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Timestamp: 2016-10-21 11:50:18+00:00

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⭐SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni. 2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del
SEZIONE I. CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni. 2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del
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Rosangela Massaro
1 2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del SEZIONE I CONSIGLIO REGIONALE - Deliberazioni e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale prevede interventi che danno attuazione a quanto indicato dai programmi europei di settore denominati e-europe 2005 e-europe 2010; DELIBERAZIONE 11 luglio 2007, n. 68 Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2007/2010. Il Presidente mette in approvazione la seguente proposta di deliberazione: IL CONSIGLIO REGIONALE Vista la legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della Rete Telematica Regionale Toscana); Considerato che l articolo 7 della suddetta legge, prevede la predisposizione del programma per la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell Informazione e della conoscenza nel sistema regionale al fine di favorire il processo di innovazione organizzativa e tecnologica della pubblica amministrazione toscana; Tenuto conto che le principali finalità che il succitato programma si pone mirano a favorire l inclusione e i diritti di cittadinanza, nonché la crescita e lo sviluppo della competitività del sistema economico; Visto il documento approvato dal Comitato strategico di Rete telematica regionale toscana (RTRT) nella seduta del 7 ottobre 2005 e dall assemblea della Rete telematica regionale toscana in data 8 novembre 2005, in cui venivano definiti gli indirizzi di RTRT per il suddetto programma; Vista la mozione del Consiglio regionale 29 marzo 2006, n. 210 relativa al documento preliminare del programma per la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale; Visto che il succitato programma è strettamente correlato e coerente con quanto previsto dal programma regionale di sviluppo in materia di società dell informazione e della conoscenza; Tenuto conto che il programma per la promozione Preso atto della valutazione integrata svolta dal NURV conclusa in data 5 dicembre 2006; Visti gli esiti del tavolo di concertazione istituzionale nella seduta del 26 febbraio 2007 e del tavolo di concertazione generale nella seduta del 27 marzo 2007; Atteso che il sopraccitato programma effettua una ricognizione delle risorse attivabili per l attuazione delle politiche inerenti la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale, stimandole nel quadriennio 2007/2010 in una cifra complessiva pari a milioni di euro 209,32, come si evince dalla tabella n. 1 riportata al capitolo 10 Quadro finanziario del programma stesso, allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto; Considerato in particolare che: - per gli interventi di cui il programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale costituisce autorizzazione di spesa, le relative risorse regionali risultano già stanziate sulle pertinenti unità previsionale di base di spesa del bilancio 2007/2009 secondo l articolazione contenuta nell apposita tabella n. 2a) del citato capitolo 10 Quadro finanziario ; - per gli interventi, comunque inerenti le finalità di promozione e sviluppo dell amministrazione elettronica, già dotati di propria autorizzazione di spesa derivante da leggi o piani di settore già approvati o da approvarsi, il suddetto programma costituisce meramente atto ricognitorio e pertanto gli interventi in esso previsti e le corrispondenti risorse sono state o saranno attivate e definite secondo le procedure stabilite dalle normative di settore; - le altre risorse (FESR/FSE, STATO e ALTRO) indicate nella tabella n. 4 del capitolo 10 Quadro finanziario, saranno definite a seguito dell approvazione del POR FESR 2007/2013, delle deliberazioni di riparto da parte del CIPE e relativi strumenti attuativi, nonché delle compartecipazioni degli enti locali che parteciperanno all attuazione degli interventi previsti dal Programma; Considerato che annualmente, secondo le modalità di cui all articolo 15, comma 3, lettera a) della legge regionale 6 agosto 2001, n. 36 (Ordinamento contabile della Regione Toscana), le risorse regionali relative al soprac-2 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del citato programma, per la parte non impegnata, potranno essere oggetto di rimodulazione finanziaria; Vista la legge regionale 22 dicembre 2006 n. 65 che approva il bilancio di previsione per l anno finanziario 2007 ed il bilancio pluriennale relativo al periodo ; DELIBERA 2. di prendere atto del complesso delle risorse attivabili per l attuazione delle politiche inerenti la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale, stimandole nel quadriennio 2007/2010 in una cifra complessiva pari a milioni di euro 209,32, come si evince dalla tabella n. 1 riportata al capitolo 10 Quadro finanziario del programma stesso, allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto; 3 1. di approvare il programma per la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2007/2010 di cui all articolo 7 della l.r. 1/2004, negli allegati A e B che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto; 3. di dare atto che le risorse di cui al punto precedente sono reperibili secondo le modalità dettagliatamente riportate al capitolo 10 Quadro finanziario e che, in particolare le risorse regionali relative agli interventi di cui il Programma costituisce autorizzazione di spesa, risultano stanziate sulle pertinenti UPB del bilancio pluriennale vigente 2007/2009 secondo la seguente articolazione: U.P.B. DESCRIZIONE Importo 2007 Importo 2008 Importo Innovazione tecnologica, organizzativa e sviluppo risorse umane per l attuazione delle politiche regionali Spese correnti , , , Attività di informazione, ricerca, monitoraggio e valutazione Spese correnti Innovazione tecnologica, organizzativa e sviluppo risorse umane per l attuazione delle politiche regionali Spese investimento , , , , , ,00 TOTALE , , ,00 4. di dare atto che le risorse regionali relative al programma di cui all allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto, per la parte non impegnata, possono essere annualmente aggiornate in relazione alle previsioni della legge di bilancio, così come previsto dall articolo 15 comma 3 della l.r. 36/2001; 5. di incaricare la Giunta regionale dell attuazione del programma nel rispetto delle disposizioni della l.r. 1/2004 (Promozione dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della Rete telematica regionale toscana.); 6. di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente provvedimento, compresi gli allegati A e B sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, ai sensi dell articolo 3, comma 1, della legge regionale 15 marzo 1996, n. 18 (Ordinamento del Bollettino Ufficiale della Regione Toscana e norme per la pubblicazione degli atti), così come modificata dalla legge regionale 3 agosto 2000, n. 63. IL CONSIGLIO APPROVA con la maggioranza prevista dall articolo 26 dello Statuto. Il Presidente Riccardo Nencini Il Segretario Giuseppe Del Carlo SEGUONO ALLEGATI3 4 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del ALLEGATO A Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale Proposta finale Giunta Regionale Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo4 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del Indice 1 La Toscana nella Società dell Informazione e della Conosc enza Le tecnologie dell informazione e lo sviluppo I punti di forza e debolezza Le minacce ed opportunità esterne Valore aggiunto, gestione e struttura del Programma La gestione del Programma La struttura del Programma Finalità I nuovi diritti di cittadinanza I servizi digitali per lo sviluppo e la competitività e-comunità Contrastare il digital divide Promuovere la partecipazione e la democrazia Promuovere i diritti dei cittadini e dei consumatori Promuovere la cultura della privacy nella comunita' regionale toscana I servizi informativi per il cittadino I Punti di Accesso Assistito ai Servizi tramite Internet e-servizi Infrastrutture di servizio Acquisti e gare on line Pagamenti on line Sistemi di gestione documentale e archiviazione Formazione e innovazione Public utilities Scuola Il sistema dell apprendimento Internet per i piu' giovani Sanità e telemedicina Beni culturali e-competitività Turismo Commercio Servizi alle imprese per la semplificazione e lo sviluppo La cooperazione tra associazioni di categoria, ordini professionali e PA...615 6 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del Sviluppo dell occupazione Infrastrutture per il telelavoro Incontro tra domanda ed offerta di lavoro Infrastruttura geografica regionale e siste ma di infomobilità Base informativa geografica emobilità La ricerca ed il trasferimento tecnologico Filiere di imprese e network di conoscenza e cooperazione Le informazioni di base per il sistema delle imprese Il marketing territoriale Infrastrutture abilitanti Sistema Pubblico di Connettività regionale Infrastruttura di Cooperazione Applicativa Sicurezza e accesso autenticato Servizi pubblici di banda larga Centri di co mpetenza Piattaforma regionale per la formazione a distanza Metodologie, linee trasversali di intervento e strumenti L iniziativa regionale per le Infrastrutture La semplificazione amministrativa e l innovazione tecnologica Verso un sistema integrato La Governance Programmazione regionale e locale Livelli essenziali di servizi Misurare la qualità e la diffusione dei livelli essenziali di servizio Centro Servizi Territoriale della Toscana Sostegno ai territori marginali Accreditamento e Standard Riuso e diffusione delle migliori soluzioni Open source Valorizzare il patrimonio informativo del settore pubblico Partnership La presenza della Toscana in Europa Monitoraggio e valutazione La costruzione della base di conoscenza La costruzione del sistema di monitoraggio del Programma I percorsi di partecip azione Quadro finanziario6 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del La Toscana nella Società dell Informazione e della Conoscenza 1.1 Le tecnologie dell informazione e lo sviluppo Attualmente la globalità del mondo sta vivendo cambiamenti radicali nella società, nelle forme dell'economia, nelle relazioni tra i paesi e nei loro ambiti culturali, che hanno origine per una parte significativa nei nuovi contesti operativi e nelle opportuni tà messe a disposizione dalle tecnologie dell'informazione. Le Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione (TIC) costituiscono infatti un elemento strategico per lo sviluppo dei sistemi produttivi e il loro contributo è ben definito e basato su mo delli di crescita che si legano al loro uso. Una corretta analisi di questi processi non deve limitarsi a quanto gli specifici contesti di produzione di tali tecnologie siano in grado di far crescere il prodotto interno lordo, ma è necessario soprattut to osservare come esse rendano largamente disponibili ed accessibili alcuni tra i principali fattori critici per l'innovazione e lo sviluppo: l'informazione, la conoscenza, la comunicazione. Infatti il loro effetto è così profondo e pervasivo che si parla di rivoluzione digitale e di rivoluzione informazionale. Le TIC sono in grado di incidere fortemente sulla qualità della vita e del lavoro 1 sia attraverso l'innovazione dei servizi e dei processi produttivi (ovunque collocati) sia mediante la miglior e efficienza dei contesti (sistemi paese). La conferma delle profonde modificazioni prodotte dalle TIC è arrivata in questi anni ed ha comportato un cambiamento degli stili di vita, di comunicazione, di relazione tra le persone sia nella sfera privata sia in quella lavorativa. Quello che si è verificato nel recente passato non è però solo l'aumentata familiarità verso le tecnologie, ma la predisposizione ad usarle, ad aggiornarle, a comprenderne l utilità, la dimensione e le ricadute anche di tipo sociale e culturale. Questi elementi, estremamente nuovi rispetto al passato, hanno innescato una diversificazione dei bisogni e della domanda di beni e servizi da parte delle persone e delle imprese: un fenomeno non di puro consumo, ma che si lega ai concetti della partecipazione, della democrazia diffusa, del coinvolgimento nelle decisioni e che ha arricchito e modificato il rapporto tra amministrazione pubblica e cittadino. Un ulteriore e rilevante effetto culturale prodotto dalle nuove tecnologie è la cr escente condivisione di un nuovo vocabolario con cui vengono interscambiate, acquisite, comprese esperienze, servizi, processi produttivi offerti e presenti su scala mondiale: un lessico da apprendere e da dominare. Da qui la crescente richiesta di formaz ione e l' aumentata curiosità nei confronti della risorsa Internet, che è ormai presente in ogni aspetto della quotidianità. Manifesti, televisione, locandine, spot radiofonici e televisivi sono ricchi di rimandi, indicazioni, ammiccamenti alla rete. Chi ne è fuori è escluso da un intero mondo, assai meno virtuale di quanto ritratto nel passato. Chi ne è fuori ha meno possibilità di lavorare, crescere professionalmente, conoscere persone, essere consumatore accorto. Nasce da queste motivazioni l esigenza di essere inclusi, di partecipare a questo intreccio di persone, idee, esperienze, divertimento e lavoro. 1 Cfr. European Commission IST, The world's economies depend on information & communication Tech nologies (TIC), maggio 2006, European Commission Enterprise and Industry, Staff papers, Effect of TIC capital on economic growth, , e Effects of TIC production on aggregate labour productivity growth).7 8 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del Le tecnologie hanno dunque innescato fenomeni sociali e di natura economica e hanno fatto anche emergere la crescente consapevolezza che i nuovi b isogni corrispondono a nuovi e legittimi diritti, che è necessario garantire, perché incidono direttamente sulla sfera della conoscenza, della socialità, del benessere, della sostenibilità e della qualità della vita. In questi anni, inoltre, l implementaz ione di servizi on line e la possibilità di formarsi e interagire in rete, ha ulteriormente accresciuto la consapevolezza dell utilità dell azione pubblica in questo settore. L aumento degli utenti della rete e la diffusione delle tecnologie nelle scuole e nei luoghi di formazione e addestramento accresceranno ulteriormente la domanda di servizi e la confidenza nell usarli. Per favorire questo processo, occorre rendere i servizi più semplici, immediati e rispondenti in modo univoco e diretto alle reali esigenze dell utenza, non disperdendo energie su quelle applicazioni che vengono utilizzate poche volte nell arco della vita. In tale contesto, la richiesta che proviene dalla cittadinanza e dal sistema delle imprese è di poter accedere a servizi sicuri ed affidabili; una domanda che è spesso rivolta alla pubblica amministrazione in quanto soggetto deputato ad accrescere la qualità della vita delle persone, anche attraverso l eliminazione dei disservizi che generano disagio e costi per l utenza. L'esigenza più sentita e più diffusa è comunque quella di poter accedere in modo trasparente alle attività amministrativa e politica degli enti pubblici. La soddisfazione di tali richieste diviene dunque un dovere per la pubblica amministrazione che può trovare nelle nuove tecnologie uno strumento insostituibile di democrazia ed efficienza, di integrazione orizzontale e verticale del sistema pubblico. E' poi prevedibile che, con l'accrescersi del numero degli utenti e delle ore trascorse sulla rete, rinasceranno e verranno rafforzati i valori tradizionali delle comunità, ma in modo sostanzialmente diverso rispetto al passato perché l'assenza della contiguità territoriale e fisica dei componenti del gruppo ne sarà l'elemento caratterizzante. L emergere dunque di valor i quali l identità, la sicurezza sociale, l appartenenza ad associazioni, l abbattimento delle differenze sociali, l accessibilità ai servizi (specie per i disabili) trova e troverà nella rete un luogo di forte condivisione, una risposta che verrà ulterior mente potenziata grazie alla diffusione della multimedialità e delle infrastrutture telematiche e di conoscenza. Tali elementi sono già ben visibili oggi e saranno ulteriormente accresciuti grazie alle pressioni prodotte dai gruppi di interesse e dalle associazioni che operano sulla rete e che si impegnano per renderla un luogo senza barriere di accesso. Ecco dunque il perché della richiesta, da parte dell utenza, di poter usufruire della banda larga. È infatti cresciuta universalmente la consapevolezza de lla sua utilità per esprimere se stessi, in tutte le attività umane connesse alla sfera privata e lavorativa. Non deve dunque sfuggire che questa maturità è collegata ad una diversa mentalità e ad un mutato approccio nei confronti di ciò che ci circonda, u n approccio che interessa le diverse fasce di popolazione in modo indistinto, pur a fronte di una diversa abilità a far proprie le possibilità offerte. La banda larga sta assumendo sempre più la fisionomia di un servizio universale per un utenza che con le continue petizioni e richieste trasmesse ai Comuni, alle province, alle Regioni sollecita il sistema pubblico affinché si faccia carico di iniziative per l accesso a questa risorsa. Oltre ad avere riflessi nella sfera privata e lavorativa del singolo, le tecnologie hanno anche ricadute nel campo della competitività e dell impresa. Secondo alcuni economisti le TIC hanno effetti diretti e significativi sulla crescita economica complessiva in relazione a: 1. la loro produzione; 2. gli investimenti di cui sono ogge tto; 3. l'uso che ne viene fatto.8 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del L'equazione più TIC, maggiore innovazione e sviluppo deve essere quindi letta come il risultato di un processo complesso al centro del quale si pone l'economia della conoscenza. E' importante sottolineare subito, anche ai fini del presente Programma, che le TIC (il loro sviluppo, l'uso che ne viene fatto, le modalità con le quali se ne promuove la crescita) non solo sono rilevanti in sé ma costituiscono un catalizzatore di sistema, in grado di introdurre innovazione del mo ndo del lavoro, nella pubblica amministrazione, nel commercio, nei servizi di pubblica utilità, nel sociale; insomma nel sistema socio-economico di un paese. E' opinione diffusa 2 che l'obiettivo, stabilito dall'unione Europea a Lisbona, di «fare dell'euro pa, entro il 2010, il sistema economico basato sulla conoscenza più competitivo e più dinamico del mondo, migliorando il livello di occupazione e di coesione sociale» ha bisogno di essere sottolineato e rafforzato anche mediante l impiego delle nuove tecno logie, nella consapevolezza che solo in questo modo si potrà dare risposta alle richieste dell impresa. I tassi di crescita e di innovazione europei sono infatti ancora troppo bassi, l'investimento in ricerca e sviluppo non è decollato come si auspicava, i l divario rispetto alle economie più competitive si sta ancora allargando, anche grazie all'ingresso dei nuovi Paesi membri nell'unione. Inoltre, pur riscontrando che dal 1995 al 2000 la produttività in Europa è cresciuta dell'1,8% l'anno (e che almeno il 55% di questo incremento è dovuto alle TIC), è necessario rilevare come l'impatto delle nuove tecnologie in Europa sia stato solo la metà di quanto esse hanno avuto negli USA negli ultimi 10 anni. Gli Stati Uniti continuano a sopravanzare abbondantemente l'europa nella capacità di aumentare efficienza e investimenti nel settore TIC. Questa capacità si traduce in maggiori risorse destinate alle nuove tecnologie ed in una maggiore capacità di adottare applicazioni tecnologiche avanzate per integrare i proc essi di business. In occasione della prima relazione annuale sulla società dell informazione, la Commissione Europea ha inoltre sottolineato, esaminando tali dati, che nulla lascia presagire un cambiamento di tendenza o un accelerazione dei progressi in materia di TIC in grado di rimettere l Unione europea sul cammino di una crescita e di una competitività sostenibili. Alla luce di tali considerazioni l Unione, riconoscendo come sia stato lo sviluppo delle nuove tecnologie a contribuire significativame nte ed a proteggere l'economia continentale dal collasso attraverso la crescita di produttività a partire dal 2000, ha promosso una concreta azione di impulso sul tema delle TIC tramite investimenti attivati nell'ambito del S ettimo Programma Quadro (FP7-7th Frame Programme ) e del Programma Quadro per la competitività e l innovazione. Anche per la Toscana valgono le considerazioni esposte sopra, ma esse vanno altresì confrontate con un elemento che caratterizza la realtà regionale: la diffusione e la p resenza di imprese di piccola dimensione e di micro imprese. Questa peculiarità incide significativamente sulla diffusione delle nuove tecnologie e sul loro utilizzo, nella presentazione e nella vendita dei prodotti sulla rete. In molte piccole aziende toscane, infatti, non è ancora sviluppata la dimensione organizzativa sufficiente per poter investire tempo nel marketing on line e nello scambio di beni e servizi tramite la rete. Questo ritardo rischia di generare un forte divario tra la 2 Cfr. il Regolamento del FESR, art.8.9 10 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del competitività della nostra regione e quella delle altre regioni europee, differenza peraltro già registrata dalle recenti indagini di settore (vedi Appendice e allegati). Al di là della diffusione delle infrastrutture e dei beni materiali presso le imprese, esiste un fab bisogno espresso da soddisfare (formazione, infrastrutture per il pagamento sicuro, piattaforme per la logistica dei beni, incubatori di impresa, ecc.) e un fabbisogno latente che deve essere valorizzato e fatto emergere nel sistema impresa toscano (es. pi attaforme per l e-commerce funzionali alla promozione delle aziende). Le nuove tecnologie debbono essere inoltre impiegate anche per portare lavoro dove è assente ed, in special modo, nelle aree a forte marginalizzazione. Quest impegno, già profuso negli anni scorsi, deve essere potenziato sulla base della richiesta di tali aree e dunque anche tramite la creazione di centri per il telelavoro e l incubazione d impresa. Il prossimo periodo di programmazione sarà anche decisivo per chiudere e rafforzare l eno rme sforzo prodotto negli anni scorsi sul tema dell innovazione tecnologica per la pubblica amministrazione e della semplificazione della macchina pubblica. Le azioni che sono state avviate a partire dalla fine degli anni novanta (e che hanno visto impegna to l intero comparto pubblico sul tema della riorganizzazione e della diffusione delle TIC) hanno infatti conseguito solo in parte i risultati sperati ed è dunque necessario rinnovare gli impegni assunti nel passato, al fine di proseguire nell importante p rocesso di innovazione. Pur di fronte ad importanti risultati raggiunti, specie considerando quanto le nuove tecnologie hanno modificato i tradizionali processi di lavoro nell ultimo quinquennio, occorre investire affinché tutte le pubbliche amministrazion i siano dotate dei livelli minimi essenziali in tema di tecnologie (protocollo informatico, infrastrutture di connettività e di sicurezza, interoperabilità, pagamenti, ecc) ed affinché siano garantiti i processi di formazione del personale, l offerta e il riuso dei servizi realizzati con successo in altre amministrazioni e la relazione della pubblica amministrazione con il sistema dell impresa e della cittadinanza, anche ai fini della partecipazione ai processi decisionali. La sfida che anche la Toscana è c hiamata a raccogliere su temi quali inclusione, competitività, qualità della vita si collega necessariamente agli elementi brevemente richiamati e vede la pubblica amministrazione direttamente impegnata ad attivare interventi che garantiscono il raggiungim ento degli obiettivi sopracitati. Con il presente Programma la Regione Toscana intende sviluppare i temi di maggior rilevanza per il territorio regionale, al fine di confrontarsi con le migliori realtà europee e soddisfare le aspettative dei cittadini e d elle imprese toscani. 1.2 I punti di forza e debolezza In base ai dati presentati nell Appendice e negli allegati al presente Programma la Toscana risulta essere una tra le regioni più avanzate in tema di sviluppo dei servizi di e -government e presenta u n buon livello complessivo di diffusione delle tecnologie dell informazione tra le famiglie. Meno confortante è invece il livello di presenza e d uso di queste tecnologie tra le imprese, che costituiscono l elemento relativamente più debole del quadro gene rale di sviluppo della società dell informazione e della conoscenza regionale. Diversamente, se assumiamo come riferimento le altre regioni europee, la Toscana (come altre regioni italiane) non riesce a collocarsi tra le migliori posizioni e denuncia, in alcune aree tematiche, la presenza di un gap che richiede un significativo sforzo per colmare le distanze esistenti. In tali aree la sfida della competitività appare più forte e difficile. I dati esaminati sono in grado di mettere in evidenza, pur se som mariamente, i punti di forza e di debolezza della situazione toscana e quindi gli elementi sui quali il Programma regionale per la promozione e lo10 Supplemento al Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 34 del sviluppo dell amministrazione elettronica e della società dell informazione e della conoscenza dovrà basarsi ed ai quali è necessario trovare risposte adeguate, ovviamente nei limiti delle possibilità e delle competenze dell azione regionale. Si deve infatti sottolineare un evidenza importante nelle azioni per lo sviluppo delle TIC, ovvero che esse sono significativamente vincolate alle scelte nazionali. Le politiche ed i relativi risultati delle regioni europee, mostrano infatti di poter incidere sul posizionamento migliore o peggiore all'interno dei cluster nazionali, ma non riescono a collocarsi al di fuori di essi. L altro elemento rilevante cui far riferimento è che i risultati delle performance regionali dipendono dalle specifiche capacità dei soggetti del sistema regionale nei confronti dei quali può esser svolta un azione di governance ma non di governme nt. La capacità di fare governance in ambito TIC costituisce il maggior punto di forza dell esperienza toscana. La Rete Telematica Regionale Toscana (RTRT) rappresenta infatti un modello concreto di partecipazione e testimonia la capacità di soggetti dive rsi di fare sistema attraverso processi basati sulla cooperazione e sulla consapevolezza della necessità di coordinare politiche ed investimenti. In questi anni si è dimostrata un importante capacità di coordinamento specialmente sui temi dello sviluppo delle infrastrutture, della sicurezza e dei sistemi informativi. In merito all'ultimo punto, è oramai diffusa la convinzione che è necessario collocare a livello regionale le politiche di sviluppo delle infrastrutture tecnologiche, così da coordinarne invest imenti e soluzioni. Va anche sottolineato che soluzioni ed indirizzi regionali sono adottati attraverso processi di coinvolgimento e condivisione del sistema. Possiamo quindi mettere in risalto la presenza di un forte fattore di convergenza su standard ed obiettivi condivisi, che costituisce parte del nostro capitale immateriale, essenziale per l'innovazione. Alla base di tutto questo stanno la ricchezza e la qualità delle risorse umane impegnate su questi temi, la qualità delle competenze presenti nella pubblica amministrazione, nelle università e nelle imprese, ma anche l attenzione sui temi dell'innovazione da parte di coloro che hanno responsabilità politiche ed imprenditoriali. E questa una condizione da coltivare, in particolare nelle relazioni tra pubblico e privato, affinché si realizzino contaminazioni creative. In questo quadro uno degli esempi più significativi di relazione e contaminazione tra sfera pubblica e privata riguarda la crescita della Fondazione Sistema Toscana come punto di riferime nto regionale della comunicazione multimediale. Lo sviluppo del Portale intoscana.it, strumento strategico della Fondazione, offre un impulso innovativo al sistema di knowledge management e si profila come la piattaforma multimediale più avanzata per accedere online alle informazioni e ai servizi offerti dai soggetti pubblici e privati della nostra regione. In Toscana è complessivamente presente un buon livello di sviluppo dell'e -government rispetto alla situazione nazionale; meno soddisfacente è inv ece il confronto con i territori europei più competitivi. Questa condizione è particolarmente importante per il ruolo rilevante che la pubblica amministrazione svolge in relazione allo sviluppo complessivo della società dell informazione e della conoscenz a, che deve essere supportato per consentire la creazione di un sistema di servizi territorialmente omogeneo e diffuso, accompagnato da investimenti in grado di stimolare l'offerta da parte delle imprese TIC toscane. Ha infine contribuito ai buoni risultat i dello sviluppo dell'e -gov anche la capacità delle istituzioni di aggregarsi, oltre alla presenza di una buona sensibilità degli enti di maggiore dimensione nei confronti dei temi della sussidiarietà. Contribuisce poi certamente alla crescita della Toscan a ed è un elemento di forza, il complesso tessuto costituito dall associazionismo, dal volontariato, dal terzo settore, soggetti che nella nostra regione sono, a Vedere altro
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 articolo 3
 articolo 26
 art.8
 articolo 6
 articolo 8
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