Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:L:2007:320:FULL&from=DA
Timestamp: 2019-08-22 02:50:40+00:00

Document:
Gazzetta ufficiale L 320/2007
Regolamento (CE) n. 1429/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
Regolamento (CE) n. 1430/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, recante modifica degli allegati II e III della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali ( 1 )
Regolamento (CE) n. 1431/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, recante approvazione delle modifiche non secondarie del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Huile d’olive de Nyons (DOP)]
Regolamento (CE) n. 1432/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, che modifica gli allegati I, II e VI del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la marcatura e il trasporto di sottoprodotti di origine animale ( 1 )
Regolamento (CE) n. 1433/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 1623/2000 recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, per quanto riguarda i meccanismi di mercato
Regolamento (CE) n. 1435/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, recante riapertura della pesca dell’aringa nel Mar Baltico, sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32, per le navi battenti bandiera tedesca
Regolamento (CE) n. 1436/2007 della Commissione, del 5 dicembre 2007, recante divieto di pesca degli scorfani nelle acque comunitarie e nelle acque internazionali della zona CIEM V nonché nelle acque internazionali delle zone CIEM XII e XIV per le navi battenti bandiera estone
Decisione dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 26 novembre 2007, recante modifica della decisione 2005/446/CE che fissa la scadenza per l’impegno dei fondi del 9o Fondo europeo di sviluppo (FES)
Decisione della Commissione, del 29 novembre 2007, sulla nomina dei membri del gruppo di dialogo delle parti interessate nei settori della salute pubblica e della protezione dei consumatori istituito dalla decisione 2007/602/CE
Decisione della Commissione, del 29 novembre 2007, recante fissazione di un nuovo termine per la presentazione dei fascicoli relativi a determinati principi attivi da esaminare nell’ambito del programma decennale di cui all’articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 98/8/CE [notificata con il numero C(2007) 5751] ( 1 )
REGOLAMENTO (CE) N. 1429/2007 DELLA COMMISSIONE
Il presente regolamento entra in vigore il 6 dicembre 2007.
al regolamento della Commissione, del 5 dicembre 2007, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
REGOLAMENTO (CE) N. 1431/2007 DELLA COMMISSIONE
recante approvazione delle modifiche non secondarie del disciplinare di una denominazione registrata nel registro delle denominazioni d’origine protette e delle indicazioni geografiche protette [Huile d’olive de Nyons (DOP)]
A norma dell’articolo 9, paragrafo 1, primo comma, e in applicazione dell’articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006, la Commissione ha esaminato la domanda della Francia relativa all’approvazione di modifiche del disciplinare della denominazione d’origine protetta «Huile d’olive de Nyons», registrata con il regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione (2).
Trattandosi di modifiche non secondarie ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (CE) n. 510/2006, la Commissione ha pubblicato la domanda di modifica nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (3), secondo quanto disposto all’articolo 6, paragrafo 2, primo comma, del suddetto regolamento. Poiché non è stata notificata alla Commissione alcuna dichiarazione di opposizione, a norma dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006, le modifiche devono essere approvate,
Le modifiche del disciplinare pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea concernenti la denominazione che figura nell’allegato del presente regolamento sono approvate.
(2) GU L 148 del 21.6.1996, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2156/2005 (GU L 342 del 24.12.2005, pag. 54).
(3) GU C 73 del 30.3.2007, pag. 4.
Huile d’olive de Nyons (DOP)
REGOLAMENTO (CE) N. 1433/2007 DELLA COMMISSIONE
che modifica il regolamento (CE) n. 1623/2000 recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, per quanto riguarda i meccanismi di mercato
visto il regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (1), in particolare l'articolo 33, paragrafo 1,
L'articolo 31, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1493/1999 dispone che l'alcole preso in consegna dagli organismi d'intervento venga smerciato mediante vendita all'asta o mediante procedura di gara.
Le gare per la vendita di alcole sono le uniche vendite di prodotti detenuti dagli organismi d'intervento nel settore agricolo per le quali la Commissione gestisce l'apertura di ogni gara e la relativa decisione. A fini di semplificazione della normativa e di armonizzazione delle misure di gestione dei mercati agricoli nell'ambito dell'organizzazione comune unica dei mercati, occorre istituire anche per la vendita di alcole un sistema basato su una gara permanente indetta dalla Commissione e su gare parziali indette dagli Stati membri.
Al fine di garantire che le informazioni relative alle gare parziali negli Stati membri siano accessibili ad ogni impresa riconosciuta dalla Comunità, occorre disporre che dette informazioni siano pubblicate per via elettronica.
Per evitare che tutto l'alcole delle scorte sia venduto in una sola volta o a una sola impresa, occorre limitare il quantitativo massimo che può essere posto in vendita in ciascuna gara parziale.
Per garantire uno smaltimento regolare e ottimale dell'alcole tenendo conto del rallentamento dell'attività che si verifica nel periodo estivo e sotto Natale, occorre stabilire una data di scadenza per le gare parziali una volta al mese, tranne in luglio e in dicembre.
Occorre stabilire con precisione le tappe e le caratteristiche della gara parziale.
L'esperienza recente ha dimostrato che i piani degli impianti in cui l'alcole è trasformato in alcole assoluto non sono documenti indispensabili ai fini della concessione del riconoscimento alle imprese ammesse a partecipare alle vendite di alcole da utilizzare sotto forma di bioetanolo nella Comunità. Occorre pertanto eliminare tale voce dall'elenco dei documenti da fornire ai fini del riconoscimento.
Per tutelare gli interessi delle imprese offerenti nel corso dell'intera procedura di gara parziale, occorre stabilire disposizioni intese a limitare gli spostamenti dell'alcole posto in vendita tra la pubblicazione del bando di gara parziale e il ritiro dell'alcole medesimo da parte dell'impresa aggiudicataria.
Occorre pertanto modificare in tal senso il regolamento (CE) n. 1623/2000 della Commissione (2).
Il regolamento (CE) n. 1623/2000 è modificato come segue:
nel titolo III, il capo IV è modificato come segue:
nella sottosezione III, gli articoli 92, 93 e 94 quinquies sono sostituiti dai seguenti:
1. È indetta una gara permanente relativa all'alcole da utilizzare esclusivamente sotto forma di bioetanolo nel settore dei carburanti nella Comunità.
2. A tal fine è pubblicato un bando di gara permanente nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Gare parziali
1. Durante il periodo di validità della gara permanente, l'organismo d'intervento procede a gare parziali. A tal fine l'organismo d'intervento pubblica un bando di gara e ne garantisce un'adeguata pubblicità, in particolare mediante affissione nella propria sede e pubblicazione sul suo sito web o sul sito web del ministero competente.
2. Nel bando di gara sono indicati in particolare il termine e il luogo di presentazione delle offerte. Ogni gara parziale verte su un quantitativo massimo di 100 000 ettolitri.
3. Il termine di presentazione delle offerte per ciascuna gara parziale scade l'ultimo giorno lavorativo di ogni mese alle ore 13 (ora di Bruxelles). In luglio e in dicembre non sono presentate offerte.
4. La prima gara parziale si svolge nel mese successivo a quello di pubblicazione del bando di gara permanente.
5. Ogni Stato membro le cui scorte di alcole vinico comunitario siano pari o superiori a 100 000 ettolitri è tenuto a indire una gara parziale ai sensi del presente articolo.
Bando di gara parziale
Per i quantitativi di alcole che detiene, oltre alle informazioni di cui all'articolo 92 bis, paragrafo 2, l'organismo d'intervento indica:
le modalità specifiche della gara nonché l'ubicazione dei depositi nei quali è immagazzinato l'alcole destinato alla vendita;
il quantitativo di alcole, espresso in ettolitri di alcole a 100 % vol, oggetto della gara parziale;
le modalità per ottenere i campioni;
l'importo della cauzione di partecipazione di cui all'articolo 94, paragrafo 1, primo comma, e della cauzione di buona esecuzione di cui all'articolo 94 quater, paragrafo 3.
Articolo 93 bis
Riconoscimento delle imprese
1. L'alcole è aggiudicato a imprese stabilite nella Comunità e deve essere utilizzato per gli scopi previsti all'articolo 92.
2. Ai fini dell'aggiudicazione di cui al paragrafo 1, gli Stati membri conferiscono il riconoscimento a imprese che ritengono ammissibili e che hanno presentato una domanda corredata della seguente documentazione:
una dichiarazione dell'impresa di essere in grado di utilizzare almeno 50 000 ettolitri di alcole all'anno;
la sede amministrativa dell'impresa;
il nome e l'indirizzo degli impianti in cui l'alcole è trasformato in alcole assoluto, con indicazione della loro capacità di trasformazione annua;
una copia dell'autorizzazione, rilasciata dalle autorità nazionali dello Stato membro interessato, per l'esercizio degli impianti suddetti;
l'impegno dell'impresa a garantire che l'acquirente finale dell'alcole utilizzi quest'ultimo esclusivamente come bioetanolo, per la produzione di carburante nella Comunità.
3. Il riconoscimento rilasciato in uno Stato membro è valido per tutta la Comunità.
4. Sono considerate riconosciute ai fini del presente regolamento le imprese riconosciute al 9 dicembre 2007.
5. Gli Stati membri informano immediatamente la Commissione di qualsiasi nuovo riconoscimento o revoca del riconoscimento, indicando la data esatta della decisione.
6. La Commissione mette immediatamente a disposizione degli Stati membri dopo ogni modifica l'elenco aggiornato delle imprese riconosciute.
Articolo 93 ter
Disposizioni relative all'alcole
L'organismo d'intervento adotta le disposizioni necessarie affinché l'alcole delle cisterne poste in vendita non possa più subire alcuno spostamento fino al rilascio di un apposito buono di ritiro, tranne in caso di sostituzione decisa dall'organismo d'intervento per motivi logistici a condizioni da stabilire chiaramente nel bando di gara parziale.
Articolo 93 quater
1. Le imprese riconosciute alla data di pubblicazione del bando di gara parziale e interessate partecipano alla gara parziale consegnando l'offerta scritta presso l'organismo d'intervento che detiene l'alcole dietro rilascio di una ricevuta oppure inviandola all'organismo d'intervento con qualsiasi mezzo di telecomunicazione scritta dietro rilascio di una ricevuta.
2. L'offerente non può presentare più di un'offerta per ciascuna partita. Qualora egli presenti più offerte per partita, nessuna di queste è ammissibile.
Disposizioni relative alle offerte
1. Per poter essere ammessa, nel momento in cui è presentata l'offerta è corredata della prova della costituzione, presso l'organismo d'intervento interessato detentore dell'alcole, di una cauzione di partecipazione di 4 euro per ettolitro di alcole a 100 % vol.
A tal fine, gli organismi d'intervento interessati rilasciano immediatamente agli offerenti un attestato di avvenuto deposito della cauzione di partecipazione per i quantitativi di pertinenza di ciascun organismo d'intervento.
2. Il mantenimento dell'offerta dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte, la costituzione della cauzione di buona esecuzione e il pagamento del prezzo rappresentano esigenze principali ai sensi dell'articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2220/85.
Comunicazioni relative alle offerte
1. Il giorno successivo alla scadenza del termine di cui all'articolo 92 bis, paragrafo 3, gli organismi d'intervento comunicano alla Commissione le partite e i prezzi proposti dagli offerenti nonché il quantitativo di alcole che compone ciascuna partita. Gli organismi d'intervento indicano inoltre le offerte rifiutate ed, eventualmente, i motivi di tale rifiuto.
2. Gli organismi d'intervento trasmettono tali informazioni ai servizi della Commissione sotto forma di elenco anonimo.
3. Se non vengono presentate offerte gli organismi d'intervento ne informano la Commissione entro lo stesso termine.
Articolo 94 ter
Seguito dato alle offerte
1. In base alle offerte presentate la Commissione, conformemente alla procedura di cui all'articolo 75 del regolamento (CE) n. 1493/1999, decide se dare o non dare seguito alle offerte.
2. Quando dà seguito alle offerte, la Commissione accetta l'offerta più conveniente per partita e fissa il prezzo di vendita di ciascuna partita. Qualora per una data partita siano state presentate più offerte a tale prezzo, l'organismo d'intervento aggiudica il quantitativo di cui trattasi ripartendolo tra gli offerenti interessati, con il loro accordo, oppure mediante sorteggio.
3. La Commissione notifica le decisioni adottate a norma del presente articolo agli Stati membri e agli organismi d'intervento detentori di alcole ai quali sono state presentate offerte.
4. La Commissione pubblica i risultati della gara in forma semplificata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 94 quater
1. L'organismo d'intervento informa immediatamente gli offerenti, per iscritto e con ricevuta di ritorno, circa l'esito dell'offerta.
2. Entro le due settimane successive alla data di ricevimento della notifica di cui al paragrafo 1, l'organismo d'intervento rilascia a ciascun aggiudicatario una dichiarazione di aggiudicazione attestante che l'offerta è stata accolta.
3. Entro le due settimane successive alla data di ricevimento della notifica di cui al paragrafo 1, ciascun aggiudicatario fornisce la prova di aver costituito, presso l'organismo d'intervento interessato, una cauzione di buona esecuzione di 40 EUR per ettolitro di alcole a 100 % vol, destinata a garantire l'utilizzazione di tutto l'alcole aggiudicato ai fini previsti all'articolo 92.
Articolo 94 quater bis
Nei cinque giorni lavorativi successivi alla data di ricevimento della decisione di cui all'articolo 94 ter, paragrafo 3, l'organismo d'intervento comunica alla Commissione il nome e l'indirizzo dell'offerente corrispondente a ciascuna delle offerte presentate.
Articolo 94 quinquies
1. L'organismo d'intervento detentore dell'alcole e l'aggiudicatario concordano un calendario previsionale per lo scaglionamento dei ritiri.
2. L'alcole viene ritirato dietro presentazione di un buono di ritiro rilasciato dall'organismo d'intervento, previo pagamento del corrispondente quantitativo. Il quantitativo è stabilito in numero di ettolitri di alcole a 100 % vol.
Il buono di ritiro è rilasciato per un quantitativo minimo di 1 500 ettolitri, ad eccezione dell'ultimo ritiro in ogni Stato membro.
Nel buono di ritiro è indicato il termine entro cui deve essere effettuato il ritiro materiale dell'alcole dai depositi dell'organismo d'intervento interessato. Il termine per il ritiro non può superare gli otto giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di rilascio del buono di ritiro. Tuttavia, ove il buono di ritiro verta su un quantitativo superiore a 25 000 ettolitri, il termine può essere superiore a otto giorni, ma non superiore a quindici giorni.
3. La proprietà dell'alcole oggetto di un buono di ritiro è trasferita alla data indicata nel buono stesso, la quale non può essere posteriore alla data di validità del buono, e i quantitativi corrispondenti si considerano usciti dal magazzino in tale data. Da questo momento l'acquirente si assume i rischi di furto, perdita o distruzione e si accolla le spese di magazzinaggio per l'alcole non ritirato.
4. Il ritiro materiale dell'alcole deve essere portato a termine entro sei mesi dalla data di ricevimento della notifica di cui all'articolo 94 quater, paragrafo 1.
5. L'utilizzazione dell'alcole aggiudicato deve essere conclusa entro il termine di due anni a decorrere dalla data del primo ritiro.
Articolo 94 sexies
Svincolo della cauzione di partecipazione
La cauzione di cui all'articolo 94, paragrafo 1, è immediatamente svincolata per le offerte non accolte.»;
nella sottosezione IV, gli articoli 95 e 96 sono sostituiti dai seguenti:
Disposizioni relative alle vendite pubbliche di alcole
1. Ai fini della redazione dei regolamenti di apertura di vendita pubblica dell'alcole, la Commissione invia agli Stati membri interessati una richiesta di informazioni concernenti:
il quantitativo di alcole, espresso in ettolitri di alcole a 100 % vol, che può essere messo in vendita;
il tipo di alcole in questione;
la qualità degli alcoli, precisando un limite massimo e minimo per le caratteristiche di cui all'articolo 96, paragrafo 4, lettera d), punti i) e ii).
Entro dodici giorni dal ricevimento di questa richiesta, gli Stati membri interessati comunicano alla Commissione l'ubicazione e i riferimenti precisi delle diverse cisterne di alcole che possiedono le caratteristiche qualitative richieste per un quantitativo globale pari almeno al quantitativo di alcole di cui al primo comma, lettera a).
2. Una volta effettuata la comunicazione degli Stati membri di cui al paragrafo 1, secondo comma, l'alcole delle cisterne in questione non può più essere spostato sino al rilascio di un apposito buono di ritiro.
L'alcole delle cisterne che non figurano nei relativi bandi di vendita pubblica o che non sono designate nella decisione della Commissione di cui agli articoli da 83 a 93 non è più soggetto a tale divieto.
L'alcole delle cisterne indicate nella comunicazione degli Stati membri di cui al paragrafo 1 può essere sostituito con un alcole dello stesso tipo dagli organismi d'intervento che lo detengono, oppure mescolato con altri alcoli consegnati all'organismo d'intervento fino al rilascio del relativo buono di ritiro, in particolare per ragioni logistiche. Gli organismi d'intervento degli Stati membri informano la Commissione della sostituzione dell'alcole.
Condizioni relative alle partite
1. L'alcole è smerciato in partite.
2. Una partita è costituita da un quantitativo di alcole di qualità sufficientemente omogenea, che può essere ripartito in più cisterne e in più luoghi.
3. Ad ogni partita è assegnato un numero. Nella numerazione delle partite le cifre sono precedute dalle lettere “CE”.
4. Ciascuna partita è oggetto di una descrizione. Tale descrizione indica come minimo:
l'ubicazione della partita, compreso il riferimento che consente di identificare la cisterna o le cisterne in cui è contenuto l'alcole e la quantità di alcole contenuta in ciascuna cisterna;
il quantitativo totale espresso in ettolitri di alcole a 100 % vol. Questo quantitativo, non superiore a 50 000 ettolitri, è calcolato con un'approssimazione dell'1 %;
il titolo alcolometrico minimo, espresso in % vol, per ogni cisterna;
se possibile, la qualità della partita, precisando un limite inferiore e un limite superiore dei valori seguenti:
l'acidità, espressa in grammi di acido acetico per ettolitro di alcole a 100 % vol;
il tenore di metanolo, in grammi per ettolitro di alcole a 100 % vol;
il riferimento alla misura d'intervento che è all'origine della produzione di alcole, con l'indicazione dell'articolo pertinente del regolamento (CE) n. 1493/1999.»;
all'articolo 101, il testo del paragrafo 4 è sostituito dal seguente:
«4. Fatto salvo il paragrafo 1, se l'alcole è smerciato per uso esclusivo nel settore dei carburanti nei paesi terzi, i controlli destinati ad accertarne l'effettivo utilizzo sono realizzati fino al momento in cui esso viene miscelato con un denaturante nel paese di destinazione.
Per lo smaltimento dell'alcole da utilizzare sotto forma di bioetanolo nella Comunità i controlli sono realizzati fino al momento del ricevimento dell'alcole da parte di un'impresa riconosciuta ai sensi dell'articolo 93 bis.
Nei casi previsti al primo e al secondo comma, l'alcole deve rimanere sotto la sorveglianza di un organismo ufficiale che ne garantisca l'utilizzo nel settore dei carburanti, in applicazione di uno speciale regime fiscale che impone tale utilizzo finale.»;
«Articolo 102
Ricorso ad una società di sorveglianza
Il bando di gara parziale di cui all'articolo 92 bis, paragrafo 1, può prevedere il ricorso ai servizi di una società di sorveglianza internazionale per la verifica della buona esecuzione della gara e in particolare della destinazione e/o dell'utilizzazione finale dell'alcole. Le relative spese sono a carico dell'aggiudicatario, così come quelle sostenute per le analisi e i controlli effettuati in applicazione dell'articolo 99 del presente regolamento.»
(1) GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1234/2007 (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1).
(2) GU L 194 del 31.7.2000, pag. 45. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 923/2007 (GU L 201 del 2.8.2007, pag. 9).
sull’apertura di un’inchiesta relativa alla possibile elusione di misure antidumping istituite dal regolamento (CE) n. 2074/2004 del Consiglio sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese, attraverso l’importazione di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli spediti dalla Tailandia, indipendentemente dal fatto che siano leggermente modificati o no e che siano dichiarati originari della Tailandia o no, e attraverso l’importazione di alcuni tipi leggermente modificati di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese, e che dispone la registrazione di tali importazioni
visto il regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio, del 22 dicembre 1995, relativo alla difesa contro le importazioni oggetto di dumping da parte di paesi non membri della Comunità europea («il regolamento di base») (1), in particolare l’articolo 13, paragrafo 3, e l’articolo 14, paragrafi 3 e 5,
La Commissione ha ricevuto, ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento di base, una domanda di apertura di un’inchiesta sulla possibile elusione delle misure antidumping applicabili alle importazioni di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese.
La richiesta è stata presentata il 22 ottobre 2007 dalla Ring Alliance Ringbuchtechnik GmbH, produttore comunitario di alcuni tipi di meccanismi per la legatura di fogli.
Il prodotto interessato dall’eventuale elusione è costituito da alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli, originari della Repubblica popolare cinese, normalmente dichiarati ai codici NC ex 8305 10 00 («il prodotto in esame»). Ai fini del presente regolamento, alcuni dei meccanismi ad anelli per la legatura di fogli sono costituiti da 2 lamine rettangolari, o da fili, d’acciaio su cui sono fissati almeno 4 semianelli in filo d’acciaio, tenuti insieme da una lamina d’acciaio esterna. Si possono aprire premendo sui semianelli o azionando un dispositivo d’acciaio a scatto, fissato al meccanismo.
I prodotti in esame sono alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli, leggermente modificati, provenienti dalla Repubblica popolare cinese, normalmente dichiarati ai codici NC ex 8305 10 00 (classificati, prima dell’entrata in vigore del presente regolamento al codice TARIC 8305100090), e alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli, leggermente modificati e non, spediti dalla Tailandia, normalmente dichiarati ai codici NCex 8305 10 00 (classificati, prima dell’entrata in vigore del presente regolamento ai codici TARIC 8305100019, 8305100029 e 8305100090) («i prodotti sotto inchiesta»).
Le misure attualmente in vigore che potrebbero essere oggetto di elusione sono misure antidumping istituite dal regolamento (CE) n. 2074/2004 del Consiglio (2) estese alle importazioni dello stesso prodotto, spedite dal Vietnam (3) e dalla Repubblica democratica popolare del Laos (4).
La domanda contiene elementi di prova prima facie sufficienti per dimostrare che le misure antidumping sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese vengono eluse per mezzo di una lieve modifica del prodotto in esame per farlo rientrare in codici doganali normalmente non soggetti a tali misure, come il codice NC ex 8305 10 00 (prima dell’entrata in vigore del presente regolamento, codice TARIC 8305100090), e che la modifica non cambia le caratteristiche essenziali del prodotto in esame. Esempi di tali lievi modifiche sono i meccanismi ad anelli per la legatura di fogli muniti di più di 2 lamine rettangolari, o fili, d’acciaio e/o con lamine smussate, oppure altri con 2 lamine d’acciaio i cui bordi siano stati tagliati e/o dotati di rientranze che fanno loro perdere la forma rettangolare. La domanda contiene inoltre elementi di prova prima facie sufficienti per dimostrare che le misure antidumping sulle importazioni di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese, vengono eluse mediante il trasbordo attraverso la Tailandia del prodotto in esame, con o senza le lievi modifiche sopradescritte.
dalla domanda risulta che, in seguito all’introduzione di misure sul prodotto interessato, la configurazione degli scambi riguardanti le esportazioni dalla Repubblica popolare cinese e dalla Tailandia nella Comunità ha subito notevoli cambiamenti senza che, a parte il dazio, ciò fosse sufficientemente motivato o giustificato,
tale cambiamento nella configurazione degli scambi sembra dovuto alla lieve modifica del prodotto in esame e dal trasbordo attraverso la Tailandia di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese, modificati o no,
la domanda contiene inoltre sufficienti elementi di prova prima facie del fatto che gli effetti riparatori dei dazi antidumping in vigore sulle importazioni del prodotto in esame risultano compromessi in termini quantitativi e di prezzo. Notevoli volumi di importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta sembrano aver sostituito le importazioni del prodotto in esame. Vi sono inoltre sufficienti elementi di prova del fatto che questo incremento delle importazioni avviene a prezzi nettamente inferiori al prezzo non pregiudizievole stabilito dall’inchiesta che ha portato alle misure in vigore,
infine, la domanda contiene elementi di prova prima facie sufficienti a dimostrare che i prezzi del prodotto in esame sono oggetto di dumping rispetto al valore normale precedentemente stabilito per tale prodotto,
se, l’inchiesta giungesse a individuare pratiche di elusione di cui all’articolo 13 del regolamento di base, diverse da quelle summenzionate, essa potrà riguardare anche tali pratiche.
Alla luce di quanto precede, la Commissione ha concluso che esistono elementi di prova sufficienti per giustificare l’apertura di un’inchiesta ai sensi dell’articolo 13 del regolamento di base e per sottoporre a registrazione, ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, le importazioni di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli spediti dalla Tailandia, indipendentemente dal fatto che siano leggermente modificati o no o che siano dichiarati originari della Tailandia o no, e le importazioni di alcuni tipi leggermente modificati di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli originari della Repubblica popolare cinese.
Per ottenere le informazioni ritenute necessarie ai fini dell'inchiesta, la Commissione invierà questionari ai produttori/esportatori e alle associazioni di produttori/esportatori della Tailandia, ai produttori/esportatori e alle associazioni di produttori/esportatori della Repubblica popolare cinese, agli importatori e alle associazioni di importatori nella Comunità che hanno collaborato all’inchiesta che ha portato alle misure in vigore, nonché alle autorità della Repubblica popolare cinese e della Tailandia. Eventualmente, potranno essere chieste informazioni anche all’industria comunitaria.
In ogni caso, tutte le parti interessate devono contattare la Commissione senza indugio, entro e non oltre il termine di cui all’articolo 3 del presente regolamento, per stabilire se esse figurano nella domanda e chiedere un questionario entro il termine di cui all’articolo 3, paragrafo 1, del presente regolamento, dato che il termine di cui all'articolo 3, paragrafo 2, del presente regolamento si applica a tutte le parti interessate.
Le autorità della Repubblica popolare cinese e della Tailandia saranno informate dell’apertura dell’inchiesta.
Raccolta di informazioni e audizioni
Tutte le parti interessate sono invitate a comunicare le loro osservazioni per iscritto e a fornire elementi di prova. La Commissione, inoltre, può sentire le parti interessate che ne facciano richiesta per iscritto e dimostrino di avere particolari motivi per chiedere di essere sentite.
Esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base, le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta possono essere esentate dalla registrazione o dalle misure se l’importazione non costituisce una forma di elusione.
Poiché l’eventuale elusione si verifica all’esterno della Comunità, possono essere concesse esenzioni ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 4, del regolamento di base ai produttori del prodotto oggetto dell’inchiesta che dimostrino di non essere collegati ad alcun produttore interessato dalle misure e che non risultino coinvolti in pratiche di elusione di cui all’articolo 13, paragrafi 1 e 2, del regolamento di base. I produttori che desiderino beneficiare dell’esenzione devono presentare una domanda sostenuta da sufficienti elementi di prova entro il termine di cui all’articolo 3, paragrafo 3, del presente regolamento.
Ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 5, del regolamento di base, le importazioni del prodotto oggetto dell’inchiesta vanno sottoposte a registrazione per consentire, in caso di conferma dell’elusione, la riscossione retroattiva di un importo adeguato di dazi antidumping a decorrere dalla data di registrazione di tali importazioni spedite.
le parti interessate possono manifestarsi alla Commissione, presentare osservazioni scritte, rispondere ai questionari o dare ogni altra informazione di cui si debba tener conto nel corso dell’inchiesta,
i produttori nella Repubblica popolare cinese e della Tailandia possono chiedere l’esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure,
Si noti che l’esercizio della maggior parte dei diritti procedurali di cui al regolamento di base dipende dal fatto che l’interessato si manifesti entro i termini fissati dall’articolo 3 del presente regolamento.
Se una parte interessata trattiene, o non comunica entro i termini stabiliti, le informazioni necessarie od ostacola gravemente lo svolgimento dell’inchiesta, si potrà giungere, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento di base, a conclusioni, affermative o negative, in base ai dati disponibili.
Se si accerta che una parte interessata ha fornito informazioni false o fuorvianti, non si terrà conto di tali informazioni e si potranno usare i dati disponibili. Se una parte interessata non collabora, o collabora solo parzialmente, e le conclusioni si basano perciò, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento di base, sui dati disponibili l’esito dell’inchiesta per tale parte può essere meno favorevole di quanto sarebbe stato se avesse collaborato.
I. TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI
Si sottolinea che i dati personali raccolti nel corso della presente inchiesta saranno trattati ai sensi del regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (5).
Si fa inoltre presente che se le parti interessate ritengono di incontrare difficoltà a esercitare i propri diritti di difesa, esse possono chiedere l’intervento del consigliere-auditore della DG Trade. Il consigliere-auditore funge da interfaccia tra parti interessate e servizi della Commissione mediando, se necessario, su questioni procedurali attinenti alla tutela degli interessi delle parti nel presente procedimento come, in particolare, l’accesso al fascicolo, la riservatezza, la proroga dei termini e il trattamento delle osservazioni presentate in forma scritta e/od orale. Per ulteriori informazioni, e le modalità di contatto, consultare le pagine del sito Internet della DG Trade (http://ec.europa.eu/trade) ad esso dedicate,
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 384/96, viene aperta un’inchiesta per stabilire se le importazioni nella Comunità di alcuni tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli (costituiti da 2 lamine rettangolari, o da fili, d’acciaio su cui sono fissati almeno 4 semianelli in filo d’acciaio, tenuti insieme da una lamina d’acciaio esterna e apribili premendo sui semianelli o azionando un dispositivo d’acciaio a scatto, fissato al meccanismo), dichiarati al codice NC ex 8305 10 00 (codice TARIC precedente 8305100012, 8305100022 e 8305100032), spediti dalla Tailandia, indipendentemente dal fatto che siano leggermente modificati o no e che siano dichiarati originari della Tailandia o no, e di alcuni tipi leggermente modificati di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli, dichiarati al codice NC 8305 10 00 (TARIC 8305100032 e 8305100039) originari della Repubblica popolare cinese, stiano eludendo le misure imposte dal regolamento (CE) n. 2074/2004.
Ai sensi dell’articolo 13, paragrafo 3 e dell’articolo 14, paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 384/96, si invitano le autorità doganali a prendere le opportune disposizioni per registrare i) tutti i tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli diversi da quelli di cui all’articolo 1 del regolamento (CE) n. 2074/2004, dichiarati al codice NC ex 8305 10 00 (codici TARIC 8305100032 e 8305100039), originari della Repubblica popolare cinese e ii) tutti i tipi di meccanismi ad anelli per la legatura di fogli dichiarati al codice NC ex 8305 10 00 (codici TARIC 8305100012, 8305100022 e 8305100032) spediti dalla Tailandia, indipendentemente dal fatto che siano dichiarati originari della Tailandia o no.
La registrazione scade 9 mesi dopo l’entrata in vigore del presente regolamento.
Con apposito regolamento, la Commissione può chiedere alle autorità doganali di sospendere la registrazione delle importazioni nella Comunità di prodotti fabbricati da produttori che abbiano chiesto di essere esentati dalla registrazione e che non risultano aver eluso i dazi antidumping.
2. Salvo altrimenti disposto, se desiderano che sia tenuto conto delle loro osservazioni durante l’inchiesta, le parti interessate devono mettersi in contatto con la Commissione, presentare le loro considerazioni scritte e inviare le risposte al questionario o eventuali altre informazioni entro 40 giorni dalla data di pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
3. I produttori della Repubblica popolare cinese e della Tailandia che desiderino chiedere l’esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure devono presentare una domanda sostenuta da sufficienti elementi di prova entro lo stesso termine di 40 giorni.
4. Le parti interessate possono inoltre chiedere di essere sentite dalla Commissione entro lo stesso termine di 40 giorni.
5. Le informazioni relative al caso in esame, le richieste di audizioni o questionari, nonché le domande di esenzione dalla registrazione delle importazioni o dalle misure, vanno presentate per iscritto (non in formato elettronico, se non altrimenti specificato) e indicare nome, indirizzo, indirizzo di posta elettronica e numeri di telefono e di fax della parte interessata. Tutte le comunicazioni scritte, come le informazioni chieste nel presente regolamento, le risposte al questionario e la corrispondenza, fornite dalle parti interessate su base riservata vanno contrassegnate dalla dicitura «Diffusione limitata» (6) e, in conformità all’articolo 19, paragrafo 2, del regolamento di base, corredate di una versione non riservata, contrassegnata dalla dicitura «Consultabile da tutte le parti interessate».
Fax: (32–2) 295 65 05.
(2) GU L 359 del 4.12.2004, pag. 11.
(3) Regolamento (CE) n. 1208/2004 del Consiglio (GU L 232 dell’1.7.2004, pag. 1).
(4) Regolamento (CE) n. 33/2006 del Consiglio (GU L 7 del 12.1.2006, pag. 1).
(6) Ciò significa che il documento è destinato esclusivamente a uso interno e che sarà protetto ai sensi dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43). È un documento riservato ai sensi dell’articolo 19 del regolamento di base e dell’articolo 6 dell’accordo OMC sull’attuazione dell’articolo VI del GATT 1994 (Accordo antidumping).
REGOLAMENTO (CE) N. 1435/2007 DELLA COMMISSIONE
recante riapertura della pesca dell’aringa nel Mar Baltico, sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32, per le navi battenti bandiera tedesca
Il regolamento (CE) n. 1941/2006 del Consiglio, dell’11 dicembre 2006, recante fissazione, per il 2007, delle possibilità di pesca e delle condizioni ad esse associate applicabili nel Mar Baltico per alcuni stock o gruppi di stock ittici (3), fissa i contingenti per il 2007.
Il 19 aprile 2007 la Germania ha comunicato alla Commissione, in conformità dell’articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2847/93, che avrebbe chiuso la pesca dell’aringa nelle acque della zona CIEM III d del Mar Baltico, sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32, a decorrere dal 20 aprile 2007.
Il 16 maggio 2007 la Commissione, in conformità dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 2847/93, e dell’articolo 26, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2371/2002, ha adottato il regolamento (CE) n. 546/2007 (4) relativo al divieto di pesca dell’aringa nelle acque della zona CIEM III d del Mar Baltico, sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32, per le navi battenti bandiera tedesca o immatricolate in Germania, con effetto a decorrere dalla stessa data.
Secondo le informazioni trasmesse alla Commissione dalle autorità tedesche, all’interno del contingente tedesco per il Mar Baltico, sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32, è ancora disponibile un quantitativo di aringa. È quindi opportuno autorizzare la pesca dell’aringa nelle acque suddette per le navi battenti bandiera tedesca o immatricolate in Germania.
È necessario che tale autorizzazione prenda effetto il 19 novembre 2007, affinché il quantitativo di aringa di cui trattasi possa essere pescato prima della fine del corrente anno.
Occorre pertanto abrogare il regolamento (CE) n. 546/2007 della Commissione con effetto a decorrere dal 19 novembre 2007,
Il regolamento (CE) n. 546/2007 è abrogato.
Esso si applica a decorrere dal 19 novembre 2007.
(2) GU L 261 del 20.10.1993, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1967/2006 (GU L 409 del 30.12.2006, pag. 9; rettifica nella GU L 36 dell’8.2.2007, pag. 6.
(4) GU L 129 del 17.5.2007, pag. 23.
83 - Riapertura
HER/3D-R31.
Mar Baltico, sottodivisioni 25-27, 28.2, 29 e 32
REGOLAMENTO (CE) N. 1436/2007 DELLA COMMISSIONE
recante divieto di pesca degli scorfani nelle acque comunitarie e nelle acque internazionali della zona CIEM V nonché nelle acque internazionali delle zone CIEM XII e XIV per le navi battenti bandiera estone
DECISIONE DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO
recante modifica della decisione 2005/446/CE che fissa la scadenza per l’impegno dei fondi del 9o Fondo europeo di sviluppo (FES)
(2007/792/CE)
visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1) e riveduto a Lussemburgo il 25 giugno 2005 (2) (di seguito «accordo di partenariato ACP-CE»),
vista la decisione 2001/822/CE del Consiglio, del 27 novembre 2001, relativa all’associazione dei paesi e territori d’oltremare alla Comunità europea («decisione sull’associazione d’oltremare») (3), in particolare l’articolo 33 bis,
visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, relativo al finanziamento ed alla gestione degli aiuti della Comunità nel quadro del protocollo finanziario dell’accordo di partenariato ACP-CE (4) (di seguito «accordo interno sul 9o FES»), in particolare l’articolo 2, paragrafo 4,
visto l’accordo interno tra i rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, riguardante il finanziamento degli aiuti comunitari forniti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2008-2013 in applicazione dell’accordo di partenariato ACP-CE e lo stanziamento degli aiuti finanziari ai paesi e territori d’oltremare ai quali si applica la parte quarta del trattato CE (5) (di seguito «accordo interno sul 10o FES»),
La decisione 2005/446/CE dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del 30 maggio 2005 (6), fissa al 31 dicembre 2007 la data oltre la quale i fondi del 9o Fondo europeo di sviluppo (di seguito «FES») gestiti dalla Commissione, i contributi in conto interessi gestiti dalla Banca europea per gli investimenti (di seguito «BEI») e le entrate provenienti dagli interessi su tali stanziamenti non saranno più impegnati.
Al punto 4 dell’allegato I ter (7) (Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2008-2013) dell’accordo di partenariato ACP-CE viene introdotta un’eccezione alla regola generale per quanto riguarda le rimanenze e gli importi disimpegnati in data successiva al 31 dicembre 2007 ricavati dal sistema volto alla stabilizzazione dei proventi delle esportazioni di prodotti agricoli di base (STABEX) a titolo dei FES anteriori al 9o FES, nonché per le rimanenze e i rimborsi degli importi destinati al finanziamento del Fondo investimenti, esclusi i relativi contributi in conto interessi.
Lo stesso punto stabilisce inoltre che si potranno ancora impegnare fondi dopo il 31 dicembre 2007 per assicurare la capacità operativa dell’amministrazione dell’UE e per sostenere i costi di progetti in corso fino all’entrata in vigore del 10o FES.
L’entrata in vigore del 10o FES può essere rinviata a una data successiva al 1o gennaio 2008.
Occorre armonizzare le disposizioni della decisione 2005/446/CE e del punto 4 dell’allegato I ter dell’accordo di partenariato ACP-CE.
Per causa di forza maggiore, la definizione dei progetti e dei programmi finanziati con le dotazioni finanziarie disponibili a titolo del 9o FES dopo la decisione C(2007) 3856 della Commissione, del 16 agosto 2007, relativa alla riassegnazione delle dotazioni in seguito alla revisione intermedia è stata rinviata di sei mesi nei paesi e territori d’oltremare (di seguito «PTOM») francesi della regione del Pacifico ai quali si applica la parte quarta del trattato,
Gli articoli 1 e 2 della decisione 2005/446/CE sono sostituiti dai seguenti:
1. La data oltre la quale i fondi del 9o FES gestiti dalla Commissione non saranno più impegnati è fissata al 31 dicembre 2007, fatta eccezione per le rimanenze e gli importi disimpegnati ricavati dal sistema volto alla stabilizzazione dei proventi delle esportazioni di prodotti agricoli di base (STABEX) a titolo dei FES anteriori al 9o FES e per le rimanenze delle dotazioni del 9o FES destinate a finanziare le iniziative previste dai documenti unici di programmazione dei PTOM francesi della regione del Pacifico. Tale data potrebbe, se necessario, essere rivista.
2. Le rimanenze e gli importi disimpegnati dopo il 31 dicembre 2007 ricavati dal sistema volto alla stabilizzazione dei proventi delle esportazioni di prodotti agricoli di base (STABEX) a titolo dei FES anteriori al 9o FES sono trasferiti al 10o FES e vengono assegnati al rispettivo programma indicativo degli Stati ACP e PTOM interessati. La data oltre la quale i fondi del 9o FES gestiti dalla Commissione destinati a finanziare le iniziative previste dai documenti unici di programmazione dei PTOM francesi della regione del Pacifico non saranno più impegnati è fissata al 30 giugno 2008.
3. Se l’entrata in vigore del 10o FES avrà luogo dopo il 31 dicembre 2007, le rimanenze del 9o FES o dei FES anteriori e gli importi disimpegnati di progetti a titolo di detti FES potranno essere impegnati nel periodo tra il 31 dicembre 2007 e l’entrata in vigore del 10o FES, nel qual caso saranno utilizzati esclusivamente per assicurare la capacità operativa dell’amministrazione dell’UE e per sostenere i costi di progetti in corso fino all’entrata in vigore del 10o FES.
4. Conformemente all’articolo 9 dell’accordo interno sul 9o FES, le entrate provenienti dagli interessi sugli stanziamenti del FES sono utilizzate per coprire i costi connessi alla gestione delle risorse del 9o FES fino all’entrata in vigore del 10o FES, mentre dopo tale data sono riservate per le spese di sostegno associate al FES, come previsto dall’articolo 6 dell’accordo interno sul 10o FES.
1. La data oltre la quale i contributi in conto interessi gestiti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) non saranno più impegnati è fissata al 31 dicembre 2007 o alla data di entrata in vigore del 10o FES, qualora quest’ultima sia successiva. Tale data potrebbe, se necessario, essere rivista.
2. Le rimanenze e i rimborsi degli importi destinati al finanziamento del Fondo investimenti gestiti dalla BEI, esclusi i relativi contributi in conto interessi, sono trasferiti al 10o FES e rimangono assegnati al Fondo investimenti.»
A nome dei governi degli Stati membri
(3) GU L 314 del 30.11.2001, pag. 1. Decisione modificata dalla decisione 2007/249/CE (GU L 109 del 26.4.2007, pag. 33).
(4) GU L 317 del 15.12.2000, pag. 355.
(5) GU L 247 del 9.9.2006, pag. 32.
(6) GU L 156 del 18.6.2005, pag. 19.
(7) Allegato I ter contenuto nell’allegato della decisione n. 1/2006 del Consiglio dei ministri ACP-CE (GU L 247 del 9.9.2006, pag. 22).
sulla nomina dei membri del gruppo di dialogo delle parti interessate nei settori della salute pubblica e della protezione dei consumatori istituito dalla decisione 2007/602/CE
(2007/793/CE)
vista la decisione 2007/602/CE della Commissione, del 5 settembre 2007, che istituisce il gruppo di dialogo delle parti interessate nei settori della salute pubblica e della tutela dei consumatori (1), in particolare l’articolo 3, paragrafo 1,
La decisione 2007/602/CE ha istituito, con effetto dal 10 ottobre 2007, un gruppo di dialogo delle parti interessate nei settori della salute pubblica e della protezione dei consumatori, che ha il compito di consigliare la Commissione in merito alle migliori prassi in materia di consultazione e anche di aiutarla a meglio adeguare alle esigenze delle parti interessate i processi che fanno intervenire queste ultime nei suddetti settori.
A norma dell’articolo 3, paragrafo 1, della decisione 2007/602/CE, i membri del gruppo sono nominati dalla Commissione tra specialisti competenti nei settori di cui all’articolo 2, paragrafo 2, di detta decisione e che hanno risposto all’invito a manifestare interesse.
Il 12 giugno 2007 è stato pubblicato un invito a manifestare interesse, venuto a scadenza il 27 luglio 2007. Sono pervenute circa 127 candidature.
Tra queste ultime sono state selezionate le candidature di diciannove specialisti. Il gruppo così costituito garantisce una rappresentanza equilibrata delle parti interessate attive nei vari settori di azione di competenza della direzione generale per la Salute e la tutela dei consumatori. Le nomine sono effettuate sulla base dei più alti livelli di competenza, di una vasta gamma di pertinenti conoscenze specialistiche e, coerentemente con tali caratteristiche, di una distribuzione geografica il più ampia possibile nell’ambito della Comunità, nonché di un equilibrio tra uomini e donne.
Con un’ulteriore decisione la Commissione designerà i membri che verranno nominati per un mandato di quattro anni e i membri che verranno nominati per un mandato di due anni conformemente all’articolo 3, paragrafo 4, della decisione 2007/602/CE,
La Commissione nomina membri del gruppo di dialogo delle parti interessate le seguenti persone:
TIDDENS-ENGWIRDA Lisette.
La presente decisione ha effetto a decorrere dal 29 novembre 2007.
(1) GU L 234 del 6.9.2007, pag. 13.
[notificata con il numero C(2007) 5751]
(2007/794/CE)
visto il regolamento (CE) n. 2032/2003 della Commissione, del 4 novembre 2003, relativo alla seconda fase del programma decennale di cui all’articolo 16, paragrafo 2, della direttiva 98/8/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all’immissione sul mercato dei biocidi, e recante modificazione del regolamento (CE) n. 1896/2000 (1), in particolare l’articolo 8, paragrafo 4,
Il regolamento (CE) n. 2032/2003 fissa un elenco di principi attivi da esaminare ai fini del loro eventuale inserimento nell’allegato I, nell’allegato IA o nell’allegato IB della direttiva 98/8/CE.
Per determinate combinazioni di principi attivi/tipi di prodotto inclusi nell’elenco in questione tutti i partecipanti si sono ritirati dal programma di revisione oppure lo Stato membro relatore designato per la valutazione non ha ricevuto il fascicolo entro i termini indicati negli allegati V e VIII del regolamento (CE) n. 2032/2003.
La Commissione ne ha quindi informato gli Stati membri, a norma dell’articolo 8, paragrafi 3 e 4, e dell’articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 2032/2003. Le informazioni al riguardo sono state pubblicizzate anche per via elettronica il 14 giugno 2006.
Nei tre mesi successivi alla pubblicazione elettronica delle suddette informazioni alcune imprese si sono dimostrate interessate ad assumere il ruolo di partecipante per alcuni dei principi attivi e dei tipi di prodotto in questione, a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2032/2003.
Occorre pertanto fissare un nuovo termine per la presentazione dei fascicoli relativi a detti principi attivi e tipi di prodotti.
Per i principi attivi e i tipi di prodotti indicati nell’allegato il nuovo termine per la presentazione dei fascicoli è il 30 aprile 2008.
(1) GU L 307 del 24.11.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1849/2006 (GU L 355 del 15.12.2006, pag. 63).
PRINCIPI ATTIVI E TIPI DI PRODOTTI PER I QUALI IL NUOVO TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEI FASCICOLI È IL 30 APRILE 2008

References: Articolo 93

Articolo 93

Articolo 93

Articolo 94

Articolo 94

Articolo 94

Articolo 94

Articolo 94