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Timestamp: 2020-07-13 12:41:34+00:00

Document:
Statuto 19 maggio 1977 - Olir
Data: 19 maggio 1977
Unione italiana delle Chiese Cristiane avventiste del 7 giorno
Chiese cristiane avventiste del settimo giorno
Rappresentanza, Estinzione, Beni immobili, Culto, Alienazione, Organi, Beni mobili, Acquisto, Amministrazione, Mezzi finanziari, Comitato
Statuto dell’Ente patrimoniale dell’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno. I – Costituzione, sede e scopo. Articolo 1° E’ costituito l’ENTE PATRIMONIALE DELL’UNIONE ITALIANA DELLE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE DEL 7° GIORNO, la quale fa parte della Divisione Euro-Africana della General Conference of Seventh-Day Adventiste. La sede dell’Ente è in Roma, Lungotevere Michelangelo n. […]
Statuto dell’Ente patrimoniale dell’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno.
I – Costituzione, sede e scopo.
E’ costituito l’ENTE PATRIMONIALE DELL’UNIONE ITALIANA DELLE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE DEL 7° GIORNO, la quale fa parte della Divisione Euro-Africana della General Conference of Seventh-Day Adventiste.
La sede dell’Ente è in Roma, Lungotevere Michelangelo n. 7.
L’Ente Patrimoniale ha gli scopi seguenti:
a) acquistare, possedere ed amministrare beni mobili ed immobili destinati all’esercizio del culto e delle altre attività dell’Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno;
b) gestire istituzioni ed opere di religione, d’istruzione, di sanità, di beneficenza, di stampa e di diffusione della fede cristiana avventista, che fanno e faranno parte dell’Unione Italiana delle Chiese Avventiste del 7° Giorno.
I mezzi finanziari per il raggiungimento dello scopo di cui all’art. 2 sono costituiti dagli eventuali provventi dei beni mobili ed immobili dell’Ente, nonché dalle offerte di qualunque natura e comunque pervenutegli, e dai contributi dell’Unione.
II – Ordinamento e amministrazione.
Gli organi dell’Ente sono:
c) il Tesoriere;
d) il Comitato.
La carica del Presidente viene esercitata di diritto dal Presidente dell’Unione o da altra persona designata dal Comitato dell’Unione, quelle di segretario e di Tesoriere rispettivamente dal Segretario e dal tesoriere della Unione.
Il Presidente dell’Ente Patrimoniale deve essere cittadino italiano e domiciliato in Italia.
Articolo 6°
Sono membri del Comitato dell’Ente tutti i membri del Comitato dell’Unione nominati ed eletti secondo le modalità stabilite nello statuto dell’Unione.
I componenti del Comitato comunque debbono essere in numero dispari.
Articolo 7°
Entro trenta giorni dall’avvenuta elezione o nomina, i nomi dei componenti del Comitato dell’Ente dovranno essere notificati dal presidente alla compente Autorità tutoria.
Articolo 8°
Il Comitato dell’Ente sarà convocato dal Presidente almeno due volte l’anno in sessione ordinaria, la prima entro il 31 marzo e la seconda entro il 31 dicembre.
In sessione straordinaria sarà convocato ogni qualvolta almeno cinque membri ne facciano motivata richiesta scritta al Presidente.
Articolo 9°
Alla prima convocazione, che dovrà essere fatta dal Presidente subito dopo la elezione di tutti i componenti del Comitato dell’Ente, dovranno essere invitati a partecipare anche i membri scaduti e non rieletti onde procedere alle consegne di rito.
Articolo 10°
Il Presidente, il Segretario e il Tesoriere rendono conto del loro operato ad ogni riunione di Comitato.
Articolo 11°
Al Comitato sono attribuiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresa la stesura del bilancio di previsione e di quello consuntivo relativi ad ogni esercizio finanziario, la cui durata va dal 1° gennaio al 31 dicembre del medesimo anno solare.
Le sue delibere sono valide quando alla loro assunzione partecipano almeno cinque dei suoi componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dai presenti.
Il Presidente del Comitato esegue le deliberazioni di questo ed esercita l’ordinaria amministrazione dell’Ente e rende conto dell’operato del Comitato anche all’Assemblea Generale dell’Unione.
La verifica dei conti viene eseguita dai revisori nominati dall’Assemblea dell’Unione ai sensi dello art. VII Sez. 3 dello statuto della stessa Unione.
Articolo 12°
Nel caso di alienazione dei beni immobili la delibera deve essere approvata da almeno i due terzi dei componenti del Comitato dell’Ente, dopo aver ottenuto il benestare da parte del Comitato dell’Unione.
III – Rappresentanza dell’Ente.
Articolo 13°
La rappresentanza legale dell’Ente, a tutti gli effetti, spetta al Presidente o in caso di impedimento, al Segretario o al Tesoriere.
A quest’ultimo la rappresentanza spetta solo in caso di contemporaneo impedimento del Presidente e del Segretario.
IV – Estinzione dell’Ente.
Articolo 14°
Nel caso di estinzione dell’Ente sia per scioglimento che per esaurimento dello scopo per cui è stato creato ai sensi dell’art. 2° del presente statuto, il patrimonio dell’Ente sarà devoluto alla Società Filantropica “La Lignière” o ad altre Opere, Enti od Istituzioni Cristiane Avventiste, e secondo l’indicazione dell’Assemblea Generale dell’Unione o di altra organizzazione che la sia succeduta.
I beni provenienti da donazioni saranno restituiti ai donatori, ovvero ai loro legittimi successori soltanto se questa condizione sia espressamente stabilita nei relativi atti di donazione.
Articolo 15°
Il presente statuto potrà essere completato da appositi regolamenti da approvarsi dall’Assemblea Generale dell’Unione.
Articolo 16°
Per quanto non è previsto, né disciplinato dal presente statuto si rinvia alle leggi dello Stato.
» Statuto 19 aprile 1990

References: Articolo 1

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16