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Timestamp: 2018-10-16 05:24:20+00:00

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L. R. Piemonte 14/07/2009, n. 20 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR23313
B.U.R. Piemonte 16/07/2009, n. 28
- L.R. 02/03/2011, n .1
- L.R. 28/12/2012, n. 18
- L.R. 30/12/2014, n. 24
- L.R. 28/06/2017, n. 9
- L.R. 27/06/2018, n. 6
- L.R. 04/10/2018, n. 16
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1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti) in merito alla segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), nonché dal Titolo II, Capo III del d.p.r. 380/2001 in merito alla disciplina della denuncia di inizio attività (DIA), si applicano, inoltre, le disposizioni previste dal presente articolo. N9
2. Sono legittimate mediante SCIA le varianti, realizzate in corso d’opera, rispetto al progetto assentito, che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d’uso, che non alterano la sagoma
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Art. 9. (Modifiche alla legge regionale 8 luglio 1999, n. 19)
0.1 All’articolo 3, comma 3, della legge regionale 8 luglio 1999, n. 19 (Norme in materia edilizia e modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 ‘Tutela ed uso del suolo’), le parole “tale deliberazione divenuta esecutiva assume effica
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Art. 10. (Modifica alla legge regionale 9 agosto 1989, n. 45)
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Art. 11. (Modifiche alla legge regionale 3 aprile 1989, n. 20)
1. Dopo il comma 1 dell’articolo 15 della legge regionale 3 aprile 1989, n. 20 (Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici), è ins
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Art. 12. (Modifiche alla legge regionale 28 maggio 2007, n. 13)
1. Al comma 5 dell’articolo 18 della legge regionale 28 maggio 2007, n. 13 (Disposizioni in mat
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Art. 13. (Modifica alla legge regionale 6 agosto 1998, n. 21)
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1. Al fine di procedere al recupero del patrimonio edilizio in condizioni di abbandono, localizzato nelle frazioni o borgate minori, i comuni montani o collinari secondo la classificazione Istat, con popolazione inferiore a tremila abitanti, individuano, con il PRG o con le modalità di cui all'articolo 17, comma 12 della l.r. 56/1977, gli immobili in condizioni di abbandono o di pericolo, al fine di formare uno o più ambiti di intervento, assoggettati a piano di recupero ai sensi dell'
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Art. 15. (Norme in materia di sicurezza per l’esecuzione dei lavori in copertura)
1. Al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità di chi accede alla copertura in fase di manutenzione ordinaria e straordinaria del manufatto in tempi successivi alla ultimazione dello stesso, compresa l’attività di ispezione, in particolare con riferimento alla prevenzione delle cadute dall’alto, è fatto obbligo di prevedere specifiche misure di sicurezza per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in copertura, ai sensi del comma 2, per gli interventi di cui al comma 4. Sono fatti salvi tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza e di tutela e valorizzazione del paesaggio.
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L. R. Piemonte 04/10/2018, n. 16
Capo I; articolo 14.
La legge, in vigore dal 26/10/2018, promuove interventi di riuso e di riqualificazione degli edifici esistenti, interventi di rigenerazione urbana e il recupero dei sottotetti e dei rustici.
Il provvedimento dedica particolare attenzione alla ristrutturazione degli immobili compromessi o in stato di abbandono mediante interventi che mirano a favorire la sostenibilità ambientale e il miglioramento del tessuto urbano.
L.R. 21/1998 sul recupero a fini abitativi di sottotetti;
L.R. 9/2003 sul recupero funzionale dei rustici;
il Capo I (artt. da 1 a 7) e l' articolo 14 della L.R. 20/2009, c.d. Piano Casa.
Le nuove norme saranno applicabili in caso di edifici obsoleti, compromessi, di scarsa qualità architettonica, non sicuri dal punto di vista sismico o non sostenibili sotto il profilo energetico.
la cancellazione degli oneri di urbanizzazione per le operazioni che non comportano aumento del carico urbanistico;
il superamento delle operazioni in deroga previste dal cosiddetto Piano Casa;
la previsione di premialità legate alla riduzione delle superfici impermeabilizzate alla demolizione selettiva dei manufatti edilizi e all’utilizzo di manufatti o materiali da costruzione derivati da materie prime secondarie provenienti dal riciclo;
il riconoscimento all’imprenditore del maggior costo derivante da interventi edilizi che comportano azioni di bonifica, attribuendo un ulteriore premio di cubatura.
Prendono, dunque, il via operazioni di recupero di rustici e sottotetti e di demolizione di edifici agricoli abbandonati, la cui cubatura sarà spendibile in altre aree urbanizzate.
Il provvedimento favorisce l'uso di materiali costruttivi provenienti dal riciclo e introduce il principio della “decostruzione” di edifici localizzati in area agricola, con la finalità di riqualificare dal punto di vista ambientale e paesaggistico le aree extraurbane, ridurre la dispersione dell’edificato, favorire la rilocalizzazione nel tessuto edilizio urbano di parte delle superfici demolite.
L. R. Piemonte 27/06/2018, n. 6
Articolo 1, comma 2; articolo 9, comma 0.1.
La legge entra in vigore dal 28/06/2018 e dispone la proroga dal 30/06/2018 al 31/12/2018 del termine previsto dalla L.R. 20/2009 (Piano Casa).
Articolo 1, comma 2; articolo 3, comma 1; articolo 4, comma 1; articolo 5, comma 8; articolo 7, comma 2.
Articolo 3, comma 2 ter
L. R. Piemonte 30/12/2014, n. 24
artt. 1 (comma 2 bis), 5 (commi 1, 4), 8 [rubrica, commi 1, 2, 3 lett. a)), 14 (rubrica, commi 1, 4, 5, 6 bis), 14 bis, 15,
art. 1, comma 2
D. P.G.R. Piemonte 23/05/2016, n. 6/R.
Il regolamento entra in vigore il 25/07/2016 e si applica alle istanze presentate a far data dal giorno dell’entrata in vigore stessa.
D. P.G.R. Piemonte 16/05/2016, n. 5/R.
Regolamento regionale recante: “Norme in materia di sicurezza per l’esecuzione dei lavori in copertura (Articolo 15, legge regionale 14 luglio 2009 n. 20)”.
Articolo 3, commi 2, 2 bis
Circ. P.G.R. Piemonte 14/02/2012, n. 1/UOL
Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 "Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia", convertito con modificazioni nella legge 12 luglio 2011, n. 106 e legge regionale 14 luglio 2009, n. 20 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica": criteri applicativi in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
La Regione Piemonte ha chiarito, con la Circ. P.G.R. Piemonte 14/02/2012, n. 1/UOL (pubblicata sul B.U. R. Piemonte P. I-II 16/02/2012, n. 7), che sul territorio piemontese la SCIA è titolo edilizio valido e va applicato secondo quanto previsto all’art. 5 del D.L. 70/2011 (cosiddetto «decreto sviluppo», convertito dalla L. 106/2011).
Più in particolare la Circolare chiarisce che la SCIA si applica in sostituzione della DIA, in tutti i casi in qui questa è prevista come titolo edilizio autonomo, mentre resta applicabile la DIA quando la stessa, in base alla normativa statale o regionale, sia alternativa o sostitutiva del permesso di costruire.
Ciò stante, in Piemonte rimangono sottoposte a DIA, alternativa al permesso di costruire, le fattispecie previste dall’art. 22, comma 3, del D.P.R. 380/2001 nonché quelle previste dal comma 3 dell’art. 8 della L.R. 20/2009 (la legge sul Piano Casa), e cioè gli interventi di ristrutturazione edilizia, gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, se sono disciplinati da piani attuativi comunque denominati e gli interventi di nuova costruzione, se sono in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale.
art. 8 (c. 2, 3)

References: Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15
 articolo 14
 articolo 14

Articolo 1
 articolo 9

Articolo 1
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 7

Articolo 3

art. 1

Articolo 3

art. 8