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Timestamp: 2019-10-20 13:42:52+00:00

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0713. Facoltà di domandare la divisione.
Codice Civile Libro Secondo: DELLE SUCCESSIONI Titolo IV: DELLA DIVISIONE Capo I: DISPOSIZIONI GENERALI Art.713. Facoltà di domandare la divisione.
1. I coeredi possono sempre domandare la divisione.
2. Quando però tutti gli eredi istituiti o alcuni di essi sono minori di età, il testatore può disporre che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore età dell'ultimo nato.
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - in genere - ricostruzione del "relictum" e "del donatum" - nuove indicazioni di beni, liberalità o pesi effettuate in appello – inammissibilità - limiti - utilizzabilità anche d'ufficio di elementi già acquisiti agli atti - impugnazioni civili - appello - prove – nuove. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 28272 del 06/11/2018 >>> Nel giudizio di riduzione per lesione della legittima, come anche in quello di divisione, è esclusa la...
Divisione - divisione giudiziale - in genere - beni provenienti da titoli diversi - divisioni distinte - configurabilità - sussistenza - effetto - litisconsorzio necessario per ciascun giudizio - deroga - condizioni - consenso delle parti - necessità - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 25756 del 15/10/2018 >>> Nel caso di divisioni di beni provenienti da titoli diversi e, perciò, appartenenti a distinte comunioni, si deve procedere a tante divisioni quante sono le...
Rapporti tra coeredi - Giudizio di resa dei conti - Natura e finalità - Proposizione nell'ambito del giudizio di scioglimento di comunione - Autonomia - Sussistenza - Conseguenze - Scissione tra le due domande in sede decisoria - Ammissibilità - Sussistenza. Nell'ambito dei rapporti tra coeredi, la resa dei conti di cui all'art. 723 c.c., oltre che operazione inserita nel procedimento divisorio, può anche costituire un obbligo a sé stante, fondato - così come avviene in qualsiasi situazione...
Comproprietario che assuma di avere usucapito bene in comunione - Possibilità che introduca giudizio di divisione di tale bene - Esclusione - Necessità di farne valere l'usucapione ove convenuto in detto giudizio - Sussistenza - Mancata deduzione - Conseguenze - Limiti - Deroga in caso di contumacia - Esclusione. Il compartecipe, il quale si ritenga proprietario per usucapione di un bene in comunione, non può iniziare il giudizio di divisione e, qualora sia stato in questo convenuto da uno o...
Scioglimento della comunione e assegnazione del bene - Equiparabilità ad atto di alienazione - Violazione del divieto imposto dal testatore - Esclusione - Fondamento. Lo scioglimento della comunione ereditaria con assegnazione di un bene ad un condividente non è qualificabile come atto di alienazione e, quindi, non viola il relativo divieto imposto dal testatore, in quanto l'effetto “dichiarativo-retroattivo” della divisione rende ogni comproprietario titolare di quanto attribuitogli fin dall...
Divisione – Spese occorrenti per la vetustà di alcune parti dell’immobile – Comprensione nella stima delle stesse – Necessità – Fondamento - Possibilità di porre dette spese a carico della massa - Insussistenza. In tema di divisione giudiziale, le spese occorrenti per sopperire alla vetustà degli elementi strutturali di alcuni dei beni da dividere vanno calcolate nella stima della porzione che li comprende, ai fini della tutela del diritto dei condividenti all'uguaglianza qualitativa delle...
Obbligo di pagamento del conguaglio - Possibilità di condizionare al suo adempimento l'efficacia della sentenza di divisione - Configurabilità - Esclusione – Conseguenze. La sentenza che, nel disporre la divisione della comunione, pone a carico di uno dei condividenti l'obbligo di pagamento di un somma di denaro a titolo di conguaglio, persegue il mero effetto di perequazione del valore delle rispettive quote, nell'ambito dell'attuazione del diritto potestativo delle parti allo scioglimento...
Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - imposta di registro - applicazione dell'imposta - in genere - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 23043 del 11/11/2016
Sentenza di divisione della comunione - Previsione di un conguaglio in denaro - Imposta proporzionale e non in misura fissa - Fondamento. In tema d'imposta di registro, la sentenza che, nel disporre la divisione della comunione, pone a carico di uno dei condividenti l'obbligo di pagamento di un somma di denaro a titolo di conguaglio è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, atteso che l'adempimento di tale prestazione, con cui si persegue l'obiettivo di perequare il valore...
Natura e decorrenza degli interessi sulle somme dovute a titolo di conguaglio. In tema di divisione giudiziale, qualora al condividente sia assegnato un bene di valore superiore alla sua quota, gli interessi sul conguaglio dovuto agli altri comunisti, che sono di natura corrispettiva, decorrono soltanto dal provvedimento definitivo di scioglimento della comunione, la cui efficacia retroattiva - anche ove si attribuisca natura dichiarativa allo stesso - è limitata, ai sensi dell'art. 757 c.c...
Comunione ereditaria in fase di scioglimento - Compossesso degli eredi - Atto di un singolo erede avente natura di lesione del compossesso e tale da legittimare l'esperimento della tutela possessoria - Natura - Contenuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25646 del 23/10/2008 In una situazione di compossesso - come quella esistente tra i componenti di una comunione ereditaria in pendenza del giudizio di divisione - è ravvisabile una lesione possessoria solo quando uno dei condividenti...
Equivalente pecuniario del valore del bene oggetto della collazione- Determinazione - Riferimento al tempo di apertura della successione - Necessità - Natura di debito di valuta - Computo degli interessi - Decorrenza - Criteri. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25646 del 23/10/2008 Nel giudizio di divisione ereditaria, una volta che il condividente donatario abbia optato per la collazione per imputazione - che si differenzia da quella in natura per il fatto che i beni già oggetto...
Principio di universalità - Derogabilità - Divisione parziale - Ammissibilità - Condizioni. Il principio dell'universalità della divisione ereditaria non è assoluto ed inderogabile, potendosi anche procedere ad una divisione solo parziale se un accordo in tal senso intervenga tra le parti ovvero quando costituisca oggetto di una domanda giudiziale senza che alcuna delle altre parti ne estenda la portata, chiedendo di trasformare in porzioni concrete le quote dei singoli comproprietari, con...
Immobile non comodamente divisibile - Condividente assegnatario - Obbligo di conguaglio - Natura - Debito di valore - Momento d'insorgenza - Dall'assegnazione dell'intero bene - Conseguenze. In materia di divisione giudiziale, la somma dovuta dal condividente assegnatario di un immobile non facilmente divisibile a titolo di conguaglio in favore di quello non assegnatario ha natura di debito di valore, sicché, sorgendo all'atto dell'assegnazione del bene, va rivalutata, anche d'ufficio, al...
Giudizio di divisione - Compensazione delle spese processuali - Ripartizione "pro quota" delle spese di consulenza tecnica di ufficio - Ammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 9813 del 13/05/2015 Spese giudiziali civili - procedimenti speciali - divisione (giudizio di) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Sentenza n. 9813 del 13/05/2015 Nel giudizio di divisione, il giudice, anche in caso di compensazione delle spese processuali tra le parti, può legittimamente...
Rinvio alle disposizioni sul possesso ex art. 535, primo comma, cod. civ. - Ambito - Divisione ereditaria - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 640 del 14/01/2014 L'art. 535, primo comma, cod. civ., che rinvia alle disposizioni sul possesso in ordine a restituzione dei frutti, spese, miglioramenti e addizioni, si riferisce al possessore di beni ereditari convenuto in petizione di eredità ex art. 533 cod. civ., mentre è estraneo allo scioglimento della comunione ereditaria;...
Rinvio alle disposizioni sul possesso ex art. 535, primo comma, cod. civ. - Ambito - Divisione erria - Esclusione. L'art. 535, primo comma, cod. civ., che rinvia alle disposizioni sul possesso in ordine a restituzione dei frutti, spese, miglioramenti e addizioni, si riferisce al possessore di beni erri convenuto in petizione di eredità ex art. 533 cod. civ., mentre è estraneo allo scioglimento della comunione erria; esso non si applica, quindi, al condividente che, avendo goduto il bene...
Spese processuali - Disciplina - Imposizione alla massa - Fondamento - Limiti. Nei procedimenti di divisione giudiziale, le spese occorrenti allo scioglimento della comunione vanno poste a carico della massa, in quanto effettuate nel comune interesse dei condividenti, trovando, invece, applicazione il principio della soccombenza e la facoltà di disporre la compensazione soltanto con riferimento alle spese che siano conseguite ad eccessive pretese o inutili resistenze alla divisione. Corte di...
Preclusioni del processo civile - Operatività - Limiti - Atti negoziali sopravvenuti modificativi delle quote dei condividenti - Rilevanza - Conseguenze - Richiesta di attribuzione del compendio immobiliare - Proposizione in sede di appello - Ammissibilità. Il giudizio di scioglimento di comunioni non è del tutto compatibile con le scansioni e le preclusioni che disciplinano il processo in generale, intraprendendo i singoli condividenti le loro strategie difensive anche all'esito delle...
Beni in comunione provenienti da titoli diversi - Pendenza di distinti processi di divisione tra le parti - Rapporto di pregiudizialità - Configurabilità - Esclusione. Non è ravvisabile un rapporto di pregiudizialità tra due processi di divisione, pendenti (in tutto o in parte) tra gli stessi eredi o condomini, ma riguardanti masse oggettivamente diverse, in quanto appartenenti a comunioni fondate su distinte situazioni giuridiche. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1739 del 24/01/2013...
sospensione del processo - necessaria - beni in comunione provenienti da titoli diversi - pendenza di distinti processi di divisione tra le parti - rapporto di pregiudizialità - configurabilità - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1739 del 24/01/2013 Non è ravvisabile un rapporto di pregiudizialità tra due processi di divisione, pendenti (in tutto o in parte) tra gli stessi eredi o condomini, ma riguardanti masse oggettivamente diverse, in quanto appartenenti a comunioni...
Giudizi di divisione - Richiesta di attribuzione di beni determinati - Proposizione nel corso del giudizio di appello - Ammissibilità - Limiti - Formulazione nella comparsa conclusionale - Inammissibilità - Fondamento. In tema di giudizio di divisione, la richiesta di attribuzione di beni determinati può essere proposta per la prima volta in appello, poiché attiene alle modalità di attuazione dello scioglimento della comunione e non costituisce domanda in senso proprio; essa, tuttavia, è...
Scioglimento della comunione - Comunicazione del deposito del progetto di divisione e dell'udienza di discussione anche nei confronti dei contumaci - Necessità - Sussistenza - Conseguenze - Revoca di un precedente provvedimento di assegnazione - Ulteriore progetto di divisione - Mancata fissazione di ulteriore udienza di discussione - Assegnazione dei beni - Violazione dell'art. 789 cod. proc. civ. - Configurabilità - Fondamento. Nel procedimento di scioglimento della comunione, la...
Scioglimento della comunione - Comunicazione del deposito del progetto di divisione e dell'udienza di discussione anche nei confronti dei contumaci - Necessità - Sussistenza - Conseguenze - Revoca di un precedente provvedimento di assegnazione - Ulteriore progetto di divisione - Mancata fissazione di ulteriore udienza di discussione - Assegnazione dei beni - Violazione dell'art. 789 cod. proc. civ. - Configurabilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 880 del 23/01/2012 Nel...
divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - immobili non divisibili - vendita e resa dei conti – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011
Rapporti tra coeredi - Giudizio di resa dei conti - Natura e finalità - Proposizione nell'ambito del giudizio di scioglimento di comunione - Autonomia - Sussistenza - Conseguenze - Scissione tra le due domande in sede decisoria - Ammissibilità - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011 Nell'ambito dei rapporti tra coeredi, la resa dei conti di cui all'art. 723 cod. civ., oltre che operazione inserita nel procedimento divisorio, può anche costituire un obbligo a...
divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011
Divisione ereditaria - Art. 723 cod. civ. - Vendita - Conti fra condividenti - Domanda di restituzione dei frutti - Ricomprensione in quella di resa dei conti - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 30552 del 30/12/2011 In tema di divisione ereditaria, l'art. 723 cod. civ. prevede che dopo la vendita, se ha avuto luogo, dei mobili e degli immobili, si procede ai conti che i condividenti si devono rendere tra loro e, tra l'altro, ai relativi conguagli e rimborsi, ivi compresa...
Divisione - divisione giudiziale - operazioni - quote e lotti - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11519 del 25/05/2011
Bene non comodamente divisibile - Assegnazione per l'intero al titolare della quota maggiore e possessore del bene errio - Conseguenze - Diritto al conguaglio a favore degli altri non assegnatarii - Ulteriore credito per interessi corrispettivi sul capitale oggetto di gestione pregressa - Spettanza - Domanda giudiziale autonoma - Necessità - Ambito - Giudizio di rendiconto della gestione - Fondamento. In tema di divisione giudiziale, qualora al condividente sia assegnato un bene di valore...
Divisione giudiziale - litisconsorzio necessario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011
Cessione di quota erria - Qualità di litisconsorte necessario - Cessionari della quota - Spettanza. Nel giudizio di divisione di una comunione erria, ove una quota abbia costituito oggetto di cessione, la qualità di litisconsorte necessario spetta ai cessionari della quota e non agli eredi cedenti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011 ...
divisione - divisione giudiziale - litisconsorzio necessario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011
Cessione di quota ereditaria - Qualità di litisconsorte necessario - Cessionari della quota - Spettanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011 Nel giudizio di divisione di una comunione ereditaria, ove una quota abbia costituito oggetto di cessione, la qualità di litisconsorte necessario spetta ai cessionari della quota e non agli eredi cedenti. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12242 del 06/06/2011 ...
Impugnazioni civili - appello - domande - nuove - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 19884 del 20/09/2010
Divisione erria - Domanda - Deduzione in appello di circostanze attinenti al titolo in forza del quale si radica la qualità di erede diverse da quelle prospettate in primo grado - Inammissibilità - Sussistenza - Fondamento. Nel giudizio di divisione erria, qualora gli eredi invochino in primo grado, come titolo successorio, il proprio diritto di rappresentazione rispetto al genitore che ha rinunciato all'eredità, costituisce domanda nuova - come tale inammissibile in grado di appello - quella...
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10624 del 03/05/2010
Richiesta di attribuzione di un intero compendio immobiliare ai sensi dell'art. 720 cod. civ. - Domanda nuova - Esclusione - Limiti - Proposizione per la prima volta in appello - Ammissibilità - Condizioni. In tema di giudizio di divisione, la richiesta di attribuzione dell'intero compendio immobiliare ai sensi dell'art. 720 cod. civ. attiene alle modalità di attuazione della divisione e, pertanto, essendo diretta al già richiesto scioglimento della comunione, non costituisce domanda nuova e...
Assegnazione ad uno dei condividenti - Stima e conguaglio in danaro - Natura di debito di valore - Rivalutazione anche d'ufficio - Ammissibilità - Condizioni - Onere di allegazione a carico della parte - Sussistenza - Fondamento. In tema di divisione giudiziale immobiliare, il debito da conguaglio che grava sul condividente assegnatario di un immobile non facilmente divisibile ha natura di debito di valore, da rivalutarsi, anche d'ufficio, se e nei limiti in cui l'eventuale svalutazione si...
Divisione - divisione giudiziale - litisconsorzio necessario – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1557 del 26/01/2010
Attribuzione per testamento del solo usufrutto - Qualità di erede - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Giudizio di divisione tra coeredi - Litisconsorzio necessario nei confronti dell'usufruttuario - Esclusione. Ove il testatore attribuisca il solo diritto di usufrutto, il beneficiario non succede "in universum ius" del defunto e, pertanto, non acquista la qualità di erede; nei suoi confronti, pertanto, non sussiste litisconsorzio necessario in sede di giudizio di divisione tra coeredi....
Divisione - divisione erria - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 20256 del 18/09/2009
Divisione transattiva e transazione divisoria - Differenza - Proporzione o meno tra le attribuzioni dei beni comuni e le quote spettanti - Rilevanza. Il "discrimen" tra divisione transattiva, rescindibile (art. 764, primo comma, cod. civ.), e transazione divisoria, non rescindibile (art. 764, secondo comma, cod. civ.), né annullabile per errore (art. 1969 cod. civ.), è costituito non dalla natura transattiva di una controversia divisionale, ricorrente in entrambi i negozi, bensì dall'...
Divisione - divisione erria - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8946 del 15/04/2009
Divisione erria - Divisioni transattive e transazioni divisorie - Legittimità - Sussistenza - Fondamento. In tema di divisione erria, sono pienamente legittime sia le divisioni transattive che le transazioni divisorie, in quanto attraverso tali contratti vengono ad un tempo realizzati gli obiettivi dello scioglimento della comunione e quelli della cessazione o prevenzione della litigiosità tra gli eredi. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 8946 del 15/04/2009 ...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2394 del 29/01/2009
Successione legittima di due figli - Diritto ad una quota uguale del patrimonio relitto - Spese sostenute da un erede nell'interesse di entrambi - Rilevanza - Limiti - Diritto all'incremento della quota o alla scelta della quota - Esclusione - Modalità divisoria - Sorteggio. In materia di divisione ereditaria, non essendo applicabile l'art. 1115 cod. civ. - secondo il quale il partecipante che abbia adempiuto obbligazioni contratte in solido per la cosa comune ha diritto, in sede di divisione...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - assegnazione o attribuzione delle porzioni – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2394 del 29/01/2009
Successione legittima di due figli - Diritto ad una quota uguale del patrimonio relitto - Spese sostenute da un erede nell'interesse di entrambi - Rilevanza - Limiti - Diritto all'incremento della quota o alla scelta della quota - Esclusione - Modalità divisoria - Sorteggio. In materia di divisione erria, non essendo applicabile l'art. 1115 cod. civ. - secondo il quale il partecipante che abbia adempiuto obbligazioni contratte in solido per la cosa comune ha diritto, in sede di divisione, ad...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione d'immobili - imputazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25646 del 23/10/2008
Equivalente pecuniario del valore del bene oggetto della collazione - Determinazione - Riferimento al tempo di apertura della successione - Necessità - Natura di debito di valuta - Computo degli interessi - Decorrenza - Criteri. Nel giudizio di divisione erria, una volta che il condividente donatario abbia optato per la collazione per imputazione - che si differenzia da quella in natura per il fatto che i beni già oggetto di donazione rimangono di proprietà del medesimo condividente - la...
divisione - divisione giudiziale - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25646 del 23/10/2008
Giudizio di divisione ereditaria - Molteplicità di fasi - Ammissibilità - Carattere unitario - Conseguenze - Collazione per imputazione - Contenuto - Natura di atto idoneo allo scioglimento della comunione - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25646 del 23/10/2008 Nel giudizio di divisione ereditaria, la collazione per imputazione - nella quale il giudice, a norma degli artt. 724 e 725 cod. civ., imputa alla quota del coerede le somme di denaro delle quali il...
divisione - divisione giudiziale - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7231 del 29/03/2006
Efficacia dichiarativa e retroattiva - Sussistenza - Efficacia traslativa - Esclusione - Fondamento - Effetti conseguenti - Fattispecie in tema di riscatto agrario. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 7231 del 29/03/2006 L'effetto dichiarativo-retroattivo della divisione - che poggia in via esclusiva sull'art. 757 cod. civ. e che l'art. 1116 cod. civ. estende al rapporto fra comproprietari che non sono coeredi - comporta che ciascun condividente sia considerato titolare "ex tunc", e cioè...
litisconsorzio - necessario - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15086 del 15/07/2005
Divisione ereditaria - Deduzione di non integrità del contraddittorio - Onere probatorio della parte deducente - Oggetto - Indicazione specifica degli eredi assenti - Dimostrazione della necessità dell'integrazione Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15086 del 15/07/2005 In tema di litisconsorzio necessario ed in ipotesi di giudizio di divisione ereditaria, la parte che eccepisce la non integrità del contraddittorio, a causa della mancata partecipazione al giudizio di un coerede,...
Alienazione di alcune quote ad estranei - Trasformazione in comunione ordinaria - Esclusione - Scioglimento - Condizioni - Conseguenze. La comunione erria non si trasforma in comunione ordinaria per il fatto che essa comprenda un unico bene immobile, nè per la circostanza che alcuni dei coeredi abbiano ceduto ad estranei le rispettive quote, con la conseguenza che, anche in tale ipotesi, la divisione deve aver luogo in conformità alle norme sulla divisione erria. Solamente quando siano state...
Divisione - divisione erria - fatta del testatore - preterizione di eredi e lesione di legittima – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3694 del 12/03/2003
Erede riservatario - Soddisfacimento mediante corresponsione di una somma di danaro non compresa nel "relictum" - Disposizione del testatore a carico degli eredi - Nullità ex art. 735 cod. civ. - Configurabilità. Il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall'asse errio, con la conseguenza che la eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni errie...
Successioni "mortis causa" - successione necessaria - reintegrazione della quota di riserva dei legittimari - azione di riduzione (lesione della quota di riserva) - in genere - Collazione di donazioni anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Fondamento - Qualità di terzo dell'erede - Configurabilità - Divisione, previa collazione di donazioni anche dissimulate - Limitazione alla prova del negozio dissimulato - Sussistenza - Fondamento - Subentro al "de cuius". Dall'esercizio dell'azione...
Divisione - divisione erria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - immobili non divisibili - non comoda divisibilità – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 1245 del 29/01/2001
Attribuzione ad un condividente con obbligo di corresponsione di equivalente in danaro ad altro coerede - Debito di valore - Conseguenze - Obbligo di valutare il bene al momento della decisione - Sussistenza - Criterio utilizzabile - Maggiorazione, secondo gli indici ISTAT, del prezzo stimato dal consulente d'ufficio, con decorrenza dalla data dell'accertamento alla sentenza - Esclusione - Ragioni. In tema di divisione, il conguaglio che il condividente, a cui sia attribuito per intero l'...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2391 del 17/03/1999
Per la validità per compiuta giacenza presso l'ufficio postale - Necessità - Ritiro, presso lo stesso, benché privo del predetto collegamento, di successivo atto giudiziario da parte di un parente - Inidoneità alla conoscenza "de iure" (art. 139, secondo comma, cod. proc. civ.) - Ragioni - Parte nel medesimo procedimento di divisione perché appartenente alla medesima stirpe, succeduta in rappresentazione - Irrilevanza - Fondamento. E nulla la notifica per compiuta giacenza presso l'ufficio...
Contratti in genere - simulazione - prova - testimoniale – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 4024 del 21/04/1998
Erede - Divisione, previa collazione di donazioni, anche dissimulate - Agevolazioni probatorie - Esclusione (art. 1417 cod. civ.)- Ragioni - Subentro al "de cuius" - Riduzione - Qualità di terzo dell'erede - Sussistenza. Dall'esercizio dell'azione di simulazione da parte dell'erede per l'accertamento di dedotte dissimulate donazioni non deriva necessariamente che egli è terzo, al fine dei limiti alla prova testimoniale stabiliti dall'art. 1417 cod. civ., perché, se egli agisce per lo...
Interessi legali sulle somme - Decorrenza - Dalla domanda di divisione. Gli interessi legali sulla somma dovuta da un condividente all'altro a titolo di conguaglio (art. 728 cod. civ.) decorrono dalla data della domanda giudiziale di divisione, ancorché a tale momento il credito non è ancora ne' liquido ne' esigibile. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2159 del 27/02/1998 ...
Rendimento dei conti - Modalità - Discrezionalità del giudice - Sussistenza - Procedura ex art. 263 cod. proc. civ. - Applicazione - Necessità - Esclusione. Prova civile - rendimento dei conti - Divisione giudiziale - Rendimento dei conti - Modalità - Discrezionalità del giudice - Sussistenza - Procedura ex art. 263 cod. proc. civ. - Applicazione - Necessità - Esclusione. Quando la resa dei conti è inserita in un giudizio di divisione, la procedura di cui agli artt. 263 e seguenti cod. proc...
Errore sull'esistenza delle norme sull'accessione - Incidenza sulla determinazione dell'ammontare di una quota - Inammissibilità dell'azione di annullamento - Fattispecie. L'errore costituisce causa di annullamento della divisione solo quando ha prodotto l'omissione dalla massa di uno o più beni dell'eredità, quando il condividente ha subito la lesione oltre il quarto - ipotesi per le quali sono stati previsti gli specifici rimedi del supplemento di divisione e della rescissione per lesione (...
Sopravvenuta pronuncia di illegittimità costituzionale dell'art. 781 cod. civ. - Rigetto della domanda di nullità della donazione - Domanda di riduzione della donazione per lesione di legittima - Proponibilità per la prima volta in appello o in sede di rinvio - Esclusione. Nel giudizio instaurato per la previa dichiarazione di nullità ex art. 781 cod. civ. di una donazione intervenuta tra coniugi, ai fini della divisione di un compendio errio, la sopravvenuta dichiarazione di illegittimità...
Divisione - Divisione erria - Fatta dal testatore - Preterizione di eredi e lesione di legittima – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3599 del 23/03/1992
Soddisfacimento del riservatario con la corresponsione di una somma di danaro non compresa nel "relictum" - Disposizione del testatore a carico degli eredi - Nullità - Contestuale esperibilità, da parte del legittimario pretermesso, dell'azione di nullità ex art. 735 primo comma cod. civ. e dell'azione di riduzione. Per il principio dell'intangibilità della quota di legittima i diritti del legittimario vanno soddisfatti con beni o danaro provenienti dall'asse errio, pertanto la divisione, in...
Vendita di una quota dell'eredità - diritto di prelazione agraria del proprietario del fondo confinante - sussistenza - esclusione.* Il diritto di prelazione agraria (nella specie del proprietario del fondo confinante) non spetta quando oggetto della vendita sia una quota dell'eredità, ancorché contestualmente alla vendita della quota le parti abbiano, provveduto, mediante divisione, alla attribuzione reciproca di beni individuati a determinati, trattandosi di due negozi autonomi e distinti,...
Successioni mortis causa - coeredità (comunione erria) - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 697 del 25/01/1983
Disposizioni generali - accettazione dell'eredità - diritto di accettazione - prescrizione - acquisto della comunione di un bene - imprescrittibilità - conseguenze - domanda di divisione ex art. 713 cod. Civ. - inapplicabilità della prescrizione.* Divisione - divisione erria - domanda.* 168046 425439* L'accettazione dell'eredità (che, trattandosi di eredità ab intestato, è irreversibile pur se si scopre ex post un testamento, salvi i limiti previsti dagli artt. 483 cod. civ. vigente e 942,...
Divisione - divisione ereditaria - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3788 del 22/06/1982
Comunione ereditaria - relativa ad un unico immobile - alienazione di alcune quote ad estranei - trasformazione in comunione ordinaria - esclusione - divisione - disciplina.* Successioni mortis causa - coeredità (comunione erria).* La comunione ereditaria non si trasforma in comunione ordinaria per il fatto che essa comprenda un unico bene immobile, ne' per la circostanza che alcuni dei coeredi abbiano ceduto ad estranei le rispettive quote, con la conseguenza che, anche in tale ipotesi, la...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3183 del 25/05/1982
Stima - (stima) dei beni - variazione per eventi sopravvenuti - ammissibilità - condizioni.* In tema di divisione ereditaria, la stima dei beni, secondo gli accertamenti effettuati dal consulente tecnico e riferiti alla data del deposito della relazione, è suscettibile di variazioni, per eventi sopravvenuti, solo quando questi integrino fatti straordinari ed imprevedibili, incidenti in modo rilevante sui valori già fissati, e non anche, pertanto, quando configurino normali fluttuazioni del...
Domanda giudiziale - implicita domanda di accertamento della nullità di una convenzione divisoria o transattiva - configurabilità - esclusione.* La domanda di accertamento della nullità di una convenzione divisoria e transattiva non può ritenersi implicita nella domanda di divisione giudiziale, giacche questa non presuppone necessariamente la nullità o la giuridica inesistenza di ogni divisione intervenuta, ben potendo implicare, invece, l'annullamento della divisione stessa o la sua...
Divisione - divisione ereditaria - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3278 del 29/10/1974
Richiesta da parte di un coerede della divisione di beni posseduti da altro coerede nella qualità di erede - rivendicazione - configurabilità - esclusione.* 071010 371802* Quando il coerede chiede la divisione di beni che altro coerede possiede nella qualità di erede, esperisce non l'Azione di rivendicazione ma la comune Azione di divisione ereditaria.* Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 3278 del 29/10/1974 ...
Divisione - divisione ereditaria - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 604 del 09/03/1970
Comunione ereditaria - limitazione ad un unico immobile - alienazione di alcune quote ad estranei - trasformazione in comunione ordinaria - esclusione - divisione - disciplina.* La comunione ereditaria, derivante dalla morte del de cuius e dalla successione degli eredi nell'universum jus defuncti, non si trasforma in comunione ordinaria ne per il fatto che l'eredità comprenda un unico bene immobile, nè per la circostanza che alcuni dei coeredi abbiano ceduto ad estranei le rispettive quote....
Divisione - divisione ereditaria - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 429 del 11/02/1966
Casi di impedimento alla divisione - sussistenza di usufrutto sulla massa da dividere - irrilevanza.* Il coerede ha il diritto potestativo di chiedere in ogni momento la divisione dei beni erri. Fra le ipotesi di sospensione e di limitazione di tale diritto, espressamente previste dalla legge, non rientra quella della sussistenza di un usufrutto sui beni da dividere. L'esistenza dell'usufrutto non impedisce, ne concettualmente, ne praticamente, la divisione della nuda proprietà, la quale,...

References: Art.713
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 art. 535
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 art. 533
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 Art. 723
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 art. 735
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 art. 263
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 art. 781
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 art. 735
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 art. 713
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