Source: http://notedimarcogrondacci.blogspot.com/2014/09/come-gestire-correttamente-i-rifiuti.html
Timestamp: 2018-08-19 00:03:22+00:00

Document:
Note di Grondacci : Come gestire correttamente i rifiuti elettronici: una analisi sistematica!
COSA SI INTENDE PER RAEE
Le apparecchiature elettriche o elettroniche che sono rifiuti ai sensi dell'articolo 183, comma 1, lettera a), del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 (Parte IV disciplina generale dei rifiuti), inclusi tutti i componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo che sono parte integrante del prodotto al momento in cui il detentore si disfi, abbia l'intenzione o l'obbligo disfarsene.
A QUALI AEE SI APPLICA LA NORMATIVA
a) alle apparecchiature elettriche ed elettroniche[1] rientranti nelle categorie di cui all'Allegato I[2] ed elencate a titolo esemplificativo all'Allegato II[3], dalla data di entrata in vigore del DLgs 49/2014 (12/4/2014) sino al 14 agosto 2018; (qui il regime di applicazione è identico a quello del DLgs del 2005 con in più i pannelli fotovoltaici.
b) a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, come classificate nelle categorie dell'Allegato III[4] ed elencate a titolo esemplificativo nell'Allegato IV[5] dal 15 agosto 2018.
Il campo di applicazione potrebbe allargarsi perché entro il 14/8/2015 la Commissione UE lo riesaminerà.
1. Conseguire gli obiettivi minimi di recupero e di riciclaggio di cui all'Allegato V[6].
2. Adempiono ai propri obblighi derivanti dalle disposizioni del DLgs 49/2014 mediante sistemi di gestione individuali o collettivi (costituzione di appositi Consorzi), operanti in modo uniforme sull'intero territorio nazionale.
3. I produttori di AEE, attraverso uno dei sistemi di gestione di cui al punto 2, determinano annualmente e comunicano al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare l'ammontare del contributo (da applicare sul prezzo di vendita del singolo AEE) necessario per adempiere, nell'anno solare di riferimento, agli obblighi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento imposti dal presente DLgs 49/2014, in misura tale da non superare la migliore stima dei costi effettivamente sostenuti.
RITIRO GRATUITO UNO CONTRO UNO DELLE AEE
I distributori[7] assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata di tipo equivalente. I distributori, compresi coloro che effettuano le televendite e le vendite elettroniche, hanno l'obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili oppure mediante indicazione nel sito internet.
RACCOLTA A TITOLO GRATUITO DEI RAEE PROVENIENTI DAI NUCLEI DOMESTICI DI PICCOLISSIME DIMENSIONI
I distributori possono effettuare all'interno dei locali del proprio punto vendita o in prossimità immediata di essi la raccolta a titolo gratuito dei RAEE provenienti dai nuclei domestici di piccolissime dimensioni[8] conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente. Tale attività è obbligatoria per i distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio di almeno 400 mq.
RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RAEE DOMESTICI[9]: COMPITI DEI COMUNI
I Comuni assicurano la funzionalità e l'adeguatezza, in ragione della densità della popolazione, dei sistemi di raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici e l'accessibilità ai relativi centri di raccolta, al fine di permettere ai detentori finali, ai distributori, agli installatori ed ai gestori dei centri di assistenza tecnica dei RAEE di conferire gratuitamente i RAEE prodotti nel loro territorio o detenuti presso luoghi di raggruppamento organizzati dai distributori nel loro territorio. Il conferimento di rifiuti prodotti in altri Comuni è consentito solo previa sottoscrizione di apposita convenzione con il Comune di destinazione.[10] Detta convenzione é obbligatoria per i Comuni che non abbiano allestito un centro di raccolta idoneo a ricevere i RAEE.
RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RAEE DOMESTICI: COMPITI DEI PRODUTTORI
Fatti salvi i compiti dei Comuni e la disciplina del deposito preliminare alla raccolta presso i distributori e la raccolta a titolo gratuito dei RAEE domestici a piccolissime dimensioni, i produttori, individualmente o attraverso i sistemi collettivi cui aderiscono, possono organizzare e gestire sistemi di raccolta o di restituzione dei RAEE provenienti dai nuclei domestici per realizzare gli obiettivi definiti dal presente decreto legislativo.
RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RAEE PROFESSIONALI[11]
Fatto salvo quanto stabilito all'articolo 24[12] del presente DLgs 49/2914, i produttori, individualmente o attraverso i sistemi collettivi cui aderiscono, organizzano e gestiscono sistemi di raccolta differenziata dei RAEE professionali, sostenendone i relativi costi. A tal fine possono avvalersi centri di raccolta ex articolo 12 sopra esaminati, previa convenzione con il Comune interessato, con oneri a proprio carico.
OBIETTIVI E PERCENTUALI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA
b) dal 1° gennaio 2016 deve essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari almeno al 45 per cento, calcolato sulla base del peso totale dei RAEE raccolti conformemente alle previsioni del presente decreto in un dato anno ed espresso come percentuale del peso medio delle AEE immesse sul mercato nei tre anni precedenti. Nel periodo dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018 il quantitativo dei RAEE raccolti deve aumentare gradualmente fino al conseguimento del tasso
finale di raccolta di cui alla lettera c);
c) al 1° gennaio 2019 deve essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari al 65 per cento del peso medio delle AEE immesse sul mercato nei tre anni precedenti o in alternativa, deve, essere
conseguito un tasso minimo di raccolta pari all'85 per cento del peso dei RAEE prodotti nel territorio nazionale.
AUTORIZZAZIONI OPERAZIONI DI TRATTAMENTO
Gli impianti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento di RAEE devono essere autorizzate ai sensi dell'articolo 208[13] del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152. L'autorizzazione garantisce l'utilizzo delle migliori tecniche di trattamento adeguato, di recupero e di riciclaggio disponibili e stabilisce le condizioni necessarie per garantire osservanza dei requisiti previsti all'articolo 18 per il trattamento adeguato e per il conseguimento degli obiettivi di riciclaggio e recupero di cui all'Allegato V. [14]
INFORMAZIONE AGLI UTILIZZATORI-CONSUMATORI DELLE AEE
Il produttore di AEE fornisce, all'interno delle istruzioni per l'uso delle stesse, adeguate informazioni concernenti:
b) i sistemi di ritiro o di raccolta dei RAEE, nonché la possibilità e le modalità di consegna al distributore del RAEE equivalente all'atto dell'acquisto di una nuova AEE ai sensi dell'articolo 11, comma 1 presente DLgs 49/2014 (uno contro uno), o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni ai sensi dell'articolo 11, comma 3 DLgs 49/2014;
c) gli effetti potenziali sull'ambiente e sulla salute umana dovuti alla eventuale presenza di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e ad una scorretta
e) il significato del simbolo riportato all'Allegato IX[15].
Nel caso in cui, tenuto conto della tipologia dell'AEE, non e' prevista la fornitura delle istruzioni, le informazioni di cui al comma 1 sono fornite dal distributore al dettaglio presso il punto di vendita mediante opportune pubblicazioni o l'esposizione di materiale informativo, ai sensi dell'articolo 11, comma 1.
a) le misure adottate dalla Pubblica Amministrazione affinché gli utenti finali contribuiscano alla raccolta dei RAEE e ad agevolare il processo di trattamento degli stessi;
DIVIETI SOSTANZE PERICOLOSE NELLE AEE (commi 1 e 2 articolo 4)
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo (30/3/2014), le AEE immesse sul mercato, compresi i cavi[16] e i pezzi di ricambio[17] destinati alla loro riparazione, al loro riutilizzo, all'aggiornamento delle loro funzionalità o al potenziamento della loro capacità, non devono contenere le sostanze di cui all'allegato II e non devono superare i valori delle concentrazioni massime tollerate per peso nei materiali omogenei[18]:
L’Articolo 6 del DLgs 27/2014 disciplina le modalità con le quali il Ministero dell’Ambiente può chiedere la modifica dell’allegato II
SOGGETTI OBBLIGATI AL RISPETTO DEI DIVIETI DI SOSTANZE PERICOLOSE NELLE AEE
I soggetti obbligati a RISPETTARE DIVIETI sopra esaminati sono in primo luogo i FABBRICANTI intesi come qualsiasi persona fisica o giuridica che fabbrica un’AEE, oppure che la fa progettare o fabbricare e la commercializza apponendovi il proprio nome o marchio.
I fabbricanti possono nominare un MANDATARIO mediante mandato scritto inteso come qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che abbia ricevuto da un fabbricante un man­
dato scritto che la autorizza ad agire per suo conto in relazione a determinate attività.
Sono previsti altresì obblighi per:
a) DISTRIBUTORI cioè qualsiasi persona fisica o giuridica nella catena di fornitura, diversa dal fabbricante o dall’importatore, che mette a disposizione un’AEE sul mercato;
b) IMPORTATORI cioè qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita nell’Unione che immetta sul mercato dell’Unione un’AEE originaria di un paese terzo.
[1] “le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici e le apparecchiature di generazione, trasferimento e misurazione di queste correnti e campi e progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua” (lettera a) comma 1 articolo 4 DLgs 49/2014)
[2] http://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/allegato-i-d-lgs-49-2014-gestione-rifiuti-elettronici
[3] http://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/allegato-ii-d-lgs-49-2014
[4] http://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/allegato-iii-dlgs-49-2014
[5] http://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/allegato-iv-dlgs-492014-gestione-rifiuti-elettronici
[6] http://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/allegato-v-d-lgs-49-2014
[7] “persona fisica o giuridica iscritta al Registro delle imprese di cui alla legge 29 dicembre 1993, n.580, e successive modificazioni, che, operando nella catena di approvvigionamento, rende disponibile sul mercato un'AEE. Tale definizione non osta a che un distributore sia al tempo stesso un produttore ai sensi della lettera g)” (lettera h) comma 1 articol 4 DLgs 49/20149
[8] “i RAEE di dimensioni esterne inferiori a 25 cm” (lettera f) comma 1 articolo 4 DLgs 49/2014) . Secondo AssoRAEE: “25 centimetri, che è esattamente ciò che è scritto nel decreto, è una misura lineare, i RAEE sono tridimensionali, ovviamente! Non si capisce se i 25 cm riguardino ogni lato o siano l’ingombro lineare massimo. Si introduce, inoltre, un concetto dimensionale in luogo di un concetto di tipologia. Mi spiego: una lampada a risparmio energetico è sicuramente inferiore a 25 cm, tuttavia gettarla in un cassone stradale assieme a telefonini o altri RAEE di ridotte dimensioni sarebbe disastroso innanzi tutto per la salute e l’ambiente in quanto si provocherebbe la rottura di tali lampade con la conseguente emissione di agenti fortemente inquinanti quali il mercurio. Comunque la raccolta 1 contro 0, adeguatamente pubblicizzata e comunicata, potrebbe funzionare, così come funziona in altri paesi europei” (intervista su green report del 2/4/2014)
[9] “i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo, analoghi, per natura e quantità, a quelli originati dai nuclei domestici. I rifiuti delle AEE che potrebbero essere usate sia dai nuclei domestici che da utilizzatori diversi dai nuclei domestici sono in ogni caso considerati RAEE
provenienti dai nuclei domestici” (lettera l) comma 1 articolo 4DLgs 49/2014). Secondo F. Vanetti in “Sviluppo e Territorio” del 3/6/2014: “Il D.Lgs. n. 49/2014, inoltre, affronta il problema dei c.d. “dual use”, stabilendo come principio generale che i rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che potrebbero essere usate sia a fini domestici che professionali devono in ogni caso considerati RAEE provenienti dai nuclei domestici, introducendo così un’assimilazione dei RAEE professionali a quelli domestici nel caso in cui siano simili per natura e quantità. La norma nazionale, tuttavia, non chiarisce quali siano i criteri quantitativi e qualitativi per l’assimilazione o gli elementi per individuare con certezza le apparecchiature cd. “Dual Use”, rischiando così di creare evidenti problemi in sede applicativa, sia rispetto ai meccanismi di raccolta, sia agli oneri finanziari (se a carico dei produttori o degli utilizzatori finali). “
[10] Secondo CISPEL Toscana: “un concetto che viene ribadito senza specificare che si tratta dei conferimenti degli utenti, e quindi rifiuti urbani” (intervista a green report26/3/2014)
[11] “ i RAEE diversi da quelli provenienti dai nuclei domestici” lettera m) comma 1 articolo 49 DLgs 49/2014)
[12] Modalità di finanziamento della gestione dei RAEE professionali
[13] Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti
[14] Le critiche di Assoraee sul presente dlgs in particolare in relazione alle modalità di autorizzazione del trattamento/recupero e della vigilanza su di esso. Si veda a questo LINK http://fise.org/index.php/fise/entry_p/News/news/11609/23%7C
[15] Allegato IX SIMBOLO PER LA MARCATURA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED
ELETTRONICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 28
Il simbolo che indica la raccolta separata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e' un contenitore di spazzatura su ruote barrato come indicato sotto, accompagnato da una barra piena orizzontale che identifica le apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005. L'unione del simbolo (bidone e barra) deve avere una altezza minima di 7 mm (a = 3,33 mm), mentre l'altezza della barra deve essere superiore a 0,3 a o,1 mm. La barra non deve contenere alcun tipo di testo. Parte di provvedimento in formato grafico
[16] “tutti i cavi con una tensione nominale inferiore ai 250 volt che servono da collegamento o da prolunga per collegare le AEE alla presa elettrica o per collegare tra di loro una o più AEE” (lettera e) comma 1 articolo 3 DLgs 27/2014
[17] “una parte distinta di un'AEE che può sostituire una parte di un'AEE. L'AEE non può funzionare come previsto in assenza di tale parte. La funzionalità dell'AEE e' ristabilita o é potenziata quando la parte e' sostituita da un pezzo di ricambio” (lettera ff) comma 1 articolo 3 DLgs 27/2014)
[18] “un materiale di composizione uniforme o un materiale costituito dalla combinazione di più materiali che non può essere diviso o separato in materiali diversi mediante azioni meccaniche come lo svitamento, il taglio, la frantumazione, la molatura e processi abrasivi” (lettera v) comma 1 articolo 3 DLgs 27/2014)

References: articolo 12
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 49
 articolo 3
 articolo 3
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