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Timestamp: 2019-04-24 11:59:18+00:00

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collegio toscano periti esperti consulenti | Statuto e Registri
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Qui di seguito sono riportati il testo dello Statuto e, nelle ultime pagine, le norme che regolano i Registri.
La denominazione di ‘Collegio’ è legittimata dall’essere la presente Associazione diretta derivazione dell’analogo organismo fondato il 20 Novembre 1975, con rogito notaio Dott. Raimondo Polirpo, repertorio N. 131802, fascicolo N. 1552, registrato ad Empoli il 26 Novembre 1975 al N. 3123, Volume 156, Ufficio Registro per gli Atti Pubblici, F.A.L. Prefettura di Firenze N. 94 del 25 Novembre 1975.
Il Collegio, apartitico ed estraneo a qualsivoglia ideologia politica, si propone di:
a) Mantenere vivo lo spirito di colleganza e di collaborazione fra tutti gli iscritti all’Associazione allo scopo di pervenire, al massimo grado possibile, all’interdisciplinarietà delle varie professioni in esso raggruppate;
b) Tendere al costante elevamento ed al progressivo aggiornamento e specializzazione di tutti i suoi iscritti. Collaborare con lo stato e gli Enti Locali alla formazione professionale degli associati, dando vita a scuole di specializzazione e/o corsi di perfezionamento ed aggiornamento in collaborazione con i predetti Enti;
c) Cooperare con gli Ordini, i Collegi Professionali e le altre istituzioni dello Stato per la tutela degli interessi morali, culturali e tecnico – professionali degli iscritti e per la rappresentanza di questi, se richiesto, nella fase preliminare dei provvedimenti legislativi, nella predisposizione di specifici regolamenti operativi, nella trattazione di vertenze coinvolgenti interessi collettivi.
Gli organismi territoriali potranno riunirsi in una Confederazione o Consiglio Nazionale.
a) età minima anni 25 (salvo deroghe di cui all’art. 7);
c) essere di condotta irreprensibile. Non avere riportato condanne per reati previsti dall’ordinamento penale né comunque essere indiziato di reato;
d) residenza o domicilio o dichiarata operatività nell’ambito della Regione Toscana;
e) titolo di studio: diploma scuola media superiore o laurea; titolo di studio minimo per coloro che risultano già iscritti, all’atto della domanda di ammissione, in elenchi pubblici legalmente ordinati;
f) specifica competenza nella specialità richiesta (da comprovarsi secondo quanto previsto dall’Art.5);
g) non avere precedenti radiazioni da Ordini, Collegi o Associazioni Professionali;
h) documentata autorizzazione da parte delle Amministrazioni interessate (per i pubblici dipendenti);
ART. 5 – DIMOSTRAZIONE della SPECIFICA COMPETENZA
Agli effetti della dimostrazione della specifica competenza, il Collegio considererà preferenziale il già avvenuto inserimento dell’’aspirante perito in:
a) Albi, Ordini e Collegi Professionali riconosciuti, quando la specialità peritale prescelta rientri fra quelle previste dalla Legge Istitutiva;
b) Attività professionali determinate dalle Regioni;
c) Elenco ministeriale di cui al T.U. Imposte Dirette (D.P.R. 29 Gennaio 1958 N. 645 e successive modificazioni, Art. 13 );
d) Elenchi periti Doganali di cui al T.U. delle disposizioni in materia doganale (D.P.R. 23 Gennaio 1973, N. 43 );
e) Requisito parimenti preferenziale sarà considerato l’avvenuto licenziamento al termine di corsi gestiti dal Collegio in collaborazione con Enti Pubblici.
I soggetti in possesso dei titoli preferenziali di cui ai punti sopra elencati, dalla lettera a) alla lettera e), potranno essere esonerati dall’esame obbligatorio ai fini dell’ammissione, a giudizio del Comitato di Presidenza e previa verifica della necessaria documentazione comprovante la specifica competenza.
Potranno essere altresì iscritti anche coloro che sono inseriti in:
a) Albi del C.T. del Giudice presso i Tribunali Civili e Penali secondo la legislazione vigente e le disposizioni attinenti;
b) Ruoli dei Periti e degli Esperti tenuti dalla C.C.I.A.A. ex D. M. 29/12/79 (Art. 32 T.U., R.D. 20/09/34 N. 2011 e successive modifiche);
c) Elenchi speciali dei Consulenti Tecnici per i Marittimi presso i Tribunali di competente giurisdizione secondo il Codice di Navigazione e relativo regolamento;
d) Elenchi speciali di Liquidatori di avarie presso le Corti di Appello con distretto confinante col mare, secondo il C.M.;
e) Tutti coloro sforniti di iscrizione in Albi, Ordini, Collegi, Elenchi e Ruoli ma in possesso, oltre che dei requisiti di cui all’Art.4, anche di idonea documentazione (debitamente autenticata) attestante l’esercizio dell’attività peritale nei due anni antecedenti la data di presentazione la domanda di ammissione.
Possono essere ammesse le seguenti deroghe al disposto dell’Art. 4:
a) età minima: per coloro che sono stati dichiarati idonei al termine dei vari corsi gestiti dal Collegio in collaborazione con Enti Pubblici – ovvero appartenenti a Ordini e Collegi Professionali riconosciuti;
b) titolo di studio minimo per coloro che risultano già iscritti, all’ atto della domanda di ammissione, in elenchi pubblici legalmente ordinati, oppure una documentata specifica competenza in una determinata specialità per la quale non esiste un particolare titolo di scuola superiore (da comprovarsi secondo quanto previsto dall’Art. 5)
c) domicilio ed operatività nella zona regionale per coloro che risiedono in territori momentaneamente privi di analoga associazione.
La domanda per l’ammissione in qualità di iscritto deve essere compilata su apposito modulo e corredata dalla documentazione comprovante i requisiti di cui ai precedenti articoli 4 – 5 – 6 – 7.
Ritenuta sufficiente la documentazione presentata, il Comitato di Presidenza (art. 26) cui spetta di decidere sull’ammissione, lo sottoporrà all’esame di cui agli articoli 4 – 5 – 6, esprimendo al termine dello stesso, parere positivo o negativo all’ammissione.
Entro trenta giorni dalla data dell’eventuale comunicazione di reiezione della domanda, l’interessato potrà presentare ricorso al Consiglio Direttivo, che deciderà in via definitiva (art. 24).
Eventuali successive estensioni ad altre «specialità» dovranno essere richieste, con opportuna documentazione, al Comitato di Presidenza, fermo restando quanto detto al precedente comma.
Entro trenta giorni dalla comunicazione di accettazione della domanda, il nuovo Iscritto è tenuto a perfezionare l’ammissione con il pagamento del contributo per l’anno in corso nonché della quota «una tantum» di iscrizione.
L’ammissione comporta il tassativo impegno di mantenere l’iscrizione al Collegio per un periodo di almeno tre anni (c.f.r. Art. 24 C. C. e giurisprudenza costante) e di corrispondere, entro il primo bimestre di ciascun anno, il contributo determinato annualmente dal Consiglio Direttivo.
La qualità di Iscritto comporta l’accettazione e quindi l’impegno all’osservanza del presente Statuto, delle norme di Legge, del codice deontologico professionale e delle deliberazione di spettanza degli organi statutari, nonché degli accordi intercorrenti tra il Collegio ed altri organismi professionali e/o associativi a carattere nazionale e internazionale.
a) per dimissioni che devono essere notificate dall’interessato al Collegio, mediante lettera raccomandata, entro il trenta mediante lettera raccomandata entro il trenta settembre dell’anno precedente l’effettiva dichiarata cessazione; il dimissionario è comunque tenuto al pagamento della intera quota dell’anno in corso;
b) per morosità recidiva a due specifici solleciti e che viene accertata e dichiarata dal Comitato di Presidenza, sessanta giorni dopo il termine fissato dall’Art.9, secondo comma. L’eventuale riammissione è subordinata al completo pagamento di tutte le quote arretrate con la maggiorazione del 10% a titolo di concorso spese;
c) per decadenza su delibera del Comitato di Presidenza, a seguito della perdita da parte dell’iscritto di uno dei requisiti in base ai quali è stata concessa l’ammissione; in questo caso, fermo restando l’obbligo del pagamento della quota associativa per l’anno in corso, egli può ricorrere al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione, per la decisione definitiva;
d) per radiazione deliberata dal Comitato di Presidenza, su proposta della Commissione di Disciplina (Art. 24 – lett. f) in conseguenza di comportamenti lesivi al prestigio della categoria e per gravi infrazioni ed eccezionali motivi che rendano incompatibile l’ulteriore permanenza nel Collegio. Contro la suddetta delibera è ammesso ricorso al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione, per la decisione definitiva. L’eventuale riammissione non potrà avvenire, comunque, se non siano trascorsi almeno cinque anni dal definitivo provvedimento di radiazione, o dall’intervenuta riabilitazione da parte dell’Autorità Giudiziaria, fermo restando il possesso degli altri requisiti fissati per la normale ammissione.
La cessazione della qualità di Iscritto, in relazione ad uno dei provvedimenti sopra elencati, comporta l’obbligo, da parte dell’interessato, di restituire la tessera e l’attestato di appartenenza al Collegio e di non più usare timbri, stemmi o diciture riguardanti il Collegio stesso.
L’ iscritto che (al compimento del 70. anno di età e con almeno 35 anni di appartenenza al Collegio) dichiari di non volere più esercitare l’attività di perito esperto consulente, potrà chiedere di essere iscritto nell’elenco speciale del «Gruppo d’onore», restando esonerato dall’obbligatorio contributo annuale, fatta eccezione per la corresponsione di un importo simbolico, la cui entità, fissata dal Consiglio Direttivo, non dovrà comunque superare il 10% della normale quota annuale.
ART. 13 – ORGANI del COLLEGIO
a) l’ Assemblea degli Iscritti
f) la Commissione Disciplinare
ART. 14 – L’ASSEMBLEA
a) determinare le linee generali del Collegio e fissare le direttive sui problemi riguardanti l’intera categoria;
b) approvare il rendiconto consuntivo e le inerenti relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;
c) approvare il preventivo di gestione;
d) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, con la scadenza ed i principi precisati all’Art. 22;
e) ratificare quanto deliberato dal Consiglio Direttivo circa le adesioni di cui all’Art. 3 ultimo comma e le eventuali revoche;
f) deliberare su specifici argomenti presentati dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o da Iscritti.
L’Assemblea ordinaria viene tenuta annualmente entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio (Art. 36) e viene indetta dal Presidente, a nome del Consiglio Direttivo, con avviso da inviarsi agli Iscritti almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione.
L’ avviso deve contenere l’ indicazione dell’Ordine del giorno, la data ed il luogo dell’adunanza e gli estremi della eventuale seconda convocazione.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea coloro che, alla data della convocazione della stessa, siano in regola con il pagamento della quota sino al 31 dicembre dell’anno precedente, nonché i nuovi Iscritti che abbiano regolarizzato la loro posizione contributiva.
In caso di particolari ed eccezionali esigenze operative, su richiesta del Presidente e con delibera del Consiglio Direttivo o direttamente da parte di questo, oppure di almeno un decimo degli Iscritti, può essere convocata l’Assemblea straordinaria con le stesse modalità di quella ordinaria e previa indicazione degli argomenti da trattare.
L’Assemblea è pure convocata per le modifiche statutarie o per lo scioglimento del Collegio; per quest’ultimo caso la procedura da seguire è quella prevista dall’Art. 37.
Gli Iscritti possono essere chiamati ad esprimere il loro voto sugli argomenti indicati nell’Ordine del giorno, anche per «corrispondenza» (referendum) con le modalità che saranno stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.
In questo caso l’avviso di convocazione assembleare deve contenere, oltre all’Ordine del giorno, anche quello della data di chiusura delle votazioni e del luogo dove avviene lo scrutinio delle schede.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono validamente costituite, in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli Iscritti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nel caso di modifiche statutarie, anche se con votazione per corrispondenza (referendum) occorre sempre la partecipazione di almeno un quarto degli Iscritti e l’assistenza di un notaio.
Se la votazione avviene per scheda, la funzione di scrutatori è affidata ai Revisori dei Conti (Art. 32).
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 15 membri.
Il Consiglio è eletto dall’Assemblea con una procedura che, in relazione alla particolare importanza che questo compito riveste nella vita associativa, deve attenersi ai seguenti inderogabili principi:
a) la lista unica dei candidati verrà formata mediante referendum con il quale ciascun iscritto, che ha diritto di partecipare all’ Assemblea, manifesta la propria disponibilità a ricoprire tale carica;
b) la votazione in Assemblea generale avverrà a schede;
c) ciascun elettore non potrà indicare, sulla scheda di votazione, più¹ di quindici nominativi di candidati scelti tra quelli della lista unica;
d) verranno proclamati eletti al Consiglio Direttivo i candidati con il maggior numero di voti espressi dall’Assemblea generale;
e) in caso di parità l’elezione è a favore del candidato più anziano per iscrizione e, tra coloro di uguale anzianità, quello di maggiore età;
f) i Revisori dei Conti assolveranno dall’inizio fino al termine delle operazioni di voto, anche le funzioni e le incombenze di Comitato Elettorale, emanando le eventuali ulteriori norme esecutive e sovrintendendo responsabilmente allo svolgimento delle varie fasi elettive (Art. 32, ultimo comma).
I Consiglieri, cosi nominati, resteranno in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio.
Nella eventualità di dimissioni contestuali della maggioranza dei membri del Consiglio, si dovrà procedere a nuove elezioni.
il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Relatore.
Con votazione separata elegge, inoltre, i Revisori dei Conti.
Le riunioni del Consiglio Direttivo avverranno, in linea di massima, con periodicità almeno trimestrale, su convocazione del Presidente, oppure in qualsiasi momento su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti o del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il membro del Consiglio che non partecipa a tre riunioni consecutive viene considerato dimissionario, indipendentemente dai motivi addotti, ad esclusione dei casi di impedimento per malattia.
Alle riunioni di Consiglio hanno diritto di partecipare, senza voto deliberante, i Revisori dei Conti.
a) promuovere iniziative per realizzare la politica generale del Collegio e l’aggiornamento tecnico-professionale;
b) curare la gestione ordinaria e straordinaria del patrimonio;
c) deliberare in merito al rendiconto consuntivo ed alla relazione inerente predisposti dal Comitato di Presidenza e destinati all’esame dell’Assemblea;
d) approvare lo schema di preventivo;
e) deliberare in ordine alla misura dei contributi straordinari e della quota «una tantum» per le nuove iscrizioni;
f) ratificare, su proposta del Comitato di Presidenza, la formazione delle Commissioni di studio e di disciplina (Art. 11, ultimo comma), nominandone i rispettivi Coordinatori responsabili;
g) designare, su richiesta del Comitato di Presidenza, e mediante votazione a scheda, i rappresentanti del Collegio presso Enti, Consigli e Commissioni in cui tale rappresentanza sia prevista, richiesta o ammessa;
h) decidere, in via definitiva, sui ricorsi in materia di ammissioni (Art. 8) e di cancellazioni (Art. 11);
i) stabilire le norme per l’emissione di ordini di pagamento e di incasso
j) decidere, salvo ratifica dell’Assemblea, circa le adesioni o le revoche di cui all’ultimo comma dell’Art. 3);
k) deliberare in merito al conferimento della «stella al merito della solidarietà professionale» o di altri riconoscimenti di benemerenza ad Iscritti od a terzi meritevoli;
l) controllare l’ operatività dei singoli Consiglieri nell’assolvimento degli incarichi assegnati ed adottare eventuali provvedimenti.
ART. 25 – IL COMITATO DI PRESIDENZA
Il Comitato di Presidenza è costituito da cinque componenti il Consiglio Direttivo e comprende: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, il Relatore, eletti ai sensi dell’Art. 23.
Il Comitato di Presidenza deve riunirsi di norma bimestralmente in date eventualmente prefissate e comunque senza particolari formalità.
Per la validità delle sue riunioni e delle sue deliberazioni, valgono le norme stabilite per il Consiglio Direttivo (Art. 23).
a) predisporre i programmi dell’attività del Collegio;
b) decidere su ammissioni (Art. 8) e cancellazioni (Art. 11);
c) elaborare il rendiconto consuntivo annuale e quello preventivo, con le relazioni da presentare al Consiglio Direttivo;
d) decidere sulla struttura dei servizi di Segreteria, delle attrezzature, della manutenzione della sede e delle esigenze pratiche di operatività;
e) proporre al Consiglio Direttivo la ratifica dell’istituzione di Commissioni e di rappresentanti del Collegio, secondo quanto previsto all’Art. 24;
f) provvedere alla periodica informazione agli Iscritti della attività del Collegio e delle organizzazioni collegate;
g) esprimere pareri di congruità su note di competenze e spese relative alle prestazioni effettuate dagli Iscritti per incarichi di natura stragiudiziale.
Il Presidente rappresenta legalmente il Collegio, sia nei confronti degli Iscritti, che dei terzi, Enti, Autorità, privati.
Al Vice Presidente sono devolute tutte le facoltà, le prerogative e le responsabilità del Presidente, in caso di assenza dello stesso.
Attua anche quanto gli è assegnato dall’Art. 35, terzo comma.
Al Segretario è demandato l’incarico di sovrintendere all’organizzazione ed al funzionamento dei servizi di segreteria del Collegio; è responsabile della stesura dei verbali relativi al Consiglio Direttivo, al Comitato di Presidenza, nonché alle Assemblee generali (Art. 21).
Svolge temporaneamente le funzioni del Tesoriere in caso di assenza dello stesso (Art. 30), mentre nell’eventuale sua assenza le funzioni ad esso relative vengono svolte, sempre in via provvisoria, dal Vice Presidente o da altro Consigliere indicato dal Presidente.
ART. 30 – IL TESORIERE
Il Tesoriere è responsabile degli atti di gestione economica e finanziaria del Collegio, in conformità alle deliberazioni, degli organi sociali competenti.
Cura, con i Revisori dei Conti, la formazione dei bilanci.
Ha inoltre i compiti previsti dall’Art. 35).
ART. 31 – IL RELATORE
Il Relatore svolge il compito di sottoporre al Comitato di Presidenza le domande di ammissione opportunamente istruite e documentate (Art. 8) e di presentare adeguata relazione circa i provvedimenti di cancellazione (Art. 11).
ART. 32 – I REVISORI DEI CONTI
La questione amministrativa del Collegio è controllata dai Revisori dei Conti, di cui tre sono effettivi e due supplenti; essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Revisori effettivi scelgono, fra di loro, il Presidente.
In caso di cessazione dalla carica, per qualsivoglia motivo di un Revisore effettivo, subentra il supplente più anziano di età.
I Revisori hanno diritto di partecipare, senza voto deliberante, alle riunioni del Consiglio Direttivo ed assolvono le funzioni di scrutatori nelle Assemblee con votazione per scheda (Art. 21).
Hanno inoltre i compiti previsti dall’Art. 30, terzo comma, Art. 35, secondo comma e Art. 36.
Formano, ad ogni scadenza triennale, il Comitato Elettorale di cui all’art. 22.
ART. 33 – LA COMMISSIONE DI DISCIPLINA
Sarà compito della Commissione di disciplina il proporre al Comitato di Presidenza i provvedimenti di radiazione previsti dall’Art. 11), lettera d).
ART. 34 – IL PATRIMONIO – L’AMMINISTRAZIONE – IL RENDICONTO
a) dai beni immobili e mobili;
b) dai fondi di riserva o dagli accantonamenti comunque costituiti;
I mandati di pagamento sono firmati congiuntamente dal Presidente e dal Tesoriere o dai rispettivi sostituti, in caso di assenza, secondo quanto previsto dagli Artt. 27) – 28) – 29) – 30).
La firma per le operazioni bancarie è depositata dal Presidente; tale deposito avverrà anche da parte del Vice Presidente, per quanto previsto nell’Art. 28).
Il rendiconto consuntivo e la relazione dei Revisori dei Conti devono essere predisposti entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio e devono essere tenuti a disposizione degli Iscritti, presso la sede, almeno 15 giorni prima dell’Assemblea che dovrà approvarli, entro quattro mesi dalla chiusura della gestione (Art. 14 e 15).
ART. 37 – SCIOGLIMENTO del COLLEGIO
Il Collegio ha durata illimitata e può essere sciolto per deliberazione di Assemblea straordinaria con voto favorevole di almeno due terzi degli Iscritti aventi diritto di voto.
Nell’eventualità che l’Assemblea convocata per lo scioglimento del Collegio (due volte consecutive in prima e in seconda convocazione a distanza minima di tre mesi e massima di sei mesi l’una dall’altra) non raggiunga il numero legale dei partecipanti (due terzi degli Iscritti) potrà essere convocata una terza assemblea straordinaria che sarà considerata validamente costituita qualunque sia il numero dei partecipanti e che potrà deliberare lo scioglimento del Collegio con voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti.
La delibera di scioglimento deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori e determinare in qual modo dovrà liquidarsi il patrimonio, rimanendo comunque esclusa ogni forma di ripartizione tra gli appartenenti ai Collegio.
ART. 38 – NORME TRANSITORIE e FINALI
Tutte le norme riportate nel presente Statuto sostituiscono ad ogni effetto quelle che si sono via via susseguite dalla fondazione del Collegio; ovviamente non comportano però alcuna modifica nei rapporti di appartenenza al Collegio stesso per coloro che risultano regolarmente iscritti alla data di approvazione di questo testo.
Tutti i Periti Esperti Consulenti già associati al Collegio Toscano, costituito in data anteriore al Riconoscimento giuridico, rimangono associati anche in deroga a quanto previsto dall’Art. 4 sub a), d) ed e).
Qualunque controversia dovesse insorgere tra il Collegio e gli iscritti ovvero tra gli iscritti in dipendenza dell’applicazione del presente statuto, sarà devoluta alla decisione di tre arbitri amichevoli compositori, di cui due nominati uno per parte, il terzo in accordo tra i primi due; in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Firenze. Il Presidente del Tribunale di Firenze nominerà altresì, a richiesta della parte che abbia nominato il proprio arbitro anche l’arbitro la cui nomina spetta all’altra parte se questa non avrà provveduto entro il termine di venti giorni dal formale invito. Il Collegio Arbitrale deciderà come arbitro irrituale e come mandatario negoziale delle parti.
Il lodo, che sarà inappellabile, rappresenterà la volontà dei mandanti intesa a risolvere per transazione la controversia. Le norme della procedura saranno stabilite dal Collegio Arbitrale ma dovranno essere rispettate le regole del contradditorio. Il lodo dovrà essere pronunciato entro tre mesi dalla data di costituzione del Collegio Arbitrale.
Registrato a Firenze – Atti Pubblici – il 3/10/1995 – N. 6983
Ordinamento dei REGISTRI SUSSIDIARI – Istituiti dal 2011
Il Consiglio Direttivo, in conformità a quanto previsto dall’ART.24 -punto a – dello Statuto, istituisce, sollecitato soprattutto da iscritti desiderosi di qualificare loro collaboratori, dei Registri Sussidiari che raggruppino Esperti, Operatori e Tecnici, operanti in tutto il territorio nazionale ed esercitanti, anche se non in forma prevalente ed esclusiva, una libera attività professionale non concettuale nelle discipline contemplate da Collegio Toscano Periti Esperti Consulenti.
ART. 2 -SCOPI
I Registri Sussidiari hanno gli scopi contemplati dall’ART. 3 dello Statuto per i soci ordinari.
I Registri Sussidiari hanno sede presso il Collegio, in via XX settembre n.78 a Firenze o dove lo stesso Collegio intendesse eleggere domicilio.
ART. 4 – REQUISITI DI AMMISSIBILITA’
L’ammissione ai Registri Sussidiari è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:
specifica competenza nelle specialità per le quali è richiesta l’iscrizione;
non aver subito radiazioni da associazioni operanti nello stesso ambito.
Agli effetti della dimostrazione della specifica competenza verranno valutati:
a) l’inserimento in associazioni professionali riconosciute dal Collegio;
b) la formazione presso strutture accreditate dal Collegio o da esso ritenute valide;
c) il possesso di diplomi od attestati specifici;
d) un curriculum professionale adeguato.
ART.6 – ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA
La domanda per l’ammissione deve essere compilata sugli appositi moduli ed accompagnata dalla documentazione relativa a quanto richiesto dagli articoli 4 e 5, da copia di un documento di identità e da una foto tessera.
Ritenuta sufficiente la documentazione, il Comitato di Presidenza, sentito il parere del responsabile del Registro, deciderà sull’ammissibilità del candidato, riservandosi, eventualmente, di sottoporlo ad un colloquio/esame per accertarne la capacità professionale.
Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda il candidato otterrà la comunicazione dell’accettazione o meno e, in caso negativo, potrà, entro altri 30 giorni presentare ricorso al Consiglio Direttivo che deciderà in via definitiva.
ART.7 – PERFEZIONAMENTO DELL’ISCRIZIONE
Entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda, il candidato è tenuto a perfezionare l’ammissione con la corresponsione degli importi previsti e l’impegno a mantenere l’iscrizione per almeno 3 anni, corrispondendo le quote annualmente stabilite dal Consiglio Direttivo.
ART. 8 – DOVERI DELL’ASSOCIATO
La qualità di iscritto comporta l’accettazione del Codice Deontologico nonché il riconoscimento degli organi del Collegio.
ART.9 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI ISCRITTO
a) dimissioni, da notificarsi entro il mese di settembre, a decorrere dal 1 gennaio successivo;
b) morosità, recidiva a due solleciti;
c) decadenza, a seguito della perdita di uno dei requisiti indispensabili per l’iscrizione;
d) radiazione, su proposta della Commissione Disciplina, per comportamenti lesivi della categoria, o gravi infrazioni ed inadempienze.
ART.10 – RAPPRESENTATIVITA’ e COINVOLGIMENTI
Esperti, Operatori e Tecnici iscritti in un Registro Sussidiario non hanno diritto al voto in seno all’Assemblea dei soci ordinari del Collegio, ma possono parteciparvi come auditori anche proponendo argomenti da inserire nell’o.d.g..
Nella gestione di ogni Registro Sussidiario è coinvolto, a parte gli organi del Collegio, un membro del Consiglio Direttivo “delegato ai Registri” ed un socio ordinario responsabile (nominato dallo stesso Consiglio Direttivo) che si farà portavoce degli iscritti nei Registri, avallandone l’ammissione, curandone l’aggiornamento professionale, suggerendo tariffari e proponendo sanzioni disciplinari ed onorificenze.
ART.11 – CONTRIBUTI
I contributi per l’iscrizione, la quota annua, i materiali ed i servizi sono pari a quelli periodicamente stabiliti dal Consiglio Direttivo per i soci ordinari.
ART.12 – MATERIALI
Al momento del perfezionamento dell’iscrizione, all’associato vengono rilasciati -compresi nella quota di adesione, ma dati “in comodato” (perciò da restituire alla cessazione) – una tessera di riconoscimento ed un’attestato. Su specifica richiesta potranno essere forniti timbro personale e distintivo.
Al 1 gennaio 2017 erano attivi i seguenti REGISTRI SUSSIDIARI:
PRATICANTI – Collaboratori di studio di operatori in professioni non regolamentate
O. D. B. – Operatori Discipline del Benessere e bio-naturali
A. Q. – Ausiliari Qualificati (operatori e tecnici nelle più svariate discipline)
S. VITO – Educatori in danza
EMAS – Operatori in Musica, Arte e Spettacolo
ESM – Operatori in Scienze Motorie
FISEC – Educatori canori
O. R. – Operatori e tecnici nel campo dell’ospitalità, dell’accoglienza e della ristorazione
M. L. – Operatori e tecnici nel settore marmo – lapideo
Per venire incontro alle esigenze di alcune categorie di iscritti, si è deciso di dar vita anche a Registri Speciali che raggruppino gli associati esercitanti professioni degne di una specifica “protezione”: chi è inserito in tali Registri è comunque un socio ordinario ed ha tutti i diritti ed i doveri contemplati dallo Statuto, anche se deve rispettare particolari regole dettate dai singoli ordinamenti.
Il 3 febbraio 2015 sono stato approvati gli ordinamenti dei Registri Speciali per insegnanti ed artisti in “CANTO MODERNO” affidandone la gestione all’Associazione VMS Italia, accreditato anche come Ente Formatore per i corsi rivolti al conseguimento dei diplomi in “canto moderno” ed in “didattica del canto moderno”.

References: ART. 5
 Art. 13
 Art. 24

ART. 13

ART. 14

ART. 25

ART. 30

ART. 31

ART. 32
 Art. 35
 Art. 36

ART. 33

ART. 34

ART. 37

ART. 38

ART. 2

ART. 4

ART.6

ART.7

ART. 8

ART.9

ART.10

ART.11

ART.12