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Timestamp: 2015-10-07 21:24:50+00:00

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Ambiente - Norme in materia ambientale Decreto Legislativo n. 152 del…
Ambiente - Norme in materia ambientale Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006
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Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 - suppl. ord. n. 96) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;Vista la Legge 15/12/2004, n. 308, recante delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l’integrazione dellalegislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione;Visto l’art. 14 della Legge 23/08/1988, n. 400, recante disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenzadel Consiglio dei Ministri;Visto il D.Lgs. 31/03/1998, n. 112, recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alleregioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge 15/03/1997, n. 59;Viste le direttive 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27/06/2001, concernente la valutazione deglieffetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, e 85/337/CEE del Consiglio, del 27/06/1985, come modificatadalle direttive 97/11/CE del Consiglio, del 03/03/1997, e 2003/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del26/05/2003, concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, nonché riordinoe coordinamento delle procedure per la valutazione di impatto ambientale (VIA), per la valutazione ambientalestrategica (VAS) e per la prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC);Vista la direttiva 96/61/CE del Consiglio, del 24/09/1996, sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento;Vista la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23/10/2000, che istituisce un quadro perl’azione comunitaria in materia di acque;Vista la direttiva 91/156/CEE del Consiglio, del 18/03/1991, che modifica la direttiva 75/442/CEE relativa ai rifiuti;Vista la direttiva 91/689/CEE del Consiglio, del 12/12/1991, relativa ai rifiuti pericolosi;Vista la direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20/12/1994, sugli imballaggi e i rifiuti daimballaggio;Vista la direttiva 84/360/CEE del Consiglio, del 28/06/1984, concernente la lotta contro l’inquinamento atmosfericoprovocato dagli impianti industriali;Vista la direttiva 94/63/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20/12/1994, sul controllo delle emissioni dicomposti organici volatili (COV) derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali alle stazionidi servizio;Vista la direttiva 1999/13/CE del Consiglio, dell’11/03/1999, concernente la limitazione delle emissioni di compostiorganici volatili dovute all’uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti;Vista la direttiva 1999/32/CE del Consiglio, del 26/04/1999, relativa alla riduzione del tenore di zolfo di alcunicombustibili liquidi e recante modifica della direttiva 93/12/CEE;Vista la direttiva 2001/80/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23/10/2001, concernente la limitazione delleemissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione;Vista la direttiva 2004/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21/04/2004, sulla responsabilità ambientale inmateria di prevenzione e riparazione del danno ambientale, che, in vista di questa finalità, «istituisce un quadro per laresponsabilità ambientale» basato sul principio «chi inquina paga»;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18/11/2005;Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’art. 8 del D.Lgs. 28/08/1997, n. 281;Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19/01/2006;Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 10/02/2006 e del 29/03/2006;Sulla proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri per le politichecomunitarie, per la funzione pubblica, per gli affari regionali, dell’interno, della giustizia, della difesa, dell’economia edelle finanze, delle attività produttive, della salute, delle infrastrutture e dei trasporti e delle politiche agricole e forestali; Emana il seguente decreto legislativo: 1 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
SOMMARIOPARTE PRIMA - Disposizioni comuni ………………………………………………………………………. pag. 10Art. 1 - Ambito di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 10Art. 2 - Finalità ………………………………………………………………………………………………. pag. 10Art. 3 - Criteri per l’adozione dei provvedimenti successivi …………………………………………….….. pag. 10PARTE SECONDA - Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazioned’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC) …………………….…... pag. 11TITOLO I - Norme generali …………………………………………………………………………………... pag. 11Art. 4 - Contenuti e obiettivi …………………………………………………………………………….…... pag. 11Art. 5 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 11Art. 6 - Commissione tecnico-consultiva per le valutazioni ambientali …………………………………….. pag. 13TITOLO II - Valutazione ambientale strategica - VAS …………………………………………………….. pag. 13Capo I - Disposizioni comuni in materia di VAS ……………………………………………………………. pag. 13Art. 7 - Ambito d’applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 13Art. 8 - Integrazione della valutazione ambientale nei procedimenti di pianificazione ……………………... pag. 14Art. 9 - Rapporto ambientale …………………………………………………………………………….…... pag. 14Art. 10 - Consultazioni ………………………………………………………………………………………... pag. 15Art. 11 - Consultazioni transfrontaliere ………………………………………………………………………. pag. 15Art. 12 - Giudizio di compatibilità ambientale ed approvazione del piano o programma proposto ………….. pag. 15Art. 13 - Informazioni circa la decisione ………………………………………………………………….….. pag. 16Art. 14 - Monitoraggio ………………………………………………………………………………………... pag. 16Capo II - Disposizioni specifiche per la VAS in sede statale …………………………………………….. … pag. 16Art. 15 - Piani e programmi sottoposti a VAS in sede statale …………………………………………….…... pag. 16Art. 16 - Avvio del procedimento …………………………………………………………………………….. pag. 16Art. 17 - Istruttoria e adozione del giudizio di compatibilità ambientale …………………………………….. pag. 17Art. 18 - Effetti del giudizio di compatibilità ambientale …………………………………………………….. pag. 17Art. 19 - Procedura di verifica preventiva …………………………………………………………………….. pag. 17Art. 20 - Fase preliminare …………………………………………………………………………………….. pag. 17Capo III - Disposizioni specifiche per la VAS in sede regionale o provinciale …………………………….. pag. 18Art. 21 - Piani e programmi sottoposti a VAS in sede regionale o provinciale ………………………………. pag. 18Art. 22 - Procedure di VAS in sede regionale o provinciale ………………………………………………….. pag. 18TITOLO III - Valutazione di impatto ambientale - VIA …………………………………………………… pag. 18Capo I - Disposizioni comuni in materia di VIA …………………………………………………………….. pag. 18Art. 23 - Ambito di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 18Art. 24 - Finalità della VIA …………………………………………………………………………………… pag. 19Art. 25 - Competenze e procedure ……………………………………………………………………………. pag. 19Art. 26 - Fase introduttiva del procedimento …………………………………………………………………. pag. 19Art. 27 - Studio di impatto ambientale ………………………………………………………………………... pag. 19Art. 28 - Misure di pubblicità …………………………………………………………………………………. pag. 20Art. 29 - Partecipazione al procedimento ……………………………………………………………………... pag. 21Art. 30 - Istruttoria tecnica ……………………………………………………………………………………. pag. 21Art. 31 - Giudizio di compatibilità ambientale ……………………………………………………………….. pag. 21Art. 32 - Procedura di verifica ………………………………………………………………………………… pag. 22Art. 33 - Relazioni tra VAS e VIA ……………………………………………………………………………. pag. 22Art. 34 - Relazioni tra VIA e IPPC …………………………………………………………………………… pag. 23Capo II - Disposizioni specifiche per la VIA in sede statale ………………………………………………… pag. 23Art. 35 - Progetti sottoposti a VIA in sede statale …………………………………………………………….. pag. 23Art. 36 - Procedimento di valutazione ………………………………………………………………………... pag. 23Art. 37 - Compiti istruttori della commissione tecnico-consultiva …………………………………………… pag. 24Art. 38 - Fase preliminare e verifica preventiva ……………………………………………………………… pag. 24Art. 39 - Procedure per i progetti con impatti ambientali transfrontalieri ……………………………………. pag. 25Art. 40 - Effetti del giudizio di compatibilità ambientale …………………………………………………….. pag. 25Art. 41 - Controlli successivi …………………………………………………………………………………. pag. 25Capo III - Disposizioni specifiche per la VIA in sede regionale o provinciale ……………………………... pag. 26Art. 42 - Progetti sottoposti a VIA in sede regionale o provinciale …………………………………………... pag. 26Art. 43 - Procedure di VIA in sede regionale o provinciale …………………………………………………... pag. 26 2 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Art. 44 - Termini del procedimento …………………………………………………………………….…….. pag. 26Art. 45 - Coordinamento ed integrazione dei procedimenti amministrativi ………………………………….. pag. 26Art. 46 - Procedure semplificate ed esoneri …………………………………………………………………... pag. 27Art. 47 - Obblighi di informazione …………………………………………………………………………… pag. 27TITOLO IV - Disposizioni transitorie e finali ……………………………………………………………….. pag. 27Art. 48 - Abrogazioni …………………………………………………………………………………………. pag. 27Art. 49 - Provvedimenti di attuazione per la costituzione e funzionamento della commissione tecnico-consultiva per le valutazioni ambientali ……………………………………………….…... pag. 27Art. 50 - Adeguamento delle disposizioni regionali e provinciali ……………………………………………. pag. 28Art. 51 - Regolamenti e norme tecniche integrative - autorizzazione unica ambientale per le piccole imprese pag. 28Art. 52 - Entrata in vigore …………………………………………………………………………………….. pag. 29PARTE TERZA - Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acquedall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche ……….….……………………………………………. pag. 30SEZIONE I - Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione ………………….……….. pag. 30TITOLO I - Principi generali e competenze …………………………………………………………………. pag. 30Capo I - Principi generali ……………………………………………………………………………………... pag. 30Art. 53 - Finalità ………………………………………………………………………………………………. pag. 30Art. 54 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 30Art. 55 - Attività conoscitiva ………………………………………………………………………………….. pag. 31Art. 56 - Attività di pianificazione, di programmazione e di attuazione ……………………………………… pag. 31Capo II - Competenze …………………………………………………………………………………….…… pag. 32Art. 57 - Presidente del Consiglio dei Ministri, Comitato dei Ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo ……………………………………………………………………………………... pag. 32Art. 58 - Competenze del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio ………………………………... pag. 33Art. 59 - Competenze della Conferenza Stato-regioni ………………………………………………………... pag. 33Art. 60 - Competenze dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT) ………… pag. 33Art. 61 - Competenze delle regioni …………………………………………………………………………… pag. 34Art. 62 - Competenze degli enti locali e di altri soggetti ……………………………………………………... pag. 34Art. 63 - Autorità di bacino distrettuale ………………………………………………………………………. pag. 34TITOLO II - I distretti idrografici, gli strumenti, gli interventi …………………………………………… pag. 36Capo I - I distretti idrografici …………………….………………………………………………………..…. pag. 36Art. 64 - Distretti idrografici ………………………………………………………………………………….. pag. 36Capo II - Gli strumenti …………………….………………………………………………………………….. pag. 37Art. 65 - Valore, finalità e contenuti del piano di bacino distrettuale ………………………………………… pag. 37Art. 66 - Adozione ed approvazione dei piani di bacino ……………………………………………………… pag. 38Art. 67 - I piani stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico e le misure di prevenzione per le aree a rischio ……………………………………………………………………………………………….. pag. 39Art. 68 - Procedura per l’adozione dei progetti di piani stralcio ……………………………………………… pag. 40Capo III - Gli interventi ………………….……………………………………………………………………. pag. 40Art. 69 - Programmi di intervento …………………………………………………………………………….. pag. 40Art. 70 - Adozione dei programmi ……………………………………………………………………………. pag. 40Art. 71 - Attuazione degli interventi ………………………………………………………………………….. pag. 40Art. 72 - Finanziamento ………………………………………………………………………………………. pag. 41SEZIONE II - Tutela delle acque dall’inquinamento ………………….……………………………………. pag. 41TITOLO I - Principi generali e competenze …………………………………………………………………. pag. 41Art. 73 - Finalità ………………………………………………………………………………………………. pag. 41Art. 74 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 42Art. 75 - Competenze …………………………………………………………………………………………. pag. 45TITOLO II - Obiettivi di qualità ……………………………………………………………………………... pag. 46Capo I - Obiettivo di qualità ambientale e obiettivo di qualità per specifica destinazione ……………….. pag. 46Art. 76 - Disposizioni generali ………………………………………………………………………………... pag. 46Art. 77 - Individuazione e perseguimento dell’obiettivo di qualità ambientale ………………………………. pag. 46Art. 78 - Standard di qualità per l’ambiente acquatico ……………………………………………………….. pag. 47Art. 79 - Obiettivo di qualità per specifica destinazione ……………………………………………………… pag. 48 3 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Capo II - Acque a specifica destinazione ……………………………………………………………………... pag. 48Art. 80 - Acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile …………………………………….. pag. 48Art. 81 - Deroghe ……………………………………………………………………………………………... pag. 48Art. 82 - Acque utilizzate per l’estrazione di acqua potabile …………………………………………………. pag. 48Art. 83 - Acque di balneazione ……………………………………………………………………………….. pag. 49Art. 84 - Acque dolci idonee alla vita dei pesci ………………………………………………………………. pag. 49Art. 85 - Accertamento della qualità delle acque idonee alla vita dei pesci ………………………………….. pag. 49Art. 86 - Deroghe ……………………………………………………………………………………………... pag. 49Art. 87 - Acque destinate alla vita dei molluschi ……………………………………………………………... pag. 50Art. 88 - Accertamento della qualità delle acque destinate alla vita dei molluschi …………………………... pag. 50Art. 89 - Deroghe ……………………………………………………………………………………………... pag. 50Art. 90 - Norme sanitarie ……………………………………………………………………………………... pag. 50TITOLO III - Tutela dei corpi idrici e disciplina degli scarichi ……………………………………………. pag. 50Capo I - Aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di risanamento ……….. pag. 50Art. 91 - Aree sensibili ………………………………………………………………………………………... pag. 50Art. 92 - Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola ………………………………………………………. pag. 51Art. 93 - Zone vulnerabili da prodotti fitosanitari e zone vulnerabili alla desertificazione …………………... pag. 52Art. 94 - Disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano ……………………………………………………………………………………………….. pag. 52Capo II - Tutela quantitativa della risorsa e risparmio idrico ……………………………………………… pag. 53Art. 95 - Pianificazione del bilancio idrico …………………………………………………………………… pag. 53Art. 96 - Modifiche al Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 …………………………………………… pag. 54Art. 97 - Acque minerali naturali e di sorgenti ……………………………………………………………….. pag. 54Art. 98 - Risparmio idrico …………………………………………………………………………………….. pag. 54Art. 99 - Riutilizzo dell’acqua ………………………………………………………………………………… pag. 54Capo III - Tutela qualitativa della risorsa: disciplina degli scarichi ……………………………………….. pag. 54Art. 100 - Reti fognarie ………………………………………………………………………………………… pag. 54Art. 101 - Criteri generali della disciplina degli scarichi ………………………………………………………. pag. 54Art. 102 - Scarichi di acque termali ……………………………………………………………………………. pag. 56Art. 103 - Scarichi sul suolo ……………………………………………………………………………………. pag. 56Art. 104 - Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee …………………………………………………… pag. 56Art. 105 - Scarichi in acque superficiali ………………………………………………………………………... pag. 57Art. 106 - Scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici ricadenti in aree sensibili …………………………… pag. 57Art. 107 - Scarichi in reti fognarie ……………………………………………………………………………... pag. 57Art. 108 - Scarichi di sostanze pericolose ……………………………………………………………………… pag. 58Capo IV - Ulteriori misure per la tutela dei corpi idrici ……………………………………………………. pag. 59Art. 109 - Immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte ……………………………………………………………………………………………... pag. 59Art. 110 - Trattamento di rifiuti presso impianti di trattamento delle acque reflue urbane ……………………. pag. 59Art. 111 - Impianti di acquacoltura e piscicoltura ……………………………………………………………… pag. 60Art. 112 - Utilizzazione agronomica …………………………………………………………………………… pag. 60Art. 113 - Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia ………………………………………... pag. 60Art. 114 - Dighe ………………………………………………………………………………………………... pag. 60Art. 115 - Tutela delle aree di pertinenza dei corpi idrici ……………………………………………………… pag. 61Art. 116 - Programmi di misure ………………………………………………………………………………... pag. 61TITOLO IV - Strumenti di tutela …………………………………………………………………………….. pag. 62Capo I - Piani di gestione e piani di tutela delle acque ……………………………………………………… pag. 62Art. 117 - Piani di gestione e registro delle aree protette ………………………………………………………. pag. 62Art. 118 - Rilevamento delle caratteristiche del bacino idrografico ed analisi dell’impatto esercitato dall’attività antropica ……………………………………………………………………………….. pag. 62Art. 119 - Principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici …………………………………………….. pag. 62Art. 120 - Rilevamento dello stato di qualità dei corpi idrici …………………………………………………... pag. 63Art. 121 - Piani di tutela delle acque …………………………………………………………………………… pag. 63Art. 122 - Informazione e consultazione pubblica ……………………………………………………………... pag. 63Art. 123 - Trasmissione delle informazioni e delle relazioni …………………………………………………... pag. 64Capo II - Autorizzazione agli scarichi ………………………………………………………………………... pag. 64Art. 124 - Criteri generali ………………………………………………………………………………………. pag. 64Art. 125 - Domanda di autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali ………………………………... pag. 65 4 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Art. 126 - Approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane ………………... pag. 65Art. 127 - Fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue ………………………………………………… pag. 65Capo III - Controllo degli scarichi ……………………………………………………………………….…… pag. 65Art. 128 - Soggetti tenuti al controllo ………………………………………………………………………….. pag. 65Art. 129 - Accessi ed ispezioni ………………………………………………………………………………… pag. 66Art. 130 - Inosservanza delle prescrizioni della autorizzazione allo scarico …………………………………... pag. 66Art. 131 - Controllo degli scarichi di sostanze pericolose ……………………………………………………... pag. 66Art. 132 - Interventi sostitutivi …………………………………………………………………………………. pag. 66TITOLO V - Sanzioni …………………………………………………………………………………………. pag. 66Capo I - Sanzioni amministrative …………………………………………………………………………….. pag. 66Art. 133 - Sanzioni amministrative …………………………………………………………………………….. pag. 66Art. 134 - Sanzioni in materia di aree di salvaguardia …………………………………………………………. pag. 67Art. 135 - Competenza e giurisdizione ………………………………………………………………………… pag. 67Art. 136 - Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie ………………………………………………….. pag. 67Capo II - Sanzioni penali ……………………………………………………………………………………… pag. 67Art. 137 - Sanzioni penali ……………………………………………………………………………………… pag. 67Art. 138 - Ulteriori provvedimenti sanzionatori per l’attività di molluschicoltura …………………………….. pag. 68Art. 139 - Obblighi del condannato …………………………………………………………………………….. pag. 68Art. 140 - Circostanza attenuante ………………………………………………………………………………. pag. 69SEZIONE III - Gestione delle risorse idriche ………………….…………………………………………….. pag. 70TITOLO I - Principi generali e competenze …………………………………………………………………. pag. 70Art. 141 - Ambito di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 70Art. 142 - Competenze …………………………………………………………………………………………. pag. 70Art. 143 - Proprietà delle infrastrutture ………………………………………………………………………… pag. 70Art. 144 - Tutela e uso delle risorse idriche ……………………………………………………………………. pag. 70Art. 145 - Equilibrio del bilancio idrico ………………………………………………………………………... pag. 70Art. 146 - Risparmio idrico …………………………………………………………………………………….. pag. 71TITOLO II - Servizio idrico integrato ……………………………………………………………………….. pag. 71Art. 147 - Organizzazione territoriale del servizio idrico integrato ……………………………………………. pag. 71Art. 148 - Autorità d’ambito territoriale ottimale ……………………………………………………………… pag. 71Art. 149 - Piano d’ambito ………………………………………………………………………………………. pag. 72Art. 150 - Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento …………………………………………. pag. 72Art. 151 - Rapporti tra autorità d’ambito e soggetti gestori del servizio idrico integrato ……………………… pag. 73Art. 152 - Poteri di controllo e sostitutivi ……………………………………………………………………… pag. 73Art. 153 - Dotazioni dei soggetti gestori del servizio idrico integrato …………………………………………. pag. 74Art. 154 - Tariffa del servizio idrico integrato …………………………………………………………………. pag. 74Art. 155 - Tariffa del servizio di fognatura e depurazione ……………………………………………………... pag. 74Art. 156 - Riscossione della tariffa …………………………………………………………………………….. pag. 75Art. 157 - Opere di adeguamento del servizio idrico …………………………………………………………... pag. 75Art. 158 - Opere e interventi per il trasferimento di acqua …………………………………………………….. pag. 75TITOLO III - Vigilanza, controlli e partecipazione ………………………………………………………… pag. 75Art. 159 - Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti ………………………………………………. pag. 75Art. 160 - Compiti e funzioni dell’Autorità di vigilanza ………………………………………………………. pag. 76Art. 161 - Osservatorio sulle risorse idriche e sui rifiuti ……………………………………………………….. pag. 77Art. 162 - Partecipazione, garanzia e informazione degli utenti ……………………………………………….. pag. 78Art. 163 - Gestione delle aree di salvaguardia …………………………………………………………………. pag. 78Art. 164 - Disciplina delle acque nelle aree protette …………………………………………………………… pag. 78Art. 165 - Controlli ……………………………………………………………………………………………... pag. 79TITOLO IV - Usi produttivi delle risorse idriche …………………………………………………………… pag. 79Art. 166 - Usi delle acque irrigue e di bonifica ………………………………………………………………… pag. 79Art. 167 - Usi agricoli delle acque ……………………………………………………………………………... pag. 79Art. 168 - Utilizzazione delle acque destinate ad uso idroelettrico …………………………………………….. pag. 80Art. 169 - Piani, studi e ricerche ……………………………………………………………………………….. pag. 80SEZIONE IV - Disposizioni transitorie e finali …………….………………………………………………... pag. 80Art. 170 - Norme transitorie ……………………………………………………………………………………. pag. 80 5 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Art. 171 - Canoni per le utenze di acqua pubblica ……………………………………………………………... pag. 81Art. 172 - Gestioni esistenti ……………………………………………………………………………………. pag. 82Art. 173 - Personale …………………………………………………………………………………………….. pag. 82Art. 174 - Disposizioni di attuazione e di esecuzione ………………………………………………………….. pag. 82Art. 175 - Abrogazione di norme ………………………………………………………………………………. pag. 83Art. 176 - Norma finale ………………………………………………………………………………………… pag. 83PARTE QUARTA - Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati ……….….… pag. 84TITOLO I - Gestione dei rifiuti ………………………………………………………………………………. pag. 84Capo I - Disposizioni generali ………………………………………………………………………………… pag. 84Art. 177 - Campo di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 84Art. 178 - Finalità ………………………………………………………………………………………………. pag. 84Art. 179 - Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti …………………………………………………………... pag. 84Art. 180 - Prevenzione nella produzione dei rifiuti …………………. ………………………………………… pag. 85Art. 181 - Recupero dei rifiuti …………………. ……………………………………………………………… pag. 85Art. 182 - Smaltimento dei rifiuti …………………. …………………………………………………………... pag. 86Art. 183 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 87Art. 184 - Classificazione ………………………………………………………………………………………. pag. 89Art. 185 - Limiti al campo di applicazione …………………………………………………………………….. pag. 89Art. 186 - Terre e rocce da scavo ………………………………………………………………………………. pag. 90Art. 187 - Divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi ………………………………………………………… pag. 91Art. 188 - Oneri dei produttori e dei detentori …………………………………………………………………. pag. 91Art. 189 - Catasto dei rifiuti ……………………………………………………………………………………. pag. 91Art. 190 - Registri di carico e scarico ………………………………………………………………………….. pag. 92Art. 191 - Ordinanze contingibili e urgenti e poteri sostitutivi ………………………………………………… pag. 93Art. 192 - Divieto di abbandono ……………………………………………………………………………….. pag. 93Art. 193 - Trasporto dei rifiuti ………………………………………………………………………………….. pag. 94Art. 194 - Spedizioni transfrontaliere …………………………………………………………………………... pag. 95Capo II - Competenze …………………………………………………………………………………………. pag. 95Art. 195 - Competenze dello Stato ……………………………………………………………………………... pag. 95Art. 196 - Competenze delle regioni ………………………………………………………………………….... pag. 97Art. 197 - Competenze delle province ………………………………………………………………………... . pag. 98Art. 198 - Competenze dei comuni …………………………………………………………………………... .. pag. 98Capo III - Servizio di gestione integrata dei rifiuti ………………………………………………………….. pag. 99Art. 199 - Piani regionali ……………………………………………………………………………………….. pag. 99Art. 200 - Organizzazione territoriale del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani …………………….. pag. 100Art. 201 - Disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ……………………………………… pag. 101Art. 202 - Affidamento del servizio ……………………………………………………………………………. pag. 101Art. 203 - Schema tipo di contratto di servizio ………………………………………………………………… pag. 102Art. 204 - Gestioni esistenti ……………………………………………………………………………………. pag. 102Art. 205 - Misure per incrementare la raccolta differenziata ………………………………………………….. pag. 103Art. 206 - Accordi, contratti di programma, incentivi …………………………………………………………. pag. 103Art. 207 - Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti ………………………………………………. pag. 104Capo IV - Autorizzazioni e iscrizioni ………………………………………………………………………… pag. 104Art. 208 - Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti ………………… pag. 104Art. 209 - Rinnovo delle autorizzazioni alle imprese in possesso di certificazione ambientale ……………….. pag. 106Art. 210 - Autorizzazioni in ipotesi particolari ………………………………………………………………... pag. 106Art. 211 - Autorizzazione di impianti di ricerca e di sperimentazione ………………………………………… pag. 107Art. 212 - Albo nazionale gestori ambientali …………………………………………………………………... pag. 107Art. 213 - Autorizzazioni integrate ambientali ………………………………………………………………… pag. 110Capo V - Procedure semplificate ……………………………………………………………………………... pag. 110Art. 214 - Determinazione delle attività e delle caratteristiche dei rifiuti per l’ammissione alle procedure semplificate …………………………………………………………………………………………. pag. 110Art. 215 - Autosmaltimento ……………………………………………………………………………………. pag. 111Art. 216 - Operazioni di recupero ……………………………………………………………………………… pag. 112TITOLO I - Gestione degli imballaggi ……………………………………………………………………….. pag. 113Art. 217 - Ambito di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 113Art. 218 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 113Art. 219 - Criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio ………………………………. pag. 115 6 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Art. 220 - Obiettivi di recupero e di riciclaggio ………………………………………………………………... pag. 115Art. 221 - Obblighi dei produttori e degli utilizzatori ………………………………………………………….. pag. 116Art. 222 - Raccolta differenziata e obblighi della pubblica amministrazione ………………………………….. pag. 118Art. 223 - Consorzi ……………………………………………………………………………………………... pag. 118Art. 224 - Consorzio nazionale imballaggi …………………………………………………………………….. pag. 119Art. 225 - Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio …… pag. 120Art. 226 - Divieti ……………………………………………………………………………………………….. pag. 121TITOLO III - Gestione di particolari categorie di rifiuti …………………………………………………… pag. 121Art. 227 - Rifiuti elettrici ed elettronici, rifiuti sanitari, veicoli fuori uso e prodotti contenenti amianto ……... pag. 121Art. 228 - Pneumatici fuori uso ………………………………………………………………………………… pag. 122Art. 229 - Combustibile da rifiuti e combustibile da rifiuti di qualità elevata - CDR e CDR-Q ………………. pag. 122Art. 230 - Rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture …………………………………… pag. 122Art. 231 - Veicoli fuori uso non disciplinati dal D.Lgs. 24/06/2003, n. 209 …………………………………... pag. 123Art. 232 - Rifiuti prodotti dalle navi e residui di carico ………….. …………………………………………… pag. 124Art. 233 - Consorzi nazionali di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti ……... pag. 124Art. 234 - Consorzi nazionali per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene ………………………………... pag. 125Art. 235 - Consorzi nazionali per la raccolta e trattamento delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi …………………………………………………………………………………………….. pag. 127Art. 236 - Consorzi nazionali per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati …………………. pag. 128Art. 237 - Criteri direttivi dei sistemi di gestione ……………………………………………………………… pag. 130TITOLO IV - Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani ……………………………………………………... pag. 130Art. 238 - Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani …………………………………………………………….. pag. 130TITOLO V - Bonifica di siti contaminati …………………………………………………….………………. pag. 131Art. 239 - Princìpi e campo di applicazione ……………………………………………………………………. pag. 131Art. 240 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 131Art. 241 - Regolamento aree agricole ………………………………………………………………………….. pag. 132Art. 242 - Procedure operative ed amministrative ……………………………………………………………... pag. 132Art. 243 - Acque di falda ……………………………………………………………………………………….. pag. 134Art. 244 - Ordinanze …………………………………………………………………………………………… pag. 134Art. 245 - Obblighi di intervento e di notifica da parte dei soggetti non responsabili della potenziale contaminazione ……………………………………………………………………………………... pag. 134Art. 246 - Accordi di programma ………………………………………………………………………………. pag. 135Art. 247 - Siti soggetti a sequestro ……………………………………………………………………………... pag. 135Art. 248 - Controlli ……………………………………………………………………………………………... pag. 135Art. 249 - Aree contaminate di ridotte dimensioni …………………………………………………………….. pag. 135Art. 250 - Bonifica da parte dell’amministrazione ……………………………………………………………... pag. 135Art. 251 - Censimento ed anagrafe dei siti da bonificare ………………………………………………………. pag. 136Art. 252 - Siti di interesse nazionale …………………………………………………………………………… pag. 136Art. 253 - Oneri reali e privilegi speciali ………………………………………………………………………. pag. 137TITOLO VI - Sistema sanzionatorio e disposizioni transitorie e finali ……………….…………………… pag. 137Capo I - Sanzioni ………………………………………………………………………………………………. pag. 137Art. 254 - Norme speciali ………………………………………………………………………………………. pag. 137Art. 255 - Abbandono di rifiuti ………………………………………………………………………………… pag. 137Art. 256 - Attività di gestione di rifiuti non autorizzata ………………………………………………………... pag. 137Art. 257 - Bonifica dei siti ……………………………………………………………………………………… pag. 138Art. 258 - Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari …….. pag. 138Art. 259 - Traffico illecito di rifiuti …………………………………………………………………………….. pag. 139Art. 260 - Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti …………………………………………………. pag. 139Art. 261 - Imballaggi …………………………………………………………………………………………… pag. 139Art. 262 - Competenza e giurisdizione ………………………………………………………………………… pag. 139Art. 263 - Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie ………………………………………………….. pag. 140Capo II - Disposizioni transitorie e finali …………………………………………………………………….. pag. 140Art. 264 - Abrogazione di norme ………………………………………………………………………………. pag. 140Art. 265 - Disposizioni transitorie ……………………………………………………………………………… pag. 141Art. 266 - Disposizioni finali …………………………………………………………………………………... pag. 141 7 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
PARTE QUINTA - Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera .….. pag. 142TITOLO I - Prevenzione e limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività ……………….. pag. 142Art. 267 - Campo di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 142Art. 268 - Definizioni ……………………………………………………………………………… ………….. pag. 142Art. 269 - Autorizzazione alle emissioni in atmosfera …………………………………………………………. pag. 144Art. 270 - Convogliamento delle emissioni ……………………………………………………………………. pag. 146Art. 271 - Valori limite di emissione e prescrizioni ……………………………………………………………. pag. 147Art. 272 - Impianti e attività in deroga …………………………………………………………………………. pag. 149Art. 273 - Grandi impianti di combustione …………………………………………………………………….. pag. 149Art. 274 - Raccolta e trasmissione dei dati sulle emissioni dei grandi impianti di combustione ………………. pag. 151Art. 275 - Emissioni di COV …………………………………………………………………………………… pag. 151Art. 276 - Controllo delle emissioni di COV derivanti dal deposito della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali agli impianti di distribuzione …………………………………………………….…… pag. 153Art. 277 - Recupero di COV prodotti durante le operazioni di rifornimento degli autoveicoli presso gli impianti di distribuzione carburanti ……………………………………………………………... pag. 154Art. 278 - Poteri di ordinanza …………………………………………………………………………………... pag. 155Art. 279 - Sanzioni ……………………………………………………………………………………………... pag. 155Art. 280 - Abrogazioni …………………………………………………………………………………….…… pag. 155Art. 281 - Disposizioni transitorie e finali ……………………………………………………………………... pag. 156TITOLO II - Impianti termici civili ………………………………………………………………………….. pag. 157Art. 282 - Campo di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 157Art. 283 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 157Art. 284 - Denuncia di installazione o modifica ……………………………………………………………….. pag. 158Art. 285 - Caratteristiche tecniche ……………………………………………………………………………... pag. 158Art. 286 - Valori limite di emissione …………………………………………………………………………... pag. 158Art. 287 - Abilitazione alla conduzione ………………………………………………………………………... pag. 159Art. 288 - Controlli e sanzioni ………………………………………………………………………………….. pag. 159Art. 289 - Abrogazioni …………………………………………………………………………………………. pag. 160Art. 290 - Disposizioni transitorie e finali ……………………………………………………………………... pag. 160TITOLO III - Combustibili …………………………………………………………………………………… pag. 160Art. 291 - Campo di applicazione ……………………………………………………………………………… pag. 160Art. 292 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 160Art. 293 - Combustibili consentiti ……………………………………………………………………………… pag. 161Art. 294 - Prescrizioni per il rendimento di combustione ……………………………………………………… pag. 161Art. 295 - Raccolta e trasmissione di dati relativi al tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi …………… pag. 161Art. 296 - Sanzioni ……………………………………………………………………………………………... pag. 162Art. 297 - Abrogazioni …………………………………………………………………………………….…… pag. 162Art. 298 - Disposizioni transitorie e finali ……………………………………………………………………... pag. 162PARTE SESTA - Norme in materia di tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente ……….………….. pag. 163TITOLO I - Ambito di applicazione ………………………………………………………………………….. pag. 163Art. 299 - Competenze ministeriali …………………………………………………………………………….. pag. 163Art. 300 - Danno ambientale …………………………………………………………………………………… pag. 163Art. 301 - Attuazione del principio di precauzione …………………………………………………………….. pag. 163Art. 302 - Definizioni …………………………………………………………………………………………... pag. 164Art. 303 - Esclusioni …………………………………………………………………………………………… pag. 164TITOLO II - Prevenzione e ripristino ambientale …………………………………………………………... pag. 165Art. 304 - Azione di prevenzione ………………………………………………………………………………. pag. 165Art. 305 - Ripristino ambientale ………………………………………………………………………………... pag. 165Art. 306 - Determinazione delle misure per il ripristino ambientale …………………………………………... pag. 166Art. 307 - Notificazione delle misure preventive e di ripristino ……………………………………………….. pag. 166Art. 308 - Costi dell’attività di prevenzione e di ripristino …………………………………………………….. pag. 166Art. 309 - Richiesta di intervento statale ……………………………………………………………………….. pag. 167Art. 310 - Ricorsi ……………………………………………………………………….. ……………………... pag. 167TITOLO III - Risarcimento del danno ambientale …………………………………………………………. pag. 167Art. 311 - Azione risarcitoria in forma specifica e per equivalente patrimoniale ……………………………… pag. 167Art. 312 - Istruttoria per l’emanazione dell’ordinanza ministeriale ……………………………………………. pag. 168 8 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
Art. 313 - Ordinanza …………………………………………………………………………………………… pag. 168Art. 314 - Contenuto dell’ordinanza …………………………………………………………………………… pag. 169Art. 315 - Effetti dell’ordinanza sull’azione giudiziaria ……………………………………………………….. pag. 169Art. 316 - Ricorso avverso l’ordinanza ………………………………………………………………………… pag. 169Art. 317 - Riscossione dei crediti e fondo di rotazione ………………………………………………………… pag. 169Art. 318 - Norme transitorie e finali ……………………………………………………………………………. pag. 170ALLEGATI pag. 172 9 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
PARTE PRIMA Disposizioni comuni Art. 1 Ambito di applicazione[1] Il presente decreto legislativo disciplina, in attuazione della Legge 15/12/2004, n. 308, le materie seguenti:a) nella parte seconda, le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impattoambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC),b) nella parte terza, la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione, la tutela delle acque dall’inquinamento e lagestione delle risorse idriche;c) nella parte quarta, la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati;d) nella parte quinta, la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera;e) nella parte sesta, la tutela risarcitoria contro i danni all’ambiente. Art. 2 Finalità[1] Il presente decreto legislativo ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, darealizzare attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta erazionale delle risorse naturali.[2] Per le finalità di cui al comma 1, il presente decreto provvede al riordino, al coordinamento e all’integrazione delledisposizioni legislative nelle materie di cui all’art. 1, in conformità ai principi e criteri direttivi di cui ai commi 8 e 9dell’art. 1 della Legge 15/12/2004, n. 308, e nel rispetto dell’ordinamento comunitario, delle attribuzioni delle regioni edegli enti locali.[3] Le disposizioni di cui al presente decreto sono attuate nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziariepreviste a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 3 Criteri per l’adozione dei provvedimenti successivi[1] Le norme di cui al presente decreto non possono essere derogate, modificate o abrogate se non per dichiarazioneespressa, mediante modifica o abrogazione delle singole disposizioni in esso contenute.[2] Entro due anni dalla data di pubblicazione del presente decreto legislativo, con uno o più regolamenti da emanarsiai sensi dell’art. 17, comma 2, della Legge 23/08/1988, n. 400, il Governo, su proposta del Ministro dell’ambiente edella tutela del territorio, adotta i necessari provvedimenti per la modifica e l’integrazione dei regolamenti di attuazioneed esecuzione in materia ambientale, nel rispetto delle finalità, dei principi e delle disposizioni di cui al presente decreto.[3] Ai fini della predisposizione dei provvedimenti di cui al comma 2, il Ministro dell’ambiente e della tutela delterritorio si avvale del parere delle rappresentanze qualificate degli interessi economici e sociali presenti nel Consiglioeconomico e sociale per le politiche ambientali (CESPA), senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.[4] Entro il medesimo termine di cui al comma 2, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio provvede allamodifica ed all’integrazione delle norme tecniche in materia ambientale con uno o più regolamenti da emanarsi ai sensidell’art. 17, comma 3, della Legge 23/08/1988, n. 400, nel rispetto delle finalità, dei principi e delle disposizioni di cui alpresente decreto. Resta ferma l’applicazione dell’art. 13 della Legge 04/02/2005, n. 11, relativamente al recepimento didirettive comunitarie modificative delle modalità esecutive e di caratteristiche di ordine tecnico di direttive già recepitenell’ordinamento nazionale.[5] Ai fini degli adempimenti di cui al presente articolo, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio si avvale,per la durata di due anni e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un gruppo di dieci esperti nominati,con proprio decreto, fra professori universitari, dirigenti apicali di istituti pubblici di ricerca ed esperti di altaqualificazione nei settori e nelle materie oggetto del presente decreto. Ai componenti del gruppo di esperti non spetta lacorresponsione di compensi, indennità, emolumenti a qualsiasi titolo riconosciuti o rimborsi spese. 10 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
PARTE SECONDA Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata (IPPC) TITOLO I Norme generali Art. 4 Contenuti e obiettivi[1] Le norme di cui alla parte seconda del presente decreto costituiscono attuazione:a) della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27/06/2001, concernente la valutazionedegli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, con i seguenti obiettivi: 1) garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente; 2) contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali nelle fasi di elaborazione, di adozione e di approvazione di determinati piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile; 3) promuovere l’utilizzo della valutazione ambientale nella stesura dei piani e dei programmi statali, regionali e sovracomunali; 4) assicurare che venga comunque effettuata la valutazione ambientale dei piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente;b) della direttiva 85/337/CEE del Consiglio del 27/06/1985, concernente la valutazione di impatto ambientale dideterminati progetti pubblici e privati, come modificata ed integrata con la direttiva 97/11/CE del Consiglio del03/03/1997 e con la direttiva 2003/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26/05/2003 e della direttiva96/61/CE del 24/09/1996 recepita con il D.Lgs 18/02/2005, n. 59 in materia di prevenzione e riduzione integratedell’inquinamento, con i seguenti obiettivi: 1) garantire il pieno recepimento delle direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale; 2) semplificare, fatto salvo quanto previsto dall’art. 1, comma 2, della legge 21/12/2001, n. 443, anche mediante l’emanazione di regolamenti, ai sensi dell’art. 17, comma 2, della Legge 23/08/1988, n. 400, le procedure di valutazione di impatto ambientale, che dovranno tenere conto del rapporto costi-benefici del progetto dal punto di vista ambientale, economico e sociale; 3) anticipare le procedure di valutazione di impatto ambientale alla prima configurazione sottoponibile ad un esame esauriente del progetto di intervento da valutare; 4) introdurre un sistema di controlli idoneo ad accertare l’effettivo rispetto delle prescrizioni impartite in sede di valutazione, 5) favorire la partecipazione del pubblico nell’elaborazione di piani e programmi in materia ambientale; 6) garantire il completamento delle procedure in tempi certi, 7) introdurre meccanismi di coordinamento tra la procedura di valutazione di impatto ambientale e quella di valutazione ambientale strategica; 8) adottare misure di coordinamento tra le procedure di valutazione di impatto ambientale e quelle di prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, ovvero di autorizzazione integrata ambientale, nel caso di impianti sottoposti ad entrambe le procedure, al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni.[2] La valutazione ambientale strategica, o semplicemente valutazione ambientale, riguarda i piani e programmi diintervento sul territorio ed è preordinata a garantire che gli effetti sull’ambiente derivanti dall’attuazione di detti piani eprogrammi siano presi in considerazione durante la loro elaborazione e prima della loro approvazione.[3] La procedura per la valutazione ambientale strategica costituisce, per i piani e programmi sottoposti a talevalutazione, parte integrante del procedimento ordinario di adozione ed approvazione. I provvedimenti di approvazioneadottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono nulli.[4] La valutazione di impatto ambientale riguarda i progetti di opere ed interventi che, per la loro natura o dimensione,possano avere un impatto importante sull’ambiente ed è preordinata a garantire che gli effetti derivanti dallarealizzazione ed esercizio di dette opere ed interventi sull’ecosistema siano presi in considerazione durante la loroprogettazione e prima dell’approvazione o autorizzazione dei relativi progetti, o comunque prima della lororealizzazione.[5] La procedura per la valutazione di impatto ambientale costituisce, per i progetti di opere ed interventi ad essasottoposti, presupposto o parte integrante del procedimento ordinario di autorizzazione o approvazione. I provvedimentidi autorizzazione o approvazione adottati senza la previa valutazione di impatto ambientale, ove prescritta, sono nulli. Art. 5 Definizioni[1] Ai fini della parte seconda del presente decreto si intende per:a) procedimento di valutazione ambientale strategica - VAS: l’elaborazione di un rapporto concernente l’impattosull’ambiente conseguente all’attuazione di un determinato piano o programma da adottarsi o approvarsi, lo svolgimento 11 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
di consultazioni, la valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni nell’iter decisionale diapprovazione di un piano o programma e la messa a disposizione delle informazioni sulla decisione;b) procedimento di valutazione di impatto ambientale - VIA: l’elaborazione di uno studio concernente l’impattosull’ambiente che può derivare dalla realizzazione e dall’esercizio di unopera il cui progetto è sottoposto adapprovazione o autorizzazione, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione dello studio ambientale e dei risultatidelle consultazioni nell’iter decisionale di approvazione o autorizzazione del progetto dell’opera e la messa adisposizione delle informazioni sulla decisione;c) impatto ambientale: l’alterazione qualitativa e/o quantitativa dell’ambiente, inteso come sistema di relazioni fra ifattori antropici, fisici, chimici, naturalistici, climatici, paesaggistici, architettonici, culturali ed economici, inconseguenza dell’attuazione sul territorio di piani o programmi o della realizzazione di progetti relativi a particolariimpianti, opere o interventi pubblici o privati, nonché della messa in esercizio delle relative attività;d) piani e programmi: tutti gli atti e provvedimenti di pianificazione e di programmazione comunque denominatiprevisti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative adottati o approvati da autorità statali, regionali olocali, compresi quelli cofinanziati dalla Comunità europea, nonché le loro modifiche; salvi i casi in cui le norme disettore vigenti dispongano altrimenti, la valutazione ambientale strategica viene e seguita, prima dell’approvazione, suipiani e programmi adottati oppure, ove non sia previsto un atto formale di adozione, sulle proposte di piani o programmigiunte al grado di elaborazione necessario e sufficiente per la loro presentazione per l’approvazione;e) progetto di un’opera od intervento: l’elaborato tecnico, preliminare, definitivo o esecutivo concernente larealizzazione di un impianto, opera o intervento, compresi gli interventi sull’ambiente naturale o sul paesaggio qualiquelli destinati allo sfruttamento delle risorse naturali e del suolo; salvi i casi in cui le normative vigenti di settoreespressamente dispongano altrimenti, la valutazione di impatto ambientale viene eseguita sui progetti preliminari checontengano l’esatta indicazione delle aree impegnate e delle caratteristiche prestazionali delle opere da realizzare, oltreagli ulteriori elementi comunque ritenuti utili per lo svolgimento della valutazione di impatto ambientale;f) modifica sostanziale di un piano, programma o progetto: la modifica di un piano, programma o progetto approvatoche, a giudizio dell’autorità competente, possa avere effetti significativi sull’ambiente;g) modifica sostanziale di un’opera o intervento: l’intervento su unopera già esistente dal quale derivi unopera concaratteristiche sostanzialmente diverse dalla precedente; per le opere o interventi per i quali nell’Allegato III alla parteseconda del presente decreto sono fissate soglie dimensionali, costituisce modifica sostanziale anche l’intervento diampliamento, potenziamento o estensione qualora detto intervento, in sé considerato, sia pari o superiore al 30% di talisoglie;h) proponente o committente: l’ente o la pubblica autorità cui compete l’adozione di un piano o programma o, ingenere, che ne richiede l’approvazione, nonché l’ente o la pubblica autorità che prende l’iniziativa relativa a un progettopubblico e il soggetto che richiede l’autorizzazione relativa ad un progetto privato;i) rapporto ambientale: lo studio tecnico-scientifico contenente l’individuazione, la descrizione e la valutazione deglieffetti significativi che l’attuazione di un determinato piano o programma potrebbe avere sull’ambiente, nonché delleragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito territoriale del piano o delprogramma;l) studio d’impatto ambientale: lo studio tecnico - scientifico contenente una descrizione del progetto con leinformazioni relative alla sua ubicazione, concezione e dimensione, l’individuazione, la descrizione e la valutazionedegli effetti significativi che avrebbe la realizzazione del progetto sull’ambiente, nonché contenente il confronto con leragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi, degli interessi e dei servizi correlatiall’opera o all’intervento progettato e dell’ambito territoriale interessato;m) giudizio di compatibilità ambientale: l’atto con il quale l’organo competente conclude la procedura di valutazioneambientale strategica o di valutazione di impatto ambientale;n) autorizzazione: la decisione dell’autorità competente che abilita il committente o proponente alla realizzazione delprogetto;o) autorità competente: l’amministrazione cui compete, in base alla normativa vigente, l’adozione di unprovvedimento conclusivo del procedimento o di una sua fase;p) consultazione: l’insieme delle forme di partecipazione, anche diretta, delle altre amministrazioni e del pubblicointeressato nella raccolta e valutazione dei dati ed informazioni che costituiscono il quadro conoscitivo necessario peresprimere il giudizio di compatibilità ambientale di un determinato piano o programma o di un determinato progetto;q) pubblico: una o più persone fisiche o giuridiche nonché, ai sensi della legislazione o della prassi nazionale, leassociazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone;r) pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materiaambientale o che ha un interesse in tali procedure; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governativeche promuovono la protezione dell’ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa statale vigente, nonchéle rappresentanze qualificate degli interessi economici e sociali presenti nel Consiglio economico e sociale per lepolitiche ambientali (CESPA), si considerano titolari di siffatto interesse;s) soggetti interessati: chiunque, tenuto conto delle caratteristiche socio-economiche e territoriali del piano oprogramma sottoposto a valutazione di impatto strategico o del progetto sottoposto a valutazione di impatto ambientale,intenda fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’intervento medesimo; 12 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
t) procedura di verifica preventiva: il procedimento preliminare, che precede la presentazione della proposta di pianoo programma, oppure la presentazione del progetto, attivato allo scopo di definire se un determinato piano o programmadebba essere sottoposto a valutazione ambientale strategica, oppure se un determinato progetto debba essereassoggettato alla procedura di valutazione di impatto ambientale;u) fase preliminare: il procedimento che precede la presentazione del progetto, attivato allo scopo di definire, incontraddittorio tra autorità competente e soggetto proponente, le informazioni che devono essere fornite nello studio diimpatto ambientale. Art. 6 Commissione tecnico-consultiva per le valutazioni ambientali[1] Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela delterritorio, è istituita, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, la Commissione tecnico-consultiva perle valutazioni ambientali. Con il medesimo decreto sono stabilite la durata e le modalità per l’organizzazione ed ilfunzionamento della Commissione stessa.[2] La Commissione assicura al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio il supporto tecnico-scientifico perl’attuazione delle norme di cui alla parte seconda del presente decreto. In particolare, la Commissione provvedeall’istruttoria e si esprime sui rapporti ambientali e sugli studi di impatto ambientale relativi a piani e programmi oppurea progetti rispettivamente sottoposti a valutazione ambientale strategica ed a valutazione di impatto ambientale dicompetenza statale, e si esprime altresì sulle autorizzazioni integrate ambientali di competenza statale.[3] La Commissione è composta da settantotto membri, oltre al presidente ed a tre vicepresidenti, scelti tra professoriuniversitari, tra professionisti ed esperti qualificati in sistemi di gestione, in misurazioni e in materie progettuali,geologiche, ambientali, giuridiche, economiche e sociali, nonché fra dirigenti della pubblica amministrazione.[4] L’attività della Commissione è articolata in tre settori operativi facenti capo ai tre vicepresidenti e concernenti,rispettivamente, le seguenti procedure:a) valutazione ambientale strategica;b) valutazione di impatto ambientale;c) prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento.[5] La Commissione opera, di norma, attraverso sottocommissioni. Le sottocommissioni sono composte da un numerovariabile di componenti in ragione delle professionalità necessarie per il completo ed adeguato esame della specificapratica. L’individuazione delle professionalità necessarie spetta al vicepresidente competente. Una volta individuate lefigure professionali dei componenti e del coordinatore della sottocommissione, i singoli commissari sono assegnati allesottocommissioni sulla base di un predefinito ordine di turnazione.[6] In ragione degli specifici interessi regionali coinvolti dall’esercizio di una attività soggetta alle norme di cui allaparte seconda del presente decreto, la relativa sottocommissione è integrata dall’esperto designato da ciascuna delleregioni direttamente interessate per territorio dall’attività.[7] Ai fini di cui al comma 6, le amministrazioni regionali direttamente interessate per territorio segnalano al Ministerodell’ambiente e della tutela del territorio il proprio interesse.[8] Qualora le amministrazioni di cui al comma 7 non abbiano provveduto alla designazione degli esperti, lasottocommissione e costituita nella composizione ordinaria e procede comunque all’istruttoria affidatale, ferma restandola possibilità di successiva integrazione della sua composizione, nel rispetto dello stadio di elaborazione e delle eventualiconclusioni parziali cui sia già pervenuta. TITOLO II Valutazione ambientale strategica - VAS Capo I Disposizioni comuni in materia di VAS Art. 7 Ambito d’applicazione[1] Sono soggetti a valutazione ambientale strategica i piani e i programmi di cui al comma 2, nonché, qualora possanoavere effetti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, quelli di cui ai commi 3 e 4. Sono altresì sottoposte avalutazione ambientale strategica le modifiche di cui al comma 5.[2] Fatta salva la disposizione di cui al comma 3, sono sottoposti a valutazione ambientale strategica:a) i piani e i programmi che presentino entrambi i requisiti seguenti: 1) concernano i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli; 13 ((c) Datatronics Sistemi S.n.c. - Brescia
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References: Art. 44

Art. 126

Art. 171

Art. 220

Art. 313
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7