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Prot. n. 3623/A42 Milano, 28 settembre PDF
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Domenica Beretta
1 ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL SETTORE ECONOMICO - TURISMO LICEO LINGUISTICO PIER PAOLO PASOLINI MILANO Via L. Bistolfi, 15 Tel Fax Cod. Fisc Cod. Mecc. MITN02000X Prot. n. 3623/A42 Milano, 28 settembre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART. 1, COMMA 14, LEGGE N. 107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1
2 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il Piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti (d ora in poi CdD) sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dai docenti sia riuniti in collegio, sia interpellati mediante questionari, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti, attraverso incontri e questionari; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Considerato che: ATTO D INDIRIZZO 1) le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano; 2) il CdD è chiamato a redigere il Piano dell Offerta Formativa, che con la legge 107/2015 diventa triennale ed è soggetto a valutazione degli obiettivi in esso inseriti; 3) il Piano Triennale dell Offerta Formativa (d ora in poi PTOF) deve comprendere le opzioni metodologiche, le linee di sviluppo didattico-educativo, le opzioni di formazione del personale docente e A.T.A., il fabbisogno dell organico funzionale dell autonomia; 2
3 4) per una concreta ed effettiva gestione del PTOF, è necessario l apporto di ogni componente della comunità scolastica, laddove per buona gestione s intende il dialogo costruttivo fra componenti interne ed esterne e fra elementi delle singole componenti al loro interno; 5) il PTOF è predisposto dal CdD e successivamente approvato dal Consiglio d Istituto; 6) nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto degli esiti degli scrutini nonché delle rilevazioni INVALSI dell anno scolastico precedente; 7) le proposte di attività formative provenienti dal territorio saranno assorbite nel PTOF dell Istituto; 8) le proposte ed i pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti, raccolti attraverso questionari ed incontri, di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: introduzione di una didattica innovativa e di una valutazione coerente; comunicazione pubblica al fine di rendere visibili le azioni e le iniziative sviluppate dall Istituto; introduzione di modalità di acquisizione del parere della collettività sulla qualità del servizio pubblico erogato; maggiore accortezza nella gestione del sito web e delle comunicazioni in genere. FORMULA i seguenti indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione relativi alla redazione del PTOF Il Piano dovrà in linea generale: - prendere atto e acquisire il nuovo Regolamento (DPR n. 80/2013) sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione ai fini dell implementazione del Piano di miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti, nonché della valutazione dell'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione in coerenza con quanto previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286; 3
4 - sviluppare e potenziare il sistema e il procedimento di valutazione della nostra istituzione scolastica, nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali stabilite dall INVALSI; - prevedere la partecipazione alle iniziative PON per la Programmazione ; - sviluppare un ampliamento dell offerta formativa al passo con l affermazione dei paradigmi dell autonomia scolastica, dell inclusione sociale (progetto di vita), della valutazione basata sugli standard di competenza, dei nuovi approcci curricolodisciplinari, nonché DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA. Il Piano dovrà fare riferimento ai seguenti commi dell art. 1 della Legge: commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole) in particolare: 1. all innalzamento dei livelli d istruzione e delle competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento; 2. al contrasto delle diseguaglianze socio-culturali e territoriali e alla prevenzione e al recupero dell abbandono e della dispersione scolastica; 3. all innovazione della didattica. commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari): si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: 1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano, nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea, anche mediante l utilizzo della metodologia Content language integrated learning; 2. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; 3. incremento dell'alternanza scuola-lavoro; 4. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione, del bullismo e del cyberbullismo, potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati 4
5 anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e le associazioni di settore; 5. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; 6. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; 7. apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte ore rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza; in merito alle attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che occorre: 1. dotare l Istituto di un secondo laboratorio linguistico multimediale, per la valorizzazione e il potenziamento delle competenze linguistiche; 2. potenziare gli ambienti di apprendimento dotando ogni aula di un computer e di una lim; 3. realizzare la rete LanWlan; 4. realizzare 1 o 2 aule per lavori di gruppo; per i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito: A) organico distinto per classi di concorso CLASSE DI CONCORSO ORGANICO A017 4 A019 3 A029 4 A036 1 A038 1 A039 3 A049 7 A A051 1 A060 3 A
6 A076 1 A246 4 A346 6 A446 4 A546 3 AD01 1 AD02 2 AD03 1 C031 1 C032 1 C033 1 C034 1 C150 1 IRC 2 TOTALE 69 B) organico distinto per posti comuni e di sostegno TIPOLOGIA POSTI ORGANICO COMUNI 65 DI SOSTEGNO 4 TOTALE 69 per quanto riguarda i posti per il potenziamento dell offerta formativa, il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, tenendo in debito conto la copertura di eventuali supplenze brevi, entro un limite massimo di 7 unità; nell ambito delle scelte di organizzazione, dovrà essere prevista la figura del coordinatore di classe; dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità d istituto, commissioni di lavoro; sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; dovrà essere prevista la costituzione del comitato tecnico-scientifico di cui ai DPR 88/2010, per l istituto tecnico e il comitato scientifico di cui al DPR 89/2010 per il liceo, ed indicata, in entrambi i casi la struttura ritenuta più funzionale; per i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: PROFILO ORGANICO ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 8 ASSISTENTI TECNICI 1 COLLABORATORI SCOLASTICI 13 6
7 commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): 1. in particolare per gli studenti da inserire in percorsi di alternanza scuola lavoro o impegnati in stages aziendali si attiveranno corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; per tutti gli studenti si promuoveranno iniziative per conoscere le tecniche di primo soccorso; 2. per il personale Docente, in base alle risultanze del sondaggio proposto dal DS e approvato nel Collegio dei docenti del 19 maggio 2015 e dalle risultanze dal RAV, si attiveranno corsi di formazione attinenti alle seguenti aree: metodologie didattiche innovative, utilizzo delle tecnologie informatiche e per la comunicazione, inclusione, competenze chiave e di cittadinanza. 3. per il personale Amministrativo e Tecnico saranno attivati corsi di formazione per l innovazione digitale dell amministrazione, sull uso dei software gestionali e sugli aspetti giuridici del proprio profilo lavorativo; 4. per i Collaboratori scolastici si attiveranno corsi di formazione per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso e per l assistenza di base agli alunni DVA; commi (educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni). commi e (insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri), in particolare: valorizzazione delle eccellenze mediante il potenziamento delle competenze linguistiche promuovendo le certificazioni internazionali; partecipazione a iniziative e concorsi (esempio Olimpiadi: chimica, matematica; concorsi letterari; ecc.) 7
8 commi (alternanza scuola-lavoro): consapevoli che i percorsi di Alternanza scuola-lavoro costituiscono un ambito privilegiato per lo sviluppo delle competenze, in particolare il Piano dovrà contenerne l organizzazione tenendo conto di quanto previsto dalla Legge (già a partire dell a.s per le classi terze) e della possibilità di attivare detti percorsi anche con la modalità dell Impresa formativa simulata; inoltre, al fine di distribuire nel modo migliore le attività nell ultimo triennio, si verificherà la possibilità di realizzare il percorso scuola-lavoro anche all estero eventualmente con una diversa organizzazione degli stages linguistici; commi (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): innovazione digitale e didattica laboratoriale per lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti; potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari per migliorare la formazione e i processi di innovazione dell Istituzione scolastica; comma 124 (formazione in servizio docenti): le aree per la formazione in servizio dei docenti sono: metodologie e didattiche innovative, utilizzo delle tecnologie informatiche e per la comunicazione, inclusione, competenze chiave e di cittadinanza; la misura oraria minima prevista è di 20 ore l anno. I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 8
9 Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, eventualmente affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo approvato dal CdC, entro il 15 ottobre prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 27 ottobre, che è fin d ora fissata a tal fine. Il dirigente scolastico prof. Francesco Paolo Marra 9

References: ART. 1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art.6
 art. 1