Source: https://www.slideshare.net/angerado/raccolta-funghi-lr-n32del05081998
Timestamp: 2019-10-13 22:55:28+00:00

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Raccolta dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobos…
Raccolta dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco - L.R. n. 32 del 5 agosto 1998 (Regione Lazio)
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1. L.R. 05 Agosto 1998, n. 32 (1)Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei e di altri prodottidel sottobosco. Capo I Raccolta dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco Art. 1 (Finalità)1. Con la presente legge la Regione disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigeispontanei, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge 23 agosto 1993, n. 352 esuccessive modificazioni ed integrazioni, nonché, in conformità con quanto previsto dallarticolo10, quarto comma, della legge 27 dicembre 1977, n. 984, di altri prodotti del sottobosco, al fine ditutelare la conservazione e lincremento del patrimonio naturale regionale e la salute pubblica. Art. 2 (Ambito di applicazione)1. I prodotti del sottobosco disciplinati dalla presente legge sono:a) funghi epigei spontanei;b) fragole;c) asparagi selvatici;d) bacche di mirto;e) bacche di ginepro;f) lamponi;g) mirtilli;h) corbezzoli. Art. 3 (Limiti di raccolta)1. La raccolta giornaliera procapite di funghi epigei spontanei commestibili è determinatacomplessivamente in tre chilogrammi, salvo che il raccolto sia costituito da un unico esemplare o daun solo cespo di funghi concresciuti.2. Al fine di impedire la raccolta di esemplari fungini immaturi o troppo piccoli sono stabilite leseguenti dimensioni minime del diametro del carpoforo:a) Amanita caesarea (ovolo buono) cm. 4;b) Boletus edulis e relativo gruppo (porcino) cm. 4;c) Clitocybe geotropa (agarico geotropo) cm. 4;d) Macrolepiota procera e simili (mazza di tamburo) cm. 5;e) Agaricus campestris (prataiolo) cm. 4;f) Russula virescens (verdone) cm. 4.
2. Per tutte le altre specie la dimensione minima è determinata in cm. 3.3. I limiti di cui al comma 2 possono essere superati se il raccolto è costituito da un solo cespo difunghi concresciuti.4. Per ragioni di ordine ecologico e sanitario è vietata la raccolta della Amanita caesarea allo statodi ovolo chiuso, vale a dire con velo universale privo di lacerazione naturale e spontanea.5. La raccolta di funghi epigei spontanei non commestibili è consentita solo per scopi didattici escientifici nel limite giornaliero di cinque esemplari per singola specie o varietà.6. Per gli altri prodotti del sottobosco, di cui allarticolo 2, è consentita la raccolta giornaliera entro iseguenti limiti per persona:a) asparagi selvatici Kg. 1,000;b) bacche di ginepro Kg. 0,200;c) bacche di mirto Kg. 0,200;d) corbezzoli Kg. 2,000;e) fragole Kg 1,000;f) lamponi Kg. 1,000;g) mirtilli Kg. 1,000. Art. 4 (Autorizzazione alla raccolta dei funghi epigei spontanei)1. La raccolta dei funghi epigei spontanei è subordinata al possesso di un apposito tesserinoregionale di autorizzazione, rilasciato dalla provincia, che abilita a tale attività sullintero territorioregionale. La provincia delega ai comuni il rilascio del tesserino. (1a)2. Il tesserino, conforme ad un modello edito e distribuito dallAssessorato regionale competente inmateria di agricoltura entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, havalidità quinquennale decorrente dalla data di rilascio.3. Il tesserino deve contenere:a) numerazione progressiva regionale;b) data di rilascio;c) dati anagrafici e fotografia del raccoglitore;d) indicazione della qualifica di raccoglitore (dilettante ovvero professionale).4. Il tesserino è personale e non cedibile e può essere rilasciato a persone non minori di anniquattordici. Chiunque sia in possesso di più di un tesserino è perseguibile ai sensi di legge. In casodi sottrazione, smarrimento o deterioramento, il titolare, per ottenere il duplicato del tesserino, deverivolgersi allente competente, dimostrando di aver provveduto alla denuncia dellavvenuta perditaalla autorità di pubblica sicurezza.5. La domanda di rilascio del tesserino, presentata allente competente su apposito modulo, deveessere corredata di:a) attestazione di frequenza di un corso di formazione micologica della durata minima di dodici oresvolto dalle Aziende Unità Sanitarie Locali (USL), dagli enti locali, dalle associazioni micologichedi rilevanza nazionale o regionale e da enti pubblici o privati, sulla base di uno schema unico diprogramma approvato dal Presidente della Giunta regionale, su proposta degli Assessori regionali
3. competenti;b) due foto formato tessera, di cui una autenticata;c) copia della ricevuta di versamento del contributo annuale di cui allarticolo 5, salvo quantodisposto dallarticolo 6.6. Lattestazione di frequenza di cui al comma 5, lettera a), non è richiesta per i laureati in scienzenaturali, agrarie e forestali, in biologia e per i micologi.7. Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di cui al comma 5, lente competente provvedeal rilascio del tesserino ovvero alla comunicazione della reiezione della domanda.8. Il tesserino è rinnovabile alla scadenza a mezzo di apposizione di visto, dietro presentazioneallente competente di domanda, su apposito modulo, con allegata copia della ricevuta diversamento del contributo annuale di cui allarticolo 5, salvo quanto disposto dallarticolo 6.9. Lente che ha provveduto al rilascio o al rinnovo del tesserino può accertare, durante il periodo divalidità dello stesso, che persistano i requisiti richiesti ai fini del riconoscimento della qualifica diraccoglitore professionale di cui allarticolo 6.10. Ciascuna provincia determina annualmente, con provvedimento da pubblicarsi sul BollettinoUfficiale della Regione (BUR), i quattro giorni della settimana in cui è possibile effettuare laraccolta, salvo quanto disposto dallarticolo 6.11. Ai minori di anni quattordici è consentita la raccolta, purché accompagnati da persona munita ditesserino. I funghi raccolti dal minore concorrono a formare il quantitativo procapite giornaliero diraccolta consentito.12. Il tesserino e la ricevuta di versamento del contributo annuale di cui allarticolo 5 devono essereesibiti, su richiesta, agli organi preposti alla vigilanza. Art. 5 (Contributo annuale per la raccolta dei funghi epigei spontanei.)1. I raccoglitori di funghi epigei spontanei sono tenuti al versamento, su conto corrente postale, diun contributo annuale di lire 50mila a favore dellente preposto al rilascio del tesserino regionale diautorizzazione, quale rimborso per le spese sostenute dallente medesimo.2. Il versamento, nonché il periodo di validità annuale del contributo di cui al comma 1, è dariferirsi alla data di rilascio ovvero di rinnovo del tesserino regionale di autorizzazione.3. Il contributo di cui al comma 1 non è dovuto qualora:a) non si eserciti l’attività di raccolta dei funghi durante l’anno;b) i raccoglitori di funghi epigei spontanei abbiano superato il sessantacinquesimo anno di età.(1a1)3-bis. Lente preposto al rilascio del tesserino regionale di autorizzazione destina le entrate di cui alcomma 1, anche a copertura delle spese sostenute dai soggetti di cui allarticolo 14, perlorganizzazione e lo svolgimento dei corsi di formazione micologica che si tengono nel proprioambito territoriale (2).
4. Art. 6 (Raccoglitori professionali. Agevolazioni)1. Ai residenti nella Regione che effettuino la raccolta di funghi epigei spontanei al fine di integrareil reddito normalmente percepito e che appartengano alle categorie di cui al comma 3 è riconosciutala qualifica di raccoglitore professionale.2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta regionaledetermina, con provvedimento da pubblicarsi sul BUR, i criteri per accertare le condizioni diinteresse economico necessarie ai fini del riconoscimento della qualifica di raccoglitoreprofessionale.3. Le categorie di residenti alle quali può essere riconosciuta la qualifica di raccoglitoreprofessionale sono:a) coltivatori diretti a qualunque titolo;b) coloro che hanno in gestione propria luso del bosco, compresi gli utenti dei beni di uso civico edi proprietà collettive;c) soci di cooperative agricolo-forestali.4. Ai raccoglitori professionali sono accordate le seguenti agevolazioni:a) accesso alla raccolta dei funghi in ogni giorno della settimana;b) deroga al limite quantitativo giornaliero, fino ad un massimo del triplo della quantità di cuiallarticolo 3, comma 1;c) esenzione dal pagamento del contributo annuale di cui allarticolo 5;d) possibilità di costituire, subordinatamente alla autorizzazione di cui al comma 5, aree delimitateda apposite tabelle ove la raccolta dei funghi a fini economici è consentita, in via esclusiva, senzalimitazioni quantitative e temporali.5. La provincia può autorizzare, previo parere della commissione tecnico-consultiva di cuiallarticolo 12, sentiti i comuni e le comunità montane interessati, la costituzione delle aree di cui alcomma 4, lettera d), per una quota di territorio provinciale classificato montano non superiore, invia sperimentale, al 5 per cento, dietro presentazione di domanda corredata di un piano diconduzione silvo-colturale dei terreni interessati, al fine di garantire il mantenimento dellecondizioni di equilibrio idrogeologico e la capacità di autorigenerazione dellecosistema.Lautorizzazione, valida per un periodo di sei anni e rinnovabile alla scadenza, è preferibilmenterilasciata ai raccoglitori professionali residenti nei comuni in cui è localizzata larea da delimitareper la raccolta riservata dei funghi a fini economici.6. Per ottenere le agevolazioni di cui al comma 4, i raccoglitori professionali devono corredare ladomanda di rilascio ovvero di rinnovo del tesserino regionale di autorizzazione, oltre che di quantoprevisto allarticolo 4, di:a) documentazione comprovante lappartenenza ad una delle categorie di cui al comma 3;b) copia della dichiarazione dei redditi relativa allanno precedente.7. La provincia, al fine di tutelare lattività di raccolta dei funghi epigei spontanei nei territoriclassificati montani, può determinare, previo parere dei comuni e delle comunità montaneinteressati, le zone ricomprese in detti territori ove la raccolta è consentita ai soli residenti con leagevolazioni di cui al comma 4, lettere b) e c). Art. 7
5. (Autorizzazioni straordinarie)1. Ai residenti nella Regione sprovvisti del tesserino regionale di autorizzazione sono rilasciate, arichiesta, dallente competente ai sensi dellarticolo 4, comma 1, autorizzazioni straordinarienominative, gratuite e giornaliere, in numero non superiore a cinque per ciascun anno solare, valideper la raccolta di funghi epigei spontanei sullintero territorio regionale esclusivamente incompagnia di soggetti muniti di tesserino.2. I residenti in altre Regioni possono richiedere unautorizzazione annuale valida per la raccolta deifunghi epigei spontanei sullintero territorio regionale. Per ottenere lautorizzazione di cui alpresente comma, deve essere presentata apposita domanda, corredata dalla documentazione di cuiallarticolo 4, comma 5, ad una delle amministrazioni provinciali della Regione (3). Art. 8 (Autorizzazioni speciali)1. Il Presidente della Giunta regionale, per comprovati motivi scientifici o didattici, sentita lacommissione tecnico-consultiva di cui allarticolo 12, può rilasciare autorizzazioni specialinominative, a titolo gratuito, valevoli su tutto il territorio regionale, per la raccolta di funghi epigeispontanei. Tali autorizzazioni hanno validità per un periodo non superiore ad un anno e sonorinnovabili. Nelle zone ricadenti in parchi e riserve naturali lautorizzazione è rilasciata dallentegestore, sentita la commissione tecnico-consultiva di cui allarticolo 12.2. Le autorizzazioni speciali di cui al comma 1 possono essere rilasciate ad associazionimicologiche di rilevanza nazionale o regionale, ad aziende USL e ad istituti scolastici ed organismiscientifici, in occasione di mostre, seminari ed altre manifestazioni di particolare interessemicologico e naturalistico.3. Per ottenere il rilascio delle autorizzazioni speciali i soggetti di cui al comma 2 devonopresentare, entro il 31 gennaio di ciascun anno, allAssessorato regionale competente in materia diagricoltura, ovvero allente di gestione del parco o della riserva naturale, apposita domandacorredata da un calendario ufficiale delle manifestazioni per le quali esse vengono richieste.4. Alla fine di ogni anno i soggetti beneficiari delle autorizzazioni speciali di cui al presente articolodevono documentare le attività e gli studi effettuati.5. Le autorizzazioni speciali di cui al presente articolo possono essere revocate dallo stesso organoche le ha rilasciate in caso di accertata irregolarità. Art. 9 (Modalità di raccolta)1. La raccolta dei funghi epigei spontanei e degli altri prodotti del sottobosco è vietata durante le orenotturne, da unora dopo il tramonto a unora prima della levata del sole.2. Nella raccolta dei funghi epigei spontanei e degli altri prodotti del sottobosco è vietato luso dirastrelli, uncini o altri mezzi che possano danneggiare lo stato umifero del terreno, il miceliofungino o lapparato radicale della vegetazione.
6. 3. E vietato calpestare, danneggiare e distruggere la flora fungina anche delle specie noncommestibili.4. Il carpoforo raccolto deve conservare tutte le caratteristiche morfologiche atte a consentire lasicura determinazione della specie. E fatto obbligo ai raccoglitori di pulire sommariamente i funghiallatto della raccolta e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi ed aerati atti a consentire ladispersione delle spore. E vietato in ogni caso luso di contenitori di plastica per tutti i prodotti delsottobosco.5. E vietata la raccolta e lasportazione, anche a fini di commercio, della cotica superficiale delterreno, salvo che per opere di regolamentazione delle acque, per la manutenzione ordinaria estraordinaria della viabilità e per le pratiche colturali, fermo restando lobbligo dellintegraleripristino dello stato dei luoghi. Art. 10 (Divieti di raccolta)1. La raccolta dei funghi epigei spontanei e degli altri prodotti del sottobosco è vietata:a) nelle riserve naturali integrali regionali;b) nelle aree ricadenti in parchi e riserve naturali regionali, individuate dai relativi organismi digestione;c) nelle aree specificamente interdette dalla Giunta regionale, su proposta degli enti locali interessatie sentita la commissione tecnico-consultiva di cui allarticolo 12, per motivi silvo-colturali ovveroperché ritenute di particolare valore naturalistico o scientifico;d) nelle aree ricadenti in parchi nazionali e riserve naturali statali, salvo diverse disposizioni deicompetenti organismi di gestione.2. La raccolta è altresì vietata nei giardini, nei parchi privati per tutta la loro estensione, e nei terrenidi pertinenza degli immobili ad uso abitativo per un raggio di almeno 100 metri, salvo che aiproprietari.3. E vietato inoltre raccogliere i funghi e gli altri prodotti del sottobosco nelle aree urbane a verdepubblico e per una fascia di 10 metri dal margine delle strade di viabilità pubblica, nonché nellearee recuperate da ex discariche e nelle zone industriali. Art. 11 (Limitazioni temporali)1. La Giunta regionale, sentita la commissione tecnico-consultiva di cui allarticolo 12, su richiestadelle province, dei comuni e delle comunità montane, può disporre limitazioni temporali, perperiodi definiti e consecutivi, alla raccolta dei funghi epigei spontanei e degli altri prodotti delsottobosco nelle zone in cui possono manifestarsi nellecosistema modificazioni sfavorevoli deifattori biotici ed abiotici che regolano la reciprocità dei rapporti biologici tra le diverse componentifloristiche del sistema interessato.2. La Giunta regionale può vietare, per periodi limitati, la raccolta di una o più specie funginedichiarate in pericolo di estinzione dalla commissione tecnico-consultiva di cui allarticolo 12, susegnalazione degli enti locali, degli istituti scientifici universitari e delle associazioni micologiche
7. di rilevanza nazionale o regionale. Art. 12 (Commissione tecnico-consultiva)1. E istituita una commissione tecnico-consultiva per la tutela dei funghi epigei spontanei e deglialtri prodotti del sottobosco. La commissione dura in carica quattro anni ed è composta da:a) lAssessore regionale competente in materia di agricoltura, o un suo delegato, che la presiede;b) lAssessore regionale competente in materia di ambiente, o un suo delegato;c) due docenti universitari esperti in materie naturalistiche e forestali;d) due rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative alivello regionale;e) due rappresentanti delle associazioni micologiche di rilevanza regionale;f) due responsabili degli ispettorati micologici di cui allarticolo 13.2. La commissione è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale. La nomina deicomponenti di cui al comma 1, lettere d) ed e), è effettuata sulla base di una terna di nominatividesignati, entro quindici giorni dalla richiesta, da ciascuna delle organizzazioni ed associazioniinteressate.3. La commissione:a) formula proposte ed esprime pareri in merito alle competenze di cui alla presente legge;b) formula proposte ed esprime pareri in ordine a specifiche iniziative regionali di ricerca, studio edinformazione inerenti i prodotti disciplinati dalla presente legge;c) elabora ogni anno la rilevazione statistica ed il monitoraggio sullo stato dei prodotti delsottobosco disciplinati dalla presente legge, avvalendosi dei settori dellamministrazione regionalecompetenti in materia di agricoltura. Art. 13 (Ispettorati micologici)1. Presso ogni azienda USL è istituito un centro di controllo micologico pubblico denominatoispettorato micologico, con funzioni, tra laltro, di informazione, identificazione e controllo deifunghi per prevenire fenomeni di intossicazione, nonché di supporto tecnico agli ospedali in caso diintossicazione.2. Gli ispettorati micologici sono istituiti utilizzando strutture già operanti e personale giàdipendente delle aziende USL.3. Gli ispettorati micologici possono avvalersi, tramite apposita convenzione, ed escludendo in ognicaso linstaurazione di rapporti di lavoro dipendente, della collaborazione delle associazionimicologiche di rilevanza nazionale o regionale per lo svolgimento delle funzioni di riconoscimentodelle specie fungine destinate allautoconsumo e per altre attività. Art. 14 (Corsi di formazione)
8. 1. Le province, i comuni, le comunità montane, le aziende USL, le associazioni micologiche dirilevanza nazionale o regionale e gli enti pubblici o privati organizzano e svolgono, nellambitodella programmazione regionale in materia di formazione professionale, corsi di formazionemicologica finalizzati al rilascio dellattestazione di cui allarticolo 4, comma 5, lett. a), ovvero corsiper il conseguimento dellattestato di micologo secondo i criteri e le modalità di cui al decreto delMinistero della sanità 29 novembre 1996, n. 686, anche in vista della assegnazione di personale agliispettorati micologici. Art. 15 (Vigilanza)1. La vigilanza sullapplicazione della presente legge è demandata al personale del Corpo forestaledello Stato, ai nuclei antisofisticazione e sanità dellArma dei Carabinieri, alle guardie venatorieprovinciali, agli organi di polizia urbana e rurale, agli operatori professionali di vigilanza edispezione delle aziende USL, alle guardie giurate campestri, agli agenti di custodia dei consorziforestali e delle aziende speciali, alle guardie giurate volontarie ed agli uffici di sanità marittima,aerea e di confine terrestre del Ministero della sanità.2. Le guardie giurate volontarie, addette ai compiti di vigilanza, devono possedere i requisiti di cuiallarticolo 138 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18 giugno1931, n. 773, ed essere riconosciute dal prefetto competente per territorio.3. Nelle aree protette nazionali e regionali la vigilanza viene svolta con il coordinamento degli entidi gestione. Art. 16 (Sanzioni)1. Per le violazioni delle disposizioni di cui al presente capo, salve le sanzioni più severeeventualmente stabilite dalle leggi vigenti, si applicano le seguenti sanzioni amministrativepecuniarie:a) da lire 100mila a lire 200mila per chi:1) esercita la raccolta senza avere versato il contributo annuale di cui allarticolo 5;2) contravviene alle disposizioni relative ai limiti di raccolta di cui allarticolo 3;b) da lire 100mila a lire 300mila per chi:1) esercita la raccolta dei funghi in giorni della settimana diversi da quelli stabiliti dalla provincia aisensi dellarticolo 4, comma 10;2) esercita la raccolta dei funghi in periodi di divieto ai sensi dello articolo 11;3) esercita la raccolta dei funghi nelle aree riservate ai sensi dellarticolo 6, comma 5;c) da lire 200mila a lire 600mila per chi:1) esercita la raccolta dei funghi senza il prescritto tesserino regionale di autorizzazione;2) esercita la raccolta dei funghi nelle aree vietate a norma dellarticolo 10;3) contravviene le disposizioni relative alle modalità di raccolta di cui allarticolo 9;4) procede alla tabellazione di aree per la raccolta riservata dei funghi a fini economici senzaregolare autorizzazione;d) da lire 50mila a lire 100mila per le violazioni delle disposizioni di cui al presente capo nonespressamente sanzionate.
9. 2. La mancata od inadeguata applicazione del piano di conduzione di cui allarticolo 6, comma 5, lacessione o laffitto comunque denominati dellarea tabellata a raccolta riservata od il mancatorispetto delle altre disposizioni eventualmente contenute nellautorizzazione rilasciata dallaprovincia, comporta lirrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria da lire 600mila a lire1milione 200mila e la revoca dellautorizzazione medesima.3. Ogni violazione delle disposizioni di cui al presente capo, fermo restando lobbligo delladenuncia allautorità giudiziaria per i reati previsti dalla legge ogni qualvolta ne ricorrano gliestremi, comporta altresì la confisca del prodotto raccolto che deve essere consegnato ad enti dibeneficienza ed assistenza ovvero ai soggetti titolari delle aree tabellate a raccolta riservata nel casodi prodotto raccolto nelle aree medesime.4. Nei casi di recidiva delle violazioni di cui al comma 1, lett. c), nn. 2 e 3, lautorizzazione allaraccolta dei funghi è sospesa per un periodo di un anno.5. Per laccertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al presente capo e per lirrogazionedelle relative sanzioni si applicano le disposizioni contenute nella legge 24 novembre 1981, n. 689 enella legge regionale 5 luglio 1994, n. 30.6. Delle sanzioni comminate per le violazioni di cui al comma 1, lett. c), nn. 2 e 3, viene appostaannotazione sintetica sul tesserino regionale di autorizzazione. Capo II Commercializzazione dei funghi epigei spontanei e degli altri prodotti del sottobosco Art. 17 (Commercializzazione dei funghi epigei spontanei)1. La vendita dei funghi epigei freschi spontanei è soggetta ad autorizzazione comunale rilasciataesclusivamente agli esercenti riconosciuti idonei alla identificazione delle specie funginecommercializzate a seguito di superamento di esame-colloquio da sostenersi presso i competentiservizi delle aziende USL.2. La vendita dei funghi epigei freschi spontanei è inoltre soggetta a certificazione sanitaria,rilasciata dai competenti ispettorati micologici di cui allarticolo 13, che deve, tra laltro, indicareprovenienza, specie e quantitativo in peso dei funghi oggetto del controllo.3. Letichetta di certificazione va apposta su ogni confezione, che deve contenere una sola speciefungina, ed accompagna il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione.4. I funghi devono essere presentati al controllo a singolo strato, suddivisi per specie e in appostiimballaggi da destinare alla vendita.5. La Giunta regionale, ai sensi dellarticolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 luglio1995, n. 376, con apposito provvedimento può integrare lelenco delle specie fungine riconosciuteidonee alla commercializzazione di cui allallegato I del D.P.R. medesimo.
10. 6. Per quanto non previsto nel presente capo si applicano le norme di cui al D.P.R. 376/1995. Art. 18 (Commercializzazione degli altri prodotti del sottobosco)1. La commercializzazione dei prodotti del sottobosco, diversi dai funghi epigei spontanei,disciplinati dalla presente legge è regolata dalle disposizioni di cui alla legge 30 aprile 1962, n. 283e successive integrazioni e modificazioni, ed al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109. Capo III Disposizioni finali Art. 19 (Disposizioni finanziarie)1. Per lattuazione della presente legge è autorizzata, per lanno finanziario 1998, la spesa di lire 50milioni.2. La spesa di lire 50 milioni di cui al comma 1 per lesercizio finanziario 1998 viene iscritta, intermini di competenza e di cassa, sui seguenti capitoli di nuova istituzione del bilancio di previsioneregionale:cap. 21175 "Spese per listituzione e per il funzionamento della commissione tecnico-consultiva dicui allarticolo 12 della legge regionale n. 32/1998" per lire 25 milioni;cap. 24241 "Spese per lorganizzazione e lo svolgimento dei corsi di formazione previstidallarticolo 14 della legge regionale n. 32/1998" per lire 25 milioni.3. Alla copertura finanziaria della spesa autorizzata per lanno 1998 si provvede con la riduzione dipari importo del capitolo di spesa n. 21349 (Spesa per lattuazione di interventi promozionalifinalizzati alla commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici del Lazio) del bilancio diprevisione per lanno finanziario 1998.4. Nello stato di previsione dellentrata del bilancio regionale 1998 viene istituito un appositocapitolo con la seguente denominazione:cap. 02120 "Proventi delle sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni in materia diraccolta di funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco".5. A decorrere dallanno finanziario successivo a quello di entrata in vigore della presente legge leentrate di cui al comma 4 sono utilizzate anche per lattuazione di interventi di tutela del patrimonioboschivo e forestale.6. Per gli anni finanziari successivi al 1998 si provvede con la legge di approvazione del bilancio. Art. 20
11. (Abrogazione)1. La legge regionale 11 settembre 1989, n. 58 è abrogata. Art. 21 (Disposizioni transitorie)1. Le disposizioni di cui allarticolo 4, inerenti alla obbligatorietà del tesserino regionale diautorizzazione per la raccolta dei funghi epigei spontanei, si applicano a decorrere dal 1° gennaiodel 2000. Relativamente ai tesserini rilasciati nel corso dellanno 1999, la data di rilascio e ladecorrenza del periodo di validità del contributo annuale versato di cui allarticolo 5, sono dariferirsi alla data del 1° gennaio 2000 (4).2. Coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge abbiano già frequentato un corso diformazione micologica della durata minima di dodici ore possono, ai fini del rilascio del tesserinoregionale di autorizzazione, esibire la relativa attestazione.3. Decorsi cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, conprovvedimento da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione, verifica, sentite le province edacquisito il parere della commissione tecnico-consultiva di cui allarticolo 12, la congruità del limiteterritoriale percentuale di cui allarticolo 6, comma 5, e provvede alleventuale rideterminazione.Note:(1) Pubblicata sul Bollettino Ufficiale della regione Lazio del 20 agosto 1998, n. 23, S.O. n. 2(1a) Comma così modificato dallarticolo 63 della legge regionale 16 febbraio 2000, n. 12.(1a1) Comma sostituito dallarticolo 22, comma 1 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4(2) Comma aggiunto dallart.57, comma 1, della legge regionale 7 giugno 1999, n. 6.(3) Comma così modificato dallart.57, comma 2, della legge regionale 7 giugno 1999, n. 6.(4) Comma così sostituito dallart. 57, comma 3, della legge regionale 7 giugno 1999, n. 6.Il testo non ha valore legale; rimane, dunque, inalterata lefficacia degli atti legislativi originari.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 articolo 11
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21