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LA NUOVA STRETTA PER IL BONUS MOBILI - PDF
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1 INFORMATIVA N APRILE 2014 IMPOSTE DIRETTE LA NUOVA STRETTA PER IL BONUS MOBILI Art. 16-bis, TUIR Art. 1, comma 139, Legge n. 147/2013 Con riferimento alla detrazione IRPEF del 50% riconosciuta per le spese sostenute per l acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da destinare ad arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione, alla fine di un travagliato iter normativo, risulta applicabile, con decorrenza dall , la disposizione contenuta nella Finanziaria Pertanto, le spese sostenute nel 2014 soggiacciono ad un doppio limite: le stesse, infatti, non devono superare quanto sostenuto per l intervento di ristrutturazione, fermo restando il limite massimo di
2 IF n pagina 2 di 6 Il bonus arredo è stato oggetto di continui ritocchi da parte del Legislatore e, ad oggi, a differenza di quanto previsto per il 2013, le spese sostenute per l acquisto di mobili / grandi elettrodomestici non possono superare quelle relative alla ristrutturazione dell immobile. Di seguito, ripercorsa la disciplina normativa, si propongono alcuni casi pratici. DECRETO C.D. ENERGIA L EVOLUZIONE NORMATIVA Come noto, l art. 16, comma 2, DL n. 63/2013, Decreto c.d. Energia, prevede, in capo ai soggetti che beneficiano della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la possibilità di usufruire della detrazione IRPEF del 50% per le spese sostenute per l acquisto di mobili finalizzati all arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici di cui alle categorie A+ (A per i forni). L agevolazione spetta(va) per le spese sostenute dal 6.6 al ed è calcolata su un ammontare non superiore a L importo massimo agevolabile di si aggiunge al limite di previsto per gli interventi di recupero edilizio. FINANZIARIA 2014 L art. 1, comma 139, n. 3), Finanziaria 2014 ha previsto: la proroga della detrazione in esame al ; l introduzione di un ulteriore limite della spesa agevolabile, rappresentato da quanto sostenuto per i connessi lavori di ristrutturazione dell immobile. DECRETO C.D. SALVA ROMA-BIS L art. 1, comma 2, lett. a), DL n. 151/2013, Decreto c.d. Salva Roma bis, dispone(va) l abrogazione della predetta limitazione contenuta nella Finanziaria Tale previsione è tuttavia decaduta, a seguito della mancata conversione del citato DL n. 151/2013, con conseguente riviviscenza del doppio limite introdotto dalla Finanziaria 2014 ovvero: 1. limite massimo di spesa agevolabile pari a ; 2. limite massimo agevolabile del bonus arredo parametrato alle spese di ristrutturazione sostenute. DECRETO C.D. CASA Nell ambito del DL n. 47/2014, Decreto c.d. Casa, non è contenuta l annunciata riproposizione della soppressione della predetta limitazione (Informativa SEAC , n. 91). Nell ambito del Comunicato stampa , il Governo aveva, infatti, auspicato l eliminazione del limite delle spese di ristrutturazione con riferimento al bonus arredo. Di conseguenza, in mancanza della predetta soppressione, il bonus mobili trova non soltanto il limite di spesa di ma anche quello delle spese dei lavori di recupero effettuati sull immobile. La doppia limitazione opera per le spese sostenute dall (data di entrata in vigore della Finanziaria 2014). CONTRIBUENTI CHE USUFRUISCONO DELLA DETRAZIONE IRPEF 50% PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE possono beneficiare DETRAZIONE 50% PER L ACQUISTO DI MOBILI, GRANDI ELETTRODOMESTICI A+ (A PER I FORNI) limite di spesa IMPORTO LAVORI SULL IMMOBILE
3 IF n pagina 3 di 6 SOGGETTI BENEFICIARI I soggetti che possono beneficiare dell agevolazione in commento sono coloro che usufruiscono della detrazione IRPEF per interventi di recupero del patrimonio edilizio ex art. 16-bis, TUIR. PRESUPPOSTO DELLA DETRAZIONE Presupposto del beneficio in esame è la realizzazione di lavori di ristrutturazione sull immobile e relative pertinenze ai sensi del citato art. 16-bis, ossia, come precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 29/E, lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (ad esclusione delle manutenzioni ordinarie, detraibili solo se eseguite su parti condominiali dell edificio). La detrazione per l acquisto di mobili / elettrodomestici spetta non solo in relazione ad interventi edilizi effettuati su singole unità immobiliari residenziali ma anche su parti comuni di edifici residenziali ex art. 1117, C.c.. In quest ultimo caso la detrazione può essere usufruita per l acquisto di beni agevolabili (mobili / elettrodomestici) destinati all arredamento delle parti comuni (ad esempio, guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc.). I condomini che usufruiscono pro-quota della detrazione per i lavori effettuati sulle parti comuni non possono beneficiare dell agevolazione per l acquisto di mobili / elettrodomestici destinati all arredo della propria unità immobiliare, a meno che sostengano spese per interventi di recupero edilizio per la propria unità immobiliare. In virtù di quanto precisato dall Agenzia nella citata Circolare n. 29/E, gli interventi edilizi che costituiscono presupposto per la detrazione in esame sono così individuati: Manutenzione ordinaria (lett. a, art. 3, DPR n. 380/2001) parti comuni di edifici residenziali Manutenzione straordinaria (lett. b, art. 3, DPR n. 380/2001) parti comuni di edifici residenziali e singole unità immobiliari residenziali Restauro e risanamento conservativo (lett. c, art. 3, DPR n. 380/2001) parti comuni di edifici residenziali e singole unità immobiliari residenziali Ristrutturazione (lett. d, art. 3, DPR n. 380/2001) parti comuni di edifici residenziali e singole unità immobiliari residenziali Ricostruzione / ripristino per eventi calamitosi sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza Restauro / risanamento conservativo / ristrutturazione (lett. c e d, art. 3, DPR n. 380/2001) interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione / ristrutturazione immobiliare / cooperative edilizie, ceduti / assegnati entro 6 mesi dal termine dei lavori MISURE DI PREVENZIONE DEGLI ILLECITI Tra gli interventi che consentono di beneficiare della detrazione IRPEF del 50% è ricompresa la realizzazione di misure finalizzate alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi. Nella Circolare , n. 13/E l Agenzia delle Entrate ha precisato che con il termine atti illeciti si intendono gli atti penalmente illeciti, quali ad esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti il superamento di limiti fisici posti a tutela di diritti giuridicamente protetti ed ha fornito la seguente elencazione (esemplificativa) degli interventi agevolabili: rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici; apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
4 IF n pagina 4 di 6 porte blindate o rinforzate; apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; apposizione di saracinesche; tapparelle metalliche con bloccaggi; vetri antisfondamento; casseforti a muro; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline. La stessa Agenzia, nel corso del consueto incontro d inizio anno con la stampa specializzata, ha affermato innanzitutto che gli interventi sopra accennati sono ammissibili alla detrazione esclusivamente in base alla loro finalità, a prescindere dal loro inquadramento tra gli interventi edilizi ex art. 3, DPR n. 380/2001. Conseguentemente, tali interventi non consentono di fruire di per sé dell ulteriore detrazione per l acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Tuttavia, l Agenzia evidenzia che è possibile beneficiare di tale ulteriore detrazione soltanto se le misure di prevenzione, sono inquadrabili tra gli interventi edilizi di cui alle citate lett. a), b), c), e d) dell art. 3, DPR n. 380/2001, fermo restando che gli interventi di manutenzione ordinaria (lett. a) rilevano solo se eseguiti su parti comuni di un edificio. BENI AGEVOLABILI L agevolazione, come specificato nella citata Circolare n. 29/E, riguarda l acquisto di: mobili (nuovi), come ad esempio letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell arredo dell immobile oggetto di ristrutturazione. Non è necessario che gli stessi siano destinati all arredo dello specifico ambiente dell immobile oggetto di intervento edilizio. Non sono agevolabili gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo ; grandi elettrodomestici (nuovi) di classe energetica non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l etichetta energetica nonchè quelli per i quali non ne è previsto l obbligo. Per individuare gli elettrodomestici in commento può essere utile l allegato 1B al D.Lgs. n. 151/2005 il quale, ad esempio, ricomprende frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Nell ammontare della spesa agevolabile vanno ricomprese anche le relative spese di trasporto e montaggio. MODALITÀ DI PAGAMENTO L agevolazione, essendo correlata a quella prevista per il recupero del patrimonio edilizio, richiede il rispetto dei relativi presupposti e adempimenti ovvero l utilizzo di un apposito bonifico bancario / postale contenente causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA / codice fiscale del fornitore. Inoltre, come precisato nella citata Circolare n. 29/E, il pagamento dei beni agevolabili può avvenire anche mediante l utilizzo di carte di credito / debito.
5 IF n pagina 5 di 6 BONUS ARREDO 2013 ESEMPLIFICAZIONI Per il 2013 trova applicazione la versione originaria dell art. 16, DL n. 63/2013, con applicazione quindi dell unico limite di Esempio 1 Il sig. Fiore, in data ha ristrutturato il bagno sostenendo spese per un importo pari a provvedendo, contestualmente, alla sostituzione del forno (classe A) sostenendo una spesa pari a 600. Per il 2013 il contribuente può beneficiare della detrazione IRPEF del 50% con riferimento alle spese sostenute per: il rifacimento del bagno, in quanto intervento di manutenzione straordinaria; l acquisto del forno. BONUS ARREDO 2014 Per quanto riguarda il bonus arredo per il 2014, le spese sostenute per l acquisto di mobili ed elettrodomestici incontrano il doppio limite: di ; delle spese sostenute per l intervento di ristrutturazione. Esempio 2 I coniugi Quercia in data hanno ristrutturato il bagno, sostenendo spese per In data hanno acquistato la mobilia della cucina per una spesa di Per il 2014 i contribuenti potranno beneficiare della detrazione IRPEF del 50% con riferimento alle spese sostenute per: il rifacimento del bagno, in quanto intervento di manutenzione straordinaria; l acquisto della mobilia, nel limite di INTERVENTI A CAVALLO D ANNO L applicazione del predetto doppio limite pone una questione operativa in presenza di interventi a cavallo d anno, ossia nel 2013 e nel 2014, stante la mancanza di un esplicita disposizione normativa in merito. Con riguardo alla quota agevolabile del bonus arredo 2014 si ritiene di tenere conto delle spese di ristrutturazione relative al singolo immobile sostenute dal Di conseguenza qualora il bonus arredo: sia stato interamente utilizzato nel 2013, in quanto la spesa sostenuta è risultata pari o superiore a , nel 2014 non sarà possibile usufruire dell agevolazione per ulteriori acquisti di mobili / elettrodomestici; sia stato parzialmente utilizzato nel 2013, in quanto la spesa sostenuta è risultata inferiore a , nel 2014 sarà possibile usufruire dell agevolazione per ulteriori acquisti, tenendo comunque conto delle spese di ristrutturazione sostenute dal e pertanto se queste ultime: sono pari o superiori a , le spese per arredi sostenute nel 2014 sono agevolabili nel limite massimo di , al netto del limite utilizzato nel 2013; sono inferiori a , le spese per arredi sostenute nel 2014 sono agevolabili nel limite massimo di detto importo, al netto del limite utilizzato nel Di seguito si propongono, in forma schematica, alcuni esempi di spese (di ristrutturazione e di arredo) sostenute nel 2013 e 2014.
6 IF n pagina 6 di 6 Anno sostenimento Spesa ristrutturazione Spesa acquisto arredo Spesa agevolabile arredo (*) Totale Totale Totale (**) Totale (*) (**) Non si esclude che nell iter di conversione del citato Decreto c.d. Casa sia reintrodotta l eliminazione della disposizione contenuta nella Finanziaria 2014, con la conseguente previsione di un unico limite ( ) di spesa agevolabile per il bonus arredo. UNICO 2014 SOCIETÁ DI PERSONE ED EQUIPARATE Il Modello Unico 2014 società di persone deve essere presentato ai fini della determinazione delle quote di reddito (perdita) 2013 imputabili ai singoli soci o associati agli effetti dell IRPEF. Il testo affronta le principali problematiche connesse alla compilazione della dichiarazione dedicando particolare attenzione alle novità intervenute ed ai chiarimenti forniti dall Agenzia delle Entrate. Sono analizzati, dettagliatamente, i singoli quadri di compilazione suddivisi in pratiche sezioni dedicate alla: determinazione del reddito (quadri RF società di persone in contabilità ordinaria, RE lavoro autonomo, RH partecipazione in altre società di persone, ecc.); determinazione delle imposte (quadri RT plusvalenze, RM tassazione separata e RQ imposte sostitutive). Sono inoltre analizzati gli altri prospetti e, in particolare quello di imputazione dei redditi ai singoli soci/associati. La compilazione dei singoli quadri tiene conto delle tematiche fiscali di riferimento; tra i principali argomenti di interesse si segnalano, ad esempio: l indeducibilità dei costi relativi ai beni d impresa concessi in godimento ai soci; la normativa in tema di deducibilità delle perdite su crediti; la deduzione della quota IRAP 2013 relativa ai costi del personale dipendente e assimilato; la deducibilità dei canoni di leasing. L analisi del modello UNICO SP, quadro per quadro, è arricchita da schemi, tabelle riassuntive e da utili esempi pratici. In calce al testo è infine presente la sezione "Appendice" dove sono trattati alcuni temi specifici della disciplina fiscale, la cui conoscenza è di fondamentale importanza per una corretta redazione della dichiarazione dei redditi. Cod. 06FX744 28,00 (Iva inclusa) Disponibile su SHOP.SEAC.IT anche in formato ebook

References: Art. 16
 Art. 1
 art. 16
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 art. 1
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 art. 1117
 art. 3
 art. 3
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