Source: http://www.avvocati.venezia.it/codice-deontologico-avvocati.html
Timestamp: 2017-10-24 11:06:59+00:00

Document:
Codice Deontologico- Avvocati a San Donà di Piave
You are here: Home SLTL Studio Legale SLTL: Codice Etico
Lo Studio di Consulenza Legale Tributaria e del Lavoro, con tutti i suoi partner, crede fermamente nella necessità di un approccio etico da parte del professionista. Per questo motivo rispetta rigorosamente il Codice Forense adottato dala Consiglio Nazionale (CNF) in tutela dei principi dell'avvocatura e del rapporto con clienti e colleghi.
Per consentire ai nostri clienti di verificare il rispetto del percorso etico riportiamo di seguito il testo integrale del Codice Deontologico Forense ad oggi vigente.
Contattaci adesso: tel. +39 0421.232172 o+39 0421.232181. O seguici su Facebook.
ART. 3 Volontarietà dell'azione
ART. 4 Attività all'estero e attività in Italia dello straniero
IV - Costituiscono eccezione alla regola generale i casi in cui la divulgazione di alcune informazioni relative alla parte assistita sia necessaria: a) per lo svolgimento delle attività di difesa; b) al fine di impedire la commissione da parte dello stesso assistito di un reato di particolare gravità; c) al fine di allegare circostanze di fatto in una controversia tra avvocato e assistito; d) in un procedimento concernente le modalità della difesa degli interessi dell’assistito. In ogni caso la divulgazione dovrà essere limitata a quanto strettamente necessario per il fine tutelato.
ART. 17 Informazioni sull’attività professionale
ART. 17 bis – Modalità dell’Informazione
•) il Consiglio dell'Ordine presso i! quale è iscritta ciascuno dei componenti la studio;
•) fa sede principale di esercizio, le eventuali sedi secondarie ed i recapiti, can !'indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e-mail e dei sita web, se attivata.
•) il titolo professionale che consente all'avvocato straniera l'esercizio in Italia, o che consenta all'avvocato italiano l'esercizio all'estera, della professione di avvocato in conformità delle direttive comunitarie.
•) i diplomi di specializzazione conseguiti presso gli istituti universitari; •) l'abilitazione a esercitare avanti alle giurisdizioni superiori;
•) i settori di esercizio dell'attività professionale e, nell'ambìto di questi, eventuali materie di attività prevalente;
•) gli estremi della polizza assicurativa per fa responsabilità professionale;
•) l'eventuale certificazione di qualità della studio; l'avvocato che intenda fare
menzione di una certificazione di qualità deve depositare presso il Consiglio dell'Ordine il giustificativa della certificazione in corso di validità e l'indicazione completa dei certificatore e dei campa di applicazione delta certificazione ufficialmente riconosciuta
L'avvocato può utilizzare esclusivamente i siti web con domini propri e direttamente riconducibili a sé, allo studia legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipa, previa comunicazione tempestiva al Consiglio dell'Ordine di appartenenza della forma e del contenuto in cui è espresso.
Il professionista è responsabile dei contenuto dei sita e in esso deve indicare i dati previsti dai primo comma.
ART. 18 - Rapporti con la stampa
Nei rapporti can la stampa e con gli altri mezzi di diffusione l'avvocato deve ispirarsi a criteri di equilibrio e misura nel rilasciare interviste, per il rispetta dei doveri di discrezione e riservatezza.
I. il difensore, con il consenso dei proprio assistito e nell'esclusivo interesse dello stesso, può fornire agli organi di informazione e di stampa notizie che non siano coperte dal segreto di indagine.
III. E' consentito all'avvocato, previa comunicazione al Consiglio dell'Ordíne di appartenenza, di tenere a curare rubriche fisse su organi di stampa con l'indicazione del proprio nome e di partecipare a rubriche fisse televisive o radiofoniche.
ART. 24 - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine
L'avvocato ha il dovere di collaborare con il Consiglio dell'Ordine di appartenenza, o can altro che ne faccia richiesta, per l'attuazione delle finalità istituzionali osservando scrupolosamente il dovere di verità. A tal fine ogni iscritto è tenuto a riferire al Consiglio fatti a sua conoscenza relativi alla vita forense o alla amministrazione della giustizia, che richiedano iniziative o interventi collegiali.
I. Nell'ambito di un procedimento disciplinare, la mancata risposta dell`iscritto agii addebiti comunicatigli e la mancata presentazione di osservazioni e difese non costituisce autonomo illecita disciplinare, pur potendo tali comportamenti essere valutati dall'organo giudicante nella formazione del propria libero convincimento.
IV. Ai fini della tenuta degli albi, l'avvocato ha il dovere di comunicare senza ritardo ai Consiglio dell'Ordine di appartenenza ed eventualmente a quello competente per territorio, la costituzione di associazioni o società professionali e i successivi eventi modificativi, nonché l'apertura di studi principali, secondari e anche recapiti professionali.
ART. 33 Sostituzione del collega nell'attività di difesa
II - L’avvocato deve astenersi, dopo il conferimento del mandato, dallo stabilire con l’assistito rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale che in qualunque modo possano influire sul rapporto professionale, salvo quanto previsto nell'art. 45. (1) (1) Canone così modificato dal CNF con la delibera del 18 gennaio 2007. La precedente versione così recitava: "II - L’avvocato deve astenersi, dopo il conferimento del mandato, dallo stabilire con l’assistito rapporti di natura economica, patrimoniale o commerciale che in qualunque modo possano influire sul rapporto professionale".
ART. 45 - Accordi sulla definizione dei compenso
E' consentita all'avvocata pattuire con il cliente compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, fermo il divieto dell'articolo 1261 c.c. e sempre che i compensi siano proporzionati all'attività svolta, fermo il principio disposto dall'art. 2233 de! Codice civile.
ART. 46 - Azioni contro la parte assistita per il pagamento del compenso
ART. 52 Rapporti con i testimoni
IV – L’avvocato che viene designato arbitro deve comportarsi nel corso del procedimento in modo da preservare la fiducia in lui riposta dalle parti e deve rimanere immune da influenze e condizionamenti esterni di qualunque tipo. Egli inoltre: - ha il dovere di mantenere la riservatezza sui fatti di cui venga a conoscenza in ragione del procedimento arbitrale;
ART. 57 Elezioni forensi
ART. 58 La testimonianza dell'avvocato
ART. 59 Obbligo di provvedere all'adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
come modificato con delibera 12 giugno 2008 del C.N.F.

References: ART. 3

ART. 4

ART. 17

ART. 17

ART. 18

ART. 24

ART. 33

ART. 45

ART. 46

ART. 52

ART. 57

ART. 58

ART. 59