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Timestamp: 2017-09-24 23:41:30+00:00

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Bartolomeo Poli
1 CODICE DI DEONTOLOGIA E DI BUONA CONDOT.IA PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI EFFETTUATO PER SVOLGERE INVESTIGAZION I D I FENS TVE O PER FAR VALERE O DIFENDERE UN DIRITTO IN SEDE GIUDIZIARIA ffi
2 ffi Prea,mbolo I sottoindicati soggetti sottoscrivono il presente codice di deontologia e di buona condotta sulla base delle seguenti premesse: 1. diversi soggetti, in particolare gli arvocati e i praticanti alriocati iscritti nei relativi albi e registri e chi esercita un'attività di investigazione privata autorizzata in conformità alla legge, utilizzano dati di carattere personale per syolgere investigazioni difensive collegate a un procedimento penale (1. 7 dícembre zooo, n. 397) o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria. L,utilizzo di questi dati è imprescindibile per garantire una tutela piena ed effettiva dei diritti, con particolare riguardo al diritto di difesa e al diritto alla prova: un'efficace tutela di questi due diritti non è pregiudicata, ed è anzi rafforzata, dal principio secondo cui il trattamento dei dati personali deve rispettare i diritti, le libertà fondamentali e la dignità delle persone interessate, con particolare riferimento alla rises,atezza, all'identità personale e al diritto alìa protezione dei dati personali (artf. t e z del Codíce); 2. gli specifici adattamenti e cautele previsti dalla legge o dal presente codice deontologico non possono tro'are applicazione se i dati sono trattati per finalità diverse da quelle di cui all'art. r del presente codice; 3' consapevoli del primari<l interesse al legittimo esercizio del diritto di difesa e alla tutela del segreto professionale, i predetti soggetti ar,vertono I'esigenza di individuare aspetti specifici delle loro attività professionali, in particolare rispetto alle informazioni personali di carattere sensibile o giudiziario. Ciò, al fine di valorizzare le peculiarità delle attività di ricerca, di acquisizione, di utilizzo e di conservazione dei dati, delle dichiarazioni e dei documenti a fini difensivi, specie in sede giudiziaria, e di ire talune incertezze applicative che si sono a volte sviluppate e che hanno fr \' ti
3 ffi portato anche a ipotizzare inutili misure protettive non previste da alcuna disposi e anzi contrastanti con ordinarie esigenze di funzionalità. Il primario interesse al legittimo esercizio del diritto di difesa deve essere rispettato in ogni sede, anche in occasione di accertamenti ispettivi, tenendo altresì conto dei limiti normativi all'esercizio dei diritti dell'interessato (artf. 7, I e 9 det Codice) previsti per finalità di tutela del diritto di difesa; 4. il trattamento dei dati per l'attività di difesa concorre alla formazione permanente del professionista e contribuisce alla realizzazione di un patrimonio di precedenti giuridici che perdura nel tempo, per ipotizzabili necessità di difesa, anche dopo I'estinzione del rapporto di mandato, oltre a essere espressione della propria attività professionale; 5. norme di legge e prorvedimenti attuativi prevedono già garanzie e accorgimenti da osservare per la protezione dei dati personali utilizzati per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria o per svolgere investigazioni difensive. Tali cautele, che non vanno osservate se i dati sono anonimi, hanno già permesso di chiarire, ad esempio, a quali condizioni sia lecito raccogliere informazioni personali senza consenso e senza una specifica informativa, e che è legittimo utilizzarle in modo proporzionato per esigenze di difesa anche quando il procedimento civile o penaìe di riferimento non sia ancora instaurato. I predetti accorgimenti e garanzie possono comportare' se non sono rispettati, l'inutilizzabilità dei dati trattati (ort. 11, comma 2, del Codíce). Essi riguardano, in particolare: a) l'ínformatiua agli ínteressatì, che può non comprendere gli elementi già noti alla persona che fornisce i dati e può essere caratterizzata da uno stile colloquiale e da formule sintetiche adatte al rapporto fiduciario con la persona assistita o, comunque, alla prestazione professionale; essa può essere fornita, anche solo oralmente e, comunque, une tantum rispetto al complesso dei dati raccolti sia presso I'interessato, sia presso terzi. Ciò, con possibilità di omettere l'informativa stessa per i dati raccolti presso terzi, qualora gli stessi siano trattati solo per il periodo strettamente necessario per far yalere o difendere un diritto in sede giudiziaria o per svolgere investigazioni difensive, tenendo presente che non sono raccolti presso I'interessato i dati provenienti da, I r, A ì--" -,.,t{.t \\i ' \ t'''* ' 't i t - f, ' \ v/, " r l, -, t!r\ pp* -
4 ffi un rilevamento lecito a distanza, soprattutto quando non sia tale da intera) direttamente con I'interessato (art. 7s, comma g,iett. b) del codice); b) íi consenso dell'interes.scto, che non va richiesto per adempiere a obblighi di legge e che non occorre, altresì, per i dati anche di natura sensibile utilizzati per perseguire finalità di difesa di un diritto anche mediante investigazioni difensive. Ciò, sia per i dati trattati nel corso di un procedimento, anche in sede amministrativa, di arbitrato o di conciliazione, sia nella fase propedeutica all'instaurazione di un eventuale giudizio, anche al fine di verificare con le parti se vi sia un diritto da tutelare utilmente in sede giudiziaria, sia nella fase successiva alla risoluzione, giudiziale o stragiudiziale della lite. Occorre peraltro avere cura di rispettare, se si tratta di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il principio d,el,,pari rengo,,,il quale giustifica il loro trattamento quando il diritto che si intende tutelare, anche derivante da atto o fatto illecito, è "di rango parí a quello dell'ínteressato, ouuero consi"stente in un dirttto della personalítà o in altro d1ritto o libertà fondamentale e inutolabíie" (artt. 24, commo t, lett. fl e 26, comma 4, Iett. c) del codice; aut. gen. nn. z/zoo7,4/zoo7 e 6/zoo7; prouu. del Garante der g Iuglio zoo3); c) I'Qccesso ai datí personali e I'esercízio degli altrí díritti da parte dell'interessafo rispetto al trattamento dei dati stessi; diritti per i quali è previsto, per legge, un possibile differimento nel periodo durante il quale, dal loro esercizio, può derivare un pregiudizio effettivo e concreto per lo svolgimento delle investigazioni difensive o per I'esercizio del diritto in sede giudiziaria (art. 8, commo z,iett. e) del Codíce): d) ii flusso Derso I'estero dei datí trasferiti solo per finalità di svolgimento di investigazioni difensive o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, per il tempo a ciò strcttamente necessario, trasferimento che non è pregiudicato né verso paesi dell'unione europea, né verso Paesi terzi (artt. 42 e 43, comma t,iett. e) del Codice): A lr f lt t' e) la notíficazíone dei trattamenti, che non è richiesta per innumerevoli trattamenti di dati L- - ' t A n q I [.r1{'r'."'-<, / / t-r' I
5 D in sede giudiziaria, o per svolgereinvestigazioni difensive (art. 57, comme 1, Codice; del. 3t marzo 2oo4, n. 1 e nota dí chíarímentí n. g6s+/sss6s del zs apríie zoo4); 0 la designazione di incari.catí e dí euentuali responsabli del trottamento, considerata ra facoltà di ar,varersi di soggetti che possono utilizzare legittimamente i dati (coileghi, couaboratori, corrispondenti, domiciliatari, sostituti, periti, ausiliari e consulenti che non rivestano la qualità di autonomi titolari der trattamento: artf. 29 e 30 del codice); g) i dati particolari quarí quellt genetici, per i quali sono previste già alcune cautele in particorare per ciò che riguarda il principio di proporzionalità, le misure di sicurezza, il contenuto del informativa agri interessati e la manifestazione der consenso (art. go del cod.ice; aut. gen. der Garante del zzfebbraio zoot); h) I'informatíca gíuridi.ca ci sensi degli artt. s1 e s2 del codíce, per la quale apposite disposizioni di regge hanno individuato opportune cautere per tutelare gli interessati senza pregiudicare l'informazione scientifi co-giuridica ; i) I'utilízzazione dí dati pubblici e di altrt dati e documenti contenuti in pubblici registri, elenchi, albi, atti o documenti conoscibili da chiunque, nonché in banche di dati, archivi ed elenchi, ivi compresi gli atti dello stato civile, dai quali possono essere estratte lecitamente informazioni personali riportate in certificazioni e attestazioni utilizzabili a fini difensivi: ò t) 6' rispetto a questo quadro, il presente codice individua alcune regole complementari di comportamento le quali costituiscono una condizione essenziale per la liceità e la correttezza del trattamento dei dati, ma non hanno diretta rilevanza sul piano degìi illeciti disciplinari; esse non pregiudicano, quindi, la distinta e autonoma valenza delle norme deontologiche professionali e le scelte adottate al riguardo dai competenti organismi di settore, in particolare rispetto al codice deontologico forense. Peraltro' I'inossert'anza di quest'ultimo può assumere riìievo ai fini della valutazione della liceità
6 ffi 7. utile supporto alla protezione dei dati proviene anche da ulteriori princìpi già riconosciuti, in materia, dal codice di procedura penale e dallo stesso codice deontologico forense (in particolare, per quanto riguarda il dovere di segretezza e riservatezza, anche nei confronti di ex clienti, la rivelazione di notizie risenate o coperte dal segreto professionale, la rivelazione al pubblico del nominativo di clienti, la registrazione di colloqui tra avvocati e la corrispondenza tra colleghi), nonché da altre regole di comportamento individuate dall'unione delle camere penali italiane o da ulteriori organismi sottoscrittori del presente codice deontologico. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. r (Ambito di applicazione) 1. Le disposizioni del presente codice devono essere rispettate nel trattamento di dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sia nel corso di un procedimento, anche in sede amministrativa, di arbitrato o di conciliazione, sia nella fase propedeutica all'instaurazione di un eventuale giudizio, sia nella fase successiy alla sua definizione, da parte di: a) ayvocati o praticanti alryocati iscritti ad albi territoriali o ai relativi registri, sezioni ed elenchi, i quari esercitino I'attività in forma individuale, associata o societaria svolgendo, anche su mandato, un'attività in sede giurisdizionale o di consulenza o di assistenza stragiudiziale, anche awalendosi di collaboratori, dipendenti o ausiliari, nonché da ar,vocati stranieri esercenti legalmente la professione sul territorio dello Stato: b) soggetti che, sulla base di uno specifico incarico anche da parte di un difensore (aut. gen. n. 6/zoo7, punto n. 2), svolgano in conformità.4 \ --d ---:- J--*r/,' 4,;'\\ \ f rn l.. 1 *^-' * [t*-ì- í\f t [4\a*'""-
7 ffi 7- utile supporto alla protezione dei dati protiene anche da ulteriori princìpi già riconosciuti, in materia, dal codice di procedura penale e dallo stesso codice deontologico forense (in particolare, per quanto riguarda il dovere di segretezza e riservatezza, anche nei confronti di ex clienti, la rivelazione di notizie risenate o coperte dal segreto professionale, la rivelazione al pubblico del nominativo di clienti, la registrazione di colloqui tra arnrocati e la corrispondenza tra colleghi), nonché da altre regole di comportamento individuate dall'unione delle camere penali italiane o da ulteriori organismi sottoscrittori del presente codice deontologico. CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. r (Ambito di applicazione) l. Le disposizioni del presente codice devono essere rispettate nel trattamento di dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sia nel corso di un proced.imento, anche in sede amministrativa, di arbitrato o di conciliazione, sia nella fase propedeutica all'instaurazione di un eventuale giudizio, sia nella fase successiy alia sua definizione, da parte di: a) arvocati o praticanti awocati iscritti ad albi territoriali o ai relatir-i registri, sezioni ed elenchi, i quali esercitino I'attività in forma individuale, associata o societaria svolgendo, anche su mandato, un'attività in sede giurisdizionale o di consulenza o di assistenza stragiudiziale, anche ar,ryalendosi di collaboratori, dipendenti o ausiliari, nonché da ar,rrocati stranieri esercenti legalmente la professione sul territorio dello Stato; b) soggetti che, sulla base di uno specifico incarico anche da parte di un difensore (aut. gen. n. 6/zoo7, punto n. 2), svolgano in conformità,4 - /--,n- -' f,.^ I". 1 *.-^ L.' - > 4,;"\\ \ \ IJlJ*"-^'-- i l
8 alla legge attività di investigazione privata (art. g4 r.d. tg gíugno 1951, n. 773; art.222 norme di coordínamento del c.p.p.). 2. Le disposizioni del presente codice si applicano, altresì, a chiunque tratti dati personali per le finalità di cui al comma r, in particolare a altri liberi professionisti o soggetti che in conformità alla legge prestino, su mandato, attività di assistenza o consulenza per le medesime finalità. CAPO II TRAT'TAMENTI DA PARTE DI AWOCATI Art. z (Modalità di trattamento) l. L'al'vocato organizza il trattamento anche non autom atizzato dei dati personali secondo le modalità che risultino più adeguate, caso per caso, a favorire in concreto I'effettivo rispetto dei diritti, delle libertà e della dignità degli interessati, applicando i princìpi di finalità, necessità, proporzionalità e non eccedenza sulla base di un'attenta valutazione sostanziale e non formalistica delle garanzie previste, nonché di un'analisi della quantità e qualità delle informazioni che utilizza e dei possibili rischi. 2' Le decisioni relativamente a quanto previsto dal comma 1 sono adottate dal titolare del trattamento il quale resta individuato, a seconda dei casi, in: a) un singolo professionista; b) una pluralità di professionisti, codifensori della medesima parte assistita o che, anche al di fuori del mandato di difesa, siano stati comunque interessati a concorrere all'opera professionale quali consulenti o domiciliatari; c) un'associazione tra professionisti o una società di professionisti. 3' Neì quadro delle adeguate istruzioni da impartire per iscritto agli incaricati del trattamento da designare e ai responsabili del trattamento prescelti facoltativamente (crtt. 29 e 30 del Codíce), sono formulate concrete indicazioni in ordine alle modalità che tali soggetti devono osservare, a seconda del loro ruolo di
9 sostituto processuale, di praticante ar,rrocato con o senza abilitazione al patrocinio, di consulente tecnico di parte, perito, investigatore privato o altro ausiliario che non rivesta la qualità di autonomo titolare del trattamento, nonché di tirocinante, stagista o di persona addetta a compiti di collaborazione amministrativa. 4' Specifica attenzione è prestata all'adozione di idonee cautele per prevenire l'ingiustificata raccolta, utilizzazione o conos cenzadi dati in caso di: a) acquisizione anche informale di notizie, dati e documenti connotati da un alto grado di confidenzialità o che possono comportare, comunque, rischi specifici per gli interessati; b) scambio di corrispondenza, specie per via telematica; c) esercizio contiguo di attività autonome all'interno di uno studio; d) utilizzo di dati di cui è dubbio I'impiego lecito, anche per effetto del ricorso a tecniche invasive; e) utilizzo e distruzione di dati riportati su particolari dispositivi o supporti, specie elettronici (ivi comprese registrazioni audio/video), o documenti (tabulati di flussi telefonici e informatici, consulenze tecniche e perizie, relazioni redatte da investigatori prit ati) ; f) custodia di materiale documentato, ma non utilizzato in un procedimento e ricerche su banche dati a uso interno, specie se consultabili anche telematicamente da uffici dello stesso titolare del trattamento situati altrove; ottenerli; g) acquisizione di dati e documenti da terzi, verificando che si abbia titolo per h) conservazione di atti relativi ad affari definiti. 5. Se i dati sono trattati per esercitare il diritto di difesa in sede giurisdizionale, ciò può arvenire anche prima della pendenza di un procedimento, sernpreché i dati medesimi risultino strettamente funzionali all'esercizio del diritto di difesa, in conformità ai princìpi di proporzionalità, di pertinenza, di completezza e di non eccedenza rispetto alle finalità difensive (ort. fi del codice). Sono utilizzati lecitamente e secondo **éfr' correttezza: r: ttl.^-'.- r 1\r" ì ; w'
10 ffi a) i dati personali contenuti in pubblici registri, elenchi, albi, atti o documen conoscibili da chiunque, nonché in banche di dati, archivi ed elenchi, ivi compresi gli atti dello stato civile, dai quali possono essere estratte lecitamente informazioni personali riportate in certificazioni e attestazioni utilizzabili a fini difensivi: TÈú9 b) atti, annotazioni, dichiarazioni e informazioni acquisite nell,ambito di indagini difensive, in particolare ai sensi degli articoli 39r-brs, sgr-ter e ggrquater del codice di procedura penale, evitando I'ingiustificato rilascio di copie eventualmente richieste' Se per effetto di un conferimento accidentale, anche in sede di acquisizione di dichiarazioni e informazioni ai sensi dei medesimi articoli 39r-br's, sg7-ter e g9rquater, sono raccolti dati eccedenti e non pertinenti rispetto alle finalità difensive, tali dati, qualora non possano essere estrapolati o distrutti, formano un unico contesto, unitariamente agli altri dati raccolti. Art.3 (Informativa unica) 1' L'avvocato può fornire in un unico contesto, anche mediante affissione nei locali dello Studio e, se ne dispone, pubblicazione sul proprio sito Internet, anche utilizzando formule sintetiche e colloquiali, I'informativa sul trattamento dei dati personali (art. t3 del Codíce) e le notizie che deve indicare ai sensi della disciplina sulle indagini difensive. Art.4 (Conservazione cancellazione dei dati) 1' La definizione di un grado di giudizio o la cessazione dello svolgimento di un incarico non comportano un'automatica dismissione dei dati. Una volta estinto il procedimento o il relativo rapporto di mandato, atti e documenti attinenti all,oggetto della difesa o delle investigazioni difensive possono essere consenati, in originale o in copia e anche in formato elettronico, qualora risulti necessario in relazione a ipotizzabili altre esigenze difensive della parte assistita o del titolare del trattamento, ferma restando la loro utilizzazione in forma anonima per finalità scientifiche. La l I
11 consen'azione per adempiere a un obbligo normativo, anche in materia fiscale e di contrasto della criminalità, sono custoditi i soli dati personali effettivamente necessari per adempiere al medesimo obbligo. 2' Fermo restando quanto previsto dal codice deontologico forense in ordine alla restituzione al cliente dell'originale degli atti da questi ricevuti, e salvo quanto diversamente stabilito dalla legge, è consentito, previa comunicazione alla parte assistita, distruggere, cancellare o consegnare all'avente diritto o ai suoi eredi o aventi causa la documentazione integrale dei fascicoli degli affari trattati e le relative copie. 3. In caso di revoca o di rinuncia al mandato fiduciario o del patrocinio, la documentazione acquisita è rimessa, in originale ove detenuta in tale forma. al difensore che subentra formalmente nella difesa. 4. La titolarità del trattamento non cessa per il solo fatto della sospensione o cessazione dell'esercizio della professione. In caso di cessazione anche per soprawenuta incapacità e qualora manchi un altro difensore anche succeduto nella difesa o nella cura dell'affare, la documentazione dei fascicoli degli affari trattati, decorso un congruo termine dalla comunicazione all'assistito, è consegnata al Consiglio dell'ordine di appartenenza ai fini della conservazione per finalità difensive. Art.5 (Comunicazione e diffusione di dati) 1' Nei rapporti con i terzi e con la stampa possono essere rilasciate informazioni non coperte da segreto qualora sia necessario per finalità di tutela dell'assistito, ancorché non concordato con l'assistito medesimo, nel rispetto dei princìpi di finalità, liceità, correttezza, indispensabilità, pertinenza e non eccedenza di cui al Codice (art. rr), nonché dei diritti e della dignità dell'interessato e di terzi. di eventuali divieti di legge e del codice deontologico forense. ^"'''l'" 7" l \ 1 l \ \ ) \ o\.-.' i \, - L\^".1'e CSl,^ ^-
12 (Accertamenti riguardanti documentazione detenuta dal difensore) l. In occasione di accertamenti ispettivi che lo riguardano ì'avvocato ha diritto ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Codice che vi assista il presidente del competente Consiglio dell'ordine forense o un consigliere da questo delegato. Allo stesso, se interviene e ne fa richiesta, è consegnata copia del prorvedimento. 2. In sede di istanza di accesso o richiesta di comunicazione dei dati di traffico relativi a comunicazioni telefoniche in entrata ai sensi degli artt. 8, comma 2, lett. 0 e 24, comma t, lett. 0 del Codice, l'ar.rrocato attesta al fornitore di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico la sussistenza del pregiudizio effettivo e concreto che deriverebbe per lo svolgimento delle investigazioni difensive dalla mancata disponibilità dei dati, senza menzionare necessariamente il numero di repertorio di un procedimento penale. CAPO III TRAT-TAMENTI DA PARTE DI ALTRI LIBERI PROFESSIONISTI E ULTERIORI SOGGETTI Art.7 (Applicazione di disposizioni riguardanti gli arvocati) 1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e S si applicano, salvo quanto applicabile per legge unicamente all'alvocato: a) a liberi professionisti che prestino o su mandato dell'arryocato unitamente a esso o' comunque, nei casi e nella misura consentita dalla legge, attività di consulenza e assistenza per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria o per lo svolgimento delle investigazioni difensive; b) agli altri soggetti, di cui all'art. L, comma 2, salvo quanto risulti obiettivamente incompatibile in relazione alla figura soggettiva o alla funzione svolta. ----TRAIIAMENTI CAPO IV DA PARTE DI INVESTIGATORI PRIVATI ''t';f'" ''A,\ / \-- t ) NL-r.-
13 Art. 8 (Modalità di trattamento) 1. L'investigatore privato organizza il trattamento anche non automatizzato dei dati personali secondo le modalità di cui all'articolo 2, comma L'investigatore privato non può intraprendere di propria iniziativa investigazioni, ricerche o altre forme di raccolta dei dati. Tali attività possono essere eseguite esclusivamente sulla base di apposito incarico conferito per iscritto e solo per le finalità di cui al presente codice. 3. L'atto d'incarico deve menzionare in maniera specifica il diritto che si intende esercitare in sede giudiziaria, owero il procedimento penale al quale l'investigazione è collegata, nonché i principali elementi di fatto che giustificano I'investigazione e il termine ragionevole entro cui questa deve essere conclusa. 4. L'investigatore privato deve eseguire personalmente l'incarico ricernito e può arvalersi solo di altri inr.'estigatori privati indicati nominativamente all'atto del conferimento dell'incarico, oppure successivamente in calce a esso qualora tale possibilità sia stata prevista nell'atto di incarico. Restano ferme le prescrizioni relative al trattamento dei dati sensibili contenute in atti autorizzativi del Garante. 5. Nel caso in cui si arvalga di collaboratori interni designati quali responsabili o incaricati del trattamento in conformità a quanto previsto dagìi artt. z9 e 3o del Codice, l'investigatore privato formula concrete indicazioni in ordine alle modalità da ossen'are e vigila, con cadenza almeno settimanale, sulla puntuale ossenranza delle norme di legge e delle istruzioni impartite. Tali soggetti possono avere accesso ai soli dati strettamente pertinenti alla collaborazione a essi richiesta. \ 6. Il difensore o il soggetto che ha conferito I'incarico devono essere informati periodicamente delì'andamento dell'investigazione, anche al fine di permettere loro una valutazione tempestiva circa le determinazioni da adottare riguardo all'ese diritto in sede giudiziaria o al diritto alla prova. tr.ti;**? \ ri 1\ -&.--= ft0,,'^*
14 Art.9 (Altre regole di comportamento) 1' L'investigatore privato si astiene dal porre in essere prassi elusi'e di obblighi e di limiti di legge e, in particolare, conforma ai princìpi di riceità e correttezza del trattamento sanciti dal Codice: a) l'acquisizione di dati personali presso altri titolari del trattamento, mediante anche mera consurtazione, verificando che si abbia titoio per ottenerri; b) il ricorso ad attività recite di rilevamento, specie a distanza, audio/videoripresa; e di c) la raccolta di dati biometrici. 2' L'investigatore privato rispetta nel trattamento dei dati le disposizioni di cui all'articolo 2, commi 4, S e6 del presente codice. Art. 10 (Conservazione e cancellazione dei dati) t. Nel rispetto deil'art' 11, comma r, rett. e) der codice i dati personari trattati dall'investigatore privato possono essere conservati per un periodo non ::::-::r:e_lerificat1 all'incarico fi::::::':::::.*oenza conferito. costantemente, anche mediante controili periodici, ra stretta e indispensabilità dei dati rispetto aile finarità perseguite r r4l llne 2' Una volta conclusa la specifica attività investigativa, il trattamento cessare in deve ogni sua forma, fatta eccezione per l'immediata comunicazione al al difensore soggetto o che ha conferito I'incarico, i quali possono consentire, anche in sede di mandato' l'e'entuale conservazione temporanea di materiale strettamente personare dei soggetti che hanno curato l'attività svolta, a i soli fini dell,eventuale dimostrazione aefa-tryeit à, " "orretr6)ì\t p.oprio operato. se è stato contestato 1 tra I I {,/ { ) ll/./ 4''. ix, \_./ _+ -/]- (; I I -'JLt \--'-\ "- rv, / 00*^*
15 difensore o il soggetto che ha conferito I'incarico possono all'investigatore il materiale necessario per dimostrare la liceità e proprio operato, per il tempo a ciò strettamente necessario. ffi anche forni correttezza del 3' La sola pendenza del procedimento al quale I'investigazione è collegata, o\\'ero il passaggio ad altre fasi di giudizio in attesa della formazione del giudicato, non costituiscono, di per se stessi, una giustificazione valida per la consen'azione dei dati da parte dell'investigatore privato. Art. rr (Informativa) 1. L'investigatore privato può fornire I'informativa in un unico contesto ai sensi dell'articolo 3 del presente codice, ponendo in particolare evidenza l'identità e la qualità professionale dell'investigatore, nonché la natura facoltativa del conferimento dei dati. CAPO V DISPOSIZIONI FINALI Art. 12 (Monitoraggio dell'attuazione del codice) 1' Ai sensi della art. r35 del Codice, i soggetti che sottoscrivono il presente codice avyiano forme di collaborazione per verificare periodicamente ìa sua attuazione anche ai fini di un eventuale adeguamento alla luce del progresso tecnologico, dell'esperienz acquisita o di novità normative. Art. 13 (Entrata in vigore) Il presente codice si applica a decorrere d^ll.:..f^.x.gr ^ z) t'j,..-,- ii.,- ()^ n *ffi,il"-,--,\4 1 \ <: // î,.\-(, \' -i )- /rid<l*_"^_
Il Consiglio Nazionale Forense (C.N.F.), l Organismo Unitario dell Avvocatura (O.U.A.), l Associazione Italiana Giovani Avvocati (A.I.G.A.
Il Consiglio Nazionale Forense (C.N.F.), l Organismo Unitario dell Avvocatura (O.U.A.), l Associazione Italiana Giovani Avvocati (A.I.G.A.), l Unione Camere Civili (U.C.C.), l Unione Camere Penali Italiane
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References: art.222
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 Art.7
 Art. 8
 Art.9
 Art. 10
 Art. 12
 Art. 13