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Timestamp: 2020-05-27 04:11:28+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22907 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22907 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. I, 13/09/2019, (ud. 05/06/2019, dep. 13/09/2019), n.22907
sul ricorso 27470/2014 proposto da:
G.P., elettivamente domiciliata in Roma, Via degli
Scipioni n. 268/A, presso lo studio dell’avvocato Petretti Alessio,
M.S.G., elettivamente domiciliato in Roma, Via
Oslavia n. 28, presso lo studio dell’avvocato Porzio Antonio Hector,
che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato Paganoni Erica,
Agenzia delle Entrate, quale successore dell’Agenzia del Territorio,
in persona del Direttore Generale pro tempore, domiciliata in Roma,
Fallimento G.F.P. e B. S.n.c., Fallimento
G.B., Fallimento G.F., Fallimento
avverso la sentenza n. 161/2014 del TRIBUNALE di SONDRIO, depositata
il 19/05/2014;
05/06/2019 dal Consigliere Dott. VELLA PAOLA;
Procuratore Generale Dott. SOLDI Anna Maria, che ha chiesto la
rimessione della trattazione del ricorso in pubblica udienza.
– con la sentenza impugnata il Tribunale di Sondrio ha respinto le domande proposte da G.P. nelle due cause riunite promosse, la prima, nei confronti del Fallimento G.F.P. e B. S.n.c., nonchè del Fallimento G.B., del Fallimento G.F. e del Fallimento G.P., ai sensi dell’art. 617 c.p.c. (in opposizione al provvedimento del giudice dell’esecuzione di rigetto del ricorso ex art. 591-ter c.p.c.), la seconda nei confronti di M.S.G., Agenzia del territorio e Fallimento G.F.P. e B. S.n.c. (giudizio di merito in opposizione al decreto di assegnazione con ordine di rilascio e al relativo atto di precetto);
– G.P. ha impugnato detta sentenza con ricorso per cassazione affidato a quattordici motivi, cui solo l’Agenzia delle entrate (quale successore dell’Agenzia del territorio) e M.S.G. hanno resistito con controricorso.
– nelle sue conclusioni scritte il P.M. invoca la trattazione del ricorso in pubblica udienza, in ragione della prospettata rilevanza nomofilattica della questione di diritto sottesa all’undicesimo motivo di ricorso, nel quale si assume, tra l’altro, che il decreto di trasferimento ex art. 586 c.p.c., non avrebbe dovuto essere trascritto senza la previa attestazione di inoppugnabilità;
– la Procura generale segnala altresì che è allo studio un ricorso nell’interesse generale della legge, ex art. 363 c.p.c., finalizzato a dirimere i contrasti interpretativi ingeneratisi nella prassi e nella giurisprudenza di merito circa i presupposti dell’ordine di cancellazione, a cura del Conservatore dei RR.II., delle trascrizioni e iscrizioni pregiudizievoli, tenuto conto della potenziale proponibilità (specie ad opera di terzi) di opposizioni esecutive ex art. 617 c.p.c., avverso il decreto di trasferimento;
– la particolare rilevanza nomofilattica della questione, sulla quale non constano precedenti di questa Corte, rende sussistenti i presupposti di cui all’art. 375 c.p.c., comma 2.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 591
 sentenza 
 art. 586
 art. 363
 art. 617