Source: https://grembiuledacucina.wordpress.com/2015/03/11/roast-beef-la-vera-ricetta/
Timestamp: 2017-07-23 00:41:09+00:00

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Roast beef, la vera ricetta! | Grembiule da cucina
1 kg di scamone di manzo ben legato
Cospargete e massaggiate la carne col sale grosso e fartea riposare almeno un’ora avvolta in carta da macellaio.
Nel frattempo, tagliate a metrà lo spicchio di aglio e strofinatelo sulla padella.
Versate una certa quantità di olio evo (almeno un velo uniforme) e lasciate insaporire con l’aglio.
Trascorso il tempo del riposo, mettete la carne nella padella con l’olio caldo e pepatela.
Fate prendere la temperatura, mettete il coperchio e fate cuocere per 10 minuti.
Girate il pezzo di carne e fate cuocere per altri 10 minuti sempre coperto.
Liberate la carne dallo spago e affettatela.
Disponela nel piatto di portata.
Mettete il succo di mezzo limone nel fondo di cottura, riscardatelo e versatelo sulla carne affettata.
Questo articolo è stato pubblicato in Secondi piatti, Senza glutine e taggato come limone, manzo, roast beef, senza glutine il 11 marzo 2015 da Grembiule da cucina	Navigazione articolo
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19 pensieri su “Roast beef, la vera ricetta!”	Silva Avanzi Rigobello 11 marzo 2015 alle 23:14	A vederlo è un roast beef molto succulento e pare tenerissimo. Non l’ho mai fatto con lo scamone (io uso addirittura il filetto), in ogni caso credo che sia addirittura più adatto del classico controfiletto.
Grembiule da cucina Autore articolo12 marzo 2015 alle 9:09	La differenza fra scamone, controfiletto e sottofiletto non so bene quale sia, perchè sono tutti li vicini e ci sono anche delle differenze regionali. Se a questo aggiungiamo che i macellai della Coop sono o meridionali, o moldavi oppure siberiani …. Comunque è chiaro che il filetto è sempre filetto!
ilfoodadvisor 13 marzo 2015 alle 13:49	Se mi posso intromettere credo che il filetto è sprecato in una preparazione del genere
Grembiule da cucina Autore articolo13 marzo 2015 alle 14:01	“sprecato in una preparazione del genere” non mi sembra appropriato. Micca ci volevamo fare il ragù. Il filetto secondo me và cucinato nel modo più semplice possibile. Se lo impastrocchi che ti frega che sia stato un filetto!.
ilfoodadvisor 13 marzo 2015 alle 14:12	Invece a mio modesto avviso il termine appropriato è sprecato perché credo sia una cattiva abitudine quella di adoperare sempre e soltanto i tagli più pregiati anche in preparazioni che non lo richiedono.
Non intendevo sprecato perché il piatto di per se non vale la pena! Il roast beef è un piatto buonissimo che mi piace molto.
Il senso di sprecato è quello sopra ovvero di spendere più soldi inutilmente, poi, per carità, ben vengano quelli che comprano solo il filetto o il controfiletto perché creano un surplus degli altri tagli più considerati più poveri portano e ad un loro conseguente abbassamento del prezzo pari al l’innalzamento del prezzo dei tagli più pregiati.
Grembiule da cucina Autore articolo13 marzo 2015 alle 17:30	Sono assolutamente d’accordo con te su tutto, compreso lo “sprecato”. Però , a parte che non vado oltre lo scamone, ho provato a fare il roast beef con un taglio della coscia, ma la carne è risultata dura. Col cavallo ancora di più. Io credo che il piatto richieda un taglio di carne tenera. Anche questo è uno dei motivi per cui lo faccio meno di una volta all’anno! 🙂 Tu cosa usi, se si tratta di un piatto che cucini?
ilfoodadvisor 13 marzo 2015 alle 17:40	Beh nel caso specifico del roast beef lo faccio con un taglio “nobile” ovvero la lombata o controfiletto semplicemente perché è questo il taglio di carne tipico del roast beef.
Quindi non è il filetto e non sarebbe lo scamone però quel che volevo dire io, non so se mi son spiegato bene, era un discorso più generale.
Soprattutto, dal mio punto di vista, provare un piatto con un taglio più “econonico” ha un suo perché ma usando un taglio più caro non previsto dalla ricetta non ha senso.
In quanto alla morbidezza della carne non dipende solo dal taglio ma dal tipo di bestia e marezzatura.
Ho mangiato scamoni e noci tenerissime come anche controfiletti duri e stoppacciosi.
Infatti ancor prima che dal taglio bisogna partire dalla qualità.
Grembiule da cucina Autore articolo13 marzo 2015 alle 17:44	Mi tocca darti ragione su tutto. Però fra scamone, controfiletto e sottofiletto non so che differenza ci sia. Nella mappa sul mio libro delle carni sono tutti lì a metà schiena!
ilfoodadvisor 13 marzo 2015 alle 17:59	Guarda in internet è pieno di risorse anche su Wikipedia http://it.m.wikipedia.org/wiki/Tagli_di_carne_bovina Mi piaceMi piace
Grembiule da cucina Autore articolo13 marzo 2015 alle 18:01	Sembri proprio mio figlio 😉
ilfoodadvisor 13 marzo 2015 alle 18:18	😉
accantoalcamino 12 marzo 2015 alle 6:58	Non l’ho mai fatto, da ragazza ho lavorato in un ristorante e il cuoco (alora erano cuochi 😀 ) lo spalmava con la senape. Grazie della ricetta, ora che arriverà la stagione calda sarà perfetto averne un po’.Buona giornata ❤
Grembiule da cucina Autore articolo12 marzo 2015 alle 9:17	Io lo faccio raramente perchè uso pochissimo il manzo, ma mi piace da matti! Credo che ogni cuoco o casalinga che sia abbia una sua versione. Certo, la senape è molto mitteleuropea. Quando ero giovane si faceva perfino fatica a trovarla qui!
StefanGourmet 12 marzo 2015 alle 8:29	Bella ricetta. Il “roast beef” in Olanda (scritto “rosbief”) è rigorosamente meno cotto (più rosso invece di grigio). Mi piaceMi piace
Grembiule da cucina Autore articolo12 marzo 2015 alle 9:18	Un po’ è anche colpa della foto in notturno! 😀
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia 12 marzo 2015 alle 8:42	io lo adoro sai! lo preparo ogni tanto ma tutte le settimane ne prendo qualche fetta già cotta dal mio salumiere di fiducia… potrei mangiarlo tutti i giorni! mi hai fatto venire voglia di prepararlo!!! Mi piaceMi piace
Grembiule da cucina Autore articolo12 marzo 2015 alle 9:21	Anche a me piace tanto ma non lo faccio quasi mai in primo luogo perchè costa una cifra e poi perchè le mucche mi fanno più compassione di altri animali.
natadolce 12 marzo 2015 alle 15:31	l’aspetto è veramente invitante! io l’arrosto lo cucino raramente, perchè comunque non è un piatto che si fa tutti i giorni e, nelle occasioni particolari…ci pensa la mamma…
Grembiule da cucina Autore articolo12 marzo 2015 alle 15:52	Infatti io sono la mamma!

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