Source: https://eachplace.wordpress.com/2012/05/30/ww-memoria-di-un-dovere-raccolta-firme/
Timestamp: 2017-02-24 01:22:14+00:00

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|W&W| Memoria di un dovere (raccolta firme) | Each Place
Information and culture: a new and different window on the world	|W&W| Memoria di un dovere (raccolta firme)	30 maggio 2012 Perché il 2 Giugno dovrebbe essere una data fondamentale per il popolo italiano? Nel 1946, il 2 ed il 3 di Giugno, il popolo venne chiamato alle urne. Il referendum, in quel dato contesto storico, risuonava squillante come una chiamata di pace, dopo anni di massacranti chiamate in guerra. L’oppressione del fascismo e le scabrosità del secondo conflitto mondiale avevano abbandonato in una pozza di sangue il paese, il popolo, la libertà e la democrazia. “Repubblica o monarchia?”, questa era la domanda che si poneva al Paese. Con 12.718.641 voti a favore della repubblica e 10.718.502 a favore della monarchia, gli esponenti di casa Savoia vennero esiliati e l’Italia si costituì come una nazione repubblicana. Il passo successivo fu quello di redigere la nostra carta costituzionale: legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano. Il 2 Giugno 1946 la Repubblica, il 1 Gennaio 1948 l’entrata in vigore della Costituzione. Due accadimenti storici, ma anche sociali e politici, strettamente correlati, che hanno dato vita ad un Paese libero e democratico. Dovremmo difendere quello che è nato dal sangue e dal sudore di chi ci ha preceduti, perché quel sangue e quel sudore sono stati versati, esclusivamente da loro, esclusivamente per noi. E come ogni anno, anche per questo 2012 sono previsti i consueti festeggiamenti istituzionali in onore della Repubblica. I costi previsti si aggirano tra i 2 ed i 3 milioni di euro. Ma si può ricordare anche senza festeggiare, si può risparmiare senza dimenticare. E più che risparmiare, si potrebbe razionalizzare l’utilizzo di certi soldi pubblici. Ad esempio, dal web è giunta prorompente la richiesta di numerosi politici e cittadini di evitare gli sfarzosi festeggiamenti ufficiali, per destinare quei soldi alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia. E’ fondamentale ricordare, ma, molto spesso, lo è molto di più aiutare.
Proprio in queste ore, sul web si è attivata la possibilità di una raccolta di firme digitali. Alle 10:30 del 30 Maggio, si sono raccolte quasi 66mile firme. Per chi ne ha intenzione, a questo indirizzo si può firmare virtualmente per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di destinare i soldi della parata militare del 2 Giugno alle zone colpite dal sisma. http://violapost.it/?p=8479#
Noi (e molti altri come e meglio di noi) ci preoccupiamo di ricordare, di dipanare la matassa della Memoria. Lo Stato, ci auguriamo, si occupi e preoccupi soprattutto di aiutare, perché è un suo potere. Un suo dovere.
-Principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana-
Art.1L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art.2La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art.3Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art.4La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art.5La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
Art.7Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]
Art.8Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]
Art.9La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art.10L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. [3]
Art.11L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
A questo indirizzo potete trovare l’intero testo della nostra Costituzione, pronto anche per essere scaricato e conservato sul vostro computer: http://www.governo.it/Governo/Costituzione/CostituzioneRepubblicaItaliana.pdf
vi augura una buona Festa della Repubblica, ma soprattutto augura alle vittime del terremoto di poter presto risanare lo squarcio che hanno nel loro cuore e nella loro terra.
Categoria : Words & Worlds	Tag : 2 giugno, costituzione, cultura, doveri, each, economia, emilia, fondi, futuro, giovani, idee, investimenti, lavoro, news, offerte, parata militare, place, poteri, presidente della repubblica, raccolta firme, repubblica, sisma, stato, terremoto, trasformazione, world	Navigazione articolo
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