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Timestamp: 2018-10-23 08:21:33+00:00

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L. n. 247/2012 art. 65 | Codice Deontologico Forense
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Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/155, L. n. 247/2012 art. 56, L. n. 247/2012 art. 65, RDL n. 1578/1933 art. 51, rel. Merli
Nel caso di successione di norme deontologiche nel tempo, la nuova disciplina si applica anche ai procedimenti in corso al momento della sua entrata in vigore, se più favorevole per l’incolpato (art. 65 L. n. 247/2012). All’esito di tale valutazione, da effettuarsi necessariamente in concreto, la sanzione non può tuttavia risultare dalla combinazione della vecchia con la nuova normativa (da cui ricavarne arbitrariamente una terza, amalgamando frammenti dell’una e dell’altra), ma piuttosto dalla disciplina -precedente o successiva- più favorevole nella sua integrità. Conseguentemente, qualora per il principio del favor rei venga comminata la sospensione disciplinare in luogo della cancellazione dall’albo (non più prevista come sanzione), troveranno applicazione i nuovi limiti edittali (da due mesi a cinque anni) e non quelli previgenti (da due mesi ad un anno) (Nel caso di specie, il CNF aveva sanzionato l’incolpato con la sospensione dall’esercizio della professione per la durata di anni tre, in luogo della cancellazione comminatagli dal Consiglio territoriale e nelle more non più prevista come sanzione disciplinare. L’incolpato impugnava quindi la sentenza CNF sostenendo che, una volta rilevata l’abrogazione della sanzione della cancellazione, si sarebbe dovuta applicare -in thesi- la lex mitior costituita dalla previgente sanzione della sospensione da due mesi ad un anno, giammai infliggere la sospensione per tre anni, secondo la più gravosa disciplina della sospensione introdotta dallo jus superveniens. In applicazione del principio di cui in massima, la Corte ha rigettato l’impugnazione, così confermando Consiglio Nazionale Forense – pres. f.f. e rel. Picchioni, sentenza del 12 luglio 2016, n. 180).
Pubblicato in Giurisprudenza Cassazione	| Contrassegnato 2017/30993, L. n. 247/2012 art. 65
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni, rel. Masi), sentenza del 6 novembre 2017, n. 152
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/152, L. n. 247/2012 art. 56, L. n. 247/2012 art. 65, RDL n. 1578/1933 art. 51, rel. Masi
Il termine di prescrizione dell’azione disciplinare si interrompe a seguito della notifica all’incolpato della delibera di apertura del procedimento disciplinare ovvero del compimento di altri atti propulsivi del procedimento, come la delibera di rinvio a giudizio dell’incolpato; tali atti devono ritenersi idonei a determinare l’effetto interruttivo della prescrizione, a prescindere dalla loro successiva notifica al professionista, essendo sufficiente il solo compimento degli stessi quale manifestazione di volontà di procedere.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/152, L. n. 247/2012 art. 53, L. n. 247/2012 art. 56, L. n. 247/2012 art. 65, RDL n. 1578/1933 art. 51, rel. Masi
Sul diritto del praticante di mantenere l’iscrizione nel registro praticanti avvocati semplici pur dopo la cancellazione dal registro speciale dei praticanti abilitati fin quando non superi l’esame di abilitazione, cfr. per tutte Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Sica), sentenza del 3 agosto 2017, n. 107.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/30057, L. n. 247/2012 art. 41, L. n. 247/2012 art. 65, RDL n. 1578/1933 art. 08
Pubblicato in Giurisprudenza Cassazione	| Contrassegnato 2017/27200, L. n. 247/2012 art. 65

References: art. 65
 art. 65
 art. 56
 art. 65
 art. 51
 sentenza 
 sentenza 
 art. 65
 sentenza 
 art. 56
 art. 65
 art. 51
 art. 53
 art. 56
 art. 65
 art. 51
 sentenza 
 art. 41
 art. 65
 art. 08
 art. 65