Source: http://www.agenzialavoro.tn.it/agenzia/lex/interventi/disposizioni_attuative/dispatt_3.A.c
Timestamp: 2017-07-24 02:32:32+00:00

Document:
DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.A.c (efficaci dal 11 febbraio 2017) — Agenzia del Lavoro
DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.A.c (efficaci dal 11 febbraio 2017) Strumenti personali
DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.A.c (efficaci dal 11 febbraio 2017) Disposizioni attuative 2015-2018
DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.A.c (efficaci dal 11 febbraio 2017) DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.A.c - FORMAZIONE PER MIGLIORARE L’OCCUPABILITÀ: PERCORSI FORMATIVI CON VALENZA FORTEMENTE PROFESSIONALIZZANTE
Approvate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 dd. 02.02.2017
Art. 1 – Catalogo dell’offerta formativa professionalizzante
1. Il catalogo è costituito dall’insieme delle offerte formative che vengono inserite nel sistema
informatico denominato “Formazionexte” (accessibile tramite il sito istituzionale dell’Agenzia
del lavoro), in autonomia dagli Enti formativi accreditati (ai sensi del D.P.P. 18-125/Leg. del 9
maggio 2008 e della Deliberazione della Giunta provinciale n. 1820 del 18 luglio 2008) oppure
inserite dall’Agenzia stessa. Gli Enti accreditati possono inserire opportunità formative:
accessibili liberamente e non finanziabili dall’Agenzia o da altro soggetto pubblico;
per le quali il cittadino può chiedere un contributo ai sensi dell’intervento 3G;
accessibili tramite titolo di acquisto formativo (voucher) di cui al presente intervento.
All’atto dell’inserimento del corso nel sistema informatico, è obbligatorio indicare chiaramente
in quale delle tre condizioni descritte rientra il corso formativo.
2. I corsi di cui alle lettere a) e b) possono essere inseriti nel catalogo dagli enti formativi
accreditati senza una preventiva validazione da parte del Nucleo di valutazione degli interventi
di formazione, fatta salva la facoltà di intervenire, da parte del Nucleo stesso, per fornire
indicazioni su tipologie e contenuti di ammissibilità al catalogo o di intervenire, anche
successivamente alla pubblicazione, per l’esclusione di opportunità formative improprie o
ritenute non rispondenti alle finalità del catalogo stesso.
3. Le credenziali di accesso al sistema informatico sono rilasciate agli Enti accreditati a seguito di
loro richiesta all’Agenzia, che le revoca in caso di perdita dell’accreditamento o nel caso di
Art. 2 - Titolo di acquisto formativo (voucher): Nucleo di valutazione delle proposte corsuali
1. La possibilità di attivazione del contributo di cui al presente intervento - titolo di acquisto
formativo (voucher) è subordinata al parere positivo del "Nucleo di valutazione degli interventi
di formazione", che ha il compito di assegnare ai progetti formativi presentati dagli Enti
accreditati un punteggio secondo i criteri predefiniti dal Nucleo medesimo, con la precisazione
di una soglia minima di accesso.
2. Il Nucleo di valutazione degli interventi di formazione approva o meno i progetti di cui alla
lettera c) dell’articolo 1, riguardanti le opportunità formative accessibili tramite titolo di
acquisto formativo (voucher), e solo dopo la validazione tali corsi possono essere inseriti nel
catalogo. E’ facoltà dell’Ente formativo stabilire condizioni o fasi selettive di accesso al corso.
3. Il Nucleo può fornire indicazioni su tipologie e contenuti dei corsi professionalizzanti che
consentono la loro validazione automatica; in fase di singola validazione oppure nelle condizioni per la validazione automatica, il Nucleo può dare indicazioni (anche fornendo griglie di valutazione) su particolari requisiti di accesso che deve possedere l‘utente, anche ulteriori rispetto a quelli eventualmente individuati dall’Ente.
I voucher sono rilasciati dall’Agenzia del lavoro.
5. Le adesioni dei lavoratori ai corsi sostenuti con titolo di acquisto formativo (voucher) sono
raccolte presso il Centro per l’impiego (CPI).
8. Il Nucleo può sospendere la propria valutazione per l’acquisizione, presso il proponente, di
Art. 3 - Contenuti e caratteristiche del corso formativo a voucher
1. L’Agenzia del lavoro valuta i requisiti, anche sulla base di indicazioni fornite dal Nucleo, per
ammettere il destinatario al corso formativo individuato dal medesimo.
2. Il corso deve avere l’obiettivo di far acquisire al partecipante competenze e abilità operative per
l’esercizio di una professione o per l’inserimento lavorativo, con contenuti di carattere
prevalentemente professionalizzante, spendibili nel mercato del lavoro provinciale.
3. Il corso deve avere la durata minima di n. 40 ore di aula e/o laboratorio pro-capite e terminare
4. Se il corso prevede un tirocinio formativo e di orientamento obbligatorio, quest’ultimo non può
superare le ore d’aula/laboratorio previste. Esso viene conteggiato nel monte ore totale e può
giorni oltre tale limite; diversamente il voucher non viene liquidato.
5. Sono ammissibili attività formative che prevedano un massimo di quattro ore di formazione
individualizzata; quest’ultima concorre al calcolo del monte ore totale.
6. Non sono ammessi corsi per figure professionali con contenuto e struttura analoga ai corsi
attuati/finanziati o programmati dall’Agenzia del lavoro.
7. Non sono ammessi corsi per i quali è già previsto, per disoccupati o sospesi, un importo di
iscrizione agevolato o un contributo pubblico.
Non sono ammessi corsi che prevedono, in tutto o in parte, l’insegnamento della lingua italiana.
9. Non sono ammessi corsi che prevedono moduli di lingua straniera di durata superiore al 30%
del monte ore d’aula/laboratorio.
10. Non sono ammessi corsi che prevedono, in tutto o in parte, formazione tramite FAD
(Formazione a Distanza).
i corsi per brevetti di volo, patenti nautiche o di guida di qualsiasi tipo;
i corsi in materia di sicurezza per Addetto del servizio di prevenzione e protezione (ASPP); Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP); Coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori.
12. Nel caso di utenti che non siano in possesso della cittadinanza italiana, il voucher è rilasciato
solo dietro presentazione di certificato di conoscenza di lingua italiana pari o superiore al livello
A2 o attestazione di aver frequentato e concluso un percorso di istruzione/universitario in Italia; nel caso in cui non sia esibito alcun documento in proposito, l'operatore del Centro per
l’impiego può attestare di aver verificato, durante il colloquio con l'utente, che la
Art. 4 - Obbligo di frequenza
1. Ai fini dell’erogazione del voucher, il beneficiario è tenuto a raggiungere una soglia minima di
frequenza pari all’80% del monte ore totale previsto; in caso contrario, il voucher non è
La presenza al corso del beneficiario del voucher deve risultare da registro presenze.
Art. 5 - Misura del titolo di acquisto formativo (voucher)
1. In funzione della durata del corso, il massimale corrispondente al valore del voucher è il
corsi da 241 a 300 ore: massimo Euro 2.500;
2. Nell’arco di un biennio (gennaio-dicembre), a partire dall’anno 2016, il destinatario può
ricevere voucher/contributi a valere su questo intervento e sull’intervento 3G, di importo
complessivo non superiore a Euro 3.000.
Art. 6 - Modalità di erogazione del titolo di acquisto formativo (voucher)
Il voucher è rimborsato al termine del corso.
2. La richiesta di liquidazione del voucher deve avvenire al massimo entro 60 giorni dal termine
3. Nel caso di rinuncia o ritiro dal corso, l’Ente formativo deve darne tempestiva comunicazione
Art. 7 - Termini di presentazione del progetto formativo
1. Al fine dell’inserimento nel catalogo dell’offerta formativa professionalizzante di cui alla
lettera c dell’articolo 1, l’Ente deve presentare all’Agenzia del lavoro il progetto formativo del
corso almeno 60 giorni prima della data di avvio del corso stesso.
2. Ogni corso può essere programmato per più edizioni; la data di avvio di ogni edizione può
essere anticipata o posticipata di massimo 60 giorni rispetto a quanto indicato nel progetto.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7