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Timestamp: 2017-09-21 10:27:00+00:00

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1 Progr.Num. 1388/2013 GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Questo giorno lunedì 30 del mese di settembre dell' anno 2013 si è riunita nella residenza di la Giunta regionale con l'intervento dei Signori: via Aldo Moro, 52 BOLOGNA 1) Saliera Simonetta Vicepresidente 2) Bianchi Patrizio Assessore 3) Bortolazzi Donatella Assessore 4) Gazzolo Paola Assessore 5) Lusenti Carlo Assessore 6) Melucci Maurizio Assessore 7) Muzzarelli Gian Carlo Assessore 8) Peri Alfredo Assessore 9) Rabboni Tiberio Assessore Presiede la Vicepresidente Saliera Simonetta attesa l'assenza del Presidente Funge da Segretario l'assessore Muzzarelli Gian Carlo Oggetto: PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE E DEI BENI CULTURALI DANNEGGIATI DAGLI EVENTI SISMICI DEL 20 E 29 MAGGIO 2012: APPROVAZIONE AGGIORNAMENTO AL SETTEMBRE PIANI ANNUALI OPERE PUBBLICHE, BENI CULTURALI ED EDILIZIA SCOLASTICA-UNIVERSITÀ: APPROVAZIONE Cod.documento GPG/2013/1488 pagina 1 di 160
2 Testo dell'atto Num. Reg. Proposta: GPG/2013/ LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Visti: - il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del con il quale è stato dichiarato l eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell art. 3, comma 1, del decreto legge n. 245, convertito con modificazioni dall art. 1 della legge , n. 286; - i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio con i quali è stato dichiarato lo stato d emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, i giorni 20 e 29 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della Protezione Civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell ordinamento giuridico; - il decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 01 giugno 2012 che all articolo 1 ha previsto che nei confronti delle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d'imposta, che, alla data del 20 maggio 2012, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni delle Province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, riportati nell'elenco allegato 1, sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti nel periodo compreso tra il 20 maggio 2012 ed il 30 settembre Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Per le città di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo la sospensione è subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell'azienda, verificata dall Autorità comunale; - il decreto legge 06 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, con legge 01 agosto 2012, n. 122, recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 06 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio e visto in particolare l art. 1, comma 5, primo periodo, che prevede che i Presidenti delle tre Regioni (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia) interessati dal pagina 2 di 160
3 sisma possano adottare idonee modalità di coordinamento e programmazione degli interventi per le attività di ricostruzione; - l art. 10, comma 15, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 07 agosto 2012, n. 134, il comma 5 dell art. 1 del D.L. n. 74/2012 è stato integrato con il seguente ulteriore periodo, entrato in vigore il 26 giugno 2012, che prevede che i Presidenti delle Regioni, in qualità di Commissari delegati, possono costituire apposita struttura commissariale; - il comma 1 lettera a) dell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, dispone che i Presidenti di Regione in qualità di Commissari delegati stabiliscono, con propri provvedimenti adottati in coerenza con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, le modalità di predisposizione e di attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici, danneggiati dagli eventi sismici, con priorità per quelli adibiti all uso scolastico o educativo per la prima infanzia, e delle strutture universitarie, nonché degli edifici municipali, delle caserme in uso all amministrazione della difesa e degli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, formalmente dichiarati di interesse storico artistico ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Sono altresì compresi nel piano le opere di difesa del suolo e le infrastrutture e gli impianti pubblici di bonifica per la difesa idraulica e per l irrigazione. Qualora la programmazione della rete scolastica preveda la costruzione di edifici in sedi nuove e diverse, le risorse per il ripristino degli edifici scolastici danneggiati sono comunque prioritariamente destinate a tale scopo ; - il comma 1 lettera b) dell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, il quale dispone altresì che i Presidenti di Regione stabiliscono le modalità organizzative per consentire la pronta ripresa delle attività degli uffici delle amministrazioni statali, degli enti pubblici nazionali e delle agenzie fiscali nel territorio colpito dagli eventi sismici. ; - il comma 1 lettera b-bis) dell articolo 4 che prevede, sempre a carico dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari delegati.le modalità di predisposizione e di attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli edifici ad uso pubblico, ivi compresi archivi, musei, biblioteche e chiese, a tale fine equiparati agli immobili di cui alla lettera a). I presidenti delle Regioni Commissari delegati, per la realizzazione degli interventi di cui alla presente lettera, stipulano apposite convenzioni con i soggetti proprietari, titolari degli edifici ad uso pubblico, per assicurare la celere esecuzione delle attività di ricostruzione delle strutture ovvero di riparazione, anche praticando interventi di miglioramento sismico, onde consentire la regolare fruibilità pubblica degli edifici medesimi... Visto il decreto legge del 26 aprile 2013 n. 43, convertito con modificazioni dalla legge n. 71 del 24 giugno 2013, con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza relativo agli eventi sismici dell Emilia-Romagna del 20 e 29 maggio 2012 al 31 dicembre 2014; Rilevato che il Commissario delegato con le risorse dell articolo 3 bis del decreto legge n. 95 del 06 luglio 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135 del 07 agosto 2012, ha contestualmente attivato tutte le procedure per la riparazione ed il ripristino delle attività produttive e dell edilizia residenziale privata danneggiate dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012; 2 pagina 3 di 160
4 Atteso che in base alle disposizioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, il Presidente, in qualità di Commissario delegato, ha programmato ed in buona parte direttamente realizzato, nei mesi trascorsi, una serie di interventi relativi alla costruzione di strutture temporanee, messa in sicurezza con opere provvisionali, riparazione ed al ripristino immediato delle opere pubbliche e dei beni culturali; Tenuto conto che è stata inoltre condotta una rilevazione di tutte le opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 al fine di poterne programmare la riparazione, il ripristino o nei casi estremi la demolizione e ricostruzione; Preso atto che la Regione Emilia-Romagna, nell ambito della disciplina della ricostruzione post-sisma 2012, con l articolo 11 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 16, ha disciplinato le modalità sia per la programmazione che per l attuazione degli interventi di recupero delle opere pubbliche e dei beni culturali che presentano danni connessi agli eventi sismici; Visto che il rilevamento dei danni è stato effettuato per le opere pubbliche dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato e per i beni culturali dalla Direzione Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la fattiva collaborazione dei comuni interessati dal sisma e con la Conferenza Episcopale Emilia- Romagna come espressamente previsto dalla legge regionale; Rilevato che per l effettuazione del completo rilevamento delle opere pubbliche è stata predisposta una scheda che è stata trasmessa ai comuni, mentre per i beni culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., danneggiati o distrutti dal sisma la rilevazione è stata effettuata dalla Direzione Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Rilevato che, in base a quanto stabilito dalla legge regionale n. 16/2012, il Programma deve essere articolato in due sezioni: a) interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e di ricostruzione degli edifici pubblici, comprendenti gli edifici di proprietà della regione, degli enti locali, di enti derivati o partecipati da enti pubblici non economici e destinati a pubblici servizi, nonché delle infrastrutture pubbliche, puntuali o a rete, dotazioni territoriali e attrezzature pubbliche danneggiate dagli eventi sismici; b) interventi di recupero, restauro e risanamento conservativo, con miglioramento sismico, del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi sismici; Atteso che il Programma si attua attraverso Piani Annuali nei limiti dei fondi disponibili e nell'osservanza dei criteri di priorità e delle altre indicazioni stabilite dal Programma generale, ed approvati con ordinanza del Commissario delegato; Preso atto che la stima del costo degli interventi, riportato negli elaborati del Programma, è il risultato della rilevazione speditiva e parametrica effettuata e documentata in modo esauriente su tutti i beni pubblici ed ecclesiastici danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e pertanto soggetta ad ulteriori valutazioni ed aggiustamenti progressivi nel corso dell attuazione degli interventi; Preso atto che il Programma complessivo delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, ad esito della suddetta rilevazione, risultava costituito da n interventi proposti dai diversi soggetti interessati per un importo pari a complessivi milioni di euro, 3 pagina 4 di 160
5 articolato in due sezioni distinte, una riguardante gli interventi su opere pubbliche per un importo complessivo di circa 385 milioni pari a circa il 29% del totale, per un n. 521 interventi, mentre la parte predominante è costituita dalla sezione riguardante i beni culturali vincolati che ammonta a circa 952 milioni pari a circa il 71% per un n. 981 interventi; Visto il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposto dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012 che risultava composto dalla relazione e dagli elaborati (allegati A, B, C ); Rilevato che il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposto nel giugno 2013 dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012 è stato approvato con delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e con decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno 2013; Rilevato che nel Programma non sono stati inseriti quegli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00, in quanto di modesta entità, descritti nell elaborato allegato D a cui si provvederà a darne attuazione con provvedimenti assunti dal Commissario delegato; Vista la stima complessiva dei danni quantificata nella relazione, approvata con delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e con decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno 2013, in 1,918 miliardi di euro che, oltre al Programma sopra citato, tiene conto degli interventi già finanziati, ed in buona parte realizzati, dalle donazioni, di una valutazione molto sommaria sui possibili costi dei beni privati di interesse culturale che devono assicurare l uso pubblico e degli ulteriori danni nei comuni limitrofi; Viste le indicazioni già contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012; Tenuto conto dell illustrazione dello schema di Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali e dei criteri di priorità per la formazione dei piani annuali effettuata al Comitato Istituzionale del 10 maggio 2013; Rilevato che contestualmente all approvazione dei Piani Annuali sarà predisposto anche il Regolamento, previsto dall articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, con il quale verranno definite le modalità di erogazione del finanziamento ai soggetti attuatori e la loro rendicontazione, nonché i casi e le modalità di revoca degli stessi, le disposizioni legislative alle quali gli Enti attuatori dovranno scrupolosamente attenersi, le tipologie dei lavori ammissibili e finanziabili in particolare per quanto attiene il restauro con miglioramento sismico dei beni culturali; Preso atto che dopo la pubblicazione della delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 di approvazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali sono state presentate una serie di osservazioni che comportano modifiche ed 4 pagina 5 di 160
6 integrazioni al suddetto Programma e che sono state oggetto di valutazione approfondita, in particolare per i beni soggetti alla tutela del decreto legislativo n. 42 del 2004, da parte della Direzione Regionale del MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e che tali modifiche ed integrazioni sono dettagliatamente riportate nei seguenti elaborati aggiornati, allegati alla presente deliberazione: - relazione (allegato A ); - elaborato relativo alle opere pubbliche (allegato B ) - elaborato relativo ai beni culturali (allegato C ); Rilevato che il costo complessivo degli interventi, il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00, dopo la pubblicazione della delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013, ha subito variazioni con una stima complessiva pari a circa ,00, in quanto sono state presentate una serie di osservazioni con richieste di modifica e si prevede di non ammettere a contributo le richieste che presentano importi inferiori a 5.000,00 e che tali modifiche ed integrazioni che comportano varianti sono dettagliatamente riportate nell elaborato aggiornato che viene allegato alla presente deliberazione (allegato D ); Ravvisata l esigenza di approvare la modifica e variazione sia del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali e sia dell elaborato aggiornato relativo agli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00; Preso atto che i costi stimati per la riparazione ed il ripristino degli interventi ricompresi nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, a cui sommare quelli con importo inferiore ad ,00 sono largamente superiori alle risorse finanziarie al momento disponibili e messe a disposizione dal Commissario delegato; Visti i criteri per l individuazione delle priorità per l inserimento nei Piani Annuali delle Opere Pubbliche e Beni Culturali per il biennio approvati con delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013; Preso atto che le modalità di attuazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali sono state sottoposte al Comitato Istituzionale, costituito ai sensi dell ordinanza n. 1 del 08 giugno 2012, nella seduta dell 11 settembre 2013 che al riguardo ha espresso parere favorevole; Vista l ordinanza n. 111 del 27 settembre 2013 con la quale il Commissario delegato ha disposto: 1) di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, il Programma aggiornato delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali predisposto dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, che si compone dei seguenti elaborati: relazione (allegato A ); elaborato relativo alle opere pubbliche (allegato B ) elaborato relativo ai beni culturali (allegato C ) 2) di prendere atto che nel Programma aggiornato di cui al punto 1 delle presente ordinanza non sono stati inseriti quegli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00, in quanto di modesta entità, descritti nell elaborato, anch esso integrato a seguito delle osservazioni, allegato D ; 5 pagina 6 di 160
7 3) di programmare contestualmente le risorse relative all annualità 2013 e all annualità 2014 individuando le opere pubbliche, i beni culturali, l edilizia scolastica ed universitaria, che saranno oggetto di finanziamento, con i seguenti piani annuali, che saranno approvati con successivo provvedimento assunto dal Commissario delegato: Piano Annuale Opere Pubbliche anni ; Piano Annuale Beni Culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., anni ; Piano Annuale Edilizia Scolastica e Università anni ; 4) di stabilire che si provvederà a dare attuazione a quegli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00, descritti nell elaborato allegato D, con successivo provvedimento assunto dal Commissario delegato; 5) di richiamare i seguenti criteri di priorità che saranno utilizzati per la formazione dei piani operativi relativi al biennio che tengono conto dell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e dell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, nonché dell illustrazione dei suddetti criteri effettuata al Comitato Istituzionale del 10 maggio 2013: a) l interesse strategico dell edificio o dell infrastruttura, in funzione al momento del sisma, indispensabile per la piena funzionalità dei servizi pubblici, servizi alle persone o alle imprese, comprese le chiese e le altre opere parrocchiali relative alle attività di cui all'articolo 16, commi 1 e 2, della legge n. 222 del 1985, ovvero delle reti idriche, elettriche, di comunicazione o per la mobilità; b) la disponibilità di studi di fattibilità ovvero di livelli di definizione progettuale elevata dell intervento che possano consentire l immediata cantierabilità dell opera; c) il cofinanziamento degli interventi da parte dei soggetti attuatori per almeno il 20% del costo complessivo, esclusi gli eventuali rimborsi assicurativi; d) interventi di completamento di opere già finanziate con donazioni (ordinanza 37/2013 e s.m.i.) o ricomprese in edifici con proprietà pubblico-private per i quali sono state presentate le istanze con le procedure MUDE o SFINGE; e) il valore artistico, architettonico, culturale, archeologico e testimoniale dell'edificio e lo specifico rischio di un grave deterioramento a causa del non tempestivo recupero dell immobile; f) la circostanza che gli edifici previsti nel Programma fanno parte di una UMI perimetrata ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 16/2012, ovvero il fatto che l'attuazione dei relativi interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico o di ricostruzione sono previsti quale contenuto essenziale del piano della ricostruzione predisposto e approvato ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale n. 16/2012; 6) di stabilire che per poter individuare gli interventi da inserire nei Piani Annuali , oltre i criteri di priorità in precedenza descritti, si procederà alla assegnazione di budget tra le diverse tipologie accorpate come da proposta sottoposta al Comitato Istituzionale nella seduta del 03 luglio 2013 che al riguardo ha espresso il proprio parere favorevole; 7) di assegnare la somma di ,00 per attuare il primo stralcio del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, attraverso i seguenti piani annuali: 6 pagina 7 di 160
8 - Piano Annuale Opere Pubbliche anni ; - Piano Annuale Beni Culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., anni ; - Piano Annuale Edilizia Scolastica ed Università anni ; 8) di assegnare la somma di ,00 per l attuazione di quegli interventi che non sono stati inseriti nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00; 9) di dare atto che l importo complessivo di ,00 risulta finanziato per ,00 con i fondi assegnati al Commissario delegato per l edilizia scolastica e per ,00 con le risorse del Fondo di cui all articolo 2 del decreto legge n. 74/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2012 che risulta avere la necessaria capienza; 10)di prendere atto che è stata conseguita l intesa tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Presidente della Regione Emilia-Romagna ai sensi del comma 2 dell articolo 4 del D.L. n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 01 agosto 2012; 11) di stabilire che il regolamento di attuazione degli interventi inseriti nei piani annuali dovrà recepire le disposizioni del D.P.R. 78/2005 richiamate in premessa; 12) di dare atto che con successivi provvedimenti si provvederà all approvazione dei Piani Annuali e degli interventi che presentano un importo inferiore ad , predisposte nei limiti del finanziamento assegnato; Ravvisata la necessità, per quanto attiene l individuazione delle opere pubbliche e dei beni culturali che saranno oggetto di finanziamento, di prevedere la redazione e successiva approvazione, in base alla tipologia di finanziamento, dei seguenti Piani Annuali: - Piano Annuale opere pubbliche anni ; - Piano Annuale Beni Culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., anni ; - Piano Annuale Edilizia Scolastiche ed Università anni ; Atteso che con l ordinanza n. 111 del 27 settembre 2013 è stato disposto in particolare: a) di programmare contestualmente le risorse relative all annualità 2013 e all annualità 2014 individuando le opere pubbliche, i beni culturali, l edilizia scolastica ed universitaria, che saranno oggetto di finanziamento, con i seguenti piani annuali, che saranno approvati con successivo provvedimento assunto dal Commissario delegato: Piano Annuale Opere Pubbliche anni ; Piano Annuale Beni Culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., anni ; Piano Annuale Edilizia Scolastica e Università anni ; b) di stabilire che per poter individuare gli interventi da inserire nei Piani Annuali , oltre i criteri di priorità approvati, si procederà alla assegnazione di budget tra le diverse tipologie accorpate come da proposta sottoposta al Comitato Istituzionale nella seduta del 03 luglio 2013 che al riguardo ha espresso il proprio parere favorevole; c) di assegnare la somma di ,00 per attuare il primo stralcio del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, attraverso i Piani Annuali. 7 pagina 8 di 160
9 Rilevato che in sede di approvazione degli atti si è già stabilito di programmare contestualmente le risorse finanziarie relative sia all annualità 2013 che all annualità 2014 individuando le opere pubbliche, i beni culturali e l edilizia scolastica ed universitaria che saranno oggetto di finanziamento, in base alla tipologia, con i relativi Piani Annuali; Preso atto che per poter individuare gli interventi da inserire nei Piani Annuali , oltre i criteri di priorità descritti negli atti approvati, si è proceduto alla assegnazione di budget tra le diverse tipologie accorpate; Visto che l articolazione ed accorpamento delle tipologie di intervento, con i relativi budget, è stata sottoposta al Comitato Istituzionale, istituito ai sensi dell Ordinanza n. 1 del 08 giugno 2012, che nella seduta del 03 luglio 2013 ha espresso il proprio parere favorevole; Atteso che ad ognuna delle varie tipologie di intervento corrisponde uno o più Enti attuatori e con tutti loro è stato sviluppato un confronto serrato per addivenire alla individuazione delle priorità da inserire nei Piani Annuali tenendo conto sia dei criteri approvati con la delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013, sia dei budget assegnati; Visto l esito della proposta formulata dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato (STCD) dopo la consultazione ed il confronto con gli Enti attuatori che risulta descritto nei Piani Annuali ; Preso atto che i Piani Annuali riguardano gli interventi sulle Opere Pubbliche, per un importo complessivo di circa 134 milioni pari a circa il 25% del totale, per n. 180 interventi, quelli relativi ai Beni Culturali soggetti a tutela che ammontano a circa 282 milioni pari a circa il 53% per n. 357 interventi; Rilevato che è stato anche predisposto separatamente, per via della fonte di finanziamento, il Piano per l Edilizia Scolastica ed Università che ammonta a 105 milioni pari a circa il 20% del totale, per n. 119 interventi e sono state inoltre accantonati circa 9 milioni per gli interventi in cui sono presenti proprietà miste pubbliche/private/umi; Visto il regolamento (allegato E ) che è stato predisposto con il coinvolgimento delle strutture regionali ed è stato partecipato agli Enti attuatori nell incontro con i tecnici del 9 settembre 2013 e nel Comitato Istituzionale dell 11 settembre 2013 che al riguardo hanno espresso il loro assenso; Rilevato che il regolamento contiene le disposizioni tecniche e procedurali, per l attuazione del Programma delle Opere Pubbliche e degli interventi di recupero dei Beni Culturali, previsto dall art. 11 della legge regionale n. 16/2012 e dall art. 4 del decreto legge n. 74 del , convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del , a seguito delle modifiche ed integrazioni introdotte dal comma 15 bis dell art. 10 del decreto legge n. 83 del , convertito con modificazioni dalla legge n. 134 del , che si applicano agli immobili ed ai beni danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, che hanno interessato le Province di Bologna, 8 pagina 9 di 160
10 Ferrara, Modena e Reggio Emilia, e regolano gli interventi ammessi al finanziamento, per i quali sia stato accertato il nesso di causalità tra danni ed eventi sismici; Visti i Piani Annuali predisposti dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato (STCD) che si compongono dei seguenti elaborati: - Relazione (allegato A/1 ); - Piano Annuale Opere Pubbliche (allegato B/1 ); - Piano Annuale Beni Culturali (allegato C/1 ); - Piano Annuale Edilizia Scolastica ed Università (allegato D/1 ); - Regolamento (allegato E ); Preso atto che i Piani Annuali complessivamente prevedono interventi per un costo pari a ,00 nei limiti delle disponibilità finanziarie del Commissario, secondo quanto previsto dall ordinanza n. 111 del 27 settembre 2013; Dato atto del parere allegato; Su proposta dell Assessore alla Programmazione territoriale, urbanistica, reti di infrastrutture materiali e immateriali, mobilità, logistica e trasporti A voti unanimi e palesi DELIBERA richiamate integralmente le considerazioni formulate in premessa: 1. di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, il Programma, aggiornato a settembre 2013, delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposto dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, che si compone dei seguenti elaborati: Relazione (allegato A ); elaborato relativo alle opere pubbliche (allegato B ); elaborato relativo ai beni culturali (allegato C ); 2. di prendere atto che nel Programma aggiornato di cui al punto 1) della presente deliberazione non sono stati inseriti quegli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00, in quanto di modesta entità, descritti nell elaborato, anch esso integrato a seguito delle osservazioni, allegato D ; 3. di prendere atto che con l ordinanza n. 111/2013 è stata assegnata la somma di ,00 per l attuazione di quegli interventi che non sono stati inseriti nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, il cui importo singolarmente 9 pagina 10 di 160
11 risulta inferiore ad ,00 che saranno attuati con successivo provvedimento commissariale; 4. di approvare, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, i Piani Annuali , che attuano il Programma aggiornato delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposti dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, che si compongono dei seguenti elaborati: relazione (allegato A/1 ); Piano Annuale Opere Pubbliche (allegato B/1 ); Piano Annuale Beni Culturali (allegato C/1 ); Piano Annuale Edilizia Scolastica ed Università (allegato D/1 ); Regolamento (allegato E ); 5. di prendere atto che i Piani Annuali complessivamente prevedono interventi per un costo pari a ,00 nei limiti delle disponibilità finanziarie del commissario, secondo quanto previsto dall ordinanza n. 111 del 27 settembre pagina 11 di 160
12 Allegato parte integrante - 1 PRESIDENTE - COMMISSARIO DELEGATO EMERGENZA SISMA REGIONE EMILIA-ROMAGNA AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L. n. 74/2012, CONVERTITO NELLA LEGGE n. 122/2012 PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE E DEI BENI CULTURALI articolo 4 del D.L. 74/2012, convertito nella legge 122/2012 articolo 11 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 16 Integrazione e modifica al programma approvato con delibera di Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 801 del 17 giugno 2013 e con decreto n. 513 del 24 giugno 2013 ALLEGATO A RELAZIONE Struttura Tecnica del Commissario Delegato (S.T.C.D.) Bologna, 16 Settembre 2013 Seconda stesura Aggiornamento pagina 12 di 160
13 Premessa Il Commissario delegato con le risorse dell articolo 3 bis del decreto legge n. 95 del 06 luglio 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135 del 07 agosto 2012, ha contestualmente attivato tutte le procedure per la riparazione ed il ripristino delle attività produttive e dell edilizia residenziale privata danneggiate dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio In base alle disposizioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, il Presidente, in qualità di Commissario delegato, ha programmato ed in buona parte direttamente realizzato, nei mesi trascorsi, una serie di interventi relativi alla costruzione di strutture temporanee, messa in sicurezza con opere provvisionali, riparazione ed al ripristino immediato delle opere pubbliche e dei beni culturali. Parallelamente alle attività in precedenza descritte è stata inoltre avviata la rilevazione di tutte le opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 al fine di poterne programmare la riparazione, il ripristino o nei casi estremi la demolizione e ricostruzione. La Regione Emilia-Romagna, nell ambito della disciplina della ricostruzione post-sisma 2012, con l articolo 11 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 16, ha disciplinato le modalità sia per la programmazione che per l attuazione degli interventi di recupero delle opere pubbliche e dei beni culturali che presentano danni connessi agli eventi sismici. La legge regionale n. 16/2012 prevede che il rilevamento delle opere pubbliche e dei beni culturali, danneggiati o distrutti dal sisma, venga effettuato in collaborazione con i comuni interessati, con la Direzione Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, sentite le Arcidiocesi e in collaborazione con la Conferenza Episcopale Emilia- Romagna. Il rilevamento dei danni è stato effettuato per le opere pubbliche dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato e per i beni culturali dalla Direzione Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la fattiva collaborazione dei comuni interessati dal sisma e con la Conferenza Episcopale Emilia-Romagna come espressamente previsto dalla legge regionale. In base a quanto stabilito dalla legge regionale n. 16/2012 il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali è stato articolato in due sezioni: a) interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e di ricostruzione degli edifici pubblici, comprendenti gli edifici di proprietà della regione, degli enti locali, di enti Pag. 2 pagina 13 di 160
14 derivati o partecipati da enti pubblici non economici e destinati a pubblici servizi, nonché delle infrastrutture pubbliche, puntuali o a rete, dotazioni territoriali e attrezzature pubbliche danneggiate dagli eventi sismici; b) interventi di recupero, restauro e risanamento conservativo, con miglioramento sismico, del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi sismici. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, ad esito della suddetta rilevazione, risulta costituito da n interventi, di proprietà di diversi soggetti, per un importo pari a complessivi milioni di euro, ed è articolato in due sezioni distinte: una riguardante gli interventi relativi alle opere pubbliche per un importo complessivo di circa 385 milioni pari a circa il 29% del totale, per un n. 521 interventi, mentre la parte predominante è costituita dalla sezione riguardante i beni culturali, soggetti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., che ammonta a circa 952 milioni pari a circa il 71% per un n. 981 interventi. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposto dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012 è stato approvato con delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e con decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno Il suddetto Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, che è stato approvato, non ha previsto l inserimento di quegli interventi, riferiti comunque ad immobili danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, ma il cui importo risulta inferiore ad ,00, in quanto di modesta entità e non congruenti con le finalità del Programma. Questi interventi risultano descritti nell allegato D alla delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 ed al decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno 2013 a cui si provvederà a darne attuazione con specifica ordinanza del Commissario delegato. Dopo la pubblicazione della delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 di approvazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali sono state presentate una serie di osservazioni con richieste di modifica che sono state oggetto di valutazione approfondita in particolare, per i beni soggetti alla tutela del decreto legislativo n. 42 del 2004, da parte della Direzione Regionale del MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Pag. 3 pagina 14 di 160
15 1 variante La Struttura Tecnica del Commissario Delegato, prima della predisposizione dei Piani Annuali , ha pertanto provveduto a reperire alcune osservazioni formulate dagli Enti attuatori, dai proprietari degli immobili e dalla Direzione Regionale del MIBAC. Tali osservazioni possono essere così sommariamente riassunte: - cambiamento della tipologia assegnata; - cambiamento della denominazione del bene o dell immobile; - aggiornamento dell indirizzo; - modifica e/o integrazione dell importo complessivo dei danni; - segnalazione eventuali cofinanziamenti; - indicazione puntuale se l immobile inserito risulta o meno soggetto alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.; - eliminazione degli interventi già finanziati o ripetuti; - inserimento di nuovi interventi, precedentemente non rilevati. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, a seguito delle modifiche ed integrazioni, risulta costituito da n interventi di proprietà di diversi soggetti, per un importo pari a complessivi ,91. Si conferma, come già fatto in precedenza, che nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali non sono stati inseriti quegli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00. Si è ritenuto infatti più opportuno considerare tali interventi di modesta entità e non congruenti con le finalità del Programma. Per tali opere si provvederà a darne attuazione con altri strumenti finanziati direttamente dal Commissario delegato. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali viene confermato nella sua articolazione in due sezioni distinte: una riguardante gli interventi su opere pubbliche, per un importo complessivo di circa 386 milioni pari a circa il 29 % del totale, per n. 523 interventi; mentre la parte predominante è costituita dalla sezione riguardante i beni culturali soggetti a tutela che ammonta a circa 945 milioni pari a circa il 71 % per n. 986 interventi come illustrato dalla tabella di seguito riportata: Pag. 4 pagina 15 di 160
16 Programma Importi a Programma Incidenza percentuale importo n. Interventi a Programma Incidenza percentuale n. interventi PROGRAMMA OO.PP ,64 28,98% ,66% PROGRAMMA BB.CC ,27 71,02% ,34% Totale complessivo ,91 100,00% ,00% Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali è stato poi suddiviso in diverse tipologie d intervento omogenee, in tal senso sono state individuate n. 23 categorie. Nella tabella seguente sono stati riportati gli importi ed il numero di interventi per ogni tipologia. In particolare la tipologia di intervento nella quale sono stati rilevati il maggior numero di richieste è quello relativo alle CHIESE per un importo complessivo pari a circa 337 milioni per 341 interventi, ed a seguire il settore delle ATTREZZATURE CULTURALI per circa 165 milioni per 146 interventi e quello ATTREZZATURE SANITARIE E/O SOCIO SANITARIE per circa 141 milioni per 66 interventi. Pag. 5 pagina 16 di 160
17 PROGRAMMA OO.PP. E BB.CC. Tipologia Programma Importi a Programma Incidenza percentuale importi n. Interventi a Programma Incidenza percentuale n. interventi CHIESA ,29 25,29% ,60% UNIVERSITA' ,27 2,94% 52 3,45% EX SCUOLA ,93 1,28% 23 1,52% MAGAZZINO ,83 0,19% 18 1,19% IMPIANTI A RETE ,93 2,87% 16 1,06% ALTRO ,61 2,00% 54 3,58% ATTR. INFRASTRUTTURE E MOBILITA' ,43 1,78% 68 4,51% ATTR. INFRASTRUTTURE E MOBILITA' - FUORI CRATERE ,28 0,04% 2 0,13% ATTR. SANITARIE E/O SOCIO SANITARIE ,29 10,61% 66 4,37% ATTREZZATURE CIMITERIALI ,01 3,81% 98 6,49% ATTREZZATURE CULTURALI ,00 12,38% 146 9,68% ATTREZZATURE SPORTIVE E RICREATIVE ,23 1,68% 59 3,91% BENE RELIGIOSO DI PROPRIETA' DI ENTE PUBBLICO ,34 1,27% 4 0,27% BENI DEMANIALI ,55 1,72% 20 1,33% BENI ECCLESIASTICI ,12 2,12% 49 3,25% CANONICA/ORATORIO ,49 3,34% 132 8,75% EDILIZIA SCOLASTICA ,36 7,76% 110 7,29% EDILIZIA SOCIALE ,00 0,05% 2 0,13% EX CHIESA/MONASTERO/ CONVENTO ,63 0,81% 11 0,73% MONASTERO / CONVENTO / SINAGOGA ,18 1,35% 22 1,46% MUNICIPI - UFFICI E ALTRI ENTI PUBBLICI ,38 9,61% 102 6,76% OPERE DI BONIFICA E IRRIGAZIONE ,21 4,45% 100 6,63% OPERE DI BONIFICA E IRRIGAZIONE - FUORI CRATERE ,55 2,62% 14 0,93% Totale complessivo ,91 100,00% ,00% Pag. 6 pagina 17 di 160
18 In buona sostanza rispetto al Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali già approvato si prevedono complessivamente un aumento di n. 7 interventi (da 1502 a 1509) ed una diminuzione della stima complessiva dei danni pari ad ,52 (da ,43 a ,91). A distanza di 15 mesi dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 riteniamo che il numero dei beni pubblici ed ecclesiastici e la relativa quantificazione del danno sia ormai un dato consolidato e che non dovrebbero esserci in futuro aumenti, sia del numero degli interventi che del loro costo. Intesa La Struttura Tecnica del Commissario Delegato, nel mettere a punto il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, ha utilizzato la rilevazione effettuata, per i beni soggetti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., dalla Direzione Regionale Emilia-Romagna del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il comma 2 dell articolo 4 del D.L. n. 74 del 06 giugno 2012, in G.U. n. 131 del 07 giugno 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 01 agosto 2012, recante Pag. 7 pagina 18 di 160
19 Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012 prevede che per.. l avvio degli interventi di ricostruzione, di ripristino, di conservazione, di restauro e di miglioramento strutturale del patrimonio di interesse culturale si provvede secondo le modalità stabilite d intesa tra il Ministero per i beni e le attività culturali ed il Presidente della regione interessata. Con nota del Commissario delegato del 02 luglio 2013, protocollo CR , è stata richiesta l intesa prevista dal comma 2 dell articolo 4 del D.L. n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 01 agosto 2012, sui contenuti del programma e sulle modalità per la sua attuazione attraverso i piani operativi annuali. La Direzione Regionale Emilia-Romagna del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con nota del 09 settembre 2013, acquisita al protocollo il 10 settembre 2013 con n. CR , ha espresso il suo assenso convenendo sui contenuti del Programma e sulle modalità per la sua attuazione. Enti religiosi Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, approvato con la delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013, presenta alcuni interventi su immobili appartenenti ad Enti religiosi. Il D.P.R. 78/2005, che approva il protocollo del 26/01/2005 tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alla lettera C del punto 2 dell art. 1 stabilisce che a livello locale la competenza, per quanto riguarda i beni culturali ed i rapporti con l amministrazione statale, sia dei Vescovi diocesani. Al successivo punto 3 dello stesso articolo 1 è previsto che gli Enti religiosi concorrono al recupero degli immobili (beni culturali), inoltre il comma 5 dell art. 6 dello stesso D.P.R. prevede che sia il Vescovo diocesano a segnalare i danni conseguenti a calamità naturali. Con nota del 29 agosto 2013, protocollo CR , è stato richiesto al delegato della Conferenza Episcopale Emilia-Romagna se l intesa sopra citata debba estendersi anche agli interventi ricompresi nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali e nei previsti piani annuali in corso di formazione. Il responsabile della C.E.E.R. con nota del 04 settembre 2013, acquisita al protocollo il 05 Pag. 8 pagina 19 di 160
20 settembre 2013 con n. CR , ha confermato che gli interventi inseriti nel Piano Annuale sono soggetti all applicazione del D.P.R. n. 78/2005, e laddove le opere non saranno attuate direttamente dalle diocesi, si provvederà a delegare l Ente religioso proprietario del bene culturale, a livello comunque non inferiore della Provincia religiosa, come Ente attuatore. Nel caso in cui l Ente attuatore venga individuato in soggetto diverso dal proprietario dell immobile, dovrà essere effettuata sia la delega del Vescovo diocesano competente che del Legale rappresentante dell Ente religioso, a livello almeno di Provincia Religiosa. Il regolamento, che disciplinerà l attuazione degli interventi, ha recepito le disposizioni del D.P.R. 78/2005, come confermato dalla Conferenza Episcopale Emilia-Romagna. Conclusioni Questa nuova stesura del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali integra e modifica il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali già approvato con delibera di Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 ed è stata predisposta dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012 e si compone dei seguenti elaborati: - relazione (allegato A ); - elaborato relativo alle opere pubbliche (allegato B ) - elaborato relativo ai beni culturali (allegato C ) Contestualmente all approvazione della nuova stesura del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali viene proposta la nuova versione dell allegato D (opere con importo complessivo inferiore a cinquantamila euro), nella quale non sono stati inseriti gli interventi con importo dei lavori inferiore a 5.000,00. Verrà proposta l adozione di un ordinanza del Commissario delegato per assicurare il finanziamento e l esecuzione delle opere con importo complessivo inferiore a cinquantamila euro. Si rimette la nuova stesura del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, al Direttore Generale della Programmazione Territoriale e Negoziata, Intese, Relazioni Europee e Internazionali, per i provvedimenti di competenza. Pag. 9 pagina 20 di 160
21 Allegato parte integrante - 2 PRESIDENTE - COMMISSARIO DELEGATO EMERGENZA SISMA REGIONE EMILIA-ROMAGNA AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L. n. 74/2012, CONVERTITO NELLA LEGGE n. 122/2012 PIANI ANNUALI OPERE PUBBLICHE - BENI CULTURALI - EDILIZIA SCOLASTICA UNIVERSITA articolo 4 del D.L. 74/2012, convertito nella legge 122/2012 articolo 11 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 16 ALLEGATO A/1 RELAZIONE Struttura Tecnica del Commissario Delegato (S.T.C.D.) Bologna, 16 settembre 2013 Prima stesura pagina 21 di 160
22 Premessa Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali risulta costituito da n interventi, di proprietà di diversi soggetti, per un importo pari a complessivi milioni di euro ed è articolato in due sezioni distinte: una riguardante gli interventi relativi alle opere pubbliche per un importo complessivo di circa 385 milioni pari a circa il 29% del totale, per un n. 521 interventi, mentre la parte predominante è costituita dalla sezione riguardante i beni culturali, soggetti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., che ammonta a circa 952 milioni pari a circa il 71% per un n. 981 interventi. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposto dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012 e nell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, è stato approvato con delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e con decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno Il suddetto Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, che è stato approvato, non ha previsto l inserimento di quegli interventi, riferiti comunque ad immobili danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, ma il cui importo risulta inferiore ad ,00, in quanto di modesta entità e non congruenti con le finalità del Programma. Questi interventi risultano descritti nell elaborato allegato D alla delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 ed al decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno 2013 a cui si provvederà a darne attuazione con specifica ordinanza del Commissario delegato. Variante al programma Dopo la pubblicazione della delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 di approvazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali sono state presentate una serie di osservazioni con richieste di modifica che sono state oggetto di valutazione approfondita in particolare, per i beni soggetti alla tutela del decreto legislativo n. 42 del 2004, da parte della Direzione Regionale del MIBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo). Pag. 2 pagina 22 di 160
23 Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, a seguito delle modifiche ed integrazioni, risulta ora costituito da n interventi di proprietà di diversi soggetti, per un importo pari a complessivi ,91. Si conferma, come già fatto in precedenza, che nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali non sono stati inseriti quegli interventi il cui importo singolarmente risulta inferiore ad ,00. Si è ritenuto infatti più opportuno considerare tali interventi di modesta entità e non congruenti con le finalità del Programma. Per tali opere si provvederà a darne attuazione con altri strumenti finanziati direttamente dal Commissario delegato. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali viene confermato nella sua articolazione in due sezioni distinte: una riguardante gli interventi su opere pubbliche, per un importo complessivo di circa 386 milioni pari a circa il 29% del totale, per n. 523 interventi; mentre la parte predominante è costituita dalla sezione riguardante i beni culturali soggetti a tutela che ammonta a circa 945 milioni pari a circa il 71% per n. 986 interventi. Il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali nella sua rimodulazione è stato suddiviso in diverse tipologie d intervento omogenee, in tal senso sono state individuate n. 23 categorie. In particolare la tipologia di intervento nella quale sono stati rilevati il maggior numero di richieste è quello relativo alle CHIESE per un importo complessivo pari a circa 337 milioni per n. 341 interventi, ed a seguire il settore delle ATTREZZATURE CULTURALI per circa 165 milioni per n. 146 interventi e quello ATTREZZATURE SANITARIE E/O SOCIO SANITARIE per circa 141 milioni per n. 66 interventi. In buona sostanza, rispetto al Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali già approvato, con la variante si prevedono complessivamente un aumento di n. 7 interventi (da 1502 a 1509) ed una diminuzione della stima complessiva dei danni pari ad ,52 (da ,43 a ,91). La variante che integra e modifica il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali verrà approvata contestualmente ai Piani Annuali e ne costituisce il riferimento. Pag. 3 pagina 23 di 160
24 Budget e priorità I costi stimati per la riparazione ed il ripristino degli interventi ricompresi nel Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, a cui sommare quelli con importo inferiore ad ,00, sono largamente superiori alle risorse finanziarie al momento messe a disposizione dal Commissario delegato. Di conseguenza si è ritenuto di assegnare le risorse necessarie per l attuazione di un primo stralcio, relativo alle annualità 2013 e 2014, finanziando gli interventi più urgenti secondo le priorità individuate nella delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e nel decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno Negli atti di approvazione del Programma sono già stati individuati i criteri di priorità per la formazione dei Piani Annuali relativi al biennio che tengono conto dell articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 01 agosto 2012, e dell articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, nonché dell illustrazione dei suddetti criteri effettuata al Comitato Istituzionale del 10 maggio 2013 e che risultano essere: a. l interesse strategico dell edificio o dell infrastruttura, in funzione al momento del sisma, indispensabile per la piena funzionalità dei servizi pubblici, servizi alle persone o alle imprese, comprese le chiese e le altre opere parrocchiali relative alle attività di cui all'articolo 16, commi 1 e 2, della legge n. 222 del 1985, ovvero delle reti idriche, elettriche, di comunicazione o per la mobilità; b. la disponibilità di studi di fattibilità ovvero di livelli di definizione progettuale elevata dell intervento che possano consentire l immediata cantierabilità dell opera; c. il cofinanziamento degli interventi da parte dei soggetti attuatori per almeno il 20% del costo complessivo, esclusi gli eventuali rimborsi assicurativi; d. interventi di completamento di opere già finanziate con donazioni (ordinanza 37/2013 e s.m.i.) o ricomprese in edifici con proprietà pubblico-private per i quali sono state presentate le istanze con le procedure MUDE o SFINGE; e. il valore artistico, architettonico, culturale, archeologico e testimoniale dell'edificio e lo specifico rischio di un grave deterioramento a causa del non tempestivo recupero dell immobile; f. la circostanza che gli edifici previsti nel programma fanno parte di una UMI perimetrata ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 16/2012, ovvero il fatto che Pag. 4 pagina 24 di 160
25 l'attuazione dei relativi interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico o di ricostruzione sono previsti quale contenuto essenziale del piano della ricostruzione predisposto e approvato ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale n. 16/2012. Sempre in sede di approvazione degli atti si è stabilito di programmare contestualmente le risorse relative sia all annualità 2013 che all annualità 2014 individuando le opere pubbliche ed i beni culturali che saranno oggetto di finanziamento, in base alla tipologia di finanziamento, con i relativi piani operativi. Rispetto alla suddivisione già prevista dalla L.R. 16/2012 relativa ai beni soggetti (culturali) o non soggetti (opere pubbliche) alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., è previsto anche la redazione di un Piano Annuale relativo all edilizia scolastica ed universitaria in quanto sono state assegnate al Commissario delegato risorse con questa specifica destinazione per un importo complessivo pari a ,00. Per poter individuare quali interventi inserire nei Piani Annuali , oltre i criteri di priorità in precedenza descritti, si è proceduto alla assegnazione di budget tra le diverse tipologie accorpate come di seguito descritto: PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE E DEI BENI CULTURALI PIANI OPERATIVI ANNUALI INTENSITA DI FINANZIAMENTO PROPOSTA BUDGET DA ASSEGNARE % RISORSE ASSEGNATE INTERVENTI INSERITI NEL PROGRAMMA Edilizia scolastica e universitaria % Strutture sanitarie 72 53% Opere di bonifica ed irrigazione 36 43% Municipi etc % Enti religiosi % Monasteri/Conventi 5 32% Ex Chiese, ex Monasteri, Sinagoghe etc. 3 32% Beni ecclesiastici (Proprietà pubbliche) 7 37% Beni demaniali 7 36% Proprietà miste 10 TOTALE 530 Pag. 5 pagina 25 di 160
26 Questa articolazione ed accorpamento delle tipologie di intervento, con i relativi budget, è stata sottoposta al Comitato Istituzionale nella seduta del 03 luglio 2013 che ha espresso il proprio parere favorevole. Ad ognuna delle varie tipologie di intervento corrisponde uno o più Enti attuatori e con tutti loro è stato sviluppato un confronto serrato per addivenire alla individuazione delle priorità da inserire nei Piani Annuali tenendo conto sia di quanto stabilito in sede di approvazione del Programma con la delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e con il decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno 2013 sia dei budget assegnati. L esito di questa consultazione e confronto è descritto nei Piani Annuali a cui si rimanda per l opportuna conoscenza. I piani annuali Nello spirito di una totale collaborazione con gli Enti attuatori e/o i proprietari degli immobili danneggiati e nel rispetto delle priorità indicate dalla legge regionale e dagli atti di approvazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, sono stati predisposti tre piani per le annualità e precisamente: - il Piano Annuale Opere Pubbliche anni ; - il Piano Annuale Beni Culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., anni ; - il Piano Annuale Edilizia Scolastica ed Università, anni I Piani Annuali riguardano gli interventi sulle Opere Pubbliche, per un importo complessivo di circa 134 milioni pari a circa il 25% del totale, per n. 180 interventi, quelli relativi ai Beni Culturali soggetti a tutela che ammontano a circa 282 milioni pari a circa il 53% per n. 357 interventi. E stato anche predisposto separatamente, per via della fonte di finanziamento, il Piano Edilizia Scolastica ed Università che ammonta a 105 milioni pari a circa il 20% del totale, per n. 119 interventi. Sono state inoltre accantonati circa 9 milioni per gli interventi in cui sono presenti proprietà miste pubbliche/private/umi che incidono sulla somma totale di 530 milioni per circa il 2% come illustrato dalla tabella di seguito riportata: Pag. 6 pagina 26 di 160
27 PIANI ANNUALI Piano Importo a Piano incidenza percentuale importo n. Interventi Piano incidenza percentuale n. interventi PIANO OO.PP ,03 25,26% ,44% PIANO BB.CC ,36 53,30% ,42% PIANO EDILIZIA SCOLASTICA ED UNIVERSITA' ,00 19,81% ,14% Proprietà miste pubbliche / private UMI ,62 1,63% 0 0,00% Totale complessivo ,00 100,00% ,00% Come sopra già accennato, una parte predominante dei piani è rappresentata dagli edifici che sono soggetti a tutela secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, infatti su 656 interventi questi sono 411, pari a circa il 65% del totale, come indicato dallo schema e dal grafico successivo. Pag. 7 pagina 27 di 160
28 PIANI ANNUALI Tutela Importi a Piano Incidenza percentuale importo n. interventi Piano incidenza percentuale n. interventi NON SOGGETTO A TUTELA ,40 33,55% ,35% SOGGETTO A TUTELA ,99 64,81% ,65% Proprietà miste pubbliche / private UMI ,62 1,63% 0 0,00% Totale complessivo ,00 100,00% ,00% I vari piani contengono, suddivisi per tipologie, gli interventi che hanno ricevuto i finanziamenti in base alle priorità e percentuali condivise, calcolate sul danno complessivo subito e riferite alla somma totale dei fondi disponibili per l annualità Tutte le tipologie del Programma sono state accorpate in otto raggruppamenti così individuati: Strutture Sanitarie, Comuni e Province, Edilizia scolastica ed Università, Enti religiosi, Beni demaniali e beni ecclesiastici di proprietà pubblica, Opere di bonifica ed irrigazione, Monasteri conventi sinagoghe e ex Chiese e Conventi, Proprietà miste pubbliche e private. I raggruppamenti delle tipologie che hanno avuto il maggior numero di interventi sono: Comuni e Province per un importo complessivo di circa 160 milioni pari a circa il 30%, per n. 264 interventi, gli Enti religiosi per un importo complessivo di circa 125 milioni pari a circa il 24%, per n. 169 interventi, seguono le Strutture sanitarie e le Opere di bonifica ed irrigazione come da schema e grafico riportati. Pag. 8 pagina 28 di 160
29 Tipologia PIANI ANNUALI Importo a Piano incidenza percentuale importo n. Interventi Incidenza percentuale n. interventi Strutture Sanitarie ,00 13,58% 17 2,59% Comuni e Provincie ,43 30,09% ,24% Strutture Scolastiche ed Università ,00 19,81% ,14% Enti religiosi ,76 23,68% ,76% Beni Demaniali e Beni ecclesiastici di prop. Pubbl. Opere di bonifica ed irrigazione Monasteri, Conventi... ed "ex" Proprietà miste pubbliche / private UMI ,13 2,97% 13 1,98% ,22 6,79% 64 9,76% ,84 1,44% 10 1,52% ,62 1,63% 0 0,00% Totale complessivo ,00 100,00% ,00% Negli schemi e grafici successivamente riportati viene evidenziato il numero e la percentuale degli interventi soggetti o meno alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., compresi in ogni singolo raggruppamento con il relativo costo. Pag. 9 pagina 29 di 160
30 Tipologia Piano Importo a Piano n. Interventi incidenza percentuale Strutture Sanitarie , ,58% Strutture Sanitarie NON SOGGETTE A TUTELA , ,24% Strutture Sanitarie SOGGETTE A TUTELA ,00 4 2,34% Comuni e Provincie , ,09% Comuni e Provincie NON SOGGETTI A TUTELA , ,44% Comuni e Provincie SOGGETTI A TUTELA , ,66% Strutture Scolastiche ed Università , ,81% Edilizia Scolastica ed Università NON SOGGETTE A TUTELA , ,30% Strutture Scolastiche ed Università SOGGETTE A TUTELA , ,51% Enti religiosi , ,68% Enti religiosi NON SOGGETTI A TUTELA ,96 7 0,67% Enti religiosi SOGGETTI A TUTELA , ,01% Beni Demaniali e Beni ecclesiastici di prop. Pubbl , ,97% Beni Demaniali e Beni ecclesiastici di prop. Pubbl. NON SOGGETTI A TUTELA ,13 1 0,27% Beni Demaniali e Beni ecclesiastici di prop. Pubbl. SOGGETTI A TUTELA , ,70% Opere di bonifica ed irrigazione , ,79% Opere di bonifica ed irrigazione NON SOGGETTE A TUTELA , ,63% Opere di bonifica ed irrigazione SOGGETTE A TUTELA ,00 3 0,16% Monasteri, Conventi... ed "ex" , ,44% Monasteri, Conventi... ed "ex" SOGGETTI A TUTELA , ,44% Proprietà miste pubbliche / private UMI ,62 0 1,63% Totale complessivo , ,00% Pag. 10 pagina 30 di 160
31 Importi di riferimento n. interventi incidenza percentuale n. interventi n. interventi NON SOGGETTI A TUTELA incidenza percentuale n. interventi NON SOGGETTI A TUTELA n. interventi SOGGETTI A TUTELA incidenza percentuale n. interventi SOGGETTI A TUTELA ,42% ,99% ,01% > ,58% ,60% ,40% ,65% ,65% ,35% > ,35% 73 27,04% ,96% ,18% ,47% ,53% > ,82% 35 23,49% ,51% ,68% ,05% ,95% > ,32% 23 26,44% 64 73,56% ,48% ,14% ,86% > ,52% 10 43,48% 13 56,52% ,77% ,90% ,10% > ,23% 6 75,00% 2 25,00% Pag. 11 pagina 31 di 160

References: art. 3
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