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Timestamp: 2018-02-25 17:29:43+00:00

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- Risorse regionali per funzioni conferite
1. La legge di bilancio annuale quantifica le risorse complessive da attribuire agli enti che esercitano le funzioni che risultano conferite dalla Regione alle comunità montane e alle unioni di comuni ai sensi della l.r. 37/2008 e della presente legge.
2. Dette risorse sono ripartite considerando gli enti competenti alla data del 31 dicembre 2010, in modo tale che per ciascuno di essi sia prevista l'assegnazione di una quota delle risorse complessive in proporzione alla quota attribuita nell'anno 2010.
3. In caso di estinzione dell'ente già competente alla data del 31 dicembre 2010, la quota attribuibile a detto ente è assegnata all'ente subentrante nell'esercizio dell'insieme delle funzioni conferite.
4. Nei casi diversi dal comma 3 si applica la disciplina dell'articolo 95.
- Trasferimento di funzioni conferite
1. Salvo che la legge regionale disponga diversamente, in caso di trasferimento di funzioni conferite dalla Regione alle unioni di comuni e, fino alla loro estinzione ai sensi della presente legge, alle comunità montane:
a) il personale dipendente a tempo indeterminato, appartenente alla dirigenza e alle categorie del comparto regioni e autonomie locali, che risulta destinato in via esclusiva o prevalente all’esercizio della funzione, è trasferito all'ente cui è trasferita la funzione;
b) all'ente cui la funzione è trasferita spetta quota parte delle risorse finanziarie di cui all’articolo 94, comma 2, corrispondenti alla spesa sostenuta l'anno precedente al trasferimento per ciascuna unità di personale effettivamente trasferito; si applicano le disposizioni dell'articolo 78, commi 2, 3 e 4.
2. La giunta dell'unione o della comunità montana provvede, entro il termine stabilito con decreto del Presidente della Giunta regionale, ad approvare uno schema preliminare di piano di subentro della funzione, contenente:
a) l’identificazione del personale di cui al comma 1, lettera a);
b) l’individuazione dei beni, acquisiti con risorse regionali o dello Stato o dell’Unione europea, destinati in via esclusiva all’esercizio della funzione;
c) l’individuazione dei rapporti attivi e passivi, anche derivanti da contenzioso, in corso per l’esercizio della funzione.
3. Lo schema di piano è trasmesso all'ente subentrante. Entro venti giorni dal ricevimento, gli enti interessati definiscono, d'intesa tra di loro, il piano di subentro definitivo.
4. L’intesa, sottoscritta dagli enti interessati, è trasmessa alla Giunta regionale, che dispone con propria deliberazione sul subentro della funzione e sugli elementi di cui al comma 2 in conformità all’intesa medesima.
5. Se l’intesa non è raggiunta nei termini, la Giunta regionale, acquisite le valutazioni degli enti interessati, dispone con propria deliberazione sul subentro della funzione e sugli elementi di cui al comma 2.
6. La Giunta regionale, con propria deliberazione, può dettare disposizioni, anche transitorie, per assicurare la continuità dell’azione amministrativa tra gli enti interessati e l’ordinato svolgimento delle funzioni in corso.
7. Le deliberazioni di cui ai commi 4, 5 e 6 costituiscono titolo per la trascrizione, le volture catastali ed ogni altro adempimento derivante dal subentro nell’esercizio della funzione.
8. Se, per effetto dell'intesa di cui al comma 4, non è previsto il trasferimento di unità di personale, all'ente subentrante sono assegnate, a titolo di spese generali della funzione, risorse pari al 5per cento della quota di cui all'articolo 94, comma 2.
9. Se il trasferimento della funzione deriva da recesso o scioglimento volontario dell'unione, si applicano unicamente le disposizioni dell'articolo 50.
- Trasferimento delle funzioni in materia di agricoltura
1. Le funzioni in materia di agricoltura già attribuite alle comunità montane, alle unioni di comuni ed alle province dalla legislazione regionale vigente, saranno trasferite ad un unico livello di governo territoriale nell’ambito del complessivo riordino dell’ordinamento delle autonomie locali, definito ai sensi dell’articolo 5.
- Fiscalizzazione dei trasferimenti regionali agli enti locali e perequazione infraregionale
1. La Regione Toscana, in attuazione dell’ articolo 11, comma 1, lettera e) della l. 42/2009 e del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 (Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario) effettua la ricognizione dei trasferimenti regionali diretti al finanziamento delle spese degli enti locali aventi carattere di generalità e permanenza.
2. Con legge regionale, (70)
Parole soppresse con l.r. 25 ottobre 2012, n. 59, art. 27.
sono definite le modalità di soppressione dei trasferimenti regionali e la sostituzione con aliquote di tributi regionali. Con lo stesso atto, al fine di realizzare il processo di fiscalizzazione in modo progressivo e territorialmente equilibrato, sono istituiti il fondo regionale di riequilibrio per le province e il fondo regionale di riequilibrio per i comuni, le cui modalità di riparto sono definite, annualmente, con deliberazione della Giunta Regionale, previo parere del CAL. I fondi regionali di riequilibrio cessano a decorrere dalla data di attivazione dei fondi perequativi di cui al comma 3.
3. La Regione, successivamente alla determinazione dei fabbisogni standard collegati alle spese per le funzioni fondamentali degli enti locali, al fine del concorso al finanziamento delle funzioni da essi svolte, provvede ad istituire un fondo perequativo per i comuni ed un fondo perequativo per le province, le cui modalità di alimentazione e riparto sono definite con legge regionale. Sulle linee fondamentali della legge è attivato il procedimento di confronto con gli enti locali previsto dall'articolo 48 dello Statuto regionale; nell'ambito di detto procedimento, la Giunta regionale acquisisce le valutazioni del CAL, fermo restando il parere obbligatorio previsto dall'articolo 66, comma 3, dello Statuto medesimo.
- Rendiconto dei contributi straordinari concessi dalla Regione agli enti locali
1. Gli enti locali beneficiari dei contributi straordinari concessi dalla Regione sono tenuti, ai fini del rendiconto dei contributi, a presentare unicamente la documentazione prevista dalle leggi regionali e dai provvedimenti attuativi, nei termini e con le modalità ivi stabiliti.
2. Gli effetti della mancata presentazione della documentazione di cui al comma 1, o di presentazione di documentazione insufficiente, sono stabiliti dalle leggi regionali e dai provvedimenti attuativi medesimi.
3. In ogni caso, prima di effettuare la revoca, la Regione assegna all'ente un termine ulteriore, non inferiore a quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, entro il quale l'ente medesimo può presentare la documentazione necessaria ad evitare la revoca.
- Estensione di benefici
1. Alle unioni costituite ai sensi dell'articolo 67 della presente legge e degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008 , si applicano i benefici previsti per le comunità montane dall’articolo 20, comma 2, della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23 (Nuovo ordinamento del Bollettino ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti. Modifiche alla legge regionale 20 gennaio 1995, n. 9 “Disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti”) e dall’articolo 8 della legge regionale 22 settembre 2003, n. 49 (Norme in materia di tasse automobilistiche regionali).
2. Abrogato. (175)
Comma abrogato con l.r. 3 marzo 2015, n. 22, art. 35.
- Effetti del trasferimento di personale
1. Le disposizioni di cui all'articolo 78, commi 2, 3 e 4, si applicano anche per il trasferimento di personale dell'unione effettuato ai sensi degli articoli 39, 41 e 95.
- Rapporti finanziari
1. Le risorse regionali assegnate, o da assegnarsi sulla base di procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, a qualsiasi titolo dalla Regione, già spettanti alla comunità montana trasformata o agli enti subentranti alla comunità montana estinta, derivanti da risorse proprie, statali o dall’Unione Europea, sono concesse e liquidate agli enti subentranti, alle stesse condizioni e per le stesse finalità. Gli enti subentranti, per dette risorse sono tenuti agli adempimenti ed ai compiti già di competenza della comunità montana trasformata o estinta.
2. Gli accertamenti già assunti dalla Regione Toscana a carico della comunità montana trasformata o estinta sono posti a carico degli enti subentranti.
- Revoca di contributi già concessi
1. I contributi di cui alla legge regionale 11 dicembre 2007, n. 66 (Servizi postali e di prossimità. Interventi di sostegno ai comuni disagiati), che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano essere stati concessi e non ancora liquidati, sono revocati. Gli altri contributi concessi non sono revocabili.
2. I contributi di cui alla l.r. 40/2001 , concessi negli anni 2009 e 2010, per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non è spirato il termine di cui all'articolo 98, comma 3, non sono revocabili.
- Esclusione di maggiori spese
1. Salve le disposizioni espresse di copertura finanziaria di cui agli articoli 104, 105 e 106, l'attuazione delle disposizioni della presente legge non può comportare maggiori spese a carico del bilancio regionale, in particolare per gli oneri che derivano a qualsiasi titolo a carico degli enti che succedono nei rapporti attivi e passivi delle unioni di comuni e delle comunità montane estinte.
- Norma di copertura finanziaria dell’articolo 15 (21)
Articolo inserito con l.r. 14 luglio 2012, n. 35, art. 45.
1. Per gli oneri derivanti dall’attuazione dell’articolo 15 è autorizzata la spesa massima di euro 1.120.000,00 per l’anno 2012, cui si fa fronte con gli stanziamenti della UPB 111 "Azioni di Sistema Regione-Enti Locali – spese correnti".
Art. 103 ter
- Norma di copertura finanziaria dell’articolo 6 (126)
Articolo inserito con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 23.
- Norma di copertura finanziaria dell’articolo 16
1. Per gli oneri derivanti dall’attuazione dell’articolo 16 è autorizzata la spesa massima di € 500.000,00 (75)
Numero così sostituito con l.r. 26 novembre 2012, n. 64, art. 7.
per l'anno 2012, cui si fa fronte con gli stanziamenti della UPB 111 “Azioni di Sistema Regione-Enti locali - spese correnti”.
2. Al fine della copertura di cui al comma 1, al bilancio pluriennale a legislazione vigente 2011-2013, annualità 2012, sono apportate le seguenti variazioni per sola competenza:
- in diminuzione UPB 731 “Sistema di gestione delle entrate tributarie ed extratributarie – Spese correnti”, per euro 200.000,00;
- in aumento UPB 111 “Azioni di Sistema Regione-Enti locali - Spese correnti” per euro 200.000,00.
- Norma di copertura finanziaria dell’articolo 45(22)
Articolo così sostituito con l.r. 14 luglio 2012, n. 35, art. 46.
1. Per gli oneri derivanti dall’attuazione dell’articolo 45 è autorizzata la spesa massima di euro 2.000.000,00 per l’anno 2012, cui si fa fronte con gli stanziamenti della UPB 119 "Azioni di sistema Regione-Enti locali – Spese di investimento" del bilancio di previsione 2012.
2. Al fine della copertura della spesa di cui al comma 1, al bilancio di previsione 2012 sono apportate le seguenti variazioni per competenza e cassa di uguale importo:
- in aumento UPB di entrata 461 "Riscossione di crediti", per euro 2.000.000,00
- in aumento UPB di spesa 119 "Azioni di sistema Regione-Enti locali – Spese di investimento", per euro 2.000.000,00
- Norma di copertura finanziaria degli articoli 82, 87, 90, 93 e 94
1. L’attuazione delle disposizioni degli articoli 82, 87, 90, 93 e 94 non comporta oneri aggiuntivi rispetto alla legislazione previgente e resta pertanto finanziato, rispettivamente:
a) quanto all’articolo 82, per euro 2.200.000,00 a valere sull’UPB 111 “Azioni di sistema Regione-Enti locali-Spese correnti” del bilancio di previsione 2011;
b) quanto all’articolo 87, per euro 5.000.000,00 a valere sull’UPB 516 “Sviluppo locale-Spese di investimento” del bilancio di previsione 2011;
c) quanto all’articolo 90, per euro 6.184.999,98 a valere sull’UPB 111 “Azioni di sistema Regione-Enti locali-Spese correnti” del bilancio di previsione 2011;
d) quanto all’articolo 93, mediante contemporanea iscrizione sulla parte entrata e sulla parte uscita del bilancio regionale come segue:
- per euro 2.000.000,00 a valere sull' UPB di entrata 461 “Riscossione di crediti” del bilancio 2011 e sull' UPB di spesa 119 “Azioni di sistema Regione – Enti locali- Spese di investimento” del bilancio 2011
- per euro 1.000.000,00 a valere sull' UPB di entrata 461 “Riscossione di crediti” del bilancio 2011 e sull' UPB di spesa 516 “Sviluppo locale – Spese di investimento” del bilancio di previsione 2011
e) quanto all’articolo 94, per euro 15.315.000,00 a valere sull’UPB 111 “Azioni di sistema Regione-Enti locali-Spese correnti” del bilancio di previsione 2011;
- Norma di copertura finanziaria dell’articolo 64 (127)
Articolo inserito con l.r. 24 dicembre 2013, n. 77, art. 24.
1. Il contributo di cui all’articolo 64 della l.r. 68/2011 è finanziato per l’annualità 2014 per l'importo di euro 3.500.000,00, a valere sull’UPB 111 “Azioni di sistema Regione-Enti locali – spese correnti” del bilancio di previsione 2014.
- Informazione al Consiglio regionale
- Relazione al Consiglio regionale sulle iniziative di cooperazione finanziaria
1. A partire dall’anno 2013, la Giunta regionale presenta con cadenza biennale al Consiglio regionale una relazione con la quale si dà conto:
a) dello stato di attuazione degli accordi e delle intese di cui all'articolo 6, comma 3; (211)
Lettera così sostituita con l.r. 6 ottobre 2016, n. 70, art. 16.
b) dello stato di attuazione dei sistemi informativi di cui agli articoli 7 e 8; (211)
c) dello stato di attuazione del sistema integrato per il contrasto all'evasione di cui agli articoli 14 e 15. (211)
- Relazione al Consiglio regionale sui processi associativi e sulle politiche per le aree disagiate
1. La Giunta regionale, entro il primo semestre del 2014, presenta una relazione al Consiglio regionale che dà conto:
a) del processo di estinzione delle comunità montane;
b) degli atti associativi adottati dai comuni e delle funzioni fondamentali avviate;
c) delle aggregazioni e delle forme associative costituite;
d) della concessione dei contributi di premialità per le buone pratiche di cui al titolo V, capo III. (71)
Commi così sostituiti con l.r. 25 ottobre 2012, n. 59, art. 28.
2. A partire dal 2015, e con cadenza biennale, la relazione dà conto unicamente degli elementi di cui al comma 1, lettera b). (71)
3. La Giunta regionale, entro il primo semestre del 2013, presenta altresì una relazione al Consiglio regionale che dà conto, con cadenza biennale, delle iniziative di orientamento delle politiche regionali a favore dei territori comprendenti comuni in situazione di disagio di cui all’articolo. 81 e dei finanziamenti erogati ai sensi dell’articolo 82.
- Relazione al Consiglio regionale sull’attuazione delle politiche per la montagna
1. Con cadenza biennale, a partire dal giugno 2013, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale una relazione concernente la sintesi dello stato di attuazione delle politiche regionali a favore dei territori montani, con particolare riferimento a:
a) le risorse stanziate nel fondo regionale per la montagna ed alla loro ripartizione ed erogazione;
b) la sottoscrizione dei patti di cui all’articolo 88.
- Disposizioni sulle unioni di comuni
1. Il presidente di unione di comuni costituita ai sensi dell'articolo 67 della presente legge e degli articoli 14 e 15 della l.r. 37/2008 , in carica alla data del 31 dicembre 2011, che non ricopre la carica di sindaco, resta in carica fino al rinnovo del consiglio comunale di appartenenza, salvo che lo statuto preveda una durata dalla carica più breve e salvi comunque tutti i casi di cessazione anticipata del presidente previsti dallo statuto e dalla presente legge.
2. In caso di cessazione del presidente non sindaco di cui al comma 1, e fino all'elezione del nuovo presidente, le funzioni del medesimo sono svolte dal sindaco individuato dallo statuto o, in assenza di detta individuazione, dal sindaco del comune di maggiore dimensione demografica, non considerando il comune del presidente cessato. Se non è decorso il termine stabilito all’articolo 25, comma 5, l'organo cui spetta per statuto l'elezione del presidente procede alla sua elezione esclusivamente tra i sindaci dei comuni associati.
- Decorrenze, efficacia di disposizioni abrogate, altre disposizioni speciali e transitorie (176)
Rubrica così sostituita con l.r. 3 marzo 2015, n. 22, art. 36.
1. Le disposizioni di cui all'articolo 87 sulla disciplina del fondo regionale per la montagna si applicano a decorrere dall'anno 2012. Nell'anno 2011 il fondo regionale per la montagna di cui alla legge regionale 19 dicembre 1996, n. 95 (Disciplina degli investimenti per lo sviluppo della montagna) continua ad essere erogato secondo le disposizioni della legge medesima.
2. Nell'anno 2011 i contributi di cui all'articolo 82 sono concessi ai sensi dell'articolo 112 della l.r. 65/2010 , e successive modificazioni. Nell'anno 2012, i contributi di cui all'articolo 82 sono concessi anche ai comuni che ne hanno beneficiato nell'anno 2011.
3. Nell'anno 2011 le risorse del fondo di cui all'articolo 93, comma 1, lettera a), continuano ad essere concesse ai sensi dell'articolo 15 della l.r. 39/2004 e dei provvedimenti attuativi. Nello stesso anno, le risorse di cui all'articolo 93, comma 1, lettera b), continuano ad essere concesse ai sensi dell'articolo 7 della l.r. 37/2004 e dei provvedimenti attuativi.
4. Abrogato.(72)
Comma abrogato con l.r. 25 ottobre 2012, n. 59, art. 29.
5. Nell'anno 2011, i contributi alle unioni di comuni, in deroga a quanto previsto dall'articolo 90 della presente legge, sono concessi ai sensi dell'articolo 112 della l.r. 65/2010 , e successive modificazioni.
5 bis. Nell’anno 2012, i contributi di cui all'articolo 90 sono concessi sulla base della disciplina dello stesso articolo, ovvero secondo la disciplina degli articoli 90, 55 e 58 previgenti alla data di entrata in vigore del presente comma. (73)
Comma inserito con l.r. 25 ottobre 2012, n. 59, art. 29.
5 ter. Nell’anno 2013, alle province succedute alle comunità montane estinte si applica quanto previsto dall’articolo 72, comma 4. (76)
Comma inserito con l.r. 26 novembre 2012, n. 64, art. 8.
5 quater. Nell'anno 2013 al soggetto succeduto all'esercizio delle funzioni di bonifica dell'estinta unione di comuni dell'Arcipelago Toscano possono essere attribuite le risorse di cui all'articolo 45, nella misura massima di euro 500.000,00. Con deliberazione della Giunta regionale si provvede a definire i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione del finanziamento e per il rimborso e il recupero delle somme anticipate, osservando i termini e le modalità di restituzione di cui allo stesso articolo 45, commi 3 e 5. (80)
Comma aggiunto con l.r. 2 maggio 2013, n. 19, art. 4.
6. Nell'anno 2011 continua ad applicarsi l'articolo 113 della l.r. 65/2010 per l'attribuzione delle risorse ivi previste.
7. Le disposizioni del capo III del titolo III, relative ai controlli sulle unioni di comuni, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2013. Se alla data medesima sono stati adottati i provvedimenti di sospensione o di scioglimento degli organi dell'unione di comuni ai sensi dei commi 7 e 8 dell'articolo 141 del TUEL, i relativi procedimenti sono conclusi ai sensi delle medesime disposizioni di legge statale.
7 bis. Le disposizioni dell’articolo 9, comma 7, secondo e terzo periodo, si applicano dall’anno 2013. (73)
7 ter. Fino al 31 dicembre 2014, ovvero fino al termine dal quale la legge statale faccia decorrere l’effettivo riordino delle province, le disposizioni di cui all’articolo 51, comma 3, si applicano anche alle convenzioni tra provincia ed enti locali compresi nel suo territorio per l’esercizio di funzioni e compiti di competenza della provincia stessa, già affidati agli enti locali alla data di entrata in vigore del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini “nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario”), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. (116)
Comma aggiunto con l.r. 9 agosto 2013, n. 47, art. 41.
7 quater. Nell'anno 2015 il numero di funzioni fondamentali di cui all'articolo 90, comma 1, lettera b), necessario per l'accesso ai contributi dell'articolo medesimo, è fissato in almeno due, e non si considera l’esercizio di almeno una funzione di cui all’articolo 4, comma 1, della l.r. 22/2015; nell’anno 2016 il numero di funzioni di cui all'articolo 90, comma 1, lettera b), è fissato in almeno tre (212)
Parole così sostituite con l.r. 6 ottobre 2016, n. 70, art. 17.
Comma aggiunto con l.r. 3 marzo 2015, n. 22, art. 36.
7 quinquies. Per consentire il progressivo adeguamento dell’esercizio associato negli ambiti di cui all’allegato A, fino alla data del 31 dicembre 2016, il comune obbligato all’esercizio associato delle funzioni fondamentali può continuare a esercitarle mediante la convenzione che risulta stipulata alla data di entrata in vigore del presente comma, anche in aggregazione con comuni non ricompresi nell’ambito di appartenenza del comune medesimo, purché l’aggregazione raggiunga le dimensioni di cui al comma 1, lettera a), dell’articolo 55. Se il comune, ai fini dell’adeguamento di un determinato esercizio associato all’ambito di appartenenza, stipula un nuovo atto associativo con i comuni di detto ambito, la cessazione dal precedente esercizio associato si determina di diritto dopo sei mesi dalla stipula del nuovo atto associativo e l’efficacia di quest’ultimo decorre dalla stessa data, ferma restando la decorrenza più breve prevista dall’atto associativo precedente per il recesso; salvo diverso accordo con i comuni partecipanti alla convenzione cessata, il comune resta obbligato per le obbligazioni assunte e per le spese deliberate prima della cessazione. Le disposizioni derogatorie del presente comma non si applicano nei casi di cui all’articolo 56, per i quali resta ferma l’osservanza degli ambiti e delle forme associative previsti dalle norme ivi richiamate. (177)
7 sexies. Quando l'ambito di dimensione territoriale adeguata di cui all'allegato A, è modificato ai sensi dell'articolo 54, comma 4, il comune procede all'adeguamento dell'esercizio associato entro sei mesi dalla modifica dell'ambito. Si applicano le disposizioni del comma 7 quinquies, secondo periodo. (177)
7 septies. I procedimenti di cui all’articolo 91, comma 5, avviati nell'anno 2016, cessano se, alla data della verifica, lo statuto dell'unione di comuni prevedeva l'esercizio anche di funzioni tra quelle indicate dal medesimo articolo 90, comma 1, lettera b), numeri 1), 2), 3) e 4), e il numero di funzioni esercitate era di almeno due. Le altre risultanze del procedimento avviato sono comunque assunte dalla struttura regionale competente al fine dell'accertamento dei presupposti per l'accesso ai contributi successivi. (213)
Comma aggiunto con l.r. 6 ottobre 2016, n. 70, art. 17.
- Procedimenti in corso
1. Se alla data di entrata in vigore della presente legge è stato nominato il commissario ai sensi dell'articolo 9 della l.r. 37/2008 , sono fatti salvi gli atti già adottati dalla Regione sulla base delle suddette disposizioni. Il commissario cessa, in caso di trasformazione della comunità montana, dalla data del decreto di estinzione di cui all'articolo 67, comma 5, ovvero, nel caso di mancata trasformazione della comunità montana, dalla data di adozione della deliberazione di nomina del commissario straordinario di cui all'articolo 72.
2. Se alla data di entrata in vigore della presente legge è stato nominato il commissario straordinario ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della l.r. 37/2008 e delle norme da questo richiamate, sono fatti salvi gli atti già adottati dalla Regione sulla base delle suddette disposizioni. Se l'ente non è stato estinto all'entrata in vigore della presente legge, ai fini della conclusione del procedimento di estinzione e degli effetti di questa, si applicano unicamente le disposizioni del titolo IV, capo II, sezione III, della presente legge; le disposizioni suddette che fanno riferimento alle comunità montane si intendono riferite alle unioni di comuni di cui deve provvedersi all'estinzione, e quelle che fanno riferimento alla provincia si intendono riferite alla provincia competente in via prevalente sul territorio dell'unione (17)
Parole inserite con l.r. 18 giugno 2012, n. 29, art. 34.
si applica altresì l'articolo 78. Il commissario straordinario in carica provvede ad adeguare il piano di successione e subentro ai sensi dell'articolo 73.(18)
Periodo prima modificato con l.r. 18 giugno 2012, n. 29, art. 34. Poi periodo soppresso con l.r. 25 ottobre 2012, n. 59, art. 30.
3. Se alla data di entrata in vigore della presente legge è stato nominato il commissario di cui all'articolo 15, comma 5, della l.r. 37/2008 , il commissario resta in carica per la gestione dell'ente fino alla sua trasformazione ai sensi degli articoli 67 e seguenti della presente legge, ovvero fino alla data di adozione della deliberazione di nomina del commissario straordinario di cui all'articolo 72. In deroga al termine previsto dall'atto di nomina del commissario, l'unione di comuni provvede all'insediamento degli organi nel termine previsto dall'articolo 67, comma 3.
- Modifiche all'articolo 2 della l.r. 12/2006
1. Dopo la lettera d) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 3 aprile 2006, n. 12 (Norme in materia di polizia comunale e provinciale), è aggiunta la seguente:
“e) effettuare attività di controllo ed ispettive inerenti la verifica degli adempimenti in materia di tributi regionali”.
- Modifiche all'articolo 18 della l.r. 54/2009
1. La lettera k) del comma 4 dell’articolo 18 della legge regionale 5 ottobre 2009, n. 54 (Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza) è sostituita dalla seguente:
“k) sistema delle posizioni debitorie previsto all’art. 9, ivi compreso il sistema informativo tributario regionale di cui all’articolo 22 della l.r. 31/2005 ed il sistema informativo del
catasto, della fiscalità e del territorio”.
- Modifiche alla l.r. 36/2000 e disposizioni integrative
1. All’articolo 1, comma 2, della legge regionale 21 marzo 2000, n. 36 (Nuova disciplina del Consiglio delle autonomie locali), la lettera f) è sostituita dalla seguente:
“f) 3 presidenti di unioni di comuni.”.
2. All’articolo 6 della l.r. 36/2000, nella rubrica e nel comma 1, le parole
“unioni di comuni”
3. All’articolo 9, comma 4, della l.r. 36/2000 le parole
“di Comunità montana”
“di unione di comuni”
4. Il presidente della comunità montana che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risulta componente del CAL continua ad esercitare la propria funzione fino all'estinzione della comunità montana ai sensi della presente legge. Dalla data di estinzione della comunità montana, il presidente della comunità montana medesima è sostituito nel CAL dal presidente dell'unione di comuni che è subentrata, per trasformazione, alla comunità montana estinta. In caso di mancato subentro di unione di comuni e comunque in tutti i casi previsti dall'articolo 9 della l.r. 36/2000 , si provvede all’elezione ordinaria del nuovo componente del CAL.
a) la legge regionale 17 luglio 1995, n. 77 (Sistema delle autonomie in Toscana: poteri amministrativi e norme generali di funzionamento);
b) il comma 4 ter dell'articolo 11 della legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l'applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all' articolo 3 della L. 28 dicembre 1995 n. 549 );
c) la legge regionale 19 dicembre 1996, n. 95 (Disciplina degli interventi per lo sviluppo della montagna), ad eccezione del comma 3 dell'articolo 2;
d) gli articoli 2, 5, e 8 della legge regionale 26 novembre 1998, n. 85 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di tutela della salute, servizi sociali, istruzione scolastica, formazione professionale, beni e attività culturali e spettacolo, conferiti alla regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112 );
e) gli articoli 2, 5, e 8 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 87 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni e dei compiti amministrativi in materia di artigianato, industria, fiere e mercati, commercio, turismo, sport, internazionalizzazione delle imprese e camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, conferiti alla Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 );
f) gli articoli 2, 5, e 8 della legge regionale 10 dicembre 1998, n. 88 (Attribuzione agli enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e di compiti in materia urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell'ambiente, tutela dell'ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal d.lgs 31 marzo 1998, n. 112 );
g) il comma 5 dell'articolo 12 della legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme in materia di programmazione regionale);
h) la legge regionale 16 agosto 2001, n. 40 (Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni);
i) la legge regionale 14 ottobre 2002, n. 37 (Modificazioni alla legge regionale 28 dicembre 2000, n. 82 -Norme in materia di comunità montane);
j) l'articolo 7 della legge regionale 12 luglio 2004, n. 37 (Bilancio di previsione per l'anno 2004 e bilancio pluriennale 2004-2006. Seconda variazione);
k) la legge regionale 27 luglio 2004, n. 39 (Norme a favore dei comuni montani e dei piccoli comuni in situazione di disagio), ad eccezione degli articoli 11 e 14;
l) la legge regionale 29 novembre 2004, n. 68 (Modificazioni alla legge regionale 28 dicembre 2000, n. 82 -Norme in materia di comunità montane);
m) l'articolo 8 bis della legge regionale 18 febbraio 2005, n. 31 (Norme generali in materia di tributi regionali);
n) la legge regionale 11 luglio 2006, n. 31 (Disposizioni in materia di contributi straordinari concessi dalla Regione agli enti locali);
o) la legge regionale 11 dicembre 2007, n. 66 (Servizi postali e di prossimità. Interventi di sostegno ai comuni disagiati);
p) la legge regionale 26 giugno 2008, n. 37 (Riordino delle Comunità montane);
q) la legge regionale 30 dicembre 2008, n. 71 (Modifiche alla legge regionale 26 giugno 2008, n. 37 (Riordino delle comunità montane). Disposizioni per le comunità montane e le unioni di comuni);
r) la legge regionale 5 agosto 2010, n. 46 (Disposizioni relative al patto di stabilità territoriale ai sensi dell' articolo 77-ter, comma 11, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 . Modifiche alla legge regionale 18 febbraio 2005, n. 31 “Norme generali in materia di tributi regionali”);
s) la legge regionale 15 novembre 2011, n. 59 (Individuazione dei limiti demografici minimi per le forme associative dei comuni ai sensi delle norme statali in materia di stabilizzazione finanziaria);
2. Sono fatti salvi i provvedimenti adottati, all'entrata in vigore della presente legge, sulla base delle disposizioni abrogate ai sensi del comma 1, ancorché non espressamente richiamati dalle disposizioni della presente legge.
3. Le disposizioni della l.r. 39/2004 , cui si fa riferimento nelle leggi e negli atti regionali, si intendono riferite alle corrispondenti disposizioni degli articoli da 79 a 82 della presente legge.

References: articolo 11
 art. 27
 art. 35
 art. 45

Art. 103
 art. 23
 art. 7
 art. 46
 art. 24
 art. 16
 art. 28
 art. 36
 art. 29
 art. 29
 art. 8
 articolo 45
 art. 4
 art. 41
 art. 17
 art. 36
 articolo 90
 art. 17
 art. 34
 art. 34
 art. 30
 articolo 3
 articolo 77