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Timestamp: 2016-10-23 12:27:12+00:00

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⭐STATUTO DELLA SOCIETA' PER AZIONI "SOCIETA' EMILIANA TRASPORTI AUTOFILOVIARI S.P.A." TITOLO I ART. 1 COSTITUZIONE-DENOMINAZIONE-SEDE 1.1.
STATUTO DELLA SOCIETA' PER AZIONI "SOCIETA' EMILIANA TRASPORTI AUTOFILOVIARI S.P.A." TITOLO I ART. 1 COSTITUZIONE-DENOMINAZIONE-SEDE 1.1.
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Lidia Silvestri
1 STATUTO DELLA SOCIETA' PER AZIONI "SOCIETA' EMILIANA TRASPORTI AUTOFILOVIARI S.P.A." TITOLO I ART. 1 COSTITUZIONE-DENOMINAZIONE-SEDE 1.1. E' costituita una società per azioni denominata "SO- CIETA EMILIANA TRASPORTI AUTOFILOVIARI S.P.A." o, in forma abbreviata, "SETA S.P.A." 1.2. La Società dovrà mantenere la maggioranza di capita- le pubblico, non potendo la quota azionaria di partecipazione degli enti locali, comprensiva della quota azionaria detenuta dai consorzi costituiti ai sensi del D.Lgs. 267/2000, risul- tare inferiore al 51% del capitale sociale La Società ha sede nel Comune di Modena all'indiriz- zo risultante dall'apposita iscrizione eseguita presso il re- gistro delle imprese ai sensi dell'art. 111-ter delle dispo- sizioni di attuazione del codice civile L'organo amministrativo ha facoltà di istituire e di sopprimere ovunque unità locali operative (per esempio suc- cursali, filiali o uffici amministrativi senza stabile rap- presentanza), ovvero di trasferire la sede sociale nell'ambi- to del Comune sopra indicato; spetta invece ai soci decidere il trasferimento della sede in Comune diverso da quello sopra indicato. ART. 2 - DOMICILIO DEI SOCI 2.1. Il domicilio dei soci, per i loro rapporti con la Società, è quello risultante dal libro soci. ART. 3 - DURATA 3.1. La durata della Società è fissata fino al giorno 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata una o più volte per deliberazione dell'assemblea dei soci. TITOLO II ART. 4 - OGGETTO 4.1. La Società ha per oggetto: - l'esercizio, l'organizzazione, l'impianto e la gestione complessiva dei servizi di trasporto pubblico autofilotran- viario e ferroviario di persone e merci in ambito urbano, su- burbano ed extraurbano; - l'esercizio, l'organizzazione, l'impianto e la gestione dei servizi di trasporto privato di viaggiatori e merci; - l'esercizio delle attività di noleggio ferroviario e di au- toveicoli con e senza conducente; - servizi ferroviari per conto di altri gestori; - l'esercizio delle attività connesse alla mobilità ed al trasporto, quali il trasporto di persone per interesse turi- stico, trasporto scolastico, disabili e anziani, servizi di collegamento al sistema aeroportuale, servizi di gran turi- smo, servizi sostitutivi delle FF.SS. o di altri vettori, servizi atipici di trasporto anche con sistemi a chiamata, servizi di trasporto intermodale, servizi di collegamento tra i parcheggi di interscambio ed i centri di interesse collet-2 tivo, trasporto e scambio di effetti postali, trasporto merci per conto terzi, trasporto funebre e servizi post-mortem, comprese le attività a questi complementari e di coordinamento dei servizi operanti sul territorio; - gestione dei titoli di viaggio e dei servizi automatizzati o informatizzati di bigliettazione, anche per conto terzi; - assunzione in concessione di sistemi di trasporto non tradizionali quali scale mobili, tappeti mobili e analoghi, ovvero di sistemi di trasporto su sede propria, quali tramvie, metropolitane, ferrovie e simili; - gestione di parcometri, parchimetri, parcheggi, aree attrezzate per la sosta, rimozione auto, sistemi integrati di controllo del traffico, gestione del preferenziamento semaforico, accesso ai centri urbani ed i relativi sistemi e tecnologie di informazione e controllo e quant'altro attinente al trasporto; - progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di o- pere ed infrastrutture connesse al trasporto in genere; - programmazione, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di viabilità e traffico; - realizzazione di rotabili a trazione elettrica, montaggio e messa in servizio di filobus; - realizzazione e gestione di impianti di manutenzione e riparazione: officina meccanica, motoristica, carrozzeria, e- lettrauto, gommista anche per conto terzi e servizi manutentivi per conto terzi di veicoli ferroviari, di linee aeree ferroviarie e filoviarie ed armamento; - gestione, anche per conto terzi, di impianti di erogazione di carburante (gas metano, gpl, ecc.); - costituzione e/o partecipazione ad enti o società a capitale pubblico, privato, misto per l'amministrazione o gestione di attività nel settore dei servizi di trasporto e di mobilità e, comunque, per tutte le attività contenute nell'oggetto sociale La Società potrà svolgere attività complementari, strumentali o afferenti al servizio principale ed in particolare: - vigilanza delle corsie e delle fermate riservate alla libera percorrenza dei mezzi pubblici; - commercio all'ingrosso di pezzi di ricambio e di complessi meccanici ed elettromeccanici, nuovi ed usati; - attività di gestione e promozione turistica; - l'assunzione di rappresentanze e di deposito merci; - attività di riscossione per conto degli enti impositori di sanzioni, multe, pedaggi, imposte, diritti, tasse e quant'altro; - gestione delle attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate e delle attività connesse o complementari indirizzate al supporto delle attività di gestione tributaria e patrimo-3 niale, con esclusione di qualsiasi attività di commercializ- zazione della pubblicità; - servizio affissioni; - servizio di deposito, custodia e manutenzione di mezzi di terzi; - gestione immobiliare; - gestione, esecuzione e manutenzione della segnaletica ver- ticale ed orizzontale; - sicurezza stradale e pronto intervento stradale; - trattamento dei rifiuti solidi urbani, liquidi e gassosi connessi ai cicli di manutenzione e pulizia dei veicoli e de- gli impianti fissi, anche conto terzi connessi con le lavora- zioni; - elaborazione di progetti e direzione lavori di opere da realizzare per conto proprio o commissionate a/da soggetti terzi; - ricerca, consulenza, assistenza tecnica, amministrativa, contabile e finanziaria nel settore dei trasporti e delle at- tività connesse; - organizzazione e gestione di corsi per la diffusione e l'applicazione delle conoscenze scientifiche, tecnologiche, gestionali ed organizzative nei campi di proprio interesse; - svolgere ogni altra funzione, connessa alla mobilità, asse- gnata dagli enti locali nel rispetto della normativa vigente Per il raggiungimento di detti scopi la Società potrà agire in proprio, su mandato, in ogni altra forma di collaborazione con terzi, a mezzo di società controllate e collegate La Società potrà, inoltre, compiere tutte le opera- zioni commerciali, industriali, mobiliari ed immobiliari e finanziarie ivi compresa la facoltà di contrarre mutui, an- che ipotecari, e rilasciare garanzie ritenute necessarie ed utili per il perseguimento dell'oggetto sociale; potrà inol- tre ricevere finanziamenti da soci, da società controllanti, controllate (anche da una stessa controllante), collegate, purché nei limiti e sotto l'osservanza dell'art. 11, terzo comma, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 e successivi provvedimenti di attuazione Potrà anche assumere sia direttamente che indiretta- mente interessenze, quote, partecipazioni in società, imprese o consorzi aventi oggetto analogo, affine o comunque connesso al proprio, sia italiane che estere, pubbliche o private Sono, comunque, espressamente escluse le attività di cui alla L. 2 gennaio 1991 n. 1, di raccolta del pubblico ri- sparmio di cui al D.Lgs. 1/09/1993 n. 385, dell'erogazione del credito al consumo e ogni altra attività riservata per legge agli iscritti ai Collegi, Ordini o Albi Professionali. TITOLO III ART. 5 - CAPITALE 5.1. Il capitale sociale è di Euro ,24 (dodici-4 milionicinquecentonovantasettemilacinquecentosettantasei vir- gola ventiquattro), rappresentato da numero azioni del valore nominale pari a 24 (ventiquattro) Eurocent cadau- na Il capitale sociale potrà essere aumentato con con- ferimenti in denaro, in natura e/o con capitalizzazione delle riserve disponibili, con delibera dell'assemblea straordina- ria dei soci presa a norma di legge Agli enti locali, ivi compresi i consorzi costituiti ai sensi del D.Lgs. 267/2000 è comunque riservata una parte- cipazione complessiva non inferiore al 51% del capitale so- ciale. Pertanto, la quota del capitale sociale di pertinenza degli enti locali, anche a seguito di trasferimenti di azioni o di aumenti di capitale, non potrà essere inferiore al 51%, restando privi di effetto nei confronti della Società tutti gli atti di disposizione che abbiano determinato la riduzione della complessiva partecipazione al di sotto di detto limite. ART. 6 - AZIONI OBBLIGAZIONI 6.1. Le azioni sono ordinarie, nominative ed indivisibili e vengono emesse al loro valore nominale. Il valore nominale corrisponde a una frazione del capitale sociale; ogni azione attribuisce un solo diritto di voto In caso di aumento del capitale sociale è possibile emettere azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni già emesse. All'atto dell'aumento del capitale sociale con conferimenti in denaro, i soci hanno il diritto d'opzione in proporzione al numero delle azioni possedute. L'offerta di opzione deve essere depositata presso il regi- stro delle imprese, a norma dell'art secondo comma c.c.. Contestualmente l'organo amministrativo della Società invia a ciascun socio un avviso a mezzo raccomandata con l'invito ad esercitare il proprio diritto di opzione. I soci hanno diritto a non meno di trenta giorni a far tempo dalla data di pubblicazione dell'offerta per esercitare i lo- ro diritti di opzione. I soci che esercitano il loro diritto di opzione hanno anche il diritto, a condizione che ne facciano richiesta conte- stualmente all'esercizio del diritto di opzione, di sotto- scrivere, in proporzione alle azioni rispettivamente detenu- te, le azioni rimaste inoptate, a termini e secondo le moda- lità previste dalla legge e dalla delibera dell'assemblea dei soci che ha autorizzato l'aumento di capitale. Ove gli interessi della Società lo richiedano, i diritti di opzione possono venire esclusi o limitati dalla delibera del- l'assemblea dei soci che autorizza l'aumento di capitale. Il diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emis- sione che, a termini della delibera dell'assemblea dei soci che ha autorizzato l'aumento di capitale, devono essere paga- te con conferimento in natura.5 6.3. La Società può emettere prestiti obbligazionari con- vertibili e non convertibili a norma degli artt e ss. c.c. con delibera assunta dall'assemblea straordinaria a nor- ma del successivo art. 14 del presente statuto La Società può emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato. Detto limite può essere superato a norma dell'art c.c. se, per l'eccedenza, le obbligazioni emesse sono destinate alla sottoscrizione da parte di investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali e, nel caso di obbligazioni garantite da ipoteca di primo grado su immobili di proprietà della Società, sino a due ter- zi del valore degli immobili stessi, e negli altri casi pre- visti dalla legge I versamenti sui corrispettivi delle azioni sono ri- chiesti dall'organo amministrativo secondo le modalità da questo fissate Sui ritardati pagamenti decorrerà l'interesse di mo- ra pari al tasso legale vigente all'atto della sottoscrizio- ne, maggiorato nella misura comunque non superiore a tre pun- ti percentuali, che l'organo amministrativo determinerà di volta in volta, fermo il disposto dell'art c.c.. ART. 7 - DIRITTO DI PRELAZIONE E DIRITTO DI GRADIMENTO 7.1. Le azioni sono liberamente trasferibili tra gli en- ti locali che siano titolari di una quota azionaria di parte- cipazione al capitale sociale di SETA S.P.A Salvo quanto previsto nei precedenti articoli 1.2, 5.3 e 7.1, in caso di trasferimento per atto tra vivi delle azioni sociali è riservato agli altri soci il diritto di pre- lazione secondo le procedure di seguito indicate, qualora non consti da atto scritto la rinuncia preventiva al diritto di prelazione. Il socio che ha intenzione di trasferire in tutto o in parte le azioni di cui è titolare, dovrà darne comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione con lettera rac- comandata con avviso di ricevimento, indicando nella medesima le generalità del cessionario, le azioni da alienare e le condizioni della cessione fra le quali, in particolare, il prezzo e le modalità di pagamento (di seguito, la Comunica- zione di Trasferimento). Il presidente del consiglio di amministrazione entro dieci giorni seguenti dal ricevimento della Comunicazione di Tra- sferimento, dovrà darne comunicazione agli altri soci (di se- guito, la Comunicazione del Presidente), che dovranno eserci- tare il diritto di prelazione con le seguenti modalità: a) ogni socio interessato all'acquisto dovrà comunicare, sem- pre con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la sua intenzione al presidente del consiglio di amministrazione6 entro sessanta giorni dal ricevimento della Comunicazione del Presidente. Nel caso in cui il socio interessato all'acquisto non comunichi la sua intenzione al presidente del consiglio di amministrazione entro il suddetto termine, il diritto di prelazione si intenderà dal medesimo socio rinunciato; b) le azioni dovranno essere trasferite entro sessanta giorni dalla data in cui il presidente del consiglio di amministrazione avrà comunicato al socio offerente a mezzo raccomandata da inviarsi entro dieci giorni dalla scadenza del termine di cui sub a), l'accettazione dell'offerta con l'indicazione dei soci accettanti, della ripartizione tra gli stessi delle a- zioni offerte, della data fissata per il trasferimento e del notaio o dell'intermediario a tal fine designato dagli acquirenti. Se qualcuno degli aventi diritto alla prelazione non possa o non voglia esercitarla, il diritto a lui spettante si accresce automaticamente e proporzionalmente a favore di quei soci che, viceversa, intendono valersene e che non vi abbiano e- spressamente e preventivamente rinunziato all'atto dell'esercizio della prelazione loro spettante. La Comunicazione di Trasferimento formulata con le modalità indicate equivale a proposta contrattuale ai sensi dell'art c.c.. Pertanto il contratto si intenderà concluso nel momento in cui chi ha effettuato la Comunicazione di Trasferimento viene a conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. Da tale momento il socio cedente è obbligato a concordare con il cessionario il perfezionamento del negozio in forma i- donea all'iscrizione nel libro soci, con contestuale pagamento del prezzo come indicato nella denuntiatio Il diritto di prelazione dovrà essere esercitato per la totalità delle azioni offerte, poiché tale è l'oggetto della proposta formulata dal socio offerente; qualora nessun socio intenda acquistare le azioni offerte ovvero il diritto sia esercitato solo per parte di esse, il socio offerente sarà libero di trasferire tutte le azioni all'acquirente indicato nella Comunicazione di Trasferimento nei termini di cui al precedente punto 7.2 lett. b). Qualora la prelazione non sia esercitata nei termini sopra indicati per la totalità delle azioni offerte, il socio offerente, ove accetti l'esercizio della prelazione per parte delle azioni, potrà entro lo stesso termine di sessanta giorni trasferire tale numero di azioni al socio che ha esercitato la prelazione, alle condizioni originariamente previste. Ove il trasferimento al socio non si verifichi nel termine suindicato, il socio offerente dovrà nuovamente conformarsi alle disposizioni di questo articolo. Il diritto di prelazione spetta ai soci anche quando si intenda trasferire la nuda proprietà sulle azioni. Nell'ipotesi di costituzione di usufrutto gli altri soci hanno diritto di essere preferiti, con le modalità e i termini7 di cui sopra; la durata di usufrutto sarà la stessa indicata nella denuntiatio; se trattasi di usufrutto vitalizio, la du- rata sarà corrispondente alla vita della persona che il socio offerente ha indicato nella denuntiatio quale usufruttuario. Ove la persona indicata quale usufruttuario dal socio offe- rente nella denuntiatio sia una persona giuridica, l usufrut- to non potrà avere una durata superiore ai 30 (trenta) anni, a norma dell articolo 979 comma 2 c.c. E' vietata la costituzione di diritti reali di garanzia sulle azioni, salvo che non sia stato preventivamente autorizzato dagli altri soci, i quali decideranno con le maggioranze pre- viste per l'assemblea ordinaria. Ai soci spetterà il diritto di prelazione, con le modalità sopra specificate, nel caso di escussione del pegno sulle a- zioni stesse. Il diritto di prelazione potrà essere esercita- to al prezzo determinato nell'ambito della procedura di e- scussione del pegno. Nel caso di vendita congiunta di azioni da parte di più soci la prelazione dovrà considerarsi efficacemente esercitata so- lo se avrà ad oggetto tutte le azioni poste in vendita Qualora nessun socio eserciti il diritto di prela- zione di cui sopra, per i trasferimenti a soggetti diversi dagli enti locali è richiesto il preventivo gradimento dei soci che non trasferiscono le azioni, secondo i termini e le modalità del successivo articolo 7.5. La verifica del mancato esercizio del diritto di prelazione ex articoli 7.2. e 7.3. da parte dei soci che non trasferi- scono le azioni, nonché del possesso in capo al cessionario indicato nella Comunicazione di Trasferimento dei requisiti di cui al successivo articolo 7.6., è delegato dai soci che non trasferiscono le azioni al presidente del consiglio di amministrazione, ai sensi e per gli effetti del successivo articolo Il presidente del consiglio di amministrazione dovrà quindi verificare senza indugio la sussistenza delle condi- zioni di cui al precedente articolo 7.4. e dovrà comunicare a tutti i soci ivi incluso il socio cedente l esito delle predette verifiche (di seguito, la Comunicazione di Gradimen- to) entro e non oltre il termine di dieci giorni dalla sca- denza del termine di cui alla lettera a) del precedente arti- colo 7.2. Nel caso in cui la Comunicazione di Gradimento indichi la sussistenza delle condizioni di cui al precedente articolo 7.4. ovvero la medesima Comunicazione di Gradimento non per- venga al socio cedente entro il termine di cui sopra, il gra- dimento si intenderà concesso ed il socio cedente potrà pro- cedere al trasferimento delle azioni. Nel caso in cui, inve- ce, la Comunicazione di Gradimento non indichi la sussistenza delle condizioni di cui al precedente articolo 7.4., il gra- dimento si intenderà rigettato ed il socio cedente non potrà8 procedere al trasferimento delle azioni Il gradimento sarà in ogni caso concesso qualora il cessionario indicato nella Comunicazione di Trasferimento ri- sulti in possesso dei seguenti requisiti: a) abbia i requisiti di ordine generale che si debbono pos- sedere, ai sensi di legge, per contrarre con la Pubblica Am- ministrazione, in osservanza della normativa vigente; b) non abbia in corso con la Società controversie giudiziali o arbitrali anche semplicemente minacciate; c) abbia capacità patrimoniali (patrimonio netto dell ultimo esercizio anteriore al trasferimento delle azioni) o tecniche (numero di chilometri di trasporto pubblico locale relativi all ultimo esercizio anteriore al trasferimento delle azio- ni), proprie o su base consolidata, almeno pari a quelle del- la Società risultanti dall ultimo bilancio approvato. ART. 8 - DIRITTO DI RECESSO 8.1. Hanno diritto di recedere i soci che non hanno con- corso all'approvazione delle deliberazioni riguardanti: a) la modifica della clausola dell'oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell'attività della So- cietà; b) la trasformazione della Società; c) il trasferimento della sede sociale all'estero; d) la revoca dello stato di liquidazione; e) la modifica dei criteri di determinazione del valore del- l'azione in caso di recesso; f) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione; g) l'eliminazione di una o più cause di recesso previste al presente articolo come più avanti indicate Compete inoltre il diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione delle deliberazioni ri- guardanti: a) la proroga del termine della Società; b) l introduzione, la modifica o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari Qualora la Società sia soggetta ad attività di dire- zione e coordinamento ai sensi degli artt ss. c.c., spetterà altresì ai soci il diritto di recesso nelle ipotesi previste dall'art quater c.c Il socio che intende recedere dalla Società deve darne comunicazione al presidente del consiglio di ammini- strazione mediante lettera inviata con lettera raccomandata. La raccomandata deve essere inviata entro quindici giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della delibera che legittima il recesso, con l'indicazione delle generalità del socio recedente, del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento, del numero e della categoria delle azioni per le quali il diritto di recesso viene esercitato. Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una delibe-9 ra, esso può essere esercitato non oltre trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. Il recesso si intende esercitato il giorno in cui la comunicazione è pervenuta al presidente del consiglio di amministrazione Le azioni per le quali è esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute e, se emesse, devono essere depositate presso la sede sociale Dell'esercizio del diritto di recesso deve essere fatta annotazione nel libro dei soci Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia se, entro novanta giorni, la Società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della Società Il socio ha diritto alla liquidazione delle azioni per le quali esercita il recesso. Il valore delle azioni è determinato dagli amministratori, sentito il parere dell'organo di controllo, tenuto conto della consistenza patrimoniale della Società e delle sue prospettive reddituali, nonché dell'eventuale valore di mercato delle azioni. I soci hanno diritto di conoscere la determinazione del valore sopra indicato nei termini e con le modalità di cui all art ter comma 5 c.c.. Ciascun socio ha diritto di prendere visione della determinazione del valore di cui sopra e ottenere copia a sue spese. Qualora il socio che esercita il recesso, contestualmente alla dichiarazione di esercizio del recesso si opponga alla determinazione del valore da parte dell'organo amministrativo, il valore di liquidazione è determinato, entro novanta giorni dall'esercizio del diritto di recesso tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la Società, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente. Si applica l'art. 1349, comma 1 c.c Gli amministratori offrono in opzione le azioni del socio recedente agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute Se vi sono obbligazioni convertibili, il diritto d'opzione spetta anche ai possessori di queste in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio L'offerta di opzione è depositata presso il registro delle imprese entro quindici giorni dalla determinazione definitiva del valore di liquidazione, prevedendo un termine per l'esercizio del diritto d'opzione non inferiore a trenta giorni e non superiore a sessanta giorni dal deposito dell'offerta Coloro che esercitano il diritto d'opzione, purché ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rimaste inoptate.10 Le azioni inoptate possono essere collocate dall'organo ammi- nistrativo anche presso terzi In caso di mancato collocamento delle azioni, le a- zioni del socio che ha esercitato il diritto di recesso ven- gono rimborsate mediante acquisto dalla Società utilizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dal- l'art. 2357, comma 3 c.c Qualora non vi siano utili o riserve disponibili, deve essere convocata l'assemblea straordinaria per delibera- re la riduzione del capitale sociale o lo scioglimento della Società. Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si ap- plicano le disposizioni dell'art. 2445, commi 2, 3 e 4 c.c.; ove l'opposizione sia accolta la Società si scioglie. ART. 9 - UNICO AZIONISTA 9.1. Quando le azioni risultano appartenere ad un solo socio o muta l'unico socio, gli amministratori, ai sensi del- l'art c.c., devono depositare per l'iscrizione nel re- gistro delle imprese una dichiarazione contenente l'indica- zione del cognome e nome, della denominazione, della data e luogo di nascita o di costituzione, del domicilio o della se- de e cittadinanza dell'unico socio Quando si costituisce o ricostituisce la pluralità dei soci, gli amministratori ne devono depositare la dichia- razione per l'iscrizione nel registro delle imprese L'unico socio o colui che cessa di essere tale può provvedere alla pubblicità prevista nei commi precedenti Le dichiarazioni degli amministratori devono essere riportate entro trenta giorni dall'iscrizione nel libro dei soci e devono indicare la data di tale iscrizione. ART VERSAMENTI - FINANZIAMENTI SOCI - PATRIMONI DESTI- NATI I soci potranno eseguire, su richiesta dell'organo amministrativo e in conformità alle vigenti disposizioni di carattere fiscale, versamenti in conto capitale ovvero finan- ziamenti sia fruttiferi, che infruttiferi, che non costitui- scano raccolta di risparmio tra il pubblico ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia bancaria e crediti- zia In caso di versamenti in conto capitale, le relative somme potranno essere utilizzate per la copertura di eventua- li perdite ovvero trasferite a diretto aumento del capitale di qualunque importo, e ciò previa conforme decisione del- l'assemblea La Società potrà inoltre costituire patrimoni desti- nati ad uno specifico affare ai sensi degli artt bis e ss. c.c La deliberazione costitutiva è adottata dall'assem- blea dei soci con le maggioranze prescritte per l'assemblea straordinaria.11 TITOLO IV - ASSEMBLEA ART CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA L'assemblea regolarmente costituita rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in con- formità alla legge ed al presente statuto, obbligano tutti i soci, compresi gli assenti ed i dissenzienti L'assemblea è convocata dal presidente del consiglio di amministrazione, su decisione dell'organo amministrativo, presso la sede della Società, o altrove purché in Italia. L'assemblea viene convocata mediante lettera raccomandata fatta pervenire agli azionisti al domicilio risultante dal libro dei soci, oppure tramite fax, telegramma, ovvero con qualsiasi altro mezzo che garantisca la prova dell'avve- nuto ricevimento, almeno otto giorni prima dell'assemblea. Nell'avviso di convocazione debbono essere indicati il gior- no, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. Tale avviso potrà inoltre indicare la data per una seconda convocazione dell'assemblea nel caso in cui la prima vada deserta, che non può cadere nello stesso giorno. Le as- semblee non convocate a termini della procedura sopra indica- ta sono comunque valide, se all'assemblea è presente o rap- presentata la totalità del capitale sociale e partecipa al- l'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi ammi- nistrativi e di controllo; in tali ipotesi ciascuno dei par- tecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. Ai componen- ti degli organi amministrativi e di controllo assenti dovrà essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni as- sunte L'assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro centoventi giorni dalla chiusura di ogni esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni nelle ipotesi previste dall'art c.c.; l'assemblea straordina- ria deve essere convocata secondo le disposizioni di legge. ART PARTECIPAZIONE E RAPPRESENTANZA ALL'ASSEMBLEA Possono intervenire in assemblea soltanto gli azio- nisti aventi diritto di voto; i soci inoltre dovranno deposi- tare i loro certificati azionari presso la sede della Società o le banche o altre istituzioni indicate nell'avviso di as- semblea, almeno cinque giorni prima della data fissata per l'assemblea Ogni socio avente diritto di intervenire all'assem- blea può farsi rappresentare e, in tal caso, si applicano le disposizioni contenute nell'art c.c.. ART FUNZIONAMENTO DELL'ASSEMBLEA L'assemblea è presieduta dal presidente del consi- glio di amministrazione e, in caso di sua assenza e/o impedi- mento dal vice presidente se nominato, o dal consigliere più anziano di età, in difetto l'assemblea designa il proprio presidente.12 Il presidente è assistito da un segretario, fatti salvi i ca- si in cui tale ufficio debba essere assunto da un notaio ai sensi di legge. E' compito del presidente constatare la validità dell'assem- blea, la regolarità delle deleghe, il diritto degli interve- nuti di partecipare all'assemblea e di regolarne l'andamento dei lavori e delle votazioni Le votazioni nelle assemblee sia ordinarie che straordinarie si svolgeranno nel modo che di volta in volta sarà indicato dal presidente dell'assemblea. Le votazioni vengono effettuate per scrutinio palese Il presidente, prima di iniziare la discussione del- l'ordine del giorno, quando lo ritenga il caso, può farsi as- sistere da due scrutatori Di ogni adunanza viene redatto processo verbale, sottoscritto dal presidente dell'assemblea, o dal segretario, o dal notaio, e riportato in apposito libro E ammessa la possibilità che le riunioni dell as- semblea si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identifi- cati con certezza e sia loro consentito di seguire la discus- sione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli ar- gomenti affrontati nonché visionare e trasmettere documenti. Verificandosi tali requisiti, l assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il presidente e dove pure trovasi il segretario, onde consentire la stesura e sottoscrizione del verbale. ART. 14 DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA L Assemblea, sia in prima sia in seconda convocazio- ne, delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappre- sentino il 75% del capitale sociale sulle seguenti materie: (a) modificazioni dello statuto; (b) aumento del capitale sociale (con o senza opzione) o de- lega al consiglio di amministrazione della facoltà di aumen- tare il capitale sociale; (c) fusione, scissione, scioglimento, liquidazione, nomina dei liquidatori e operazioni straordinarie, ad eccezione del- le ipotesi di riduzione obbligatoria del capitale sociale previste dagli artt e 2447 del cod. civ.; (d) determinazione dei compensi spettanti agli ammini- stratori e al presidente del consiglio di amministrazione; (e) l emissione di prestiti obbligazionari convertibili; (f) la costituzione di patrimoni destinati di cui all art. 10 del presente statuto Negli altri casi, l assemblea delibera con le mag- gioranze richieste dalla legge. I quorum stabiliti per la se- conda convocazione valgono anche per le eventuali convocazio- ni successive L'assemblea ordinaria delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto. Sono inderoga- Vedere altro
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