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Timestamp: 2019-09-19 02:31:39+00:00

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Legge 8 marzo 1999, n.50 "Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998" - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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LEGGE 8 MARZO 1999, N.50
“Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi – Legge di semplificazione 1998”
1. In attuazione dell’articolo 20, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, sono emanati regolamenti ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per la delegificazione e la semplificazione dei procedimenti amministrativi di cui agli allegati 1 e 2 della presente legge. I regolamenti si conformano ai criteri e principi e sono emanati con le procedure di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, e agli articoli 2, 3 e 5 della presente legge.
1. All’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
“2. In sede di attuazione della delegificazione, il Governo individua, con le modalita’ di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i procedimenti o gli aspetti del procedimento che possono essere autonomamente disciplinati dalle regioni e dagli enti locali.”;
b) al comma 4, la parola: “sessantesimo” e’ sostituita dalla seguente: “quindicesimo”;
c) al comma 5, dopo la lettera g-quinquies), introdotta dall’articolo 1, comma 17, della legge 16 giugno 1998, n. 191, sono aggiunte le seguenti:
“g-sexies) regolazione, ove possibile, di tutti gli aspetti organizzativi e di tutte le fasi del procedimento;
g-septies) adeguamento delle procedure alle nuove tecnologie informatiche.”;
d) dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
“5-bis. I riferimenti a testi normativi contenuti negli elenchi di procedimenti da semplificare di cui all’allegato 1 alla presente legge e alle leggi di cui al comma 1 del presente articolo si intendono estesi ai successivi provvedimenti di modificazione”.
2. Dopo l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e’ inserito il seguente:
“Art. 20-bis. – 1. I regolamenti di delegificazione possono disciplinare anche i procedimenti amministrativi che prevedono obblighi la cui violazione costituisce illecito amministrativo e possono, in tale caso, alternativamente:
a) eliminare detti obblighi, ritenuti superflui o inadeguati alle esigenze di semplificazione del procedimento; detta eliminazione comporta l’abrogazione della corrispondente sanzione amministrativa;
b) riprodurre i predetti obblighi; in tale ipotesi, le sanzioni amministrative previste dalle norme legislative si applicano alle violazioni delle corrispondenti norme delegificate, secondo apposite disposizioni di rinvio contenute nei regolamenti di semplificazione”.
1. Nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri e’ costituito il Nucleo per la semplificazione delle norme e delle procedure, di seguito denominato “Nucleo”, composto da 25 esperti nominati con le modalita’ di cui all’articolo 31 della legge 23 agosto 1988, n. 400, per un periodo non superiore a tre anni, non immediatamente rinnovabile. Gli esperti sono scelti fra soggetti, anche estranei all’amministrazione, dotati di elevata professionalita’ nei settori della redazione di testi normativi, dell’analisi economica, della valutazione di impatto delle norme, della analisi costi-benefici, del diritto comunitario, del diritto pubblico comparato, della linguistica, delle scienze e tecniche dell’organizzazione, dell’analisi organizzativa, dell’analisi delle politiche pubbliche. Se appartenenti ai ruoli delle pubbliche amministrazioni, gli esperti possono essere collocati fuori ruolo o in aspettativa retribuita; se appartenenti ai ruoli degli organi costituzionali, si provvede secondo le norme dei rispettivi ordinamenti; in ogni caso gli esperti collocati fuori ruolo non possono superare il limite di 12 unita’.
2. Ai lavori del Nucleo puo’, altresi’, partecipare, per l’amministrazione direttamente interessata dal provvedimento in esame, un rappresentante designato dal Ministro competente.
4. Ai componenti del Nucleo e’ corrisposto un compenso determinato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, ai sensi dell’articolo 32, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
5. Il Nucleo e’ assistito da una segreteria tecnica, composta da un contingente di personale pari a 40 unita’, oltre a un dirigente generale, che integra la consistenza organica di cui alle tabelle allegate alla legge 23 agosto 1988, n. 400. Per il reclutamento di 20 unita’ del predetto personale si procede con le procedure di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Le restanti 20 unita’ e, in sede di prima applicazione della presente legge, tutte le 40 unita’ previste, sono individuate attraverso le procedure di mobilita’ o nell’ambito delle amministrazioni pubbliche e poste in posizione di comando o fuori ruolo, o assunte, nel limite di 10 unita’, con contratto a tempo determinato, disciplinato dalle norme di diritto privato, di durata non superiore a due anni, rinnovabile.
Si applica l’articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127.
1. Con la relazione annuale di semplificazione di cui al comma 1 dell’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, il Presidente del Consiglio dei ministri, o il Ministro per la funzione pubblica da lui delegato, delinea altresi’ il bilancio complessivo dell’attivita’ di semplificazione, valuta l’efficacia degli strumenti previsti dalla legge medesima e indica, eventualmente, la soppressione di quelli gia’ istituiti, ivi compreso il Nucleo, e la loro sostituzione con strumenti alternativi.
(Analisi dell’impatto della regolamentazione)
1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono definiti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e a titolo sperimentale, tempi e modalita’ di effettuazione dell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) sull’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e sull’attivita’ dei cittadini e delle imprese in relazione agli schemi di atti normativi adottati dal Governo e di regolamenti ministeriali o interministeriali.
2. Le Commissioni parlamentari competenti possono richiedere una relazione contenente l’AIR per schemi di atti normativi e progetti di legge al loro esame, ai fini dello svolgimento dell’istruttoria legislativa.
1. Al fine di migliorare i metodi di formazione, di attuazione e di conoscenza delle leggi, il Presidente del Consiglio dei ministri trasmette ai competenti organi delle Camere, su richiesta dei rispettivi Presidenti, studi e indagini sullo stato della legislazione, sugli strumenti di cognizione e sul coordinamento delle fonti normative, sulle tecniche di valutazione degli effetti delle politiche legislative e sull’eventuale seguito legislativo delle sentenze della Corte costituzionale.
a) nell’articolo 4, comma 4, e nell’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
c) nell’allegato 3 della presente legge;
d) nell’articolo 16 delle disposizioni sulla legge in generale, in riferimento all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
e) nel codice civile, in riferimento all’abrogazione dell’articolo 17 del medesimo codice;
f) nel codice civile, in riferimento alla soppressione del bollettino ufficiale delle societa’ per azioni e a responsabilita’ limitata e del bollettino ufficiale delle societa’ cooperative, disposta dall’articolo 29 della legge 7 agosto 1997, n. 266.
2. Al riordino delle norme di cui al comma 1 si procede entro il 31 dicembre 2001 mediante l’emanazione di testi unici riguardanti materie e settori omogenei, comprendenti, in un unico contesto e con le opportune evidenziazioni, le disposizioni legislative e regolamentari. Fino alla data di entrata in vigore di una legge generale sull’attivita’ normativa, nella redazione dei testi unici, emanati ai sensi del comma 4, il Governo si attiene ai seguenti criteri e princìpi direttivi:
a) delegificazione delle norme di legge concernenti gli aspetti organizzativi e procedimentali, secondo i criteri previsti dall’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
h) indicazione, per i testi unici concernenti la disciplina della materia universitaria, delle norme applicabili da parte di ciascuna universita’ salvo diversa disposizione statutaria o regolamentare.
4. Lo schema di ciascun testo unico e’ deliberato dal Consiglio dei ministri, valutato il parere che il Consiglio di Stato deve esprimere entro trenta giorni dalla richiesta. Lo schema e’ trasmesso, con apposita relazione cui e’ allegato il parere del Consiglio di Stato, alle competenti Commissioni parlamentari che esprimono il parere entro quarantacinque giorni dal ricevimento. Ciascun testo unico e’ emanato, decorso tale termine e tenuto conto dei pareri delle Commissioni parlamentari, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro per la funzione pubblica, previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei ministri.
5. Il Governo puo’ demandare la redazione degli schemi di testi unici ai sensi dell’articolo 14, 2o, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, approvato con regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, al Consiglio di Stato, che ha la facolta’ di avvalersi di esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a cinque, scelti anche tra quelli di cui al comma 1 dell’articolo 3 della presente legge. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non e’ acquisito il parere dello stesso previsto ai sensi dell’articolo 16, primo comma, 3o, del citato testo unico approvato con regio decreto n. 1054 del 1924, dell’articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e del comma 4 del presente articolo.
6. Le disposizioni contenute in un testo unico non possono essere abrogate, derogate, sospese o comunque modificate se non in modo esplicito, mediante l’indicazione precisa delle fonti da abrogare, derogare, sospendere o modificare. La Presidenza del Consiglio dei ministri adotta gli opportuni atti di indirizzo e di coordinamento per assicurare che i successivi interventi normativi incidenti sulle materie oggetto di riordino siano attuati esclusivamente mediante la modifica o l’integrazione delle disposizioni contenute nei testi unici.
7. Relativamente alle norme richiamate dal comma 1, lettere d), e) e f), si procede all’adeguamento dei testi normativi mediante applicazione delle norme dettate dal comma 2, lettere b), c) e d), e dal comma 4.
1. Entro il 31 dicembre 1999, il Governo provvede, sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari e della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ad emanare un testo unico per il riordino delle norme, diverse da quelle del codice civile e delle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa, che regolano i rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, apportando le modifiche necessarie per il migliore coordinamento delle diverse disposizioni e indicando, in particolare:
a) le disposizioni abrogate a seguito della sottoscrizione dei contratti collettivi del quadriennio 1994-1997, ai sensi dell’articolo 72 del citato decreto legislativo n. 29 del 1993;
2. Nella predisposizione del testo unico si osservano i criteri e le disposizioni di cui all’articolo 7, in quanto applicabili.
1. Le attivita’ di semplificazione e di riordino previste dalla presente legge, dall’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, e dall’articolo 1 della legge 16 giugno 1998, n. 191, riguardano, nelle materie ivi previste, anche le norme procedimentali o organizzative introdotte fino alla data di entrata in vigore della presente legge, nonche’ le norme introdotte entro un anno dalla stessa data.
2. E’ abrogato l’articolo 1, comma 15, della legge 16 giugno 1998, n. 191.
3. E’ fatta salva la previsione di cui all’articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352.
4. Dopo il terzo periodo del comma 22 dell’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e’ inserito il seguente: “Al personale di cui al presente comma sono attribuiti l’indennita’ e il trattamento economico accessorio spettanti al personale di ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri, se piu’ favorevoli”. Conseguentemente nel predetto terzo periodo sono soppresse le parole: “e accessorio”.
5. Ai fini dell’attuazione della presente legge, i segretari comunali di cui all’articolo 18, comma 14, del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, o all’articolo 39, comma 22, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, possono essere collocati o mantenuti in posizione di fuori ruolo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, anche dopo il trasferimento alle amministrazioni di destinazione e con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge. Gli oneri relativi al trattamento economico, fondamentale ed accessorio, dei predetti dipendenti
rimangono a carico dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali fino alla data del trasferimento alle amministrazioni di destinazione; successivamente sono a queste imputati. Analogamente si provvede, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, per i segretari comunali in servizio presso il Ministero dell’interno ai sensi dell’articolo 34, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465.
6. I termini di cui all’articolo 10, al comma 1 dell’articolo 11 ed al comma 11 dell’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, sono differiti al 31 luglio 1999. I commi 2 e 3 dell’articolo 50 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono abrogati. All’articolo 16, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, le parole: “ai capitoli 2557, 2560 e 2543 dello” sono sostituite dalla seguente: “allo”.
7. All’articolo 21, comma 15, alinea, della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall’articolo 1, comma 21, della legge 16 giugno 1998, n. 191, le parole “entro il 30 novembre 1998” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 1999”. All’articolo 4, comma 5, della legge 15 marzo 1997, n. 59, le parole “entro i successivi novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 marzo 1999”.
1.All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, valutato in lire 4.915 milioni per ciascuno degli anni 1999, 2000 e 2001, nonche’ in lire 4.060 milioni annue a decorrere dall’anno 2002, si provvede, per il triennio 1999-2001, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno 1999, parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
1. Le disposizioni di cui all’articolo 9, commi 4 e 5, si applicano a decorrere dal 1o gennaio 1999.
Data a Roma, addi’ 8 marzo 1999
D’Alema, Presidente del Consiglio
2) Procedimento per l’apposizione dei termini per le denunce di infortunio sul lavoro e di malattie professionali testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, articoli 53 e 54.
3) Procedimento di classificazione delle industrie insalubri testo unico approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265;
decreto del Ministro della sanita’ 5 settembre 1994, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 20 settembre 1994.
4) Procedimenti inerenti alla nautica da diporto legge 11 febbraio 1971, n. 50.
5) Procedimento di cancellazione dal registro prefettizio e dallo schedario generale della cooperazione ai sensi dell’articolo 15 della legge n. 59 del 1992 legge 31 gennaio 1992, n. 59, articolo 15, comma 5.
7) Procedimento di notifica e riscossione dei contributi per le ispezioni ordinarie nei confronti delle societa’ cooperative decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577;
8) Procedimenti relativi ai servizi certificativi del casellario giudiziale regio decreto 18 giugno 1931, n. 778;
legge 6 aprile 1984, n. 57, articolo 1, nonche’ tabella A:
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271,
articoli 110, 194, 195, 196, 197 e 237;
disposizioni approvate con decreto del Presidente della
Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, articoli 14 e 15;
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272,
articoli 18 e 19;
9) Procedimento di gestione e alienazione dei beni sequestrati e confiscati norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271;
11) Procedimenti per l’iscrizione a ruolo e il rilascio di copie di atti in materia tributaria e in sede giurisdizionale, compresi i procedimenti in camera di consiglio, gli affari non contenziosi e le esecuzioni civili mobiliari e immobiliari legge 8 agosto 1895, n. 556;
decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 853, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 febbraio 1985, n. 17;
decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modifica- zioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291.
13) Procedimento di proroga dei termini di decadenza in conseguenza del mancato funzionamento degli uffici giudiziari decreto legislativo 9 aprile 1948, n. 437.
14) Procedimento per il monitoraggio del ricovero dei minori in istituti di assistenza e sullo svolgimento di ispezioni nei medesimi legge 4 maggio 1983, n. 184, articolo 9, commi quarto e quinto.
16) Procedimento per il passaggio del personale non idoneo all’espletamento dai servizi di polizia ad altri ruoli della polizia di Stato decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 339.
17) Procedimento per la compilazione del rapporto informativo e l’attribuzione del giudizio complessivo al personale della pubblica sicurezza testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
10 gennaio 1957, n. 3, articolo 53;
decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335,
articoli da 62 a 67.
18) Procedimento per l’attribuzione della qualifica di agente di pubblica sicurezza agli agenti di custodia e guardie notturne dipendenti da altre amministrazioni dello Stato e della regione Sicilia testo unico approvato con regio decreto 31 agosto 1907, n. 690,
articolo 43;
19) Procedimento di rilascio della licenza di collezione di armi comuni da sparo e delle armi artistiche, rare e antiche testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
articoli 31 e 32;
regolamento approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635,articolo 47.
20) Procedimento per la concessione del porto d’armi per uso personale.
decreto del Ministro della sanita’ 28 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 1998.
21) Procedimento per la denuncia all’istituto assicuratore ed all’autorita’ locale di pubblica sicurezza da parte del datore di
lavoro degli infortuni da cui siano colpiti i dipendenti presta- tori d’opera e prognosticati non guaribili entro tre giorni testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, articoli 53 e 54.
22) Procedimento finalizzato alla conclusione di contratti di locazione di immobili da destinare ad uffici pubblici regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
23) Procedimento per la conclusione di contratti degli enti locali con abolizione dell’obbligo di invio di copia del contratto al commissario del Governo legge 19 marzo 1990, n. 55, articolo 16, comma 1-bis, introdotto
dall’articolo 15 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203.
24) Procedimento di rilascio del duplicato della patente di guida in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione dell’originale decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 127.
25) Procedimento di rilascio del duplicato della carta di circolazione in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione dell’originale decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 95, commi 3, 4 e 5.
27) Procedimento per la rimozione d’ufficio delle navi sommerse nei porti codice della navigazione, articolo 73;
28) Procedimento per la decisione del ricorso gerarchico improprio presentato alla commissione centrale dei raccomandatari marittimi contro i provvedimenti della commissione locale legge 4 aprile 1977, n. 135, articolo 14.
29) Procedimento per l’immatricolazione, i passaggi di proprieta’ e la reimmatricolazione
30) Procedimento di iscrizione nel registro dei revisori contabili legge 13 maggio 1997, n. 132, articolo 2.
32) Procedimento di certificazione di bilancio per le societa’ cooperative legge 31 gennaio 1992, n. 59, articolo 15.
33) Procedimento di disciplina delle attivita’ di formazione professionale
34) Procedimento per l’alienazione di beni mobili
35) Procedimento per il rilascio della presa d’atto ex articolo 126 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773,
articoli 126 e 128.
37) Procedimento per la prestazione del giuramento di fedelta’ degli impiegati dello Stato testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
10 gennaio 1957, n. 3, articolo 11.
38) Procedimento per l’assoggettamento a vincolo dei beni artistici, architettonici e culturali e per il rilascio delle relative autorizzazioni
39) Procedimento per l’assoggettamento a vincolo delle bellezze naturali e per il rilascio delle relative autorizzazioni legge 29 giugno 1939, n. 1497;
40) Procedimento per il rilascio della autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli culturali privati testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773;
decreto del Ministro dell’interno 17 dicembre 1992, n. 564.
41) Procedimento di concessione e riscossione delle agevolazioni all’editoria in materia di servizi telefonici legge 5 agosto 1981, n. 416.
42) Procedimento per lo scarto dei documenti degli uffici dello Stato decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 409, articoli 25 e 27;
decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854,articolo 3;
43) Procedimento per i pagamenti da e per l’estero in nome e per conto delle amministrazioni dello Stato
– il supporto all’attivita’ della delegazione regionale per la negoziazione degli accordi nazionali del personale sanitario convenzionale con il Servizio sanitario nazionale;
– l’accertamento della maggiore rappresentativita’ sindacale delle organizzazioni sindacali ai fini della contrattazione;
– verifica e monitoraggio dei risultati degli accordi nazionali del personale sanitario convenzionale attraverso gli osservatori consultivi permanenti per il necessario indirizzo e coordinamento legge 30 dicembre 1991, n. 412, articolo 4, comma 9;
decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, articolo 47-bis;
46) Procedimento relativo alla circolazione e al soggiorno dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1656.
49) Procedimento relativo ai trasferimenti di proprieta’ degli aeromobili codice della navigazione, articoli da 861 a 873.
50) Procedimento per l’istituzione e l’uso di aviosuperfici ed elisuperfici codice della navigazione, articoli 799 e 804;
decreto del Ministro dei trasporti e della aviazione civile 27 dicembre 1971, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.164 del 28 giugno 1972;
51) Procedimento di espletamento del servizio antincendi negli aeroporti minori e sua trasformazione in senso facoltativo legge 11 gennaio 1979,n.14.
52) Procedimento di accertamento e conferma di validita’ per il rilascio di licenze e brevetti aeronautici
53) Procedimento per l’ottenimento della qualifica di coltivatore diretto legge 9 gennaio 1963, n. 9, articoli 2 e 3.
54) Procedimento per la cancellazione dal bollettino dei protesti e relative rettifiche legge 12 febbraio 1955, n. 77, articolo 3.
norme approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n.271, articolo 194.
56) Procedimento di sostegno alle vittime dell’usura
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 12 agosto 1992, n. 396;
dell’artigianato 13 febbraio 1993, n. 251.
PROCEDIMENTI STRUMENTALI DA DISCIPLINARE IN MODO UNIFORME AI SENSI DELL’ARTICOLO 20, COMMA 5, LETTERA A), DELLA LEGGE N. 59 DEL 1997
decreto-legge 1o ottobre 1982, n. 694, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 novembre 1982, n. 881.
decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n.754, articolo 15;
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.573, articolo 10;
decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1993, n. 600;
decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1985, n. 166;
5) Procedimento per la riscossione di diritti e tasse spettanti agli archivi notarili per le attivita’ svolte
regolamento approvato con regio decreto 6 maggio 1929, n.970,articoli 8 e 9;
7) Universita’ e ricerca
8) Rapporto di impiego pubblico del personale di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.

References: articolo 15
 articolo 1
 articolo 9
 articolo 53

articolo 43
 articolo 16
 articolo 127
 articolo 95
 articolo 73
 articolo 14
 articolo 2
 articolo 15
 articolo 126
 articolo 11
 articolo 4
 articolo 47
 articolo 3
 articolo 194
 articolo 15
 articolo 10