Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2018-0227_IT.html
Timestamp: 2019-08-20 19:28:20+00:00

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Ciclo del documento : A8-0227/2018
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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2017/825 per aumentare la dotazione finanziaria del programma di sostegno alle riforme strutturali e adattarne l'obiettivo generale
Jean Arthuis, commissione per i bilanci
Roberto Gualtieri, commissione per i problemi economici e monetari
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2017)0825),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, l'articolo 175 e l'articolo 197, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0433/2017),
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 14 marzo 2018(1),
– visto il parere del Comitato delle regioni del 3 aprile 2018(2),
– visti la relazione della commissione per lo sviluppo regionale e i pareri della commissione per i bilanci, della commissione per i problemi economici e monetari e della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A8-0227/2018),
-1) È necessario che l'Unione sostenga gli Stati membri, su loro richiesta, affinché migliorino la propria capacità amministrativa di attuare il diritto dell'Unione.
1) Il programma di sostegno alle riforme strutturali (nel seguito "il programma") è stato istituito con l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme amministrative e strutturali volte a sostenere la crescita, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione. Il sostegno a titolo del programma è prestato dalla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, e può riguardare una vasta gamma di settori. Lo sviluppo di economie resilienti, fondate su strutture economiche e sociali robuste, che consentano agli Stati membri di assorbire gli shock e riprendersi velocemente, contribuisce alla coesione economica e sociale. L'attuazione di riforme strutturali istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita è uno strumento adeguato per conseguire tale sviluppo.
1) Il programma di sostegno alle riforme strutturali (nel seguito "il programma") è stato istituito con l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme amministrative e strutturali con un valore aggiunto europeo volte a sostenere la crescita, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione. Il sostegno a titolo del programma è prestato dalla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, e può riguardare una vasta gamma di settori. Lo sviluppo di economie resilienti e di una società resiliente, fondate su strutture economiche, sociali e territoriali robuste, che consentano agli Stati membri di assorbire gli shock e riprendersi velocemente, contribuisce alla coesione economica, sociale e territoriale. Le riforme che sono sostenute dal programma richiedono un'amministrazione pubblica nazionale e regionale efficiente ed efficace, come anche la titolarità e la partecipazione attiva di tutti gli attori interessati. L'attuazione di riforme strutturali istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita che siano specifiche per paese e la titolarità sul campo delle riforme strutturali che presentano un interesse per l'Unione, in particolare attraverso le autorità locali e regionali e le parti sociali, sono strumenti appropriati per conseguire tale sviluppo.
1 bis) Per garantire la visibilità dei risultati delle riforme attuate in base alle richieste di ciascuno Stato membro, sono necessari il conseguimento e la comunicazione efficaci dei risultati del programma a livello dell'Unione nonché a livello nazionale e regionale. Ciò garantirebbe lo scambio di conoscenze, esperienze e migliori prassi, che è anche una delle finalità del programma.
1 ter) Si prevede che la domanda di sostegno a titolo del programma rimarrà elevata, il che significa che alcune richieste dovranno essere considerate prioritarie. Ove opportuno, dovrebbero essere privilegiate le richieste che mirano a trasferire la tassazione dal lavoro alla ricchezza e all'inquinamento, a promuovere politiche occupazionali e sociali più forti, e quindi l'inclusione sociale, a combattere la frode, l'evasione e l'elusione fiscali migliorando la trasparenza, a definire strategie per una reindustrializzazione innovativa e sostenibile, e a migliorare i sistemi di istruzione e formazione. Un'attenzione particolare dovrebbe essere prestata alle richieste di sostegno che presentano un elevato livello di supporto democratico e di coinvolgimento dei partner, e che hanno effetti di ricaduta su altri settori. Il programma dovrebbe essere complementare ad altri strumenti, al fine di evitare sovrapposizioni.
1 quater) Nel perseguire il rafforzamento della capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme strutturali che stimolino la crescita, il programma non dovrebbe rimpiazzare i finanziamenti a titolo dei bilanci nazionali degli Stati membri o sostituirsi ad essi, né essere utilizzato per coprire le spese correnti.
3) Il rafforzamento della coesione economica e sociale con il potenziamento delle riforme strutturali è fondamentale per la partecipazione all'Unione economica e monetaria. Ciò è particolarmente importante per gli Stati membri la cui moneta non è l'euro, ai fini dei preparativi per l'adesione alla zona euro.
3) Il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale attraverso riforme strutturali da cui l'Unione tragga beneficio e che siano in linea con i suoi principi e valori è fondamentale per una partecipazione positiva all'Unione economica e monetaria, nonché per il rafforzamento della convergenza reale in seno a quest'ultima, garantendo la sua stabilità e prosperità a lungo termine. Ciò è particolarmente importante per gli Stati membri la cui moneta non è ancora l'euro, ai fini dei preparativi per l'adesione alla zona euro.
4) È pertanto opportuno sottolineare con riferimento all'obiettivo generale del programma – nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide economiche e sociali – che il rafforzamento della coesione, della competitività, della produttività, della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro potrebbe anche essere finalizzato alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è l'euro.
4) È pertanto opportuno sottolineare con riferimento all'obiettivo generale del programma – nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide economiche e sociali – che il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale, della competitività, della produttività, della crescita sostenibile, della creazione di posti di lavoro e dell'inclusione sociale, come anche la riduzione delle disparità tra Stati membri e tra regioni potrebbero anche essere finalizzati alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è ancora l'euro.
5) È altresì necessario indicare che azioni e attività del programma possono sostenere riforme volte ad aiutare gli Stati membri che desiderano adottare l'euro a prepararsi per l'adesione alla zona euro.
5) Tenuto conto dell'esperienza positiva che l'Unione ha avuto con l'assistenza tecnica offerta ad altri paesi che hanno già adottato l'euro, è altresì necessario indicare che azioni e attività del programma possono sostenere riforme volte ad aiutare gli Stati membri che hanno aderito all'Unione in una fase successiva e che desiderano adottare l'euro a prepararsi per l'adesione alla zona euro.
5 bis) Sette Stati membri, ossia Bulgaria, Repubblica ceca, Croazia, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia, sono soggetti all'obbligo previsto dal trattato di prepararsi per l'adesione alla zona euro. Alcuni di essi hanno compiuto, negli ultimi anni, scarsi progressi in vista della realizzazione di questo obiettivo, rendendo il sostegno dell'Unione a favore di detta adesione sempre più importante. La Danimarca e il Regno Unito non hanno l'obbligo di aderire alla zona euro.
5 ter) Le autorità regionali e locali hanno un ruolo importante da svolgere nella riforma strutturale, in una misura che dipende dall'organizzazione costituzionale e amministrativa di ciascuno Stato membro. È pertanto opportuno prevedere un livello adeguato di partecipazione e di consultazione delle autorità regionali e locali in vista dell'elaborazione e dell'attuazione della riforma strutturale.
6) Per far fronte alla domanda crescente di sostegno da parte degli Stati membri e in considerazione della necessità di sostenere l'attuazione delle riforme strutturali negli Stati membri la cui moneta non è l'euro, è opportuno aumentare la dotazione finanziaria del programma e fissarla a un livello sufficiente per permettere all'Unione di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli Stati membri richiedenti.
6) Per far fronte alla domanda crescente di sostegno da parte degli Stati membri e in considerazione della necessità di sostenere l'attuazione delle riforme strutturali che presentano un interesse per l'Unione negli Stati membri la cui moneta non è ancora l'euro, è opportuno aumentare la dotazione finanziaria del programma ricorrendo allo strumento di flessibilità nel quadro del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/20131 bis e fissarla a un livello sufficiente per permettere all'Unione di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli Stati membri richiedenti. Tale incremento non dovrebbe incidere negativamente sulle altre priorità della politica di coesione. Inoltre, gli Stati membri non dovrebbero essere obbligati a trasferire le loro dotazioni nazionali e regionali a titolo dei Fondi strutturali e d'investimento europei (fondi SIE) per colmare il deficit di finanziamento del programma.
7) Al fine di consentire una rapida prestazione del sostegno, la Commissione dovrebbe essere in grado di utilizzare una parte della dotazione finanziaria per coprire anche i costi delle attività accessorie al programma, quali le spese relative al controllo di qualità e al monitoraggio di progetti concreti sul terreno.
7) Al fine di consentire la rapida prestazione di un sostegno di qualità, la Commissione dovrebbe essere in grado di utilizzare una parte della dotazione finanziaria per coprire anche i costi delle attività accessorie al programma, quali le spese relative al controllo di qualità, al monitoraggio e alla valutazione di progetti concreti sul terreno. Dette spese dovrebbero essere proporzionate al valore globale della spesa a titolo dei progetti di sostegno.
7 bis) Al fine di garantire un'agevole comunicazione al Parlamento europeo e al Consiglio dell'attuazione del programma, è opportuno specificare il periodo in cui la Commissione dovrà fornire relazioni annuali di monitoraggio.
Regolamento (UE) n. 2017/825
L'obiettivo generale del programma è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per l'attuazione di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, e l'economia e i settori sociali in risposta a sfide economiche e sociali, onde promuovere la coesione, la competitività, la produttività, la crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti, anche in preparazione dell'adesione alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione.
L'obiettivo generale del programma è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità degli Stati membri, comprese se del caso le autorità regionali e locali, per l'attuazione di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, e l'economia e i settori sociali in risposta a sfide economiche e sociali, onde promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, la competitività, la produttività, la crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro, l'inclusione sociale, la lotta all'evasione fiscale e alla povertà, gli investimenti e la convergenza reale in seno all'Unione, anche in preparazione dell'adesione alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione.
1 bis) all'articolo 5, paragrafo 1, è aggiunta la seguente lettera d bis):
"d bis) sostenere la partecipazione e la consultazione delle autorità regionali e locali nella preparazione e nell'attuazione delle misure di riforma strutturale, proporzionalmente alle competenze e alle responsabilità di dette autorità regionali e locali nell'ambito della struttura costituzionale e amministrativa di ciascuno Stato membro."
"1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti.";
"1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti, di cui 80 000 000 EUR sono forniti dallo strumento di flessibilità previsto dal regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio*.";
Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 1 – parte introduttiva
3 bis) all'articolo 16, paragrafo 2, primo comma, la parte introduttiva è sostituita dalla seguente:
2. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di monitoraggio annuale sull'attuazione del programma. Tale relazione comprende informazioni su:
"2. Dal 2018 fino al 2021 compreso la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di monitoraggio annuale sull'attuazione del programma. Tale relazione comprende informazioni su:"
Articolo 16 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera d bis (nuova)
3 ter) all'articolo 16, paragrafo 2, primo comma, è aggiunta la seguente lettera d bis):
"d bis) l'esito dei controlli di qualità e del monitoraggio dei progetti di sostegno sul terreno; "
La proposta della Commissione è intesa a modificare il regolamento (UE) 2017/825 per aumentare la dotazione finanziaria del programma di sostegno alle riforme strutturali e adattarne l'obiettivo generale. La Commissione ha scelto di procedere in tal senso in considerazione dell'elevato numero di richieste di finanziamento delle riforme strutturali pervenute dagli Stati membri.
In particolare, l'atto modificativo mira a integrare l'articolo 4 relativo all'obiettivo generale del programma di sostegno alle riforme strutturali aggiungendo il sostegno ai preparativi per l'adesione alla zona euro (aggiunta delle parole "anche in preparazione dell'adesione alla zona euro"). Esso inserisce anche un articolo 5 bis che consente anche finanziamenti per azioni e attività di preparazione all'euro.
Inoltre, la dotazione finanziaria complessiva per il programma di sostegno alle riforme strutturali passa da 142,8 a 222,8 milioni di EUR, mediante il ricorso allo strumento di flessibilità nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale. Gli Stati membri potranno scegliere di integrare ulteriormente il programma di sostegno alle riforme strutturali con stanziamenti trasferiti dal bilancio per l'assistenza tecnica, il che porterebbe il totale a circa 300 milioni di EUR. Il regolamento recante disposizioni comuni permette già tali trasferimenti.
Il relatore ritiene che si tratti di una modifica minore dal punto di vista del testo, ma molto importante dal punto di vista politico. Diciannove Stati membri fanno già parte della zona euro. Sette Stati membri, ossia Bulgaria, Repubblica ceca, Croazia, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia, sono soggetti all'obbligo previsto dal trattato di prepararsi per l'adesione alla zona euro. Alcuni di essi hanno compiuto, negli ultimi anni, scarsi progressi in vista della realizzazione di questo obiettivo, rendendo il sostegno dell'UE a favore di detta adesione sempre più importante. Due Stati membri, ossia la Danimarca e il Regno Unito, non hanno l'obbligo di aderire alla zona euro a motivo della clausola di esenzione dalla moneta unica. Il Regno Unito dovrà, ovviamente, recedere dall'Unione europea nel 2019.
Il relatore ritiene che sia importante una maggiore chiarezza per quanto riguarda sia le riforme strutturali da promuovere attraverso l'utilizzo dei fondi di coesione che il loro probabile impatto sull'efficacia di detti fondi. È opportuno sottolineare che la maggior parte delle disuguaglianze a livello dei vari paesi dell'UE sono differenze in seno ai paesi più che non tra i paesi. Una trasformazione strutturale efficace richiede quindi, da parte dei governi a diversi livelli, un impegno a collaborare per facilitare un'azione concertata e integrata, combinando diversi contributi politici al fine di soddisfare le diverse esigenze e sfide in fatto di sviluppo territoriale. Dal momento che gli Stati membri hanno già le loro proprie iniziative di riforma, il programma dovrebbe concentrarsi sulle misure che meglio sosterranno le raccomandazioni specifiche per paese.
Il relatore sostiene i due principali elementi della proposta, vale a dire l'incremento della dotazione del programma di sostegno alle riforme strutturali e l'inclusione fra i suoi obiettivi dei preparativi per l'adesione alla zona euro. Il numero di emendamenti presentati alla proposta in questa fase è pertanto limitato. Gli emendamenti mirano a sottolineare che è importante sostenere i preparativi per l'adesione alla zona euro, e a garantire che le autorità locali e regionali possano essere coinvolte in misura maggiore nei progetti di riforma strutturale.
PARERE della commissione per i bilanci (19.6.2018)
Relatore per parere (*): Jean Arthuis
Il relatore ritiene che la revisione della dotazione finanziaria del programma di sostegno alle riforme strutturali e del suo obiettivo generale offra l'opportunità di:
1) rivedere l'obiettivo generale del programma per garantire che esso sia chiaramente mirato a prestare assistenza tecnica su richiesta degli Stati membri per riforme che siano vantaggiose dal punto di vista sociale e/o ambientale. Il programma dovrebbe contribuire al sostegno alla ripresa economica e alla creazione di posti di lavoro di qualità, alla lotta contro la povertà e alla promozione degli investimenti nell'economia reale.
2) Sviluppare criteri per accogliere la richiesta di sostegno da parte degli Stati membri qualora il numero delle richieste pervenute sia superiore a quante ne possano essere soddisfatte nei limiti della dotazione finanziaria, sulla base del requisito summenzionato che la riforma sia vantaggiosa dal punto di vista sociale e/o ambientale.
Il relatore ritiene che l'ampliamento della dotazione finanziaria destinata a questo programma dovrebbe essere collegato a una revisione del concetto di "riforme strutturali" a cui esso deve essere mirato. Le riforme strutturali nell'ambito del programma dovrebbero includere programmi di investimenti pubblici, la rinazionalizzazione o rimunicipalizzazione di beni e servizi pubblici, il rafforzamento dei sistemi di sicurezza sociale pubblici, nonché le riforme che promuovono la contrattazione collettiva e la crescita dei salari reali.
Secondo il programma di lavoro per il 2017, circa il 90 % dei fondi del programma sono stati destinati a progetti intesi ad attuare le istruzioni della Commissione nell'ambito del Semestre europeo e altri requisiti legislativi dell'UE. Di conseguenza, il relatore ritiene che il ruolo delle parti sociali, della società civile e delle autorità locali e regionali nel formulare la richiesta nonché nel definire e monitorare l'attuazione della riforma dovrebbe essere specificamente menzionato nella proposta.
Per quanto riguarda la revisione dell'obiettivo generale per includere i criteri di convergenza per gli Stati membri che non fanno parte della zona euro, il relatore ritiene che ciò potrebbe comportare un uso del programma che pregiudica i servizi pubblici di qualità e accessibili e i sistemi di sicurezza sociale – in particolare in relazione al disavanzo di bilancio e al rapporto debito pubblico/PIL. Di conseguenza, il relatore ritiene che il programma dovrebbe essere incentrato sull'autorizzazione delle richieste che presentano un chiaro vantaggio sul piano sociale o ambientale.
Il relatore non è d'accordo con l'indicazione della Commissione, nella relazione che accompagna la proposta, che gli Stati membri dovrebbero essere invitati a trasferire al programma una parte delle risorse loro destinate nell'ambito della componente "assistenza tecnica" dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), comprese le richieste che riguardano l'adozione dell'euro. Il relatore ritiene che i fondi SIE e il ruolo importante che essi svolgono in tutti gli Stati membri dovrebbero essere mantenuti e non riassegnati a questo programma.
La commissione per i bilanci invita la commissione per lo sviluppo regionale, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(1) Il programma di sostegno alle riforme strutturali (nel seguito "il programma") è stato istituito con l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme amministrative e strutturali volte a sostenere la crescita, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione. Il sostegno a titolo del programma è prestato dalla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, e può riguardare una vasta gamma di settori. Lo sviluppo di economie resilienti, fondate su strutture economiche e sociali robuste, che consentano agli Stati membri di assorbire gli shock e riprendersi velocemente, contribuisce alla coesione economica e sociale. L'attuazione di riforme strutturali istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita è uno strumento adeguato per conseguire tale sviluppo.
(1) Il programma di sostegno alle riforme strutturali (nel seguito "il programma") è stato istituito con l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme amministrative e strutturali volte a sostenere la crescita, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione. Il sostegno a titolo del programma è prestato dalla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, e può riguardare una vasta gamma di settori. Lo sviluppo di economie e società resilienti, fondate su strutture economiche e sociali robuste, contribuisce alla coesione territoriale, economica e sociale. L'attuazione di riforme strutturali istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita è uno strumento adeguato per conseguire tale sviluppo. Le riforme strutturali sono riconosciute come vantaggiose per la crescita non solo se riducono la spesa pubblica in un modo socialmente sostenibile, ma anche se aumentano la spesa a breve termine al fine di migliorare la performance economica e gli equilibri di bilancio a medio e lungo termine. Ai fini dell'efficace attuazione e della sostenibilità delle riforme strutturali, è indispensabile che tali riforme godano di un sostegno democratico, garantendo il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, quali gli enti locali e regionali, la parti economiche e sociali e i rappresentanti della società civile.
(1 bis) Onde fornire una panoramica delle riforme concepite e attuate sulla base della richiesta di ciascuno Stato membro, la ripartizione della nuova dotazione per il programma dovrebbe basarsi su criteri di selezione chiari ed essere presentata in modo trasparente. Ciò garantirebbe lo scambio di conoscenze, esperienze e prassi eccellenti, che è una delle finalità del programma.
(1 ter) Nel perseguire il rafforzamento della capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme strutturali che stimolano la crescita, il programma non dovrebbe sostituirsi ai finanziamenti a titolo dei bilanci nazionali degli Stati membri né essere utilizzato per coprire le spese correnti.
(2) Gli Stati membri si sono avvalsi in misura crescente del sostegno offerto dal programma, ben oltre le aspettative iniziali. Le richieste di sostegno ricevute dalla Commissione durante il ciclo 2017 hanno superato notevolmente, in base al loro valore stimato, la dotazione annuale disponibile. Durante il ciclo 2018 il valore stimato delle richieste ricevute è stato pari a cinque volte le risorse finanziarie disponibili per tale anno. Quasi tutti gli Stati membri hanno chiesto un sostegno nell'ambito del programma e le richieste sono distribuite in tutti i settori coperti dal programma.
(2) Gli Stati membri si sono avvalsi in misura crescente del sostegno offerto dal programma, ben oltre le aspettative iniziali. Le richieste di sostegno ricevute dalla Commissione durante il ciclo 2017 hanno superato notevolmente, in base al loro valore stimato, la dotazione annuale disponibile, il che ha comportato di conseguenza il rifiuto di richieste di finanziamento. Durante il ciclo 2018 il valore stimato delle richieste ricevute è stato pari a cinque volte le risorse finanziarie disponibili per tale anno. Quasi tutti gli Stati membri hanno chiesto un sostegno nell'ambito del programma e le richieste sono distribuite in tutti i settori coperti dal programma.
(3) Il rafforzamento della coesione economica e sociale con il potenziamento delle riforme strutturali è fondamentale per la partecipazione all'Unione economica e monetaria. Ciò è particolarmente importante per gli Stati membri la cui moneta non è l'euro, ai fini dei preparativi per l'adesione alla zona euro.
(3) Il rafforzamento della coesione territoriale, economica e sociale con il potenziamento delle riforme strutturali è fondamentale per la partecipazione all'Unione economica e monetaria. Ciò è particolarmente importante per gli Stati membri la cui moneta non è l'euro, ai fini dei preparativi per l'adesione alla zona euro.
(4) È pertanto opportuno sottolineare con riferimento all'obiettivo generale del programma — nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide economiche e sociali — che il rafforzamento della coesione, della competitività, della produttività, della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro potrebbe anche essere finalizzato alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è l'euro.
(4) È pertanto opportuno sottolineare con riferimento all'obiettivo generale del programma – nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide territoriali, economiche e sociali – che il rafforzamento della coesione, della competitività, della produttività, della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro potrebbe anche essere finalizzato alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è l'euro.
(6) Per far fronte alla domanda crescente di sostegno da parte degli Stati membri e in considerazione della necessità di sostenere l'attuazione delle riforme strutturali negli Stati membri la cui moneta non è l'euro, è opportuno aumentare la dotazione finanziaria del programma e fissarla a un livello sufficiente per permettere all'Unione di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli Stati membri richiedenti.
(6) Per far fronte alla domanda crescente di sostegno da parte degli Stati membri e in considerazione della necessità di sostenere l'attuazione delle riforme strutturali negli Stati membri la cui moneta non è l'euro, è opportuno aumentare la dotazione finanziaria del programma e fissarla a un livello sufficiente per permettere all'Unione di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli Stati membri richiedenti. Tale dotazione supplementare dovrebbe essere finanziata esclusivamente da nuovi stanziamenti mobilitati dall'autorità di bilancio, avvalendosi pienamente della flessibilità di bilancio, sulla base di una pertinente proposta della Commissione. Non dovrebbe essere presa in considerazione alcuna riassegnazione di risorse a tal fine, onde evitare incidenze negative sul finanziamento dei programmi pluriennali esistenti.
Articolo 1 – comma 1 – punto 1
Regolamento (UE) 2017/825
L'obiettivo generale del programma è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per l'attuazione di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, e l'economia e i settori sociali in risposta a sfide economiche e sociali, onde promuovere la coesione, la competitività, la produttività, la crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti, anche in preparazione dell'adesione alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione.";
L'obiettivo generale del programma è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per l'attuazione di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, e l'economia e i settori sociali in risposta a sfide territoriali, economiche e sociali, onde promuovere la coesione, la competitività, la produttività, la crescita sostenibile, la stabilità finanziaria, la creazione di posti di lavoro di qualità e gli investimenti, anche in preparazione dell'adesione alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione.";
Articolo 1 – comma 1 – punto 3 – lettera a
"1 La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti. L'eventuale incremento della dotazione del programma è finanziato a titolo degli strumenti speciali di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio* e non a discapito dei programmi dell'Unione esistenti.";
Aumentare la dotazione finanziaria del programma di sostegno alle riforme strutturali e adattarne l’obiettivo generale
PARERE della commissione per i problemi economici e monetari (20.6.2018)
Relatore per parere (*): Roberto Gualtieri
La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per lo sviluppo regionale, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
-1) Al fine di conseguire gli obiettivi dell'Unione di cui all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea, gli Stati membri sono tenuti a considerare le loro politiche economiche una questione di interesse comune e a coordinarle nell'ambito dell'Unione.
-1 bis) Le politiche, le azioni e gli strumenti dell'Unione sono intesi a promuovere la coesione economica, sociale e territoriale.
-1 ter) Nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, è necessario che l'Unione tenga conto, anche mediante l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, delle esigenze connesse alla promozione di un elevato livello di occupazione, alla garanzia di un'adeguata protezione sociale, alla lotta contro la povertà e l'esclusione sociale e a un elevato livello di istruzione e formazione nonché di tutela della salute umana.
Considerando -1 quater (nuovo)
-1 quater) È necessario che l'Unione sostenga gli Stati membri, su loro richiesta, affinché migliorino le proprie capacità amministrative per attuare il diritto dell'Unione.
1) Il programma di sostegno alle riforme strutturali (nel seguito "il programma") ha l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme economiche e amministrative volte a promuovere una crescita robusta e sostenibile, la creazione di posti di lavoro di qualità, la coesione e la convergenza sociali e territoriali, la competitività, la produttività, una prosperità condivisa e una maggiore resilienza agli shock, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione Il sostegno a titolo del programma è prestato dalla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, e può riguardare una vasta gamma di settori, in linea con i programmi nazionali di riforma.
1 bis) Un'attuazione efficace delle riforme strutturali richiede volontà politica, determinazione, una pubblica amministrazione efficiente ed efficace e il sostegno di tutti i segmenti della società. È importante che le riforme strutturali poggino sul coinvolgimento delle parti sociali e degli altri portatori di interessi pertinenti e godano di un sostegno democratico, tramite i parlamenti nazionali e, se del caso, regionali.
1 ter) Si dovrebbero privilegiare le misure atte a produrre effetti sinergici su altri settori e volte, fra le altre cose, a conseguire una crescita sostenibile, elevata e a lungo termine, la ripresa e la convergenza nell'Unione, a contrastare la frode, l'evasione e l'elusione fiscali, a promuovere un'occupazione di maggiore qualità e ad attuare politiche sociali. Dette riforme strutturali dovrebbero essere coerenti con gli obiettivi fissati durante il semestre europeo e con l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese negli Stati membri, nonché ad essi collegate. Le riforme strutturali dovrebbero includere il recepimento e l'attuazione corretti e tempestivi degli atti giuridici dell'Unione, in quanto l'appropriata applicazione di tali atti è fondamentale per conseguire la convergenza economica.
1 quater) L'euro è la valuta dell'Unione europea, come sancito all'articolo 119, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
2) Gli Stati membri si sono avvalsi in misura crescente del sostegno offerto dal programma, ben oltre le aspettative iniziali. Le richieste di sostegno ricevute dalla Commissione durante il ciclo 2017 hanno superato notevolmente, in base al loro valore stimato, la dotazione annuale disponibile. Durante il ciclo 2018 il valore stimato delle richieste ricevute è stato pari a cinque volte le risorse finanziarie disponibili per tale anno. Quasi tutti gli Stati membri hanno chiesto un sostegno nell'ambito del programma e le richieste sono distribuite in tutti i settori coperti dal programma.
2) Gli Stati membri si sono avvalsi in misura crescente del sostegno offerto dal programma, ben oltre le aspettative iniziali. Le richieste di sostegno ricevute dalla Commissione durante il ciclo 2017 hanno superato notevolmente, in base al loro valore stimato, la dotazione annuale disponibile, con la conseguenza che molte di esse non sono state selezionate per beneficiare del finanziamento. Durante il ciclo 2018 il valore stimato delle richieste ricevute è stato pari a cinque volte le risorse finanziarie disponibili per tale anno. Quasi tutti gli Stati membri hanno chiesto un sostegno nell'ambito del programma e le richieste sono distribuite in tutti i settori coperti dal programma.
2 bis) La presentazione e la trasparenza dei risultati del programma dovrebbero essere migliorate rendendo pubblicamente accessibile online una panoramica dell'attuazione delle riforme in ciascuno Stato membro, al fine di garantire lo scambio di conoscenze, esperienze e migliori prassi tra gli Stati membri.
3) Il rafforzamento della coesione economica e sociale, anche tramite il potenziamento di riforme strutturali socialmente equilibrate, sostenibili sotto il profilo ambientale e favorevoli alla crescita, è fondamentale per la partecipazione all'Unione economica e monetaria e la stabilità e prosperità a lungo termine di quest'ultima. Ciò è particolarmente importante per gli Stati membri la cui moneta non è l'euro, ai fini dei preparativi per l'adesione alla zona euro.
4) È pertanto opportuno sottolineare con riferimento all'obiettivo generale del programma — nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide economiche e sociali — che il rafforzamento della coesione, della competitività, della produttività, della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro potrebbe anche essere finalizzato alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è l'euro.
4) È pertanto opportuno sottolineare con riferimento all'obiettivo generale del programma — nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide economiche e sociali — che il rafforzamento della coesione, della competitività, della produttività, della crescita sostenibile e della creazione di posti di lavoro di qualità dovrebbe anche essere finalizzato alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è l'euro. Un'accurata valutazione ex post del modo in cui il programma ha contribuito alle riforme strutturali negli Stati membri costituisce un elemento necessario di tale obiettivo generale.
5) È altresì necessario indicare che azioni e attività del programma possono sostenere riforme in grado di aiutare gli Stati membri che beneficiano attualmente di una deroga quanto alla partecipazione alla terza fase dell'Unione economica e monetaria (UEM) e che desiderano adottare l'euro a prepararsi per l'adesione alla zona euro.
6) Per far fronte alla domanda crescente di sostegno da parte degli Stati membri e in considerazione della necessità di sostenere l'attuazione delle riforme strutturali negli Stati membri la cui moneta non è l'euro, è opportuno aumentare la dotazione finanziaria del programma e fissarla a un livello sufficiente per permettere all'Unione di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli Stati membri richiedenti. L'incremento della dotazione non dovrebbe avvenire mediante trasferimenti dagli attuali fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), bensì essere finanziato mediante la mobilitazione degli strumenti speciali di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio*. Gli Stati membri non dovrebbero essere obbligati a trasferire le loro dotazioni nazionali e regionali a titolo dei fondi SIE per colmare il deficit di finanziamento del programma.
7) Al fine di consentire una rapida prestazione del sostegno, la Commissione dovrebbe essere in grado di utilizzare una parte della dotazione finanziaria per coprire anche i costi delle attività accessorie al programma, quali le spese relative al controllo di qualità, al monitoraggio e alla valutazione di progetti concreti sul terreno.
L'obiettivo generale del programma è fornire sostegno alle autorità nazionali, regionali e locali per l'attuazione di riforme amministrative ed economiche e di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, i settori economici e i sistemi di protezione sociale e ad affrontare le sfide economiche e sociali, onde promuovere e rafforzare la crescita sostenibile, la sostenibilità ambientale, la protezione sociale, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti, la competitività, la produttività, la coesione territoriale e sociale, la convergenza, la condivisione della prosperità e la resilienza agli shock. Tale sostegno può includere anche l'assistenza per un uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione, come pure per il recepimento e l'attuazione corretti e tempestivi degli atti giuridici dell'Unione. Attraverso questi obiettivi il programma preparerà inoltre all'adesione alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica.
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti.
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti. L'incremento non avviene mediante trasferimenti dagli attuali fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), bensì è finanziato mediante la mobilitazione degli strumenti speciali di cui al regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio*.
Aumentare la dotazione finanziaria del programma di sostegno alle riforme strutturali e adattarne l'obiettivo generale
PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (8.6.2018)
Relatore per parere: Csaba Sógor
Il programma di sostegno alle riforme strutturali (in appresso "il programma") per il periodo 2017-2020, istituito lo scorso anno con l'ampio supporto del Parlamento europeo, è attuato dal 20 maggio 2017 con una dotazione di 142,8 milioni di EUR. Il suo obiettivo è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita negli Stati membri fornendo alle autorità nazionali che lo richiedono il sostegno di esperti.
Il sostegno fornito può coprire un'ampia gamma di settori di politica, molti dei quali hanno una rilevanza sociale diretta, ad esempio, l'istruzione e la formazione, le politiche del mercato del lavoro per la creazione di occupazione, la lotta alla povertà, la promozione dell'inclusione sociale, i sistemi di previdenza e assistenza sociale, la sanità pubblica e i sistemi di assistenza sanitaria. Altri settori di sostegno hanno anche un forte impatto sulla coesione economica e sociale nell'UE.
Il tasso di utilizzo del programma da parte degli Stati membri è stato molto più elevato di quanto ci si aspettasse inizialmente, con una domanda di sostegno di gran lunga superiore alla dotazione disponibile. In base a dati della Commissione, per il ciclo 2018, sono state presentate 444 richieste di sostegno da parte di 24 Stati membri e se da un lato la dotazione totale annua era di 30,5 milioni di EUR, dall'altro il costo totale stimato di tali richieste è stato di circa 152 milioni di EUR, vale a dire cinque volte superiore.
Ciò ha indotto la Commissione a proporre un incremento della dotazione del programma di 80 milioni di EUR tramite il ricorso allo strumento di flessibilità di cui all'articolo 11 del regolamento che stabilisce l'attuale quadro finanziario pluriennale (QFP). Inoltre, la Commissione intende includere esplicitamente fra gli obiettivi del programma il finanziamento di azioni e attività a sostegno delle riforme che possono aiutare gli Stati membri a prepararsi all'adesione alla zona euro.
La Commissione invita altresì gli Stati membri ad avvalersi della possibilità, contemplata dall'articolo 11 del regolamento che istituisce il programma di sostegno alle riforme strutturali, di trasferire al programma parte delle loro risorse previste per la componente "assistenza tecnica" dei Fondi strutturali e di investimento europei.
In considerazione delle disparità che si registrano fra gli Stati membri a livello della disponibilità di competenze di qualità elevata in vista della concezione e dell'attuazione di politiche sostenibili e inclusive favorevoli alla crescita, come anche a livello della popolarità del programma, un rafforzamento della dotazione di quest'ultimo sarebbe valutato molto positivamente.
Tuttavia, oltre a riconoscere pienamente l'opportunità di includere in modo chiaro tra gli obiettivi del programma il sostegno a favore dell'adozione dell'euro, il relatore per parere vorrebbe anche mettere in evidenza la necessità di sottolineare ulteriormente le priorità strategiche dell'UE delineate nell'analisi annuale della crescita, come il sostegno a un'istruzione di alta qualità, alla formazione, alla produttività del lavoro e a politiche attive del mercato del lavoro. Le riforme strutturali connesse alle politiche sociali e dell'occupazione dovrebbero essere messe maggiormente in evidenza, tenuto conto del fatto che gli obiettivi di Europa 2020 sull'occupazione e l'inclusione sociale son lungi dall'essere stati realizzati.
La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per lo sviluppo regionale, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(-1) In conformità dell'articolo 9 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), nella definizione e nell'attuazione delle sue politiche e azioni, l'Unione deve tenere conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale, la lotta contro l'esclusione sociale e un elevato livello di istruzione, formazione e tutela della salute umana. Inoltre, in conformità dell'articolo 11 TFUE, le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nelle politiche dell'Unione, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile.
1. Il programma di sostegno alle riforme strutturali (nel seguito "il programma") è stato istituito con l'obiettivo di rafforzare la capacità degli Stati membri di preparare e attuare riforme amministrative e strutturali inclusive con un valore aggiunto europeo volte a sostenere la crescita nonché di promuovere tra l'altro la solidarietà, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente ed efficace dei fondi dell'Unione, in particolare nel campo dell'inclusione sociale. Pertanto il programma può essere anche un importante strumento per contribuire a conseguire gli obiettivi e i principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Il sostegno a titolo del programma è prestato dalla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, e può riguardare una vasta gamma di settori. Lo sviluppo di economie resilienti, fondate su strutture economiche e sociali robuste, che consentano agli Stati membri di assorbire gli shock e riprendersi velocemente, contribuisce alla realizzazione di obiettivi dell'Unione quali la coesione economica e sociale e la piena occupazione. L'attuazione di riforme strutturali istituzionali, amministrative e sostenibili che supportino una crescita inclusiva, la creazione di posti di lavoro e la coesione sociale è uno strumento adeguato per conseguire tale sviluppo. Il programma si trova in una posizione ideale per integrare e rafforzare ulteriormente l'attuazione del ciclo del Semestre europeo, in particolare la sua analisi annuale della crescita e le sue raccomandazioni specifiche per paese, al fine di realizzare progressi verso il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine della strategia Europa 2020.
(1 bis) L'aumento della dotazione finanziaria destinata al programma dovrebbe essere legato a una revisione degli obiettivi del programma, poiché in molti Stati membri è necessario rafforzare i sistemi pubblici di previdenza sociale nonché la contrattazione collettiva e la crescita dei salari reali.
(2) Gli Stati membri si sono avvalsi in misura crescente del sostegno offerto dal programma, ben oltre le aspettative iniziali. Le richieste di sostegno ricevute dalla Commissione durante il ciclo 2017 hanno superato notevolmente, in base al loro valore stimato, la dotazione annuale disponibile. Durante il ciclo 2018 il valore stimato delle richieste ricevute è stato pari a cinque volte le risorse finanziarie disponibili per tale anno. Quasi tutti gli Stati membri hanno chiesto un sostegno nell'ambito del programma e le richieste sono distribuite in tutti i settori coperti dal programma. Si prevede che il programma continuerà a ricevere richieste di sostegno notevolmente superiori ai fondi disponibili e che pertanto sarà necessario selezionare tali richieste, ferma restando la necessità di garantire la parità di trattamento agli Stati membri. All'atto di valutare le richieste, occorre prestare un'attenzione particolare alle priorità illustrate nell'analisi annuale della crescita, alle priorità strategiche dell'Unione e alle richieste che implicano sia un impatto sociale positivo sia il coinvolgimento delle parti sociali. In linea con l'analisi annuale della crescita 2018, la differenza nella ripresa delle economie e nella situazione occupazionale degli Stati membri richiede ulteriori investimenti mirati in istruzione di alta qualità, formazione, produttività del lavoro e politiche attive del mercato del lavoro. Le riforme strutturali connesse alle politiche sociali e dell'occupazione dovrebbero essere messe maggiormente in evidenza, tenuto conto del fatto che gli obiettivi della strategia Europa 2020 in materia di occupazione e inclusione sociale sono lungi dall'essere stati realizzati. All'atto di valutare le richieste, occorre altresì tenere debitamente conto della motivazione della riforma, inclusi i risultati delle consultazioni dei soggetti interessati e delle parti pertinenti, qualora ciò sia giustificato dalla natura e dalla portata delle riforme perseguite.
(3) Il rafforzamento della coesione economica e sociale con il potenziamento delle riforme strutturali è fondamentale per la partecipazione all'Unione economica e monetaria.
(4) È pertanto opportuno includere nell'obiettivo generale del programma – nell'ambito del contributo per rispondere alle sfide economiche e sociali – che il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale, dell'inclusione sociale e della lotta contro la povertà, della competitività, della produttività e della crescita sostenibile e inclusiva, della creazione di posti di lavoro e degli investimenti potrebbe anche essere finalizzato alla preparazione della futura partecipazione alla zona euro degli Stati membri la cui moneta non è l'euro, come pure alla convergenza all'interno e all'esterno della zona euro.
(5) È altresì necessario indicare che azioni e attività del programma possono sostenere riforme volte ad aiutare gli Stati membri che desiderano adottare l'euro a prepararsi per l'adesione alla zona euro.
(5) È altresì necessario indicare che azioni e attività del programma possono sostenere riforme volte ad aiutare gli Stati membri che desiderano adottare l'euro a prepararsi per l'adesione alla zona euro in modo da consentire a tali Stati membri di migliorare la loro performance in termini di indicatori sociali inclusi nel Semestre europeo.
(6) Per far fronte alla domanda crescente di sostegno da parte degli Stati membri e in considerazione della necessità di sostenere l'attuazione delle riforme strutturali negli Stati membri la cui moneta non è l'euro, è opportuno aumentare la dotazione finanziaria del programma e fissarla a un livello sufficiente, tramite lo strumento di flessibilità previsto dall'attuale Quadro finanziario pluriennale, che permetterà all'Unione di fornire un sostegno adeguato alle esigenze degli Stati membri richiedenti. Su base volontaria, gli Stati membri dovrebbero potersi avvalere della possibilità prevista dall'articolo 11 del regolamento (UE) n. 2017/825 di trasferire al programma una parte delle risorse loro destinate nell'ambito della componente "assistenza tecnica" dei fondi strutturali e di investimento europei, per destinarle al sostegno all'attuazione delle riforme, comprese le riforme connesse all'adozione dell'euro. Tuttavia, date l'importanza di sviluppare riforme strutturali per il rafforzamento della coesione economica e sociale e la forte domanda di sostegno a titolo del programma proveniente dagli Stati membri, in subordine a una valutazione positiva dei risultati conseguiti nel periodo 2017-2020, si dovrebbe prendere in considerazione la creazione di un programma permanente di sostegno alle riforme strutturali con una dotazione propria nel QFP post-2020.
(7) Al fine di consentire una rapida prestazione del sostegno, la Commissione dovrebbe essere in grado di utilizzare una parte della dotazione finanziaria per coprire anche i costi delle attività accessorie al programma, quali le spese relative al controllo di qualità e al monitoraggio di progetti concreti sul terreno.
(7) Al fine di consentire la rapida prestazione di un sostegno di qualità, la Commissione dovrebbe essere in grado di utilizzare una parte della dotazione finanziaria per coprire anche i costi delle attività accessorie al programma, quali le spese relative al controllo di qualità e al monitoraggio di progetti concreti sul terreno. Dette spese dovrebbero essere proporzionate al valore globale della spesa nel quadro dei progetti di sostegno.
(7 bis) Al fine di garantire un'agevole comunicazione sull'attuazione del programma al Parlamento europeo e al Consiglio, è opportuno specificare il periodo in cui la Commissione dovrà fornire relazioni annuali di monitoraggio.
L'obiettivo generale del programma è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per l'attuazione di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, e l'economia e i settori sociali in risposta a sfide economiche e sociali, onde promuovere la coesione, la competitività, la produttività, la crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti, anche in preparazione dell'adesione alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione.;
L'obiettivo generale del programma è contribuire alle riforme istituzionali, amministrative e strutturali favorevoli alla crescita e inclusive negli Stati membri fornendo sostegno alle autorità nazionali per l'attuazione di misure volte a riformare e a rafforzare le istituzioni, la governance, l'amministrazione pubblica, e l'economia e i settori sociali in risposta a sfide economiche e sociali, onde promuovere la coesione economica, sociale e territoriale, l'inclusione sociale e la lotta contro la povertà, la competitività, la produttività, la crescita sostenibile e inclusiva, la creazione di posti di lavoro e gli investimenti, anche in preparazione dell'adesione degli Stati membri alla zona euro, in particolare nell'ambito dei processi di governance economica e dell'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, anche attraverso un'assistenza per l'uso efficiente, efficace e trasparente dei fondi dell'Unione. Il programma può anche contribuire in modo specifico alla positiva partecipazione degli Stati membri all'Unione economica e monetaria e ai preparativi in vista della partecipazione alla zona euro per quegli Stati membri la cui moneta non è l'euro, fornendo sostegno alle autorità nazionali per l'attuazione di misure volte a consentire tali preparativi.
Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera f bis (nuova)
1 bis) all'articolo 5, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera f bis):
"(f bis) azioni e attività a sostegno delle riforme che possono aiutare gli Stati membri a prepararsi all'adesione alla zona euro.";
2) è aggiunto il seguente articolo 5 bis
Sostegno per la preparazione all'adesione alla zona euro
Il programma può finanziare azioni e attività a sostegno delle riforme che possono aiutare gli Stati membri a prepararsi all'adesione alla zona euro.";
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti.;
1. La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma è fissata a 222 800 000 EUR a prezzi correnti, di cui 80 000 000 EUR sono forniti dallo strumento di flessibilità previsto dal regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio*.;
3 bis) all'articolo 16, la parte introduttiva del paragrafo 2 è sostituita dalla seguente:
"2. Dal 2018 fino al 2021 incluso la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di monitoraggio annuale sull'attuazione del programma. Tale relazione comprende informazioni su:"
3 ter) all'articolo 16, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera d bis):
"d bis) l'esito dei controlli di qualità e del monitoraggio di progetti di sostegno sul terreno; "
(http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32017R0825&from=IT)

References: Articolo 16

Articolo 16
 articolo 5

Articolo 1

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Articolo 5
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