Source: https://www.ivgmessina.it/regolamento/
Timestamp: 2020-04-01 17:16:14+00:00

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Regolamento – IVG MESSINA
IVG MESSINA » Regolamento
Regolamento di modifica al decreto ministeriale 20 giugno 1960, e successive modificazioni, e tariffa dei compensi dovuti agli istituti di vendite giudiziarie
IL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Visto l’articolo 159, disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, come modificato dall’articolo 87, legge 26 novembre 1990, n. 353, che attribuisce al Ministero di grazia e giustizia il potere di stabilire i compensi dovuti agli istituti di vendite giudiziarie;
Tenuta e controllo dei registri e del bollettario 1. I registri e il bollettario a ricalco, nonchè i tabulati e gli stampati meccanografici, sono numerati e vidimati prima dell’uso dal cancelliere di pretura; su ogni foglio i registri, i tabulati e gli stampati meccanografici e in ciascuna matrice il bollettario.
Fascicoli 1. Per ogni incarico ricevuto l’istituto forma un fascicolo contraddistinto dallo stesso numero del registro cronologico sotto il quale e’ iscritto. Nel fascicolo sono inseriti tutti gli atti compiuti, le comunicazioni e gli avvisi di ricevimento, nonche’ la dettagliata distinta dei compensi percepiti dall’istituto e delle eventuali spese di cui all’articolo 35, comma 1.
DELLA PUBBLICITA’ Art. 16.
Pubblicità sul bollettino ufficiale 1. L’istituto e’ tenuto a pubblicare sul bollettino:
DEGLI INCARICHI GIUDIZIARI Art. 19.
Custodia 1. L’istituto può essere nominato all’atto del pignoramento custode dei beni pignorati. In tal caso deve essere presente al conferimento dell’incarico con un suo dipendente munito della tessera di riconoscimento indicata nell’articolo 5, che può farsi autorizzare al trasporto delle cose per conservarle nella sede o nei depositi dell’istituto.
Eliminazione delle cose invendute 1. L’istituto, in seguito all’estinzione del processo esecutivo, o alla revoca del sequestro o in caso di cessazione della vendita prevista dall’articolo 504 del codice di procedura civile, comunica al debitore, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, che le cose in custodia sono a sua disposizione e lo invita a ritirarle nel termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, previo pagamento dei compensi e delle spese previste dal capo V del presente regolamento.
Amministrazione giudiziaria 1. Qualora il giudice dell’esecuzione, o quello delegato al fallimento, oppure il commissario liquidatore, affidino all’istituto l’amministrazione giudiziaria di immobili, il cancelliere o il curatore, oppure l’incaricato del commissario liquidatore procede, unitamente ad un rappresentante dell’istituto, ad eseguire l’inventario ed il bilancio di consistenza mediante verbalizzazione delle operazioni compiute.
Provvedimenti di autorizzazione alla vendita 1. Il giudice dell’esecuzione che incarica l’istituto di procedere alla vendita, stabilisce se essa debba farsi senza incanto ed a prezzo minimo, ovvero con incanto ed a prezzo base al miglior offerente. Stabilisce, inoltre, il luogo, il giorno e l’ora della vendita tenuto conto dell’orario diurno e serale praticato dall’istituto e dal numero degli incarichi che possono essere espletati nello stesso giorno, secondo il calendario a tal fine predisposto.
Vendita senza incanto 1. Per la vendita senza incanto si applicano gli articoli 532 e 533 del codice di procedura civile e 167 delle disposizioni di attuazione dello stesso codice.
Attività preparatoria della vendita con incanto 1. L’istituto di vendite giudiziarie, ricevuta la comunicazione di cui all’articolo 22, provvede alla registrazione dell’incarico formando il relativo fascicolo e, dopo che il creditore procedente ha effettuato il versamento forfettario, cura la pubblicità nei modi indicati dagli articoli 16, 17, 18. Mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, comunica, poi, al custode estraneo il giorno fissato, a norma dell’articolo 25, per il trasporto delle cose pignorate nei locali della propria sede, avvertendolo, nel caso di mancata comparizione, delle sanzioni previste dall’articolo 67 del codice di procedura civile e con la lettera semplice dà il preavviso del giorno del trasporto al debitore custode, procede, quindi, in concorso con il custode, alla ricognizione dei beni pignorati redigendone verbale, provvede al trasporto delle cose da vendere e ne fa l’esposizione al pubblico nei modi e nei tempi previsti dall’articolo 18.
Ricognizione e trasporto 1. Quando il trasporto delle cose da vendere non sia avvenuto all’atto del pignoramento o successivamente per ordine del giudice dell’esecuzione, l’istituto incaricato provvede alla ricognizione delle cose da vendere e ne effettua il trasporto, sia nei propri locali, che in luogo diverso da quello in cui le cose si trovano, entro il terzo giorno prima di quello fissato per la vendita salvo casi di gravi impedimenti, dando comunicazione scritta al debitore del giorno in cui sarà effettuato il trasporto o la ricognizione.
Sala delle aste 1. Alla porta esterna dell’istituto vendite giudiziarie e’ affisso, almeno ventiquattro ore prima dell’indicato, un elenco sommario a stampa delle cose da vendere, con l’indicazione del prezzo minimo del lotto relativo. Ove i beni abbiano particolari pregi, ne viene fatta espressa menzione nell’elenco.
Modo dell’incanto 1. Alla vendita all’incanto si applicano gli articoli 534 e seguenti del codice di procedura civile e quelli delle disposizioni di attuazione relative. Vi procede un banditore dell’istituto, il quale redige il processo verbale, che deve contenere la precisa indicazione degli oggetti venduti, del cognome, nome, domicilio o residenza del compratore, del documento di identificazione da questi esibito qualora si tratti di persona non conosciuta dal personale dell’istituto, del prezzo pagato, dell’importo dell’imposta di registro e di ogni altra somma corrisposta a qualsiasi titolo. Al compratore deve essere rilasciata ricevuta che sarà distaccata dal bollettario di cui all’articolo 12.
COMPENSI MINISTERIALI SPETTANTI AGLI ISTITUTI VENDITE GIUDIZIARIE
VERSAMENTO FORFETTARIO ( art . 31 ) : IVA DEL 20% TOTALE
Per procedure fino a € 2.582,28 € 51,65 + € 10,33 = € 61,98
Per procedure da € 2.582,29 a € 5.164,57 € 61,97 + € 12,39 = € 74,37
Per procedure da € 5.164,58 a 25.822,84 € 82,63 + € 16,53 = € 99,16
Per procedure oltre € 25.822,85 €103,29 + € 20,66 = € 123,95
RINVIO O SOSPENSIONE ( art . 34 )
RIASSUNZIONE ( art . 31 , ultimo comma ) : IVA DEL 20% TOTALE
Per procedure fino a € 25.822,84 € 20,66 + € 4,13 = 24,79
Per procedure oltre a € 25.822,84 € 41,32 + € 8,26 = 49,58
ACCESSO A VUOTO DELL’AUTOMEZZO CON MANCATO ASPORTO ( ART. 35 , – PRIMO COMMA )
IVA DEL 20% TOTALE
Per tutte le procedure : € 25,82 + € 5,16 = 30,98
TRASPORTO EFFETTIVO DEI BENI ( art . 30 , quinto comma ) :
per ogni Km fuori del capoluogo € 0,52 + € 0,10 = € 0,62
PERCENTUALI SPETTANTI AGLI I.V.G. SUL RICAVATO DELLE VENDITE ( art . 32 ):
Per tutte le vendite sia in loco che presso l’Istituto : 18%
Per le vendite di autoveicoli : 12%
Assegnazione di beni asportati presso IVG : 10%
Assegnazione di beni non asportati : 5%
VENDITE DI CAMPIONI PENALI E CORPI DI REATO ( art . 36 ) :
Per tutte le vendite del ricavato 10%
ESTINZIONE DELLA PROCEDURA ( art . 33 ) :
Per estinzione della procedura compresi gli autoveicoli :
1. In caso di avvenuto trasporto dei beni presso l’ IVG :
sul valore pignorato ; 8%
2. In caso di non avvenuto trasporto : 5%
CUSTODIA ( art. 37 ) esercitata nei locali dell’Istituto :
1. Per autocarri , autotreni , autoarticolati e semirimorchi ( giornaliere ) : IVA DEL 20% TOTALE
a) Con portata fino a 25 q.li : € 2,84 + 0,57 = € 3,41
b) Con portata fino a 35 q.li : € 3,36 + 0,67 = € 4,03
c) Con portata oltre i 35 q.li : € 6,20 + 1,24 = € 7,44
Per rimorchi ed autocarri con motrici : €10,33 + 2,07 = €12,40
2. Per autoveicoli :
con valore fino a € 2.582,28 ( per i primi 30 giorni ) € 21,69 + 4,34 = € 26,03
al giorno per i successivi € 0,77 + 0,15 = € 0,92
con valore superiore a € 2.582,28 ( per i primi 30 giorni ) € 28,41 + 5,68 = € 34,09
al giorno successivo per i successivi € 1,29 + 0,26 = € 1,55
3. Per altri beni :
con valore fino a € 2.582,28 ( per i primi 30 giorni ) € 30,99 + 6,20 = € 37,19
al giorno per i successivi € 0,62 + 0,12 = € 0,74
con valore superiore a € 2.582,28 ( per i primi 30 giorni ) € 49,58 + 9,92 = € 59,50
al giorno per i successivi € 1,24 + 0,25 = € 1,49
ESERCITATA FUORI DEI LOCALI DELL’IVG :
1. per autoveicoli ( compresi gli autocarri ) :
il 10% dei compensi previsti per la custodia esercitata nei locali dell’IVG
di cui ai punti 1) e 2) sopraindicati
2. per altri beni :
con valore fino a € 2.582,28 ( per i primi 30 giorno ) € 15,49 + 3,10 = € 18,59
al giorno per i successivi € 0,26 + 0,05 = € 0,31
con valore superiore a € 2.582,28 ( per i primi 30 giorni) € 25,82 + 5,16 = € 30,98
al giorno per i successivi € 0,52 + 0,10 = € 0,62
AVVERTENZA Il testo delle note per qui pubblicato e’ stato redatto ai sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvata con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse: – Il testo dell’art. 159 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, citato in premessa, come modificato dall’art. 87 della legge 26 novembre 1990, n. 353, e’ il seguente:
Il testo dell’art. 532 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 532 (Vendita a mezzo di commissionario). – Quando lo ritiene opportuno, il pretore può disporre che le cose pignorate siano affidate a un commissionario, affinche’ procede alla vendita. – Nello stesso provvedimento il pretore, sentito quanto occorre uno stimatore, fissa il prezzo minimo della vendita e l’importo globale fino al raggiungimento del quale la vendita deve essere eseguita, e Può imporre al commissionario una cauzione. Se il valore delle cose risulta da listino di borsa o di mercato, la vendita non può essere fatta a prezzo inferiore al minimo ivi segnato”.
– Il testo dell’art. 533 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 533 (Obblighi del commissionario). -Il commissionario non può vendere se non per contanti. Egli e’ tenuto in ogni caso a documentare le operazioni di vendita mediante certificato, fattura o fissato bollato in doppio esemplare, uno dei quali deve essere consegnato al cancelliere col prezzo ricavato dalla vendita, Nel termine stabilito dal pretore nel suo provvedimento. Qualora la vendita senza incanto non avvenga nel termine di un mese dal provvedimento di autorizzazione, Il commissionario, salvo che il termine sia prorogato su istanza di tutti i creditori intervenuti, deve riconsegnare i beni, affinchÈ siano venduti all’incanto. Il compenso al commissionario e’ stabilito dal pretore con decreto”.
“Art. 538 (Nuovo incanto). – Quando una cosa messa all’incanto resta invenduta, il cancelliere ne dà notizia alle parti. Se delle cose invendute nessuno dei creditori chiede l’assegnazione per il presso fissato a norma dell’art. 535, secondo comma, il pretore ordina un nuovo incanto nel quale e’ ammessa qualsiasi offerta”.
Nota all’art. 20: Il testo dell’art. 504 del codice di procedura civile, e’ il seguente:
“Art. 2756 (Crediti per prestazioni e spese di conservazione e miglioramento). – I Crediti per le prestazioni e le spese relative alla conservazione o al miglioramento di beni mobili hanno privilegio sui beni stessi, purchÈ questi si trovino ancora presso chi ha fatto le prestazioni o le spese. Il privilegio ha effetto anche in pregiudizio dei terzi che hanno diritti sulla cosa, qualora chi ha fatto le prestazioni o le spese sia stato in buona fede.
“I crediti derivanti dal deposito o dal sequestro convenzionale a favore del depositario e del sequestratario hanno parimenti privilegio sulle cose che questi detengono per effetto del deposito o del sequestro. Si applicano a questi privilegi le disposizioni del secondo e del terzo comma dell’art. 2756”.
Nota all’art. 22. Il testo dell’art. 490 del codice di procedura civile, e’ il seguente:
In caso d’espropriazione immobiliare il medesimo avviso e’ inserito nel Foglio degli annunzi legali della provincia in cui ha sede lo stesso ufficio giudiziario. Il giudice può anche disporre che l’avviso sia inserito una o più volte in determinati giornali e, quando occorre, che sia divulgato con le forme della pubblicità commerciale”.
Nota dell’art. 23: – Il testo degli articoli 532 e 533 del codice di procedura civile, trovasi riportato in note all’art. 1.
Nota all’art. 24: – Il testo dell’art. 67 del codice di procedura civile, e’ il seguente:
“Art. 353 (Turbata libertà degli incanti). – Chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti (c. pr. civ. art. 576; c.p.p. art. 625) o nelle licitazioni private per conto di pubbliche amministrazioni, ovvero ne allontana gli offerenti, e’ punito con la reclusione fino a due anni e con al multa da lire quaranta mila a quattrocentomila. Se il colpevole e’ persona preposta dalla legge o dall’autorità agli incanti o alle licitazioni suddette, la reclusione e’ da uno a cinque anni e la multa da lire duecentomila q ottocentomila.
“Art. 354 (Astensione dagli incanti). – Chiunque, per denaro, dato o promesso a lui o ad altri, o per altra utilità a lui o ad altri data o promessa, si astiene dal concorrere agli incanti o alle licitazioni indicati nell’articolo precedente, e’ punito, con la reclusione sino a sei mesi o con la multa fino al lire duecento mila”. – Il testo degli articoli 532 e 533 del codice di procedura civile, e’ stato riportato in note all’art. 1. – Il testo dell’art. 354 del codice di procedura civile, e’ il seguente:
“Art. 534 (Vendita all’incanto). – Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il pretore, col provvedimento di cui all’art. 530, stabilisce il giorno, l’ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l’esecuzione al cancelliere o all’ufficiale giudiziario o a un istituto all’uopo autorizzato. Nello stesso provvedimento il pretore può disporre che, oltre alla pubblicità prevista dal primo comma dell’art. 490, sia data anche una pubblicità straordinaria a norma del comma terzo dello stesso articolo”.
– Il testo dell’art. 535 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 535 (Prezzo base dell’incanto). – Se il valore delle cose risulta sa listino di borsa o di mercato, il prezzo base e’ determinato dal minimo del giorno precedente alla vendita. In ogni altro caso il pretore, nel provvedimento di cui all’art. 530, sentito quando occorre un stimatore, fissa il prezzo di apertura dell’incanto e autorizza, se le circostanze lo consigliano, la vendita la migliore offerente senza determinare il prezzo minimo”.
– Il testo dell’art. 536 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 536 (Trasporto e ricognizione delle cose da vendere). – Chi e’ incaricato della vendita fa trasportare, quando occorre, le cose pignorate nel luogo stabilito per l’incanto, e può richiedere l’intervento della forza pubblica.
– Il testo dell’art. 537 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 537 (Modo dell’incanto). – Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti secondo la convenienza, per il prezzo base di cui all’art. 535. L’aggiudicazione al maggiore offerente segue quando, dopo una duplice enunciazione del prezzo raggiunto, non e’ fatta una maggiore offerta.
– Il testo dell’art. 538 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 538 (Nuovo incanto). – Quando una cosa messa all’incanto resta invenduta, il cancelliere ne dà notizia alle parti. Se delle cose invendute nessuno dei crediti chiede l’assegnazione per il prezzo fissato a norma dell’art. 535, secondo comma, il pretore ordina un nuovo incanto nel quale e’ ammessa qualsiasi offerta”.
– Il testo dell’art. 540 del codice di procedura civile, e’ il seguente: “Art. 540 (Pagamento del prezzo e rivendita). – La vendita dell’incanto si fa per contanti.
Se il prezzo non e’ pagato, si procede immediatamente a nuovo incanto, a spese e sotto la responsabilità dell’aggiudicatario inadempiente. La somma ricavata dalla vendita e’ immediatamente consegnata al cancelliere per essere depositata con le forme dei depositi giudiziari”.
– Il testo degli articoli 534 e seguenti del codice di procedura civile, e’ riportato in note all’art. 26. – Il testo delle disposizioni di attuazione relative alla vendita all’incanto e’ il seguente:
“Art. 159 (Istituti autorizzati all’incanto e all’amministrazione dei beni). – Gli istituti ai quali possono essere affidate le vendite all’incanto dei beni mobili a norma dell’art. 534 del codice o l’amministrazione giudiziaria dei beni immobili a norma dell’art. 592 del codice sono autorizzati con decreto del Ministro di grazia e giustizia. Agli istituti autorizzati alla vendita all’incanto dei mobili pignorati può essere affidata anche la custodia e la vendita dei mobili stessi previste negli articoli 520, secondo comma, e 532 del codice; ad essi può essere in oltre affidata qualsiasi altra vendita mobiliare disposta dall’autorità giudiziaria”.
“Art. 161 (Giuramento dell’esperto e dello stimatore). – L’esperto nominato dal giudice a norma dell’art. 568, ultimo comma del codice presta giuramento di bene e fedelmente procedere alle operazioni affidategli. L’ufficiale giudiziario che per stima delle cose da pignorare si avvale dell’opera di uno stimatore, prima che questi incominci le sue operazioni, deve raccoglierne il giuramento di bene e fedelmente procedere alla stima”.
“Art. 164 (Atti di trasferimento del bene espropriato). – Il giudice dell’esecuzione, in seguito all’alienazione del bene espropriato, compie il luogo del debitore tutti gli atti necessari al trasferimento del bene all’acquirente”. – Il testo della legge 6 aprile 198, n. 57 (diritto di cui alla tabella A, n. 5) e successive modificazioni, e’ riportato in nota all’art. 31.
Note dell’art. 29: – Il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, reca: “Disciplina del fallimento del concordato preventivo, della amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa”. Il testo dell’art. 34 e’ il seguente:
– Il testo dell’art. 264 del codice di procedura penale, e’ il seguente: “Art. 264 (Provvedimenti in caso di mancata restituzione). – 1. Dopo un anno dal giorno in cui la sentenza e’ divenuta inoppugnabile, se la richiesta di restituzione non e’ stata proposta o e’ stata respinta, il giudice dell’esecuzione dispone con ordinanza che il denaro, i titoli al portatore, quelli emessi o garantiti dallo Stato anche se non al portatore e i valori di bollo siano depositati nell’ufficio del registro del luogo. Negli altri casi, ordina la vendita delle cose, secondo la loro qualità, nelle pubbliche borse o all’asta pubblica, da eseguirsi a cura della cancelleria. Tuttavia, se tali cose hanno interesse scientifico ovvero pregio di antichità o di arte, ne e’ ordinata la consegna al Ministro di grazia e giustizia.
Nota all’art. 30: – Il testo dell’art. 65 del codice di procedura civile, e’ il seguente:

References: Art. 16
 Art. 19
 ART. 35
 art. 37
 art. 576
 art. 625
 sentenza