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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA. TESI di LAUREA
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Faustino Festa
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze per l Investigazione e la Sicurezza TESI di LAUREA L Utilizzo Illegale di Alta Tecnologia Informatica: dalla Violazione al Reato La Sicurezza dell Informazione e le Investigazioni Informatiche Relatore: Chiar.mo Prof. Alberto CECCHI Laureanda: Lucia D AMICO matricola n ANNO ACCADEMICO 2010 /
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4 Indice Premessa... 5 Introduzione Analisi Introduttiva L informazione : come segnale elettrico L informazione : crittografata L informazione : trasmessa L informazione : la firma digitale L informazione : assume valore legale L informazione : estorta L informazione : biometrica L informazione : acquisita in video Analisi generale sul mondo della sicurezza informatica La sicurezza informatica nell emisfero terrestre I crimini dai colletti bianchi Analisi Security and Safety Attacchi famosi dei giorni nostri La Pedofilia in Rete I nuovi crimini informatici studiati con le Scienze FORENSI Analisi Legale Esame dell attuale normativa di legge in merito al diritto informatico, per la sicurezza dell informazioni Analisi dell attività investigativa e le indagini tecniche Aspetto Tecnico COMPUTER FORENSICS in laboratorio Conclusioni Ringraziamenti Bibliografia
5 Premessa La sicurezza in generale e specificatamente quella informatica, attuata in qualunque sua conformazione, diventa una rinuncia parziale alla libertà dell essere umano e un cambiamento delle normali attività quotidiane, imponendo regole rigide e severe da dover rispettare. Siamo davvero preparati intellettualmente ad affrontare tutto questo per la tranquillità e l incolumità? Isteo che voleva incoraggiare Aristaga di Mileto a ribellarsi al re persiano. Per far giungere le relative istruzioni in modo sicuro, fece rasare il capo ad un corriere. Gli scrisse il messaggio sulla cute e aspettò che gli ricrescessero i capelli. A quel tempo, evidentemente, non si aveva sempre fretta come oggi. Poiché non sembrava dar ardito ad alcun sospetto, il corriere attraversò indisturbato il territorio persiano. Giunto a destinazione si rasò il capo e lo rivolse al destinatario 1 Sicuramente da quel periodo storico sopra citato le tecniche si sono evolute, ma questo evidenzia ulteriormente, che la questione della segretezza dell informazione contenuta all interno di un messaggio, è sempre stato un elemento primario per la salvezza dei popoli o di intere nazione. Per tanto la security, le leggi e le scienze affini non devono essere viste solo come dei nemici invasivi che ci limitano nell indipendenza, ma essere considerati come dei compagni di viaggio che durante le giornate di lavoro e di studio, possono intervenire in nostra difesa tutelandoci e proteggendoci nel momento del bisogno. Tuttavia è comunque, nostro obbligo assumere un comportamento consono alla situazione che si sta contraendo per salvaguardare il patrimonio personale o aziendale. 1 Simon e Singh Codici e Segreti ed. BUR - La corrispondenza cifrata di Maria Stuarda 5
6 Qualunque sia il mezzo o il modo in cui si attua il controllo dell informazione l importante, che sia sempre in forma lecita:. art della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ottemperanza al Decreto Legislativo 196/03 3 per non incorrere in implicazioni giuridiche. Art. 616 c.p. 4 2 Art. 15: La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge. 3 D.L.vo 30 giugno 2003 n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali ( Suppl. ord. alla Gazzetta Ufficiale Serie gen. n. 174 del 29 luglio 2003). 4 Art. 616 c.p.: Violazione. sottrazione e soppressione di corrispondenza Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prendere o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, e punito, se il fatto non e preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire sessantamila a un milione. Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, e punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a tre anni. Il delitto e punibile a querela della persona offesa. Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per "corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza (1). (1) Comma così sostituito dall art. 5, L. 23 dicembre 1993, n
7 Introduzione Il tema principale che verrà sviluppato nel corso di questo elaborato, sarà quello di far conoscere ad un ignaro visitatore virtuale il mondo dell irregolarità informatica. Il viaggio e stato strutturato in quattro parti 1. Analisi Introduttiva: - l informazione : come segnale elettrico crittografata trasmessa la firma digitale assume valore legale estorta biometrica acquisita in video 2. Analisi generale sul mondo della sicurezza informatica: - la sicurezza informatica nell emisfero terrestre - definizione di SECURITY e SAFETY - i crimini dai colletti bianchi - i crimini informatici studiati con le Scienze FORENSI 3. Analisi Legale: - esame dell attuale normativa di legge in merito al diritto informatico, per la sicurezza dell informazioni - analisi dell attività investigativa e le indagini tecniche 4. Analisi Tecnica : - COMPUTER FORENSICS in laboratorio Si ringrazia per l elaborazione di questa tesi, l ufficiale dell Arma dei Carabinieri il Maggiore Marco Mattiucci, del RIS di Roma comandante del (Reparto Tecnologie Informatiche) per la Sua preziosa collaborazione e coordinazione tecnica. 7
8 1. Analisi Introduttiva 1.1 L informazione : come segnale elettrico Negli ultimi anni si è assistito a molti mutamenti nel mondo dell informatica. Da una parte i computer sono entrati in ogni casa, dall altra il successo esplosivo di Internet ha avvicinato all elaboratore elettronico masse sempre crescenti di utenti fai da te, attratte non tanto dal lato tecnico, quanto dalla potenzialità offerta dalla rete. Con la realizzazione dell autostrade dell informazione, una quantità crescente di aspetti primari della vita giornaliera dell individuo medio, hanno subito cambiamenti radicali trasferendosi on-line, assumendo così la telecomunicazione una posizione di primaria importanza per la trasmissione digitale. Trasmettere L INFORMAZIONE, da un punto ad un altro è stato sempre per l uomo un esigenza, sia per ragioni sociali che per ragioni politiche, far arrivare il segnale, pulito, inequivocabile e inalterato era ed è l esigenza primaria. Il modo di trasmettere notizie nel corso della storia è stato sfruttando i mezzi più disparati, dai messaggi di fumo a quelli luminosi, fino a quando nel 1800 con Alessandro Volta fu introdotto il concetto di SEGNALE ELETTRICO ; da quel momento i progressi sono avanzati vistosamente, nel 1838 un primo tentativo di TELEGRAFO ELETTRICO con Gauss e Weber, invece negli Stati Uniti, Samuel Finley Breese Morse brevettava un tipo di telegrafo basato sulla CODIFICA DI UN SEGNALE ELETTRICO sotto forma di punti e linee. Nel 1870 l invenzione del telefono, LA TRASMISSIONE DELLA VOCE, grazie a Antonio Meucci ; tra 1895 e il 1901 Guglielmo Marconi con le prime scoperte, introdusse il concetto di TRASMISSIONE SENZA FILI. 8
9 La telecomunicazione, non è altro che la trasmissione a distanza, la quale si ottiene grazie alla trasformazione di segnali elettrici 5, i quali ci permettono così di inviare i nostri dati, suoni e immagini in tutto il mondo. INFORMAZIONE = SEGNALE ELETTRICO Figura 1 schema l informazione equiparato al segnale elettrico Il segnale elettrico nel caso della telematica = ( telecomunicazione + informatica ) si divide in segnale analogico 6 e segnale discreto 7 (digitale o numerico), dipende dalla natura del mezzo (es. fibra ottica solo digitale), è proprio grazie al segnale digitale dall inglese digital 8 che l invio dei caratteri che costituiscono l informazione cioè il messaggio, vengono commutati in forma numerica sotto la forma di impulsi 0 e 1 cioè in bit 9 l unità di misura dell informazione. Per cui i dati da difendere, non sono altro che una successione più o meno complessa di impulsi elettrici, convertiti. La nostra maggiore preoccupazione, è proprio quella di evitare che qualcuno possa intromettersi sul canale trasmissivo, modificando la sequenza dei bit byte 10 cioè the source. V(t) 1 0 t Figura 2 - Esempio di segnale digitale 5 Segnale elettrico: è una variazione di corrente o di tensione all'interno di un circuito. 6 Segnale analogico: quando all interno dell intervallo di tempo, la grandezza elettrica può assumere infiniti possibili valori con continuità. 7 Segnale discreto (digitale o numerico): quando all interno dell intervallo di tempo la grandezza può assumere solo un numero finito di valori 8 Digital: da digit si basa sull elaborazione di numeri 9 Bit: Binary Digit = unità di misura dell informazione 10 Byte: informazione, più complessa composta da un insieme di otto cifre, che a volte viene anche definito come "word" = "parola" 9
10 1.2 L informazione : crittografata Enigma fu una macchina per cifrare (e decifrare) elettro-meccanica, al servizio delle forze armate tedesche. La sua facilità d'uso e la sua presunta indecifrabilità furono le maggiori ragioni per il suo ampio utilizzo. Nonostante sia stata modificata e potenziata nell'arco del suo utilizzo, persone come Marian Rejewski prima e Alan Turing poi, riuscirono a violare la cifratura tedesca fornendo importantissime informazioni all'alleanza 11 Il codice "Navajo" Tra la prima e la seconda guerra mondiale, gli USA pensarono di cifrare le loro comunicazioni semplicemente traducendole nel linguaggio degli indiani Choctaws. Pensarono insomma di sfruttare la complessità di tale linguaggio a difesa delle loro comunicazioni. 12 La protezione dell integrità e dell autenticità nella comunicazione è sempre stata fonte primaria di necessità, bisognava principalmente tutelare le informazioni riservate per farle giungere ai propri alleati integre e nello stesso tempo renderle però incomprensibili al nemico, qualora questi le avesse intercettate. Se da un lato, questa paura di poter far finire nelle mani sbagliate i propri segreti e le strategie militari ha sviluppato, tecniche sempre più sofisticate di codifiche, dall altro ha alimentato rispettivamente delle contro misure, in modo da poter infrangere gli occulti custoditi ed impadronirsi del suo contenuto. L avvento della rete mondiale ha potenziato ed evidenziato questa realtà sempre esistita trasformandola in un esigenza mondiale, combattendo in primis chi ascolta illegalmente tutto il traffico che viaggia sui canali telematici e impedendo successivamente che questi, possa sostituire parzialmente o totalmente il contenuto dell informazione. Nel mondo informatico si deve però tener presente che il furto avviene in modo completamente dissimile da quello degli oggetti materiali, poiché l originale normalmente non è sottratto al legittimo proprietario, ma bensì copiato per un numero infinito di volte e riutilizzato in modo errato; va considerato anche che nell era della comunicazione universale si è aggiunto alle note minacce tradizionali, che in passato erano autonome ed indipendenti l una rispetto all altra, la possibilità di nuocere e ledere le infrastrutture da remoto. Infatti l interconnessione deve essere sempre oggetto di studio e analisi, perché Wikipedia, l'enciclopedia libera
11 si possa garantire un adeguata protezione all imprevedibilità delle azioni da parte di chi sia in condizione di generare attacchi alla rete. Per garantire che i collegamenti telematici, avvengano nel rispetto della sicurezza e del riserbo, si deve usufruire di avanzati sistemi di crittografia e protocolli di comunicazione. Nei sistemi crittografici, di qualunque tipo essi siano dal più elementare al più sofisticato, i due processi che garantiscono la scrittura in codice, cioè la crittografia, sono la codifica 13 e la decodifica. 14 La criptazione è il risultato ottenuto dal passaggio del testo in chiaro nell algoritmo 15 matematico, invece la decriptazione, è l operazione successiva, che grazie all utilizzo della chiave sottopone il messaggio illeggibile alla decodifica. Le classi di algoritmi basati su chiave sono di due tipi : SIMMETRICI 16 Chiave SEGRETA ASIMMETRICI 17 Chiave PUBBLICA 13 Corrisponde alla cifratura o criptazione di un testo 14 Corrisponde alla decifratura o decriptazione di un testo precedentemente cifrato 15 Algoritmo: si può definire come un procedimento che consente di ottenere un risultato atteso eseguendo, in un determinato ordine, un insieme di passi semplici corrispondenti ad azioni scelte solitamente da un insieme finito. le proprietà fondamentali dell'algoritmo sono: la sequenza di istruzioni deve essere finita (finitezza); essa deve portare ad un risultato (effettività); le istruzioni devono essere eseguibili materialmente (realizzabilità); le istruzioni devono essere espresse in modo non ambiguo (non ambiguità) 16 Simmetrici: la forza della crittografia simmetrica è dunque riposta nella segretezza dell'unica chiave utilizzata dai due interlocutori che la usano, oltre che nella grandezza dello spazio delle chiavi, nella scelta di una buona chiave e nella resistenza dell'algoritmo agli attacchi di crittanalisi. Generalmente gli algoritmi di crittografia simmetrica sono molto più veloci di quelli a Chiave pubblica per questo vengono usati in tutte le operazioni di cifratura che richiedono performance. 17 Asimmetrici: la crittografia asimmetrica, conosciuta anche come crittografia a coppia di chiavi, crittografia a chiave pubblica/privata o anche solo crittografia a chiave pubblica è un tipo di crittografia dove, come si evince dal nome, ad ogni attore coinvolto è associata una coppia di chiavi: la chiave pubblica, che deve essere distribuita, serve a cifrare un documento destinato alla persona che possiede la relativa chiave privata. 11
12 La differenza è rappresentata dal fatto che gli algoritmi simmetrici utilizzano la stessa chiave per la codifica e la decodifica, invece gli asimmetrici usano due chiavi differenti per i due processi. La chiave segreta deve essere sempre distribuita o trasmessa in forma adeguatamente protetta altrimenti non c è scopo di utilizzare alcun tipo di algoritmo per rendere sicuro il trasferimento dei dati. A B Figura 2 - schema base di comunicazione di un messaggio crittografato E comunque di fondamentale importanza controllare lo stato dell efficienza dell orologio della macchina in uso, in quanto deve risultare sicuro ed affidabile, perché proprio in funzione della sua veridicità si potranno analizzare in tempo reale i file di log e verificarne le possibile anomalie del sistema nell invio e/o nella ricezione del segnale o dei dati trasmessi. Un informazione trasmessa con un stato avanzato o posticipato dell ora potrebbe compromettere la sicurezza sia della singola macchina che dell intera rete di sistema, in quanto il dato potrebbe essere stato alterato, ad esempio: - nel caso di una transazione finanziaria in tempo reale il rapporto di congruenza del clock stabilisce i tempi effettivi della prima e seconda transazione, per cui è la chiave privata, personale e segreta, utilizzata per decodificare un documento cifrato con la chiave pubblica;evitando così qualunque problema connesso allo scambio dell'unica chiave utile alla cifratura/decifratura presente invece nella crittografia simmetrica 12
13 possibile subito analizzare se ci siano stati dei tempi di attesa anomali. - nel caso invece di una macchina predestinata alla registrazione di permessi ad esempio di accesso (badge), l orologio non funzionante arrecherebbe seri danni in quanto non coincidendo con l ora reale potrebbe non validare la richiesta di apertura/chiusura di un locale posto sotto tale controllo. 13
14 1.3 L informazione : trasmessa La maggior parte dei protocolli di comunicazione 18, si basa sul modello OSI 19 lo standard per la comunicazione dei dati, che permette di comunicare a sistemi prodotti da diversi fabbricanti; il modello a cui ci si riferisce è strutturato in 7 livelli, di cui i 3 più alti (7,6,5) ( APPLICAZIONE PRESENTAZIONE SESSIONE ) sono indirizzati al contenuto dell informazione, mentre i 4 più bassi (4,3,2,1) ( TRASFERIMENTO RETE COLLEGAMENTO DATI FISICO) sono indirizzati alla rete. MITTENTE DESTINATARIO AAPPPPLL ICCAA I ZZI IOONNEE 7 PPRREESSEENNTTAAZZI IOONNEE 6 SSEE SSSSI IOONNEE 5 TT RRAASSFFEE RRI IMEENNTTOO 4 RREETTEE 3 CCOOLLLLEEGGAAMEENNTTOO DDAATT I 2 FFI ISSI ICCOO 1 AAPPPPLL ICCAA I ZZI IOONNEE 7 PPRREESSEENNTTAAZZI IOONNEE 6 SSEE SSSSI IOONNEE 5 TT RRAASSFFEE RRI IMEENNTTOO 4 RREETTEE 3 CCOOLLLLEEGGAAMEENNTTOO DDAATT I 2 FFI ISSI ICCOO 1 I N F O R M A Z I O N E R E T E RR EE TT EE 3 CC COO LL L LL L EE E GG AA AMM EE E NN N TT T OO DD D AA A TT TII 44 I 4 FFI ISSI ICCOO 1 Potrebbe essere presente in maniera corretta se assume la funzione di ripetitore o inoltro della comunicazione Altrimenti è un possibile nemico in ascolto Figura 2 - struttura di una comunicazione con modello OSI 18 Protocolli di comunicazione: s'intende un insieme di regole, che determinano le modalità di funzionamento di un determinato sistema di comunicazione 19 OSI: Open System Interconnection 14
15 - Livello 7 Applicazione: applicativi che si interfacciano con l utente e con la rete - Livello 6 Presentazione: è responsabile del formato dei dati e della loro trasmissione dal livello di sessione a quello di applicazione. - Livello 5 Sessione : ha il compito di stabilire e mantenere la comunicazione tra due computer - Livello 4 Trasporto: controlla lo spostamento delle informazioni tra i sistemi terminali di una sessione di comunicazione - Livello 3 : Rete usato per controllare la comunicazione tra due dispositivi connessi direttamente tra loro, di rete fornisce servizi di internet working (connessione tra reti) - Livello 2: Collegamento dati definisce le regole per inviare e ricevere informazioni tra due sistemi in comunicazione - Livello 1: procedure meccaniche ed elettroniche che permettono una connessione a livello fisico Qualunque sia il tipo di algoritmo di criptazione, di chiave di decodifica o di protocollo usato, se mutato ci pone tutti sotto alto rischio, in quanto la protezione totale purtroppo non esiste e soprattutto quello che spesso si sottovaluta nelle strategie di difesa messe in atto dalle aziende o simili quando si parla di salvaguardia dei dati, è quello di rendere sicuri solo i punti critici di accesso dall esterno o all esterno di essa, non considerando che invece la minaccia più infida, potrebbe arrivare proprio dall interno della rete di partenza cioè dalla intranet con: accesso abusivo da parte dei dipendenti o ex dipendenti sottrazione di dati o credenziali di accesso per la clonazione utilizzo illegale di credenziali di accesso da parte di appaltatori di servizi 15
16 La conservazione dell'interezza sta nell assicurare l esattezza del contenuto informativo poiché ogni alterazione del dato si traduce inevitabilmente nella variazione dell'informazione, per cui è importante capire che l integrità è garantita solo quando si elimina o si porta a livelli accettabili il rischio di cancellazioni, sottrazioni o modifiche dei dati da parte di soggetti non autorizzati. La sicurezza oggi è costantemente strumentalizzata come evento mediatico e fiorente fonte commerciale, ma in realtà è solo un fattore esterno; il vero valore reale, sta invece in ciò che si vuole proteggere, anche se la stragrande maggioranza gli individui non ha nessuna percezione del valore effettivo delle informazioni che possiede. Solo se si calcolano i danni fisici si percepisce quello che si è perso o si potrebbe perdere e se poi invece si stimano le conseguenze relative alla possibile perdita d immagine o della violazione della privacy, allora il costo del leso non è quantificabile a priori art della Costituzione della Repubblica Italiana 20 Art. 2.: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale 16
17 1.4 L informazione : la firma digitale L attendibilità e la sicurezza di una firma digitale 21 dipendono principalmente dalla robustezza del sistema di cifratura, cioè dall algoritmo crittografico 22, per cui si evidenzia che non è impossibile falsificare una firma, ma è solo difficoltoso, perché richiede straordinarie capacità di calcolo e lunghissimi tempi di elaborazione. la firma digitale offre garanzia quando: 1. la firma è stata calcolata impiegando la chiave privata corrispondente a quella pubblica utilizzata per la verifica 2. il documento informatico firmato non è stato modificato dal momento del calcolo della firma stessa 3. sia possibile verificare la sua autenticità tramite il digest Messaggio RICEVUTO Firma digitale RICEVUTA Calcolo DIGEST Decifratura Asimmetrica DIGEST (calcolato) DIGEST (ricevuto) UGUALI? Chiave pubblica del mittente Figura 3 schema verifica autenticità della firma digitale 21 DPR 513 del 10 Novembre 1997 Art. 1 comma b) si intende per firma digitale, il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici comma c ) per sistema di validazione, si intende il sistema informatico e crittografico in grado di generare ed apporre la firma digitale o di verificarne la validità (G. U. 13 marzo 1998, serie generale, n. 60) 22 L'acronimo MD5 (Message Digest algorithm 5) indica un algoritmo crittografico di hashing realizzato da Ronald Rivest nel 1991 e standardizzato con la RFC Questo tipo di codifica prende in input una stringa di lunghezza arbitraria e ne produce in output un'altra a 128 bit (ovvero con lunghezza fissa di 32 valori esadecimali, indipendentemente dalla stringa di input) che può essere usata per calcolare la firma digitale dell'input. La codifica avviene molto velocemente e si presuppone che l'output (noto anche come "MD5 Checksum" o "MD5 Hash") restituito sia univoco (ovvero si ritiene che sia impossibile, o meglio, che sia altamente improbabile ottenere con due diverse stringhe in input una stessa firma digitale in output) e che non ci sia possibilità, se non per tentativi, di risalire alla stringa di input partendo dalla stringa di output (la gamma di possibili valori in output è pari a 16 alla 32esima potenza). - Wikipedia, l'enciclopedia libera 17
18 1.5 L informazione : assume valore legale CERTIFICATO DIGITALE UTENTE INTERNET RA Registration Authority CA Certification Authority RETE Rpv VPRIVATA Figura 4 schema della struttura di comunicazione (utente-ra-ca) Il certificato digitale è, una struttura dati che documenta in modo inalterabile e sempre verificabile, la provenienza di un qualsiasi documento informatico, viene infatti definito come l'associazione univoca tra una chiave pubblica e l'identità del titolare (dato che questi possiede la corrispondente chiave privata). - può essere utilizzato non solo per l'identificazione personale degli utenti, ma anche per identificare server e software distribuiti on-line. - è di tipo standard x per una maggiore sicurezza di conservazione (per furti) viene memorizzato su SMART CARD 24, questo può essere utilizzato in due diversi modi: 23 X.509 : Standard per l'invio di certificati digitali definito dalla ITU-T 24 La smart card a microprocessore, grazie alle caratteristiche di protezione dei dati intrinseche del microchip e alla presenza di un coprocessore crittografico che gli consente di eseguire le principali funzioni crittografiche on-board, si propone come il mezzo adeguato a proteggere le chiavi private rilanciando la crittografia come supporto tecnologico di base per lo sviluppo di sistemi informatici sicuri e riproponendo in maniera decisa la firma digitale come un sicuro e insostituibile strumento per l'autenticazione e l'identificazione degli individui, per la verifica dell'integrità di insiemi di dati e per il non ripudio delle transazioni. 18
19 a livello commerciale tutela unicamente l aspetto tecnico perché garantisce solo la sicurezza per il trasferimento dei dati (documenti informatici) e non ha valore legale, per cui può essere rilasciato a vista. con valore legale è una garanzia, in quanto con l apposizione della firma digitale sostituisce l apposizione di sigilli, timbri ecc. ed è equivalente alla firma autografa, ma soprattutto è perseguibile penalmente da chi ne fa un uso non corretto (frodi, falsificazioni) ecc. L'Italia, è stato infatti il primo paese europeo ad aver attribuito piena validità giuridica ai documenti informatici grazie alla legge Bassanini 25 ed al ruolo svolto da AIPA (Autorità per l'informatica nelle Pubbliche Amministrazioni). Con l'introduzione del documento informatico nella normativa italiana, avvenuta con il DPR 513 del 10 Novembre , registrato alla Corte dei Conti il 6 Marzo 1998, la firma digitale 27 è equiparata a tutti gli effetti di legge a quella autografa. Nel decreto legge e nelle regole tecniche di attuazione sono definite le modalità tecniche di generazione della firma e dell'infrastruttura necessaria al suo corretto funzionamento. Per garantire l'identità dei soggetti che applicano la firma digitale con valore legale occorre che l'ente certificatore (Certification Authority) sia iscritto in un elenco pubblico consultabile telematicamente; ed è proprio l'aipa ad occuparsi della predisposizione, gestione e aggiornamento di queste informazioni. Per tanto i certificati riconosciuti dalla 25 Legge n. 59 del 15 Marzo 1997 Art. 15 gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica Amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonchè la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, 26 Regolamento recante i criteri e le modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici a norma dell'art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n DPR 513 del 10 Novembre 1997 Art. 1 comma b) si intende per firma digitale, il risultato della procedura informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici comma c ) per sistema di validazione, si intende il sistema informatico e crittografico in grado di generare ed apporre la firma digitale o di verificarne la validità (G. U. 13 marzo 1998, serie generale, n. 60) 19
20 legge italiana sono emessi solo da Certification Authority iscritte nell elenco dei certificatori AIPA. La Certification Autority o (CA) è un ente pubblico o privato che, come terza parte fidata, emette certificati digitali in cui attesta il legame tra un utente e la propria chiave pubblica. Una CA per ragioni di sicurezza può avvalersi di una organizzazione/i esterna/e chiamata/e Registration Authority (RA) (Autorità di Registrazione) per l identificazione degli utenti che richiedono la certificazione delle chiavi pubbliche e per la consultazione degli iscritti. (vedi fig. 4) Come si vede dalla figura, la CA non è accessibile dall esterno, infatti è la RA che interagisce tra l utente e la CA nel primo caso (via internet) nel secondo caso (via RPV 28 ), questo perché è imposto per ragioni di sicurezza dall AIPA a tutte le aziende che vogliono essere iscritte nell elenco certificatori. Le principali funzioni svolte da una CA sono: Autenticazione dell'identità dei richiedenti Validazione delle richieste di certificati Emissione dei certificati Revoca o Sospensione dei certificati Gestione di un archivio dei certificati Pubblicazione dei certificati emessi Pubblicazione dell'elenco dei certificati revocati o sospesi Riemissione dei certificati alla scadenza Come è stato accennato precedentemente, l AIPA impone all ente che vuole essere iscritto nell elenco pubblico dei certificatori, le misure minime di sicurezza, in conformità alla leggi vigenti. Alcuni articoli fondamentali del DPCM 29 8 febbraio1999 Art. 11 Informazioni contenute nei certificati: 1. I certificati debbono contenere almeno le seguenti informazioni: a. numero di serie del certificato; b. ragione o denominazione sociale del certificatore; 28 RPV : Rete Privata Virtuale 29 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 febbraio 1999 Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici ai sensi dell'art. 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n Gazzetta Ufficiale n. 87 del

References: Art. 616
 Art. 15
 Art. 616
 art. 5
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 15
 Art. 1
 Art. 11