Source: http://silos.infrastrutturestrategiche.it/admin/scheda.aspx?id=633
Timestamp: 2018-07-16 06:52:43+00:00

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PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI (Art. 3 comma 91 Legge 350/2003 Finanziaria 2004)
SCHEDA N. 181
Più Comuni e Province
Stato di attuazione non classificabile
Classificazione: CIPE Legge obiettivo non presenti nell'11° Allegato Infrastrutture
Il ”Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici” prevede interventi di adeguamento strutturale di edifici in zone a rischio sismico: è articolato in due stralci per complessivi 489 Meuro riferiti a 1.593 interventi
La legge n. 289 (finanziaria 2003) prevede che, nell’ambito della legge obiettivo, il MIT, di concerto con il MIUR, predisponga un “Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici” nelle zone a rischio sismico (art. 80, comma 21).
Con decreto del 27 maggio il MIT istituisce una Commissione tecnica scientifica di supporto tecnico.
Il MIT, con nota 23 dicembre, invita le Regioni (eccetto Sardegna, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta) a segnalare gli edifici scolastici da sottoporre ad adeguamento strutturale in ordine di priorità e entro un limite di importo complessivo assegnato alle Regioni in proporzione al numero di edifici nelle zone di 1^ e 2^ categoria sismica.
L’art 3, comma 91, della legge n. 350 (finanziaria 2004) destina al Piano straordinario un importo non inferiore al 10% delle risorse ex art. 13 legge n. 166/2002, disponibili al 1° gennaio 2004; l’art. 4, comma 176, autorizza invece ulteriori limiti di impegno nel biennio 2005-2006.
Il MIT, con nota del 24 maggio, trasmette al CIPE lo schema del Piano ed il 1° programma stralcio. Il Piano non riporta l’elenco degli interventi da effettuare ma individua il percorso per programmi pluriennali a base regionale, definendo le modalità di ripartizione tra le regioni sulla base del rischio “potenziale”. Gli edifici realizzati in zona sismica prima del 1979 vengono definiti a “vulnerabilità sismica medio-alta” e, per gli aspetti igienici ed impiantistici, si individua un indicatore generale di “carenza” che comprende il rischio sismico e la sicurezza complessiva.
Il MIUR, con nota del 26 luglio, esprime il proprio concerto.
Il DPEF 2005-2008 inserisce l’“Edilizia scolastica” tra le nuove proposte, non presente nella delibera CIPE n. 121/2001.
Il Ministero dell’economia, con nota del 26 ottobre, quantifica le risorse accantonate per il Piano straordinario, specificando che il 10% dei limiti di impegno della legge n. 166/2002 e non ancora assegnati al 1° gennaio 2004, ammonta a 45,3 Meuro.
L’11 novembre in sede di Conferenza unificata, le Regioni chiedono che le modalità di attuazione degli interventi vengano ricondotte nell’ambito delle procedure stabilite dalla legge n. 23/1996 o che siano definite nella Conferenza con apposita “intesa”, sollecitando di “essere riconosciute quali soggetti legittimati alla richiesta di erogazione dei mutui“. L’UPI e l’ANCI chiedono l’inserimento di rappresentanti degli Enti locali negli organismi tecnico-politici che dovranno elaborare i successivi programmi; le Regioni Emilia, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto chiedono la rimodulazione della parte di programma stralcio di rispettiva competenza, nel limite delle risorse assegnate.
Il MIT, con nota dell’11 novembre, dichiara la disponibilità a individuare, con apposita Intesa istituzionale nell’ambito della Conferenza unificata, una soluzione per la corretta attuazione della “legge obiettivo” e le procedure di cui alla legge n. 23/1996.
Il CIPE, con delibera n. 102, quantifica in complessivi 43,9 Meuro le quote di limiti di impegno da riservare al Piano straordinario e approva il 1° programma stralcio, relativo a 738 edifici con le modifiche richieste dall’Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto, per un costo di 193,9 Meuro in volume di investimenti, corrispondente ad un limite di impegno quindicennale di 17,3 Meuro. Il soggetto abilitato ad accendere i mutui viene individuato nel titolare del singolo intervento (Provincia o Comune). L’onere è imputato sulle quote di 1,9 Meuro e di 0,3 Meuro accantonate sul 2^ e 3^ limite di impegno di cui all’art. 13 della legge n. 166/2002 e su parte della quota di 18,5 Meuro accantonata sul 4^ limite di impegno.
Il CIPE invita i Ministri interessati a relazionare periodicamente sull’attuazione del Programma e a predisporre altro programma stralcio nei limiti del volume di investimenti attivabili al tasso di interesse praticato dalla Cassa depositi e prestiti con la residua quota di limiti di impegno, pari a 26,6 Meuro.
La Conferenza unificata, il 13 ottobre, raggiunge l’intesa istituzionale sulle procedure di attuazione.
Il CIPE, con delibera n. 157, prevede che le “economie” realizzate nelle fasi procedimentali restino vincolate alla realizzazione dell’intervento sino al suo completamento e fornisce indicazioni sugli adempimenti a carico degli istituti prescelti per il finanziamento dai vari enti beneficiari.
Il programma è incluso nella delibera CIPE n. 130 di rivisitazione del PIS.
Sullo stato di avanzamento dei lavori relativi al 1° stralcio, al 30 giugno, la relazione del MIT indica l’attivazione di 60 interventi su 738 (8,13% di quelli finanziati) concentrati in 6 regioni per 11,3 Meuro (5,38% del totale finanziato). Le Regioni più attive sono la Calabria (40 interventi per 4,9 Meuro), la Sicilia (6 interventi per 2,9 Meuro) e le Marche (10 interventi per 2,2 Meuro). Le motivazioni del ritardo sono: la necessità di aggiornare i progetti proposti dagli enti attuatori ed il termine di 150 gg. per la loro redazione risultato insufficiente. Secondo il MIT sono da considerare ammissibili tempi che vanno da 255 gg. per i progetti coerenti fin dal primo esame, a 465 gg. per quelli che richiedono una nuova ristesura. Superata la soglia max dei 465 gg. è necessario verificare l’effettiva fattibilità dell’intervento.
La Commissione tecnica, il 21 luglio, dopo aver elaborato un criterio di ripartizione dei fondi disponibili tra le Regioni, prende atto che non tutte le Regioni hanno formulato proposte di programmazione e approva il 2° programma stralcio, accantonando le risorse di Lazio e Calabria. Accoglie inoltre le proposte di definanziamento avanzate da alcune Regioni per un ammontare - in volume di investimenti - di 10,5 Meuro e approva le proposte aggiuntive al 2° programma stralcio da finanziare con le risorse resesi così disponibili.
Il MIT trasmette al CIPE la proposta del 2° programma stralcio, precisando che il MIUR avrebbe in seguito formalizzato il proprio concerto.
La Commissione, nella seduta del 17 ottobre, esamina le proposte delle Regioni Lazio e Calabria: il programma, quale risulta dalle integrazioni di Lazio e Calabria, ed al netto dei 20 interventi finanziati con le risorse revocate, riguarda 876 interventi per un costo complessivo di 300,6 Meuro. Vengono confermate, con limitate modifiche, le procedure attuative stabilite per il 1° programma stralcio.
Il MIUR comunica che la Regione Lazio ha apportato alcune rettifiche ed un'integrazione al piano di propria competenza.
La Conferenza unificata, l’8 novembre, esprime parere favorevole sul 2° programma stralcio con riserva, da parte delle Regioni, di apportare eventuali correzioni e, nella seduta del 16 novembre, acquisisce le rettifiche di Veneto, Emilia R., Toscana e Marche.
Il CIPE, con delibera n. 143, approva il 2° programma stralcio, con 876 interventi ed un costo di 295,2 Meuro. L'onere viene imputato sulle quote di 3,3 Meuro e di 23,3 accantonati, rispettivamente, a valere sul 4° e sul 5° limite d'impegno (decorrenti dal 2005 e dal 2006) di cui all'art. 13 della legge 166/2002 (rifinanziato dalla finanziaria 2004). Con la stessa delibera il CIPE riprogramma le economie derivanti dal 1° programma stralcio: vengono definanziati (in tutto o in parte) 52 interventi per un importo di 14,9 Meuro (1,3 Meuro quale limite di impegno anno 2005) e riprogrammate le risorse che si rendono disponibili, 14,9 Meuro (1,3 Meuro quale limite di impegno anno 2005) per 32 interventi.
L’art. 7-bis del decreto legge n. 137 destina al Piano straordinario un importo non inferiore al 5% delle risorse stanziate per il PIS.
Il MIT, con nota del 26 settembre, riferisce sullo stato di attuazione del Piano al 30 giugno 2008: risultano attivati ca. il 70% degli interventi del 1° programma e il 17% di quelli del 2° programma.
Il CIPE, con delibera n. 114, dispone l’accantonamento di risorse per il Piano a valere sullo stanziamento di cui all’art. 21 del decreto legge n. 185, in particolare sul contributo di 60 Meuro decorrente dal 2009, la quota di 3 Meuro per 15 anni e una quota di 7,5 Meuro per 15 anni, a valere sul contributo di 150 Meuro decorrente dal 2010. La definitiva assegnazione avverrà sulla base del 3° programma stralcio che il MIT, d’intesa con il MIUR, sottoporrà al CIPE entro il 30 giugno 2009.
Il CIPE, con delibera n. 114, dispone l’accantonamento di risorse per il Piano straordinario a valere sullo stanziamento per la legge obiettivo di cui all’art. 21 del decreto legge n. 185/2008:
- una quota di 3 Meuro per 15 anni a valere sul contributo di 60 Meuro decorrente dal 2009;
- una quota di 7,5 Meuro per 15 anni, a valere sul contributo di 150 Meuro decorrente dal 2010.
La definitiva assegnazione delle quote avverrà sulla base del 3° programma stralcio.
Il CIPE, con delibera n. 3, dispone l’assegnazione di 5 miliardi di euro a favore del Fondo infrastrutture, con una destinazione di 1 miliardo per la sicurezza delle scuole e di 200 Meuro per l’edilizia carceraria.
Il Programma è incluso nella delibera CIPE n. 10 di ricognizione sullo stato di attuazione del PIS.
L’art. 4, comma 4, del decreto legge n. 39 riserva all’Abruzzo una quota aggiuntiva delle risorse previste dall’art. 18 del decreto-legge n. 185/2008 ed autorizza la Regione a modificare il Piano annuale 2009 di edilizia scolastica.
Il MIT, con nota del 10 giugno, trasmette al CIPE i prospetti dei definanziamenti parziali e le riprogrammazioni, integrati con le indicazioni sulle annualità di riferimento.
Il CIPE, con delibera n. 47, autorizza la regione Abruzzo a richiedere, a valere sulle risorse destinate al Piano, la rimodulazione dei finanziamenti assegnati con il 1° e il 2° programma stralcio, a favore di interventi che non risultino più prioritari o necessitino di modifiche rispetto alle previsioni originarie in conseguenza degli eventi sismici del mese di aprile 2009.
Il MIT, con nota del 30 luglio, segnala una rettifica dei definanziamenti integrali.
Il CIPE, con delibera n. 61, approva il prospetto dei definanziamenti integrali e dei definanziamenti parziali, nonché il prospetto di riprogrammazione degli interventi.
Il MIT, con nota 5 ottobre 2009, prot. n. 0012242, trasmette al CIPE la «Relazione semestrale sull’avanzamento al 30 giugno 2009» dei primi due Programmi stralcio, approvati con le delibere n. 102/2004 e n. 143/2006. Dalla Relazione risulta che per il 1° Programma stralcio non sono stati avviati interventi per un importo pari a 31 Meuro (il 16 per cento dell’importo del programma); per il 2° Programma stralcio, gli interventi non avviati, per un ammontare di 147 Meuro, sono pari al 50 per cento. La difficoltà di coordinamento tra gli enti interessati e la strutturale carenza di una progettazione di base sono i motivi indicati per il ritardo nell’implementazione del Programma. La procedura amministrativa adottata a partire dal 2007 e il definanziamento degli interventi non più attuali hanno corretto alcuni errori di programmazione.
Il CIPE, con delibera n. 15 del 13 maggio, prende atto della Relazione del MIT sui due Programmi stralcio e invita MIT e MIUR a relazionare sulle iniziative che intendono adottare per il superamento delle criticità e a far conoscere lo stato di predisposizione del 3° Programma stralcio (che avrebbe dovuto essere presentato al CIPE entro il 30 giugno 2009 e le cui risorse sono state accantonate con delibera 114/2008) e i tempi previsti per la sottoposizione dello stesso all’approvazione. Il CIPE chiede inoltre che sia fornita una panoramica delle altre iniziative in atto in materia di edilizia scolastica, a valere su tutti gli altri canali di finanziamento previsti per il settore stesso.
La Corte dei Conti, con deliberazione n. 15/2010/G del 18 giugno, approva la relazione concernente il “Programma di messa in sicurezza degli edifici scolastici ai sensi dell’art. 80, comma 21, della legge n. 289 del 2002”. Secondo la relazione: ”al 31 dicembre 2009 dei 1.593 interventi programmati, ne risultano attivati 1.219 (77%). I contratti di mutuo stipulati sono 971 (61%), mentre i lavori risultano aggiudicati o affidati per 463 interventi (29%). Con riguardo in particolare al primo Programma stralcio, solo 137 interventi risultano ultimati; gli interventi ultimati del secondo Programma stralcio sono 39”.
Nell’Allegato Infrastrutture alla DFP 2011-2013 l’opera "Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici” è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche – Aggiornamento 2010”; “3: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere non comprese nella tabella 2”; “5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2010”.
Nell’ambito della Conferenza unificata del 29 ottobre 2010, il MIT ritira il 3° Programma stralcio per il quale, con l’adozione della delibera n. 114/2008, il CIPE aveva accantonato contributi pari a circa 115 Meuro in termini di volume di investimento.
Dalla Relazione semestrale del MIT al 31 dicembre risultano attivati 1.286 interventi (81%) dei 1.593 interventi totali programmati, per un importo complessivo di 372,4 Meuro (76% del totale). I restanti 307, per 116,6 Meuro, non risultano avviati. Sono ultimati i lavori relativi a 247 interventi (16%) e sono in gara o già affidati i lavori di altri 632 (40%). I contratti di mutuo stipulati sono 1.116 (70%).
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2011 l’opera è riportata nelle tabelle: “1: Programma delle Infrastrutture Strategiche - Aggiornamento aprile 2011” ; “2: Programma Infrastrutture Strategiche - Opere da avviare entro il 2013 ” ;“5: Stato attuativo dei progetti approvati dal CIPE 2002-2011 (marzo)”.
Il CIPE, con delibera n. 46 del 5 maggio, prende atto della Relazione sullo stato di avanzamento al 30 giugno 2010 del 1° e del 2° Programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, che in particolare evidenzia: con riferimento al 1° Programma stralcio, risulterebbero non avviati interventi per un valore di 18,5 Meuro, pari all'11% dell'importo complessivo, a causa soprattutto di ritardi relativi all'autorizzazione e alla sottoscrizione dei relativi contratti di mutuo; con riferimento al 2° Programma stralcio, si sono riscontrate situazioni di ritardo del tutto analoghe, con interventi non avviati per un ammontare di 97,8 Meuro, pari al 32% dell'importo complessivo; con riferimento al 3° Programma stralcio, non è ancora disponibile l'atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari permanenti competenti per materia che, al fine di garantire condizioni di massima celerità nella realizzazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza e l'adeguamento antisismico delle scuole, prevede l'individuazione degli interventi di immediata realizzabilità fino all'importo complessivo di 300 Meuro. Invita, pertanto il MIT e il Ministero dell'istruzione a fornire un quadro complessivo delle iniziative in atto in materia di edilizia scolastica, con riferimento sia ai costi che alle disponibilità esistenti e al relativo stato di attuazione.
Con la risoluzione 2 agosto 2011, n. 8-00143, approvata in seduta congiunta dalle commissioni V e VII della Camera dei deputati, viene predisposto un elenco di 989 interventi per la messa in sicurezza di edifici scolastici sia pubblici che privati, per un importo totale di 111,8 Meuro.
Il CIPE, con delibera n. 76 del 3 agosto, prende atto della Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2010 del 1° e del 2° Programma stralcio del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Delibera, inoltre, che il MIT e il Ministero dell'istruzione dovranno, in occasione della presentazione della Relazione semestrale al 30 giugno 2011 sullo stato di avanzamento dei programmi stralcio relativi al Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, di cui all'art. 80, comma 21, della legge 289/2002: fornire un quadro unitario di tutte le iniziative in atto in materia di edilizia scolastica;includere in particolare anche il Piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico cui il Cipe ha già assegnato risorse con la delibera n. 32/2010 a valere sui fondi riservati a tal fine con delibera n. 3/2009; relazionare sulle ulteriori iniziative che si intendono intraprendere per il superamento delle criticità emerse nell'attuazione dei primi due programmi stralcio come risultano dai dati riportati nella relazione, al fine di conseguire l'obiettivo del completamento dei programmi medesimi, indicando nel contempo i tempi necessari; riferire in merito allo stato della procedura relativa al 3° Programma stralcio, indicando una previsione sui tempi della sottoposizione del Programma allo stesso Cipe.
L'art. 30, comma 5-bis, del D.L. 201/2011 (c.d. salva Italia) ha imposto al Governo, al fine di garantire la realizzazione di interventi necessari per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole, di dare attuazione entro il 12 gennaio 2012 al citato atto di indirizzo approvato il 2 agosto 2011.
L'opera "Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici" è riportata nell'Allegato Infrastrutture-Rapporto intermedio di aprile 2012: allegato 5, quadro riepilogativo degli interventi del PIS.
L'opera "Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici" non è riportata nel 10° Allegato Infrastrutture al DEF 2012 (aggiornamento di settembre 2012).
Il CIPE, con delibera n. 66 del 30 aprile, prende atto della Relazione illustrativa delle iniziative in atto in materia di edilizia scolastica elaborata congiuntamente dal MIT e dal MIUR. Rispetto alla stato di avanzamento del Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici (legge n. 289/2002), articolato in due programmi stralcio dell'importo complessivo di 489 Meuro, il CIPE prende atto che sono stati attivati dagli Enti locali beneficiari 1.320 interventi (pari all'83% dei 1.593 interventi programmati) dell'importo di 386 Meuro (il 79% del valore dell'intero Piano). Risultano completati 329 interventi (21%) per un importo complessivo di 85,3 Meuro (17 % del totale). Gli importi complessivi assegnati al Mezzogiorno assommano a circa il 67 % del totale delle risorse.
Nella Relazione sullo stato della spesa, sull’efficacia nell’allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell’azione amministrativa svolta dal MIT, corredata dal rapporto sull'attività di analisi e revisione delle procedure di spesa e dell'allocazione delle relative risorse in bilancio, relativa all'anno 2012 e trasmessa alla Presidenza della Camera dei deputati l'11 luglio 2013, si riporta, tra l'altro, lo stato di attuazione dei Programmi di Edilizia scolastica. Rispetto allo stato di attuazione del Piano straordinario per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, con particolare riguardo a quelle ubicate in zone a rischio sismico, I e II programma stralcio (legge 289/2002, art. 80, comma 21), si riferisce che sono stati attivati dagli Enti locali beneficiari 1.337 interventi (pari all'84% dei 1.592 interventi programmati) dell'importo di 394 Meuro (l’81% del valore dell'intero Piano).
Dalla Relazione semestrale del MIT sull'avanzamento al 30 giugno 2013 del Piano straordinario per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, con particolare riguardo a quelle ubicate in zone a rischio sismico, I e II programma stralcio (legge 289/2002, art. 80, comma 21), risultano attivati dagli Enti locali beneficiari 1.348 interventi (pari all'85% del totale interventi programmati) dell'importo di 402 Meuro (l'82% del valore dell'intero Piano). I lavori ultimati risultano invece 527 (33%) per un importo complessivo di 143 Meuro (29 % del totale).
Il CIPE, con delibera n. 26 del 1° agosto 2014, esprime parere favorevole sull'Allegato Infrastrutture alla nota di aggiornamento al DEF 2013. L’opera non è inserita nell’Allegato 1, Tabella 0 “Programma delle Infrastrutture Strategiche.
Dalla Relazione semestrale del MIT sull'avanzamento al 30 giugno 2014 del Piano straordinario per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, con particolare riguardo a quelle ubicate in zone a rischio sismico, I e II programma stralcio (legge 289/2002, art. 80, comma 21), risultano attivati dagli Enti locali beneficiari 1.361 interventi (pari all'85% del totale interventi programmati) dell'importo di 407 Meuro (l'83% del valore dell'intero Piano). I lavori ultimati risultano invece 562 (35%) per un importo complessivo di 156 Meuro 32 % del totale).
Dalla Relazione semestrale del MIT sull'avanzamento al 31 dicembre 2015 del Piano straordinario per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, con particolare riguardo a quelle ubicate in zone a rischio sismico, I e II programma stralcio (legge 289/2002, art. 80, comma 21), risultano attivati dagli Enti locali beneficiari 1.369 interventi (pari all'86% del totale interventi programmati) dell'importo di 412 Meuro (l'84% del valore dell'intero Piano). I lavori ultimati risultano invece 584 (37%) per un importo complessivo di 164 Meuro 34% del totale).
Dalla Relazione semestrale del MIT sull'avanzamento al 30 giugno 2016 del Piano straordinario per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, con particolare riguardo a quelle ubicate in zone a rischio sismico, I e II programma stralcio (legge 289/2002, art. 80, comma 21), risultano attivati dagli Enti locali beneficiari 1.378 interventi (pari all'86,5% del totale interventi programmati) dell'importo di 414 Meuro (l'84,7% del valore dell'intero Piano). I lavori ultimati risultano invece 951 (59,7%) per un importo complessivo di 269 Meuro 55,1% del totale).
Costo al 6 aprile 2006 193,884 Fonte: Delibera CIPE 130/2006
Previsione di costo al 30 aprile 2007 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Costo al 30 giugno 2008 489,080 Fonte: DPEF 2009-2013
Previsione di costo al 30 aprile 2009 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Previsione di costo al 30 aprile 2010 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Costo ad aprile 2011 489,080 Fonte: DEF 2011
Previsione di costo al 30 aprile 2011 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Costo al 30 giugno 2011 489,080 Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Previsione di costo al 31 dicembre 2011 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Previsione di costo al 30 settembre 2012 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Previsione di costo al 31 ottobre 2013 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Previsione di costo al 31 dicembre 2014 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Previsione di costo al 31 marzo 2016 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Previsione di costo al 31 dicembre 2016 489,083 Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Risorse disponibili ad aprile 2011 489,080 - Fonte: DEF 2011
Risorse disponibili al 30 giugno 2011 489,080 - Fonte: DEF 2011 (aggiornamento settembre 2011)
Fondi Legge Obiettivo 489,083 - Fonte: Delibera CIPE 143/2006
Decreto MIT n. 512/ES del 27 maggio 2003
Seduta della Conferenza Unificata dell'11 novembre 2004
Delibera CIPE 102/2004 del 20 dicembre 2004
Seduta Conferenza unificata del 13 ottobre 2005
Delibera CIPE 157/2005 del 2 dicembre 2005
Seduta Commissione tecnico scientifica del 21 luglio 2006
Delibera Regione Lazio n. 593 del 12 settembre 2006
Seduta Commissione tecnico scientifica del 17 ottobre 2006
Delibera Regione Lazio n. 745 del 27 ottobre 2006
Seduta Conferenza unificata dell'8 novembre 2006
Delibera CIPE 143/2006 del 17 novembre 2006
Delibera CIPE 17/2008 del 21 febbraio 2008
Decreto-legge n. 137 del 1° settembre 2008
Delibera CIPE 114/2008 del 18 dicembre 2008
Delibera CIPE 47/2009 del 26 giugno 2009
Delibera CIPE 61/2009 del 31 luglio 2009
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 31 Dicembre 2009 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di dicembre 2009
Delibera CIPE 15/2010 del 13 maggio 2010
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 30 Giugno 2010 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di giugno 2010
Delibera Corte dei Conti n. 15/2010/G del 18 giugno 2010
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 31 Dicembre 2010 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di dicembre 2010
Delibera CIPE 46/2011 del 5 maggio 2011
Delibera CIPE 76/2011 del 3 agosto 2011
Delibera CIPE 66/2012 del 30 aprile 2012
Relazione sullo stato della spesa, sull’efficacia nell’allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell’azione amministrativa svolta dal MIT dell'11 luglio 2013
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 30 Giugno 2013 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di settembre 2013
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 30 Giugno 2014 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di settembre 2014
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 30 Dicembre 2015 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di marzo 2016
Relazione semestrale sull’avanzamento del 1° e 2° Programma stralcio al 30 Giugno 2016 del MIT, Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed Il personale, Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali del mese di febbraio 2017

References: art. 13
 art. 80
 art. 80
 art. 80
 art. 80
 art. 80