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Timestamp: 2020-07-03 17:25:41+00:00

Document:
Lawbrary | Cost. - Costituzione federale della Confederazione Svizzera
Diritti fondamentali, diritti civici e obiettivi sociali
Diritti fondamentali(7 - 36)
Cittadinanza e diritti politici(37 - 40)
Obiettivi sociali(41 - 41)
Confederazione, Cantoni e Comuni
Relazioni tra Confederazione e Cantoni
Compiti di Confederazione e Cantoni(42 - 43)
Collaborazione fra Confederazione e Cantoni(44 - 49)
Comuni(50 - 50)
Garanzie federali(51 - 53)
Relazioni con l'estero(54 - 56)
Sicurezza, difesa nazionale, protezione civile(57 - 61)
Formazione, ricerca e cultura(61 - 72)
Ambiente e pianificazione del territorio(73 - 80)
Opere pubbliche e trasporti(81 - 88)
Energia e comunicazioni(89 - 93)
Economia(94 - 107)
Alloggio, lavoro, sicurezza sociale e sanità(108 - 120)
Dimora e domicilio degli stranieri(121 - 121)
Diritto civile, diritto penale, metrologia(122 - 125)
Ordinamento finanziario(126 - 135)
Popolo e Cantoni
Disposizioni generali(136 - 137)
Iniziativa e referendum(138 - 142)
Disposizioni generali(143 - 147)
Organizzazione(148 - 155)
Procedura(156 - 162)
Competenze(163 - 173)
Consiglio federale e amministrazione federale
Organizzazione e procedura(174 - 179)
Competenze(180 - 187)
Tribunale federale e altre autorità giudiziarie(188 - 191)
Revisione della Costituzione federale e disposizioni transitorie
Revisione(192 - 195)
Disposizioni transitorie(196 - 197)
Disposizioni finali del Decreto federale del 18 dicembre 1998
del 18 aprile 1999 (Stato 23 settembre 2018)
Risoluti a rinnovare l'alleanza confederale e a consolidarne la coesione interna, al fine di rafforzare la libertà e la democrazia, l'indipendenza e la pace, in uno spirito di solidarietà e di apertura al mondo,
Determinati a vivere la loro molteplicità nell'unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci,
si sono dati la presente Costituzione1:
Art. 1 Confederazione Svizzera
Il Po­po­lo sviz­ze­ro e i Can­to­ni di Zu­ri­go, Ber­na, Lu­cer­na, Uri, Svit­to, Ob­val­do e Nid­val­do, Gla­ro­na, Zu­go, Fri­bur­go, So­let­ta, Ba­si­lea Cit­tà e Ba­si­lea Cam­pa­gna, Sciaf­fu­sa, Ap­pen­zel­lo Ester­no e Ap­pen­zel­lo In­ter­no, San Gal­lo, Gri­gio­ni, Ar­go­via, Tur­go­via, Ti­ci­no, Vaud, Val­le­se, Neu­châ­tel, Gi­ne­vra e Giu­ra co­sti­tui­sco­no la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra.
1La Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra tu­te­la la li­ber­tà e i di­rit­ti del Po­po­lo e sal­va­guar­da l'in­di­pen­den­za e la si­cu­rez­za del Pae­se.
2Pro­muo­ve in mo­do so­ste­ni­bi­le la co­mu­ne pro­spe­ri­tà, la coe­sio­ne in­ter­na e la plu­ra­li­tà cul­tu­ra­le del Pae­se.
3 Prov­ve­de ad as­si­cu­ra­re quan­to pos­si­bi­le pa­ri op­por­tu­ni­tà ai cit­ta­di­ni.
4Si im­pe­gna per la con­ser­va­zio­ne du­ra­tu­ra del­le ba­si na­tu­ra­li del­la vi­ta e per un or­di­ne in­ter­na­zio­na­le giu­sto e pa­ci­fi­co.
Art. 3 Federalismo
I Can­to­ni so­no so­vra­ni per quan­to la lo­ro so­vra­ni­tà non sia li­mi­ta­ta dal­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le ed eser­ci­ta­no tut­ti i di­rit­ti non de­le­ga­ti al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 4 Lingue nazionali
Le lin­gue na­zio­na­li so­no il te­de­sco, il fran­ce­se, l'ita­lia­no e il ro­man­cio.
Art. 5 Stato di diritto
1Il di­rit­to è fon­da­men­to e li­mi­te dell'at­ti­vi­tà del­lo Sta­to.
2L'at­ti­vi­tà del­lo Sta­to de­ve ri­spon­de­re al pub­bli­co in­te­res­se ed es­se­re pro­por­zio­na­ta al­lo sco­po.
3Or­ga­ni del­lo Sta­to, au­to­ri­tà e pri­va­ti agi­sco­no se­con­do il prin­ci­pio del­la buo­na fe­de.
4La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni ri­spet­ta­no il di­rit­to in­ter­na­zio­na­le.
Art. 5a Sussidiarietà
Nell'as­se­gna­zio­ne e nell'adem­pi­men­to dei com­pi­ti sta­ta­li va os­ser­va­to il prin­ci­pio del­la sus­si­dia­rie­tà.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
Art. 6 Responsabilità individuale e sociale
Ognu­no as­su­me le pro­prie re­spon­sa­bi­li­tà e con­tri­bui­sce se­con­do le pro­prie for­ze al­la rea­liz­za­zio­ne dei com­pi­ti del­lo Sta­to e del­la So­cie­tà.
Titolo secondo: Diritti fondamentali, diritti civici e obiettivi sociali
Art. 7 Dignità umana
La di­gni­tà del­la per­so­na va ri­spet­ta­ta e pro­tet­ta.
1Tut­ti so­no ugua­li da­van­ti al­la leg­ge.
2Nes­su­no può es­se­re di­scri­mi­na­to, in par­ti­co­la­re a cau­sa dell'ori­gi­ne, del­la raz­za, del ses­so, dell'età, del­la lin­gua, del­la po­si­zio­ne so­cia­le, del mo­do di vi­ta, del­le con­vin­zio­ni re­li­gio­se, fi­lo­so­fi­che o po­li­ti­che, e di me­no­ma­zio­ni fi­si­che, men­ta­li o psi­chi­che.
3Uo­mo e don­na han­no ugua­li di­rit­ti. La leg­ge ne as­si­cu­ra l'ugua­glian­za, di di­rit­to e di fat­to, in par­ti­co­la­re per quan­to con­cer­ne la fa­mi­glia, l'istru­zio­ne e il la­vo­ro. Uo­mo e don­na han­no di­rit­to a un sa­la­rio ugua­le per un la­vo­ro di ugua­le va­lo­re.
4La leg­ge pre­ve­de prov­ve­di­men­ti per eli­mi­na­re svan­tag­gi esi­sten­ti nei con­fron­ti dei di­sa­bi­li.
Art. 9 Protezione dall'arbitrio e tutela della buona fede
Ognu­no ha di­rit­to d'es­se­re trat­ta­to sen­za ar­bi­trio e se­con­do il prin­ci­pio del­la buo­na fe­de da par­te de­gli or­ga­ni del­lo Sta­to.
Art. 10 Diritto alla vita e alla libertà personale
1Ognu­no ha di­rit­to al­la vi­ta. La pe­na di mor­te è vie­ta­ta.
2Ognu­no ha di­rit­to al­la li­ber­tà per­so­na­le, in par­ti­co­la­re all'in­te­gri­tà fi­si­ca e psi­chi­ca e al­la li­ber­tà di mo­vi­men­to.
3La tor­tu­ra non­ché ogni al­tro ge­ne­re di trat­ta­men­to o pu­ni­zio­ne cru­de­le, inu­ma­no o de­gra­dan­te so­no vie­ta­ti.
Art. 11 Protezione dei fanciulli e degli adolescenti
1I fan­ciul­li e gli ado­le­scen­ti han­no di­rit­to a par­ti­co­la­re pro­te­zio­ne del­la lo­ro in­co­lu­mi­tà e del lo­ro svi­lup­po.
2Nei li­mi­ti del­le lo­ro ca­pa­ci­tà, eser­ci­ta­no au­to­no­ma­men­te i lo­ro di­rit­ti.
Art. 12 Diritto all'aiuto in situazioni di bisogno
Chi è nel bi­so­gno e non è in gra­do di prov­ve­de­re a sé stes­so ha di­rit­to d'es­se­re aiu­ta­to e as­si­sti­to e di ri­ce­ve­re i mez­zi in­di­spen­sa­bi­li per un'esi­sten­za di­gni­to­sa.
Art. 13 Protezione della sfera privata
1Ognu­no ha di­rit­to al ri­spet­to del­la sua vi­ta pri­va­ta e fa­mi­lia­re, del­la sua abi­ta­zio­ne, del­la sua cor­ri­spon­den­za epi­sto­la­re non­ché del­le sue re­la­zio­ni via po­sta e te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni.
2Ognu­no ha di­rit­to d'es­se­re pro­tet­to da un im­pie­go abu­si­vo dei suoi da­ti per­so­na­li.
Art. 14 Diritto al matrimonio e alla famiglia
Il di­rit­to al ma­tri­mo­nio e al­la fa­mi­glia è ga­ran­ti­to.
Art. 15 Libertà di credo e di coscienza
1La li­ber­tà di cre­do e di co­scien­za è ga­ran­ti­ta.
2Ognu­no ha il di­rit­to di sce­glie­re li­be­ra­men­te la pro­pria re­li­gio­ne e le pro­prie con­vin­zio­ni fi­lo­so­fi­che e di pro­fes­sar­le in­di­vi­dual­men­te o in co­mu­ni­tà.
3Ognu­no ha il di­rit­to di ade­ri­re a una co­mu­ni­tà re­li­gio­sa, di far­ne par­te e di se­gui­re un in­se­gna­men­to re­li­gio­so.
4Nes­su­no può es­se­re co­stret­to ad ade­ri­re a una co­mu­ni­tà re­li­gio­sa o a far­ne par­te, non­ché a com­pie­re un at­to re­li­gio­so o a se­gui­re un in­se­gna­men­to re­li­gio­so.
Art. 16 Libertà d'opinione e d'informazione
1La li­ber­tà d'opi­nio­ne e d'in­for­ma­zio­ne è ga­ran­ti­ta.
2Ognu­no ha il di­rit­to di for­mar­si li­be­ra­men­te la pro­pria opi­nio­ne, di espri­mer­la e dif­fon­der­la sen­za im­pe­di­men­ti.
3Ognu­no ha il di­rit­to di ri­ce­ve­re li­be­ra­men­te in­for­ma­zio­ni, non­ché di pro­cu­rar­se­le pres­so fon­ti ac­ces­si­bi­li a tut­ti e di dif­fon­der­le.
Art. 17 Libertà dei media
1La li­ber­tà del­la stam­pa, del­la ra­dio e del­la te­le­vi­sio­ne non­ché di al­tre for­me di te­le­dif­fu­sio­ne pub­bli­ca di pro­du­zio­ni e in­for­ma­zio­ni è ga­ran­ti­ta.
2La cen­su­ra è vie­ta­ta.
3Il se­gre­to re­da­zio­na­le è ga­ran­ti­to.
Art. 18 Libertà di lingua
La li­ber­tà di lin­gua è ga­ran­ti­ta.
Art. 19 Diritto all'istruzione scolastica di base
Il di­rit­to a un'istru­zio­ne sco­la­sti­ca di ba­se suf­fi­cien­te e gra­tui­ta è ga­ran­ti­to.
Art. 20 Libertà della scienza
La li­ber­tà del­la ri­cer­ca e dell'in­se­gna­men­to scien­ti­fi­ci è ga­ran­ti­ta.
Art. 21 Libertà artistica
La li­ber­tà dell'ar­te è ga­ran­ti­ta.
Art. 22 Libertà di riunione
1La li­ber­tà di riu­nio­ne è ga­ran­ti­ta.
2Ognu­no ha il di­rit­to di or­ga­niz­za­re riu­nio­ni, non­ché di par­te­ci­par­vi o no.
Art. 23 Libertà d'associazione
1La li­ber­tà d'as­so­cia­zio­ne è ga­ran­ti­ta.
2Ognu­no ha il di­rit­to di co­sti­tui­re as­so­cia­zio­ni, di ade­rir­vi o di far­ne par­te e di par­te­ci­pa­re al­le at­ti­vi­tà as­so­cia­ti­ve.
3Nes­su­no può es­se­re co­stret­to ad ade­ri­re a un'as­so­cia­zio­ne o a far­ne par­te.
Art. 24 Libertà di domicilio
1Ogni per­so­na di cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra può sta­bi­lir­si in qual­sia­si luo­go del Pae­se.
2Ha il di­rit­to di la­scia­re la Sviz­ze­ra e di en­trar­vi.
Art. 25 Protezione dall'espulsione, dall'estradizione e dal rinvio forzato
1Le per­so­ne di cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra non pos­so­no es­se­re espul­se dal Pae­se; pos­so­no es­se­re estra­da­te a un'au­to­ri­tà este­ra sol­tan­to se vi ac­con­sen­to­no.
2I ri­fu­gia­ti non pos­so­no es­se­re rin­via­ti né estra­da­ti in uno Sta­to in cui so­no per­se­gui­ta­ti.
3Nes­su­no può es­se­re rin­via­to in uno Sta­to in cui ri­schia la tor­tu­ra o un al­tro ge­ne­re di trat­ta­men­to o pu­ni­zio­ne cru­de­le o inu­ma­no.
Art. 26 Garanzia della proprietà
1La pro­prie­tà è ga­ran­ti­ta.
2In ca­so d'espro­pria­zio­ne o di re­stri­zio­ne equi­va­len­te del­la pro­prie­tà è do­vu­ta pie­na in­den­ni­tà.
Art. 27 Libertà economica
1La li­ber­tà eco­no­mi­ca è ga­ran­ti­ta.
2Es­sa in­clu­de in par­ti­co­la­re la li­be­ra scel­ta del­la pro­fes­sio­ne, il li­be­ro ac­ces­so a un'at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca pri­va­ta e il suo li­be­ro eser­ci­zio.
Art. 28 Libertà sindacale
1I la­vo­ra­to­ri e i da­to­ri di la­vo­ro non­ché le lo­ro or­ga­niz­za­zio­ni han­no il di­rit­to di unir­si e di co­sti­tui­re as­so­cia­zio­ni a tu­te­la dei lo­ro in­te­res­si, non­ché il di­rit­to di ade­rir­vi o no.
2I con­flit­ti van­no per quan­to pos­si­bi­le com­po­sti in via ne­go­zia­le o con­ci­lia­ti­va.
3Lo scio­pe­ro e la ser­ra­ta so­no le­ci­ti sol­tan­to se si ri­fe­ri­sco­no ai rap­por­ti di la­vo­ro e non con­tra­sta­no con im­pe­gni di pre­ser­va­re la pa­ce del la­vo­ro o di con­dur­re trat­ta­ti­ve di con­ci­lia­zio­ne.
4La leg­ge può vie­ta­re lo scio­pe­ro a de­ter­mi­na­te ca­te­go­rie di per­so­ne.
Art. 29 Garanzie procedurali generali
1In pro­ce­di­men­ti di­nan­zi ad au­to­ri­tà giu­di­zia­rie o am­mi­ni­stra­ti­ve, ognu­no ha di­rit­to al­la pa­ri­tà ed equi­tà di trat­ta­men­to, non­ché ad es­se­re giu­di­ca­to en­tro un ter­mi­ne ra­gio­ne­vo­le.
2Le par­ti han­no di­rit­to d'es­se­re sen­ti­te.
3Chi non di­spo­ne dei mez­zi ne­ces­sa­ri ha di­rit­to al­la gra­tui­tà del­la pro­ce­du­ra se la sua cau­sa non sem­bra pri­va di pro­ba­bi­li­tà di suc­ces­so. Ha inol­tre di­rit­to al pa­tro­ci­nio gra­tui­to qua­lo­ra la pre­sen­za di un le­ga­le sia ne­ces­sa­ria per tu­te­la­re i suoi di­rit­ti.
Art. 29a Garanzia della via giudiziaria
Nel­le con­tro­ver­sie giu­ri­di­che ognu­no ha di­rit­to al giu­di­zio da par­te di un'au­to­ri­tà giu­di­zia­ria. In ca­si ec­ce­zio­na­li, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pos­so­no esclu­de­re per leg­ge la via giu­di­zia­ria.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (DF dell'8 ott. 1999, DCF del 17 mag. 2000, DF del 8 mar. 2005 - RU 2002 3148, 2006 1059; FF 1997 I 1, 1999 7454, 2000 2656, 2001 3764).
Art. 30 Procedura giudiziaria
1Nel­le cau­se giu­di­zia­rie ognu­no ha di­rit­to d'es­se­re giu­di­ca­to da un tri­bu­na­le fon­da­to sul­la leg­ge, com­pe­ten­te nel me­ri­to, in­di­pen­den­te e im­par­zia­le. I tri­bu­na­li d'ec­ce­zio­ne so­no vie­ta­ti.
2Nel­le azio­ni ci­vi­li il con­ve­nu­to ha di­rit­to che la cau­sa sia giu­di­ca­ta dal tri­bu­na­le del suo do­mi­ci­lio. La leg­ge può pre­ve­de­re un al­tro fo­ro.
3L'udien­za e la pro­nun­cia del­la sen­ten­za so­no pub­bli­che. La leg­ge può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni.
Art. 31 Privazione della libertà
1Nes­su­no può es­se­re pri­va­to del­la li­ber­tà se non nei ca­si pre­vi­sti dal­la leg­ge e se­con­do le mo­da­li­tà da que­sta pre­scrit­te.
2Chi è pri­va­to del­la li­ber­tà ha di­rit­to di es­se­re in­for­ma­to im­me­dia­ta­men­te, in una lin­gua a lui com­pren­si­bi­le, sui mo­ti­vi di ta­le pri­va­zio­ne e sui di­rit­ti che gli spet­ta­no. De­ve es­ser­gli da­ta la pos­si­bi­li­tà di far va­le­re i pro­pri di­rit­ti. Ha in par­ti­co­la­re il di­rit­to di far av­vi­sa­re i suoi stret­ti con­giun­ti.
3Chi vie­ne in­car­ce­ra­to a ti­to­lo pre­ven­ti­vo ha di­rit­to di es­se­re pron­ta­men­te tra­dot­to da­van­ti al giu­di­ce. Il giu­di­ce de­ci­de la con­ti­nua­zio­ne del­la car­ce­ra­zio­ne o la li­be­ra­zio­ne. Ogni per­so­na in car­ce­ra­zio­ne pre­ven­ti­va ha di­rit­to di es­se­re giu­di­ca­ta en­tro un ter­mi­ne ra­gio­ne­vo­le.
4Chi è pri­va­to del­la li­ber­tà in via ex­tra­giu­di­zia­ria ha il di­rit­to di ri­vol­ger­si in ogni tem­po al giu­di­ce. Que­sti de­ci­de il più pre­sto pos­si­bi­le sul­la le­ga­li­tà del prov­ve­di­men­to.
Art. 32 Procedura penale
1Ognu­no è pre­sun­to in­no­cen­te fin­tan­to che non sia con­dan­na­to con sen­ten­za pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
2L'ac­cu­sa­to ha di­rit­to di es­se­re in­for­ma­to il più pre­sto pos­si­bi­le e com­piu­ta­men­te sul­le im­pu­ta­zio­ni con­te­sta­te­gli. De­ve es­ser­gli da­ta la pos­si­bi­li­tà di far va­le­re i di­rit­ti di di­fe­sa che gli spet­ta­no.
3Il con­dan­na­to ha il di­rit­to di far esa­mi­na­re la sen­ten­za da un tri­bu­na­le su­pe­rio­re. So­no ec­cet­tua­ti i ca­si in cui il Tri­bu­na­le fe­de­ra­le giu­di­ca co­me istan­za uni­ca.
Art. 33 Diritto di petizione
1Ognu­no ha il di­rit­to di ri­vol­ge­re pe­ti­zio­ni al­le au­to­ri­tà, sen­za su­bir­ne pre­giu­di­zi.
2Le au­to­ri­tà de­vo­no pren­de­re at­to del­le pe­ti­zio­ni.
Art. 34 Diritti politici
1I di­rit­ti po­li­ti­ci so­no ga­ran­ti­ti.
2La ga­ran­zia dei di­rit­ti po­li­ti­ci pro­teg­ge la li­be­ra for­ma­zio­ne del­la vo­lon­tà e l'espres­sio­ne fe­de­le del vo­to.
Art. 35 Attuazione dei diritti fondamentali
1I di­rit­ti fon­da­men­ta­li de­vo­no im­pron­ta­re l'in­te­ro or­di­na­men­to giu­ri­di­co.
2Chi svol­ge un com­pi­to sta­ta­le de­ve ri­spet­ta­re i di­rit­ti fon­da­men­ta­li e con­tri­bui­re ad at­tuar­li.
3Le au­to­ri­tà prov­ve­do­no af­fin­ché i di­rit­ti fon­da­men­ta­li, per quan­to vi si pre­sti­no, sia­no rea­liz­za­ti an­che nel­le re­la­zio­ni tra pri­va­ti.
Art. 36 Limiti dei diritti fondamentali
1Le re­stri­zio­ni dei di­rit­ti fon­da­men­ta­li de­vo­no ave­re una ba­se le­ga­le. Se gra­vi, de­vo­no es­se­re pre­vi­ste dal­la leg­ge me­de­si­ma. So­no ec­cet­tua­te le re­stri­zio­ni or­di­na­te in ca­so di pe­ri­co­lo gra­ve, im­me­dia­to e non al­tri­men­ti evi­ta­bi­le.
2Le re­stri­zio­ni dei di­rit­ti fon­da­men­ta­li de­vo­no es­se­re giu­sti­fi­ca­te da un in­te­res­se pub­bli­co o dal­la pro­te­zio­ne di di­rit­ti fon­da­men­ta­li al­trui.
3Es­se de­vo­no es­se­re pro­por­zio­na­te al­lo sco­po.
4I di­rit­ti fon­da­men­ta­li so­no in­tan­gi­bi­li nel­la lo­ro es­sen­za.
Capitolo 2: Cittadinanza e diritti politici
Art. 37 Diritti di cittadinanza
1Ha la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra chi pos­sie­de una cit­ta­di­nan­za co­mu­na­le e la cit­ta­di­nan­za di un Can­to­ne.
2Nes­su­no dev'es­se­re fa­vo­ri­to o sfa­vo­ri­to a cau­sa del­la sua cit­ta­di­nan­za. So­no ec­cet­tua­te le pre­scri­zio­ni sui di­rit­ti po­li­ti­ci nei pa­tri­zia­ti e nel­le cor­po­ra­zio­ni, non­ché sul­le quo­te di par­te­ci­pa­zio­ne al lo­ro pa­tri­mo­nio, sal­vo di­ver­sa di­spo­si­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne can­to­na­le.
Art. 38 Acquisizione e perdita della cittadinanza
1La Con­fe­de­ra­zio­ne di­sci­pli­na l'ac­qui­si­zio­ne e la per­di­ta del­la cit­ta­di­nan­za per ori­gi­ne, ma­tri­mo­nio e ado­zio­ne. Di­sci­pli­na inol­tre la per­di­ta del­la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra per al­tri mo­ti­vi e la rein­te­gra­zio­ne nel­la me­de­si­ma.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni mi­ni­me sul­la na­tu­ra­liz­za­zio­ne de­gli stra­nie­ri da par­te dei Can­to­ni e ri­la­scia il re­la­ti­vo per­mes­so.
3Es­sa age­vo­la la na­tu­ra­liz­za­zio­ne:
de­gli stra­nie­ri del­la ter­za ge­ne­ra­zio­ne;
dei fan­ciul­li apo­li­di.1
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 feb. 2017, in vi­go­re dal 12 feb. 2017 (DF del 30 set. 2016, DCF del 13 apr. 2017- RU 2017 2643; FF 2015 717 1201, 2017 2821).
Art. 39 Esercizio dei diritti politici
1La Con­fe­de­ra­zio­ne di­sci­pli­na l'eser­ci­zio dei di­rit­ti po­li­ti­ci in ma­te­ria fe­de­ra­le e i Can­to­ni in ma­te­ria can­to­na­le e co­mu­na­le.
2I di­rit­ti po­li­ti­ci si eser­ci­ta­no nel luo­go di do­mi­ci­lio. La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni.
3Nes­su­no può eser­ci­ta­re i di­rit­ti po­li­ti­ci in più di un Can­to­ne.
4I Can­to­ni pos­so­no pre­ve­de­re che i neo­do­mi­ci­lia­ti eser­ci­ti­no il di­rit­to di vo­to in ma­te­ria can­to­na­le e co­mu­na­le sol­tan­to do­po un ter­mi­ne d'at­te­sa che non può su­pe­ra­re tre me­si.
Art. 40 Svizzeri all'estero
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve le re­la­zio­ni de­gli Sviz­ze­ri all'este­ro tra lo­ro e con la Sviz­ze­ra. Può so­ste­ne­re le or­ga­niz­za­zio­ni che per­se­guo­no que­sto sco­po.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sui di­rit­ti e do­ve­ri de­gli Sviz­ze­ri all'este­ro, in par­ti­co­la­re sull'eser­ci­zio dei di­rit­ti po­li­ti­ci nel­la Con­fe­de­ra­zio­ne, sull'adem­pi­men­to dell'ob­bli­go di pre­sta­re ser­vi­zio mi­li­ta­re o so­sti­tu­ti­vo e sull'as­si­sten­za, co­me pu­re nell'am­bi­to del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.
Capitolo 3: Obiettivi sociali
1A com­ple­men­to del­la re­spon­sa­bi­li­tà e dell'ini­zia­ti­va pri­va­te, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si ado­pe­ra­no af­fin­ché:
ognu­no sia par­te­ci­pe del­la si­cu­rez­za so­cia­le;
ognu­no frui­sca del­le cu­re ne­ces­sa­rie al­la sua sa­lu­te;
la fa­mi­glia sia pro­mos­sa e pro­tet­ta qua­le co­mu­ni­tà di adul­ti e bam­bi­ni;
le per­so­ne abi­li al la­vo­ro pos­sa­no prov­ve­de­re al pro­prio so­sten­ta­men­to con un la­vo­ro a con­di­zio­ni ade­gua­te;
ognu­no pos­sa tro­va­re, per sé stes­so e per la sua fa­mi­glia, un'abi­ta­zio­ne ade­gua­ta e a con­di­zio­ni sop­por­ta­bi­li;
i fan­ciul­li e gli ado­le­scen­ti non­ché le per­so­ne in età la­vo­ra­ti­va pos­sa­no istruir­si e per­fe­zio­nar­si se­con­do le lo­ro ca­pa­ci­tà;
i fan­ciul­li e gli ado­le­scen­ti sia­no aiu­ta­ti nel lo­ro svi­lup­po, co­sic­ché di­ven­ti­no per­so­ne in­di­pen­den­ti e so­cial­men­te re­spon­sa­bi­li, e so­ste­nu­ti nel­la lo­ro in­te­gra­zio­ne so­cia­le, cul­tu­ra­le e po­li­ti­ca.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si ado­pe­ra­no af­fin­ché ognu­no sia as­si­cu­ra­to con­tro le con­se­guen­ze eco­no­mi­che del­la vec­chia­ia, dell'in­va­li­di­tà, del­la ma­lat­tia, dell'in­for­tu­nio, del­la di­soc­cu­pa­zio­ne, del­la ma­ter­ni­tà, dell'or­fa­ni­tà e del­la ve­do­van­za.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni per­se­guo­no gli obiet­ti­vi so­cia­li nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze co­sti­tu­zio­na­li e dei mez­zi di­spo­ni­bi­li.
4Da­gli obiet­ti­vi so­cia­li non si pos­so­no de­su­me­re pre­te­se vol­te a ot­te­ne­re di­ret­ta­men­te pre­sta­zio­ni del­lo Sta­to.
Titolo terzo: Confederazione, Cantoni e Comuni
Capitolo 1: Relazioni tra Confederazione e Cantoni
Sezione 1: Compiti di Confederazione e Cantoni
Art. 42 Compiti della Confederazione
1La Con­fe­de­ra­zio­ne adem­pie i com­pi­ti che le so­no as­se­gna­ti dal­la Co­sti­tu­zio­ne.
1 Abro­ga­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
Art. 43 Compiti dei Cantoni
I Can­to­ni de­ter­mi­na­no qua­li com­pi­ti es­si adem­pio­no nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze.
Art. 43a Principi per l'assegnazione e l'esecuzione dei compiti statali
1La Con­fe­de­ra­zio­ne as­su­me uni­ca­men­te i com­pi­ti che su­pe­ra­no la ca­pa­ci­tà dei Can­to­ni o che esi­go­no un di­sci­pli­na­men­to uni­for­me da par­te sua.
2La col­let­ti­vi­tà che frui­sce di una pre­sta­zio­ne sta­ta­le ne as­su­me i co­sti.
3La col­let­ti­vi­tà che as­su­me i co­sti di una pre­sta­zio­ne sta­ta­le può de­ci­de­re in me­ri­to a que­sta pre­sta­zio­ne.
4Le pre­sta­zio­ni di ba­se de­vo­no es­se­re ac­ces­si­bi­li a ognu­no in mi­su­ra com­pa­ra­bi­le.
5I com­pi­ti sta­ta­li de­vo­no es­se­re ese­gui­ti in mo­do eco­no­mi­ca­men­te ra­zio­na­le e ade­gua­to ai bi­so­gni.
Sezione 2: Collaborazione fra Confederazione e Cantoni
Art. 44 Principi
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni col­la­bo­ra­no e si aiu­ta­no re­ci­pro­ca­men­te nell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti.
2Si de­vo­no ri­spet­to e so­ste­gno. Si pre­sta­no as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va e giu­di­zia­ria.
3Le con­tro­ver­sie tra i Can­to­ni o tra i Co­mu­ni1 e la Con­fe­de­ra­zio­ne van­no com­po­ste per quan­to pos­si­bi­le con il ne­go­zia­to e la me­dia­zio­ne.
1 Nel te­sto fran­ce­se «can­tons» e nel te­sto te­de­sco «Kan­to­nen».
Art. 45 Partecipazione al processo decisionale della Confederazione
1I Can­to­ni par­te­ci­pa­no al pro­ces­so de­ci­sio­na­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, in par­ti­co­la­re all'ela­bo­ra­zio­ne del di­rit­to, se­con­do quan­to pre­vi­sto dal­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne in­for­ma tem­pe­sti­va­men­te e com­piu­ta­men­te i Can­to­ni sui suoi pro­get­ti; li in­ter­pel­la nel­le que­stio­ni che toc­ca­no i lo­ro in­te­res­si.
Art. 46 Attuazione e esecuzione del diritto federale
1I Can­to­ni at­tua­no il di­rit­to fe­de­ra­le se­con­do quan­to pre­vi­sto dal­la Co­sti­tu­zio­ne e dal­la leg­ge.
2Per l'at­tua­zio­ne del di­rit­to fe­de­ra­le la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pos­so­no con­cor­da­re de­ter­mi­na­ti obiet­ti­vi, non­ché pro­gram­mi can­to­na­li so­ste­nu­ti fi­nan­zia­ria­men­te dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.1
3La Con­fe­de­ra­zio­ne la­scia ai Can­to­ni la mas­si­ma li­ber­tà d'azio­ne pos­si­bi­le e tie­ne con­to del­le lo­ro par­ti­co­la­ri­tà.2
2 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
Art. 47 Autonomia dei Cantoni
1 La Con­fe­de­ra­zio­ne sal­va­guar­da l'au­to­no­mia dei Can­to­ni.
2La­scia ai Can­to­ni suf­fi­cien­ti com­pi­ti pro­pri e ri­spet­ta la lo­ro au­to­no­mia or­ga­niz­za­ti­va. La­scia ai Can­to­ni an­che suf­fi­cien­ti fon­ti di fi­nan­zia­men­to e con­tri­bui­sce a fa­re in mo­do ch'es­si di­spon­ga­no dei mez­zi fi­nan­zia­ri ne­ces­sa­ri per adem­pie­re i lo­ro com­pi­ti.1
Art. 48 Trattati intercantonali
1I Can­to­ni pos­so­no con­clu­de­re trat­ta­ti in­ter­can­to­na­li non­ché crea­re or­ga­niz­za­zio­ni e isti­tu­zio­ni in co­mu­ne. In par­ti­co­la­re pos­so­no adem­pie­re in­sie­me com­pi­ti d'in­te­res­se re­gio­na­le.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne può par­te­ci­par­vi nei li­mi­ti del­le sue com­pe­ten­ze.
3I trat­ta­ti in­ter­can­to­na­li non de­vo­no con­trad­di­re al di­rit­to e agli in­te­res­si del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, né ai di­rit­ti di al­tri Can­to­ni. De­vo­no es­se­re por­ta­ti a co­no­scen­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
4Me­dian­te trat­ta­to in­ter­can­to­na­le i Can­to­ni pos­so­no au­to­riz­za­re or­ga­ni in­ter­can­to­na­li a ema­na­re di­spo­si­zio­ni con­te­nen­ti nor­me di di­rit­to per l'at­tua­zio­ne di un trat­ta­to in­ter­can­to­na­le, a con­di­zio­ne che il trat­ta­to au­to­riz­zan­te:
sia sta­to ap­pro­va­to se­con­do la stes­sa pro­ce­du­ra ap­pli­ca­bi­le al­le leg­gi;
sta­bi­li­sca le li­nee di­ret­tri­ci di que­ste di­spo­si­zio­ni.1
5I Can­to­ni ri­spet­ta­no il di­rit­to in­ter­can­to­na­le.2
Art. 48a Obbligatorietà generale e obbligo di partecipazione
1Su do­man­da dei Can­to­ni in­te­res­sa­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne può di­chia­ra­re di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le i trat­ta­ti in­ter­can­to­na­li con­clu­si nei set­to­ri se­guen­ti o ob­bli­ga­re de­ter­mi­na­ti Can­to­ni a par­te­ci­par­vi:
ese­cu­zio­ne di pe­ne e mi­su­re;
scuo­la, re­la­ti­va­men­te agli am­bi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 62 ca­po­ver­so 4;
scuo­le uni­ver­si­ta­rie can­to­na­li;
isti­tu­zio­ni cul­tu­ra­li d'im­por­tan­za so­vra­re­gio­na­le;
ge­stio­ne dei ri­fiu­ti;
de­pu­ra­zio­ne del­le ac­que;
tra­spor­ti ne­gli ag­glo­me­ra­ti;
me­di­ci­na di pun­ta e cli­ni­che spe­cia­li;
isti­tu­zio­ni d'in­te­gra­zio­ne e as­si­sten­za per gli in­va­li­di.
2L'ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le è con­fe­ri­ta me­dian­te de­cre­to fe­de­ra­le.
3La leg­ge de­fi­ni­sce le con­di­zio­ni per il con­fe­ri­men­to dell'ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le e per l'ob­bli­go di par­te­ci­pa­zio­ne e di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra.
2 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 21 mag. 2006, in vi­go­re dal 21 mag. 2006 (DF del 16 dic. 2005, DCF del 27 lug. 2006 - RU 2006 3033; FF 2005 4893 4957 6457, 2006 6177).
3 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 21 mag. 2006, in vi­go­re dal 21 mag. 2006 (DF del 16 dic. 2005, DCF del 27 lug. 2006 - RU 2006 3033; FF 2005 4893 4957 6457, 2006 6177).
Art. 49 Preminenza e rispetto del diritto federale
1Il di­rit­to fe­de­ra­le pre­va­le su quel­lo can­to­na­le con­tra­rio.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne vi­gi­la sul ri­spet­to del di­rit­to fe­de­ra­le da par­te dei Can­to­ni.
Sezione 3: Comuni
1L'au­to­no­mia co­mu­na­le è ga­ran­ti­ta nel­la mi­su­ra pre­vi­sta dal di­rit­to can­to­na­le.
2Nell'am­bi­to del suo agi­re, la Con­fe­de­ra­zio­ne tie­ne con­to del­le pos­si­bi­li con­se­guen­ze per i Co­mu­ni.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne la par­ti­co­la­re si­tua­zio­ne del­le cit­tà, de­gli ag­glo­me­ra­ti e del­le re­gio­ni di mon­ta­gna.
Sezione 4: Garanzie federali
Art. 51 Costituzioni cantonali
1Ogni Can­to­ne si dà una co­sti­tu­zio­ne de­mo­cra­ti­ca. La co­sti­tu­zio­ne can­to­na­le ri­chie­de l'ap­pro­va­zio­ne del Po­po­lo e de­ve po­ter es­se­re ri­ve­du­ta qua­lo­ra la mag­gio­ran­za del Po­po­lo lo ri­chie­da.
2Le co­sti­tu­zio­ni can­to­na­li de­vo­no ot­te­ne­re la ga­ran­zia fe­de­ra­le. La Con­fe­de­ra­zio­ne con­fe­ri­sce ta­le ga­ran­zia se la co­sti­tu­zio­ne can­to­na­le non con­trad­di­ce al di­rit­to fe­de­ra­le.
Art. 52 Ordine costituzionale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne tu­te­la l'or­di­ne co­sti­tu­zio­na­le dei Can­to­ni.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne in­ter­vie­ne se l'or­di­ne in­ter­no di un Can­to­ne è tur­ba­to o mi­nac­cia­to e il Can­to­ne in­te­res­sa­to non è in gra­do di prov­ve­der­vi da sé o con l'aiu­to di al­tri Can­to­ni.
Art. 53 Esistenza e territorio dei Cantoni
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­teg­ge l'esi­sten­za e il ter­ri­to­rio dei Can­to­ni.
2Qual­sia­si mo­di­fi­ca del nu­me­ro dei Can­to­ni ri­chie­de il con­sen­so del Po­po­lo e dei Can­to­ni in­te­res­sa­ti, non­ché quel­lo del Po­po­lo sviz­ze­ro e dei Can­to­ni.
3Le mo­di­fi­che ter­ri­to­ria­li tra Can­to­ni ri­chie­do­no il con­sen­so del Po­po­lo e dei Can­to­ni in­te­res­sa­ti, non­ché un de­cre­to d'ap­pro­va­zio­ne dell'As­sem­blea fe­de­ra­le.
4Le ret­ti­fi­che di con­fi­ne pos­so­no es­se­re con­ve­nu­te di­ret­ta­men­te tra i Can­to­ni.
Sezione 1: Relazioni con l'estero
Art. 54 Affari esteri
1Gli af­fa­ri este­ri com­pe­to­no al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne si ado­pe­ra per sal­va­guar­da­re l'in­di­pen­den­za e il be­nes­se­re del Pae­se; con­tri­bui­sce in par­ti­co­la­re ad aiu­ta­re le po­po­la­zio­ni nel bi­so­gno e a lot­ta­re con­tro la po­ver­tà nel mon­do, con­tri­bui­sce a far ri­spet­ta­re i di­rit­ti uma­ni e a pro­muo­ve­re la de­mo­cra­zia, ad as­si­cu­ra­re la con­vi­ven­za pa­ci­fi­ca dei po­po­li non­ché a sal­va­guar­da­re le ba­si na­tu­ra­li del­la vi­ta.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne tie­ne con­to del­le com­pe­ten­ze dei Can­to­ni e ne sal­va­guar­da gli in­te­res­si.
Art. 55 Collaborazione dei Cantoni alle decisioni di politica estera
1I Can­to­ni col­la­bo­ra­no al­la pre­pa­ra­zio­ne del­le de­ci­sio­ni di po­li­ti­ca este­ra che toc­ca­no le lo­ro com­pe­ten­ze o lo­ro in­te­res­si es­sen­zia­li.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne in­for­ma tem­pe­sti­va­men­te e com­piu­ta­men­te i Can­to­ni e li con­sul­ta.
3Ai pa­re­ri dei Can­to­ni è da­to par­ti­co­la­re ri­lie­vo nei set­to­ri che toc­ca­no lo­ro com­pe­ten­ze. In que­sti ca­si i Can­to­ni col­la­bo­ra­no in mo­do ap­pro­pria­to ai ne­go­zia­ti in­ter­na­zio­na­li.
Art. 56 Relazioni dei Cantoni con l'estero
1I Can­to­ni pos­so­no con­clu­de­re con l'este­ro trat­ta­ti nei set­to­ri di lo­ro com­pe­ten­za.
2Ta­li trat­ta­ti non de­vo­no con­trad­di­re al di­rit­to fe­de­ra­le e agli in­te­res­si del­la Con­fe­de­ra­zio­ne né ai di­rit­ti di al­tri Can­to­ni. Pri­ma di con­clu­der­li, i Can­to­ni de­vo­no in­for­ma­re la Con­fe­de­ra­zio­ne.
3I Can­to­ni pos­so­no cor­ri­spon­de­re di­ret­ta­men­te con au­to­ri­tà este­re su­bor­di­na­te; ne­gli al­tri ca­si le re­la­zio­ni dei Can­to­ni con l'este­ro si svol­go­no per il tra­mi­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Sezione 2: Sicurezza, difesa nazionale, protezione civile
Art. 57 Sicurezza
1Nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no al­la si­cu­rez­za del Pae­se e al­la pro­te­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne.
2Coor­di­na­no i lo­ro sfor­zi nel set­to­re del­la si­cu­rez­za in­ter­na.
Art. 58 Esercito
1La Sviz­ze­ra ha un eser­ci­to. L'eser­ci­to sviz­ze­ro è or­ga­niz­za­to fon­da­men­tal­men­te se­con­do il prin­ci­pio di mi­li­zia.
2L'eser­ci­to ser­ve a pre­ve­ni­re la guer­ra e con­tri­bui­sce a pre­ser­va­re la pa­ce; di­fen­de il Pae­se e ne pro­teg­ge la po­po­la­zio­ne. So­stie­ne le au­to­ri­tà ci­vi­li nel far fron­te a gra­vi mi­nac­ce per la si­cu­rez­za in­ter­na e ad al­tre si­tua­zio­ni straor­di­na­rie. La leg­ge può pre­ve­de­re al­tri com­pi­ti.
3Sol­tan­to la Con­fe­de­ra­zio­ne ha il po­te­re di di­spor­re dell'eser­ci­to.1
Art. 59 Servizio militare e servizio sostitutivo
1Gli uo­mi­ni sviz­ze­ri so­no ob­bli­ga­ti al ser­vi­zio mi­li­ta­re. La leg­ge pre­ve­de un ser­vi­zio ci­vi­le so­sti­tu­ti­vo.
2Per le don­ne il ser­vi­zio mi­li­ta­re è vo­lon­ta­rio.
3Chi non pre­sta il ser­vi­zio ob­bli­ga­to­rio, mi­li­ta­re o ci­vi­le è te­nu­to a pa­ga­re una tas­sa. Que­sta tas­sa è ri­scos­sa dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne me­dian­te im­po­si­zio­ne ed esa­zio­ne da par­te dei Can­to­ni.
4La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni per un'ade­gua­ta com­pen­sa­zio­ne del­la per­di­ta di gua­da­gno.
5Chiun­que, nel pre­sta­re ser­vi­zio mi­li­ta­re o ci­vi­le, pa­ti­sce dan­ni al­la sa­lu­te o pe­ri­sce ha di­rit­to per sé o per i pro­pri con­giun­ti a un ade­gua­to so­ste­gno da par­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 60 Organizzazione, istruzione e equipaggiamento dell'esercito
1La le­gi­sla­zio­ne mi­li­ta­re non­ché l'or­ga­niz­za­zio­ne, l'istru­zio­ne e l'equi­pag­gia­men­to dell'eser­ci­to com­pe­to­no al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne può, con­tro equa in­den­ni­tà, as­su­me­re in pro­prio in­stal­la­zio­ni mi­li­ta­ri can­to­na­li.
Art. 61 Protezione civile
1La le­gi­sla­zio­ne sul­la pro­te­zio­ne ci­vi­le di per­so­ne e be­ni dal­le con­se­guen­ze di con­flit­ti ar­ma­ti com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sull'im­pie­go del­la pro­te­zio­ne ci­vi­le in ca­so di ca­ta­stro­fi e in si­tua­zio­ni di emer­gen­za.
3Può di­chia­ra­re ob­bli­ga­to­rio per gli uo­mi­ni il ser­vi­zio di pro­te­zio­ne. Per le don­ne que­sto ser­vi­zio è vo­lon­ta­rio.
5Chiun­que, nell'adem­pi­men­to del ser­vi­zio di pro­te­zio­ne, pa­ti­sce dan­ni al­la sa­lu­te o pe­ri­sce ha di­rit­to per sé o per i pro­pri con­giun­ti a un ade­gua­to so­ste­gno da par­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Sezione 3: Formazione, ricerca e cultura
Art. 61a Spazio formativo svizzero
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no in­sie­me nell'am­bi­to del­le ri­spet­ti­ve com­pe­ten­ze a un'ele­va­ta qua­li­tà e per­mea­bi­li­tà del­lo spa­zio for­ma­ti­vo sviz­ze­ro.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni coor­di­na­no i pro­pri sfor­zi e ga­ran­ti­sco­no la col­la­bo­ra­zio­ne re­ci­pro­ca me­dian­te or­ga­ni co­mu­ni e al­tre mi­su­re.
3Nell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni s'im­pe­gna­no al­tre­sì af­fin­ché le vie del­la for­ma­zio­ne ge­ne­ra­le e quel­le del­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le tro­vi­no un ri­co­no­sci­men­to equi­va­len­te nel­la so­cie­tà.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 21 mag. 2006, in vi­go­re dal 21 mag. 2006 (FF del 16 dic. 2005, Dec. pre­si­den­zia­le del 27 lug. 2006 - RU 2006 3033; FF 2005 4893 4957 6457, 2006 6457).* Con di­spo­si­zio­ne tran­si­to­ria.
Art. 62 Scuola *
1Il set­to­re sco­la­sti­co com­pe­te ai Can­to­ni.
2I Can­to­ni prov­ve­do­no a una suf­fi­cien­te istru­zio­ne sco­la­sti­ca di ba­se, ac­ces­si­bi­le a tut­ti i gio­va­ni. L'istru­zio­ne di ba­se è ob­bli­ga­to­ria e sot­to­stà al­la di­re­zio­ne o vi­gi­lan­za del­lo Sta­to. Nel­le scuo­le pub­bli­che è gra­tui­ta.1
3I Can­to­ni prov­ve­do­no al­tre­sì a una suf­fi­cien­te istru­zio­ne sco­la­sti­ca spe­cia­le per tut­ti i fan­ciul­li e gio­va­ni di­sa­bi­li, fi­no al mas­si­mo al com­pi­men­to del ven­te­si­mo an­no di età.2
4Se gli sfor­zi di coor­di­na­men­to non sfo­cia­no in un'ar­mo­niz­za­zio­ne del set­to­re sco­la­sti­co per quan­to ri­guar­da l'età d'ini­zio del­la sco­la­ri­tà e la scuo­la dell'ob­bli­go, la du­ra­ta e gli obiet­ti­vi del­le fa­si del­la for­ma­zio­ne e il pas­sag­gio dall'una all'al­tra fa­se, non­ché il ri­co­no­sci­men­to dei di­plo­mi, la Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na le nor­me ne­ces­sa­rie.3
5La Con­fe­de­ra­zio­ne di­sci­pli­na l'ini­zio dell'an­no sco­la­sti­co.4
6È at­tri­bui­ta par­ti­co­la­re im­por­tan­za al­la par­te­ci­pa­zio­ne dei Can­to­ni all'ela­bo­ra­zio­ne de­gli at­ti le­gi­sla­ti­vi fe­de­ra­li che con­cer­no­no le lo­ro com­pe­ten­ze.5
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 21 mag. 2006, in vi­go­re dal 21 mag. 2006 (DF del 16 dic. 2005, DCF del 27 lug. 2006 - RU 2006 3033; FF 2005 4893 4957 6457, 2006 6177).
4 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 21 mag. 2006, in vi­go­re dal 21 mag. 2006 (DF del 16 dic. 2005, DCF del 27 lug. 2006 - RU 2006 3033; FF 2005 4893 4957 6457, 2006 6177).
5 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 21 mag. 2006, in vi­go­re dal 21 mag. 2006 (DF del 16 dic. 2005, DCF del 27 lug. 2006 - RU 2006 3033; FF 2005 4893 4957 6457, 2006 6177).
Art. 63 Formazione professionale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le.
2In que­sto set­to­re, pro­muo­ve la di­ver­si­tà e la per­mea­bi­li­tà dell'of­fer­ta.
Art. 63a Scuole universitarie
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ge­sti­sce i po­li­tec­ni­ci fe­de­ra­li. Può isti­tui­re, ri­le­va­re o ge­sti­re al­tre scuo­le uni­ver­si­ta­rie e al­tri isti­tu­ti ac­ca­de­mi­ci.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne le scuo­le uni­ver­si­ta­rie can­to­na­li e può sus­si­dia­re al­tri isti­tu­ti ac­ca­de­mi­ci da es­sa ri­co­no­sciu­ti.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no in­sie­me al coor­di­na­men­to, non­ché a ga­ran­ti­re che sia as­si­cu­ra­ta la qua­li­tà nel set­to­re del­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie. Ten­go­no con­to dell'au­to­no­mia del­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie e dei ri­spet­ti­vi en­ti re­spon­sa­bi­li e ba­da­no al­la pa­ri­tà di trat­ta­men­to di isti­tu­ti con com­pi­ti ugua­li.
4Per adem­pie­re i lo­ro com­pi­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni con­clu­do­no ac­cor­di e de­le­ga­no de­ter­mi­na­te com­pe­ten­ze a or­ga­ni co­mu­ni. La leg­ge de­fi­ni­sce le com­pe­ten­ze che pos­so­no es­se­re de­le­ga­te a ta­li or­ga­ni e sta­bi­li­sce i prin­ci­pi che reg­go­no l'or­ga­niz­za­zio­ne e le mo­da­li­tà del coor­di­na­men­to.
5Se la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni non rag­giun­go­no gli obiet­ti­vi co­mu­ni me­dian­te il coor­di­na­men­to, la Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­le fa­si de­gli stu­di e sul pas­sag­gio dall'una all'al­tra fa­se, sul per­fe­zio­na­men­to, non­ché sul ri­co­no­sci­men­to di isti­tu­ti e di­plo­mi. La Con­fe­de­ra­zio­ne può inol­tre vin­co­la­re il so­ste­gno al­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie a prin­ci­pi di fi­nan­zia­men­to uni­ta­ri e su­bor­di­nar­lo al­la ri­par­ti­zio­ne dei com­pi­ti tra le scuo­le uni­ver­si­ta­rie in set­to­ri con co­sti par­ti­co­lar­men­te one­ro­si.
Art. 64 Ricerca
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve la ri­cer­ca scien­ti­fi­ca e l'in­no­va­zio­ne.1
2Può su­bor­di­na­re il suo so­ste­gno in par­ti­co­la­re all'as­si­cu­ra­zio­ne del­la qua­li­tà e al coor­di­na­men­to.2
3Può isti­tui­re, as­su­me­re in pro­prio o ge­sti­re cen­tri di ri­cer­ca.
Art. 64a Perfezionamento
1La Con­fe­de­ra­zio­ne sta­bi­li­sce prin­ci­pi in ma­te­ria di per­fe­zio­na­men­to.
2Può pro­muo­ve­re il per­fe­zio­na­men­to.
3La leg­ge ne de­ter­mi­na i set­to­ri e i cri­te­ri.
Art. 65 Statistica
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ri­le­va i da­ti sta­ti­sti­ci ne­ces­sa­ri sul­lo sta­to e l'evo­lu­zio­ne del­la po­po­la­zio­ne, dell'eco­no­mia, del­la so­cie­tà, del­la for­ma­zio­ne, del­la ri­cer­ca, del ter­ri­to­rio e dell'am­bien­te in Sviz­ze­ra.1
2Può ema­na­re pre­scri­zio­ni sull'ar­mo­niz­za­zio­ne e la ge­stio­ne di re­gi­stri uf­fi­cia­li per con­te­ne­re quan­to pos­si­bi­le l'one­re dei ri­le­va­men­ti.
Art. 66 Sussidi all'istruzione
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può sus­si­dia­re i Can­to­ni per le lo­ro spe­se in ma­te­ria di sus­si­di all'istru­zio­ne con­ces­si a stu­den­ti di scuo­le uni­ver­si­ta­rie e di al­tri isti­tu­ti su­pe­rio­ri. Può pro­muo­ve­re l'ar­mo­niz­za­zio­ne in­ter­can­to­na­le dei sus­si­di e sta­bi­li­re prin­ci­pi per la lo­ro con­ces­sio­ne.2
2A com­ple­men­to del­le mi­su­re can­to­na­li, nel ri­spet­to dell'au­to­no­mia can­to­na­le nel cam­po sco­la­sti­co, può inol­tre pren­de­re pro­pri prov­ve­di­men­ti per pro­muo­ve­re la for­ma­zio­ne.
Art. 67 Promozione dell'infanzia e della gioventù
1Nell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni ten­go­no con­to de­gli spe­cia­li bi­so­gni di in­co­rag­gia­men­to e pro­te­zio­ne dell'in­fan­zia e del­la gio­ven­tù.
2A com­ple­men­to del­le mi­su­re can­to­na­li, la Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re l'at­ti­vi­tà ex­tra­sco­la­sti­ca di fan­ciul­li e ado­le­scen­ti.2
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pro­muo­vo­no la for­ma­zio­ne mu­si­ca­le, in par­ti­co­la­re dell'in­fan­zia e del­la gio­ven­tù.
2Nei li­mi­ti del­le lo­ro com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si im­pe­gna­no a pro­muo­ve­re nel­le scuo­le un'edu­ca­zio­ne mu­si­ca­le di qua­li­tà. Se gli sfor­zi di coor­di­na­men­to dei Can­to­ni non sfo­cia­no in un'ar­mo­niz­za­zio­ne de­gli obiet­ti­vi dell'edu­ca­zio­ne mu­si­ca­le nel­le scuo­le, la Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na le nor­me ne­ces­sa­rie.
3Con la col­la­bo­ra­zio­ne dei Can­to­ni, la Con­fe­de­ra­zio­ne sta­bi­li­sce i prin­ci­pi per l'ac­ces­so dei gio­va­ni al­la pra­ti­ca mu­si­ca­le e la pro­mo­zio­ne dei ta­len­ti mu­si­ca­li.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 23 set. 2012, in vi­go­re dal 23 set. 2012 (DF del 15 mar. 2012, DCF del 29 gen. 2013 - RU 2013 435; FF 2009 419, 2010 1, 2012 3059 6177, 2013 1015).
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve lo sport, in par­ti­co­la­re l'edu­ca­zio­ne spor­ti­va.
2Ge­sti­sce una scuo­la di sport.
3Può ema­na­re pre­scri­zio­ni sul­lo sport gio­va­ni­le e di­chia­ra­re ob­bli­ga­to­rio l'in­se­gna­men­to del­lo sport nel­le scuo­le.
Art. 69 Cultura
1Il set­to­re cul­tu­ra­le com­pe­te ai Can­to­ni.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re at­ti­vi­tà cul­tu­ra­li d'in­te­res­se na­zio­na­le e pro­muo­ve­re l'espres­sio­ne ar­ti­sti­ca e mu­si­ca­le, in par­ti­co­la­re tra­mi­te la for­ma­zio­ne.
3Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti, tie­ne con­to del­la plu­ra­li­tà cul­tu­ra­le e lin­gui­sti­ca del Pae­se.
Art. 70 Lingue
1Le lin­gue uf­fi­cia­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne so­no il te­de­sco, il fran­ce­se e l'ita­lia­no. Il ro­man­cio è lin­gua uf­fi­cia­le nei rap­por­ti con le per­so­ne di lin­gua ro­man­cia.
2I Can­to­ni de­si­gna­no le lo­ro lin­gue uf­fi­cia­li. Per ga­ran­ti­re la pa­ce lin­gui­sti­ca ri­spet­ta­no la com­po­si­zio­ne lin­gui­sti­ca tra­di­zio­na­le del­le re­gio­ni e con­si­de­ra­no le mi­no­ran­ze lin­gui­sti­che au­toc­to­ne.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pro­muo­vo­no la com­pren­sio­ne e gli scam­bi tra le co­mu­ni­tà lin­gui­sti­che.
4La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne i Can­to­ni plu­ri­lin­gui nell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti spe­cia­li.
5La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne i prov­ve­di­men­ti dei Can­to­ni dei Gri­gio­ni e del Ti­ci­no vol­ti a con­ser­va­re e pro­muo­ve­re le lin­gue ro­man­cia e ita­lia­na.
Art. 71 Cinematografia
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può pro­muo­ve­re la pro­du­zio­ne ci­ne­ma­to­gra­fi­ca sviz­ze­ra e la cul­tu­ra ci­ne­ma­to­gra­fi­ca.
2Può ema­na­re pre­scri­zio­ni per pro­muo­ve­re la mol­te­pli­ci­tà e la qua­li­tà dell'of­fer­ta ci­ne­ma­to­gra­fi­ca.
Art. 72 Chiesa e Stato
1Il di­sci­pli­na­men­to dei rap­por­ti tra Chie­sa e Sta­to com­pe­te ai Can­to­ni.
2Nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni pos­so­no pren­de­re prov­ve­di­men­ti per pre­ser­va­re la pa­ce pub­bli­ca fra gli ade­ren­ti al­le di­ver­se co­mu­ni­tà re­li­gio­se.
3L'edi­fi­ca­zio­ne di mi­na­re­ti è vie­ta­ta.1
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 29 nov. 2009, in vi­go­re dal 29 nov. 2009 (DF del 12 giu. 2009, DCF del 5 mag. 2010 - RU 2010 2161; FF 2008 6017 6659, 2009 3763, 2010 2991).
Sezione 4: Ambiente e pianificazione del territorio
Art. 73 Sviluppo sostenibile
La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni ope­ra­no a fa­vo­re di un rap­por­to du­re­vol­men­te equi­li­bra­to tra la na­tu­ra, la sua ca­pa­ci­tà di rin­no­va­men­to e la sua uti­liz­za­zio­ne da par­te dell'uo­mo.
Art. 74 Protezione dell'ambiente
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­la pro­te­zio­ne dell'uo­mo e del suo am­bien­te na­tu­ra­le da ef­fet­ti no­ci­vi o mo­le­sti.
2Si ado­pe­ra per im­pe­di­re ta­li ef­fet­ti. I co­sti del­le mi­su­re di pre­ven­zio­ne e ri­mo­zio­ne so­no a ca­ri­co di chi li ha cau­sa­ti.
3L'ese­cu­zio­ne del­le pre­scri­zio­ni com­pe­te ai Can­to­ni, per quan­to la leg­ge non la ri­ser­vi al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 75 Pianificazione del territorio
1La Con­fe­de­ra­zio­ne sta­bi­li­sce i prin­ci­pi del­la pia­ni­fi­ca­zio­ne ter­ri­to­ria­le. Que­sta spet­ta ai Can­to­ni ed è vol­ta a un'ap­pro­pria­ta e par­si­mo­nio­sa uti­liz­za­zio­ne del suo­lo e a un or­di­na­to in­se­dia­men­to del ter­ri­to­rio.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve e coor­di­na gli sfor­zi dei Can­to­ni e col­la­bo­ra con lo­ro.
3Nell'adem­pi­men­to dei lo­ro com­pi­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni con­si­de­ra­no le esi­gen­ze del­la pia­ni­fi­ca­zio­ne ter­ri­to­ria­le.
Art. 75a Misurazione
1La mi­su­ra­zio­ne na­zio­na­le com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­la mi­su­ra­zio­ne uf­fi­cia­le.
3Può ema­na­re pre­scri­zio­ni sull'ar­mo­niz­za­zio­ne del­le in­for­ma­zio­ni fon­dia­rie uf­fi­cia­li.
Art. 75b Abitazioni secondarie*
1La quo­ta di abi­ta­zio­ni se­con­da­rie ri­spet­to al to­ta­le del­le uni­tà abi­ta­ti­ve e del­la su­per­fi­cie lor­da per pia­no uti­liz­za­ta a sco­po abi­ta­ti­vo di un Co­mu­ne non può ec­ce­de­re il 20 per cen­to.
2La leg­ge ob­bli­ga i Co­mu­ni a pub­bli­ca­re ogni an­no il lo­ro pia­no del­le quo­te di abi­ta­zio­ni prin­ci­pa­li uni­ta­men­te al­lo sta­to det­ta­glia­to del­la sua ese­cu­zio­ne.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re dell'11 mar. 2012, in vi­go­re dall'11 mar. 2012 (DF del 17 giu. 2011, DCF del 20 giu. 2012 - RU 2012 3627; FF 2008 955 7597, 2011 4317, 2012 5909).
2* Con di­spo­si­zio­ne tran­si­to­ria.
Art. 76 Acque
1Nell'am­bi­to del­le sue com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne prov­ve­de all'uti­liz­za­zio­ne par­si­mo­nio­sa e al­la pro­te­zio­ne del­le ri­sor­se idri­che non­ché al­la di­fe­sa da­gli ef­fet­ti dan­no­si del­le ac­que.
2Ema­na prin­ci­pi sul­la con­ser­va­zio­ne e lo sfrut­ta­men­to del­le ri­ser­ve idri­che, sull'uti­liz­za­zio­ne del­le ac­que a sco­pi di pro­du­zio­ne ener­ge­ti­ca e di raf­fred­da­men­to e su al­tri in­ter­ven­ti nel ci­clo idro­lo­gi­co.
3Ema­na pre­scri­zio­ni sul­la pro­te­zio­ne del­le ac­que, sul­la ga­ran­zia di ade­gua­ti de­flus­si mi­ni­mi, sul­le ope­re idrau­li­che, sul­la si­cu­rez­za dei ba­ci­ni di ac­cu­mu­la­zio­ne e sul mo­do di in­flui­re sul­le pre­ci­pi­ta­zio­ni at­mo­sfe­ri­che.
4I Can­to­ni di­spon­go­no del­le ri­sor­se idri­che. En­tro i li­mi­ti del­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le pos­so­no ri­scuo­te­re ca­no­ni per l'uti­liz­za­zio­ne del­le ac­que. La Con­fe­de­ra­zio­ne ha il di­rit­to di uti­liz­za­re le ac­que per le sue azien­de di tra­spor­to; in cor­ri­spet­ti­vo ver­sa un ca­no­ne e un'in­den­ni­tà.
5Per quan­to ri­guar­da i di­rit­ti e i ca­no­ni re­la­ti­vi a ri­sor­se idri­che in­ter­na­zio­na­li, la Con­fe­de­ra­zio­ne de­ci­de d'in­te­sa con i Can­to­ni in­te­res­sa­ti. De­ci­de pu­re nel ca­so in cui i Can­to­ni non rie­sca­no ad ac­cor­dar­si in me­ri­to ai di­rit­ti con­cer­nen­ti ri­ser­ve idri­che in­ter­can­to­na­li.
6Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne gli in­te­res­si dei Can­to­ni da cui le ac­que pro­ven­go­no.
Art. 77 Foreste
1La Con­fe­de­ra­zio­ne prov­ve­de af­fin­ché le fo­re­ste pos­sa­no adem­pie­re le lo­ro fun­zio­ni pro­tet­ti­ve, eco­no­mi­che e ri­crea­ti­ve.
2Ema­na prin­ci­pi sul­la pro­te­zio­ne del­le fo­re­ste.
3Pro­muo­ve prov­ve­di­men­ti per la con­ser­va­zio­ne del­le fo­re­ste.
Art. 78 Protezione della natura e del paesaggio
1La pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra e del pae­sag­gio com­pe­te ai Can­to­ni.
2Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne gli obiet­ti­vi del­la pro­te­zio­ne del­la na­tu­ra e del pae­sag­gio. Ha cu­ra dei pae­sag­gi, dei si­ti ca­rat­te­ri­sti­ci, dei luo­ghi sto­ri­ci non­ché dei mo­nu­men­ti na­tu­ra­li e cul­tu­ra­li; quan­do l'in­te­res­se pub­bli­co lo ri­chie­da, li con­ser­va in­te­gri.
3Può so­ste­ne­re gli sfor­zi vol­ti a pro­teg­ge­re la na­tu­ra e il pae­sag­gio non­ché, per con­trat­to o per espro­pria­zio­ne, ac­qui­sta­re o sal­va­guar­da­re ope­re d'im­por­tan­za na­zio­na­le.
4Ema­na pre­scri­zio­ni a tu­te­la del­la fau­na e del­la flo­ra e a sal­va­guar­dia dei lo­ro spa­zi vi­ta­li nel­la lo­ro mol­te­pli­ci­tà na­tu­ra­le. Pro­teg­ge le spe­cie mi­nac­cia­te di estin­zio­ne.
5Le pa­lu­di e i pae­sag­gi pa­lu­stri di par­ti­co­la­re bel­lez­za e im­por­tan­za na­zio­na­le so­no pro­tet­ti. Non vi si pos­so­no co­strui­re im­pian­ti né pro­ce­de­re a mo­di­fi­che del suo­lo. So­no ec­cet­tua­te le in­stal­la­zio­ni che ser­vo­no a pre­ser­va­re lo sco­po pro­tet­ti­vo o l'uti­liz­za­zio­ne agri­co­la già esi­sten­te.
Art. 79 Pesca e caccia
La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na prin­ci­pi sull'eser­ci­zio del­la pe­sca e del­la cac­cia, in par­ti­co­la­re per con­ser­va­re la mol­te­pli­ci­tà del­le spe­cie dei pe­sci, dei mam­mi­fe­ri sel­va­ti­ci e de­gli uc­cel­li.
Art. 80 Protezione degli animali
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­la pro­te­zio­ne de­gli ani­ma­li.
2Di­sci­pli­na in par­ti­co­la­re:
la de­ten­zio­ne e la cu­ra di ani­ma­li;
gli espe­ri­men­ti e gli in­ter­ven­ti su ani­ma­li vi­vi;
l'uti­liz­za­zio­ne di ani­ma­li;
l'im­por­ta­zio­ne di ani­ma­li e di pro­dot­ti ani­ma­li;
il com­mer­cio e il tra­spor­to di ani­ma­li;
l'uc­ci­sio­ne di ani­ma­li.
Art. 81 Opere pubbliche
Nell'in­te­res­se del Pae­se o di una sua gran par­te, la Con­fe­de­ra­zio­ne può rea­liz­za­re e ge­sti­re ope­re pub­bli­che o so­ste­ner­ne la rea­liz­za­zio­ne.
Art. 81a Trasporti pubblici
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no a un'of­fer­ta suf­fi­cien­te in ma­te­ria di tra­spor­ti pub­bli­ci su stra­da, per fer­ro­via, vie d'ac­qua e fi­lo­via in tut­te le re­gio­ni del Pae­se. Al ri­guar­do va te­nu­to con­to in mi­su­ra ade­gua­ta del tra­spor­to di mer­ci per fer­ro­via.
2I co­sti dei tra­spor­ti pub­bli­ci so­no co­per­ti in mi­su­ra ade­gua­ta dai prez­zi pa­ga­ti da­gli uten­ti dei tra­spor­ti pub­bli­ci.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 9 feb. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (DF del 20 giu. 2013, DCF 13 mag. 2014, DCF 2 giu. 2014, DCF 6 giu. 2014 - RU 2015 645; FF 2010 5843, 2012 1283, 2013 4003 5646, 2014 3507 3511).
Art. 82 Circolazione stradale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le.
2Eser­ci­ta l'al­ta vi­gi­lan­za sul­le stra­de d'im­por­tan­za na­zio­na­le; può sta­bi­li­re qua­li stra­de di tran­si­to deb­ba­no ri­ma­ne­re aper­te al­la cir­co­la­zio­ne.
3L'uti­liz­za­zio­ne del­le stra­de pub­bli­che è esen­te da tas­se. L'As­sem­blea fe­de­ra­le può con­sen­ti­re ec­ce­zio­ni.
Art. 83 Infrastruttura stradale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché sia ga­ran­ti­ta un'in­fra­strut­tu­ra stra­da­le suf­fi­cien­te in tut­te le re­gio­ni del Pae­se.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne as­si­cu­ra la rea­liz­za­zio­ne e la via­bi­li­tà di una re­te di stra­de na­zio­na­li. Co­strui­sce e ge­sti­sce le stra­de na­zio­na­li e prov­ve­de al­la lo­ro ma­nu­ten­zio­ne. Ne as­su­me es­sa stes­sa le spe­se. Può af­fi­da­re ta­li com­pi­ti, in tut­to o in par­te, a isti­tu­zio­ni pub­bli­che, pri­va­te o mi­ste.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 feb. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (DF del 18 feb. 2015, DF del 30 set. 2016, DCF del 10 nov. 2016, DCF 13 apr. 2017; RU2017 6731; FF2015 1717, 2016 6825 7467, 2017 2961).
Art. 84 Transito alpino *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­teg­ge la re­gio­ne al­pi­na dal­le ri­per­cus­sio­ni ne­ga­ti­ve del traf­fi­co di tran­si­to. Li­mi­ta il ca­ri­co in­qui­nan­te del traf­fi­co di tran­si­to a una mi­su­ra inof­fen­si­va per l'uo­mo, la fau­na, la flo­ra e i lo­ro spa­zi vi­ta­li.
2Il traf­fi­co tran­sal­pi­no per il tra­spor­to di mer­ci at­tra­ver­so la Sviz­ze­ra av­vie­ne tra­mi­te fer­ro­via. Il Con­si­glio fe­de­ra­le pren­de le mi­su­re ne­ces­sa­rie. Ec­ce­zio­ni so­no am­mis­si­bi­li sol­tan­to se in­di­spen­sa­bi­li. Es­se de­vo­no es­se­re pre­ci­sa­te dal­la leg­ge.
3La ca­pa­ci­tà del­le stra­de di tran­si­to nel­la re­gio­ne al­pi­na non può es­se­re au­men­ta­ta. So­no ec­cet­tua­te le stra­de di cir­con­val­la­zio­ne che sgra­va­no gli abi­ta­ti dal traf­fi­co di tran­si­to.
1* Con di­spo­si­zio­ne tran­si­to­ria.
Art. 85 Tassa sul traffico pesante *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ri­scuo­te­re sul traf­fi­co pe­san­te una tas­sa com­mi­su­ra­ta al­le pre­sta­zio­ni o al con­su­mo, per quan­to ta­le traf­fi­co cau­si al­la col­let­ti­vi­tà co­sti che non pos­so­no es­se­re co­per­ti con al­tre pre­sta­zio­ni o tas­se.
2Il pro­dot­to net­to del­la tas­sa è im­pie­ga­to per co­pri­re le spe­se con­nes­se ai tra­spor­ti ter­re­stri.2
3Una par­te del pro­dot­to net­to è de­vo­lu­ta ai Can­to­ni. Per il cal­co­lo del­le quo­te can­to­na­li si con­si­de­ra­no le par­ti­co­la­ri ri­per­cus­sio­ni del­la tas­sa nel­le re­gio­ni di mon­ta­gna e pe­ri­fe­ri­che.
2 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 9 feb. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (DF del 20 giu. 2013, DCF 13 mag. 2014, DCF 2 giu. 2014, DCF 6 giu. 2014 - RU 2015 645; FF 2010 5843, 2012 1283, 2013 4003 5646, 2014 3507 3511).
Art. 85a Tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali
La Con­fe­de­ra­zio­ne ri­scuo­te una tas­sa per l'uti­liz­za­zio­ne del­le stra­de na­zio­na­li con vei­co­li a mo­to­re e ri­mor­chi non sot­to­stan­ti al­la tas­sa sul traf­fi­co pe­san­te
Art. 86 Impiego di tasse per compiti e spese connessi alla circolazione stradale*
1Le stra­de na­zio­na­li e i con­tri­bu­ti ai prov­ve­di­men­ti vol­ti a mi­glio­ra­re, nell'am­bi­to del­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le, l'in­fra­strut­tu­ra dei tra­spor­ti nel­le cit­tà e ne­gli ag­glo­me­ra­ti so­no fi­nan­zia­ti me­dian­te un fon­do.
2A ta­le fon­do so­no as­se­gna­ti i mez­zi se­guen­ti:
il pro­dot­to net­to del­la tas­sa per l'uti­liz­za­zio­ne del­le stra­de na­zio­na­li di cui all'ar­ti­co­lo 85a;
il pro­dot­to net­to dell'im­po­sta spe­cia­le di con­su­mo di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d;
il pro­dot­to net­to del sup­ple­men­to di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a;
il pro­dot­to net­to dell'im­po­sta di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 2 let­te­ra b;
una quo­ta del pro­dot­to net­to dell'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti, ec­cet­to i car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne, di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e; ta­le quo­ta am­mon­ta al 9 per cen­to dei mez­zi di cui al­la let­te­ra c e al 9 per cen­to del­la me­tà del pro­dot­to net­to dell'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti, ec­cet­to i car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne, ma al mas­si­mo a 310 mi­lio­ni di fran­chi all'an­no; la leg­ge di­sci­pli­na l'in­di­ciz­za­zio­ne di que­sto im­por­to;
di nor­ma, il 10 per cen­to del pro­dot­to net­to dell'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti, ec­cet­to i car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne, di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e;
al­tri mez­zi as­se­gna­ti per leg­ge e con­nes­si al­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le.
3È isti­tui­to un fi­nan­zia­men­to spe­cia­le per i se­guen­ti com­pi­ti e spe­se con­nes­si al­la cir­co­la­zio­ne stra­da­le:
con­tri­bu­ti a prov­ve­di­men­ti vol­ti a pro­muo­ve­re il traf­fi­co com­bi­na­to e il tra­spor­to di vei­co­li a mo­to­re ac­com­pa­gna­ti;
con­tri­bu­ti ai co­sti del­le stra­de prin­ci­pa­li;
con­tri­bu­ti a ope­re di pro­te­zio­ne con­tro le for­ze del­la na­tu­ra e a prov­ve­di­men­ti di pro­te­zio­ne dell'am­bien­te e del pae­sag­gio re­si ne­ces­sa­ri dal traf­fi­co stra­da­le;
con­tri­bu­ti ge­ne­ra­li al­le spe­se can­to­na­li per le stra­de aper­te ai vei­co­li a mo­to­re;
con­tri­bu­ti ai Can­to­ni sen­za stra­de na­zio­na­li;
ri­cer­ca e am­mi­ni­stra­zio­ne;
4Al fi­nan­zia­men­to spe­cia­le è ac­cre­di­ta­ta la me­tà del pro­dot­to net­to dell'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti, ec­cet­to i car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne, di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e, al net­to dei mez­zi di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­ra e.
5Se ne è com­pro­va­ta la ne­ces­si­tà per il fi­nan­zia­men­to spe­cia­le o per la co­sti­tu­zio­ne di ri­ser­ve ade­gua­te nell'am­bi­to di ta­le fi­nan­zia­men­to, il pro­dot­to dell'im­po­sta di con­su­mo di cui all'ar­ti­co­lo 131 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d è ac­cre­di­ta­to al fi­nan­zia­men­to spe­cia­le an­zi­ché al fon­do.
3 En­tra in vi­go­re il 1° gen. 2020.
4 En­tra in vi­go­re il 1° gen. 2020.
Art. 87 Ferrovie e altri mezzi di trasporto *
La le­gi­sla­zio­ne sui tra­spor­ti fer­ro­via­ri, sul­le fi­lo­vie, sul­la na­vi­ga­zio­ne non­ché sull'avia­zio­ne e l'astro­nau­ti­ca com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 87a Infrastruttura ferroviaria *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne as­su­me l'one­re mag­gio­re del fi­nan­zia­men­to dell'in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria.
2L'in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria è fi­nan­zia­ta me­dian­te un fon­do. A ta­le fon­do so­no as­se­gna­ti i mez­zi se­guen­ti:
al mas­si­mo due ter­zi del pro­dot­to del­la tas­sa sul traf­fi­co pe­san­te di cui all'ar­ti­co­lo 85;
il pro­dot­to dell'au­men­to dell'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to di cui all'ar­ti­co­lo 130 ca­po­ver­so 3bis;
il 2 per cen­to del­le en­tra­te pro­ve­nien­ti dall'im­po­sta fe­de­ra­le di­ret­ta sul red­di­to del­le per­so­ne fi­si­che;
2300 mi­lio­ni di fran­chi all'an­no dal bi­lan­cio ge­ne­ra­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne; la leg­ge di­sci­pli­na l'in­di­ciz­za­zio­ne di que­sto im­por­to.
3I Can­to­ni par­te­ci­pa­no in mi­su­ra ade­gua­ta al fi­nan­zia­men­to dell'in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria. La leg­ge di­sci­pli­na i det­ta­gli.
4La leg­ge può pre­ve­de­re un fi­nan­zia­men­to com­ple­men­ta­re da par­te di ter­zi.
Art. 87b Impiego di tasse per compiti e spese connessi al traffico aereo
La me­tà del pro­dot­to net­to dell'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne e il sup­ple­men­to dell'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne so­no im­pie­ga­ti per fi­nan­zia­re i se­guen­ti com­pi­ti e spe­se con­nes­si al traf­fi­co ae­reo:
con­tri­bu­ti a prov­ve­di­men­ti di pro­te­zio­ne dell'am­bien­te re­si ne­ces­sa­ri dal traf­fi­co ae­reo;
con­tri­bu­ti a prov­ve­di­men­ti di si­cu­rez­za vol­ti a pre­ve­ni­re at­ti il­le­ci­ti com­piu­ti con­tro il traf­fi­co ae­reo, se­gna­ta­men­te at­tac­chi ter­ro­ri­sti­ci e di­rot­ta­men­ti ae­rei, pur­ché l'ado­zio­ne di ta­li prov­ve­di­men­ti non spet­ti al­le au­to­ri­tà pub­bli­che;
con­tri­bu­ti a prov­ve­di­men­ti vol­ti a pro­muo­ve­re un ele­va­to li­vel­lo di si­cu­rez­za tec­ni­ca nel traf­fi­co ae­reo.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 feb. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (DF del 30 set. 2016, DCF del 10 nov. 2016; RU2017 6731; FF2015 1717, 2016 6825, 2017 2961).
Art. 88 Sentieri, percorsi pedonali e vie ciclabili
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na prin­ci­pi sul­le re­ti di sen­tie­ri, per­cor­si pe­do­na­li e vie ci­cla­bi­li.
2Può so­ste­ne­re e coor­di­na­re i prov­ve­di­men­ti dei Can­to­ni e di ter­zi per la rea­liz­za­zio­ne e la ma­nu­ten­zio­ne di ta­li re­ti, non­ché per in­for­ma­re sul­le me­de­si­me. In ta­le con­te­sto ri­spet­ta le com­pe­ten­ze dei Can­to­ni.
3Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti, pren­de in con­si­de­ra­zio­ne ta­li re­ti. So­sti­tui­sce i sen­tie­ri, i per­cor­si pe­do­na­li o le vie ci­cla­bi­li che de­ve sop­pri­me­re.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 23 set. 2018, in vi­go­re dal 23 set. 2018 (DF del 13 mar. 2018, DCF del 21 gen. 2019; RU 2019 525; FF 2016 1493, 2017 5033, 2018 1549, 2019 1181).
Art. 89 Politica energetica
1Nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si ado­pe­ra­no per un ap­prov­vi­gio­na­men­to ener­ge­ti­co suf­fi­cien­te, di­ver­si­fi­ca­to, si­cu­ro, eco­no­mi­co ed eco­lo­gi­co, non­ché per un con­su­mo ener­ge­ti­co par­si­mo­nio­so e ra­zio­na­le.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na prin­ci­pi per l'uti­liz­za­zio­ne del­le ener­gie in­di­ge­ne e di quel­le rin­no­va­bi­li e per un con­su­mo ener­ge­ti­co par­si­mo­nio­so e ra­zio­na­le.
3Ema­na pre­scri­zio­ni sul con­su­mo ener­ge­ti­co d'im­pian­ti, vei­co­li e ap­pa­rec­chi. Pro­muo­ve lo svi­lup­po di tec­ni­che ener­ge­ti­che, in par­ti­co­la­re nel set­to­re del ri­spar­mio ener­ge­ti­co e del­le ener­gie rin­no­va­bi­li.
4Le mi­su­re con­cer­nen­ti il con­su­mo di ener­gia ne­gli edi­fi­ci com­pe­to­no in pri­mo luo­go ai Can­to­ni.
5Nel­la sua po­li­ti­ca ener­ge­ti­ca, la Con­fe­de­ra­zio­ne tie­ne con­to di quan­to in­tra­pre­so dai Can­to­ni e dai Co­mu­ni non­ché dall'eco­no­mia; pren­de in con­si­de­ra­zio­ne le con­di­zio­ni nel­le sin­go­le re­gio­ni del Pae­se e la so­ste­ni­bi­li­tà eco­no­mi­ca.
Art. 90 Energia nucleare *
La le­gi­sla­zio­ne nel cam­po dell'ener­gia nu­clea­re com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 91 Trasporto di energia
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul tra­spor­to e l'ero­ga­zio­ne di ener­gia elet­tri­ca.
2La le­gi­sla­zio­ne su­gli im­pian­ti di tra­spor­to in con­dot­ta di car­bu­ran­ti o com­bu­sti­bi­li li­qui­di o gas­so­si com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 92 Poste e telecomunicazioni
1Il set­to­re del­le po­ste e del­le te­le­co­mu­ni­ca­zio­ni com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne prov­ve­de af­fin­ché in tut­te le re­gio­ni del Pae­se vi sia­no ser­vi­zi po­sta­li e di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne di ba­se suf­fi­cien­ti e a prez­zo ra­gio­ne­vo­le. Le ta­rif­fe so­no sta­bi­li­te se­con­do prin­ci­pi uni­ta­ri.
1La le­gi­sla­zio­ne sul­la ra­dio­te­le­vi­sio­ne non­ché su al­tre for­me di te­le­dif­fu­sio­ne pub­bli­ca di pro­du­zio­ni e in­for­ma­zio­ni com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2La ra­dio e la te­le­vi­sio­ne con­tri­bui­sco­no all'istru­zio­ne e al­lo svi­lup­po cul­tu­ra­le, al­la li­be­ra for­ma­zio­ne del­le opi­nio­ni e all'in­trat­te­ni­men­to. Con­si­de­ra­no le par­ti­co­la­ri­tà del Pae­se e i bi­so­gni dei Can­to­ni. Pre­sen­ta­no gli av­ve­ni­men­ti in mo­do cor­ret­to e ri­flet­to­no ade­gua­ta­men­te la plu­ra­li­tà del­le opi­nio­ni.
3L'in­di­pen­den­za del­la ra­dio e del­la te­le­vi­sio­ne non­ché l'au­to­no­mia nel­la con­ce­zio­ne dei pro­gram­mi so­no ga­ran­ti­te.
4De­vo­no es­se­re con­si­de­ra­ti la si­tua­zio­ne e i com­pi­ti di al­tri mez­zi di co­mu­ni­ca­zio­ne so­cia­le, so­prat­tut­to del­la stam­pa.
5I ri­cor­si in ma­te­ria di pro­gram­mi pos­so­no es­se­re de­fe­ri­ti a un'au­to­ri­tà in­di­pen­den­te di ri­cor­so.
Sezione 7: Economia
Art. 94 Principi dell'ordinamento economico
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si at­ten­go­no al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca.
2Tu­te­la­no gli in­te­res­si dell'eco­no­mia na­zio­na­le e con­tri­bui­sco­no con l'eco­no­mia pri­va­ta al be­nes­se­re e al­la si­cu­rez­za eco­no­mi­ca del­la po­po­la­zio­ne.
3Nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze prov­ve­do­no per con­di­zio­ni qua­dro fa­vo­re­vo­li all'eco­no­mia pri­va­ta.
4So­no am­mis­si­bi­li de­ro­ghe al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca, in par­ti­co­la­re an­che i prov­ve­di­men­ti di­ret­ti con­tro la con­cor­ren­za, sol­tan­to se pre­vi­ste dal­la pre­sen­te Co­sti­tu­zio­ne o fon­da­te su re­ga­lie can­to­na­li.
Art. 95 Attività economica privata *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ema­na­re pre­scri­zio­ni sull'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà eco­no­mi­ca pri­va­ta.
2Prov­ve­de al­la crea­zio­ne di uno spa­zio eco­no­mi­co sviz­ze­ro non di­scri­mi­nan­te. Ga­ran­ti­sce al­le per­so­ne con for­ma­zio­ne ac­ca­de­mi­ca o ti­to­la­ri di un di­plo­ma fe­de­ra­le, can­to­na­le o ri­co­no­sciu­to da un Can­to­ne la pos­si­bi­li­tà di eser­ci­ta­re la pro­fes­sio­ne in tut­ta la Sviz­ze­ra.
3Per tu­te­la­re l'eco­no­mia, la pro­prie­tà pri­va­ta e gli azio­ni­sti e per ga­ran­ti­re una con­du­zio­ne so­ste­ni­bi­le del­le im­pre­se, la leg­ge di­sci­pli­na le so­cie­tà ano­ni­me sviz­ze­re quo­ta­te in bor­sa in Sviz­ze­ra o all'este­ro se­con­do i se­guen­ti prin­ci­pi:
l'as­sem­blea ge­ne­ra­le vo­ta an­nual­men­te l'im­por­to glo­ba­le del­le re­tri­bu­zio­ni (pre­sta­zio­ni in de­na­ro e va­lo­re del­le pre­sta­zio­ni in na­tu­ra) del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e dell'or­ga­no con­sul­ti­vo. Eleg­ge an­nual­men­te il pre­si­den­te del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne, i sin­go­li mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne (Com­pen­sa­tion Com­mit­tee) e il rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te de­gli aven­ti di­rit­to di vo­to. Le cas­se pen­sio­ni vo­ta­no nell'in­te­res­se dei lo­ro as­si­cu­ra­ti e ren­do­no pub­bli­co il lo­ro vo­to. Gli azio­ni­sti pos­so­no vo­ta­re elet­tro­ni­ca­men­te a di­stan­za; la rap­pre­sen­tan­za del di­rit­to di vo­to da par­te de­gli or­ga­ni e per i ti­to­li in de­po­si­to è vie­ta­ta;
i mem­bri dei va­ri or­ga­ni non ri­ce­vo­no li­qui­da­zio­ni, al­tre in­den­ni­tà, re­tri­bu­zio­ni an­ti­ci­pa­te, pre­mi per ac­qui­si­zio­ni e ven­di­te di dit­te e con­trat­ti sup­ple­men­ta­ri di con­su­len­za o di la­vo­ro da par­te di so­cie­tà del grup­po. La di­re­zio­ne del­la so­cie­tà non può es­se­re de­le­ga­ta a una per­so­na giu­ri­di­ca;
gli sta­tu­ti di­sci­pli­na­no l'am­mon­ta­re dei cre­di­ti, dei pre­sti­ti e del­le ren­di­te ai mem­bri de­gli or­ga­ni, il pia­no eco­no­mi­co, il pia­no di par­te­ci­pa­zio­ne e il nu­me­ro di man­da­ti ester­ni di que­sti ul­ti­mi, non­ché la du­ra­ta dei con­trat­ti di la­vo­ro dei mem­bri di di­re­zio­ne;
l'in­fra­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni di cui al­le let­te­re a-c è pu­ni­ta con la pe­na de­ten­ti­va fi­no a tre an­ni e con la pe­na pe­cu­nia­ria fi­no a sei re­tri­bu­zio­ni an­nua­li.2
2 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 3 mar. 2013, in vi­go­re dal 3 mar. 2013 (DCF del 15 nov. 2012 e 30 apr. 2013 - RU 2013 1303; FF 2006 8055, 2008 2225, 2009 265, 2012 8099, 2013 2619).
Art. 96 Politica di concorrenza
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni con­tro gli ef­fet­ti eco­no­mi­ca­men­te o so­cial­men­te no­ci­vi di car­tel­li e di al­tre for­me di li­mi­ta­zio­ne del­la con­cor­ren­za.
2Pren­de prov­ve­di­men­ti:
per im­pe­di­re abu­si nel­la for­ma­zio­ne dei prez­zi da par­te di im­pre­se e or­ga­niz­za­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co e pri­va­to che han­no una po­si­zio­ne do­mi­nan­te sul mer­ca­to;
con­tro la con­cor­ren­za slea­le.
Art. 97 Protezione dei consumatori
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de prov­ve­di­men­ti a tu­te­la dei con­su­ma­to­ri.
2Ema­na pre­scri­zio­ni sui mez­zi giu­ri­di­ci di cui pos­so­no av­va­ler­si le or­ga­niz­za­zio­ni dei con­su­ma­to­ri. Nel set­to­re del­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le sul­la con­cor­ren­za slea­le, que­ste or­ga­niz­za­zio­ni di­spon­go­no de­gli stes­si di­rit­ti che spet­ta­no al­le as­so­cia­zio­ni pro­fes­sio­na­li e eco­no­mi­che.
3I Can­to­ni pre­ve­do­no una pro­ce­du­ra di con­ci­lia­zio­ne o una pro­ce­du­ra giu­di­zia­ria sem­pli­ce e ra­pi­da per le con­tro­ver­sie fi­no a un da­to va­lo­re li­ti­gio­so. Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce ta­le li­mi­te.
Art. 98 Banche e assicurazioni
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­le ban­che e sul­le bor­se; in ta­le am­bi­to, tie­ne con­to del ruo­lo par­ti­co­la­re e del­lo sta­tu­to del­le ban­che can­to­na­li.
2Può ema­na­re pre­scri­zio­ni sui ser­vi­zi fi­nan­zia­ri in al­tri set­to­ri.
3Ema­na pre­scri­zio­ni sul set­to­re del­le as­si­cu­ra­zio­ni pri­va­te.
1Il set­to­re mo­ne­ta­rio com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne; es­sa sol­tan­to ha il di­rit­to di bat­te­re mo­ne­ta e di emet­te­re ban­co­no­te.
2La Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra, in quan­to ban­ca cen­tra­le in­di­pen­den­te, con­du­ce una po­li­ti­ca mo­ne­ta­ria nell'in­te­res­se ge­ne­ra­le del Pae­se; è am­mi­ni­stra­ta con la col­la­bo­ra­zio­ne e sot­to la vi­gi­lan­za del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
3La Ban­ca na­zio­na­le co­sti­tui­sce suf­fi­cien­ti ri­ser­ve mo­ne­ta­rie at­tin­gen­do ai suoi pro­ven­ti; par­te di ta­li ri­ser­ve è co­sti­tui­ta in oro.
4L'uti­le net­to del­la Ban­ca na­zio­na­le spet­ta per al­me­no due ter­zi ai Can­to­ni.
Art. 100 Politica congiunturale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de prov­ve­di­men­ti per un'equi­li­bra­ta evo­lu­zio­ne con­giun­tu­ra­le, in par­ti­co­la­re per pre­ve­ni­re e com­bat­te­re la di­soc­cu­pa­zio­ne e il rin­ca­ro.
2Pren­de in con­si­de­ra­zio­ne lo svi­lup­po eco­no­mi­co del­le sin­go­le re­gio­ni del Pae­se. Col­la­bo­ra con i Can­to­ni e l'eco­no­mia.
3Nei set­to­ri fi­nan­zia­rio e cre­di­ti­zio, nel com­mer­cio este­ro e del­le fi­nan­ze pub­bli­che può de­ro­ga­re se ne­ces­sa­rio al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca.
4Nel­la lo­ro po­li­ti­ca in ma­te­ria di en­tra­te e usci­te, la Con­fe­de­ra­zio­ne, i Can­to­ni e i Co­mu­ni pren­do­no in con­si­de­ra­zio­ne la si­tua­zio­ne con­giun­tu­ra­le.
5Per sta­bi­liz­za­re la con­giun­tu­ra, la Con­fe­de­ra­zio­ne può, a ti­to­lo tran­si­to­rio, ri­scuo­te­re sup­ple­men­ti o con­ce­de­re ri­bas­si su tri­bu­ti pre­vi­sti dal di­rit­to fe­de­ra­le. I mez­zi co­sì pre­le­va­ti van­no con­ge­la­ti; li­be­ra­ti che sia­no, i tri­bu­ti di­ret­ti so­no re­sti­tui­ti in­di­vi­dual­men­te e quel­li in­di­ret­ti im­pie­ga­ti per la con­ces­sio­ne di ri­bas­si o per crea­re oc­ca­sio­ni di la­vo­ro.
6La Con­fe­de­ra­zio­ne può ob­bli­ga­re le im­pre­se a co­sti­tui­re ri­ser­ve di cri­si per pro­cu­ra­re la­vo­ro; con­ce­de a tal fi­ne age­vo­la­zio­ni fi­sca­li e può ob­bli­ga­re i Can­to­ni a fa­re al­tret­tan­to. Li­be­ra­te le ri­ser­ve, le im­pre­se ne de­ci­do­no au­to­no­ma­men­te l'im­pie­go nei li­mi­ti del­le de­sti­na­zio­ni fis­sa­te dal­la leg­ge.
Art. 101 Politica economica esterna
1La Con­fe­de­ra­zio­ne sal­va­guar­da gli in­te­res­si dell'eco­no­mia sviz­ze­ra all'este­ro.
2In ca­si spe­cia­li può pren­de­re prov­ve­di­men­ti a tu­te­la dell'eco­no­mia in­di­ge­na. Se ne­ces­sa­rio può de­ro­ga­re al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca.
Art. 102 Approvvigionamento del Paese *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne as­si­cu­ra l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del Pae­se in be­ni e ser­vi­zi vi­ta­li in ca­so di mi­nac­ce d'or­di­ne ege­mo­ni­co o bel­li­co non­ché in ca­so di gra­vi si­tua­zio­ni di pe­nu­ria cui l'eco­no­mia non è in gra­do di ri­me­dia­re da sé. Pren­de mi­su­re pre­ven­ti­ve.
2Se ne­ces­sa­rio, può de­ro­ga­re al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca.
Art. 103 Politica strutturale *
La Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re le re­gio­ni del Pae­se eco­no­mi­ca­men­te mi­nac­cia­te non­ché pro­muo­ve­re ra­mi eco­no­mi­ci e pro­fes­sio­ni che, no­no­stan­te le mi­su­re di so­li­da­rie­tà che si pos­so­no ra­gio­ne­vol­men­te esi­ge­re da lo­ro, non rie­sco­no ad as­si­cu­ra­re la pro­pria esi­sten­za. Se ne­ces­sa­rio, può de­ro­ga­re al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca.
Art. 104 Agricoltura
1La Con­fe­de­ra­zio­ne prov­ve­de af­fin­ché l'agri­col­tu­ra, tra­mi­te una pro­du­zio­ne eco­lo­gi­ca­men­te so­ste­ni­bi­le e orien­ta­ta ver­so il mer­ca­to, con­tri­bui­sca ef­fi­ca­ce­men­te a:
ga­ran­ti­re l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del­la po­po­la­zio­ne;
sal­va­guar­da­re le ba­si vi­ta­li na­tu­ra­li e il pae­sag­gio ru­ra­le;
ga­ran­ti­re un'oc­cu­pa­zio­ne de­cen­tra­ta del ter­ri­to­rio.
2A com­ple­men­to del­le mi­su­re di so­li­da­rie­tà che si pos­so­no ra­gio­ne­vol­men­te esi­ge­re dal set­to­re agri­co­lo e de­ro­gan­do se ne­ces­sa­rio al prin­ci­pio del­la li­ber­tà eco­no­mi­ca, la Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve le azien­de con­ta­di­ne che col­ti­va­no il suo­lo.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne im­po­sta i prov­ve­di­men­ti in mo­do che l'agri­col­tu­ra pos­sa svol­ge­re i suoi com­pi­ti mul­ti­fun­zio­na­li. Le com­pe­ten­ze e i com­pi­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne so­no in par­ti­co­la­re i se­guen­ti:
com­ple­ta il red­di­to con­ta­di­no con pa­ga­men­ti di­ret­ti al fi­ne di re­mu­ne­ra­re in mo­do equo le pre­sta­zio­ni for­ni­te, a con­di­zio­ne che sia for­ni­ta la pro­va che le esi­gen­ze eco­lo­gi­che so­no ri­spet­ta­te;
pro­muo­ve me­dian­te in­cen­ti­vi eco­no­mi­ca­men­te red­di­ti­zi le for­me di pro­du­zio­ne par­ti­co­lar­men­te in sin­to­nia con la na­tu­ra e ri­spet­to­se dell'am­bien­te e de­gli ani­ma­li;
ema­na pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti la di­chia­ra­zio­ne re­la­ti­va al­la pro­ve­nien­za, la qua­li­tà, i me­to­di di pro­du­zio­ne e i pro­ce­di­men­ti di tra­sfor­ma­zio­ne del­le der­ra­te ali­men­ta­ri;
pro­teg­ge l'am­bien­te dai dan­ni do­vu­ti all'uti­liz­za­zio­ne ec­ces­si­va di fer­ti­liz­zan­ti, pro­dot­ti chi­mi­ci e al­tre so­stan­ze au­si­lia­rie;
può pro­muo­ve­re la ri­cer­ca, la con­su­len­za e la for­ma­zio­ne agri­co­le e ver­sa­re con­tri­bu­ti d'in­ve­sti­men­to;
può ema­na­re pre­scri­zio­ni per con­so­li­da­re la pro­prie­tà fon­dia­ria ru­ra­le.
4Im­pie­ga a ta­li sco­pi mez­zi fi­nan­zia­ri a de­sti­na­zio­ne vin­co­la­ta del set­to­re agri­co­lo e pro­prie ri­sor­se ge­ne­ra­li.
Art. 104a Sicurezza alimentare
Al fi­ne di ga­ran­ti­re l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del­la po­po­la­zio­ne con der­ra­te ali­men­ta­ri la Con­fe­de­ra­zio­ne crea pre­sup­po­sti per:
pre­ser­va­re le ba­si del­la pro­du­zio­ne agri­co­la, in par­ti­co­la­re le ter­re col­ti­ve;
una pro­du­zio­ne di der­ra­te ali­men­ta­ri ade­gua­ta al­le con­di­zio­ni lo­ca­li ed ef­fi­cien­te sot­to il pro­fi­lo del­lo sfrut­ta­men­to del­le ri­sor­se;
un'agri­col­tu­ra e una fi­lie­ra ali­men­ta­re orien­ta­te ver­so il mer­ca­to;
re­la­zio­ni com­mer­cia­li tran­sfron­ta­lie­re che con­cor­ra­no al­lo svi­lup­po eco­lo­gi­ca­men­te so­ste­ni­bi­le dell'agri­col­tu­ra e del­la fi­lie­ra ali­men­ta­re;
un im­pie­go di der­ra­te ali­men­ta­ri ri­spet­to­so del­le ri­sor­se.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 24 set. 2017, in vi­go­re dal 24 set. 2017 (DF del 14 mar. 2017, DCF del 30 nov. 2017 - RU 2017 6735; FF 2014 5289, 2015 4749, 2017 2177 6715).
Art. 105 Alcol
La le­gi­sla­zio­ne sul­la fab­bri­ca­zio­ne, l'im­por­ta­zio­ne, la ret­ti­fi­ca­zio­ne e la ven­di­ta di di­stil­la­ti com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne. La Con­fe­de­ra­zio­ne tie­ne con­to in par­ti­co­la­re de­gli ef­fet­ti no­ci­vi del con­su­mo di al­col.
Art. 106 Giochi in denaro
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sui gio­chi in de­na­ro; al ri­guar­do tie­ne con­to de­gli in­te­res­si dei Can­to­ni.
2Per apri­re e ge­sti­re una ca­sa da gio­co oc­cor­re una con­ces­sio­ne del­la Con­fe­de­ra­zio­ne. Nel ri­la­scia­re la con­ces­sio­ne la Con­fe­de­ra­zio­ne tie­ne con­to del­le con­di­zio­ni re­gio­na­li. Es­sa ri­scuo­te dal­le ca­se da gio­co una tas­sa com­mi­su­ra­ta ai lo­ro in­troi­ti; que­sta non può ec­ce­de­re l'80 per cen­to del pro­dot­to lor­do dei gio­chi. La tas­sa è de­sti­na­ta all'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà.
3I Can­to­ni so­no com­pe­ten­ti per l'au­to­riz­za­zio­ne e la sor­ve­glian­za:
dei gio­chi in de­na­ro ac­ces­si­bi­li a un nu­me­ro il­li­mi­ta­to di per­so­ne in di­ver­si luo­ghi e il cui ri­sul­ta­to è de­ter­mi­na­to da un'estra­zio­ne a sor­te co­mu­ne o da un pro­ce­di­men­to ana­lo­go, fat­ti sal­vi i si­ste­mi di jac­k­pot del­le ca­se da gio­co;
del­le scom­mes­se spor­ti­ve;
dei gio­chi di de­strez­za.
4I ca­po­ver­si 2 e 3 si ap­pli­ca­no an­che ai gio­chi in de­na­ro of­fer­ti at­tra­ver­so re­ti elet­tro­ni­che di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne.
5La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni ten­go­no con­to dei pe­ri­co­li in­si­ti nei gio­chi in de­na­ro. Adot­ta­no di­spo­si­zio­ni le­gi­sla­ti­ve e mi­su­re di vi­gi­lan­za at­te a ga­ran­ti­re una pro­te­zio­ne com­mi­su­ra­ta al­le spe­ci­fi­ci­tà dei gio­chi, non­ché al luo­go e al­la mo­da­li­tà di ge­stio­ne dell'of­fer­ta.
6I Can­to­ni as­si­cu­ra­no che gli uti­li net­ti dei gio­chi di cui al ca­po­ver­so 3 let­te­re a e b sia­no uti­liz­za­ti in­te­gral­men­te per sco­pi d'uti­li­tà pub­bli­ca, se­gna­ta­men­te in am­bi­to cul­tu­ra­le, so­cia­le e spor­ti­vo.
7La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni si coor­di­na­no nell'adem­pi­men­to dei ri­spet­ti­vi com­pi­ti. A ta­le sco­po la leg­ge isti­tui­sce un or­ga­no co­mu­ne com­po­sto in par­ti ugua­li da mem­bri del­le au­to­ri­tà ese­cu­ti­ve del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e dei Can­to­ni.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re dell'11 mar. 2012, in vi­go­re dall'11 mar. 2012 (DF del 29 set. 2011, DCF del 20 giu. 2012 - RU 2012 3629; FF 2009 6125, 2010 7023, 2012 5909).
Art. 107 Armi e materiale bellico
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni con­tro l'abu­so di ar­mi, ac­ces­so­ri di ar­mi e mu­ni­zio­ni.
2Ema­na pre­scri­zio­ni sul­la fab­bri­ca­zio­ne, l'ac­qui­sto e lo smer­cio non­ché sull'im­por­ta­zio­ne, l'espor­ta­zio­ne e il tran­si­to di ma­te­ria­le bel­li­co.
Sezione 8: Alloggio, lavoro, sicurezza sociale e sanità
Art. 108 Promozione della costruzione d'abitazioni e dell'accesso alla proprietà
1 La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve la co­stru­zio­ne d'abi­ta­zio­ni e l'ac­qui­sto in pro­prie­tà di ap­par­ta­men­ti e ca­se per il fab­bi­so­gno pri­va­to per­so­na­le, non­ché l'at­ti­vi­tà di en­ti e or­ga­niz­za­zio­ni de­di­ti al­la co­stru­zio­ne d'abi­ta­zio­ni a sco­pi d'uti­li­tà pub­bli­ca.
2 Pro­muo­ve in par­ti­co­la­re l'ac­qui­sto e l'at­trez­za­tu­ra di ter­re­ni per la co­stru­zio­ne d'abi­ta­zio­ni, la ra­zio­na­liz­za­zio­ne dell'edi­li­zia abi­ta­ti­va, la ri­du­zio­ne del prez­zo del­la co­stru­zio­ne d'abi­ta­zio­ni e la ri­du­zio­ne dei co­sti abi­ta­ti­vi.
3 Può ema­na­re pre­scri­zio­ni sull'at­trez­za­tu­ra dei ter­re­ni per la co­stru­zio­ne d'abi­ta­zio­ni e sul­la ra­zio­na­liz­za­zio­ne edi­li­zia.
4In ta­le am­bi­to, pren­de in con­si­de­ra­zio­ne in par­ti­co­la­re gli in­te­res­si del­le fa­mi­glie, de­gli an­zia­ni, de­gli in­di­gen­ti e dei di­sa­bi­li.
Art. 109 Settore locativo
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni con­tro gli abu­si nel set­to­re lo­ca­ti­vo, in par­ti­co­la­re con­tro le pi­gio­ni abu­si­ve, non­ché sull'im­pu­gna­bi­li­tà di di­sdet­te abu­si­ve e sul­la pro­tra­zio­ne tem­po­ra­nea dei rap­por­ti di lo­ca­zio­ne.
2Può ema­na­re pre­scri­zio­ni sul con­fe­ri­men­to dell'ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le a con­trat­ti qua­dro di lo­ca­zio­ne. I con­trat­ti qua­dro pos­so­no es­se­re di­chia­ra­ti di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le sol­tan­to se ten­go­no ade­gua­ta­men­te con­to di le­git­ti­mi in­te­res­si mi­no­ri­ta­ri e del­le di­ver­si­tà re­gio­na­li e non pre­giu­di­ca­no l'ugua­glian­za giu­ri­di­ca.
Art. 110 Lavoro *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ema­na­re pre­scri­zio­ni su:
la pro­te­zio­ne dei la­vo­ra­to­ri e del­le la­vo­ra­tri­ci;
i rap­por­ti tra i da­to­ri di la­vo­ro e i la­vo­ra­to­ri e le la­vo­ra­tri­ci, in par­ti­co­la­re la re­go­la­men­ta­zio­ne in co­mu­ne di que­stio­ni azien­da­li e pro­fes­sio­na­li;
il ser­vi­zio di col­lo­ca­men­to;
il con­fe­ri­men­to dell'ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le a con­trat­ti col­let­ti­vi di la­vo­ro.
2I con­trat­ti col­let­ti­vi di la­vo­ro pos­so­no es­se­re di­chia­ra­ti di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le sol­tan­to se ten­go­no con­to ade­gua­ta­men­te di le­git­ti­mi in­te­res­si mi­no­ri­ta­ri e del­le di­ver­si­tà re­gio­na­li e non pre­giu­di­ca­no né l'ugua­glian­za giu­ri­di­ca né la li­ber­tà sin­da­ca­le.
3Il 1° ago­sto è il gior­no del­la fe­sta na­zio­na­le. Per il di­rit­to del la­vo­ro, è equi­pa­ra­to a una do­me­ni­ca ed è ri­mu­ne­ra­to.
Art. 111 Previdenza vecchiaia, superstiti e invalidità
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de prov­ve­di­men­ti per una pre­vi­den­za suf­fi­cien­te in ma­te­ria di vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà. Que­sta pre­vi­den­za pog­gia su tre pi­la­stri, l'as­si­cu­ra­zio­ne fe­de­ra­le vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà, la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le e la pre­vi­den­za in­di­vi­dua­le.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne prov­ve­de af­fin­ché sia l'as­si­cu­ra­zio­ne fe­de­ra­le vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà sia la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le pos­sa­no adem­pie­re du­re­vol­men­te la lo­ro fun­zio­ne.
3Può ob­bli­ga­re i Can­to­ni a esen­ta­re dall'ob­bli­go fi­sca­le le isti­tu­zio­ni dell'as­si­cu­ra­zio­ne fe­de­ra­le vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà e del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le non­ché a con­ce­de­re agli as­si­cu­ra­ti e ai lo­ro da­to­ri di la­vo­ro age­vo­la­zio­ni fi­sca­li su con­tri­bu­ti e aspet­ta­ti­ve.
4In col­la­bo­ra­zio­ne con i Can­to­ni, pro­muo­ve la pre­vi­den­za in­di­vi­dua­le, in par­ti­co­la­re me­dian­te prov­ve­di­men­ti di po­li­ti­ca fi­sca­le e di po­li­ti­ca del­la pro­prie­tà.
Art. 112 Assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sull'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà.
2In ta­le am­bi­to si at­tie­ne ai prin­ci­pi se­guen­ti:
l'as­si­cu­ra­zio­ne è ob­bli­ga­to­ria;
ver­sa pre­sta­zio­ni in de­na­ro e in na­tu­ra;
le ren­di­te de­vo­no co­pri­re ade­gua­ta­men­te il fab­bi­so­gno vi­ta­le;
la ren­di­ta mas­si­ma non può su­pe­ra­re il dop­pio di quel­la mi­ni­ma;
le ren­di­te van­no adat­ta­te al­me­no all'evo­lu­zio­ne dei prez­zi.
3L'as­si­cu­ra­zio­ne è fi­nan­zia­ta:
con i con­tri­bu­ti de­gli as­si­cu­ra­ti; la me­tà dei con­tri­bu­ti dei di­pen­den­ti è a ca­ri­co del da­to­re di la­vo­ro;
b.2con pre­sta­zio­ni fi­nan­zia­rie del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
4Le pre­sta­zio­ni del­la Con­fe­de­ra­zio­ne as­som­ma­no a non ol­tre la me­tà del­le spe­se.3
5Le pre­sta­zio­ni del­la Con­fe­de­ra­zio­ne so­no co­per­te an­zi­tut­to con il pro­dot­to net­to dell'im­po­sta sul ta­bac­co, dell'im­po­sta sul­le be­van­de di­stil­la­te e del­la tas­sa sui ca­si­nò.
1 Ac­cet­ta­ta nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
2 Ac­cet­ta­ta nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
3 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
4 Abro­ga­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
Art. 112a Prestazioni complementari
1La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni ver­sa­no pre­sta­zio­ni com­ple­men­ta­ri a per­so­ne il cui fab­bi­so­gno vi­ta­le non è co­per­to dall'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà.
2La leg­ge sta­bi­li­sce l'en­ti­tà del­le pre­sta­zio­ni com­ple­men­ta­ri non­ché i com­pi­ti e le com­pe­ten­ze di Con­fe­de­ra­zio­ne e Can­to­ni.
Art. 112b Promozione dell'integrazione degli invalidi*
1La Con­fe­de­ra­zio­ne pro­muo­ve l'in­te­gra­zio­ne de­gli in­va­li­di ver­san­do pre­sta­zio­ni in de­na­ro e in na­tu­ra. A que­sto sco­po può uti­liz­za­re fon­di dell'as­si­cu­ra­zio­ne in­va­li­di­tà.
2I Can­to­ni pro­muo­vo­no l'in­te­gra­zio­ne de­gli in­va­li­di, in par­ti­co­la­re me­dian­te con­tri­bu­ti al­la co­stru­zio­ne e al­la ge­stio­ne di isti­tu­zio­ni a sco­po abi­ta­ti­vo e la­vo­ra­ti­vo.
3La leg­ge sta­bi­li­sce gli obiet­ti­vi, i prin­ci­pi e i cri­te­ri dell'in­te­gra­zio­ne de­gli in­va­li­di.
Art. 112c Aiuto agli anziani e ai disabili*
1I Can­to­ni prov­ve­do­no all'aiu­to e al­le cu­re a do­mi­ci­lio per gli an­zia­ni e i di­sa­bi­li.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne so­stie­ne sfor­zi a li­vel­lo na­zio­na­le a fa­vo­re de­gli an­zia­ni e dei di­sa­bi­li. A que­sto sco­po può uti­liz­za­re fon­di dell'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà.
Art. 113 Previdenza professionale *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.
la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, in­sie­me con l'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà, de­ve ren­de­re pos­si­bi­le l'ade­gua­ta con­ti­nua­zio­ne del te­no­re di vi­ta abi­tua­le;
la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le è ob­bli­ga­to­ria per i di­pen­den­ti; la leg­ge può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni;
i da­to­ri di la­vo­ro as­si­cu­ra­no i di­pen­den­ti pres­so un isti­tu­to pre­vi­den­zia­le; per quan­to ne­ces­sa­rio, la Con­fe­de­ra­zio­ne of­fre lo­ro la pos­si­bi­li­tà di as­si­cu­ra­re i la­vo­ra­to­ri pres­so un isti­tu­to di pre­vi­den­za fe­de­ra­le;
chi eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te può as­si­cu­rar­si fa­col­ta­ti­va­men­te pres­so un isti­tu­to di pre­vi­den­za;
per da­ti grup­pi d'in­di­pen­den­ti, la Con­fe­de­ra­zio­ne può di­chia­ra­re ob­bli­ga­to­ria la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le, in ge­ne­ra­le o per sin­go­li ri­schi.
3La pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le è fi­nan­zia­ta con i con­tri­bu­ti de­gli as­si­cu­ra­ti; al­me­no la me­tà dei con­tri­bu­ti dei di­pen­den­ti è a ca­ri­co del da­to­re di la­vo­ro.
4Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za de­vo­no sod­di­sfa­re al­le esi­gen­ze mi­ni­me pre­scrit­te dal di­rit­to fe­de­ra­le; per ri­sol­ve­re com­pi­ti spe­cia­li la Con­fe­de­ra­zio­ne può pre­ve­de­re mi­su­re a li­vel­lo na­zio­na­le.
Art. 114 Assicurazione contro la disoccupazione
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
l'as­si­cu­ra­zio­ne ga­ran­ti­sce un'ade­gua­ta com­pen­sa­zio­ne del­la per­di­ta di gua­da­gno e so­stie­ne mi­su­re vol­te a pre­ve­ni­re e a com­bat­te­re la di­soc­cu­pa­zio­ne;
l'af­fi­lia­zio­ne è ob­bli­ga­to­ria per i di­pen­den­ti; la leg­ge può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni;
chi eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te può as­si­cu­rar­si fa­col­ta­ti­va­men­te.
3L'as­si­cu­ra­zio­ne è fi­nan­zia­ta con i con­tri­bu­ti de­gli as­si­cu­ra­ti; la me­tà dei con­tri­bu­ti dei di­pen­den­ti è a ca­ri­co del da­to­re di la­vo­ro.
4La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni for­ni­sco­no pre­sta­zio­ni fi­nan­zia­rie in ca­so di cir­co­stan­ze straor­di­na­rie.
5La Con­fe­de­ra­zio­ne può ema­na­re pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di as­si­sten­za ai di­soc­cu­pa­ti.
Art. 115 Assistenza agli indigenti
Gli in­di­gen­ti so­no as­si­sti­ti dal lo­ro Can­to­ne di do­mi­ci­lio. La Con­fe­de­ra­zio­ne di­sci­pli­na le ec­ce­zio­ni e le com­pe­ten­ze.
Art. 116 Assegni familiari e assicurazione per la maternità
1Nell'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti la Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne i bi­so­gni del­la fa­mi­glia. Può so­ste­ne­re prov­ve­di­men­ti a tu­te­la del­la fa­mi­glia.
2Può ema­na­re pre­scri­zio­ni su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri e ge­sti­re una cas­sa fe­de­ra­le di com­pen­sa­zio­ne fa­mi­lia­re.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne isti­tui­sce un'as­si­cu­ra­zio­ne per la ma­ter­ni­tà. Può es­se­re ob­bli­ga­to a ver­sa­re con­tri­bu­ti an­che chi non può frui­re del­le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve.
4La Con­fe­de­ra­zio­ne può di­chia­ra­re ob­bli­ga­to­ria l'af­fi­lia­zio­ne a cas­se di com­pen­sa­zio­ne fa­mi­lia­ri e all'as­si­cu­ra­zio­ne per la ma­ter­ni­tà, in ge­ne­ra­le o per sin­go­li grup­pi del­la po­po­la­zio­ne, e su­bor­di­na­re le sue pre­sta­zio­ni ad ade­gua­te pre­sta­zio­ni dei Can­to­ni.
Art. 117 Assicurazione contro le malattie e gli infortuni
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro le ma­lat­tie e gli in­for­tu­ni.
2Può di­chia­rar­ne ob­bli­ga­to­ria l'af­fi­lia­zio­ne, in ge­ne­ra­le o per sin­go­li grup­pi del­la po­po­la­zio­ne.
Art. 117a Cure mediche di base
1Nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché tut­ti ab­bia­no ac­ces­so a cu­re me­di­che di ba­se suf­fi­cien­ti e di qua­li­tà. En­tram­bi ri­co­no­sco­no e pro­muo­vo­no la me­di­ci­na di fa­mi­glia co­me com­po­nen­te fon­da­men­ta­le di ta­li cu­re.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti:
la for­ma­zio­ne e il per­fe­zio­na­men­to per le pro­fes­sio­ni del­le cu­re me­di­che di ba­se, non­ché i re­qui­si­ti per l'eser­ci­zio del­le stes­se;
l'ade­gua­ta re­mu­ne­ra­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni del­la me­di­ci­na di fa­mi­glia.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 18 mag. 2014, in vi­go­re il 18 mag. 2014 (DF del 19 set. 2013, DCF del 18 ago. 2014 - RU 2014 2769; FF 2010 2581, 2011 6713, 2013 6299, 2014 5431).
Art. 118 Protezione della salute
1Nell'am­bi­to del­le sue com­pe­ten­ze la Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de prov­ve­di­men­ti a tu­te­la del­la sa­lu­te.
2Ema­na pre­scri­zio­ni su:
l'im­pie­go di ali­men­ti, non­ché di far­ma­ci, stu­pe­fa­cen­ti, or­ga­ni­smi, so­stan­ze chi­mi­che e og­get­ti che pos­so­no met­te­re in pe­ri­co­lo la sa­lu­te;
la lot­ta con­tro ma­lat­tie tra­smis­si­bi­li, for­te­men­te dif­fu­se o ma­li­gne dell'uo­mo e de­gli ani­ma­li;
la pro­te­zio­ne dal­le ra­dia­zio­ni io­niz­zan­ti.
Art. 118a Medicina complementare
Nell'am­bi­to del­le lo­ro com­pe­ten­ze, la Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no al­la con­si­de­ra­zio­ne del­la me­di­ci­na com­ple­men­ta­re.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 17 mag. 2009, in vi­go­re dal 17 mag. 2009 (DF del 3 ott. 2008, DCF del 21 ott. 2009 - RU 2009 5325; FF 2005 5341, 2006 6953, 2008 7191, 2009 6571).
1Art. 118b Ricerca sull'essere umano
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di ri­cer­ca sull'es­se­re uma­no, per quan­to la tu­te­la del­la di­gni­tà uma­na e del­la per­so­na­li­tà lo ri­chie­da. In ta­le am­bi­to sal­va­guar­da la li­ber­tà del­la ri­cer­ca e tie­ne con­to dell'im­por­tan­za del­la ri­cer­ca per la sa­lu­te e la so­cie­tà.
2Ri­guar­do al­la ri­cer­ca bio­lo­gi­ca e me­di­ca sul­le per­so­ne, la Con­fe­de­ra­zio­ne si at­tie­ne ai prin­ci­pi se­guen­ti:
ogni pro­get­to di ri­cer­ca pre­sup­po­ne che la per­so­na che vi par­te­ci­pa o la per­so­na au­to­riz­za­ta dal­la leg­ge ab­bia da­to il pro­prio con­sen­so do­po es­se­re sta­ta suf­fi­cien­te­men­te in­for­ma­ta; la leg­ge può pre­ve­de­re ec­ce­zio­ni; un ri­fiu­to è in ogni ca­so vin­co­lan­te;
i ri­schi e gli in­co­mo­di per le per­so­ne che par­te­ci­pa­no a un pro­get­to di ri­cer­ca non de­vo­no es­se­re spro­por­zio­na­ti ri­spet­to al be­ne­fi­cio che ne ri­sul­ta;
un pro­get­to di ri­cer­ca può es­se­re ef­fet­tua­to con per­so­ne in­ca­pa­ci di di­scer­ni­men­to sol­tan­to se non si pos­so­no ot­te­ne­re ri­sul­ta­ti equi­va­len­ti con per­so­ne ca­pa­ci di di­scer­ni­men­to; se il pro­get­to di ri­cer­ca non la­scia spe­ra­re in un be­ne­fi­cio di­ret­to per la per­so­na in­ca­pa­ce di di­scer­ni­men­to, i ri­schi e gli in­co­mo­di de­vo­no es­se­re ri­dot­ti al mi­ni­mo;
un esa­me in­di­pen­den­te del pro­get­to di ri­cer­ca de­ve aver ac­cer­ta­to che è ga­ran­ti­ta la tu­te­la del­le per­so­ne che vi par­te­ci­pa­no.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 7 mar. 2010, in vi­go­re dal 7 mar. 2010 (DF del 25 set. 2009, DCF del 15 apr. 2010 - RU 2010 1569; FF 2007 6099, 2009 5789, 2010 2317).
Art. 119 Medicina riproduttiva e ingegneria genetica in ambito umano
1L'es­se­re uma­no va pro­tet­to da­gli abu­si del­la me­di­ci­na ri­pro­dut­ti­va e dell'in­ge­gne­ria ge­ne­ti­ca.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sull'im­pie­go del pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le e ge­ne­ti­co uma­no. In ta­le am­bi­to prov­ve­de a tu­te­la­re la di­gni­tà uma­na, la per­so­na­li­tà e la fa­mi­glia e si at­tie­ne in par­ti­co­la­re ai prin­ci­pi se­guen­ti:
tut­ti i ti­pi di clo­na­zio­ne e gli in­ter­ven­ti nel pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di cel­lu­le ger­mi­na­li e em­brio­ni uma­ni so­no inam­mis­si­bi­li;
il pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le e ge­ne­ti­co non uma­no non può es­se­re tra­sfe­ri­to nel pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co uma­no né fu­so con que­st'ul­ti­mo;
le tec­ni­che di pro­crea­zio­ne as­si­sti­ta pos­so­no es­se­re ap­pli­ca­te so­lo quan­do non vi so­no al­tri mo­di per cu­ra­re l'in­fe­con­di­tà o per ov­via­re al pe­ri­co­lo di tra­smis­sio­ne di ma­lat­tie gra­vi, non pe­rò per pre­for­ma­re de­ter­mi­na­ti ca­rat­te­ri nel na­sci­tu­ro o a fi­ni di ri­cer­ca; la fe­con­da­zio­ne di oo­ci­ti uma­ni fuo­ri del cor­po del­la don­na è per­mes­sa so­lo al­le con­di­zio­ni sta­bi­li­te dal­la leg­ge; fuo­ri del cor­po del­la don­na può es­se­re svi­lup­pa­to in em­brio­ni sol­tan­to il nu­me­ro di oo­ci­ti uma­ni ne­ces­sa­rio ai fi­ni del­la pro­crea­zio­ne as­si­sti­ta;
la do­na­zio­ne di em­brio­ni e ogni al­tra for­ma di ma­ter­ni­tà so­sti­tu­ti­va so­no inam­mis­si­bi­li;
non può es­se­re fat­to com­mer­cio di pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le uma­no né di pro­dot­ti da em­brio­ni;
il pa­tri­mo­nio ge­ne­ti­co di una per­so­na può es­se­re ana­liz­za­to, re­gi­stra­to o ri­ve­la­to sol­tan­to con il suo con­sen­so o in ba­se a una pre­scri­zio­ne le­ga­le;
ognu­no ha ac­ces­so ai suoi da­ti ge­ne­ti­ci.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 14 giu. 2015, in vi­go­re dal 14 giu. 2015 (DF del 12 dic. 2014, DCF del 21 ago. 2015 - RU 2015 2887; FF 2013 5041, 2014 8363, 2015 5163).
Art. 119a Medicina dei trapianti
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di tra­pian­to di or­ga­ni, tes­su­ti e cel­lu­le. Prov­ve­de in ta­le am­bi­to al­la pro­te­zio­ne del­la di­gni­tà uma­na, del­la per­so­na­li­tà e del­la sa­lu­te.
2Sta­bi­li­sce in par­ti­co­la­re cri­te­ri af­fin­ché l'at­tri­bu­zio­ne de­gli or­ga­ni sia equa.
3La do­na­zio­ne di or­ga­ni, tes­su­ti e cel­lu­le uma­ne è gra­tui­ta. Il com­mer­cio di or­ga­ni uma­ni è vie­ta­to.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 7 feb. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (DF del 26 giu. 1998, DCF del 23 mar. 1999 - RU 1999 1341; FF 1997 III 557, 1998 2741, 1999 2511 7589).
Art. 120 Ingegneria genetica in ambito non umano *
1L'es­se­re uma­no e il suo am­bien­te van­no pro­tet­ti da­gli abu­si dell'in­ge­gne­ria ge­ne­ti­ca.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni sull'im­pie­go del pa­tri­mo­nio ger­mi­na­le e ge­ne­ti­co di ani­ma­li, pian­te e al­tri or­ga­ni­smi. In ta­le am­bi­to tie­ne con­to del­la di­gni­tà del­la crea­tu­ra non­ché del­la si­cu­rez­za dell'es­se­re uma­no, de­gli ani­ma­li e dell'am­bien­te e pro­teg­ge la va­rie­tà ge­ne­ti­ca del­le spe­cie ani­ma­li e ve­ge­ta­li.
Sezione 9: Dimora e domicilio degli stranieri
Art. 121 Legislazione sugli stranieri e sull'asilo *
1La le­gi­sla­zio­ne sull'en­tra­ta, l'usci­ta, la di­mo­ra e il do­mi­ci­lio de­gli stra­nie­ri non­ché sul­la con­ces­sio­ne dell'asi­lo com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Gli stra­nie­ri che com­pro­met­to­no la si­cu­rez­za del Pae­se pos­so­no es­se­re espul­si.
3A pre­scin­de­re dal­lo sta­tu­to lo­ro ri­co­no­sciu­to in ba­se al­la le­gi­sla­zio­ne su­gli stra­nie­ri, gli stra­nie­ri per­do­no il di­rit­to di di­mo­ra in Sviz­ze­ra e ogni di­rit­to di sog­gior­no se:
so­no sta­ti con­dan­na­ti con sen­ten­za pas­sa­ta in giu­di­ca­to per omi­ci­dio in­ten­zio­na­le, vio­len­za car­na­le o un al­tro gra­ve rea­to ses­sua­le, per un rea­to vio­len­to qua­le ad esem­pio la ra­pi­na, per trat­ta di es­se­ri uma­ni, traf­fi­co di stu­pe­fa­cen­ti o ef­fra­zio­ne; o
han­no per­ce­pi­to abu­si­va­men­te pre­sta­zio­ni del­le as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li o dell'aiu­to so­cia­le.3
4Il le­gi­sla­to­re de­fi­ni­sce le fat­ti­spe­cie di cui al ca­po­ver­so 3. Può ag­giun­ger­vi al­tre fat­ti­spe­cie.4
5L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te espel­le gli stra­nie­ri che per­do­no il di­rit­to di di­mo­ra e ogni di­rit­to di sog­gior­no se­con­do i ca­po­ver­si 3 e 4 e pro­nun­cia nei lo­ro con­fron­ti un di­vie­to d'en­tra­ta di du­ra­ta com­pre­sa tra 5 e 15 an­ni. In ca­so di re­ci­di­va, la du­ra­ta del di­vie­to d'en­tra­ta è di 20 an­ni.5
6Chi tra­sgre­di­sce il di­vie­to d'en­tra­ta o en­tra in Sviz­ze­ra in mo­do al­tri­men­ti il­le­ga­le è pu­ni­bi­le. Il le­gi­sla­to­re ema­na le re­la­ti­ve di­spo­si­zio­ni.6
2 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 9 feb. 2014, in vi­go­re dal 9 feb. 2014 (DF del 27 set. 2013, DCF del 13 mag. 2014 - RU 2014 1391; FF 2011 5663, 2012 3451, 2013 275 6303, 2014 3511).
3 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2010, in vi­go­re dal 28 nov. 2010 (DF del 18 giu. 2010, DCF del 17 mag. 2011 - RU 2011 1199; FF 2008 1649, 2009 4427, 2010 3171, 2011 2529).
4 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2010, in vi­go­re dal 28 nov. 2010 (DF del 18 giu. 2010, DCF del 17 mag. 2011 - RU 2011 1199; FF 2008 1649, 2009 4427, 2010 3171, 2011 2529).
5 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2010, in vi­go­re dal 28 nov. 2010 (DF del 18 giu. 2010, DCF del 17 mag. 2011 - RU 2011 1199; FF 2008 1649, 2009 4427, 2010 3171, 2011 2529).
6 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2010, in vi­go­re dal 28 nov. 2010 (DF del 18 giu. 2010, DCF del 17 mag. 2011 - RU 2011 1199; FF 2008 1649, 2009 4427, 2010 3171, 2011 2529).
Art. 121a Regolazione dell'immigrazione*
1La Sviz­ze­ra ge­sti­sce au­to­no­ma­men­te l'im­mi­gra­zio­ne de­gli stra­nie­ri.
2Il nu­me­ro di per­mes­si di di­mo­ra per stra­nie­ri in Sviz­ze­ra è li­mi­ta­to da tet­ti mas­si­mi an­nua­li e con­tin­gen­ti an­nua­li. I tet­ti mas­si­mi val­go­no per tut­ti i per­mes­si ri­la­scia­ti in vir­tù del di­rit­to de­gli stra­nie­ri, set­to­re dell'asi­lo in­clu­so. Il di­rit­to al sog­gior­no du­ra­tu­ro, al ri­con­giun­gi­men­to fa­mi­lia­re e al­le pre­sta­zio­ni so­cia­li può es­se­re li­mi­ta­to.
3I tet­ti mas­si­mi an­nua­li e i con­tin­gen­ti an­nua­li per gli stra­nie­ri che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va de­vo­no es­se­re sta­bi­li­ti in fun­zio­ne de­gli in­te­res­si glo­ba­li dell'eco­no­mia sviz­ze­ra e nel ri­spet­to del prin­ci­pio di pre­fe­ren­za agli Sviz­ze­ri; es­si de­vo­no com­pren­de­re an­che i fron­ta­lie­ri. Cri­te­ri de­ter­mi­nan­ti per il ri­la­scio del per­mes­so di di­mo­ra so­no in par­ti­co­la­re la do­man­da di un da­to­re di la­vo­ro, la ca­pa­ci­tà d'in­te­gra­zio­ne e una ba­se esi­sten­zia­le suf­fi­cien­te e au­to­no­ma.
4Non pos­so­no es­se­re con­clu­si trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li che con­trad­di­co­no al pre­sen­te ar­ti­co­lo.
5La leg­ge di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri.
1* Con di­spo­si­zio­ne tran­si­to­ria. Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 9 feb. 2014, in vi­go­re dal 9 feb. 2014 (DF del 27 set. 2013, DCF del 13 mag. 2014 - RU 2014 1391; FF 2011 5663, 2012 3451, 2013 275 6303, 2014 3511).
Sezione 10: Diritto civile, diritto penale, metrologia
Art. 122 Diritto civile
1La le­gi­sla­zio­ne nel cam­po del di­rit­to ci­vi­le e del­la pro­ce­du­ra ci­vi­le com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2L'or­ga­niz­za­zio­ne dei tri­bu­na­li e l'am­mi­ni­stra­zio­ne del­la giu­sti­zia in ma­te­ria ci­vi­le com­pe­to­no ai Can­to­ni, sal­vo di­ver­sa di­spo­si­zio­ne del­la leg­ge.
Art. 123 Diritto penale
1La le­gi­sla­zio­ne nel cam­po del di­rit­to pe­na­le e del­la pro­ce­du­ra pe­na­le com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2L'or­ga­niz­za­zio­ne dei tri­bu­na­li e l'am­mi­ni­stra­zio­ne del­la giu­sti­zia in ma­te­ria pe­na­le, non­ché l'ese­cu­zio­ne del­le pe­ne e del­le mi­su­re com­pe­to­no ai Can­to­ni, sal­vo di­ver­sa di­spo­si­zio­ne del­la leg­ge.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne può ema­na­re pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti l'ese­cu­zio­ne del­le pe­ne e del­le mi­su­re. Può con­ce­de­re con­tri­bu­ti ai Can­to­ni:
per la co­stru­zio­ne di sta­bi­li­men­ti;
per mi­glio­rie nell'ese­cu­zio­ne del­le pe­ne e del­le mi­su­re;
per isti­tu­zio­ni do­ve ven­go­no ese­gui­te mi­su­re edu­ca­ti­ve nei con­fron­ti di fan­ciul­li, ado­le­scen­ti e gio­va­ni adul­ti.2
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° apr. 2003 (DF dell'8 ott. 1999, DCF del 17 mag. 2000, DF del 24 set. 2002 - RU 2002 3148; FF 1997 I 1, 1999 7454, 2000 2656, 2001 3764).
1Con­si­de­ra­to il for­te ri­schio di ri­ca­du­ta, il cri­mi­na­le ses­suo­ma­ne o vio­len­to che nel­le pe­ri­zie ne­ces­sa­rie al­la for­mu­la­zio­ne del­la sen­ten­za è sta­to de­fi­ni­to estre­ma­men­te pe­ri­co­lo­so e clas­si­fi­ca­to co­me re­frat­ta­rio al­la te­ra­pia de­ve es­se­re in­ter­na­to a vi­ta. Li­be­ra­zio­ni an­ti­ci­pa­te e per­mes­si di li­be­ra usci­ta so­no esclu­si.
2È pos­si­bi­le re­di­ge­re nuo­ve pe­ri­zie so­lo qua­lo­ra nuo­ve co­no­scen­ze scien­ti­fi­che per­met­ta­no di di­mo­stra­re che il cri­mi­na­le può es­se­re cu­ra­to e dun­que non rap­pre­sen­ta più al­cun pe­ri­co­lo per la col­let­ti­vi­tà. Se sul­la ba­se di que­ste nuo­ve pe­ri­zie è po­sta fi­ne all'in­ter­na­men­to, la re­spon­sa­bi­li­tà per una ri­ca­du­ta è as­sun­ta dall'au­to­ri­tà che ha po­sto fi­ne all'in­ter­na­men­to.
3Tut­te le pe­ri­zie ne­ces­sa­rie al giu­di­zio del cri­mi­na­le ses­suo­ma­ne o vio­len­to de­vo­no es­se­re re­dat­te da al­me­no due pe­ri­ti esper­ti re­ci­pro­ca­men­te in­di­pen­den­ti e te­nen­do con­to di tut­ti gli ele­men­ti im­por­tan­ti per il giu­di­zio.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re dell'8 feb. 2004, in vi­go­re dall'8 feb. 2004 (DF del 20 giu. 2003, DCF del 21 apr. 2004 - RU 2004 2341; FF 2000 2947, 2001 3063, 2003 3833, 2004 1935).
Art. 123b Imprescrittibilità dell'azione penale e della pena per gli autori di reati sessuali o di pornografia commessi su fanciulli impuberi
L'azio­ne pe­na­le e la pe­na per i rea­ti ses­sua­li o di por­no­gra­fia com­mes­si su fan­ciul­li im­pu­be­ri so­no im­pre­scrit­ti­bi­li.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 30 nov. 2008, in vi­go­re dal 30 nov. 2008 (DF del 13 giu. 2008, DCF del 23 gen. 2009 - RU 2009 471; FF 2006 3529, 2007 4931, 2008 4577, 2009 483).
Art. 123c Misura conseguente ai reati sessuali commessi su fanciulli o su persone inette a resistere o incapaci di discernimento
Chi è con­dan­na­to per aver le­so l'in­te­gri­tà ses­sua­le di un fan­ciul­lo o di una per­so­na di­pen­den­te è de­fi­ni­ti­va­men­te pri­va­to del di­rit­to di eser­ci­ta­re un'at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le od ono­ri­fi­ca a con­tat­to con mi­no­ren­ni o per­so­ne di­pen­den­ti.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 18 mag. 2014, in vi­go­re dal 18 mag. 2014 (DCF del 20 feb. 2014 - RU 2014 2771; FF 2009 6127, 2011 3995, 2012 7765, 2014 1611 5431).
Art. 124 Aiuto alle vittime di reati
La Con­fe­de­ra­zio­ne e i Can­to­ni prov­ve­do­no af­fin­ché chi sia sta­to le­so nel­la sua in­te­gri­tà fi­si­ca, psi­chi­ca o ses­sua­le in se­gui­to a un rea­to ri­ce­va aiu­to, non­ché un'equa in­den­ni­tà qua­lo­ra glie­ne sia­no de­ri­va­te dif­fi­col­tà eco­no­mi­che.
Art. 125 Metrologia
La le­gi­sla­zio­ne sul­la me­tro­lo­gia com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Capitolo 3: Ordinamento finanziario
Art. 126 Gestione finanziaria
1La Con­fe­de­ra­zio­ne equi­li­bra a lun­go ter­mi­ne le sue usci­te ed en­tra­te.
2L'im­por­to mas­si­mo del­le usci­te to­ta­li da stan­zia­re nel pre­ven­ti­vo di­pen­de dal­le en­tra­te to­ta­li sti­ma­te, te­nu­to con­to del­la si­tua­zio­ne eco­no­mi­ca.
3In ca­so di fab­bi­so­gno fi­nan­zia­rio ec­ce­zio­na­le l'im­por­to mas­si­mo di cui al ca­po­ver­so 2 può es­se­re au­men­ta­to ade­gua­ta­men­te. L'As­sem­blea fe­de­ra­le de­ci­de in me­ri­to all'au­men­to con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 159 ca­po­ver­so 3 let­te­ra c.
4Se le usci­te to­ta­li ri­sul­tan­ti dal con­to di Sta­to su­pe­ra­no l'im­por­to mas­si­mo di cui ai ca­po­ver­si 2 o 3, le usci­te che ec­ce­do­no ta­le im­por­to so­no da com­pen­sa­re ne­gli an­ni suc­ces­si­vi.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 2 dic. 2001, in vi­go­re dal 2 dic. 2001 (DF del 22 giu. 2001, DCF del 4 feb. 2002 - RU 2002 241; FF 2000 4047, 2001 2093 2565, 2002 1101).
Art. 127 Principi dell'imposizione fiscale
1Il re­gi­me fi­sca­le, in par­ti­co­la­re la cer­chia dei con­tri­buen­ti, l'im­po­ni­bi­le e il suo cal­co­lo, è, nel­le li­nee es­sen­zia­li, di­sci­pli­na­to dal­la leg­ge me­de­si­ma.
2Per quan­to com­pa­ti­bi­le con il ti­po di im­po­sta, in ta­le am­bi­to van­no os­ser­va­ti in par­ti­co­la­re i prin­ci­pi del­la ge­ne­ra­li­tà e dell'uni­for­mi­tà dell'im­po­si­zio­ne, co­me pu­re il prin­ci­pio dell'im­po­si­zio­ne se­con­do la ca­pa­ci­tà eco­no­mi­ca.
3La dop­pia im­po­si­zio­ne in­ter­can­to­na­le è vie­ta­ta. La Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri.
Art. 128 Imposte dirette *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ri­scuo­te­re un'im­po­sta di­ret­ta:
sul red­di­to del­le per­so­ne fi­si­che, con un'ali­quo­ta mas­si­ma dell'11,5 per cen­to;
sul red­di­to net­to del­le per­so­ne giu­ri­di­che, con un'ali­quo­ta mas­si­ma dell'8,5 per cen­to.
2Nel­la de­ter­mi­na­zio­ne del­le ali­quo­te la Con­fe­de­ra­zio­ne pren­de in con­si­de­ra­zio­ne l'one­re cau­sa­to dal­le im­po­ste di­ret­te can­to­na­li e co­mu­na­li.
3Le con­se­guen­ze del­la pro­gres­sio­ne a fred­do per l'im­po­sta sul red­di­to del­le per­so­ne fi­si­che so­no com­pen­sa­te pe­rio­di­ca­men­te.
4I Can­to­ni prov­ve­do­no all'im­po­si­zio­ne e all'esa­zio­ne. Ad es­si spet­ta al­me­no il 17 per cen­to del get­ti­to fi­sca­le lor­do. Que­sta quo­ta può es­se­re ri­dot­ta si­no al 15 per cen­to qua­lo­ra lo esi­ga­no gli ef­fet­ti del­la pe­re­qua­zio­ne fi­nan­zia­ria.4
2 Ac­cet­ta­ta nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (DF del del 19 mar. 2004, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 2 feb. 2006 - RU 2006 1057; FF 2003 1361, 2004 1175, 2005 849).
3 Abro­ga­ta nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (DF del del 19 mar. 2004, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 2 feb. 2006 - RU 2006 1057; FF 2003 1361, 2004 1175, 2005 849).
4 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (DF del 3 ott. 2003, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 7 nov. 2007 - RU 2007 5765; FF 2002 2065, 2003 5745, 2005 849).
Art. 129 Armonizzazione fiscale
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na prin­ci­pi per ar­mo­niz­za­re le im­po­ste di­ret­te fe­de­ra­li, can­to­na­li e co­mu­na­li; pren­de in con­si­de­ra­zio­ne gli sfor­zi d'ar­mo­niz­za­zio­ne dei Can­to­ni.
2L'ar­mo­niz­za­zio­ne si esten­de all'as­sog­get­ta­men­to, all'og­get­to e al pe­rio­do di cal­co­lo del­le im­po­ste, al­la pro­ce­du­ra e al­le di­spo­si­zio­ni pe­na­li. Ri­man­go­no esclu­se dall'ar­mo­niz­za­zio­ne in par­ti­co­la­re le ta­rif­fe e ali­quo­te fi­sca­li e gli im­por­ti esen­ti da im­po­sta.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne può ema­na­re pre­scri­zio­ni con­tro il con­fe­ri­men­to di age­vo­la­zio­ni fi­sca­li in­giu­sti­fi­ca­te.
Art. 130 Imposta sul valore aggiunto*
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ri­scuo­te­re un'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to, con un'ali­quo­ta nor­ma­le mas­si­ma del 6,5 per cen­to e un'ali­quo­ta ri­dot­ta non in­fe­rio­re al 2,0 per cen­to, sul­le for­ni­tu­re di be­ni e sul­le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi, com­pre­so il con­su­mo pro­prio, non­ché sul­le im­por­ta­zio­ni.
2Per l'im­po­si­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni del set­to­re al­ber­ghie­ro la leg­ge può sta­bi­li­re un'ali­quo­ta su­pe­rio­re a quel­la ri­dot­ta e in­fe­rio­re a quel­la nor­ma­le.3
3Se, a cau­sa dell'evol­ver­si del­la pi­ra­mi­de del­le età, il fi­nan­zia­men­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne vec­chia­ia, su­per­sti­ti e in­va­li­di­tà non fos­se più ga­ran­ti­to, l'ali­quo­ta nor­ma­le può es­se­re mag­gio­ra­ta di 1 pun­to per­cen­tua­le al mas­si­mo e l'ali­quo­ta ri­dot­ta di 0,3 pun­ti per­cen­tua­li al mas­si­mo me­dian­te leg­ge fe­de­ra­le.4
3bisPer fi­nan­zia­re l'in­fra­strut­tu­ra fer­ro­via­ria le ali­quo­te so­no au­men­ta­te di 0,1 pun­ti per­cen­tua­li.5
4Il 5 per cen­to del get­ti­to d'im­po­sta la cui de­sti­na­zio­ne non è vin­co­la­ta è im­pie­ga­to per la ri­du­zio­ne dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie a fa­vo­re del­le clas­si di red­di­to in­fe­rio­ri, per quan­to non si sta­bi­li­sca per leg­ge un'al­tra uti­liz­za­zio­ne vol­ta a sgra­va­re que­ste clas­si di red­di­to.
1 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 28 nov. 2004, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (DF del del 19 mar. 2004, DCF del 26 gen. 2005, DCF del 2 feb. 2006 - RU 2006 1057; FF 2003 1361, 2004 1175, 2005 849).
3 Dal 1° gen. 2018 fi­no al mas­si­mo il 31 dic. 2027 l'ali­quo­ta spe­cia­le per le pre­sta­zio­ni del set­to­re al­ber­ghie­ro am­mon­ta al 3,7 % (art. 25 cpv. 4 del­la L del 12 giu. 2009 sull'IVA; RS 641.20).
4 Dal 1° gen. 2018 fi­no al mas­si­mo il 31 dic. 2030 l'ali­quo­ta nor­ma­le am­mon­ta al 7,7 % e l'ali­quo­ta ri­dot­ta al 2,5 % (art. 25 cpv. 1 e 2 del­la L del 12 giu. 2009 sull'IVA; RS 641.20).
5 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 9 feb. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (DF del 20 giu. 2013, DCF 13 mag. 2014, DCF 2 giu. 2014, DCF 6 giu. 2014 - RU 2015 645; FF 2010 5843, 2012 1283, 2013 4003 5646, 2014 3507 3511).
Art. 131 Imposte speciali di consumo *
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ri­scuo­te­re im­po­ste spe­cia­li di con­su­mo su:
il ta­bac­co greg­gio e ma­nu­fat­to;
le be­van­de di­stil­la­te;
la bir­ra;
le au­to­mo­bi­li e le lo­ro par­ti co­sti­tu­ti­ve;
il pe­tro­lio, al­tri oli mi­ne­ra­li, il gas na­tu­ra­le e i pro­dot­ti ot­te­nu­ti dal­la lo­ro la­vo­ra­zio­ne non­ché i car­bu­ran­ti.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne può inol­tre ri­scuo­te­re:
un sup­ple­men­to sull'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti, ec­cet­to i car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne;
un'im­po­sta in ca­so di im­pie­go, nei vei­co­li a mo­to­re, di mez­zi di pro­pul­sio­ne di­ver­si dai car­bu­ran­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.2
2bisSe i mez­zi non so­no suf­fi­cien­ti ai fi­ni dell'adem­pi­men­to dei com­pi­ti con­nes­si al traf­fi­co ae­reo di cui all'ar­ti­co­lo 87b, la Con­fe­de­ra­zio­ne ri­scuo­te un sup­ple­men­to sull'im­po­sta di con­su­mo sui car­bu­ran­ti per l'avia­zio­ne.3
3Il 10 per cen­to del pro­dot­to net­to dell'im­po­si­zio­ne del­le be­van­de di­stil­la­te è de­vo­lu­to ai Can­to­ni. È im­pie­ga­to per com­bat­te­re, nel­le sue cau­se e nei suoi ef­fet­ti, l'abu­so di so­stan­ze che ge­ne­ra­no di­pen­den­za.
2 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 feb. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (DF del 30 set. 2016, DCF del 10 nov. 2016; RU2017 6731; FF2015 1717, 2016 6825, 2017 2961).
3 Ac­cet­ta­to nel­la vo­ta­zio­ne po­po­la­re del 12 feb. 2017, in vi­go­re dal 1° gen. 2018 (DF del 30 set. 2016, DCF del 10 nov. 2016; RU2017 6731; FF2015 1717, 2016 6825, 2017 2961).
Art. 132 Tassa di bollo e imposta preventiva
1La Con­fe­de­ra­zio­ne può ri­scuo­te­re una tas­sa di bol­lo sui ti­to­li, sul­le quie­tan­ze di pre­mi d'as­si­cu­ra­zio­ne e su al­tri do­cu­men­ti del­le ope­ra­zio­ni com­mer­cia­li; ne so­no ec­cet­tua­ti i do­cu­men­ti del­le ope­ra­zio­ni fon­dia­rie e ipo­te­ca­rie.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne può ri­scuo­te­re un'im­po­sta pre­ven­ti­va sul red­di­to dei ca­pi­ta­li mo­bi­li, sul­le vin­ci­te al­le lot­te­rie e sul­le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve. Il 10 per cen­to del get­ti­to dell'im­po­sta spet­ta ai Can­to­ni.1
Art. 133 Dazi
La le­gi­sla­zio­ne sui da­zi e su al­tri tri­bu­ti ri­scos­si sul traf­fi­co tran­sfron­ta­lie­ro del­le mer­ci com­pe­te al­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 134 Esclusione dell'imposizione cantonale e comunale
Ciò che la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le sot­to­met­te all'im­po­sta sul va­lo­re ag­giun­to, al­le im­po­ste spe­cia­li di con­su­mo, al­la tas­sa di bol­lo e all'im­po­sta pre­ven­ti­va, o che di­chia­ra esen­te da que­ste im­po­ste, non può es­se­re gra­va­to da im­po­ste del­lo stes­so ge­ne­re da par­te dei Can­to­ni e dei Co­mu­ni.
Art. 135 Perequazione finanziaria e degli oneri
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ema­na pre­scri­zio­ni su un'ade­gua­ta pe­re­qua­zio­ne fi­nan­zia­ria e de­gli one­ri tra Con­fe­de­ra­zio­ne e Can­to­ni e tra i Can­to­ni.
2La pe­re­qua­zio­ne fi­nan­zia­ria e de­gli one­ri ha se­gna­ta­men­te lo sco­po di:
ri­dur­re le dif­fe­ren­ze tra i Can­to­ni per quan­to ri­guar­da la ca­pa­ci­tà fi­nan­zia­ria;
ga­ran­ti­re ai Can­to­ni ri­sor­se fi­nan­zia­rie mi­ni­me;
com­pen­sa­re gli one­ri fi­nan­zia­ri ec­ces­si­vi dei Can­to­ni do­vu­ti al­le lo­ro con­di­zio­ni geo­to­po­gra­fi­che o so­cio­de­mo­gra­fi­che;
pro­muo­ve­re la col­la­bo­ra­zio­ne in­ter­can­to­na­le con pe­re­qua­zio­ne de­gli one­ri;
man­te­ne­re la con­cor­ren­zia­li­tà fi­sca­le dei Can­to­ni nel con­te­sto na­zio­na­le e in­ter­na­zio­na­le.
3La pe­re­qua­zio­ne fi­nan­zia­ria del­le ri­sor­se è fi­nan­zia­ta dai Can­to­ni fi­nan­zia­ria­men­te for­ti e dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne. Le pre­sta­zio­ni dei Can­to­ni fi­nan­zia­ria­men­te for­ti am­mon­ta­no al mi­ni­mo a due ter­zi e al mas­si­mo all'80 per cen­to del­le pre­sta­zio­ni del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 42

Art. 43

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 48

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 63

Art. 64

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 75

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 87

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

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Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 112

Art. 112

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Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 117

Art. 118

Art. 118

Art. 119

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 123

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135