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L’AUTONOMIA SCOLASTICA E LE INNOVAZIONI DIDATTICHE ED ORGANIZZATIVE
PubblicatoOrsina Pisani Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "L’AUTONOMIA SCOLASTICA E LE INNOVAZIONI DIDATTICHE ED ORGANIZZATIVE"— Transcript della presentazione:
1 L’AUTONOMIA SCOLASTICA E LE INNOVAZIONI DIDATTICHE ED ORGANIZZATIVE
Ispettrice Paola Puntieri
2 Leggi di riforma dello Stato e della P.A.
LE RIFORME STRUTTURALI DEGLI ANNI NOVANTA HANNO CARATTERIZZATO E MODIFICATO: IL RAPPORTO TRA PA E CITTADINI LE COMPETENZE DELLO STATO E DEGLI ENTI LOCALI LA RIORGANIZZAZIONE DEGLI APPARATI STATALI IL MODELLO GESTIONALE ED ORGANIZZATIVO DEI DIPENDENTI PUBBLICI E LE REGOLE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA
3 Leggi di riforma delle funzioni dello Stato e della P.A.
MODELLO Telocratico in antitesi a quello burocratico PRINCIPI Decentramento Autonomia Flessibilità Efficacia Efficienza Trasparenza Responsabilità Rendicontabilità Partecipazione Consenso Diritto alla riservatezza L.241/90, come modificata dalla L.15/2005 DL.vo 29/93 L.59/97 DL.vo 112/98 DL.vo 300/99 DL.vo 286/99 L.150/00 DL.vo 165/01 L.COST. 3/01 L.145/02 DL.vo 196/03 Ispettrice Paola Puntieri
4 LEGGI DI RIFORMA DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
L.425/97, come modificata dalla LEGGE 1/2007 DPR 249/98, come modidficato dal DPR 235/2007 DPR 275/99, così come modificato dal DM 47 del 13/06/2006 L.144/1999 L.62/2000 DI 44/2001 L.53/2003, con i relativi decreti legislativi Il DL.vo 59/2004 L.176/2007 DM 31/07/2007 L.169/2008 I PRINCIPI: IL SUCCESSO FORMATIVO L’OBBLIGO SCOLASTICO L’APPRENDIMENTO PER TUTTO L’ARCO DELLA VITA L’INTEGRAZIONE TRA IL SISTEMA DI ISTRUZIONE E QUELLO DI FORMAZIONE LA CERTIFICAZIONE DI COMPETENZE E LA VALUTAZIONE DI PRESTAZIONE Ispettrice Paola Puntieri
5 FUNZIONI DELLO STATO E DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE
INDIRIZZO PROMOZIONE COORDINAMENTO CONTROLLO MODELLO ORGANIZZATIVO ADOTTATO DALLA P.A. PROGETTUALITA’ PARTECIPAZIONE RESPONSABILE QUALITA’ Ispettrice Paola Puntieri
6 IL SISTEMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE IN QUANTO SERVIZIO PUBBLICO
SI STRUTTURA IN BASE AI PRINCIPI CHE INFORMANO TUTTA LA P.A. DECENTRAMENTO AUTONOMIA FLESSIBILITA’ DEI MODELLI ORGANIZZATIVI RESPONSABILITA’ E RENDICONTABILITA’ EFFICACIA, EFFICIENZA E TRASPARENZA Ispettrice Paola Puntieri
7 LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME IN QUANTO ORGANIZZAZIONE
L’ORGANIZZAZIONE E’ UN SISTEMA COMPLESSO CARATTERIZZATO: DAL RAPPORTO DI INTERAZIONE CONTINUA CON IL CONTESTO DALLA GESTIONE DELLE RISORSE DALLA DIVISIONE DEI COMPITI E DALL’ATTRIBUZIONE DEI RUOLI DAL RAPPORTO DINAMICO CON L’AMBIENTE NEL SEGNO DELL’EFFICIENZA E DELL’EFFICACIA Ispettrice Paola Puntieri
8 DATI PROPRI DELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
MISSION STRATEGIA STRUTTURA SISTEMA DECISIONALE LEADERSHIP SISTEMA DELLE RELAZIONI SINDACALI COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA EDUCATIVA E FORMATIVA SCELTA DEI CRITERI DI AZIONE E DI UTILIZZO DELLE RISORSE ASSEGNATE IN FUNZIONE DELLA REALIZZAZIONE DELL’OBIETTIVO SISTEMA DELLA DIVISIONE DEL LAVORO IN COMPITI DISTINTI E RELATIVO COORDINAMENTO Ispettrice Paola Puntieri
9 I PROCESSI DI LAVORO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
I PROCESSI FONDAMENTALI, DISTINTIVI DELLA MISSION DELL’AMMINISTRAZIONE I PROCESSI DI SUPPORTO, DI SOSTEGNO A QUELLI FONDAMENTALI I PROCESSI ABILITATIVI CREANO LE CONDIZIONI PER IL MIGLIORE SVOLGIMENTO DEGLI ALTRI DUE PROCESSI PROCESSI DI PROGETTAZIONE DIDATTICA, DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO, DI RELAZIONE E COMUNICAZIONE GESTIONE DEL PERSONALE, SEGRETERIA, ASSISTENZA TECNICA, SICUREZZA ORGANIZZAZIONE FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO Ispettrice Paola Puntieri
10 I PROCESSI DI LAVORO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
TUTTI I PROCESSI SI SVOLGONO CON UNA ATTIVITA’ DI PIANIFICAZIONE LA PIANIFICAZIONE DELL’AREA DIDATTICA FORMATIVA SI SOSTANZIA NEL POF, CHE A SUA VOLTA SI LEGA CON LA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA LA PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA HA CONDOTTO ALLA SOSTITUZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE CON IL PROGRAMMA ANNUALE, NEL QUALE LE SPESE SONO FUNZIONALMENTE LEGATE AGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE IL PIANO DELLE ATTIVITA’ DEL PERSONALE DOCENTE ED ATA E’ UGUALMENTE PIANIFICATO E FUNZIONALE AGLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE L’AREA DELL’IMPIEGO DEL PERSONALE SCOLASTICO E’ OGGETTO DELLA CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO
11 I PROCESSI DI LAVORO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
L’ORGANIZZAZIONE E’ FUNZIONALE A TUTTE LE AZIONI, SIA QUELLE DI PIANIFICAZIONE SIA DI GESTIONE L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E’ BEN DEFINITA NELL’ART.4 DEL DPR 275/99 L’ORGANIZZAZIONE DI SUPPORTO ALL’ATTIVITA’ GESTIONALE E’ RAPPRESENTATA DALLE DIVERSE FORMULE ORGANIZZATIVE DELLO STAFF, DEI GRUPPI DI SUPPORTO DIRIGENZIALE SIA DIDATTICA CHE GESTIONALE L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SI CENTRA SULLA COSTRUZIONE DELLA CARTA DEI SERVIZI, COME LUOGO DI COMUNICAZIONE E DI RAPPORTO CON GLI UTENTI
12 SISTEMA DECISIONALE NEI PROCESSI DEL SERVIZIO SCOLASTICO
AREA DIDATTICO FORMATIVA AREA GESTIONALE AREA ORGANIZZATIVA DOCENTI QUALE NUCLEO OPERATIVO DELLA SCUOLA ALTRI SOGGETTI COINVOLTI: DS, C.D.I DIRIGENTE SCOLASTICO ALTRI SOGGETTI COINVOLTI: C.D.I., DSGA DIRIGENTE SCOLASTICO, COLLEGIO DEI DOCENTI, DSGA ALTRI SOGGETI COINVOLTI: C.D.I
13 GLI ATTI FORMALI CORRISPONDENTI
AREA DIDATTICO FORMATIVA DOCENTI E DS IN QUALITA’ DEL PRESIDENTE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI E DEI CONSIGLI DI CLASSE: POF, PROGRAMMAZIONE DI CLASSE, DELIBERE COLLEGIALI CDI: OBIETTIVI GENERALI DELLE ATTIVITA’ DELLA SCUOLA, ADOZIONE DEL POF
14 GLI ATTI FORMALI CORRISPONDENTI
AREA GESTIONALE DIRIGENTE SCOLASTICO: PROGRAMMA ANNUALE, ATTI DIRIGENZIALI DI NATURA CONTABILE, CONTRATTO D’ISTITUTO C.D.I.: FISSA GLI OBIETTIVI GENERALI DI GESTIONE, APPROVA IL PA ED IL CC DSGA: PREDISPONE GLI ATTI CONTABILI
15 GLI ATTI FORMALI CORRISPONDENTI
AREA ORGANIZZATIVA DIRIGENTE SCOLASTICO: ORGANIZZAZIONE DELLO STAFF ED IN GENERALE DEI SERVIZI, CON LE RELATIVE DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI IN MERITO, DIRETTIVE ED ORDINI DI SERVIZIO DSGA: ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI SUPPORTO CON I RELATIVI ORDINI DI SERVIZIO COLLEGIO DEI DOCENTI: ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E RELATIVE DELIBERE COLLEGIALI C.D.I.: INDIVIDUANDO GLI OBIETTIVI GENERALI DELLE ATTIVITA’ DELLA SCUOLA INFLUENZA LE DECISIONI DEGLI ORGANI COMPETENTI IN MATERIA ORGANIZZATIVA
16 LE NORME DI RIFERIMENTO SUL SISTEMA DECISIONALE DELLA SCUOLA AUTONOMA
PUR IN ASSENZA DELLA REVISIONE COMPLESSIVA DEI DECRETI DELEGATI DEL 1974, IN RIFERIMENTO ALLE NORME PRECEDENTEMENTE INDICATE: IL C.D.I., IN BASE AL REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA E ALL’ART.4 DEL DL.vo 165/01, E’ ORGANO DI INDIRIZZO POLITICO E DI CONTROLLO, PERDENDO COMPETENZA IN MATERIA GESTIONALE, SE NON NEI CASI SPECIFICATI NELL’ART.33, PRIMO COMMA, DEL DI 44/01 IL COLLEGIO DEI DOCENTI CONSERVA LA SUA FUNZIONE DI ORGANO TECNICO, CON POTERE DECISIONALE IN MERITO ALLA DIDATTICA IL DIRIGENTE SCOLASTICO E’ ORGANO MONOCRATICO GESTIONALE, CON LEGALE RAPPRESENTANZA, RESPONSABILITA’ FINANZIARIA E DI RISULTATO (ART.25, comma 2, DEL DL.vo 165/01). LA SUA POSIZIONE DI EQUIORDINATO RISPETTO AGLI ORGANI COLLEGIALI RICHIEDE L’ATTIVAZIONE DI PROCESSI DI COORDINAMENTO. IL DSGA E’ ORGANO DI SUPPORTO ALLA GESTIONE, CON PROPRIE ATTRIBUZIONI IN AMBITO AMMIN.-CONT. E DI GESTIONE DEL PERS. ATA.
17 IL RUOLO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
IN UNA OTTICA DI SEPARAZIONE DI COMPETENZE E FUNZIONI, IL COLLEGIO DEI DOCENTI ASSUME LA CONNOTAZIONE DI ORGANO TECNICO PROFESSIONALE. ALLLE COMPETENZE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI INDICATE NELL’ART.7 DEL TU 297/94, SI SONO AGGIUNTE QUELLE DERIVANTI DALL’ART.3 DEL DPR 275/99, IN MERITO ALL’ELABORAZIONE DEL POF. L’ELABORAZIONE DEL POF RIVESTE NON SOLO CARATTERISTICHE TECNICHE MA ANCHE SCELTE DI TIPO POLITICO DIDATTICO DI GRANDE RILEVANZA DELICATO E’ IL RAPPORTO TRA COLLEGIO DEI DOCENTI E C.D.I.IN MERITO AL POF, IN QUANTO IL PRIMO E’ L’ORGANO CHE DEFINISCE GLI OBIETTIVI E GLI STRUMENTI DIDATTICI MENTRE IL SECONDO ADOTTA IL PIANO PUR NON AVENDO COMPETENZA ALCUNA RISPETTO ALLE SCELTE DIDATTICHE.
18 IL RUOLO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI
IL COLLEGIO SVOLGE ANCHE ATTIVITA’ DI NATURA ORGANIZZATIVA, SEPPUR STRETTAMENTE CORRELATE ALLA DIDATTICA, CHE SAREBBERO PROPRIE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO, AD ESEMPIO: NELLA INDIVIDUAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI, NELLA PROPOSTA RELATIVA ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI E ALL’ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI A QUESTE ULTIME NELLA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI E DELLA SUDDIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO IN PERIODI VALUTATIVI NELL’APPROVAZIONE DEL PIANO DELLE ATTIVITA’ NELLE SCELTE DI FLESSIBILITA’ PREVISTE DAL REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA NELL’ELEZIONE DEI DOCENTI NEL C.D.I. E NEL COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI NELL’ESPRESSIONE DEL PARERE SULLA SOSPENSIONE DAL SERVIZIO DEI DOCENTI
19 IL RUOLO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
ALLA LUCE DELL’ASSETTO NORMATIVO DEI POTERI ALL’INTERNO DELLE ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE, IL C.D.I. SVOLGE LE FUNZIONI DI INDIRIZZO POLITICO IL DISEGNO ORGANIZZATIVO DELLE FUNZIONI E DEI COMPITI DEL C.D.I. RISALE AL TESTO UNICO 297/94, CHE ATTRIBUIVA A QUESTO ORGANO POTERI FORTI DI INDIRIZZO E DI GESTIONE IN ASSENZA ED IN ATTESA DELLE NUOVE DISPOSIZIONI SUGLI ORGANI COLLEGIALI, I CAMBIAMENTI NECESSARI PER L’ESERCIZIO LEGITTIMO DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE SONO STATE INTRODOTTI DA NORMATIVE COLLATERALI, QUALI IL DPR 275/99, IL DI 44/01 E LO STESSO ART.25 DEL DL. Vo 165/01, AL FINE DI ADATTARSI PROGRESSIVAMENTE ALL’ART.4 DEL NEDESIMO DEGRETO LEGISLATIVO CHE SEPARA LA FUNZIONE POLITICA DA QUELLA GESTIONALE.
20 IL RUOLO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO ESERCITA UN RUOLO PROGRAMMATORIO NELL’APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE ED UN RUOLO DI CONTROLLO, COME PREVISTO NEL SUCITATO AR.4 DEL DL.VO 165/01, NEL MOMENTO DELL’ADOZIONE DEL POF, ALLORQUANDO PROCEDE ALLA VERIFICA DELLA COERENZA TRA GLI INDIRIZZI IMPARTITI ED I CONTENUTI DEL POF STESSO LA FASE DI REALIZZAZIONE DEL POF E’ A CURA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO IN QUANTO ATTIVITA’ GESTIONALE, ANCHE SE IL CONSIGLIO ESERCITA UNA SORTA DI CONTROLLO NELLA FASE IN CUI IL DIRIGENTE PRESENTA LA SUA RELAZIONE SULLE INTERE ATTIVITA’ SCOLASTICHE (COMMA 6, ART.25 DL.VO 165/01) LA FASE PIU’ PREGNANTE DEL CONTROLLO E’ QUELLA RELATIVA ALL’ESAME DEL CONTO CONSUNTIVO, CHE RAPPRESENTA L’ESAME DELL’ATTIVITA’ GESTIONALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO. INFATTI LA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL CC E’ COMPOSTA SIA DA ELEMENTI CONTABILI SIA DA ELEMENTI CHE ESPLICITANO I PERCORSI FINANAZIARI, GESTIONALI E DIDATTICI INTRAPRESI PER REGGIUNGERE GLI OBIETTIVI FISSATI NEL POF
21 IL RUOLO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
IL C.D.I. HA POTERE DELIBERANTE, NELL’AREA DELL’ORGANIZZAZIONE PER QUANTO RIGUARDA L’ADOZIONE DEL REGOLAMENTO INTERNO DELL’ISTITUTO, IL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ALUNNI E L’ADATTAMENTO DEL CALENDARIO SCOLASTICO ALLE SPECIFICHE ESIGENZE AMBIENTALI NEI RAPPORTI CON L’ESTERNO, ENTI LOCALI, PRIVATI , AMMINISTRAZIONE IN GENERALE, L’ORGANO POLITICO, OVVERO IN QUESTA VISIONE IL C.D.I., ELABORA GLI INDIRIZZI PER LA TESSITURA DELLE RELAZIONI ESTERNE, MA E’ IL DIRIGENTE SCOLASTICO, COME PREVISTO DALL’ART.3, COMMA 4, DEL DPR 275/99, AD ATTIVARE TALI RELAZIONI UTILI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI GENERALI FISSATI DAL DAL PREDETTO ORGANO
22 IL RUOLO DEL DSGA NELLA CONFIGURAZIONE ORGNIZZATIVA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA, L’UFFICIO DI SEGRETERIA E’ UN ORGANO TECNICO CHE NON SI TROVA IN POSIZIONE DI SOTT’ORDINE RISPETTO AL NUCLEO OPERATIVO, OVVERO IL COLLEGIO DEI DOCENTI, MA LO SUPPORTA ATTRAVERSO SPECIFICHE ATTIVITA’ TECNICHE IL SERVIZIO DI SEGRETERIA E’ DIRETTO DAL DSGA LA CUI RELAZIONE CON IL DS E’ DI TIPO GERARCHICO FUNZIONALE , POICHE’ L’OPERATO DEL DIRETTORE SI SNODA E SI REALIZZA SULLA BASE DELLE DIRETTIVE DEL DIRIGENTE VIENE PERTANTO RICONOSCIUTA AL DSGA UNA SFERA DI AUTONOMIA OPERATIVA ED ORGANIZZATIVA NELL’AMBITO DELLE ATTIVITA’ DEL PERSONALE ATA, COME INDICATO ANCHE NEL CCNL, NEL QUALE SI DICE CHE “IL DSGA SOVRINTENDE, CON AUTONOMIA OPERATIVA, AI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVO-CONTABILI E NE CURA L’ORGANIZZAZIONE…”
23 IL RUOLO DEL DSGA L’AUTONOMIA OPERATIVA FA RIFERIMENTO ALLA REALIZZAZIONE DI OBIETTIVI SOVRAORDINATI ALL’ATTIVITA’ DIRIGENZIALE, VISTA LA FUNZIONALITA’ DEL SERVIZIO AMMINISTRATIVO ALL’ATTIVITA’ DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROPRIA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA QUESTO TIPO DI AUTONOMIA COMPORTA IN OGNI CASO RESPONSABILITA’ DIRETTA NELLA PREDISPOSIZIONE E FORMALIZZAZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVO-CONTABILI
24 I PUNTI FERMI NELLA STAGIONE DI PERMANENTE RINNOVAMENTO
IL REGOLAMENTO DELL’AUTONOMIA SCOLASTICA LA LEGGE 425/97, come modificata dalla L.1/2007, relativa agli esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione LO STATUTO DEGLI STUDENTI LA LEGGE SULLA PARITA’ SCOLASTICA LA LEGGE DI RIFORMA 53/2003, con le modifiche apportate nella precedente legislatura (L.176/2007) LE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO PER IL I CICLO DI ISTRUZIONE L’INNALZAMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO
25 LE ULTERIORI INNOVAZIONI DELLA PRESENTE LEGISLATURA
GLI ARTICOLI DELLA LEGGE FINANZIARIA 133/2008 DEDICATI ALLA SCUOLA LA LEGGE 169/2008 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI, INSEGNAMENTO DI “CITTADINANZA E COSTITUZIONE”, INSEGNANTE UNICO NELLA SCUOLA PRIMARIA GLI EMANANDI REGOLAMENTI ATTUATIVI CHE RIDIFINERANNO IL QUADRO GENERALE DEL I E II CICLO DI ISTRUZIONE
26 IL D.P.R 275/99, ART.1 AUTONOMIA FUNZIONALE, IN FUNZIONE DELLA MISSION LORO AFFIDATA, NEL RISPETTO DELLE FUNZIONI DELEGATE ALLE REGIONI E AGLI ENTI LOCALI, AI SENSI DEGLI ART.138 E 139 DEL DL.VO 112/98 PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI EDUCAZIONE, FORMAZIONE ED ISTRUZIONE MIRATI ALLO SVILUPPPO DELLA PERSONA UMANA, ADEGUATI ALLE CARATTERISTICHE SPECIFICHE DEI SOGGETTI AL FINE DI GARANTIRE LORO IL SUCCESSO FORMATIVO, COERENTEMENTE CON LE FINALITA’ E GLI OBIETTIVI GENERALI DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE E CON L’ESIGENZA DI MIGLIORARE L’EFFICACIA DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO Ispettrice Paola Puntieri
27 IL D.P.R. 275/99, ART.3 OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA PREDISPONE, CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE SUE COMPONENTI, IL POF, DOCUMENTO COSTITUTIVO DELL’IDENTITA’ CULTURALE E PROGETTUALE DELLA SCUOLA IL POF ESPLICITA LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA CHE LE SCUOLE ADOTTANO IL POF E’ COERENTE CON GLI OBIETIVI GENERALI ED EDUCATIVI DEI DIVERSI TIPI ED INDIRIZZI DI STUDI DETERMINATI A LIVELLO NAZIONALE A NORMA DELL’ART.8 Ispettrice Paola Puntieri
28 D.P.R.275/99, ART.8 COMPETENZE DEL MIUR:
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO RELATIVI ALLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI DISCIPLINE ED ATTIVITA’ COSTITUENTI LA QUOTA NAZIONALE DEI CURRICOLI ED IL RELATIVO MONTE ORE ANNUALE L’ORARIO OBBLIGATORIO ANNUALE COMPLESSIVO DEI CURRICOLI COMPRENSIVO DELLA QUOTA NAZIONALE OBBLIGATORIA E DI QUELLA OBBLIGATORIA RISERVATA ALLE SCUOLE I LIMITI DI FLESSIBILITA’ TEMPORALE PER LA COMPENSAZIONE TRA DISCIPLINE GLI INDIRIZZI GENERALI CIRCA LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI, IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI E DEI DEBITI FORMATIVI I CRITERI GENERALI PER L’ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI NEL SISTEMA INTEGRATO ISTRUZIONE, FORMAZIONE, LAVORO Ispettrice Paola Puntieri
29 D.P.R. 275/99, ART.4 LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ADOTTANO FORME DI FLESSIBILITA’ DIDATTICA AL FINE DI INDIVIDUARE PERCORSI FORMATIVI, CHE CONCRETIZZANO GLI OBIETTIVI NAZIONALI, PROMUOVENDO LE POTENZIALITA’ DI CIASCUNO E REGOLANDO I TEMPI DELL’INSEGNAMENTO NEL MODO PIU’ ADEGUATO AL TIPO DI STUDI ED AI RITMI DI APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI: ARTICOLAZIONE MODULARE DEL MONTE ORE ANNUALE DI CIASCUNA DISCIPLINA ED ATTIVITA’ DEFINIZIONE DI UNITA’ DI INSEGNAMENTO NON COINCIDENTI CON L’UNITA’ ORARIA DI LEZIONE ED UTILIZZAZIONE, NELL’AMBITO DEL CURRICOLO OBBLIGATORIO, DEGLI SPAZI ORARI RESIDUI ATTIVAZIONE DI PERCORSI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI ARTICOLAZIONE MODULARE DI GRUPPI DI ALUNNI PROVENIENTI DALLA STESSA O DA DIVERSE CLASSI O DA DIVERSI ANNI DI CORSO AGGREGAZIONE DELLE DISCIPLINE IN AREE E AMBITI DISCIP. Ispettrice Paola Puntieri
30 D.P.R. 275/99, ART.4 LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ASSICURANO LA REALIZZAZIONE DI INIZIATIVE DI RECUPERO, DI SOSTEGNO, DI CONTINUITA’ E DI ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE, COORDINANDOSI CON LE INIZIATIVE EVENTUALMENTE ASSUNTE DAGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI PERCORSI INTEGRATI LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE INDIVIDUANO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA NAZIONALE, LE MODALITA’ ED I CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI ED I CRITERI PER LA VALUTAZIONE PERIODICA DEI RISULTATI, I CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI ED IL RECUPERO DEI DEBITI Ispettrice Paola Puntieri
31 D.P.R. 275/99, ART.5 L’AUTONOMIA ORGANIZZATIVA:
ADATTAMENTO DEL CALENDARIO SCOLASTICO IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE DERIVANTI DAL POF, NEL RISPETTO DELLE FUNZIONI IN MATERIA ESERCITATE DALLE REGIONI (ART.138 DEL DL.VO 112/98) ORGANIZZAZIONE FLESSIBILE DELL’ORARIO COMPLESSIVO DEL CURRICOLO E DI QUELLO DELLE SINGOLE DISCIPLINE ED ATTIVITA’, FERMO RESTANDO L’ARTICOLAZIONE DELLE LEZIONI IN NON MENO DI CINQUE GIORNI SETTIMANALI E NEL RISPETTO DEL MONTE ORE ANNUALE PREVISTO PER LE SINGOLE DISCIPLINE ED ATTIVITA’ OBBLIGATORIE Ispettrice Paola Puntieri
32 D.P.R. 275/99, ART. 6 E 7 LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ESERCITANO L’AUTONOMIA DI RICERCA (PROGETTAZIONE FORMATIVA E RICERCA VALUTATIVA, AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO, INNOVAZIONE METODOLOGICA E DISCIPLINARE, DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA E SUA DIFFUSIONE …) SVILUPPANDO LO SCAMBIO DI DOCUMENTAZIONE CON ALTRI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI. LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE POSSONO PROMUOVERE OD ADERIRE AD ACCORDI DI RETE PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE PROPRIE FINALITA’ ISTITUZIONALI. L’OGGETTO DELL’ACCORDO PUO’ RIGUARDARE TUTTE LE ATTIVITA’ DELLA SCUOLA (ATTIVITA’ DIDATTICA, RICERCA, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE, AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA’). GLI ORGANI DELIBERANTI SONO IL C.d.I., IN OGNI CASO, ED IL COLLEGIO DOCENTI PER ATTIVITA’ DIDATTICHE E FORMATIVE. LE SCUOLE POSSONO ADERIRE A CONSORZI PUBBLICI E PRIVATI PER ASSOLVERE A COMPITI ISTITUZIONALI COERENTI CON IL POF. Ispettrice Paola Puntieri
33 IL POF IL POF E’ UN PIANO CHE ESPLICITA ATTIVITA’ ED AZIONI CHE REALIZZANO I PRINCIPI E LE SCELTE CUI LA SCUOLA SI ISPIRA IL POF QUINDI DICHIARA LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO FORMATIVO DELLA SCUOLA, NEL QUALE SONO PRESENTI MOLTEPLICI ELEMENTI: LA DIMENSIONE EDUCATIVA E DIDATTICA LA DIMENSIONE VALUTATIVA LA DIMENSIONE ORGANIZZATIVA E GESTIONALE LA DIMENSIONE RELAZIONALE E PARTECIPATIVA LA DIMENSIONE COMUNICATIVA LA DIMENSIONE DI INTERAZIONE CON IL TERRITORIO, LE ALTRE SCUOLE, ALTRI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI Ispettrice Paola Puntieri
34 ILPOF IL POF DETERMINA LE CARATTERISTICHE
DELL’EROGAZIONE DEL SERVIZIO, RIPORTATE NELLA CARTA DEI SERVIZI DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO DEL PROGRAMMA ANNUALE IL POF ASSUME EFFICACIA GIURIDICA PER TUTTE LE AZIONI PIANIFICATE IL POF INDIVIDUA OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE MEDIANTE L’ATTIVAZIONE DI PROCESSI ED INDIVIDUA STRUMENTI DI RIESAME E DI AUTOVALUTAZIONE
35 LA STRUTTURA DEL POF PROCEDURE DI PREDISPOSIZIONE, REALIZZAZIONE E VALUTAZIONE DEL POF PRESENTAZIONE DEL POF (SIGNIFICATIVITA’, CHIAREZZA..) ANALISI DEL CONTESTO SCELTE EDUCATIVE ( I VALORI, LA MISSION, LE FINALITA’ EDUCATIVE) LE SCELTE CURRICOLARI ( GLI OBIETTIVI FORMATIVI E DI APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE, LE ATTIVITA’, GLI INDIRIZZI METODOLOGICI E VALUTATIVI, IL RECUPERO DEI DEBITI ED IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI) LE SCELTE DIDATTICHE ( METODOLOGIE DI LAVORO, INDIVIDUALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO E PERSONALIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI, GRUPPI DI LAVORO COOPERATIVO, DIDATTICA LABORATORIALE, CLASSI APERTE, INTEGRAZIONE DELLE DISABILITA’) Ispettrice Paola Puntieri
36 LA STRUTTURA DEL POF LE SCELTE DIDATTICHE ( COMPRESENZE, TECNICHE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE…) SCELTE ORGANIZZATIVE (COERENTEMENTE INTERCONNESSE A QUELLE CURRICOLARI E DIDATTICHE RIGUARDANO LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE, MATERIALI E FINANZIARIE) SCELTE DI PARTECIPAZIONE (COINVOLGIMENTO DI STUDENTI, GENITORI ED OPERATORI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA) SCELTE DI GESTIONE FINANZIARIA (NELL’AMBITO DELLA GESTIONE DELLE RISORSE) SCELTE DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Ispettrice Paola Puntieri
37 DAL CURRICOLO AL PIANO DI STUDI PERSONALIZZATO AL CURRICOLO
LA LEGGE 53/2003: SEMPRE NELL’AMBITO DEI PRINCIPI GENERALI, INDIVIDUATI A LIVELLO EUROPEO, DELL’APPRENDIMENTO PER TUTTO L’ARCO DELLA VITA ED IL SUCCESSO FORMATIVO, NONCHE’ DELLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE, MODIFICAVA IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO FONDATO SUL CURRICOLO A FAVORE DEL PSP E DELLE UNITA’ DI APPRENDIMENTO I PRINCIPI DI FONDO RIMANGONO QUELLI DEL SUCCESSO FORMATIVO, DELL’APPRENDIEMNTO PER TUTTO L’ARCO DELLA VITA , DELLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
38 DAL CURRICOLO AL PSP AL CURRICOLO
CON LE INDICAZIONI NAZIONALI PER CURRICOLO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE SI RITORNA ALLA SCELTA DELLA COSTRUZIONE CURRICOLARE, INTORNO ALLA QUALE SI INDIVIDUA UNA SPERIMENTAZIONE BIENNALE ALL’INTERNO DELLE SINGOLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE, ANCORA IN CORSO, SU UN MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO PRESENTE IN DETTE INDICAZIONI I PRINCIPI DI FONDO RESTANO QUELLI DEL SUCCESSO FORMATIVO, DELL’APPRENDIMENTO PER TUTTO L’ARCO DELLA VITA, DELLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
39 I TERMINI SIGNIFICATIVI DELLE INDICAZIONI NAZIONALI
CAMPI DI ESPERIENZA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DISCIPLINE ED AREE DISCIPLINARI NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO: AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA, AREA STORICO-GEOGRAFICA, AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE, COLLOCATI AL TERMINE DELA SCUOLA DELL’INFANZIA, DELLA SCUOLA PRIMARIA, DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO: PERCORSI DA SEGUIRE PER SVILUPPARE LE COMPETENZE ●OBIETTIVI DI APPRENDIEMNTO TAPPE STRATEGICHE DEL PERCORSO CHE CONDUCE AI TRAGUARDI, COLLOCATI AL TERMINE DEL 3° E 5° ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA, DEL 3° DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO
40 I TERMINI SIGNIFICATIVI DELLE INDICAZIONI NAZIONALI
LA VALUTAZIONE: DEGLI ALUNNI: CRITERI GENERALI AFFIDATI AGLI OOCC AGLI INSEGNANTI LA VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE IN BASE AI CRITERI FISSATI COLLEGIALMENTE ALLE SINGOLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE L’AUTOVALITAZIONE DI ISTITUTO ALL’INVALSI RILEVAZIONE DELLA QUALITA’ DELL’INTERO SISTEMA
41 I TERMINI SIGNIFICATIVI DELLE RECENTI INNOVAZIONI
NELLA SCUOLA PRIMARIA, PUR MANTENDO VALIDO L’ASSETTO DELLE INDICAZIONI NAZIONALI: SUPERAMENTO DELL’ASSETTO A MODULO E DELLE COMPRESENZE, INSEGNANTE UNICO VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE EFFETTUATE CON VOTI NUMERICI ESPRESSI IN DECIMI ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO SCOLASTICO SETTIMANALE A: 24, 27 ORE, A SCELTA DELLA FAMIGLIA 30 , 40 ORE, A RICHIESTA DELLA FAMIGLIA, SENZA COMPRESENZE E NEI LIMITI DELLE RISORSE DELL’ORGANICO ASSEGNATO
42 I TERMINI SIGNIFICATIVI DELLE RECENTI INNOVAZIONI
NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I E II GRADO: ALLA VALUTAZIONE IN DECIMI DEGLI APPRENDIMENTI SI AGGIUNGE LA VALUTAZIONE, SEMPRE IN DECIMI, DEL COMPORTAMENTO LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO INFERIORE A SEI DECIMI COMPORTA LA NON AMMISSIONE ALL’ANNO SUCCESSIVO O ALL’ESAME DI STATO INTRODUZIONE IN TUTTI GLI ORDINI E GRADI DI SCUOLA DELL’INSEGNAMENTO DI “CITTADINANZA E COSTITUZIONE” DA IMPARTIRE NELL’AMBITO DEL MONTE ORE DELLE AREE STORICO-GEOGRAFICA E STORICO-SOCIALE
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References: ART.25
 ART.25
 ART.1
 ART.138
 ART.3
 ART.8
 ART.4
 ART.4
 ART.5
 ART. 6