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Timestamp: 2019-03-20 17:14:06+00:00

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Accordo per la costituzione delle Rsu, 2 febbraio 1994
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A integrazione e specificazione di quanto previsto dall'Accordo interconfederale per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie sottoscritto da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil il 1 dicembre 1993, Federmeccanica-Assistal e Fim, Fiom, Uilm, concordano quanto segue.
1 - Elettorato passivo
Ferma restando l'eleggibilità di operai, impiegati e quadri non in prova in forza all'unità produttiva alla data delle elezioni, possono essere candidati nelle liste di cui al
punto 4, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla
data delle elezioni, una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.
2 - Durata e sostituzione dell'incarico
Al termine del contratto non a tempo indeterminato e in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il mandato conferito scade automaticamente.
I membri decaduti potranno essere sostituiti secondo le regole stabilite al punto 6, parte prima dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
3 - Modalità della votazione
Secondo quanto stabilito al punto 12, parte seconda, dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla
Commissione elettorale previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio del voto al di fuori dell'orario di
lavoro, nonché durante l'orario di lavoro utilizzando le ore di assemblea di cui all'articolo 20, legge 20 maggio 1970, n. 300.
4 - Diritti sindacali
Con riferimento al punto 4, parte prima, dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl per l'industria
metalmeccanica privata e dell'installazione di impianti, restando titolari dei diritti previsti dall'articolo 4, disciplina generale sezione seconda del vigente Ccnl, in ordine
alle ore di permesso retribuite nelle unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti aggiuntive rispetto a quanto previsto dall'articolo 23, legge 20 maggio 1970,
n. 300, pari al monte ore derivante dalla porzione di 30 minuti all'anno per ciascun dipendente, e in ordine alla titolarità dei permessi per i dirigenti provinciali e
nazionali prevista in termini più ampi rispetto a quanto stabilito dall'articolo 30, legge 20 maggio 1970, n. 300.
5 - Modalità di utilizzo dei permessi sindacali
Le organizzazioni sindacali titolari dei permessi sindacali retribuiti aggiuntivi a quelli previsti dall'articolo 23, legge 20 maggio 1970, n. 300 di cui al precedente
articolo 4 del presente accordo, trasferiscono alle Rsu una quota di tali permessi pari al 70%.
Il monte ore complessivo riservato alla Rsu è ripartito in parti uguali fra ciascuno dei suoi componenti.
La Rsu provvederà a nominare al proprio interno un responsabile di gestione amministrativa del monte ore a essa riservato, il cui nominativo sarà comunicato
Il monte ore riservato alle organizzazioni sindacali, come regolato al primo comma dell'articolo 5 del presente accordo, è ripartito fra le stesse in misura paritetica e,
nel rispetto del principio dell'invarianza dei costi, dovrà essere fruito per il tramite dei rispettivi componenti la Rsu. Le organizzazioni sindacali provvederanno a
comunicare all'azienda un proprio responsabile designato all'interno dei rispettivi componenti la Rsu per la gestione di tale monte ore.
Per quanto non disciplinato agli articoli 4 e 5 del presente accordo si fa riferimento ai princìpi di cui al punto 4, parte prima dell'Accordo interconfederale 20
6 - Commissione elettorale, scrutatori, componenti del seggio elettorale e del Comitato dei garanti
I membri della Commissione elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti qualora in forza all'unità
produttiva, disciplinati rispettivamente ai punti 5, 8, 13 e 20, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, dovranno espletare il loro incarico al di
fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i premessi retribuiti di cui all'articolo 23 legge 20 maggio
1970, n. 300, nei limiti e secondo le modalità di cui al punto 12, parte seconda, dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei
dirigenti della Rsa, e ora trasferite ai componenti le Rsu in forza dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
Per la composizione della Commissione elettorale di cui al punto 5, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, nelle unità produttive con più di
500 dipendenti, ogni organizzazione sindacale abilitata alla presentazione di liste potrà designare due lavoratori dipendenti dall'unità produttiva, non candidati.
7 - Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati
Fermo restando il numero dei seggi complessivamente spettanti, la ripartizione dei seggi tra gli operai e gli impiegati e quadri verrà effettuata con riferimento al
rispettivo peso percentuale sul totale degli addetti.
Nella Rsu di ciascuna unità produttiva sarà in ogni caso riservato un seggio agli operai o agli impiegati e quadri quando il numero degli uni o degli altri sia superiore a
Qualora, per gli operai o per gli impiegati e quadri, non ci siano candidati disponibili a presentarsi, i seggi loro spettanti saranno assegnati all'altra categoria giuridica
fino a un numero non superiore al 50% arrotondato all'unità superiore. I rimanenti seggi rimarranno vuoti fino a decadenza della Rsu.
8 - Numero dei candidati
Il numero dei candidati per ciascuna lista di cui al punto 4, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, non può superare di oltre 1/3 il numero
dei componenti la Rsu.
9 - Revoca
La Rsu decade dal mandato ricevuto: alla scadenza dei tre anni dalla data delle elezioni; qualora si verifichi il superamento della quota di sostituzioni prevista
dall'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 (punto 6, parte prima); in presenza di raccolta di firme tra i lavoratori aventi diritto al voto, superiore al 50%; tali
firme, perché abbiano valore ai fini della richiesta di revoca, dovranno essere opportunamente certificate.
10 - Clausola di salvaguardia
Il presente accordo nell'integrare quanto previsto dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, recepisce a tutti gli effetti la disciplina in esso contenuta.
Le organizzazioni sindacali, dotate dei requisiti di cui all'articolo 19, legge 20 maggio 1970, n. 300, che siano firmatarie del presente accordo o, comunque,
aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione della Rsu, rinunciano formalmente ed espressamente a costituire Rsa ai sensi
della norma sopra menzionata.
11 - Clausola finale
Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta a opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.
Le parti stipulanti il presente accordo si incontreranno subito dopo l'effettuazione delle elezioni delle Rsu nelle aziende e comunque entro il 30 giugno 1994 per una
verifica dei risultati delle elezioni stesse.
Roma, 2 febbraio1994
Art. 1 - Modalità per indire elezioni
La Rsu aziendale a partire dal 30° mese di permanenza in carica provvederà a indire le elezioni. Inoltre a partire dalla seconda quindicina dello stesso mese l'iniziativa può essere assunta congiuntamente o separatamente dalle organizzazioni sindacali stipulanti il Ccnl, o da associazioni sindacali che abbiano già avuto componenti nella Rsu uscente.
Qualora superato il 36° mese non siano state indette le elezioni, l'iniziativa può essere assunta anche da associazioni non rappresentate nella Rsu uscente, purché aventi le caratteristiche indicate nel successivo articolo 3, e dichiarino di presentare liste di candidati.
Tale iniziativa si concretizza in una comunicazione scritta relativa a tale intendimento da affiggere in bacheca sindacale e da inviare alla Direzione aziendale.
Il termine per la presentazione delle liste è di 15 giorni dalla data di pubblicazione dell'annuncio di cui sopra; l'ora di scadenza s'intende fissata alla mezzanotte del 15° giorno.
Art. 2 - Comitato elettorale
Il Comitato elettorale viene inizialmente composto da non più di due rappresentanti per ciascuna delle organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il Ccnl, purché rispettivamente presentino proprie liste di candidati, e si intenderà definitivamente costituito e funzionante, ai fini delle sue deliberazioni, non appena trascorso il termine utile per la presentazione delle liste.
Esso si integrerà, nell'atto di presentazione di proprie liste da parte di altre organizzazioni sindacali aventi i requisiti indicati nel successivo articolo 3, con non più di 2 rappresentanti per ciascuna lista.
I componenti del Comitato elettorale non devono in ogni caso essere candidati.
Il Comitato elettorale avrà cura di fissare, d'intesa con la Direzione aziendale, ogni modalità necessaria allo svolgimento delle elezioni sovrintendendo alle operazioni relative.
Le operazioni di voto dovranno svolgersi durante l'orario di lavoro, recando il minimo pregiudizio alla normale attività produttiva.
Il Comitato elettorale nella fase iniziale ha il compito di ricevere le liste, rimettendo a immediatamente dopo la sua completa integrazione ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste stesse ai requisiti previsti dal presente regolamento.
Il Comitato elettorale assume le proprie decisioni con una maggioranza pari almeno al 51% dei suoi componenti.
Il Comitato elettorale resta in carica per tutto il periodo di durata della Rsu, con il compito di garantire una corretta applicazione del regolamento.
Art. 3 - Presentazione liste
Le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl hanno diritto a presentare liste di propri candidati.
Tale diritto compete anche ad associazioni sindacali di lavoratori che abbiano i seguenti requisiti:
siano formalmente costituite con un proprio statuto e atto costitutivo;
2. accettino espressamente e formalmente la seguente regolamentazione;
le liste di tali associazioni devono essere corredate dalla presentazione di almeno il 5% di firme dei lavoratori aventi diritto al voto.
I presentatori delle liste non possono essere candidati, nè firmatari di più liste.
Ogni candidatura non può essere presentata in più di una lista.
Art. 4 - Elettori ed eleggibili
Sono elettori tutti i dipendenti in forza nell'azienda all'atto delle elezioni. Questi sono tenuti a esercitare il diritto di voto presso il seggio della loro area elettorale.
Sono eleggibili quei lavoratori candidati dalle organizzazioni sindacali di cui all'articolo 3 del presente regolamento, in forza nell'azienda all'atto delle elezioni.
In caso di ripartizione del totale dei seggi in più collegi elettorali, ciascun lavoratore può essere candidato solo nella lista relativa alla propria area di lavoro.
Art. 5 - Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati relativa ai 2/3 degli eleggibili
La ripartizione dei seggi tra gli operai e gli impiegati viene effettuata in proporzione al rispettivo peso percentuale sul totale degli addetti.
Nella Rsu dell'unità aziendale sarà in ogni caso attribuito un posto agli impiegati o agli operai sempre quando il numero degli uni o degli altri nell'unità aziendale sia superiore alle quindici unità.
Qualora, per gli impiegati o per gli operai, non ci siano candidati disponibili a presentarsi, i seggi loro spettanti saranno assegnati all'altra categoria professionale fino a un numero non superiore al 50%, i rimanenti seggi rimarranno vuoti fino a nuove elezioni.
Art. 6 - Suddivisione dei seggi in collegi elettorali
Sia per gli operai che per gli impiegati si potranno ripartire i posti in collegi elettorali, per meglio rispondere alle specificità tecnico-produttive e organizzative delle diverse aree di lavoro.
In mancanza di definizione dei collegi, e comunque per ciò che riguarda la quota di 1/3 accantonata, il Collegio elettorale sarà unico in ciascuna unità produttiva, fatto salvo quanto previsto all'articolo 5 del presente regolamento.
Per la prima tornata elettorale i collegi elettorali potranno essere definiti per accordo unitario fra i sindacati territoriali aderenti alle organizzazioni firmatarie il Ccnl, che intendono presentare liste.
Art. 7 - Numero dei candidati
Il numero dei candidati per ciascuna lista di operai impiegati e quadri non può superare del 50% il numero dei componenti le Rsu.
Art. 8 - Scrutatori
La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l'inizio delle votazioni, al Comitato elettorale, in forma scritta.
Art. 9 - Compiti del Comitato elettorale
Ove, nonostante il divieto di cui all'articolo 3 del presente regolamento, un candidato risulti compreso in più di una lista, il Comitato elettorale, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste e prima di procedere all'affissione delle liste stesse ai sensi del comma successivo, inviterà il lavoratore interessato a optare per una delle liste, pena la cancellazione da entrambe.
Le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori, a cura del Comitato elettorale, mediante affissione nelle bacheche aziendali, almeno 8 giorni prima della data fissata per l'inizio delle elezioni.
Eventuali modifiche delle liste conseguenti a opzioni di cui al 2° comma, nonché a contestazioni o reclami definiti dal Comitato elettorale, sono ammesse entro i primi tre giorni dall'affissione senza che ciò dia luogo a proroghe nel periodo di affissione; delle rettifiche sarà data notizia nella bacheca e dei reclami sarà comunque fatta menzione nel verbale di cui agli articoli 21 e 23 del presente regolamento.
Art. 10 - Adempimenti della Direzione aziendale
La Direzione aziendale metterà a disposizione del Comitato elettorale (e dei dipendenti) un elenco aggiornato degli elettori divisi per operai e impiegati e, se necessario, per collegi elettorali.
Nel caso che qualche organizzazione sindacale intenda effettuare elezioni primarie fra i propri iscritti, finalizzate alla scelta dei candidati, la Direzione aziendale metterà a disposizione delle organizzazioni che lo richiedano, un elenco aggiornato dei relativi iscritti.
La spesa per il materiale necessario all'espletamento delle operazioni elettorali previste dal presente regolamento a carico dell'azienda.
Art. 11 - Sistema elettorale
Nelle elezioni delle Rsu si applica il sistema previsto dalle norme di cui all'articolo 22 del presente regolamento.
Ciascun lavoratore voterà sulla lista relativa al proprio collegio elettorale.
Art. 12 - Segretezza del voto
Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera o per interposta persona.
Art. 13 - Schede elettorali
Art. 14 - Preferenze
L'indicazione di una preferenza data a una lista vale quale voto di lista anche se non sia stato espresso il voto di lista.
Nel caso di voto apposto a una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Art. 15 - Modalità di votazione
Il luogo, i giorni e l'orario della votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio di voto.
La durata massima dello svolgimento delle operazioni di voto è di 36 ore consecutive.
Luogo, giorni e orario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione nelle bacheche, almeno 8 giorni prima del giorno fissato per le votazioni.
Art. 16 - Composizione del seggio elettorale
Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all'articolo 8 del presente regolamento e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.
Art. 17 - Attrezzatura del seggio elettorale
A cura del Comitato elettorale ogni seggio sarà munito di una cassetta, idonea a una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all'apertura ufficiale della stessa per l'inizio dello scrutinio.
Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso, e dovrà essere organizzato in modo da garantire la segretezza del voto.
Art. 18 - Riconoscimento degli elettori
Il Presidente farà firmare l'elettore che ha votato, a fianco del suo nome, nell'elenco di cui all'articolo 17 del presente regolamento, come prova che lo stesso ha votato.
Art. 20 - Validità delle elezioni
Le elezioni saranno valide qualora si verifichi una partecipazione al voto di almeno il 50% + 1 dei lavoratori aventi diritto. Tale conteggio sarà effettuato comunque sull'intero corpo elettorale. Proclamata la validità delle lezioni si potrà procedere alle operazioni di scrutinio.
Qualora il quorum di validità non venga raggiunto, le elezioni verranno riconvocate entro i 15 giorni successivi e le operazioni di scrutinio avranno luogo indipendentemente dal quorum di partecipazione.
Art. 21 - Operazioni di scrutinio
Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente del seggio verrà redatto il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, e verrà consegnato - unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) - al Comitato elettorale che, in caso di più seggi procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente, provvederà a sigillare in un unico piego tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il piego sigillato, dopo la definitiva convalida della Rsu, sarà conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la Direzione aziendale in modo da garantirne l'integrità e ciò almeno per tre mesi.
Art. 22 - Ripartizione dei seggi
La composizione della Rsu, secondo quanto previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 è determinata per 2/3 da elezione da parte di tutti i lavoratori e per 1/3 da designazione o elezione da parte delle organizzazioni stipulanti il Ccnl che hanno presentato liste, in proporzione dei voti ottenuti.
Pertanto per la quota di 2/3 dei posti disponibili della Rsu, ciascuna lista avrà diritto a tanti posti quante volte il quoziente elettorale risulta contenuto nel numero dei voti validi da essa riportati. Per quoziente elettorale si intende il rapporto tra i voti validi e il numero dei posti disponibili per ciascun collegio.
A parità di preferenza fra due o più candidati della medesima lista, il posto va attribuito secondo la successione dei nominativi nelle liste.
Per ciò che riguarda invece l'assegnazione di 1/3 dei seggi da riservare alle organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl che hanno presentato liste, essa avverrà in termini proporzionali ai voti ricevuti dalle liste di queste organizzazioni e sarà calcolata comunque su collegio elettorale unico a ciascuna unità locale.
I seggi relativi alla quota di 1/3 conseguentemente spettante a Fim, Fiom e Uilm saranno ripartiti secondo i criteri stabili nel Patto di solidarietà allegato, ai sensi di quanto previsto dall'intesa quadro Cgil-Cisl-Uil sulle Rsu del primo marzo 1991, recepita dal protocollo del 23 luglio 1993.
Art. 23 - Verbali e reclami
Il Comitato, sulla base dei risultati di scrutinio e dei criteri sopra richiamati, procede all'assegnazione dei posti, direttamente per quanto riguarda i 2/3 dei partiti proporzionalmente fra tutte le liste concorrenti e, previa consultazione con le organizzazioni firmatarie del Ccnl, che abbiano presentato liste, per quanto riguarda l'1/3 riservato. Il Comitato elettorale redige il verbale sulle operazioni elettorali e da immediata notizia delle sue conclusioni mediante affissione.
Ove siano stati presentati reclami entro i primi 5 giorni, il Comitato elettorale deve procedere al proprio esame entro 24 ore inserendo nel verbale suddetto le conclusioni alle quali è pervenuto.
Esperite tali procedure il Comitato elettorale proclama gli eletti.
Copia del verbale del Comitato elettorale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle organizzazioni sindacali presentatrici di liste entro 24 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente.
Il Comitato elettorale consegnerà anche copia alla Direzione aziendale.
Spetta alle organizzazioni sindacali che hanno presentato liste, sulla base dei risultati conseguiti nelle elezioni, comunicare all'associazione imprenditoriale e all'azienda l'elenco dei propri componenti la Rsu.
Art. 24 - Comitato dei garanti
Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti, che sarà composto, su base provinciale, da un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni presentatrici di liste, e presiedute dal direttore dell'Uplmo o da un suo delegato.
Art. 25 - Revoca delle rappresentanze
La Rappresentanza sindacale unitaria decade dal mandato ricevuto: alle scadenze naturali, qualora si verifichi il superamento della quota di sostituzioni possibili previsti dalla presente regolamentazione, in presenza della raccolta di firme tra i lavoratori aventi diritto al voto pari al 50% + 1; tali firme, perché abbiano valore ai fini della richiesta di revoca, dovranno essere opportunamente certificate.
L'indizione, da parte delle organizzazioni sindacali stipulanti il Ccnl, di campagne nazionali di rinnovo potrà far decadere anche le Rsu non ancora giunte ai 30 mesi di esercizio del mandato.

References: articolo 4

Art. 1
 articolo 3

Art. 2
 articolo 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25