Source: https://www.scientificast.it/associazione/statuto/
Timestamp: 2019-11-22 05:26:00+00:00

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Statuto - Scientificast
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “SCIENTIFICAST”
Titolo I – Natura e finalità dell’Associazione
È costituita ai sensi della legge 7 dicembre 2000 n. 383, della legge regionale 24 dicembre 2004, n.30, del regolamento regionale 20 ottobre 2005, n.1 e successive modifiche l’associazione di promozione sociale denominata “Scientificast”, con sede in Genova, Via Opisso 115/62. Il cambio di sede legale all’interno del Comune di Genova non comporta modifica statutaria. L’Associazione, che è indipendente, apolitica e aconfessionale, opera senza limitazioni di durata.
L’Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di promozione sociale, tramite la diffusione della cultura scientifica in tutte le sue forme ampliando la conoscenza della cultura scientifica soprattutto a coloro che ne sono più lontani.
L’Associazione, nel rispetto delle finalità di cui all’articolo precedente, svolge attività di utilità sociale organizzando ogni tipo di manifestazione, anche a pagamento, volta a raggiungere lo scopo sociale.
– realizzare mostre, eventi e laboratori a carattere scientifico in contesti internazionali, nazionali e locali.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle strumentali o accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Tìtolo II – Gli Associati
Art. 4 (Definizione)
Tutte le persone fisiche e le persone giuridiche che condividono le finalità dell’Associazione acquistano la qualità di Associato, con l’accoglimento, da parte del Consiglio Direttivo, della domanda presentata allo stesso Consiglio Direttivo e con il versamento della quota associativa annuale determinata dal medesimo Consiglio Direttivo. Gli Associati compongono, con facoltà di voto deliberativo, l’Assemblea. Le persone giuridiche partecipano alla vita associativa per il tramite del loro legale rappresentante o di persona da questo delegata. È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e la trasmissibilità della qualità di Associato.
– hanno diritto di voto, anche per delega, nell’ Assemblea;
– sono tenuti a rispettare il presente Statuto e a versare la quota associativa annuale.
d) indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione in contraddittorio all’Associato.
Titolo III – Disposizioni economico-finanziarie
L’Associazione dispone di un fondo comune, costituito dai beni mobili ed immobili indicati nell’atto costitutivo. Il patrimonio potrà essere incrementato dai beni mobili ed immobili che perverranno all’Associazione a qualsiasi titolo, nonché da donazioni, eredità e legati espressamente destinati all’incremento del patrimonio medesimo. Il patrimonio deve essere amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore e ottenerne una redditività adeguata.
Art. 8 (Entrate dell’Associazione)
b) gli utili, i proventi, i redditi e ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali;
d) le oblazioni, i legati, le eredità, le donazioni e ogni altro introito che non sia espressamente destinato a incrementare il patrimonio;
Art. 9 (Durata dell’esercizio finanziario ed approvazione dei bilanci)
L’esercizio finanziario decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci sono approvati dall’Assemblea entro i termini previsti dal successivo articolo 12 comma 1°.
Capo I – L’Assemblea degli Associati
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto tutti gli Associati che siano in regola con il versamento della quota associativa annuale. L’Associato può delegare un altro Associato a rappresentarlo in Assemblea. Ciascun Associato non può rappresentare più di due Associati.
L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria per approvare, entro il mese di ottobre di ciascun anno, il bilancio preventivo e per approvare, entro il mese di aprile di ciascun anno, il bilancio consuntivo.
Spetta all’Assemblea eleggere i membri del Consiglio Direttivo. L’Assemblea si riunisce in sede straordinaria:
– per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio;
– per modificare l’atto costitutivo e lo Statuto;
– per approvare il programma delle attività dell’Associazione;
– quando se ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno un decimo degli Associati. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli Associati; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea si riunisce su convocazione scritta del Presidente, a cui deve essere allegato l’ordine del giorno. La convocazione deve avvenire per via telematica almeno otto giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, almeno quarantotto ore prima della seduta.
Il Consiglio direttivo è composto da cinque membri eletti fra gli Associati dall’Assemblea. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Nei casi di decesso, dimissioni, permanente impedimento, decadenza di un consigliere l’Assemblea provvede tempestivamente a sostituirlo con un altro Associato, il quale resterà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo e potrà essere riconfermato. Qualora venisse meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.
Ai consiglieri è riconosciuto il rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate e autorizzate o ratificate dal Consiglio Direttivo.
Ciascun consigliere, avuta notizia della causa di decadenza, può richiedere al Presidente la convocazione del Consiglio Direttivo, a cui spetta pronunciare la decadenza, previa contestazione scritta dei motivi all’interessato. Nel caso in cui una causa di decadenza colpisca il Presidente, la richiesta di cui al comma precedente è rivolta al Vice Presidente, che eserciterà i poteri spettanti, ai sensi del comma precedente, al Presidente.
I consiglieri svolgono i loro compiti nell’esclusivo interesse dell’Associazione. Non possono tutelare o promuovere gli interessi economici, politici o sindacali o di categoria degli Associati, amministratori, dipendenti o di altri soggetti facenti parte, a qualunque titolo, dell’organizzazione dell’ente o che allo stesso siano legati da rapporti continuativi di prestazioni d’opera retribuite, nonché di soggetti che effettuino erogazioni liberali all’ente. Analogo divieto si applica anche ai coniugi, parenti ed affini fino al quarto grado.
Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente e il Vice Presidente. Al Consiglio Direttivo spetta l’ordinaria e la straordinaria amministrazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno due consiglieri.
Il Consiglio Direttivo determina l’importo della quota annuale associativa; accoglie le domande di ammissione dei nuovi Associati; delibera la perdita della qualità di Associato, quando ne accerti la morosità o ne dichiari la indegnità.
Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, nonché il programma delle attività dell’Associazione che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente alcune sue funzioni.
II Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione scritta del Presidente alla quale deve essere allegato l’ordine del giorno. La convocazione deve avvenire, tramite mezzo digitale, almeno otto giorni prima della seduta o, in caso di urgenza, almeno quarantotto ore prima della seduta.
Il Presidente dirige i lavori del Consiglio Direttivo, dei quali vengono redatti verbali, trascritti, a cura di un Consigliere all’uopo nominato dal Presidente, su appositi registri regolarmente numerati.
Salvo che non sia diversamente previsto da vigenti disposizioni di legge o dal presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Art. 17 (Elezione)
Il Consiglio Direttivo elegge, fra i consiglieri, a maggioranza dei presenti, il Presidente e il Vice Presidente, che durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Art. 18 (Compiti)
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo. Il Presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione; cura l’osservanza del presente Statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.
Il Presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati curando l’esecuzione delle relative deliberazioni e adottando, nei casi d’urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione. Spettano al Presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnargli. Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del Presidente, ne fa le veci, fino all’elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente.
Lo scioglimento dell’Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo, è deliberato dall’Assemblea degli Associati, con la maggioranza dei tre quarti degli Associati.
Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto, sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, a fini di pubblica utilità. In ogni caso i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli Associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.
Il presente Statuto è modificato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea degli Associati, con la presenza di almeno tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 21 (Rinvio a disposizioni vigenti)
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, si applicano, in quanto possibile, le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.

References: Art. 4

Art. 8

Art. 9
 articolo 12

Art. 17

Art. 18

Art. 21