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Timestamp: 2020-03-30 05:54:16+00:00

Document:
contenzioso tributario | 18 Marzo 2019
La sospensione del processo tributario, ex art. 6 del d.l. n. 119/2018, che non è automatica ma è prevista per gli atti che rientrano nella definizione agevolata delle liti fiscali pendenti, non opera per le controversie sull'impugnazione della cartella di pagamento emessa a seguito della liquidazione delle imposte. Gli atti con i quali l'Agenzia delle Entrate si limita a liquidare le somme dovute in esito a quanto dichiarato dai contribuenti restano fuori dal perimetro della definizione agevolata. Non sono definibili le controversie aventi ad oggetto unicamente atti di mera liquidazione e riscossione, come ad esempio ruoli e cartelle di pagamento.
(Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza n. 7099/19; depositata il 13 marzo)
contenzioso tributario | 07 Marzo 2019
Pace fiscale, al via la definizione online
Dal 6 marzo è possibile inviare la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
contenzioso tributario | 06 Marzo 2019
L’ipoteca esattoriale è nulla se non si è attivato il contraddittorio con il debitore
Va annullata l’ipoteca se nell’atto del concessionario della riscossione non viene indicato il diritto del contribuente di potersi difendere entro trenta giorni dalla notifica.
(Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza n. 5577/19; depositata il 26 febbraio)
contenzioso tributario | 01 Marzo 2019
Anche senza iscrizione a ruolo, rimborso recuperabile dal Fisco
La Cassazione, con la sentenza n. 5261/2019, afferma che l’Agenzia delle Entrate può recuperare il rimborso erroneo di un credito di imposta senza procedere con l’iscrizione a ruolo.
(Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza n. 5261/19; depositata il 22 febbraio)
Il giudice tributario non deve limitarsi ad estendere al giudizio sull'atto impositivo l'esito del giudizio penale
Nessuna automatica autorità di cosa giudicata può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa in materia di reati fiscali, ancorché i fatti esaminati in sede penale siano gli stessi che fondano l'accertamento degli Uffici finanziari, dal momento che nel processo tributario vigono i limiti in materia di prova posti dall'art. 7, comma 4, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, e trovano ingresso, invece, anche presunzioni semplici, di per sé inidonee a supportare una pronuncia penale di condanna.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 5546/19; depositata il 26 febbraio)
contenzioso tributario | 15 Febbraio 2019
Il disconoscimento della documentazione prodotta nell’ambito del processo tributario va operato, a pena di inefficacia, in modo chiaro e circostanziato, attraverso l'indicazione specifica sia del documento che si intende contestare, sia degli aspetti per i quali si assume differisca dall'originale. Il disconoscimento della conformità di una copia fotografica o fotostatica all'originale di una scrittura, ai sensi dell'art. 2719 c.c., non ha gli stessi effetti del disconoscimento di una scrittura privata, previsto dall'art. 215, comma 1, n. 2, c.p.c., dato che, mentre quest'ultimo, in mancanza di verificazione, preclude l'utilizzabilità della scrittura, la contestazione di cui all'art. 2719 c.c. non impedisce al giudice di accertare la conformità all'originale anche mediante altri mezzi di prova, comprese le presunzioni.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza n. 4032/19; depositata il 12 febbraio)

References: art. 6
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