Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22196-del-05-09-2019
Timestamp: 2020-08-12 19:11:28+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 22196 del 05/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22196 del 05/09/2019
Cassazione civile sez. trib., 05/09/2019, (ud. 18/02/2019, dep. 05/09/2019), n.22196
sul ricorso iscritto al n. 27032/2016 R.G. proposto da:
Fallimento (OMISSIS) s.n.c. in persona del curatore pro tempore;
dell’Emilia Romagna, n. 1100/07/16, depositata il 21 aprile 2016.
– la Univeg Trade Italia s.r.l. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, depositata il 21 aprile 2016, che, in accoglimento dell’appello dell’Ufficio, ha dichiarato la legittimità dell’avviso di rettifica dell’accertamento avente ad oggetto il recupero di diritti doganali non versati in relazione ad operazioni di importazione di aglio;
– dall’esame della sentenza impugnata si evince che gli atti impositivi traggono origine dal disconoscimento del regime daziario preferenziale di cui godeva la (OMISSIS) s.n.c., in ragione e nei limiti dei titoli di importazione di cui era titolare, in quanto questi ultimi erano stati utilizzati per eludere il divieto di cessione dei diritti derivanti dagli stessi e consentire alla Univeg Trade Italia s.r.l., di acquistare una quantità di aglio a dazio preferenziale superiore a quella che le era permesso;
1.- Con il primo motivo di ricorso lei società contribuente denunciate la violazione e falsa applicazione degli artt. 2697,1242,1250,1730 e 1731 c.c. per aver la sentenza impugnata ritenuto che difettasse la prova dell’esistenza di un contratto di commissione tra le parti, nonchè del pagamento del prezzo della vendita dell’aglio alla Univeg Trade Italia S.r.l.;
2. Con il secondo motivo la società contribuente denuncia la violazione e falsa applicazione del principio dell’abuso del diritto, in relazione al Reg. CE n. 565/2002, art. 3, par. 3 (come configurato dalla giurisprudenza comunitaria e di legittimità), per aver la sentenza impugnata ritenuto che l’operazione posta in essere integrasse gli estremi dell’abuso del diritto;
– la Commissione regionale ha ritenuto sussistente la fattispecie abusiva in ragione del fatto che, per effetto dell’articolata operazione posta in essere in frode alla legge, la (OMISSIS) s.n.c. ha permesso alla Univeg Trade Italia s.r.l. l’importazione e l’acquisizione del quantitativo di merce con dazio in misura ridotta e, per tale via, di allargare la propria quota di aglio a dazio agevolato con notevole risparmio d’imposta e aggiramento del divieto di trasferimento dei diritti derivanti da titoli di importazione privilegiati, preordinato ad evitare che un unico soggetto potesse acquisire una quantità di merce molto superiore ai limiti previsti dalle norme sul dazio agevolato;
– la Commissione regionale ha, altresì, osservato che lo strumento negoziale utilizzato, ove esistente, avrebbe in ogni caso costituito il mezzo per violare il precetto imperativo posto dai regolamenti comunitari e che le società interessate avevano posto in essere le operazioni di importazioni con l’obiettivo di aggirare i principi di tutela del mercato definiti dall’Unione Europea con le norme sul contingentamento e sul divieto di cessione di titoli;
– fonda tale ultima considerazione in ragione di una serie di circostanze (indicazione, nelle fatture di acquisto, della Univeg Trade Italia s.r.l. quale soggetto che ha acquistato l’intera merce, detenuto la documentazione e effettuato il pagamento; mancanza di prova certa del pagamento della merce da parte di Pastacastaldi effettuato con il sistema della compensazione che non consentivano di determinare il prezzo di vendita dell’aglio e neppure l’effettiva esistenza del prezzo stesso; intervento della Univeg in tutte le fasi dello sdoganamento e dei controlli; rivendita della merce in favore di quest’ultima subito dopo lo sdoganamento a tariffa preferenziale e senza transitare per i magazzini della (OMISSIS) s.n.c.; assenza di motivazione economica dell’operazione e mancanza di prova che tramite compensazione quest’ultima abbia conseguito un compenso dalla vendita dell’aglio alla Univeg s.r.l.) rivelatrici della mancata assunzione da parte della importatrice di alcun rischio commerciale e dell’assenza di un margine di profitto per quest’ultima;
3.- Con il terzo motivo la ricorrente deduce omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti: violazione dell’art. 132 c.p.c., comma 1, n. 4) e del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, per non aver la commissione regionale preso in esame le dichiarazioni dei fornitori cinesi di aglio, dalle quali si ricavava che le società venditrici non accettavano ordini di acquisto per un quantitativo inferiore ad 1 container, circostanza che aveva indotto le società acquirenti a consorziarsi al fine di raggiungere il risultato di riempire il container. Contesta altresì, sulla base di dati statistici, l’affermazione contenuta nella sentenza secondo cui la ricorrente avrebbe inteso assumere una posizione dominante nel mercato della vendita di aglio;
– il motivo, nella sua duplice articolazione, è infondato. L’interpretazione di questa Corte (Sez. 2 -, Ordinanza n. 27415 del 29/10/2018, Rv. 651028 – 01) ha chiarito come l’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, riformulato dal D.L. 22 giugno 2012, n. 83, art. 54, conv. in L. 7 agosto 2012, n. 134, abbia introdotto nell’ordinamento un vizio specifico denunciabile per cassazione, relativo all’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Al contrario, le ragioni che hanno determinato il quantitativo di acquisto attengono ad elementi marginali (l’economicità dell’intera operazione), di valenza secondaria, a fronte di un riscontrato comportamento elusivo finalizzato ad aggirare i meccanismi dei contingenti all’importazione;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 sentenza 
 art. 36
 sentenza 
 art. 54
 sentenza