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Timestamp: 2019-05-27 05:04:56+00:00

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Febbraio Venti14 - I documenti di Jesolo, Claudio Vianello che ti documenta senza ipocrisie. Ti tiene quotidianamente aggiornato sulla vita politica e non di Jesolo, con commenti, approfondimenti, opinioni sui fatti di attualità in Jesolo e qualche altra notizia" Il Diario di Jesolo - Il Blog " di Jesolo
Febbraio Venti14
25 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
Il premier a Luigi Di Maio: "Ma fate sempre così? Se vedi punti di dialogo, sono qui". Il vicepresidente: "Ci vediamo in aula". Segui la diretta dei lavori a Montecitorio
"Io mi ero fatto l'idea che su alcuni temi potessimo davvero confrontarci", scrive il premier mentre il M5S lo critica in Aula, "Ma è così oggi per esigenze di comunicazione o è sempre così ed è impossibile confrontarsi?". La risposta di Di Maio non si è fatta attendere: il vicepresidente lo richiama a un comportamento corretto: "1) Guida al regolamento: i banchi del governo devono essere liberi da deputati quando qualcuno parla in Aula. Il governo è tenuto ad ascoltare i deputati. La Boldrini doveva richiamare la Polverini. Non lo ha fatto",
25 Febbraio 2014 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Governo, Renzi alla Camera: “Taglio del cuneo fiscale? Parlavo di miliardi”
Il presidente del Consiglio illustra di nuovo il programma: "rivoluzionare" le norme sul lavoro, sblotto dei debiti della Pa, delega fiscale per abbattere le tasse. Ma soprattutto la modifica del patto di stabilità per l'opera di investimento sulle scuole. Bersani: "Umiltà non tra qualità migliori di questogoverno. Gli italiani misureranno lo spread tra parole e fatti"
Ridurre il cuneo fiscale, anche se parlava di miliardi e non di percentuali. “Rivoluzionare” la normativa sul lavoro. Sbloccare totalmente i debiti della pubblica amministrazione per creare uno “choc”. Una delega fiscale per abbattere le tasse. Cogliere il semestre europeo come una “gigantesca opportunità e non come una formalità”. Anche alla Camera il presidente del Consiglio Matteo Renzi va per titoli. Fotografa a lungo il passato e le cose fatte fin qui, dà qualche indicazione sulla direzione che prenderà il nuovo governo. Inevitabilmente le parole del segretario del Pd rimandano a quelle già pronunciate ieri al Senato, dove il nuovo esecutivo ha incassato il primo sì. ”Per questo governo non ci sono alibi – ripete per esempio Renzi – Se ci riusciremo abbiamo fatto il nostro dovere, se non ci riusciremo sarà solo
25 Febbraio 2014 - DA "CORRIERE.IT"
Renzi: questo governo non ha alibi «Rivoluzionare le norme sul lavoro»
Bagarre 5 Stelle: «Renzi e Padoan figli di troika». Richiamo della presidente Boldrini. Applausi per l'arrivo di Bersani e Letta
Cita Aldo Moro, Berlinguer, Scalfaro. Ore 16 e 48: Renzi parla alla Camera, per il discorso sulla fiducia. Scuola, imprese, legge elettorale, la riforma del Titolo V, lotta alla mafia. E l’emergenza occupazionale. Questi i temi toccati. Con una premessa: «Non bastano le riforme costituzionali o elettorali: esiste un’esigenza drammatica, che è quella occupazionale». E poi la conclusione: «Fuori da qui la gente si aspetta che la politica sia un fiume di parole vuoto»
LA BANDA BASSOTTI E' PRONTA
Sedici ministri: otto uomini e otto donne. È la squadra di governo di Matteo Renzi
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio sarà nominato domani Graziano Delrio.
21 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
21 Febbraio 2014 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Il premier incaricato al Quirinale con la squadra di governo. Casson (Pd): "Inaccettabile allargamento a destra della maggioranza". Tensione nel vertice notturno tra il segretario Pd e Alfano
21 Febbraio 2014 - DA "UNITA'.IT"
Renzi, ecco la lista dei ministri
Intesa a un passo. Alle 16:30 Renzi è salito al Colle. All'Economia andrà Padoan, di rientro dal G20 di Sidney. Alfano rimarrà al Viminale. Ncd e Pd limano gli ultimi punti dell'accordo: restano i nodi su ius soli e unioni civili. Trovata l'intesa sui tempi dell'Italicumun'ombra cala minacciosa sul totoministri. Chi tira davvero le fila ora che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato indebolito dallo scoop di Alan Friedman e dalle repentine dimissioni di Enrico Letta? L'ex ministro del governo Monti Fabrizio Barca non ha dubbi nel puntare il dito contro Carlo De Benedetti, "il padrone della Repubblica" che, attraverso un suo giornalista, starebbe facendo scouting per arruolare i ministri che lavoreranno col sindaco di Renzi.
Per quanto riguarda i due nodi principali, ovvero il Viminale e l’Economia, Angelino Alfano dovrebbe essere confermato al ministero dell’Interno mentre a via XX settembre dovrebbe approdare PierCarlo Padoan. Pd e Ncd stanno ancora tentando di sciogliere gli ultimi nodi sul programma. Il partito di Alfano pone paletti precisi su ius soli e unioni di fatto.
“Farò una riforma al mese”. E Renzi copiò anche Obama, con cinque anni di ritardo
Dopo le accuse di Grillo sul programma copia-incolla si scopre che anche lo slogan che il premier in pectore ha utilizzato per ottenere l'incarico fino al 2018 è preso in prestito. Nulla di nuovo, lo usò il presidente Usa nel 2009 per convincere il Congresso americano a dargli la fiducia. Fu rieletto, certo, ma il piano delle riforme a rate mensili rimase al palo
Lo slogan del programma di governo di Renzi è un plagio. Dagli States l’ex sindaco di Firenze non ha preso in prestito solo il giubbotto alla Fonzie e i jeans Roy Roger anni Ottanta. Per gettare le basi del suo esecutivo Matteo Renzi sta utilizzando un’uscita ad effetto che non è farina del suo sacco: “Una riforma al mese”. Lo ripete come un mantra nelle consultazioni per indicare al Presidente della Repubblica, ai partiti e agli italiani la road map del suo esecutivo e incassare l’appoggio a un orizzonte di legislatura che duri fino al 2018. E giù col calendario delle riforme a tappe forzate: costituzionale ed elettorale entro febbraio, quella del lavoro a marzo, ad aprile la pubblica amministrazione, poi fisco, giustizia e così via.
21 Febbraio 2014 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Il premier al Colle con la lista dei ministri: Padoan all'Economia, Alfano all'Interno, Gratteri alla Giustizia. Secondo fonti parlamentari, 7 le donne nell'esecutivo
Matteo Renzi è entrato al Quirinale con la lista dei ministri per sciogliere la riserva e accettare l'incarico di premier. Il segretario del Pd si presenta da Giorgio Napolitano una mezz'oretta dopo l'orario indicato inizialmente, fissato alle 16 ma dopo un'ora e mezza non è ancora uscito. Cosa si stanno dicendo? Secondo fonti parlamentari raccole da SkyTg24 ci sarebbero "grossi intoppi". Davanti al protrarsi dell'incontro, c'è chi ipotizza addirittura che Giorgio Napolitano stia "rivedendo" l'elenco dei ministri presentato da Renzi. Due i nomi che non troverebbero il favore di Napolitano. Secondo indiscrezioni Renzi avrebbe proposto Federica Mogherini agli Esteri (ex parlamentare Pd, membro della segreteria di Renzi con la delega all'Eueopa) ma Re Giorgio vorrebbe la riconferma della Bonino. Un altro ostacolo riguarda la Giustizia:
QUANDO DIETRO ALLA POLITICA CI SONO, I BURATTINAI E GLI ITALIANI PAGANO!
18 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
Incalzato da un finto Vendola alla Zanzara, Barca smaschera De Benedetti: "Non si rende conto che io più vedo un imprenditore dietro un’operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni". E tira in ballo anche la Annunziata
Ed il Paese Italia continua a votare questi qua, forse siamo noi gli Idioti ? A casa se ne devono andare, perchè non eletti dal POPOLO.
18 Febbraio 2014 - DA "UNITA'.IT"
Renzi, la road map: una riforma al mese
Il segretario Pd accetta l'incarico dal presidente della Repubblica, poi va a Firenze per l'ultimo consiglio comunale. «Nuovo governo tra qualche giorno». E annuncia il cronoprogramma: «A febbraio riforme costituzionali, a marzo lavoro e occupazione, ad aprile Pubblica Amministrazione e a maggio tocca al fisco». Al via le consultazioni ufficiali
Il leader di Ncd contro il Cavaliere: "Rancoroso e violento, alleanza a rischio". Terminate le consultazioni, entro lunedì il segretario Pd dovrebbe salire al Quirinale. Poi, dopo 48 ore di riflessione e confronti con i vari partiti, giurerà davanti al Capo dello Stato insieme alla sua squadra. La fiducia delle Camere dovrebbe arrivare entro sabato “Sabato scorso ho visto un Berlusconi irriconoscibile ai miei occhi, rabbia e rancore non sono stati mai connotati del Berlusconi che conoscevo”. Parola di Angelino Alfano, che durante la convention di Ncd degli amministratori locali si ribella così all’ex premier, dichiarando che “ora l’alleanza con Forza Italia è molto complessa”. E promette una “rivoluzione liberale laddove ha fallito Berlusconi”.
L’ex delfino del Cavaliere allunga in questo modo ancora prima che nasca la durata del governo di Matteo Renzi, che – dopo le consultazioni terminate ieri al Quirinale
18 Febbraio 2014 - DA "LIBEROQUOTIDIANO.IT"
Sondaggio TgLa7: il centrodestra guadagna terreno sul centrosinistra
La rilevazione Emg per il TgLa7: centrodestra davanti se si andasse al voto oggi. Bene la Lega, cala il M5S. Se ci fosse il ballottaggio...
La staffetta tra Enrico Letta e Matteo Renzi, ossia l'ultima manovra di palazzo, gli italiani proprio non l'hanno compresa. Un colpo di mano bocciato dalla maggioranza degli intervistati per il sondaggio Emg del TgLa7 di Enrico Mentana. C’è chi si dice “incerto”, gli elettori del Pd sono invece favorevoli al cambio della guardia, ma la maggior parte del campione giudica in modo negativo il blitz con cui Enrico è stato “espulso” a favore di Matteo. E gli effetti del colpo di mano si vedono anche sulle intenzioni di voto, anche se forse era lecito aspettarsi che questi “effetti” fossero un poco più evidenti.
"Angelino Alfano dice che Silvio Berlusconi si è circondato da tanti inutili idioti?
16 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
Stupore, rabbia e disgusto I fedelissimi del Cavaliere si ribellano ad Alfano
Durissime le repliche degli esponenti di Forza Italia. Capezzone: "Di lui si occuperà lo sbarramento". Biancofiore: "Sono disgustata". Galan: "Alfano ha il coraggio di parlare?"
L'attacco di Alfano è stato ad alzo zero. "Berlusconi è circondato da inutili idioti" è questa la bomba sganciata dal vicepremier.
Una coltellata agli ex compagni di partito che non è rimasta senza risposta. L'inner circle del Cavaliere alza gli scudi e rilancia. "Angelino Alfano dice che Silvio Berlusconi si è circondato da tanti inutili idioti? Dovrebbe guardarsi quando lo dice", risponde Giovanni Toti.
"Angelino Alfano commette un grave fallo di reazione, in politica tipico di chi è in difficoltà. Lui sa bene da chi è stato ed è circondato il presidente Berlusconi, essendo Alfano cresciuto in Forza Italia fino a ricoprire i massimi incarichi, nel partito e nel governo", ricorda Mariastella Gelmini.
16 Febbraio 2014 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
16 Febbraio 2014 - DA "ILCORRIERE.IT"
Alfano: «Berlusconi irriconoscibile Si è circondato di troppi inutili idioti»
Il leader del Nuovo Centrodestra: «Noi distanti dalla violenzadi Forza Italia». «A Renzi dico: i freni sono a sinistra»
«Per la prima volta sabato scorso in Sardegna ho sentito Silvio Berlusconi irriconoscibile ai miei occhi, per la rabbia e il rancore che mai hanno caratterizzato il Silvio Berlusconi che abbiamo conosciuto». Lo ha detto Angelino Alfano alla convention degli amministratori del Nuovo centro destra a Roma. «Per la prima volta - ha sottolineato il vicepremier uscente - ci siamo sentiti davvero distanti da Forza Italia, dal suo modo di concepire la politica e dalla violenza nel trattare» chi vuole costruire il nuovo centrodestra. «Forza Italia - ha poi aggiunto - era al 38% ora al 22% a forza di trattare male».«Per la prima volta sabato scorso in Sardegna ho sentito Silvio Berlusconi irriconoscibile ai miei occhi, per la rabbia e il rancore che mai hanno caratterizzato il Silvio Berlusconi che abbiamo conosciuto». Lo ha detto Angelino Alfano alla convention degli amministratori del Nuovo centro destra a Roma. «Per la prima volta - ha sottolineato il vicepremier uscente - ci siamo sentiti davvero distanti da Forza Italia, dal suo modo di concepire la politica e dalla violenza nel trattare» chi vuole costruire il nuovo centrodestra. «Forza Italia - ha poi aggiunto - era al 38% ora al 22% a forza di trattare male».
e poi si chiedono perchè " l'Italia va a male"
E CI SI CHIEDE IL PERCHE' L'ITALIA E' ORMAI SUL BARATRO ?
IL DECLINO DEL PARTITO DEMOCRATICO ABBIA INIZIO !
13 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
Scacco matto. Adesso il governo ha le ore contate. La sfiducia non arriva dal parlamento, ma dalla direzione nazione del Partito democratico. Dopo una violenta inversione di strategia, che ha fatto precipitare la situazione nel giro di pochi giorni, Matteo Renzi rompe gli indugi e dà il ben servito a Enrico Letta: "Serve aprire una fase nuova con un esecutivo nuovo che si ponga come orizzonte la fine della legislatura".
Resistere, resistere e resistere sempre e comunque, il nuovo motto del Partito Democratico
13 Febbraio 2014 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
Renzi prende sotto braccio Letta e lo accompagna all’uscita. Il presidente del Consiglio non andrà in Parlamento per formalizzare la crisi (come chiedono Forza Italia e M5s) ma prende in ogni caso lo schiaffo dal suo partito. E, pochi minuti dopo il voto della Direzione nazionale che benedice la relazione del segretario con 136 e appena 16 no, il presidente del consiglio annuncia seccamente che domani sarà al Quirinale con le dimissioni in mano.
Solo Civati e i suoi votano contro la relazione che mette alla porta il capo del governo. Tutti gli altri (sinistra del partito compresa) no. Gianni Cuperlo aveva chiesto di non votare, per salvare almeno le forme, ma il regolamento prevede una pronuncia del “parlamentino” sulle relazioni del segretario. In più lo prevedono anche le norme della chiarezza politica, si potrebbe dire. Alla fine, poco dopo le 18, la Direzione nazionale approva lamozione del segretario
CHI PAGA: IL POPOLO ITALIANO !
UN PARLAMENTO QUELLO ITALIANO, TUTTO DA BUTTARE ! E CI PRENDONO PURE PER I FONDELLI QUOTIDIAMENTE.
IN UN ALTRO PAESE SI SAREBBERO DIMESSI GIA' DA UN PEZZO COMPRESO IL PRESIDENTE NAPOLITANO, IN ITALIA INVECE !
11 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
In un possibile avvicendamento tra Enrico Letta e Matteo Renzi a Palazzo Chigi, Giorgio Napolitano non vuole entrare.
Dopo una giornata in cui si sono rincorse le voci su un estremo tentativo del premier di riacquistare la fiducia del Parlamento - a questo proposito il presidente del Consiglio è salito al Quirinale per presentare un nuovo patto di coalizione - il Capo dello Stato si sfila: "Mi pare che la parola ora sia al Pd", ha detto.
Resistere, resistere e resistere sempre, comunque. Ve lo ricordatie il pifferario Monti, lui, ha sempre visto la luce in fondo al tunnel e allora ?
11 Febbraio 2014 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
ANCHE LORO SUDDITI DI ROMA, SI SONO DIMENTICATI DEL NORD!
11 Febbraio 2014 - DA "ILCORRIERE.IT"
Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Cota - In Piemonte si torna al voto: regionali da rifare
Le elezioni del 2010 sono nulle. I legali della Bresso: «Una vittoria della democrazia». La Lega: «Sentenza assurda»
Esplora il significato del termine: Tutto da rifare, in Piemonte si torna alle urne. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal governatore del Piemonte Cota contro la sentenza del Tar che ha annullato le regionali 2010 e confermato la sentenza di primo grado. L’esito delle consultazioni per rinnovare gli organi della Regione resta nullo e si devono indire nuove elezioni.
SENTENZA DEFINITIVA - Il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso Cota e la vicenda delle regionali 2010 in Piemonte, è una sentenza definitiva, che tiene conto anche dell’esame nel merito della causa. Seguiranno nel giro di 8-9 giorni le motivazioni più estese. «Il Consiglio di Stato - si legge nel testo finale dell’ordinanza - in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), previa riunione degli appelli, respinge le istanze cautelari e mantiene ferma l’esecutività della sentenza appellata. Si riserva di depositare la sentenza di definizione della intera controversia ai sensi dell’art. 60 del codice del processo Tutto da rifare, in Piemonte si torna alle urne. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal governatore del Piemonte Cota contro la sentenza del Tar che ha annullato le regionali 2010 e confermato la sentenza di primo grado. L’esito delle consultazioni per rinnovare gli organi della Regione resta nullo e si devono indire nuove elezioni.
SENTENZA DEFINITIVA - Il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso Cota e la vicenda delle regionali 2010 in Piemonte, è una sentenza definitiva, che tiene conto anche dell’esame nel merito della causa. Seguiranno nel giro di 8-9 giorni le motivazioni più estese. «Il Consiglio di Stato - si legge nel testo finale dell’ordinanza - in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), previa riunione degli appelli, respinge le istanze cautelari e mantiene ferma l’esecutività della sentenza appellata. Si riserva di depositare la sentenza di definizione della intera controversia ai sensi dell’art. 60 del codice del processo
LE SOLITE NOTIZIE DAI QUOTIDIANI
UN PARLAMENTO QUELLO ITALIANO, TUTTO DA BUTTARE !
09 Febbraio 2014 - DA "ILGIORNALE.IT"
E ora non dite che la Svizzera è xenofoba…
L'UNICO PAESE CHE LI ACCOGLIE A BRACCIA APERTE , ANZI LI VA A PRENDERE E' L'ITALIA
09 Febbraio 2014 - DA "ILFATTOQUOTIDIANO.IT"
In Svizzera passa il referendum contro l’immigrazione di massa. A rischio il lavoro dei frontalieri (anche italiani) e le relazioni tra Berna e Bruxelles. Il testo dell’iniziativa popolare proposta dall’Udc, il partito di ultradestra che da anni si spende in campagne anti-immigrazione e contro i lavoratori frontalieri, prevede infatti la rinegoziazione degli accordi sulla libera circolazione delle persone entro tre anni da oggi. La novità che riguarda più da vicino i 65mila frontalieri italiani che lavorano ogni giorno in Svizzera è quella scritta nel terzo comma del nuovo articolo 121 della Costituzione Federale che prevede l’introduzione di “tetti massimiannuali e contingenti annuali per gli stranieri che esercitano un’attività lucrativa” sul territorio elvetico. Tetti massimi che “devono essere stabiliti in funzione degli interessi globali dell’economia svizzera e nel rispetto del principio di preferenza agli Svizzeri” e, come si legge: “Essi devono comprendere anche i frontalieri”. La Commissione europea “si rammarica” perché “questo va contro il principio della libera circolazione delle persone tra l’Ue e la Svizzera”.
09 Febbraio 2014 - DA "ILCORRIERE.IT"
Esplora il significato del termine: Renzi: «Al Governo senza voto?
Ma chi ce lo fa fare ?»
Letta punta su lavoro e legalità.
«Sono tantissimi i nostri che dicono: ma perché dobbiamo andare (al governo senza elezioni)? Ma chi ce lo fa fare? Ci sono anch’io tra questi, nel senso che nessuno di noi ha mai chiesto di andare a prendere il governo». Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, in un’intervista esclusiva ad Agorà, che andrà in onda nella puntata di lunedì su Raitre.
La questione di cui si discuteormai da giorni sono gli scenari possibili. Letta da Sochi ha fatto sapere che lunedì vedrà Napolitano per dare una nuova impronta al governo. Renzi lo ha gelato con un «Era ora«. A più riprese il segretario del Pd ha fatto sapere che non intende scendere a giochi di poltrone «che mi fanno venire l’orticaria». E così, in attesa delle prossime mosse sia di Renzi che di Letta - si cerca di capire come possa sbloccarsi questo empasse.

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