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Timestamp: 2019-06-27 06:45:58+00:00

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Art. 79 - 230 Libro I Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro I -> 79 - 230 bis
Capo I - Della promessa di matrimonio.
Art. 79 - Effetti.
La promessa di matrimonio non obbliga a contrarlo nè ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di non adempimento.
Art. 80 - Restituzione dei doni.
Art. 81 - Risarcimento dei danni.
La promessa di matrimonio fatta vicendevolmente per atto pubblico o per scrittura privata da una persona maggiore di età [2] o dal minore ammesso a contrarre matrimonio a norma dell'articolo 84, oppure risultante dalla richiesta della pubblicazione [96], obbliga il promittente che senza giusto motivo ricusi di eseguirla a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa. Il danno è risarcito entro il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondono alla condizione delle parti.
La domanda non è proponibile dopo un anno dal giorno del rifiuto di celebrare il matrimonio [2964 ss.].
Capo II - Del matrimonio celebrato davanti a ministri del culto cattolico e del matrimonio celebrato davanti a ministri dei culti ammessi nello stato.
Art. 82 - Matrimonio celebrato davanti a ministri del culto cattolico.
Art. 83 - Matrimonio celebrato davanti a ministri dei culti ammessi nello Stato.
Capo III - Del matrimonio celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile.
Sezione I - Delle condizioni necessarie per contrarre matrimonio.
Art. 85 - Interdizione per infermità di mente.
Non può contrarre matrimonio l'interdetto per infermità di mente [116, 117, 119119, 414 ss.].
Se l'istanza di interdizione è soltanto promossa, il pubblico ministero può chiedere che si sospenda la celebrazione del matrimonio; in tal caso la celebrazione non può aver luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato [c.p.c. 324].
Art. 86 - Libertà di stato.
Non può contrarre matrimonio chi è vincolato da un matrimonio precedente [65, 116, 117, 124, c.p. 556].
Non possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l'una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra [116, 117].
Art. 89 - Divieto temporaneo di nuove nozze.
Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Sono esclusi dal divieto i casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio siano stati pronunciati in base all'articolo 3, n. 2, lettere b ed f, della Legge 1° dicembre 1970, n. 898, e nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi.
Il tribunale con decreto emesso in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, può autorizzare il matrimonio quando è inequivocabilmente escluso lo stato di gravidanza o se risulta da sentenza passata in giudicato che il marito non ha convissuto con la moglie, nei trecento giorni precedenti lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 84 e del comma quinto dell'articolo 87.
Art. 90 - Assenza del minore.
Art. 91 - (Diversità di razza o di nazionalità) Abrogato
Art. 92 - (Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi Reali) Abrogato
Sezione II - Delle formalità preliminari del matrimonio.
Art. 93 - Pubblicazione.
La pubblicazione consiste nella affissione alla porta della casa comunale di un atto dove si indica il nome, il cognome, la professione, il luogo di nascita e la residenza degli sposi, se essi siano maggiori o minori di età, nonché il luogo dove intendono celebrare il matrimonio. l'atto deve anche indicare il nome del padre e il nome e il cognome della madre degli sposi, salvi i casi in cui la legge vieta questa menzione [115, 138].
Art. 94 - Luogo della pubblicazione.
Art. 95 - (Durata della pubblicazione) Abrogato
Art. 96 - Richiesta della pubblicazione.
La richiesta della pubblicazione deve farsi da ambedue gli sposi o da persona che ne ha da essi ricevuto speciale incarico [135].
Art. 97 - (Documenti per la pubblicazione) Abrogato
Art. 98 - Rifiuto della pubblicazione.
L'ufficiale dello stato civile che non crede di poter procedere alla pubblicazione rilascia un certificato coi motivi del rifiuto [112 , 138].
Contro il rifiuto è dato ricorso al tribunale, che provvede in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero [c.p.c. 737].
Art. 99 - Termine per la celebrazione del matrimonio.
Art. 100 - Riduzione del termine e omissione della pubblicazione.
Quando è stata autorizzata la omissione della pubblicazione, gli sposi, per essere ammessi alla celebrazione del matrimonio, devono presentare all'ufficiale dello stato civile, insieme col decreto di autorizzazione, gli atti previsti dall'articolo 97.
Art. 101 - Matrimonio in imminente pericolo di vita.
L'ufficiale dello stato civile dichiara nell'atto di matrimonio il modo con cui ha accertato l'imminente pericolo di vita [c. nav. 204, 834].
Sezione III - Delle opposizioni al matrimonio.
Art. 102 - Persone che possono fare opposizione.
I genitori e, in mancanza loro, gli altri ascendenti e i collaterali entro il terzo grado [76] possono fare opposizione al matrimonio dei loro parenti per qualunque causa che osti alla sua celebrazione.
Se uno degli sposi è soggetto a tutela [343 ss.] o a cura [390 ss.], il diritto di fare opposizione compete anche al tutore o al curatore.
Quando si tratta di matrimonio in contravvenzione all'articolo 89, il diritto di opposizione spetta anche, se il precedente matrimonio fu sciolto [149], ai parenti del precedente marito e, se il matrimonio fu dichiarato nullo [117 ss.], a colui col quale il matrimonio era stato contratto e ai parenti di lui.
Il pubblico Ministero deve sempre fare opposizione al matrimonio, se sa che vi osta un impedimento o se gli consta l'infermità di mente di uno degli sposi, nei confronti del quale, a causa dell'età, non possa essere promossa l'interdizione [414 ss.].
Art. 103 - Atto di opposizione.
L'atto di opposizione deve dichiarare la qualità che attribuisce all'opponente il diritto di farla, le cause dell' opposizione, e contenere l'elezione di domicilio nel comune dove siede il tribunale nel cui territorio si deve celebrare il matrimonio [47].
L'atto deve essere notificato nella forma della citazione [c.p.c. 137, 163] agli sposi e all'ufficiale dello stato civile del comune nel quale il matrimonio deve essere celebrato.
Art. 104 - Effetti dell'opposizione.
Art. 105 - (Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi Reali) Abrogato
Sezione IV - Della celebrazione del matrimonio.
Art. 106 - Luogo della celebrazione.
Il matrimonio deve essere celebrato pubblicamente nella casa comunale [110] davanti all'ufficiale dello stato civile al quale fu fatta la richiesta di pubblicazione [94, 109].
Art. 107 - Forma della celebrazione.
Art. 108 - Inapponibilità di termini e condizioni.
La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie non può essere sottoposta né a termine, né a condizione [1353].
Se le parti aggiungono un termine o una condizione, l'ufficiale dello stato civile non può procedere alla celebrazione del matrimonio. Se ciò nonostante il matrimonio è celebrato, il termine e la condizione si hanno per non apposti [138].
Art. 109 - Celebrazione in un comune diverso.
Art. 110 - Celebrazione fuori della casa comunale.
Art. 111 - Celebrazione per procura.
La procura deve essere fatta per atto pubblico [2699]; i militari e le persone al seguito delle forze armate, in tempo di guerra, possono farla nelle forme speciali ad essi consentite.
Art. 112 - Rifiuto della celebrazione.
Se la rifiuta, deve rilasciare un certificato con l'indicazione dei motivi [98, 138].
Contro il rifiuto è dato ricorso al tribunale, che provvede in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero [c.p.c. 737 ss.].
Art. 113 - Matrimonio celebrato davanti a un apparente ufficiale dello stato civile.
Art. 114 - (Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi Reali) Abrogato
Sezione V - Del matrimonio dei cittadini in paese straniero e degli stranieri nello Stato.
Art. 115 - Matrimonio del cittadino all'estero.
Il cittadino è soggetto alle disposizioni contenute nella sezione prima di questo capo, anche quando contrae matrimonio in paese straniero secondo le forme ivi stabilite [84 ss.].
Art. 116 - Matrimonio dello straniero nello Stato.
Anche lo straniero è tuttavia soggetto alle disposizioni contenute negli articoli 85, 86, 87, n. 1, 2 e 4, 88 e 89.
Lo straniero che ha domicilio o residenza nello Stato deve inoltre fare la pubblicazione secondo le disposizioni di questo codice [93 ss.].
Sezione VI - Della nullità del matrimonio.
Art. 117 - Matrimonio contratto con violazione degli articoli 84, 86, 87 e 88.
Il matrimonio contratto con violazione degli articoli 86, 87 e 88 può essere impugnato dai coniugi, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano per impugnarlo un interesse legittimo e attuale [127].
Art. 118 - (Difetto di et�) Abrogato
Art. 120 - Incapacità di intendere o di volere.
Art. 121 - (Mancanza di assenso) Abrogato
Art. 122 - Violenza ed errore.
Art. 123 - Simulazione.
Art. 124 - Vincolo di precedente matrimonio.
Art. 125 - Azione del pubblico ministero.
Art. 126 - Separazione dei coniugi in pendenza del giudizio.
Art. 127 - Intrasmissibilità dell'azione.
Art. 128 - Matrimonio putativo.
Art. 129 - Diritti dei coniugi in buona fede.
Art. 129 bis - Responsabilità del coniuge in mala fede e del terzo.
Il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio, è tenuto a corrispondere all'altro coniuge in buona fede, qualora il matrimonio sia annullato, una congrua indennità, anche in mancanza di prova del danno sofferto. L'indennità deve comunque comprendere una somma corrispondente al mantenimento per tre anni. È tenuto altresì a prestare gli alimenti al coniuge in buona fede, sempre che non vi siano altri obbligati.
Sezione VII - Delle prove della celebrazione del matrimonio.
Art. 130 - Atto di celebrazione del matrimonio.
Art. 131 - Possesso di stato.
Il possesso di stato, conforme all'atto di celebrazione matrimonio, sana ogni difetto di forma.
Art. 132 - Mancanza dell'atto di celebrazione.
Art. 133 - Prova della celebrazione risultante da sentenza penale.
Sezione VIII - Disposizioni penali.
Art. 134 - Omissione di pubblicazione.
Sono puniti con l'ammenda da €. 41 a €. 206 gli sposi e l'ufficiale dello stato civile che hanno celebrato matrimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pubblicazione [93 ss.].
Art. 135 - Pubblicazione senza richiesta o senza documenti.
È punito con l'ammenda da lire quarantamila a lire duecentomila l'ufficiale dello stato civile che ha proceduto alla pubblicazione di un matrimonio senza la richiesta di cui all'articolo 96 o quando manca alcuno dei documenti prescritti dal primo comma dell'articolo 97.
Art. 136 - Impedimenti conosciuti dall'ufficiale dello stato civile.
Art. 137 - Incompetenza dell'ufficiale dello stato civile. Mancanza dei testimoni.
Art. 138 - Altre infrazioni.
È punito con l'ammenda stabilita nell'articolo 135 l'ufficiale dello stato civile che in qualunque modo contravviene alle disposizioni degli articoli 93, 95, 98, 99, 106, 107, 108, 109, 110 e 112 o commette qualsiasi altra infrazione per cui non sia stabilita una pena speciale in questa sezione.
Art. 139 - Cause di nullità note a uno dei coniugi.
Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l'abbia lasciata ignorare all'altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l'ammenda da € 51 a € 306.
Art. 140 - Inosservanza del divieto temporaneo di nuove nozze.
La donna che contrae matrimonio contro il divieto dell'articolo 89, l'ufficiale che lo celebra e l'altro coniuge sono puniti con l'ammenda da € 20 a € 82.
Art. 141 - Competenza.
Art. 142 - Limiti d'applicazione delle precedenti disposizioni.
Capo IV - Dei diritti e dei doveri che nascono dal matrimonio.
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione [c.p. 570].
Art. 143 ter - (Cittadinanza della moglie) Abrogato
Il diritto all'assistenza morale e materiale previsto dall'articolo 143 è sospeso nei confronti del coniuge che, allontanatosi senza giusta causa dalla residenza familiare, rifiuta di tornarvi [c.p. 570].
I coniugi devono adempiere l'obbligazione prevista nell'articolo precedente in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari, affinché possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.
Il decreto notificato agli interessati ed al terzo debitore, costituisce titolo esecutivo [c.p.c. 474], ma le parti ed il terzo debitore, possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla notifica.
Art. 149 - Scioglimento del matrimonio.
Art. 150 - Separazione personale.
Art. 151 - Separazione giudiziale.
Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze, e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.
Art. 152 - (Separazione per condanna penale) Abrogato
Art. 153 - (Separazione per non fissata residenza) Abrogato
Art. 154 - Riconciliazione.
Art. 155 - Provvedimenti riguardo ai figli.
Art. 155 bis - Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento condiviso.
Il giudice pu� disporre l'affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore.
Art. 155 ter - Revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli.
I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli, l'attribuzione dell'esercizio della potest� su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalit� del contributo.
Art. 155 quater - Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza.
Il godimento della casa familiare � attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di propriet�. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643.
Art. 155 quinquies - Disposizioni in favore dei figli maggiorenni.
Il giudice, valutate le circostanze, pu� disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, � versato direttamente all'avente diritto.
Art. 155 sexies - Poteri del giudice e ascolto del minore.
Prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all'articolo 155, il giudice pu� assumere, ad istanza di parte o d'ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l'audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di et� inferiore ove capace di discernimento.
Qualora ne ravvisi l'opportunit�, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, pu� rinviare l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell'interesse morale e materiale dei figli.
In caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all'obbligato, che una parte di esse venga versata direttamente agli aventi diritto (1).
(1) Il presente comma � stato dichiarato costituzionalmente illeggittimo.
Art. 156 bis - Cognome della moglie.
Art. 157 - Cessazione degli effetti della separazione.
Art. 158 - Separazione consensuale.
La separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l'omologazione del giudice [c.p.c. 711].
Capo IV - Del regime patrimoniale della famiglia.
Art. 159 - Del regime patrimoniale legale tra i coniugi.
Art. 160 - Diritti inderogabili.
Gli sposi non possono derogare né ai diritti né ai doveri provvisti dalla legge per effetto del matrimonio.
Art. 161 - Riferimento generico a leggi o agli usi.
Art. 162 - Forma delle convenzioni matrimoniali.
Art. 163 - Modifica delle convenzioni.
Art. 164 - Simulazione delle convenzioni matrimoniali.
È consentita ai terzi la prova della simulazione delle convenzioni matrimoniali [1415].
Art. 165 - Capacità del minore.
Art. 166 - Capacità dell'inabilitato.
Per la validità delle stipulazioni e delle donazioni, fatte nel contratto di matrimonio dall'inabilitato [415] o da colui contro il quale è stato promosso giudizio di inabilitazione, è necessaria l'assistenza del curatore già nominato. Se questi non è stato ancora nominato, si provvede alla nomina di un curatore speciale.
Art. 166-bis - Divieto di costituzione di dote.
Sezione II - Del fondo patrimoniale.
Art. 167 - Costituzione del fondo patrimoniale.
Art. 168 - Impiego ed amministrazione del fondo.
Art. 169 - Alienazione dei beni del fondo.
Art. 171 - Cessazione del fondo.
Art. 172 - (Riduzione) Abrogato
Art. 173 - (Amministrazione) Abrogato
Art. 174 - (Sostituzione del coniuge amministratore) Abrogato
Art. 175 - ( Cessazione del vincolo) Abrogato
Art. 176 - (Amministrazione dopo lo scioglimento del matrimonio) Abrogato
Sezione III - Della comunione legale.
Art. 177 - Oggetto della comunione.
Art. 178 - Beni destinati all'esercizio di impresa.
Art. 179 - Beni personali.
f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all'atto dell'acquisto [2647].
Art. 180 - Amministrazione dei beni della comunione.
Art. 181 - Rifiuto di consenso.
Se uno dei coniugi rifiuta il consenso per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione o per gli altri atti per cui il consenso è richiesto, l'altro coniuge può rivolgersi al giudice per ottenere l'autorizzazione nel caso in cui la stipulazione dell'atto è necessaria nell'interesse della famiglia o dell'azienda che a norma della lettera d dell'articolo 177 fa parte della comunione.
Art. 182 - Amministrazione affidata ad uno solo dei coniugi.
In caso di lontananza o di altro impedimento di uno dei coniugi l'altro, in mancanza di procura del primo risultante da atto pubblico o da scrittura privata autenticata, può compiere, previa autorizzazione del giudice e con le cautele eventualmente da questo stabilite, gli atti necessari per i quali è richiesto, a norma del l'articolo 180, il consenso di entrambi i coniugi.
Art. 183 - Esclusione dall'amministrazione.
Art. 184 - Atti compiuti senza il necessario consenso.
Art. 185 - Amministrazione dei beni personali del coniuge.
Art. 186 - Obblighi gravanti sui beni della comunione.
Art. 187 - Obbligazioni contratte dai coniugi prima del matrimonio.
Art. 188 - Obbligazioni derivanti da donazioni o successioni.
Art. 189 - Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi.
Art. 190 - Responsabilità sussidiaria dei beni personali.
Art. 191 - Scioglimento della comunione.
Art. 192 - Rimborsi e restituzioni.
Art. 193 - Separazione giudiziale dei beni.
La separazione giudiziale dei beni può essere pronunziata in caso di interdizione o di inabilitazione [414] di uno dei coniugi o di cattiva amministrazione della comunione.
Art. 194 - Divisione dei beni della comunione.
Art. 195 - Prelevamento dei beni mobili.
Art. 196 - Ripetizione del valore in caso di mancanza delle cose da prelevare.
Art. 197 - Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi.
Il prelevamento autorizzato dagli articoli precedenti non può farsi, a pregiudizio dei terzi, qualora la proprietà individuale dei beni non risulti da atto avente data certa. È fatto salvo al coniuge o ai suoi eredi il diritto di regresso sui beni della comunione spettanti all'altro coniuge nonché sugli altri beni di lui.
Art. 198 - (Frutti della dote. Alimenti alla vedova) Abrogato
Art. 199 - (Divisione dei frutti) Abrogato
Art. 200 - (Locazioni) Abrogato
Art. 201 - (Spese e miglioramenti) Abrogato
Art. 202 - (Casi di sparazione) Abrogato
Art. 203 - (Inefficacia della separazione) Abrogato
Art. 204 - (Retroattivit� della sentenza. Spese per la restituzione) Abrogato
Art. 205 - (Divieto ai creditori della moglie di chiedere la separazione) Abrogato
Art. 206 - (Azioni concesse ai creditori del marito) Abrogato
Art. 207 - (Obblighi della moglie) Abrogato
Art. 208 - (Diritti della moglie) Abrogato
Art. 209 - (Cessazione degli effetti della separazione) Abrogato
Sezione IV - Della comunione convenzionale.
Art. 210 - Modifiche convenzionali alla comunione legale dei beni.
I beni indicati alle lettere c), d) ed e), dell'articolo 179 non possono essere compresi nella comunione convenzionale.
Art. 211 - Obbligazioni dei coniugi contratte prima del matrimonio.
Art. 212 - (Amministrazione e godimento dei beni parafernali) Abrogato
Art. 213 - (Obbligazioni del marito) Abrogato
Art. 214 - (Obbligazioni della moglie per il godimento dei beni del marito) Abrogato
Sezione V - Del regime di separazione dei beni.
Art. 215 - Separazione dei beni.
Art. 216 - (Fonti del regolamento della comunione) Abrogato
Art. 217 - Amministrazione e godimento dei beni.
Art. 218 - Obbligazioni del coniuge che gode dei beni dell'altro coniuge.
Il coniuge che gode dei beni dell'altro coniuge è soggetto a tutte le obbligazioni dell'usufruttuario [1001].
Art. 219 - Prova della proprietà dei beni.
Art. 220 - (Amministrazione della comunione) Abrogato
Art. 221 - (Locazioni) Abrogato
Art. 222 - (Amministrazione affidata alla moglie) Abrogato
Art. 223 - (Obblighi gravanti sui beni della comunione) Abrogato
Art. 224 - (Obbligazioni contratte dal marito e dalla moglie) Abrogato
Art. 225 - (Scioglimento della comunione) Abrogato
Art. 226 - (Separazione giudiziale dei beni) Abrogato
Art. 227 - (Divisione dei beni della comunione) Abrogato
Art. 228 - (Prelevamento di beni mobili) Abrogato
Art. 229 - (Ripetizione del valore in caso di mancanza delle cose da prelevare) Abrogato
Art. 230 - (Limiti al prelevamento nei riguardi dei terzi) Abrogato
Sezione VI - Dell'impresa familiare.
Art. 230 bis - Impresa familiare.
Salvo che configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell'impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità alla qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l'impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell'impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano alla impresa stessa. I familiari partecipanti alla impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.

References: Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 85
 sentenza 

Art. 86

Art. 89
 sentenza 

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 120

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133
 sentenza 

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152

Art. 153

Art. 154

Art. 155

Art. 155

Art. 155

Art. 155

Art. 155

Art. 155

Art. 156

Art. 157

Art. 158

Art. 159

Art. 160

Art. 161

Art. 162

Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166

Art. 166

Art. 167

Art. 168

Art. 169

Art. 171

Art. 172

Art. 173

Art. 174

Art. 175

Art. 176

Art. 177

Art. 178

Art. 179

Art. 180

Art. 181

Art. 182

Art. 183

Art. 184

Art. 185

Art. 186

Art. 187

Art. 188

Art. 189

Art. 190

Art. 191

Art. 192

Art. 193

Art. 194

Art. 195

Art. 196

Art. 197

Art. 198

Art. 199

Art. 200

Art. 201

Art. 202

Art. 203

Art. 204

Art. 205

Art. 206

Art. 207

Art. 208

Art. 209

Art. 210

Art. 211

Art. 212

Art. 213

Art. 214

Art. 215

Art. 216

Art. 217

Art. 218

Art. 219

Art. 220

Art. 221

Art. 222

Art. 223

Art. 224

Art. 225

Art. 226

Art. 227

Art. 228

Art. 229

Art. 230

Art. 230