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Timestamp: 2018-12-12 07:16:52+00:00

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Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 novembre 2017, n. 50109. Ritenuto “promotore” il soggetto che durante il corteo, provveda, con il megafono, a "gridare le ragioni della manifestazione" - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 novembre 2017, n. 50109. Ritenuto “promotore” il soggetto che durante il corteo, provveda, con il megafono, a “gridare le ragioni della manifestazione”
Ben può essere ritenuto “promotore” il soggetto che durante il corteo, provveda, con il megafono, a “gridare le ragioni della manifestazione”, impartendo ai partecipanti istruzioni, prendendo i contatti con gli agenti operanti sul posto per concordare il successivo svolgimento, e rilasciando interviste in nome del gruppo ai giornalisti presenti
Sentenza 2 novembre 2017, n. 50109
e di (OMISSIS), n. a (OMISSIS);
entrambi rappresentati e assistiti dall’avv. (OMISSIS), di fiducia;
avverso la sentenza della Corte di appello di Trento, n. 402/2014, in data 09/10/2015;
udita la requisitoria del Sostituto procuratore generale Dott.ssa Casella Giuseppina che ha concluso per la declaratoria di inammissibilita’ dei ricorsi;
sentita la discussione del difensore avv. (OMISSIS) che ha concluso per l’accoglimento dei ricorsi.
1. Con sentenza in data 09/10/2015, la Corte d’appello di Trento, in parziale riforma della pronuncia resa in primo grado, a seguito di giudizio abbreviato, dal Tribunale di Trento in data 01/07/2014, assolveva (OMISSIS) dal reato di cui all’articolo 110 c.p. e articolo 18 T.U.L.P.S. (capo 1) per insussistenza del fatto e confermava la condanna alla pena di Euro 1.200,00 di multa nei confronti di (OMISSIS) per i reati di cui all’articolo 110 c.p. e Regio Decreto n. 773 del 1931, articolo 18 (capo 1) e articolo 110 c.p., articolo 639 c.p., comma 2 (capo 2) e la condanna di (OMISSIS) per il reato di cui all’articolo 110 c.p. e Regio Decreto n. 773 del 1931, articolo 18 (capo 1), sostituendo, nei confronti della stessa, la pena detentiva irrogata in primo grado nella corrispondente pena pecuniaria di Euro 2.500,00 di ammenda ed irrogando complessivamente alla stessa la pena finale di Euro 2.700,00 di ammenda.

References: sentenza 
 sentenza 
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Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 18
 articolo 18
 articolo 110
 articolo 639
 articolo 18