Source: http://roma.sentenze.ilcaso.it/codice_societario/2485
Timestamp: 2019-11-16 02:38:13+00:00

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I. Gli amministratori devono senza indugio accertare il verificarsi di una causa di scioglimento e procedere agli adempimenti previsti dal terzo comma dell'articolo 2484. Essi, in caso di ritardo od omissione, sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni subiti dalla società, dai soci, dai creditori sociali e dai terzi.
II. Quando gli amministratori omettono gli adempimenti di cui al precedente comma, il tribunale, su istanza di singoli soci o amministratori ovvero dei sindaci, accerta il verificarsi della causa di scioglimento, con decreto che deve essere iscritto a norma del terzo comma dell'articolo 2484.
Società di capitali – Responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali – Natura del danno.
Il danno subito dal creditore d’una s.r.l., per inosservanza, da parte degli amministratori, degli obblighi inerenti la conservazione del patrimonio sociale, non è che un riflesso del danno inferto al patrimonio sociale; ne deriva che, dedotta dal creditore l’inosservanza delle norme ex articoli 2485 e 2486 c.c., ove il danno al patrimonio sociale sia individuabile nella sola perdita cd. incrementale e tal perdita sia stata però spontaneamente ristorata dagli amministratori in sede di concordato preventivo, la domanda di risarcimento del creditore sociale va rigettata. (Mauro Meneghini) (Antonio Restiglian) (riproduzione riservata) Appello Venezia, 09 Gennaio 2019. Segue...
Il membro del collegio sindacale che si opponga alla mancata ammissione al passivo fallimentare del suo compenso a causa del grave inadempimento agli obblighi fondamentali su di lui incombenti, deve provare i fatti costitutivi posti a fondamento dell’invocata pretesa, e cioè di avere agito con diligenza e perizia. [Nella fattispecie, la corte ha rinviato al tribunale per un nuovo esame dell’opposizione ex art.98 L.F. in quanto il giudice di prime cure non aveva indicato gli elementi concreti sulla base dei quali aveva ritenuto che la società avesse un patrimonio netto negativo e che i crediti appostati in bilancio avessero valori inappropriati.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Maggio 2018, n. 10749. Segue...
Fallimento - Società a responsabilità limitata - Azione di responsabilità - Valutazione equitativa del danno nella causa di merito - Differenza tra passivo fallimentare, attivo fallimentare e patrimonio netto negativo.
Il criterio che appare utilizzabile ai fini di una valutazione equitativa del danno, resa necessaria dallo svolgimento di attività di gestione prolungata per quasi due anni dopo l’erosione del capitale sociale con importante aggravio delle perdite, senza che siano nel contempo individuabili singolarmente specifiche operazioni dannose, anche a causa della parziale mancanza della contabilità, è costituito dalla quantificazione del passivo accertato in sede fallimentare e dalla sottrazione da tale importo dell’attivo realizzato in sede fallimentare; così determinato lo sbilancio attivo – passivo fallimentare, da tale importo va detratto il patrimonio netto negativo accertato al momento della perdita del capitale sociale, al fine di ottenere l’importo finale relativo all’aggravio del passivo, costituente il risarcimento del danno. (Alberto Rinaldi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 15 Febbraio 2017. Segue...
Scioglimento e liquidazione delle società - Liquidatore nominato dal tribunale - Ausiliario dell'autorità giudiziaria - Esclusione - Assunzione degli stessi obblighi e poteri del liquidatore nominato dall'assemblea.
Il liquidatore di società, nominato dal tribunale ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2485, comma 2, c.c., non è un ausiliare dell'autorità giudiziaria, ma assume, rispetto alla società, ai soci ed ai terzi, la medesima posizione che compete al liquidatore nominato dall'assemblea, con gli stessi compiti, obblighi e poteri. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Febbraio 2015. Segue...
Procedimento civile - Reclamo camerale ex articolo 739 c.p.c. - Provvedimento non avente contenuto sostanziale di sentenza - Onere di specificazione dei motivi di impugnazione - Esclusione..
La disciplina generale del cd. reclamo camerale di cui all'articolo 739 c.p.c. non impone al reclamante alcun onere di specificazione dei motivi di impugnazione, mettendo così in evidenza la natura pienamente sostitutiva ed automaticamente devolutiva del gravame mediante la cui composizione il giudice di secondo grado è automaticamente investito dell'esame della domanda giudiziale, senza essere in alcun modo vincolato dalla pronuncia impugnata e alle censure da questa rivolte dal reclamante. Ne deriva che il reclamo non deve essere specificamente motivato quando è rivolto contro un decreto che, sebbene volto a dirimere una controversia tra parti contrapposte, non ha, tuttavia, il contenuto sostanziale di una sentenza, non essendo idoneo a decidere con efficacia di giudicato sulla situazione giuridica sostanzialmente controversa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 17 Febbraio 2014. Segue...
Società di capitali - Liquidazione della società - Procedimento di cui all'articolo 2485 c.c. - Necessaria partecipazione dei sindaci - Esclusione..
Il fatto che l'articolo 2485 c.c., nell'inerzia degli amministratori, consenta anche ai sindaci di richiedere al tribunale la messa in liquidazione della società non significa che i sindaci siano litis consorti necessario di detto procedimento che venga promosso da altri soggetti legittimati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Salerno, 03 Maggio 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Accertamento di una causa di scioglimento ex articolo 2485 c.c. - Nomina dei liquidatori ex articolo 2487 c.c...
Il provvedimento con il quale il tribunale accerta il verificarsi di una causa di scioglimento della società ai sensi dell’art. 2485, comma 2, c.c., e il provvedimento con il quale il tribunale nomina i liquidatori, in caso di omissione dei competenti organi societari, ai sensi dell’art. 2487, comma 2, c.c., emessi a conclusione del procedimento camerale di cui agli artt. 737 e segg. c.p.c. (applicabile dopo l’abrogazione del c.d. rito societario), sono provvedimenti a carattere sommario, con i quali il giudice adito, dopo un'indagine sommaria e condotta incidenter tantum, può dichiarare l’intervenuto scioglimento della società e può nominare i liquidatori sul presupposto che la società sia sciolta; tuttavia, in tale sede, il tribunale non accerta in via definitiva né l’intervenuto scioglimento né le cause che lo avrebbero prodotto, tanto che ciascun interessato, purché legittimato all’azione, può promuovere un giudizio ordinario su dette questioni e, qualora resti provata l’insussistenza della causa di scioglimento, può ottenere la rimozione del decreto e dei suoi effetti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Salerno, 03 Maggio 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Accertamento di una causa di scioglimento ex articolo 2485 c.c. - Nomina dei liquidatori ex articolo 2487 c.c. - Natura sommaria del procedimento - Rapporto con il giudizio ordinario..
Sussiste una sostanziale differenza di presupposti in ordine alla emanazione dei decreti di cui agli artt. 2485, comma 2, c.c., e 2487, comma c.c. 2, da una parte, e la sentenza che definisca l’eventuale giudizio ordinario avente ad oggetto l’accertamento della causa di scioglimento e le questioni concernenti l’instaurazione del procedimento di liquidazione, dall’altra; il decreto camerale, infatti, presuppone un accertamento di carattere sommario che prescinde senz’altro dal compiuto accertamento della sussistenza di una causa di scioglimento e dei presupposti per avviare il procedimento di liquidazione della società. In ragione di ciò, la pendenza del giudizio ordinario avente ad oggetto l'accertamento della causa di scioglimento non costituisce ostacolo alla instaurazione del procedimento camerale di cui agli artt. 737 e segg. c.p.c. al fine di ottenere i provvedimenti di cui agli artt. 2485, comma 2, c.c., e 2487, comma 2 c.c.. La sostanziale diversità dei presupposti per la instaurazione del procedimento camerale ai sensi degli artt. 737 e segg. c.p.c. e dell’eventuale giudizio ordinario avente analogo oggetto, peraltro, porta anche ad escludere qualsiasi interferenza fra le due tipologie di procedimento, nel senso che ben può essere instaurato il procedimento camerale sia prima sia durante il procedimento ordinario; soltanto la definitiva statuizione in quest’ultimo giudizio emessa può, infatti, precludere il ricorso allo strumento sommario di tutela costituito dal ricorso ex art. 737 c.p.c. finalizzato alla emissione dei decreti di cui agli artt. 2485, comma 2, c.c., e 2487, comma 2 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Salerno, 03 Maggio 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Impossibilità di funzionamento dell'assemblea - Situazione di stabile conflitto tra blocchi equipollenti di soci - Assenza di prospettive di risoluzione della situazione di contrasto..
Concreta l'ipotesi di impossibilità di funzionamento dell'assemblea della società la circostanza che la vita sociale sia caratterizzata da una situazione di stabile conflitto tra blocchi equipollenti di soci, soprattutto nel caso in cui il contrasto fra i due blocchi di quote si trascini da lungo tempo e non emerga alcuna prospettiva di risoluzione della situazione di contrasto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Salerno, 03 Maggio 2012. Segue...
Società a responsabilità limitata - Custode giudiziario delle quote sociali - Accertamento della causa di scioglimento ex articolo 2485, comma due c.c. - Legittimazione del custode - Sussistenza..
Il custode giudiziario di quote di società a responsabilità limitata è legittimato a richiedere, in luogo dei soci, l'accertamento della sussistenza della causa di scioglimento di cui all'articolo 2485, comma 2, c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 24 Giugno 2011. Segue...

References: art.98
 articolo 739
 sentenza 
 articolo 2485
 articolo 2487
 articolo 2485
 articolo 2487
 sentenza 
 art. 737
 articolo 2485