Source: http://www.comune.pioltello.mi.it/PortaleNet/portale/CadmoDriver_s_144909
Timestamp: 2019-12-15 21:27:29+00:00

Document:
La sindaca Ivonne Cosciotti: «Faremo tutto quanto necessario per difendere il denaro dei cittadini e per preservare i beni immobili del Comune»
La Giunta si è opposta al precetto e alla sentenza del Tribunale di Milano riguardo la Cascina Castelletto. Sporta denuncia per la sparizione dell'atto di citazione da cui è nata la causa
Pioltello, 24 dicembre 2016 – «Faremo tutto quanto necessario per difendere il denaro dei cittadini e per preservare i beni immobili del Comune. Questa vicenda ha dei contorni poco chiari: la citazione in giudizio del 2014, da cui è nata la causa e ora la sentenza, pur essendo stata protocollata, al momento non si trova. Né la Giunta di allora, approvò alcuna delibera in merito, né per costituirsi in giudizio né per non farlo. Si tratta chiaramente di questioni da approfondire, in sede civile e amministrativa. Ci siamo inoltre costituti in giudizio e opposti sia per quanto riguarda il precetto, ora ritirato dalla controparte, che la sentenza. Al contempo negli stessi giorni abbiamo inserito i lavori alla Cascina Castelletto nel Piano delle opere e li realizzeremo l’anno prossimo, per procedere poi a rendere effettivo quanto, nel 1967, dispose la famiglia Motta, inserendo nella donazione del Fondo Rustico al Comune, il legato che prescriveva che l’immobile diventasse “un ricovero per vecchi poveri del paese”».
Questa è la dichiarazione fatta dalla sindaca Ivonne Cosciotti nel Consiglio comunale del 22 dicembre, a seguito della lunga e dettagliata relazione (che riportiamo integralmente di seguito) letta dal vicesindaco Saimon Gaiotto, in risposta alle interpellanze urgenti fatte dai gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle e di Progetto Civico Pioltello, in merito alla vicenda della Cascina Castelletto e della sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Milano contro il Comune, consegnata in municipio il 25 novembre scorso.
RISPOSTA DEL VICESINDACO SAIMON GAIOTTO
ALLE INTERPELLANZE DI PROGETTO CIVICO PIOLTELLO E M5S
Con la presente proverò, per quanto di nostra conoscenza e competenza, a rispondere alle domande rivolte a questa amministrazione da parte dei gruppi Progetto Civico Pioltello e Movimento 5 Stelle, così come da interpellanze urgenti del 15 dicembre 2016 a firma del consigliere Matteo Monga e del 19 dicembre 2016 a firma del consigliere Giampiero Dio.
Il Fondo Rustico “Cascina Castelletto”, comprensivo di appezzamenti di terreno e fabbricati, è condotto dalla Azienda Agricola Santi (e subentri successivi) con contratti di affittanza agraria dal 11 novembre 1936. Nel 1967, il Fondo Rustico viene ceduto dalla famiglia Motta al comune di Pioltello in forma di legato “a condizione di costruire un ricovero per vecchi poveri del paese”.
In data 30 giugno 1993, Alberto Torre viene proclamato Sindaco del Comune di Pioltello.
In data 14 dicembre 1994, con sentenza passata in giudicato n.11436/94, il Tribunale di Milano, Sezione specializzata Agraria, ha condannato il Comune di Pioltello ad eseguire opere indicate dalla CTU relative al corpo di fabbrica nord, ex stalla ad uso deposito, e al corpo di fabbrica lato sud destinato ad abitazione dei conduttori, il tutto come da relazione peritale del 23 giugno 1993 da eseguirsi entro un anno dal passaggio in giudicato della sentenza. I lavori non vengono eseguiti.
In data 18 Dicembre 1996 Velardita Francesco Saverio viene nominato, con decreto del Presidente della Repubblica, Commissario Straordinario per la Provvisoria Gestione dell’Ente.
In data 3 aprile 1997, con sentenza n.3689/97 passata in giudicato, il Tribunale di Milano, Sezione specializzata Agraria dichiara che il contratto di affittanza agraria in data 11 novembre 1936 tra il comune di Pioltello e i signori Santi ha come data di cessazione il 10 novembre 2007.
In data 29 maggio 1997, Mario De Gaspari viene proclamato Sindaco del Comune di Pioltello, ruolo che manterrà per due mandati fino al 27 maggio 2006.
In data 14 marzo 2005 si procede a definire un nuovo contratto di affittanza agraria ai sensi dell’articolo 45 della Legge 3 maggio 82 n°203. Il nuovo contratto prevede la rinuncia delle parti ad ogni effetto di sentenze pregresse passate in giudicato, la durata di anni 20 del nuovo contratto di affittanza agraria, con un canone integralmente compensato, l’obbligo per il comune, di cui all’articolo 16, ad impegnarsi “al più presto e comunque entro due anni dalla stipula del presente contratto al rifacimento del tetto di ingresso della cascina, del tetto delle abitazioni, a sistemare il tetto lato sud zona porticato, al rifacimento delle facciate e delle persiane dell’abitazione”.
Il nuovo contratto prevede espressamente all’articolo 9 che “nessuna ipotetica eccezione, comunque motivata, potrà consentire alla parte affittuaria di restare nel godimento dei beni oltre la prevista scadenza
del 10 novembre 2024.
In data 28 maggio 2006, Antonio Concas viene proclamato Sindaco del Comune di Pioltello, ruolo che manterrà fino al 29 gennaio 2014.
La manutenzione della Cascina Castelletto si trova puntualmente nei piani delle opere pubbliche dal 2006, così come da Delibera di Consiglio comunale n. 144 del 9 ottobre 2006, Delibera di Consiglio comunale n. 19 del 14 marzo 2007, Delibera di Consiglio comunale n. 147 del 9 ottobre 2008, Delibera di Consiglio comunale n. 6 del 12 gennaio 2009, Delibera di Consiglio comunale n. 184 del 28 gennaio 2010, Delibera di Giunta n. 121 del 24 ottobre 2011, Delibera di Giunta n. 53 del 19 aprile 2012, Delibera di Consiglio comunale n. 48 del 14 maggio 2012, Delibera di Giunta n. 130 del 22 ottobre 2012, Delibera di Giunta n. 73 del 10 gennaio 2013.
In data 30 gennaio 2014 viene nominata, con decreto del Presidente della Repubblica, Commissario Straordinario per la Provvisoria Gestione dell’Ente la Dottoressa Cirelli Cristiana.
In data 13 marzo 2014, Provincia di Milano, con atto di protocollo n° 10745, comunica la convocazione per mercoledì 9 aprile 2014 presso sede di via Piceno, di un tentativo di conciliazione ai sensi del D.lgs 1 settembre 2011 n° 150 art 11. Tale tentativo di conciliazione tra il Comune di Pioltello e l’Azienda Agricola Santi ha esito negativo così come da “Verbale di tentativo di accordo” protocollo n° 0014154 del 9 Aprile 2014.
In data 11 giugno 2014, Cristina Carrer viene proclamata Sindaca del Comune di Pioltello.
In data 17 ottobre 2014, protocollo 37628 del 14 ottobre 2014, giungeva in Comune l’atto di citazione da parte dell’Azienda Agricola Santi sottoscritto in data 25 giugno 2014. Nessun atto in difesa dell’Ente viene assunto, ne’ di costituzione in giudizio né di non costituzione in giudizio.
In data 28 ottobre 2014 con Delibera di Giunta Comunale n°63 la Giunta presieduta dalla Sindaca Cristina Carrer approva il Piano delle Opere pubbliche e la cascina Castelletto non vi appare.
In data 13 Novembre 2014, con delibera n° 42 la Giunta propone una Modifica programma triennale opere pubbliche anno 2014 - 2016 anno 2014 e variazione di bilancio di previsione 2014-2016 esercizio 2014, La Cascina Castelletto non viene inserita anche in quella occasione.
In data 28 aprile 2014, con delibera di giunta comunale n° 80, si prende atto della proposta di deliberazione per il consiglio comunale avente ad oggetto: aggiornamento piano delle alienazioni e valorizzazioni anno 2015. La Cascina Castelletto non viene inserita.
In data 19 giugno 2015 viene nominata, con decreto del Presidente della Repubblica, Commissario Straordinario per la Provvisoria Gestione dell’Ente, la Dottoressa Alessandra Tripodi, Vice Prefetto di Milano.
Il 2 novembre 2015 il Tribunale Ordinario di Milano – Sez. Civile 9° comunica, con atto protocollo n°0041295 del 5 novembre 2015, che in data 11 Novembre 2015 verranno iniziate le operazioni peritali presso la Cascina castelletto relative “alla causa sopra indicata”. Nessun atto conseguente viene assunto.
In data 21 giugno 2016, Ivonne Cosciotti viene proclamata Sindaca del Comune di Pioltello.
In data 25 novembre 2016, atti comunali protocollo n° 0048638 veniva protocollata sentenza di condanna del Tribunale di Milano, Sezione specializzata Agraria, verso il Comune di Pioltello insieme al titolo esecutivo e contemporaneo atto di precetto, con la quale si condanna in contumacia il Comune di Pioltello “ad eseguire tutti i lavori – nessuno escluso – evidenziati nella relazione del CTU entro quattro mesi dalla pubblicazione della sentenza, recante data 27 settembre 2016, con versamento di una penale pari ad €.15.000,00 per ogni mese di ritardo” ed inoltre a versare alla Soc.
Agricola Santi €.1.220,00 a titolo di risarcimento per i danni patiti a seguito dell’inadempimento della sentenza n.11436/1994 ed a rimborsare tutte le spese di lite sostenute dalla Ricorrente quali: €.3.045,12 per il CTP, €.27.369,95 per il Legale e €.4.521,93 per il CTU, per un totale di €.36.157,00, che l’atto di precetto intima di pagare entro 10 giorni dalla notifica della sentenza, ovvero entro il 05/12/2016;
In data 02 dicembre 2016 con Delibera di Giunta Comunale n°64, l'Amministrazione comunale delibera la Costituzuine in giudizio davanti alla Corte d'Appello di Milano e nomina avvocato difensore Avv. Bassano Baroni non condividendo la tempistica imposta dal Tribunale per l’esecuzione delle condanne, in quanto molto ridotta rispetto a quella dettata dalle norme di Legge che regolano le procedure per la realizzazione di opere pubbliche.
Nella medesima seduta di Giunta Comunale, con delibera n°65, si procede alla modifica del programma triennale delle Opere Pubbliche 2017-2019, relativamente alle opere in elenco annuale 2017, reinserendo la Cascina Castelletto per un valore di 550.000 euro.
In data 12 dicembre 2016 l’Avvocato Dario Santi, rappresentante della Società Agricola Santi comunicava la rinuncia all’atto di precetto notificato al Comune di Pioltello in data 25 novembre 2016 (atto protocollato via Pec n° 51158/16 il 13 Dicembre 2016).
In data 14 dicembre 2016 il Comune di Pioltello, tramite l’Avv. Bassano Baroni, ha depositato Appello alla Sentenza.
Ogni riflessione di ordine politico e o morale, ogni analisi su responsabilità amministrative, tecniche, politiche, ogni riflessione o giudizio sui rapporti politici e/o amministrativi tra l’Azienda Agricola Santi e le amministrazioni comunali dal 1993 ad oggi, non sono e non vogliono essere oggetto di questa relazione dal momento che questa Amministrazione ha già dato mandato ai propri legali per procedere in sede civile, lo farà in sede amministrativa e ha già provveduto a segnalare alle sedi opportune quanto è accaduto, con specifico riferimento alla mancata costituzione in giudizio conseguente alla citazione di cui sopra pervenuta a questo ente in data 17 ottobre 2014, protocollo 37628 del 14 ottobre 2014, e alle conseguenze che hanno visto contumace in giudizio la nostra città.
Risposta a interpellanza su Cascina Castelletto

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza