Source: http://www.clavenna.it/index.php?action=statuto
Timestamp: 2018-11-18 14:58:33+00:00

Document:
Art. 1. È costituita dal 1959, con sede in Chiavenna e Statuto rogato dal notaio Nicola Tursi il 30 maggio 1981 (n° 11349 di repertorio, n° 1371 di raccolta) e depositato all’Ufficio del Registro di Chiavenna il 2 giugno 1981 (n° 221, vol. 5), l’associazione di promozione sociale denominata “Centro di studi storici valchiavennaschi”. Ai sensi della legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli articoli 36 e seguenti del Codice civile, esso viene con il presente atto aggiornato.
Art. 2. L’associazione “Centro di studi storici valchiavennaschi”, più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi.
Art. 3. L’Associazione in particolare persegue finalità culturali.
pubblica un periodico annuale, dal titolo “Clavenna”;
pubblica documenti e studi storici, artistici, geografici, folclorici, letterari e linguistico-dialettali;
raccoglie documenti, riproduzioni, pubblicazioni di interesse locale;
salvaguarda e conserva il patrimonio artistico e culturale;
sensibilizza l’opinione pubblica agli scopi dell’associazione;
organizza visite guidate gratuite a luoghi di interesse storico e artistico del territorio valchiavennasco e limitrofo.
Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale.
Art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio direttivo.
per morosità triennale nel pagamento della quota associativa;
dietro presentazione di dimissione scritte.
La perdita di qualità di socio nei casi b e c è deliberata dal Consiglio direttivo.
Art. 11. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica.
Per convocare l’Assemblea, Il Consiglio direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno, l’ora e la sede della prima convocazione ed il giorno, l’ora e la sede della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.
Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata a tutti i soci, almeno 10 giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora, la sede e l’Ordine del Giorno con i punti oggetto di dibattimento.
Art. 12. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Art. 13. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti.
Art. 14. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i Consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
discute ed approva il bilancio preventivo e il rendiconto economico-finanziario consuntivo;
nomina i Consiglieri e i Revisori dei conti determinandone previamente il numero dei componenti;
determina l’ammontare delle quote associative;
Art. 16. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati nella prima convocazione, mentre in seconda convocazione è valida la delibera presa, a maggioranza, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 17. Il Consiglio direttivo è composto da nove membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
Art. 18. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori dei conti.
La convocazione è fatta mediante invio di lettera non raccomandata almeno cinque giorni prima della riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi, tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
elegge tra i propri componenti il Vicepresidente e lo revoca;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
accetta le domande di adesione di nuovi soci;
ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.
Art. 20. In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o più Consiglieri, il Consiglio direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 21. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio direttivo. È autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Nomina il Segretario-cassiere dell’Associazione.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vicepresidente vicario.
Il Segretario-cassiere
Art. 22. Il Segretario-cassiere è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
È responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio direttivo.
Stanti i compiti affidati, al Segretario-cassiere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio direttivo.
Art. 23. Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica per lo stesso tempo del Consiglio direttivo.
Art. 24. Il Collegio dei Revisori dei conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Art. 25. L’esercizio sociale decorre dal 1° settembre al 31 agosto dell’anno successivo.
La prima domenica di settembre, o comunque entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio direttivo, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori dei conti, presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria dei soci: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno sociale in corso.
Art. 29. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’articolo 16 del presente Statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Chiavenna, 26 novembre 2009
Il Presidente Guido Scaramellini
Il Segretario-cassiere Cristian Copes

References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 29