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Timestamp: 2018-12-16 21:17:19+00:00

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Analisi di alcune pronunce degli organi di disciplina forensi e delle Sezioni Unite aventi ad oggetto infrazioni del Codice Deontologico Forense
Legittimo impedimento a comparire del difensore e prova del suo carattere assoluto: non basta il certificato medico se non indica il grado della febbre e i rischi alla salute - Cass. pen., sez. III^, Sentenza del 30 ottobre 2018, n°49668
Dal 12 giugno 2018 sono entrate in vigore le modifiche al codice deontologico forense. Maggiori doveri d'informazione e tipizzazione tendenziale degli illeciti
Lo Studio segue con particolare interesse il settore riguardante la famiglia fondata sul matrimonio, nonché quella di fatto, prestando assistenza e consulenza legale per la gestione delle vicende ad essa relative. Si fornisce assistenza a clienti italiani e stranieri, le cui problematiche riguardino rapporti e situazioni di carattere familiare, in Italia e/o all'estero. L’attività dello Studio non si esaurisce nell’ambito strettamente legale, in quanto offre ai Clienti la possibilità di usufruire di ulteriori servizi, quali: - la consulenza di un avvocato rotale, per il patrocinio di cause per la dichiarazione di nullità del matrimonio; - la consulenza di un commercialista e di un notaio, per le questioni di natura patrimoniale, societaria, successoria, e fiscale, che possono interessare persone coniugate, conviventi, o legate da vincoli di parentela; - la mediazione familiare, che viene svolta da un mediatore esperto, per il miglioramento delle relazioni interpersonali, e la soluzione del conflitto tra coniugi e tra genitori, nella fase della separazione e del divorzio, e tra persone legate da vincoli familiari, ad esempio in relazione a questioni di successione, o alla gestione di familiari non autonomi, per età o handicap.
Cassazione 10 dicembre 2018 n. 31902 torna sulla bigenitorialità
Affido del minore ai servizi sociali? Legittimo anche in caso di mancata previsione della relativa durata e modalità - Cass. civ. Sez. I^, Ordinanza del 12 novembre 2018 n. 28998
Anche la "famiglia" può accedere agli istituti di composizione della crisi da sovraindebitamento - Composizione della crisi da sovraindebitamento accessibile anche dalla famiglia, specie se lo squilibrio finanziario derivi dalla gestione della vita in comune -Tribunale di Bergamo, Sez. II, decreto 26 settembre 2018
Lo Studio segue, con particolare interesse, le controversie in tema di - tutela del nome e dell’immagine; - tutela dell’onore, decoro e reputazione; - nomina dell’amministratore di sostegno, anche in previsione di una futura incapacità; - dichiarazione di interdizione, della persona incapace totalmente di intendere e volere; - dichiarazione di inabilitazione, della persona parzialmente incapace di intendere e volere; - richiesta di riconoscimento di assegno alimentare, nei casi previsti dalla legge; - cambio del nome e del cognome; - risarcimento da danno biologico, morale ed esistenziale, conseguente a responsabilità del genitore, del coniuge, del familiare, del convivente ecc.; - risarcimento da danno biologico, morale ed esistenziale; - tutela della riservatezza e della privacy.
Libertà di soggiorno dei cittadini UE con i loro familiari: gli Stati membri dell’Unione sono obbligati a concedere al coniuge dello stesso sesso di un cittadino UE il diritto di soggiornare permanentemente sul loro territorio, ancorché rimangano liberi di riconoscere o meno detto matrimonio nel loro ordinamento - CGUE, causa C-673/16, conclusioni dell’A.G. M. Wathelet dell’11 gennaio 2018
Cass. 18 maggio 2017 n. 12470 - Il danno non patrimoniale da “alterazione della vita” va risarcito secondo le tabelle di Milano e non con criterio equitativo puro. I pregiudizi esistenziali alla vita sessuale e familiare devono essere liquidati con riferimento alle tabelle per il danno parentale
In caso di separazione, anche di fatto, agli animali domestici si applica la disciplina dell’affidamento della prole minorenne - Tribunale civile di Roma, sez. V^, sentenza 12 – 15 marzo 2016, n. 5322
In un contesto nazionale ed europeo caratterizzato dalla crescente mobilità dei cittadini italiani e stranieri, assumono sempre maggiore importanza lo studio e la conoscenza del sistema italiano di diritto internazionale privato (L. 218/1995), delle convenzioni internazionali e dei regolamenti dell'Unione europea di diritto internazionale privato, che mirano a determinare in modo chiaro e certo: a) la competenza giurisdizionale tra i diversi Stati nei casi di controversie internazionali; b) la legge applicabile a queste ultime attraverso l'applicazione dei criteri di conflitto; c) il riconoscimento e l'esecuzione di provvedimenti esteri in Italia ovvero provvedimenti emessi dal giudice italiano che debbano essere riconosciuti ed eseguiti all'estero.
Prima pronuncia italiana sul c.d. "D.P.O." - illegittima la richiesta del possesso della certificazione ISO/IEC/27001 quale “titolo abilitante” -TAR Friuli Venezia Giulia, Sez. I^, sentenza del 13 settembre 2018, n°287
Non sussiste la giurisdizione italiana a pronunciarsi sulla modifica delle condizioni di separazione vertenti sull'affidamento della minore che abbia trasferito la propria residenza abituale altrove - Cassazione Sez. Un. Civili, 05 Giugno 2017, n. 13912. Est. Campanile.
Lo Studio pone un particolare impegno nell’assistenza prestata al cliente in fase precontenziosa, mirando a consentirgli di compiere scelte consapevoli, mediante la valutazione dei costi e benefici della soluzione processuale a confronto con soluzioni stragiudiziali eventualmente percorribili, e cercando di prevenire o dirimere ogni possibile controversia, anche attraverso l’esperimento di procedure volte alla risoluzione alternativa delle controversie (ADR), con l'utilizzo delle tecniche di conciliazione e mediazione e con la predisposizione di accordi transattivi e atti di conciliazione stragiudiziale.
Legittima la previsione della mediazione quale condizione di procedibilità in controversie riguardanti il consumatore, purché non sia obbligatoria l’assistenza dell’avvocato e sia garantito allo stesso di ritirarsi liberamente successivamente al primo incontro - CGUE, sentenza del 14 giugno 2017, causa C-75/16
Tribunale di Mantova ordinanza 24 settembre 2015 – quali conseguenze alla mancata risposta all'invito alla negoziazione assistita
Uno specifico settore dello Studio è dedicato alla gestione di patrimoni immobiliari, al fine di fornire assistenza ai clienti per tutte le questioni, giudiziali e stragiudiziali, relative all'acquisizione, alla cessione e/o alla gestione di proprietà immobiliari. Si fornisce in particolare assistenza in tema di:- pareristica specialistica, pre o post contratto; - redazione di contratti; - operazioni di sviluppo immobiliare; - costituzione di trust; - amministrazione di eredità giacenti o rilasciate ai creditori; - cessioni di beni ecc…; - finanziamenti per l’acquisto di immobili. L’assistenza legale offerta in questo settore e’ rivolta ai proprietari, ai possessori di immobili, nonché ai soggetti costruttori attraverso l’assistenza durante le trattative di acquisto di fondi ed assistenza in merito alle relazioni e contrattazioni con la competente Amministrazione pubblica, nonché l’assistenza e la redazione dei relativi contratti L’attività professionale viene esercitata anche nell’assistenza alle trattative e redazioni delle convenzioni da stipularsi con gli organi amministrativi locali. Lo Studio annovera fra i propri clienti diverse societa’ costruttrici offrendo loro continua e costante assistenza sia in relazione alle strategie operative da adottare sia in relazione ai contratti di compravendita dell’area sulla quale verranno costruiti i complessi immobiliari, sia in relazione all’assistenza e redazione dei contratti d’appalto da stipularsi con le imprese edili ed i fornitori sia nella redazione dei contratti che andranno ad essere stipulati dai compratori finali. Il rapporto diretto e continuativo con i Clienti che operano nel campo dell’edilizia risulta fondamentale sia in relazione alla struttura societaria piu’ idonea per l’esecuzione ed il raggiungimento dello scopo prefissato sia in relazione ai numerosi rapporti che tale attivita’ crea con soggetti terzi, rapporti questi che devono essere dettagliatamente regolati con accordi negoziali scritti che devono essere adeguati alle normative in materia che ad oggi risultano in continua evoluzione. Lo Studio rappresenta e difende i suoi Clienti operanti nel settore edilizio anche in caso di eventuali azioni giudiziarie promosse dalla Amministrazione pubblica o contro di essa.
Locazioni ad uso non abitativo: l’eventuale nullità della clausola sulla durata, ancorché preveduta dalle parti come essenziale ai sensi dell’art. 1419 co. 1 c.c., non comporta l’invalidità dell’intero contratto - Cass. civ. Sez. III^, Ordinanza n°20974, del 23 agosto 2018
Cassazione civile, Sezioni Unite, sentenza n°23601 del 9 ottobre 2017 - Nullo il contratto di locazione di immobili che non sia registrato così come patto di maggiorazione del canone
Cass. 13 dicembre 2016 n. 25503 - è nullo il contratto di locazione non registrato ai sensi dell'art. 1, comma 346, L. 30 dicembre 2004 n. 311
Cass., sentenza del 28 aprile 2016 n° 8468 - Sussiste la legittimazione passiva di entrambi i coniugi nel caso di azione di demolizione di opere illegittimamente costruite sul fondo, destinata ad incidere direttamente e immediatamente sul diritto costituente oggetto del trasferimento
Lo Studio fornisce assistenza giudiziale e stragiudiziale in tutti i settori tradizionali del diritto civile, quali: il diritto delle obbligazioni, il diritto contrattuale, i diritti della personalita’, il diritto del lavoro, il diritto commerciale, il diritto di famiglia e minorile.
Il c.d. danno dinamico-relazionale, conseguente alla morte dei figli, non è soggetto all’onere della prova - Cass. civ., sez. III^, ordinanza del 19 Luglio 2018, n°19158
Tribunale Roma 30 marzo 2018 n. 3713 - è necessario esaminare il contenuto concreto del contratto per dare prova della simulazione
Condanna di un padre per aver diffamato l’insegnante elementare del figlio – la dura presa di posizione della Suprema Corte - Cass. civ. sez. III^, Ordinanza n. 9059 del 12 aprile 2018
Cass. 6 marzo 2018 n. 5247 - Delazione ereditaria ed acquisto della qualità di erede
Il legato per rivendicazione deve essere riconosciuto ed eseguito, in forza del regolamento 650/12/UE, anche negli Stati europei che non lo prevedono - CGUE, sez. II^, sentenza 12 ottobre 2017, causa C-218/16:
Tribunale di Grosseto - ordinanza 17 novembre 2016 concede il sequestro giudiziario di beni ereditari nella disponibilità di un solo erede
Tribunale civile di Cagliari, sez. II^, sentenza del 13 luglio 2016: All'alienazione di quota ereditaria tra coeredi non si applica l'art. 732 c.c.
Lo Studio offre consulenza giuridica specializzata e personalizzata in relazione alle singole esigenze in tema di stesura dei contratti di locazione e comodato, in modo da garantire validi strumenti di difesa preventiva sia per il proprietario, rispetto ad ogni possibile abuso del bene locato da parte del conduttore, sia per il conduttore, contro l’inosservanza degli obblighi legislativamente e contrattualmente imposti . E' offerta inoltre assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale, in tema inadempimento contrattuale nonché nei contenziosi in materia di sfratto per morosità e licenza per finita locazione ecc.
Cass. 13 marzo 2018 n. 6010 - integra molestia di diritto la menomazione materiale del terzo con limitazione del godimento e contestazione del diritto del locatore
Cass. 2 marzo 2018 n. 4913 - illegittima l’autoriduzione unilaterale del canone pur in presenza di vizi dell’immobile locato
Cass. 9 marzo 2018, n. 5652 - la mancata registrazione del contratto di locazione di immobili è causa di nullità del negozio
Si assiste, quotidianamente, alla proliferazione del contenzioso condominiale e alle problematiche che ne conseguono. Le controversie tra i condomini riguardano prevalentemente: le parti comuni dell’edificio, i diritti e gli obblighi dei condomini (es. partecipazione alle spese per le parti comuni, spese di manutenzione e conservazione della cosa comune, tabelle millesimali, gestione ordinaria e straordinaria, manutenzione e ricostruzione dei soffitti, volte, solai, lastrici solari, danni alle parti comuni ecc.), l’assemblea dei condomini (nomina e revoca dell'amministratrore, costituzione dell’assemblea e validità delle deliberazioni, innovazioni, impianto di riscaldamento, installazione dell’ascensore ecc.), i rapporti con l'amministratore del condominio e/o con i vicini; l'appalto dei lavori condominiali.
Cass. 2 marzo 2018 n. 5014 - Balconi aggettanti e regime delle spese di manutenzione
Cassazione 4 febbraio 2016 n. 2195 - Tutti i comproprietari, anche se coniugi legalmente separati, devono contribuire alle spese necessarie per garantire l’utilizzazione dell’immobile, di proprietà comune.
L’area della responsabilità civile, professionale in particolare è sempre più in espansione. In molti settori si è passati da una sostanziale immunità dalla responsabilità ad una costante applicazione delle regole in maniera sempre più restrittiva per i responsabili. Lo Studio è particolarmente attento a questi temi, ed offre consulenza ed assistenza, giudiziale e stragiudiziale, ai propri clienti.
Tribunale di Roma 23 giugno 2016 n. 12776: intervento al ginocchio senza benefici - condannati chirurgo e casa di cura
La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall’ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. La sua affermazione come posizione giuridica tutelata ha richiesto un lento processo di riconoscimento in quanto fino alla fine del 1800 la legge proteggeva esclusivamente il diritto di proprietà e tutelava le persone rispetto alle invasioni fisiche della loro abitazione. Solo alla fine del 1800 negli Stati Uniti è stato riconosciuto il diritto ad essere lasciati soli, cioè il diritto a impedire alle altre persone di invadere la sfera privata di ognuno di noi, indipendentemente dal luogo in cui tale violazione avveniva. Lentamente questo concetto è stato accettato e riconosciuto anche in Europa anche se nel corso degli anni ha subito una interessante evoluzione. Fin dalla sua origine la privacy è stata intesa come uno strumento per proteggere la propria riservatezza e difendersi dai comportamenti invadenti di chi voleva violare questa aspettativa al segreto. In un certo senso la privacy è lo strumento attraverso il quale ognuno di noi può disegnare un confine tra se stesso e gli altri. Si tratta di una situazione giuridica che disciplina il modo in cui una persona vive in società nei confronti delle altre persone. Proprio per questo motivo il concetto stesso di privacy ed il suo significato nel corso degli anni hanno subito profondi mutamenti, in relazione al mutare della società e degli strumenti tecnologici utilizzati comunemente. Con l’affermazione delle moderne tecniche di comunicazione e la facilità di diffusione e duplicazione delle informazioni si è compreso che non era più sufficiente proteggere il diritto ad “essere lasciati in pace” e a non subire intromissioni non gradite nella propria vita privata. Diventava invece sempre più importante evitare che le altre persone potessero abusare delle informazioni riferite ad un soggetto, raccogliendole a sua insaputa e utilizzandole per finalità non consentite. Se non venisse garantita questa tutela, ognuno di noi sarebbe sottoposto a pressioni, richieste e potrebbe subire conseguenze negative che limiterebbero fortemente la sua libertà e l’esercizio dei suoi diritti. Per questo motivo nel corso del 1900 la privacy ha esteso il suo significato diventando uno strumento giuridico per garantire anche questa specifica situazione. Il punto fermo di questa evoluzione è che ogni persona è titolare del diritto di disporre dei dati che la descrivono e che ne qualificano l’individualità. La privacy è diventata così il diritto ad esercitare un controllo sulle informazioni che ci riguardano. In questo senso la privacy consiste: a) nel diritto di sapere che qualcun altro sta raccogliendo informazioni sul nostro conto e per quale finalità desidera utilizzarle; b) nel diritto di decidere se vogliamo consentire questa raccolta ed utilizzo o se preferiamo negare questo consenso. Da questa evoluzione del concetto di privacy deriva l’attuale legislazione in materia di dati personali. Quindi per capire il reale significato di queste regole è importante comprendere che la tutela della privacy oggi si occupa principalmente di garantire il diritto fondamentale di esercitare il pieno e consapevole controllo sui nostri dati personali. Quando si parla di privacy quindi oggi non si fa riferimento solo al diritto alla riservatezza, ma anche al nostro diritto di scelta circa l’uso che vogliamo gli altri facciano dei nostri dati personali. Proprio per questo oggi la privacy è considerata un presupposto fondamentale per esercitare tutti i diritti che lo Stato ci riconosce. Infatti possiamo davvero sentirci liberi e privi di condizionamenti solo se possiamo essere certi che nessuno abbia raccolto informazioni sul nostro conto per motivi illeciti o senza il nostro consenso.
Cassazione 3 marzo 2015, n. 4231 - sul danno non patrimoniale, risarcibile ai sensi del cd. codice della privacy a seguito della comunicazione all’Isvap dei dati relativi ai soggetti coinvolti in incidenti stradali
Ancora sullo stalking - Cassazione 7 maggio 2010 n°25527
E’ sempre possibile proteggersi dalle conseguenze di un conflitto mal gestito. Per i casi di separazione o di divorzio lo Studio offre, all’occorrenza con l’ausilio di uno psicologo, servizi di mediazione familiare finalizzati a risolvere problemi e divergenze tra i genitori su questioni quali la residenza, la cura e l’educazione dei figli, la distribuzione dei beni e delle proprietà comuni, gli aspetti economici relativi al mantenimento di ciascun componente della famiglia, e ogni altro conflitto che la coppia possa affrontare e superare grazie all’aiuto del mediatore. Si tiene sempre in considerazione la possibilità, attraverso il lavoro di mediazione svolto insieme ai genitori, di tutelare e proteggere i bambini dai danni causati dalla conflittualità familiare. Lo Studio offre servizi di mediazione dei conflitti familiari, oltreché di consulenza legale, anche nei casi di conflittualità familiare non espressamente legata alla separazione dei coniugi, ma relativa a problemi coniugali o di coppia, a questioni ereditarie o a esigenze di tutela o d'interdizione di un componente della famiglia connesse al cronicizzarsi o all’aggravarsi di una malattia o alla perdita della sua autosufficienza.
Tribunale di Pavia - G.I. Marzocchi – ordinanza 14 settembre 2015: nelle mediazioni è essenziale la presenza delle parti personalmente, a pena di improcedibilità
Tribunale di Firenze 15 ottobre 2015 GI dott. Scionti - Revoca del decreto ingiuntivo per mancato effettivo esperimento del tentativo di mediazione
Nulla la comunicazione del curatore effettuata mediante posta privata - Cass. civ. sez. I^, ordinanza del 01 giugno 2017, n°13870
È ammissibile la prova documentale prodotta dall'imprenditore, contumace in I^ grado, in sede di reclamo innanzi la Corte di appello per l'accertamento della sussistenza dei requisiti di fallibilità - Cass. 5 novembre 2010 n. 22546
Nell'ambito del contenzioso bancario lo Studio si occupa sovente di questioni relative a: - conti correnti di corrispondenza e servizi connessi; - fideiussioni; - titoli di credito; - mutui ipotecari, fondiari, in valuta estera, in ecu ecc…; centrali rischi creditizie; esecuzioni immobiliari; giudizi di responsabilità delle banche.
Ripetizione degli interessi anatocistici - ammissibile la richiesta di condanna anticipatoria ex art. 186 quater c.p.c. - Tribunale di Parma ordinanza 184 quater c.p.c. n°6854 del 9 ottobre 2017
Ottuagenaria e risarcimento danni per acquisto Bond Argentina - Tribunale di Bari 10 Gennaio 2011 n.280
Anatocismo: in difetto di specifica domanda non si ha diritto agli interessi compositi, nell'ipotesi di condanna al pagamento di una somma di danaro - Cassazione civile, sez. III, 17 dicembre 2010 n. 25634
Cassazione, sez. Lavoro, 13 maggio 2016, n°9899 - In tema di mobbing: emarginazione sul lavoro e danno biologico
Cassazione 26 novembre 2015 n. 24157 - Il nuovo articolo 18 si applica anche al pubblico impiego
Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza del 3 novembre 2015, n°22410 - La malattia del lavoratore costituisce situazione diversa dalla sua inidoneità al lavoro
Atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 23 giugno 2012, n. 138
Lo Studio è in grado di fornire assistenza ai propri clienti nella redazione e negoziazione di atti contrattuali ed accordi commerciali, dalle tipologie più tradizionali (locazione e affitto, agenzia, mediazione, mandato, deposito, comodato, contratti bancari e assicurativi preliminari di vendita ecc.) alle piu’ attuali (di distribuzione, di licenza, di franchising, merchandising, e- commerce, leasing ecc.). L’assistenza fornita ai clienti comprende la rappresentanza in giudizio nelle controversie che possono sorgere nell’esecuzione di tali contratti, e l’assistenza in relazione all’applicazione a tali contratti della disciplina in tema di concorrenza. Si forniscono consulenza e assistenza anche a persone ed imprese residenti e/o con sede legale all'estero, che vogliano iniziare un'attivita’ imprenditoriale in Italia o costituire sedi secondarie.
La cancellazione della cancellazione della società a responsabilità limitata secondo il Giudice del Registro di Padova - decisione del 20 febbraio 2011
Anche dopo la scadenza dell'incarico sussiste il diritto alla provvigione a favore del mediatore se le parti concludono l'affare per effetto del suo intervento - Ordinanza 20 dicembre 2010 del Tribunale Civile di Roma ex art. 702 bis c.p.c.
Alle società di persone si applica l'art. 2495 cod. civ. relativo alla cancellazione dal registro delle imprese - Cass. S.U. 22 febbraio 2010 n°4060
Lo Studio si occupa altresì delle problematiche relative all'adempimento o inadempimento delle obbligazioni, compreso il recupero forzoso del credito. Nella finalità di proporre servizi legali integrati, è offerta la consulenza professionale su ogni questione giuridica in tema di recupero crediti stragiudiziali, redazione di precetti e decreti ingiuntivi, pignoramenti mobiliari, immobiliari e presso terzi, esecuzioni e vendite all’asta, nonchè l'assistenza giudiziale per vendite all’asta ed esecuzioni mobiliari, immobiliari e fallimentari.
Lo Studio è in grado di affrontare contenziosi complessi nei settori tradizionali del diritto civile così come in quelli di più recente e articolata regolamentazione legislativa. Garantisce assistenza, anche in situazioni di urgenza, che richiedano l’immediata disponibilità di risorse professionali specializzate, avvalendosi di una capillare rete di corrispondenti di comprovata affidabilità in tutta Italia. Assume la difesa di clienti in giudizio, in ogni controversia pendente innanzi agli organi giurisdizionali italiani ed europei, inclusi i procedimenti presso la Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Europea, nonché in ambito arbitrale.
Corte Costizionale 19 aprile 2018 n. 77 - incostituzionale l’art. 92 co. 2 c.p.c. nella parte in cui non prevede la possibilità di compensare le spese di lite tra le parti in presenza di analoghe gravi ed eccezionali ragioni
Notifica ex art. 140 c.p.c.: nulla se nella relata manca l’inequivoca indicazione delle specifiche ragioni che non hanno consentito la notifica ai sensi degli artt. 138 e 139 c.p.c. - Cass. civ., sez. VI^-II, ordinanza n°402 del 21 settembre 2017, depositata il 12 gennaio 2018
Nel settore delle espropriazioni per pubblica utilità lo studio presta consulenza ed assistenza legale a favore dei destinatari della procedura ablatoria, in genere operata da soggetti pubblici o concessionari nell’esercizio del loro potere autoritativo pubblico.Tra le attività di maggior rilievo sono da evidenziare le azioni giudiziarie relative alla restituzione delle aree espropriate, al risarcimento dei danni subiti, alla determinazione delle indennità di espropriazione e di occupazione, ivi compresa l’assistenza legale nell’eventuale cessione volontaria del bene.
Nell'espropriazione di aree agricole l'indennità non può essere commisurata al valore agricolo medio: Corte Costituzionale 10 giugno 2011 n.181
Al proprietario del fondo vicino a quello su cui siano state realizzate nuove opere spetta il diritto di accesso a tutti gli atti abilitativi edilizi - Consiglio Stato sez. V 14 maggio 2010 n. 2966
La lentezza della giustizia italiana in relazione alla durata dei processi civili, penali, amministrativi e tributari è un dato, purtroppo, ormai noto. Una situazione così drammatica da spingere la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a condannare lo Stato Italiano a corrispondere risarcimenti per violazione della ragionevole durata del processo in quasi il 100% dei casi. La Legge n. 89 del 24/03/2001, o Legge Pinto, ha introdotto, in Italia, il diritto al risarcimento del danno per eccessiva durata dei processi (cd equa riparazione). La tutela giuridica nei casi di violazione del termine ragionevole di un processo consente di valutare e condannare a un'equa riparazione l'Amministrazione Pubblica. Uno strumento efficace contro gli estenuanti tempi della Giustizia. Legge 24 marzo 2001 n°89 (visiona il testo integrale). Questa legge è la risposta effettiva agli esasperanti tempi processuali e prevede il diritto a un'equa riparazione del danno (patrimoniale e non patrimoniale) per tutti coloro che hanno subito un processo di durata eccessiva, ovvero superiore ai tre anni per il Primo Grado, ai due per l’Appello, a uno per la Cassazione. Ogni cittadino che ha subito un giudizio (di Primo Grado, di Appello o di Cassazione) di durata eccessiva (in pratica tutti coloro i quali hanno avuto la sventura di passare nelle aule dei Tribunali) può richiedere il risarcimento del danno per eccessiva durata del processo entro sei mesi dalla conclusione dello stesso (dal momento in cui la sentenza è divenuta definitiva) e indipendentemente dall'esito positivo o negativo della sentenza. Il risarcimento accordato dalle Corti d’Appello, presso le quali viene depositato il relativo ricorso, è in media pari a € 1000,00 per ogni anno di ritardo: quindi, superiore ai tre se si tratta di un processo di Primo Grado, ai due se è di Appello, a uno se è in Cassazione. Ragionevole durata del processo: - la ragionevole durata di un processo viene quantificata in tre anni per il giudizio di Primo Grado, in due per l’Appello, in uno per quello di Cassazione. Oltre tale periodo, la durata diventa “irragionevole” e determina il diritto al risarcimento del danno indipendentemente dall’esito favorevole o meno del giudizio. Termine di decadenza per l’inizio dell’azione: - il ricorso deve essere depositato entro sei mesi dal giorno in cui il giudizio è stato concluso: più precisamente, dal momento in cui la sentenza è divenuta definitiva. Danni risarcibili: - l'equa riparazione prevede il risarcimento di danni sia patrimoniali che non patrimoniali: In relazione ai primi, occorre dimostrare che il lungo iter processuale, di cui si lamenti l'eccessiva durata, abbia causato specifici danni al patrimonio (ad esempio, la perdita di reddito, ovvero l'impossibilità di acquisire proventi). Per quanto riguarda, invece, i danni non patrimoniali, la Corte di Cassazione si è adeguata alla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la quale conferma che, in tema di equa riparazione, “ai sensi dell'art. 2, della Legge 24 marzo 2001, n. 89, il danno non patrimoniale è conseguenza normale, ancorché non automatica e necessaria, della violazione del diritto alla ragionevole durata del processo, di cui all'art. 6 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali”. In sintesi: - poiché il danno non patrimoniale costituisce una conseguenza della violazione, è normale che l'irragionevole lunghezza di un processo produca, nella parte coinvolta, afflizioni, ansie, sofferenze morali che non occorre dimostrare. Le conseguenze non patrimoniali, quindi, possono ritenersi presenti senza il bisogno di alcuna prova relativa al singolo caso. Importo dell'indennizzo: - la giurisprudenza, in tema di equa riparazione, ha stimato il danno non patrimoniale nelle cifre comprese tra i 1000/1500 euro di indennizzo per ogni anno di ritardo rispetto alla durata ragionevole del processo (ovvero, superiore ai tre anni se si tratta di Primo Grado, ai due nel caso di Appello, a uno se è in Cassazione). Lo Studio offre assistenza nel ricorso in tutta Italia al fine di ottenere tale risarcimento, anche in riferimento a procedimenti ancora in corso o che si sono conclusi con una transazione.
Corte Costituzionale 26 aprile 2018 n. 88 sulla Legge Pinto - il ricorso è proponibile in pendenza del procedimento presupposto
Deve riferirsi all'intero svolgimento di tutti i gradi di giudizio la ragionevole durata del processo - Cass. I^ sezione 25 marzo 2011 n. 6947
La Pubblica amministrazione è responsabile nei confronti di uno o più privati per danni o illeciti derivati da una sua attività materiale o autoritativa.
In questa categoria potrete trovare alcune tra le più interessanti pronunce giurisprudenziali e novità legislative in punto di compensi professionali e condanna alla spese di lite.
Cass. 11 gennaio 2017, n. 548: sul compenso dell’avvocato decide sempre il Giudice di merito in composizione collegiale.
No all'imposta di bollo per certificati anagrafici per uso notifica di atti giudiziari richiesti dagli avvocati - Agenzia delle Entrate, risoluzione n°24 del 18 aprile 2016
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 art. 186
 articolo 18
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 art. 702
 Cass. 
 art. 140
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