Source: http://www.ecomuseovalmalenco.it/ecomuseo/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-03-19 00:36:10+00:00

Document:
Lo Statuto è la base fondante dell'Ecomuseo della Valmalenco e tutti i soci sono tenuti ad osservarlo.
E’ costituita l’associazione pubblica denominata:
”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“.
L’Associazione ha sede presso il Comune di Lanzada, via San Giovanni, n. 432.
Il trasferimento della sede sociale deve essere approvato a maggioranza semplice dall’Assemblea e non comporta modifica statutaria.
L’Associazione potrà istituire sedi secondarie.
L’associazione ”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ (di seguito anche solo Ecomuseo) si fonda sul principio della valorizzazione e della conservazione del territorio e, a tal fine, si propone di documentare, recuperare, testimoniare, salvaguardare e far conoscere la memoria storica, la vita, le figure e i fatti, la cultura materiale e immateriale, il paesaggio naturale, le relazioni tra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni tipiche locali, nonché il modo in cui gli insediamenti tradizionali hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio e del territorio geografico della Valmalenco, nella prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio stesso in una logica di sostenibilità ambientale, turistica, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dell’intera comunità locale.
Il patrimonio dell’Ecomuseo viene inteso come materiale e immateriale.
Detentrice e responsabile del patrimonio è la comunità locale. E’ in essa infatti che i cittadini si formano, producono, consumano, educano, trasmettono valori condivisi. E’ la comunità il vero attore dello sviluppo sociale. Per tale ragione, l’Ecomuseo della Valmalenco ricerca e promuove la partecipazione della popolazione.
L’Associazione è apartitica, non ha finalità di lucro e svolge attività di promozione e di utilità sociale.
Articolo 4 – AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO
L’”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ fa riferimento ad una precisa area territoriale, denominata Valmalenco, che comprende i territori comunali di Lanzada, Chiesa Valmalenco, Caspoggio, Torre di Santa Maria e Spriana. Sul medesimo territorio è riconosciuto un unico Ecomuseo, chiaramente identificato e contraddistinto da caratteristiche paesaggistiche, ambientali, socio-economiche, storiche e di identità culturali proprie.
Nello specifico, le peculiarità della Valmalenco possono essere così sintetizzate:
rilevante patrimonio naturalistico caratterizzato in alta quota da spettacolari vette e ghiacciai, da splendidi paesaggi di incomparabile ricchezza mineralogica, di fauna e di flora e, a quote più basse, da un imponente patrimonio ambientale, frutto dell’integrazione secolare dell’uomo con l’ambiente e il territorio.
elevato valore paesaggistico, favorito pure dalla storica diffusione degli insediamenti abitati per contrade e dallo sforzo compiuto dalle popolazioni locali che hanno modellato e adattato il territorio, nonostante le asperità morfologiche e le elevate escursioni altimetriche, rendendolo a tratti unico nella varietà del vasto paesaggio alpino.
patrimonio storico-culturale di notevole rilievo. Esso si declina lungo il secolare percorso che ha visto la Valmalenco protagonista delle vicende politiche, militari e religiose, proiettando questa porzione di arco alpino nella più vasta compagine della storia europea, e viene espresso in egual specificità nello stile di vita locale, nelle opere e nei manufatti realizzati nel corso dei secoli. Un territorio costellato da insediamenti a carattere rurale (case in pietra con i caratteristici tetti di ‘piode’ prodotti in valle), religioso (chiese, santelle, affreschi murali, espressioni devozionali in alta quota), una capillare rete viabilistica “minore” (ponti, sentieri, mulattiere, passaggi coperti), terrazzamenti con ciglioni e muri a secco, cave, alpeggi, etc.
patrimonio socio-economico unico, fondato sulla secolare attività di estrazione e di lavorazione della pietra. Il territorio è disseminato di cave e miniere che, da sempre, hanno costituito il perno dell’economia e dello sviluppo sociale della Valmalenco.
tradizione alpinistica e turistica consolidata e di lungo corso.
Articolo 5 - SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
L’”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ della Valmalenco si propone le seguenti finalità:
rafforzare il senso di appartenenza delle identità locali attraverso il recupero e la valorizzazione delle radici storiche e culturali delle comunità, attraverso la raccolta e l’inventariazione di informazioni, dati, documenti e altro da catalogare;
formare un Catalogo Unico dell’intero patrimonio ambientale e culturale della Valmalenco e una rete che permetta di interagire con i cittadini;
attivare e rendere partecipi direttamente le comunità, le istituzioni culturali e scolastiche e le associazioni locali ai processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione del patrimonio culturale-materiale, immateriale-sociale e ambientale della Valmalenco, compresi i “saperi” tramandati e le tradizioni;
conservare, ripristinare e restaurare ambienti di vita e di lavoro tradizionali per tramandare le testimonianze e le trasformazioni della cultura materiale e immateriale, nonché ricostruire l’evoluzione delle abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali, delle tradizioni religiose, culturali, ricreative, produttive, dell’utilizzo delle risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle materie impiegate nella produzione agricola, artigianale e industriale;
valorizzare i territori e i loro patrimoni di immobili caratteristici e storici, mobili e attrezzi, strumenti di lavoro, manufatti artistici e artigianali, strumenti musicali e ogni altro oggetto utile alla ricostruzione fedele di ambienti di vita tradizionali, sia interni che esterni, consentendone la salvaguardia e la buona manutenzione, nonché il rafforzamento delle reti di relazione locali;
ricostruire ambienti di vita e di lavoro tradizionali finalizzati alla produzione di beni o di servizi da offrire ai visitatori, creando occasioni di impiego e di vendita di prodotti locali, nonché di didattica, sport e svago in genere;
svolgere direttamente attività di studio e di ricerca finalizzati ad approfondire le conoscenze e valorizzare le peculiarità dell’ ”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“;
predisporre progetti di sviluppo individuando specifiche fonti di finanziamento;
predisporre itinerari turistici e culturali;
attivare e gestire percorsi formativi pertinenti agli scopi sociali;
progettare, attivare e gestire eventi culturali attinenti alle finalità dell’Ecomuseo;
formulare pacchetti integrati di valorizzazione e di fruizione dell’Ecomuseo;
produrre, pubblicare e diffondere, sia direttamente che indirettamente, libri, opuscoli informativi, periodici non quotidiani, DVD e simili, a mezzo stampa o con qualunque altro sistema, per trattare, dibattere e divulgare i problemi relativi agli scopi e alle attività dell’Ecomuseo;
favorire la collaborazione tra gli associati dell’Ecomuseo e tra quest’ultimo e le altre aggregazioni progettuali;
favorire la nascita di nuove associazioni e l’estensione di nuove attività culturali e ricreative e di forme consortili tra l’Ecomuseo e le altre organizzazioni culturali;
promuovere e sostenere le attività di ricerca scientifica e didattico-educativa relative alla storia, all’arte e alle tradizioni locali del territorio, organizzando, nel campo dell’educazione ambientale e nei processi di sviluppo sostenibile, corsi di sensibilizzazione e di insegnamento, seminari, convegni, campagne informative, mostre ed esposizioni, etc;
collaborare con altri istituti, musei, enti, università, archivi storici nel campo della ricerca, conoscenza e valorizzazione della storia e dell’ambiente della Valmalenco;
promuovere, nello specifico, la rappresentazione e la tutela dei paesaggi tipici della Valmalenco;
recuperare, utilizzare e valorizzare nelle diverse attività le lingue originali d’uso, ovvero i dialetti locali;
svolgere qualunque altra attività affine, complementare o connessa alle altre sopra elencate o comunque attinenti agli scopi sociali.
Articolo 6 – I SOCI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono ammessi all’Associazione ”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ tutti coloro (persone fisiche, giuridiche, associazioni, enti ed ogni altro soggetto pubblico o privato) che ne condividono gli scopi e che accettano il presente statuto e il regolamento interno.
soci fondatori: sono tutti i soci che hanno contribuito alla nascita dell’Associazione.
soci ordinari: sono coloro che hanno aderito successivamente alla nascita dell’Associazione e versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea.
soci sostenitori: sono coloro che desiderano partecipare ai progetti associativi e versano ulteriori quote volontarie senza limiti d’importo.
L’Assemblea potrà altresì nominare soci onorari e benemeriti, tra i soggetti pubblici e privati: soci benemeriti e onorari sono quelli che per la loro personalità, per la frequenza all’Associazione o per aver contribuito finanziariamente o svolto attività a favore dell’Associazione stessa ne hanno sostenuto l’attività e la sua valorizzazione. Tali soci non hanno diritto di voto.
L’Assemblea potrà nominare altresì gli Amici dell’ ”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“, ossia quelle associazioni pubbliche e private, senza fini di lucro e non a scopo commerciale, che pur non versando contributi economici, svolgono attività in sostegno del progetto complessivo di valorizzazione del territorio e che hanno sottoscritto con l’Associazione un protocollo d’intesa.
Possono aderire oltre a persone fisiche, anche persone giuridiche ed organismi istituzionali. In questo caso la domanda di ammissione sarà sottoscritta dal legale rappresentante.
La quota sociale non è trasmissibile.
L’ammissione a socio avviene su presentazione di una domanda scritta a firma del richiedente o del legale rappresentante che ne fa richiesta con la quale si dichiari di accettare integralmente il presente statuto e il regolamento.
L’Assemblea delibera sull’accettazione della domanda.
Il diniego va motivato ed è insindacabile dinanzi all’Assemblea.
Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità versando la quota associativa all’accettazione della domanda stessa (che sarà restituita in caso di diniego).
Gli associati hanno il diritto di eleggere gli organi dell’ ”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ e di essere eletti negli stessi.
I soci devono versare nei termini la quota sociale e gli eventuali contributi associativi e rispettare il presente statuto e il regolamento interno.
Gli iscritti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti, in ragione delle disponibilità personali.
Articolo 8 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO
Gli organi dell’ ”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ sono:
Tutte le cariche sociali sono assunte ed assolte a titolo gratuito.
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
L’Assemblea ordinaria approva il conto consuntivo e il bilancio preventivo, delibera la quota annuale di iscrizione all’Ecomuseo, le linee guida generali programmatiche dell’attività dell’Ecomuseo, sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci, su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea è straordinaria quando viene convocata per apportare modifiche allo Statuto e per lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
La convocazione dell’Assemblea degli associati avviene mediante comunicazione scritta a firma del Presidente, trasmessa almeno 5 giorni prima dell’adunanza, per posta anche elettronica o fax, e contenente il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, con l’ordine del giorno.
L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un terzo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
Articolo 11 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo.
l’approvazione del conto consuntivo e del bilancio preventivo;
la quota annuale per l’iscrizione all’Ecomuseo;
le linee guida generali programmatiche dell’attività dell’Ecomuseo;
sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentanti per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e le qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).
L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di tre quarti degli associati e con decisione deliberata dai tre quarti dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio, col voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Articolo 13 – VERBALIZZAZIONE
Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea designato quale segretario e sottoscritto dal Presidente.
Ogni associato ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).
redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Ecomuseo;
redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e preventivo;
nella definizione e nel perseguimento degli obiettivi dell’Associazione nomina il Comitato tecnico-scientifico per la presentazione dei progetti culturali;
nomina il Coordinatore dell’Ecomuseo.
I componenti del Consiglio Direttivo intervengono alle riunioni senza percepire alcun compenso e/o gettone di presenza. Può essere autorizzato l’eventuale rimborso spese per la partecipazione alle riunioni od incarichi speciali.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“.
presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea;
convoca l’Assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie;
firma gli atti dell’Associazione;
cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese pubbliche e private ed altri organismi anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell’Ecomuseo;
convoca e presiede il Comitato scientifico dell’Ecomuseo.
Dura in carica tre anni, quanto il Consiglio Direttivo.
Le risorse economiche dell’”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“ sono costituite da:
contributi di enti pubblici e privati e di ogni altro soggetto fisico o giuridico;
eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;
eventuali entrate per servizi prestati dall’Ecomuseo;
ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della legge n. 282/2000.
I documenti del bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno in corso.
I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea generale ordinaria, con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 (trenta) aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
Articolo 18 – SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 10 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociali.
Articolo 19 – CONSORZI/COORDINAMENTI
L’”ECOMUSEO DELLA VALMALENCO“, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi/riunirsi in coordinamento con altri ecomusei oppure con altre associazioni che operano nel medesimo ambito o in ambiti ritenuti complementari o sinergici.

References: Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 18

Articolo 19