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Timestamp: 2020-02-22 19:25:25+00:00

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ricorso appello alla CTR – schedariofiscalepernice.it
ricorso ctr Produzione documenti in appello Cass 2764 del 2020 02 06
ricorso appello alla CTR – moviti incerti – appello inammissibile CTR Sicilia 2018 03 07
ricorso appello alla CTR / 2018-03-07
ricorso appello alla CTR – moviti incerti – appello inammissibile CTR Sicilia 2018 03 07 Quando l’appellante non indica specificamente, nell’atto di appello, i motivi per cui la CTR dovrebbe disattendere le argomentazioni poste dal primo giudice a fondamento della propria decisione, e dove la CTP avrebbe sbagliato, o fatto cattiva applicazione della legge, ovvero travisato gli atti e i fatti di causa, l’appello stesso è da considerarsi inammissibile in quanto l’impugnazione non supera la soglia dell’assoluta genericità e risulta inidonea a scalfire la ratio decidendi della sentenza impugnata. ^^^^^^^ COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI PALERMO – SENTENZA DEL 7 MARZO 2018, N. 988 Svolgimento del processo C.F., imprenditore appaltatore, ha proposto separati ricorsi, poi riuniti, avverso due distinti avvisi di accertamento, n. TYZO10400983 per l’anno 2011 per € 53.200,53 e n. TYZ01D400976 per l’anno 2010 per € 243.289,65, relativi ad imposte lrpef, lrap, Addizionale regionale e comunale, e conseguenti sanzioni e interessi, scaturiti da un PVC della AE di Ragusa, che aveva rilevato l’omessa indicazione di rimanenze finali e altre irregolarità. Il ricorrente ha lamentato: il difetto della notifica postale per mancata consegna del plico all’interessato, non seguita dalla raccomandata di conferma e non effettuata da soggetto abilitato, la decadenza…
ricorso appello alla CTR – il documento prodotto tardivamente in 1^ gr è utilizzabile in appello Cass. 5429 2018 03 07
contenzioso tributario , ricorso appello alla CTR / 2018-03-07
ricorso appello alla CTR – il documento prodotto tardivamente in 1^ gr è utilizzabile in appello Cass. 5429 2018 03 07 Il documento prodotto tardivamente in primo grado essendo rimasto nel fascicolo d’ufficio è utilizzabile nel giudizio di appello, l’art. 58 comma 2 del d.lgs. 546 del 1992 consente la produzione di nuovi documenti, senza i limiti di cui all’art. 345 c.p.c., pure se tali documenti devono essere prodotti sempre venti giorni prima dell’udienza, stante il richiamo dell’art. 61 alle norme del procedimento di primo grado, e , quindi, anche all’art. 32. La Cassazione ha affermato il seguente principio di diritto: “in tema di contenzioso tributario, il documento irritualmente prodotto in primo grado può essere nuovamente prodotto in secondo grado nel rispetto delle modalità di produzione previste dall’art. 32 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 ed in forma analoga nell’art. 87 disp. att. cod. proc. civ.; tuttavia, ove il documento sia inserito nel fascicolo di parte di primo grado e questo sia depositato all’atto della costituzione unitamente al fascicolo di secondo grado, si deve ritenere raggiunta – ancorché le modalità della produzione non corrispondano a quelle previste dalla legge – la finalità di mettere il documento a disposizione della controparte,…
ricorso appello CTR – omessa impugnazione ragioni decisione di 1^ gr 2018 02 08
ricorso appello alla CTR / 2018-02-08
ricorso appello CTR – omessa impugnazione ragioni decisione di 1^ gr 2018 02 08 L’omessa impugnazione di una delle ragioni della decisione di primo grado rende inammissibile l’appello. Lo ha specificato la CTR Campania con la sentenza n.1186 del 08.02.2018 ^^ COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE CAMPANIA – Sentenza 08 febbraio 2018, n. 1186 Tributi – Contenzioso tributario – Procedimento – Ricorso in appello – Difetto di specificità dei motivi esposti – Inammissibilità Svolgimento del processo Con l’impugnata sentenza la C.T.P. di Napoli rigettava il ricorso proposto dalla s.r.l. M.G. in liquidazione avverso l’avviso di accertamento come da epigrafe notificatole dalla DRE della Campania sulla scorta di processo verbale di constatazione della GDF di Napoli donde si riscontrava che essa ricorrente nel 2007 avrebbe posto in essere attività volta ad occultare la provenienza ed il valore di rottami ferrosi acquistati partecipando ad altrui condotte illecite ed avrebbe così evaso IRES, IRAP ed IVA rispettivamente per indebite deduzioni di costi e componenti negative nonché per fittizia autofatturazione correlata al meccanismo del cd. reverse charge. La società ricorrente aveva dedotto l’illegittimo raddoppio dei termini ex art. 43 dpr 600/73 quanto all’IRAP ed aveva sostenuto altresì di aver effettuato acquisti da privati non soggetti…
ricorso appello ctr – rinuncia – diniego autotutela cass3519 2010 02 15
autotutela , ricorso appello alla CTR / 2018-01-27
2010 02 15 ricorso appello ctr – rinuncia – diniego autotutela cass 3519 Rinuncia in udienza all’appello dell’ufficio, diniego di autotutela e responsabilità aquiliana Sommario: 1. La sentenza n. 3519/2010 della Suprema Corte in tema di rinuncia in udienza all’appello dell’ufficio; 2. Il non univoco orientamento della giurisprudenza di legittimità sulla tematica relativa alla rinuncia in udienza all’appello proposto dall’ufficio; 3. L’autotutela tributaria come mezzo di realizzazione dei principi racchiusi nell’art. 97, nonché nell’art. 53 della Costituzione; 4. La responsabilità aquiliana dell’Amministrazione finanziaria nella giurisprudenza e nella dottrina; 5. Le nuove norme che direttamente o per via di applicabilità al rito tributario, recate dal codice di procedura civile, perseguono il fine dell’accelerazione e della deflazione del contenzioso tributario; 6. La novella legislativa di riforma del processo civile che dispiega effetti sul processo tributario. La sentenza n. 3519/2010 della Suprema Corte in tema di rinuncia in udienza all’appello dell’ufficio. Nella non univoca giurisprudenza dei Giudici di legittimità, in tema di rinuncia in udienza all’appello proposto dall’ufficio, si inserisce la recente pronuncia della Suprema Corte – Sezione tributaria – n. 3519 del 15 febbraio 2010[1], la quale offre spunti di riflessione, oltre che in ordine al potere del rappresentante dell’Amministrazione finanziaria ad…
ricorso appello ctr – stesse argomentazioni del primo grado 2018 01 08
ricorso appello alla CTR / 2018-01-26
2018 01 08 ricorso appello ctr – stesse argomentazioni del primo grado Il Fisco va in appello con stesse argomentazioni del primo grado. Chi ricorre al giudizio di legittimità, che ha pieno carattere devolutivo, non attende solo il controllo di vizi specifici, ma pure il riesame della causa nel merito. SINTESI: Nel processo tributario, ove l’A.F. ribadisca e riproponga in appello le stesse ragioni ed argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l’onere d’impugnazione specifica previsto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 546 del 1992 (Cass. n. 7369 del 22/3/2017), atteso il carattere devolutivo pieno dell’appello, mezzo quest’ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito. Ordinanza n. 30394 del 19/12/2017 (udienza 8 novembre 2017) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Schirò Stefano – Est. Cirillo Ettore Processo tributario – Appello – Onere di impugnazione specifica previsto dall’articolo 53, Dlgs 546/1992 – Riproposizione da parte dell’A.F. delle argomentazioni già dedotte in primo grado – Assolvimento dell’onere. http://www.fiscooggi.it/avviso-ai-litiganti/articolo/fisco-va-appello-stesseargomentazioni-del-primo-grado
ricorso CTR termini per proporre ricorso appello 2018 01 17
ricorso appello alla CTR / 2018-01-20
2018 01 7 ricorso ctr termini x proporre appello Termine per proporre appello Quali sono i termini per proporre appello avverso una sentenza della Commissione tributaria provinciale? L.G. Le impugnazioni rappresentato gli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione delle parti per ottenere una revisione della sentenza emessa dal giudice di prima istanza. Il termine per impugnare la sentenza della Commissione tributaria provinciale è di sessanta giorni (termine breve), che decorre dalla notificazione della sentenza. Se la sentenza di primo grado non è stata notificata, il termine per l’impugnazione è di sei mesi (termine lungo) dalla pubblicazione della sentenza (articolo 51, comma 1, Dlgs. 546/1992). http://www.fiscooggi.it/posta/termine-proporre-appello
notifica sentenza e decorrenza del termine di impugnazione cass. 1047 2018 01 17
notifica , ricorso appello alla CTR / 2018-01-17
notifica sentenza e decorrenza del termine di impugnazione cass. 1047 2018 01 17 È inidonea a far decorrere il termine breve di impugnazione la notificazione della sentenza eseguita direttamente presso la sede della parte indicata nell’elezione di domicilio, ma a difensore diverso da quello costituito in giudizio. È questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione con sentenza 17 gennaio 2018, n. 1047. Come noto, la notificazione della sentenza, ai fini della sua impugnazione entro il termine breve di 60 giorni, è finalizzata a realizzare l’effetto acceleratorio nell’ottica della formazione del giudicato e, a questo fine, le modalità ordinamentali da rispettare sono esclusivamente quelle previste dagli articoli sopra citati. Il legislatore, per assicurare alla notificazione della sentenza una funzione acceleratoria e sollecitatoria, ha previsto l’utilizzo di un determinato paradigma procedimentale, quale unico modulo in grado di garantire il diritto di difesa a fini impugnatori, rimettendo alla valutazione ed all’interesse delle parti di attivare un tale meccanismo, attraverso il rispetto delle forme tipiche previste. Nella pronuncia in rassegna, la Suprema Corte, proprio in considerazione dei suddetti principi, è giunta alla conclusione che la notificazione della sentenza eseguita direttamente presso la sede della parte indicata nell’elezione di domicilio, ma a difensore diverso da quello costituito in giudizio, è inidonea a far decorrere il…
ricorso appello ctr con stesse argomentazioni 2018 01 08
ricorso appello alla CTR / 2018-01-09
2018 01 08 ricorso appello CTR con stesse argomentazioni Il Fisco va in appello con stesse argomentazioni del primo grado. Chi ricorre al giudizio di legittimità, che ha pieno carattere devolutivo, non attende solo il controllo di vizi specifici, ma pure il riesame della causa nel merito. SINTESI: Nel processo tributario, ove l’A.F. ribadisca e riproponga in appello le stesse ragioni ed argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l’onere d’impugnazione specifica previsto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 546 del 1992 (Cass. n. 7369 del 22/3/2017), atteso il carattere devolutivo pieno dell’appello, mezzo quest’ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito. Ordinanza n. 30394 del 19 dicembre 2017 (udienza 8 novembre 2017) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Schirò Stefano – Est. Cirillo Ettore Processo tributario – Appello – Onere di impugnazione specifica previsto dall’articolo 53, Dlgs 546/1992 – Riproposizione da parte dell’Amministrazione finanziaria delle argomentazioni già dedotte in primo grado – Assolvimento dell’onere Fonte FiscoOggi

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