Source: http://paperzz.com/doc/5307050/cartello-identificativo-e-informativo
Timestamp: 2017-01-19 21:29:05+00:00

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Cartello identificativo e informativo
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LINEA 795 ROBUST – SISTEMI DI PROTEZIONE ANTICADUTA
Art. 0899 605 760
• va aﬃsso in prossimit&agrave; del punto di
accesso dell’impianto e compilato in
modo indelebile
• in alluminio di spessore 0,5 mm
• dimensioni 300 x 200 mm
COPERTURA DELL’EDIFICIO DOTATA DI IMPIANTO
ANTICADUTA A NORMA UNI EN 795:2002
Disposizioni per l’utilizzo dell’impianto anticaduta:
- Il presente cartello deve essere affisso in vicinanza del punto di accesso dell’impianto
anticaduta con il numero di serie *________________________ (questa informazione &egrave;
indicata nel fascicolo tecnico).
- Prima di utilizzare l’impianto &egrave; obbligatorio leggere attentamente il fascicolo tecnico
ed il Libretto 795 dell’impianto anticaduta.
- E’ obbligatorio l’uso di idonei dispositivi di protezione indivuale (D.P.I.)
con assorbitore di energia.
- I D.P.I. non sono forniti e sono a cura nonch&eacute; a carico dell’operatore.
- Le porzioni di classe A1 o A2 di questo impianto possono essere utilizzate
da 1 operatore contemporaneamente, come &egrave; regolamentato dalla norma EN 795.
- Le porzioni di classe C di questo impianto possono essere utilizzate da n. *_______
operatore/i contemporaneamente (questa informazione &egrave; indicata nel fascicolo tecnico).
- Sull’impianto si deve operare in regime di caduta totalmente prevenuta.
- E’ ammessa la caduta contenuta.
- I requisiti relativi alla distanza dal suolo (tirante d’aria) sono indicati nel fascicolo tecnico.
- In caso di caduta effettuare una verifica straordinaria dell’impianto.
- Non utilizzare l’impianto per interventi di soccorso.
- In caso di modifiche all’impianto decade la certificazione.
In caso di emergenza chiamare immediatamente il pronto soccorso
*Compilazione in modo indelebile e permanente a cura dell’installatore dell’impianto
W&uuml;rth Srl • 39044 Egna • www.wuerth.it
907_005
TENDITORE WTD 12
Art. 0899 032 868
• in acciaio inox A2 (AISI 304)
• ﬁletto M12
ATTACCO BICONO WAQLOCK PER FUNE
Art. 0899 032 761
• dimensioni: &Oslash; 25 x 75 mm
serracavo ﬁletto maschio + ogiva
(in ottone) + attacco ﬁletto femmina
0514/&copy; by W&uuml;rth Italia Srl/Riproduzione vietata/007626
OGIVA PER WAQLOCK
Art. 0899 032 762
• ricambio in caso di perdita del pezzo
gi&agrave; fornito con attacco WAQLOCK
• in ottone
GRILLO WGRL
Art. 0899 032 763
• &Oslash; 12 mm
GEN 09 1901
INFORMAZIONI SUI SERVIZI W&Uuml;RTH
Il prestudio &egrave; costituito da un elaborato grafico dell’impianto anticaduta che riporta il posizionamento dei componenti ed una
relazione dettagliata descrittiva. Non ha valore esecutivo e pu&ograve; essere utilizzato ai soli fini della predisposizione di un’offerta economica preliminare. Per la cantierizzazione &egrave; opportuno che un tecnico effettui un sopralluogo e predisponga il progetto esecutivo
verificando la capacit&agrave; portante della struttura dell’edificio in funzione dei componenti selezionati. Il prestudio viene sviluppato
sulla base delle informazioni e della documentazione che viene fornita dal richiedente.
La realizzazione del prestudio &egrave; un servizio gratuito e pu&ograve; essere richiesto all’indirizzo mail: [email&#160;protected]
Il fascicolo tecnico &egrave; un documento che riassume le caratteristiche dell’impianto fornendo ampie informazioni sia ai proprietari
dell’immobile che agli utilizzatori dell’impianto. Vengono riportate indicazioni dettagliate in merito alle classi dei componenti installati, alle tipologie di cadute, al tirante d’aria, alla limitazione dell’effetto pendolo, ai tipi di DPI utilizzabili ecc. Inoltre sono presenti
l’elaborato grafico, la dichiarazione di corretta posa, il registro di manutenzione dell’impianto ed il report di accesso alla copertura
Il fascicolo tecnico va conservato dal titolare dell’impianto (proprietario, legale rappresentate ecc.) che ha le responsabilit&agrave; relative
al mantenimento in efficienza dello stesso.
La realizzazione del fascicolo tecnico &egrave; un servizio a pagamento e pu&ograve; essere richiesto all’indirizzo mail: [email&#160;protected]
Calcolo delle azioni sui fissaggi
Il calcolo delle azioni sui fissaggi &egrave; la definizione delle forze trasmesse ai mezzi di fissaggio (barre filettate, ancorante chimico+barre
filettate, viti strutturali ecc.). Tali azioni vanno assunte dal progettista incaricato per il dimensionamento e la verifica degli idonei
sistemi di fissaggio (modello, diametro, quantit&agrave; ecc.).
La realizzazione del calcolo delle azioni sui fissaggi &egrave; un servizio a pagamento e pu&ograve; essere richiesto all’indirizzo mail:
Classi e numero di operatori
La Linea 795 ROBUST comprende dispositivi di ancoraggio in classe A1, A2 e C.
Classe A1 (Punto 3.13.1.1 della norma UNI EN 795:2002):
• dispositivi di ancoraggio strutturale predisposti per l’aggancio puntuale del connettore del DPI (per esempio aggancio del
moschettone al golfare di una torretta)
• max. 1 operatore
• possono essere installati a superfici verticali, orizzontali ed inclinate, come pareti, colonne, architravi ecc.
• idonei a sopportare sollecitazioni provenienti da tutte le direzioni e dunque permettono all’utente di operare a 360&deg;
0514/&copy; by W&uuml;rth Italia Srl/Riproduzione vietata/007589
Classe A2 (Punto 3.13.1.2 della norma UNI EN 795:2002):
• dispositivi di ancoraggio strutturali predisposti per l’aggancio puntuale del connettore del DPI
• possono essere installare esclusivamente su coperture inclinate
• idonei a sopportare sollecitazioni nella direzione della massima pendenza (tetti inclinati) e dunque non permettono all’utente
di spostarsi su un’altra falda
Classe C “linea vita” (Punto 3.13.1.3 della norma UNI EN 795:2002):
• dispositivi di ancoraggio strutturale a fune flessibile (deviazione dall’orizzontale max. 15&deg;) sulla quale viene agganciato il
connettore del DPI
• max. 3 operatori secondo l’estensione di certificazione del produttore (vedasi Libretto 795)
• la lunghezza massima realizzabile non viene regolamentata dalla norma. Per questioni tecniche ed operative (installative) W&uuml;rth
normalmente consiglia linee fino a max. 60 m con un interasse massimo tra le campate di 15 m
• agganciando il connettore del DPI direttamente sul golfare del terminale in classe C questo assume la funzionalit&agrave; di classe A1.
GEN 09 1710
Classe C - Multicampata
Per multicampata si intende una linea di classe C della gamma 795 Robust con un’unica fune di lunghezza oltre i 15 m. In questo
• i punti di ancoraggio in classe C non vanno montati ad una distanza superiore ai 15 metri
• i punti di ancoraggio di estremit&agrave; devono essere muniti di golfare, mentre quelli intermedi devono essere muniti di passapalo
• per ogni multicampata &egrave; suﬃciente un unico kit di intestatura WLAKIT, montato sui punti di ancoraggio di estremit&agrave;
• una multicampata pu&ograve; essere utilizzata da massimo tre operatori
0 - 15 metri
&gt; 15 - 30 metri
A punto di ancoraggio di estremit&agrave; con golfare
&gt; 30 - 45 metri
B punto di ancoraggio intermedio con passapalo
&gt; 45 - 60 metri
Materiali (Punto 4.2 della norma UNI EN 795:2002):
La norma UNI EN 795 prevede che le parti ad esposizione permanente all’ambiente esterno devono avere una protezione contro
la corrosione almeno equivalente ai valori di zincatura a caldo. Essendo realizzati in acciaio inox A2 ed A4 i prodotti della Linea
795 ROBUST soddisfano ampiamente questa requisito.
I prodotti della linea 795 ROBUST hanno una garanzia sui materiali di 10 anni (dal momento di acquisto).
Marcatura (Punto 6 della norma UNI EN 795:2002):
0514/&copy; by W&uuml;rth Italia Srl/Riproduzione vietata/007590
La marcatura deve essere chiara, indelebile, permanente e quindi anche meccanicamente resistente.
W&uuml;rth, nel rispetto di questi parametri, ha scelto la marcatura a laser.
Certiﬁcazione di prodotto
W&uuml;rth accompagna ogni prodotto della linea 795 ROBUST con i documenti previsti dai punti 7 e 8 della EN 795:2002: le istruzioni
per l’uso sotto forma di scheda tecnica e Libretto 795 ROBUST e la dichiarazione di prova eﬀettuata sotto forma di certiﬁcazione
Certiﬁcazione scaricabile: www.wuerth.it – PRODOTTI – Gamme e sistemi – Protezione anticaduta
GEN 09 1711
Contaminazione dell’acciaio
Qualsiasi lavorazione di acciaio al carbonio va effettuata ad opportuna distanza da prodotti 795 ROBUST in modo da evitare il
deposito di particelle ferrose sulla superficie dei componenti e dunque per evitare l’attacco corrosivo di quest’ultime.
Ancoraggi su lamiera
La normativa richiede che i componenti anticaduta siano connessi a parti strutturali portanti della copertura. La prescrizione &egrave; riportata nell’art. 115 del D.L.vo 81/2008 che dice : “ ….. Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante
connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse …… “.
Le lamiere di copertura semplicemente appoggiate e debolmente connesse generalmente non garantiscono i requisiti di resistenza
caratteristici delle parti strutturali. Secondo le nostre prove, ad oggi, non &egrave; possibile ancorare il dispositivo ad elementi non strutturali
rispettando i carichi normativi e le azioni trasmesse dalla caduta di un operatore. Infatti nella norma UNI EN 795:2002 &egrave; riportato:
“Gli installatori devono accertare l’idoneit&agrave; dei materiali di supporto nei quali vengono fissati i dispositivi di ancoraggio strutturale.”
La gamma di prodotti W&uuml;rth permette numerose soluzioni di installazione anche su componenti di tamponamento come le lamiere
grecate con una vasta scelta di tipologie di collegamento alle parti strutturali della copertura.
Regolamento legislativo – obblighi del proprietario dell’immobile/legale rappresentante
Il Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (D.L.vo 81/2008, art. 115), vigente in tutto il territorio italiano, precisa che gli impianti
anticaduta sono obbligatori in assenza di dispositivi di protezione collettiva (per esempio ponteggio). In alcune province/regioni
esistono ulteriori disposizioni che impongono l’obbligo di munire la copertura con punti di ancoraggio e impianti permanenti. E’
richiesta infatti una progettazione preliminare dell’impianto anticaduta in fase di richiesta di concessione edilizia, di D.I.A. o S.C.I.A.
Verificare le disposizioni regionali o provinciali del luogo di installazione.
Progettazione del dispositivo di volta in volta di ancoraggio 795
La norme provinciali/regionali prevedono la progettazione degli impianti anticaduta. Inoltre, l’Appendice A della UNI EN 795
raccomanda che la progettazione e l’installazione dovrebbero essere verificate da parte di un ingegnere qualificato. W&uuml;rth raccomanda sempre progettazioni da parte di un ingegnere qualificato.
Formazione dell’installatore / autorizzazione ad installare dispositivi 795
Nel quadro legislativo nazionale non sono, ad oggi, note richieste di abilitazioni specifiche. Per la complessit&agrave; e la notevole variet&agrave;
di casistiche installative &egrave; necessaria una approfondita conoscenza della materia e consigliamo pertanto la partecipazione ai corsi
di formazione organizzati da W&uuml;rth.
Verifica del Prestudio
0514/&copy; by W&uuml;rth Italia Srl/Riproduzione vietata/007591
Prima di iniziare con la posa dell’impianto &egrave; opportuno verificare la compatibilit&agrave; della soluzione tecnica adottata con lo stato del
cantiere e con le norme locali e le richieste degli uffici competenti.
GEN 09 1720
Il montaggio va eseguito secondo le istruzioni di posa dei componenti e dei relativi prodotti di fissaggio. Va rispettato il progetto,
eventuali modifiche eseguite durante la posa devono essere autorizzate da parte del tecnico responsabile.
Verifica funzionale e messa in esercizio
Prima della messa in esercizio del dispositivo di ancoraggio effettuare una verifica funzionale controllando che permetta il corretto
utilizzo dei DPI e il corretto raggiungimento delle zone che si intendono proteggere. Eventuali test statici e/o dinamici del componente
installato in sito possono portare a deformazioni permanenti dello stesso che, in tale caso, dopo le verifiche deve essere sostituito.
Dopo la verifica funzionale l’impianto &egrave; messo in esercizio.
Cartello identificativo ed informativo
Va montato in prossimit&agrave; del punto di accesso all’impianto (per esempio vicino alla finestra di uscita) in posizione ben visibile e
deve contenere le informazioni principali dell’impianto in modo indelebile.
La certificazione di corretta posa in opera &egrave; un documento che dichiara che l’impianto &egrave; stato installato secondo le istruzioni del
fabbricante e che i componenti utilizzati sono conformi alla EN 795. Va emessa dall’installatore e consegnata al titolare dell’impianto (proprietario, legale rappresentate etc.).
La certificazione di corretta posa in opera viene fornita all’interno del fascicolo tecnico.
La manutenzione viene regolamentata dalla norma EN 365: l’impianto deve essere esaminato una volta all’anno da un soggetto
Si deve verificare che l’impianto non sia stato alterato e quindi mantenga lo stesso livello di efficienza che aveva al termine dell’installazione e messa in esercizio. La mancata verifica annuale comporta il divieto di utilizzo dell’impianto anticaduta. La manutenzione
va monitorata in un registro. Il registro di manutenzione viene fornito all’interno del fascicolo tecnico.
In caso di caduta avvenuta o altri eventi straordinari, l’impianto deve essere sottoposto ad una manutenzione straordinaria durante
la quale l’impianto stesso non pu&ograve; essere utilizzato e si deve pertanto ricorrere ad altri presidi di sicurezza. Tutti i componenti che
hanno subito deformazioni e i relativi fissaggi non potranno pi&ugrave; essere utilizzati e devono essere sostituiti. La posizione del componente sostitutivo e dei relativi fissaggi dov&agrave; essere sufficientemente distante dal punto di installazione originale al fine di avere un
supporto di posa inalterato.
0514/&copy; by W&uuml;rth Italia Srl/Riproduzione vietata/007592
Requisiti dell’utilizzatore (accesso alla copertura e utilizzo dell’impianto anticaduta)
L’utilizzo degli impianti anticaduta a norma UNI EN 795 &egrave; riservato a operatori professionali dotati di dispositivi di protezione
individuale ed abilitati all’uso degli stessi. PRIMA dell’accesso all’impianto anticaduta l’operatore &egrave; tenuto a consultare il cartello
identificativo ed informativo, il manuale d’uso e manutenzione e, se presente, il fascicolo tecnico.
tutte le informazioni qui riportate sono da ritenersi indicative e si riferiscono allo stato attuale (febraio 2014). W&uuml;rth non risponder&agrave; per errori di stampa, di comprensione, di interpretazione ecc. e non si reputa responsabile per modifiche o sviluppi futuri per
esempio di natura legislativa, normativa ecc.
GEN 09 1721

References: Art. 0899

Art. 0899

Art. 0899

Art. 0899

Art. 0899
 art. 115