Source: http://www.messinanursind.it/portale/norme/47-demansionamento
Timestamp: 2018-05-21 18:44:32+00:00

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Norme-
La modulistica che segue può essere utilizzata per autotulelarsi nei casi più svariati e secondo le necessità e peculiarità dei problemi che si riscontrano.
apportale le dovute modifiche se necessario.
segnalazione personale effettivo in servizio >>>
segnalazione in autotulela per carenza di organico >>>
scheda utilizzabile per la segnalazione dei near misses >>>
dichiarazione di responsabilità AOU >>>
13/03/2001 - Tribunale Pisa sentenza - Risarcimento del danno biologico e alla professionalità. >>>
09/04/2003 - Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 5539 - Danno biologico e predisposizione fisica del lavoratore. >>>
17/12/2003 - Circolare INAIL n° 71 - Mobbing: rischio tutelato e diagnosi di malattia professionale. >>>
06/04/2004 - Corte Costituzionale Sentenza n.113 - Il credito da mobbing deve essere privilegiato. >>>
19/02/2008 - Cassazione civile - sezione lavoro - sentenza n° 4060 - Trasferimento del lavoratore, rifiuto al trasferimento, rischio di dequalificazione. >>>
04/04/2008 - Cassazione Sentenza n. 8740 - Qualifica congrua all’assunzione, insussistenza. >>>
07/05/2008 - Suprema Corte di Cassazione - sezione lavoro - sentenza n. 11142 -Dequalificazione omissiva, sussistenza, legittimità, precisazioni . >>>
21/05/2009 - Sentenza Cassazione n.11835 - Equivalenza delle mansioni, preminenza d'incario >>>
30/09/2009 - Suprema Corte di Cassazione - sezione lavoro- sentenza n° 20980 - Demansionamento, dirigente, danno alla professionalità, sussistenza. >>>
22/02/2010 - Suprema Corte di Cassazione - sezione unite civili - sentenza n° 4063 - Il demansionamento che diventa mobbing: la prova è presuntiva. >>>
05/08/2010 - Corte di Cassazione - Sezione lavoro - Sentenza n° 18283 - attribuzione delle mansioni inferiori. >>>
18/01/2011 - Tribunale Trento - sezione lavoro - sentenza - Lavoro, demansionamento, reputazione sociale, danno, sussistenza. >>>
02/01/2012 - Cassazione Civile sez VI-3 - ordinanza n° 8 - Causa per demansionamento: il valore è indeterminabile. >>>
10/02/2012 - Tribunale Brindisi - sezione lavoro - sentenza n° 561 - Dequalificazione del dipendente pubblico: sì al danno esistenziale. >>>
29/02/2012 - Corte di Cassazione - sentenza n° 3057 - Sussiste il demansionamento, danni non patrimoniali, spostato a un ufficio con qualifica inferiore. >>>
18/05/2012 - Suprema Corte di Cassazione - Sezione lavoro - sentenza n° 7963 - Inattività forzata del lavoratore? Sì al danno non patrimoniale. >>>
29/05/2012 - Cassazione Civile - sezione lavoro - sentenza n° 8526 - Demansionamento, il danno esistenziale non è conseguenza automatica. >>>
15/06/2012 - Suprema Corte di Cassazione - Sezione lavoro - sentenza n° 9860 - Danno esistenziale del medico demansionato: servono allegazioni concrete. >>>
Qui sotto trovi due calcoaltori che ti danno l'idea di quanti infermieri ed Oss ci devono essere nel tuo reparto.
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Profilo professionale dell'Infermiere D.M. 14 settembre 1994, n. 739
1. Il presente Accordo definisce lo sviluppo delle competenze e delle responsabilità professionali dell'infermiere, al fine di favorirne l'approfondimento nonché l'attribuzione di ulteriori funzioni avanzate, in connessione con gli obiettivi di prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione, previsti dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale, anche a seguito di ulteriore formazione complementare e specialistica.
1. Sono individuate cinque grandi aree di intervento:
Area cure primarie (cronicità, sanità pubblica, comunità e fragilità);
Area critica e dell' emergenza urgenza;
Area salute mentale e dipendenze;
2. L'allegato tecnico, parte integrante e sostanziale del presente accordo, individua le competenze descritte all'interno di ciascuna area.
1. Nell'ambito di quanto stabilito all'art.1 é prevista una formazione complementare modulare, post laurea, sulla base di programmi definiti tra Ministero della Salute, Regioni e Province Autonome, da svolgersi nell'ambito del Servizio Sanitario Regionale.
Con successivo provvedimento del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica d'intesa di concerto con il Ministero della Salute, d'intesa con le Regioni e Province Autonome, saranno rivisitati i piani di studio della Laurea in infermieristica, della Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e dei Master universitari di I e II livello.
(lnvarianza)
Dal presente accordo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
INFERMIERE AREA CURE PRIMARIE
1 COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI
1.1 ASSISTENZA NELLE CURE PRIMARIE
1.1.1 Gestire i bisogni socio-sanitari e sanitari delle persone nelle cure primarie con un approcciointegrato
1.1.1.1 Utilizzare strumenti standardizzati per l'identificazione precoce di possibili stati patologici (medicina di opportunità e di iniziativa)
1.1.1.2 Definire criteri per la classificazione del livello di complessità assistenziale basati sullo stato funzionale cognitivo e di stabilità clinica
1.1.1.3 Elaborare con l'equipe multiprofessionale il percorso clinicoassistenziale della persona assistita avvalendosi del sistema informativo al fine di garantirne la tracciabilità
1.1.1.4 Monitorare le condizioni di stabilità della persona assistita cronica in funzione della patologia
1.1.1.5 Proporre un intervento socio-assistenziale sulla base delle interpretazioni relative ai dati clinico-assistenziali
1.1.1.6 Trattare in autonomia problemi specifici sulla base di percorsi clinico assistenziali o protocolli condivisi nell'equipe multi professionale
1.1.1.7 Gestire con l'equipe multiprofessionale il trattamento farmacologico e le cure palliative secondo protocolli prestabiliti
1.1.1.8 Collaborare all'attività di sorveglianza e farmaco-vigilanza nelle condizioni croniche identificando gli eventuali segnali di destabilizzazione specifici per ogni patologia
1.1.1.9 Garantire supporto-educazione terapeutica alla persona assistita e al familiare
1.1.1.10 Prescrivere sulla base di linee guida regionali presidi e ausili a supporto della dipendenza/non autosufficienza
1.1.1.11 Intervenire nelle situazioni di riacutizzazione
1.1.1.12 Riconoscere segni e/o segnali di disagio psichico sociale e cognitivo
1.1.1.13 Attivare la rete dei servizi a supporto in collaborazione con gli altri profili
1.1.1.14 Utilizzare l'ecografia e altri strumenti di diagnostica semplice a sostegno dell'attività assistenziale
1.1.1.15 Riconoscere le principali manifestazioni che richiedono tempestività di intervento
1.1.1.16 Garantire la presa in carico della persona assistita cronica e/o in condizione di fragilità
1.1.1.17 Realizzare un'assistenza infermieristica centrata sui problemi di salute e le necessità della persona assistita e/o della famiglia in relazione all'età, al grado di autonomia, alla necessità di mantenere e sviluppare legami affettivi e sociali
1.1.1.18 Svolgere una funzione di filtro rispetto alle richieste della persona assistita orientandola verso i servizi e gli operatori adeguati al bisogno di salute espresso
1.1.2 Gestire il processo infermieristico nell'ambito della continuità assistenziale, comunità e domiciliarità
1.1.2.1 Applicare i processi assistenziali nei contesti di comunità
1.1.2.2 Gestire il bilancio di salute in età pediatrica sulla base di protocolli condivisi
1.1.2.3 Gestire in collaborazione con altri professionisti programmi di screening per le popolazioni a rischio
1.1.2.4 Organizzare campagne vaccinali
1.1.2.5 Organizzare programmi di sorveglianza, prevenzione e di controllo delle infezioni in ogni presidio ospedaliero e/o comunità, orientati sia agli utenti che agli operatori
1.1.2.6 Gestire la terapia su protocolli concordati
1.2.1 Promuovere il processo educativo
1.2.1.1 Realizzare, in collaborazione con gli insegnanti delle scuole, specifici programmi di educazione alla salute rivolti agli studenti per il controllo dei fattori di rischio in rapporto alle fasce d'età
1.2.1.2 Educare la persona assistita e la sua famiglia a corrette abitudini di vita, tenendo conto della loro rappresentazione delle malattie e delle differenze comportamentali legate alla cultura di appartenenza
1.2.1.3 Realizzare interventi educativi rivolti al personale rispetto a problematiche inerenti la promozione, la prevenzione e l'educazione sanitaria
1.2.1.4 Gestire le risorse umane e materiali dei servizi per realizzare un'assistenza efficace, efficiente e coerente
INFERMIERE AREA CRITICA E EMERGENZA URGENZA
1.1 PROCESSI ASSISTENZIALI IN EMERGENZA URGENZA
1.1.1 Gestire l'intervento di emergenza
1.1.1.1 Individuare i processi organizzativi del contesto
1.1.1.2 Gestire la documentazione del processo di assistenza
1.1.1.3 Individuare i livelli di responsabilità professionale in relazione all'organizzazione di appartenenza e alla pianificazione delle attività
1.1.1.4 Garantire la continuità assistenziale con l'ospedale attraverso una comunicazione efficace
1.1.1.5 Riconoscere le principali alterazioni metaboliche, respiratorie e cardiache nel paziente acuto
1.1.1.6 Riconoscere le principali alterazioni ematochimiche nella diagnostica di laboratorio in emergenza
1.1.1.7 Gestire, con funzioni di Team Leader, l'assistenza nelle situazioni di emergenza-urgenza territoriale
1.1.1.8 Gestire efficacemente ed in sicurezza i casi non critici
1.1.1.9 Applicare linee guida, procedure e protocolli nel setting dell'emergenza
1.1.1.10 Utilizzare score di gravità clinica e indicatori di outcome
1.1.1.11 Sviluppare percorsi multi professionale clinico assistenziali in equipe
1.1.1.12 Garantire livelli di sicurezza adeguati ai livelli di criticità clinico-assistenziale delle persone assistite nel trasporto intra e interospedaliero dei pazienti
1.1.1.13 Gestire la terapia su protocolli concordati
1.1.1.14 Eseguire la sutura di ferite sulla base di protocolli condivisi
1.1.2 Garantire l'intervento nel contesto Extraospedaliero
1.1.2.1 Valutare la richiesta di soccorso
1.1.2.2 Gestire le tecnologie e i sistemi informativi nelle centrali operative
1.1.2.3 Garantire la selezione della strategia di intervento più efficace
1.1.2.4 Identificare i problemi prioritari sottesi alla richiesta urgente
1.1.2.5 Assicurare il corretto utilizzo della tecnologia per la gestione della chiamata
1.1.2.6 Assicurare la corretta trasmissione dell'allarme agli equipaggi sul territorio
1.1.2.7 Assicurare appropriate informazioni e istruzioni al chiamante
1.1.3 Garantire la presa in carico del paziente attraverso il Triage Ospedaliero
1.1.3.1 Applicare gli algoritmi decisionali di triage
1.1.3.2 Utilizzare modalità comunicative efficaci specifiche per il contesto di attività
1.1.3.3 Valutare la persona assistita con assegnazione di codice colore di priorità e individuazione di percorsi assistenziali
1.1.3.4 Rivalutare le persone assistite con frequenza temporale adeguata ai livelli di priorità e alle condizioni cliniche, gestendo l'attesa dei familiari
1.1.3.5 Garantire la corretta gestione dei casi difficili in attesa con particolare riguardo a quelli in allontanamento spontaneo
1.1.3.6 Individuare le priorità vitali immediate anche di fronte alla contemporaneità di molteplici richieste
1.1.3.7 Applicare i concetti di priorità psico-sociale
1.1.3.8 Adattare i piani e i programmi in base alle nuove priorità
1.1.4 Garantire l'intervento assistenziale nel contesto del DEA
1.1.4.1 Trattare la casistica minore secondo protocolli condivisi
1.1.4.2 Gestire il rischio infettivo nella persona assistita in trattamento
1.1.4.3 Utilizzare l'ecografia e altri strumenti di diagnostica semplice a sostegno dell'attività assistenziale
1.1.4.4 Assicurare l'attuazione di protocolli terapeutici condivisi nell'ambito del dolore acuto e del dolore cronico
1.1.4.5 Controllare l'adeguatezza del funzionamento e il corretto utilizzo delle apparecchiature
1.1.4.6 Garantire l'assistenza alla persona assistita con disturbi comportamentali
1.1.4.7 Gestire le tecnologie per il supporto delle funzioni vitali, nelle interazioni complesse persona assistita-macchina e nella risoluzione di problemi tecnici complessi
1.1.4.8 Gestire le tecnologie per la valutazione e il monitoraggio delle funzioni vitali, nei rilievi strumentali complessi e nella risoluzione di problemi tecnici complessi
1.1.5 Garantire l'assistenza in età pediatrica in Emergenza- Urgenza
1.1.5.1 Applicare gli algoritmi di triage
1.1.5.2 Attuare le manovre di BLSD pediatrico
1.1.5.3 Trattare la casistica minore in età pediatrica secondo protocolli condivisi
1.1.5.4 Garantire la sicurezza del bambino nel trasporto primario e secondario
1.1.6 Garantire l'intervento nelle Maxiemergenze
1.1.6.1 Affrontare le situazioni di emergenza e urgenza che pongono più persone in condizioni critiche
1.1.6.2 Applicare i principi di Triage nelle maxiemergenze
1.1.6.3 Assicurare il corretto funzionamento del posto medico avanzato
1.1.6.4 Gestire gli eventi NBCR
1.1.6.5 Descrivere il piano di maxiemergenza del proprio territorio
1.1.6.6 Descrivere le misure da adottare per la decontaminazione, la derattizzazione e la disinfestazione
1.1.6.7 Informare la popolazione sui piani di intervento
1.2 TERAPIA INTENSIVA
1.2.1 Gestire i percorsi assistenziali in terapia intensiva
1.2.1.1 Pianificare le attività infermieristiche complessive della terapia intensiva in integrazione con altri professionisti
1.2.1.2 Gestire i sistemi informativi sui percorsi assistenziali
1.2.1.3 Gestire le tecnologie per la valutazione e il monitoraggio delle funzioni vitali
1.2.1.4 Gestire problemi complessi clinici, relazionali ed organizzativi nel processo di donazione degli organi in ottica multi professionale
1.2.1.5 Mantenere livelli sicurezza adeguati alla criticità clinico-assistenziale delle persone assistite nel trasporto intra e interospedaliero
1.2.2 Gestire il trattamento sulla base di valori di monitoraggio e la terapia intensiva in un'ottica multi professionale
1.2.2.1 Gestire lo svezzamento da ventilazione meccanica, in ottica multi disciplinare
1.2.2.2 Collaborare nella gestione dell'emergenza-urgenza in equipe multi professionale nei contesti di terapia intensiva ed intraospedalieri
1.2.2.3 Gestire problemi complessi derivanti dalle tecnologie per la somministrazione delle terapie
1.2.2.4 Collaborare all'attività di sorveglianza e farmaco-vigilanza nelle condizioni croniche identificando gli eventuali segnali di destabilizzazione specifici per ogni patologia
1.2.2.5 Favorire l'applicazione delle raccomandazioni di buone pratiche nella gestione complessiva della persona assistita
1.2.2.6 Gestire i problemi complessi correlati alle lesioni cutanee e wound care in terapia intensiva
1.2.2.7 Collaborare alla gestione del processo di prevenzione, programmazione diagnostica e di intervento per il rischio infettivo nella persona assistita in alta intensità di cura
1.2.3 Gestire l'educazione e la relazione
1.2.3.1 Partecipare alla pianificazione di interventi relazionali multi disciplinari
1.2.3.2 Educare i care givers
1.2.3.3 Gestire la pianificazione di servizi in ottica multidisciplinare con individuazione di criteri ammissione e dimissione ai diversi livelli di intensità di cura
1.2.3.4 Gestire in ottica multidisciplinare i servizi di follow up post intensivo delle persone assistite, anche nel long term dopo la dimissione al domicilio
1.1 ASSISTENZA IN AREA CHIRURGICA
1.1.1 Gestire percorsi perioperatori - preospedalizzazione
1.1.1.1 Garantire l'attivazione del percorso pre-chirurgico del paziente
1.1.1.2 Effettuare sulla base dei protocolli clinico-assistenziali e scale di valutazione condivise, osservazioni, interviste e accertamenti finalizzati alla valutazione del rischio pre-operatorio
1.1.1.3 Coordinare il percorso di preparazione diagnostico e specialistico all'intervento chirurgico
1.1.1.4 Collaborare con l'equipe multiprofessionale alla valutazione del rischio peri-operatorio
1.1.1.5 Supportare la persona assistita e il familiare alla consapevolezza del rischio chirurgico e anestesiologico favorendo la partecipazione al piano assistenziale
1.1.2 Gestire l'assistenza in degenza
1.1.2.1 Attivare i percorsi della persona assistita sottoposta a procedura chirurgica complessa che richiede un livello di monitoraggio avanzato, per il quale non ci sono indicazioni al ricovero presso la
1.1.2.2 Collaborare con l'equipe multiprofessionale alla definizione del livello di monitoraggio della persona assistita sottoposta a procedura chirurgica complessa nella fase pre e post operatoria
1.1.2.3 Pianificare l'assistenza alla persona assistita con alta/complessa dipendenza in base a protocolli condivisi
1.1.2.4 Collaborare con l'equipe multiprofessionale per l'accettazione della persona assistita
1.1.2.5 Pianificare gli interventi per la riduzione delle complicanze della fase post-operatoria
1.1.2.6 Supportare la persona assistita e la famiglia per garantire la loro partecipazione consapevole al piano assistenziale
1.1.3 Gestire l'assistenza negli ambulatori di follow up
1.1.3.1 Garantire la continuità al percorso post-chirugico della persona assistita
1.1.3.2 Garantire l'appropriatezza e uniformità di trattamento per lesioni cutanee post-chirurgiche e traumatiche
1.1.3.3 Eseguire l'accertamento della persona assistita
1.1.3.4 Valutare gli esiti delle lesioni post-chirurgiche e post-traumatiche
1.1.3.5 Eseguire la sutura di ferite sulla base di protocolli condivisi
1.1.3.6 Collaborare con l'equipe multiprofessionale nel monitoraggio del processo di guarigione della lesione cutanea di natura traumatica e post-chirurgica
1.1.3.7 Individuare precocemente l'insorgenza di complicanze
1.1.3.8 Attivare la consulenza di specialisti
1.1.3.9 Effettuare medicazoni sulla base di protocolli clinico-assistenziali condivisi
1.1.4 Gestire l'assistenza in sala operatoria
1.1.4.1 Organizzare la sala operatoria, risorse tecnologiche e strumentali, in base all'intervento e ai tempi chirurgici
1.1.4.2 Realizzare schemi organizztivi innovativi per la gestione delle attività in sala operatoria
1.1.4.3 Gestire referti, dati, immagini e video durante e dopo l'intervento
1.1.4.4 Collaborare con l'equipe multi professionale alla gestione della modulistica, refertazione, raccolta e analisi dei dati
1.1.4.5 Gestire il posizionamento e la mobilizzazione della persona assistita sul tavolo operatorio
1.1.4.6 Gestire la terapia su protocolli concordati
1.1.4.7 Collaborare nella gestione di strumenti e farmaci nell'anestesia (sedazione, analgesia e mio risoluzione)
1.1.4.8 Organizzare l'emorecupero intra e postoperatorio
1.1.4.9 Gestire le fasi di contesto di pertinenza relative all'espianto d'organi
1.1.4.10 Gestire la fase di risveglio con rischio anestesiologico
1.1 AREA PEDIATRICA
1.1.1 Gestire percorsi di assistenza per bambini affetti da patologia oncologica
1.1.1.1 Garantire la presa in carico della famiglia e del bambino con diagnosi o sospetta diagnosi di malattia oncologica
1.1.1.2 Assumere il ruolo di infermiere di riferimento per la famiglia e il bambino nel percorso diagnostico e terapeutico
1.1.1.3 Collaborare con il team assistenziale per fornire supporto al bambino ed ai familiari nella scelta dei protocolli terapeutici
1.1.1.4 Supervisionare in collaborazione con la famiglia la corretta applicazione dei protocolli diagnostico - terapeutici
1.1.1.5 Pianificare in collaborazione con la famiglia l'implementazione e il monitoraggio di interventi per la rilevazione precoce dei sintomi
1.1.1.6 Valutare con il bambino e la famiglia l'impatto della malattia e della terapia sulle attività di vita quotidiana
1.1.1.7 Intervenire per ridurre gli effetti negativi della terapia oncologica avvalendosi quando necessario dell'aiuto di consulenti e dell' attività delle associazioni
1.1.1.8 Valutare il dolore utilizzando idonee scale di valutazione
1.1.1.9 Guidare la famiglia e il bambino in collaborazione con il team nella scelta dei metodi per il controllo del dolore sia in ambito farmacologico che non
1.1.1.10 Pianificare la dimissione del bambino
1.1.1.11 Garantire l'attivazione dei percorsI per una domiciliazione protetta
1.1.1.12 Gestire la terapia sulla base di protocolli concordati
1.1.2 Gestire percorsi di assistenza per il neonato ad alta intensità di cura
1.1.2.1 Pianificare il percorso assistenziale del neonato/bambino sottoposto ad assistenza pre-post chirurgica e/o con assistenza ventilatoria
1.1.2.2 Partecipare agli incontri con la famiglia e gli altri membri dell'equipe nella fase pre-parto del neonato a rischio
1.1.2.3 Valutare i bisogni assistenziali del neonato e la rete familiare, per rilevare la necessità di supporto emotivo, psicologico e sociale
1.1.2.4 Collaborare con altri membri dell'equipe alla definizione del piano clinico assistenziale del neonato con patologia chirurgica e con assistenza ventilatoria avanzata
1.1.2.5 Pianificare la gestione dei sistemi di monitoraggio e gli interventi legati all'assistenza ventilatoria avanzata sulla base di protocolli condivisi
1.1.2.6 Supervisionare la gestione dei sistemi di monitoraggio
1.1.2.7 Collaborare con l'equipe assistenziale alla pianificazione del percorso post-operatorio del neonato critico
1.1.2.8 Valutare il livello di stress e di adattamento del neonato e dei familiari con metodologie validate (NIDCAP)
1.1.2.9 Garantire la continuità assistenziale attraverso la predisposizione di percorsi di trasferimento o dimissione protetti
1.1.3 Gestire percorsi di assistenza del bambino con malattia cronica
1.1.3.1 Assicurare la guida, il supporto e l'educazione/counseling al bambino affetto da malattia cronica e ai familiari
1.1.3.2 Garantire la presa in carico della famiglia e del bambino al primo accesso in DH - in continuità con le cure territoriali
1.1.3.3 Assumere il ruolo d'infermiere di riferimento per la famiglia e il bambino nel percorso diagnostico e terapeutico in integrazione con l'equipe multiprofessionale
1.1.3.4 Supportare il bambino e la famiglia a gestire l'impatto della malattia sullo stile di vita tenendo conto dell'appartenenza multiculturale dell'utenza
1.1.3.5 Supervisionare la corretta applicazione dei protocolli diagnostici e terapeutici condivisi
INFERMIERE AREA SALUTE MENTALE E DIPENDENZE
1.1 SALUTE MENTALE
1.1.1 Effettuare la diagnosi infermieristica
1.1.1.1 Instaurare una relazione di aiuto con la persona assistita/famiglia per supportare la presa di coscienza dello stato di salute
1.1.1.2 Valutare la consapevolezza e la necessità di sostegno nell'impatto con la malattia e il trattamento
1.1.1.3 Utilizzare strumenti di valutazione
1.1.1.4 Condurre colloqui/interviste con la persona assistita e i familiari
1.1.1.5 Valutare la priorità per l'intervento medico in presenza di protocolli codificati
1.1.1.6 Gestire, tramite protocolli condivisi anche farmacologici, segni/sintomi che espongono la persona assistita a pericoli immediati
1.1.1.7 Definire il progetto individualizzato di cura sia terapeutico che socio-riabilitativo nell'ambito dell'equipe multi professionale
1.1.1.8 Valutare capacità ed abilità attuali e potenziali della persona assistita
1.1.1.9 Far emergere nella persona assistita elementi utili alla crescita personale (relazione terapeutica) facilitando la verbalizzazione di sensazioni relative alla patologia
1.1.1.10 Scegliere l'approccio adeguato alla persona assistita in base alle caratteristiche cliniche e personologiche
1.1.1.11 Attuare interventi di educazione sanitaria e promozione della salute
1.1.1.12 Gestire la terapia su protocolli concordati
1.1.2 Gestire la terapia
1.1.2.1 Sviluppare la coesione del gruppo professionale nella gestione della persona assistita
1.1.2.2 Collaborare nell'attuazione di trattamenti psico-socio terapeutici individuali o di gruppo
1.1.2.3 Collaborare nella conduzione di progetti di riabilitazione a domicilio o in comunità e nello sviluppo di gruppi di auto-mutuo aiuto
1.1.2.4 Favorire l'alleanza terapeutica e la compliance farmacologica
1.1.2.5 Monitorare le condizioni cliniche
1.1.2.6 Coordinare i vari interventi socio-sanitari nella gestione della presa in carico della persona assistita secondo protocolli condivisi
1.1.2.7 Individuare criteri e modalità per l'attivazione di altri professionisti e di mediatori culturali
1.1.2.8 Educare il contesto sociale di riferimento della persona assistita
1.1.2.9 Utilizzare strategie volte al superamento degli ostacoli all'apprendimento di comportamenti adattivi
1.1.2.10 Decodificare l'intervento rispetto alla richiesta sociale o istituzionale
1.1.2.11 Valutare le fasi del reinserimento lavorativo e sociale delle persone con disagio psichico in collaborazione con altri profili
1.2 DIPENDENZE PATOLOGICHE
1.2.1 Gestire l'assistenza nell'ambito delle dipendenze patologiche
1.2.1.1 Rilevare l'anamnesi tossicologica
1.2.1.2 Valutare sintomi astinenziali
1.2.1.3 Utilizzare tecniche di couselling
1.2.1.4 Effettuare screening su psicopatologia utilizzando scale strutturate
1.2.2 Effettuare monitoraggio
1.2.2.1 Effettuare accertamenti sull'uso di sostanze
1.2.2.2 Gestire affidi di terapie sostitutive
1.2.2.3 Proporre accertamenti sullo stato di salute
1 COMPETENZE TECNICO POFESSIONALI TRASVERSALI
1.1.1 Pianificare il lavoro
1.1.1.1 Individuare gli obiettivi di salute in relazione alle risorse disponibili in collaborazione con altri profili
1.1.1.2 Analizzare criticamente gli aspetti etici legati al proprio profilo
1.1.1.3 Condurre il gruppo di lavoro
1.1.1.4 Coordinare l'operato di più professionisti
1.1.1.5 Partecipare al processo di technology assessment
1.1.1.6 Gestire le apparecchiature elettromedicali e videoscopiche in termini di appropriatezza e sicurezza
1.1.1.7 Promuovere la reingegnerizzazione dei processi
1.1.2 Analizzare il contesto socio-sanitario
1.1.2.1 Individuare i principali modelli sanitari
1.1.2.2 Analizzare i processi di cambiamento istituzionale e organizzativo del SSN PSSIR PAL
1.2.1 Sviluppare percorsi formativi nel gruppo di lavoro
1.2.1.1 Rilevare il gap formativo del proprio gruppo di lavoro
1.2.1.2 Elaborare un progetto formativo
1.2.1.3 Condurre l'incontro formativo
1.2.1.4 Facilitare l'apprendimento dei discenti tramite sistemi innovativi
1.2.1.5 Valutare l'efficacia della formazione a livello organizzativo in collaborazione con il formatore
1.2.2 Gestire l'ambito di apprendimento
1.2.2.1 Progettare percorsi di tirocinio in collaborazione con il formatore
1.2.2.2 Valutare percorsi di tirocinio in collaborazione con il formatore
1.2.2.3 Effettuare tutorato clinico a studenti del proprio profilo o di operatori di supporto
1.2.2.4 Facilitare l'inserimento del personale di nuova assegnazione
1.2.2.5 Facilitare l'applicazione delle competenze di contesto
1.3 QUALITA' E SICUREZZA
1.3.1 Analizzare i percorsi per la qualità
1.3.1.1 Identificare aree di miglioramento della qualità dell'assistenza
1.3.1.2 Promuovere progetti di miglioramento
1.3.1.3 Elaborare un progetto di miglioramento
1.3.1.4 Utilizzare i sistemi informativi/informatici per la raccolta e analisi dei dati
1.3.1.5 Definire standard e indicatori di efficacia e efficienza in termini di struttura processo ed esito
1.3.1.6 Utilizzare gli indicatori di efficacia ed efficienza dei servizi sanitari
1.3.1.7 Valutare il funzionamento dei servizi coinvolgendo la cittadinanza
1.3.1.8 Implementare le buone pratiche
1.3.2 Gestire il rischio clinico
1.3.2.1 Gestire gli strumenti di analisi reattiva
1.3.2.2 Gestire gli strumenti di analisi proattiva
1.3.2.3 Elaborare la mappa del rischio nei contesti operativi di pertinenza
1.3.2.4 Applicare strumenti e metodologie per la gestione del rischio clinico
1.3.2.5 Gestire audit multidisciplinari
1.3.2.6 Gestire il Mortality & Morbidity Review come strumento di miglioramento per il raggiungimento di standard clinico-assistenziali attesi
1.4 RICERCA APPLICATA
1.4.1 Sviluppare Progetti di Ricerca
1.4.1.1 Leggere i fenomeni e i bisogni di comunità
1.4.1.2 Identificare specifici problemi e aree di ricerca e sviluppo
1.4.1.3 Effettuare la ricerca bibliografica su specifici problemi e aree di interesse
1.4.1.4 Redigere un protocollo di ricerca in collaborazione multi professionale e multidisciplinare
1.4.1.5 Effettuare studi epidemiologici in ambienti di vita e di lavoro in collaborazione con altri professionisti
1.4.1.6 Verificare l'applicazione dei risultati delle ricerche per ottenere un miglioramento della qualità
1.4.1. 7 Divulgare i risultati delle ricerche all'equipe
1.4.1.8 Redigere un report di ricerca secondo gli attuali canoni della letteratura scientifica
1.4.1.9 Analizzare criticamente la letteratura scientifica secondaria, evidenziandone gli elementi di validità per l'applicazione dei risultati nella pratica clinica
1.4.1.10 Produrre interventi clinico-assistenziali basati sulle indicazioni contenute in linee guida clinico-assistenziali
1.5 CONSULENZA
1.5.1 Fornire il supporto tecnico in qualità di esperto
1.5.1.1 Offrire consulenza su processi ad elevata complessità nel diversi contesti clinici
1.5.1.2 Redigere un rapporto di consulenza
1.5.1.3 Utilizzare tecniche di coaching

References: sentenza 
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 Sentenza 
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