Source: http://studiospallino.blogspot.com/2005/
Timestamp: 2019-08-26 06:58:23+00:00

Document:
#PA: 2005
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 4:47 PM martedì 29 novembre 2005 Etichette: Corte Costituzionale, L.R. Lombardia 12/2005, Regione Lombardia, strumenti urbanistici
NOTA: Con decisione n. 343 del 29 luglio 2005, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della legge regionale Marche nella parte in cui non prevede che copia dei piani attuativi sia trasmessa dai Comuni alla Regione (o alla Provincia delegata) ai fini di eventuali osservazioni sulle quali il Comune deve dare riscontro (pur senza l'obbligo di recepimento). Da più parti è stato correttamente osservato che il principio contenuto dalla sentenza potrebbe avere ripercussioni su altre norme regionali del medesimo tenore, quale l'art. 14 della legge regionale Lombardia n. 12 del 2005, il quale pone l’obbligo di trasmettere alla Regione (e alla Provincia) la delibera di approvazione finale e la scheda di controllo a fini esclusivamente informativi. Sollecitata in merito dalla dirigenza del settore Urbanistica e Edilizia Privata del Comune di Cantù (CO), la Regione Lombardia ha rilasciato la nota 2.11.2005, n. prot. 32330, nella quale afferma che in Lombardia "si debba continuare a seguire la procedura di approvazione dei piani attuativi dettata dalla Lr. 12/2005, non necessitando, pertanto, i piani attuativi stessi di alcun ulteriore passaggio istruttorio regionale, fatti salvi i casi di piani attuativi in variante al PGT, quando la nuova legge entrerà a regime (cfr. art 14)". Ciò in quanto:
" la pronuncia appena citata ha efficacia solo con riguardo alle norme della legge della Regione Marche che sono state impugnate e, successivamente, censurate dalla Corte costituzionale".
Questi passaggi sono, ovviamente, allo stato inoppugnabili: quanto meno sino a quando non verrà sollevata eccezione di legittimità costituzionale in sede giurisdizionale. Meno condivisibili - per ragioni che per brevità tralasciamo ma che sono notoriamente rintracciabili nella gerarchia delle competenze a disporre le attribuzioni dei singoli enti locali - sono invece i passaggi successivi in cui si afferma che "già la Lr. 23/97, nell'ottica della semplificazione procedimentale auspicata dalle leggi Bassanini, disponeva, all'art. 6, comma 1 che "L'approvazione dei piani attuativi ... è di esclusiva competenza comunale", senza prevedere alcun intervento della Regione in corso di procedura, se non in riferimento ai piani attuativi di interesse sovracomunale" e che "successivamente, la riforma del Titolo V della Costituzione, attuata con la legge costituzionale n. 3/2001, ha inteso attribuire un ruolo centrale ai Comuni, in applicazione del principio di sussidiarietà. La l.r. 12/2005, muovendosi nel solco già tracciato dalla legislazione testé richiamata, ha ribadito che la procedura di approvazione dei piani attuativi è di competenza comunale".
MATERIALI: nota 6.10.2005 A.C. Cantù; risposta Regione Lombardia 2.11.2005 [per gentile concessione arch. Vitaliano Colombo, U.T.C. Cantù]
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 9:26 AM giovedì 24 novembre 2005 Etichette: Beni paesaggistici
NOTA: La rivista on line Urbanisticatoscana.it dà notizia della decisione n. 4943 del T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 10 novembre 2005, secondo cui l'art. 146 del D.lgs 42/2004, laddove introduce la previsione relativa al divieto di autorizzazione paesaggistica in sanatoria, è norma immediatamente cogente. Sul punto si era dibattuto nella giornata di formazione dedicata ai tecnici di UNITEL del 21 ottobre 2004, tenutosi a Morbegno (SO). Uno dei quesiti era infatti se fosse ammessa l'autorizzazione paesistica postuma nell'ambito del rilascio del permesso di costruire in sanatoria: la risposta era stata negativa, non fosse altro che per l'autorevole indicazione dell'Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (nota 22.6.2004 n. prot. 11758). Fa piacere che il TAR Puglia si pronunci conformemente in proposito, soprattutto ove si consideri che la materia è stata oggetto di regolazione da parte
per gli abusi (recte, lavori) compiuti successivamente al 30.9.2004, delle modifiche al decreto legislativo 22.1.2004, n. 42, operate attraverso l'introduzione degli articoli 181, commi 1-bis, 1-ter e 1-quater;
per gli abusi (recte, lavori) compiuti entro il 30.9.2004, delle disposizioni contenute nei commi 37, 38 e 39 dell'art. 1 della l. 308/2004.
Resta l'interrogativo su quale sia la scansione procedurale degli abusi ante 30.9.2004, interrogativo particolarmente delicato alla luce del fatto che spesso l'istanza di condono paesaggistico si sposa con quella di condono edilizio: difficilmente sembra applicabile in via analogica il disposto dell'articolo 181, c. 1-quater (conclusione del procedimento entro 180 giorni dalla data di deposito dell'istanza), come in questo caso non sembra legittimo potersi attribuire un valore provvedimentale negativo al silenzio dell'amministrazione.
MATERIALI: sentenza n. 4943 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 10 novembre 2005.
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 9:33 AM mercoledì 19 ottobre 2005 Etichette: Incontri di studio, L.R. Lombardia 12/2005, Regione Lombardia, strumenti urbanistici
NOTA: Mentre Il Sole 24 Ore del 18.10.2005, dà notizia [pagina 27] dell'ordinanza 4548/2005 con cui la sezione IV del Consiglio di Stato ha riformato l'ordinanza della sezione II del T.A.R. Lombardia n. 1600/2005 in tema di competenza alla approvazione di Piani Attuativi, sono disponibili sul sito dello studio, per gentile concessione dell'arch. Vitaliano Colombo, assessore presso l'A.C. di Capiago:
nota 19.9.2005 di chiarimenti e interpretazione dei nessi tra articolo 25 l.r. 12/05 e art. 2 l.r. 23/97 a firma della Dir. Gen. Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia;
richiesta di chiarimenti su proposta di modifiche agli articoli 63/65 l.r. 12/05.
Nota 19.9.2005 di chiarimenti e interpretazione del nesso tra articolo 25 l.r. 12/05 e art. 2 l.r. 23/97 a firma della Dir. Gen. Territorio e Urbanistica
Richiesta di chiarimenti su proposta di modifiche agli articoli 63/65 l.r. 12/05
Ordinanza C.S. 4548/05
Ordinanza TAR Lombardia 1600/05
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 9:36 AM martedì 11 ottobre 2005 Etichette: Enti locali, Privacy
RIFERIMENTI: Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e il provvedimento generale del Garante del 30 giugno 2005
FONTE: http://www.garanteprivacy.it ; http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1144445
NOTA: L'art. 20, c. 1 del d.lgs. n. 196/2003 dispone che il trattamento dei dati sensibili da parte di soggetti pubblici è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge nella quale sono specificati:
i tipi di dati che possono essere trattati,
le operazioni eseguibili,
Se la disposizione di legge specifica solo la finalità di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi di dati sensibili che possono essere trattati o il tipo di operazioni eseguibili, i soggetti pubblici sono chiamati ad identificare dette tipologie di dati ed operazioni attraverso un atto di natura regolamentare da adottare in conformità al parere reso dal Garante sui relativi progetti entro il prossimo 31 dicembre. In merito al regolamento il Garante ha emanato il 30 giugno 2005 un provvedimento a carattere generale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2005 ed intitolato "Trattamento dei dati sensibili nella pubblica amministrazione". Nel provvedimento l'Autorità, dopo aver rilevato con rammarico che numerose Amministrazioni Pubbliche ad oggi non hanno dato attuazione al Codice, ed in particolare che "non sono state introdotte le garanzie previste in ordine al trattamento di alcune informazioni che riguardano profili particolarmente delicati della sfera privata delle persone, ovvero dei c.d. dati sensibili", affronta il tema dei regolamenti per l'individuazione delle operazioni eseguibili e delle tipologie di dati trattabili, soffermandosi sugli aspetti procedurali e sul contenuto degli stessi. Come sottolinea l'Autorità, le Amministrazioni"hanno l'obbligo - accanto ad altri doveri in materia - di rendere trasparenti ai cittadini quali informazioni vengono raccolte tra quelle particolarmente delicate" e di chiarire "come utilizzano queste informazioni per le finalità di rilevante interesse pubblico individuate con legge". Le P.A., in particolare, devono tenere ben presente che l'adozione di questo regolamento non costituisce un mero adempimento formale, ed anzi dallo stesso discendono "effetti sostanziali per i cittadini interessati". In merito alla natura di quest'atto, il Garante ha infatti più volte ribadito che "le amministrazioni non possono avvalersi, nel caso di specie, di meri atti che, anche se denominati regolamenti, non hanno, anche per la loro eventuale rilevanza solo interna, la necessaria natura di fonte normativa suscettibile di incidere su diritti e libertà fondamentali di terzi". Per agevolare le Amministrazioni, il Garante fornisce inoltre, nel suo recente provvedimento, "alcune prescrizioni di carattere generale per contribuire all'adozione di adeguate bozze di regolamento più attente ai profili sostanziali di tutela, più comprensibili da parte dei cittadini e non basate su approcci meramente formali alla tematica".
MATERIALI: il documento dell'Autorità è disponibile all'indirizzo
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1144445.
A CURA DI: dr.ssa Ileana Pisani
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 11:01 AM venerdì 20 maggio 2005 Etichette: Incontri di studio, Legge 241/1990
NOTA: con la conversione in legge del decreto sulla competitività, li legislatore interviene per la terza volta, a brevissima distanza di tempo, sulla legge 241/990. Il testo della legge 241/1990, COME NOVELLATO a seguito:
della l. 11 febbraio 2005, n. 15;
del d.l. 14 marzo 2005, n. 35;
della l. 14 maggio 2005, n. 80;
è disponibile all'indirizzo http://www.studiospallino.it/doc/10.3.05/241novellata.pdf .
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 2:21 PM mercoledì 4 maggio 2005 Etichette: Enti locali, Telefonia
Pubblicato da Lorenzo Spallino a 2:19 PM sabato 16 aprile 2005 Etichette: Perequazione, Regione Lombardia, strumenti urbanistici
E' disponibile il testo dell'intervento dell'avv. Lorenzo Spallino al convegno "L.R. 12/05 - Il Documento di Piano: strumento strategico e di programmazione", tenuto si presso l'Aula Magna del Politecnico di Como il 13 aprile 2005 a cura di I.F.A.C. / C.C.I.A.A.:
http://www.studiospallino.it/interventi/perequazione.htm

References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 25
 art. 2
 articolo 25
 art. 2