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Evoluzione del mercato verso modelli internazionali dopo la sentenza della Corte Europea del
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Nicoletta Tarantino
1 Evoluzione del mercato verso modelli internazionali dopo la sentenza della Corte Europea del Convegno ABI "BANCHE E SICUREZZA 2009" Roma, 9-10 giugno 2009 Ivo Benedetti Consigliere Delegato Mega Italia spa 1
2 La sicurezza globale Per sicurezza globale intendiamo la fornitura da parte di un unico ente e su tutto il territorio nazionale di sistemi, telecontrollo, manutenzione ed intervento in caso di allarme. L Italia, rispetto agli altri paesi del mondo, NON ha aziende di sicurezza globale di rilevanti dimensioni, 2
3 Lo scenario all estero Nei principali paesi esteri, senza gli assurdi vincoli che sono esistiti e che in parte esistono ancora in Italia, la sicurezza globale ed integrata si è molto sviluppata. Ciò ha consentito la formazione di aziende di fornitura di sicurezza globale ed integrata di dimensioni importanti. 3
4 Il leader americano opera in oltre 50 paesi ha dipendenti il suo fatturato supera i 14 miliardi di euro 4
5 Il colosso svedese opera in 37 paesi ha oltre collaboratori ha un fatturato di oltre 6 miliardi di euro 5
6 E quello spagnolo opera in Europa ha dipendenti il fatturato è di alcuni miliardi di euro 6
7 Il leader inglese opera in 110 paesi ha un fatturato di 7 miliardi di euro 7
8 Come la sentenza della Corte Europea ha impattato sul mercato della sicurezza italiano? Che scenari evolutivi ci attendono? 8
9 I fatti gli istituti di vigilanza sono immobili dal TULPS del 1931 è molto difficile per gli istituti di vigilanza trasformarsi in imprese fornitrici di servizi di sicurezza integrata perché questi servizi richiedono know how di marketing e di tecnologia 9
10 La sentenza della Corte Europea ha sanzionato queste norme italiane: attività di guardia particolare subordinata al giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana vigilanza privata esercitata da aziende di vigilanza di altro Stato membro solo previo rilascio di autorizzazione prefettizia con validità territoriale e subordinata al numero e importanza delle imprese di vigilanza privata già operanti nel territorio obbligo di una una sede operativa in ogni provincia in cui l impresa opera 10
11 personale l individualmente autorizzato, senza tenere conto dei controlli e delle verifiche già effettuati nello Stato membro di origine numero minimo e/o massimo di personale per l autorizzazione obbligo di versamento di cauzione presso la Cassa Depositi e Prestiti prezzi fissati con autorizzazione del Prefetto nell ambito del margine d oscillazione prefissato. 11
12 Tali norme sono state un limite alla evoluzione del mercato italiano della sicurezza infatti non ci sono aziende di vigilanza con copertura nazionale non ci sono aziende di sistemi di sicurezza integrati con la attività di vigilanza con copertura nazionale 12
13 L associazionismo ASSIV (associazione degli istituti di vigilanza) è entrata in ANIE e con ANCISS ed ASSOSICUREZZA (associazioni dei produttori ed installatori operanti nel mercato degli impianti di sicurezza) si è creato in Confindustria il polo della sicurezza che comprende: produzione, installazione, manutenzione, centralizzazione ed intervento si sta muovendo velocemente verso la sicurezza integrale ed integrata 13
14 I principali obiettivi del polo della sicurezza massima severità verso le aziende canaglia e i banditi non accettazione del ricatto della conservazione dei posti di lavoro per gare vinte con paghe inferiori al costo meno burocrazie e regolamenti omogenei delle Questure 14
15 Le aziende italiane I maggiori operatori del mercato della sicurezza sono: 5 system integrator con fatturato superiore ai 25 milioni di euro, uno italiano e gli altri esteri, specializzati solo nella fornitura di sistemi 4 istituti di vigilanza con fatturato superiore ai 100 milioni di euro, specializzati praticamente solo nella vigilanza. 15
16 Non esistono aziende di sicurezza integrale, in grado di offrire al cliente su tutto il territorio, direttamente con proprio personale, il servizio completo ed integrale di sicurezza. Le aziende Global Contract e Facility Management, non possedendo strutture dirette, possono essere solo una soluzione parziale 16
17 Il futuro prevedibile Dopo la sentenza della Corte Europea, ci sono le premesse per la nascita in Italia di aziende che possono fornire sicurezza globale integrata, con possibile espansione all estero. Ci si deve muovere subito, prima di essere ulteriormente colonizzati, con nessun vantaggio per il nostro paese. 17
18 I rischi degli istituti bancari aggressione al personale attacchi alla continuità del business attacchi informatici disastri causati da agenti atmosferici, terremoti; dolo (esplosioni, atti vandalici, incendi); furto, intrusione, rapina minacce alla salute e comfort del luogo di lavoro bassa integrazione di TVCC, controllo accessi, impianti di allarme, telecontrollo, telegestione terrorismo variazioni nella fornitura di energia elettrica 18
19 La soluzione vincente anche in Italia sarà, per il mondo bancario, quella della fornitura di sicurezza globale ed integrata 19
20 I requisiti del fornitore di sicurezza bancaria integrata globale know how e capacità installativa e manutentiva di sistemi (con certificazione qualità ISO 9000 e certificazione IMQ per tutti i livello di rischio) presenza capillare sull intero territorio nazionale capacità di monitoraggio e di gestione centralizzati di tecnologia bancaria evoluta capacità di pronto intervento di vigilanza locale con strutture proprie capacità di gestione di servizi (reception, guardiania, control room) 20
21 know how gestionale, amministrativo/finanziario ed informatico con livelli di qualità del servizio (SLA) e precisa reportistica degli indicatori di performance (KPI) know how informatico interno irreprensibilità degli azionisti e del management capacità di progettare e realizzare soluzioni chiavi in mano Solo aziende con personale diretto, con questi requisiti, possono garantire alla Banca questa offerta. 21

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