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Timestamp: 2018-12-16 21:39:34+00:00

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20 casi in cui la Norma CEI 64-8 richiede il differenziale da 30 mA | | Studio Salvatore
20 casi in cui la Norma CEI 64-8 richiede il differenziale da 30 mA
studiosalvatore 4 luglio 2016 20 casi in cui la Norma CEI 64-8 richiede il differenziale da 30 mA2016-07-02T19:34:26+00:00 Tecnologie
E’ molto frequente trovare interruttori differenziali ad alta sensibilità installati dove non sono strettamente necessari. Questa consuetudine, non sempre necessaria ai fini della sicurezza, rischia di compromettere, con scatti intempestivi del dispositivo, la continuità di servizio.
Nei sistemi TT i dispositivi devono essere coordinati con l’impianto di terra e sono impiegati per proteggere le persone contro i contatti indiretti ma anche, se la soglia di intervento non supera i 30 mA, come protezione addizionale contro i contatti diretti. In questo caso l’efficacia della protezione è indipendente dall’impianto di terra mentre, per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, il coordinamento con l’impianto di terra è necessario per permettere l’intervento del differenziale in caso di guasto verso terra.
Nei sistemi TN invece l’impiego dell’interruttore differenziale per la protezione contro i contatti indiretti non è strettamente indispensabile. La protezione può infatti essere ottenuta anche mediante l’impiego di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti (es. magnetotermici) debitamente coordinati con la relativa impedenza dell’anello di guasto.
In alcune situazioni le Norme richiedono espressamente l’impiego di interruttori differenziali con soglia di intervento non superiore ai 30 mA. Raggruppati in 20 casi, ecco quali, in ordine di comparizione nella “nuova” edizione (7a) della Norma CEI 64-8 (le novità riguardano principalmente auto elettriche, piscine e fontane):
1. Locali ad uso abitativo o circuiti destinati ad alimentare apparecchi utilizzatori mobili usati all’esterno
Norma CEI 64-8 art. 412.5.3
La protezione addizionale mediante l’uso di dispositivi di protezione con corrente differenziale nominale d’intervento non superiore a 30 mA è richiesta:
a) nei locali ad uso abitativo per i circuiti che alimentano le prese a spina con corrente nominale non superiore a 20 A;
NOTA: Una esenzione può essere fatta per specifiche prese a spina previste per la connessione a particolari componenti elettrici.
2. Cavi piatti per posa fissa sotto tappeto
Norma CEI 64-8 art. 521.1 (commento)
Per l’uso di cavi piatti per posa sotto tappeto a posa fissa (moquette) ci si deve attenere alle istruzioni che deve fornire il costruttore ed in ogni caso i relativi circuiti devono venire protetti con interruttori differenziali aventi corrente differenziale nominale da 30 mA.
NOTA: Ovviamente per tappeto a posa fissa si intende ad esempio una moquette.
La prescrizione vale in ogni caso, indipendentemente dal luogo di installazione del cavo piatto.
I cavi per posa sotto tappeto a posa fissa sono contraddistinti con la sigla nazionale: URW.
3.Catene luminose (interruttore da 30 mA consigliato, non imposto)
Norma CEI 64-8 cap. 55 (commento)
Le catene luminose devono rispondere alla relativa norma di prodotto (CEI EN 60598-2-20) che non specifica particolari prescrizioni riguardanti l’altezza di installazione dal suolo. Anche se le catene luminose sono apparecchi utilizzatori collegati alla rete di alimentazione tramite presa a spina, esse devono tenere conto delle prescrizioni di sicurezza previste dalla presente Norma CEI 64-8. Una catena luminosa rispondente alla relativa norma di prodotto deve essere installata in modo che non arrechi intralcio al passaggio e, se alimentata a tensione di rete, sia protetta meccanicamente, quando a portata di mano è consigliabile sia protetta da un interruttore differenziale con corrente d’intervento differenziale nominale di 30 mA. Tuttavia, trattandosi di un apparecchio utilizzatore il costruttore può indicare le eventuali modalità di uso e protezione delle catene luminose.
4. Gruppi elettrogeni temporanei, trasportabili o mobili
Norma CEI 64-8 art. 551.4.4
Prescrizioni addizionali per la protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione quando l’impianto ed il gruppo generatore non sono permanenti e fissi. L’articolo si applica ai gruppi generatori trasportabili e a quelli che sono destinati a essere mossi verso luoghi non specificati per un uso temporaneo o per breve tempo. Tali gruppi generatori possono essere parte di un impianto soggetta ad un uso similare.
Art. 551.4.4.2 Nei sistemi TN, TT ed IT un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente una corrente differenziale nominale di intervento non superiore a 30 mA deve essere installato in accordo con 413.1 per l’interruzione automatica dell’alimentazione.
5. Esposizione di apparecchi di illuminazione
Norma CEI 64-8 art. 559.8
Protezione contro i contatti diretti ed indiretti nei luoghi con esposizione di apparecchi di illuminazione (ad esempio negozi, grande distribuzione, showroom ecc.).
La protezione in questi particolari contesti installativi deve essere fornita dall’alimentazione SELV; oppure da sistemi di interruzione automatica dell’alimentazione mediante un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente una corrente differenziale non superiore a 30 mA.
NOTE: La prescrizione vale in ogni caso, indipendentemente dal luogo di installazione (ambiente ordinario o a maggior rischio in caso di incendio).
6. Locali contenenti bagni o docce
Norma CEI 64-8 Sez. 701
Art. 701.412.5 Protezione addizionale mediante interruttori differenziali. Uno o più interruttori differenziali con una corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA devono proteggere tutti i circuiti situati nelle zone 0, 1, 2 e 3. L’uso di tali interruttori differenziali non è richiesto per i circuiti protetti mediante SELV; o protetti mediante separazione elettrica, se ciascun circuito alimenta un solo apparecchio utilizzatore (413.5).
Art. 701.53 Nella zona 3 prese a spina, interruttori ed altri apparecchi di comando sono permessi solo se la protezione è ottenuta mediante separazione elettrica (413.5) individualmente; o SELV (411.1); o interruzione automatica dell’alimentazione, usando un interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
7. Piscine e fontane
Norma CEI 64-8 Sez. 702
Art. 702.413.7.1 Zone 0 e 1 delle piscine. Nelle zone 0 ed 1 è permessa, ad eccezione di quanto specificato in 702.53, solo la protezione per mezzo di circuiti SELV ad una tensione nominale non superiore a 12 V in c.a o a 30 V in c.c., con la sorgente di sicurezza installata al di fuori delle zone 0, 1 oppure installata in zona 2, se il suo circuito di alimentazione è protetto da un dispositivo di protezione differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA.
Gli apparecchi utilizzatori specificatamente previsti per l’impiego all’interno delle vasche e che sono previsti per essere fatti funzionare solo quando non vi siano persone all’interno della zona 0, devono essere alimentati tramite circuiti protetti mediante SELV con la sorgente installata al di fuori delle zone 0, 1 e 2.
La sorgente di sicurezza può essere installata nella zona 2 se il suo circuito di alimentazione è protetto da un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA; oppure interruzione automatica della alimentazione usando un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA; oppure separazione elettrica con alimentazione di un solo apparecchio utilizzatore e con la sorgente di alimentazione installata al di fuori delle zone 0, 1 e 2. Questa sorgente può essere installata nella zona 2 se il suo circuito di alimentazione è protetto da un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA.
Art. 702.413.7.3 Zone 2 delle piscine. Deve essere applicata una (o più di una) delle seguenti misure di protezione: SELV, con la sorgente installata al di fuori delle zone 0 ed 1. La sorgente di sicurezza può essere installata nella zona 2 se il suo circuito di alimentazione è protetto da un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA; oppure interruzione automatica della alimentazione, usando un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA; oppure separazione elettrica, con alimentazione di un solo apparecchio utilizzatore e con la sorgente di alimentazione installata al di fuori delle zone 0 ed 1.
Questa sorgente può essere installata nella zona 2 se il suo circuito di alimentazione è protetto da un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA.
Art. 702.53 Alimentazione di prese, interruttori e apparecchi di comando in zona 1 di piccole piscine e in zona 2.
Art. 702.55 Pompe di alimentazione o altri apparecchi destinati ad essere specificatamente utilizzati in piscina, posti in un locale adiacente alla piscina.
Art. 702.55.1 Alimentazione di elementi riscaldanti annegati nel pavimento di zone 0 e 1, ricoperti con griglia o schermo metallico connesso al collegamento equipotenziale supplementare.
Art. 702.55.4 Alimentazione di componenti elettrici in zona 1 (posti in involucri di classe II e accessibili tramite portello interbloccato apribile solo con chiave o attrezzo) e di apparecchi di illuminazione di classe II in zona 1 di piccole piscine.
Art. 702.413.7.2 Alimentazione di apparecchi non SELV, e senza trasformatore dedicato in zona 0 e 1.
8. Saune
Norma CEI 64-8 Sez. 703
La norma CEI 64-8 considera la sauna (bagno di vapore in ambiente surriscaldato) un ambiente particolare.
Art. 703.412.5 Protezione addizionale mediante interruttori differenziali.
La protezione addizionale deve essere adottata per tutti i circuiti della sauna, con l’eccezione del riscaldatore per sauna, per mezzo di uno o più interruttori differenziali con una corrente differenziale nominale ldn non superiore a 30 mA.
NOTE: è vietata l’installazione di prese e spine e di apparecchi utilizzatori. Sono ammesse le apparecchiature utilizzate per la regolazione della temperatura o quelle incorporate nel riscaldatore. Le condutture dovranno essere di tipo senza protezione metallica ed avere un grado di isolamento equivalente alla CLASSE II (doppio isolamento).
9. Cantieri edili: prese a spina
Norma CEI 64-8 Sez. 704
Le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi aventi correnti nominali fino a ed inclusi 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali aventi corrente differenziale nominale di intervento non superiore a 30 mA (412.5) o devono essere alimentati da circuiti SELV (411.1) o devono essere protetti mediante separazione elettrica (413.5), con ciascuna presa a spina o apparecchio utilizzatore mobile alimentati da un trasformatore distinto o da un avvolgimento secondario separato di un trasformatore.
10. Locali ad uso agricolo o zootecnico
Norma CEI 64-8 Sez. 705
Art. 705.413 Nei circuiti, indipendentemente dal modo di collegamento a terra, deve essere installato il seguente dispositivo di interruzione dell’alimentazione: nei circuiti che alimentano le prese a spina con corrente nominale fino a 32 A, un interruttore differenziale con Idn non superiore a 30 mA; nei circuiti che alimentano le prese a spina con corrente nominale superiore a 32 A, un interruttore differenziale con Idn non superiore a 100 mA; negli altri circuiti terminali con grado di protezione <IP4X, un interruttore differenziale con Idn non superiore a 300 mA. Quando ciò non sia possibile per necessità di continuità di servizio, si può ricorrere, sui circuiti di distribuzione, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato.
Norma CEI 64-8 Sez. 706
Art. 706.410.1 Protezione di apparecchi elettrici fissi di classe II.
c) Per l’alimentazione di componenti elettrici fissi:
con componenti elettrici di Classe II, o con componenti elettrici aventi isolamento equivalente (413.2), a condizione che i circuiti di alimentazione siano protetti da una protezione addizionale mediante interruttori differenziali (412.5) con corrente differenziale non superiore a 30 mA.
NOTE: Un luogo conduttore ristretto si presenta delimitato da superfici metalliche o comunque conduttrici in buon collegamento elettrico con il terreno e al suo interno è elevata la probabilità che una persona possa venire in contatto con tali superfici attraverso un’ampia parte del corpo diversa da mani e piedi.
12. Aree di campeggio
Norma CEI 64-8 Sez. 708
Art. 708.530.6 Un circuito terminale previsto per il collegamento fisso per una fornitura a una casa mobile o trasportabile deve essere protetto singolarmente da un dispositivo di protezione differenziale con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
Ovvero un differenziale a protezione dell’alimentazione di prese a spina (ogni presa a spina deve essere protetta individualmente).
NOTE: La norma si intende ovviamente applicata anche alle aree di campeggio per tende.
13. Darsene ed ambienti assimilabili
Norma CEI 64-8 Sez. 709
Art. 709.531.2 Interruttori differenziali.
Ogni presa deve essere protetta individualmente mediante un dispositivo differenziale avente una corrente di intervento differenziale nominale non superiore a 30 mA.
Ogni circuito finale, previsto per la connessione fissa di un’alimentazione verso una casa galleggiante, deve essere protetto individualmente da un dispositivo differenziale avente una corrente di intervento differenziale nominale non superiore a 30 mA.
14. Locali ad uso medico
Norma CEI 64-8 Sez. 710
Art. 710.413.1.3 I circuiti terminali dei locali ad uso medico di gruppo 1, che alimentino prese a spina con corrente nominale sino a 32 A, devono essere protetti con interruttori differenziali aventi corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA (protezione addizionale). Nei locali di gruppo 2 tutti i circuiti devono essere protetti mediante interruttore differenziale con /dn 30 mA, se non sono alimentati dal sistema IT-M.
Si deve fare particolare attenzione per assicurare che l’uso simultaneo di numerosi apparecchi, collegati allo stesso circuito, non possa causare scatti intempestivi degli interruttori differenziali.
Nei locali ad uso medico di gruppo 1 e gruppo 2, dove sono richiesti interruttori differenziali, devono essere scelti solo quelli di tipo A o di tipo B, in funzione del tipo della possibile corrente di guasto.
15. Fiere, mostre e stand
Norma CEI 64-8 Sez. 711
Art. 711.413.7.2 Tutti i circuiti che alimentano prese a spina fino a 32 A e tutti i circuiti terminali, diversi da quelli per l’illuminazione di sicurezza, devono essere protetti con un interruttore differenziale con una corrente differenziale nominale di intervento non superiore a 30 mA.
16. Impianti di illuminazione all’esterno
(interruttore da 30 mA raccomandato, non imposto)
Norma CEI 64-8 Sez. 714
Art. 714.413.1 NOTA 2 Si raccomanda di proteggere gli impianti di illuminazione situati in posti quali quelli indicati nel secondo alinea del 714.1 mediante dispositivi di protezione a corrente differenziale aventi corrente nominale differenziale non superiore a 30 mA.
Tali dispositivi di protezione forniscono inoltre una protezione addizionale contro i contatti diretti.
17. Unità mobili o trasportabili
Norma CEI 64-8 Sez. 717
Art. 717.412.5 Protezione addizionale mediante interruttori differenziali.
La protezione addizionale mediante interruttori differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA è richiesta per tutte le prese a spina destinate ad alimentare apparecchi utilizzatori situati al di fuori dell’unità, con la eccezione delle prese a spina che siano alimentate da circuiti protetti mediante: SELV; PELV; oppure per separazione elettrica.
18. Veicoli elettrici
Norma CEI 64-8 Sez. 722
Art. 722.531.1 Tutti i punti di connessione devono essere singolarmente protetti da differenziale da 30 mA di tipo A (circuiti monofase) o di tipo B (circuiti trifase).
NOTE: La sezione relativa all’auto elettrica è una delle novità più importanti della settima edizione della Norma CEI 64-8.
19. Ambienti a maggior rischio in caso di incendio
Norma CEI 64-8 Sez. 751
Art. 751.4.2.7 I dispositivi di protezione contro le sovracorrenti devono essere installati all’origine dei circuiti; sia di quelli che attraversano i luoghi in esame, sia quelli che si originano nei luoghi stessi (anche per alimentare apparecchi utilizzatori contenuti nel luogo a maggior rischio in caso di incendio).
a) Nei sistemi TT e TN con dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d’intervento non superiore a 300 mA anche ad intervento ritardato; quando i guasti resistivi possano innescare un incendio, per esempio per riscaldamento a soffitto con elementi a pellicola riscaldante, la corrente differenziale nominale deve essere Idn=30 mA; quando non sia possibile, per esempio per necessità di continuità di servizio, proteggere i circuiti di distribuzione con dispositivo a corrente differenziale avente corrente differenziale non superiore a 300 mA, anche ad intervento ritardato, si può ricorrere, in alternativa, all’uso di un dispositivo differenziale con corrente differenziale non superiore a 1 A ad intervento ritardato.
20. Sistemi di riscaldamento a soffitto o a pavimento
Norma CEI 64-8 Art. 753
Art.753.413.1 753.413.1 Protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione. Come dispositivi di interruzione devono essere utilizzati dispositivi di protezione a corrente differenziale aventi corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
53.413.2 Protezione mediante utilizzo di componenti elettrici di Classe Il o con isolamento equivalente. I circuiti che alimentano i componenti elettrici di riscaldamento di Classe Il o con isolamento equivalente devono avere una protezione supplementare ottenuta mediante l’uso di un dispositivo di protezione a corrente differenziale avente una corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
Gradi di protezione “IP” e Norma CEI 64-8 Impianti elettrici a servizio e in prossimità di piscine e fontane Protezione e manovra nella V3 della norma CEI 64-8 Pubblicate la Variante V2 alla Norma CEI 0-16 e la nuova edizione della Norma CEI 0-21
« Ascensori e sicurezza: arriva il primo ok al nuovo regolamento
Prevenzione incendi per l’edilizia scolastica: cosa prevede il D.M. 12 maggio 2016 »

References: art. 412
 art. 521
 art. 551

Art. 551
 art. 559

Art. 701

Art. 701

Art. 702

Art. 702

Art. 702

Art. 702

Art. 702

Art. 702

Art. 702

Art. 703

Art. 705

Art. 706

Art. 708

Art. 709

Art. 710

Art. 711

Art. 714

Art. 717

Art. 722

Art. 751
 Art. 753

Art.753