Source: https://carmignaniconsulenza.com/2018/11/18/regolamento-misurazione-e-valutazione-della-performance/
Timestamp: 2019-09-22 01:54:04+00:00

Document:
REGOLAMENTO MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE – carmignaniconsulenza
ART. 3 – I SOGGETTI DELLA VALUTAZIONE
La Giunta (per l’adozione del PEG o del PDO e il recepimento della proposta di valutazione);
I cittadini/utenti e le loro associazioni (per la customer satisfaction).
Il Sindaco valuta il Segretario Generale, anche per le eventuali funzioni di responsabile ad interim di una struttura, tenendo conto dei rispettivi contratti di riferimento e, se richiesto, con il supporto del Nucleo di Valutazione;
Il Nucleo di valutazione propone la valutazione, tenendo conto del contratto di riferimento, dei Dirigenti, la valutazione è effettuata sulla concreta applicazione dei criteri di valutazione;
I Dirigenti valutano i Responsabili titolari di posizione organizzativa e i dipendenti assegnati alla struttura gestita e ne comunicano i risultati al Nucleo di Valutazione.
ART. 4 – MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Il Nucleo di valutazione, nell’ambito della sua attività di indagine e controllo, può accedere e acquisire tutta la documentazione utile anche attraverso gli uffici, altri organismi di controllo, servendosi anche di colloqui e interviste mirate con gli amministratori, il segretario comunale e i responsabili stessi.
La valutazione ha una natura documentale, ovvero si basa sugli atti prodotti dal valutato e per questo riveste un ruolo fondamentale la cura e il dettaglio con il quale il valutato rendiconta per iscritto il raggiungimento degli obiettivi affidati e dell’attività svolta a mezzo di una relazione puntuale, dettagliata, analitica, ricca di riferimenti quantitativi e agli atti prodotti che vanno allegati alla stessa anche in formato elettronico.
Nella valutazione si tiene conto anche del rispetto dei vincoli dettati dal legislatore e, sulla base delle previsioni legislative, della esistenza di procedimenti disciplinari, di procedimenti penali, di procedimenti amministrativi e contabili, segnalazioni dei cittadini addebitati ai dipendenti e di tutti gli altri fattori che concorrono in modo significativo alla attività ed alla immagine dell’ente.
Le osservazioni del Nucleo di valutazione, o del valutatore in generale, e le indicazione dallo stesso fornite sono contenute in un’apposita scheda sottoscritta dal valutatore stesso e dal valutato, oppure in specifica relazione o verbale.
ART. 5 – TEMPISTICA DELLA VALUTAZIONE
I valutati dovranno produrre la relazione sul raggiungimento degli obiettivi assegnati e l’attività svolta, sulla base di specifici modelli, entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo a quello oggetto di valutazione, il Nucleo dovrà formulare la proposta di valutazione entro e non oltre 30 giorni dal momento che la documentazione prevista per l’istruttoria possa essere considerata completa ed esaustiva.
Il valutatore comunica ai valutati la valutazione nella forma di proposta, il singolo valutato può avanzare una richiesta di approfondimento, revisione parziale o totale e chiedere di essere ascoltato entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della proposta di valutazione, in tal caso il valutatore deve convocare il valutato prima della formalizzazione della valutazione e deve tenerne motivatamente conto nella formulazione della valutazione definitiva che dovrà avvenire entro 30 giorni dal momento che la documentazione prevista per l’istruttoria possa essere considerata completa ed esaustiva.
Il diritto alla valutazione della performance espressa, salvo casi eccezionali o impedimento oggettivo, si estingue dopo il termine dell’anno successivo a quello oggetto di valutazione qualora non venga attivato il processo di valutazione, la valutazione dei soggetti per cui non sia stato possibile esprimere un giudizio si intende come negativa e le risorse previste vengono distribuite tra gli altri soggetti, rispettivamente dirigenti, titolari di posizione organizzativa o dipendenti.
ART. 6 – CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL SEGRETARIO COMUNALE
La valutazione del segretario viene effettuata sulla base delle seguenti componenti:
Performance di ente si tiene conto delle priorità delle politiche strategiche delle pubbliche amministrazioni in relazione alle attività peculiari tenendo conto del comparto di contrattazione di appartenenza, in relazione al livello e alla qualità dei servizi da garantire ai cittadini, ai sensi dell’art. 3 c. 1 lett. a) del DL n. 74 del 25.05.2017 e al rispetto degli obblighi di legge (nella misura del 20%);
Raggiungimento degli obiettivi specifici assegnati (nella misura del 40%);
Competenze professionali (nella misura del 40%).
Per quanto riguarda la determinazione del valore economico della retribuzione di risultato del Segretario si rinvia alla disciplina contenuta nelle disposizioni contrattuali.
ART. 7 – CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI
Il Nucleo di valutazione valuta la performance dei Dirigenti sulla base dei seguenti fattori e valori percentuali:
Performance di ente si tiene conto delle priorità delle politiche strategiche delle pubbliche amministrazioni in relazione alle attività peculiari tenendo conto del comparto di contrattazione di appartenenza, in relazione al livello e alla qualità dei servizi da garantire ai cittadini, ai sensi dell’art. 3 c. 1 lett. a) del DL n. 74 del 25.05.2017 e al rispetto degli obblighi di legge (nella misura del 10%);
Raggiungimento degli obiettivi specifici di struttura (nella misura del 40%);
Competenze professionali (nella misura del 40%);
Capacità di differenziare la valutazione dei collaboratori dimostrata tramite una significativa differenziazione dei giudizi (nella misura del 10%).
Per quanto riguarda la determinazione del valore economico dell’indennità di retribuzione di risultato dei Dirigenti si rinvia alla disciplina contenuta nelle disposizioni contrattuali e ai regolamenti di ente.
ART. 8 – CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI TITOLARI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E DEL PERSONALE DIPENDENTE
La valutazione dei titolari di posizioni organizzativa e del personale dipendente, ai fini rispettivamente della retribuzione del salario accessorio relativo all’istituto del risultato e della produttività per le performance individuali, è data dalle seguenti quattro parti:
Partecipazione alla performance dell’ente, si tiene conto della valutazione ricevuta complessivamente dal Dirigente della struttura da parte del Nucleo di Valutazione (nella misura del 20%);
Partecipazione al raggiungimento degli obiettivi specifici assegnati alla struttura (nella misura del 40%);
Per quanto riguarda i criteri per il calcolo del valore economico dell’incentivo da corrispondere in ragione della valutazione si rinvia alle disposizioni contrattuali e ai contenuti del contratto decentrato integrativo in vigore.
ART. 9 – I PARAMETRI DI VALUTAZIONE
9.1 VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA DI ENTE
La valutazione della performance organizzativa dell’ente è posta in essere in funzione:
Performance di ente si tiene conto delle priorità delle politiche strategiche delle pubbliche amministrazioni in relazione alle attività peculiari tenendo conto del comparto di contrattazione di appartenenza come possono essere il rispetto del pareggio di bilancio e degli indicatori di deficitarietà strutturale (25%);
Dal rispetto dei tempi medi di pagamento (25%);
Dal rispetto dei vincoli dettati dal legislatore in materia di Trasparenza (25%);
Degli esiti della valutazione del grado di soddisfazione degli utenti, si tiene conto sia dello svolgimento di indagini specifiche che degli esiti di queste, in modo particolare della capacità di raccogliere e rappresentare le esigenze che emergono da tali indagini oltre al normale e quotidiano confronto con l’utenza sia con specifici questionari o applicazioni informatiche, ai dell’art. 11 c. 2-ter lett. c) n. 6) del DL 74/2017 (25%).
9.2 VALUTAZIONE DEI RISULTATI RAGGIUNTI RISPETTO AGLI OBIETTIVI ASSEGNATI ALLA STRUTTURA DIRETTA
Gli obiettivi sono corredati delle risorse economiche, umane e strumentali necessarie e vengono accompagnati da specifici indicatori, dei valori attesi, nonché ad ognuno di essi viene assegnato uno specifico peso.
Gli obiettivi per essere considerati tali devono essere specifici, misurabili e sfidanti, possono riguardare anche l’attività ordinaria purché vi siano specifici riferimenti temporali e quantitativi alla performance attesa.
Per l’assegnazione del punteggio si tiene conto del peso ponderale degli obiettivi, la cui somma deve essere uguale a 100 punti.
Il Nucleo può effettuare in sede di proposta di valutazione della performance una pesatura sugli obiettivi complessivamente assegnati ad ogni singola struttura attribuendo il peso iniziale del 70% a tutti gli obiettivi e attribuendo il restante 30% solo in presenza rispettivamente dei seguenti parametri:
La coerenza strategica intesa come adeguatezza e conformità ai contenuti della programmazione (10%).
La complessità dell’obiettivo intesa come grado d’impegno e risorse necessarie al fine del suo raggiungimento (10%).
L’essere sfidante inteso come la capacità di prevedere azioni che vanno oltre l’attività istituzionale e operativa propria della struttura (10%).
La valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi individuali (performance individuale) viene attuata attraverso la produzione di specifica relazione da parte del soggetto valutato corredata dalla documentazione attestante il raggiungimento degli stessi e si articola secondo il seguente prospetto:
N° Descrizione dell’obiettivo Peso % INDICATORI DI VALUTAZIONE VALORI attesi Giudizi PONDERAZIONE PUNTEGGIO
9.3 VALUTAZIONE DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI
Per comportamenti organizzativi si intende l’effettiva incidenza dell’attività del valutato ovvero le conoscenze e i comportamenti posti in essere dallo stesso nello svolgimento quotidiano dell’attività lavorativa.
L’eventuale addebito al valutato di procedimenti disciplinari o penali incide negativamente sulla valutazione di questo parametro, il Valutatore può riservarsi di sospendere il giudizio e valutare successivamente il presente parametro in caso di procedimenti disciplinari o penali sospesi e in attesa di giudizio.
Essa si misura non mediante astratte capacità e idoneità, bensì avendo riguardo a concreti atti e funzioni come quelli contenuti secondo il seguente prospetto esprimendo un giudizio da 0 a 100 ogni per ogni fattore:
FATTORI DI VALUTAZIONE PUNTEGGIO
1. Efficienza: Capacità di svolgere l’attività lavorativa e i servizi assegnati in un’ottica di rispetto dei tempi di lavoro e risparmio della spesa.
2. INTEGRITA’: Capacità di rispettare a pieno il codice di comportamento e gli obblighi contrattuali.
3. Disponibilità: Capacità di rendersi disponibili alle richieste e alle esigenze dei diversi interlocutori con particolare riferimento ai cittadini.
4. Collaborazione: Capacità di stabilire un clima organizzativo incentrato sulla collaborazione attiva con tutti i colleghi e con gli amministratori.
9.4 VALUTAZIONE DELLA CAPACITA’ DI DIFFERENZIARE LA VALUTAZIONE DEI COLLABORATORI
La capacità di valutare attraverso una significativa differenziazione dei giudizi consiste nell’attribuire le valutazioni ai dipendenti, nel rispetto dei parametri previsti nel Regolamento, in modo da valorizzare e incentivare i più meritevoli.
Il giudizio sul grado di differenziazione delle valutazioni può essere calcolato anche attraverso l’applicazione della formula matematica della deviazione standard.
9.5 PARTECIPAZIONE ALLA PERFORMANCE DELL’ENTE
Per quanto riguarda la valutazione del grado di partecipazione alla performance di ente si tiene conto della valutazione ricevuta complessivamente dal Responsabile della struttura di appartenenza da parte del Nucleo di Valutazione, la percentuale relativa a tale punteggio può essere apposta nelle schede di valutazione dei dipendenti valutati da parte del Responsabile valutatore anche in un secondo momento, ovvero quando la proposta di valutazione del Responsabile da parte del Nucleo sia completa, la finalità e quella di collegare la performance espressa dal personale interno alla struttura con la performance espressa dal vertice della struttura e con la performance complessiva dell’ente.
9.6 PARTECIPAZIONE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA STRUTTURA
Si tiene conto della partecipazione e l’impegno del dipendente al raggiungimento degli obiettivi specifici assegnati alla struttura di appartenenza, è compito del Dirigente coinvolgere tutti i dipendenti al raggiungimento degli obiettivi assegnati e alle attività pertinenti della struttura di appartenenza.
ART. 10 – LA VALUTAZIONE NEGATIVA
In caso di valutazione negativa non si procede alla remunerazione delle incentivazioni della performance, la valutazione si intende negativa nell’ipotesi in cui complessivamente si sia conseguito un punteggio inferiore ai 60 punti su 100.
Non si procede alla remunerazione delle incentivazioni della performance se siano stati addebitati al valutato procedimenti disciplinari o penali particolarmente gravi tali da inibire il processo valutativo e che abbiano comportato la sospensione dal servizio per più di 15 giorni.
Non si procede alla remunerazione delle incentivazioni della performance se i valutati nel corso dell’anno siano stati assenti per un periodo complessivo superiore a 6 mesi.
Ai fini dell’espressione di una valutazione non pienamente positiva o alla riduzione della stessa rilevano, a mente del codice di comportamento, l’eventuale addebito al valutato di procedimenti disciplinari, sanzioni amministrative, contabili e penali che incidono negativamente sulla valutazione delle competenze organizzative.
ART. 11 – PROCEDURE DI CONCILIAZIONE AI FINI DELLA VERIFICA DELLA CORRETTEZZA VALUTATIVA
Gli incentivi economici collegati al sistema di misurazione non sono automatici ma possono essere corrisposti solo ed esclusivamente al raggiungimento di una valutazione positiva, ovvero di almeno 60 punti su 100, e se la presenza in servizio ha riguardato almeno la metà dell’anno lavorativo.
Per procedure di conciliazione si intendono le iniziative volte a risolvere i conflitti nell’ambito del processo di valutazione della performance individuale e a prevenire l’eventuale contenzioso in sede giurisdizionale.
Nell’ambito della valutazione della performance individuale infatti, per effetto della concreta implementazione del Sistema, potrebbero sorgere contrasti tra i soggetti responsabili della valutazione ed i valutati, a tal fine occorre definire delle procedure finalizzate a prevenirli e risolverli. Occorre quindi individuare i soggetti chiamati a pronunciarsi sulla corretta applicazione del Sistema, nel caso in cui insorgano conflitti (ad esempio, nel caso di valutazione negativa contestata dal valutato).
Per il Segretario Comunale, se la proposta di valutazione viene formulata dal Nucleo di Valutazione, il valutato ha diritto di chiedere il riesame della proposta di valutazione presentando per iscritto le proprie controdeduzioni al Nucleo di Valutazione che è tenuto a esprimersi in maniera definitiva ai sensi del presente regolamento, se anche dopo tale confronto persiste il disaccordo la proposta valutativa è posta all’attenzione dell’organo deputato alla decisione definitiva che è il Sindaco o la Giunta.
Per i Dirigenti il valutato ha diritto di chiedere il riesame della proposta di valutazione presentando per iscritto le proprie controdeduzioni al Nucleo di Valutazione che è tenuto a esprimersi in maniera definitiva ai sensi del presente regolamento, se anche dopo tale confronto persiste il disaccordo la proposta valutativa è posta all’attenzione dell’organo deputato alla decisione definitiva che è il Sindaco o la Giunta.
Per le posizioni organizzative e il personale dipendente il valutato ha diritto di chiedere il riesame della proposta di valutazione presentando per iscritto le proprie controdeduzioni al Dirigente valutatore che è tenuto a esprimersi in maniera definitiva ai sensi del presente regolamento, se anche dopo tale confronto persiste il disaccordo la proposta valutativa è posta all’attenzione del Nucleo che opera un controllo formale sul rispetto e la coerenza con il Regolamento di valutazione e le norme di riferimento.
La valutazione è insindacabile nel merito qualora il valutatore abbia applicato correttamente le procedure e rispettato le previsioni normative e regolamentari.
11.1 PROCEDIMENTI A CARICO DEI VALUTATI
Eventuali procedimenti disciplinari, contabili, civili o penali a carico dei valutati, per reati contro la pubblica amministrazione, impattano negativamente sulla valutazione della performance in particolare nella sezione dedicata ai comportamenti organizzativi, la possibilità di accesso agli incentivi economici collegati deve essere conseguentemente ridotta e nei casi più gravi deve essere interdetta.
ART. 12 – TRASPARENZA E RENDICONTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Ai sensi dell’art. 11 del d.lgs. n. 150 del 2009, del dlgs 33/2013, del dlgs 97/2016 e s.m.i., la trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo di risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità.
Le metodologie, gli obiettivi assegnati e gli esiti della valutazione della performance in forma aggregata devono essere pubblicati sul sito internet dell’Ente nell’apposita sezione come anche i verbali del Nucleo ad eccezione delle informazioni e dei giudizi espressi sulle abilità psicoattitudinali dei valutati che risultano essere informazioni personali e riservate.
ART. 13 – CUSTOMER SATISFACTION
Si intende la capacità di valutazione del grado di soddisfazione degli utenti, si tiene conto sia dello svolgimento di indagini specifiche che degli esiti di quest’ultime, in modo particolare della capacità di raccogliere e rappresentare le esigenze che emergono da tali indagini oltre al normale e quotidiano confronto con l’utenza, ai dell’art. 11 c. 2-ter lett. c) n. 6) del DL 74/2017.
ART. 14 – ABROGAZIONI DELLE NORME PRECEDENTI ED ENTRATA IN VIGORE
Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con il presente Regolamento di misurazione e valutazione della performance che sostituisce integralmente quelli precedentemente in vigore.
Il sistema di valutazione della performance di cui al presente documento troverà applicazione a decorrere dalla sua approvazione e potrà essere utilizzato a partire dal primo anno di gestione del quale deve ancora iniziare il processo di valutazione della performance.
Il presente regolamento è soggetto al parere vincolante del Nucleo e oggetto di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali.
ART. 15 – SCHEDE DI VALUTAZIONE
Al presente regolamento vengono allegate a titolo di esempio le bozze delle schede di valutazione relative ai soggetti da valutare all’interno dell’ente che possono essere utilizzate, rispettivamente:
Allegato A);
Allegato B);
Allegato C).
BOZZA Scheda di valutazione del Segretario Comunale: ___________________________________________
ANNO DI VALUTAZIONE: _______
1) PERFORMANCE ORGANIZZATIVA DI ENTE (DA 0 A 100)
Parametri di valutazione Punteggio
Obiettivi generali e priorità delle politiche pubbliche nazionali
Dal rispetto dei tempi medi di pagamento
Rispetto degli obblighi di trasparenza
Monitoraggio della customer satisfaction
2) VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI (DA 0 A 100)
Descrizione dell’obiettivo Peso % Indicatori di misurabilità Valori attesi Giudizio Ponderazione Punteggio
3) COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI (DA 0 A 100)
TABELLA RIASSUNTIVA CON I GIUDIZI PONDERATI
PERFORMANCE ORGANIZZATIVA DI ENTE (20%)
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ASSEGNATI (40%)
COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI (40%)
_____________, lì ___________
Firma del Valutatore
Firma del Valutato per accettazione
BOZZA Scheda di valutazione del DIRIGENTE: ___________________________________________________
STRUTTURA DI RIFERIMENTO: ___________________________________________ ANNO DI VALUTAZIONE: _______
4. Collaborazione: Capacità di stabilire un clima organizzativo incentrato sulla collaborazione attiva in particolare con i colleghi di pari grado e con gli amministratori.
4) DIFFERENZIAZIONE DELLE VALUTAZIONI DEL PERSONALE ASSEGNATO (DA 0 A 100):
PERFORMANCE ORGANIZZATIVA DI ENTE (10%)
DIFFERENZIAZIONE DELLE VALUTAZIONI (10%)
BOZZA Scheda di valutazione del RESPONSABILE TITOLARE DI PO/DIPENDENTE: _____________________________________________________
1) VALUTAZIONE RICEVUTA DAL RESPONSABILE (DA 0 A 100):
2) PARTECIPAZIONE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELLA STRUTTURA (DA 0 A 100):
VALUTAZIONE RICEVUTA DAL RESPONSABILE (20%)
PARTECIPAZIONE AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI (40%)
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