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Timestamp: 2019-10-24 02:25:04+00:00

Document:
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Statuto Del Consiglio Di Quartiere Rione Italia Galatina
Statuto Comunale 30 01 09
Statuto Associazione di Promozione Sociale Rondò Parma
Domanda_Ammissione
FLIBOOK discussions
Tarsu Incompetenza Della Giunta a Deliberare Variazione Tariffa Tarsu Delib. n.18.12 - Giunta[1]
Osservatorio Rifiuti Provincia Brescia 2013
F.to LAZZARO ARCH. ROSARIO
Copia conforme alloriginale, in carta libera, per uso amministrativo. Dal Municipio, l 17/09/2012
COPIA DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA
Affissa allalbo pretorio on line del sito internet istituzionale, ai sensi degli Artt. 711 e 711 bis del T.U.E.L., il 21/09/2012 vi rester per giorni 15. IL MESSO COMUNALE DANGELO Dott. GIUSEPPE Pubblicata allalbo pretorio on line del sito internet istituzionale conclusa il _____________ senza seguito di opposizioni o reclami IL MESSO COMUNALE DANGELO Dott. GIUSEPPE CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Segretario Comunale Su conforme attestazione del Messo Comunale, incaricato della tenuta dellalbo pretorio CERTIFICA che copia della presente deliberazione, ai sensi degli articoli 711 e 711 bis del T.U.E.L., stata pubblicata allalbo pretorio on line del sito internet istituzionale di questo Ente per un periodo di 15 giorni consecutivi dal 21/09/2012 e che _______________ stata prodotta a questo ufficio opposizione o reclamo Dalla Residenza Municipale, li _______________________ IL SEGRETARIO COMUNALE SCAFIDI Dott. MANLIO CERTIFICAZIONE DI ESECUTIVITA Il sottoscritto Segretario Comunale CERTIFICA che la presente deliberazione e divenuta esecutiva il 17/09/2012 decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione non essendo pervenute richieste di invio al controllo ( Art. 712, comma 1 del T.U.E.L. ) perch dichiarata immediatamente esecutiva ( Art. 712, comma 2 del T.U.E.L. ) Dalla Residenza Municipale,l _____________ Il Segretario Comunale _________________________________________
Oggetto: COSTITUZIONE SOCIET CONSORTILE PER AZIONI, DENOMINATA SOCIET PER LA REGOLAMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE RIFIUTI A.T.O. N.16 PALERMO AREA METROPOLITANA APPROVAZIONE STATUTO E ATTO COSTITUTIVO. AUTORIZZAZIONE AL LEGALE RAPPRESENTANTE DELLENTE ALLA SOTTOSCRIZIONE.
ATTO COMMISSARIALE AVENTE AD OGGETTO: COSTITUZIONE SOCIET CONSORTILE PER AZIONI, DENOMINATA SOCIET PER LA REGOLAMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE RIFIUTI A.T.O. N.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" APPROVAZIONE STATUTO E ATTO COSTITUTIVO. AUTORIZZAZIONE AL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL'ENTE ALLA SOTTOSCRIZIONE.
legge 24 dicembre 2007 n. 244, nonch al fine di consentire il sollecito avvio dell'assetto organizzativo derivante dall'applicazione della legge regionale sopra citata, ha riconfermato gli Ambiti territoriali ottimali (A.T.O.) costituiti in applicazione dell'articolo 45 della legge regionale 8 febbraio 2007 n. 2, quali identificati nel decreto presidenziale 20 maggio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana 6 giugno 2008, n. 25;
Premesso che: l'articolo 201 comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 prevede che le regioni disciplinino le forme e i modi della cooperazione tra gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale, prevedendo che gli stessi costituiscano le Autorit d'ambito di cui al successivo comma 2, alle quali demandata, nel rispetto del principio di coordinamento con le competenze delle altre amministrazioni pubbliche, l'organizzazione, l'affidamento e il controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti; tale disciplina stata integrata, nella parte relativa agli ambiti territoriali ottimali, dall'articolo 11 comma 66 della legge regionale 9 maggio 2012 n.26, il quale, integrando l'articolo 5, comma 2, della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, ha
attribuito alla Regione la possibilit di modificare la rigida delimitazione territoriale di cui al citato articolo 5 della legge regionale 8 aprile 2010 n. 9, attraverso l'utilizzo della facolt di cui al terzo periodo dell'articolo 3 bis del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, introdotto dall'articolo 25, comma 1 lett. a) del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27;
l'articolo 201 comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 individua l'Autorit d'ambito quale struttura dotata di personalit giuridica costituita in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato dalla competente regione, alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale trasferito l'esercizio delle loro competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti;
nell'esercizio di tale facolt la Regione Siciliana, a conclusione del procedimento di cui all'articolo 5, comma 2 bis, della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, come introdotto dall'articolo 11, comma 67, della legge regionale 9 maggio 2012 n.26, ha approvato con Decreto Presidenziale n. 531 del 4 luglio 2012 il Piano con il quale sono stati individuati ulteriori otto Ambiti territoriali ottimali di dimensione diversa da quella provinciale, pubblicato nella G.U.R.S. Parte I n. 27 del 6 luglio 2012;
la legge regionale 8 aprile 2010 n.9 ha dettato la disciplina di riforma in Sicilia della gestione integrata dei rifiuti nonch della messa in sicurezza, della bonifica, del ripristino ambientale dei siti inquinati, nel rispetto della salvaguardia e tutela della salute pubblica, dei valori naturali, ambientali e paesaggistici, in maniera coordinata con le disposizioni del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, e in attuazione delle direttive comunitarie in materia di rifiuti; all'interno di ciascun ambito territoriale, ai sensi della legge regionale 8 aprile 2010 n. 9, il servizio di gestione integrata dei rifiuti organizzato, affidato e disciplinato, sulla base di un piano d'ambito, da una societ consortile di capitali, denominata la legge regionale 8 aprile 2010 n.9, in particolare l'articolo 5 comma 1, sulla base delle esigenze di efficacia, efficienza ed economicit di cui all'articolo 200 comma 1 lettera f) del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, ed in attuazione dei principi di coordinamento della finanza pubblica di cui ai commi 33 e 38 dell'articolo 2 della l'articolo 6, comma 1, della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, in particolare, stabilisce che per l'esercizio delle funzioni di gestione integrata dei rifiuti, la provincia ed i 'Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti" ai sensi della succitata complessiva delimitazione questo Ente appartiene all'A.T.O. n 16 denominato "."PALERMO AREA METROPOLITANA";
comuni ricompresi in ciascun ambito territoriale ottimale devono costituire, per ogni A.T.O., la citata Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti;
nella G.U.R.S. Parte I n.20 del 18 maggio 2012, stata confermata dalle novelle introdotte in materia dal legislatore regionale con la legge 9 maggio 2012 n.26, dalle quali si evince chiaramente la volont di superare definitivamente il vecchio modello di gestione del ciclo integrato dei rifiuti in Sicilia e dare immediata attuazione al sistema di
con decreto n. 325 del 22.03.2011 dell'Assessore regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilit, ai sensi dell'articolo 7 comma 1 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9 sono stati adottati gli schemi tipo di statuto e atto costitutivo della costituenda Societ consortile per azioni per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti;
organizzazione governato dalle S.R.R.;
per effetto delle previsioni del comma 64 dell'articolo 11 della legge regionale 9 maggio 2012 n.26, dal 1 ottobre 2012, cessa qualsiasi competenza dei Consorzi e delle Societ d'ambito in liquidazione a compiere atti di gestione, riservata espressamente, da quella data, alle S.R.R.;
con nota prot. n. 13345 del 23.03.2011 dell'Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di pubblica utilit, ai sensi dell'articolo 7 comma 1 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, per il tramite della Provincia regionale, ha trasmesso a questo Ente gli schemi tipo di statuto e atto costitutivo della costituenda Societ consortile per azioni per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti evidenziando nella per le citate considerazioni nonch al fine di garantire che la transizione verso il nuovo modello di gestione del ciclo integrato dei rifiuti avvenga in Sicilia senza alcuna soluzione di continuit, anche per prevenire i rischi di una crisi socio economico ambientale che certamente scaturirebbe dalla interruzione del servizio, la deliberazione di adesione alla Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti dell'urgenza; riveste i caratteri della indifferibilit e
stessa nota la necessit di deliberare nelle assemblee consiliari, entro i termini di legge, l'adesione alla nuova Societ;
con nota prot. n. 191/GAB del 10.07.2012, l'Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di pubblica utilit, non avendo questo Ente provveduto a porre in essere il superiore adempimento, ha diffidato nuovamente l'Ente ad approvare, in assise il carattere obbligatorio della partecipazione degli Enti territoriali ricadenti in ciascun A.T.O. alla suddetta forma di cooperazione, la natura della forma di cooperazione, nonch la natura del servizio che dovr gestire non fanno soggiacere la Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti al divieto di cui al comma 27 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 e successive modifiche e
consiliare, l'adesione alla nuova Societ per il bacino di appartenenza nonch il relativo statuto e atto costitutivo, assegnando a tal fine, esclusivamente in ossequio al principio di leale collaborazione, essendo gi abbondantemente spirati i termini di legge, l'ulteriore termine di giorni 30 (trenta), decorrente dalla pubblicazione nella G.U.R.S. del Decreto Presidenziale n. 531 del 4 luglio 2012 approvativo del Piano di individuazione dei bacini territoriali di dimensione diversa da quella provinciale;
integrazioni; n le Amministrazioni locali al divieto di cui al comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 16 dicembre 2008 n. 22;
il capitale della Societ stato determinato in 120.000,00 di cui il 95 per cento Considerato che: ai sensi delle disposizioni di legge sopra citate la partecipazione degli Enti territoriali ricadenti in ciascun A.T.O. alla relativa Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti obbligatoria; riservato ai comuni, con quote calcolate sulla base della popolazione residente in ciascun comune, quale risulta dai dati dell'ultimo censimento generale della popolazione, mentre il restante 5 per cento costituisce la quota di capitale della provincia regionale appartenente all'A.T.O.;
l'attualit dei citati obblighi, cos come evidenziato anche nella circolare n.1 del 16 maggio 2012 dell'Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di pubblica utilit, pubblicata
alla luce dei superiori criteri la quota di capitale spettante a questo Ente territoriale pari ad 880,32;
"PALERMO AREA METROPOLITANA" per l'esercizio delle funzioni affidate alla societ lo schema-tipo di Statuto della Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti in aderenza al dettato normativo, tra l'altro, prevede che: alla societ consortile non possono partecipare altri soggetti pubblici o privati; la durata della societ consortile fissata al 31 dicembre 2030 e potr essere prorogata con apposita delibera assembleare; gli organi della societ consortile sono individuati ed eletti fra i soci secondo la disciplina prevista al riguardo per le societ stesse dal codice civile e che le relative funzioni sono svolte a titolo gratuito. nelle votazioni dell'assemblea dei sindaci ogni comune ha diritto ad un voto ogni diecimila abitanti e per frazioni oltre cinquemila, fino a un massimo di voti pari al 30 per cento dei voti totali, calcolati sulla base della popolazione residente, e che i comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti hanno in ogni caso diritto a un voto; il patrimonio della societ consortile comprende un fondo di dotazione, nonch gli eventuali conferimenti effettuati dagli enti locali consorziati e le acquisizioni gi realizzate o da realizzare dagli enti consorziati con fondi nazionali, regionali o comunitari, relative al servizio di gestione integrata dei rifiuti. stabilire la sede legale nel Comune con il maggior numero di abitanti dell'ATO di riferimento, determinare in tre il numero degli amministratori, suddividere il capitale sociale in 10.000 azioni di valore nominale pari a euro 12,00 (dodici) fatte salve eventuali determinazioni diverse che si dovessero rendere necessarie sotto tali profili innanzi al Notaio; approvare lo statuto della societ consortile per azioni denominata "Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" che consta di n. 31 (trentuno) articoli che si allega alla presente sotto la lettera B) per farne parte integrante e sostanziale; approvare l'atto costitutivo della Societ consortile per azioni denominata "Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" che consta di n. 11 (undici) articoli che si allega alla presente sotto la lettera A) per farne parte integrante e sostanziale; stessa in materia di gestione integrata dei rifiuti dalla legge regionale medesima;
Visti: gli schemi tipo di statuto e atto costitutivo delle costituende Societ consortile per azioni per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti adottati con decreto n. 325 del 22.03.2011 dell'Assessore regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilit, ai sensi dell'articolo 7 comma 1 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, che si allegano alla presente proposta di deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.
autorizzare il legale rappresentante dell'Ente di procedere alla stipula dell'atto costitutivo e alla sottoscrizione delle quote sociali dell'Ente, dando mandato di apportare eventuali modifiche allo Statuto, riguardanti gli aspetti di cui al precedente periodo, che si dovessero rendere necessarie innanzi al Notaio;
Visti: il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni; la legge regionale 8 aprile 2010 n.9 e successive modifiche ed integrazioni; la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modifiche ed integrazioni e riconosciuta la competenza dell'organo consiliare a deliberare sulla presente proposta;
Ritenuto: costituire assieme agli altri Enti territoriali ricompresi nell'A.T.O. n 16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" o che vi saranno ricompresi nelle ipotesi di cui all'articolo 5
comma 3 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, una societ consortile per azioni, denominata Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16
il proprio Statuto; i commi 27 e 28 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 e successive modifiche e integrazioni; dato atto che sono stati acquisiti i pareri favorevoli di regolarit tecnica del responsabile del servizio interessato e del responsabile del servizio finanziario in ordine alla regolarit contabile ai sensi del punto 1) della lettera i) del comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 come introdotto dall'articolo 12 della legge regionale 30/2000. Propone di deliberare
numero di tre, che il capitale sociale suddiviso in 10.000 (diecimila) azioni di valore nominale pari a euro 12,00 (dodici);
di autorizzare il legale rappresentante dell'Ente di procedere alla stipula dell'atto costitutivo e alla sottoscrizione delle quote sociali dell'Ente, dando mandato di apportare eventuali modifiche allo Statuto, riguardanti gli aspetti di cui al precedente periodo, che si dovessero rendere necessarie innanzi al Notaio;
di dare mandato al responsabile del servizio interessato di adottare tutti gli atti di gestione di competenza consequenziali al presente atto e strumentali alla
per le motivazioni di cui in premessa, e ai sensi dell'articolo 6 comma 1 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, di costituire assieme agli altri Enti territoriali ricompresi nell'A.T.O. n 16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" o che vi saranno ricompresi nelle ipotesi di cui all'articolo 5 comma 3 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9, una societ consortile per azioni, denominata Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" per l'esercizio delle funzioni affidate alla societ stessa in materia di gestione integrata dei rifiuti dalla legge regionale medesima;
costituzione della "Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" ivi compresa la liquidazione e il pagamento delle spese notarili, presuntivamente fissate in 73,36, che andranno a sommarsi alla quota di partecipazione societaria dell'Ente per l'importo citato di 880,32 nonch del relativo acconto ai fini del deposito presso un istituto di credito del 25% dei conferimenti in denaro propedeutici alla stipula dell'atto;
di dare atto che le superiori spese, derivanti da obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge e la cui mancata assunzione determinerebbe danni anche
di approvare l' atto costitutivo della Societ consortile per azioni denominata "Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" che consta di n. 11 (undici) articoli che si allega alla presente sotto la lettera A) per farne parte integrante e sostanziale;
patrimoniali certi e gravi all'Ente, trovano copertura nel capitolo 1261.00 del bilancio d'esercizio anno 2012; in corso di formazione;
di trasmettere la presente deliberazione al responsabile del servizio interessato, per gli adempimenti consequenziali, all'organo di revisione contabile dell'Ente,
di approvare lo statuto della societ consortile per azioni denominata "Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" che consta di n. 31 (trentuno) articoli che si allega alla presente sotto la lettera B) per farne parte integrante e sostanziale;
all'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilit- Dipartimento dell'Acqua e dei Rifiuti, alla Provincia regionale per gli adempimenti di cui all'articolo 7 comma 2 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9 e alla competente Corte dei Conti ai sensi dall'articolo 3 comma 28 della legge 244/2007 e successive modifiche e integrazioni;
di dare atto che la sede legale viene stabilita nel Comune con il maggior numero di abitanti dell'ATO di riferimento, che il numero degli amministratori fissato nel
di dare all'atto immediata eseguibilit.
Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del t.u. sull'ordinamento degli enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n 267, relativi alla proposta indicata in oggetto: Si esprime parere favorevole sulla regolarit tecnica della superiore deliberazione
Il responsabile del settore V arch. Sandro D'Arpa
ATTESTAZIONE DI COPERTURA FINANZIARIA Visto di regolarit contabile e la copertura finanziaria ai sensi degli artt.49, comma 1, e 151, comma 4, del D.Lgs.267/2000. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.F. F.to Nunzia Pirrone IL COMMISSARIO STRAORDINARIO Vista la superiore proposta corredata dei pareri favorevoli di regolarit tecnica del responsabile del servizio interessato e del responsabile del servizio finanziario in ordine alla regolarit contabile ai sensi del punto 1) della lettera i) del comma 1, dell'articolo 1 della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 dall'articolo 12 della legge regionale 30/2000; DELIBERA di approvare la superiore proposta e valutata la sussistenza di ragioni di urgenza anche ai sensi dell'articolo 7 comma 2 della legge regionale 8 aprile 2010 n.9 DELIBERA di dare all'atto immediata eseguibilit. come introdotto
Letto, approvato e sottoscritto IL COMMISARIO STRAORDINARIO ARCH. ROSARIO LAZZARO IL SEGRETARIO COMUNALE DR. MANLIO SCAFIDI
Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza della Provincia Regionale di__________________, il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del
Detti comparenti, cittadini italiani, della cui identit personale sono certo, premettono VISTO A.R.Repertorio n. ATTO COSTITUTIVO DELLA SOCIETA' CONSORTILE S.P.A. DENOMINATA "SOCIET PER LA REGOLAMENTAZIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE RIFIUTI" Raccolta n. l'art.6 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010 il quale prevede che la provincia e i comuni ricompresi in ciascun ambito territoriale, cos come individuati all'art. 5 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010, costituiscono una societ consortile di capitali per l'esercizio delle funzioni affidate alla societ stessa, denominate ""Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti"; l'art. 7 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010 il quale stabilisce le modalit per l'avvio operativo delle societ ""Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti" denominate S.R.R.;
REPUBBLICA ITALIANA tutto ci premesso, L'anno _____________________ il giorno ________________, via____________________ ________________del mese di__________ in SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE: Art. 1 DENOMINAZIONE SOCIALE: E' costituita tra gli Enti convenuti "Comune di _____________ ecc. come sopra rispettivamente rappresentati, una societ consortile per azioni con la denominazione sociale "Societ per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti " in sigla "S.R.R. ".
davanti a me dott. ______________________, Notaio in _____________, iscritto al Collegio Notarile di __________________________________,
sono presenti: Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza municipale del Comune di _________________ , il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del __________; Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza municipale del Comune di _________________ , il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del __________; Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza municipale del Comune di _________________ , il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del __________; Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza municipale del Comune di _________________ , il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del __________; Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza municipale del Comune di _________________ , il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del __________; Il Sig. _________________nato a _________________il______________, e domiciliato presso la residenza municipale del Comune di _________________ , il quale interviene in nome e per conto dell'Ente che rappresenta giusta delibera consiliare n___________del __________; Art. 2 SEDE: La societ ha sede in .
Ai fini dell'iscrizione presso il Registro delle Imprese si indica l'indirizzo in via _________________.
Art. 3 DURATA: La durata della societ fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2030 (duemilatrenta) e potr essere prorogata con apposita delibera assembleare.
Art. 4 CAPITALE: Il capitale sociale fissato in euro 120.000,00 (CENTOVENTIMILA) ed diviso in azioni cos come determinate dall'art.6 comma 3 della L.R. n.9 dell'8 Aprile 2010 e dettagliatamente riportato nello Statuto. Tale capitale viene sottoscritto dai soci come segue: "Comune di _____________ euro ___________; Comune di _____________ euro ___________;
Comune di _____________ euro ___________; Comune di _____________ euro ___________; Provincia di ______________ euro_____________, I comparenti si danno reciprocamente atto che il versamento dell'intero capitale sociale stato effettuato presso la "Banca ________________come da ricevuta in data _______________, che in originale mi viene esibita.
gestione integrata dei rifiuti si svolge secondo le modalit di cui all'art.4, comma 3 della L.R. 9/2010.
f) favorisce e sostiene, per prevenire la riduzione dei rifiuti e ridurne la pericolosit: 1. azioni e strumenti incentivanti o penalizzanti finalizzati a contenere e ridurre la quantit di rifiuti prodotti o la loro pericolosit da parte di soggetti pubblici o privati 2. iniziative per la diffusione degli acquisti verdi;
Art. 5 OGGETTO: La societ consortile denominata "S.R.R." esercita le funzioni previste negli artt. articoli 200, 202 e 203 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 in tema di organizzazione territoriale, affidamento e disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, provvedendo all'espletamento delle procedure per l'individuazione del gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti, cos come previsto dall'art. 8 della L.R. n.9/10 e con le modalit di cui all'articolo 15 della L.R. n.9 /10. La S.R.R., inoltre
3. campagne informative e di sensibilizzazione rivolte a soggetti pubblici e privati per l'adozione di comportamenti tali da favorire la prevenzione e la riduzione dei rifiuti.
g) procede, al completamento del primo triennio di affidamento e successivamente con cadenza triennale, anche su segnalazione dei singoli comuni, alla verifica della congruit dei prezzi rispetto alle condizioni di mercato applicate a parit di prestazioni ai sensi dell'art. 15, comma 2, della l.r. n. 9/2010;
a) sentita, ai sensi dell'art. 9 comma 1 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010, nei procedimenti di approvazione, modifica ed aggiornamento del piano regionale dei rifiuti ed ai sensi dell'art. 3 comma 1 lett. d nell'individuazione delle zone idonee non idonee alla localizzazione degli impianti dei rifiuti nonch quelle non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento di rifiuti;
h) indica uno standard medio di riferimento per la tariffa di igiene ambientale o per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i comuni, compreso nell'Ambito Territoriale Ottimale, fino all'approvazione della tariffa integrata ambientale, di cui all'articolo 238 del decreto legislativo n. 152/2006, al fine di assicurare l'appropriata copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti ai sensi dell'art. 15, comma 4, della l. r. n. 9/2010;
b) Sulla base di un'organica pianificazione funzionale ed economico-finanziaria, definisce, all'interno del piano d'ambito, le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta differenziata, anche per la separazione della frazione secca e umida, e per lo smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti, e svolge le funzioni di concertazione di cui alla lett. l, comma 2, art. 4 della L.R. n. 9/2010 .
i) predispone, ai fini dell'affidamento della gestione di cui all'articolo 15 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010, un capitolato speciale d'appalto in ragione delle specificit del territorio interessato e delle caratteristiche previste per la gestione dello stesso;
c) La S.R.R. esercita attivit di controllo finalizzata alla verifica del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi determinati nei contratti a risultato di affidamento del servizio con i gestori. La verifica comprende l'accertamento della realizzazione degli investimenti e dell'utilizzo dell'impiantistica indicata nel contratto, del rispetto del diritto degli utenti e della istituzione e corretto funzionamento del call-center, come previsto dal comma 2, art. 8, L.R. n 9/2010.
l) tenuta, con cadenza trimestrale, alla trasmissione dei dati relativi alla gestione dei rifiuti con le modalit indicate dalla Regione nonch a fornire alla Regione ed alla provincia tutte le informazioni da esse richieste ai sensi dell'art. 8, comma 3, l.r. n.9/2010;
Art. 6 d) attiva, di concerto con i comuni consorziati e con il gestore del servizio per la gestione integrata dei rifiuti, tutte le misure necessarie ad assicurare l'efficienza, l'efficacia del servizio e l'equilibrio economico e finanziario della gestione, ai sensi dell'art. 4, comma 5, della l.r. n.9/2010; AMMINISTRAZIONE: Il primo organo amministrativo della societ costituito da un Consiglio di Amministrazione nelle persone di___________________ Al Consiglio vengono attribuiti i poteri di amministrazione e rappresentanza indicati gli artt. 1823 dello Statuto Sociale. Le relative funzioni sono svolte a titolo gratuito ai sensi dell'art. 6 comma 4 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010.
e) adotta il piano d'ambito ed il relativo piano economico e finanziario, le cui previsioni sono vincolanti per gli enti soci e per i soggetti che ottengano l'affidamento dei servizi di gestione integrata dei rifiuti, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del piano regionale di gestione rifiuti. L'eventuale riesame dei costi stimati nel piano d'ambito per l'espletamento del servizio di
Art. 7 COLLEGIO SINDACALE : il Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e due supplenti, che durano in carica tre esercizi sociali e sono rieleggibili. Il primo Collegio Sindacale viene nominato in persona dei Sigg.: Sindaci Effettivi: 1)
Art. 11 I comparenti dichiarano che l'importo globale approssimativo delle spese ed imposte per la costituzione ammonta a euro _________ (_____________) e sono a carico dei comparenti comuni consorziati ai sensi dell'art. 6 comma 2 della L.R. n. 9 dell'8 Aprile 2010.
Del presente atto io Notaio ho dato lettura alle parti, che lo approvano. F.TO
2) ALL. B 3) Sindaci Supplenti: 1) STATUTO DELLA SOCIET CONSORTILE "S.R.R. 16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" 2) Il collegio Sindacale rester in carica fino all'approvazione del bilancio di esercizio al________ ed avr anche la funzione di controllo contabile. ART. 1 - DENOMINAZIONE
E' costituita a norma dell'art 2615-ter del codice civile e in ossequio all'art. 6 comma 1 della L.R. 8 aprile 2010, n. 9., tra i seguenti Enti "Comune di _____________ ., una societ consortile per azioni con la denominazione: S.R.R. per l'esercizio delle funzioni di gestione integrata dei rifiuti. Alla societ consortile S.R.R. n.16 "PALERMO AREA METROPOLITANA" non possono partecipare altri soggetti pubblici e privati. E' vietata la cessione delle azioni anche tra i soci, allorch essa dia luogo ad alterazione delle quote di partecipazione al capitale sociale stabilite dall'art. 6, comma 3, della l.r. n.9/2010.
ESERCIZIO SOCIALE: l'esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il primo esercizio sociale si chiuder il 31 (trentuno) dicembre __________ (________________).
Art. 9 STATUTO: le norme di funzionamento della societ sono contenute nello Statuto che, previa lettura da me datane ai costituiti si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale. ART. 2 - SEDE
Art 10 I comparenti conferiscono speciale mandato al Presidente del Consiglio di Amministrazione signor ____________________ per l'attuazione di quest'atto e per effettuare i conseguenti adempimenti ai fini della iscrizione della societ presso il competente Registro delle Imprese, nonch a ritirare, a suo tempo, dall'Istituto Bancario sopra citato, il capitale sociale ivi versato, con esonero della Banca stessa da ogni responsabilit al riguardo.
La Societ ha sede legale nel Comune di _________________, all'indirizzo risultante dalla iscrizione eseguita nel registro delle imprese ai sensi dell'art. 111-ter disposizioni di attuazione del codice civile. Con delibera del Consiglio di Amministrazione potranno essere istituiti e soppressi, a norma di legge, nel territorio della Repubblica Italiana, sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie, uffici, depositi e rappresentanze.
ART. 3 - DOMICILIO E COMUNICAZIONI
I soci, gli amministratori, i sindaci, il revisore, hanno l'obbligo di comunicare alla Societ, unitamente all'indirizzo di posta elettronica e/o al numero di telefax, il domicilio rilevante per i rapporti sociali che deve essere acquisito agli atti sociali.
In mancanza dell'indicazione del domicilio, si fa riferimento alla residenza anagrafica e per i soci consorziati alla sede legale degli Enti di appartenenza. Le comunicazioni rilevanti per i rapporti sociali possono essere effettuate con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, con telefax, con messaggio di posta elettronica certificata, ove esistente, o con altro mezzo idoneo a fornire prova del ricevimento. Le comunicazioni, per le quali non vi sia prova dell'avvenuta ricezione da parte del destinatario, si considerano validamente effettuate qualora il destinatario dia atto di averle effettivamente ricevute in termini utili.
La S.R.R. esercita attivit di controllo finalizzata alla verifica del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi determinati nei contratti a risultato di affidamento del servizio con i gestori. La verifica comprende l'accertamento della realizzazione degli investimenti e dell'utilizzo dell'impiantistica indicata nel contratto, del rispetto del diritto degli utenti e della istituzione e corretto funzionamento del call-center, come previsto dall'art.8, comma 2, L.R. n 9/2010.
d) Attiva, di concerto con i comuni consorziati e con il gestore del servizio per la gestione integrata dei rifiuti, tutte le misure necessarie ad assicurare l'efficienza, l'efficacia del servizio e l'equilibrio economico e finanziario della gestione ai sensi dell'art. 4, comma 5, della l.r. n.9/2010; e) Adotta il piano d'ambito ed il relativo piano economico e finanziario, le cui previsioni sono vincolanti per gli enti soci e per i soggetti che ottengano l'affidamento dei servizi di gestione integrata dei rifiuti, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del piano regionale di gestione rifiuti. L'eventuale riesame dei costi stimati nel piano d'ambito per l'espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti si svolge secondo le modalit di cui all'art. 4, comma 3, della L.R. 9/2010. f) favorisce e sostiene, per prevenire la riduzione dei rifiuti e ridurne la pericolosit, ai sensi dell'art. 11, comma 1, della l.r.n.9/2010: 1. azioni e strumenti incentivanti o penalizzanti finalizzati a contenere e ridurre la quantit di rifiuti prodotti o la loro pericolosit da parte di soggetti pubblici o privati 2. iniziative per la diffusione degli acquisti verdi; 3. campagne informative e di sensibilizzazione rivolte a soggetti pubblici e privati per l'adozione di comportamenti tali da favorire la prevenzione e la riduzione dei rifiuti. g) procede, al completamento del primo triennio di affidamento e successivamente con cadenza triennale, anche su segnalazione dei singoli comuni, alla verifica della congruit dei prezzi rispetto alle condizioni di mercato applicate a parit di prestazioni, ai sensi dell'art. 15, comma 2, della l.r. n. 9/2010; indica uno standard medio di riferimento per la tariffa di igiene ambientale o per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i comuni, compreso nell'Ambito Territoriale Ottimale, fino all'approvazione della tariffa integrata ambientale, di cui all'articolo 238 del Decreto Legislativo n. 152/2006, al fine di assicurare l'appropriata copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, ai sensi dell'art. 15, comma 4, della l.r. n. 9/2010;
La Societ, cos come previsto dall'art. 8 della L.R. n. 9/2010 ha quale oggetto sociale l'esercizio delle funzioni previste dagli articoli 200, 202, 203 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in tema di organizzazione territoriale, affidamento e disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, e provvede all'espletamento delle procedure per l'individuazione del gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti, con le modalit di cui all'articolo 15 della L.R. 08/04/10 n. 9. Esercita l'attivit di controllo di cui all'art. 8, c.2, della L.R. n. 9/2010, finalizzata alla verifica del raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi determinati nei contratti a risultato di affidamento del servizio con i gestori. La verifica comprende l'accertamento della realizzazione degli investimenti e dell'utilizzo dell'impiantistica indicata nel contratto e nel piano d'ambito, eventualmente intervenendo in caso di qualsiasi evento che ne impedisca l'utilizzo, e del rispetto dei diritti degli utenti, per i quali deve comunque essere istituito un apposito call-center con oneri a carico dei gestori. La S.R.R., ai sensi dell'art. 8, comma 3 e ss., della l.r. n. 9/2010 tenuta, con cadenza trimestrale, alla trasmissione dei dati relativi alla gestione dei rifiuti con le modalit indicate dalla Regione nonch a fornire alla Regione ed alla provincia tutte le informazioni da esse richieste ed attua, altres, attivit di informazione e sensibilizzazione degli utenti funzionali ai tipi di raccolta attivati, in relazione alle modalit di gestione dei rifiuti ed agli impianti di recupero e smaltimento in esercizio nel proprio territorio. Qualora nel piano regionale di gestione dei rifiuti siano previsti attivit ed impianti commisurati a bacini di utenza che coinvolgano pi ATO, le relative S.R.R. possono concludere accordi per la programmazione, l'organizzazione, la realizzazione e gestione degli stessi.
ART. 5 - FUNZIONI
La S.R.R. inoltre : a) sentita, ai sensi dell'art.9 comma 1 della L.R. n.9 dell'8 aprile 2010, nei procedimenti di approvazione, modifica ed aggiornamento del piano regionale dei rifiuti ed ai sensi dell'art.3 comma 1 lett. d nell'individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti nonch non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e di smaltimento di rifiuti; b) Sulla base di un'organica pianificazione funzionale ed economico-finanziaria, definisce, all'interno del piano d'ambito, le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta differenziata, anche per la separazione della frazione secca e umida, e per lo smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti, e svolge le funzioni di concertazione di cui alla lett. l, comma 2, art.4 della L.R. n9/2010 .
i) definisce, ai fini dell'affidamento della gestione di cui all'articolo 15, della L.R. n.9 dell'8 aprile 2010, un capitolato speciale d'appalto in ragione delle specificit del territorio interessato e delle caratteristiche previste per la gestione stessa.
La durata della societ fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2030 (duemilatrenta) e potr essere prorogata con apposita delibera assembleare.
Il capitale iniziale della Societ di 120.000,00 ( CENTOVENTIMILA) ed diviso in numero 10.000,00 (DIECIMILA) azioni nominative ordinarie di euro dodici (DODICI) di valore nominale cadauna. Le azioni sono indivisibili e conferiscono al loro possessore eguale diritti. Le quote di partecipazione degli enti locali sono determinate, ai sensi dall'art.6 comma 3 della L.R. n.9 dell'8 aprile 2010, nel seguente modo: a) 95 per cento ai comuni sulla base della popolazione residente in ciascun comune, quale risulta dai dati dell'ultimo censimento generale della popolazione; b) 5 per cento alla provincia appartenente all'ATO. Il capitale viene sottoscritto nelle seguenti misure: Totale quota Provincia 6.000,00 Totale Quote Comuni 114.000,00 Il capitale sociale pu essere aumentato, su proposta dell'Organo Amministrativo, con delibera dell'Assemblea dei Soci, la quale fissa di volta in volta le modalit relative.
A titolo di penale per il ritardato pagamento il consorziato sar tenuto a corrispondere sulle somme dovute interessi al saggio legale, scaduto il termine suddetto di trenta giorni, saranno dovuti gli interessi moratori, nella misura pari al tasso di riferimento, dalla data di costituzione in mora. Gli oneri per la costituzione ed il funzionamento delle S.R.R. sono posti a carico dei comuni consorziati, ai sensi dell'art. 6, comma 2, della l.r. n.9/2010.
ART. 9 - DOTAZIONE ORGANICA
La S.R.R. assume nuovo personale solo attraverso procedure ad evidenza pubblica, ai sensi del combinato disposto degli artt. 19, comma 9, della l.r. n.9/2010, e 45, comma 2, della l.r. n.2/2007. Nondimeno, ai sensi dello stesso art. 19, comma 9, la S.R.R. non pu procedere ad alcuna assunzione di personale fino al 27 aprile 2013. Nella fase di avvio della S.R.R. , in materia di personale si osservano le disposizioni finali e transitorie previste nell'art.19 della L.R. n. 9/2010. La dotazione organica della S.R.R. adottata dal Consiglio di Amministrazione della stessa societ ed approvata con decreto dell'Assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilit, con le modalit di cui all'articolo 4, quarto comma, della L.R. 29 dicembre 1962, n. 28, e successive modifiche ed integrazioni. La mancata definizione del procedimento di approvazione impedisce il ricorso, da parte della S.R.R., a qualsiasi assunzione ed, altres, all'instaurazione di qualsiasi rapporto di consulenza, collaborazione o incarico esterni, nonch all'instaurazione di rapporti di lavoro disciplinati dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n276. Con il richiamato decreto Assessoriale sono altres disciplinate le modalit attraverso cui le S.R.R. provvedono al fabbisogno del personale occorrente alle loro funzioni, ricorrendo in via prioritaria alle procedure di mobilit interna e successivamente alle procedure di mobilit esterna. Nel caso in cui l'attivazione delle predette procedure non sia sufficiente a coprire il fabbisogno necessario, consentito il ricorso all'assunzione mediante pubblico concorso ai sensi dell'articolo 49 della L.R. 5 novembre 2004, n. 15, nonch dell'articolo 45 della L.R. 8 febbraio 2007, n. 2, e dell'articolo 61 della L.R. 14 maggio 2009, n. 6.
Il patrimonio della S.R.R., ai sensi dell'art.7, c. 4 e segg., della L.R. n. 9/2010, comprende il fondo di dotazione, che sottoscritto da ogni Comune in proporzione alla popolazione servita, nonch gli eventuali conferimenti effettuati dagli enti locali consorziati e le acquisizioni gi realizzate o da realizzare dagli enti consorziati con fondi nazionali, regionali o comunitari, relative al servizio di gestione integrata dei rifiuti. Sono esclusi dal fondo di dotazione i beni gi trasferiti ai consorzi ed alle societ d'ambito, esistenti alla data di entrata in vigore della L.R. n.9/2010, che accedono alla gestione liquidatoria di cui all'articolo 19, comma 2 della richiamata legge. Il patrimonio di beni mobili ed immobili degli enti locali appartenenti all'ATO, conferito per la gestione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti secondo le modalit di cui all'articolo 202 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Nei trasferimenti di beni ed impianti di cui al comma 4 dell'articolo 204 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si tiene in considerazione anche il valore di eventuali contributi pubblici erogati a favore degli stessi. La S.R.R. conferisce in comodato eventuali beni propri o dei propri soci ai soggetti affidatari del servizio integrato di gestione dei rifiuti, che ne assumono i relativi oneri nei termini e per la durata prevista dal contratto di servizio. La societ potr acquisire dai soci finanziamenti a titolo oneroso o gratuito, con o senza obbligo di rimborso nel rispetto delle normative vigenti. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 21, comma 17, L.R. n19/2005, dall'articolo 4, comma 2, lett.c, d, ed e della L.R. n 9/2010, e dalla normativa vigente per la copertura integrale del costo del servizio di gestione integrata dei rifiuti, ogni Ente consorziato , comunque, tenuto ad appostare nel proprio bilancio di previsione relativo all'anno successivo la quota di finanziamento fissata nel piano economico e finanziario, e nelle sue revisioni, o deliberata dall'Assemblea dei soci in proporzione alla popolazione servita, entro trenta giorni dalla ricezione della relativa richiesta da parte della S.R.R. Tale versamento non potr essere sospeso e ritardato per alcuna ragione.
Assumono la qualit di socio della S.R.R., tramite sottoscrizione di quote di capitale sociale, i Comuni ricompresi nel territorio dell'ATO n.16 PALERMO AREA METROPOLITANA" cos come individuato dall'art. 5 comma 1 della L.R. n. 9/2010, e la Provincia Regionale di Palermo Le quote di partecipazione e le modalit sono previste all'art. 6 della L.R. n. 9/2010 nonch all'art.7 del presente statuto.
Gli Organi della societ sono: b) l'Assemblea dei Soci; c) il Consiglio di Amministrazione;
d) il Presidente e il Vicepresidente; e) il Collegio dei Sindaci.
credito indicati nell'avviso di convocazione. Il diritto di voto, anche in deroga all'art. 7, esercitato dai comuni consorziati, nell'ambito della propria quota di capitale sociale (95%), ai sensi dell'art. 6, comma 6, della l.r. n.9/2010. La Provincia esercita il diritto di voto in proporzione alla quota del capitale sociale posseduta (5%). I soci aventi diritto di intervento possono farsi rappresentare in Assemblea mediante semplice delega scritta con l'osservanza delle disposizioni dell'art. 2372, c.c.. Spetta al Presidente dell'assemblea constatare regolarit delle singole deleghe ed in genere il diritto di intervenire in assemblea, ed inoltre determinare le modalit di votazione.
ART. 12 - L'ASSEMBLEA. Le decisioni dei Soci devono essere adottate mediante deliberazione assembleare. L'Assemblea ordinaria e straordinaria. L'Assemblea ordinaria, in conformit all'articolo 2364 C.C., convocata almeno una volta ogni semestre, entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio Sociale, oppure anche oltre tale termine, ma entro centottanta giorni come sopra decorrenti, qualora particolari esigenze lo richiedano. Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono tenute presso la sede Sociale, salvo diversa motivata deliberazione del Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea straordinaria ha luogo nei casi previsti dalla legge e dal presente statuto ed ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione e/o un quinto (1/5) dei Soci lo ritenga opportuno. L'assemblea ordinaria in particolare, ai sensi dell'art. 2364 c.c., approva il bilancio, nomina e revoca gli amministratori, nomina i sindaci e il presidente del collegio sindacale, il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti, determina il compenso dei sindaci, delibera sulle responsabilit degli amministratori e dei sindaci nonch sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla sua competenza. L'assemblea straordinaria, ai sensi dell' art. 2365 c.c., delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza.
ART. 16 - PRESIDENTE - SEGRETARIO DELL'ASSEMBLEA
L'Assemblea presieduta dal Presidente o in caso di assenza od impedimento dal Vice Presidente mancando od essendo impedito anche quest'ultimo, dall'amministratore pi anziano per carica presente. In assenza di amministratori, l'Assemblea sar presieduta da persona all'uopo designata dagli azionisti intervenuti. Il Presidente assistito da un segretario a meno che il verbale sia o debba essere redatto ai sensi di legge da un notaio. L'Assemblea, nella prima seduta, nomina un segretario scelto tra i soci presenti. Per le convocazioni successive il segretario ed un supplente vengono eletti stabilmente, tra i segretari comunali o provinciali degli Enti Soci. Se l'Assemblea lo ritiene opportuno pu nominare due scrutatori tra gli intervenuti. Le deliberazioni dell'Assemblea sono fatte risultare da processo verbale, redatto dal segretario, con le modalit di cui all'art.2375 c.c., sottoscritto dal Presidente e dal segretario stesso o in sostituzione di quest'ultimo, da un notaio nei casi in cui la sua presenza per la redazione dei verbali sia richiesta dalla legge o sia ritenuta opportuna dal Consiglio di Amministrazione o dal Presidente. Le copie e gli estratti verbali, anche per la loro produzione in giudizio, sono certificati conformi dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e dal Segretario o dal notaio.
ART. 13 - VINCOLI
L'Assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'universalit dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformit delle leggi e dello statuto sociale, vincolano tutti i soci ancorch non intervenuti o dissenzienti.
ART. 17 REGOLARITA' COSTITUZIONE E VOTAZIONE
L'Assemblea convocata con avviso, da inviarsi con lettera raccomandata ai soci, consiglieri e ai sindaci recante l'ordine del giorno e gli altri elementi richiesti dalla legge da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione; lo stesso avviso dovr prevedere una seconda convocazione. Qualora non venisse adempiuta la suddetta formalit, l'assemblea comunque regolarmente costituita quando rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo . Tuttavia, in tale ipotesi, ciascuno degli intervenuti pu opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
L'assemblea ordinaria regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 75% (settantacinque per cento) del capitale sociale e le deliberazioni saranno validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti espressi ai sensi dell'art. 15, comma 1, della l.r. n.9/2010. In seconda convocazione l'Assemblea regolarmente costituita qualunque sia il capitale rappresentato e le deliberazioni saranno validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti espressi ai sensi dell'art. 15, comma 1, della l.r. n.9/2010. L'assemblea straordinaria regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il 75% (settantacinque per cento) del capitale sociale e le deliberazioni saranno validamente assunte con il voto favorevole del 75% (settantacinque per cento) dei voti espressi ai sensi dell'art. 15, comma 1, della l.r. n.9/2010.. In seconda convocazione l'Assemblea regolarmente costituita qualora sia rappresentata almeno una quota pari a met del capitale e le deliberazioni saranno validamente assunte con il voto favorevole di almeno dei due/terzi dei voti espressi ai sensi dell'art. 15, comma 1, della l.r. n.9/2010. Ai sensi dell'art. 6, c.6, L.R. n. 9/2010 nelle votazioni dell'assemblea dei soci ogni comune ha diritto ad un voto ogni 10.000 abitanti e per frazioni oltre 5.000, fino ad un massimo di voti pari al
ART. 15 - DIRITTO DI INTERVENTO - DELEGA
L'intervento in assemblea regolato dall'art. 2370, c.c., e dall'art. 4 della L. 29 dicembre 1962, n. 1745. All'Assemblea possono intervenire tutti gli azionisti iscritti nel libro dei soci da almeno 5 (cinque) giorni prima di quello fissato per l'Assemblea che siano in regola con i versamenti richiesti e che abbiano depositato le loro azioni presso la sede Sociale ovvero presso istituti di
30% dei voti totali calcolati sulla base della popolazione residente secondo i dati dell'ultimo censimento. I comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti hanno in ogni caso diritto ad un voto. Il numero dei voti complessivi spettanti ai comuni, come sopra determinato, ed in ossequio all'art. 6, c.6, L.R. n. 9/2010, rappresenta il 95% del totale complessivo dei voti spettanti. Il rimanente 5% del totale complessivo dei voti spettanti attribuito alla Provincia. Per quanto attiene all'ATO 10 Isole Minori, il 5% del totale complessivo dei voti spettanti alla Provincia, va ripartito equamente tra le Province a cui appartengono i comuni ricadenti nelle isole minori.
richiesta almeno 1/3 (un terzo) dei membri in carica. Le sedute sono valide maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio d'Amministrazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti; in caso di parit prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni concernenti l' acquisto di beni immobili, l'assunzione e/o la cessione di interessenze e partecipazioni, il rilascio del consenso per iscrizioni ipotecarie sui beni sociali, budget annuali stipula di contratti per importi eccedenti e/o diversi rispetto alle previsioni del piano, dovranno essere assunte con voto favorevole della maggioranza assoluta degli amministratori in carica, in caso di parit prevale il voto di chi presiede. Il verbale relativo sottoscritto dal Presidente che ha presieduto la riunione e dal segretario della stessa.
La Societ amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da n. 3 membri, eletti dall'Assemblea. La decadenza dalla carica di Sindaco di un comune consorziato fa decadere anche l'eventuale carica di amministratore. ART. 22 SOSTITUZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Ai sensi dell'art. 3 comma 4 della L.R. n. 9/ 2010 gli organi della S.R.R. sono individuati ed eletti fra i soci secondo la disciplina prevista al riguardo per le societ stesse dal codice civile. Il Consiglio di amministrazione sceglie tra i suoi componenti il Presidente ed il vicepresidente. Le relative funzioni sono svolte a titolo gratuito. Se vengono a mancare per dimissioni od altra causa uno o pi amministratori facolt del Consiglio di Amministrazione provvedere alla loro cooptazione provvisoria fino alla prima assemblea, Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare, per dimissioni o altra causa, uno o pi amministratori nominati dall'assemblea si provvede ai sensi dell'art. 2386 c.c., fermo quanto previsto dall'art. 6, comma 4, della l.r. n.9/2010. Qualora per dimissioni o altra causa venisse a mancare la maggioranza degli amministratori, l'intero Consiglio si intende dimissionario e deve convocare immediatamente l'Assemblea per le nuove nomine. Gli amministratori nominati nel corso del triennio scadono con quelli gi in carica all'atto della loro nomina.
ART. 19 - POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Al Consiglio di Amministrazione spettano i pi ampi poteri di ordinaria e straordinaria Amministrazione, e pi segnatamente, ha la facolt di compiere tutti gli atti che ritenga pi opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, in conformit alle finalit di cui alla l.r. n. 9/2010; restano escluse dalla sua competenza le materie che gli artt. 2364 e 2365 c.c., e le disposizioni di questo Statuto riservano all'Assemblea dei soci. Il Consiglio di Amministrazione pu delegare specificati compiti ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti o individualmente o ad uno o pi consiglieri, ai sensi dell'art. 2381, 2c, c.c.
ART. 20 - DURATA IN CARICA
ART. 23 - FUNZIONI DEL PRESIDENTE
Gli amministratori tutti durano in carica per il periodo massimo previsto dall'art.2383, comma 2 c.c.. Essi comunque sono rieleggibili e possono essere revocati in qualunque momento. E' prevista la decadenza automatica dell'amministratore che risulti assente ingiustificato a tre sedute consecutive del Consiglio o comunque a n. 5 sedute anche non consecutive in un anno solare.
La rappresentanza legale della Societ di fronte a qualunque autorit giudiziaria e amministrativa, di fronte ai terzi, nonch la firma sociale spetta al Presidente e nei limiti della delega, alle persone con i poteri delegati ai sensi dell'art. 2381 c.c.. Il Presidente ha la rappresentanza legale della Societ con firma libera per la esecuzione di tutte le deliberazioni del Consiglio. Pu rilasciare anche a terzi procure speciali per atti o categorie di atti di ordinaria amministrazione predeterminati con deliberazione del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione rieleggibile. Il Presidente: a) convoca le Assemblee, ne accerta la regolare costituzione e le presiede; b) sovrintende al regolare andamento della Societ; c) riferisce all'Assemblea sull'andamento della gestione aziendale segnatamente in ordine alla realizzazione degli indirizzi programmatici stabiliti dall'Assemblea stessa e ove necessario ne sollecita l'emanazione;
ART. 21 - CONVOCAZIONE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione convocato dal Presidente, o in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente. In caso di loro impedimento dovr provvedervi il consigliere pi anziano. L'anzianit determinata dall'et anagrafica dei consiglieri. La convocazione fatta nella sede sociale o in altro luogo, purch in Italia, con lettera raccomandata, contenente anche l'indicazione dell'ordine del giorno, spedita almeno 8 (otto) giorni prima della data fissata per la riunione, e per i casi di urgenza, con telegramma da spedire almeno tre giorni prima, presso il domicilio di ciascun consigliere e ciascun sindaco effettivo. L'espletamento di tale formalit non necessario quando vi sia la contemporanea presenza di tutti gli amministratori e dei sindaci effettivi. La convocazione ha luogo normalmente una volta ogni 3 (tre) mesi ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi l'opportunit e quando ne faccia
d) promuove le iniziative volte ad assicurare una integrazione dell'attivit aziendale con le realt, Sociali, economiche e culturali delle comunit locali; e) adotta, sotto la sua responsabilit, in casi di necessit ed urgenza insorti posteriormente all'ultima seduta, i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione e li sottopone alla ratifica del Consiglio stesso nella sua prima adunanza e comunque, entro trenta giorni dalla assunzione. In caso di assenza o di impedimento, il Presidente sostituito dal Vice Presidente o dal consigliere anziano. La firma del Vice Presidente o del consigliere anziano fa fede dell'assenza o dell'impedimento del Presidente.
l'assegnazione di beni o diritti ai Soci e il riassorbimento del personale proveniente dai comuni, dalle province, dalla regione secondo le modalit di cui all'art. 19, comma 6, della l.r. n.9/2010 ARTICOLO 28 - NORME SULLA TRASPARENZA Al fine di prevenire il rischio delle infiltrazioni di tipo mafioso o comunque riconducibili alla criminalit organizzata la Societ, fermo restando quanto disposto dalla disciplina legislativa in materia, espleta l'attivit di competenza in materia di contratti pubblici di lavori, nonch di servizi e forniture nel rispetto delle disposizioni del Protocollo di legalit della Regione Siciliana del 12.7.2005. La Societ, a garanzia dei principi di leale concorrenza e trasparenza nell'espletamento delle procedure di affidamento dei contratti pubblici di competenza e al fine di prevenire fenomeni corruttivi all'interno della sua organizzazione, prevede nei bandi di gara specifiche clausole di tutela, integrative di quelle normativamente previste, tese a responsabilizzare i partecipanti alle gare sulle conseguenze interdittive di determinati comportamenti illeciti. Le clausole di cui al comma 2 devono essere idonee allo scopo e in armonia con i principi di lealt, buona fede e correttezza. Fatta salva ogni altra misura interdittiva e/o sanzionatoria prevista dalla legge o dai contratti collettivi di categoria, non possibile attribuire al personale dipendente della Societ incarichi di responsabilit di qualsiasi genere qualora ricorra una delle condizioni di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma 1 dell'articolo 58 nonch alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 59 del D.Lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni, e/o sia accertata la sussistenza di forme di condizionamento, attraverso collegamenti diretti o indiretti con la criminalit di tipo mafioso, tali da compromettere il buon andamento e l'imparzialit dell'amministrazione, nonch il regolare funzionamento dei servizi ad esso affidati. La Societ non pu, altres, instaurare rapporti di consulenza, collaborazione, studio, ricerca, o rapporti di lavoro disciplinati dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 n pu conferire incarico di componente del collegio sindacale o altri incarichi a soggetti esterni nei cui confronti ricorrano le condizioni d cui al comma precedente. ARTICOLO 29 - CONTROVERSIE Per tutte le controversie nascenti dall'applicazione del presente statuto competente il foro ove ha sede legale la S.R.R.
ART. 24 - COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale, costituito da 3 (tre) sindaci effettivi compreso il Presidente e 2 (due) supplenti. L'elezione avverr con le stesse modalit previste per il Consiglio di Amministrazione. L'Assemblea determina il compenso da corrispondere ai sindaci effettivi e supplenti. La cessazione dei sindaci dalla carica per decorrenza del triennio ha effetto dal momento in cui il collegio stato ricostituito.
ARTICOLO 25 - BILANCIO L'esercizio Sociale inizia l'1 (l'uno) gennaio e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Il primo esercizio finanziario inizia con la data di costituzione della Societ e si chiude il 31 (trentuno) dicembre dello stesso anno. Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformit alle prescrizioni di legge, alla formazione del progetto bilancio Sociale, proporre, entro i termini, assieme alla relazione degli amministratori e del collegio sindacale all'approvazione dell'assemblea. Gli eventuali utili della societ non sono soggetti a distribuzione tra i soci ma vanno ad accrescere il capitale sociale.
ARTICOLO 26 - CERTIFICAZIONE DEL BILANCIO
Il bilancio annuale della Societ, ferme restando le attribuzioni del collegio sindacale, dovr essere sottoposto a certificazione da parte di una societ di revisione avente comprovata e qualificata esperienza ed iscritta nel registro dei revisori di cui all'art. 6 del D.lgs 27/01/10 n. 39. Il conferimento dell'incarico deliberato dal Consiglio di Amministrazione. Detto incarico non potr essere conferito a societ di revisione che si trovino in situazione di incompatibilit previste dall'art. 10 del Dlgs. sopra menzionato. Ai fini della certificazione il bilancio d'esercizio della Societ deve essere trasmesso alla societ di revisione almeno 30 (trenta) giorni prima di quello fissato per l'assemblea che deve discuterlo. ARTICOLO 27- LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETA' Nel caso in cui , per qualsiasi causa, si debba procedere allo scioglimento della Societ, l'Assemblea stabilir le modalit della liquidazione e nominer, uno o pi liquidatori determinando i relativi poteri, e compensi stabilendo le modalit della liquidazione che potr prevedere anche 1a cessione in blocco della azienda o di rami aziendali o beni, nonch
ARTICOLO 30 - NORME TRANSITORIE
Il primo Consiglio di Amministrazione, compreso il Presidente e il Vice Presidente, viene scelto al momento della costituzione della Societ e resta in carica per tre anni.
ART. 31 - RINVIO Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le disposizioni della l.r. n.9/2010 e successive modifiche ed integrazioni, delle leggi speciali in materia, e per quanto ivi non contemplato si applicano le norme dettate dal Codice Civile.
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References: Art. 712
 Art. 712
 articolo 5
 Art. 1
 Art. 2

Art. 3

Art. 4

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 art. 8

Art. 6

Art. 7

Art. 11
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Art. 9
 ART. 2

ART. 3

ART. 5
 art.4

ART. 9
 art. 19

ART. 12
 art. 2365

ART. 16

ART. 13

ART. 17

ART. 15
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