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AUMENTO DELLE ALIQUOTE IVA - PDF
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1 Studio Associato di Consulenza Aziendale Dottori Commercialisti Dott. Gianpiero Perissinotto Dott.ssa Monica Lacedelli Via degli Agricoltori n Belluno tel: 0437/ fax: 0437/ Belluno, 28 ottobre 2014 Spettabili Clienti dello Studio Associato di Consulenza Aziendale Loro sedi Circolare n. 54/2014 Oggetto: DDL Legge di stabilità 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Consiglio dei Ministri, recentemente, ha approvato il testo della bozza della Legge di Stabilità per il Nei prossimi giorni le camere procederanno all esame delle disposizioni contenute nel disegno di legge, che attualmente prevede numerose novità in materia fisco e lavoro. Con la presente trattazione analizziamo le maggiori novità contenute nella bozza di Legge per la Stabilità 2015, ricordando che le disposizioni ivi contenute potrebbero essere modificate per effetto dell esame da parte delle camere. Le principali novità della bozza di legge per il 2015 in materia fisco e lavoro Aumento aliquote IVA e delle accise In riferimento alla disciplina IVA si segnala la previsione dell aumento delle aliquote attualmente fissate al 22% ed al 10%. Le decorrenze degli aumenti attualmente previsti sono le seguenti: AUMENTO DELLE ALIQUOTE IVA Aliquota IVA del 22% Dal Aumento dal 22% al 24% Dal Aumento dal 24% al 25% Dal Aumento dal 25% al 25,5% 1
2 Aliquota IVA del 10% Dal Aumento dal 10% al 12% Dal Aumento dal 12% al 13% In riferimento alle accise viene previsto l aumento a decorrere dal delle imposte sulla benzina, sulla benzina con piombo nonché l aliquota dell accisa sul gasolio usato come carburante, in misura tale da determinare maggiori entrate nette non inferiori a 700 milioni di euro per l anno 2018 e per ciascuno degli anni successivi. Viene previsto, in ogni caso, che tali provvedimenti possono essere in tutto o in parte annullati qualora vengano approvati specifici provvedimenti che garantiscano maggiori entrate o minori spese. Stabilizzazione bonus 80 euro In riferimento al bonus di 80 euro al mese, previsto dal DL n. 89/2014, si segnala che, contrariamente a quanto affermato dalla stampa, non è previsto (attualmente) la sua estensione a pensionati, partite IVA ed incapienti. In ogni caso, viene prevista la stabilizzazione dell agevolazione, che a partire dal 2015 avrà appunto carattere stabile (senza necessità, quindi, che intervenga periodicamente una proroga). L agevolazione, ricordiamo, spetta quindi ai lavoratori dipendenti ed ai lavoratori assimilati. Per i lavoratori appena indicati è confermato che il riconoscimento del bonus avviene con modalità differenziate a seconda che abbiano un reddito complessivo fino a euro, oppure compreso tra euro e euro. BONUS Reddito complessivo non superiore a euro Reddito complessivo superiore a ma non a euro Bonus di 80 euro al mese L agevolazione viene ridotta proporzionalmente fino al suo azzeramento al raggiungimento della soglia massima (fermo restando la parametrazione del bonus al periodo di lavoro nell anno) Bonus ricerca e sviluppo In riferimento al bonus ricerca e sviluppo si deve segnalare una modifica notevole dell incentivo, che ora viene esteso a tutte le società eliminando i precedenti vincoli (indipendentemente dal settore e dal regime contabile adottato). Secondo le disposizioni contenute nel Ddl Stabilità 2015, tutte le imprese, a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello in corso al e fino a quello in corso al possono accedere ad un credito d imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quelli in corso al (fatta eccezione per le imprese costituite da meno di tre anni, che dovranno calcolare la base dell eccedenza sul minor termine). L incentivo, riconosciuto nella misura massima di 5 milioni di euro, è concedibile solamente nel caso in cui il contribuente sostenga spese per ricerca in misura almeno pari a
3 euro all anno. Ravvedimento operoso Bonus ristrutturazioni, risparmio energetico, bonus mobili Secondo quanto previsto dal Ddl Stabilità per il 2015, l istituto del ravvedimento operoso subirà un importante modifica che estenderà la sua applicazione anche successivamente alla notifica del verbale di contestazione delle violazioni. Oltre a quelle esistenti, vengono previste tre nuove ipotesi di ravvedimento, garantendo una maggiore graduazione delle sanzioni: la riduzione della sanzione a 1/9 del minimo, se la regolarizzazione delle violazioni avviene entro il 90 giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall omissione o dall errore; la riduzione della sanzione a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione delle violazioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall omissione o dall errore; la riduzione della sanzione a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione delle violazioni avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall omissione o dall errore. Viene prevista la proroga dell incentivo sul recupero edilizio degli edifici e sul risparmio energetico. Al riguardo si deve ricordare che l assorbimento delle agevolazioni nell ambito di applicazione di una sola aliquota di detrazione pari al 36% è stato di volta in volta rinviato per effetto di alcune disposizioni che hanno previsto la proroga delle agevolazioni potenziate nella misura del 50% e del 65%, rispettivamente per il recupero edilizio e per il risparmio energetico. Per effetto delle modifiche in programma, le agevolazioni vengono prorogate nei seguenti termini: AGEVOLAZIONE Ipotesi Importo Massimale di Termine detraibile spesa Recupero edilizio, interventi 50% euro Dal al conservativi Interventi antisismiche in zone ad alto rischio 65% 50% euro euro Per le spese sostenute fino al Dal al Viene, inoltre, prevista la proroga del bonus arredi al , la cui fruizione non è più limitata dall importo di spese per il recupero edilizio sostenute dai contribuenti in riferimento allo stesso immobile. 3
4 In riferimento agli interventi di risparmio energetico, invece, viene stabilito quanto segue: AGEVOLAZIONE Ipotesi Importo Massimale di Rate detraibile detrazione Interventi di risparmio energetico di qualsiasi tipo per le spese sostenute dal fino al Interventi di risparmio energetico su parti comuni per le spese sostenute dal fino al % A seconda del tipo di intervento 65% A seconda del tipo di intervento Ritenuta dell 8% sui bonifici per ristrutturazioni Estensione del reverse charge Abrogazione Comunicazione dati Iva Deduzione del lavoro Oltre alla proroga delle aliquote delle agevolazioni per la riqualificazione energetica, il recupero del patrimonio edilizio e per il c.d. bonus arredamento, nel Ddl Stabilità per il 2015 è previsto il raddoppio della misura della ritenuta d acconto sui bonifici agevolati. Nello specifico, il Ddl innalza dal 4% all 8% la ritenuta introdotta dall art. 25 del DL 31 maggio 2010 n. 78 (conv. L. 122/2010), cui è stata data attuazione con il Provv. Agenzia delle Entrate 30 giugno In mancanza di una norma ad hoc sulla decorrenza la nuova aliquota si dovrebbe applicare a decorrere dal 1 gennaio Attraverso l integrazione dell articolo 17 del DPR n. 633 del 1972, il Ddl Stabilità per il 2015 prevede l introduzione nell ordinamento di ulteriori ipotesi di reverse charge, relativamente al settore edile e al settore energetico. In riferimento alla prestazione di servizi di costruzione e affini, è introdotta nel sesto comma dell articolo 17 la lettera a-ter), che assoggetta al regime dell inversione contabile le prestazioni di servizi di pulizia e di demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici. L art. 44, comma 18 del Ddl Stabilità riduce gli obblighi dichiarativi annuali ai fini IVA. Il testo prevede l abrogazione dell obbligo di presentare la comunicazione annuale dati IVA e anticipa al mese di febbraio di ciascun anno la presentazione della dichiarazione annuale IVA per il periodo d imposta precedente, in via autonoma rispetto al modello UNICO. La presentazione della dichiarazione annuale IVA entro il mese di febbraio dell anno successivo a quello cui la dichiarazione si riferisce è necessaria al fine di rispettare le previsioni dell art. 252, primo comma della Direttiva 2006/112/UE, che obbliga gli Stati membri a stabilire un termine per la presentazione della dichiarazione IVA che non superi i due mesi dalla scadenza del periodo d imposta (l Italia ha stabilito per il proprio ordinamento interno che il periodo d imposta, ai fini IVA, coincida con l anno solare). Le nuove norme si applicano a partire dall anno d imposta 2015 e, dunque, riguardano le scadenze fiscali per il Il prossimo anno, invece, si continuerà secondo le vecchie regole. Secondo quanto previsto dal Ddl Stabilità per il 2015, l IRAP verrà ridotta tramite la 4
5 dall IRAP Sgravi contributivi sulle assunzioni TFR in busta paga deduzione per intero del costo sostenuto in riferimento ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Restano esclusi dal beneficio le imprese che hanno alle proprie dipendenze co.co.pro., collaboratori e tutti i lavoratori assunti con contratti a tempo determinato. Per tali categorie di lavoratori, dal 2015, continueranno ad essere applicate le vecchie deduzioni forfetarie. Pertanto, mentre in rapporto ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato è ammessa la deduzione integrale del costo del lavoro, in riferimento alle altre categoria di lavoratori trova applicazione la deduzione forfettaria fino ad oggi vigente. Lo stesso articolo che dispone tale deduzione prevede, però, l aumento generalizzato dell aliquota IRAP, che si ricorda era stata ridotta con il DL n. 66/2014. Viene prevista l introduzione di un agevolazione a favore delle assunzioni a tempo indeterminato da parte dei datori di lavoro operate a partire dal e fino al prossimo Sono interessate dall agevolazione le assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato con esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico. Per un periodo massimo di 36 mesi viene riconosciuto l esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e contributi dovuti all INAIL nel limite massimo di un importo di esonero pari a euro su base annua. Sono esclusi dall applicazione dell agevolazione le assunzioni: relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro e non spetta in riferimento a lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato; le assunzioni operate da parte dei datori di lavoro qualora il lavoratore, nei tre mesi antecedenti all approvazione della Legge di Stabilità 2015, risulti assunto a tempo indeterminato presso una società controllata o collegata, anche per interposta persona. Viene prevista la possibilità, in via sperimentale e solamente in riferimento: ai periodi di paga decorrenti dal al ; ai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano un rapporto di lavoro da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro; di richiedere di percepire la quota di maturazione del TFR come parte integrativa della retribuzione. L opzione, se esercitata, è irrevocabile fino al prossimo Va detto, infine, che i lavoratori dipendenti che decideranno di optare per la liquidazione del TFR maturando in busta paga perderanno i vantaggi della tassazione separata, in quanto sarà applicata la tassazione ordinaria, in base alle aliquote progressive dell IRPEF, con l aggiunta delle relative addizionali regionali e comunali. Il cumulo del TFR con le retribuzioni ordinarie comporterà inoltre una riduzione delle detrazioni d imposta da lavoro dipendente e di quelle per gli eventuali familiari a carico, nonché un incremento del reddito rilevante per la determinazione dell ISEE. Nessun effetto, invece, ai fini del bonus di 80 euro. 5
6 Confermata l esclusione dalla base imponibile previdenziale. Nuovo regime fiscale forfetario Viene prevista l introduzione di un nuovo regime fiscale riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi). Secondo le disposizioni attualmente contenute nel Ddl Stabilità per il 2015 il regime forfettario è riservato ai contribuenti che rispettano (in riferimento all anno precedente) le seguenti condizioni: REGIME FISCALE PER AUTONOMI I Conseguimento di ricavi o compensi ragguagliati all anno non superiori ai limiti contenuti negli allegati alla Legge di Stabilità. II Sostenimento di spese per un massimo di euro lordi per lavoro accessorio, subordinato e collaboratori. III Costo complessivo al lordo dei beni strumentali, degli ammortamenti alla chiusura dell esercizio non superiore a euro. Le operazioni effettuate dai soggetti che rientrano nell ambito di applicazione di tale regime non sono imponibili ai fini IVA, mentre in riferimento alle imposte dirette si applica un aliquota sostitutiva delle imposte sui redditi e addizionali pari al 15%, calcolata sul reddito lordo con applicazione di un coefficiente di redditività. Non si applica la disciplina degli studi di settore. Non si applica, inoltre, l IRAP. Per favorire l avvio di nuove attività, viene prevista la riduzione del reddito per il primo periodo d imposta e per i due successivi di un terzo, a condizione che il contribuente non abbia esercitato nei tre anni precedenti l inizio dell attività: attività artistica, professionale ovvero d impresa; l attività non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo; qualora venga proseguita attività di altro soggetto che nell anno precedente non presentava i requisiti per accedere a detto regime. Vengono abrogati i regimi per le nuove iniziative produttive, il regime dei contribuenti minimi nonché altri regimi agevolati per i contribuenti di minori dimensioni, anche se coloro che hanno già optato per tali regimi potranno continuare a beneficiarne per un periodo limitato. Secondo lo schema delineato dalla bozza coloro che ne possiedono i requisiti transiteranno automaticamente al nuovo regime, salvo richiesta contraria. Considerata la portata delle nuove disposizioni, per poterne valutare i potenziali benefici, sarà necessario attendere la conclusione dell iter di approvazione della Legge di Stabilità per il Indicazione separata nel modello UNICO dei costi derivanti dalle operazioni con controparti residenti o localizzate in Stati a fiscalità privilegiata Il Ddl Stabilità 2015 contiene un importante novità relativamente agli obblighi di indicazione separata nel modello UNICO dei costi derivanti dalle operazioni con controparti residenti o localizzate in Stati a fiscalità privilegiata previsti dall art. 110 commi 10 e 11 del TUIR. Viene, infatti, stabilito che, agli specifici fini di tale norma, nelle more della emanazione del decreto ministeriale di cui all articolo 168-bis del medesimo testo unico, l individuazione dei regimi fiscali privilegiati, con decreto del Ministro dell Economia e delle finanze, è effettuata con esclusivo riferimento alla mancanza di un adeguato scambio di informazioni. 6
7 Veicoli storici Bonus bebè Tra le novità contenute nel Ddl Stabiltà per l anno 2015 rientra l abrogazione dell esenzione dal bollo per i veicoli/motoveicoli di oltre vent anni considerati di particolare interesse storico e collezionistico. Per ogni figlio nato o adottato nel periodo è riconosciuto un assegno di 960,00 annui; tale assegno viene erogato mensilmente dall Inps a decorrere dal mese di nascita/adozione e fino al compimento del terzo anno d età. Le disposizioni attuative sono demandate ad un apposito Dpcm. Lo studio rimane comunque a disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento di Suo interesse, riservandosi di approfondire con ulteriori circolari specifiche gli argomenti di maggior rilievo quando il provvedimento diverrà definitivo. Cordiali saluti. Studio Associato Perissinotto - Lacedelli 7

References: art. 25
 articolo 17
 articolo 17
 art. 44
 art. 252
 art. 110
 articolo 168