Source: http://adlvarese.blogspot.com/2015/11/
Timestamp: 2018-10-21 12:56:54+00:00

Document:
ADL VARESE: novembre 2015
Tre i killer: le micro polveri sottili, il biossido di azoto, e l'ozono. Realacci, Pd: "Cause comuni con surriscaldamento del pianeta". Frosinone guida la "classifica speciale" di Legambiente delle città più inquinate da PM10.
I killer. Tre i 'killer' sotto accusa per questo triste primato. Lemicro polveri sottili (Pm2.5), ilbiossido di azoto (NO2) e l'ozono, quello nei bassi strati dell'atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. Il bilancio più grave se lo aggiudicano le micropolveri sottili, che provocano 403mila vittime nell'Ue a 28 e 432mila nel complesso dei 40 Paesi europei considerati dallo studio. L'impatto stimato dell'esposizione al biossido di azoto e all'ozono invece è di circa 72mila e 16mila vittime precoci nei 28 Paesi Ue e di 75mila e 17mila per 40 Paesi europei.
Migranti, dai diritti al controllo delle frontiere: dubbi su accordo Ue-Turchia
Previsti tre miliardi di euro al governo di Ankara per gestire l’emergenza migratoria. Ma a che prezzo? A chiederselo sono le associazioni che tutelano i rifugiati. Cir: “Si rischia di confinare le persone in un paese che non garantisce libertà neanche ai propri cittadini”. Arci: “Ci saranno nuove barriere e nuovi morti”
ROMA - Tre miliardi di euro iniziali per sostenere la Turchia nella gestione dell’emergenza migratoria. E’ questo l’accordo raggiunto tra il governo di Ankara e i leader dei 28 stati europei, dopo il vertice di ieri a Bruxelles. L’intento è quello di migliorare le condizioni di vita dei due milioni di profughi accolti nel paese, ma anche di rafforzare i controlli alle frontiere. Come ha dichiarato Donald Tusk, “Il nostro principale obiettivo è contenere il flusso dei migranti verso l’Europa”, ma sulle modalità in cui questo verrà realizzato, così come sul rispetto dei diritti umani e delle libertà civili nel paese, ci sono molti dubbi. Proprio sabato in Turchia Tahir Elci, 49 anni, capo dell’associazione degli avvocati curdi, è stato ucciso in una sparatoria. Per questo le organizzazioni che si occupano di tutela dei migranti chiedono chiarezza e trasparenza sull’accordo. “Siamo molto preoccupati, perché si rischia di confinare le persone in un paese che in questo momento non garantisce neanche le libertà fondamentali per i propri cittadini” spiega a Redattore sociale Christopher Hein, portavoce del Cir (Consiglio italiano per i rifugiati).
Presentato stamattina il rapporto “Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente”. Nel dettaglio, dal welfare all’istruzione, dal fisco al lavoro: 7 aree di analisi, 89 proposte concrete elaborate da 47 associazioni aderenti alla campagna.
ROMA - Un’analisi a tutto tondo di quello che nella Legge di Stabilità 2016 del Governo, attualmente all’esame della Camera, non funziona (molto) e altrettante proposte alternative di bilancio. È quanto contenuto nella XVII edizione del Rapporto Sbilanciamoci! “Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente”, presentato oggi a Roma.
“Dovremo immaginare un contratto di lavoro che non abbia come unico riferimento l’ora di lavoro ma la misura dell’apportodell’opera. L’ora di lavoro è un attrezzo vecchio che non permette l’innovazione”. Dopo l’uscita sulla laurea (meglio finire l’università a 21 anni con 97 che tirarla in lungo per prendere 110 e lode) il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è tornato alla carica per demolire quello che, a sua detta, è un altro vecchio mito da sfatare. Quello, cioè, che il lavoratore debba essere pagato in maniera proporzionale all’impegno in termini di tempo, straordinaricompresi. Un capitolo chiuso, secondo il ministro. Che sembra favorevole a rispolverare il cottimo, cioè appunto la remunerazione sulla base del risultato. “Si tratta di un tema di cultura su cui dovremo lavorare. E pongo a voi il tema, che siete dei ricercatori”, ha detto Poletti agli studenti della Luiss durante un convegno sulJobs act.
ESODATI - TUTTI a ROMA il 3 dicembre !!!
“La Commissione Lavoro della Camera ha votato gli emendamenti da portare alla Bilancio per quanto riguarda la legge di Stabilità. In particolare, va segnalato il fatto che alcuni di questi emendamenti, presentati dal Pd, sono stati votati alla unanimità dalla Commissione Lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
“Si tratta – spiega Damiano - di quelli relativi: a Opzione Donna, dove si chiede di eliminare i 3 mesi dal computo dell'età anagrafica di 57anni e 3 mesi e di 58 anni e 3 mesi per il conseguimento del diritto alla pensione; al monitoraggio delle lavoratrici che utilizzeranno effettivamente Opzione Donna e, di conseguenza, delle risorse che verranno realmente impiegate; alla possibilità di cumulo del riscatto della laurea con il congedo facoltativo di maternità; alla proroga della Discoll fino a tutto il 2016; al computo dei periodi di maternità ai fini della dei premi aziendali di produttività”.
“Inoltre, sono stati approvati altri emendamenti che riguardano: il miglioramento della settima salvaguardia (lavoro domestico, penalizzazioni, edili in mobilità, lavoratori di aziende fallite), i contratti di solidarietà per le piccole imprese e la proroga a tutto il 2016 dell'attuale normativa degli ammortizzatori sociali per il lavoro stagionale.
Altri emendamenti, interventi per il Mezzogiorno e anticipo al 2016 della No tax per i pensionati, verranno presentati direttamente alla Commissione Bilancio”, conclude Cesare Damiano.
dell'allargamento a tutti i 49.500 NON se ne parla . Anzi siamo in fase di attenta verifica dell'ennesimo scippo al Fondo Esodati che Renzi vorrebbe perpetrare ed entro domani intraprenderemo opportune iniziative!!!....
........UN'ALTRA BUONA RAGIONE PER ESSERE TUTTI A ROMA IL 3 dicembre !!!
COOPERATIVE: LA RESA DI MALPENSA…E I VENDITORI DI FUMO!!!
Alla fine entra un altro handler…e pure low cost
Solo una settimana fa, Malpensa faceva da scena a chi urlava di più nel dichiarare la sua estrema difesa dei lavoratori operanti nelle aziende di Handling presenti sullo scalo. Secondo i calcanti della scena:
nessuno poteva permettersi di minare l’equilibrio esistente;
nessuno poteva permettersi di arrivare a Malpensa e pensare di fare concorrenza sleale nell’attività di Handling!
Mai e poi mai poteva arrivare una società che aveva offerto un prezzo più basso del 30% rispetto a quelle presenti a Malpensa! Ryanair se voleva fare scalo a Malpensa doveva farsi servire da uno degli Handlers già presenti sullo scalo!
PURTROPPO NOI NON ABBIAMO LA CAPACITA’ DI CAPIRE!
Per quanto ci sforziamo, non capiamo! Non capiamo la logica per la quale ben otto organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’accordo con AGS SPA del 23 novembre scorso.
Abbandonare le loro “lotte crociate”, soltanto per l’impegno di AGS Spa di non subappaltare le attività di Handling che la stessa si è aggiudicata da Ryanair?
E per cosi' poco, gli 8 sindacati concedono ad AGS anche la deroga per quanto previsto sul CCNL di categoria in merito alla percentuale di assunzione a tempo part-time, ovvero utilizzare più personale a tempo parziale!
Come se “lor signori” non sapessero bene, nel momento che siglavano tale accordo, che per abbassare i costi a discapito dei lavoratori, in Italia, non esiste solo la possibilità del subappalto delle attività, ma ANCHE: QUELLA DEL DISTACCO DI PERSONALE, DEL LAVORO INTERINALE E DEL LAVORO PART-TIME.
Ricordiamo pure che la Coop Alpina è parte integrante della società AGS per il 34% ed è l’unica parte di azienda che fornisce servizi di handling.
PER ADL LA TANTO DECANTATA VITTORIA, E’ UNA VlTTORIA DI PIRRO!
I lavoratori lo hanno capito e hanno disertato le assemblee da loro indette
Uno specchietto per le allodole nei confronti dei lavoratori per coprire il fallimento del “miglior accordo possibile” del luglio 2014 che secondo “loro” doveva portare ad una stabilità aziendale ed invece, a poco più di un anno di distanza, si trova con AH a breve privatizzata e con un handler low cost in casa! Senza contare che la dirigenza di Airport Handling ha dichiarato espressamente di non voler rispettare anche quel minimo di regole a favore dei lavoratori! Ma su tutto questo…SILENZIO…
Ora diciamo basta a chi vuole gettare ancora fumo negli occhi dei lavoratori.
Cari lavoratori di Airport Handling, di Aviapartner, di WFS, non stupitevi se il 1 dicembre vedrete svolgere le attività di Handling da soci lavoratori della Cooperativa Alpina, posti in distacco presso AGS, o da lavoratori interinali, che di sicuro avranno il logo di AGS spa, ma purtroppo avranno stipendi e diritti molto più bassi, con una flessibilità lavorativa portata all’estremo e con poche possibilità di rivendicare diritti maggiori.
Il risultato sarà che AGS riuscirà a garantire l’attività di Handling con i costi previsti nell’offerta economica e quindi nelle condizioni di avvicinare e lusingare le altre compagnie aeree.
ADL ha partecipato alla lotta ma non alla sfilata a braccetto con chi ha portato i lavoratori a questo stato di cose.
Si può lottare e partecipare mantenendo coerenza e dignità.
Noi siamo convinti che l’unica scialuppa che può salvare i lavoratori dalla deriva, sia:
 La sottoscrizione di un impegno, da parte di tutti gli handlers che vogliono operare sullo scalo di Malpensa, in caso di acquisizione di compagnie aeree servite da altri handlers di applicare la tutela sociale garantendo ai lavoratori il reddito di provenienza e un contratto come lavoratore dipendente senza obbligo di associarsi ad eventuale Cooperativa.
 Da parte di ENAC e del gestore aeroportuale si proceda al percorso che porti alla limitazione a 3 handlers ed una costante e severa verifica sull’applicazione di quelle che sono le prescrizioni in merito alla formazione continua sulla sicurezza, sulle procedure operative e sull’utilizzo di attrezzatura.
Per tutto questo noi lotteremo e vi vogliamo al nostro fianco, fino a quando non avremo raggiunto tali garanzie!
ADL Malpensa
BUSTO ARSIZIO Sindacati in protesta: “L’ospedale esternalizza, lavoratori licenziati”
Ilva, domenica 29 corteo per «giustizia sociale e ambientale»
TARANTO – Domenica 29 novembre, in occasione della giornata mondiale contro il surriscaldamento globale, si svolgerà una manifestazione anche a Taranto promossa da varie associazioni per chiedere 'giustizia sociale e ambientalè per il capoluogo ionico. Il corteo, che si snoderà per le vie del centro, partirà alle 9.30 dal piazzale dell’Arsenale della Marina militare.
"Taranto e la sua drammatica situazione – è detto in una nota - di devastazione ambientale (Ilva, Eni, Tempa Rossa, Marina Militare, discariche, inceneritori) rappresenta a pieno le contraddizioni di un modello di sviluppo malato che sta mettendo a rischio la vita delle persone e dell’intero ecosistema in nome del profitto e di un modello produttivo insostenibile, a cui ne va opposto uno basato sulla giustizia ambientale, la giustizia sociale, la conversione ecologica dell’economia e la qualità della vita".
La morte dell’operaio Cosimo Martucci, avvenuta il 17 novembre all’interno dello stabilimento Ilva, la sesta in tre anni – si aggiunge – dai tempi del sequestro giudiziario, è l'ennesima conferma dell’insostenibile condizione di insicurezza nella quale versa il siderurgico. Tre anni di decreti e commissariamenti a unica garanzia della produzione. Nessun provvedimento serio a tutela di cittadini e operai".
L’articolo 3 del D.M. n. 282 del 1996 dispone che “gli iscritti alla gestione separata che possono
far valere periodi contributivi presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità,
la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, le forme esclusive e sostitutive della
medesima, le gestioni pensionistiche dei lavoratori autonomi di cui alla legge n. 233 del
1990 hanno facoltà di chiedere nell’ambito della gestione separata il computo dei predetti
contributi, ai fini del diritto e della misura della pensione a carico della gestione stessa, alle
condizioni previste per la facoltà di opzione di cui all’articolo 1, comma 23, della legge
n. 335 del 1995”.
1. gli iscritti alla gestione separata, intendendosi tali i soggetti che hanno accreditato nella
gestione separata almeno un contributo mensile. In particolare “nella gestione separata
assume rilevanza non la mera iscrizione all’anagrafica della gestione, bensì l’eventuale
esistenza di una copertura contributiva” (v. messaggio n. 14810 del 3.06.2010).
Si fa presente, in proposito, che lo “status” di iscritto non viene meno con la cessazione
dell’attività che ha dato luogo all’obbligo contributivo, sussistendo per la gestione
separata, ai sensi dell’articolo 2, comma 27, della legge n. 335 del 1995 solo un obbligo
di iscrizione ma non di cancellazione.
2. che possono far valere periodi contributivi presso l’assicurazione generale obbligatoria
per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, le forme esclusive e
sostitutive della medesima, le gestioni pensionistiche dei lavoratori autonomi. La facoltà
è esercitabile sia nelle ipotesi in cui i predetti periodi si collochino solo antecedentemente
al 1.1.1996, sia che si collochino prima e dopo la predetta data.
Non è esercitabile, invece, nell’ipotesi in cui si collochino solo successivamente al 1996
in quanto in tal caso non sussistono le condizioni per l’opzione al contributivo.
Trattativa Finmeccanica COMUNICATO SINDACALE APPELLO AI DIPENDENTI AGUSTA
La trattativa di Roma sta prendendo una direzione che non è quella sperata, per la prima volta si fa riferimento a “eccedenze di personale” derivanti dalla sovrapposizione delle varie società e, nella discussione sul “premio di risultato” e sul “cedolino unico”, sono emerse forti perplessità sul mantenimento dei diritti acquisiti per tutti ma principalmente per i nuovi assunti che, oltre a trovarsi uno stipendio con i minimi contrattuali, avranno la perdita di tutte le condizioni di miglior favore conquistate fino ad oggi.
In questa situazione non è pensabile che si possa rinunciare ad una consistente parte del Premio Di Risultato che racchiude tutti gli aumenti economici degli ultimi 18 anni: Secondo gli esempi fatti in assemblea, pur ottenendo poco meno dell’80% degli obbiettivi stabiliti del PDR, prenderemmo, al massimo, meno della metà del premio che, se si mantiene come valore massimo quello attuale, corrisponderebbe a circa 2400 euro.
Non è nemmeno pensabile rinunciare a tutte le indennità in cambio della sempre maggiore flessibilità operativa che ci viene richiesta per far fronte alle urgenze e ai continui ritardi: se si fa un calcolo di massima sui turni, sui notturni, sul lavoro al sabato o festivo, i lavoratori ci perderebbero centinaia di euro al mese.
Siamo consci anche che molti dipendenti del gruppo Finmeccanica non hanno i nostri problemi avendo degli stipendi molto più alti e con un PDR più basso rispetto a quello pagato in alcune aziende. Questi lavoratori, considerando il fatto che lo stipendio gli viene garantito, perderebbero molto meno (se ci perdono) rispetto ad altri.
Questi sono solo alcuni esempi di come procede la negoziazione di Roma che annullerà, dal primo gennaio, tutti gli accordi aziendali delle 10 aziende coinvolte nella fusione, per un totale di oltre 40 mila dipendenti. Noi riteniamo siano più che sufficienti per cominciare a protestare e chiediamo a tutti il lavoratori di pretendere dalle RSU le assemblee dei lavoratori per decidere insieme le iniziative di lotta e di protesta da attuare.
Dopo le due ore di sciopero organizzato nelle varie sedi di Agusta, non possiamo credere di aver cambiato le condizioni della trattativa, anzi, è quanto mai necessario sostenere gli incontri di Roma con iniziative nelle varie aziende in modo unitario, senza mettersi gli uni contro gli altri, solo rimanendo uniti si fanno gli interessi dei lavoratori.
C. Costa, 23 novembre 2015
Indennità di disoccupazione ASpI lavoratori sospesi di cui alla legge 28 giugno 2012, n.92, articolo 3, comma 17.
In seguito all’abrogazione dell’ articolo 3, comma 17, legge 28 giugno 2012, n.92, l’Istituto ha
emanato, in data 30 settembre 2015, il messaggio n. 6024, con il quale, su parere concorde
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sono state comunicate le istruzioni conseguenti
all’abrogazione della norma in argomento.
In data 20 ottobre 2015, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con l’allegata circolare
n. 27, ha reso noto di poter prendere in considerazione un’interpretazione più estensiva
della norma di abrogazione ponendo in particolare rilievo la validità degli impegni assunti dalle
parti in sede di consultazioni sindacali, attraverso accordi stipulati prima dell’entrata in vigore
della norma abrogativa, che abbiano però previsto l’inizio delle sospensioni entro il 23 settembre
2015 – giorno precedente l’abrogazione della norma – e le cui istanze siano state presentate
entro il 12 ottobre 2015, fermo restando, naturalmente, il limite di spesa di 20 milioni di euro
Pertanto, ad integrazione di quanto previsto nel messaggio n. 6024 del 30 settembre 2015,
Operazioni di salvaguardia. Attivazione dei cosiddetti “vasi comunicanti”.
Straordinari da pagare, lo dice il giudice
Il caso riguarda l'ospedale cittadino, il giudice ha ato ragione a un lavoratore che chiedeva il riconoscimento di tutte le 200 ore di straordinario lavorate in un anno e non solo di una parte.
Le ore di straordinario devono essere pagate tutte, anche qualora un accordo sindacale interno prevedesse diversamente: il sindacato di base AdL esulta, dopo la sentenza che riguarda un proprio iscritto (un Oss, operatore socio sanitario), che si era rivolto al giudice del lavoro di Busto Arsizio per vedere riconosciuti gli straordinari lavorati nell’Azienda Ospedaliera di Gallarate.
«L’azienda aveva pagato solo 35 ore di straordinario, sulla base di un accordo sindacale che prevedeva l’utilizzo delle risorse del Fondo Straordinari» spiega Salvatore Petrenga, di AdL, battagliera sigla del sindacalismo di base. «La sentenza del giudice LaRussa ha invece deciso che deve essere erogata la retribuzione di tutte le oltre 200 ore di straordinario svolte nel 2011», continua il sindacalista. «Una vittoria ADL e una sconfitta azienda sanitaria, che dovrà anche pagare spese legali».
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Violenza sulle donne: una su tre subisce abusi, 7 milioni le vittime
I dati arrivano dall'Istat e riguardano il 2014: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono diminuite dal 13,3% all'11,3%, ma crescono dal 26,3% al 40,2% quelle più gravi che provocano ferite. La denuncia delle associazioni: "Poca trasparenza"
La violenza sulle donne è una realtà quotidiana anche nel nostro Paese: sono quasi 7 milioni le vittime che hanno subìto qualche dorma di abuso nel corso della propria vita. I dati arrivano direttamente dall'Istat e sono stati diffusi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere. In più secondo il dossier "Rosa Shocking 2" dall'associazione We World Onlus una donna su tre ha subìto quelle violenze tra le mura domestiche. Ma quanto davvero si sta combattendo questo fenomeno? Per l'organizzazione ActionAid manca la trasparenza sull'utilizzo dei fondi ad hoc da parte delle amministrazioni pubbliche.
UNA SU TRE - L'Istat ha fotografato una realtà allarmante, anche se ci sono dei margini di miglioramento. Sono 6 milioni e 788mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, ovvero una su tre. Per il 20,2% è stata violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% di forme più gravi di abusi. I responsabili delle molestie sono nella maggior parte dei casi sconosciuti mentre il 62,7% degli stupri avviene tra le mura di casa e vengono commessi da un partner o da un ex. Grave anche il dato sulla violenza sessuale sulle minorenni, che sono il 10,6% delle vittime.
Ci sono però dei segnali di miglioramento: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche e sessuali sono diminuit del 2%. Un calo da additare a una maggiore consapevolezza delle donne, che riescono a prevenire situazioni drammatiche e a uscire da quelle relazioni malate prima che degerinino. Sembra che sempre di più quelle violenze agli occhi delle vittime siano considerate reato e quindi aumentano anche le denuncie. Ma le violenze si sono aggravate: aumentano le donne ferite e coloro che hanno avuto paura per la propria vita.
il giudice del lavoro di Busto Arsizio da ragione al lavoratore L’OSPEDALE DI GALLARATE DEVE PAGARE GLI STRAORDINARI
il giudice del lavoro di Busto Arsizio da ragione al lavoratore
L’OSPEDALE DI GALLARATE DEVE PAGARE GLI STRAORDINARI
i nostri legali sono a disposizione per tutti i dipendenti
Ieri c'è stata una decisione favorevole per il sindacato di base Adl di Varese da parte del tribunale di Busto Arsizio che sarà depositata tra 60gg. L'Azienda ospedaliera di Gallarate aveva pagato solo 35h ad un proprio dipendente per l'anno 2011 sulla base di un accordo sindacale che prevedeva l'utilizzo del fondo straordinari. Il dipendente chiedeva anche la restante parte per un totale di oltre 200 ore lavorate.
Il tribunale di Busto (giudice dott.ssa La Russa, dispositivo di sentenza del 23.11.2015) ha deciso che gli venissero pagati tutte le ore eseguite in regime di straordinario oltre a quelle dell'accordo. Un'altra vittoria di Adl di Varese e dei lavoratori che lottano per i propri diritti. Un'altra sconfitta per l'Azienda Ospedaliera di Gallarate che dovrà pagare le spese legali e gli accessori di legge.
L'Azienda Ospedaliera di Gallarate retribuisce solo una parte dello straordinario prodotto in questi anni dai dipendenti, ADL chiede che vengano correttamente retribuite tutte le ore di straordinario lavorate e che si trovi una soluzione che non permetta di generare più straordinario strutturale dovuto a carenza di personale. La soluzione a questo problema potrebbe essere l'istituto della banca delle ore, attraverso cui l'Azienda ogni mese potrebbe pagare la differenza tra ora ordinaria e ora di straordinario e non sarebbe incentivata a far produrre ai dipendenti straordinari, la maggior parte dei quali non verrà mai pagata. Dato che negli ultimi tre anni viene pagato solo lo straordinario fatto a seguito di un ordine di servizio.
Il problema del mancato pagamento degli straordinari non riguarda solo l’ospedale di Gallarate ma quasi tutti gli ospedali non solo regionali, non ci sono più disponibilità economiche per far fronte all’enorme numero di ore lavorare oltre l’orario ordinario ma si continua a chiedere ai lavoratori di fare straordinari.
Questo modo di fare sta diventando la soluzione più comoda per le varie direzioni ospedaliere che, così facendo, salvano le carenze occupazionali aumentando le ore di lavoro dei dipendenti senza assumere altro personale ma poi non gli vengono retribuite le ore di lavoro svolto, questa sentenza dovrebbe far ragionare sia gli amministratori che i lavoratori che invitiamo fin da ora a rivolgersi ai legali per le cause.
Ora ci aspettiamo che per l’effetto domino anche altri lavoratori si prendano coraggio e avviino le pratiche legali per farsi riconoscere i propri diritti e le proprie spettanze a fronte del lavoro effettivamente svolto. è ora di finirla con questi metodi.
Gallarate, 24 novembre 2015
Trattativa Finmeccanica: iniziano le prime timide proteste I NODI ARRIVANO AL PETTINE: RAZIONALIZZAZIONE ED ECCEDENZE
Trattativa Finmeccanica: iniziano le prime timide proteste
I NODI ARRIVANO AL PETTINE:
RAZIONALIZZAZIONE ED ECCEDENZE
L’ENTUSIASMO DEI PRIMI GIORNI COMINCIA AD ESSERE UN RICORDO
Ora gli elementi ci sono quasi tutti per iniziare a fare delle analisi sull’intera operazione di ristrutturazione dell’interno gruppo Finmeccanica: le “rosee aspettative” lasciano il posto alle “nere previsioni”, ed i tempi cominciano ad essere ristretti. La prima iniziativa di protesta, peraltro fatta solo in alcune aziende e solo in alcuni siti di queste aziende. La dice lunga sul livello di coscienza che hanno acquisito i lavoratori del gruppo.
Dobbiamo allargare la platea dei lavoratori pronti a difendere i diritti e lo stipendio.
Per cercare di unire i lavoratori sulla vertenza in corso, abbiamo organizzato un
PRESIDIO ALLE ENTRATE
MECOLEDI 25 NOVEMBRE 2015
DALLE ORE 12.00 ALLE ORE 13.00 (I TURNO)
DALLE ORE 13.00 ALLE ORE 14.00 (II TURNO/GIORNATA)
Per tutti i dipendenti Agusta di C. Costa
Inoltre, per informare i lavoratori sullo stato della trattativa in corso e per decidere come proseguire le iniziative di protesta si indice una
IN SCIOPERO (in saletta sindacale)
Venedi 27 novembre 2015
Dalle ore 13.00 alle ore 14.00 (I tuno)
Dalle ore 14.00 alle ore 15.00 (II TURNO/GIORNATA)
C. Costa 23 novembre 2015
ASL VARESE - CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
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Telos, tutte le mattine colazione anti-sgombero
Tutte i giorni una colazione anti-sgombero, a partire dalle 6 del mattino. È la proposta che sta diffondendo il gruppo di anarchici del Telos che nei giorni scorsi ha occupato per la terza volta lo storico stabile abbandonato di via Milano, lo stesso che i ragazzi avevano occupato per ben 5 anni.
Il Telos racconta, attraverso la propria pagina Facebook, di aver resistito a un tentativo di sgombero nella giornata di lunedì. Si trattava di alcuni operai che stavano posizionando dei blocchi di cemento nella struttura, ma che sono stati mandati via dagli occupanti.
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Medici, infermieri e operatori sanitari Arrivano 350 nuovi posti di lavoro
In programma un nuovo Concorso Pubblico per l’Assunzione di 350 figure professionali sanitarie trainfermieri, medici ed Oss. Questo è quanto previsto da una delibera diRegione Lombardia per far fronte dell’entrata in vigore, prevista nella giornata di domani, della direttiva europea sugli orari di lavoro per le figure professionali mediche che impone un limite minimo di 11 ore continuative di riposo nell’arco di un giorno; 12 ore e 50 il limite massimo di lavoro giornaliero (dopo 6 ore è prevista una pausa minima di 10 minuti), sommano a 48 le ore massime di lavoro settimanale compresi gli straordinari.
Come ormai è noto, in molti reparti, questi limiti sono ampiamente disattesi e la legge fra l’altro prevede sanzioni per gli ospedali che non rispetteranno i nuovi orari di lavoro. Così, Regione Lombardia ha deciso di aumentare il numero degli “addetti ai lavori”, riducendo però le loro ore di lavoro giornaliero, a favore di una maggior qualità del servizio assistenziale prestato.
Gli scarichi in deroga sono illegali chi li autorizza sono solo dei criminali - Comunicato sull'udienza al TAR del 19-11 -
Handling Ryanair, accordo fatto. AGS rinuncia al ricorso alla cooperativa
AGS, appaltatrice del servizio per Ryanair, svolgerò in proprio le attività, senza ricorrere a subappalto che veniva contestato dai sindacati-
Accordo concluso tra sindacati e Alpina Global Service, per il servizio handling alle nuove rotte Ryanair: AGS – appaltatrice del servizio – ha accettato di rinunciare al ricorso al lavoro di una cooperativa (Alpina), contestato da lavoratori e sigle sindacali che temevano il peggioramento delle condizioni di lavoro.
«Dopo ampia e approfondita discussione AGS Handling (in quanto affidataria diretta dei servizi di assistenza a terra del vettore Ryanair) su precisa istanza di tutte le Organizzazioni Sindacali presenti ha accolto la richiesta di svolgere l’intera filiera di handling senza ricorso a subappalto»-
Easy Group - Stipendi pagati in ritardo Dipendenti in sciopero
Braccia incrociate per i lavoratori della Easy Group per tutta la giornata di oggi. «Venerdì scorso, in assemblea, la decisione di dare un segnale forte».
VERGIATE – Da dieci mesi sempre la stessa storia con pagamenti che arrivano in ritrado e lavoratori costretti ad aspettare ben oltre il 20 del mese successivo per avere la busta paga. E non solo. Succede alla Easy Group, Consorzio che ha in subappalto dalla Fata Logistic, l’attività di magazzino negli stabilimenti AgustaWestland di Vergiate, Lonate Pozzolo e Sesto Calende. Circa 200 i lavoratori interessati, per la stragrande maggioranza a Vergiate. Ed è proprio davanti allo stabilimento vergiatese che i dipendenti della Easy Group hanno incrociato le braccia questa mattina, lunedì 23 novembre, per uno sciopero di 8 ore su ogni turno che durerà, quindi, fino alle 6 di domani, martedì 24 novembre. Sciopero cui hanno aderito tutte le sigle sindacali.
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24.11.2015 MILANO RelazioneWorkshop CoNUP Lombardia
a 01:47 Link a questo post
Sesto Atlante dell'infanzia. “Centinaia di migliaia di minori a rischio: quasi 1 su 10 vive in famiglie che non possono permettersi di invitare a casa gli amici, festeggiare i compleanni, comprare abiti nuovi, libri non scolastici, mandare in gita con la classe”
"Fra gli operai più malpagati ci sono gli educatori: che cosa vuol dire questo? Semplicemente che lo Stato non ha interesse, se lo avesse le cose non andrebbero così". Lo ha detto il Papa nell'udienza con i partecipanti al congresso mondiale organizzato dalla Congregazione per la scuola cattolica.
"L'educazione è diventata troppo selettiva e elitaria. Sembra che hanno diritto all'educazione soltanto le persone che hanno un certo livello, una certa capacità. Ma certamente non hanno diritto all' educazione tutti i bambini, tutti i giovani, e questo è una vergogna".
20 NOVEMBRE 2015 - AGUSTA: SCIOPERO CON PRESIDIO ALLE ENTRATE
20 NOV 2015 - SCIOPERO IN AGUSTA - PRESIDIO ENTRATE
Nello stabilimento di AgustaWestland lo sciopero ha avuto una forte adesione
“Finmeccanica gioca al ribasso”. I lavoratori incrociano le braccia-
«Lo sciopero ha avuto una adesione di massa, sia da parte degli operai che degli impiegati». La rsu di AgustaWestland è soddisfatta. Fuori dai cancelli dello stabilimento di Vergiate si sono radunati per due ore i lavoratori che hanno protestato contro l’ipotesi di rinnovo di contratto presentata dall’amministratore delegato Mauro Moretti. «Vogliono toglierci i diritti acquisiti – continua la rsu – frutto di anni di contrattazione».
In ballo ci sono alcune voci consolidate in busta paga, tra cui anche il premio di produzione, la parte variabile dello stipendio importante che incide per un 20% sull’intera retribuzione. «Il problema – spiegano i sindacalisti – è che il premio di risultato in questo stabilimento va di fatto a compensare una retribuzione più bassa rispetto agli altri stabilimenti di Finmeccanica che hanno un diverso contratto. Con questa ipotesi di accordo Moretti vuole stravolgere gli indici per determinarlo andando a incidere sulla parte fissa della retribuzione».
Solidarietà per gli attacchi terroristici e la richiesta di agire ricercando la pace. Servizio civile internazionale: necessari progetti di volontariato e cooperazione. Arci: promuovere inclusione. Acli: riaffermare la pace. Tavolo della Pace: fermare impressionante escalation
ROMA – “La violenza ha fallito, se perpetuata peggiorerà ulteriormente una situazione già tragica”. “Democrazia e libertà sono l’unico modo per spezzare il cerchio del terrore”. E ancora: “al terrorismo, alla guerra e all'odio rispondiamo con più libertà, più uguaglianza, più fraternità”. Dopo gli attententi a Parigi le associazioni e le ong di tutto il mondo prendono la voce per chiedere che si fermino le violenze. Da Emergency al Centro Astalli, tutti fanno appello alla Comunità internazionale perché assicuri maggiore libertà e democrazia per evitare nuove stragi di civili. “Ancora una volta colpire la popolazione civile è un gesto disumano e vigliacco. Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione – sottolinea l’organizzazione guidata da Gino Strada -. Diritti, democrazia e libertà sono l'unico modo di spezzare il cerchio della violenza e del terrore. L’alternativa è la barbarie che abbiamo davanti e alla quale non possiamo arrenderci.”

References: articolo 3
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 sentenza 
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