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Timestamp: 2017-11-24 23:55:53+00:00

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Lavoro Domestico. 20-02-2014
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C.C.N.L. 20-02-2014
Contratto collettivo nazionale 20 febbraio 2014 sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico
Art. 2 (Inscindibilità della presente regolamentazione)
Art. 3 (Condizioni di miglior favore)
Art. 4 (Documenti di lavoro)
Art. 5 (Assunzione)
Art. 6 (Contratto individuale di lavoro - lettera di assunzione)
Art. 8 (Lavoro ripartito)
Art. 9 (Permessi per formazione professionale)
Art. 10 (Inquadramento dei lavoratori)
Art. 12 (Prestazioni esclusivamente d'attesa)
Art. 15 (Orario di lavoro)
Art. 17 (Festività nazionali e infrasettimanali)
Art. 19 (Sospensioni di lavoro extraferiali)
Art. 20 (Permessi)
Art. 21 (Assenze)
Art. 22 (Diritto allo studio)
Art. 23 (Matrimonio)
Art. 26 (Malattia)
Art. 29 (Tutele previdenziali)
Art. 30 (Servizio militare e richiamo alle armi)
Art. 31 (Trasferimenti)
Art. 32 (Trasferte)
Art. 33 (Retribuzione e prospetto paga)
Art. 34 (Minimi retributivi)
Art. 36 (Scatti di anzianità)
Art. 37 (Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell'alloggio)
Art. 38 (Tredicesima mensilità)
Art. 39 (Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso)
Art. 40 (Trattamento di fine rapporto - T.F.R.)
Art. 41 (Indennità in caso di morte)
Art. 42 (Permessi sindacali)
Art. 43 (Interpretazione del contratto)
Art. 44 (Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo)
Art. 45 (Commissione paritetica nazionale)
Art. 46 (Commissioni territoriali di conciliazione)
Art. 47 (Ente bilaterale Ebincolf)
Art. 49 (Cas.sa.Colf)
Art. 50 (Fondo Colf)
Art. 51 (Previdenza complementare)
Art. 52 (Contributi di assistenza contrattuale)
Art. 53 (Decorrenza e durata)
C.C.N.L. 20 febbraio 2014Contratto collettivo nazionale 20 febbraio 2014 sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico
Decorrenza: 1 luglio 2013 - Scadenza: 31 dicembre 2016
Federazione italiana datori di lavoro domestico (FIDALDO) - Associazione nazionale datori di lavoro domestico (DOMINA)
e Federcolf, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, dall'altra, disciplina, in maniera unitaria per tutto il territorio nazionale, il rapporto di lavoro domestico.
1. Eventuali trattamenti più favorevoli saranno mantenuti “ad personam”.
1. E' consentita, l'assunzione di due lavoratori che assumono in solido l'adempimento di un'unica obbligazione lavorativa.
9. Il datore di lavoro che abbia in servizio uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all'assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS o DS, potrà assumere in servizio uno o più lavoratori, conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell'assistenza. Tali prestazioni saranno retribuite sulla base della tabella "G” comprensiva delle maggiorazioni previste.
3. Dall'inizio della gravidanza, purché intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino alla cessazione del congedo di maternità, la lavoratrice non può essere licenziata, salvo che per giusta causa. Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta e convalidate con le modalità di cui all'art. 39, comma 10. Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.
3. Nel prospetto paga dovrà risultare se l'eventuale trattamento retributivo di cui alla lettera d) del comma 2 sia una condizione di miglior favore “ad personam” non assorbibile; dovranno altresì risultare, oltre alle voci di cui al comma 2, i compensi per le ore straordinarie prestate e per festività nonché le trattenute per oneri previdenziali.
2. La Commissione verrà a tal fine convocata dal Ministero del Lavoro e Previdenza sociale, entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali successive convocazioni, ogni 15 giorni. Dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, il Ministero del Lavoro e Previdenza sociale è delegato dalle Organizzazioni ed Associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al comma 1, in misura pari all'80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall'ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio.
10. Le dimissioni del lavoratore devono essere convalidate, a norma dell'art. 4, comma 17 e seguenti della legge 92/2012in sede sindacale, ovvero presso la Direzione territoriale del lavoro o presso il Centro per l'impiego o anche sottoscrivendo copia della denuncia di cessazione del rapporto inoltrata dal datore di lavoro alle competenti sedi.
1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a un trattamento di fine rapporto (T.F.R.) determinato, a norma della legge 29 maggio 1982, n. 297, sull'ammontare delle retribuzioni percepite nell'anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio: il totale è diviso per 13,5. Le quote annue accantonate sono incrementate a norma dell'art. 1, comma 4, della citata legge, dell'1,5% annuo, mensilmente riproporzionato, e del 75% dell'aumento del costo della vita, accertato dall'ISTAT, con esclusione della quota maturata nell'anno in corso.
Le indennità, determinate come sopra, sono calcolate sulla base dell'ultima retribuzione e accantonate nel T.F.R.
1. E’ costituita una Commissione nazionale presso il Ministero del Lavoro e Previdenza sociale, composta dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e delle Associazioni dei datori di lavoro stipulanti il presente contratto.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 26

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53