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Timestamp: 2020-08-12 04:08:21+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25333 del 12/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25333 del 12/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 12/12/2016, (ud. 03/11/2016, dep.12/12/2016), n. 25333
sul ricorso 20834/2014 proposto da:
P.D., G.G.I. – RICORRENTI CHE NON HANNO
GIUSEPPE CICCHIRILLO, giusta procura speciale in calce al
CA.MI., nella qualità di titolare e legale
rappresentante pro tempore della ditta S.M.EDIL di
Mi.Ca., P.IVA (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA VIALE
AMERICA N. 11, presso lo studio dell’avvocato ADA D’AREZZO,
rappresentato e difeso dall’avvocato FRANCESCO SALADINO, giusta
avverso la sentenza n. 1254/2013 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,
“1. P.D. e G.G.I. hanno impugnato per cassazione la sentenza della Corte d’appello di Palermo 17.7.2013 n. 1254.
Tale sentenza, accogliendo il gravame proposto da C.G., rigettò la domanda di risarcimento proposta dagli odierni ricorrenti nei confronti del suddetto C.G..
2. E’ superfluo esporre il contenuto della sentenza impugnata e le censure ad essa mosse dal ricorso, in quanto i ricorrenti non hanno depositato il proprio ricorro nella cancelleria di questa Corte entro il termine di cui all’art. 369 c.p.c., comma 1.
Si propone pertanto la dichiarazione di improcedibilità del ricorso, con condanna alle spese”.
Il ricorso va, di conseguenza, dichiarato improcedibile.
4. Le spese del presente giudizio vanno a poste a carico del ricorrente, ai sensi dell’art. 385 c.p.c., comma 1 e sono liquidate nel dispositivo.
5. La dichiarazione di improcedibilità del ricorso costituisce il presupposto, del quale si dà atto con la presente sentenza, per il pagamento a carico della parte ricorrente di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione, ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater (nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17).
(-) condanna P.D. e G.G.I., in solido, alla rifusione in favore di Ca.Mi. delle spese del presente grado di giudizio, che si liquidano nella somma di Euro 4.500, di cui Euro 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;
(-) condanna P.D. e G.G.I., in solido, alla rifusione in favore di C.G. delle spese del presente grado di giudizio, che si liquidano nella somma di Euro 4.500, di cui Euro 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;
(-) dà atto che sussistono i presupposti previsti dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte di P.D. e G.G.I., in solido, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 13
 art. 1
 art. 2
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