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Timestamp: 2020-08-05 21:49:12+00:00

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Atalanta, il Forum dell'ATALANTA - BERGAMO -- 1907 - 2007 IL CENTENARIO! :: Leggi argomento - W il p2p!
Non � reato scaricare da Internet musica, film o programmi tutelati dal diritto d'autore. Purch� non venga fatto �per scopo di lucro�. In parole molto povere: va bene �risparmiare � (con buona pace della Siae), non va bene �guadagnare � dall'operazione di download. A fare la gioia degli �scaricatori seriali� � la Terza sezione penale della Corte di Cassazione che, con la sentenza numero 149 del 9 gennaio scorso, ha annullato la condanna a 3 mesi e 10 giorni di reclusione inflitta dalla Corte d'Appello di Torino a E.R. e C.F. per violazione della legge sul copyright. I fatti risalgono al 1999, quando i due, all'epoca studenti, avevano creato sul pc di un'associazione del Politecnico di Torino una rete �peer to peer� (da pari a pari) per scambiare file con altre persone collegate a Internet. Secondo i giudici piemontesi i ragazzi avevano violato gli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d'autore (la 633/41) che punisce chi, �a scopo di lucro�, diffonde o duplica contenuti multimediali protetti dal copyright.
LE REAZIONI - �Aspettavamo da sette anni questa sentenza - ha esultato Carlo Blengino, uno dei legali difensori. Il messaggio forte � duplice: il download per uso personale non costituisce reato, come non � un reato condividere musica in Rete senza lucro. Pi� circolano le idee e pi� un paese cresce libero�. Entusiasta anche il presidente dei deputati della Lega Roberto Maroni: �� una sentenza rivoluzionaria: stabilisce il principio che la musica � di tutti. D'ora in poi scaricarla dal Web non potr� pi� essere considerato illegale�. Manaturalmente sono di tutt'altro umore le reazioni di chi, per mestiere, cerca di far tutelare il diritto d'autore. Il presidente della Siae Giorgio Assumma ha subito parlato di �scivolone� degli ermellini, che �innescher� un conflitto di portata rilevante, perch� si moltiplicheranno i casi di scaricamento non autorizzato�. Assumma contesta ai giudici di Cassazione l'aver considerato come �personale� uno scambio di materiale che aveva invece dimensioni pubbliche. E poi: �In base al nostro sistema giuridico ogni scambio di per s� procura un vantaggio economicamente apprezzabile a favore di quanti lo compiono. Dunque lo scambio, anche se privo di un passaggio di moneta, deve considerarsi lucrativo�. Per queste ragioni ha assicurato che �il centro studi giuridici della Siae sta gi� predisponendo le opportune iniziative per annullare i pericolosi effetti della sentenza. Non escludiamo di agire immediatamente in sede legislativa. Non si possono pi� lasciare agli operatori del diritto margini cos� ampi di interpretazione �.
LA CASSAZIONE - La sentenza per� lo dice in modo chiaro. �Le operazioni di download di materiale informatico non coincidono con le ipotesi criminose fatte dai giudici torinesi�. E ancora: �Per scopo di lucro deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto�. E quindi, nel caso dei due studenti, �il fatto non costituisce reato�. Claudio Vitalone, il presidente della sezione della Consulta che ha annullato la sentenza della Corte di Appello, ha precisato: �Noi ci siamo limitati a sottolineare quello che era gi� sufficientemente nitido nel testo della legge. La materia di cui si discute � ad alto tecnicismo e ha affaticato non poco l'intervento legislativo se � vero che negli ultimi anni il Parlamento � intervenuto pi� volte sulla materia�. La Federazione dell'industria musicale italiana, comunque, non si � scomposta troppo: �Non si tratta di una decisione che modifica l'attuale normativa �. Spiegatelo a quanti ogni giorno �scari-acquistano� (pi� scaricano che acquistano) successi pop o puntate inedite delle serie tv: a un sondaggio di Corriere.it l'80 per cento di utenti ha dichiarato di scaricare illegalmente da Internet in modo abituale. Ora dovranno soltanto preoccuparsi di non incorrere in una sanzione amministrativa (forse).
[tratto dal Corriere della sera]
Mar 23 Gen 2007, 11:50
E allora... SCARICHIAMO A VOLONTA'!
tanto tu lo facevi gi� ...
Mar 23 Gen 2007, 16:56
Occhio, scaricare file protetti rimane illegale
di Paolo De Andreis - A poche ore dalla pubblicazione di un articolo su Punto Informatico si scatena un putiferio mediatico dal quale si deduce che scaricare file protetti da diritto d'autore � legale. Non lo � affatto
Mishap mediatico (pagina 1 di 2)
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* ma di chi � 'sto divx?
* non e' una smentita.. ma
* Jamendo.com - Musica libe
Roma - L'ANSA parla di una rete P2P, il Corsera spiega che se si scarica senza fini di lucro "va bene" e alcune radio e telegiornali riprendono in questi stessi termini la notizia di Punto Informatico pubblicata lo scorso venerd�. Ce n'� abbastanza per creare un caos mediatico senza precedenti. Ma l'approfondimento giuridico pubblicato da PI su una sentenza della Cassazione, relativa a fatti avvenuti diversi anni fa, non ha niente a che vedere con quanto circolato negli ultimi due giorni.
Prima di tutto appare necessario un chiarimento, che anche FIMI diffonde nelle ore di questo piccolo delirio mediatico e che corrisponde a quanto i lettori di PI gi� sanno perfettamente, ovvero che scaricare senza autorizzazione file protetti da diritto d'autore non � legale: le normative attuali prevedono che il semplice download sia sanzionabile sul piano amministrativo mentre la condivisione di materiali protetti � a tutti gli effetti perseguibile penalmente. Il fatto quindi che scaricare file senza condividere non sia un reato non � dunque una novit�: �, e rimane, un illecito. Che poi questo sia difficilmente perseguibile � tutto un altro paio di maniche.
Archiviando cos� le ipotesi fatte dai maggiori organi di informazione sull'esistenza di una rete P2P nel caso trattato dalla Cassazione e ripreso da Punto Informatico, � necessario chiarire che il caso stesso si riferiva all'uso di un server FTP, il cui funzionamento e la cui natura sono evidentemente del tutto diversi da quelli di una rete peer-to-peer.
Ma il punto non � questo, il punto chiave � che i fatti di cui al caso giunto all'attenzione della Cassazione risalgono al 1999 ed � sulla normativa di riferimento dell'epoca che la massima corte si � espressa. Dal 2000 ad oggi sono almeno cinque le importanti modifiche alla legge sul diritto d'autore (633/41) introdotte nell'ordinamento italiano, dalle modifiche della 248/2000 al recepimento della EUCD, la Direttiva europea sul Copyright, fino alla famigerata Legge Urbani e alle ulteriori sue successive modifiche.
Detto questo, e chiarito l'inedito caos mediatico di questi giorni, � interessante notare come si sia registrato su newsgroup, mail list e blog una sorta di applauso collettivo per una sentenza interpretata come detto sopra, vissuta come un disastro solo da SIAE e altre organizzazioni la cui attivit� ha tutto da guadagnare dall'attuale disciplina del diritto d'autore.
Roberto Maroni, uno dei leader della Lega, gi� autodenunciatosi come downloader illegale, ha parlato addirittura di "sentenza rivoluzionaria". Ecco, forse tutto questo dovrebbe insegnarci che scaricare file ad uso personale, attivit� a quanto pare praticata da milioni di italiani incuranti delle normative, � vissuta da molti, da moltissimi - lo diciamo da anni - come un fatto naturale, qualcosa che la legge, questa volta sul serio, potrebbe essere chiamata a rendere legale.
Se si considerano le dichiarazioni pre-elettorali di esponenti dell'attuale maggioranza e le recenti dichiarazioni di Maroni, si potrebbe coltivare l'illusione che ci sia persino una volont� politica per la trasformazione delle normative attuali. Possiamo solo sperare che i fatti di questi giorni diano a quella volont� lo spunto necessario per mettersi in moto.
Mar 23 Gen 2007, 17:20
Fabio... modifica il tuo post finche' sei in tempo!!!
Gio 01 Feb 2007, 8:06

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