Source: https://seishinkanwadokai.weebly.com/-progetto-karate-integrato-e-disabilita.html
Timestamp: 2020-08-13 08:50:53+00:00

Document:
PROGETTO KARATE INTEGRATO E DISABILITA' - 精神館和道会空手道ローマ SEISHIN KAN WADO KAI KARATE DO ROMA karate
精神館和道会空手道ローマ SEISHIN KAN WADO KAI KARATE DO ROMA
PROGETTO KARATE INTEGRATO E DISABILITA'
JAPAN KARATE FEDERATION OF WADO KAI
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KARATE NO LIMITS !!!!
" NELLE ARTI MARZIALI LA TECNICA E' COME IL COSMO: INFINITA.
NON VI SONO LIMITI"
(Hironori Ohtsuka)
Il Karate ci insegna che i movimenti del proprio corpo sono strettamente legati a come siamo, alla propria personalità. E l’allenamento, che coinvolge tutta la persona, diventa così occasione di entrare in diretto contatto con noi stessi, con i propri limiti e le proprie qualità, consentendo il miglioramento e l' accettarsi per come ci scopriamo ogni giorno. Il Karate aiuta a conoscere e migliorare se stessi, favorisce l’autostima (fiducia in sé, che non diventa prepotenza sull’altro), sviluppa capacità cognitive ( ad esempio, la memoria, l’attenzione e la flessibilità di pensiero) e motorie, aiuta a controllare le reazioni aggressive e sviluppa il rispetto per se stessi e per gli altri.
Il karate può essere praticato senza limiti di età, da maschi e femmine, da disabili, da chi soffre di disturbi mentali o del comportamento, da chi ha problemi fisici.
Nella nostra Scuola si pratica il Karate con il concetto di SPORT INTEGRATO, concetto fondamentale che coinvolge ed avvia i ragazzi alla pratica motoria e sportiva, vista anche come beneficio fisico e psichico, è un compito fondamentale per un migliore sviluppo delle persone.
La finalità principale della nostra Scuola è quella dell’integrazione del ragazzo disabile nella società attraverso un’accurata programmazione delle attività ed un’attenta analisi delle problematiche. Inoltre l’attività motoria del Karate, rivolta alle persone disabili e “normodotati”, sempre in un contesto di integrazione, possa essere vissuta dai ragazzi come un momento di conquista di autonomia personale e di gratificazione per il miglioramento dell’autostima, mentre per un allievo “normodotato” come opportunità di arricchimento interiore e stimolo per superare i pregiudizi e i preconcetti rivolti alla “disabilita”.
Nel Dojo della SKWR il M° Marco De Astis svolge la sua attività rivolta alle persone con disabilità, insegnando loro la pratica del KARATE ADATTATO, inserendo gli Allievi in un progetto Integrato, coinvolgendoli ad eventi e manifestazioni Nazionali ed Internazionali, trasferendo a tutti gli allievi lo spirito dell'arte marziale dove il Karate non conosce limiti, dove tutto è possibile!﻿
PER INFO CONTATTI SUL KARATE ADATTATO
Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità.
(Chris Bradford)
Nasce il " PROGETTO ABILITY ", un percorso che mira ad utilizzare nuove ed aggiornate tecniche di allenamento per bambini con disabilità...
PER AVERE INFO DETTAGLIATE E SOSTENERE IL NOSTRO PROGETTO
​CONTATTACI:
Tel: 333 85 34 037 - 347 74 88 913 E-mail seishinwadokai@gmail.com
3 giugno 2019 una giornata importante per la nostra scuola e per lo sport condiviso.. insieme all’ AISA Associazione italiana Sindromi Atassiche Regione Lazio e la Seishin Kan Wado Kai Karate Do Roma - Asd Free Way si stipula un protocollo d’intesa per sviluppare un progetto comune di inclusione e integrazione delle persone con disabilità attraverso lo sport e il karate.
Grazie al Presidente AISA Lazio Giovanni Mennilli e al suo staff !
www.atassia.it/sezioni-aisa/sez-lazio/
LA SEISHIN KAN WADO KAI KARATE DO ROMA ADERISCE AL PROGETTO :
BeeInclusion è il primo motore di ricerca per il Sociale a 360°.
Nasce con lo scopo di far trovare in un'unica piattaforma servizi accessibili geolocalizzati sul territorio e indicizzati in base alle proprie necessità.
Questa piattaforma web permette a persone, sia singole che in gruppo, di creare le proprie Esperienze, classificate per diversi settori: hotel, ristorazione, sport, salute, noleggio e riparazioni, consulenza e formazione, trasporti e svago.
www.beeinclusion.com/Users/Search.aspx
INTERNATIONAL NETWORK OF BUDO CULTURE FOR DISABLED
LA SEISHIN KAN WADO KAI KARATE DO ROMA ADERISCE COME PARTNER
ALL' INTERNATIONAL NETWORK OF BUDO CULTURE FOR DISABLED.
Mediante i principi del karate promuoviamo l'integrazione e l'inclusione delle persone con disabilità, nessuno escluso, tutti con esigenze particolari, non solo attraverso le arti marziali, ma soprattutto nella vita quotidiana. Questo viene fatto aiutandoli a costruire la loro fiducia in se stessi e rispetto di sé, e offrendo la possibilità di stupire il mondo intorno a loro con le loro capacità e punti di forza.
www.abcdbudokai.se
www.budo-u.ac.jp
Un metodo integrato per permettere ai disabili di allenarsi e gareggiare nel karate con i normodotati: è stato ideato, adattato e applicato con risultati sorprendenti a Roma. E così ragazzi autistici, donne in carrozzella e persone con altre disabilità si ritrovano anche a vincere le gare.
http://video.corriere.it/karate-metodo-allenare-insieme-disabili-normodotati/1edd91ac-a48b-11e4-9025-a3f9ec48a2fa
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SALERNO - FACOLTA' DI SCIENZE DELLE FORMAZIONE - CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE VALUTAZIONE MOTORIO SPORTIVA E TECNICHE DI ANALISI E PROGETTAZIONE DELLO SPORT PER DISABILI - TESI DI LAUREA MAGISTRALE IN TEORIA, TECNICA E DIDATTICA DELLO SPORT PER DISABILI -
IL KARATE INTEGRATO -
( tesi di Laurea del Dott. Nicola La Marca - Relatore Prof. Filippo Gomez Paloma)
......I grandi movimenti sportivi internazionali sviluppatosi in questi anni tramite il coinvolgimento di migliaia e migliaia di atleti disabili di tutte le parti del mondo, ha dimostrato come lo sport sia, per il portatore di handicap, non solo un mezzo insostituibile di recupero psicofisico, ma anche un mezzo stimolante di integrazione sociale…..
…… il Karate si svolge con tutti gli allievi proprio per creare quello spirito di unione e comune sacrificio, che porterà alla nascita di un sentimento comune in tutti gli allevi, ossia crescere e migliorare insieme in un clima di sana competizione e rispetto. Ciò dovrebbe portare a una nuova visione dell’atleta, non più visto come disaile, ma come artista marziale dotto di capacità competitive, in grado di poter competere nelle più grandi competizioni internazionali......
( DOTT. NICOLA LA MARCA )
il_karate_integrato_2.pdf
Carta dei diritti dei bambini nello sport
(UNESCO, Service des Loisirs, Geneve, 1992)
Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino;
Diritto di fare lo sport;
Diritto di beneficiare di un ambiente sano;
Diritto di essere trattato con dignità;
Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate;
Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi;
Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo;
Diritto di partecipare a gare adeguate;
Diritto di praticare il suo sport nella massima sicurezza;
Diritto di avere tempi di riposo;
Diritto di non essere un campione.
La Convenzione è uno strumento concreto che consente di combattere le discriminazioni e le violazioni dei diritti umani nei confronti di tutte le persone con disabilità italiane e ne riconosce a pieno titolo lo status di "cittadini" di questo Paese.
L'Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità nel dicembre 2006. Attraverso i suoi 50 articoli, la Convenzione indica la strada che gli Stati del mondo devono percorrere per garantire i diritti di uguaglianza e di inclusione sociale di tutti i cittadini con disabilità. 24 febbraio 2009: il Parlamento italiano ratifica la Convenzione, che diventa legge dello Stato. E 23 dicembre 2010: l'Unione europea ratifica la Convenzione.Articolo 1 - Scopo . "Promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità".
Articolo 3 - Principi generali della Convenzione
"Il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, e l’indipendenza delle persone; la non discriminazione; la piena ed effettiva partecipazione e inclusione nella società; il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; la parità di opportunità; l’accessibilità; la parità tra uomini e donne; il rispetto dello sviluppo delle capacità dei minori con disabilità e il rispetto del diritto dei minori con disabilità a preservare la propria identità".[…]
Articolo 8 - Accrescimento della consapevolezza
"Sensibilizzare la società nel suo insieme, anche a livello familiare, sulla situazione delle persone con disabilità; accrescere il rispetto per i diritti e la dignità delle persone con disabilità; combattere gli stereotipi, i pregiudizi e le pratiche dannose concernenti le persone con disabilità, compresi quelli fondati sul sesso e l’età, in tutti gli ambiti; promuovere la consapevolezza delle capacità e i contributi delle persone con disabilità".
Articolo 19 - Vita indipendente ed inclusione nella società
"Le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere; le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi a domicilio o residenziali e ad altri servizi sociali di sostegno, compresa l’assistenza personale necessaria per consentire loro di vivere nella società e impedire che siano isolate o vittime di segregazione; i servizi e le strutture sociali destinati a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattati ai loro bisogni".
Articolo 24 - Educazione
"Gli Stati riconoscono il diritto all’istruzione delle persone con disabilità. Allo scopo di realizzare tale diritto senza discriminazioni e su base di pari opportunità, gli Stati Parti garantiscono un sistema di istruzione inclusivo a tutti i livelli ed un apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita". […]
Articolo 27 - Lavoro e occupazione. "Si riconosce il diritto al lavoro delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, ossia il diritto di potersi mantenere attraverso un lavoro liberamente scelto o accettato in un mercato del lavoro e in un ambiente lavorativo aperto, che favorisca l’inclusione e l’accessibilità alle persone con disabilità". […]
Articolo 30 - Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport . "Gli Stati riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale e adottano tutte le misure adeguate a garantire alle persone con disabilità:
(a) l’accesso ai prodotti culturali in formati accessibili;
(b) l’accesso a programmi televisivi, film, spettacoli teatrali e altre attività culturali, in formati accessibili;
(c) l’accesso a luoghi di attività culturali, come teatri, musei, cinema, biblioteche e servizi turistici, e, per quanto possibile, a monumenti e siti importanti per la cultura nazionale".
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_ONU_per_i_diritti_delle_persone_con_disabilità
Firmatari della Convenzione per i diritti delle persone con disabilità
██ stati partecipanti
██ stati non partecipanti firmatari
██ stati non partecipanti e non firmatari

References: Articolo 3

Articolo 8

Articolo 19

Articolo 24

Articolo 27

Articolo 30