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Timestamp: 2019-10-19 15:16:42+00:00

Document:
Edilizia - Edili ed affini, Pistoia, Accordo, 4 giugno 2012
Validità: 31.1.2013
Parti: Ance e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil Pistoia
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Pistoia
Articolo 2 Formazione, sicurezza e RLST
Articolo 3 E.V.R.
Articolo 4 Carenza malattia
Articolo 5 Indennità di mensa
Articolo 6 Indennità di trasporto Articolo 7 Apeo
Articolo 8 Norma premiale per le imprese
Articolo 9 Razionalizzazione Enti Paritetici
Articolo 10 Prestazioni Cassa Edile
Articolo 11 Decorrenza e durata
Verbale di accordo, 4 giugno 2012
Il giorno quattro Giugno 2012 presso la sede dell’Associazione Industriali della Provincia di Pistoia si sono riuniti i signori: per la Sezione Costruttori Edili ed Affini della Provincia di Pistoia (Ance Pistoia) [...], per le Organizzazioni Sindacali di Categoria di Pistoia Fillea-Cgil [...], Filca-Cisl [...], Feneal-Uil [...], per definire la stipula del Contratto Integrativo Provinciale per il settore edile della Provincia di Pistoia nell’ambito di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 19 aprile 2010 e a seguito della Piattaforma per il rinnovo presentata dalle Organizzazioni Sindacali di Categoria in data 18 Aprile 2011.
1. Patto Territoriale delle costruzioni
Le parti sono concordi nel ritenere che il rinnovo dell'integrativo provinciale ha sempre rappresentato e rappresenta un momento importante per tutto il settore edile, seppur attualmente in una situazione economica di crisi conclamata, che sta mettendo in discussione la sua stessa sopravvivenza, a causa della stagnazione del mercato immobiliare, della mancanza di nuove commesse, del continuo aumento dei costi e della forte concorrenza sleale anche da parte di aziende esterne al territorio, che pur di ottenere appalti sono disponibili a lavorare a qualsiasi condizione.
La situazione è ben evidenziata dalle rilevazioni della Cassa Edile provinciale, che evidenziano un calo degli addetti, del numero di imprese e dei volumi complessivi di attività, nonché la recrudescenza dei fenomeni di concorrenza sleale variamente caratterizzati ed innescati dalla crisi economica in atto.
Questi sono fattori che impongono l’urgenza di individuare priorità ed impegni da portare avanti bilateralmente e riflettono la necessità di agire ancor più sinergicamente, a partire dalla contrattazione territoriale di secondo livello, condividendo obiettivi, metodi e percorsi per uscire tutti insieme da una crisi pesante per la nostra provincia.
Servono regole chiare che siano condivise da tutti; è necessario valorizzare le aziende che hanno regolarità contributiva e retributiva, un giusto utilizzo delle forme contrattuali a disposizione, che rifiutano il lavoro irregolare e rispettano le norme e il contratto collettivo.
È poi utile spingere alla regolarizzazione le imprese meno virtuose, valorizzare la professionalità dei lavoratori professionalizzati e far emergere le imprese sane, che operano con particolare qualità della progettazione e delle opere eseguite.
Le parti condividono che, anche nella provincia di Pistoia, la Politica e le Istituzioni, attraverso le loro emanazioni, si debbano far carico dei problemi del settore con la garanzia di interventi che superino il vincolo del patto di stabilità e con maggiori investimenti nelle opere pubbliche e nelle infrastrutture. È necessario poi che venga stimolato anche il settore privato con incentivi per recuperi edilizi o razionalizzazioni delle aree di nuove costruzioni, anche in riferimento al risparmio energetico e alla bioedilizia.
Tema altrettanto importante, sempre più diffuso con la crisi, sono i lavori aggiudicati con il massimo ribasso e fuori dalie normali logiche di mercato. Questi lavori rappresentano in molti casi il presupposto per una concorrenza sleale, che ricade sulle spalle delle imprese del territorio pistoiese che non riescono più a lavorare; imprese provenienti da altre regioni a volte utilizzano i lavoratori in cantieri in cui vi possono essere carenze di investimenti in materia di salute e sicurezza oppure ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e della relativa contribuzione.
Contestualmente viene scarsamente adottato o addirittura disatteso, l'utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dalla Legge Regionale n. 1 del 2005. Questa norma metterebbe al riparo le amministrazioni pubbliche ed il nostro territorio da possibili infiltrazioni mafiose e dal riciclaggio di denaro.
La realizzazione di un modello d'impresa virtuoso è ora più che mai necessario per essere pronti, alla ripresa economica, con un sistema maggiormente competitivo.
In questo contesto le parti sono concordi nel ritenere che è necessario qualificare maggiormente i lavoratori, anche attraverso la formazione, avere attenzione al rispetto, dell'ambiente e della salute e sicurezza nei cantieri, concordare meccanismi che tendano a portare i processi produttivi all’interno dell’imprese.
La riaffermazione di un sistema imprenditoriale capace di garantire la committenza e i lavoratori è necessario per consentire un fascia dimensionale minima utile agli investimenti 3 agli adeguamenti tecnologici indispensabili al mantenimento della competitività.
Solo con relazioni sindacali di alto profilo e con un confronto senza posizioni preconcette è possibile determinare proposte operative utili alle imprese e un miglioramento delle attuali condizioni economiche, normative e assistenziali dei Lavoratori, a partire dai punti sotto elencati.
Ma il contratto territoriale deve essere occasione anche per rendere nuova dignità alle imprese edili e ai loro lavoratori. La Provincia di Pistoia è diventata territorio di frontiera che ha visto nascere imprese sempre più piccole, fenomeni di illegalità, di concorrenza sleale, di disperazione sociale, di impoverimento delle qualifiche professionali, con il conseguente inaridimento del tessuto produttivo.
In tal senso le parti si rendono disponibili ad un Patto Territoriale delle Costruzioni che preveda un coinvolgimento attivo di soggetti istituzionali e non, quali:
• Conferenza dei Sindaci della Provincia di Pistoia
• ASL dell'Area
• Associazioni di Categoria delle Costruzioni
• Organizzazioni Sindacali delle Costruzioni
• Istituzioni creditizie
• Centro Studi per l'innovazione e promozione dell'edilizia
regole condivise che prevedano per gli appalti:
• Negoziazione privata fino ad 1 MI € con invito ad almeno 15 imprese del territorio
• Grandi Opere Pubbliche, trasferimento dei finanziamenti agli Enti Locali per l'appalto diretto delle opere accessorie
• Offerta Economicamente Vantaggiosa con ponderazione minima sul ribasso
• Iniziative di recupero di Aree urbane ed infrastrutturali con il Projet Financing o Leasing in costruendo
• Standardizzazione dei modelli per partecipazione alle gare di appalto e lavori pubblici con la creazione di un unico ufficio provinciale
• Introduzione della patente a Punti per le imprese, come definita dall’accordo parti sociali;
• Massima attenzione e rispetto della legalità nell'affidamento dei lavoro (con particolare riferimento ai lavori affidati da committenti privati) SOA obbligatoria per i privati per opere superiori a 1000 me e infrastrutture superiori a 256mila€ anche attraverso la realizzazione di un protocollo tra tutti i soggetti
un necessaria semplificazione e deburocratizzazione del sistema, attraverso:
• Coordinamento fra gli Uffici Tecnici Forum Provincia o Conferenza Sindaci
• Adottare strumenti urbanistici in tutti i Comuni
• Pratiche edilizie da evadere nei tempi di legge (SUAP)
• Informazione e Sensibilizzazione per le stazioni appaltanti e dei committenti privati sulle normative della sicurezza, dell’igiene e sui luoghi di lavoro
2. Formazione, sicurezza e RLST
Sostenere e promuovere la ricerca, l’innovazione tecnologica e la formazione, in un momento in cui le difficoltà del mercato ed economiche mettono a rischio l’esistenza e la qualità del settore, diventa una delle leve fondamentali per un cambiamento strategico.
In particolar modo la formazione di qualità soprattutto se specialistica, indirizzata a tutte le aziende delle costruzioni (sia edili che produttori di materiali e componenti) e a tutti i lavoratori ( sia collocati nel settore che in procinto di qualificazioni o riqualificazione), rappresenta una priorità.
In tal senso le parti concordano di attivare tutte le risorse possibili, sia umane che economiche dell’ Ente CPT-Scuola Edile per sviluppare programmi adeguati alle nuove esigenze professionali e alle specifiche locali (collegamento con distretti produttivi, poli tecnologici, filiere locali ecc.), a supporto dello sviluppo strategico del settore e di quelli collaterali.
Le condizioni di sicurezza e prevenzione nei cantieri rappresentano il punto qualificante del rilancio del settore, a norma del Decreto Legislativo 81/2008 e del vigente CCNL 19 aprile 2010. Le parti si impegnano a promuovere il rispetto della sicurezza nei cantieri.
Si conviene la costituzione di un RLST, con riconosciuta esperienza così come previsto dal D.lgs. 81/08 e sue modifiche e integrazioni, unitariamente indicato dalle Organizzazioni Sindacali, che operi nel territorio nei confronti delle aziende edili con addetti inferiori alle 15 unità lavorative senza RLS o aziende con oltre 15 addetti ma che non abbiano proprio interno la figura del RLS.
Il tetto di copertura economica dei costi connessi alla attività del RLST è ripartita a carico delle imprese. Con esclusione delle imprese già con la figura del RLS, e definito da una apposita Commissione Paritetica di Pilotaggio composta da 6 componenti di cui 3 in rappresentanza dei datori di lavori e 3 in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali di Categoria.
Detta Commissione che sarà operativa fino al 31/12/2013 si potrà avvalere della collaborazione degli Enti, opererà a titolo gratuito e sarà attivata entro Giugno 2012 e dovrà evidenziare i risultati relativi ai costi e alle modalità della gestione del RLST, dovrà definire inoltre il regolamento per l’accesso ai cantieri del RLST e il rispetto della privacy.
I risultati del lavoro della Commissione saranno esaminati dalle parti sociali e definiti in un accordo sindacale da stipularsi entro il 30 Settembre 2012, comunque in via preliminare si conviene che a decorrere dal 1° Giugno 2012 di utilizzare il fondo SCUOLA-CPT finirà €.50.000,00 per la fase iniziale, di una quota pari allo 0,10% delle retribuzioni delle sole imprese che non sono dotate di RLS cos’ come previsti dall’art. 48 del D.lgs 81/08 e s.m.i. Detto contributo dovrà essere confermato in funzione di quanto definito dalla Commissione e comunicato a cura della Cassa Edile alle imprese interessate.
Il CPT valuterà anche i risultati dell’attività svolta dal RLST con cadenza trimestrale.
Inoltre per quanto descritto sopra sembra evidente e necessario, che il ruolo del CPT è oggi più che mai fondamentale all’interno del sistema bilaterale e dovrà essere valorizzato anche attraverso l’utilizzo di risorse umane, già presenti all’interno del sistema, per dare risposte a tutti in materia di sicurezza e prevenzione nei confronti degli operatori del settore dell'edilizia del territorio pistoiese.
8. Norma premiale a favore delle imprese
Al fine di contrastare il lavoro irregolare e favorire le aziende virtuose le parti convengono di istituire una norma premiale finalizzata a consentire un rimborso delle quote contributive alla Cassa Edile come incrementate nell’arco di vigenza del presente accordo.
Il valore di tale importo è quantificato con riduzione di 1 (uno) punto percentuale su tutto quanto versato alla Cassa Edile di Pistoia dalle imprese. Le imprese avranno diritto ad un rimborso calcolato su ogni semestre a decorrere dal 1° luglio 2012 e fino al 31/12/2013 fino al esaurimento del fondo creato ad hoc, sulla gestione CEP, di 150mila euro annui.
Per maturare il diritto le imprese edili devono essere in regola con i parametri della griglia sotto elencata:
1. iscrizione alla Cassa Edile di Pistoia almeno da 15 anni (se iscritta da più di 25 anni la riduzione raddoppia)
2. DURC regolare per l’anno precedente ed assenza di contenziosi
3. denuncia dei singoli cantieri con il MUT
4. possesso dell’attestazione SOA o in alternativa certificazione qualità ISO
L’anzianità di iscrizione alla Cassa Edile di Pistoia è valutata positivamente anche nel caso in cui l’azienda abbia avuto nel tempo variazioni della denominazione sociale o della forma giuridica, purché gli assetti proprietari e/o il complesso aziendale siano sostanzialmente immutati.
Il rimborso alle aziende viene disposto dalla Cassa Edile di Pistoia, su istanza dell’impresa con allegata la relativa documentazione attestante il diritto. L’elenco delle aziende aventi diritto ed i relativi importi saranno approvati dai Consiglio di Amministrazione della Cassa.
Le parti potranno successivamente definire altre modalità di individuazione della norma premiale, valutata la sua introduzione sperimentale nel presente accordo.
9. Razionalizzazione Enti Paritetici
Le parti convengono, anche tenuto conto dell’Allegato 8 del CCNL 19 aprile 2010, di definire azioni che portino nei prossimi anni alla razionalizzazione, funzionalità, efficacia ed efficienza degli Enti Paritetici (Cassa, Scuola-CPT) con particolare attenzione alla riorganizzazione e ottimizzazione del personale, tendendo ad escludere figure professionali non specializzate, il tutto in un quadro economico di equilibrio.
In tal senso nella gestione degli Enti Paritetici, gli amministratori, oltre che applicare puntualmente il Protocollo di cui all’allegato 8 del CCNL, adotteranno ogni misura per ridurre i costi di gestione e migliorare l’efficienza del servizio alle imprese edili dotandosi di Regolamenti interni che sanciscano organigramma e funzionigramma.
La rimodulazione definita con accordo fra le parti potrà essere applicata con riferimento alle singole prestazioni e all'aliquota contributiva dovuta.
10. Prestazioni Cassa Edile
Le parti si impegnano ad incontrarsi in delegazione ristretta per valutare eventuali percorsi di armonizzazione e razionalizzazione delle prestazioni erogate dalla Cassa Edile, definendo anche una collazione analitica di tutte le prestazioni in essere definite nei precedenti integrativi o accordi sindacali.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6
 Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11