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Timestamp: 2020-06-06 18:00:39+00:00

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Un programma di cambiamento per il Comune di Sassari
Inviato da: Giovanni Nuscis - 17/07/2017, 16:45 - Forum: SINISTRA IN COMUNE - SASSARI - Risposte (1)
Il presente post contiene le prime indicazioni di programma.
Chiunque vorrà aggiungere altre priorità, potrà farlo entro il corrente mese all'interno di questa discussione.
Dopo di che, avrà inizio il lavoro di riordino dei temi e delle priorità ed il loro approfondimento.
SASSARI IN COMUNE
(Priorità segnalate al 17.7.2017)
rispondo all'invito per alcuni interventi necessari per la città, segnalandone alcuni:
1.Azioni volte alla disponibilità di alloggi per famiglie in difficoltà ;
2. Lavoro minimo e ripristino formazione artigianale e agricola in collaborazione con gli istituti scolastici e professionali e rappresentanti delle professioni turritane e territoriali;
3. Proposte di modifica condivisa con i comitati di quartiere dei percorsi delle piste ciclabili e di spazi per parcheggi e/o iniziative sociali;
4. Avvio dei lavori per il centro intermodale e verifica di ulteriori spazi per i trasporti locali;
5. Analisi del parimonio immobiliare comunale e definizione con le associazioni e le borgate comunali della cessione condivisa degli spazi a canoni equi;
5. Rivalutazione del progetto degli orti urbani a Sassari. Verifica del bando di gara e delle capacità dei professionisti concorrenti e assegnazione ad associazioni locali, con avvio sperimentale dei primi lotti di coltivazione "sociale ";
6. Verifica del progetto della metropolitana di superficie e del nuovo percorso in progetto e dei collegamenti Arst con l aereporto di Alghero su rotaia;
7. Avviamento del ripristino del litorale sassarese (rotonda platamona, percorsi ciclabili costa occidentale porto ferro - argentiera- stintino)
8. Valutazione di un progetto fattibile per il miglior utilizzo del parco di bunnari e della valle dei ciclamini.
9. Incontri quindicinali e/o periodici nei quartieri e nelle borgate sassaresi per la conoscenza e informazione sul progetto che stiamo portando avanti;
Ritengo prioritari i seguenti temi: creare nuove opportunità di lavoro per i molti disoccupati (nell’ottica della conversione ecologica dell’economia e del rispetto della vocazione delle persone e del territorio), l’aiuto e la cura delle persone indigenti o in difficoltà, una migliore vivibilità della città e del suo territorio, la cura e lo sviluppo del suo patrimonio ambientale e culturale, il miglioramento della viabilità e dei trasporti pubblici, avviare la pratica della consultazione popolare e democratica per le scelte politiche di maggior rilievo, per la città, così come del resto lo statuto o il regolamento mi sembra che già prevedano.
Credo pertanto, che ci si debba muovere su due direzioni: 1. L’analisi del bilancio del Comune di Sassari, che ha in previsione per il 2018 entrate per 218.482.151(vi allego il bilancio), per verificare se alcune importanti fonti di spesa possano essere rivisitate e ripensate per adottare misure espansive dell’occupazione là dove è possibile, risolvendo o contenendo, altresì, le altre criticità indicate; 2. Verificare la possibilità di accedere, per la soluzione dei problemi della città, a finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
L’impoverimento crescente della popolazione richiede scelte drastiche e coraggiose rompendo, là dove se ne accertino, monopoli e privilegi.
Non è davvero difficile indicare 10 interventi prioritari, a mio avviso. Altro discorso è indicare 10 interventi prioritari che: 1) siano a costo zero; 2) siano immediatamente realizzabili. Se vogliamo avere, come giusto che sia, un certo appeal elettorale, bisognerebbe concentrarsi su questi temi, a mio avviso. Riguardo a quanto scritto da Marco, sono d'accordo sull'attivazione di canali social (anche se la pagina Facebook esiste già), ma, sempre a mio avviso, evitiamo per il momento la ridondanza di questi canali, che potrebbe ingenerare una certa confusione nelle persone.
Penso di aver detto tutto, per il momento.
Sulla proposta 1) riguardante i punti prioritari da sviluppare, ne privilegio pochi ma per me fondamentali. 1)La esigenza di un piano coeso per l'attività culturale, basato su una ampia aggregazione sociale. Il fulcro di questa progettualità deve essere il recupero del patrimonio storico-urbanistico, incentrato sulla riqualificazione coerente del CENTRO STORICO.
2) Una vertenza sulle criticità della SANITA', confutando un piano regionale, in particolare una proposta di rete ospedaliera, che non può essere oggetto esclusivo di confronto corporativo e chiuso in ristrette stanze partitico-istituzionali.
3) Un accento significativo va posto sulla QUALITA' DELLA VITA IN RELAZIONE ALL'AMBIENTE. IN QUESTO SENSO VANNO ATTIVATE PROPOSTE DI RECUPERO DEGLI SPAZI VERDI E LA CREAZIONE DI UNA RETE DI PARCHI E ORTI URBANI E DI PERCORSI TURISTICI-CULTURALI-AMBIENTALI, CHE RESTITUISCANO VOCAZIONI CHE IL TERRITORIO HA VISTO MORTIFICATE E CHE DEVONO ESSERE RECUPERATE E RIGENERATE. GRAZIE A UNA PROGETTAZIONE CONDIVISA CAPACE DI RAVVIVARE DISPONIBILITA', COMPETENZE E DI GENERARE NUOVO E QUALIFICANTE LAVORO.
Cristina Atzeri
vorrei si desse risalto anche ai diritti degli animali, al problema del randagismo e forme di agevolazioni per le sterilizzazioni di cani e gatti.
bilancio_previsione_2016-2018.pdf (Dimensione: 256,6 KB / Download: 146)
Inviato da: Athos Gualazzi - 11/07/2017, 10:14 - Forum: SINISTRA IN COMUNE - SASSARI - Risposte (1)
Benvenuto nella sezione locale dedicata a SINISTRA IN COMUNE - SASSARI
LA DEMOCRAZIA DIRETTA IN FRANCIA
Inviato da: Piero Muo - 10/04/2017, 11:10 - Forum: Bacheca - Risposte (2)
# MA VOIX : LA DEMOCRAZIA DIRETTA IN FRANCIA
Ed alla fine é nato anche in Francia un sito ,fratello di PLP! Partendo da una esperienza nata a Strasburgo per autodecidere sul sito di scorie nucleari di Bure , hanno fatto una rapida estensione nazionale.
mavoix .info : per chi vuole approfondire!
Ecco in brevi linee la loro autopresentazione :
Hanno subito creato comitati in ogni città di Francia dove avvengono riunioni fisiche ed hanno una fervente attività sul forum di discussione e sulla piattaforma di votazione.
Intendono eleggere dei deputati con vincolo di mandato per le prossime legislative di giugno 2017.
Molto interessante e naturalmente effervescente in questi mesi di elezione. Li osserveremo come andranno avanti in seguito.
Inviato da: Piero Muo - 09/04/2017, 10:34 - Forum: Bacheca - Nessuna risposta
TRA DELEGA E AUTORAPPRESENTANZA
Inviato da: Piero Muo - 29/01/2017, 18:04 - Forum: Bacheca - Nessuna risposta
DELEGA O AUTORAPPRESENTANZA ? In PLP ne dibattiamo da due anni tondi ed ancora questa settimana si sono incrociate le visioni differenziate o gerarchizzate che siano .
Ma fin che lo diciamo noi , pochi, riottosi, polemici si puó tutto mettere in discussione . L'articolo che segue mette in avanti il giudizio su deputati e senatori scritto da Pino Pisicchio , uno di loro , dall'interno!
Non incoraggia certo a difendere la delega! Impreparati, mestieranti, incompetenti ? Eppure ,quelle italiane, sono le camere tra le più giovani d'Europa, con più donne ed anche con più rotazione , tutti criteri che sembravano essenziali per la loro efficienza!
Ognuno leggerà ,se vuole ,e giudicherà . Facciamoci solo una considerazione un tantino realistica : l'autorappresentanza é tuttaltro che facile a realizzare , ma quando le camere non funzionano ,se l'alternativa non é l'autorappresentanza ,essa si chiama sempre e solo dittatura , pur senza stellette e mostrine, Trump in ultimo della serie. Solo che oggi i nuovi uomini forti non si impongono con i manganelli ma li intronano democraticamente i cittadini senza alternative.
Impreparati , mestieranti, incompetenti: ecco l’identikit dei deputati italiani
di Antonio Pitoni | 3 aprile 2015 ( su Il Fatto Quotidiano)
Niente più «vocazione». Nella Terza Repubblica la politica è solo un «mestiere», che non richiede «alcuna preparazione» particolare. Tutto a scapito della qualità e della competenza. Come dimostrano, del resto, le cifre: nella legislatura in corso (la XVII) i deputati laureati superano di poco il 68%. Certo, un dato migliore del 64,4% registrato nella XV, ma lontano anni luce dalla prima (1949-1953), quando il 91% degli onorevoli aveva in tasca un titolo accademico. E’ la fotografia impietosa scattata da “I Dilettanti. Splendori e miseria della nuova classe politica” (edito da Guerini e Associati), firmato da uno che li conosce bene, Pino Pisicchio, deputato, presidente del Gruppo Misto della Camera, che passa ai raggi X delle statistiche, la «superelite» parlamentare del terzo millennio.
di Antonio Pitoni | 3 aprile 2015
Inviato da: Giovanni Nuscis - 29/01/2017, 17:50 - Forum: Bacheca - Risposte (5)
COMUNE SASSARI MODIFICA STATUTO quadro_sinottico_bozza_28.12.2016.pdf (Dimensione: 366,01 KB / Download: 198)
Inviato da: Mario Sommella - 09/10/2016, 12:08 - Forum: Gruppo di lavoro CONVERSIONE ECOLOGICA e POLITICA - Risposte (4)
Inviato da: Simonetta Astigiano - 21/09/2016, 09:29 - Forum: Bacheca - Risposte (6)
Inviato da: Vincenzo Pellegrino - 05/08/2016, 13:10 - Forum: Bacheca - Risposte (1)
Carta di Genova - Perchè No
Inviato da: Simone Lorenzoni - 26/07/2016, 19:47 - Forum: Bacheca - Risposte (5)
Cari amici, mi trovo in grande difficoltà ad affrontare un argomento del genere. Quando si entra in argomenti così personali, il rischio di urtare la sensibilità profonda di chi è credente è grande. Il punto è che io una carta di intenti, che peraltro condivido nella sua stesura dal primo all'ultimo punto, che riporta una presentazione in cui così frequenti sono i richiami alla misericordia ed alle gerarchie vaticane non la posso proprio firmare. Come molti di voi sanno penso delle religioni e del primato della fede sulla ragione tutto il male possibile. Non voglio entrare nelle mie motivazioni, anche perchè non voglio convincere nessuno, ma su una cosa vorrei che mi deste una risposta. Come si può definire "includente" un perorso che con quelle premesse taglia fuori tutti gli atei come me, e probabilmente anche tutti quelli che ritengono indispensabile la laicità nella battaglia politica? Se anche funzionasse con le masse, e non credo, lo farebbe solo facendo leva su un sentimento quanto mai pericoloso, il rinascente identitarismo nazionalista su base religiosa e confessionale, in contrapposizione all'offensiva dell'integralismo islamico. Sono tempi di grandi incertezze, personalmente sono disposto a non mettere l'accento sulla categoria "sinistra", ma solo per motivi di convenienza,visto che è abbastanza evidente che non paga più, non certo perchè penso che non esistano più cose di sinistra o di destra. Di una cosa però rimango convinto, e lo rimarrò sempre, non combatterò mai una battaglia, per quanto giusta e sacrosanta, in nome di un Dio e con una bandierina bianca e gialla in mano. Posso farlo accanto a, ma non in prima persona.
Per questo voterò NO all'issue
http://altraitalia.it/initiative/show/214.html
augurandomi di non essere il solo qui dentro a pensarla così.
Il mio No non è certo una bocciatura della carta (nella sua seconda parte) e, a questo proposito, vorrei rivolgere un appello a tutti quelli che erano a Genova perchè quell'invito, quella chiamata alle armi e a alla battaglia comune possa essere epurata dalla prima parte e da ogni richiamo alle religioni e alle gerarchie ecclesiastiche e riproposta in forma laica. In quel caso ovviamente sarei felice di approvarla, anche se ci fosse la firma del Papa sotto, magari non al primo posto.... ;-).
Qui sotto ripropongo il testo sottoposto all'approvazione, se a qualcuno fosse sfuggito.
E' sulla base di queste riflessioni e considerazioni condivise che
noi oggi riuniti a Genova dopo questa giornata di lavoro collettivo, approviamo la presente Carta d'intenti comuni, ed esprimiamo l’interesse ad impegnarci come singoli o organizzazioni proponendo a tutte le realtà interessate ed attive a livello locale, nazionale ed internazionali, la costruzione di un percorso che abbia i seguenti obiettivi:
10. che metta in rete le esperienze delle città ribelli al debito locale, in vista della riappropriazione, da parte del popolo, del diritto all'insolvenza dei debiti illegittimi.
Proposte Regolementi interni
Inviato da: Athos Gualazzi - 17/07/2016, 21:48 - Forum: Bacheca - Risposte (4)
Propongo una traccia di regolamento da valutare art. per art. prima di passarlo sul decisionale:
REGOLAMENTO interno Associazione Prima le Persone
Prima le Persone si basa sull'assunto “Una Persona, una idea, un voto”.
L’Assemblea decide di utilizzare Liquid Feedback aggiornata sempre all’ultima versione stabile e funzionante resa disponibile dagli sviluppatori, come Piattaforma deliberativa per la sua Assemblea Permanente, che risponderà all’indirizzo web http://altraitalia.it.
Sezioni, aree e policy in uso saranno definite attraverso questo Regolamento.
Le Persone, in regola con la quota associativa a Prima le Persone, avranno permesso di modifica e voto all’interno della Piattaforma che in lettura sarà completamente pubblica tranne i nominativi dei votanti.
Ogni iscritto, avente diritto, può proporre istanze ed emendamenti, secondo le policy più avanti indicate con il seguente schema:
titolo/oggetto dell’istanza
a) testo della proposta articolando dettagliatamente e sinteticamente
b) motivazioni esplicative a supporto della proposta
c) facoltative le motivazioni della respinta o accoglimento degli emendamenti
Ogni iniziativa approvata sulla Piattaforma sarà vincolante per l'Associazione Prima le Persone, da ora PlP.
La modifica di qualsiasi iniziativa approvata potrà essere riproposta in Piattaforma soltanto dopo che sia trascorso un tempo triplo del tempo di discussione impiegato per approvarla.
Ogni iniziativa non approvata potrà essere riproposta in qualsiasi momento per un massimo di tre volte.
La Piattaforma sarà suddivisa in Sezioni, una denominata “Principale” a cui avranno accesso e diritto di voto tutti gli iscritti e altre venti, una per ciascuna Regione italiana, che porteranno la denominazione della Regione stessa, a cui avranno accesso in lettura tutti gli Iscritti e diritto di voto solo gli Iscritti residenti nella Regione stessa.
Ogni Iscritto potrà presentare, per qualsivoglia motivazione, richiesta di partecipazione anche ad altre Sezioni regionali, previo parere favorevole espresso dagli Iscritti della Regione a cui la suddetta richiesta viene inoltrata.
La partecipazione, diretta o tramite delega, degli Iscritti a ciascuna area è facoltativa.
1. “Revisione dello Statuto o del Manifesto” – Area dedicata alle sole iniziative di revisione dello Statuto e/o del Manifesto2. “Organizzazione e priorità” – Area dedicata alle sole iniziative di natura organizzativa.3. “Revisione del Regolamento” – Area dedicata alle sole iniziative di revisione del presente Regolamento4. “Arbitrato” – Area dedicata alle questioni inerenti la Giustizia interna di PlP.5. “Elezioni ed incarichi” – Area dedicata alle elezioni degli Iscritti e assegnazione incarichi.6. “Mozioni ” – Area dedicata alle sole mozioni di carattere politico e programmatico7. “Gestione economica” – Area dedicata alle sole iniziative riguardanti la gestione economica e la Tesoreria8. “Comunicazioni in Assemblea” – Area dedicata alle comunicazioni di servizio quali dimissioni o altro che non richieda votazione.9. “Redazione testo”– Area dedicata alla redazione testi e comunicati .
“Organizzazione e priorità”
4. Altre Aree possono essere richieste da ciascuna Regione
8-1. “Statuto e Manifesto”.
8-2. “Regolamento”
8-3. “Elezioni in Assemblea”
8-4. “Elezione nelle Regioni”
Questa policy sarà inserita nell’area “Elezioni ed incarichi” della Sezione “Principale” e dovrà essere usata per eleggere o conferire incarichi nelle Regioni che decidano di darsi una diversa struttura organizzativa regionale.
8-5. “Spese entro 500 euro”
8-6. “Spese oltre 500 euro”
8-7. “Pubblicazione testo”
Questa policy sarà inserita in tutte le aree “Organizzazione e priorità” e dovrà essere utilizzata per chiedere la diffusione di un messaggio a nome del Partito Iscritto tramite uno dei canali di comunicazione disponibili.
8-8. “Pubblicazione testo urgente”
8-9. “Mozione ordinaria”
8-10. “Mozione urgente”
8-11. “Comunicazione in Assemblea”
Questa policy sarà inserita in tutte le aree “Elezioni ed incarichi” e “Gestione economica” di qualsiasi Sezione, dovrà essere utilizzata da tutti gli Iscritti che intendano candidarsi per uno degli incarichi di cui al Titolo II, dimettersi da un incarico o da chiunque intenda aprire un nuovo Gruppo di Lavoro.
Art. 9. Member_TTL (Time to Live)
Viene fissato in 60 giorni il tempo di inattività concesso agli utenti della Piattaforma (“member_ttl”) prima di considerarli inattivi.
Art. 9.bis delle Deleghe
Le deleghe, anche regionali, devono essere rinnovate ogni 60 giorni pena la decadenza.
SEZIONE I: ELEZIONE DEL/LA Presidente
Art. 10. Modalità elettive del/la Presidente
Viene eletto ogni due anni mediante estrazione casuale equiprobabile tra tutti gli Iscritti continuativamente da almeno due anni a PlP che non stiano ricoprendo l’incarico di Garante della Privacy o di Tesoriere e che abbiano fatto apposita richiesta mediante comunicazione in area “Elezioni ed incarichi” con policy “Comunicazione in Assemblea” almeno trenta giorni prima della fine del mandato del/la Presidente/ssa in carica.
Una volta eletto, il/la nuovo/a Presidente dovrà farsi carico personalmente di ottemperare a tutti gli obblighi di legge, le cui spese rendicontate verranno saldate dalla Tesoreria, assumendo così la piena rappresentanza legale dell’Associazione.
Viene eletto annualmente, con possibilità di ricandidarsi per l’anno successivo fino ad un massimo di tre mandati consecutivi, uno tra gli iscritti consecutivamente da almeno un anno che non ricopra l’incarico di Presidente/ssa o di Tesoriere e sia stato candidato in area “Elezioni ed incarichi” con policy “Elezioni in Assemblea”.
Il Garante in carica potrà avvalersi di collaboratori da lui scelti tra gli Iscritti, fino ad un massimo di due, dandone semplice comunicazione in area “Elezioni ed incarichi” con policy “Comunicazione in Assemblea”.
Viene eletto ogni due anni, con possibilità di ricandidarsi fino ad un massimo di tre mandati consecutivi, uno tra gli Iscritti iscritti consecutivamente da almeno due anni che non ricopra l’incarico di Presidente/ssa o di Garante della Privacy e sia stato candidato in area “Elezioni ed incarichi” con policy “Elezioni in Assemblea”.
Il Tesoriere in carica potrà avvalersi di collaboratori da lui scelti tra gli Iscritti, fino ad un massimo di due, dandone semplice comunicazione in area “Elezioni ed incarichi” con policy “Comunicazione in Assemblea”.
SEZIONE VI: Assegnazione incarichi
Art. 16. Modalità elettive assegnazione incarichi
L'Assemblea Permanente può conferire incarichi di scopo per qualsiasi esigenza contingente con policy “Elezioni in Assemblea” e specificando obiettivo e tempistica per raggiungerlo, non è possibile conferire incarichi generici che costituiscano organigramma di PlP fatte salve le figure di cui alle sezioni I, II e III del TITOLO II: DELLE ELEZIONI ORDINARIE.
Art. 17. Assunzione incarichi
Tutti gli incarichi assegnati dall'Assemblea Permanente vengono assunti responsabilmente e terminano alla realizzazione o abbandono del progetto .
Art. 18. Dimissioni degli incaricati
In caso di rinuncia di uno o più incaricati entro il loro progetto, si procederà se possibile al recupero dei disponibili o a nuove assegnazioni.
Art. 19. Data di iscrizione
Art. 20. Quota associativa
Come stabilito da Statuto
Art. 23. Elenco dei canali ufficiali
Intestatario: Associazione Prima le Persone
IBAN: IT88A0501804000000000216931
Banca: c/o Banca Popolare Etica - Filiale di Bari
b) Paypal: indirizzo/account tesoriere
tramite versamento su POSTEPAY 5299 4880 0028 7561; presso Uffici Postali e Ricevitorie abilitate (in questo caso risulta utile inviare mail di avvenuto versamento in antonio.greco61@gmail.com?subject=quota%20iscrizione%20o%20donazione&body=Ho%20versato%20la%20somma%20di%20€%20.........%20tramite%20...........a​%20titolo%20di%20quota%20donazione%20%28cancellare%20donazione%20se%20si%20tratt​a%20di%20quota%20o%20viceversa%29%0Afirmato%20...........%20)
Art. 21. Sospensione dell’accesso alla Piattaforma
Trascorsi 60 giorni dal mancato rinnovo si procede alla sospensione dell’accesso alla piattaforma.
Il socio sospeso per mancato rinnovo della quota associativa non perde comunque, a norma di legge, la qualifica di Socio.
Art. 22. Bilanci
Il bilancio viene certificato dall’A.P. dando così garanzia di trasparenza e condivisione, deve contenere un elenco delle entrate e delle uscite organizzato in modo che siano prevedibili le dotazioni di base.
Tutti gli Iscritti possono partecipare alla certificazione del bilancio.
Art. 23. Pubblicazioni
I bilanci infrannuale così come l’elenco soci aggiornato, rispettando i diritti del socio, devono essere forniti almeno semestralmente all’Assemblea in Piattaforma nell’area “Gestione economica” e devono essere approvati dalla stessa Assemblea.
TITOLO IV: Degli Iscritti
SEZIONE I: CODICE DI CONDOTTA degli Iscritti
Questo Codice di Condotta riguarda gli ambiti gestiti o utilizzati dagli Iscritti per gli Iscritti e gli ospiti e si applica nelle interazioni uno-a-uno, uno-a-molti, molti-a-molti.
Il Codice deve essere inserito nella documentazione e nei termini di servizio degli ambiti gestiti dagli Iscritti per gli Iscritti e gli ospiti.
Sulla base delle violazioni di questo Codice, l' Assemblea Permanente può intervenire per facilitare il regolare svolgimento delle attività dell'Associazione e garantire la civile convivenza tra gli Iscritti e gli ospiti.
PlP accoglie ed incoraggia la partecipazione di tutti.
Art. 25. Sii rispettoso
In un progetto delle dimensioni di PlP, inevitabilmente ci saranno persone con le quali potrai essere in disaccordo, o trovare difficoltà a cooperare. Accetta che sia cosi e rimani rispettoso.
Il disaccordo non è una scusa valida tale da giustificare comportamenti incivili o attacchi personali, una comunità in cui le persone si sentono minacciate non è una comunità sana.
Adotta un linguaggio di rispetto e di uguaglianza, ricorda che il soggetto del nostro progetto è l'idea e non chi la supporta.
Art. 26. Assumi la buona fede
Le Persone hanno molti modi di raggiungere i propri obiettivi condivisi ma possono differire dai tuoi.
Ricorda che non tutte le Persona sono di madrelingua italiana e possono avere background culturali diversi.
Art. 27. Sii collaborativo
PlP è un progetto grande e complesso; c’è sempre da imparare.
Allo stesso modo, offerte di aiuto dovrebbero essere viste nel contesto dell’obiettivo comune di migliorare PlP.
Quando fai qualcosa per il bene del progetto, sii disposto a spiegare agli altri come funziona, in modo che possano condividere e migliorare il lavoro.
Art. 28. Sii conciso
Tieni a mente che ciò che si scrive anche una sola volta potrà essere letto da tutti e nel tempo.
PlP dispone di vari strumenti di comunicazione ciascuno dei quali svolge al meglio una propria funzione.
a) Mailing list: evitare discussioni ed utilizzarle unicamente per segnalare dove si è avviato un argomento in qualsiasi spazio anche non di PlP (forum, lqfb, sito o altro spazio d'interesse).
b) Forum è lo spazio ideale per condividere argomenti e strutturare discussioni, è statico e non impone tempi predefiniti.
c) Web-conference/chat per un contatto più immediato e confidenziale, l'invito deve essere fatto sulla mailing list affinché tutti ne siano a conoscenza e possano partecipare, per sondare orario e giorno di maggior partecipazione l'appuntamento è fissato con il dudle liberamente disponibile all'indirizzo https://dudle.inf.tu-dresden.de/?lang=it.
d) decisionale per verbalizzare e decidere in ordine a PlP.
Art. 29. Sii aperto
La maggior parte delle vie di comunicazione utilizzate dalle Persone comprende sia comunicazioni private che pubbliche.
Prediligi metodi pubblici di comunicazione per i messaggi relativi a PlP, a meno di trattare qualcosa di particolarmente sensibile.
Art. 30. In caso di problemi
Mentre questo codice di condotta dovrebbe essere rispettato da PlP, riconosciamo che ciascuno può avere avuto una brutta giornata o non essere a conoscenza di antefatti è quindi necessario essere tolleranti.
SEZIONE II: PROFILO Iscritto
Art. 31. Gestione dei dati personali
Ciascun Iscritto in Piattaforma è responsabile di tutti i dati immessi nel proprio profilo e risponde di fronte all’Assemblea per eventuali contenuti irrispettosi o in violazione di leggi vigenti dello Stato e anche per eventuali contenuti falsi.
Art. 32. Gestione della partecipazione volontaria alle aree.
Ciascun Iscritto in Piattaforma è responsabile della partecipazione o meno alle aree indicate in Piattaforma.
Art. 33. Gestione delle deleghe
Ciascun Iscritto è responsabile di tutte le deleghe da lui date ad altri Iscritti in Piattaforma.
SEZIONE III: RECESSO dell'Iscritto
Art. 34. Comunicazione del recesso
Ciascun Iscritto che intende recedere dall’Associazione, perdendo così la qualifica di Iscritto, è tenuto a dare comunicazione della sua volontà scrivendo al Garante della Privacy all’indirizzo garanti@altraitalia.it.
Sarà cura del Garante stesso fornire entro il 5 di ogni mese un resoconto di tutti gli Iscritti dimissionari il mese precedente, tramite comunicazione in Piattaforma nella Sezione Principale, area “Elezioni ed incarichi” con policy “Comunicazioni in Assemblea”.
Art. 35. Obblighi collaterali
Sarà inoltre cura dell' Iscritto stesso, che perderà quindi ogni incarico eventualmente ricoperto all’interno di PlP, rimuovere l’iscrizione a tutti gli strumenti utilizzati (quali ad esempio mailing lists, sito web eccetera…) o direttamente o tramite gli amministratori di tali strumenti.
Art. 36. Candidature
In aggiunta all'autoiscrizione diretta dal sito tutti gli Iscritti possono candidare persone estranee a PlP e fungere da tutor per favorire l'inserimento del nuovo socio sia nella compilazione del modulo digitale che nella conoscenza del decisionale.
Art. 37. Idoneità e sistema di certificazione in uso
Il sistema di certificazione in uso avviene tramite compilazione del modulo disponibile sul sito ufficiale dell'Associazione e gestito dal garante della privacy e dall'amministratore del sito, il certificatore può ricevere il modulo cartaceo che deve inoltrare al tesoriere insieme alla quota associativa se raccolta brevi manu.
Art. 38. Elezione
Tutti gli Iscritti in possesso dell’idoneità di cui al precedente articolo possono assumere incarichi assegnati in Assemblea in area “Elezioni ed incarichi”.
Art. 39. Modalità di costituzione dei gruppi
Ciascun Iscritto che lo ritenga opportuno, potrà decidere di costituire un gruppo di lavoro autonomo dandone comunicazione in Assemblea nella Sezione Principale della Piattaforma, in Area “Elezione ed incarichi”, con policy “Comunicazione in Assemblea”.
La partecipazione a qualsiasi gruppo è libera e su base volontaria.
Art. 40. Risorse del gruppo
Qualora necessiti di condividere strumenti esistenti, dovrà coordinarsi con gli altri gruppi.
Art. 41. Chiusura di un gruppo
Art. 42. Autonomia delle sezioni locali
Le sezioni locali sono autonome nelle iniziative da intraprendere a patto che tutte le decisioni vengano prese o riportate all’interno della relativa sezione regionale della Piattaforma e non siano in contrasto con lo Statuto, il Manifesto e il Regolamento di PlP .
Art. 43. Gestione economica delle sezioni locali
Ogni metodo di finanziamento per le attività locali viene autonomamente deciso in ambito locale.
Art. 44. Candidature alle elezioni amministrative
Le sezioni locali regionali di PlP sono autonome e provvedono all'autofinanziamento delle proprie iniziative.
Art. 45. Strumenti in dotazione alle sezioni locali.
Qualunque sezione ne faccia richiesta, sarà dotata di una mailing list tipo nomeregione@lists.primalepersone.eu e di un dominio di terzo livello del tipo nomeregione.primalepersone.eu, con relativo puntamento dei DNS ad indirizzo IP fornito dalla sezione locale stessa, che curerà e amministrerà in proprio l’infrastruttura tecnologica necessaria.
Art. 46. Controversie e dispute tra Soci in ambito locale.
Poiché i soli ambiti locali possibili sono attualmente limitati alle Regioni italiane, i gruppi locali per quanti essi siano dovranno comunque tutti comunicare decisioni comuni usando la Piattaforma nelle rispettive sezioni locali.
Ogni disputa e controversia sarà regolata e gestita a livello nazionale, tramite l'Assemblea Permanente
Art. 47. Strumenti di comunicazione e loro utilizzo.
L'Associazione utilizza tutti gli strumenti di comunicazione interna ed esterna permessi dalla tecnologia corrente in particolare:
a) Mailing list aperta a tutti i soci in modalità uno a tutti, l'utilizzo è riservato a comunicazioni e sconsigliato per discussioni;
b) Forum pubblico dedicato alle discussioni con area riservata ai soli soci;
c) Video conferenze aperte a tutti gl'iscritti.
Inviato da: Laura Cima - 17/07/2016, 10:07 - Forum: Bacheca - Risposte (6)
Si avvicina il mio settantaquattresimo compleanno che passerò con figli e nipoti: una vita spesa a contrastare violenze e ingiustizie, a cominciare da quelle che subiscono le donne in tutto il mondo. Una vita piena e fortunata, tanti rapporti importanti che rimangono e nuovi che si aprono, ora nella mia cittá si realizzano speranze e ci si confronta con amiche e amici nelle istituzioni, femministe, Notav e salviamo il paesaggio al potere. Quindi dovrei essere contenta.
Ma come si puó con tutti queste morti violente ogni giorno, di persone inermi che guardano su una passeggiata marina i fuochi artificiali con i loro figli nel passeggino, vanno in treno a scuola o al lavoro, partecipano a un concerto o siedono al bar o al ristorante, vengono nei nostri paesi a cercare aiuto per vivere e trovano muri, affogano in mare. Come si puó mentre ieri due donne sono state di nuovo uccise dai loro mariti, nel modo piú barbaro, una a martellate, mentre chiudeva la casa per le vacanze o altre che avevano denunciato inutilmente, o accettavano di parlare l’ultima volta con chi le picchiava o voleva tenerle a forza con sé, con chi badavano perché anziano e incapace di gestirsi ma che non ha tollerato di non poterle costringere con la forza a soddisfarlo sessualmente, o dal fratello perché troppo ribelle. Ogni giorno le segnalo su un gruppo Fb aperto da uomini amici “per Sara e le altre innumerevoli vittime”consapevole che non serve, ma perché ne resti memoria.
Intanto si chiudono tutti i centri antiviolenza dove amiche piú giovani spendono il loro tempo con passione nelle poche ore libere. Intanto altre faticano a vivere perché rischiano lo sfratto, non trovano lavoro ed hanno figli da mantenere, sole senza ex compagni che non pagano gli assegni di mantenimento e tantomeno si occupano dei figli che hanno generato. “non ci sono piú soldi per progetti, solo debiti” “dobbiamo tagliare tutti i servizi” “voucher se vuoi lavorare per qualche settimana senza garanzie”.
Come si puó se si accumulano i fallimenti alla velocità della luce nell’ultima organizzazione politica in cui ti confronti, a livello nazionale come Ae o a livello locale come Altra liguria ad esempio, sperando di consolidare esperienze positive? Se non si riesce a incastrare l’avversario politico, quello che governa in modo irresponsabile chiudendo spazi e aumentando ingiustizie, perché quando per una volta ci riesci ti ritrovi aggredita da chi pensavi che fosse contenta come te e invece non va bene niente, nessun successo politico va riconosciuto, scetticismo e contrapposizioni con il nemico, esterno e interno, diventano prioritari comunque? Oppure ti trovi contro in campagna elettorale una nuova formazione, Rete a sinistra puta caso, inventata da un Cofferati che oggi ha di nuovo cambiato bandiera ma conservato il suo seggio in PE?
Cari amici e amiche di primalepersone, anche noi dobbiamo approvare il nostro bilancio, predisposto dal tesoriere, entro questo mese. Ma piú importante ancora dobbiamo fare insieme un bilancio politico della nostra esperienza e decidere se morire definitivamente dopo questo ultimo mesi in cui abbiamo iniziato inspiegabilmente ad agonizzare o se abbiamo voglia, e sufficiente rispetto reciproco delle nostre differenze, di rilanciare la nostra esperienza aprendoci al confronto con chi sta costruendo una società piú giusta e partecipata, con la disponibilitá anche ad ascoltare ed imparare, a mettere in discussione le nostre certezze che rischiano di ingabbiarci.
Stasera parecipo all’assemblea degli amici del savonese “beni comuni” (a chi interessa invio il bel report di Roberto Melone) che hanno subito la vittoria della Lega a Savona dopo quella di Toti in Regione e domani mi ritrovo con tanti a Genova a sentire Toussaint, Bersani,Zanotelli, Viale, Gesualdi e tanti altri politici maschi illustri coordinati da Antonio De Lellis nel convegno Giubileo del debito. Una Genova che rischia nelle amministrative del prossimo turno perché Doria é stato un sindaco deludente almeno come Pisapia. L’unico sindaco arancione che ha rivinto ed aperto una nuova fase è De Magistris e noi abbiamo perso l’occasione di confrontarci con lui. Non ho ancora capito perché abbiamo dimostrato in questa occasione tutte e tutti una cosi grande incapacitá politica lasciando Mario da solo, che da marzo ci sollecitava a preparare l’incontro con lui e un nostro appuntamento.
Anche il chiarimento sollecitato da Ago a fine mese non ci sará, forse perché le premesse giocate in mailing list, facendo fuggire molti, non erano invitanti. Ci resta agosto per preparare incontri in questo anno a sostegno del no e per tutto quello che vorremo proporre. Ritrovarci insieme a progettare momenti di crescita e confronto collettivi è la carta che ci rimane da giocare per evitare di far fallire un percorso di due anni in cui abbiamo creduto e molti di noi, chi piú e chi meno, si é speso a livello locale e nazionale. I temi e le occasioni di confronto non ci mancano. Simonetta e Roberta ne hanno giá avanzati alcuni. Io condivido l’esigenza espressa da chi vuole lavorare insieme per l’appuntamento rimandato di Napoli. A Torino Cavallerizza è un luogo vivo in cui possiamo ospitarvi per capire insieme come collegarci. A Genova sarebbe bene dare una mano per evitare un’altra vittoria della destra. Il fallimento della raccolta firme impone a tutte e tutti una riflessione e un rilancio del No alla deforma mentre aspettiamo con ansia il pronunciamento della Corte sulle incostituzionalità.
Nel frattempo avevo discusso con Domenico di dotarci di un possibile regolamento, e gli chiederei di mettere una prima bozza, se ne ha voglia, qui sul forum mentre confermo che il nostro statuto soft a me va bene cosí ma chiedo a chi lo vuole riformare di avanzare proposte concrete.
Il lavoro comune non ci manca, e lavorando insieme ci si chiarisce positivamente. Basta averne il desiderio personale e politico.
Nel frattempo buone vacanze a tutte e tutti
16-17 luglio Napoli
Inviato da: Athos Gualazzi - 20/06/2016, 21:50 - Forum: Bacheca - Risposte (22)
La fase politica che stiamo vivendo è molto complessa, e spesso dolorosa.
Ogni giorno ci aspetta un elenco di morti di fronte a cui ci sentiamo impotenti.
Migranti, vittime dell’Isis, delle crisi ambientali o di qualche pazzo armato dalla lobby delle armi, donne uccise da chi dice di amarle.
L’aggressività e la violenza, razzismo, xenofobia ed intolleranza si stanno insinuando nella società e contaminano ogni rapporto, personale e politico.
Per lavorare ad un altro mondo possibile, più giusto, per affermare la conversione ecologica, per sentirci di nuovo parte di un grande movimento che cambia le cose nel nostro paese, nel Mediterraneo e in Europa, abbiamo bisogno di un luogo in cui condividere un processo politico chiaro in cui confrontarci e resistere.
Per questo, in questo settantesimo anniversario della nostra repubblica e del voto alle donne, vogliamo tornare alla nostra Costituzione, quella nata dalla resistenza.
“Per una nuova resistenza dalla resistenza” abbiamo scritto in un appello diffuso per incontrarci a Napoli, perché la modifica renziana della Costituzione, la legge elettorale Italicum, l’adesione al TTiP ci stanno sottraendo la sovranità tanto faticosamente conquistata.
Tutti sappiamo che le riforme sono volute e richieste, per il tramite dell'Europa, dalle cordate finanziarie che vedono nelle costituzioni dei paesi del sud Europa un ostacolo alla liberalizzazione, privatizzazione e mercificazione dell'esistente, ed è chiaro che le modifiche costituzionali intendono aprire la strada a trattati internazionali di liberalizzazione.
I padri e le madri costituenti non potevano certo immaginare che a 70 anni di distanza lo Stato potesse considerare l'insieme del patrimonio e delle risorse pubbliche come alienabili e mercificabili, che la Repubblica fondata sul lavoro divenisse quella dei voucher e della precarizzazione a vita, che la sovranità attribuita al Popolo divenisse quella dei nominati, che esclude le fasce più deboli della popolazione.
Assistiamo da tempo ad una vera e propria rottura del patto sociale tra cittadini e Stato, alla demolizione sistematica dei corpi intermedi, allo smantellamento dei diritti alla mortificazione della rappresentanza, ed alla persecuzione sistematica di tutti quei movimenti di lotta e resistenza che tentano di opporsi a questa deriva.
Le riforme renziane, in primis quella della Costituzione e della legge elettorale, minano profondamente la possibilità di continuare ad avere una ancor minima agibilità sociale e di pressione politica e minacciano seriamente la democrazia
In questo giugno stiamo tuttavia assistendo ad avvenimenti che potrebbero cambiare molto velocemente il quadro italiano ed europeo.
Il Governo Renzi ha ricevuto una sconfitta memorabile, che fa ben sperare in una valanga di No al referendum di Ottobre, i sondaggi in Inghilterra indicano un malessere molto diffuso verso questa Europa tecnocratica, l’avanzamento di Podemos e Izquierda in Spagna potrebbero segnare una sonora sconfitta per i partiti neoliberisti, le manifestazioni francesi contro la loi du travail indicano che è ancora forte la voglia di cambiamento.
Per non restare a guardare il cambiamento che ci sta intorno vogliamo provare a riaggregarci intorno a lotte e problemi da risolvere, seminando anche in territori nuovi e studiando e approfondendo insieme soluzioni praticabili.
Prima le Persone è nata per essere un’associazione aperta, riferimento nazionale in grado di tessere rapporti e dare una prospettiva politica nascente dal basso e dai territori, costruire un fronte di resistenza comune contro il dilagare del neo liberismo renziano. non un nuovo partito ma strumento di servizio coinvolgente, aperto ed accogliente, fondato su responsabilità e volontariato individuali, fuori dalle logiche di apparato e di professionismo politico.
Vi invitiamo a Napoli, sabato 16, per discutere insieme a noi questa prospettiva, vogliamo accogliere il contributo di tanti che oggi sono disorientati, vogliamo condividere una lettura dell’attuale realtà anche con i giovani napoletani che hanno contribuito alla vittoria di De Magistris.
Vi aspettiamo per condividere prospettive chiare di cambiamento.
Il giorno dopo, domenica, vorremmo dedicarlo alla nostra Associazione, capire come procedere, discutere insieme i nodi politici che sono emersi recentemente e la proposta di elaborare un nostro manifesto ed un regolamento.
Inviato da: Roberta Radich - 15/05/2016, 19:11 - Forum: Bacheca - Risposte (7)
Sabato 25 giugno ore 14.00 – 18.30
Domenica 26 giugno 9.00 - 13.00
NO ALLE CONTRO-RIFORME:
DALLA RESISTENZA ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI
ALLA RINASCITA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PARTECIPAZIONE
Organizzata da: PrimalePersone in collaborazione con i comitati campani
Comune di Napoli ? ……. Altri???
Si è aperta la campagna del referendum confermativo delle “riforme” costituzionali che si terrà ad ottobre e vedrà impegnati il fronte del NO e il fronte del SÌ in una serrata e pesante contrapposizione.
Renzi ha voluto impostare questo referendum come un possibile plebiscito personale, spostando il focus della scelta che gli italiani saranno chiamati a fare, dalla Costituzione al suo governo.
I principi democratici che hanno ispirato la Costituzione italiana del 1948 e ispirano le democrazie più avanzate, sono minati sia in termini di processo che di contenuto, di processo perché il governo ha imposto al Parlamento una riforma costituzionale che dovrebbe partire dal Parlamento stesso, di contenuto per la pesante deriva autoritaria e centralista che disegna.
Il combinato disposto della legge elettorale Italicum e delle “riforme” Costituzionali delinea una riduzione della rappresentanza e della sovranità popolare, accentra nell’esecutivo di governo i poteri ad oggi condivisi con Enti Locali e Regioni in materia ambientale, energia, salute, e sicurezza sul lavoro, rende sempre più inaccessibili gli strumenti della democrazia rappresentativa, partecipativa e diretta, mina l’architettura tra i poteri dello Stato e rende la Costituzione aperta a successive preoccupanti modifiche.
E’ evidente che è in atto un disegno, che va ben oltre la sola Italia, volto a smantellare e delegittimare le Costituzioni nazionali e a far valere i trattati di una Unione Europea che non ha né unità politica, né Costituzione, portando a una veloce disintegrazione del principio della sovranità popolare.
Il modo migliore per controbattere e contrastare lo scempio della Costituzione in atto, consiste nel proporre un percorso in positivo, prefigurando il mondo che vorremmo, che va ben oltre il mantenimento dello status quo, come vuole strumentalmente far supporre il contro-riformismo renziano.
L’incontro vuole affrontare le “riforme” renziane e contestualmente ragionare su come di attuare i principi Costituzionali e aggiornarne i contenuti alle sfide locali e globali che ci aspettano.
A partire dalle ragioni del NO a modifiche che riducono la base della democrazia e della rappresentatività dei cittadini vorremmo avviare assieme un ragionamento su una Costituzione formale e materiale innovata. Crediamo sia necessario avviare un nuovo processo tra forze anche eterogenee che diano vita a un nuovo Patto sociale su obiettivi condivisi per poter condurre una necessaria Transizione sociale e politica, esattamente come avvenuto nel secondo dopoguerra. Ed è effettivamente una Guerra quella in atto: una guerra fatta ai cittadini da parte di un grande coalizione costituita da forze economico-finanziarie, multinazionali e forze politico-istituzionali.
Gli obiettivi condivisi non possono che essere la libertà e l’autodeterminazione dei territori; la gestione dei beni di appartenenza comune e collettiva contro l’autarchia della finanza globale, vera ispiratrice delle contro-riforme costituzionali; la costituzionalizzazione del beni comuni; l’ampliamento della tutela dell’ecosistema; il rafforzamento degli istituti di democrazia partecipativa, diretta e di prossimità; l’attuazione e il rafforzamento delle tutele dei diritti. Questi sono solo alcune delle proposte che possono contribuire ad attuare e far crescere, anziché regredire come nella riforma renziana, la Costituzione antifascista del 1948.
Da questa iniziativa può nasce l’obiettivo di dar vita ad altri appuntamenti in tutta Italia che ne proseguano il ragionamento e contribuiscano alla campagna referendaria a supporto del NO alle riforme Renzi-Boschi.
SABATO 25 GIUGNO, ore 14.00 – 18.30
Introduzione ai lavori da parte di Primalepersone
Introduzione da parte dei Comitati locali
Le ragioni del NO alle Controriforme
Riforma dei Titolo V
Combinato disposto Italicum e Riforme costituzionali: riduzione della rappresentanza e accentramento dei poteri
Nomi (soprattutto giovani costituzionalisti):
Enzo Di Salvatore ?
Anna Falcone ?
Andrea Pertici ?
Massimo Villone ?
DOMENICA 26 GIUGNO, ore 9.00 – 14.00
ENTI LOCALI E DEMOCRAZIA DI PROSSIMITA'
Michele Emiliano ?
Leoluca Orlando ?
Federico Pizzarotti ?
Bengasi Battisti ?
Sindaco di Saracena ?
L’esperienza veneta del kit per amministrazioni eco-solidali (Paolo Cacciari) ?
LA COSTITUZIONE CHE VORREMMO
Ambiente, territorio, cultura, bellezza
Salvatore Settis (?) o Tomaso Montanari (?)
Alberto Lucarelli: I beni comuni in Costituzione ?
Alex Zanotelli: pace e diritti ?
Antonio Ingroia?
Serena Pellegrino: la Bellezza in Costituzione ?
Domenico Finiguerra ?
Domenico Gattuso ?
Guido Viale ?
Marica De Pierri ?
Marco Bersani ? Finanza e beni comuni
Conclude: ………
Inviato da: Athos Gualazzi - 30/04/2016, 17:12 - Forum: Costituzione - Nessuna risposta
Proposta operativa per referendum costituzionale
Inviato da: Pietro Del Zanna - 30/04/2016, 16:10 - Forum: Bacheca - Risposte (5)
Abbiamo avuto modo di sentirci tra noi tre e siamo qui a farvi una proposta operativa per la prossima campagna referendaria contro le “riforme” costituzionali, ma non solo.
La proposta consiste nel creare una prima importante iniziativa a giugno volta a rafforzare il nostro impegno per la vittoria del No nel referendum confermativo previsto per ottobre.
Crediamo che l’attenzione, coerentemente con il nostro principale interesse per la questione democratica e la conversione ecologica dell’economia, possa porsi in continuità con il “Documento di Crotone” redatto nell’estate del 2014 dal Coordinamento No Triv assieme a molti altri comitati e associazioni (in allegato).
Il documento focalizza l’attenzione sulla modifica del titolo V che accentra nell’esecutivo di governo i poteri ad oggi condivisi con Enti Locali e Regioni in materia ambientale (questo già anticipato dallo Sblocca Italia e arginato dall’iniziativa referendaria No Triv).
Riteniamo che il tema della difesa e dell’ampliamento della democrazia di prossimità sia fondamentale e in linea con l’autodeterminazione dei territori che perseguiamo. Inoltre siamo certi questo possa intercettare l’interesse di molte fasce sociali, del mondo movimentista e associativo, e di molte istituzioni (a livello regionale e comunale), come è stato, appunto, per il referendum No Triv. Gli altri temi ovviamente riguardano la democrazia rappresentativa, partecipativa e diretta e la salvaguardia dell’architettura tra i poteri dello Stato prefigurata nella Costituzione, seriamente compromessa dalla riforma Renzi-Boschi.
E’ evidente che è in atto un disegno volto a smantellare e delegittimare le Costituzioni nazionali e a far valere i trattati di una Unione Europea che non ha né unità politica, né Costituzione, portando a una veloce disintegrazione del principio della sovranità popolare contenuto nell’articolo 1 della nostra Costituzione.
Pensiamo che il modo migliore per controbattere e contrastare lo scempio della Costituzione in atto, sia quello di proporre un percorso in positivo, prefigurando la Costituzione e quindi il mondo che vorremmo, che va ben oltre il mantenimento dello status quo.
In queste iniziative vorremmo discutere l’avvio di un processo Costituente, ampio e democratico, come ogni momento Costituente deve essere, che affronti i temi di riforme veramente innovative, capaci di aggiornare la Costituzione ai tempi attuali e alle sfide che ci aspettano.
Nell’incontro potrebbero essere trattate tematiche che prefigurino una Costituzione formale e materiale innovata che possa porre le basi del mondo che vogliamo costruire assieme: la costituzionalizzazione del beni comuni, l’ampliamento della tutela dell’ecosistema, l’ampliamento degli istituti di democrazia partecipativa e diretta e di prossimità, l’attuazione e il rafforzamento delle tutele dei diritti, e molte altre proposte che possono andare a far crescere, non regredire come nella riforma renziana, la Costituzione antifascista del 1948.
Questo potrebbe essere il primo di una serie di incontri itineranti con i quali Primalepersone può contribuire a rafforzare il dibattito sulle riforme guardando al futuro e alla possibilità di concretizzare e rafforzare i percorsi politici e sociali avviati.
L’iniziativa di PrimalePersone potrebbe porsi a fianco di altre iniziative alle quali noi stiamo partecipando attivamente che vogliono andare a rafforzare l’importante lavoro svolto dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale: si sta pensando all’avvio di un Comitato nazionale costituito (anche) da giovani (non solo giuristi), che si occupi di creare iniziative e proporre una strategia comunicativa più moderna ed efficace (a partire dai social network), capace di arrivare alle fasce più giovani e a proporre, appunto, una visione innovativa che contrasti l’ipocrita retorica giovanilista renziana. Il comitato, che dovrebbe dotarsi di una agenzia di marketing e di un proprio ufficio stampa, dovrebbe avere, inoltre, l'ambizione di provare a coinvolgere anche quei movimenti che si sono spesi per la campagna referendaria del 17 aprile, in modo da costituire un punto di ripartenza affinché il lavoro svolto in questi mesi non vada disperso. A breve dovrebbero esserci alcuni incontri utili a sondare tale possibilità: uno alla Camera dei deputati già fissato per l'11 maggio (parteciperanno Lacorazza, il Coordinamento No Triv, WWF, ecc.); l'altro ancora da fissare, finalizzato alla costituzione del comitato.
Tornando al nostro incontro, abbiamo pensato a delle ipotesi di date: l’11 e/o 12 giugno oppure il week end successivo del 18 e/o 19 giugno.
Rispetto al luogo si è pensato a Napoli o Torino, ma in entrambi la data dell’11 si situa tra le amministrative e il ballottaggio. Ma anche altre città possono andar bene, considerando alcuni aspetti: che la città sia facilmente raggiungibile, che ospiti qualcuno di noi in grado di fare da base organizzativa e che si sia abbastanza certi di muovere una buona partecipazione.
In attesa di sapere cosa ne pensate e proponete
un caro saluto e un abbraccio a tutti e tutte!
Documento Crotone-finale-1.docx (Dimensione: 148,2 KB / Download: 198)
UN PIANO B PER L'EUROPA COSTRUIAMO L'ALTERNATIVA ALL'EUROPA DELL'AUSTERITÀ E DELLA G
Inviato da: Athos Gualazzi - 21/03/2016, 19:46 - Forum: Bacheca - Risposte (5)
Il grande meeting di Madrid, del 19-20-21 febbraio scorsi, per la costruzione di un PIANO B contro l'austerità per un'Europa democratica, ha visto la partecipazione di alcune migliaia di persone, tra cui eurodeputatE del GUE, esponenti di Podemos, Izquierda Unida, Anticapitalista, la Piattaforma dell'auditoria cittadina contro il debito, ATTAC, CADTM, economistE e ambientalistE europee, lavoratrici in lotta contro la chiusura delle loro aziende, sindache e amministratrici espressione di movimenti di lotta.
Un'altra economia ed un’altra democrazia, per un'altra Europa ed un altro mondo è stata l'esigenza che ha attraversato la tre giorni madrilena, a partire dalle proposte al momento avanzate per la lotta contro l'austerità (Manifesto “Un Piano B per l'Europa”, Austerexit, DiEM25), per superare il modello economico neoliberista che subordina la vita, i bisogni delle persone e l’ambiente, al profitto e ai grandi interessi della speculazione finanziaria.
Un modello economico che produce crisi: dalle crisi bancarie non ancora risolte ai nuovi segnali di caduta dei mercati finanziari, con la continua ricerca di sempre più alti tassi di remunerazione del capitale e la completa finanziarizzazione dell’economia. La crescita del debito pubblico e privato con l’imposizione di inaccettabili equilibri di bilancio agli Stati. Nuovi trattati commerciali e di investimento, come il TTIP, il CETA e il TISA che violano diritti e tutele delle cittadine Europee. Le controriforme del lavoro, che disseminano precarietà e indeboliscono lavorattrici e sindacati. Il sistematico taglio allo “Stato sociale”, ad iniziare da Scuola e Sanità pubbliche. Processi di privatizzazione e di “messa a profitto” dei beni comuni. Il continuo ricorso ad un'economia ed a politiche di guerra per garantire il controllo delle risorse, che hanno provocato la crisi democratica delle strutture statali e l’esplosione di conflitti etnici e religiosi.
Questa è l'UE che militarizza le frontiere, chiude le rifugiate in campi di detenzione, respinge in paesi terzi non sicuri coloro che fuggono dalle guerre, dalla spoliazione di risorse, dai disastri ambientali e climatici di cui è in larga misura responsabile. Che stipula accordi con la Turchia in aperto contrasto con le convenzioni per i diritti umani.
Il dibattito madrileno ha posto l'esigenza di un Piano B contro l’austerità e per un Europa democratica per superare tutto ciò. È oggi fondamentale ridiscutere del debito pubblico degli Stati rifiutando di pagarne la quota illegittima; disubbidire ai trattati capestro come il Fiscal Compact; nazionalizzare le banche in crisi anziché salvarle con i soldi pubblici; istituire vincoli e controlli al grande capitale; ripubblicizzare i settori strategici dell'economia (i così detti monopoli naturali: acqua, energia, trasporti pubblici, telecomunicazioni, servizi di rete); aumentare la spesa sociale a favore delle persone e della creazione di posti di lavoro; costruire un processo eco-femminista di decrescita.
L’Assemblea di Madrid ha posto in esplicita relazione la sfida della democratizzazione dell’Europa con la costruzione di un demos europeo nel conflitto contro neoliberismo, debitocrazia e fortezza Europa. Ricostruire una dimensione europea dei conflitti e dei movimenti, con un esplicito richiamo alla esperienza dei forum sociali europei rideclinata nel tempo presente, e la definizione di una agenda di mobilitazione comune. E’ questo il percorso che vogliamo radicare anche nel contesto italiano, che più di altri ha bisogno di una fuoriuscita dalla passivazione, di interpretare la questione dell’unità come riconnessione di sociale e politico, di pratiche mutualistiche e lotta per l'egemomia: ricostruzione di un blocco sociale, e non unità politicista di sigle.
Il Piano B deve fondarsi, quindi, sulla riattivazione della mobilitazione popolare nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche, nelle Università, nei quartieri e su forme sempre più diffuse di auto-organizzazione ed auto-rappresentazione popolare, attraverso una partecipazione diretta alla costruzione dell'alternativa alle politiche di austerità, attuale forma dell’oppressione imposta dall’alto; su scala almeno continentale, dato che è impensabile per noi, internazionaliste da sempre, che il ritorno ai sovranismi nazionali possa rappresentare una soluzione.
Per questo è necessario creare uno spazio politico e sociale di connessione di tutte le persone, i movimenti, le organizzazioni che si oppongono al modello attuale di UE, e costruire un'agenda comune di mobilitazioni per rompere col regime dell'austerità e avviare forme di lotta e disubbidienza contro i trattati europei.
Portiamo avanti questa proposta, da Madrid a Roma, dove il 7-8 maggio proponiamo a tutte le persone e le realtà interessate di incontrarci per elaborare il nostro contributo alla definizione del Piano B contro l'UE dell'austerità ed in preparazione della manifestazione europea che si svolgerà il 28 maggio.
Pensiamo ad un incontro - paritario e orizzontale - tra tutte le persone che, singolarmente o dentro movimenti, associazioni, partiti e sindacati, lottano quotidianamente affinché un altro mondo sia possibile. Tutte le interessate possono comunicare la loro disponibilità a partecipare e pensare insieme l'appuntamento all'indirizzo planbitalia@gmail.com . Nell'ambito della due giorni parteciperemo tutte alla manifestazione STOPTTIP che si svolgerà il 7 maggio a Roma.
Per adesioni inviare una mail planbitalia@gmail.com
Inviato da: Athos Gualazzi - 17/03/2016, 13:51 - Forum: Gruppo di lavoro CONVERSIONE ECOLOGICA e POLITICA - Nessuna risposta
Inviato da: Athos Gualazzi - 16/03/2016, 16:40 - Forum: Gruppo di lavoro CONVERSIONE ECOLOGICA e POLITICA - Nessuna risposta
Inviato da: Athos Gualazzi - 14/03/2016, 12:15 - Forum: L'assemblea permanente - Risposte (4)
Orario: 06/06/2020, 20:00 Powered by MyBB 1.8.3, © 2002-2020 MyBB Group.

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