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Timestamp: 2017-06-26 13:47:02+00:00

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Art. 78 La partecipazione dei cittadini all'amministrazione
Il Comune valorizza le libere forme associative e promuove organismi di partecipazione dei cittadini all'amministrazione locale.
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Top TITOLO VIII: ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE POPOLARE	CAPO I
Il Comune promuove la costituzione delle seguenti Consulte, disciplinandone con apposito regolamento la funzione consultiva e la composizione su base prioritaria e rappresentativa:a) Consulta dell'economia e del lavoro, della quale fanno parte i rappresentanti delle associazioni sindacali, imprenditoriali e professionali e delle categorie produttive in genere e del turismo, nonché dei comitati di consumatori e utenti, più rappresentativi sia a livello nazionale che locale;b) Consulta per le problematiche dei minori, della quale fanno parte rappresentanti delle Comunità di volontariato, di gruppi assistenziali, religiosi e umanitari, di associazioni con finalità sociali e culturali, di associazioni studentesche e istituzioni scolastiche più rappresentativi sia a livello nazionale che locali, nonché operatori del settore,;c) Consulta della pari opportunità, della quale fanno parte rappresentanti delle associazioni e dei movimenti femminili, nonché delle minoranze e delle diversità sociali e sessuali più rappresentativi sul territorio operanti nel campo della parità e delle pari opportunità nel lavoro, nonché rappresentanti delle confederazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale e delle confederazioni sindacali dei datori di lavorod) Consulta dei portatori di handicap della quale fanno parte i rappresentanti delle associazioni nazionali e locali degli invalidi civili, del lavoro, di guerra, di servizio, dei non vedenti, dei sordomuti, dei portatori di handicap psichici e dei pazienti psichiatrici.e) Consulta per la terza età della quale fanno parte istituzioni, organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, associazioni, anche quelle più rappresentative che agiscono sul territorio, e organismi di volontariato con finalità specifiche per i problemi degli anziani, oltre alle figure già previste dalla legge regionale.f) Consulta dell'ambiente, della quale fanno parte rappresentanti delle associazioni ecologiste, naturaliste e professionali operanti nel settore, nonché i rappresentanti di pubbliche istituzioni del settore stesso;g) Consulta della cultura e della biblioteca, della quale fanno parte rappresentanti dell'Università, della scuola, delle associazioni e fondazioni culturali e professionali, nonché personalità in campo artistico e culturale;h) Consulta dello sport e tempo libero, della quale fanno parte rappresentanti locali del CONI, delle federazioni sportive, degli enti di promozione sportivi e delle associazioni sportive e del tempo libero di carattere locale più rappresentativi; i) Consulta dei Giovani, della quale fanno parte istituzioni, associazioni, movimenti giovanili e organismi di volontariato con finalità specifiche per i problemi dei giovani, più rappresentativi sia a livello nazionale che locale.
Art 79 - Libere forme associative
Le libere forme associative comprendono le associazioni dei lavoratori dipendenti, autonomi e professionali, degli esercenti arti e attività artigianali, commerciali, industriali, professionali e agricole associazioni di volontariato; le associazioni di portatori di handicap; le associazioni sportive, del tempo libero, della tutela della natura e dell'ambiente, le associazioni e organismi della scuola, della cultura, per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico; le associazioni dei giovani e degli anziani, e ogni altra forma associativa.
Il Comune istituisce l'Albo delle Associazioni, al quale vengono iscritte le associazioni presenti sul territorio comunale. Il regolamento disciplina l'istituzione e la tenuta dell'Albo e le relative iscrizioni e cancellazioni.
Art. 80 - La partecipazione alla gestione dei servizi sociali
Art. 81 - La partecipazione dei cittadini
Le istanze e le petizioni presentate da uno come da più cittadini o associazioni, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi generali della collettività, sono sottoposte dal Sindaco alla specifica Commissione consiliare permanente, la quale, ritenutane l'ammissibilità, le trasmette con propria relazione agli organi competenti per l'attivazione delle procedure amministrative consequenziali.
La Commissione consiliare può invitare i presentatori dell'istanza, o loro delegazioni, ad assistere alla seduta nella quale viene effettuato l'esame preliminare delle loro richieste e a fornire chiarimenti e precisazioni.
Art. 82 - Referendum consultivo
Il referendum consultivo è un istituto previsto dalla Legge e ordinato dal presente Statuto e dal regolamento, con il quale tutti gli elettori del Comune sono chiamati a pronunciarsi in merito a programmi, piani, progetti, interventi e ogni altro argomento - esclusi quelli di cui al successivo quarto comma - relativi all'Amministrazione e al funzionamento del Comune, esprimendo sul tema o sui temi proposti il proprio assenso o dissenso, affinché gli organi ai quali compete decidere assumano le proprie determinazioni, consapevoli dell'orientamento prevalente della Comunità.
I referendum consultivi possono essere, inoltre, indetti su richiesta presentata, con firme autenticate nelle forme di legge, da almeno tremila elettori iscritti nelle liste del Comune alla data del 1° gennaio dell'anno nel quale viene presentata la richiesta. Questa, con allegate le firme dei cittadini e contenente il testo da sottoporre agli elettori, viene presentata al Sindaco che, dopo la verifica da parte del Segretario comunale della regolarità della stessa, da effettuarsi entro 15 giorni dalla data di ricevimento, dà corso alle procedure previste dal regolamento, informandone il Consiglio comunale.
Non possono essere oggetto di referendum consultivo le seguenti materie: a) revisione dello Statuto del Comune e di quelli delle aziende speciali;b) disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni di personale;c) piani territoriali e urbanistici, piani per la loro attuazione e relative variazioni;d) tributi locali, tariffe dei servizi e altre imposizioni;e) criteri, designazione e nomine dei rappresentanti.
Il Consiglio comunale entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati dei referendum delibera gli atti di indirizzo per l'attuazione degli esiti delle consultazioni.
Art. 83 - La consultazione dei cittadini
La consultazione può essere effettuata sia mediante l'indizione di assemblea dei cittadini interessati, nella quale gli stessi esprimono, nelle forme più idonee, le loro opinioni o proposte, sia con l'invio a ciascuno degli interessati di questionari, nei quali viene richiesto con semplicità e chiarezza l'espressione di opinioni, pareri e proposte, da restituire con le modalità ed entro il termine nello stesso indicato.
Art. 84 - Diritto di partecipazione al procedimento
La partecipazione degli interessati nei procedimenti amministrativi, relativi all'adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive è assicurata dalle norme stabilite dalla Legge e da quelle operative previste dal regolamento, secondo i seguenti principi: a) il Comune, gli enti e aziende dipendenti sono tenuti a comunicare l'avvio del procedimento a coloro nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti ed a coloro che debbono intervenire;b) qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio del provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento;c) i soggetti di cui alle precedenti lettere a) e b) hanno diritto: aa) di prendere visione degli atti del procedimento, salvo i casi per cui la legge prevede diversamente; bb) di presentare memorie scritte e documenti, che l'Amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento.
Art. 85 - L'azione sostitutiva
Il Sindaco, ricevuta notizia dell'azione intrapresa dal cittadino, è tenuto a verificare se sussistono motivi e condizioni per assumere direttamente la tutela dell'interesse dell'Ente, entro i termini di legge. A tal fine è in ogni caso necessario accertare che l'attore non abbia un interesse diretto nella vertenza, nel qual caso l'azione ha carattere personale e non può considerarsi popolare. Ove il Sindaco decida di assumere direttamente la tutela degli interessi generali oggetto dell'azione popolare, adottati gli atti necessari, ne dà avviso a coloro che hanno intrapreso l'azione.Nel caso che non ritenga che sussistano elementi e motivi per promuovere l'azione di tutela degli interessi predetti, lo fa constatare a mezzo di atto deliberativo motivato.
Art. 86 - Pubblicità degli atti e delle informazioni
Il diritto dei cittadini all'informazione sullo stato degli atti, delle procedure, sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardano è garantito dalle modalità stabilite dal regolamento.
Il regolamento assicura, altresì, ai cittadini il diritto di accedere, in generale, alle informazioni delle quali la stessa è in possesso, relative all'attività da essa svolta o posta in essere da enti, aziende od organismi che esercitano funzioni di competenza del Comune.
La pubblicazione delle deliberazioni e di ogni altro atto del Comune, per il quale sia richiesta, viene effettuata all'albo pretorio del Comune.
Art. 87 - Il diritto di accesso agli atti amministrativi, alle strutture ed ai servizi
Il diritto di accesso è escluso per i documenti previsti dal regolamento da adottarsi nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente. Può essere temporaneamente escluso e differito per effetto di una motivata dichiarazione del Sindaco che ne vieta l'esibizione, secondo quanto previsto dal regolamento, quando la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese.
Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono consentiti solo nei casi previsti dal regolamento ed in vigenza del divieto temporaneo di cui al secondo comma. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla presentazione della richiesta, questa si intende rifiutata.
Art. 88 - Istruzione e ruolo
Il ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'Amministrazione comunale è esercitato dal Difensore civico, il quale segnala anche di propria iniziativa gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell'Amministrazione nei confronti dei cittadini. Un apposito regolamento disciplinerà in modo puntuale quanto non specificato nei successivi articoli.
Art. 89 - Requisiti
Il Difensore civico deve essere in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità con la carica di Consigliere comunale ed essere eletto tra persone in possesso del seguente requisito: a) laureati in Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche che abbiano superato da almeno cinque anni l'esame di stato per l'ammissione all'esercizio della professione.Non possono essere eletti coloro che sono stati candidati nelle ultime consultazioni elettorali per l'elezione del Sindaco, del Consiglio Comunale e dei Consigli Circoscrizionali anche in altri Comuni.
Il Presidente del Consiglio comunale riceve le proposte di candidature all'ufficio di Difensore civico: a) dal Sindacob) dai Capigruppo consiliari;c) dai Consiglieri comunali e dai Presidenti dei Consigli circoscrizionali; d) da singoli o più cittadini informati attraverso avviso pubblico.
Le proposte di candidature devono essere presentate alla Segreteria generale almeno 24 ore prima della seduta consiliare fissata per l'elezione del Difensore civico, con immediata notifica ai Gruppi consiliari. Le proposte devono essere accompagnate dalla domanda dell'interessato all'elezione, corredata da certificazione dei requisiti indispensabili per l'elezione e dal curriculum professionale del candidato.
Art. 90 - Incompatibilità, Decadenza, Revoca, Dimissioni
Non sono compatibili con la carica di difensore Civico:A) Coloro per i quali sussiste: a) una delle cause di incompatibilità per l'elezione a consigliere comunale previste dalla Legge 23 aprile 1981, n.154 e successive modificazioni;B) Coloro che: b) ricoprono una carica pubblica elettiva; c)ricoprono incarichi nei partiti politici a livello comunale, provinciale, regionale o nazionale;C) Coloro che rispetto al Comune, alle istituzioni, aziende consorzi ed enti dallo stesso dipendenti, si trovano in una delle seguenti posizioni: a) dipendenti, anche con rapporto a tempo determinato; b) esercitano le funzioni di revisore dei conti; c) sono titolari, amministratori, dirigenti di enti ed imprese che hanno rapporti contrattuali per opere o somministrazioni con i servizi pubblici comunali.
Il Difensore civico può essere revocato dalla carica per grave inadempienza ai doveri d'ufficio, con deliberazione motivata del Consiglio comunale, adottata con votazione segreta e a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. La procedura di revoca deve salvaguardare la garanzia del contraddittorio a seguito di disciplina prevista dal regolamento.
Art. 91 - Elezione
Il Difensore civico è eletto dal Consiglio comunale in seduta pubblica, a scrutinio segreto con maggioranza dei 2/3 dei consiglieri assegnati in prima convocazione(stante l'attuale composizione la maggioranza dei 2/3 viene fissata in 21 voti). Qualora nessun candidato raggiunga tale maggioranza, si procederà, seduta stante, ad una seconda votazione in cui è necessario il raggiungimento della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. In caso di esito negativo di tali votazioni si procederà in Consigli comunali successivi, prevedendo per ciascuna seduta due votazioni, fino a quando un candidato non avrà riportato i sedici voti.
L'elezione del Difensore civico è iscritta all'ordine del giorno dell'adunanza del Consiglio comunale immediatamente successiva a quella di presentazione del programma del Sindaco con l'indicazione della Giunta.
Il Difensore civico rimane in carica per la stessa durata del Consiglio che lo ha eletto, esercitando le sue funzioni fino all'insediamento del successore. Egli non è immediatamente rieleggibile
Art. 92 - Funzioni
Il Difensore civico su richiesta scritta e motivata di u quarto dei consiglieri assegnati(data l` attuale composizione del Consiglio, 7 consiglieri) esercita il controllo di legittimità sulle deliberazioni del Consiglio e della Giunta di cui all`art.35 del presente Statuto, con la verifica della conformità degli atti alle norme vigenti e alle norme statutarie per quanto riguarda la competenza, la forma e la procedura. Se il Difensore civico ritiene la deliberazione illegittima ne da comunicazione all` organo deliberante, entro quindici giorni dalla richiesta, e lo invita a eliminare i vizi riscontrati. Se l'organo non ritiene di modificare la deliberazione, essa acquista efficacia se viene confermata con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio comunale.
Il Difensore civico può intervenire, su richiesta di cittadini singoli o associati o per propria iniziativa presso l'Amministrazione comunale, le aziende speciali, le istituzioni, le concessionarie di servizi, i consorzi e le società che gestiscono servizi pubblici nell'ambito del territorio comunale, per accertare che i procedimenti amministrativi abbiano regolare corso e che i provvedimenti siano correttamente e tempestivamente emanati.
A tal fine egli può convocare il responsabile del servizio interessato entro un termine da lui prefissato e richiedere documenti, informazioni, chiarimenti, senza che possano essergli opposti dinieghi o il segreto d'ufficio. Può stabilire di esaminare, congiuntamente con il responsabile del procedimento interessato, la pratica, entro termini prefissati e può richiedere allo stesso relazione scritta in merito allo stato del procedimento e a particolari aspetti dello stesso da lui rilevati.
Acquisite le documentazioni necessarie, comunica al cittadino o all'associazione che ha richiesto l'intervento, le sue valutazioni e l'eventuale azione promossa. Segnala al responsabile del procedimento le eventuali irregolarità e i vizi di procedura rilevati, invitandolo a provvedere ai necessari adeguamenti e, in caso di ritardo, entro termini prestabiliti. Comunica agli organi sovraordinati le disfunzioni, gli abusi, le carenze e i ritardi riscontrati.
Il Sindaco assicura all'ufficio del Difensore civico una sede idonea e le dotazioni di personale e strumentali per il buon funzionamento dell'istituto.
Al Difensore civico è corrisposta un'indennità di funzione nella misura massima del trattamento economico base previsto per i dirigenti del Comune.
Art. 93 - Rapporti con il Consiglio comunale
Il Difensore civico presenta al Consiglio comunale, entro il mese di marzo, la relazione sull'attività svolta nell'anno precedente, segnalando le disfunzioni riscontrate e formulando proposte tese a migliorare il buon andamento dell'azione amministrativa.
In casi di particolare importanza il Difensore civico effettua specifica segnalazione che il Presidente del Consiglio comunale iscrive all'ordine del giorno della prima adunanza.
Art. 94 - Rapporti con la Giunta Comunale e le Commissioni Consiliari
Il Difensore Civico può essere ascoltato, su sua richiesta, dalle Commissioni Consiliari e dalla Giunta Comunale in ordine a problemi particolari inerenti l'esercizio delle funzioni del suo ufficio.
Art. 95 - Rapporti con il Sindaco
Il difensore Civico ha rapporti con il Sindaco per tutte le segnalazioni con le quali viene richiesto il suo intervento direttamente ed indirettamente attraverso la Giunta Comunale quando vengono rese note all'attenzione di essa situazioni e disfunzioni.

References: Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95