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Timestamp: 2018-07-17 09:10:06+00:00

Document:
Verifica impianti di messa a terra DPR 462/01 SOCIETA' INGEGNERI VERIFICATORI SIV
Organismo di Ispezione UNI EN 17020 tipo A
abilitato dal Ministero Sviluppo Economico
Società Ingegneri Verificatori SIV srl
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Regolamento Generale di Ispezione - Reclami e Ricorsi
Decreto DPR462/01 quanto costa la verifica periodica degli impianti elettrici
di messa a terra?
I nostri prezzi per la verifica impianti di messa a terra secondo il ns tariffario nazionale,
SIV tel 051 379050
p.iva 02344271206
SOCIETA' INGEGNERI VERIFICATORI SIV srl
"Ingegneri, soci e fondatori, esperti nel nostro settore di appartenenza
ORGANISMO ABILITATO SIV srl
Autorizzazione del Ministero Sviluppo Economico, DM 03/06/04 GU 17/06/04 n°140, rinnovo 2014, Organismo di Ispezione di tipo A, UNI EN 17020
Per ogni informazione, digita la tua
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SIV garantisce: professionalita', indipendenza, imparzialita', riservatezza, trasparenza e chiarezza nei confronti delle parti interessate. POLICY
Verifiche periodiche e straordinarie: DPR462/01
- impianti di messa a terra, con alimentazione in Bassa tensione;
- impianti di messa a terra, alimentazione in Media e Alta tensione;
- impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione.
Perizie, attestazioni, certificazioni, esami e verifiche tecniche di terza parte sulla base di norme tecniche nazionali e internazionali, capitolati e disposizioni legislative, su impianti, prodotti, installazioni, componenti, strumenti e materiali, anche al fine della qualificazione, determinazione dell' affidabilita', conduzione dell'analisi di guasto, rilevazione dei parametri e comportamenti specifici.
Docenti professionisti esperti, progettisti e verificatori. Sicurezza elettrica, verifica e manutenzione di impianti, media tensione, luoghi con pericolo d'esplosione.
Corsi di formazione per operatori del settore impiantistico, installatori e progettisti. Fase operativa con l'utilizzo di apparecchi di misura sul campo.
La societa' si avvale di verificatori abilitati dal Ministero, si tratta di tecnici, periti e ingegneri, esperti del settore, di comprovata professionalita' e che hanno superato i nostri corsi di aggiornamento e formazione. Dispongono di apparecchi e strumenti con certificati di taratura.
"Un obbligo per i datori di lavoro, una sicurezza per i lavoratori"
Il DPR 462/01 Si applica a tutti i luoghi di lavoro in cui si e' in presenza di almeno un lavoratore subordinato, DPR547/55 art.3
Chiedici un preventivo! COSTI DELLA VERIFICA DPR462 E TARIFFA NAZIONALE: I PREZZI DELLA VERIFICA IMPIANTO DI MESSA A TERRA DPR 462:
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multifunzione Asita AS5050, stazione tensione di passo e contatto HT2051,
pinza altissima sensibilita' HT77, multimetro HT57.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di richiedere la verifica periodica dell'impianto di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche.
PERIODICITA' DELLE VERIFICHE
ogni 2 anni per gli impianti di terra in luoghi di lavoro soggetti a Prevenzione Incendi, ad uso medico, cantieri. Per i luoghi di lavoro "ordinari", ogni 5 anni;
ogni 2 anni per gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione e a maggior rischio di incendio.
Verifica degli impianti elettrici
"La sicurezza sul lavoro innanzitutto."
Il presupposto per la verifica e' il progetto, la classificazione, la valutazione del rischio, basata sulle quantita' di infiammabili presenti, sull'areazione dei locali, sulle sorgenti d'innesco.
IMPIANTI PREESISTENTI
# Per gli impianti gia' esistenti e denunciati, la periodicita' decorre dalla data della denuncia o dalla data dell'ultima verifica dell'Asl/Arpa.
# Le verifiche degli impianti possono essere effettuate da Organismi Abilitati dal Ministero delle Attivita' Produttive, oltre che dalle Asl/Arpa, non da liberi professionisti o installatori.
Questura / Polstrada
Cinema multisala UCI
C.I.A. agricoltori
"La formazione continua e' il presupposto per operare con competenza e professionalita'."
"Ottimizziamo l'efficienza del lavoro ed il costo dei servizi per i Clienti"
Altri Organismi abilitati
"Il lavoro di squadra, il network, la collaborazione e non la competizione producono i migliori risultati"
Ad ogni domanda di tipo tecnico, invieremo risposta diretta per mail.
siv@siv.bo.it
PREVENTIVI e TARIFFARIO DPR462
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SIV srl ha sede legale, amministrativa ed operativa in
via Boldrini 18,
40121 Bologna,
tel 051 379050,
In vigore dal: 23-1-2002
Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione; Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n. 11; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 27 aprile 1955, n. 547, recante norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
Visto il decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale in data 12 settembre 1959 recante attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 299 dell'11 dicembre 1959;
Vista la normativa tecnica comunitaria UNI CEI; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, concernente regolamento recante norme di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione per la realizzazione, l'ampliamento, la ristrutturazione e la riconversione di impianti produttivi, per l'esecuzione di opere interne ai fabbricati, nonchè per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 4 giugno 2001; Sentita la Conferenza Stato-regioni il 22 marzo 2001; Acquisito il parere della Camera dei deputati - XI commissione, e del Senato della Repubblica - XI commissione, approvati nelle sedute, rispettivamente, del 26 luglio 2001 e del 1 agosto 2001; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 ottobre 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri delle attività produttive, del lavoro e delle politiche sociali e della salute;
2. Con uno o più decreti del Ministero della salute, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministero delle attività produttive, sono dettate disposizioni volte ad adeguare le vigenti prescrizioni in materia di realizzazione degli impianti di cui al comma 1. In particolare, tali decreti individuano i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, gli impianti elettrici di messa a terra e gli impianti relativi alle installazioni elettriche in luoghi con pericolo di esplosione
Capo II Impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche
Art. 2 Messa in esercizio e omologazione dell'impianto
1. La messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche non puo' essere effettuata prima della verifica eseguita dall'installatore che rilascia la dichiarazione di conformita' ai sensi della normativa vigente. La dichiarazione di conformità equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell'impianto.
3. Nei comuni singoli o associati ove e' stato attivato lo sportello unico per le attività produttive la dichiarazione di cui al comma 2 è presentata allo stesso.
Art. 3 Verifiche a campione
1. L'ISPESL effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche ed i dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e trasmette le relative risultanze all'ASL o ARPA.
2. Le verifiche a campione sono stabilite annualmente dall'ISPESL, d'intesa con le singole regioni sulla base dei seguenti criteri: a) localizzazione dell'impianto in relazione alle caratteristiche urbanistiche ed ambientali del luogo in cui e' situato l'impianto; b) tipo di impianto soggetto a verifica; c) dimensione dell'impianto.
Art. 4 Verifiche periodiche - Soggetti abilitati
1. Il datore di lavoro e' tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale.
2. Per l'effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all'ASL o all'ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.
Capo III Impianti in luoghi con pericolo di esplosione
Art. 5 Messa in esercizio e omologazione
1. La messa in esercizio degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione non può essere effettuata prima della verifica di conformità rilasciata al datore di lavoro ai sensi del comma 2. 2.
Tale verifica e' effettuata dallo stesso installatore dell'impianto, il quale rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente.
3. Entro trenta giorni dalla messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti.
4. L'omologazione è effettuata dalle ASL o dall'ARPA competenti per territorio, che effettuano la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente di tutti gli impianti denunciati.
5. Nei comuni singoli o associati ove e' stato attivato lo sportello unico per le attività produttive la dichiarazione di cui al comma 3 è presentata allo sportello.
Art. 6. Verifiche periodiche - Soggetti abilitati
1. Il datore di lavoro e' tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto, nonchè a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni due anni.
2.Per l'effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all'ASL o all'ARPA od ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI.
Capo IV Disposizioni comuni ai capi precedenti
Art. 7 Verifiche straordinarie
1. Le verifiche straordinarie sono effettuate dall'ASL o dall'ARPA o dagli organismi individuati dal Ministero delle attività produttive, sulla base di criteri stabiliti dalla normativa europea UNI CEI.
2. Le verifiche straordinarie sono, comunque, effettuate nei casi di: a) esito negativo della verifica periodica; b) modifica sostanziale dell'impianto; c) richiesta del datore del lavoro.
Art. 8 Variazioni relative agli impianti
1. Il datore di lavoro comunica tempestivamente all'ufficio competente per territorio dell'ISPESL e alle ASL o alle ARPA competenti per territorio la cessazione dell'esercizio, le modifiche sostanziali preponderanti e il trasferimento o spostamento degli impianti.
Art. 9 Abrogazioni
1. Sono abrogati: a) gli articoli 40 e 328 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547; b) gli articoli 2, 3 e 4 del decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale in data 12 settembre 1959, nonché i modelli A, B e C allegati al medesimo decreto.
1. Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Frattini, Ministro per la funzione pubblica Marzano,

References: art.3

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9