Source: http://www.interlex.it/testi/schemadpr2.htm
Timestamp: 2018-02-22 00:41:00+00:00

Document:
concernente regolamento recante disposizioni di coordinamento in materia di firme elettroniche a norma dell'articolo 13 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10
(Approvato dal Consiglio dei ministri il 31.01.2003)
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 recante testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (Testo A);
Visto il decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, recante attuazione della direttiva 1999/93/CE, relativa ad un quadro comunitario per le firme elettroniche, ed in particolare l'articolo 13;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 2 agosto 2002;
Esperita la procedura di notifica alla Commissione europea di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, modificata dalla direttiva 98/48/ del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998, CE attuata con decreto legislativo 23 novembre 2000, n. 427;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 30 settembre e 14 ottobre 2002;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 gennaio 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministro degli affari esteri, dell'interno, della giustizia, dell'economia e delle finanze e delle comunicazioni e per la funzione pubblica;
Art. 1 (Modifiche all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1. L'articolo 1 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di seguito denominato: "testo unico", è sostituito dal seguente:
"Art. 1 (R) Definizioni
g) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE il documento, sottoscritto dall'interessato, prodotto in sostituzione del certificato di cui alla lettera f) ;
h) DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ il documento, sottoscritto dall'interessato, concernente stati, qualità personali e fatti, che siano a diretta conoscenza di questi, resa nelle forme previste dal presente testo unico;
t) CERTIFICATI ELETTRONICI ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, gli attestati elettronici che collegano i dati utilizzati per verificare le firme elettroniche ai titolari e confermano l'identità dei titolari stessi;
u) CERTIFICATORE ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il soggetto che presta servizi di certificazione delle firme elettroniche o che fornisce altri servizi connessi con queste ultime;
z) CERTIFICATORE ACCREDITATO ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il certificatore accreditato in Italia ovvero in altri Stati membri dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 1999/93/CE, nonché ai sensi del presente testo unico;
aa) CERTIFICATI QUALIFICATI ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera e) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, i certificati elettronici conformi ai requisiti di cui all'allegato I della direttiva 1999/93/CE, rilasciati da certificatori che rispondono ai requisiti di cui all'allegato II della medesima direttiva;
cc) FIRMA ELETTRONICA ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, l'insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di autenticazione informatica;
dd) FIRMA ELETTRONICA AVANZATA ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera g) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, la firma elettronica ottenuta attraverso una procedura informatica che garantisce la connessione univoca al firmatario e la sua univoca identificazione, creata con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo e collegata ai dati ai quali si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati;
ii) DISPOSITIVO SICURO PER LA CREAZIONE DELLA FIRMA ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, l'apparato strumentale usato per la creazione della firma elettronica, rispondente ai requisiti di cui all'articolo 10 del citato decreto n. 10 del 2002, nonché del presente testo unico;
nn) ACCREDITAMENTO FACOLTATIVO ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera h) , del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, il riconoscimento del possesso, da parte del certificatore che lo richieda, dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza;
oo) PRODOTTI DI FIRMA ELETTRONICA i programmi informatici (software) , gli apparati strumentali (hardware) e i componenti di tali sistemi informatici, destinati ad essere utilizzati per la creazione e la verifica di firme elettroniche o da un certificatore per altri servizi di firma elettronica.".
Art. 2 (Modifiche all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1. Al comma 2, dell'articolo 8 del testo unico le parole: "sentiti l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione", sono sostituite dalle seguenti: ", o, per sua delega del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, sentiti il Ministro per la funzione pubblica".
Art. 3 (Modifiche all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1.Il comma 4 dell'articolo 9 del testo unico è sostituito dal seguente:
"Le regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle pubbliche amministrazioni sono definite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, d'intesa con il Dipartimento della funzione pubblica e il Ministero per i beni e le attività culturali, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, e, per il materiale classificato, d'intesa con le Amministrazioni della difesa, dell'interno e dell'economia e delle finanze, rispettivamente competenti.".
Art. 4 (Modifiche all'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1. Al comma 1 dell'articolo 11 del testo unico le parole "mediante l'uso della firma digitale" sono sostituite dalle seguenti: "mediante l'uso della firma elettronica qualificata".
Art. 5 (Modifiche all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
"Art.12 (R) (Pagamenti informatici)
1. Il trasferimento in via telematica di fondi tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati è effettuato secondo regole fissate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica, della giustizia e dell'economia e delle finanze, sentiti il Garante per la protezione dei dati personali e la Banca d'Italia.".
Art. 6 (Modifiche all'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1. Al comma 2 dell'articolo 20 del testo unico le parole: "la firma digitale di colui che li spedisce o rilascia, secondo le disposizioni del presente testo unico", sono sostituite dalle seguenti: ", da parte di colui che li spedisce o rilascia, una firma elettronica qualificata.".
Art. 7 (Modifiche alla rubrica della sezione V del capo II del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1. La rubrica della sezione V del capo II del testo unico: "Firma digitale" è sostituita dalla seguente: "Firme elettroniche".
Art. 8 (Modifiche all'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
a) le lettere b) , c) e d) , sono sostituite dalle seguenti:
"b) per chiavi asimmetriche, la coppia di chiavi crittografiche, una privata ed una pubblica, correlate tra loro, utilizzate nell'ambito dei sistemi di validazione di documenti informatici;
d) per chiave pubblica, l'elemento della coppia di chiavi asimmetriche destinato ad essere reso pubblico, con il quale si verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal titolare delle chiavi asimmetriche;";
d) la lettere l) , m) ed n) , sono sostituite dalle seguenti;
"l) per revoca del certificato elettronico, l'operazione con cui il certificatore annulla la validità del certificato da un dato momento, non retroattivo, in poi;
n) per validità del certificato elettronico, l'efficacia, e l'opponibilità al titolare, dei dati in esso contenuti.";
Art. 9 (Modifiche all'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
"Articolo 23 (R) (Firma digitale)
5. Attraverso il certificato elettronico si devono rilevare, secondo le regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 2, la validità del certificato elettronico stesso, nonché gli elementi identificativi del titolare e del certificatore.".
Art. 10 (Modifiche all'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
"Art. 26 (R) (Certificatori)
1. L'attività dei certificatori stabiliti in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea è libera e non necessita di autorizzazione preventiva, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10. Detti certificatori o, se persone giuridiche, i loro legali rappresentanti ed i soggetti preposti all'amministrazione, devono inoltre possedere i requisiti di onorabilità richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso istituti di credito di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
3. Ai certificatori qualificati e ai certificatori accreditati che hanno sede stabile in altri Stati membri dell'Unione europea non si applicano le norme del presente decreto e le relative norme tecniche di cui all'articolo 8, comma 2, e si applicano le rispettive norme di recepimento della direttiva 1999/93/CE.".
Art. 11 (Modifiche all'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
"Art. 27 (R) (Certificatori qualificati)
4. Il Dipartimento procede, d'ufficio o su segnalazione motivata di soggetti pubblici o privati, a controlli volti ad accertare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dal presente testo unico e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare all'interessato il divieto di prosecuzione dell'attività e la rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine prefissatogli dall'amministrazione stessa.".
Art. 12 (Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1.Dopo l'articolo 27 del testo unico è inserito il seguente:
"Art. 27-bis (R) (Certificati qualificati)
1.I certificati qualificati devono contenere almeno le seguenti informazioni:
b) limiti d'uso del certificato, ai sensi dell'art. 28-bis, comma 3;
Art. 13 (Modifiche all'articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
1.L'articolo 28 del testo unico è sostituito dal seguente:
"Art. 28 (R) (Accreditamento)
1. Ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, i certificatori che intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza, possono chiedere di essere accreditati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, che a tali fini può avvalersi delle strutture pubbliche di cui all'articolo 29.
b) garantire il possesso, oltre che da parte dei rappresentanti legali, anche da parte dei soggetti preposti alla amministrazione e dei componenti il collegio sindacale, dei requisiti di onorabilità richiesti ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso istituti di credito ai sensi dell'articolo 26 citato del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
4.La domanda di accreditamento si considera accolta qualora non venga comunicato all'interessato il provvedimento di diniego entro novanta giorni dalla data di presentazione della stessa.
5.Il termine di cui al comma 4 può essere interrotto una sola volta entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda, esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano già nella disponibilità del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie o che questo non possa acquisire autonomamente. In tal caso, il termine riprende a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
6.A seguito dell'accoglimento della domanda, il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie dispone l'iscrizione del richiedente in un apposito elenco pubblico, tenuto dal Dipartimento stesso e consultabile anche in via telematica, ai fini dell'applicazione della disciplina in questione.
7.Il certificatore accreditato può qualificarsi come tale nei rapporti commerciali e con le pubbliche amministrazioni.".
Art. 14 (Modifiche all'articolo 29 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
"Art. 29 (R) (Vigilanza sull'attività di certificazione)
2.Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie provvede al controllo periodico dei certificatori accreditati.".
Art. 15 (Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
"Art. 29-bis (R) (Obblighi del titolare e del certificatore)
b) rilasciare e rendere pubblico il certificato elettronico nei modi e nei casi stabiliti dalle regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 2, nel rispetto della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e successive modificazioni;
Art. 29-ter (R) (Uso di pseudonimi)
Art. 29-quater (R) (Efficacia dei certificati qualificati)
Art. 29-quinquies (R) (Norme particolari per le pubbliche amministrazioni e per altri soggetti qualificati)
a) possono svolgere direttamente l'attività di rilascio dei certificati qualificati avendo a tal fine l'obbligo di accreditarsi ai sensi dell'articolo 28; tale attività può essere svolta esclusivamente nei confronti dei propri organi ed uffici, nonché di categorie di terzi, pubblici o privati. I certificati qualificati rilasciati in favore di categorie di terzi possono essere utilizzati soltanto nei rapporti con l'Amministrazione certificante, al di fuori dei quali sono privi di ogni effetto; con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri della funzione pubblica e per l'innovazione e le tecnologie e dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le categorie di terzi e le caratteristiche dei certificati qualificati;
Art. 29-sexies (R) Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma )
Art. 29-septies (R) (Revoca e sospensione dei certificati qualificati )
1.Il certificato qualificato deve essere a cura del certificatore:
2.Il certificato qualificato può, inoltre, essere revocato o sospeso nei casi previsti dalle regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 2.
3.La revoca o la sospensione del certificato qualificato, qualunque ne sia la causa, ha effetto dal momento della pubblicazione della lista che lo contiene. Il momento della pubblicazione deve essere attestato mediante adeguato riferimento temporale.
4.Le modalità di revoca o sospensione sono previste nelle regole tecniche di cui all'articolo 8, comma 2.
Art. 29-octies (R) (Cessazione dell'attività)
2. Fino alla completa operatività dell'elenco di cui all'articolo 28, comma 6 del testo unico coloro che intendono accreditarsi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie, effettuano gli adempimenti previsti dagli articoli 27 e 28 presso l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione.
1. Le modifiche di cui al presente regolamento apportate al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, (Testo A) si intendono riferite anche al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 444 (Testo C) .

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 29

Art. 29

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