Source: http://docplayer.it/2377496-Forlim-vr-tic-nord-est-scuole-aderenti-ic-di-verona-2-4-15-16-17-19-20-21-ic-di-bosco-chiesanuova-ic-di-grezzana-ic-san-martino-buon-albergo.html
Timestamp: 2017-02-23 16:32:43+00:00

Document:
Forlim-VR : - TIC NORD EST Scuole aderenti IC di Verona: 2,4,15,16,17,19,20,21 IC di Bosco Chiesanuova, IC di Grezzana IC San Martino Buon Albergo - PDF
Forlim-VR : - TIC NORD EST Scuole aderenti IC di Verona: 2,4,15,16,17,19,20,21 IC di Bosco Chiesanuova, IC di Grezzana IC San Martino Buon Albergo
Download "Forlim-VR : - TIC NORD EST Scuole aderenti IC di Verona: 2,4,15,16,17,19,20,21 IC di Bosco Chiesanuova, IC di Grezzana IC San Martino Buon Albergo"
1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N. 17 MONTORIO Via Dei Gelsi, Montorio-Verona Sito web: ministeriale: Tel / Fax codice fiscale: ; codice ministeriale: VRIC88800V Cup C39E Cig E SCHEMA PROGETTO Allegato C - Scuole SCHEMA PROGETTO DATI della RETE PROPONENTE e del PROGETTO PROPOSTO Denominazione Rete Forlim-VR : - TIC NORD EST Scuole aderenti IC di Verona: 2,4,15,16,17,19,20,21 IC di Bosco Chiesanuova, IC di Grezzana IC San Martino Buon Albergo Tipologia / Denominazione Scuola IC 17 di Montorio capofila Codice meccanografico VRIC88800V Indirizzo / comune / provincia Via dei gelsi, 20 - Verona (Vr) Tel. / Fax / Titolo progetto con eventuale logo Abstract Progetto Il sapere siamo noi Costruzione cooperativa di conoscenze in un contesto 2.0 Il progetto si inserisce nell ambito della valorizzazione delle eccellenze delle competenze degli alunni di una rete di scuole secondarie e primarie della provincia di Verona e si articola in 3 sotto-progetti: Ebook Startup Tablet Cooperative blended learning Moodle I tre sottoprogetti consentono di perlustrare lo stesso impianto di formazione/ricerca in contesti tecnologici differenziati, ossia rispettivamente le nuove prospettive offerte da ebook e tablet, la conoscenza costruita con l utilizzo di piattaforme cooperative condivise per la conoscenza diffusa, quali Wikipedia, l utilizzo della piattaforma Moodle. Il progetto prevede la costituzione di un gruppo provinciale di docenti che già hanno maturato buone competenze nell applicazione delle nuove tecnologie alla didattica, i quali attraverso un percorso di ricerca-azione svilupperanno idee, materiali, proposte operative, learning objects da mettere a disposizione delle scuole coinvolte e della più ampia realtà scolastica veronese, con il sapere siamo noi rete IC Boscochiesanuova2 l obiettivo di offrire percorsi educativi capaci di motivare e coinvolgere in modo particolare le cosiddette eccellenze. Si auspica altresì che l azione possa avere una progressiva contaminazione sull intero territorio del Veneto Il nucleo da cui si parte è il gruppo provinciale LIM-Verona, coordinato a livello organizzativo dal DS Donato De Silvestri, referente provinciale e polo acquisto LIM, scuola capofila progetti ex L. 440/1997, e a livello tecnico dal Prof. Ubaldo Pernigo. Il gruppo LIM-Verona è nato con l intento di raccogliere, implementare e diffondere le buone pratiche sulle LIM e le nuove tecnologie e lo scorso anno ha predisposto e pubblicato delle apposite linee guida (L educatore Fabbri Editore n. 8/ ISSN ). A questo primo nucleo si affianca un gruppo di docenti che da tempo sta effettuando un lavoro di ricerca sulle potenzialità del tablet, coordinato dall IC di Montorio ed un gruppo di docenti che stanno sviluppando le potenzialità educative dell utilizzo della piattaforma Moodle, coordinato dall IC 16 di Verona. L iniziativa, che si strutturerà come una ricerca-azione, si prefigge l obiettivo di valorizzare le eccellenze degli alunni in ambito tecnologico con un percorso di formazione blended, ossia parte svolto online e parte in presenza, che consisterà nella costruzione cooperativa della conoscenza. 1) Rilevazione dei bisogni Fabbisogni formativi e cognitivi emersi 2) Metodologia dei processi Metodi e strategie individuate per l espletamento dell attività formativa La tecnologia entra oggi a pieno titolo nella strumentazione didattica e a corredo dei percorsi formativi. La presa di coscienza da parte degli operatori e dei fruitori delle opportunità offerte dalla Rete e dalla tecnologia, quale estensione del libro, inteso nel senso tradizionale come fonte del sapere, richiede nuove competenze e una nuova presa di coscienza critica. La ricerca di informazioni e di confronto on line è oggi prassi quotidiana sia delle nuove generazioni sia in ambito professionale. La valutazione dell affidabilità delle fonti e delle informazioni assume, quindi, sempre più un ruolo chiave. Per garantire un percorso di apprendimento efficace ed efficiente la scuola dovrebbe disporre, oltre a un adeguata preparazione professionale dei docenti, anche di mezzi didattici capaci di apportare cambiamenti significativi nella metodologia. Al fine di raggiungere l'innalzamento della condizione di ben-essere di tutti gli studenti dobbiamo preoccuparci di creare un continuum metodologico e pedagogico tra la didattica d aula e il lavoro personale svolto a casa. L'impiego delle lavagne interattive multimediali LIM dà già forte impulso motivazionale, rendendo l'apprendimento più profondo in una sorta di sviluppo della creatività e paradossalmente del pensiero critico in aula. Se è stato semplice constatare che questo supporto può produrre maggiore partecipazione e attenzione durante la lezione, acquisizione di un metodo di studio, potenziamento della riflessione meta cognitiva, co-costruzione del proprio processo di apprendimento, è indiscutibile che la maggiore consapevolezza rispetto a ciò che avviene in classe o il coinvolgimento di tutti nelle attività si scontra con l impossibilità di riprendere a casa i contenuti digitali tenendo così traccia di tutto ciò che è avvenuto in classe. Così come la LIM, associata a software per le attività didattiche, consente di superare la staticità della lavagna tradizionale, i Tablet ed i notebook e la connessione in Internet a banda larga permettono di avvalersi, in modo progressivo, di tutte le potenzialità dell ambiente digitale. Questo contesto educativo è particolarmente rispondente ai bisogni espressi dagli alunni eccellenti, che possono vivere con prospettive di crescita esponenziale gli orizzonti che si prospettano ai nativi digitali. Costituzione della rete e individuazione di un docente responsabile per scuola aderente. Costituzione di un gruppo di lavoro, strutturato in sottogruppi, con il coordinamento tecnico di un docente esperto. Il coordinamento organizzativo è affidato ad un DS della rete Il gruppo lavora soprattutto utilizzando gli strumenti sincroni ed asincroni dell ambiente online, ma anche con periodici moneti di confronto in presenza. il sapere siamo noi rete IC Boscochiesanuova3 Stesura di un progetto esecutivo e di una Work Breakdown Structure, in termini di attività previste dal progetto. Definizione delle sequenze e della durata e dell arco temporale delle azioni e stesura del relativo diagramma di Gantt. Individuazione delle infrastrutture tecnologiche a supporto del progetto, installazione e test delle stesse. Promozione della proposta e individuazione dei beneficiari e target del progetto, dei docenti e delle classi da coinvolgere selezionate, dai docenti individuati come responsabili, di concerto con il gruppo di lavoro gestore dell azione. E prevista una costante azione di monitoraggio sia all interno della classe virtuale, che di quella reale. 3) Tecnologie utilizzate Piattaforma di condivisione progettuale e di percorso. Strumenti di lavoro di classe, quali LIM e stazioni net PC o tablet leggere poste in rete. Utilizzo spinto di software open source, con condivisione di formati aperti e non proprietari. Utilizzo di piattaforme cooperative condivise per la conoscenza diffusa, quali Wikipedia e la sua multiforme nuvola di progetti liberi e multilingue (it.wikipedia.org: Commons, Wikibooks, Wikizionario, ). Utilizzo delle Creative Commons e del SW libero, la creazione di reti di conoscenza, l utilizzo di un ambiente di e-learning, preferibilmente Moodle, da utilizzare anche come spazio di scambio di esperienze materiali. Uso delle lavagne multimediali in dotazione presso tutti gli istituti che fanno parte della rete di scuole. Acquisto di Tablet, uno per ciascun studente della classe sperimentale e ovviamente uno per insegnante della stessa classe, adatti soprattutto per la lettura dei testi on-line (in questo momento ci stiamo indirizzando verso prodotti con tecnologia android). Piattaforma Moddle, utilizzo di un canale dedicato su Youtube, Google Drive. 4) Collegamento con progetti già attuati. Gruppo provinciale LIM-Verona. Gruppo Linux Verona 5) Obiettivi generali Il progetto mira a promuovere, in via sperimentale e originale, il miglioramento delle competenze e delle capacità dei docenti e dei discenti nell avvalersi di diverse metodologie di creazione e diffusione delle informazioni e dei contenuti, sviluppando di una visione critica dei diversi media. Avere conoscenza e coscienza di come si possa contribuire a un contenuto aperto, gratuito e di pubblico utilizzo. Conoscere i termini delle diverse licenze d uso e in particolare della licenza GNU Free Documentation License (www.gnu.org/licenses/licenses.it.html) e Creative Commons Attribuzione-Condividi (creativecommons.org). Presa di coscienza di come i diversi materiali informativi e multimediali siano coperti da diritto d'autore e delle implicazioni d uso, anche in un ottica di cultura della legalità. Il progetto intende fornire alle scuole aderenti alla rete gli strumenti informatici per la creazione di una comunità educativa di apprendimento ed è centrato sui seguenti principi: La condivisione della conoscenza e la collaborazione Il passaggio dal cartaceo al digitale. Inteso e giustificato come miglioramento della didattica e quindi gestito e non subìto. Nel senso di un Costruttivismo sociale come paradigma di riferimento con la possibilità di accogliere visioni diverse. Il passaggio al digitale (o se volete la nuova infrastruttura) deve portare vantaggi tangibili ad alunni, famiglie e docenti (riduzione del peso e del costo del materiale didattico, migliore interazione famiglie-docenti, possibilità per i docenti di utilizzare materiali presenti in rete, riduzione dei tempi di lavoro il sapere siamo noi rete IC Boscochiesanuova4 per correzioni ecc.) e liberare risorse per una migliore didattica (contatti con gli studenti, confronto e scambio di esperienze con i colleghi) e per la scuola (prevedibile risparmio di risorse o possibilità di attrarre risorse esterne). Partecipazione attiva degli insegnanti :secondo DPR 275/99 Art. 3 c. 2. Il Piano dell'offerta formativa [...] comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità. Ne segue che il progetto deve essere aperto alle diverse metodologie didattiche, ma la norma può servire anche per permettere la partecipazione al progetto di gruppi minoritari di altre scuole. Modularità: il progetto deve essere predisposto per l ampliamento delle esigenze e soprattutto essere aperto alla partecipazione di altre scuole o istituzioni 6) Obiettivi specifici Sviluppo di competenze specifiche per scrivere pagine wiki utilizzando il linguaggio di markup. Saper utilizzare sand box e pagine di prova per provare le proprie capacità. Essere in grado di aggiungere contenuti nuovi, creandoli. Essere in grado di ampliare i contenuti esistenti. Essere in grado di correggere eventuali errori Essere in grado di tradurre voci presenti in altre lingue. Conoscere i principali software open source di ampio utilizzo. Realizzazione di video conferenza (prevedere la possibilità di espandere i collegamenti). Verificare eventuali rischi (o anche solo possibilità di rischio) da esposizione alle emissioni. Predisporre un ambiente di e-learning (Moodle) con possibilità di espansione sufficiente per collegamenti anche di scuole diverse (attenzione: lo spazio occupato aumenta esponenzialmente con l aumento dell appetito!) Sostenere i docenti (se necessario procedere al loro affiancamento) nell utilizzo delle LIM e dei tablet, computer, mediante laboratori, materiali e contatti. 7) Risultati attesi Promozione della cultura della legalità e della condivisione. Crescere persone che possano rendere disponibile consapevolmente quanto rientra nelle loro competenze ad altri. Far crescere nella scuola la cultura del software libero e della condivisione della conoscenza. Sostituire almeno in alcune discipline i libri di testo (libri misti, già obbligatori). In prospettiva possono essere auto-prodotti materiali digitali (Oggetti d Apprendimento, Unità di apprendimento condivise) da depositare nella biblioteca di rete della classe virtuale da affiancare a materiali on-line. La rete potrebbe in definitiva fungere da editore per alcune materie incentivando i docenti che mettono a disposizione materiale di qualità Utilizzo della struttura per migliorare la professionalità dei docenti e la didattica. 8) Tipologia prodotti finali Contributi originali e/o mediati, trasponendo pagine da altra lingua all italiano, su Wikipedia o Commons. I contributi sono da intendersi in senso esteso, prevendendo anche contributi originali multimediali quali fotografie e grafica autoprodotta dalle scuole. Realizzazione di modelli, learning objects e buone pratiche Costituzione di una rete permanente di docenti esperti capaci di sostenere le scuole di Verona nel progressivo approccio all utilizzo intensivo delle LIM e delle TIC. 9) Raccordi con il territorio I contributi di prima realizzazione vanno colti sul territorio e nell intorno e vissuto degli allievi. il sapere siamo noi rete IC Boscochiesanuova5 10) Sperimentazione guidata in classe / scuola, in itinere La didattica curricolare e la ricerca on line può fornire altri spunti per le aree di ricerca e condivisione. Sono previsti rapporti di collaborazione con le azioni di implementazione delle LIM e delle TIC promossi dall USP e dall UST. Si prevede altresì il raccordo con i centri di ricerca che operano sul territorio per la diffusione delle nuove tecnologie digitali. Il progetto prevede sia fasi in classe sia fasi on line. La sperimentazione e le realizzazioni sono da sviluppare on line tramite strumenti sociali e di tipo blended. Il prodotto finale richiederà sempre prima la proposizione su piattaforme di progetto e la discussione. 11) Monitoraggio Definizione degli indicatori da utilizzare per il monitoraggio da parte del gruppo di lavoro ristretto. Valutazione, qualitativa e quantitativa, ante e in itinere, tramite questionario on line. Un indice ex post potrà essere fornito dal numero di contributi prodotti e resi disponibili on line. 12) Diffusione dei risultati raggiunti Organizzazione di un convegno/seminario provinciale Promozione dell iniziativa e dei materiali prodotti sui siti istituzionali delle scuole della rete. 13) Evoluzione del progetto Come si è già detto, il progetto prevede la costituzione di una task force stabile per poter sostenere l innovazione nelle scuole della provincia e la progressiva creazione di nuclei simili nelle altre province. L intento finale sarebbe la costituzione di una rete permanete a livello regionale. 14) Pianificazione dei tempi Il processo di ricerca azione si svolgerà da settembre a maggio dell anno scolastico ) Pianificazione dei costi Coordinamento attività 1000 Tutoring (conduzione e coordinamento gruppi di lavoro) 3000 Materiale facile consumo 500 Pubblicazione atti, duplicazione e diffusione materiali 1500 Totale 6000 il sapere siamo noi rete IC Boscochiesanuova Documenti analoghi
RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK
Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione Dettagli LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO
LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative Dettagli Didattiche con la LIM
Didattiche con la LIM Modelli e prospettive Luca Ferrari Dipartimento di Scienze dell Educazione, Università di Bologna Index 1. Scenario 2. Definizione e caratteristiche 3. Un modello didattico problematico Dettagli L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE
L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana Dettagli CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013
CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli Dettagli nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale
dell e-learning nasce il futuro v secolo a. c. Con Agorà, nell antica Grecia, si indicava la piazza principale della polis, il suo cuore pulsante, il luogo per eccellenza di una fertilità culturale e scientifica Dettagli per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione Linee Guida
LINEE GUIDA per le valutazioni pre-attivazione dei Corsi di Studio in modalità telematica da parte delle Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) ai sensi dell art. 4, comma 4 del Decreto Ministeriale Dettagli PREMESSA QUADRO NORMATIVO
RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso Dettagli l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1
MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i Dettagli PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI
Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare Dettagli Funzioni Strumentali a.s. 2008/09
Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco Dettagli LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto
LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni, Dettagli 5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi Dettagli SPAI di Puclini Carlo
qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~ Dettagli Accademia Beauty and Hair
INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli SCHEMA PER LA STESURA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO
1 INTRODUZIONE Per la predisposizione del piano, è necessario fare riferimento alle Linee Guida. Lo schema proposto di seguito è stato sviluppato nell ambito del progetto Miglioramento delle performance Dettagli RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009
RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare Dettagli AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI. COMMISSIONE AUTOVALUTAZIONE Catalani-Ginesi
Ministero della Pubblica Istruzione Istituto Comprensivo Statale C. Carminati Via Dante, 4-2115 Lonate Pozzolo (Va) AUTOVALUTAZIONE: RISULTATI DEI QUESTIONARI GENITORI-ALUNNI ALUNNI- DOCENTI COMMISSIONE Dettagli Descrizione della pratica: 1. Identificazione:
Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di Dettagli Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T
Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori Dettagli Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola
Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it Dettagli ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni Dettagli CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM
CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM Dettagli Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di Dettagli LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile
LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal Dettagli Aspetti metodologici per lo sviluppo del software per la Gestione della formazione
Aspetti metodologici per lo sviluppo del software per la Gestione della formazione Software da rilasciare con licenza GPL. Componente tecnologica: Drupal Premessa Obiettivi e Linee-Guida Mettere a disposizione Dettagli Articolazione didattica on-line
L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento Dettagli Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI
MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio: Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. SCHEDA DI MONITORAGGIO PROGETTO P.O.F. a.s.
ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado Sede Centrale: Scuola Media Statale "San Francesco d'assisi" Via Jonghi, 3-28877 ORNAVASSO (VB) - cod. fiscale 84009240031 Dettagli A scuola con le LIM. Linee guida e consigli pratici per un uso consapevole e produttivo della LIM in classe.
A scuola con le LIM Linee guida e consigli pratici per un uso consapevole e produttivo della LIM in classe. Realizzazione di Ubaldo Pernigo, Donato De Silvestri, Andrea Pescarin, Marco Tarocco, Claudio Dettagli IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto Dettagli Facciamo scuola consapevolmente
SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte Dettagli Micro.Stat Workshop laboratori
Promozione e diffusione della cultura statistica Micro.Stat Workshop laboratori I numeri raccontano storie a chi li sa leggere. Le statistiche parlano di ciò che siamo e della società in cui viviamo. Chi Dettagli Gli strumenti per una didattica inclusiva
STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Ottilia Gottardi CTI Monza Est Gli strumenti per una didattica inclusiva Ottilia Gottardi CTI Monza Est PRINCIPI della PEDAGOGIA INCLUSIVA Tutti possono imparare; Dettagli Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende
Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo Dettagli Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista
Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della Dettagli L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE
L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per Dettagli Pro-seguire INSIEME! - La Valigia delle Rime -
Pro-seguire INSIEME! - La Valigia delle Rime - Progetto Continuità" Scuola dell Infanzia - Scuola Primaria 2010-11 11 Anno Scolastico 2010 Funzioni Strumentali A. Rubino Scuola Infanzia P. Stramonio Scuola Dettagli PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri
Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L Dettagli Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE
Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà Dettagli Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA
Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano, Dettagli Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale
Parma, 23 settembre 2011 Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Dopo il meeting europeo svoltosi a Granada e partendo dal percorso formativo l Dettagli 1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?
Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it) Dettagli FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.
FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento Dettagli Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica
Università degli Studi di Bergamo Policy sull accesso aperto (Open Access) alla letteratura scientifica Indice 1 Definizioni 2 Premesse 3 Commissione di Ateneo per l Accesso aperto 4 Gruppo di lavoro 5 Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della Dettagli Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo
Tirocinio indiretto per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Studentesse/Studenti senza riduzione oraria: 75 ore indiretto, di queste 15 ore dedicate all inclusione Studentesse/Studenti Dettagli Company Profile 2014
Company Profile 2014 Perché Alest? Quando una nuova azienda entra sul mercato, in particolare un mercato saturo come quello informatico viene da chiedersi: perché? Questo Company Profile vuole indicare Dettagli CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA
ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso: Dettagli Web Conferencing Open Source
Web Conferencing Open Source A cura di Giuseppe Maugeri g.maugeri@bembughi.org 1 Cos è BigBlueButton? Sistema di Web Conferencing Open Source Basato su più di quattordici componenti Open-Source. Fornisce Dettagli Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria
Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige Dettagli 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter
2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI Dettagli Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola Dettagli CORSO ALLIEVO ALLENATORE
CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni Dettagli PIANO A.S. 2015/2016
Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete Dettagli www.provincia.roma.it EBOOK COSA SONO COME SI USANO DOVE SI TROVANO di Luisa Capelli
www.provincia.roma.it EBOOK COSA SONO COME SI USANO DOVE SI TROVANO di Luisa Capelli 01 Nei secoli, ci siamo abituati a leggere in molti modi (pietra, pergamena, libri). I cambiamenti continueranno e noi Dettagli Come verifico l acquisizione dei contenuti essenziali della mia disciplina
Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 187 docenti di italiano e matematica delle classi prime e seconde e docenti di alcuni Consigli di Classe delle 37 scuole che Dettagli INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO Dettagli 4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica
Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente Dettagli SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE
SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI Dettagli IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA
IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune Dettagli CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F. Dettagli GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del
GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell Dettagli La definizione L approccio
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati Dettagli BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO
BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di Dettagli Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese
Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, Dettagli Concorso per le scuole primarie e secondarie di I e II grado - LA SCUOLA PER EXPO 2015 -
Concorso per le scuole primarie e secondarie di I e II grado - LA SCUOLA PER EXPO 2015 - Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 Milano ospiterà l Esposizione Universale dal tema Nutrire il Pianeta, Energia per Dettagli Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione Dettagli Circolare n 47. Ai Direttori Generai i degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI
MIUR - Ministero dell'istruzione dell'università e della Rice,::]ca AOODGOSV - D.G. per gli Ordinamenti scolastici e la Valutazione del S.N.I. REGISTRO UFFICIALE _. Prot. n. 0006257-21Il 0/20 14 - USCITA Dettagli PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni Dettagli Carta dei Servizi. Dirigente Scolastico M.Augusta Mozzetti
M.I.U.R. - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casalotti n. 259-00166 Roma tel. 06 61560257 fax 06 61566568 - C.F. 97714450588 Cod. mecc. RMIC8GM00D Plesso scuola primaria: Dettagli Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 -
Concorso per le scuole secondarie di I e II grado - TOGETHER IN EXPO 2015 - L esposizione universale è, per eccellenza, il luogo delle visioni del futuro. Nutrire il pianeta, Energia per la vita è l invito Dettagli Regolamento G.L.I. L'azione del G.L.I. può essere riassunta in competenze di tipo organizzativo, progettuale, valutativo e consultivo.
Regolamento G.L.I. Art. 1 Costituzione del G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l Inclusione) Ai sensi della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 (Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi Dettagli Rapporto di Autovalutazione. GUIDA all autovalutazione
Rapporto di Autovalutazione GUIDA all autovalutazione Novembre 2014 INDICE Indicazioni per la compilazione del Rapporto di Autovalutazione... 3 Format del Rapporto di Autovalutazione... 5 Dati della scuola... Dettagli SCUOLANEXT, è l'esclusivo e rivoluzionario sistema informatizzato con cui far interagire docenti, studenti e famiglie in tempo reale!
SCUOLANET, è l'esclusivo e rivoluzionario sistema informatizzato con cui far interagire docenti, studenti e famiglie in tempo reale! SCUOLANET consente la piena digitalizzazione della scuola: completa Dettagli Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015
Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione Dettagli VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE
Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore Dettagli REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)
REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico Dettagli PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO
PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO 1 Esistono difficoltà di accesso degli studenti all Università rilevate dagli esiti dei test di ingresso. 2 A ciò si aggiunge il ritardo negli studi universitari Dettagli DIDATTICA ATTIVA SU MOODLE: PROSPETTIVE PER IL FREQUENTANTE ONLINE
DIDATTICA ATTIVA SU MOODLE: PROSPETTIVE PER IL FREQUENTANTE ONLINE Alessio Ceccherelli 1, Andrea Volterrani 2 1 Scuola Istruzione a Distanza, Università di Roma Tor Vergata ceccherelli@scuolaiad.it 2 Dipartimento Dettagli Progetto di scuola 2.0 LA SCUOL@ ESTESA
Denominazione scuola Progetto di scuola 2.0 LA SCUOL@ ESTESA DATI ANAGRAFICI SCUOLA CODICE MECCANOGRAFI CO DENOMINAZIONE ISTITUTO UDIS01600T ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Arturo Malignani INDIRIZZO Dettagli I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO Dettagli Learning 4 All. Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici
Learning 4 All Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici Autore/i Data Versione Reviewer Ferrari L., Lovece S. 12/10/2010 1.1 Luigi Guerra, Elena Pacetti, Manuela Fabbri, Enrico Dettagli CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA
CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha Dettagli PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ
PROTOCOLLO DIVERS-ABILITÀ Amministrazione Comunale Amministrazione Scolastica Zanica I.C. Zanica Commissione Inter-istituzionale La Commissione Inter-istituzionale è una commissione mista tecnico-politica Dettagli STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015
STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS Anno Accademico 2014/2015 PERCHE LA SCHEDA SUA CDS? L Obiettivo della scheda SUA-CdS non è puramente compilativo; tale strumento vuole essere una guida ad Dettagli Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO Dettagli INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO
INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione Dettagli MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno
MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A Dettagli Il Progetto Orient@mente
Il Progetto Orient@mente Presentazione, 25 marzo 2015 Marina Marchisio Dipartimento di Matematica G. Peano Orient@mente Progetto di UNITO che ha come scopo la realizzazione di un orientamento in ingresso Dettagli Bando di Concorso ENERGIOCHI 10
REGIONE ABRUZZO Servizio Politica Energetica, Qualità dell aria, SINA Bando di Concorso ENERGIOCHI 10 anno scolastico 2014-2015 1. PREMESSA La Regione Abruzzo - insieme al MIUR (Ministero della Pubblica Dettagli Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale)
Codice di autoregolamentazione Polite Pari Opportunità nei Libri di Testo (testo integrale) Premesso che A) IL CONTESTO POLITICO - CULTURALE 1. Col Quarto Programma d azione (1996-2000) la politica europea Dettagli MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

References: Art. 3
 art. 4
 art. 9
 Art. 24
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Articolo 1