Source: https://www.quovadisaps.it/mission.html
Timestamp: 2020-05-27 06:42:20+00:00

Document:
Mission - Quo Vadis aps
L’Associazione di promozione sociale QUOVADIS ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio-educative e culturali e la protezione dei diritti fondamentali della persona, quali la libertà religiosa e la capacità di autodeterminazione.
È costituita l’Associazione denominata “Quo Vadis associazione di promozione sociale - Associazione per l'aiuto alle vittime dell'ostracismo dei movimenti religiosi alternativi devianti", abbreviabile in "Quo Vadis a.p.s.”.
L’associazione ha sede in Modena, via Stradello San Marone 15 Saliceta San Giuliano.
Il trasferimento della sede legale potrà essere successivamente modificata con deliberazione del consiglio direttivo e non comporta modifica statutaria, se avviene all'interno del territorio comunale di Modena. L'associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli Enti gestori di pubblici albi o registri nei quali è iscritta.
Art. 4. Natura, finalità e azioni dell'associazione
Quo Vadis a.p.s. è un’associazione di promozione sociale ai sensi della legge 7 dicembre 2000 n. 383, non ha fini di lucro ed opera esclusivamente per fini di utilità sociale a favore di associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui ai successivi punti.
b) di svolgere attività culturali, formative e divulgative, anche attraverso la promozione e gestione di iniziative editoriali e/o blog, e più in generale ogni ulteriore attività finalizzata a divulgare e promuovere i valori dell'associazione;
c) di svolgere attività di denuncia e di sensibilizzazione sui problemi legati all'ostracismo religioso;
L’associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà e dichiari di accettare integralmente il presente statuto.
Per lo svolgimento delle suddette attività, l'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria,libera e gratuita dai propri associati.
Possono chiedere di essere ammessi come soci le persone fisiche mediante inoltro di domanda scritta indirizzata al Consiglio direttivo.
Art. 6. Diritti e doveri di soci
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni emanate dagli organi dell’associazione.
I soci sono obbligati a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell'associazione e versare la quota associativa.
I soci hanno diritto di partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione, all'assemblea con diritto di voto, accedere alle cariche associative.
Art. 7. Recesso del socio
Gli associati non possono ripetere i contributi versati. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
c) entrate derivanti da eredità, donazioni o legati;
d) contributi dello stato, regioni, enti locali e ogni altro ente o istituzione pubblica;
f) proventi delle cessioni di beni o servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali ad esempio feste e sottoscrizioni a premi;
Il fondo comune costituito con le risorse dell'associazione non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento, nemmeno in forme indirette o differite.
d) i sindaci, qualora lo richiedano l'attività svolta o l'entità patrimoniale dell'associazione.
c) di nominare i sindaci;
d) di valutare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio direttivo;
e) di approvare il rendiconto;
Art. 11. Modalità di funzionamento dell’assemblea
L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove, purché nel territorio nazionale, almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo dei soci.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione presso la sede e sul sito Internet almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa persona.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza dei presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per la modificazione del presente statuto occorre il voto favorevole di almeno la maggioranza assoluta degli associati iscritti, sia in prima che in seconda convocazione.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quinti degli associati iscritti, sia in prima che in seconda convocazione.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza del vicepresidente.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dal presidente dell’assemblea, anche non socio.
Art. 12. Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a nove. L’assemblea elegge il Consiglio direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.
Al Consiglio direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il rendiconto dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci.
I membri del Consiglio direttivo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione o, qualora si renda necessario e con decisione motivata, altri soci che si rendano disponibili a tale incarico.
Il Consiglio direttivo nomina tra i suoi membri il presidente dell’associazione, il vicepresidente, il tesoriere.
Se vengono a mancare consiglieri eletti in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso, e comunque almeno una volta all'anno, per deliberare sul rendiconto da sottoporre all'assemblea.
La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e da colui che l'ha materialmente redatto in funzione di segretario, e trascritto nel Libro delle adunanze e delle delibere del Consiglio direttivo.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie
Al tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare il rendiconto, di predisporre il rendiconto dell’associazione, tenere e aggiornare il libro soci ed ogni ulteriore adempimento gli venga affidato dal consiglio direttivo.
Art. 15. Attività di vigilanza – i sindaci
L’assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere sindaci, in numero massimo di tre, cui demandare la vigilanza sulle attività dell’associazione, la corrispondenza della cassa e della banca, la regolarità contabile, il rispetto della legge.
Le deliberazioni dei sindaci vengono trascritte nel Libro delle adunanze e delibere dei sindaci.
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il rendiconto che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Dal rendiconto consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. Il rendiconto deve rappresentare, con chiarezza e precisione la situazione contabile, professionale, economica e finanziaria dell’Associazione.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci e su proposta del Consiglio direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni o enti che operano per fini di utilità sociale.
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge n. 383/2000 e alla legge regionale n. 34/20002 e loro successive modifiche.

References: Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 15