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L'anno 2007, il giorno 13 luglio, presso l Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in sede di contrattazione decentrata a livello regionale - PDF
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Marilena Repetto
1 MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO - DIREZIONE GENERALE Riva de Biasio - S.Croce VENEZIA Ufficio I - Politiche dell istruzione, dell educazione e della formazione CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO REGIONALE CONCERNENTE LE INIZIATIVE DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DELLA SCUOLA PER L ANNO SCOLASTICO 2007/2008 L'anno 2007, il giorno 13 luglio, presso l Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in sede di contrattazione decentrata a livello regionale tra la delegazione di Parte pubblica, composta da: Carmela Palumbo Direttore Generale Gianna Miola Dirigente Ufficio I Politiche dell Istruzione, dell educazione e della formazione e la delegazione di Parte sindacale, composta da: FLC-CGIL Antonio Giacobbi CISL SCUOLA Nereo Marcon UIL SCUOLA Roberto Checcacci SNALS CONFSAL Leopoldino Lago GILDA - UNAMS Francesco Bortolotto VISTI il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del comparto scuola, sottoscritto in data 24/07/03 e di seguito denominato C.C.N.L., in particolare il Capo VI sulla formazione in dettaglio l art. 4, comma 3, primo capoverso, lettera C) ed E) del CCNL 24/07/03 l Intesa del 20 luglio 2004, definita dal MIUR con le OO.SS. con la quale si è delineato il sistema di formazione continua del personale ATA in servizio il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per il secondo biennio economico del personale del comparto scuola, sottoscritto il 7/12/05 la Direttiva n. 47 del 23/05/07 concernente la formazione e l aggiornamento del personale docente e A.T.A. per l anno scolastico 2007/08, che prevede all Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto la somma complessiva di ,00 al cap art. 2, comprensiva dell accantonamento effettuato in base all art. 1 c. 507 della legge finanziaria 2007 (legge n. 296/2006) pari ad ,54, e al cap art. 2 la previsione pari ad ,00, sempre comprensivi dell accantonamento pari ad 3.855,94, destinati ai docenti specializzati nelle attività di sostegno degli alunni handicappati VIENE SOTTOSCRITTO il presente Contratto Collettivo Integrativo Regionale concernente criteri, modalità e opportunità formative per il personale docente, educativo ed A.T.A. anno scolastico 2007/2008 come previsto dall art. 4, comma 3, primo capoverso, lettera C) ed E) del C.C.N.L. pagina 1
2 art. 1 (finalità e pubblicità dell accordo) 1. Il presente Contratto definisce i criteri generali per l'attuazione delle iniziative di formazione ed aggiornamento per l'anno scolastico 2007/2008 del personale della scuola della Regione Veneto. In particolare è finalizzato alla: definizione degli obiettivi concreti da perseguire nell ambito delle priorità nazionali individuate dalla Direttiva n. 47 del 23/05/07; definizione dei criteri a garanzia della fruizione del diritto alla partecipazione alle attività di formazione e di aggiornamento per tutto il personale della scuola. 2. Il presente accordo dovrà essere affisso all'albo di ogni Istituzione scolastica e messo a disposizione del Collegio dei Docenti che è competente a deliberare il Piano Annuale delle Attività di aggiornamento della singola scuola a norma dell art. 65 del C.C.N.L. art. 2 (fruizione del diritto alla formazione) 1. La partecipazione alle attività di formazione e aggiornamento costituisce un diritto ed è risorsa strategica per il miglioramento della scuola, nonché occasione di miglioramento e crescita professionale del personale. 2. Il personale che partecipa ai corsi di formazione organizzati dall'amministrazione centrale o periferica del M.P.I., nonché dalle scuole di appartenenza, anche in rete, è considerato in servizio a tutti gli effetti e ad esso spetta, nei casi previsti dalla normativa vigente, la corresponsione del trattamento per il rimborso delle spese di viaggio. 3. Per il personale docente le iniziative di formazione si svolgono ordinariamente al di fuori dell orario di insegnamento. Tuttavia gli insegnanti hanno diritto di usufruire, con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della vigente normativa sulle supplenze brevi nei diversi gradi di istruzione scolastica, di 5 gg. nel corso dell'anno scolastico per partecipare ad iniziative di formazione ed aggiornamento riconosciute dall'amministrazione. II Dirigente scolastico assicura, nelle forme e in misura compatibile con la qualità del servizio, un'articolazione flessibile dell'orario di lavoro per consentire la partecipazione ad iniziative di formazione anche in aggiunta al predetto limite di 5 gg. 4. Il personale ATA partecipa alle iniziative di aggiornamento nel limite delle ore necessarie alla realizzazione del processo formativo, previa autorizzazione del Capo d Istituto. 5. Le iniziative di formazione di competenza dei soggetti di cui all art. 3 sono aperte anche al personale delle scuole paritarie ai sensi della L. n. 62/2000. art. 3 (impegni e competenze) 1. Alle Istituzioni Scolastiche autonome, con preferenza all'organizzazione in rete o in consorzio, compete la programmazione delle iniziative di formazione funzionali al P.O.F. 2. Il Dirigente Scolastico è tenuto a dare informazione preventiva sui criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento. 3. Gli Uffici Scolastici Provinciali, in quanto articolazioni territoriali dell Ufficio Scolastico Regionale, garantiscono servizi professionali di supporto alla progettualità delle scuole, azioni perequative e interventi legati a specificità territoriali e tipologie professionali, avvalendosi dell'azione dei propri Uffici per gli Interventi educativi, di Centri territoriali, di Comitati tecnico scientifici formati dal personale delle Istituzioni Scolastiche. 4. All'Ufficio Scolastico Regionale competono azioni di regia, coordinamento, studio, ricerca e diffusione di nuove tipologie formative, formazione permanente e a distanza, monitoraggi e valutazione, nonché azioni di sussidiarietà ed implementazione nei confronti di progetti pilota o sperimentali eventualmente promossi a livello periferico. 5. L Ufficio Scolastico Regionale si impegna altresì a predisporre il piano degli interventi formativi entro il Entro il successivo mese di novembre sarà data la relativa informativa. pagina 2
3 art. 4 (ambiti prioritari d'intervento) 1. Il Collegio dei docenti, nel deliberare il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione di cui all art. 65 del C.C.N.L. nell'ambito di una programmazione anche pluriennale, coerentemente con la specifica identità di ciascuna scuola dell autonomia - ai sensi del D.P.R. n. 275/99 - individuerà i bisogni formativi del personale, da soddisfare mediante le risorse assegnate, in relazione a quanto stabilito dall art. 3 obiettivi formativi prioritari della Direttiva n. 47 del 23/05/ Per il personale ATA, in quanto componente di supporto della didattica e dell'educazione, la formazione è funzionale all'attuazione dell'autonomia ed alla crescita professionale e riguarda prioritariamente l attuazione delle azioni previste dal CCIR in ottemperanza a quanto stabilito dalla Direttiva sopra citata, e, di seguito gli ambiti così puntualizzati: a) le iniziative individuate nell ambito del piano delle attività di cui all art. 52, comma 3, del C.C.N.L. b) i processi di informatizzazione, anche in relazione alla necessaria adozione delle misure minime di sicurezza previste dal D.Lvo 30 giugno 2003, n. 196 (codice della privacy). art. 5 (finanziamenti delle attività di formazione) 1. Le Parti prendono atto che per l'anno finanziario 2007 all'ufficio Scolastico Regionale per il Veneto sono previsti i seguenti finanziamenti e ne decidono la ripartizione secondo i criteri appresso indicati: - dalla Direttiva n. 47 del 23/05/07 sul capitolo 2716 art. 2, ,46 nonché, sul cap art ,06 destinati alla formazione dei docenti specializzati nell attività di sostegno ai disabili. Dal totale delle risorse disponibili sul cap art. 2 viene dedotta la somma di ,66 pari al 45%, che resta a disposizione dell Ufficio Scolastico Regionale per le iniziative di formazione da riservare al personale ATA ( ,00 obblighi contrattuali di cui all art. 3, comma 1 della Direttiva), al personale docente ( ,00 - obblighi contrattuali), al personale docente, educativo e ATA ( ,66 azioni regionali di cui al punto 1 e 2 dell art 3 della Direttiva 47 del 23/05/07). - la restante somma ( ,80) presente sul medesimo capitolo, in considerazione dell esiguità dei fondi a disposizione, viene assegnata alle istituzioni scolastiche statali della Regione Veneto in ragione dei posti di organico di diritto previsti per il personale docente, educativo ed ATA delle medesime istituzioni. 2. Eventuali necessità collegate all applicazione dell art. della Direttiva 47 secondo capoverso, relativo al completamento, all attuazione ed al nuovo avvio dei corsi di formazione previsti dall art. 7 del C.C.N.L. dicembre 2005 ed all art. 48 del C.C.N.L. 24 luglio 2003 saranno soddisfatte da apposito Contratto Integrativo. 3. Eventuali somme non utilizzate dalle scuole negli esercizi finanziari precedenti restano a disposizione delle stesse con vincolo di destinazione nell esercizio successivo per le medesime finalità di formazione. 4. I progetti che prevedono l attuazione di iniziative di formazione grazie alla stipula di protocolli d'intesa con Enti, Università o privati, devono garantire una partecipazione almeno paritaria di finanziamento. art. 6 (altri soggetti formativi) 1. L attività formativa potrà anche essere offerta da soggetti esterni accreditati dal M.P.I., secondo le procedure definite a norma dell art. 66, comma 3, del C.C.N.L. 2. Inoltre la Direzione Generale potrà autorizzare specifiche iniziative di formazione proposte da soggetti esterni che rispettino i seguenti criteri: a) previsione nello statuto dell ente delle attività di formazione ed aggiornamento; b) coerenza dell attività formativa proposta con le finalità indicate nel presente contratto. pagina 3
4 art. 7 (monitoraggio) 1. Le Parti concordano che alla fine dell'anno scolastico 2007/2008 l'informativa successiva verrà effettuata sulla base dei dati rilevati in fase di monitoraggio regionale. 2. Eventuali somme residue, non utilizzate e senza vincolo di destinazione, saranno assegnate alle singole Istituzioni scolastiche e ridistribuite esclusivamente per attività formative. 3. Ad ogni buon conto, le ulteriori assegnazioni alle istituzioni scolastiche saranno subordinate alla completa utilizzazione delle risorse già attribuite. art. 8 (interpretazione autentica) 1. Qualora insorgano controversie sull'interpretazione del presente contratto regionale decentrato, le parti che lo hanno sottoscritto, entro 10 giorni dalla richiesta di uno dei firmatari, si incontrano per definire consensualmente il significato della clausola controversa. La procedura deve concludersi entro 20 giorni dalla data del primo incontro. 2. L'accordo raggiunto sostituisce la clausola controversa sin dall'inizio di validità del contratto e ne verrà data tempestiva comunicazione a tutte le istituzioni scolastiche della Regione. art. 9 (compatibilità finanziaria) Ai sensi dell art. 48 del D. Lvo 165/2001 il presente contratto, corredato dalla relazione tecnico finanziaria dell Ufficio V Politiche di gestione delle risorse finanziarie, viene sottoposto a certificazione di compatibilità finanziaria. Per la Parte pubblica: Carmela Palumbo - Direttore Generale Gianna Miola - Dirigente Ufficio I Politiche dell Istruzione, dell educazione e della formazione la delegazione di Parte sindacale, composta da: FLC-CGIL Antonio Giacobbi CISL SCUOLA Nereo Marcon UIL SCUOLA Roberto Checcacci SNALS CONFSAL Leopoldino Lago GILDA - UNAMS Francesco Bortolotto pagina 4
5 Dichiarazione a verbale di Parte sindacale 1) La formazione è risorsa strategica per la qualità del servizio. Per questa ragione le OO.SS. denunciano che la somma a disposizione per il Veneto per l esercizio finanziario 2007, così come era stato per il 2006, è pari a circa un terzo delle somme assegnate negli anni precedenti che erano già in progressiva diminuzione. Dichiarano inoltre che è necessario individuare nei CCNL risorse, norme e strategie che rendano cogente il diritto/dovere alla formazione per tutto il personale. 2) Ritengono preoccupante che, come emerge dai dati comunicati dall USR, presso gli Istituti scolastici della Regione risultino ancora non impegnate oltre il 50% delle risorse complessivamente a disposizione. Invitano l USR ad individuare le ragioni del fenomeno ed a concordare con le OOSS, entro l a.s. 2007/08, criteri e procedure che consentano di ridurre a livelli fisiologici le somme non impegnate anche con l eventuale previsione della non assegnazione di ulteriori fondi per le medesime finalità. FLC-CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA SNALS CONFSAL GILDA - UNAMS Antonio Giacobbi Nereo Marcon Roberto Checcacci Leopoldino Lago Francesco Bortolotto pagina 5
Accordo sottoscritto il 24 febbraio 2000 dall ARAN e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria e le Confederazioni Sindacali sulla sequenza contrattuale prevista dall'art.44 del C.C.N.L. 26 maggio 1999
L anno 2005, il giorno 21 novembre, presso l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, in sede di contrattazione decentrata a livello regionale TRA
CONTRATTO REGIONALE DI FORMAZIONE IN SERVIZIO DEI DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA IN RIFERIMENTO ALLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE LINGUISTICO- COMUNICATIVE E METODOLOGICO-DIDATTICHE IN LINGUA INGLESE A.S.2005/06
connesse con il funzionamento della scuola :20 ore mensili
SCHEDA TECNICA SULL AGGIORNAMENTO a cura di Rossella Verri - Ufficio Studi e Programmazione Memoria storica normativa Normativa vigente Prospettive Memoria storica normativa aggiornamento DPR 417 /1974

References: art. 4
 art. 2
 art. 1
 art. 2
 art. 4
 art. 1
 art. 65
 art. 2
 art. 3
 art. 3
 art. 4
 art. 65
 art. 3
 art. 52
 art. 5
 art. 2
 art. 2
 art. 3
 art. 7
 art. 48
 art. 6
 art. 66
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 48