Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20000307/index.html
Timestamp: 2019-11-14 04:58:06+00:00

Document:
RS 0.672.912.31 Convenzione del 12 novembre 1999 tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Albania per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio (con prot.)
Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica di Albania per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio
animati dal desiderio di concludere una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio, al fine di sviluppare e facilitare ulteriormente i loro rapporti commerciali,
per quanto concerne la Repubblica di Albania:
le imposte sul reddito (tatimet mbi te ardhurat), compresa l’imposta sull’utile delle persone giuridiche (duke perfshire tatimin mbi fitimin e shoqerive), l’imposta sul reddito delle persone fisiche (tatimin mbi te ardhura personale) e l’imposta sugli utili da capitale conseguiti in seguito all’alienazione di beni mobili o immobili (tatimin e te ardhurave nga kapitali ose nga tjetersimi I pasurive te luajshme dhe te paluajtshme),
l’imposta sulle attività commerciali di piccole imprese (tatimi i aktiviteteve te biznesit te vogel), e
l’imposta sul patrimonio (taksimi mbi pasurine),
(qui di seguito indicate quali «imposta albanese»);
1 Nuovo testo giusta l’art. I del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
il termine «Albania» designa la Repubblica di Albania e, usato in senso geografico, il territorio della Repubblica di Albania, comprese le zone adiacenti alle acque territoriali della Repubblica di Albania e sulle quali essa, conformemente al diritto internazionale e secondo il diritto interno albanese, può esercitare i suoi diritti per quanto concerne le risorse naturali che si trovano sul fondo e nel sottosuolo marini;
le espressioni «uno Stato contraente» e «l’altro Stato contraente» designano, secondo il contesto, l’Albania o la Svizzera;
per quanto concerne l’Albania, il Ministro delle finanze o il suo rappresentante autorizzato,
1 Nuovo testo giusta l’art. II del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
2 Nuovo testo giusta l’art. III del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
1. Ai fini della presente Convenzione, l’espressione «residente di uno Stato contraente» designa ogni persona che, in virtù della legislazione di detto Stato, è assoggettata a imposta nello stesso Stato a motivo della sua residenza permanente, del suo domicilio, del luogo della sua costituzione, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga e comprende pure questo Stato e le sue suddivisioni politiche e i suoi enti locali. Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo Stato soltanto per i redditi che esse ritraggono da fonti situate in questo Stato o per il patrimonio ivi situato.1
1 Nuovo testo giusta l’art. IV del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
3. Un cantiere edile o una catena di montaggio costituisce una stabile organizzazione soltanto se la sua durata oltrepassa i nove mesi.
un montaggio è effettuato da un’impresa di uno Stato contraente nell’altro Stato contraente in relazione con la sua fornitura di macchine o attrezzature;
una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini dell’esercizio cumulativo delle attività menzionate alle lettere a)-f), a condizione che l’insieme delle attività della sede fissa di affari risultante da questo cumulo mantenga un carattere preparatorio o ausiliario.
5. Nonostante le disposizioni dei paragrafi 1 e 2, se una persona – diversa da un agente che goda di uno status indipendente, secondo il paragrafo 6 – agisce per conto di un’impresa e dispone in uno Stato contraente di poteri che esercita abitualmente e che le permettono di concludere contratti in nome dell’impresa, si considera che questa impresa abbia in questo Stato una stabile organizzazione per tutte le attività che questa persona esercita a suo nome, a meno che le attività di questa persona non si limitino a quelle menzionate nel paragrafo 4 e che, se fossero esercitate tramite una sede fissa di affari, non permetterebbero di considerare tale sede come una stabile organizzazione ai sensi delle disposizioni di tale paragrafo.
2. Tuttavia, tali dividendi possono essere anche tassati nello Stato contraente di cui la società che paga i dividendi è residente ed in conformità alla legislazione di detto Stato, ma, se la persona che riceve i dividendi ne è il beneficiario effettivo, l’imposta così applicata non può eccedere:
2. Tuttavia, tali interessi possono essere tassati anche nello Stato contraente dal quale essi provengono e in conformità alla legislazione di detto Stato, ma, se la persona che percepisce gli interessi ne è il beneficiario effettivo, l’imposta così applicata non può eccedere il 5 per cento dell’ammontare lordo degli interessi. Le autorità competenti degli Stati contraenti regolano di comune accordo le modalità d’applicazione di dette limitazioni.
3. Nonostante le disposizioni del paragrafo 2, gli interessi provenienti da uno Stato contraente pagati a un residente dell’altro Stato contraente che ne è il beneficiario effettivo non sono imponibili in questo altro Stato se questi interessi sono pagati:
a un’istituzione di previdenza; o
al Governo di questo Stato o a una delle sue suddivisioni politiche o a uno dei suoi enti locali o alla Banca nazionale di questo altro Stato.1
4.2 Ai fini del presente articolo il termine «interessi» designa i redditi provenienti da crediti di ogni natura, corredati o no di diritti di pegno o di una clausola di partecipazione agli utili del debitore, e segnatamente i redditi provenienti da prestiti pubblici e obbligazioni di prestiti, compresi i premi e altri frutti relativi a detti titoli. Le penali per pagamento tardivo non sono considerate interessi ai sensi del presente articolo.
5.3 Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in cui il beneficiario degli interessi, residente di uno Stato contraente, eserciti nell’altro Stato contraente dal quale provengono gli interessi, sia un’attività industriale o commerciale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, sia una professione indipendente mediante una base fissa ivi situata, e il credito generatore degli interessi si ricolleghi effettivamente a detta stabile organizzazione o base fissa. In tale ipotesi, trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 7 o dell’articolo 14.
6.4 Gli interessi si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il debitore è una persona residente di detto Stato. Tuttavia, quando il debitore degli interessi, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione o una base fissa per la quale è stato contratto il debito sul quale sono pagati gli interessi e questi sono a carico della stabile organizzazione o base fissa, gli interessi si considerano provenienti dallo Stato contraente in cui è situata la stabile organizzazione o la base fissa.5
7.6 Se, in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e beneficiario effettivo o tra ciascuno di essi e terze persone, l’ammontare degli interessi pagati, tenuto conto del credito per il quale sono pagati, eccede quello che sarebbe stato convenuto tra debitore e beneficiario effettivo in assenza di simili relazioni, le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a quest’ultimo ammontare. In tal caso, la parte eccedente dei pagamenti è imponibile in conformità alla legislazione di ciascuno Stato contraente e tenuto conto delle altre disposizioni della presente Convenzione.
1 Introdotto dall’art. V del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
5 Nuovo testo giusta l’art. V del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
2. Tuttavia, tali canoni possono essere tassati anche nello Stato contraente dal quale essi provengono e in conformità alla legislazione di detto Stato, ma, se la persona che percepisce i canoni ne è l’effettivo beneficiario, l’imposta così applicata non può eccedere il 5 per cento dell’ammontare lordo dei canoni. Le autorità competenti degli Stati contraenti regolano di comune accordo le modalità d’applicazione di detta limitazione.
5. I canoni si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il debitore è una persona residente di detto Stato. Tuttavia, quando il debitore dei canoni, sia esso residente o no di uno Stato contraente, ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione o una base fissa per la quale è stato contratto l’obbligo di pagamento dei canoni e questi sono a carico della stabile organizzazione o base fissa, i canoni si considerano provenienti dallo Stato contraente in cui è situata la stabile organizzazione o la base fissa.1
1 Nuovo testo giusta l’art. VI del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
1. Salve le disposizioni degli articoli 16, 18 e 19, i salari, gli stipendi e le altre rimunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un lavoro subordinato sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno che l’attività non sia svolta nell’altro Stato contraente. Se l’attività è quivi svolta, le rimunerazioni percepite a tal titolo sono imponibili in questo altro Stato.
2. Il reddito proveniente da prestazioni personali esercitate da un artista dello spettacolo o da uno sportivo in tale qualità che affluisce a una persona diversa dall’artista o dallo sportivo medesimo può essere tassato, nonostante le disposizioni degli articoli 7, 14 e 15, nello Stato contraente dove dette prestazioni sono svolte. Le disposizioni del presente paragrafo non si applicano qualora sia accertato che né l’artista dello spettacolo o lo sportivo né persone a lui associate partecipino direttamente agli utili di quest’altra persona.
3. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano ai redditi provenienti da attività esercitate da artisti o sportivi che derivano in larga misura, direttamente o indirettamente, da fondi pubblici.
a) Le rimunerazioni, diverse dalle pensioni, pagate da uno Stato contraente, da una sua suddivisione politica o da un suo ente locale a una persona fisica, in corrispettivo di servizi resi a tale Stato, suddivisione politica o ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato.
1. Il patrimonio costituito da beni immobili secondo l’articolo 6, posseduto da un residente di uno Stato contraente e situato nell’altro Stato contraente è imponibile in detto altro Stato.
3. Il patrimonio costituito da navi o da aeromobili impiegati nel traffico internazionale nonché da beni mobili adibiti al loro esercizio, è imponibile soltanto nello Stato contraente in cui è situata la sede di direzione effettiva dell’impresa.
1. Per quanto concerne l’Albania, la doppia imposizione è evitata nel modo seguente:
Qualora un residente di Albania ritragga redditi o possieda un patrimonio, che, giusta la presente Convenzione, sono imponibili nella Confederazione Svizzera, l’Albania concede sull’imposta che preleva sul reddito rispettivamente sul patrimonio di questa persona un computo pari all’imposta sul reddito rispettivamente sul patrimonio pagata nella Confederazione Svizzera; in ambedue i casi l’ammontare computato non può tuttavia eccedere la frazione dell’imposta albanese sul reddito o sul patrimonio, calcolata prima della deduzione, corrispondente ai redditi o al patrimonio che sono imponibili in Svizzera.
Qualora un residente di Albania ritragga redditi o possieda un patrimonio che, conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, siano esenti da imposta in Albania, quest’ultima può nondimeno tener conto di tali redditi o di tale patrimonio esenti d’imposta per determinare l’imposta afferente al rimanente reddito o al rimanente patrimonio di questo residente.
Qualora un residente di Svizzera ritragga redditi o possieda un patrimonio che, giusta le disposizioni della presente Convenzione, sono imponibili in Albania, la Svizzera esenta da imposta detti redditi o detto patrimonio, salve le disposizioni della lettera b), ma può, per determinare l’imposta afferente al rimanente reddito o al rimanente patrimonio di questo residente, applicare l’aliquota corrispondente all’intero reddito o all’intero patrimonio, senza tener conto dell’esenzione.
Qualora un residente di Svizzera riceva dividendi, interessi o canoni che secondo le disposizioni degli articoli 10, 11 o 12 sono imponibili in Albania, la Svizzera accorda, su domanda del residente, uno sgravio. Esso può avere le seguenti forme:
computo dell’imposta pagata in Albania, giusta le disposizioni degli articoli 10, 11 e 12, sull’imposta svizzera sul reddito di suddetto residente; l’ammontare computato non può tuttavia eccedere la frazione dell’imposta svizzera, calcolata prima del computo, che corrisponde al reddito imponibile in Albania; o
esenzione parziale dall’imposta svizzera dei dividendi, degli interessi o dei canoni di cui si tratta, pari almeno all’imposta prelevata in Albania sull’ammontare lordo dei dividendi, degli interessi o dei canoni.
Qualora una società residente di Svizzera riceva dividendi da una società residente di Albania, fruisce, per quanto concerne la riscossione dell’imposta svizzera afferente a detti dividendi, dei medesimi vantaggi di cui beneficerebbe se la società che paga i dividendi fosse un residente di Svizzera.
3. A meno che non siano applicabili le disposizioni dell’articolo 9, del paragrafo 7 dell’articolo 11 o del paragrafo 6 dell’articolo 12, gli interessi, i canoni ed altre spese pagati da un’impresa di uno Stato contraente ad un residente dell’altro Stato contraente sono deducibili, ai fini della determinazione degli utili imponibili di detta impresa, alle stesse condizioni in cui sarebbero deducibili se fossero pagati ad un residente del primo Stato. Parimenti, i debiti di un’impresa di uno Stato contraente nei confronti di un residente dell’altro Stato contraente sono deducibili, ai fini della determinazione del patrimonio imponibile di detta impresa, nelle stesse condizioni in cui sarebbero deducibili se fossero contratti nei confronti di un residente del primo Stato.1
4. Le imprese di uno Stato contraente, il cui capitale è, in tutto o in parte, direttamente o indirettamente posseduto o controllato da uno o più residenti dell’altro Stato contraente non sono assoggettate nel primo Stato contraente ad alcuna imposizione o ad alcun obbligo ad essa relativo diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettate altre imprese analoghe del primo Stato.
1 Nuovo testo giusta l’art. VII del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
2. L’autorità competente, se il reclamo le appare fondato e se essa non è in grado di giungere a una soluzione soddisfacente, si adopera per regolare il caso in via di conciliazione con l’autorità competente dell’altro Stato contraente, al fine di evitare un’imposizione non conforme alla Convenzione.
le autorità competenti non sono in grado di risolvere il caso in via di conciliazione ai sensi del paragrafo 2 entro tre anni dalla presentazione del caso all’autorità competente dell’altro Stato contraente;
le controversie irrisolte di questo caso devono essere sottoposte a un arbitrato se la persona lo richiede. A meno che una persona direttamente interessata da questo caso rifiuti l’accordo di conciliazione che dà attuazione al lodo arbitrale o se le autorità competenti e le persone direttamente interessate giungono a un’altra soluzione entro sei mesi dalla notifica del lodo arbitrale, tale lodo è vincolante per entrambi gli Stati contraenti ed è da attuare indipendentemente dai termini previsti dalle legislazioni nazionali degli Stati contraenti. Le autorità competenti degli Stati contraenti disciplinano, di comune intesa, le modalità di applicazione di questa procedura.1
6. Gli Stati contraenti possono mettere a disposizione del tribunale arbitrale costituito secondo il paragrafo 5 le informazioni necessarie per l’esecuzione della procedura d’arbitrato. I membri di questo tribunale sono vincolati alle prescrizioni del segreto d’ufficio menzionate nel paragrafo 2 dell’articolo 26 della Convenzione.2
Art. 263 Scambio di informazioni
2. Le informazioni ottenute in virtù del paragrafo 1 da uno Stato contraente sono tenute segrete allo stesso modo di quelle ottenute in applicazione della legislazione fiscale di questo Stato e sono accessibili soltanto alle persone o autorità (compresi i tribunali e le autorità amministrative) che si occupano dell’accertamento o della riscossione delle imposte di cui al paragrafo 1, dell’esecuzione o del perseguimento penale relativi a tali imposte oppure della decisione circa i rimedi giuridici inerenti a tali imposte o del controllo di quanto precede. Queste persone o autorità possono utilizzare le informazioni unicamente per questi fini. Possono rivelarle nell’ambito di una procedura giudiziaria pubblica o in una decisione giudiziaria. Nonostante le disposizioni precedenti, uno Stato contraente può utilizzare le informazioni ricevute ad altri fini, se tali informazioni possono essere impiegate per tali altri fini secondo la legislazione di entrambi gli Stati e l’autorità competente dello Stato richiesto ne ha approvato l’impiego.
1 Introdotto dall’art. VIII del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
2 Introdotto dall’art. VIII del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
3 Introdotto dall’art. X del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
2. Ai fini della presente Convenzione, nonostante le disposizioni dell’articolo 4, ogni persona fisica che è membro di una missione diplomatica, di una rappresentanza consolare o di una delegazione permanente di uno Stato contraente situate nell’altro Stato contraente o in uno Stato terzo, è considerata residente dello Stato accreditante, a condizione che:
1. La presente Convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Tirana non appena possibile.
in Albania, ai redditi conseguiti o ai patrimoni detenuti il 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in vigore della Convenzione o dopo questa data;
in Svizzera, ai redditi conseguiti o ai patrimoni detenuti il 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in vigore della Convenzione o dopo questa data.
in Albania, ai redditi conseguiti o ai patrimoni detenuti il 1° gennaio dell’anno successivo a quello nel corso del quale è stata notificata la denuncia o dopo questa data;
in Svizzera, ai redditi conseguiti o ai patrimoni detenuti il 1° gennaio dell’anno successivo a quello nel corso del quale è stata notificata la denuncia o dopo questa data.
Fatto a Berna, il 12 novembre 1999, in due esemplari in lingua tedesca, albanese e inglese, ciascun testo facente egualmente fede. In caso di divergenza d’interpretazione farà stato il testo inglese
il 12 novembre 1999, all’atto della firma della Convenzione conclusa a Berna fra i due Governi per evitare le doppie imposizioni in materia d’imposte sul reddito e sul patrimonio, hanno convenuto le seguenti disposizioni che formano parte integrante della Convenzione.
Con riferimento al paragrafo 5, resta inteso che una persona è considerata autorizzata a concludere contratti quando i suoi poteri si estendono, in maniera vincolante per l’impresa, alla negoziazione di tutti gli elementi e di tutte le particolarità di un contratto, anche se il contratto è firmato da un’altra persona nel Paese in cui ha sede l’impresa.
Qualora un’impresa di uno Stato contraente venda merci nell’altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata o eserciti la sua attività per il tramite di questa stabile organizzazione, per quanto concerne l’applicazione dell’articolo 7 paragrafi 1 e 2 gli utili di questa stabile organizzazione non sono determinati in base all’importo complessivo conseguito dall’impresa, bensì soltanto in base a quella parte dell’importo complessivo attribuibile all’attività effettivamente svolta dalla stabile organizzazione per queste vendite o per questi affari.
D’altra parte, resta inteso che l’articolo 7 paragrafo 1 è applicabile anche nei casi in cui sono state costituite strutture illecite con le quali l’impresa vende merci o esercita attività identiche o analoghe alle vendite o agli affari della stabile organizzazione, ma soltanto se può essere dimostrato che la stabile organizzazione ha partecipato in misura determinante alle relative attività.
3. Ad art. 8 par. 1 e 3
Queste disposizioni nonché quelle degli articoli 3 paragrafo 1 lettera g), 13 paragrafo 3, 15 paragrafo 3 e 22 paragrafo 3 si applicano per analogia anche ai veicoli stradali esercitati nei trasporti internazionali.
4.3 Ad art. 10, 11, 12 e 21
Le disposizioni degli articoli 10, 11, 12 e 21 non si applicano ai redditi derivanti da un’operazione, una parte di operazione o di una sequenza di operazioni oppure che sono prelevate da un ente, se sono state concluse o se sono state allestite con lo scopo principale di beneficiare dei vantaggi di cui agli articoli 10, 11, 12 e 21 e se, a prescindere dall’operazione, dalla parte di operazione o dalla sequenza di operazioni oppure dall’ente, questi redditi sono attribuiti a una persona non residente in alcuno dei due Stati contraenti.
Le disposizioni dell’articolo 10 paragrafo 2 lettera a non si applicano ai dividendi derivanti da un’operazione, una parte di operazione o di una sequenza di operazioni oppure che sono prelevate da un ente, se sono state concluse o se sono state allestite con lo scopo principale di beneficiare dei vantaggi di cui all’articolo 10 paragrafo 2 lettera a e se, a prescindere dall’operazione, dalla parte di operazione o dalla sequenza di operazioni oppure dall’ente, questi dividendi sono attribuiti a una persona che per quanto concerne questi dividendi non soddisfa le condizioni dell’articolo 10 paragrafo 2 lettera a.
Se, a prescindere dall’operazione, dalla parte di operazione o dalla sequenza di operazioni oppure dall’ente, i redditi sono attribuiti a una persona che, secondo una convenzione per evitare le doppie imposizioni tra il suo Stato di residenza e lo Stato della fonte dei redditi oppure secondo un altro accordo, avrebbe diritto a vantaggi in relazione a tali redditi, equivalenti o più favorevoli rispetto ai vantaggi di cui gode un residente di uno Stato contraente della presente Convenzione, mentre lo scopo principale dell’operazione, della parte di operazione o della sequenza di operazioni oppure dell’ente non è l’ottenimento dei vantaggi previsti dagli articoli 10, 11, 12 e 21.
5.4 Ad art. 11
Resta inteso che l’espressione «istituzione di previdenza» designa l’insieme dei piani, dei fondi, delle fondazioni, dei trust e delle altre istituzioni di uno Stato contraente, che sottostanno alle prescrizioni di questo Stato, i cui redditi sono generalmente esentati da imposta in questo Stato e che servono principalmente all’amministrazione o al versamento di prestazioni di previdenza o a generare redditi per conto di uno o più di questi regimi. L’espressione include:
in Albania, tutti i piani e istituzioni secondo:
la legge numero 10197 del 10 dicembre 2009 sui fondi dell’assicurazione su base volontaria,
la legge numero 7703 dell’11 maggio 1993 sulle assicurazioni sociali nella Repubblica di Albania,
la legge numero 10142 del 15 maggio 2009 sulle assicurazioni sociali complementari a favore dei militari delle Forze Armate, degli impiegati della polizia di Stato, della guardia nazionale, dei servizi di informazione, della polizia penitenziaria, dei vigili del fuoco, dei corpi di salvataggio e dei servizi di controllo interni nella Repubblica di Albania,
la legge numero 8097 del 21 marzo 1996 sulle pensioni complementari a favore di persone che hanno esercitato funzioni costituzionali e quelle a favore degli impiegati dello Stato,
la legge numero 10139 del 15 maggio 2009 sulle pensioni complementari a favore degli impiegati delle università, delle scuole universitarie, del Centro di ricerche albanesi, dell’Accademia delle Scienze e di qualsiasi altra istituzione pubblica di ricerca nella Repubblica di Albania che comporta titoli accademici,
la legge numero 150/2014 sulle pensioni a favore di minori;
le forme previdenziali riconosciute della previdenza individuale vincolata secondo l’articolo 82 della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
tutte le istituzioni identiche o simili, costituite sulla base delle leggi emanate dopo la firma del Protocollo e conformemente all’accordo concluso tra le autorità competenti degli Stati contraenti.9
6.10 Ad art. 12
Con riferimento al paragrafo 3, resta inteso che i compensi per studi particolari o perizie di natura scientifica, geologica o tecnica, per lavori speciali d’ingegnere o per compiti di consulenza o sorveglianza non sono considerati compensi per informazioni concernenti esperienze di carattere industriale, commerciale o scientifico. In tale ipotesi, trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 7 o dell’articolo 14.
7.11 Ad art. 12
Per quanto concerne l’articolo 12 paragrafo 2, resta inteso che l’Albania, qualora concludesse, con uno Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, una Convenzione per evitare la doppia imposizione o un’altra convenzione che prevede un’aliquota inferiore a quella del 5 per cento prevista alle disposizioni di cui sopra, quest’aliquota inferiore verrebbe automaticamente applicata anche alla presente Convenzione.
8.12 Ad art. 26
Resta inteso che nella richiesta di assistenza amministrativa ai sensi dell’articolo 26 della Convenzione, le competenti autorità fiscali dello Stato richiedente forniscono le seguenti informazioni alle competenti autorità fiscali dello Stato richiesto:
Fatto in duplice esemplare a Berna, il 12 novembre 1999, nelle lingue tedesca, albanese e inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza d’interpretazione fra i testi tedesco e albanese farà stato il testo inglese.
Art. XV cpv. 2 del Protocollo del 9 settembre 201513
per le imposte prelevate alla fonte, ai redditi accreditati o pagati a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in vigore del presente Protocollo;
per le rimanenti imposte, agli anni fiscali a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello dell’entrata in vigore del presente Protocollo;
con riferimento ai paragrafi 5 e 6 dell’articolo 25, alle procedure amichevoli
già pendenti tra le autorità competenti degli Stati contraenti prima dell’entrata in vigore del presente Protocollo (in tal caso, il termine di tre anni di cui al par. 5 lett. b decorre dalla data dell’entrata in vigore del presente Protocollo), o
con riferimento all’articolo 26, alle informazioni che concernono gli anni fiscali che iniziano il 1° gennaio dell’anno civile successivo a quello dell’entrata in vigore del presente Protocollo, o dopo tale data.
RU 2001 2518; FF 2000 2239
2RU 2001 2517
3 Introdotto dall’art. XI del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
4 Introdotto dall’art. XII del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
9 Introdotto dall’art. XII del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
10 Originario n. 4.
11 Introdotto dall’art. XIII del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
12 Introdotto dall’art. XIV del Prot. del 9 set. 2015, approvato dall’AF il 17 giu. 2016, in dal 1° dic. 2016 (RU 2017 59 57; FF 2015 7037).
13RU 2017 59 57; FF 2015 7037
RU 2001 2518

References: Art. 263
 art. 8
 art. 10
 art. 11
 art. 12
 art. 12
 art. 26