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Ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Area Chimica - Ceramica - PDF
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1 Ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Area Chimica - Ceramica Chimica, Gomma Plastica, Vetro, Ceramica, Terracotta, Gres, Decorazione di piastrelle Addì, Tra le associazioni artigiane: CONFARTIGIANATO Chimica, Gomma, Plastica e Vetro CONFARTIGIANATO Associazione ceramisti CNA Produzione CNA Artistico e tradizionale CASARTIGIANI CLAAI e le organizzazioni sindacali dei lavoratori: FILCTEM-CGIL FEMCA-CISL UILCEM-UIL Si è convenuto il seguente verbale di accordo per il rinnovo dei CCNL Chimica, Gomma Plastica, Vetro del 24 gennaio 2008 e del CCNL Ceramica, Terracotta, Gres, Decorazione di piastrelle del 29 aprile 2008, convenendo che, a far data dalla presente intesa, vengano accorpati in un unico Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro denominato Area Chimica - Ceramica per i dipendenti delle imprese dei settori rientranti nella nuova sfera di applicazione di cui al presente accordo. 1
2 Premessa Il presente contratto collettivo accorpa la previgente disciplina dei CCNL dei settori Chimica, Gomma Plastica, Vetro, e dei settori della Ceramica, Terracotta, Gres e Decorazione di piastrelle. Le parti stabiliscono che con l accorpamento del CCNL Chimica, Gomma Plastica, Vetro e del CCNL Ceramica, Terracotta, Gres e Decorazione di piastrelle i rapporti di lavoro dei dipendenti delle aziende che applicano uno dei suddetti contratti continueranno ad essere disciplinati dalle previgenti e distinte norme contrattuali, eccezion fatta per gli istituti previsti dalla presente intesa che si applicano ai rapporti di lavoro dei dipendenti dei due settori accorpati. In sede di stesura, il testo del CCNL Area Chimica Ceramica sarà composto da una parte generale che sarà divisa in due sezioni Relazioni sindacali e Bilateralità e Disciplina del rapporto di lavoro ; e una parte contenente norme specifiche nella quale sono ricompresi tutti gli istituti che, per la loro peculiare specificità, rimangono distinti in quanto tipici di un determinato settore o di determinate figure professionali. 2
3 Durata e scadenza Le parti, in considerazione della fase di transizione, convengono che il presente CCNL scadrà il 31 dicembre IL CCNL ha durata triennale. Di norma la contrattazione collettiva regionale si colloca a metà del triennio. Sono fatte salve diverse specifiche decorrenze previste dal presente accordo per i singoli istituti. Il presente contratto continuerà a produrre i suoi effetti anche dopo la scadenza di cui sopra, fino alla data di decorrenza del successivo accordo di rinnovo. 3
4 Articolo nuovo Struttura della retribuzione Ipotesi di accordo CCNL Area Chimica Ceramica Sono conglobati in un unica voce denominata Retribuzione tabellare i seguenti istituti retributivi: paga base (o minimo tabellare); ex indennità di contingenza; elemento distinto della retribuzione (EDR). Il conglobamento non dovrà modificare l attuale situazione in materia di riflessi economici dei vari istituti retributivi. A partire dal 1 luglio 2010 le imprese dovranno erogare ai lavoratori un ulteriore elemento retributivo denominato Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.), pari a 25 euro lordi, per tredici mensilità, non assorbibile. Sono dispensate dal pagamento di tale elemento le imprese che aderiscono alla bilateralità e che ottemperano ai relativi obblighi contributivi. 4
5 Articolo nuovo - Sfera di applicazione Ipotesi di accordo CCNL Area Chimica Ceramica Il presente contratto si applica ai lavoratori dipendenti delle imprese artigiane, cosi come definite dalle normative vigenti, dei seguenti settori: - ceramica; - terracotta; - porcellane; - gres; - decorazioni di piastrelle; - abrasivi; - refrattari; - i mestieri artistici e tradizionali ed il restauro appartenenti al settore ceramica; - chimica e settori collegati (cosmetici e profumi, colle e vernici, prodotti per detergenze, cere, candele, ecc.); - gomma plastica; - vetro; - vetroresina; - presidi sanitari (prodotti in gomma o plastica per l'igiene e la profilassi); - erboristeria; - lavorazione lampade; - trattamento acque; - depurazione; - pirotecnica; - trattamento e compostaggio dei rifiuti e dei fanghi. 5
6 Classificazione del personale Entro 90 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo di rinnovo, una Commissione tecnica paritetica, composta da rappresentanti delle associazioni artigiane e delle organizzazioni sindacali, provvederà: ad elaborare una proposta di unificazione degli attuali sistemi di inquadramento del CCNL Chimica e del CCNL Ceramica. Tale proposta non deve comportare nuovi oneri diretti o indiretti a carico delle imprese; ad elaborare una proposta per l aggiornamento della classificazione del personale con le figure professionali nuove e/o mancanti dei settori rientranti nel campo di applicazione del presente CCNL, con particolare riferimento ai settori degli Abrasivi, Refrattari, Pirotecnica, Trattamento e Compostaggio dei rifiuti e dei fanghi. 6
7 Nuovo art. 6 Osservatori Le Associazioni artigiane e le Organizzazioni sindacali condividono l'esigenza di consolidare i rapporti intercorrenti e riconoscono nel livello Nazionale e Regionale le Sedi più idonee allo svolgimento e allo sviluppo del sistema di informazione individuato nel C.C.N.L. Le parti inoltre concordano, nel rispetto della suddivisione dei ruoli già definita, nella volontà di implementazione dei compiti e delle attività degli Osservatori nazionali e regionali di settore, quali strumenti idonei al perseguimento delle finalità sotto indicate. Entro 120 giorni dalla data di sottoscrizione del presente accordo sarà costituito l Osservatorio Nazionale composto da sei rappresentanti designati da FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL e da altrettanti delle Associazioni imprenditoriali, che costituiscono il Comitato di indirizzo strategico. Il Comitato ha il compito di orientare l'attività dell'osservatorio definendo le priorità di azione, indicando i temi delle ricerche, approvando i programmi di lavoro e adottando le elaborazioni prodotte. Compiti dell'osservatorio sono: - analizzare le informazioni; - produrre rapporti periodici o singole analisi su particolari argomenti individuati dalle parti; - concertare iniziative a favore della difesa e sviluppo dei diversi settori della chimica, gomma, plastica e vetro artistico, dei diversi settori della ceramica, terracotta grès e decorazione di piastrelle; - porre a disposizione delle parti sociali le risultanze delle analisi e/o le verifiche svolte dagli Osservatori regionali; - acquisire informazioni relative ai progetti e alle scelte di politica economica, ed ogni altro elemento conoscitivo riguardante l artigianato nel suo complesso, con dati disaggregati per comparto; - lo studio di progetti volti a migliorare la qualificazione e la formazione professionale. L'Osservatorio, sulla base delle conoscenze comuni acquisite, analizza, valuta e fa sintesi delle proposte che le Organizzazioni sindacali di settore e le Associazioni nazionali di categoria possono congiuntamente avanzare in ambito di dialogo sociale nelle sedi istituzionali nazionali, comunitarie e internazionali in materia di politica industriale settoriale, politica del lavoro, politica commerciale, rispetto dei diritti umani fondamentali, impegno contro contraffazione, frodi commerciali, evasione, elusione e lavoro irregolare. La ricerca di convergenze e l'individuazione delle possibili soluzioni a cura dell'osservatorio sono volte alla valorizzazione del sistema produttivo chimica, gomma, plastica e vetro, terracotta grès e decorazione di piastrelle. e delle risorse umane che operano al suo interno, e saranno utilizzate per orientare allo sviluppo sostenibile i processi di riposizionamento competitivo delle imprese della filiera. Le materie oggetto di analisi da parte dell'osservatorio sono le seguenti: a) l'attività produttiva, l'andamento congiunturale e quello dei consumi; b) la competitività del settore e dei comparti, anche con riferimento al quadro economico internazionale; c) le politiche e le modalità di internazionalizzazione e di decentramento produttivo all'estero, con particolare riferimento all'analisi dei Paesi destinatari, alle tipologie produttive delocalizzate, alle stime dei volumi complessivi di produzione, alle ricadute occupazionali in Italia; 7
8 d) le politiche di investimento produttivo nel Mezzogiorno, con particolare riferimento ad accordi territoriali o di area che coinvolgano una pluralità di aziende; e) l acquisizione di informazioni sull andamento del mercato del lavoro, sui flussi occupazionali, apprendistato, occupazione femminile, lavoro a domicilio, contratti a termine, nonché l attivazione di iniziative, autonome e congiunte, per ampliare il flusso di tali informazioni, nei confronti degli enti pubblici, istituti di ricerca pubblici o privati, ecc.; f) la dinamica delle retribuzioni e del costo del lavoro; g) le politiche di commercializzazione in Italia e all'estero, con particolare riferimento alle tipologie e all'organizzazione delle reti di vendita, alle caratteristiche dei contratti di lavoro adottati e alle ricadute occupazionali; h) i costi dell'energia e delle materie prime; i) il monitoraggio e la promozione della contrattazione di secondo livello, con particolare riferimento alle tipologie e caratteristiche dei premi di risultato, nonché allo sviluppo delle rappresentanze sindacali di bacino; j) l'andamento delle importazioni e delle esportazioni; k) il commercio internazionale; l) gli investimenti, con particolare riguardo a quelli per ricerca e formazione; m) l'evoluzione della tecnologia e dell'organizzazione aziendale, con particolare riferimento alle conseguenze sull'occupazione; n) i temi legati al rapporto tra industria e ambiente (con particolare riferimento ai problemi derivanti dall'applicazione di leggi nazionali e di provvedimenti comunitari) e all'igiene e sicurezza del lavoro; o) iniziative di carattere partecipativo a sostegno delle Imprese e dell occupazione, anche al fine di promuovere una condivisa ed efficace azione di responsabilità sociale; p) le iniziative più rilevanti in materia di azioni positive, anche al fine di diffondere le migliori pratiche; q) azioni positive volte a favorire le pari opportunità tra uomo e donna nell'accesso al lavoro e nei percorsi lavorativi; r) le politiche di contenimento dei consumi energetici; s) monitoraggio sulla contrattazione regionale di II Livello e sugli accordi di settore e di politica industriale, concordati anche a livello territoriale; t) monitoraggio sull attività delle rappresentanze territoriali per la sicurezza; u) lo studio di migliori possibilità di utilizzo degli incentivi volti a qualificare il settore e sviluppare l occupazione; v) l esame delle prospettive e dei problemi relativi ai processi di innovazione tecnologica; z) produrre rapporti periodici o singole analisi sulle politiche di settore e su particolari argomenti individuati dalle parti. E' altresì istituita una Commissione paritetica all'interno dell'osservatorio, composta da 12 membri (6 designati dalle Associazioni Artigiane e 6 designati dalle Segreterie nazionali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL), che avrà il compito di individuare percorsi di formazione continua sulla base dei dati dell'osservatorio e dell'indagine EBNA sui fabbisogni formativi del settore, con particolare riferimento alla formazione delle donne al rientro della maternità. La Commissione riceverà le dichiarazioni di capacità formative dell'impresa. La Commissione potrà inoltre elaborare modulistica tipo per l'apprendistato. L'Osservatorio produce un rapporto annuale sullo stato e sulla struttura del settore, con riferimento ai fattori più significativi per delineare l'andamento del settore e le sue tendenze evolutive. 8
9 Ciascuna delle parti firmatarie del presente contratto è impegnata a mettere a disposizione dell'osservatorio i dati statistici e le informazioni di cui dispone, attinenti alle materie sopra elencate. Il Comitato di indirizzo strategico può individuare esperti provenienti dalle rispettive Organizzazioni datoriali e sindacali, ai quali affidare lo svolgimento degli studi, delle ricerche e delle analisi. Ciascuna delle parti assume a proprio carico le eventuali spese di utilizzo di tale personale. Il Comitato di indirizzo strategico può decidere di approfondire analisi relative a singole realtà di comparto o territoriali. Gli studi e le analisi condotte all'interno degli Osservatori potranno essere utilizzabili anche in relazione alle attività negoziali delle parti. Il Comitato di indirizzo strategico si riunisce ordinariamente con cadenza trimestrale e straordinariamente ogni volta che le Organizzazioni sindacali o le Associazioni imprenditoriali ne facciano motivata richiesta. I documenti e le analisi dell'osservatorio, nonché ogni decisione del Comitato di indirizzo strategico, vengono approvati all'unanimità. Una riunione annuale sarà comunque dedicata - su richiesta delle Organizzazioni sindacali - alle informazioni previste sopra nel sistema informativo. Le Parti, nel darsi reciprocamente atto dell importanza che l Osservatorio Nazionale riveste per il sistema informativo del settore, individuano nell Ente Bilaterale Nazionale dell Artigianato (EBNA) la sede nella quale avviare le attività del suddetto Osservatorio. Nell ambito dei contributi rinvenienti dai settori della chimica e della ceramica per effetto del sistema bilaterale, l Ebna individuerà le risorse destinate al finanziamento dei progetti, attività e studi che verranno presentati congiuntamente dalle parti per l approvazione. Attività a livello regionale Al livello regionale, su richiesta di una delle parti, saranno effettuati incontri tra le strutture, rispettivamente individuate, per prendere in esame le valutazioni e le comuni conclusioni raggiunte sia in sede di Osservatorio nazionale che in sede territoriale e di distretto. L'Osservatorio regionale, a integrazione delle sue finalità potrà avere anche il compito di predisporre l'acquisizione di dati riguardanti il settore e l'acquisizione di informazioni utili al fine di costruire parametri per la contrattazione regionale. Potrà essere, inoltre, compito dell'osservatorio regionale raccogliere e monitorare gli accordi territoriali e di distretto a favore della difesa e dello sviluppo del settore chimico, gomma, plastica e vetro dell'artigianato. Sono fatti salvi gli Osservatori già previsti dalla contrattazione regionale. I dati risultanti dalle attività dell Osservatorio regionale, saranno messi a disposizione delle Parti nonché dei delegati di bacino. 9
10 Sezione Pari opportunità Nel quadro della riaffermata attenzione verso le tematiche delle leggi vigenti, concernenti l occupazione femminile e in armonia con quanto previsto dalle Raccomandazioni, Regolamenti e Direttive CEE recepite dallo Stato italiano e in vigore in tema di parità uomo-donna, si conviene sulla opportunità di realizzare attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive e ad individuare eventuali ostacoli che non consentano una effettiva parità di opportunità uomo-donna nel lavoro, nonché ad esaminare le problematiche relative al rispetto della dignità della persona, in base alle disposizioni legislative in materia, al fine di una opportuna sensibilizzazione negli ambienti di lavoro. In tale logica, le Parti confermano la necessità della effettiva operatività, nell ambito dell Osservatorio nazionale, della Commissione paritetica nazionale composta da 12 membri (6 designati dalle Organizzazioni Artigiane e 6 designati dalle Segreterie nazionali FILCTEM- CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL) alla quale è affidato il compito di: (a) esaminare l andamento dell occupazione femminile nel settore; (b) seguire lo sviluppo della legislazione nazionale e comunitaria in materia; (c) esaminare le problematiche connesse all accesso del personale femminile ad attività professionali non tradizionali; (d) studiare interventi idonei a facilitare il reinserimento delle lavoratrici dopo l assenza per maternità e a salvaguardarne la professionalità; (e) studiare iniziative idonee a prevenire forme di molestie sessuali nei luoghi di lavoro anche attraverso ricerche sulla diffusione e le caratteristiche del fenomeno; (f) verificare, con riferimento alla legge n. 125, ipotesi di schemi per la promozione di iniziative di azioni positive; (g) studiare il fenomeno del mobbing giungendo ad una sua definizione ed elaborando proposte condivise da recepire nelle norme contrattuali. 10
11 Nuovo art Aggiornamento professionale Le trasformazioni in atto, derivanti anche dall introduzione di nuove tecnologie, dalla competizione di mercato e dell offerta di prodotti/servizi che investono l intero settore rendono necessario avviare interventi di qualificazione e valorizzazione delle professionalità esistenti in azienda. Pertanto, le parti concordano che la formazione continua e quella professionale costituiscono gli strumenti per la crescita professionale dei lavoratori e delle imprese. Le Parti, nell individuare Fondartigianato quale strumento da utilizzare per le predette attività, concordano nella necessità di ampliare il Piano formativo settoriale, con particolare riferimento alle materie inerenti la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo stesso potrà essere arricchito e integrato da intese e accordi siglati dalle categorie a livello regionale e/o locale, allo scopo di declinare ulteriormente ed in modo più specifico gli indirizzi, gli obiettivi e le finalità nazionali rispetto a contesti e specificità territoriali di riferimento, quali sistemi produttivi locali o distretti industriali. Viene stabilito per i lavoratori di tutte le aziende un monte ore retribuito pari a 28 annue, a condizione che il corso abbia durata almeno doppia. Una volta ogni 3 anni il lavoratore potrà richiedere l'utilizzo delle ore previste per corsi di formazione continua concordati con il datore di lavoro. Le ore effettuate per le attività di formazione continua al di fuori dell'orario di lavoro, non comporteranno oneri aggiuntivi per le imprese. 11
12 Orario di lavoro (Settore Chimica, Gomma, Plastica, Vetro) Dichiarazione delle parti Le parti si danno reciprocamente atto che è rimasta invariata la disciplina dei permessi retribuiti (16 ore per anno solare per ogni lavoratore) prevista dai precedenti accordi. Resta altresì invariata la disciplina del diritto a mezz ora di intervallo per i lavoratori turnisti la cui prestazione superi le sei ore consecutive. 12
13 Nuovo Articolo: Contratto a tempo determinato Le parti stipulanti riconoscono che i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono e continueranno ad essere la forma comune dei rapporti di lavoro e affermano altresì che i contratti a tempo determinato rappresentano una caratteristica dell impiego in alcuni settori, occupazioni ed attività, atta a soddisfare le esigenze sia delle aziende che dei lavoratori. a) In considerazione di quanto sopra possono essere, tuttavia, assunti lavoratori a tempo determinato nelle seguenti ipotesi: 1. per la sostituzione di personale assente (ad esempio per malattia, maternità, aspettativa, ferie, ecc.); 2. per la sostituzione di lavoratori impegnati in attività di formazione e/o aggiornamento; 3. punte di più intensa attività derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo per la quantità e/o specificità del prodotto e/o delle lavorazioni richieste; 4. incrementi di attività produttiva, di confezionamento e di spedizione del prodotto, in dipendenza di commesse eccezionali e/o termini di consegna tassativi; 5. esigenze di collocazione nel mercato di diverse tipologie di prodotto non presenti nella normale produzione; 6. esigenze di professionalità e specializzazioni diverse da quelle disponibili in relazione all' esecuzione di commesse particolari; Nell ipotesi di assunzione a termine per sostituzione, di cui ai precedenti punti 1) e 2), è consentito un periodo di affiancamento tra sostituto e lavoratore sostituito non superiore a 90 giorni, sia prima che inizi l assenza sia successivamente al rientro di quest ultimo al fine di consentire il passaggio delle consegne. Il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e/o con contratto di somministrazione fatti salvi i rapporti attivati per sostituzione non potrà superare complessivamente il 15% del numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell unità produttiva, con arrotondamento all unità superiore. Nelle unità produttive che occupano da 0 a 13 dipendenti il suddetto limite numerico può essere incrementato di 1 unità. A livello regionale potranno essere individuate ulteriori casistiche di ricorso al contratto a tempo determinato. In conseguenza delle modifiche legislative intervenute in materia le parti si incontreranno entro 90 giorni dalla stipula del presente accordo al fine di recepire compiutamente la normativa di legge in materia. Ai sensi dell art. 5, comma 4-bis, primo periodo, del D.Lgs 368/2001, come modificato dalla Legge n. 247/2007, il contratto a tempo determinato per lo svolgimento di mansioni 13
14 equivalenti tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, non può superare i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l altro. Superato tale periodo, il rapporto si trasforma a tempo indeterminato una volta decorsi i termini previsti dal comma 2 dell art. 5, del D.Lgs 368 del In attuazione di quanto previsto dall Avviso comune del 24 aprile 2008 sottoscritto dalle Associazioni Artigiane e da Cgil, Cisl e Uil, un ulteriore successivo contratto a termine tra gli stessi soggetti può essere stipulato per una sola volta, per una durata massima di 12 mesi, a condizione che la stipula avvenga presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio e con l assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. Il lavoratore che nell esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporto a termine, a condizione che manifesti la propria volontà per iscritto al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso. Tale diritto si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. 14
15 Nuovo articolo 54 - Azioni positive per le pari opportunità Le parti condividono l'opportunità di ricerca, nel rispetto e nella concreta attuazione dell art. 29 D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, e successive modificazioni, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna: riordino delle norme esistenti in Italia sulle parti opportunità, di soluzioni tendenti a superare divisioni professionali tra lavori tradizionali maschili e lavori tradizionalmente femminili promuovendo, ove necessario, iniziative di formazione e riqualificazione professionale. In questo quadro sarà oggetto di confronto tra le parti nelle sedi previste dal presente contratto l'attivazione di azioni positive finalizzate a rimuovere discriminazioni di genere e favorire pari opportunità nell'accesso al lavoro e nei percorsi lavorativi ai sensi dell art. 27 del su richiamato Codice delle pari opportunità tra uomo e donna. 15
16 Apprendistato professionalizzante Articolo 2 - Età di assunzione (integrazioni) Dopo il primo comma dell articolo 2 rubricato Età di assunzione della disciplina dell apprendistato professionalizzante del CCNL Chimica, Gomma, Plastica e Vetro e del CCNL Ceramica, Terracotta, Gres e Piastrelle, è aggiunto il seguente: Ai sensi dell art. 49, c. 2, del D.Lgs. 276/2003 per soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età. Nuovo Art. 6 bis - Computo dei periodi di sospensione del lavoratore apprendista Per i contratti di apprendistato professionalizzante stipulati a partire dalla data di sottoscrizione del presente accordo, in tutti i casi di sospensione del rapporto di lavoro per il verificarsi di eventi per i quali il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto ai sensi della vigente normativa (es. malattia, infortunio, congedo di maternità, congedo parentale, richiamo alle armi, ecc.) ovvero nei casi di sospensione del rapporto di lavoro per crisi aziendali od occupazionali, la durata del rapporto di apprendistato è prorogata oltre la scadenza iniziale per un periodo pari a quello di sospensione, a condizione che questo abbia avuto una durata di almeno 60 giorni di calendario. Ai fini del calcolo di tale periodo saranno presi in considerazione cumulativamente più periodi di sospensione, indipendentemente dalla causa, di durata superiore ai 10 giorni di calendario. Prima della scadenza del rapporto contrattualmente stabilita, il datore di lavoro deve comunicare al lavoratore la nuova scadenza del contratto di apprendistato e le ragioni della proroga. Resta inteso che la sospensione del rapporto di lavoro per crisi aziendali od occupazionali deve essere stabilita da un apposito accordo sindacale o, in alternativa, da specifica procedura concordata tra le associazioni artigiane e le organizzazioni sindacali. I periodi di sospensione sono ritenuti utili ai fini della determinazione della progressione retributiva dell apprendista. Dichiarazione a Verbale Le parti si danno reciprocamente atto che per i contratti di apprendistato sottoscritti prima della data del presente accordo le sospensioni saranno gestite secondo i criteri e le modalità stabilite nella circolare del Ministero del Lavoro n. 196 del 4 marzo 1959, confermate con la nota del Ministero del Lavoro 24 dicembre 1981 e la risposta ad Interpello n. 34 del 15 ottobre Dichiarazione delle Parti A fronte di eventuali modifiche legislative in materia di apprendistato, le parti firmatarie si incontreranno prontamente. 16
17 Articolo nuovo Diritto alle prestazioni della bilateralità In relazione a quanto previsto dalla Delibera del Comitato Esecutivo Ebna del 12 maggio 2010 e dall Atto di Indirizzo sulla bilateralità sottoscritto al livello confederale il 30 giugno 2010 le parti stabiliscono che: 1. la bilateralità prevista dagli accordi e dai contratti collettivi dell artigianato è un sistema che coinvolge tutte le imprese aderenti e non aderenti alle associazioni di categoria in quanto eroga prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto all'interno dei contratti collettivi di categoria; 2. le prestazioni presenti nei sistemi di bilateralità nazionale e regionale rappresentano un diritto contrattuale di ogni singolo lavoratore il quale matura, esclusivamente nei confronti delle imprese non aderenti e non versanti al sistema bilaterale, il diritto alla erogazione diretta da parte dell'impresa datrice di lavoro di prestazioni equivalenti a quelle erogate dagli Enti bilaterali nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano; 3. l'impresa, aderendo alla bilateralità ed ottemperando ai relativi obblighi contributivi, assolve ogni suo obbligo in materia nei confronti dei lavoratori; le prestazioni erogate dagli enti bilaterali saranno fruibili fino a concorrenza delle risorse disponibili specificamente dedicate ad ogni singola prestazione; 4. a decorrere dal 1 luglio 2010, le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo dovranno erogare a ciascun lavoratore un importo forfetario pari a 25 lordi mensili per tredici mensilità. Tale importo, non è assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR. Tale importo dovrà essere erogato con cadenza mensile. In caso di lavoratori assunti con contratto part-time, tale importo è corrisposto proporzionalmente all orario di lavoro e, in tal caso, il frazionamento si ottiene utilizzando il divisore previsto dal CCNL. Per gli apprendisti, l importo andrà riproporzionato alla percentuale di retribuzione riconosciuta. Stralcio della delibera Ebna del 12 maggio 2010 recepito dalle parti firmatarie del presente CCNL: 5. a partire dal 1 luglio 2010 saranno conseguentemente avviati gli istituti previsti dalla bilateralità, sulla base degli accordi e dei contratti collettivi nazionali rinnovati ed in corso di rinnovo, i cui contributi definiti ed indicati dalle parti, di seguito evidenziati, rappresentano una quota omnicomprensiva costituente la somma degli importi annui determinati sulla base delle percentuali adottate e calcolate su un imponibile medio di Euro, ferme restando le intese regionali in materia e la possibilità, a tale livello, di prevedere importi superiori: a) RAPPRESENTANZA SINDACALE 0,10% -12,5 b) RAPPRESENTANTE TERRITORIALE SICUREZZA 17
18 E FORMAZIONE SICUREZZA 0,15% - 18,75 c) ENTE BILATERALE NAZIONALE 0,01% - 1,25 d) RAPPRESENTANZA IMPRESE 0,25% - 31,25 e) FONDO SOSTEGNO AL REDDITO 0,49% - 61,25 (questo importo è comprensivo dei 29 stabiliti ai sensi della legislazione vigente e della quota relativa alla gestione). Atto di indirizzo sulla bilateralità del 30 giugno 2010 recepito dalle parti firmatarie del presente accordo di rinnovo: A partire dal 1 luglio 2010 le aziende verseranno i contributi alla Bilateralità attraverso uno specifico codice tributi inserito all interno del modello F24 predisposto dall Agenzia delle Entrate. Il contributo, pari ad Euro 125 annui per ogni lavoratore dipendente, anche a tempo determinato, sarà frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,42. Per i lavoratori parttime con orario di lavoro fino alle 20 ore settimanali la quota è ridotta del 50%. Con il versamento attraverso il nuovo meccanismo di raccolta, le imprese saranno considerate in regola per quanto attiene ai 29 di cui al punto 5, lettera e). In caso di elezione del rappresentante interno alla sicurezza, a fronte di formale richiesta da parte dell azienda e di invio all Ebna della necessaria documentazione, l importo relativo sarà riaccreditato all azienda avente diritto. Le parti si incontreranno tempestivamente all insorgere di eventuali problematiche sul punto. Le risorse relative al punto 5, lettere a), b), e), saranno contabilizzate separatamente sulla base degli accordi in essere a livello regionale e, ove non esistenti tali accordi, le risorse saranno contabilizzate separatamente rispetto al resto delle risorse raccolte. La delibera approvata dal Comitato Esecutivo dell EBNA in data 12 maggio 2010 e relativa alla bilateralità costituisce parte integrante del presente accordo. Norma transitoria Al fine di consentire la necessaria gradualità per il passaggio tra il vecchio ed il nuovo meccanismo, le parti concordano che le aziende in regola con in contributi alla bilateralità sulla base delle disposizioni vigenti alla data del 1 luglio 2010, continueranno a seguire i meccanismi e gli importi previsti fino alla data del 31/12/
19 Articolo nuovo - Assistenza sanitaria integrativa Le parti, nella condivisione dell importanza che riveste l assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dipendenti dalle imprese artigiane, convengono di attivare le iscrizioni e la relativa contribuzione a favore del costituendo Fondo Sanitario Nazionale Integrativo intercategoriale per l Artigianato, secondo le modalità stabilite dall Accordo interconfederale per la costituzione del Fondo nazionale di assistenza sanitaria integrativa sottoscritto il 21 settembre 2010 tra Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani, Claai e le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Pertanto, dal momento in cui il Fondo sarà costituito e operante, secondo quanto verrà stabilito dalle parti costituenti lo stesso, saranno iscritti al Fondo i dipendenti a tempo indeterminato a cui trova applicazione il presente CCNL, ivi compresi gli apprendisti, nonché i lavoratori con un contratto a tempo determinato di durata almeno pari a 12 mesi. Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico dell azienda pari a 10,42 euro mensili per 12 mensilità. La contribuzione verrà attivata contestualmente all avvio dell operatività del Fondo. I contributi sono versati al Fondo con la periodicità e le modalità stabilite dal Regolamento. E fatta salva la possibilità, a livello di contrattazione collettiva regionale e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, di definire specifici accordi finalizzati ad implementare le prestazioni convenute. Resta inteso che in questo caso le maggiori prestazioni dovranno essere erogate solamente ai lavoratori a cui si applica quell accordo. Ai sensi dell articolo rubricato Diritto alle prestazioni della bilateralità, le prestazioni erogate dal costituendo Fondo Sanitario costituiscono un diritto contrattuale dei lavoratori di cui ai commi che precedono. Pertanto, l azienda che ometta il versamento dei contributi suddetti è responsabile verso i lavoratori non iscritti al Fondo della perdita delle relative prestazioni sanitarie, salvo il risarcimento del maggior danno subito. Il funzionamento del costituendo Fondo sanitario è stabilito dallo statuto e dal regolamento dello stesso che si intendono recepiti. 19
20 Articolo nuovo - Previdenza complementare Il sistema di previdenza complementare dell Artigianato è regolato dall accordo istitutivo, dallo Statuto, dal regolamento di Artifond e dall'accordo di trasferimento della Forma Pensionistica Complementare per i lavoratori dell'artigianato da Artifond a Fon.Te. e confluenza degli attuali iscritti ad Artifond verso Fon.Te, sottoscritto dalle parti il 27 gennaio
21 Articolo nuovo Contratto collettivo regionale di categoria (CCRL) La contrattazione collettiva regionale prevista dal presente accordo nazionale incontra comuni convenienze ed opportunità per le Parti, in quanto è in grado di garantire alle imprese il raggiungimento di più elevati livelli di competitività e ai lavoratori il miglioramento delle prospettive occupazionali e delle retribuzioni attraverso la definizione di incentivi economici collegati al raggiungimento di obiettivi quali la produttività, la qualità, l efficienza e l efficacia, nonché altri elementi legati all andamento economico delle imprese. Per quanto concerne la parte economica, la contrattazione regionale avrà il compito di ridistribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri congiuntamente concordati fra le parti a livello regionale. L erogazione salariale di II livello ha le caratteristiche per consentire l automatica applicazione degli sgravi previsti dalle vigenti norme di legge. Con l obiettivo di cogliere reciproche opportunità dalla contrattazione collettiva regionale, le Parti stipulanti il presente contratto potranno, a livello regionale, valutare la possibilità di raggiungere accordi sui temi relativi alle politiche settoriali di sviluppo per il miglioramento della competitività. 21
22 Azioni per lo sviluppo del sistema di relazioni e per i rinnovi contrattuali Le parti, al fine di promuovere le imprese ed i lavoratori del comparto attraverso la realizzazione di azioni finalizzate ad implementare le relazioni sindacali e a favorire lo sviluppo della contrattazione collettiva, convengono di attivare un sistema che opererà all'interno della bilateralità nazionale e che si esplicherà, in particolare, attraverso lo svolgimento delle seguenti attività: a) sostegno dei costi connessi ai rinnovi contrattuali ed alla stampa dei contratti; b) supporto e sostegno alla contrattazione collettiva regionale; c) raccolta ed analisi degli accordi realizzati a livello territoriale dalle parti; d) altri argomenti concordati tra le parti. Le parti convengono che il finanziamento per lo sviluppo del sistema di relazioni di cui al presente articolo venga equamente ripartito fra datori di lavoro e lavoratori. A tal fine, entro la data di erogazione della seconda tranche di una tantum cosi come previsto nella parte economica - i Datori di lavoro verseranno la quota dell'importo "una tantum" (comprensiva sia della parte a carico dei lavoratori 6,00 che di quella a carico dei datori di lavoro 6,00 ) complessivamente pari a 12,00. Il versamento avverrà sul c/c che sarà attivato dalle Parti, le cui risorse potranno essere utilizzate esclusivamente per le finalità sopra stabilite. Qualora la suddetta quota non venga versata ai fini di cui sopra, dovrà essere integralmente corrisposta ai lavoratori in occasione della erogazione della seconda rata di "una tantum". Il finanziamento delle attività di cui sopra si realizza attraverso la suddivisione in parti uguali fra rappresentanze dei datori di lavoro e rappresentanze dei lavoratori firmatarie del CCNL degli importi versati sul c/c appositamente predisposto. 22
23 Parte economica - Settore Chimica Le parti hanno convenuto gli incrementi retributivi a partire dal 1º settembre 2011, dal 1 maggio 2012 e dal 1º novembre 2012, così come da tabelle allegate. Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, considerando i 115 euro già erogati nell anno 2009, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "una tantum" pari ad euro 150 lordi, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato. L'importo "una tantum" di cui sopra verrà erogato in due tranches. La prima di euro 75 con la retribuzione relativa al mese di novembre 2011; e la seconda di euro 75 con la retribuzione relativa al mese di settembre 2012 La seconda tranche di una tantum è comprensiva dei 12 (dodici), composti da 6 a carico dei lavoratori ed 6 a carico dei datori di lavoro, che saranno versati sul c/c secondo quanto previsto dall articolo rubricato "Azioni per lo sviluppo del sistema di relazioni e per i rinnovi contrattuali" del presente accordo. Qualora la suddetta quota non venga versata ai fini di cui al periodo che precede, dovrà essere integralmente corrisposta direttamente ai lavoratori. Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di "una tantum" l importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite. L importo di "una tantum" sarà inoltre ridotto proporzionalmente per i casi di servizio militare, assenza facoltativa "post-partum", part-time, sospensioni per mancanza di lavoro concordate. L'importo dell'"una tantum" è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensivo degli stessi. L'"una tantum è esclusa dalla base di calcolo del t.f.r. Secondo consolidata prassi negoziale tra le parti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di "una tantum" indicati nel presente accordo. Pertanto, tali importi dovranno essere detratti dalla stessa "una tantum" fino a concorrenza. In considerazione di quanto sopra tali importi cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese di settembre Ai sensi di quanto previsto dall articolo rubricato Diritto alle prestazioni della bilateralità, a decorrere dal 1 luglio 2010 le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo dovranno erogare al lavoratore una quota di retribuzione pari ad 25,00 lordi mensili per ciascun livello di inquadramento. 23
24 Settore Chimica, Gomma, Plastica, Vetro Livello Minimi retributivi dal 1/1/2010 Incremento a regime Retribuzione tabellare a regime ,70 118, , ,66 111, ,82 5s 1.478,25 105, , ,90 100, , ,07 94, , ,77 89, , ,29 85, , ,05 79, ,98 Retribuzione tabellare al Prima tranche di incremento Retribuzione tabellare dal Livello 31/08/2011 dal 1/09/2011 1/09/ ,70 39, , ,66 37, ,92 5s 1.478,25 35, , ,90 33, , ,07 31, , ,77 30, , ,29 28, , ,05 26, ,84 Retribuzione tabellare al Seconda tranche di incremento Retribuzione tabellare dal Livello 30/04/2012 dal 1/05/2012 1/05/ ,58 39, , ,92 37, ,18 5s 1.513,45 35, , ,42 33, , ,84 31, , ,77 30, , ,97 28, , ,84 26, ,63 24
25 Retribuzione tabellare al Terza tranche di incremento Retribuzione tabellare dal Livello 31/10/2012 dal 1/11/2012 1/11/ ,46 39, , ,18 36, ,82 5s 1.548,65 34, , ,95 32, , ,61 31, , ,77 29, , ,65 28, , ,63 26, ,98 Elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) s
26 Parte economica - Settore Ceramica Le parti hanno convenuto gli incrementi retributivi a partire dal 1º settembre 2011, dal 1 settembre 2012 e dal 1º dicembre 2012, così come da tabelle allegate. Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, considerando i 115 euro già erogati nell anno 2009, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "una tantum" pari ad euro 100 lordi, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato. L'importo "una tantum" di cui sopra verrà erogato in due tranches. La prima di euro 50 con la retribuzione relativa al mese di novembre 2011; e la seconda di euro 50 con la retribuzione relativa al mese di ottobre 2012 La seconda tranche di una tantum è comprensiva dei 12 (dodici), composti da 6 a carico dei lavoratori ed 6 a carico dei datori di lavoro, che saranno versati sul c/c secondo quanto previsto dall articolo rubricato "Azioni per lo sviluppo del sistema di relazioni e per i rinnovi contrattuali" del presente accordo. Qualora la suddetta quota non venga versata ai fini di cui al periodo che precede, dovrà essere integralmente corrisposta direttamente ai lavoratori. Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di "una tantum" l importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite. L importo di "una tantum" sarà inoltre ridotto proporzionalmente per i casi di servizio militare, assenza facoltativa "post-partum", part-time, sospensioni per mancanza di lavoro concordate. L'importo dell'"una tantum" è stato quantificato considerando in esso anche i riflessi sugli istituti di retribuzione diretta ed indiretta, di origine legale o contrattuale, ed è quindi comprensivo degli stessi. L'"una tantum è esclusa dalla base di calcolo del t.f.r. Secondo consolidata prassi negoziale tra le parti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo di futuri miglioramenti contrattuali vanno considerati a tutti gli effetti anticipazioni degli importi di "una tantum" indicati nel presente accordo. Pertanto, tali importi dovranno essere detratti dalla stessa "una tantum" fino a concorrenza. In considerazione di quanto sopra tali importi cessano di essere corrisposti con la retribuzione relativa al mese di settembre Ai sensi di quanto previsto dall articolo rubricato Diritto alle prestazioni della bilateralità, a decorrere dal 1 luglio 2010 le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo dovranno erogare al lavoratore una quota di retribuzione pari ad 25,00 lordi mensili per ciascun livello di inquadramento. 26
27 Settore Ceramica, Terracotta, Gres, Decorazione di piastrelle Livello Minimi retributivi dal 1/1/2010 Incremento a regime Retribuzione tabellare a regime A 1.490,01 105, ,64 B 1.360,09 96, ,51 C 1.288,74 91, ,10 D 1.236,34 87, ,98 E 1.191,99 84, ,49 F 1.153,95 81, ,75 G 1.087,82 77, ,94 Livello Retribuzione Prima tranche di tabellare al incremento 31/08/2011 dal 1/09/2011 Retribuzione tabellare dal 1/09/2011 A 1.490,01 25, ,01 B 1.360,09 22, ,91 C 1.288,74 21, ,36 D 1.236,34 20, ,08 E 1.191,99 20, ,99 F 1.153,95 19, ,31 G 1.087,82 18, ,07 Livello Retribuzione Seconda tranche di tabellare al incremento 31/08/2012 dal 1/09/2012 Retribuzione tabellare dal 1/09/2012 A 1.515,01 37, ,51 B 1.382,91 34, ,14 C 1.310,36 32, ,80 D 1.257,08 31, ,20 E 1.211,99 30, ,99 F 1.173,31 29, ,35 G 1.106,07 27, ,45 27
28 Livello Retribuzione Terza tranche di tabellare al incremento 30/11/2012 dal 1/12/2012 Retribuzione tabellare dal 1/12/2012 A 1.552,51 43, ,64 B 1.417,14 39, ,51 C 1.342,80 37, ,10 D 1.288,20 35, ,98 E 1.241,99 34, ,49 F 1.202,35 33, ,75 G 1.133,45 31, ,94 Elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) A 25 B 25 C 25 D 25 E 25 F 25 G 25 28

References: art. 6
 art. 5
 art. 5
 articolo 54
 art. 29
 art. 27
 Articolo 2
 articolo 2
 art. 49
 Art. 6