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Timestamp: 2019-03-19 22:47:30+00:00

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Art. 11 - 42 Libro I Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro I -> 11 - 42
Art. 11 - Persone giuridiche pubbliche.
Le Province e i Comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico [824 ss.].
Art. 12 - Persone giuridiche private.
Per determinate categorie di enti che esercitano la loro attività nell'ambito della Provincia, il Governo può delegare ai prefetti la facoltà di riconoscerli con loro decreto [att. 1, 2].
Art. 13 - Società.
Le società sono regolate dalle disposizioni contenute nel Libro V [2247 ss.].
Capo II - Delle associazioni e delle fondazioni.
Art. 14 - Atto costitutivo.
Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico [1350].
La fondazione può essere disposta anche con testamento [600].
Art. 15 - Revoca dell'atto costitutivo della fondazione.
Art. 16 - Atto costitutivo e statuto. Modificazioni.
L'atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative alla estinzione dell'ente e alla devoluzione del patrimonio, e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione [28].
Le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto devono essere approvate dall'autorità governativa nelle forme indicate nell'articolo 12 [att. 4].
Art. 17 - (Acquisto di immobili e accettazione di donazioni, eredità e legati) Abrogato
Art. 18 - Responsabilità degli amministratori.
Gli amministratori sono responsabili verso l'ente secondo le norme del mandato [1710 ss.]. È però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non abbia partecipato all'atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare del proprio dissenso [2392].
Art. 19 - Limitazioni del potere di rappresentanza.
Le limitazioni del potere di rappresentanza, che non risultano dal registro indicato nell'articolo 33, non possono essere opposte ai terzi, salvo che si provi che essi ne erano a conoscenza [1353, 2298, 2384].
Art. 20 - Convocazione dell'assemblea delle associazioni.
L'assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In quest'ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del tribunale [att. 8].
Art. 21 - Deliberazioni dell'assemblea.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati [att. 11].
Art. 22 - Azioni di responsabilità contro gli amministratori.
Le azioni di responsabilità contro gli amministratori delle associazioni per fatti da loro compiuti sono deliberate dall'assemblea e sono esercitate dai nuovi amministratori o dai liquidatori [2941].
Art. 23 - Annullamento e sospensione delle deliberazioni.
L'annullamento della deliberazione non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione medesima [1445, 2377].
Il Presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori dell'associazione, può sospendere, su istanza di colui che ha proposto l'impugnazione, la esecuzione della deliberazione impugnata, quando sussistono gravi motivi. Il decreto di sospensione deve essere motivato ed è notificato agli amministratori [att. 10].
L'esecuzione delle deliberazioni contrarie all'ordine pubblico o al buon costume può essere sospesa anche dall'autorità governativa [att. 9].
Art. 24 - Recesso ed esclusione degli associati.
Art. 25 - Controllo sull'amministrazione delle fondazioni.
Art. 26 - Coordinamento di attività e unificazione di amministrazione.
Art. 27 - Estinzione della persona giuridica.
L'estinzione è dichiarata dall'autorità governativa, su istanza di qualunque interessato o anche d'ufficio [att. 10].
Art. 28 - Trasformazione delle fondazioni.
Art. 29 - Divieto di nuove operazioni.
Gli amministratori non possono compiere nuove operazioni, appena è stato loro comunicato il provvedimento che dichiara l'estinzione della persona giuridica o il provvedimento con cui l'autorità, a norma di legge, ha ordinato lo scioglimento dell'associazione, o appena è stata adottata dall'assemblea la deliberazione di scioglimento dell'associazione medesima. Qualora trasgrediscano a questo divieto, assumono responsabilità personale e solidale [1292].
Art. 30 - Liquidazione.
Dichiarata l'estinzione della persona giuridica o disposto lo scioglimento dell'associazione, si procede alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di attuazione del codice [att. 11-21].
Art. 31 - Devoluzione dei beni.
I creditori che durante la liquidazione non hanno fatto valere il loro credito possono chiedere il pagamento a coloro ai quali i beni sono stati devoluti, entro l'anno della chiusura della liquidazione, in proporzione e nei limiti di ciò che hanno ricevuto.
Art. 32 - Devoluzione dei beni con destinazione particolare.
Art. 33 - Registrazione delle persone giuridiche.
In ogni provincia è istituito un pubblico registro delle persone giuridiche [att. 22 ss.].
Gli amministratori di un'associazione o di una fondazione non registrata, benché riconosciuta, rispondono personalmente e solidalmente, insieme con la persona giuridica, delle obbligazioni assunte.
Art. 34 - Registrazione di atti.
Art. 35 - Disposizione penale.
Gli amministratori e i liquidatori che non richiedono le iscrizioni prescritte dagli articoli 33 e 34, nel termine e secondo le modalità stabiliti dalle norme di attuazione del codice [att. 25 ss.], sono puniti con l'ammenda da € 10 a € 516.
Capo III - Delle associazioni non riconosciute e dei comitati.
Art. 36 - Ordinamento e amministrazione delle associazioni non riconosciute.
Le dette associazioni possono stare in giudizio nella persona di coloro ai quali, secondo questi accordi, è conferita la presidenza o la direzione [c.p.c. 75, 78].
Art. 37 - Fondo comune.
I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell'associazione. Finché questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.
Art. 38 - Obbligazioni.
Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione.
Art. 39 - Comitati.
I comitati di soccorso o di beneficienza e i comitati promotori di opere pubbliche, monumenti, esposizioni, mostre, festeggiamenti e simili sono regolati dalle disposizioni seguenti, salvo quanto è stabilito nelle leggi speciali.
Art. 40 - Responsabilità degli organizzatori.
Art. 41 - Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio.
Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica [12], i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.
Il comitato può stare in giudizio nella persona del Presidente [c.p.c. 75].
Art. 42 - Diversa destinazione dei fondi.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42