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Per il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. Il Presidente Arch. Paolo Barberis - PDF
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Norma Giovannini
1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DADA S.P.A. ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI SUL SECONDO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO : DETERMINAZIONE DEL NUMERO E NOMINA DEGLI AMMINISTRATORI PER GLI ESERCIZI , NOMINA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, DETERMINAZIONE DEI COMPENSI SPETTANTI AGLI AMMINISTRATORI E DEI COMPENSI PER LA PARTECIPAZIONE AI COMITATI PREVISTI DAL CODICE DI AUTODISCIPLINA; DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI Signori Azionisti, con l approvazione del Bilancio per l esercizio 2005 verrà a scadere il Consiglio di amministrazione attualmente in carica, nominato per gli esercizi dalla Assemblea dei Soci dell 11 aprile In conformità alle previsioni di legge la prossima Assemblea dei Soci risulterà quindi chiamata a rinnovare l organo consiliare, in primo luogo determinandone il numero dei membri. Il Consiglio uscente, ritenendo che l attuale numero di componenti sia congruo rispetto alle attività da svolgere e alle professionalità richieste, propone all Assemblea dei Soci di individuare sempre in 13 il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Società, in ogni caso ricordando che lo Statuto sociale prevede il Consiglio risulti composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 15 membri. E necessario inoltre determinare la durata in carica del Consiglio, ricordando che questa può al massimo essere stabilita in tre esercizi sociali, e ricordando altresì che l organo consiliare verrà a scadenza ai sensi di legge con l Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio di carica. Con riguardo alla remunerazione dell organo consiliare, si propone all Assemblea dei Soci, visto anche il parere positivo del Comitato per le remunerazioni costituito nell ambito del Consiglio uscente, di individuare in ,00 annui lordi
2 il compenso complessivo che il Consiglio stesso potrà provvedere a ripartire al suo interno ai suoi componenti, ed ivi compresi gli emolumenti per gli incarichi speciali, ai sensi dell art cod.civ., così come di individuare rispettivamente in 350,00 e 175,00 lordi il gettone di presenza per la partecipazione fisica ovvero in video o teleconferenza a ciascuna delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati da esso costituti nel suo ambito ai sensi del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate quale adottato dalla Società. Venendo quindi alla nomina dei singoli Amministratori, in occasione della prossima Assemblea dei Soci sarete chiamati a deliberare in merito alla nomina degli stessi tra le candidature che perverranno alla Società nei modi e nei termini previsti dallo Statuto, così come a nominare tra di essi, laddove vi saranno proposte in tal senso, un Presidente del Consiglio di Amministrazione, risultando altrimenti la sua nomina rimessa al Consiglio. In merito alla scelta dei Consiglieri si ricorda che, in forza del 4 comma dell art. 147 ter del D.Lgs. 58/98, introdotto dalla Legge n. 262/2005, qualora il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri, almeno uno di essi deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148, comma 3 del D.Lgs. 58/98. Si ricorda infine agli Azionisti il disposto dell art del Regolamento e dell art. IA delle Istruzioni al Regolamento dei mercato organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., laddove si richiede, quale requisito per il mantenimento della quotazione nel mercato MTAX organizzato e gestito dalla stessa Borsa Italiana S.p.A., la presenza di almeno due, tre o quattro Amministratori indipendenti, così come definiti ai sensi della suddetta disciplina, nel caso di un Consiglio composto rispettivamente di massimi otto, da nove a quattordici, ovvero da più di quattordici membri. Firenze, 16 marzo 2006
3 Per il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. Il Presidente Arch. Paolo Barberis
4 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DADA S.P.A. ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI SUL TERZO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO : NOMINA DEL COLLEGIO SINDACALE, NOMINA DEL SUO PRESIDENTE, DETERMINAZIONE DEI COMPENSI PER I COMPONENTI DEL COLLEGIO; DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI Signori Azionisti, con l approvazione del Progetto di Bilancio per l esercizio 2005 verrà a scadere il Collegio sindacale attualmente in carica poichè nominato per gli esercizi dall Assemblea dei Soci dell 11 aprile In conformità alle previsioni di legge la prossima Assemblea dei soci risulterà quindi chiamata a rinnovare il Collegio sindacale per gli esercizi , ovvero sino all approvazione del bilancio relativo all ultimo di tali esercizi, ed a determinarne il relativo compenso. Venendo quindi alla nomina dei membri del Collegio, in occasione della suddetta Assemblea dei Soci sarete quindi chiamati a deliberare in merito alla nomina del Collegio sindacale, dovendosi presentare le relative proposte di nomina nei termini e con le modalità previste dall art. 24 dello Statuto della Società, precisandosi tuttavia che, fermo il resto, in caso di presentazione di più liste non troverà applicazione la disposizione statutaria che prevede che la Presidenza del Collegio sindacale spetti al primo Sindaco effettivo eletto nell ambito della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, in quanto si ritiene immediatamente applicabile l art. 148 comma 2 bis del D.Lgs. 58/98 introdotto dalla Legge n. 262/2005, che prevede che il Presidente del Collegio sindacale sia nominato dall'assemblea tra i sindaci eletti dalla minoranza. In tal caso infatti sarà quindi nominato Presidente del Collegio sindacale il primo Sindaco effettivo eletto nell ambito della lista che ottenga il secondo maggior numero di voti. Si ricorda da ultimo che il Codice di Autodisciplina delle società quotate (edizione marzo 2006) raccomanda che i Sindaci posseggano i medesimi requisiti che sono ivi previsti per qualificarsi come Amministratore indipendente rispetto alla
5 Società. Firenze, 16 marzo 2006 Per il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. Il Presidente Arch. Paolo Barberis
6 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DADA S.P.A. ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI SUL QUARTO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO : CONFERIMENTO DELL INCARICO PER LA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO, DEL BILANCIO CONSOLIDATO, DELLA RELAZIONE SEMESTRALE E PER LE VERIFICHE PERIODICHE, RELATIVI AGLI ESERCIZI ; DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI Signori Azionisti, Con l approvazione del bilancio al 31 dicembre 2005 viene a scadenza l incarico di revisione contabile di Dada S.p.A. fino ad oggi affidato alla Deloitte & Touche S.p.A., con la conseguente esigenza di provvedere al conferimento di un nuovo incarico. La normativa che disciplina la materia della revisione contabile è rappresentata dagli artt. 155, 156, 159 e 165 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, così come novellati dalla Legge 28 dicembre 2005, n. 262, prevedendosi ora, in particolare, che gli incarichi di cui si tratta abbiano durata di sei esercizi. Per quanto riguarda la scelta della società di revisione, sono state richieste alcune proposte di servizi professionali a società di revisione, che sono state quindi sottoposte alla valutazione del Comitato per il Controllo Interno della Società, il quale ha quindi esposto le sue conclusioni al Consiglio di Amministrazione. All esito di questo procedimento si è ritenuto preferibile sottoporre all Assemblea degli Azionisti la proposta della Reconta Ernst & Young S.p.A., in quanto la struttura del piano di lavoro presenta un importante contenuto qualitativo e risulta la più conveniente per i suoi contenuti economici. Qui di seguito vengono riportati i termini della proposta presentata dalla Reconta Ernst & Young S.p.A. per Dada S.p.A. 1
7 Società Incarico Ore Onorari Euro Dada S.p.A. Revisione contabile del bilancio d'esercizio ,00 Verifiche periodiche art. 155, comma 1, 60 lett. A) T.U ,00 Revisione limitata relazione semestrale ,00 Revisione contabile del bilancio 210 consolidato ,00 Totale ,00 Gli onorari sopra indicati sono annuali e validi sino al 30 giugno Al 1 luglio 2006, e così ad ogni 1 luglio successivo, essi saranno adeguati in base alla variazione totale dell'indice ISTAT relativo al costo della vita rispetto all'anno precedente (base giugno 2005). Ai corrispettivi sopra indicati verranno aggiunti i rimborsi per le spese sostenute per lo svolgimento del lavoro, quali le spese per la permanenza fuori sede ed i trasferimenti, nella stessa misura in cui sono sostenute, le spese accessorie relative alla tecnologia (banche dati, software, ecc ) ed ai servizi di segreteria e comunicazione nella misura forfetaria del 5%, il contributo di vigilanza a favore della CONSOB stessa, e l'iva. I corrispettivi potranno essere rivisti al termine di ogni esercizio per tener conto di eventuali circostanze particolari suscettibili di modificare in più o in meno i tempi preventivati (cambiamenti strutturali significativi, situazioni eccezionali o imprevedibili, ecc.) tra le quali assumono particolare rilevanza le implicazioni derivanti dai nuovi orientamenti della Commissione Europea in merito alla omologazione dei principi contabili emanati dallo IASB o dell emissione di nuovi principi o interpretazioni da parte di organismi competenti nonché, in base all art. 165, comma 1 bis del T.U., le eventuali attività addizionali effettuate in relazione alle società esaminate da altri revisori. 2
8 Il Consiglio propone all Assemblea ordinaria degli Azionisti il conferimento dell incarico di revisione del bilancio d esercizio, del bilancio consolidato, della periodica verifica della regolare tenuta della contabilità e di revisione limitata della relazione semestrale consolidata di Dada S.p.A. alla Reconta Ernst & Young S.p.A. per gli esercizi nei termini ed alle condizioni sopra esposte, e comunque contenute nella suddetta relativa proposta di servizi professionali di tale ultima società. Firenze, 16 marzo 2006 Per il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. Il Presidente Arch. Paolo Barberis 3
12 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI DADA S.P.A. ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI SUL QUINTO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO : AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO ED ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE; DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI Signori Azionisti, la Vostra Assemblea del 22 marzo 2000 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione entro diciotto mesi dalla data della delibera assembleare, ad acquistare azioni proprie rappresentanti non più del 10% del capitale sociale nel rispetto delle norme di legge e ad un prezzo non inferiore di oltre il 20% e non superiore di oltre il 10% del prezzo ufficiale delle contrattazioni registrate il giorno precedente l acquisto. La stessa Assemblea ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione alla rimessa in circolazione delle azioni entro tre anni dalla data di acquisto, purché ad un prezzo non inferiore al 95% della media dei prezzi ufficiali delle contrattazioni registrate nei cinque giorni precedenti la vendita, il tutto nel pieno rispetto della normativa vigente in materia. L autorizzazione all acquisto di azioni proprie è stata quindi successivamente rinnovata in occasione delle Assemblee dei Soci del 29 ottobre 2001 ed, ancora, dell 11 aprile 2003 e 29 aprile Infine l Assemblea del 28 aprile 2005 ha rinnovato l autorizzazione al Consiglio di Amministrazione ad acquistare entro diciotto mesi dalla data della delibera fino a un numero massimo di azioni ordinarie rappresentanti il 10% del capitale sociale ad un prezzo non inferiore al 20% e non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di borsa precedente ogni singolo acquisto. In occasione delle stesse citate Assemblee si è autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell art ter cod.civ., a disporre delle azioni proprie già esistenti in portafoglio ovvero acquisite per effetto della richiesta di autorizzazione all acquisto, al fine di porre in essere atti dispositivi della proprietà quali compravendita, permuta, conferimento, etc. nonché, all evenienza, costitutivi di diritti reali di godimento. La disposizione delle azioni proprie, tanto per quelle già in
13 portafoglio che per quelle eventualmente acquistate in virtù del rinnovo dell autorizzazione, poteva aver luogo entro tre anni dall approvazione assembleare ad un prezzo, ovvero ad una valorizzazione, non inferiore al 95% della media dei prezzi di riferimento delle contrattazioni registrate nei trenta giorni di borsa aperta antecedenti agli atti dispositivi o, se precedenti, agli atti ufficiali di impegno. Si precisa inoltre che alla data del 31 dicembre 2005 la Società non possedeva azioni proprie, ne le possiede attualmente. Il Consiglio, considerata la scadenza al 28 ottobre 2006 della attuale autorizzazione all acquisto, al fine di evitare la convocazione di una Assemblea dei Soci per tale solo argomento prima della suddetta data, richiamata l importanza di questo strumento di intervento, ritiene opportuno che venga revocata la precedente autorizzazione e venga contestualmente deliberata dall Assemblea dei Soci una nuova autorizzazione all acquisto di azioni proprie, con decorrenza dalla data dell Assemblea stessa. Pertanto, propone all Assemblea dei Soci, previa revoca della precedente autorizzazione, di deliberare ai sensi dell art secondo comma del codice civile e dell art. 132 del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 l autorizzazione all acquisto di azioni proprie da effettuarsi, anche ai sensi dell art. 144 bis comma 1 lettera b del Regolamento CONSOB 11971/99 come successivamente modificato, sul Mercato MTAX organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., fino a un numero massimo di azioni ordinarie rappresentanti il 10% del capitale sociale del valore nominale di 0,17 ciascuna entro diciotto mesi dalla data della deliberazione assembleare; gli indicati limiti sono comprensivi delle azioni già in portafoglio alla data dell Assemblea. Gli acquisti saranno effettuati per un prezzo non inferiore al 20% e non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di borsa precedente ogni singolo acquisto e nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio approvato. L investimento per l acquisto di azioni proprie di cui si chiede l autorizzazione sarà contabilizzato secondo le norme di legge ed i principi contabili applicabili. Inoltre si precisa che allo stato non è prevista l ipotesi di acquisti volti alla riduzione del capitale sociale.
14 Il Consiglio di Amministrazione propone inoltre la deliberazione, nel rispetto dell art ter del codice civile, dell autorizzazione assembleare a poter disporre delle azioni proprie, già esistenti in portafoglio ovvero acquisite per effetto del rinnovo dell autorizzazione all acquisto, al fine di porre in essere atti dispositivi della proprietà quali compravendita, permuta, conferimento, etc.. Le operazioni sopra menzionate, infatti, potranno essere utili per il miglior perseguimento dell oggetto sociale consentendo eventualmente alla Società lo sviluppo di propri investimenti anche mediante l utilizzo di strumenti alternativi, quali appunto la disponibilità di azioni proprie anche ai fini dell acquisizione di partecipazioni. La disposizione delle azioni proprie, tanto per quelle già in portafoglio che per quelle eventualmente acquistate in virtù del rinnovo dell autorizzazione di cui sopra, potrà aver luogo entro tre anni dall approvazione assembleare ad un prezzo, ovvero ad una valorizzazione, non inferiore al 95% della media dei prezzi di riferimento delle contrattazioni registrate nei trenta giorni di borsa aperta antecedenti agli atti dispositivi, o, se precedenti, agli atti ufficiali di impegno, il tutto nel pieno rispetto della normativa vigente. Signori Azionisti, siete quindi invitati a: 1. revocare la precedente delibera di autorizzazione all acquisto ed alla disposizione delle azioni proprie del 28 aprile 2005 con effetto dalla data di approvazione delle proposte di delibera di cui ai punti 2 e 3 che seguono; 2. autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell art secondo comma del codice civile e dell art. 132 del D. Lgs 24 febbraio 1998 n. 58 all acquisto di azioni proprie da effettuarsi, anche ai sensi dell art. 144 bis comma 1 lettera b del Regolamento CONSOB 11971/99 come successivamente modificato, sul Mercato MTAX organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A., fino a un numero massimo di azioni ordinarie rappresentanti il 10% del capitale sociale del valore nominale di 0,17 ciascuna, in una o più volte entro diciotto mesi dalla data della delibera, per un prezzo non inferiore al 20% e non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di borsa precedente ogni singolo acquisto. Al fine di rispettare il limite previsto dal terzo comma dell art del codice civile il numero di azioni da acquistare e il relativo ammontare terranno conto delle azioni Dada S.p.A. già in portafoglio
15 alla data dell Assemblea. Gli acquisti avverranno nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall ultimo bilancio approvato e verranno contabilizzati secondo le norme di legge ed i principi contabili applicabili; 3. autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi e per gli effetti dell art ter, a poter disporre delle azioni proprie, già esistenti in portafoglio ovvero acquisite per effetto dell autorizzazione di cui al punto 2 che precede, e quindi a porre in essere atti dispositivi della proprietà delle stesse quali atti di compravendita, permuta, conferimento, etc., anche in funzione dell eventuale acquisizione di partecipazioni. La disposizione delle azioni proprie, tanto per quelle già in portafoglio che per quelle eventualmente acquistate in virtù del rinnovo dell autorizzazione di cui al punto 2 che precede, potrà aver luogo entro tre anni dall approvazione assembleare ad un prezzo, ovvero ad una valorizzazione, non inferiore al 95% della media dei prezzi di riferimento delle contrattazioni registrate nei trenta giorni di borsa aperta antecedenti agli atti dispositivi o, se precedenti, agli atti ufficiali di impegno, il tutto nel pieno rispetto della normativa vigente; 4. conferire al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per dare esecuzione, anche con facoltà di delega, alle deliberazioni di cui ai punti precedenti. Firenze, 16 marzo 2006 Per il Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. Il Presidente Arch. Paolo Barberis

References: art. 147
 art. 24
 art. 148
 art. 155
 art. 165
 art. 132
 art. 144
 art. 132
 art. 144