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Timestamp: 2019-05-23 07:20:38+00:00

Document:
Sentenza della Corte (Prima Sezione) del 12 luglio 1984.
Caisse de compensation pour allocations familiales du bâtiment, de l'industrie et du commerce du Hainaut contro Salvatore Patteri.
Previdenza sociale - assegni familiari.
Causa 242/83.
European Court Reports 1984 -03171
B-04.06.00 Comunità europee (CEE/CE) / CEE/CE - Libera circolazione delle persone e dei servizi * Libera circolazione delle persone e dei servizi / Previdenza sociale dei lavoratori / In generale
B-04.06.09.01 Comunità europee (CEE/CE) / CEE/CE - Libera circolazione delle persone e dei servizi * Libera circolazione delle persone e dei servizi / Previdenza sociale dei lavoratori / Prestazioni per figli a carico di titolari di pensioni o di rendite e prestazioni per orfani / Previdenza sociale dei lavoratori - Prestazioni per figli a carico di titolari di pensioni o rendite e per orfani - Disposizioni anticumulo * Disposizioni anticumulo
Commissione europea, Consiglio dell’Unione europea, Italia
SENTENZA DELLA CORTE (PRIMA SEZIONE) DEL 12 LUGLIO 1984. - CAISSE DE COMPENSATION POUR ALLOCATIONS FAMILIALES DU BATIMENT, DE L'INDUSTRIE ET DU COMMERCE DU HAINAUT CONTRO SALVATORE PATTERI. - (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DALLA COUR DE CASSATION DEL REGNO DEL BELGIO). - PREVIDENZA SOCIALE - ASSEGNI FAMILIARI. - CAUSA 242/83.
raccolta della giurisprudenza 1984 pagina 03171
edizione speciale svedese pagina 00663
edizione speciale finlandese pagina 00645
1 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - COMPETENZA DEL CONSIGLIO AD ADOTTARE REGOLAMENTI - PORTATA
( TRATATTO CEE , ART . 51 )
2 . PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - ASSEGNI FAMILIARI - TITOLARI DI PENSIONI O DI RENDITE - PRESTAZIONI A CARICO DELLO STATO DI RESIDENZA DEL TITOLARE DI UNA PENSIONE D ' INVALIDITA - PRESTAZIONI PIU ELEVATE IN PRECEDENZA ATTRIBUITE DA UN ALTRO STATO MEMBRO - DIRITTO AD UN SUPPLEMENTO DI PRESTAZIONI
( REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO N . 1408/71 , ART . 77 , N . 2 , LETT . B ), I ))
1 . COME SI DESUME DALLA SUA STESSA LETTERA , L ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE , INCARICANDO IL CONSIGLIO DI ADOTTARE , NEL CAMPO DELLA PREVIDENZA SOCIALE , I PROVVEDIMENTI NECESSARI PER CONSEGUIRE LO SCOPO FONDAMENTALE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI , NON HA INTESO LIMITARE I SUOI POTERI AI DUE PROVVEDIMENTI ESPRESSAMENTE CONTEMPLATI , CIOE IL CUMULO DI TUTTI I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLE VARIE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI E IL PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI ALLE PERSONE RESIDENTI NEL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI .
2.QUALORA , NEL CASO CONTEMPLATO DALL ' ART . 77 , N . 2 , LETT . B ), I ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , L ' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI CORRISPOSTE DALLO STATO DI RESIDENZA SIA INFERIORE A QUELLO DELLE PRESTAZIONI VERSATE DALL ' ALTRO STATO DEBITORE , IL LAVORATORE CONSERVA IL VANTAGGIO DELL ' IMPORTO MAGGIORE ED HA IL DIRITTO DI RICEVERE , DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI QUESTO SECONDO STATO , UN SUPPLEMENTO DI PRESTAZIONI PARI ALLA DIFFERENZA FRA I DUE IMPORTI .
NEL PROCEDIMENTO 242/83
AVENTE AD OGGETTO LA DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE PROPOSTA ALLA CORTE , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DALLA COUR DE CASSATION DEL REGNO DEL BELGIO NELLA CAUSA DINANZI AD ESSA PENDENTE FRA
CAISSE DE COMPENSATION POUR ALLOCATIONS FAMILIALES DU BATIMENT , DE L ' INDUSTRIE ET DU COMMERCE DU HAINAUT
SALVATORE PATTERI ,
DOMANDA VERTENTE SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 51 DEL TRATTATO CEE E 77 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI ED ALLE LORO FAMIGLIE CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 149 , 1971 ) E , IN SUBORDINE , SULLA VALIDITA DELL ' ART . 77 , N . 2 , LETT . B ) I ) DI DETTO REGOLAMENTO ,
1 CON SENTENZA 3 OTTOBRE 1983 , PERVENUTA ALLA CORTE IL 25 OTTOBRE SUCCESSIVO , LA COUR DE CASSATION BELGA HA SOLLEVATO , A NORMA DELL ' ART . 177 DEL TRATTATO CEE , DUE QUESTIONI PREGIUDIZIALI VERTENTI SULL ' INTERPRETAZIONE DEGLI ARTT . 51 DEL TRATTATO CEE E 77 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 N . 1408 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI ED ALLA LORO FAMIGLIA CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 149 1971 ) E , IN SUBORDINE , SULLA VALIDITA DELL ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DI DETTO REGOLAMENTO .
2 LE QUESTIONI SONO STATE SOLLEVATE NELL ' AMBITO DI UNA LITE VERTENTE SUL RIFIUTO DEL COMPETENTE ENTE PREVIDENZIALE BELGA DI VERSARE AD UN LAVORATORE ITALIANO , TITOLARE DI UNA PENSIONE D ' INVALIDITA TANTO NEL BELGIO QUANTO IN ITALIA E RESIDENTE IN ITALIA , A PARTIRE DAL 9 AGOSTO 1979 , UN SUPPLEMENTO DI ASSEGNI FAMILIARI PER FIGLI A CARICO , PARI ALLA DIFFERENZA FRA L ' IMPORTO DEGLI ASSEGNI BELGI E QUELLO , INFERIORE , DEGLI ASSEGNI ITALIANI .
3 DAL FASCICOLO TRASMESSO DAL GIUDICE NAZIONALE SI DESUME CHE L ' INTERESSATO , IL QUALE HA LAVORATO NEL BELGIO DAL 28 GIUGNO 1956 AL 31 LUGLIO 1971 , HA PERCEPITO , A NORMA DELLE LEGGI BELGHE , DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER I FIGLI A CARICO SINO AL RITORNO DEFINITIVO IN ITALIA , AVVENUTO IL 9 AGOSTO 1979 . DOPO QUESTA DATA , L ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA SI E RIFIUTATO DI VERSARE ALL ' INTERESSATO LA DIFFERENZA FRA L ' IMPORTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI BELGI RISCOSSI FINO A QUEL MOMENTO E QUELLO , INFERIORE , DEGLI ASSEGNI FAMILIARI RISCOSSI A PARTIRE DA QUEL MOMENTO IN ITALIA . A SOSTEGNO ESSO INVOCA L ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , A NORMA DEL QUALE GLI ASSEGNI FAMILIARI SPETTANTI AL LAVORATORE , TITOLARE DI UNA PENSIONE D ' INVALIDITA ATTRIBUITA A NORMA DELLE LEGGI DI PIU STATI MEMBRI , INDIPENDENTEMENTE DALLO STATO MEMBRO NEL CUI TERRITORIO IL TITOLARE O I FIGLI RISIEDONO , SONO ATTRIBUITI ' CONFORMEMENTE ALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO SUL CUI TERRITORIO RISIEDE , SE IL DIRITTO AD UNA DELLE PRESTAZIONI DI CUI AL PAR 1 E IVI ACQUISITO IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DI TALE STATO ' .
4 L ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA NON HA TENUTO CONTO DEL FATTO CHE IL PROBLEMA ERA GIA STATO RISOLTO DALL ' INTERPRETAZIONE CHE LA CORTE HA DATO A DETTE DISPOSIZIONI NELLA SENTENZA 12 GIUGNO 1980 ( LATERZA , 733/79 , RACC . PAG . 1915 ). SECONDO L ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA , L ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE ATTRIBUISCE DEI POTERI AL CONSIGLIO UNICAMENTE PER REALIZZARE IL CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI ED IL PAGAMENTO EFFETTIVO DELLE PRESTAZIONI A COLORO CHE RISIEDONO NEL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI E CHE , TENUTO CONTO DI QUESTI LIMITI , L ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 NON PUO CONTENERE ALTRO CHE UNA NORMA DI RINVIO CHE DESIGNA IL DIRITTO NAZIONALE DA APPLICARSI . ESSO RITIENE QUINDI CHE DETTA DISPOSIZIONE , SE DOVESSE ESSERE INTERPRETATA NEL SENSO CHE FACCIA SORGERE UN DIRITTO CHE NON E CONTEMPLATO DA ALCUNA LEGISLAZIONE NAZIONALE , NON TROVEREBBE FONDAMENTO NELL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE .
5 L ' INTERESSATO SI E OPPOSTO A QUESTA INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE E DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , CHE GLI FAREBBE PERDERE GLI ASSEGNI FAMILIARI MAGGIORI CUI AVREBBE CONTINUATO AD AVERE DIRITTO SE FOSSE RIMASTO NEL BELGIO .
6 SU RICORSO CONTRO LA SENTENZA DELLA COUR D ' APPEL DI MONS CHE AVEVA DATO RAGIONE ALL ' INTERESSATO , LA COUR DE CASSATION HA RITENUTO CHE IL MEZZO DEDOTTO SOLLEVASSE QUESTIONI D ' INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO CHE NON RISUL TAVA FOSSERO GIA STATE SOTTOPOSTE ALLA CORTE . LA COUR DE CASSATION BELGA HA QUINDI SOLLEVATO LE SEGUENTI QUESTIONI :
' 1 ) SE L ' ART . 51 DEL TRATTATO DI ROMA AUTORIZZI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI UNICAMENTE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI CHE CONSENTANO DI GARANTIRE IL PAGAMENTO EFFETTIVO DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI AI LAVORATORI MIGRANTI , MENTRE DETTE PRESTAZIONI RESTANO ESCLUSIVAMENTE DISCIPLINATE , QUANTO ALLA LORO ESISTENZA ED AL LORO IMPORTO , DA REGIMI DISTINTI CHE FANNO SORGERE CREDITI DISTINTI NEI CONFRONTI DI ENTI PREVIDENZIALI DISTINTI E SI DEBBA QUINDI INTERPRETARE IL REGOLAMENTO N . 1408/71 ED IN PARTICOLARE L ' ART . 77 DI ESSO NEL SENSO CHE ESSO ATTRIBUISCE UN DIRITTO DIRETTO AI SINGOLI SOLO PER QUANTO E NECESSARIO PER OTTENERE IL PAGAMENTO EFFETTIVO DELLE PRESTAZIONI LA CUI ESISTENZA E IL CUI IMPORTO RESTANO DISCIPLINATI ESCLUSIVAMENTE DAI VARI DIRITTI NAZIONALI , DI GUISA CHE LA DISPOSIZIONE SUMMENZIONATA NON PUO ATTRIBUIRE AI LAVORATORI MIGRANTI UN DIRITTO DIRETTO AL PAGAMENTO , A CARICO DELL ' ENTE DI UNO STATO MEMBRO , DI ASSEGNI FAMILIARI CHE NON SPETTINO IN FORZA DELLA LEGGE NAZIONALE DI DETTO STATO MEMBRO .
2)NELL ' IPOTESI IN CUI SI DEBBA INTERPRETARE L ' ART . 77 , N . 2 , B ), I ), DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 NEL SENSO CHE IL DIRITTO AD ASSEGNI FAMILIARI A CARICO DELLO STATO NEL CUI TERRITORIO RISIEDE IL TITOLARE DI UNA PENSIONE D ' INVALIDITA NON FA VENIR MENO IL DIRITTO A PRESTAZIONI MAGGIORI PRECEDENTEMENTE SPETTANTE A CARICO DI UN ALTRO STATO MEMBRO E QUANTO MENO AD UN REGOLAMENTO PARI ALLA DIFFERENZA TRA I DUE IMPORTI , FACENDO INSORGERE A VANTAGGIO DEL BENEFICIARIO UN DIRITTO CHE NESSUNA DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI CONTEMPLA , SE IL REGOLAMENTO N . 1408/71 SIA VALIDO SOTTO IL PROFILO DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO DI ROMA . '
7 COME L ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA E LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE RILEVANO , LE DUE DISTINTE QUESTIONI CHE SONO STATE SOTTOPOSTE ALLA CORTE RIGUARDANO IN REALTA UN UNICO PROBLEMA : QUELLO DELL ' INTERPRETAZIONE DA DARSI ALL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE . LA VALIDITA DELL ' ART . 77 N . 2 , LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 PUO INFATTI ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE UNICAMENTE SE L ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE HA LA PORTATA LIMITATA ATTRIBUITALE DALL ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA .
8 DALLA LETTERA STESSA DELL ' ART . 51 SI DESUME CHE I DUE PROVVEDIMENTI INDICATI - CIOE : ' A ) IL CUMULO DI TUTTI I PERIODI PRESI IN CONSIDERAZIONE DALLE VARIE LEGISLAZIONI NAZIONALI , SIA PER IL SORGERE E LA CONSERVAZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI , SIA PER IL CALCOLO DI QUESTE , ' E ' B ) IL PAGAMENTO DELLE PRESTAZIONI ALLE PERSONE RESIDENTI NEL TERRITORIO DEGLI STATI MEMBRI ' - SONO UNICAMENTE DUE MEZZI POSSIBILI IN UN COMPLESSO DI PROVVEDIMENTI CHE SPETTA AL CONSIGLIO ADOTTARE ONDE PROMUOVERE LA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI . GARANTIRLA , COME E STATO POSTO IN RILIEVO DALLA COSTANTE GIURISPRUDENZA ( SENTENZE 19 . 3 . 1964 , UNGER , 75/63 , RACC . PAG . 346 , 9 . 6 . 1964 , NONNENMACHER , 92/63 , RACC . PAG . 557 E 15 . 7 . 1964 , VAN DER VEEN , 100/63 , RACC . PAG . 1105 ), E LO SCOPO FONDAMENTALE PERSEGUITO DALL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE . NON PUO QUINDI ESSERE ACCOLTA L ' INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA DI DETTA DISPOSIZIONE CHE E CALDEGGIATA DALL ' ENTE PREVIDENZIALE BELGA .
9 COME LA CORTE HA PIU VOLTE RILEVATO , LO SCOPO PERSEGUITO DALL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE PRESIEDE ALL ' INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI ADOTTATI DAL CONSIGLIO NEL CAMPO DELLA PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI .
10 APPUNTO IN OSSEQUIO A QUESTI PRINCIPI LA CORTE , NELLA SOPRAMENZIONATA SENTENZA 12 GIUGNO 1980 , HA DECISO CHE L ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 NON PUO ESSERE INTERPRETATO IN MODO DA PRIVARE IL LAVORATORE , SOSTITUENDO LE PRESTAZIONI OFFERTE DA UNO STATO MEMBRO A QUELLE DOVUTE DA UN ALTRO STATO MEMBRO , DELLE PRESTAZIONI PIU FAVOREVOLI . DATO CHE QUESTA INTEPRETAZIONE E IMPOSTA DALLO SCOPO DELL ' ART . 51 DEL TRATTATO CEE , LA VALIDITA DELL ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 COSI INTERPRETATO NON PUO ESSERE MESSA IN DISCUSSIONE INVOCANDO LO STESSO ART . 51 .
11 PER QUESTI MOTIVI LE QUESTIONI SOLLEVATE VANNO RISOLTE NEL SENSO CHE , QUALORA , NEL CASO CONTEMPLATO DALL ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 , L ' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI CORRISPOSTE DALLO STATO DI RESIDENZA SIA INFERIORE A QUELLO DELLE PRESTAZIONI VERSATE DALL ' ALTRO STATO DEBITORE , IL LAVORATORE CONSERVA IL VANTAGGIO DELL ' IMPORTO MAGGIORE ED HA IL DIRITTO DI RICEVERE , DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI QUESTO SECONDO STATO , UN SUPPLEMENTO DI PRESTAZIONI PARI ALLA DIFFERENZA FRA I DUE IMPORTI E CHE L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA RIVELATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 .
12 LE SPESE SOSTENUTE DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA EUROPEE , DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE , DAL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA E DALLA REPUBBLICA ITALIANA CHE HANNO SOTTOPOSTO OSSERVAZIONI ALLA CORTE , NON POSSONO DAR LUOGO A RIFUSIONE . IL PRESENTE PROCEDIMENTO , NEI CONFRONTI DELLE PARTI NELLA CAUSA PRINCIPALE , HA LA NATURA DI UN INCIDENTE SOLLEVATO DINANZI AL GIUDICE NAZIONALE , AL QUALE SPETTA QUINDI STATUIRE SULLE SPESE .
PRONUNZIANDOSI SULLE QUESTIONI SOTTOPOSTELE DALLA COUR DE CASSATION BELGA , CON SENTENZA 3 OTTOBRE 1983 , DICHIARA :
1 . QUALORA , NEL CASO CONTEMPLATO DALL ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO 14 GIUGNO 1971 N . 1408/71 , RELATIVO ALL ' APPLICAZIONE DEI REGIMI DI PREVIDENZA SOCIALE AI LAVORATORI DIPENDENTI ED ALLA LORO FAMIGLIA CHE SI SPOSTANO NELL ' AMBITO DELLA COMUNITA ( GU L 149 , 1971 ) L ' IMPORTO DELLE PRESTAZIONI CORRISPOSTE DALLO STATO DI RESIDENZA SIA INFERIORE A QUELLO DELLE PRESTAZIONI VERSATE DALL ' ALTRO STATO DEBITORE , IL LAVORATORE CONSERVA IL VANTAGGIO DELL ' IMPORTO MAGGIORE ED HA IL DIRITTO DI RICEVERE , DALL ' ENTE PREVIDENZIALE COMPETENTE DI QUESTO SECONDO STATO , UN SUPPLEMENTO DI PRESTAZIONI PARI ALLA DIFFERENZA FRA I DUE IMPORTI .
2.L ' ESAME DELLE QUESTIONI SOLLEVATE NON HA RIVELATO ALCUNCHE ATTO AD INFICIARE LA VALIDITA DELL ' ART . 77 , N . 2 LETT . B ), I ) DEL REGOLAMENTO N . 1408/71 SUMMENZIONATO .

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