Source: http://www.nonvoto.org/1/statuto_4139962.html
Timestamp: 2017-12-14 18:55:00+00:00

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Statuto | MOVIMENTO NON VOTO
"Movimento del Non Voto"
Il “Movimento del Non Voto ” (di seguito “il Movimento”), trae ispirazione dalla sempre più ampia disaffezione dei cittadini dalla politica dai politicanti e da ciò che essi a prescindere dalle ideologie o schieramenti di appartenenza hanno degenerato nell’ultimo ventennio. Crediamo in una grande e spontanea realtà del popolo italiano in quella maggioranza da tempo silenziosa del nostro Paese che intende dare un segnale forte della propria presenza, attraverso l’astensione al voto perché è arrivata alla fine della sopportazione di un sistema allargato che è ormai avvitato su sé stesso e che non trova in sé le risorse e le spinte ideali per il rinnovamento. Molti cittadini non intendono più riconoscere e delegare oltre il proprio futuro all’attuale classe politica e, più in generale, all’apparato burocratico dello Stato nelle forme che esso ha assunto negli ultimi anni di storia repubblicana. Chiunque oggi non abbia la capacità di cambiare le regole è schiavo inevitabilmente del “sistema”: occorre un interlocutore diretto che abbia la maggioranza assoluta e democratica per poter sperare, lavorare, cambiare. Nel tempo hanno dato vita ad una “fratellanza” europea fingarda, priva di ogni tutela e garanzia dei rispettivi popoli delegando e svendendo la sovranità dei propri cittadini ad una politica di lobby e servilismo atta a procurare monopoli a pochi e quei “pochi” hanno creato attraverso artifizi finanziari un complotto d’insiemi (l’esempio eclatante: privare il conio della propria moneta ad uno stato) col benestare degli incauti politici che oggi ci vedono schiavi di un sistema “debito pubblico” che mai l’economia reale potrà contrastare. Riappropriarci della nostra sovranità purtroppo attualmente non è più possibile con il voto: si “premia” il sistema che ha usurpato e stravolto la più grande arma democratica del cittadino la “libera” scelta; oggi chi ci governa non ha un mandato del popolo e i partiti hanno tradito ogni principio fondamentale di fiducia legittimata dal mandato elettorale. Ecco perché crediamo sempre più in una forma di dissenso democratico attraverso il NON VOTO, non perché lo si ripudia anzi ma nella realtà attuale il meccanismo diabolico scaturito da questo “sistema di inefficienti” ha degenerato ogni possibilità di reale rappresentatività. Gli articoli sottostanti vengono scritti solo ed esclusivamente per poter registrare e quindi dare voce a questa iniziativa, quindi lo stesso statuto potrà essere riscritto in toto nel momento in cui persone di buona volontà riconoscendosi in ciò che ci ha ispirato vogliano contribuire al buon esito di una nuova proposta/alternativa all’attuale “sistema “
Il Movimento è costituito ed operante secondo le disposizioni di cui agli art. 36 e segg. del Codice civile e all’art. 49 della Costituzione italiana, ha la finalità di tutelare e valorizzare la vita e la libertà, il rispetto della dignità della persona e la centralità della famiglia, cellula base della società civile, lo studio il lavoro e la libertà d’ impresa garantendo la tutela della sovranità diretta del popolo. Il Movimento sostiene promuove e stimola la formazione di una nuova classe politica.
Il Movimento ha sede attualmente nel web e precisamente nel sito www.nonvoto.org e-mail: info@nonvoto.org registrato il 14 giugno 2012
Il simbolo del Movimento è costituito da un uomo in ginocchio incatenato ad una roccia con inciso tre parole: partiti tasse lobby e che con forza spezza le catene in segno di libertà su sfondo grigio con sopra la scritta NON VOTO in giallo su sfondo grigio scuro e racchiusa in un cerchio bianco la parola “IL POPOLO SOVRANO” che può essere anche solo “POPOLO SOVRANO” anche con colori bianco rosso verde ( si allega copia) Simbolo e denominazione REGISTRATO IL 18 GIU 2012 PROT. N° 6455 sono patrimonio del Movimento. Le modifiche ed addizioni al simbolo e alla denominazione possono essere deliberate dai fondatori sentite le diverse opinioni degli iscritti/simpatizzanti.
Art. 4 - Adesioni (FACOLTATIVE vedi art 26)
Possono iscriversi al Movimento tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto i sedici anni di età . Gli iscritti hanno la possibilità di partecipare alle attività del Movimento, di contribuire alla determinazione della linea politica e di concorrere alla elezione degli organi statutari.
Art. 5 - Cessazione dell’adesione
La qualità di iscritto viene meno nei seguenti casi: decesso; dimissioni, presentate per iscritto; espulsione a seguito di violazione dei doveri di lealtà politica nei confronti del Movimento e/o di altri iscritti. La cancellazione dall’elenco degli aderenti viene deliberata dal Consiglio Direttivo nazionale a maggioranza.
TITOLO II – ORGANI E STRUTTURA NAZIONALE
Art. 6 - Organi nazionali
Sono organi nazionali del Movimento il Congresso Nazionale, il Presidente nazionale, il Vicepresidente nazionale, l’Assemblea nazionale, il Consiglio Direttivo nazionale, il Segretario generale nazionale, i Dipartimenti tematici, il Tesoriere, il Collegio dei probiviri.
Il Congresso nazionale rappresenta la totalità degli iscritti, ne esprime la volontà collettiva, elegge il Presidente nazionale, il Vicepresidente nazionale e i membri elettivi dell’Assemblea nazionale. È convocato ogni tre anni dall’Assemblea nazionale su proposta del Presidente nazionale o autonomamente dalla stessa a maggioranza dei due terzi dei suoi membri. È nominato dal regolamento congressuale, proposto dal Consiglio Direttivo nazionale e approvato dall’Assemblea nazionale.
Art. 8 - Il Presidente nazionale
Il Presidente nazionale rappresenta il Movimento e ne promuove e dirige l’azione politica e organizzativa, convoca o promuove la convocazione degli organi nazionali del Movimento, ha il potere di deferire al Consiglio Direttivo nazionale ogni iscritto, anche prendendo in via provvisoria provvedimenti disciplinari nei suoi confronti, nomina il Segretario generale nazionale ed il Tesoriere. È coadiuvato da un Vicepresidente nazionale.
Il Presidente nazionale è eletto dal Congresso nazionale a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità di suffragio sarà eletto il candidato con maggiore anzianità anagrafica.
Art. 9 - L’Assemblea nazionale
L’Assemblea nazionale è formata da un numero variabile tra dieci e cento membri, in base al numero totale degli iscritti al Movimento a livello nazionale, oltre ai Coordinatori regionali che ne fanno parte di diritto. Il numero dei membri dell’Assemblea nazionale è indicato di volta in volta nel regolamento congressuale. Essa è convocata in via ordinaria dal Presidente nazionale almeno una volta l’anno; può essere convocata in via straordinaria dal Presidente nazionale quando lo ritenga opportuno e/o necessario oppure quando ne venga fatta richiesta dalla maggioranza del Consiglio Direttivo nazionale o si autoconvoca su richiesta di almeno un quinto dei suoi membri. L’avviso di convocazione può avvenire per via telefonica, telegrafica, telematica o a mezzo fac-simile con almeno dieci giorni di preavviso. L’Assemblea nazionale è validamente costituita e atta a deliberare quando siano presenti o rappresentati, in prima convocazione, almeno la metà dei membri più uno, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. In caso di somma urgenza, giudicata tale dal Presidente, la convocazione può avvenire in via telefonica, telegrafica, telematica o a mezzo fac-simile con tre giorni di preavviso.
L’Assemblea nazionale ha come compiti principali:
determinare le linee dell’azione politica del Movimento elaborandone gli orientamenti programmatici in base alle determinazioni del Congresso nazionale; esaminare ed approvare i bilanci consuntivi; deliberare in merito alle modifiche dello Statuto; eleggere i membri del Consiglio Direttivo nazionale non di diritto; ratificare il regolamento del Congresso nazionale proposto dal Consiglio Direttivo nazionale.
Art. 10 - Il Segretario generale nazionale
Il Segretario generale nazionale provvede, congiuntamente o disgiuntamente con il Vicepresidente nazionale, a tutte le incombenze amministrative, organizzative e gestionali, relative agli iscritti, all’attività del Movimento, alle iniziative deliberate dall’Assemblea nazionale e dal Consiglio Direttivo nazionale e alla redazione e sottoscrizione dei verbali dell’Assemblea nazionale e del Consiglio Direttivo nazionale che dovranno essere controfirmati dal Presidente nazionale.
Art. 11 - Il Consiglio Direttivo nazionale
Il Consiglio Direttivo nazionale è composto da un numero di membri elettivi variabile da tre a dieci scelti tra gli iscritti, in base al numero totale a livello nazionale, oltre al Presidente nazionale, al Vicepresidente nazionale ed al Segretario generale nazionale che ne fanno parte di diritto. Ove venisse a mancare un membro del Consiglio Direttivo nazionale gli altri provvedono a sostituirlo per cooptazione. Il membro così nominato resta in carica fino alla successiva assemblea. Il Consiglio Direttivo nazionale è convocato dal Presidente nazionale, di regola una volta al mese; può essere convocato in via straordinaria tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno e/o necessario e si autoconvoca su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. L’avviso di convocazione può avvenire per via telefonica, telegrafica, telematica o a mezzo facsimile con almeno due giorni di preavviso. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo nazionale sono valide quando siano presenti almeno la metà dei suoi membri. Le decisioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente ha valore decisivo. In caso di assenza del Presidente ha valore decisivo il voto del Consigliere anagraficamente più anziano.
È di competenza del Consiglio Direttivo nazionale:
predisporre e presentare all’Assemblea nazionale il bilancio consuntivo della gestione;
decidere in merito all’ammissione degli iscritti;
fissare l’importo delle quote associative;
deliberare la cancellazione degli iscritti dall’elenco degli aderenti;
nominare i membri del Collegio dei probiviri;
proporre all’Assemblea nazionale modifiche dello statuto;
promulgare i regolamenti dei Congressi locali;
proporre all’Assemblea nazionale il regolamento del Congresso nazionale.
Art. 12 - I Dipartimenti tematici
Il Movimento si avvale del supporto tecnico di Dipartimenti, organi consultivi suddivisi per aree tematiche, con il compito di approfondire e singole questioni, fornire pareri, esaminare e formulare proposte, nelle diverse materie in cui si esprime l’attività del Movimento.
I Dipartimenti tematici sono sedici, e precisamente:
Dipartimento Affari costituzionali e statutari
Dipartimento Affari comunitari e internazionali
Dipartimento Vigilanza sul pluralismo dell’informazione
Dipartimento Ambiente e cooperazione tra i popoli
Dipartimento Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione
Dipartimento Cultura, spettacolo e sport
Dipartimento Lavori pubblici e politica della casa
Dipartimento Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali
Dipartimento Piccola e media impresa, commercio e artigianato
Dipartimento demanio, patrimonio, affari istituzionali, enti locali
Dipartimento tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa
Dipartimento Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università
Dipartimento Sviluppo economico, ricerca e innovazione, turismo
Dipartimento Mobilità.
Ulteriori dipartimenti potranno essere costituiti per il perseguimento dei fini statutari. Il Presidente nazionale del Movimento nomina i Coordinatori di ciascun Dipartimento, i quali provvedono alla nomina dei componenti del proprio Dipartimento e alla predisposizione di un regolamento interno di organizzazione.
Il Tesoriere è responsabile delle attività finanziarie e patrimoniali del Movimento, tiene i libri contabili e provvede alla predisposizione dei bilanci consuntivi e preventivi annuali, gestisce le entrate e le uscite del Movimento secondo le direttive dell’Assemblea nazionale e sulla base della disponibilità delle risorse, può aprire un conto corrente presso un Istituto di Credito con firma congiunta o disgiunta dallo stesso Segretario generale nazionale.
Il Collegio dei probiviri, formato da tre membri effettivi e due supplenti, è nominato dal Consiglio Direttivo nazionale e dura in carica tre anni. Al Collegio dei probiviri competono i provvedimenti disciplinari e le sue decisioni sono inappellabili. Quando il provvedimento disciplinare riguarda un componente del Consiglio Direttivo nazionale, l’interessato può proporre appello allo stesso Consiglio, con richiesta motivata al Presidente nazionale, entro quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento adottato.
TITOLO II – ORGANI E STRUTTURE TERRITORIALI
Art. 15 - Organi periferici
Sono organi periferici del Movimento i Coordinamenti regionali, provinciali e comunali; i Coordinatori regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali; i Punti territoriali.
Art. 16 - Il Coordinatore regionale
Il Coordinatore regionale è nominato direttamente dal Presidente nazionale, presiede il Coordinamento regionale e coordina l’attività dei Coordinamenti provinciali.
Art. 17 - Il Coordinamento regionale
Il Coordinamento regionale viene eletto dagli iscritti in regola con il pagamento dell’iscrizione, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di dieci a un massimo di cinquanta componenti. Il Coordinamento regionale definisce gli indirizzi politici del Movimento sul territorio ed approva i programmi elettorali relativi al proprio ambito regionale.
Art. 18 - Il Coordinatore provinciale
Il Coordinatore provinciale è eletto dal Congresso provinciale che si celebra, di norma, ogni tre anni, su deliberazione del Consiglio Direttivo nazionale. Il Coordinatore provinciale presiede il Coordinamento provinciale ed organizza, dirige e promuove le attività del Movimento sul territorio competente.
Art. 19 - Il Coordinamento provinciale
Il Coordinamento provinciale viene eletto dagli iscritti in regola con il pagamento dell’iscrizione, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di dieci a un massimo di trenta componenti. I Coordinamenti provinciali sono convocati ogni tre anni e, in ogni caso, in occasione dell’indizione del Congresso nazionale; possono essere altresì indetti per gravi e comprovati motivi dal Presidente nazionale e d’intesa con il Coordinatore regionale.
Art. 20 - Il Coordinatore ed il Coordinamento comunale
E’ previsto un Coordinatore comunale in ogni Comune nel cui territorio siano residenti almeno trenta iscritti. Il Coordinatore comunale è eletto dal Congresso comunale che si celebra, di norma, ogni tre anni, su deliberazione del Consiglio Direttivo nazionale. Il Coordinatore comunale rappresenta il Movimento in sede locale e ne dirige ed organizza l’attività politica sul territorio, secondo le direttive degli Organi nazionali, regionali, provinciali; nomina un Coordinamento comunale composto da non più di dieci membri, che viene convocato di norma ogni tre anni, oppure ogni volta che lo richieda il 50%+1 dei suoi componenti.
Art. 21 - I Coordinatori circoscrizionali
Nei Comuni capoluogo è previsto un Coordinatore circoscrizionale per ciascuna delle Circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale. Il Coordinatore circoscrizionale, nominato dal Coordinatore comunale, ne coadiuva l’attività e le iniziative sul proprio territorio.
Art. 22 - I Punti territoriali
Il Punto territoriale è il nucleo fondante del Movimento. Esso è formato da almeno dieci iscritti ed è presieduto da un Presidente, eletto a suffragio universale e a maggioranza assoluta con eventuale doppio turno di ballottaggio, coadiuvato da un Direttivo di sua nomina rappresentativo anche delle minoranze. Il Punto territoriale pone in essere sul territorio le direttive del Presidente provinciale e partecipa, eleggendo i suoi delegati al Congresso provinciale, regionale e comunale, alla vita politica interna del Movimento.
Art. 23 - Finanziamento delle attività del Movimento
Il Movimento provvede al proprio finanziamento con i proventi derivanti da quote associative, pubblicazioni, elargizioni, donazioni e lasciti degli iscritti o di terzi.
Le modifiche dello Statuto sono proposte dal Consiglio Direttivo nazionale all’Assemblea nazionale. Esse si intendono approvate qualora ottengano la maggioranza qualificata dei due terzi dei membri presenti all’Assemblea validamente costituita.
Art. 25 - Potere regolamentare
Il Consiglio Direttivo nazionale predispone tutte le norme regolamentari necessarie per l’esecuzione del presente Statuto da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea nazionale.
Si ribadisce che: Il presente statuto è redatto solo ed esclusivamente per poter registrare e dar vita al movimento del non voto, quindi lo stesso statuto potrà essere riscritto in toto nel momento in cui persone di buona volontà riconoscendosi in ciò che ci ha ispirato vogliano e possano contribuire al buon esito di una nuova proposta/alternativa all’attuale sistema burocratico/partitico/affaristico.
I soci fondatori hanno la rappresentanza e la titolarità del Movimento nonché dei simboli identificativi . Avranno il compito di convocare non appena possibile la prima assemblea costituente per redigere il regolamento ed apportare tutte le modifiche necessarie al presente statuto; inoltre possono cooptare e/o nominare persone ad anche incarichi direzionali e/o fare aggregare o aggregarsi a gruppi/associazioni/movimenti che condividono gli stessi programmi ed obiettivi.
SE VUOI RICONQUISTARE, DIFENDERE I TUOI DIRITTI E TI RICONOSCI IN QUANTO SCRITTO IN QUESTO STATUTO,
CONTATTACI PER ADERIRE AL MOVIMENTO DEL NON VOTO ED INIZIARE A COLLABORARE NELL’ORGANIZZAZIONE.
L’Organizzazione per il Movimento del Non Voto è fondata da Ideologi, Pensatori e Strateghi, appartenenti a diverse categorie sociali, settoriali e produttive, uniti tra loro solo per il bene comune, senza colori politici ma per una politica popolare, quella vera, quella che nasceva nelle piazze, nelle fabbriche e nelle scuole, per risolvere i veri problemi del popolo e difenderne i diritti, contro la crisi, contro la guerra, contro l’austerity.
W W W . N O N V O T O . O R G
I N F O @ N O N V O T O . O R G
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References: art. 36

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25