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PIANO ATTUATIVO 2011 Cda 26/07/2011
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1 PIANO ATTUATIVO 2011 Cda 26/07/20112 INDICE 1. CENTRO TRASFERIMENTO TECNOLOGICO AGRICOLTURA RICERCA CENTRO ISTRUZIONE E FORMAZIONE CENTRO RICERCA E INNOVAZIONE 193 PROSPETTI ECONOMICI 2573 1 CTT - Centro Trasferimento Tecnologico 1.1 CTT - Agricoltura 1 COMUNICAZIONE STRUTTURA: REFERENTE: DURATA: Ufficio Amministrativo e Servizi interni Marina Monfredini attività ordinaria SOGGETTI INTERESSATI: Mondo agricolo nel suo complesso; in collaborazione con le Unità del CTT e con le varie strutture della FEM che si occupano di comunicazione a diversi livelli OBIETTIVO Supportare l attività di divulgazione del Centro Trasferimento Tecnologico e gestire l apparato mediatico. DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ Riguarda la gestione di tutte le attività di divulgazione che fanno capo al CTT, sia per quanto concerne la diffusione di notizie ed informazioni utili agli utenti, che per la predisposizione di approfondimenti tematici, mediante produzioni editoriali e multimediali, e per la pubblicazione dei risultati delle attività svolte. In particolare, sono gestite le seguenti attività: - organizzazione delle varie fasi inerenti la pubblicazione del bollettino tecnico IASMA-Notizie, - gestione della pubblicazione delle monografie FEM IASMA, - produzione e divulgazione di produzioni multimediali tematiche/monografiche, - predisposizione e aggiornamento di materiale informativo del Centro (Guide ai servizi), - archiviazione del materiale divulgativo, prodotto dal personale CTT e catalogazione del materiale televisivo su supporto digitale, - gestione del sito WEB della Fondazione relativamente al CTT. Inoltre, fanno capo a questa struttura tutte le spese relative alla messaggeria territoriale. L attività prevede anche il supporto alle altre strutture della Fondazione nella organizzazione di attività promozionali e divulgative, anche di interesse generale. Nel 2011 è prevista l uscita del secondo numero del Rapporto del CTT per l anno PIANO ATTUATIVO4 2 PROGETTO PIATTAFORMA SERVIZI OI: B00T1013I STRUTTURA: REFERENTE: Direzione Erica Candioli DURATA: SOGGETTI INTERESSATI: tutti i beneficiari dei servizi del CTT OBIETTIVI Raccogliere e convogliare la domanda di servizi attraverso l identificazione di tutti i beneficiari che a vario livello usufruiscono delle prestazioni professionali del CTT allo scopo di: identificare e fidelizzare l utente valorizzare e migliorare l erogazione dei servizi gestire in modo centralizzato la messaggistica e la fornitura di altri servizi on-line elaborare statistiche anche ai fini di programmazione e gestione della spesa DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ La nuova politica di gestione dei servizi prevede che la fornitura delle prestazioni da parte del CTT avvenga dietro esplicita richiesta da parte dell impresa. Questo comporta l implementazione di soluzioni organizzative per canalizzare le richieste di consulenza e servizio in percorsi definiti e tramite modalità di accesso e fruizione degli stessi tali da garantire l identificazione dell utente e la creazione di percorsi condivisi in termini di contenuti ed eventualmente di costi. In particolare, le fasi della progettualità sono le seguenti: sviluppo, in raccordo con l Ufficio servizi informatici, del portale web per la registrazione degli utenti, che potranno aderire ai programmi di consulenza e iscriversi ai servizi di messaggeria tecnica e del relativo database collegato messa a punto delle modalità applicative per effettuare la registrazione dell utente (tramite la compilazione da parte dell utente di una scheda di registrazione on-line o cartacea), la richiesta delle varie tipologie di messaggeria tecnica e le modalità per il loro funzionamento promozione, attraverso opportune strategie comunicative, della campagna di iscrizione ai servizi del CTT formazione del personale interno coinvolto definizione delle modalità di gestione del database PIANO ATTUATIVO5 3 SORVEGLIANZA FITOSANITARIA STRUTTURE: REFERENTE: DURATA: Unità Frutticoltura, Viticoltura, Produzioni ortoflorofrutticole, Fitoiatria, Laboratorio chimico e consulenza enologica Gastone Dallago attività ordinaria SOGGETTI INTERESSATI: Servizio Vigilanza e promozione dell attività agricola, Ufficio Fitosanitario - Provincia Autonoma di Trento OBIETTIVI Questo ambito comprende le attività di monitoraggio e di diagnostica, ivi comprese le analisi, che l Ufficio Fitosanitario ritiene necessarie al fine di corrispondere adeguatamente alle cogenti normative nazionali e internazionali in materia di profilassi fitosanitaria obbligatoria. La FEM assicura in particolare lo svolgimento delle seguenti attività: monitoraggi in accordo con l Ufficio Fitosanitario relativi alla profilassi fitosanitaria obbligatoria prevista dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale; analisi diagnostiche relative alle patologie da quarantena di interesse provinciale (batteriosi, micosi, virosi, fitoplasmi) a supporto delle attività di controllo e di certificazione; analisi chimiche e biochimiche su materiali vegetali e suoli e analisi dei fitofarmaci correlate all attività di profilassi fitosanitaria. Le eventuali spese per la certificazione di materiale vivaistico saranno coperte con le tariffe che i vivaisti devono pagare ai sensi della normativa vigente. Periodicamente e ogni qualvolta se ne presenti la necessità, il Servizio Vigilanza e promozione delle attività agricole competente in materia fitosanitaria, provvederà a dettagliare con apposita scrittura le attività di monitoraggio, diagnostiche o di analisi allo scopo di definire i compiti specifici e le modalità operative che il CTT dovrà adottare al fine di rispondere adeguatamente alla vigente normativa. Il CTT trasmetterà al Servizio Vigilanza e promozione delle attività agricole, i risultati dei monitoraggi e dell attività diagnostica secondo le modalità e i tempi indicati dall Ufficio medesimo. Totale finanziamento: (di cui per analisi vivaistiche) PIANO ATTUATIVO6 L attività prevede in particolare: Attività Scheda n. Monitoraggio della diffusione degli organismi già insediati Sorveglianza e monitoraggio 7 nel territorio provinciale fitopatologie da quarantena - determinazione della presenza/assenza di nuove specie Diagnosi ed epidemiologia 28 invasive (Alert List internazionali) - effettuazione di analisi batteriologiche, micologiche, virologiche, dei fitoplasmi e nematologiche a supporto delle attività di controllo e certificazione dell Ufficio Fitosanitario - effettuazione di attività di diagnostica e di riconoscimento delle specie di interesse fitosanitario - analisi chimiche e biochimiche su materiali vegetali e suoli Servizio analisi chimica 30 e analisi dei fitofarmaci correlate all attività di profilassi fitosanitaria Altre attività delegate: Corsi per il conseguimento dell autorizzazione all acquisto di prodotti fitosanitari (patentino) Consulenza in frutticoltura 5 PIANO ATTUATIVO7 4 VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI BIOLOGICI STRUTTURE: REFERENTE: Unità Produzioni ortoflorofrutticole, Unità Sperimentazione agraria e agricoltura sostenibile, Unità servizi ambientali e acquacoltura Claudio Ioriatti DURATA: 2011 SOGGETTI INTERESSATI: Servizio Vigilanza e promozione dell attività agricola (Determinazione Dirigente n. 74 del 16/03/2011) ATTIVITÀ 1. Studio dell efficacia di alcuni oli vegetali e minerali utilizzabili in agricoltura biologica. 2. Prodotti alternativi o integrativi al polisolfuro nei confronti dei patogeni fungini in frutticoltura biologica (Ticchiolatura, oidio, alternaria e patina bianca). 3. Possibilità di controllo combinato del danno da Rhagoletis cerasi e Drosophila suzukii mediante l impiego di reti anti-insetto in impianti di ciliegio biologico di nuova realizzazione. 4. Raccolta di germoplasma di specie orticole e cerealicole tradizionali della realtà agricola trentina. 5. Individuazione degli impianti ittici con potenziale di produzione biologica presenti sul territorio trentino, sensibilizzazione della associazione troticoltori trentini verso questa alternativa produttiva e proposta di sistemi alternativi per il biologico. 6. Promozione e qualificazione delle produzioni di piante officinali biologiche all interno del marchio Trentinerbe. PIANO ATTUATIVO8 PIANO ATTUATIVO9 Unità Frutticoltura PIANO ATTUATIVO10 PIANO ATTUATIVO11 5 CONSULENZA IN FRUTTICOLTURA OI: Z I (Consulenza T. frutticola) STRUTTURA: REFERENTE: DURATA: Unità Frutticoltura Gastone Dallago attività ordinaria SOGGETTI INTERESSATI: settore frutticolo provinciale, CTT, Servizio Fitosanitario del Veneto e il Servizio Fitosanitario dell Emilia Romagna, Circolo di consulenza dell Alto Adige, Creso (Piemonte) OBIETTIVI 1. Gestione agronomica dei frutteti Ottimizzazione dei risultati produttivi in termini di quantità, di qualità e di costanza delle produzioni, individuazione di tecnologie impiantistiche, sistemi di allevamento e gestione complessiva del frutteto idonei alla coltivazione del melo in ambiente vallivo e montano, miranti all ottenimento di prodotti di pregio dal punto di vista estetico ed organolettico. Individuazione delle varietà più adeguate per le singole aree produttive (vocazionalità e zonazione), in accordo con le indicazioni di orientamento commerciale delle OP e delle Cooperative. Mantenimento di un costante aggiornamento delle nuove varietà e selezioni clonali offerte dal mercato vivaistico e valutazione dei portinnesti di recente introduzione adatti a zone e varietà diversificate. 2. Gestione territoriale della difesa del frutteto e sistemi di avvertimento Salvaguardare le produzioni biologiche ed integrate da alterazioni di rilevanza economica per l azienda ed ottenere produzioni di elevato livello qualitativo e in quantità tali da garantire un buon reddito all agricoltore, nonché raggiungere tempestivamente la maggior parte possibile degli agricoltori con informazioni riguardanti la gestione fitopatologia dei frutteti sia integrati che biologici. Costituire banca dati provinciale con i risultati dei rilievi e loro gestione via web, con possibilità di inserire anche dati degli anni precedenti. 3. Controllo evoluzione maturazione e cinetica Individuazione del momento ottimale per la raccolta delle diverse varietà nei distretti frutticoli della provincia, correlazione dell evoluzione della maturazione con la caratterizzazione meteorologica delle diverse annate e analisi dei parametri qualitativi ottenuti nei diversi contesti produttivi in relazione agli aspetti pedo-climatici ed alle tecniche colturali adottate. 4. Messaggeria territoriale Portare l informazione tecnica e generale in modo capillare, tempestivo ed economico alle aziende agricole singole ed alle organizzazioni o attività di servizio collegate al settore. Informare tempestivamente l utenza sulle problematiche e strategie da attivare nella gestione aziendale giornaliera, fornire l aggiornamento dei protocolli di produzione integrata o norme di produzione biologica, nonché diffondere informazioni su scadenze, convegni, visite tecniche e corsi di aggiornamento. 5. Consulenza diretta per il rispetto del disciplinare sulla produzione integrata Supporto tecnico all aggiornamento delle norme del disciplinare di produzione integrata per le colture frutticole, in relazione all evoluzione delle normative specifiche di settore e implementazione norme di produzione integrata. 6. Corsi per il conseguimento dell autorizzazione all acquisto di prodotti fitosanitari (patentino) Organizzare corsi obbligatori periodici per il rinnovo e il rilascio delle autorizzazioni per l acquisto dei prodotti fitosanitari (D.P.R. 290/2001). PIANO ATTUATIVO12 7. Formazione permanente tecnici Stipula specifica convenzione con cooperative di durata annuale. Chiamata relatori esterni su specifici argomenti individuati nel corso dell annata. Collaborazione con altre unità del CTT per il trasferimento informativo e le conoscenze generali. 8. Manutenzione macchine irroratrici ottimizzare l uso delle macchine irroratrici e trasferire metodologia per la normale manutenzione aziendale. 9. Attività a carattere dimostrativo di nuove conoscenze tecniche in aziende non sperimentali Miglioramento del livello di aggiornamento e conoscenza tecnica. Applicazione delle conoscenze tecniche sperimentali in ambito aziendale in una razionale strategia di gestione agronomica e di difesa del melo Conferma dei risultati sperimentali mediante l applicazione in un contesto aziendale prettamente operativo. Trasmissione elementi innovativi confermati a livello territoriale agli utenti esterni. DESCRIZIONE DELL ATTIVITÁ 1. Gestione agronomica dei frutteti Su ognuna delle seguenti fasi è necessario che il tecnico frutticolo fornisca ai frutticoltori biologici e integrati le specifiche indicazioni, dilazionate nel tempo, in concomitanza con le fasi fenologiche del frutteto. Potatura: incontri pratici per gruppi di frutticoltori e confronto di differenti tecniche di potatura per verificare l adattamento ai nostri ambienti della potatura lunga e di nuove tecniche, al fine di incrementare le performance quantitative e qualitative dei frutteti Diradamento: indicazione delle diverse strategie di intervento per varietà ed epoca, raffrontate alle specifiche condizioni di fioritura/allegagione in rapporto agli andamenti meteorologici della stagione e alle situazioni produttive pregresse e attese. Si opererà anche al fine di ottimizzare l impiego dei diversi prodotti diradanti, individuando dosi, epoche e combinazioni operative adatte alle diverse varietà e ai diversi ambienti di produzione di collina e/o di fondovalle. Gestire il diradamento sui frutteti biologici, puntando l attenzione sull utilizzo di mezzi meccanici Gestione del vigore: indicazioni relative alla idonea applicazione di fitoregolatori su più varietà ed in diversi ambienti di coltivazione, a salvaguardia del corretto rapporto vegeto-produttivo. Nutrizione del frutteto: vengono fornite ai frutticoltori le indicazioni utili alla determinazione degli apporti nutrizionali al frutteto sulla base delle asportazioni, delle analisi del terreno, del momento fenologico, al fine di garantire la disponibilità degli elementi indispensabili alla crescita della pianta e dei frutti, evitando lussureggiamento della vegetazione e squilibri vegeto-produttivi, riservando particolare attenzione al rispetto delle tecniche utili alla limitazione degli effetti negativi sull ambiente, quali la lisciviazione, suggerendo apporti frazionati nel tempo, soprattutto per i concimi azotati. Irrigazione: vengono fornite, su richiesta, indicazioni utili alla gestione della risorsa idrica. Moria/deperimento delle piante/: attivazione di un programma di monitoraggio specifico e capillare sul territorio provinciale. Attivazione di un lavoro specifico intra unità dell area consulenza e ricerca per determinare cause specifiche e se possibile rimedi risolutivi. 2. Gestione territoriale della difesa del frutteto e sistemi di avvertimento Continua sorveglianza del territorio e sistematica verifica dei dati meteorologici orientate alla tempestiva rilevazione e/o alla previsione del rischio di danni da insetti o altri fitofagi, o insorgenza di malattie crittogamiche, batteriche o imputabili a fitoplasmi; monitoraggio dell evoluzione dei principali insetti, controllo delle infezioni di crittogame, valutazione insorgenza nuove patologie e particolare attenzione a fenomeni di resistenza; analisi e registrazioni dei principali parametri vegeto-produttivi, con particolare riferimento agli stadi fenologici, alla carica degli impianti, alla qualità delle produzioni; PIANO ATTUATIVO13 successivi campionamenti per la definizione delle specie di insetti e fitofagi, per la previsione di patologie da conservazione, per la verifica degli standard di RMA (analisi mirate), ecc; controlli relativi ai risultati degli interventi eseguiti sul territorio ed individuazione di possibili evoluzioni tecniche (confusione e disorientamento sessuale, tecniche e prodotti rodenticidi, TRV, ecc) anche relative all utilizzo di modelli matematici informatizzati di previsione; incontri di programmazione e di valutazione con gli agricoltori e con le diverse forme associative, quali vasche, cooperative, Consorzi di Miglioramento Fondiario; gestione delle trappole a feromoni, prenotazione, preventivi e ordine finale nonché distribuzione, anche all Unità Viticoltura; raccolta dei dati di cattura e di localizzazione georeferenziata delle trappole sul territorio. proporre metodi alternativi alla confusione sessuale e/o disorientamento sessuale come l uso del virus (carpocapsa e capua), l uso di nematodi parassiti e l autoconfusione, individuando le criticità nell applicazione delle tecniche in oggetto; tutti i dati sono georeferenziati e inseriti in data base per ulteriore elaborazione e gestione anche via web. 3. Controllo evoluzione maturazione e cinetica Aggiornamento e codifica frutteti di riferimento su tutta la superficie frutticola della provincia rappresentativi per varietà, età, portinnesto, esposizione (circa 600 frutteti); acquisizione dei parametri di riferimento, organizzazione del calendario di rilevamento e delle operazioni di raccolta campioni, che avviene, a cadenza settimanale, a partire dal mese di agosto per le varietà a raccolta più precoce, consegna ai laboratori per l effettuazione delle determinazioni analitiche fisico-chimiche atte a stabilire l evoluzione della maturazione e la qualità dei frutti, anche attraverso l impiego di formule di riferimento riconosciute a livello internazionale e analisi dei risultati sulla base dei dati elaborati e commentati dai tecnici del laboratorio anche in termini comparati agli andamenti degli anni precedenti ed alle particolarità climatiche; raccordo con le OP, le Cooperative ed i direttori commerciali a livello periferico per coordinare le indicazioni per l inizio raccolta, proseguimento dei campionamenti sui frutteti destinati alla determinazione della cinetica di maturazione fino alla fine della raccolta; analisi complessiva dei dati per la caratterizzazione dell annata e discussione con le Cooperative in sede consuntiva; partecipazione ad incontri di valutazione degli esiti qualitativi del prodotto e collaborazione nella definizione, in raccordo con le O.P. di riferimento, degli obiettivi strategici relativi alla qualità delle produzioni, al fine di svolgere un azione di orientamento delle produzioni in termini di parametri qualitativi. 4. Messaggeria territoriale Utilizzo di sistemi informativi diversi a cadenza differenziata a seconda della stagione e degli specifici casi, in merito alla evoluzione delle principali patologie e/o pratiche agronomiche, con indicazioni e suggerimenti che possono risultare utili all agricoltore per la gestione delle pratiche effettuate nella propria azienda. Curare la redazione di messaggi, e informazioni tramite: - segreteria telefonica, - avvisi murali, - telefoni cellulari e sms, - notiziari IASMA NOTIZIE, - articoli tecnici, - posta elettronica, - giornate tecniche e convegni, - riunioni di campagna, riunioni tecniche d area. PIANO ATTUATIVO14 5. Servizio di consulenza diretta per il rispetto del disciplinare sulla produzione integrata partecipazione ai tavoli tecnici provinciali ed extra provinciali per organizzare il disciplinare per la produzione integrata anche in ottemperanza a specifiche norme nazionali; espressione parere sull introduzione di nuove sostanze attive, collaborazione nella definizione delle norme, valutazione dei risultati e azioni correttive; controllo giornaliero delle modifiche intervenute a livello comunitario e nazionale sulle sostanze attive e sui prodotti fitosanitari attraverso la verifica delle gazzette ufficiali. 6. Corsi per il conseguimento del patentino per l impiego di prodotti fitosanitari Incontri preparatori con l Ufficio fitosanitario, predisposizione del calendario dei corsi, sulla base dell elenco dei patentini in scadenza predisposizione delle lezioni e delle informazioni (circolari) e tenuta dei corsi 7. Formazione permanente tecnici Ulteriore approfondimento del livello di conoscenza di argomenti già conosciuti e acquisiti, e aggiornamento su nuovi argomenti di natura agronomica, di difesa, di informatizzazione e georeferenziazione dei dati, di gestione del gruppo e di comunicazione. Confronto con ricercatori e sperimentatori appartenenti a Università, enti di ricerca italiani ed esteri su tematiche specifiche che vengono individuate al momento, in base alle sensibilità del territorio e su richiesta da parte delle singole realtà frutticole della Provincia. Le informazioni acquisite potranno comportare la condivisione delle informazioni tecniche per i tecnici delle cooperative su specifica convenzione. 8. Manutenzione macchine irroratrici Predisporre seminari tecnici per agricoltori sull uso e manutenzione delle macchine irroratrici, individuazione argomenti tecnici per la trattazione didattica. Verifica dell applicabilità pratica di nuove tecniche distributive e/o di nuove attrezzature. Partecipazione a gruppi di lavoro locali e nazionali su manutenzione e taratura delle macchine irroratrici, predisposizione di materiale informativo. 9. Attività a carattere dimostrativo di nuove conoscenze tecniche in aziende non sperimentali Raccordo con Unità Sperimentazione agraria e agricoltura sostenibile e Unità di Fitoiatria per impostazione prove e risultati attesi. Raccordo con area agricoltura (CRI) su nuove varietà. Confronto sul processo e sui risultati con Unità sperimentazione agraria e agricoltura sostenibile, unità di Fitoiatria e area agricoltura (CRI) Applicazione delle conoscenze in aziende pilota sul territorio Rilievo dati e inserimento database Produzione report finale Incontri tecnici con utenti e visita prove PIANO ATTUATIVO15 6 CARTA DEI PEDOPAESAGGI DEL TRENTINO OI: Z I (Consulenza T. frutticola) STRUTTURA: REFERENTE: Unità Frutticoltura Gastone Dallago DURATA: pluriennale ( ) SOGGETTI INTERESSATI: Provincia Autonoma di Trento OBIETTIVI Produrre una carta dei pedopaesaggi, che delimiti grosse aree similari per caratteristiche fisiche e chimiche dei terreni Approfondire lo studio su alcune aree per produrre la carta dei suoli Fornire nel breve-medio periodo indicazioni agli agricoltori per la gestione della concimazione e della gestione complessiva dell appezzamento (idrica, lavorazioni) Differenziare gli apporti idrici in funzione della granulometria degli strati superficiali e profondi DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ Studio della caratteristiche dei terreni attraverso lo studio di foto aeree per la definizione dei pedopaesaggi e successivamente rilevazioni di campagna orientate allo studio dei profili dei diversi terreni in alcune aree. Caratterizzazione territoriale delle aree interessate, che verrebbero descritte dal punto di vista pedologico in unità vocazionali similari. Sviluppo di un sistema di archiviazione e gestione dei dati territoriali basato sulla georeferenziazione di tutte le informazioni relative al territorio frutticolo e spazializzazione dei dati rilevati su una rete di punti. Predisposizione di appositi piani di concimazione (fertirrigazione), e di irrigazione sulla base delle conoscenza del tipo di terreno, anche in riferimento a tipologia diverse di impianti irrigui. Collaborazione per la realizzazione dei rilievi sul territorio e per la finalizzazione degli studi agli obiettivi prefissati. PIANO ATTUATIVO16 7 SORVEGLIANZA E MONITORAGGIO FITOPATOLOGIE DA QUARANTENA OI: Z I (Sorveglianza fitopat e distr.pr.fitos) STRUTTURA: REFERENTE: DURATA: Unità Frutticoltura Gastone Dallago pluriennale SOGGETTI INTERESSATI: PAT, Servizio Promozione e vigilanza dell attività agricola, APOT, Unità Viticoltura, Unità Produzioni foraggere e risorse zootecniche, Unità Produzioni Ortoflorofrutticole OBIETTIVO Prevenire e contenere le malattie da quarantena. L Ufficio Fitosanitario della Provincia Autonoma di Trento commissiona all Istituto Agrario, l attività di controllo territoriale relativo alla diffusione dell Erwinia amylovora (colpo di fuoco batterico), dell Apple Proliferation Phytoplasma (scopazzi del melo), della Diabrotica virgifera virgifera del mais, della Flavescenza dorata della vite, della virosi Sharka delle drupacee, del dittero Drosophila suzukii su tutte le colture e del batterio Pseudomonas syringae pv actinidiae sull actinidia. DESCRIZIONE DELL ATTIVITÀ Raccordo con il Servizio Vigilanza e Promozione dell attività agricola dell Assessorato all Agricoltura; raccordo con APOT e con l Università degli Studi di Trento per l individuazione della base campionaria e l estrazione degli appezzamenti secondo criteri statistici; approvvigionamento di dati catastali aggiornati in formato gis utilizzabile dalle dotazioni informatiche presenti; individuazione dei collaboratori esterni, formazione di squadre di rilevatori ed effettuazione dei rilievi sotto il coordinamento tecnico e operativo del nostro personale periferico; collaborazione con le Cooperative per l attivazione dei proprietari dei fondi nella esatta identificazione degli appezzamenti oggetto di rilievo; elaborazione e analisi dei risultati e predisposizione relazione finale per ogni patologia; interpretazione e divulgazione dei risultati attraverso notiziari, articoli, incontri periferici e dibattiti; continua azione di sensibilizzazione degli agricoltori per l adozione di strategie di prevenzione dell insorgenza delle patologie epidemiche. PIANO ATTUATIVO17 Unità Viticoltura PIANO ATTUATIVO18 PIANO ATTUATIVO19 8 CONSULENZA IN VITICOLTURA OI: I (Consulenza t. viticola) STRUTTURA: REFERENTE: DURATA: Unità Viticoltura Maurizio Bottura attività ordinaria SOGGETTI INTERESSATI: settore viticolo-enologico, CTT, Consorzio Tutela Vini Trentino, Apss U.O. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro TN, Ass. Agraria di Riva del Garda, AIPO (Associazione Interregionale Produttori Olivicoli), Università ed enti di ricerca italiani ed esteri OBIETTIVI 1. Gestione agronomica dei vigneti Operare un attività di consulenza di base e specialistica con lo scopo di ottimizzare i risultati produttivi quantitativi ma soprattutto qualitativi, rendendoli costanti e ripetibili nel tempo anche nelle annate climaticamente poco favorevoli. Consigliare le modalità e i tempi di esecuzione delle diverse operazioni agronomiche necessarie al raggiungimento dell equilibrio vegeto-produttivo, con lo scopo di ridurre gli input (concimazione, irrigazione) e quindi migliorare e razionalizzare la gestione della difesa fitosanitaria sia nei vigneti a conduzione integrata che biologica e biodinamica. Verifica attraverso confronto in aziende viticole dei sistemi di allevamento alternativi alla pergola trentina (guyot, cordone speronato). 2. Gestione territoriale della difesa del vigneto e sistemi di avvertimento Consulenza alle aziende e alle cantine mediante informazioni precise e puntuali con lo scopo di salvaguardare le produzioni da alterazioni (fitopatie e fisiopatie) di rilevanza economica per le aziende a conduzione integrata, biologica o biodinamica con lo scopo di garantire un buon reddito all agricoltore. Migliorare l informazione e raggiungere tempestivamente il maggior numero possibile di utenti con informazioni tempestive ed appropriate riguardanti la gestione della difesa nel vigneto. Controllo e segnalazione delle principali malattie da quarantena e non, rinvenute sul territorio e dei loro possibili vettori. 3. Servizio di analisi prevendemmiali Fornire un costante e rapido aggiornamento a viticoltori ed operatori del settore dell evoluzione della maturazione su tutto il territorio provinciale e per tutte le maggiori varietà coltivate. 4. Consulenza agronomica e di difesa per la coltura dell olivo Effettuare un servizio di consulenza mediante il supporto e il consiglio agli utenti del settore dell olivicoltura per poter consigliare le migliori tecniche agronomiche e di difesa sia integrata che biologica da adottare. 5. Consulenza a favore delle aree marginali Svolgere attività di consulenza per creare l opportunità di sviluppo di attività economiche nel settore viticolo che garantiscano un certo reddito e permettano all utenza di rimanere ancorata al territorio e alla gestione paesaggistica dello stesso 6. Messaggeria territoriale Portare l informazione tecnica e generale in modo capillare, tempestivo ed economico alle aziende agricole singole ed alle organizzazioni o attività di servizio collegate al settore. PIANO ATTUATIVO20 Informare tempestivamente l utenza sulle problematiche e strategie da attivare nella gestione aziendale giornaliera, fornire l aggiornamento dei protocolli di produzione integrata o norme di produzione biologica, nonché diffondere informazioni su scadenze, convegni, visite tecniche e corsi di aggiornamento. Creare un sistema razionale, omogeneo all interno del Centro di Trasferimento Tecnologico per poter gestire nel miglior modo e con le stesse metodologie il flusso di informazione da dare all utenza esterna attraverso una gestione centralizzata dell uniformità dell informazione e che governi eventuali elenchi soggetti a controllo della privacy. Valutare un diverso modo di accedere all informazione rendendo i messaggi (nelle diverse forme elettroniche e cartacee) non disponibili a tutti ma a chi effettivamente ha manifestato interesse. Studiare quali sono i mezzi più idonei con cui dare informazione e valutare la possibilità di nuovi mezzi (sms). Preparare un apposito questionario per gli utenti sul gradimento dei sistemi informativi da noi proposti ed il loro utilizzo e predisporre un controllo qualità sui sistemi informativi utilizzati. 7. Supporto aziendale per l implementazione delle norme di produzione integrata Supporto e consulenza tecnica al Consorzio Tutela Vini del Trentino nell elaborazione delle norme di autodisciplina nel protocollo della viticoltura per la diffusione dei principi della produzione integrata in viticoltura. 8. Corsi per il conseguimento del patentino per l impiego di prodotti fitosanitari Organizzare corsi obbligatori periodici per il rinnovo e il rilascio delle autorizzazioni per l acquisto dei prodotti fitosanitari (D. Lgs 194/95). 9. Formazione permanente tecnici Chiamata relatori esterni su specifici argomenti individuati nel corso dell annata Collaborazione con altre unità del Centro Trasferimento Tecnologico per il trasferimento informativo e le conoscenze generali. 10. Meccanizzazione in viticoltura e manutenzione macchine irroratrici Rendere obbligatorio il controllo degli atomizzatori a cadenza quinquennale; Verificare la possibilità di estendere la vendemmia meccanica in alcune aziende predisposte; Ottimizzare le operazioni a verde mediante l uso di macchine appositamente progettate anche in momenti diversi da quanto finora studiato (sfogliature ripetute in diverse fasi; cimature ripetute; effetto della sfogliatura pneumatica sulla botrite, ecc); predisporre del materiale con funzione didattica da utilizzare per successivi appuntamenti e/o da proporre ad eventuali interessati all argomento. 11. Attività a carattere dimostrativo di nuove conoscenze tecniche in aziende non sperimentali Miglioramento del livello di aggiornamento e conoscenza tecnica. Applicazione delle conoscenze tecniche sperimentali in ambito aziendale in una razionale strategia di gestione agronomica e di difesa della vite Conferma dei risultati sperimentali mediante l applicazione in un contesto aziendale prettamente operativo. Trasmissione elementi innovativi confermati a livello territoriale agli utenti esterni. 12. Collaborazione su progettazione specifica e condivisa nel settore viti-enologico all interno del Centro Trasferimento Tecnologico Individuare con le altre unità afferenti al Centro Trasferimento Tecnologico (Unità Laboratorio Chimico e Consulenza enologica, Unità di Fitoiatria e Unità di Sperimentazione Agraria e agricoltura sostenibile) dei filoni di sperimentazione da fare sul territorio per dare delle risposte precise e supportate da dati scientifici su problematiche che ogni anno saranno individuate in base anche alle problematiche emerse negli anni precedenti. PIANO ATTUATIVO Vedere altro
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