Source: http://dentistaitaliano.it/documents/495.html
Timestamp: 2017-06-28 05:18:50+00:00

Document:
dal 2006al2008
Introduzione Storia Sintetica Cronologia Il Ventunesimo secolo
Il Medico - Chirurgo Maxillo - Facciale può eseguire l'Implantologia Osteodentaria a patto che il piano di trattamento sia stato redatto dall'Odontoiatra.
Il medico è esecutore passivo e non un libero e autonomo terapeuta.
Lo si evince da un Documento del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 19 gennaio (che presenta un errore di impaginazione pag. 2 è la 3 e la pag. 3 è la 2):"...si ritiene che il chirurgo maxillo facciale possa eseguire impianti a scopo odontoprotesico SOLO SU INDICAZIONE E CONSEGUENTE PROGETTAZIONE DELL'INTERO PIANO DI TRATTAMENTO DA PARTE DELL'ODONTOIATRA".
Scrive il Dr. Leonardi, con il Visto del Sottosegretario di Stato e del Vice Capo di Gabinetto, e relativo all'annosa questione, scaturita dalla Circolare FNOMCEO Prt. 3827 del 2008, che divulga un PARERE del Ministero della Salute Prot. DGRUPS I.8.d.p, in data 14 marzo 2008.
All'estensore pare "giuridicamente scontata" la soppressione dell'unico momento IMPLANTOPROTESICO. La tematica in dibattito sta assumendo contorni stupidi.
L'interdisciplinarietà tra le professioni, non è ancora assodata, ma è tema di insulse "misurazioni".
Comunque, si legge nel documento, il Ministero non intende "...incoraggiare o accentuare la separazione tra le due professioni", con la finalità di "... integrazione professionale" (sic!). Rischia il carcere il titolare di uno studio dentistico che permette agli odontotecnici di fare la pulizia dei denti ai pazienti e di rilevare le impronte del cavo orale.
Lo stabilisce la Corte di Cassazione che, con la Sentenza n. 4294 del 30 gennaio, rende definitiva la condanna nei confronti di un dentista che lo aveva permesso ai suoi due odontotecnici. Il Disegno di Legge n. C.1688 Disposizioni concernenti la professione di Odontotecnico, presentato il 23 settembre 2008 dall'On. G. Scalera, è assegnato alla 12ª Commissione permanente (Affari sociali) in sede referente il 2 febbraio 2009.
Soddisfatto il dott. G. Renzo, Presidente CAO - FNOMCeO, che dichiara: "In quanto rappresentante dell'Organo Ausiliario del Ministero della Salute, sono certo che con questo percorso si potranno finalmente definire i corretti presupposti per un riconoscimento delle giuste attese di una categoria seria che rivendica un profilo "attuale", perfettamente integrato in una realtà europea e rispettoso della dignità degli Odontotecnici. Si eviterebbe, così, un percorso universitario, secondo molti inutile e dispersivo, che potrebbe avere come conseguenza una sovrapposizione di ruoli e competenze che, inevitabilmente, porterebbe a fenomeni di abusivismo e prestanomismo, a discapito della sicurezza e qualità delle cure odontoiatriche e ponendo a rischio la salute del cittadino" (dal sito: www.aio.it).
Il Decreto M.I.U.R. del 19 febbraio (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) "Determinazione delle classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie, ai sensi del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270" (G.U. n.119 del 25/07/2009), allunga il corso di laurea in odontoiatria e protesi dentale da cinque a sei anni.
Con Decisione n. 2127/2009 del 3 febbraio, il Consiglio di Stato accoglie l'appello del Ministero dell'Università (n. 6740/2008) contro la Sentenza n. 5986 del 18 giugno 2008 - TAR Lazio , che aveva ordinato l'annullamento dei test di ingresso dei Corsi di Laurea alla Facoltà di Medicina e Chirurgia per a.a. 2007/2008 presso l'Università La Sapienza di Roma. Secondo il Consiglio di Stato i test di medicina non posssono essere annullati perchè i 2000 ricorrenti, al momento di presentare il ricorso al Tar, non specificano la loro posizione in graduatoria nè l'ateneo di appartenenza. La mancanza di queste informazioni impedisce ai giudici di valutare l' "interesse ad agire"; quindi non entra nel merito della questione. Ancora un Disegno di Legge di interesse odontoiatrico: il n. S.1436 Istituzione della figura professionale del medico stomatologo.
E' presentato al Senato in data 9 marzo (annunciato nella seduta pom. n. 168 del 10 marzo 2009), dal on. De Lillo.
Evidentemente la grottesca vicenda dei "maxillo - facciali" ha stimolato un opportuno intervento politico.
Si affianca all'analogo Progetto di Legge n. C-1128 del 22 maggio 2008 dell' on Adriano Paroli.
Il 20 marzo è depositato il disposto della Corte di Cassazione Penale - Sezione VI in Sentenza n. 12696 del 2 dicembre 2008.
La vicenda giudiziaria è relativa ad un eclatante caso di abusivismo professionale, ma ha risvolti anche in tema di iscrizione agli albi per l'esercizio dell'odontoiatria.
Infatti è sentenziato che: "...Ti.P., medico chirurgo, non essendo pacificamente iscritto - all'epoca dei fatti - nell'albo degli odontoiatri, si è reso responsabile del reato di esercizio abusivo della relativa professione. Il difetto del predetto imprescindibile presupposto formale, che persegue lo scopo d'individuare quali siano le persone autorizzate ad esercitare la professione di odontoiatra, toglie rilievo ad ogni considerazione sostanzialistica circa l'esistenza di punti di contatto e di sovrapponibilità tra le cognizioni scientifiche del medico chirurgo e quelle del dentista".
La Cassazione conclude comunque respingendo il ricorso per l'annullamento delle precedenti sentenze di 2° e 1° grado, che avevano dichiarato colpevoli due soggetti (padre e figlio - il primo odontotecnico e il secondo medico - chirurgo non iscritto all'albo degli odontoiatri), per avere, in concorso tra loro, esercitato abusivamente la professione protetta di odontoiatra, condannandoli a pena ritenuta di giustizia ed anche al risarcimento dei danni in favore delle parti civili (Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Arezzo e Associazione Nazionale Dentisti Italiani - ANDI).
Il tentativo difensivo di scagionare il medico per erroneo capo d'imputazione ha sostanzialmente sortito un "effetto boomerang".
Sentenza ad personam, ma l' "orientamento giurisprudenziale" costituisce comunque una rilevanza oggettiva.
Sempre a marzo la FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) ed anche CAO Nazionale (Commissione Albo Odontoiatri) si "rinnovano". La rappresentanza odontoiatrica nazionale, sino al 2011, è ancora assegnata al dr. G. Renzo, che alla domanda del Giornalista (GdO 2009; 6 Norberto Maccagno - Odontoconsult Informa n. 59 - 28 Aprile 2009):" Da tempo si parla di una riforma degli Ordini professionali, quale è il suo pensiero in merito?". Risponde: "La riforma è indispensabile... definire in modo inequivocabile la piena autonomia della rappresentanza odontoiatrica nel contesto ordinistico, rispettando il volere del legislatore che, istituendo con la legge 409/85 la professione odontoiatrica, ne certifica l’obbligatoria iscrizione agli Ordini dei medici in apposito albo. Così come, nel contempo, aveva previsto e indicato esplicitamente che si dovesse predisporre un atto legislativo successivo che garantisse autonoma rappresentanza. Il completamento di questo iter, atteso, auspicato, può avvenire soltanto attraverso la riforma degli Ordini."
Ma poi alla domanda (Corriere Medico Odontoiatria n. 4 aprile 2009 pag. 17) alla domanda: "Rispetto alla professione medica ci sembra di veder ribadita una continuità..." Renzo risponde: "Credo che questo non sia il tempo delle divisioni...".
L'Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - AGCM), interviene in merito al "numero chiuso" per l'accesso al CLOPD (Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentale).
Il tutto trae origine da un Ricorso Straordinario inoltrato dal palermitano Comitato Civico "Costruiamo il Domani" e avviato nel 2007, avverso il numero chiuso per l'ammissione ai Corsi di Laurea in Odontoiatria.
Il Bollettino n. 15 del 04 maggio, Organo Ufficiale dell' Antitrust (AGCM), pubblicato in Internet (www.agcm.it) da pag. 33 a pag. 43, diffonde il disposto ufficiale, AS156 - Modalità di individuazione del numero chiuso per l'accesso ai corsi di laurea in odontoiatria, ex "Attività di segnalazione e consultiva" ai sensi dell'art. 21 L. 287/'90.
Il documento segnala al Governo e Parlamento italiano la proprie decisioni assunte in data 16 aprile 2009, perchè ritenute di particolare rilevenza e determinanti ingiustificate distorsioni "di interesse NON generale".
Censurato il principio per cui il numero chiuso ad Odontoiatria tiene conto della programmazione del Tavolo Tecnico (rappresentanti dell'Università, della Politica e dell'Ordine Professionale) che non basa la valutazione programmatoria solo sull'effettiva capacità/offerta formativa delle sedi del corso di laurea, ma anche sul fabbisogno occupazionale, così favorendo gli interessi dei professionisti; in buona sostanza: un "cartello". L'Autorità puntualizza anche, alle pagg. 36-37: ... non risulta condivisibile la scelta legislativa secondo cui, per la determinazione del numero chiuso in odontoiatria, debba essere presa in considerazione la situazione occupazionale dei dentisti che operano nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale ... risulta particolarmente grave ... che la valutazione è commisurata alla situazione occupazionale di una parte minima di professionisti, ossia dell’offerta proveniente dal Servizio Sanitario Nazionale. Infatti, la massima parte delle prestazioni odontoiatriche in Italia non viene fornita dagli odontoiatri del Sistema Sanitario Nazionale,... ma privatamente, ossia dagli odontoiatri liberi professionisti. ... In un paese in cui si registra una scarsa presenza del Servizio Sanitario Nazionale nella fornitura delle cure odontoiatriche e in cui il livello di concorrenza tra professionisti appare molto basso, ciò a cui dovrebbe mirarsi dovrebbe piuttosto essere l’ampliamento del numero di posti universitari per i corsi di odontoiatri, con il limite dell’adeguatezza della formazione universitaria .... In conclusione, l’Autorità auspica l’adozione di una riforma legislativa ... mediante l’abolizione di tutte le disposizioni normative che prevedono la verifica del fabbisogno produttivo....
Per l'Authority è altresì auspicabile (pag. 40): ... ampliare e non restringere il numero dei posti disponibile, .... l'istituzione di nuovi corsi universitari anche da parte di università private ... senza che l'istituzione di nuovi corsi possa incidere sull'offerta formativa proveniente dalle università pubbliche ...
Pag. 41:... la partecipazione al tavolo tecnico di tali soggetti (dei rappresentanti della Federazione Nazionale Ordini dei Medici e Odontoiatri) ...desti perplessità sotto il profilo concorrenziale ... in quanto l'Ordine professionale ... rappresentativo soltanto dei professionisti già attivi nel mercato e non anche dei potenziali professionisti nuovi entranti ...
Poi ancora a pag. 42: ... il Tavolo Tecnico ... abbia formulato ... una “ipotesi” di numero chiuso inferiore a quella indicata dalla Università ... e dalle risposte dei Ministeri non emergono le motivazioni tecniche ... Considerata la partecipazione ordinistica e il ruolo di mediazione del Tavolo Tecnico, l’Autorità auspica che le categorie professionali partecipino ... in quanto espressione di tematiche medico-scientifiche e non come portatori di interessi lobbistici. A tal fine si ritiene opportuno abrogare le disposizioni legislative che prevedono la partecipazione degli ordini professionali in tale processo, ...come soggetti portatori di interessi di categoria ...
Sul tema è atteso, per l'8 luglio, un altro pronunciamento del Consiglio di Stato relativo ad un ricorso pendente.
Inoltre è in fieri anche un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Vacilla il Numero Chiuso, ma anche e soprattutto il Ruolo Ordinistico di merito.
Il 26 settembre, a Bologna, si svolge l'undicesima edizione del Congresso Nazionale SISOS (Società Italiana di Storia dell'Odontostomatologia). La regia del prof. P. Zampetti di Pavia, propone un Evento Formativo Odontoiatrico, unico in Italia, finalizzato a "riportare" l'Umanesimo nella Medicina Orale. http://www.sisos.it
Il Bollettino Settimanale AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) n. 41 Anno XIX del 2 novembre, pubblica il Provvedimento n. 20363 del 7 ottobre 2009.
Ancora censurato, diffidato e multato l'Ordine Professionale (di Bolzano), che ha ostacolato i dentisti iscritti ad aderire alla divulgazione di tariffari comparativi.
Il 15 ottobre è depositata la Sentenza del TAR Lazio n. 9957 del 8 luglio 2009, in risposta al ricorso n. 3324/2009, relativo a: SILENZIO RIFIUTO SULL'ISTANZA DI ATTIVAZIONE E PARTECIPAZIONE ALLA PROVA ATTITUDINALE PER L'ISCRIZIONE ALL'ALBO PROVINCIALE DEGLI ODONTOIATRI.
Il dispositivo impone al Ministero della Salute e delle Politiche Sociali, di indire una "prova - attitudinale con le modalità di cui al comma 3 dell'art. 1 D.Lgs. n. 386/'98 ".
Per consentire ad un contingente di medici, in regime derogatorio europeo, di potersi iscrivere all'Albo degli odontoiatri e quindi esercitare l'odontostomatologia anche con il titolo europeo e con la qualifica di Dentista - Odontoiatra.
La vicenda prende avvio il 31 luglio 2008.
Un Dentista - Medico di Reggio Calabria, laureato in medicina e chirurgia a Padova (immatricolazione aa 1980-81, laurea 1988), si vede cancellato d'ufficio dall'Albo Odontoiatri, dopo 20 anni di regolare esercizio ed iscrizione, perchè non in possesso del certificato - sanatoria di superamento della "prova attitudinale" di cui al D.Lgs. n. 386/'98. Ovviamente inoltra un'istanza - diffida ad indire una nuova prova attitudinale, ma non ricevendo riposta è costretto da impugnare al TAR il "silenzio amministrativo" (Ricorso n. 3324/2099 TAR Lazio).
La paradossale vicenda è annosa e si riepiloga consultando le aberrazioni legislative di cui alla Legge n. 409/'85 , complicate con Legge n. 471/'88, parzialmente ridotte dalla Sentenza n. 100/'89 della Corte Costituzionale, condannate dalla Giustizia Europea con Sentenza n. C40-93/1995, corrette parzialmente da D.Lgs. n. 386/'98, ribadite dalla Giustizia Europea nel 2002 con Ordinanza del 5 novembre Causa C-204/01 , ricorrette con il contributo italiano (Zappalà) dall'Europa con DIRETTIVA 2005/36/CE del 7 settembre 2005 , ma ulteriormente complicate dal Parere del Consiglio di Stato n. 2995/2004 , sanate poi ancora nel 2007 con Decreto Legislativo n. 206 e con Legge 13
Il tutto trae origine da "cattedropoli-anni '80" che vide nell'istituzione del CLOPD più un'opportunità economico-politica anzichè un'occasione di crescita interdisciplinare - scientifico e culturale - tra medici ed odontoiatri, rimescolando ambiguamente le due distinte figure professionali.
Si rimanda, per approfondimenti, agli anni 1985-1998, sottolineando anche che il Dispositivo del TAR motiva la decisione, tra altre considerazioni, anche sulla base della Direttiva n. 2005/36/CE pertinente al riconoscimento delle qualifiche professionali, recepita in Italia con D.Lgs. n. 206/2007.
Il prof. Ferruccio Fazio, già Vice Ministro - con ampie deleghe alla salute - nel Ministero della Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, è il nuovo Ministro della Salute nel IV Governo Berlusconi, dopo l'entrata in vigore il 13 dicembre, della Legge 13 novembre 2009, n. 172, che istituisce nuovamente il Ministero della Salute, scorporandolo appunto dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali. Il prof Fazio, Medico Chirurgo specialista in Medicina Nucleare, ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 15 dicembre.
Il tema dell'anno: Ordine Autonomo degli Odontoiatri. Corsi e ricorsi storici.
Dalla FNOMCeO, con Circolare n. 2288/2010 del 1 marzo, il dott. G. Renzo Presidente CAO nazionale, ripropone la divisone.
Il neo-ministro Fazio pare condividere la LINEA SEPARATISTA. Infatti il 16 luglio presenta in Consiglio dei Ministri un suo Disegno di Legge che delega il Governo ad attuare, tra l'atro, anche la Riforma degli Ordini Professionali Sanitari. Il testo del DdL, il 24 settembre, è licenziato ed inviato, per un parere, alla Conferenza Stato Regioni. Ha avuto poi il via libera alla presentazione al Parlamento il 28 ottobre. Per scelta dello stesso Ministro della Salute l’iter legislativo per la sua approvazione partirà dal Senato.
L'elaborato recita nel titolo: Schema di disegno di legge recante sperimentazione clinica ed altre disposizioni sanitari.
Al Titolo II Professioni Sanitarie, art. 8 " DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE DI MEDICO CHIRURGO, ODONTOIATRA, MEDICO VETERINARIO, FARMACISTA", comma 2 è previsto un lungo elenco, suddiviso per lettere alfabetiche, di principi e criteri che il governo deve rispettare per attuare la riforma tramite appositi Decreti.
In particolare alla lettera "v" è scritto: prevedere le modalità in base alle quali costituire un ordine specifico per la professione odontoiatrica, nel rispetto dei diritti acquisiti degli iscritti agli albi dei medici chirurghi e degli odontoiatri, fermo restando l'obbligo di iscrizione per l'esercizio della professione.
Poi l'art.11 del DdL prevede l' Abrogazione del requisito della specializzazione per l'accesso al Servizio Sanitario Nazionale per gli Odontoiatri. Il 29 luglio è depositato un progetto di legge, il PdL n. C.3657 Istituzione del profilo professionale di Assistente di Studio Odontoiatrico.
A fine settembre la Casa Editrice UCT-Trento, edita il volume DENTISTA ITALIANO - Storia dell'ordinamento della professione. Gli Autori, Massimo Corradini, webmaster di questo sito www.dentistaitaliano.it, e Paolo Zampetti, Docente di Storia dell'Odontoiatria all'Università di Pavia e Presidente SISOS - Società Italiana di Storia dell'Odontostomatologia, vogliono ricordare che ... l'Odontoiatria, come la Medicina, è Scienza Umana.
Ben spiegato questo intento sia nell' Introduzione, sia nella Presentazione del prof. Nicola Perrini ed anche nella Prefazione del prof. Paolo Zampetti.
La conoscenza della Storia Normativa, tramite un dettagliato escursus degli avvenimenti legislativi-giurisprudenziali-burocratico-amministrativi, consente quell'arricchimento culturale idoneo alle valutazioni circa l'opportunità di riproporre la separazione ordinistica tra medici e odontoiatri. Corradini e Zampetti infatti, oggi come ieri, sostengono l'opportunità di mantenere uniti Medici e Odontoiatri, proprio per delle peculiarità storiche italiane, sostenendo il mantenimento di una LINEA UNITARISTA, per differenziarla dalla LINEA SEPARATISTA da taluni altri sostenuta.
Il 16 dicembre una novità: viene presentato un ulteriore progetto legislativo il P.d.L. n. C.3975 Istituzione della figura professionale dell'Odontoiatra di Famiglia.
Il dibattito relativo alla "separazione ordinistica" degli odontoiatri dai Medici e/o della "maggior autonomia", pare assopito. Tutti negano di averlo mai sollevato.
Ma gli Odontotecnici non negano le loro note aspettative e il 1 marzo viene depositato il Progetto di legge P.d.L. n. C.4125, che ripropone appunto nuovamente Disposizioni concernenti la disciplina della Professione Sanitaria di Odontotecnico.
Se la categoria tace sull'Ordine degli odontoiatri, non altettanto il Ministro Fazio, che è sempre convinto (e certamente non per sua spontanea iniziativa) di separare ordinisticamente Odontoiari dai Medici.
Infatti Fazio deposita il Disegno di Legge DdL C.4274 dd 7 aprile Delega al Governo per il riassetto della normativa in materia di sperimentazione clinica e per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie, nonché disposizioni in materia , che conferma appunto al Capo II art. 6 lettera t: "prevedere le modalità in base alle quali costituire un ordine specifico per la professione odontoiatrica, nel rispetto dei diritti acquisiti dagli iscritti agli albi dei medici chirurghi e degli odontoiatri, fermo restando l'obbligo di iscrizione per l'esercizio specifico della professione", confermando quanto nello Schema di disegno di legge recante sperimentazione clinica ed altre disposizioni sanitari del luglio 2010.
Il DdL è assegnato alla 12ª Commissione permanente (Affari sociali) in sede referente il 14 aprile. L'OTTOCENTO
1978-1999 1°parte (78-93)
1978-1999 2°parte (94-99)
Maxillo-Facciali e Implantologia
http://www.oralmax.it/index.php?option=com_content&task=view&id=174&Itemid=190
http://www.assotutelamedica.it/
IMPLANT TRIBUNE n.2 maggio 2009
Forum di www.oralmix.it
http://www.oralmax.it/index.php?option=com_fireboard&Itemid=159&func=showcat&catid=14
Sodalizio degli Odontoiatri, degli Odontostomatologi e dei Chirurghi Maxillo-Facciali Ospedalieri del Triveneto (SOOCMFOT)
leggi l'articolo di M.Miserendio
Antonio Carticalà
Presidente AGCM
Comitato Civico-
"Costruiamo il Domani"
intervento del Presidente CAO Nazionale dr. G. Renzo
tratto da: GdO n. 9/2009 pag. 5
Ordine Odontoiatri Autonomo
Il Sole 24 Ore NordEst n.32 pag. 23

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 

Sentenza 
 Provvedimento n. 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 8
 art. 6