Source: http://www.cobaslavoroprivato.it/ambiente-e-sicurezza-il-lavoro-allaperto-in-estate-opuscolo/
Timestamp: 2019-12-15 07:45:08+00:00

Document:
AMBIENTE E SICUREZZA : Il lavoro all'aperto in estate - Opuscolo – Cobas Lavoro Privato
AMBIENTE E SICUREZZA : Il lavoro all’aperto in estate – Opuscolo
INTRODUZIONE di MARCO SPEZIA
In generale la violazione, da parte del datore di lavoro, dell’ articolo 181 del Decreto, configurandosi come violazione dell’ articolo 29, comma 1, relativo all’ obbligo della redazione della valutazione del rischio è punita, dall’ articolo 55, comma 1, lettera a), con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
Nello specifico poi la violazione, da parte del datore di lavoro, dell’ articolo 181, comma 2 del decreto è punita, dall’ articolo 219, comma 1, lettera a), con l’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
La violazione, da parte del datore di lavoro o dei dirigenti, dell’ articolo 184 del Decreto è punita dall’ articolo 219, comma 2, lettera b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 750 a 4.000 euro.
La violazione da parte del medico competente dell’ articolo 185 del decreto è punita, dall’ articolo 220, con l’arresto fino tre mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro.
Va messo in evidenza che il mancato adempimento dell’obbligo di cui all’articolo 29, comma 1 (esecuzione della valutazione del rischi) da parte del datore di lavoro è sanzionato penalmente dall’articolo 55, comma 1, lettera a) del Decreto con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.500 a 6.400 euro.
 le misure di prevenzione possono consistere nel far eseguire le lavorazioni nelle ore meno calde d’estate e meno fredde d’inverno;
 le misure di protezione collettiva possono consistere in opere provvisionali (tettoie, barriere);
 le misure di protezione individuale possono consistere in abbigliamento adeguato: leggero e traspirante d’estate e antifreddo l’inverno.
FATTORI DI RISCHIO , MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE, PROCEDURE DI LAVORO PER AMBIENTI TERMICI SEVERI
 disturbi dermatologici sotto forma di eruzioni cutanee e vescicole;
 sudorazione eccessiva con perdita di sali e conseguente spossatezza, vertigini, nausea, cefalea;
 sbalzi termici (soprattutto nel caso di utilizzo di mezzi di sollevamento e trasporto condizionati o accesso alle baracche di cantiere se condizionate) con conseguenti disturbi muscolari o del sistema respiratorio;
 congestioni da ingestione di bevande molto fredde;
 modificazioni delle attività psicosensoriali e psicomotorie, quali affaticamento e abbassamento del livello di attenzione;
 crampi muscolari da calore;
 instabilità del sistema cardiocircolatorio;
 sincope da calore con possibile ipossia cerebrale e perdita di coscienza;
 colpo di calore con possibile perdita di coscienza, coma.
 definire turni di lavoro solo nel periodo mattutino (dalle 6 alle 12) o serale (dalle 18 alle 24);
 programmare le lavorazioni più impegnative fisicamente nelle prime ore della mattina o nelle ultime ore della sera;
 prevedere adeguati periodi di riposo per le lavorazioni più impegnative fisicamente;
 evitare lavorazioni in aree con scarso ricambio di aria;
 predisporre ripari dal sole (teloni, ombrelloni);
 se possibile prevedere l’umidificazione periodica delle pareti e dei pavimenti in prossimità dei luoghi di lavoro;
 mettere a disposizione adeguati quantitativi di acqua minerale naturale con soluzioni saline e di acqua corrente per inumidirsi;
 fornire ai lavoratori indumenti di lavoro in tessuto naturale e non sintetico;
 fornire ai lavoratori adeguati copricapi (berretti in cotone con visiera o cappelli a larga falda in paglia);
 eseguire manutenzione preventiva dei sistemi di climatizzazione dei mezzi di sollevamento e trasporto e delle baracche di cantiere, con verifica dell’efficienza e pulizia dei filtri;
 sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria per rischio per la salute da ambiente severo caldo.
 evitare l’esposizione prolungata ai raggi solare, alternando lavori al sole con lavori in zone d’ombra;
 evitare l’esposizione a zone fortemente ventilate, specie se molto sudati;
 bere regolarmente acqua minerale naturale non fredda;
 asciugarsi regolarmente il sudore;
 inumidirsi regolarmente il capo;
 se non obbligatorio indossare il casco antinfortunistico, indossare berretti in cotone con visiera o cappelli a larga falda in paglia;
 in caso di utilizzo di mezzi di sollevamento e trasporto condizionati, mantenere una temperatura non eccessivamente bassa e prevedere un periodo di acclimatazione con riduzione graduale della temperatura impostata;
 mantenere all’interno delle baracche, se dotate di condizionatore, temperature non inferiori di 5 °C rispetto alla temperatura esterna;
 durante il pasto evitare l’assunzione di alimenti ricchi di grassi, mentre è consigliabile l’assunzione di frutta e verdura;
 in caso di percezione di sintomi quali giramenti di testa, spossatezza, difficoltà di concentrazione, interrompere le attività e portarsi in zona all’ombra e moderatamente ventilata.
 disturbi all’apparato respiratorio;
 sonnolenza, riduzione della vigilanza e della capacità decisionale;
 fattori aggravanti relativamente alla movimentazione manuale dei carichi e all’esposizione alle vibrazioni;
 malattie anche gravi all’apparato respiratorio;
 definire turni di lavoro solo nel periodo diurno (dalle 8 alle 17);
 predisporre ove possibile ripari dal vento e dalla pioggia;
 prevedere adeguati periodi di riposo per le lavorazioni in ambienti molto freddi;
 fornire ai lavoratori DPI antifreddo per il corpo e per il capo conformi alla norma UNI EN 342:2004 e per le mani conformi alla norma UNI EN 511:2006;
 fornire ai lavoratori DPI antifreddo per i piedi con grado di protezione CI per il freddo e WR per l’acqua secondo norma UNI EN 20345:2012 (e con protezione meccanica in funzione della tipologia di rischio);
 fornire ai lavoratori DPI per la protezione dalla pioggia conformi alla norma UNI EN 343:2008;
 eseguire manutenzione preventiva dei sistemi di riscaldamento dei mezzi di sollevamento e trasporto e delle baracche di cantiere, con verifica dell’efficienza e pulizia dei filtri;
 eseguire manutenzione sugli impianti idraulici di cantiere per evitare perdite di acqua nei luoghi di lavoro e di passaggio e in caso di gelata, causare formazione di ghiaccio;
 fornire ai lavoratori sale da spandere nei luoghi di lavoro e di passaggio a rischio formazione ghiaccio a terra;
 sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria per rischio per la salute da ambiente severo freddo.
 evitare l’esposizione a zone fortemente ventilate;
 in caso di sforzo fisico, asciugarsi regolarmente il sudore;
 indossare berretti antifreddo (se necessario al di sotto del casco antinfortunistico);
 in caso di utilizzo di mezzi di sollevamento e trasporto condizionati, mantenere una temperatura non eccessivamente alta e prevedere un periodo di acclimatazione con aumento graduale della temperatura impostata;
 in caso di percezione di sintomi quali giramenti di testa, spossatezza, difficoltà di concentrazione, intorpidimento agli arti, bruciore alla pelle interrompere le attività e portarsi all’interno delle baracche di cantiere;
 non lasciare aperte manichette o rubinetti che potrebbero bagnare i luoghi di lavoro e di passaggio e in caso di gelata, causare formazione di ghiaccio;
 in caso di possibile presenza di ghiaccio spargere il sale nei luoghi di lavoro e di passaggio;
 in caso di ghiaccio già presente porre attenzione nel camminare, provvedere a rimuovere il ghiaccio con mezzi manuali i meccanici e spargere il sale.
 se possibile prevedere l’ umidificazione periodica delle pareti e dei pavimenti in prossimità dei luoghi di lavoro;
 mettere a disposizione adeguati quantitativi di acqua minerale naturale da bere e di acqua corrente per inumidirsi;
 eseguire manutenzione preventiva dei sistemi di climatizzazione dei mezzi di sollevamento e trasporto e delle baracche di cantiere, con verifica dell’ efficienza e pulizia dei filtri.
 evitare l’ esposizione prolungata ai raggi solare, alternando lavori al sole con lavori in zone d’ ombra;
 se molto sudati, evitare l’ esposizione a zone fortemente ventilate;
 mantenere all’ interno delle baracche, se dotate di condizionatore, temperature non inferiori di 5 °C rispetto alla temperatura esterna;
 durante il pasto evitare l’ assunzione di alimenti ricchi di grassi, mentre è consigliabile l’ assunzione di frutta e verdura;
 in caso di percezione di sintomi quali giramenti di testa, spossatezza, difficoltà di concentrazione, interrompere le attività e portarsi in zona all’ ombra e moderatamente ventilata.
 visita medica obiettiva cardiologica con cadenza annuale;
 elettrocardiogramma con cadenza biennale.
 elettrocardiogramma sotto sforzo;
 ecocardiografia.
 eritema (scottatura);
 reazione di fotosensibilità;
 processo accelerato di invecchiamento;
 tumori cutanei;
 fotocheratite;
 fotongiuntivite.
 fornire ai lavoratori indumenti da lavoro a trama fitta in tessuto naturale e non sintetico;
 fornire ai lavoratori creme per la pelle con Fattore di Protezione Solare (FPS) per i raggi UVB pari almeno a 30 e fattore Persistent Pigment Darkening (PPD) per i raggi UVA pari almeno a 10;
 in caso di lavorazioni con possibilità di riflesso dalla pavimentazione fornire ai lavoratori occhiali con numero di gradazione per la protezione dalla luce solare pari almeno a 6-2 secondo UNI EN 172:2003.
 indossare sempre gli indumenti da lavoro;
 applicare a inizio lavorazioni la crema di protezione solare, ripetendo l’ applicazione almeno ogni 3 ore;
 in caso di lavorazioni con possibilità di riflesso dalla pavimentazione indossare occhiali con protezione UV;
 in caso di percezione di sintomi quali bruciori della pelle o degli occhi, interrompere le attività e portarsi in zona all’ ombra.
 visita medica obiettiva dermatologica con cadenza annuale.
 visita medica specialistica dermatologica.
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References: articolo 181
 articolo 29
 articolo 55
 articolo 181
 articolo 219
 articolo 184
 articolo 219
 articolo 185
 articolo 220