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Timestamp: 2019-03-19 10:17:18+00:00

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D. Leg.vo 20/03/2010, n. 53 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10104
G.U. 12/04/2010, n. 84
In vigore dal 27/04/2010.
- Sentenza C. Cost. 25/11/2016, n. 250G.U. - 12.04.2010 - n. 84
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Art. 1. - Termine dilatorio per la stipulazione del contratto (articolo 44, comma 3, lettere b) ed e), legge n. 88/2009; articoli 2-bis e 2ter, lettera b), direttiva 89/665/CEE e articoli 2-bis e 2ter, lettera b), direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 2. - Comunicazione dell'aggiudicazione definitiva (articolo 44, comma 3, lettere b) ed e), legge n. 88/2009; articoli 2-bis, 2quater, 2septies, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino, direttiva 89/665/CEE e articoli 2-bis, 2quater, 2septies, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino, direttiva 92/13/CEE come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 3. - Avviso volontario per la trasparenza preventiva (articolo 44, comma 1, lettera h), legge n. 88/2009; articolo 3-bis, direttiva 89/665/CEE e articolo 3bis, direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 4. - Misure di incentivazione dell'accordo bonario (articolo 44, comma 3, lettera m), n. 1, legge n. 88/2009)
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Art. 5. - Disposizioni razionalizzatrici dell'arbitrato (articolo 44, comma 3, lettera m), numeri 2, 3, 4, 5, legge n. 88/2009)
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Art. 6. - Informativa in ordine all'intento di proporre ricorso giurisdizionale (articolo 44, comma 3, lettere b) e d), legge n. 88/2009; articolo 1, paragrafo 4, direttiva 89/665/CEE e articolo 1, paragrafo 4, direttiva 92/13/CEE come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 8. - Tutela processuale (articolo 44, comma 3, lettere a), b), c), f), g), legge n. 88/2009; articolo 2, paragrafi 3 e 4, articolo 2quater, direttiva 89/665/CEE, articolo 2, paragrafi 3 e 3-bis, e articolo 2quater, direttiva 92/13/CEE come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 9. - Inefficacia del contratto in caso di gravi violazioni (articolo 44, comma 1, lettera f) e lettera h), legge n. 88/2009; articoli 2, paragrafi 6 e 7, 2quinquies, 2sexies, 3-bis, direttiva 89/665/CEE e articoli 2, paragrafi 1 e 6, 2-quinquies, 2sexies, 3-bis, direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE; 23° considerando, direttiva 2007/66/CE)
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Art. 10. - Inefficacia del contratto negli altri casi (articolo 44, comma 1, lettera f) e lettera h), legge n. 88/2009; articoli 2, paragrafi 6 e 7, 2quinquies, 2-sexies, 3bis, direttiva 89/665/CEE e articoli 2, paragrafi 1 e 6, 2-quinquies, 2sexies, 3bis, direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE; 23° considerando, direttiva 2007/66/CE)
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Art. 11. - Sanzioni alternative (articolo 44, comma 1, lettera f) e lettera h), legge n. 88/2009; articoli 2, paragrafi 6 e 7, 2quinquies, 2sexies, 3bis, direttiva 89/665/CEE e articoli 2, paragrafi 1 e 6, 2quinquies, 2-sexies, 3bis, direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE; 23° considerando, direttiva 2007/66/CE)
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Art. 12. - Tutela in forma specifica e per equivalente
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Art. 13 - Modifiche alla disciplina processuale per le infrastrutture strategiche (articolo 4, comma 3, lettera h), legge delega; articolo 2, paragrafo 7, direttiva 89/665/CEE e articolo 2, paragrafo 6, direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 14. - Obblighi di comunicazione e di informazione alla Commissione dell'Unione europea (articolo 44, comma 3, lettera l) legge n. 88/2009; articoli 3 e 4, direttiva 89/665/CEE e articoli 8 e 12 direttiva 92/13/CEE, come modificati dalla direttiva 2007/66/CE)
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Art. 15. - Abrogazioni, norme di coordinamento e norme transitorie (articolo 44, comma 3, lettera c), e comma 4, legge n. 88/2009)
1. Salvo quanto previsto dal comma 4, è abrogato l'articolo 20, commi 8 e 8-bis, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2; l'articolo 11, commi 10, 10-bis e 10-ter, del decreto legislativo n. 163 del 2006, così come modificato dall'articolo 1, si applica anche ai contratti di cui all'articolo 20 del citato decreto legge n. 185 del 2008, se l'aggiudicazione definitiva sia successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto.
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Art. 16. - Norma finanziaria
Il provvedimento recepisce nell'ordinamento italiano la direttiva 2007/66/CE, avente ad oggetto il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici, in attuazione della delega conferita con la Legge Comunitaria 88/2009.
Viene quindi in questo modo definitivamente superato il divieto di devoluzione delle controversie a collegi arbitrali nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, introdotto dall'art. 3, commi da 19 a 22 della L. 244/2007, la cui entrata in vigore è stata oggetto di diverse successive proroghe, l'ultima delle quali recentemente disposta dalla L. 25/2010, di conversione del decreto-legge «Milleproroghe» 194/2009, proprio in vista dell'imminente emanazione del nuovo decreto legislativo in oggetto.
A grandi linee il nuovo provvedimento mira a rendere più efficaci le procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici, con l'obiettivo principale di garantire una tutela processuale effettiva e celere prima dell'avvenuta stipulazione del contratto, mediante la previsione di due termini sospensivi:
il primo è il termine dilatorio per la stipulazione del contratto (cosiddetto «stand still») decorrente dall'aggiudicazione definitiva e finalizzato ad aumentare la tutela dei soggetti controinteressati ed a non pregiudicare il loro legittimo interesse a vedersi aggiudicare l'appalto, ove se ne riconoscano i presupposti a seguito dell'accoglimento del ricorso;
il secondo è l'effetto sospensivo automatico della possibilità di stipulazione del contratto, decorrente dalla proposizione del ricorso giurisdizionale fino alla pronuncia.
Il provvedimento razionalizza altresì le misure extra-giurisdizionali di risoluzione delle controversie, quali l'accordo bonario e l'arbitrato, che viene ridisegnato sia sotto il profilo dei motivi di sua impugnazione, sia con rigorosi tetti ai relativi compensi. Viene rivisto il rito speciale innanzi al TAR relativamente agli appalti pubblici e disciplinato il rapporto fra la domanda di annullamento dell'aggiudicazione, con conseguente cessazione degli effetti del contratto, e la domanda di risarcimento del danno per equivalente.
Articolo 11; Articolo 79; Articolo 79-bis; Articolo 240; Articolo 241; Articolo 243; Articolo 243-bis; Articolo 244, comma 1; Articolo 245; Articolo 245-bis; Articolo 245-ter; Articolo 245-quater; Articolo 245-quinquies; Articolo 246; Articolo 251-bis.
Direttiva in materia di procedimenti arbitrali emanata ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Il Ministro delle infrastrutture, con la Direttiva in data 05/07/2012, invita le amministrazioni aggiudicatrici a limitare quanto più possibile all'interno dei contratti pubblici il ricorso alla clausola compromissoria, che dovrebbe essere inserita unicamente nei casi in cui la specifica natura dell'appalto e le sue caratteristiche la rendono opportuna.
La Direttiva formulata dal Ministro prende origine dalle considerazioni formulate dall'Autorità di vigilanza, la quale ha più volte sottolineato come i giudizi arbitrali comportano costi elevati per le pubbliche amministrazioni, anche in ragione delle alte percentuali di soccombenza generalmente rilevate, che si aggirano intorno al 94% sul totale dei giudizi instaurati.
Le considerazioni dell'Autorità avevano portato all'introduzione del divieto, ad opera dell'art. 3, comma 19, della L. 244/2007, più volte differito fino alla definitiva soppressione operata dal D. Leg.vo 53/2010, il quale ha ammesso la possibilità di ricorrere agli arbitrati, vietando il compromesso per i contratti pubblici dopo l'insorgere della controversia.
Nella Direttiva in oggetto il Ministro raccomanda di tenere presente i limiti suggeriti anche per i contratti già affidati nei quali sia possibile optare per il ricorso all'arbitrato anche a controversia in corso, in base alle vecchie norme.

References: Sentenza 

Art. 1

Art. 2

Art. 3
 articolo 3
 articolo 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 articolo 1
 articolo 1

Art. 8
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 articolo 2
 articolo 2

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Articolo 11
 Articolo 79
 Articolo 79
 Articolo 240
 Articolo 241
 Articolo 243
 Articolo 243
 Articolo 244
 Articolo 245
 Articolo 245
 Articolo 245
 Articolo 245
 Articolo 245
 Articolo 246
 Articolo 251