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Timestamp: 2018-06-22 07:34:50+00:00

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L. R. Toscana 03/03/2015, n. 22 | Bollettino di Legislazione Tecnica
B.U. R. Toscana P. I 06/03/2015, n. 10
- L.R. 04/08/2015, n. 64
- L.R. 30/10/2015, n. 70
- L.R. 05/02/2016, n. 9
- L.R. 18/03/2016, n. 25
- L.R. 28/06/2016, n. 41
- L.R. 01/08/2016, n. 48
- L.R. 06/10/2016, n. 70
- L.R. 16/12/2016, n. 85
- L.R. 27/12/2016, n. 88
- L.R. 03/04/2017, n. 16
- L.R. 02/08/2017, n. 42
- Sent. Corte Cost. 30/05/2018, n. 110
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Visto il titolo V della Costituzione;
Visti l’articolo 4, comma 1, lettere v) e z), e il titolo VI dello Statuto;
Vista la legge regionale 29 dicembre 2003, n. 67 (Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e disciplina della relativa attivit&
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2. Il riordino è finalizzato alla riorganizzazione delle funzioni regionali e locali, al miglioramento delle prestazioni che le pubbliche amministrazioni erogano in favore dei cittadini e delle imprese, alla promozione della semp
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Art. 2 - Funzioni oggetto di trasferimento alla Regione
1) le funzioni in materia di rifiuti e bonifica dei siti inquinati già esercitate dalle province prima dell’entrata in vigore della legge regionale 28 ottobre 2014, n. 61 (Norme per la programmazione e l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di gestione dei rifiuti. Modifiche alla l.r. 25/1998 e alla l.r. 10/2010) dalla medesima legge attribuite alla competenza della Regione e per il cui effettivo trasferimento si rinviava alla presente legge; nonché le ulteriori funzioni esercitate dalle province ai sensi della legge regionale 18 maggio 1
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Art. 3 - Partecipazione delle comunità locali all’esercizio delle funzioni trasferite alla Regione
1. La Regione, a seguito del trasferimento, esercita le funzioni di cui all’articolo 2, garantendo la partecipazione delle comunità locali alla forma
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Art. 4 - Funzioni oggetto di trasferimento ai comuni e alle unioni di comuni
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Art. 5 - Città metropolitana di Firenze
2. È istituita la Conferenza Regione – Citt&agrav
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2. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale, sentiti i presidenti delle province e il sindaco della città metropolitana, stabilisce, con propria deliberazione, le attività che devono essere compiute dalla Regione e dagli enti locali interessati, anche in modo congiunto mediante la costituzione di appositi gruppi tecnici, nonch&eac
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Art. 7 - Accordi per il trasferimento del personale
1. Ai fini del trasferimento del personale, si provvede “mediante accordi organizzativi, relativi alle funzioni di cui all'articolo 2, commi 1 e 2,”N3 tra Regione e province o città metropolitana previsti dal presente capo, previa consultazione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative preceduta da informative durante il processo di definizione degli accordi. “Gli accordi sono formalizzati con deliberazione della Giunta regionale.”N10 Gli accordi sono trasmessi dal Presidente della Giunta regionale al Ministero dell’interno, ai sensi e per gli effetti di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 settembre 2014 (Criteri per l’individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse con l’esercizio delle funzioni provinciali).
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Art. 8 - Trasferimento del personale con costituzione della relativa dotazione organica e organizzazione degli uffici regionali
1. Dopo l’entrata in vigore della legge di cui all’articolo 9, comma 3, si provvede al trasferimento del personale con corrispondenti atti dell’ente di provenienza e della Regione. Detti provvedimenti hanno efficacia a decorrere dalla data di cui all’articolo 9, comma 1.
2. Il personale a tempo indeterminato trasferito alla Regione ai sensi dell'articolo 7, commi 2 e 6, confluisce in una apposita dotazione organica provvisoria fino all'applicazione del contratto decentrato di cui all'articolo 1, comma 96, lettera a), della l. 56/2014.N12
3. Per effetto del trasferimento sono costituiti in ogni provincia e nella Città metropolitana di Firenze uffici territoriali della Regione.
4. La Giunta regionale, con propria deliberazione, entro la data di efficacia dei provvedimenti di cui al comma 1, provvede, in via transitoria, all’organizzazione degli uffici territoriali della Regione. La deliberazione individua, anche tra il personale trasferito, i dipendenti tenuti alla ricognizione dei beni e d
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Art. 9 - Decorrenza del trasferimento delle funzioni e del personale e effetti finanziari
1. Il trasferimento del personale e delle funzioni decorre dal 1° gennaio 2016. A far data dal 1° gennaio 2016 il personale a tempo indeterminato è trasferito nei ruoli organici della Regione Toscana e confluisce nella dotazione organica provvisoria di cui all'articolo 8, comma 2.N12
2. A decorrere dalla data di trasferimento del personale e della funzione, spettano alla Regione le entrate extratributarie e i proventi connessi allo svolgimento della funzione medesima, ad eccezione delle entrate relative ai beni patrimoniali di cui “all’articolo 10, comma 16” N1. L’accordo di cui all’articolo 7, comma 1, individua le fonti delle entrate extratributarie e dei proventi e ne quantifica il relativo gettito. N14
2 bis. In deroga all’articolo 14, comma 2 bis, della legge regionale 11 dicembre 1998, n. 91 (Norme per la difesa del suolo), le entrate extra tributarie ivi previste sono introitate dalle province e dalla Città metropolitana senza vincolo di destinazione a decorrere dall’anno 2015 e fino al trasferimento delle funzioni e del personale. N2
2 ter. A decorrere dalla data di trasferimento delle funzioni alla Regione Toscana, le entrate extratributarie connesse all'esercizio delle funzioni medesime sono introitate senza vincolo di destinazione.N6
3. “Dopo la formalizzazione degli accordi di cui all’articolo 7”N3, la Giunta regionale approva una proposta di legge, con la quale si provvede al recepimento del contenuto degli accordi, alla previsione di entrata di cui al comma 2 e alla determinazione della spesa per il personale “da trasferire, compreso il personale di cui all’articolo 7, comma 6”N3. Per la copertura di detta spesa sono N15utilizzate le risorse regionali che ris
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Art. 10 - Trasferimento dei beni e successione nei rapporti attivi e passivi
1. La Regione e la provincia interessata o la città metropolitana definiscono mediante “accordi organizzativi, formalizzati” N3 ai sensi del comma 13, in relazione alla funzione trasferita, i beni, le risorse strumentali e i rapporti attivi e passivi in corso da trasferire, secondo le regole stabilite dal presente articolo.
2. Sono esclusi dalla successione e dal relativo trasferimento, i residui attivi e passivi generati prima della data di trasferimento della funzione e i debiti e i crediti per prestazioni oggetto di obbligazioni scadute prima del trasferimento medesimo. È altresì esclusa la successione nei rapporti passivi derivanti da fatti e comportamenti illeciti, anche di natura omissiva, posti in essere nell’esercizio delle funzioni oggetto di trasferimento.
3. Sono esclusi dalla successione i procedimenti già avviati al momento del trasferimento delle funzioni. Le province e la città metropolitana concludono tali procedimenti, mantengono la titolarità dei rapporti attivi e passivi da essi generati, curano l’eventuale contenzioso e l’esecuzione delle sentenze che ad essi si riferiscono. N57
4. Sono altresì esclusi dalla successione la realizzazione di opere e interventi per i quali alla data di trasferimento della funzione è già stato avviato il procedimento per l’individuazione del soggetto affidatario. “Rientrano in detti opere e interventi anche quelli per i quali è stata adottata dall'ente locale la determinazione a contrarre, nonché quelli per i quali l'ente locale ha escusso la polizza fideiussoria o altra garanzia finanziaria.” N41 Le province e la città metropolitana concludono tali opere e interventi, mantengono la titolarità dei rapporti attivi e passivi da essi generati, curano l’eventuale contenzioso e l’esecuzione delle sentenze che ad essi si riferiscono. “Per le opere di interesse strategico di cui alla legge regionale 1 agosto 2011, n. 35 (Misure di accelerazione per la realizzazione delle opere pubbliche di interesse strategico regionale e per la realizzazione di opere private) che, ai sensi del presente comma, sono escluse dalla successione, le province e la Città metropolitana di Firenze comunicano, entro quindici giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, alla direzione regionale competente il nominativo del dipendente dell’ente locale responsabile unico del procedimento (RUP); entro i successivi trenta giorni il RUP trasmette alla Regione il cronoprogramma dell’intervento; la Regione, qualora dal monitoraggio previsto dalla l.r. 35/2011, riscontri ritardi superiori a sessanta giorni, può attivare interventi sostitutivi con le modalità di cui alla legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione).” N22
5. Restano altresì nella titolarità delle province e della città metropolitana i progetti e le attività, in corso all’entrata in vigore della presente legge, anche relativi a funzioni diverse da quelle fondamentali, per i quali sono stati concessi finanziamenti a seguito di partecipazione a bandi pubblici o per i quali detti enti sono stati individuati come soggetti attuatori dallo Stato o dalla Regione. In particolare, i progetti e le attività connessi all’attuazione di programmi comunitari sono conclusi dalle province e dalla città metropolitana nei termini previsti dalla disciplina comunitaria, ivi comprese le attività volte alla conclusione dei progetti finanziati con i fondi del programma operativo Italia-Francia “Marittimo” anni 2007 – 2013. È fatto salvo quanto stabilito dai commi 7, 8, 9 e 10, per le opere ivi indicate.
5 bis. In casi di indifferibilità e urgenza a provvedere, connessi allo svolgimento di una funzione trasferita, la Regione, previa deliberaz
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1. Il presente articolo si applica al trasferimento delle funzioni in materia di controllo degli impianti termici e di subentro della Regione in società e enti partecipati, in deroga a quanto previsto dall’articolo 9, comma 1, e dall’articolo 10, “comma 13”N31.
3. Per le altre province e per la Città metropolitana di Firenze di Firenze il trasferimento alla Regione delle funzioni di controllo sugli impianti termici per la climatizzazione “decorre dal 1° gennaio 2017, salvo il trasferimento anticipato ai sensi del comma 5”N32. Restano fermi i controlli effettuati e gli atti adottati dal 1° gennaio 2016 fino alla data di entrata in vigore del presente articolo dalle province, dalla Città metropolitana di Firenze e dai soggetti cui detti enti hanno affi
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Art. 11 - Disposizioni per specifiche funzioni e procedimenti
1. Le disposizioni del presente capo si applicano anche al trasferimento del personale, delle risorse e dei rapporti di cui all’articolo 28, comma 4, della l.r. 61/2014. Le disposizioni di cui all’articolo 10 si applicano per quanto non previsto dalla stessa l.r. 61/2014.
2. Al fine di assicurare la migliore collaborazione tra la Regione e gli enti locali e la continuità amministrativa in vista del trasferimento delle funzioni, nelle funzioni oggetto di trasferimento la Regione e gli enti locali interessati possono stipulare convenzioni ai sensi dell
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1. In deroga alle disposizioni dell’articolo 10, la Regione subentra nei seguenti procedimenti, interventi, attività e rapporti:
a) per la funzione in materia di agricoltura, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a): in tutti i procedimenti e interventi in corso; nei rapporti attivi connessi allo svolgimento di detti procedimenti, e nei rapporti passivi connessi allo svolgimento di detti procedimenti per i quali le risorse sono già previste nel bilancio regionale;
b) per la funzione in materia di caccia e pesca, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b): in tutti i procedimenti, interventi, attività e rapporti attivi e passivi in corso, salvo quelli per i quali le province e la Città metropolitana di Firenze abbiano già assunto impegni di spesa o siano state loro assegnate risorse finanziarie dalla Regione, dallo Stato o dall’Unione europea;
c) per la funzione in materia di orientamento e formazione professionale, di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c): in tutti i procedimenti e le attività in corso, compresi quelli connessi alla programmazione comunitaria a valere sul POR FSE 2014 - 2020 e alle attività di chiusura del POR FSE 2007 - 2013; nei rapporti attivi connessi allo svolgimento di detti procedimenti, e nei rapporti passivi connessi allo svolgimento di detti procedimenti per i quali le risorse sono già previste nel bilancio regionale. In presenza di risorse per le quali risultano atti di impegno delle province e della Città metropolitana di Firenze, compresi quelli derivanti da impegni assunti dalla Regione in loro favore in relazione alla qualità originaria di enti attuatori, i pagamenti continuano ad essere effettuati dagli enti locali in qualità di enti pagatori, fino all’esaurimento dei singoli interventi, su disposizione della Regione; con la deliberazione di cui al comma 2 si provvede all’individuazione delle modalità operative;
d) per la funzione in materia di ambiente, di cui all&rsqu
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Art. 12 - Trasferimento di funzioni delle unioni di comuni
1. Le funzioni in materia di agricoltura di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono esercitate dalle unioni di comuni, sono trasferite alla Regione, nei termini stabiliti per il trasferimento delle medesime funzioni dalle province e dalla città metropolitana, e con le modalità di cui all’articolo 95 della l.r. 68/2011, salvo quanto previsto dal presente articolo.
2. Ai fini del trasferimento del personale, si considera prioritariamente il personale risultante dall’ultima comunicazione effettuata dall’unione di comuni a norma dell’articolo 40 della l.r. 68/2011. La Giunta regionale, con la deliberazione di cui all’articolo 8, comma 4, provvede alla destinazione agli uffici territoriali della Regione del personale trasferito; gli uffici possono essere articolati sul territorio provinciale. “In caso di mantenimento di sede lavorativa presso l'unione di comuni, il personale trasferito, salvo diverso accordo tra la Regione e l'unione di comuni, utilizza a titolo gratuito le risorse strumentali e i beni mobili e immobili già in uso. “Si applicano
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Art. 12 bis - Spese di funzionamento della Regione a seguito del riordino
1. L'ammontare complessivo della spesa di funzionamento della Regione, fissato annualmente con la deliberazione di
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1. Il presente capo disciplina il trasferimento delle funzioni ai comuni e alle unioni di comuni.
2. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, il consiglio provinciale, previo parere dell’assemblea dei sindaci, stabilisce, con propria deliberazione, nel rispetto della normativa vigente, le attività che devono essere compiute dalla provincia e dai comuni o dalle unioni di comuni per il trasferimento dei beni e dei rapporti e i tempi entro i quali dette attività devono essere concluse.
3. Al trasferimento si provvede mediante accordi organizzativi tra provincia, comuni e unioni di comuni interessati. Gli accordi sono stipulati con le modalità stabilite nella deliberazione di cui al comma 2, e sono recepiti con decreto del presidente della provincia. I decreti sono trasmessi al Ministero dell’interno, ai sensi e per gli effetti di cui al d.p.c.m. 26 settembre 2014. I decreti sono pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e costituiscono, quanto agli immobili oggetto di trasferimento, titolo per le trascrizioni.
4. La provincia trasmette alla Regione, nel termine stabilito dalla Regione medesima in coerenza con gli adempimenti previsti dal decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 14 settembre 2015 (Criteri per la mobilità del personale dipendente a tempo indeterminato degli enti di area vasta dichiarato in soprannumero, della Croce rossa italiana, nonché dei corpi e servizi di polizia provinciale per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale), di seguito indicato come “decreto ministeriale 14 settembre 2015”, gli elenchi del personale del comparto regioni e enti locali che risultava, sulla base degli atti organizzativi o del PDO, manifestamente in possesso, alla data di entrata in vigore della l. 56/2014, del requisito dell'esclusività o della prevalenza dello svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 4 nelle strutture specificamente preposte a detto svolgimento, da trasferire ai comuni e alle unioni di comuni, nonché gli elenchi del personale con altri rapporti di lavoro aventi i medesimi requisiti “; per la funzione di forestazione si considerano comunque i contratti in corso degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria” N21. Le province trasmettono altresì i dati di cui all'articolo 7, comma 7, relativi al costo del personale. Negli elenchi del personale da trasferire non è considerato, oltre al personale già cessato a qualsiasi titolo, il personale di cui è prevista la cessazione entro il 31 dicembre 2016 per effetto di processi di riorganizzazione derivanti dall’applicazione delle disposiz
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Art. 14 - Esercizio associato
1. Nel caso di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), il comune capoluogo può affidare l'esercizio della funzione,
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Art. 15 - Modifiche all’articolo 17 della l.r. 68/2011
1. Il comma 3 dell’
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Art. 16 - Modifiche all’articolo 18 della l.r. 68/2011
1. Il comma 1 dell’articolo 18 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente:
“1. L’esercizio associato di funzioni di enti locali, quando riguarda, tra l’altro, le materie di cui all’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, si svolge mediante convenzione tra enti locali e mediante unione di comuni, ai sensi della presente legge e secondo la disciplina del prese
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Art. 17 - Abrogazione dell’articolo 23 della l.r. 68/2011
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Art. 18 - Modifiche all’articolo 24 della l.r. 68/2011
1. Il comma 2 dell’articolo 24 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente:
“2. L’atto costitutivo e lo statuto dell’unione sono approvati dai consigli dei comuni partecipanti con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie dei comuni. L’unione è costituita mediante sottoscrizione, da parte dei sindaci dei comuni associati, dell’atto costitutivo e l
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Art. 19 - Modifiche all’articolo 25 della l.r. 68/2011
1. Alla fine del comma 4 dell’articolo 25
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Art. 20 - Modifiche all’articolo 27 della l.r. 68/2011
1. Al comma 2 dell’artico
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Art. 21 - Modifiche all’articolo 45 della l.r.68/2011
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Art. 22 - Modifiche all’articolo 50 della l.r. 68/2011
1. I commi 7 e 9 dell’
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Art. 23 - Modifiche all’articolo 54 della l.r. 68/2011
1. Al comma 1 dell’articolo 54 della l.r. 68/2011 le parole: “compreso in una stessa provincia o città metropolitana” sono soppresse, e le parole “alla popolazione residente dei comuni alla data del 31 dicembre 2009” sono sostituite dalle seguenti: “come risultante dai dati u
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Art. 24 - Modifiche all’articolo 55 della l.r. 68/2011
1. Al comma 1 dell’articolo 55 della l.r. 68/2011, dopo le parole: “fino a 3.000 abitanti se hanno fatto parte di comunità montane,” sono inserite le seguenti: “come risultanti dai dati ufficiali ISTAT relativi al censimento della popolazione 2011,”.
2. Alla lettera a) del comma 1 dell’
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Art. 25 - Sostituzione dell’articolo 56 della l.r. 68/2011
1. L’articolo 56 della l.r. 68/2011 è sostituito con il seguente:
“Art. 56 - Disposizioni speciali di settore
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Art. 26 - Abrogazione del capo V del titolo III della l.r. 68/2011
1. Il capo V del titolo III della
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Art. 27 - Modifiche all’articolo 62 della l.r. 68/2011
1. Al comma 4 dell’articolo 62 della l.r. 68/2011, le parole: “dell’elezione degli organi del comune” sono sostituite con le seguenti: “di istituzione del nuovo comune”.
2. Dopo il comma 4 dell&
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Art. 28 - Modifiche all’articolo 64 della l.r. 68/2011
1. Dopo il comma 1 ter dell’articolo 64 della l.r. 68/2011 è inserito il seguente:
“1 quater. A decorrere dalle fusioni e dalle incorporazioni per le quali il referendum si è svolto dopo il 30 giugno 2015, e fermo restando quanto stabilito dal com
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Art. 29 - Modifiche all’articolo 67 della l.r. 68/2011
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Art. 30 - Modifiche all’articolo 82 della l.r. 68/2011
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Art. 31 - Modifiche all’articolo 83 della l.r. 68/2011
1. Dopo la lettera c) del comma 4 bis dell’articolo 83 della l.r. 68/2011, &egra
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Art. 32 - Sostituzione dell’articolo 90 della l.r. 68/2011
“Art. 90 - Contributi alle unioni di comuni
b) esercitino per tutti i comuni dell’unione almeno quattro funzioni fondamentali di cui all’articolo 14, comma 27, lettere a), b), d), e), g), h), i) e l-bis), del d.l. 78/2010 convertito dalla l. 122/2010 e, per le unioni il cui territorio coincide con l’ambito di dimensione territoriale adeguata, esercitino almeno una funzione di cui all’articolo 4, comma 1, della legge regionale 3 marzo 2015, n. 22 (Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 68/2011, 65/2014).
2. L’esercizio delle funzioni delle unioni di comuni è accerta
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Art. 33 - Modifiche all’articolo 91 della l.r. 68/2011
1. Al comma 1 dell’articolo 91 della l.r. 68/2011 le parole: “lettera c),” sono soppresse.
2. Il comma 9 dell’articolo 91 della l.r. 68/2011 è sostituito dal seguente:
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Art. 34 - Modifiche all’articolo 92 della l.r. 68/2011
1. Il comma 7 dell’
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Art. 35 - Modifiche all’articolo 99 della l.r. 68/2011
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Art. 36 - Modifiche all’articolo 111 della l.r. 68/2011
1. La rubrica dell’articolo 111 della l.r. 68/2011 è sostituita dalla seguente: “Decorrenze, efficacia di disposizioni abrogate, altre disposizioni speciali e transitorie”.
2. Dopo il comma 7 ter dell’articolo 111 della l.r. 68/2011 è aggiunto il seguente:
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Art. 37 - Sostituzione degli allegati della l.r. 68/2011
1. L’allegato A alla
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Capo V - Modifiche alle leggi regionali 32/2002, 67/2003, 41/2005, 65/2014,
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Art. 38 - Modifiche all’articolo 31 della l.r. 32/2002
1. Dopo il comma 5 dell’articolo 31
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Art. 39 - Modifiche all’articolo 25 della l.r. 67/2003
1. Il comma 5 dell’articolo 25 della
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Art. 41 - Modifiche all’articolo 25 della l.r. 65/2014
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Art. 42 - Inserimento dell’articolo 88 bis nella l.r. 65/2014
1. Dopo l’articolo 88 della l.r.
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Art. 43 - Inserimento dell’articolo 91 bis nella l.r. 65/2014
1. Dopo l’articolo 91 della l.r. 65/2014, è inserito il seguente:
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Art. 44 - Norma transitoria
1. Fino alla data di effettivo trasferimento delle funzioni, prevista dalla presente legge, le provin
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Leggi regionali che disciplinano le funzioni oggetto di trasferimento alla Regione ai sensi dell'articolo 2:
legge regionale 23 gennaio 1989, n. 10 (Norme generali per l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di agricoltura, foreste, caccia e pesca)
legge regionale 31 marzo 1990, n. 31 (Norme in materia di proprietà coltivatrice)
legge regionale 31 agosto 1994, n. 69 (Norme concernenti la revisione straordinaria degli albi dei vigneti per il vino Chianti DOCG e per gli altri vini DOC e DOCG)
legge regionale 31 agosto 1994, n. 72 (Danni causati al patrimonio zootecnico da animali predatori o da eventi meteorici. Delega di funzioni e finanziamenti regionali)
legge regionale 5 marzo 1997, n. 15 (Salvaguardia e valorizzazione delle attività rurali in via di cessazione)
legge regionale 11 aprile 1995, n. 50 (Norme per la raccolta, coltivazione e commercio di tartufi freschi e conservati destinati al consumo e per la tutela e valorizzazione degli ecosistemi tartufigeni)
legge regionale 14 gennaio 1998, n. 1 (Aiuti per lo svolgimento di attività di miglioramento genetico delle specie animali di interesse zootecnico)
legge regionale 6 febbraio 1998, n. 9 (Attribuzione delle funzioni amministrative in materia di agricoltura, foreste, caccia, pesca, sviluppo rurale, agriturismo, alimentazione conferite alla Regione dal decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143)
legge regionale 9 febbraio 1998, n. 11 (Norme per lo snellimento e la semplificazione dell'attività amministrativa in materia di agricoltura, foreste, caccia e pesca)
legge regionale 22 marzo 1999, n. 16 (Raccolta e commercio dei funghi epigei spontanei)
legge regionale 19 novembre 1999, n. 60 (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura "ARTEA")
legge regionale 3 agosto 2001, n. 34 (Disciplina dei servizi di sviluppo agricolo e rurale)
legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 (Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana)
1653224 4738827
Leggi regionali che disciplinano le funzioni oggetto di trasferimento ai Comuni e alla Città metropolitana ai sensi degli articoli 4 e 5:
1653224 4738828
1653224 4738829
1653224 4738830
Unioni di comuni cui sono trasferite le funzioni di forestazione esercitate dalle Province
PROVINCIA DI AREZZO: Unione dei Comuni del Pratomagno
PROVINCIA DI GROSSETO: Unione di Comuni Montana Colline Metallifere
PROVINCIA DI LIVORNO: Unione di Comuni Montana Colline Metallifere
PROVINCIA DI LUCCA: Unione dei Comuni Media Valle del Serchio
PROVINCIA DI MASSA-CARRARA: Unione di Comuni Montana Lunigiana
PROVINCIA DI PISA: Unione Montana Alta Val di Cecina
PROVINCIA DI PRATO: Unione dei Comuni della Val di Bisenzio
Articoli 17, comma 3; 23; 25, comma 7; 50, commi 7, 9; 54, commi 5, 6, 7; 55, commi 1, lett. b), c), 3, 5, 6; Titolo III, Capo V; 91, comma 11; 99, comma 2; 111, rubrica, commi 7 quater, 7 quinquies, 7 sexies; Allegati A; B; C; D
Articoli 18, commi 1, 2 bis; 24, commi 2, 3, 4; 25, commi 4, 5; 27, commi 2, 3; 45, comma 4; 54, commi 1, 3, 4; 55, commi 1, lett. a), 2, 4; 56; 62, commi 4, 4 bis; 64, commi 1 quater, 1 quinquies; 67, comma 1; 82, comma 1; 83, commi 4 bis, lett. c bis), 4 ter; 90; 91, commi 1, 9, 9 bis; 92, comma 7
L.R. Toscana 29/12/2003, n. 67
L. R. Toscana 02/08/2017, n. 42
Disposizioni per la successione della Regione Toscana nei beni e nei rapporti della Provincia di Lucca conseguenti al riordino delle funzioni provinciali, e per la conclusione del processo di riordino. Modifiche alla l.r. 22/2015.
Articolo 2, comma 2 ter; articolo 11, comma 4; articolo 11 bis, comma 3, lettera a); articolo 13, comma 7, lettera a), lettera d), comma 9, comma 9 bis.
La legge entra in vigore dal 10/08/2017. Lo scopo della legge è la semplificazione per la successione della Regione nei beni e nei rapporti della provincia di Lucca conseguenti il riordino delle funzioni provinciali, e, in generale, per la conclusione del processo di riordino.
L. R. Toscana 03/04/2017, n. 16
Disposizioni per il recepimento degli accordi conseguenti il riordino delle funzioni provinciali. Modifiche alla l.r. 22/2015 e alla l.r. 70/2015.
Articolo 10, commi 13, 16 bis.
La legge entra in vigore dal 06/04/2017. La legge dà attuazione alle disposizioni della L.R. 22/2015, che prevedono il recepimento degli accordi per il trasferimento dei beni immobili e dei rapporti onerosi dalle province e dalla Città metropolitana di Firenze alla Regione.
L. R. Toscana 27/12/2016, n. 88
Legge di stabilità per l’anno 2017.
Articolo 8, commi 6-bis, 6 quater.
La legge modifica normative in materia di: addizionale regionale all'accisa sul gas naturale, demanio idrico e miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
Articolo 10 bis, comma 5.
con riferimento alla L.R. 24/02/2005, n. 39: provvede al riordino della disciplina relativa all'espletamento delle funzioni in materia di controllo degli impianti termici, alla creazione di un sistema regionale di certificazione energetica degli edifici che renda conoscibile l'elenco degli esperti e degli organismi che svolgono le relative attività, implementando il sistema informativo per la registrazione obbligatoria degli attestati di prestazione energetica emessi con un sistema di verifica della conformità degli attestati medesimi, alla creazione di programmi informatici per la gestione dei rapporti di controllo degli impianti termici e degli attestati di prestazione energetica;
con riferimento alla L.R. 29/12/2009, n. 87: fa confluire in un'unica società le attività di controllo degli impianti termici e le attività relative alla certificazione energetica degli edifici;
con riferimento alla L.R. 03/03/2015, n. 22: differisce al 15/12/2016 il termine previsto dall'articolo 10 bis, comma 5, termine entro il quale la Giunta regionale individua le società e gli enti partecipati per i quali abbia riscontrato i requisiti di cui all'art. 10 della medesima legge regionale che consentono il subentro della Regione nelle quote di partecipazione.
L. R. Toscana 06/10/2016, n. 70
Disposizioni in materia di cooperazione finanziaria con gli enti locali, di unioni di comuni e piccoli comuni, e norme di attuazione della legislazione sul riordino delle funzioni. Modifiche alle leggi regionali 68/2011, 22/2015, 70/2015, 9/2016.
Articolo 6, commi 2, 2 bis; 9, comma 7; 10, commi 4, primo periodo, 8, 17 bis; 12 bis; 13, commi 7, lett. a), b), d), 10
L. R. Toscana 01/08/2016, n. 48
Disposizioni in materia di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale. Modifiche alla l.r. 22/2015 e alla l.r. 30/2015.
Articolo 11 bis, comma 1, lett. d)
L. R. Toscana 28/06/2016, n. 41
Proroga del subentro della Regione Toscana nelle funzioni di controllo degli impianti termici delle province e della Città metropolitana di Firenze. Modifiche alla l.r. 22/2015.
Articolo 10 bis, commi 1, 3, primo, terzo, quarto, quinto periodo, 4, alinea, lett. b), c), 5, 6
L. R. Toscana 18/03/2016, n. 25
Riordino delle funzioni provinciali in materia di turismo in attuazione della l.r. 22/2015. Modifiche alla l.r. 42/2000 e alla l.r. 22/2015.
Allegato B, lett. A)
Riordino delle funzioni amministrative in materia ambientale in attuazione della l.r. 22/2015 nelle materie rifiuti, tutela della qualità dell'aria, inquinamento acustico. Modifiche alle leggi regionali 25/1998, 89/1998, 9/2010, 69/2011 e 22/2015.
L. R. Toscana 05/02/2016, n. 9
Riordino delle funzioni delle province e della Città metropolitana di Firenze. Modifiche alle leggi regionali 22/2015, 70/2015, 82/2015 e 68/2011.
Articoli 1, comma 6; 7, comma 7; 10, commi 4, 6, 6 bis, 6 ter, 6 quater, 16 bis, 16 ter, 17; 10 bis; 11, comma 4 ter; 11 bis; 12, comma 2; 13, commi 4, 6, 7, lett. a), b), c), d), e), 10 bis; 14, comma 2
Articolo 10, comma 5 bis
L. R. Toscana 30/10/2015, n. 70
Disposizioni in materia di riordino delle funzioni provinciali. Approvazione degli elenchi del personale delle province soggetto a trasferimento. Modifiche alle leggi regionali 22/2015, 39/2000 e 68/2011.
Articolo 6, commi 3, 4
Articolo 1, comma 4; 2, commi 1, lett. d), numeri 1), 6 bis), 2 bis; 4; 7, commi 1, 3, 6, 7 primo periodo; 8, commi 2, 6 bis, 6 ter, 7, 10; 9, commi 1, 2, 2 ter, 3, 5, 5 bis, 5 ter, 5 quater, 6, 8, 9, 9 bis; 10, commi 1, 6, 9, 13, 14, 16; 11, comma 4 bis; 12, commi 2, ultimo periodo, 3, 4, 4 bis, 4 ter; Capo III, rubrica; 13; 14; Allegati A; B; D bis
L. R. Toscana 04/08/2015, n. 64
Disposizioni in materia di entrate extratributarie delle province. Modifiche alle leggi regionali 91/1998 e l.r. 22/2015
Articoli 8, comma 6; 9, commi 2, 2 bis
Articolo 10, comma 16.
Articolo 10, comma 13.
Deliberaz. G.R. Toscana 21/06/2016, n. 582
Individuazione ai sensi del comma 5 art. 10 bis della L.R. 22/2015 “Deroghe per le funzioni di controllo degli impianti termici” delle società che rispettano i requisiti per il subentro della Regione a decorrere dal 1 luglio 2016 ed indirizzi gestionali.
Articolo 10 bis, comma 5
La dichiarazione di subentro è efficace dal 01/07/2016.
Deliberaz. G.R. Toscana 22/03/2016, n. 213
Ricognizione interventi sulle strade regionali la cui competenza è stata trasferita alla Regione Toscana in esecuzione della legge regionale 3 marzo 2015, n. 22.
Deliberaz. G.R. Toscana 16/03/2016, n. 190
Indirizzi per lo svolgimento delle funzioni in materia di controllo degli impianti termici e prescrizioni per i requisiti statutari, contrattuali e gestionali per il subentro della Regione nelle quote di partecipazione di società o enti delle province e della città metropolitana di Firenze, di cui all’articolo 10 bis, comma 3, della l.r. 22/2015.
Articolo 10 bis, comma 3
La deliberazione approva gli indirizzi ai quali le province, ad eccezione di quella di Grosseto, e la Città metropolitana di Firenze devono attenersi nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 10 bis della L.R. 22/2015 in materia di controllo sugli impianti termici per la climatizzazione sino al 30/06/2016 e le prescrizioni in ordine ai requisiti statutari, contrattuali o gestionali di enti o società, partecipate da tali amministrazioni e svolgenti le attività inerenti, ai fini del subentro della Regione in tale partecipazione.
L. R. Toscana 23/02/2016, n. 13
Nuove disposizioni in materia di energia. Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39, in attuazione della l.r. 22/2015.
L. R. Toscana 23/02/2016, n. 14
Riordino delle funzioni amministrative in materia di agricoltura in attuazione della l.r. 22/2015. Modifiche alle leggi regionali 31/1990, 50/1995, 15/1997, 1/1998, 11/1998, 16/1999, 60/1999, 30/2003, 45/2003, 21/2004, 1/2006, 45/2007, 21/2009, 68/2012.
Deliberaz. G.R. Toscana 23/02/2016, n. 122
Delibera per il subentro nei procedimenti ai sensi dell’art. 11bis comma 2 della L.R. 22/2015 in materia di difesa del suolo.
Articolo 11 bis, comma 2
L. R. Toscana 27/01/2016, n. 4
Modifiche alla legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 - (Legge forestale della Toscana) in attuazione della l.r. 22/2015.
L. R. Toscana 26/01/2016, n. 3
Disposizioni per la tutela delle acque dall’inquinamento. Modifiche alla l.r. 20/2006 in attuazione della l.r. 22/2015.
L. R. Toscana 29/12/2015, n. 86
Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all’art. 3 della L. 28 dicembre 1995, n. 549) in attuazione della l.r. 22/2015.
Deliberaz. G.R. Toscana 29/12/2015, n. 1341
Indirizzi operativi per lo svolgimento delle funzioni amministrative regionali in materia di difesa del suolo ai sensi dell'art. 9 comma 4 della L.R. 22/2015.
Gli articoli 13, 14, 16, 18, 26, 28, 30 nonché l'allegato A del D. P.G.R. 21/04/2015, n. 50/R sono disapplicati.
Enti locali in dubbio sugli oneri urbanistici da Italia Oggi

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Articolo 2
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 13

Articolo 10

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 6

Articolo 11

Articolo 10

Articolo 10

Articolo 6

Articolo 1

Articolo 10

Articolo 10
 art. 10

Articolo 10

Articolo 10

Articolo 11