Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2009_0042.htm
Timestamp: 2018-01-17 23:55:36+00:00

Document:
Bosetti Gatti & Partners - Legge n. 42 del 2009
(G.U. n. 103 del 6 maggio 2009)
Art. 1. Ambito di intervento
6. Almeno uno dei decreti legislativi di cui al comma 1 è adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e reca i princìpi fondamentali in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici di cui al comma 2, lettera h). Un altro decreto legislativo, da adottare entro il termine previsto al comma 1 del presente articolo, contiene la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard sulla base dei livelli essenziali delle prestazioni di cui al comma 2 dell'articolo 20. Il Governo trasmette alle Camere, entro il 30 giugno 2010, una relazione concernente il quadro generale di finanziamento degli enti territoriali ed ipotesi di definizione su base quantitativa della struttura fondamentale dei rapporti finanziari tra lo Stato, le regioni a statuto ordinario e a statuto speciale, le province autonome e gli enti locali, con l'indicazione delle possibili distribuzioni delle risorse.
(comma così modificato dall'art. 19-bis, comma 3, legge n. 166 del 2009)
Art. 3. Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale
Art. 4. Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale
Art. 5. Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica
Art. 6. Compiti della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria
Art. 7. Princìpi e criteri direttivi relativi ai tributi delle regioni e alle compartecipazioni al gettito dei tributi erariali
Art. 8. Princìpi e criteri direttivi sulle modalità di esercizio delle competenze legislative e sui mezzi di finanziamento
Art. 9. Princìpi e criteri direttivi in ordine alla determinazione dell'entità e del riparto del fondo perequativo a favore delle regioni
Art. 10. Princìpi e criteri direttivi concernenti il finanziamento delle funzioni trasferite alle regioni
Art. 11. Princìpi e criteri direttivi concernenti il finanziamento delle funzioni di comuni, province e città metropolitane
Art. 12. Princìpi e criteri direttivi concernenti il coordinamento e l'autonomia di entrata e di spesa degli enti locali
Art. 13. Princìpi e criteri direttivi concernenti l'entità e il riparto dei fondi perequativi per gli enti locali
Art. 14. Attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione
Art. 15. Finanziamento delle città metropolitane
Art. 16. Interventi di cui al quinto comma dell'articolo 119 della Costituzione
Art. 17. Coordinamento e disciplina fiscale dei diversi livelli di governo
Art. 18. (Patto di convergenza)
Art. 19. Patrimonio di comuni, province, città metropolitane e regioni
Art. 20. Princìpi e criteri direttivi concernenti norme transitorie per le regioni
2. Ai soli fini dell'attuazione della presente legge, e in particolare della determinazione dell'entità e del riparto dei fondi perequativi degli enti locali in base al fabbisogno standard o alla capacità fiscale di cui agli articoli 11 e 13, in sede di prima applicazione, nei decreti legislativi di cui all'articolo 2 sono provvisoriamente considerate ai sensi del presente articolo, ai fini del finanziamento integrale sulla base del fabbisogno standard, le funzioni individuate e quantificate dalle corrispondenti voci di spesa, sulla base dell'articolazione in funzioni e relativi servizi prevista dal regolamento di cui al d.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194.
Art. 22. Perequazione infrastrutturale
Art. 23. Norme transitorie per le città metropolitane
(articolo abrogato dall'articolo 18, comma 1, legge n. 135 del 2012)
Art. 24. Ordinamento transitorio di Roma capitale ai sensi dell'articolo 114, terzo comma, della Costituzione
9. (comma abrogato dall'articolo 18, comma 1, legge n. 135 del 2012)
10. (comma abrogato dall'articolo 18, comma 1, legge n. 135 del 2012)
Art. 25. Princìpi e criteri direttivi relativi alla gestione dei tributi e delle compartecipazioni
Art. 26. Contrasto dell'evasione fiscale
Art. 27. Coordinamento della finanza delle regioni a statuto speciale e delle province autonome
1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto degli statuti speciali, concorrono al conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarietà ed all'esercizio dei diritti e doveri da essi derivanti, nonché al patto di stabilità interno e all'assolvimento degli obblighi posti dall'ordinamento comunitario, secondo criteri e modalità stabiliti da norme di attuazione dei rispettivi statuti, da definire, con le procedure previste dagli statuti medesimi, e secondo il principio del graduale superamento del criterio della spesa storica di cui all'articolo 2, comma 2, lettera m).
(comma così modificato dall'articolo 28, comma 4, legge n. 214 del 2011)
Art. 28. Salvaguardia finanziaria

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28