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Timestamp: 2018-06-22 23:25:55+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA. tra L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE. dell UNIVERSITÀ DI PISA - PDF
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Cornelio Buono
1 Autorità Nazionale Anticorruzione - SG - UPROT Ufficio Protocollo - Prot. Ingresso N del 18/12/2015 PROTOCOLLO D INTESA tra L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE e IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE dell UNIVERSITÀ DI PISA L Autorità Nazionale Anticorruzione, nella persona del suo Presidente, dott. Raffaele Cantone (di seguito A.N.AC.) e il Dipartimento di Scienze Politiche dell Università di Pisa, nella persona del suo Direttore, Prof. Paolo Nello (di seguito Dipartimento), insieme denominate Parti,
2 Considerato che le amministrazioni pubbliche, ai sensi dell articolo 15, comma 1, della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modifiche e integrazioni, possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, che ha individuato l A.N.AC. quale Autorità nazionale chiamata a svolgere attività di prevenzione e di contrasto della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione; Considerato che il ruolo dell A.N.AC. risulta ampliato e rafforzato dal d.l. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, che ha trasferito all Autorità Nazionale Anticorruzione i compiti e le funzioni svolti dall Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, contestualmente soppressa; Considerato che l A.N.AC. ha come scopo istituzionale primario quello di vigilare per prevenire e contrastare i casi di corruzione nelle amministrazioni pubbliche, anche mediante l attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l attività di vigilanza nell ambito dei contratti pubblici e degli incarichi; Considerato che l A.N.AC. valuta la diffusione della cultura anticorruzione, della trasparenza e integrità nelle Pubbliche Amministrazioni e nella società civile i primari antidoti al fenomeno corruttivo; Considerata l operatività, presso il Dipartimento, di un Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione (di seguito Master APC ), attivo dall anno accademico 2010/2011, prima esperienza di percorso avanzato a livello universitario di approfondimento teorico e di formazione professionalizzante su questi temi; Considerato che il progetto formativo del Master APC si articola seguendo una logica interdisciplinare che intende unire, in una prospettiva comune, i diversi contributi delle scienze sociali, con particolare attenzione ai moduli di analisi e studio dei fenomeni corruttivi anche in chiave comparata, al fine sviluppare conoscenze ed elaborare opportune strategie di prevenzione e contrasto della corruzione da promuovere nell ambito delle pubbliche amministrazioni e con politiche non repressive dal basso; Considerato che l A.N.AC. ha interesse al coinvolgimento delle istituzioni universitarie nell azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni corruttivi;
3 Considerato il fattivo rapporto di collaborazione già in essere nel corso del 2015 tra l A.N.AC. e il Master APC nell ambito del progetto finanziato dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca dal titolo Piccolo Atlante della corruzione ; Ravvisata dunque l opportunità di stabilire un rapporto coordinato e programmato tra l A.N.AC. e il Dipartimento al fine di consentire l utilizzo delle reciproche conoscenze e competenze didatticotecniche-scientifiche; Ritenuto opportuno fissare criteri e modalità di tale collaborazione, volta all individuazione di percorsi formativi e di studio per prevenire e contrastare la corruzione e le conseguenti distorsioni, così da promuovere la trasparenza e l etica pubblica tramite azioni di formazione e sensibilizzazione sui temi della legalità e dell etica pubblica, CONVENGONO QUANTO SEGUE ART. 1 Il presente Protocollo è finalizzato a stabilire un rapporto di collaborazione tra le Parti per promuovere le iniziative di studio, di formazione e di assistenza necessarie per l opera di sensibilizzazione e sviluppo della legalità e dell etica nell azione pubblica. ART. 2 Ai fini di cui all articolo 1, le Parti si impegnano: 1. a collaborare, nell ambito delle proprie competenze istituzionali e secondo gli specifici progetti elaborati o da elaborarsi, per la realizzazione di iniziative volte a favorire la prevenzione e il contrasto della corruzione nelle pubbliche amministrazioni; 2. a promuovere incontri, conferenze e seminari, studi e progetti di ricerca che contribuiscano all elaborazione di strumenti di prevenzione della cattiva amministrazione e alla diffusione di buone pratiche volte al miglioramento dell azione pubblica ed alla sensibilizzazione dei dipendenti delle PP.AA. negli specifici settori maggiormente esposti al rischio della corruzione; 3. a cooperare alla realizzazione di attività di formazione specifica: a. attraverso la predisposizione di percorsi formativi per i dipendenti pubblici volti a diffondere la cultura della legalità e dell etica pubblica in modo da assicurare una precisa
4 formazione sulla normativa anticorruzione e sugli adempimenti imposti alle Pubbliche Amministrazioni; b. attraverso la progettazione e la realizzazione di percorsi di educazione etica e civica di diffusione della cultura anticorruzione rivolti alle associazioni di categoria, ai professionisti e alle istituzioni scolastiche. Il Dipartimento mette a disposizione fino a cinque posti a titolo gratuito per la partecipazione di funzionari o dirigenti dell A.N.AC. ad uno o più moduli formativi del Master APC. L attivazione di eventuali tirocini avverrà secondo le disposizioni di legge. ART. 3 Le Parti si impegnano ad istituire un Comitato operativo per l attuazione del presente Protocollo, ovvero per la programmazione, l ideazione, il coordinamento ed il monitoraggio delle relative iniziative, composto da tre rappresentanti per ciascun soggetto firmatario. Le Parti, su proposta del Comitato, potranno stipulare ulteriori accordi integrativi che si rendessero necessari e/o opportuni al fine di una migliore realizzazione di quanto previsto agli articoli 1 e 2, da approvarsi e stipularsi nelle stesse forme del presente Protocollo. ART. 4 Il presente Protocollo è valido per tre anni solari a far tempo dalla data di stipula. Ogni eventuale rinnovo deve essere concordato per iscritto dalle Parti. Ciascuna Parte può recedere dal presente Protocollo, dandone preavviso scritto di almeno 60 giorni alle altre Parti e restando esclusa qualsiasi reciproca pretesa a titolo di indennizzo e/o risarcimento a causa di tale recesso. In tal caso deve essere garantita la conclusione dei progetti già approvati alla data di comunicazione del recesso. ART. 5 Le Parti si impegnano a tutelare e promuovere l immagine dell iniziativa comune e la propria. In particolare, i loghi delle parti potranno essere utilizzati nell ambito delle attività comuni oggetto del presente accordo. Il presente accordo non implica alcuna spendita del nome, e/o concessione e/o
5 utilizzo del marchio e dell identità visiva delle parti per fini commerciali, e/o pubblicitari. Tale utilizzo, straordinario e/o estraneo all azione istituzionale, dovrà esser regolato da specifici accordi, approvati dagli organi competenti e compatibili con la tutela dell immagine. L utilizzazione dei loghi, straordinaria o estranea all azione istituzionale corrispondente all oggetto del presente accordo, richiederà il consenso della Parte interessata, nel rispetto delle relative procedure interne. ART. 6 Per quanto non espressamente previsto dalla presente convenzione, si fa riferimento alle norme del codice civile e ad ogni altra disposizione normativa in materia. Per qualunque controversia, ove non risolta amichevolmente, relativa all interpretazione, applicazione ed esecuzione del presente protocollo, le Parti stabiliscono in via esclusiva la competenza del Foro di Roma. ART. 7 Il presente accordo è esente dall imposta di registrazione (salvo in caso d uso) ai sensi dell articolo 5 del D.P.R , n Le Parti dichiarano infine di essere informate sui rispettivi diritti ed obblighi sanciti dall articolo 7 del D. Lgs. n. 196/2003. Il Presidente dell Autorità Nazionale Anticorruzione dott. Raffaele Cantone Il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Prof. Paolo Nello
Ministero della salute PROTOCOLLO D INTESA TRA L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE E IL MINISTERO DELLA SALUTE L Autorità Nazionale Anticorruzione (di seguito, ANAC), nella persona del Presidente Raffaele

References: articolo 15
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 ART. 2
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 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
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