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Timestamp: 2019-05-23 01:32:24+00:00

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Giovanni Maria Fumarola | Giurisprudenza delle imprese
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Dottore magistrale in giurisprudenza cum laude presso l'Università commerciale "Luigi Bocconi" ammesso al corso di perfezionamento in diritto delle società dell'Università degli Studi di Milano. Praticante avvocato e notaio presso Zabban – Notari – Rampolla & Associati. Tirocinante c.d. ex articolo 73 presso la Corte d'Appello di Milano – Sezione I civile e specializzata in materia di Impresa.
Ai fini della quantificazione del danno addebitabile agli amministratori di una società fallita nel corso del giudizio promosso dal curatore in esito all’esercizio dell’azione di responsabilità, il mancato rinvenimento delle scritture contabili non consente di addebitare l’intero deficit patrimoniale in modo automatico e presuntivo atteso che la contabilità registra gli accadimenti economici ma non li determina. ... [ Continua ]
A decisione di un ricorso ex articolo 700 del codice di rito civile, il giudice non può statuire sulla sussistenza di influenza notevole – in thesi esercitata su una società bancaria – in ragione delle « valutazioni complesse » (cit.) richieste, il cui accertamento ... [ Continua ]
Le controversie tra una società di capitali ed un suo consigliere d'amministrazione, aventi per oggetto domande di condanna della società al pagamento di somme in thesi dovute per l'esercizio delle funzioni d'ufficio, non sono da considerarsi soggette al rito processuale del lavoro ai sensi dell'articolo 409, comma terzo, del codice di rito civile in quanto (erroneamente) vertenti su un rapporto di lavoro bensì ... [ Continua ]
Il rimedio della cancellazione d’ufficio di una iscrizione nel Registro delle Imprese – in thesi avvenuta non esistendone le condizioni – da ordinarsi con decreto del Giudice del Registro ex articolo 2191 del codice civile, non è esperibile allorché l’iscrizione integri non solo una fattispecie di pubblicità costitutiva ma anche di pubblicità c.d. sanante o conservativa, ... [ Continua ]
Il danno arrecato al patrimonio sociale dall'illecita continuazione dell'attività in modo eccedente la conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio ex articolo 2486 del codice civile in presenza del capitale sociale interamente eroso può equitativamente essere determinato ... [ Continua ]
Non è nulla per indeterminatezza dell'oggetto la clausola apposta ad un atto di assegnazione di immobile in favore di un socio di cooperativa edilizia che preveda l'obbligo per quest'ultimo di rifondere pro quota alla società ogni spesa sopravvenuta ... [ Continua ]
La legittimazione all'impugnazione di una deliberazione assembleare è attribuita agli amministratori non individualmente ma collegialmente sicché in caso di organo amministrativo pluripersonale è necessaria ... [ Continua ]
Non è addebitabile agli amministratori la responsabilità per aver illecitamente proseguito l'attività in modo eccedente la conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio ex articolo 2485 del codice civile in presenza di capitale sociale interamente eroso – e quindi per non aver accertato senza indugio una causa di scioglimento ex articolo 2485 del codice civile – se l'erosione ... [ Continua ]
Nel soppesare comparativamente il pregiudizio del socio impugnante e quello della società – ex articolo 2378, comma quarto, del codice civile, nell'ambito della domanda cautelare di sospensione dell'esecuzione della deliberazione assembleare contestualmente impugnata – allorché venga sospesa una deliberazione recante trasferimento della sede sociale e nomina dell'organo amministrativo monocratico, appena insediatosi nella carica, non emerge alcun significativo pregiudizio a danno della società. [ Continua ]
Valutazione equitativa e rivalutazione monetaria del danno arrecato dagli amministratori al patrimonio sociale quale debito di valore
Al danno arrecato al patrimonio sociale da condotte di mala gestio degli amministratori consegue il sorgere di un debito di valore e dunque soggetto a rivalutazione monetaria per il lasso di tempo compreso da quando esso è accertato a quando è liquidato (i.e. il deposito della sentenza) oltre che suscettibile di valutazione equitativa del danno ex articolo 1226, come richiamato dall'articolo 2056 del codice civile (valore che nel caso di specie si attesta nella misura del tasso di interesse legale). [ Continua ]
Codice RG 41806 2016
Art. 1226 c.c.Art. 2056 c.c.
azione di responsabilità | azione di responsabilità contro gli amministratori | debito di valore | valutazione equitativa danno

References: articolo 73
 articolo 700
 articolo 2191
 articolo 2486
 articolo 2485
 articolo 2485
 articolo 2378
 articolo 1226

Art. 1226