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Timestamp: 2017-11-24 22:07:50+00:00

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Governo Italiano: Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo
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Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo
Corte europea dei diritti dell’uomo – Presentata la Relazione al Parlamento per l’anno 2016
30 agosto 2017 - E’ stata presentata al Parlamento la Relazione annuale sullo stato di esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia, riferita all’anno 2016.
Si conferma l’andamento in riduzione del volume del contenzioso pendente nei confronti dell’Italia, con una diminuzione di 1387 unità (-18,33 % circa) rispetto al 2015 (erano 7.567) ed un miglioramento della posizione nella graduatoria dei Paesi con maggior numero dei ricorsi pendenti, che fa passare l’Italia dal quarto al sesto posto, dopo l’Ucraina (18.171), la Turchia (12.575), l’Ungheria (8.962), la Russia (7.821) e la Romania (7.402).
Si consolida il medesimo trend positivo anche per le sentenze di condanna, che ammontano a 15, a fronte delle 21 del 2015, e diminuiscono i tempi di trattazione delle procedure di esecuzione davanti al Comitato dei ministri.
L’Italia è così uscita dalla classifica dei primi dieci Stati membri della Convenzione europea per la tutela dei diritti dell’uomo, con maggior numero di sentenze di condanna. Gli sforzi del Governo nel perseguire politiche organiche di riduzione del contenzioso seriale sono stati indicati dal Presidente della Corte europea quale modello da seguire. Nel discorso di apertura dell’anno giudiziario del 27 gennaio 2017, il Presidente Raimondi, dopo aver ripetuto che "it is at national level that the solutions must be found”, ha evidenziato che esiste un metodo vincente per uscire da una situazione stagnante di eccessivo contenzioso, citando l’esempio dell’Italia, per la quale il numero di casi è stato più che dimezzato in due anni e mezzo.
[La premessa][La relazione]
Corte europea dei Diritti dell’uomo –discorso solenne per l'apertura dell'Anno Giudiziario pronunciato il 27 Gennaio 2017 dal Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo Guido Raimondi - Il richiamo all’esemplare risultato dell’Italia per l’anno 2016.
27 gennaio 2017 –Il Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Guido Raimondi, ha presentato i risultati dell’attività della Corte per l’anno 2016, specificando che il volume dei casi in entrata, dopo essere sceso nel corso degli ultimi due anni (2014 e 2015), è di nuovo notevolmente aumentato (crescita del 23% rispetto alla fine del 2015), in particolare a causa della situazione di tre paesi: Ungheria, Romania e Turchia, quest’ultima a seguito del colpo di stato del luglio 2016.
Il Presidente della Corte ha comunque sottolineato l’importanza di un’efficace attuazione della Convenzione a livello nazionale, al fine di garantire che il principio di sussidiarietà serva pienamente al suo scopo.
[la notizia] - [discorso]
Corte europea dei Diritti dell’uomo –sentenza della Grande Camera sul caso Paradiso e Campanelli (Ric. N. 25358/12) c. Italia - in materia di maternità surrogata.
27 gennaio 2017 – La Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’uomo ha reso pubblica la sua decisione sul caso Paradiso e Campanelli c. Italia. Il Governo Italiano aveva chiesto il riesame della sentenza di condanna della seconda sezione della Corte Edu del 27 gennaio 2015 con cui era stato accolto il ricorso di una coppia che lamentava l’affidamento ai servizi sociali di un bambino di nove mesi, nato in Russia a seguito di un contratto di maternità surrogata gestazionale da loro stipulato. Era risultato in seguito che la coppia non aveva alcuna relazione biologica con il bambino.
[la notizia] - [la sentenza]
Corte europea dei Diritti dell’uomo –sentenza della Grande Camera sul caso Khlaifia +2 c/ Italia
15 dicembre 2016 – Con la sentenza della Grande Camera del 15 dicembre 2016 la Corte, accogliendo la tesi del Governo italiano, ha escluso la violazione dell’art. 4 Prot. 4 ritenendo che non via sia stata una espulsione collettiva e neanche una violazione dell’art. 13 (diritto ad un ricorso effettivo) in combinato disposto con l’art. 4 Prot. 4; ha altresì escluso la violazione dell’art. 3 Conv.(proibizione della tortura) in relazione alla permanenza dei tre cittadini tunisini nel CSPA di Contrada Imbriacola ( Lampedusa) e anche nel periodo di permanenza sulle navi nel porto di Palermo.
Corte europea dei diritti dell’uomo – Presentata la Relazione al Parlamento per l’anno 2015
21/07/2016 - La relazione al Parlamento sullo stato di esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia, riferita all’anno 2015, presenta un quadro generalmente positivo per l’Italia. ’impegno profuso dal Governo nell’abbattimento del contenzioso seriale conseguito attraverso un complesso di iniziative e misure assunte sia a livello amministrativo-organizzativo che a livello normativo per superare le principali criticità sistemiche stigmatizzate in sede convenzionale. [la notizia]
22/12/2016 - Con la sentenza n. 284 sulla legge n. 107 del 2015 la Corte si è pronunciata sui ricorsi proposti dalle Regioni Veneto e Puglia avverso l’art. 1, commi 29, 44, 47, 66, 68, 69, 74, 126, 153, 155, 162, 171, 180, 181 e 183, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona scuola) per violazione degli artt. 97, 117, secondo comma, lettera n), 118 119 e 120 della Costituzione, censurati nella parte in cui disciplinano la materia dell’istruzione e della formazione professionale e quella dell’organizzazione sulla distribuzione del personale sul territorio, in quanto concernono materie di competenza concorrente e residuale delle Regioni. [sintesi] [pronuncia]
22/12/2016 - Si segnala la sentenza n. 286 depositata in data odierna, con la quale la Corte ha dichiarato l’illegittimità delle norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio, in presenza di una diversa volontà dei genitori. [sintesi] [pronuncia]
22/12/2016 - Si segnala la sentenza (n. 287) , depositata in data odierna, con la quale, pronunciandosi sul ricorso proposto dalla Regione Lombardia avverso il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”, che ha modificato alcuni articoli del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) sull’esercizio dell’attività bancaria da parte delle banche popolari, costituite in forma di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata, la Corte costituzionale ha dichiarato tutte le questioni inammissibili o infondate. [sintesi] [pronuncia]
27/02/2014 - Si segnala la sentenza n. 30 del 24 febbraio 2014 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 55, comma 1, lett. d), del decreto-legge 22 giugno 2012 , n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sostitutivo dell'art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89 (legge Pinto), sollevata dalla Corte d’appello di Bari, in riferimento agli artt. 3, 111, secondo comma, e 117, primo comma, Cost., in relazione all’art. 6, § 1, della CEDU, nella parte in cui non consente di proporre la domanda di equa riparazione per violazione della ragionevole durata del processo durante la pendenza del procedimento. La Corte ha tuttavia rilevato la carenza di effettività del rimedio così come disciplinato dalla legge Pinto ed ha rivolto un monito al legislatore affinché l’ordinamento si doti di un rimedio effettivo a fronte della violazione della ragionevole durata del processo.
[La notizia] [La sentenza della Corte]
Contenzioso europeo - Notizie
Sentenza della CGUE del 16 febbraio 2017, causa C.K., H.F e A.S. (C-578/16) – Obbligo di considerare lo stato di salute di un richiedente asilo prima di procedere ad un trasferimento – Dublino III – Rilevanza ai sensi dell’art. 4 CEDU
28/03/2017 - La Corte di giustizia dell’Unione europea, su istanza della Corte suprema della Slovenia, è tornata ad occuparsi dell’applicazione del Regolamento di Dublino. Il caso riguarda il trasferimento dalla Slovenia alla Croazia di una famiglia di richiedenti asilo, al quale gli interessati si erano opposti, facendo valere, con certificati medici, i problemi psichiatrici di un componente del nucleo familiare.
[La notizia e la sentenza]
Corte europea dei Diritti dell’uomo – pubblicato il rapporto annuale del Consiglio dei Ministri sull’esecuzione delle sentenze e delle decisioni della corte europea dei diritti dell’uomo.
30/03/2016 - Il comitato dei ministri ha pubblicato oggi la relazione annuale per il 2015 sull’esecuzione delle sentenze CEDU. Continua il trend positivo: nell’ultimo anno sono stati chiusi 1537 casi (rispetto ai 1502 del 2004) ed è diminuito il numero totale dei ricorsi pendenti. Questi risultati dimostrano l’impatto positivo degli sforzi in corso per garantire l’efficienza a lungo termine del sistema della Convenzione.
Corte europea dei Diritti dell’uomo – Rinvio alla Grande Camera della sentenza Khlaifia e altri c/ Italia
01/02/2016 - La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha accettato la domanda di rinvio alla Grande Camera formulata dal Governo Italiano avverso la sentenza del 1 settembre 2015 sul ricorso KHLAIFIA e altri (n. 16483/12) c. Italia, con la quale si contesta la condanna dell’Italia per violazione dell’art. 4 Protocollo n.4 della Convenzione in materia di espulsione collettiva di tre cittadini tunisini.
Corte europea dei Diritti dell’uomo – Conferenza stampa del 28 gennaio 2016
01/02/2016 - In occasione della conferenza stampa annuale della Corte Europea dei diritti dell’uomo il Presidente Raimondi ha presentato i risultati dell’attività della Corte per l’anno 2015, specificando che il lavoro della Corte è globalmente soddisfacente; ha sottolineato tra l’altro la necessità che ciascun Paese membro faccia il possibile affinché i problemi endemici siano risolti a livello nazionale. [Il comunicato della Corte]
CONTENZIOSO EUROPEO– Sangue infetto
14/01/2016 –La Corte Europea dei diritti dell’uomo è intervenuta con sentenza di condanna nei confronti dell’Italia su 19 ricorsi proposti complessivamente da 889 ricorrenti, tutti danneggiati a causa di trasfusioni di sangue infetto e di vaccinazioni obbligatorie.
La Corte ha accolto il ricorso solo per 371 posizioni, mentre per tutti gli altri la domanda è stata dichiarata irricevibile o cancellata dal ruolo in quanto i ricorrenti hanno aderito alla procedura di indennizzo introdotta dall’art. 27- bis del D.L. 90/2014 (convertito in Legge 114/2014).
Accogliendo le eccezioni del Governo, la Corte ha riconosciuto l’adeguatezza del rimedio interno previsto dal citato articolo 27-bis, in quanto idoneo a sanare i ritardi lamentati con riferimento alla procedura transattiva ed ha ritenuto che il piano d'azione pluriennale messo in opera dal Governo italiano per effettuare i pagamenti delle somme previste all’esito della composizione amichevole, entro il termine del 31 dicembre 2017, è compatibile con le previsioni della Convenzione, tenuto conto dell’ammontare rilevante delle somme da corrispondere in unica soluzione, del numero di richiedenti (molto elevato) e dei criteri di priorità da seguire fondati su esigenze meritevoli di tutela. [sentenza]
Corte europea dei diritti dell’uomo – Elezione del giudice italiano, Guido RAIMONDI, a nuovo Presidente della Corte europea dei diritti dell'uomo
21/09/2015 – La Corte europea dei diritti dell’uomo ha eletto oggi, con voto segreto, il suo nuovo Presidente, nella persona del giudice italiano Guido Raimondi. Il suo mandato avrà inizio il 1° novembre 2015. [il comunicato della Corte]
Corte europea dei Diritti dell’uomo – Nuove linee guida concernenti il deposito delle osservazioni a seguito di una comunicazione semplificata
01/03/2016 - Il presidente della Corte ha pubblicato le nuove linee guida concernenti il deposito delle osservazioni a seguito di una comunicazione semplificata in conformità dell’art. 32 del regolamento della Corte del 1° novembre 2003: le stesse riguardano forma e contenuto delle osservazioni, con particolare riferimento ai fatti e al diritto e pratica interni; termini ed eventuali proroghe sul deposito delle osservazioni su richiesta delle parti ed infine l’ipotesi di non rispetto delle linee guida in materia di osservazioni che può provocare l’obbligo di ripresentazione delle osservazioni stesse su richiesta del presidente della camera, in conformità alle nuove linee guida. [Le linee guida]
Corte europea dei diritti dell’uomo – Sentenza della Grande Camera sul caso Parrillo c. Italia (n. 46470/11)
27/08/2015 – Nel caso Parrillo contro Italia, concernente il divieto vigente in Italia di destinare embrioni alla ricerca scientifica, la Corte di Strasburgo, riunita in sessione di Gran Camera, in data odierna ha ritenuto non sussistere alcuna violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La ricorrente, si era sottoposta ad un trattamento di fecondazione medicalmente assistita ma, a seguito della sopravvenuta morte del compagno, aveva deciso di rinunciare all’impianto degli embrioni e chiesto di donarli a fini di ricerca, ciò non era stato possibile per l’intervento della legge n. 40 del 2004. E’ il primo caso nel quale la Corte di Strasburgo è stata chiamata a pronunciarsi sulla questione se il “diritto al rispetto della vita privata” sancito dall’articolo 8 della Convenzione comprenda il diritto di disporre degli embrioni ottenuti da una fecondazione in vitro allo scopo di donarli per finalità di ricerca scientifica. La Corte, riconosciuto l’ampio margine di apprezzamento di cui gode il legislatore italiano in questa materia, in considerazione delle differenti legislazioni dei diversi Paesi europei, ha affermato, che il divieto di sperimentazione su embrioni umani a fini di ricerca, posto dall’articolo 13 della legge 40/2004 non viola l’articolo 8 della Convenzione. [la sentenza]
Corte europea dei diritti dell’uomo – Unioni civili
21/07/2015 – La Corte europea dei diritti dell’uomo è intervenuta oggi con sentenza di condanna nei confronti dell’Italia sul caso Oliari ed altri (ricorsi n. 18766/11 e n 36030/11), in materia di diritto al riconoscimento legale per le coppie dello stesso genere, constatando la violazione dell’articolo 8 della Convenzione (diritto al rispetto della vita privata e familiare).
La sentenza ha deciso alcuni ricorsi proposti da coppie di cittadini italiani avverso il diniego opposto delle autorità nazionali alla richiesta di pubblicazioni matrimoniali.
[La notizia – la sentenza]
Corte europea dei diritti dell’uomo – Presentata la Relazione al Parlamento per l’anno 2014
21/07/2014 - La nona edizione della Relazione al Parlamento sullo stato di esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo, riferita all’anno 2014, presenta un approccio metodologico nuovo, dettato dall’esigenza di offrire un prospetto analitico dei casi trattati dalla Corte europea nell’anno appena trascorso - e di quelli ancora pendenti da anni passati - evidenziando le scelte adottate in sede di esecuzione e le problematiche riscontrate. [la relazione]
Visita di studio a Roma di una delegazione dell’Agente del Governo Bulgaro
30-31/03/2015 - Consiglio d’Europa. Contenzioso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Visita di studio a Roma di una delegazione dell’Agente del Governo Bulgaro.
Nell’ambito di un programma di cooperazione con gli Stati per l’esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, l’Italia, dopo i buoni risultati conseguiti con l’adozione del complesso di appropriate misure generali per l’esecuzione della “sentenza pilota” dell’8 gennaio 2013, sul caso Torreggiani ed altri, in materia di condizioni detentive, è stata scelta per ospitare a Roma una delegazione di componenti dell’Ufficio dell’Agente del Governo Bulgaro per una visita-seminario funzionale all’acquisizione di utili indicazioni, ai fini dell’esecuzione di analoga sentenza pilota resa dalla Corte europea nei confronti della Bulgaria.
La visita ha avuto luogo nei giorni 30 e 31 marzo 2015 ed ha visto la partecipazione dell’Agente del governo italiano e di rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri degli affari esteri, della giustizia e dell’economia e delle finanze. [Il programma della visita]
Corte europea dei diritti dell’uomo - Sentenza della Grande Camera sul caso Tarakhel c. Svizzera (n. 29217/12)
04/11/2014 - La Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo ha discusso il caso di una coppia di profughi afgani richiedenti asilo con sei figli minori, che aveva presentato ricorso contro la Svizzera avverso il trasferimento in Italia, in applicazione del regolamento di Dublino. La Corte ha dichiarato ricevibile la sola doglianza concernente la violazione dell'art. 3 CEDU e, nel merito, ha deciso a maggioranza che sarebbe configurabile una violazione dell'art. 3 a carico della Svizzera qualora quest'ultima rimandasse in Italia i ricorrenti senza chiedere preventivamente alle autorità italiane specifiche garanzie individuali volte ad assicurare la salvaguardia dell'unità familiare e le esigenze dei minori. [Sentenza]
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Contenzioso costituzionale - Notizie
Sentenza n. 187/2016 su legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico)
21/07/2016 - Con la sentenza n. 187/2016, depositata in data 20 luglio 2016, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, dell’art. 4, commi 1 e 11, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico), nella parte in cui autorizza, in mancanza di limiti effettivi alla durata massima totale dei rapporti di lavoro successivi, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino, per violazione dell'articolo 117, primo comma, della Costituzione (“la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario...”), essendo tale normativa contrastante con quella europea. Tuttavia, come già affermato nel comunicato stampa del 12 luglio, prendendo in esame la normativa della legge n. 107 del 2015, la Corte ha concluso nel senso che lo Stato italiano si è reso responsabile della violazione del diritto dell’U.E., ma anche che il conseguente illecito è stato “cancellato” con la previsione di adeguati ristori al personale interessato: per i docenti la stabilizzazione con il piano straordinario destinato alla copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto; per il personale ATA, con il risarcimento del danno. [sintesi] [pronuncia]
22/03/2016 - esito dell’esame della questione di legittimità costituzionale degli artt. 6, co. 3, ultimo periodo e 13, commi 1, 2 e 3 della legge n. 40/2004 (norme in materia di procreazione medicalmente assistita) sollevata dal Tribunale di Firenze, ha pubblicato il seguente comunicato stampa
Inammissibilità del quesito referendario relativo all’art. 24 del decreto legge 6/12/2011, n. 201 (convertito con Legge 22 dicembre 2011, n. 214)
20/01/2015 - La Corte Costituzionale nell’ udienza del 20 gennaio ha dichiarato l’inammissibilità del quesito referendario relativo all’articolo 24 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive.
La sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge.
Inammissibilità dei quesiti referendari relativi alle circoscrizioni giudiziarie
15/01/2015 - La Corte Costituzionale nell’ udienza del 14 gennaio ha dichiarato l’inammissibilità dei quesiti referendari relativi alle circoscrizioni giudiziarie. La sentenza sarà depositata secondo i termini di legge. La C.C. ha inoltre deliberato il rinvio dell’ esame sull’ammissibilità del referendum abrogativo in materia di trattamenti pensionistici di cui all’ art. 24, del D.L. n. 201/2011 alla prossima Camera di Consiglio del 20 gennaio 2015.
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