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D. Leg.vo 15/03/2010, n. 66 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10376
G.U. 08/05/2010, n. 106
- Comunicato 01/06/2010 in G.U. 01/06/2010, n. 126
- Avviso di rettifica in G.U. 30/9/2010, n. 229
- D.L. 17/07/2011, n. 107 (L. 02/08/2011 n. 130)
- D. Min. Difesa 05/10/2011
- D. Leg.vo 24/02/2012, n. 20
- D. Min. Difesa 10/04/2012
- D.L. 28/12/2012, n. 227 (L. 01/02/2013, n. 12)
- D. Min. Difesa 31/12/2012
- D. Min. Difesa 31/12/2013
- D. Min. Difesa 16/12/2015
- D. Leg.vo 26/04/2016, n. 91
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LIBRO PRIMO - Omissis
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Titolo I - Titolo II - Omissis
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Titolo III - Amministrazione della difesa
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Capo II - Ministero della difesa
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Sezione I - Amministrazione centrale e periferica
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Art. 15 - Art. 21 - Omissis
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Art. 22 - Servizio di distruzione delle scorte di mine antipersona, armi chimiche e degli esplosivi non contrassegnati, nonché di bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici
1. Il Ministero della difesa esercita le seguenti competenze:
a) in materia di distruzione delle scorte di mine antipersona:
1) provvede a distruggere l'arsenale di mine antipersona in dotazione o stoccaggio presso le Forze armate, fatta eccezione per una quantità limitata e comunque non superiore alle ottomila unità e rinnovabile tramite importazione fino a una quantità non superiore al numero sopra indicato, in deroga a quanto disposto dall'articolo 1, comma 2 della legge 29 ottobre 1997, n. 374, destinata esclusivamente all'addestramento in operazioni di sminamento e alla ricerca di nuove tecnologie a scopo di sminamento e di distruzione delle mine;
2) provvede, altresì, a distruggere le mine antipersona consegnate dalle aziende produttrici e dagli altri detentori, ai sensi dell'articolo 3 della legge 29 ottobre 1997, n. 374;
b) in materia di armi chimi
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Capo III - Capo VI - Omissis
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Titolo IV - Titolo VI - Omissis
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LIBRO SECONDO - BENI
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Art. 230 - Categorie dei beni della Difesa - Rinvio ad altre fonti
1. I beni della Difesa si distinguono in demanio pubblico e beni patrimoniali, disponibili e indisponibili, secondo le norme del codice civile, e sono sottoposti:
a) alle disposizioni dettate nel codice civile per tali categorie di beni;
62617 4342698
Art. 231 - Demanio militare e demanio culturale in consegna alla Difesa
1. Appartengono al demanio militare del Ministero della difesa le opere destinate alla difesa nazionale.
62617 4342699
Art. 232 - Patrimonio indisponibile della Difesa
1. Fanno parte del patrimonio indisponibile del Ministero della difesa, se a esso ass
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Art. 233 - Individuazione delle opere destinate alla difesa nazionale a fini determinati
1. Ai fini urbanistici, edilizi, ambientali e al fine dell’affidamento ed esecuzione di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, sono opere destinate alla difesa nazionale le infrastrutture rientranti nelle seguenti categorie:
a) sedi di servizio e relative pertinenze necessarie a soddisfare le esigenze logistico-operative dell’Arma dei carabinieri;
b) opere di costruzione, ampliamento e modificazione di edifici o infrastrutture destinati ai servizi della leva, del reclutamento, incorporamento, formazione professionale e addestramento dei militari
62617 4342701
Art. 234 - Registri e inventari
1. I beni della Difesa sono descritti in appositi registri di consistenza o inventari
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Art. 235 - Disciplina del segreto su beni e attività militari. Rinvio
1. Il segreto su atti, documenti, notizie, attività e beni militari è d
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Titolo II - Singole categorie di beni militari
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Capo I - Opere permanenti di protezione antiaerea
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Art. 236 - Opere permanenti di protezione antiaerea
1. Rientrano tra le opere destinate alla difesa nazionale e costituiscono demanio mil
62617 4342706
Capo II - Strade militari, veicoli e patenti militari, esigenze militari in relazione alla circolazione stradale
62617 4342707
Art. 237 - Strade militari ed esigenze militari in relazione alla circolazione stradale
1. Sono strade militari quelle destinate esclusivamente al traffico militare.
2. Ente proprietario è considerato il comando “interregionale” N22.
3. La classifica delle strade militari è fatta con decreto del Ministro della difesa. L’elenco delle strade militari, redatto a cura del Ministero della difesa, non è pubblico.
4. Alle strade di esclusivo uso militare non si applica l’ articolo 13 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 recante il nuovo codice della strada.
5. Il Comandante interregionale, in relazione alle strade militari di cui è proprietario il comando “interregionale” N22 a cui è preposto:
a) può destinare le strade militari all’uso pubblico con provvedimento generale, ovvero all’uso privato con
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Capo III - Porti e aeroporti militari, navi e aeromobili militari
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Sezione I - Porti e aeroporti militari
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Art. 238 - Porti e aeroporti militari
1. I porti, o le specifiche aree portuali, destinati unicamente o principalmente alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato appartengono ai porti di prima categoria.
2. Fermo quanto disposto dall’ articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977,
62617 4342711
Sezione II - Navi militari e navi da guerra - Registro delle navi galleggianti in servizio governativo non commerciale
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Art. 239 - Navi militari e navi da guerra
a) sono iscritte nel ruolo del naviglio militare “, classificate, per la Marina militare, in base alle caratteristiche cos
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Art. 240 - Navi armate e navi in disponibilità
1. Le navi, secondo le loro condizioni nei riguardi degli effettivi del personale e d
62617 4342714
Art. 241 - Assegnazione delle unità navali
1. La costituzione delle Forze navali armate e del naviglio in disponibilità,
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Art. 242 - Radiazione dal ruolo del naviglio militare
1. Sono radiate dai ruoli del naviglio militare, le unità che, “iscritte
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Art. 243 - Iscrizione nel quadro del naviglio militare dello Stato di unità dell’Esercito italiano, dell'Aeronautica militare, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza e del Corpo delle capitanerie di porto
1. Le unità navali in dotazione all’Esercito italiano, all'Aeronautica militare, all'Arma dei carabinieri, al Corpo della Guardia di finanza e al Corp
62617 4342717
Art. 244 - Registro delle navi e galleggianti in servizio governativo non commerciale
1. Il Ministero della difesa cura la tenuta del registro delle navi e galleggianti in servizio governativo non commerciale.
62617 4342718
Art. 245 - Incendio su nave da guerra
1. In caso d'incendio su nave da guerra, la direzione delle operazioni a bordo spetta
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Sezione III - Aeromobili a pilotaggio remoto delle forze armate
62617 4342720
Art. 246 - Nozione
1. Ai fini della presente sezione, per aeromobile a pilotaggio remoto, di seguito den
62617 4342721
Art. 247 - Autorizzazione e limiti all'impiego degli APR in dotazione alle Forze armate
1. N39 Le Forze armate italiane sono autorizzate a impiegare APR in dotazione in attività operative e addestrative per
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Art. 248 - APR di peso inferiore a 20 chilogrammi
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Art. 248-bis - APR di peso inferiore a 20 chilogrammi
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Capo IV - Rifugi alpini
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Art. 249 - Rifugi alpini demaniali e rifugi alpini pubblici e privati di interesse della Difesa
1. I rifugi alpini, già appartenenti a cittadini, a società e a enti ex nemici, devoluti al demanio dello Stato in virtù dell’articolo 1 del regio decreto 10 aprile 1921, n. 470, restano assegnati al Ministero della difesa, che può concederli in esercizio a cit
62617 4342726
Capo V - Campi di tiro a segno
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Art. 250 - Campi e impianti di tiro a segno
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Capo VI - Zone monumentali di guerra, patrimonio storico della prima guerra mondiale, sepolcreti di guerra
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Sezione I - Zone monumentali di guerra
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Art. 252 - Individuazione delle zone monumentali di guerra
1. Istituite ai sensi dell’abrogato regio decreto-legge 29 ottobre 1922, n. 1386, a consacrazione nei secoli della gratitudine della Patria verso i figli che per la sua grandezza vi combatterono epiche lotte nella guerra di redenzione 1915-1918, le seguenti zone, scelte fra quelle più legate a immortali fasti di gloria, sono dichiarate monument
62617 4342732
Art. 253 - Delimitazione delle zone monumentali di guerra
1. Le zone monumentali di cui alle lettere a), b), c), e d) del comma 1 dell’ articolo 252 sono così delimitate:
a) Pasubio: sommità del monte elevantesi sulla curva di livello di 2200 metri, comprendente i
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Art. 254 - Vigilanza e conservazione
1. Le zone monumentali di cui alla presente sezione sono poste sotto l'alta sorveglianza del Ministero della difesa - Commissari
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Sezione II - Patrimonio storico della Prima guerra mondiale
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Art. 255 - Attribuzioni del Ministero della difesa in materia di patrimonio storico della Prima guerra mondiale
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Art. 256 - Soggetti autorizzati a effettuare gli interventi
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Art. 257 - Compiti dello Stato
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Art. 258 - Competenze del Ministero per i beni e le attività culturali
62617 4342739
Art. 259 - Competenze del Ministero della difesa
62617 4342740
Art. 260 - Competenze del Ministero degli affari esteri
62617 4342741
Art. 261 - Competenze delle regioni
62617 4342742
Art. 262 - Finanziamento statale degli interventi
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Art. 263 - Reperti mobili e cimeli
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Art. 264 - Sanzioni
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Sezione III - Sepolcreti di guerra italiani
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Art. 265 - Nozione e qualificazione
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Art. 266 - Organi e uffici
1. Il Commissario generale per le onoranze ai Caduti, nel presente capo denominato «Commissario», esercita le proprie funzioni alla diretta dipendenza del Ministro della dife
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Art. 267 - Competenze
1. Il Commissario è competente in ordine a:
a) la sistemazione, manutenzione e custodia dei cimiteri di guerra esistenti nel territorio dello Stato italiano, nonché di quelli esistenti all’estero contenenti salme di Caduti italiani;
b) gli accordi anche direttamente con i rappresentanti dei governi interessati per la sistemazione di caduti ex nemici e alleati in Italia e dei caduti italiani tumulati all'estero, in conformità alle disposizioni dei Trattati di pace;
c) gli accordi con le singole amministrazioni dello Stato e con gli enti locali e, tramite il Ministero degli affari esteri, con le rappresentanze dello Stato all'estero;
d) la conservazione delle zone monumentali di guer
62617 4342749
Art. 268 - Contratti per le sepolture militari in Italia e all’estero
1. Il Commissario può provvedere agli affidamenti in economia di lavori, servizi e forniture relativi alla sistemazione delle sepolture militari, nei limiti consentiti dalla vigente legislazione.
62617 4342750
Art. 269 - Affidamento della sistemazione provvisoria delle salme ai comuni
1. Il compito della sistemazione provvisoria delle salme di cui al comma 2 e al comma
62617 4342751
Art. 270 - Localizzazione delle aree ed espropriazione
1. Nella scelta delle località per la sistemazione dei sepolcreti di guerra, va acquisito il parere preventivo del Ministero per i beni
62617 4342752
Art. 271 - Inventariazione e affidamento dei sepolcreti nel territorio nazionale
1. I sepolcreti, previa iscrizione negli inventari tenuti dall'amministrazione finanziaria, sono dati in consegna, ove possibile, a cura del Commissario mediante stipula di regolari atti, ai Comuni nel cui territorio si trovano, con l'obbligo di mantenerli e custodirli in perpetuo.
62617 4342753
Art. 272 - Restituzione delle salme ai congiunti
1. Le salme dei Caduti a suo tempo contemplati dall'abrogata legge 9 gennaio 1951, n.
62617 4342754
Art. 273 - Soppressione di cimiteri di guerra
1. E' in facoltà del Commissario abolire i cimiteri di guerra che per l'ubicaz
62617 4342755
Art. 274 - Altre norme applicabili
1. Per quanto non stabilito nella presente sezione, vanno osservate le disposizioni relativ
62617 4342756
Art. 275 - Estensione della disciplina dei sepolcreti di guerra a sacrari nominati
1. Sono equiparati a tutti gli effetti ai cimiteri di guerra, e sono soggetti alla disciplina prevista nella presente sezione:
62617 4342757
Sezione IV - Cimiteri di guerra stranieri in Italia e cimiteri di guerra italiani all’estero
62617 4342758
Art. 276 - Acquisto e manutenzione di aree cimiteriali per l'inumazione dei militari degli eserciti alleati in relazione alla Prima guerra mondiale
1. Sono a carico dello Stato le spese per l’acquisto, l'occupazione, delimitazione e manutenzione in perpetuo dei terreni destinati a cimiteri per l'inumazione dei militari degli eserciti alleati, mo
62617 4342759
Art. 277 - Salvezza di Trattati internazionali in materia di cimiteri di guerra
1. Sono fatte salve le leggi di autorizzazione alla ratifica di accordi internazionali, comunque denominati, in materia di cimiteri di guerra stranieri in Italia, o di cimiteri italiani all’estero, e, segnatamente, a titolo esemplificativo:
62617 4342760
Capo VII - Alloggi di servizio
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Sezione I - Alloggi di servizio di tipo economico
62617 4342762
Art. 278 - Disciplina applicabile
1. Agli alloggi di servizio di tipo economico si applicano le disposizioni della pres
62617 4342763
Art. 279 - Classificazione degli alloggi di servizio
1. In relazione alle esigenze da soddisfare, gli alloggi della presente sezione sono così classificati:
62617 4342764
Art. 280 - Alloggi ASGC
1. L'alloggio gratuito di cui al comma 1, lettera a), dell’ articolo 279 può essere concesso unicamente al personale dipendente cui è affidata, in modo continuativo, la custodia dell'edificio o dell'impianto nel quale insiste l'alloggio, nonch&ea
62617 4342765
Art. 281 - Alloggi ASI
1. Gli alloggi di cui al comma 1, lettera b), dell’ articolo 279 sono assegnati al per
62617 4342766
Art. 282 - Alloggi ASIR
1. Gli alloggi di cui al comma 1, lettera b), dell’ articolo 279, quando sono assegnati a titolari di incarichi che comportano obblighi di rappresentanza, sono dotati di locali appositamente predisposti, annessi agli alloggi stessi.
62617 4342767
Art. 283 - Alloggi AST
1. Gli alloggi di servizio di temporanea sistemazione per le famiglie dei militari di
62617 4342768
Art. 284 - Alloggi APP e SLI
1. Gli alloggi di servizio di cui al comma 1, lettera d), dell’ articolo 279, s
62617 4342769
Art. 285 - Alloggi ASC
1. Gli ufficiali, i sottufficiali e i volontari in servizio permanente possono usufru
62617 4342770
Art. 286 - Determinazione dei canoni
1. Il regolamento fissa i criteri per la determinazione dei canoni di concessione, sulla base delle disposizioni di legge vigenti in materia di determinazione dell'equo canone; su tali criteri è acquisito il concerto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze. In tutti i casi in cui disposizioni, anche regolamentari, fissano criteri di aggiornamento dei canoni degli alloggi della Difesa, il canone è aggiornato, annualmente, in misura pari al 75 per cento della variazione accertata dall'Istituto nazionale di statistica dell'ammontare dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati, verificatasi nell'anno precedente, con decreto del Ministro dell
62617 4342771
Art. 287 - Modalità di riscossione del canone e sua destinazione
1. Il canone è trattenuto sulle competenze mensili del concessionario e versato in tesoreria con imputazione al bilancio di en
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Art. 288 - Altri oneri a carico del concessionario dell’alloggio
1. Oltre al canone mensile, sono a carico del concessionario dell'alloggio di cui al comma 1, lettere b
62617 4342773
Art. 289 - Retta giornaliera
1. I concessionari degli alloggi di servizio di cui al comma 1, lettere d) ed e), del
62617 4342774
Art. 290 - Altre norme applicabili
1. Per tutto quanto non previsto nella presente sezione e nelle relative norme regola
62617 4342775
Art. 291 - Estensione della disciplina
1. Le disposizioni di cui alla presente sezione si applicano anche agli alloggi costr
62617 4342776
Art. 292 - Assegnazione provvisoria di alloggi di servizio a personale di Forze armate estere
1. Per sopperire a temporanee esigenze organizzative dei comandi internazionali opera
62617 4342777
Art. 293 - Disciplina transitoria per gli utenti di alloggi AST
1. In via transitoria ed eccezionale, per preminenti ragioni sociali, gli utenti che
62617 4342778
Art. 294 - Norme di attuazione
1. Il regolamento detta:
a) le norme per la classificazione e la ripartizione tra ufficiali e sottufficiali degli alloggi;
62617 4342779
Sezione II - Criteri di classificazione e di assegnazione degli alloggi di servizio ai militari dell’Arma dei carabinieri
62617 4342780
Art. 295 - Criteri di classificazione degli alloggi
1. Il Ministro della difesa di concerto con quello dell'interno stabilisce, con il regolamento, sulla base delle esigenze rappresentate dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri, i criteri per la classificazione degli alloggi di servizio nelle seguenti categorie:
62617 4342781
Art. 296 - Criteri di assegnazione degli alloggi e di determinazione del canone
1. Il Ministro della difesa di concerto con quello dell’interno, con proprio decreto, emana le norme regolamentari per la ripartizione tra ufficiali, sottufficiali, appuntati e carabinieri degli alloggi di cui alla lettera b) dell'articolo 295, le modalità di assegna
62617 4342782
Sezione III - Alloggi di servizio connessi al nuovo modello delle Forze armate
62617 4342783
Art. 297 - Programma pluriennale per gli alloggi di servizio costituenti infrastrutture militari e opere destinate alla difesa nazionale
1. In relazione alle esigenze derivanti dalla riforma strutturale connessa al nuovo modello delle Forze armate, conseguito alla sospensione del servizio obbligatorio di leva, il Ministero della difesa predispone, con criteri di semplificazione, di razionalizzazione e di contenimento della spesa, un programma pluriennale per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio di cui all’ articolo 231, comma 4.
2. Ai fini de
62617 4342784
Sezione IV - Provvidenze in favore dei militari di carriera al fine dell’acquisto o locazione di alloggi
62617 4342785
Art. 298 - Modalità inerenti il requisito della residenza
1. Ai soli fini dell'accesso dei militari di carriera ai mutui agevolati per l'edilizia residenziale previsti dalle disposizioni di legge vigenti in materia, non è richiesto il requisito della residenza nel comune ove sorge la costruzione.
62617 4342786
Art. 299 - Conservazione dei diritti in ordine ad alloggi di edilizia sovvenzionata in caso di trasferimento del militare ad altra sede
1. Il personale militare di carriera che ha inoltrato domanda per ottenere in assegnazione un allo
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Capo VIII - Diritti di proprietà industriale delle Forze armate
62617 4342788
Art. 300 - Diritti di proprietà industriale delle Forze armate
1. Le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, hanno il diritto all’uso esclusivo delle proprie denominazioni, dei propri stemmi, degli emblemi e di ogni altro segno distintivo. Il Ministero della difesa, anche avvalendosi della Difesa Servizi s.p.a. di cui all’ articolo 535, può consentire l’uso anche temporaneo delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e dei segni distintivi, in via convenzionale ai sensi dell’ articolo 26 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,
62617 4342789
Titolo III - Accesso di parlamentari a strutture militari
62617 4342790
Art. 301 - Visite dei parlamentari nelle strutture militari
1. I membri del Parlamento possono visitare senza autorizzazione le strutture militari della Difesa e ogni altr
62617 4342791
Art. 302 - Strutture militari straniere e plurinazionali
1. Le visite a strutture militari straniere o plurinazionali in territorio italiano s
62617 4342792
Art. 303 - Acquisizione di informazioni e partecipazione alle visite
1. Nel corso della visita i membri del Parlamento, accompagnati dal comandante o dal
62617 4342793
Art. 304 - Stabilimenti di pena
1. Per le visite agli stabilimenti di pena militari si applicano gli articoli 301 e 3
62617 4342794
Art. 305 - Accesso senza preavviso
1. In caso di richiesta di accesso non preannunciata, da parte di una delegazione di
62617 4342795
Titolo IV - Valorizzazione e dismissione di beni immobili e mobili
62617 4342796
Capo I - Dismissioni di beni immobili e cessioni di beni mobili
62617 4342797
Art. 306 - Dismissione degli alloggi di servizio del Ministero della difesa
1. Alla dismissione degli alloggi di servizio del Ministero della difesa non realizzati su aree ubicate all'interno di basi, impianti, installazioni militari o posti al loro diretto e funzionale servizio, si applicano le disposizioni del presente articolo.
2. “Ogni due anni, entro il mese di marzo,” N24 il Ministro della difesa, sentite le competenti Commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, definisce con proprio decreto il piano N25 di gestione del patrimonio abitativo della Difesa, con l'indicazione dell'entità, dell'utilizzo e della futura destinazione degli alloggi di servizio, nonché degli alloggi non più ritenuti utili nel quadro delle esigenze dell'amministrazione e quindi transitabili in regime di locazione ovvero alienabili, anche mediante riscatto. Il piano indica altresì i parametri di reddito sulla base dei quali gli attuali utenti degli alloggi di servizio, ancorché si tratti di personale in quiescenza o di coniuge superstite non legalmente separato, né divorziato, possono mantener
62617 4342798
Art. 307 - Dismissioni di altri beni immobili del Ministero della difesa
1. Alla dismissione di beni immobili del Ministero della difesa diversi da quelli di cui all'articolo 306, si applica il presente articolo.
2. Il Ministero della difesa, sentita l'Agenzia del demanio, adotta un programma di razionalizzazione, accorpamento, riduzione e ammodernamento del patrimonio infrastrutturale in uso, in coerenza con il processo di pianificazione territoriale e urbanistica previsto dalla legislazione nazionale e regionale, allo scopo di favorirne la riallocazione in aree maggiormente funzionali per migliorare l'efficienza dei servizi assolti, e individua, con le stesse modalità indicate nel primo periodo, immobili non più utilizzati per finalità istituzionali, da consegnare all'Agenzia del demanio ad avvenuto completamento delle procedure di riallocazione concernente il programma di cui al presente comma.
a) individua, oltre gli immobili non più utilizzati, anche quelli parzialmente utilizzati e quelli in uso all'amministrazione della difesa nei quali sono tuttora presenti funzioni altrove ricollocabili;
b) definisce le nuove localizzazioni delle funzioni, individuando le opere da realizzare;
c) quantifica il costo della costruzione ex novo e dell'ammodernamento delle infrastrutture individuate e quello del trasferimento delle funzioni nelle nuove localizzazioni;
d) stabilisce le modalità temporali delle procedure di razionalizzazione, accorpamento, riduzione e ammodernamento e del successivo rilascio dei beni immobili non più in uso.
3-bis. Con uno o più decreti, il Ministero della difesa, d’intesa con l’Agenzia del demanio, promuove la concessione d’uso a titolo gratuito, per una durata massima di dieci anni, dei beni immobili militari già individuati e proposti per le finalità di cui all’articolo 56 -bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che non siano stati richiesti in proprietà dai comuni, dalle province, dalle città metropolitane e dalle regioni. I medesimi immobili sono concessi, a cura dell’Agenzia del demanio, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano e nel rispetto delle volumetrie esistenti, a chiunque presenti formale domanda al Ministero della difesa nella quale dimostri di essere in possesso di idonei requisiti economici e imprenditoriali per la loro valorizzazione, nonché di un piano di utilizzo. Sulla accettazione della domanda, l’Agenzia del demanio, d’intesa con il Ministero della difesa, si esprime entro 180 giorni. La concessione, ad opera dell’Agenzia del demanio, dei beni immobili ad essa trasferiti, è condizionata al versamento di un deposito cauzionale, infruttifero, rilasciato nei termini e secondo le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2012, n. 236, in quanto compatibili, che sarà restituito al termine della concessione, salvo il mancato adempimento dell’obbligo di valorizzazione o il deterioramento del bene stesso. Il concessionario, per tutta la durata della concessione, si impegna a mantenere indenne l’Amministrazione da qualsivoglia rivendicazione relativa agli i
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Art. 308 - Documentazione necessaria per la vendita di immobili del Ministero della difesa
1. Il Ministero della difesa è esonerato dalla consegna all'acquirente dei doc
62617 4342800
Art. 309 - Destinazione al piano casa di immobili demaniali non più utilizzati a fini militari
1. Una quota del patrimonio immobiliare del demanio, costituita da aree ed edifici no
62617 4342801
Art. 310 - Cessione di beni mobili a titolo oneroso
“1. Il regolamento, secondo le procedure di modifica da esso previste, individua” N1, nell'ambito delle pianificazioni di ammodernamento connesse al nuovo modello organizzativo delle Fo
62617 4342802
Art. 311 - Cessione di beni mobili a titolo gratuito
1. Il Ministero della difesa può cedere a titolo gratuito materiali non d'armamento, dichiarati fuori servizio o fuori uso, in favore di:
a) Paesi in via di sviluppo e Paesi partecipanti al partenariato per la pace, nell'ambito dei vigenti accordi di cooperazione;
b) organismi di volontariato di protezione civile iscritti negli appositi regist
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Art. 312 - Cessioni di beni mobili a titolo gratuito nell'ambito delle missioni internazionali
1. Su disposizione delle autorità logistiche di Forza armata, previa autorizzazione del Capo di stato maggiore della difesa, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro della difesa
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Art. 313 - Dismissione di beni culturali del Ministero della difesa
1. Non è consentita la dismissione di beni culturali del Ministero della difes
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Capo II - Fondi comuni di investimento immobiliare per la valorizzazione e l'alienazione di immobili militari
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Titolo V - Omissis
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Titolo VI - Limitazioni a beni e attività altrui nell'interesse della difesa
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Capo I - Limitazioni a singoli beni e attività
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Art. 320 - Ambito
1. In vicinanza delle opere e installazioni permanenti e semipermanenti di difesa, di segnalazione e riconoscimento costiero, d
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Art. 321 - Contenuto delle limitazioni
1. Le limitazioni possono consistere nel divieto di:
a) fare elevazioni di terra o di altro materiale;
b) costruire condotte o c
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Art. 322 - Comitato misto paritetico - Programmi delle installazioni militari
1. In ciascuna regione è costituito un Comitato misto paritetico di reciproca consultazione per l'esame, anche con proposte alternative della regione e dell'autorità militare, dei problemi connessi all'armonizzazione tra i piani di assetto territoriale e di sviluppo economico e sociale della regione e delle aree subregionali e i programmi delle installazioni militari e delle conseguenti limitazioni.
2. Nel Trentino-Alto Adige il comitato regionale è sostituito da due comitati provinciali, rispettivamente per la provincia di Trento e per quella di Bolzano. Nel presente articolo l'indicazione della regione, del consiglio regionale e del presidente della giunta regionale si intende, per il Trentino-Alto Adige, riferita alla provincia, al consiglio provinciale e al presidente della giunta provinciale.
3. Il Comitato è formato da cinque rappresentanti del Minister
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Art. 323 - Procedimento di imposizione delle limitazioni
1. Il Comandante militare territoriale “o il Comandante marittimo” N22 o il Comandante di regione aerea, se l'opera è, rispettivamente, dell'Esercito italiano o interforze, della Marina militare o dell'Aeronautica militare, predispone il progetto di
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Art. 324 - Pubblicità del decreto impositivo - Esecutività - Impugnazioni
1. Il decreto, corredato di mappe, è pubblicato mediante deposito, per sessanta giorni consecutivi, nell'ufficio di ciascun comune, nel quale sono situati i fondi assoggettati alle limitazioni.
2. Dell'avvenuto deposito è data notizia, entro i primi quindici giorni, mediante manifesti del comando militare territoriale affissi, in numero congruo, a cura del sindaco, nel territorio del predetto comune. Di tale deposito è effettuata contestuale notifica, tramite i comuni interessati, ai proprietari degli immo
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Art. 325 - Indennizzo per le limitazioni
1. Ai proprietari degli immobili assoggettati alle limitazioni spetta un indennizzo annuo rapportato al doppio del reddito dominicale e agrario dei terreni e del reddito dei fabbricati, quali valutati ai fini dell'imposizione sul reddito.
2. Tale indennizzo è stabilito in una metà dei predetti redditi “per le limitazioni di cui a ciascuno” N1 dei commi 1 e 2 dell'articolo 321 e nell'intero reddito in caso di concorso di limitazioni di entrambi i commi del citato articolo.
3. Per i terreni con preesistente destinazione edificatoria e non suscettibili di altra utilizzazione e rendita agraria, l'indennizzo annuo è pari al doppio del reddito medio del fabbricato che s
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Art. 326 - Contenuto del decreto impositivo
1. Il decreto impositivo del Comandante territoriale, oltre a quanto previsto dagli a
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Art. 327 - Modifiche alle proprietà private e relativo indennizzo
1. L'amministrazione militare, all'atto dell'imposizione delle limitazioni, ha facolt
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Art. 328 - Deroghe alle limitazioni
1. Il Comandante territoriale può, su richiesta degli interessati, autorizzare che sui fondi siano eseguite opere in deroga alle limitazioni imposte. L'atto non è soggetto a particolari formalità.
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Art. 329 - Contributo ai comuni
1. Ai comuni il cui territorio è assoggettato alle limitazioni previste dall'articolo
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Art. 330 - Ulteriori provvidenze in favore di comuni e regioni
1. Fermo quanto previsto dall'articolo 329, ai comuni nel cui territorio sono presenti aree appartenenti allo Stato, in uso all'amministrazione militare e destinate a poligoni addestrativi di tiro, è corrisposto un contributo annuo rapportato al reddito dominicale e agrario medio delle aree confinanti con quelle su cui insistono i poligoni di tiro, rivaluta
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Art. 331 - Revisione generale quinquennale delle limitazioni
1. Ogni cinque anni dall'imposizione delle limitazioni si procede a revisione generale per accertare se le limitazioni stesse sono ancora necessarie per le esigenze della difesa nazionale.
2. Gli uffici tecnici militari, con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza quinquennale delle limitazioni, inoltrano al Comandante territoriale motivata proposta di conferma per le limitazioni ancora necessarie, sentiti gli organi operativi interessati.
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Art. 332 - Limitazioni per il tempo necessario allo svolgimento di esercitazioni militari
1. Per il tempo strettamente necessario allo svolgimento di esercitazioni, il Comandante territoriale può disporre, per motivi di pubblica incolumità, lo sgombero e l'occupazione di immobili e il divieto di accedervi, lo sgombero di specchi d'acqua interni e marini, e imporre limitazioni alla circolazione stradale.
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Capo II - Limitazioni per intere categorie di beni e attività
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Art. 333 - Autorizzazioni dell'autorità militare per talune opere e uso di beni nei comuni militarmente importanti, nelle zone costiere e nelle isole
1. Nel territorio dei comuni militarmente importanti indicati nel comma 7, la costruzione di strade di sviluppo superiore ai 500 metri, le edificazioni, l'uso di grotte e cavità sotterranee e i rilevamenti per qualsiasi scopo effettuati, a eccezione di quelli catastali, non possono avere luogo senza autorizzazione del Comandante territoriale.
2. Nel territorio dei comuni costieri militarmente importanti indicati nel comma 8 le edificazioni e i lavori afferenti ai porti e ai porti turistici e alle opere marittime in genere non possono aver luogo senza la preventiva autorizzazione del Comandante territoriale.
3. Nelle zone costiere e nelle isole indicate nel comma 9 l'uso delle grotte, gallerie e altre cavità sotterranee, entro il limite di cento metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare, non può aver luogo senza autorizzazione del Comandante territoriale.
4. Per le strade, salvo quanto disposto dal comma 5, per le edificazioni e per i lavori afferenti ai porti e ai porti turistici, l'autorizzazione di cui ai commi 1 e 2 non è richiesta se sono previsti dai piani urbanistici approvati nel loro complesso su conforme parere del Comandante territoriale e se sono eseguiti in conformità dei piani stessi.
5. Per i progetti delle opere stradali intercomunali è sentita l'autorità militare, che esprime il proprio parere nel termine di novanta giorni; decorso t
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Art. 334 - Parere dell'autorità militare per talune opere e lavori
1. È richiesto il parere del Comandante territoriale per tutte le nuove realizzazioni o varianti stru
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Art. 335 - Alienazioni di immobili nelle zone dichiarate di importanza militare dal Ministro della difesa
1. Tutti gli atti di alienazione totale o parziale dei beni immobili sono sottoposti all'approvazione del prefetto della provincia se tali immobili sono ubicati nelle zone del territorio nazionale dichiarate di importanza militare, individuate con il regolamento, sul quale per tale parte è acquisito il concerto del Ministro dell'interno e del Ministro della giustizia.
2. L'approvazione è necessaria anche per l'aggiudicazione di tali beni a seguito di vendita in via esecutiva.
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Art. 336 - Sanzioni
1. Le violazioni del presente titolo, escluse le violazioni dell'articolo 335, sempre che il fatto non costituisce reato, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro non inferiore a euro 52,00 e no
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Art. 337 - Regime fiscale
1. Tutti gli atti necessari per l'esecuzione del presente titolo, compiuti nell'inter
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Art. 338 - Disciplina di esecuzione
1. Il regolamento detta le norme di esecuzione del presente titolo; per tale parte su
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Capo IV - Norme speciali per la provincia di bolzano
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Art. 339 - Ambito di applicazione quanto alla provincia di Bolzano
“1. Le disposizioni”
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Art. 340 - Disciplina speciale per taluni comuni della provincia di Bolzano
1. Nei comuni della provincia autonoma di Bolzano elencati nell'
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Art. 341 - Opere per le quali occorre l'autorizzazione dell'autorità militare
1. È vietato procedere a costruzioni ferroviarie, e a lavori minerari, idraulici, elettrici (ivi comprese le linee di trasporto di energia elett
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Art. 342 - Condizioni e ambito dell'autorizzazione
1. L'autorità militare su istanza dell'interessato, corredata degli occorrenti piani e progetti, autorizza l'esecuzione delle opere proposte dopo aver accertato che esse non possono recare ostacolo a eventuali misure di difes
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Art. 343 - Ordini di demolizione
1. È sempre in facoltà dell'autorità militare ordinare, per sopraggiunte esigenze di pubblico inte
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Art. 344 - Vigilanza
1. Sui beni immobili, comprese le grotte e cavità sotterranee, l'autorit&agrav
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Art. 345 - Pubblicità
1. Le limitazioni del diritto di proprietà stabilite dagli articoli 341, 343 e
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Art. 346 - Opere in prossimità della linea doganale
1. Se si tratta di opere da eseguire in prossimità della linea doganale, oltre
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Art. 347 - Espropriazione
“1. Dei beni indicati nel presente capo”
62617 4342841
Art. 348 - Autorità militare competente
1. Le istanze per ottenere le autorizzazioni “e i pareri previsti dal presente
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Art. 349 - Tutela amministrativa
1. Ferma restando la tutela giurisdizionale secondo le norme vigenti, contro i provve
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Art. 350 - Sanzioni
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Capo V - Salvezza di altre fonti
62617 4342845
Art. 351 - Rinvio ad altre fonti
1. È fatto salvo quanto previsto:
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Titolo VII - Urbanistica, edilizia, paesaggio, energia, ambiente e salute
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Capo I - Urbanistica, edilizia, paesaggio, energia
62617 4342848
Art. 352 - Disciplina urbanistica delle opere destinate alla difesa nazionale
1. Per la localizzazione di tutte le opere che siano qualificate dalle norme vigenti come
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Art. 353 - Disciplina edilizia delle opere del Ministero della difesa
1. Fermo quanto disposto dall'articolo 352 non occorre titolo abilitativo edilizio pe
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Art. 354 - Disciplina paesaggistica delle opere del Ministero della difesa
1. Agli alloggi di servizio per il personale militare e alle opere destinate alla dif
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Art. 355 - Valorizzazione ambientale degli immobili militari
1. Il Ministero della difesa, nel rispetto del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, allo scopo di soddisfare le proprie esigenze energetiche, nonché per conseguire significative misure di contenimento degli oneri connessi e delle spese per la gestione delle aree interessate, può, fatti salvi i diritti dei terzi, affidare in concessione o in locazione, o utilizzare direttamente, in tutto o in parte, i siti militari, le infrastrutture e i beni del demanio militare o a qualunque titolo in uso o in dotazione all'Esercito italiano, alla Marina militare, all'Aeronautica militare e all'Arma dei carabinieri, con la finalità di installare impianti energetici destinati al miglioramento del quadro di approvvigionamento strategico dell'energia, della sicurezza e dell'affidabilità del sistema, nonché della flessibilità
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62617 4342853
Art. 356 - Disciplina applicabile- Rinvio
1. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli seguenti, e ove non diversamente disposto dalle norme in materia ambientale, ai beni e alle attività dell'amministrazione della difesa e delle Forze arma
62617 4342854
Art. 357 - Attività addestrative e tutela ambientale
1. L'amministrazione della difesa, nell'ambito delle aree in uso esclusivo delle Forze armate, può stipulare convenzioni con amministrazioni o enti, allo scopo di regolamentare attività
62617 4342855
Art. 358 - Valutazione ambientale strategica e valutazione di impatto ambientale
1. Ai sensi dell'articolo 6, comma 4, lettera a), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono comunque esclusi dal campo di applicazione di detto decreto i piani e i programmi destinati esclusivamente a scopi di d
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Art. 359 - Gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati
1. Ai sensi dell'articolo 184, comma 5-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, i sistemi d'arma, i mezzi, i materiali e
62617 4342857
Art. 360 - Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
62617 4342858
Art. 361 - Inquinamento atmosferico
62617 4342859
Art. 362 - Controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose
1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera a), del
62617 4342860
Art. 363 - Limiti di zolfo nei combustibili per uso marittimo, riduzione degli scarichi in mare e protezione da inquinamento marino
1. I limiti relativi al tenore di zolfo nei combustibili a uso marittimo, previsti dall'articolo 295 del decreto legislativo
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Art. 364 - Inquinamento acustico
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Art. 365 - Inquinamento acustico derivante da aeroporti e aeromobili militari
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Art. 366 - Inquinamento elettromagnetico
1. Ai sensi dell'articolo 2, commi 3 e 4, legge 22 febbraio 2001, n. 36, nei riguardi delle Forze armate le norme di detta legge sono applicate tenendo conto delle particolari esigenze al servizio espletato, individuate con il decreto di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a), della
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Art. 367 - Efficienza degli usi finali dell'energia e servizi energetici
1. Ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del
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Art. 368 - Accesso all'informazione ambientale e difesa nazionale
1. Ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, l'accesso all'informazione ambientale è negato quando la divulgazione dell'informazione reca pregiudizio alla difesa nazionale.
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Art. 369 - Danno ambientale
1. Ai sensi dell'articolo 303, comma 1, lettere a) ed e), del
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Titolo VIII - Omissis
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LIBRO TERZO - LIBRO OTTAVO - Omissis
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LIBRO NONO - DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO, TRANSITORIE E FINALI
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Capo II - Disposizioni particolari
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SEZIONE II - BENI E AMMINISTRAZIONE
62617 4342875
Art. 2127 - Modifiche ai decreti del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, nn. 379 e 380 e al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259
1. All'articolo 5, comma 4, lettera b) del decreto del Pres
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Art. 2128 - Modifica al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285
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Art. 2129 - Modifiche alla legge 18 aprile 1975, n. 110,e alla legge 23 dicembre 1994, n. 724
2. L'articolo 43, comma 4, secondo periodo, della
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Art. 2130 - Omissis
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Art. 2131 - Norma di coordinamento in materia di energia
1. Nella rubrica dell'
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Art. 2132 - Art. 2134 - Omissis
62617 4342881
62617 4342882
SEZIONE IV - Trattamento economico, assistenza e benessere
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Art. 2153 - Art. 2176 - Omissis
62617 4342884
SEZIONE V - Omissis
62617 4342885
62617 4342886
62617 4342887
Art. 2267 - Omissis
62617 4342888
Art. 2268 - Abrogazione espressa di norme primarie
1. A decorrere dall'entrata in vigore del codice e del regolamento, sono o restano abrogati i seguenti atti normativi primari e le successive modificazioni:
1) regio decreto 2 aprile 1885, n. 3095: articoli 1 e 3;
22) regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440: articolo 5-bis;
30) regio decreto legge 4 settembre 1925, n. 1576 e legge di conversione 18 marzo 1926, n. 562;
155) regio decreto legge 11 novembre 1938, n. 1902 e legge di conversione legge 2 giugno 1939, n. 739;
712) decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376 e legge di conversione 16 ottobre 1975, n. 492: articolo 7, comma 3;
727) legge 24 dicembre 1976, n. 898;
745) legge 18 agosto 1978, n. 497;
772) legge 28 febbraio 1981, n. 47;
819) legge 6 febbraio 1985, n. 16;
62617 4342889
Art. 2269 - Abrogazione espressa di norme secondarie
1. A decorrere dall'entrata in vigore del codice e del regolamento, sono o restano abrogati i seguenti atti normativi secondari e le successive modificazioni:
230) decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1979, n. 601;
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Art. 2270 - Art. 2271 - Omissis
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Art. 2272 - Entrata in vigore
1. Il codice e il regolamento entrano in vigore cinque mesi dopo la pubblicazione nel
62617 4342892
D.Min. Difesa 18/05/2010, n. 112
Regolamento per l’attuazione del programma pluriennale per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione di alloggi di servizio per il personale militare, di cui all’articolo 2, comma 629, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008).
Articolo 2, commi 27, 32, 33, 34, 35, 36, 189, 190, 191, 192, 193, 194
D.L. 06/11/2008, n. 172
Il provvedimento ha introdotto nuove misure straordinarie volte a fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania; tali disposizioni, oltre all'inasprimento del regime sanzionatorio ed all'incentivazione per il conferimento di rifiuti ingombranti, imballaggi usati e rifiuti di imballaggio, riguardano la rimozione dei cumuli di rifiuti, la realizzazione di un impianto di gestione e la concessione di incentivi per gli inceneritori.
Rimozione cumuli di rifiuti ed impianti di gestione (art. 2) - È disposta la rimozione ed il trasporto di cumuli di rifiuti, anche pericolosi, presenti su aree pubbliche o private da parte di soggetti abilitati, anche in deroga alle procedure vigenti, da destinare a siti di stoccaggio, attrezzati o da attrezzare, individuati a tale fine, in attesa di essere avviati al recupero o allo smaltimento.
Il Sottosegretario di Stato dispone la progettazione, la realizzazione e la gestione, mediante finanza di progetto, di un impianto di recupero dei rifiuti già prodotti e stoccati per la produzione di energia, nel territorio della regione Campania.
Incentivi realizzazione inceneritori (art. 9) - Viene ulteriormente prorogato al 31.12.2009 il termine di cui all'art. 2, comma 137, della L. 244/2007, concernente il completamento della procedura per il riconoscimento degli incentivi a specifici impianti (nella fattispecie gli inceneritori) già autorizzati ma non ancora in esercizio, in via prioritaria per quelli in costruzione o entrati in esercizio fino al 31.12.2008, con riferimento alla sola parte organica dei rifiuti. Detti incentivi sono riconosciuti in deroga a quanto previsto dal comma 136 del medesimo art. 2 della L. 244/2007, che prevedeva la possibilità del riconoscimento degli incentivi solo agli impianti già realizzati ed operativi alla data dell'1.1.2007. Sono inoltre concessi i medesimi finanziamenti ed incentivi per gli impianti ammessi agli stessi per motivi connessi alla situazione di emergenza rifiuti dichiarata con provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri prima dell'1.1.2007, senza distinzione fra parte organica ed inorganica.
Articoli 1, comma 320; 2, commi 387, 627, 628, 629, 630 e 631
Articolo 1, comma 2, lett. c)
Articolo 1, commi 216, ult. per., 262 parte relativa all'inserimento del comma 15-ter nell'articolo 3, D.L. n. 351 del 2001, 263, lett. a), b), 264, 1239
Esenzione dal requisito della residenza nel comune dove sorge la costruzione sociale per gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia che costituiscono cooperative edilizie.
Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti.
Articoli 4-bis; 4-quater, commi 1, 2
Articolo 1, comma 482
D.Min. Difesa 28/07/2005, n. 180
Regolamento di gestione e utilizzo del fondo-casa per i dipendenti del Ministero della difesa.
Regolamento concernente disciplina delle attività del Genio militare, a norma dell'articolo 3, comma 7-bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109.
Articolo 2, comma 10
Articolo 1, comma 443
D. Min. Difesa 23/01/2004, n. 88
L. 07/03/2001, n. 78
Tutela del patrimonio storico della Prima guerra mondiale.
Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2000.
D.Min. Difesa 14/06/2000, n. 284
Regolamento di attuazione dei decreti legislativi n. 277/1991, n. 626/1994 e n. 242/1996 in materia di sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro nell’ambito del Ministero della difesa.
Articolo 4, comma 12
L. 21/12/1999, n. 513
Interventi straordinari nel settore dei beni e delle attività culturali.
Articolo 3, comma 1, sec. per.
D. Leg.vo 28/12/1998, n. 496
Razionalizzazione delle procedure contrattuali dell'Amministrazione della difesa, a norma dell'articolo 54, comma 10, della L. 27.12.97, n. 449.
Articoli 44; 50 comma 1, lett. h)
D.P.R. 13/07/1998, n. 367
Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento di presa in consegna di immobili e compiti di sorveglianza sugli immobili demaniali di cui al n. 6 dell'allegato I della L. 15.3.97, n. 59.
Articolo 7, comma 6
Articolo 43, commi 1, 2
Articoli 2, comma 5, ult. per; 5, comma 3, ult. per.; 6, commi 3, 5, lett. e); 13, comma 1, 1° per.; 26, comma 4; 35, comma 1, 1° per.; 38, comma 11
L. 02/05/1990, n. 104
Modifiche ed integrazioni alla L. 24.12.76, n. 898, concernente nuova regolamentazione delle servitù militari.
L. 06/02/1985, n. 16
Programma costruzione nuove sedi Arma Carabinieri.
Modifiche alle LL. 497/78 e 457/78 per le facilitazioni di acquisto di immobili per alloggi e servizi per le Forze armate.
D.P.R. 17/12/1979, n. 780
Approvazione del regolamento per l'esecuzione della L. 24.12.76, n. 898, concernente la nuova regolamentazione delle servitù militari.
L. 18/08/1978, n. 497
Autorizzazione di spesa per il personale militare e disciplina delle relative concessioni.
L. 24/12/1976, n. 898
Nuova regolamentazione delle servitù militari.
D.L. 13/08/1975, n. 376
Provvedimenti per il rilancio dell'economia riguardanti le esportazioni, l'edilizia e le opere pubbliche.
D. Leg.vo 17/04/1948, n. 1181
Modificazioni del decreto legislativo 12 aprile 1946, n. 320, e di altri provvedimenti relativi alla bonifica dei campi minati.
D. Leg.vo Pres. 01/11/1947, n. 1768
Modificazioni ed aggiunte al decreto legislativo luogotenenziale 12 aprile 1946, n. 320, relativo alla bonifica dei campi minati.
D. Leg.vo LGT 12/04/1946, n. 320
Bonifica dei campi minati.
L. 02/06/1939, n. 739
Norme per disciplinare, in deroga ai regolamenti edilizi comunali, l'altezza degli edifici destinati ad uso di albergo.
L. 18/03/1926, n. 562
Conversione in legge, con approvazione complessiva, di decreti luogotenenziali e regi aventi per oggetto argomenti diversi.
Articoli 1; 3
D.L. 16/05/2016, n. 67
Articolo 538-bis
Completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato, in attuazione dell'articolo 40, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Articolo 548, comma 1
Il provvedimento - in attuazione dell’art. 40, comma 1, della L. 196/2009 e dell’art. 1, comma 2 della L. 89/2014 - reca un consistente intervento normativo incentrato principalmente sulla legge di contabilità e finanza pubblica 196/2009. I principali obiettivi del provvedimento sono:
la revisione delle missioni, dei programmi e della struttura del bilancio dello Stato;
l’introduzione delle azioni quale ulteriore articolazione di dettaglio dei programmi di spesa ed unità elementari di bilancio ai fini della gestione e rendicontazione;
la modifica della struttura delle note integrative del disegno di legge di bilancio, in sede previsionale, nonché di quelle allegate al rendiconto, che per le entrate espongono le risultanze della gestione e per la spesa sono articolate per missioni e programmi, in parallelo con quelle esposte nel bilancio di previsione;
il riordino delle appendici e degli allegati al bilancio dello Stato, che verranno ora a ricomprendere anche i principi contabili generali, definiti in conformità a quelli già previsti per le amministrazioni statali dal D. Leg.vo 91/2011 in tema di armonizzazione dei bilanci; l'aggiornamento, poi, delle modalità di programmazione delle risorse finanziarie;
l'ampliamento, rispetto a quanto attualmente previsto nella legge di contabilità, della flessibilità di bilancio, sia in fase di predisposizione del disegno di legge di bilancio che in fase gestionale;
l'introduzione della contabilità integrata - vale a dire di un sistema di contabilità economico patrimoniale - in affiancamento alla contabilità finanziaria, nonché del piano dei conti integrato, costituito da conti che rilevano le entrate e le spese in termini di contabilità finanziaria e da conti economico patrimoniali, entrambi redatti secondo comuni criteri di contabilizzazione;
la modifica delle disposizioni inerenti la disciplina delle contabilità speciali, al fine della progressiva eliminazione delle gestioni da ricondurre a contabilità ordinaria;
l'introduzione del bilancio di genere, mediante l'avvio da parte della ragioneria Generale dello Stato di un'apposita sperimentazione in tal senso.
D. Leg.vo 26/04/2016, n. 91
Articolo 121 (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 812, comma 1, lettere c) ed i) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 1067, comma 4; articolo 1099, comma 5; articolo 1264, comma 2, lettera d) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 1398, comma 1, lettere b) e c); articolo 2197, comma 3
Articolo 24-bis, commi 2 e 3; articolo 29, comma 1-bis; articolo 31, comma 1; articolo 36, comma 1; articolo 95, comma 3, lettera a); articoli 101, 102, 103, 104, 105 e 107; articolo 112, comma 1; articolo 118 (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 119, comma 1, lettera e) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 120, rubrica e commi 1, 1-bis e 1-ter (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 130, comma 1 (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 142, comma 1-bis; articolo 154, comma 1; articolo 168, comma 4; articolo 195, comma 1, lettera a); articolo 206-bis; articolo 306, commi 2 e 3; articolo 307, comma 3-bis; articolo 583, comma 1; articolo 643, comma 4-bis; articolo 649, comma 3; articolo 682, commi 4, lettere a) e b), e 5-bis; articolo 686, commi 1, lettera e), e 2, lettera d); articolo 724, comma 6-bis; articolo 726, comma 1; articolo 727, comma 1, lettera a); articolo 728, comma 5; articolo 730, comma 1; articolo 731, comma 5-bis; articolo 732, comma 4-bis; articolo 733, comma 1; articolo 735, commi 1, lettera c), e 1-ter; articolo 742, comma 1; articolo 760, commi 5-bis, 5-ter e 5-quater; articolo 812, comma 1, lettere b) e h) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 833-quater (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 842, commi 3-bis e 3-ter; articolo 852, comma 2; articolo 907; articolo 909, comma 8; articolo 926 (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 935, comma 1, lettera c-bis); articolo 968,commi 1 e 2-bis; articolo 984, commi 5 e 5-bis; articolo 1015, comma 1 (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 1043, comma 1, lettera c) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 1053, comma 1, lettera b); articolo 1056, comma 6-bis; articolo 1059, comma 5; articolo 1062, comma 6-bis; articolo 1072-bis, comma 1, lettera c) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 1084, comma 1; articolo 1090, comma 3; articolo 1097, comma 1, lettera a); articolo 1244, comma 1; articolo 1264, comma 2, lettere b) e c) (a decorrere dal 01/01/2017); articolo 1275, comma 2; articolo 1280, comma 4-bis; articolo 1287, comma 3-bis; articolo 1309, comma 2; articolo 1392, comma 1; articolo 1393; articolo 1398, commi 1, lettera d), e 1-bis; articolo 1508, comma 1; articolo 1529-bis; articolo 1798, comma 1; articolo 1836, comma 3; articolo 2126-bis; articolo 2136, comma 1, lettera v); rubrica della sezione II del capo IV del titolo VIII del libro quarto; articolo 2188-bis, comma 1, lettere a) e b); articolo 2188-quater, comma 1, lettere a) e b); articolo 2197, comma 1, lettera b); articolo 2197-bis; articolo 2209-septies, commi 1 e 2, lettere a) e b); articolo 2209-octies, comma 1; articolo 2210, comma 3; articoli 2214-bis e 2214-ter; articolo 2216, commi 1 e 2; articoli 2221-bis e 2221-ter; articolo 2224, comma 1, lettere a) e b); articolo 2229, commi 2 e 6; articolo 2230, comma 1, lettere g), h), i), l), m), m-bis), m-ter), m-quater) e m-quinquies); articolo 2233-bis, comma 1, lettera c-bis); articolo 2236-bis; articolo 2239, comma 3-ter; articolo 2250-ter; articolo 2259-ter, comma 7; articolo 2259-quater, commi 2, 3 e 5; articolo 2259-sexies, comma 1; articolo 2268, comma 1; articolo 2269, comma 1; articolo 2270, comma 1; Tabelle 1, 2, 3 e 4
Articolo 210, comma 1-bis
D. Leg.vo 28/01/2014, n. 7
Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell'assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244.
Articoli 306, comma 3-bis; 307, commi 3-bis, 10; 322, comma 9; 323, commi 1, 2
D. Leg.vo 31/12/2012, n. 248
Ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante Codice dell’ordinamento militare, a norma dell’articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246.
E.C. in G.U. 21/03/2013, n. 68
Articoli 306, comma 4; 307, commi 10, alinea, lett. a), b), 11-bis; 324, comma 10; 363, comma 1-bis; 365, comma 1, rubrica; 368, comma 2
D.L. 28/12/2012, n. 227
Articolo 312, comma 1, alinea, lett. a)
D. Leg.vo 24/02/2012, n. 20
Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante codice dell'ordinamento militare, a norma dell'articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246.
Articoli 306, commi 2, 3; 314, comma 5; 363, rubrica; 2268, comma 1, num. 1083);
Articoli 307, comma 10, lett. d); 314, commi 4, 6
Proroga delle missioni internazionali delle forze armate e di polizia e disposizioni per l'attuazione delle Risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nonché degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione.
Articolo 307, comma 10, lett. b)
L'art. 8, comma 2-bis così recita: «Al fine di accelerare il processo di acquisizione di risorse da destinare al complessivo quadro delle esigenze del Ministero della difesa, consentendo il conseguimento dei relativi effetti positivi per la finanza pubblica e per la dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, l'articolo 307, comma 10, lettera b), del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, si interpreta nel senso che gli oneri per la partecipazione alla commissione ivi prevista sono a carico, in aggiunta a quanto stabilito per la dismissione del bene, del privato cittadino acquirente. A tal fine il parere di congruità richiesto alla commissione di cui all'articolo 307, comma 10, lettera b), del citato codice, rispetto ai beni per i quali sono già stati pubblicati i relativi decreti di individuazione ai fini del trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato e per i quali esistono istanze di acquisizione formalizzate prima della data di entrata in vigore del presente decreto, e' adottato entro il 31 ottobre 2011.».
Trattamento fiscale della produzione di energia elettrica da parte dell’ente pubblico mediante impianti fotovoltaici – Scambio sul posto e scambio a distanza.
L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale da applicare in relazione alla produzione di energia elettrica destinata all’autoconsumo da parte di enti pubblici mediante impianti fotovoltaici.
In particolare è stato richiesto di chiarire:
se in relazione all’energia prodotta e immessa in rete per effetto del c.d. «servizio di scambio sul posto», di cui all’art. 6 del D. Leg.vo 29/12/2003, n. 387, ai fini della verifica del limite di 20 kW cui deve aversi riguardo per la rilevanza commerciale dell’attività di produzione di energia elettrica, debba cumularsi la potenza dei singoli impianti collocati presso le diverse sedi dell’ente;
se in relazione all’energia prodotta e immessa in rete per effetto del c.d. «servizio di scambio a distanza» di cui all’art. 27, comma 4, della L. 23/07/2009, n. 99, sia possibile individuare criteri per escludere il carattere commerciale dell’attività di produzione dell’energia elettrica anche se l’impianto ha una potenza superiore a 20 kW.
L'Agenzia ha così chiarito:
scambio sul posto: gli impianti di cui sia soggetto responsabile un ente pubblico non vanno considerati cumulativamente quando ciascuno di essi sia di potenza non superiore a 20 kW e sia destinato, per la sua collocazione (sul tetto o su un’area di pertinenza dello stesso), a soddisfare le necessità energetiche di una specifica sede nella quale l’ente svolge la propria attività istituzionale. Conseguentemente, la gestione di una pluralità di impianti fotovoltaici, aventi le suddette caratteristiche, non costituisce per l’ente pubblico esercizio di attività commerciale ancorché gli stessi impianti complessivamente considerati superino la potenza massima di 20 kW.
scambio a distanza: affinché l’attività di produzione e immissione in rete di energia si possa qualificare non commerciale è necessario che ad ogni sede istituzionale dell’ente pubblico risulti associato virtualmente un impianto di potenza non superiore a 20 kW. A tal fine è quindi necessario ripartire la potenza complessiva degli impianti di cui l’ente pubblico è soggetto responsabile per il numero delle sedi istituzionali cui gli impianti sono posti a servizio. Laddove da tale ripartizione risulti che ad ogni sede istituzionale dell’ente è virtualmente associato un impianto di potenza fino a 20 kW, l’ente dovrà considerare la produzione di energia elettrica non commerciale e dunque irrilevante ai fini dell’IVA, mentre, nel caso sia superata detta potenza, la produzione dell’energia elettrica sarà considerata quale attività commerciale rilevante ai fini dell’IVA e, conseguentemente, occorrerà emettere fattura nei confronti del GSE in relazione al contributo in conto scambio ricevuto.
P.a., edifici per 283 mld da Italia Oggi

References: Art. 15
 Art. 21

Art. 22

Art. 230

Art. 231

Art. 232

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237
 articolo 13

Art. 238
 articolo 59

Art. 239

Art. 240

Art. 241

Art. 242

Art. 243

Art. 244

Art. 245

Art. 246

Art. 247

Art. 248

Art. 248

Art. 249

Art. 250

Art. 252

Art. 253
 articolo 252

Art. 254

Art. 255

Art. 256

Art. 257

Art. 258

Art. 259

Art. 260

Art. 261

Art. 262

Art. 263

Art. 264

Art. 265

Art. 266

Art. 267

Art. 268

Art. 269

Art. 270

Art. 271

Art. 272

Art. 273

Art. 274

Art. 275

Art. 276

Art. 277

Art. 278

Art. 279

Art. 280
 articolo 279

Art. 281
 articolo 279

Art. 282
 articolo 279

Art. 283

Art. 284
 articolo 279

Art. 285

Art. 286

Art. 287

Art. 288

Art. 289

Art. 290

Art. 291

Art. 292

Art. 293

Art. 294

Art. 295

Art. 296

Art. 297
 articolo 231

Art. 298

Art. 299

Art. 300
 articolo 535
 articolo 26

Art. 301

Art. 302

Art. 303

Art. 304

Art. 305

Art. 306

Art. 307

Art. 308

Art. 309

Art. 310

Art. 311

Art. 312

Art. 313

Art. 320

Art. 321

Art. 322

Art. 323

Art. 324

Art. 325

Art. 326

Art. 327

Art. 328

Art. 329

Art. 330

Art. 331

Art. 332

Art. 333

Art. 334

Art. 335

Art. 336

Art. 337

Art. 338

Art. 339

Art. 340

Art. 341

Art. 342

Art. 343

Art. 344

Art. 345

Art. 346

Art. 347

Art. 348

Art. 349

Art. 350

Art. 351

Art. 352

Art. 353

Art. 354

Art. 355

Art. 356

Art. 357

Art. 358

Art. 359

Art. 360

Art. 361

Art. 362

Art. 363

Art. 364

Art. 365

Art. 366

Art. 367

Art. 368

Art. 369

Art. 2127

Art. 2128

Art. 2129

Art. 2130

Art. 2131

Art. 2132
 Art. 2134

Art. 2153
 Art. 2176

Art. 2267

Art. 2268
 articolo 5
 articolo 7

Art. 2269

Art. 2270
 Art. 2271

Art. 2272

Articolo 2
 art. 2

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 1

Articolo 4

Articolo 3

Articolo 7

Articolo 43

Articolo 538

Articolo 548

Articolo 121
 articolo 812
 articolo 1067
 articolo 1099
 articolo 1264
 articolo 1398
 articolo 2197

Articolo 24
 articolo 29
 articolo 31
 articolo 36
 articolo 95
 articolo 112
 articolo 118
 articolo 119
 articolo 120
 articolo 130
 articolo 142
 articolo 154
 articolo 168
 articolo 195
 articolo 206
 articolo 306
 articolo 307
 articolo 583
 articolo 643
 articolo 649
 articolo 682
 articolo 686
 articolo 724
 articolo 726
 articolo 727
 articolo 728
 articolo 730
 articolo 731
 articolo 732
 articolo 733
 articolo 735
 articolo 742
 articolo 760
 articolo 812
 articolo 833
 articolo 842
 articolo 852
 articolo 907
 articolo 909
 articolo 926
 articolo 935
 articolo 968
 articolo 984
 articolo 1015
 articolo 1043
 articolo 1053
 articolo 1056
 articolo 1059
 articolo 1062
 articolo 1072
 articolo 1084
 articolo 1090
 articolo 1097
 articolo 1244
 articolo 1264
 articolo 1275
 articolo 1280
 articolo 1287
 articolo 1309
 articolo 1392
 articolo 1393
 articolo 1398
 articolo 1508
 articolo 1529
 articolo 1798
 articolo 1836
 articolo 2126
 articolo 2136
 articolo 2188
 articolo 2188
 articolo 2197
 articolo 2197
 articolo 2209
 articolo 2209
 articolo 2210
 articolo 2216
 articolo 2224
 articolo 2229
 articolo 2230
 articolo 2233
 articolo 2236
 articolo 2239
 articolo 2250
 articolo 2259
 articolo 2259
 articolo 2259
 articolo 2268
 articolo 2269
 articolo 2270

Articolo 210

Articolo 312

Articolo 307