Source: http://docplayer.it/52457100-Universita-degli-studi-di-ferrara.html
Timestamp: 2018-12-15 16:50:39+00:00

Document:
1 AREA AMMINISTRATIVA RIPARTIZIONE AFFARI GENERALI Ufficio Affari Generali Finanziari Rep. n. 928/2007 Prot. n del 5/07/2007 Titolo VI Classe 8 Fasc. IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Ferrara, emanato con D.R. n. 553 del 4 marzo 1995 e successive modificazioni, ed in particolare l art. 37; VISTO il Regolamento di Amministrazione e contabilità, emanato con D.R. n. 85 del 15 novembre 1996; VISTO il Regolamento dei Centri di Ateneo emanato con D.R. n. 61 del 12 novembre 1998; VISTA la proposta di istituzione del Centro interdipartimentale di ricerca in Medicina legale applicata, tecniche penalistico-criminologiche e vittimologia, formulata dai Consigli dei Dipartimenti di Scienze biomediche e terapie avanzate e di Scienze giuridiche, rispettivamente nelle sedute del 29 marzo e 7 febbraio 2007, VISTA la relazione formulata dal Prof. Francesco Maria Avato ed il Prof. Guido Casaroli, contenente un piano finanziario e la definizione dei rapporti con i Dipartimenti coinvolti VISTO il parere favorevole all istituzione del Centro in parola espresso dal Senato Accademico nella seduta del 19 giugno 2007; VISTA la delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 giugno 2007 in cui si approva l istituzione del Centro suddetto ed il relativo testo di Statuto; DECRETA dalla data del presente decreto è istituito il Centro di interdipartimentale di ricerca in Medicina legale applicata, tecniche penalistico-criminologiche e vittimologia, regolato dal seguente:
2 Statuto del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Medicina legale applicata, Tecniche penalistico-criminologiche e Vittimologia. Art. 1 Istituzione Presso l Università degli Studi di Ferrara è istituito il Centro di Ricerca denominato "Centro Interdipartimentale di Ricerca in Medicina legale applicata, Tecniche penalistico-criminologiche e Vittimologia. Il Centro si configura come Centro di Ateneo interdipartimentale. Esso rappresenta un autonoma articolazione scientifica rispetto ai sottoelencati dipartimenti universitari: - Dipartimento di Scienze biomediche e terapie avanzate, - Dipartimento di Scienze Giuridiche. Esso si giustifica per la reale necessità di gestire, in modo interdisciplinare, i servizi e le attività considerate nel successivo art. 2. Ha sede presso la Sezione di Medicina Legale e delle Assicurazioni del Dipartimento di Scienze biomediche e terapie avanzate dell Università degli Studi di Ferrara. Art. 2 Finalità Il Centro persegue la finalità di sviluppare ed applicare, mediante approccio interdisciplinare, proposte sistematiche e paradigmi medico-legali e giuridici orientati all approfondimento delle problematiche relative alla protezione del cittadino, anche con riferimento al quadro normativo nazionale e sovrannazionale. Il Centro curerà gli aspetti applicativi della ricerca con particolare attenzione agli sviluppi processuali, avendo come obiettivo la collaborazione con gli organi preposti all amministrazione della giustizia, anche nella prospettiva del giusto processo. Potranno essere richiesti al Centro pareri pro-veritate, consulenze, ed indagini, particolarmente nel campo dell identificazione personale e della definizione dei profili psicologici di personalità. Il Centro collabora all offerta didattica d Ateneo, anche tramite le Facoltà e lo IUSS-Ferrara 1391, proponendo ed organizzando conferenze, convegni, incontri e seminari di studio, corsi di perfezionamento, master di I e II livello, al fine di promuovere, documentare, perfezionare la propria attività. Il Centro può patrocinare, sostenere, promuovere, iniziative editoriali scientifiche sviluppate dagli aderenti o dai sostenitori.
3 Gli organi del Centro sono: il Consiglio direttivo; il Direttore. Art. 3 Organi Art. 4 Consiglio direttivo Il Consiglio direttivo è composto da sei membri: Un professore del settore scientifico disciplinare MED/43 afferente al Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie Avanzate e designato dal Consiglio dello stesso Dipartimento. Un professore della Facoltà di Giurisprudenza afferente al Dipartimento di Scienze Giuridiche, espressione dei settori IUS/16 e IUS/17 e designato dal Consiglio dello stesso Dipartimento. Un docente designato dal Consiglio del Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie Avanzate; Un docente designato dal Consiglio del Dipartimento di Scienze Giuridiche; Due esperti, designati rispettivamente uno del Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza ed uno del Consiglio dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il Consiglio direttivo è nominato con decreto rettorale e dura in carica tre anni accademici. I membri sono immediatamente rieleggibili. Il Consiglio direttivo elegge fra i suoi membri il Direttore del Centro. I componenti del Consiglio direttivo decadono dall incarico e non sono immediatamente rieleggibili, nel caso in cui risultino assenti non giustificati alle riunioni del Consiglio direttivo per tre volte consecutive. Nel caso di decadenza o dimissioni di un membro del Consiglio direttivo si applica l art. 65 dello Statuto dell Università degli Studi di Ferrara. Il Consiglio direttivo può essere integrato da esperti esterni all Università degli Studi di Ferrara sino al numero massimo di 3 componenti. Art. 5 Funzioni del Consiglio direttivo Sono compiti del Consiglio direttivo: svolgere funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento dell attività del Centro, oltre che di verifica dell attività svolta;
4 eleggere il Direttore; predisporre i piani di sviluppo da sottoporre all esame del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione; proporre al Consiglio di Amministrazione o al Consiglio di Dipartimenti aderenti la stipula di convenzioni con enti pubblici e privati. deliberare sulle richieste di finanziamento; autorizzare le spese che devono essere sottoposte all approvazione del Consiglio di Amministrazione o del Consiglio dei Dipartimenti aderenti; approva la relazione annuale sull attività del Centro, predisposta dal Direttore del Centro stesso; Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo si applica l art. 58 dello Statuto dell Università degli Studi di Ferrara. Art. 6 Direttore Il Direttore, eletto dal Consiglio direttivo fra i propri membri, è nominato con decreto rettorale e dura in carica tre anni accademici. Egli è immediatamente rieleggibile. Sono compiti del Direttore: Art. 7 Funzioni del Direttore convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo almeno due volte all anno e ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure quando almeno un terzo dei membri del Consiglio ne faccia motivata richiesta scritta; designare il membro del Consiglio direttivo incaricato della sua sostituzione in caso di assenza o temporaneo impedimento; rappresentare il Centro nei rapporti con le autorità accademiche, con gli organi di governo dell Università e con le istituzioni esterne; dare attuazione alle delibere del Consiglio direttivo; redigere annualmente la relazione sull attività del Centro da sottoporre all approvazione del Consiglio direttivo e da trasmettere al Rettore. Art. 8 Gestione amministrativo contabile Relativamente ai fondi propri del Centro la gestione amministrativo-contabile è affidata al Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie Avanzate, ai sensi del titolo
5 II ("Dipartimenti ed altri centri di gestione") del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara. I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati nel bilancio del Dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposita partita contabile intestata al Centro. L eventuale attività di servizio comporta gli adempimenti economico-finanziari previsti dal Regolamento tariffario nei confronti dell Ateneo e dei Dipartimenti promotori del Centro. Art. 9 Gestione patrimoniale l Direttore del Centro, ai sensi dell art. 41, 2 comma, del Regolamento di amministrazione e contabilità dell Università degli Studi di Ferrara, è consegnatario dei beni mobili del Centro. Art. 10 Risorse finanziarie Il Centro dispone dei seguenti fondi: dotazione ordinaria di funzionamento; assegnazioni per la ricerca; contributi di enti e di privati versati per convenzione o a titolo di liberalità; finanziamenti mediante contratti e convenzioni con enti pubblici e privati per attività di ricerca o consulenza; assegnazioni per attrezzature scientifiche; quote provenienti conto terzi; ogni altro fondo specificatamente destinato per legge o per disposizione del Consiglio di Amministrazione all attività del Centro. Art. 11 Sostenitori del Centro Possono aderire al Centro Enti, Istituzioni (di diritto pubblico o privato), Fondazioni, Associazioni, che, riconoscendone le finalità, si impegnino a favorire anche economicamente l attività del Centro. In tal caso l adesione, è formalizzata con delibera del Consiglio direttivo del Centro, e comporta la designazione di un rappresentante nel Consiglio direttivo, nei limiti di composizione di cui all articolo 4, comma 6.
6 Art. 12 Personale Il Centro, oltre che di personale proprio, qualora assegnato, potrà avvalersi di personale tecnico amministrativo dei Dipartimenti proponenti, previo accordo dei Direttori dei Dipartimenti interessati. Art. 13 Entrata in vigore Il presente Statuto entra in vigore dalla data del decreto rettorale di approvazione dello Statuto medesimo. Ferrara, 5 luglio 2007 IL RETTORE f.to Patrizio Bianchi AP/CD/cg
Art. 2 Composizione Partecipano al Centro i Dipartimenti: - Medicina Traslazionale (DiMeT) - Scienze ed Innovazione Tecnologica (DiSIT)
DIVISIONE PRODOTTI SETTORE ALTA FORMAZIONE Via Duomo, 6 13100 Vercelli VC Tel. 0161 261 528/9- Fax 0161 210 289 progetti.didattica@uniupo.it REGOLAMENTO DEL CENTRO DI RICERCA INTERDIPARTIMENTALE IN MEDICINA
CONVENZIONE ISTITUTIVA DEL CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA
CONVENZIONE ISTITUTIVA DEL CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA «L altro diritto. Centro di ricerca interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni» - (acronimo ADir) TRA
REGOLAMENTO PER IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE del POLITECNICO DI BARI MAGNA GRECIA
REGOLAMENTO PER IL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE del POLITECNICO DI BARI MAGNA GRECIA approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione del 25 settembre 2012 Decreto di emanazione D.R. n.
REGOLAMENTO DEL CENTRO DI STUDI E RICERCHE ANTONIO ROSMINI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO
REGOLAMENTO DEL CENTRO DI STUDI E RICERCHE ANTONIO ROSMINI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO Approvato dal Consiglio di Dipartimento dd. 9 marzo 2011, modificato con decreti del Direttore del Dipartimento
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA DIREZIONE LEGALE, AFFARI ISTITUZIONALI E GENERALI AREA LEGALE
Prot. 5275 IL RETTORE Decreto Rettorale n. 33 VISTA la legge 9 maggio 1989, nr. 168; VISTA la legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL "CENTRO APPENNINICO DEL TERMINILLO C. JUCCI" (C.A.T.) Emanato con D.R. N
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL "CENTRO APPENNINICO DEL TERMINILLO C. JUCCI" (C.A.T.) Emanato con D.R. N. 1545 20-12-2001 Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione, il funzionamento e la gestione

References: art. 37
 Art. 1
 art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 65
 Art. 5
 art. 58
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 41
 Art. 10
 Art. 11
 articolo 4
 Art. 12
 Art. 13

Art. 2