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Timestamp: 2020-04-10 20:28:09+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20357 del 10/10/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20357 del 10/10/2016
Cassazione civile sez. VI, 10/10/2016, (ud. 06/07/2016, dep. 10/10/2016), n.20357
sul ricorso 23270-2014 proposto da:
avverso la sentenza n. 238/24/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA SEZIONE DISTACCATA di LECCE del 17/09/2013,
depositata il 25/09/2013;
06/07/2016 dal Consigliere Relatore Dott. ROBERTA CRUCITTI.
1. Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di M.A., medico convenzionato, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata nell’anno (OMISSIS), la C.T.R. della Puglia, con 1a sentenza indicata in epigrafe, confermava la decisione di primo grado di accoglimento del ricorso, ritenendo che, nella specie, l’attività professionale non fosse dotata di autonoma organizzazione.
Avverso la sentenza ricorre, su unico motivo, l’Agenzia delle Entrate.
2. L’unico motivo con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2 e 3 è infondato.
Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, artt. 2 -, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
3. Alla luce di tale principio, la sentenza impugnata, nel negare rilevanza ai fini impositivi all’utilizzo di una segretaria part time, è immune da censure.
4. Ne consegue il rigetto del ricorso. La novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale induce a dichiarare irripetibili le spese.

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