Source: http://busstopevolution.blogspot.com/2014/
Timestamp: 2019-01-18 21:03:54+00:00

Document:
Busstop Evolution: 2014
Un po' di chiarezza sui bolli virtuali
Il d.m. 17 giugno 2014 (vedi gazzetta ufficiale. n. 146 del 26 giugno 2014) ha modificato, le regole
sull’ assolvimento dell’imposta di bollo anche per le fatture elettroniche.
Queste sono, a tutti gli effetti fatture e quindi, a queste si applicano tutte le norme specifiche in materia di Iva e di imposta di bollo.
A titolo di esempio, ricordiamo che il bollo da 2 euro (al momento in cui scriviamo) va inserito in fattura se gli importi non soggetti a Iva sono superiori a 77,47 euro, in caso di:
operazioni esenti ex art. 10, escluse ex art. 15 e fuori campo Iva per assenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale
oppure in caso di fatture emesse da soggetti “minimi” (ex art. 100 l. 244/2007 e d.l. 98/2011) e in alcuni casi di operazioni ex art. 8 c), 8 bis e 9 d.p.r. 633/1972.
Come si applica il bollo sulla fattura elettronica ?
Non si può trasformare la fattura elettronica in fattura cartacea mediante la stampa e apporre il contrassegno telematico sulla versione cartacea perché del tutto inutile: la marca da bollo così apposta non soddisfa, infatti, l’adempimento.
Dal 27 giugno 2014, con l’entrata in vigore del dm 17 giugno 2014 , è possibile assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale mediante modello F24 che dovrà essere versato a consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (quindi entro il 30 aprile, 29 aprile negli anni bisestili). La nuova norma elimina i versamenti in acconto e a saldo e modifica il metodo di pagamento: da modello F23 a modello F24. In questo modo l’imposta è assolta sulle fatture effettivamente emesse e non su un numero previsionale.
Inoltre, con le nuove regole, non sarà più necessaria la comunicazione preventiva mediante lettera raccomandata all’Agenzia delle Entrate.
Infine, nel file xml della fattura elettronica, occorre riportare la norma di riferimento. (ci pensa busstop) In attesa che venga aggiornato il tracciato della Fattura PA, nel campo “Numero Bollo” viene inserita la stringa “DM-17-GIU-2014”.
Vedere manuale di BUSSTOP ala pagina La fattura elettronica
Perché lavorare al netto iva con le P.A.
Con l'introduzione della fatturazione elettronica, siamo obbligati ad inviare i file xml con importo netti + iva perché è così che vogliono le P.A.
Per coloro che lavorano già in questo modo, il problema non si pone, mentre chi lavora con importi lordi, potrebbe avere differenze decimali in fattura.
Facciamo un esempio con un servizio di importo pari a € 1.050,00 iva inclusa.
BUSSTOP è costretto a scorporare l'iva e poi ricalcolarla, proprio perché le P.A. esigono solo importi netti.
Vediamo come vengono fatti i calcoli:
€ 1.050,00 / 1.10 = 954,55 (netti)
€ 954,55 * 10% = 95,46 che sommati danno € 1050,01 (diverso quindi da quanto pattuito)
Il conteggio diventa ancora più problematico, qualora si fatturi una serie di servizi con medesimo importo (per es. un contratto per 10 corse mensili)
€ 105,00 / 1.10 = 95,45 * 10 = 954,50
€ 954,50 * 10% = 95,45 che sommati danno € 1049,95 (diverso quindi da quanto pattuito)
Per risolvere il problema, siamo intervenuti con una routine che arrotonda per difetto l'imponibile (nel primo caso) e arrotonda per eccesso l'iva (nel secondo caso), ma costringendoci poi ad esporre in fattura contratti e solo nel caso si lavori con importi lordi, gli importi singoli al lordo.
esempio come sopra per fatture a contratto elettroniche.
n. 10 corse a € 105,00 iva compresa a corsa = netto 954,54 + iva 95,46 (contratto a corsa)
n. 10 giorni a € 105,00 iva compresa a giorno = netto 954,54 + iva 95,46 (contratto a giorno)
Km giornalieri 10x10 giorni a € 1,05 iva compresa a km (contratto a km)
Quelle su carta, non subiscono variazioni nelle diciture, in quanto solo ad uso interno.
Naturalmente, lavorando al netto di iva,non si porrebbe il problema del totale lordo con presenza di decimali.
Software di Firma digitale + marca temporale
Coloro che hanno acquistato l'hardware della firma digìtale (chiavetta usb o card che sia) dalla CAMERA DI COMMERCIO, possono sostituire il software DIKE con il software FILE PROTECTOR.
Il vantaggio è che quest'ultimo non necessità più delle marche temporali, in quanto valorizza il parametro “signing time”, che riporta la data e l’ora, ed anche la "time zone" e che assume il significato di riferimento temporale.
Quindi, quando si firmerà digitalmente un documento, questo verrà anche marcato temporalmente.
L'indirizzo da cui scaricare il FILE PROTECTOR è il seguente:
La ditta BUSSTOP snc non si assume alcuna responsabilità per le informazioni pubblicate o per eventuale malfunzionamento del software citato.
Vi invitiamo pertanto ad una verifica con la camera di commercio competente
Pubblicato da Andrea a 02:28
Aggiornamenti sulla marca temporale per le fatture elettroniche
Passaggio tratto dal sito http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/c-12.htm
il software utilizzato per apporre la firma deve essere in grado di valorizzare il parametro “signing time”, che riporta la data e l’ora, ed anche la "time zone" e che assume il significato di riferimento temporale. Non è invece necessaria l’ apposizione della marca temporale.
Verificare con il proprio fornitore della firma digitale, se vengono valorizzati i parametri
“signing time”
Se si, le marche temporali per ogni singola fattura non sono necessarie perché apposte dal programma di firma digitale
Allo stato attuale, rimane l'obbligo di marcare temporalmente il pacchetto di archiviazione (insieme di fatture da archiviare in modo sostitutivo) come si evince dal DM 17.6.2014 art. 3 - punto 2
riportato nel post precedente.
Il processo di conservazione dei documenti  informatici  termina
con l'apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi  sul
DM 17.6.2014 in materia di fatturazione elettronica
1. Ai  fini  del  presente  decreto  si  applicano  le  definizioni  contenute nel decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e nei  decreti attuativi  emanati  ai  sensi  dell'art.  71  del  predetto   decreto legislativo.
Obblighi da osservare per i documenti informatici rilevanti  ai  fini
delle disposizioni tributarie
1. Ai fini tributari, la formazione, l'emissione, la  trasmissione,
la  conservazione,  la  copia,  la  duplicazione,  la   riproduzione,
l'esibizione,  la  validazione  temporale  e  la  sottoscrizione  dei
documenti informatici, avvengono nel rispetto delle  regole  tecniche
adottate ai sensi dell'art. 71 del decreto legislativo 7 marzo  2005,
n. 82, e dell'art. 21, comma 3,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre  1972,  n.  633,  in  materia  di  fatturazione
2. I documenti informatici rilevanti ai  fini  tributari  hanno  le
caratteristiche       dell'immodificabilita',        dell'integrita',
dell'autenticita'  e  della  leggibilita',  e  utilizzano  i  formati
previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005,  n.  82,  dai  decreti
emanati ai sensi dell'art. 71 del predetto decreto legislativo ovvero
utilizzano i formati scelti dal responsabile della conservazione,  il
quale ne motiva la  scelta  nel  manuale  di  conservazione,  atti  a
garantire l'integrita', l'accesso e la  leggibilita'  nel  tempo  del
Conservazione dei documenti informatici, ai fini della loro rilevanza
a) siano rispettate le norme del codice civile,  le  disposizioni
del codice dell'amministrazione  digitale  e  delle  relative  regole
tecniche e le altre norme tributarie riguardanti la  corretta  tenuta
della contabilita';
b) siano consentite le funzioni di ricerca e di estrazione  delle
informazioni  dagli  archivi  informatici  in  relazione  almeno   al
cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita
IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi, laddove  tali
informazioni siano obbligatoriamente previste. Ulteriori  funzioni  e
chiavi  di  ricerca  ed  estrazione  potranno  essere  stabilite   in
relazione alle diverse tipologie di documento con provvedimento delle
competenti Agenzie fiscali.
2. Il processo di conservazione dei documenti  informatici  termina
3. Il processo di conservazione  di  cui  ai  commi  precedenti  e'
effettuato entro il termine previsto dall'art. 7,  comma  4-ter,  del
decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357,  convertito  con  modificazioni
dalla legge 4 agosto 1994, n. 489.  (vedi in fondo al decreto)
Obbighi da osservare  per  la  dematerializzazione  di  documenti  e
scritture analogici rilevanti ai fini tributari
1. Ai fini tributari il procedimento  di  generazione  delle  copie
informatiche e delle copie per immagine su  supporto  informatico  di
documenti e scritture analogici avviene ai sensi dell'art. 22,  comma
3, del decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  e  termina  con
l'apposizione  della  firma  elettronica  qualificata,  della   firma
digitale  ovvero  della  firma  elettronica  basata  sui  certificati
rilasciati dalla Agenzie fiscali. La conservazione avviene secondo le
modalita' di cui all'art. 3 del presente decreto.
2. Ai  fini  fiscali,  la  conformita'  all'originale  delle  copie
documenti analogici originali unici, e' autenticata da un notaio o da
altro pubblico ufficiale a cio' autorizzato, secondo le modalita'  di
cui all'art. 22, comma 2, del decreto legislativo 7  marzo  2005,  n.
82, e delle relative regole tecniche.
3. La distruzione di documenti analogici, di cui e' obbligatoria la
conservazione, e' consentita soltanto  dopo  il  completamento  della
procedura di cui ai precedenti commi.
Obbligo di comunicazione  e  di  esibizione  delle  scritture  e  dei
documenti rilevanti ai fini tributari
1. Il  contribuente  comunica  che  effettua  la  conservazione  in
modalita' elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari nella
dichiarazione  dei  redditi  relativa  al  periodo  di   imposta   di
2. In caso  di  verifiche,  controlli  o  ispezioni,  il  documento
informatico e' reso leggibile e, a richiesta, disponibile su supporto
cartaceo o informatico presso la sede del contribuente ovvero  presso
il luogo di conservazione delle scritture dichiarato dal soggetto  ai
sensi dell'art. 35, comma 2, lettera d), del decreto  del  Presidente
3. Il documento  conservato  puo'  essere  esibito  anche  per  via
telematica secondo  le  modalita'  stabilite  con  provvedimenti  dei
direttori delle competenti Agenzie fiscali.
4. Con provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle Dogane e  dei
Monopoli, che  saranno  pubblicati  nell'apposita  sezione  del  sito
internet istituzionale secondo  le  modalita'  previste  dal  decreto
legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sono  stabilite,  in  relazione  ai
diversi settori d'imposta, specifiche  modalita'  per  l'assolvimento
degli obblighi di cui ai commi 1 e 2.
Modalita' di assolvimento dell'imposta di bollo su libri, registri ed
altri documenti rilevanti ai fini tributari
1.  L'imposta  di  bollo  sui  documenti  informatici   fiscalmente
rilevanti e' corrisposta mediante versamento nei modi di cui all'art.
17 del decreto legislativo 9  luglio  1997,  n.  241,  con  modalita'
esclusivamente telematica.
2. Il pagamento dell'imposta relativa alle fatture, agli  atti,  ai
documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante  l'anno  avviene
in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.
Le fatture elettroniche per le quali e'  obbligatorio  l'assolvimento
dell'imposta di  bollo  devono  riportare  specifica  annotazione  di
assolvimento dell'imposta ai sensi del presente decreto.
3. L'imposta sui libri e sui registri  di  cui  all'art.  16  della
tariffa allegata  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 642, tenuti in modalita' informatica, e' dovuta ogni
2500 registrazioni o frazioni di esse.
1. Il presente decreto e' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo a  quello
2. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e' abrogato
il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 23  gennaio
3. Le disposizioni di cui al decreto 23 gennaio 2004 continuano  ad
applicarsi ai documenti gia' conservati al  momento  dell'entrata  in
4. I documenti conservati in osservanza delle  regole  tecniche  di
cui  al  comma  3  possono  essere  riversati  in   un   sistema   di
conservazione elettronico tenuto in  conformita'  delle  disposizioni
5. La sottoscrizione dei documenti informatici  rilevanti  ai  fini
tributari, per i quali  e'  prevista  la  trasmissione  alle  Agenzie
fiscali, avviene mediante apposizione  della  firma  digitale  ovvero
della firma  elettronica  basata  sui  certificati  rilasciati  dalle
A seguito  della modifica intervenuta all’art. 7 comma 4-ter del DL 357/94,
i registri e i libri contabili, si reputano regolarmente tenuti con sistemi
meccanografici, senza che debba  avvenire la trascrizione su supporti
cartacei,entro i termini previsti dal legislatore), dei dati che si
riferiscono all’esercizio per il quale i termini di presentazione
delle relative dichiarazioni annuali, non siano scaduti da più di
tre mesi, al verificarsi delle seguenti condizioni:
- Al momento dello svolgimento dell'attività di controllo: I libri risultano
aggiornati sugli apposti supporti magnetici
- In sede di ispezione o controllo I libri sono stampati simultaneamente alla
precisa richiesta degli organi verificatori e in loro presenza-
il processo di archiviazione va effettuato entro 3 mesi dal termine
di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Attestazioni art. 561 CEE in Francia
Come al solito, la Francia vuole distinguersi dagli altri paesi europei in merito, questa volta, ai controlli delle attestazioni autisti art. 561 CEE.
In particolare, contestano quelle che raggruppano in un unico foglio, giorni di riposo, ferie o qualsiasi altra assenza; i gendarmi francesi quindi, pretendono un foglio per ogni giorno.
Come si procede in Busstop allora ? vai alla pagina
Attestazioni separate giorno per giorno (Francia)
La Francia chiede ................ BUSSTOP risolve.
Ricevute fiscali Si - Ricevute fiscali No
Per motivi di privacy, i dati cliente, le mail e le firme sono state cancellate.
Un nostro cliente è stato fermato e multato all'aeroporto di Rimini, perché con 2 bus svolgeva un servizio di noleggio e non aveva ricevute fiscali con se.
Premesso che è da anni che si dibatte su questo tema, ecco la risposta dell'Agenzia Entrate al quesito posto dal nostro cliente, in merito all'obbligatorietà di emissione delle ricevute fiscali.
Speriamo di fare cosa gradita girarvi questo documento, che chiarisce la NON NECESSITA' delle ricevute fiscali per quel tipo di servizio.
Date: Tue, 8 Jul 2014 11:36:01 +0200
From: xxxxxxx@sogei.it
To: xxxxxxx@hotmail.it
Subject: Risposta a richiesta informazioni numero 19791200
Una societa`, che svolge l'attivita` di trasporto di persone su strada, riceve da una agenzia viaggi l'incarico di trasportare turisti dai loro rispettivi alberghi all'aeroporto. A fine mese la ditta che ha eseguito i servizi di trasporto emette regolare fattura con iva nei confronti dell'agenzia viaggi. Si chiede se la ditta di trasporti abbia l'obbligo di emettere ricevuta fiscale nei confronti dei turisti passeggeri al termine di ogni trasporto, considerando che la prestazione seppur ultimata non e` ancora stata pagata (perche` sara` l'agenzia viaggi a pagare) e che la ditta di trasporto ha rapporti economici esclusivamente con l'agenzia viaggi. Grazie
Gentile Sig. XXXXXX, nel caso in oggetto il servizio di trasporto è compreso probabilmente in un unico pacchetto che l'utilizzatore finale paga complessivamente all'agenzia di viaggi.
In questo caso nessuna ricevuta fiscale deve essere rilasciata al momento dell'utilizzo del
Il rapporto di pagamento e fatturazione avviene tra la società di trasporto e l'agenzia di
Centro di Assistenza Multicanale di Venezia
POS obligatorio a far data dal 30 giugno 2014 ?
POS OBBLIGATORIO DAL 30.06.2014 ?
Dal prossimo 30.06 tutti i soggetti che effettuano attività di
vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche
professionali, saranno obbligati ad attivarsi per ricevere
pagamenti con carte di debito (ad esempio Bancomat).
La norma è finalizzata a limitare l’uso del contante.
L’obbligo scatta solo per importi superiori a Euro 30,00.
I costi per l’installazione e l’utilizzo del POS (o PayPal, ecc…) sono ad esclusivo carico
dell’esercente o del professionista, eventuali sovrapprezzi richiesti per poter
effettuare il pagamento con moneta elettronica sono considerati pratica commerciale
Va evidenziato che al momento la norma non prevede sanzioni, tutte da definire invece
le conseguenze (“mora del creditore” art. 1207 C.C. ecc…).
E’ possibile che entro il 26.06.2014 con un ulteriore decreto vengano individuate ad
esempio, nuove soglie minime di importo rispetto ai 30,00 Euro o un limite di fatturato
per l’azienda; sarà nostra cura comunicarVi eventuali variazioni.
Decreto Presidente del Consiglio dei ministri in materia di conservazione digitale dei documenti
Chi fosse interessato, può scaricare dal seguente link, il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale inerente la conservazione digitale dei documenti.
Pubblicato da Andrea a 04:11
Terminati i lavori di realizzazione della fattura elettronica da inviare alle pubbliche amministrazioni.
I nostri clienti stano ricevendo in questi giorni, le prime richieste da parte delle scuole e a partire dal 06 giugno 2014, le fatture relative a servizi per date successive, dovranno essere inviate solo in formato elettronico. Per i servizi antecedenti, ma fatturati successivamente al 06 giugno, verranno ancora accettate le fatture cartacee, ma solo fino a settembre 2014.
Maggiori informazioni le potete ricavare dal sito
Obblighi del trasmittente: (voi)
1) Firmare digitalmente ogni singola fattura elettronica
2) Apporre la marca temporale
3) Ove ricorre (viaggi estero) apporre il bollo virtuale ovvero indicare la concessione rilasciate dall'ufficio delle entrate. (Informazioni)
4) Archiviare digitalmente i file.
Sarà nostra cura pubblicare in questo blog le ulteriori notizie e novità normative, non appena in nostro possesso.
Sul blog implementazioni invece, pubblicheremo il manuale di configurazione e funzionamento delle fatture elettroniche.
la scrivente non si assume responsabilità per le notizie pubblicate su questo blog. Tutto ciò che segue l'emissione del file di fattura elettronica, (firma, marca temporale, conservazione digitale) non compete alla scrivente. Vogliamo però informarvi e darvi più notizie possibili in merito, ma chiediamo di verificarne l'esattezza con i vostri consulenti.
Modifiche al REGOLAMENTO CE 561/2006:
Il regolamento CE 561/2006 è stato modificato prevedendo due nuove condizioni per l'utilizzo della regola dei 12 giorni sul riposo autista.
1. dal 1° gennaio 2014, i bus che svolgono servizio su territorio estero per un periodo superiore a 6 giorni, devono essere dotati di crono digitale (regolamento CEE n 3821/85), oppure avere a bordo più autisti.
2. in caso di guida notturna (22,00 - 06,00) si richiede l'utilizzo di più autisti oppure, la sosta deve essere tassativamente fatta dopo 3 ore anziché 4,5
Si precisa che rientrano in questa casistica, i servizi compresi nella fascia oraria indicata, a prescindere che l'ora di inizio servizio avvenga prima o dopo le 22.00 e/o l'ora di fine sia prima o dopo le 6,00.
Pubblicato da Andrea a 07:49
Aggiornamenti sulla marca temporale per le fatture...
DM 17.6.2014 in materia di fatturazione elettronic...
Decreto Presidente del Consiglio dei ministri in m...

References: art. 10
 art. 15
 art. 100
 art. 8
 art. 3
 art. 561
 art. 561
 art. 1207