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Timestamp: 2016-10-21 18:32:13+00:00

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110 Ia 5610. Estratto della sentenza 3 gennaio 1984 della I Corte civile nella causa Otto Scerri S.A. contro Patriziato di Bedretto e II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino (ricorso di diritto pubblico)
Sentence arbitrale selon les r�gles du droit ou selon l'�quit�? (Art. 3 lettre f, 31 al. 3 et 36 lettre b du concordat sur l'arbitrage, SR 279.) Si une partie reproche au tribunal arbitral d'avoir statu� selon les r�gles du droit au lieu de statuer selon l'�quit�, ou vice versa, l'autorit� cantonale de recours doit examiner le grief librement. Le Tribunal f�d�ral ne revoit en revanche que sous l'angle restreint de l'arbitraire la mani�re dont l'instance cantonale s'est acquitt�e de la t�che qui lui est d�volue par l'art. 36 du concordat. Consid�rants � partir de page 56
BGE 110 Ia 56 S. 56
1. La ricorrente afferma in primo luogo che la clausola compromissoria contenuta nel contratto dell'agosto 1972 prescriveva un lodo a termini di equit�, non di diritto, e che la corte cantonale avrebbe disatteso a torto la relativa censura.
BGE 110 Ia 56 S. 57
a) La clausola compromissoria cui accenna la ricorrente (punto 23 del contratto) prospettava un arbitrato "in via bonale e inappellabile". Un successivo compromesso del 2 gennaio 1979, oltre a precisare la persona dell'arbitro e a fissare la sede del tribunale a Bellinzona, ha stabilito che "il lodo sar� pronunciato secondo diritto e sar� inappellabile". L'arbitro ha osservato che l'accoglimento dell'azione si imponeva sia sotto il profilo del diritto, sia sotto quello dell'equit�. A sua volta la corte cantonale ha ritenuto che le parti, con il compromesso del 2 gennaio 1979, abbiano validamente modificato la clausola dell'agosto 1972 e circoscritto cos� la competenza dell'arbitro; i giudici hanno soggiunto, in ogni modo, che la ricorrente non aveva motivato a sufficienza la critica rivolta all'argomentazione equitativa dell'arbitro.
b) L'art. 31 cpv. 3 del concordato intercantonale sull'arbitrato del 17 febbraio 1971 (SR 279) conferisce alle parti la facolt� di optare, nel patto d'arbitrato, per un giudizio a termini di equit�; in questo caso il lodo pu� essere annullato dall'autorit� cantonale solo ove riesca manifestamente iniquo (art. 36 lett. f del concordato; DTF 107 Ib 63). Il concordato non specifica quale causa di nullit� debba indicare il ricorrente che rimproveri al tribunale arbitrale una decisione a termini di diritto anzich� di equit� o viceversa; v'� da chiedersi quindi se l'autorit� cantonale debba esaminare la censura liberamente o con cognizione limitata. Ora, � indubbio che le questioni legate alla validit� e alla portata di un patto d'arbitrato costituiscono, nella misura in cui attengono all'estensione dei poteri arbitrali, problemi di competenza giusta l'art. 36 lett. b del concordato (cfr. DTF 96 I 334). Come tali, essi vanno esaminati liberamente dall'autorit� cantonale di ricorso (DTF DTF 108 Ia 311 consid. 2b, DTF 102 Ia 578). Il Tribunale federale, in ultima istanza, vaglia liberamente l'applicazione del concordato (art. 84 cpv. 1 lett. b OG; DTF 107 Ia 158 consid. 2a, DTF 107 Ib 65), eccettuate le critiche aventi a oggetto l'art. 36 del concordato che, alla stessa stregua di quelle concernenti il diritto cantonale o federale (DTF 108 Ia 180 consid. 2), sono riviste con cognizione ristretta all'arbitrio (DTF 107 Ib 65, DTF 105 Ib 436 consid. 4b).
c) In concreto la ricorrente sostiene - e la tesi emerge gi� nelle conclusioni di causa e nel gravame per nullit� - che la clausola compromissoria mirava a un lodo d'equit�, che il tenore del successivo compromesso � dovuto a inavvertenza e che, senza speciale procura, i legali delle parti non avrebbero nemmeno avuto BGE 110 Ia 56 S. 58il diritto di scostarsi dalla clausola compromissoria. L'assunto � inconcludente, l'arbitro avendo accolto la petizione tanto per ragioni d'ordine giuridico, quanto d'ordine equitativo, sulla scorta di due motivazioni distinte e indipendenti. Dati simili presupposti non occorre appurare se la locuzione "in via bonale" alludesse a un lodo d'equit�, se tale pattuizione impedisse un sindacato di diritto o autorizzasse unicamente l'arbitro a derogarvi, se la clausola compromissoria fosse stata modificata per svista e se ai patrocinatori delle parti mancasse la legittimazione per firmare il compromesso del 2 gennaio 1979. D'altro lato non contravviene certo alla nozione d'equit� l'arbitro che, prima di statuire ex aequo et bono, ricerchi quale sarebbe la soluzione della controversia secondo diritto.
108 IA 311 suite... ,
108 IA 180,
art. 36 lett. b del,
art. 84 cpv. 1 lett. b OG,
art. 36 del

References: sentenza 
 DTF 
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art. 36

art. 84

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