Source: http://docplayer.it/2401489-Giovani-professionisti-guardano-all-europa-ed-oltre.html
Timestamp: 2017-06-23 22:12:37+00:00

Document:
Giovani professionisti guardano all Europa ed oltre - PDF
Giovani professionisti guardano all Europa ed oltre
Download "Giovani professionisti guardano all Europa ed oltre"
Ladislao Luciani
1 Giovani professionisti guardano all Europa ed oltre LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI ALLA LUCE DELLE RECENTI VITA LEGISLATIVE FEBBRAIO 20102 Commissione di Studio UNGDCEC Delegato di Giunta Andrea Borghini Presidente Stefano Ducceschi Segretario Carlo Guelfi Il presente documento è stato redatto dai seguenti membri della Commissione: Correnti Antonello Doneddu Guido Guardabascio Ciro Guelfi Carlo Ianni Roberto Machiavelli Silvia Nicoletta Mele Roberto Novembre Patrick Romersa Andrea Rossini Michele 23 Sommario Introduzione Il regime armonizzato IVA: finalità e coordinamento normativo La genesi delle modifiche normative: le ragioni della scelta Il concetto di territorialità Elementi introduttivi Definizione giuridica ed applicazione normativa: Individuazione dei territori Il trattamento ai fini IVA dei servizi tra soggetti territorialmente residenti nell UE Sintesi delle principali novità in tema di territorialità Territorialità IVA nelle prestazioni di servizi Business to consumer Territorialità IVA nelle prestazioni di servizi Business to consumer Alcuni profili di problematicità ed incertezza Trattamento ai fini IVA dei servizi tra società territorialmente dislocate sul territorio: Esemplificazioni e casi tipici Adempimenti strumentali: modalità di fatturazione, modello INTRASTAT e novità in tema di rimborsi4 INTRODUZIONE Le novità introdotte dal Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri in data 22 gennaio 2010 (in recepimento delle Direttive 2008/8/CE e 2008/9/CE) e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2010 nella disciplina IVA degli scambi intracomunitari risultano di importanza epocale, costituendo un tassello fondamentale nel processo di armonizzazione della fiscalità indiretta dei Paesi appartenenti alla Comunità Europea. Scopo del presente scritto è quello di fornire un illustrazione quanto più puntuale ma al contempo sintetica delle novità sostanziali e dei connessi obblighi formali e documentali scaturenti dalla novella legislativa, affrontando i singoli istituti con una costante attenzione alle esigenze dei Colleghi chiamati a fornire quotidiano supporto agli operatori economici impegnati sui mercati internazionali. Al fine di rendere maggiormente intellegibili le modifiche introdotte dal Decreto, si è comunque ritenuto opportuno ripercorrere sinteticamente le tappe fondamentali del processo di armonizzazione della legislazione nel campo dell imposta sul valore aggiunto: solo in tal modo è, infatti, possibile comprendere la novella legislativa e la sua fondamentale importanza nel processo di armonizzazione dei sistemi fiscali dei Paesi membri della Comunità Europea. Quanto all illustrazione degli aspetti sostanziali, si è voluto privilegiare il metodo casistico illustrando, dopo una sintetica esposizione delle modalità di assoggettamento all imposta sul valore aggiunto delle prestazioni di servizi, gli effetti della nuova disciplina in forma schematica e con riferimento ad esempi concreti. Completa lo scritto una sintetica illustrazione dei principali adempimenti formali e strumentali che, per tempistica e complessità procedurale, sono indubbiamente destinati a suscitare l attenzione di tutti coloro che debbano assicurarne il tempestivo e corretto espletamento. 45 1. IL REGIME ARMONIZZATO IVA: FINALITÀ E COORDINAMENTO RMATIVO Nel diritto tributario di fonte comunitaria, il termine armonizzazione indica il procedimento con cui i vari Paesi della Comunità Europea concordano la modifica di una determinata norma, di un preciso tributo o l adeguamento dell aliquota o della base imponibile di una imposta in conformità ad un modello unico o ad un processo di convergenza e coordinamento comune, mirato a realizzare un Mercato Unico. Il processo di armonizzazione in ambito tributario, peraltro, ha da sempre costituito una delle priorità dell azione comunitaria, in quanto la presenza di diversi sistemi tributari, facenti capo ai singoli Paesi appartenenti alla UE, ha da sempre rappresentato un tangibile ostacolo alla realizzazione di un mercato comune europeo. L attuale ordinamento dell Unione Europea lascia alla competenza dei singoli Stati membri le determinazioni relative alle politiche fiscali interne, in quanto elementi caratterizzanti della sovranità nazionale. Ad oggi, pertanto, non esiste un ordinamento fiscale europeo inteso come insieme organico di imposte europee sovrapposte o sostitutive rispetto a quelle degli Stati membri e derivanti dall esercizio di una piena competenza fiscale dell Unione. L azione europea in materia fiscale è pertanto sussidiaria, riguardando solo gli aspetti che possono incidere sul funzionamento del mercato comune e sull attuazione del fondamentale principio della libera concorrenza. Alle origini del processo di armonizzazione ed, in particolare, negli auspici del Trattato istitutivo, il processo evolutivo verso la completa armonizzazione fiscale, avrebbe dovuto essere articolato in tre fasi: abolizione dei dazi doganali, armonizzazione dell'iva e delle accise, armonizzazione delle imposte dirette. Se si può asserire che le prime due fasi hanno trovato concreta attuazione, non altrettanto può dirsi per l'ultima fase, soprattutto a causa degli effetti invasivi che il processo di armonizzazione avrebbe avuto sulle scelte politiche ed economiche di ciascuno Stato. L'imposizione sul reddito costituisce il principale esempio delle difficoltà esistenti in ambito UE nel conseguire un'effettiva armonizzazione fiscale, in quanto ciascuno Stato membro ha da sempre mostrato una strenua resistenza alla perdita potenziale di qualsiasi tipo di controllo sulla propria fiscalità e, dunque, sul relativo gettito. E per questo motivo che nell ambito della fiscalità diretta, gli Stati membri si sono limitati ad adottare principalmente misure afferenti il contrasto all'evasione fiscale ed alle doppie imposizioni. 56 Il concetto di armonizzazione che in questa sede si vuole richiamare lo si può ben comprendere se correttamente inserito nell ambito degli obiettivi originariamente fissati nel Trattato Istitutivo dalla Comunità Economica Europea. Tra i principali obiettivi che i Padri fondatori si erano imposti sin dal principio quello più importante era la trasformazione del territorio europeo da zona di libero scambio, come originariamente previsto dal Trattato Istitutivo di Roma del 1957, ad un effettivo mercato unico ed integrato, uno spazio senza frontiere fisiche, doganali e fiscali, che potesse assicurare la libertà di circolazione delle merci, dei capitali, dei servizi e delle persone. In questo contesto storico, considerato che nel Trattato Istitutivo erano già presenti norme volte a vietare l applicazione di tributi interni discriminatori nei confronti dei prodotti importati, si comprende come l imposizione indiretta sul consumo assumesse un ruolo chiave nel processo di convergenza degli Stati Membri verso un effettiva armonizzazione. Tra le tante imposte sul consumo già esistenti nei Paesi europei, l imposta sul valore aggiunto era quella che per le proprie caratteristiche intrinseche meglio si prestava al raggiungimento dello scopo prefissato, divenendo l imposta sui consumi concordemente ed uniformemente adottata dai Paesi membri sulla base di regole e modalità applicative il più possibile armonizzate. Sin dalla sottoscrizione del Trattato Istitutivo, la materia fiscale è stata disciplinata mediante emanazione di una serie di Direttive, caratterizzate da un lato da una parte normativa che regolamentava il mercato con applicazione diretta in tutti gli Stati membri e concedendo dall altro un certo margine di autonomia applicativa ad opera della disciplina legislativa sull imposta interna ai singoli Stati. Tra esse la Sesta Direttiva (77/388/CEE del 17 maggio 1977) è quella che storicamente ha rivestito importanza fondamentale, in quanto da un lato ha costituito un enorme passo avanti verso il raggiungimento dell armonizzazione delle legislazioni nazionali dei diversi Paesi Membri in materia di IVA e dall altro ha inciso, in senso limitativo, sulla libertà legislativa degli Stati in materia, di fatto rendendo europea l imposta sul valore aggiunto. Il successivo passaggio verso il regime del libero scambio e l effettiva europeizzazione dell imposta si ha con la Direttiva 91/680/CEE del 16 dicembre 1991, che ha introdotto il cosiddetto regime transitorio, recepito in Italia con il D.L. 331/1993, che ha disciplinato, tra gli altri, i noti istituti di acquisto e cessione intra-comunitaria. Quale conseguenza diretta dell approvazione di suddetta Direttiva, a decorrere dal 1993, data di entrata in vigore del regime transitorio, i consumatori finali hanno la possibilità di acquistare da 67 altro Paese Membro beni e servizi per uso personale alle stesse condizioni (ai fini dell applicazione dell IVA) dei cittadini di tale Paese. Importanza particolare deve inoltre attribuirsi alla successiva Direttiva 2006/112/CE, approvata in sostituzione della preesistente Direttiva 77/388, la quale ha avuto il merito di riassumere in sé tutta la disciplina comunitaria dell IVA formatasi negli anni ad opera di numerosi provvedimenti e dunque di costituire una sorta di testo unico disciplinante il sistema comune dell IVA. In ultimo, la Direttiva 2008/8/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che ha modificato la Direttiva 2006/112/CE con riferimento al luogo di effettuazione delle prestazioni di servizi e la Direttiva 2008/9/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che ha disciplinato i rimborsi IVA a favore dei soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, rappresentano le novità più recenti che sono oggetto di analisi, nei loro istituti fondamentali e di maggior interesse applicativo, nel presente scritto. 78 2. LA GENE DELLE MODIFICHE RMATIVE: LE RAGIONI DELLA SCELTA A decorrere dal 1 Gennaio 2010 sono entrate in vigore le principali modifiche alla disciplina dell imposta sul valore aggiunto, introdotte dalla predetta direttiva 2008/8/CE ( VAT package ), concernenti la territorialità delle prestazioni di servizi. La richiamata riforma IVA dei servizi ha legato il criterio di tassazione allo status del committente, nelle due ipotesi di soggetto passivo e di consumatore finale. In sostanza sono stati introdotti due criteri di tassazione: il principio di origine, ossia la tassazione nel luogo di appartenenza dell operazione e il principio di destinazione, ossia la tassazione nel luogo in cui si manifesta l effettivo consumo del servizio. In linea generale, si può affermare che è stata prevista la tassazione all origine per il committente-consumatore finale e la tassazione a destinazione, per il committente-soggetto passivo IVA. Per comprendere le ragioni di tale scelta occorre richiamare i numerosi e rilevanti dubbi interpretativi sollevati dall immaterialità dei servizi. Non a caso in sede di prima emanazione della disciplina europea dell IVA, il principio introdotto fu quello di tassazione per destinazione. L attuale scelta del legislatore europeo di sdoppiare l originario criterio unitario per affiancarvi anche quello di origine si è fondata su evidenti necessità di semplificazione e di certezza nell applicazione della norma. Infatti i numerosi nuovi servizi che nel corso del tempo si sono sviluppati in un contesto di crescente complessità ed internazionalizzazione, avevano reso desueto e in taluni casi iniquo il criterio univoco di tassazione in base al principio di destinazione. Evidentemente l introduzione di un sistema caratterizzato dalla coesistenza di due criteri, anziché dall integrale soppressione dell uno (destinazione) a favore dell altro (origine) era dovuto al fatto che per le prestazioni di servizi effettuate verso i privati la tassazione a destino era impraticabile. Tale criterio avrebbe implicato la necessità di autofatturazione a carico del privato (evidentemente impossibile) ovvero l identificazione ai fini dell imposta sul valore aggiunto del prestatore in tutti i luoghi in cui il servizio fosse prestato, con notevoli complicazioni e rigidità applicative. Per questo motivo i servizi resi a privati rimangono assoggettati ad imposta in base alla residenza del prestatore. 89 Tra le nuove disposizioni in vigore dal 1 gennaio 2010, si evidenzia l estensione generalizzata dell applicazione dell inversione contabile, il cosiddetto reverse charge, in virtù del quale il debito d imposta, normalmente attribuito ad un soggetto passivo (il prestatore del servizio) viene trasferito ad un altro soggetto passivo, nello specifico il committente della prestazione. Questa modalità di assolvimento dell imposta, contrariamente a quanto sin qui affermato, potrebbe indurre a ritenere che la Commissione e, a valle di essa, il Consiglio europeo, abbiano adottato quale regola generale la tassazione nel luogo di destinazione, perdendo così di vista l obiettivo della creazione di un unico regime IVA da adottarsi nel contesto del mercato unico, obiettivo che, conformemente all art. 402 della direttiva 2006/112, si identificava nell ampliamento del criterio della tassazione nel luogo d origine. Questa conclusione, tuttavia, appare inesatta alla luce di quanto dedotto in tema di modernizzazione e semplificazione del funzionamento del sistema comune dell IVA ed, in particolare, per quanto concerne gli obiettivi di lotta alle frodi fiscali, che rappresenta una delle principali priorità del legislatore comunitario. Infatti il reverse charge si configura quale misura antielusiva, finalizzata ad impedire al prestatore d opera di acquisire un imposta che da un lato il committente versa e legittimamente porta in detrazione e dall altro il prestatore stresso non versa (con ciò creando un evidente danno all erario). Per quanto sopra possiamo affermare che le previsioni contenute nel VAT package, debbono essere considerate come un fondamentale passo nel raggiungimento dell obiettivo fissato dalla Comunità Europea al momento dell introduzione del regime armonizzato : considerare l IVA un imposta a vocazione prettamente europea, fondamentale nel processo di armonizzazione delle legislazioni fiscali dei Paesi membri. 910 3. IL CONCETTO DI TERRITORIALITÀ 3.1 Elementi introduttivi La corretta definizione della territorialità deve la sua importanza al fatto che nel mercato comune l assoggettamento all imposta sul valore aggiunto dei servizi è ad essa inscindibilmente legata. La territorialità è uno dei tre requisiti necessari affinché un operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi sia considerata rilevante ai fini IVA. Il requisito della territorialità, unitamente a quello soggettivo ed oggettivo, rappresentano dunque i presupposti indispensabili per verificare l assoggettamento o meno al tributo di una determinata transazione. Per completezza di analisi si ricorda sinteticamente che il requisito oggettivo implica che un operazione debba consistere in una cessione di beni o in una prestazioni di servizi; quello soggettivo comporta che la transazione debba essere eseguita da imprese, artisti o professionisti, nell'esercizio della loro attività; quello territoriale significa che l operazione debba essere effettuata nel territorio dello Stato italiano. Sotto questo profilo le operazioni possono essere distinte in: - operazioni interne, che sono quelle effettuate nel territorio dello Stato italiano; - operazioni internazionali, che sono quelle che interessano anche un territorio non italiano. In altre parole, in base al concetto della territorialità, i soggetti passivi che pongono in essere una o più operazioni commerciali che prevedano l'invio o comunque il trasferimento di merci o la prestazione di servizi tra diversi Paesi dell UE devono in primo luogo identificare il tipo di territorio verso cui la merce viene inviata o il servizio reso per poter conseguentemente verificare l assoggettamento ad IVA, secondo quanto previsto dall ordinamento interno ed in specie dall art. 7, del D.P.R. 633/1972. Risulta dunque di tutta evidenza come, per determinare l'applicazione dell'imposta, sia di particolare importanza individuare correttamente il luogo in cui la prestazione è svolta. 1011 3.2 Definizione giuridica e applicazione normativa: individuazione dei territori Fatte queste opportune premesse si osservi come dal punto di vista normativo interno la definizione di territorio assume il duplice significato di territorio della Repubblica italiana e della Comunità Europea. La norma di riferimento è l'art. 7, del D.P.R. 633/1972, che testualmente recita: Agli effetti del presente decreto: a) per «Stato» o «territorio dello Stato» si intende il territorio della Repubblica italiana, con esclusione dei comuni di Livigno e di Campione d'italia e delle acque italiane del lago di Lugano; b) per «Comunità» o «territorio della Comunità» si intende il territorio corrispondente al campo di applicazione del Trattato istitutivo della Comunità economica europea con le seguenti esclusioni, oltre quella indicata nella lettera a): 1) per la Repubblica ellenica, il Monte Athos; 2) per la Repubblica federale di Germania, l'isola di Helgoland ed il territorio di Büsingen; 3) per la Repubblica francese, i Dipartimenti d'oltremare; 4) per il Regno di Spagna, Ceuta, Melilla e le isole Canarie; c) il Principato di Monaco e l'isola di Man si intendono compresi nel territorio rispettivamente della Repubblica francese e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Dunque alla lettera a), del primo comma, il richiamato articolo definisce cosa debba intendersi per confine del territorio italiano: "per Stato o territorio dello Stato si intende il territorio della Repubblica italiana, con esclusione dei comuni di Livigno e di Campione d'italia e delle acque italiane del lago di Lugano". Con la lettera b), del primo comma, da un lato vengono tracciati i confini del territorio comunitario stabiliti dal Trattato istitutivo della Comunità Europea (come risultante a seguito delle successive modifiche al patto istitutivo) e dall altro vengono elencati i territori espressamente esclusi. Il territorio comunitario è formato dai seguenti 27 Stati: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. 1112 Sono territori esclusi e quindi da considerarsi extra-ce, oltre quelli indicati nella lettera a), primo comma, dell'art. 7 i seguenti altri (Circ. Min. 5 agosto 2004, n. 39/E): - il Monte Athos, per la Grecia; - l'isola di Helgoland ed il territorio di Büsingen, per la Germania; - i Dipartimenti d'oltremare (Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Réunion), per la Francia; - Ceuta, Melilla e le isole Canarie, per la Spagna. Ad essi vanno aggiunti: - le isole Anglo-normanne o isole del canale (Jersey, Guernsey, ecc.), per la Gran Bretagna; - le zone nord orientali della Repubblica di Cipro (cosiddetta zona turca), per la Repubblica di Cipro; - le isole Aland, per la Finlandia. Ai sensi dell'art. 7, primo comma lettera c) sono invece da considerarsi territori comunitari, ai soli fini fiscali, il Principato di Monaco e l'isola di Man, compresi rispettivamente nel territorio di Francia e di Gran Bretagna. Dal 1º maggio 2004 anche le operazioni con Akrotiri e Dhekelia, geograficamente appartenenti a Cipro, ma poste sotto la sovranità del Regno Unito sono considerate, ai fini IVA, operazioni intracomunitarie effettuate con Cipro. Esaminata l estensione territoriale del campo di applicazione dell imposta sul valore aggiunto l analisi muove ad affrontare nel merito le modifiche normative più volte citate. 1213 4. IL TRATTAMENTO AI FINI IVA DEI SERVIZI TRA SOGGETTI TERRITORIALMENTE REDENTI NELLA COMUNITÀ EUROPEA 4.1 Sintesi delle principali novità in tema di territorialità Delineati i tratti essenziali che caratterizzano il recepimento nell ordinamento nazionale della Direttiva 2008/8/CE ad opera del Decreto Legislativo approvato in data 22 gennaio 2010, occorre illustrare le importanti novità introdotte in tema di territorialità delle operazioni rilevanti ai fini dell applicazione dell imposta sul valore aggiunto. Occorre, altresì, sottolineare che taluni aspetti applicativi delle regole dettate dalla novella legislativa necessitano di ulteriori chiarimenti e specificazioni di fonte regolamentare che, alla data di predisposizione della presente, non sono disponibili. 1. In forma schematica, le principali novità in tema di territorialità dell imposta recate dal Decreto di implementazione della Direttiva n. 2008/8/CE, sono di seguito delineate. In un ottica di semplificazione dei criteri da utilizzarsi per stabilire il soddisfacimento del presupposto territoriale, ai fini dell assoggettamento ad imposta di una prestazione di servizi intracomunitaria, vengono sostanzialmente identificate due regole base : Operazioni cosiddette business to business ( B2B ovvero intercorse tra un soggetto passivo nazionale ed un soggetto passivo estero): per tali operazioni, il criterio di imponibilità è individuato nel Paese di residenza del committente del servizio. Operazioni cosiddette business to consumer ( B2C ovvero prestazioni di servizi tra un fornitore soggetto passivo IVA ed un privato consumatore): il criterio di imponibilità è individuato nel Paese di residenza del prestatore del servizio. L impostazione innanzi delineata consente di superare le difficoltà interpretative derivanti dal tenore letterale del precedente articolo 7 del D.P.R. n. 633/1972 il quale, dopo aver individuato una regola generale per accertare la sussistenza del presupposto territoriale, elencava numerose deroghe al suddetto criterio, stabilite in base alla natura del servizio prestato. 1314 Al fine di stabilire il corretto trattamento, ai fini dell Imposta sul Valore Aggiunto, di una prestazione di servizi risultava, pertanto, necessario un notevole sforzo interpretativo volto all esatta individuazione della natura del servizio prestato e, sulla base delle tipologie di servizi individuate nei commi dell articolo 7, all assoggettabilità, o meno, di tale prestazione all imposta in Italia. A far data dall 1 gennaio 2010, invece, al fine di determinare l assoggettamento di un operazione all Imposta sul Valore Aggiunto italiana, si dovrà fare esclusivamente riferimento ai due criteri generali sopra sintetizzati, ed alle deroghe specificatamente elencate dalla norma, di cui si tratterà nel prosieguo del presente documento. 2. Applicazione del meccanismo del reverse charge: quale diretta conseguenza del criterio (per le operazioni B2B ) sopra illustrato, i soggetti passivi nazionali dovranno, in relazione a tali operazioni, se territorialmente rilevanti in Italia, procedere all emissione di un autofattura (tale è, infatti, il tenore letterale della norma), per assoggettare ad imposta italiana le prestazioni di servizi rese da fornitori residenti in altri Paesi della Comunità Europea (a meno che per i servizi resi non siano applicabili le deroghe specifiche contemplate dal D.P.R. n. 633/1972). 3. Riforma dell articolo 7 del D.P.R. n. 633/1972: l articolo 7, in vigore fino al 31dicembre 2009, viene suddiviso in sette nuovi articoli, con evidenti finalità, sicuramente apprezzabili, di chiarezza: Art. 7 (Territorialità dell imposta Definizioni); Art. 7-bis (Territorialità Cessioni di beni); Art. 7-ter (Territorialità Prestazioni di servizi): tale articolo individua i criteri di territorialità per le prestazioni di servizi generiche (ovvero per le quali non siano previste specifiche deroghe), di cui al precedente punto 1 e rappresenta la regola generale Art. 7-quater (Territorialità Disposizioni relative a particolari prestazioni di servizi): contiene l individuazione delle prestazioni di servizi per i quali i criteri di territorialità derogano al principio generale del luogo di residenza del committente della prestazione (ovvero del luogo del prestatore, per i servizi B2C) (prima deroga assoluta); 1415 Art. 7-quinquies (Territorialità Disposizioni relative alle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili): la disposizione citata elenca i servizi e le relative prestazioni accessorie per le quali la territorialità prescinde dallo Stato di residenza del committente (ovvero del luogo del prestatore, per i servizi B2C) (seconda deroga assoluta); Art. 7-sexies (Territorialità Disposizioni relative a talune prestazioni di servizi rese a committenti non soggetti passivi): il suddetto articolo elenca le tipologie di servizi che, nell ambito di operazioni business to consumer, derogano al principio generale di cui all articolo 7-ter (prima deroga relativa); Art. 7-septies (Territorialità Disposizioni relative a talune prestazioni di servizi rese a non soggetti passivi stabiliti fuori dalla comunità): la disposizione citata regola una serie di fattispecie in cui il committente è un soggetto privato che ha domicilio al di fuori dell Unione Europea (seconda deroga relativa) Come si evince sopra l articolo in esame riporta dunque una regola generale e due tipi di deroghe: una deroga assoluta, che trova applicazione sia per soggetti iva che per i privati ed una deroga relativa, che trova applicazione solo per i privati. 4. Ampliamento del novero dei soggetti da considerarsi soggetti passivi ai fini IVA: in virtù delle nuove disposizioni sono da considerare tali anche: Gli enti non commerciali, di cui all articolo 4, c. 4 del D.P.R. n. 633/1972, anche quando agiscono nell ambito dell attività istituzionale; Gli enti che non svolgono alcuna attività commerciale, ma che risultano già identificati ai fini IVA. 5. Nuovi obblighi documentali: a seguito delle novità innanzi compendiate, sono posti a capo dei soggetti passivi nazionali ulteriori obblighi di natura documentale, tra cui: con riferimento alle operazioni passive, rilevanti in Italia, come anticipato al punto n. 2 che precede, il committente residente deve assolvere l imposta mediante il meccanismo dell inversione contabile, provvedendo ad emettere autofattura, che sarà registrata sia sul registro IVA vendite che sul registro IVA acquisti; 1516 con riferimento alle operazioni attive, per effetto delle modifiche all articolo 21 del D.P.R. n. 633/1972, il soggetto passivo nazionale dovrà procedere alla fatturazione delle prestazioni di servizi effettuate, benché non soggette ad imposta, indicando in fattura la causale applicazione dell Imposta sul Valore Aggiunto a carico del committente, ai sensi dell articolo 7-ter del D.P.R. n. 633/72, di cui alla Direttiva comunitaria n. 2008/8/CE, (ovvero gli estremi della disposizione normativa che ne sancisce l applicabilità, nel caso dei servizi oggetto di espressa deroga al principio generale) nonché il numero di partita IVA del committente comunitario; presentazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (Mod. Intrastat), anche con riferimento alle prestazioni di servizi rese/ricevute, esclusivamente in via telematica. 6. Momento di effettuazione delle operazioni: il Decreto in commento introduce importanti modifiche concernenti il momento di effettuazione delle prestazioni intracomunitarie di servizi. Il novellato articolo 6 del D.P.R. n. 633/1972, infatti: - riconferma che le prestazioni di servizi si considerano effettuate al momento di pagamento del corrispettivo; - prevede che le prestazioni di servizi individuate nell articolo 3, comma 3, primo periodo si considerino effettuate al momento di ultimazione della prestazione; tuttavia, in caso di pagamento anticipato, l operazione si considererà effettuata alla data di pagamento; - stabilisce che, nell ipotesi di prestazioni generiche, continuative o periodiche, esse si considerano effettuate nel mese successivo a quello in cui sono rese; per le prestazioni intracomunitarie effettuate in modo continuativo, nell arco di un periodo superiore ad un anno, e che non comportano versamenti di acconti o pagamenti anche parziali nel medesimo periodo, tali prestazioni si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare, fino alla conclusione delle prestazioni medesime. In proposito, segnaliamo che, con il novellato articolo 6, l Italia ha recepito il dettato della Direttiva Comunitaria in modo difforme rispetto a quanto operato dagli altri Stati dell Unione (che hanno previsto, quale momento di effettuazione della prestazione, il momento di ultimazione del servizio); tale difformità di comportamento potrà generare difformità nel contenuto dei modelli Intrastat presentati dai soggetti coinvolti nelle operazioni, con evidenti 1617 difficoltà in sede di controllo incrociato delle informazioni ivi contenute, dichiarate dal prestatore e dal committente del servizio. 4.2 Territorialità IVA nelle prestazioni di servizi business to business Il Criterio generale Come illustrato nel capitolo che precede, a decorrere dal giorno 1 gennaio 2010, il criterio di territorialità delle prestazioni di servizi generiche (per le quali, cioè, non sono previste specifiche deroghe), intercorse tra un soggetto passivo nazionale ed un soggetto passivo estero, è fissato nel luogo di stabilimento del committente. La Circolare Ministeriale n. 58/E del 31 dicembre 2009 provvede ad elencare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le prestazioni di servizi che debbono considerarsi territorialmente rilevanti in Italia, se rese a soggetti passivi stabiliti in Italia: - servizi generici (ovvero non rientranti nelle categorie specificatamente previste dalla norma), compresi quelli complessi ed indifferenziati; - prestazioni di trasporto di beni: rientrano in tale ambito i trasporti nazionali, intracomunitari ed internazionali; - prestazioni accessorie ai trasporti di beni; - prestazioni su beni mobili, ovunque rese, indipendentemente dall uscita fisica dei beni dal territorio dello Stato in cui la prestazione viene eseguita (es. lavorazioni); - prestazioni di intermediazione, ovunque rese; - locazioni a lungo termine di mezzi di trasporto; - prestazioni derivanti da contratti di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili di beni mobili diversi dai mezzi di trasporto; - prestazioni di servizi relativi a cessioni di diritti immateriali, diritti d autore, royalties e simili; - prestazioni pubblicitarie; - servizi di consulenza ed assistenza tecnica o legale, comprese le prestazioni di formazione ed addestramento del personale; - prestazioni di elaborazione e fornitura di dati e simili; 1718 - prestazioni di interpreti e traduttori; - servizi di telecomunicazione, di radiodiffusione e di televisione; - prestazioni di servizi rese tramite mezzi elettronici; - prestazioni relative ad operazioni bancarie, finanziarie ed assicurative; - prestazioni relative a prestiti di personale; - concessione dell accesso ai sistemi di gas naturale o di energia elettrica; - cessioni di contratti relativi alle prestazioni di sportivi professionisti. Quanto alle prestazioni di trasporto di beni, per stabilire il Paese in cui il trasporto deve essere assoggettato all Imposta sul Valore Aggiunto, occorre fare riferimento al Paese del committente del servizio, a nulla rilevando il luogo di partenza/destinazione dei beni. Quanto alle lavorazioni eseguite su beni mobili materiali, a decorrere dal 2010 non si dovrà più fare riferimento al luogo di esecuzione della prestazione, bensì occorrerà considerare unicamente il luogo ove il committente del servizio è stabilito, a prescindere dal fatto che il bene esca dallo Stato di lavorazione. Fino al 31 dicembre 2009, le lavorazioni eseguite a favore di soggetti passivi non residenti, che prevedevano l uscita dei beni al termine delle stesse, ai sensi dell articolo 40, c. 4-bis del D.L. n. 331/1993, concorrevano alla formazione del plafond disponibile; dal 2010, con l abrogazione del citato articolo 40, le lavorazioni eseguite a favore di soggetti non residenti saranno escluse dal campo di applicazione dell imposta, a prescindere dal fatto che il bene lasci o meno l Italia e, pertanto, non concorrono alla formazione del plafond disponibile Le modalità impositive semplificate innanzi illustrate debbono, tuttavia, essere coordinate con le rilevanti deroghe previste dal Decreto stesso, di cui si fornisce di seguito sintetica illustrazione. Deroghe (assolute) al criterio generale Ai sensi dell articolo 7-quater, indipendentemente dallo status del committente (sia esso un soggetto passivo, ovvero un privato consumatore): 1819 - le prestazioni di servizi relativi a beni immobili, comprese le perizie, le prestazioni di agenzia, la fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe, la concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili e le prestazioni inerenti alla preparazione ed al coordinamento dell esecuzione di lavori immobiliari, sono rilevanti in Italia quando l immobile è situato nel territorio dello Stato; - le prestazioni di trasporto di passeggeri, si considerano effettuate in Italia in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato; - le prestazioni di servizi di ristorazione e catering si considerano rilevanti in Italia, quando sono materialmente eseguite nel territorio dello Stato; - le prestazioni di servizi di ristorazione e catering rese a bordo di navi, aerei e treni si considerano rilevanti in Italia se il luogo di partenza del trasporto è situato nel territorio dello Stato; - le prestazioni di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a breve termine (ovvero per un periodo ininterrotto non superiore a trenta giorni oppure, esclusivamente per i natanti, a novanta giorni), di mezzi di trasporto, sono imponibili in Italia quando tali mezzi sono messi a disposizione nel territorio dello Stato e sempre che siano utilizzati all interno dell Unione Europea o quando tali mezzi sono messi a disposizione del destinatario al di fuori del territorio dell Unione e sono utilizzati in Italia. Ai sensi del successivo articolo 7-quinquies, indipendentemente dallo status del committente: - le prestazioni di servizi relativi ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni, le prestazioni di servizi degli organizzatori di dette attività, nonché le prestazioni di servizi accessorie alle precedenti, le prestazioni di servizi per l accesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili si considerano effettuate e rilevano nel territorio dello Stato quando le medesime attività sono ivi materialmente svolte. 1920 4.3 Territorialità IVA nelle prestazioni di servizi business to consumer Criterio generale Ai sensi dell articolo 7-ter, comma1, lett. B) del D.P.R. n. 633/1972, le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando sono rese a committenti non soggetti passivi da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato. Rimane, pertanto, invariata la regola secondo cui il criterio di territorialità delle prestazioni di servizi rese da un soggetto passivo nazionale a favore di un committente privo di soggettività passiva, è fissato nel paese di stabilimento del prestatore del servizio. Deroghe (relative) al criterio generale Oltre alle deroghe individuate negli articoli 7-quater e 7-quinquies, già illustrate, si rendono applicabili anche le deroghe di cui all articolo 7-sexies: - le prestazioni di intermediazione in nome e per conto del cliente, quando le operazioni oggetto dell intermediazione si considerano effettuate in Italia; - le prestazioni di trasporto dei beni, diverse dal trasporto intracomunitario, si considerano rilevanti in Italia in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato; - le prestazioni di trasporto intracomunitario di beni si considerano rilevanti in Italia quando la relativa esecuzione ha inizio nel territorio dello Stato; - le prestazioni di lavorazione, nonché le perizie, relative a beni mobili materiali e le operazioni rese in attività accessorie ai trasporti sono rilevanti in Italia quando sono eseguite nel territorio dello Stato; - le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, non a breve termine, di mezzi di trasporto, sono rilevanti in Italia quando sono rese da prestatori stabiliti nel territorio dello Stato e sempre che siano utilizzate all interno dell Unione Europea; se tali prestazioni sono rese da operatori extracomunitari, le prestazioni sono rilevanti in Italia se ivi utilizzate; 20 Vedere altro
LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE IL CONCETTO DI TERRITORIALITÀ NEGLI SCAMBI TRA SOGGETTI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA Dettagli NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010. Forlì, 26 febbraio 2010
NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Forlì, 26 febbraio 2010 La situazione normativa ad oggi Forlì 26 febbraio 2010 3 STATO DELLA NORMATIVA - Direttiva 2008/8CE del 12 febbraio 2008 (territorialità) - Direttiva Dettagli 2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall 1.1.2010.
CIRCOLARE n. 12/2010 Oggetto: Territorialità IVA - Recepimento della normativa comunitaria - Nuova disciplina 1 PREMESSA Con il DLgs. 11.2.2010 n. 18, pubblicato sulla G.U. 19.2.2010 n. 41 ed entrato in Dettagli Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.
Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.61 Dott. Massimo Rho Dott. Federico Baccani Dott. Stefano Ramponi Dettagli SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
Spett.li CLIENTI / LORO SEDI SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Con la presente circolare lo studio desidera ricordare ai Gentili Clienti che dal 01 gennaio Dettagli RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO
Circolare N. 05 Area: PROFESSIONAL Periodico quindicinale 4 marzo 2010 RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO La Direttiva comunitaria n. 2008/8/CE (c.d. Direttiva Servizi ) ha profondamente modificato Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633. Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Vigente al: 21-3-2013
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Vigente al: 21-3-2013 TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 7. (Territorialita' Dettagli CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08
CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08 Con la presente, si intende dare un informativa di massima sulla nuova normativa che dal Dettagli OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL VIA LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO (nuova territorialità ai fini IVA)
Dott. Sandro Malevolti Dott. Massimo Morandi Dott.ssa Laura Cimino - Dott. Massimiliano Manfredi - Dott. Fabio Pirgher Firenze, 12 gennaio 2010 AI SIGNORI CLIENTI Loro Sedi OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL Dettagli Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica
Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 Gazzetta Ufficiale del 11 novembre 1972, n. 292 S.O. n. 1 Istituzione e disciplina Dettagli CIRCOLARE N. 58/E. Roma, 31 dicembre 2009
CIRCOLARE N. 58/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2009 OGGETTO: Disciplina IVA del luogo di prestazione dei servizi Direttiva n. 2008/8/CE del Consiglio del 12 febbraio 2008 2 INDICE Premessa...3 Dettagli A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009. Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA
A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009 Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA A partire dall 1.1.2010, per effetto di 2 Direttive comunitarie l adempimento della presentazione degli Dettagli Nuove regole per la territorialità dei servizi. Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it
Nuove regole per la territorialità dei servizi Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it NORMATIVA COMUNITARIA direttiva 2008/8/CE: territorialitàdei servizi; intrastat Dettagli Presentazione a cura di Mario Spera
CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat Confcommercio, 14 aprile 2010 L art. 7 del DPR n. 633 del 1972 è stato sostituito dal 1 gennaio 2010 dal D.Lgs. n.18 Dettagli IVA INTRACOMUNITARIA
IVA INTRACOMUNITARIA D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 Convertito dalla Legge 29 Ottobre 1993, n. 427 Dlgs. 11 Febbraio 2010, n. 18 G.U. 19 Febbraio 2010, n. 41 25 ottobre 2010 L ACQUISTO INTRACOMUNITARIO Gli Dettagli STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva. Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010)
STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010) Territorialità Convegno del 9 aprile 2009 NOVITA PER IL REDDITO Dettagli LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile
Piazza Cavour n.29, 60100 Ancona (AN) Tel.: 071-202538 071-204315 Fax: 071-57360 Posta elettronica: laura.biagioni@consulentiassociati.com LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile Ancona, Dettagli Circolare informativa: Settore consulenza aziendale - tributaria
Bosin & Maas & Stocker Wirtschaftsberatung Steuerrecht Arbeitsrecht Revisoren dottori commercialisti consulenti del lavoro revisori dr. F. J. S c h ö n w e g e r dr. M a n f r e d B o s i n dr. G o t t Dettagli LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME
Circolare N. 72 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 15 ottobre 2010 LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME Le nuove regole concernenti la territorialità IVA delle prestazioni di servizi, Dettagli Territorialità servizi IVA 2010
Territorialità servizi IVA 2010 Ordine dottori commercialisti, Milano 6 Ottobre 2010 Le direttive europee di modifica dell IVA: dal 1/1/2010 1. Direttiva 2008/8/CE: nuovi criteri della territorialità nei Dettagli Principali novità in materia di Iva
BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Enrico Cecchinato Consulente del Lavoro Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Padova, 23 novembre 2009 Ai Clienti dello Studio LORO Dettagli 29 ottobre 1993, n. 427) in modo distinto a seconda della residenza fiscale del cedente e del cessionario.
Operazioni intracomunitarie e internazionali La disciplina IVA delle «vendite a distanza» in ambito intracomunitario La disciplina Iva delle «vendite a distanza», per tali intendendosi le vendite in base Dettagli Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative
n 27 del 22 luglio 2011 circolare n 416 del 21 luglio 2011 referente BRUGNOLI/mr Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative Nella Gazzetta ufficiale dell Dettagli PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008)
PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008) Dir. 2008/8 Servizi Dir. 2008/9 Rimborsi non residenti Dir. 2008/117 Intrastat Entrata in vigore: 1 gennaio 2010 ( in progress 1 gennaio 2011 2013 e 2015 per alcuni Dettagli Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi
Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi A cura di Caterina Gastone Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio IVA 1 I presupposti Dettagli S T U D I O C A P R A & A S S O C I A T I
Stradone San Fermo, 20 37121 Verona tel. 045.8030145 r.a. telefax 045.8010778 studio@studiocapraeassociati.it www.studiocapraeassociati.it Giuseppe Capra Marco Bazzani Nicola Cappellari Angela Peretti Dettagli Tale principio generale è derogato da una serie di fattispecie particolari, disciplinate dagli artt. da 7-quater a 7-septies del D.P.R. n. 633/72.
TERRITORIALITA IVA NELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Il principio generale e speciale Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE, c.d. "Direttiva Servizi", grazie al D.Lgs. n. 18/2010, è stata modificata Dettagli La territorialità IVA dei servizi
065609CFC0709_642a646.qxd 25-06-2009 17:19 Pagina 642 La territorialità IVA dei servizi Le modifiche introdotte dalla direttiva 2008/8/Ce Sandro Cerato Greta Popolizio Partners Studio Sinthema Vicenza, Dettagli SERVIZIO SOGGETTO PASSIVO STABILITO O NON STABILITO NEL TERRITORIO DELLO STATO
SEXIES - TERRITORIALITÀ - DISPOSIZIONI SPECIALI RELATIVE A TALUNE PRESTAZIONI DI SERVIZI RESE A COMMITTENTI NON SOGGETTI PASSIVI L art. 7 sexies individua tutta una serie di prestazioni che si considerano Dettagli 11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre
Primo Corso Base di Contabilità Bilancio e Diritto Tributario 2011 11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Territorialità art. Dettagli LA NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Introduzione INTRODUZIONE
Introduzione INTRODUZIONE Per poter considerare rilevanti ai fini IVA le operazioni effettuate dagli operatori economici, deve sussistere contemporaneamente, oltre ai presupposti soggettivo, oggettivo Dettagli Circolare n. 4. del 26 gennaio 2010. IVA nei rapporti con l estero Novità 2010 INDICE
Via Principe Amedeo 11 10123 Torino c.f. e p.iva 06944680013 Tel. 011 8126939 Fax. 011 8122079 Email: info@studiobgr.it www.studiobgr.it Circolare n. 4 del 26 gennaio 2010 IVA nei rapporti con l estero Dettagli Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio
Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Premessa Il presente lavoro è finalizzato a fornire una descrizione della normativa italiana in materia di IVA nel settore della nautica da Dettagli NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2010
NOVITA NORMATIVE IVA ANNO D IMPOSTA 2010 Normativa comunitaria e normativa nazionale L imposta sul valore aggiunto è disciplinata da leggi nazionali che sono subordinate alle direttive comunitarie. Queste Dettagli Imposta Valore Aggiunto Territorialità
Imposta Valore Aggiunto Territorialità Intervento Salvatore Fichera Dirigente Agenzia delle Entrate www.salvatorefichera.it Università di Brescia 14 ottobre 2010 1 Concetti preliminari Caratteristiche Dettagli INGRESSO CROAZIA NELLA UE RIFLESSI IN AMBITO IVA
SCHEDA MONOGRAFICA TMG INGRESSO CROAZIA NELLA UE RIFLESSI IN AMBITO IVA Data aggiornamento scheda 12 giugno 2013 Redattore Davide David Il 1 luglio 2013 la Croazia entrerà a far parte dell Unione europea. Dettagli FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE
Ravenna, 3 Gennaio 2013 Circolare n. 1/13 OGGETTO: NOVITA IVA DAL 1 GENNAIO 2013 Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012 è stata pubblicata la Finanziaria 2013 (Legge n. 228 del 24/12/2012), c.d. Dettagli I. V. A. Imposta sul valore aggiunto Norme generali (D.P.R. 26 ottobre 1972 nr. 633 e successive modificazioni)
Fisco Pratico Iva 2010 3 I. V. A. Imposta sul valore aggiunto Norme generali (D.P.R. 26 ottobre 1972 nr. 633 e successive modificazioni) L'Iva, Imposta sul Valore Aggiunto, si applica sulle operazioni Dettagli I. Luogo di effettuazione delle operazioni
606 IVA TERRITORIALITÀ Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre SEZIONE 1 Territorialità 3652 Territorio dell Italia (art. 7 DPR 633/72) Per territorio dell Italia si intende il territorio soggetto alla sovranità Dettagli Oggetto Registrazioni Contabili - Prestazioni di servizi intra ed extra UE
Supporto On Line Allegato FAQ FAQ n.ro MAN-84XK8U24404 Data ultima modifica 02/03/2011 Prodotto Contabilità Modulo Contabilità, Intrastat Oggetto Registrazioni Contabili - Prestazioni di servizi intra Dettagli Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012
CIRCOLARE A.F. N. 40 del 16 Marzo 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla delle novità Dettagli FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ
Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità Dettagli LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI
LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Territorialità Iva Le operazioni rientranti nel campo di applicazione dell'iva sono quelle per le quali sussistono i seguenti tre requisiti: oggettivo: Dettagli CONFETRA. Le nuove regole IVA sulla territorialità dei servizi di trasporto. Cesare Rossi Agenzia Entrate Direzione Centrale Normativa Ufficio IVA
CONFETRA Le nuove regole IVA sulla territorialità dei servizi di trasporto Cesare Rossi Agenzia Entrate Direzione Centrale Normativa Ufficio IVA 1 Roma, 15 marzo 2010 1 Norme e prassi: evoluzione Direttiva Dettagli E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI
E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI FABRIZIO DOMINICI Dottore commercialista in Rimini www.dominiciassociati.com Via Marecchiese 314/d 47822 Rimini f.dominici@dominiciassociati.com DEFINIZIONE Dettagli E-commerce: le modalità di fatturazione. D.Lgs. 42/2015 pubblicato sulla G.U. n. 90 del 18.04.2015
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 169 11.06.2015 E-commerce: le modalità di fatturazione D.Lgs. 42/2015 pubblicato sulla G.U. n. 90 del 18.04.2015 Categoria: IVA Sottocategoria: Dettagli SCROVEGNI PARTNERS S.R.L.
Pagina1 CIRCOLARE Padova, 21 dicembre 2012 Spettabili CLIENTI LORO SEDI OGGETTO: Servizi internazionali e Cee modifiche normative e nuovi obblighi in materia IVA. Con la presente circolare si esaminano Dettagli REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI
Circolare N. 22 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 22 marzo 2011 REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI Per le operazioni territorialmente rilevanti in Italia poste Dettagli DEFINIZIONE FISCALE DI
DEFINIZIONE FISCALE DI BENE MOBILE E IMMOBILE CIRCOLARE N. 37/E/2011 di Stefano Setti Si ricorda che per le prestazioni di servizi generiche a decorrere dal 1 gennaio 2010 sono territorialmente rilevanti Dettagli Milano, 30 Marzo 2010
Milano, 30 Marzo 2010 Circolare 2/2010 Gentile cliente, trasmettiamo la seguente circolare riguardo alle nuove regole dei modelli intracee da presentare a partire dal 01 Gennaio 2010. A) NOVITÀ NELL INVIO Dettagli OGGETTO: NOVITA IVA E FINANZIARIA 2010
Pieve di Soligo, 01.02.2010 Circolare n. 1 OGGETTO: VITA IVA E FINANZIARIA 2010 1) VITA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO, IN VIGORE ALL 01/01/2010 Con un D.Lgs. in fase di pubblicazione in G.U., che recepisce Dettagli ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E.
ASSOCIAZIONE ICT DOTT. COM I L R A P P R E S E N T A N T E F I S C A L E D E L S O G G E T T O N O N R E S I D E N T E A c u r a d i : Giovanni Scagnelli Dottore Commercialista Associazione IC T Dott.C Dettagli Studio Commercialisti Associati
Revisore Contabile AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare Studio N. 1 / 2013 del 10/01/2013 Oggetto: le novità inerenti l I.V.A. e la fatturazione a decorrere dal 01/01/2013 Numerose sono le novità in Dettagli documento Integrazione nuova territorialità IVA sui servizi
documento Integrazione nuova territorialità IVA sui servizi 24 ottobre 2012 A cura della Commissione di studio Fiscalità degli Enti Presidente Nicola Tonveronachi Componenti Giuseppe Cambria Roberto Candela Dettagli Circolare N. 169 del 3 Dicembre 2015
Circolare N. 169 del 3 Dicembre 2015 E-commerce: stop a scontrini e ricevute per le operazioni svolte nei confronti di privati Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il decreto Dettagli Acquisti e cessioni intracomunitarie di beni
Acquisti e cessioni intracomunitarie di beni INDICAZIONI PRELIMINARI L obiettivo definito dall Unione Europea con il Trattato di Roma nel 1957 è quello di istaurare un mercato comune dove beni, servizi, Dettagli LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI
INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate Dettagli RISOLUZIONE N. 21/E. Quesito
RISOLUZIONE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 20 FEBBRAIO 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma secondo, del DPR n. 633 del 1972 - irrilevanza Dettagli Prestazioni su beni immobili
ART. 7 - QUATER - TERRITORIALITÀ - DISPOSIZIONI RELATIVE A PARTICOLARI PRESTAZIONI DI SERVIZI A partire dell art. 7 quater il legislatore dispone le prime deroghe alla regola generale disciplinata dall Dettagli LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT. Dott. Salvatore GIORDANO
LA NUOVA DISCIPLINA IVA NEI RAPPORTI CON L ESTERO: L FATTURAZIONE, RIMBORSI E MODELLI INTRASTAT Dott. Salvatore GIORDANO Diretta 1 febbraio 2010 MOMENTO DI EFFETTUAZIONE DELLA PRESTAZIONE 1) La direttiva Dettagli Informativa per la clientela di studio
Informativa per la clientela di studio N. 01 del 08.01.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Le nuove regole IVA dal 2013 Gentile Cliente, la presente per comunicarle che la Legge di stabilità 2013 Dettagli NUOVA TERRITORIALITÀ IVA
NUOVA TERRITORIALITÀ IVA IN QUESTA CIRCOLARE: 1. D.Lgs. 18/2010 e recepimento delle Direttive comunitarie; 2. Nuove disposizioni sulla territorialità; 3. Territorialità per i servizi «generici»; 4. Deroghe Dettagli Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio 2013
DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 17 gennaio 2013 Oggetto: Circolare n. 1/2013 del 17 gennaio Dettagli Studio Tributario e Societario. L'IVA sui servizi Riforma 2010
Studio Tributario e Societario L'IVA sui servizi Riforma 2010 The VAT package Il 12 febbraio 2008 il Consiglio dell Unione europea ha adottato il cosiddetto "VAT package". Il "VAT package" comporta importanti Dettagli CIRCOLARE N. 54/E. Roma, 23 dicembre 2004. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
CIRCOLARE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 dicembre 2004 Oggetto: IVA. Territorialità delle cessioni di gas e di energia elettrica. Direttiva 2003/92/CE del Consiglio del 7 ottobre Dettagli LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013. Esemplificando, le novità possono essere ricondotte alle seguenti fattispecie: Contenuto.
LA NUOVA FATTURA DAL 01 GENNAIO 2013 La legge 24/12/2012 n. 228, pubblicata nella G.U. 29/12/2012 N. 312, supplemento ordinario n. 212 (legge di stabilità), ha recepito nell ordinamento nazionale le misure Dettagli Circolare n. 9. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Gli aspetti generali... 2. 2.1 La nozione di soggetto passivo... 2. 2.2 Altre definizioni...
Circolare n. 9 Le novità Iva Aspetti operativi (D.Lgs. n. 18 del 11.02.2010) Indice 1 Premessa... 2 2 Gli aspetti generali... 2 2.1 La nozione di soggetto passivo... 2 2.2 Altre definizioni... 3 2.3 Le Dettagli NUOVA TERRITORIALITÀ NELLE LOCAZIONI DI MEZZI DI TRASPORTO
NUOVA TERRITORIALITÀ NELLE LOCAZIONI DI MEZZI DI Dal 1 gennaio 2013, sono entrate in vigore le disposizioni contenute all art 3 del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, le quali apportano importanti modifiche Dettagli NORMATIVA e APPROFONDIMENTI
NORMATIVA e APPROFONDIMENTI GUIDA NORMATIVA LA TERRITORIALITA DELL IVA E LA PRESENTAZIONE DEI MODELLI DOGANALI INTRASTAT Gennaio 2010 - I.V.A e INTRASTAT 2010 - La presente guida normativa ha lo scopo Dettagli L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016
L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016 Come noto, agli esportatori abituali è concessa la possibilità di acquistare / importare beni e servizi senza applicazione dell IVA nel limite del plafond Dettagli Il regime Iva dei trasporti intracomunitari e internazionali di merci a cura di Giovanni Zangrilli
Il Punto sull Iva Il regime Iva dei trasporti intracomunitari e internazionali di merci a cura di Giovanni Zangrilli Premessa Con la R.M. n.134/e del 20 dicembre 2010, l Agenzia delle Entrate ha, in risposta Dettagli Art. 7 Dpr n. 633/72 Territorialità dell'imposta (1)
Art. 7 Dpr n. 633/72 Territorialità dell'imposta (1) Agli effetti del presente decreto: a) per "Stato" o "territorio dello Stato" si intende il territorio della Repubblica italiana, con esclusione dei Dettagli NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA
NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA Le risposte pubblicate dalla stampa specializzata Confindustria Genova - Martedì 4 maggio 2010 D Come deve comportarsi una società italiana che abbia Dettagli TERRITORIALITA IVA e INTRASTAT AGENZIE VIAGGIO
Emilia Romagna e Marche TERRITORIALITA IVA e INTRASTAT AGENZIE VIAGGIO A cura di. Anna Rag.Pancaldi TERRITORIALITA IVA DECRETO LEGISLATIVO 11 Febbraio 2010 N.18 ( pubblicato il 19/02/2010) RIFORMULAZIONE Dettagli Circolare n. 7/2013 del 06 febbraio 2013 Ai gentili Clienti loro sedi
Bassano del Grappa, 04 Marzo 2013 Circolare n. 07/2013 Oggetto: NOVITA IVA 2013 Con l intento di uniformare gli adempimenti in ambito comunitario, la Legge di Stabilità 2013 ha introdotto dal 1 gennaio Dettagli Rag. Silvano Nieri. Commercialista, Revisore Contabile, Curatore Fallimentare
Regime IVA del commercio elettronico REGIME IVA COMMERCIO ELETTRONICO INDIRETTO COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO PRESTAZIONI RESE A PRIVATI ITALIANI DA PARTE DI SOGGETTI EXTRA-UE PRESTAZIONI RESE A PRIVATI Dettagli a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di
Le risposte dell agenzia delle Entrate alle domande su Fisco e turismo fatte durante il Map, l evento che si è svolto ieri a Torino in collaborazione con Federturismo Confindustria e Sole 24 Ore, nell Dettagli Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 373 16.12.2014 Servizi generici B2B Le circostanze rilevanti Categoria: IVA Sottocategoria: Territorialità Per l applicazione delle regole di Dettagli OBBLIGHI FATTURAZIONE, CONTENUTO, MODALITA,TERMINI DELLA FATTURAZIONE
Circolare n. 14 - pagina 1 di 11 Circolare n. 14 del 20 dicembre 2012 A tutti i Clienti Loro sedi Nuove disposizioni in materia di fatturazione Riferimenti normativi: Decreto Legge n. 216 del 11 dicembre Dettagli C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6
C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6 Circolare numero 10/2012 Oggetto Contenuto Legge Comunitaria 2010 (L. 15.12.2011 n. 217) - Novità in materia di IVA La L. 15.12.2011 n. 217 Dettagli IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B
IL MOMENTO DI EFFETTUAZIONE E FATTURAZIONE DEI SERVIZI B2B La Legge 217/2011 prevede che le prestazioni di servizi generiche poste in essere con soggetti non residenti si considerino effettuate nel momento Dettagli INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA
Periodico quindicinale FE n. 03 22 marzo 2012 INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA ABSTRACT Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE sono profondamente cambiate le regole per determinare Dettagli Nuove regole di fatturazione
Ufficio Studi Nuove regole di fatturazione Dal 1 gennaio 2013 sono in vigore in Italia le nuove regole di fatturazione previste nella Direttiva 2010/45/UE del Consiglio UE del 13/7/2010, così come introdotte Dettagli IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E
Prot. 94/2013 Milano, 23-05-2013 Circolare n. 50/2013 AREA: Circolari, Fiscale IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E L Agenzia delle Entrate fornisce i primi Dettagli RISOLUZIONE N. 75/E. Con l interpello in oggetto, concernente l interpretazione dell art. 27 del D.L. n. 98 del 2011, è stato esposto il seguente
RISOLUZIONE N. 75/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 agosto 2015 OGGETTO: Interpello - Regime di vantaggio ex art. 27, co. 1 e 2, del D. L. n. 98 del 2011 - Iva relativa ai servizi di telecomunicazione, Dettagli DPR 26.10.1972 n. 633
DPR 26.10.1972 n. 633 REGOLA GENERALE - ART. 1 - OPERAZIONI IMPONIBILI L IVA SI APPLICA SU CESSIONI DI BENI (ART. 2) PRESTAZIONI DI SERVIZI (ART. 3) IMPORTAZIONI (ART. 67) SOLO SE EFFETTUATE (ART. 6) NELL Dettagli GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale
GUIDA ALLA COMUNICAZIONE ANNUALE DEI DATI IVA 2014: SCADENZA AL 28 FEBBRAIO 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Entro il 28 febbraio 2014 i titolari di partita Iva sono tenuti a presentare Dettagli CIRCOLARE N 1 DEL 18.01.2013
S T U D I O B U R L O N E C R I S A D o t t o r i C o m m e r c i a l i s t i e R e v i s o r i c o n t a b i l i CIRCOLARE N 1 DEL 18.01.2013 RITARDI NEI PAGAMENTI - TRANSAZIONI COMMERCIALI D.LGS. N. Dettagli Riunione Clienti. in programma presso lo Studio Corno, a Lissone, il giorno. lunedì 28 gennaio p.v. alle ore 17.
Lissone, 8 gennaio 2013 Circolare n 1 / 2013 Ai signori clienti loro sedi Oggetto: Legge di stabilità 2013 Gentile Cliente, il Parlamento ha approvato il testo della Legge di Stabilità 2013 con la Legge Dettagli 4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE)
4.1. PREMESSA L art. 7-bis è stato inserito dall art. 1, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in vigore dal 20 febbraio 2010. Ai sensi del successivo art. 5, comma 1, la disposizione Dettagli Novità in materia di Iva
Dr. Anton Pichler Dr. Walter Steinmair Dr. Helmuth Knoll Sparkassenstraße 18 Via Cassa di Risparmio I-39100 Bozen Bolzano T 0471.306.411 F 0471.976.462 E info@interconsult.bz.it I www.interconsult.bz.it Dettagli ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA
Circolare N. 63 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 14 settembre 2010 ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA Con Circolare n. 43/E/2010, l Agenzia delle Entrate risponde ad alcuni Dettagli Circolare N. 164 del 12 Dicembre 2014
Circolare N. 164 del 12 Dicembre 2014 Operatori che intrattengono rapporti con l estero - semplificazioni IVA in vista Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il DLgs. di semplificazione Dettagli E-commerce: stop a scontrini e ricevute per le operazioni svolte nei confronti di privati
CIRCOLARE A.F. N. 169 del 3 Dicembre 2015 Ai gentili clienti Loro sedi E-commerce: stop a scontrini e ricevute per le operazioni svolte nei confronti di privati Premessa Con il D.Lgs. n. 42/2015, come Dettagli IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie
ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 42 31 DICEMBRE 2012 IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione Dettagli LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE
Gentile Lettore, La ringraziamo per aver utilizzato i nostri servizi per il Suo aggiornamento professionale. Quando abbiamo pensato a strutturare ed organizzare gli strumenti di cui Lei oggi è fruitore, Dettagli Fiscalità 2015: Lo sportello Unico per i servizi telematici (Moss) Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015 In collaborazione con
Fiscalità 2015: Lo sportello Unico per i servizi telematici (Moss) Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015 In collaborazione con In collaborazione con Lo sportello Unico per i servizi telematici (Moss) Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 402
 art. 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 7
 articolo 7
 Art. 7
 articolo 4
 articolo 21
 articolo 7
 articolo 6
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 40
 articolo 40
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 Art. 7
 art. 7
 art. 7

ART. 7
 art. 7
 Art. 7

Art. 7
 art. 27
 art. 27
 ART. 1
 art. 7
 art. 1
 art. 5