsto a 900 alunni e che il MEF preme perché sia portato a 1.000.
Si riproporranno quindi anche per il prossimo anno scolastico i disagi legati all’esistenza di scuole prive di titolare, con conseguente affidamento in reggenza.
Dimensionamento rete scolastico A.S. 2014.2015
Il termine del 7 febbraio 2014 deve essere osservato anche da coloro che, avendo diritto alla cessazione per aver raggiunto la “quota 96″ entro il 31 dicembre 2011 e non avendo compiuto ancora i 65 anni di età chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico, purché ricorrano le condizioni previste dal decreto 29 luglio 1997, n. 331 del Ministro per la Funzione Pubblica. La medesima possibilità sussiste per coloro che hanno i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini) e non hanno ancora conseguito i requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia.
La richiesta deve essere formulata con unica istanza in cui gli interessati devono anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part-time (superamento del limite percentuale stabilito o situazioni di esubero nel profilo o classe di concorso di appartenenza).
Si ricorda che le domande di pensione devono essere inviate direttamente all’Ente Previdenziale (INPS, gestione ex INPDAP), esclusivamente attraverso le seguenti modalità:
presentazione della domanda on-line, accedendo al sito dell’Istituto, previa registrazione
presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato (vedi Inas-Cisl).
Decreto prot. n. 1058 del 23.12.2013
Nota prot. n. 2855 del 23.10.2013
Auguri di Buon Natale dalla Cisl Scuola Palermo Trapani
Il “tavolo tecnico” - avviato nello scorso mese di novembre al MIUR tra Amministrazione ed Organizzazioni Sindacali per esaminare diverse questioni collegate all’applicazione di disposizioni contrattuali con ricadute sulla retribuzione del personale assunto con contratto a tempo determinato – ha dato i suoi “primi frutti” positivi.
In data 18 dicembre, il MIUR – infatti – ha diramato la nota 13650 con la quale si forniscono i sotto elencati chiarimenti, condivisi dalle parti al “tavolo di confronto”, che risolvono a favore del personale in questione tutte le diatribe sorte in questi anni a fronte di ambiguità, dubbi e confusioni interpretative riscontrate nei comportamenti di dirigenti scolastici e uffici territoriali:
retribuzione del sabato e della domenica ai supplenti che lavorano per l’intero orario settimanale, anche su più scuole;
decorrenza economica dei contratti di supplenza dal 1° settembre anche se festivo e dal primo giorno di proroga senza soluzione di continuità anche se ricadente in giorno non lavorativo;
diritto a 32 giorni di ferie dopo tre anni di servizio (minimo 180 giorni per anno) anche ai supplenti;
diritto al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni per supplenze iniziate 7 giorni prima e prorogate per almeno 7 giorni dopo (artt. 40 e 60 del CCNL).
I prossimi appuntamenti del “tavolo tecnico” sono fissati per il 15 e 16 gennaio 2014.
Scarica qui la nota 13650
Il secondo motivo di inammissibilità sollevato dalla Consulta riguarda un’incertezza nel petitum dell’ordinanza del giudice di Siena: quest’ultima non avrebbe chiarito se la richiesta fosse quella di una pronuncia di illegittimità integralmente soppressiva della norma censurata, ovvero se si trattasse di una pronuncia additiva (che, aggiungesse, cioè, alla norma in questione il riconoscimento del diritto del personale della scuola di maturare i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2012).
L’aspetto della legittimità della nuova normativa non è stata, quindi, rigettata dalla Corte Costituzionale, che si è invece limitata, per i motivi illustrati, a non procedere all’esame di merito. Resta dunque aperta la possibilità di rinnovare il giudizio di legittimità, impugnando – come la Corte ritiene necessario quale condizione di ammissibilità del ricorso – anche l’articolo 1, comma 21, del decreto-legge 138/2011.
Pur rilevando che ancora non sono preclusi gli spazi per la soluzione in via giurisdizionale della “vicenda”, la CISL Scuola continuerà comunque a rivendicare, come già fatto in diverse circostanze, una soluzione in via legislativa, sollecitando in tal senso le forze politiche affinchè assumano l’iniziativa in sede parlamentare per modificare una norma che ha penalizzato oltre tremila lavoratori della scuola che avrebbero potuto cessare dal servizio dal 1° settembre 2012.
Mobilità 2014/15, firmato l’accordo: il testo del CCNI e le principali novità
Art. 1 – Mobilità sulla DOS
Art. 2, comma 2 – Vincolo triennale alla mobilità interprovinciale
Art. 2, comma 5 – Titolari delle classi di concorso C555 e C999
Art. 3 bis – Transito nei ruoli statali dei docenti provenienti dai ruoli comunali
Art 7 – PRECEDENZE
E’ stato introdotto il nuovo comma 4 dove si precisa – con riferimento a tutte le precedenze – che i beneficiari sono tenuti a comunicare entro i 10 giorni antecedenti la chiusura delle aree l’eventuale venire meno delle condizioni che hanno dato diritto alla precedenza
Art. 9 – Certificazioni
E’ stato precisato che il personale docente, individuato soprannumerario nella domanda condizionata deve indicare tra le preferenze il codice relativo all’intero comune o al distretto sub comunale di titolarità prima dei codici relativi ad altri comuni o ad altri distretti sub comunali (sia di singola scuola, sia sintetici)
Art. 32 – Corsi per adulti
Art. 37 bis – Docenti di religione cattolica
Art. 44 – Docenti transitati nei ruoli ATA
Art. 47 e 48 – Personale ATA coinvolto nel dimensionamento
Art. 47 – DSGA titolari in scuole sottodimensionate perdenti posto
Ipotesi di CCNI sulla mobilità per l’a.s. 2014/15
Concorso personale docente – Graduatoria provvisoria INFANZIA
L’USR Sicilia ha pubblicato in data 17/12/2013 la Graduatoria provvisoria del Concorso a posti e cattedre, per titoli ed esami, di cui al DDG 82/2012, relativa alla scuola dell’Infanzia.
Potranno essere presentati reclami avverso la graduatoria esclusivamente per via telematica inviando una e-mail all’indirizzo siciliausr@gmail.com e utilizzando il modello allegato al presente avviso entro e non oltre il 3/1/14. Si prega di indicare nell’oggetto dell’e-mail la dicitura “Reclamo INFANZIA”.
Si precisa che saranno presi in considerazione solo i reclami pervenuti all’indirizzo e-mail suindicato e presentati utilizzando il modello allegato.
avviso pubblicazione graduatoria provvisoria Infanzia
A00 INFANZIA – Graduatoria provvisoria 17-12-2013
scheda valutazione titoli infanzia
Pensionamenti 2014, domande entro il 27 gennaio?
Si è svolto nella mattinata di venerdì 13 dicembre un incontro al MIUR sulle cessazioni dal servizio e i pensionamento dal 1° settembre 2014. L’Amministrazione ha consegnato ai sindacati una bozza di nota, che sostanzialmente ricalca quella dello scorso anno, e ha comunicato che è già alla firma del ministro il decreto che prevede come termine di presentazione delle domande, per il personale docente e ATA, il 27 gennaio 2014. Per i Dirigenti scolastici i termini sono regolamentati dal CCNL dell’Area V del 15 luglio 2010, che all’art. 12, indica il 28 febbraio quale scadenza per le domande di cessazione (ferma restando la possibilità di recesso anche successivamente a tale data).
A conclusione dell’incontro è stato sollecitato un ulteriore confronto – a breve termine – sull’applicazione delle norme che riconoscono ai docenti in esubero la possibilità di andare in pensione con i requisiti precedenti la “riforma Fornero”, richiedendo, al contempo, per tale fattispecie, il monitoraggio delle domande accolte nell’a.s. 2013/14.
Scrima: non bastano i proclami, servono scelte conseguenti
Diplomarsi prima. Se si vuole affrontare in modo serio la questione della durata dei percorsi, va ripensato il sistema nel suo complesso. Ridursi a eliminare un anno, senza porsi il problema di come garantire, in uscita, un livello di competenze perlomeno pari a quello attuale, sarebbe un’operazione disastrosa, solo un ennesimo taglio, e non basterebbe a nobilitarla il richiamo a generici obiettivi di allineamento all’Europa.
Raggiungere gli stessi traguardi in un lasso di tempo più breve vuol dire rivisitare i contenuti e l’organizzazione della didattica, con percorsi più flessibili, individualizzati e personalizzati, sostenendo in modo più puntuale le situazioni di fragilità. Ma per fare questo occorre fare leva su un utilizzo diverso e più articolato delle risorse di organico, mentre non è assolutamente pensabile ridurle.
Regole certe su reclutamento e carriere. Sul reclutamento è giusto ampliare le opportunità di accesso all’insegnamento, ma senza dimenticare i diritti di chi è nelle graduatorie a esaurimento e ha già anni di precarietà sulle spalle. Stabilizzare il lavoro resta per noi obiettivo irrinunciabile. Quanto alle carriere, difficile discuterne se si elude una questione di fondo, che è quella di un generale, necessario avvicinamento ai livelli retributivi degli altri paesi.
Qui il governo ha la possibilità di dare un segnale concreto: in attesa di darci stipendi confrontabili col resto d’Europa, eviti di penalizzare quelli in atto, chiudendo rapidamente e bene la questione degli scatti di anzianità. Ricordiamo inoltre a Letta che la struttura retributiva è materia negoziale: una ragione in più per avviare senza ulteriori indugi la trattativa per il rinnovo del contratto.
Bene l’affermazione del diritto per tutti i bambini di accedere alla scuola dell’infanzia; la si metta però in condizione di agire come vera scuola, non come semplice servizio di assistenza e custodia.
Quanto alla costituente della scuola, non possiamo che essere d’accordo, avendola più volte e anche di recente indicata come passaggio indispensabile per rimettere istruzione e formazione al centro dell’agenda politica del paese. Non resti però una formula vuota e velleitaria; si dia subito concretezza al progetto, indicandone obiettivi, contenuti, strumenti precisi e dandosi tempi credibili per un’operazione di portata così ambiziosa.
Guai se il tutto si riducesse all’ennesima produzione di solenni proclami sulla necessità di investire in conoscenza: declamare non serve, servono scelte politiche chiare e conseguenti. E’ questa la strada da percorrere per restituire valore, dignità e prestigio a chi ogni giorno lavora nelle nostre scuole.
PAS : pubblicati gli elenchi provvisori per la Sicilia
L’Ufficio Scolastico per la Regione Sicilia ha pubblicato in data 11 dicembre 2013 l’elenco provvisorio dei candidati aventi/non aventi i requisiti per l’accesso ai Percorsi Abilitanti Speciali (PAS).
Avverso gli elenchi provvisori dei candidati privi dei citati requisiti, gli interessati potranno presentare allo scrivente Ufficio motivate e dettagliate osservazioni scritte entro il 16 dicembre 2013, esclusivamente al seguente indirizzo di posta elettronica:
documentiusrsicilia@gmail.com
Elenco dei candidati privi dei requisiti previsti dal DDG 58 del 25/7/2013
Notiziario Cisl Scuola Palermo Trapani – N.4
Scarica qui la copia del Notiziario Cisl Scuola Palermo Trapani – N.4
Per i docenti che saranno d’ora in poi dichiarati inidonei, infatti, l’eventuale transito sui ruoli ATA sarà disposto anche in corso d’anno, ma solo giuridicamente, garantendo pertanto le supplenze in atto, precedentemente conferite in base alla natura giuridica del posto.
Per quanto riguarda invece i passaggi ai ruoli ATA dei docenti già oggi dichiarati inidonei, questi dovranno prendere servizio già nel corrente anno scolastico nella sede scelta tra quelle oggi vacanti, su cui sono stati stipulati i contratti di supplenza “fino all’avente titolo”. Una scelta che ci vede in totale dissenso, anche perché in palese contrasto con le norme di legge che impongono (DL. 255/2001, art. 19) la natura solo giuridica, per la durata dell’anno scolastico in corso, alle assunzioni effettuate in data successiva al 31 agosto. Per questo continueremo a rivendicarne la modifica, con l’obiettivo di assicurare la continuità per tutti i contratti di supplenza oggi in corso, oltre allo sblocco delle assunzioni in ruolo già in ritardo di due anni.
3. La terza riguarda, infine, coloro che non compileranno né il modello A, né il modello B. Anche se non ci sono indicazioni esplicite, si può desumere che sarà l’Amministrazione a disporre, per essi, una visita medica collegiale, a seguito della quale potranno: – rientrare nel ruolo docente se non sarà confermata la inidoneità – richiedere il passaggio ATA entro 30 giorni dal referto – richiedere l’utilizzo in attività di supporto alla didattica in attesa della mobilità intercompartimentale.
In chiusura della circolare, si invitano i Direttori Regionali a individuare il rappresentante dell’Amministrazione destinato a integrare le Commissioni mediche di verifica, come previsto dalla norma e come espressamente sollecitato da una nota del MEF al riguardo. Si danno a tal fine indicazioni affinchè sia designato a tale compito, se possibile, un dirigente tecnico o, in subordine, un dirigente scolastico, scegliendolo tra coloro che siano in possesso di una specializzazione sul sostegno o di titoli professionalizzanti in materia di disabilità. A conferma di quanto fossero fondate le perplessità che avevamo espresso su una disposizione di cui non riuscivamo a capire senso e finalità, la circolare si astiene dal pronunciarsi sul ruolo che tale figura deve svolgere nell’ambito della Commissione medica, lasciando a quest’ultima ogni valutazione e decisione al riguardo: un silenzio che si commenta da sé.
CM_03122013_inidonei
MEF_circolare_n._966
mod_A__inidonei
mod_B_inidonei
mod_C_inidonei

References: Art. 1

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 9

Art. 32

Art. 37

Art. 44

Art. 47

Art. 47
 art. 19