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Timestamp: 2018-12-17 00:48:55+00:00

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COMUNE DI ALBANELLA (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA AMBIENTALE - PDF
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Amando Cappelletti
1 COMUNE DI ALBANELLA (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA AMBIENTALE Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 11 del
2 ART. 1 FINALITA Il COMUNE di Albanella istituisce e coordina il Servizio di Volontariato Comunale e di Difesa Ambientale e controllo sul deposito, sulla gestione, sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell ambiente nel territorio comunale. ART. 2 VOLONTARIETA DEL SERVIZIO Il servizio di volontariato di difesa ambientale e controllo, sul deposito, sulla gestione, sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti, costituisce servizio volontario non retribuito e non da luogo ad alcun rapporto di lavoro. L organizzazione dello stesso è disciplinata dal comune quale Ente che rappresenta la propria comunità e ne cura gli interessi. ART. 3 FIGURE COSTITUENTI IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO Fermo restando la competenza degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria alle attività connesse all accertamento e alla contestazione delle violazioni oggetto del presente regolamento, la vigilanza di cui all art. 1 è affidata, altresì a ispettori ambientali volontari e ad agenti giurati che ne abbiano facoltà ai sensi della legislazione vigente (in particolare ai sensi della L.R. n. 10 del 2005). A tal fine il Sindaco con proprio decreto monocratico e limitatamente alla sola fase dell accertamento delle violazione di regolamenti e ordinanze comunali in materia ambientali abilita gli ispettori ambientali volontari alla vigilanza sul territorio comunale. In tali attività di vigilanza possono essere coinvolte associazioni iscritte all albo regionale di volontariato e istituzionalmente impegnate nella protezione ambientale. I soggetti di cui ai commi 2 e 3 dovranno essere muniti di un apposito documento di riconoscimento che attesti l abilitazione all esercizio delle funzioni loro attribuite. Resta ferma la competenza di altri soggetti espressamente abilitati da leggi speciali. ART. 4 DEFINIZIONE DI ISPETTORE AMBIENTALE COMUNALE Si definisce, ai sensi del presente Regolamento, Ispettore comunale per l Ambiente (I.C.A.) la figura di volontario che espleta il servizio di vigilanza, controllo e accertamento delle sole infrazioni che comportino l irrogazione di una sanzione pecuniaria amministrativa in violazione dei regolamenti comunali e ordinanze sindacali e degli articoli 14 (commi 1 e 2) e 50 del D.L. 22/1997 c.d. Decreto Ronchi così come modificato dal D. Lgs 156/2006. In via prioritaria, l I.C.A., espleta il servizio di vigilanza, controllo e accertamento delle infrazioni e provvede a segnalarle ai competenti uffici comunali per l eventuale irrogazione delle sanzioni di legge, relativamente alle attività di deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti al fine di concorrere alla difesa del suolo, del paesaggio ed alla tutela dell ambiente. Il servizio di volontariato è prestato esclusivamente nell ambito del territorio comunale, fatti salve gli ulteriori servizi ambitali attivati dalla Provincia di Salerno ai sensi della L.R. n.10 del 2005.
3 ART. 5 NOMINA ISPETTORE ABIENTALE COMUNALE Il Sindaco nomina gli ispettori comunali per l ambiente, con proprio decreto motivato, tra i candidati reputati idonei, specificamente per l accertamento delle violazioni di regolamenti ed ordinanze comunali. L idoneità dei candidati è acquisibile mediante la partecipazione al corso di cui all art. 10, oppure mediante idonea certificazione, rilasciata da Associazioni operanti nel settore ambientale ed iscritte all apposito Albo regionale del volontariato oppure mediante l esibizione di valido decreto di guardia giurata volontaria rilasciato dalla Prefettura o dall Amministrazione Provinciale di Salerno. Tale provvedimento ha durata annuale e può essere rinnovato, sospeso e revocato. ART. 6 INCARICO DI ISPETTORE AMBIENTALE VOLONTARIO L incarico di I.C.A. è attribuito con decreto del Sindaco con le modalità descritte nel precedente art. 5. Nel decreto sono indicati i contenuti della sfera operativa nell ambito territoriale di competenza. L I.C.A. è ammesso all esercizio delle funzioni dopo aver prestato giuramento innanzi al Sindaco. All I.C.A. viene rilasciato apposito tesserino di riconoscimento contenente le indicazioni relative all incarico di ispettore ambientale ricoperto. L I.C.A. nell espletamento del servizio porta con sé il tesserino di cui al comma precedente e dovrà indossare apposito indumento riportante l indicazione del Comune e/o Associazione e la qualifica ricoperta. L espletamento del servizio è di carattere volontario e gratuito, salvo eventuali contributi concessi dalla Regione o di altri Enti o di somme elargite a titolo di rimborso spese a carico del Comune. ART. 7 DOVERI DELL ISPETTORE AMBIENTALE L ispettore ambientale comunale nell espletamento delle funzioni, deve: Assicurare il servizio così come stabilito dal Comune tramite il coordinatore; Svolgere le proprie funzioni nei modi, orari e località di cui all eventuale ordine di servizio predisposto dal coordinatore; Operare con prudenza, diligenza e perizia; Compilare il rapporto di servizio ed i verbali che devono essere trasmessi entro breve tempo al Comune; Portare durante il servizio il distintivo e qualificarsi previa esibizione dei tesserini di riconoscimento rilasciati dal Sindaco; Usare con cura e diligenza, mezzi ed attrezzature eventualmente assegnati in dotazione dal Comune; ART. 8 SOSPENSIONE E REVOCAQ DALL INCARICO La Polizia Locale, organo istituzionalmente preposto, potrà segnalare al Sindaco eventuali irregolarità riscontrate nello svolgimento dei compiti assegnati agli I.C.A.. Di tali segnalazioni, si terrà conto ai fini dell adozione di eventuali provvedimenti di sospensione o di revoca dall incarico. Il Sindaco, previa istruttoria da parte dell ufficio competente, dispone la sospensione o la revoca dall incarico con decreto monocratico. ART. 9 COMPITI DELL ISPETTORE COMUNALE PER L AMBIENTE L I.C.A. in sede di accertamento di violazioni di leggi o ordinanze sindacali riguardanti la tutela ambientale redige apposito rapporto informativo contenente anche la proposta di per l applicazione delle eventuali sanzioni applicabili trasmettendoli senza indugio ai competenti uffici comunali.
4 ART. 10 CORSO FORMATIVO ASPIRANTE ISPETTORE COMUNALE PER L AMBIENTE Il Comune organizza corsi di formazione di base per tutti gli aspiranti I.C.A.. La formazione sarà erogata in forma gratuita dal Comune, che metterà a disposizione materiale logistico e tecnico per tutta la durata del corso. Il corso di formazione sarà organizzato dai responsabili apicali dei Settori comunali interessati alla tematica ambientale avvalendosi della consulenza di esperti di provata competenza ed esperienza o ricorrendo ad accordi con l Ente Provincia di Salerno. ART. 11 COMPITI DEL COMUNE Il Comune quale Ente organizzatore del servizio provvede con propri mezzi finanziari e anche con i mezzi finanziari eventualmente assegnati dalla Regione, al corretto funzionamento del servizio ed in particolare: Organizzazione del corso di formazione; Provvede all assicurazione contro gli infortuni degli ispettori ambientali comunali; Nomina il coordinatore che predispone programmi di lavoro, eventualmente anche con la redazione di ordini di servizio e di turno, indicando la zona di competenza, le modalità e la durata del servizio attraverso apposito decreto Sindacale; Riceve i rapporti informativi di accertamento e le proposte di verbali relativi alle trasgressioni. ART. 12 ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento verrà pubblicato per 15 giorni all Albo Pretorio del Comune ed entrerà in vigore il giorno successivo all entrata in vigore dell atto con il quale è stato approvato.
5 Delibera C.C. n.11 del IL CONSIGLIO COMUNALE - Vista l unita proposta di deliberazione qui sopra riportata; - Udita la relazione del vice Sindaco e poi del Segretario Comunale; - Dato atto che entra l Assessore Suozzo e l Assessore Mazza; - Dopo discussione, - Con la seguente votazione espressa per alzata di mano Presenti n.11 Assenti n.6 (consiglieri Verlotta, Saponara, Inglese, Russo, Iosca e Gaudiano) Voti favorevoli n.11 DELIBERA Di approvare integralmente sia nella parte narrativa che dispositiva la proposta n.7 sopra riportata ad oggetto Regolamento per il servizio di volontariato di difesa ambientale: Approvazione ed i relativi allegati

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 art. 1
 ART. 4
 ART. 5
 art. 10
 ART. 6
 art. 5
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12