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Timestamp: 2018-10-23 21:24:54+00:00

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Risultati ricerca per "titoli di credito"
titoli di credito | 09 Luglio 2018
La cessione di credito, a differenza della cessione di contratto che comporta il trasferimento dell’intera posizione contrattuale dal cedente al cessionario, è limitata al solo diritto di credito derivato al cedente da un precedente contratto.
titoli di credito | 09 Aprile 2018
L’assoluzione dal reato di furto di certificati di deposito non ne rende legittimo il possesso
La sentenza di assoluzione dal reato di furto di certificati di deposito al portatore non è idonea a fondare la legittimità del possesso dei medesimi in capo all’accipiens, in quanto questi deve provare di aver ricevuto i titoli dal de cuius nell’ipotesi in cui gli eredi dimostrino l’esistenza di una valida ragione giustificativa della propria pretesa restitutoria.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 8488/18; depositata il 6 aprile)
titoli di credito | 28 Febbraio 2018
Titolo esecutivo senza certificazione europea se manca l’indirizzo del giudice che lo ha emesso
Gli artt. 17, lett. a) e 18, §.1, lett. b) del Regolamento (CE) n. 805/2004 (che istituisce il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati), devono essere interpretati nel senso che una decisione giudiziaria emessa senza che il debitore sia stato informato dell’indirizzo del giudice cui occorre inviare la risposta, dinanzi al quale comparire o, eventualmente, presso il quale può essere proposto ricorso, non può essere certificata come titolo esecutivo europeo.
(Corte di Giustizia UE, Settima Sezione, sentenza 28 febbraio 2018, causa C-289/17)
titoli di credito | 02 Dicembre 2016
Libretti di deposito al portatore: la banca che paga al portatore non è liberata solo se ha adempiuto con dolo o colpa grave
I libretti di deposito pagabili al portatore sono sostanzialmente titoli di credito caratterizzati dall'intrinseco riferimento causale al rapporto sottostante (deposito a risparmio) e da una circolazione ristretta dipendente proprio dalla natura del rapporto medesimo dato che, sempre secondo le regole generali, sono opponibili le eccezioni fondate sul rapporto causale.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 24543/16; depositata il 1° dicembre)
titoli di credito | 08 Ottobre 2015
Anche gli assegni contraffatti possono essere qualificati come titoli di credito
L’avvenuta redazione dei titoli posti all’incasso su moduli illecitamente sottratti e abusivamente riempiti non esclude la possibilità di qualificarli come assegni, ove gli stessi siano provvisti dei requisiti formali prescritti dall’art. 1 R.D. n. 1669/1933, la cui falsità è irrilevante per l’esistenza del titolo di credito in quanto tale, risultando a tal fine sufficiente la mera apparenza della loro genuinità o veridicità.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 20108/15; depositata il 7 ottobre)
titoli di credito | 18 Maggio 2015
Titoli di credito “astratti”, ma non nei rapporti interni tradens-accipiens
Nei rapporti interni, il tradens può sempre eccepire la mancanza, originaria o sopraggiunta, della causa del trasferimento, come ad esempio l’acquisto in malafede della disponibilità del titolo.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 10022/15; depositata il 15 maggio)
titoli di credito | 05 Novembre 2014
Incasso fraudolento dell’assegno: nessun concorso colposo per la società che lo ha spedito
La spedizione dell’assegno al beneficiario, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, non assume alcun rilevo causale in riferimento all’evento produttivo del danno, determinatosi in ragione del successivo pagamento dell’assegno in favore di soggetto estraneo al rapporto cartolare, a seguito di riconoscibile falsificazione nel nome del beneficiario. L’evento è da ascrivere unicamente alla condotta colposa realizzata, nonostante l’evidente falsificazione, dall’istituto di credito.
(Corte di Cassazione, sez.VI Civile – 1, sentenza n. 23460/14; depositata il 4 novembre)
titoli di credito | 24 Giugno 2014
Cambiale agraria: il prenditore è svincolato dal rapporto sottostante
Il creditore che agisce in base alla cambiale agraria non è tenuto a dare la prova del rapporto sottostante, né il riferimento allo scopo del prestito costituisce integrale ricezione del negozio sottostante.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 14227/14; depositata il 23 giugno)
Titoli di credito | 04 Aprile 2014
Il principio dell’astrattezza salva il terzo in buona fede
Il principio dell’astrattezza trova la sua ratio nell’esigenza di favorire la circolazione del titolo affrancando il portatore del titolo dalla sorte del rapporto del negozio sottostante ed impedendo che al terzo in buona fede, assolutamente estraneo al rapporto fondamentale, possa opporsi un eventuale vizio o illiceità del rapporto medesimo. L’astrattezza cartolare postula, pertanto, che il soggetto, al quale non si possono opporre le eccezioni personali, sia effettivamente terzo rispetto al rapporto fondamentale e lo sia non solo formalmente ma anche sostanzialmente. Al contrario, qualora invece si trovino di fronte i soggetti che hanno partecipato al negozio, che è a base del titolo astratto, il debitore ben può opporre al portatore il vizio o l’illiceità di quel rapporto.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 7779/2014, depositata il 3 aprile)

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