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Timestamp: 2019-05-21 11:40:59+00:00

Document:
Tessili - Confezioni su misura: CCNL, 12 ottobre 1948
Data firma: 12 ottobre 1948
Validità: 01.10.1948 - 01.07.1950
Parti: Sindacato Interprovinciale di Milano degli Industriali dell’Abbigliamento su Misura, Pellicciai, Modisterie e Modellisti, Sindacato Provinciale Industriali dell’Abbigliamento della Unione Industriali della Provincia di Torino e Fila, Fuilla
Settori: Tessili, Confezioni su misura
Art. 18. - Corresponsione della retribuzione - Contestazione e reclami relativi alla retribuzione.
Art. 25. - Trattamento in caso di gravidanza o puerperio.
Art. 27. - Disciplina o obblighi disciplinari.
§ 1. - Definizione del lavorante a domicilio
§ 2. - Libretto personale di controllo
§ 3. - Responsabilità del lavorante a domicilio
§ 4. - Retribuzione
§ 5. - Maggiorazioni della retribuzione
§ 6. - Lavoro notturno e festivo
§ 7. - Pagamento della retribuzione
§ 8. - Fornitura materiale
§ 9. - Norme generali
Tabelle dei minimi di paga base oraria
Accordo per le mense aziendali, 29 ottobre 1948
Contratto collettivo di lavoro per le maestranze addette alle aziende sartoriali di confezioni su misura per uomo e per signora, 12 ottobre 1948
In Milano, tra il Sindacato Interprovinciale di Milano degli Industriali dell’Abbigliamento su Misura, Pellicciai, Modisterie e Modellisti […], con l’intervento della Associazione Industriale Lombarda […], il Sindacato Provinciale Industriali dell’Abbigliamento della Unione Industriali della Provincia di Torino […] e la Federazione Italiana Lavoratori Abbigliamento - Fila […], con l’intervento, in rappresentanza dei Sindacati Provinciali […], partecipando alle trattative la Fuilla (Federazione Unitaria Italiana Liberi Lavoratori dell’Abbigliamento) […], è stato concluso il presente contratto collettivo di lavoro da valere per le maestranze addette alle aziende sartoriali di confezioni su misura situate nel territorio di competenza dei sindacati stipulanti.
Per il lavoro delle donne e d'ei fanciulli le norme della legge 26 aprile 1934, n. 653 e successive, nonché le disposizioni contenute nel R.D. 7 agosto 1936, n. 1720, relative alle operazioni inerenti alla manipolazione di colori, vernici e solventi pericolosi alla salute, qualora ricorrano gli estremi della applicazione della legge stessa.
Sartorie su misura per signora:
Apprendisti di 1ª assunzione:
età di assunzione: durata massima dell’apprendistato:
fra i 14 e i 16 anni anni 4
fra i 16 e i 18 anni anni 3 ½
fra i 18 e i 20 anni anni 2 ½
Sartorie su misura per uomo:
Apprendisti di 1ª assunzione
fra i 14 e i 16 anni anni 2 ½
fra i 16 e i 18 anni anni 2
Apprendisti di prima assunzione:
fra i 14 e i 16 anni anni 3
fra i 18 e i 20 anni anni 1
È considerato «apprendista» il lavoratore che, assunto da una azienda in età compresa fra i 14 ed i 18 anni per gli uomini e fra i 14 ed i 20 anni per le donne, compia un lavoro od un complesso di lavori che costituiscano una graduale preparazione per passare, alla fine del periodo di apprendistato, alla categoria degli operai qualificati.
а) La durata massima del periodo di apprendistato è quella fissata, per singolo settore, dall’art. 5 del presente contratto.
c) Il servizio prestato, antecedentemente all’assunzione, presso altre aziende dello stesso ramo, sarà interamente computato ai fini indicati nel capoverso a) purché esista analogia di mansioni e non siano trascorsi più di 12 mesi tra la fine di un periodo e l’inizio del successivo.
e) Quando, trascorsi almeno sessanta giorni dall’assunzione, l’apprendista sia dalla azienda adibito ad altri lavori, per i quali sia pure necessario un periodo di tirocinio, tutto il primo periodo sarà interamente computato ai fini indicati dal capo verso a).
g) Durante il periodo di tirocinio, l’apprendista deve lavorare ed essere retribuito ad' economia. Se gli fosse affidato lavoro a cottimo, egli dovrà essere considerato operaio qualificato anche se il periodo di tirocinio non risultasse completato in base ai termini indicati al capo verso a).
L’istituzione di corsi di istruzione professionale od il potenziamento di quelli eventualmente esistenti, allo scopo di preparare maestranze tecnicamente efficienti e di migliorare il loro livello culturale anche da un punto di vista generale, sono additati alle associazioni territoriali e nazionali di categoria ed anche ai singoli industriali come uno scopo da perseguire con ogni possibile mezzo, per i benefici sociali ed economici che potranno derivarne.
La pulizia del posto, delle macchine o degli utensili di lavoro, con le modalità indicate dalla direzione dell’azienda, sarà fatta normalmente prima dell’anzidetto segnale di cessazione. Ove venisse compiuta oltre l’orario normale di cui all’art. 16 sarà considerata prestazione straordinaria.
Per completare l’orario settimanale potrà farsi luogo al ricupero al normale regime di retribuzione, prolungando l’orario negli altri giorni della settimana.
Le disposizioni concernenti la maggiorazione per il lavoro compiuto in domenica non si applicano ai lavoratori addetti a mansioni discontinue di semplice attesa e di custodia che prestano, legge con-sentendo, la loro opera in domenica, usufruendo del prescritto riposo in altro giorno della settimana.
Il cottimo potrà essere sia collettivo che individuale, a seconda delle possibilità tecniche ed a seconda degli accordi che potranno intercorrere tra le parti direttamente interessate.
g) Nel caso in cui la valutazione del lavoro richiesto all’operaio sia il risultato della misurazione dei tempi di lavorazione e sia richiesta una resa di produzione superiore a quella normale ad economia, all’operaio dovrà essere corrisposta una percentuale non inferiore a quella minima di cottimo.
Ove siano affidati alle donne lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposta la paga contrattualmente prevista per l’uomo. Nella lavorazione a cottimo la parità di cui sopra si intenderà raggiunta con l’applicazione di una uguale tariffa.
b) 14 giorni lavorativi (pari a 112 ore per tutti coloro che hanno una anzianità superiore agli otto anni compiuti.
Il lavoratore non può rinunciare, né tacitamente né esplicitamente, al godimento delle ferie, tenuto conto degli scopi sociali ed1 igienici per i quali esse furono istituite.
Parimenti l’impresa non potrà non concedere le ferie, facendo luogo al pagamento di una indennità sostitutiva, all’infuori dei casi previsti dal comma 4°.
Il regolamento interno, esposto in modo chiaramente visibile nell’interno della fabbrica dovrà essere rispettato dalle maestranze.
Delle macchine, utensili, strumenti, materiali che gli sono affidati per il suo lavoro, l’operaio non potrà fare uso, diverso da quello che gli è indicato per l’esecuzione del lavoro stesso.
A titolo esemplificativo: le macchine devono essere provviste dei necessari dispositivi di protezione: quelle adibite a lavorazione producente polvere, d'elle bocche di aspirazione; i locali devono essere in normali condizioni di areazione, pulizia, illuminazione e riscaldamento e assicurare conveniente spazio in relazione al numero degli operai.
Quando la condotta del lavoratore, nell’interno della fabbrica, risulti censurabile dal punto di vista disciplinare, saranno, in diversa misura, a seconda della gravità della infrazione, adottati nei suoi confronti provvedimenti che avranno, in un primo tempo, lo scopo di richiamarlo al compimento dei suoi doveri e, successivamente, ove l’amministrazione risultasse inefficace, lo scopo essenziale di ripristinare, con la sanzione punitiva e con l’esempio che da essa deriva, l’ordine disciplinare nella sua sostanza e nella sua forma.
I provvedimenti che si indicano in appresso, costituiscono soltanto una obiettiva indicazione, nel senso di garantire, nell’adozione della sanzione punitiva un rapporto quanto più possibile definito tra sanzione e mancanza.
1) L’ammonizione verbale, che potrà avere, a seconda dei casi, carattere di appunto o di rimprovero, interverrà quando nell’osservanza degli orari, nel contegno verso i superiori ed i compagni di lavoro, nella diligenza del lavoratore, siano riscontrate lacune non imputabili a deliberata volontà di mancare al proprio dovere. All’ammonizione scritta, che avrà più specifico carattere ammonitore, si ricorrerà quando le mancanze, anche se lievi, tenderanno a ripetersi e sia necessario preavvisare in forma meno labile del rimprovero verbale, più gravi sanzioni.
2) Ove l’ammonizione verbale o scritta non abbia sortito l’effetto voluto o la mancanza abbia tale carattere da far ritenere il rimprovero inadeguato, potranno essere inflitte al lavoratore o una multa, fino a un importo equivalente a due ore di paga compresa la indennità di contingenza, oppure, nei casi di maggior gravità o di recidiva, la sospensione dal lavoro per un massimo di tre giorni.
Si conviene che costituiscano legittimo motivo di licenziamento con la perdita della indennità di preavviso ma non dell’indennità di anzianità, le mancanze di cui in appresso:
b) Abbandono del proprio posto di lavoro o grave negligenza nella esecuzione di lavori o di ordini, che implichino pregiudizio all’incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti;
c) Litigi di particolare gravità o seguite da vie di fatto, entro il recinto dello stabilimento, quando mostrino o confermino una tendenza agli atti violenti;
c) quando, lavorando solo o in comunione con altri operai, nell’interno dello stabilimento, per proprio tornaconto, ed introducendo od asportando materiali anche di sua proprietà, abbia per il carattere continuativo di questa attività e per la estensione della stessa, recato rilevante nocumento all’azienda;
E da considerarsi lavorante a domicilio chi, nella propria abitazione o in locali non appartenenti al datore di lavoro né sottoposti alla sua sorveglianza, esegue lavoro retribuito per conto di uno o più datori di lavoro, ricevendo d'agli stessi le materie prime e gli accessori. Inoltre, il lavorante a domicilio, per essere considerato tale, sarà impegnato a non eseguire, per conto proprio o per conto di privati o di committenti non propriamente datori di lavoro, lavori che determinino una condizione di concorrenza nei confronti dei datori di lavoro, come non potrà assumere o comunque valersi di personale salariato o in altra forma retribuito.
Con la sottoscrizione della parte la (Consegna del lavoro di cui all’art. 2), il lavorante a domicilio assume nei confronti del datore di lavoro, la responsabilità di tutto il materiale che riceve in consegna, nonché quella per la esatta e tempestiva esecuzione e riconsegna del lavoro, in conformità alle istruzioni ricevute.
а) i lavoranti a domicilio dovranno godere del trattamento economico salariale previsto dal presente contratto e dai successivi, per gli operai interni, ciascuno in ragione della categoria o della qualifica prevista dai contratti stessi.
b) Il trattamento di cui sopra si concreterà in una tariffa d'i cottimo pieno costituita dai medesima elementi che compongono la retribuzione degli operai interni […]
A prescindere dalle funzioni e dagli interventi delle commissioni interne o dei delegati d’impresa, previsti dagli accordi interconfederali controversie individuali ed i reclami che ne conseguissero, da parte di uno o più lavoratori, saranno risolti nell’ambito aziendale secondo le norme stabilite d'alla direzione dell’azienda e le vigenti consuetudini. Non intervenendo un accordo, la controversia sarà sottoposta all’esame delle rispettive associazioni territoriali per l’esperimento del tentativo di amichevole composizione.
Le disposizioni del presente contratto, nell’ambito di ogni istituto, sono correlative ed inscindibili fra loro. Ferma la inscindibilità di cui sopra, le parti, col presente contratto non intendono sostituire le condizioni personali più favorevoli in atto, che dovranno di conseguenza essere mantenute.
In Milano, tra il Sindacato Interprovinciale di Milano degli Industriali dell’abbigliamento su Misura, Pellicciai, Modisterie e Modellisti […], con l’intervento della Associazione Industriale Lombarda […], il Sindacato Provinciale Industriali dell’Abbigliamento della Unione Industriale della Provincia di Torino […] e la Federazione Italiana Lavoratori Abbigliamento Fila […], con l’intervento, in rappresentanza dei Sindacati provinciali […], partecipando alle trattative la Fuilla […], si è stipulato il seguente accordo:
Art. 1. - Le aziende sartoriali di confezioni su misura nel territorio di competenza dei Sindacati stipulanti, ovunque sia possibile utilizzare convenientemente le assegnazioni degli Enti preposti alla alimentazione, istituiranno ed organizzeranno delle mense per la somministrazione di un piatto caldo nei giorni di effettivo lavoro.
Art. 2. - Ove la costituzione delle mense ed il loro funzionamento trovino ostacolo obiettivo nella situazione di fatto, sarà corrisposta limitatamente ai giorni od alla frazione dei giorni di lavoro effettivo una indennità sostitutiva di L. 30 giornaliere.
Art. 3. - L’indennità di cui sopra è dovuta anche ai lavoratori di quelle aziende che, avendo costituita la mensa, si trovassero nella provvisoria impossibilità di farla funzionare, ed a quei lavoratori che non possono usufruire della mensa per esigenza di lavoro.
Art. 4. - Nessuna indennità è dovuta al lavoratore che rinuncia alla mensa, laddove questa è regolarmente costituita e funzionante.
Art. 7. - Il presente accordo, a conferma della situazione in atto, decorrerà dal 1° ottobre 1948 e scadrà il 31 gennaio 1949. Successivamente e qualora una delle parti non abbia dato disdetta almeno due mesi prima della data di scadenza con lettera raccomandata e ricevuta di ritorno, l’accordo si intenderà confermato per un uguale periodo di tempo.

References: Art. 18

Art. 25

Art. 27

§ 1

§ 2

§ 3

§ 4

§ 5

§ 6

§ 7

§ 8

§ 9

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 7