Source: http://docplayer.it/10281695-Comune-di-vicovaro-provincia-di-roma.html
Timestamp: 2018-12-11 20:47:50+00:00

Document:
COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma - PDF
Download "COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma"
Viviana Torre
1 COPIA COMUNE DI VICOVARO Provincia di Roma VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N. 24 del OGGETTO: D. Lgs. 15 novembre 1993, n Determinazione delle tariffe per l'applicazione del canone sulle iniziative pubblicitarie da applicare con riferimento all'esercizio finanziario L anno duemilaquindici il giorno dieci del mese di marzo alle ore 18:00 nella Casa Comunale. Convocata dal Sindaco, si è riunita la Giunta Comunale, con l intervento dei Signori: PRESENTE - ASSENTE DE SIMONE FIORENZO SINDACO Presente GIARDINI GIACOMO VICE SINDACO Presente DANTE FRANCESCO ASSESSORE Assente MOLTONI NATASCIA ASSESSORE Presente ZIANTONI MARIASTELLA ASSESSORE Presente Partecipa il SEGRETARIO COMUNALE Alessia Di Legge Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, Il Sindaco dichiara aperta la seduta ed invita la giunta a prendere in esame l oggetto sopra indicato
2 PREMESSO che : il Capo I del D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, come successivamente integrato e modificato, stabilisce la disciplina dell Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; l art. 3, comma 5, dello stesso D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, come modificato dall art. 10, comma 1, della Legge 23 dicembre 2001, n. 448, testualmente recita: 5. In deroga all'art. 3 della legge 27 luglio 2000 n. 212, le tariffe dell imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni sono deliberate entro il 31 marzo di ogni anno e si applicano a decorrere dal 1 gennaio del medesimo anno. In caso di mancata adozione della deliberazione, si intendono prorogate di anno in anno. l'art. 17, comma 1-bis, del citato D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, introdotto dall'art. 10, comma 1, lett. c), della Legge 23 dicembre 2001, n. 448, e modificato da ultimo dall art. 1, c. 311, L. 27 dicembre 2006, n. 296, così dispone: 1-bis. L'imposta non è dovuta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati. Con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare, d'intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali, entro il 31 marzo 2007, possono essere individuate le attività per le quali l'imposta è dovuta per la sola superficie eccedente i 5 metri quadrati. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono prevedere l'esenzione dal pagamento dell'imposta per le insegne di esercizio anche di superficie complessiva superiore al limite di cui al primo periodo del presente comma. Che con delibera di C.C. n. 46 del 29/12/1998, in applicazione dell art. 63 del D.Lgs 15/12/1997 n. 446, è stata esclusa in questo comune, a decorrere dall 01/01/1999 l applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità, di cui al capo I del D. Lgs. 15/11/1993 n. 507, sottoponendo le iniziative pubblicitarie che incidono sull arredo urbano o sull ambiente ad un regime autorizzatorio e assoggettando le stesse al pagamento di un canone in base a tariffa; l'art. 1 del D.P.C.M. del 16 febbraio 2001 ha rideterminato le tariffe per la pubblicità ordinaria, di cui all'art. 12 del richiamato D.lgs. 15 novembre 1993, n. 507; l art. 54, commi 1 e 2, del D.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, come modificato dall'art. 6 del D.lgs. 23 marzo 1998, n. 56 e dall'art. 54 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, testualmente recita: 1. Le province e i comuni approvano le tariffe e i prezzi pubblici ai fini dell approvazione del bilancio di previsione. 1-bis. Le tariffe ed i prezzi pubblici possono comunque essere modificati in presenza di rilevanti incrementi nei costi relativi ai servizi stessi, nel corso dell'esercizio finanziario. L'incremento delle tariffe non ha effetto retroattivo. l art. 1, c. 169, L. 27 dicembre 2006, n. 296, così dispone: 169. Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all'inizio dell'esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1 gennaio dell'anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno. l art. 42, comma 2, lett. f), del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 prevede che il Consiglio Comunale ha competenza, tra l altro, relativamente alla istituzione ed all ordinamento dei tributi, con esclusione delle determinazione delle relative aliquote; l art. 48 dello stesso D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 così dispone: 2. La giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell art. 107, commi 1 e 2, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o del presidente della provincia o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco e con il presidente della provincia nell attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso. DATO ATTO che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 29/12/1998, esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il Regolamento in materia di canone comunale sulla pubblicità, ai sensi dell'art. 3, comma 1, del D.lgs. 15 novembre 1993 n. 507; Pagina 2 di 5
3 RITENUTO di dover confermare le tariffe, relative all esercizio finanziario 2014 stabilite con delibera di G.C. n. 53 del 03/07/2014; DATO ATTO, altresì, che l'ente non si è avvalso della facoltà di prevedere l'esenzione dal pagamento dell'imposta anche per le insegne di superficie complessiva superiore ai cinque metri quadrati; UDITA la relazione dell Assessore al bilancio; VISTI: il D.lgs. 15 novembre 1993 n. 507; il D.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446; Legge 27 dicembre 1997 n. 449; Legge 16 maggio 1999 n. 133; la Legge 23 dicembre 1999 n. 488; il D.P.C.M. del 16 febbraio 2001; il D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267; la Legge 23 dicembre 2000 n. 388; la Legge 28 dicembre 2001 n. 448; la Legge 27 dicembre 2006, n. 296; le Circolari del Ministero delle Finanze n. 160/E del 29 novembre 1999 e 13/E del 19 gennaio 2000; il vigente Regolamento in materia di applicazione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni; il vigente Regolamento di contabilità; lo Statuto dell Ente. Con voti favorevoli unanimi espressi nei modi di legge DELIBERA Per i motivi espressi in premessa e che di seguito si intendono integralmente riportati 1. DI CONFERMARE, per l anno 2015 le tariffe, relative all esercizio finanziario 2014, stabilite con delibera di G.C. n. 53 del 03/07/2014; 2. DI STIMARE il gettito complessivo dell Imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni in 1.000,00, da iscriversi nel Bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario 2015, capitolo di entrata ; 3. DI INVIARE copia della presente deliberazione al Ministero dell'economia e Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali, Ufficio federalismo fiscale, entro trenta giorni dalla intervenuta esecutività, così come prescritto dall'art. 35, comma 2, del D.Lgs. 15 novembre 1993 n. 507; 4. DI ALLEGARE copia del presente atto alla deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione del Bilancio di previsione dell esercizio finanziario 2015, così come disposto dall art. 172, comma 1, lett. e), del Pagina 3 di 5
4 D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267; 5. DI DICHIARARE, con separata e unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.lgs. 18 agosto 2000 n Pagina 4 di 5
5 Per la Regolarita' Tecnica ai sensi dell art. 49, c.1 del D.Lgs , n. 267 attestante la regolarità e correttezza dell azione amministrativa: si esprime parere Favorevole Per la Regolarit contabile e copertura finanziaria: parere Favorevole Il presente verbale viene così sottoscritto: IL RESPONSABILE SERVIZIO F.to Lavorato Antonio IL RESPONSABILE SERVIZIO F.to Lavorato Antonio IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO COMUNALE F.to FIORENZO DE SIMONE F.to Alessia Di Legge ATTESTATO DI INIZIO PUBBLICAZIONE Si attesta che copia della presente deliberazione viene pubblicata all Albo On line di questo Comune per quindici giorni consecutivi a partire dalla data odierna Vicovaro, F.to Giovanni Moltoni ESECUTIVITA La presente deliberazione è divenuta esecutiva in data perché: Dichiarata immediatamente eseguibile a norma dell art. 134, 4 comma del T.U. n. 267/2000 Ai sensi dell art. 134, 3 comma del T.U. n. 267/2000 Vicovaro, F.to Giovanni Moltoni E copia conforme all originale. Vicovaro, Giovanni Moltoni Pagina 5 di 5
CITTA DI FELTRE. Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Straordinaria di prima convocazione seduta Pubblica
COPIA CITTA DI FELTRE Deliberazione n. 18 in data 26/02/2015 Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Straordinaria di prima convocazione seduta Pubblica Prot. nr. 4494 Data Prot. 09/03/2015

References: art. 3
 art. 10
 art. 1
 art. 63
 art. 54
 art. 1
 art. 42
 art. 48
 art. 107
 art. 172
 art. 134
 art. 49
 art. 134
 art. 134