Source: http://www.ghosthuntersroma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=177&Itemid=133
Timestamp: 2018-04-26 09:46:40+00:00

Document:
Statuto pubblico Associazione di ricerca scientifica Ghost Hunters Roma
E' costituita un'Associazione di ricerca scientifica denominata "GHOST HUNTERS ROMA" ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile.
C.F. 977391140586
1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'associazione non potranno esser ridistribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
2. Essa, conseguito il previsto riconoscimento ai fini scientifici e l'iscrizione al registro delle associazioni culturali, ha per finalità:
a) Lo studio dei fenomeni denominati "PSI" che coinvolgono da sempre le interazioni tra esseri viventi ed esseri viventi ed ambiente
b) lo sviluppo e la diffusione della ricerca parapsicologica in Italia e all'estero
c) Lo studio e la divulgazione di indizi di prova sull'ipotesi della sopravvivenza della coscienza alla morte fisica
d) ampliare la conoscenza della cultura paranormale, parapsicologica e quindi umanistica attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni
e) allargare le attuali conoscenze scientifiche nel campo del sapere, delle scienze naturali dell'uomo
3. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà svolgere attività di gestione. Nella propria sede o in altre sedi eventuali l'associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un punto di Ristoro.
4. L'associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazione fornite dagli associati e dall'obbligatorietà del rendiconto economico finanziario
5. E' contemplata la trasformazione, qualora vi sia necessità e sempre approvata secondo regolamento vigente in materia, della suddetta associazione da associazione culturale a società.
Art. 3. Fini
L'associazione "GHOST HUNTERS ROMA" per il raggiungimento dei suoi fini, può promuovere varie attività, in particolare:
a)convegni, conferenze, dibattiti, seminari, giornate di studio a livello nazionale e non.
b)attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici,
c)attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari con divulgazione editoriale nonché informatica sugli studi e sulle ricerche compiute.
1. Agli aderenti a questa struttura, siano essi persone singole, o anche Associazioni interessate alle problematiche inerenti ai fenomeni in esame, è data l'occasione di potere compiere gratuitamente, unitamente ad altri Soci di "GHOST HUNTERS ROMA", ricerche scientifiche e studi teorici.
2.Tra le attività di “GHOST HUNTERS ROMA” vi è quella di realizzare anche un lavoro di "consulenza" per persone o per Istituzioni (Centri, Associazioni, ecc.) in linea e nel rispetto degli ambiti fenomenologici studiati dall'associazione stessa. L'attività di “GHOST HUNTERS ROMA” dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private nonché delle organizzazioni sindacali.
3.Le ricerche e gli studi sono condotti con particolari metodologie e con l'uso di modernissime apparecchiature, utilizzate per la documentazione, classificazione ed analisi di specifici eventi acustici e visuali, per il rilevamento di dati inerenti alle caratteristiche ed alle variazioni fisiche dell'ambiente (rilevamenti geologici, fisici, elettromagnetici, fotografici, ecc) ed al rilevamento di cambiamenti psicofisici dei soggetti studiati in relazione con i cambiamenti ambientali (qualora possibile).
4.Istituire rapporti con enti pubblici o privati, italiani e non che perseguano gli stessi fini della suddetta associazione.
5.La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà esser sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.
L’associazione è aperta a tutti coloro, persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti, che interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali ne condividono in modo espresso gli scopi, lo spirito e gli ideali.
L'ammissione alla qualifica di socio è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente, nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni di legge 196/03
Tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'associazione previo assenso scritto del socio.
- Soci ordinari: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato Direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale.
L’associazione opera avvalendosi prevalentemente di prestazioni volontarie, libere e gratuite da parte degli associati con il solo rimborso delle spese sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’associazione, nei modi e nelle forme stabilite dall’eventuale regolamento interno e dalla disciplina fiscale.
L’associazione può tuttavia, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
1. Sono soci tutte le persone fisiche che chiedono di partecipare alle attività sociali e scientifiche previa iscrizione alla stessa e tesseramento. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo stesso e ai diritti derivanti.
2. Possono far parte dell'associazione in qualità di soci le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di un irreprensibile condotta morale e civile.
3. Tutti coloro che intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
4. Nella validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all'accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre esser motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all'assemblea generale.
5. In caso di domanda di ammissione a socio presentato da minorenne, le stesse dovranno esser controfirmate dall'esercente la podestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
6. La quota associative non potrà esser trasferita a terzi o rivalutata
1. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale o altra sede eventuale previa comunicazione, secondo modalità stabilite dall'apposito regolamento.
Gli associati sono tenuti all'osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.
c) Radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizi;
d) Scioglimento dell'associazione ai sensi dell'articolo 22 del presente statuto;
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve esser ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea ordinaria alla quale deve esser convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla durata di svolgimento dell'assemblea.
3. L'associato radiato non può esser più ammesso.
f) Segretario.
Art 10. Funzioni dell'assemblea
L'assemblea dovrà esser convocata presso la sede dell'associazione o, comunque in luogo a garantire la massima partecipazione degli associati.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo. In caso di sua assenza o impedimento, dal vicepresidente. In caso di sua assenza o impedimento da uno dei soci legittimamente intervenuti all'assemblea e designato dalla maggioranza dei presenti.
L'assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell'assemblea in cui è previsto il rinnovo delle cariche sociali mediante elezione è consentito ai candidati di ricoprire la carica di scrutatori.
Il presidente dirige e regola la discussione e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni stabilite dal consiglio direttivo uscente.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve esser messo a disposizione di tutti gli associati con le formule ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantire la massima diffusione
Art. 11. Diritti di partecipazione
2. Ogni socio può rappresentare nella sola assemblea ordinaria, per mezzo di delega scritta, un solo associato, oltre che se stesso.
Art. 12. Assemblea ordinaria
1. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 30 giorni prima della data dell’assemblea. Nella convocazione dell'assemblea devono esser indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'assemblea e l'ordine del giorno.
2. L'assemblea deve esser indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente almeno una volta l'anno.
3. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
a) Eleggere i componenti del consiglio direttivo
b) Votare il rendiconto economico finanziario consultivo e preventivo
c) Deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell'associazione nonché in merito all'approvazione dei regolamenti sociali
d) Deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell'associazione stessa che non rientrino nella competenza dell'assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame
Art. 13. Assemblea dei soci
L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
L'assemblea ordinaria dei soci, convocata su delibera del Consiglio Direttivo non meno di 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza, si riunisce a Roma o in altra località da indicarsi nell'avviso di convocazione, per provvedere e per deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti iscritti all'ordine del giorno per iniziativa del Consiglio Direttivo, (ovvero su richiesta di almeno un decimo dei soci).
L'assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti.
I soci riuniti in Assemblea annuale o straordinaria possono modificare il presente Statuto ma non possono modificare gli scopi dell'Associazione stabiliti dai precedenti articoli 2 e 3, non possono sciogliere l’Associazione e devolverne il patrimonio.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei Soci.
Assemblee straordinarie possono essere convocate per deliberazione del Consiglio Direttivo, oppure per domanda di tanti soci che rappresentino non meno della decima parte degli iscritti.
Art. 15. Il consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce in media 3 volte all’anno ed è convocato dal presidente e da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata; Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il Consiglio Direttivo è nominato dall'assemblea secondo criteri di professionalità e di competenza, tra i soci effettivi che abbiano aderito a "GHOST HUNTERS ROMA" ed in regola con i pagamenti della quota annuale.
Il ruolo di Consigliere è imprescindibile dai requisiti culturali e di studio patrimonio dei fondatori dell'Associazione. I Consiglieri devono assicurare la continuità di studio e di ricerca secondo gli intenti dell'Associazione, in modo da portare avanti i fondamenti culturali e di arricchirli.
E’ composto da un minimo di 4 membri e un massimo di 8; tra i suoi membri viene nominato il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere dell'Associazione. Consiglieri sono i Soci fondatori dell' Associazione, se non dimissionari, e chi da essi sia cooptato.
I Consiglieri restano in carica per tre anni ed il mandato è rinnovabile.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti i due terzi dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all'Assemblea; redige e presenta all'Assemblea il rapporto annuale sull'attività dell'Associazione e il bilancio preventivo e consuntivo, corredandoli di idonee relazioni.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere riassunte in un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione.
Il Consiglio Direttivo delibera sulle domande di adesione e, in prima istanza, sull'esclusione da Socio.
Il Consiglio Direttivo delibera la costituzione di Comitati Tecnici su varie materie, con funzioni consultive, propositive, di studio o di ricerca.
Il Consiglio Direttivo può ammettere, in via permanente o caso per caso, alle proprie riunioni, senza diritto di voto, anche persone non appartenenti al Consiglio Direttivo, per acquisirne il parere o usufruire della loro consulenza.
Il Presidente e' membro del Consiglio Direttivo ed ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea; convoca l'Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione verifica l'osservanza dello Statuto: e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente ha il compito di organizzare la gestione interna ed esterna de “GHOST HUNTERS ROMA” e, laddove lo ritenesse necessario, l'attività dei componenti dell'associazione stessa.
Il Presidente viene eletto a maggioranza.
Tra i membri del C.D. viene eletto un Vicepresidente dal C.D. stesso.
In caso di necessità o di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del C. D. sottoponendoli successivamente a ratifica.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente o da un Membro del C.D. nominato dai presenti.
Presidente e Vicepresidente restano in carica per cinque anni; la carica è rinnovabile.
Il Tesoriere annualmente predispone un elenco degli associati, indicando per ciascuno il versamento della quota associativa.
Egli dovrà inoltre:
ricevere i contributi economici in denaro dai soci e da altre fonti e depositarlo nella Associazione, nelle banche e/o Ufficio Postale indicate dal Consiglio Direttivo;
effettuare i pagamenti per conto dell'Associazione soltanto su autorizzazione del Consiglio Direttivo;
registrare tutte le entrate e le uscite dell'Associazione;
tenere contabilità, effettuare le relative verifiche, controllare la tenuta dei libri contabili;
Il tesoriere resta in carica cinque anni; la carica è rinnovabile.
preparare, rapporti finanziari periodici e sottoporli al Consiglio Direttivo;
predisporre dal punto dì vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile;
dare collaborazione ed assistenza al Consiglio Direttivo per la predisposizione del bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo entro i termini del presente Statuto;
il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell'Associazione;
il Segretario cura la tenuta e la custodia del libro verbali delle assemblee, delle riunioni del Consiglio Direttivo, nonché del libro degli aderenti all'Associazione;
l’Associazione tiene i registri contabili previsti dalla normativa fiscale che si rendano necessari per la propria attività;
il Segretario resta in carica per cinque anni; la carica è rinnovabile.
Art. 19. Trasformazione da associazione a società
Innanzitutto occorre dire che una trasformazione è possibile solo quando non c’è mutamento nella causa del contratto:
quindi è possibile, e questo è un orientamento costante, che un’associazione, ente senza scopo di lucro, possa trasformarsi in società, ente a scopo di lucro.
La cassazione però con sentenza n. 925 del 7.3.77 ha stabilito che è ammissibile la trasformazione, deliberata con la maggioranza dei voti degli associati, di associazione non riconosciuta in società di capitali, quando la possibilità di una tale trasformazione sia prevista dall’atto costitutivo dell’associazione.
La Suprema Corte ha anche ribadito che il registratore disciplinando le associazioni non riconosciute, nulla ha stabilito, ne’ affermativamente, ne’ negativamente circa l’eventuale trasformazione di detti enti in persone giuridiche, lasciando aperta così la possibilità a qualsiasi soluzione della questione. La Cassazione sostiene che, se la trasformabilità era voluta dai soci che avevano costituito l’associazione e dagli aderenti successivi, in base al principio della libertà contrattuale, è possibile anche mutare la causa del contratto.
Art. 20. Patrimonio e gestione
- contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
I versamenti al fondo di dotazione, le quote sociali e i contributi, le liberalità e le elargizioni possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso può pertanto farsi luogo alla ripartizione di quanto versato.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi.
All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la distribuzione o la destinazione non sia imposta dalla legge.
L'Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione esclusivamente per la realizzazione di attività istituzionali, e accantonandone la parte eccedente che verrà successivamente impiegata sempre per il raggiungimento degli scopi statutari.
Art. 21. Esercizio sociale e rendiconto economico-finanziario
L’esercizio economico dell’Associazione coincide con l’anno solare: inizia il 1 Aprile e termina il 31 Marzo immediatamente successivo.
Il rendiconto economico-finanziario preventivo e consuntivo deve essere predisposto dal Comitato Direttivo e approvato dall'assemblea ordinaria.
Il rendiconto economico-finanziario sia consultivo sia preventivo è depositato presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato. È approvato dall'assemblea generale ordinaria secondo le norme previste dall’articolo 9.
Art.22. Scioglimento e distribuzione del patrimonio
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria con specifico ordine del giorno, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
In nessun caso possono essere distribuiti ai soci beni, utili e riserve residui.
Art. 23. Disposizioni varie
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si richiamano le disposizioni del libro I, Titolo II del Codice Civile, nonché le norme di cui al D. Lgs. 4.12.1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni e delle altre disposizioni in materia.

References: Art. 3

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 19
 sentenza 

Art. 20

Art. 21

Art.22

Art. 23