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Impatti della crisi finanziaria sulle politiche di raccolta delle banche e sulle scelte degli investitori
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Gianmaria Antonucci
1 Impatti della crisi finanziaria sulle politiche di raccolta delle banche e sulle scelte degli investitori Salone del Risparmio Intervento di Cristina Castoldi e Luca Lucente 20 aprile 20122 Disclaimer Questa presentazione (di seguito la Presentazione) è stata redatta da Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. (di seguito Mediobanca ). Mediobanca non può essere ritenuta responsabile né può assumersi responsabilità alcuna sulle conseguenze finanziarie, fiscali o di altra natura che potrebbero derivare dall utilizzazione di tali informazioni. Sebbene le informazioni ivi contenute siano ottenute da fonti ritenute attendibili, non devono considerarsi necessariamente complete ed esaustive e l accuratezza delle stesse non è in alcun modo garantita. Mediobanca non sarà obbligata rispetto al destinatario ad aggiornare o correggere una qualsivoglia informazione contenuta nella Presentazione e per ogni dubbio ad esse relativo si consiglia agli investitori di ricorrere al parere di un consulente professionale indipendente. La Presentazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione ed a titolo meramente indicativo; pertanto nulla del suo contenuto deve essere inteso come ricerca in materia di investimenti, proposta di conclusione di contratto, offerta al pubblico di prodotti finanziari, consiglio o raccomandazione di acquisto o vendita di un qualsiasi prodotto finanziario. L eventuale coinvolgimento di Mediobanca nelle operazioni descritte nella Presentazione è soggetto all ottenimento delle autorizzazioni previste dalle procedure e dai regolamenti interni di Mediobanca. La Presentazione non rappresenta un offerta a fermo, né un impegno da parte di Mediobanca a sottoscrivere un qualsiasi prodotto finanziario. 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Mediobanca è la capogruppo del Gruppo bancario Mediobanca, le cui società sono impegnate in un ampia gamma di operazioni finanziarie, sia per conto proprio sia per conto dei propri clienti. E possibile che Mediobanca, o alcuna delle controllate o collegate, o alcuno dei clienti di Mediobanca o del Gruppo ad essa facente capo, abbiano stipulato accordi o detengano partecipazioni, ovvero compiano, o abbiano compiuto, operazioni che determinino una potenziale situazione di conflitto di interessi rispetto alle operazioni descritte nel Documento. Qualora dovessero sorgere conflitti di interesse nella prestazione di detto incarico, questi saranno gestiti in modo da non arrecare pregiudizio agli interessi dei clienti, in conformità a quanto previsto dalla Direttiva 2004/39/CE e relative disposizioni di secondo livello, nonché dalle rispettive norme di recepimento e attuazione in Italia e dalla politica di gestione dei conflitti di interesse adottata da Mediobanca. Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. Tutti i diritti sono riservati, salvo diversa autorizzazione esplicita. E vietata la riproduzione in qualsiasi forma, parziale o totale, del contenuto di questa presentazione senza il nostro preventivo consenso scritto, tranne che per il solo utilizzo personale... 23 Indice 1. Contesto macroeconomico 2. Interventi della BCE 3. Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Appendice 34 Contesto macroeconomico Sezione 15 Area Internazionale - Stime FMI Contesto macroeconomico Sezione 1 La crescita del PIL nel 2012 a livello mondiale dovrebbe ulteriormente rallentare rispetto al 2011 (3,5% nel 2012, 3,8% nel 2011 e 5,2% nel 2010) Il rallentamento dovrebbe essere evidente sia nelle Economie Avanzate (1,4% nel 2012, 1,6% nel 2011 e 3,2% nel 2010) che nelle Economie Emergenti e in via di Sviluppo (5,7% nel 2012, 6,2% nel 2011 e 7,3% nel 2010) Le previsioni per il 2013 indicano una ripresa della crescita sui livelli del 2011 Andamento del PIL Mondiale (variazione annua %) World USA Eurozona Cina BRICS Fonte: Bloomberg e FMI 56 Area Internazionale - Stime FMI (segue) Contesto macroeconomico Sezione 1 Economie Avanzate Economie Emergenti e in via di Sviluppo Negli Stati Uniti la crescita stimata sarebbe favorita da mentre ripresa del mercato del lavoro elevati investimenti aziendali minor tasso di risparmio politiche monetarie e fiscali espansive Nell area Euro dovrebbe registrarsi una stagnazione o una debole recessione causata da Il rallentamento della crescita sarà dovuto principalmente a effetti delle politiche monetarie restrittive attuate da alcuni paesi nel corso del 2010 e del 2011 rallentamento delle esportazioni causate dal calo della domanda globale minori investimenti come conseguenza della volatilità dei flussi di capitale e delle politiche monetarie interne permanenza di spread elevati sui titoli governativi (sebbene in calo rispetto ai massimi) politiche fiscali restrittive effetti del deleveraging delle banche e del settore privato sull economia reale 67 Area Euro Contesto macroeconomico Sezione 1 Le ultime previsioni effettuate dall Ufficio Studi della BCE segnalano una stabilizzazione dell attività economica Fattori pro crescita Fattori contro la crescita Bassi tassi di interessi a breve termine Misure adottate a sostegno del buon funzionamento del settore finanziario Stima crescita annua del PIL Eurozona* 2012: -0,5% 0,3% 2013: 0% 2,2% Debole domanda estera Politiche fiscali restrittive Deleveraging del settore privato e bancario * Proiezioni macroeconomiche di marzo della BCE 78 Area Euro (segue) Contesto macroeconomico Sezione 1 All interno dell Area Euro le previsioni sul tasso di crescita sono differenti tra i Paesi core (Germania e Francia), i Paesi semi-periferici (Italia e Spagna) e i Paesi periferici (Grecia e Portogallo) Germania e Francia Crescita moderata Italia e Spagna Contrazione Grecia e Portogallo Recessione Andamento PIL Paesi Area Euro (variazione annua %) Italia Germania Francia Andamento spread titoli governativi 10 anni vs titolo governativo tedesco (in bps) /02/11 11/06/11 11/10/11 11/02/12 Italia Spagna Francia Rapporto Debito/PIL e Deficit PIL Portogallo Grecia Spagna Francia Italia Germania 0.00% % % -5.00% 0.00% deficit/pil (2011) debito/pil (2010) % % % % 80.00% 60.00% 40.00% 20.00% Spagna Grecia Portogallo Grecia Portogallo Fonte: Bloomberg e FMI Fonte: Bloomberg Fonte: Bloomberg ed Eurostat 89 Area Euro (segue) Contesto macroeconomico Sezione 1 Andamento Bilancia Commerciale Paesi Area Euro (%PIL) Andamento Produttività del Lavoro Oraria Paesi Area Euro (2005=100) Italia Germania Francia Spagna Grecia Portogallo Fonte: Bloomberg Andamento Tasso di Disoccupazione Paesi Area Euro (% popolazione attiva) Italia Germania Francia Spagna Grecia Portogallo Fonte: Bloomberg ed Eurostat Fonte: BCE Andamento Costo del Lavoro Oraria Paesi Area Euro (2005=100) Fonte: BCE Italia Germania Francia Spagna Grecia Portogallo Italia Germania Francia Spagna Grecia Portogallo 910 Area Euro (segue) Contesto macroeconomico Sezione 1 Le politiche fiscali restrittive e la bassa competitività delle esportazioni pesano negativamente sulla crescita del PIL dei paesi periferici e semi periferici Politiche fiscali restrittive Dovrebbero continuare nel corso del 2012 e 2013 con l obiettivo di stabilizzare il rapporto debito/pil (per l Italia e la Spagna) o di farlo diminuire (per la Grecia) Potrebbero portare ad una forte contrazione del PIL rendendo difficile il processo di risanamento delle finanze pubbliche, come già successo in Grecia e, in parte, in Portogallo E un fattore che ha accompagnato la storia recente di quei Paesi che in questo momento si trovano più in difficoltà (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) Il fenomeno è stato accentuato da Bassa competitività delle esportazioni assenza o irrilevanza di un tessuto produttivo che faccia leva su variabili diverse da quella del prezzo (soprattutto per Grecia, Spagna e Portogallo) aumento del costo del lavoro impossibilità di far leva sulla svalutazione valutaria dopo l introduzione dell Euro 1011 Area Euro (segue) Contesto macroeconomico Sezione 1 ITALIA I titoli di stato italiani restano vulnerabili a nuovi periodi di tensione sul mercato La fase peggiore della crisi finanziaria è probabilmente superata ma l Italia presenta tuttora problemi cronici legati alla scarsa competitività bassa crescita economica alto debito pubblico mancanza di riforme strutturali SPAGNA Il premio per il rischio dei titoli di Stato è ritornato a crescere dopo una fase di discesa nei primi mesi del 2012 La Spagna sta attraversando un momento particolarmente difficile elevato rapporto deficit/pil bassa crescita economica elevato tasso di disoccupazione (il più alto in Europa, con un picco di quasi il 50% tra i giovani) crisi del settore immobiliare che pesa sui bilanci delle banche (fortemente esposte al settore immobiliare) difficoltà da parte del Governo Centrale a monitorare le dinamiche di spesa delle autonomie locali 1112 Area Euro (segue) Contesto macroeconomico Sezione 1 GRECIA Le probabilità di un terzo piano di salvataggio sono alte Dopo la ristrutturazione del debito l attenzione verso la Grecia si concentra da un lato sull implementazione del programma di austerità e dall altro sulle prospettive di crescita dell economia Le misure previste del programma potrebbero accentuare la crisi economica impedendo il raggiungimento del rapporto debito/pil previsto per il 2020 e pari al 116,5% Un contributo positivo alla crescita potrebbe venire dalle esportazioni verso Paesi esterni all Eurozona (72% del totale delle esportazioni) La riduzione delle partite correnti potrebbe arrivare dalla riduzione del costo del lavoro e dalle riforme strutturali previste dal piano PORTOGALLO Per molti potrebbe essere la prossima Grecia Infatti bassa crescita registrata nel corso degli ultimi 10 anni scarsa competitività del paese sui mercati internazionali economia relativamente chiusa Anche se rispetto alla Grecia livelli del deficit e del debito più basso maggiore credibilità storica nell implementazione delle misure concordate processo di riforme a livello di pensioni e amministrazione pubblica più avanzato Al momento sembra più probabile un nuovo programma di aiuti per il rifinanziamento del debito piuttosto che una ristrutturazione dello stesso 1213 Contesto macroeconomico Stati Uniti ed Area Euro: una crisi con molte similitudini. Recessione di bilancio Tasso nominale GDP, %, trimestrale Avanzo Finanziario -8 Bolla IT Bolla -10 Deficit Finanziario Immobiliare Famiglie Amministrazioni Pubbliche Resto del Mondo Imprese (Settore Non Finanziario + Settore Finanziario) Note: Fonte FED Sezione 1 Variazione dal 4Q 2006 nel Settore privato: 9,00% del GDP Impresa: 2,15% Famiglie: 6,86% Variazione dal 4Q 2006 nel Settore pubblico: 7,28% del GDP Dopo lo scoppio della bolla legata ad un indebitamento eccessivo il settore privato sta reagendo cercando di minimizzare il debito invece di massimizzare i profitti Tasso nominale GDP, %,trimestrale Avanzo Finanziario Variazione dal 4Q 2006 nel Settore privato: 3,66% del GDP Impresa: 3,12% Famiglie: 0,54 % E un anomalia in un contesto di tassi reali molto bassi -2-4 Variazione dal 4Q 2006 nel Settore pubblico: 3,12% del GDP -6 Deficit Finanziario Note: Fonte BCE Famiglie Amministrazioni Pubbliche Imprese (Settore Non Finanziario + Settore Finanziario) 13 Resto del mondo14 Contesto macroeconomico (segue) Sezione 1 ma con risposte in parte differenti Politiche monetarie espansive Stati Uniti Politiche fiscali espansive Area Euro Politiche monetarie espansive Politiche fiscali restrittive 1415 Contesto macroeconomico (segue) Sezione 1 Attivo BCE e FED (USDmld) Rapporto Deficit/PIL (% del PIL) ,00% -2,00% -4,00% -6,00% -8,00% -10,00% - mar-06 feb-07 gen-08 dic-08 nov-09 ott-10 set-11-12,00% BCE FED EUROZONA USA Fonte: BCE e FED Fonte: Bloomberg Se l obiettivo è stimolare la ripresa economica, l esperienza giapponese degli anni 90 ha dimostrato che in un contesto di recessione di bilancio e di deleveraging del settore privato adottare politiche fiscali restrittive potrebbe essere un errore 1516 Contesto macroeconomico (segue) Sezione 1 In un contesto di tassi di interesse bassi una politica monetaria espansiva è meno efficace di quanto lo sarebbe in altri contesti e lo dimostra il fatto che la grande crescita della base monetaria non si è tradotta in una equivalente crescita dell offerta di moneta e dei finanziamenti all economia Crescita contenuta dell inflazione Agosto2008 = 100, Aggiustato stagionalmente %, yoy /1 08/4 08/7 08/10 09/1 09/4 09/7 09/10 10/1 10/4 10/7 10/10 11/1 11/4 11/7 11/10 12/1 Base Monetaria M2 Finanziamenti concessi dalle banche Indice dei prezzi al consumo (core) Fonte FED 180 Agosto2008 = 100, Aggiustato stagionalmente (%, yoy) /1 08/4 08/7 08/10 09/1 09/4 09/7 09/10 10/1 10/4 10/7 10/10 11/1 11/4 11/7 11/10 12/1 Riduzione 25% Fonte BCE Base Monetaria M3 Finanziamenti al sistema Euro Indice dei prezzi al consumo (core) 1617 Interventi della BCE Sezione 218 Interventi della BCE Sezione 2 Le tensioni sul debito sovrano, iniziate nel corso del 2011 e acuitesi negli ultimi mesi del 2011, hanno interessato molti paesi dell'area Euro assumendo rilevanza sistemica I corsi dei titoli di Stato hanno risentito dell'incertezza nelle risposte politiche alla creazione di meccanismi di gestione della crisi e del peggioramento delle prospettive di crescita dell'area dell'euro L'avversione al rischio degli investitori ha accentuato il 1) flight-to-quality verso attività considerate sicure e 2) costituzione di riserve monetarie La situazione di crescente incertezza e sfiducia nei confronti del sistema bancario ha portato alla chiusura del mercato finanziario a breve termine della carta commerciale nonché di quello istituzionale all ingrosso a medio/lungo termine (in particolare titoli senior unsecured) I titoli sovrani e quelli delle banche di alcuni paesi europei hanno subito declassamenti importanti dei rating Per far fronte a questa situazione la BCE ha adottato Misure di politica monetaria convenzionale e non convenzionale 1819 Interventi della BCE Sezione 2 Azioni Obiettivo 10 maggio 2010 Avvio di un Programma di Acquisto di titoli obbligazionari governativi emessi nell area Euro (Security Markets Programme) (misura non convenzionale) 6 ottobre 2011 Avvio di un secondo Programma di Acquisto di obbligazioni garantite (covered bond) (misura non convenzionale) 3 novembre 2011 Riduzione di 25 punti base sia del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali che sulle operazioni di rifinanziamento e sui depositi, rispettivamente all 1,25%, 2,00% e 0,50% (misura convenzionale) 8 dicembre 2011 Ulteriore riduzione di 25 punti base sia del tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali che sulle operazioni di rifinanziamento e sui depositi, rispettivamente all 1,00%, 1,75% e 0,25% (misura convenzionale) Adozioni di misure non convenzionali aggiuntive a) riduzione, a partire dal 2012, del coefficiente di riserva obbligatoria per le banche dal 2% all 1% b) aumento degli attivi disponibili per il rifinanziamento c) decisione di effettuare due operazioni di rifinanziamento a lungo termine (LTRO) di durata pari a 36 mesi, con opzione di rimborso anticipato dopo un anno Liberare attività stanziabili in garanzia e sostenere l attività del mercato monetario Ridurre i timori sulla capacità di raccolta delle banche e di conseguenza sostenere la loro capacità di finanziamento all'economia Contrastare i malfunzionamenti del meccanismo di trasmissione della politica monetaria derivanti dalla crisi del debito sovrano Sostenere i prezzi dei titoli governativi 1920 Interventi della BCE Sezione 2 Andamento dello spread EONIA-3mEuribor 1,800% Andamento spread titoli governativi a 10 anni (Italia e Spagna) vs titolo governativo Germania (in bps) 600 1,600% 1,400% 1,200% Effetto: riduzione ,000% 300 0,800% 0,600% Effetto: riduzione 200 0,400% 0,200% 100 0,000% 07/01/ /08/ /03/ /02/ /08/ /02/2012 3m-Euribor EONIA differenza Italia Spagna Fonte: Bloomberg Fonte: Bloomberg 2021 Interventi della BCE Sezione 2 Andamento degli indici di credito del settore finanziario (in bps) Andamento della volatilità dell EuroSTOXX50 (%) Effetto: miglioramento Effetto: riduzione /01/ /05/ /09/ /01/ /20/11 09/26/11 01/03/12 04/12/2012 Fonte: Bloomberg ITRX finanziario senior 5y ITRX finanziario subordinato 5y Fonte: Bloomberg Volatilità storica 10 gg Volatilità implicita 2122 LTRO che cos é? Interventi della BCE Sezione 2 Acronimo di Long-Term Refinancing Operation: individua le operazioni di rifinanziamento a più a lungo termine introdotte dalla Banca Centrale Europea a favore degli istituti di credito. L istituto centrale intende così mettere in condizione le banche di sostenere l economia reale, scongiurando in tal modo gli effetti del credit crunch che ha caratterizzato i momenti di elevata tensione finanziaria LTRO dicembre 2011 LTRO febbraio mld assegnati 529,5mld assegnati 190mld liquidità netta di cui: 115mld alle banche italiane e spagnole 523 istituti coinvolti 320mld liquidità netta di cui: 160 alle banche italiane e spagnole 800 istituti coinvolti 2223 LTRO e Quantative Easing ( QE ): diversi ma simili Interventi della BCE Sezione 2 Il QE è una modalità con cui avviene la creazione di moneta da parte delle banche centrali che viene iniettata nel sistema finanziario ed economico con operazioni di mercato aperto. E uno strumento non convenzionale di politica monetaria utilizzata dalle Banche Centrali per stimolare l economia quando gli strumenti convenzionali di politica monetaria non funzionano. Ciò accade in particolare quando i tassi d'interesse nominali sono molto bassi ( trappola della liquidità ) Banca Centrale Effetti positivi Effetti negativi Acquisto di attività finanziarie sul mercato aperto con l obiettivo di incrementare l offerta di moneta in circolazione Aumento dei prezzi delle attività finanziarie acquistate Riduzione dei tassi di interesse a medio/lungo termine Stimolo all economia Fattore di contrasto ad eventuali spinte deflazionistiche Effetto ricchezza conseguente l aumento del valore delle attività Crescita inflazionistica (rischio ancora non presente nelle economie avanzate perché c è ancora una capacità produttiva non utilizzata) Rischio di bolla nei prezzi delle attività finanziarie/reali Molti effetti positivi ma politiche non prive di rischi 2324 Interventi della BCE Interventi della BCE Sezione 2 LTRO/BCE QE Fed/Bank of England E un finanziamento collateralizzato E' un pronti contro termine con date certe Il collateral accettato non é privo di rischio e non é conosciuto dalla BCE a priori Esecuzione non protratta nel tempo Le banche possono utilizzare la liquidità come preferiscono VS Acquisto sul mercato di titoli governativi Non é un pronti contro termine ma nella pratica lo si può vedere come un pronti contro termine senza date certe Le classi di titoli acquistabili sono conosciute ex-ante dalla FED/BOE Esecuzione protratta nel tempo Vengono acquistati titoli governativi o Mortgage Bond LTRO e Quantitative Easing sono simili nella sostanza 2425 Impatti sui mercati finanziari delle politiche di QE Interventi della BCE Sezione 2 1) L annuncio dell intenzione di acquistare titoli con scadenze a medio/lungo termine può favorire una riduzione dei tassi di interesse sulla parte a medio/lungo della curva e spingere gli investitori a comprare attività con una maggiore duration o un maggior rischio di credito. Questo può portare ad un incremento nei prezzi di differenti attività, inclusi i prezzi delle case e azioni Effetto di bilancio Alto Medio/ Basso FED BOE BCE 2) Una Banca Centrale, attraverso l acquisto di attività finanziarie, comunica al mercato il suo orientamento verso politiche monetarie espansive. Questo può portare ad attese di tassi di interesse (a breve e a lunga) più bassi Un impegno credibile di questo tipo può anche ridurre l incertezza e contribuire a un clima di maggiore fiducia che si traduce in minori premi per il rischio e in un supporto nei prezzi delle attività finanziarie Effetto segnale Alto FED BOE BCE 2526 Impatti sui mercati finanziari delle politiche di QE (segue) Interventi della BCE Sezione 2 3) La riduzione dei tassi di interesse a lunga, in un contesto di prezzi e salari nominali che si aggiustano lentamente, porta ad una riduzione dei tassi di interesse reali che favorisce gli investimenti di imprese e privati Effetto tradizionale Alto Medio/ Basso FED BOE BCE 2627 Impatti sui mercati finanziari delle politiche di QE (segue) Interventi della BCE Sezione 2 Effetti sull andamento delle attività finanziarie 1) L annuncio di politiche non convenzionali da parte delle Banche Centrali (FED, BOE, BEC) ha avuto un effetto forte ed immediato sul rendimento dei titoli governativi (riducendo l offerta di titoli sul mercato) 2) I primi programmi hanno avuto un impatto più forte rispetto ai successivi, sia per l effetto novità sia a causa del livello più alto dei tassi al momento del primo programma (la riduzione dei tassi e degli spread di credito rende meno efficaci gli interventi successivi) l efficacia di ulteriori Programmi potrebbe essere più bassa 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0,0 0,0 0,0 11/02/11 2/11/11 01/07/11 7/1/11 11/18/11 18/11/11 06/04/12 4/6/12 11/02/11 2/11/11 01/07/11 7/1/11 11/18/11 18/11/11 06/04/12 4/6/12 11/02/11 2/11/11 01/07/11 7/1/11 11/18/11 18/11/11 06/04/12 4/6/ Andamento dei rendimenti dei titoli governativi USA (a 2, 5 e 10 anni; in %) 7/16/10 16/07/11 2Y 5Y 10Y 24/09/11 9/24/10 03/12/11 12/3/10 4,5 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 Andamento dei rendimenti dei titoli governativi UK (a 2, 5 e 10 anni; in %) 11/02/11 2/11/11 2Y 5Y 10Y Andamento dei rendimenti dei titoli governativi italiani (a 2, 5 e 10 anni; in %) 22/04/11 4/22/11 01/07/11 7/1/11 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 09/09/11 9/9/11 Andamento dei rendimenti dei titoli governativi tedeschi (a 2, 5 e 10 anni; in %) 2Y 5Y 10Y 11/18/11 18/11/11 27/01/12 1/27/12 06/04/12 4/6/12 2Y 5Y 10Y Fonte: Bloomberg 2728 Impatti sui mercati finanziari delle politiche di QE (segue) Interventi della BCE Sezione 2 3) L impatto complessivo dei Programmi va ben oltre quello relativo alle attività acquistate: ne è una prova la riduzione dei rendimenti dei titoli corporate e dei financial 4) I Programmi hanno un effetto di stabilizzazione sui mercati: se prendiamo come proxy della volatilità in generale quella sui mercati azionari la riduzione dopo l annuncio e l implementazione dei Programmi è evidente 5) Le politiche non convenzionali hanno un effetto sul tasso di cambio (indebolimento della valuta del paese che le pone in essere) perchè da un lato favoriscono una discesa dei tassi di interesse e dall altro aumentano le aspettative di una maggiore crescita inflazionistica Andamento indice VIX (su S&P500) /06/ /10/ /02/ /06/ /10/ /02/2012 VIX Andamento del tasso di cambio EUR/USD 1,50 1,45 1,40 1,35 1,30 1,25 1,20 1,15 01/10/ /02/ /06/ /10/ /02/2012 Fonte: Bloomberg EUR/USD 2829 Interventi della BCE Sezione 2 In sintesi L LTRO ha avuto un impatto minore sui mercati finanziari rispetto ad una manovra di QE.. Diretto Interventi FED/ BOE Impatto sulla parte a lunga della curva dei tassi Importo certo Interventi BCE Indiretto Impatto maggiore sulla parte a breve della curva dei tassi Importo non certo... ma è stato importante per ridurre il rischio di crisi finanziaria e di liquidità 2930 Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 331 Focus sulle banche (segue) Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 La crisi del debito sovrano ha avuto un impatto forte sul settore bancario In particolare, le condizioni a cui le banche fanno raccolta sono state influenzate in differenti modi la qualità più bassa del debito governativo indebolisce i bilanci delle banche, incrementando la loro rischiosità e, di conseguenza, alzando il costo della raccolta e rendendo più difficile il reperimento di fondi sul mercato un maggior rischio del debito governativo riduce il valore degli attivi che le banche possono utilizzare come garanzia per raccogliere fondi sul mercato all ingrosso la garanzia che, implicitamente o esplicitamente, è stata data dai Governi sul debito bancario risulta indebolita 3132 Focus sulle banche (segue) Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 La crisi del debito sovrano ha dei riflessi sui bilanci delle banche Passivo La chiusura di alcuni mercati e le politiche della BCE stanno modificando le politiche di raccolta delle banche Il de-leverage sarà un tema importante nei prossimi anni Attivo Mezzi propri Peraltro i vincoli normativi impongono una maggiore patrimonializzazione 3233 Attivo: il de-leverage delle banche sarà un tema importante nei prossimi anni Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Maggiori vincoli regolamentari sia in termini di ratio di bilancio (ad esempio core T1) che di gestione della liquidità Maggiori difficoltà da parte delle banche a reperire fondi Riduzione del bilancio/ minore utilizzo della leva (ancora doppio rispetto a quello negli USA) Leva = Attivo Mezzi propri Aumento dei mezzi propri: strada perseguita attraverso gli aumenti di capitale ma sempre di più difficile realizzazione Riduzione dell attivo: strada che verosimilmente sarà perseguita, seppure non semplice da realizzare Riduzione attivo Impatto economico/ peggioramento ratios di bilancio Vendita sul mercato di titoli/ riduzione dei finanziamenti concessi La strategia messa in atto potrebbe essere quella di non rinnovare i finanziamenti e le altre attività in scadenza Diminuzione dei prezzi delle attività (al di sotto del valore di bilancio) 3334 Passivo: cresce il peso della BCE Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Il grafico seguente evidenzia il significativo e crescente sostegno della BCE alle banche di alcuni Paesi dell Eurozona per far fronte alle tensioni sul mercato dei capitali bn gen-11 feb-11 mar-11 apr-11 mag-11 giu-11 lug-11 ago-11 set-11 ott-11 nov-11 dic-11 gen-12 feb-12 Italia Spagna Portogallo Grecia Irlanda Belgio Francia Germania Fonte: BCE 3435 Passivo: riapertura del mercato all ingrosso Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Il mercato all ingrosso dei capitali, dopo essere rimasto precluso per tutto il secondo semestre 2011, nel corso del primo trimestre 2012 ha mostrato segnali di ripresa. Sono stati osservati volumi di emissione che oscillano tra 3 e 4 volte quelli nei due trimestri precedenti Lo strumento a cui le banche europee hanno fatto maggiormente ricorso per finanziari, con volumi di emissioni interessanti, è stato il titolo senior, favorito anche dalla marcata discesa degli spread di secondario I covered bond hanno invece mostrato una dinamica di restringimento degli spread di secondario più lenta rispetto ai senior. Tale evoluzione, accompagnata in qualche caso da una limitata disponibilità di attivi da destinare a servizio delle operazioni, ha ridotto il ricorso di questo strumento rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente 2011: 323,7 mld 2010: 381,4 mld 2009: 449,1 mld bn mld IQ 12 IQ 11 IIQ 11 IIIQ 11 IVQ 11 IQ 10 IIQ 10 IIIQ 10 IVQ 10 IQ 09 IIQ 09 IIIQ 09 IVQ 09 Senior Covered bond Subordinati Fonte: Bloomberg, Mediobanca 3536 Jan-10 Mar-10 May-10 Jul-10 Sep-10 Nov-10 Jan-11 Mar-11 May-11 Jul-11 Sep-11 Nov-11 Jan-12 Passivo: miglioramenti nel mercato delle passività a breve termine in dollari USA Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Carta Commerciale Finanziaria (in USD mld) Emittenti Finanziari Domestici - USA Emittenti Finanziari Esteri Filiali di Banche Estere Emittenti Finanziari Esteri - Altri Emittenti Finanziari Domestici Emittenti Finanziari Esteri - Banche Source: Federal Reserve, Bloomberg 3637 Funding delle banche Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 I finanziamenti erogati dalla BCE nella forma di MROs (Main Refinancing Operations) e LTROs sono raddoppiati fino a raggiungere l importo di circa 800mld nell ottobre 2008, rimanendo su livelli elevati fino alla metà del 2010, per poi diminuire a circa 400mld a metà del 2011 Con l acuirsi della crisi dei debiti sovrani i finanziamenti erogati dalla BCE sono nuovamente cresciuti fino a raggiungere l importo di 1.150mld alla fine di marzo 2012 I depositi delle banche presso BCE hanno avuto un trend simile: questo riflette una distorsione del mercato interbancario, con banche restie a concedere finanziamenti ad altre banche Andamento LTRO, MRO e Depositi con la BCE ( mld) /04/ /09/ /02/ /07/ /12/ /05/ /10/ /03/ /08/ /01/2012 LTRO MRO LTRO+MRO DEPOSITI Fonte: BCE 3738 Funding delle banche (segue) Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Gli importi presi a prestito dalle banche (circa 1.000mld) rappresentano circa il 5% delle passività delle banche stesse L LTRO ha ridotto il rischio di liquidità per le banche (inteso come il rischio che la banca non sia in grado di adempiere le sue obbligazioni finanziarie quando dovuto) perché la BCE si è di fatto impegnata a fornire un supporto illimitato in caso di bisogno di liquidità La BCE ha inoltre ampliato la gamma di attività che è disposta ad accettare come garanzia dei finanziamenti erogati alle banche: questo è stato un passaggio molto importante per ovviare alla mancanza di garanzia costituibili da parte di alcune banche. L introduzione delle garanzie governative sul debito delle banche ha ulteriormente limitato questo rischio Più in particolare, per le banche italiane e spagnole è aumentata la dipendenza dalla BCE per la raccolta le banche più grandi hanno potuto beneficiare della temporanea riapertura del mercato all ingrosso dei capitali (sebbene ad un costo ancora elevato) mentre per le banche medio/piccole il ruolo della BCE rimane fondamentale la concorrenza (soprattutto dei titoli di Stato) ha inoltre reso più difficile e costoso il reperimento di fondi da parte delle banche sul mercato retail 3839 LTRO e funding delle banche perché è così importante Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 1) L LTRO ha ridotto lo stigma legato al ricorso al finanziamento di ultima istanza presso la BCE 2) Parte della liquidità dell LTRO è stata utilizzata dalla banche per acquistare titoli bancari e governativi, riducendone gli spread 3) L LTRO ha ridotto la necessità da parte delle banche di accelerare il processo di deleverage che, senza questo supporto e con i mercati dei capitali poco ricettivi ad accogliere nuove emissioni, sarebbero state forzate a vendere parte delle attività di bilancio Gli spread di credito delle banche si sono ridotti successivamente all annuncio dell LTRO e l offerta di titoli sul mercato istituzionale da parte delle banche è tornata su livelli più simili a quelli precedenti la crisi dei debiti sovrani 3940 LTRO e funding delle banche: non solo aspetti positivi Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 L elevata dipendenza della BCE potrebbe comportare un problema di rifinanziamento per gli anni Circa 5.000mld dell attivo delle banche europee sono attualmente a servizio di emissioni covered bond o a garanzia di operazioni di finanziamento con la BCE: questo, insieme alle previsioni di bail-ins, riduce il potenziale importo a disposizione dei creditori non garantiti in caso di fallimento I casi di Dexia e Northern Rock dimostrano che quando una banca per la propria raccolta dipende totalmente da un soggetto pubblico la sua posizione diventa estremamente vulnerabile 4041 Funding delle banche: non tutte le banche sono uguali Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 In un contesto di difficoltà a reperire liquidità sul mercato all ingrosso le variabili che potrebbero avere un impatto significativo sulla posizione di liquidità delle banche sono Rapporto finanziamenti/ depositi Più elevato é questo rapporto, maggiore è la dipendenza di una banca dal mercato istituzionale (cioé il mercato più elastico in termini di apertura e chiusura) Peso del finanziamento all'ingrosso a breve termine sul totale del passivo Maggiore è l'utilizzo di questa fonte, maggiore é il rischio che, in caso di chiusura di questo canale, una banca abbia difficoltà a rifinanziare le passività in scadenza Cuscinetto di attività liquidabili Maggiore é il cuscinetto di attività facilmente liquidabili e minore é il rischio di liquidità 4142 Banche e utilizzo della liquidità Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 1) acquisto di titoli governativi (carry trade): all inizio è stato privilegiato l acquisto di titoli con scadenze almeno pari a quella dell LTRO, successivamente gli acquisti sono stati indirizzati anche su scadenze più a medio/lungo termine 2) finanziamento delle passività in scadenza sul mercato all ingrosso, almeno per l anno ) sostituzione di quanto finanziato sul mercato attraverso i pronti contro termine 4) riacquisto delle proprie passività per conseguire plusvalenze (impatto positivo su alcuni ratio, come ad esempio il Core Tier 1) 5) sostegno all economia attraverso finanziamenti ad imprese e privati (tuttavia si tratta di importi ancora limitati perché le domande da parte delle imprese e dei privati rimane debole mentre i criteri per erogare i finanziamenti da parte delle banche sono diventati più stringenti) 15 Eurozona: Finanziamenti al sistema Società non finanziarie(% anno su anno) Famiglie (Totale, % anno su anno) Famiglie (Mutui, % anno su anno) Famiglie (Credito al consumo, % anno su anno) Fonte: Reuters EcoWin Pro 4243 feb-10 mar-10 apr-10 mag-10 giu-10 lug-10 ago-10 set-10 ott-10 nov-10 dic-10 gen-11 feb-11 mar-11 apr-11 mag-11 giu-11 lug-11 ago-11 set-11 ott-11 nov-11 dic-11 gen-12 feb-12 Raccolta bancaria in Italia Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Andamento della raccolta bancaria feb-10 giu-10 ott-10 feb-11 giu-11 ott-11 feb-12 Composizione percentuale della raccolta bancaria Raccolta (depositi + obbligazioni) Depositi Obbligazioni Depositi Obbligazioni Dinamica della raccolta (escluse IFM e Amministrazioni Centrali dati relativi a febbraio 2012) raccolta: 2.299mld a febbraio 2012 (+6,5% rispetto a febbraio 2011; + 0,7% rispetto a gennaio 2012) depositi: 1.373mld a febbario 2012 (+1,1% rispetto a febbraio 2011; +1,6% rispetto a gennaio 2012); 59,7% della raccolta complessiva obbligazioni: 926mld a febbario 2012 (+15,6% rispetto a febbraio 2011; +0,6% rispetto a gennaio 2012); 40,3% della raccolta complessiva Fonte: ABI Ufficio Analisi Econdomiche 4344 Raccolta bancaria in Italia (segue) Politiche di raccolta delle banche e mercati finanziari Sezione 3 Costo della raccolta bancaria (%) 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 Tassi di interesse sui depositi (%) 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 Tassi di interesse sui depositi con durata prestabilita (%) 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0,0 feb-11 mag-11 ago-11 nov-11 feb-12 Tassi di interesse elaborati dall Abi sulla base delle segnalazioni decadali SI-ABI Costo medio della raccolta bancaria (include depositi, obbligazioni) dalle famiglie e società non finanziarie in Italia: 2,05% a febbraio 2012 (-0,02% rispetto a gennaio 2012; +0,49% rispetto a febbraio 2011) tasso d'interesse sui depositi in Euro applicato alle famiglie e alle società non finanziarie in Italia: 1,20% a febbraio 2012 (+0,04% rispetto a gennaio 2012; +0,49% rispetto a febbraio 2011) tasso d'interesse sulle obbligazioni: 3,38% a febbraio 2012 (-0,29% rispetto a gennaio 2012; +12,7% rispetto a febbraio 2011) Depositi Obbligazioni Totale tasso d'interesse sui depositi con scadenza prestabilita in Euro applicato alle famiglie e alle società non finanziarie in Italia: 3,10% a gennaio 2012 (+0,27% rispetto a gennaio 2011) Fonte: ABI Ufficio Analisi Econdomiche 0,0 gen-11 apr-11 lug-11 ott-11 gen-12 Depositi in c/c Deposito con durata prestabilita 44 0,0 gen-11 apr-11 lug-11 ott-11 gen-12 Depositi fino a due anni Depositi oltre 2 anni Depositi con durata prestabilita45 Appendice Vedere altro
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References: e contrario
 art. 5
 art. 46
 art. 48
 art. 46
 art. 48
 art. 5
 Art. 1
 art. 34
 art. 46
 art. 48