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Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici - PDF
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1 Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici Avv. Maurizio Iorio Martedì 16 giugno 2015 Convegno organizzato da ANDEC Confcommercio
2 Codice del Consumo e normativa specifica del settore elettrico ed elettronico Una prima disciplina generale in tema di indicazioni obbligatorie è riportata agli articoli dal 6 al 12 (Capo II) del Codice del consumo (Decreto Legislativo 06/09/2005 n. 206) Tuttavia, ai sensi dell art. 8 del Cod. Cons., Sono esclusi dall applicazione del presente capo i prodotti oggetto di specifiche disposizioni contenute in direttive o in altre disposizioni comunitarie e nelle relative norme nazionali di recepimento. Conseguentemente, nel caso dei prodotti elettrici ed elettronici occorre considerare le prescrizioni della disciplina specifica che li concerne e, solo quando questa non sussiste o è in punto più generica, la disciplina del capo II del Codice del Consumo.
3 QUADRO NORMATIVO Codice del consumo e normativa specifica del settore elettrico ed elettronico NORMATIVA DI RIFERIMENTO DISPOSIZIONI SPECIFICHE CODICE DEL CONSUMO Normativa Bassa Tensione (LVD) Normativa Compatibilità elettromagnetica (EMC) Normativa Radio telecomunicazioni (RTTE) Normativa ambientale - RAEE RoHS Ecolabel Ecodesign Articoli dal 5 al 12 (capo II) Direttiva 2006/95/CE, attuata in Italia dalla Legge n. 791 (D. 2014/35/UE) Direttiva 2004/108/CE attuata in Italia dal D.lgs n. 194 (D. 2014/30/UE) Direttiva 1999/5/CE attuata in Italia dal D.lgs n. 269 (D. 2014/53/UE) D. 2012/19/UE - Dlgs n. 49 D. 2011/65/UE - D.lgs n. 27 D. 2010/30/UE e regolamenti UE di att.ne D. 2009/125/UE e regolamenti UE di att.ne
4 Ai sensi del predetto quadro normativo, il Produttore (o l`importatore, se questi si presenta come produttore avendo apposto solo il proprio marchio sul prodotto o avendo comunque modificato quest ultimo): a). Accerta ed attesta la conformità del prodotto (secondo una procedura che può essere semplice, basata sull`auto certificazione, o complessa, con l`intervento di un Organismo Notificato, a seconda dei casi). L attestazione sulla conformità del prodotto - che a seconda dei casi può richiedere o meno l intervento di un Organismo Notificato - è richiesta sia dalle varie normative sulla marcatura CE che da quelle ambientali (RAEE, RoHS, Ecolabel, Ecodesign)
5 (b). Appresta una documentazione tecnica, da tenere a disposizione delle Autorità per 10 anni. La documentazione tecnica è richiesta sia dalla normativa CE, che da quella ECODESIGN, che da quella ECOLABEL (in quest ultimo caso deve essere tenuta a disposizione per 5 anni anziché per 10, come negli altri casi), che da quella RoHS; la documentazione, destinata alle autorità che la possono richiedere sin dalla fase di sdoganamento, dovrà contenere pertanto oltre alla tradizionale parte sulla conformità tecnica - anche parti specifiche relative a ciascuna di tali tre peculiari normative ambientali (ai fini RoHS é da redigersi secondo la norma EN ).
6 (c). Appresta una dichiarazione di conformità, da esibire alle Autorità. Nel caso dei prodotti soggetti alla normativa RTTE (ad es. un telefono cellulare, un allarme senza filo, un apparecchio blue tooth ), in aggiunta all ordinaria dichiarazione in forma estesa, una dichiarazione di conformità in forma sintetica, corredata del marchio CE, deve anche accompagnare ogni prodotto; quest ultima deve contenere una frase del seguente tenore: Con la presente (nome del costruttore) dichiara che questo (tipo di apparecchio) è conforme ai requisiti essenziali ed alle altre disposizioni pertinenti stabilite dalla direttiva 1999/5/CE - Norme di riferimento: (..) (segue marchio CE)
7 (d). Riporta il marchio CE sul prodotto (o, quando non è possibile, su imballaggio e documentazione di accompagnamento). Il marchio CE, si badi, deve avere delle dimensioni minime di 5 millimetri x 5 millimetri e riportare questa proporzione anche quando, come avviene normalmente, è riportato con dimensioni superiori; l affissione del marchio CE è richiesta non solo dalla normativa CE sulla conformità tecnica del prodotto ma anche da quella RoHS e da quella ECODESIGN.
8 (e). Riporta sul prodotto o, a seconda dei casi, nella documentazione di accompagnamento, indicazioni specifiche previste da fonti varie (direttive; guida blu al marchio CE; Decisione n. 768/2008/ CE, ecc.), tra cui: - tipo / lotto / numero di serie sul prodotto; - nome ed indirizzo del produttore o di un suo rappresentante nella UE con un unico punto di contatto. Il rappresentante nella UE del produttore è tale solo se è nominato per iscritto; lo stesso potrà sottoscrivere la dichiarazione di conformità ed apporre la marcatura CE sul prodotto ma non potrà redigere la documentazione tecnica di accompagnamento. L indirizzo del produttore secondo il Cod. Cons. (art. 6. b) può essere riportato anche in lingua inglese dato che il DM 101/97 richiamato espressamente dal Cod. Cons. - precisa che Sono consentite indicazioni che utilizzino espressioni non in lingua italiana divenute di uso comune. Non occorre indicare il made in, ossia il Paese di origine se situato fuori dell'unione Europea fuori dai pochi casi specifici in cui è previsto da leggi speciali.
9 (f)- Riporta istruzioni ed avvertenze in lingua italiana. - Il Cod. Cons. prevede, all art. 6 lettera f) la necessità di accompagnare ogni prodotto con le istruzioni, le eventuali precauzioni e la destinazione d'uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto. - Si deve ritenere, anche alla stregua della giurisprudenza UE, che le istruzioni non debbano essere necessariamente riportate per iscritto o possano essere sufficienti disegni o altri pittogrammi.
10 (g) - Indica l eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente. Trattasi di requisito previsto dal Cod. Cons. (art. 6.d), diverso da quello di cui alla normativa RoHS (che tra l altro è limitato a 6 sostanze). I materiali e sostanze a cui si riferisce il Cod. Cons. sono solo quelli che in occasione dell uso, anche non appropriato purché ragionevolmente prevedibile possano essere ceduti in quantità tale da rappresentare un rischio per l uomo, con la conseguenza che alcuna informazione è necessaria se tali materiali / sostanze non sono presenti o se, pur essendo presenti, non vengono ceduti con rischio per la salute umana.
11 (h) Indica i materiali impiegati ed i metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto. - Questa indicazione è prevista dal Cod. Cons. (all art. 6.e) ma potrebbe essere spesso derogata dalla normativa CE, in quanto più specifica; ad ogni buon conto: sia i materiali che i metodi di lavorazione a cui si riferisce il Cod. Cons. vanno indicati solo se c è rischio di confusione con altri prodotti (DM 101/07, art. 10). Es.: non TV ma, se del caso, TV con schermo a LCD. - Sempre ai fini del Cod. Cons., l indicazione di cui trattasi non è necessaria quando i materiali impiegati e i metodi di lavorazione sono già resi manifesti dalla denominazione legale o merceologica (DM 101/07 art. 11). Es.: nel caso di Pile al Litio non occorre specificare i metodi di lavorazione né ovviamente ulteriormente i materiali.
12 (i) - Riporta l etichetta e la scheda informativa previsti dalla normativa ECOLABEL - Gli AEE esposti in vendita devono essere accompagnati da un etichetta, fornita gratuitamente al rivenditore dal fornitore, riportante dettagliate informazioni sul consumo energetico e sulla correlativa classe energetica attribuita. - Essi devono anche essere accompagnati (che siano o meno esposti in vendita) da un apposita scheda informativa apprestata dal Produttore, riportante anch essa dettagliate informazioni sul consumo energetico. - Infine, ogni forma di pubblicità concernente i prodotti interessati, così come il materiale tecnico promozionale (cataloghi, opuscoli, ecc.), deve fornire agli utilizzatori finali le istruzioni necessarie al consumo energetico o fare riferimento alla specifica classe energetica attribuita all apparecchio.
13 (i) - Riporta l etichetta e la scheda informativa previsti dalla normativa ECOLABEL (segue)
14 (l) - Riporta il bidoncino barrato previsto dalla normativa RAEE 2. Si noti che il D.Lgs n 49 (RAEE 2) ha adottato il disegno della norma CENELEC EN 50419: 2006 che riporta sotto il bidoncino barrato una barra orizzontale ad indicare che l AEE è stato immesso nel mercato dopo il (come si legge all allegato IX al D.Lgs 49/2014). La Direttiva 2012/19/UE riporta invece all all. IX il bidoncino senza riga orizzontale; pertanto, il bidoncino con la barra orizzontale va adottato preferibilmente ma non esclusivamente dai Produttori (= anche quello senza barra è accettabile).
15 (m) Riporta le specifiche informazioni previste in campo RAEE 2 Informazioni da fornire ai consumatori: l art.26 elenca una lista di informazioni; si ricorda la seguente (nuova): la possibilità di consegna 1 contro 0 ai distributori nel caso di RAEE di piccolissime dimensioni (non più di 25 cm per lato). Vendite a distanza: Tutti i Produttori che vendono a distanza ai consumatori finali devono indicare in modo chiaro sul sito WEB: (a) i propri luoghi di raggruppamento dei RAEE ritirati e (b) le modalità del ritiro dei RAEE presso il luogo di consegna dei prodotti nuovi); in caso contrario, il contratto di vendita è nullo. Identificazione univoca del Produttore: i Produttori sono tenuti ad adeguare l elenco delle informazioni destinate ai consumatori riproducendo su ogni AEE in modo visibile, leggibile ed indelebile il proprio marchio oppure, il logo registrato o il numero di iscrizione al Registro AEE o, in aggiunta, un sistema di identificazione a radio frequenza (RFID).
16 Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici NORMATIVA ONERI DI RIFERIMENTO LEGGE QUADRO LEGISLATIVO Disciplina antitrust (a) Il Produttore accerta e attesta la Reti conformità di distribuzione dell AEE selettiva (b) Il Produttore appresta una documentazione tecnica Concorrenza sleale (art c.c.) (c) Il Produttore appresta una Tutela Dichiarazione del marchio di Conformità ed importazioni da paesi (d) Il Produttore extra UE riporta il marchio CE Tutela sul prodotto del marchio ed importazioni da paesi UE IMPORTAZIONI NOTAPARALLELE Occorre considerare sia il Codice del Consumo, sia e soprattutto Come principio la normativa generale, CE NON e le è varie possibile normative opporsi ambientali alle importazioni (RAEE, parallele RoHS, all Ecodesign, interno dello Ecolabel). SEE (Spazio Economico Europeo ) NON è possibile impedire ai rivenditori che non fanno parte della rete di distribuzione selettiva di importare La in parallelo documentazione prodotti acquistati tecnica èda richiesta altri rivenditori con diverso contenuto appartenenti - dallarete. normativa CE, da quelle RoHS, Ecodesign, Ecolabel. È possibile opporsi alle importazioni parallele solo in Nel casicaso specifici di prodotti soggetti alla normativa RTTE (D. 1999/5/CE), una versione sintetica di Dichiarazione di Conformità È possibile opporsi deve accompagnare alle importazioni ogni parallele AEE. di provenienza extra-ue sulla base del marchio Il (= marchio mancato CE esaurimento deve averedel dimensioni marchio) minime di 5 mm x 5 mm e mantenere queste proporzioni se in dimensioni superiori. Il marchio è richiesto da tre normative: quella sulla conformità dei prodotti, quella RoHS; quella ECODESIGN.
17 Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici ONERI DI LEGGE NORMATIVA DI RIFERIMENTO (e) Il Produttore riporta: Disciplina - Tipo / lotto antitrust / numero di serie - Nome ed indirizzo del produttore o suo rappresentante nella UE Reti (f) Ildi P. distribuzione riporta istruzioni selettiva ed avvertenze scritte in italiano (g) Il P. riporta l eventuale presenza di Concorrenza materiali / sostanze sleale (art. dannose 2598 c.c.) Tutela del marchio ed importazioni da paesi (h) Il P. extra indica UE materiali / lavorazioni se determinanti per il prodotto Tutela del marchio ed importazioni da paesi (i) Il P. UE riporta Etichetta e Scheda informativa ECOLABEL NOTA IMPORTAZIONI PARALLELE Rappresentante produttore nominato con atto scritto; egli NON sottoscrive la Documentazione Tecnica. Indirizzo Come principio anche generale, in inglese. NON è possibile opporsi alle Made importazioni in solo eccezionalmente, parallele all interno nei dello casi previsti. SEE (Spazio Economico Europeo ) Istruzioni NON è possibile ed avvertenze impedire solo ai rivenditori se utili per che fruizione non fanno e/o sicurezza parte della del rete prodotto di distribuzione necessari; selettiva sono di importare accettati i pittogrammi in parallelo prodotti e le raffigurazioni acquistati da grafiche. altri rivenditori appartenenti alla rete. I materiali e sostanze sono quelli che in occasione È possibile opporsi dell uso alle possano importazioni essere parallele ceduti solo in quantità casi specifici tale da rappresentare un rischio per l uomo. È possibile opporsi alle importazioni parallele di Es.: provenienza non TV extra-ue ma, se del sulla caso, base TV del con marchio schermo a LCD ; (= mancato Es.: nel esaurimento caso di Pile del al marchio) Litio non occorre specificare i metodi di lavorazione né ovviamente i materiali. E prevista un etichetta informativa sui prodotti esposti; una scheda informativa con ogni prodotto; un riferimento sul consumo energetico in ogni materiale illustrativo/pubblicitario.
18 Indicazioni obbligatorie di legge sugli apparecchi elettrici ed elettronici NORMATIVA ONERI DI DI RIFERIMENTO LEGGE (l) Il Produttore riporta il bidoncino barrato previsto dalla normativa RAEE Disciplina 2 antitrust IMPORTAZIONI NOTAPARALLELE A differenza della normativa italiana di attuazione (Dlgs 49/2014), la Direttiva 2012/19/UE (RAEE 2) riporta Come principio all all. IXgenerale, un bidoncino NON è possibile barrato senza opporsiriga orizzontale; alle importazioni pertanto, parallele il all bidoncino interno dello consee la barra orizzontale (Spazio Economico va adottato Europeo preferibilmente ) ma non esclusivamente dai Produttori (= anche quello senza barra è accettabile). (m) Il Produttore riporta le specifiche informazioni previste dalla normativa RAEE 2 (1) Informazioni da fornire ai consumatori ex art. 26 Dlgs 49/2014, tra cui quella nuova sull obbligo di ritiro del rivenditore 0 contro 1. (2) Informazioni nel caso di vendite a distanza su modalità di restituzione dei RAEE da parte dei consumatori sui luoghi di raggruppamento. (3) Identificazione univoca del Produttore (marchio, o logo registrato, o n di iscrizione Reg. AEE e, in aggiunta, sistema RFID.

References: art. 8
 art. 6
 art. 6
 art. 10
 art. 11
 art.26
 art. 26