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Timestamp: 2020-03-30 07:22:24+00:00

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Antiriciclaggio - Esopedia
« Il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo rappresentano fenomeni criminali che, anche in virtù della loro possibile dimensione transnazionale, costituiscono una grave minaccia per l’economia legale e possono determinare effetti destabilizzanti soprattutto per il sistema bancario e finanziario[1] »
Con antiriciclaggio si intende l'azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio di denaro, beni o altre utilità. In Italia il riciclaggio è un reato previsto dall'articolo 648 bis del Codice Penale; banche, intermediari finanziari, assicurazioni e varie categorie di professionisti sono obbligati al rispetto di specifiche disposizioni per prevenire e identificare fenomeni di riciclaggio secondo quanto previsto dal decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231.
2 Necessità dell’antiriciclaggio
6.1.2 Evoluzione normativa dell’articolo 648 bis
6.4 Antiriciclaggio e responsabilità d’impresa
7.2 Disposizioni attuative di Banca d’Italia in materia di antiriciclaggio del 10 marzo 2011 (e chiarimenti dell’11 luglio 2011)
7.5.2 Obblighi di formazione delle disposizioni di Banca d’Italia del 10 marzo 2011
La lotta al riciclaggio assume una particolare valenza in Italia a causa della presenza della criminalità organizzata che si traduce in mancato sviluppo economico. Alcuni studi della Banca d’Italia hanno evidenziato che nelle aree a forte presenza criminale la crescita economica risulta compressa, le imprese pagano più caro il credito, gli investimenti sono disincentivati e “in quelle aree è più rovinosa la distruzione di capitale sociale dovuta all’inquinamento della politica locale[3]”.
Corruzione e riciclaggio[4]
Il GAFI-FATF, Gruppo d'azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali / Financial Action Task Force, ha da tempo segnalato gli stretti rapporti tra corruzione e riciclaggio; il 29 luglio 2011 il GAFI ha pubblicato[5] uno studio sui legami tra la corruzione e il riciclaggio di denaro e beni frutto di attività illecite. Il documento identifica le "vulnerabilità chiave" nell'attuale framework AML/CTF (Anti Money Laundering / Counter Terrorism Financing) e gli ostacoli al contrasto della corruzione; obiettivo della pubblicazione è comprendere meglio il fenomeno della corruzione, i suoi meccanismi e vulnerabilità attraverso l'ottica dell'AML/CTF. Il 19 agosto 2011 il Gruppo Wolfsberg ha aggiornato le proprie linee guida "Wolfsberg Statement against Corruption"[6] già pubblicate nel 2007; si tratta di una ampia rivisitazione del testo che tiene conto dei recenti sviluppi e fornisce consigli e suggerimenti al sistema finanziario internazionale per realizzare programmi efficaci contro la corruzione, per ridurre e contrastare i rischi legati alla corruzione della clientela e all'interno delle stesse istituzioni finanziarie. L'aggiornamento tiene conto delle iniziative internazionali in ambito anticorruzione, in particolare anche in relazione alla recente crisi finanziaria; tra le normative prese a riferimento ci sono "l'US Foreign Corrupt Practices Act", la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, le norme relative alla Convenzione OCSE e, infine, il Bribery Act 2010 introdotto nel Regno Unito, che introduce una "responsabilità" aziendale per non aver impedito atti di corruzione.
Esiste un forte rapporto tra riciclaggio, evasione fiscale e corruzione: in sede GAFI è infatti in corso l'elaborazione di nuove "Raccomandazioni antiriciclaggio" che promuovono l'inclusione dei reati di natura fiscale tra quelli presupposto di riciclaggio. Il mancato pagamento dei tributi, infatti, è il principale strumento di accumulazione in nero della provvista necessaria per pagare il prezzo della corruzione. Secondo Giovanni Castaldi[7], direttore dell'Unità di informazione finanziaria (UIF) riciclaggio, evasione fiscale e corruzione sono fenomeni strettamente correlati, che danneggiano le politiche di sviluppo. Giovanni Castaldi ha criticato la classe politica, perché la “ricerca del consenso elettorale si è sempre basata su promesse di sgravi e agevolazioni piuttosto che su impegni di lotta all'evasione (…). Il partito degli evasori è molto potente e viene variamente blandito: si pensi allo smantellamento del falso in bilancio e alla continua erosione dei termini prescrizionali dell'azione penale. Leggi tributarie di difficile interpretazione incentivano comportamenti elusivi e alimentano un imponente contenzioso”. Per quanto riguarda in particolare il flagello dell'evasione fiscale, Castaldi ha ricordato gli “effetti deleteri” che essa produce sull'economia dei singoli paesi poiché “riduce le risorse per le politiche sociali ... si traduce in maggiori tasse per chi le paga ... è la base della cosiddetta economia sommersa ... sottrae risorse alla collettività, le nasconde (nei paradisi fiscali) quindi le rimette in circolo creando corruzione o, come minimo, falsando il mercato, la concorrenza, l'economia”. Fra evasione fiscale e riciclaggio sussiste uno stretto rapporto. Lo conferma la circostanza che i due reati condividono in gran parte gli espedienti utilizzati, rispettivamente, per celare redditi al fisco e per dissimulare l'origine illecita del danaro: paradisi fiscali, trust, società fiduciarie, sovra e sotto fatturazioni, cessioni di crediti e cartolarizzazioni, operazioni di finanza strutturata, ecc. Parimenti, diversi strumenti di contrasto dell'evasione e del riciclaggio sono ambivalenti: limiti all'utilizzo del contante, tracciabilità delle transazioni, monitoraggio della circolazione transfrontaliera di contante.
Al riguardo è importante menzionare anche il decreto legge maggio 1991, n. 143 convertito con modificazioni in legge 5 luglio 1991, n. 197 (la c.d. legge Falcone) che in sostanza poneva dei limiti al trasferimento i danaro contante.
Disposizioni attuative di IVASS in materia di antiriciclaggio (bozza in consultazione) del 15 febbraio 2011
Il 15 febbraio 2011 l'IVASS ha reso pubblico il documento in consultazione n. 42/2011 "Schema di regolamento concernente disposizioni attuative circa l’organizzazione, Le procedure ed i controlli interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di Assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231"[15].
La regia complessiva delle politiche in materia di prevenzione del riciclaggio è attribuita al Ministro dell'Economia che si avvale, a tal fine, del Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF) presieduto dal Direttore generale del Tesoro e composto da rappresentanti del Ministero dell'interno, del Ministero della giustizia, del Ministero affari esteri, della Banca d’Italia, della CONSOB, dell'IVASS, dell'Unità di informazione finanziaria (UIF), della Guardia di Finanza, della Direzione investigativa antimafia (DIA), dell'Arma dei Carabinieri e della Direzione nazionale antimafia (DNA).
↑ Banca d’Italia, “Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni che gli intermediari bancari e finanziari devono adottare a fini di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo”, 10 marzo 2011, pag. 4 (qui in pdf); il testo delle "Disposizioni" è disponibile anche nei formati epub, xhtml, doc e odt a cura di www.ComplianceNet.it
↑ L’articolo 10 del d. lgs. 231/07 riporta i “destinatari” degli adempimenti, i cosiddetti “soggetti obbligati” che sono suddivisi nelle seguenti categorie: intermediari finanziari e altri soggetti esercenti attività finanziaria (meglio dettagliati nel successivo articolo 11, tra questi: le banche, Poste italiane, istituti di moneta elettronica, SIM, SGR, SICAV, assicurazione, agenti di cambio, riscossione tributi, ex 107, ex 106, succursali italiane di banche estere, Cassa depositi e prestiti, società fiduciarie, promotori finanziari, intermediari assicurativi, mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria) professionisti (meglio dettagliati nel successivo articolo 12, tra cui: ragionieri, periti commerciali, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, altri soggetti che svolgono in maniera professionale attività in materia di contabilità e tributi, notai, avvocati revisori contabili (meglio dettagliati nel successivo articolo 13) altri soggetti (meglio dettagliati nel successivo articolo 14, tra questi: recupero crediti, custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori, gestione di case da gioco, offerta attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, agenzia di affari in mediazione immobiliare).
↑ Paragrafo tratto da: Ranieri Razzante, “Riciclaggio, corruzione, usura: serve un impegno comune per la difesa della legalità”, 18 novembre 2011, in http://www.compliance-normativa.it/article/ranieri-razzante-riciclaggio-corruzione-usura-serve-difesa-legalita articolo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0) http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it
↑ GAFI/FATF: le relazioni tra corruzione e riciclaggio (29 luglio 2011) | ComplianceNet
↑ http://www.wolfsberg-principles.com/pdf/Wolfsberg%20Anti%20Corruption%20Guidance%20Paper%20August%2018-2011%20%28Published%29.pdf
↑ Giovanni Castaldi: "Lotta all'evasione fiscale e alla corruzione. Il contributo dell'UIF", 28 novembre 2011). Un’ampia recensione del discorso di Castaldi è disponibile in http://www.compliancenet.it/content/uif-lotta-evasione-fiscale-e-corruzione (testo pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it . Il testo completo dell'intervento di Giovanni Castaldi è disponibile nei formati pdf (versione ufficiale a cura di UIF), epub (versione a cura di ComplianceNet), xhtml (versione a cura di ComplianceNet), doc (versione a cura di ComplianceNet), odt (versione a cura di ComplianceNet)
↑ http://it.wikisource.org/wiki/Codice_penale/Libro_II/Titolo_XIII
↑ *** Normattiva ***
↑ - Organizzazione Minima negli Interm. Fin. ex Art. 106 TUB a cura di Roberto Bramato
↑ Banca d'Italia, “Chiarimenti sulle disposizioni in materia di organizzazione e controlli "antiriciclaggio”, 11 luglio 2011, disponibile in formato pdf http://www.bancaditalia.it/vigilanza/anti/antiriciclaggio/normativa/nazionale/chiarim_cert_aml_lugilo_11.pdf (120 K, 4 pp) anche online in http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-chiarimenti-sulle-disposizioni-in-materia-di-organizzazione-e-controlli-antiriciclaggio (a cura di www.compliancenet.it).
↑ http://www.consob.it/documenti/bollettino2011/d17836.pdf
↑ http://www.IVASS.it/IVASS_cms/docs/F6407/Regolamento_controlli_interni_antiriciclaggio_definitivo.pdf
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Banca d'Italia, “Disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell'art. 7 comma 2 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”, 10 marzo 2011, 11A04727, in GU n. 81 del 8-4-2011, entrata in vigore: 1/9/2011, testo disponibile in formato pdf sul sito di Banca d'Italia http://www.bancaditalia.it/vigilanza/banche/normativa/disposizioni/Provv_Organizz.pdf e in altri formati (epub, doc, odt, xhtml) sul sito www.compliancenet.it in http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-nuove-disposizioni-in-materia-di-organizzazione-procedure-e-controlli-antiriciclaggio-11-marzo-2011
IVASS, "Schema di regolamento concernente disposizioni attuative circa l’organizzazione, Le procedure ed i controlli interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di Assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231", 15 febbraio 2011, documento in consultazione n. 42/2011 in http://www.ivass.it/ivass_cms/docs/F6407/Regolamento_controlli_interni_antiriciclaggio_definitivo.pdf
""Emanuele Fisicaro"" Commento al provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attivita’ finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Dottrina. rivista "Antiriccilaggio & 231 del 2001. Academia Edizioni, 2011, pag. 31. www. academiaedizioni.it
Il Presidio Antiriciclaggio negli Intermediari Finanziari ex Art. 106 - Presentazione del Provvedimento della Banca d'Italia del 10 marzo 2011
[1] - Centro Studi Antiriciclaggio & Compliance
Collegamenti utili www.Codice231.com -open source- Codice della Responsabilità degli Enti annotato con la Giurisprudenza, la Relazione Ministeriale e con il correlato testo delle normative di riferimento. Avv. Michele Cattadori
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References: articolo 11
 articolo 12
 articolo 13
 articolo 14
 Art. 106
 Art. 106