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Timestamp: 2019-12-13 11:50:12+00:00

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Art. 1 Epizoozie
Art. 3 Organizzazione cantonale, veterinario cantonale, vete...
Art. 3a Commissioni d’esame
Art. 9a Epizoozie fortemente contagiose
Art. 10 Provvedimenti generali di lotta
Art. 10a Misure preparatorie
Art. 10b Limitazione del commercio delle derrate alimentari
Art. 11 Obbligo di diligenza e di annuncio
IIIa. Servizi d’igiene veterinaria
Art. 13 Controllo del traffico di animali
Art. 14 Identificazione e registrazione
Art. 15 Certificato d’accompagnamento
Art. 15a Banca dati centrale
Art. 15b Costi della banca dati
Art. 16 Estensione del campo d’applicazione delle prescrizio...
Art. 20 Commercio del bestiame
Art. 22 Prescrizioni di polizia sanitaria per le aziende
Art. 24 Importazione, esportazione e transito
Art. 25 Visita veterinaria d’ufficio
Art. 30 Controllo dei cani
V. Costi della lotta contro le epizoozie
Art. 31 Assunzione dei costi
Art. 31a Finanziamento di programmi di lotta contro le epizo...
Art. 33 Indennità in casi speciali
Art. 34 Limitazione dell’obbligo delle indennità
Art. 36 Stima degli animali, importo della indennità e utili...
Art. 38 Riduzione, diniego e restituzione di contributi
Art. 42 Ricerca, diagnosi, vaccini
Va. Contributi per l’eliminazione dei sottoprodotti di origi...
Art. 47 Contravvenzioni e delitti
Art. 48a Infrazioni commesse nell’azienda
Art. 52 Perseguimento penale
Art. 53a Recepimento di prescrizioni e di norme internaziona...
Art. 53b Collaborazione internazionale
Art. 54a Sistema informatico centrale
Art. 56a Tassa di macellazione
Art. 57 Competenze dell’USAV
Art. 59a Sostituzione
Art. 59b Opposizione
Art. 60 Comunicazione
Art. 61 Entrata in vigore, abrogazione del diritto precedent...
Art. 62a Disposizione di coordinamento
possono essere trasmesse all’uomo (zoonosi);
sorvegliate, nel caso in cui occorra raccogliere dati epidemiologici che permettano la lotta o l’estirpazione oppure quando il commercio internazionale lo esiga.
I Cantoni organizzano direttamente il servizio cantonale e locale di polizia delle epizoozie, fatti salvi l’articolo 5 e le seguenti disposizioni:1
I veterinari non ufficiali sono tenuti, per quanto possibile, ad assumere i compiti loro affidati nell’applicazione di provvedimenti di polizia delle epizoozie.
L’organizzazione cantonale deve garantire un’esecuzione efficace della presente legge e delle prescrizioni emanate in virtù di essa.
Art. 3a1Commissioni d’esame2
1 Il Consiglio federale può nominare commissioni d’esame incaricate di far sostenere gli esami:3
alle persone che svolgono una funzione nell’ambito dell’esecuzione della presente legge;
ai veterinari ufficiali e agli assistenti specializzati ufficiali che svolgono una funzione nell’ambito dell’esecuzione della legge del 20 giugno 20145 sulle derrate alimentari.
2 Le commissioni d’esame notificano i risultati degli esami mediante decisione formale.6
3 Il Consiglio federale può delegare ai Cantoni la competenza di organizzare gli esami per le persone che svolgono funzioni nell’ambito dell’esecuzione della presente legge o della legge del 20 giugno 2014 sulle derrate alimentari.7
4 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 20 giu. 2014 sulle derrate alimentari, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 249; FF 2011 5017).
7 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 20 giu. 2014 sulle derrate alimentari, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 249; FF 2011 5017).
1 Il Consiglio federale e i Cantoni possono invitare talune organizzazioni a collaborare all’esecuzione della e delle prescrizioni emanate in virtù di essa.
2 La collaborazione delle organizzazioni soggiace alla vigilanza dello Stato. Le loro competenze sono determinate dall’autorità. A questa, rendono conto della propria attività nell’assolvimento dei compiti loro affidati dallo Stato.
1 Gli organi di polizia delle epizoozie, nell’esercizio delle loro funzioni, hanno accesso alle aziende, ai locali, agli impianti, ai veicoli, agli oggetti e agli animali, in quanto sia necessario per l’esecuzione della presente legge e delle prescrizioni emanate in virtù di essa.
2 Nell’esercizio delle loro funzioni, essi hanno qualità di funzionari della polizia giudiziaria.
La Confederazione e i Cantoni prendono i provvedimenti che, secondo la scienza e l’esperienza, sembrano atti a impedire l’insorgere o il diffondersi di un’epizoozia.
1 Se uno o diversi animali di un effettivo sono colpiti da un’epizoozia fortemente contagiosa, tutti gli animali dell’effettivo che sono sensibili all’epizoozia devono, per principio, essere immediatamente abbattuti e eliminati.
i provvedimenti complementari da prendere nella zona minacciata dall’epizoozia e nella regione circostante;
i casi in cui non è necessario uccidere l’intero effettivo colpito né eliminarlo;
la procedura da seguire nel caso in cui l’epizoozia non possa essere estirpata con l’uccisione e l’eliminazione degli effettivi infettati.
1 Il Consiglio federale emana le prescrizioni generali di lotta contro le epizoozie fortemente contagiose e le altre epizoozie. Esso stabilisce inoltre l’obiettivo di lotta per le altre epizoozie tenendo conto dei costi e dei benefici della lotta. Esso disciplina segnatamente:2
la macellazione o l’uccisione e l’eliminazione di questi animali;
l’eliminazione delle carcasse e dei materiali che possono essere veicolo di contagio di un’epizoozia;
l’isolamento degli animali infetti o sospetti, il sequestro di stalle, fattorie, pascoli e località per il traffico del bestiame, la disinfezione e la limitazione della circolazione di persone e merci;
l’osservazione degli animali sospetti;
il divieto di fiere, mercati, esposizioni, vendite all’asta di animali e altre manifestazioni simili, come pure la limitazione o il divieto del traffico di animali o della detenzione di animali all’aperto;
l’esame periodico degli effettivi e gli altri provvedimenti destinati a mantenerne lo stato di salute, come anche le inchieste epidemiologiche;
l’aiuto gratuito del detentore degli animali all’applicazione dei provvedimenti di lotta;
10.7 l’omologazione e il modo d’uso dei prodotti di disinfezione utilizzati nella lotta contro le epizoozie;
11.8 l’approvazione dei programmi nazionali di lotta contro le epizoozie che assumono importanza in relazione con il commercio internazionale di animali, applicati nel quadro dei servizi d’igiene veterinaria.
limitare a una regione circoscritta la circolazione di animali e di prodotti animali al fine di proteggere da un’epizoozia le altri parti del Paese;
ordinare che le misure intese ad estirpare un’epizoozia siano limitate a determinate regioni se non sia possibile né previsto a breve termine estirpare un’epizoozia nell’insieme del Paese;
3 Il Consiglio federale può emanare prescrizioni concernenti l’igiene nelle aziende per prevenire le epizoozie degli animali da reddito.10
Il Consiglio federale, d’intesa con i Cantoni, stabilisce il numero e il genere degli specialisti e degli impianti (veicoli stagni, macelli, impianti di eliminazione, impianti di disinfezione ecc.) di cui devono disporre i Cantoni per la lotta contro le epizoozie fortemente contagiose.
1 Introdotto dall’art. 59 n. 2 della LF del 9 ott. 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso, in vigore dal 1° lug. 1995 (RU 1995 1469; FF 1989 I 741).
1 Le persone che detengono, custodiscono o curano animali, eseguono controlli negli effettivi di animali o hanno accesso in qualsiasi altro modo a tali effettivi devono provvedere, nell’ambito della loro attività e nella misura delle loro possibilità, affinché gli animali non siano esposti al pericolo di epizoozie.
2 Esse hanno l’obbligo di annunciare senza indugio a un veterinario o, trattandosi di api, all’ispettore degli apiari, la comparsa di epizoozie e i sintomi sospetti e di prendere i provvedimenti atti a impedirne la trasmissione ad altri animali. A questo obbligo sottostanno anche gli assistenti specializzati ufficiali, i macellai, il personale delle aziende di eliminazione e i funzionari di polizia e di dogana.2
3 I veterinari, gli istituti d’analisi e gli ispettori degli apiari sono tenuti ad annunciare i casi al competente servizio cantonale, che trasmette l’annuncio alle autorità cantonali e comunali. I veterinari e gli ispettori degli apiari prendono immediatamente i provvedimenti atti a impedire la propagazione dell’epizoozia.
IIIa.4 Servizi d’igiene veterinaria
Il Consiglio federale può emanare prescrizioni concernenti l’organizzazione, l’esecuzione e il finanziamento di servizi d’igiene veterinaria. I tenutari d’animali che fanno capo a questi servizi possono essere obbligati a fornire contributi adeguati.
2 Il detentore di animali ha l’obbligo di informare gli organi incaricati dell’esecuzione delle normative sulle epizoozie, sulle derrate alimentari e sull’agricoltura in merito alla provenienza e alla destinazione degli animali.
4 Il Consiglio federale disciplina la tenuta del registro e l’identificazione degli animali. Può prevedere deroghe all’obbligo di identificazione e registrazione degli animali.
Art. 151Certificato d’accompagnamento
1 Per ogni animale delle specie bovina, ovina, caprina e suina che lascia l’azienda, il detentore emette un certificato d’accompagnamento. Tale certificato segue lo spostamento dell’animale ed è consegnato al nuovo detentore. In caso di trasporto, su mercati e in esposizioni, il certificato d’accompagnamento va esibito, su richiesta, agli organi incaricati dell’esecuzione della legislazione sulle epizoozie, le derrate alimentari e l’agricoltura. Nei macelli va consegnato al veterinario ufficiale.2
2 Il Consiglio federale disciplina il contenuto e la forma del certificato d’accompagnamento. Può prevedere ch’esso:
in taluni casi non sia emesso o non debba seguire lo spostamento dell’animale.
1 Il traffico degli animali delle specie bovina, ovina, caprina e suina dev’essere registrato in una banca dati centrale.
4 Il Consiglio federale stabilisce le esigenze quanto al contenuto, al funzionamento e ai requisiti della banca dati e disciplina le condizioni d’accesso ai dati e l’utilizzazione degli stessi.
2 I costi di creazione della banca dati centrale sono a carico della Confederazione. I costi d’esercizio sono di regola coperti dagli emolumenti versati dai detentori di animali. Il Consiglio federale stabilisce l’importo degli emolumenti.
Art. 161Estensione del campo d’applicazione delle prescrizioni in materia di controllo
Il Consiglio federale può estendere il campo d’applicazione degli articoli 14–15b ad animali di altre specie qualora questi rappresentino un pericolo di trasmissione di epizoozie o qualora occorra comprovare la provenienza di derrate alimentari di origine animale.
3 Per le mostre locali, il Consiglio federale può consentire deroghe alle disposizioni dei capoversi 1 e 2 e dell’articolo 15, nonché estendere la sorveglianza veterinaria e di polizia sui mercati o esposizioni ad altre specie animali, qualora queste costituiscano un rischio di trasmissione di epizoozie.1
Il Consiglio federale può emanare prescrizioni di polizia delle epizoozie per l’alpeggio, lo svernamento o altri spostamenti temporanei di animali.
1 Il Consiglio federale può emanare prescrizioni di polizia delle epizoozie per evitare la propagazione di epizoozie nell’esercizio della professione, segnatamente nel commercio professionale del bestiame.
2 Per commercio professionale del bestiame ai sensi del capoverso 1 s’intende qualsiasi compera, vendita, permuta e mediazione di carattere professionale di animali delle specie equina, bovina, ovina, caprina e suina. L’acquisto di tali animali da parte di macellai allo scopo della macellazione nella propria azienda è parimenti considerato commercio professionale di bestiame. Non sono considerati commercio professionale di bestiame i cambi ordinari del bestiame nella gestione di un’azienda agricola, alpestre o da ingrasso come pure la vendita del proprio bestiame da allevamento o da ingrasso.2
3 Il Consiglio federale disciplina le condizioni per l’esercizio della professione di commerciante di bestiame e la sorveglianza del commercio del bestiame.
Il Consiglio federale emana prescrizioni di polizia sanitaria per la costruzione, l’esercizio e la vigilanza dei macelli, degli impianti di eliminazione, delle concerie e di altre aziende simili.
I veicoli, impianti e utensili usati per il trasporto di animali sono dei veicoli puliti dopo ogni uso e, su ordine dell’autorità, disinfettati.
1 Il Consiglio federale stabilisce le condizioni alle quali sono ammesse l’importazione, l’esportazione e il transito di animali e di prodotti animali, come pure di sostanze che possono essere portatrici di agenti epizootici.
2 Qualora sia necessario esaminare la situazione epizootica nella regione di provenienza, lo stato di salute e la resistenza immunitaria degli animali o la quarantena, il Consiglio federale può subordinare l’importazione, l’esportazione e il transito a un’autorizzazione dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV)2.3
3 Allo scopo di evitare la propagazione di un’epizoozia, l’USAV può:
limitare o vietare l’importazione, l’esportazione e il transito di animali e prodotti animali, come pure di sostanze che possono essere portatrici di agenti epizootici;
sottoporre l’autorizzazione a condizioni restrittive o rifiutarla.
4 L’USAV, d’intesa con l’Amministrazione federale delle dogane, designa i posti d’importazione, esportazione e transito.
Art. 251Visita veterinaria d’ufficio
1 Il Consiglio federale stabilisce quali animali, prodotti animali e sostanze che possono essere portatrici di agenti epizootici devono essere sottoposti alla visita veterinaria d’ufficio all’importazione, all’esportazione o al transito.
2 Se non adempiono le condizioni per l’importazione, l’esportazione o il transito, gli animali, i prodotti animali e le sostanze che possono essere portatrici di agenti epizootici sono respinti.
3 Se un respingimento non è possibile o dovesse comportare il rischio di una propagazione di un’epizoozia, l’autorità competente può ordinare l’uccisione di animali e la confisca di prodotti animali e di sostanze che possono essere portatrici di agenti epizootici.2
3 Se è prescritto un controllo dei prodotti nel senso del capoverso 2, le spese sono a carico del fabbricante o dell’importatore.3
1 Abrogato dal n. II 9 dell’all. alla LF del 15 dic. 2000 sugli agenti terapeutici, con effetto dal 1° gen. 2002 (RU 2001 2790; FF 1999 2959).
3 Nuovo testo giusta il n. II 9 dell’all. alla LF del 15 dic. 2000 sugli agenti terapeutici, in vigore dal 1° gen. 2002 (RU 2001 2790; FF 1999 2959).
2 Esso disciplina la tassa per ogni singolo programma, nonché l’indennità per le prestazioni fornite da terzi nell’ambito dello stesso; definisce segnatamente i costi computabili, l’importo della tassa e la durata della sua riscossione, nonché l’importo dell’indennità per le prestazioni di terzi.
3 Nel definire la parte dei costi coperta dalla tassa e quella assunta dai Cantoni tiene conto dei benefici del programma per la salute degli animali, la salute pubblica e l’economia.
4 L’USAV riscuote la tassa; a tal fine può far capo a terzi.
vi sono animali che soccombono o che devono essere abbattuti a causa di un’epizoozia;
vi sono animali che soccombono o che devono essere abbattuti a seguito di un trattamento al quale sono stati sottoposti per ordine dell’autorità;
vi sono animali che devono essere macellati o uccisi e eliminati per ordine dell’autorità per prevenire la propagazione di un’epizoozia;
vi sono animali sani che soccombono o devono essere macellati o uccisi e eliminati a seguito di un intervento ordinato dall’organo competente della polizia delle epizoozie.1
1bis Il Consiglio federale determina per quali altre epizoozie talune perdite di animali non diano diritto a un’indennità cantonale; tiene conto a questo scopo della diffusione dell’epizoozia come pure dello scopo e delle possibilità di lotta.2
2 Se un Cantone paga, secondo le predette disposizioni, indennità per perdita di animali a proprietari domiciliati in un altro Cantone, esso ha il diritto di regresso verso il Cantone di domicilio per la metà dell’indennità. Se l’infezione esisteva già al momento dell’importazione, tale diritto di regresso comprende l’intera indennità. Le intese fra i Cantoni sono riservate. In caso di contestazione, decide il Consiglio federale come istanza unica.
3 Se si tratta di animali presentati a una esposizione intercantonale o svizzera o a una fiera o a un mercato in un altro Cantone, il Cantone di domicilio del proprietario paga l’indennità prevista nella sua legislazione.
1 I Cantoni possono versare indennità anche se queste ultime non sono previste dalla Confederazione. L’articolo 36 è applicabile per analogia.2
2 I Cantoni possono pagare indennità per la perdita di animali, che, con l’autorizzazione del veterinario cantonale, si trovano temporaneamente all’estero, per l’alpeggio o scopi analoghi, e i cui proprietari sono domiciliati nella Svizzera. L’articolo 36 è applicabile per analogia.
1 L’indennità non è pagata, o è ridotta in caso di colpa lieve, se una persona lesa è corresponsabile dell’epizoozia, l’ha annunciata troppo tardi o non affatto o non ha adempiuto completamente le prescrizioni e gli ordini di polizia delle epizoozie.
per gli animali, che appartengono a persone domiciliate all’estero e che si trovano in Svizzera solo temporaneamente per l’alpeggio o lo svernamento;
per gli animali da reddito di provenienza estera, che appartengono a persone domiciliate in Svizzera, in quanto non sia provato che l’infezione è avvenuta dopo l’importazione.
Per la distruzione della selvaggina ordinata dall’autorità allo scopo di evitare la propagazione di una epizoozia, i Cantoni possono pagare premi.
1 In funzione del calcolo delle indennità per perdita di animali, è effettuata, di regola, una stima degli animali o degli effettivi. L’USAV emana direttive. Il Consiglio federale può stabilire importi massimi.
2 I Cantoni calcolano le indennità in modo che, computato il ricavo dell’utilizzazione delle parti idonee, il proprietario riceva almeno il 60 per cento e al massimo il 90 per cento del valore di stima. Entro questi limiti, le indennità sono stabilite definitivamente dai Cantoni, tenendo conto del capoverso 1.
4 L’USAV, d’intesa con i Cantoni, stabilisce come e a quali condizioni le parti idonee di animali morti o macellati sono utilizzabili.
1 I contributi posso essere ridotti o negati qualora l’avente diritto violi la presente legge, le disposizioni d’esecuzione o una decisione emanata in virtù delle stesse.
2 Se i presupposti per l’assegnazione di contributi non sono più adempiuti o se oneri e condizioni non sono stati rispettati, i contributi devono essere rimborsati totalmente o parzialmente.
3 I contributi ricevuti a torto devono essere restituiti o compensati indipendentemente dall’applicazione delle disposizioni penali.
si procura per la ricerca le basi scientifiche necessarie all’applicazione della presente legge; può affidare simili compiti a specialisti e istituti che non fanno parte dell’amministrazione federale;
gestisce l’Istituto di virologia e di immunologia (IVI) per fini di ricerca e di diagnosi in materia di epizoozie fortemente contagiose;
designa il laboratorio nazionale di riferimento per la sorveglianza della diagnosi di un’epizoozia; può affidare questo compito a laboratori che non fanno parte dell’amministrazione federale;
accorda ai laboratori l’autorizzazione per la diagnosi nel quadro della lotta contro le epizoozie;
2 Il Consiglio federale può affidare all’IVI anche altri compiti in materia di lotta contro le epizoozie.
3 L’IVI può offrire prestazioni commerciali. L’offerta deve soddisfare le seguenti condizioni:
le prestazioni devono avere una stretta attinenza con i settori di ricerca o con i compiti d’esecuzione dell’IVI;
le prestazioni devono essere fornite a un prezzo a copertura dei costi e non devono essere scontate mediante ricavi provenienti dall’offerta di base.6
2 Il diritto alla restituzione si prescrive dopo cinque anni da quando gli organi competenti hanno avuto conoscenza della sua causa, ma al più tardi dopo dieci anni da quando il diritto è sorto. Se esse deriva da un reato, per il quale il diritto penale prevede una prescrizione più lunga, vale quest’ultima.
Va.6 Contributi per l’eliminazione dei sottoprodotti di origine animale
3 Il Consiglio federale definisce l’importo dei contributi per animale. Nel far ciò tiene conto dello sviluppo delle possibilità di riciclaggio dei sottoprodotti di origine animale e adegua i contributi di conseguenza.
5 La somma dei contributi non deve eccedere le entrate provenienti dalla vendita all’asta dei contingenti doganali per il bestiame da macello e per la carne ai sensi dell’articolo 48 della legge del 29 aprile 19981 sull’agricoltura.
1 Abrogato dal n. 126 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).
1 È punito con la multa, per quanto non sia applicabile l’articolo 47, chiunque intenzionalmente viola:
Art. 48a1Infrazioni commesse nell’azienda
1 Se l’infrazione è commessa nella gestione degli affari di una persona giuridica, di una società in nome collettivo o in accomandita, di una ditta individuale o di una comunità di persone senza personalità giuridica o altrimenti nell’esercizio di incombenze d’affari o di servizio per terze persone, le disposizioni penali si applicano alle persone fisiche che l’hanno commessa.
L’autore1 può essere, inoltre, condannato al pagamento delle tasse eluse.
Se l’autore esercita professionalmente il commercio del bestiame le pene comminate dalla presente legge possono essere aumentate sino al doppio.
2 L’USAV persegue e giudica le infrazioni commesse all’atto dell’importazione, del transito e dell’esportazione di animali e di prodotti animali accertate presso i posti d’ispezione frontalieri riconosciuti. Se vi è simultaneamente un’infrazione alla legge del 18 marzo 20052 sulle dogane o alla legge del 12 giugno 20093 sull’IVA, le infrazioni sono perseguite e giudicate dall’Amministrazione federale delle dogane.
4 Se un’infrazione costituisce simultaneamente un’infrazione secondo il capoverso 1, 2 o 3 e un’infrazione alla legge federale del 16 marzo 20124 sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette, alla legge federale del 16 dicembre 20055 sulla protezione degli animali, alla legge del 18 marzo 2005 sulle dogane, alla legge del 12 giugno 2009 sull’IVA, alla legge del 20 giugno 20146 sulle derrate alimentari, alla legge del 20 giugno 19867 sulla caccia o alla legge federale del 21 giugno 19918 sulla pesca, perseguibile dalla stessa autorità federale, è applicata la pena comminata per l’infrazione più grave; tale pena può essere adeguatamente aumentata.9
1 Nuovo testo giusta l’all. 2 alla LF del 16 mar. 2012 sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette, in vigore dal 1° ott. 2013 (RU 2013 3095; FF 2011 6219).
9 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 20 giu. 2014 sulle derrate alimentari, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 249; FF 2011 5017).
1bis Il Consiglio federale disciplina la formazione e la formazione continua delle persone che svolgono funzioni nell’ambito dell’esecuzione della presente legge.2
2 Il Consiglio federale vigila sull’esecuzione della presente legge da parte dei Cantoni.
2 Introdotto dal n. I della LF del 16 mar. 2012 (RU 2013 907; FF 2011 6259). Nuovo testo giusta il n. 41 dell’all. alla LF del 20 giu. 2014 sulla formazione continua, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 689; FF 2013 3085).
1 Nell’emanare disposizioni, il Consiglio federale tiene conto di direttive, raccomandazioni, prescrizioni e norme tecniche armonizzate a livello internazionale.
2 Nell’ambito della presente legge, il Consiglio federale può dichiarare applicabili determinate prescrizioni e norme tecniche armonizzate sul piano internazionale. Può autorizzare l’USAV ad adeguare aspetti tecnici d’importanza minore alle prescrizioni e norme dichiarate applicabili.
2 Il Consiglio federale può concludere con Stati non membri dell’Unione europea trattati internazionali sul riconoscimento dell’equivalenza delle prescrizioni sanitarie e zootecniche applicabili agli scambi di animali e di prodotti animali.
1 L’esecuzione della presente legge spetta ai Cantoni, nella misura in cui questa o le prescrizioni del Consiglio federale non prevedano deroghe; per quanto concerne l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e di prodotti animali presso i posti d’ispezione frontalieri riconosciuti, essa spetta alla Confederazione.1
1bis Se sono accertate violazioni delle prescrizioni della presente legge, le autorità competenti per l’esecuzione sporgono denuncia penale.2
1ter Nei casi poco gravi, l’autorità competente per l’esecuzione può rinunciare a sporgere denuncia penale.3
2 Nessun Cantone può prendere provvedimenti riguardanti il traffico con altri Cantoni senza il consenso del Dipartimento federale dell’interno (DFI)4.
4 Nuova espr. giusta il n. I 29 dell’O del 15 giu. 2012 (Riorganizzazione dei dipartimenti), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 3655). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
2 Il sistema informatico centrale contiene i dati necessari all’adempimento dei compiti nei settori epizoozie, protezione degli animali e igiene delle derrate alimentari.
3 Nell’ambito dei loro compiti prescritti per legge, le autorità d’esecuzione sono autorizzate a trattare dati personali degni di particolare protezione, come pure profili della personalità e profili aziendali.
4 I dati particolarmente degni di protezione sono accessibili mediante una procedura di richiamo (accesso in linea) alle autorità d’esecuzione nell’adempimento dei loro compiti legali.
5 I Cantoni sono autorizzati a utilizzare il sistema informatico centrale per i propri compiti d’esecuzione nei settori epizoozie, protezione degli animali e igiene delle derrate alimentari.
6 I costi di gestione del sistema informatico centrale sono sostenuti in ragione di un terzo dalla Confederazione e di due terzi dai Cantoni. I contributi dei singoli Cantoni sono calcolati in base al numero di postazioni d’accesso di cui dispongono.
8 I Cantoni che utilizzano il sistema informatico centrale per i propri compiti d’esecuzione sono tenuti a disciplinare la protezione dei dati per il loro settore e a designare un organo incaricato di sorvegliare l’osservanza di tale disciplinamento. Possono concedere gli accessi in linea in un atto legislativo formale.
Indipendentemente dall’avvio o dall’esito di un procedimento penale, la competente autorità cantonale può punire disciplinarmente funzionari che hanno violato prescrizioni di polizia delle epizoozie.
2 Le tasse riscosse per le visite degli animali, della carne e di altre materie animali al confine e per l’esame di prodotti conformemente all’articolo 27 capoverso 3 sono destinate a coprire le spese cagionate alla Confederazione dall’applicazione della presente legge.
3 I Cantoni riscuotono tasse per i controlli ai fini della sorveglianza dell’effettivo del bestiame svizzero (art. 57 cpv. 3 lett. c), i quali abbiano dato adito a contestazioni.1
Art. 571Competenze dell’USAV
1 L’USAV è autorizzato a emanare disposizioni di esecuzione di carattere tecnico.
emanare prescrizioni di durata limitata nel caso in cui dovesse bruscamente manifestarsi o minacciasse di estendersi alla Svizzera un’epizoozia che, fino a quel momento, non era oggetto di un disciplinamento;
ordinare provvedimenti temporanei secondo l’articolo 10 capoverso 1 numeri 4 e 6, a livello nazionale o per determinate regioni, se un’epizoozia fortemente contagiosa si manifesta o minaccia di estendersi alla Svizzera.3
3 L’USAV:
assume i compiti che gli incombono nel quadro della collaborazione internazionale; segnatamente si occupa di trasmettere le informazioni necessarie, assicura l’assistenza amministrativa e partecipa alle ispezioni ufficiali;
designa ogni anno, d’intesa con i Cantoni, le aziende che devono essere da questi controllate nell’ambito della sorveglianza dell’effettivo del bestiame svizzero; fissa i criteri del controllo e prescrive quali informazioni devono essergli trasmesse.
4 L’USAV può affidare l’attuazione di programmi di riconoscimento precoce e di sorveglianza a terzi. Può versar loro indennità per l’adempimento di tale compito.6
1 Nella misura in cui l’esecuzione della presente legge esige disposizioni completive cantonali, i Cantoni sono tenuti a emanarle e possono provvedervi per via di ordinanza.
1 Il DFI emana, in luogo dei Cantoni che non vi hanno provvisto, le disposizioni d’obbligatorietà generale che sono necessarie secondo il diritto federale per la lotta contro le epizoozie.
2 L’USAV dispone, in luogo degli organi esecutivi cantonali che non vi hanno provvisto, le misure necessarie nel singolo caso.
2 L’opposizione non ha effetto sospensivo; quest’ultimo può essere accordato su domanda.
I Cantoni comunicano le disposizioni d’esecuzione al DFI.
1 Nuovo testo giusta il n. II 53 della LF del 15 dic. 1989 concernente l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, in vigore dal 1° feb. 1991 (RU 1991 362; FF 1988 II 1149).
1 Il Consiglio federale stabilisce l’entrata in vigore della presente legge.
1 Introdotto dal n. I della LF del 20 giu. 1980 (RU 1980 1776; FF 1980 I 469). Abrogato dal n. 8 dell’all. alla LF del 22 mar. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3463 3863; FF 2012 1757).
Indipendentemente dal fatto che entri prima in vigore la legge federale del 16 marzo 20122 sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette (LF-CITES) o la modifica del 16 marzo 2012 della LFE, alla seconda di queste entrate in vigore o in caso di entrata in vigore simultanea delle due leggi, l’articolo 52 LFE sarà modificato come segue:
Data dell’entrata in vigore:
1 RS 1012 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 mar. 2012, in vigore dal 1° mag. 2013 (RU 2013 907; FF 2011 6259).3 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 1993, in vigore dal 1° set. 1995 (RU 1995 3711; FF 1993 I 609).4 Introdotta dal n. I della LF del 19 dic. 1975, in vigore dal 1° lug. 1977 (RU 1977 1187; FF 1975 II 105).5 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 1993, in vigore dal 1° set. 1995 (RU 1995 3711; FF 1993 I 609).6 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla LF del 22 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3463 3863; FF 2012 1757).7 Nuovo testo giusta il n. 126 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197 1069; FF 2001 3764).8 Art. 1 cpv. 2 DCF del 16 dic. 1966.9 Art. 1 DCF del 15 dic. 1967 (RU 1967 2092).
1 Jedes Tier der Rinder—, Schaf—, Ziegen- und Schweinegattung muss gekennzeichnet und registriert sein.
2 Der Bund führt gestützt auf die Angaben der Kantone ein Register aller Betriebe, in denen Tiere der Rinder—, Schaf—, Ziegen- und Schweinegattung gehalten werden.
3 Der Tierhalter muss ein Verzeichnis der in seinem Betrieb vorhandenen Tiere der Rinder—, Schaf—, Ziegen- und Schweinegattung führen. Es gibt Auskunft über alle Bestandesveränderungen sowie die natürlichen und künstlichen Besamungen.
1 Der Tierhalter muss für Tiere der Rinder—, Schaf—, Ziegen- und Schweinegattung, die den Betrieb verlassen, ein Begleitdokument ausstellen. Dieses ist mit den Tieren mitzuführen und dem neuen Tierhalter abzugeben. Beim Transport, auf Märkten und an Ausstellungen ist das Begleitdokument auf Verlangen den Vollzugsorganen der Tierseuchen-, der Lebensmittel- und der Landwirtschaftsgesetzgebung vorzuweisen. In den Schlachtanlagen ist es dem amtlichen Tierarzt abzugeben.2
1 Der Verkehr von Tieren der Rinder—, Schaf—, Ziegen— und Schweinegattung muss in einer zentralen Datenbank aufgezeichnet werden.
Der Bundesrat kann den Geltungsbereich der Vorschriften der Artikel 14–15b auf Tiere anderer Gattungen ausdehnen, wenn diese eine Gefahr der Übertragung von Seuchen darstellen oder die Herkunft von Lebensmitteln tierischen Ursprungs nachgewiesen werden soll.
1 Märkte oder Ausstellungen, an denen Tiere der Pferde—, Rinder—, Schaf—, Ziegen- oder Schweinegattung aufgeführt werden, sind tierärztlich und polizeilich zu überwachen.
2 Als Viehhandel im Sinne von Absatz 1 gilt der gewerbsmässige An— und Verkauf, der Tausch und die Vermittlung von Tieren der Pferde-, Rinder-, Schaf-, Ziegen- und Schweinegattung. Der Ankauf solcher Tiere durch Metzger zum Schlachten im eigenen Betrieb gilt ebenfalls als Viehhandel. Der mit dem Betrieb eines landwirtschaftlichen oder alpwirtschaftlichen Gewerbes oder mit einer Mästerei ordentlicherweise verbundene Wechsel des Viehbestandes sowie der Verkauf von selbstgezüchtetem oder selbstgemästetem Vieh fallen nicht unter den Begriff des Viehhandels.2
Für den Grenzverkehr und für die Durchfuhr im Flugverkehr kann der Bundesrat besondere, von den Artikeln 24–27 abweichende Bestimmungen aufstellen.
VII. Vollzugs—, Schluss- und Übergangsbestimmungen
peuvent se transmettre à l’homme (zoonoses);
ne peuvent être combattues avec de bonnes perspectives de succès par un seul détenteur d’animaux, et requièrent une intervention sur plusieurs troupeaux;
revêtent une certaine importance pour le commerce international d’animaux ou de produits animaux.
2 Le Conseil fédéral établit la liste des épizooties. Il distingue les épizooties hautement contagieuses des autres épizooties.2 Par épizooties hautement contagieuses, on entend les épizooties qui sont d’une gravité particulière en raison de:
leur diffusion rapide, à l’intérieur des frontières nationales ou au-delà;
leur incidence sur le commerce national ou international d’animaux et de produits animaux.
éradiquées, dans la mesure où l’éradication répond à un besoin sanitaire ou économique et qu’elle est possible moyennant des dépenses acceptables;
chaque canton désigne un vétérinaire cantonal et, selon les besoins, d’autres vétérinaires officiels; le vétérinaire cantonal dirige la police des épizooties sous la surveillance du gouvernement cantonal;
les vétérinaires non officiels sont tenus, dans la limite de leurs possibilités, d’accepter les tâches qui leur sont confiées dans le cadre de l’application des mesures de police des épizooties;
l’organisation cantonale doit être propre à assurer une application efficace de la présente loi et des dispositions fondées sur elle.
Art. 3a1Commissions d’examens2
1 Le Conseil fédéral peut nommer des commissions chargées d’organiser les examens auxquels les personnes suivantes sont soumises:3
les personnes qui exercent des fonctions dans le cadre de l’exécution de la présente loi;
les vétérinaires officiels et les auxiliaires officiels qui exercent des fonctions dans le cadre de l’exécution de la loi du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires5.
2 Les commissions d’examens notifient les résultats des examens par voie de décision.6
3 Le Conseil fédéral peut déléguer aux cantons la compétence d’organiser les examens pour les personnes exerçant des fonctions spécifiques dans le cadre de l’exécution de la présente loi ou de la loi du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires.7
4 Nouvelle teneur selon le ch. II 7 de l’annexe à la L du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires, en vigueur depuis le 1er mai 2017 (RO 2017 249; FF 2011 5181).
7 Nouvelle teneur selon le ch. II 7 de l’annexe à la L du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires, en vigueur depuis le 1er mai 2017 (RO 2017 249; FF 2011 5181).
Art. 7 Collaboration d’organismes
La Confédération et les cantons prennent toutes les mesures qui, d’après l’état de la science et de l’expérience, paraissent propres à empêcher l’apparition et la propagation d’une épizootie.
1 Si un ou plusieurs animaux d’un troupeau sont atteints d’une épizootie hautement contagieuse, tous les animaux du troupeau qui sont sensibles à l’épizootie doivent en principe être immédiatement tués et éliminés.
les mesures d’accompagnement à prendre dans la zone menacée par l’épizootie et la région environnante;
la procédure à suivre dans le cas où l’épizootie ne peut être éradiquée par la mise à mort et l’élimination des troupeaux infectés.
1 Le Conseil fédéral édicte les prescriptions générales de lutte contre les épizooties hautement contagieuses et les autres épizooties. Il fixe en outre l’objectif de la lutte contre les autres épizooties en tenant compte du coût et du bénéfice de la lutte. Il règle notamment:2
le traitement des animaux infectés, suspects ou en danger d’être infectés;
l’abattage ou la mise à mort et l’élimination de ces animaux;
l’élimination des cadavres et matériaux pouvant être porteurs de l’agent d’une épizootie;
l’isolement des animaux infectés ou suspects de l’être, la mise sous séquestre d’étables, de fermes, de pâturages et de localités pour le trafic du bétail, la désinfection et la restriction à la circulation des personnes et au trafic des marchandises;
l’observation des animaux suspects d’avoir contracté une maladie épizootique;
l’interdiction d’organiser des marchés, des expositions, des ventes d’animaux aux enchères et autres manifestations semblables, ainsi que la limitation ou l’interdiction du trafic d’animaux ou de la détention d’animaux en plein air;
l’examen périodique des troupeaux et les autres mesures destinées à maintenir leur état de santé, ainsi que les enquêtes épidémiologiques;
l’aide gratuite du propriétaire des animaux à l’application des mesures de lutte;
l’autorisation et l’emploi des produits de désinfection utilisés dans la lutte contre les épizooties;
l’approbation des programmes nationaux de lutte contre des épizooties présentant une importance pour le commerce international d’animaux, appliqués dans le cadre des services de santé pour animaux.
restreindre à une région la circulation des animaux et des produits animaux afin de protéger d’une épizootie les autres parties du pays;
ordonner que les mesures d’éradication soient limitées à certaines régions s’il n’est pas possible ni envisagé à court terme d’éradiquer une épizootie dans l’ensemble du pays;
déclarer indemnes les régions où aucune épizootie n’a été constatée pendant une durée déterminée.9
3 Le Conseil fédéral peut édicter des dispositions d’hygiène en exploitation pour la prévention des épizooties des animaux de rente.10
Le Conseil fédéral décide, en accord avec les cantons, du nombre et des qualifications des experts ainsi que du nombre et du genre d’installations (véhicules étanches pour le transport des animaux contaminés, abattoirs, installations d’élimination, stations de désinfection, etc.) dont les cantons doivent disposer dans la lutte contre les épizooties hautement contagieuses.
1 Introduit par l’art. 59 ch. 2 de la loi du 9 oct. 1992 sur les denrées alimentaires, en vigueur depuis le 1er juil. 1995 (RO 1995 1469; FF 1989 I 849).
Art. 111Devoir de diligence et obligation d’annoncer
1 Les personnes qui détiennent, gardent ou soignent des animaux, effectuent des contrôles dans les troupeaux ou ont accès d’une autre manière aux troupeaux doivent veiller dans le cadre de leur activité et dans la mesure de leurs possibilités à ce que les animaux ne soient pas exposés à un danger d’épizootie.
2 Elles sont tenues d’annoncer sans délai à un vétérinaire – à l’inspecteur des ruchers s’il s’agit d’abeilles – l’apparition d’épizooties ainsi que tout élément suspect; elles doivent en outre prendre toutes précautions pour empêcher la transmission de la maladie à d’autres animaux. Les auxiliaires officiels, les bouchers, le personnel travaillant dans les établissements d’élimination et les organes de la police et des douanes sont également soumis à cette obligation.2
3 Les vétérinaires, les instituts de diagnostic et les inspecteurs des ruchers sont tenus d’annoncer les cas au service cantonal compétent, qui les transmet aux autorités cantonales et communales. Les vétérinaires et les inspecteurs des ruchers prennent sans délai les mesures nécessaires pour empêcher la propagation de l’épizootie.
Le Conseil fédéral peut édicter des dispositions sur l’organisation, l’exécution et le financement de services de santé pour animaux. Les détenteurs d’animaux qui font usage de ces services peuvent être tenus de verser des contributions appropriées.
IV. Trafic d’animaux, de produits animaux et d’autres objets
Art. 12 Trafic d’animaux interdit. Dérogations
Le trafic d’animaux infectés ou suspects d’être infectés d’une maladie épizootique, ainsi que de ceux qu’on peut considérer, d’après les circonstances, comme les vecteurs de l’agent d’une épizootie, est interdit. Les dérogations compatibles avec la police des épizooties sont réglées par le Conseil fédéral.
2 Le détenteur d’animaux est tenu d’indiquer la provenance et la destination des animaux aux organes d’exécution de la législation sur les épizooties, les denrées alimentaires et l’agriculture.
1 Tout animal d’espèce bovine, ovine, caprine ou porcine doit être identifié et enregistré.
3 Le détenteur doit tenir un registre des animaux des espèces bovine, ovine, caprine et porcine présents dans son exploitation. Ce registre indique toutes les variations d’effectif ainsi que les saillies et les inséminations artificielles.
4 Le Conseil fédéral règle la tenue du registre et l’identification des animaux. Il peut prévoir des dérogations à l’identification et à l’enregistrement obligatoires.
Art. 151Document d’accompagnement
1 Le détenteur doit établir un document d’accompagnement pour les animaux des espèces bovine, ovine, caprine et porcine qui quittent l’exploitation. Ce document doit accompagner les animaux et être remis au nouveau détenteur. Lors du transport, sur les marchés ou lors des expositions, il doit être présenté sur demande aux organes d’exécution de la législation sur les épizooties, les denrées alimentaires et l’agriculture. A l’abattoir, il doit être remis au vétérinaire officiel.2
2 Le Conseil fédéral règle le contenu et la forme du document d’accompagnement. Il peut prévoir que celui-ci:
soit délivré par un organe désigné par le canton, dans les régions présentant un danger d’épizootie accru;
ne soit pas établi ou ne doive pas accompagner l’animal dans certains cas.
2 Les détenteurs d’animaux sont tenus d’annoncer au service désigné par le canton toutes les augmentations et diminutions d’effectif.
4 Le Conseil fédéral fixe les exigences quant au contenu, au fonctionnement et à la qualité de la banque de données, et réglemente les conditions d’accès aux données et leur utilisation.
1 Les frais liés à l’identification et à l’enregistrement des animaux sont à la charge de leurs détenteurs.
2 Les frais liés à la mise sur pied de la banque de données centrale sont à la charge de la Confédération. Les frais d’exploitation sont en principe couverts par les émoluments versés par les détenteurs d’animaux. Le Conseil fédéral fixe le montant des émoluments.2
2 Nouvelle teneur selon l’art. 1 de la LF du 24 mars 2000, en vigueur depuis le 21 juil. 2000 (RO 2002 862).
Art. 161Extension du champ d’application des dispositions de contrôle
Le Conseil fédéral peut étendre le champ d’application des art. 14 à 15b à des animaux d’autres espèces, si ceux-ci constituent un danger de transmission d’une épizootie ou si la provenance de denrées alimentaires d’origine animale doit être établie.
Art. 17 Acheminement d’animaux et des produits qui en sont issus
2 Le Conseil fédéral édicte les prescriptions nécessaires en ce qui concerne le transport d’animaux et de matières animales ainsi que sur les moyens utilisés à cet effet.
2 En outre, seuls peuvent être introduits sur un marché d’animaux de rente ceux qui, au contrôle vétérinaire d’entrée, n’ont pas été trouvés malades ou suspects de l’être.
3 Le Conseil fédéral peut autoriser des dérogations aux al. 1 et 2 et à l’art. 15 lorsqu’il s’agit de concours locaux et étendre la surveillance vétérinaire et de police concernant les marchés ou expositions aux animaux d’autres espèces si ceux-ci constituent un danger de transmission d’une épizootie.1
Le Conseil fédéral peut édicter des prescriptions de police des épizooties pour l’estivage, l’hivernage ou d’autres déplacements temporaires d’animaux.
1 Le Conseil fédéral peut édicter des prescriptions de police des épizooties pour éviter la propagation d’épizooties dans l’exercice de professions, notamment le commerce professionnel du bétail.
2 Par commerce professionnel du bétail au sens de l’al. 1, on entend l’achat, la vente et l’échange professionnels, ainsi que le courtage des animaux des espèces équine, bovine, ovine, caprine et porcine. L’achat de ces animaux par des bouchers qui les abattront dans leur propre entreprise est également considéré comme du commerce professionnel du bétail. Ne sont pas réputées telles les mutations ordinaires du bétail que comportent l’agriculture, l’économie alpestre ou l’engraissement, ni la vente d’animaux élevés ou engraissés par l’intéressé lui-même.2
3 Le Conseil fédéral réglemente les conditions à remplir pour l’exercice de la profession et la surveillance du commerce de bétail.
1 Le colportage d’animaux est interdit.1
2 Le Conseil fédéral peut prendre des dispositions limitatives à l’égard de la circulation des troupeaux transhumants ou l’interdire.
Le Conseil fédéral édicte les prescriptions relevant de la police sanitaire applicables à l’aménagement, à l’exploitation et à la surveillance des abattoirs, des installations d’élimination, des tanneries et entreprises semblables.
Tous les véhicules, installations et ustensiles servant au transport des animaux doivent être nettoyés et, sur ordre de l’autorité, désinfectés après toute utilisation pour un transport d’animaux.
1 Le Conseil fédéral décide à quelles conditions l’importation, le transit et l’exportation d’animaux, de produits animaux et de substances susceptibles d’être les vecteurs d’épizooties sont autorisés.
2 Si un examen de la situation épizootique dans la région de provenance, de l’état sanitaire ou immunitaire des animaux ou de la quarantaine est nécessaire, le Conseil fédéral peut soumettre l’importation, le transit et l’exportation à une autorisation de l’Office fédéral de la sécurité alimentaire et des affaires vétérinaires (OSAV)2.3
3 En vue de prévenir la diffusion d’une épizootie, l’OSAV peut:
limiter ou interdire l’importation, le transit et l’exportation d’animaux, de produits animaux et de substances susceptibles d’être les vecteurs d’épizooties;
assortir l’autorisation de conditions restrictives ou la refuser.
4 L’OSAV désigne, d’entente avec l’Administration fédérale des douanes, les postes d’importation, de transit ou d’exportation.
2 Nouvelle expression selon le ch. I de la LF du 16 mars 2012, en vigueur depuis le 1er mai 2013 (RO 2013 907; FF 2011 6479). La désignation de l’unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2014 en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
1 Le Conseil fédéral décide quels animaux, produits animaux et substances susceptibles d’être les vecteurs d’épizooties doivent être contrôlés par un vétérinaire officiel au moment de leur importation, de leur transit ou de leur exportation.
2 Si les conditions d’importation, de transit ou d’exportation ne sont pas remplies, les animaux, les produits animaux et les substances susceptibles d’être les vecteurs d’épizooties sont refoulés.
3 Si un refoulement n’est pas possible ou qu’il risque d’entraîner la propagation d’une épizootie, l’autorité compétente peut ordonner la mise à mort des animaux ou la confiscation des produits animaux et des substances susceptibles d’être les vecteurs d’épizooties.2
3 Lorsqu’un contrôle des produits visés à l’al. 2 est prescrit, les frais sont à la charge du fabricant ou de l’importateur.3
1 Abrogé par le ch. II 9 de l’annexe à la loi du 15 déc. 2000 sur les produits thérapeutiques, avec effet au 1er janv. 2002 (RO 2001 2790; FF 1999 3151).
3 Nouvelle teneur selon le ch. II 9 de l’annexe à la loi du 15 déc. 2000 sur les produits thérapeutiques, en vigueur depuis le 1er janv. 2002 (RO 2001 2790; FF 1999 3151).
1 Les chiens doivent être identifiés. Le Conseil fédéral règle l’identification.
2 Les chiens doivent être enregistrés dans une banque de données centrale. Les cantons se chargent de l’enregistrement. La banque de données peut aussi contenir des données sur les chiens présentant des troubles du comportement et sur les interdictions de détention d’animaux.
1 Les cantons dans lesquels se trouvent les animaux atteints d’épizooties allouent les indemnités pour pertes d’animaux et couvrent tout ou partie des frais de la lutte.2
3 La Confédération verse les indemnités pour pertes d’animaux dues aux épizooties hautement contagieuses.4
1 Le Conseil fédéral peut prévoir qu’une taxe sera perçue pour une durée limitée auprès des détenteurs d’animaux pour financer des programmes de lutte contre les épizooties.
2 Il définit la taxe pour le programme en question ainsi que l’indemnisation des prestations fournies par des tiers dans le cadre du programme, notamment les coûts qui peuvent être pris en compte, le montant de la taxe et la durée de sa perception ainsi que le montant de l’indemnisation pour les prestations de tiers.
3 Il tient compte de l’utilité du programme pour la santé animale, la santé publique et l’économie lorsqu’il définit la part des coûts couverte par la taxe et la part prise en charge par les cantons.
4 L’OSAV perçoit la taxe; il peut y associer des tiers.
Art. 32 Indemnités pour pertes d’animaux
1 Des indemnités pour pertes d’animaux sont allouées lorsque:
des animaux périssent ou doivent être tués en raison d’une épizootie;
des animaux atteints d’épizootie périssent ou doivent être tués par suite du traitement auquel ils ont été soumis par ordre de l’autorité;
des animaux doivent être abattus ou tués et éliminés sur ordre de l’autorité pour prévenir la propagation d’une épizootie;
des animaux sains périssent ou doivent être abattus ou tués et éliminés par suite d’une intervention ordonnée par l’organe compétent de la police des épizooties.1
1bis Le Conseil fédéral détermine pour quelles autres épizooties certaines pertes d’animaux ne donnent pas droit à une indemnité cantonale; il tient compte à cet effet de la diffusion de l’épizootie ainsi que du but et des possibilités de la lutte.2
2 Lorsqu’un canton verse des indemnités, conformément aux dispositions ci-dessus, pour la perte d’animaux dont les propriétaires sont domiciliés dans d’autres cantons, il a le droit de se faire rembourser la moitié de ces indemnités par les cantons de domicile. Si cependant la contamination est antérieure à l’importation, les cantons de domicile sont tenus au remboursement de la totalité des indemnités versées. Les conventions entre cantons sont réservées. En cas de contestation, le Conseil fédéral tranche en instance unique.
3 Lorsqu’il s’agit d’animaux présentés à une exposition intercantonale ou suisse, ou sur un marché tenu dans un autre canton, le canton de domicile du propriétaire alloue l’indemnité prévue par sa législation.
1 Les cantons peuvent aussi allouer des indemnités non prescrites par la Confédération. L’art. 36 s’applique par analogie.2
2 Les cantons peuvent indemniser les propriétaires domiciliés en Suisse de la perte d’animaux stationnés temporairement à l’étranger s’ils y ont été conduits pour l’estivage ou à d’autres fins similaires avec l’assentiment du vétérinaire cantonal. L’art. 36 est applicable par analogie.
1 L’indemnité n’est pas versée ou est réduite si la faute est légère, lorsqu’une personne lésée porte une part de responsabilité dans l’apparition de l’épizootie, ne l’a pas annoncée ou l’a annoncée trop tard, ou n’a pas appliqué de façon complète les prescriptions et ordres émanant de la police des épizooties.
2 En outre, aucune indemnité n’est notamment versée:
pour les animaux de jardins zoologiques, de ménageries et d’entreprises du même genre;
pour des animaux qui appartiennent à des personnes domiciliées à l’étranger et qui ne se trouvent en Suisse que passagèrement, par exemple en estivage ou en hivernage;
pour les animaux de rente de provenance étrangère qui appartiennent à des personnes domiciliées en Suisse, à moins que la preuve ne soit faite que l’infection est postérieure à l’importation.
Les cantons peuvent verser des primes pour la destruction de gibier opérée sur ordre de l’autorité aux fins d’enrayer l’extension d’une épizootie.
Art. 36 Estimation des animaux, montant de l’indemnité et mise en valeur
1 Les animaux ou troupeaux doivent en général être estimés en vue de l’indemnité à verser pour leur perte. L’OSAV édicte des directives à cet effet. Le Conseil fédéral peut fixer des montants maximums.
2 Les cantons doivent calculer l’indemnité de façon que, compte tenu du produit des parties utilisables, les lésés soient indemnisés à raison de 60 % au moins et de 90 % au plus de la valeur estimative. Les cantons fixent définitivement les indemnités, compte tenu de l’al. 1 et dans le cadre des limites indiquées.
3 Les indemnités doivent être établies selon une procédure administrative aussi simple que possible et n’entraînant aucun frais pour le propriétaire des animaux.
4 L’OSAV fixe, d’entente avec les cantons, la façon et les conditions sous lesquelles les parties utilisables d’animaux péris ou abattus doivent être mises en valeur.
1 Les contributions peuvent être réduites ou refusées si l’ayant droit viole la présente loi, ses dispositions d’exécution ou une décision qui en découle.
2 Si les conditions liées à l’octroi d’une contribution ne sont plus remplies ou que les charges ou les conditions n’ont pas été respectées, la restitution totale ou partielle de la contribution est exigée.
3 Les contributions indûment obtenues doivent être restituées ou compensées indépendamment de l’application des dispositions pénales.
acquiert les bases scientifiques nécessaires à l’application de la présente loi; elle peut confier de tels travaux à des spécialistes et à des instituts qui ne relèvent pas de l’administration fédérale;
gère l’Institut de virologie et d’immunologie (IVI) aux fins de recherche et de diagnostic en matière d’épizooties hautement contagieuses;
désigne le laboratoire national de référence chargé de contrôler le diagnostic d’une épizootie donnée; elle peut confier cette tâche à des laboratoires qui ne relèvent pas de l’administration fédérale;
accorde aux laboratoires l’autorisation d’établir le diagnostic dans le cadre de la lutte contre les épizooties;
peut prescrire certaines méthodes d’examen pour l’établissement du diagnostic d’épizooties;
2 Le Conseil fédéral peut aussi confier à l’IVI d’autres tâches en matière de lutte contre les épizooties.
3 L’IVI peut offrir des prestations commerciales. L’offre doit satisfaire aux conditions suivantes:
les prestations sont en lien étroit avec les domaines de recherche ou les tâches d’exécution de l’IVI;
Art. 44 Caisses d’assurance du bétail
Le Conseil fédéral détermine si, et dans quelle mesure, en cas d’épizootie, les indemnités cantonales prévues dans le présent chapitre peuvent être complétées par des prestations des caisses d’assurance du bétail ou d’autres sociétés d’assurances publiques ou privées.
2 Le droit au remboursement se prescrit par cinq ans à compter du moment où les organes compétents ont appris qu’il existait et au plus par dix ans à compter du moment où il est né. Si le remboursement est exigible en raison d’une infraction pour laquelle le droit pénal prévoit un délai de prescription plus long, ce dernier est valable.
Va.7 Contributions à l’élimination des sous-produits animaux
1 En relation avec les mesures d’élimination ordonnées dans des situations exceptionnelles, la Confédération peut, dans les limites des crédits approuvés, octroyer des contributions aux frais d’élimination des sous-produits animaux.
2 Ces contributions sont versées aux détenteurs d’animaux des espèces bovine, ovine, caprine, porcine, équine et de volaille ainsi qu’aux abattoirs.
3 Le Conseil fédéral fixe le montant de la contribution par animal. Il tient compte de l’évolution des possibilités de recyclage des sous-produits animaux et adapte les contributions en conséquence.
4 Les contributions destinées aux abattoirs ne sont versées que si les sous-produits animaux ont été éliminés dans des entreprises d’élimination agréées. L’abattoir doit en apporter la preuve en présentant les contrats et les factures des entreprises d’élimination.
5 La somme des contributions ne doit pas dépasser les recettes de la mise aux enchères des contingents tarifaires pour le bétail de boucherie et la viande prévue par l’art. 48 de la loi du 29 avril 1998 sur l’agriculture1.
1 Abrogé par le ch. 126 de l’annexe à la loi du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
1 Est puni d’une amende de 20 000 francs au plus quiconque, intentionnellement, enfreint:
les dispositions édictées par les autorités fédérales ou cantonales dans l’exécution des dispositions visées à la let. a;
2 Dans les cas graves, la peine est une peine privative de liberté d’un an au plus ou une peine pécuniaire.
3 Si l’auteur agit par négligence, il est puni de l’amende.
1 Sous réserve de l’art. 47, est puni d’une amende quiconque, intentionnellement, enfreint:
1 Lorsqu’une infraction est commise dans la gestion d’une personne morale, d’une société en nom collectif ou en commandite, d’une entreprise individuelle ou d’une collectivité sans personnalité juridique, ou de quelque autre manière dans l’exercice d’une activité pour un tiers, les dispositions pénales sont applicables aux personnes physiques qui ont commis l’acte.
2 Le chef d’entreprise ou l’employeur, le mandant ou le représenté qui, intentionnellement ou par négligence et en violation d’une obligation juridique, omet de prévenir une infraction commise par le subordonné, le mandataire ou le représentant, ou d’en supprimer les effets, tombe sous le coup des dispositions pénales applicables à l’auteur ayant agi intentionnellement ou par négligence.
L’auteur peut en outre être condamné au paiement des taxes éludées.
Si les auteurs d’infractions exercent professionnellement le commerce du bétail, les peines prévues dans le cadre de la présente loi peuvent être portées au double.
2 L’OSAV poursuit et juge les infractions qui sont constatées lors de l’importation, du transit ou de l’exportation d’animaux ou de produits animaux aux postes d’inspection frontaliers agréés. S’il y a simultanément infraction à la loi du 18 mars 2005 sur les douanes2 ou à la loi du 12 juin 2009 sur la TVA3, l’Administration fédérale des douanes poursuit et juge ces infractions.
3 En cas d’importation, de transit ou d’exportation d’animaux ou de produits animaux en dehors des postes d’inspection frontaliers agréés, l’Administration fédérale des douanes poursuit et juge l’infraction s’il y a simultanément infraction à la loi du 18 mars 2005 sur les douanes ou à la loi du 12 juin 2009 sur la TVA.
4 Si un acte constitue à la fois une infraction visée aux al. 1 à 3 et une infraction à la loi fédérale du 16 mars 2012 sur les espèces protégées4, à la loi fédérale du 16 décembre 2005 sur la protection des animaux5, à la loi du 18 mars 2005 sur les douanes, à la loi du 12 juin 2009 sur la TVA, à la loi du 20 juin 2014 sur les denrées alimentaires6, à la loi du 20 juin 1986 sur la chasse7 ou à la loi fédérale du 21 juin 1991 sur la pêche8 et qu’elles sont poursuivies par la même autorité, la peine prévue pour l’infraction la plus grave est appliquée; cette peine peut être augmentée de manière appropriée.9
1 Nouvelle teneur selon l’annexe 2 de la LF du 16 mars 2012 sur les espèces protégées, en vigueur depuis le 1er oct. 2013 (RO 2013 3095; FF 2011 6439).
VII. Dispositions d’exécution, finales et transitoires
1bis Il réglemente la formation et la formation continue des personnes qui exercent des fonctions dans le cadre de l’exécution de la présente loi.2
2 Le Conseil fédéral surveille l’exécution de la présente loi par les cantons.
3 Il peut obliger les cantons à informer la Confédération des mesures d’exécution qu’ils ont prises et des résultats des contrôles et des examens qu’ils ont effectués.3
1 Lorsqu’il édicte des dispositions, le Conseil fédéral tient compte des directives et des recommandations ainsi que des dispositions et des normes techniques harmonisées sur le plan international.
2 Il peut, dans les limites de la présente loi, déclarer applicables des dispositions et des normes techniques harmonisées sur le plan international. Il peut habiliter l’OSAV à déclarer applicables des modifications mineures d’ordre technique apportées à ces dispositions et à ces normes.
1 Le Conseil fédéral peut conclure des traités internationaux portant sur le diagnostic, la formation, l’exécution des contrôles, la coopération au développement et l’échange d’informations dans le domaine de la santé animale.
2 Il peut conclure avec des Etats non membres de l’Union européenne des traités internationaux de reconnaissance de l’équivalence des mesures sanitaires et zootechniques applicables au commerce d’animaux et de produits animaux.
1 Sauf exception prévue par la présente loi ou les dispositions édictées par le Conseil fédéral, l’exécution est du ressort des cantons; la surveillance de l’importation, du transit et de l’exportation d’animaux et de produits animaux aux postes d’inspection frontaliers agréés est du ressort de la Confédération.1
1bis Toute constatation d’une violation de la présente loi fait l’objet d’une dénonciation pénale par les autorités chargées de l’exécution.2
1ter Dans les cas de peu de gravité, l’autorité chargée de l’exécution peut renoncer à une dénonciation pénale.3
2 Un canton ne peut prendre des mesures concernant le trafic avec d’autres cantons sans y avoir été autorisé par le Département fédéral de l’intérieur (DFI)4.
4 Nouvelle expression selon le ch. I 29 de l’O du 15 juin 2012 (Réorganisation des départements), en vigueur depuis le 1er janv. 2013 (RO 2012 3655). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
Art. 54a1Système d’information central
1 La Confédération exploite un système d’information central destiné à faciliter les tâches d’exécution fédérales et cantonales prescrites par la loi.
2 Le système d’information contient les données nécessaires à l’accomplissement des tâches dans le domaine des épizooties, de la protection des animaux et de l’hygiène relative aux denrées alimentaires.
3 Dans le cadre de leurs tâches légales, les autorités d’exécution peuvent traiter des données personnelles sensibles ainsi que des profils de la personnalité et des profils d’exploitation.
4 Les données sensibles sont rendues accessibles en ligne aux autorités chargées de l’application de la loi dans l’accomplissement de leurs tâches.
5 Les cantons sont autorisés à utiliser le système d’information pour leurs propres tâches d’exécution dans le domaine des épizooties, de la protection des animaux et de l’hygiène relative aux denrées alimentaires.
6 Les coûts d’exploitation du système d’information sont supportés à raison d’un tiers par la Confédération et de deux tiers par les cantons. La contribution de chaque canton est proportionnelle au nombre de stations d’accès dont il dispose.
la procédure de collaboration avec les cantons, notamment les modalités du financement du système d’information;
l’inventaire des données, y compris celles qui figurent dans la partie du système d’information utilisée par les cantons;
8 Les cantons qui utilisent le système d’information pour leurs propres tâches d’exécution sont tenus de réglementer la protection des données pour leur domaine et de désigner un organe qui surveille le respect de cette réglementation. Ils peuvent octroyer les droits d’accès en ligne par un acte législatif formel.
L’autorité cantonale compétente peut punir disciplinairement un fonctionnaire qui a contrevenu aux dispositions de la police des épizooties, indépendamment de l’ouverture ou de l’issue d’une procédure pénale.
1 Le Conseil fédéral fixe les taxes exigibles pour les contrôles, examens, autorisations et vérifications opérées à la frontière douanière ou à l’intérieur du pays.
2 Le montant des taxes perçues pour l’examen d’animaux, de viandes et d’autres produits animaux à la frontière douanière ainsi que pour le contrôle des produits visés par l’art. 27, al. 3, est destiné à couvrir les dépenses résultant pour la Confédération de l’exécution des tâches que lui confie la présente loi.
Art. 56a1Taxe perçue à l’abattage
1 Quiconque conduit des animaux des espèces bovine, ovine, caprine et porcine à l’abattage acquitte une taxe pour chaque animal.2
Art. 571Compétences de l’OSAV
1 L’OSAV est autorisé à édicter des dispositions d’exécution de caractère technique.
2 Il peut, en cas d’urgence:
édicter des prescriptions de durée limitée si une épizootie qui ne faisait pas jusque-là l’objet d’une réglementation survient brusquement ou menace de s’étendre à la Suisse;
prendre pour l’ensemble du territoire ou certaines régions des mesures temporaires au sens de l’art. 10, al. 1, ch. 4 et 6, lorsqu’une épizootie hautement contagieuse survient ou menace de s’étendre à la Suisse.3
3 L’OSAV:
assume les tâches qui lui incombent dans le cadre de la collaboration internationale; il transmet notamment les informations nécessaires, assure l’entraide administrative et participe aux inspections officielles;
détermine chaque année, d’entente avec les cantons, les exploitations qui doivent être contrôlées par les cantons dans le cadre de la surveillance du cheptel suisse; il fixe les critères du contrôle et prescrit ce qui doit lui être communiqué.
4 L’OSAV peut confier l’exécution de programmes de détection précoce et de surveillance à des tiers. Il peut indemniser ceux-ci pour la réalisation de cette tâche.6
1 Au cas où des dispositions cantonales complémentaires seraient nécessaires en vue de l’exécution de la présente loi, les cantons sont tenus de les édicter; ils peuvent le faire par voie d’ordonnance.
2 Si un canton n’a pas pris en temps utile les dispositions indispensables, le Conseil fédéral édictera provisoirement en lieu et place de ce canton les ordonnances nécessaires.
2 L’OSAV arrête, s’il y a lieu, les mesures requises en lieu et place des organes d’exécution défaillants des cantons.
2 L’opposition n’a pas d’effet suspensif; celui-ci peut être accordé sur demande.
Les dispositions cantonales d’exécution sont communiquées au DFI.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 53 de la LF du 15 déc. 1989 relative à l’approbation d’actes législatifs des cantons par la Confédération, en vigueur depuis le 1er fév. 1991 (RO 1991 362; FF 1988 II 1293).
1 Introduit par le ch. I de la LF du 20 juin 1980 (RO 1980 1776; FF 1980 I 477). Abrogé par le ch. 8 de l’annexe à la LF du 22 mars 2013, avec effet au 1er janv. 2014 (RO 2013 3463 3863; FF 2012 1857).
Quel que soit l’ordre dans lequel la loi fédérale du 16 mars 2012 sur les espèces protégées (LCITES)2 ou la modification du 16 mars 2012 de la LFE entrent en vigueur, à l’entrée en vigueur de la seconde de ces lois, ou à leur entrée en vigueur simultanée, l’art. 52 LFE est modifié comme suit:
Date de l’entrée en vigueur: Art. 53, al. 1: 1er janvier 19679 Les autres dispositions: 1er janvier 196810
1 Nouvelle teneur du titre selon le ch. I de la LF du 19 déc. 1975, en vigueur depuis le 1er juil. 1977 (RO 1977 1187; FF 1975 II 114).2 RS 1013 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 16 mars 2012, en vigueur depuis le 1er mai 2013 (RO 2013 907; FF 2011 6479).4 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 18 juin 1993, en vigueur depuis le 1er sept. 1995 (RO 1995 3711; FF 1993 I 757).5 Introduit par le ch. I de la LF du 19 déc. 1975, en vigueur depuis le 1er juil. 1977 (RO 1977 1187; FF 1975 II 114).6 Nouvelle selon le ch. I de la LF du 18 juin 1993, en vigueur depuis le 1er sept. 1995 (RO 1995 3711; FF 1993 I 757).7 Introduit par le ch. 8 de l’annexe à la LF du 22 mars 2013, en vigueur depuis le 1er janv. 2014 (RO 2013 3463 3863; FF 2012 1857).8 Nouvelle teneur selon le ch. 126 de l’annexe à la loi du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).9 ACF du 16 déc. 196610 ACF du 15 déc. 1967

References: Art. 3

Art. 3

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 15

Art. 16

Art. 20

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 30

Art. 31

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 38

Art. 42

Art. 47

Art. 48

Art. 52

Art. 53

Art. 53

Art. 54

Art. 56

Art. 57

Art. 59

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 3

Art. 151

Art. 161

Art. 251

Art. 48

Art. 571
 Art. 1
 Art. 1

Art. 3

Art. 7

Art. 111

Art. 12

Art. 151

Art. 161
 art. 14

Art. 17

Art. 32

Art. 36

Art. 44

Art. 54

Art. 56

Art. 571
 Art. 53