Source: http://www.ud.camcom.it/P42A370C317S54/Posta-Elettronica-Certificata--PEC-.htm
Timestamp: 2019-05-26 10:35:33+00:00

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D.L. 29 novembre 2008, n. 185 art. 16 - convertito in Legge 2/2009 e successivamente modificato con D.L.5/2012 convertito in Legge 35/2012
D.L. 18/10/2012, n.179 art. 5 comma 2 convertito in Legge 221/2012
L. 24 dicembre 2012 n. 228 art. 1 comma 19 punto 3)
R.D 16 marzo 1942, n. 267 art. 163 - Legge fallimentare
D.Lgs. 8 luglio 1999, n. 270 art.8
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica che certifica l'invio e la ricezione fornendo al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione.
È necessario che sia mittente che destinatario abbiano una casella di posta elettronica certificata presso un gestore autorizzato. In tal modo questo sistema di comunicazione può sostituire la tradizionale Raccomandata Postale con ricevuta di ritorno.
Nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese delle società e delle imprese individuali è obbligatorio indicare l'indirizzo di PEC (Posta Elettronica Certificata)
Vi è quindi la necessità di dotare società e imprese di nuova costituzione, prima ancora della predisposizione e della trasmissione della comunicazione unica di prima iscrizione, di una casella di posta certificata valida e di indicare nella pratica il relativo indirizzo.
L’assenza di indirizzo PEC, perché mai comunicato da parte delle imprese esistenti prima dell’introduzione dell’obbligo (entro il 29/11/2011 per le società ed entro il 30/06/2013 per le imprese individuali) o perché cancellato a seguito di provvedimento del giudice del registro delle imprese in caso di presentazione di una domanda di iscrizione, comporta:
per le imprese individuali la sospensione dell’iscrizione fino ad integrazione con l’indirizzo PEC. Trascorsi 45 giorni, la domanda si intende non presentata;
per le società la sospensione della domanda per tre mesi, fino ad integrazione con l’indirizzo PEC.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ribadito l’obbligo per le imprese di dotarsi di indirizzo PEC univoco, cioè di indirizzo nella titolarità esclusiva dell’impresa.
Gli indirizzi PEC devono essere attivi e mantenuti tali. Gli indirizzi non univoci e non attivi non possono essere iscritti nel Registro imprese; quelli revocati o divenuti inattivi devono essere sostituiti a cura dell’impresa con nuovi indirizzi.
In caso di irregolarità l’Ufficio Registro Imprese deve avviare appositi procedimenti d’ufficio nei confronti delle imprese invitandole a comunicare il nuovo indirizzo PEC valido, attivo e univoco, pena la cancellazione dell’indirizzo PEC anomalo.
Curatori fallimentari, commissari giudiziali e commissari liquidatori
Per le procedure concorsuali aperte dal 1° gennaio 2013, curatori fallimentari, commissari giudiziali e commissari liquidatori hanno l’obbligo di comunicare al Registro delle Imprese entro 10 giorni dalla notizia della loro nomina, ai fini dell’iscrizione, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
La scelta del gestore della casella di PEC è libera. I servizi di PEC sono forniti dagli operatori di mercato abilitati dall'Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).
È possibile consultare l'elenco degli operatori all'indirizzo:
» http://www.agid.gov.it/infrastrutture-sicurezza/pec-elenco-gestori (link esterno)
art. 16, comma 6 Decreto-Legge 29 novembre 2008, n. 185 -Decreto anti-crisi
(pdf, 22,3kB )
DPR del Consiglio dei Ministri del 28 gennaio 2005

References: art. 16
 art. 5
 art. 1
 art. 163
 art.8

art. 16