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Timestamp: 2019-11-15 05:18:06+00:00

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IL GOVERNO PROVVISORIO DELLA PROVINCIA DI TERRA D'OTRANTO 15 settembre 1860 | Servizi di Fruizione Culturale della Terra dei Due Mari
Scritto il 2 Dicembre 2018 15 Novembre 2019 da belsalento
1899 pittura a olio ritratto di Vittorio Emanuele II di Savoia, Convento dell’Immacolata, Galatina (LE)
4 maggio 1860 da Salemi Garibaldi si era proclamato dittatore della Sicilia in nome di Vittorio Emanuele II.
20 agosto 1860 i garibaldini sbarcarono sulle coste della Calabria. Iniziava la marcia “trionfale” di Garibaldi verso Napoli.
6 settembre 1860 Francesco II di Borbone si ritirava nella fortezza di Gaeta.
7 settembre 1860 Garibaldi, accompagnato da Antonietta de Pace, entrava in Napoli dove, a fargli onori di casa vi è Liborio Romano, ministro, formalmente ancora in carica, di Francesco II.
Qui di seguito le prime regole amministrative per la Terra d’Otranto che furono immediatamente imposte dal nuovo governo savoiardo.
Segue “IL NUOVO ORDINE DI COSE : L’ATTIVITA’ DEL GOVERNO PROVVISORIO DI LECCE NEL SETTEMBRE 1860“
DELLA PROVINCIA DI TERRA D’OTRANTO
Al sorgere del nuovo e bene augurato ordine di cose, è necessità attemperare ad esso le leggi d’ogni maniera, le Amministrazioni civili e giudiziarie, l’organico di tutte le pubbliche Autorità, laonde è devenuto a decretare quanto segue.
Art. 1. – Tutti gli atti del Governo, ed ogni altro di pubblica Autorità e pubblico Ufficio avranno la intestazione Vittorio Emanuele Re d’Italia una e Giuseppe Garibaldi Dittatore delle due Sicilie.
Art. 2. – Le leggi, Decreti, Rescritti, e Regolamenti già esistenti, resteranno provvisoriamente in vigore, salvo in quelle parti che contraddicono al presente ordine governativo.
Art. 3. – Tutte le pubbliche officine, i luoghi di spacci privilegiati che nel passato tenevano lo stemma del governo Borbonico, da ora innanzi dovranno fregiarsi di quello della Regnante Casa del Re d’Italia – Vittorio Emanuele.
L’adempimento di questa parte si farà fra lo spazio di giorni dieci a contare dalla pubblicazione del presente Decreto ed a spese di chi ragione.
Art. 4. Tutt’i Funzionari ed impiegati del Ramo Amministrativo e Giudiziario resteranno ai loro posti, continuando l’esercizio della loro carica; ma con l’obbligo di prestare adesione al Governo di Vittorio Emanuele Re d’Italia ed al Dittatore delle due Giuseppe Garibaldi, con quei modi che vengono in apposita circolare significati.
Art. 5. – I Funzionari che a norma dei Regolamenti in vigore sono tenuti ad improntare di sigilli o stabellionati i loro atti per la validità ed autenticità degli stessi, provvisoriamente ne vanno dispensati, senza che ciò induca in vizio di sorta o di nullità; dovranno però in quegli atti medesimi dichiarare la omissione della impronta del suggello per virtù del presente Decreto.
I Funzionari saran tenuti di provvedersi di nuovi suggelli o tabellionati nel termine e modo che verrà prescritto.
Art. 6. – Si userà provvisoriamente della comune carta da bollo di qualunque dimensione e valore fino a quando non sarà provveduto altrimenti.
Art. 7. – Ogni disposizione contraria al presente Decreto rimane provvisoriamente rivocata.
Art. 8. – Le Autorità costituite dal nuovo ordine di cose, sono rispettivamente incaricate ad invigilare per la esatta esecuzione del presente sotto la più stretta responsabilità.
Lecce 10 settembre 1860.
I Membri componenti il Gov. Provv.
Pervenuto il giorno 15 settembre 1860 ».
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8