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Timestamp: 2016-12-06 05:42:39+00:00

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⭐Guida ai Contratti di Prestazione Energetica negli Edifici Pubblici. Sergio Zabot, Dario Di Santo. Report RdS/2013/150
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Geraldina Vitale
1 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Guida ai Contratti di Prestazione Energetica negli Edifici Pubblici Sergio Zabot, Dario Di Santo Report RdS/2013/1502 GUIDA AI CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA NEGLI EDIFICI PUBBLICI Sergio Zabot, Dario Di Santo (FIRE) GUIDA AI CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA NEGLI EDIFICI PUBBLICI Sergio Zabot, Dario Di Santo Settembre 2013 settembre 2013 Report Ricerca di Sistema Elettrico Report Ricerca di Sistema Elettrico Accordo di Programma Ministero dello Sviluppo Economico ENEA Accordo di Programma Ministero dello Sviluppo Economico - ENEA Piano Annuale di Realizzazione 2012 Piano Annuale di Realizzazione 2012 Area: Razionalizzazione e Risparmio nell uso dell energia elettrica e Risparmio nell uso elettrica Progetto: Sviluppo di modelli per la realizzazione di interventi di efficienza energetica sul patrimonio immobiliare pubblico per la realizzazione interventi efficienza energetica patrimonio immobiliare pubblico Obiettivo: Obiettivo: Responsabile del Progetto: Gaetano Fasano, ENEA descrive le di ricerca svolte all interno dell Accordo di collaborazione operativa per il ricorso da Il presente documento descrive le attività di ricerca svolte all interno dell Accordo di collaborazione Guida operativa per il ricorso da parte delle PA del modello finanziario tramite terzi parte delle PA del modello finanziario tramite terzi Responsabile scientifico ENEA: Gaetano Fasano Responsabile scientifico ENEA: Gaetano Fasano Responsabile scientifico FIRE: Dario Di Santo Responsabile scientifico FIRE: Dario Di Santo Si ringrazia la Provincia di Milano per il supporto fornito. Si ringrazia la Provincia di Milano per il supporto fornito. 23 Indice SOMMARIO INTRODUZIONE PANORAMICA SUI CONTRATTI I CONTRATTI DI FORNITURA DI ENERGIA I CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA IL FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI (FTT) PRINCIPI BASE E MODELLI CONTRATTUALI STRATEGIE CONTRATTUALI MODELLI CONTRATTUALI Il Contratto a Cessione Globale Limitata Il Contratto a Risparmio Condiviso LA RELAZIONE DI AGENZIA NEI CONTRATTI CON LE ESCO LA CONTRATTUALIZZAZIONE L INCENTIVAZIONE IL MONITORAGGIO, LA VERIFICA E IL REPORTING L INQUADRAMENTO GIURIDICO- AMMINISTRATIVO E FINANZIARIO LE ESCO NEL SETTORE PUBBLICO PROFILI DI CONTABILITÀ PUBBLICA LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE GLI ASPETTI FINANZIARI I SUSSIDI E I CONTRIBUTI FINANZIARI LE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO EUROPEO I PASSI DA COMPIERE PER ATTIVARE UN CONTRATTO EPC PANORAMICA DELLA PROCEDURA LA PREPARAZIONE DEL PROGETTO (FASE 1) La Pre- indagine conoscitiva La redazione e l approvazione degli atti propedeutici La formazione del Gruppo di Progetto L esecuzione delle diagnosi energetiche La determinazione delle Baseline e degli Obiettivi LO SVOLGIMENTO DELLA GARA (FASE 2) La redazione e l approvazione dei Requisiti e dei Criteri di Gara La redazione e la pubblicazione del Bando di Pre- qualificazione La valutazione e la selezione dei concorrenti (Short List) La Lettera di Invito, lo Schema di Contratto, il Capitolato di Gestione e gli Allegati Tecnici L invito ai Concorrenti selezionati a presentare offerte La selezione della ESCO e l Aggiudicazione LA CONCLUSIONE DELLA GARA (FASE 3) Lo "Standstill" e l acquisizione dei documenti di comprova dei requisiti La sottoscrizione del Contratto e la consegna degli Edifici per la Gestione La redazione del Progetto definitivo, di quello esecutivo e la loro approvazione La consegna dei Lavori per la riqualificazione energetica Il cronoprogramma tipico per una procedura ristretta4 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA 7 L ESPERIENZA DELLA PROVINCIA DI MILANO IL PROGRAMMA DI EFFICIENZA ENERGETICA E IL PIANO DI AZIONE IL PATTO DEI SINDACI, LA BEI E IL PROGRAMMA ELENA Gli Assistenti di Progetto La selezione dell Advisor legale/economico/tecnico L aggregazione dei Comuni L aggiornamento delle diagnosi energetiche L intermediario finanziario LO SVOLGIMENTO DELLE GARE La Pre- qualificazione delle ESCO La Lettera di Invito a presentare offerte L offerta tecnica L offerta economica La valutazione delle offerte L individuazione dell offerta economicamente più vantaggiosa Commenti e proposte per ulteriori sviluppi ALTRI ESEMPI DI ALTRI CONTRATTI EPC IN CORSO IL COMUNE DI VIMERCATE (PROVINCIA DI MONZA- BRIANZA) LA PROVINCIA DI TRENTO LA PROVINCIA DI MODENA LA PROVINCIA DI CHIETI ALTRE ESPERIENZE LESSONS LEARNT: OVVERO ERRORI DA EVITARE E ASPETTI DA IMITARE CONCLUSIONI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI ABBREVIAZIONI ED ACRONIMI NOTA SUGLI AUTORI SERGIO ZABOT DARIO DI SANTO ALLEGATO PARTE 1 DETERMINAZIONE DEL RISPARMIO GARANTITO E DEL CANONE PARTE 2 - MONITORAGGIO, VERIFICA E REPORTING DELLE PRESTAZIONI5 Sommario Gli edifici pubblici rappresentano una parte non trascurabile dei consumi di energia a livello europeo ed è naturale, in un momento di crisi e di politiche di contenimento della spesa, cercare di affrontare il tema dell efficientamento del parco edilizio pubblico. Azioni di successo in questo settore si tradurrebbero inoltre in stimolo per interventi nel settore privato, per cui è naturale l accento posto dalla direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica sulle pubbliche amministrazioni. D altra parte, la carenza di risorse dovuta all effetto combinato della crisi e di una gestione carente del patrimonio e dei bilanci rende difficile investire in interventi di efficientamento con risorse proprie. Per questo motivo il modello rappresentato dalle ESCO e dal Finanziamento Tramite Terzi (FTT) diventa particolarmente appetibile. L FTT consente infatti alle Amministrazioni di riqualificare edifici e impianti lasciando che le risorse finanziarie siano messe a disposizione dalla ESCO o da soggetti terzi, in genere banche e fondi di investimento. Il presupposto su cui si basa lo schema è la presenza di interventi di efficientamento energetico in grado di generare un risparmio misurabile in grado di ripagare l investimento realizzato e di garantire un margine adeguato in tempi compatibili con un contratto pubblico. La base fondamentale di tale approccio risiede in un contratto con prestazioni garantite (EPC) e dunque nella presenza di misure, aspetto che premia le Amministrazioni che negli anni abbiano provveduto a campagne di audit o, meglio ancora, si siano certificate ISO adottando un sistema di gestione dell energia. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Può essere utile evidenziare che il finanziamento tramite terzi presuppone alcune condizioni al contorno, non solo organizzative e procedurali, ma anche economico- finanziarie, come ad esempio la puntualità nei pagamenti. Il modello ESCO con FTT rappresenta un ottima soluzione per le Amministrazioni che gestiscono in modo corretto le risorse, ma che non ne hanno a disposizione per investimenti mirati alla riqualificazione energetica degli edifici e delle strutture tecniche, o che preferiscono impiegare quelle fruibili per altri temi di maggiore impatto, anche politico, sul territorio. Nello studio, redatto in collaborazione e in parte con il punto di vista di un funzionario pubblico con ampia esperienza in questo ambito, si descrive lo sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi sulle opzioni contrattuali EPC ed FTT. Si affrontano le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Vengono delineati gli aspetti giuridici e amministrativi legati all inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal patto di stabilità e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Si passa dunque a descrivere in dettaglio lo svolgimento di una Procedura Ristretta per l aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari, oltre a illustrare sinteticamente alcune esperienze recenti in linea con quanto indicato nella guida. Si chiude con alcune lesson learnt che fungano da supporto nelle scelte delle amministrazioni. La preparazione, lo sviluppo e l attivazione di Contratti EPC con Garanzia di Risultato presuppongono da una parte un forte commitment politico e d altra parte una notevole esperienza e capacità di gestire un processo contrattuale non ancora consolidato a livello amministrativo, aspetti che vengono evidenziati nell ambito delle linee guida, che si confida possano aiutare alcune Amministrazioni a trovare la via per predisporre contratti EPC ed FTT di successo, sfruttando le nuove tecniche contrattuali e i modelli di business che si stanno diffondendo nel nostro Paese. 56 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA 1 Introduzione "Proteggere il clima e riqualificare i sistemi energetici anche in mancanza di fondi". Questo motto è strettamente legato ai contratti per il risparmio energetico a partire dalla fine degli anni 90. In molte scuole, residenze sociali, ospedali e piscine pubbliche, il modello ha dimostrato che il termine non è solo una scatola vuota, ma è diventato una modalità di fornitura di servizi innovativi basati sulla reale esperienza tecnica, legale e commerciale. Una prima versione della "Guida per le Amministrazioni ai metodi pratici per il risparmio energetico negli edifici pubblici (1), commissionata dal Land dell Assia e redatta dall Agenzia per l Energia di Berlino e da uno studio legale di Francoforte e Berlino, è stata pubblicata nel 1998, dando un contributo considerevole a nuovi modelli contrattuali, fornendo norme e principi molto dettagliati che possono essere utilizzati per sviluppare tali concetti e applicarli nel nostro Paese. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti dell efficienza energetica. La Commissione europea, in particolare, ha sostenuto finanziariamente molti studi e progetti per lo sviluppo di programmi di intervento basati sulla contrattualistica prestazionale, prima tramite il programma SAVE e infine con il programma Intelligent Energy Europe (IEE). L Agenzia Europea per la Competitività e l Innovazione (EACI) pubblica e aggiorna regolarmente una biblioteca virtuale di tutti i progetti finanziati dalla Commissione ritenuti più interessanti dove, all indirizzo Internet: library.eu si possono scaricare i rapporti finali e altri documenti, per lo più in lingua inglese, inerenti a linee- guida, manuali, schemi contrattuali sulla gestione dell energia a livello regionale e locale. Sicuramente imponente e approfondita è la documentazione prodotta nell ambito del progetto Eurocontract prodotta dall Agenzia per l Energia di Graz (Austria) e dall Agenzia per l Energia di Berlino, con cui tra l altro, ha collaborato anche la Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia (FIRE) e i cui vari documenti sono liberamente disponibili sul sito sopra citato. Con questo lavoro si vuole cercare di descrivere e sistematizzare alcune esperienze realizzate e tracciare un percorso che le Amministrazioni pubbliche, e i Comuni in particolare, possano utilizzare per riqualificare gli edifici di loro proprietà e ridurne i costi di mantenimento. Il Secondo Capitolo offre una panoramica, anche storica, dello sviluppo contrattuale in Italia, soffermandosi poi sulle nuove opzioni contrattuali: i Contratti di Prestazione Energetica (EPC) e il Finanziamento Tramite Terzi (FTT). Il Terzo Capitolo descrive le due modalità più diffuse dei Contratti prestazionali: Il Contratto a Cessione Globale Limitata e il Contratto a Risparmio Condiviso. Il Quarto Capitolo affronta le problematiche legate alla esternalizzazione dei servizi (teoria dell Agenzia) e alle modalità per trasformare i rischi correlati in opportunità per le Amministrazioni pubbliche. Il Quinto Capitolo delinea gli aspetti giuridici e amministrativi legati all inquadramento contrattuale con le ESCO, il superamento dei vincoli dettati dal patto di stabilità e gli aspetti correlati al finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica. Il Sesto Capitolo descrive in dettaglio lo svolgimento di una Procedura Ristretta per l aggiudicazione di un Contratto di Prestazione Energetica descrivendone puntualmente le fasi, le attività basilari e i tempi necessari. Il Settimo e l Ottavo Capitolo illustrano in dettaglio l esperienza della Provincia di Milano e sinteticamente alcune esperienze recenti in linea con quanto indicato nella guida. (1) Contracting- Leitfaden fur öffentliche Liegenschaften - Hessisches Ministerium für Umwelt, Energie, Jugend, Familie und Gesundheit Mai7 Il Nono Capitolo, infine, riporta alcune lessons learnt che fungano da supporto nelle scelte delle amministrazioni. Completano il Manuale alcuni Allegati che riportano alcuni importanti elementi contrattuali: la determinazione dei Risparmi e dell ammontare del Canone a le procedure di Monitoraggio, Verifica e Reporting delle Prestazioni. Le presenti linee guida indicano i principi per predisporre una buona gara di servizio energetico volta alla riqualificazione energetica del parco immobiliare di un Amministrazione pubblica tramite il ricorso alla garanzia dei risultati e al finanziamento tramite terzi, in un ottica di scarsità di risorse proprie dell Amministrazione. Le singole Amministrazioni possono però trovare più convenienti altre forme contrattuali in ragione della loro situazione economico- amministrativa e delle proprie competenze tecniche. Si consiglia sempre una disanima ampia delle opportunità disponibili, in particolare verificando i bandi di gare pubbliche simili e verificando che non siano nel frattempo intervenute novità legislative a modificare il quadro di riferimento 2. 2 A tal fine può essere utile visionare i capitolati presenti nel portale FIRE al link italia.it/capitolati.asp. 78 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA 2 Panoramica sui Contratti Anche se questo manuale è orientato alla pratica contrattualistica e in particolare, vuole essere un aiuto per la preparazione e l'attuazione di Contratti di Prestazione Energetica (Energy Performance Contracting EPC) negli edifici pubblici, è importante avere una visione generale sui vari modelli contrattuali e sulle modalità di aggiudicazione. Indipendentemente dalla complessità dei compiti assunti o dalla responsabilità assegnata, l aggiudicazione di una gara si conclude con la firma di un contratto che può essere più o meno articolato e viene siglato per una determinata durata temporale tra il proprietario dell immobile, in qualità di Cliente, e il Contraente, tipicamente una Società di servizi energetici, che esegue il progetto e/o il servizio aggiudicato su base commerciale. L oggetto e il contenuto del contratto o di una qualsiasi delle sue varianti può comprendere molteplici opzioni, quali: la diagnosi energetica, la progettazione, il finanziamento, la realizzazione di opere, la conduzione degli immobili e/o degli impianti, la loro manutenzione ordinaria e straordinaria, la fornitura dei combustibili. Sebbene nell ultima decade siano emersi diversi modelli contrattuali, è possibile individuare una differenziazione tra le varie tipologie di contratti esistenti. Basandoci su un approccio sistemico o sulla finalità contrattuale si possono distinguere due forme basilari di contrattualistica: 1. I Contratti di Fornitura di Energia (Energy Supply Contracting), chiamati anche, nelle forme più evolute, servizio calore 3 o servizio energia : riguardano principalmente la Conduzione e la Manutenzione (O&M) di un impianto di generazione di energia da parte di un Contraente che lo gestisce a suo completo rischio, sulla base di un contratto di medio- lungo termine. La finalità è di ottimizzare i processi di produzione dell energia e conseguire quindi vantaggi sia economici, sia ambientali. Gli aspetti prestazionali del contratto riguardano la riqualificazione degli impianti e la loro gestione, l approvvigionamento del combustibile e la vendita finale di energia utile. La remunerazione del servizio consiste nel pagamento, da parte del Cliente, dell energia utile fornita all edificio o alle singole unità immobiliari, misurata con dei contabilizzatori di calore, detti in gergo conta- calorie 4. Il campo di applicazione include sia gli edifici esistenti sia quelli nuovi di ogni genere. 2. I Contratti di Prestazione Energetica (Energy Performance Contracting), detti anche contratti per il risparmio energetico: affrontano la riqualificazione di sistemi edificio- impianti e la conseguente gestione da parte di un Contraente nella forma di una cooperazione basata sul partenariato. La finalità è di conseguire un risultato migliorativo garantito in termini di risparmio energetico, risparmio economico, valorizzazione patrimoniale dell immobile. La principale differenza con i contratti di fornitura è il finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica con i risparmi energetici futuri ottenuti e garantiti in termini contrattuali. Gli aspetti prestazionali del contratto riguardano il finanziamento, la riqualificazione dei sistemi edificio- impianti e la loro gestione. Di solito i contratti di prestazione includono la formazione degli utenti in termini di campagne motivazionali. La remunerazione del servizio consiste in un pagamento che viene determinato in relazione ai risultati raggiunti e sulla base del combustibile effettivamente consumato o dell energia consumata e/o prodotta 5. Il combustibile viene acquistato separatamente dal Cliente oppure dallo stesso Contraente, ma con separazione contabile e remunerazione disgiunta. 3 Denominazione sempre meno utilizzata. 4 Anche se conviene ricordare che sia più corretto definirli conta- kwh, non essendo le calorie un unità di misura del sistema internazionale. Per completezza, 1 kwh corrisponde a 859 kcal. 5 La produzione si riferisce alla generazione elettrica e termica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione. 89 2.1 I Contratti di Fornitura di Energia La forma più tradizionale per l esercizio del riscaldamento e dell illuminazione negli edifici pubblici, peraltro ancora molto diffusa nei piccoli Comuni, è rappresentata dalla semplice Fornitura di combustibili, detta anche Conduzione in economia. Il combustibile e l energia elettrica sono acquistati direttamente dall Amministrazione con gare al prezzo più basso e parallelamente vengono stipulati uno o più contratti con ditte esterne o con manutentori locali qualificati per la conduzione e la manutenzione ordinaria degli immobili e degli impianti. Tutte le spese di manutenzione straordinaria sono a carico diretto del Comune, così come tutti gli obblighi sulla sicurezza. Dopo la prima crisi energetica del 1973, si sono affermati diversi modelli contrattuali, che per le loro caratteristiche sono riconducibili ad una sola tipologia contrattuale: la Fornitura di Energia Termica. L aumento del prezzo dei prodotti petroliferi ha portato infatti i fornitori di combustibili, tipicamente gasolio per riscaldamento, a offrire, assieme al combustibile, la gestione degli impianti termici comprensiva della loro manutenzione ordinaria 6. Questo ha portato ad una più accorta conduzione degli impianti termici con miglioramenti del rendimento di produzione del calore e quindi ad una riduzione dei costi di produzione del calore. Infatti, dato che la remunerazione di questi contratti è basata sulla quantità di energia utile fornita, detto anche calore fornito, le Società possono praticare discrete riduzioni sul costo del riscaldamento, riuscendo ad ottimizzare la produzione del calore necessario a riscaldare gli immobili. I modelli contrattuali più diffusi sono: Contratto a Grado Giorno. Per Gradi Giorno si intende la somma, estesa a tutto il periodo di riscaldamento, della differenza tra la temperatura di consegna degli ambienti, convenzionalmente fissata a 20 C, e la temperatura media giornaliera dell aria esterna. In genere i Gradi Giorno sono rilevati quotidianamente dagli osservatori meteorologici e pubblicati alla fine della stagione di riscaldamento. Con questo contratto, il costo del riscaldamento tiene conto della variabilità stagionale, aumentando o diminuendo in funzione della stagione più o meno rigida. Sul lungo periodo le differenze tra una stagione e l altra si compensano e i costi tendono a livellarsi. La manutenzione ordinaria e gli obblighi sulla sicurezza sono a carico della Società che fornisce il servizio, mentre tutte le spese di manutenzione straordinaria, quali guasti, sostituzioni, adeguamenti normativi, sono in genere a carico del Cliente. Contratto Calore. Con questa formula contrattuale 7, sviluppatasi con l entrata in vigore della legge 10/1991, l Amministrazione paga esclusivamente il calore erogato alla rete di distribuzione dello stabile misurato con un contabilizzatore posto a valle del generatore di calore. Come nei contratti a Gradi Giorno è interesse delle Società che offrono questo contratto mantenere in efficienza il generatore di calore, in modo da minimizzare il consumo di combustibile e quindi offrire sconti sul costo del calore erogato. Generalmente, nessun controllo di razionalità ed efficienza viene effettuato a valle del Conta- calorie, cioè dove effettivamente l energia viene utilizzata. Anche qui, la conduzione, la manutenzione ordinaria dell impianto termico e gli obblighi sulla sicurezza sono a carico della Società fornitrice, mentre le spese di manutenzione straordinaria, quali guasti, sostituzioni, adeguamenti normativi, sono in genere a carico del Cliente. Contratto Servizio Energia. Disciplinato dal D.Lgs. n. 115/2008, allegato 2, è l evoluzione del contratto di servizio calore. Esso tuttavia non contiene nessun impegno vincolante da parte del Contraente a ridurre i consumi se non l interesse a mantenere in buona efficienza il generatore di calore. Unico elemento interessante contenuto tra i requisiti è la presenza di un attestato di certificazione 6 Lo stesso servizio di gestione efficiente degli impianti fu offerto anche da altri attori, fra i quali alcune società impiantistiche e alcune municipalizzate. 7 Tendenzialmente sostituita dal Contratto Servizio Energia. 910 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA energetica dell edificio con l espressa indicazione degli interventi da effettuare per ridurre i consumi, migliorare la qualità energetica dell'immobile e degli impianti o per introdurre l'uso delle fonti rinnovabili di energia, valutati singolarmente in termini di costi e di benefici connessi, anche con riferimento ai possibili passaggi di classe dell'edificio nel sistema di certificazione energetica vigente. I costi della certificazione e della diagnosi energetica sono normalmente addebitati al cliente, che può stabilire in sede contrattuale condizioni differenti. Da notare che, sebbene tra i requisiti del Contratto sia prescritta (Allegato II, art. 4, punto 1.r) l'annotazione puntuale sul libretto di centrale, o di impianto della quantità di energia fornita annualmente, la quantità di energia fornita è normalmente interpretata in termini di Calore Utile Fornito e non di combustibile acquistato. I costi di riqualificazione sono comunque a carico del committente, che può ridurre i prelievi di energia termica e quindi i costi di riscaldamento eseguendo in proprio o commissionando al Contraente stesso gli interventi da questo consigliati. Contratto Servizio Energia Plus. Disciplinato dal D.Lgs. n. 115/2008, e, a detta del decreto stesso, considerato una delle fattispecie di contratto di rendimento energetico che meglio si avvicina all EPC, prevede come prestazione aggiuntiva, rispetto al contratto di Servizio Energia, la riduzione dell'indice di energia primaria per la climatizzazione invernale di almeno il 10% rispetto al corrispondente indice riportato sull'attestato di certificazione e da redigersi con le modalità previste dal Servizio Energia, quindi a carico del cliente attraverso la realizzazione degli interventi strutturali di riqualificazione energetica degli impianti o dell'involucro edilizio indicati nell'attestato di cui sopra e finalizzati al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell'energia. Come noto l indice di energia primaria per la climatizzazione invernale riportato sull attestato di certificazione non è il Consumo Reale dell edificio, ma il suo Fabbisogno, ossia la quantità di energia necessaria a mantenere la temperatura interna di un edificio o di un appartamento alla temperatura di consegna, tipicamente 20 C, indipendentemente dall occupazione dei locali e dal reale regime di funzionamento degli impianti. Un edificio scolastico, ad esempio, non essendo utilizzato con continuità, può presentare un Indice di energia primaria superiore anche del 30% o 40% rispetto al Consumo Reale. È dunque conveniente porre attenzione ai valori riportati negli Attestati di prestazione energetica (APE) e alla corrispondenza fra fabbisogno e consumo 8. C è un elemento comune che caratterizza tutti i Contratti di Fornitura di Energia sopra descritti. Questi contratti fondono insieme: la fornitura del combustibile, la gestione degli immobili e l eventuale riqualificazione energetica. La maggior parte delle Società che offrono questa tipologia di contratto, sono in grado, vuoi per propria abilità commerciale, vuoi per adesione a consorzi di acquisto, vuoi per legami societari con holding che operano principalmente nel mercato del gas, di approvvigionarsi di combustibile a prezzi favorevoli e non necessariamente conosciuti ai Clienti finali 9. È complesso per i Clienti conoscere i consumi reali degli edifici e i prezzi praticati. Ne consegue che le Amministrazioni, sia pubbliche sia private, che stipulano tali contratti, avranno difficoltà a valutare se eventuali riduzioni nei costi di riscaldamento siano dovute all efficacia degli interventi di riqualificazione, a un effettiva buona gestione degli impianti o a uno sconto sul combustibile fornito. Il risultato sarà comunque positivo, ma questo aspetto può suggerire, per le Amministrazioni più evolute e strutturate, di mantenere distinte tali voci considerando gare separate per conseguire i massimi benefici. 2.2 I Contratti di Prestazione Energetica 8 Non a caso nei contratti EPC in generale si tende a collegare i corrispettivi alle ore di funzionamento effettivo degli impianti. 9 Nei contratti vengano riportate le condizioni economiche, in genere collegate a listini ufficiali, come quelli della Camera di Commercio di Milano. I fornitori possono evidentemente ottenere condizioni migliori sul mercato. 1011 I Contratti di Prestazione Energetica, detti anche contratti per il risparmio energetico, comportano la riqualificazione dei sistemi edificio- impianti e la loro gestione da parte di una Società di Servizi energetici, sotto forma di una cooperazione fondata sul partenariato. L'obiettivo è di ottenere il miglioramento energetico garantendo dei risultati, in particolare per quanto riguarda il risparmio energetico, l'efficienza economica, il valore patrimoniale netto delle costruzioni, degli impianti di climatizzazione estiva/invernale e degli impianti elettrici. Caratteristica principale del Contratto di Prestazione Energetica è il recupero degli investimenti effettuati per ridurre i consumi attraverso i risparmi conseguiti e in cui i pagamenti a fronte di detti investimenti sono proporzionali al livello di risparmio raggiunto. Le prestazioni rese dal Contraente comprendono: la progettazione degli interventi, la realizzazione delle opere di riqualificazione energetica edile e impiantistica, la loro conduzione e la manutenzione (Operation & Maintenance O&M). Di solito, fa parte dei Contratti di Prestazione Energetica anche l attuazione di programmi di formazione e di modifica comportamentale degli utenti. La principale caratteristica di un Contratto di Prestazione è che il Contraente è obbligato, in forza al contratto, ad assumersi il rischio (o parti importanti del rischio) della costruzione e della gestione delle opere a valenza energetica e nello stesso tempo gli viene riconosciuta la possibilità di ottenere il proprio profitto se il miglioramento previsto in termini di efficienza energetica è effettivamente raggiunto. L'attività intrapresa dal Contraente è caratterizzata da un grado più o meno elevato di multidisciplinarietà. La remunerazione per i servizi resi consiste in un Canone che è determinato in funzione dei risparmi ottenuti, per cui se il risparmio non raggiunge il livello garantito, il contratto prevede che il Canone venga ridotto della quota parte di sforamento del livello garantito contrattualmente. Per contro, nel caso il risparmio superi il livello garantito contrattualmente, i maggiori benefici economici sono ripartiti in forma prestabilita tra il Cliente e il Contraente. Il campo di applicazione riguarda esclusivamente gli stabili esistenti inclusi gli edifici commerciali e residenziali di grandi dimensioni. Più edifici di modeste dimensioni possono tuttavia essere riuniti in pool. La definizione dei contratti di prestazione è data dalla Direttiva 2006/32/CE all art. 3 lettera j): Contratto di Rendimento Energetico: accordo contrattuale tra il beneficiario e il fornitore (di norma una ESCO) riguardante una misura di miglioramento dell'efficienza energetica, in cui i pagamenti a fronte degli investimenti in siffatta misura sono effettuati in funzione del livello di miglioramento dell'efficienza energetica stabilito contrattualmente. In queste Linee Guida sarà utilizzato il termine Contratto di Prestazione Energetica o EPC acronimo di Energy Performance Contracting come equivalente della definizione di Contratto di Rendimento Energetico (10). Questa definizione lascia spazio, tra l altro, all'integrazione con altre tematiche di carattere ambientale che interessano gli edifici. In particolare, l'approvvigionamento idrico degli edifici e la depurazione delle acque, che sta diventando sempre più importante per quanto riguarda il potenziale di risparmio, in quanto i costi per la fornitura e lo smaltimento sono in ascesa e quindi il ciclo delle acque dovrebbe essere preso in considerazione nella realizzazione di progetti con contratti di prestazione. Anche se questo aspetto non è preso in considerazione nel presente lavoro, una futura evoluzione dei contratti di prestazione energetica dovrebbe tenerne conto. Le società che forniscono questo tipo di servizio sono denominate ESCO, quale acronimo di Energy Service Company. Le ESCO nascono negli Stati Uniti negli anni 70 come imprese specializzate nella produzione e fornitura di energia con funzioni di consulenza destinata all implementazione di soluzioni tecnologiche. Si evolvono poi e si diffondono nel mondo anglosassone come società di scopo che si pongono l obiettivo specifico di realizzare l efficienza energetica attraverso la disponibilità di know- how, tecnologie e capitale e a tal fine realizzano interventi per ridurre i consumi energetici per conto di aziende, enti pubblici, privati cittadini e generalmente gestiscono gli impianti realizzati. (10) L art. 3 lettera j) della Direttiva 2006/32/CE riporta, nella versione italiana, Contratto di Rendimento Energetico come traduzione di Energy Performance Contracting. In questo testo le due definizioni si ritengono equivalenti. 1112 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA Normalmente le ESCO non forniscono né i combustibili, né l energia elettrica, per i quali le Amministrazioni devono approvvigionarsi per proprio conto. D altra parte il D.L. 6 luglio 2012 n. 95 convertito in Legge n. 135/2012, all art. 1 comma 7, obbliga le Amministrazioni pubbliche ad approvvigionarsi di energia elettrica e combustibili per riscaldamento tramite Consip S.p.A. o altre centrali di committenza regionali, fatta salva la possibilità di spuntare prezzi migliori tramite altre centrali di committenza o proprie gare ad evidenza pubblica. Ciò che caratterizza le ESCO è il rischio che esse si assumono quando realizzano gli interventi di riqualificazione energetica; le società guadagnano tanto più quanto i loro interventi e i loro servizi funzionano, ossia se consentono di migliorare l efficienza energetica e far risparmiare i clienti. In Italia, sebbene queste società fossero ben conosciute da tempo, almeno nell ambito degli addetti ai lavori, sono state normate con il Decreto Legislativo 115/2008 di attuazione della Direttiva europea 2006/32/CE. Per ESCO (Energy Services Company o Società di Servizi Energetici) - art. 3 lett. i) della Direttiva 2006/32/CE si intende: persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici ovvero altre misure di miglioramento dell'efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell'utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa, totalmente o parzialmente, sul miglioramento dell'efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti. Nel caso degli EPC il cliente finale può, se ne ha la possibilità, sostenere direttamente l investimento finanziario per la realizzazione dell intervento di miglioramento energetico, mentre la ESCO si impegna, in base ad un contratto di manutenzione full service, ad ottenere un determinato obiettivo di rendimento energetico. In questo caso la ESCO si occupa della progettazione, della realizzazione degli interventi e della manutenzione degli edifici e degli impianti. Il rischio connesso alla definizione legislativa a carico della ESCO riguarda il raggiungimento dell obiettivo di risparmio energetico garantito per il quale riceve un compenso da parte del cliente Il Finanziamento Tramite Terzi (FTT) Nel caso molto frequente in cui un Amministrazione non abbia le risorse finanziarie necessarie a sostenere gli investimenti per la riqualificazione energetica dei propri edifici e impianti è possibile ricorrere al cosiddetto Finanziamento Tramite Terzi (FTT) o Third Party Financing TPF. La Direttiva 2006/32/CE, all art. 3 lettera k) definisce il Finanziamento Tramite Terzi come accordo contrattuale che comprende un terzo, oltre al fornitore di energia e al beneficiario della misura di miglioramento dell'efficienza energetica, che fornisce i capitali per tale misura e addebita al beneficiario un canone pari a una parte del risparmio energetico conseguito avvalendosi della misura stessa. Il terzo può essere o no una ESCO. Questo terzo può essere un Istituto finanziario di fiducia dell Amministrazione che mette a disposizione le risorse per realizzare gli investimenti di risparmio energetico, può essere la stessa ESCO, o più frequentemente, una parte del finanziamento viene fornito da un Istituto finanziario (debito) e una parte viene allocata dalla ESCO (equity). Le ESCO anticipano così gli investimenti richiesti dall intervento e traggono profitto dall effettivo risparmio ottenuto, mantenendo in genere la gestione degli edifici e degli impianti e diventando l unico soggetto responsabile verso il Cliente finale, occupandosi di tutte le fasi in cui si compone lo schema FTT: - diagnosi energetica e fattibilità economica e finanziaria; 11 Chiaramente la ESCO sarà sottoposta a una serie di rischi di impresa (e.g. problemi con i partner commerciali o comportamenti scorretti da parte del committente), tecnici (e.g. prestazioni di targa non raggiunte in esercizio o altri malfunzionamenti) e finanziari (e.g. ritardati pagamenti). 1213 - progettazione degli interventi di riqualificazione energetica; - copertura finanziaria; - realizzazione degli interventi; - conduzione e manutenzione degli edifici e degli impianti. In questo modo, il rischio a totale carico della ESCO riguarda sia l aspetto finanziario relativo all investimento, sia il mancato raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico. Fornitori% Apparecchiature& Pagamen%& Riqualificazioni& ESCO% Clien.% Pres%%& Rimborsi& Canoni&& Is.tu.%finanziari% Figura 1: Schema del modello ESCO I vantaggi per l Amministrazione pubblica sono molteplici: - non è richiesto alcun investimento di mezzi propri; - può usufruire di tecnologie innovative che le consentono di ottenere vantaggi economici mediante l incremento dell efficienza energetica; - non deve iscrivere a bilancio il debito per gli investimenti realizzati dalla ESCO, in quanto non sono violati i parametri imposti dal Patto di stabilità (12); - consente uno sgravio di bilancio immediato, seppur modesto; - alla fine del contratto, tutti i risparmi sono dell Amministrazione. Le ESCO anticipano gli investimenti richiesti dall intervento e traggono profitto dall effettivo risparmio ottenuto. La gestione dell impianto assume un ruolo determinante e viene svolta dalla ESCO (salvo alcuni gradi di controllo lasciati talvolta al committente e regolati contrattualmente), che ha l interesse a curarla al meglio. (12) Vedi per maggiori dettagli il Capitolo14 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA 3 Principi base e modelli contrattuali La realizzazione sistematica del potenziale di risparmio di energia in un edificio, dalla produzione di energia termica alla sua distribuzione fino all utilizzazione finale, è materia di contrattualistica prestazionale. L Amministrazione pubblica ha il vantaggio che il Contraente privato riduce i costi energetici e i costi operativi a favore del proprietario dell immobile a suo completo rischio. L Amministrazione ha la garanzia dei risparmi di energia e dei costi operativi, che sono definiti a priori, salvo le variazioni dovute al prezzo dei combustibili, dell energia elettrica e alle variazioni climatiche e d uso degli immobili. A seconda della formula contrattuale adottata, la ESCO recupera i costi di investimento e ottiene il suo utile, parzialmente o totalmente, in base ai risparmi ottenuti, sia come riduzione dei consumi di combustibile, sia come riduzione dei costi di gestione su tutta la durata del contratto. Molti contratti di prestazione energetica sono stati realizzati con successo presso pubbliche Amministrazioni dell Unione europea, specialmente nelle situazioni in cui il finanziamento tradizionale non era consentito per via di limitazioni di spesa degli Enti. Uno degli aspetti peculiari della contrattualistica prestazionale è la possibilità che il finanziamento sia contabilizzato fuori bilancio, non soggetto quindi alle limitazioni di spesa dovute al Patto di stabilità. Tutti gli altri modelli finanziari richiedono l imputazione del budget di spesa nella contabilità degli Enti. Da questo punto di vista i contratti di prestazione sono differenti da forme di finanziamento quali i mutui o il leasing, che presuppongono rimborsi in rate costanti indipendentemente dai risultati prestazionali. I contratti prestazionali presuppongono sempre l assunzione del rischio da parte delle imprese e conseguentemente la remunerazione dipende dall effettivo raggiungimento o meno dei risparmi fissati contrattualmente. 3.1 Strategie contrattuali A seconda di come le attività e le responsabilità sono delimitate nell ambito della strategia di riduzione dei costi o degli obiettivi dell Amministrazione, il contratto di prestazione può essere orientato alle singole misure di intervento o basato sul potenziale globale di risparmio. La differenza sostanziale tra le due strategie si basa sul tipo e sulla portata della responsabilità della ESCO. Ad esempio, se un Comune è interessato a riqualificare e ottimizzare solamente il sistema d illuminazione di una scuola, che comporta un contratto relativamente breve in termini di ammortamento dei costi di investimento, allora si è in presenza di un contratto basato sulla misura. In questo caso può essere utile per il Comune valutare di realizzare l intervento con la ESCO, gestendo in economia la gestione e la manutenzione dell impianto d illuminazione. D altra parte un contratto di prestazione basato sul potenziale globale di risparmio si applica per riqualificare interi edifici, gruppi di edifici o stabili particolarmente articolati quali complessi scolastici, piscine o ospedali. In questo caso la ESCO assume la responsabilità completa della gestione dell energia e di tutti i costi di conduzione e manutenzione, realizzando il potenziale di risparmio tramite un set complesso di interventi e di ottimizzazione dell intero edificio o dei gruppi di edifici. Data la necessità di investimenti relativamente alti rispetto ai contratti basati sulla misura, i contratti basati sul potenziale globale sono necessariamente più lunghi e possono durare anche 15 anni. Con questo modello contrattuale inoltre si possono integrare interventi sugli involucri edilizi con interventi sugli impianti. Gli interventi sugli involucri, d altra parte, possono essere finanziati da soli molto raramente e al di fuori di logiche di ammortamento basate sui risparmi che si realizzano. È opportuno che gli amministratori pubblici esaminino come realizzare il risparmio energetico all inizio della preparazione del programma di investimento; se tramite singole misure di intervento o tramite un approccio basato sul potenziale globale di risparmio. Per fare ciò è opportuno valutare l opportunità di commissionare delle diagnosi energetiche a Società o professionisti indipendenti su tutto il proprio patrimonio edilizio. Spesso edifici con differenti livelli di consumo e di costo possono essere raggruppati al 1415 fine di raggiungere una dimensione e un fattore di scala che consenta di avviare un contratto globale di prestazione energetica. Infine occorre considerare che alcune tipologie di riqualificazione presentano tempi molto lunghi in termini di ritorno economico basato solo sul risparmio che producono. L esempio tipico è rappresentato dalla sostituzione di componenti dell involucro che presentino tempi di ritorno dell investimento molto lunghi. In questo caso, nell ambito di un contratto basato sul potenziale globale, è possibile adottare una formula contrattuale che addossi alla ESCO la parte dell investimento che consegue un risparmio energetico durante la durata del contratto e la parte residua dell investimento, i cui ritorni economici superano la durata contrattuale, venga assunta dal Comune. 3.2 Modelli contrattuali I contratti di prestazione energetica possono essere suddivisi, fondamentalmente, in due differenti categorie a seconda dell attribuzione del risparmio energetico e della durata contrattuale: - il Contratto a Cessione Globale Limitata; - il Contratto a Risparmio Condiviso Il Contratto a Cessione Globale Limitata Chiamato anche First Out nella dizione anglosassone, il contratto a Cessione Globale Limitata rappresenta la formula più semplice, utilizzabile soprattutto in tutte quelle situazioni in cui gli interventi di riqualificazione energetica sono limitati, o basati sulle singole misure, quali ad esempio la sola sostituzione di una caldaia obsoleta con una a più elevato rendimento. Questa tipologia contrattuale prevede che il Cliente destinatario degli interventi riconosca alla ESCO la totalità dei risparmi per un numero limitato di anni stabilito contrattualmente (di solito non si superano i 5-7 anni). La ESCO trattiene il 100% del controvalore dei risparmi energetici ottenuti, a partire dalla Baseline concordata, per tutta la durata del contratto. Conviene notare che il costo della bolletta energetica è comprensivo degli oneri di manutenzione e gestione (O&M), che potranno crescere o diminuire dopo l intervento. Contratto'F.T.T.'con'formula'"First'Out" Risparmio'per'ripagare'l'investimento Risparmio'alla'fine' del'contratto' Cos9' Bolletta' energetica Bolletta'energetica Bolletta' energetica Prima Durante'il'Contratto Dopo Figura 2: EPC a Cessione Globale Limitata o "First Out" (bolletta energetica comprensiva di O&M) Di conseguenza, il Risparmio Garantito coincide con il Canone che il Cliente corrisponderà per tutta la durata del contratto comprensivo dei costi di O&M e dell utile della ESCO. Tuttavia, qualora gli impianti realizzati non offrano le prestazioni previste e non abbiano ripagato il costo del progetto nei termini preventivati, la perdita è a carico della ESCO. Viceversa, in caso di Over- performance, ovvero se la ESCO 1516 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA risparmia di più di quanto pattuito, i risparmi economici vengono suddivisi in base a quote da prestabilire contrattualmente. Risparmio* Garantito Canone Canone* ridotto Canone Costi*Attuali* Combustibli* Energia*Elettrica** O*&*M Bollette* energetiche*a* carico*del* Comune Bollette* energetiche*a* carico*del* Comune Maggiori* Consumi Bollette* energetiche*a* carico*del* Comune Risparmio* Condiviso Bollette* energetiche*a* carico*del* Comune Baseline( Under( Performance( Over( Performance( Figura 3: Schema di funzionamento di un EPC a Cessione Globale Limitata o "First Out" Il rischio d'impresa assunto dalla ESCO è costituito dall'impegno a cedere al Cliente tutto il risparmio che verrà conseguito dopo la scadenza stabilita nel contratto, a prescindere dal fatto che siano avvenuti o meno il rimborso e la remunerazione previsti. La ESCO conserva la proprietà degli impianti installati fino alla scadenza del contratto; trascorso tale termine la proprietà è trasferita al cliente. La durata del contratto è generalmente più breve rispetto a quello degli altri contratti di FTT descritti in seguito. Per contro non si produce una riduzione immediata dei costi per il Cliente; ciò può rappresentare un disincentivo per il Comune ai fini della collaborazione con la ESCO per la riuscita dell'intera operazione di risparmio energetico Il Contratto a Risparmio Condiviso È la forma più classica con cui si applica generalmente un contratto di Finanziamento Tramite Terzi. A differenza del First Out descritto prima, con questa formula contrattuale il Cliente partecipa fin dall inizio ai benefici economici indotti dagli interventi di risparmio energetico effettuati dalla ESCO. La ripartizione dei ricavi corrispondenti al risparmio energetico è espressa da una coppia di percentuali che insieme ammontano a cento: ad esempio una ripartizione al 90/10 implica che la ESCO riceve il 90% della quota di risparmio e il Cliente il 10%. Tale frazione percentuale di risparmio può essere costante per tutto il periodo del contratto oppure può essere soggetta a variazioni. Nel caso in cui la suddetta frazione sia variabile, è previsto di norma che una percentuale maggiore del valore economico dei risparmi sia riconosciuta alla ESCO nei primi anni, mentre in quelli successivi sarà il Cliente a trattenerne la quota più rilevante. 1617 Contratto'F.T.T.'con'Risparmio'Condiviso Risparmio'immediato Risparmio'per'ripagare'l'investimento Risparmio'alla'fine' del'contratto' Cos9' Bolletta' energetica Bolletta'energetica Bolletta' energetica Prima Durante'il'Contratto Dopo Figura 4: EPC con Risparmio Condiviso o "Shared Saving" (bolletta energetica comprensiva di O&M) I Contratti con Risparmio Condiviso, detti anche Shared Saving nella terminologia anglosassone, hanno una durata superiore ai contratti di First Out in quanto alla ESCO occorre più tempo per recuperare gli investimenti. Di norma la ESCO conserva la proprietà degli impianti realizzati fino alla scadenza del contratto. Anche in questo caso tutti i rischi connessi al recupero del capitale investito sono a carico della ESCO. Quest'ultima, poiché il rientro dall'investimento dipende interamente dai livelli dei risparmi ottenuti, ha un forte incentivo ad assicurare che le migliorie apportate diano i risultati previsti. Inoltre, con questa formula contrattuale, anche il Cliente è incentivato a concorrere alla riduzione degli sprechi, massimizzando così i benefici economici indotti. Più marcatamente che nel contratto a Cessione Globale Limitata (First Out), in questo caso la ESCO diventa un partner affidabile del Cliente, poiché è suo interesse primario realizzare rapidamente e a regola d'arte gli interventi di riqualificazione energetica, gestendo successivamente il contratto secondo criteri di massima efficienza. Infatti, solo mediante il raggiungimento degli obiettivi previsti di risparmio, sarà possibile per la ESCO il recupero del capitale investito e la realizzazione degli utili di gestione. Il,"Risparmio,Riconosciuto,al, Comune",deve,essere,garantito, con,un,"performance,bond" Risparmio, riconosciuto,al, Comune, Risparmio, riconosciuto,al, Comune, Risparmio, riconosciuto,al, Comune, Risparmio, Garantito Canone Canone, ridotto Canone Costi,Attuali, Combustibli, Energia,Elettrica,, O,&,M Bollette, energetiche,a, carico,del, Comune Bollette, energetiche,a, carico,del, Comune Maggiori, Consumi Bollette, energetiche,a, carico,del, Comune Risparmio, Condiviso Bollette, energetiche,a, carico,del, Comune Baseline( Under( Performance( Over( Performance( Figura 5: Schema di funzionamento di un EPC con Risparmio Condiviso o "Shared Saving" 1718 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA Sono evidenti i vantaggi per i Comuni che adottino questa formula contrattuale. Fin dall inizio del contratto, questi conseguono una riduzione, sebbene modesta, dei quantitativi di energia consumata 13 e di gestione e hanno comunque una garanzia che non spenderanno, in combustibile, più di quanto stabilito contrattualmente. Come noto è in genere richiesto che nel Contratto a Risparmio Condiviso sia presente un Performance Bond a carico della ESCO che garantisca il Risparmio Riconosciuto al Comune che può essere una garanzia Fidejussioria o una vera e propria Assicurazione sulla prestazione; ciò consente ai Comuni di non iscrivere nel Bilancio di previsione annuale il Risparmio Riconosciuto al Comune, in quanto esso si concretizza in un vero e proprio Sgravio di Bilancio. Ambedue le formule contrattuali impongono tuttavia, che ad ogni fine stagione vengano verificati puntualmente i risparmi ottenuti e di conseguenza venga determinato l ammontare del Canone e vengano ripartiti gli eventuali maggiori risparmi economici secondo le quote pattuite. Questo, se mal gestito, dà luogo evidentemente ad un aggravio di impegno e di lavoro da parte degli Uffici comunali e può generare contestazioni e contenziosi. 13 A parità di costo dell energia questo si traduce in un risparmio economico. Va però notato che in caso di aumento del costo dell energia può verificarsi comunque un aumento di spesa per l Amministrazione, che sarà più contenuto ovviamente che in assenza dell intervento di efficientamento. 1819 4 La Relazione di Agenzia nei contratti con le ESCO La relazione di agenzia, formulata da Jensen e Meckling nel 1976, è definita come un contratto in base al quale una persona (principale) stipula un obbligazione con un'altra persona (agente) per ricoprire per suo conto una data mansione, implicando una delega di potere. Il contratto di agenzia potrebbe presentare alcuni rischi in presenza di eventuali comportamenti opportunistici. La relazione di Agenzia riguarda tutte le situazioni in cui vengono attuati contratti con società esterne per la gestione di tutti quei servizi che vanno sotto la dizione di outsourcing o esternalizzazione. Per la P.A. gli aspetti delicati da considerare sono due: 1. la necessità di redigere dei contratti perfetti, cioè accordi in cui si prevedono tutte le possibili situazioni e scenari futuri e si descrive il comportamento a cui ciascun soggetto è tenuto ad attenersi; 2. l esigenza di avere una conoscenza molto approfondita dell oggetto del lavoro o servizio dato in outsourcing, per evitare l insorgenza di contenziosi e per massimizzare il beneficio. Il modello ESCO, come qualunque altro, può essere influenzato dalla relazione di agenzia, sia in termini di Adverse Selection, qualora il committente non scegliesse correttamente la ESCO in quanto non in grado di valutarne con precisione le capacità, sia in termini di Moral Hazard nel caso in cui una ESCO adottasse un comportamento opportunistico nei confronti di un Committente che non fosse in grado di verificarne l operato in maniera efficace. Evidentemente questo punto di vista può essere ribaltato: la ESCO potrebbe trovarsi a dovere gestire contratti a prestazioni garantite e finanziamento tramite terzi con un Amministrazione che potrebbe attuare comportamenti altrettanto opportunistici, così come fornire informazioni non precise sugli impianti e gli utilizzi energetici. In questo documento ci si sofferma sul punto di vista dell Amministrazione Pubblica, ma il concetto che si vuole fare passare è che il modello ESCO non svincola le Amministrazioni dall avere delle competenze sui temi da gestire contrattualmente: tanto più c è conoscenza da entrambe le parti, tanto più si possono sviluppare bandi di gara equilibrati e in grado di consentire alle parti in gioco (Amministrazioni, ESCO e banche) di conseguire il beneficio massimo. La condizione per limitare l insorgenza di problemi e contenziosi è quella di predisporre un solido sistema di Governance dell Outsourcing. Questo genera dei costi di agenzia per la Contrattualizzazione, l Incentivazione e il Monitoraggio. In particolare: 1. costi di assistenza tecnica e legale per redigere capitolati di gara e contratti adeguati (Contrattualizzazione); 2. costi per l incentivazione necessaria a stimolare e ad orientare il comportamento della ESCO; 3. costi di monitoraggio e reporting per controllare e verificare i risultati della ESCO. 4.1 La Contrattualizzazione La fase di Contrattualizzazione rappresenta, nel processo di adozione di Contratti di Prestazione Energetica (EPC) con Garanzia di Risultato, la fase più importante e anche più delicata. Innanzitutto il ruolo di Governance delle Amministrazioni è di eliminare, a monte dell espletamento delle gare, la presenza di possibili asimmetrie informative che possono essere sfruttate per comportamenti opportunistici. Il punto di partenza è rappresentato dalla conoscenza: - delle Baseline (consumi e costi di combustibile ed energia elettrica, costi di O&M); 1920 ACCORDO DI PROGRAMMA MSE-ENEA - del potenziale di risparmio, sia energetico sia monetario, degli stabili di proprietà; - dell ammontare approssimativo degli investimenti da porre a base d asta. Questo primo nodo di asimmetria informativa potrebbe favorire le ESCO e penalizzare le Amministrazioni, che non sempre conoscono, se non sommariamente, le caratteristiche degli stabili di proprietà, i costi di approvvigionamento energetico e i costi di O&M. D altro lato l esperienza professionale delle ESCO consente loro di individuare con buona precisione i consumi reali e i margini di manovra. Questo rappresenta un primo non indifferente costo che le Amministrazioni devono sostenere; i costi per la definizione delle Baseline e del potenziale di risparmio sono infatti, nell ordine di alcune migliaia di euro per edificio. Il secondo elemento del processo di contrattualizzazione è rappresentato dal lungo e complicato percorso che le procedure ad evidenza pubblica comportano nella selezione delle ESCO. La documentazione di gara da preparare è complessa e corposa: si va dagli atti propedeutici squisitamente amministrativi, quali le delibere di approvazione dei criteri di gara, la determina a contrattare, la nomina del Responsabile del Procedimento, delle Commissioni di gara, ecc. fino ai documenti di gara veri e propri: il bando di gara, la lettera di invito, lo schema di contratto, il capitolato di gestione, il disciplinare per la determinazione dei risparmi e del canone, gli allegati tecnici. Generalmente le Amministrazioni hanno familiarità con le procedure di gara grazie alle competenze accumulate nel tempo e di solito confezionano i documenti di gara ispirandosi a quanto proposto da altre amministrazioni, affidandosi all esperienza di dirigenti e funzionari senior o dei Segretari generali che normalmente hanno un approfondita conoscenza del Codice degli Appalti e dei regolamenti correlati. Tuttavia, cimentarsi con contrattualistica innovativa, quali i Contratti di Prestazione per il Risparmio Energetico con Garanzia di Risultato, abbinati a meccanismi di Project Financing, può risultare complesso anche per i funzionari pubblici esperti. Del resto per i contratti a prestazioni garantite i contratti assumono molta importanza, in quanto sono molti gli aspetti da regolare nel dettaglio, dall oggetto dei lavori, alla modalità di gestione e manutenzione degli impianti, dagli aspetti finanziari ai meccanismi di premio e penalità rispetto alla baseline dei risparmi. Può risultare dunque utile avvalersi della consulenza di un Advisor legale esterno, di fiducia dell Amministrazione, per garantire il successo dell operazione. Il primo compito di un buon Advisor dovrebbe essere quello di scrivere un testo il più semplice e chiaro possibile, riducendo a monte le cause di possibile contenzioso, sapendo consigliare l Amministrazione sui punti in cui poter chiedere di più e su quelli su cui saper rinunciare a qualche cosa. 4.2 L incentivazione L introduzione di un sistema d incentivazione legata agli obiettivi dell Amministrazione serve a limitare il Moral Hazard allineando gli interessi dell Amministrazione con quelli dalla ESCO. In pratica, nel caso di contratti EPC con Garanzia di Risultato, l Amministrazione rinuncia a una parte degli sgravi di bilancio prodotti dal risparmio energetico per condividerli con la ESCO. In questo modo la ESCO può diventare un partner affidabile dell Amministrazione, poiché è suo interesse primario realizzare rapidamente e a regola d'arte il progetto, gestendolo successivamente secondo criteri di massima efficienza. Alcune tecnologie utilizzate per ridurre i consumi danno luogo a forme di incentivazione. Tra queste si possono elencare: i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), denominati anche Certificati Bianchi, il Conto Energia per il Fotovoltaico, il Conto Termico, la riduzione delle accise sui consumi di gas naturale in caso di realizzazione di impianti di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR). 20 Vedere altro
Indice SOMMARIO... 5 1 INTRODUZIONE... 6 2 PANORAMICA SUI CONTRATTI... 8 2.1 I CONTRATTI DI FORNITURA DI ENERGIA... 9 2.2 I CONTRATTI DI PRESTAZIONE ENERGETICA... 10 2.3 IL FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI Dettagli Convegno nazionale EPC: I CONTRATTI A PRESTAZIONI GARANTITE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICI E PROCESSI INDUSTRIALI
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