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Timestamp: 2018-03-18 17:36:47+00:00

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02/10/2010 ABILITA INFORMATICHE E TELEMATICHE. Introduzione. Excursus Normativo. Digital Forensics (A.A ) - PDF
02/10/2010 ABILITA INFORMATICHE E TELEMATICHE. Introduzione. Excursus Normativo. Digital Forensics (A.A )
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1 ABILITA INFORMATICHE E TELEMATICHE Digital Forensics (A.A ) 1 Introduzione La ICT ha pervaso così tanto la Società attuale da produrre significativi impatti a livello economico, sociologico e antropologico; Di conseguenza ha impatti anche sulla Giurisprudenza; La ICT si è talmente integrata con la vita quotidiana e con le attività economiche e produttive da dare origine ad una nuova serie di reati: reati informatici; I reati informatici richiedono un adeguamento della giurisprudenza, delle Leggi e delle Normative. 2 Excursus Normativo La Raccomandazione R89/9 del Comitato dei Ministri del Consiglio d Europa invitava gli Stati Membri a considerare la Criminalità Informatica in occasione della promulgazione di nuove Leggi o della Revisione di quelle esistenti; Il Legislatore Italiano con la Legge 547 del 23/12/1993 ha revisionato il Codice Penale inserendo nuove fattispecie di reati relativi al campo informatico; Il Consiglio d Europa, il 23/11/2001 stipula la Convenzione di Budapest che stabilisce il quadro di riferimento per la criminalità informatica; Con la Legge n. 48 del 18 Marzo 2008, viene sancita la ratifica della Convenzione del Consiglio d'europa di Budapest e vengono introdotte significative modifiche a: Codice Penale Codice di Procedura Penale Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 Decreto legislativo 30 giugno 2003, n
2 Il Codice Penale Art. 495-bis: Falsa dichiarazione o attestazione al certificatore di firma elettronica sull identità o su qualità personali proprie o di altri; Art. 615-ter: Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico; Art.615-quater: Detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici; Art. 615-quinquies: Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico ; Art. 617-quater: Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche; Art. 635-bis: Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici; Art. 635-ter: Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici; utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità Art. 635-quater: Danneggiamento di sistemi informatici o telematici; Art. 635-quinquies: Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità; Art. 640-quinquies: Frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica; 4 Il Codice penale ART Ter Individua un nuove bene giuridico: il domicilio informatico ; I sistemi informatici e telematici da meri strumenti acquistano la dignità di veri e propri spazi all interno dei quali vengono esercitate proprie attività e da cui si ha il diritto di escludere soggetti terzi indesiderati; Viene punito chiunque si introduce abusivamente in un sistema informatico (o telematico) protetto da sistemi di sicurezza e vi permane contro la volontà (tacita o espressa) di chi detiene il diritto di escluderlo. 5 Il Codice penale ART Quater punisce chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto di arrecare ad altri un danno abusivamente si procura riproduce diffonde comunica consegna password o altri mezzi atti a consentire l'accesso ad un sistema informatico (o telematico), protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee a tale scopo. 6 2
3 Il Codice penale ART Quinquies sanziona chiunque, allo scopo di danneggiare illecitamente un sistema informatico (o telematico) le informazioni, i dati o i programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti di favorire l interruzione, totale o parziale, o l alterazione del suo funzionamento si procura, produce, riproduce, importa, diffonde, comunica, consegna o, comunque, mette a disposizione di altri apparecchiature, dispositivi o programmi informatici 7 Art casi e forme delle ispezioni. 1. L'ispezione delle persone, dei luoghi e delle cose è disposta con decreto motivato quando occorre accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato. 2. Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o dispersi, alterati o rimossi, l'autorità giudiziaria descrive lo stato attuale e, in quanto possibile, verifica quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni. L'autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica, anche in relazione a sistemi informatici o telematici, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l alterazione. 8 Art Casi e forme delle perquisizioni. 1. Quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato, è disposta perquisizione personale. Quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l'arresto dell'imputato o dell'evaso, è disposta perquisizione locale. 1-bis. Quando vi è fondato motivo di ritenere che dati, informazioni, programmi informatici o tracce comunque pertinenti al reato si trovino in un sistema informatico o telematico, ancorche protetto da misure di sicurezza, ne è disposta la perquisizione, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l alterazione. 2. La perquisizione è disposta con decreto motivato. 3. L'autorità giudiziaria può procedere personalmente ovvero disporre che l'atto sia compiuto da ufficiali di polizia giudiziaria delegati con lo stesso decreto.. 9 3
4 Art. 259 Custodia delle cose sequestrate 1. Le cose sequestrate sono affidate in custodia alla cancelleria o alla segreteria. Quando ciò non è possibile o non è opportuno, l'autorità giudiziaria dispone che la custodia avvenga in luogo diverso, determinandone il modo e nominando un altro custode, idoneo a norma dell'articolo All'atto della consegna, il custode è avvertito dell'obbligo di conservare e di presentare le cose a ogni richiesta dell'autorità giudiziaria nonché delle pene previste dalla legge penale per chi trasgredisce ai doveri della custodia. Quando la custodia riguarda dati, informazioni o programmi informatici, il custode è altresì avvertito dell obbligo di impedirne l alterazione o l accesso da parte di terzi, salva, in quest ultimo caso, diversa disposizione dell autorità giudiziaria. Al custode può essere imposta una cauzione. Dell'avvenuta consegna, dell'avvertimento dato e della cauzione imposta è fatta menzione nel verbale. La cauzione è ricevuta, con separato verbale, nella cancelleria o nella segreteria. 10 Art. 260 Apposizione dei sigilli alle cose sequestrate. Cose deperibili. 1. Le cose sequestrate si assicurano con il sigillo dell'ufficio giudiziario e con le sottoscrizioni dell'autorità giudiziaria e dell'ausiliario che la assiste ovvero, in relazione alla natura delle cose, con altro mezzo, anche di carattere elettronico o informatico, idoneo a indicare il vincolo imposto a fini di giustizia. 2. L'autorità giudiziaria fa estrarre copia dei documenti e fa eseguire fotografie o altre riproduzioni delle cose sequestrate che possono alterarsi o che sono di difficile custodia, le unisce agli atti e fa custodire in cancelleria o segreteria gli originali dei documenti, disponendo, quanto alle cose, in conformità dell'articolo 259. Quando si tratta di dati, di informazioni o di programmi informatici, la copia deve essere realizzata su adeguati supporti, mediante procedura che assicuri la conformità della copia all originale e la sua immodificabilità; in tali casi, la custodia degli originali può essere disposta anche in luoghi diversi dalla cancelleria o dalla segreteria. 3. Se si tratta di cose che possono alterarsi, l'autorità giudiziaria ne ordina, secondo i casi, l'alienazione o la distruzione. [ ] omissis 11 Nuovi reati Reati informatici puri: attacchi hacker truffe informatiche Reati informatici spuri : reati non informatici ma perpetrati tramite strumenti informatici; lo strumento informatico può essere: Strumento del reato Oggetto del reato Contenitore di dati, informazioni o prove pertinenti al reato 12 4
5 Una nuova scena criminis Si ha un nuovo genere di scena criminis che rispetto a quella tradizionale ha due insidiose peculiarità: È volatile E facilmente alterabile Esempio: dati contenuti in memoria RAM, o file temporanei; Si ha la necessità di definire procedure e regole in base alle quali procedere al sequestro, alla acquisizione, alla conservazione e alla analisi del materiale e degli strumenti informatici a fini giudiziari, in modo da garantire la loro efficacia a livello probatorio; E necessario soddisfare requisiti di autenticità, pertinenza, accuratezza, completezza, integrità e non ripudio. 13 Computer Forensics Disciplina che si occupa di Identificare Acquisire Preservare Conservare Analizzare i dati e le informazioni contenuti negli elaboratori elettronici e nei sistemi informativi allo scopo di evidenziare elementi utili alla attività investigativa validi in dibattimento 14 Il problema Il problema fondamentale è la immaterialità della prova; I dati sono soggetti a Volatilità (dati nella RAM) Cancellazione (cookies, file temporanei) Alterazione (processi attivi, documenti) Occorre acquisire, analizzare e conservare i contenuti del sistema in modo sicuro senza alterarli e secondo una procedura univoca, condivisa e validata; Non devono sussistere dubbi sulla integrità della prova; Deve essere possibile dimostrare la conformità delle prove presentate in dibattimento al materiale acquisito. 15 5
6 La acquisizione A seconda delle esigenze può essere fatta Contestualmente all intervento di Polizia In fase successiva attraverso il sequestro giudiziario dei supporti Si tratta di una attività delicata e critica per la quale occorre seguire meticolose procedure; Le memorie di massa devono essere copiate in modo fedele riproducendo tutto lo stato dei dischi, non solo i dati (informazioni, nascoste, vecchi residui di dato etc.); La copia forense deve avvenire copiando traccia a traccia i supporti: copia bitstream. 16 Integrità e autenticità della prova Per i reperti informatici acquisiti vi deve essere garanzia di integrità e autenticità; Una volta ottenuta la copia bistream del supporto indagato occorre certificarne la assoluta conformità all originale; E necessaria una procedura di validazione basata su Firma digitale: dell operatore che ha eseguito la acquisizione Funzioni di hash: impronta univoca della copia da confrontare con quella calcolata sul supporto originale 17 Analisi Una volta acquisiti i dati occorre analizzarli; L analisi deve individuare tutte le possibili prove utili a fini probatori; Spesso le informazioni cercate sono nascoste, crittografate o parzialmente cancellate; Esistono programmi open source di supporto a questa attività (es. autopsy, foremost, scalpel, etc.) che, inoltre, garantiscono la non alterazione di quanto analizzano; 18 6
7 E-Waste Quando si cancella un file non vengono realmente rimossi i relativi bytes dal disco; Vengono rimossi i riferimenti ai byte che lo compongono; I bytes di un file restano sul disco nelle posizioni originali fino a che non vengono sovrascritti da un altro file; Nei supporti dismessi si ha quindi una sorta di spazzatura elettronica (ewaste) che può contenere anche dati sensibili; 19 E-Waste Il Garante della Privacy è intervenuto fornendo una serie di indicazioni finalizzate ad evitare che, al momento della dismissione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (in particolare PC e DVD), possano rimanere in memoria nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filmati, numeri di conti correnti, dati personali in generale, anche di tipo sensibile; Lo scopo del provvedimento è quello di ridurre il rischio di esposizione a manipolazione di dati e furto di identità.; 20 E-Waste Le misure indicate dal Garante (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?id= ) consistono in : Misure tecniche preventive: cifratura dei file; Misure tecniche di cancellazione sicura: utilizzo di appositi programmi che provvedono automaticamente alla sovrascrittura (multipla) dei bytes (il cosiddetto wiping ) Modalità di smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE): rottura, deformazione meccanica o distruzione fisica dei supporti di cui ci si intende disfare; 21 7

References: Art. 495
 Art. 615
 Art.615
 Art. 615
 Art. 617
 Art. 635
 Art. 635
 Art. 635
 Art. 635
 Art. 640
 Art. 259
 Art. 260