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Timestamp: 2019-07-18 17:28:44+00:00

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STATUTO CONSORZIO -
E’ costituito un Consorzio denominato “GRUPPO D’ACQUISTO PITAGORA 94”.
Il Consorzio intende operare con attività esterna, senza scopo di lucro, ed è regolato dagli articoli 2602 e seguenti del C.C. e dalle norme contenute dal presente Statuto.
La durata del Consorzio è fissata sino al 31 dicembre 2030 e si intenderà prorogata tacitamente di anno in anno e fino a formale deliberazione dell’assemblea, salvo diverso volere della stessa che potrà pure decretarne lo scioglimento anticipato (art. 2611 C.C.); l’estinzione del Consorzio non potrà tuttavia avvenire prima dell’estinzione di tutte le obbligazioni assunte a favore dei consorziati e eventualmente dei terzi.
Il Consorzio ha sede legale in Montepaone (CZ). Potranno essere istituite, da parte del Consiglio Direttivo e senza formalità alcuna, in qualunque momento ed in qualunque luogo, sedi secondarie, filiali succursali, agenzie, rappresentanze, recapiti e simili anche altrove; la sede legale del Consorzio, quale luogo ove vengano svolte e concretamente gestite le attività consortili, verrà a coincidere con la sede indicata dal Consiglio Direttivo, comunque in Italia, per cui è data facoltà al Consiglio Direttivo di deliberare ed eseguire i corrispondenti trasferimenti di sede, procedendo quindi alle iscrizioni di legge presso il Registro delle Imprese di competenza.
La direzione del Consorzio può essere fissata anche in luogo diverso dalla sede sociale.
Il Consorzio opera a livello Regionale, Nazionale ed Internazionale, in accordo con enti pubblici e privati, associazioni ed altri soggetti che siano interessati a sviluppare e promuovere iniziative che rientrano tra le finalità del Consorzio stesso.
Il Consorzio “GRUPPO D’ACQUISTO PITAGORA 94” intende persegue le seguenti finalità:
-organizzazione e gestione di gruppi di acquisto;
-organizzazione di fiere, rassegne ed incontri;
-tutela del marchio e segno distintivo “Pitagora 94;
-promuovere la ristorazione a base di agricoltura biologica, biodinamica e naturale;
-promuovere il turismo responsabile;
-attività di informazione, formazione, promozione, divulgazione sui temi sopra riportati.
Il Consorzio intende quindi accogliere, sviluppare, promuovere, assistere, favorire, coordinare le attività e/o le manifestazioni delle imprese e delle organizzazioni che lavorano e producono utilizzando criteri di sostenibilità ambientale, mantenimento delle identità ed unicità dei prodotti quale espressione e testimonianza non ripetibile altrove dei singoli ambiti territoriali con particolare attenzione al territorio calabrese.
Il Consorzio si propone, inoltre, come struttura di servizi:
a) – per tutti i consorziati, promuovendo le loro attività in ambito nazionale così come all’estero, secondo principi di mutualità;
b) – per altre imprese, associazioni, enti, categorie, centri, o persone fisiche che perseguiranno finalità analoghe, complementari o che coincidano, anche parzialmente, con gli scopi del Consorzio.
Per il raggiungimento dei suoi scopi il Consorzio potrà svolgere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le seguenti attività:
-attività commerciali: gestione collettiva degli acquisti da terzi di prodotti e servizi per conto dei consorziati;
-attività culturali: convegni, conferenze, congressi, dibattiti, mostre scientifiche, inchieste, seminari, istituzioni di biblioteche, proiezioni di film e documentari culturali o comunque di interesse per i consorziati, concerti, incontri musicali, corsi di aggiornamento e di qualificazione, promozione e formazione di un proprio centro studi, banca dati ed archivio, eventualmente connessi a video conferenze;
-attività di formazione: promuovere corsi, convegni di studio e dibattiti, sia in Italia che all’estero, sul tema della ristorazione. Organizzare e tenere giornate di confronto e scambio di informazioni ed esperienze tra gli associati;
-attività editoriali: divulgazione di atti di convegni, di seminari, di studi e ricerche compiute, pubblicazione di una rivista/bollettino a scopo informativo; vendita e diffusione di libri, riviste, pubblicazioni varie e quant’altro utile e connesso ai propri fini statutari.
Il Consorzio potrà svolgere qualsiasi attività necessaria o comunque connessa al conseguimento dell’oggetto sociale; tra l’altro potrà, per attuare i suoi compiti istituzionali, possedere, gestire, prendere e dare in locazione attrezzature mobili e immobili e quant’altro ritenuto necessario per il raggiungimento dei suoi fini. Potrà altresì stipulare contratti ed accordi con altre associazioni, con terzi e/o con propri consorziati.
Il Consorzio potrà promuovere ogni altra forma di manifestazione ed avvenimento culturale, artistico, professionale, ricreativo, sportivo o sociale proposto dagli associati, nell’interesse comune e volto al miglior utilizzo delle risorse del Consorzio, delle risorse di terzi gestite dal Consorzio e di quelle dei propri aderenti.
Potrà associarsi ad altre Associazioni ed Enti che svolgano e promuovano attività analoghe o comunque connesse alla propria.
Il Consorzio potrà compiere operazioni commerciali, finanziarie e imprenditoriali, costituire associazioni e società, nonché assumere partecipazioni in società che abbiano scopi analoghi.
La responsabilità dei singoli consorziati per ogni operazione descritta nel presente statuto è sempre limitata alle quote conferite, anche ove si tratti di partecipazione o adesione a nuovi soggetti giuridici. E’ fatto divieto agli organi preposti di assumere obbligazioni verso terzi a nome dei singoli consorziati, ferma restando la facoltà di assumere iniziative nell’interesse dei consorziati stessi, nella loro totalità, o di parte di essi.
Possono essere soci del Consorzio, imprese individuali e/o collettive ed Enti pubblici e privati che abbiano le seguenti caratteristiche:
-operare nel settore della ristorazione e/o somministrazione di cibi e bevande o in attività ad esse connesse, strumentali, complementari;
I consorziati devono agire in conformità a quanto disposto dal presente Statuto e sono tenuti al pagamento delle quote associative, dei contributi e di quant’altro previsto dagli organi collegiali.
La qualifica di consorziato si intende acquisita a tempo indeterminato e comunque fino a quando non intervengano cause di recesso, esclusione, sospensione, decadenza.
E’ espressamente esclusa l’esistenza di consorziati temporanei.
Tutti i consorziati hanno uguali diritti verso il Consorzio e possono essere eletti a tutte le cariche sociali.
Tutti i consorziati hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina e la regolamentazione degli organi direttivi del Consorzio.
I consorziati possono servirsi dei locali, delle attrezzature e dei servizi messi a loro disposizione dal Consorzio. I consorziati possono essere rappresentati pro-tempore dal proprio rappresentante legale o da persona da esso designata, purché idonea alle funzioni preposte.
ART. 5 – AMMISSIONE AL CONSORZIO
Le domande scritte per l’ammissione al Consorzio, dovranno essere inoltrate dagli interessati direttamente al Presidente del Consiglio Direttivo e dovranno includere le generalità e il domicilio o sede, nonché l’attività svolta.
La domanda dovrà contenere espressa condivisione degli obiettivi che il Consorzio si propone di raggiungere, dichiarazione della piena conoscenza delle norme di cui al presente statuto nonché quelle degli eventuali regolamenti, l’accettazione delle deliberazioni già adottate dagli organi sociali.
Sulle domande di adesione decide il Consiglio Direttivo entro tre mesi dal ricevimento delle domande stesse.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di richiedere documentazione aggiuntiva e, previo esame dell’idoneità dell’istanza e dei documenti a corredo, decide al riguardo. La decisione di ammissione al Consorzio dovrà essere comunicata all’interessato per iscritto. Tale comunicazione dovrà indicare l’importo minimo della quota di ammissione, la quota una tantum per spese di ingresso, il termine del versamento e la decorrenza dell’iscrizione. Parimenti dovrà essere comunicata la decisione di non accoglimento per la quale ricorre altresì l’obbligo di motivazione.
In caso di non accoglimento il richiedente potrà ripresentare la domanda non prima di 3 mesi dalla delibera.
L’ammissione comporta altresì per i richiedenti la sottoscrizione di un numero minimo di quote nella misura indicata all’art. 8 del presente statuto.
ART. 6 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI CONSORZIATO
La qualità di consorziato si perde per causa di recesso, esclusione, decadenza.
1. Recesso: può avvenire in qualsiasi momento con preavviso di almeno tre mesi, fatto salvo l’adempimento di tutti gli obblighi assunti nei confronti del consorzio stesso e dei singoli consorziati. La richiesta di recesso deve pervenire mediante raccomandata con avviso di ricevimento al Presidente del Consiglio Direttivo; il Consiglio Direttivo prende atto della conformità della dichiarazione di recesso alle norme regolatrici di cui al presente statuto e dispone le conseguenti annotazioni ai libri consortili.
2. Esclusione: sono cause di esclusione:
-comportamenti, atti, circostanze che compromettono, pregiudicano e danneggiano gli interessi o l’immagine del Consorzio;
-l’inadempienza degli obblighi scaturenti dal presente statuto e l’inosservanza delle norme del regolamento, il mancato pagamento delle quote, dei contributi, delle spese e di quant’altro ivi previsto; -l’inosservanza delle deliberazioni degli organi sociali;
-il venir meno agli impegni assunti in qualità di socio.
3. Decadenza: sono cause di decadenza:
-l’aver perduto i requisiti per l’ammissione;
-la mancata partecipazione a tre assemblee consecutive;
-l’impossibilità a concorrere in alcun modo al raggiungimento degli scopi sociali;
-la dichiarazione di fallimento; la liquidazione coatta amministrativa; le procedure di concordato e di amministrazione controllata; la cessazione delle attività.
Il socio escluso o decaduto non potrà partecipare in alcun modo all’attività sociale e dovrà in ogni caso regolarizzare la propria posizione con il Consorzio. L’esclusione o la decadenza dovranno essere deliberate dal Consiglio Direttivo entro i trenta giorni successivi alla conoscenza dei fatti oggetto del provvedimento. L’esclusione o la decadenza del socio dovrà essere rimessa alla successiva prima assemblea la quale avrà il potere di ratificare la decisione del Consiglio, senza la quale ratifica la decisione si considera priva di effetti.
E’ fatto obbligo al Consiglio Direttivo, in caso di procedura di decadenza o esclusione, di procedere preliminarmente ad un incontro con il socio interessato dal provvedimento (a meno di sua espressa rinuncia o irreperibilità), nonché di permettere al socio stesso di far pervenire in tempo utile al Consiglio tutti gli atti ed i documenti che possa ritenere utili per la deliberazione concernente la sua esclusione o decadenza.
In nessun caso la perdita della qualifica di socio attribuisce diritti di liquidazione al socio stesso, che perde ogni diritto al fondo consortile. I conferimenti in denaro o in natura, nonché le somme precedentemente versate a fondo perduto, saranno trattenute dal Consorzio, sia a titolo di copertura delle spese di gestione, sia a titolo di penalità, con espressa esclusione della restituzione al socio di qualsiasi somma o bene.
Sarà ammessa la restituzione dei soli beni di proprietà del consorziato e concessi al consorzio in uso gratuito, in comodato, in visione, ovvero ad altro titolo non traslativo della proprietà nel rispetto delle singole volontà delle parti. Saranno altresì ammesse a restituzione le somme versate a titolo di finanziamento, con gli interessi eventualmente pattuiti, se idoneamente documentate.
Il socio che a qualunque titolo perde tale qualifica, rimane obbligato per gli impegni in corso e fino esaurimento delle corrispondenti obbligazioni, impegnandosi altresì a definire i rapporti giuridici in essere, in qualità di consorziato.
-osservare le decisioni degli organi del Consorzio rispondendo di eventuali danni morali o materiali causati al Consorzio stesso;
-partecipare alle attività ed alle iniziative sociali, nonché all’adempimento degli impegni assunti dal Consorzio nell’interesse comune;
-versare le quote sottoscritte entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
-versare le quote annuali di adesione;
-contribuire alle necessità economiche del Consorzio;
-collaborare per la realizzazione degli scopi sociali;
-comunicare tempestivamente al Consorzio, nelle forme ritenute più idonee, tutte le variazioni che intervengono nelle proprie strutture, comprese le eventuali variazioni della forma sociale, della sede legale e dei legali rappresentanti;
-fornire quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste dagli organi del Consorzio.
Il Consorzio può utilizzare le notizie che provengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali e può renderle pubbliche soltanto previo consenso degli interessati.
ART. 8 – QUOTE CONSORTILI
Tutti i soci sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione che confluisce nel fondo consortile, della quota una tantum per spese di ingresso nonché al pagamento di una quota annuale.
Il fondo consortile è costituito da quote da euro 1.275,00 (milleduecentosettantacinque/00) ciascuna. Ogni socio è tenuto al pagamento di almeno una quota.
Il versamento delle quote, da effettuarsi nelle casse consortili, dovrà avvenire entro i dieci giorni successivi alla formale richiesta da parte del presidente del Consorzio o di qualsiasi altro membro del Consiglio Direttivo.
Le iscrizioni decorrono dalla delibera di ammissione e comportano il pagamento intero delle quote e dei contributi di iscrizione indipendentemente dal periodo dell’anno nel quale avviene l’iscrizione.
All’inizio di ogni anno, entro il mese di febbraio, il consiglio direttivo determina l’importo delle quote annuali che dovranno essere versate dai consorziati, nonché della quota una tantum per spese di ingresso dei nuovi associati. In caso di mancata deliberazione verranno tacitamente riconfermate le quote dell’anno precedente e fino a successiva deliberazione.
Il versamento delle quote annuali dovrà avvenire entro il 31 marzo di ciascun anno, fatta salva la possibilità di rateizzazione eventualmente disposta con apposito regolamento.
Il mancato pagamento delle quote, ovvero il mancato pagamento dei contributi o delle spese o di quant’altro previsto dagli organi sociali, nonché la mancata regolarizzazione entro la data di convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio o in ritardo ingiustificato rispetto al calendario di rateizzazione, provoca automaticamente l’esclusione dalla qualifica di socio.
Le quote e i contributi consortili non sono trasmissibili e non sono soggetti a rivalutazione.
ART. 9 – SPESE CONSORTILI
La copertura delle spese di funzionamento viene assicurata dalle rendite del proprio patrimonio, dai contributi a ciò finalizzati e liberamente stanziati dagli organi sociali, da eventuali contributi di altri soggetti, nonché da liberalità e dalle risorse derivanti da iniziative proprie del Consorzio.
Nel caso in cui il fondo di gestione risulti insufficiente alla copertura delle spese sostenute, ovvero alla copertura dei disavanzi di amministrazione si applicano le disposizioni di cui al successivo art. 11) commi penultimo e ultimo.
Il Consorzio provvede al conseguimento dei suoi fini in prima istanza con le quote di iscrizione, con i contributi in denaro e d’opera dei soci, con i contributi e liberalità di terzi, con le entrate e le iniziative intraprese dal Consorzio.
Il fondo consortile è costituito da:
-le quote dei soci versate al momento dell’ammissione;
-beni mobili ed immobili, materiali ed immateriali, nonché dai diritti sui medesimi conferiti al consorzio; -contributi a fondo perduto di consorziati o di terzi;
-contributi straordinari deliberati dall’assemblea;
-proventi da iniziative permanenti o occasionali;
-beni acquisiti con le disponibilità del consorzio;
-ogni contributo disposto in favore del consorzio da parte di soggetti pubblici o privati, anche se non specificatamente finalizzato alle attività ordinarie di gestione del consorzio;
-eventuali proventi da servizi o penalità ai Soci;
-riserve ed avanzi di gestione non destinati diversamente;
-ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio, i fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali, in concomitanza di manifestazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore, nonché i contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche.
Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie del Consorzio. Il fondo è indivisibile e i consorziati che perdono tale qualifica non possono richiedere la divisione del fondo.
ART. 11 – FINANZIAMENTO DELL’ATTIVITA’
a) le quote annuali;
b) altri eventuali contributi obbligatori dei soci;
c) contributi concessi da altri soggetti pubblici e privati e da altri consorziati;
d) entrate derivanti da prestazioni di servizi, vendita di beni, da proventi derivanti da iniziative proprie del consorzio;
e) lasciti e donazioni e quant’altro utile allo scopo sociale.
I contributi ed i lasciti di cui ai punti c) e e) dovranno comunque venire da soggetti il cui comportamento sul mercato e verso i rispettivi portatori di interesse sia improntato a principi aderenti alle finalità consortili, anche sotto il profilo etico.
Il programma delle attività, il relativo quadro economico-finanziario e il riparto delle somme dovrà essere coperta dai contributi dei consorziati e sottoposto all’approvazione dell’assemblea, fermo restando il concorso delle ulteriori fonti di cui al superiore primo comma.
I contributi determinati per il sostentamento delle attività, per la copertura delle spese, del disavanzo di amministrazione o della perdita d’esercizio, sono obbligatori per tutti i consorziati, anche se assenti, astenuti o dissenzienti; è tuttavia fatto salvo il disposto dell’art. 2615 C.C., comma secondo.
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare, inizia quindi il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno, fatto salvo il primo esercizio di attività. Al termine di ogni esercizio sociale il Consiglio direttivo provvederà alla redazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente che dovrà essere approvato dall’assemblea.
Il documento resterà in sede a disposizione degli associati che potranno consultarlo su loro richiesta. L’assemblea potrà altresì stabilire altre forme di pubblicizzazione dei bilanci, sia consuntivi che preventivi (se predisposti), a favore dei soci ed eventualmente di terzi.
In ogni caso non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, durante la vita del Consorzio, utili o avanzi di gestione, riserve, fondi o capitale, salvo che la distribuzione o la destinazione non sia disposta per legge.
ART. 13 – BILANCIO PREVENTIVO
Il bilancio preventivo (se predisposto) deve individuare, in base alle risorse finanziarie disponibili e preventivabili, l’attività che il Consorzio svolgerà l’anno successivo.
La bozza del bilancio preventivo (ove predisposta), dovrà essere approvata dal Consiglio direttivo entro il 31 gennaio di ogni anno per essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea.
-Organo di revisione
L’eleggibilità di tutte le cariche sociali e di tutti gli Organi amministrativi è libera.
Gli Organi sociali potranno essere nominati ed eletti anche sulla base di specifiche norme contenute in regolamenti che saranno approvati dall’assemblea.
ART. 15 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI – COSTITUZIONE – CONVOCAZIONE
L’Assemblea è l’organo sovrano del Consorzio; essa delibera sugli argomenti posti all’ordine del giorno in occasione della sua convocazione.
All’Assemblea sia ordinaria che straordinaria partecipano con diritto di voto tutti i soci iscritti a libro soci, la cui ammissione sia stata ratificata dall’assemblea stessa.
Ciascun consorziato che ha diritto di intervenire in assemblea può farsi rappresentare da altro consorziato persona fisica o dal legale rappresentante o delegato di altro consorziato Ente o persona giuridica, a mezzo di delega scritta, purché non Consigliere.
La stessa persona non può rappresentare in assemblea più di tre soci. L’assemblea è presieduta dal Presidente e in sua assenza dal Vice Presidente, ovvero da un socio designato dall’assemblea stessa. L’assemblea nomina altresì un segretario verbalizzatore.
L’assemblea si riunisce, in seduta ordinaria, almeno una volta all’anno per la discussione e l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.
La convocazione viene effettuata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione della data, dell’ora, del luogo di svolgimento e dell’ordine del giorno dei lavori.
L’avviso scritto dovrà essere inoltrato a ciascun socio a mezzo raccomandata semplice, ivi compreso l’eventuale bollettino sociale interno; potrà essere altresì inoltrato con qualsiasi altro mezzo idoneo ad informare sulle materie da trattare di cui sia possibile documentarne la ricezione.
L’assemblea potrà altresì essere convocata quando ne facciano richiesta il Consiglio Direttivo, l’Organo di Revisione ovvero tanti consorziati che rappresentino almeno un quarto del totale.
Per la costituzione legale dell’assemblea ordinaria e per la validità delle sue deliberazioni è necessario in prima convocazione l’intervento di tanti soci che rappresentino la maggioranza dei soci aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione, la quale dovrà avere luogo almeno ventiquattro ore dopo la prima, con qualsiasi numero di intervenuti.
La data di questa sessione deve essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima. L’assemblea ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consorziati presenti; ove non venga diversamente disposto con apposito regolamento da approvarsi in sede assembleare e comunque a maggioranza assoluta di tutti i consorziati, ciascun consorziato avrà diritto ad un voto in assemblea, qualunque sia l’ammontare della quota sottoscritta al fondo consortile.
E’ richiesto il voto favorevole della maggioranza di due terzi di tutti i consorziati presenti, sia in prima che in seconda convocazione per la validità delle deliberazioni seguenti:
-nomina componenti Direttivo e del suo Presidente; -nomina (eventuale) dell’Organo di Revisione; -decisioni in merito allo scioglimento del Consorzio, alla nomina del Liquidatore, al suo compenso e ai suoi poteri.
I verbali delle deliberazioni dell’assemblea redatti dal segretario devono essere sottoscritti dal Presidente dell’assemblea e dal Segretario. Le delibere assembleari, il libro delle assemblee, i bilanci e i rendiconti restano archiviati in sede e sono a disposizione dei soci che potranno prenderne visione per la consultazione.
-nomina o revoca il Presidente, i Componenti del Consiglio Direttivo, e determina i loro poteri ed eventuali compensi;
-nomina l’organo di revisione;
-approva il bilancio preventivo (ove predisposto) e consuntivo e il rendiconto economico-finanziario;
-approva i regolamenti interni;
-stabilisce la misura del valore minimo e massimo delle quote da sottoscrivere per l’ammissione al Consorzio;
-ratifica sull’esclusione o decadenza degli associati;
-approva il Regolamento per la nomina degli Organi Sociali;
-delibera la linea di azione (indirizzi e programmi) e su ogni argomento che non sia di competenza del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria si riunisce su iniziativa del Consiglio Direttivo, del suo Presidente oppure su richiesta scritta e motivata di un quarto dei soci.
Per la costituzione legale dell’assemblea straordinaria e per la validità delle sue deliberazioni è necessario in prima convocazione l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto, ed in seconda convocazione, che dovrà comunque aver luogo almeno sette giorni dopo rispetto al giorno fissato per la prima, con qualsiasi numero di intervenuti. La data di questa sessione deve essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima. L’assemblea straordinaria sia in prima che in seconda convocazione delibera con il voto favorevole dei due terzi dei singoli consorziati presenti; per le attribuzioni del voto vale la regola capitaria stabilita per l’assemblea ordinaria, in difetto di regolamento che disponga diversamente.
Non possono partecipare all’assemblea coloro che risultino esclusi o sospesi dell’attività associativa, coloro che risultano colpiti da sanzioni sociali ancora in esecuzione, coloro che non sono in regola con il pagamento di quanto dovuto.
-delibera sulle proposte di modifica dello Statuto;
-revoca il mandato a uno o più componenti del consiglio direttivo, compreso il presidente, con delibera adeguatamente motivata e fatti salvi gli eventuali diritti dei consiglieri revocati;
-delibera sullo scioglimento del Consorzio, sulla nomina, sui poteri e sui compensi dei liquidatori.
ART. 16 — IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio direttivo del Consorzio è composto da un minimo di cinque a un massimo di nove componenti, compreso il Presidente ed il Vicepresidente. I suoi componenti sono eletti dall’Assemblea dei soci, tra i rappresentanti dei soci stessi, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 4 del presente statuto.
I componenti del Consiglio direttivo restano in carica tre esercizi, e sono rieleggibili.
Se alla naturale scadenza l’assemblea non ha ancora provveduto al rinnovo del Direttivo, i consiglieri rimangono in carica fino alla nuova assemblea.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri, prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo può procedere alla relativa sostituzione per cooptazione, da ratificarsi da parte dell’assemblea che, in questo caso, deve essere convocata entro 6 mesi dall’avvenuta cooptazione.
Anche la procedura di cooptazione deve prevedere il rispetto dell’art. 4 del presente statuto.
Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno della metà più uno, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Il Consiglio Direttivo è investito di ogni più ampio potere di ordinaria e straordinaria amministrazione per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi del Consorzio, per la sua direzione ed amministrazione, fatte salve soltanto quelle operazioni che per disposizione di legge o di statuto sono riservate all’assemblea.
-riceve ed esamina le domande di adesione al consorzio, e delibera in proposito;
-delibera sull’accettazione e sull’utilizzo delle liberalità in denaro, delle donazioni e dei lasciti;
-fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statuari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e ne controlla l’esecuzione stessa;
-predispone il piano annuale e/o pluriennale delle attività e degli investimenti del Consorzio e le sue eventuali variazioni sulla base degli indirizzi dell’assemblea e ne cura l’attuazione;
-delibera sull’ammontare delle quote annuali ed una tantum a carico dei consorziati.
-propone l’ammontare dei contributi a carico dei consorziati, anche straordinari;
-fissa i termini entro i quali i consorziati devono versare le quote e i contributi richiesti o dovuti;
-delibera sull’esclusione o decadenza dei soci; -cancella il socio, escluso, decaduto o receduto; -stabilisce sanzioni, penalità, sospensioni e richiami in alternativa all’esclusione da socio;
-redige i progetti di bilancio preventivo, bilancio consuntivo e la relazione annuale sull’andamento generale della gestione da presentare all’assemblea dei soci;
-stabilisce le prestazioni dei servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;
-nomina e revoca direttori, dirigenti, funzionari, impiegati e collaboratori, comitati tecnici ed emana ogni provvedimento riguardante il personale, ne fissa i compiti e i compensi;
-determina l’eventuale organico del personale, delibera le modalità di assunzione, provvedendo ai conseguenti adempimenti;
-conferisce e revoca procure;
-convoca le assemblee ordinarie e straordinarie;
-istituisce sedi secondarie, filiali, agenzie, recapiti, succursali, rappresentanze e simili senza formalità particolari, salve quelle eventualmente stabilite dalla legge;
-esplica ogni atto ulteriore, necessario al conseguimento degli scopi sociali, all’applicazione dello statuto e del regolamento.
Il Consiglio può demandare ad uno dei suoi componenti o a qualsiasi persona anche estranea al Consorzio, l’incarico da espletare uno o più negozi o atti determinati, rilasciando regolari procure e deleghe.
ART. 17 – CONVOCAZIONE ADUNANZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o da chi ne fa le veci anche fuori dalla sede sociale.
E’ convocato nei casi di legge, quando lo ritenga opportuno il Presidente o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre consiglieri. L’avviso di convocazione contenente l’indicazione del luogo, giorno ed ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, deve essere comunicato a ciascun consigliere e componente dell’organo di controllo almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di urgenza la convocazione potrà essere inoltrata in termine più breve.
Sono ammessi i mezzi di convocazione che siano idonei ad informare sulle materie all’ordine del giorno e di cui sia possibile documentare la ricezione.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente. In caso di mancanza, assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente, il Consiglio Direttivo è presieduto dal Consigliere più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei suoi consiglieri. Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità di voti la delibera si intende respinta.
E’ ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano per teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi i Segretario della riunione, onde consentire la stesu-ra e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Il Presidente del Consorzio è eletto dall’Assemblea dei soci. Dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile. Il Presidente ha la rappresentanza legale del Consorzio e la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio. Convoca e presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dal Consorzio, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali o altre forme di deposito di liquidità e procedere agli incassi.
E’ autorizzato a riscuotere somme da pubbliche amministrazioni, enti finanziari, banche e privati, qualunque ne sia l’ammontare e la causale, rilasciando quietanza liberatoria.
Il Presidente può stare in giudizio nelle liti attive e passive, può nominare avvocati e procuratori davanti a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa e in qualunque momento e grado del giudizio; può anche effettuare compromessi e transazioni. Il Presidente può delegare i propri poteri a uno o più componenti del Consiglio Direttivo. In caso di impedimento per cause di forza maggiore o assenza prolungata i poteri del Presidente spettano al vice Presidente vicario.
ART. 19 – PERSONALE DEL CONSORZIO E STRUTTURA ORGANIZZATIVA
La struttura organizzativa di cui si avvale il Consorzio per il conseguimento dei propri fini statuari e per l’attuazione dei suoi programmi di attività, nonché la determinazione dei criteri per l’assunzione del personale, sono di competenza del Consiglio Direttivo in rapporto alle risorse da gestire, secondo criteri di competenza tecnica, snellezza e flessibilità operativa ed economica.
Il Consorzio per lo svolgimento della propria attività può avvalersi non solo delle strutture esterne, ma anche delle strutture organizzative, delle sedi, delle attrezzature e del personale dei soci, purché regolati da appositi accordi.
ART. 20 – COMITATI TECNICI E ATTIVITA’ STRUMENTALI
Il Consiglio Direttivo può costituire Comitati Tecnici, cui partecipano soci o esperti anche non soci, per lo studio o l’attuazione di attività e di specifici progetti.
ART. 21 – ORGANO DI REVISIONE
Il consiglio dei revisori è eletto dall’assemblea dei soci ed è composto da 3 componenti, anche non soci, che nominano nel proprio ambito un Presidente.
Il consiglio dei revisori resta in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.
La qualifica di revisore è incompatibile con quella di consigliere; la nomina dell’organo di revisione è comunque facoltativa.
Il comitato scientifico può essere eletto dall’assemblea dei soci ed è composto da un massimo di 7 componenti, anche non soci, che nominano nel proprio ambito un Presidente. Il comitato scientifico resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Il comitato scientifico ha ruolo consultivo e può essere interpellato dal Consiglio Direttivo in merito alle decisioni strategiche per l’attuazione della regola.
ART. 23 – SANZIONI DISCIPLINARI
In caso di comportamento difforme dagli obblighi statutari che rechi i pregiudizi agli scopi o al patrimonio del Consorzio, il Consiglio Direttivo potrà intervenire con la proposta dei seguenti provvedimenti:
richiamo, sospensione e proposta di esclusione.
-Richiamo: si applica in caso di lievi inadempienze;
-Sospensione: si applica in via cautelativa qualora il comportamento del socio faccia intendere un danno economico, ovvero all’immagine del Consorzio e prima della riabilitazione o radiazione del socio. La sospensione comporta la sospensione dei diritti del socio connessi al rapporto sociale; -Esclusione: si propone in caso di comportamento del socio scorretto o comunque incompatibile con gli obblighi previsti dal presente statuto. Si applica nei casi previsti all’Art. 6 del presente statuto.
ART. 24 – SCIOGLIMENTO DEL CONSORZIO
In caso di scioglimento del Consorzio, l’Assemblea straordinaria nomina uno o più Liquidatori, determina i loro poteri e i loro compensi nell’osservanza delle disposizioni di legge.
I Liquidatori così nominati potranno compiere tutti gli atti necessari per la liquidazione, compresa la vendita anche in blocco dei beni che costituiscono il fondo consortile, fare transazioni e compromessi.
Essi rappresentano il Consorzio anche in giudizio.
Compiuta la liquidazione, realizzate le attività ed estinte le passività, i Liquidatori redigeranno il rendiconto finale e destineranno gli eventuali residui passivi con le stesse modalità adottate per la ripartizione delle spese di gestione, mentre destinerà gli eventuali residui attivi in parti uguali ai soli consorziati iscritti al libro soci alla data di messa in liquidazione del Consorzio.
ART. 25 – NORME DI RINVIO

References: ART. 5

ART. 6

ART. 8

ART. 9
 art. 11

ART. 11

ART. 13

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 23

ART. 24

ART. 25