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CITTA DI ALBIGNASEGO PROVINCIA DI PADOVA - PDF
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1 PROT. N DEL 25/11/2016 CITTA DI ALBIGNASEGO PROVINCIA DI PADOVA Settore 3 - Sviluppo infrastrutturale Via Milano, Albignasego (PD) OGGETTO: SERVIZIO ANNUALE DI GESTIONE OPERATIVA DELL IMPIANTO COMUNALE (ECOCENTRO) ATTREZZATO AL RICEVIMENTO DI RIFIUTI URBANI DIFFERENZIATI. 4. D.U.V.R.I. COMMITTENTE : COMUNE DI ALBIGNASEGO F.to Il TECNICO INCARICATO Dr. Carlo Violato Visto: Il Responsabile del 3 Settore Ing. Marco Carella
3 PREMESSA D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI E MISURE ADOTTATE PER ELIMINARE LE INTERFERENZE (art. 26, comma 3, D.Lgs. n. 81/2008) Il presente documento di valutazione contiene le principali informazioni/prescrizioni in materia di sicurezza per fornire all impresa appaltatrice o ai lavoratori autonomi dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività in ottemperanza all art. 26 comma 1 lettera b, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81. Secondo tale articolo al comma 3: Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Secondo la Determinazione n.3 del 5 marzo 2008 Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture. Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture. Predisposizione del documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI) e determinazione dei costi della sicurezza. (GU n. 64 del ): Deve, inoltre, essere sottolineato che la valutazione dei rischi da interferenze, in particolare negli edifici quali, a titolo esemplificativo, ospedali e scuole, deve avvenire con riferimento non solo al personale interno ed ai lavoratori delle imprese appaltatrici, ma anche agli utenti che a vario titolo possono essere presenti presso la struttura stessa quali degenti, gli alunni ed anche il pubblico esterno. PARTE 1 - INFORMAZIONI GENERALI Generalità Ragione sociale SETTORE 3 SVILUPPO INFRASTRUTTURALE Sede Legale Via Milano, ALBIGNASEGO Numero di telefono Numero di fax PARTE 2 SETTORE GESTIONE DELL'ATTIVITA' Generalità Dirigente Edificio Telefono Personale di riferimento: Impianto denominato Ecocentro in Via Torino Funzione Nominativo Coordinatore di Plesso Referente sicurezza ING. ZANETTE SARA ( RSPP ) Addetto antincendio 1 Addetto antincendio 2 Addetto al primo soccorso 1 Addetto al primo soccorso 2
4 PARTE 3 - DITTA Generalità Ragione sociale Sede Legale Partita IVA Numero di telefono Numero di fax Attività svolte Settore Funzioni in materia di prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro della Ditta Datore di Lavoro Responsabile Servizio di prevenzione e protezione Addetti emergenza e primo soccorso presenti durante i lavori, ove necessari PARTE 4 - AREE DI LAVORO, FASI DI LAVORO, RISCHI SPECIFICI DELL APPALTATORE a) aree di lavoro dove verranno svolte le attività oggetto dell appalto (barrare il quadratino che interessa) Spogliatoi Parcheggio esterno e siepe di recinzione Altri locali (specificare) Strada di accesso esterno Area manovra interna all Ecocentro Area container-deposito rifiuti differenziati Magazzini/Tettoie Locale ufficio box con wc e lavabo * specificare quali b) descrizione delle singole fasi di lavoro oggetto del lavoro Fase 1 Vigilanza entrate automezzi/persone e assistenza utenti Fase 2 Servizi di pulizia aree e riordino materiali Fase 3 Assistenza svuotamento container/ contenitori e controlli su conferimenti Fase 4 Altri servizi specificati nel F.C.E. c) rischi specifici (barrare il quadratino che interessa) agenti chimici pericolosi gas tossici
5 agenti cancerogeni mutageni agenti biologici radiazioni laser gas compressi non tossici liquidi criogeni agenti chimici infiammabili e/o esplosivi radiazioni ionizzanti organi meccanici in movimento radiazioni non ionizzanti lavoro in quota (> 2 metri) carichi sospesi automezzi di lavoro rumore presenza di fiamme libere vibrazioni rischi da apparecchiature speciali (specificare): trapano e flessibile PARTE 5 - RISCHI DOVUTI ALL AMBIENTE E MISURE DI EMERGENZA DELL ATTIVITA DI GESTIONE ECOCENTRO a) rischi ambientali (barrare il quadratino che interessa) rete fognaria distribuzione acqua rete telefonica rete idrica antincendio impianto elettrico impianti di ventilazione e di aerazione Presenza di utenti per conferimento rifiuti differenziati Presenza di lavoratori per operazioni scarico contenitori distribuzione gas Presenza di pubblico per ritiro contenitori b) misure di emergenza adottate Si è presa visione delle planimetrie dell Ecocentro e della programmazione delle operazioni; si è consapevoli della possibilità di programmazione giornaliera dei servizi. PARTE 6 - VERIFICA ATTIVITÁ INTERFERENZIALI Per interferenza si intende ogni sovrapposizione di attività lavorativa tra diversi lavoratori che rispondono a datori di lavoro diversi. La sovrapposizione riguarda sia una contiguità fisica e di spazio, sia una contiguità produttiva. Ciò premesso si può ipotizzare che vi siano attività dove i rischi interferenziali siano nulli o, viceversa, pericolosi. Nel caso dell esistenza di rischi interferenti si procede alla compilazione del documento fino alla definizione delle misure preventive e protettive necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi di interferenza. Attività interferenziale pericolosa Descrizione delle misure di prevenzione da adottare
6 SEMPRE Delimitazione aree di lavoro Disattivazione temporanea impianti tecnologici interessati dai lavori Trasferimento in luogo sicuro di prodotti e agenti presenti nel luogo dei lavori Allontanamento materiali e attrezzature dal luogo dei lavori Ridefinizione percorsi di esodo e uscite di sicurezza, qualora modificati per esigenze di lavoro Posa apposita cartellonistica provvisoria Assistenza continua durante l'apertura al pubblico Utilizzo di specifici DPI (es. occhiali):. Utilizzo di dispositivi di controllo:. Altro: informazione alla squadra di operai ed ai responsabili del Servizio delle caratteristiche del lavoro per eliminare o ridurre interferenze, sospensione delle attività di lavoro da parte della ditta durante l accesso di pubblico e/o mezzi-automezzi per carico-scarico materiali, container e contenitori in genere. Prediligere da parte della ditta orari di lavoro in cui la presenza del personale e degli utenti sia minore. Non ingombrare i percorsi, le vie di esodo e l uscita. Fase: FINE SERVIZI PULIZIA DEI LUOGHI DA OGNI RESIDUO DELLE ATTIVITA SVOLTE. NOTE: Trabattello, scala e qualsiasi altro materiale utilizzato in cantiere, a fine giornata dovrà essere riposto all'interno di spazi chiusi dell Ecocentro o di tettoie chiuse. Luogo e data Albignasego, Firma.. (Settore 3 Sviluppo Infrastrutturale) Firma.. Ditta La ditta appaltatrice dovrà produrre un proprio piano operativo sui rischi connessi alle attività specifiche, coordinato con il DVR unico definitivo.
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References: art. 26
 Art. 26
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