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Timestamp: 2018-06-20 18:55:57+00:00

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Riciclaggio: lo statuto tipo del consorzio per il polietilene
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Riciclaggio: lo statuto tipo del consorzio per i beni in polietilene
Il D.M. 29 luglio 2016 fa seguito al D.M. 24 giugno 2016, sui consorzi per gli imballaggi e al D.M. 2 giugno 2016 sui consorzi degli oli e dei grassi vegetali
Varato lo statuto tipo del consorzio per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene con il decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 luglio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 agosto 2016, n. 190.
Il provvedimento fa seguito al D.M. 24 giugno 2016, che riporta lo «schema di statuto-tipo per i Consorzi per gli imballaggi» e al D.M. 2 giugno 2016 di «Approvazione dello schema di statuto-tipo per i Consorzi degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti».
A seguire il testo integrale del D.M. 29 luglio 2016, disponibile anche in pdf alla fine della pagina.
Decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 29 luglio 2016
Approvazione dello schema tipo dello Statuto del Consorzio  nazionale
per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene. (16A05984)
in Gazzetta Ufficiale del 16 agosto 2016, n. 190
in materia ambientale», e in particolare la Parte quarta, Titoli I  e
Visto l'art. 234, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del  2006
che demanda al Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio
e del mare di concerto con  il  Ministero  dello  sviluppo  economico
l'approvazione  dello  schema  tipo  dello  statuto   del   Consorzio
nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene;
Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti;
Visto il verbale della riunione tenutasi l'11 aprile  2016  con  il
Ministero  dello  sviluppo  economico,  durante  la  quale  e'  stato
espresso il concerto sullo schema di statuto tipo;
E' approvato lo schema tipo dello statuto del  Consorzio  nazionale
per il riciclaggio di riufiuti di beni  in  polietilene  allegato  al
Il presente decreto sara' pubbliato nella Gazzetta Ufficiale  della
IL CONSORZIO E LA SUA ATTIVITÀ
SCHEMA DI STATUTO - TIPO DEL CONSORZIO NAZIONALE PER  IL  RICICLAGGIO
DI RIFIUTI DI BENI IN POLIETILENE
1. Ai sensi dell'art. 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152 e' costituito il «Consorzio nazionale per  il  riciclaggio  di
rifiuti di beni in polietilene», in appresso denominato «Consorzio».
2. Il consorzio ha personalita' giuridica di diritto  privato  ed
opera senza scopo di lucro su tutto il territorio nazionale, al  fine
di razionalizzare, organizzare e gestire la raccolta e il trattamento
dei rifiuti di beni in polietilene destinati  allo  smaltimento,  nel
rispetto degli obiettivi di riciclaggio definiti ogni  due  anni  dal
concerto con il Ministro dello sviluppo economico.
3. Il consorzio  opera  in  posizione  alternativa  e  coordinata
rispetto agli altri sistemi  di  gestione  dei  rifiuti  di  beni  in
polietilene costituiti ai sensi dell'art. 234, comma 7,  del  decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152,  in  conformita'  ai  principi  di
concorrenza e libera iniziativa economica. A tal  fine  il  consorzio
non puo' limitare, impedire o comunque condizionare,  direttamente  o
indirettamente, la libera iniziativa imprenditoriale degli  operatori
economici  che  svolgono  attivita'  nei  settori  di  interesse  del
1. II consorzio ha sede  legale  .....  e  puo'  costituire,  per
delibera  assembleare,  sedi  distaccate  e/o  stabilire  altra  sede
operativa. Lo spostamento della sede all'interno dello stesso  Comune
non comporta modifica dello statuto.
2. La  costituzione  di  eventuali  articolazioni  regionali  e/o
interregionali del consorzio avviene mediante modifica dello statuto.
3. Il consorzio ha durata sino al .....,  prorogabile  qualora  a
quella data permangano i presupposti normativi di costituzione.
liquidazione, previo  parere  del  Ministero  dell'Ambiente  e  della
tutela del territorio e del mare, nei modi  previsti  dal  successivo
art. 27, qualora i presupposti  normativi  per  la  sua  costituzione
vengano meno prima dello scadere del termine di cui al comma 3.
1.  Nello  svolgimento  della  sua  attivita',  il  consorzio  si
conforma alle norme e ai principi di cui ai Titoli I, II e III, della
Parte IV, del decreto legislativo  3  aprile  2006,  n.  152,  ed  in
particolare a quelli contenuti nell'art. 237, nonche' ai  criteri  di
efficacia, efficienza, ed economicita'.
2. Per il raggiungimento delle finalita' di cui al secondo  comma
dell'art. 1 del presente statuto, ed  in  particolare  dell'obiettivo
primario di favorire il ritiro dei beni  a  base  di  polietilene  al
termine  del  ciclo  di  utilita'  per  avviarli  ad   attivita'   di
riciclaggio e di recupero, il consorzio svolge i seguenti compiti:
a.  promuove  la  gestione  del  flusso  dei  beni  a  base  di
b. assicura la raccolta, il riciclaggio e  le  altre  forme  di
recupero dei rifiuti di beni in polietilene anche tramite l'attivita'
di intermediazione e commercio senza detenzione di  beni  a  base  di
polietilene, fornendo anche assistenza nella creazione di circuiti ed
impianti di riciclaggio e di recupero;
c. promuove la valorizzazione delle frazioni di polietilene non
d. promuove l'informazione e la formazione degli utenti, intesa
a ridurre il consumo dei materiali ed a favorire  forme  corrette  di
gestione di beni a base di polietilene, che riguarda, tra l'altro,  i
sistemi di restituzione, di raccolta e di recupero disponibili ed  il
ruolo degli utenti nel processo di riutilizzazione, di riciclaggio  e
e. assicura l'eliminazione dei rifiuti di beni  in  polietilene
nel caso in cui non sia possibile  o  economicamente  conveniente  il
riciclaggio, fatto comunque salvo il rispetto degli obiettivi  minimi
di riciclaggio di cui all'art.  1,  comma  2,  del  presente  statuto
nonche' nel rispetto delle disposizioni contro l'inquinamento;
f. assicura  la  gestione  dei  rifiuti  dei  beni  a  base  di
polietilene  provenienti  dalla   raccolta   differenziata   comunque
g. promuove accordi tra imprese e societa' interessate  nonche'
con altri soggetti ed  enti  che  effettuano  attivita'  di  raccolta
h. promuove il coordinamento con la gestione di altre tipologie
di rifiuto, nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152 anche con riferimento agli ambiti applicativi  di
cui all'art. 212, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006,  n.
i. assicura, in  applicazione  dell'art.  234,  comma  11,  del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che le deliberazioni degli
organi  del  consorzio,  adottate   in   relazione   alle   finalita'
dell'intera Parte Quarta dello stesso decreto legislativo ed a  norma
del  presente  statuto,  siano  vincolanti  per  tutti   i   soggetti
partecipanti;  conseguentemente  il  consorzio  accerta  il  corretto
adempimento  degli  obblighi  e  delle  obbligazioni  nascenti  dalla
partecipazione  al  consorzio  stesso  ed   intraprende,   anche   in
collaborazione con le competenti Autorita', le azioni necessarie  per
accertare e reprimere eventuali violazioni integrate dai  consorziati
o dai soggetti tenuti a consorziarsi e relative agli obblighi ad essi
derivanti dall'obbligo di partecipazione al consorzio.
3. Per garantire lo svolgimento delle attivita' di cui  al  comma
2, il  consorzio  affida  gli  incarichi  di  raccolta,  trasporto  e
recupero ad imprese autorizzate ai sensi della vigente normativa, nel
rispetto  dei  criteri  di   efficacia,   efficienza,   economicita',
trasparenza   parita'   di   trattamento   e    libera    concorrenza
nell'attivita' di settore. Gli incarichi di cui sopra  sono  affidati
con le modalita' ed in base ai requisiti individuati ed approvati dal
consiglio di amministrazione. Il  rapporto  tra  il  consorzio  e  le
imprese incaricate dello svolgimento delle attivita' di  gestione  e'
regolato mediante una o piu' convenzioni.
5. Al fine di migliorare la razionalizzazione  ed  organizzazione
delle proprie funzioni,  di  ottimizzare  le  modalita'  di  gestione
adottate e conformarle alle regole di concorrenza, nonche' al fine di
favorire il mercato dei prodotti e materiali recuperati, il consorzio
puo'  svolgere  tutte  le   attivita'   complementari,   sussidiarie,
coordinate e comunque strettamente connesse con lo  scopo  consortile
di cui all'art. 1, comma 2, del presente statuto. In  particolare  il
consorzio puo':
a.  compiere  tutte  le   operazioni   di   natura   mobiliare,
immobiliare  e  finanziaria  ritenute  necessarie   od   utili   alla
realizzazione degli scopi consortili, purche' comunque direttamente o
indirettamente connesse agli scopi consortili;
b.  adottare  iniziative  di  ogni  genere  atte   a   favorire
l'informazione e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema
del consumo dei beni a base di polietilene, al fine di promuovere  la
riduzione  del  consumo  dei  materiali  e  l'introduzione  di  buone
pratiche di gestione;
c. stipulare accordi con soggetti pubblici e  privati  ai  fini
del perseguimento delle  finalita'  consortili,  in  conformita'  con
d. promuovere accordi tra le aziende produttrici, utilizzatrici
e distributrici con altri soggetti pubblici e privati che  effettuano
attivita' di raccolta differenziata;
e. promuovere sinergie e accordi di vario genere  con  soggetti
che svolgono attivita' similari;
f. stipulare accordi con  i  sistemi  di  gestione  alternativi
costituiti ai sensi dell'art. 234, comma 7 del decreto legislativo  3
g. prevedere ed organizzare forme di deposito cauzionale  nella
distribuzione dei prodotti dei consorziati, ai sensi  dell'art.  234,
comma 9, del decreto legislativo n. 152 del 2006;
h. rappresentare le imprese  consorziate  presso  le  autorita'
locali, nazionali, europee ed internazionali;
i. fornire assistenza nella creazione di circuiti  di  impianti
di riciclaggio e recupero,  nonche'  promuovere  e  partecipare  alla
6. Per lo svolgimento  delle  sue  funzioni,  il  consorzio  puo'
stipulare, anche ai sensi dell'art. 206  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n.  152,  specifici  accordi,  contratti  di  programma,
a. il Ministero dell'ambiente e della tutela del  territorio  e
del mare e il Ministero delle sviluppo economico;
b.  regioni,  province,  comuni  e  loro  consorzi,   comunita'
montane, autorita' d'ambito, aziende  municipalizzate,  concessionari
di pubblico servizio, enti e soggetti pubblici e privati;
c. consorzi, societa', enti ed istituti di  ricerca  incaricati
dello svolgimento di attivita' a  contenuto  tecnico,  tecnologico  o
finanziario, comprese tra i fini istituzionali;
d. i  soggetti  di  cui  all'art.  234,  comma  7  del  decreto
7. Nell'esercizio delle proprie funzioni, il consorzio puo' agire
attraverso soggetti terzi sulla base di apposite convenzioni,  oppure
avvalersi della collaborazione di  associazioni  rappresentative  dei
consorzio puo' costituire  nuovi  soggetti  di  diritto  privato  e/o
assumere  partecipazioni   in   societa'   gia'   esistenti,   previa
autorizzazione  del  Ministero  dell'ambiente,   della   tutela   del
territorio e del mare e del Ministero per lo sviluppo  economico.  La
costituzione  di  nuovi  soggetti   giuridici   e   l'assunzione   di
partecipazioni  in  societa'  non  e'  consentita  se  determina   la
sostanziale modifica dell'oggetto consortile e delle  finalita'  come
definite dal presente statuto.  L'attivita'  dei  soggetti  giuridici
partecipati e/o costituiti dal consorzio deve  sempre  svolgersi  nel
rispetto delle norme  e  dei  principi  in  materia  di  concorrenza;
eventuali proventi e utili derivanti da  tali  partecipazioni  devono
essere  utilizzati  esclusivamente  per  le  finalita'  previste  dal
9. Nel perseguimento delle attivita' istituzionali, il  consorzio
si astiene da qualunque atto, attivita' o iniziativa suscettibile  di
impedire, restringere o falsare la concorrenza in ambito nazionale ed
europeo, con particolare riferimento allo  svolgimento  di  attivita'
economiche e di  operazioni  di  gestione  dei  rifiuti  di  beni  in
polietilene  regolarmente  autorizzate   ai   sensi   della   vigente
normativa.  In  particolare,  il  consorzio  ed  i  consorziati   non
ostacolano e non impediscono l'organizzazione di sistemi  alternativi
di  gestione  dei  rifiuti  di  beni  in  polietilene,   regolarmente
autorizzati ai sensi dell'art. 234, comma 7 del decreto legislativo 3
10. E' fatta salva la possibilita' per i soggetti di cui all'art.
234, comma 14, del decreto legislativo 3  aprile  2006,  n.  152,  di
conferire i rifiuti di beni in  polietilene  ad  operatori  di  altro
Stato membro della Comunita' europea  in  regola  con  le  specifiche
autorizzazioni previste dal Paese  di  appartenenza  nonche'  con  la
normativa comunitaria e nazionale e dietro rilascio di  dichiarazione
attestante la destinazione al trattamento, riutilizzo o recupero  dei
rifiuti di beni in polietilene nello stato  membro  di  destinazione,
1.  Partecipano  al  consorzio  in   qualita'   di   «consorziati
ordinari»:
a. i produttori e gli importatori  di  beni  in  polietilene  -
b. gli utilizzatori e i distributori di beni in  polietilene  -
c. i riciclatori  e  i  recuperatori  di  rifiuti  di  beni  in
polietilene - categoria C.
Al  consorzio  possono  altresi'  partecipare,  in  qualita'   di
«consorziati aggiunti»:
d. i produttori ed importatori di materie prime in  polietilene
per la produzione di beni in polietilene - categoria D;
e. le imprese che effettuano la raccolta,  il  trasporto  e  lo
stoccaggio di beni in polietilene - categoria E.
2. I soggetti che  esercitano  attivita'  rientranti  in  diverse
categorie di cui al  primo  comma,  partecipano  al  consorzio  nella
categoria prevalente, secondo i criteri e  le  modalita'  determinati
con regolamento da adottarsi a norma del successivo art. 26.
3. Il numero dei consorziati e' illimitato.
1. I soggetti appartenenti alle categorie indicate all'art. 4 che
intendano aderire al consorzio, inviano apposita domanda  scritta  al
presidente del consiglio di amministrazione. La domanda  deve  essere
a) dichiarazione nella quale  l'impresa  che  presenta  domanda
attesta e comunica:
la conoscenza e accettazione integrale dello  statuto  e  dei
regolamenti e di ogni altra disposizione vincolante per il consorzio;
di non versare in situazione di  liquidazione,  fallimento  o
altra procedura concorsuale, esclusa l'amministrazione controllata  e
l'amministrazione straordinaria;
b) estremi dell'iscrizione CCIAA.
2. La domanda  deve  altresi'  contenere  tutte  le  informazioni
relative  all'attivita'  svolta  dal  richiedente,  con   particolare
riguardo alle quantita' di beni a base di polietilene, anche in forma
di semilavorati, prodotti o importati ed alle quantita' di rifiuti di
beni a base di polietilene raccolte, riciclate o recuperate nell'anno
solare precedente a  quello  in  cui  e'  presentata  la  domanda  di
3. Per i raggruppamenti di imprese ed i consorzi, o comunque  per
gli  enti,  organismi  e  associazioni,  la  domanda  dovra'   essere
accompagnata da copia dello statuto e dall'elenco dei partecipanti.
4. Il consiglio di amministrazione, previa indicazione dei dati e
richiesta nella prima  seduta  utile  successiva  alla  presentazione
della domanda di cui al primo comma.
5. La richiesta di adesione e' respinta nel caso in cui si rilevi
la carenza di alcuno dei requisiti di ammissione al consorzio, ovvero
in presenza di giustificate e comprovate  ragioni.  La  decisione  di
rigetto della richiesta deve essere  adeguatamente  motivata,  ed  e'
soggetta a reclamo e impugnativa.
1. Le quote di partecipazione al consorzio sono ripartite in modo
paritario tra ciascuna delle categorie di cui all'art. 4, comma 1.
2. All'interno di ciascuna categoria,  l'assemblea,  su  proposta
del   consiglio   di   amministrazione,   determina   le   quote   di
partecipazione dei singoli consorziati. La ripartizione  delle  quote
avviene, in via principale e per i soggetti di cui alle categorie  A,
C, D ed E, in considerazione del rapporto esistente tra la  quantita'
di materie prime in polietilene o di beni a  base  di  polietilene  e
relativi semilavorati oppure di rifiuti di beni a base di polietilene
che  risulta,  rispettivamente,   immessa   al   consumo,   raccolta,
riciclata,  recuperata,  trasportata  o   stoccata   sul   territorio
nazionale da ciascun consorziato nell'anno solare precedente a quello
nel  quale  e'  presentata  domanda  di  ammissione  e  la  quantita'
complessiva  riferita  ai  consorziati  appartenenti  alla   medesima
categoria, mentre. In via residuale e per  i  soggetti  di  cui  alla
categoria B, la ripartizione delle  quote  puo'  avvenire  attraverso
altri criteri, quali quelli forfetari.
3. In caso di adesione di un nuovo socio la determinazione  delle
quote  di  partecipazione   avviene   mediante   una   corrispondente
proporzionale riduzione delle quote  di  partecipazione  degli  altri
consorziati, nell'ambito della medesima categoria, da adottarsi nella
prima assemblea dell'anno successivo a quello di adesione.
4. Qualora a seguito della rideterminazione della quota spettante
al singolo consorziato sorgano obblighi di versamento a  suo  carico,
il pagamento degli importi dovuti e'  condizione  indispensabile  per
poter partecipare all'assemblea.
svolgimento delle attivita' consortili. I consorziati  fruiscono  dei
servizi e delle prestazioni del consorzio.
2. I consorziati sono obbligati a:
a. osservare lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli
b. concorrere alla costituzione del fondo consortile;
c. versare il contributo annuale determinato  con  decreto  del
d. versare l'eventuale contributo  percentuale  di  riciclaggio
stabilito con decreto del Ministro dell'ambiente e della  tutela  del
territorio e del mare di concerto  con  il  Ministro  dello  Sviluppo
e.  sottoporsi  ai  controlli   disposti   dal   consiglio   di
obblighi consortili, con modalita' che fanno  salva  la  riservatezza
f. trasmettere al consiglio di  amministrazione  i  dati  e  le
g. operare per mezzo del  consorzio  ed  in  ottemperanza  alle
indicazioni del consorzio stesso per quanto attiene alle attivita' di
cui all'oggetto consortile;
h.  favorire  gli  interessi  del  consorzio  e  non   svolgere
3. I consorziati che effettuano  operazioni  di  importazione  di
materie prime in PE destinate alla produzione di beni in polietilene,
e relativi semilavorati, sono tenuti  a  trasmettere  annualmente  al
consorzio gli elenchi riepilogativi delle predette operazioni.
1. Il consorzio verifica il corretto adempimento,  da  parte  dei
consorziati,  degli  obblighi  nascenti   dalla   partecipazione   al
consorzio ed intraprende le azioni opportune e necessarie al fine  di
accertare e reprimere eventuali  violazioni  degli  obblighi  stessi,
avvalendosi dei propri organi  o  anche  delle  competenti  autorita'
2.  In  caso  d'inadempimento  degli  obblighi   consortili,   il
commisurata alla gravita' dell'infrazione. Con apposito  regolamento,
da adottarsi ai sensi dell'art. 26, sono individuate  le  infrazioni,
la misura minima e massima delle sanzioni applicabili e le norme  del
relativo procedimento. Sino  all'avvenuto  pagamento  della  sanzione
comminata, il consorziato sanzionato non puo' esercitare  il  diritto
di voto in assemblea.
3. In caso di inadempimento gravi degli  obblighi  consortili  il
consiglio  di  amministrazione  puo'  peraltro   assumere   specifici
provvedimenti di volta in volta applicabili. Nel regolamento  vengono
individuati gli inadempimenti  gravi  e  la  natura  degli  specifici
provvedimenti applicabili oltre le norme del relativo procedimento.
Cessazione della qualita' di consorziato. Recesso ed esclusione
1. Le imprese di cui alla art. 4, comma 1 del  presente  statuto,
possono recedere dal consorzio in presenza di uno dei presupposti  di
a. cessazione dell'attivita';
b. variazione dell'oggetto sociale o dell'attivita';
c.  perdita  dei  requisiti  richiesti  dalla  legge   per   lo
svolgimento della loro attivita';
d. organizzazione autonoma della gestione dei rifiuti  di  beni
in polietilene su tutto il territorio nazionale o messa in atto di un
sistema di raccolta e restituzione dei beni in polietilene al termine
del loro  utilizzo,  con  avvio  al  riciclo  o  recupero,  ai  sensi
dell'art. 234, comma 7 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
e. adesione ad un sistema autonomo riconosciuto.
2. Il diritto di recesso viene  esercitato  mediante  l'invio  di
apposita comunicazione al consiglio  di  amministrazione  almeno  sei
mesi prima della fine dell'esercizio finanziario annuale, e produce i
suoi effetti dal primo giorno del nuovo esercizio.
3. Nei casi indicati nella lettera d) del  comma  1,  il  recesso
diviene efficace nel momento in cui,  intervenuto  il  riconoscimento
del sistema autonomo di gestione di cui all'art.  234,  comma  7  del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Ministero dell'ambiente
e della tutela del territorio e  del  mare  ne  accerti  il  corretto
funzionamento, dandone comunicazione al consorzio. Nel caso  indicato
alla lettera e) del comma 1, il recesso diviene efficace allorche' il
sistema autonomo  comunica  che  il  consorziato  receduto  e'  stato
ammesso in tale sistema.
4. I consorziati che recedono fanno fronte agli impegni contratti
nei confronti del consorzio pro-quota in ragione del periodo  residuo
di permanenza nel corso dell'anno.
5. Il consiglio  di  amministrazione  delibera  l'esclusione  dal
consorzio nei confronti del consorziato che:
a. abbia perso i requisiti di ammissione;
b. sia sottoposto a procedure concorsuali che  non  comportino,
anche provvisoriamente, la continuazione dell'attivita' d'impresa;
c. nelle ipotesi previste da apposito regolamento  adottato  ai
sensi dell'art. 25;
d. in ogni altro caso in cui non possa  piu'  partecipare  alla
realizzazione dell'oggetto consortile.
6.  Altre  cause  di  esclusione  dal  consorzio  possono  essere
previste e disciplinate dall'eventuale regolamento  di  cui  all'art.
26, anche per i casi in cui il consorziato si renda  responsabile  di
gravi violazioni agli obblighi derivanti dalla sua partecipazione  al
consorzio medesimo.
7.  Una  volta  deliberata  dal  consiglio   di   amministrazione
quindici giorni, al consorziato.
8. Non si procede alla liquidazione della quota e nulla e' dovuto
a qualunque titolo al consorziato receduto o escluso.
FONDO CONSORTILE, FONDI DI RISERVA, MEZZI FINANZIARI, ESERCIZIO E BILANCIO
1. Ciascuno dei consorziati, sia questi ordinario od aggiunto  ai
sensi e per gli effetti dell'art. 4 del  presente  statuto,  concorre
alla costituzione del fondo consortile versando una  somma  calcolata
in relazione al numero delle quote di  partecipazione  al  consorzio,
comunque queste siano state determinate  e  di  cui  e'  titolare  al
momento dell'adesione al consorzio.
2. Gli eventuali  conguagli  relativi  agli  importi  dovuti  dai
singoli consorziati per la formazione ed il  mantenimento  del  fondo
consortile sono determinati dall'assemblea su proposta del  consiglio
3.  Il  fondo  consortile,  previa  motivata  deliberazione   del
consiglio di amministrazione approvata  dall'assemblea,  puo'  essere
impiegato nella gestione del consorzio  ove  siano  insufficienti  le
altre fonti di provvista finanziarie, ma deve essere reintegrato  nel
4. Per il raggiungimento degli obiettivi pluriennali di  recupero
e riciclaggio, l'assemblea puo' costituire fondi di riserva  con  gli
eventuali avanzi di gestione oppure con le quote di fondo  consortile
perse dal socio receduto ed escluso, salvo che vengano destinate alla
ricostituzione  del  Fondo  consortile  nell'esercizio  in   cui   si
determina il recesso o l'esclusione.  In  ogni  caso  e'  vietata  la
distribuzione, sotto qualsiasi forma, ai consorziati, anche  in  caso
di  scioglimento  del  consorzio.  L'eventuale  avanzo  di   gestione
proveniente dal contributo dei  soggetti  partecipanti  determina  la
riduzione dell'importo del contributo stesso dell'anno seguente.
5. La quota di fondo consortile e' intrasferibile  sia  per  atto
tra  vivi  che  mortis  causa,  se  non  in  caso  di   trasferimento
dell'azienda o di successione nell'attivita' di impresa esercitata su
medesima azienda e comunque previo assenso dell'assemblea.
6. In caso di  adesione  di  un  nuovo  consorziato,  sia  questi
ordinario od aggiunto, la  determinazione  della  somma  con  cui  si
realizza il concorso del detto nuovo  consorziato  alla  costituzione
del fondo consortile e' comunque determinata dall'assemblea dell'anno
successivo  a  quello  di   adesione   mediante   un   corrispondente
proporzionale diminuzione delle  quote  del  fondo  consortile  degli
altri consorziati, nell'ambito della medesima categoria.
7. La quota di fondo consortile spettante a  ciascun  consorziato
e' rideterminata una volta l'anno,  sulla  base  delle  dichiarazioni
dell'anno precedente;  ai  fini  della  detta  rideterminazione,  con
eventuali aumenti e diminuzioni,  e'  conferito  ampio  mandato  agli
organi consultivi affinche'  dal  consiglio  di  amministrazione  sia
proposta e dall'assemblea sia approvata con apposita deliberazione.
gestione finanziaria. I mezzi finanziari  per  lo  svolgimento  delle
attivita' ed il funzionamento del consorzio sono costituiti da:
a.  i  proventi  delle  attivita'  svolte  dal   consorzio   in
attuazione di disposizioni di legge e statutarie, nel rispetto  delle
regole di concorrenza e corretta gestione ambientale;
b. il contributo versato annualmente dai  consorziati,  la  cui
entita' e' determinata con decreto del Ministro dell'ambiente e della
c. i proventi della gestione patrimoniale del fondo consortile;
d.   eventuali   liberalita',   contributi   e    finanziamenti
provenienti da soggetti pubblici e/o privati;
e. l'eventuale contributo percentuale di riciclaggio, di cui al
comma 13 dell'art. 234 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;
f. l'utilizzazione di  fondi  di  riserva  nei  limiti  di  cui
all'art. 10, comma 4;
g.  l'eventuale  utilizzazione  del  fondo   consortile   nelle
modalita' definite dall'art. 10, commi 3 e 4 del presente statuto.
Composizione e rappresentanza in assemblea
1. L'assemblea e' costituita dai soci consorziati di cui all'art.
4 del presente statuto.
2. Il consorziato partecipa all'assemblea in persona  del  legale
rappresentante o con un proprio delegato munito di delega scritta che
e' conservata dal consorzio. Il numero delle  deleghe  possedute  dal
singolo partecipante non puo'  eccedere  il  limite  del  ......  del
totale delle quote consortili. Salvo diversa,  espressa  indicazione,
la delega e' valida per la  singola  assemblea.  In  nessun  caso  il
periodo della delega puo' eccedere i tre anni.  La  delega  non  puo'
essere conferita agli amministratori, ai revisori e ai dipendenti del
consorzio.  E'  sempre  ammessa  la  revoca  della  delega,  che   va
comunicata per iscritto al delegato e  al  consorzio,  da  parte  del
3.  La  partecipazione  all'assemblea  puo'  essere   estesa   ai
rappresentanti territoriali piu' significativi delle stesse categorie
produttive dei settori inerenti l'attivita' del consorzio mediante la
stipula di appositi protocolli di intesa con le  categorie  nazionali
4.  L'assemblea  e'  inoltre  aperta  alla  partecipazione  delle
istituzioni e degli enti locali con particolare riferimento a  quelli
ricadenti nelle aree  a  piu'  alta  concentrazione  di  utilizzo,  e
relativo impatto ambientale, di film di PE per uso agricolo.
5. Hanno diritto di partecipare all'assemblea tutti i consorziati
che siano in regola con gli adempimenti e gli obblighi consortili.
1. L'assemblea e'  convocata  dal  presidente  in  via  ordinaria
almeno  una  volta  l'anno,  per  l'approvazione  del   bilancio   di
previsione e del bilancio consuntivo.
2.  La  convocazione  dell'assemblea  puo'  anche   avvenire   su
richiesta dell'organo di controllo, entro dieci giorni dalla stessa.
3. L'assemblea e' indetta, ogni  qual  volta  cio'  sia  ritenuto
necessario dal consiglio di amministrazione o  sia  richiesto  ,  con
l'indicazione  degli  argomenti  da  trattare,  da   un   numero   di
consorziati  che  rappresentino  almeno  un  terzo  delle  quote   di
partecipazione al consorzio per ciascuna categoria di consorziati.
4. La convocazione dell'assemblea  avviene  secondo  le  seguenti
a. mediante  avviso  da  pubblicare  nella  Gazzetta  Ufficiale
almeno trenta giorni prima dell'adunanza;
b. mediante avviso da inviarsi a  mezzo  lettera  raccomandata,
posta  certificata   o   telefax   almeno   quindici   giorni   prima
dell'adunanza;
c. mediante avviso  depositato  presso  la  sede  consortile  e
pubblicato su due quotidiani  a  diffusione  nazionale  almeno  venti
giorni prima dell'adunanza.
5.  In  ogni  caso  l'avviso  di  convocazione   deve   contenere
l'indicazione dell'ordine del giorno, del  luogo,  della  data  della
prima e della seconda convocazione, che puo' essere fissata non prima
di 24 ore dalla prima adunanza.
6.  L'assemblea  puo'  tenersi  anche  per  via   telematica   od
informatica   a   condizione   che   sia    assicurata    l'effettiva
partecipazione alla discussione ed al  voto  agli  aventi  diritto  e
l'identificazione dei medesimi. In tal caso l'assemblea si  considera
tenuta nel luogo ove si trova il presidente con il segretario.
7. L'assemblea e' presieduta dal presidente del  consorzio  o  in
caso di assenza o impedimento dai vice presidenti.
8. Delle riunioni dell'assemblea deve redigersi  verbale  che  e'
sottoscritto dal presidente dell'assemblea e dal segretario  nominato
a.  determina  le  direttive  di  massima  dell'attivita'   del
b. elegge i componenti del consiglio di amministrazione, nomina
il presidente e i  due  vice  presidenti,  di  cui  uno  con  deleghe
c. propone  al  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela   del
territorio  e  del  mare  i  rappresentanti,  indicati  da   ciascuna
associazione maggiormente rappresentativa a livello  nazionale  delle
categorie produttive di cui all'art. 4, comma 1, che saranno nominati
all'interno del consiglio di amministrazione con decreto del predetto
Ministro sentito il Ministro dello sviluppo economico;
d. elegge i componenti dell'organo di controllo;
e. approva  il  bilancio  preventivo  annuale  ed  il  bilancio
consuntivo annuale, da trasmettere al Ministro dell'ambiente e  della
tutela del territorio  e  del  mare  e  al  Ministro  dello  sviluppo
economico entro 60 giorni dall'approvazione;
f. delibera l'ammissione di nuovi consorziati, sulle  modifiche
delle quote di partecipazione al consorzio e  delle  quote  di  fondo
g. determina il valore unitario delle quote  di  partecipazione
al  consorzio  al  fondo  dei  singoli  consorziati  ed  approva   la
ripartizione delle quote per ogni singolo consorziato;
h. delibera ogni opportuno provvedimento  in  merito  ai  mezzi
finanziari ed al versamento dei contributi di cui all'art. 11;
i. approva  la  relazione  tecnica  sull'attivita'  complessiva
sviluppata dal consorzio e dai suoi singoli aderenti nell'anno solare
precedente, di cui all'art. 234, comma 12 del decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152, da sottoporre al Ministro dell'ambiente e  della
economico entro il 31 maggio di ogni anno;
l. approva il programma annuale e pluriennale di attivita' e di
investimento proposto dal consiglio di amministrazione;
m. delibera  su  ogni  variazione  di  sede  che  non  implichi
n. puo' nominare un comitato tecnico consultivo con  specifiche
competenze di analisi e proposte;
o. delibera circa l'eventuale assegnazione  dell'indennita'  di
carica al presidente ed ai vice presidenti,  dell'emolumento  annuale
e/o  dell'indennita'  di  seduta   ai   membri   del   consiglio   di
amministrazione e dell'organo di controllo.
p. delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla  gestione
2. In prima convocazione l'assemblea  e'  validamente  costituita
quando sia presente un numero di consorziati  tale  da  rappresentare
piu' della meta' delle  quote  di  partecipazione  al  consorzio.  In
seconda convocazione l'assemblea e' validamente costituita  qualunque
sia la percentuale di quote consortili rappresentate dai partecipanti
cosi' come stabilito dagli art. 2368 e 2369 del codice civile,  salvo
la possibilita' di prevedere una maggioranza piu' elevata.
3. L'assemblea ordinaria delibera con la maggioranza assoluta dei
voti dei presenti, salvo la possibilita' di prevedere una maggioranza
piu' elevata.
1. L'assemblea straordinaria delibera:
a. sulle modifiche dello statuto,  da  sottoporre  al  Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al  Ministro
dello sviluppo economico ai fini dell'approvazione;
b. sull'approvazione dei regolamenti consortili e  le  relative
modifiche, secondo quanto disposto dal successivo art. 25;
c.  sull'eventuale  scioglimento  anticipato   del   consorzio,
secondo le modalita' indicate nell'art. 27;
d.  sulla  proposta  del  consiglio   di   amministrazione   di
costituzione  di  nuovi  soggetti   giuridici   o   l'assunzione   di
partecipazioni in societa' esistenti di  cui  all'art.  3,  comma  7,
previo  parere  del  Ministro  dell'ambiente  e  della   tutela   del
e. sulla nomina, sostituzione e poteri dei liquidatori;
f. su ogni altro  argomento  devoluto  espressamente  alla  sua
competenza dalla legge.
2.  In   prima   convocazione,   l'assemblea   straordinaria   e'
validamente costituita quando siano rappresentati di oltre  un  terzo
delle quote di partecipazione al consorzio; in seconda  convocazione,
quando  sia  rappresentata  almeno   due   terzi   delle   quote   di
partecipazione rappresentate in assemblea, salvo la  possibilita'  di
prevedere una maggioranza piu' elevata.
3.  Per   le   deliberazioni   concernenti   l'approvazione   del
regolamento consortile e' comunque necessario l'intervento  di  tanti
consorziati  che  rappresentino  piu'  della  meta'  delle  quote  di
partecipazione al consorzio ed il voto favorevole  della  maggioranza
delle quote presenti, anche in seconda convocazione.
4. L'assemblea straordinaria delibera con il voto  favorevole  di
tanti  soci  che  rappresentino  piu'  della  meta'  delle  quote  di
partecipazione al consorzio, salvo la possibilita' di  prevedere  una
maggioranza piu' elevata.
5. Si osservano per  il  resto  le  disposizioni  dei  precedenti
Diritto e modalita' di voto
nell'assemblea pari al numero  di  quote  di  cui  e'  titolare.  Con
apposito regolamento sono determinate le modalita' operative volte ad
assicurare la rispondenza tra i voti e  le  quote  di  partecipazione
spettanti a ciascun consorziato.
2. Esercitano il diritto di voto  i  consorziati  in  regola  con
l'adempimento degli obblighi consortili di cui all'art. 7.
3. I sistemi di votazione (per scheda segreta o alzata  di  mano)
sono stabiliti dal presidente, ad eccezione delle nomine degli organi
sociali, che avvengono mediante scrutinio segreto.
1. Il consiglio di amministrazione e'  composto  da  ...,  tra  i
quali il presidente e i due vice presidenti. Tutti i  componenti  del
consiglio di amministrazione sono eletti dall'assemblea.
2. Nel consiglio di amministrazione del consorzio il  numero  dei
consiglieri di amministrazione in rappresentanza dei  raccoglitori  e
dei  riciclatori  dei  rifiuti  deve  essere  uguale  a  quello   dei
consiglieri di amministrazione in rappresentanza dei  produttori  con
materie prime. In ogni caso deve far parte un rappresentante indicato
da  ciascuna  associazione  maggiormente  rappresentativa  a  livello
nazionale  delle  categorie  produttive  interessate,  nominato   con
del mare, sentito il Ministro dello sviluppo economico.
3. All'elezione dei membri del consiglio  di  amministrazione  si
dei consorziati. I singoli consorziati votano per i  candidati  della
adottarsi  a  norma  del  successivo  art.  25  sono  determinate  le
4. Il consiglio di amministrazione dura in carica tre esercizi  e
scade alla  data  dell'assemblea  convocata  per  l'approvazione  del
bilancio  relativo  all'ultimo   esercizio.   La   cessazione   degli
amministratori per scadenza dei termini ha effetto dal momento in cui
il consiglio di amministrazione e' stato ricostituito.  I  componenti
del consiglio di amministrazione sono rieleggibili.
5. In caso di cessazione anticipata dalla carica,  per  qualsiasi
motivo, di uno o piu' componenti del consiglio di amministrazione, si
procede alla sostituzione mediante  cooptazione  del  primo  dei  non
eletti  nella  categoria  del  predecessore;  il  consigliere   cosi'
nominato  resta  in  carica  sino  alla  scadenza  del  consiglio  di
6. Qualora, per qualunque ragione, non  sia  possibile  procedere
alla  sostituzione  mediante  cooptazione  e  comunque  in  caso   di
cessazione dalla  carica  della  meta'  o  piu'  dei  componenti  del
consiglio di  amministrazione,  i  consiglieri  in  carica  convocano
d'urgenza  l'assemblea  affinche'  provveda  alla  sostituzione   del
consigliere cessato.  Se  vengono  a  cessare  tutti  i  consiglieri,
convocata dall'organo di controllo o, in mancanza, anche da  un  solo
7. Il diritto di revoca dei consiglieri  spetta  all'assemblea  e
puo' essere esercitato solo per giusta causa.
1.  La  convocazione  e'  fatta   per   iscritto,   con   lettera
raccomandata, fax o e-mail, e deve indicare l'ordine del  giorno,  il
luogo e la data della riunione. La  convocazione  deve  pervenire  ai
consiglieri almeno sette giorni prima dell'adunanza  o,  in  caso  di
urgenza, almeno due giorni prima.
2. Le riunioni del consiglio di amministrazione  sono  presiedute
vicepresidente o, in  caso  assenza  anche  del  vicepresidente,  dal
consigliere all'uopo nominato dallo stesso consiglio.
3. Alle riunioni del consiglio  di  amministrazione  partecipano,
senza diritto di voto, i componenti dell'organo di controllo.
4.  Le  deliberazioni  del  consiglio  di  amministrazione   sono
validamente assunte con il voto favorevole ..... componenti.
5. Ai consiglieri spetta il rimborso delle spese di viaggio e  di
soggiorno, se deliberato dall'assemblea ai sensi dell'art. 15,  comma
1, lettera m).
6. Il verbale delle riunioni del consiglio di amministrazione  e'
redatto dal segretario del consiglio di amministrazione, nominato dal
presidente che assiste alle riunioni. Il verbale e' sottoscritto  dal
segretario e da colui che  presiede  la  riunione  del  consiglio  di
7. Gli amministratori sono tenuti ad esercitare le loro  funzioni
1. Il consiglio di amministrazione e'  investito  dei  poteri  di
gestione ordinaria e straordinaria del consorzio ed ha la facolta' di
compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed  il
raggiungimento degli scopi consortili. In particolare il consiglio di
a. nomina, tra i propri componenti, il  presidente  e  il  vice
presidente e, salvo quanto previsto  all'art.  21,  ne  determina  le
c.  propone  all'assemblea   straordinaria   gli   schemi   del
regolamento consortile, e relative modifiche, da poi sottoporre,  una
volta  approvati  dalla  stessa,   all'approvazione   del   Ministero
dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e del Ministero
d.   sottopone    all'assemblea    straordinaria,    ai    fini
dell'approvazione, le proposte di modifica dello statuto,  anche  con
riferimento alla costituzione di eventuali articolazioni regionali ed
interregionali del consorzio ai sensi dell'art. 2, comma 2; trasmette
poi la relativa delibera assembleare  al  Ministero  dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare e al Ministero dello  sviluppo
economico ai fini dell'approvazione;
e. redige  e  sottopone  all'assemblea  per  l'approvazione  il
bilancio preventivo triennale ed annuale  e  il  bilancio  consuntivo
annuale nonche' la relazione afferente quest'ultimo;
f. redige e sottopone all'assemblea la relazione sulla gestione
di cui all'art. 234, comma 12 del decreto legislativo 3 aprile  2006,
n. 152, da trasmettere al Ministero dell'ambiente e della tutela  del
territorio e del mare entro il 31 maggio di ogni anno;
g.  redige  la  situazione  patrimoniale  ai  sensi   dell'art.
h. definisce il valore unitario delle quote  di  partecipazione
al consorzio, la ripartizione delle quote stesse tra  i  consorziati,
la ridefinizione proporzionale delle quote in caso di variazione  del
numero  dei   consorziati,   e   le   sottopone   all'assemblea   per
i.  ove  siano  insufficienti  le  altre  fonti  di   provvista
finanziarie, delibera in ordine all'utilizzo del fondo consortile per
la gestione del consorzio, indicando le modalita'  di  reintegrazione
del  fondo  nel  corso  dell'esercizio   successivo.   La   delibera,
adeguatamente  motivata,  e'   sottoposta   all'assemblea   ai   fini
dell'approvazione;
l. adotta il programma annuale e pluriennale di attivita' e  di
investimento in ottemperanza alle delibere dell'assemblea;
m.  definisce  le  modalita'  e  i  termini  di  versamento   e
riscossione del contributo di cui all'art. 11, comma  2,  lettera  b)
del presente statuto, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
n. trasmette al  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del mare e  al  Ministro  dello  sviluppo  economico  la
delibera di costituzione di nuovi soggetti di diritto privato e/o  di
assunzione di partecipazioni in societa' esistenti, di  cui  all'art.
3, comma 7 del presente statuto;
o. delibera sulle richieste di ammissione al consorzio ai sensi
dell'art. 5 del presente statuto;
p. vigila  per  l'esatto  adempimento  degli  obblighi  di  cui
all'art. 7, determinando l'irrogazione di  eventuali  sanzioni  e  la
loro entita' secondo i modi e con le procedure previste  in  apposito
regolamento adottato ai sensi dell'art. 25;
q. conserva i libri consortili  e  provvede  al  loro  costante
r. delibera sulla stipula di tutti i  contratti  e  accordi  di
ogni genere  inerenti  l'attivita'  del  consorzio,  compresi  quelli
relativi al rapporto con il personale dipendente ed  ai  rapporti  di
prestazione d'opera professionale;
s. delibera sulle proposte di accordi di programma, convenzioni
e contratti di altro genere di cui all'art. 3, comma 5  del  presente
t. definisce le strutture organizzative interne  al  consorzio,
determina l'organico del consorzio  e  le  modalita'  della  gestione
amministrativa interna;
u. delibera su iniziative e atti  opportuni  ad  assicurare  il
necessario coordinamento con le pubbliche amministrazioni e con  agli
altri  sistemi  di  gestione  dei  rifiuti  di  beni  in  polietilene
aprile 2006, n. 152, nonche' gli altri consorzi di cui alla parte  IV
v. pone in essere gli atti  e  le  operazioni  di  ordinaria  e
straordinaria amministrazione volti al raggiungimento delle finalita'
di cui all'art. 3, fatta eccezione per quelli che per disposizione di
legge o di statuto siano riservati ad altri organi del consorzio.
2. Il consiglio di amministrazione puo'  avvalersi  del  supporto
1. Al  presidente  del  consiglio  d'amministrazione,  che  puo'
essere  anche   non   socio,   spettano   i   poteri   di   ordinaria
amministrazione e tutti gli altri poteri  riconosciuti  dal  presente
2. In caso  di  assenza  o  di  impedimento  del  presidente,  le
funzioni a lui attribuite sono svolte dai Vice Presidenti.
3. Il presidente dura in carica tre anni ed e' rieleggibile.
1.  L'organo  di  controllo  e'  costituito  da  ...   componenti
effettivi e ... supplenti.
2. ... componenti  effettivi  e  ...  supplente  sono  di  nomina
ministeriale, mentre gli altri componenti sono eletti dall'assemblea.
3. I componenti effettivi di nomina ministeriale  sono  nominati,
rispettivamente  dal  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela   del
territorio e del mare, dal Ministro dello sviluppo economico.
4. I componenti eletti dall'assemblea devono  essere  selezionati
tra professionisti  iscritti  al  registro  dei  revisori  contabili,
mentre per i componenti  di  nomina  ministeriale  non  e'  richiesta
l'iscrizione nel registro dei revisori contabili istituito presso  il
5. I componenti dell'organo di controllo  durano  in  carica  tre
esercizi, e  scadono  nel  momento  in  cui  l'assemblea  approva  il
bilancio relativo del terzo esercizio. Possono essere rieleggibili.
6. In caso di cessazione anticipata dalla  carica  per  qualsiasi
causa, la relativa sostituzione  ha  luogo  a  mezzo  dei  componenti
supplenti secondo il criterio della maggiore anzianita' di carica  o,
in subordine, della maggiore eta' anagrafica.
7. I sindaci di nomina ministeriale possono essere revocati  solo
dai Ministri da cui sono stati nominati.
8. L'Organo di controllo:
a. controlla l'andamento della gestione economica e finanziaria
del consorzio;
b. vigila sull'osservanza della  legge  e  dello  statuto,  sul
rispetto dei principi di corretta amministrazione ed  in  particolare
sull'adeguatezza   dell'assetto   organizzativo,   amministrativo   e
contabile adottato dal consorzio e sul suo concreto funzionamento;
c. redige annualmente la relazione sul bilancio consuntivo e ne
riferisce all'assemblea.
9.   I   componenti   dell'organo   di   controllo    partecipano
all'assemblea e  alle  riunioni  del  consiglio  di  amministrazione.
Possono, inoltre chiedere agli amministratori notizie  sull'andamento
delle  operazioni  consortili  o  su  determinati  affari  e  possono
procedere,  anche  individualmente,  ad  atti  di  ispezione   e   di
10. Ai componenti dell'organo di  controllo  spetta  il  rimborso
delle spese di viaggio e di soggiorno, se  deliberato  dall'assemblea
ai sensi di quanto previsto al precedente art. 15, comma  2,  lettera
1. Il controllo contabile sul consorzio e' esercitato dall'organo
di  controllo  o  da  una  societa'  di  revisione  legale   iscritta
2. L'organo di controllo o la societa' incaricata della revisione
a. esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di
b. verificano nel corso dell'esercizio la regolare tenuta della
2. La relazione,  redatta  in  conformita'  ai  principi  di  cui
a. un paragrafo introduttivo che identifica i conti  annuali  o
b. una descrizione della portata della revisione legale  svolta
c. un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo e'
d. eventuali richiami di informativa che il revisore  sottopone
e. un giudizio sulla coerenza della  relazione  sulla  gestione
3. Nel caso in cui il revisore esprima un giudizio  sul  bilancio
4. La relazione e' datata e sottoscritta dal  responsabile  della
5. La societa' di revisione legale ha diritto di  ottenere  dagli
6.  L'assemblea  determina  ogni  triennio  l'affidamento   della
7. L'assemblea, su proposta motivata  dell'organo  di  controllo,
8. L'incarico ha la durata di tre  esercizi,  con  scadenza  alla
9. L'assemblea  revoca  l'incarico  alla  societa'  di  revisione
legale, sentito l'organo di  controllo,  quando  ricorra  una  giusta
10. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del capo
Esercizio finanziario e bilancio - non e' previsto nel loro statuto
amministrativa e redige un  conto  economico  separato.  Il  bilancio
separato, redatto in coerenza con le disposizioni civilistiche,  deve
evidenziare le  componenti  patrimoniali,  economiche  e  finanziarie
relative al contributo annuale di cui all'art. 11, comma  1,  lettera
b) del presente statuto.
consiglio  di  amministrazione  convoca  l'assemblea  ordinaria   per
4. Il  bilancio  preventivo,  approvato  entro  il  mese  di  ...
dell'anno precedente, e' accompagnato da:
a. una relazione illustrativa sui  programmi  di  attivita'  da
b. una relazione sulle differenze  di  previsione  in  rapporto
5. I documenti menzionati ai precedenti commi 2,  3  e  4  devono
a ciascun consorziato di prenderne visione almeno dieci giorni  prima
dello svolgimento dell'assemblea.
6. Il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo  corredati  da
relazione  tecnica  sull'attivita'  consortile  sono   trasmessi   al
al Ministero dello sviluppo economico  entro  sessanta  giorni  dalla
7. Ove i Ministeri formulino rilievi, l'assemblea o il  consiglio
sono tenuti a deliberare su di essi entra i trenta giorni  successivi
al ricevimento della comunicazione ministeriale.  Le  controdeduzioni
deliberate dall'assemblea o dal consiglio sono inviate ai  Ministeri.
Se i Ministeri non si pronunciano entro i successivi sessanta  giorni
i bilanci si intendono approvati.
8.  La  situazione  patrimoniale,  redatta  osservando  le  norme
9. Le norme specifiche di amministrazione, finanza e contabilita'
sono definite nel regolamento adottato ai sensi dell'art. 25.
attivita' il consiglio di amministrazione approva uno o  piu'  schemi
di regolamenti consortili e li sottopone all'assemblea ordinaria  per
2.  I  regolamenti  approvati  e  le  relative   modifiche   sono
comunicati al Ministero dell'ambiente della tutela del  territorio  e
del mare e  al  Ministero  dello  sviluppo  economico.  I  Ministeri,
qualora accertino che le norme regolamentari siano in  contrasto  con
le  disposizioni  del  presente  statuto,  possono  in  ogni  momento
richiedere al consorzio di adottare le necessarie modifiche.
e  il  Ministero  per  lo  sviluppo  economico  possono  disporre  lo
territorio e del mare e dal Ministero dello  sviluppo  economico,  in
1. L'organismo di vigilanza e' un organo collegiale  composto  di
...  membri  effettivi,   di   cui   uno   nominato   dal   Ministero
dello sviluppo  economico.  Tra  i  membri  uno  svolge  funzioni  di
presidente. L'assemblea  ordinaria,  su  proposta  del  consiglio  di
amministrazione del consorzio, provvede alla nomina dell'organismo di
vigilanza e del suo presidente. I membri dell'organismo  sono  scelti
tra soggetti in possesso di comprovata esperienza nelle attivita'  di
verifica  e  vigilanza.  Al   fine   di   garantire   l'autonomia   e
l'indipendenza dell'organismo, possono  essere  nominati  sia  membri
esterni sia membri interni privi di compiti operativi.
2. I componenti dell'organismo restano in carica  per  anni  tre,
rinnovabili. In ogni caso ciascun componente rimane in funzione  fino
alla nomina del successore.
3. L'organismo ha funzioni di vigilanza e controllo in ordine  al
funzionamento, all'efficacia, all'aderenza  ed  all'osservanza  delle
disposizioni di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001,  n.  231  e
1. Il consorzio e' soggetto passivo del diritto di  accesso  alle
informazioni ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2005, n.  195
recante  attuazione  della  direttiva  2003/4/CE   sull'accesso   del
1. Per tutto  quanto  non  espressamente  disposto  dal  presente
statuto, al consorzio si applicano, in quanto compatibili con la  sua
natura giuridica e con le finalita' perseguite, le norme  del  codice
civile e le altre comunque regolanti la materia.
D.M. 29 luglio 2016

References: art. 27
 art. 26
 art. 4
 art. 2368
 art. 25
 art.  25
 art. 15