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Timestamp: 2013-05-23 10:59:38+00:00

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Silvio Berlusconi | Casa della cultura Enzo Biagi
Pubblicato lunedì, 13 maggio 2013 da mpia	Reply	Milano – Sei anni di reclusione e interdizione perpetua dei pubblici uffici. E’ la richiesta di pena del pubblico ministero Ilda Boccassini per Silvio Berlusconi, imputato al processo Ruby per prostituzione minorile (cinque anni) e concussione (un anno). E’ la conclusione della requisitoria del magistrato davanti al tribunale di Milano. Boccassini ha citato l’articolo 319quater che disciplina la “induzione indebita a dare o promettere utilità”, formula che ha sostituito la concussione dopo la riforma Severino dell’anno scorso. La sentenza dovrebbe essere pronunciata il prossimo 24 giugno. Posted in Attualità	| Tagged Ilda Bocassini, processo Ruby, prostituzione minorile, Silvio Berlusconi	| Leave a reply
Pubblicato mercoledì, 8 maggio 2013 da mpia	Reply	Milano – Silvio Berlusconi è stato condannato in secondo grado nel processo Mediaset. La corte d’appello di Milano ha confermato integralmente la sentenza di primo grado, che ha inflitto a Berlusconi quattro anni di reclusione (di cui tre coperti da indulto) per frode fiscale. I giudici hanno accolto la richiesta del procuratore generale di Milano, Laura Bertolè Viale.Sul futuro politico del leader Pdl pesano inoltre le pene accessorie, anche queste confermate, dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e quella dalle cariche societarie per tre. E’ la prima sanzione che l’ex presidente del Consiglio teme maggiormente, perché in caso di conferma in Cassazione aprirebbe la questione della decadenza dalla carica di parlamentare.
La notizia fa il giro del mondo: Le Monde, Der Spiegel, Die Zeit, Frankfuter Allgemeine Zeitung , El Mundo, El Pais , Le Figaro, Posted in Attualità	| Tagged 4 anni, frode fiscale, processo Mediaset, Silvio Berlusconi	| Leave a reply
Intercettazione Fassino-Consorte: condannati i fratelli Berlusconi. L’ex premier ad un anno.
Pubblicato giovedì, 7 marzo 2013 da mpia	Reply	Milano - I fratelli Berlusconi, Silvio e Paolo, sono stati condannati nel processo per la vicenda della pubblicazione sulle pagine del “Giornale” della conversazione tra Piero Fassino, allora segretario Ds, e Giovanni Consorte, numero uno di Unipol. Durante quel colloquio l’allora segretario dei Ds disse: «Allora abbiamo una banca?». Il riferimento era alla scalata del colosso assicurativo a Bnl nel 2005 (sulla quale si sono aperti poi un’inchiesta e il relativo processo). La conversazione non poteva essere pubblicata perché all’epoca era ancora coperta da segreto istruttorio. L’ex Presidente del Consiglio, accusato di rivelazione di segreto di ufficio, è stato condannato ad un anno di reclusione, mentre a Paolo Berlusconi, che doveva rispondere dell’accusa di concorso in rivelazione del segreto di ufficio, è stata inflitta la pena di due anni e tre mesi.
Caso Unipol, un anno a Berlusconi… (fonte: Corriere della Sera)
Caso Bnl-Unipol, un anno a Berlusconi (fonte: La Stampa)
Berlusconi: “Persecuzione intollerabile”… (fonte: Il Fatto Quotidiano)
Longo: “Troppa fatica difendere B. a Milano” (fonte: Il Fatto Quotidiano)
Favata: “Così portai a Berlusconi il nastro… ” (fonte: Il Fatto Quotidiano)
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Pubblicato venerdì, 26 ottobre 2012 da mpia	Reply	Milano – Silvio Berlusconi è stato condannato a quattro anni di reclesione per frode fiscale al termine del processo per l’acquisizione dei diritti tv di Mediaset. Dei quattro anni inflitti all’ex premier, tre sono stati condonati per indulto in virtù della legge del 2006. I giudici milanesi inoltre hanno disposto un risarcimento per danni all’Agenzia delle Entrate pari a 10 milioni di euro. L’ex premier è stato condannato anche all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e tre anni di interdizione dalla gestione di imprese. Un provvedimento, questo, non esecutivo poiché si tratta di una sentenza di primo grado. Assolto, invece, per “non aver commesso il fatto” Fedele Confalonieri.
. Posted in Attualità	| Tagged 4 anni, frode fiscale, processo Mediaset, Silvio Berlusconi	| Leave a reply
Pubblicato lunedì, 9 luglio 2012 da mpia	Reply	Firenze – Antonio De Gennaro (all’epoca del G8 di Genova capo della polizia), ha parlato, non ha chiesto scusa, portando tutta la sua solidarietà umana e affettiva ai funzionari di polizia, «di cui conosco personalmente il valore professionale…», condannati definitivamente dalla Giustizia per essere stati gli esecutori materiali di tutto ciò che è accaduto all’interno della scuola Diaz. Una violenza inaudita che ricorda quella usata nel Ventennio dal regime fascista, inammissibile e intollerabile in una Repubblica democratica. De Gennaro subito dopo i fatti disse che «la Diaz era una semplice operazione di identificazione che si è trasformata in un’azione di ordine pubblico perché gli agenti sono stati attaccati». Questo rappresentante dello Stato, sarebbe quello, come si è definito, che ha sempre operato nel rispetto della Costituzione.
Quel giorno, caro De Gennaro, no. Per continuare a leggere l’articolo, pubblicato da Articolo 21 a firma di Loris Mazzetti, clicca qui.
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Pubblicato domenica, 8 luglio 2012 da mpia	Reply	Firenze – Le scuse per i misfatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova arrivano troppo tardi e Manganelli (allora vicecapo della Polizia in ferie) è la persona sbagliata, è Antonio De Gennaro, il capo di allora, che avrebbe dovuto in questi 11 anni, scusarsi con tutti quelli che la violenza l’hanno vissuta sulla loro pelle e che probabilmente da quel giorno le loro notti non sono state più come prima. I responsabili, invece, inchiodati anche dai video mentre prendevano a calci i manifestanti, nel frattempo hanno fatto carriera e neanche dopo la sentenza di secondo grado sono stati allontanati da ruoli operativi. La verità è che fino all’ultimo, tutti quelli coinvolti compreso i vertici del Viminale, hanno sperato che la Cassazione rimandasse la sentenza in Appello. «E’ ora di riconoscere le colpe della Polizia», ha dichiarato Manganelli. E’ ora di dire: chi furono i mandanti, chi diede l’ordine, come al solito in Italia i condannati sono sempre gli esecutori.
Fonte: Il Fatto Posted in Attualità	| Tagged Amnesty International, Antonio De Gennaro, Claudio Scajola, Corte di Cassazione, G8 Genova, Gianfranco Fini, Gianni Letta, scuola Diaz, Silvio Berlusconi	| Leave a reply
Telecom vende La7: De Benedetti pronto all’acquisto. “Mercoledì l’annuncio”.
Pubblicato domenica, 6 maggio 2012 da mpia	Reply	Firenze – Sembra che sia la volta buona: Telecom Italia vende La7, che oggi controlla attraverso Telecom Italia Media. Soltanto un anno, fra macachi-conduttori e banani-Rai, Giovanni Stella, l’amministratore delegato di La7 detto er canaro, spadroneggiava nel mercato televisivo: prendo Michele Santoro, ho anche Serena Dandini, e ancora Roberto Saviano incluso Fabio Fazio. Ieri mattina, invece, nemesi catodica, ragionava sul Consiglio di amministrazione di Telecom, la multinazionale che controlla Telecom Italia Media: «Mercoledì inizia il percorso – dice Stella ai suoi collaboratori – di cessione totale di La7. La procedura non è semplice, entro l’anno, però, riusciremo a vendere». Per continuare a leggere l’articolo di Stefano Feltri e Carlo Tecce, pubblicato su Il Fatto Quotidiano, clicca qui.
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