Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-28102015-2015-137937.html
Timestamp: 2016-12-03 19:44:19+00:00

Document:
Provvedimento Agenzia Entrate del 28.10.2015 (2015/137937) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 28.10.2015 (2015/137937) Modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del
contribuente e della Guardia di finanza elementi e informazioni al fine di
introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e
l’Amministrazione fiscale, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze
fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento
degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili
- disposizioni di attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23
dicembre 2014, n. 190
In base alle attribuzioni conferite dalle disposizioni normative riportate nel
1.1 Al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra
l’Amministrazione fiscale e il contribuente, stimolare l’assolvimento degli
obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili,
l’Agenzia delle entrate mette a disposizione di specifici contribuenti soggetti
passivi IVA, con le modalità previste dal presente provvedimento, le
informazioni derivanti dal confronto dei dati relativi alla presentazione della
comunicazione annuale dei dati IVA con quelli relativi alla presentazione della
dichiarazione ai fini IVA, da cui risulterebbe la mancata presentazione della
dichiarazione ai fini IVA ovvero la presentazione della stessa con la
compilazione del solo quadro VA.
Al contribuente sono rese disponibili le informazioni, il cui dettaglio è riportato
al successivo punto 1.2, per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati in
possesso dell’Agenzia delle entrate; ciò consente al contribuente di poter fornire
elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare la
presunta anomalia.
c) comunicazione annuale dei dati IVA presentata relativa all’anno
d’imposta 2014;
d) dichiarazione IVA presentata relativa all’anno di imposta 2014;
e) protocollo identificativo e data di invio della comunicazione e della
dichiarazione di cui ai punti c) e d).
L’informazione contenuta nel punto d) è messa a disposizione del contribuente
solo qualora presente nell’anagrafe tributaria. L’assenza dell’informazione è
comunque comunicata al contribuente.
2. Modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del
contribuente gli elementi e le informazioni
2.1 L’Agenzia delle entrate trasmette una comunicazione, contenente le
informazioni di cui al precedente punto 1.2, agli indirizzi di Posta Elettronica
Certificata – attivati dai contribuenti ai sensi dell’art. 16, commi 6 e 7, del
decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, e dell’art. 5, comma 1, del decreto
legge 18 ottobre 2012, n. 179 – ovvero per posta ordinaria, nei casi di indirizzo
PEC non attivo o non registrato nel pubblico elenco denominato Indice
Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC), istituito
3. Modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare
all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non
3.1 Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione
delle dichiarazioni, di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente
della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, può richiedere informazioni ovvero
segnalare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla
stessa non conosciuti con le modalità indicate nelle comunicazioni inviate.
4. Modalità con cui gli elementi e le informazioni messe a disposizione dei
4.1 I dati e gli elementi di cui al precedente punto 1 sono resi disponibili alla
Guardia di Finanza tramite strumenti informatici.
5. Modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori od omissioni e
5.1 I contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione IVA relativa
all’anno d’imposta 2014 possono regolarizzare la posizione presentando la
dichiarazione entro novanta giorni decorrenti dal 30 settembre 2015, con il
versamento delle sanzioni in misura ridotta.
5.2 I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione IVA relativa all’anno
d’imposta 2014 con la compilazione del solo quadro VA possono regolarizzare
gli errori e le omissioni eventualmente commessi secondo le modalità previste
dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, beneficiando
della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione
delle violazioni stesse, così come previsto dalla medesima disposizione
L’articolo 1, comma 636, della legge 23 dicembre 2014 n. 190 prevede che con
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate siano individuate le
modalità con le quali le informazioni, di cui ai commi 634 e 635 del medesimo
articolo, sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza.
In particolare, con il presente provvedimento sono dettate le disposizioni
concernenti le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e
della Guardia di Finanza, anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici,
dichiarazione ai fini IVA, da cui risulterebbe o la mancata presentazione della
dichiarazione ai fini IVA o la presentazione della stessa con la compilazione del
solo quadro VA
Gli elementi e le informazioni riportate al punto 1.2 del presente provvedimento
forniscono al contribuente dati utili al fine di presentare la dichiarazione IVA nei
termini di novanta giorni dal termine ordinario di presentazione ovvero di porre
rimedio agli eventuali errori od omissioni commessi nella dichiarazione IVA
presentata mediante l’istituto del ravvedimento operoso.
Tale ultimo istituto è stato, infatti, profondamente rinnovato dall’articolo 1,
comma 637, della legge 23 dicembre 2014 n. 190, proprio al fine di garantire al
contribuente la possibilità di effettuare le opportune correzioni ed i connessi
versamenti delle somme dovute, usufruendo della riduzione delle sanzioni
applicabili, graduata in ragione della tempestività dell’intervento correttivo.
Tale comportamento potrà essere posto in essere a prescindere dalla circostanza
che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi,
ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, delle quali i
soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di
accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità di cui agli
articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1972, n.
633 e degli esiti del controllo formale di cui all’articolo 36-ter del decreto del
Nel provvedimento sono altresì indicate le modalità con le quali i contribuenti
possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle entrate
eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.
- Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni
(articolo 57; articolo 62; articolo 66; articolo 67, comma 1; articolo 68,
comma 1; articolo 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4);
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate (articolo 5, comma 1; articolo 6, comma
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate (articolo 2,
- Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 –
- Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Istituzione
e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto;
- Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
- Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 – Istituzione dell’imposta
regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e
delle detrazioni dell’Irpef e istituzione di un’addizionale regionale a tale
imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali;
- Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 – Disposizioni generali in
materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a
norma dell’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
- Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 –
Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni
relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell’articolo 3, comma 136, della
- Decreto dirigenziale 31 luglio 1998, e successive modificazioni, recante
modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei
contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di
esecuzione telematica dei pagamenti, pubblicato in G.U. n.187 del 12 agosto
- Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 79952 del 10
giugno 2009, recante adeguamento dei servizi telematici dell’Agenzia delle
Entrate alle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali di cui
al provvedimento 18 settembre 2008;
- Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 – Misure urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitività economica;
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)

References: articolo 62
 articolo 66
 articolo 67
 articolo 68
 articolo 71
 art. 73
 articolo 6