Source: http://docplayer.it/1416217-Regolamento-per-l-adozione-di-cani-vaganti-recuperati-sul-territorio-comunale.html
Timestamp: 2018-03-21 17:01:54+00:00

Document:
REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI CANI VAGANTI RECUPERATI SUL TERRITORIO COMUNALE - PDF
Download "REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI CANI VAGANTI RECUPERATI SUL TERRITORIO COMUNALE"
Giulio Patti
1 REGOLAMENTO PER L'ADOZIONE DI CANI VAGANTI RECUPERATI SUL TERRITORIO COMUNALE ADOTTATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. DEL
2 INDICE Art. 1 Oggetto...3 Art. 2 Modalità di adozione...3 Art. 3 Incentivi per l'affidatario...3 Art. 4 Domanda di affidamento...3 Art. 5 Adozione...3 Art. 6 Mantenimento dell'animale...4 Art. 7 Eventuale trasferimento dell'animale affidato...4 Art. 8 Eventuale trasferimento di residenza dell'affidatario...4 Art. 9 Controlli e revoca dell'adozione...4 Art.10 Erogazione del contributo...5 Art.11 Adozione cane a titolo gratuito...5 Art.12 Adozione distanza...5 ALLEGATO ALLEGATO
3 Art. 1 Oggetto La finalità del presente regolamento è l'incentivazione dell'adozione dei cani randagi catturati sul territorio comunale, allo scopo sia di garantire il loro benessere, sia di prevenire il sovraffollamento delle strutture di ricovero. Il Comune perseguendo una politica di interscambio con i cittadini, intende elargire un contributo economico a favore di coloro che offriranno presso la propria abitazione il servizio di accoglienza dei cani randagi provenienti dalle strutture di ricovero. Il presente regolamento disciplina l'adozione da parte di privati dei cani randagi catturati nel territorio comunale ed ospitati presso il canile convenzionato e/o comunale. Art. 2 Modalità di adozione Tutti i cani randagi di proprietà del Comune ed ospitati presso il canile convenzionato e/o comunale e/o affidati temporaneamente ai privati, possono essere adottati da privati che ne facciano richiesta. I privati maggiorenni interessati ad ottenere l'adozione di un cane presenteranno la relativa richiesta scritta presso il Comando dei Vigili Urbani del Comune di Mirto utilizzando l'apposito modulo predisposto dall'ente (Allegato 1). Il Comando dei Vigili Urbani rilascerà l'autorizzazione all'adozione con la quale il richiedente potrà recarsi presso il rifugio sanitario per l'adozione del cane. Il responsabile del rifugio sanitario, se il cane è ricoverato presso la struttura, o il responsabile del Comando dei Vigili Urbani prima della consegna, identificherà il cane da un punto di vista descrittivo utilizzando la scheda predisposta dall'ente (Allegato 2) come previsto dall'art. 5 del presente regolamento. L'adozione del cane non può avvenire se prima il servizio veterinario dell'a.s.p. non abbia accertato l'effettivo stato sanitario del cane. Il cane adottato diviene di proprietà dell'adottante, il quale sarà registrato all'anagrafe canina quale proprietario e sarà tenuto ad osservare tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente per chi detiene un cane. Art. 3 Incentivi per l'affidatario Il Comune di Mirto riconoscendo la funzione sociale dell'affidamento di cani randagi, da parte di soggetti privati, ritiene di incentivarla con un contributo economico, che verrà determinato con successiva delibera di Giunta Comunale e che verrà corrisposto solo per il primo anno di adozione. Art. 4 Domanda di affidamento I soggetti residenti e non residenti nel Comune di Mirto, disponibili a ricevere in affidamento un cane randagio ricoverato presso il canile convenzionato, dovranno rivolgere apposita istanza al Comune di Mirto con la quale richiedono l'affidamento. Le domande verranno evase in ordine cronologico di presentazione. Art. 5 Adozione L'istanza potrà essere accolta ad esclusione dei casi in cui risultino, a carico del richiedente, precedenti episodi di maltrattamenti di animali. Verrà disposta l'affido: 3
4 a) In forma temporanea nel caso in cui non siano ancora trascorsi sessanta giorni dall'accalappiamento. In questo caso gli affidatari dovranno impegnarsi a restituire l'animale ai proprietari che ne facciano richiesta entro i suddetti termini; b) In forma definitiva quando siano trascorsi sessanta giorni dall'accalappiamento ed il proprietario non abbia reclamato l'animale. In ambedue i casi l'affido è disposto mediante compilazione della scheda di affido cani randagi, che dovrà poi essere trasmessa alla A.S.P. di Sant'Agata Militello Presidio di Anagrafe Canina sezione di Torrenova a cura del responsabile del rifugio sanitario, se il cane è ricoverato presso la struttura, o dal responsabile del Comando dei Vigili Urbani. In ogni caso dal momento dell'affido, sono trasferiti all'affidatario tutti gli obblighi e le responsabilità del proprietario di animali ai sensi delle vigenti leggi. All'atto dell'affidamento, verrà consegnato all'affidatario del cane il regolamento concernente le norme per l'adozione dell'animale e la scheda di affido da sottoscrivere e riconsegnare all'ufficio di Polizia Municipale. Art. 6 Mantenimento dell'animale L'affidatario si impegna a mantenere il cane in buone condizioni presso la propria residenza o altro domicilio e a non cederlo se non previa segnalazione al servizio veterinario della ASP dove il cane è stato tatuato e al Comune di Mirto - Ufficio di Polizia Municipale, provvedendo alla sterilizzazione. Si impegna altresì a dichiarare agli stessi servizi lo smarrimento o il decesso dell'animale o a mostrare l'animale affidato al personale all'uopo incaricato nel corso dei controllo domiciliari predisposti dal servizio veterinario dell'asp competente ovvero dal Comune di Mirto. Art. 7 Eventuale trasferimento dell'animale affidato In caso di cessione del cane ricevuto in affidamento ad altro soggetto privato, il beneficiario del contributo si impegna a comunicare immediatamente all'ente il nominativo del nuovo affidatario, il quale dovrà a sua volta sottoscrivere la scheda di affido. Art. 8 Eventuale trasferimento di residenza dell'affidatario In caso di cambio di residenza dell'affidatario, quest'ultimo è obbligato a dare immediata comunicazione del nuovo domicilio al Comune di Mirto e al Servizio Veterinario ASP territorialmente competente. Art. 9 Controlli e revoca dell'adozione Il settore competente si riserva periodicamente la facoltà di effettuare controlli sullo stato di salute del cane adottato. Nel caso venisse accertato il maltrattamento dell'animale, si provvederà ad inoltrare regolare denuncia ai sensi di legge e a revocare tempestivamente l'adozione, disponendo il ricovero del cane presso la struttura convenzionata o autorizzando una nuova adozione. In caso di inadempienza degli obblighi derivanti dall'adozione il beneficiario è tenuto alla restituzione del contributo ricevuto o comunque del suo controvalore monetario. 4
5 Art.10 Erogazione del contributo Il contributo previsto all'art. 3 verrà erogato in un'unica soluzione dopo un periodo di affido in forma definitiva pari ad almeno sei mesi e dopo verifica di quanto disposto all'art. 6 del presente regolamento. Art.11 Adozione cane a titolo gratuito E' facoltà di ogni cittadino adottare il cane a titolo completamente gratuito. Art.12 Adozione distanza E' prevista la possibilità di adottare a distanza un cane ricoverato presso il canile convenzionato e/o comunale. L'adozione a distanza è consentita a singole persone o a gruppi di persone (es. scuole, associazioni, ecc.). All'adottante verrà rilasciato un attestato di adozione in cui vengono indicati il nome e la foto del cane. Chi adotta un cane a distanza dovrà versare mensilmente alla struttura che lo ospita, una quota simbolica che può variare da un minimo di 10,00 ad un massimo pari all'importo che il Comune di Mirto versa per il mantenimento del cane. Qualora l'adottante non provveda al pagamento della spettanza mensile entro il decimo giorno del mese successivo, l'adozione verrà annullata e il cane tornerà a carico del comune. Chi adotta un cane a distanza ha facoltà di richiedere al canile, a proprie spese, ulteriori cure per il cane adottato (ulteriori lavaggi, ecc.). Chi adotta un cane a distanza può previo accordo con i responsabili del canile, prelevarlo dalla struttura di ricovero e tenerlo con sé per un giorno a settimana con l'obbligo di riconsegnarlo alla sera in orari da concordare col canile. 5
6 DOMANDA DI AFFIDAMENTO ALLEGATO 1 Al Comune di Mirto Comando di Polizia Municipale Via U. Bassi n. 1 Io sottoscritto nato_a e residente in Via/Piazza n. codice fiscale tel. CHIEDO di adottare un cane attualmente ricoverato presso il rifugio sanitario di codesto Comune. Mi impegno al corretto trattamento del cane anche sul piano alimentare e veterinario mantenendolo presso la mia residenza o al seguente domicilio non cedendolo ad altri senza previa segnalazione al Comando di polizia Municipale del Comune di Mirto. Mi impegno, inoltre, a comunicare come previsto dalla Legge, l'eventuale smarrimento o decesso del cane al Comune e al competente servizio dell'a.s.p.. Accetto le norme contenute nel Regolamento per l'adozione dei cani vaganti recuperati sul territorio comunale ed in particolare mi rendo disponibile a permettere ad incaricati del comune di Mirto o dell'a.s.p. di effettuare controlli presso la mia residenza o il mio domicilio per verificare lo stato di salute del cane. Data, Firma Si allega copia del documento di identità. 6
7 ALLEGATO 2 C O M U N E DI M I R T O PROVINCIA DI MESSINA Via Ugo Bassi n. 1 Tel. 0941/ fax 0941/ Pec: SCHEDA DI AFFIDO - CANI RANDAGI (da compilare a cura del Responsabile della struttura o del Responsabile del Comando dei Vigili Urbani) Mirto lì Nr. Elementi identificativi dell'animale: Razza Taglia Sesso Mantello Colore Età (approssimativa) Numero tatuaggio/ microchip Altro Servizio Veterinario ASP dove è stato tatuato: ASP nr di Prov. indirizzo DICHIARAZIONE Il/La sottoscritto/a residente in Prov. Via nr tel identificato/a con documento di riconoscimento nr rilasciata/o dal in data. Informato ai sensi del d. Lgs. N. 196/2003 che i dati personali indicati nel presente atto saranno trattati nel rispetto di quanto previsto dal decreto stesso. In qualità di affidatario/a dell'animale di cui sopra, si impegna a mantenere lo stesso in buone condizioni presso la propria residenza o al seguente domicilio ed a non cederlo se non previa segnalazione al Servizi Veterinario dell'asp dove il cane è stato tatuato e all'ufficio Vigili Urbani del Comune di Mirto. Si impegna altresì a dichiarare agli stessi servizi (ASP e Comune) lo smarrimento o il decesso dell'animale e a mostrare l'animale affidato al personale all'uopo incaricato nel corso dei controlli domiciliari predisposti dal Servizio Veterinario dell'asp competente e dal Comune. Dichiara di aver preso visione del Regolamento per l'affidamento di cani ospiti di canili convenzionati con il Comune e si impegna a rispettare le norme in esso contenute. Il Responsabile della struttura/dell' Ufficio di P.M. L'Affidatario del cane 7
Città di Imola REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CANILE COMUNALE. Approvato con delibera C.C. n. 126 del 24.06.2005, esecutiva
Città di Imola REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL CANILE COMUNALE Approvato con delibera C.C. n. 126 del 24.06.2005, esecutiva Modificato con delibera C.C. n. 62 del 27.03.2006, esecutiva Modificato con delibera

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art.10
 Art.11
 Art.12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art.10
 Art.11
 Art.12