Source: http://www.nuoviscariolanti.it/associazione/statuto/
Timestamp: 2019-12-11 10:33:12+00:00

Document:
Statuto | Nuovi Scariolanti
E’ costituita nel rispetto del codice civile e della Legge n. 383/2000 l’Associazione “Nuovi scariolanti per lo sviluppo delle scienze archeologiche”.
2.1. L’associazione ha sede legale a Ravenna in Via Giulio Alberoni 22.
2.2. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.
2.3. La sua durata è illimitata.
Art. 3: SCOPO E OGGETTO DELL’ASSOCIAZIONE
3.1. Scopo dell’associazione è promuovere, sulle orme dei Romagnoli che bonificarono l’Agro Romano col loro duro lavoro, la ricerca archeologica nel territorio italiano e in particolare nell’area archeologica di Ravenna e della Romagna, nonché – ovviamente – nell’area archeologica di Ostia antica.
3.2. Sviluppare l’indagine archeologica nel quadro di una migliore conoscenza del territorio oggetto d’indagine; promuovere e pubblicare testi, opere di carattere scientifico e didattico.
3.3. Intrattenere rapporti con Enti universitari, Enti locali, Associazioni Culturali, Consorzi, Cooperative, Società che hanno per scopo l’effettuazione di scavi regolari, progetti di ricerca e consulenza archeologica.
3.4. Trattare le problematiche della formazione professionale del personale da avviare alla professione di guida turistica con specializzazione archeologica.
3.5. Trattare con gli Enti suddetti per la presenza sul territorio di personale con formazione tecnica a carattere archeologico (rilevamento, misurazione, osservazione, indagine, ecc.).
3.6. Organizzare viaggi culturali in zone archeologiche fornendo opportuna assistenza di personale qualificato.
3.7. Stimolare, in sede italiana ed europea, particolari progetti di ricerca archeologica con il supporto di personale qualificato.
3.8. Sostenere ogni altra attività che rientri nella ricerca, sperimentazione, indagine, investigazione, studio, analisi, esame, screening, osservazione, documentazione di carattere archeologico.
3.9. Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
3.10. Le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
3.11. L’Associazione non ha scopo di lucro.
Art. 4: I SOCI
4.1. Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.
4.2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Comitato Direttivo.
4.3. L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità e consegnare un proprio curriculum.
4.4. In base alle disposizioni di legge vigenti in materia tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.
4.5. Il diniego va motivato.
4.6. All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota sociale di adesione annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall’Assemblea ordinaria.
4.7. La quota associativa è intrasmissibile.
4.8. Ci sono quattro categorie di soci:
-Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta a iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
-Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.
-Soci studenti: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato direttivo e sono, al momento dell’iscrizione all’associazione, iscritti ad un corso universitario. Hanno diritto di voto solo nell’assemblea ordinaria e non sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci studenti è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.
-Soci simpatizzanti: coloro che partecipano solo occasionalmente alle iniziative ed ai servizi offerti dall’Associazione, dietro eventuale versamento di contributo ai singoli corsi, guide, eventi o manifestazioni. La loro qualità di soci simpatizzanti è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale. Hanno diritto di voto solo nell’assemblea ordinaria e non sono eleggibili alle cariche sociali.
4.9. Il numero dei soci effettivi, dei soci studenti e dei soci simpatizzanti è illimitato.
4.10. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall’iscrizione nel libro soci.
4.11. L’ammontare della quota annuale è stabilito dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
4.12. Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite.
4.13. L’Associazione può anche assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati per il raggiungimento degli scopi sociali.
5.1. I soci aderenti all’associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e, nel caso di soci fondatori e effettivi, di essere eletti negli stessi.
5.2. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.
5.3. I compensi ricevuti in forza di attività svolte o in ragione di donazioni saranno di esclusiva competenza dell’Associazione.
5.4. L’Associazione può avvalersi di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.
5.5. Nell’assemblea ordinaria, tutti i soci hanno diritto di voto.
6.1. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
6.2. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Art. 7: RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO
7.1. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato direttivo di sezione.
7.2. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
7.3. Il socio può essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione stessa.
7.4. L’esclusione del socio è deliberata dal Comitato direttivo a maggioranza di voti.
7.5. L’esclusione deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’assemblea soci nella prima riunione utile.
7.6. Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.
8.2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.
9.1. L’assemblea è organo sovrano dell’Associazione.
9.2. L’assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori, effettivi, studenti e simpatizzanti, è convocata almeno una volta all’anno dal presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante: avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati o comunicazione e-mail, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza; avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.
9.3. L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno.
9.4. L’Assemblea è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.
9.5. L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione.
9.6. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.
9.7. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
9.8. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione.
9.9. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
9.10. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
9.11. L’assemblea ordinaria elegge il Presidente; elegge il Comitato Direttivo; propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi; approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo; fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione; ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo; approva il programma annuale dell’associazione.
9.12. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sia in prima che in seconda convocazione; le deliberazioni sono espresse con voto palese.
9.13. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.
9.14. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato.
9.15. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione.
9.16. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.
9.17. L’assemblea straordinaria:
-approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di almeno ¾ dei soci fondatori e effettivi e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina, il Regolamento interno e con la Legge italiana;
-scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ dei soci.
9.18. Hanno diritto di partecipare all’assemblea straordinaria e di votare tutti i soci fondatori e effettivi iscritti purché in regola co il pagamento della quota.
9.19 Hanno diritto di partecipare all’assemblea ordinaria, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti purché in regola co il pagamento della quota.
Art. 10: IL COMITATO DIRETTIVO
10.1. L’Associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall’assemblea e composto da cinque membri, che dureranno in carica fino a revoca o dimissioni, o nel diverso termine stabilito al momento della nomina.
10.2. La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.
10.3. Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.
10.4. Il Comitato direttivo:
- compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione e tutti gli atti necessari al raggiungimento degli scopi sociali ;
- redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;
- esclude i soci salva successiva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art. 7 del presente statuto.
- Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.
- Nell’ambito del comitato direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell’ambito del Comitato direttivo stesso).
11.1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Comitato direttivo e l’assemblea.
11.2. Deve essere in possesso dei titoli professionali e le competenze nella materia archeologica.
11.3. Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.
11.4. Convoca l’assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
11.5. Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere.
Art. 12: I MEZZI FINANZIARI
12.1. I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:
- dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall’assemblea;
- dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione.
- dalle entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
- dai contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
- dalle entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
- dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- da altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
12.2. I fondi dell’associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.
12.3. L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali statutariamente previste in particolare le attività di studi e ricerca archeologica.
12.4. Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione e arricchire il suo patrimonio.
12.5. Le associazioni di promozione sociale sono tenute per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui all’art. 4 comma 1, lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g), Legge n. 383/2000, della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni del reddito imponibile di cui all’rticolo 22 della legge n. 383/2000.
Art. 13: BILANCIO
13.1. I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall’assemblea.
13.2. Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto. L’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
13.3. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
13.4. Il bilancio preventivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
13.5. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti neanche indirettamente.
Art. 14: MODIFICHE STATUTARIE
Questo statuto è modificabile con la presenza di almeno 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Art. 15: SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
15.1. L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 9.18 del presente statuto nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
Art. 16: DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO RESIDUO
In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione, il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto a fini di utilità sociale.
Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile, nella Legge n. 383 del 2000 e nelle leggi vigenti in materia.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16