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Timestamp: 2018-12-17 19:38:45+00:00

Document:
Rosina Evangelina Magnani
1 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna sezione staccata di Parma (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 139 del 2015, proposto da: **, rappresentato e difeso dall'avv. Angelo Russo, con domicilio eletto presso La Segreteria Del Tar in Parma, Piazzale Santafiora, 7; contro Questura di Reggio Emilia; Ministero dell'interno, rappresentato e difeso per legge dall'avvocatura Distr.le Bologna, domiciliata in Bologna, Via Guido Reni 4; per l'annullamento
2 del decreto Cat.A12/ Imm/OG del 29/08/2014 con il quale il Questore di Reggio Emilia ha respinto l'istanza del ricorrente volta ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno;di ogni altro atto connesso, presupposto e consequenziale. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'interno; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 10 dicembre 2015 il dott. Antonio Massimo Marra e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Riferisce il ricorrente, cittadino cinese, di aver presentato una domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro in data Il permesso di soggiorno veniva per altro negato all odierno ricorrente, sul rilievo che lo straniero sarebbe risultato assente presso il domicilio dichiarato. A sostegno dell introdotta impugnativa l interessato ha dedotto vizi di violazione di legge ed eccesso di potere sotto diversi profili.
3 L Amministrazione intimata si è costituita in giudizio resistendo all impugnativa e producendo relazione depositata in data La causa è stata trattenuta in decisione all odierna udienza. Il diniego impugnato fa riferimento all irreperibilità dello straniero presso il domicilio dichiarato oltre alla circostanza che il figlio minore, nato in Italia, non sarebbe risultato iscritto ad alcun istituto scolastico della provincia. In linea di diritto va osservato che l art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286 del 1998, stabilisce che «Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili. Nell adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero..si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell interessato e dell esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d origine, nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale».
4 Nel caso concreto al di là del comportamento tenuto dal ricorrente relativamente al trasferimento di domicilio, nonché dell Istituto scolastico frequentato dal figlio minore appare dirimente quest ultima circostanza ossia che il figlio dello straniero è nato in Italia e precisamente a Reggio Emilia il La Corte Costituzionale con sentenza n. 202 del 18 luglio 2013 ha evidenziato che l art. 5, comma 5, del d.lgs. n. 286 del 1998, prevede che nell adottare il provvedimento di rifiuto, revoca o diniego di rinnovo del permesso di soggiorno «dello straniero si deve tener conto anche della natura e dell effettività dei vincoli familiari dell interessato e dell esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese di origine, nonché della durata del suo soggiorno nel territorio italiano. In particolare, la tutela della famiglia e dei minori assicurata dalla Costituzione implica che ogni decisione sul rilascio o sul rinnovo del permesso di soggiorno di chi abbia legami familiari in Italia debba fondarsi su una attenta ponderazione della pericolosità concreta e attuale dello straniero condannato, senza che il permesso di soggiorno possa essere negato automaticamente, in forza del solo rilievo della subita condanna per determinati reati. Nell ambito delle relazioni interpersonali, infatti, ogni decisione che colpisce uno dei soggetti finisce per ripercuotersi anche sugli altri componenti della famiglia e il distacco dal nucleo familiare, specie in presenza di figli minori (in questo caso nato in Italia e cittadino italiano).
5 Tale valutazione non appare sufficientemente apprezzata nel provvedimento impugnato che prende in considerazione essenzialmente la vista irreperibilità dello straniero, omettendo tuttavia di considerare la situazione familiare che vede il figlio minore, che, lo si ripete, è nato in Italia. Per tali ragioni, sotto il profilo della carenza di motivazione, il ricorso va accolto e per l effetto va annullato il provvedimento impugnato al fine di consentire alla competente autorità amministrativa il riesame del caso alla luce delle indicazioni derivanti da questa sentenza e dalla giurisprudenza richiamata, restando quindi salvi gli ulteriori provvedimenti dell'amministrazione, la quale valuterà la complessiva situazione familiare e lavorativa del cittadino extracomunitario, il suo inserimento sociale e la sua attuale e concreta pericolosità sociale. Sussistono giustificate ragioni per la compensazione tra le parti delle spese di causa attesi i contrasti interpretativi esistenti sulla questione esaminata. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'emilia Romagna sezione staccata di Parma (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l effetto, annulla il provvedimento impugnato e dispone come in motivazione.
6 Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Parma nella camera di consiglio del giorno 10 dicembre 2015 con l'intervento dei magistrati: Antonio Massimo Marra, Presidente FF, Estensore Marco Poppi, Primo Referendario Antonio De Vita, Primo Referendario IL PRESIDENTE, ESTENSORE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 09/03/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

References: SENTENZA 
 art. 5
 articolo 22
 sentenza 
 art. 5
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