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Timestamp: 2019-06-15 20:59:33+00:00

Document:
Agroindustriale - Alimentaristi, Budella e trippa, Industria: CCNL, 6 dicembre 1952
Data firma: 6 dicembre 1952
Validità: 19.11.1952 - 19.11.1954
Parti: Aiipa e Filia, Fulpia, Uilia e Federazione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari
Settori: Agroindustriale, Alimentaristi, Budella e trippa, Industria
Art. 47. - Utensili da lavoro.
Allegato n. 1 Tabella dei minimi salariali orari
Allegato n. 2 Premi di anzianità operai tabella delle scadenze
Art. 7. - Tabelle dei minimi di paga mensile per appartenenti alle categorie intermedie risultanti dall'applicazione dell'accordo interconfederale 8 dicembre 1950 (in vigore dal 1° novembre 1950).
Art. 16. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento. Art. 17. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 5. - Laureati e diplomali.
Art. 9. - Passaggio della qualifica di operaio a quella di impiegato.
Art. 27. - Chiamala per obblighi di leva e richiamo alle armi.
Art. 28. - Doveri dell'impiegato.
Allegato n. 3 Accordo per l’istituzione dei collegi tecnici provinciali e nazionali per le assegnazioni di categoria degli impiegati dell’industria alimentare e per l’attribuzione della qualifica impiegatizia
Art. 8. - Reclami c controversie.
Parte V Accordo aggiuntivo al contratto nazionale normativo di lavoro per gli operai addetti alle industrie alimentari varie
Art. 3. - Decorrenza.
Allegato n. 4 Accordo del 9 agosto 1954 per il conglobamento e riassetto zonale delle retribuzioni per gli addetti alle industrie delle budella e della trippa
Tabelle Stipendio minimo mensile
Allegato n. 5 Accordo del 30 luglio 1955 per il conglobamento e riassetto zonale per i dipendenti delle industrie delle budella e della trippa
Tabelle Paga minima giornaliera
Contratto nazionale normativo di lavoro per gli addetti alle industrie delle budella e della trippa, 6 dicembre 1952
Addì 6 dicembre 1952, in Roma, tra l’Associazione Italiana Industriali Prodotti Alimentari [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari [...] e la Federazione Unitaria Lavoratori Prodotti Industrie Alimentari [...] e la Unione Italiana lavoratori Industrie Alimentari [...]
Addì 6 dicembre 1952, in Roma, tra l’Associazione Italiana Industriali Prodotti Alimentari [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari [...]
è stato stipulato il presente contratto di lavoro che disciplina i rapporti fra le aziende esercenti l’attività industriale delle budella e della trippa.
Il contratto nazionale normativo di che trattasi si applica ai lavoratori addetti alle industrie sopra elencate, con la sola eccezione che laddove esistono ditte che per tradizione, consuetudine, particolare configurazione aziendale, patti espressi, ecc. hanno preponderante fisionomia commerciale, ai lavoratori occupati presso tali ditte verranno applicati gli specifici accordi normativi regolanti gli addetti alle aziende commerciali.
Il presente contratto sostituisce l’Accordo 28 luglio 1948 e relativo contratto nazionale di lavoro 12 marzo 1949.
Le parti si danno atto che l’operaio non può rifiutarsi dì disimpegnare mansioni diverse da quelle identificate nella lettera di assunzione e rientranti tra quelle della stessa categoria salvo quanto disposto dall'art. 20 (passaggio e cumulo di mansioni).
In particolare si richiamano le disposizioni legislative contenute nell’art. 11 della legge 26 aprile 1934, n. 653, sulla Tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli, il cui testo si riporta qui di seguito:
«I carichi di cui possono essere gravati i fanciulli, i minori degli anni 17 e le donne dì qualunque età adibiti ai lavori di trasporto e sollevamento di pesi, anche se inerenti ai lavori agricoli, non possono superare i seguenti limiti:
femmine dei 15 ai 17 anni, chilogrammi 15;
c) trasporto con carretti su guide di ferro: 20 volte 1 pesi indicati alla lettera a), compreso il peso del veicolo.
«Per quanto riguarda le donne in stato di gravidanza si applica il divieto prescritto dall’art. 13 della legge sulla tutela della maternità delle lavoratrici».
Nelle aziende In cui l’orario normale di cui all’art. 9 viene effettuato in due riprese dovrà essere concessa non meno di un’ora di sosta per la consumazione dei pasti. Agli operai che effettuino l’orarlo continuato di 8 ore è concesso di consumare il pasto sul luogo di lavoro.
Nessun operalo potrà esimersi dall’effettuare, nei limiti di cui sopra, il lavoro straordinario, notturno o festivo, salvo giustificati motivi individuali d’impedimento.
Non si considera festivo il lavoro prestato nel giorni di domenica dagli operai che godono del riposo compensativo in altro giorno della settimana a norma di legge.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore dì lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate fra le parti interessate purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro 60 giorni Immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l’interruzione.
Qualora le donne vengano destinate a compiere lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili a parità di con dizioni, di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposta la paga contrattuale prevista per l’uomo.
L'operaio che abbia una anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda ha diritto, per ogni anno, ad un periodo di ferie retribuito con la retribuzione complessiva (paga base, più aumenti di merito, più contingenza) nella misura di:
dal 16° unno compiuto di anzianità in poi: 10 giorni (128 ore).
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si fa riferimento alla legge 20 agosto 1950, n. 860.
Nel caso in cui l'operaio infortunato non sia più in grado, a causa dei postumi invalidanti, di espletare le sue normali mansioni, l’azienda esaminerà l'opportunità, tenuto anche conto della posizione e delle attitudini dell’interessato, di mantenerlo in servizio adibendolo a mansioni compatibili con le sue limitate capacità lavorative. [...]
1 provvedimenti disciplinari per le infrazioni alle norme del presente contratto o alle altre norme di cui all’art. 40 o alle disposizioni ili volta in volta emanate dalla Direzione saranno i seguenti:
b) multa tino a 3 ore di normale retribuzione;
Normalmente l'ammonizione verbale o quella scritta saranno inflitte nel casi di prima mancanza; la multa, nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già punita con la multa nei sei mesi precedenti. Quando, tuttavia, le mancanze rivestano carattere di maggior gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potranno infliggerei la multa o la sospensione anche in caso di prima mancanza.
In via esemplificativa, incorre nei provvedimenti dell’ammonizione, della multa o della sospensione l’operaio:
1) che non si presenti al lavoro senza giustificarne il motivo, od abbandoni anche temporaneamente, il proprio posto di lavoro senza autorizzazione, salvo il caso di materiale impossibilità a richiederla;
6) che fumi nei locali ove è fatto espresso divieto;
13) che in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto o del regolamento Interno dell’azienda o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale, all’igiene, alla disciplina, sempreché gli atti relativi non debbono essere puniti con punizione più grave in relazione alla entità o alla gravità o alla abituale recidività dell'infrazione.
4) lavorazione o costruzione nell’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, ili oggetti per proprio uso o per conto di terzi, allorché si tratti di lavorazione o costruzione di rilevanza;
Le Organizzazioni contraenti considerano l’istruzione professionale come uno del loro principali doveri e riconoscono la necessità di dare ad essa il maggiore impulso come mezzo essenziale per affinare le capacità tecniche delle maestranze e per migliorare il loro rendimento nella produzione.
Questo locale dovrà rimanere chiuso duranti l'orario di lavoro. Le aziende, ove esigenze tecniche ed ambientali lo permettono, metteranno a disposizione degli operai degli armadietti in cui gli operai stessi potranno conservare, chiusi con loro mezzi, gli effetti.
Ai lavoratori intermedi definiti e ripartiti in categorie in base alle norme del concordati interconfederali - art. 31 e art. 32, 1° e 2° comma del concordato 23 ottobre 1946 per l’Italia centro-meridionale e art. 3 del concordato 27 ottobre 1946 per l’estensione alle provincie dell’Italia settentrionale dei criteri per la identificazione e classificazione degli appartenenti alle categorie intermedie - già chiamati equiparati - previsti dal citato accordo 23 maggio 1946 - si applicano le disposizioni della presente regolamentazione.
In particolare per i seguenti istituti si intendono integralmente richiamate le norme previste per gli istituti stessi alla regolamentazione degli operai:
affissione contratto; documenti; visita medica; donne e fanciulli; riposo per i pasti; riposo settimanale; giorni festivi e festività infrasettimanali; festività nazionali; recuperi; passaggi di categoria e cumulo di mansioni; donne adibite a lavori maschili; trasferte; trasferimenti; indennità di bicicletta; prestiti; permessi; maternità; chiamata alle armi per obblighi di leva e richiamo alle armi; caso ili morte; regolamento di fabbrica; disciplina aziendale; provvedimenti disciplinari; ammonizione, multa, sospensione; licenziamento per cause disciplinari; tutela Igienica dei lavoratori; utensili di lavoro; istruzione professionale; visite d’inventario e visite personali; inscindibilità delle disposizioni del contratto.
fino a 5 anni: giorni 13 lavorativi;
da oltre 5 fino a 14 anni: giorni 10 lavorativi;
da oltre 14 anni e fino a 20 anni: giorni 18 lavorativi;
oltre i 20 anni: giorni 22 lavorativi.
Si intendono integralmente richiamate le norme previste all'art. 6, per quel che concerne lo stato giuridico, il trattamento ai fini fiscali, previdenziali e assicurativi e le condizioni di miglior favore di cui al 5° comma, e all’art. 8 (conservazione delle condizioni Individuali di miglior favore) contenute nell’accordo Interconfederale 30 marzo 1940 per le aziende dell’Alta Italia e rispettivamente all'art. 31. 1° comma e 33 dell’accordo 23 maggio 1940 per le aziende dell’Italia centro-meridionale.
L'azienda potrà in qualsiasi momento sottoporre l'impiegato a visita medica da parte del medico di fiducia dell'azienda stessa.
L'assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine: tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato, quando la aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche al contratti a tempo determinato, eccezion fatta di quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale di lavoro è fissato in 60 ore settimanali, ripartito In non più di 10 ore giornaliere, salvo per 1 discontinui con alloggio nello stabilimento o nelle immediate adiacenze, per i quali valgono le norme interconfederali.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l'orario massimo di cui all’art. 10 della presente regolamentazione e cioè 8 ore giornaliere o 48 settimanali e di 10 ore giornaliere o 60 settimanali per i discontinui e per gli addetti al lavoro di semplice attesa o custodia. Sono fatte salve le deroghe e le eccezioni di legge.
È considerato lavoro notturno quelle effettuato dalle ore 22 alle 6.
È considerato lavoro festivo quello effettuato nei giorni previsti dall'art. 12.
Nessun impiegato potrà esimersi dall’effettuare, entro i limiti previsti dalla legge, il lavoro straordinario, notturno o festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Il riposo settimanale cadrà di domenica, salvo eccezioni di legge.
Per gli impiegati il cui lavoro è connesso con quello dello stabilimento, vale il calendario dei giorni festivi adottato per gli operai dello stabilimento.
In caso di modificazione del turni di riposo l’impiegato sarà preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, con diritto, in difetto - per il giorno in cui avrebbe dovuto avere il riposo - ad una maggiorazione pari a quella fissata per il lavoro festivo.
- 18 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio da oltre 4 anni fino a 13 anni;
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo trasferimento in altra zona pure malarica e spetterà anche all'impiegato che, originariamente provenendo da zona malarica, abbia avuto in sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, l’azienda deve conservare il posto alla impiegata per un periodo di due mesi prima della data presunta del parto e di 5 mesi dopo tale evento.
L’impiegato deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti all'esplicazione delle mansioni affidategli e in particolare:
2) dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni assegnategli, osservando le disposizioni del presente contratto, nonché le istruzioni impartite dal superiori;
d) sospensione dal lavoro, o dallo stipendio e dal lavoro, per un periodo non superiore a tre giorni;
e) licenziamento senza preavviso, ma con indennità di licenzia mento;
I provvedimenti di cui alle lettere e) ed f) potranno essere adottate nel confronti dell'impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano cosi gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d'impiego.
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione dell’azienda, purché non contengano modificazioni o limitazioni del diritti derivanti all’impiegato dal presente contratto e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme, in ogni caso, saranno portate a conoscenza dell’impiegato.
Qualora nell’interpretazione e nell'applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà essere sottoposta, per esperimentare il tentativo di conciliazione, alle competenti locali Associazioni sindacali degli industriali e del lavoratori e, in caso di mancato accordo, prima di adire l’autorità giudiziaria, alle competenti Associazioni sindacali centrali.
Per gli autisti ed i carrettieri, nel caso in cui i medesimi dovessero compiere operazioni di carico e scarico, verrà a determinarsi fra le parti una indennità particolare, salvo che nel trattamento economico non ne sia già stato tenuto conto anche attraverso particolari condizioni di lavoro.
Il presente accordo, aggiuntivo al contratto nazionale normativo di lavoro per gli operai addetti alle Industrie alimentari varie, entra in vigore a partire dal 19 novembre 1952 ed avrà la durata di due anni, con scadenza ai 19 novembre 1954.

References: Art. 47

Art. 7

Art. 16
 Art. 17

Art. 5

Art. 9

Art. 27

Art. 28

Art. 8

Art. 3
 art. 31
 art. 32
 art. 3