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Timestamp: 2019-12-07 14:43:34+00:00

Document:
Chimici - Ceramica, ecc., Operai, Industria: CCNL, 31 gennaio 1952
Data firma: 31 gennaio 1952
Parti: Associazione Nazionale degli Industriali della Ceramica e degli Abrasivi-Confindustria e Federazione Nazionale Vetrai Ceramisti ed Affini, Sindacato Nazionale Ceramisti-Cgil, Federazione Lavoratori Abrasivi Vetro Ceramica e Affini-Cil, Uil-Sindacato Nazionale Vetro Ceramica ed Abrasivi
Settori: Chimici, Ceramica, ecc., Operai, Industria
Art. 5. - Operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia.
Art. 10. - Donne adibite a mansioni maschili.
Art. 11. - Passaggio di mansioni e di categoria e cumulo di mansioni.
Art. 13. - Sospensioni e interruzioni dì lavoro.
Art. 15. - Riduzione di lavoro e turni.
Art. 16. - Commissioni interne.
Art. 17. - Regolamento interno.
Art. 28. - Conteggio paga. Art. 29. - Forma di prestazione del lavoro e sua retribuzione.
Art. 30. - Utensili e materiali e loro conservazione.
Art. 31. - Trattenute per risarcimento di danni.
Art. 32. - Igiene del lavoro.
Art. 33. - Prevenzione delle malattie professionali.
Art. 34. - Somministrazioni speciali.
Art. 35. - Abiti da lavoro.
Art. 36. - Mense aziendali.
Art. 37. - Indennità di zona malarica.
Art. 38. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 39. - Aspettativa per cariche sindacali e pubbliche.
Art. 40. - Gratifica natalizia.
Art. 41. - Premio di anzianità.
Art. 42. - Provvedimenti disciplinari. Multe e sospensioni.
Art. 43. - Licenziamenti per mancanze.
Art. 46. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 47. - Indennità in caso di morte.
Art. 50. - Calcolo indennità.
Art. 51. - Trapasso. Trasformazione. Cessazione e fallimento di azienda.
Art. 52. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Art. 54. - Normalizzazione dei rapporti sindacali.
Contratto collettivo nazionale normativo di lavoro per gli operai, 31 gennaio 1952
In Milano, tra l’Associazione Nazionale degli Industriali della Ceramica e degli Abrasivi […], come da mandato ricevuto dai seguenti Settori dell’Associazione Porcellana per uso domestico, per uso tecnico e steatite, Terraglia forte e terraglia dolce, Piastrelle di grès ceramico, Piastrelle di maiolica, di terraglia e di altro tipo, Articoli sanitari di terraglia forte e dolce, di porcellana e di fire-clay, Grès ceramico, Ceramiche d’arte, Refrattari di qualsiasi specie e terrecotte; con l’intervento, in rappresentanza delle Aziende Industriali […] e […] dell’Associazione Industriale Lombarda, […] della Unione Industriale di Cuneo, […] dell’Associazione Industriale Vercellese, […] dell’Associazione Industriali di Bologna […] e dell’Associazione Industriali di Varese; con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana […] e la Federazione Nazionale Vetrai Ceramisti ed Affini […] e il Sindacato Nazionale Ceramisti […], con l’intervento della Delegazione dei Lavoratori […], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro […], la Federazione Lavoratori Abrasivi Vetro Ceramica e Affini […], con l’intervento della Delegazione dei Lavoratori […], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori […] e la Unione Italiana Lavoro - Sindacato Nazionale Vetro Ceramica ed Abrasivi […] e con l’assistenza dell’Unione Italiana Lavoro […], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale normativo di lavoro a valere per gli operai addetti alle industrie dei settori sopra elencati.
Ferme restando le disposizioni di legge circa l’obbligo della visita medica preventiva e delle visite periodiche obbligatorie per gli operai per i quali ciò è prescritto, l’operaio, prima dell’assunzione, potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell’azienda.
La durata normale del lavoro è quella fissata per legge, con un massimo di otto ore giornaliere o di 48 settimanali, salvo le eccezioni di legge e quella per il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia.
L’orario normale di lavoro per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, di cui alla tabella annessa al R.D. 6 dicembre 1923 n. 2657, non può superare le dieci ore giornaliere.
Tale limitazione non riguarda i custodi ed i portieri aventi alloggio nello stabilimento o nelle immediate adiacenze, per i quali valgono le disposizioni di legge.
I fuochisti sono da considerare come addetti a lavori discontinui nel solo caso in cui esplichino mansioni di semplice sorveglianza.
Per il personale di attesa o custodia e per quello adibito a turni avvicendati, il riposo settimanale può cadere in giornata non domenicale e si chiamerà «riposo compensativo». In caso di spostamento del giorno destinato al riposo compensativo l’azienda dovrà preavvisarne l’operaio almeno 24 ore prima; in mancanza di preavviso nei termini suddetti l’operaio che presterà la sua opera nella giornata di riposo compensativo avrà diritto ad una maggiorazione pari a quella fissata per il lavoro festivo.
È considerato apprendista chiunque abbia superato il 14° anno di età e sia occupato nello stabilimento con lo scopo di acquistare la capacità necessaria per divenire operaio qualificato, mediante un addestramento pratico.
Il periodo di apprendistato viene fissato in un massimo di 4 anni per il settore della ceramica d’arte ed in un massimo di 3 anni per gli altri settori.
Tale durata sarà ridotta di un anno per coloro che abbiano seguito con profitto ed esito favorevole scuole o corsi di formazione professionale comunque riconosciuti da Ente pubblico.
Il periodo di apprendistato può essere preceduto da un periodo di orientamento non superiore alle tre settimane.
Per gli apprendisti che abbiano effettuato un periodo di apprendistato non inferiore ai tre mesi consecutivi, presso altre Aziende produttrici di articoli similari, esplicando mansioni analoghe a quelle alle quali devono essere adibiti nella nuova azienda, il periodo dell'apprendistato così compiuto verrà computato ai fini della durata dell’apprendistato stesso, sempreché non sia intercorsa una interruzione superiore ai 12 mesi.
L’apprendista non potrà essere adibito a lavori a cottimo; non potrà inoltre essere assoggettato a fatiche superiori a quelle previste dalle vigenti norme sul lavoro delle donne e dei fanciulli, né a lavori che non siano attinenti al suo tirocinio. Sarà vietato in ogni caso di adibire l’apprendista a lavori di manovalanza generica.
L’età massima degli operai dei quali è ammessa l’assunzione in qualità di apprendisti è fissata in anni 21 compiuti, salvo che non risulti che abbiano effettuato un periodo di lavoro in altre aziende produttrici di articoli similari.
Iniziative interaziendali atte ad istituire scuole professionali dovranno avere il massimo appoggio.
Qualora le donne vengano destinate a compiere dei lavori che normalmente nell’azienda sono compiuti da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposta, per il tempo per il quale vi restano adibite, la paga contrattuale prevista per l’uomo per il lavoro ad economia.
Nelle lavorazioni a cottimo la condizione sopraddetta si intenderà soddisfatta con l’applicazione di un’eguale tariffa.
Il lavoro straordinario è quello effettuato oltre l’orario normale di cui all’art. 4 (Orario di lavoro) e all’art. 5 (Addetti a lavori discontinui) del presente contratto.
É lavoro notturno quello effettuato dalle ore 22 alle 6.
È lavoro festivo quello effettuato in domenica o nei giorni destinati al riposo compensativo oppure nelle festività nazionali.
Il lavoro straordinario non potrà, di regola, essere abituale e normalmente non potrà superare le 2 ore giornaliere o le 12 ore settimanali.
L’operaio non potrà esimersi dall’effettuare, nei limiti consentiti dalla legge, il lavoro straordinario, quello notturno e quello festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
È ammesso il recupero a salario normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate dalle parti purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro 30 giorni immediatamente successivi a quelli in cui è avvenuta l’interruzione.
I compiti delle Commissioni Interne e dei Delegati d’impresa sono quelli previsti dai vigenti accordi interconfederali.
Là dove esista, o fosse in seguito redatto dall’azienda un regolamento interno, lo stesso non potrà contenere norme in contrasto con quelle previste dal presente contratto e con le norme interconfederali vigenti sui compiti delle Commissioni Interne; dovrà essere osservato dalle maestranze ed esposto in luogo chiaramente visibile.
L’operaio che abbia un’anzianità di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda ha diritto, ogni anno, ad un periodo di ferie con la corresponsione della retribuzione giornaliera di fatto, nella seguente misura:
- con anzianità da 1 a 9 anni compiuti 12 giorni
- con anzianità da oltre i 9 e fino ai 16 anni compiuti 14 giorni
- con anzianità da oltre i 16 e fino ai 22 anni compiuti 16 giorni
- con anzianità oltre i 22 anni 18 giorni
Non è ammessa la rinuncia e la non concessione delle ferie. Ove per cause dovute a imprescindibili esigenze tecniche della lavorazione ed in via del tutto eccezionale, l’operaio non sia ammesso al godimento delle ferie, è ammessa la sostituzione del godimento delle ferie con una indennità sostitutiva pari alla retribuzione giornaliera di fatto; tale sostituzione può avvenire anche per le giornate di ferie oltre i 12 giorni.
Per la tutela fisica ed economica dell’operaia durante lo stato di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alle vigenti norme di legge.
Art. 29. - Forma di prestazione del lavoro e sua retribuzione.
La prestazione del lavoro è effettuata ad economia oppure a cottimo.
L’operaio è retribuito ad economia o con una delle seguenti altre forme:
c) con altre forme di incentivo; determinate in relazione alle possibilità tecniche ed all’incremento della produzione.
L’operaio riceverà dal suo capo tutti gli utensili e il materiale occorrente al disimpegno delle sue mansioni ed è responsabile della manutenzione degli stessi.
L’operaio è tenuto a conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni e in genere quanto è affidato alla sua custodia. Esso risponderà, in conseguenza, mediante trattenuta sul salario, delle perdite e dei danni eventuali che non derivino da uso e logorio, sempreché siano, dopo regolare accertamento, a lui imputabili.
Per quanto riguarda l’igiene del lavoro si fa riferimento alle disposizioni di legge.
Per le visite mediche obbligatorie e relativi accertamenti radio- grafici aventi il compito di prevenire le malattie professionali, si fa riferimento alle norme di legge che disciplinano la materia.
Fermi restando gli obblighi derivanti da norme di legge e le consuetudini aziendali in atto, per le lavorazioni che comportino una particolare usura degli indumenti, l’azienda fornirà agli operai interessati indumenti adatti (tuta, grembiule, pantaloni, vestaglia, zoccoli) concorrendo nella spesa in ragione del 90 %.
Agli operai assunti per località non malarica che, per ragioni di lavoro, vengano inviati in trasferta o trasferiti in zona riconosciuta malarica, compete una speciale indennità da fissarsi fra le rispettive
organizzazioni sindacali locali.
2) multa fino ad un massimo di tre ore di paga più contingenza;
3) sospensione dal lavoro e della retribuzione fino ad un massimo di tre giorni;
4) licenziamento ai sensi dell’art. 43.
I provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dell’operaio debbono essere portati a conoscenza dell’interessato.
Multe e sospensioni. - Ricade sotto il provvedimento delle multe e sospensioni l’operaio che:
a) non si presenti al lavoro, come previsto dall’art. 18 (Assenze dal lavoro) o abbandoni il proprio posto di lavoro, senza giustificato motivo;
c) non esegua il lavoro affidatogli secondo le istruzioni ricevute o che lo esegua con negligenza;
d) arrechi lievi danni per disattenzione o negligenza al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione od occulti scarti di lavorazione;
h) trasgredisca in qualsiasi altro modo, all’osservanza del presente contratto o del regolamento interno o commetta qualsiasi atto che comporti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all'igiene, al normale andamento del lavoro ed alla sicurezza dell’azienda.
La multa verrà applicata per le mancanze di minor rilievo; la sospensione per quelle di maggior rilievo o per recidiva in taluna delle mancanze che abbiano già dato luogo all’applicazione della multa.
A) Licenziamento senza preavviso e con indennità di licenziamento.
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina od alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 42 (Provvedimenti disciplinari - Multe e sospensioni), non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
b) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto f) della seguente lettera B);
c) gravi guasti provocati per negligenza al materiale dell’azienda o di lavorazione;
d) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’articolo 42 (Provvedimenti disciplinari - Multe e sospensioni), quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo nel periodo di un anno;
e) fumare dove ciò può provocare pregiudizio alla incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti;
f) elaborazione, lavorazione, costruzione e commercio, nell’interno dello stabilimento, senza l’autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso;
g) introduzione di persone estranee nello stabilimento senza regolare permesso.
B) Licenziamento senza preavviso e senza indennità di anzianità.
In tale provvedimento incorre l’operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni delittuose a termini di legge.
A titolo indicativo rientrano nelle infrazioni di cui sopra;
b) danneggiamento volontario al materiale dello stabilimento od al materiale di lavorazione;
d) insubordinazione grave verso i superiori;
f) abbandono del posto di lavoro da cui possa derivare pregiudizio alla incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti o comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi.

References: Art. 5

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 28
 Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 46

Art. 47

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 54

Art. 29