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Timestamp: 2020-04-06 22:31:29+00:00

Document:
Ordonnance du 6 mai 1981 sur la durée du travail et du repos des conducteurs professionnels de véhicules légers affectés au transport de personnes et de voitures de tourisme lourdes (OTR 2)
Ordinanza del 6 maggio 1981 sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli leggeri per il trasporto di persone e di automobili pesanti (OLR 2)
Capo 1: Oggetto e definizioni
Capo 2: Campo d’applicazione
Art. 4 Eccezioni
Capo 3: Durata del lavoro, della guida e del riposo
Art. 5 Durata massima della settimana lavorativa
Art. 6 Lavoro straordinario
Art. 7 Durata massima di guida giornaliera e settimanale
Art. 9 Riposo quotidiano
Art. 12 Semigiornata libera settimanale
Art. 13 Divieto di compensazione
Capo 4: Disposizioni sui controlli
Art. 14 Mezzi di controllo
Art. 15 Uso del tachigrafo
Art. 16 Dischi del tachigrafo
Art. 16a Tachigrafo secondo l’articolo 100 capoversi 2–4 OET...
Art. 17 Libretto di lavoro
Art. 18 Iscrizioni nel libretto di lavoro
Art. 19 Dispensa dall’obbligo di compilare il libretto di la...
Art. 20 Casi di necessità
Art. 21 Registro della durata del lavoro, della guida e del ...
Art. 22 Altri obblighi del datore di lavoro
Art. 23 Obbligo d’informazione
Capo 5: Disposizioni speciali
Art. 25 Conducenti di tassì
Art. 27 Conducente a titolo accessorio
Capo 6: Disposizioni penali, perseguimento penale, provvedim...
Art. 28 Disposizioni penali
Art. 29 Perseguimento penale
Art. 30 Provvedimenti amministrativi
Capo 7: Disposizioni finali
Art. 31 Compiti dei Cantoni
Art. 32 Compiti della Confederazione
Art. 33 Abrogazione del diritto precedente
Ordinanza sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli leggeri per il trasporto di persone e di automobili pesanti
(OLR2)1
del 6 maggio 1981 (Stato 1° febbraio 2019)
visti gli articoli 56 e 103 della legge federale del 19 dicembre 19582 sulla circolazione stradale (LCStr),
1 La presente ordinanza disciplina la durata del lavoro, della guida e del riposo dei conducenti professionali di veicoli a motore per il trasporto di persone, che non sottostanno all’ordinanza per gli autisti, del 19 giugno 19952 (OLR 1), nonché i controlli cui sono assoggettati come pure gli obblighi dei datori di lavoro.
2 Sono fatte salve le disposizioni della legge del 13 marzo 19643 sul lavoro, in particolare quelle relative alla compensazione del lavoro notturno.4
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
2 RS 822.221
3 RS 822.11
4 Introdotto dal n. I dell’O del 29 giu. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3909).
1 Nella presente ordinanza sono usate le abbreviazioni seguenti:1
LCStr per la legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale;
OETV per l’ordinanza del 19 giugno 19953 sulle esigenze tecniche per i veicoli stradali;
OAV per l’ordinanza del 20 novembre 19594 sull’assicurazione dei veicoli;
OCCS per l’ordinanza del 28 marzo 20076 sul controllo della circolazione stradale;
DATEC7 per il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni8;
USTRA per l’Ufficio federale delle strade.
2 Nella presente ordinanza sono usate le designazioni seguenti:10
conducente, per colui che, anche se per breve tempo, guida un veicolo giusta l’articolo 3 capoverso 1;
conducente indipendente, per colui che non è al servizio di un datore di lavoro o non è assoggettato a rapporti di subordinazione e che decide da sé sull’utilizzazione del veicolo (proprietario dell’azienda); se vi è dubbio (per es. in caso di contratto di noleggio comprendente conducente e veicolo), è determinante la situazione reale del rapporto d’impiego, non le designazioni figuranti su un eventuale contratto. Sono pure considerati conducenti indipendenti il coniuge del proprietario dell’azienda, i suoi ascendenti o discendenti in linea retta e i rispettivi coniugi come anche i figli del coniuge;
lavoratore, per chi non è conducente indipendente, in particolare chi conduce un veicolo al servizio di un datore di lavoro o è assoggettato a rapporti di subordinazione;
datore di lavoro, per chi in quanto proprietario d’azienda o superiore ha facoltà di impartire ordini al conducente;
durata del lavoro, il tempo durante il quale il lavoratore deve tenersi a disposizione del datore di lavoro; essa comprende anche il solo tempo di presenza e le interruzioni inferiori a un quarto d’ora; la durata del lavoro comprende inoltre il tempo durante il quale il lavoratore esercita un’attività lucrativa presso un altro datore di lavoro;
durata della guida, il tempo durante il quale il conducente guida un veicolo menzionato nell’articolo 3 capoverso 1;
attività professionale, per il lavoratore la durata del lavoro, per un conducente indipendente la durata della guida;
autorità di esecuzione, l’autorità competente secondo il diritto cantonale per effettuare i controlli sulla strada e nelle aziende (art. 31 cpv. 1). Per i controlli degli organi doganali è applicabile l’articolo 4 OCCS.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 giu. 1995, in vigore dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 giu. 1995, in vigore dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
3 RS 741.41
4 RS 741.31
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 giu. 2011, in vigore dal 1° ott. 2011 (RU 2011 3909).
6 RS 741.013
7 Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 22 dell’O del 22 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 1796).
8 Nuova espr. giusta l’art. 1 n. 22 dell’O del 22 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 1796).
9 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 giu. 2011, in vigore dal 1° ott. 2011 (RU 2011 3909).
10 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 giu. 1995, in vigore dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
11 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 giu. 1995, in vigore dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
12 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
13 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 giu. 1995, in vigore dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
14 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 giu. 2011, in vigore dal 1° ott. 2011 (RU 2011 3909).
1 La presente ordinanza si applica ai conducenti di autoveicoli leggeri (art. 10 cpv. 2 OETV), automobili pesanti (art. 11 cpv. 2 lett. b OETV), autobus con non più di 16 posti a sedere, oltre a quello del conducente (art. 11 cpv. 2 lett. d OETV in combinato disposto con l’art. 4 cpv. 2bis OLR 11) e quadricicli leggeri a motore, quadricicli a motore e tricicli a motore (art. 15 OETV), che sono usati per il trasporto professionale di persone.2
1bis Sono considerate professionali le corse effettuate regolarmente da un conducente o con un veicolo allo scopo di conseguire un profitto economico. Le corse sono regolari se effettuate almeno due volte a intervalli di tempo inferiori ai 16 giorni. Il profitto economico è dato qualora sia richiesto un prezzo del trasporto che superi le spese del veicolo nonché il rimborso delle spese del conducente.3
1ter Sono equiparati ai trasporti professionali di persone i trasporti di persone con veicoli noleggiati con autista.4
2 Se un conducente circola all’estero con un veicolo immatricolato in Svizzera, per il quale, oltre a quello del conducente, è ammesso un numero di posti a sedere di 8 persone al massimo, la presente ordinanza è applicabile nella misura in cui gli accordi internazionali ratificati dalla Svizzera non contengano prescrizioni più severe. Per conducenti di veicoli con più di 8 posti a sedere oltre a quello del conducente è applicabile l’OLR 1.5
3 I conducenti che circolano in Svizzera con veicoli immatricolati all’estero (conducenti di veicoli stranieri) sono tenuti a osservare gli articoli 7–11 della presente ordinanza; sono fatti salvi gli accordi internazionali che la Svizzera ha ratificato.6
4 La presente ordinanza è applicabile ai datori di lavoro soltanto nella misura in cui essa imponga loro esplicitamente obblighi.
1 RS 821.221
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 mar. 2006, in vigore dal 1° nov. 2006 (RU 2006 1701).
3 Introdotto dal n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
4 Introdotto dal n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
6 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 mar. 2006, in vigore dal 1° nov. 2006 (RU 2006 1701).
1 La presente ordinanza non è applicabile ai conducenti che eseguono trasporti professionali di persone:
con veicoli equipaggiati per compiti sanitari secondo la norma SN EN 17892;
con veicoli con una velocità massima, per tipo di costruzione, non superiore ai 30 km/h;
disabili, scolari e operai;
per i quali il prezzo del trasporto è incluso in altre prestazioni e il tragitto non superi i 50 km.3
2 ...4
3 Se è effettuata una corsa privata con un veicolo giusta l’articolo 3 capoverso 1, sono applicabili soltanto gli articoli 15–16a e 23.5
4 La presente ordinanza non si applica ai conducenti sottoposti alla legislazione federale sul lavoro nelle imprese di trasporti pubblici6 che effettuano solo trasporti retti da detta legislazione. Se essa si applica soltanto a una parte della loro attività professionale, l’insieme di quest’attività non deve tuttavia superare i limiti fissati dalla presente ordinanza. I mezzi di controllo (art. 14) devono essere utilizzati per l’insieme dell’attività professionale.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 337).
2 SN EN 1789, Rettungsdienstfahrzeuge und ihre Ausrüstung – Krankenkraftwagen, edizione SN EN 1789+2:2014. Questa norma può essere ottenuta a pagamento nella versione originale tedesca presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
4 Abrogato dal n. I dell’O del 25 mar. 1998, con effetto dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 ott. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4947).
6 RS 822.21, 822.211
1 La durata massima della settimana lavorativa comporta per il lavoratore 48 ore, nelle imprese di tassì 53 ore.
3 I lavoratori che operano a squadre devono cambiare di squadra almeno una volta ogni 6 settimane, purché essi non abbiano approvato espressamente un’altra regolamentazione.
1 La durata massima della settimana lavorativa (art. 5 cpv. 1 e 2) può essere prorogata di quattro ore di lavoro straordinario. Sono autorizzate due altre ore straordinarie per settimana durante i periodi in cui l’azienda conosce un’intensa attività di carattere straordinario (ad es. fluttuazioni stagionali). Tuttavia, il totale delle ore straordinarie prestate nel corso di un anno civile non deve superare le 208.
2 Se un lavoratore effettua in una settimana più di quattro ore straordinarie, il suo datore di lavoro deve annunciarlo all’autorità d’esecuzione, in un rapporto trimestrale da presentare entro i 14 giorni che seguono la fine del trimestre.
3 Il lavoro straordinario può essere compensato sia con un supplemento salariale ai sensi del Codice delle obbligazioni1, sia con tempo libero almeno della stessa durata. Una tale compensazione deve aver luogo entro tre mesi, a meno che il datore di lavoro e il lavoratore non abbiano convenuto un termine più lungo; questo termine non può in alcun caso superare i 12 mesi.
1 La durata di guida entro due periodi consecutivi di riposo quotidiano (art. 9) non deve superare 9 ore. ...1
2 La durata della guida nel corso di una settimana deve essere al massimo di 45 ore.
3 Anche nel caso di lavoro straordinario (art. 6), la durata giornaliera e settimanale massima della guida non deve essere superata.
1 Per. abrogato dal n. I dell’O del 25 mar. 1998, con effetto dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
Art. 81Pause
1 Dopo una guida di 4 ore e mezzo il conducente deve osservare una pausa di almeno 45 minuti nella misura in cui non inizia, immediatamente dopo, un periodo di riposo quotidiano o un giorno di riposo settimanale. Se il conducente osserva la pausa prima dello scadere delle 4 ore e mezzo di guida, sono sufficienti una pausa di 30 minuti oppure due pause di 20 minuti ciascuna. Durante le pause il conducente deve astenersi dalla guida di un veicolo.
2 Il lavoratore deve osservare una pausa al più tardi dopo una durata del lavoro di 5 ore e mezzo nella misura in cui non inizia, immediatamente dopo, un periodo di riposo quotidiano o settimanale. Durante le pause il lavoratore non può esercitare un’attività professionale.
3 Le pause di lavoro vanno osservate come segue:
per un periodo di lavoro giornaliero di 7 ore al massimo: una pausa di almeno 20 minuti;
per un periodo di lavoro giornaliero che superi le 7 ore, ma di 9 ore al massimo: una pausa di almeno 30 minuti o due pause di almeno 20 minuti ciascuna;
per un periodo di lavoro giornaliero che superi le 9 ore: una pausa di almeno un’ora o due pause di almeno 30 minuti ciascuna o tre pause di almeno 20 minuti ciascuna.
4 Il lavoratore deve suddividere le pause di cui al capoverso 3 in modo che tra due pause di lavoro o tra una pausa di lavoro e un periodo di riposo giornaliero o settimanale non siano effettuate più di 5 ore e mezzo di lavoro.
1 In ogni momento della sua attività professionale, il conducente deve aver beneficiato di un periodo di riposo di 11 ore consecutive nelle precedenti 24 ore. Questo riposo può essere portato tre volte per settimana a 9 ore.1
2 Nel corso di 24 ore il conducente può suddividere il riposo quotidiano in tre parti al massimo, nella misura in cui:
uno dei periodi comporti almeno 8 ore;
nessuno dei periodi comporti meno di un ora, e
il riposo comporti in totale almeno 12 ore.2
3 Durante il riposo quotidiano il conducente non deve esercitare alcuna attività professionale.
1 Nuovo testo del per. giusta il n. I dell’O del 19 giu. 1995, in vigore dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).
1 Abrogato dal n. I dell’O del 19 giu. 1995, con effetto dal 1° ott. 1995 (RU 1995 4028).
1 Ogni settimana, il lavoratore deve osservare un giorno di riposo di almeno 24 ore consecutive. Il riposo quotidiano (art. 9) deve precedere o seguire immediatamente il riposo settimanale. Eccetto nei casi previsti al capoverso 2, il giorno di riposo settimanale deve coincidere con una domenica o con un giorno festivo; il lavoratore deve poterlo trascorrere a domicilio.
2 Il datore di lavoro è tenuto ad accordare annualmente, ai lavoratori che devono prestare servizio di domenica, almeno 20 giorni di riposo coincidenti con una domenica o un giorno festivo.1 Il riposo di 24 ore destinato a compensare il lavoro domenicale deve essere accordato durante uno dei 6 giorni feriali che immediatamente precedono o seguono la domenica lavorativa; esso non deve cominciare dopo le 06.00 e terminare prima delle 20.00. Tra due giorni di riposo devono esserci al massimo 12 giorni lavorativi.
3 Il giorno di riposo è ritenuto coincidere con una domenica o un giorno festivo se, delle 24 ore consecutive, almeno 18 cadono in una domenica o un giorno festivo.
4 Il conducente indipendente deve osservare, nel corso di due settimane, due giorni di riposo, ciascuno di almeno 24 ore consecutive. Tra due giorni di riposo, egli può esercitare la sua attività professionale durante al massimo 12 giorni.
5 Durante il giorno di riposo (cpv. 1 e 4) non può essere esercitata nessuna attività professionale.
1 Il lavoratore la cui durata del lavoro è ripartita su più di 5 mattine e pomeriggi1 della settimana ha diritto, oltre al giorno di riposo settimanale, a una semigiornata libera per settimana.
2 Il lavoratore d’accordo con il datore di lavoro può ritirare in una sola volta le semigiornate risultanti da quattro settimane consecutive di lavoro, purché il differimento di queste semigiornate libere non implichi un sorpasso della durata massima del lavoro fissata negli articoli 5 e 6; i giorni di libero devono essere presi nel corso dello stesso periodo di quattro settimane.
3 La semigiornata libera settimanale consta di cinque ore consecutive comprese tra le 07.00 e le 18.00. Un giorno libero composto di due semigiornate deve comprendere l’intervallo completo dalle 07.00 alle 18.00; il riposo quotidiano (art. 9) dovrà essere preso immediatamente prima o dopo.
1 RU 1981 1728
È vietato di compensare tanto il riposo quotidiano (art. 9) e settimanale (art. 11), quanto la semigiornata libera settimanale (art. 12) con denaro o altre prestazioni, salvo alla fine del rapporto di servizio.
Per controllare se la durata del lavoro, della guida e del riposo sia stata osservata (art. 5–12), bisogna basarsi soprattutto:
sulle indicazioni registrate dal tachigrafo2 (art. 15–16a);
sulle iscrizioni fatte nel libretto di lavoro (art. 17 e 18), nei rapporti giornalieri ad uso interno delle aziende (art. 19 cpv. 1) o nelle carte di lavoro (art. 25 cpv. 4);
sulle iscrizioni figuranti nel registro della durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 21).
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 ott. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4947).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 337). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo
1 Fin tanto che il conducente si trova nel veicolo o in prossimità di esso, egli deve sempre tenere il tachigrafo in funzione durante la sua attività professionale e servirsene in maniera tale che la durata della guida e degli altri lavori nonché le pause siano correttamente indicate ed appaiano visibili per ogni singolo conducente senza che sorgano dubbi.
2 Se sono effettuate corse di carattere privato con il veicolo, il tachigrafo deve essere mantenuto continuamente in funzione; bisogna scegliere la posizione «Pausa» (posizione «0» o il simbolo «sedia»). Se la posizione «Pausa» non consente una distinzione univoca tra corse di carattere privato e corse professionali, il conducente tiene un controllo permanente delle corse private effettuate.1
3 Su domanda delle autorità d’esecuzione, il conducente deve aprire il tachigrafo e fornire le informazioni necessarie. Egli può aprirlo durante la corsa per controllare il suo funzionamento, ma al massimo una volta al giorno.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 mar. 2006, in vigore dal 1° nov. 2006 (RU 2006 1701).
1 Il conducente deve prendersi un numero sufficiente di dischi di riserva rispettivamente di blocchetti settimanali, adatti per il tachigrafo; se il giorno precedente era un giorno feriale, egli deve pure portarsi seco il disco contenente le iscrizioni di quel giorno o una copia di esso. Possono essere adoperati soltanto dischi omologati, autorizzati per l’apparecchio montato nel veicolo. Il conducente deve conservare accuratamente i dischi.
2 Il conducente deve utilizzare non più di un disco per veicolo e per giorno; ogni disco deve essere utilizzato una sola volta. Se più di due conducenti assolvono la totalità del loro lavoro quotidiano sullo stesso veicolo equipaggiato di un tachigrafo che serve alla registrazione giornaliera (lavoro a turni), l’autorità di esecuzione può permettere a ogni conducente di utilizzare un disco individuale, a condizione che la totalità del lavoro quotidiano compiuto dal conducente vi sia registrata e che ciò permetta un controllo più efficace. La validità del permesso è limitata a un anno; all’USTRA1 si deve inviare una copia di questo permesso. In casi particolari, esso può autorizzare altre eccezioni.
3 Ogni giorno, al momento di prendere in consegna il veicolo, il conducente deve iscrivere in maniera ben visibile, sul disco del tachigrafo che serve alla registrazione giornaliera, il suo nome e quello dell’eventuale secondo conducente, inoltre la data, il numero delle targhe del veicolo e il chilometraggio all’inizio della corsa. Al più tardi alla fine del lavoro, egli deve annotare il nuovo chilometraggio e il totale dei chilometri percorsi; se vi è stato un cambiamento d’autista, si dovrà rettificare l’iscrizione dei nomi.
4 Nel caso di tachigrafo settimanale il conducente, al momento di prendere in consegna il veicolo, deve inserire il primo giorno di lavoro una serie settimanale completa di dischi; il primo disco deve portare le iscrizioni menzionate nel capoverso 3. Alla fine della settimana in corso, il conducente deve togliere dal tachigrafo la serie completa di dischi e iscrivere sul primo disco della serie il nuovo chilometraggio e il totale dei chilometri percorsi. Nel contempo, egli iscrive i nomi sugli altri dischi.
5 Possono essere adoperati in tachigrafi settimanali appropriati, dei dischi giornalieri speciali; su questi dischi devono essere fatte le iscrizioni conformemente al capoverso 3. Tuttavia, l’autorità d’esecuzione può prescrivere, in casi singoli, l’uso di serie settimanali, se l’impiego dei dischi giornalieri non permette un controllo efficace. Una tale decisione deve essere notificata per iscritto alla persona interessata indicandone il motivo; l’USTRA riceverà copia di questa decisione.
6 Se il veicolo viene guidato lo stesso giorno da più di due conducenti, gli altri conducenti devono iscrivere il loro nome, a seconda che abbiano utilizzato la posizione «1» o «2» del tachigrafo, accanto al nome del conducente 1 o 2; essi possono pure iscrivere il loro nome, seguito dalla concernente indicazione «1» o «2», nel campo non rimasto impresso.
6bis ...2
7 Le iscrizioni facoltative non devono rendere difficile la lettura del disco.
8 I dischi e le serie di dischi adoperati devono essere consegnati al datore di lavoro al più tardi il primo giorno di lavoro della settimana successiva e, nel caso di viaggi all’estero, dopo il ritorno in Svizzera. Ogni serie di dischi dovrà essere agganciata assieme. I dischi e le serie di dischi devono essere classificati e conservati in ordine cronologico, per veicolo (art. 23 cpv. 3).
1 Nuova espressione giusta il n. I dell’O del 29 giu. 2011, in vigore dal 1° ott. 2011 (RU 2011 3909). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
2 Introdotto dal n. I dell’O del 19 giu. 1995 (RU 1995 4028). Abrogato dal n. I dell’O del 12 ott. 2011, con effetto dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4947).
Art. 16a1Tachigrafo secondo l’articolo 100 capoversi 2–4 OETV
Se il veicolo è equipaggiato di un tachigrafo secondo l’articolo 100 capoversi 2–4 OETV2 oppure di un tachigrafo riconosciuto equivalente dal Consiglio federale (art. 222 cpv. 9 lett. c secondo per. OETV), in luogo degli articoli 14, 15 capoversi 1 e 3, 16, 17, 18, 23 e 28 capoverso 2 della presente ordinanza, si applicano gli articoli 13–15, 16a, 18, 21 capoverso 2 e 24 capoversi 3–5 OLR 13.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 12 ott. 2011 (RU 2011 4947). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 337).
2 RS 741.41
3 RS 822.221
1 Il conducente deve sempre prender seco durante ogni corsa un libretto di lavoro ch’egli presenterà su richiesta all’autorità d’esecuzione e lo compilerà con scrittura leggibile e indelebile.
2 Il libretto di lavoro contiene fogli settimanali e fogli quotidiani sui quali il conducente iscrive a mano le indicazioni concernenti la durata del lavoro, della guida e del riposo necessari per i controlli. L’USTRA decide sul contenuto, sulla presentazione e sulle dimensioni del libretto di lavoro. L’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica1 lo fa stampare e lo mette a disposizione dei Cantoni al prezzo di costo.
3 Il conducente può utilizzare soltanto un libretto di lavoro alla volta, anche se è al servizio di più di un datore di lavoro. Il libretto di lavoro è personale e non trasferibile.
4 Se una persona non prevista come conducente di veicoli menzionati nell’articolo 3 deve d’improvviso condurre un veicolo, senza essere in possesso di un libretto di lavoro, ha l’obbligo di annunciarlo immediatamente all’autorità d’esecuzione e compilare successivamente il libretto di lavoro.
5 I datori di lavoro e i conducenti indipendenti devono procurarsi il libretto di lavoro presso l’autorità di esecuzione. Il datore di lavoro deve consegnare il libretto di lavoro gratuitamente al conducente rendendolo attento sull’obbligo di compilarlo secondo le prescrizioni e di portarlo sempre con sé durante i viaggi.
1 Nuova denominazione secondo il DCF non pubblicato del 19 dic. 1997.
1 Appena ricevuto il libretto di lavoro, il conducente deve subito riempire la prima pagina della copertina.
2 Il lavoratore iscrive ogni giorno i seguenti dati nelle rubriche del foglio settimanale:
iniziando il lavoro: la durata del riposo ininterrotto che ha preceduto l’inizio del lavoro e l’ora in cui esso ha inizio;
prima dell’inizio della corsa: il numero della targa del veicolo che conduce;
alla fine della giornata lavorativa: l’ora in cui egli termina il lavoro.
3 Il conducente indipendente iscrive ogni giorno i seguenti dati nelle rubriche del foglio settimanale:
prima dell’inizio della corsa: la durata del riposo ininterrotto che ha preceduto l’inizio della corsa, l’ora di partenza e il numero della targa del veicolo che conduce;
alla fine della corsa: l’ora in cui essa termina.
4 Oltre al foglio settimanale, il conducente compila in maniera continua i fogli quotidiani del libretto di lavoro:
se il tachigrafo non funziona o
se il veicolo è già stato guidato lo stesso giorno da due conducenti.
5 Iniziando il lavoro, il lavoratore che deve compilare il foglio quotidiano iscrive ogni giorno la data, il numero della targa e il chilometraggio del veicolo nonché la durata ininterrotta del riposo che ha preceduto l’inizio del lavoro. Le iscrizioni grafiche devono essere fatte in maniera continua, cioè all’inizio del lavoro, a ogni cambiamento dell’attività (servizio al volante, altri lavori, pause e durata del riposo) nonché alla fine del lavoro. Le pause inferiori a 15 minuti non devono essere iscritte. Alla fine del lavoro, il conducente iscrive la durata totale di ogni genere d’attività e il nuovo chilometraggio, poi firma il foglio.
6 Prima di iniziare la corsa il conducente indipendente, che deve compilare il foglio quotidiano, iscrive ogni giorno la data, il numero della targa e il chilometraggio del veicolo nonché la durata del riposo ininterrotto che ha preceduto la corsa. In maniera grafica deve unicamente iscrivere, di continuo, la durata della guida. Alla fine dell’attività professionale, il conducente indipendente iscrive la durata totale della guida e il nuovo chilometraggio, poi firma il foglio.
7 Il primo giorno di lavoro della settimana successiva, al più tardi, o in caso di viaggio all’estero, dopo il ritorno in Svizzera, il conducente deve consegnare al datore di lavoro i fogli settimanali e quotidiani del libretto di lavoro debitamente compilati (originali perforati) e gli eventuali rapporti giornalieri ad uso interno dell’azienda nonché le carte di lavoro (art. 19 cpv. 1 e art. 25 cpv. 4).
8 Il libretto di lavoro deve essere restituito al datore di lavoro se tutti i fogli sono riempiti o se è posto fine al rapporto di servizio.
9 Bisogna osservare inoltre le «direttive concernenti la tenuta del libretto di lavoro» fissate dall’USTRA le quali sono consegnate assieme al libretto di lavoro.
Art. 19 Dispensa dall’obbligo di compilare il libretto di lavoro
1 L’autorità di esecuzione può dispensare dal compilare il foglio settimanale del libretto di lavoro i conducenti che ogni giorno iscrivono nei rapporti ad uso interno dell’azienda la durata del lavoro effettuato nonché le indicazioni previste nell’articolo 18 capoversi 2 e 3. La decisione di dispensa menziona che il foglio quotidiano deve essere compilato nei casi previsti dall’articolo 18 capoverso 4. Questa decisione è rilasciata al nome del conducente e limitata a due anni; può essere prorogata se i rapporti giornalieri ad uso interno dell’azienda garantiscono un controllo ineccepibile.
2 Il conducente deve portarsi seco, con il libretto di lavoro, la decisione di dispensa rilasciata secondo il capoverso 1 nonché i rapporti giornalieri della settimana in corso ad uso interno dell’azienda oppure un doppio di essi.
3 L’autorità di esecuzione può dispensare dal compilare i fogli quotidiani e settimanali del libretto di lavoro un conducente che esercita la sua attività professionale secondo un orario quotidiano invariabile, il che esclude ogni infrazione all’ordinanza; la decisione di dispensa menziona che il foglio quotidiano deve essere compilato quando il tachigrafo non funziona (art. 18 cpv. 4 lett. a). Prima di rilasciare una dispensa, l’autorità verifica per mezzo dei dischi del tachigrafo se l’orario presentato dal richiedente è stato osservato. La decisione di dispensa menziona l’orario ed è rilasciata al nome del conducente; la sua validità è limitata ad un anno. Non può essere prorogata se, durante il periodo di dispensa, il conducente ha effettuato più di 20 corse all’infuori dell’orario.
4 Il conducente deve portar seco, con il libretto di lavoro, la decisione di dispensa rilasciata secondo il capoverso 3.
5 L’USTRA può emettere istruzioni concernenti il permesso relativo ai rapporti giornalieri ad uso interno dell’azienda e agli orari, conformemente ai capoversi 1 e 3.
6 La decisione di dispensa (cpv. 1 e 3) è valevole soltanto in Svizzera. All’estero, il libretto di lavoro deve essere sempre compilato.
1 In casi di necessità, in particolare per ragioni di forza maggiore o al fine di portar soccorso, il conducente può derogare alle disposizioni sulla durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 5–12), se è compatibile con la sicurezza della strada e la situazione lo esiga effettivamente. Le ragioni e l’entità della deroga devono essere menzionate nel libretto di lavoro nonché nel registro della durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 21).
2 Le deroghe fondate su casi di necessità devono essere compensate dal conducente il più presto possibile, ma al più tardi prima della fine della settimana successiva.
Art. 21 Registro della durata del lavoro, della guida e del riposo
1 Ricorrendo ai mezzi disponibili, quali i dischi e le serie di dischi settimanali del tachigrafo, i fogli settimanali e quotidiani del libretto di lavoro ed eventualmente i rapporti giornalieri ad uso interno dell’azienda o le carte di lavoro (art. 19 cpv. 1, art. 25 cpv. 4), il datore di lavoro si accerta in maniera continua che le disposizioni sulla durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 5–12) siano osservate. A tale scopo, egli iscrive in un registro per ogni conducente, le indicazioni seguenti:
la durata quotidiana della guida;
la durata complessiva del lavoro per giorno e per settimana;
il numero delle ore supplementari prestate e compensate o rimunerate nel corso di una settimana nonché nell’anno civile;
i giorni di riposo settimanali e le semigiornate libere settimanali;
il tempo eventualmente dedicato al servizio di altri datori di lavoro.
2 Per lavoratori, la cui durata del servizio di guida al giorno, è manifestamente inferiore a sette ore, secondo il controllo sommario dei dischi del tachigrafo, non è necessario iscrivere nel registro la durata della guida; basta includerla nella durata totale del lavoro quotidiano (cpv. 1 lett. b).
3 Per i conducenti indipendenti, basta indicare nel registro la durata giornaliera della guida e del riposo settimanale; il capoverso 2 è applicabile per analogia.
4 Per i conducenti dispensati secondo l’articolo 19 capoverso 3 dal compilare il libretto di lavoro, il doppio della decisione di dispensa può sostituire il registro. Ogni eventuale superamento della durata settimanale del lavoro, fissata nella decisione, deve tuttavia essere annotato nel registro.
5 Al più tardi alla fine del mese, il registro previsto nei capoversi 1 e 3 deve contenere tutte le iscrizioni relative al penultimo mese. Per i conducenti che lavorano all’estero, il registro deve essere compilato appena essi sono rientrati in Svizzera.1
6 Il datore di lavoro che fa tenere il registro da terzi è responsabile dell’esattezza delle iscrizioni.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 giu. 2011, in vigore dal 1° ott. 2011 (RU 2011 3909).
1 Il datore di lavoro deve ripartire l’attività professionale del conducente in maniera che questi possa osservare le disposizioni concernenti la durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 5–12). Se il conducente non può conformarvisi, deve informare il suo datore di lavoro tempestivamente.
2 Il datore di lavoro deve vegliare a che il conducente osservi le disposizioni sulla durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 5–12), tenga correttamente i mezzi di controllo (art. 15–19) e glieli consegni per tempo.
3 Il datore di lavoro deve mettere a disposizione del conducente il libretto di lavoro nonché le chiavi e i dischi necessari all’uso del tachigrafo. Il conducente deve eventualmente annunciare al più presto possibile al suo datore di lavoro ogni difetto del tachigrafo.
4 Il datore di lavoro tiene un elenco comprendente i nomi dei conducenti, il loro indirizzo e la loro data di nascita nonché il numero dei loro libretti di lavoro.
5 Il datore di lavoro provvede affinché i dati personali dei conducenti raccolti in relazione all’esecuzione della presente ordinanza siano utilizzati unicamente ai fini di questa ordinanza e protetti da accessi non autorizzati.1
1 Introdotto dal n. I dell’O del 21 nov. 2018, in vigore dal 1° feb. 2019 (RU 2019 337).
1 Il datore di lavoro e i conducenti devono comunicare alle autorità d’esecuzione tutte le informazioni necessarie all’applicazione della presente ordinanza e ai controlli.
2 Il datore di lavoro e i conducenti indipendenti devono permettere all’autorità d’esecuzione di accedere all’azienda e di fare le inchieste che s’impongano.
3 Il datore di lavoro e i conducenti indipendenti devono conservare durante due anni, presso la sede dell’azienda:
il registro della durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 21);
i dischi e le serie di dischi settimanali del tachigrafo (art. 16 e 16a);
i fogli settimanali e quotidiani del libretto di lavoro e i libretti di lavoro compilati (art. 18);
eventuali rapporti giornalieri ad uso interno dell’azienda (art. 19 cpv. 1), le carte di lavoro (art. 25 cpv. 4), i permessi (art. 16 cpv. 2) e le decisioni di dispensa (art. 19 cpv. 1 e 3).
4 Le succursali che dispongono di veicoli in maniera autonoma devono conservare questi documenti nella loro sede.
5 I documenti devono essere presentati o inviati alle autorità d’esecuzione che ne facessero richiesta.
1 I Cantoni possono emanare, per i conducenti di tassì che esercitano la loro attività in agglomerazioni urbane, delle prescrizioni deroganti agli articoli 5, 6, 8, 9, 11, 12, 17, 18 e 21 e possono pure dichiarare che queste prescrizioni si applicano anche ai conducenti di tassì indipendenti. I Cantoni possono delegare questa competenza ai Comuni.
3 I Cantoni sorvegliano l’applicazione delle prescrizioni comunali.
4 I Cantoni possono prescrivere che i conducenti di tassì debbano riempire, al posto del libretto di lavoro (art. 17 e 18), carte di lavoro. Le carte di lavoro devono contenere le principali indicazioni previste nel libretto di lavoro.2
1 Abrogato dal n. I dell’O del 29 mar. 2006, con effetto dal 1° nov. 2006 (RU 2006 1701).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2193).
1 Le disposizioni concernenti i lavoratori sono applicabili per analogia ai conducenti la cui attività professionale è assoggettata solo parzialmente alla presente ordinanza (conducenti a titolo accessorio).
2 Il datore di lavoro che impiega conducenti a titolo accessorio deve accertarsi che la loro attività professionale, principale e accessoria, non superi complessivamente i limiti fissati dalla presente ordinanza.
3 Per i conducenti, impiegati a titolo accessorio, che all’infuori di tale occupazione non esercitano altra attività lucrativa in qualità di lavoratore (agricoltori, studenti, casalinghe, pensionati), l’autorità d’esecuzione stabilisce un numero d’ore come base di durata del lavoro, nella misura in cui ciò s’imponga a causa dell’occupazione nella loro professione principale o a titolo privato.
Capo 6: Disposizioni penali, perseguimento penale, provvedimenti amministrativi
1 Chiunque viola le disposizioni sulla durata del lavoro, della guida e del riposo (art. 5–13) è punito con la multa.1
2 È punito con la multa chiunque viola le disposizioni sul controllo (art. 15–23), in particolare chi:2
non fa uso dei mezzi di controllo oppure non li usa correttamente;
non mantiene il tachigrafo in funzione, lo adopera scorrettamente o falsifica le registrazioni;
fa iscrizioni inveritiere o incomplete su un documento di controllo, in particolare sul disco del tachigrafo, nel registro della durata del lavoro, della guida e del riposo, nel libretto di lavoro o nell’elenco di conducenti, oppure ne rende difficile la lettura;
3 Chiunque contravviene agli obblighi o alle prescrizioni da osservare giusta le disposizioni speciali (art. 25 e 27) è punito con la multa.7
4 Il datore di lavoro che induce un conducente a commettere un atto punibile ai sensi della presente ordinanza oppure che non glielo impedisce, nei limiti delle sue possibilità, è passibile della stessa pena che il conducente. Il giudice può attenuare la pena per il lavoratore o esentarlo da una pena se le circostanze lo giustifichino.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2193).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2193).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2193).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2193).
6 Abrogata dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2193).
7 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2193).
1 Il perseguimento penale spetta ai Cantoni. Oltre al Cantone nel quale l’infrazione è stata commessa, il Cantone che l’accerta è pure competente.
2 Il perseguimento penale deve essere portato a conoscenze dell’autorità d’esecuzione del Cantone nel quale il veicolo è immatricolato.
L’autorità competente può ordinare provvedimenti amministrativi se una violazione della presente ordinanza costituisce una fattispecie prevista negli articoli 14 o 16 dalle LCStr.
1 I Cantoni applicano la presente ordinanza. Essi designano le autorità competenti per l’esecuzione.1
2 Il controllo dei periodi di riposo e di lavoro sulla strada e nelle aziende è retto dall’ordinanza del 28 marzo 20072 sul controllo della circolazione stradale.3
4 L’autorità d’esecuzione stabilisce un elenco delle imprese aventi la loro sede sociale o una succursale nel Cantone e che utilizzano veicoli menzionati nell’articolo 3. Essa tiene una lista dei libretti di lavoro rilasciati a ogni azienda.
5 L’autorità d’esecuzione ha l’obbligo di esaminare le denunce per inosservanza alla presente ordinanza e, se risultano giustificate, di prendere i provvedimenti che si impongono. Se, in caso di denuncia, essa non interviene o prende provvedimenti insufficienti, l’autorità superiore e se necessario l’USTRA ne possono essere investiti.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2193).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 mar. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2193).
4 Abrogato dal n. I dell’O del 28 mar. 2007, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2193).
Art. 321Compiti della Confederazione
1 L’USTRA esercita la sovrintendenza in materia di esecuzione della presente ordinanza da parte dei Cantoni; può impartire alle autorità d’esecuzione direttive in singoli casi e, per ragioni impellenti, autorizzare deroghe a singole disposizioni.
2 Il DATEC può emanare istruzioni generali per l’applicazione della presente ordinanza.
1 Nuovo testo giusta il n. 13 dell’all. dell’O del 6 dic. 1999 sull’organizzazione del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 2000 243).
L’ordinanza del 18 gennaio 19661 sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli a motore è abrogata.
1 [RU 1966 39, 1969 811 art. 36 n. 2, 1973 949, 1975 375]
La presente ordinanza entra in vigore il 1° settembre 1981.
RU 1981 480
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 25 mar. 1998, in vigore dal 1° mag. 1998 (RU 1998 1188).2 RS 741.01
(ARV 2)1
vom 6. Mai 1981 (Stand am 1. Februar 2019)
gestützt auf die Artikel 56 und 103 des Strassenverkehrsgesetzes vom 19. Dezember 19582,
1. Abschnitt: Gegenstand und Begriffe
1 Diese Verordnung regelt die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit der nicht der Chauffeurverordnung vom 19. Juni 19952 (ARV 1) unterstellten berufsmässigen Führer von Motorfahrzeugen zum Personentransport sowie ihre Kontrolle und die Pflichten ihrer Arbeitgeber.
2 Vorbehalten bleiben die Bestimmungen des Arbeitsgesetzes vom 13. März 19643, insbesondere die Bestimmungen über die Kompensation der Nachtarbeit.4
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
2 SR 822.221
3 SR 822.11
4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 29. Juni 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3909).
1 In dieser Verordnung werden folgende Abkürzungen verwendet:
SVG für das Strassenverkehrsgesetz vom 19. Dezember 1958;
VTS für die Verordnung vom 19. Juni 19952 über die technischen Anforderungen an Strassenfahrzeuge;
SKV für die Verordnung vom 28. März 20075 über die Kontrolle des Strassenverkehrs (Strassenverkehrskontrollverordnung);
UVEK6 für das Eidgenössische Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation7;
ASTRA für das Bundesamt für Strassen.
2 In dieser Verordnung werden folgende Begriffe verwendet:
als Führer gilt, wer, sei es auch nur für kurze Zeit, ein Fahrzeug nach Artikel 3 Absatz 1 lenkt;
als selbständigerwerbender Führer gilt, wer in keinerlei Anstellungs- oder Unterstellungsverhältnis steht und allein über den Einsatz des Fahrzeuges entscheidet (Betriebsinhaber); in Zweifelsfällen (z. B. bei Vertragsfahrern) ist das tatsächliche Beschäftigungsverhältnis und nicht die Bezeichnung in einem allfälligen Vertrag massgebend; als selbständigerwerbende Führer gelten auch der Ehegatte des Betriebsinhabers, seine Verwandten in auf- und absteigender Linie und deren Ehegatten sowie seine Stiefkinder;
als Arbeitnehmer gilt, wer nicht selbständigerwerbender Führer ist, insbesondere wer Fahrzeuge in einem Anstellungs- oder Unterstellungsverhältnis führt;
als Arbeitgeber gilt, wer als Betriebsinhaber oder Vorgesetzter gegenüber dem Führer weisungsberechtigt ist;
als Arbeitszeit gilt die Zeit, während der sich der Arbeitnehmer zur Verfügung des Arbeitgebers halten muss; sie umfasst auch die blosse Präsenzzeit und die Arbeitspausen von weniger als einer Viertelstunde; zur Arbeitszeit zählt ferner die Dauer jeder Erwerbstätigkeit bei einem andern Arbeitgeber;
als Lenkzeit gilt die Zeit, während der der Führer ein Fahrzeug nach Artikel 3 Absatz 1 lenkt;
als berufliche Tätigkeit gilt für den Arbeitnehmer die Arbeitszeit, für den selbständigerwerbenden Führer die Lenkzeit;
als Vollzugsbehörde gilt die Behörde, die nach kantonalem Recht für die Kontrolle auf der Strasse und in den Betrieben zuständig ist (Art. 31 Abs. 1). Für die Kontrollaufgaben der Zollorgane gilt Artikel 4 SKV.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 19. Juni 1995, in Kraft seit 1. Okt. 1995 (AS 1995 4028).
2 SR 741.41
4 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. Juni 2011, in Kraft seit 1. Okt. 2011 (AS 2011 3909).
5 SR 741.013
6 Ausdruck gemäss Art. 1 Ziff. 22 der V vom 22. Juni 1998, in Kraft seit 1. Jan. 1998 (AS 1998 1796). Diese Änd. ist im ganzen Erlass berücksichtigt.
7 Ausdruck gemäss Art. 1 Ziff. 22 der V vom 22. Juni 1998, in Kraft seit 1. Jan. 1998 (AS 1998 1796).
8 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. Juni 2011, in Kraft seit 1. Okt. 2011 (AS 2011 3909).
9 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 19. Juni 1995, in Kraft seit 1. Okt. 1995 (AS 1995 4028).
10 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
11 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 19. Juni 1995, in Kraft seit 1. Okt. 1995 (AS 1995 4028).
12 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. Juni 2011, in Kraft seit 1. Okt. 2011 (AS 2011 3909).
2. Abschnitt: Geltungsbereich
1 Die Verordnung gilt für die Führer von leichten Motorwagen (Art. 10 Abs. 2 VTS), schweren Personenwagen (Art. 11 Abs. 2 Bst. b VTS), Gesellschaftswagen mit nicht mehr als 16 Sitzplätzen ausser dem Führersitz (Art. 11 Abs. 2 Bst. d VTS in Verbindung mit Art. 4 Abs. 2bis ARV 11) und von Leicht-, Klein- und dreirädrigen Motorfahrzeugen (Art. 15 VTS), die für berufsmässige Personentransporte verwendet werden.2
1bis Als berufsmässig gelten Fahrten, die regelmässig von einem Führer oder mit einem Fahrzeug durchgeführt werden und mit denen ein wirtschaftlicher Erfolg erzielt werden soll. Regelmässig sind Fahrten, wenn sie in Zeitabständen von weniger als 16 Tagen mindestens zweimal durchgeführt werden. Der wirtschaftliche Erfolg gilt als gegeben, wenn für die Fahrt ein Fahrpreis zu entrichten ist, der die Fahrzeugkosten und den Auslagenersatz des Fahrzeugführers übersteigt.3
1ter Den berufsmässigen Personentransporten gleichgestellt sind Personentransporte mit Mietfahrzeugen samt Chauffeur.4
2 Lenkt ein Führer im Ausland ein in der Schweiz immatrikuliertes Fahrzeug, das ausser dem Führersitz für eine Platzzahl von höchstens acht Personen zum Verkehr zugelassen ist, so gilt diese Verordnung, sofern die von der Schweiz ratifizierten Übereinkommen nicht strengere Vorschriften vorsehen. Für Führer von Fahrzeugen mit mehr als acht Plätzen ausser dem Führersitz gilt die ARV 1.5
3 Führer, die im Ausland immatrikulierte Fahrzeuge in der Schweiz lenken (Führer ausländischer Fahrzeuge), müssen die Artikel 7–11 einhalten; vorbehalten bleiben internationale Übereinkommen, welche die Schweiz ratifiziert hat.6
4 Für den Arbeitgeber gilt diese Verordnung nur, soweit sie ihm ausdrücklich Pflichten auferlegt.
1 SR 822.221
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. März 2006, in Kraft seit 1. Nov. 2006 (AS 2006 1701).
3 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
6 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. März 2006, in Kraft seit 1. Nov. 2006 (AS 2006 1701).
mit Fahrzeugen, die für ärztliche Aufgaben nach der Norm SN EN 17892 ausgerüstet sind;
mit Fahrzeugen mit einer bauartbedingten Höchstgeschwindigkeit von nicht mehr als 30 km/h;
von Behinderten, Schülern oder Arbeitern;
bei denen der Fahrpreis in anderen Leistungen eingerechnet ist und die Fahrstrecke nicht mehr als 50 km beträgt.3
2 4
3 Wird mit einem Fahrzeug nach Artikel 3 Absatz 1 eine Privatfahrt ausgeführt, so gelten nur die Artikel 15–16a und 23.5
4 Die Verordnung gilt nicht für Führer, die der Bundesgesetzgebung über die Arbeit in Unternehmen des öffentlichen Verkehrs6 unterstehen und nur Transporte ausführen, die von dieser Gesetzgebung erfasst werden. Gilt diese nur für einen Teil ihrer Tätigkeit, so darf die gesamte berufliche Tätigkeit die in dieser Verordnung festgelegten Grenzen nicht überschreiten. Die Kontrollmittel (Art. 14) sind für die gesamte berufliche Tätigkeit zu verwenden.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Nov. 2018, in Kraft seit 1. Febr. 2019 (AS 2019 337).
2 SN EN 1789, Rettungsdienstfahrzeuge und ihre Ausrüstung – Krankenkraftwagen, Ausgabe SN EN 1789+2:2014. Diese Norm kann gegen Bezahlung bezogen werden bei der Schweizerischen Normen-Vereinigung (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
4 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 25. März 1998, mit Wirkung seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 12. Okt. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 4947).
6 SR 822.21, SR 822.211
3. Abschnitt: Arbeitszeit, Lenkzeit, Ruhezeit
Art. 5 Wöchentliche Höchstarbeitszeit
1 Die wöchentliche Höchstarbeitszeit des Arbeitnehmers beträgt 48 Stunden und in Taxibetrieben 53 Stunden.
3 Ist die Arbeitszeit geschichtet, so müssen die Schichten spätestens nach sechs Wochen wechseln, ausser wenn der Arbeitnehmer einer anderen Regelung ausdrücklich zustimmt.
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 25. März 1998, mit Wirkung seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
Art. 6 Überzeitarbeit
1 Die wöchentliche Höchstarbeitszeit (Art. 5 Abs. 1 und 2) darf durch Überzeitarbeit um 4 Stunden überschritten werden. Bei vorübergehenden, ausserordentlichen Betriebsbedürfnissen (z. B. saisonale Schwankungen) sind je Woche 2 weitere Überstunden zulässig. In einem Kalenderjahr dürfen jedoch insgesamt höchstens 208 Überstunden geleistet werden.
2 Wurden in einer Woche mehr als 4 Überstunden geleistet, so meldet der Arbeitgeber dies der Vollzugsbehörde vierteljährlich, und zwar innerhalb von 14 Tagen nach Quartalsende.
3 Die Überzeitarbeit kann durch einen Lohnzuschlag nach Obligationenrecht1 oder durch Freizeit von mindestens gleicher Dauer ausgeglichen werden. Ein solcher Ausgleich ist innert dreier Monate vorzunehmen, sofern Arbeitgeber und Arbeitnehmer nicht einen längeren Zeitraum vereinbaren; dieser Zeitraum darf in keinem Fall länger als zwölf Monate sein.
Art. 7 Tägliche und wöchentliche Höchstlenkzeit
1 Die Lenkzeit zwischen zwei aufeinander folgenden täglichen Ruhezeiten (Art. 9) darf 9 Stunden nicht überschreiten. 1
2 Die Lenkzeit innerhalb einer Woche darf höchstens 45 Stunden betragen.
3 Die tägliche und die wöchentliche Höchstlenkzeit darf auch bei Überzeitarbeit (Art. 6) nicht überschritten werden.
1 Letzter Satz aufgehoben durch Ziff. I der V vom 25. März 1998 (AS 1998 1188).
Art. 81Pausen
1 Der Führer hat nach einer Lenkzeit von 4½ Stunden eine Pause von mindestens 45 Minuten einzulegen, sofern er nicht direkt anschliessend eine tägliche Ruhezeit oder einen wöchentlichen Ruhetag beginnt. Legt der Führer die Pause vor Ablauf von 4½ Stunden Lenkzeit ein, genügen eine Pause von 30 Minuten oder zwei Pausen von je 20 Minuten. Während der Pausen darf der Führer kein Fahrzeug lenken.
2 Der Arbeitnehmer hat spätestens nach einer Arbeitszeit von 5½ Stunden eine Arbeitspause einzulegen, sofern er nicht direkt anschliessend eine tägliche oder wöchentliche Ruhezeit beginnt. Während der Arbeitspausen darf der Arbeitnehmer keine berufliche Tätigkeit ausüben.
3 Arbeitspausen sind wie folgt einzulegen:
bei einer täglichen Arbeitszeit bis zu 7 Stunden: eine Pause von mindestens 20 Minuten;
bei einer täglichen Arbeitszeit über 7 Stunden höchstens aber 9 Stunden: eine Pause von mindestens 30 Minuten oder zwei Pausen von je mindestens 20 Minuten;
bei einer täglichen Arbeitszeit über 9 Stunden: eine Pause von mindestens einer Stunde oder zwei Pausen von mindestens je 30 Minuten oder drei Pausen von mindestens je 20 Minuten.
4 Der Arbeitnehmer muss die Pausen nach Absatz 3 so verteilen, dass zwischen zwei Arbeitspausen oder zwischen einer Arbeitspause und einer täglichen oder wöchentlichen Ruhezeit nicht mehr als 5½ Stunden Arbeitszeit fallen.
Art. 9 Tägliche Ruhezeit
1 Der Führer muss zu jedem Zeitpunkt seiner beruflichen Tätigkeit 11 der vorangegangenen 24 Stunden als zusammenhängende Ruhezeit verbracht haben. Diese darf dreimal je Woche bis auf 9 Stunden verkürzt werden.1
2 Der Führer darf innerhalb von 24 Stunden die tägliche Ruhezeit in höchstens drei Teile unterteilen, sofern:
einer der Zeitabschnitte mindestens 8 Stunden beträgt;
kein Zeitabschnitt weniger als 1 Stunde beträgt; und
die Ruhezeit insgesamt mindestens 12 Stunden beträgt.2
3 Während der täglichen Ruhezeit darf keine berufliche Tätigkeit ausgeübt werden.
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 19. Juni 1995, mit Wirkung seit 1. Okt. 1995 (AS 1995 4028).
Art. 11 Wöchentlicher Ruhetag
1 Jede Woche hat der Arbeitnehmer einen Ruhetag von mindestens 24 zusammenhängenden Stunden einzuhalten. Die tägliche Ruhezeit (Art. 9) muss unmittelbar vorausgehen oder folgen. Der Ruhetag muss, abgesehen von den Ausnahmen nach Absatz 2, auf einen Sonntag oder Feiertag fallen; er soll am Wohnort zugebracht werden können.
2 Dem Arbeitnehmer, der zu Sonntagsarbeiten herangezogen werden muss, sind im Jahr wenigstens 20 Ruhetage an einem Sonntag oder einem Feiertag zu gewähren.1 Die 24-stündige Ersatzruhe für Sonntagsarbeit ist an einem der sechs Werktage zu gewähren, die dem betreffenden Sonntag unmittelbar vorausgehen oder folgen; sie darf nicht nach 06.00 Uhr beginnen und nicht vor 20.00 Uhr enden. Zwischen zwei Ruhetagen dürfen höchstens zwölf Arbeitstage liegen.
3 Der Ruhetag gilt als an einem Sonntag oder Feiertag bezogen, wenn von den zusammenhängenden 24 Stunden mindestens 18 auf den Sonntag oder Feiertag fallen.
4 Der selbständigerwerbende Führer hat innert zweier Wochen zwei Ruhetage von mindestens je 24 zusammenhängenden Stunden einzuhalten. Zwischen zwei Ruhetagen dürfen höchstens zwölf Tage mit beruflicher Tätigkeit liegen.
5 Am Ruhetag (Abs. 1 und 4) darf keine berufliche Tätigkeit ausgeübt werden.
Art. 12 Wöchentlicher freier Halbtag
1 Der Arbeitnehmer, dessen Arbeitszeit auf mehr als fünf Vormittage und Nachmittage der Woche verteilt ist, hat neben dem wöchentlichen Ruhetag Anrecht auf einen freien Halbtag in der Woche.
2 Der Arbeitnehmer kann im Einverständnis mit dem Arbeitgeber die wöchentlichen freien Halbtage von höchstens vier aufeinander folgenden Wochen innert dieser Zeitspanne zusammenhängend beziehen, wenn die Verschiebung der freien Halbtage zu keiner Überschreitung der nach Artikel 5 und 6 zulässigen Beanspruchung führt.
3 Der wöchentliche freie Halbtag besteht aus 5 zusammenhängenden Stunden zwischen 07.00 und 18.00 Uhr. Werden zwei freie Halbtage zusammengelegt, so umfasst der freie Tag die ganze Zeit von 07.00 bis 18.00 Uhr; dabei muss die tägliche Ruhezeit (Art. 9) unmittelbar vorangehen oder folgen.
Art. 13 Verbot der Abgeltung
Die tägliche Ruhezeit (Art. 9), der wöchentliche Ruhetag (Art. 11) und der wöchentliche freie Halbtag (Art. 12) dürfen nicht durch Geld oder andere Vergünstigungen abgegolten werden, ausser wenn das Arbeitsverhältnis beendet wird.
4. Abschnitt: Kontrollbestimmungen
Art. 14 Kontrollmittel
Zur Kontrolle der Einhaltung der Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 5–12) dienen namentlich:
die Aufzeichnungen des Fahrtschreibers (Art. 15–16a);
die Eintragungen im Arbeitsbuch (Art. 17 und 18), in betriebsinternen Tagesrapporten (Art. 19 Abs. 1) oder in Kontrollkarten (Art. 25 Abs. 4);
die Eintragungen in der Aufstellung über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 21).
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 12. Okt. 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 4947).
Art. 15 Bedienung des Fahrtschreibers
1 Solange sich ein Führer im Fahrzeug oder in dessen Nähe befindet, muss er den Fahrtschreiber während seiner beruflichen Tätigkeit ständig in Betrieb halten und so bedienen, dass die Lenkzeit, die übrige Arbeitszeit und die Pausen richtig aufgezeichnet werden und für jeden einzelnen Führer zweifelsfrei ersichtlich sind.
2 Werden mit dem Fahrzeug Privatfahrten ausgeführt, so ist der Fahrtschreiber ständig in Betrieb zu halten; dabei ist die Pausenstellung (Stellung «0» oder «Stuhl») zu wählen. Lässt die Pausenstellung keine eindeutige Unterscheidung zwischen privaten und berufsmässigen Fahrten zu, so führt der Führer eine fortlaufende Kontrolle über die von ihm getätigten Privatfahrten.1
3 Der Führer muss den Fahrtschreiber auf Verlangen der Vollzugsbehörde öffnen und die notwendigen Auskünfte erteilen. Er darf ihn unterwegs für die Funktionskontrolle öffnen, jedoch höchstens einmal im Tag.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. März 2006, in Kraft seit 1. Nov. 2006 (AS 2006 1701).
Art. 16 Einlageblätter des Fahrtschreibers
1 Auf dem Fahrzeug sind genügend leere, zum Fahrtschreiber passende Einlageblätter bzw. Wochenbündel mitzuführen; war der Vortag ein Arbeitstag, so ist auch das beschriebene Einlageblatt dieses Tages oder eine Kopie davon mitzuführen. Es dürfen nur typengeprüfte Einlageblätter verwendet werden, die für das betreffende Gerät zugelassen sind. Der Führer hat die Blätter sorgfältig aufzubewahren.
2 Für jedes Fahrzeug ist je Tag nur ein Einlageblatt zu verwenden; jedes Einlageblatt darf nur einmal benützt werden. Leisten mehr als zwei Führer ihre gesamte Tagesarbeit auf dem gleichen, mit einem Eintage-Fahrtschreiber ausgerüsteten Fahrzeug (Schichtbetrieb), so kann die Vollzugsbehörde jedem Führer die Verwendung eines separaten Einlageblattes gestatten, wenn auf diesem die gesamte Tagesarbeit des Führers aufgezeichnet wird und dadurch eine wirksamere Kontrolle ermöglicht wird. Die Bewilligung wird auf ein Jahr befristet; dem ASTRA1 ist eine Kopie zuzustellen. Das ASTRA kann in besonderen Fällen weitere Ausnahmen gestatten.
3 Der Führer muss jeden Tag vor der Übernahme des Fahrzeugs auf dem Einlageblatt des Eintage-Fahrtschreibers seinen Namen und gegebenenfalls den des zweiten Führers in lesbarer Schrift vermerken, ferner Datum, Kontrollschildnummer des Fahrzeugs und Kilometerstand vor Beginn der Fahrt. Spätestens bei Arbeitsende ist der neue Kilometerstand und das Total der gefahrenen Kilometer zu vermerken; die Namen der Führer sind zu berichtigen, wenn Änderungen eingetreten sind.
4 Beim Wochen-Fahrtschreiber ist das vollständige Wochenbündel vor der Übernahme des Fahrzeugs am ersten Arbeitstag der Woche einzulegen; das erste Blatt muss nach Absatz 3 beschriftet sein. Am Ende der laufenden Woche nimmt der Führer das vollständige Bündel aus dem Fahrtschreiber heraus und trägt auf dem ersten Blatt des Bündels den neuen Kilometerstand und das Total der gefahrenen Kilometer ein. Gleichzeitig trägt er die Namen auf den übrigen Blättern ein.
5 Spezielle Einzel-Einlageblätter dürfen in dafür geeigneten Wochen-Fahrtschreibern verwendet werden; sie sind nach Absatz 3 zu beschriften. Die Vollzugsbehörde kann jedoch im Einzelfall vorschreiben, dass Wochenbündel verwendet werden, sofern der Gebrauch einzelner Einlageblätter zu einer unzulänglichen Kontrolle führt. Eine solche Verfügung ist dem Betroffenen schriftlich mitzuteilen und zu begründen; dem ASTRA ist eine Kopie zuzustellen.
6 Wird das Fahrzeug am gleichen Tag von mehr als zwei Führern gelenkt, müssen die weiteren Führer ihren Namen, entsprechend der von ihnen benützten Position «1» bzw. «2» am Fahrtschreiber, neben dem Namen des Führers 1 oder 2 eintragen; sie können ihren Namen mit der zutreffenden Angabe «1» bzw. «2» auch im nicht grafierten Feld des Einlageblattes eintragen.
6bis 2
7 Freiwillige Vermerke auf den Einlageblättern dürfen die Auswertung nicht erschweren.
8 Die gebrauchten Einlageblätter und Wochenbündel sind dem Arbeitgeber spätestens am ersten Arbeitstag der folgenden Woche abzugeben, bei Fahrten im Ausland nach der Rückkehr in die Schweiz. Das einzelne Wochenbündel muss geheftet werden. Einlageblätter und Wochenbündel sind in zeitlicher Reihenfolge und nach Fahrzeugen geordnet aufzubewahren (Art. 23 Abs. 3).
1 Ausdruck gemäss Ziff. I der V vom 29. Juni 2011, in Kraft seit 1. Okt. 2011 (AS 2011 3909). Diese Änd. wurde im ganzen Erlass berücksichtigt.
2 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 19. Juni 1995 (AS 1995 4028). Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 12. Okt. 2011, mit Wirkung seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 4947).
Art. 16a1Fahrtschreiber nach Artikel 100 Absätze 2–4 VTS2
Ist das Fahrzeug mit einem Fahrtschreiber nach Artikel 100 Absätze 2–4 VTS3 oder einem vom Bundesrat als gleichwertig anerkannten Fahrtschreiber (Art. 222 Abs. 9 Bst. c zweiter Satz VTS) ausgerüstet, so gelten anstelle der Artikel 14, 15 Absätze 1 und 3, 16, 17, 18, 23 und 28 Absatz 2 der vorliegenden Verordnung die Artikel 13–15, 16a, 18, 21 Absatz 2 und 24 Absätze 3–5 ARV 14.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 12. Okt. 2011 (AS 2011 4947). Fassung gemäss Ziff. I der V vom 21. Nov. 2018, in Kraft seit 1. Febr. 2019 (AS 2019 337).
3 SR 741.41
4 SR 822.221
Art. 17 Arbeitsbuch
1 Der Führer muss während der Fahrt stets ein Arbeitsbuch mit sich führen, es der Vollzugsbehörde auf Verlangen vorweisen und es in leserlicher und unverwischbarer Schrift ausfüllen.
2 Das Arbeitsbuch enthält Wochenblätter und Tagesblätter, in denen der Führer die für die Kontrolle erforderlichen Angaben über seine Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit von Hand einträgt. Das ASTRA bestimmt den Inhalt, die Anordnung und die Grösse des Arbeitsbuches näher. Das Bundesamt für Bauten und Logistik1 gibt es heraus und stellt es den Kantonen zum Selbstkostenpreis zur Verfügung.
3 Der Führer darf gleichzeitig nur ein Arbeitsbuch benützen, auch wenn er bei mehr als einem Arbeitgeber beschäftigt ist. Das Arbeitsbuch ist persönlich und nicht übertragbar.
4 Muss jemand, der nicht als Führer eines Fahrzeuges nach Artikel 3 vorgesehen ist, unerwartet ein solches Fahrzeug führen, ohne im Besitz eines Arbeitsbuches zu sein, hat er dies der Vollzugsbehörde unverzüglich zu melden und das Arbeitsbuch nachträglich auszufüllen.
5 Arbeitgeber und selbständigerwerbende Führer haben die Arbeitsbücher bei der Vollzugsbehörde zu beziehen. Der Arbeitgeber hat dem Führer das Arbeitsbuch unentgeltlich abzugeben, mit der Weisung, es vorschriftsgemäss auszufüllen und während der Fahrt immer mitzuführen.
Art. 18 Führung des Arbeitsbuches
1 Der Führer muss das Titelblatt des Arbeitsbuches sofort nach Erhalt beschriften.
2 Der Arbeitnehmer trägt jeden Tag die folgenden Angaben in die Rubriken des Wochenblattes ein:
bei Arbeitsbeginn: die zusammenhängende Ruhezeit vor Arbeitsbeginn und die Zeit des Arbeitsbeginns;
vor Fahrtbeginn: die Kontrollschildnummer des Fahrzeugs;
am Ende des Arbeitstages: die Zeit des Arbeitsendes.
3 Der selbständigerwerbende Führer trägt jeden Tag die folgenden Angaben in die Rubriken des Wochenblattes ein:
vor Fahrtbeginn: die zusammenhängende Ruhezeit vor Fahrtbeginn, die Zeit des Fahrtbeginns und die Kontrollschildnummer des Fahrzeugs;
nach Beendigung der Fahrt: die Zeit des Fahrtendes.
4 Zusätzlich zum Wochenblatt füllt der Führer laufend die Tagesblätter des Arbeitsbuches aus, wenn:
der Fahrtschreiber nicht funktioniert oder
das Fahrzeug am betreffenden Tag bereits von zwei Führern gelenkt worden ist.
5 Der Arbeitnehmer, der das Tagesblatt führen muss, trägt jeden Tag bei Arbeitsbeginn das Datum, die Kontrollschildnummer und den Kilometerstand des Fahrzeugs sowie die zusammenhängende Ruhezeit vor Arbeitsbeginn ein. Die grafischen Eintragungen sind laufend vorzunehmen, und zwar bei Arbeitsbeginn, bei jedem Wechsel der Tätigkeit (Lenkzeit, übrige Arbeitszeit, Pausen und Ruhezeit) sowie bei Arbeitsende. Pausen von weniger als 15 Minuten müssen nicht eingetragen werden. Nach Arbeitsende trägt er die Gesamtdauer jeder Tätigkeitsgruppe und den neuen Kilometerstand ein und unterschreibt das Blatt.
6 Der selbständigerwerbende Führer, der das Tagesblatt führen muss, trägt jeden Tag vor Beginn der Fahrt das Datum, die Kontrollschildnummer und den Kilometerstand des Fahrzeugs sowie die zusammenhängende Ruhezeit vor Aufnahme der Fahrt ein. In der Grafik hat er lediglich die Lenkzeiten laufend einzutragen. Nach Beendigung der beruflichen Tätigkeit trägt er die Gesamtdauer der Lenkzeit und den neuen Kilometerstand ein und unterschreibt das Blatt.
7 Spätestens am ersten Arbeitstag der folgenden Woche, bei Fahrten im Ausland nach der Rückkehr in die Schweiz, muss der Führer die vollständig ausgefüllten Wochen- und Tagesblätter des Arbeitsbuches (perforierte Originale), allfällige betriebsinterne Tagesrapporte und Kontrollkarten (Art. 19 Abs. 1 und 25 Abs. 4) dem Arbeitgeber abgeben.
8 Das Arbeitsbuch ist dem Arbeitgeber zurückzugeben, wenn alle Blätter ausgefüllt sind oder wenn das Arbeitsverhältnis beendigt wird.
9 Im Übrigen ist die «Anleitung zur Führung des Arbeitsbuches» des ASTRA zu beachten, die zusammen mit dem Arbeitsbuch abgegeben wird.
Art. 19 Befreiung von der Führung des Arbeitsbuches
1 Die Vollzugsbehörde kann Führer, welche die geleistete Arbeitszeit sowie die nach Artikel 18 Absätze 2 und 3 erforderlichen Angaben täglich in betriebsinterne Tagesrapporte eintragen, vom Ausfüllen der Wochenblätter des Arbeitsbuches befreien; die Befreiungsverfügung enthält den Hinweis, dass in den Fällen von Artikel 18 Absatz 4 das Tagesblatt auszufüllen ist. Die Befreiungsverfügung wird auf den Namen des Führers ausgestellt und auf zwei Jahre befristet; sie kann verlängert werden, wenn die betriebsinternen Tagesrapporte eine einwandfreie Kontrolle gewährleisten.
2 Der Führer muss die Befreiungsverfügung nach Absatz 1 zusammen mit dem Arbeitsbuch mitführen, ebenso die betriebsinternen Tagesrapporte der laufenden Woche oder Doppel davon.
3 Die Vollzugsbehörde kann einen Führer, dessen berufliche Tätigkeit sich nach einem täglich gleich bleibenden Stundenplan richtet, der Verletzungen dieser Verordnung ausschliesst, vom Ausfüllen der Tages- und Wochenblätter des Arbeitsbuches befreien; die Befreiungsverfügung enthält den Hinweis, dass das Tagesblatt auszufüllen ist, wenn der Fahrtschreiber nicht funktioniert (Art. 18 Abs. 4 Bst. a). Vor der Befreiung prüft die Vollzugsbehörde anhand der Fahrtschreiber-Einlageblätter, ob der vom Gesuchsteller angegebene Stundenplan eingehalten worden ist. Die Befreiungsverfügung enthält den Stundenplan, wird auf den Namen des Führers ausgestellt und auf ein Jahr befristet; sie darf nicht erneuert werden, wenn während der abgelaufenen Befreiungsperiode mehr als 20 Fahrten ausserhalb des Stundenplanes durchgeführt worden sind.
4 Der Führer muss die Befreiungsverfügung nach Absatz 3 zusammen mit dem Arbeitsbuch mitführen.
5 Das ASTRA kann Weisungen erlassen über die Bewilligung betriebsinterner Tagesrapporte und Stundenpläne nach den Absätzen 1 und 3.
6 Die Befreiungsverfügung (Abs. 1 und 3) gilt nur für die Schweiz. Im Ausland ist das Arbeitsbuch immer zu führen.
Art. 20 Notfälle
1 Der Führer darf in Notfällen, wie bei höherer Gewalt oder zur Hilfeleistung, von den Bestimmungen über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 5–12) soweit abweichen, als die Notsituation es tatsächlich erfordert und es mit der Verkehrssicherheit vereinbar ist. Grund und Umfang der Abweichung sind im Arbeitsbuch sowie in der Aufstellung über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 21) einzutragen.
2 Abweichungen wegen Notfällen muss der Führer möglichst bald, spätestens aber bis zum Ende der folgenden Woche ausgleichen.
Art. 21 Aufstellung über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit
1 Der Arbeitgeber überwacht laufend anhand der verfügbaren Unterlagen, wie Einlageblätter und Wochenbündel des Fahrtschreibers, Wochen- und Tagesblätter der Arbeitsbücher, allfällige betriebsinterne Tagesrapporte und Kontrollkarten (Art. 19 Abs. 1, Art. 25 Abs. 4), ob die Bestimmungen über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 5–12) eingehalten worden sind. Er hält dazu für jeden Führer folgende Angaben in einer Aufstellung fest:
die Dauer der täglichen Lenkzeit;
die gesamte tägliche und wöchentliche Arbeitszeit;
die in einer Woche und insgesamt im Laufe eines Kalenderjahres geleisteten und ausgeglichenen oder bezahlten Überstunden;
die bezogenen wöchentlichen Ruhetage und freien Halbtage;
allfällige Beanspruchungen bei andern Arbeitgebern.
2 Für Arbeitnehmer, deren tägliche Lenkzeit aufgrund einer summarischen Überprüfung der Fahrtschreiber-Aufzeichnungen offensichtlich weniger als 7 Stunden betragen hat, ist in der Aufstellung kein Eintrag der Lenkzeit erforderlich; es genügt, diese bei der Ermittlung der täglichen Arbeitszeit (Abs. 1 Bst. b) einzubeziehen.
3 Für selbständigerwerbende Führer genügt in der Aufstellung die Angabe der täglichen Lenkzeit und des wöchentlichen Ruhetages; Absatz 2 gilt sinngemäss.
4 Für Führer, die nach Artikel 19 Absatz 3 von der Führung des Arbeitsbuches befreit sind, genügt ein Doppel der Befreiungsverfügung als Aufstellung. Die Dauer einer allfälligen Überschreitung der wöchentlichen Arbeitszeit, die in der Verfügung angegeben ist, muss jedoch schriftlich festgehalten werden.
5 Spätestens am Ende des Monats muss die Aufstellung nach den Absätzen 1 und 3 für den vorletzten Monat vollständig sein. Für im Ausland tätige Führer ist die Aufstellung zu erstellen, sobald sie in die Schweiz zurückgekehrt sind.1
6 Der Arbeitgeber, der die Aufstellung durch Dritte ausführen lässt, bleibt für die Richtigkeit der Angaben verantwortlich.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 29. Juni 2011, in Kraft seit 1. Okt. 2011 (AS 2011 3909).
Art. 22 Weitere Pflichten des Arbeitgebers und des Führers
1 Der Arbeitgeber muss dem Führer die berufliche Tätigkeit so zuteilen, dass er die Bestimmungen über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 5–12) einhalten kann. Der Führer muss dem Arbeitgeber rechtzeitig melden, wenn dies nicht möglich ist.
2 Der Arbeitgeber muss dafür sorgen, dass der Führer die Bestimmungen über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 5–12) einhält, die Kontrollmittel (Art. 15–19) vorschriftsgemäss führt und ihm rechtzeitig abgibt.
3 Der Arbeitgeber muss dem Führer das Arbeitsbuch sowie die für den Fahrtschreiber erforderlichen Schlüssel und Einlageblätter zur Verfügung stellen. Der Führer muss dem Arbeitgeber einen allfälligen Defekt des Fahrtschreibers so rasch als möglich melden.
4 Der Arbeitgeber führt ein Verzeichnis, in dem die Namen der Führer, ihre Adresse und ihr Geburtsjahr sowie die Nummern ihrer Arbeitsbücher eingetragen sind.
5 Der Arbeitgeber muss dafür sorgen, dass Personendaten der Führer und Führerinnen, die im Zusammenhang mit der Durchführung dieser Verordnung bei ihm anfallen, nur für die Zwecke dieser Verordnung verwendet und gegen unbefugten Zugriff geschützt werden.1
1 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 21. Nov. 2018, in Kraft seit 1. Febr. 2019 (AS 2019 337).
Art. 23 Auskunftspflicht
1 Arbeitgeber und Führer müssen der Vollzugsbehörde alle Auskünfte erteilen, die für die Anwendung der Verordnung und für die Kontrolle erforderlich sind.
2 Arbeitgeber und selbständigerwerbende Führer müssen der Vollzugsbehörde den Zutritt zum Betrieb und die nötigen Abklärungen gestatten.
3 Arbeitgeber und selbständigerwerbende Führer müssen am Geschäftssitz während zweier Jahre aufbewahren:
die Aufstellung über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 21);
die Einlageblätter und Wochenbündel des Fahrtschreibers (Art. 16 und 16a);
die Wochen- und Tagesblätter des Arbeitsbuches und die ausgefüllten Arbeitsbücher (Art. 18);
allfällige betriebsinterne Tagesrapporte (Art. 19 Abs. 1), Kontrollkarten (Art. 25 Abs. 4), Bewilligungen (Art. 16 Abs. 2) und Befreiungsverfügungen (Art. 19 Abs. 1 und 3).
4 Zweigniederlassungen, die Fahrzeuge selbständig einsetzen, bewahren diese Dokumente an ihrem Sitz auf.
5 Die Dokumente sind der Vollzugsbehörde auf Verlangen vorzuweisen oder einzusenden.
5. Abschnitt: Sonderbestimmungen
Art. 25 Taxiführer
1 Die Kantone können für Taxiführer in städtischen Verhältnissen anstelle der Artikel 5, 6, 8, 9, 11, 12, 17, 18 und 21 andere Bestimmungen erlassen und diese auch für selbständigerwerbende Taxiführer anwendbar erklären. Sie können diese Zuständigkeit an die Gemeinden delegieren.
3 Die Kantone überwachen den Vollzug der kommunalen Bestimmungen.
4 Die Kantone können anordnen, dass die Taxiführer anstelle des Arbeitsbuches (Art. 17 und 18) Kontrollkarten führen. Die Kontrollkarten müssen die wesentlichen Angaben des Arbeitsbuches enthalten.2
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 29. März 2006, mit Wirkung seit 1. Nov. 2006 (AS 2006 1701).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 28. März 2007, in Kraft seit 1. Juli 2007 (AS 2007 2193).
Art. 27 Führer im Nebenberuf
1 Die Bestimmungen für Arbeitnehmer gelten sinngemäss für Führer, deren berufliche Tätigkeit nur teilweise dieser Verordnung untersteht (Führer im Nebenberuf).
2 Der Arbeitgeber, der Führer im Nebenberuf einsetzt, muss sich vergewissern, dass ihre gesamte berufliche Tätigkeit im Haupt- und Nebenberuf die in der Verordnung festgelegten Grenzen nicht überschreitet.
3 Die Vollzugsbehörde legt für Führer im Nebenberuf, die neben ihrer Tätigkeit als Führer keine Erwerbstätigkeit als Arbeitnehmer ausüben, wie Landwirte, Studenten, Hausfrauen, Rentner, eine Anzahl Stunden als Grundarbeitszeit fest, soweit sich dies wegen der Beanspruchung im Hauptberuf bzw. als Privatperson aufdrängt.
6. Abschnitt: Strafbestimmungen, Strafverfolgung, Administrativmassnahmen
Art. 28 Strafbestimmungen
1 Wer die Bestimmungen über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit (Art. 5–13) verletzt, wird mit Busse bestraft.1
2 Mit Busse wird bestraft, wer die Kontrollbestimmungen (Art. 15–23) verletzt, insbesondere wer:2
die Kontrollmittel nicht oder nicht vorschriftsgemäss führt;
den Fahrtschreiber nicht in Betrieb hält, nicht richtig bedient oder die Aufzeichnungen verfälscht;
in Kontrolldokumenten, z. B. auf den Einlageblättern des Fahrtschreibers, in der Aufstellung über die Arbeits-, Lenk- und Ruhezeit, im Arbeitsbuch oder im Verzeichnis der Führer, wahrheitswidrige oder unvollständige Angaben macht oder ihre Lesbarkeit erschwert;
3 Wer die nach den Sonderbestimmungen (Art. 25 und 27) bestehenden Pflichten oder anzuwendenden Vorschriften verletzt, wird mit Busse bestraft.5
4 Der Arbeitgeber, der eine nach dieser Verordnung strafbare Handlung eines Führers veranlasst oder nicht nach seinen Möglichkeiten verhindert hat, untersteht der gleichen Strafandrohung wie der Führer. Der Richter kann den Führer milder bestrafen oder von einer Bestrafung absehen, wenn die Umstände es rechtfertigen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 28. März 2007, in Kraft seit 1. Juli 2007 (AS 2007 2193).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 28. März 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 2193).
4 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 28. März 2007, mit Wirkung seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 2193).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 28. März 2007, in Kraft seit 1. Juli 2007 (AS 2007 2193).
Art. 29 Strafverfolgung
1 Die Strafverfolgung ist Sache der Kantone. Neben dem Kanton, in dem die Widerhandlung begangen wurde, ist auch der Kanton zuständig, der sie feststellt.
2 Die Vollzugsbehörde des Kantons, in dem das Fahrzeug immatrikuliert ist, wird über die Strafverfolgung unterrichtet.
Art. 30 Administrativmassnahmen
Die zuständige Behörde kann Administrativmassnahmen anordnen, wenn eine Verletzung dieser Verordnung einen Tatbestand von Artikel 14 oder 16 SVG erfüllt.
Art. 31 Aufgaben der Kantone
1 Die Kantone vollziehen diese Verordnung. Sie bezeichnen die für den Vollzug zuständigen Behörden.1
2 Die Kontrolle der Arbeits- und Ruhezeiten auf der Strasse und in den Betrieben richtet sich nach der Strassenverkehrskontrollverordnung vom 28. März 20072.3
3 4
4 Die Vollzugsbehörde erstellt ein Verzeichnis der Betriebe, die im Kanton ihren Geschäftssitz oder eine Zweigniederlassung haben und Fahrzeuge nach Artikel 3 einsetzen. Sie führt eine Liste der jedem Betrieb abgegebenen Arbeitsbücher.
5 Die Vollzugsbehörde ist verpflichtet, Anzeigen wegen Nichtbefolgung der Verordnung zu prüfen und, falls sie begründet sind, die notwendigen Massnahmen zu treffen. Trifft sie auf Anzeige hin keine oder ungenügende Vorkehren, so kann die übergeordnete Behörde und nötigenfalls das ASTRA angerufen werden.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 28. März 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 2193).
Art. 321Aufgaben des Bundes
1 Das ASTRA übt die Oberaufsicht über den Vollzug der Verordnung durch die Kantone aus; es kann den Vollzugsbehörden im Einzelfall Weisungen erteilen und aus zwingenden Gründen Abweichungen von einzelnen Bestimmungen gestatten.
2 Das UVEK kann generelle Weisungen für den Vollzug dieser Verordnung erlassen.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 13 der Organisationsverordnung vom 6. Dez. 1999 für das Eidgenössische Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation, in Kraft seit 1. Jan. 2000 (AS 2000 243).
Die Verordnung vom 18. Januar 19661 über die Arbeits- und Ruhezeit der berufsmässigen Motorfahrzeugführer wird aufgehoben.
1 [AS 1966 39, 1969 793 Art. 36 Ziff. 2, 1973 948, 1975 375]
Diese Verordnung tritt am 1. September 1981 in Kraft.
AS 1981 480
1 Fassung des Tit. gemäss Ziff. I der V vom 25. März 1998, in Kraft seit 1. Mai 1998 (AS 1998 1188).2 SR 741.01
Ordonnance sur la durée du travail et du repos des conducteurs professionnels de véhicules légers affectés au transport de personnes et de voitures de tourisme lourdes1
(OTR 2)2
du 6 mai 1981 (Etat le 1er février 2019)
vu les art. 56 et 103 de la loi fédérale du 19 décembre 1958 sur la circulation routière (LCR)3,
1 La présente ordonnance réglemente la durée du travail, de la conduite et du repos des conducteurs professionnels de véhicules automobiles affectés au transport de personnes, qui ne sont pas soumis à l’ordonnance du 19 juin 1995 sur les chauffeurs (OTR 1)2; elle régit également les contrôles auxquels ils sont soumis, ainsi que les obligations de leurs employeurs.
2 Les dispositions de la loi fédérale du 13 mars 1964 sur le travail3, en particulier les dispositions relatives à la compensation du travail de nuit, sont réservées.4
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
4 Introduit par le ch. I de l’O du 29 juin 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 3909).
1 Les abréviations suivantes sont utilisées dans la présente ordonnance:
LCR pour la loi fédérale sur la circulation routière;
OETV pour l’ordonnance du 19 juin 1995 concernant les exigences techniques requises pour les véhicules routiers2;
OAV pour l’ordonnance du 20 novembre 1959 sur l’assurance des véhicules3;
OCCR pour l’ordonnance du 28 mars 2007 sur le contrôle de la circulation routière5;
DETEC6 pour le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication7;
OFROU pour l’Office fédéral des routes9.
2 Au sens de la présente ordonnance on entend par:
conducteur, toute personne qui, même pendant une courte période, conduit l’un des véhicules mentionnés à l’art. 3, al. 1;
conducteur indépendant, celui qui n’est pas au service d’un employeur ou n’est pas soumis à des rapports de subordination et qui est seul à décider de l’utilisation du véhicule (propriétaire d’entreprise); en cas de doute (p. ex. pour les conducteurs sous contrat d’affrètement), on se fondera sur les rapports de travail réels et non pas sur la fonction désignée dans un contrat éventuel. Sont également réputés conducteurs indépendants le conjoint du propriétaire d’entreprise, ses ascendants ou descendants et leurs conjoints, ainsi que les enfants de son conjoint;
salarié, celui qui n’est pas conducteur indépendant, en particulier celui qui conduit un véhicule alors qu’il est au service d’un employeur ou qu’il est soumis à des rapports de subordination;
employeur, celui qui en tant que propriétaire d’entreprise ou supérieur est en droit de donner des instructions au conducteur;
durée de travail, le temps pendant lequel le salarié doit se tenir à la disposition de l’employeur; elle englobe aussi le simple temps de présence et les pauses inférieures à un quart d’heure; la durée du travail comprend en outre le temps pendant lequel le salarié exerce une activité lucrative pour un autre employeur.
durée de la conduite, le temps consacré à la conduite d’un des véhicules mentionnés à l’art. 3, al. 1;
activité professionnelle, la durée du travail d’un salarié ou la durée de la conduite s’il s’agit d’un conducteur indépendant;
autorité d’exécution, l’autorité qui est compétente selon le droit cantonal pour effectuer les contrôles sur la route et dans les entreprises (art. 31, al. 1). L’art. 4 OCCR s’applique aux contrôles exécutés par les bureaux de douane.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 19 juin 1995, en vigueur depuis le 1er oct. 1995 (RO 1995 4028).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 juin 2011, en vigueur depuis le 1er oct. 2011 (RO 2011 3909).
5 RS 741.013
6 Nouvelle expression selon l’art. 1 ch. 22 de l’O du 22 juin 1998, en vigueur depuis le 1er janv. 1998 (RO 1998 1796). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
7 Nouvelle expression selon l’art. 1 ch. 22 de l’O du 22 juin 1998, en vigueur depuis le 1er janv. 1998 (RO 1998 1796).
8 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 juin 2011, en vigueur depuis le 1er oct. 2011 (RO 2011 3909).
9 Nouvelle expression selon l’art. 1 ch. 22 de l’O du 22 juin 1998, en vigueur depuis le 1er janv. 1998 (RO 1998 1796). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
10 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 19 juin 1995, en vigueur depuis le 1er oct. 1995 (RO 1995 4028).
11 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
12 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 19 juin 1995, en vigueur depuis le 1er oct. 1995 (RO 1995 4028).
13 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 juin 2011, en vigueur depuis le 1er oct. 2011 (RO 2011 3909).
Section 2 Champ d’application
1 La présente ordonnance s’applique aux conducteurs de voitures automobiles légères (art. 10, al. 2, OETV), de voitures de tourisme lourdes (art. 11, al. 2, let. b, OETV), d’autocars ne comptant pas plus de 16 places assises outre le siège du conducteur (art. 11, al. 2, let. d, OETV en relation avec l’art. 4, al. 2bis, OTR 11) et de quadricycles légers à moteur, quadricycles à moteur et tricycles à moteur (art. 15 OETV), qui sont utilisés pour des transports de personnes à titre professionnel.2
1bis Sont réputées professionnelles les courses qui sont effectuées régulièrement par un conducteur ou avec un véhicule, dans le but de réaliser un profit économique. Les courses sont régulières si elles sont effectuées au moins deux fois dans des intervalles de moins de seize jours. Le profit économique est réputé réalisé lorsque le prix requis pour la course dépasse les coûts du véhicule et l’indemnisation des dépenses du conducteur.3
1ter Sont également considérés comme transports professionnels de personnes les transports de personnes effectués au moyen de véhicules de location avec chauffeur.4
2 Lorsqu’un conducteur circule à l’étranger avec un véhicule immatriculé en Suisse et comptant huit places assises au maximum, outre le siège du conducteur, la présente ordonnance est applicable à moins que les accords internationaux ratifiés par la Suisse contiennent des clauses plus sévères. Les conducteurs de véhicules comptant plus de huit places assises, outre le siège du conducteur, sont régis par l’OTR 1.5
3 Les conducteurs qui circulent en Suisse avec des véhicules immatriculés à l’étranger (conducteurs de véhicules étrangers) sont tenus d’observer les art. 7 à 11 de la présente ordonnance, sous réserve des accords internationaux qui ont été ratifiés par la Suisse.6
4 La présente ordonnance ne s’applique aux employeurs qu’en tant qu’elle leur impose expressément des obligations.
1 RS 822.221
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 mars 2006, en vigueur depuis le 1er nov. 2006 (RO 2006 1701).
3 Introduit par le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
4 Introduit par le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
6 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 mars 2006, en vigueur depuis le 1er nov. 2006 (RO 2006 1701).
Art. 4 Exceptions
1 La présente ordonnance ne s’applique pas aux conducteurs qui effectuent des transports professionnels de personnes:
au moyen de véhicules spécialement équipés pour des tâches médicales selon la norme SN EN 17892;
au moyen de véhicules dont la vitesse maximale n’excède pas 30 km/h, de par leur construction;
destinés à des handicapés, à des écoliers ou à des ouvriers;
pour lesquels le prix de la course est compris dans d’autres prestations et la longueur du trajet ne dépasse pas 50 km.3
3 Lorsqu’un véhicule visé à l’art. 3, al. 1, est utilisé pour effectuer une course privée, seuls les art. 15 à 16a et 23 sont applicables.5
4 La présente ordonnance ne s’applique pas aux conducteurs qui sont soumis à la législation fédérale sur le travail dans les entreprises de transports publics6 et qui n’effectuent que des transports régis par cette législation. Lorsqu’elle ne s’applique qu’à une partie de leur activité professionnelle, la durée totale de celle-ci ne doit toutefois pas dépasser les limites fixées par la présente ordonnance. Les moyens de contrôle (art. 14) doivent être utilisés pour l’ensemble de l’activité professionnelle.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 nov. 2018, en vigueur depuis le 1er fév. 2019 (RO 2019 337).
2 SN EN 1789, Véhicules de transport sanitaire et leurs équipements - Véhicule d’ambulances, édition SN EN 1789+2:2014. La norme peut être obtenue contre paiement auprès de l’Association suisse de normalisation (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthour; www.snv.ch.
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
4 Abrogé par le ch. I de l’O du 25 mars 1998, avec effet au 1er mai 1998 (RO 1988 1188).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 12 oct. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 4947).
Section 3 Durée du travail, de la conduite et du repos
Art. 5 Durée maximale de la semaine de travail
1 La durée maximale de la semaine de travail du salarié est de 48 heures et, dans les entreprises de taxis, de 53 heures.
3 Dans les entreprises où l’on travaille par équipes, les salariés changeront d’équipes toutes les six semaines au moins, pour autant qu’ils n’aient pas approuvé expressément un autre régime.
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 25 mars 1998, avec effet au 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
Art. 6 Travail supplémentaire
1 La durée maximale de la semaine de travail (art. 5, al. 1 et 2) peut être prolongée de 4 heures de travail supplémentaire. 2 autres heures supplémentaires sont autorisées par semaine durant les périodes où l’entreprise connaît une intense activité de caractère extraordinaire (p. ex. fluctuations saisonnières). Toutefois, le total des heures supplémentaires accomplies par année civile ne doit pas dépasser 208.
2 Lorsqu’un salarié accomplit plus de 4 heures supplémentaires en une semaine, son employeur est tenu d’en informer l’autorité d’exécution dans un rapport trimestriel à présenter dans les 14 jours qui suivent la fin du trimestre.
3 Le travail supplémentaire peut être compensé, soit sous la forme d’une rémunération additionnelle selon le code des obligations1, soit par un congé de même durée au moins. Une telle compensation doit avoir lieu dans les trois mois, à moins que l’employeur et le salarié ne soient convenus d’un délai plus long; ce délai ne peut en aucun cas excéder douze mois.
Art. 7 Durée journalière et hebdomadaire maximale de la conduite
1 La durée de la conduite entre deux périodes consécutives de repos quotidien (art. 9) ne doit pas excéder 9 heures. 1
2 La durée hebdomadaire de la conduite ne doit pas excéder 45 heures.
3 Même en cas de travail supplémentaire (art. 6), la durée journalière et hebdomadaire maximale de la conduite ne doit pas être dépassée.
1 Phrase abrogée par le ch. I de l’O du 25 mars 1998, avec effet au 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
Art. 81Pauses
1 Après 4 h. 30 de conduite, le conducteur doit respecter une pause d’au moins 45 minutes, à moins d’entamer, immédiatement après, une période de repos quotidien ou un repos hebdomadaire. Si le conducteur fait une pause avant que 4 h. 30 de conduite ne se soient écoulées, une pause de 30 minutes ou deux pauses de 20 minutes chacune suffisent. Pendant les pauses, le conducteur ne conduira aucun véhicule.
2 Au plus tard après une durée du travail de 5 h. 30, le salarié doit respecter un temps de pause, à moins d’entamer, immédiatement après, une période de repos quotidien ou un repos hebdomadaire. Pendant les pauses, le salarié n’exercera aucune activité professionnelle.
3 Les pauses de travail seront respectées comme suit:
lorsque la durée du travail quotidien est égale ou inférieure à 7 heures: une pause d’au moins 20 minutes;
lorsque la durée du travail quotidien est supérieure à 7 heures mais n’excède pas 9 heures: une pause d’au moins 30 minutes ou deux pauses d’au moins 20 minutes chacune;
lorsque la durée du travail quotidien est supérieure à 9 heures: une pause d’au moins une heure ou deux pauses d’au moins 30 minutes chacune ou trois pauses d’au moins 20 minutes chacune.
4 En répartissant les pauses définies à l’al. 3, le salarié veillera en outre à ne pas dépasser les 5 h. 30 de travail entre deux pauses de travail ou entre une pause de travail et un repos quotidien ou hebdomadaire.
Art. 9 Repos quotidien
1 Le conducteur doit avoir bénéficié d’un repos de 11 heures consécutives, au cours de la période de 24 heures précédant tout moment où il exerce son activité professionnelle. Ce repos peut être ramené trois fois par semaine à 9 heures.1
2 En l’espace de 24 heures, le conducteur a le droit de diviser le repos quotidien en trois périodes au maximum, si
l’une des périodes comporte au moins 8 heures,
aucune période n’est inférieure à 1 heure et
le repos dure au moins 12 heures au total.2
3 Pendant le repos quotidien, le conducteur ne doit pas exercer d’activité professionnelle.
1 Nouvelle teneur de la phrase selon le ch. I de l’O du 19 juin 1995, en vigueur depuis le 1er oct. 1995 (RO 1995 4028).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 19 juin 1995, avec effet au 1er oct. 1995 (RO 1995 4028).
Art. 11 Repos hebdomadaire
1 Chaque semaine, le salarié doit observer un repos d’au moins 24 heures consécutives. Le repos quotidien (art. 9) précédera ou suivra immédiatement le repos hebdomadaire. Sauf dans les cas prévus à l’al. 2, le jour de repos hebdomadaire doit coïncider avec un dimanche ou un jour férié; le salarié devrait pouvoir le passer à son domicile.
2 L’employeur est tenu d’accorder annuellement, aux salariés appelés à travailler le dimanche, au moins 20 jours de repos coïncidant avec un dimanche ou un jour férié.1 Le repos de 24 heures destiné à compenser le travail du dimanche doit être accordé l’un des six jours ouvrables précédant ou suivant immédiatement le dimanche de travail; il ne doit pas commencer après 06.00 ni se terminer avant 20.00 heures. Entre deux jours de repos, il ne s’écoulera pas plus de douze jours de travail.
3 Le jour de repos est réputé coïncider avec un dimanche ou un jour férié lorsque, sur les 24 heures consécutives, 18 au moins tombent sur un dimanche ou un jour férié.
4 Le conducteur indépendant observera, en l’espace de deux semaines, deux jours de repos, chacun de 24 heures consécutives au moins. Entre deux jours de repos, il peut exercer son activité professionnelle pendant douze jours au maximum.
5 Durant le jour de repos (al. 1 et 4), il n’est pas permis d’exercer une activité professionnelle.
Art. 12 Demi journée de congé hebdomadaire
1 Le salarié dont la durée du travail est répartie sur plus de cinq matins et après-midi de la semaine, a droit, en sus du repos hebdomadaire, à une demi-journée de congé par semaine.
2 Avec l’accord de son employeur le salarié peut prendre en bloc les demi-journées de congé hebdomadaire afférentes à quatre semaines consécutives de travail à condition que le report de ces congés n’entraîne aucun dépassement de la durée maximale du travail fixée aux art. 5 et 6; les journées de congé doivent être prises au cours de la même période de quatre semaines.
3 La durée de la demi journée de congé hebdomadaire est de 5 heures consécutives comprises entre 07.00 et 18.00 heures. Une journée de congé formée de deux demi journées doit comprendre l’intervalle complet de 07.00 à 18.00 heures, le repos quotidien (art. 9) devant être pris immédiatement avant ou après.
Art. 13 Compensation interdite
Il est interdit de compenser tant le repos quotidien (art. 9) et hebdomadaire (art. 11) que la demi-journée de congé hebdomadaire (art. 12) par de l’argent ou par d’autres avantages, sauf à la fin des rapports de service.
Section 4 Dispositions sur le contrôle
Art. 14 Moyens de contrôle
Pour contrôler si la durée du travail, de la conduite et du repos a été observée (art. 5 à 12), il faut se fonder notamment:
sur les indications enregistrées par le tachygraphe (art. 15 et 16a);
sur les inscriptions faites dans le livret de travail (art. 17 et 18), les rapports journaliers à l’usage de l’entreprise (art. 19, al. 1) ou les cartes de contrôle (art. 25, al. 4);
sur les inscriptions figurant dans le registre de la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 21).
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 12 oct. 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 4947).
Art. 15 Emploi du tachygraphe
1 Aussi longtemps qu’il se trouve dans le véhicule ou à proximité, le conducteur doit maintenir le tachygraphe continuellement en fonction pendant son activité professionnelle et s’en servir de telle manière que la durée de la conduite et des autres travaux ainsi que les pauses soient correctement indiquées et clairement attribuées au conducteur que cela concerne.
2 Lorsque des courses de caractère privé sont effectuées avec le véhicule, le tachygraphe doit être maintenu continuellement en fonction; il faut choisir la position «Pause» (position «0» ou symbole «chaise»). Si la position pause ne permet pas de distinguer clairement entre les courses privées et professionnelles, le conducteur tiendra un contrôle permanent des courses privées qu’il effectue.1
3 Sur demande des autorités d’exécution, le conducteur doit ouvrir le tachygraphe et donner les renseignements utiles. Il peut l’ouvrir en cours de route pour contrôler son fonctionnement, mais au maximum une fois par jour.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 mars 2006, en vigueur depuis le 1er nov. 2006 (RO 2006 1701).
Art. 16 Disques d’enregistrement du tachygraphe
1 Le conducteur emportera dans son véhicule suffisamment de disques ou de jeux de disques neufs appropriés au tachygraphe; si la veille était un jour de travail il doit aussi emporter le disque comprenant les inscriptions de ce jour-là ou une copie de ces inscriptions. Seuls peuvent être utilisés des disques homologués, qui sont autorisés pour l’appareil monté dans le véhicule. Le conducteur doit conserver soigneusement ces disques.
2 Le conducteur n’utilisera pas plus d’un disque par véhicule et par jour, et chaque disque ne servira qu’une fois. Lorsque plus de deux conducteurs accomplissent la totalité de leur travail quotidien sur le même véhicule équipé d’un tachygraphe servant à l’enregistrement journalier (travail par équipes), l’autorité d’exécution peut autoriser chaque conducteur à utiliser un disque individuel, à condition que la totalité du travail quotidien accompli par le conducteur y soit enregistré et que cela permette un contrôle plus efficace. La validité de l’autorisation sera limitée à une année; l’OFROU1 recevra une copie de cette autorisation. Celui-ci peut admettre d’autres exceptions dans des cas particuliers.
3 Chaque jour, avant de reprendre le véhicule, le conducteur inscrira lisiblement, sur le disque du tachygraphe servant à l’enregistrement journalier, son nom et celui du deuxième conducteur s’il y a lieu, ainsi que la date, le numéro des plaques de contrôle du véhicule et le kilométrage en début de course. Au plus tard à la fin du travail, il notera le nouveau kilométrage et le total des kilomètres parcourus; s’il y a un changement de conducteurs, il rectifiera l’inscription des noms.
4 Dans les tachygraphes hebdomadaires, le conducteur introduira un jeu hebdomadaire complet de disques le premier jour de travail de la semaine, avant de reprendre le véhicule; le premier disque doit porter les inscriptions mentionnées à l’al. 3. A la fin de la semaine en cours, le conducteur sortira du tachygraphe le jeu complet de disques et inscrira sur le premier disque du jeu le nouveau kilométrage et le total des kilomètres parcourus. En même temps, il reportera les noms sur les autres disques.
5 Des disques journaliers spéciaux peuvent être utilisés dans des tachygraphes hebdomadaires appropriés; sur ces disques, les inscriptions seront faites conformément à l’al. 3. Toutefois, l’autorité d’exécution peut prescrire, dans certains cas, l’utilisation de jeux hebdomadaires, lorsque l’emploi de disques journaliers ne permet pas un contrôle efficace. Une telle décision doit être notifiée par écrit à la personne concernée, avec indication du motif; l’OFROU recevra une copie de cette décision.
6 Lorsque le véhicule est conduit, le même jour, par plus de deux conducteurs, les conducteurs supplémentaires doivent inscrire leurs noms, selon qu’ils ont utilisé la position «1» ou «2» du tachygraphe, à côté du nom du conducteur 1 ou 2; ils peuvent aussi inscrire leurs noms, suivis de l’indication qui convient «1» ou «2», sur le champ non gravé du disque.
7 Les inscriptions facultatives seront portées de manière que la lecture du disque reste facile.
8 Les disques et jeux de disques utilisés doivent être remis à l’employeur au plus tard le premier jour de travail de la semaine suivante et, lors de courses à l’étranger, après le retour en Suisse. Chaque jeu de disque sera agrafé. Les disques et les jeux de disques doivent être classés et conservés par ordre chronologique et par véhicule (art. 23, al. 3).
1 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 29 juin 2011, en vigueur depuis le 1er oct. 2011 (RO 2011 3909). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
2 Introduit par le ch. I de l’O du 19 juin 1995 (RO 1995 4028). Abrogé par le ch. I de l’O du 12 oct. 2011, avec effet au 1er janv. 2012 (RO 2011 4947).
Art. 16a1Tachygraphe au sens de l’art. 100, al. 2 à 4, OETV2
Si le véhicule est équipé d’un tachygraphe au sens de l’art. 100, al. 2 à 4, OETV3 ou d’un tachygraphe que le Conseil fédéral a jugé équivalent (art. 222, al. 9, let. c, 2e phrase, OETV), les art. 13 à 15, 16a, 18, 21, al. 2 et 24, al. 3 à 5, OTR 14 s’appliquent à la place des art. 14, 15, al. 1 et 3, 16, 17, 18, 23 et 28, al. 2, de la présente ordonnance.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 12 oct. 2011 (RO 2011 4947). Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 21 nov. 2018, en vigueur depuis le 1er fév. 2019 (RO 2019 337).
4 RS 822.221
Art. 17 Livret de travail
1 Le conducteur emportera lors de chaque course un livret de travail, qu’il présentera sur demande à l’autorité d’exécution et qu’il remplira d’une écriture lisible et indélébile.
2 Le livret de travail contient des feuilles hebdomadaires et des feuilles quotidiennes sur lesquelles le conducteur inscrira à la main les renseignements concernant la durée du travail, de la conduite et du repos qui sont nécessaires pour les contrôles. L’OFROU décide du contenu, de la présentation et des dimensions du livret de travail. L’Office fédéral des constructions et de la logistique1 l’édite et le met à la disposition des cantons au prix de revient.
3 Le conducteur n’utilisera qu’un livret de travail à la fois, même s’il est au service de plus d’un employeur. Le livret de travail est personnel et intransmissible.
4 Si quelqu’un, qui n’est pas prévu comme conducteur des véhicules mentionnés à l’art. 3, doit inopinément conduire un tel véhicule sans être en possession d’un livret de travail, il l’annoncera immédiatement à l’autorité d’exécution et remplira après coup le livret de travail.
5 Les employeurs et conducteurs indépendants se procureront les livrets de travail auprès de l’autorité d’exécution. L’employeur remettra le livret de travail gratuitement au conducteur, en lui enjoignant de le remplir conformément aux prescriptions et de toujours l’emporter dans ses déplacements.
1 Nouvelle dénomination selon l’ACF du 19 déc. 1997 (non publié).
Art. 18 Tenue du livret de travail
1 Dès qu’il a reçu le livret de travail, le conducteur doit remplir la page de garde.
2 Le salarié inscrira chaque jour, en regard des rubriques de la feuille hebdomadaire, les renseignements suivants:
en commençant son travail: la durée du repos ininterrompu qui a précédé le début du travail et l’heure à laquelle celui-ci commence;
avant d’entreprendre la course: le numéro de la plaque de contrôle du véhicule qu’il conduira;
à la fin de la journée: l’heure où le travail prend fin.
3 Le conducteur indépendant inscrira chaque jour, en regard des rubriques de la feuille hebdomadaire, les renseignements suivants:
avant d’entreprendre la course: la durée du repos ininterrompue qui a précédé le début de la course, l’heure du départ et le numéro de la plaque de contrôle du véhicule qu’il conduira;
au terme de la course: l’heure à laquelle elle s’est terminée.
4 En plus de la feuille hebdomadaire, le conducteur remplira de manière suivie les feuilles quotidiennes du livret de travail:
lorsque le tachygraphe ne fonctionne pas; ou
lorsque le véhicule a déjà été conduit, le jour en question, par deux conducteurs.
5 En commençant son travail, le salarié, qui doit remplir la feuille quotidienne, inscrira chaque jour la date, le numéro de la plaque de contrôle et le kilométrage du véhicule ainsi que la durée ininterrompue du repos qui a précédé le début du travail. Les indications graphiques devront être faites de manière suivie, à savoir au commencement du travail, à chaque changement d’activité (temps de conduite, autres travaux, pauses et temps de repos), ainsi qu’à la fin du travail. Les pauses inférieures à 15 minutes ne doivent pas être inscrites. A la fin du travail, le conducteur inscrira la durée totale de chaque genre d’activité et le nouveau kilométrage, puis il signera la feuille.
6 Avant d’entreprendre la course, le conducteur indépendant qui doit remplir la feuille quotidienne inscrira chaque jour la date, le numéro de la plaque de contrôle et le kilométrage du véhicule ainsi que la durée du repos ininterrompu qui a précédé la course. Il lui suffira ensuite d’indiquer de manière suivie le temps de conduite sous forme de graphique. A la fin de l’activité professionnelle, le conducteur indépendant inscrira la durée totale du temps de conduite et le nouveau kilométrage, puis il signera la feuille.
7 Le premier jour de travail de la semaine suivante au plus tard ou, en cas de courses à l’étranger, après le retour en Suisse, le conducteur remettra à l’employeur les feuilles hebdomadaires et quotidiennes du livret de travail dûment remplies (originaux perforés) et, s’il y a lieu, les rapports journaliers à l’usage de l’entreprise ainsi que les cartes de contrôles (art. 19, al. 1, et 25, al. 4).
8 Le livret de travail sera rendu à l’employeur lorsque toutes les feuilles seront remplies ou lorsque les rapports de service prennent fin.
9 Il y a lieu d’observer en outre les «directives pour la tenue du livret de travail» établies par l’OFROU, qui sont remises avec le livret de travail.
Art. 19 Dispense de l’obligation de remplir le livret de travail
1 L’autorité d’exécution peut dispenser de remplir la feuille hebdomadaire du livret de travail les conducteurs qui inscrivent, chaque jour, dans les rapports à l’usage de l’entreprise, la durée du travail accompli ainsi que les indications prévues à l’art. 18, al. 2 et 3; la décision de dispense mentionnera que la feuille quotidienne doit être remplie dans les cas prévus à l’art. 18, al. 4. Cette décision sera établie au nom du conducteur et limitée à deux ans; elle peut être prolongée si les rapports journaliers à l’usage de l’entreprise assurent un contrôle parfait.
2 Le conducteur emportera, avec le livret de travail, la décision de dispense établie selon l’al. 1 ainsi que les rapports journaliers de la semaine en cours à l’usage de l’entreprise ou un double de ces rapports.
3 L’autorité d’exécution peut dispenser de remplir les feuilles quotidiennes et hebdomadaires du livret de travail un conducteur exerçant son activité professionnelle selon un horaire quotidien invariable, ce qui rend impossible toute infraction à l’ordonnance; la décision de dispense mentionnera que la feuille quotidienne doit être remplie lorsque le tachygraphe ne fonctionne pas (art. 18, al. 4, let. a). Avant de délivrer une dispense, l’autorité vérifiera au moyen des disques du tachygraphe si l’horaire présenté par le requérant a été observé. La décision de dispense indique l’horaire et le nom du conducteur, sa validité étant limitée à un an; elle ne sera pas renouvelée si, durant la période de dispense, le conducteur a accompli plus de vingt courses en dehors de l’horaire.
4 Le conducteur emportera, avec le livret de travail, la décision de dispense établie selon l’al. 3.
5 L’OFROU peut donner des instructions concernant l’autorisation d’établir des rapports journaliers à l’usage de l’entreprise et des horaires, conformément aux al. 1 et 3.
6 La décision de dispense (al. 1 et 3) n’est valable qu’en Suisse. A l’étranger, le livret de travail doit toujours être rempli.
Art. 20 Cas de nécessité
1 En cas de nécessité, notamment pour cause de force majeure ou pour porter secours, le conducteur peut déroger aux dispositions sur la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 5 à 12), lorsque cela est compatible avec la sécurité routière et que la situation l’exige effectivement. Le motif et l’étendue de la dérogation seront mentionnés dans le livret de travail ainsi que dans le registre de la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 21).
2 Les dérogations fondées sur des cas de nécessité seront compensées par le conducteur le plus tôt possible, mais au plus tard avant la fin de la semaine suivante.
Art. 21 Registre de la durée du travail, de la conduite et du repos
1 A l’aide des moyens disponibles, tels que les disques et les jeux de disques hebdomadaires du tachygraphe, les feuilles hebdomadaires et quotidiennes du livret de travail et, s’il y a lieu, les rapports journaliers à l’usage de l’entreprise ou les cartes de contrôle (art. 19, al. 1, art. 25, al. 4), l’employeur s’assurera de manière constante que les dispositions sur la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 5 à 12) sont observées. A cet effet, il inscrira, pour chaque conducteur, les indications suivantes dans un registre:
la durée quotidienne de la conduite;
la durée totale du travail par jour et par semaine;
le nombre des heures supplémentaires accomplies et compensées ou rémunérées au cours d’une semaine ainsi que dans l’année civile;
les jours de repos hebdomadaire et les demi jours de congé hebdomadaire;
le temps éventuellement consacré au service d’autres employeurs.
2 Pour les salariés dont la durée du service au volant par jour est manifestement inférieure à 7 heures d’après un contrôle sommaire des disques du tachygraphe, il n’est pas nécessaire d’inscrire dans le registre la durée de la conduite; il suffit d’inclure celle-ci dans la durée totale du travail quotidien (al. 1, let. b).
3 Pour les conducteurs indépendants, il suffit d’indiquer dans le registre la durée journalière de la conduite et le repos hebdomadaire; l’al. 2 est applicable par analogie.
4 Pour les conducteurs dispensés selon l’art. 19, al. 3, de tenir un livret de travail, un double de la décision de dispense peut remplacer le registre. Tout dépassement éventuel de la durée hebdomadaire du travail, fixée dans la décision, doit cependant être noté dans le registre.
5 A la fin du mois au plus tard, le registre prévu aux al. 1 et 3 doit contenir toutes les inscriptions relatives à l’avant-dernier mois. Pour les conducteurs travaillant à l’étranger, le registre doit être établi dès qu’ils sont rentrés en Suisse.1
6 L’employeur qui fait tenir le registre par des tiers reste responsable de l’exactitude des inscriptions.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 29 juin 2011, en vigueur depuis le 1er oct. 2011 (RO 2011 3909).
Art. 22 Autres obligations de l’employeur et du conducteur
1 L’employeur répartira l’activité professionnelle du conducteur de telle manière que ce dernier puisse respecter les dispositions sur la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 5 à 12). S’il n’est pas possible au conducteur de s’y conformer, il doit avertir son employeur en temps opportun.
2 L’employeur doit veiller à ce que le conducteur observe les dispositions sur la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 5 à 12), tienne correctement les moyens de contrôle (art. 15 à 19) et les lui remette en temps voulu.
3 L’employeur mettra à la disposition du conducteur le livret de travail ainsi que les clefs et disques nécessaires à l’utilisation du tachygraphe. Le cas échéant, le conducteur doit annoncer le plus vite possible à son employeur toute défectuosité du tachygraphe.
4 L’employeur établira une liste comprenant les noms des conducteurs, leur adresse et leur date de naissance ainsi que les numéros de leurs livrets de travail.
5 L’employeur doit veiller à ce que les données personnelles des conducteurs qu’il traite dans le cadre de l’exécution de la présente ordonnance ne soient utilisées qu’aux fins de celle-ci et protégées contre tout accès non autorisé.1
1 Introduit par le ch. I de l’O du 21 nov. 2018, en vigueur depuis le 1er fév. 2019 (RO 2019 337).
Art. 23 Obligation de renseigner
1 L’employeur et les conducteurs fourniront aux autorités d’exécution tous les renseignements nécessaires à l’application de la présente ordonnance et aux contrôles.
2 L’employeur et tout conducteur indépendant permettront à l’autorité d’exécution de pénétrer dans l’entreprise et d’y faire les enquêtes nécessaires.
3 L’employeur et tout conducteur indépendant conserveront pendant deux ans, au siège de l’entreprise:
le registre de la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 21);
les disques et les jeux hebdomadaires du tachygraphe (art. 16 et 16a);
les feuilles hebdomadaires et quotidiennes du livret de travail et les livrets de travail remplis (art. 18);
s’il y a lieu, les rapports journaliers à l’usage de l’entreprise (art. 19, al. 1), les cartes de contrôle (art. 25, al. 4), les autorisations (art. 16, al. 2) et les décisions de dispense (art. 19, al. 1 et 3).
4 Les succursales qui disposent des véhicules d’une manière autonome doivent conserver ces documents à leur siège.
5 Sur demande, les documents seront présentés ou envoyés aux autorités d’exécution.
Section 5 Dispositions spéciales
Art. 25 Chauffeurs de taxis
1 Les cantons peuvent édicter, pour les conducteurs de taxis qui exercent leur activité dans des agglomérations urbaines, des prescriptions dérogeant aux art. 5, 6, 8, 9, 11, 12, 17, 18 et 21 et peuvent même déclarer que ces prescriptions s’appliqueront aussi aux conducteurs de taxis indépendants. Les cantons peuvent déléguer cette compétence aux communes.
3 Les cantons surveillent l’application des prescriptions communales.
4 Les cantons peuvent prescrire que les conducteurs de taxis doivent remplir, au lieu du livret de travail (art. 17 et 18), des cartes de contrôle. Celles-ci doivent contenir les principales indications prévues dans le livret de travail.2
1 Abrogé par le ch. I de l’O du 29 mars 2006, avec effet au 1er nov. 2006 (RO 2006 1701).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er juil. 2007 (RO 2007 2193).
Art. 27 Conducteurs à titre accessoire
1 Les dispositions concernant les salariés s’appliquent par analogie aux conducteurs dont l’activité professionnelle n’est que partiellement soumise à ladite ordonnance (conducteurs à titre accessoire).
2 L’employeur qui engage des conducteurs à titre accessoire doit s’assurer que leur activité professionnelle principale et accessoire n’excède pas dans son ensemble les limites fixées par la présente ordonnance.
3 Pour les conducteurs engagés à titre accessoire et qui, en dehors de cette occupation, n’exercent pas une autre activité lucrative en qualité de salariés, tels les agriculteurs, les étudiants, les ménagères, les retraités, l’autorité d’exécution fixe un nombre d’heures comme base de la durée du travail dans la mesure où l’exige l’activité qu’ils exercent dans leur profession principale ou à titre privé.
Section 6 Dispositions et poursuite pénales, mesures administratives
Art. 28 Dispositions pénales
1 Quiconque enfreint les dispositions sur la durée du travail, de la conduite et du repos (art. 5 à 13) sera puni de l’amende.1
2 Sera puni de l’amende quiconque enfreint les dispositions sur le contrôle (art. 15 à 23), notamment quiconque:2
ne fait pas usage ou fait un usage incorrect des moyens de contrôle;
ne maintient pas le tachygraphe en fonction, l’emploie incorrectement ou falsifie les enregistrements;
fait une inscription contraire à la vérité ou incomplète sur un document de contrôle, notamment sur le disque du tachygraphe, dans le registre de la durée du travail, de la conduite et du repos, dans le livret de travail ou sur la liste des conducteurs, ou qui rend difficile la lecture de cette inscription;
3 Quiconque enfreint les devoirs ou les prescriptions à observer selon les dispositions spéciales (art. 25 et 27) sera puni de l’amende.7
4 L’employeur qui a incité un conducteur à commettre un acte punissable en vertu de la présente ordonnance ou qui n’a pas empêché, selon ses possibilités, une telle infraction, est passible de la même peine que le conducteur. Le juge pourra atténuer la peine à l’égard du conducteur ou l’exempter de toute peine si les circonstances le justifient.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er juil. 2007 (RO 2007 2193).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er juil. 2007 (RO 2007 2193).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er juil. 2007 (RO 2007 2193).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 2193).
6 Abrogé par le ch. I de l’O du 28 mars 2007, avec effet au 1er janv. 2008 (RO 2007 2193).
7 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er juil. 2007 (RO 2007 2193).
Art. 29 Poursuite pénale
1 La poursuite pénale incombe aux cantons. Outre le canton dans lequel l’infraction a été commise, le canton qui la constate est aussi compétent.
2 La poursuite pénale doit être portée à la connaissance de l’autorité d’exécution du canton dans lequel le véhicule est immatriculé.
Art. 30 Mesures administratives
L’autorité compétente peut ordonner des mesures administratives lorsqu’une violation de la présente ordonnance constitue un état de fait prévu par les art. 14 ou 16 de la LCR.
Art. 31 Tâches des cantons
1 Les cantons exécutent la présente ordonnance. Ils désignent les autorités compétentes pour l’exécution.1
2 Le contrôle, sur la route et dans les entreprises, de la durée du travail et du repos est régi par l’ordonnance du 28 mars 2007 sur le contrôle de la circulation routière2.3
4 L’autorité d’exécution établit une liste des entreprises ayant leur siège social ou une succursale dans le canton et qui utilisent des véhicules mentionnés à l’art. 3. Elle tient une liste des livrets de travail délivrés à chaque entreprise.
5 L’autorité d’exécution est tenue d’examiner les dénonciations pour inobservation de la présente ordonnance et, lorsqu’elles se révèlent fondées, de prendre les mesures nécessaires. Si, en cas de dénonciation, elle n’intervient pas ou ne prend que des mesures insuffisantes, l’autorité supérieure et, le cas échéant, l’OFROU peuvent être saisis.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 2193).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 28 mars 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 2193).
4 Abrogé par le ch. I de l’O du 28 mars 2007, avec effet au 1er janv. 2008 (RO 2007 2193).
Art. 321Tâches de la Confédération
1 L’OFROU exerce la haute surveillance sur l’exécution de la présente ordonnance par les cantons; il peut donner aux autorités d’exécution des directives dans des cas particuliers et autoriser, pour des raisons impérieuses, des dérogations à certaines dispositions.
2 Le DETEC peut édicter des instructions générales pour l’application de la présente ordonnance.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 13 de l’annexe à l’O du 6 déc. 1999 sur l’organisation du DETEC, en vigueur depuis le 1er janv. 2000 (RO 2000 243).
Art. 33 Abrogation du droit antérieur
L’ordonnance du 18 janvier 1966 sur la durée du travail et du repos des conducteurs professionnels de véhicules automobiles1 est abrogée.
1 [RO 1966 39 516, 1969 813 art. 36 ch. 2, 1973 948 1002, 1975 375]
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er septembre 1981.
RO 1981 480
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 25 mars 1998, en vigueur depuis le 1er mai 1998 (RO 1998 1188).2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 19 juin 1995, en vigueur depuis le 1er oct. 1995 (RO 1995 4028).3 RS 741.01

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 81

Art. 16
 art. 25

Art. 19

Art. 21
 art. 25

Art. 321
 art. 36
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 81

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 Art. 25

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 321
 Art. 36
 art. 56
 art. 7

Art. 4
 art. 15

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 81

Art. 9

Art. 11

Art. 12
 art. 5

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 16
 art. 13
 art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 25

Art. 22

Art. 23

Art. 25
 art. 5

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30
 art. 14

Art. 31

Art. 321

Art. 33
 art. 36