Source: http://www.laprimula.info/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=11&amp;Itemid=115
Timestamp: 2019-06-25 11:28:26+00:00

Document:
L’associazione fondata a Roma e legalmente costituita mediante rogito del notaio Dr. Mattiangeli Alessandro in data 28 gennaio 1988 ha assunto la denominazione “LA PRIMULA” ed il logo raffigurante una primula rossa con foglie verdi.
L’associazione ha sede attualmente in Roma, Via Prenestina n. 412 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea. L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti che l’organizzazione fisserà annualmente. L’associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice civile e della legislazione vigente. Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale.
Articolo 4: finalità
La PRIMULA è un’associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale, umana, civile e culturale. L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fini di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. L’associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative e culturali. Per perseguire gli scopi sociali l’associazione in particolare si propone di:
- favorire la piena integrazione sociale delle persone disabili e delle loro famiglie, affinché non vivano la loro problematica in maniera isolata e individualistica, ma sviluppino la consapevolezza della dimensione sociale del problema;
- promuovere iniziative volte alla tutela e allo sviluppo dei diritti civili delle persone disabili per l’abbattimento di ogni barriera (fisica, psicologica, sociale e culturale) che preclude o complica il loro pieno inserimento nella società:
- realizzare iniziative sociali e riabilitative per migliorare la qualità della vita delle persone disabili, per sviluppare le loro abilità funzionali, le competenze psicologiche e relazionali;
- promuovere forme di collaborazione e convenzione con le strutture pubbliche (Regione, aziende ASL, Comune, Municipi, ecc.) per contribuire a realizzare una rete integrata di servizi a favore delle persone disabili;
- promuovere attività sociali e culturali per favorire la partecipazione attiva delle persone disabili a forme di espressione artistica e culturale (ad es. il teatro), solitamente precluse ai portatori di handicap;
- favorire tra i cittadini la formazione e lo sviluppo della cultura dell’accoglienza e del rispetto delle diversità, promovendo iniziative di informazione e di sensibilizzazione sui problemi inerenti l’handicap;
- promuovere progetti di formazione professionale (corsi, stage, laboratori integrati, ecc.) a favore degli utenti dell’associazione per favorirne l’autonomia e l’inserimento sociale;
- realizzare modalità di formazione permanente per gli operatori dell’associazione (volontari e non ) per una sempre migliore qualità del lavoro svolto.
Sono soci quelli che sottoscrivono il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo. Nella domanda di adesione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo. Tutti i soci cessano di appartenere all’associazione per:
Articolo 6: diritti ed obblighi dei soci
Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato o a recedere all’appartenenza all’associazione. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote sociali e i contributi nell’ammontare fissato dall’assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.
L’assemblea è costituita da tutti i soci. Essa è presieduta dal presidente ed è convocata dal presidente stesso, in via ordinaria, una volta all’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione. In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega. Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 18. L’assemblea ha i seguenti compiti:
Articolo 9: consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è eletto dall’assemblea ed è composto da cinque membri. Esso può cooptare altri tre membri, in qualità di esperti. Questi ultimi possono esprimersi con solo voto consultivo. Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta di almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno 12 giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano. Il consiglio direttivo ha i seguenti compiti:
- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
Il presidente, che è anche presidente dell’assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza di voti. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 14 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 8 e 9. Il presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del comitato. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.
- provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci.
- provvede al disbrigo della corrispondenza.
- è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: assemblea, consiglio direttivo.
- predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al consiglio direttivo entro il mese di marzo.
- provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa.
- provvede alla riscossione delle entrare e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio direttivo.
Articolo 12: gratuità e durata delle cariche
Articolo 13: risorse economiche
- rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo.
L’associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni economiche di cui all’articolo 5, comma 2, legge n. 266/91 e successive modificazioni. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal consiglio direttivo.
Articolo 14: quota sociale
La quota associativa a carico dei soci è fissata dall’assemblea. Essa è annuale non frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Articolo 15: bilancio o rendiconto
Ogni anno devono essere redatti a cura del consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo (rendiconti 9 da sottoporre all’approvazione dell’assemblea che deciderà a maggioranza di voti. Dal bilancio (rendiconto) consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Il bilancio (rendiconto) deve coincidere con l’anno solare.
Articolo 16: modifiche allo statuto
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci.
Articolo 17: norma di rinvio

References: Articolo 4

Articolo 6
 articolo 18

Articolo 9
 articolo 14

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17