Source: https://www.centrostudi.net/it/statuto.html
Timestamp: 2020-02-26 06:29:12+00:00

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Scritto da Segreteria C.S.B. il 09 Gennaio 2020 . Postato in Associazione
Dal 4 agosto 1996 è costituita ai sensi del Codice Civile e ora del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo Settore” o in acronimo “CTS”) e successive modifiche, una Associazione di promozione sociale avente la seguente denominazione: “Centro Studi Bhaktivedanta – Università Popolare degli Studi Indovedici – APS” (o in acronimo “C.S.B. – Uni.P.S.I.”), da ora in avanti denominata “Associazione”, con sede legale nel Comune di PONSACCO (PI) e con durata illimitata.
Viene espressamente previsto che soltanto dopo l’iscrizione del presente Statuto nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, o in altro registro che la Legge dovesse prevedere in sostituzione dello stesso, l’Associazione potrà aggiungere alla denominazione anche l’espressione “Ente del Terzo Settore” ovvero l’acronimo “ETS”.
L’Associazione si richiama ai precedenti storici delle Università Popolari Italiane le quali, sin dalla fine del secolo XIX, svolgevano un compito di promozione culturale e di formazione e può aderire ad una sigla o confederazione nazionale di educazione per adulti.
L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:
Co.1 art. 5 CTS lett. e) – interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente, mediante la prevenzione con particolare riferimento alla definizione di “Funzioni ecosistemiche e culturali” relative ai benefici immateriali fornita dalle “Linee guida per l’educazione e lo sviluppo sostenibile” anno 2014 a cura del Ministero dell’Ambiente (pag. 42), già individuate dal “Millennium Ecosystem Assessment” e riconosciute dall’ISPRA, Istituto Superiore per la Prevenzione e le Ricerca Ambientale;
Co.1 art. 5 CTS lett. g) – formazione universitaria e post-universitaria;
Co.1 art. 5 CTS lett. i) – organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, con particolare riferimento ai seguenti campi di studio:
Conservare le scritture e le tradizioni Vaishnava, dei Veda, dello Yoga e dell’Ayurveda, riconosciute patrimonio dell’umanità dall’U.N.E.S.C.O. e studiarle, secondo i metodi accademici, nel loro contesto storico e filosofico anche attraverso gli insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e di Marco Ferrini. Divulgarne a tutti i cittadini i principi e i valori universali, in lingua italiana ed estere,
attraverso la promozione e l'organizzazione su tutto il territorio nazionale e nei Paesi Europei ed Extraeuropei di attività volte alla formazione fisica, morale, sociale e della salute dei cittadini, nonché di tutte le attività culturali, sociali, ricreative, salutistiche, del tempo libero, di formazione extra-scolastica e ambientalistiche che possono contribuire all'arricchimento della persona umana.
Rendere queste scritture e questi insegnamenti disponibili a tutti, specialisti e non, anche mediante la pubblicazione di traduzioni, commentari, studi e l’utilizzo di ogni altro mezzo di informazione, anche istituendo scuole di ogni ordine e grado, come Università, ecc. offrendo la possibilità di affiliazione ad altri enti e/o eventualmente attivando ogni altro strumento culturale, tutto ciò anche tramite associati o affiliati che si avvalgono della conoscenza acquisita e degli attestati di studio conseguiti.
Dimostrare, mediante studi critici e accademici, analisi e discussioni, il valore delle scritture di cui al punto 1 al fine di concorrere al benessere degli individui contribuendo al loro recupero psicofisico, sociale e spirituale.
Documentare le tradizioni Vaishnava, dei Veda, dello Yoga e dell’Ayurveda mediante, corsi, seminari, lezioni, simposi, conferenze, pubblicazioni, seminari itineranti in Italia e all’estero (viaggi studio), arte e artigianato e ogni altra forma e mezzo utile allo scopo.
Promuovere e organizzare corsi, seminari e lezioni con l’obiettivo di offrire strumenti utili ad ogni individuo per contrastare condizionamenti e dipendenze di ogni forma e natura.
Cooperare con Università, Ospedali, Case di Cura ed altre Istituzioni simili, anche scolastiche, pubbliche e private, per iniziative di valore culturale e di ricerca correlate ai fini istituzionali dell’Associazione, promuovendo ed organizzando, corsi ed attività di formazione e/o aggiornamento professionale, con finalità formative e sociali, indirizzati anche al personale e ai detenuti di Istituti di pena, ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado secondo le normative vigenti.
Promuovere e organizzare studi comparati, formazione continua, formazione a distanza (distance learning), ricerche e collaborazioni in ogni altro ramo del sapere e in particolare nei campi religioso, liturgico, filosofico, letterario, estetico, artistico, storico, giuridico, sociologico, psicologico, antropologico, scientifico, nutrizionale.
Divulgare mediante vari tipi di proposte, fra cui anche corsi e attività di Yoga, Ayurveda, Naturopatia Counseling e Cucina vegetariana, uno stile di vita ecosostenibile, rispettoso dell’ambiente, sano, non violento e volto al benessere bio-psico-spirituale di tutti, anche in collaborazione con professionisti del settore medico sanitario in vari ambiti e specializzazioni.
Attivare un’editoria per la pubblicazione di libri, giornali, newsletters, supporti multimediali e simili, onde favorire il miglior raggiungimento degli scopi statutari.
Al fine di svolgere le predette attività sono istituiti vari dipartimenti individuati con apposito regolamento interno come definito e aggiornato dal Consiglio Direttivo. I Regolamenti interni stabiliscono inoltre le norme attuative dello Statuto, quelle per il proprio funzionamento e l’organizzazione delle varie attività.
Il Presidente del “C.S.B. – Uni.P.S.I.” esercita le funzioni di direttore dell’Università Popolare degli Studi Indovedici e ha facoltà di delegare tali funzioni ad altri soggetti.
Può essere previsto un Codice Etico dell’Associazione contenente le norme e i principi cui dovranno ispirarsi tutti coloro che partecipano, a vario titolo, alle attività associative.
L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo Settore, - attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva - al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
Questa attività di raccolta fondi può essere realizzata sia in forma organizzata che non, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità a linee guida adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
L’Associazione può acquistare, sia a titolo oneroso che gratuito, prendere in locazione, usufrutto, concessione, uso, comodato o a qualunque altro titolo beni mobili ed immobili; stipulare ogni più opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di mutui a breve, medio o lungo termine, con garanzia su beni mobili o immobili, l'acquisizione di contributi o di fondi in genere, con ogni tipo di garanzia anche reale sui beni dell'Associazione; sottoscrivere atti d'obbligo per la concessione di beni in uso a favore dell'Associazione; stipulare convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei Pubblici Registri, se ritenuto opportuno per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione; amministrare e gestire i beni di cui l'Associazione sia proprietaria, locataria, comodataria, usufruttuaria o comunque posseduti dall'Associazione, anche per concessione amministrativa.
Gli associati al “C.S.B. – Uni.P.S.I.” hanno la facoltà di fruire di tutti i servizi didattici, editoriali e organizzativi contro il pagamento di un corrispettivo che sarà ratificato dal Consiglio Direttivo.
Ogni associato deve versare anticipatamente al Tesoriere il contributo associativo annuo, nell’ammontare determinato dal Consiglio Direttivo, al massimo entro la fine dell'esercizio precedente a quello di riferimento.
l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché eventuali recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto e gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
Le procedure di presentazione della richiesta di associazione sono disposte dal Consiglio Direttivo e riportate nel regolamento dell’associazione.
L’ammissione deve essere annotata, a cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.
Il Consiglio Direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Qualora il Consiglio Direttivo non accolga la domanda di ammissione, chi l'ha proposta può - entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto - chiedere che sul rigetto si pronunci l'Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5 del presente Statuto. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
esaminare i libri sociali previa richiesta scritta rivolta all’Organo che ne cura la tenuta con preavviso scritto di almeno trenta giorni;
frequentare i locali dell’Associazione secondo quanto prevede il Regolamento;
essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate, così come previsto dal Codice del Terzo Settore.
Per dimissioni da comunicarsi con lettera raccomandata, fax o Pec al Presidente;
Per decadenza causa mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, oppure trascorsi 30 giorni dal sollecito.
Può essere escluso dall’Associazione, nei casi in cui dopo opportuno richiamo non abbia rimediato, l’associato che:
contravviene gravemente agli obblighi previsti nel presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi;
arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’Associazione, compie azioni ostili verso l’Associazione o assume comportamenti conflittuali e contrari ai principi fondamentali dell’etica, qualora tali comportamenti ledano i diritti soggettivi dell’Associazione, degli associati e dei cittadini, come riconosciuti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
L’esclusione dall’Associazione avviene mediante deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni.
L’associato può sempre recedere dall’Associazione. Chi intende recedere dall’Associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.
I diritti di partecipazione all’Associazione non sono trasferibili. Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti, da almeno tre mesi, nel libro degli associati.
Ciascun associato ha un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di cinque associati e secondo le disposizioni dell’art. 24 del CTS.
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, comunicata almeno otto giorni prima della data fissata per l’Assemblea mediante avviso pubblicato in apposita sezione del sito web dell’Associazione, affisso all’albo della sede o anche inviando la comunicazione a mezzo e-mail o sms almeno tre giorni prima, all’indirizzo risultante dai registri dell’Associazione.
Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2370 ultimo comma del Codice Civile è possibile: i) intervenire in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione; ii) ovvero esprimere il proprio voto per corrispondenza o in via elettronica. Nel primo caso, il collegamento in audio o videoconferenza verrà stabilito con la sede o indirizzo che verranno di volta in volta indicati nell’avviso di convocazione; in tal caso è demandato al Presidente dell’Assemblea la verifica dell’identità dell’associato che partecipa e vota.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio o, se previsto dalla norma, il bilancio sociale. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
approva il bilancio di esercizio o, se previsto dalla norma, il bilancio sociale;
L’Assemblea delibera a maggioranza di voti anche in caso di modifica dell'Atto costitutivo o dello Statuto.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di consiglieri (minimo 5 massimo 25) eletti dall’Assemblea degli associati per la durata di 3 anni e possono essere rieletti. La maggioranza dei consiglieri è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati. Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno il Presidente ed il Vice-Presidente.
La maggioranza dei consiglieri sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati: si applica l'art. 2382 Codice Civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario od opportuno o che ne sia fatta richiesta da almeno la maggioranza dei suoi membri e comunque si riunisce ogni anno per deliberare in ordine al bilancio ed all’ammontare della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal più anziano di età dei consiglieri presenti.
Delle riunioni e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo verrà redatto il relativo verbale da trascriversi sul libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione.
deliberare in ordine alla quota associativa annuale.
definire e aggiornare il regolamento interno dell’Università Popolare degli Studi Indovedici, in cui si individuano dipartimenti, cariche e funzioni e le regole della vita associativa.
eleggere commissioni interne ed esterne per la programmazione e gestione delle attività associative e prevedere deleghe.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Consiglio Direttivo, purché la maggioranza sia sempre costituita da consiglieri nominati dall’assemblea. I consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea. Se viene meno la maggioranza dei consiglieri nominati dall’assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti. I consiglieri nominati ai sensi del comma precedente scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a cessare tutti i consiglieri, l’assemblea per la nomina dell’intero consiglio deve essere convocata d’urgenza dal Presidente, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.
Il Presidente è eletto all’interno del Consiglio Direttivo.
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
Il Presidente dell’Associazione o una commissione appositamente costituita sono autorizzati in nome e per conto del Consiglio Direttivo ad accettare le domande di ammissione di nuovi soci che potranno frequentare immediatamente l’Associazione. Dette iscrizioni periodicamente e in sede di riunione saranno poi ratificate dal Consiglio Direttivo.
È prevista la carica di Presidente Onorario, scelto fra gli associati che si sono distinti nella conduzione e nella affermazione dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo; egli su invito del Presidente pro-tempore può presiedere l’Assemblea degli associati e partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al co. 1, art. 31 del Codice del Terzo Settore, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’Organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
ART. 12 (Organo di vigilanza)
Può essere previsto un Organismo di Vigilanza (O.d.V.) ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. b) del D.lgs. 231/2001, con il principale scopo di vigilare sul rispetto delle disposizioni contenute nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo predisposto dall’Ente, al fine di prevenire i reati.
L’Organismo di Vigilanza (O.d.V.) viene nominato dal Consiglio di Amministrazione e può essere formato da uno (organo monocratico) o più membri (organo pluripersonale).
I membri dell’Organismo di Vigilanza restano in carica normalmente per tre anni o anche cinque, con carica rinnovabile per uguale periodo e possono essere revocati solo per giusta causa.
ART. 13 (Patrimonio e Risorse Economiche)
le quote sociali, le oblazioni, le donazioni, i lasciti, gli immobili, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti, condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
ogni altro incremento derivante dall’attività economica, finanziaria e patrimoniale svolta, direttamente o indirettamente, dall’Associazione, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo Settore.
Il Consiglio Direttivo provvede all’investimento, all’utilizzo e all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’ente nel rispetto del proprio scopo.
ART. 14 (Divieto di distribuzione degli utili)
Ai fini di cui al precedente art. 13, l’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, consiglieri ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare, dal primo gennaio al trentuno dicembre.
Esso è predisposto dal Consiglio Direttivo, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio (30 aprile) cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2 del presente Statuto, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.
L’Associazione - se i ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate sono superiori ai centomila euro annui - deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati.
Se ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate sono maggiori di un milione di euro annui, l’Associazione deve redigere, depositare presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale.
Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi con le modalità previste dall’art. 4 del presente Statuto.

References: art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 31

ART. 12

ART. 13

ART. 14
 art. 13