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Timestamp: 2018-07-16 14:41:45+00:00

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Verso il referendum - 2
Personalmente mi son letto la riforma e la Costituzione Repubblicana, e ho notato delle perle.
Leggendo dal sito del Ministero dell'interno:
I rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali, i VERI rappresentanti di quelle realtà, non hanno diritto di voto al senato federale. Non era per loro la riforma?
Il nuovo articolo 57 della Costituzione riduce sì il numero di Senatori, ma crea 42 rappresentanti delle regioni e delle autonomie locali senza però avere diritto di voto.
Questi rappresentanti verranno nominati dalle assemblee regionali e locali, ossia dalle segreterie dei partiti. Apparirà così il nuovo personaggio del Senatore non eletto, non votante, ma stipendiato: che progresso!
Giusta le prima due parti, cioè puoi diventare senatore di una Regione se hanno ricoperto o ricoprono cariche pubbliche elettive a livello locale o regionale, ma non quella se hanno residenza in tale Regione.
Allora, se io voglio che... per esempio... un politico della Sicilia venga eletto come rappresentante del Friuli, gli cambio la residenza per le elezioni, e mi occupa il posto da senatore che mi interessa. Bella no? Padroni a casa nostra... come no... forse lo faranno solo quelli della Lega.
Poi passo all'articolo più complicato da leggere, perchè lungo e pieno di commi.
Art. 14 - Modifica all'articolo 70 della Costituzione:
Il vecchio articolo: Art. 70.
La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo
Dopo l'approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva.
I termini sono ridotti alla meta' per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.
Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei principi fondamentali nelle materie di cui all'articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l'approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva.
Mah... prima una legge la passava la camera al senato e cosi via, con la riforma... cosa succede? Cosa cambia effettivamente? Una camera comunque deve vedere il lavoro dell'altra, e occhio che non è finita.
Se un disegno di legge non e' approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d'intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalita' rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee.
Spetta... quindi... se una legge non viene approvata, si deve fare questo ulteriore "mini parlamento"? Si restringe il campo di persone che votano, e chi viene scelto per andare alla commissione? Qua si può giocare attivamente su interessi e voti "comprati", facendo passare le leggi in questo modo senza ristudiarle, rifiutando la decisione democratica delle camere.
Articolo 26 - Modifica articolo 87 della Costituzione
Riguarda i compiti del Presidente della Repubblica.
Viene cancellato: Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.
Gli viene tolto sto potere.
Passiamo alle belle...
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato e, sentiti i Presidenti delle due Camere, i presidenti delle Autorità indipendenti e il presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
Sentendo i presidenti delle Camere, nomina i presidenti dell'Autority INDIPENDENTE... ma allora non è più indipendente se viene nominato da un politico e sentendo i presidenti delle camere di governo...
Presiede il Consiglio superiore della magistratura e ne nomina il Vice Presidente nell'ambito dei componenti eletti dalle Camere.
E' stata aggiunta sta nomina a carattere politico su un organo che deve essere indipendente ed imparziale.
Prima questo vice presidente era eletto dal Consiglio, era nell'articolo 104:
Articolo 27 – Modifica articolo 88 della Costituzione
Art. 88. - Il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera dei deputati ed indice le elezioni nei seguenti casi: a) su richiesta del Primo ministro, che ne assume la esclusiva responsabilita';
Un Premier può far sciogliere la camera... ma da quando? Cos'è? Se la Camera non vota per una sua proposta o litiga con lui, esso può scioglierla? Evviva la democrazia...
Art 32 – Modifica articolo 94 della Costituzione
In buona sostanza, prima il Presidente del Consiglio presenta il Governo che deve avere la fiducia delle due Camere.
Con la riforma, l'unica a poter votare la fiducia è la Camera, e non il Senato. Le regioni non hanno diritto di votare la fiducia al Governo.
Art. 29 - Modifica articolo 117 della Costituzione
Tratto il seguente punto:
Spetta alle Regioni la potestà legislativa esclusiva nelle seguenti materie:
Si formeranno quindi in ogni regione diversi sistemi che riguardano: sanità, scuola, polizia e chissà quali altre.
Questo violerebbe già la prima parte della Costituzione:
Mi spiegate come, con gestioni di sanità e scuole diverse in ogni regione come possa essere garantita l'uguaglianza dei cittadini italiani?
Articolo 51 - Modifica articolo 135 della Costituzione
Ecco quello che ritengo tra i più assurdi della riforma.
Un governo, come quello Berlusconi, stufo di vedersi leggi bocciate da una Corte Costituzionale, cosa fa? Ci mette più controllo da parte del governo.
Con la riforma:
La Corte costituzionale è composta da quindici giudici. Quattro giudici sono nominati dal Presidente della Repubblica; quattro giudici sono nominati dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative; [b][u]tre giudici sono nominati dalla Camera dei deputati e quattro giudici sono nominati dal Senato federale della Repubblica[/u][/b], integrato dai Presidenti delle Giunte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Passano da essere equamente eletti da Presidente della Repubblica, Parlamento e Supreme Magistrature, ora è il Parlamento ad averne la maggioranza sugli altri due.
Cosi un governo ha più appoggio pure in Corte Costituzionale.
Vi giuro... è stato un lavorone leggermi tutta la Costituzione... e confrontarla con la Riforma...
Vi voglio aggiungere sta cosa: questa riforma non è passata alla Corte Costituzionale, che non ha potuto dire niente a riguardo della costituzionalità della riforma della seconda parte seguendo i principi fondamentali composti dalla prima parte.
Economia: con devolution spesa enti locali da 270 mld (Sole)
ROMA (MF-DJ)--Con il trasferimento di funzioni designato dal nuovo testocostituzionale, la spesa complessiva delle amministrazioni localiraggiungerebbe i 270 miliardi di euro, cioe' quasi il 40% della spesapubblica totale. E' quanto emerge da un'analisi condotta dal Sole 24 Ore, secondo cui apesare e' soprattutto il decentramento di funzioni ad alta intensita' dilavoro, a partire dall'istruzione che da sola vale quasi 70 miliardi.Queste cifre, precisa il quotidiano, non indicano i costi del processofederalista, ma il valore delle poste che si sposterebbero dal bilanciostatale a quelli regionali, con una sorta di enorme partita di giro.red/ren
L'avvicinamento dell'amministrazione ai cittadini dovrebbe rappresentare un incentivo all'efficienza, ma i soli adeguamenti retributivi al personale potrebbero comportare maggiori costi per 1,4 miliardi di euro. Le incertezze, poi, si addensano sulla sostenibilità del sistema perché la compartecipazione delle imposte studiata dall'Alta commissione sul federalismo fiscale assicura un gettito non superiore ai 180 miliardi e le uscite corrono molto più veloci delle entrate. In queste condizioni, scrive il Sole, abbandonare il sistema dei trasferimenti erariali appare impossibile. Si è dunque lontani dal federalismo compiuto come in Germania, Belgio e Usa.
I perchè votare NO del Comitato "Salviamo la Costituzione"
1) Perché avvierà il paese verso il caos legislativo. Basti pensare che il nuovo testo suddivide le leggi emanate dal Parlamento in tre diverse categorie: quelle votate solo dalla Camera, quelle votate solo dal Senato e quelle che dovranno essere approvate da entrambi i rami del parlamento. Un intrico di commissioni e commissioncine avrà l’incarico di dirimere i casi, più che probabili, di dubbia attribuzione. Vi saranno inoltre provvedimenti di un quarto tipo: quelli che, essendo ritenuti essenziali dall’esecutivo per l’attuazione del programma di governo, potranno essere varati nonostante il voto contrario del Senato, alla condizione di avere ottenuto l’approvazione della maggioranza assoluta della Camera. Chiaro, non è vero? Giudichino i cittadini se questo è il modo per semplificare ed accelerare il processo legislativo.
2) Perché attribuirà poteri eccessivi al Primo ministro. Volendo anche sorvolare sulla “chicca” appena citata dei provvedimenti “essenziali per l’approvazione del programma di governo”, varati pur con il voto contrario del Senato, il potere del Primo ministro risulterà libero da qualsiasi contrappeso. La Corte Costituzionale, i cui membri di nomina parlamentare aumenteranno, vedrà inevitabilmente ridotta la propria autonomia rispetto al potere politico. Nel Consiglio superiore della magistratura potranno essere nominati dal parlamento anche personalità puramente politiche, senza alcun vincolo di competenza giuridica, il che ne svilirà l’autorevolezza. La figura del Presidente della Repubblica, cui verrà tolta l’attribuzione di sciogliere le camere, risulterà fortemente indebolita. Il potere di concludere anticipatamente la legislatura viene di fatto consegnato al Primo ministro. E’ pur vero che la Camera ha la possibilità di designarne un altro, ma solo con l’appoggio dell’originale maggioranza. I voti dei deputati dell’opposizione, quindi, non avranno più lo stesso valore di quelli della maggioranza: anche in Parlamento i voti andranno pesati e non contati.
3) Perché introdurrà disparità di diritti tra cittadini di regioni diverse. Già ora la sanità della Lombardia attrae utenti dall’intero paese. Ancor più ciò avverrà quando la devolution sottrarrà risorse e possibilità operative alle altre regioni. Sempre più persone saranno costrette a venire a curarsi negli ospedali lombardi. Sempre più studenti, per avere un’istruzione decente, dovranno affollare gli istituti della nostra regione. Un nuovo flusso di “migrazione per i servizi” si originerà dal meridione d’Italia, congestionando le nostre strutture. A meno che non si voglia in futuro applicare la Bossi-Fini anche nei confronti di chi è nato a sud del Po.
4) Perché aumenterà i costi di gestione ed ingigantirà la burocrazia. La moltiplicazione degli uffici, il caos amministrativo legato ai conflitti di competenze tra stato e regioni, la diminuzione del controllo centralizzato su assunzioni, appalti ed opere pubbliche produrranno un’esplosione delle spese ed un aumento delle clientele.
E’ per questi motivi che il comitato “Salviamo la Costituzione”, guidato dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro, si oppone alla riforma costituzionale e condurrà la battaglia referendaria per bloccare questo mostro legislativo.
E' davvero tutto un casino di roba, tanta tanta tanta, che in TV non viene detta dai cari Spot Mediaset.
Se mi son dimenticato qualcosa.... oh ragazzi... è un lavorone... son umano...
Ah... ultima cosa... Fiamma tricolore vota NO.
Pubblicato il 21/6/2006 alle 23.16 nella rubrica Politica Italiana.
Permalink: http://giustiziaedemocrazia.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1059205

References: articolo 57

Art. 14
 Art. 70

Articolo 26
 articolo 87

Articolo 27
 articolo 88

Art. 88
 articolo 94

Art. 29
 articolo 117

Articolo 51
 articolo 135