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Timestamp: 2018-03-20 08:12:44+00:00

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cdf (nuovo) art. 31 | Codice Deontologico Forense
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L’indebito trattenimento di somme spettanti al cliente
L’apprensione indebita di somme di denaro di spettanza del cliente integra gravissima violazione (art. 31 ncdf, già art. 44 codice previgente), che pregiudica l’affidamento generale che il professionista deve coltivare in ragione del suo ministero, compromettendo, conseguentemente, la credibilità dell’intero ceto forense (Nel caso di specie, il professionista che aveva indebitamente trattenuto la somma di euro 26mila circa liquidata dall’assicurazione al cliente. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare aggravata della sospensione dall’esercizio professionale per mesi sei).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Salazar), sentenza del 24 novembre 2017, n. 188
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/188, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 44, rel. Salazar
L’illecito trattenimento del denaro ricevuto dal cliente al fine di consegnarlo a controparte
L’avvocato deve comportarsi con puntualità e diligenza nella gestione del denaro ricevuto dal proprio assistito (art. 30 ncdf, già art. 41 cod. prev.) e, in ogni caso, può trattenere dette somme a titolo di compenso solo con il consenso specifico ed espresso (quindi consapevole e mai per facta concludentia) del cliente stesso (art. 31 ncdf, già art. 44 cod. prev.), fatto comunque sempre salvo l’obbligo di rendiconto (Nel caso di specie, il professionista aveva richiesto al proprio cliente ingenti somme di denaro in più tranche, asserendo di doverle utilizzare per tacitare i creditori del cliente stesso, ma in realtà trattenendone per sè buona parte senza titolo, ovvero per compensazione con propri crediti professionali, tuttavia senza consenso o autorizzazione del cliente. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per la durata di mesi due).
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Merli), sentenza del 3 agosto 2017, n. 105
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/105, cdf (nuovo) art. 30, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 41, cdf (prev.) art. 44, rel. Merli
Procura alle liti: la facoltà di riscuotere somme non legittima la compensazione (né tantomeno esonera dall’obbligo di rendiconto)
L’avvocato è tenuto a mettere immediatamente a disposizione della parte assistita le somme riscosse per conto di questa: fermo, in ogni caso, l’obbligo di rendiconto, costituisce ipotesi di lecita compensazione soltanto la prova del valido (rectius, specifico e dettagliato) consenso prestato dal cliente, che tuttavia non può ritenersi di per sè integrato dalla generica “facoltà di sottoscrivere quietanze e di riscuotere somme” eventualmente contenuta nella procura alle liti.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Salazar, rel. Calabrò), sentenza del 13 luglio 2017, n. 100
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/100, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 44, rel. Calabrò
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Orlando), sentenza del 3 luglio 2017, n. 81
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/081, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 44, rel. Orlando
La compensazione (con obbligo di rendiconto): quando l’avvocato può trattenere per sè le somme riscosse per conto del cliente
L’avvocato non può subordinare all’incasso del proprio compenso la consegna del denaro spettante al cliente
L’Avvocato non può condizionare il versamento alla parte assistita delle somme riscosse per conto di questa, al riconoscimento delle proprie competenze, a meno che la medesima non vi consenta espressamente, con dichiarazione specifica e dettagliata, ovvero si tratti di somme che il difensore stesso abbia anticipato a titolo di spese vive, purché ne dia immediata comunicazione all’assistito.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Calabrò), sentenza del 10 maggio 2017, n. 58
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/058, cdf (nuovo) art. 29, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 43, cdf (prev.) art. 44, rel. Calabrò
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
L’avvocato è tenuto a dare immediata comunicazione al proprio cliente delle somme incassate per suo conto ed a fornirgli comunque, senza necessità di particolari inviti e richieste, il rendiconto delle operazioni eseguite in applicazione della obbligazione ricadente sul mandatario, non trovando applicazione il principio della compensazione quando questo sia il frutto di unilaterale appropriazione di somme che egli abbia presso di sé per conto del cliente, quando manchi il consenso di questi (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione della sospensione disciplinare di tre mesi).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Gaziano), sentenza del 4 aprile 2017, n. 38
In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Salazar), sentenza del 31 dicembre 2016, n. 401, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Pisano), sentenza del 19 dicembre 2014, n. 191, Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa, rel. Piacci), sentenza del 17 luglio 2013, n. 98.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/038, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 44, rel. Gaziano
L’avvocato è tenuto a dare immediata comunicazione al proprio cliente delle somme incassate per suo conto ed a fornirgli comunque, senza necessità di particolari inviti e richieste, il rendiconto delle operazioni eseguite in applicazione della obbligazione ricadente sul mandatario, non trovando applicazione il principio della compensazione quando questo sia il frutto di unilaterale appropriazione di somme che egli abbia presso di sé per conto del cliente, quando manchi il consenso di questi.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Salazar), sentenza del 31 dicembre 2016, n. 401
In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Pisano), sentenza del 19 dicembre 2014, n. 191, Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa, rel. Piacci), sentenza del 17 luglio 2013, n. 98.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2016/401, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 44, rel. Salazar
In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Perfetti, rel. Picchioni), sentenza del 16 luglio 2015, n. 101.
Il diritto di trattenere le somme corrisposte dalla controparte a titolo di spese legali liquidate giudizialmente
L’avvocato ha diritto di trattenere le somme liquidate giudizialmente a titolo di compenso, a carico della controparte, allorché non le abbia già ricevute dal cliente o dalla parte assistita (art. 31 ncdf, già art. 44 codice previgente).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Logrieco), sentenza del 20 ottobre 2016, n. 313
In senso conforme, tra le altre, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. De Michele), sentenza del 11 giugno 2016, n. 152.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2016/313, cdf (nuovo) art. 31, cdf (prev.) art. 44, rel. Logrieco

References: art. 31
 art. 31
 art. 44
 sentenza 
 art. 31
 art. 44
 art. 41
 art. 44
 sentenza 
 art. 30
 art. 31
 art. 41
 art. 44
 sentenza 
 art. 31
 art. 44
 sentenza 
 art. 31
 art. 44
 sentenza 
 art. 29
 art. 31
 art. 43
 art. 44
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 31
 art. 44
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 31
 art. 44
 sentenza 
 art. 44
 sentenza 
 sentenza 
 art. 31
 art. 44