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Timestamp: 2020-06-01 12:59:31+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20821 del 06/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20821 del 06/09/2017
Cassazione civile, sez. trib., 06/09/2017, (ud. 19/07/2017, dep.06/09/2017), n. 20821
sul ricorso iscritto al n. 12848/2012 R.G. proposto da:
O.G. e Comune di Veruno;
Piemonte n. 31/38/11 depositata il 16 maggio 2011.
– In ordine ad avviso di liquidazione della maggior imposta catastale emesso nei confronti del venditore O.G. e dell’acquirente Comune di Veruno per una compravendita registrata il 4 novembre 2005, l’Agenzia delle entrate impugna per cassazione la sentenza che ha respinto il suo appello contro l’annullamento di primo grado.
Il ricorso denuncia violazione del D.Lgs. n. 347 del 1990, art. 10, per aver il giudice d’appello ritenuto che la vendita a favore di un Comune sconti l’imposta catastale in misura fissa anzichè nell’ordinaria misura proporzionale.
Il ricorso è fondato: l’imposta catastale fissa è prevista dal D.Lgs. n. 347 del 1990, art. 10 (testo vigente ratione temporis) per le volture dipendenti dagli atti di cui al quarto e quinto periodo dell’art. 1, comma 1, tariffa 1, D.P.R. n. 131 del 1986, quindi non per le alienazioni agli enti territoriali, oggetto del settimo periodo; il giudice d’appello ha errato nel riferirsi a tal ultimo disposto, che prevede un’agevolazione per l’imposta di registro, non estesa dal legislatore all’imposta catastale nè ad essa estensibile dall’interprete (cfr. Cass. 18 settembre 2009, n. 20096, Rv. 609748; Cass. 11 aprile 2017, n. 9324, Rv. 643796).
Non occorrono accertamenti di fatto, sicchè la causa va decisa nel merito, col rigetto dell’impugnazione dell’avviso di liquidazione.
Compensate per i gradi di merito in ragione dello sviluppo processuale, le spese sono regolate per soccombenza quanto al giudizio di legittimità.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e – decidendo nel merito rigetta l’impugnazione dell’avviso di liquidazione; compensa le spese dei gradi di merito e condanna gli intimati in solido tra loro a rifondere all’Agenzia delle entrate le spese di questo giudizio, che liquida in Euro 1.200,00 per compensi, oltre spese prenotate a debito.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 10
 art. 10
 Cass. 
 Cass. 
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