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Timestamp: 2018-04-20 17:51:30+00:00

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Art. 113 – Organizzazione e disciplina del personale marittimo
All’organizzazione amministrativa e alla disciplina del personale marittimo provvede la amministrazione dei trasporti e della navigazione.
Art. 114 – Distinzione del personale marittimo
Art. 115 – Categorie della gente di mare
personale di stato maggiore e di bassa forza addetto ai servizi di coperta, di macchina e in genere ai servizi tecnici di bordo;
personale addetto ai servizi complementari di bordo;
personale addetto al traffico locale e alla pesca costiera.
Art. 116 – Personale addetto ai servizi portuali
i piloti;
i lavoratori portuali;
i palombari in servizio locale;
i barcaioli.
Il ministro dei trasporti e della navigazione, in relazione alle caratteristiche ed alle esigenze del traffico, può determinare altre categorie di personale addetto ai servizi dei porti, disciplinandone, ove occorra, l’impiego.
Art. 117 – Personale tecnico delle costruzioni navali
gli ingegneri navali;
i costruttori navali;
i maestri d’ascia e i calafati.
Art. 118 – Matricole e registri del personale marittimo
Art. 119 – Requisiti per l’iscrizione nelle matricole e nei registri
Possono conseguire l’iscrizione nelle matricole della gente di mare i cittadini italiani di età non inferiore ai quindici anni e non superiore ai venticinque, che abbiano i requisiti per ciascuna categoria stabiliti dal regolamento. Per i medici l’età non deve superare i quarantacinque anni.
I minori di anni quindici, ma non minori dei dieci, possono essere iscritti quando siano allievi di istituti di educazione marinara.
Il ministro dei trasporti e della navigazione può consentire che nelle matricole siano iscritti anche italiani non appartenenti alla Repubblica; può altresì consentire l’immatricolazione di persone di età superiore ai limiti di cui al primo comma, quando speciali esigenze lo richiedano.
Il ministro dei trasporti e della navigazione, sentite le organizzazioni sindacali competenti, può disporre, quando le condizioni del lavoro marittimo lo richiedano, la sospensione temporanea dell’iscrizione nelle matricole della gente di mare.
Per l’iscrizione di minori degli anni diciotto è necessario il consenso di chi esercita la patria potestà o la tutela.
I requisiti per l’iscrizione nei registri del personale addetto ai servizi portuali e del personale tecnico delle costruzioni sono stabiliti dal regolamento, o, nel caso indicato dal secondo comma dell’articolo 116, dal ministro dei trasporti e della navigazione.
Per l’esercizio della pesca costiera e del traffico locale, possono conseguire l’iscrizione nella matricola della gente di mare della terza categoria anche coloro che abbiano superato il venticinquesimo anno di età e che abbiano i requisiti stabiliti dal regolamento per tale categoria.
A coloro che conseguono l’iscrizione nelle matricole della gente di mare, ai sensi del precedente comma è interdetto il passaggio ad altra categoria superiore.
Art. 120 – Cancellazione dalle matricole e dai registri
e) condanna, con sentenza passata in giudicato, per alcuno dei reati che a norma del regolamento impediscono l’iscrizione nelle matricole;
f) cessazione dall’esercizio della navigazione.
La cancellazione nel caso di cui alla lettera f) si effettua, per gli iscritti che siano in possesso dei titoli professionali di cui all’articolo 123, dopo dieci anni consecutivi di interruzione della navigazione; per gli altri iscritti, dopo cinque anni consecutivi.
Art. 121 – Reiscrizione nelle matricole e nei registri
Gli iscritti nelle matricole della gente del mare, cancellati dalle matricole stesse a norma delle lettere c), ed e) dell’articolo precedente, possono chiedere la reiscrizione, quando cessino le cause che hanno determinato la cancellazione, anche se abbiano superato il limite di età stabilito nell’articolo 119. Gli iscritti cancellati a norma delle lettere b) ed f) possono chiedere la reiscrizione, anche se abbiano superato il limite di età, entro un periodo di tempo, dal giorno della cancellazione, pari al periodo di navigazione effettivamente compiuta.
Art. 122 – Documenti di lavoro del personale marittimo
La gente di mare è munita di un libretto di navigazione. Il personale addetto ai servizi portuali e il personale tecnico delle costruzioni navali sono muniti rispettivamente di un libretto di ricognizione e di un certificato d’iscrizione.
Art. 123 – Titoli professionali del personale marittimo
I requisiti per il conseguimento dei titoli e i limiti dell’abilitazione professionale propria a ciascun titolo sono stabiliti per i titoli di cui al primo e secondo comma dal regolamento, e per i titoli di cui al terzo comma da leggi e regolamenti speciali.
Il regolamento determina le altre qualifiche relative all’esercizio della professione marittima e prescrive altresì i requisiti per la specializzazione del personale di coperta nei servizi inerenti all’esercizio della pesca.
Art. 124 – Rilascio dei documenti di abilitazione
Il rilascio delle patenti per i titoli professionali marittimi indicati alle lettere a) e b) del primo e del secondo comma dell’articolo precedente è di competenza del direttore marittimo.
Art. 125 – Collocamento della gente di mare
Art. 126 – Divieto di mediazione
Qualsiasi compenso corrisposto per un’attività svolta in contrasto con la disposizione del comma precedente può essere ripetuto.
Art. 127 – Assunzione all’estero
All’assunzione di personale per la formazione o per il completamento degli equipaggi delle navi nazionali all’estero sovraintende l’autorità consolare.
Art. 128 – Organizzazione e disciplina del personale
All’organizzazione amministrativa e alla disciplina del personale della navigazioneinterna provvedono le autorità preposte all’esercizio della navigazione interna.
Art. 129 – Distinzione del personale
Art. 130 – Categoria del personale navigante
Art. 131 – Personale addetto ai servizi dei porti
Il ministro dei trasporti e della navigazione, in relazione alle caratteristiche e alle esigenze del traffico, può determinare altre categorie di personale dei porti, disciplinandone, ove occorra, l’impiego.
Art. 132 – Matricole, registri e documenti di lavoro del personale
Art. 133 – Requisiti per l’iscrizione nelle matricole e nei registri
Possono conseguire l’iscrizione nelle matricole del personale navigante i cittadini italiani di età non inferiore ai quattordici anni, che abbiano i requisiti stabiliti dal regolamento
Il ministro dei trasporti e della navigazione può consentire che nelle matricole siano iscritte anche italiani non regnicoli.
I requisiti per l’iscrizione nei registri del personale addetto ai servizi portuali sono stabiliti dal regolamento o, nel caso indicato dal secondo comma dell’articolo 131, dal ministro dei trasporti e della navigazione.
Parimenti sono disciplinate dal regolamento la cancellazione dalle matricole e dai registri, nonchè la reiscrizione nei medesimi
Art. 134 – Titoli professionali del personale
I requisiti per il conseguimento dei titoli, i limiti dell’abilitazione professionale propria a ciascun titolo e le modalità del rilascio sono stabiliti dal regolamento.
Il ministro dei trasporti e della navigazione in relazione alle caratteristiche e alle esigenze dei trasporti, può determinare altre qualifiche relative all’esercizio della navigazione interna, stabilendo le condizioni e le modalità per il conseguimento dei relativi titoli professionali.
Art. 135 – Assunzione all’estero
All’assunzione di personale navigante della navigazione interna per la formazione e per il completamento degli equipaggi delle navi nazionali all’estero sovrintende l’autorità consolare.

References: Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120
 sentenza 

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135