Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1997_0059.htm
Timestamp: 2019-08-19 18:23:53+00:00

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Bosetti & Gatti - Legge n. 59 del 1997 (Bassanini-uno)
Art. 1 Delega al governo e materie escluse
1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il 31 marzo 1998, uno o più decreti legislativi volti a conferire alle regioni e agli enti locali, ai sensi degli articoli 5, 118 e 128 della Costituzione, funzioni e compiti amministrativi nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi contenuti nella presente legge. Ai fini della presente legge, per "conferimento" si intende trasferimento, delega o attribuzione di funzioni e compiti e per "enti locali" si intendono le province, i comuni, le comunità montane e gli altri enti locali.
(la lettera h è stata sostituita dall'articolo 1, comma 2 della legge n. 191 del 1998)
r-bis) trasporti aerei, marittimi e ferroviari di interesse nazionale
(la lettera r-bis è stata aggiunta dall'articolo 1, comma 3 della legge n. 191 del 1998)
b) i compiti strettamente preordinati alla programmazione, progettazione, esecuzione e manutenzione di grandi reti infrastrutturali dichiarate di interesse nazionale con legge statale ovvero, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con i decreti legislativi di cui al comma 1; in mancanza dell'intesa, il Consiglio dei ministri delibera in via definitiva su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri;Alle modifiche della rete autostradale e stradale classificata di interesse nazionale ai sensi dei predetti decreti, fatte salve le norme in materia di programmazione e realizzazione di opere autostradali, si provvede, su proposta della regione interessata, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le Commissioni parlamentari competenti per materia
(lettera così modificata dall'art. 1, comma 4, della legge n. 191 del 1998 e poi dall'art. 20 della legge n. 340 del 2000)
(comma così modificato dall'articolo 1, comma 5 della legge n. 191 del 1998)
Art. 2 Competenze decentrate
(comma aggiunto dall'articolo 1, comma 6 della legge n. 191 del 1998)
Art. 3 Contenuto dei decreti legislativi
Art. 4 Funzioni conferite dalle regioni agli enti locali
4- bis. Gli schemi di decreto legislativo di cui al comma 4 sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l'acquisizione del parere delle Commissioni competenti per materia, che si esprimono entro trenta giorni dalla data di assegnazione degli stessi. Decorso il termine senza che il parere sia espresso, il Governo ha facoltà di adottare i decreti legislativi.
(comma aggiunto dall'articolo 1, comma 7 della legge n. 191 del 1998)
(comma così modificato dall'articolo 1, comma 8 della legge n. 191 del 1998)
Art. 5 Commissione parlamentare (omissis)
Art. 6 Pareri per lemanazione dei decreti legislativi (omissis)
Art. 7 Attuazione dei decreti legislativi e emanazione dei regolamenti
3-bis. Il Governo è delegato ad emanare, sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, entro il 30 settembre 1998, un decreto legislativo che istituisce un'addizionale comunale all'IRPEF. Si applicano i princìpi e i criteri direttivi di cui ai commi 10 e 11 dell'articolo 48 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
(comma aggiunto modificato dall'articolo 1, comma 10 della legge n. 191 del 1998)
b) l'articolo 4, secondo comma, del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, il primo comma del medesimo articolo limitatamente alle parole da: "nonché la funzione di indirizzo" fino a: "n. 382" e alle parole "e con la Comunità economica europea", nonché il terzo comma del medesimo articolo, limitatamente alle parole: "impartisce direttive per l'esercizio delle funzioni amministrative delegate alle regioni, che sono tenute ad osservarle, ed";
1. Il Governo è delegato ad emanare, entro cinque mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo volto a definire ed ampliare le attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, unificandola, per le materie e i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-Città e autonomie locali. Nell'emanazione del decreto legislativo il Governo si atterrà ai seguenti principi e criteri direttivi:
1. Disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi di cui all'articolo 1 possono essere adottate, con il rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi e con le stesse procedure, entro un anno dalla data della loro entrata in vigore, anche nel caso in cui si intendano recepire condizioni e osservazioni formulate dalla Commissione di cui all'articolo 5 oltre il termine stabilito dall'articolo 6, comma 1.
(comma così modificato dall'articolo 1, comma 11 della legge n. 191 del 1998)
1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il 31 luglio 1999, uno o più decreti legislativi diretti a:
(la lettera b è stata così modificata dall'articolo 1, comma 13 della legge n. 191 del 1998)
4. Anche al fine di conformare le disposizioni del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, alle disposizioni della presente legge recanti principi e criteri direttivi per i decreti legislativi da emanarsi ai sensi del presente capo, ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, possono essere emanate entro il 31 ottobre 1998. A tal fine il Governo, in sede di adozione dei decreti legislativi, si attiene ai principi contenuti negli articoli 97 e 98 della Costituzione, ai criteri direttivi di cui all'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, a partire dal principio della separazione tra compiti e responsabilità di direzione politica e compiti e responsabilità di direzione delle amministrazioni, nonché, ad integrazione, sostituzione o modifica degli stessi ai seguenti principi e criteri direttivi:
4- bis. I decreti legislativi di cui al comma 4 sono emanati previo parere delle Commissioni parlamentari permanenti competenti per materia, che si esprimono entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi. Decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati.
(comma aggiunto dall'articolo 1, comma 16 della legge n. 191 del 1998)
7. Sono abrogati gli articoli 38 e 39 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29. Sono fatti salvi i procedimenti concorsuali per i quali sia stato già pubblicato il bando.
t) prevedere che i processi di riordinamento e razionalizzazione sopra indicati siano accompagnati da adeguati processi formativi che ne agevolino l'attuazione, all'uopo anche rivedendo le attribuzioni e lorganizzazione della Scuola superiore della pubblica amministrazione e delle altre scuole delle amministrazioni centrali.
Art. 13 (Regolamenti per le attività di competenza dei ministeri) (omissis)
Art. 14 (Modalità di esercizio della delega)
Art. 15 (Informatizzazione e atti con strumenti informatici)
1. (comma abrogato dall'art. 91, comma 3-bis, d.lgs. n. 82 del 2005)
Art. 16 (Progetti finalizzati)
2. Ai progetti selezionati e verificati ai sensi del comma 1 si applicano le procedure di cui all'articolo 2, commi 1, 2, 3 e 6, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e al d.P.R. 19 aprile 1994, n. 303. I progetti non selezionati o per i quali non sia stata accettata la rideterminazione dei costi non possono avere ulteriore esecuzione. Con decreto del Ministro per la funzione pubblica è dichiarata la revoca dell'approvazione dei predetti progetti ed è determinato il rimborso delle spese per le attività già svolte e per i costi sostenuti relativamente ad essi.
e) costituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una banca dati sull'attività di valutazione, collegata con tutte le amministrazioni attraverso i sistemi di cui alla lettera a) ed il sistema informatico del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato e accessibile al pubblico, con modalità da definire con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Il Presidente del Consiglio dei ministri presenta annualmente una relazione al Parlamento circa gli esiti delle attività di cui al comma 1;
f) previsione, per i casi di mancato rispetto del termine del procedimento, di mancata o ritardata adozione del provvedimento, di ritardato o incompleto assolvimento degli obblighi e delle prestazioni da parte della pubblica amministrazione, di forme di indennizzo automatico e forfetario a favore dei soggetti richiedenti il provvedimento; contestuale individuazione delle modalità di pagamento e degli uffici che assolvono all'obbligo di corrispondere l'indennizzo, assicurando la massima pubblicità e conoscenza da parte del pubblico delle misure adottate e la massima celerità nella corresponsione dell'indennizzo stesso.
Art. 18 Ricerca scientifica (omissis)
Art. 19 Consultazione con le organizzazioni sindacali
Art. 20 Delegificazione
(articolo così sostituito dall'articolo 1 della legge n. 229 del 2003)
(lettera introdotta dall'articolo 1 della legge n. 246 del 2005)
(comma introdotto dall'articolo 1 della legge n. 246 del 2005)
f) adeguamento delle procedure alle nuove tecnologie informatiche;
(lettere introdotte dall'articolo 1 della legge n. 246 del 2005)
(lettera così modificata dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
(articolo introdotto dall'articolo 2 della legge n. 246 del 2005)
Art. 21 Autonomia scolastica (omissis)
Art. 22 Acque minerali e termali (omissis)
3. 4. 5. (numeri soppressi dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
regolamento approvato con d.P.R. 24 dicembre 1951, n. 1767;
regolamento approvato con d.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497;
d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, articolo 19.
9. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
10. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003
d.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, articoli 38, 39, 40, 336 e 338;
regolamento approvato con d.P.R. 29 luglio 1982, n. 577;
d.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447.
12. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
(provvedimento attuato con il d.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37)
d.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, articoli 25 e 131;
regolamento approvato con d.P.R. 29 maggio 1963, n. 1497.
16. 17. (omissis)
(numero modificato dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
20. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
21. 22. 23. 24. (omissis)
25. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
(provvedimento attuato con il d.P.R. 20 ottobre 1998, n. 447)
27. (omissis)
28. 29 (numeri soppressi dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
30. 31.(omissis)
32. 33. 34. (numeri soppressi dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
35. (omissis)
36. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
37. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
38. 39. 40. (omissis)
41. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
45. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
46. 47. 48. (omissis)
49. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
50. (omissis)
51. 52. 53. (numeri soppressi dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
54. (omissis)
55. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
56. 57. (omissis)
58. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
59. 60. (omissis)
61. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
62. 63. 64. 65. 66. 67. (omissis)
68. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
69. 70. (omissis)
71. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
72. 73. (omissis)
74. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
75. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
76. (omissis)
legge lo marzo 1975, n. 44;
79. 80. (omissis)
81. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
82. 83. 84. 85. (omissis)
(provvedimento attuato con il d.P.R. 3 giugno 1998, n. 252)
87. (omissis)
88. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
89. 90. 91. 92. (omissis)
93. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
(numero così ripristinato dall'articolo 23, comma 4, della legge n. 229 del 2003)
95. 96. (omissis)
d.P.R. 18 aprile 1994, n. 392.
98-bis. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 7 luglio 1997, n. 274
99. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
100. 101. 102. 103. 104. (numeri soppressi dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
(numero così modificato dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
106. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
107. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
d.P.R. 24 maggio 1988, n. 203;
d.P.R. 25 luglio 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 27 luglio 1991.
110. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
111. 112. (omissis)
112-bis. (omissis)
112-ter. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
112-quater. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
112-sexies. (omissis)
112-septies. (omissis)
112-octies. (numero soppresso dall'articolo 23, comma 5, della legge n. 229 del 2003)
112-nonies. (omissis)
112-decies. (numero soppresso dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 340 del 2000)
112-undecies. (omissis)
(i numeri da 112-bis a 112-undecies sono stati introdotti dall'articolo 1, comma 20, della legge n. 191 del 1998)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 articolo 19