Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-ottavo/titolo-iv/art567.html
Timestamp: 2020-04-01 02:39:22+00:00

Document:
Art. 567 codice di procedura penale - Dibattimento - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO OTTAVO - Procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica > Titolo IV - Dibattimento > Articolo 567
Articolo 567 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 567 Codice di procedura penale
[1. Il dibattimento si svolge secondo le norme previste dai titoli II e III del libro VII.
6. In caso di impedimento del giudice, la sentenza è sottoscritta dal presidente del tribunale previa menzione della causa della sostituzione.]
Massime relative all'art. 567 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 8931/1994
In tema di modificazione dell'imputazione, è del tutto irrilevante, ai fini della corretta osservanza del disposto di cui all'art. 516 del codice di rito penale, anche con riferimento alla disciplina ex art. 519 commi 1 e 2 dello stesso codice, la circostanza che il pretore abbia richiamato l'attenzione del pubblico ministero sugli esiti del dibattimento implicanti una diversità del fatto emerso rispetto a quello contestato, quando sia pacifico che la precisazione della contestazione fu operata dall'ufficio di accusa e che l'imputato e il suo difensore nulla ebbero a osservare al riguardo, accettando la contestazione mediante la richiesta di un termine a difesa (nella specie accordato).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8931 del 8 agosto 1994)
Cass. pen. n. 6298/1992
La deposizione resa da un testimone non contenuto in una lista depositata nei termini prescritti dall'art. 567, comma 2, c.p.p. 1988 è colpita da sanzione di inammissibilità e, quindi, è inutilizzabile ai fini della decisione (art. 191 c.p.p. 1988). (La S.C. nell'affermare il suindicato principio ha rilevato che il giudice, non potendo utilizzare quella deposizione, avrebbe dovuto disporre la escussione del teste facendo ricorso al potere di iniziativa riconosciutogli dall'art. 507 c.p.p. 1988 per il perseguimento delle finalità del processo penale, che è quello di pervenire alla verità e trarne le conseguenze).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6298 del 25 maggio 1992)

References: Articolo 567

Articolo 567
 sentenza 

Cass. 
 art. 519
 sentenza 

Cass. 
 sentenza