Source: http://www.studiolegalepadula.it/category/news/
Timestamp: 2019-09-18 18:41:13+00:00

Document:
NEWS Archives - STUDIO LEGALE PADULA
di Marina Crisafi – Nulle le multe per eccesso di velocità se l’autovelox non è stato sottoposto a taratura periodica. Dimostrazione che dovrà essere fornita dal comune anche sui giudizi pendenti. Lo ha stabilito la seconda sezione civile della Cassazione, con la sentenza n. 9972/2016 pubblicata oggi (qui sotto allegata), accogliendo il ricorso di un’automobilista che aveva ricevuto una multa dalla polizia municipale per aver superato i limiti di velocità su un tratto di strada. Dopo la vittoria in primo grado, il tribunale le aveva dato torto confermando l’ordinanza-ingiunzione e la vicenda era finita quindi sotto la lente del Palazzaccio.
Richiamando la sentenza della Corte Costituzionale (la n. 113/2015) che ha dichiarato illegittimo l’art. 45, comma 6, del Codice della Strada nella parte in cui prevede che tutte le apparecchiature per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a periodici controlli (leggi: “Corte Costituzionale: nullo il verbale per eccesso di velocità che non riporta la data di revisione dello strumento di rilevazione“), gli Ermellini hanno cassato con rinvio la sentenza d’appello ritenendo che per l’effetto di “tale pronuncia di incostituzionalità che ha effetto retroattivo ed è quindi applicabile ai giudizi pendenti – l’articolo 45 citato – prescriva la verifica periodica della funzionalità degli autovelox e la loro taratura”.
Fonte: Autovelox: tutte nulle le multe senza la prova del controllo da parte del Comune
Nota di commento alla sentenza n. 1527/2015 del giudice di pace di Parma
Dott. Stefano Tamagna - In tema di sanzioni amministrative emanate in conseguenza di violazioni di norme del Codice della Strada, accade di frequente che le stesse prevedano contestualmente, oltre alla sanzione principale che attesta appunto l’avvenuta violazione e la relativa sanzione, anche la c.d. sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida.
Tuttavia, poiché spesso le violazioni non vengono contestate immediatamente, ma notificate al trasgressore in un secondo momento (entro i 90 giorni dalla commissione del fatto), lo stesso avrà l’obbligo di fornire informazioni sui dati personali e sulla patente di guida della persona che si trovava alla guida del veicolo con il quale veniva commessa l’infrazione
L’art. 126 bis, co. 2, C.d.S., infatti, dispone che ‘il proprietario del veicolo o il legale rappresentante deve comunicare all’organo di polizia i dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica del verbale anche se il proprietario del mezzo e il conducente sono la stessa persona. Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 286 a euro 1.142′.
Con la sentenza (n. 1527/2015 qui sotto allegata), il Giudice, nel richiamare dapprima la storica pronuncia n. 27/2005 della Corte Costituzionale con la quale veniva statuito che ‘in nessun caso il proprietario è tenuto a rivelare i dati personali e della patente sino a che non siano conclusi i procedimenti giurisdizionali volti all’annullamento del verbale’ e successivamente la recente sentenza con la quale la Cassazione ribadisce che deve ritenersi ‘sospeso l’obbligo di comunicare i dati sino all’esito del relativo giudizio di opposizione’ (Cass. n. 20974/2014), accoglieva il ricorso, annullava il verbale e condannava altresì l’Amministrazione al pagamento delle spese processuali.
Sent. 1527-2015
Fonte: Nullità del verbale ex art. 126 bis C.d.S. se elevato in presenza dell’ordinanza di sospensione della sanzione principale
Sentenza Giudice pace di Taranto crea precedente pro automobilisti
ROMA – Per gli automobilisti con il ”piede pesante” si apre la speranza della possibilità di una vera e propria ”grazia” nel caso di contravvenzione per eccesso di velocità non contestata immediatamente. Un giudice di Pace di Taranto ha, infatti, recentemente annullato un provvedimento perché nel cartello che avvisava del possibile controllo non era indicato che lo stesso si sarebbe potuto effettuare con esonero della contestazione immediata. Si tratta per ora di un pronunciamento isolato ma come sottolineano i giuristi del sito specializzato ”La legge per tutti” apre un varco nell’applicazione della legge che potrebbe avere importanti seguiti. I consulenti del sito sottolineano ora, dopo una lunga e meditata analisi, che ”il ‘vizio di forma’ potrebbe estendersi a gran parte delle contravvenzioni elevate su tutto lo Stivale”. Sebbene le mancanti indicazioni aggiuntive alla base del giudizio non siano previste specificatamente da alcuna norma o regolamento, secondo la sentenza e secondo gli stessi giuristi che ne hanno riportato ”online” i contenuti e l’hanno commentata, sarebbero necessarie nel caso di multa inviata per posta e non contestata immediatamente. Al riguardo si legge sul sito: ”non è sufficiente che il cartello mobile riporti soltanto ‘Attenzione, velocità controllata con dispositivo elettronico’, poiché questo tipo di cartello può essere sufficiente nell’ipotesi di contestazione ‘immediata’, ma nell’ipotesi di contestazione differita, sullo stesso segnale deve essere inserita quantomeno la specificazione aggiuntiva ‘e con esonero della contestazione immediata, come da decreto Pref.
di…’.
Per non creare false aspettative negli automobilisti, comunque, è il caso di sottolineare che la sentenza, la numero 1516/2015 pubblicata il 27 maggio 2015, per la giurisprudenza italiana non è emessa da un organo giudicante di livello tale da creare un precedente vincolante, e questo anche nel caso non venisse annullata da successivi gradi di impugnazione e quindi venisse confermata in via definitiva. Il pronunciamento, però, potrebbe comunque creare un’indicazione ”persuasiva” per altri giudici e quindi aprire un varco all’interno dell’applicazione generale della normativa.
FONTE: http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/istituzioni/2015/11/17/a-rischio-multe-con-autovelox-non-contestate-subito_1a96448b-4d79-422a-b7a1-d89a7ddc7c07.html

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 126

Sentenza 
 sentenza