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⭐INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale. Indice
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Aloisia Papi
1 La previdenza del settore privato e del settore pubblico2 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale Indice Presentazione Pag. 3 Introduzione 4 La posizione contributiva dei lavoratori dipendenti iscritti all INPS 4 La contribuzione volontaria 12 La contribuzione da riscatto 15 La contribuzione per i pubblici dipendenti 19 La posizione contributiva dei commercianti e degli artigiani iscritti alle Gestioni Speciali dell INPS 22 La posizione contributiva dei lavoratori parasubordinati 24 Le prestazioni pensionistiche 26 Pensione di vecchiaia e anzianità: salvaguardia dei lavoratori con requisiti maturati nel I sistemi di calcolo della pensione 36 Trattamento di fine servizio (TFS) per i pubblici dipendenti 38 Trattamento di fine rapporto (TFR) per i pubblici dipendenti 39 Forze Armate e forze di Polizia ad ordinamento Civile e Militare 44 23 La previdenza del settore privato e del settore pubblico Presentazione Questa pubblicazione fa parte della collana Le Guide, con la quale l INAS CISL intende proporre uno strumento divulgativo indirizzato a tutti i lavoratori ed alle persone che vogliono essere informate in materia di previdenza, assistenza, assicurazione, infortuni e malattie professionali. In Italia, infatti, la quantità e la complessità delle leggi che regolano lo stato sociale è spesso un ostacolo alla conoscenza adeguata dei propri diritti. L informazione è, tuttavia, il primo passo per l accesso ai diritti e ad una tutela adeguata degli stessi. Leggendo Le Guide del Patronato INAS CISL sarà, quindi, facile orientarsi nella riforma delle pensioni e nella verifica dei propri contributi, si capirà l importanza di iscriversi ad un fondo di previdenza complementare, si saprà cosa fare in caso di infortunio sul lavoro, malattia professionale o mobbing, si conosceranno le regole per la tutela della maternità sul posto di lavoro, si avranno informazioni per l assistenza in caso di handicap e per la richiesta di prestazioni economiche di invalidità civile. E anche sulle nuove prestazioni a favore degli immigrati, come il rilascio o rinnovo dei titolo di soggiorno in Italia o la richiesta di ricongiungimento familiare. Accanto alla prima informazione proposta con questa collana, il Patronato INAS CISL offre gratuitamente a tutti i cittadini, lavoratori e pensionati, da più di 60 anni, il servizio di assistenza, consulenza e tutela attraverso l impegno di oltre 1000 operatori e la presenza di più di 800 uffici in Italia e all estero. Per sempre al fianco delle persone. Antonino Sorgi Presidente INAS CISL 34 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale Introduzione La posizione contributiva di ogni lavoratore è l espressione di un vero e proprio bene patrimoniale; essa, infatti, è idonea a produrre effetti economici fondamentali, al verificarsi di determinate condizioni, espressamente previste dalla legge. Ovviamente deve essere arricchita anno per anno dei contributi accreditati via via nei confronti dell interessato, non solo rispetto al rapporto di lavoro, ma anche con riguardo a tutti gli eventi che sono ritenuti meritevoli di tutela da parte del legislatore. La presente pubblicazione potrà risultare un utile strumento di tutela, in quanto vi sono evidenziate alcune delle principali fattispecie contributive, previste nell ordinamento previdenziale del settore privato. La posizione contributiva dei lavoratori dipendenti iscritti all INPS La contribuzione obbligatoria La contribuzione obbligatoria è quella che deve essere versata dal datore di lavoro, a fronte della prestazione lavorativa e della conseguente corresponsione della retribuzione; essa è dovuta indipendentemente dal numero dei dipendenti impiegati. Per l accredito di un contributo settimanale, basta che il dipendente lavori una sola giornata della settimana, purché sia soddisfatto il minimale retributivo. Il datore di lavoro, inoltre, è responsabile del versamento dell intero ammontare dei contributi previsti e, quindi, anche della quota a carico del lavoratore; l aliquota media del 33% risulta, in- 45 La previdenza del settore privato e del settore pubblico fatti, per il 23,81% a carico del datore di lavoro, mentre il restante 9,19% in linea generale è posto a carico del lavoratore. Voci retributive escluse Non tutta la retribuzione percepita è assoggettata a contribuzione obbligatoria. Infatti, determinate voci espressamente indicate dalla legge vanno escluse (come, ad esempio, il trattamento di fine rapporto, i rimborsi a piè di lista, ecc...). Minimale La retribuzione percepita, da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali (quindi per il diritto e la misura delle prestazioni pensionistiche), non può, però, risultare inferiore ad un determinato importo, che viene denominato minimale retributivo. In sostanza, a decorrere dal 01/01/1984, l accredito contributivo settimanale è consentito ove il lavoratore percepisca una retribuzione minima non inferiore ad un dato importo (fino al 1988 pari al 30% del trattamento minimo, e dal 1989 elevato al 40%). Questo significa che, se un soggetto presta attività dipendente per l intero anno civile (gennaio - dicembre) con una retribuzione molto bassa, il relativo accredito sulla propria posizione previdenziale risulterà inferiore alle 52 settimane. Prescrizione Con la prescrizione, in generale, si intende l estinzione di un diritto soggettivo quando il titolare non lo esercita entro il termine previsto dalla legge. La prescrizione contributiva non fa eccezione. 56 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale A decorrere dal 01/01/1996, le contribuzioni di pertinenza del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) si prescrivono, cioè non possono essere più versati, nel termine di cinque anni; tale termine decorre dal giorno in cui i contributi stessi dovevano essere versati (entro il 16 del mese successivo a quello di paga). Nei casi di omissione contributiva da parte del datore di lavoro, il termine diventa decennale ove la relativa denuncia del lavoratore venga effettuata entro i 5 anni. Per effetto della corretta interruzione dei termini entro i 5 anni, quindi, l INPS viene messo nella condizione di effettuare gli accertamenti (mediante i propri servizi ispettivi e di vigilanza), utili per il riconoscimento della contribuzione omessa. La contribuzione figurativa Per figurativa si intende quella contribuzione che viene riconosciuta (a domanda o d ufficio) per determinati eventi durante i quali il lavoratore ha interrotto l attività. I contributi figurativi non possono essere accreditati quando i periodi di riferimento risultino coperti da qualsivoglia altro tipo di contribuzione. Vediamo, di seguito, quali sono le tipologie di contribuzione figurativa ammesse dalla legge. Servizio militare o civile Sono riconosciuti utili - se non utilizzati presso altre forme previdenziali - a domanda, tutti i periodi di servizio militare obbligatorio o volontario, senza limiti di durata. I periodi di detenzione, trascorsi dai militari di leva, non danno titolo al relativo riconoscimento. Il servizio civile volontario è accreditabile dal 15/07/1998 al 67 La previdenza del settore privato e del settore pubblico 31/12/2005, mentre i periodi dal 01/01/2006 al 31/12/2008 sono stati accreditati alla Gestione Separata INPS. Per i periodi decorrenti dal 01/01/2009, il servizio civile può essere riscattato onerosamente dal lavoratore. Non è invece riconoscibile il periodo di volontariato civile nei Paesi in via di sviluppo. 7 Malattia e infortunio I periodi di malattia o infortunio indennizzati, di durata superiore ai 7 giorni, sono riconosciuti figurativamente, con effetto dal periodo in cui si colloca l evento. In tutta la vita assicurativa del soggetto sono accreditabili, a domanda, 52 settimane fino al 1996 e, con elevazione graduale di 2 mesi ogni 3 anni, 95 settimane a decorrere dal È possibile richiedere l accredito della malattia non indennizzata, tempestivamente accertata, a condizione che vengano presentati all INPS il certificato medico di denuncia malattia entro 60 gg dal suo inizio, ed il certificato medico di denuncia guarigione entro 15 giorni dal suo termine. Periodi di fruizione della pensione di inabilità Al pensionato di inabilità ex L.222/84, che abbia recuperato in tutto o in parte la capacità lavorativa, venendo quindi a cessare il diritto alla prestazione, spetta il riconoscimento della contribuzione figurativa per tutto il periodo durante il quale ha fruito della stessa. Quanto sopra nel solo caso in cui la cessazione della pensione sia imputabile al venir meno dello stato inabilitante (esclusa altra causa). L accreditamento viene disposto d ufficio, al momento della revoca della prestazione.8 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale Maternità I periodi di astensione dal lavoro per gravidanza e puerperio, riconoscibili a domanda sotto il profilo previdenziale, sono quelli: di congedo per maternità (ex astensione obbligatoria) nei 2 mesi prima della data presunta del parto e nei 3 mesi successivi al parto effettivo oppure il diverso periodo in caso di flessibilità autorizzata dal medico, nel mese prima della data presunta del parto e nei 4 mesi successivi; di congedo parentale (ex astensione facoltativa) fino al 3 anno di età del bambino, per un massimo di 6 mesi, o periodi di prolungamento del congedo fino al 3 anno di vita per assistere figli con handicap grave; di congedo parentale, successivi al 3 anno di vita e fino all 8 nel limite complessivo c.d. esterno di mesi con possibile integrazione della contribuzione figurativa mediante riscatto o versamenti volontari; di riposo giornaliero per l allattamento, fino al compimento del 1 anno di vita del bambino, nel limite di 2 ore al giorno, per un orario di lavoro pari ad almeno 6 ore (altrimenti 1 ora), con raddoppio delle ore in caso di parto plurimo; di assenza per malattia del bambino fino al compimento del 3 anno di vita; di assenza per malattia del bambino dal 3 all 8 anno, limitatamente a 5 giorni all anno per ogni genitore, con possibilità di integrazione della contribuzione figurativa mediante riscatto o versamenti volontari. I periodi corrispondenti al congedo per maternità, intervenuti al di fuori del rapporto di lavoro, possono essere accreditati figurativamente in favore degli iscritti all INPS alla data del 27/04/2001, che all atto della domanda possono far valere almeno 5 anni di contribuzione versata nel FPLD in costanza di attività lavorativa. 89 La previdenza del settore privato e del settore pubblico Disoccupazione indennizzata Vengono accreditati, d ufficio, i periodi di percezione: dell indennità ordinaria di disoccupazione (agricola e non agricola); del trattamento di disoccupazione previsto per i rimpatriati; del trattamento speciale di disoccupazione per i dipendenti di aziende industriali non edili; del trattamento speciale di disoccupazione per i lavoratori dell edilizia e settori affini. Cassa integrazione guadagni Uno dei principali strumenti di sostegno al reddito, nel nostro Paese, è la Cassa integrazione guadagni; la stessa ha lo scopo di integrare, ed in alcuni casi sostituire, il salario di determinate categorie di lavoratori. Detto ammortizzatore sociale, quindi, presuppone la sussistenza e la permanenza del rapporto di lavoro, che viene soltanto sospeso. Sono riconosciuti figurativamente i periodi di Cig ad orario ridotto e quelli a zero ore. Il riconoscimento avviene d ufficio. Indennità di mobilità Altro importante ammortizzatore sociale è l indennità di mobilità che, a differenza della Cig, presuppone l avvio delle relative procedure di licenziamento collettivo dei soggetti interessati. I periodi figurativi sono riconosciuti in presenza del godimento della prestazione economica. Non è quindi possibile accreditare i periodi per i quali è stata chiesta la corresponsione anticipata della mobilità, quando i soggetti 910 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale vogliano intraprendere un attività autonoma o associarsi in cooperativa. L accredito della contribuzione figurativa è assicurato d ufficio. Lavori socialmente utili I soggetti sprovvisti di trattamento previdenziale o assistenziale, avviati a progetti di lavoro socialmente utile e titolari del particolare sussidio, hanno riconosciuta d ufficio la relativa contribuzione figurativa (utile per il diritto e la misura della pensione fino al 31/07/1995; i periodi successivi sono utili solo per il diritto: quest ultimi possono essere oggetto di riscatto ai fini della misura della pensione). La relativa contribuzione figurativa spetta qualora i soggetti non fruiscano dell indennità di mobilità o del trattamento straordinario di integrazione salariale.11 La previdenza del settore privato e del settore pubblico Aspettativa sindacale e politica I periodi di aspettativa, durante i quali i lavoratori sono chiamati allo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali, vengono coperti da contribuzione figurativa (a domanda). Per ciò che concerne l accreditamento figurativo, si deve prendere in considerazione la retribuzione della categoria e la qualifica professionale posseduta dall interessato all atto dell aspettativa, di volta in volta adeguata, in relazione alla dinamica salariale e di carriera della medesima categoria e qualifica (sono esclusi gli emolumenti collegati alla produttività o collegati alla effettiva prestazione lavorativa). L accredito può avvenire qualora l interessato possa far valere almeno un contributo settimanale obbligatorio, precedente il periodo da accreditare. È inoltre necessario che: il rapporto di lavoro venga sospeso; la carica pubblica o sindacale non costituisca un attività lavorativa vera e propria; l atto di nomina risulti scritto; il periodo di prova ex CCNL sia espletato (minimo 6 mesi); l aspettativa sussista per tutta la durata della carica. A pena di decadenza, la domanda di accredito figurativo deve essere presentata, per ogni anno solare o frazione di esso, entro e non oltre il 30 settembre dell anno successivo a quello in cui ha avuto corso l aspettativa. Per ciò che attiene l aspettativa sindacale, inoltre, può essere versata facoltativamente - dall organismo sindacale - una contribuzione c.d. aggiuntiva, determinata sulle differenze esistenti 1112 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale tra le somme corrisposte per lo svolgimento dell attività sindacale e la retribuzione contrattuale di riferimento, utilizzata per la determinazione del valore figurativo. La contribuzione aggiuntiva va versata entro il 30 settembre dell anno successivo a quello nel quale ha avuto corso l aspettativa. Bisogna ricordare, per ciò che attiene alle funzioni pubbliche elettive (che sono quelle riconducibili all elezione presso il Parlamento nazionale ed europeo, le Assemblee regionali, i consigli provinciali e comunali), che a decorrere dal 01/01/2000 i soggetti interessati sono tenuti al versamento di una quota contributiva pari a quella prevista a carico dei dipendenti (ove maturino un vitalizio). La contribuzione volontaria L istituto della prosecuzione volontaria consente al soggetto che ha cessato l attività lavorativa di continuare a versare contributi per raggiungere il requisito alle varie prestazioni pensionistiche. La stessa possibilità è offerta al lavoratore che, pur avendo raggiunto il numero di contributi utili al diritto, intenda aumentare gli anni di contribuzione. La prosecuzione volontaria, pertanto, permette di collocare la contribuzione solo per il futuro, non potendo quindi essere utilizzata per coprire vuoti contributivi riferiti ad anni passati, anche se è data facoltà di coprire i 6 mesi antecedenti alla domanda di autorizzazione (se privi di altra copertura). Una volta concessa la relativa autorizzazione è sempre valida; ovviamente, a distanza di anni ed in presenza di successiva contribuzione obbligatoria, bisognerà chiedere la rideterminazione del versamento. 1213 La previdenza del settore privato e del settore pubblico Requisiti Vengono autorizzati i soli lavoratori in possesso dei seguenti requisiti (alternativi): 5 anni di contributi, a qualunque epoca riferiti (anche non continuativi ed accreditati in diverse Gestioni Ago); 3 anni di contributi, nel quinquennio precedente la domanda di autorizzazione (accreditati anche in diverse Gestioni Ago). A tal fine, sono validi tutti i contributi (compresi quelli per Cig, Tbc, aspettativa ex L.300/70), mentre vengono considerati come periodo neutro solo quelli riferiti al servizio militare, alla maternità, alla disoccupazione indennizzata, ecc... Esclusioni L autorizzazione viene negata ove l assicurato, alla data della domanda, risulti: lavoratore dipendente, iscritto all INPS o ad altre forme di previdenza obbligatorie; titolare di pensione diretta (vecchiaia, anzianità, anticipata), a carico dell INPS o di altra forma obbligatoria (ex INPDAP, ex INPDAI, ex ENPALS, Casse professionali ecc...); lavoratore autonomo (coltivatore diretto, mezzadro, colono, artigiano, commerciante) o libero professionista. Inoltre, i versamenti volontari non possono essere effettuati per i periodi in cui dovrebbero essere versati i contributi obbligatori e per i periodi coperti da contribuzione figurativa. Sono invece ammessi per i titolari di assegno ordinario triennale di invalidità (che non prestino attività lavorativa). 1314 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale Importo Il contributo, da versare all INPS, è determinato applicando l aliquota di finanziamento per l IVS all importo medio della retribuzione imponibile, percepita nell anno precedente la data di presentazione della domanda. Versamento Il pagamento deve essere effettuato dagli interessati a mezzo dei bollettini di c/c postale (inviati dall INPS) entro il trimestre successivo a quello cui si riferiscono i contributi. Le scadenze sono le seguenti: entro il 30 giugno per il I trimestre (gennaio - marzo); entro il 30 settembre per il II trimestre (aprile - giugno); entro il 31 dicembre per il III trimestre (luglio - settembre); entro il 31 marzo per il IV trimestre (ottobre - dicembre). Qualora il versamento venga effettuato in ritardo, o in contrasto con le disposizioni di legge, i contributi risultano indebiti e vengono rimborsati d ufficio (il corrispondente trimestre rimarrà, quindi, scoperto da contribuzione). Versamenti volontari alternativi al riscatto Per i periodi decorrenti dal 01/01/1997 è data facoltà di proseguire volontariamente, in alternativa al riscatto, nei seguenti casi: interruzione o sospensione del rapporto di lavoro prevista da specifiche disposizioni di legge o contrattuali, risultando i relativi periodi privi di copertura assicurativa, nella misura massima di tre anni; 1415 La previdenza del settore privato e del settore pubblico periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l altro nel caso di lavori discontinui, stagionali e temporanei, a condizione che il richiedente possa far valere almeno un anno di contribuzione nell ultimo quinquennio; periodi non coperti da contribuzione, intercorrenti nel lavoro a tempo parziale, a condizione che il richiedente possa far valere almeno un anno di contribuzione nell ultimo quinquennio. La contribuzione da riscatto I contributi da riscatto sono quelli versati in relazione a particolari periodi non coperti da contribuzione, e si collocano temporalmente nel periodo cui si riferisce l evento. L onere del riscatto è a carico del lavoratore o, in certi casi, del datore di lavoro. I periodi per i quali è previsto il riscatto sono i seguenti: a) Corso legale di laurea Il periodo corrispondente al corso legale di laurea è riscattabile a prescindere dalla qualifica e dalle mansioni lavorative svolte. Il diritto a tale riscatto è riconosciuto a tutti i lavoratori iscritti all Ago (compresi gli autonomi) ed ai loro superstiti, presentando la dichiarazione rilasciata dalla competente Università, nella quale siano indicati gli anni accademici di corso legale. È possibile effettuare anche un riscatto parziale. Non sono riscattabili gli anni fuori corso, i corsi post-universitari, gli anni accademici cui non abbia fatto seguito il conseguimento del diploma di laurea, né gli anni accademici di eventuali successive lauree. È anche possibile riscattare i periodi di studio compiuti al- 1516 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale l estero purché la laurea, conseguita in altro Paese, venga riconosciuta o abbia comunque valore legale in Italia. Dal 01/01/2008 il riscatto della laurea può essere effettuato anche da soggetti che non abbiano ancora intrapreso alcuna attività lavorativa. b) Corsi diversi dalla laurea A seguito di una serie di sentenze emesse dalla Corte Costituzionale, l INPS riconosce la facoltà di esercizio di riscatto per una serie di corsi di studio (assistente sociale, tecnico di audiometria, ex Isef ecc...), sempreché tali titoli risultino indispensabili per l assunzione o la progressione di carriera. A tal fine, il datore di lavoro dovrà rilasciare apposita dichiarazione di responsabilità. c) Contribuzione omessa e prescritta Il datore di lavoro che abbia omesso, in tutto o in parte, di versare i contributi per l assicurazione generale obbligatoria, e che non possa più versarli per avvenuta prescrizione, può chiedere all INPS di costituire, mediante riscatto oneroso, la cosiddetta rendita vitalizia. Il riscatto dei periodi omessi può essere chiesto anche dal lavoratore interessato e dai suoi superstiti. Per effettuare tale procedura, è necessario provare l esistenza del rapporto di lavoro, la sua durata e la retribuzione percepita. L esistenza del rapporto di lavoro deve essere provata, necessariamente, con documentazione cartacea redatta all epoca e di data certa (contratto, libro paga, libretto di lavoro, buste paga, lettera di assunzione o di licenziamento ecc...). Possono essere considerate utili anche altre prove (quali quelle testimoniali di colleghi in servizio al momento dell omissione) 1617 La previdenza del settore privato e del settore pubblico solo per la durata del rapporto di lavoro e l accertamento della retribuzione percepita. d) Periodi vari non coperti da contribuzione Dal 01/01/1997 possono essere riscattati i periodi: corrispondenti a interruzione o sospensione del rapporto di lavoro prevista dal contratto o da disposizioni di legge, nella misura massima di 3 anni, qualora non sia chiesta la prosecuzione volontaria; di formazione professionale, studio e ricerca e di inserimento nel mercato del lavoro, se finalizzati all acquisizione di titoli o competenze professionali richiesti per l assunzione al lavoro o per la progressione di carriera qualora, quando previsto, sia stato conseguito il relativo titolo o attestato; intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l altro nel caso di lavori discontinui, stagionali e temporanei, a condizione che gli interessati per gli stessi periodi non richiedano l autorizzazione ai versamenti volontari (V.V.), possano far valere almeno un anno di contribuzione nell ultimo quinquennio e possano provare lo stato di disoccupazione per tutto il periodo oggetto del riscatto; intercorrenti nel lavoro a tempo parziale di qualsiasi tipo (per quello orizzontale deve mancare la retribuzione) a condizione che gli interessati per gli stessi periodi non richiedano l autorizzazione ai V.V., possano far valere almeno un anno di contribuzione 1718 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale nell ultimo quinquennio e provino lo stato di occupazione a tempo parziale per il periodo oggetto del riscatto. e) Periodi di lavoro svolti all estero Possono risultare oggetto di riscatto solo se i periodi di lavoro sono stati svolti in Stati non legati all Italia da convenzioni, o in Stati convenzionati che però non riconoscono alcuna copertura assicurativa per determinate tipologie di attività lavorativa, quando sia dimostrata la relativa omissione. f) Periodi corrispondenti al congedo parentale al di fuori del rapporto di lavoro Per gli iscritti al FPLD alla data del 27/04/2001 i periodi non coperti da contribuzione, corrispondenti a quelli che danno luogo al congedo parentale per maternità (compresi quelli di malattia del bambino), collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro, possono essere riscattati nella misura massima di 5 anni, a condizione che i richiedenti possano far valere, all atto della domanda, complessivamente almeno 5 anni di contribuzione, versata in costanza di effettiva attività lavorativa. Tale riscatto è incompatibile con quello del corso legale di laurea (secondo l INPS, bisogna tener conto della collocazione temporale dei 2 periodi, incumulabili se entrambi successivi al 01/01/1994). g) Diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale Possono essere oggetto di riscatto i titoli rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.), conseguiti a decorrere dall anno accademico19 La previdenza del settore privato e del settore pubblico La contribuzione per i pubblici dipendenti La contribuzione obbligatoria è quella dovuta per: servizi effettivamente prestati; totalizzazione; servizi computabili o ricongiungibili gratuitamente; servizi ricongiunti con il pagamento di un onere; servizi o periodi riscattati; periodi di aspettativa retribuita; periodi simultanei; maggiorazioni o aumenti di servizio; servizi prestati dopo il pensionamento. La contribuzione figurativa costituisce la copertura assicurativa per periodi: di maternità intervenuta al di fuori del rapporto di lavoro; di aspettativa non retribuita (onere a carico dell ente previdenziale) per cariche pubbliche, elettive e sindacali. Per i pubblici dipendenti la malattia, la maternità, i congedi parentali e il servizio militare di leva costituiscono contribuzione obbligatoria a tutti gli effetti, anche in presenza di retribuzione ridotta. Computo Riconoscimento senza onere dei periodi svolti presso altre amministrazioni pubbliche prima dell entrata in ruolo. 1920 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale Riscatto Tale istituto permette al lavoratore di utilizzare, mediante il pagamento di un onere, servizi o periodi non altrimenti valutabili. a) Iscritti alla Cassa dello Stato servizio prestato in qualità di dipendente statale non di ruolo senza iscrizione all Inps; durata legale dei corsi universitari (dal 12/07/1997 anche se non richiesti per il posto ricoperto); diploma universitario (conseguibile con corso non inferiore a due anni e non superiore a tre); diploma di laurea; diplomi rilasciati da istituti di alta formazione artistica e musicale (AFAM) a partire dall anno accademico 2005/2006; diploma di specializzazione (che si consegue al termine di un corso non inferiore a due anni); dottorato di ricerca; lauree brevi; corsi di specializzazione successivi al diploma di scuola media superiore, il cui titolo sia stato chiesto per il posto ricoperto; periodi di lavoro all estero che non siano ricongiungibili o totalizzabili; periodi di aspettativa per seguire il coniuge che presta servizio all estero; periodi di iscrizione ad Albi professionali o praticantato richiesto per l ammissione in servizio; servizio prestato in qualità di assistente straordinario non incaricato o di assistente volontario nelle università o negli istituti di istruzione superiore. 2021 La previdenza del settore privato e del settore pubblico b) Iscritti alle casse Cpdel, Cps, Cpi, Cpug i servizi svolti presso enti iscritti facoltativamente, prestati precedentemente alla data di iscrizione facoltativa; i servizi prestati presso aziende private che esercitano un pubblico servizio; i servizi prestati presso enti di diritto pubblico e istituti di credito di diritto pubblico; i periodi di servizio militare da trattenuto e quello da richiamato se anteriore all iscrizione. I periodi di studio impiegati per il conseguimento di diplomi sono ammessi a riscatto, a condizione che il titolo di studio sia espressamente richiesto per l ammissione al posto ricoperto. Sono riscattabili, pertanto, i seguenti periodi per conseguire titoli e diplomi: i periodi di iscrizione agli albi professionali, esclusivamente per il numero di anni richiesti quale condizione necessaria per l ammissione al posto; i corsi delle scuole universitarie dirette a fini speciali; i corsi di specializzazione del personale laureato in medicina; i periodi di tirocinio pratico per sanitari e farmacisti; i corsi, non inferiori ad un anno, di formazione professionale, seguiti dopo il conseguimento del titolo di istruzione secondaria superiore e riconosciuti dallo Stato, dalle Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano; i periodi di servizio resi in qualità di assistente volontario nelle università; i periodi di servizio resi in qualità di assistente volontario ospedaliero da parte di iscritto Cps (limitatamente a 2 anni); i periodi di tempo coperti da borse di studio, a condizione che il rapporto intercorso tra l ente che effettua la formazione e l assegnatario della borsa di studio si sia svolto con 2122 INAS - Istituto Nazionale Assistenza Sociale modalità tali da configurare un rapporto di lavoro subordinato. Inoltre possono essere riscattati i corsi per diplomi di: tecnico fisioterapista infermiera professionale ostetrica assistente sociale tecnico della riabilitazione tecnico in logopedia vigilatrice d infanzia educatore professionale e i seguenti periodi: diploma di laurea diploma universitario diploma di specializzazione dottorato di ricerca. La posizione contributiva dei Commercianti e degli Artigiani iscritti alle Gestioni Speciali dell Inps Commercianti Sono obbligatoriamente iscritti alla Gestione Speciale Commercianti dell INPS: i titolari dell impresa commerciale; gli agenti e i rappresentanti di commercio; i promotori finanziari; 2223 La previdenza del settore privato e del settore pubblico tutti i parenti e gli affini entro il terzo grado che prestano la propria attività con carattere di abitualità e prevalenza nell impresa commerciale. Artigiani Sono obbligatoriamente iscritti alla Gestione Speciale Artigiani dell Inps: i titolari dell impresa artigiana che svolgono con carattere di professionalità, prevalenza e con assunzione piena di responsabilità, il loro lavoro - anche manuale - nel processo produttivo; i familiari coadiuvanti, cioè i parenti ed affini entro il terzo grado che lavorano abitualmente e prevalentemente nell impresa artigiana. La contribuzione obbligatoria Per gli iscritti alle Gestioni Speciali la contribuzione obbligatoria viene determinata in misura percentuale sul reddito derivante da attività autonoma. È previsto un livello di reddito imponibile minimo ed un livello massimo annui cui applicare l aliquota contributiva. Nel caso in cui il reddito di impresa sia inferiore al minimale è comunque dovuta la contribuzione calcolata sul reddito imponibile minimo. Qualora il reddito annuo dell impresa risulti essere di importo superiore al massimale, l aliquota contributiva dovrà essere applicata su detto limite massimo. Nessuna contribuzione è, cioè, dovuta per la parte di reddito eccedente il suddetto massimale. 23 Vedere altro
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References: art. 1
 articolo 3
 Articolo 24
 ART.1
 ART.1
 art. 2
 art. 2222
 Art. 2
 ART. 2
 ART. 2
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 3