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Timestamp: 2017-12-16 11:25:41+00:00

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CITTA DI LECCE SETTORE AVVOCATURA REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI - PDF
CITTA DI LECCE SETTORE AVVOCATURA REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI
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1 CITTA DI LECCE SETTORE AVVOCATURA REGOLAMENTO IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del
2 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 - OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 2 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE E TARIFFE ART. 3 - CATEGORIE DELLE LOCALITA' E RELATIVA MAGGIORAZIONE ART. 4 - TIPOLOGIA E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI ART. 5 - DISCIPLINA DEI MEZZI PUBBLICITARI TITOLO II - IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' ART. 6 - OGGETTO DELL IMPOSTA ART. 7 - PUBBLICITA' EFFETTUATA SU SPAZI ED AREE COMUNALI ART. 8 - SOGGETTO PASSIVO DELL' IMPOSTA ART. 9 - MODALITA' DI EFFETTUAZIONE ART DICHIARAZIONE DI PUBBLICITA' ART TARIFFE ART RIDUZIONI DELL'IMPOSTA ART ESENZIONI DELL IMPOSTA TITOLO III - DISCIPLINA SULLA PUBBLICITA ART AUTORIZZAZIONE PUBBLICITA ORDINARIA ART AUTORIZZAZIONI PUBBLICITA CON VEICOLI E VARIE ART PUBBLICITA LUNGO LE STRADE COMUNALI ART PUBBLICITA ENTRO I CENTRI ABITATI: DISTANZE ART COLLOCAZIONE DI FORME PUBBLICITARIE ALL'INTERNO DEL CENTRO STORICO ART DIVIETO DI INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE ART PUBBLICITA LUMINOSA SU VEICOLI TITOLO IV - PIANO GENERALE IMPIANTI PUBBLICITARI ART QUANTITÀ DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI ART CRITERI GENERALI DEL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI ART IMPIANTI PER AFFISSIONI DIRETTE TITOLO V - PUBBLICHE AFFISSIONI ART TIPOLOGIA E QUANTITA DEGLI IMPIANTI PER LE PUBBLICHE AFFISSIONI ART SERVIZIO OBBLIGATORIO ART. 26 MAGGIORAZIONI DEL DIRITTO ART RIDUZIONI DEL DIRITTO ART ESENZIONI DEL DIRITTO ART TIMBRATURA MANIFESTI ART ELENCO DELLE POSIZIONI ART MANTENIMENTO DELL'EFFICACIA DELLE AFFISSIONI ART PAGAMENTO DIRETTO ART GESTIONE DEL PAGAMENTO DIRETTO ART VERSAMENTO DELLE SOMME RISCOSSE DIRETTAMENTE DAL COMUNE ART REGISTRI CRONOLOGICI ART ADEMPIMENTI DELL'UFFICIO ART SPOSTAMENTI DEGLI IMPIANTI ART ESECUZIONE DEL SERVIZIO TITOLO VI - NORME GENERALI ART RESTITUZIONE RISCOSSIONI INDEBITE 2
3 ART IL FUNZIONARIO RESPONSABILE ART GESTIONE IN CONCESSIONE ART ATTIVITA DI CONTROLLO ART SANZIONI TRIBUTARIE ART MISURE DI DEFINIZIONE BONARIA IN TEMA DI CONTENZIOSO IN MATERIA DI IMPOSTA SULLA PUBBLICITA TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE ART. 45 ATTIVITA TRANSITORIA ART ENTRATA IN VIGORE 3
4 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 - OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento, in conformità all'art.3 del Decreto Legislativo n 507/93, intende disciplinare l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e l'effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni in conformità alle disposizioni dei successivi articoli, stabilendo altresì: le modalità di effettuazione della pubblicità; le limitazioni e i divieti per particolari forme pubblicitarie in relazione ad esigenze di pubblico interesse; la tipologia e la quantità degli impianti pubblicitari; le modalità per ottenere il provvedimento di autorizzazione; i criteri per la realizzazione del piano generale degli impianti; la ripartizione della superficie degli impianti pubblici da destinare alle affissioni ai sensi dell'art.3 comma 3 del D.Lgs.507/93; la delimitazione delle località comprese nella categoria speciale ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del D. Lgs.507/93. Ai fini della regolamentazione di cui sopra, il Regolamento tiene conto delle prescrizioni contenute nel Nuovo Codice della Strada (art.23 D.Lgs.285 del 30/4/92) nonché del regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (Titolo II, par.3, D.P.R.495/92), per quanto concerne tra l'altro: la delimitazione del centro abitato; l autonoma potestà regolamentare riconosciuta alle amministrazioni comunali, limitatamente al centro abitato, in ordine alle dimensioni dei cartelli pubblicitari (art.48 Regolamento di attuazione del C.D.S); alle caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi (art.50 Reg. att. C.D.S.); alle distanze per il posizionamento dei mezzi pubblicitari dal limite della carreggiata, dalle intersezioni e tra impianti pubblicitari (art.26, comma 6 C.D.S. art. 51, comma 4 Reg. att. C.D.S.); al posizionamento degli impianti pubblicitari parallelamente al senso di marcia dei veicoli, ai criteri di individuazione degli spazi ove è consentita la collocazione dei mezzi pubblicitari e alle percentuali massime delle superfici utilizzabili per gli stessi rispetto alle superfici dei prospetti dei fabbricati e al fronte stradale. Il presente regolamento disciplina altresì le diverse modalità di effettuazione della pubblicità individuate da questo articolo sotto il profilo amministrativo e regolamentare, distintamente per i mezzi collocati entro ovvero fuori dal centro abitato, così come definito dagli artt. 3 e 4 del nuovo codice della strada. I mezzi collocati fuori dal centro abitato sono sottoposti esclusivamente alle prescrizioni, limitazioni e vincoli contenute nel regolamento di attuazione al nuovo codice della strada, cui il presente regolamento fa espresso rinvio. I mezzi collocati all'interno del centro abitato, così come delimitati dal precedente comma 3, sono sottoposti, oltre che alle disposizioni non derogabili del predetto regolamento di attuazione del nuovo codice della strada, alle disposizioni integrative e derogative contenute nel presente regolamento e del Piano Generale degli Impianti. 4
5 ART. 2 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE E TARIFFE 1. Nel territorio di questo Comune, la cui popolazione residente al 31/12/2000, quale risulta dai dati pubblicati dall'istituto nazionale di statistica, è di n unità, si applicano, per la determinazione dell'imposta e dei diritti sulle pubbliche affissioni, le tariffe stabilite dal Decreto Legislativo 507/93 per i Comuni classificati in classe III. ART. 3 - CATEGORIE DELLE LOCALITA' E RELATIVA MAGGIORAZIONE 1. Le località del territorio comunale sono suddivise in due categorie, nel rispetto dei limiti di cui all'art. 4, comma 2, del Decreto Legislativo 507/93: a) categoria speciale: le località in categoria speciale sono quelle elencate nell allegato A che forma parte integrante e sostanziale del presente Regolamento; b) categoria normale: comprende tutte le altre località del territorio comunale non riportate nell allegato A. ART. 4 - TIPOLOGIA E DEFINIZIONE DEI MEZZI PUBBLICITARI Nell'ambito del centro abitato la pubblicità potrà essere effettuata attraverso tutti i mezzi pubblicitari individuati nella normativa vigente secondo la seguente generale distinzione: impianti di affissione pubblica impianti di affissione diretta impianti di pubblicità esterna (cartelli pubblicitari) altri mezzi di pubblicità e propaganda Gli impianti pubblicitari ammessi sul territorio Comunale sono i seguenti: a - insegne: è da considerare insegna la scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da un simbolo o da un marchio realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell'attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie della stessa; può essere luminosa sia per luce propria che per luce indiretta. b - targhe: mezzi indicativi di attività imprenditoriale e/o professionale da collocarsi in appositi portatarghe, eventualmente multipli da installare nell'atrio di ingressi di edifici ovvero al lato dell'ingresso stesso. c - cartello pubblicitario: manufatto bidimensionale, supportato da un'idonea struttura di sostegno, con una sola o entrambe le facce finalizzate alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, sia direttamente sia tramite sovrapposizione di altri elementi (quali manifesti, adesivi ecc.). Può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta (art. 47 dpr n. 495). d - manifesto: manifesto realizzato in materiale cartaceo, privo di rigidezza, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari e propagandistici, posto in opera su strutture murarie o su altri supporti comunque diversi da cartelli pubblicitari e dagli altri mezzi pubblicitari. Non può essere luminoso né per luce propria né per luce indiretta. e - striscione e stendardo: elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, privo di rigidezza, mancante di una superficie di appoggio e comunque non 5
6 aderente alla stessa, finalizzato alla promozione pubblicitaria. Può essere luminoso per luce indiretta. f - pannello luminoso caratterizzato dall'impiego di diodi o lampadine e simili mediante controlli elettronici programmati in modi da garantire la variabilità del messaggio pubblicitario e la sua visione in forma intermittente, lampeggiante e similare. g - pannello luminoso o illuminato programmato mediante controllo elettromeccanico in modo da garantire la variabilità, in maniera rotativa, del messaggio pubblicitario. h - proiezione luminosa di diapositive, filmati e con altri sistemi similari effettuata su schermi o pareti riflettenti. i - pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni e fumogeni. l - palloni frenati e simili caratterizzati dall'impiego di gas o aria calda. m - manufatti gonfiabili statici di qualsiasi altezza e dimensione anche luminosi, caratterizzati dall'impiego di aria fredda e pertanto impossibilitati al distacco dal suolo. n - pubblicità caratterizzata dall'emissione sonora di messaggi e comunicati pubblicitari e/o promozionali esercitata con l'uso di apparecchi amplificatori e simili effettuata in maniera fissa o itinerante con l'impiego di mezzi predisposti per questo uso. o - distribuzione di manifestini o altro materiale pubblicitario da effettuarsi anche con l'uso di autoveicoli. p - pubblicità effettuata mediante persone circolanti pubblicitari. con cartelli o altri mezzi q - pubblicità visiva effettuata all'interno e all'esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, barche e simili di uso pubblico o privato. r - mezzi pubblicitari abbinati alla prestazione di servizi per gli utenti della strada quali: pensiline, paline di fermata, transenne para-pedonali, orologi, contenitori per rifiuti, panchine, indicazioni toponomastiche ed altri mezzi caratterizzati da analoga destinazione. s - mezzi pubblicitari caratterizzati dall'abbinamento tra un messaggio pubblicitario e/o promozionale e la fornitura di un servizio ritenuto socialmente utile e rilevante. t - impianti destinati all'affissione di manifesti realizzati con materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. u - supporti informativi. v - impianti pubblicitari a messaggio variabile. 6
7 w - Pubblicità diversa dall affissione effettuata su strutture temporanee di cantieri edili. y - Pubblicità itinerante su veicoli Qualsiasi forma pubblicitaria itinerante che si avvalga di veicoli adibiti all'uso. z - altri mezzi pubblicitari non previsti nell elenco di cui sopra. ART. 5 - DISCIPLINA DEI MEZZI PUBBLICITARI In esecuzione dell'autonoma potestà regolamentare riconosciuta alle Amministrazioni Comunali, limitatamente al centro abitato, dal nuovo Codice della Strada e dal relativo Regolamento di attuazione, i mezzi pubblicitari indicati al precedente articolo 4 vengono disciplinati nel modo seguente: a - insegne: possono occupare sino al 20% della superficie dell'immobile sede dell'attività descritta dall'insegna; se le stesse non sono totalmente aderenti alla facciata dell'immobile (esempio insegna a bandiera) la loro superficie non deve superare la metà di quanto sopra previsto. Se collocata sul tetto o su altre pertinenze diverse dalla facciata l'insegna non può, in ogni caso, eccedere la dimensione di 18 mq. b - targhe: devono avere dimensioni non superiori a cmq. 1200, ai fini strutturali vanno utilizzati materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Devono essere collocate in appositi portatarghe, eventualmente multipli installati nell'atrio di ingresso di edifici ovvero a lato dell'ingresso stesso. c - cartelli pubblicitari: le dimensioni dei cartelli pubblicitari installati al suolo, sia opachi sia luminosi, non potranno eccedere la superficie di mq. 12. Le dimensioni dei cartelli pubblicitari, sia opachi sia luminosi, collocati sul tetto dei fabbricati possono eccedere la dimensione di mq. 12 sino a un massimo di mq. 24 e comunque con una superficie complessiva per fabbricato non eccedente l 80% della superficie del prospetto. E consentito altresì ricoprire con cartelli pubblicitari l'intera superficie di un prospetto ove lo stesso non sia finestrato o decorato, purché i manufatti pubblicitari abbiano una valenza decorativa e di positivo impatto ambientale secondo le disposizioni del Piano generale degli Impianti. Tali impianti possono essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal Codice della Strada, in considerazione della loro funzione di comunicazione, purché non creino ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole situazioni. L'altezza massima dei cartelloni pubblicitari ubicati a terra e sui tetti, esclusi i supporti di sostegno, non può mai eccedere i metri 3,5. Si applicano in ogni caso i divieti e limitazioni dimensionali previste dal Piano Generale degli Impianti in relazione a particolari zone del centro urbano nello stesso individuate. d - manifesti: la dimensione dei manifesti può essere di cm. 70 x 100 e suoi multipli sino alla dimensione massima di cm. 420 x 300; essi devono essere affissi sugli impianti e, comunque, negli spazi ad essi destinati. e - striscioni e stendardi: potranno essere installati su posizioni predeterminate ovvero in posizioni di volta in volta richieste nel rispetto di idonei criteri di sicurezza 7
8 relativi alla stabilità e tenuta degli agganci con divieto esplicito ed assoluto di utilizzare: alberi, pali delle linee elettriche e telefoniche o strutture provvisorie. L'esposizione di striscioni e mezzi similari è ammessa per la promozione pubblicitaria di manifestazioni culturali sportive e di carattere sociale anche quando sullo striscione stesso compaiano, in qualità di sponsor della manifestazione, aziende private. Eccezionalmente potrà essere autorizzata anche l'esposizione di striscioni e stendardi commerciali. Il piano generale degli impianti individuerà sia le località del centro urbano in cui è consentita l'esposizione di striscioni a carattere non commerciale sia quelle in cui è consentita l'esposizione a carattere commerciale. Gli striscioni dovranno essere installati da ditta regolarmente iscritta alla Camera di Commercio da indicarsi nella richiesta di autorizzazione alla quale dovrà essere altresì allegata polizza di assicurazione per la copertura della responsabilità civile nei confronti dei terzi, derivante dalla installazione degli striscioni e con idoneo massimale. f - i pannelli luminosi di cui al punto f) del precedente art.4 del presente Regolamento non potranno eccedere la dimensione di mq.18, potranno essere collocati esclusivamente su lastrici solari ad una altezza di almeno 7 metri dal piano stradale e non potranno eccedere l'80% della superficie del prospetto del fabbricato interessato. Tali impianti potranno essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal C.D.S., in considerazione della loro funzione di comunicazione e della condizione di non ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole posizioni. g - pannelli luminosi e illuminati di cui alla lettera g) art.4 del presente regolamento: la dimensione di tali impianti pubblicitari installati al suolo, sia illuminati che luminosi, non può eccedere la superficie di mq. 12. La dimensione degli impianti pubblicitari sia illuminati che luminosi, collocati sul tetto dei fabbricati, può eccedere la dimensione di mq. 12 sino a un massimo di mq. 50, e comunque la superficie complessiva per fabbricato non eccedente l'80% della superficie del prospetto. E consentito ricoprire con tali pannelli pubblicitari l'intera superficie di un prospetto ove lo stesso non sia finestrato e decorato, purché l impianto pubblicitario abbia una valenza decorativa e di positivo impatto ambientale secondo le disposizioni del Piano Generale degli Impianti. Tali impianti possono essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal Codice della Strada, in considerazione della loro funzione di comunicazione, purché non creino ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole situazioni. L'altezza massima dei cartelloni pubblicitari ubicati a terra e sui tetti, esclusi i supporti di sostegno, non può mai eccedere i metri 3,5. Si applicano in ogni caso i divieti e limitazioni dimensionali previste dal presente Piano in relazione a particolari zone del centro urbano nello stesso individuate; h - Proiezione luminosa di diapositive, filmati e con altri sistemi similari: sono consentite senza limitazione alcuna all'interno di esercizi pubblici e strutture private aperte al pubblico. Se realizzate all'esterno dovranno essere di volta in volta autorizzate dovendosi accertare la sussistenza dei requisiti di sicurezza richiesti dalle leggi vigenti. 8
9 i - la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni è soggetta al rilascio di apposita autorizzazione e non potrà avere una durata giornaliera superiore 120 minuti, né potrà effettuarsi in concomitanza con altre iniziative pubblicitarie similari. l - palloni frenati e simili caratterizzati dall'impiego di gas e aria calda: potranno essere installati su aree pubbliche e private aventi una superficie non inferiore a mq. 800 previa realizzazione dei punti di ancoraggio idonei, sulla base di apposita relazione tecnica, a garantire la sicurezza e l'incolumità delle persone. In ogni caso la richiesta di autorizzazione per l'installazione di tali mezzi dovrà essere accompagnata oltre che dalla predetta relazione tecnica redatta da Ingegnere iscritto all'albo, anche da certificati di collaudo di tali mezzi e da idonea polizza assicurativa per la copertura della responsabilità civile nei confronti dei terzi e da quanto altro previsto dalla normativa vigente. m - manufatti gonfiabili statici di cui al punto m) dell'art.4 del presente Regolamento: potranno essere installati sia su aree pubbliche che private. Nel caso di installazione su aree private per un periodo inferiore a gg.30 dovrà essere inviata al Sindaco una comunicazione con l'indicazione dell'area interessata, del periodo di installazione unitamente ad una descrizione del mezzo. Per periodi di installazione superiori a gg.30 dovrà essere richiesta l'autorizzazione amministrativa. Tali impianti potranno essere posizionati anche in deroga alle distanze dalle intersezioni e dal limite della carreggiata previste dal C.D.S., in considerazione della loro funzione di comunicazione e della condizione di non ostacolo al transito stradale e pedonale in relazione alle singole posizioni. n - pubblicità di cui al punto n) dell'art.4 del presente Regolamento relativa ad emissione sonora: è consentita esclusivamente all'interno di esercizi pubblici, impianti pubblici, strutture private aperte al pubblico. E vietata nell'ambito del centro abitato salvo che sia espressamente autorizzata nell'ambito di manifestazioni cittadine di particolare rilevanza. In ogni caso l'emissione sonora dei messaggi non dovrà recare disturbo alla quiete pubblica. o - distribuzione di manifestini o altro materiale pubblicitario (lett. o art.4 Reg.): dovrà essere comunicato al Comune il periodo di distribuzione e le zone cittadine interessate unitamente ad una sommaria descrizione del materiale pubblicitario. La distribuzione dovrà essere fatta ad personam ovvero mediante recapito domiciliare. E' vietato disperdere nello spazio cittadino il materiale pubblicitario. Il piano generale degli impianti potrà limitare la distribuzione, in relazione a specifiche zone cittadine in determinati periodi dell'anno. p - pubblicità di cui al punto p) dell'art.4 del Regolamento relativo a persone circolanti ecc. si applicano, in quanto compatibili, le medesime disposizioni contenute nella lettera o) del presente articolo. q - pubblicità di cui al punto q) dell'art 4 del Regolamento: per questa pubblicità si fa espresso rinvio alle norme del C.D.S. r - mezzi pubblicitari di cui al punto r) dell'art 4 del Regolamento: dovranno essere espressamente autorizzati e l'autorizzazione potrà essere revocata ove risulti per qualsiasi ragione menomata l'effettività del servizio prestato agli utenti della strada 9
10 ed al quale i mezzi sono abbinati. Nell'autorizzazione dovrà essere, in ogni caso, indicato il soggetto obbligato alla manutenzione di tali mezzi e gli interventi minimi di manutenzione diretti a salvaguardarne l'estetica e ad evitarne il degrado nel quadro di una più generale esigenza di immagine dell'arredo urbano cittadino. In considerazione dell'abbinamento ad esso del servizio prestato agli utenti della strada ne viene consentita l'installazione, anche in deroga alle particolari limitazioni e prescrizioni contenute nel presente Regolamento e alle distanze dalle intersezioni, dal limite della carreggiata e tra impianti pubblicitari previste dal Nuovo Codice della Strada e dal relativo Regolamento di attuazione e di esecuzione. s - mezzi pubblicitari di cui al punto s) dell'art.4 del regolamento: nel quadro del particolare interesse che tali mezzi rivestono per il Comune in quanto potenziali strumenti di comunicazione al servizio della collettività, ne viene consentita l'installazione, anche in deroga alle particolari limitazioni e prescrizioni previste per i mezzi pubblicitari dal presente regolamento, e alle distanze dalle intersezioni, dal limite della carreggiata e tra impianti pubblicitari previste dal nuovo C.D.S e dal relativo regolamento di attuazione ed esecuzione. Si precisa che la fornitura del servizio abbinato al messaggio promozionale non potrà avere uno spazio inferiore a 1/6 rispetto alla potenzialità di comunicazione del mezzo. t - impianti destinati all'affissione di manifesti. I supporti per l affissione di manifesti devono avere apposite tipologie e formati differenziati, rapportati alla misura base del foglio di cm 70 x 100 e ai suoi multipli, sino ad una dimensione massima di cm 420 x 300. Possono essere utilizzati esclusivamente a fini strutturali materiali non deperibili e resistenti agli agenti atmosferici. Il Piano generale degli impianti individua la tipologia dei supporti per affissioni da installare nelle diverse località, i limiti e gli eventuali divieti da osservare in relazione alle esigenze di rispetto ambientale e di pubblico interesse. u - supporti informativi costituiti da un manufatto bifacciale o trifacciale finalizzato a supportare almeno su di un lato messaggi di natura istituzionale, culturale e turistica e sugli altri lati messaggi pubblicitari, può essere luminoso, illuminato o privo di luce. v - impianti pubblicitari a messaggio variabile la tipologia degli impianti suddetti è definita con singoli progetti che dovranno tenere conto delle caratteristiche e delle esigenze ambientali della zona. Ogni impianto è soggetto a singola e specifica autorizzazione rilasciata dal dirigente del servizio competente. La gestione dell impianto è regolamentata da apposita convenzione. L Amministrazione Comunale, a seguito di sopravvenute esigenze di carattere ambientale, di traffico, di sicurezza ecc... può disporre la rimozione dell impianto e la sua rilocalizzazione, se possibile, in altra sede, prescrivendo, ove necessario, le opportune modifiche all impianto. L Amministrazione Comunale può altresì incrementare il numero degli impianti in relazione a sopravvenute esigenze legate al traffico ed alla circolazione, senza che ciò costituisca variante al presente piano. Per tutti coloro che utilizzano tali impianti con messaggi plurimi nell arco dell intera giornata e che riservano all Amministrazione Comunale n. 20 messaggi giornalieri della durata massima di 120 secondi e che saranno collegati con il ponte radio del Comune avranno diritto ad una riduzione della tassa fino ad un 20% (tassa annua di concessione). Se l impianto è collocato perpendicolarmente al senso di marcia, la variabilità del messaggio deve avere una frequenza minima di 90 secondi. 10
11 w - la pubblicità su ponteggi di cantiere, ed altre strutture di servizio di pertinenza, deve avere la caratteristica di impianto di pubblicità, può essere luminoso sia per luce propria che per luce indiretta (illuminato). La superficie pubblicitaria complessiva non può superare il 50 % del prospetto del ponteggio su cui insiste. La pubblicità su ponteggi edilizi può essere realizzata per la durata dei lavori e, comunque, per un periodo non superiore ad un anno, prorogabile ad anni tre, utilizzando le caratteristiche sopra riportate su tutta la superficie di una facciata; y - Pubblicità itinerante su veicoli 1. Qualsiasi forma pubblicitaria itinerante che si avvalga di veicoli adibiti all'uso speciale, di cui all'art. 54, comma 1, lett. g) del d.lgs. 285/92 e art. 203, comma II, lett. q) del d.p.r. n. 495/92, deve essere svolta mantenendo una velocità di percorrenza ed una guida tali da non provocare intralci o limitazioni alla circolazione dei veicoli ed a quella dei pedoni. 2. In prossimità o in vista o lungo strade ad elevata percorrenza dalle 7.30 alle di ogni giorno è vietata la sosta, anche nelle aree a ciò destinate, dei veicoli indicati al precedente comma La sosta dei veicoli indicati al precedente comma 1 è sempre vietata vicino od in prossimità di centri commerciali, artigianali od industriali, di impianti sportivi nonché delle intersezioni stradali od impianti semaforici. 4. All'accertamento delle violazioni ai divieti previsti dai precedenti commi farà seguito l immediata rimozione del veicolo oppure l immediata copertura della pubblicità abusiva, in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria, al fine di evitare che si crei ingiusto vantaggio alla pubblicità itinerante rispetto a quella fissa. z - altri mezzi pubblicitari non previsti nell'elenco di cui all'art. 5 del presente Regolamento: dovranno essere, di volta in volta ammessi e autorizzati con specifici provvedimenti previo accertamento della loro conformità alle disposizioni e ai principi generali del presente regolamento e del piano generale degli impianti. ART. 5 bis DIVIETO DI LOCALIZZAZIONE Gli impianti per cartellonistica, affissioni pubbliche e affissioni dirette da parte dei privati devono essere installati fuori il perimetro della Città delimitato dai seguenti viali cittadini: v.le Otranto, v.le Gallipoli, v.le dell Università, via F. Calasso, v.le M. De Pietro, via S. F. D Assisi, via F. Cavallotti. ART. 6 - OGGETTO DELL IMPOSTA TITOLO II IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. 507/93, l'imposta sulla pubblicità si applica alla diffusione di messaggi pubblicitari, attraverso forme di comunicazione visive ed acustiche, diverse da quelle assoggettante al diritto sulle pubbliche affissioni, effettuate in luoghi pubblici aperti al pubblico o che siano da tali luoghi percepibili. Ai fini dell'imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di un attività economica, allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato, intendendosi per "attività 11
12 economica", lo scambio di beni, la fornitura di servizi o comunque un attività suscettibile di valutazione economica. ART. 7 - PUBBLICITA' EFFETTUATA SU SPAZI ED AREE COMUNALI Qualora la pubblicità sia effettuata mediante CARTELLONISTICA o mediante AFFISSIONI DIRETTE su impianti installati su beni di proprietà comunale o dati in godimento dal Comune o appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile comunale, oltre all'applicazione dell'imposta sulla pubblicità, per gli impianti - a carattere permanente - che hanno una proiezione al suolo superiore a 0.50 metri quadrati (con esclusione di quelli che identificano la sede dell'attività cui si riferiscono ovvero c. d. "insegne di esercizio") è dovuto anche il pagamento di un canone concessorio annuo. Il canone concessorio annuo per la cartellonistica, sarà determinato con deliberazione di Giunta in base a criteri di redditività presunta, al numero degli abitanti, requisiti urbanistici, impatto ambientale, flussi turistici. Il canone concessorio annuo per le affissioni dirette sarà determinato in base a quanto previsto dall art. 23 del presente Regolamento. I canoni di cui ai commi precedenti si intendono prorogati di anno in anno se non espressamente modificati dalla Giunta Comunale. ART. 8 - SOGGETTO PASSIVO DELL' IMPOSTA Ai sensi dell'art. 6 del l.lgs. 507/93, soggetto passivo dell'imposta, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone, a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale viene diffuso il messaggio pubblicitario. E' solidalmente obbligato al pagamento dell'imposta colui che produce, vende la merce o fornisce i servizi, oggetto della pubblicità. Per i soggetti di cui all art. 20 del l.lgs. 507/93 non trova applicazione l imposta comunale sulla pubblicità. ART. 9 - MODALITA' DI EFFETTUAZIONE Nel territorio del Comune di Lecce, la diffusione di messaggi pubblicitari, può avvenire esclusivamente attraverso i mezzi pubblicitari e gli impianti di propaganda e pubblicità, definiti ed individuati dall art. 4 del presente Regolamento. Le modalità di applicazione dell'imposta sono quelle indicate nell'art. 7 del decreto legislativo 507/93. Art DICHIARAZIONE DI PUBBLICITA' 1. I soggetti passivi di cui all'art. 8 del presente Regolamento sono tenuti, prima di iniziare la pubblicità, a presentare al Settore Tributi (in caso di gestione in concessione al concessionario) apposita dichiarazione, anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari esposti, utilizzando il modello predisposto dal Comune, che verrà messo a disposizione 12
13 degli interessati. Ai fini di evitare ogni forma di abusivismo nell installazione di mezzi pubblicitari è fatto obbligo, ai soggetti passivi di allegare alla suddetta dichiarazione copia del provvedimento autorizzatorio all installazione rilasciato dagli organi competenti, nel rispetto della normativa vigente. Il funzionario responsabile di cui all art. 39 del presente Regolamento, provvede a comunicare all organo preposto al rilascio dell autorizzazione, la mancata visione del provvedimento autorizzatorio contestuale alla dichiarazione. 2. La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata. 3. Qualora venga omessa la suddetta dichiarazione, la pubblicità ordinaria, quella effettuata con veicoli in genere nonché la pubblicità effettuata per proprio conto o per conto altrui, con pannelli luminosi o proiezioni, si presume effettuata in ogni caso, dal primo gennaio dell'anno in cui è stata accertata. Per le altre fattispecie imponibili, la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l'accertamento. 4. Per le denunce di variazione dovrà procedersi al conguaglio fra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. ART TARIFFE L'imposta sulla pubblicità ed il diritto sulle pubbliche affissioni, sono disciplinate dal d.lgs. 507/93, dal presente regolamento e riscosse in base alle tariffe deliberate dalla Giunta Comunale, nel rispetto delle previsioni di legge. Le tariffe si intendono prorogate di anno in anno se non espressamente modificati dalla Giunta Comunale. Le maggiorazioni d'imposta, a qualunque titolo previste, sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base; le riduzioni non sono cumulabili. Le tariffe dell Imposta Comunale sulla Pubblicità sono quelle stabilite per i Comuni di classe III dagli art. 12,13,14 e 15 del d.lgs. n. 507/93, aumentate del 16,66% secondo la facoltà prevista dall art. 11 della Legge 449 del 27/12/97. Per quanto concerne le tariffe del sopra citato art. 12 si prende atto dell aumento introdotto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16/02/2001. Le tariffe dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni sono quelle stabilite per i Comuni di classe III dall art. 19 del d.lgs. n. 507/93, aumentate del 20% secondo la facoltà prevista dall art. 11 della Legge 449 del 27/12/97. Si applicano altresì le maggiorazioni o riduzioni previste negli articoli sopra citati, nonché la maggiorazione del 100% per la pubblicità luminosa o illuminata di cui all art. 7 comma 7 del d.lgs. n. 507/93. Le tariffe dell Imposta sulla Pubblicità e del Diritto sulle Pubbliche Affissioni sono deliberate contestualmente alla data di approvazione del bilancio annuale ed entrano in vigore, di norma, il primo gennaio dell anno successivo salvo che le stesse non vengano approvate con delibera di G.M. prima dell approvazione del bilancio. In tal caso le maggiorazioni dovranno essere versate entro 60 gg. dalla data di approvazione senza applicazione di interessi e sanzioni. 13
14 La pubblicità effettuata mediante: - CARTELLONISTICA AFFISSIONI DIRETTE e PUBBLICHE AFFISSIONI di carattere commerciale che si realizza nelle località di categoria speciale è soggetta ad una maggiorazione pari al 100 % della tariffa base. La maggiorazione per categoria speciale non si applica alle affissioni non aventi natura commerciale. Il pagamento dell imposta deve avvenire mediante versamento su C/C intestato al Comune con indicazione dell autorizzazione rilasciata, ovvero al concessionario. L'attestazione dell'avvenuto pagamento deve essere allegata alla dichiarazione prevista dall'art. 10 del presente Regolamento per quanto riguarda la pubblicità. Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all'anno solare, l'imposta deve essere corrisposta in unica soluzione; per la pubblicità annuale, previa richiesta del contribuente, l'imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a euro 1.500,00 Il Comune autorizza il pagamento per cassa solo per le affissioni pubbliche. ART RIDUZIONI DELL'IMPOSTA La tariffa di base dell'imposta è ridotta alla metà: a) per la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni o altri enti che non abbiano scopi di lucro, come previsto dall'art.16 lett. a) del Decreto 507; la riduzione compete quando i soggetti giuridici predetti non abbiano, quale oggetto esclusivo o principale, determinato in base all'atto costitutivo o in relazione alla situazione di fatto, l'esercizio di attività commerciali; b) per la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose - da chiunque realizzate - con il patrocinio o la partecipazione degli enti pubblici territoriali; la riduzione compete previa presentazione di idonea documentazione dimostrativa; c) per la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza. Nelle ipotesi in cui i mezzi pubblicitari contengano, oltre ai messaggi relativi alle manifestazioni da pubblicizzare, anche l'indicazione di persone, ditte o società che hanno contribuito all'organizzazione delle stesse, si applica la riduzione se: il soggetto passivo in via principale è ricompreso nell'elenco degli enti, di cui alla lettera a); gli altri soggetti pubblicizzati siano enti pubblici territoriali che patrocinino o partecipino alla realizzazione della manifestazione, ai sensi della lettera b). In caso contrario, e qualora la manifestazione non rientri tra quelle elencate alla lettera c) l agevolazione non compete. 14
15 ART ESENZIONI DELL IMPOSTA Sono esenti dall'imposta: la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi, quando si riferisca all'attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari - ad eccezione delle insegne - esposti nelle vetrine e sulle porte d'ingresso degli esercizi medesimi purché siano attinenti all'attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso; gli avvisi al pubblico, esposti nelle vetrine o sulle porte d'ingresso dei locali o, in mancanza, nelle immediate adiacenze del punto di vendita e relativi all'attività svolta nonché quelli riguardanti la localizzazione e l'utilizzazione dei servizi di pubblica utilità - che non superino la superficie di mezzo metro quadrato - e quelli riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato; la pubblicità comunque effettuata all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo, qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione; la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita. la pubblicità esposta all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente l'attività esercitata dall'impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse o lungo l'itinerario di viaggio, per le parti contenenti informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio; la pubblicità esposta all'interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e della navi, ad eccezione dei battelli di cui all'art.13, 1 comma, del Decreto 507; la pubblicità comunque effettuata in via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali; le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni e di ogni altro ente che non persegua scopo di lucro. le insegne, le targhe e simili, la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento, sempre che le dimensioni del mezzo usato - qualora non espressamente stabilite - non superino il mezzo metro quadrato di superficie. le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede dove si svolge l attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a cinque metri quadrati. Costituiscono insegne di esercizio le scritte in caratteri alfanumerici, completate eventualmente da simboli e da marchi, realizzate e supportate con materiali di qualsiasi 15
16 natura, installate nella sede dell attività a cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie della stessa. Possono essere luminose sia per luce propria che per luce indiretta. TITOLO III DISCIPLINA SULLA PUBBLICITA ART AUTORIZZAZIONE PUBBLICITA ORDINARIA 1. La collocazione degli strumenti pubblicitari indicati negli artt.12 e 14 del Decreto Legislativo 507/93, la variazione della loro superficie e della tipologia della pubblicità, deve essere esplicitamente autorizzata dal Comune a seguito di istanza presentata dal titolare del mezzo pubblicitario e documentata anche con riferimento alle modalità ed i limiti indicati dal vigente Piano Generale degli Impianti Pubblicitari e dal Regolamento edilizio. 2. La dichiarazione obbligatoria prevista dall'art.8 del Decreto Legislativo 507/93 è resa nel modello approntato dal Comune completo degli estremi della autorizzazione edilizia e della denominazione e indirizzo del soggetto che vende la merce e fornisce i servizi oggetto della pubblicità. 3. In caso di inadempienza agli obblighi stabiliti dal comma 1 del presente articolo, fermo restando la validità della dichiarazione ai fini tributari, indipendentemente dalle sanzioni applicabili in forza di altre disposizioni di legge e/o regolamenti, sono irrogate per ogni violazione le sanzioni indicate dal successivo art.32. Se il mezzo viene collocato fuori dal centro abitato, si rimanda integralmente alle norme del Codice della strada e sui Regolamenti di esecuzione e attuazione. Se il mezzo viene collocato nel centro urbano, così come definito dall'art.3 del Codice della strada, si applicherà il seguente iter procedurale, istanza in bollo indirizzata al Sindaco contenente: 1. Generalità, residenza o domicilio legale, e codice fiscale del richiedente; 2. In caso di società, occorre specificare anche la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale o Partita IVA e il numero di iscrizione alla C.C.I.A.A., dati anagrafici del legale rappresentante; 3. Ubicazione esatta del luogo dove si intende installare l impianto; 4. Dichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, di avere stipulato adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile e di avere l assenso del proprietario dell edificio o dell area interessata ( in caso di condominio dell Amministratore). All istanza deve essere allegata la seguente documentazione tecnica, a firma di tecnico abilitato: 1. planimetria in scala 1:2000 con indicazione del luogo di installazione dell impianto pubblicitario; 16
17 2. documentazione fotografica dello stato dei luoghi ove il mezzo pubblicitario verrà collocato; le due fotografie, una panoramica e l altra particolareggiata, dovranno avere formato minimo di cm 9x12; 3. relazione tecnica descrittiva del mezzo pubblicitario e del luogo di inserimento dello stesso, comprensiva delle caratteristiche di realizzazione, dei materiali impiegati, dei supporti o sistemi di ancoraggio, e della qualità della luce emessa; 4. disegni particolareggiati dell impianto pubblicitario con precisione di quote, materiali, colori e caratteri grafici, in scala non inferiore a 1:50 ed inoltre: per la collocazione su edificio, stato attuale e di progetto in scala non inferiore a 1:100 della facciata interessata; per la collocazione su sedime, stato attuale e di progetto in scala non inferiore a 1:200 della porzione di area interessata con l esatta posizione richiesta, riferita ad elementi certi quali marciapiedi, recinzioni, alberature, elementi di arredo, edifici, ecc. 5. bozzetto della pubblicità da installare; Dagli elaborati di progetto si deve chiaramente evincere l inserimento ambientale del manufatto ed il suo inserimento nel contesto urbano circostante. 6. relazione di asseveramento a firma di tecnico abilitato in cui si dichiara: il rispetto delle norme P.G.I.P.; la conformità del manufatto con i requisiti tecnico-prestazionali indicati nel P.G.I.P., idoneità statica attestando che il manufatto è stato calcolato, realizzato e verrà posto in opera tenendo conto della natura del terreno e della spinta del vento e delle caratteristiche del ponteggio, in modo da garantire la stabilità. Ogni istanza dovrà riferirsi ad un unica tipologia di impianto, anche se potrà comprendere più di un manufatto. Entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa della documentazione allegata prevista, l ufficio competente deve rilasciare la relativa autorizzazione o comunicare motivato diniego, e comunque comunicare così come previsto in materia il termine e il responsabile del Procedimento amministrativo ai sensi della legge n. 127/97 e successive modificazioni e integrazioni. Nel caso in cui la domanda non sia corredata dalla documentazione prevista, ovvero nel caso in cui l ufficio competente ritenga di dover acquisire ulteriore documentazione, il responsabile del procedimento ne fa richiesta entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda. Qualora l ulteriore documentazione richiesta non sia prodotta dall interessato entro 30 giorni dalla richiesta, la domanda sarà archiviata. Le autorizzazioni per la pubblicità ordinaria avranno una durata massima di tre anni. Le variazioni dei messaggi pubblicitari devono essere esplicitamente autorizzate dagli uffici competenti ad eccezione degli impianti autorizzati specificatamente per le affissioni dirette. ART AUTORIZZAZIONI PUBBLICITA CON VEICOLI E VARIE 17
18 1. Le forme pubblicitarie indicate nell art. 15 del Decreto Legislativo 507/93 sono soggette ad autorizzazione comunale, previa presentazione, almeno 15 giorni prima dell'inizio della pubblicità, di documentata istanza del titolare del mezzo pubblicitario, indicante il tipo, la misura, il luogo, la durata della pubblicità che si intende effettuare e la denominazione e indirizzo del soggetto pubblicizzato. 2. L'autorizzazione è da considerare intervenuta ove non sia stato comunicato al richiedente, entro il terzo giorno precedente a quello iniziale indicato, specifico e motivato provvedimento negativo. 3. L'autorizzazione può essere negata soltanto per motivi di pubblico interesse, di natura estetica, panoramica e ambientale. Se il mezzo viene collocato fuori dal centro abitato, si rimanda integralmente alle norme del Codice della strada e sui Regolamenti di esecuzione ed attuazione. Se il mezzo viene collocato nel centro urbano, così come definito dall'art.3 del Codice della strada, si applicherà il seguente iter procedurale: Istanza in bollo indirizzata al Sindaco contenente : 1. Generalità, residenza o domicilio legale, e codice fiscale del richiedente; 2. In caso di società, occorre specificare anche la ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale o Partita IVA e il numero di iscrizione alla C.C.I.A.A., dati anagrafici del legale rappresentante; 3. Dichiarazione ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, di avere stipulato adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile; 4. Ubicazione esatta del luogo dove si intende installare la pubblicità. All istanza deve essere allegata la seguente documentazione: 1. Bozzetti in triplice copia della pubblicità da esporre ovvero dell intero manufatto se trattasi di esposizione in vetrinette, raccoglitori e simili; 2. Una fotografia in formato minimo di cm 9x12 del luogo dove il mezzo pubblicitario sarà installato; 3. Breve relazione descrittiva del mezzo pubblicitario e del luogo di inserimento dello stesso, comprensiva delle caratteristiche di realizzazione, dei materiali impiegati, dei supporti o sistemi di ancoraggio, e della qualità della luce emessa. 4. Nel caso di impianti luminosi o illuminati, dichiarazione che gli impianti saranno installati nel rispetto delle normative vigenti in materia. 5. Progetto con indicazioni riguardanti l ubicazione, stralcio del PRG, dimensioni del manufatto, quantità degli impianti, lay-out; 6. Eventuale autorizzazione del proprietario degli immobili su cui insistono gli impianti. Nel caso della pubblicità fonica è sufficiente breve relazione contenente l'indicazione della durata della pubblicità e il numero delle fonti di diffusione. 18
19 Entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda completa della documentazione allegata prevista, l'ufficio competente deve rilasciare la relativa autorizzazione o comunicare motivato diniego. Nel caso in cui la domanda non sia corredata dalla documentazione prevista, ovvero nel caso in cui l Ufficio competente ritenga di dover acquisire ulteriore documentazione, il responsabile del procedimento ne fa richiesta entro 10 giorni dalla data di presentazione della domanda. Qualora l ulteriore documentazione richiesta non sia prodotta dall interessato entro 30 giorni dalla richiesta, la domanda sarà archiviata. ART PUBBLICITA LUNGO LE STRADE COMUNALI 1. Il posizionamento di cartelli e di altri mezzi pubblicitari fuori dai centri abitati, lungo ed in prossimità delle strade comunali, come definite alla lett. D del comma 6 dell'art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n 285 e successive modificazioni, è consentito nel rispetto delle distanze minime ed i divieti di cui all'art.51 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992 n Lungo ed in prossimità delle strade comunali, fuori e dentro i centri abitati, è consentita ai sensi dell'art.51, comma 1 del regolamento approvato con decreto legislativo 16 dicembre 1992 n 495, l'affissione di manifesti esclusivamente sugli appositi supporti. ART PUBBLICITA ENTRO I CENTRI ABITATI: DISTANZE Ai sensi dell'art.51, comma 4 del Regolamento di attuazione di esecuzione del nuovo Codice della strada, ed in virtù della autonoma potestà regolamentare attribuita al Comune si stabilisce che i mezzi pubblicitari, così come indicati e definiti nei precedenti articoli del presente Regolamento, potranno essere posizionati ad una distanza non inferiore a m dal limite della carreggiata. In ogni caso, ai sensi dell'art. 23, comma 6 del nuovo Codice della strada, potrà essere autorizzata l'installazione di cartelli e altri mezzi pubblicitari elencati nell'art. 6 del presente Regolamento, in deroga alle norme relative alle distanze minime per il posizionamento degli stessi previste dal nuovo Codice della strada e dal Regolamento di attuazione. Tali deroghe saranno comunque concesse in relazione all'installazione dei mezzi pubblicitari di cui all'art. 6 del presente Regolamento in considerazione dell'interesse sociale e collettivo collegato agli stessi e saranno definite nel P.G.I.P.. ART COLLOCAZIONE DI FORME PUBBLICITARIE ALL'INTERNO DEL CENTRO STORICO 1. Le norme del presente articolo disciplinano la collocazione di particolari forme pubblicitarie all'interno del centro storico. Per tutto quanto non espressamente previsto, si rimanda alle altre disposizioni comuni. In particolare, sono vietate: a) L'installazione dei segni orizzontali reclamistici. b) L'installazione di cartelli e impianti di pubblicità e/o propaganda a messaggio variabile anche provvisori. 19
20 h) L'installazione di bacheche di qualsiasi tipo, ad eccezione di quelle destinate ai turni di apertura delle farmacie presso le stesse, delle bacheche relative alle informazioni cinematografiche, di spettacolo, delle attività commerciali esercitate da pubblici esercizi e delle bacheche di cui al successivo comma 2. Tali bacheche potranno avere illuminazione propria. i) L'utilizzo di fonti luminose dirette ed indirette, quali elementi di richiamo in presenza di illuminazione pubblica. 2. Sono consentite le installazioni di bacheche collocate a muro o a terra su supporto proprio, destinate alla diffusione di informazioni delle attività degli enti pubblici, dei partiti politici rappresentati in Parlamento o in Consiglio Comunale, di Consigli di Quartiere e delle Associazioni riconosciute. 3. Per l'informazione sulle attività dei teatri e dei musei e sulle mostre che si svolgono all'interno delle gallerie comunali, sono consentite le installazioni di strutture tipo "sandwich" bifacciali, posate direttamente al suolo. 4. L installazione di insegne sui tetti è ammessa solo per alberghi ed ostelli. 5. Sono consentiti gli impianti contenenti messaggi a carattere isituzionale o culturale, mezzi pubblicitari pittorici ed altre tipologie di impianti temporanei previsti dal Piano generale degli impianti pubblicitari, collocati in occasione di manifestazioni a carattere sportivo, culturale, ricreativo o sociale, purché posizionati all interno dell area concessa in uso per la sola durata dell iniziativa. ART DIVIETO DI INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE Qualsiasi forma pubblicitaria che si avvalga di autoveicoli deve essere svolta in maniera e con velocità tale da non provocare intralci e limitazioni alla circolazione dei veicoli e a quella pedonale, con divieto di sostare in prossimità di incroci stradali e impianti semaforici. ART PUBBLICITA LUMINOSA SU VEICOLI La pubblicità luminosa su veicoli, purché non intermittente e non realizzata mediante messaggi variabili, è ammessa unicamente sui veicoli adibiti al servizio di taxi quando circolano entro i centri abitati, alle condizioni indicate nell'art.57 del Regolamento del Codice della strada approvato con D.P.R. n 495/1992. TITOLO IV CRITERI GENERALI DEL PIANO GENERALE IMPIANTI PUBBLICITARI ART QUANTITÀ DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI La superficie complessiva degli impianti pubblicitari è determinata in mq secondo la distinzione in: impianti di affissione pubblica mq ripartita secondo il successivo art.24; impianti di affissione diretta mq ; impianti di pubblicità esterna (cartelli pubblicitari anche luminosi) mq ; altri mezzi di pubblicità e propaganda. 20
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References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 26
 ART. 45
 ART. 1
 art. 51
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 articolo 4
 art.4
 art.4
 art.4
 art. 203
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 art. 23
 ART. 8
 art. 20
 ART. 9
 art. 4
 art. 39
 art. 12
 art. 11
 art. 12
 art. 19
 art. 11
 art. 7
 art.32
 art. 15
 art.24
 Art. 1
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