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Timestamp: 2018-12-13 16:23:16+00:00

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Vidimazione libri sociali: tassa annuale in scadenza - PDF
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1 Vidimazione libri sociali: tassa annuale in scadenza Le società di capitali devono provvedere al versamento in misura forfettaria, tramite F24 telematico, della concessione governativa per bollatura e numerazione dei registri. Entro lunedì 16 marzo, società per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita per azioni (Spa, Srl, Sapa), comprese le società consortili, devono passare in cassa per il pagamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e la bollatura di libri e registri. L obbligo riguarda anche le società in liquidazione. Vidimazione dei registri contabili La vidimazione iniziale, attualmente, è prevista solo per i libri sociali obbligatori (articolo 2421 del codice civile). Queste scritture, pertanto, vanno numerate e bollate presso il Registro imprese della Camera di commercio o presso un notaio. In particolare, si tratta di: libro dei soci libro delle obbligazioni libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti ogni altro libro o registro per i quali l obbligo della
2 bollatura è previsto da norme speciali. Invece, gli altri libri contabili previsti dal codice civile (libro giornale e libro degli inventari) e quelli imposti da leggi tributarie (registri Iva, registro beni ammortizzabili, eccetera) non devono essere vidimati. Per tali scritture, l unica formalità richiesta è rappresentata dalla numerazione progressiva delle pagine, eseguita direttamente dal soggetto obbligato alla loro tenuta. La tassa sulle concessioni governative per le società di capitali I soggetti tenuti all adempimento (società di capitali ed enti commerciali) sono obbligati a versare una tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura dei libri sociali che, a prescindere dal numero dei registri tenuti e delle relative pagine, è pari a: 309,87 euro, se l ammontare del capitale o del fondo di dotazione non supera ,90 euro 516,46 euro, se il capitale sociale o il fondo di dotazione supera quell importo. La data di riferimento per quantificare il capitale sociale o il fondo di dotazione è l 1 gennaio dell anno per il quale si esegue il versamento. Come e quando versare Questi i termini e le modalità di versamento: il versamento per l anno di inizio attività va effettuato, utilizzando il bollettino di c/c postale n intestato a: Agenzia delle Entrate Centro operativo di Pescara Bollatura numerazione libri sociali, prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività ai fini Iva, nella quale vanno riportati gli estremi del versamento il versamento per gli anni successivi deve essere eseguito, anche compensando con altre imposte e
3 contributi, entro il 16 marzo di ciascun anno, utilizzando il modello F24, esclusivamente con modalità telematica. Va indicato il codice tributo 7085 Tassa annuale vidimazione libri sociali e, oltre all importo, l anno per il quale si effettua il versamento, cioè il periodo di riferimento. Sanzioni L omesso versamento della tassa annuale è punito con la sanzione amministrativa dal 100 al 200% della tassa medesima, in ogni caso non inferiore a 103 euro. FONTE: fiscooggi.it 730/2015: le novità per i terreni Addio allo sconto per la mancata coltivazione del fondo e rivalutazione ulteriore del 15% dei redditi fondiari già rivalutati. Rivalutazione del reddito dominicale e agrario di un 15% ulteriore nel 2014 La Legge 24 dicembre 2012, n. 228, c.d. Legge di Stabilità 2013 all articolo 1, comma 512, come modificato dall articolo 7, comma 4, D.L. n. 91/2014 prevede un ulteriore rivalutazione dei redditi dominicale e agrario, a partire dal periodo di imposta In particolare, ai fini delle imposte dirette, il reddito dominicale e agrario è rivalutato: del 15%, per gli anni 2013 e 2014; del 30%, per il 2015;
4 del 7%, a decorrere dal Per i terreni agricoli e per quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, l ulteriore rivalutazione è pari: al 5%, per gli anni 2013 e 2014; al 10%, per il Tale incremento va applicato sull importo risultante dalla rivalutazione ex art. 50, Legge n. 662/96, pari all 80% per il reddito dominicale e al 70% per il reddito agrario. Tale rivalutazione è operata direttamente dal soggetto che presta assistenza fiscale, il quale ne tiene conto nel prospetto di liquidazione Mod In particolare, il reddito complessivo rideterminato tenendo conto delle nuove percentuali di rivalutazione trova indicazione al rigo 138 del Mod , mentre l importo relativo al rigo differenza rideterminato (su cui calcolare l acconto IRPEF 2015) viene esposto al successivo rigo 139. Mancata coltivazione del fondo senza sconti Non è più possibile ridurre del 70% il reddito dominicale per mancata coltivazione del fondo per un intera annata. L articolo 7, comma 3, D.L. n. 91/2014 ha, infatti, abrogato l articolo 31, comma 1, TUIR, che permetteva la riduzione del 70% del reddito dominicale (e l esclusione dall IRPEF del reddito agrario) in caso di mancata coltivazione del fondo per un intera annata agraria. Nel caso di mancata coltivazione del terreno per un intera annata agraria non è quindi più possibile ridurre il reddito dominicale al 30% ed escludere dalla tassazione il reddito agrario. Di conseguenza, nel Mod. 730/2015, tra i codici da indicare a colonna 7 Casi particolari non sono più presenti: il codice 1, che fino allo scorso anno identificava la
5 sopra citata agevolazione, ora abrogata; il codice 5, da indicare, fino all anno scorso, in caso di terreno non coltivato per l intera annata agraria dato in affitto a giovani agricoltori. Nuova attività agricola connessa da indicare nel quadro A Dall anno d imposta 2014, costituiscono attività agricole connesse ai sensi dell art. 2135, comma 3, c.c. e si considerano pertanto produttive di reddito agrario la produzione e la cessione: di energia elettrica e calorica a fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche; nonché di carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo; di prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo. L articolo 22, comma 1, D.L. n. 66/2014, integrando l articolo 1, comma 423, Legge n. 266/2005, prevede che il reddito derivante dalla produzione e cessione di: energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali e fotovoltaiche; carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo; prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo; effettuate da parte di imprenditori agricoli può essere determinato applicando il coefficiente di redditività del 25% all ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione ai fini IVA. Tale metodo di determinazione del reddito si applica automaticamente; se l imprenditore agricolo intende
6 determinare il reddito nei modi ordinari, dovrà comunicarlo all Agenzia delle Entrate nella prima dichiarazione annuale IVA da presentare successivamente alla scelta operata. Nel caso di esonero dall obbligo di presentazione della dichiarazione annuale, la scelta deve essere comunicata con le stesse modalità ed i termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi, utilizzando la specifica modulistica relativa alla dichiarazione IVA. Il D.L. n. 192/2014 (c.d. Milleproroghe ) è successivamente intervenuto sull articolo 22, comma 1, D.L. n. 66/2014, posticipandone la decorrenza; in particolare, il predetto regime trova applicazione dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015 (in linea generale, dal 2016), e va tenuto in considerazione ai fini dell acconto IRPEF/IRES Per i soli anni 2014 e 2015, si considerano produttive di reddito agrario la produzione e la cessione, effettuate da imprenditori agricoli, di: energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili: ¾ agroforestali, fino a kwh annui; ¾ fotovoltaiche, fino a kwh annui; carburanti ottenuti da produzioni vegetali provenienti prevalentemente dal fondo; prodotti chimici derivanti da prodotti agricoli provenienti prevalentemente dal fondo. In tali casi, il relativo reddito dovrà essere indicato nel quadro A, Mod. 730/2015. Al superamento delle soglie relative alla produzione di energia elettrica/calorica da fonti rinnovabili, il reddito va determinato applicando il coefficiente di redditività del 25% all ammontare dei corrispettivi delle operazioni soggette a registrazione ai fini IVA, relativamente alla componente riconducibile alla valorizzazione dell energia ceduta, con esclusione della quota incentivo. In tal caso, sarà necessario presentare il Mod. UNICO PF.
7 Come sopra esposto, l imprenditore agricolo può optare per la determinazione del reddito nei modi ordinari, comunicandolo all Agenzia delle Entrate nella prima dichiarazione IVA annuale utile. FONTE: fiscal-focus.info
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 338 11.11.2016 Fotovoltaico e tassazione della società agricola su base catastale I chiarimenti della Ris. 98/E del 27 ottobre 2016 Categoria:
Servizio Caf 730 Centro Assistenza Fiscale SERVIZIO CAF 730 INFORMATIVA N. 10 Prot. 1000 DATA 09.02.2004 Settore: Oggetto: Riferimenti: IMPOSTE SUI REDDITI Determinazione del reddito dominicale in caso

References: articolo 1
 articolo 7
 art. 50
 articolo 7
 articolo 31
 art. 2135
 articolo 22
 articolo 1
 articolo 22