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Timestamp: 2020-04-05 03:57:14+00:00

Document:
0.232.141.2
Art. 1 Espressioni abbreviate
Art. 2 Principi generali
Art. 3 Domande e brevetti cui si applica il trattato
Art. 4 Eccezione concernente la sicurezza
Art. 5 Data di deposito
Art. 7 Mandatario
Art. 8 Comunicazioni; indirizzi
Art. 9 Notifiche
Art. 10 Validità del brevetto; revoca
Art. 11 Proroga in materia di scadenze
Art. 12 Ripristino dei diritti dopo che l’ufficio ha costata...
Art. 13 Correzione o aggiunta di una rivendicazione di prior...
Art. 14 Regolamento di esecuzione
Art. 15 Rapporti con la Convenzione di Parigi
Art. 16 Effetto delle revisioni e modifiche del Trattato di ...
Art. 17 Assemblea
Art. 18 Ufficio internazionale
Art. 19 Revisioni
Art. 20 Condizioni e modalità per aderire al trattato
Art. 21 Entrata in vigore; data di validità delle ratifiche ...
Art. 22 Applicazione del trattato alle domande in giacenza e...
Art. 23 Riserve
Art. 24 Denuncia del trattato
Art. 25 Lingue del trattato
Art. 26 Firma del trattato
Art. 27 Depositario; registrazione
Campo d’applicazione il 5 aprile 2019
Trattato sul diritto dei brevetti
Concluso a Ginevra 1° giugno 2000
Approvato dall’Assemblea federale il 22 giugno 20071
Strumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 31 marzo 2008
(Stato 5 aprile 2019)
Ai sensi del presente trattato, e salvo il caso in cui è esplicitamente dato un significato diverso:
con «ufficio» s’intende l’organismo di una Parte contraente incaricato di rilasciare i brevetti o di altre questioni relative al presente trattato;
con «domanda» s’intende la domanda di rilascio di un brevetto, contemplata dall’articolo 3;
con «brevetto» s’intende un brevetto contemplato dall’articolo 3;
il termine «persona» indica una persona fisica o una persona giuridica;
con «comunicazione» s’intende ogni domanda, richiesta, dichiarazione, documento, corrispondenza o altra informazione relativa a una domanda o a un brevetto, che è depositata, presentata o trasmessa all’ufficio, in relazione o no a una procedura contemplata dal presente trattato;
con «fascicoli dell’ufficio» s’intende la raccolta d’informazioni tenuta dall’ufficio, concernente e comprendente le domande, depositate presso questo ufficio o un altro organismo, e i brevetti, rilasciati dall’uno o dall’altro, che hanno effetto sul territorio della Parte contraente interessata, poco importa il mezzo col quale sono conservate tali informazioni;
con «iscrizione» s’intende qualsiasi atto consistente a introdurre un elemento d’informazione nei fascicoli dell’ufficio;
con «richiedente» s’intende la persona iscritta nei fascicoli dell’ufficio come essendo, giusta la legislazione applicabile, la persona che domanda il brevetto o un’altra persona che deposita la domanda o prosegue la relativa procedura;
con «titolare» s’intende la persona iscritta nei fascicoli dell’ufficio in quanto titolare del brevetto;
con «mandatario» s’intende un mandatario giusta la legislazione in vigore;
con «firma» s’intende qualsiasi mezzo d’identificazione personale;
con «lingua accettata dall’ufficio» s’intende qualsiasi lingua accettata da quest’ultimo ai fini della procedura particolare promossa presso lo stesso;
con «traduzione» s’intende una traduzione in una lingua accettata dall’ufficio o, se del caso, una traslitterazione secondo un alfabeto o un tipo di caratteri accettati dall’ufficio;
con «procedura dinanzi all’ufficio» s’intende qualsiasi procedura promossa dinanzi all’ufficio concernente una domanda o un brevetto;
a meno che il contesto non lo permetta, le parole usate al singolare hanno anche un significato plurale e vice versa, e i pronomi personali maschili comprendono pure il genere femminile;
con «Convenzione di Parigi» s’intende la Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale1 firmata a Parigi il 20 marzo 1883, rivista e modificata.
con «Trattato di Cooperazione in materia di brevetti» (PCT) s’intende il Trattato di cooperazione in materia di brevetti2 firmato a Parigi il 19 giugno 1970 nonché il regolamento d’esecuzione3 e le istruzioni amministrative di questo trattato, riviste e modificate;
xviii) con «Parte contraente» s’intende qualsiasi Stato od organizzazione intergovernativa che partecipa al presente Trattato;
con «legislazione» s’intende, quando la Parte contraente è uno Stato, la legislazione di questo Stato, e quando la Parte contraente è un’organizzazione intergovernativa, le norme giuridiche di questa organizzazione intergovernativa;
con «strumento di ratifica» s’intende parimenti gli strumenti di accettazione o di approvazione;
con «Organizzazione» s’intende l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale;
con «Ufficio internazionale» s’intende l’Ufficio internazionale dell’Organizzazione;
xxiii)con «Direttore generale» s’intende il direttore generale dell’Organizzazione.
1 RS 0.232.04
2 RS 0.232.141.1
3 RS 0.232.141.11
1. Una Parte contraente è libera d’imporre condizioni che, dal punto di vista dei richiedenti e dei titolari, sono più favorevoli delle condizioni applicabili in virtù del presente trattato e del suo regolamento d’esecuzione, fatta eccezione dell’articolo 5.
2. Nessuna disposizione del presente trattato o del regolamento d’esecuzione può essere interpretata come capace di limitare la libertà che una Parte contraente ha di prescrivere nella legislazione in vigore le condizioni auspicate concernenti il diritto materiale dei brevetti.
a) Le disposizioni del presente trattato e del regolamento d’esecuzione sono applicabili alle domande nazionali e regionali di brevetto d’invenzione o di brevetto di addizione che sono depositate presso l’ufficio, o per l’ufficio, di una Parte contraente e che appartengono:
a determinate categorie di domande che si possono depositare come domande internazionali secondo il Trattato di Cooperazione in materia di brevetti;
alle domande divisionali di brevetto d’invenzione o di brevetto d’addizione che concernono categorie di domande contemplate dal punto i) e all’articolo 4G.1) o 2) della Convenzione di Parigi.
Fatte salve le disposizioni del Trattato di Cooperazione in materia di brevetti, le disposizioni del presente Trattato e del regolamento di esecuzione sono applicabili alle domande internazionali di brevetto d’invenzione o di brevetto d’addizione depositate in virtù del Trattato di Cooperazione in materia di brevetti:
per quanto concerne le scadenze vigenti in seno all’ufficio di una Parte contraente giusta gli articoli 22 e 39.1) del Trattato di Cooperazione in materia di brevetti;
per quanto concerne ogni procedura promossa alla data o dopo la data alla quale il trattamento o l’esame della domanda internazionale può cominciare giusta l’articolo 23 o 40 del suddetto Trattato.
2. Le disposizioni del presente trattato e del regolamento di esecuzione sono applicabili ai brevetti d’invenzione nazionali o regionali e ai brevetti di addizione nazionali o regionali che sono stati rilasciati con effetto nei riguardi di una Parte contraente.
Nessuna disposizione del presente Trattato o del regolamento di esecuzione limita la libertà che hanno le Parti contraenti di prendere ogni provvedimento ritenuto necessario allo scopo di preservare interessi essenziali in materia di sicurezza.
a) Fatta salva una disposizione contraria del regolamento di esecuzione, e fatti salvi i paragrafi 2) a 8), una Parte contraente deve prevedere che la data di deposito della domanda sia la data alla quale il suo ufficio ha ricevuto i seguenti elementi, depositati, a scelta del richiedente, su carta o su qualsiasi altro mezzo autorizzato dall’ufficio allo scopo di poter attribuire la data di deposito:
indicazione esplicita o implicita secondo la quale gli elementi possono essere considerati costitutivi della domanda;
indicazioni che permettono di stabilire l’identità del richiedente o permettono all’ufficio di entrare in relazione con il richiedente;
una parte che, a prima vista, sembra costituire una descrizione.
Una Parte contraente può, allo scopo di attribuire la data di deposito, accettare che l’elemento contemplato dal sottoparagrafo a)iii) sia un disegno.
Allo scopo di attribuire la data di deposito, una parte contraente può esigere sia le indicazioni che permettono di stabilire l’identità del richiedente sia le indicazioni che permettono all’ufficio di entrare in relazione con il richiedente, oppure può accettare che le prove che permettono di stabilire l’identità del richiedente o permettono all’ufficio di entrare in relazione con lui siano l’elemento contemplato dal sottoparagrafo a)ii).
a) Una Parte contraente può esigere che le indicazioni contemplate dal paragrafo 1)a)i) e ii) siano fornite in una lingua accettata dall’ufficio.
La parte contemplata dal paragrafo 1)a)iii) può, ai fini dell’attribuzione della data di deposito, essere depositata in qualsiasi lingua.
3. Se la domanda non soddisfa una o più condizioni previste dalla Parte contraente in virtù dei paragrafi 1) e 2), l’ufficio lo notifica tempestivamente al richiedente, dandogli la possibilità di correggere o completare la sua domanda e di presentare eventuali osservazioni, entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione.
a) Se la domanda inizialmente depositata non soddisfa una o più condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) e 2), la data di deposito è la data alla quale tutte le condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) e 2) sono ulteriormente soddisfatte, fatti salvi il sottoparagrafo b) e il paragrafo 6).
Una Parte contraente può prevedere che, quando una o più condizioni contemplate dal sottoparagrafo a) non sono soddisfatte entro il termine fissato nel regolamento di esecuzione, la domanda sia considerata come non depositata. Se la domanda è considerata come non depositata, l’ufficio notifica questo fatto al richiedente indicandone le ragioni.
5. Se, nell’attribuzione della data di deposito, l’ufficio si accorge che una parte della descrizione non sembra inclusa nella domanda o che la domanda rinvia a un disegno che non sembra esservi incluso, lo notifica rapidamente al richiedente.
a) Se una parte mancante della descrizione o un disegno mancante è depositato presso l’ufficio entro il termine prescritto dal regolamento di esecuzione, questa parte della descrizione o questo disegno è incorporato alla domanda e, fatti salvi i sottoparagrafi b) e c), la data di deposito è la data alla quale l’ufficio ha ricevuto questa parte della descrizione o questo disegno, oppure la data alla quale tutte le condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) e 2) sono soddisfatte, secondo quella delle due date che è posteriore.
Se la parte mancante della descrizione o il disegno mancante di una domanda è depositato giusta il sottoparagrafo a), in modo da rimediare alla sua omissione, di una domanda che, alla data alla quale l’ufficio ha inizialmente ricevuto almeno uno degli elementi indicati nel paragrafo 1)a), rivendica la priorità di una domanda anteriore, la data di deposito, presentata su domanda del richiedente entro la data prescritta dal regolamento di esecuzione, e fatte salve le condizioni prescritte nel detto regolamento, è la data alla quale tutte le condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) e 2) sono soddisfatte.
Se la parte mancante della descrizione o il disegno mancante depositato giusta il sottoparagrafo a) è ritirato entro un termine fissato dalla Parte contraente, la data di deposito è la data alla quale le condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) e 2) sono soddisfatte.
a) Fatte salve le condizioni prescritte dal regolamento di esecuzione, il rinvio, fatto al momento del deposito della domanda, in una lingua accettata dall’ufficio, a una domanda depositata anteriormente sostituisce, ai fini dell’attribuzione della data di deposito della domanda, la descrizione e qualsiasi disegno.
Se le condizioni contemplate dal sottoparagrafo a) non sono soddisfatte, si può considerare la domanda come non depositata. In tal caso l’ufficio deve avvertire il richiedente, motivando la decisione.
8. Nessuna disposizione del presente articolo limita:
il diritto riconosciuto a un richiedente giusta l’articolo 4G.1) o 2) della Convenzione di Parigi di conservare, come data di una domanda divisionale contemplata dal medesimo articolo, la data della domanda iniziale contemplata da questo stesso articolo e, se del caso, il beneficio del diritto di priorità;
la facoltà riconosciuta a ogni Parte contraente di applicare qualsiasi condizione necessaria per accordare il beneficio della data di deposito della domanda anteriore a ogni tipo di domanda prescritto nel regolamento di esecuzione.
1. Fatta salva una disposizione contraria del presente trattato, nessuna Parte contraente può esigere che una domanda soddisfi, per forma e contenuto, condizioni differenti:
dalle condizioni relative alla forma o al contenuto che sono previste per quanto concerne le domande internazionali depositate giusta il trattato di cooperazione in materia di brevetti;
dalle condizioni relative alla forma o al contenuto che, giusta il trattato di cooperazione in materia di brevetti, possono essere richieste dall’ufficio di uno Stato parte di detto trattato, o dall’ufficio che agisce per questo Stato, dopo che è stato avviato il trattamento o l’esame della domanda internazionale, giusta l’articolo 23 o 40 di questo trattato;
dalle condizioni supplementari prescritte nel regolamento di esecuzione, o dalle condizioni che si verrebbero ad aggiungere.
a) Una Parte contraente può esigere che il contenuto di una domanda, corrispondente al contenuto della richiesta di una domanda internazionale depositata giusta il Trattato di cooperazione in materia di brevetti, sia presentato su un modulo di richiesta prescritto da lei stessa. Una Parte contraente può anche esigere che qualsiasi contenuto supplementare autorizzato giusta il paragrafo 1) ii) o prescritto dal regolamento di esecuzione giusta il paragrafo 1) iii) figuri in questo modulo di richiesta.
Nonostante il sottoparagrafo a), e fatto salvo l’articolo 8.1), una Parte contraente accetta la presentazione del contenuto contemplato dal sottoparagrafo a) su un modulo di richiesta previsto nel regolamento di esecuzione.
3. Una Parte contraente può esigere una traduzione di qualsiasi parte della domanda non redatta in una lingua accettata dal suo ufficio. Una Parte contraente può anche esigere che le parti della domanda, precisate nel regolamento di esecuzione e redatte in una lingua accettata dall’ufficio, siano tradotte in qualsiasi altra lingua accettata da quest’ultimo.
4. Una Parte contraente può esigere il versamento di una tassa per la domanda. Una parte contraente può applicare le disposizioni del Trattato di Cooperazione in materia di brevetti per quanto concerne il pagamento delle tasse di deposito.
5. Se è rivendicata la priorità di una domanda anteriore, una Parte contraente può esigere che una copia della domanda anteriore, e una traduzione se la domanda anteriore non è redatta in una lingua ammessa dal suo ufficio, siano consegnate conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione.
6. Per quanto concerne un’indicazione o un elemento contemplato dal paragrafo 1) o 2) o da una dichiarazione di priorità, o per quanto concerne qualsiasi traduzione contemplata dal paragrafo 3) o 5), una Parte contraente può esigere che siano fornite prove al suo ufficio nel corso del trattamento della domanda solo nel caso in cui quest’ultimo possa ragionevolmente dubitare della veracità dell’indicazione o dell’elemento in questione o dell’esattezza di questa traduzione.
7. Se una o più condizioni richieste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) a 6) non sono soddisfatte l’ufficio lo notifica al richiedente, dandogli la possibilità di adempiere alla o alle condizioni mancanti, e di presentare osservazioni entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione.
a) Se una o più condizioni richieste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) a 6) non sono soddisfatte entro il termine stabilito dal regolamento di esecuzione, la Parte contraente può, fatto salvo il sottoparagrafo b) e gli articoli 5 e 10, applicare la sanzione prevista nella sua legislazione.
Se una delle condizioni richieste dalla Parte contraente, giusta il paragrafo 1), 5) o 6) per quanto concerne una rivendicazione di priorità, non è soddisfatta entro il termine fissato dal regolamento di esecuzione, la rivendicazione di priorità può, fatto salvo l’articolo 13, essere ritenuta inesistente. Fatto salvo l’articolo 5.7)b), non si può applicare alcun altra sanzione.
a) Una Parte contraente può esigere che un mandatario costituito ai fini di una procedura dinanzi all’ufficio:
abbia il diritto, giusta la legislazione applicabile, di esercitare presso quest’ultimo per quanto concerne le domande e i brevetti;
indichi come suo indirizzo un indirizzo su territorio prescritto dalla Parte contraente.
Fatto salvo il sottoparagrafo c), un atto compiuto in base a una qualsiasi procedura dinanzi all’ufficio da un mandatario o a favore di un mandatario, che soddisfa le condizioni applicate dalla Parte contraente giusta il sottoparagrafo a) ha gli effetti di un atto compiuto dal richiedente, dal titolare o da un’altra persona interessata che ha costituito questo mandatario o a suo favore.
Una Parte contraente può prevedere che, in caso di giuramento o di dichiarazione o in caso di revocazione di un potere, la firma del mandatario non ha l’effetto della firma del richiedente, del titolare o di un’altra persona interessata che ha dato incarico al mandatario.
a) Una Parte contraente può esigere che un richiedente, un titolare o un’altra persona interessata incarichi un mandatario ai fini di qualsiasi procedura davanti all’ufficio, fermo restando che un richiedente, un titolare, un cessionario di una domanda o un’altra persona interessata possa agire lei stessa dinanzi all’ufficio ai fini delle seguenti procedure:
deposito di una domanda ai fini dell’attribuzione di una data di deposito;
semplice pagamento di una tassa;
qualsiasi altra procedura prescritta nel regolamento di esecuzione;
rilascio di una ricevuta o di una notifica dell’ufficio in rapporto a qualsiasi procedura contemplata dai punti i) a iii).
Qualsiasi persona può pagare una tassa di mantenimento in vigore.
3. Una Parte contraente accetta che l’incarico di mandatario sia comunicato all’ufficio nel modo prescritto dal regolamento di esecuzione.
4. Nessuna Parte contraente può esigere che condizioni di forma diverse da quelle enunciate nei paragrafi 1) a 3) siano soddisfatte per quanto concerne gli elementi sui quali vertono questi paragrafi, fatta salva una disposizione contraria del presente trattato o del regolamento di esecuzione.
5. Se una o più condizioni, richieste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) a 3), non sono soddisfatte, l’ufficio lo notifica al richiedente, al titolare, al cessionario della domanda o a un’altra persona interessata, dandole la possibilità di soddisfare dette condizioni e di fare eventuali osservazioni entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione.
6. Se una o più condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) a 3) non sono soddisfatte entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione, la Parte contraente può applicare la sanzione prevista nella sua legislazione.
a) Salvo per l’attribuzione di una data di deposito giusta l’articolo 5.1), e fatto salvo l’articolo 6.1), il regolamento di esecuzione indica, fatti salvi i sottoparagrafi b) a d), le condizioni che una Parte contraente è autorizzata a imporre per quel che concerne forma e modo di trasmissione delle comunicazioni.
Nessuna Parte contraente è tenuta ad accettare il deposito delle comunicazioni altrimenti che su carta.
Nessuna Parte contraente è tenuta a escludere il deposito delle comunicazioni su carta.
Una Parte contraente accetta il deposito delle comunicazioni su carta alfine di rispettare la scadenza di un termine.
2. Una Parte contraente può, salvo disposizione contraria del presente trattato o del regolamento di esecuzione, esigere che una comunicazione sia stabilita in una lingua accettata dall’ufficio.
3. Nonostante il paragrafo 1)a) e con riserva del paragrafo 1)b) e dell’articolo 6.2)b), una Parte contraente accetta la presentazione del contenuto di una comunicazione su di un modulo che corrisponde a un modulo internazionale tipo, previsto per questa comunicazione, se del caso, dal regolamento di esecuzione.
a) Se una parte contraente esige una firma ai fini di una comunicazione, essa accetta ogni firma che soddisfi le condizioni prescritte dal regolamento di esecuzione.
Nessuna Parte contraente può esigere che una firma comunicata al suo ufficio sia attestata, riconosciuta conforme da un ufficiale pubblico, autenticata, legalizzata o certificata in qualunque altro modo, salvo in caso di procedura quasi giudiziaria o salvo disposizione contraria del regolamento di esecuzione.
Fatto salvo il sottoparagrafo b), una Parte contraente può esigere che siano fornite prove all’ufficio solo nel caso in cui quest’ultimo ha ragionevoli dubbi sull’autenticità della firma.
5. Una Parte contraente può esigere che ogni comunicazione contenga una o più indicazioni prescritte nel regolamento di esecuzione.
6. Una Parte contraente può, con riserva delle disposizioni prescritte nel regolamento di esecuzione, esigere che il richiedente, il titolare o un’altra persona interessata indichi in ogni comunicazione:
un indirizzo postale;
un domicilio scelto;
ogni altro indirizzo previsto nel regolamento di esecuzione.
7. Se una o più condizioni richieste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) a 6) non sono soddisfatte per quanto concerne le comunicazioni, l’ufficio lo notifica al richiedente, al titolare o a un’altra persona interessata, dandogli la possibilità di riempire tali condizioni e di fare eventuali osservazioni entro il termine prescritto dal regolamento di esecuzione.
8. Se una o più condizioni previste dalla Parte contraente giusta i paragrafi 1) a 6) non sono soddisfatte entro la data prescritta dal regolamento di esecuzione, la Parte contraente può, fatti salvi gli articoli 5 e 10 e ogni eccezione prescritta nel regolamento di esecuzione, applicare la sanzione prevista dalla sua legislazione.
1. Ogni notifica contemplata dal presente trattato o dal regolamento di esecuzione e inviata dall’ufficio all’indirizzo postale o al domicilio scelto, indicato giusta l’articolo 8.6), o a qualsiasi altro indirizzo previsto dal regolamento di esecuzione ai fini della presente disposizione, e che soddisfa le relative disposizioni, costituisce una notifica sufficiente ai fini del presente trattato e del regolamento di esecuzione.
2. Nessuna disposizione del presente trattato o del regolamento di esecuzione obbliga una Parte contraente a inviare una notifica al richiedente, al titolare o a un’altra persona interessata se non è stata fornita all’ufficio nessuna indicazione utile al loro raggiungimento.
3. Con riserva dell’articolo 10.1), se un ufficio non notifica al richiedente, al titolare o a un’altra persona interessata l’inosservanza di condizioni indicate nel presente trattato o nel regolamento di esecuzione, tale assenza di notifica non scioglie il richiedente, il titolare o l’altra persona interessata dall’obbligo di soddisfare queste condizioni.
1. L’inosservanza di una o più condizioni formali relative a una domanda, indicate negli articoli 6.1), 2), 4) e 5) e 8.1) a 4), non può costituire un motivo di revoca o di annullamento del brevetto, totalmente o in parte, salvo quando l’inosservanza della condizione formale risulti da un’intenzione fraudolenta.
2. Un brevetto non può essere revocato né annullato, totalmente o in parte, senza che il titolare abbia la possibilità di fare le sue osservazioni sulla revoca o l’annullamento previsto ed effettuare le modifiche e le rettifiche autorizzate dalla legge, entro un termine ragionevole.
3. I paragrafi 1) e 2) non creano alcun obbligo di approntare, per quel che concerne la sanzione dei diritti vincolati ai brevetti, procedure giudiziarie distinte da quelle che si riferiscono alla sanzione dei diritti in generale.
1. Una Parte contraente può prevedere la proroga, per la durata prescritta nel regolamento di esecuzione, di un termine fissato dall’ufficio per l’esecuzione di un atto in una procedura dinanzi a lui a proposito di una domanda o di un brevetto, se una richiesta a questo fine è presentata all’ufficio conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione, e se questa richiesta è presentata, a scelta della Parte contraente:
prima della scadenza del termine considerato; o
dopo la scadenza del termine considerato e nel termine prescritto dal regolamento di esecuzione.
2. Se un richiedente o un titolare non ha osservato un termine fissato dall’ufficio di una Parte contraente per l’esecuzione di un atto in una procedura dinanzi a lui concernente una domanda o un brevetto, e che la Parte contraente in questione non prevede la proroga di un termine giusta il paragrafo 1)ii), la Parte contraente prevede il proseguimento della procedura rispetto alla domanda o al brevetto e, se del caso, il ristabilimento dei diritti del richiedente o del titolare rispetto a questa domanda o a questo brevetto, se:
una richiesta a tal fine è presentata all’ufficio conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione;
la richiesta è presentata nel termine prescritto dal regolamento di esecuzione, e tutte le condizioni rispetto alle quali si applica il termine fissato per l’esecuzione dell’atto in questione sono soddisfatte.
3. Nessuna Parte contraente è tenuta a prevedere la proroga contemplata dal paragrafo 1) o 2) nel caso delle eccezioni prescritte nel regolamento di esecuzione.
4. Una Parte contraente può esigere che una tassa sia pagata in base alla richiesta contemplata dal paragrafo 1) o 2).
5. Salvo disposizione contraria del presente trattato o del suo regolamento di esecuzione, nessuna Parte contraente può esigere che altre condizioni, diverse da quelle indicate nei paragrafi 1) a 4), siano soddisfatte per quanto concerne la proroga prevista al paragrafo 1) o 2).
6. Una richiesta formulata giusta il paragrafo 1) o 2) non può essere respinta senza che sia data al richiedente o al titolare la possibilità di fare entro un termine ragionevole delle osservazioni sul rifiuto previsto.
Art. 12 Ripristino dei diritti dopo che l’ufficio ha costatato che si è agito con la dovuta diligenza o che l’inosservanza non era intenzionale
1. Una Parte contraente deve prevedere che se un richiedente o un titolare non ha osservato un termine fissato per l’esecuzione di un atto in una procedura davanti all’ufficio e se tale inosservanza ha come conseguenza diretta la perdita dei diritti relativi alla domanda o al brevetto, l’ufficio ristabilisce i diritti del richiedente o del titolare rispetto alla domanda o al brevetto purché:
gli sia sottoposta una richiesta a tale scopo, conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione;
la richiesta sia presentata, e tutte le condizioni rispetto alle quali il termine fissato per l’esecuzione dell’atto in questione si applica siano soddisfatte, entro il termine prescritto dal regolamento di esecuzione;
la richiesta esponga le ragioni per le quali il termine fissato non è stato osservato; e
l’ufficio costati che l’inosservanza del termine si è verificata nonostante ci sia stata la diligenza richiesta nella fattispecie o, a scelta della Parte contraente, che il ritardo non era intenzionale.
2. Nessuna Parte contraente è obbligata a prevedere il ripristino dei diritti giusta il paragrafo 1) nel caso delle eccezioni prescritte nel regolamento di esecuzione.
3. Una Parte contraente può esigere che una tassa sia pagata in base alla richiesta contemplata dal paragrafo 1).
4. Una Parte contraente può esigere che siano fornite all’ufficio una dichiarazione o altre prove, entro il termine fissato da quest’ultimo, a suffragio delle ragioni contemplate dal paragrafo 1)iii).
5. Una richiesta formulata giusta il paragrafo 1) non può essere respinta, totalmente o in parte, senza che sia data al richiedente la possibilità di fare, entro un termine ragionevole, osservazioni sul previsto rifiuto.
Art. 13 Correzione o aggiunta di una rivendicazione di priorità; ripristino del diritto di priorità
1. Salvo disposizione contraria del regolamento di esecuzione, una Parte contraente prevede la correzione di una rivendicazione di priorità o la sua aggiunta a una domanda (la «domanda più recente»), se:
una richiesta a questo scopo è presentata all’ufficio conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione;
la richiesta è presentata entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione; e
la data di deposito della domanda più recente non è posteriore alla data di scadenza del termine di priorità calcolato a partire dalla data di deposito della domanda più remota la cui priorità è rivendicata.
2. Tenuto conto dell’articolo 15 del presente trattato, una Parte contraente deve prevedere che se una domanda (la «domanda più recente») volta a rivendicare o che avrebbe potuto rivendicare la priorità di una domanda anteriore a una data di deposito posteriore alla data di scadenza del termine di priorità, ma compresa nel termine prescritto dal regolamento di esecuzione, l’ufficio ripristina il diritto di priorità, se:
una richiesta a questo scopo gli è presentata, conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione;
la richiesta è presentata entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione;
la richiesta espone le ragioni per le quali il termine di priorità non è stato osservato; e
l’ufficio costata che la domanda più recente non è stata depositata entro il termine di priorità benché ci sia stata la diligenza richiesta nella fattispecie o, a scelta della Parte contraente, benché l’inosservanza del termine non sia stata intenzionale.
3. Una Parte contraente deve prevedere che se una copia di una domanda anteriore, pretesa conformemente all’articolo 6.5), non è consegnata all’ufficio entro il termine previsto dal regolamento di esecuzione in applicazione dell’articolo 6), l’ufficio ristabilisce il diritto di priorità, se:
una richiesta in tal senso è presentata conformemente alle condizioni prescritte nel regolamento di esecuzione;
la richiesta è presentata entro il termine prescritto nel regolamento di esecuzione in applicazione dell’articolo 6.5) per la consegna della copia della domanda anteriore;
l’ufficio costata che la copia da consegnare è stata chiesta, entro il termine prescritto dal regolamento di esecuzione, all’ufficio presso il quale la domanda anteriore è stata depositata; e
una copia della domanda anteriore è consegnata entro il termine prescritto dal regolamento di esecuzione.
4. Una Parte contraente può esigere che una tassa sia pagata in base alle richieste contemplate dai paragrafi 1) a 3).
5. Una Parte contraente può esigere che una dichiarazione o altre prove siano fornite all’ufficio, entro il termine fissato da quest’ultimo, a suffragio dei motivi contemplati dal paragrafo 2)iii).
6. Una richiesta formulata giusta i paragrafi 1) a 3) non può essere respinta, totalmente o in parte, senza che sia data al richiedente la possibilità di fare entro un termine ragionevole osservazioni sul rifiuto previsto.
a. Il regolamento di esecuzione allegato al presente trattato comprende regole relative:
alle questioni che, giusta il presente trattato, devono essere oggetto di prescrizioni del regolamento di esecuzione;
alle precisazioni utili all’applicazione delle disposizioni del presente trattato;
alle condizioni, questioni o procedure di ordine amministrativo.
Il regolamento di esecuzione contiene anche regole concernenti le condizioni di forma che una Parte contraente è autorizzata ad applicare per quanto concerne le richieste:
di iscrizione di un cambiamento del nome o dell’indirizzo;
di iscrizione di un cambiamento del richiedente o del titolare;
di iscrizione di una licenza o di una sicurezza reale;
di rettificazione di un errore.
Il regolamento di esecuzione prevede inoltre l’allestimento da parte dell’Assemblea, col sostegno dell’Ufficio internazionale, di moduli internazionali tipo e di un modulo di domanda ai fini dell’articolo 6.2)b).
2. Fatto salvo il paragrafo 3), per qualsiasi modifica del regolamento di esecuzione si richiedono i tre quarti dei voti espressi.
a) Il regolamento di esecuzione può indicare le regole che possono essere modificate solo all’unanimità.
Qualsiasi modifica del regolamento di esecuzione che ha l’effetto di aggiungere o sopprimere regole contemplate dal sottoparagrafo a) deve essere approvata all’unanimità;
Per determinare se c’è unanimità, si prendono in considerazione soltanto i voti espressi. L’astensione non è considerata un voto.
4. In caso di divergenza fra le disposizioni del presente trattato e quelle del regolamento di esecuzione, prevalgono le disposizioni del trattato.
1. Ogni Parte contraente si adegua alle disposizioni della Convenzione di Parigi concernenti i brevetti.
a) Nessuna disposizione del presente trattato comporta deroghe agli obblighi che hanno le Parti contraenti tra loro in virtù della Convenzione di Parigi.
Nessuna disposizione del presente trattato comporta deroghe ai diritti di cui godono i richiedenti e i titolari giusta la Convenzione di Parigi.
Art. 16 Effetto delle revisioni e modifiche del Trattato di cooperazione in materia di brevetti
1. Fatto salvo il paragrafo 2), ogni revisione o modifica del Trattato di cooperazione in materia di brevetti posteriore al 2 giugno 2000, compatibile con gli articoli del presente trattato, è applicabile ai fini dello stesso e del suo regolamento di esecuzione se l’Assemblea decide in tal senso, nella fattispecie considerata, alla maggioranza dei tre quarti dei voti espressi.
2. Una disposizione del Trattato di cooperazione in materia di brevetti, giusta la quale una disposizione rivista o modificata di questo trattato non è applicabile nei confronti di uno Stato contraente di detto trattato, o nei confronti dell’ufficio di un tale Stato o di un ufficio agente per tale Stato, fintantoché rimane incompatibile con la legislazione nazionale applicata da questo Stato o da questo ufficio non è applicabile ai fini del presente trattato e del suo regolamento di esecuzione.
a) Le Parti contraenti hanno un’assemblea.
Ogni Parte contraente è rappresentata all’Assemblea da un delegato, che può essere assistito da supplenti, consiglieri e periti. Ogni delegato può rappresentare soltanto un’unica Parte contraente.
tratta le questioni concernenti il mantenimento e lo sviluppo del presente trattato nonché l’applicazione e il funzionamento;
stabilisce, con l’aiuto dell’Ufficio internazionale, dei moduli internazionali tipo e il modulo di richiesta contemplato dall’articolo 14.1)c);
modifica il regolamento di esecuzione;
fissa le condizioni concernenti la data a partire dalla quale ogni modulo internazionale tipo e il modulo di richiesta contemplato dal punto ii), potranno essere utilizzati e la data d’entrata in vigore di ogni modifica contemplata dal punto iii);
decide conformemente all’articolo 16.1) se una revisione o modifica del Trattato di cooperazione in materia di brevetti è applicabile ai fini del presente trattato e del regolamento di esecuzione;
assolve qualsiasi altro compito che il presente trattato richiede.
a) La metà dei membri dell’Assemblea che sono Stati costituisce il quorum.
Nonostante le disposizioni del sottoparagrafo a), se al momento di una sessione, il numero dei membri dell’Assemblea che sono Stati e che sono rappresentati è inferiore alla metà ma uguale o superiore al terzo dei membri dell’Assemblea che sono Stati, l’Assemblea può prendere decisioni; tuttavia, le decisioni dell’Assemblea, eccezion fatta per quelle concernenti la procedura, diventano esecutorie quando sono soddisfatte le condizioni esposte qui sotto. L’Ufficio internazionale comunica dette decisioni ai membri dell’Assemblea che sono Stati e che non erano rappresentati, invitandoli a esprimere per iscritto, nel termine di tre mesi a decorrere dal giorno della comunicazione, il loro voto o la loro astensione. Se, alla scadenza di questo termine, il numero dei suddetti membri, che hanno in questo modo espresso il loro voto o la loro astensione, è almeno uguale al numero di membri che mancava per raggiungere il quorum al momento della sessione, dette decisioni diventano esecutorie, purché nel contempo la maggioranza necessaria rimanga acquisita.
a) L’Assemblea si sforza di prendere decisioni per consenso.
Se non è possibile arrivare a una decisione consensuale la decisione sulla questione in esame è messa ai voti. In questo caso:
ogni Parte contraente che è uno Stato dispone di un voto, e vota soltanto in nome proprio; e
ogni Parte contraente che è un’organizzazione intergovernativa può partecipare al voto al posto dei suoi Stati membri, con un numero di voti uguale al numero dei suoi Stati membri, parti contraenti del presente trattato. Nessuna organizzazione intergovernativa partecipa al voto se uno dei suoi Stati membri esercita il diritto di voto e viceversa. Inoltre, nessuna organizzazione intergovernativa partecipa al voto se uno dei suoi Stati membri, parte contraente del presente trattato, è membro di un’altra organizzazione intergovernativa e se quest’ultima partecipa al voto.
a) Fatti salvi gli articoli 14.2) e 3), 16.1) e 19.3), le decisioni dell’Assemblea sono prese alla maggioranza di due terzi dei voti espressi.
Per determinare se è raggiunta la maggioranza richiesta, si prendono in considerazione solo i voti espressi. L’astensione non è considerata un voto.
6. L’Assemblea si riunisce in sessione ordinaria una volta ogni due anni su convocazione del Direttore generale.
7. L’Assemblea stabilisce il proprio regolamento interiore, comprendente anche quanto concerne la convocazione di una sessione straordinaria.
a) L’Ufficio internazionale assicura i compiti amministrativi concernenti il presente trattato.
In particolare l’Ufficio internazionale prepara le riunioni e funge da segreteria dell’Assemblea e dei comitati di esperti e gruppi di lavoro che può creare.
2. Il Direttore generale convoca ogni comitato o gruppo di lavoro creato dall’Assemblea.
a) Il Direttore generale e le persone da lui designate partecipano, senza diritto di voto, a tutte le riunioni dell’Assemblea e dei comitati e gruppi di lavoro creati dall’Assemblea.
Il Direttore generale o un membro del personale designato dal Direttore generale è d’ufficio segretario dell’Assemblea e dei comitati e gruppi di lavoro contemplati dal sottoparagrafo a).
a) L’Ufficio internazionale, conformemente alle direttive dell’Assemblea, prepara le conferenze di revisione.
L’Ufficio internazionale può consultare gli Stati membri dell’Organizzazione, delle organizzazioni intergovernative nonché delle organizzazioni non governative internazionali e nazionali sulla preparazione di dette conferenze.
Il Direttore generale e le persone designate dal Direttore generale prendono parte, senza diritto di voto, alle deliberazioni delle conferenze di revisione.
5. L’Ufficio internazionale esegue tutti gli altri compiti a lui attribuiti in relazione col presente trattato.
1. Fatto salvo il paragrafo 2), il presente trattato può essere rivisto da una conferenza delle Parti contraenti. La convocazione di una conferenza di revisione è decisa dall’Assemblea.
2. L’articolo 17.2) e 6) può essere modificato sia da una conferenza di revisione, sia dall’Assemblea, conformemente alle disposizioni del paragrafo 3).
a) Proposte di modifica dell’articolo 17.2) e 6) per opera dell’Assemblea possono essere presentate da ogni Parte contraente o dal Direttore generale. Queste proposte sono comunicate dal Direttore generale alle Parti contraenti almeno sei mesi prima di essere sottoposte all’esame dell’Assemblea.
L’approvazione di ogni modifica delle disposizioni contemplate dal sottoparagrafo a) richiede i tre quarti dei voti espressi.
Ogni modifica delle disposizioni contemplate dal sottoparagrafo a) entra in vigore un mese dopo che i tre quarti delle Parti contraenti, membri dell’Assemblea al momento della sua approvazione della modifica, hanno fatto pervenire al Direttore generale le notifiche scritte dell’accettazione di detta modifica, conformemente alle loro rispettive norme costituzionali. Qualsiasi modifica di dette disposizioni una volta accettata vincola tutte le Parti contraenti che sono legate dal presente trattato al momento in cui la modifica entra in vigore e gli Stati od organizzazioni intergovernative che lo diventano in data ulteriore.
1. Ogni Stato parte della Convenzione di Parigi o membro dell’Organizzazione e per il conto del quale il rilascio di brevetti è possibile sia da parte dell’intermediario del suo ufficio, sia da parte dell’intermediario dell’ufficio di un altro Stato o di un’organizzazione intergovernativa, può diventare parte del presente trattato.
2. Ogni organizzazione intergovernativa può diventare parte del presente trattato se almeno uno dei suoi Stati membri è parte della Convenzione di Parigi o membro dell’Organizzazione e se l’organizzazione intergovernativa dichiara di esser stata debitamente autorizzata, conformemente alle sue procedure interne, a diventare parte del presente trattato, e:
di essere competente per il rilascio di brevetti producenti effetto per i suoi Stati membri; o
di essere competente rispetto alle questioni che sono oggetto del presente trattato e che la sua propria legislazione lega gli Stati contraenti nei riguardi di tali questioni, e di gestire un ufficio regionale che rilascia brevetti producenti effetti sul suo territorio conformemente alla sua legislazione o di aver incaricato un ufficio regionale di questo compito.
Fatto salvo il paragrafo 3), ogni dichiarazione di questo tipo deve essere fatta al momento del deposito dello strumento di ratifica o di adesione.
3. L’Organizzazione europea dei brevetti, l’Organizzazione eurasiatica dei brevetti e l’Organizzazione regionale africana della proprietà industriale, avendo dichiarato quanto contemplato dal paragrafo 2)i) o ii) al momento della conferenza diplomatica che ha approvato il presente trattato, possono diventare parte del presente trattato in quanto organizzazioni intergovernative se esse dichiarano, al momento del deposito dello strumento di ratifica o d’adesione, di essere state debitamente autorizzate, conformemente alle loro procedure interne, a diventare parte contraente del presente trattato.
4. Ogni Stato od organizzazione intergovernativa che soddisfa le condizioni previste dal capoverso 1), 2) o 3) può depositare:
uno strumento di ratifica se ha firmato il presente trattato; o
uno strumento di adesione se non ha firmato il presente trattato.
Art. 21 Entrata in vigore; data di validità delle ratifiche e delle adesioni
1. Il presente trattato entra in vigore tre mesi dopo che dieci strumenti di ratifica o di adesione saranno stati depositati presso il Direttore generale da parte di Stati.
2. Il presente trattato lega:
i dieci Stati contemplati dal paragrafo 1), a contare dalla data alla quale il presente trattato è entrato in vigore;
gli altri Stati, alla scadenza di un termine di tre mesi a contare dalla data alla quale lo Stato ha depositato il suo strumento di ratifica o di adesione presso il Direttore generale o a partire da una data ulteriore indicata in questo strumento ma non oltre i sei mesi dopo la data di questo deposito;
ciascuna delle seguenti organizzazioni, vale a dire l’Organizzazione europea dei brevetti, l’Organizzazione eurasiatica dei brevetti e l’Organizzazione regionale africana della proprietà industriale, allo scadere del termine di tre mesi dopo il deposito del suo strumento di ratifica o di adesione, o a partire da una data ulteriore indicata in questo strumento ma non più di sei mesi dopo la data di detto deposito, se questo strumento è stato depositato dopo l’entrata in vigore del presente trattato conformemente al paragrafo 1), o tre mesi dopo l’entrata in vigore del presente trattato se lo strumento è stato depositato prima dell’entrata in vigore del presente trattato.
qualsiasi altra organizzazione intergovernativa che soddisfa le condizioni previste per diventare parte del presente trattato, alla scadenza di un termine di tre mesi dopo il deposito del suo strumento di ratifica o di adesione o a partire da una data ulteriore indicata in questo strumento, ma non più di sei mesi dopo la data di questo deposito.
Art. 22 Applicazione del trattato alle domande in giacenza e ai brevetti in vigore
1. Fatto salvo il paragrafo 2), una Parte contraente applica le disposizioni del presente trattato e del suo regolamento di esecuzione, fatti salvi gli articoli 5 e 6.1) e 2) e le corrispondenti regole, alle domande in giacenza e ai brevetti in vigore a partire dal giorno in cui il presente trattato diventa per lei vincolante, giusta l’articolo 21.
2. Nessuna Parte contraente è tenuta ad applicare le disposizioni del presente trattato e del regolamento di esecuzione a una procedura che si inserisce in una prassi relativa a una domanda o a un brevetto contemplato dal paragrafo 1), se questa procedura è stata avviata prima della data alla quale la Parte contraente in questione è vincolata dal presente trattato, giusta l’articolo 21.
1. Ogni Stato od organizzazione intergovernativa può dichiarare per mezzo di una riserva che le disposizioni dell’articolo 6.1) non si applicano ad alcuna esigenza d’unità dell’invenzione applicabile, giusta il Trattato di cooperazione in materia di brevetti, a una domanda internazionale.
2. Ogni riserva fatta giusta il paragrafo 1) dev’essere inserita in una dichiarazione che accompagna lo strumento di ratifica del presente trattato o di adesione allo stesso, depositato dallo Stato o dall’organizzazione intergovernativa che fa questa riserva.
3. Ogni riserva formulata giusta il paragrafo 1) può essere revocata in ogni momento.
4. Nessun’altra riserva all’infuori di quella autorizzata giusta il capoverso 1) può essere formulata nei riguardi del presente trattato.
1. Ogni Parte contraente può denunciare il presente trattato con notifica indirizzata al Direttore generale.
2. La denuncia entra in vigore un anno dopo la data alla quale il Direttore generale ha ricevuto la notifica o a una data ulteriore indicata nella medesima. Essa non ha alcuna incidenza sull’applicazione del presente trattato alle domande in giacenza o ai brevetti in vigore, per quanto concerne la Parte contraente che denuncia il trattato, al momento dell’entrata in vigore della denuncia.
1. Il presente trattato è firmato in un unico esemplare originale nelle lingue: francese, inglese, arabo, cinese, spagnolo e russo, ognuno di questi testi facendo parimenti fede, con esclusione di qualsiasi altro.
2. Un testo ufficiale in una lingua diversa da quelle indicate nel paragrafo 1) è stabilito con il Direttore generale, dopo consultazione di tutte le parti interessate. Ai fini del presente paragrafo, s’intende con «parte interessata» ogni Stato parte del trattato o che soddisfa le condizioni per divenire parte del trattato, giusta l’articolo 20.1), di cui la lingua ufficiale o una delle lingue ufficiali è in causa, nonché l’Organizzazione europea dei brevetti, l’Organizzazione eurasiatica dei brevetti, l’Organizzazione regionale africana della proprietà industriale e qualsiasi altra organizzazione intergovernativa che è parte del trattato o lo può diventare, se una delle sue lingue ufficiali è in causa.
3. In caso di divergenze in merito all’interpretazione dei testi autentici e dei testi ufficiali, sono preminenti i testi autentici.
Il presente trattato rimane aperto alla firma presso la sede dell’Organizzazione durante un anno a decorrere dalla sua approvazione e può essere firmato da ogni Stato che soddisfa le condizioni per diventare parte del trattato giusta l’articolo 20.1) e dall’Organizzazione europea dei brevetti, dall’Organizzazione eurasiatica dei brevetti e dall’Organizzazione regionale africana della proprietà industriale.
1. Il Direttore generale è il depositario del presente trattato.
2. Il Direttore generale fa registrare il presente trattato presso la Segreteria dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Campo d’applicazione il 5 aprile 20192
RU 2008 2681; FF 2006 1
1 Art. 1 cpv. 1 del DF del 22 giu. 2008 (RU 2008 2677).
2RU 2008 2681, 2010 1521, 2012 99, 2013 2293, 2016 775, 2019 1221. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
Patentrechtsvertrag
Abgeschlossen in Genf am 1. Juni 2000
Von der Bundesversammlung genehmigt am 22. Juni 20071
(Stand am 5. April 2019)
Im Sinne dieses Vertrags und sofern nicht ausdrücklich etwas anderes bestimmt wird:
bedeutet «Amt» die Behörde einer Vertragspartei, die mit der Erteilung von Patenten oder anderer in diesem Vertrag behandelten Angelegenheiten befasst ist;
bedeutet «Anmeldung» ein Antrag auf Erteilung eines Patents gemäss Artikel 3;
bedeutet «Patent» ein Patent gemäss Artikel 3;
ist eine Bezugnahme auf eine «Person» so zu verstehen, dass sie namentlich eine natürliche und eine juristische Personen einschliesst;
bedeutet «Mitteilung» jede Anmeldung oder jeden Antrag, Erklärung, Schriftstück, Korrespondenz oder jede andere Information in Bezug auf eine Anmeldung oder ein Patent, das angemeldet, eingereicht oder an das Amt weitergeleitet wird, sei es innerhalb eines Verfahrens nach diesem Vertrag oder nicht;
bedeutet «Amtsakten» die vom Amt geführte Sammlung der Informationen, die die bei diesem Amt oder bei einer anderen Behörde eingereichten Anmeldungen sowie die vom Amt oder der anderen Behörde erteilten Patente betreffen oder enthalten, die ihre Auswirkungen auf die betroffene Vertragspartei haben, ungeachtet der Form der Aufbewahrung dieser Informationen;
bedeutet «Eintragung» jede Handlung, bei der Informationen in die Amtsakten eingetragen werden;
bedeutet «Anmelder» die nach dem anwendbaren Recht in den Amtsakten ausgewiesene Person, die das Patent anmeldet, oder eine andere Person, die die Anmeldung einreicht oder die Anmeldung weiterverfolgt;
bedeutet «Patentinhaber» die in den Amtsakten als Inhaber des Patents ausgewiesene Person;
bedeutet «Vertreter» ein Vertreter nach dem anwendbaren Recht;
bedeutet «Unterschrift» jedes Mittel persönlicher Identifizierung;
bedeutet «vom Amt akzeptierte Sprache» eine beliebige vom Amt für das massgebliche Verfahren vor dem Amt akzeptierte Sprache;
bedeutet «Übersetzung» eine Übersetzung in eine Sprache oder gegebenenfalls eine Transkription in ein Alphabet oder einen Schriftzeichensatz, die vom Amt akzeptiert werden;
bedeutet «Verfahren vor dem Amt» jedes vor dem Amt angehobene Verfahren bezüglich eines Gesuchs oder eines Patents;
schliessen Wörter im Singular auch den Plural ein und umgekehrt, und beziehen sich männliche Personalpronomen auch auf die weibliche Form, sofern der Zusammenhang dem nicht entgegensteht;
bedeutet «Pariser Verbandsübereinkunft» die am 20. März 18831 in Paris unterzeichnete Pariser Verbandsübereinkunft zum Schutze des gewerblichen Eigentums in ihrer revidierten und geänderten Fassung ;
bedeutet «Zusammenarbeitsvertrag» («PCT») der am 19. Juni 19702 unterzeichnete Vertrag über die internationale Zusammenarbeit auf dem Gebiet des Patentwesens sowie die Ausführungsordnung3 und die Verwaltungsvorschriften nach diesem Vertrag in ihrer revidierten und geänderten Fassung;
bedeutet «Vertragspartei» jeder Staat oder jede zwischenstaatliche Organisation, die Partei dieses Vertrags ist;
bedeutet «anwendbares Recht», sofern die Vertragspartei ein Staat ist, das Recht dieses Staates und, wenn die Vertragspartei eine zwischenstaatliche Organisation ist, die Rechtsnormen dieser zwischenstaatlichen Organisation;
ist «Ratifikationsurkunde» so zu verstehen, dass sie auch Annahme- und Genehmigungsurkunden einschliesst;
bedeutet «Generaldirektor» der Generaldirektor der Organisation.
2 SR 0.232.141.1
3 SR 0.232.141.11
Art. 2 Allgemeine Grundsätze
1. Mit Ausnahme von Artikel 5 ist es einer Vertragspartei freigestellt, Erfordernisse vorzusehen, die aus der Sicht von Anmeldern und Patentinhabern vorteilhafter sind als die in diesem Vertrag und der Ausführungsordnung genannten Erfordernisse.
2. Keine Bestimmung dieses Vertrags oder der Ausführungsordnung soll so verstanden werden, dass darin etwas vorgeschrieben wird, was die Freiheit einer Vertragspartei, die Erfordernisse des massgeblichen materiellen Patentrechts nach ihren Wünschen festzulegen, beschränkt.
Art. 3 Anmeldungen und Patente, auf die der Vertrag Anwendung findet
a) Die Bestimmungen dieses Vertrags und der Ausführungsordnung sind anwendbar auf die nationalen und regionalen Anmeldungen für Erfindungs- und Zusatzpatente, die beim Amt oder für das Amt einer Vertragspartei eingereicht werden, und die:
bestimmten Kategorien von Anmeldungen angehören, die als internationale Anmeldungen nach dem Zusammenarbeitsvertrag eingereicht werden dürfen;
Teilanmeldungen von Anmeldungen für Erfindungs- oder Zusatzpatente sind, die zu solchen Kategorien von Anmeldungen gehören, die in Ziffer i sowie in Artikel 4G Absatz 1 oder 2 der Pariser Verbandsübereinkunft genannt sind.
Vorbehaltlich der Bestimmungen des Zusammenarbeitsvertrags sind die Bestimmungen dieses Vertrags und der Ausführungsordnung auf internationale Anmeldungen für Erfindungs- oder Zusatzpatente nach dem Zusammenarbeitsvertrag anwendbar:
hinsichtlich der beim Amt einer Vertragspartei gemäss den Artikeln 22 und 39 Absatz 1 des Zusammenarbeitsvertrags geltenden Fristen;
hinsichtlich aller Verfahren, die zum Zeitpunkt und nach dem Zeitpunkt angehoben wurden, in welchem die Behandlung oder die Prüfung der internationalen Anmeldung gemäss Artikel 23 oder 40 des besagten Vertrags beginnen kann.
2. Die Bestimmungen dieses Vertrags und der Ausführungsordnung sind auf die nationalen oder regionalen Erfindungspatente und die nationalen oder regionalen Zusatzpatente, die mit Wirkung für eine Vertragspartei erteilt wurden, anwendbar.
Art. 4 Ausnahme betreffend die Sicherheit
Keine Bestimmung dieses Vertrags und der Ausführungsordnung beschränkt die Freiheit der Vertragsparteien, alle Massnahmen zu treffen, die sie zur Wahrung wichtiger Sicherheitsinteressen als erforderlich erachten.
a) Soweit in der Ausführungsordnung nichts anderes vorgeschrieben ist und vorbehaltlich der Absätze 2–8, sieht eine Vertragspartei als Anmeldedatum das Datum des Tages vor, an dem ihr Amt alle folgenden Bestandteile erhalten hat, die nach Wahl des Anmelders auf Papier oder auf eine andere vom Amt zum Zwecke der Zuerkennung des Anmeldedatums zugelassene Art eingereicht wurden:
eine ausdrückliche oder stillschweigende Angabe, dass die Bestandteile eine Anmeldung begründen sollen;
Angaben, die es erlauben, die Identität des Anmelders festzustellen, oder die es dem Amt ermöglichen, mit dem Anmelder Kontakt aufzunehmen;
ein Teil, der dem Aussehen nach als Beschreibung angesehen werden kann.
Eine Vertragspartei kann zum Zweck der Zuerkennung des Anmeldedatums eine Zeichnung als Bestandteil gemäss Buchstabe a Ziffer iii akzeptieren.
Zum Zweck der Zuerkennung des Anmeldedatums kann eine Vertragspartei sowohl Informationen verlangen, die es erlauben, die Identität des Anmelders festzustellen, als auch Informationen, die es dem Amt ermöglichen, mit dem Anmelder Kontakt aufzunehmen, oder sie kann als Bestandteil gemäss Buchstabe a Ziffer ii einen Nachweis akzeptieren, der es erlaubt, die Identität des Anmelders festzustellen, oder der es dem Amt ermöglicht, mit dem Anmelder Kontakt aufzunehmen.
a) Eine Vertragspartei kann verlangen, dass die Angaben gemäss Absatz 1 Buchstabe a Ziffern i und ii in einer vom Amt akzeptierten Sprache erfolgen.
Der Teil gemäss Absatz 1 Buchstabe a Ziffer iii kann zum Zweck der Zuerkennung des Anmeldedatums in einer beliebigen Sprache eingereicht werden.
3. Erfüllt die Anmeldung ein oder mehrere der von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1 und 2 angewandten Erfordernisse nicht, so teilt das Amt dies dem Anmelder so schnell wie möglich mit und gibt ihm die Gelegenheit, innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist die Erfordernisse zu erfüllen und Stellung zu nehmen.
a) Erfüllt die Anmeldung in der ursprünglich eingereichten Fassung ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1 und 2 angewandte Erfordernisse nicht, so gilt, vorbehaltlich des Buchstabens b und des Absatzes 6, das Datum des Tages als Anmeldedatum, an dem alle von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1 und 2 angewandten Erfordernisse nachträglich erfüllt sind.
Jede Vertragspartei kann vorsehen, dass die Anmeldung als nicht eingereicht gilt, wenn ein oder mehrere Erfordernisse gemäss Buchstabe a innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist nicht erfüllt sind. Gilt die Anmeldung als nicht eingereicht, so teilt das Amt dies dem Anmelder unter Angabe der Gründe mit.
5. Stellt das Amt anlässlich der Zuerkennung des Anmeldedatums fest, dass in der Anmeldung ein Teil der Beschreibung anscheinend fehlt oder dass die Anmeldung auf eine Zeichnung verweist, die in der Anmeldung anscheinend nicht enthalten ist, so teilt sie dies dem Anmelder umgehend mit.
a) Wird ein fehlender Teil der Beschreibung oder eine fehlende Zeichnung beim Amt innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist eingereicht, so wird dieser Teil der Beschreibung oder diese Zeichnung in die Anmeldung integriert, und das Anmeldedatum ist vorbehaltlich der Buchstaben b und c entweder das Datum des Tages, an dem das Amt diesen Teil der Beschreibung oder diese Zeichnung erhalten hat, oder das Datum, an dem alle von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1 und 2 vorgesehenen Bedingungen erfüllt sind, je nachdem welches der spätere Zeitpunkt ist.
Wird der fehlende Teil der Beschreibung oder die fehlende Zeichnung gemäss Buchstabe a zur Berichtigung einer Anmeldung eingereicht, die zum Zeitpunkt, in dem das Amt ursprünglich ein oder mehrere der in Absatz 1 Buchstabe a genannten Bestandteile erhalten hat, die Priorität einer früheren Anmeldung beansprucht, so gilt auf einen innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist vom Anmelder gestellten Antrag und vorbehaltlich der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernisse das Datum des Tages als Anmeldedatum, an dem alle von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1 und 2 angewandten Erfordernisse erfüllt sind.
Wird der gemäss Buchstabe a eingereichte fehlende Bestandteil der Beschreibung oder die fehlende Zeichnung innerhalb einer von der Vertragspartei festgesetzten Frist zurückgezogen, so gilt als Anmeldedatum das Datum des Tages, an dem die von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1 und 2 angewandten Erfordernisse erfüllt sind.
a) Vorbehaltlich der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernisse ersetzt ein bei der Einreichung der Anmeldung in einer vom Amt akzeptierten Sprache vorgenommener Verweis auf eine früher eingereichte Anmeldung für die Zuerkennung des Anmeldedatums die Beschreibung und alle Zeichnungen.
Sind die Erfordernisse gemäss dem Buchstaben a nicht erfüllt, so kann die Anmeldung als nicht eingereicht gelten. In diesem Fall teilt das Amt dies dem Anmelder unter Angabe der Gründe mit.
8. Keine Bestimmung dieses Artikels beschränkt:
das Recht eines Anmelders gemäss Artikel 4G Absatz 1 oder 2 der Pariser Verbandsübereinkunft, als Zeitpunkt einer Teilanmeldung gemäss jenem Artikel den Zeitpunkt der ursprünglichen Anmeldung gemäss jenem Artikel und gegebenenfalls das Prioritätsrecht beizubehalten;
die Freiheit einer Vertragspartei, jedes notwendige Erfordernis anzuwenden, um den Nutzen aus dem Anmeldedatum einer früheren Anmeldung einer beliebigen in der Ausführungsordnung vorgesehenen Art von Anmeldung zuzuerkennen.
Art. 6 Anmeldung
1. Soweit in diesem Vertrag nichts anderes vorgesehen ist, darf keine Vertragspartei verlangen, dass eine Anmeldung bezüglich Form oder Inhalt Erfordernisse erfüllt abweichend von oder ergänzend zu:
den Erfordernissen bezüglich Form oder Inhalt, die für internationale Anmeldungen nach dem Zusammenarbeitsvertrag vorgesehen sind;
den Erfordernissen bezüglich Form oder Inhalt, die nach dem Zusammenarbeitsvertrag vom Amt eines Mitgliedstaates dieses Vertrags oder von einem für diesen Staat handelnden Amt verlangt werden können, sobald die Behandlung oder die Prüfung des internationalen Gesuchs gemäss Artikel 23 oder 40 dieses Vertrags aufgenommen wurde;
den weiteren, in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernissen.
a) Eine Vertragspartei kann verlangen, dass der Inhalt einer Anmeldung, der dem Inhalt des Antrags einer internationalen Anmeldung nach dem Zusammenarbeitsvertrag entspricht, auf einem von ihr vorgeschriebenen Formular vorzulegen ist. Eine Vertragspartei kann auch verlangen, dass jeder weitere Inhalt, der gemäss Absatz 1 Ziffer ii zulässig oder in der Ausführungsordnung gemäss Absatz 1 Ziffer iii vorgeschrieben ist, in diesem Antragsformular enthalten ist.
Ungeachtet des Buchstabens a und vorbehaltlich des Artikels 8 Absatz 1 akzeptiert eine Vertragspartei die Vorlage des in Buchstabe a genannten Inhalts auf einem in der Ausführungsordnung vorgesehenen Antragsformular.
3. Eine Vertragspartei kann eine Übersetzung sämtlicher Bestandteile der Anmeldung verlangen, die nicht in einer von ihrem Amt akzeptierten Sprache abgefasst sind. Eine Vertragspartei kann ferner verlangen, dass die Bestandteile der Anmeldung, die in der Ausführungsordnung genauer bezeichnet und in einer vom Amt akzeptierten Sprache abgefasst sind, in jede andere, von diesem Amt akzeptierte Sprache übersetzt werden.
4. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass für die Anmeldung Gebühren entrichtet werden. Eine Vertragspartei kann bezüglich der Zahlung der Anmeldegebühren die Bestimmungen des Vertrags über die internationale Zusammenarbeit auf dem Gebiet des Patentwesens anwenden.
5. Wird die Priorität einer früheren Anmeldung beansprucht, so kann eine Vertragspartei verlangen, dass eine Kopie der früheren Anmeldung sowie, wenn diese nicht in einer von ihrem Amt akzeptierten Sprache abgefasst ist, eine Übersetzung entsprechend den Erfordernissen der Ausführungsordnung eingereicht werden.
6. Eine Vertragspartei kann nur dann verlangen, dass ihrem Amt während der Bearbeitung der Anmeldung Nachweise hinsichtlich einer Angabe, auf die in Absatz 1 oder 2 oder in einer Prioritätserklärung Bezug genommen wird, oder Nachweise hinsichtlich einer Übersetzung gemäss Absatz 3 oder 5 vorgelegt werden, wenn dieses Amt begründete Zweifel an der Glaubhaftigkeit der betreffenden Angabe oder an der Zuverlässigkeit dieser Übersetzung hat.
7. Sind ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1–6 angewandte Erfordernisse nicht erfüllt, so teilt das Amt dies dem Anmelder mit und gibt ihm die Gelegenheit, innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist diese Erfordernisse zu erfüllen und Stellung zu nehmen.
a) Sind ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1–6 angewandte Erfordernisse innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist nicht erfüllt, kann die Vertragspartei vorbehaltlich des Buchstabens b und der Artikel 5 und 10 die nach ihrem Recht vorgesehene Sanktion anwenden.
Ist ein von der Vertragspartei gemäss Absatz 1, 5 oder 6 in Bezug auf einen Prioritätsanspruch angewandtes Erfordernis innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist nicht erfüllt, so kann der Prioritätsanspruch vorbehaltlich des Artikels 13 als nicht vorhanden gelten. Vorbehaltlich des Artikels 5 Absatz 7 Buchstabe b darf keine weitere Sanktion angewendet werden.
Art. 7 Vertretung
a) Eine Vertragspartei kann verlangen, dass ein für ein Verfahren vor dem Amt bestellter Vertreter:
nach dem anwendbaren Recht die Befugnis hat, vor dem Amt in Bezug auf Anmeldungen und Patente aufzutreten;
eine Adresse in einem von der Vertragspartei vorgeschriebenen Gebiet als seine Adresse angibt.
Vorbehaltlich des Buchstabens c hat eine in Bezug auf ein beliebiges Verfahren vor dem Amt vorgenommene Handlung von oder gegenüber einem Vertreter, der die von der Vertragspartei gemäss Buchstabe a angewandten Erfordernisse erfüllt, die Wirkung einer Handlung von oder gegenüber dem Anmelder, Patentinhaber oder einer anderen betroffenen Person, die diesen Vertreter bestellt hat.
Eine Vertragspartei kann vorsehen, dass im Fall eines Eids oder einer Erklärung oder bei Widerruf einer Vollmacht die Unterschrift eines Vertreters nicht die Wirkung der Unterschrift des Anmelders, des Patentinhabers oder einer anderen betroffenen Person, die den Vertreter bestellt hat, entfaltet.
a) Eine Vertragspartei kann verlangen, dass ein Anmelder, ein Patentinhaber oder eine andere betroffene Person für sämtliche Verfahren vor dem Amt einen Vertreter bestellt; doch kann ein Anmelder, ein Patentinhaber, der Erwerber einer Anmeldung oder eine andere betroffene Person bei folgenden Verfahren selbst dem Amt gegenüber handeln:
der Einreichung einer Anmeldung zum Zweck der Zuerkennung eines Anmeldedatums;
der Zahlung einer Gebühr;
jedem anderen, in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Verfahren;
der Ausstellung einer Empfangsbescheinigung oder einer Mitteilung des Amtes im Zusammenhang mit allen Verfahren gemäss den Ziffern i–iii.
Jede Person kann eine Aufrechterhaltungsgebühr entrichten.
3. Eine Vertragspartei akzeptiert, dass die Bestellung eines Vertreters dem Amt in der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Art vorgelegt wird.
4. Eine Vertragspartei darf nicht verlangen, dass für die in den Absätzen 1–3 geregelten Angelegenheiten andere als die dort genannten Formerfordernisse erfüllt werden, soweit in diesem Vertrag oder der Ausführungsordnung nichts anderes vorgesehen ist.
5. Sind ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1–3 angewandte Erfordernisse nicht erfüllt, so teilt das Amt dies dem Anmelder, dem Patentinhaber, dem Erwerber der Anmeldung oder einer anderen betroffenen Person mit und gibt ihnen die Gelegenheit, innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist diese Erfordernisse zu erfüllen und Stellung zu nehmen.
6. Sind ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1–3 angewandte Erfordernisse innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist nicht erfüllt, so kann die Vertragspartei die nach ihrem Recht vorgesehene Sanktion anwenden.
Art. 8 Mitteilungen; Adressen
a) Ausser für die Zuerkennung eines Anmeldedatums gemäss Artikel 5 Absatz 1 und vorbehaltlich des Artikels 6 Absatz 1 legt die Ausführungsordnung vorbehaltlich der Buchstaben b–d die zur Anwendung durch eine Vertragspartei zulässigen Erfordernisse hinsichtlich Form und Mittel der Übermittlung von Mitteilungen dar.
Eine Vertragspartei ist nicht verpflichtet, andere als auf Papier eingereichte Mitteilungen zu akzeptieren.
Eine Vertragspartei ist nicht verpflichtet, auf Papier eingereichte Mitteilungen auszuschliessen.
Eine Vertragspartei akzeptiert die Einreichung von Mitteilungen auf Papier zum Zweck der Einhaltung einer Frist.
2. Soweit dieser Vertrag oder die Ausführungsordnung nichts anderes vorsehen, kann eine Vertragspartei verlangen, dass eine Mitteilung in einer der vom Amt akzeptierten Sprachen abgefasst ist.
3. Ungeachtet des Absatzes 1 Buchstabe a und vorbehaltlich des Absatzes 1 Buchstabe b und des Artikels 6 Absatz 2 Buchstabe b akzeptiert eine Vertragspartei die Einreichung des Inhalts einer Mitteilung auf einem Formular, das einem für diese Mitteilung in der Ausführungsordnung vorgesehenen internationalen Standardformular entspricht.
a) Verlangt eine Vertragspartei eine Unterschrift für eine Mitteilung, akzeptiert sie jede Unterschrift, welche die in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernisse erfüllt.
Eine Vertragspartei darf nicht verlangen, dass eine ihrem Amt übermittelte Unterschrift einer Bestätigung, notariellen Beglaubigung, Bescheinigung der Echtheit, Legalisation oder anderen Beurkundung bedarf, ausgenommen in gerichtsähnlichen Verfahren oder wenn die Ausführungsordnung dies vorschreibt.
Vorbehaltlich des Buchstabens b darf eine Vertragspartei nur dann verlangen, dass dem Amt Nachweise vorgelegt werden, wenn das Amt begründete Zweifel an der Echtheit einer Unterschrift hat.
5. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass jede Mitteilung eine oder mehrere der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Angaben enthält.
6. Eine Vertragspartei kann vorbehaltlich der Bestimmungen in der Ausführungsordnung verlangen, dass ein Anmelder, ein Patentinhaber oder eine andere betroffene Person in jeder Mitteilung:
eine Korrespondenzadresse;
ein Zustellungsdomizil;
eine andere in der Ausführungsordnung vorgesehene Adresse
7. Sind ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1–6 angewandte Erfordernisse bezüglich der Mitteilungen nicht erfüllt, so teilt das Amt dies dem Anmelder, dem Patentinhaber oder einer anderen betroffenen Person mit und gibt ihnen innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist Gelegenheit, diese Erfordernisse zu erfüllen und Stellung zu nehmen.
8. Sind ein oder mehrere von der Vertragspartei gemäss den Absätzen 1–6 angewandte Erfordernisse innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist nicht erfüllt, so kann die Vertragspartei vorbehaltlich der Artikel 5 und 10 und der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Ausnahmen die nach ihrem Recht vorgesehene Sanktion anwenden.
Art. 9 Mitteilungen
1. Jede Mitteilung nach diesem Vertrag oder der Ausführungsordnung, die vom Amt an die Korrespondenzadresse oder an das in Artikel 8 Absatz 6 genannte Zustellungsdomizil oder an jede andere in der Ausführungsordnung zum Zweck dieser Vorschrift vorgesehene Adresse geschickt wird und die Vorschriften bezüglich jener Mitteilung erfüllt, stellt eine ausreichende Mitteilung im Sinne dieses Vertrags und der Ausführungsordnung dar.
2. Keine Bestimmung dieses Vertrags oder der Ausführungsordnung verpflichtet eine Vertragspartei, dem Anmelder, dem Patentinhaber oder einer anderen betroffenen Person eine Mitteilung zu schicken, wenn beim Amt keine Angaben eingereicht wurden, die es erlauben, mit dem Anmelder, dem Patentinhaber oder einer anderen betroffenen Person Kontakt aufzunehmen.
3. Teilt ein Amt dem Anmelder, dem Patentinhaber oder einer anderen betroffenen Person nicht mit, dass ein Erfordernis dieses Vertrags oder der Ausführungsordnung nicht erfüllt wurde, so befreit diese fehlende Mitteilung den Anmelder, den Patentinhaber oder eine andere betroffene Person vorbehaltlich des Artikels 10 Absatz 1 nicht von der Verpflichtung, dieses Erfordernis zu erfüllen.
Art. 10 Gültigkeit des Patents; Widerruf
1. Die Nichtbeachtung eines oder mehrerer Formerfordernisse einer Anmeldung gemäss Artikel 6 Absätze 1, 2, 4 und 5 sowie Artikel 8 Absätze 1–4 darf kein Grund dafür sein, das Patent als Ganzes oder zum Teil zu widerrufen oder für nichtig zu erklären, sofern die Nichterfüllung des Formerfordernisses nicht in betrügerischer Absicht erfolgte.
2. Ein Patent kann weder als Ganzes noch zum Teil widerrufen oder für nichtig erklärt werden, ohne dass dem Patentinhaber die Gelegenheit gegeben wird, zum beabsichtigten Widerruf oder zur beabsichtigten Nichtigerklärung Stellung zu nehmen und innerhalb einer angemessenen Frist die nach dem anwendbaren Recht zulässigen Änderungen und Berichtigungen vorzunehmen.
3. Absätze 1 und 2 begründen hinsichtlich der Durchsetzung von Patentrechten keine Verpflichtung, gerichtliche Verfahren einzurichten, die sich von Verfahren zur Rechtsdurchsetzung im Allgemeinen unterscheiden.
Art. 11 Rechtsbehelfe betreffend Fristen
1. Eine Vertragspartei kann um den in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Zeitraum die Verlängerung einer Frist vorsehen, die vom Amt für eine Handlung in einem Verfahren vor dem Amt bezüglich einer Anmeldung oder eines Patents festgesetzt wurde, wenn dem Amt ein entsprechender Antrag vorgelegt wird, der den in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernissen entspricht, und der Antrag nach Wahl der Vertragspartei:
vor Ablauf der Frist; oder
nach Ablauf der Frist und innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist eingereicht wird.
2. Hat ein Anmelder oder ein Patentinhaber eine Frist versäumt, die vom Amt einer Vertragspartei für eine Handlung in einem Verfahren vor dem Amt bezüglich einer Anmeldung oder eines Patents festgesetzt wurde, und sieht diese Vertragspartei keine Fristverlängerung gemäss Absatz 1 Ziffer ii vor, so wird von der Vertragspartei die Fortsetzung des Verfahrens bezüglich der Anmeldung oder des Patentes und gegebenenfalls die Wiederherstellung der Rechte des Anmelders oder des Patentinhabers bezüglich dieser Anmeldung oder dieses Patentes vorgesehen, wenn:
dem Amt ein entsprechender Antrag gemäss den in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernissen vorgelegt wird;
innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist der Antrag eingereicht wird und alle Erfordernisse, bezüglich deren die Frist zur Vornahme der betreffenden Handlung festgesetzt wurde, erfüllt werden.
3. Eine Vertragspartei ist im Fall der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Ausnahmen nicht verpflichtet, die Rechtsbehelfe gemäss Absatz 1 oder 2 vorzusehen.
4. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass für den Antrag gemäss Absatz 1 oder 2 eine Gebühr entrichtet wird.
5. Soweit dieser Vertrag oder die Ausführungsordnung nichts anderes vorsehen, darf eine Vertragspartei nicht verlangen, dass andere als die in den Absätzen 1–4 genannten Erfordernisse hinsichtlich der Rechtsbehelfe gemäss Absatz 1 oder 2 erfüllt werden.
6. Ein Antrag nach Absatz 1 oder 2 darf nicht zurückgewiesen werden, ohne dass dem Anmelder oder dem Patentinhaber die Gelegenheit gegeben wird, innerhalb einer angemessenen Frist zu der beabsichtigten Zurückweisung Stellung zu nehmen.
Art. 12 Wiederherstellung von Rechten, nachdem das Amt festgestellt hat, dass alle gebotene Sorgfalt beachtet wurde oder dass das Versäumnis unbeabsichtigt war
1. Hat ein Anmelder oder Patentinhaber eine Frist zur Vornahme einer Handlung in einem Verfahren vor dem Amt versäumt und hat dieses Versäumnis unmittelbar den Verlust der Rechte bezüglich einer Anmeldung oder eines Patents zur Folge, so muss eine Vertragspartei vorsehen, dass das Amt die Rechte des Anmelders oder des Patentinhabers bezüglich der betreffenden Anmeldung oder des Patents wiederherstellt, wenn:
bei dem Amt ein diesbezüglicher Antrag entsprechend den in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Erfordernissen gestellt wird;
innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist der Antrag eingereicht wird und alle Erfordernisse, bezüglich deren die Frist zur Vornahme der betreffenden Handlung Anwendung findet, erfüllt werden;
in dem Antrag dargelegt wird, aus welchen Gründen die Frist nicht eingehalten wurde; und
das Amt feststellt, dass das Fristversäumnis trotz Beachtung der im konkreten Fall gebotenen Sorgfalt eintrat, oder, nach Wahl der Vertragspartei, das Fristversäumnis unbeabsichtigt war.
2. Eine Vertragspartei ist nicht verpflichtet, im Fall der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Ausnahmen die Wiederherstellung der Rechte gemäss Absatz 1 vorzusehen.
3. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass für einen Antrag gemäss Absatz 1 eine Gebühr entrichtet wird.
4. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass dem Amt innerhalb einer von ihm festgesetzten Frist eine Erklärung oder andere Nachweise zur Stützung der Gründe gemäss Absatz 1 Ziffer iii vorgelegt werden.
5. Ein Antrag gemäss Absatz 1 kann nicht ganz oder teilweise zurückgewiesen werden, ohne dass dem Antragsteller die Möglichkeit eingeräumt wird, innerhalb einer angemessenen Frist zu der beabsichtigten Zurückweisung Stellung zu nehmen.
Art. 13 Berichtigung oder Ergänzung eines Prioritätsanspruchs; Wiederherstellung des Prioritätsrechts
1. Sofern in der Ausführungsordnung nicht etwas anderes bestimmt ist, sieht eine Vertragspartei die Berichtigung eines Prioritätsanspruchs oder seine Ergänzung hinsichtlich einer Anmeldung (die «spätere Anmeldung») vor, wenn:
dem Amt ein diesbezüglicher Antrag gemäss den Erfordernissen der Ausführungsordnung vorgelegt wird;
der Antrag innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist eingereicht wird; und
das Anmeldedatum der späteren Anmeldung nicht nach dem Zeitpunkt des Ablaufs der Prioritätsfrist liegt, gerechnet ab dem Anmeldedatum der ältesten Anmeldung, deren Priorität beansprucht wird.
2. Wird eine Anmeldung (die «spätere Anmeldung»), welche die Priorität einer früheren Anmeldung beansprucht oder hätte beanspruchen können, nach dem Zeitpunkt des Ablaufs der Prioritätsfrist, aber noch innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist eingereicht, so hat die Vertragspartei eingedenk Artikel 15 vorzusehen, dass das Amt das Prioritätsrecht wiederherstellt, wenn:
bei dem Amt ein diesbezüglicher Antrag gemäss den Erfordernissen der Ausführungsordnung gestellt wird;
der Antrag innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist eingereicht wird;
in dem Antrag angegeben wird, aus welchen Gründen die Prioritätsfrist nicht eingehalten wurde; und
das Amt feststellt, dass das Versäumnis, die spätere Anmeldung innerhalb der Prioritätsfrist einzureichen, trotz Beachtung der im konkreten Fall gebotenen Sorgfalt eintrat oder, nach Wahl der Vertragspartei, das Fristversäumnis unbeabsichtigt war.
3. Wird ein nach Artikel 6 Absatz 5 erforderliches Exemplar einer früheren Anmeldung dem Amt nicht innerhalb der in der Ausführungsordnung in Anwendung von Artikel 6 vorgeschriebenen Frist eingereicht, so hat die Vertragspartei vorzusehen, dass das Amt das Prioritätsrecht wiederherstellt, wenn:
ihm ein diesbezüglicher Antrag gemäss den Erfordernissen der Ausführungsordnung vorgelegt wird;
der Antrag innerhalb der in der Ausführungsordnung in Anwendung von Artikel 6 Absatz 5 für die Einreichung des Exemplars der Anmeldung vorgeschriebenen Frist vorgelegt wird; und
das Amt feststellt, dass das einzureichende Exemplar innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist bei dem Amt, bei welchem die frühere Anmeldung eingereicht wurde, angefordert wurde; und
eine Kopie der früheren Anmeldung innerhalb der in der Ausführungsordnung vorgeschriebenen Frist eingereicht wurde.
4. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass für einen Antrag gemäss Absatz 1–3 eine Gebühr entrichtet wird.
5. Eine Vertragspartei kann verlangen, dass dem Amt innerhalb einer von diesem festgesetzten Frist eine Erklärung oder andere Nachweise zur Stützung der Gründe gemäss Absatz 2 Ziffer iii vorgelegt werden.
6. Ein Antrag gemäss den Absätzen 1–3 kann nicht ganz oder teilweise zurückgewiesen werden, ohne dass dem Antragsteller die Möglichkeit eingeräumt wird, innerhalb einer angemessenen Frist zu der beabsichtigten Zurückweisung Stellung zu nehmen.
Art. 14 Ausführungsordnung
a) Die Ausführungsordnung im Anhang dieses Vertrags enthält Regeln über:
Fragen, hinsichtlich deren der Vertrag ausdrücklich vorsieht, dass sie «in der Ausführungsordnung vorgeschrieben» werden müssen;
Einzelheiten, die für die Durchführung des Vertrags zweckmässig sind;
die Verwaltung betreffende Erfordernisse, Angelegenheiten oder Verfahren.
Die Ausführungsordnung enthält auch Bestimmungen betreffend die Formerfordernisse, die eine Vertragspartei hinsichtlich von Anträgen auf:
Eintragung einer Namens- oder Adressänderung;
Eintragung einer Änderung des Anmelders oder Patentinhabers;
Eintragung einer Lizenz oder einer dinglichen Sicherheit;
Berichtigung eines Fehlers;
anwenden darf.
Die Ausführungsordnung sieht ferner die Erstellung von internationalen Standardformularen und eines Antragsformulars für die Zwecke des Artikels 6 Absatz 2 Buchstabe b durch die Versammlung mit Hilfe des Internationalen Büros vor.
2. Vorbehaltlich des Absatzes 3 erfordert jede Änderung der Ausführungsordnung drei Viertel der abgegebenen Stimmen.
a) Die Ausführungsordnung kann Bestimmungen der Ausführungsordnung bezeichnen, die nur einstimmig geändert werden können.
Jede Änderung der Ausführungsordnung, durch welche Bestimmungen der Ausführungsordnung gemäss Buchstabe a hinzugefügt oder aufgehoben werden, bedarf zu ihrer Annahme der Einstimmigkeit.
Um festzustellen, ob Einstimmigkeit vorliegt, werden nur die abgegebenen Stimmen berücksichtigt. Stimmenthaltungen gelten nicht als abgegebene Stimmen.
4. Im Falle mangelnder Übereinstimmung zwischen den Vorschriften dieses Vertrags und der Ausführungsordnung sind die Vorschriften des Vertrags massgebend.
Art. 15 Verhältnis zur Pariser Verbandsübereinkunft
1. Jede Vertragspartei hat die Bestimmungen der Pariser Verbandsübereinkunft welche die Patente betreffen, einzuhalten.
a) Keine Bestimmung dieses Vertrags darf von den gegenseitigen Verpflichtungen der Vertragsparteien nach der Pariser Verbandsübereinkunft abweichen.
Keine Verpflichtung dieses Vertrags darf die Rechte der Anmelder und Patentinhaber nach der Pariser Verbandsübereinkunft beeinträchtigen.
Art. 16 Wirkung von Revisionen und Änderungen des Vertrags über die internationale Zusammenarbeit auf dem Gebiet des Patentwesens
1. Vorbehaltlich des Absatzes 2 gilt jede Revision oder Änderung des Vertrags über die internationale Zusammenarbeit auf dem Gebiet des Patentwesens nach dem 2. Juni 2000, die mit den Bestimmungen dieses Vertrags vereinbar ist, für die Zwecke dieses Vertrags und der Ausführungsordnung, wenn die Versammlung dies im Einzelfall mit drei Vierteln der abgegebenen Stimmen beschliesst.
2. Eine Bestimmung des Zusammenarbeitsvertrags, wonach eine revidierte oder geänderte Bestimmung jenes Vertrags nicht für einen dem besagten Vertrag angehörenden Staat oder das Amt eines solches Staates oder ein Amt, das für einen solchen Staat handelt, gilt, soweit sie mit dem von diesem Staat oder diesem Amt angewandten Recht unvereinbar ist, gilt nicht für die Zwecke dieses Vertrags und der Ausführungsordnung.
Art. 17 Versammlung
a) Die Vertragsparteien haben eine Versammlung.
Jede Vertragspartei wird in der Versammlung durch einen Delegierten vertreten, der von Stellvertretern, Beratern und Sachverständigen unterstützt werden kann. Jeder Delegierte kann nur eine Vertragspartei vertreten.
2. Die Versammlung:
behandelt Fragen betreffend die Erhaltung und die Entwicklung dieses Vertrags sowie seine Anwendung und Durchführung;
erstellt mit Hilfe des Internationalen Büros internationale Standardformulare und das Antragsformular gemäss Artikel 14 Absatz 1 Buchstabe c;
ändert die Ausführungsordnung;
setzt die Bedingungen für den Zeitpunkt fest, ab dem jedes internationale Standardformular und das Antragsformular gemäss Ziffer ii verwendet werden kann, und den Zeitpunkt, ab dem jede Änderung gemäss Ziffer iii wirksam wird;
beschliesst gemäss Artikel 16 Absatz 1, ob eine Revision oder eine Änderung des Zusammenarbeitsvertrags für die Zwecke des vorliegenden Vertrags und seiner Ausführungsordnung gilt;
kommt anderen Aufgaben im Rahmen dieses Vertrages nach.
a) Die Hälfte der Mitglieder der Versammlung, die Staaten sind, bildet das Quorum.
Ungeachtet des Buchstabens a kann die Versammlung Beschlüsse fassen, wenn während einer Tagung die Zahl der Mitglieder der Versammlung, die Staaten sind, zwar weniger als die Hälfte, aber mindestens ein Drittel der Mitglieder der Versammlung beträgt, die Staaten sind, doch werden diese Beschlüsse mit Ausnahme der Beschlüsse über das Verfahren der Versammlung nur wirksam, wenn die nachstehend genannten Bedingungen erfüllt sind. Das Internationale Büro teilt die genannten Beschlüsse den Mitgliedern der Versammlung, die Staaten sind und die nicht vertreten waren, mit und fordert sie auf, innerhalb von drei Monaten ab dem Zeitpunkt der Mitteilung ihre Stimme oder ihre Stimmenthaltung schriftlich bekannt zu geben. Entspricht bei Ablauf dieser Frist die Anzahl der genannten Mitglieder, die auf diese Weise ihre Stimme oder ihre Stimmenthaltung bekannt gegeben haben, mindestens der Zahl der Mitglieder, die für die Erreichung des Quorums während der Tagung gefehlt hatte, so werden die Beschlüsse wirksam, sofern gleichzeitig die erforderliche Mehrheit noch vorhanden ist.
a) Die Versammlung ist bestrebt, einvernehmliche Entscheidungen zu treffen.
Kann eine einvernehmliche Entscheidung nicht herbeigeführt werden, so wird über die zu entscheidende Frage abgestimmt. In diesem Fall:
verfügt jede Vertragspartei, die ein Staat ist, über eine Stimme und stimmt allein im eigenen Namen ab; und
jede Vertragspartei, die eine zwischenstaatliche Organisation ist, kann an Stelle ihrer Mitgliedstaaten mit derjenigen Anzahl Stimmen an der Abstimmung teilnehmen, die der Zahl der Mitgliedstaaten entspricht, die diesem Vertrag beigetreten sind. Eine zwischenstaatliche Organisation nimmt nicht an der Abstimmung teil, wenn einer ihrer Mitgliedstaaten sein Stimmrecht ausübt und umgekehrt. Ferner nimmt eine zwischenstaatliche Organisation nicht an der Abstimmung teil, wenn einer ihrer Mitgliedstaaten, der diesem Vertrag beigetreten ist, Mitglied einer anderen zwischenstaatlichen Organisation ist und letztere an der Abstimmung teilnimmt.
a) Vorbehaltlich der Artikel 14 Absätze 2 und 3, 16 Absatz 1 und 19 Absatz 3 fasst die Versammlung ihre Beschlüsse mit einer Mehrheit von zwei Dritteln der abgegebenen Stimmen.
Um zu bestimmen, ob die erforderliche Mehrheit erreicht ist, werden nur die abgegebenen Stimmen berücksichtigt. Stimmenthaltung gilt nicht als Stimmabgabe.
6. Die Versammlung tritt nach Einberufung durch den Generaldirektor alle zwei Jahre einmal zu einer ordentlichen Tagung zusammen.
7. Die Versammlung gibt sich eine Geschäftsordnung, die auch Regeln zur Einberufung von ausserordentlichen Tagungen beinhaltet.
Art. 18 Internationales Büro
a) Das Internationale Büro nimmt die Verwaltungsaufgaben dieses Vertrags wahr.
Insbesondere bereitet das Internationale Büro die Sitzungen vor und besorgt das Sekretariat der Versammlung sowie der etwa von ihr gebildeten Sachverständigenausschüsse und Arbeitsgruppen.
2. Der Generaldirektor beruft alle von der Versammlung gebildeten Ausschüsse und Arbeitsgruppen ein.
a) Der Generaldirektor und die von ihm bestimmten Personen nehmen ohne Stimmrecht an allen Sitzungen der Versammlung und den von der Versammlung gebildeten Ausschüssen und Arbeitsgruppen teil.
Der Generaldirektor oder ein von ihm bestimmter Mitarbeiter ist von Amts wegen Sekretär der Versammlung und der in Buchstabe a genannten Ausschüsse und Arbeitsgruppen.
a) Das Internationale Büro bereitet die Revisionskonferenzen nach den Weisungen der Versammlung vor.
Das Internationale Büro kann bei der Vorbereitung dieser Konferenzen Mitgliedstaaten der Organisation, zwischenstaatliche Organisationen sowie internationale und nationale nichtstaatliche Organisationen konsultieren.
Der Generaldirektor und die vom ihm bestimmten Personen nehmen ohne Stimmrecht an den Beratungen der Revisionskonferenzen teil.
5. Das Internationale Büro nimmt alle anderen Aufgaben wahr, die ihm hinsichtlich dieses Vertrages übertragen werden.
Art. 19 Revisionen
1. Vorbehaltlich des Absatzes 2 kann dieser Vertrag durch eine Konferenz der Vertragsparteien revidiert werden. Die Einberufung einer Revisionskonferenz wird von der Versammlung beschlossen.
2. Die Artikel 17 Absätze 2 und 6 können sowohl durch eine Revisionskonferenz als auch durch die Versammlung gemäss den Bestimmungen des Absatzes 3 geändert werden.
a) Vorschläge zur Änderung von Artikel 17 Absätze 2 und 6 durch die Versammlung können von jeder Vertragspartei oder dem Generaldirektor eingebracht werden. Diese Vorschläge werden den Vertragsparteien mindestens sechs Monate, bevor sie in der Versammlung beraten werden, vom Generaldirektor mitgeteilt.
Die Annahme jeder Änderung der in Buchstabe a genannten Bestimmungen erfordert drei Viertel der abgegebenen Stimmen.
Jede Änderung der in Buchstabe a genannten Bestimmungen tritt einen Monat nach dem Zeitpunkt in Kraft, zu dem die schriftlichen Notifikationen der verfassungsmässig zustande gekommenen Annahme des Änderungsvorschlags von drei Vierteln der Vertragsparteien der Versammlung im Zeitpunkt der Beschlussfassung beim Generaldirektor eingegangen sind. Jede auf diese Weise angenommene Änderung dieser Bestimmungen ist für alle Vertragsparteien im Zeitpunkt des Inkrafttretens der Änderung durch diesen Vertrag verbindlich; desgleichen für Staaten und zwischenstaatliche Organisationen, die zu einem späteren Zeitpunkt Vertragsparteien werden.
Art. 20 Möglichkeiten, Vertragspartei zu werden
1. Jeder Staat, der ein Vertragsstaat der Pariser Verbandsübereinkunft oder ein Mitglied der Organisation ist und für den Patente durch sein eigenes Amt oder durch das Amt eines anderen Staates oder einer zwischenstaatlichen Organisation erteilt werden können, kann Vertragspartei werden.
2. Jede zwischenstaatliche Organisation kann Vertragspartei werden, sofern wenigstens einer ihrer Mitgliedstaaten Vertragspartei der Pariser Verbandsübereinkunft oder Mitglied der Organisation ist und die zwischenstaatliche Organisation erklärt, dass sie in Übereinstimmung mit ihren Rechtsnormen ordnungsgemäss bevollmächtigt wurde, Vertragspartei zu werden, und:
dass sie für die Erteilung von Patenten mit Wirkung für ihre Mitgliedstaaten zuständig ist; oder
dass sie für Fragen zuständig ist, die Gegenstand dieses Vertrags sind, ihre eigenes Recht in diesen Fragen für alle ihre Mitgliedstaaten verbindlich ist und sie in Übereinstimmung mit diesem Recht ein regionales Amt zum Zwecke der Erteilung von Patenten mit Wirkung für ihr Gebiet unterhält oder ein regionales Amt mit dieser Aufgabe betraut hat.
Vorbehaltlich des Absatzes 3 muss jede derartige Erklärung im Zeitpunkt der Hinterlegung der Ratifikations- oder Beitrittsurkunde erfolgen.
3. Die Europäische und die Eurasische Patentorganisation sowie die Afrikanische Regionale Organisation für gewerblichen Rechtsschutz, die die in Absatz 2 Ziffer i oder ii genannte Erklärung anlässlich der diplomatischen Konferenz, die diesen Vertrag beschlossen hat, abgegeben haben, können als zwischenstaatliche Organisationen Vertragsparteien werden, wenn sie im Zeitpunkt der Hinterlegung ihrer Ratifikations- oder Beitrittsurkunde erklären, dass sie in Übereinstimmung mit ihren Rechtsnormen ordnungsgemäss bevollmächtigt sind, Vertragspartei zu werden.
4. Alle Staaten oder zwischenstaatlichen Organisationen, welche die Erfordernisse von Absatz 1, 2 oder 3 erfüllen, können:
eine Ratifikationsurkunde hinterlegen, wenn sie diesen Vertrag unterzeichnet haben; oder
eine Beitrittsurkunde hinterlegen, wenn sie diesen Vertrag nicht unterzeichnet haben.
Art. 21 Inkrafttreten; Zeitpunkt des Wirksamwerdens der Ratifikationen und Beitritte
1. Dieser Vertrag tritt drei Monate nach dem Zeitpunkt in Kraft, zu dem zehn Ratifikations- oder Beitrittsurkunden von Staaten beim Generaldirektor hinterlegt worden sind.
2. Dieser Vertrag bindet:
die zehn in Absatz 1 genannten Staaten ab dem Zeitpunkt des Inkrafttretens dieses Vertrages;
jeden anderen Staat mit Ablauf von drei Monaten ab dem Tag, an dem der Staat seine Ratifikations- oder Beitrittsurkunde beim Generaldirektor hinterlegt hat, oder ab einem späteren, in dieser Urkunde angegebenen Zeitpunkt, jedoch nicht später als sechs Monate nach dem Tag dieser Hinterlegung;
die Europäische Patentorganisation, die Eurasische Patentorganisation und die Afrikanische Regionale Organisation für gewerblichen Rechtsschutz mit dem Ablauf einer Frist von drei Monaten nach der Hinterlegung der Ratifikations- oder Beitrittsurkunde oder ab einem späteren, in dieser Urkunde angegebenen Zeitpunkt, jedoch nicht später als sechs Monate nach dem Tag der Hinterlegung, wenn diese nach dem Inkrafttreten dieses Vertrags nach Absatz 1 erfolgte, oder drei Monate nach dem Inkrafttreten dieses Vertrags, wenn die Urkunde vor dem Inkrafttreten dieses Vertrags hinterlegt wurde;
jede andere beitrittsfähige zwischenstaatliche Organisation nach Ablauf von drei Monaten nach der Hinterlegung der Ratifikations- oder Beitrittsurkunde oder ab einem späteren, in dieser Urkunde angegebenen Zeitpunkt, jedoch nicht später als sechs Monate nach dem Tag der Hinterlegung.
Art. 22 Anwendung des Vertrags auf anhängige Anmeldungen und bestehende Patente
1. Vorbehaltlich des Absatzes 2 wendet eine Vertragspartei die Bestimmungen dieses Vertrags und seiner Ausführungsordnung mit Ausnahme von Artikel 5 und Artikel 6 Absätze 1 und 2 sowie der diesbezüglichen Bestimmungen der Ausführungsordnung ab dem Zeitpunkt, in dem sie nach Artikel 21 durch diesen Vertrag gebunden wird, auf anhängige Anmeldungen und bestehende Patente an.
2. Keine Vertragspartei ist verpflichtet, die Bestimmungen dieses Vertrags und der Ausführungsordnung für Verfahrenshandlungen in Bezug auf in Absatz 1 genannte Anmeldungen oder Patente anzuwenden, wenn deren Beginn vor dem Zeitpunkt erfolgt, an dem dieser Vertrag nach Artikel 21 für die betreffende Vertragspartei verbindlich wird.
Art. 23 Vorbehalte
1. Jeder Staat oder jede zwischenstaatliche Organisation kann mittels eines Vorbehalts erklären, dass die Bestimmungen des Artikels 6 Absatz 1 nicht für Erfordernisse hinsichtlich der Einheitlichkeit der Erfindung Anwendung finden, die nach dem Patentzusammenarbeitsvertrag für internationale Anmeldungen gelten.
2. Vorbehalte nach Absatz 1 sind von dem Staat oder der zwischenstaatlichen Organisation, die den Vorbehalt erklären, in einer der Ratifikations- oder Beitrittsurkunde zu diesem Vertrag beigefügten Erklärung abzugeben.
3. Vorbehalte nach Absatz 1 können jederzeit zurückgenommen werden.
4. Andere als die in Absatz 1 gestatteten Vorbehalte zu diesem Vertrag sind nicht zulässig.
Art. 24 Kündigung des Vertrags
1. Jede Vertragspartei kann diesen Vertrag durch eine an den Generaldirektor gerichtete Notifikation kündigen.
2. Die Kündigung wird ein Jahr nach dem Tag wirksam, an dem der Generaldirektor die Notifikation erhalten hat, oder zu einem späteren, in der Notifikation angegebenen Zeitpunkt. Sie lässt die Anwendung dieses Vertrags auf die im Zeitpunkt des Wirksamwerdens der Kündigung anhängigen Anmeldungen oder rechtskräftigen Patente in Bezug auf die kündigende Vertragspartei unberührt.
Art. 25 Vertragssprachen
1. Dieser Vertrag wird in einer Urschrift in arabischer, chinesischer, englischer, französischer, spanischer und russischer Sprache unterzeichnet, wobei jeder Wortlaut gleichermassen und allein verbindlich ist.
2. In anderen als den in Absatz 1 genannten Sprachen werden amtliche Fassungen vom Generaldirektor nach Beratung mit den Beteiligten erstellt. Im Sinne dieses Absatzes bedeutet «Beteiligter» jeder Staat, der Vertragspartei oder nach Artikel 20 Absatz 1 beitrittsfähig ist, dessen Amtssprache oder eine der Amtssprachen betroffen ist, sowie die Europäische Patentorganisation, die Eurasische Patentorganisation, die Afrikanische Regionale Organisation für gewerblichen Rechtsschutz und jede andere zwischenstaatliche Organisation, die Vertragspartei ist oder Vertragspartei werden kann, sofern eine ihrer Amtssprachen betroffen ist.
3. Im Falle unterschiedlicher Auslegung der verbindlichen Fassungen und der amtlichen Fassungen haben die verbindlichen Fassungen Vorrang.
Art. 26 Unterzeichnung des Vertrags
Dieser Vertrag liegt nach seiner Annahme ein Jahr lang am Sitz der Organisation zur Unterzeichnung auf und kann von jedem nach Artikel 20 Absatz 1 beitrittsfähigen Staat sowie der Europäischen und der Eurasischen Patentorganisation und der Afrikanischen Regionalen Organisation für gewerblichen Rechtsschutz unterzeichnet werden.
Art. 27 Verwalter; Registrierung
1. Der Generaldirektor ist Verwalter dieses Vertrags.
2. Der Generaldirektor lässt diesen Vertrag beim Sekretariat der Vereinten Nationen registrieren.
Geltungsbereich am 5. April 20192
AS 2008 2681; BBl 2006 1
1 Art. 1 Abs. 1 des BB vom 22. Juni 2007 (AS 2008 2677)
2AS 2008 2681, 2010 1521, 2012 99, 2013 2293, 2016 775 und 2019 1221. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).
Conclu à Genève le 1er juin 2000
Approuvé par l’Assemblée fédérale le 22 juin 20071
(Etat le 5 avril 2019)
Art. 1 Expressions abrégées
on entend par «office» l’organisme d’une Partie contractante chargé de la délivrance des brevets ou d’autres questions se rapportant au présent traité;
on entend par «demande» une demande de délivrance d’un brevet visée à l’art. 3;
on entend par «brevet» un brevet visé à l’art. 3;
le terme «personne» désigne notamment une personne physique ou une personne morale;
on entend par «communication» toute demande, ou toute requête, déclaration, pièce, correspondance ou autre information relative à une demande ou à un brevet, qui est déposée, présentée ou transmise à l’office, en relation ou non avec une procédure s’inscrivant dans le cadre du présent traité;
on entend par «dossiers de l’office» la collection d’informations tenue par l’office, concernant et réunissant les demandes déposées auprès de cet office ou d’un autre organisme et les brevets délivrés par l’un ou par l’autre et produisant leurs effets sur le territoire de la Partie contractante intéressée, quel que soit le support sur lequel lesdites informations sont conservées;
on entend par «inscription» tout acte consistant à introduire un élément d’information dans les dossiers de l’office;
on entend par «déposant» la personne inscrite dans les dossiers de l’office comme étant, selon la législation applicable, la personne qui demande le brevet ou une autre personne qui dépose la demande ou poursuit la procédure y relative;
on entend par «titulaire» la personne inscrite dans les dossiers de l’office en tant que titulaire du brevet;
on entend par «mandataire» un mandataire en vertu de la législation applicable;
on entend par «signature» tout moyen d’identification personnelle;
on entend par «langue acceptée par l’office» toute langue acceptée par celui-ci aux fins de la procédure particulière engagée devant lui;
on entend par «traduction» une traduction dans une langue acceptée par l’office ou, le cas échéant, une translittération dans un alphabet ou un type de caractères accepté par l’office;
on entend par «procédure devant l’office» toute procédure engagée devant l’office en ce qui concerne une demande ou un brevet;
à moins que le contexte ne s’y oppose, les mots employés au singulier s’entendent aussi comme englobant la forme plurielle et inversement, et les pronoms personnels masculins s’entendent aussi comme englobant le féminin;
on entend par «Convention de Paris» la Convention de Paris pour la protection de la propriété industrielle1, signée à Paris le 20 mars 1883, révisée et modifiée;
on entend par «Traité de coopération en matière de brevets» («PCT») le Traité de coopération en matière de brevets2, signé le 19 juin 1970, ainsi que le règlement d’exécution3 et les instructions administratives de ce traité, révisés et modifiés;
on entend par «Partie contractante» tout Etat ou toute organisation intergouvernementale qui est partie au présent traité;
on entend par «législation», lorsque la Partie contractante est un Etat, la législation de cet Etat et, lorsque la Partie contractante est une organisation intergouvernementale, les normes juridiques de cette organisation intergouvernementale;
on entend par «instrument de ratification» également les instruments d’acceptation ou d’approbation;
on entend par «Bureau international» le Bureau international de l’Organisation;
on entend par «Directeur général» le Directeur général de l’Organisation.
1. Une Partie contractante est libre d’imposer des conditions qui, du point de vue des déposants et des titulaires, sont plus favorables que les conditions applicables en vertu du présent traité et de son règlement d’exécution, exception faite de l’art. 5.
2. Aucune disposition du présent traité ou de son règlement d’exécution ne saurait être interprétée comme pouvant limiter la liberté qu’a une Partie contractante de prescrire dans la législation applicable les conditions relevant du droit matériel des brevets qu’elle désire.
Art. 3 Demandes et brevets auxquels le traité s’applique
a) Les dispositions du présent traité et de son règlement d’exécution sont applicables aux demandes nationales et régionales de brevet d’invention ou de brevet d’addition qui sont déposées auprès de l’office, ou pour l’office, d’une Partie contractante et qui appartiennent:
à des catégories déterminées de demandes qu’il est permis de déposer comme demandes internationales selon le Traité de coopération en matière de brevets;
aux demandes divisionnaires de brevet d’invention ou de brevet d’addition qui relèvent des catégories de demandes visées au point i) et à l’art. 4G.1) ou 2) de la Convention de Paris.
Sous réserve des dispositions du Traité de coopération en matière de brevets, les dispositions du présent traité et de son règlement d’exécution sont applicables aux demandes internationales de brevet d’invention ou de brevet d’addition déposées en vertu du Traité de coopération en matière de brevets:
en ce qui concerne les délais applicables au sein de l’office d’une Partie contractante en vertu des art. 22 et 39.1) du Traité de coopération en matière de brevets;
en ce qui concerne toute procédure engagée à la date ou après la date à laquelle le traitement ou l’examen de la demande internationale peut commencer en vertu de l’art. 23 ou 40 dudit traité.
2. Les dispositions du présent traité et de son règlement d’exécution sont applicables aux brevets d’invention nationaux ou régionaux et aux brevets d’addition nationaux ou régionaux qui ont été délivrés avec effet à l’égard d’une Partie contractante.
Art. 4 Exception concernant la sécurité
Art. 5 Date de dépôt
a) Sauf disposition contraire du règlement d’exécution, et sous réserve des al. 2) à 8), une Partie contractante doit prévoir que la date de dépôt d’une demande est la date à laquelle son office a reçu tous les éléments suivants, déposés, au choix du déposant, sur papier ou par tout autre moyen autorisé par l’office aux fins de l’attribution de la date de dépôt:
l’indication explicite ou implicite selon laquelle les éléments sont censés constituer une demande;
des indications permettant d’établir l’identité du déposant ou permettant à l’office d’entrer en relation avec le déposant;
une partie qui, à première vue, semble constituer une description.
Une Partie contractante peut, aux fins de l’attribution de la date de dépôt, accepter que l’élément visé au sous-al. a)iii) soit un dessin.
Aux fins de l’attribution de la date de dépôt, une Partie contractante peut exiger tant les indications permettant d’établir l’identité du déposant que les indications permettant à l’office d’entrer en relation avec le déposant, ou peut accepter que les preuves permettant d’établir l’identité du déposant ou permettant à l’office d’entrer en relation avec lui soient l’élément visé au sous-al. a)ii).
a) Une Partie contractante peut exiger que les indications visées à l’al. 1)a)i) et ii) soient données dans une langue acceptée par l’office.
La partie visée à l’al. 1)a)iii) peut, aux fins de l’attribution de la date de dépôt, être déposée dans n’importe quelle langue.
3. Lorsque la demande ne remplit pas une ou plusieurs des conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) et 2), l’office le notifie dans les meilleurs délais possibles au déposant, en lui donnant la possibilité de régulariser sa demande et de présenter des observations, dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
a) Lorsque la demande telle qu’elle a été déposée initialement ne remplit pas une ou plusieurs des conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) et 2), la date de dépôt est la date à laquelle toutes les conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) et 2) sont remplies ultérieurement, sous réserve du sous-al. b) et de l’al. 6).
Une Partie contractante peut prévoir que, lorsqu’une ou plusieurs des conditions visées au sous-al. a) ne sont pas remplies dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, la demande est réputée ne pas avoir été déposée. Lorsque la demande est réputée ne pas avoir été déposée, l’office notifie ce fait au déposant en lui en indiquant les raisons.
5. Lorsque, en attribuant la date de dépôt, l’office remarque qu’une partie de la description ne semble pas figurer dans la demande ou que la demande renvoie à un dessin qui ne semble pas y figurer, il le notifie au déposant à bref délai.
a) Lorsqu’une partie manquante de la description ou un dessin manquant est déposé auprès de l’office dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, cette partie de la description ou ce dessin est incorporé à la demande et, sous réserve des sous-al. b) et c), la date de dépôt est soit la date à laquelle l’office a reçu cette partie de la description ou ce dessin, soit la date à laquelle toutes les conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) et 2) sont remplies, selon celle de ces deux dates qui est postérieure.
Lorsque la partie manquante de la description ou le dessin manquant est déposé en vertu du sous-al. a) de manière à remédier à son omission d’une demande qui, à la date à laquelle l’office a initialement reçu l’un au moins des éléments indiqués à l’al. 1)a), revendique la priorité d’une demande antérieure, la date de dépôt, sur requête du déposant présentée dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, et sous réserve des conditions prescrites dans ledit règlement, est la date à laquelle toutes les conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) et 2) sont remplies.
Lorsque la partie manquante de la description ou le dessin manquant déposé en vertu du sous-al. a) est retiré dans un délai fixé par la Partie contractante, la date de dépôt est la date à laquelle les conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) et 2) sont remplies.
Lorsque les conditions visées au sous-al. a) ne sont pas remplies, la demande peut être réputée ne pas avoir été déposée. Dans ce cas, l’office doit en aviser le déposant, en motivant sa décision.
8. Aucune disposition du présent article ne limite:
le droit reconnu à un déposant en vertu de l’art. 4G.1) ou 2) de la Convention de Paris de conserver, comme date d’une demande divisionnaire visée dans ledit article, la date de la demande initiale visée dans ce même article et, s’il y a lieu, le bénéfice du droit de priorité;
la faculté reconnue à toute Partie contractante d’appliquer toute condition nécessaire pour accorder le bénéfice de la date de dépôt de la demande antérieure à tout type de demande prescrit dans le règlement d’exécution.
1. Sauf disposition contraire du présent traité, aucune Partie contractante ne peut exiger qu’une demande remplisse, quant à sa forme ou à son contenu, des conditions différentes:
des conditions relatives à la forme ou au contenu qui sont prévues en ce qui concerne les demandes internationales déposées en vertu du Traité de coopération en matière de brevets;
des conditions relatives à la forme ou au contenu qui, en vertu du Traité de coopération en matière de brevets, peuvent être requises par l’office d’un Etat partie audit traité, ou par l’office agissant pour cet Etat, une fois engagé le traitement ou l’examen de la demande internationale en vertu de l’art. 23 ou 40 de ce traité;
des conditions supplémentaires prescrites dans le règlement d’exécution, ou des conditions qui s’y ajouteraient.
a) Une Partie contractante peut exiger que le contenu d’une demande correspondant au contenu de la requête d’une demande internationale déposée en vertu du Traité de coopération en matière de brevets soit présenté sur un formulaire de requête prescrit par elle. Une Partie contractante peut aussi exiger que tout contenu supplémentaire autorisé en vertu de l’al. 1)ii) ou prescrit dans le règlement d’exécution en vertu de l’al. 1)iii) figure dans ce formulaire de requête.
Nonobstant le sous-al. a), et sous réserve de l’art. 8.1), une Partie contractante accepte la présentation du contenu visé au sous-al. a) sur un formulaire de requête prévu dans le règlement d’exécution.
3. Une Partie contractante peut exiger une traduction de toute partie de la demande qui n’est pas rédigée dans une langue acceptée par son office. Une Partie contractante peut aussi exiger que les parties de la demande qui sont précisées dans le règlement d’exécution et rédigées dans une langue acceptée par l’office soient traduites dans toute autre langue acceptée par celui-ci.
4. Une Partie contractante peut exiger que des taxes soient payées au titre de la demande. Une Partie contractante peut appliquer les dispositions du Traité de coopération en matière de brevets en ce qui concerne le paiement de taxes de dépôt.
5. Lorsque la priorité d’une demande antérieure est revendiquée, une Partie contractante peut exiger qu’une copie de la demande antérieure, et une traduction lorsque la demande antérieure n’est pas rédigée dans une langue acceptée par son office, soient remises conformément aux conditions prescrites dans le règlement d’exécution.
6. En ce qui concerne une indication ou un élément visé à l’al. 1) ou 2) ou dans une déclaration de priorité, ou en ce qui concerne toute traduction visée à l’al. 3) ou 5), une Partie contractante ne peut exiger que des preuves soient fournies à son office au cours du traitement de la demande que dans le cas où celui-ci peut raisonnablement douter de la véracité de l’indication ou de l’élément en question ou de l’exactitude de cette traduction.
7. Lorsqu’une ou plusieurs des conditions requises par la Partie contractante en vertu des al. 1) à 6) ne sont pas remplies, l’office le notifie au déposant, en lui donnant la possibilité de remplir cette ou ces conditions, et de présenter des observations, dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
a) Lorsqu’une ou plusieurs des conditions requises par la Partie contractante en vertu des al. 1) à 6) ne sont pas remplies dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, la Partie contractante peut, sous réserve du sous-al. b) et des art. 5 et 10, appliquer la sanction prévue dans sa législation.
Lorsque l’une des conditions requises par la Partie contractante en vertu de l’al. 1), 5) ou 6) en ce qui concerne une revendication de priorité n’est pas remplie dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, la revendication de priorité peut, sous réserve de l’art. 13, être réputée inexistante. Sous réserve de l’art. 5.7)b), aucune autre sanction ne peut être appliquée.
Art. 7 Mandataire
a) Une Partie contractante peut exiger qu’un mandataire constitué aux fins d’une procédure devant l’office:
ait le droit, en vertu de la législation applicable, d’exercer auprès de celui-ci, en ce qui concerne les demandes et les brevets;
indique comme étant son adresse une adresse sur un territoire prescrit par la Partie contractante.
Sous réserve du sous-al. c), un acte accompli au titre d’une quelconque procédure devant l’office par un mandataire, ou à l’intention d’un mandataire, qui remplit les conditions appliquées par la Partie contractante en vertu du sous-al. a) a les effets d’un acte accompli par le déposant, le titulaire ou une autre personne intéressée ayant constitué ce mandataire ou à son intention.
Une Partie contractante peut prévoir que, dans le cas d’un serment ou d’une déclaration ou en cas de révocation d’un pouvoir, la signature d’un mandataire n’a pas l’effet de la signature du déposant, du titulaire ou d’une autre personne intéressée ayant constitué ce mandataire.
a) Une Partie contractante peut exiger qu’un déposant, un titulaire ou une autre personne intéressée constitue un mandataire aux fins de toute procédure devant l’office, étant entendu qu’un déposant, un titulaire, un cessionnaire d’une demande ou une autre personne intéressée peut agir lui même devant l’office aux fins des procédures suivantes:
dépôt d’une demande aux fins de l’attribution d’une date de dépôt;
simple paiement d’une taxe;
toute autre procédure prescrite dans le règlement d’exécution;
délivrance d’un reçu ou d’une notification de l’office en rapport avec toute procédure visée aux points i) à iii).
Toute personne peut payer une taxe de maintien en vigueur.
3. Une Partie contractante accepte que la constitution de mandataire soit communiquée à l’office de la manière prescrite par le règlement d’exécution.
4. Aucune Partie contractante ne peut exiger que des conditions de forme autres que celles qui sont énoncées aux al. 1) à 3) soient remplies en ce qui concerne les éléments sur lesquels portent ces alinéas, sauf disposition contraire du présent traité ou de son règlement d’exécution.
5. Lorsqu’une ou plusieurs des conditions requises par la Partie contractante en vertu des al. 1) à 3) ne sont pas remplies, l’office le notifie au déposant, au titulaire, au cessionnaire de la demande ou à une autre personne intéressée, en lui donnant la possibilité de remplir cette ou ces conditions et de présenter des observations, dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
6. Lorsqu’une ou plusieurs des conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) à 3) ne sont pas remplies dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, la Partie contractante peut appliquer la sanction prévue dans sa législation.
Art. 8 Communications; adresses
a) Sauf pour l’attribution d’une date de dépôt en vertu de l’art. 5.1), et sous réserve de l’art. 6.1), le règlement d’exécution énonce, sous réserve des sous-al. b) à d), les conditions qu’une Partie contractante est autorisée à imposer en ce qui concerne la forme et le mode de transmission des communications.
Aucune Partie contractante n’est tenue d’accepter le dépôt des communications autrement que sur papier.
Aucune Partie contractante n’est tenue d’exclure le dépôt des communications sur papier.
Une Partie contractante accepte le dépôt des communications sur papier aux fins du respect d’un délai.
2. Une Partie contractante peut, sauf disposition contraire du présent traité ou de son règlement d’exécution, exiger qu’une communication soit établie dans une langue acceptée par l’office.
3. Nonobstant l’al. 1)a) et sous réserve de l’al. 1)b) et de l’art. 6.2)b), une Partie contractante accepte la présentation du contenu d’une communication sur un formulaire qui correspond à un formulaire international type prévu pour cette communication, le cas échéant, par le règlement d’exécution.
Aucune Partie contractante ne peut exiger qu’une signature communiquée à son office soit attestée, reconnue conforme par un officier public, authentifiée, légalisée ou certifiée d’une autre manière, sauf dans le cas d’une procédure quasi-judiciaire ou sauf disposition contraire du règlement d’exécution.
Sous réserve du sous-al. b), une Partie contractante ne peut exiger que des preuves soient fournies à l’office que dans le cas où celui-ci peut raisonnablement douter de l’authenticité d’une signature.
5. Une Partie contractante peut exiger que toute communication contienne une ou plusieurs indications prescrites dans le règlement d’exécution.
6. Une Partie contractante peut, sous réserve des dispositions prescrites dans le règlement d’exécution, exiger que le déposant, le titulaire ou une autre personne intéressée indique dans toute communication:
une adresse pour la correspondance;
un domicile élu;
toute autre adresse prévue dans le règlement d’exécution.
7. Lorsqu’une ou plusieurs des conditions requises par la Partie contractante en vertu des al. 1) à 6) ne sont pas remplies en ce qui concerne les communications, l’office le notifie au déposant, au titulaire ou à une autre personne intéressée, en lui donnant la possibilité de remplir cette ou ces conditions et de présenter des observations, dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
8. Lorsqu’une ou plusieurs des conditions prévues par la Partie contractante en vertu des al. 1) à 6) ne sont pas remplies dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, la Partie contractante peut, sous réserve des art. 5 et 10 et de toute exception prescrite dans le règlement d’exécution, appliquer la sanction prévue dans sa législation.
Art. 9 Notifications
1. Toute notification visée dans le présent traité ou dans son règlement d’exécution qui est envoyée par l’office à l’adresse pour la correspondance ou au domicile élu indiqué en vertu de l’art. 8.6), ou à toute autre adresse prévue dans le règlement d’exécution aux fins de la présente disposition, et qui satisfait aux dispositions y relatives, constitue une notification suffisante aux fins du présent traité et de son règlement d’exécution.
2. Aucune disposition du présent traité ou de son règlement d’exécution n’oblige une Partie contractante à envoyer une notification au déposant, au titulaire ou à une autre personne intéressée si aucune indication permettant de joindre ceux ci n’a été fournie à l’office.
3. Sous réserve de l’art. 10.1), lorsqu’un office ne notifie pas au déposant, au titulaire ou à une autre personne intéressée l’inobservation de conditions énoncées dans le présent traité ou dans son règlement d’exécution, cette absence de notification ne libère pas le déposant, le titulaire ou l’autre personne intéressée de l’obligation de remplir ces conditions.
Art. 10 Validité du brevet; révocation
1. L’inobservation d’une ou de plusieurs des conditions de forme relatives à une demande, énoncées aux art. 6.1), 2), 4) et 5) et 8.1) à 4), ne peut pas constituer un motif de révocation ou d’annulation du brevet, dans sa totalité ou en partie, sauf lorsque l’inobservation de la condition de forme résulte d’une intention frauduleuse.
2. Un brevet ne peut pas être révoqué ni annulé, dans sa totalité ou en partie, sans que le titulaire ait la possibilité de présenter des observations sur la révocation ou l’annulation envisagée et d’apporter les modifications et les rectifications autorisées par la loi, dans un délai raisonnable.
3. Les al. 1) et 2) ne créent aucune obligation de mettre en place, en ce qui concerne la sanction des droits attachés aux brevets, des procédures judiciaires distinctes de celles qui ont trait à la sanction des droits en général.
Art. 11 Sursis en matière de délais
1. Une Partie contractante peut prévoir la prorogation, pour la durée prescrite dans le règlement d’exécution, d’un délai fixé par l’office pour l’accomplissement d’un acte dans une procédure devant lui à l’égard d’une demande ou d’un brevet, si une requête à cet effet est présentée à l’office conformément aux conditions prescrites dans le règlement d’exécution, et si cette requête est présentée, au choix de la Partie contractante:
avant l’expiration du délai considéré; ou
après l’expiration du délai considéré et dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
2. Lorsqu’un déposant ou un titulaire n’a pas observé un délai fixé par l’office d’une Partie contractante pour l’accomplissement d’un acte dans une procédure devant lui à l’égard d’une demande ou d’un brevet, et que la Partie contractante en question ne prévoit pas la prorogation d’un délai en vertu de l’al. 1)ii), la Partie contractante prévoit la poursuite de la procédure à l’égard de la demande ou du brevet et, le cas échéant, le rétablissement des droits du déposant ou du titulaire à l’égard de cette demande ou de ce brevet, si:
une requête à cet effet est présentée à l’office conformément aux conditions prescrites dans le règlement d’exécution;
la requête est présentée, et toutes les conditions à l’égard desquelles le délai fixé pour l’accomplissement de l’acte en question s’applique sont remplies, dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
3. Aucune Partie contractante n’est tenue de prévoir le sursis visé à l’al. 1) ou 2) dans le cas des exceptions prescrites dans le règlement d’exécution.
4. Une Partie contractante peut exiger qu’une taxe soit payée au titre de la requête visée à l’al. 1) ou 2).
5. Sauf disposition contraire du présent traité ou de son règlement d’exécution, aucune Partie contractante ne peut exiger que des conditions, autres que celles qui sont indiquées aux al. 1) à 4), soient remplies en ce qui concerne le sursis prévu à l’al. 1) ou 2).
6. Une requête formulée en vertu de l’al. 1) ou 2) ne peut pas être rejetée sans que soit donnée au déposant ou au titulaire la possibilité de présenter dans un délai raisonnable des observations sur le refus envisagé.
Art. 12 Rétablissement des droits après que l’office a constaté que toute la diligence requise a été exercée ou que l’inobservation n’était pas intentionnelle
1. Une Partie contractante doit prévoir que, lorsqu’un déposant ou un titulaire n’a pas observé un délai fixé pour l’accomplissement d’un acte dans une procédure devant l’office, et que cette inobservation a pour conséquence directe la perte des droits relatifs à la demande ou au brevet, l’office rétablit les droits du déposant ou du titulaire à l’égard de la demande ou du brevet, si:
une requête à cet effet lui est présentée conformément aux conditions prescrites dans le règlement d’exécution;
la requête est présentée, et toutes les conditions à l’égard desquelles le délai fixé pour l’accomplissement de l’acte en question s’applique sont remplies, dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution;
la requête expose les raisons pour lesquelles le délai fixé n’a pas été observé; et
l’office constate que l’inobservation du délai est intervenue bien que la diligence requise en l’espèce ait été exercée ou, au choix de la Partie contractante, que le retard n’était pas intentionnel.
2. Aucune Partie contractante n’est tenue de prévoir le rétablissement des droits en vertu de l’al. 1) dans le cas des exceptions prescrites dans le règlement d’exécution.
3. Une Partie contractante peut exiger qu’une taxe soit payée au titre de la requête visée à l’al. 1).
4. Une Partie contractante peut exiger qu’une déclaration ou d’autres preuves soient fournies à l’office, dans le délai fixé par celui-ci, à l’appui des raisons visées à l’al. 1)iii).
5. Une requête formulée en vertu de l’al. 1) ne peut pas être rejetée, totalement ou en partie, sans que soit donnée au requérant la possibilité de présenter dans un délai raisonnable des observations sur le refus envisagé.
Art. 13 Correction ou adjonction d’une revendication de priorité; restauration du droit de priorité
1. Sauf disposition contraire du règlement d’exécution, une Partie contractante prévoit la correction d’une revendication de priorité ou son adjonction à une demande (la «demande ultérieure»), si:
la requête est présentée dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution; et
la date de dépôt de la demande ultérieure n’est pas postérieure à la date d’expiration du délai de priorité calculé à compter de la date de dépôt de la demande la plus ancienne dont la priorité est revendiquée.
2. Compte tenu de l’art. 15 du présent traité, une Partie contractante doit prévoir que, lorsqu’une demande (la «demande ultérieure») qui revendique ou aurait pu revendiquer la priorité d’une demande antérieure a une date de dépôt postérieure à la date d’expiration du délai de priorité, mais s’inscrivant dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution, l’office restaure le droit de priorité, si:
la requête est présentée dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution;
la requête expose les raisons pour lesquelles le délai de priorité n’a pas été observé; et
l’office constate que la demande ultérieure n’a pas été déposée dans le délai de priorité bien que la diligence requise en l’espèce ait été exercée ou, au choix de la Partie contractante, que l’inobservation du délai n’était pas intentionnelle.
3. Une Partie contractante doit prévoir que, lorsqu’une copie d’une demande antérieure exigée en vertu de l’art. 6.5) n’est pas remise à l’office dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution en application de l’art. 6, l’office rétablit le droit de priorité, si:
la requête est présentée dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution en application de l’art. 6.5) pour la remise de la copie de la demande antérieure;
l’office constate que la copie à fournir a été demandée dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution à l’office auprès duquel la demande antérieure a été déposée; et
une copie de la demande antérieure est remise dans le délai prescrit dans le règlement d’exécution.
4. Une Partie contractante peut exiger qu’une taxe soit payée au titre des requêtes visées aux al. 1) à 3).
5. Une Partie contractante peut exiger qu’une déclaration ou d’autres preuves soient fournies à l’office, dans le délai fixé par celui-ci, à l’appui des raisons visées à l’al. 2)iii).
6. Une requête formulée en vertu des al. 1) à 3) ne peut pas être rejetée, dans sa totalité ou en partie, sans que soit donnée au requérant la possibilité de présenter dans un délai raisonnable des observations sur le refus envisagé.
Art. 14 Règlement d’exécution
a) Le règlement d’exécution annexé au présent traité comporte des règles relatives:
aux questions qui, aux termes du présent traité, doivent faire l’objet de prescriptions du règlement d’exécution;
aux précisions utiles pour l’application des dispositions du présent traité;
aux conditions, questions ou procédures d’ordre administratif.
Le règlement d’exécution contient aussi des règles concernant les conditions de forme qu’une Partie contractante est autorisée à appliquer en ce qui concerne les requêtes:
en inscription d’un changement de nom ou d’adresse;
en inscription d’un changement de déposant ou de titulaire;
en inscription d’une licence ou d’une sûreté réelle;
en rectification d’une erreur.
Le règlement d’exécution prévoit en outre l’établissement par l’Assemblée, avec l’aide du Bureau international, de formulaires internationaux types et d’un formulaire de requête aux fins de l’art. 6.2)b).
2. Sous réserve de l’al. 3), toute modification du règlement d’exécution requiert les trois quarts des votes exprimés.
Toute modification du règlement d’exécution ayant pour effet d’ajouter ou de supprimer des règles visées au sous-al. a) doit être adoptée à l’unanimité.
Pour déterminer s’il y a unanimité, seuls les votes exprimés sont pris en considération. L’abstention n’est pas considérée comme un vote.
4. En cas de divergence entre les dispositions du présent traité et celles du règlement d’exécution, ce sont les dispositions du traité qui priment.
Art. 15 Rapports avec la Convention de Paris
1. Chaque Partie contractante se conforme aux dispositions de la Convention de Paris qui concernent les brevets.
Aucune disposition du présent traité n’emporte dérogation aux droits dont jouissent les déposants et les titulaires en vertu de la Convention de Paris
Art. 16 Effet des révisions et modifications du Traité de coopération en matière de brevets
1. Sous réserve de l’al. 2), toute révision ou modification du Traité de coopération en matière de brevets postérieure au 2 juin 2000 qui est compatible avec les articles du présent traité est applicable aux fins du présent traité et de son règlement d’exécution si l’Assemblée en décide ainsi, dans le cas considéré, à la majorité des trois quarts des votes exprimés.
2. Une disposition du Traité de coopération en matière de brevets en vertu de laquelle une disposition révisée ou modifiée de ce traité n’est pas applicable à l’égard d’un Etat partie audit traité, ou à l’égard de l’office d’un tel Etat ou d’un office agissant pour un tel Etat, tant qu’elle reste incompatible avec la législation nationale appliquée par cet Etat ou cet office n’est pas applicable aux fins du présent traité et de son règlement d’exécution.
Art. 17 Assemblée
Chaque Partie contractante est représentée à l’Assemblée par un délégué, qui peut être assisté de suppléants, de conseillers et d’experts. Chaque délégué ne peut représenter qu’une seule Partie contractante.
2. L’Assemblée:
traite des questions concernant le maintien et le développement du présent traité ainsi que son application et son fonctionnement;
établit, avec l’aide du Bureau international, des formulaires internationaux types et le formulaire de requête visé à l’art. 14.1)c);
modifie le règlement d’exécution;
fixe les conditions concernant la date à partir de laquelle chaque formulaire international type et le formulaire de requête visé au point ii), pourront être utilisés et la date de prise d’effet de chaque modification visée au point iii);
décide conformément à l’art. 16.1) si une révision ou modification du Traité de coopération en matière de brevets est applicable aux fins du présent traité et de son règlement d’exécution;
s’acquitte de toute autre tâche qu’implique le présent traité.
a) La moitié des membres de l’Assemblée qui sont des Etats constitue le quorum.
Nonobstant les dispositions du sous-al. a), si, lors d’une session, le nombre des membres de l’Assemblée qui sont des Etats et qui sont représentés est inférieur à la moitié mais égal ou supérieur au tiers des membres de l’Assemblée qui sont des Etats, l’Assemblée peut prendre des décisions; toutefois, les décisions de l’Assemblée, à l’exception de celles qui concernent sa procédure, ne deviennent exécutoires que lorsque les conditions énoncées ci-après sont remplies. Le Bureau international communique lesdites décisions aux membres de l’Assemblée qui sont des Etats et qui n’étaient pas représentés, en les invitant à exprimer par écrit, dans un délai de trois mois à compter de la date de la communication, leur vote ou leur abstention. Si, à l’expiration de ce délai, le nombre desdits membres ayant ainsi exprimé leur vote ou leur abstention est au moins égal au nombre de membres qui faisait défaut pour que le quorum fût atteint lors de la session, lesdites décisions deviennent exécutoires, pourvu qu’en même temps la majorité nécessaire reste acquise.
Lorsqu’il n’est pas possible d’arriver à une décision par consensus, la décision sur la question à l’examen est mise aux voix. Dans ce cas:
chaque Partie contractante qui est un Etat dispose d’une voix et vote uniquement en son propre nom; et
toute Partie contractante qui est une organisation intergouvernementale peut participer au vote à la place de ses Etats membres, avec un nombre de voix égal au nombre de ses Etats membres qui sont parties au présent traité. Aucune organisation intergouvernementale ne participe au vote si l’un de ses Etats membres exerce son droit de vote et inversement. En outre, aucune organisation intergouvernementale ne participe au vote si l’un de ses Etats membres qui est partie au présent traité est membre d’une autre organisation intergouvernementale et si cette dernière participe au vote.
a) Sous réserve des art. 14.2) et 3), 16.1) et 19.3), les décisions de l’Assemblée sont prises à la majorité des deux tiers des votes exprimés.
Pour déterminer si la majorité requise est atteinte, seuls les votes exprimés sont pris en considération. L’abstention n’est pas considérée comme un vote.
6. L’Assemblée se réunit en session ordinaire une fois tous les deux ans sur convocation du Directeur général.
7. L’Assemblée établit son propre règlement intérieur, y compris en ce qui concerne sa convocation en session extraordinaire.
Art. 18 Bureau international
En particulier, le Bureau international prépare les réunions et assure le secrétariat de l’Assemblée et des comités d’experts et groupes de travail qu’elle peut créer.
2. Le Directeur général convoque tout comité ou groupe de travail créé par l’Assemblée.
Le Directeur général ou un membre du personnel désigné par le Directeur général est d’office secrétaire de l’Assemblée et des comités et groupes de travail visés au sous-al. a).
Le Bureau international peut consulter des Etats membres de l’Organisation, des organisations intergouvernementales ainsi que des organisations non gouvernementales internationales et nationales sur la préparation de ces conférences.
Le Directeur général et les personnes désignées par le Directeur général prennent part, sans droit de vote, aux délibérations des conférences de révision.
5. Le Bureau international exécute toutes les autres tâches qui lui sont assignées en relation avec le présent traité.
Art. 19 Révisions
1. Sous réserve de l’al. 2), le présent traité peut être révisé par une conférence des Parties contractantes. La convocation d’une conférence de révision est décidée par l’Assemblée.
2. L’art. 17.2) et 6) peut être modifié soit par une conférence de révision, soit par l’Assemblée conformément aux dispositions de l’al. 3).
a) Des propositions de modification de l’art. 17.2) et 6) par l’Assemblée peuvent être présentées par toute Partie contractante ou par le Directeur général. Ces propositions sont communiquées par le Directeur général aux Parties contractantes six mois au moins avant d’être soumises à l’examen de l’Assemblée.
L’adoption de toute modification des dispositions visées au sous-al. a) requiert les trois quarts des votes exprimés.
Toute modification des dispositions visées au sous-al. a) entre en vigueur un mois après que le Directeur général a reçu, de la part des trois quarts des Parties contractantes qui étaient membres de l’Assemblée au moment où celle-ci a adopté la modification, des notifications écrites faisant état de l’acceptation de cette modification conformément à leurs règles constitutionnelles respectives. Toute modification desdites dispositions ainsi acceptée lie toutes les Parties contractantes qui sont liées par le présent traité au moment où la modification entre en vigueur et les Etats ou organisations intergouvernementales qui le deviennent à une date ultérieure.
Art. 20 Conditions et modalités pour devenir partie au traité
1. Tout Etat qui est partie à la Convention de Paris ou qui est membre de l’Orga-nisation et pour lequel des brevets peuvent être délivrés soit par l’intermédiaire de son propre office, soit par l’intermédiaire de l’office d’un autre Etat ou d’une organisation intergouvernementale, peut devenir partie au présent traité.
2. Toute organisation intergouvernementale peut devenir partie au présent traité si au moins un de ses Etats membres est partie à la Convention de Paris ou membre de l’Organisation et si l’organisation intergouvernementale déclare qu’elle a été dûment autorisée, conformément à ses procédures internes, à devenir partie au présent traité et:
qu’elle a compétence pour délivrer des brevets produisant effet pour ses Etats membres; ou
qu’elle a compétence à l’égard des questions qui font l’objet du présent traité et que sa propre législation lie tous ses Etats membres à l’égard de ces questions, et qu’elle gère un office régional qui délivre des brevets produisant leurs effets sur son territoire conformément à sa législation ou qu’elle a chargé un office régional de cette tâche.
Sous réserve de l’al. 3), toute déclaration de ce type doit être faite au moment du dépôt de l’instrument de ratification ou d’adhésion.
3. L'Organisation européenne des brevets, l’Organisation eurasienne des brevets et l’Organisation régionale africaine de la propriété industrielle, ayant fait la déclaration visée à l’al. 2)i) ou ii) lors de la conférence diplomatique qui a adopté le présent traité, peuvent devenir parties au présent traité en tant qu’organisations intergouvernementales, si elles déclarent, au moment du dépôt de leur instrument de ratification d’adhésion, qu’elles ont été dûment autorisées, conformément à leurs procédures internes, à devenir parties au présent traité.
4. Tout Etat ou organisation intergouvernementale remplissant les conditions prévues à l’al. 1), 2) ou 3) peut déposer:
un instrument de ratification s’il a signé le présent traité; ou
un instrument d’adhésion s’il n’a pas signé le présent traité.
Art. 21 Entrée en vigueur; date de prise d’effet des ratifications et des adhésions
1. Le présent traité entre en vigueur trois mois après que dix instruments de ratification ou d’adhésion ont été déposés auprès du Directeur général par des Etats.
2. Le présent traité lie:
les dix Etats visés à l’al. 1), à compter de la date à laquelle le présent traité est entré en vigueur;
les autres Etats, à l’expiration d’un délai de trois mois à compter de la date à laquelle l’Etat a déposé son instrument de ratification ou d’adhésion auprès du Directeur général ou à partir d’une date ultérieure indiquée dans cet instrument mais pas plus de six mois après la date de ce dépôt;
chacune des organisations suivantes, à savoir l’Organisation européenne des brevets, l’Organisation eurasienne des brevets et l’Organisation régionale africaine de la propriété industrielle, à l’expiration d’un délai de trois mois suivant le dépôt de son instrument de ratification ou d’adhésion ou à partir d’une date ultérieure indiquée dans cet instrument mais pas plus de six mois après la date de ce dépôt, si celui-ci a été déposé après l’entrée en vigueur du présent traité conformément à l’al. 1), ou trois mois après l’entrée en vigueur du présent traité si l’instrument a été déposé avant l’entrée en vigueur du présent traité;
toute autre organisation intergouvernementale qui remplit les conditions prévues pour devenir partie au présent traité, à l’expiration d’un délai de trois mois suivant le dépôt de son instrument de ratification ou d’adhésion ou à partir d’une date ultérieure indiquée dans cet instrument mais pas plus de six mois après la date de ce dépôt.
Art. 22 Application du traité aux demandes en instance et aux brevets en vigueur
1. Sous réserve de l’al. 2), une Partie contractante applique les dispositions du présent traité et de son règlement d’exécution, à l’exception des art. 5 et 6.1) et 2) et des règles correspondantes, aux demandes en instance et aux brevets en vigueur à la date à laquelle elle devient liée par le présent traité en vertu de l’art. 21.
2. Aucune Partie contractante n’est tenue d’appliquer les dispositions du présent traité et de son règlement d’exécution à une démarche s’inscrivant dans une procédure relative à une demande ou à un brevet visé à l’al. 1), si cette démarche a été engagée avant la date à laquelle la Partie contractante en question devient liée par le présent traité en vertu de l’art. 21.
Art. 23 Réserves
1. Tout Etat ou organisation intergouvernementale peut déclarer au moyen d’une réserve que les dispositions de l’art. 6.1) ne s’appliquent à aucune exigence d’unité de l’invention applicable, en vertu du Traité de coopération en matière de brevets, à une demande internationale.
2. Toute réserve faite en vertu de l’al. 1) doit figurer dans une déclaration accompagnant l’instrument de ratification du présent traité ou d’adhésion à celui-ci déposé par l’Etat ou l’organisation intergouvernementale formulant cette réserve.
3. Toute réserve formulée en vertu de l’al. 1) peut être retirée à tout moment.
4. Aucune autre réserve que celle qui est autorisée en vertu de l’al. 1) ne peut être formulée à l’égard du présent traité.
Art. 24 Dénonciation du traité
1. Toute Partie contractante peut dénoncer le présent traité par notification adressée au Directeur général.
2. La dénonciation prend effet un an après la date à laquelle le Directeur général a reçu la notification ou à une date ultérieure indiquée dans celle-ci. Elle n’a aucune incidence sur l’application du présent traité aux demandes qui sont en instance ou aux brevets qui sont en vigueur, en ce qui concerne la Partie contractante qui dénonce le traité, au moment de la prise d’effet de la dénonciation.
Art. 25 Langues du traité
1. Le présent traité est signé en un seul exemplaire original en langues française, anglaise, arabe, chinoise, espagnole et russe, tous ces textes faisant également foi, à l’exclusion de tout autre.
2. Un texte officiel dans toute langue autre que les langues indiquées à l’al. 1) est établi par le Directeur général, après consultation de toutes les parties intéressées. Aux fins du présent alinéa, on entend par «partie intéressée» tout Etat qui est partie au traité, ou qui remplit les conditions pour devenir partie au traité en vertu de l’art. 20.1), dont la langue officielle ou l’une des langues officielles est en cause, ainsi que l’Organisation européenne des brevets, l’Organisation eurasienne des brevets, l’Organisation régionale africaine de la propriété industrielle et toute autre organisation intergouvernementale qui est partie ou peut devenir partie au traité, si l’une de ses langues officielles est en cause.
3. En cas de divergence quant à l’interprétation des textes authentiques et des textes officiels, ce sont les textes authentiques qui priment.
Art. 26 Signature du traité
Le présent traité reste ouvert à la signature au siège de l’Organisation pendant un an après son adoption et peut être signé par tout Etat remplissant les conditions pour devenir partie au traité en vertu de l’art. 20.1) et par l’Organisation européenne des brevets, l’Organisation eurasienne des brevets et l’Organisation régionale africaine de la propriété industrielle.
Art. 27 Dépositaire; enregistrement
1. Le Directeur général est le dépositaire du présent traité.
2. Le Directeur général fait enregistrer le présent traité auprès du Secrétariat de l’Organisation des Nations Unies.
Champ d’application le 5 avril 20192
RO 2008 2681; FF 2006 1
1 Art. 1 al. 1 de l’AF du 22 juin 2007 (RO 2008 2677).
2RO 2008 2681, 2010 1521, 2012 99, 2013 2293, 2016 775, 2019 1221. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

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Art. 14

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Art. 22

Art. 23

Art. 24

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Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 21

Art. 22
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Art. 6

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