Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lx-2009-n3/
Timestamp: 2019-03-19 01:58:23+00:00

Document:
ANNO LX – 2009 – N3 – Ediesse
Concertazione e contrattazione dal Protocollo Giugni agli accordi separati del 2009 >
Il negoziato sulla riforma del sistema contrattuale ha formalmente origine dalla vertenza avviata dalle confederazioni sindacali nell’autunno 2007 per rivendicare, approfittando della ripresa economica allora in atto, una «nuova politica dei redditi» che avesse «come asse centrale la crescita e lo sviluppo delle capacità produttive e competitive del paese, con un marcato segno redistributivo verso il lavoro dipendente», per sostenere «le fasce sociali più esposte attraverso i salari e una stabile e buona occupazione»
Scritto da: Lauralba Bellardi
La sicurezza dei lavoratori nell’impresa flessibile: somministrazione di lavoro e contratto di appalto >
Il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro figura costantemente nell’agenda politica delle compagini governative: anche se con esiti e contenuti diversi non è mancato in Italia un processo di produzione normativa, culminato con l’approvazione del Testo Unico della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in attuazione della legge delega n. 123/2007
Lavoro e diritto secondo Massimo D'Antona >
Un equilibrista sul filo, uno straordinario equilibrista sul filo: è così che mi raffiguro Massimo D’Antona. Vedo la Sua figura agile ed elegante muoversi con levità e disinvoltura sul magma incandescente – ahi quanto! – del conflitto sociale, delle contraddizioni del sistema, delle difficoltà creative e attuative interne all’universo giuridico.
Massimo D'Antona e la questione del metodo >
Ricordare Massimo non è mai opera rituale. Non lo era allora, e non lo è oggi, a distanza di 10 anni dalla Sua scomparsa. Un tempo lungo che, al ricordo, ritorna improvvisamente come un tempo breve.
In ricordo di Massimo D'Antona nel decimo anniversario della sua morte >
In questi dieci anni, siamo andati spesso a trovare Massimo perché avevamo ancora tanto da chiedergli. In questi dieci anni, abbiamo saputo onorarne la memoria perché l’abbiamo custodita con rispetto nei luoghi in cui essa ha stabilito la sua dimora. Luoghi in cui si produce cultura e si trasmette il sapere. Luoghi in cui si è storicamente formato un diritto, come quello del lavoro, di matrice prevalentemente extra-legislativa.
Scritto da: Umberto Romagnoli
A mo' di introduzione: Ricordando D'Antona >
L'anomalia post positivista del diritto del lavoro e la questione del metodo >
Scritto da: Massimo D'Antona
L’inversione di rotta della Suprema Corte sulla determinazione della retribuzione giornaliera pensionabile degli operai agrico >
La questione oggetto del giudizio attiene alla misura della retribuzione pensionabile da prendere a base del calcolo della pensione di vecchiaia degli operai agricoli a tempo determinato.
Indennità di disoccupazione per i lavoratori extracomunitari >
Il cittadino straniero extracomunitario non ha diritto a ricevere l’indennità di disoccupazione, né ordinaria, né quella agricola, per le giornate trascorse nel paese di origine. È legittimo dunque che l’Inps proceda allo scomputo dall’importo dell’indennità di disoccupazione delle giornate in cui il lavoratore straniero non si trova sul territorio italiano, tranne nei casi in cui un trattamento diverso sia previsto da convenzioni bilaterali di sicurezza sociale.
Estensione e limiti del principio dell’autodichia – Il caso dei gruppi parlamentari >
Non è configurabile un’estensione dell’ambito dell’autodichia parlamentare – che, costituendo un’eccezione al principio cardine dell’indefettibilità della tutela giurisdizionale davanti ai giudici comuni, è insuscettibile di applicazione fuori dei casi previsti – a tutte quelle attività del gruppo parlamentare che, fuoriuscendo dal campo applicativo del diritto parlamentare, non siano immediatamente collegabili con specifiche forme di esercizio di funzioni parlamentari.
Scritto da: Alessandro Di Meglio
Illegittima apposizione del termine e applicabilità dell’art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001 >
Le 2 pronunce affermano l’inapplicabilità alle fattispecie concrete dell’art. 4-bis, d.lgs. 368/01. L’A. concorda con la soluzione adottata da Cass. 26935/08, in quanto, nella specie, il contratto a termine era stato stipulato nella vigenza del precedente quadro normativo e, pertanto, non sussisteva alcuna violazione degli art. 1, 2, 4, d.lgs. 368/01, unico presupposto di applicazione dell’art. 4-bis. Viene criticata, invece, la soluzione adottata dal Trib. di Foggia con la sentenza del 10.3.09.
Licenziamenti collettivi e momento di verifica dei presupposti applicativi >
Con la decisione in commento la Corte d’Appello di Milano ha modo di pronunciarsi sul momento in cui sorge l’obbligo di applicare la disciplina di cui all’art. 24, legge n. 223 del 1991. Il caso concerneva un’industria metalmeccanica che aveva provveduto a comunicare a tutte le Oo.Ss. l’apertura di una procedura di mobilità per 7 lavoratori che si concludeva però con un mancato accordo e con la successiva espulsione da parte dell’azienda di soli 3 lavoratori, mediante licenziamenti intimati per giustificato motivo oggettivo.
La riduzione in schiavitù e la Convenzione di Palermo >
Rilevante e attuale interesse giuridico riveste la sentenza di condanna emessa dal Tribunale penale di Bari, confermata dalla Corte d’Appello, per le ipotesi delittuose di «tratta di esseri umani» e «riduzione in schiavitù». Le figure delittuose indicate erano state commesse a opera di un’organizzazione criminale, con movimenti tra Italia e Polonia, con l’ulteriore connotazione del carattere di «transnazionalità », conformemente ai requisiti stabiliti dalla cd. «Convenzione di Palermo».
Il ramo d’azienda e gli indici di genuinità del trasferimento >
Il caso in esame verte in materia di illegittimità del trasferimento di ramo aziendale secondo il dettato di cui all’art. 2112 cod. civ. Come noto detta disposizione, più volte modificata anche in epoca recente, disciplina il fenomeno dell’esternalizzazione produttiva di parti aziendali, statuendo, fra l’altro, che la parallela cessione dei contratti di lavoro degli occupati nel comparto trasferito non richiede il consenso del lavoratore ceduto, con ciò ponendo in essere una rilevante deroga rispetto alle più generali norme codicistiche di cui agli artt. 1406 ss. cod. civ.
Scritto da: Daniele Bordigoni
Delega di funzioni e obbligo di vigilanza >
Il caso deciso dalla sentenza in commento riguarda un caposquadra, che assommava le funzioni di responsabile della sicurezza, il quale, mentre era impegnato nella posa in opera di tubi, si poneva all’interno di una intercapedine usando come camminamento travi e tubi; il cedimento di uno di questi assi ne causa la caduta, facendolo precipitare per circa sette metri.
Diritto di critica e lesione del vincolo fiduciario >
Con la sentenza in epigrafe i giudici di legittimità tornano a occuparsi delle problematiche inerenti la libertà di manifestazione del pensiero nei luoghi di lavoro e, in particolare, della possibile interferenza tra l’esercizio del diritto di critica e gli obblighi che il rapporto di lavoro pone a carico del lavoratore.
Gli effetti della nullità del licenziamento intimato al lavoratore che si rifiuta di aderire a un trasferimento illegittimo >
Nella sentenza che si commenta la Suprema Corte, conformemente al precedente orientamento, ritiene nullo il licenziamento intimato a un lavoratore a seguito del rifiuto di ottemperare alle disposizioni datoriali rispetto a un trasferimento dichiarato poi illegittimo.
Lavoro a termine, processi pendenti e Corte Costituzionale >
La Corte Costituzionale, per la seconda volta è stata investita dello spinoso tema riguardante il lavoro a termine. La prima volta (V. sentenza n. 44/08) il tema era limitato all’abolizione del diritto legale di precedenza nel lavoro stagionale, disposta dal d.lgs. n. 368/01 (In q. Riv., 2008, p. 334). Ora le questioni erano molteplici. La sentenza n. 214/09 della Corte Costituzionale, depositata il 14 luglio, risolve tre questioni e ne lascia insolute svariate altre.
Il diritto di accesso agli atti dell’ispezione del lavoro: interessi a confronto >
Al capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241 (artt. 22 ss.), così come modificata dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, è disciplinato l’accesso agli atti amministrativi, definito dalla stessa legge quale «il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi», dove per documento amministrativo si intende «ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi a uno specifico procedimento
Licenziamento orale, dimissioni e onere della prova >
L’evento che ha dato origine alla sentenza in commento, consiste nella risoluzione di un rapporto di lavoro diversamente prospettata dalle parti nel processo. Dal testo della sentenza si evince che «lo Ze. aveva dedotto di essere stato verbalmente allontanato dal posto di lavoro» e che «La società, dal canto suo, aveva sostenuto che, al contrario, era stato lo Ze. ad allontanarsi spontaneamente dal cantiere senza farvi più ritorno».
Risarcimento del danno ex art. 18 della legge n. 300/1970 e trattamenti previdenziali >
Direttive sociali e clausole di non regresso: il variabile ruolo del diritto comunitario nelle decisioni delle Corti superiori >
Negli ultimi anni si è diffusa la convinzione che la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato abbia assunto una specifica importanza per il fatto di costituire un esempio paradigmatico di alcuni tratti generali del diritto del lavoro italiano.
La Corte Costituzionale decisioni aprile - giugno 2009 >
La Corte Costituzionale decisioni aprile - giugno 2009: sicurezza sociale >
1. Indennità una tantum per forze armate. — 2. Pignorabilità pensioni Enasarco.

References: Cass. 
 art. 1
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 art. 18