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Timestamp: 2018-11-15 19:28:53+00:00

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ALUNNO CON DISABILITA - PDF
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1 D.G. Famiglia e Solidarietà Sociale ALUNNO CON DISABILITA NUOVE MODALITA PER L INDIVIDUAZIONE AL FINE DELL INTEGRAZIONE SCOLASTICA
2 NORMATIVA LEGGE 104/92 DPR 24 FEBBRAIO 1994 LEGGE 289/2002 ART.35 COMMA 7 DPCM 185/2006
3 PUNTI SALIENTI La legge 289/02, art.35, comma 7: le ASL provvedono all individuazione dell alunno con handicap sulla base di accertamenti collegiali. Il DPCM 185/2006, regolamento attuativo: L accertamento è effettuato da un collegio su richiesta dei genitori; Gli accertamenti devono essere effettuati in tempo utile per la formazione delle classi; Agli accertamenti provvedono le Aziende Sanitarie; Per l accertamento devono essere utilizzati metodi di classificazione riconosciuti dell OMS.
4 I richiami alla legge 104 L.104/92 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate Art.3: definisce come persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale che è causa di difficoltà di apprendimento. La minorazione può essere stabilizzata e progressiva e assumere situazione di gravità; Art.12: garantisce il diritto all educazione e all istruzione della persona con handicap; Art.13: assicura l integrazione scolastica della persona handicappata attraverso azioni per lo sviluppo delle potenzialità nell apprendimento.
5 Punti salienti DPR 24 febbraio 1994 ( atto di indirizzo in materia di alunni portatori di handicap): all individuazione dell alunno disabile provvede lo specialista ovvero lo psicologo esperto dell età evolutiva in servizio presso le ASL o in regime di convenzione con le medesime.
6 Fino all a.s. 2006/2007 La certificazione era emessa dallo specialista (neuropsichiatra infantile, o psicologo) con prevalenza di specialisti delle U.O.N.P.I.A della A.O. (DPR 24 febbraio 1994 atto di indirizzo in materia di alunni portatori di handicap) Erano certificati anche alunni non handicappati (secondo la definizione dell art.3 della L.104/92).
7 Dall a.s. 2007/2008 Non più certificazione ma accertamento Non più specialista ma collegio Non più disabilità ma handicap (nell accezione dell art. 3 della L.104/02) Non più diagnosi generiche ma con classificazione internazionale riconosciuta dall OMS
8 IL DPCM 185/06 OBBLIGO O OPPORTUNITA? La regione, attraverso propri atti, definisce Linee di indirizzo, organizzative e metodologiche, che garantiscano, sul proprio territorio, la maggiore omogeneità possibile sia nella fase di accertamento sia in quella della reale integrazione.
9 L opportunità Rimettere al centro la famiglia ed il minore secondo le finalità previste dalla l.r. 34 Ricreare integrazione tra le istituzioni : Regione, ASL, AO UONPIA, Scuola, Comuni Verificare i diversi percorsi realizzati sul territorio regionale, estrapolare le buone prassi ed estenderle Rivisitare l intero percorso di inclusione ed integrazione scolastica.
10 Lavorare insieme Abbiamo costituito un gruppo di lavoro regionale, interdirezionale (DG Famiglia, DG Sanità, DG Istruzione) ed interistituzionale (Ufficio Scolastico Regionale, ANCI, ASL, UONPIA ) e con la partecipazione di Ledha.
11 Cosa abbiamo fatto (1) Istituito i collegi in ogni ASL Definito il campo di applicazione ed i tempi Predisposto modelli domanda e verbale di accertamento regionale Indicato il metodo di classificazione Le patologie della sfera psichica sono certificate anche dallo psicologo
12 Cosa abbiamo fatto (2) Riconosciuto agli istituti di riabilitazione una tariffa di 40 per ogni seduta diagnostica emanato sperimentalmente il modello regionale semplificato per la stesura della Diagnosi Funzionale I tempi sono più articolati (modulati sui differenti bisogni, nuova scadenza per invio dati attività
13 La diagnosi funzionale È redatta dall èquipe che ha in carico il minore (DPR 24 febbraio 1994) Indica i deficit ma anche le potenzialità Contiene le informazioni per poter provvedere alle forme di sostegno E consegnata alla famiglia che la fa avere alla scuola È aggiornata ad ogni passaggio di ciclo ( e variazioni significative) E redatta subito dopo l accertamento ( in tempo per mettere in campo il sostegno)
14 Tempistica della famiglia Domanda di accertamento collegiale Prima iscrizione: entro il 31 dicembre anno precedente inizio frequenza scolastica Per bambini già frequentanti (segnalati dalla scuola ) entro aprile maggio Ricorso Entro 30 gg consegna verbale
15 Tempistica della ASL Visita prima istanza e organismo riesame Entro 60gg dalla domanda/ricorso (in tempo per formazione classi )
16 Tempistica diagnosi funzionale Subito dopo l accertamento (con il medesimo riferimento all anno scolastico) Prima iscrizione: entro la scadenza delle iscrizioni (in genere gennaio ) Per bambini già frequentanti: entro aprile maggio
17 Il futuro prossimo Il COORDINAMENTO E LA REGIA CON IL CONTRIBUTO DI TUTTI GLI ATTORI PDF e il PEI in uno strumento unico di lettura, programmazione e verifica
18 La sfida dell integrazione L attivazione dei tavoli territoriali per la neuropsichiatria dell infanzia e dell adolescenza come strumento di coordinamento e di regia Il PDF e il PEI in uno strumento unico e dinamico di lettura programmazione e verifica del progetto individualizzato
la legge 5 febbraio 1992, n. 104«Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità;
Regione Lombardia, Delib. G.R. 4 agosto 2011, n. 9/2185, Determinazioni in ordine al processo di individuazione e accompagnamento dell'alunno con disabilità ai fini dell'integrazione scolastica. La Giunta

References: ART.35
 art.35
 Art.3
 Art.12
 Art.13
 art.3
 art. 3