Source: https://www.unamanoperibambini.it/lo-statuto-della-onlus
Timestamp: 2019-08-22 21:54:19+00:00

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Lo statuto della onlus | Una mano per i bambini Onlus - Cooperazione internazionale allo sviluppo con progetti a favore dell'infanzia | Adozioni a distanza
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È costituita un’Associazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale “Onlus” ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, denominata:
“UNA MANO PER I BAMBINI – ONLUS “.
Essa ha l’obbligo di fare uso nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “onlus”.
L’Associazione è apolitica, apartitica, senza scopo di lucro ed intende operare nel pieno rispetto dei principi di uguaglianza, sussidiarietà e pari opportunità tra uomini e donne.L’Associazione fissa la propria sede in BRESCIA.
L’Associazione ha durata illimitata; è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti degli articoli 36 e seguenti del codice civile, della disciplina specialistica di settore e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.L’Associazione potrà istituire sedi secondarie in Italia o all’estero.
L’organizzazione ed il funzionamento delle sedi secondarie, di seguito semplicemente sezioni, sarà disciplinato da apposito Regolamento.
L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della beneficenza, dell’assistenza sanitaria e socio – sanitaria e dell’istruzione a favore di persone in condizioni di svantaggio fisico, psichico e sociale, presenti sia sul territorio italiano che nei Paesi in via di sviluppo.
L’associazione persegue con metodo di continuità, obiettivi quali il soddisfacimento dei bisogni primari, la salvaguardia della vita umana, l’autosufficienza alimentare, la valorizzazione delle risorse umane, il miglioramento della condizione delle fasce deboli, in particolare l’infanzia.
La sua azione si concretizza in modo particolare attraverso:
interventi di solidarietà nei paesi in via di sviluppo rivolti all’assistenza sanitaria, come la cura delle malattie infettive, e socio – sanitaria, anche attraverso l’utilizzo di strutture presenti sul territorio italiano, sostegno a lunga distanza, partecipazione a programmi di cooperazione e sviluppo, coinvolgimento di persone, organismi ed istituzioni in grado di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni povere del mondo, eventuale invio dei volontari nei paesi in via di sviluppo;l’attività di informazione, anche attraverso l’edizione di proprie pubblicazione periodiche e altri “media”;
convegni, incontri e seminari sia in Italia che all’estero;
mostre, esposizioni e manifestazioni culturali;
siti Internet dedicati;
ricerche ed attività di studio, anche collaborando con Enti pubblici ed università; attività di raccolta fondi;riceve e raccoglie contributi e/o sovvenzioni da enti pubblici, privati, territoriali e non;
stipula di convenzioni e/o accordi di qualsiasi genere per il perseguimento dei propri scopi associativi;
l’attività di formazione in loco e in Italia di cittadini dei paesi in via di sviluppo;
l’attività di assistenza all’infanzia e di promozione dell’istruzione anche attraverso lo strumento della cd. “adozione a distanza”, diffondendo e attuando programmi di cooperazione ed educazione allo sviluppo a livello nazionale ed internazionale, finalizzati principalmente alla prevenzione dell’abbandono dei minore e diretti ad assicurare la permanenza, per quanto possibile, del bambino nella sua famiglia d’origine oppure, secondo le situazioni, in una famiglia adottiva o affidataria del suo Paese, ai sensi della normativa internazionale in materia ed in particolare della Convenzione ONU sui diritti dl fanciullo del 1989.
L’associazione ha come finalità anche quella di riconoscere, promuovere e garantire il diritto del minore ad avere una famiglia, svolgendo la sua attività nel settore dei servizi alla persona, ed in particolare dell’accoglienza familiare, perseguendo finalità di solidarietà sociale.
Per il raggiungimento dello scopo l’associazione può svolgere attività di promozione dell’accoglienza familiare, in Italia e all’estero, affermando l’unicità della famiglia per il minore e le irreparabili conseguenze sul piano giuridico, psicologico e sociologico della sua permanenza in istituto, garantendo il principio fondamentale di sussidiarietà dell’adozione internazionale, come espresso dalla Convenzione dell’Onu sui Diritti del Fanciullo del 1989 e dalla Convenzione dell’Aja del 1993.
In particolare, l’associazione s’impegna, nell’ambito dell’adozione nazionale e internazionale a:
svolgere ogni possibile attività utile alla verifica del reale stato familiare dei minori ed alla definizione del loro eventuale stato abbandono nonché di adottabilità;
svolgere attività di informazione, formazione, accompagnamento e supporto a favore degli aspiranti genitori adottivi in ossequio alla normativa dei Paesi d’origine;
ricevere formale incarico dagli adottanti, previo accreditamento della Commissione per le adozioni Internazionali, e occuparsi dell’assistenza e dell’accompagnamento dell’intero iter procedurale in Italia e all’estero fino a realizzazione dell’adozione, previa verifica delle concrete possibilità di adozione;
organizzare colloqui ed incontri di sostegno post-adottivo;
favorire scambi di esperienze fra le famiglie che hanno adottato, aiutarle e sostenerle nel loro compito, con particolare riguardo ai problemi della coppia e dei figli.
L’associazione può svolgere qualsiasi attività ritenga opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.
L’associazione può emettere titoli di solidarietà.L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. n. 460/97 e successive modificazioni e integrazioni.
Sono ammesse a far parte dell’associazione persone fisiche o giuridiche che siano intenzionate a dare il proprio contributo sia personale che finanziario al perseguimento delle finalità dell’associazione.
presentare domanda scritta, sulla quale decide il consiglio direttivo a maggioranza entro il termine improrogabile di sessanta giorni, decorso il quale la domanda si intende senz’altro accolta;
dichiarare di accettare le norme dello statuto;
versare la quota di adesione che viene fissata dal consiglio direttivo.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per la nomina degli organi direttivi, per l’approvazione dei bilanci, per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative intese ad assicurare la tutela dei diritti inviolabili della persona. È, perciò, espressamente esclusa ogni limitazione della partecipazione alla vita associativa; tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo.
La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento comunicare al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere dal novero dei partecipanti. Il recesso non comporta alcun onere per il socio.
Nel caso l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione d’esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
La convocazione dell’assemblea ordinaria o straordinaria, fatta anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia, avverrà mediante lettera raccomandata, fax o e-mail da spedirsi, o consegnarsi a mano, ai soci, almeno cinque giorni lavorativi prima di quello fissato per l’adunanza e dovrà contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora dell’assemblea e l’elenco degli argomenti dell’ordine del giorno.
provvede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo, nonché del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario del Consiglio stesso;
provvede alla elezione del Collegio Sindacale;
delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;delibera sulle modifiche al presente Statuto;
approva l’eventuale Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
approva il Regolamento che disciplina il funzionamento e l’organizzazione delle Sezioni;
delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, stante il divieto di ridistribuzione ai soci, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aderenti. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota associativa.
E’ escluso il voto per delega.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri eletti dall’Assemblea, tra i soci medesimi, per la durata di cinque anni.
Il Consiglio elegge nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei soci.Le cariche sociali sono gratuite.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Il Consiglio Direttivo, con maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei suoi membri, può, per gravi motivi, revocare il consigliere che si sia reso responsabile di atti lesivi dell’immagine dell’Associazione.
In tal caso, la delibera del Consiglio Direttivo di revoca deve essere ratificata dall’Assemblea degli associati entro sessanta giorni dalla sua pronuncia. La revoca produce i suoi effetti dalla data della ratifica da parte dell’Assemblea. Qualora il consigliere non condivida le ragioni che hanno determinato il provvedimento di revoca, egli può adire il Collegio Arbitrale entro trenta giorni dalla ratifica dell’Assemblea; in tal caso l’efficacia della revoca è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso. In caso di recesso, decesso o revoca di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione, chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente cura la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo, corredandoli di idonee relazioni.L’Assemblea, con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) più uno degli aderenti, può revocare il Presidente.
Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, sottoscrive i verbali e cura la custodia dei Libri sociali presso i locali dell’Associazione. Egli coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
ARTICOLO 16. Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale, presente nei casi obbligatoriamente previsti per legge, è eletto dall’Assemblea dei soci e si compone di tre membri effettivi. Il Collegio Sindacale alla prima seduta utile elegge il suo Presidente; i Sindaci durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
ARTICOLO 17. Patrimonio
dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio: fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.
ARTICOLO 18. Contributi
Il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile.
ARTICOLO 19. Bilancio
Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Entro i primi tre mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Durante gli ultimi tre mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo, è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo dell’esercizio successivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
ARTICOLO 20. Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ARTICOLO 21. Scioglimento
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale operante in identico o analogo settore o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n.662, nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti all’Associazione sia in prima sia in seconda convocazione.
ARTICOLO 22 – Clausola compromissoria
Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto di tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Brescia. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.
In Brescia,
nel mio studio in Via Creta n. 21
F.TO MELANIA GASTALDI
F.TO ALBERTO BROLI NOTAIO

References: ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22