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Timestamp: 2018-07-19 14:59:05+00:00

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D.R. n. 5864 del 17.7.2015 - norme funzionamento CLAT | CLAT
D.R. n. 5864 del 17.7.2015 - norme funzionamento CLAT
Area legale e generale
D.R. n. 5864 del 17.7.2015 inerente all'emanazione delle norme di funzionamento del Centro Linguistico di Ateneo (CLAT) a seguito del termine della fase di sperimentazione e dell'avvio del regime ordinario.
Vista la L. del 9.5.1989, n. 168 e s.m.i.;
Vista la L. del 30.12.2040, n. 240 e s.m.i.;
Visto il D.lgs. 27.1.2012, n. 18;
Visto il D.M. del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, emanato di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, n. 19 del 14.1.2014;
Visto lo Statuto dell’Università degli Studi di Genova, emanato con D.R. n. 490 del 7.12.2011 ed, in particolare, gli artt. 3 e 57;
Visto il Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, applicabile, in quanto compatibile, ai sensi della X disposizione transitoria dello Statuto;
Viste le linee operative transitorie per la contabilità economico-patrimoniale;
Visto il D.R. n. 85 del 29.3.2012 istitutivo del Centro Linguistico di Ateneo (CLAT);
Visto il D.R. n. 414 del 10.4.2012 di nomina del presidente del CLAT per il periodo 1.4.2012 – 31.3.2015;
Visto il D.R. n. 1157 del 10.12.2013 inerente all’ultimo aggiornamento della composizione del Consiglio direttivo, da cui risulta che il mandato della componente docente, ad eccezione del presidente, scade il 17.4.2016, e che il mandato della rappresentanza studentesca scade il 31.10.2015;
Visto il D.D.G. n. 4266 dell’1.6.2015 di adozione dell’atto di organizzazione amministrativa e tecnica;
Considerato che in data 31.3.2015 ha avuto termine il regime di sperimentazione di cui all’art. 3 del suddetto decreto istitutivo;
Vista la delibera favorevole alla prosecuzione del CLAT in regime ordinario, adottata dal consiglio di amministrazione in data 29.4.2015, in conformità al parere del senato accademico e al giudizio del nucleo di valutazione di Ateneo in collaborazione con l’osservatorio per la qualità della formazione e la commissione paritetica di Ateneo per la didattica e il diritto allo studio;
Visto il decreto del presidente del CLAT n. 4602 del 10.6.2015, adottato d’urgenza e ratificato dal relativo consiglio direttivo in data 13.7.2015;
Visto il parere favorevole del senato accademico in data 16.6.2015;
Vista la delibera favorevole del consiglio di amministrazione in data 17.6.2015;
Art. 1 – Avvio del regime ordinario
A seguito della delibera del consiglio di amministrazione del 29.4.2015 è disposta la prosecuzione, in regime ordinario, delle attività del Centro Linguistico di Ateneo (CLAT), di seguito anche "Centro" o CLAT, quale centro di servizio di Ateneo ai sensi e per gli effetti dell’art. 57 dello Statuto.
Il Centro gestisce servizi e promuove, organizza e coordina attività di interesse generale dell'Ateneo nel campo delle lingue straniere e della lingua italiana per stranieri, rivolti alla comunità accademica e al territorio.
Fatta salva la competenza dei Dipartimenti e delle Scuole per quanto attiene alla previsione di insegnamenti curriculari di lingue moderne negli ordinamenti didattici di Ateneo, il CLAT costituisce il riferimento per ogni attività didattica dell'Ateneo nel settore delle lingue e della didattica della lingue. In accordo con le politiche di Ateneo, svolge compiti di promozione, consulenza e integrazione con le realtà locali, nazionali e internazionali nel campo d’elezione.
Il CLAT collabora alla didattica universitaria delle lingue moderne insegnate nell’Ateneo, promuove l'applicazione della ricerca nel campo della didattica della lingua, con particolare riguardo alla didattica a distanza, agli strumenti ed ai protocolli di lavoro collegati alle attività di competenza, e organizza, mediante la "Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri" (SLICIS), di cui al successivo art. 11, l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera. A questo scopo il CLAT:
utilizza il personale tecnico e amministrativo e i collaboratori ed esperti linguistici ad esso assegnati;
Art. 3 – Durata e valutazione
Il CLAT ha durata indeterminata.
Al termine di ogni triennio, il Consiglio di amministrazione, sentito il Senato accademico, valuta i risultati conseguiti, il grado di raggiungimento degli obiettivi programmati e i programmi di sviluppo, al fine della prosecuzione dell'attività.
Il CLAT ha sede nei locali ad esso destinati dall'Ateneo con delibera del Consiglio di Amministrazione.
Può svolgere la sua attività anche presso i laboratori e le aule di strutture universitarie o convenzionate.
Il Consiglio direttivo è l’organo di indirizzo, programmazione generale e deliberazione delle attività del Centro; rimane in carica un triennio accademico; i suoi membri possono essere confermati, consecutivamente, una sola volta.
Il Consiglio direttivo propone agli organi di governo, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, le modifiche al presente decreto. Adotta, a maggioranza assoluta dei presenti, ogni altro atto di natura regolamentare necessario al raggiungimento dei propri fini.
fornisce indicazioni sull’utilizzazione delle risorse disponibili per il conseguimento delle finalità istituzionali;
approva e aggiorna i tariffari delle prestazioni in aderenza alle previsioni contenute nei regolamenti dell’Ateneo;
approva una relazione annuale sull'attività svolta, indirizzata agli organi di governo e, su richiesta dei medesimi, relazioni periodiche;
svolge i compiti previsti dalle linee operative transitorie per la contabilità economico-patrimoniale, finché vigenti, e dal regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità;
il Coordinatore didattico di SLICIS;
un docente di ruolo per ciascuna delle Scuole dell’Ateneo, designato dalla Scuola;
due studenti indicati dalla relativa rappresentanza negli organi di governo, uno per ciascuno dei due seguenti macro-settori delle aree scientifico-disciplinari: a) aree scientifico - disciplinari da 1 a 9; b) aree scientifico-disciplinari da 10 a 14, che non siano già componenti del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione.
Partecipano alle adunanze del Consiglio direttivo, con voto consultivo, il segretario amministrativo e il responsabile del portale telematico.
collabora con le strutture di Ateneo interessate all’insegnamento delle lingue straniere, all’insegnamento dell’italiano a stranieri e alla formazione pedagogico - didattica;
pianifica la gestione e la creazione di materiale didattico, sovrintende alle attività in rete, organizza l’erogazione di corsi presenziali e di servizi linguistici, avvalendosi di personale specializzato;
Sono componenti del Comitato:
fino a tre componenti scelti tra soggetti dell’Ateneo che svolgono attività didattica o scientifica nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere, designati dal Consiglio direttivo su proposta del Presidente;
un’unità di personale dell’Ateneo, esperta in programmazione informatica nel campo della didattica delle lingue, su proposta del Presidente;
il dirigente dell’area didattica e studenti o un suo delegato.
Il Presidente del Centro, nominato dal rettore sentito il Consiglio di amministrazione, è scelto fra i professori di ruolo a tempo pieno dell’Ateneo che svolgono attività didattica o scientifica nell’ambito dell’insegnamento delle lingue straniere o dell’italiano per stranieri. Resta in carica tre anni accademici e può essere confermato consecutivamente una sola volta.
convoca e presiede il Consiglio direttivo e il Comitato tecnico-scientifico e predispone i relativi ordini del giorno;
vigila sull’osservanza delle norme vigenti;
predispone, coadiuvato dal segretario amministrativo, il programma triennale di sviluppo, i piani annuali di attività e le relazioni periodiche, tenuto anche conto delle relazioni del Coordinatore didattico di SLICIS;
svolge i compiti previsti dalle linee operative transitorie per la contabilità economico-patrimoniale, finché vigenti, e dal regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, in analogia al Direttore di Dipartimento;
ha la facoltà di costituire e coordinare, per la gestione e l’organizzazione delle attività didattiche del Centro, un’Unità Operativa di Gestione (UOG) con compiti di organizzazione, monitoraggio e coordinamento dei servizi linguistici e delle altre attività del CLAT. Tale UOG potrà essere costituita da personale docente e tecnico
amministrativo, previo consenso delle strutture di riferimento del personale stesso se esterno al Centro;
Art. 9 – Segretario amministrativo
L’incarico di responsabilità di segretario amministrativo è conferito ad un’unità di personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, almeno di categoria D, secondo le modalità previste dall’atto del direttore generale di organizzazione amministrativa e tecnica. In particolare, il segretario amministrativo:
partecipa, con voto consultivo, alle adunanze del consiglio direttivo;
svolge i compiti previsti dalle linee operative transitorie per la contabilità economico-patrimoniale, finché vigenti, nei limiti dell'importo ivi fissato e dell'eventuale delega dell'ordinatore di spesa (dirigente dell'area per le strutture fondamentali), nonché i compiti previsti dal regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità e dall’atto del direttore generale di organizzazione amministrativa e tecnica;
Il Centro conserva le risorse finanziarie, edilizie e umane già assegnate con provvedimenti del Consiglio di amministrazione e con atti del Direttore generale/Dirigente dell’Area personale. Eventuali ulteriori o diverse risorse saranno assegnate, su proposta del Consiglio direttivo del CLAT, dal Consiglio di amministrazione, di concerto con il direttore generale, incluse aule e laboratori multimediali per l’insegnamento frontale e per l’apprendimento autonomo delle competenze linguistiche.
Il personale docente svolgerà presso il Centro la propria attività secondo piani condivisi con le strutture scientifiche e didattiche competenti. I CEL assegnati al Centro svolgono la loro attività esclusivamente nell’ambito della relativa organizzazione didattica, anche se a favore di altre strutture dell’Ateneo.
Il CLAT gode di autonomia amministrativa e gestionale. La gestione delle risorse finanziarie avviene secondo quanto previsto dalle linee operative transitorie per la contabilità economico patrimoniale, finché vigenti, e dal regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità.
Al CLAT è assegnato un contributo ordinario di funzionamento nella misura annualmente determinata dal Consiglio di amministrazione, sentito il Senato accademico.
Il Centro gode di autonomia patrimoniale e dispone dei beni acquisiti direttamente o al medesimo concessi in uso, i quali sono rispettivamente annotati sull’inventario e sul registro dei beni in uso.
Art. 11 - Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri
Nell’ambito del CLAT la Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri (SLICIS) gestisce l’attività correlata all’insegnamento della lingua italiana agli stranieri.
Il Coordinatore didattico è designato dal consiglio di amministrazione, su proposta del rettore, tra soggetti forniti di comprovata esperienza di gestione e insegnamento in Scuole universitarie di lingua italiana per stranieri. L’incarico ha durata di un triennio accademico ed è rinnovabile.
Il coordinatore didattico rappresenta la SLICIS unicamente nei rapporti interni al CLAT e gestisce le linee operative della stessa.
Compete al Coordinatore didattico:
organizzare e gestire le attività didattiche di competenza della SLICIS;
coordinare, in collaborazione con il personale a disposizione, la preparazione dei test da sottoporre agli stranieri nelle sessioni d’esame;
concordare con i referenti delle cinque Scuole di Ateneo le sedi e le modalità di somministrazione dei test agli studenti stranieri;
provvedere, in collaborazione con il personale a disposizione, alla correzione dei test;
disporre la formazione delle classi degli studenti stranieri che non hanno superato il test in relazione al diverso numero di ore che essi dovranno frequentare;
formulare, in collaborazione con i referenti delle cinque Scuole, e con il supporto del personale a disposizione, il calendario delle lezioni distribuite in aule idonee ad essere più facilmente raggiunte dagli studenti;
coordinare l’attività didattica e predisporre corsi d’italiano on line rivolti a studenti che frequentano sedi distaccate dell’Università di Genova;
redigere una relazione annuale sull’attività svolta dalla SLICIS, che invia al presidente del CLAT; tale relazione sarà inviata agli organi di governo unitamente alla relazione di cui al precedente art. 8.
Al fine dell'organizzazione della didattica presso le Scuole, il Coordinatore didattico si avvale di un collegio di referenti, composto di due referenti, un docente e una unità di personale tecnico-amministrativo, per ciascuna delle Scuole dell’Ateneo, designati dai rispettivi Consigli di Scuola tra i docenti e il personale tecnico-amministrativo con esperienza nel campo delle relazioni internazionali.
Eventuali modifiche al presente decreto sono disposte con decreto rettorale, su delibera del Consiglio di amministrazione, sentito il Senato accademico, anche su proposta approvata dal Consiglio direttivo del Centro con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.
Il termine del mandato del Presidente del CLAT in scadenza il 31.3.2015 è differito fino al 31.10.2015. La componente docente del Consiglio direttivo porta a termine il relativo mandato fino al 17.4.2016, il quale viene prorogato fino al 31.10.2016, al fine di ricondurre i successivi mandati alla durata di un triennio accademico. I componenti docenti in scadenza al 31.10.2016 potranno essere confermati consecutivamente una sola volta. La rappresentanza studentesca porta a termine il relativo mandato fino al 31.10.2015.
Le norme di funzionamento del CLAT di cui ai precedenti articoli entrano in vigore dalla data di pubblicazione del presente decreto.
Il presente decreto è pubblicato in Albo Web.
IL RETTORE: Prof. Paolo COMANDUCCI

References: Art. 1
 art. 11

Art. 3

Art. 9

Art. 11
 art. 8