Source: http://docplayer.it/1912526-202-10-7-2013-bollettino-ufficiale-della-regione-toscana-n-28-deliberazione-1-luglio-2013-n-535.html
Timestamp: 2016-12-07 18:57:50+00:00

Document:
⭐BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 1 luglio 2013, n. 535
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 1 luglio 2013, n. 535
Download "202 10.7.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 1 luglio 2013, n. 535"
1 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 DELIBERAZIONE 1 luglio 2013, n. 535 Definizione delle forme e modalità relative alle ga - ranzie finanziarie da prestare per le autorizzazioni alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti - Modifiche alla deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n LA GIUNTA REGIONALE convertito con modificazioni dalla legge 24 gennaio 2011, n. 1; Vista la legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati Visto l articolo 19 Garanzie finanziarie per le operazioni di smaltimento e di recupero della legge regionale di cui alla precedente alinea; Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale, parte IV Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati ; Visto l articolo 208 comma 11, lettera g) del d.lgs. 152/2006, il quale prescrive che, al momento del rilascio delle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività di smaltimento o recupero di rifiuti, debbano essere indicate le garanzie finanziarie da prestare al momento dell avvio effettivo dell esercizio dell impianto; Visto il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti ; Visti in particolare l art. 8 comma 1 lettere m) e o); l art. 9 comma 1 lettera d); l art. 10 comma 2 lettera n) e comma 3; l art 14, l art. 15, l art. 17 comma 3, nonché l allegato 2 del d.lgs. 36/2003, che prevedono, per le discariche: - l obbligo di prestare garanzie finanziarie per l attivazione, la gestione operativa della discarica e le procedure di chiusura, che assicurino l adempimento delle prescrizioni contenute nell autorizzazione; - l obbligo di prestare garanzie finanziarie per la gestione successiva alla chiusura della discarica che assicurino che le procedure di cui all articolo 13 del d.lgs. 36/2003 siano eseguite; Visto il decreto legislativo 11 maggio 2005, n. 133 Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti, ed, in particolare, l art. 21 comma 4 che dispone: Agli impianti di coincenerimento non sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale ai sensi del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, con l esclusione degli impianti che utilizzano rifiuti, possono essere applicate le procedure semplificate ( ). Per l avvio dell attività di coincenerimento dei rifiuti la regione può chiedere la prestazione di adeguata garanzia finanziaria ( ) ; Visto l articolo 3, comma 2 bis del decreto legge 26 novembre 2010, n. 196 Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti., Vista la deliberazione della Giunta regionale 18 luglio 2005, n. 739 Note interpretative per l approvazione dei piani di adeguamento di cui all art. 17 c. 3 e per il collocamento dei rifiuti in discarica di cui all art. 17 c. 1 del d.lgs. 36/2003, con cui la Regione, a seguito dell entrata in vigore del d.lgs. 36/2003, ha emanato indirizzi in tema di garanzie finanziarie; Vista altresì la deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n. 743 Art. 19, comma 2 bis della L.R. 25/1998 e successive modifiche e integrazioni: Approvazione deliberazione per la definizione delle forme e modalità relative alle garanzie finanziarie da prestare per le autorizzazioni alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti. ; Rilevato che la del.g.r. 743/2012 contiene disposizioni relative ai valori ed ai parametri di riferimento per la determinazione dell ammontare delle garanzie finanziarie prevedendo, in particolare, un abbattimento del 50% per le operazioni di recupero di cui all allegato C della parte quarta del d.lgs. 152/2006; Ritenuto di dover prevedere un abbattimento dell ammontare delle garanzie anche per le imprese certificate EMAS e ISO 14001, ai sensi di quanto previsto dal comma 2 bis dell articolo 3 del decreto legge 26 novembre 2010, n. 196 Disposizioni relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti., convertito, con modificazioni, con la legge 24 gennaio 2011, n. 1, Valutato, pertanto, di dover prevedere, per le motivazioni sopra esposte, la riduzione degli importi delle garanzie finanziarie al 50 per cento per le imprese registrate ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 (EMAS), e del 40 per cento per quelle in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001; Rilevato che nella sopra citata deliberazione 743/2012 si prevede che i soggetti titolari di autorizzazione devono provvedere ad adeguare le garanzie finanziarie prestate all ente competente entro un anno dalla data di entrata2 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 in vigore della medesima delibera o in coincidenza con l atto di rinnovo o la prima modifica del provvedimento di autorizzazione, nel caso in cui questi ultimi atti debbano essere approvati prima del termine di adeguamento di cui sopra; Ritenuto che sia necessario prevedere un termine di adeguamento più lungo, in considerazione degli adempimenti richiesti ai soggetti titolari di autorizzazione nonché delle difficoltà legate al reperimento sul mercato finanziario di prodotti assicurativi corrispondenti alle caratteristiche richieste; Valutato che sia congruo prorogare di un ulteriore anno il suddetto termine di adeguamento, fermo restando comunque l obbligo di adeguamento al momento dell atto di rinnovo o della prima modifica del provvedimento di autorizzazione, se precedenti alla scadenza di detto termine; Visto il parere espresso dal CTD nella seduta del 20/06/2013; A voti unanimi, DELIBERA alla luce di quanto sopra, di aggiungere il punto di seguito indicato al paragrafo 6 dell Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n. 743 (Art. 19, comma 2 bis della L.R. 25/1998 e successive modifiche e integrazioni: Approvazione deliberazione per la definizione delle forme e modalità relative alle garanzie finanziarie da prestare per le autorizzazioni alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti.): 2bis Gli importi delle garanzie finanziarie sono ridotte del 50 per cento, per le imprese registrate ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 (Emas), e del 40 per cento, per quelle in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO Qualora le imprese siano in possesso di entrambi i sistemi di gestione ambientale, le garanzie finanziarie sono ridotte del 50 per cento. 4. di sostituire il paragrafo 8 dell dell Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n. 743, con il seguente: I soggetti titolari di autorizzazione devono provvedere ad adeguare le garanzie finanziarie prestate all ente competente entro il 31 agosto 2014 o in coincidenza con l atto di rinnovo o la prima modifica del provvedimento di autorizzazione, nel caso in cui questi ultimi atti debbano essere approvati prima del termine di adeguamento di cui sopra. ; 1. di prevedere che gli importi delle garanzie finanziarie siano ridotte del 50 per cento, per le imprese registrate ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009(Emas), e del 40 per cento, per quelle in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001, come del resto già previsto dall articolo 3, comma 2 bis, del d.l. 196/2010; 2. di fissare al 31 agosto 2014 il termine entro il quale i soggetti titolari di autorizzazione devono provvedere ad adeguare le garanzie finanziarie prestate all ente competente. Resta fermo l obbligo di adeguamento all atto di rinnovo o alla prima modifica del provvedimento di autorizzazione, nel caso in cui questi ultimi atti debbano essere approvati prima del termine di adeguamento di cui sopra; 5. di allegare alla presente delibera il testo dell Allegato A e A/1 della deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n. 743, coordinato con le modifiche introdotte dalla presente deliberazione; 6. di stabilire che il presente provvedimento acquista efficacia a far data dal 1 luglio Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi dell art. 5 comma 1 lettera f) della L.R. 23/2007 e nella banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 comma 2 della medesima legge regionale. Segreteria della Giunta Il Direttore Generale Antonio Davide Barretta SEGUE ALLEGATO3 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 28 Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n. 743 Art. 19, comma 2 bis della L.R. 25/1998 e successive modifiche e integrazioni: Approvazione deliberazione per la definizione delle forme e modalità relative alle garanzie finanziarie da prestare per le autorizzazioni alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti coordinato con le modifiche introdotte con la deliberazione della Giunta regionale, n.. Indice 1. Premessa 2. Caratteristiche generali delle garanzie da prestare 2.1 Caratteristiche generali delle garanzie da prestare per l esercizio delle operazioni di recupero o smaltimento escluse le discariche 2.2 Caratteristiche generali delle garanzie da prestare per lo smaltimento in impianto di discarica 3. Soggetti obbligati alla prestazione delle garanzie finanziarie 4. Modalità di costituzione delle garanzie e tipologia 5. La presentazione delle garanzie e termini per la loro presentazione 5.1. Nuove autorizzazioni 5.2. Rinnovo delle autorizzazioni 6. Valori e parametri di riferimento per la determinazione dell ammontare delle garanzie 7. La durata delle garanzie finanziarie 7.1 Impianti di recupero e smaltimento rifiuti escluse le discariche 7.2 Discariche 8. Disposizioni transitorie Allegato A/1 1.1 Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.gs. 152/2006) di rifiuti urbani 1.2 Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali non 1.3 Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali 1.4 Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti inerti non 2.1 Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti urbani 2.2 Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali non 2.3 Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali 2.4 Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti inerti non 3.1 Discarica di rifiuti non (art. 4 d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36) 3.2 Discarica per rifiuti (art. 4 d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36) 3.3 Discarica per rifiuti inerti (art. 4 d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36) 4. Centri di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione dei veicoli a motore 5. Impianti mobili di smaltimento e recupero 6. Impianti di ricerca e di sperimentazione * * *4 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Premessa 1. Il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n.36 (Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche dei rifiuti) e il decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Norme in materia ambientale) contengono una serie di disposizioni le quali prevedono che, al momento dell avvio effettivo di attività di smaltimento o recupero dei rifiuti autorizzate, si attivino contestualmente garanzie finanziarie. 2. Con il decreto del Presidente della Giunta regionale 25 febbraio 2004, n.14 (Regolamento regionale di attuazione ai sensi della lettera e), comma 1, dell articolo 5 della legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati, contenente norme tecniche e procedurali per l esercizio delle funzioni amministrative e di controllo attribuite agli enti locali nelle materie della gestione dei rifiuti e delle bonifiche) e con la deliberazione 18 luglio 2005 ( D. Lgs. 36/ Note interpretative per l'approvazione dei Piani di Adeguamento di cui all'art. 17 c. 3 e per il collocamento dei rifiuti in discarica di cui all'art. 17 c. 1 ), la Regione aveva già emanato indirizzi per chiarire e precisare quali fossero le modalità per la determinazione e la prestazione delle garanzie finanziarie per le attività di smaltimento o recupero dei rifiuti. 3. La prassi applicativa del d.lgs.36/2003, nonché le recenti modifiche apportate al d.lgs.152/2006 dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n.128 e dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.205, hanno reso necessario un adeguamento della disciplina regionale in materia di garanzie finanziarie per gli impianti di smaltimento o di recupero dei rifiuti. A tal fine, la Regione ha di recente modificato la legge regionale 18 maggio 1998, n.25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati) e all articolo 19 della l.r.25/1998, ha previsto che la Giunta regionale definisca le forme e le modalità delle garanzie finanziarie da prestare per le autorizzazioni alla realizzazione e gestione degli impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti. La presente deliberazione dà attuazione alla previsione di cui al novellato articolo 19 della l.r.25/ Caratteristiche generali delle garanzie da prestare 2.1 Caratteristiche generali delle garanzie da prestare per l esercizio delle operazioni di recupero o smaltimento dei rifiuti escluse le discariche 1. La garanzia finanziaria da prestare per l esercizio delle operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti deve garantire la copertura delle spese necessarie, comunque inerenti o connesse a eventuali operazioni di smaltimento o recupero dei rifiuti (incluso il trasporto), comprese la bonifica, il ripristino ambientale, la messa in sicurezza permanente nonché il risarcimento di ulteriori danni derivanti all ambiente in dipendenza dell attività svolta e determinati da inadempienze o da qualsiasi atto o fatto colposo, doloso o accidentale, verificatosi nel periodo di efficacia della garanzia stessa. 2. L importo delle garanzie finanziarie per le operazioni di recupero e smaltimento autorizzate di rifiuti urbani o speciali deve essere calcolato come somma dei singoli importi risultanti dall applicazione alle singole quantità e tipologia di rifiuti autorizzati, dei criteri di cui al paragrafo Le garanzie finanziarie si applicano per ciascuna operazione di recupero e smaltimento oggetto di autorizzazione, fatto salvo il caso di cui al punto 4 del presente paragrafo.5 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Nel caso di presenza contemporanea all interno di uno stesso stabilimento di stoccaggio e trattamento tra loro collegati può essere presentata una sola garanzia finanziaria di importo pari al maggiore degli importi calcolati separatamente, con le modalità di cui al punto 2 del presente paragrafo, per lo stoccaggio e per il trattamento. 2.2 Caratteristiche generali delle garanzie da prestare per lo smaltimento in impianto di discarica 1. Ai sensi dell articolo 14 del d.lgs.36/2003 e dell articolo 208 del d.lgs.152/2006, l'autorizzazione all'esercizio dello smaltimento in impianto di discarica è subordinata all'attivazione di due contestuali e distinte garanzie finanziarie, da prestare al momento dell avvio effettivo dell impianto: a) garanzia per l'attivazione e la gestione operativa della discarica, comprese le operazioni di chiusura per assicurare l'adempimento delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione e delle prescrizioni eventualmente stabilite dall'ente competente al controllo nel piano di gestione operativa e ripristino dell'area; b) garanzia per la gestione successiva alla chiusura della discarica, per assicurare gli adempimenti previsti nel piano di gestione post-operativa, con particolare riferimento alla manutenzione, alla sorveglianza ed ai controlli. 2. Le garanzie di cui al punto 1 del presente paragrafo devono essere prestate in misura tale da garantire la realizzazione degli obiettivi indicati in detto punto 1. In particolare: a) la garanzia finanziaria da prestare per l attivazione e gestione operativa, comprese le procedure di chiusura, deve garantire la copertura delle spese necessarie, comunque inerenti o connesse: 1) alle operazioni di smaltimento o recupero rifiuti compresi quelli prodotti dall impianto (quali, ad esempio biogas; percolato etc..), compreso il trasporto; 2) alla chiusura dell impianto; 3) alla bonifica, al ripristino ambientale, alla messa in sicurezza permanente nonché al risarcimento di ulteriori danni derivanti all ambiente in dipendenza dell attività svolta e determinate da inadempienze o da qualsiasi atto o fatto colposo, doloso o accidentale, verificatosi nel periodo di efficacia della garanzia stessa; 4) agli adempimenti previsti dall articolo 14, comma 1 e dall articolo 13, comma 1 del d.lgs. 36/2003, come indicati nel piano di gestione operativa di cui all articolo 8, comma 1 lettera g) del citato d.lgs.36/2003. b) La garanzia finanziaria da prestare per la gestione successiva alla chiusura deve garantire la copertura delle spese necessarie, comunque inerenti o connesse agli adempimenti previsti dall articolo 14 comma 2, dall articolo 13, commi 1 e 2 del d.lgs.36/2003, così come indicati nel piano di gestione post-operativa di cui all articolo 8, comma 1, lettera h) del citato d.lgs.36/ Qualora sia rilasciata l'autorizzazione all'esercizio della discarica per singoli lotti, entrambe le garanzie possono essere prestate per ciascun lotto, così come individuato nel provvedimento autorizzativo. 4. Le province possono accettare garanzie finanziarie, per la gestione successiva alla chiusura della discarica, riferite, come disposto dall'articolo 14 del d.lgs.36/2003, all'intero periodo di 30 anni, secondo piani almeno quinquennali, rinnovabili. 5. Le garanzie per la gestione operativa delle discariche e per la gestione successiva alla chiusura devono essere prestate contestualmente, così come previsto dall articolo 208, comma 11 lettera g) del d.lgs.152/2006 e dall articolo 14 del d.lgs.36/2003.6 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Soggetti obbligati alla prestazione delle garanzie finanziarie 1. I soggetti tenuti alla prestazione delle garanzie finanziarie per impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti sono: a) i soggetti che presentano richiesta di autorizzazione per l esercizio di impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti ai sensi degli articoli 208, 209, 211 e 213 del d.lgs.152/2006; b) i soggetti che intendono svolgere attività di coincenerimento dei rifiuti, ai sensi dell articolo 21, comma 4 del decreto legislativo 11 maggio 2005, n.133 (Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti). 4. Modalità di costituzione delle garanzie e tipologia 1. Ai sensi di quanto previsto dall articolo 1 della legge 10 giugno 1982, n.348 (Costituzione di cauzioni con polizze fidejussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti pubblici), le garanzie finanziarie sono prestate a favore dell ente competente al rilascio dell autorizzazione e sono costituite con le modalità di seguito indicate: a) reale e valida cauzione, ai sensi dell'articolo 54 del regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato, approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n.827 (Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato); b) fidejussione bancaria rilasciata da aziende di credito di cui all'articolo 5 del regio decreto legge 12 marzo 1936, n.375 (Disposizioni per la difesa del risparmio e per la disciplina della funzione creditizia); c) polizza assicurativa rilasciata da una impresa di assicurazione debitamente autorizzata all'esercizio del ramo cauzioni ed operante nel territorio dello Stato in regime di libertà di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi. 5. La presentazione delle garanzie e termini per la loro presentazione 5.1. Nuove autorizzazioni 1. Le garanzie finanziarie richieste nell autorizzazione all esercizio di impianti di recupero o smaltimento dei rifiuti devono essere prestate a favore dell ente competente al rilascio dell autorizzazione, in conformità con l articolo 208 comma 11, lettera g) del d.lgs.152/ L avvio effettivo dell esercizio dell impianto è subordinato alla prestazione delle garanzie finanziarie richieste. A tal fine, nell atto autorizzativo sono specificate modalità e tempistica di prestazione delle garanzie finanziarie. L avvio effettivo dell esercizio dell impianto è subordinato all avvenuta accettazione delle garanzie finanziarie prestate, attraverso comunicazione formale da parte dell ente competente. L efficacia della garanzia finanziaria decorre dalla data di effettivo esercizio dell impianto Rinnovo delle autorizzazioni 1. L ente competente al rinnovo delle autorizzazioni provvede ad individuare modalità e tempistica atte a subordinare il rinnovo dell autorizzazione alla prestazione delle relative garanzie finanziarie. L atto di rinnovo non è rilasciato senza la prestazione di adeguate garanzie finanziarie. 2. Il rinnovo delle autorizzazioni alle imprese in possesso di certificazione ambientale ai sensi dell articolo 209 del d.lgs. 152/2006, è subordinato alla prestazione delle garanzie finanziarie.7 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Valori e parametri di riferimento per la determinazione dell ammontare delle garanzie 1. Il criterio di riferimento per la determinazione dell'ammontare delle garanzie finanziarie è indicato nell Allegato A/1, parte integrante del presente atto. 2. Gli importi delle garanzie finanziarie sono ridotte del 50 per cento, per le imprese registrate ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 (Emas), e del 40 per cento, per quelle in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO Qualora le imprese siano in possesso di entrambi i sistemi di gestione ambientale, le garanzie finanziarie sono ridotte del 50 per cento. 3. Nel caso di garanzie finanziarie da stipulare per il rilascio di autorizzazioni per le operazioni di recupero di rifiuti di cui all allegato C della parte quarta del d.lgs. 152/2006 si effettua un abbattimento dell importo del 50 per cento. Nel caso di imprese anche registrate ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009 (Emas) si effettua un abbattimento del 60 per cento. Per quelle in possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001, l abbattimento è pari al 55 per cento. Qualora le imprese siano in possesso di entrambi i sistemi di gestione ambientale, le garanzie finanziarie sono ridotte del 60 per cento. Le disposizioni contenute nel presente punto si applicano fatto salvo quanto specificato nell allegato A/1. 4. L importo delle garanzie finanziarie relative alle discariche, qualora l autorizzazione preveda deroghe per specifici parametri ai sensi del decreto 27 settembre 2010 (Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell ambiente e della tutela del territorio 3 agosto 2005), può essere maggiorato, comunque nella misura massima del 3 per cento, con motivata decisione, da parte dell ente competente, tenendo conto delle caratteristiche dei rifiuti e dei quantitativi conferiti. 5. Gli importi delle garanzie finanziarie di cui all allegato A/1 sono aggiornati, ogni tre anni, a partire dalla data di adozione del presente atto, sulla base dell aumento registrato nell indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati, a cura dell ente competente al rilascio dell autorizzazione. Gli importi aggiornati si applicano al momento del rilascio o del rinnovo dell autorizzazione. 6. Ad ogni modifica dell attività con conseguente variazione dell autorizzazione deve corrispondere un esplicita integrazione alla polizza già prestata. 7. La durata delle garanzie finanziarie 7.1 Impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti escluse le discariche 1. La durata delle garanzie finanziarie prestate per tutte le attività di smaltimento o recupero, ad eccezione di quelle che riguardano le discariche, deve essere pari alla durata dell autorizzazione, maggiorata di due anni. 2. Le garanzie finanziarie restano valide fino a quando non sono espressamente svincolate dall ente competente.8 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Discariche 1. Le garanzie indicate ai punti 2 e 3 del presente paragrafo, nel loro complesso, devono essere trattenute per tutto il tempo necessario alle operazioni di gestione operativa e di gestione successiva alla chiusura della discarica e salvo che l'ente competente non preveda un termine maggiore qualora ritenga che sussistano rischi per l'ambiente. 2. La garanzia per l attivazione e la gestione operativa della discarica, comprese le procedure di chiusura è trattenuta per almeno due anni dalla data della comunicazione di cui all'articolo 12, comma 3 del d.lgs.36/ La garanzia per la gestione successiva alla chiusura è trattenuta per almeno trenta anni dalla data della comunicazione di cui all'articolo 12, comma 3 del d.lgs. 36/2003. Resta fermo quanto già sopra riportato al paragrafo 2.2., punto Nel caso di garanzia per la gestione successiva alla chiusura della discarica, la garanzia deve essere comunque rinnovata sino a quando l ente competente ne ravvisi la necessità e comunque fino a quando il sito non possa essere abbandonato. Lo stesso ente autorizza lo svincolo della garanzia in scadenza solo dopo la presentazione di nuova garanzia. 8. Disposizioni transitorie I soggetti titolari di autorizzazione devono provvedere ad adeguare le garanzie finanziarie prestate all ente competente entro il 31 agosto 2014 o in coincidenza con l atto di rinnovo o la prima modifica del provvedimento di autorizzazione, nel caso in cui questi ultimi atti debbano essere approvati prima del termine di adeguamento di cui sopra. ******************************************************************************** ******************************************************************************** Allegato A/1 1.1 Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.gs. 152/2006) di rifiuti urbani L'ammontare della garanzia è calcolato moltiplicando la cifra di euro 516,46 per la quantità massima giornaliera espressa in tonnellate che la ditta è autorizzata a stoccare. 1.2 Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali non L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 1.1, relativo ai rifiuti urbani, moltiplicando il valore ottenuto per 1, Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 1.1, relativo ai rifiuti urbani moltiplicando il valore ottenuto per Stoccaggio (articolo 183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti inerti non L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 1.1 relativo ai rifiuti urbani moltiplicando il valore ottenuto per 0,9 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti urbani L ammontare della garanzia finanziaria è calcolato moltiplicando la cifra di euro 20,66 per il quantitativo massimo di rifiuti che la ditta è autorizzata a trattare in sei mesi espresso in tonnellate. Comunque, l ammontare della garanzia non può essere inferiore ad euro ,45. Nel caso di impianti di supporto alla raccolta differenziata con potenzialità autorizzata inferiore a t/a, l ente competente può decidere di applicare un importo minimo inferiore a quello di cui sopra, e comunque non inferiore ad euro Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali non L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 2.1 relativo ai rifiuti urbani moltiplicando il valore ottenuto per 1,5. Non si applica l importo minimo di cui al punto Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti speciali L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 2.1, relativo ai rifiuti urbani moltiplicando il valore ottenuto per 3. Non si applica l importo minimo di cui al punto Trattamento (articolo 183, comma 1, lettera s), del d.lgs. 152/2006) di rifiuti inerti non L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 2.1, relativo ai rifiuti urbani moltiplicando il valore ottenuto per 0,3. Non si applica l importo minimo di cui al punto Discarica di rifiuti non (art. 4 d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36) L importo delle garanzie va desunto sulla base del Piano Finanziario di cui all articolo 8, comma 1, lettera m) e di cui all allegato 2 al d.lgs. 36/2003, contenuto nel progetto di discarica approvato. Ai sensi di quanto previsto dall articolo 14 del d.lgs. 36/2003, con riferimento al paragrafo 2.2 dell Allegato A della presente deliberazione, gli importi delle garanzie finanziarie sono determinati come segue: - Importo della garanzia per l'attivazione e la gestione operativa della discarica, comprese le procedure di chiusura =GFo F - Importo della garanzia per la gestione successiva alla chiusura della discarica =GFpc F Dove: GFo= garanzia per l'attivazione e la gestione operativa della discarica, comprese le procedure di chiusura, che assicura l'adempimento delle prescrizioni contenute nell'autorizzazione e deve essere prestata per una somma commisurata ai costi complessivi di gestione operativa e ai costi per la chiusura ed il ripristino ambientale della discarica (IPR). Tale importo deve essere rivalutato ad ogni rinnovo dell autorizzazione in base agli incrementi ISTAT dei vari indici di costo (costo della vita, costo delle materie prime,10 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N GFpc= costo del lavoro, ecc.) ed eventualmente decurtato dell importo dei lavori di ripristino già effettuati. garanzia per la gestione successiva alla chiusura della discarica, che assicura che le procedure di cui all'articolo 13 del d.lgs. 36/2003 siano eseguite ed è commisurata al costo complessivo della gestione post-operativa. Essa è valutata con la seguente formula: GFpc = GPC n GPC = Costo di gestione annuo calcolato come media dei costi di gestione annuali a cui si riferisce la fideiussione (post-chiusura). n= anni di gestione post chiusura, uguale a 30 anni. F=1,03= coefficiente che tiene conto degli imprevisti valutati nel 3 per cento. 3.2 Discarica per rifiuti (art. 4 d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36) L ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 3.1 relativo ai rifiuti non, moltiplicato per 1, Discarica per rifiuti inerti (art. 4 d.lgs. 13 gennaio 2003 n. 36) Per i rifiuti speciali inerti l ammontare della garanzia è calcolato con lo stesso procedimento di cui al punto 3.1 previsto per i rifiuti non moltiplicato per 0, Centri di raccolta per la messa in sicurezza, la demolizione, il recupero dei materiali e la rottamazione dei veicoli a motore Le autorizzazioni sono soggette alle stesse modalità di presentazione e calcolo delle fidejussioni di cui al presente atto secondo le corrispondenti tipologie di rifiuti e operazioni di smaltimento o recupero, fatto salvo quanto di seguito specificato. L ammontare della garanzia finanziaria, per la specifica operazione di recupero, deve essere calcolata con la seguente formula, fatto salvo quanto previsto dal paragrafo 2.1, punto 4 dell Allegato A: Gf = (Pi 30 euro/tonnellata) Dove: Gf= ammontare delle garanzia finanziaria (espressa in euro) Pi= potenzialità annua autorizzata dell impianto (espressa in tonnellate) L importo minimo della garanzia è, comunque, pari ad euro Qualora all interno dell impianto siano presenti ulteriori attività di recupero/smaltimento riguardanti tipologie di rifiuti diverse da quelle dei veicoli fuori uso (ad esempio rifiuti di natura metallica), l ammontare della garanzia finanziaria per tali ulteriori attività è calcolato separatamente facendo riferimento ai relativi metodi di calcolo11 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N Impianti mobili di smaltimento e recupero Le autorizzazioni sono soggette alle stesse modalità di presentazione e calcolo delle fidejussioni di cui al presente atto secondo le corrispondenti tipologie di rifiuti e operazioni di smaltimento o recupero, fatto salvo quanto di seguito specificato. Si applicano le tariffe relative al corrispondente impianto fisso ed il calcolo è effettuato rapportandolo al periodo di durata della campagna, cioè dividendo il relativo ammontare annuo per 365 giorni e moltiplicandolo per i giorni lavorati. La garanzia finanziaria è prestata a favore dell ente competente ove si svolge la campagna. La garanzia finanziaria deve essere prestata per la durata della campagna aumentato di un anno. La garanzia finanziaria è restituita a termine delle singole campagne di trattamento, previa verifica con esito positivo da parte dell ente competente, sentito il parere dell ARPAT, da effettuarsi entro novanta giorni dalla conclusione della campagna. Le disposizioni di cui al presente paragrafo si intendono riferite a impianti mobili autorizzati in Toscana che svolgono la campagna sul territorio regionale. Nel caso di impianti mobili autorizzati in Toscana che svolgano campagne fuori del territorio regionale, sono fatte salve le disposizioni degli Enti competenti sul cui territorio sono effettuate le singole campagne di attività e quanto stabilito dalla normativa in vigore. Nel caso di impianti mobili autorizzati in altra Regione del territorio nazionale che svolgano la campagna in Toscana, l ente competente toscano verificherà che sia prevista una idonea garanzia finanziaria a proprio favore Impianti di ricerca e di sperimentazione Le autorizzazioni di cui all articolo 18 della l.r.25/1998 sono soggette alle stesse modalità di presentazione e calcolo delle fidejussioni di cui al presente atto secondo le corrispondenti tipologie di rifiuti e operazioni di smaltimento o recupero, fatto salvo quanto di seguito specificato. All importo di cui sopra deve essere aggiunto il costo del progetto di ripristino dello stato dei luoghi ove previsto, come determinato nell atto autorizzativo. Sugli importi di cui sopra non si applica la decurtazione di cui al punto 3 del paragrafo 6 dell Allegato A. L importo minimo della garanzia è pari ad euro La garanzia finanziaria deve essere prestata per il tempo previsto per la realizzazione della sperimentazione aumentato di un anno. Vedere altro
Allegato A della deliberazione della Giunta regionale 6 agosto 2012, n. 743 Art. 19, comma 2 bis della L.R. 25/1998 e successive modifiche e integrazioni: Approvazione deliberazione per la definizione Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 39/ 23 del 15.7.2008
Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 39/ 23 del 15.7.2008 Criteri e modalità di presentazione e di utilizzo delle garanzie finanziarie per l esercizio delle attività di recupero e/o smaltimento dei rifiuti autorizzate Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA DELIBERAZIONE N. 39/23 DEL 15.7.2008
DELIBERAZIONE N. 39/23 DEL 15.7.2008 Oggetto: Direttive regionali in materia di prestazione e utilizzo delle garanzie finanziarie per l esercizio delle attività di recupero e/o smaltimento dei rifiuti. Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 giugno 2000, n. 20-192
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 12 giugno 2000, n. 20-192 Criteri e modalita di presentazione e di utilizzo delle garanzie finanziarie previste per le operazioni di smaltimento e recupero dei rifiuti Dettagli Art. 1 Campo di applicazione
Documento Tecnico CRITERI GENERALI RIGUARDANTI LA PRESTAZIONE DELLE GARANZIE FINANZIARIE PREVISTE PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALL ESERCIZIO DELLE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO E RECUPERO DEI RIFIUTI Dettagli LA GIUNTA REGIONALE. VISTO il D.Lgs 24.06.2003, n. 209 e s.m.i. Attuazione della direttiva 2000/53/Ce relativa ai veicoli fuori uso ;
Garanzie finanziarie previste per le operazioni di smaltimento e/o recupero dei rifiuti, nonché per la bonifica dei siti contaminati. Nuova disciplina e revoca della D.G.R. n. 132 del 22.02.2006. LA GIUNTA Dettagli Art. 1 Campo di applicazione
DOCUMENTO TECNICO CRITERI GENERALI PER LA PRESTAZIONE DELLE GARANZIE FINANZIARIE CONSEGUENTI AL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI ALL ESERCIZIO DELLE OPERAZIONI DI SMALTIMENTO E RECUPERO RIFIUTI - AI SENSI Dettagli LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Prot. n. (RIF/03/30123) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Premesso che: - l articolo 28 comma 1 lettera h) del D.Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22 stabilisce che l autorizzazione all esercizio delle operazioni Dettagli ALLEGATOA alla Dgr n. 346 del 19 marzo 2013 pag. 1/11
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 346 del 19 marzo 2013 pag. 1/11 GARANZIE FINANZIARIE A COPERTURA DELL ATTIVITÀ DI SMALTIMENTO E RECUPERO DI RIFIUTI A) GARANZIE DA PRESTARE PER LE Dettagli D.G.R.V. 2528/1999 Garanzie D.G.R.V. 2229/2011 Garanzie
GARANZIE DA PRESTARE PER LE DISCARICHE E GLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO/RECUPERO DI RIFIUTI D.G.R.V. 2528/1999 Garanzie D.G.R.V. 2229/2011 Garanzie smaltimento di rifiuti urbani smaltimento di rifiuti speciali Dettagli ALLEGATO A Dgr n. 2721 del 29/12/2014 pag. 1/12
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 2721 del 29/12/2014 pag. 1/12 GARANZIE FINANZIARIE A COPERTURA DELL ATTIVITÀ DI SMALTIMENTO E RECUPERO DI RIFIUTI A) GARANZIE DA PRESTARE PER LE DISCARICHE Dettagli del 27/02/2007 n. 184
D E T E RMINAZI ONE DEL DIRIGENTE del 27/02/2007 n. 184 I X S E T T O R E T u t e l a d e l l A m b i e n t e Oggetto: Approvazione schemi per la stipulazione delle garanzie finanziarie relative alle attività Dettagli Nota: testo aggiornato con le modifiche apportate dal D.M. 23 aprile 1999
D.M. 8 ottobre 1996 (Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 1997) Nota: testo aggiornato con le modifiche apportate dal D.M. 23 aprile 1999 Modalità di prestazione delle garanzie finanziarie a favore dello Dettagli CALCOLO DELLE GARANZIE FINANZIARIE. Deposito, raggruppamento preliminare, ricondizionamento (operazioni D13, D14, D15)
Allegato A CALCOLO DELLE GARANZIE FINANZIARIE Deposito, raggruppamento preliminare, ricondizionamento (operazioni D13, D14, D15) Il calcolo delle garanzie finanziarie deve essere effettuato considerando Dettagli Garanzie finanziarie da prestare da parte di commercianti e intermediari dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi
Garanzie finanziarie da prestare da parte di commercianti e intermediari dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 20 giugno Dettagli PROVINCIA DI ANCONA 7 Settore Assetto del Territorio e Ambiente - Area Tutela dell Ambiente -
Criteri per la determinazione e la prestazione delle garanzie finanziarie relative alle attività di recupero e di smaltimento rifiuti previste dal D.Lgs. 22/97 Ancona, Aprile 2001 Piano Provinciale Gestione Dettagli CALCOLO DELLE GARANZIE FINANZIARIE. 1) Deposito, raggruppamento preliminare, ricondizionamento (operazioni D13, D14, D15)
Allegato A (al documento tecnico) CALCOLO DELLE GARANZIE FINANZIARIE 1) Deposito, raggruppamento preliminare, ricondizionamento (operazioni D13, D14, D15) Il calcolo delle garanzie finanziarie deve essere Dettagli Regione del Veneto Deliberazione della Giunta
Regione del Veneto Deliberazione della Giunta n. 2528 del 14 luglio 1999 Oggetto: Nuova disciplina in materia di garanzie finanziarie relative alle attività di smaltimento e di recupero disciplinate da Dettagli Decreto ministeriale 05/02/2004 Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2004, n. 87
Legge Decreto ministeriale 05/02/2004 Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 2004, n. 87 Modalità ed importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dalle imprese che effettuano Dettagli SEDUTA DEL 24 FEBBRAIO 2004
SEDUTA DEL 24 FEBBRAIO 2004 N. 50 R.V. OGGETTO: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GARANZIE FINANZIARIE A CARICO DEI SOGGETTI AUTORIZZATI ALLA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI ED ALL'ESERCIZIO DELLE INERENTI OPERAZIONI Dettagli AREA DEI SERVIZI AMBIENTALI
DETERMINAZIONE N. 197 DEL 05.08.2010 OGGETTO: Determinazione n. 150 del 29.06.2010 avente ad oggetto Autorizzazione Integrata Ambientale per l impianto IPPC Riverso S.r.l. Discarica per rifiuti speciali Dettagli ATTIVITÀ PER LE QUALI È RICHIESTA L ISCRIZIONEALL ALBO GESTORI AMBIENTALI RELATIVO DIRITTO ANNUALE E IMPORTO GARANZIA FINANZIARIA DA PRESTARE
ATTIVITÀ PER LE QUALI È RICHIESTA L ISCRIZIONEALL ALBO GESTORI AMBIENTALI Categoria 1 raccolta e trasporto di rifiuti urbani; attività di gestione dei centri di raccolta; diritto annuale* Quantità annua Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1543 del 31.07.2012
9^ legislatura Struttura amministrativa competente: Direzione Tutela Ambiente Presidente Luca Zaia Vicepresidente Marino Zorzato Assessori Renato Chisso Roberto Ciambetti Luca Coletto Maurizio Conte Marialuisa Dettagli Bur n. 20 del 13/03/2012
Bur n. 20 del 13/03/2012 Materia: Ambiente e beni ambientali Deliberazioni della Giunta Regionale N. 253 del 22 febbraio 2012 Autorizzazione degli impianti di produzione di energia, alimentati da fonti Dettagli ALLEGATO _B Dgr n. 2721 del 29/12/2014 pag. 1/5
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _B Dgr n. 2721 del 29/12/2014 pag. 1/5 SCHEMA DI GARANZIA FINANZIARIA (per impianti soggetti agli artt. 29-sexies, 29-octies, 29-nonies, 208, 214 e 216 del D. Lgs. Dettagli CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/165/CR8C/C5
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 12/165/CR8C/C5 PROBLEMATICHE IN MATERIA DI GESTIONE DEI RIFIUTI: SOTTOCATEGORIE DI DISCARICHE E MISCELAZIONE DEI RIFIUTI Tra le varie criticità riscontrabili Dettagli Provincia di Ravenna Piazza dei Caduti per la Libertà, 2 / 4
Provincia di Ravenna Piazza dei Caduti per la Libertà, 2 / 4 Provvedimento n. 2846 Proponente: Politiche energetiche, difesa del suolo e protezione civile Classificazione: 09-06-02 2010/20 del 28/08/2012 Dettagli DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI Area: CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 864 09/12/2014 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 20854 DEL 01/12/2014 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI Area: CICLO INTEGRATO Dettagli 25.2.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 8 DELIBERAZIONE 16 febbraio 2015, n. 130
25.2.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 8 DELIBERAZIONE 16 febbraio 2015, n. 130 Approvazione documento Azioni propedeutiche alla elaborazione del Piano Regionale di Tutela dall amianto Dettagli L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE
L ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI ALLA LUCE DEL DECRETO LEGISLATIVO 205/10, DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2008/98/CE Eugenio Onori Presidente dell Albo Nazionale Gestori Ambientali Modifiche all art.212 Dettagli Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it
Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea Dettagli AREA DEI SERVIZI AMBIENTALI DETERMINAZIONE N. 290 DEL 27 NOVEMBRE 2014
DETERMINAZIONE N. 290 DEL 27 NOVEMBRE 2014 OGGETTO: Polizza fideiussoria n. BN-RI-0009 del 01.07.2014 e relative appendici n. 1 del 01.07.2014 e n. 2 del 29.10.2014 Ns. Registro delle Garanzie Finanziarie Dettagli METODOLOGIA PIANO ECONOMICO FINANZIARIO...
INDICE 1 METODOLOGIA PIANO ECONOMICO FINANZIARIO... 3 2 DETTAGLIO DEI COSTI... 4 2.1 INVESTIMENTI... 4 2.2 ACQUISTO MACCHINE OPERATRICI... 11 2.3 OPERE DI MITIGAZIONE AMBIENTALE... 11 3 SPESE ANNUE DI Dettagli COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma
COPIA COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N. 23 del 10-03-2015 OGGETTO: D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507. Determinazione delle tariffe per l'applicazione Dettagli Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie
Misure in materia di tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni sanitarie 1. All'articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, Dettagli ALLEGATOB alla Dgr n. 1543 del 31 luglio 2012 pag. 1/6
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n. 1543 del 31 luglio 2012 pag. 1/6 - SCHEMA DI POLIZZA FIDEJUSSORIA (per impianti soggetti agli artt. 29-sexies, 29-octies, 29-nonies, 208 e 216. del Dettagli Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 4 del 9 gennaio 2015 291. (Codice interno: 289210)
Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 4 del 9 gennaio 2015 291 (Codice interno: 289210) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 2721 del 29 dicembre 2014 Approvazione schema di "Garanzie finanziarie Dettagli REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE
REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 05-09-2005 (punto N. 12 ) Delibera N.880 del 05-09-2005 Proponente RICCARDO CONTI DIREZIONE GENERALE POLITICHE TERRITORIALI E AMBIENTALI Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
PARERE N. 183 DEL 28 Ottobre 2015 PREC 73/15/L OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da Fradel Costruzioni Soc. Coop. Dettagli REGOLAMENTO 27 luglio 2012, n. 8
REGOLAMENTO 27 luglio 2012, n. 8 Regolamento per l'assegnazione ai comuni della Campania del contributo di ristoro ambientale previsto dall'articolo 28 della legge regionale 28 marzo 2007, n. 4 "norme Dettagli Provincia di Ravenna Piazza dei Caduti per la Libertà, 2
Provincia di Ravenna Piazza dei Caduti per la Libertà, 2 Provvedimento n. 3836 Proponente: Politiche energetiche e sicurezza del territorio Classificazione: 09-10-05 2009/5 del 23/12/2014 Oggetto: AUTORIZZAZIONE Dettagli 3b Protezione della natura e dell ambiente, tutela dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti. l.r. 60/1996 1
l.r. 60/1996 1 Legge Regionale 29 luglio 1996, n. 60 Disposizioni per l applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all art. 3 della L. 28 dicembre 1995, n. Dettagli REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi AGREA Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 194 del 23/03/2011 Proposta: DAG/2011/196 del 21/03/2011 Struttura proponente: Oggetto: Autorità emanante: Dettagli DIREZIONE BILANCIO FINANZA E TRIBUTI SETTORE GESTIONE BILANCIO FINANZIARIO APPUNTI IN MATERIA DI FIDEIUSSIONI
DIREZIONE BILANCIO FINANZA E TRIBUTI SETTORE GESTIONE BILANCIO FINANZIARIO APPUNTI IN MATERIA DI FIDEIUSSIONI PREMESSA Il presente lavoro vuole essere un piccolo riassunto dei principali aspetti che è Dettagli 84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169
84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169 Criteri per la concessione dei contributi previsti dalla l.r. 70 del 19.11.2009 (Interventi di sostegno Dettagli COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma
COPIA COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N. 24 del 10-03-2015 OGGETTO: D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507- Determinazione delle tariffe per l'applicazione Dettagli DETERMINAZIONE IL DIRIGENTE
Determina Dirigenziale N. 8657 del 25/11/2014 Protocollo N. 169773/2014 Firmato digitalmente da LASTELLA CATALDO Edilizia pubblica, Territorio e Ambiente DETERMINAZIONE Oggetto: D. Lgs.n. 152/2006, artt. Dettagli Giunta Regionale della Campania. Decreto
Giunta Regionale della Campania Decreto Dipartimento: Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico N 119 Del Dipart. Direzione G. Unità O.D. 05/08/2015 51 2 4 Oggetto: D.Lgs. 387/2003, Dettagli Comune di Gravina in Puglia
Comune di Gravina in Puglia c.a.p. 70024 Partita Iva 0036498722 Codice Fiscale PROVINCIA DI BARI DISCIPLINARE DI GARA PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO VISITA E DI UNA RETE SENTIERISTICA NEL SIC BOSCO Dettagli Problemi applicativi riscontrati nel computo delle garanzie fideiussorie di cui alla DGR n. 1635 del 7 dicembre 2011
Problemi applicativi riscontrati nel computo delle garanzie fideiussorie di cui alla DGR n. 1635 del 7 dicembre 2011 In vista della scadenza del 21 febbraio 2012 per la prestazione delle garanzie fideiussorie, Dettagli Regione Veneto Provincia di Treviso
Regione Veneto Provincia di Treviso Comune di Trevignano DISCARICA PER RIFIUTI INERTI DENOMINATA "POSTUMIA 2" AMPLIAMENTO PROGETTO DEFINITIVO A7 Committente Data: marzo 2010 Cod.: 1423/1 Progetto e Studio Dettagli Autorizzazioni Ambientali e bonifiche
Autorizzazioni Ambientali e bonifiche Dirigente GRANA CASTAGNETTI MARCO Determinazione n 259 del 08/07/2014 OGGETTO: D.LGS. 152/06 E SS.MM.II., PARTE QUARTA - L.R. 5/06 - L.R. 3/99. DITTA SIRTE S.R.L. Dettagli CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO POLIZZA FIDEJUSSORIA COMUNE DI TRAPANI
CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO POLIZZA FIDEJUSSORIA COMUNE DI TRAPANI FIDEJUSSIONE A GARANZIA DEGLI OBBLIGHI DERI- VANTI DA GESTIONE POST CHIUSURA VASCHE DI DISCARICA LOTTO 1 1 Schema di condizioni contrattuali Dettagli Certificazione ambientale delle imprese secondo Regolamento EMAS e norma ISO 14001. Cuneo, 14 gennaio 2011
Certificazione ambientale delle imprese secondo Regolamento EMAS e norma ISO 14001 Cuneo, 14 gennaio 2011 Gli Strumenti di Gestione Ambientale Norma UNI EN ISO 14001: Norma internazionale emanata nella Dettagli CAPITOLO 4 - LA PROGRAMMAZIONE D EMERGENZA
CAPITOLO 4 - LA PROGRAMMAZIONE D EMERGENZA 4.1 IL PIANO DEGLI INTERVENTI PRIORITARI L Ordinanza n. 2983/99, all art. 1, nominava il Presidente della Regione siciliana commissario delegato per la predisposizione Dettagli MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 15 febbraio 2010. Modi che ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità Dettagli 9.3.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10 DELIBERAZIONE 28 febbraio 2011, n. 104
9.3.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10 DELIBERAZIONE 28 febbraio 2011, n. 104 Indirizzi per l attività di gestione degli elenchi regionali degli operatori biologici e dei concessionari Dettagli PROVINCIA DI TERNI SETTORE AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO
PROT. N. 23690 DEL 3 MAGGIO 2012 Oggetto: Art. 208 D.lgs. 152/2006 e s.m.i. GIONTELLA QUINTO EREDI S.A.S DI ANTONIO GIONTELLA & C. Autorizzazione unica per un nuovo impianto di recupero di rifiuti speciali Dettagli Disegno di legge in materia ambientale collegato con la Legge di Stabilità.
Disegno di legge in materia ambientale collegato con la Legge di Stabilità. GIANLUCA CENCIA Direttore Federambiente Torino, 5 dicembre 2013 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITA Dettagli LEGGE REGIONALE 7 aprile 2000, n. 42
LEGGE REGIONALE 7 aprile 2000, n. 42 Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati (articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, da ultimo modificato dalla legge 9 dicembre 1998, n. Dettagli 10.6.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 23 DELIBERAZIONE 25 maggio 2015, n. 653
DELIBERAZIONE 25 maggio 2015, n. 653 Approvazione schemi di accordo di collaborazione: Accordo di collaborazione per la somministrazione dei farmaci a scuola. Accordo di collaborazione sul diabete giovanile Dettagli Nuovo Elenco dei rifiuti
Nuovo Elenco dei rifiuti Il 18 dicembre 2014 la Commissione europea ha emanato la decisione 2014/955/UE che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all elenco europeo dei rifiuti ai sensi della direttiva Dettagli 8.1.2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 1 DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1181
DELIBERAZIONE 23 dicembre 2013, n. 1181 Fondo per la Progettazione: individuazione degli Interventi Strategici. LA GIUNTA REGIONALE Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 215 del 25/03/2013 avente Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con
Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall articolo 4, comma Dettagli COMUNE DI GUAGNANO PROVINCIA DI LECCE
ORIGINALE COMUNE DI GUAGNANO PROVINCIA DI LECCE COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 34 del 29/07/2015 OGGETTO: INSERIMENTO DEL ALL ART. 29 BIS. Superfici di produzione di rifiuti speciali Dettagli IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO TUTELA AMBIENTALE
SETTORE AhwENl'E SERVIZIO ~LAAMBENTALE, Uifieio Implnnti Rifiuti e Boniflehe Smdn Maggiore. 80-40125 Bologna iel. (051) 659.85.42 fax(o51) 659.88.83 Oggetto: Società: Gironi Francesco & C. S.p.A. - sede Dettagli AUTOMOBILE CLUB VARESE Viale Milano 25 211100 VARESE http://www.varese.aci.it - Sezione Bandi di gara
AUTOMOBILE CLUB VARESE Viale Milano 25 211100 VARESE http://www.varese.aci.it - Sezione Bandi di gara BANDO DI GARA (scadenza presentazione offerte: 12 novembre 2012- ore 12,00) L Automobile Club Varese, Dettagli D.lgs. 152/06 art. 197
FUNZIONI DELLA PROVINCIA D.lgs. 152/06 art. 197 1. In attuazione dell'articolo 19 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alle province competono: a) il controllo e la verifica degli interventi Dettagli Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n.
Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo Dettagli Regione Autonoma della Sardegna
Deliberazione n 17/07 del 13/04/04 Oggetto : Atto di indirizzo per la determinazione della tariffa di conferimento dei rifiuti agli impianti di smaltimento e di recupero L Assessore della Difesa dell Ambiente Dettagli # $#!!! %!"$!!! % "&"" # $$#
!"#$% &'(%)(!" # $#!!! %!"$!!! % "&"" # $$# ' (()* ) +,-.++, $ /0+,-.++,!"#$%#"&''() *!"#$%#"&''' *+ " ", - - ".." "," ",,/- " +- " ++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++,, Dettagli COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO
COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO DETERMINAZIONE N. 198 DEL 11.11.2013 OGGETTO: Deliberazione Giunta Comunale nr. 117 del 04.11.2013. Modifica dotazione organica e integrazione Dettagli Il Dirigente Carlo Chiostri
30.10.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 44 di certificazione del presente decreto che prevedano scadenze successive al 30/4/2014 che pertanto risultano confermate e per le quali si Dettagli AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI COPERTURA ASSICURATIVA POLIZZA FIDEJUSSORIA
Scheda Tecnica relativa alla garanzia fidejussoria (ALLEGATO A ) AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI COPERTURA ASSICURATIVA POLIZZA FIDEJUSSORIA Oggetto Contraente Copertura rischi assicurativi derivanti dalla Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Decreto Direttoriale 11.03.2014 Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio Dettagli DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ECO LOGIA 29 dicembre 2014, n. 454
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ECO LOGIA 29 dicembre 2014, n. 454 L.R. 12/13 integrazioni alla legge regionale 4 giugno 2007, n. 14 (Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali). Dettagli SISTRI SEMINARIO SISTRI. TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014. Corso preparato e gestito da SEA spa
SISTRI SEMINARIO SISTRI TRENTO -29 gennaio 2014 VERONA -30 gennaio 2014 Corso preparato e gestito da SEA spa SISTRI: riferimenti normativi Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 (Istituzione del sistema Dettagli La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti
Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 13 26.03.2012 Presentazione istanza rimborso o compensazione infrannuale Entro fine aprile 2012 si dovrà presentare Dettagli D.P.Reg. 17 maggio 2002, n. 0140/Pres.
D.P.Reg. 17 maggio 2002, n. 0140/Pres. Regolamento contenente criteri e le modalità per la concessione di finanziamenti agli Enti locali singoli e associati e alle Associazioni di volontariato per le attività Dettagli SETTORE ECOLOGIA N 330/04 PROGRESSIVO GENERALE DETERMINAZIONI DATA: 21/01/2004
SETTORE ECOLOGIA OGGETTO: Servizio Gestione Rifiuti Approvazione dei primi indirizzi tecnici operativi provinciali per la corretta applicazione della nuova disciplina sulle discariche. (decreto legislativo Dettagli Procedura negoziata per l appalto DEL SERVIZIO DI POTATURE DI ALBERI E ARBUSTI LUNGO LA STRADA COMUNALE DELLA SASSA.
COMUNE DI MONTECATINI VAL DI CECINA PROVINCIA DI PISA P.Iva/C.F. 00344340500 AREA TECNICA Ufficio Gare Urp e Suap Tel. 0588/31625 Fax 0588/31615 E.mail: utc@comune.montecatini.pi.it comune.montecatini.vdc@ Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 28 FEBBRAIO 2013 86/2013/R/IDR DISCIPLINA DEL DEPOSITO CAUZIONALE PER IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Nella riunione del 28 febbraio 2013 VISTI: la Dettagli DIOCESI DI CASSANO ALL JONIO
Pag. 1 a 5 DIOCESI DI CASSANO ALL JONIO Cassano all Jonio li 19 febbraio 2014 Prot. N 64 RACCOMANDATA ½ posta elettronica certificata LETTERA D INVITO ALL IMPRESA: Oggetto: Invito a partecipare alla gara Dettagli COMUNE DI PECETTO TORINESE CAP 10020 - PROVINCIA DI TORINO
COMUNE DI PECETTO TORINESE CAP 10020 - PROVINCIA DI TORINO Sede Municipale di via Umberto I n. 3 Tel. 011 8609218/9- Fax 011 8609073 e mail: info@pec.comune.pecetto.to.it - info@comune.pecetto.to.it Partita Dettagli Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato
Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Pesaro, 10 dicembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Semplificazioni in materia di paesaggio (Decreto Dettagli DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO POLITICHE PER IL BENESSERE SOCIALE E LE PARI OPPORTUNITA 19 marzo 2013, n. 240
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 47 del 28-03-2013 11749 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO POLITICHE PER IL BENESSERE SOCIALE E LE PARI OPPORTUNITA 19 marzo 2013, n. 240 Legge regionale Dettagli CAPITOLATO D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. periodo dal 01/03/2016 al 31/12/2018
SEUS SICILIA EMERGENZA-URGENZA SANITARIA SCpA Sede Legale: Via Villagrazia, 46 Edificio B - 90124 Palermo Registro delle Imprese di Palermo Codice Fiscale e Partita Iva. 05871320825 CAPITOLATO D APPALTO Dettagli PROGETTO DI LEGGE N. 0392. di iniziativa del Presidente della Giunta regionale
REGIONE LOMBARDIA VIII LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 15996 PROGETTO DI LEGGE N. 0392 di iniziativa del Presidente della Giunta regionale Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione Dettagli D.A. Territorio 12 novembre 1998
D.A. Territorio 12 novembre 1998 (G.U.R.S. del 12/12/98 Parte I, n 62) Prescrizioni tecniche minime necessarie per l attivazione, all interno di una discarica di tipo 2A, di una specifica sezione dedicata Dettagli PREMESSO CHE: (*) modificata con DGRT 535/2013 e con DGRT 751/2013
La garanzia finanziaria può essere prestata mediante: reale e valida cauzione, fideiussione bancaria o polizza assicurativa ai sensi della Deliberazione Giunta Regionale Toscana n 743 del 06/08/2012 e Dettagli BOLLETTINO UFFICIALE
Anno XL REPUBBLICA ITALIANA N. 27 Speciale Ambiente BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE ABRUZZO LíAQUILA, 17 LUGLIO 2009 Pag. 66 Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo Anno XL - N. 27 Speciale (17.07.2009) Dettagli Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia
SAMANTA RICCO LUCA GRASSI mercoledì, martedì, 23 18 settembre 2014 2013 Le semplificazioni e i procedimenti introdotti Giornata del Decreto del fare dal decreto del fare in edilizia DISPOSIZIONI IN MATERIA Dettagli PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA
PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma, Dettagli Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio.
Parere n. 65/2010 Quesiti relativi al servizio di trasporto rifiuti gestito da Consorzio. Vengono posti alcuni quesiti in relazione al servizio di trasporto dei rifiuti. Un Consorzio di Enti Locali, costituito Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA
PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE PUGLIA E REGIONE CAMPANIA PER IL TRASPORTO E LO SMALTIMENTO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI PROVENIENTI DAGLI IMPIANTI STIR DELLA REGIONE CAMPANIA PRESSO IMPIANTI DI Dettagli PROVINCIA DI PRATO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture. Servizio Ambiente e Energia
Registro generale n. 3233 del 27/09/2013 Determina senza Impegno di spesa DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA: Area Ambiente e Infrastrutture Oggetto Esercizio competenze L.R. 09/2010. Autorizzazione Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri
Criteri per la concessione da parte del Dipartimento della Protezione Civile dei contributi per il finanziamento di progetti presentati dalle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile nel triennio Dettagli ATTO DI INDIRIZZO. A. Metodologia di costruzione della tariffa di trattamento/smaltimento
Allegato 1 alla deliberazione n 17/07 del 13/04/04 ATTO DI INDIRIZZO PER LA DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA DI CONFERIMENTO DEI RIFIUTI AGLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DI RECUPERO Il seguente atto di indirizzo Dettagli AZIENDA OSPEDALIERA DI RILIEVO NAZIONALE "SANTOBONO-PAUSILIPON" VIA DELLA CROCE ROSSA N 8-80122 NAPOLI CF/p. IVA 06854100630
AZIENDA OSPEDALIERA DI RILIEVO NAZIONALE "SANTOBONO-PAUSILIPON" VIA DELLA CROCE ROSSA N 8-80122 NAPOLI CF/p. IVA 06854100630 CONTRATTO RELATIVO ALL AFFIDAMENTO ANNUALE (PROROGABILE DI UN ULTERIORE ANNO) Dettagli NOTA. - la promozione di finanziamenti agevolati per la bonifica di edifici con presenza di manufatti contenenti amianto;
L.R. Lombardia 31 luglio 2012 n. 14 venerdì 7 settembre, 2012 NOTA E stata pubblicata sul B.U.R.L. 3 agosto 2012 n. 31 ed è in vigore dal 4 agosto, la legge con la quale la Regione Lombardia ha inteso Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 19
 articolo 208
 art. 8
 art. 9
 art. 10
 art. 15
 art. 17
 articolo 13
 art. 21
 articolo 3
 art. 17
 art. 17
 Art. 19
 articolo 3
 articolo 3
 art. 5
 art. 18
 Art. 19
 articolo 5
 articolo 19
 articolo 19
 articolo 14
 articolo 208
 articolo 14
 articolo 13
 articolo 8
 articolo 14
 articolo 13
 articolo 8
 articolo 208
 articolo 14
 articolo 21
 articolo 1
 articolo 208
 articolo 209
 articolo 8
 articolo 14
 articolo 18
 Art. 19
 Art. 1
 Art. 1
 articolo 28
 Provvedimento n. 
 art.212
 art. 6
 Provvedimento n. 
 art. 3
 art. 1
 Art. 208
 articolo 252
 articolo 4
 ART. 29
 art. 197
 art. 197
 Art. 7
 Art. 7