Source: https://www.foroeuropeo.it/banche-dati/codice-civile-ricerca-per-parole-chiave-o-articolo/593-delle-donazioni-769-809/8391-809-norme-sulle-donazioni-applicabili-ad-altri-atti-di-liberalita
Timestamp: 2019-07-15 22:48:29+00:00

Document:
0809. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalità - Foroeuropeo
382 visitatori e un utente online
20.Delle donazioni (769-809)
0809. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalità
Codice Civile Libro Secondo: DELLE SUCCESSIONI Titolo V: DELLE DONAZIONI Capo IV: DELLA REVOCAZIONE DELLA DONAZIONI Art.809. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalità.
Art. 809. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalità.
1. Le liberalità, anche se risultano da atti diversi da quelli previsti dall'articolo 769, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli nonché a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari.
2. Questa disposizione non si applica alle liberalità previste dal secondo comma dell'articolo 770 e a quelle che a norma dell'articolo 742 non sono soggette a collazione.
Donazione - indiretta - negozio mezzo - Compravendita di un bene – Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01)
Pagamento parziale del prezzo con provvista fornita da un terzo - Configurabilità della donazione - Condizioni - Oggetto della liberalità - Individuazione - Fattispecie. Si ha donazione indiretta di un bene (nella specie, un immobile) anche quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo della relativa compravendita dovuto dal donatario, laddove sia dimostrato lo specifico collegamento tra dazione e successivo impiego delle somme, dovendo, in tal caso, individuarsi l'oggetto della liberalità, analogamente a quanto affermato in tema di vendita mista a donazione, nella percentuale di proprietà del bene acquistato pari alla quota di prezzo corrisposta con la provvista fornita dal donante. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 10759 del 17/04/2019 (Rv. 653407 - 01) Cod_Civ_art_0737, Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809...
"Negotium mixtum cum donatione" - Contratti di scambio - Configurabilità quale donazione indiretta - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019
Donazione - "negotium mixtum cum donatione" - Contratti di scambio - Configurabilità quale donazione indiretta - Condizioni. Nei contratti di scambio, la donazione indiretta è configurabile solo a condizione che le parti abbiano volutamente stabilito un corrispettivo di gran lunga inferiore a quello che sarebbe dovuto, con l'intento, desumibile dalla notevole entità della sproporzione tra il valore reale del bene e la misura del corrispettivo, di arricchire la parte acquirente per la parte eccedente quanto pattuito. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 7681 del 19/03/2019 Cod_Civ_art_0769, Cod_Civ_art_0809...
Donazione - indiretta – Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017
Titoli depositati su conto bancario del donante - Trasferimento, giusta ordine impartito alla banca, da tale conto a quello del donatario - Donazione tipica ad esecuzione indiretta - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze - Distinzione dal contratto in favore di terzo - Ragioni. In tema di atti di liberalità, il trasferimento, attraverso un ordine di bancogiro del disponente, di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta, soggetta alla forma dell'atto pubblico, salvo che sia di modico valore, poiché realizzato non tramite un'operazione triangolare di intermediazione giuridica, ma mediante un'intermediazione gestoria dell'ente creditizio. Infatti, l'operazione bancaria tra il donante ed il donatario costituisce mero adempimento di un distinto accordo negoziale fra loro concluso e ad essa rimasto esterno, il quale solo realizza il passaggio immediato di valori da un patrimonio all'altro, e tale circostanza esclude la configurabilità di un contratto in favore di terzo, considerato che il patrimonio della banca rappresenta una “zona di transito” tra l'ordinante ed il destinatario, non direttamente coinvolta nel processo attributivo, e che il beneficiario non acquista alcun diritto verso l'istituto di credito in seguito al contratto intercorso fra quest'ultimo e l'ordinante. Corte di Cassazione Sez. U , Sentenza n. 18725 del 27/07/2017 ...
Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 c.c., la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico, delle finalità dell'attribuzione patrimoniale eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 14203 del 07/06/2017 ...
Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione ad altro soggetto del bene - Donazione indiretta del bene e non del danaro – Configurabilità. Nell’ipotesi di acquisto di un immobile con danaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente intende in tal modo beneficiare, la compravendita costituisce strumento formale per il trasferimento del bene ed il corrispondente arricchimento del patrimonio del destinatario e, quindi, integra - anche ai fini della collazione - donazione indiretta del bene stesso e non del danaro. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13619 del 30/05/2017 ...
Donazione - indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016
Vendita a prezzo inferiore a quello effettivo - Configurabilità - Condizioni. La compravendita di un bene ad un prezzo inferiore a quello effettivo non realizza, di per sé, un "negotium mixtum cum donatione", occorrendo non solo una sproporzione tra le prestazioni di entità significativa, ma anche la consapevolezza, da parte dell'alienante, dell'insufficienza del corrispettivo ricevuto rispetto al valore del bene ceduto, sì da porre in essere un trasferimento volutamente funzionale all'arricchimento della controparte acquirente della differenza tra il valore reale del bene e la minore entità del corrispettivo ricevuto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 10614 del 23/05/2016 ...
Divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - in genere - resa dei conti – Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015
Acquisto di un immobile con denaro del disponente ed intestazione del bene ad altro soggetto - Natura - Donazione indiretta dell'immobile e non del danaro - Collazione - Obbligo di conferire l'immobile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015 Nell'ipotesi di acquisto di un immobile con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, si configura la donazione indiretta dell'immobile e non del denaro impiegato per l'acquisto, sicché, in caso di collazione, secondo le previsioni dell'art. 737 c.c., il conferimento deve avere ad oggetto l'immobile e non il denaro. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 17604 del 04/09/2015 ...
donazione - indiretta - negozio mezzo-Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 doppia
Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 ...
Donazione - indiretta - negozio mezzo - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014
Donazione di denaro finalizzata all'acquisto di un bene - Donazione indiretta di quel bene - Configurabilità - Fondamento - Fattispecie in tema di azioni. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014 Le donazioni di denaro finalizzate all'acquisto di un bene (nella specie, azioni) costituiscono donazione indiretta di quel bene poichè, in presenza di collegamento tra la messa a disposizione del denaro e il fine specifico dell'acquisto del bene, la compravendita costituisce lo strumento del trasferimento del bene, oggetto dell'arricchimento del patrimonio del destinatario. Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 11491 del 23/05/2014 ...
donazione - indiretta - negozio mezzo - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014
Donazione indiretta di immobile - Configurabilità - Pagamento parziale del prezzo - Idoneità - Esclusione - Fondamento Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 La donazione indiretta dell'immobile non è configurabile quando il donante paghi soltanto una parte del prezzo del bene, giacché la corresponsione del denaro costituisce una diversa modalità per attuare l'identico risultato giuridico-economico dell'attribuzione liberale dell'immobile esclusivamente nell'ipotesi in cui ne sostenga l'intero costo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 2149 del 31/01/2014 ...
divisione - divisione ereditaria - operazioni divisionali - formazione dello stato attivo dell'eredità - collazione ed imputazione - collazione d'immobili Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014
Cessione gratuita della quota di cooperativa edilizia - Donazione indiretta dell'immobile assegnato - Configurabilità - Fondamento - Conseguenze in tema di collazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014 La cessione gratuita della quota di partecipazione ad una cooperativa edilizia, finalizzata all'assegnazione dell'alloggio in favore del cessionario, integra donazione indiretta dell'immobile, soggetta, in morte del donante, alla collazione ex art. 746 cod. civ., tale quota esprimendo non una semplice aspettativa, ma un vero e proprio credito all'attribuzione dell'alloggio.Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 56 del 03/01/2014...
donazione - atti di liberalità - disciplina Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014
Liberalità diverse dalla donazione - Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione . Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014 L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione". Corte di Cassazione Sez.2, Sentenza n.13684 del 16/06/2014 Riferimenti normativi:Cod. Civ. art. 769 Cod. Civ. art. 778Cod. Civ. art. 809Cod. Civ. art. 1392Cod. Civ. art. 1708...
donazione - indiretta - negozio mezzo - "negotium mixtum cum donatione" Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008
Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito - Natura di donazione indiretta - Condizioni - Accertamento dell'esistenza dell'"animus donandi" - Necessità. Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. {tab integrale|orange} Cassazione Civile Sez. 2, Sentenza n. 26983 del 12/11/2008 SVOLGIMENTO DEL PROCESSOCon atto di citazione notificato il 18.7.1987 ZU.. Giovanni, ZU.. Anna Ma..a, TA.. Armando in proprio e quale procuratore speciale di TA.. Gianni, TA.. Roberto e TA.. Giuliana convenivano in giudizio dinanzi al Pretore di Cividale Flavia SP.. chiedendone la condanna a restituire loro - quali eredi della zia Ma..na ZU.. - la somma capitale di L. 42.504.450, pari alla metà del saldo portato dal libretto di risparmio n. 81711 acceso presso la Banca Popolare di Cividale e cointestato alla SP.. ed a Ma..a ZU...Gli attori assumevano che quest'ultima, deceduta il 22/3/1996, era in realtà l'unica proprietaria del denaro depositato in tale libretto, che la SP.. aveva estinto nove giorni prima della morte della ZU.. trattenendosi l'intero importo di L. 85.008.900 (frutto esclusivamente di risparmi della loro parente), e che la cointestazione di esso con la SP.. aveva avuto il solo scopo di facilitare alla ZU.., persona anziana, i relativi prelievi. Costituitasi in giudizio la convenuta chiedeva il rigetto della domanda attrice rilevando che Ma..a ZU.. era stata assunta fin dal 1941 quale collaboratrice domestica dai propri genitori e che - cessato tale rapporto di lavoro nel 1962 per il raggiungimento dei limiti pensionistici - era comunque rimasta a vivere in Ca.. SP.., ricevendo l'assistenza morale e materiale di cui aveva bisogno; proprio in relazione a ciò la ZU.. aveva contribuito, sia pure parzialmente, al proprio mantenimento, versando delle somme di denaro sul libretto cointestato ad entrambe; pertanto la SP.. deduceva di essere stata autorizzata dalla stessa ZU.. a prelevare il denaro depositato sul libretto, affinché quella parte dei suoi risparmi fosse il corrispettivo dell'assistenza materiale e morale ricevuta nel corso degli anni.Interveniva poi volontariamente in giudizio Lina ZU.. quale coerede di Ma..a ZU.. aderendo alla domanda attrice. Il Tribunale di Udine con sentenza del 24.12.2001, ritenuta l'insussistenza di idonee prove in ordine alla configurabilità di una donazione indiretta effettuata dalla ZU.. in favore della convenuta, condannava quest'ultima alla restituzione in favore degli attori della somma capitale di L. 42.504.450, con gli interessi legali alla domanda.Proposto gravame da parte della SP.. cui resistevano Giovanni ed Anna Ma..a ZU.., Arnaldo, Giuliana, Roberto eTA.. Gianni mentre Lina ZU.. restava contumace, la Corte di Appello di Trieste con sentenza del 24.1.2004 ha rigettato l'impugnazione.Per la cassazione...
Donazione - atti di liberalità - disciplina - Liberalità diverse dalla donazione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014
Norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Inapplicabilità - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione. L'art. 809 cod. civ., nell'indicare quali norme della donazione siano applicabili alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione, va interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre disposizioni non espressamente richiamate. Ne consegue l'inapplicabilità dell'art. 778 cod. civ., che stabilisce i limiti al mandato a donare, al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione". Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 13684 del 16/06/2014 ...
Lavoro - lavoro subordinato - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - subordinazione - sanzioni disciplinari – Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 25253 del 01/12/2009
Ricorso da parte del lavoratore colpito da sanzione disciplinare ad un collegio di conciliazione e arbitrato - Natura irrituale di tale arbitrato - Configurabilità - Conseguenze in ordine ai limiti di impugnabilità in sede giudiziaria del relativo lodo - Fattispecie. Nell'ipotesi in cui il lavoratore (al quale il datore di lavoro abbia irrogato una sanzione disciplinare) richieda la costituzione di un collegio di conciliazione ed arbitrato - secondo quanto previsto dall'art. 7, comma sesto, della legge n. 300 del 1970 o da analoghe disposizioni della contrattazione collettiva - l'arbitrato in questione ha natura irrituale (e non già rituale). Ne consegue che la relativa decisione non è impugnabile in sede giudiziaria in ordine alle valutazioni affidate alla discrezionalità degli arbitri (quali quelle relative al materiale probatorio, ovvero alle scelte operate per comporre la controversia), ma soltanto per vizi idonei ad inficiare la determinazione degli arbitri per alterata percezione o falsa rappresentazione dei fatti, ovvero per inosservanza delle disposizioni inderogabili di legge o di contratti o accordi collettivi. (Nella specie, il lavoratore aveva dedotto la violazione dei termini del procedimento disciplinare ed il tribunale, muovendo dalla considerazione preliminare della natura irritale del lodo, aveva conseguentemente ritenuto che il lodo potesse essere impugnato solo per vizi concorrenti con la formazione e la manifestazione di volontà negoziale, con esclusione degli errori di giudizio; la S.C. ha confermato la decisione ed ha affermato il principio su esteso). Corte di Cassazione, Sez. U, Sentenza n. 25253 del 01/12/2009...
Donazione - accettazione - donazione in riguardo di matrimonio (obnuziale) – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006
Donazione obnuziale - Requisiti - Espressa menzione della causa nell'atto pubblico - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Donazione indiretta - Compatibilità - Esclusione - Fondamento. Ai sensi dell'art. 785 cod.civ. la donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione nell'atto pubblico delle finalità dell'attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, "determinato", matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 cod. civ.; infatti, la precisa connotazione della causa negoziale, che deve espressamente risultare dal contesto dell'atto, non può rinvenirsi nell'ambito di una fattispecie indiretta, nella quale la finalità suddetta, ancorché in concreto perseguita, può rilevare solo quale motivo finale degli atti di disposizione patrimoniale fra loro collegati ma non anche quale elemento tipizzante del contratto, chiaramente delineato dal legislatore nei suoi requisiti di forma e di sostanza, in vista del particolare regime di perfezionamento, efficacia e caducazione che lo contraddistingue dalle altre donazioni. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 15873 del 12/07/2006 ...
Donazione - Atti di liberalità - Disciplina – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992
Inapplicabilità delle norme non richiamate dall'art. 809 cod. civ. - Mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" - Applicabilità dell'art. 778 cod. civ. - Esclusione. L'art. 809 cod. civ., il quale stabilisce quali norme della donazione sono applicabili alle liberalità che risultino da atti diversi, deve essere interpretato restrittivamente, nel senso che alle liberalità anzidette non si applicano tutte le altre norme da esso non richiamate. Ne consegue che l'art. 778 cod. civ., che detta limiti al mandato a donare, non essendo richiamato dal citato art. 809, non è applicabile al mandato a stipulare un "negotium mixtum cum donatione" (nella specie, vendita il cui prezzo era stato stabilito in misura notevolmente superiore a quello di mercato). Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 12181 del 12/11/1992 ...

References: Art.809

Art. 809
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 746
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 769
 art. 778
 art. 809
 art. 1392
 art. 1708
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 809
 Sentenza