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Timestamp: 2019-09-17 08:29:48+00:00

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Lo statuto dell'Associazione Nazionale Disegno e Metodi dell'Ingegneria Industriale
Il presente statuto, per decisione dell’Assemblea dei Soci del 15 settembre 2016, sostituisce integralmente lo statuto dell’Associazione Nazionale Disegno di Macchine (con acronimo ADM), come risulta dal testo del 05 maggio 1978 e dalle successive modifiche approvate in occasione delle Assemblee dei Soci, in accordo con quanto previsto dall’Articolo 24 dello statuto stesso. La modifica di Statuto del 05 luglio 2013 ha comportato la variazione di denominazione da "Associazione Nazionale Disegno di Macchine" ad "Associazione Nazionale Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale", mantenendo invariato l’acronimo ADM.
ARTICOLO 1 - Denominazione, Sede, Scopi e Attività
L'Associazione è denominata "Associazione Nazionale Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale", ed è identificata dall’acronimo "ADM".
La sede legale dell’Associazione è presso la struttura di afferenza del Presidente pro-tempore.
L'Associazione è senza scopi di lucro e senza fini politici o religiosi.
L'Associazione opera principalmente nell'area culturale del Disegno e dei Metodi dell'Ingegneria Industriale. In ambito universitario, promuove la ricerca scientifica e la didattica e mette in atto ogni possibile strategia di sviluppo in favore di docenti, gruppi e sedi universitarie italiane che si riconoscano in tale area culturale. Promuove le interazioni con tutte le aree culturali in cui trovano applicazione il Disegno e i Metodi dell’Ingegneria Industriale e in particolare con la Meccanica.
L'area culturale del "Disegno e dei Metodi dell’Ingegneria Industriale" è identificata dalla declaratoria del Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/15, contenuta nell’Allegato B del D.M. del 4 ottobre 2000, e dalle eventuali successive modificazioni.
L'Associazione si propone come interlocutore a livello istituzionale, in grado di rappresentare in tutte le sedi, nelle quali questo sia ritenuto opportuno, i punti di vista, le esigenze e le proposte di coloro che in Italia si occupano, delle tematiche del Disegno e dei Metodi dell’Ingegneria Industriale. In particolare, l'Associazione intende proporsi come partecipante agli organi collegiali nazionali di rappresentanza in ambito universitario ed, in generale, a qualsiasi consesso sia ritenuto adatto a promuovere le tematiche e gli interessi specifici del Disegno e dei Metodi di Ingegneria Industriale ed, in generale, della cultura tecnico-scientifica ad essi correlati.
L'Associazione intende realizzare un luogo di incontro sistematico per tutti i soggetti che, in ambito accademico, o anche extra accademico, siano coinvolti in attività scientifiche, didattiche, di terza missione e professionali che facciano principalmente riferimento all'ambito del Disegno e dei Metodi dell’Ingegneria Industriale.
L’Associazione si propone, inoltre, di favorire le attività di trasferimento tecnologico che rientrino nel campo di interesse dell’Associazione e di porre in atto ogni azione che sia utile allo sviluppo tecnico-scientifico, economico e sociale del Paese.
la promozione dell’attività di ricerca scientifica, anche mediante la costituzione di gruppi di lavoro;
la collaborazione con organizzazioni scientifiche, nazionali e straniere e, in particolare, con gli enti di unificazione per lo studio e la stesura di norme tecniche;
l’organizzazione di un convegno periodico, nonché la promozione e l’organizzazione di incontri, workshop, seminari, e corsi di formazione, anche d’intesa con altre associazioni culturalmente affini;
lo scambio di informazioni con gli ambienti scientifici ed industriali sui problemi, le tecniche ed i risultati ottenuti nei campi definiti al punto 1.4;
la pubblicazione e diffusione di testi tecnico-scientifici, periodici e notiziari circa le attività sociali e di settore, su carta stampata, multimediali, su siti web e con altri mezzi di diffusione;
l’istituzione, la promozione e la sovvenzione di borse di studio e di ricerca scientifica;
la promozione e la partecipazione a progetti di ricerca, comunitari, nazionali regionali territoriali e la richiesta di finanziamenti a valere su iniziative comunitarie, nazionali, regionali e territoriali;
l’instaurazione e la gestione dei rapporti con enti istituzionali;
il coordinamento con altri organismi, associazioni e strutture organizzative aventi finalità similari alle proprie;
attività di studio e ricerca scientifica, indagini e sondaggi, acquisizione e diffusione di conoscenza nelle materie di competenza;
l’istituzione, la progettazione e la gestione di corsi e scuole di aggiornamento, di alta formazione, di perfezionamento, di specializzazione e di preparazione all’esercizio delle professioni, stage formativi e master, anche a valere su iniziative comunitarie, nazionali, regionali e territoriali; per tali attività si potrà: ricorrere a consulenti esterni, convenzionarsi con Università ed Enti Pubblici e Privati;
ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto.
ARTICOLO 2 - Categorie di Associazione e quote sociali
L'Associazione è aperta a persone fisiche e giuridiche nonché ad enti aventi residenza in Italia ed all'estero che condividano gli scopi di cui all’Art. 1.
Per diventare socio occorre presentare domanda al Consiglio Direttivo, che la accoglie o la respinge, motivatamente, non oltre la seconda seduta successiva all’arrivo della domanda.
L'appartenenza all'Associazione decorre dalla data della riunione del Consiglio Direttivo nella quale la domanda è stata accolta.
I soci possono prendere parte a tutte le attività dell'Associazione, ne ricevono tutti gli atti ufficiali, le circolari, le comunicazioni di congressi ed attività varie, ed il materiale di documentazione diffuso dalla Segreteria Generale. Essi possono acquistare, a condizioni particolari, le pubblicazioni edite o patrocinate dall’Associazione.
I soci, che intendono dimettersi, devono inviare al Segretario del Consiglio Direttivo lettera raccomandata di dimissioni entro il primo novembre; le dimissioni hanno effetto dal primo gennaio successivo.
Sono considerati dimissionari i soci morosi da due anni. Tali dimissioni non fanno decadere il diritto dell’Associazione ad esigere le quote non versate.
I Soci della Associazione Nazionale Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale si distinguono in "Soci di Diritto", "Soci Ordinari", "Soci Juniores", "Soci Collettivi", "Soci Sostenitori" e "Soci Benemeriti":
il Coordinatore del Consiglio Scientifico;
Il Presidente, il Coordinatore del Consiglio Scientifico e tutti i componenti degli organi collegiali non ricevono alcun compenso, sotto qualsiasi forma, per le proprie funzioni.
L'Assemblea dei Soci si riunisce periodicamente in via ordinaria, almeno una volta all'anno, su convocazione del Presidente. Ogni socio, in regola con il pagamento della quota sociale, ha diritto al voto. Sono ammesse le deleghe con la limitazione di due per ogni socio. L'Assemblea è convocata dal Presidente anche su richiesta scritta di almeno un sesto dei Soci o di almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o la metà dei membri del Consiglio Scientifico.
elegge il Coordinatore del Consiglio Scientifico, il Consiglio Scientifico ed il Collegio dei Probiviri;
approva i rendiconti annuali economici e patrimoniali;
approva lo Statuto e delibera su ogni modifica di esso;
delibera in merito all'esclusione dei Soci;
delibera in merito allo scioglimento della Associazione.
L’Assemblea, nella composizione limitata ai Soci di Diritto, elegge il Presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo
L'Assemblea è convocata per lettera o mediante posta elettronica dal Presidente, che indicherà data, ora e luogo della riunione. La convocazione deve essere inviata ai soci almeno quindici giorni prima della data fissata. La riunione è valida quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. L’Assemblea si può riunire anche in modalità telematica.
L'ssemblea discute e delibera nella composizione limitata ai Soci di Diritto sulle questioni riguardanti il Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/15.
Qualora l'Ordine del Giorno contempli modifiche di norme statutarie, per la validità dell'Assemblea è necessaria la presenza fisica di almeno la metà dei Soci ed il voto favorevole dei due terzi dei presenti; nel caso in cui l'Ordine del Giorno contempli la proposta di scioglimento dell'Associazione, per la validità dell'Assemblea e della delibera, rispettivamente, è necessaria la presenza fisica ed il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
In ogni altro caso, l'Assemblea delibera con approvazione a maggioranza semplice dei presenti, fisicamente o per delega.
Può partecipare all’Assemblea, con il parere favorevole di almeno due terzi dei Soci presenti, chiunque sia ritenuto in grado di dare un supporto alle attività dell'Associazione, eventualmente limitandone la presenza ad alcuni punti all’Ordine del Giorno; gli invitati possono esprimere pareri consultivi ma non hanno diritto di voto.
ARTICOLO 5 -Il Presidente
ha la legale rappresentanza dell'Associazione a tutti gli effetti;
viene eletto, tra i Soci di Diritto, per un mandato biennale, rinnovabile per una sola volta consecutivamente;
nomina un Vice Presidente, scelto tra i membri del Consiglio Direttivo, che lo sostituisca in caso di impedimento e lo coadiuvi nell’attività di presidenza;
può nominare dei Delegati, scelti tra i membri del Consiglio Direttivo, per specifiche attività;
convoca e presiede l’Assemblea, ne stabilisce l’Ordine del Giorno e ne attua le delibere; in sua assenza o impedimento, egli è sostituito dal Vice Presidente oppure, nel caso di impedimento anche di quest’ultimo, dal Socio di Diritto più anziano anagraficamente;
riferisce all’Assemblea, almeno una volta all’anno, sulla situazione generale del Settore ING IND/15 e sulle attività scientifiche e culturali dell’Associazione;
convoca e presiede il Consiglio Direttivo, ne stabilisce l’Ordine del Giorno, ne attua le delibere ed, in caso di urgenza, assume determinazioni da portare a successiva ratifica; in caso di assenza del Presidente, presiede la riunione del Consiglio Direttivo il Vice-Presidente o, in assenza anche di questi, il Consigliere più anziano anagraficamente;
è membro di diritto del Consiglio Scientifico;
sovrintende al sito web ufficiale dell'Associazione, eventualmente assistito da un Comitato di Redazione nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, e sovraintende alla eventuale rivista dell'Associazione;
In caso di vacatio della carica di Presidente, il Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente e convoca le elezioni del nuovo Presidente entro tre mesi; il nuovo Presidente dura in carica sino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
è l’Organo di governo dell’Associazione;
è formato dal Presidente, da otto componenti e dal Coordinatore del Consiglio Scientifico; vi partecipa, senza diritto di voto, il Past-President;
individua fra i suoi componenti, durante la prima riunione, un Tesoriere e un Segretario che provvede:
al disbrigo della corrispondenza ordinaria;
a compilare ed inviare ai membri del Consiglio Direttivo e ai Soci i verbali delle riunioni del direttivo stesso e dell'Assemblea dei soci;
ad inviare ai soci circolari, comunicati, materiale scientifico, di documentazione, etc;
si riunisce validamente se partecipa almeno la metà più uno dei componenti, incluso il Presidente;
decide di norma a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, decide il voto del Presidente o di chi presiede la riunione del Consiglio;
fissa l'importo della quota associativa annuale, su proposta del Tesoriere, sentito il Consiglio Scientifico;
delibera sulle domande di iscrizione all'Associazione;
esprime un parere sul rendiconto economico e patrimoniale annuale da sottoporre all'Assemblea;
redige e propone all’assemblea, per l’approvazione, il Regolamento Attuativo dello Statuto ed eventuali altri regolamenti per specifiche attività dell’Associazione;
ha la facoltà di invitare alle proprie riunioni, con il parere favorevole di almeno due terzi dei consiglieri presenti, chiunque sia ritenuto in grado di dare un supporto alle attività dell'Associazione, eventualmente limitandone la presenza ad alcuni punti all’Ordine del Giorno; gli invitati possono esprimere pareri consultivi ma non hanno diritto di voto; può riunirsi in modalità telematica.
propone all’Assemblea il deferimento ai probiviri dei soci responsabili verso l'Associazione di comportamenti gravi o eticamente inaccettabili;
I Consiglieri sono eletti, tra i Soci di Diritto, per un mandato biennale, rinnovabile per una sola volta consecutivamente. Nel caso che un consigliere risulti assente alle riunioni del Consiglio per tre volte consecutive, senza giustificazione, decade dalla sua carica;
In caso di vacatio di un posto di Consigliere, questo viene ricoperto per il resto del mandato dal primo dei non eletti; nel caso non ve ne sia alcuno, il Consiglio Direttivo prosegue la propria attività con un numero ridotto di componenti, purché non inferiore a sei, compreso il Presidente; nel caso in cui il numero dei Consiglieri scenda sotto tale soglia è necessario indire elezioni suppletive per eleggere i Consiglieri mancanti.
è nominato dal Consiglio Direttivo, tra i membri del Consiglio stesso, e rimane in carica per l’intero mandato del Consiglio;
nell'ambito delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, controlla la gestione amministrativa e la situazione finanziaria e patrimoniale dell'Associazione;
tiene aggiornato il libro soci, riscuote le quote sociali e gli importi eventualmente dovuti alla Associazione, dandone rendiconto al Consiglio Direttivo e segnalando i soci morosi;
sovraintende alla compilazione del rendiconto annuale nonché del preventivo per l'esercizio successivo e li sottopone, muniti dei pareri del Consiglio Direttivo e del Consiglio Scientifico, all'Assemblea dei Soci per l’approvazione.
In caso di vacatio del Tesoriere, per dimissioni o per intervenuto impedimento a ricoprire la carica, si possono verificare due casi:
la vacatio del Tesoriere è temporanea: il Consiglio Direttivo assegna "pro tempore" le funzioni del Tesoriere al Presidente o ad un altro Consigliere;
la vacatio del Tesoriere è definitiva: il Consiglio Direttivo nomina un nuovo Tesoriere tra i suoi membri.
ARTICOLO 8 - Il Consiglio Scientifico
è l’Organo che sovraintende alle attività culturali dell’Associazione, le promuove e ne cura l’organizzazione, agendo in armonia con le linee generali di indirizzo del Consiglio Direttivo;
è formato dal Presidente, componente di diritto, dal Coordinatore, che lo presiede e ne coordina le attività, e da sei componenti; vi partecipa, senza diritto di voto, il Tesoriere;
durante la prima riunione individua, fra i suoi componenti, un Segretario che provvede:
al disbrigo della corrispondenza ordinaria; o a compilare ed inviare ai membri del Consiglio Scientifico e ai Socie i verbali delle riunioni del consiglio stesso;
ad inviare ai soci circolari, comunicati, materiale scientifico, documentazione, etc;
si riunisce validamente, anche per via telematica, se partecipa almeno la metà più uno dei componenti;
decide a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, decide il voto del Coordinatore o di chi presiede la riunione del Consiglio Scientifico;
elabora i criteri organizzativi degli eventi culturali che intende promuovere, tenendo conto delle linee generali di indirizzo espresse dal Consiglio Direttivo;
organizza, con cadenza regolare, un convegno nazionale, o internazionale, utilizzando il nome ed il logo ADM in possesso dell’Associazione, con lo scopo di diffondere negli ambienti scientifici, professionali e industriali italiani e internazionali, lo stato dell’arte della ricerca nel campo di interesse dell’Associazione; favorendo, inoltre, l’interazione con la Meccanica e altre componenti e settori di cui al punto 1.4;
organizza le attività di formazione scientifica dell’Associazione, come corsi di dottorato, seminari, giornate di studio, conferenze, utilizzando il nome ed il logo ADM, con lo scopo di diffondere le competenze scientifiche della Associazione;
sovraintende ai “Gruppi di Lavoro”, che svolgono attività di ricerca su temi specifici, considerati strategici per gli scopi dell’Associazione; ne promuove e autorizza la costituzione, ne decide lo scioglimento e ne segue le attività, curando la diffusione dei risultati ottenuti;
ha la facoltà di invitare alle riunioni, con il parere favorevole di almeno due terzi dei consiglieri presenti, chiunque sia ritenuto in grado di dare un supporto alle attività culturali dell'Associazione, eventualmente limitandone la presenza ad alcuni punti all’Ordine del Giorno; gli invitati possono esprimere pareri consultivi ma non hanno diritto di voto.
sono eletti, tra i Soci di Diritto, per un mandato biennale, rinnovabile per una sola volta consecutivamente;
nel caso che un consigliere risulti assente alle riunioni del Consiglio, senza giustificazione, per tre volte consecutive, decade dalla sua carica;
In caso di vacatio di un posto di Consigliere, questo viene ricoperto per il resto del mandato dal primo dei non eletti; nel caso non ve ne sia alcuno, il Consiglio Scientifico prosegue la propria attività con un numero ridotto di componenti, purché non inferiore a cinque, compresi il Presidente e il Coordinatore; nel caso in cui il numero dei Consiglieri scenda sotto tale soglia è necessario indire elezioni suppletive per eleggere i Consiglieri mancanti.
Il Coordinatore: :
coordina il Consiglio scientifico e ne mette in atto le deliberazioni;
è componente di diritto del Consiglio Direttivo;
nomina un vice-Coordinatore, tra i componenti del Consiglio Scientifico;
resta in carica per la durata del Consiglio Scientifico;
quando necessario e, comunque, almeno due volte all’anno, convoca, stabilisce l’Ordine del Giorno e presiede le riunioni del Consiglio Scientifico per sovraintendere agli eventi culturali dell’Associazione; in caso di assenza del Coordinatore, presiede la riunione del Consiglio il Presidente o, in assenza anche di questi, il Consigliere più anziano anagraficamente;
redige annualmente una relazione sulle attività culturali dell’Associazione da presentare all’Assemblea;
• viene eletto, tra i Soci di Diritto, per un mandato biennale, rinnovabile per una sola volta consecutivamente;
In caso di vacatio della carica di Coordinatore, il Vice Coordinatore svolge le funzioni del Coordinatore e convoca le elezioni del nuovo Coordinatore entro tre mesi; il nuovo Coordinatore dura in carica sino alla scadenza del Consiglio Scientifico
ARTICOLO 9 - Collegio dei probiviri
Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri. Essi devono esprimersi su eventuali controversie sorte in seno all’Associazione. Il loro giudizio è inappellabile. I probiviri durano in carica due anni e sono rieleggibili
ARTICOLO 10 - Elezioni degli Organi, candidature e Commissione Elettorale
Le Elezioni di ogni Organo dell’Associazione avvengono a scrutinio segreto, sono indette dal Socio di diritto più anziano anagraficamente (Decano) in un intervallo di tempo compreso tra tre mesi ed un mese prima della scadenza del mandato di ogni carica elettiva.
Il Decano nomina una Commissione Elettorale, formata da tre soci, ad uno dei quali assegna il ruolo di Presidente.
riceve le candidature dei soci alle cariche sociali, ne accerta la eleggibilità e le rende pubbliche; specificando l’organo per il quale ci si candida;
cura lo spoglio delle schede di votazione, eventualmente richiedendo l'ausilio di scrutatori;
redige un verbale delle operazioni di voto e rende pubblico l’elenco degli eletti;
è automaticamente sciolta al termine di tutte le operazioni connesse alle votazioni.
I soci che intendano candidarsi devono darne comunicazione scritta, anche via posta elettronica, al Presidente della Commissione Elettorale, indicando chiaramente l’Organo al quale intendano candidarsi; non si può essere eletti in più di un Organo; in ciascun organo non è eleggibile più di un rappresentante per sede.
Per l’elezione alle cariche di Presidente e di Coordinatore del Consiglio Scientifico si procede come di seguito: nelle prime due votazioni risulta eletto, il candidato che abbia ottenuto almeno un numero di voti pari alla maggioranza assoluta dei presenti (fisicamente e per delega). Nel caso che, dopo la seconda votazione, nessuno ottenga la maggioranza richiesta, l’elezione ha luogo a maggioranza semplice mediante votazione di ballottaggio fra i due candidati che nella seconda votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità al ballottaggio, sarà dichiarato eletto il candidato più anziano anagraficamente.
Per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo, ogni socio vota esprimendo fino a cinque preferenze. Risultano eletti al Consiglio Direttivo, i candidati che, nella graduatoria delle votazioni, si siano collocati nei primi otto posti; in caso di parità, risultano eletti i candidati più anziani anagraficamente.
Per l’elezione dei componenti del Consiglio Scientifico, ogni socio vota esprimendo fino a quattro preferenze. Risultano eletti al Consiglio Scientifico, i candidati che, nella graduatoria delle votazioni, si siano collocati nei primi sei posti; in caso di parità, risultano eletti i candidati più anziani anagraficamente.
Per l'elezione dei probiviri, ogni socio vota esprimendo due preferenze. Vengono eletti i tre nominativi che hanno avuto il maggior numero di voti. In caso di parità, risultano eletti i candidati più anziani anagraficamente.
Il Patrimonio sociale è essenzialmente formato:
dai beni di proprietà della Associazione;
da eventuali donazioni, elargizioni liberali e lasciti di qualsiasi natura che il Consiglio Direttivo potrà accettare con le modalità previste dalla legge, purché non siano legati a condizioni incompatibili con gli scopi della Associazione.
Durante la vita dell'Associazione non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi e riserve.
Gli introiti dell'Associazione sono essenzialmente costituiti:
di contributi di enti pubblici e privati;
di proventi legati a prestazioni di consulenza o didattica;
di fondi derivanti dall’organizzazione di convegni, seminari o corsi.
L'Assemblea può deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.
E' fatto obbligo, in caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, di devolvere il patrimonio ad altra organizzazione con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, avendo sentito l'organismo di controllo previsto dalla legge (articolo 3, comma 190, Legge 23 dicembre 1996, n. 662), e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ARTICOLO 13 - Norme transitorie
Fino alla scadenza del mandato degli attuali organi dell’Associazione:
rimangono in carica l’attuale Presidente e l’attuale Consiglio Direttivo, che svolgono, rispettivamente, anche le funzioni di coordinatore e di Consiglio Scientifico;
svolge le funzioni di Tesoriere l’attuale Segretario Generale;
rimane in carica l’attuale Collegio dei Revisori;
rimane in carica l’attuale Collegio dei Probiviri;
è redatto dal Consiglio Direttivo, e proposto all’Assemblea per l’approvazione, il Regolamento Attuativo dello Statuto;
sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo, con facoltà di intervento ma senza diritto di voto, il Presidente e i membri della Giunta del Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/15;
nei casi in cui l’ADM sarà coinvolta in attività di interesse del SSD Ing-Ind/15, il Presidente ed il Consiglio Direttivo coinvolgeranno il Presidente e i membri della Giunta del Settore Scientifico Disciplinare Ing-Ind/15;
in un intervallo di tempo compreso tra tre mesi ed un mese prima della scadenza del mandato, il Decano indice le elezioni degli Organi previsti dal presente Statuto, i quali assumono la carica il primo giorno del mese successivo alla scadenza del mandato.
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References: ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 5

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 13