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Timestamp: 2018-12-12 10:33:32+00:00

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4 Parte I Caratteristiche dell Albo on line Introduzione La Legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato, al comma 1 dell'art.32 al primo gennaio 2010 (poi prorogato al primo gennaio 2011) la data in cui gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati e al comma 5 dello stesso che, a decorrere dalla stessa data, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale. Mentre, ai sensi dell articolo 32, comma 2, della Legge 69 del 2009, è demandata al DPCM del 26 aprile 2011 relativo alla pubblicazione nei siti informatici di atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o di bilanci la regolamentazione delle modalità e delle forme di pubblicazione sui siti informatici delle procedure ad evidenza pubblica. Tale norma, quindi sancisce il passaggio da un regime di pubblicità legale mediante affissione degli atti in un luogo fisico (ad es. l'albo pretorio) ad uno virtuale (il sito istituzionale). Se però le modalità di affissione tradizionali possono vantare di secoli di procedure e prassi consolidate, lo stesso non si può affermare per la nuova modalità on line. Il presente Vademecum, volto a individuare uno standard a livello nazionale per i servizi afferenti all Albo, vuole quindi fornire elementi operativi utili alle amministrazioni che si trovano a dover pubblicare sul proprio sito istituzionale i documenti soggetti a pubblicità legale, evidenziando i principali passi del procedimento di pubblicazione e puntualizzando, per ciascuno, suggerimenti tecnici relativi alle questioni che in sede di applicazione potrebbero suscitare dubbi e criticità. 4
5 1. Contesto normativo Con l entrata in vigore dell art. 32 della Legge 18 giugno 2009, n. 69 ( Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile ) che reca disposizioni finalizzate all'eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea, a partire dal 1 gennaio 2011 le pubblicazioni effettuate su carta non hanno più valore legale. In conseguenza di ciò, tutte le amministrazioni pubbliche statali e non statali sono obbligate a pubblicare sul proprio sito informatico, anche mediante l utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni, gli atti e i provvedimenti amministrativi che necessitano di pubblicità legale. In particolare per quanto riguarda i bandi di gara (procedure a evidenza pubblica) e i bilanci, il passaggio completo al digitale è, invece, stabilito al 1 gennaio Nel frattempo la pubblicazione online di questi atti accompagnerà quella cartacea secondo modalità operative che verranno definite con Decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, di concerto - nelle materie di propria competenza - con il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti. A partire dal 1 gennaio 2013, pertanto, gli obblighi di pubblicità legale saranno assolti esclusivamente mediante la pubblicazione online sul sito istituzionale mentre la tradizionale pubblicità sui quotidiani sarà solo facoltativa e nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. 2. Lo stato di realizzazione delle sezioni dedicate alla pubblicità legale sui siti delle amministrazioni Dal 1 gennaio 2011, come già accennato, la carta dovrebbe essere sparita dagli albi pretori. Recentemente il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione ha effettuato, ad inizio 2011, in collaborazione con il CNR, un'indagine approfondita sullo stato di applicazione della Legge nei siti Internet delle pubbliche amministrazioni. Da questa indagine è risultato che, alla data, Comuni (pari al 66,80% del totale) hanno predisposto una sezione on-line dell'albo pretorio. Nel caso particolare delle città metropolitane, è emerso invece 5
6 che tutte sono in regola con la normativa: infatti non solo hanno collocato nell'homepage del proprio sito (seppure con evidenza diversa) la sezione dedicata all'albo pretorio, ma molte vi hanno già inserito anche i bandi di gara. Sia pure in presenza di un quadro così positivo, va però notato come non tutte le città metropolitane abbiano utilizzato questa occasione come spunto per avviare o consolidare una corretta e integrata gestione documentale. In alcuni casi si tratta, infatti, di mera rappresentazione digitale dei documenti prima esposti in forma cartacea. Al contrario, alcune città (ad esempio Milano) hanno utilizzato l'obbligo dell'albo pretorio online per rivedere tutto il processo documentale. Dallo studio compiuto dal CNR risultava quindi che il 67% dei Comuni ha adempiuto agli obblighi di legge. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l innovazione ha pubblicato, inoltre, sul proprio sito ed ha inviato a tutte le amministrazioni pubbliche un comunicato nel quale chiarisce definitivamente gli obblighi per le amministrazioni sulla materia. Poiché l art. 32, comma 4, della Legge 18 giugno 2009, n. 69 affida a DigitPA la realizzazione e la gestione di un portale di accesso ai siti delle amministrazioni pubbliche, al fine di garantire e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni on line di dette notizie, atti e provvedimenti amministrativi, nell ambito del progetto Italia.gov.it motore dell amministrazione digitale, DigitPA ha sviluppato un sistema automatico di discovery degli Albi pretori on line dei Comuni d Italia. Il sistema ha consentito di aggiornare i dati della rilevazione CNR, in quanto tiene conto anche della pubblicazione di Albi pretori sui siti web di fornitori esterni, scelta questa fatta da un gran numero di amministrazioni, specie di piccole dimensioni. A luglio 2011, il sistema ha individuato oltre Albi on-line riferibili ad altrettanti Comuni, dando dimostrazione delle potenzialità dell approccio adottato in termini di efficacia e di efficienza. La Tabella seguente illustra la percentuale di copertura degli Albi pretori comunali, per regione. 6
20 Appendice A Quadro di riferimento normativo e dominio di applicabilità 1. Quadro generale L ordinamento legislativo italiano impone alle amministrazioni e enti pubblici di pubblicare specifiche notizie, atti e provvedimenti, quali ad esempio i permessi di costruire, le delibere del Consiglio e della Giunta comunale, l elenco dei beneficiari di provvidenze economiche, i bandi di gara, i bilanci, gli espropri, le vendite di beni pubblici, le pubblicazioni di matrimonio, ecc.. Questo tipo di pubblicazione è noto con il termine di pubblicità legale (od obbligatoria) con il quale si identifica l insieme degli strumenti predisposti dal legislatore per assicurare la conoscibilità di atti e fatti giuridici, in osservanza di precisi obblighi normativi. La disponibilità on-line per finalità di pubblicità è volta, pertanto, alla conoscibilità dell azione amministrativa in merito ai canoni di legittimità e correttezza e a garantire che atti e documenti amministrativi producano effetti legali al fine di favorire eventuali comportamenti conseguenti da parte degli interessati. Ciò significa che la disponibilità on-line per finalità di pubblicità di documenti amministrativi non persegue solo la finalità di garantire che questi producano effetti legali al fine di favorire eventuali comportamenti conseguenti da parte degli interessati. Essa anche in qualche modo rende conto che l azione amministrativa è stata effettuata secondo criteri di legittimità e opportunità. La Legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato, al comma 1 dell'art. 32 al 1 gennaio 2010 (poi prorogato al 1 gennaio 2011) la data in cui gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte 20
21 delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati, ovvero mediante l utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni e al comma 5 del medesimo articolo stabilisce che, a decorrere dalla stessa data (1 gennaio 2010 poi prorogato al 1 gennaio 2011), le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale. In particolare per quanto attiene alla disciplina degli Enti Locali, il comma 1 dell'art. 124 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n TUEL (Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali) prevede che tutte le deliberazioni del comune e della provincia (e degli altri Enti locali) sono pubblicate mediante affissione all'albo, nella sede dell'ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. In altri termini le disposizioni sulla pubblicazione degli atti e delibere comunali e provinciali sono finalizzate a fornire ai cittadini una conoscenza delle medesime al fine di verificare per tempo l azione amministrativa e di presentare nei casi ammessi eventuale impugnativa. La pubblicazione, quindi, comporta la piena conoscenza dell'atto idonea a far decorrere il termine per la sua impugnativa. L attività dell Albo consiste nella pubblicazione di tutti quegli atti sui quali viene apposto il referto di pubblicazione, ossia: deliberazioni, ordinanze, determinazioni, avvisi, manifesti, gare, concorsi e altri atti del Comune e di altri enti pubblici, che devono essere portati a conoscenza del pubblico come atti emessi dalla pubblica amministrazione; avvisi di deposito alla casa comunale di atti finanziari e delle cartelle esattoriali; provvedimenti tipo piani urbanistici, del commercio, del traffico, ecc: particolari atti riguardanti privati cittadini, come il cambio di nome e/o cognome. La tenuta dell Albo viene curata dal personale incaricato con nomina di Messo/pubblicatore (la figura del Messo non è più menzionata dal citato D. Lgs. 267/2000) che provvede a garantire la pubblicazione degli atti entro le scadenze previste, cura le affissioni e le defissioni degli atti e vigila sulla regolare tenuta dell Albo. I documenti da pubblicare sono anche registrati nel protocollo generale. La durata delle pubblicazioni degli atti non è stabilità da una norma generale, ma è disciplinata da singole leggi ovvero dagli statuti e dai regolamenti vigenti presso ogni ente locale ed è generalmente di 15 giorni consecutivi. Per alcuni atti, poi, il legislatore è intervenuto per determinarne la speciale durata, come ad esempio: 21
22 1) bandi di gara e bandi dei pubblici concorsi (giorni superiore a 15); 2) statuto dell'ente (30 giorni); 3) deliberazioni dirigenziali, comunali e provinciali (15 giorni); 4) atto di matrimonio (8 giorni) L art. 32 riguarda, come accennato, gli obblighi di pubblicità legale imposti a tutte le amministrazioni pubbliche statali e non statali e, pertanto, riguarda gli Enti locali e l Albo, ma anche tutti gli Albi ufficiali delle amministrazioni e degli enti pubblici. La riforma impatta, tra l altro, anche sulla pubblicazione delle sentenze penali. L art. 67 della citata Legge 69/2009 ha infatti modificato l art. 36 del Codice Penale, prevedendo la pubblicazione delle sentenze (oltre che mediante affissione nel comune ove è stata pronunciata, in quello ove il delitto fu commesso e in quello ove il condannato aveva l'ultima residenza,nonché in uno o più giornali designati dal giudice), anche nel sito internet del Ministero della giustizia. La durata della pubblicazione nel sito è stabilita dal giudice in misura non superiore a trenta giorni, in mancanza, la durata è di quindici giorni. La Finanziaria 2010 (Legge 23 dicembre 2009, n. 191), con i commi dell art. 2, ha nuovamente integrato la disciplina, ordinando che le sentenze penali diverse da quelle di condanna all ergastolo debbano essere pubblicate esclusivamente mediante l indicazione degli estremi e dell indirizzo web del sito del Ministero della giustizia. 22

References: articolo 32
 art. 32
 art. 32
 art. 32
 art. 67
 art. 36
 art. 2