Source: https://www.quotidianolegale.it/coronavirus-misure-straordinarie-e-urgenti-in-materia-di-giustizia/
Timestamp: 2020-04-05 20:11:10+00:00

Document:
Coronavirus: misure straordinarie e urgenti in materia di giustizia. – Quotidiano Legale
Coronavirus: misure straordinarie e urgenti in materia di giustizia.
Inserito da Redazione | Mar 12, 2020 | Enti Locali e P.A., Nazionale, Normativa
DECRETO-LEGGE 8 marzo 2020, n. 11
Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attivita’ giudiziaria. (20G00029)
Visto l’articolo 10 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di emanare disposizioni per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attivita’ giudiziaria e dell’attivita’ connessa;
Considerata la finalita’ di assicurare, mediante le predette misure urgenti, per quanto possibile, continuita’ ed efficienza del servizio giustizia;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 6 marzo 2020;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della giustizia;
Differimento urgente delle udienze e sospensione dei termini nei procedimenti civili, penali, tributari e militari
1. A decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 22 marzo 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, con le eccezioni indicate all’articolo 2, comma 2, lettera g), sono rinviate d’ufficio a data successiva al 22 marzo 2020.
2. A decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 22 marzo 2020 sono sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti indicati al comma 1, ferme le eccezioni richiamate. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso e’ differito alla fine di detto periodo.
3. Ai procedimenti nei quali le udienze sono rinviate a norma del comma 1, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, commi 4 e 5. Resta ferma l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 10 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.
4. Le disposizioni del presente articolo, in quanto compatibili, si applicano altresi’ ai procedimenti relativi alle commissioni tributarie e alla magistratura militare.
Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia
1. Ferma l’applicazione delle previsioni di cui al decreto-legge 2 marzo 2020 n. 9, per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attivita’ giudiziaria, a decorrere dal 23 marzo e fino al 31 maggio 2020 i capi degli uffici giudiziari, sentiti l’autorita’ sanitaria regionale, per il tramite del Presidente della Giunta della Regione, e il Consiglio dell’ordine degli avvocati, adottano le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute, anche d’intesa con le Regioni, dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero della giustizia e delle prescrizioni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, al fine di evitare assembramenti all’interno dell’ufficio giudiziario e contatti ravvicinati tra le persone. Per gli uffici diversi dalla Corte suprema di cassazione e dalla Procura generale presso la Corte di
cassazione, le misure sono adottate d’intesa con il Presidente della Corte d’appello e con il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello dei rispettivi distretti.
2. Per assicurare le finalita’ di cui al comma 1, i capi degli uffici giudiziari possono adottare le seguenti misure:
a) la limitazione dell’accesso del pubblico agli uffici giudiziari, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbono svolgervi attivita’ urgenti;
b) la limitazione, sentito il dirigente amministrativo, dell’orario di apertura al pubblico degli uffici anche in deroga a quanto disposto dall’articolo 162 della legge 23 ottobre 1960, n. 1196, ovvero, in via residuale e solo per gli uffici che non erogano servizi urgenti, la chiusura al pubblico;
c) la regolamentazione dell’accesso ai servizi, previa prenotazione, anche tramite mezzi di comunicazione telefonica o telematica, curando che la convocazione degli utenti sia scaglionata per orari fissi, nonche’ l’adozione di ogni misura ritenuta necessaria per evitare forme di assembramento;
d) l’adozione di linee guida vincolanti per la fissazione e la trattazione delle udienze;
e) la celebrazione a porte chiuse, ai sensi dell’articolo 472, comma 3, del codice di procedura penale, di tutte le udienze penali pubbliche o di singole udienze e, ai sensi dell’articolo 128 del codice di procedura civile, delle udienze civili pubbliche;
f) la previsione dello svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti mediante collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia. Lo svolgimento dell’udienza deve in ogni caso avvenire con modalita’ idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione delle parti. Prima dell’udienza il giudice fa comunicare ai procuratori delle parti ed al pubblico ministero, se e’ prevista la sua partecipazione, giorno, ora e modalita’ di collegamento. All’udienza il giudice da’ atto a verbale delle modalita’ con cui si accerta dell’identita’ dei soggetti partecipanti e, ove trattasi di parti, della loro libera volonta’. Di tutte le ulteriori operazioni e’ dato atto nel processo verbale;
g) la previsione del rinvio delle udienze a data successiva al 31 maggio 2020 nei procedimenti civili e penali, con le seguenti eccezioni:
1) udienze nelle cause di competenza del tribunale per i minorenni relative alle dichiarazioni di adottabilita’, ai minori stranieri non accompagnati, ai minori allontanati dalla famiglia ed alle situazioni di grave pregiudizio; nelle cause relative ad alimenti o ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinita’; nei procedimenti cautelari aventi ad oggetto la tutela di diritti
fondamentali della persona; nei procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di tutela, di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione nei soli casi in cui viene dedotta una motivata situazione di indifferibilita’ incompatibile anche con l’adozione di provvedimenti provvisori, e sempre che l’esame diretto della persona del beneficiario, dell’interdicendo e dell’inabilitando non risulti incompatibile con le sue condizioni di eta’ e salute; nei procedimenti di cui all’articolo 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; nei procedimenti di cui all’articolo 12 della legge 22 maggio 1978, n. 194; nei procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari; nei procedimenti di convalida dell’espulsione, allontanamento e trattenimento di cittadini di paesi terzi e dell’Unione europea; nei procedimenti di cui all’articolo 283, 351 e 373 del codice di procedura civile e, in genere, in tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione puo’ produrre grave pregiudizio alle parti. In quest’ultimo caso, la dichiarazione di urgenza e’ fatta dal capo dell’ufficio giudiziario o dal suo delegato in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non impugnabile e, per le cause gia’ iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del presidente del collegio, egualmente non impugnabile;
2) udienze di convalida dell’arresto o del fermo, udienze dei procedimenti nei quali nel periodo di sospensione scadono i termini di cui all’articolo 304 del codice di procedura penale, udienze nei procedimenti in cui sono state richieste o applicate misure di sicurezza detentive e, quando i detenuti, gli imputati, i proposti o i loro difensori espressamente richiedono che si proceda, altresi’ le seguenti:
d) udienze nei procedimenti a carico di imputati minorenni;
3) udienze nei procedimenti che presentano carattere di urgenza, per la necessita’ di assumere prove indifferibili, nei casi di cui all’articolo 392 del codice di procedura penale. La dichiarazione di urgenza e’ fatta dal giudice o dal presidente del collegio, su richiesta di parte, con provvedimento motivato e non impugnabile.
h) lo svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti mediante lo scambio e il deposito in telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni, e la successiva adozione fuori udienza del provvedimento del giudice.
3. Per il periodo di efficacia dei provvedimenti di cui al comma 2 che precludano la presentazione della domanda giudiziale e’ sospesa la decorrenza dei termini di prescrizione e decadenza dei diritti che possono essere esercitati esclusivamente mediante il compimento delle attivita’ precluse dai provvedimenti medesimi.
4. Nei procedimenti penali il corso della prescrizione e i termini di cui agli articoli 303, 309, comma 9, 311, commi 5 e 5-bis, e 324, comma 7, del codice di procedura penale e agli articoli 24, comma 2, e 27, comma 6, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 rimangono sospesi per il tempo in cui il procedimento e’ rinviato ai sensi del comma 2, lettera g), e, in ogni caso, non oltre il 31 maggio 2020.
5. Ai fini del computo di cui all’articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, nei procedimenti nei quali le udienze sono rinviate a norma del presente articolo non si tiene conto del periodo decorrente dalla data del provvedimento di rinvio dell’udienza alla data della nuova udienza, sino al limite massimo di tre mesi successivi al 31 maggio 2020.
6. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, negli uffici che hanno la disponibilita’ del servizio di deposito telematico anche gli atti e documenti di cui all’articolo 16-bis, comma 1-bis, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono depositati esclusivamente con le modalita’ previste dal comma 1 del medesimo articolo. Gli obblighi di pagamento del contributo unificato di cui all’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, nonche’ l’anticipazione forfettaria di cui all’articolo 30 del medesimo decreto, connessi al deposito degli atti con le modalita’ previste dal periodo precedente, sono assolti con sistemi telematici di pagamento anche tramite la piattaforma tecnologica di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
7. Ferma l’applicazione dell’articolo 472, comma 3, del codice di procedura penale, a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino alla data del 31 maggio 2020, la partecipazione a qualsiasi udienza delle persone detenute, internate o in stato di custodia cautelare e’ assicurata, ove possibile, mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia, applicate, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’articolo 146-bis del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.
8. Negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni, a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e sino alla data del 22 marzo 2020, i colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati a norma degli articoli 18 della legge 26 luglio 1975, n. 354, 37 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, e 19 del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121, sono svolti a distanza, mediante, ove possibile, apparecchiature e collegamenti di cui dispone l’amministrazione penitenziaria e minorile o mediante corrispondenza telefonica, che puo’ essere autorizzata oltre i limiti di cui all’articolo 39, comma 2, del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 230 del 2000 e all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 121 del 2018.
9. Tenuto conto delle evidenze rappresentate dall’autorita’ sanitaria, la magistratura di sorveglianza puo’ sospendere, nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto ed il 31 maggio 2020, la concessione dei permessi premio di cui all’articolo 30-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, del regime di semiliberta’ ai sensi dell’articolo 48 della medesima legge e del decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121.
10. In deroga al disposto dell’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2008, n. 35, per l’anno 2020 le elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio giudiziario e del consiglio direttivo della Corte di cassazione si svolgono la prima domenica e il lunedi’ successivo del mese di ottobre.
11. Le disposizioni del presente articolo, in quanto compatibili, si applicano altresi’ ai procedimenti relativi alle commissioni tributarie e alla magistratura militare.
Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia amministrativa
1. Le disposizioni di cui all’articolo 54, commi 2 e 3, del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, si applicano altresi’ dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 22 marzo 2020. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al 22 marzo 2020, le udienze pubbliche e camerali dei procedimenti pendenti presso gli uffici della giustizia amministrativa sono rinviate d’ufficio a data successiva al 22 marzo 2020. I procedimenti cautelari, promossi o pendenti nel medesimo lasso di tempo, sono decisi, su richiesta anche di una sola delle parti, con il rito di cui all’articolo 56 del medesimo codice del processo amministrativo e la relativa trattazione collegiale e’ fissata in data immediatamente successiva al 22 marzo 2020.
2. Per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attivita’ giurisdizionale e consultiva, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020, i presidenti titolari delle sezioni del Consiglio di Stato, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e i presidenti dei tribunali amministrativi regionali e delle relative sezioni staccate, sentiti l’autorita’ sanitaria regionale e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della citta’ ove ha sede l’Ufficio, adottano, in coerenza con le eventuali disposizioni di coordinamento dettate dal Presidente del Consiglio di Stato o dal Segretariato generale della giustizia amministrativa per quanto di rispettiva competenza, le misure organizzative, anche incidenti sulla trattazione degli affari giudiziari e consultivi, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute, anche d’intesa con le Regioni, e le prescrizioni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, al fine di evitare assembramenti all’interno degli uffici giudiziari e contatti ravvicinati tra le persone.
3. I provvedimenti di cui al comma 2 possono prevedere una o piu’ delle seguenti misure:
a) la limitazione dell’accesso agli uffici giudiziari ai soli soggetti che debbono svolgervi attivita’ urgenti;
b) la limitazione dell’orario di apertura al pubblico degli uffici o, in ultima istanza e solo per i servizi che non erogano servizi urgenti, la sospensione dell’attivita’ di apertura al pubblico;
c) la predisposizione di servizi di prenotazione per l’accesso ai servizi, anche tramite mezzi di comunicazione telefonica o telematica, curando che la convocazione degli utenti sia scaglionata per orari fissi, e adottando ogni misura ritenuta necessaria per evitare forme di assembramento;
d) l’adozione di linee guida vincolanti per la fissazione e la trattazione delle udienze, coerenti con le eventuali disposizioni dettate dal presidente del Consiglio di Stato;
e) il rinvio delle udienze a data successiva al 31 maggio 2020, assicurando in ogni caso la trattazione delle cause rinviate entro la data del 31 dicembre 2020 in aggiunta all’ordinario carico programmato delle udienze fissate e da fissare entro tale data, fatta eccezione per le udienze e camere di consiglio cautelari, elettorali, e per le cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti; in tal caso, la dichiarazione di urgenza e’ fatta dai presidenti di cui al comma 2 con decreto non impugnabile.
4. Fino al 31 maggio 2020, in deroga alle previsioni del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, tutte le controversie fissate per la trattazione, sia in udienza camerale sia in udienza pubblica, passano in decisione sulla base degli atti, salvo che almeno una delle parti abbia chiesto la discussione in udienza camerale o in udienza pubblica con apposita istanza da notificare alle altre parti costituite e da depositare almeno due giorni liberi prima della data fissata per la trattazione; anche nei casi in cui non sia stata richiesta la discussione, i difensori sono comunque considerati presenti a tutti gli effetti.
5. Nel caso in cui sia stata chiesta la discussione ai sensi del comma 4, i presidenti di cui al comma 2, possono, in ragione motivata della situazione concreta di emergenza sanitaria e in deroga a quanto previsto dal codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, consentire lo svolgimento delle udienze pubbliche e camerali che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti mediante collegamenti da remoto con modalita’ idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione dei difensori alla trattazione dell’udienza, assicurando in ogni caso la sicurezza e la funzionalita’ del sistema informatico della giustizia amministrativa e dei relativi apparati e comunque nei limiti delle risorse attualmente assegnate ai singoli uffici. In tal caso e’ assicurato congruo avviso dell’ora e delle modalita’ di collegamento. Si da’ atto a verbale delle modalita’ con cui si accerta l’identita’ dei soggetti partecipanti e la libera volonta’ delle parti. Il luogo da cui si collegano magistrati, personale addetto e difensori delle parti e’ considerato aula di udienza a tutti gli effetti di legge. Di tutte le operazioni e’ redatto processo verbale.
6. Fino al 31 maggio 2020 le udienze pubbliche sono celebrate a porte chiuse, in deroga all’articolo 87, comma 1, del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
7. I provvedimenti di cui ai commi 2 e 3 che determinino la decadenza delle parti da facolta’ processuali implicano la rimessione in termini delle parti stesse.
8. L’adozione dei provvedimenti di cui ai commi 2 e 3 che impedisce l’esercizio di diritti costituisce causa di sospensione della prescrizione e della decadenza.
9. Ai fini del computo di cui all’articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, nei procedimenti rinviati a norma del presente articolo non si tiene conto del periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto e la data del 31 maggio 2020.
10. All’articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197, dopo le parole «deve essere depositata», sono inserite le seguenti: «, anche a mezzo del servizio postale,». Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020 e’ sospeso l’obbligo di cui al predetto articolo 7, comma 4.
Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia contabile
1. Le disposizioni di cui all’articolo 1 si applicano, in quanto compatibili, anche a tutte le funzioni della Corte dei conti.
2. Ferma l’applicazione delle previsioni di cui al decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti negativi sullo svolgimento delle attivita’ istituzionali della Corte dei conti, a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 maggio 2020 i vertici degli uffici territoriali e centrali, sentita l’autorita’ sanitaria regionale e, per le attivita’ giurisdizionali, il Consiglio dell’ordine degli avvocati della citta’ ove ha sede l’Ufficio, adottano le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute, anche d’intesa con le Regioni, dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Presidente o dal Segretario generale della Corte dei conti e delle prescrizioni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, al fine di evitare assembramenti all’interno degli uffici e contatti ravvicinati tra le persone. Per gli uffici territoriali, le misure sono adottate sentito il Segretario generale e il dirigente del servizio amministrativo unico regionale competente.
3. Per assicurare le finalita’ di cui al comma 2, i vertici degli uffici possono adottare le seguenti misure:
a) la limitazione dell’accesso del pubblico agli uffici, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbono svolgervi attivita’ urgenti;
c) la predisposizione di servizi di prenotazione per l’accesso ai servizi, anche tramite mezzi di comunicazione telefonica o telematica, curando che la convocazione degli utenti sia scaglionata per orari fissi, nonche’ l’adozione di ogni misura ritenuta necessaria per evitare forme di assembramento;
d) l’adozione di linee guida vincolanti per la trattazione delle udienze o delle adunanze;
e) la celebrazione a porte chiuse delle udienze o adunanze pubbliche del controllo;
f) la previsione dello svolgimento delle udienze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti ovvero delle adunanze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai rappresentati delle amministrazioni mediante collegamenti da remoto con modalita’ idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione all’udienza ovvero all’adunanza del controllo, anche utilizzando strutture informatiche messe a disposizione da soggetti terzi o con ogni mezzo di comunicazione che, con attestazione all’interno del verbale, consenta l’effettiva partecipazione degli interessati;
g) il rinvio d’ufficio delle udienze e delle adunanze del controllo a data successiva al 31 maggio 2020, salvo che per le cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti.
4. In caso di rinvio, con riferimento a tutte le attivita’ giurisdizionali, inquirenti, consultive e di controllo intestate alla Corte dei conti, i termini in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e che scadono entro il 31 maggio 2020, sono sospesi e riprendono a decorrere dal 1° giugno 2020.
5. Ai fini del computo di cui all’articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, nei procedimenti nei quali le udienze sono rinviate a norma del presente articolo non si tiene conto del periodo compreso dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto e la data del 31 maggio 2020.
1. Dall’attuazione delle disposizioni contenute nel presente decreto non devono derivare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni provvedono ai relativi adempimenti nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
Dato a Roma, addi’ 8 marzo 2020
PrecedenteAMBIENTEDIRITTO.IT: I CONTENUTI DELLA RIVISTA GIURIDICA N.6/2020.
SuccessivoCORONAVIRUS: misure urgenti per famiglie, lavoratori ed imprese.
IL “MERCATO” DEI DIRITTI UMANI.
APPALTI: Verifica dell’anomalia dell’offerta e mancata osservanza degli obblighi retributivi minimi.
Il divieto di prova testimoniale nel processo tributario non esclude l’utilizzo di dichiarazioni di terzi.
Niente multa per chi prolunga la sosta sulle strisce blu oltre l’orario autorizzato dal contrassegno esposto.
Trump manda l'esercito a New York. Record di contagi a Tokyo. In Iran il numero dei casi è salito a quota 58.226. Calano i decessi in Spagna
Incontro tra il premier, Cdp e il ministro Gualtieri
Il n.1 del Coni Malagò scrive per l'Ansa: "Orgogliosi delle sue parole"
Per la giornata dello Sport del 6 aprile
Incremento di oltre mille persone rispetto a venerdì
In Italia addio a Bosè e Sergio Rossi, guarito Chiambretti
Settimanale umoristico Supplì
TAR MOLISE – 24 marzo 2020
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale omissis del 2018, integrato da motivi aggiunti, proposto da Maria Umberto Di Giacomo, rappresentato e difeso dall’avvocato Massimo Romano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di […]
TAR ABRUZZO, Pescara – 26 marzo 2020
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’ Abruzzo sezione staccata di Pescara (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale omissis del 2019, proposto da: Giancaterino Costruzioni S.a.s., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avv. Fausto Troilo, con domicilio eletto […]
T.A.R. PUGLIA, Bari, Sez. 2^ – 30 marzo 2020 n. 454
Pubblicato il 30/03/2020 N. 00454/2020 REG.PROV.COLL. N. 01543/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1543 del 2019, proposto dal signor Pasquale D’Azzeo, rappresentato e difeso dall’avv. Massimo Felice Ingravalle, con domicilio digitale come […]
TAR CALABRIA, Catanzaro – 26 marzo 2020
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1527 del 2019, proposto da Cooperativa Sociale La Silva in P.L.R.P.R., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Pasquale Di Iacovo, con domicilio digitale […]
CONSIGLIO DI STATO – 26 marzo 2020
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale omissis del 2018, proposto dalla società -OMISSIS–OMISSIS-., in persona del legale rappresentante pro tempore e dai signori -OMISSIS-, in proprio ed in qualità di amministratore unico della -OMISSIS–OMISSIS-. […]
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale omissis del 2012, proposto dal signor Paolo Pescali, rappresentato e difeso dall’avvocato Silvana Congiu, con domicilio eletto presso lo studio Nicola Giancaspro in Roma, viale Giulio Cesare, n. […]
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso in appello numero di registro generale 6449 del 2019, proposto da Toscano Costruzioni s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco Nanula, con domicilio digitale come da […]
TAR LAZIO, Roma – 24 marzo 2020
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale omissis del 2019, integrato da motivi aggiunti, proposto da Hsi Consulting S.r.l., Chelab S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’avvocato Davide Angelucci, […]
TAR LAZIO, Roma – 23 marzo 2020
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10825 del 2019, integrato da motivi aggiunti, proposto da N.T.A. S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Gianluca Piccinni, con domicilio digitale […]
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 14870 del 2019, proposto da VF Worldwide Holdings Ltd, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Antonio Feroleto presso il quale in Roma, Via […]
ORDINANZA N. 60 ANNO 2020 25 Marzo 2020
ORDINANZA N. 60 ANNO 2020Legge - Procedimento legislativo - Iter e approvazione della legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022" - Modalit? e tempistiche.per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara inammissibili i ricorsi per conflitto di […]
ORDINANZA N. 59 ANNO 2020 25 Marzo 2020
ORDINANZA N. 59 ANNO 2020Ordinamento penitenziario - Diniego opposto dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria-Direzione generale dei detenuti e del trattamento, con nota del 12 aprile 2019, alla richiesta di un detenuto, autorizzata con provvedimento del 3 aprile 2019 del Presidente del Tribunale di sorveglianza per il distretto della Corte di appello di Perugia, di rilascio di […]
SENTENZA N. 57 ANNO 2020 25 Marzo 2020
SENTENZA N. 57 ANNO 2020Mafia e criminalit? organizzata - Codice delle leggi antimafia - Informazione interdittiva antimafia - Divieti e decadenze, conseguenti alla misura, relativi ai provvedimenti e alle attivit? indicati dall'art. 67 del decreto legislativo n. 159 del 2011 - Esclusione dei provvedimenti [nella specie, iscrizione all'albo delle imprese artigiane] che siano mero presupposto […]
SENTENZA N. 58 ANNO 2020 25 Marzo 2020
SENTENZA N. 58 ANNO 2020Procedimento civile - Impugnazioni - Ipotesi di rimessione della causa al giudice di primo grado - Mancata previsione della rimessione della causa al giudice di primo grado in caso di mancanza del contraddittorio o di lesione del diritto di difesa di una delle parti [nel caso di specie: per mancata valutazione, […]
SENTENZA N. 56 ANNO 2020 25 Marzo 2020
SENTENZA N. 56 ANNO 2020Trasporto pubblico - Disciplina del trasporto di persone mediante servizi pubblici non di linea - Servizio di noleggio con conducente [NCC] - Modalit? di svolgimento e di organizzazione del servizio. In subordine: Prenotazione del servizio presso la rimessa o la sede dell'impresa. Sospensione del rilascio di nuove autorizzazioni fino alla piena […]
Categorie Seleziona una categoria Dottrina (779) Diritto Ambientale (121) Diritto Amministrativo (143) Diritto Civile (182) Diritto Costituzionale (73) Diritto del Lavoro (68) Diritto di famiglia (24) Diritto Internazionale (40) Diritto Penale (141) Diritto Sanitario (39) Diritto Sportivo (22) Diritto Tributario (204) Diritto Urbanistico (71) Enti Locali e P.A. (509) Giurisprudenza (804) Amministrativa (187) Civile (246) Costituzionale (101) Europea (86) Lavoro (54) Penale (274) Normativa (325) Convenzioni internazionali (22) Europea (71) Nazionale (196) Regionale (31) Notizie (1.262) Servizi (92) Codici (40) Codice Ambiente (14) Codice dei beni culturali e del paesaggio (8) Codice del processo amministrativo (11) Tecnologia (20) Video (14)
46/2020 : 3 aprile 2020 - Informazioni 3 Aprile 2020
La Corte di giustizia dell’Unione europea si adegua al contesto per garantire la continuità del servizio pubblico europeo della giustizia
45/2020 : 2 aprile 2020 - Conclusioni dell'Avvocato generale nella causa C-343/19 2 Aprile 2020
Verein für Konsumenteninformation Spazio di libertà, sicurezza e giustizia AG Campos Sánchez-Bordona: a company can be sued by the purchasers of vehicles that it manipulated before the courts of the Member State where the vehicles were purchased
44/2020 : 2 aprile 2020 - Conclusioni dell'Avvocato generale nelle cause riunite C-724/18,C-727/18 2 Aprile 2020
Cali Apartments Libertà di stabilimento In the opinion of Advocate General Bobek the Services Directive is applicable to the short-term letting of furnished accommodation in the peer-to-peer economy
41/2020 : 2 aprile 2020 - Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-830/18 2 Aprile 2020
Landkreis Südliche Weinstraße Libera circolazione delle persone A measure allowing a Land to make the bearing of school transport costs subject to a requirement of residence in that Land constitutes indirect discrimination against cross-border workers and their families
43/2020 : 2 aprile 2020 - Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-753/18 2 Aprile 2020
Stim e SAMI Libertà di stabilimento The hiring out of motor vehicles equipped with radio receivers does not constitute a communication to the public subject to payment of royalties
42/2020 : 2 aprile 2020 - Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-802/18 2 Aprile 2020
Caisse pour l'avenir des enfants (Enfant du conjoint d’un travailleur frontalier) Libera circolazione delle persone A Member State is not entitled to refuse to pay a family allowance in respect of the child of the spouse of a frontier worker where there is no parent-child relationship with that worker
C-715/17 - Commissione/ Polonia (Mécanisme temporaire de relocalisation de demandeurs de protection internationale) 1 Aprile 2020
C-228/18 - Budapest Bank e a. 1 Aprile 2020
C-567/18 - Coty Germany 1 Aprile 2020
C-500/18 - Reliantco Investment e Reliantco Investment Limassol Sucursala Bucureşti 1 Aprile 2020
C-830/18 - Landkreis Südliche Weinstraße 1 Aprile 2020
CORONAVIRUS: EROI O UOMINI.
Apr 5, 2020 | Dottrina, Giurisprudenza, Normativa, Notizie
Il caso Taranto: Arcelor Mittal (ex Ilva) – SIDERURGICO IN EMERGENZA e Coronavirus.
Apr 4, 2020 | Civile, Diritto Ambientale, Diritto del Lavoro, Diritto Internazionale, Diritto Sanitario, Dottrina, Enti Locali e P.A., Europea, Giurisprudenza, Notizie, Penale
CALL: EMERGENZA CORONAVIRUS: problemi e prospettive. Diritti, istituzioni, politica e società.
Apr 2, 2020 | Dottrina, Enti Locali e P.A., Notizie
AMBIENTEDIRITTO.it – NewsLetter – AD – QL – ANNO XX n. 9/2020
Mar 31, 2020 | Dottrina, Enti Locali e P.A., Giurisprudenza, Normativa, Notizie, Servizi
INQUINAMENTO LUMINOSO: I DANNI DELLE EMISSIONI LUMINOSE.
Mar 30, 2020 | Diritto Ambientale, Dottrina, Enti Locali e P.A., Giurisprudenza, Normativa, Notizie, Penale
accertamento Agenzia delle Entrate Agenzia entrate AmbienteDiritto AMBIENTEDIRITTO.it Amministrativo ANAC Appalti Autorità Nazionale Anticorruzione cassazione civile CNF Codice Appalti Codice civile commerciale Consiglio di Stato Corte Costituzionale CORTE DEI CONTI Corte di Cassazione Corte di Giustizia UE Diritto Tributario diritto urbanistico Dottrina Fisco Giurisprudenza Governo Greenpeace Ilva imu inquinamento iva lavoro Massimario Penale province pubblica amministrazione responsabilità rifiuti rivista giuridica sentenza Societario Spending review Tar Tribunale tributario
Archivi Seleziona il mese Aprile 2020 Marzo 2020 Febbraio 2020 Gennaio 2020 Dicembre 2019 Novembre 2019 Ottobre 2019 Settembre 2019 Agosto 2019 Luglio 2019 Giugno 2019 Maggio 2019 Aprile 2019 Marzo 2019 Febbraio 2019 Gennaio 2019 Dicembre 2018 Novembre 2018 Ottobre 2018 Settembre 2018 Agosto 2018 Luglio 2018 Giugno 2018 Maggio 2018 Aprile 2018 Marzo 2018 Febbraio 2018 Gennaio 2018 Dicembre 2017 Novembre 2017 Ottobre 2017 Settembre 2017 Agosto 2017 Luglio 2017 Giugno 2017 Maggio 2017 Aprile 2017 Marzo 2017 Febbraio 2017 Gennaio 2017 Dicembre 2016 Novembre 2016 Ottobre 2016 Settembre 2016 Agosto 2016 Luglio 2016 Giugno 2016 Maggio 2016 Aprile 2016 Marzo 2016 Febbraio 2016 Gennaio 2016 Dicembre 2015 Settembre 2015 Agosto 2015 Luglio 2015 Giugno 2015 Maggio 2015 Marzo 2015 Febbraio 2015 Gennaio 2015 Dicembre 2014 Novembre 2014 Ottobre 2014 Settembre 2014 Agosto 2014 Luglio 2014 Giugno 2014 Maggio 2014 Aprile 2014 Marzo 2014 Febbraio 2014 Gennaio 2014 Dicembre 2013 Novembre 2013 Ottobre 2013 Settembre 2013 Agosto 2013 Luglio 2013 Giugno 2013 Maggio 2013 Aprile 2013 Marzo 2013 Febbraio 2013 Gennaio 2013 Dicembre 2012 Novembre 2012 Ottobre 2012 Settembre 2012 Agosto 2012 Luglio 2012 Giugno 2012 Maggio 2012 Aprile 2012 Luglio 2011

References: articolo 7
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 SENTENZA 

SENTENZA 

SENTENZA 

SENTENZA 

SENTENZA 

SENTENZA 

SENTENZA 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza