Source: http://docplayer.it/20645955-Ambito-territoriale-di-caccia-to-2-basso-canavese.html
Timestamp: 2018-12-15 03:38:14+00:00

Document:
AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA TO 2 BASSO CANAVESE - PDF
Download "AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA TO 2 BASSO CANAVESE"
1 AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA TO 2 BASSO CANAVESE REGOLAMENTO PER LA CACCIA DI SELEZIONE ALLA SPECIE CAPRIOLO Art.1. Principi e finalità Al fine di garantire una popolazione ben strutturata nel rapporto dei sessi, delle classi di età e una densità commisurata alle potenzialità ambientali, la gestione venatoria della specie capriolo si pone i seguenti obiettivi: conoscenza della reale consistenza e struttura della popolazione acquisita mediante l'effettuazione di censimenti; impostazione di razionali piani di prelievo; distribuzione programmata dei piani di prelievo; applicazione di mezzi e tempi di prelievo biologicamente corretti, anche in rapporto alla presenza di altre specie oggetto di caccia; controllo dei capi abbattuti. Art. 2. Pubblicità degli atti L'A.T.C. si assume l'impegno di dare idonea pubblicità dei seguenti adempimenti: modalità di partecipazione alla caccia di selezione (regolamento); calendario dei censimenti; piano di Prelievo per la specie Capriolo, ed eventuali variazioni; calendario per la caccia di selezione, ed eventuali variazioni; ammissione al Piano di prelievo; cartografia dei Distretti; ubicazione delle cassette per imbucare'' tagliandi giornalieri; sede ed orario del Centro di Controllo; altre eventuali comunicazioni che si rendessero necessarie in merito allo svolgimento della caccia di selezione. Art. 3. Modalità di partecipazione 1. Per lo svolgimento della caccia di selezione al capriolo l'a.t.c. TO 2 istituisce un apposito "Registro dei Cacciatori di Selezione al Capriolo", costituito dai nominativi dei cacciatori che partecipano alla caccia di selezione al capriolo nella stagione venatoria corrente.
2 2. I cacciatori che intendono esercitare la caccia di selezione debbono presentare domanda per l'iscrizione nel registro di cui al comma precedente unitamente al versamento della quota minima di partecipazione. 3. L'iscrizione nel registro è subordinata ad una delle seguenti posizioni: a) possesso dell apposita abilitazione alla caccia di selezione degli ungulati rilasciata a seguito della frequenza ad un Corso di formazione teorico-pratico; b) possesso dell abilitazione a cacciare in zona Alpi precedentemente all entrata in vigore della l.r. 70/96 4. Partecipazione ad almeno 2 giornate di censimento organizzate dall A.T.C. per la specie capriolo. Art. 4. Organizzazione del territorio Il Comitato di Gestione ha individuato, nell ambito del territorio di sua competenza, l unità gestionale denominata Distretto, all'interno della quale effettuare la caccia di selezione al capriolo. Art. 5. Formulazione del Piano di prelievo 1. Il piano di prelievo selettivo annuale ed il relativo calendario, vengono sottoposti alla Giunta Regionale per l'approvazione. 2. Ad approvazione avvenuta da parte della Regione Piemonte, il Comitato di Gestione dà pubblicità del piano e del calendario ai sensi dell'art. 2 del presente regolamento. 3. Il Comitato di gestione organizza la caccia di selezione agli ungulati ruminanti secondo la modalità di seguito descritta, valida per tutto il territorio di competenza: modalità A, cioè assegnazione nominativa dei capi, con la possibilità di accorpare femmine adulte e classe 0 (piccoli) con un rapporto massimo di 1,3 cacciatori per capo autorizzato (es. max 130 cacciatori ogni 100 capi autorizzati). Nel caso di accorpamento delle femmine e della classe 0, può essere esercitata sino al raggiungimento del 90% del piano previsto per ciascuna classe di tiro. Art. 6 Organizzazione del piano di prelievo 1. I cacciatori che intendono esercitare il prelievo selettivo devono presentare domanda mediante l apposito modulo predisposto dall A.T.C. TO 2. Le domande unitamente alla ricevuta di versamento per la quota minima prevista, dovranno pervenire, debitamente compilate, all A.T.C. entro la data indicata. Le domande che perverranno incomplete o dopo la data indicata non saranno prese in considerazione.
3 2. Nel caso in cui i cacciatori siano in numero superiore a quello degli ungulati assegnabili, il Comitato di Gestione procederà all assegnazione del capo secondo la graduatoria meritocratica redatta annualmente. La graduatoria verrà redatta in base ai seguenti criteri: partecipazione a ogni singola giornata di censimento: 2 punti; abbattimento conforme: 3 punti; abbattimento di un capo cl 0 (piccolo): 2 punti; abbattimento di un capo sanitario: 3 punti; 3. In caso di parità nel punteggio ottenuto verrà data precedenza in graduatoria secondo i criteri seguenti, con priorità decrescente: abbattimenti di un capo cl 0 (piccolo); effettivo abbattimento di un capo assegnato; numero di giornate dedicate alle operazioni di censimento; Qualora si registrassero ancora parità di punteggio in graduatoria, si procederà all assegnazione del capo tramite sorteggio. 4. La priorità nelle riassengazione dei capi ancora disponibili sarà garantita a coloro che non hanno ancora partecipato alla caccia di selezione nella stagione venatoria corrente e, in seguito, a coloro che hanno già effettuato il prelievo selettivo conforme. 5. La priorità nella partecipazione al piano di prelievo per la stagione successiva sarà garantita, a parità di punteggio, ai cacciatori a cui non è stato possibile assegnare un capo nella stagione precedente a condizione che abbiano preso parte ad almeno il 2 giornate di censimento. 6. Il rifiuto dell assegnazione verrà considerato come rinuncia alla partecipazione al privilegio e non competerà la restituzione della quota precedentemente versata. 7. Al fine del completamento del piano di prelievo è stata richiesta un variazione del carniere che permette l abbattimento da uno a sette capi per singolo cacciatore. 8. I cacciatori ammessi al piano di prelievo sono tenuti a ritirare presso la sede dell'a.t.c. la seguente documentazione: una scheda autorizzativa contenente il numero del contrassegno, il Distretto ed il periodo di caccia. un contrassegno in plastica da applicare in modo inamovibile al capo appena abbattuto. Il contrassegno comprova la liceità del prelievo effettuato e contemporaneamente autorizza il cacciatore alla detenzione e al trasporto del capo; un blocchetto di tagliandi madre-figlia, da compilare ad ogni uscita, di cui la parte figlia è da imbucare nelle apposite cassette.
4 9. Il mancato ritiro dell autorizzazione entro un giorno antecedente l apertura del periodo assegnato, verrà considerata come rinuncia da parte del cacciatore alla partecipazione della caccia di selezione e potrà comportare l ammissione del primo degli esclusi. In questo caso, come per il rifiuto da parte del cacciatore del capo assegnato d ufficio, e non è previsto il rimborso della quota versata. 10. Le autorizzazioni ed i contrassegni rilasciati sono strettamente personali e non cedibili per ragione alcuna. In caso di smarrimento del contrassegno, questo non verrà sostituito e il suo possessore perderà automaticamente il diritto al prelievo del capo assegnato. 11. I contrassegni e le autorizzazioni non utilizzate dovranno essere restituite tassativamente entro i termini indicati dall A.T.C. La mancata restituzione del contrassegno entro i termini comporterà la perdita del diritto di partecipare al prelievo selettivo per la stagione in corso e per la successiva. 12. In caso di smarrimento o distruzione dell autorizzazione e/o del contrassegno sarà necessario presentare regolare verbale di denuncia rilasciato dalle autorità competenti. Art. 7. Modalità di prelievo 1. Il cacciatore, all inizio della giornata di caccia, dovrà segnare la giornata sul tesserino regionale, sull autorizzazione e compilare un tagliando del blocchetto assegnato in ogni sua parte, e imbucare la figlia nelle apposite cassette. 2. Il calendario del prelievo selettivo, compreso nell arco temporale massimo previsto dalla normativa vigente, viene diviso in più periodi le cui date sono indicate annualmente dall A.T.C. 3. Il cacciatore che non ha effettuato l abbattimento del capo assegnato entro la fine del periodo assegnato, dovrà restituire il contrassegno e la cartolina tassativamente entro e non oltre la data indicate dall A.T.C. Nei giorni successivi si provvederà a riassegnare i capi non abbattuti. I capi disponibili saranno assegnati prioritariamente a tutti coloro che non hanno avuto il capo assegnato nel periodo antecedente. 4. Gli abbattimenti dovranno essere effettuati prioritariamente nei confronti di animali, traumatizzati e/o defedati a prescindere dalla classe d età e dal sesso. Art. 8. Mezzi per l esercizio della caccia di Selezione 1. La caccia di selezione agli ungulati deve essere effettuata con fucile con canna ad anima rigata, munito di ottica e di calibro non inferiore ai 6 mm. con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a millimetri Ogni cacciatore dovrà sempre controllare l esito del tiro mediante verifica sul colpo. Il cacciatore che abbia comunicato tempestivamente il ferimento di un capo per tentarne il recupero, non perderà il diritto all abbattimento, qualora la ricerca risultasse infruttuosa.
5 3. Nella pratica della caccia di selezione non è consentito avvalersi dell ausilio di cani, ad eccezione dei cani da traccia autorizzati per il recupero. Art. 9. Centro di Controllo 1. Il capo prelevato dovrà essere presentato il giorno stesso dell abbattimento o dell avvenuto recupero ai responsabili del Centro di Controllo dal cacciatore che ha effettuato il prelievo, il quale consegnerà anche la scheda di autorizzazione debitamente compilata. Verrà compilata, a cura del tecnico preposto al controllo la scheda di rilevamento dati, che verrà sottoscritta dal cacciatore e dall incaricato del controllo; una copia sarà rilasciata al cacciatore abbattitore e costituirà documento attestante la legalità del possesso dell animale. 2. Nel caso in cui si riscontri l abbattimento di un capo con caratteristiche difformi da quanto indicato sulla scheda autorizzativa, fatto salvo il caso di un abbattimento sanitario, il tecnico del Centro di Controllo provvederà a comunicare tale irregolarità al Presidente dell A.T.C. oppure ad un suo delegato che ne darà tempestiva notizia alla Provincia competente per territorio. 3. Eventuali casi contestati saranno risolti, previo ricorso scritto, inviato entro 3 giorni dall infrazione al Presidente dell Ambito Territoriale di Caccia e alla Provincia, e conservazione della testa del capo abbattuto (o di quanto altro richiesto dal tecnico addetto al centro di controllo), da una Commissione di esperti composta da un rappresentante dell A.T.C. TO 2, un rappresentante della Provincia e un rappresentante della Regione. Il ricorso sarà risolto dalla Commissione entro 15 giorni e verrà comunicato alla fine della seduta stessa al cacciatore. 4. L abbattimento di un capo definito non conforme comporta la mancata riassegnazione di eventuali alti capi durante la stagione venatoria corrente e l assegnazione di capi adulti con trofeo (maschi adulti) nella stagione successiva. 5. Nel caso in cui un cacciatore abbatta un capo non conforme dovrà: versare la differenza della quota di partecipazione alla caccia di selezione secondo le tariffe stabilite dell A.T.C. e restituire il trofeo all Ambito Territoriale di Caccia nel caso in cui aveva diritto al prelievo di una femmina adulta o un piccolo e abbatta un maschio adulto. 6. Viene considerato capo sanitario l animale che presenta le seguenti anomalie: segni di malattia palesemente riconoscibili o ferite gravi di vecchia data; forte dimagrimento o stato di cachessia (con peso inferiore al 35% del peso medio della medesima classe di sesso ed età); palco ancora in velluto se trattasi di maschi adulti prelevati nel periodo estivo.
6 Non è considerato sanitario il capo che presenta ferite di giornata. Nel caso il capo sanitario sia affetto da patologie per le quali la A.S.L. dovesse prevedere la distruzione della carcassa, al cacciatore sarà assegnato immediatamente un nuovo capo, se disponibile. Art. 10 Divieti e sanzioni 1. La mancata osservanza degli articoli del presente Regolamento comporta l applicazione della sanzione amministrativa prevista dall'art.40, della L.R. 5/ La mancata o ritardata riconsegna della scheda autorizzativa e/o del contrassegno comporterà l esclusione dalla partecipazione al piano di prelievo per la stagione successiva. 3. Per ciò che non è espressamente indicato si rimanda alle disposizioni della normativa vigente.

References: Art.1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10