Source: http://www.fondazionebenedettaelavita.org/index.php/fondazione?start=5
Timestamp: 2018-04-24 17:51:09+00:00

Document:
"Tati Tati" è l' ultima creazione realizzata dal Maestro Orafo Gerardo Sacco per sostenere attivamente le iniziative della Fondazione Benedetta è la Vita Onlus.
Un braccialetto unisex, in alluminio rodiato, che reinventa la tradizionale maglia "a spighe di grano", declinandola in un arcobaleno di colori, luminosi ed intensi, con una chiusura in argento double-face: da un lato il logo di Gerardo Sacco e dall'altro un cuoricino "effetto madreperla" che incornicia il profilo elegante di Benedetta.
Un bijoux giovane e colorato, un accessorio moda da indossare ogni giorno con allegria, un "porta-fortuna" che diventa simbolo di una solidarietà concreta.
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Articolo 1. – Costituzione e Denominazione.
E' costituita la Fondazione denominata "Benedetta è la Vita - ONLUS".
Articolo 2. - Sede.
La Fondazione ha sede in Reggio di Calabria, in via Due Settembre, n. 33.
Per la modifica dell'indirizzo all'interno dello stesso Comune non è necessario procedere alla modifica del presente atto costitutivo e del suo Statuto, potendosi in tal senso deliberare da parte del Consiglio di Amministrazione e comunicando detta variazione ad ogni Ufficio ed Autorità competente o interessata.
Per il raggiungimento del suo scopo la Fondazione può costituire sedi locali, rappresentanze, delegazioni e uffici sia in Italia che all’estero, sempre utilizzando, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS".
Articolo 3. - Scopo.
La Fondazione, che non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, opera nel settore dell'assistenza sociale e socio sanitaria ed intende:
E' vietato alla Fondazione svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera "a)" dell'art. 10 del D.lgs. n. 460/1997, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Articolo 4. - Attività strumentali, accessorie e connesse.
- promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; fondi che saranno destinati a finanziare i progetti e le attività con finalità solidaristiche della Fondazione, per le quali la raccolta è stata attivata;
- stipulare convenzioni, accordi e contratti con altri soggetti pubblici e privati, ivi compresi, a mero titolo esemplificativo: l’affidamento a terzi di parte delle attività svolte, l’assunzione di finanziamenti e mutui a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o in comodato e l’acquisto della proprietà, o di altri diritti reali, di beni immobili ovunque situati;
- far conoscere l'attività svolta, anche partecipando ad eventi e manifestazioni, culturali in genere, pubblicizzando i risultati conseguiti e favorendo la divulgazione delle tematiche affrontate, anche con riguardo alla "prevenzione ambientale" ed alla donazione delle cellule staminali e del cordone ombelicale;
Articolo 5. - Patrimonio.
- dal fondo di dotazione originario, quale risulta dall'atto costitutivo;
- dalle elargizioni fatte e dai contributi erogati da Enti o da privati, con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
- dai beni mobili ed immobili, dal denaro e da altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi istituzionali che pervengano alla Fondazione a qualsiasi titolo e che siano espressamente destinati al patrimonio.
Il patrimonio può essere utilizzato per il perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione.
Articolo 6. - Risorse Economiche.
Il Consiglio di Amministrazione provvederà all’investimento del denaro che perverrà alla Fondazione nel modo che riterrà più opportuno e redditizio. E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili ed avanzi di gestione, nonchè di fondi, riserve, o patrimonio durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali di cui agli articoli 3 e 4 del presente statuto.
Articolo 7. - Fondatori e Sostenitori.
Sono membri Fondatori i signori: Carmela Cimino, Costantino Nieddu del Rio, Claudia Cimino, Francesco Nieddu del Rio e Maria Rosaria Conti.
Sono membri Sostenitori le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti, aventi cittadinanza o nazionalità anche diversa da quella italiana, che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscano agli scopi della stessa mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e/o in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio Amministrazione, ovvero con una attività, anche professionale, o con il conferimento di beni materiali o immateriali. Il Consiglio di Amministrazione determina i criteri e i requisiti per l’attribuzione della qualifica di Sostenitori, provvedendo in merito alla loro nomina. La qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale viene regolarmente versato il contributo o prestata l’attività professionale o mantenuto il conferimento dei beni.
Nè i Fondatori, nè i Sostenitori, nè gli altri soggetti che in qualunque modo contribuiscano al perseguimento dello scopo della Fondazione, possono esigere la restituzione delle erogazioni effettuate, o rivendicare diritti sul patrimonio, né durante la partecipazione alla Fondazione, né alla risoluzione del rapporto partecipativo né in sede di liquidazione della Fondazione.
La qualifica di Sostenitore costituisce prerequisito per poter essere componente dell' "Assemblea degli Amici di Benedetta" di cui al successivo articolo 13.
Articolo 8. - Esclusione e Recesso.
I Sostenitori possono recedere dalla Fondazione con un preavviso non inferiore a tre mesi, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
Articolo 9. – Organi della Fondazione.
- il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione;
- l'Assemblea degli Amici di Benedetta;
- il Presidente dell'Assemblea degli Amici di Benedetta;
Articolo 10. – Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è composto da cinque membri.
Le dimissioni da Consigliere devono essere trasmesse al Consiglio di Amministrazione presso la sede legale a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica certificata e producono effetto decorsi tre mesi dal ricevimento delle stesse; le dimissioni non fanno venir meno l'eventuale qualità di Fondatore ed il diritto, in tal caso, di partecipare alle adunanze del Consiglio senza diritto di voto.
- delibera sull’attribuzione della qualifica di componenti dell'Assemblea degli Amici di Benedetta ai Sostenitori richiedenti;
- delibera sulla delega dalla Fondazione ad altri enti o a privati, di attività rientranti nell’ambito della Fondazione, fissandone le condizioni;
- conferisce deleghe o speciali incarichi a singoli Consiglieri, fissandone le attribuzioni;
- conferisce incarichi a singoli Sostenitori componenti dell'Assemblea degli Amici di Benedetta e/o all'Assemblea stessa;
- convoca la suddetta Assemblea;
- richiede, quando lo ritiene utile, pareri (non vincolanti) all'Assemblea;
- informa quest'ultima, appositamente convocata e con cadenza almeno annuale, in merito alle deliberazioni del Consiglio, ai programmi annuali e pluriennali delle attività della Fondazione, a tutte le singole iniziative direttamente inerenti le finalità dell'Ente (prima che queste vengano prese) ed alle risultanze del bilancio consuntivo e della relazione morale e finanziaria.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità, e comunque almeno due volte all’anno: entro il 31 dicembre per l’approvazione del bilancio preventivo ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario per l’approvazione del bilancio consuntivo. Il Consiglio deve altresì essere convocato ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno due consiglieri. Alle riunioni del Consiglio ciascun componente deve intervenire personalmente, salva la facoltà di farsi rappresentare, mediante apposita delega scritta, da altro componente del Consiglio. Nessun componente del Consiglio può assumere più di una delega.
Articolo. 11 – Presidente.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio, firma gli atti, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, ne esegue le deliberazioni ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale o di volta in volta; ha la firma per il compimento di ogni operazione, anche economica, contabile e per operazioni bancarie o similari.
Articolo 12. - Vice Presidente.
Il Vice Presidente della Fondazione sostituisce, in tutto, il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Anche il Vice Presidente ha, disgiuntamente dal Presidente, la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio; ed ha la firma per il compimento di ogni operazione, anche economica, contabile e per operazioni bancarie o similari.
Egli inoltre esercita quelle funzioni che gli vengono delegate in via generale o di volta in volta dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente.
Articolo 13. – Assemblea degli Amici di Benedetta.
L'Assemblea degli Amici di Benedetta è l'organo collegiale che viene ad esistenza raggiunto il numero minimo di cinque componenti. Questi ultimi, che non potranno eccedere il numero di cinquanta (salvo apposita modifica statutaria), vengono discrezionalmente nominati, di volta in volta, dal Consiglio di Amministrazione, tra i Sostenitori che ne facciano richiesta, e mantengono tale qualifica a tempo indeterminato.
E' possibile dimettersi, in qualunque momento, da componente dell'Assemblea mantenendo la qualifica di Sostenitore.
Durante il periodo in cui il numero dei componenti dovesse ridursi al di sotto del suddetto numero minimo l'Organo rimane quiescente.
Le funzioni dell'Assemblea sono esclusivamente propositive e di sostegno all'attività del Consiglio di Amministrazione; la stessa esprime i pareri richiesti ed assolve agli incarichi affidati.
I pareri e le decisioni dell'Assemblea sono assunti a maggioranza assoluta dei presenti.
L'Assemblea si riunisce, su convocazione del Consiglio di Amministrazione o del Presidente dell'Assemblea medesima, ogni qualvolta ve ne sia l’opportunità, e comunque almeno una volta all’anno per ricevere le informazioni che il Consiglio di Amministrazione è tenuto e rendere e, quindi, su convocazione dello stesso.
La convocazione viene fatta senza obbligo di forma almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione e, in caso di urgenza, almeno un giorno prima.
L’avviso di convocazione deve indicare la data, l’ora ed il luogo fissati per la riunione.
Alle riunioni dell'Assemblea ciascun componente deve intervenire personalmente, senza facoltà di delega.
Le riunioni dell'Assemblea sono presiedute dal Presidente dell'Assemblea.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le riunioni dell'Assemblea sono presiedute dal componente più anziano di età.
Delle riunioni dell'Assemblea, se il Presidente della stessa lo ritiene opportuno, è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede la riunione medesima e da un segretario verbalizzante che l'Assemblea nomina all’inizio di ogni riunione.
Le riunioni dell'Assemblea si potranno svolgere anche per teleconferenza o videoconferenza a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno dei partecipanti sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati.
Verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente della stessa, ove pure deve trovarsi l'eventuale segretario verbalizzante.
I Consiglieri d'Amministrazione possono partecipare a tutte le riunioni.
L'Assemblea, anche su iniziativa del Consiglio di Amministrazione, può aprire la riunione a tutti gli altri Sostenitori o ad alcuni di loro, a terze persone determinate o a determinate categorie di soggetti, e può invitare esperti a partecipare alle sue riunioni a fini consultivi.
Articolo 14. – Il Presidente dell'Assemblea degli Amici di Benedetta.
Il Presidente dell'Assemblea degli Amici di Benedetta viene nominato, tra tutti i componenti dell'Assemblea, dal Consiglio di Amministrazione che all'atto della nomina determina la durata della carica in un termine compreso tra uno e cinque anni. Egli può essere rinominato più volte ma non può restare in carica oltre sette anni consecutivi.
Il Presidente dell'Assemblea: a) convoca e presiede l'Assemblea stessa; b) valuta in merito all'opportunità della verbalizzazione della riunione; c) coordina ogni tipo di attività dell'Assemblea; d) assegna incarichi ai suoi componenti; e) comunica, anche con mezzi informali, l'esito delle riunioni e delle attività dell'Assemblea agli altri componenti ed ai Consiglieri che non vi abbiano partecipato.
Articolo 15. - Revisore dei Conti.
Il Revisore dei Conti resta in carica cinque anni e può essere riconfermato; salvo diversa delibera del Consiglio di Amministrazione, ha diritto, annualmente, al solo rimborso delle spese sostenute in relazione al suo Ufficio; può assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell'Assemblea degli Amici di Benedetta.
Articolo 16. – Esercizio Finanziario.
Articolo 17. - Trasformazione, Estinzione e Liquidazione.
Se e quando gli scopi statutari siano esauriti o divenuti impossibili o scarsamente utili, ovvero il patrimonio sia divenuto insufficiente, il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, delibera la trasformazione in altra Fondazione o la sua estinzione.
Si prevede espressamente l'obbligo di devolvere il patrimonio della Fondazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre Organizzazioni non lucrative di attività sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 18. – Disposizione Finale e Norma di Rinvio.
Il presente statuto può essere modificato con delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole dei quattro quinti dei membri in carica.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7
 articolo 13

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18