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Timestamp: 2020-02-27 19:49:35+00:00

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REGOLAMENTO EDILIZIO - Adeguato all Regolamento Tipo Regione Piemonte
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1 REGOLAMENTO EDILIZIO Adeguato all Regolamento Tipo Regione Piemonte approvato con D.C.R. 28 novembre 2017 n. 247-45856
2 REGOLAMENTO EDILIZIO ___ 8
PARTE PRIMA ___ 9
PRINCIPI GENERALI E DISCIPLINA GENERALE DELL’ATTIVITA’ EDILIZIA ___ 9
CAPO I Le definizioni uniformi dei parametri urbanistici ed edilizi ... ___ 9
Articolo 1 Superficie territoriale (ST ___ 9
Articolo 2 Superficie fondiaria (SF ___ 9
Articolo 3 Indice di edificabilità territoriale (IT ___ 9
Articolo 4 Indice di edificabilità fondiaria (IF ___ 10
Articolo 5 Carico urbanistico (CU ___ 10
Articolo 6 Dotazioni Territoriali (DT ___ 10
Articolo 7 Sedime ___ 0
Articolo 8 Superficie coperta (SC ___ 11
Articolo 9 Superficie permeabile (SP ___ 11
Articolo 10 Indice di permeabilità (IPT/IPF ___ 11
Articolo 11 Indice di copertura (IC ___ 11
Articolo 12 Superficie totale (STot ___ 2
Articolo 13 Superficie lorda (SL ___ 2
Articolo 14 Superficie utile (SU ___ 12
Articolo 15 Superficie accessoria (SA ___ 12
Articolo 16 Superficie complessiva (SCom ___ 13
Articolo 17 Superficie calpestabile (SCa ___ 13
Articolo 18 Sagoma ___ 13
Articolo 19 Volume totale o volumetria complessiva (V ___ 3
Articolo 20 Piano fuori terra ___ 14
Articolo 21 Piano seminterrato ___ 4
Articolo 22 Piano interrato ___ 4
Articolo 23 Sottotetto ___ 14
Articolo 24 Soppalco ___ 4
Articolo 25 Numero dei piani (NP ___ 14
Articolo 26 Altezza lorda (HL .
3 Articolo 27 Altezza del fronte (HF ___ 5
Articolo 28 Altezza dell'edificio (H ___ 5
Articolo 29 Altezza utile (HU ___ 16
Articolo 30 Distanze (D ___ 16
Articolo 31 Volume tecnico ___ 16
Articolo 32 Edificio ___ 16
Articolo 33 Edificio Unifamiliare ___ 17
Articolo 34 Pertinenza ___ 17
Articolo 35 Balcone ___ 17
Articolo 36 Ballatoio ___ 17
Articolo 37 Loggia/Loggiato ___ 7
Articolo 38 Pensilina ___ 17
Articolo 39 Portico/Porticato ___ 7
Articolo 40 Terrazza ___ 17
Articolo 41 Tettoia ___ 18
Articolo 42 Veranda ___ 18
Articolo 43 Indice di densità territoriale (DT ___ 18
Articolo 44 Indice di densità fondiaria (DF ___ 18
CAPO II Disposizioni regolamentari generali in materia edilizia ___ 9
PARTE SECONDA ___ 0
DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI COMUNALI IN MATERIA EDILIZIA ___ 0
TITOLO I Disposizioni organizzative e procedurali ___ 20
CAPO I SUE, SUAP e organismi consultivi ___ 21
Articolo 45 La composizione, i compiti e le modalità di funzionamento, dello Sportello per l’Edilizia, della Commissione edilizia se prevista, comunque denominata, e di ogni altro organo, consultivo o di amministrazione attiva, costituito secondo la disciplina vigente ivi compresa quella statutaria locale ___ 21
Articolo 46 Le modalità di gestione telematica delle pratiche edilizie, con specifiche degli elaborati progettuali anche ai fini dell'aggiornamento della cartografia
4 comunale ___ 34
Articolo 47 Le modalità di coordinamento con lo SUAP ___ 4
CAPO II Altre procedure e adempimenti edilizi ___ 35
Articolo 48 Autotutela e richiesta di riesame dei titoli abilitativi rilasciati o presentati... 35 Articolo 49 Certificato urbanistico (CU) o Certificato di destinazione urbanistica (CDU) ___ 35
Articolo 50 Proroga e rinnovo dei titoli abilitativi ___ 35
Articolo 51 Sospensione dell'uso e dichiarazione di inagibilità ___ 7
Articolo 52 Contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione: criteri applicativi e rateizzazioni ___ 7
Articolo 53 Pareri preventivi ___ 37
Articolo 54 Ordinanze, interventi urgenti e poteri eccezionali in materia edilizia ___ 8
Articolo 55 Modalità e strumenti per l'informazione e la trasparenza del procedimento edilizio ___ 9
Articolo 56 Coinvolgimento e partecipazione degli abitanti ___ 39
Articolo 57 Concorsi di urbanistica e di architettura, ove possibili ___ 39
TITOLO II Disciplina dell'esecuzione dei lavori ___ 0
CAPO I Norme procedimentali sull'esecuzione dei lavori ___ 40
Articolo 58 Comunicazioni di inizio e di differimento dei lavori, sostituzione e variazioni, anche relative ai soggetti responsabili per la fase di esecuzione dei lavori, quali l’impresa esecutrice e del direttore dei lavori, della sicurezza etc ___ 0
Articolo 59 Comunicazioni di fine lavori ___ 41
Articolo 60 Occupazione di suolo pubblico ___ 1
Articolo 61 Comunicazioni di avvio delle opere relative alla bonifica, comprese quelle per amianto, ordigni bellici etc ___ 1
CAPO II Norme tecniche sull'esecuzione dei lavori ___ 41
Articolo 62 Principi generali dell’esecuzione dei lavori ___ 2
Articolo 63 Punti fissi di linea e di livello ___ 42
Articolo 64 Conduzione del cantiere e recinzioni provvisorie ___ 43
Articolo 65 Cartelli di cantiere ___ 44
Articolo 66 Criteri da osservare per scavi e demolizioni ___ 45
Articolo 67 Misure di cantiere e eventuali tolleranze ___ 46
Articolo 68 Sicurezza e controllo nei cantieri misure per la prevenzione dei rischi nelle fasi di realizzazione dell'opera .
5 Articolo 69 Ulteriori disposizioni per la salvaguardia dei ritrovamenti archeologici e per gli interventi di bonifica e di ritrovamenti di ordigni bellici ___ 7
Articolo 70 Ripristino del suolo pubblico e degli impianti pubblici a fine lavori ___ 47
Articolo 71 Ricostruzione di edifici crollati in tutto o in parte in seguito ad eventi accidentali ___ 48
TITOLO III Disposizioni per la qualità urbana, prescrizioni costruttive, funzionali ___ 49
CAPO I Disciplina dell’oggetto edilizio ___ 9
Articolo 72 Caratteristiche costruttive e funzionali, degli edifici ___ 49
Articolo 73 Requisiti prestazionali degli edifici, riferiti alla compatibilità ambientale, all'efficienza energetica e al confort abitativo, finalizzati al contenimento dei consumi energetici e idrici, all'utilizzo di fonti rinnovabili e di materiali ecocompatibili, alla riduzione delle emissioni inquinanti o clima alteranti, alla riduzione dei rifiuti e del consumo di suolo ___ 50
Articolo 74 Requisiti e parametri prestazionali integrativi degli edifici soggetti a flessibilità progettuale ___ 1
Articolo 75 Incentivi (riduzione degli oneri di urbanizzazione, premi di edificabilità, deroghe ai parametri urbanistico-edilizi, fiscalità comunale) finalizzati all'innalzamento della sostenibilità energetico ambientale degli edifici, della qualità e della sicurezza edilizia, rispetto ai parametri cogenti ___ 1
Articolo 76 Prescrizioni costruttive per l'adozione di misure di prevenzione del rischio gas radon 51 Articolo 77 Specificazioni sui requisiti e sulle dotazioni igienico sanitarie dei servizi e dei locali ad uso abitativo e commerciale ___ 51
Articolo 78 Dispositivi di aggancio orizzontali flessibili sui tetti (c.d.
linee vita ___ 57
Articolo 79 Prescrizioni per le sale da gioco l'installazione di apparecchiature del gioco d'azzardo lecito e la raccolta della scommessa ___ 57
CAPO II Disciplina degli spazi aperti, pubblici o di uso pubblico ___ 57
Articolo 80 Strade ___ 8
Articolo 81 Portici ___ 58
Articolo 82 Piste ciclabili ___ 58
Articolo 83 Aree per parcheggio ___ 8
Articolo 84 Piazze e aree pedonalizzate ___ 58
Articolo 85 Passaggi pedonali e marciapiedi ___ 59
Articolo 86 Passi carrai e uscite per autorimesse ___ 60
Articolo 87 Chioschi/dehor su suolo pubblico ___ 61
Articolo 88 Decoro degli spazi pubblici e servitù pubbliche di passaggio sui fronti delle
6 costruzioni e per chioschi/gazebi/dehors posizionati su suolo pubblico e privato ___ 62
Articolo 89 Recinzioni ___ 63
Articolo 90 Numerazione civica ___ 64
CAPO III Tutela degli spazi verdi e dell'ambiente ___ 64
Articolo 91 Aree Verdi ___ 64
Articolo 92 Parchi urbani ___ 5
Articolo 93 Orti urbani ___ 65
Articolo 94 Parchi e percorsi in territorio rurale ___ 65
Articolo 95 Sentieri e rifugi alpini ___ 66
Articolo 96 Tutela del suolo e del sottosuolo ___ 66
CAPO IV Infrastrutture e reti tecnologiche ___ 6
Articolo 97 Approvvigionamento idrico ___ 66
Articolo 98 Depurazione e smaltimento delle acque ___ 66
Articolo 99 Raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati ___ 6
Articolo 100 Distribuzione dell'energia elettrica ___ 7
Articolo 101 Distribuzione del gas ___ 67
Articolo 102 Ricarica dei veicoli elettrici ___ 67
Articolo 103 Produzione di energia da fonti rinnovabili, da cogenerazione e reti di teleriscaldamento ___ 7
Articolo 104 Telecomunicazioni ___ 68
CAPO V Recupero urbano, qualità architettonica e inserimento paesaggistico ___ 68
Articolo 105 Pubblico decoro, manutenzione e sicurezza delle costruzioni e dei luoghi ___ 68
Articolo 106 Facciate degli edifici ed elementi architettonici di pregio ___ 70
Articolo 107 Elementi aggettanti delle facciate, parapetti e davanzali ___ 70
Articolo 108 Allineamenti ___ 72
Articolo 109 Piano del colore ___ 72
Articolo 110 Coperture degli edifici ___ 73
Articolo 111 Illuminazione pubblica ___ 3
Articolo 112 Griglie ed intercapedini ___ 73
Articolo 113 Antenne ed impianti di condizionamento a servizio degli edifici ed altri impianti tecnici ...
7 Articolo 114 Serramenti esterni degli edifici ___ 74
Articolo 115 Insegne commerciali, mostre, vetrine, tende, targhe ___ 75
Articolo 116 Cartelloni pubblicitari ___ 76
Articolo 117 Muri di cinta e di sostegno ___ 76
Articolo 118 Beni culturali ed edifici storici ___ 76
Articolo 119 Cimiteri monumentali e storici ___ 77
Articolo 120 Progettazione dei requisiti di sicurezza per i luoghi pubblici urbani ___ 7
CAPO VI Elementi costruttivi ___ 77
Articolo 121 Superamento barriere architettoniche, rampe e altre misure per l'abbattimento di barriere architettoniche ___ 77
Articolo 122 Serre bioclimatiche o serre solari ___ 77
Articolo 123 Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio degli edifici 78 Articolo 124 Coperture, canali di gronda e pluviali ___ 81
Articolo 125 Strade, passaggi privati e rampe ___ 82
Articolo 126 Cavedi, cortili, pozzi luce e chiostrine ___ 84
Articolo 127 Intercapedini, griglie di areazione e canalizzazioni ___ 5
Articolo 128 Recinzioni ___ 7
Articolo 129 Materiali, tecniche costruttive degli edifici ___ 87
Articolo 130 Disposizioni relative alle aree di pertinenza ___ 7
Articolo 131 Piscine ___ 7
Articolo 132 Altre opere di corredo degli edifici ___ 7
TITOLO IV Vigilanza e sistemi di controllo ___ 88
Articolo 133 Esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo delle trasformazioni ed usi del territorio ___ 8
Articolo 134 Vigilanza durante l'esecuzione dei lavori ___ 88
Articolo 135 Sanzioni per violazione delle norme regolamentari ___ 89
TITOLO V Norme transitorie ___ 90
Articolo 136 Aggiornamento del regolamento edilizio ___ 90
Articolo 137 Disposizioni transitorie per l’adeguamento ___ 90
8 CITTA’ DI TORINO Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato con D.C.C. n. 2018-02466/20 del
9 PARTE PRIMA PRINCIPI GENERALI E DISCIPLINA GENERALE DELL’ATTIVITA’ EDILIZIA CAPO I LE DEFINIZIONI UNIFORMI DEI PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI NOTA TRANSITORIA Si premette che ai sensi del successivo Articolo 137 - Disposizioni transitorie per l’adeguamento - fino all'adeguamento del vigente PRG, ai sensi dell'articolo 12, comma 5, della L.R. 19/1999, in luogo delle definizioni di cui alla Parte prima, Capo I (Le definizioni uniformi dei parametri urbanistici ed edilizi), continuano ad essere vigenti le definizioni contenute nell’Appendice 1 al presente regolamento.
Articolo 1 Superficie territoriale (ST) Superficie reale di una porzione di territorio oggetto di intervento di trasformazione urbanistica. Comprende la superficie fondiaria e le aree per dotazioni territoriali ivi comprese quelle esistenti. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie territoriale si misura in metri quadrati (m2 ). Le aree per dotazioni territoriali sono definite all’articolo 6. Per superficie reale si intende l’area complessiva come definita dal PRG. Articolo 2 Superficie fondiaria (SF) Superficie reale di una porzione di territorio destinata all’uso edificatorio.
E’ costituita dalla superficie territoriale al netto delle aree per dotazioni territoriali ivi comprese quelle esistenti.
Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie fondiaria si misura in metri quadrati (m2 ). Le aree per dotazioni territoriali sono definite all’articolo 6. Per superficie reale si intende l’area complessiva come definita dal PRG. Articolo 3 Indice di edificabilità territoriale (IT )
10 Quantità massima di superficie edificabile su una determinata superficie territoriale, comprensiva dell’edificato esistente. Indicazioni e specificazioni tecniche L’indice di edificabilità territoriale si misura in metri quadrati su metri quadrati (m2 /m2 ). Ai fini del corretto calcolo dell’IT occorre utilizzare la superficie lorda (IT=SL/ST).
Articolo 4 Indice di edificabilità fondiaria (IF) Quantità massima di superficie edificabile su una determinata superficie fondiaria, comprensiva dell’edificato esistente.
Indicazioni e specificazioni tecniche L’indice di edificabilità fondiaria si misura in metri quadrati su metri quadrati (m2 / m2 ). Ai fini del corretto calcolo dell’IF occorre utilizzare la superficie lorda (IF=SL/SF). Articolo 5 Carico urbanistico (CU) Fabbisogno di dotazioni territoriali di un determinato immobile o insediamento in relazione alla sua entità e destinazione d’uso. Costituiscono variazione del carico urbanistico l’aumento o la riduzione di tale fabbisogno conseguenti all’attuazione di interventi urbanistico-edilizi ovvero a mutamenti di destinazione d’uso.
Indicazioni e specificazioni tecniche Il carico urbanistico si misura in metri quadrati (m2 ).
Articolo 6 Dotazioni Territoriali (DT) Infrastrutture, servizi, attrezzature, spazi pubblici o di uso pubblico e ogni altra opera di urbanizzazione e per la sostenibilità (ambientale, paesaggistica, socio-economica e territoriale) prevista dalla legge o dal piano. Indicazioni e specificazioni tecniche Le dotazioni territoriali si misurano in metri quadrati (m2 ). Sono le aree destinate dallo strumento urbanistico ai servizi pubblici e alle infrastrutture, alla viabilità e agli impianti costituenti opere di urbanizzazione primaria, secondaria e indotta; tra queste vanno computate sia le aree già acquisite o da acquisire da parte della Pubblica Amministrazione, sia quelle assoggettate o da assoggettare ad uso pubblico, ai sensi degli artt.
21, 22 e 51 della l.r. 56/1977.
Articolo 7 Sedime
11 Impronta a terra dell’edificio o del fabbricato, corrispondente alla localizzazione dello stesso sull’area di pertinenza. Indicazioni e specificazioni tecniche Il sedime si misura in metri quadrati (m2 ). Articolo 8 Superficie coperta (SC) Superficie risultante dalla proiezione sul piano orizzontale del profilo esterno perimetrale della costruzione fuori terra, con esclusione degli aggetti e sporti inferiori a 1,50 m. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie coperta si misura in metri quadrati (m2 ).
Rientrano nel profilo esterno perimetrale le tettoie, le logge, i "bow window", i vani scala, i vani degli ascensori, i porticati e le altre analoghe strutture.
Articolo 9 Superficie permeabile (SP) Porzione di superficie territoriale o fondiaria priva di pavimentazione o di altri manufatti permanenti, entro o fuori terra, che impediscano alle acque meteoriche di raggiungere naturalmente la falda acquifera. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie permeabile si misura in metri quadrati (m2 ).
Articolo 10 Indice di permeabilità (IPT/IPF) a) Indice di permeabilità territoriale (IPT) Rapporto tra la superficie permeabile e la superficie territoriale. b) Indice di permeabilità fondiaria (IPF) Rapporto tra la superficie permeabile e la superficie fondiaria. Indicazioni e specificazioni tecniche L’indice di permeabilità territoriale e l’indice di permeabilità fondiaria si esprimono in percentuale (%) e rappresentano la percentuale di superficie permeabile rispetto alla superficie territoriale o fondiaria (IPT=SP/ST o IPF=SP/SF). Articolo 11 Indice di copertura (IC) Rapporto tra la superficie coperta e la superficie fondiaria.
Indicazioni e specificazioni tecniche L’indice di copertura si esprime in percentuale (%) e rappresenta il rapporto tra la superficie coperta edificata e/o edificabile e la superficie fondiaria (IC = SC/SF).
12 Articolo 12 Superficie totale (STot) Somma delle superfici di tutti i piani fuori terra, seminterrati e interrati comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie totale si misura in metri quadrati (m2 ). Per distinguere l’acronimo da quello di superficie territoriale, si propone convenzionalmente di utilizzare per la superficie totale l’acronimo (STot). Articolo 13 Superficie lorda (SL) Somma delle superfici di tutti i piani comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio escluse le superfici accessorie.
Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie lorda si misura in metri quadrati (m2 ).
Rientrano nella superficie lorda: le verande, i “bow window” e i piani di calpestio dei soppalchi. Articolo 14 Superficie utile (SU) Superficie di pavimento degli spazi di un edificio misurata al netto della superficie accessoria e di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie utile si misura in metri quadrati (m2 ). Le soglie di passaggio da un vano all'altro e gli sguinci di porte e finestre sono convenzionalmente considerate superfici non destinate al calpestio fino ad una profondità massima di 0,50 m e, come tali, sono dedotte dalle superfici utili; soglie e sguinci di profondità maggiore saranno invece computati per intero come superfici destinate al calpestio e pertanto utili.
Articolo 15 Superficie accessoria (SA) Superficie di pavimento degli spazi di un edificio aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione medesima, misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre. La superficie accessoria ricomprende: a) i portici, i “piani pilotis” e le gallerie pedonali; b) i ballatoi, le logge, i balconi, le terrazze e le serre solari finalizzate alla captazione diretta dell'energia solare e all'esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico, ai sensi della normativa vigente; c) le cantine e i relativi corridoi di servizio; d) i sottotetti per la porzione avente altezza pari o inferiore a m.
1,80; e) i sottotetti con altezza media interna inferiore a m 2,40, escludendo dal conteggio la porzione inferiore a m 1,80; f) i volumi tecnici, i cavedi, e le relative parti comuni;
13 g) gli spazi o locali destinati alla sosta e al ricovero degli autoveicoli ad esclusione delle autorimesse che costituiscono attività imprenditoriale; h) le parti comuni, quali i locali di servizio in genere, gli spazi comuni di collegamento orizzontale, come androni, corridoi e disimpegni, i vani scala e i vani degli ascensori, i depositi. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie accessoria si misura in metri quadrati (m2 ). Il regolamento edilizio può stabilire la quantità massima dei locali cantina, dei locali di servizio o di deposito, realizzabili in rapporto alle unità immobiliari.
Per quanto riguarda la misurazione dell’altezza del sottotetto, punto d), si intende l’altezza lorda di cui all’articolo 26. Articolo 16 Superficie complessiva (SCom) Somma della superficie utile e del 60% della superficie accessoria (SC = SU + 60%SA). Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie complessiva si misura in metri quadrati (m2 ). Per distinguere l’acronimo da quello di superficie coperta, si propone convenzionalmente di utilizzare per la superficie complessiva l’acronimo (SCom). La superficie complessiva è il parametro da utilizzare ai fini del calcolo del costo di costruzione, ai sensi del Decreto ministeriale lavori pubblici 10 maggio 1977, n.
801 (determinazione del costo di costruzione di nuovi edifici).
Articolo 17 Superficie calpestabile (SCa) Superficie risultante dalla somma delle superfici utili (SU) e delle superfici accessorie (SA) di pavimento. Indicazioni e specificazioni tecniche La superficie calpestabile si misura in metri quadrati (m2 ). Per superficie calpestabile, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (SCa). Articolo 18 Sagoma Conformazione planivolumetrica della costruzione fuori terra nel suo perimetro considerato in senso verticale ed orizzontale, ovvero il contorno che viene ad assumere l’edificio, ivi comprese le strutture perimetrali, nonché gli aggetti e gli sporti superiori a 1,5 m.
Indicazioni e specificazioni tecniche Negli edifici esistenti, oggetto di interventi volti al miglioramento della resistenza alle sollecitazioni sismiche, la sagoma si calcola al netto dei maggiori spessori da aggiungere, sino ad un massimo di 25 cm, a quelli rilevati ed asseverati dal progettista, compatibilmente con la salvaguardia di facciate, murature ed altri elementi costruttivi e decorativi di pregio storico ed artistico, nonché con la necessità estetica di garantire gli allineamenti o le conformazioni diverse, orizzontali, verticali e delle falde dei tetti che caratterizzano le cortine di edifici urbani e rurali di antica formazione.
Articolo 19 Volume totale o volumetria complessiva (V)
14 Volume della costruzione costituito dalla somma della superficie totale di ciascun piano per la relativa altezza lorda. Indicazioni e specificazioni tecniche Il volume si misura in metri cubi (m3 ). Per il volume totale, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (V). Al fine del calcolo del volume la superficie totale di ciascun piano è calcolata al netto di eventuali soppalchi. Articolo 20 Piano fuori terra Piano dell’edificio il cui livello di calpestio sia collocato in ogni sua parte ad una quota pari o superiore a quella del terreno posto in aderenza all’edificio. Articolo 21 Piano seminterrato Piano di un edificio il cui pavimento si trova a una quota inferiore (anche solo in parte) a quella del terreno posto in aderenza all’edificio e il cui soffitto si trova ad una quota superiore rispetto al terreno posto in aderenza all’edificio.
Articolo 22 Piano interrato Piano di un edificio il cui soffitto si trova ad una quota inferiore rispetto a quella del terreno posto in aderenza all’edificio.
Articolo 23 Sottotetto Spazio compreso tra l’intradosso della copertura dell’edificio e l’estradosso del solaio del piano sottostante. Indicazioni e specificazioni tecniche Per sottotetto si intende lo spazio sottostante a copertura non piana. Articolo 24 Soppalco Partizione orizzontale interna praticabile, ottenuta con la parziale interposizione di una struttura portante orizzontale in uno spazio chiuso. Articolo 25 Numero dei piani (NP) E’ il numero di tutti i livelli dell’edificio che concorrono, anche parzialmente, al computo della superficie lorda (SL).
Indicazioni e specificazioni tecniche Per numero dei piani, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (NP).
Dal computo del numero dei piani sono esclusi quelli il cui livello di calpestio risulti interamente interrato, e che non emergano dal suolo per più di 1.20 m, nonché gli eventuali soppalchi, mentre sono inclusi nel numero dei piani quelli che emergono dal suolo per più di 1,20 m misurati
15 dal più alto dei punti dell'intradosso del soffitto all’estremità inferiore della quota del terreno posta in aderenza all’edificio prevista dal progetto. Il conteggio del numero dei piani si considera per ogni porzione di edificio. Dal computo del numero dei piani sono esclusi quelli delimitati a livello superiore dalle falde inclinate delle coperture anche quando concorrono al computo della SL. Articolo 26 Altezza lorda (HL) Differenza fra la quota del pavimento di ciascun piano e la quota del pavimento del piano sovrastante.
Indicazioni e specificazioni tecniche L’altezza lorda si misura in metri (m). Per altezza lorda, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (HL). Si chiarisce che l’altezza dell’ultimo piano dell’edificio si calcola dalla quota del pavimento all’intradosso del soffitto o copertura. Articolo 27 Altezza del fronte (HF) L’altezza del fronte o della parete esterna di un edificio è delimitata: - all’estremità inferiore, dalla quota del terreno posta in aderenza all’edificio prevista dal progetto; - all’estremità superiore, dalla linea di intersezione tra il muro perimetrale e la linea di intradosso del solaio di copertura, per i tetti inclinati, ovvero dalla sommità delle strutture perimetrali, per le coperture piane.
Indicazioni e specificazioni tecniche L’altezza del fronte si calcola come differenza di quota tra l’estremità superiore e inferiore e si misura in metri (m), senza tenere conto degli accessi ai piani interrati costituiti da rampe, scale e viabilità privata. Per altezza del fronte, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (HF). Il comune può definire, in funzione dell’orografia, morfologia e idrografia del proprio territorio l’estremità inferiore della quota del terreno dalla quale misurare l’altezza del fronte.
Dal computo dell'altezza dei fronti sono esclusi i volumi tecnici come definiti all’articolo 31.
Articolo 28 Altezza dell'edificio (H) Altezza massima tra quella dei vari fronti. Indicazioni e specificazioni tecniche L’altezza del fronte si misura in metri (m). Per altezza dell’edificio, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (H).
16 Articolo 29 Altezza utile (HU) Altezza del vano misurata dal piano di calpestio all’intradosso del solaio sovrastante, senza tener conto degli elementi strutturali emergenti. Nei locali aventi soffitti inclinati o curvi, l’altezza utile si determina calcolando l'altezza media ponderata. Indicazioni e specificazioni tecniche L’altezza utile si misura in metri (m). Per altezza utile, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (HU). L’altezza media ponderata si ottiene, convenzionalmente, dividendo il volume netto del locale per l'area netta del pavimento ricavata escludendo le soglie di passaggio da un vano all'altro e gli sguinci di porte e finestre, fino ad una profondità massima di 0,50 m.
Il volume è la sommatoria dei volumi delle diverse parti omogenee nelle quali risulta conveniente scomporre il locale al fine di effettuare i conteggi.
Articolo 30 Distanze (D) Lunghezza del segmento minimo che congiunge l’edificio con il confine di riferimento (di proprietà, stradale, tra edifici o costruzioni, tra i fronti, di zona o di ambito urbanistico, ecc.), in modo che ogni punto della sua sagoma rispetti la distanza prescritta. Indicazioni e specificazioni tecniche La distanza si misura in metri (m). Per distanza, si propone convenzionalmente di utilizzare l’acronimo (D). Il Comune può definire le distanza dal confine anche per le opere interrate, ove ritenga opportuno disciplinare tale fattispecie.
Per confine stradale si intende o il confine della strada definito nel testo del "Nuovo Codice della Strada", Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.
285 o, in sua assenza, il ciglio della strada come definito dalla vigente normativa statale, vedi art. 2 del D.M. 1 aprile 1968 n. 1404. Articolo 31 Volume tecnico Sono volumi tecnici i vani e gli spazi strettamente necessari a contenere ed a consentire l'accesso alle apparecchiature degli impianti tecnici al servizio dell’edificio (idrico, termico, di condizionamento e di climatizzazione, di sollevamento, elettrico, di sicurezza, telefonico, ecc.).
Indicazioni e specificazioni tecniche Sono considerati volumi tecnici quelli impegnati da impianti tecnici necessari al funzionamento del fabbricato, sia sistemati entro il corpo del medesimo sia al di fuori; il Comune ne può fissare altezze minime e massime nonché le sagome limite, nel rispetto delle norme di legge vigenti. Nei volumi tecnici rientrano le opere di natura tecnica che è necessario collocare al di sopra dell'ultimo solaio, quali torrini dei macchinari degli ascensori o dei montacarichi, torrini delle scale, camini, torri di esalazione, ciminiere, antenne, impianti per il riscaldamento e il condizionamento, impianti per l'utilizzo di fonti energetiche alternative, opere e manufatti utili a prevenire le cadute dall’alto, ecc...
Articolo 32 Edificio Costruzione stabile, dotata di copertura e comunque appoggiata o infissa al suolo, isolata da strade o da aree libere, oppure separata da altre costruzioni mediante
17 strutture verticali che si elevano senza soluzione di continuità dalle fondamenta al tetto, funzionalmente indipendente, accessibile alle persone e destinata alla soddisfazione di esigenze perduranti nel tempo. Articolo 33 Edificio Unifamiliare Per edificio unifamiliare si intende quello riferito a un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare.
Articolo 34 Pertinenza Opera edilizia legata da un rapporto di strumentalità e complementarietà rispetto alla costruzione principale, non utilizzabile autonomamente e di dimensioni modeste o comunque rapportate al carattere di accessorietà. Articolo 35 Balcone Elemento edilizio praticabile e aperto su almeno due lati, a sviluppo orizzontale in aggetto, munito di ringhiera o parapetto e direttamente accessibile da uno o più locali interni.
Articolo 36 Ballatoio Elemento edilizio praticabile a sviluppo orizzontale, e anche in aggetto, che si sviluppa lungo il perimetro di una muratura con funzione di distribuzione, munito di ringhiera o parapetto. Articolo 37 Loggia/Loggiato Elemento edilizio praticabile coperto, non aggettante, aperto su almeno un fronte, munito di ringhiera o parapetto, direttamente accessibile da uno o più vani interni. Articolo 38 Pensilina Elemento edilizio di copertura posto in aggetto alle pareti perimetrali esterne di un edificio e priva di montanti verticali di sostegno.
Articolo 39 Portico/Porticato Elemento edilizio coperto al piano terreno degli edifici, intervallato da colonne o pilastri aperto su uno o più lati verso i fronti esterni dell’edificio.
Articolo 40 Terrazza
18 Elemento edilizio scoperto e praticabile, realizzato a copertura di parti dell’edificio, munito di ringhiera o parapetto, direttamente accessibile da uno o più locali interni. Articolo 41 Tettoia Elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali. Articolo 42 Veranda Locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili.
Indicazioni e specificazioni tecniche La veranda si differenzia dalla serra solare, in quanto la seconda è finalizzata alla captazione diretta dell'energia solare e all'esclusivo miglioramento dei livelli di isolamento termico ai sensi della normativa vigente.
Non è considerata veranda lo spazio chiuso da tende apribili, fioriere e zanzariere. Articolo 43 Indice di densità territoriale (DT) Quantità massima di volume edificabile su una determinata superficie territoriale, comprensiva dell’edificato esistente.
Indicazioni e specificazioni tecniche L’indice di densità territoriale si misura in metri cubi su metri quadrati (m3 /m2 ). L’indice di densità territoriale (DT=V/ST) viene utilizzato per l’applicazione dell’articolo 23 della l.r. 56/1977 nelle zone a destinazione residenziale del PRG. Ai fini del calcolo del presente parametro, per volume edificabile si intende la somma dei prodotti della superficie lorda (SL) di ciascun piano, al netto di eventuali soppalchi, per la relativa altezza lorda. Articolo 44 Indice di densità fondiaria (DF) Quantità massima di volume edificabile su una determinata superficie fondiaria, comprensiva dell’edificato esistente.
Indicazioni e specificazioni tecniche L’indice di densità fondiaria si esprime in metri cubi su metri quadrati (m3 /m2 ). L’indice di densità fondiaria (DF=V/SF) viene utilizzato per l’applicazione dell’articolo 23 della l.r. 56/1977 nelle zone a destinazione residenziale del PRG. Ai fini del calcolo del presente parametro, per volume edificabile si intende la somma dei prodotti della superficie lorda (SL) di ciascun piano, al netto di eventuali soppalchi, per la relativa altezza lorda.
19 CAPO II DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI GENERALI IN MATERIA EDILIZIA La disciplina generale dell’attività edilizia La raccolta aggiornata delle disposizioni nazionali è reperibile sul sito web della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La raccolta aggiornata delle disposizioni regionali è reperibile sul sito web, alla pagina “Aree tematiche\Urbanistica\Regolamenti edilizi” della Regione Piemonte, articolata secondo l’elenco riportato di seguito.
La raccolta delle disposizioni e/o regolamenti correlati alla materia edilizia di competenza comunale sono reperibili nel servizio telematico dell’Edilizia Privata. a Definizioni degli interventi edilizi e delle destinazioni d'uso La definizione degli interventi edilizi e delle destinazioni d’uso, è reperibile nel servizio telematico dell’Edilizia Privata, che fa riferimento alla Tabella riepilogativa di corrispondenza delle opere interventi e titoli edilizi (pubblicata sul sito www.mude.piemonte.it).
b Il procedimento per il rilascio e la presentazione dei titoli abilitativi edilizi e la modalità di controllo degli stessi I procedimenti per il rilascio e la presentazione dei titoli abilitativi e le modalità di controllo degli stessi e la trasmissione delle comunicazioni in materia edilizia sono reperibili e aggiornati sul sito informatico per la gestione telematica delle pratiche edilizie www.Mude.
Piemonte.it, nonché pubblicati con le opportune informazioni al cittadino nel servizio telematico dell’Edilizia Privata. c La modulistica unificata edilizia, gli elaborati e la documentazione da allegare alla stessa La modulistica unificata edilizia, gli elaborati e la documentazione allegata alla stessa è reperibile e aggiornata sul sito informatico Mude Piemonte o nel servizio telematico dell’Edilizia Privata.
20 PARTE SECONDA DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI COMUNALI IN MATERIA EDILIZIA TITOLO I DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E PROCEDURALI
21 CAPO I SUE, SUAP E ORGANISMI CONSULTIVI Articolo 45 - La composizione, i compiti e le modalità di funzionamento, dello Sportello per l’Edilizia, della Commissione edilizia se prevista, comunque denominata, e di ogni altro organo, consultivo o di amministrazione attiva, costituito secondo la disciplina vigente, ivi compresa quella statutaria locale 45.1 Sportello per l’Edilizia La Città svolge le funzioni previste per lo Sportello per l’Edilizia nell’ambito dei Servizi dell’Area Edilizia Privata presso la Divisione Urbanistica e Territorio, rappresentando il punto di riferimento per l’utenza che intende richiedere i titoli abilitativi o presentare comunicazioni e autocertificazioni per ogni tipo di intervento o attività di carattere edilizio previsti dalla normativa vigente in materia, con i requisiti previsti da successivo punto 45.1.a.
I Servizi curano i rapporti fra il cittadino, il Comune e altri Enti tenuti a pronunciarsi in merito all’intervento edilizio proposto. Presso i Servizi è possibile presentare le istanze o le comunicazioni previste per legge, con le modalità di dettaglio adottate con disposizioni di servizio in relazione alle singole tipologie di procedura, utilizzando il sistema telematico “MUDE Piemonte” o il formato cartaceo, ove non ancora predisposto o attivato l’apposito canale digitale. Presso i Servizi è possibile ricevere informazioni sugli adempimenti relativi dell’iter delle istanze e sulle tariffe applicate.
I Servizi gestiscono la conservazione dei fascicoli di Edilizia Privata della Città; la ricerca dei fascicoli, la consultazione di quelli disponibili in formato digitale e la prenotazione della consultazione di quelli disponibili in formato cartaceo, avviene in modalità telematica attraverso il Sistema EdificaTO accessibile nell’ambito dei servizi di Torino Facile. I Servizi gestiscono l’emissione dei Certificati di Destinazione Urbanistica e dei Certificati Urbanistici. 45.1.a - Richiesta di Permesso di Costruire - Titoli edilizi asseverati - Progetto municipale 1. Il proprietario, il titolare di diritto reale che consenta di eseguire trasformazioni e chiunque, per qualsiasi altro valido titolo, abbia l'uso o il godimento di entità immobiliari con l'anzidetta facoltà, richiede al Comune il Permesso di Costruire, o presenta altro titolo edilizio per le tipologie di intervento previste dalla Legge.
2. La richiesta di Permesso di Costruire è composta dai seguenti documenti: a) domanda indirizzata al Comune contenente: 1) generalità del richiedente; 2) numero del codice fiscale - o della partita IVA nel caso si tratti di Società - del proprietario e del richiedente;
22 3) estremi catastali e ubicazione dell'immobile sul quale si intende intervenire; b) dichiarazione autocertificativa inerente la legittimazione alla realizzazione dell’intervento o documento comprovante la proprietà o altro titolo che abilita a richiedere l'atto di assenso edilizio a norma di legge; c) progetto municipale.
3. Qualora il richiedente intenda obbligarsi all'esecuzione diretta di opere di urbanizzazione, la domanda di cui al precedente comma 2 lettera a) deve essere integrata con una dichiarazione concernente la disponibilità ad eseguire le opere sulla base di uno specifico progetto e di un apposito capitolato concordati con gli uffici tecnici comunali ed approvati dagli organi comunali competenti.
4. Il progetto municipale, per ciò che concerne le nuove costruzioni, è costituito dai seguenti atti: a) estratto della carta tecnica in scala 1:1000 (rilievo aerofotogrammetrico) e della mappa catastale; b) estratti degli elaborati del P.R.G. e degli eventuali strumenti urbanistici esecutivi con tutte le informazioni e le prescrizioni significative per l'area d'intervento; c) planimetria dello stato di fatto del sito d'intervento, a scala opportuna - comunque non inferiore a 1:1000 - estesa alle aree ed ai fabbricati limitrofi, per un raggio di metri 50 -, in cui vengano specificati: orientamento, toponomastica, quote altimetriche e planimetriche, nonché la presenza, nei lotti confinanti con quello d'intervento, di manufatti ed alberature esistenti di alto fusto; d) planimetria di progetto, alla stessa scala della rappresentazione dello stato di fatto, con l'indicazione dei confini di proprietà, delle quote planimetriche (distanze dai confini, dagli edifici, ecc.) ed altimetriche del suolo sistemato e degli accessi; e) piante, sezioni e prospetti (in scala 1:100 o per edifici non complessi e di notevole dimensione in scala 1:200) e particolari costruttivi in scala adeguata (1:20 o 1:50).
Detti elaborati non potranno essere legati in fascicolo e dovranno rispondere ai seguenti requisiti: - le piante devono essere redatte per ogni piano, da quello interrato al sottotetto ed alla copertura, con indicate le destinazioni d'uso e le dimensioni dei locali. Per edifici o locali a destinazione commerciale dovrà essere individuata e indicata la superficie di vendita; - le sezioni, almeno due, devono indicare le altezze dei piani, dei parapetti, delle aperture ed i profili del terreno naturale e sistemato; - i prospetti devono riportare il disegno di ogni fronte della costruzione ed i riferimenti alle sagome ed alle principali ricorrenze strutturali e compositive degli edifici contigui; - i particolari costruttivi devono illustrare gli eventuali elementi decorativi con l'indicazione dei materiali e delle finiture e vanno corredati della proposta cromatica; f) documentazione fotografica del sito nello stato di fatto estesa al contesto adiacente;
23 g) relazione illustrativa contenente gli elementi descrittivi idonei a consentire la piena comprensione del progetto e la verifica del rispetto delle disposizioni normative, nonché ad illustrare il calcolo delle superfici e dei volumi; h) per i soli interventi nella parte collinare o esterna al centro abitato, specificazione delle principali opere di urbanizzazione primaria esistenti (strade, illuminazione, fognatura); i) per i soli interventi che comportano variazioni di notevole significato formale, rappresentazione grafica o fotografica o di rendering dell'inserimento dell'opera progettata nella situazione esistente, con particolare riferimento alle caratteristiche storiche, artistiche o ambientali del contesto in cui si collocano.
Il progetto municipale, per ciò che concerne gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, è costituito da quanto previsto alle lettere a), b), e), f) e g). Gli elaborati previsti alla lettera e) dovranno essere redatti in due diversi esemplari e riportare: - il rilievo dell'esistente, con l'indicazione delle destinazioni d'uso di ogni singolo vano, e in caso di edifici di valore storico dovranno essere indicati anche i materiali, le finiture ed i colori; - l'indicazione delle costruzioni (colore rosso) e delle demolizioni (colore giallo); - il progetto proposto.
5. Il progetto municipale deve essere integrato da eventuali ulteriori atti ed elaborati, prescritti da norme speciali o da leggi di settore e dalle Norme di Attuazione del P.R.G., in dipendenza di specifiche situazioni tutelate dall'ordinamento vigente e con particolare attenzione alle disposizioni in materia di sicurezza, igiene e sanità e superamento delle barriere architettoniche. 6. Tutti gli elaborati del progetto municipale devono riportare la denominazione ed il tipo dell'intervento, la firma dell'avente titolo alla richiesta, la firma ed il timbro professionale del progettista o dei progettisti.
7. La richiesta di variante al Permesso di Costruire segue la stessa procedura ed è corredata dalla stessa documentazione indicata ai punti precedenti: il progetto municipale, al fine di indicare chiaramente le sole modifiche apportate rispetto all'originaria stesura, riporta, nella fase intermedia, in colore azzurro, le costruzioni e, in colore verde, le demolizioni a cui si rinuncia. 8. Il proprietario, il titolare di diritto reale che consente di eseguire trasformazioni e chiunque, per qualsiasi altro titolo, abbia l'uso o il godimento di entità immobiliare con l'anzidetta facoltà, può presentare, in alternativa alla richiesta di Permesso di Costruire, limitatamente alle tipologie di intervento previste dalla Legge, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività.
9. Il Titolo edilizio, oltre ai documenti di cui al soprastante punto 2 lettere a), b), c) è composto dai seguenti ulteriori atti previsti dalle vigenti leggi in materia: a) quanto previsto al precedente comma 2 lettere a) e b); b) quanto previsto al precedente comma 4;
24 c) dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati e al regolamento edilizio vigente, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie e delle norme sul superamento delle barriere architettoniche; d) comunicazione delle generalità dell'impresa a cui si intende affidare i lavori; e) parere o autorizzazione dell'Ente preposto in caso di interventi riguardanti immobili sottoposti a tutela storico-artistica o paesaggistico-ambientale, secondo le disposizioni in materia di cui al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.
10. I progetti presentati in modalità telematica tramite Mude Piemonte dovranno essere predisposti con le modalità di cui al successivo articolo 46. 11. Allo scopo di evitare che più interventi edilizi ripetuti sullo stesso immobile producano un intervento, complessivamente, non consentito dagli strumenti urbanistici, le verifiche urbanistiche, edilizie e regolamentari inerenti i titoli e le variazioni di destinazione d’uso dovranno essere effettuate tenendo in considerazione quanto legittimamente realizzato nei tre anni precedenti.
45.1.b - Rilascio del Permesso di Costruire 1. Il Permesso di Costruire è rilasciato nei tempi previsti dall’art.
20 del D.P.R. 380/2001, dal Comune in forma scritta. 2. I Permessi di Costruire rilasciati sono pubblicati all'albo pretorio del Comune e sono annotati nell'apposito registro tenuto ai sensi della legge regionale urbanistica. I Permessi di Costruire devono contenere: a) il riferimento alla domanda (generalità e codice fiscale del richiedente, data di presentazione, numeri di protocollo e del registro edilizio pubblico delle domande di Permesso di Costruire); b) il riferimento agli elaborati tecnici e descrittivi ed agli atti che costituiscono la documentazione allegata alla domanda; un originale di detti elaborati ed atti, vistato dall'Autorità comunale, è allegato al Permesso di Costruire, del quale costituisce parte integrante; c) l'indicazione del tipo di intervento e delle destinazioni d'uso; d) l'identificazione catastale dell'immobile oggetto dell'intervento, la sua ubicazione (località, via, numero civico), il riferimento alla zona e/o area normativa urbanistica nella quale l'immobile è situato; e) il riferimento al titolo in forza del quale è richiesto l'atto di assenso edilizio; f) il riferimento agli eventuali pareri e autorizzazioni vincolanti costituenti presupposto per il rilascio dell'atto; in quest'ultimo devono essere riportate le eventuali condizioni imposte nei provvedimenti preventivi predetti; g) il riferimento ai pareri obbligatori non vincolanti preventivamente espressi, e quello agli eventuali pareri facoltativi assunti;
25 h) negli atti di assenso edilizio onerosi, gli estremi delle deliberazioni del Consiglio Comunale con le quali sono stabilite le modalità di applicazione del contributo di costruzione; i) negli atti di assenso edilizio onerosi, l'entità e le modalità di riscossione del contributo di costruzione e la determinazione delle relative garanzie finanziarie; j) negli atti di assenso edilizio non onerosi, la precisa citazione della norma a cui è riferita la motivazione di gratuità; k) il riferimento all'eventuale atto con il quale il richiedente assume l'impegno di realizzare direttamente le opere di urbanizzazione (a scomputo totale o parziale della quota di contributo ad esse relativa) secondo le modalità precisate dagli Uffici competenti e l'assenso ad eseguire dette opere; l) le modalità dell'eventuale cessione al Comune, o dell'assoggettamento ad uso pubblico, delle aree necessarie per la realizzazione di opere di urbanizzazione; m) i termini entro i quali i lavori devono essere iniziati ed ultimati; n) le prescrizioni per gli adempimenti preliminari all'inizio dei lavori; o) le eventuali prescrizioni particolari da osservare per la realizzazione delle opere; p) le condizioni e le modalità esecutive imposte al Permesso di Costruire; q) il riferimento alla convenzione o all'atto di obbligo, qualora il rilascio dell'atto di assenso sia subordinato alla stipula di una convenzione ovvero alla presentazione di un atto d'obbligo unilaterale che tenga luogo della stessa.
45.1.c - Diniego di Permesso di Costruire 1. Il diniego del Permesso di Costruire è assunto dal Comune. 2. Il provvedimento deve essere motivato e deve indicare le disposizioni, di legge o di regolamento, che impediscono il rilascio del Permesso di Costruire. 3. Il provvedimento di diniego è notificato al richiedente. 45.1.d - Voltura del Permesso di Costruire 1. Il trasferimento del Permesso di Costruire ad altro titolare (voltura) deve essere richiesto al Comune contestualmente alla presentazione dei documenti attestanti il titolo per ottenerlo.
2. L'istanza di voltura è corredata dagli atti che comprovano l'avvenuto trasferimento della qualità di avente titolo al Permesso di Costruire. 3. La voltura del Permesso di Costruire è rilasciata entro 30 giorni dal deposito della relativa istanza.
PIANO CASA VENETO SCHEDA SINTETICA →
L 7 Gazzetta ufficiale - EUR-Lex →
Gazzetta ufficiale - EUR-Lex →
AGENZIA ENTRATE - LEGGIOGGI →
TAVOLO DI LAVORO DDL 735 - PILLON Trento, 27/01/2019 - Senato →
REGOLAMENTO (UE) 2019/5 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO →
Legge regionale 26 marzo 2019, n. 10. Ulteriori disposizioni di riordino dell'ordinamento regionale. →
Schema di decreto legislativo recante norme per →
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 19 maggio 2017, n. 8-61/Leg →

References: Articolo 1

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Articolo 119

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 Articolo 124

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