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Timestamp: 2018-12-10 10:41:26+00:00

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Resoconto della seduta del 27/07/2000
INTERROGAZIONE URGENTE A FIRMA DEI CONSIGLIERI DI BRINO, DE MATTEIS, DE CAMILLIS E PATRICIELLO PER CONOSCERE QUALI INIZIATIVE INTENDA INTRAPRENDERE LA GIUNTA REGIONALE SULLA PROBLEMATICA DEL VINO D.O.C. "MONTEPULCIANO DEL MOLISE"
PRESIDENTE: La parola al Consigliere De Matteis. Ne ha facoltà.
Consigliere DE MATTEIS: Riteniamo che questa interpellanza sia molto importante e seria proprio alla luce dell'ultima sentenza del T.A.R. Lazio. Prima di parlare di questo, è bene fare una cronistoria per quanto riguarda il vino D.O.C. Molise Montepulciano. In data 18 maggio '98 la sezione amministrativa del Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle denominazioni di origine, riconosce con un decreto il vino D.O.C. Molise Montepulciano, lo stesso decreto prevede che l'uso del nome "vitigno Montepulciano" possa essere indicato fino alla campagna vinicola 2007. Avverso a questo decreto, si oppone il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e la... Patierno siti nel comune di Montepulciano in provincia di Siena, chiedendo l'immediata sospensiva del decreto citando in giudizio davanti al T.A.R. del Lazio la Regione Molise e il Ministero per le Politiche Agricole. Il ricorso viene rigettato, ma successivamente la Regione Toscana in data 9 aprile '99 fa ricorso al T.A.R. ad adiuvandum contro la Regione Molise e il Ministero delle Politiche Agricole per i motivi indicati dal Consorzio Vino Nobile di Montepulciano per l'annullamento della denominazione "Montepulciano" dalle etichette dei vini molisani in quanto ciò porta al disorientamento del consumatore. Il T.A.R. Lazio, in data 29 marzo 2000, ha emanato la sentenza con la quale accoglie la tesi avanzata dal Consorzio del Vino Nobile del Montepulciano, provincia di Siena, e della Regione Toscana. Questa sentenza ovviamente crea un danno enorme alle cantine e ai produttori della regione che vedono vanificare tutti i loro sforzi per l'affermazione del vino D.O.C. Molise già sui mercati americani, canadesi e giapponesi. E' da tener presente che l'80% dei vini rossi molisani sono proprio quelli del vitigno Montepulciano. Quindi nella prossima campagna vinicola si dovrebbe commercializzare un vino senza alcuna denominazione, con conseguenti danni enormi per le cantine e per i produttori. Chiediamo quali iniziative intendano prendere in merito l'Assessore all'Agricoltura e il Presidente della Giunta.
PRESIDENTE: La parola all'Assessore Paglione. Ne ha facoltà.
Assessore PAGLIONE: Al Consigliere De Matteis che ha illustrato l'interpellanza urgente sulla problematica relativa al vino D.O.C. Montepulciano del Molise, rispondo con piacere perché questo problema mi ha visto coinvolto in maniera convinta e determinata fin dai primi giorni della mia attività alla guida dell'Assessorato alle Politiche Agricole. La sentenza del T.A.R. del Lazio che cancella di fatto la denominazione "Molise - Montepulciano" è del maggio scorso. Intanto voglio tranquillizzare gli interpellanti dicendo che la Regione Molise si è costituita e credo che proprio domani mattina sarà depositato il ricorso presso il Consiglio di Stato. Questo è stato fatto con un regolare atto deliberativo della Giunta Regionale del 24 luglio scorso e devo dire però che questa vicenda, proprio perché è stata dal sottoscritto studiata, sviscerata ed esaminata con dovizia di particolari e con grande impegno, ha delle situazioni che sono a dir poco grottesche nel senso che sta accadendo, con la sentenza del T.A.R. del Lazio, una gravissima ingiustizia che va a colpire soltanto i produttori molisani. Questo per una serie di ragioni: la prima è perché il T.A.R. del Lazio ha interpretato in maniera un po' distorta, ma anche purtroppo a ragione, la denominazione "Molise - Montepulciano"; essendo la denominazione comprendente i nomi di due località geografiche (il Molise e il comune di Montepulciano) avrebbe potuto indurre il consumatore in errore. Questo è il perno di quella sentenza che teoricamente potrebbe essere ribaltata chiamando il prodotto "Montepulciano del Molise" altrimenti non si capirebbe per quale ragione per il Montepulciano d'Abruzzo il problema della confondibilità del nome non sia stato posto. Oltre tutto il vino del comune di Montepulciano ha una sua denominazione ben precisa perché si chiama Vino Nobile di Montepulciano. Credo che l'elemento più saliente di questa brutta storia abbia una data importante: quella del 19 luglio scorso quando a Roma si è riunito il Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle D.O.C. e I.G.T. dei vini con all'ordine del giorno anche quello della presa d'atto della sentenza del T.A.R. del Lazio di cancellazione della D.O.C. del Montepulciano del Molise. In quell'occasione sono andato a Roma pur non avendo diritto di partecipazione a questo Comitato dove sono rappresentate molte regioni italiane, molti imprenditori del settore vitivinicolo, ma non è rappresentata la Regione Molise. Prima della riunione ufficiale, ho chiesto un incontro al Presidente di questo Comitato per illustrare le nostre ragioni e per evidenziare che cancellare la denominazione del Montepulciano del Molise significava cancellare l'80% della produzione vinicola regionale. Non sono stato ascoltato, sono stato anche trattato in maniera poco garbata dal Presidente del Comitato di Tutela dei vini, però ho chiesto ed ottenuto di poter assistere nel momento in cui il Comitato discuteva la questione relativa al Molise. E' stata accolta questa mia proposta e ho chiesto di far mettere a verbale alcune mie dichiarazioni. Ho chiesto al Comitato di non essere intempestivo perché la sentenza del T.A.R., benché esecutiva, non era definitiva e pertanto, essendoci ancora i margini per la presentazione del ricorso al Consiglio di Stato, si sarebbe potuta ottenere una sospensione di questa sentenza. Una decisione del Comitato intempestiva avrebbe sicuramente esposto i membri del Comitato, anche a titolo personale, ad eventuali ricorsi, anche pesanti e legittimi, da parte dei nostri produttori molisani. Queste dichiarazioni hanno ribaltato tutta la situazione all'interno del Comitato che ha quindi ascoltato le ragioni che ho esplicitato e alla fine siamo riusciti a strappare, con grande prudenza perché la partita non è ancora vinta, un deliberato con il quale il Comitato ha proposto l'adozione immediata di un decreto che consente lo smaltimento delle produzioni in atto, anche se non imbottigliate. La sentenza del T.A.R. Lazio avrebbe impedito la commercializzazione anche dei vini già prodotti, quindi non soltanto quelli dell'annata viticola in corso. E' stata poi attivata una commissione specifica che è composta dai membri della commissione Molise più due esperti, sempre nella commissione nazionale, che presenterà al Comitato, entro il 30 settembre prossimo, delle proposte sulle ipotesi di possibili soluzioni da attuare per disciplinare la questione. Entro la stessa data, su richiesta della Regione Molise, questa commissione adotterà i provvedimenti conseguenti alle decisioni assunte dal Consiglio di Stato. Hanno sospeso, ci hanno consentito questa moratoria in attesa delle decisioni del Consiglio di Stato che dovrebbe decidere entro il mese di agosto, alla ripresa delle ferie estive e quindi dopo il Ferragosto. Mi pare che le argomentazioni poste dall'avvocato che difende sia l'associazione delle cantine del Molise, sia la Regione Molise siano molto solide. In particolare c'è un'argomentazione di tipo storico: stiamo cercando di smontare il tutto dicendo che il Montepulciano del Molise esiste da quando esiste quello d'Abruzzo. L'autonomia regionale è del 1970, il Montepulciano d'Abruzzo ha ottenuto la D.O.C. nel 1968 quando di fatto le due Regioni erano ancora tutt'uno, quindi non si capisce perché i vitigni di San Salvo possono continuare a fregiarsi della denominazione di Montepulciano e quelli di Montenero, che confina con San Salvo, no. Chiudo dicendo che ho una ragionevole fiducia che la partita sia ancora in discussione. Per quanto mi riguarda vi assicuro che vigilerò personalmente anche sul Comitato Nazionale. Ho interessato anche l'Ufficio legislativo del Ministero per le Politiche Agricole nella persona del dottor Di Porto il quale pure si sta impegnando a favore della nostra causa. Credo che alla fine, almeno ho la speranza, riusciremo a salvare la denominazione del nostro Montepulciano e a dare un messaggio di speranza ai nostri produttori vinicoli.
Consigliere DE MATTEIS: Ritengo la risposta dell'Assessore più che soddisfacente e mi fa piacere che si sia attivato rapidamente acché il problema venga risolto al più presto.
PRESIDENTE: Comunico che la Conferenza dei Capigruppo è per lunedì 31 luglio alle ore 13,00. La seduta è tolta.

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