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Timestamp: 2019-11-12 15:06:45+00:00

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RS 916.351.0 Ordinanza del 20 ottobre 2010 sul controllo del latte (OCL)
916.351.0 Ordinanza del 20 ottobre 2010 sul controllo del latte (OCL)
Ordinanza sul controllo del latte
del 20 ottobre 2010 (Stato 1° giugno 2018)
visti gli articoli 15 capoverso 3 e 37 capoverso 1 della legge del 9 ottobre 19921 sulle derrate alimentari; visti gli articoli 10 e 177 capoverso 1 della legge del 29 aprile 19982 sull’agricoltura,
l’igiene nella produzione lattiera;
il controllo dell’igiene del latte.
Art. 2 Prescrizioni tecniche
1 Il Dipartimento federale dell'interno (DFI)1 emana prescrizioni tecniche riguardanti l’igiene nella produzione lattiera, in particolare il foraggiamento, la detenzione e la salute degli animali, le esigenze concernenti il latte, la produzione, il trattamento e l’immagazzinamento del latte, la pulizia e la disinfezione nonché gli edifici, gli impianti e le attrezzature.
2 Il DFI tiene conto a tal fine delle direttive e delle norme riconosciute internazionalmente nonché delle esigenze da soddisfare per preservare la capacità d’esportazione del latte e dei latticini.
1 I produttori di latte (produttori) sono responsabili di una produzione igienica del latte. Essi assicurano l’osservanza delle prescrizioni riguardanti l’igiene secondo l’articolo 2 capoverso 1 e l’impiego dei mezzi e delle materie ausiliarie conformemente all’uso previsto.
2 Le organizzazioni nazionali dei produttori e dei valorizzatori del latte (valorizzatori) (organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori) sono responsabili dell’esecuzione, del coordinamento, dello sviluppo e della vigilanza del controllo del latte.
Sezione 2: Controllo del latte
1 Il latte messo in commercio dai produttori sottostà al controllo conformemente alla presente ordinanza.
2 Il latte è analizzato dai laboratori di prova.
1 Il latte può essere esentato dal controllo quando il prelievo e il trasporto dei campioni comporterebbero oneri sproporzionati.
2 I laboratori di prova designano, d’intesa con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), i produttori il cui latte è esentato dal controllo.1
3 Il latte è esentato dal controllo se il veterinario cantonale ordina l’abolizione del controllo del latte di cui all’articolo 102 capoverso 1ter lettera d dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie.2
1 Nuovo testo giusta il n. I 12 dellʼO del 4 set. 2013 (riorganizzazione del settore della sicurezza alimentare e della veterinaria), in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3041).
2 Introdotto dal n. II 2 dell’O del 25 apr. 2018, in vigore dal 1° giu. 2018 (RU 2018 2069).
Art. 6 Comunicazione dei risultati del controllo del latte
1 Al termine delle analisi, i laboratori di prova devono notificare senza indugio i risultati ai produttori. A tale scopo, trasmettono i risultati al servizio designato dalle organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori (servizio di amministrazione).
2 Essi devono notificare i risultati alle competenti autorità d’esecuzione quando le condizioni per una sospensione della fornitura di latte di cui all’articolo 15 sono soddisfatte.
3 Essi registrano regolarmente nel sistema dʼinformazione per i dati di laboratorio (ALIS) di cui allʼordinanza 6 giugno 20141 concernente i sistemi dʼinformazione per il servizio veterinario pubblico i seguenti dati:
la provenienza dei campioni analizzati per la rilevazione delle epizoozie soggette all’obbligo di notifica e delle resistenze agli antibiotici;
i risultati di queste analisi;
i numeri di identificazione delle aziende detentrici di animali e degli animali da cui provengono i campioni oppure, se nessuno di questi numeri è disponibile, il nome e lʼindirizzo del detentore degli animali;
i risultati delle analisi effettuate nellʼambito della presente ordinanza e delle disposizioni emanate dal DFI in virtù dellʼarticolo 2 della presente ordinanza concernenti lʼigiene nella produzione lattiera.2
2 Introdotto dal n. I dell’O del 30 nov. 2012 (RU 2012 6857). Nuovo testo giusta l’all. 3 n. II 7 all’O del 6 giu. 2014 concernente i sistemi dʼinformazione per il servizio veterinario pubblico, in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1691).
Art. 7 Accesso ai dati relativi al controllo del latte
1 LʼUSAV, il laboratorio nazionale di riferimento (art. 13) e le autorità cantonali di esecuzione hanno accesso ai dati relativi al controllo del latte registrati in ALIS per il tramite del sistema dʼinformazione per i dati del servizio veterinario pubblico raccolti nell’ambito dellʼesecuzione (ASAN) di cui allʼordinanza del 6 giugno 20141 concernente i sistemi dʼinformazione per il servizio veterinario pubblico.2
2 I valorizzatori che acquistano il latte direttamente presso i produttori (primi acquirenti di latte) hanno accesso ai dati relativi al controllo del latte per loro rilevanti.
2 Nuovo testo giusta l’all. 3 n. II 7 all’O del 6 giu. 2014 concernente i sistemi dʼinformazione per il servizio veterinario pubblico, in vigore dal 1° lug. 2014 (RU 2014 1691).
Art. 8 Riduzioni e aumenti di prezzo
Le organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori possono stabilire riduzioni o aumenti di prezzo vincolanti e uniformi per il latte che non soddisfa o supera i requisiti igienici.
Art. 9 Assunzione dei costi del controllo del latte
1 La Confederazione può partecipare al finanziamento del controllo del latte nei limiti dei crediti stanziati.
2 I costi del controllo del latte che oltrepassano i contributi della Confederazione, le spese amministrative e i costi per lo sviluppo del controllo del latte sono assunti dai produttori e dai valorizzatori.
3 I costi dei prelievi dei campioni sono assunti dai produttori che forniscono direttamente il latte o i prodotti derivati nonché dai valorizzatori.
4 Il servizio di amministrazione è responsabile dell’incasso e riscuote ogni anno i contributi dei primi acquirenti di latte.
Art. 101Piano di controllo nazionale pluriennale
LʼUSAV elabora un piano di controllo nazionale pluriennale insieme allʼUfficio federale dellʼagricoltura e dopo aver sentito le autorità cantonali di esecuzione.
Sezione 3: Laboratori
Art. 11 Laboratori di prova
1 Le organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori designano, d’intesa con l’USAV1, i laboratori di prova incaricati del controllo del latte.
2 I laboratori di prova devono essere gestiti e valutati secondo la norma europea EN ISO/IEC 17025 – «Criteri generali per la competenza dei laboratori ad eseguire prove e/o tarature»2 nonché:
essere accreditati secondo l’ordinanza del 17 giugno 19963 sull’accreditamento e sulla designazione;
essere autorizzati o riconosciuti in altro modo secondo il diritto svizzero.
3 I laboratori di prova possono delegare singoli compiti a servizi specializzati. Le organizzazioni dei produttori e dei valorizzatori definiscono tali compiti d’intesa con l’USAV.
4 L’USAV emana direttive sugli standard tecnici minimi per i laboratori di prova.
1 Nuova espr. giusta il n. I 12 dellʼO del 4 set. 2013 (riorganizzazione del settore della sicurezza alimentare e della veterinaria), in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3041). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
2 Il testo di questa norma può essere consultato gratuitamente presso l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, 3003 Berna od ottenuto a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
I laboratori di prova devono presentare ogni anno all’USAV un rapporto sulla propria attività, in particolare sull’utilizzo dei fondi federali.
Art. 13 Laboratorio nazionale di riferimento
1 La Confederazione gestisce un laboratorio nazionale di riferimento presso la Stazione federale di ricerche Agroscope.
2 Il laboratorio nazionale di riferimento ha i seguenti compiti:
propone all’USAV i metodi di controllo ufficiali;
svolge i test di idoneità per i laboratori di prova di cui all’articolo 11;
assicura il coordinamento tra i laboratori di prova e il laboratorio di riferimento dell'Unione europea.
3 Per lo svolgimento dei test di idoneità, il laboratorio nazionale di riferimento è accreditato dal Servizio di accreditamento svizzero, conformemente all’ordinanza del 17 giugno 19961 sull’accreditamento e sulla designazione.
Sezione 4: Controllo delle aziende detentrici di animali e degli animali
1 I Cantoni provvedono affinché l’osservanza delle regole d’igiene nelle aziende detentrici di animali e lo stato di salute degli animali siano controllati. L’USAV emana direttive tecniche sull’esecuzione dei controlli.
2 Il bestiame da latte deve essere controllato per verificare se:
le condizioni sanitarie in vista della produzione di latte sono soddisfatte;
le prescrizioni riguardanti i medicamenti sono rispettate.
3 Se vi è il sospetto che un animale non soddisfi le condizioni sanitarie o le esigenze riguardanti i medicamenti, esso deve essere sottoposto ad una visita veterinaria.
4 Per i controlli i Cantoni possono avvalersi di organi di controllo accreditati secondo la norma europea ISO/IEC 170201 «Criteri generali per il funzionamento dei vari tipi di organismi che effettuano attività di ispezione» e secondo l’ordinanza del 17 giugno 19962 sull’accreditamento e sulla designazione.3
5 La frequenza e il coordinamento dei controlli sono disciplinati dall’ordinanza del 16 dicembre 20164 sul piano di controllo nazionale della catena alimentare e degli oggetti d’uso e nell’ordinanza del 23 ottobre 20135 sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole.6
6 Le competenti autorità cantonali provvedono affinché i dati relativi ai controlli vengano registrati o trasferiti nel sistema d’informazione centrale ai sensi dell’articolo 165d della legge del 29 aprile 1998 sull’agricoltura.7
1 Il testo di questa norma può essere ottenuto a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
3 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. 2 all’O del 26 ott. 2011 sul coordinamento dei controlli, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5297).
4 RS 817.032
5 RS 910.15
6 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 3 all’O del 16 dic. 2016 sul piano di controllo nazionale della catena alimentare e degli oggetti d’uso, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 339).
7 Introdotto dal n. 4 dell’all. 3 all’O del 23 ott. 2013 sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3867).
Sezione 5: Provvedimenti amministrativi
1 L’autorità cantonale di esecuzione competente dispone la sospensione della fornitura di latte contro un produttore:
alla terza contestazione del numero di germi nel latte vaccino nel risultato medio mensile nell’arco di quattro mesi di analisi;
alla quarta contestazione di cellule somatiche nel latte vaccino nel risultato medio mensile nell’arco di cinque mesi di analisi;
ad ogni accertamento della presenza di sostanze inibitrici.
2 I costi di analisi e procedurali legati a una sospensione della fornitura di latte sono addebitati, interamente o parzialmente, alle aziende inadempienti.
Salvo disposizioni contrarie, l’esecuzione della presente ordinanza spetta all’USAV.
L’ordinanza del 23 novembre 20051 concernente la qualità del latte è abrogata.
1 [RU 2005 5567, 2006 4863 5217 all n. 5, 2007 6167 all. n. 2, 2008 565, 2009 559]
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2010 5019.
Art. 19 Disposizione transitoria
Fino al 31 dicembre 2014, per la designazione dei laboratori di prova incaricati del controllo del latte si applica il diritto vigente.
1 Fatto salvo il capoverso 2, la presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2011.
2 L’articolo 11 capoversi 1–3 entra in vigore il 1° gennaio 2015.
RU 2010 5019
Ordinanza del 20 ottobre 2010 sul controllo del latte (OCL)
01.05.1999 - 01.01.2007
Ordinanza del 7 dicembre 1998 concernente l’assicurazione della qualità e il controllo di qualità nell’economia lattiera (Ordinanza sulla qualità del latte, OQL)
01.11.1995 - 01.05.1999

References: Art. 2

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 101

Art. 11

Art. 13

Art. 19