Source: http://docplayer.it/2012197-Relazione-sul-governo-societario-e-gli-assetti-proprietari.html
Timestamp: 2016-10-21 15:32:28+00:00

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1 Tod's S.p.A. RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI AI SENSI DELL ARTICOLO 123-BIS TUF (MODELLO DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO TRADIZIONALE) TOD S S.p.A. sito internet Esercizio sociale 1 gennaio 31 dicembre 2011 Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 13 Marzo 2012 TOD S S.p.A. Capitale sociale Euro i.v. Sede sociale in Sant Elpidio a Mare (FM), via Filippo Della Valle n. 1 Codice Fiscale e numero di iscrizione nel Registro delle Imprese di Fermo2 Signori Soci, in ottemperanza alle disposizioni di legge e di regolamento applicabili, nonché alle istruzioni al Regolamento di Borsa Italiana e tenuto conto della terza edizione del Format per la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari diffuso dalla Società di gestione del Mercato nel mese di febbraio 2012, il Consiglio di Amministrazione della Tod s S.p.A. fornisce qui di seguito una completa informativa sul proprio sistema di Corporate Governance, con riferimento ai principi contenuti nel Codice di Autodisciplina delle Società Quotate ad oggi vigente (edizione marzo 2006, come modificata nel marzo 2010, nel seguito anche il Codice ). La presente relazione, approvata in data 13 marzo 2012, contiene anche le informazioni sugli assetti proprietari ai sensi dell art. 123-bis del D. Lgs. n. 58/98 ed è disponibile, in osservanza delle disposizioni regolamentari, nella sezione Corporate Governance del sito internet nei termini stabiliti dalla normativa vigente.3 INDICE GLOSSARIO PROFILO DELL EMITTENTE INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (art. 123-bis, comma 1, TUF)...6 a) Struttura del capitale sociale....6 b) Restrizioni al trasferimento di titoli....6 c) Partecipazioni rilevanti nel capitale....7 d) Titoli che conferiscono diritti speciali....7 e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto....7 f) Restrizioni al diritto di voto....7 g) Accordi tra Azionisti....7 h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA....7 i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie....7 l) Attività di direzione e coordinamento COMPLIANCE CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie Composizione Ruolo del Consiglio di Amministrazione Organi Delegati Altri consiglieri esecutivi Amministratori indipendenti Lead Independent Director TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO COMITATO PER LE NOMINE COMITATO PER LA REMUNERAZIONE REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI...27 Indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cessazione del rapporto a seguito di un offerta pubblica di acquisto COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO E LA CORPORATE GOVERNANCE IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO Sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti in relazione al processo di informativa finanziaria, anche consolidata Amministratore Esecutivo incaricato del Sistema di Controllo Interno Preposti al Controllo Interno Modello organizzativo ex D. Lgs. 231/ Società di revisione Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE NOMINA DEI SINDACI SINDACI RAPPORTI CON GLI AZIONISTI ASSEMBLEE CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL ESERCIZIO DI RIFERIMENTO...45 TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI...46 TABELLA 2: STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE..48 ALLEGATO A ALLA RELAZIONE ANNUALE SUL GOVERNO SOCIETARIO PER L ESERCIZIO Corporate Governance4 GLOSSARIO Codice/Codice di Autodisciplina: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel marzo 2006 (e modificato nel marzo 2010 con riferimento al testo dell art. 7) dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A. Laddove non diversamente specificato, i riferimenti a Principi, Criteri e Commenti sono da intendersi a tale versione del Codice. Codice/Codice di Autodisciplina 2011: il Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato nel dicembre 2011 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria. Si precisa che il par. VIII dei Principi guida e regime transitorio del Codice 2011 invita gli emittenti ad applicare le modifiche al Codice approvate nel mese di dicembre 2011 entro la fine dell esercizio che inizia nel 2012, informandone il mercato con la relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso dell esercizio successivo. Le modifiche che hanno effetto sulla composizione del Consiglio di Amministrazione o dei relativi comitati e, in particolare, quelle relative ai principi 5.P.1, 6.P.3 e 7.P.4, nonché ai criteri applicativi 2.C.3 e 2.C.5 trovano applicazione a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo alla fine dell esercizio iniziato nel Il secondo periodo del criterio 3.C.3 trova applicazione a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Amministrazione successivo alla fine dell esercizio che inizia nel Gli emittenti appartenenti all indice FTSE-Mib sono invitati a fornire le informazioni relative al criterio applicativo 5.C.2 nella Relazione sul governo societario da pubblicare nel corso del Cod. civ./c.c.: il codice civile. Consiglio/Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione della Tod s S.p.A. Emittente/Società: la Tod s S.p.A. Esercizio: l esercizio sociale 1 gennaio 31 dicembre 2011 a cui si riferisce la Relazione. Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 14 maggio 1999 (come successivamente modificato) in materia di emittenti. Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 29 ottobre 2007 (come successivamente modificato) in materia di mercati. Regolamento Parti Correlate: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n del 12 marzo 2010 (come successivamente modificato) in materia di operazioni con parti correlate. Relazione: la presente relazione sul governo societario e gli assetti proprietari che la Tod s S.p.A. è tenuta a redigere ai sensi dell art. 123-bis TUF. TUF: il D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza). 4 Corporate Governance5 1. PROFILO DELL EMITTENTE 1.1 Il sistema di corporate governance della Società in generale. Il sistema di governo societario della Tod s S.p.A. è quello tradizionale (cd. modello latino ): gli organi societari sono quindi l Assemblea dei Soci, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione si articola in alcuni comitati costituiti al suo interno: il Comitato esecutivo, il Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance, il Comitato per la Remunerazione e il Comitato Amministratori Indipendenti. A) L Assemblea: competenze, ruolo e funzionamento dell Assemblea dei Soci sono determinati dalla legge e dallo Statuto Sociale vigente, ai quali si fa qui integrale rinvio, oltre che dal Regolamento Assembleare. B) Il Consiglio di Amministrazione: il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero di membri compreso tra tre e quindici, di volta in volta determinato dall Assemblea. Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Presidente ed eventualmente anche un Vice Presidente. In base allo Statuto il Presidente, o chi ne fa le veci, ha la rappresentanza legale della Società con firma libera. La rappresentanza legale è inoltre affidata separatamente al Vice Presidente, ove nominato, nonché, nei limiti dei poteri loro conferiti, agli amministratori delegati e ai direttori generali, ove nominati. Come più dettagliatamente illustrato nel seguito, il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società (esclusi soltanto quelli che la legge riserva all Assemblea dei Soci), ivi comprese la competenza a deliberare la fusione nei casi previsti dagli artt e 2505 bis del Codice Civile, l istituzione e la soppressione di sedi secondarie, la riduzione del capitale in caso di recesso dei Soci, l adeguamento dello Statuto a disposizioni normative e il trasferimento della sede nel territorio nazionale. Ai sensi dell art. 25 dello Statuto sono riservate all esclusiva competenza del Consiglio, oltre alle attribuzioni non delegabili ai sensi di legge: (i) la determinazione degli indirizzi generali di gestione e di sviluppo organizzativo, (ii) la fissazione dei criteri relativi alla formazione e alla modificazione dei regolamenti interni e (iii) la nomina e la revoca di direttori generali. Inoltre, ai sensi dell art. 5 della Procedura sulle operazioni con parti correlate della Tod s S.p.A. (di seguito anche Procedura OPC ), e in conformità con l art. 25 dello Statuto e l art. 8 del Regolamento Parti Correlate, è riservata altresì al Consiglio di Amministrazione l approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate (o della relativa proposta di deliberazione da sottoporre all Assemblea nei casi di competenza assembleare), previo motivato parere favorevole del Comitato Amministratori Indipendenti. C) I Comitati: nell ambito del Consiglio è presente un Comitato Esecutivo, che assicura alla Società un agile processo decisionale. Al Comitato Esecutivo sono conferiti tutti i poteri non riservati al Consiglio di Amministrazione dalla legge, dallo Statuto o dai principi di Autodisciplina recepiti dalla Società, come nel seguito più dettagliatamente illustrato. In conformità con le previsioni dell Autodisciplina, sono costituiti altresì il Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance e il Comitato per la Remunerazione, con un ruolo consultivo e propositivo; anche tenuto conto della compagine azionaria della Società, non è invece stato ritenuto ad oggi necessario costituire un Comitato Nomine. In attuazione del Regolamento Parti Correlate, è stato altresì costituito il Comitato Amministratori Indipendenti, al quale sono attribuiti il ruolo e le competenze rilevanti che il Regolamento Parti Correlate attribuisce ad un comitato composto esclusivamente da amministratori non esecutivi e indipendenti con riferimento alle operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza; il ruolo e le competenze rilevanti che 5 Corporate Governance6 il Regolamento Parti Correlate attribuisce al comitato composto da amministratori non esecutivi e in maggioranza indipendenti con riferimento alle operazioni con parti correlate di minore rilevanza sono stati attribuiti al Comitato per il Controllo Interno e per la Corporate Governance. D) Il Collegio Sindacale: composto di tre membri effettivi e di due supplenti, è l organo di controllo gestionale della Società. Al Collegio spetta il compito di vigilare che la Società, nel suo operare, osservi la legge e lo Statuto Sociale, rispetti i principi di corretta amministrazione e impartisca in maniera adeguata istruzioni ai suoi apparati interni ed alle sue controllate. Il Collegio Sindacale deve altresì vigilare circa l adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, esperendo all uopo le necessarie verifiche. In conformità al D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39, il Collegio Sindacale vigila, in particolare, sul processo di informativa finanziaria, sull efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna, se applicabile, e di gestione del rischio, sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, e sull indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale, in particolare per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all Emittente. Spetta inoltre al Collegio Sindacale vigilare sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria ai quali la Società, mediante informativa al pubblico, dichiara di attenersi, nonché vigilare sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle proprie società controllate affinché queste ultime forniscano alla Società tutte le notizie necessarie per l'adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. 2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (art. 123-bis, comma 1, TUF) Di seguito vengono precisate le informazioni sugli assetti proprietari alla data del 13 marzo 2012 di approvazione della presente Relazione, in conformità con quanto previsto dal vigente art. 123-bis del TUF. a) Struttura del capitale sociale. L intero capitale sociale di Tod s S.p.A. è costituito da azioni ordinarie con diritto di voto, ammesse alla quotazione nel Mercato Telematico Azionario gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. L attuale capitale sociale, interamente sottoscritto e versato, è pari ad euro ,00 (sessantunomilioni duecentodiciottomila ottocentodue), diviso in (trentamilioni seicentonovemila quattrocentouno) azioni ordinarie. Alla data di approvazione della Relazione non sono in corso piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del capitale. Si precisa che la Società non ha emesso strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione. Si rinvia alla Tabella 1 riportata in appendice alla Relazione. b) Restrizioni al trasferimento di titoli. Lo Statuto Sociale di Tod s S.p.A. non contempla restrizioni al trasferimento delle azioni, né limiti al possesso azionario, o il gradimento di organi sociali o di Soci per l ammissione degli Azionisti all interno della compagine sociale. 6 Corporate Governance7 c) Partecipazioni rilevanti nel capitale. In base alle risultanze del libro dei Soci e agli aggiornamenti disponibili alla data di approvazione della Relazione, ivi comprese le comunicazioni ricevute dalla Società ai sensi dell art. 120 del TUF, nonché di ogni altra informazione a disposizione, i soggetti che risultano, direttamente o indirettamente, titolari di partecipazioni in misura superiore al 2% del capitale sociale sottoscritto e versato, sono indicati nella Tabella 1 riportata in appendice alla Relazione. d) Titoli che conferiscono diritti speciali. La Società non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, né lo Statuto prevede poteri speciali per alcuni Azionisti o possessori di particolari categorie di azioni. e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto. Lo Statuto Sociale di Tod s S.p.A. non prevede particolari disposizioni relative all esercizio dei diritti di voto da parte dei dipendenti Azionisti. f) Restrizioni al diritto di voto. Nello Statuto Sociale di Tod s S.p.A. non vi sono particolari disposizioni che determinino restrizioni o limitazioni al diritto di voto, né la separazione dei diritti finanziari connessi ai titoli dal possesso dei medesimi. g) Accordi tra Azionisti. Alla data di approvazione della Relazione non risultano alla Società accordi tra Azionisti ai sensi dell art. 122 TUF. h) Clausole di change of control e disposizioni statutarie in materia di OPA. Ad eccezione di un contratto di finanziamento stipulato il 30 luglio 2004 per l importo di migliaia di euro (la cui esposizione è pari, alla data di approvazione della Relazione, a migliaia di euro), che si risolve automaticamente in caso di cambiamento di controllo dell Emittente, non vi sono accordi significativi dei quali l Emittente o altra società del Gruppo siano parti, che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo della Società. In materia di OPA si precisa che lo Statuto sociale dell Emittente (i) non deroga alle disposizioni sulla passivity rule previste dall art. 104 del TUF, e (ii) non prevede l applicazione delle regole di neutralizzazione contemplate dall art. 104-bis del TUF. i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all acquisto di azioni proprie. Il Consiglio non è stato delegato dall Assemblea ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell art del Codice Civile. Lo Statuto Sociale di Tod's S.p.A. prevede che la Società possa emettere strumenti finanziari partecipativi, al portatore o nominativi, nell'osservanza delle disposizioni di legge ma, al momento, non stabilisce le modalità e le condizioni di emissione né le altre caratteristiche richieste dalla legge. L Assemblea ordinaria del 20 aprile 2011 ha autorizzato il Consiglio di Amministrazione, ai sensi degli articoli 2357 ss. cod. civ., ad acquistare azioni proprie sino al raggiungimento della decima parte del capitale sociale, per un periodo di 18 mesi a far data dal giorno della delibera; l autorizzazione comprende 7 Corporate Governance8 anche il potere di disposizione, senza limiti di tempo, delle azioni proprie eventualmente acquistate, anche prima di aver esaurito gli acquisti. Gli acquisti, ai sensi dell art. 132 TUF e dell art. 144-bis Regolamento Emittenti, possono essere effettuati (i) per il tramite di offerta pubblica di acquisto o di scambio, (ii) sul mercato, secondo le modalità operative stabilite da Borsa Italiana con regolamento, (iii) mediante acquisto e vendita, in conformità alle disposizioni regolamentari di volta in volta vigenti, di strumenti derivati negoziati nei mercati regolamentati che prevedano la consegna fisica delle azioni sottostanti, o (iv) mediante attribuzione ai Soci, proporzionalmente alle azioni da questi possedute, di un opzione di vendita da esercitare entro 18 mesi a far tempo dalla data in cui l Assemblea adotterà la corrispondente deliberazione; in ogni caso deve essere assicurata la parità di trattamento tra gli Azionisti e il rispetto di ogni norma applicabile, ivi comprese le applicabili norme comunitarie. Il prezzo di acquisto di ciascuna delle azioni proprie deve essere, comprensivo degli oneri accessori di acquisto, come minimo, non inferiore del 15% e, come massimo, non superiore del 15% alla media dei prezzi ufficiali delle contrattazioni registrate sul Mercato Telematico Azionario nelle tre sedute precedenti l acquisto; il prezzo della vendita a terzi deve invece essere non inferiore al 95% della media dei prezzi ufficiali registrati sul Mercato Telematico Azionario nei tre giorni precedenti la vendita (tale limite di prezzo potrà essere derogato in caso di scambi o cessioni di azioni proprie nell ambito della realizzazione di progetti industriali e nel caso di cessione di azioni in esecuzione di piani di compensi basati su strumenti finanziari). Al 31 dicembre 2011, data di chiusura dell Esercizio, né l Emittente né le società dalla stessa controllate detenevano azioni Tod s S.p.A.. l) Attività di direzione e coordinamento. Anche se Tod s S.p.A. è soggetta al controllo, ai sensi dell art. 93 del TUF, della DI. VI. Finanziaria Sapa di Diego Della Valle & C., né quest ultima, né alcun altro soggetto ha esercitato atti di indirizzo e/o di ingerenza nella gestione della Tod s S.p.A. (o di alcuna delle società controllate da Tod s S.p.A.): di fatto, quindi, la gestione dell Emittente e delle sue controllate non risulta essere diretta e coordinata da parte di terzi esterni al Gruppo Tod s S.p.A. Tod s S.p.A. non è pertanto soggetta all attività di direzione e coordinamento della controllante DI. VI. Finanziaria Sapa di Diego Della Valle & C., né di alcun altro soggetto, ai sensi degli articoli 2497 ss. del Codice Civile. In conformità con i principi dell Autodisciplina e come più avanti è illustrato nel dettaglio le operazioni di particolare rilievo strategico, economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo Tod s S.p.A. sono riservate al preventivo esame ed all approvazione esclusiva del Consiglio di Amministrazione di Tod s S.p.A., del quale fanno parte come da ultimo verificato in data 7 marzo 2012 n. 4 amministratori in possesso dei requisiti di (non esecutività e) indipendenza alla stregua dei criteri stabiliti dall art. 3 del Codice di Autodisciplina. Si ritiene che la competenza, l autorevolezza degli amministratori non esecutivi e indipendenti e il loro significativo peso nell assunzione delle decisioni consiliari, costituisca una ulteriore garanzia che tutte le decisioni del Consiglio di Amministrazione sono adottate nell esclusivo interesse di Tod s S.p.A. e in assenza di direttive o ingerenze di terzi portatori di interessi estranei a quelli del Gruppo. Si precisa che tutte le società controllate dalla Tod s S.p.A. sono soggette alla direzione e coordinamento dell Emittente. 8 Corporate Governance9 * * * Si precisa che: - le informazioni richieste dall art. 123-bis, comma 1, lett i) del TUF ( gli accordi tra la società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un offerta pubblica di acquisto ) sono illustrate nella Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell art. 123 ter del TUF; - le informazioni richieste dall art. 123-bis, comma 1, lettera l) del TUF ( le norme applicabili alla nomina e alla sostituzione degli amministratori nonché alla modifica dello statuto, se diverse da quelle legislative e regolamentari applicabili in via suppletiva ) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata al Consiglio di Amministrazione (paragrafo 4.1). 3. COMPLIANCE Come già esposto nelle Relazioni sul governo societario e gli assetti proprietari relative agli esercizi precedenti, il Consiglio di Amministrazione della Tod s S.p.A. ha adottato, sin dalla riunione del 13 novembre 2006, una serie di deliberazioni dirette alla concreta attuazione dei principi di Autodisciplina del Codice (accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana come di seguito viene in dettaglio illustrato, e poi dato seguito alle deliberazioni stesse, da ultimo, anche nel corso dell esercizio Prima di procedere alla descrizione della struttura di corporate governance dell Emittente, si precisa che nella riunione dell 11 novembre 2011 il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Tod s S.p.A. ha individuato, quali controllate aventi rilevanza strategica le seguenti società: Tod s France Sas, Tod s Japan KK, Deva Inc., Tod s Hong Kong Ltd. e Tod s (Shanghai) Trading Co. Ltd., soggette alle rispettive leggi nazionali; tale circostanza, a giudizio del Consiglio di Amministrazione non influenza peraltro in misura rilevante la struttura di governance dell Emittente. 4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4.1 Nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie In conformità con l art. 147 ter del TUF, lo Statuto di Tod s S.p.A. (art. 17) prevede che all elezione del Consiglio di Amministrazione si proceda mediante il meccanismo del voto di lista, con attribuzione di un amministratore alla lista risultata seconda per numero di voti e che non sia collegata in alcun modo con i Soci che hanno presentato o votato la lista più votata (gli altri membri essendo tratti da quest ultima). Hanno diritto di presentare le liste di candidati per la ripartizione degli amministratori da eleggere i Soci titolari di una partecipazione almeno pari a quella determinata dalla Consob ai sensi di legge e di regolamento, che alla data di approvazione della presente Relazione corrisponde all 1,5% del capitale sociale, come stabilito dalla Consob con la Delibera n del 25 gennaio 2012; la titolarità di tale quota minima di partecipazione è determinata ai sensi di legge avendo riguardo alle azioni che risultano registrate a favore del Socio nel giorno in cui le liste sono depositate presso la Società. 9 Corporate Governance10 In conformità con l art. 147-ter, co. 4 del TUF, lo Statuto di Tod s S.p.A. prevede che almeno due candidati, sempre indicati almeno al secondo e al settimo posto di ciascuna lista, devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dalla legge. Lo Statuto Sociale non prevede requisiti di indipendenza ulteriori rispetto a quelli stabiliti per i sindaci ai sensi dell art. 148, co. 3 del TUF, né requisiti di onorabilità e/o professionalità diversi e ulteriori rispetto a quelli richiesti dalla legge per l assunzione della carica di amministratore. Le liste dei candidati presentate dagli Azionisti devono essere depositate presso la sede sociale con l apposita documentazione degli intermediari abilitati, i curricula dei candidati e le relative dichiarazioni e attestazioni richieste dalla normativa, anche regolamentare, vigente e dallo Statuto nel termine stabilito dall art. 147-ter, co. 1-bis, del TUF, e cioè entro il venticinquesimo giorno precedente la data dell Assemblea chiamata a deliberare sulla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione. La relativa documentazione dell intermediario comprovante la titolarità del numero di azioni necessarie alla presentazione delle liste potrà essere prodotta anche successivamente al deposito purché entro il termine di ventuno giorni prima della data dell assemblea. Per l'elezione del Consiglio di Amministrazione si procede come segue: a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero dei voti espressi dagli Azionisti vengono tratti, nell'ordine progressivo con il quale sono elencati nella lista stessa, gli amministratori da eleggere tranne uno; b) il restante amministratore è tratto dalla lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti in Assemblea dopo la prima, e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i Soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti. Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, lo Statuto Sociale non prevede che la lista di candidati debba ottenere una percentuale minima di voti in Assemblea. In caso di presentazione o di ammissione alla votazione di una sola lista, i candidati di detta lista verranno nominati amministratori nell'ambito di tale lista, secondo il numero progressivo con il quale i medesimi sono stati elencati nella lista stessa. Nell ipotesi di sostituzione degli amministratori trova applicazione la disciplina di legge. Si precisa che in materia di composizione del Consiglio di Amministrazione non sono applicabili norme legislative di settore ulteriori rispetto a quelle previste dal TUF. Ai sensi dell art. 123-bis, co. 1, lett. l), del TUF e con riguardo alla modificazione dello Statuto Sociale, ogni modifica andrà operata nel rispetto dei principi legislativi e regolamentari vigenti, con la precisazione che al Consiglio di Amministrazione è attribuita la competenza a deliberare nelle materie di cui all art. 2365, co. 2 del cod. civ., ivi compresi gli adeguamenti dello Statuto alle modifiche normative. In ottemperanza al criterio 5.C.2 del Codice di Autodisciplina 2011, si precisa che il Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alla particolare struttura della compagine azionaria nonché all attuale sistema di deleghe di potere attuato in seno al Consiglio di Amministrazione, alla data di approvazione della presente Relazione non ha ritenuto per il momento necessario adottare uno specifico piano per la successione degli amministratori esecutivi; nel caso di cessazione anticipata di un amministratore rispetto alla ordinaria scadenza dalla carica trova applicazione la disciplina legale della cooptazione prevista dall art cod. civ. 10 Corporate Governance11 4.2 Composizione Il Consiglio di Amministrazione in carica alla data di approvazione della Relazione è stato nominato dall Assemblea dei Soci del 20 aprile 2009, che ha fissato il numero complessivo di amministratori in 12 (dodici), e verrà a scadenza con la prossima Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre Le informazioni rilevanti per ciascun amministratore sono indicate nella Tabella 2 riportata in appendice; si precisa che tutti i membri dell attuale Consiglio di Amministrazione sono stati tratti, su proposta dell Azionista di maggioranza DI. VI. Finanziaria Sapa di Diego Della Valle & C., dall unica lista presentata dallo stesso Azionista di maggioranza, con delibera approvata dall Assemblea dei Soci del 20 aprile 2009 con una percentuale di voti favorevoli in rapporto al capitale presente in Assemblea e votante pari al 99,4181%. Si riportano nel seguito le caratteristiche personali e professionali di ciascun amministratore, anche ai sensi dell art. 144-decies del Regolamento Emittenti: 1) Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato, è nato a Sant Elpidio a Mare (FM), il 30 dicembre Fondatore della Tod s S.p.A., ne ha sviluppato l attività sino al punto di trasformarla in società capogruppo di un Gruppo multinazionale protagonista del mercato del lusso. Attualmente ricopre la carica di Presidente ed Amministratore Delegato di Tod s S.p.A.. Nel 2000 è stato insignito dall Università di Ancona di una laurea honoris causa in Economia e Commercio; 2) Andrea Della Valle, Vice Presidente ed Amministratore Delegato, è nato a Sant Elpidio a Mare (FM), il 26 settembre Ha iniziato la sua formazione e preparazione negli Stati Uniti. Siede nei Consigli di Amministrazione di alcune società controllate; 3) Fabrizio Della Valle, Amministratore esecutivo e procuratore, è nato a Sant Elpidio a Mare (FM), il 23 ottobre Laureato in Economia e Commercio, presta attività di consulenza in favore del Gruppo fin dall anno 1984; 4) Emilio Macellari, Amministratore esecutivo e procuratore, investor relator, è nato a Civitanova Marche (MC), l 11 marzo Laureato in Giurisprudenza ed in Scienze Politiche, è libero professionista e titolare dell omonimo studio commerciale. Collabora con il Gruppo fin dall anno 1976, sovrintendendo alle problematiche di tipo societario e fiscale. Siede nei Consigli di Amministrazione di diverse società controllate estere; 5) Stefano Sincini, Amministratore esecutivo tra l altro incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno è nato a Macerata (MC), il 3 novembre Dopo aver conseguito la Laurea in Economia Bancaria, nel 1984 entra in azienda. Dai primi anni 90, riveste la carica di Direttore Generale cui ha aggiunto, dal 2003, la carica di Amministratore Delegato. Siede nei Consigli di Amministrazione di diverse società controllate estere; 6) Luigi Abete, Amministratore non esecutivo e indipendente, è nato a Roma (RM), il 17 febbraio Laureato in Giurisprudenza, dal 1992 al 1996 ha ricoperto la carica di Presidente della Confindustria. Dal 1998 è Presidente della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. Nel 2007 è stato anche insignito dall Università del Sannio di una laurea honoris causa in Economia e Commercio. Nel 2009 è stato nominato Presidente dell ASSONIME - Associazione fra le Società Italiane per Azioni. 7) Maurizio Boscarato, Amministratore non esecutivo, è nato ad Ancona (AN), il 27 marzo 1941, Avvocato, ha un proprio studio legale in Ancona. Ha avviato già dalla metà degli anni 90 un forte rapporto di collaborazione con il Gruppo, sovrintendendo alle problematiche di carattere legale connesse al suo sviluppo; 11 Corporate Governance12 8) Luigi Cambri, Amministratore non esecutivo e indipendente, è nato a Taranto (TA), il 10 settembre Laureato in Giurisprudenza, è notaio con proprio studio in Milano. Siede nel Consiglio di Amministrazione della Società dal 27 Aprile 2005; 9) Luca Cordero di Montezemolo, Amministratore non esecutivo e indipendente, è nato a Bologna (BO), il 31 agosto Laureato in Giurisprudenza, è Presidente di Ferrari Spa. E stato Presidente di Confindustria e di Fiat S.p.A., siede nei Consigli di Amministrazione di prestigiose organizzazioni e società nazionali ed internazionali; 10) Emanuele Della Valle, Amministratore non esecutivo, è nato a Macerata (MC), l 11 giugno Completati gli studi all estero ed acquisita una lunga esperienza internazionale nel Regno Unito, Hong Kong e Stati Uniti, opera oggi nel settore del marketing e dell advertising; 11) Pierfrancesco Saviotti, Amministratore non esecutivo e indipendente, nominato in data 20 aprile 2009 Lead Independent Director, è nato ad Alessandria (AL), il 16 giugno E stato Amministratore Delegato della Banca Commerciale Italiana e Direttore Generale (Area Crediti) di Banca Intesa. Dopo aver ricoperto la carica di Senior Advisor per l Italia e di Vice Chairman di Merrill Lynch Europe, è stato nominato Consigliere Delegato del Banco Popolare società cooperativa. Siede, inoltre, nel Consiglio di Amministrazione di alcune delle più importanti società italiane; 12) Vito Varvaro, Amministratore non esecutivo, è nato a Palermo (PA), il 30 marzo Laureato in Economia e Commercio, dopo aver ricoperto per diversi anni la carica di Presidente e Amministratore Delegato della Procter & Gamble Italia, ha rivestito la carica di Presidente nella società Unopiù S.p.A e nel 2007 quella di Consigliere nella società Bulgari S.p.A. Siede nel Consiglio di Amministrazione della società dal 22 aprile Si precisa sin d ora che la sussistenza dei menzionati requisiti di esecutività/non esecutività e di indipendenza/non indipendenza è stata valutata dal Consiglio di Amministrazione della Società in conformità con i criteri stabiliti dagli articoli 2 e 3 del Codice di Autodisciplina, da ultimo nell ambito della riunione consiliare del 7 marzo 2012 e che al fine di una corretta attuazione dei principi di Autodisciplina, come già rammentato, il Consiglio ha previamente identificato le Società aventi rilevanza strategica del Gruppo Tod s S.p.A., in data 11 novembre Si precisa che non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione a far data dalla chiusura dell Esercizio. Cumulo massimo agli incarichi ricoperti in altre società In relazione al criterio applicativo 1.C.3 del Codice di Autodisciplina, si precisa che il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto necessario né opportuno determinare dei criteri generali per la fissazione del numero massimo di incarichi di amministratore o sindaco che possano essere considerati compatibili con un efficace svolgimento della carica di amministratore della Società, in ragione dei differenti ruoli e della molteplicità di situazioni astrattamente possibili, optando invece per una valutazione dei singoli casi, in relazione alle caratteristiche di ciascun amministratore (esperienza, caratteristiche degli incarichi ricoperti, etc.) da cui desumere la compatibilità degli incarichi ricoperti con l assunzione della carica all interno del Consiglio di Amministrazione dell Emittente. In ogni caso, l organo amministrativo potrà in merito adottare le determinazioni ritenute maggiormente opportune. 12 Corporate Governance13 4.3 Ruolo del Consiglio di Amministrazione Come già ampiamente evidenziato nelle Relazioni sul governo societario e gli assetti proprietari redatte con riferimento agli esercizi precedenti, il Consiglio di Amministrazione di Tod s S.p.A. riveste un ruolo centrale nella determinazione degli obiettivi strategici dell Emittente e del Gruppo. Nel corso del 2011 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 6 volte, e per l esercizio in corso sono programmate 7 riunioni (di cui 3 hanno già avuto luogo, compresa quella di approvazione della presente Relazione). Di regola le riunioni del Consiglio hanno una durata che varia dalle 2 alle 3 ore. Le riunioni hanno registrato la regolare ed assidua partecipazione dei consiglieri (la percentuale di partecipazione complessiva è stata infatti del 73,6%, mentre la percentuale di partecipazione dei consiglieri indipendenti è stata del 50%). L informativa pre-consiliare è garantita attraverso la distribuzione, con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione, di tutta la documentazione relativa ai punti all ordine del giorno. Alle riunioni del Consiglio tenutesi nel corso dell Esercizio non hanno preso parte soggetti esterni allo stesso. In conformità alla legge e allo Statuto, il Consiglio è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, essendo di sua competenza tutto ciò che per legge e per Statuto Sociale non è espressamente riservato all'assemblea. Ai sensi dell art. 24 dello Statuto Sociale, al Consiglio spetta anche la competenza a deliberare la fusione nei casi previsti dagli artt e 2505-bis cod. civ., l istituzione e la soppressione di sedi secondarie, la riduzione del capitale in caso di recesso dei Soci, l adeguamento dello Statuto a disposizioni normative e il trasferimento della sede nel territorio nazionale. Sempre ai sensi dello Statuto (art. 25), sono riservate all esclusiva competenza del Consiglio la determinazione degli indirizzi generali di gestione e di sviluppo organizzativo; la fissazione dei criteri relativi alla formazione e alla modificazione dei regolamenti interni; la nomina e la revoca di direttori generali; oltre alle attribuzioni non delegabili ai sensi di legge. Inoltre, ai sensi dell art. 5 della Procedura OPC, e in conformità con l art. 25 dello Statuto Sociale e con l art. 8 del Regolamento Parti Correlate, al Consiglio di Amministrazione è riservata l approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate (o della relativa proposta di deliberazione da sottoporre all Assemblea nei casi di competenza assembleare), previo motivato parere favorevole del Comitato Amministratori Indipendenti (nel caso in cui l operazione di maggiore rilevanza con parti correlate debba essere compiuta da una società controllata dall Emittente, il Consiglio la esamina preventivamente, previo parere vincolante del Comitato Amministratori Indipendenti della Società). Inoltre, in relazione ai criteri 1.C.1. e 8.C.1 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito di riservare alla propria competenza, oltre alle competenze stabilite dalla legge e dallo Statuto Sociale (e nel rispetto dei limiti delle medesime), le seguenti materie: a) esaminare e approvare i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo che ad essa fa capo, il sistema di governo societario della Società stessa e la struttura del Gruppo medesimo; b) previa determinazione dei relativi criteri, individuare le società controllate aventi rilevanza strategica; c) valutare l adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle sue controllate aventi rilevanza strategica predisposto dagli amministratori delegati, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e alla gestione dei conflitti d interesse; 13 Corporate Governance14 d) attribuire e revocare le deleghe agli amministratori delegati e al Comitato Esecutivo definendone i limiti e le modalità di esercizio; stabilire altresì la periodicità, comunque non superiore al trimestre, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l attività svolta nell esercizio delle deleghe loro conferite; e) determinare, esaminate le proposte dell apposito comitato e sentito il Collegio Sindacale, la remunerazione degli amministratori delegati e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l Assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai membri del Consiglio; f) valutare il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati; g) esaminare e approvare preventivamente le operazioni con significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società poste in essere dalla medesima e dalle sue controllate, prestando particolare attenzione alle situazioni in cui uno o più amministratori siano portatori di un interesse per conto proprio o di terzi; a tal fine il Consiglio di Amministrazione stabilisce criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo ( Linee Guida ); h) effettuare, almeno una volta all anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo un orientamento sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna; in particolare, valutare la sussistenza dei requisiti di esecutività, non esecutività e indipendenza richiesti dal Codice, avendo cura di garantire la presenza di un numero di amministratori esecutivi, non esecutivi e indipendenti rispettosa dei criteri indicati dal Codice stesso; i) nominare un lead independent director al quale saranno attribuite le seguenti funzioni: - coordinare l attività degli amministratori non esecutivi al fine di migliorarne il contributo all attività e al funzionamento del Consiglio; - collaborare con il Presidente per garantire che a tutti gli amministratori siano destinate informazioni complete e tempestive; - convocare riunioni di soli amministratori indipendenti ogni qual volta lo riterrà necessario per l espletamento della sue mansioni garantendo, tra l altro, che gli amministratori indipendenti si riuniscano tra loro, in assenza degli altri amministratori, almeno una volta all anno; l) fornire informativa, nella Relazione sul governo societario della Società, sulle modalità di applicazione dell art. 1 del Codice di Autodisciplina e, in particolare, sul numero delle riunioni del Consiglio e del Comitato Esecutivo tenutesi nel corso dell esercizio e sulla percentuale di partecipazione di ciascun amministratore; nonché, con l assistenza del Comitato per il Controllo Interno: m) definire le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo da identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi afferenti alla Società e alle sue controllate, avendo cura di determinare i criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione dell impresa; n) individuare un amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno; o) valutare periodicamente (e almeno due volte l anno), l adeguatezza, l efficacia e l effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e, almeno una volta l anno, approvare le politiche di gestione dei principali rischi della Società e del Gruppo, con particolare attenzione alle società aventi rilevanza strategica; 14 Corporate Governance15 p) descrivere nella Relazione sul governo societario, gli elementi essenziali del sistema di controllo interno, esprimendo la propria valutazione sull adeguatezza dello stesso; q) nominare e revocare, su proposta dell amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e sentito il parere del Comitato per il Controllo Interno, uno o più soggetti preposti al controllo interno, definendone altresì la remunerazione coerentemente con le politiche aziendali. In relazione all art. 1.C.1 del Codice, il Consiglio ha ribadito anche formalmente (nell ambito della Delibera Quadro in materia di corporate governance adottata in data 13 novembre 2006), il principio che gli organi delegati riferiscano al Consiglio circa l attività svolta nell esercizio delle deleghe conferite con periodicità almeno trimestrale, il tutto in conformità con le vigenti previsioni di legge. In attuazione dei principi e delle competenze sopra descritte, il Consiglio di Amministrazione ha: a) valutato l adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale dell Emittente e delle controllate aventi rilevanza strategica, in occasione delle riunioni per l approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 e del progetto di Bilancio al 31 dicembre 2011; in particolare, la valutazione è stata adottata sulla base della relazione dell amministratore incaricato per la funzionalità del sistema di controllo interno e con l ausilio del Comitato per il Controllo Interno che, nell ambito delle proprie riunioni alle quali hanno partecipato anche i soggetti preposti al controllo interno (su cui v. oltre), ha potuto verificare con continuità l effettivo funzionamento del sistema di controllo interno sia dell Emittente, sia del Gruppo, con particolare riferimento alle società aventi rilevanza strategica; si precisa inoltre, con riferimento a queste ultime, che nella riunione del 13 novembre 2007 il Consiglio di Amministrazione della capogruppo Tod s S.p.A. ha deliberato di identificare le società controllate aventi rilevanza strategica tenendo conto dei seguenti criteri: i) numero di dipendenti; ii) volume del fatturato; iii) valore dell attivo patrimoniale; iv) presenza nell ambito della controllata di una struttura organizzativa articolata, caratterizzata dalla rilevante presenza di management (distinto dai componenti dell organo amministrativo), dotato di autonomia operativa; v) rilevanza e complessità delle funzioni svolte dalla controllata; vi) rilevanza strategica della controllata all interno del mercato. Dalla combinazione dei citati parametri, da ultimo nella riunione dell 11 novembre 2011, sono state individuate, come società controllate della Tod s S.p.A. aventi rilevanza strategica, le seguenti società: Tod s France Sas; Tod s Japan KK; Deva Inc.; Tod s Hong Kong Ltd e Tod s (Shanghai) Trading Co. Ltd; b) determinato la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, sulla base delle proposte del Comitato per la Remunerazione e sentito il parere del Collegio Sindacale, in data 27 gennaio 2010; c) valutato, in data 13 marzo 2012, il generale andamento della gestione sulla base delle informazioni ricevute dagli organi delegati, confrontando i risultati conseguiti con quelli programmati; d) approvato le Linee Guida sulle operazioni particolarmente significative della Tod s S.p.a., che contengono precisi criteri di identificazione delle operazioni concluse con terzi, anche attraverso le società controllate che, per il loro significativo rilievo economico, patrimoniale o finanziario, sono riservate al preventivo esame ed all approvazione del Consiglio. (A seguito dell entrata in vigore del Regolamento Parti Correlate il Consiglio ha tra l altro aggiornato i criteri utilizzati per individuare la significatività delle operazioni da sottoporre al suo preventivo esame ed approvazione); e) effettuato, sempre in data 7 marzo 2012, la valutazione sulla dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi comitati (c.d. self assessment). 15 Corporate Governance16 Il processo di autovalutazione da parte dell organo amministrativo è stato istruito dal Presidente del Comitato per il Controllo Interno il quale ha provveduto a raccogliere le opinioni degli amministratori in merito alla dimensione, alla composizione e al funzionamento del Consiglio e dei suoi Comitati. Il processo di autovalutazione ha riguardato, in particolar modo: l adeguatezza della dimensione e della composizione dell organo consiliare all operatività della Società, anche con riferimento alla figure professionali presenti in Consiglio, il rapporto tra il numero complessivo dei membri del Consiglio e il numero degli amministratori non esecutivi e/o indipendenti, le competenze degli amministratori indipendenti, la tempestività e completezza delle informazioni e della documentazione trasmessa ai membri del Consiglio e dei Comitati preliminarmente alle rispettive riunioni, la compatibilità degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti da ciascun membro dell organo amministrativo con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore nella Società, l adeguatezza e completezza delle informazioni fornite dagli organi delegati nel corso delle riunioni consiliari ed infine la valutazione dei requisiti di indipendenza sulla base sia delle disposizioni di legge che del Codice di Autodisciplina. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 7 marzo 2012, ha esaminato gli esiti del processo di autovalutazione, ed ha ritenuto con valutazione positiva anche degli amministratori indipendenti che la dimensione e la composizione dell attuale Consiglio (composto da 12 amministratori di cui 6 non esecutivi, 4 dei quali indipendenti) sono pienamente adeguati rispetto all operatività della Società; l indipendenza dei propri consiglieri è stata valutata sulla base sia dei criteri stabiliti dalla legge sia dal Codice di Autodisciplina. Dal processo di autovalutazione sono in particolare emersi, da un lato, la congruità numerica dei consiglieri rispetto all operatività della Società, e degli amministratori indipendenti rispetto alle dimensioni del Consiglio e all attività svolta dalla Società, nonché la congruità numerica del rapporto tra membri del Consiglio ed amministratori non esecutivi; dall altro, il carattere eterogeneo delle professionalità chiamate a contribuire ai lavori del Consiglio, e in particolar modo delle competenze degli amministratori non esecutivi nelle materie economiche, contabili, giuridiche e/o finanziarie, che contribuisce ad alimentare la dialettica consiliare, la quale è il presupposto di ogni decisione collegiale meditata e consapevole. Il Consiglio di Amministrazione con valutazione positiva anche degli amministratori indipendenti ha altresì espresso il proprio favorevole apprezzamento circa il funzionamento del Consiglio e dei Comitati, ritenendo adeguate, complete e tempestive le informazioni e la documentazione fornita preliminarmente alle relative riunioni, e valutato come adeguate e soddisfacenti le informazioni ricevute dagli organi delegati nel corso delle riunioni consiliari, sia con riferimento all andamento generale della gestione, sia con riferimento alle operazioni effettuate con parti correlate. All esito del processo di autovalutazione, il Consiglio ha infine ritenuto di confermare le proprie determinazioni in merito alla non opportunità di fissare al momento dei criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo che possa essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore della Società, optando per una valutazione dei singoli casi che tenga conto delle caratteristiche di ciascun amministratore (esperienza, caratteristiche degli incarichi ricoperti, etc.). Anche in ottemperanza al Criterio applicativo 1.C.2 del Codice di Autodisciplina, le cariche di amministratore o sindaco ricoperte attualmente da alcuni consiglieri in società terze quotate in mercati regolamentati anche esteri, e in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, alla data di approvazione della presente Relazione, sono schematicamente riportate nella Scheda allegata sub A alla presente Relazione. 16 Corporate Governance17 In considerazione della prossima scadenza dell attuale Consiglio di Amministrazione, che avverrà con l approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2011, il Consiglio, sempre nella riunione del 7 marzo 2012, in osservanza del Criterio applicativo 1.C.1, lett. h) del Codice 2011, ha espresso il proprio orientamento sulle figure professionali la cui presenza nell organo amministrativo sia ritenuta opportuna, raccomandando agli Azionisti che intendano presentare una lista di inserire candidati dotati di adeguata esperienza anche manageriale e competenza nelle materie economiche, contabili, giuridiche, finanziarie e/o di politiche retributive, nella convinzione che il carattere eterogeneo e altamente qualificato delle professionalità chiamate a contribuire ai lavori dell organo amministrativo consenta di analizzare i diversi argomenti in discussione da prospettive diverse, contribuendo così ad alimentare la dialettica consiliare, presupposto di ogni decisione collegiale meditata e consapevole. Tali orientamenti e raccomandazioni sono contenuti nella Relazione degli amministratori sulle materie all ordine del giorno dell Assemblea, redatta ai sensi dell art. 125-ter del TUF, messa a disposizione del pubblico con le modalità previste dalla normativa vigente sin dal 9 marzo Si precisa che l Assemblea dei Soci del 20 aprile 2009 ha deliberato di autorizzare gli amministratori ad assumere eventuali cariche ed esercitare attività anche in deroga al divieto di concorrenza previsto dall art cod. civ. In ottemperanza al Criterio applicativo 1.C.4 del Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha il compito di valutare nel merito ciascuna fattispecie problematica e di segnalare alla prima Assemblea utile eventuali criticità; a tal fine, ciascun amministratore informa il Consiglio, all atto dell accettazione della nomina, di eventuali attività esercitate in concorrenza con la Società e, successivamente, di ogni modifica rilevante. Al riguardo, nel corso dell Esercizio non sono emerse fattispecie problematiche e/o criticità che hanno richiesto l esame del Consiglio. 4.4 Organi Delegati Il Consiglio di Amministrazione esplica la propria attività, oltre che direttamente e collegialmente, mediante: - il Presidente, - il Vice Presidente, - gli Amministratori Delegati (che la Società ha nominato, nelle persone del Presidente, del Vice- Presidente e del Consigliere Delegato), - il Comitato Esecutivo. Al Presidente Dott. Diego Della Valle è stata, altresì, attribuita la carica di Amministratore Delegato e gli sono stati conferiti - con firma libera e con facoltà di sub delega, oltre alla rappresentanza legale ed agli altri poteri spettanti per Statuto al Presidente - tutti i poteri necessari a: a. richiedere l'apertura di conti correnti, concessione di linee di credito ed affidamento, sottoscrivendo i relativi contratti ed i documenti all'uopo richiesti, il tutto senza limitazione di importo; b. prelevare somme dai conti correnti aperti o da aprire in nome della Società, nonché emettere ed accettare cambiali, il tutto senza limiti di importo; c. negoziare, concludere e sottoscrivere contratti, atti, lettere o dichiarazioni relative a fideiussioni, polizze fideiussorie, lettere di patronage o garanzie a prima richiesta a favore sia della società, sia di società direttamente o indirettamente controllate, inclusi tutti gli atti e dichiarazioni di controgaranzia o manleva o accettazione eventualmente richiesti; d. acquistare e vendere beni immobili e mobili di qualunque genere e natura, nonché stipulare contratti di locazione finanziaria; 17 Corporate Governance18 e. assumere, nominare, sospendere e licenziare dirigenti e dipendenti in genere della Società, ad eccezione dei Direttori generali, la cui nomina e revoca è riservata al Consiglio di Amministrazione; f. nominare procuratori speciali; g. sottoscrivere e presentare a tutte le Autorità fiscali dichiarazioni impegnative, gravami, ricorsi anche interruttivi, accettando e sottoscrivendo definizioni eventuali con i relativi Uffici; h. compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione tra cui, senza esclusione di altri: - firmare in nome della Società la corrispondenza relativa agli affari, atti e contratti della stessa ivi compresi quelli di locazione finanziaria; - sottoscrivere accordi e contratti con fornitori, clienti, consulenti e collaboratori, nonché ogni altro accordo e contratto coerente con l'oggetto sociale; - acquistare e vendere automezzi, beni mobili, macchine d'ufficio ed attrezzature in genere; - acquistare i materiali, i prodotti ed i macchinari necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale; - stipulare e rescindere locazioni, nonché contratti di utenza energia, luce, acqua, gas e telefoni; - stipulare e rescindere contratti di assicurazione di qualsiasi specie e transigere, liquidare ed incassare i risarcimenti per qualsiasi somma, rilasciandone quietanza; - emettere note di addebito ed accredito, nonché addivenire all'esazione dei crediti della Società, anche mediante emissione di cambiali o tratte, rilasciando ricevute, quietanze e liberazioni anche finali; - addivenire a revisioni e posizioni di conti e di partite con la clientela e con i fornitori, approvando i conti stessi o contestandoli; - chiedere e fare pronunciare dichiarazioni di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata e promuovere procedure concorsuali in genere con tutte le inerenti facoltà, nessuna esclusa od eccettuata, comprese quelle di insinuare crediti, dichiararli veri e reali, accettare o respingere proposte da debitori o dagli organi della procedura, rinunciare e transigere; - accettare e pagare debiti, esigere qualsiasi somma a qualunque titolo dovuta tanto da privati che da Enti pubblici e rilasciare quietanze; - ritirare e far ritirare dalle Poste e Telegrafi, dalle Ferrovie, dalla Dogana e da qualsiasi vettore, e spedizioniere in genere, corrispondenza, pacchi e spedizioni anche raccomandate, assicurate o comunque vincolate, rilasciandone scarico e ricevute, nonché esigere l'importo di vaglia ordinari e telegrafici e degli assegni ferroviari e quietanzarli; - accettare e stipulare clausole arbitrali e compromessi, nominando arbitri unici e collegiali, sia rituali sia irrituali anche di equità, con eventuale rinuncia al reclamo, appello e revisione dei rispettivi lodi; - effettuare e far effettuare versamenti sui conti correnti aperti o da aprire a nome e conto della Società presso Banche ed Uffici Postali ed effettuare e fare effettuare girate di assegni e di cambiali per l'incasso e per lo sconto; - cedere cambiali della clientela in pagamento di debiti; - compiere, in via d'urgenza, atti di straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli riservati alla competenza esclusiva dell Assemblea o del Consiglio di Amministrazione, per legge o per Statuto, o in ottemperanza ai principi applicabili, anche dell Autodisciplina. Di tali atti si dovrà informare il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva al loro compimento. Allo stesso modo, anche al Vice-Presidente Sig. Andrea Della Valle, è stata attribuita la carica di Amministratore Delegato e gli sono stati conferiti - con firma libera e con facoltà di sub delega, oltre alla 18 Corporate Governance19 rappresentanza legale ed agli altri poteri spettanti per Statuto al Vice Presidente - tutti i poteri necessari a: a. richiedere l'apertura di conti correnti, concessione di linee di credito ed affidamento, sottoscrivendo i relativi contratti ed i documenti all'uopo richiesti, il tutto senza limitazione di importo; b. prelevare somme dai conti correnti aperti o da aprire in nome della Società, nonché emettere ed accettare cambiali, il tutto senza limiti di importo; c. negoziare, concludere e sottoscrivere contratti, atti, lettere o dichiarazioni relative a fideiussioni, polizze fideiussorie, lettere di patronage o garanzie a prima richiesta a favore sia della società, sia di società direttamente o indirettamente controllate, inclusi tutti gli atti e dichiarazioni di controgaranzia o manleva o accettazione eventualmente richiesti; d. acquistare e vendere beni immobili e mobili di qualunque genere e natura, nonché stipulare contratti di locazione finanziaria; e. assumere, nominare, sospendere e licenziare dirigenti e dipendenti in genere della Società, ad eccezione dei Direttori generali, la cui nomina e revoca è riservata al Consiglio di Amministrazione; f. promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di Cassazione e di revocazione e di nominare arbitri e di conferire procure ad avvocati e procuratori alle liti; nominare procuratori speciali in genere; g. sottoscrivere e presentare a tutte le Autorità fiscali dichiarazioni impegnative, gravami, ricorsi anche interruttivi, accettando e sottoscrivendo definizioni eventuali con i relativi Uffici; h. compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione tra cui, senza esclusione di altri: - firmare in nome della Società la corrispondenza relativa agli affari, atti e contratti della stessa ivi compresi quelli di locazione finanziaria; - sottoscrivere accordi e contratti con fornitori, clienti, consulenti e collaboratori, nonché ogni altro accordo e contratto coerente con l'oggetto sociale; - acquistare e vendere automezzi, beni mobili, macchine d'ufficio ed attrezzature in genere; - acquistare i materiali, i prodotti ed i macchinari necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale; - stipulare e rescindere locazioni, nonché contratti di utenza energia, luce, acqua, gas e telefoni; - stipulare e rescindere contratti di assicurazione di qualsiasi specie e transigere, liquidare ed incassare i risarcimenti per qualsiasi somma, rilasciandone quietanza; - emettere note di addebito ed accredito, nonché addivenire all'esazione dei crediti della Società, anche mediante emissione di cambiali o tratte, rilasciando ricevute, quietanze e liberazioni anche finali; - addivenire a revisioni e posizioni di conti e di partite con la clientela e con i fornitori, approvando i conti stessi o contestandoli; - chiedere e fare pronunciare dichiarazioni di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata e promuovere procedure concorsuali in genere con tutte le inerenti facoltà, nessuna esclusa od eccettuata, comprese quelle di insinuare crediti, dichiararli veri e reali, accettare o respingere proposte da debitori o dagli organi della procedura, rinunciare e transigere; - accettare e pagare debiti, esigere qualsiasi somma a qualunque titolo dovuta tanto da privati che da Enti pubblici e rilasciare quietanze; - ritirare e far ritirare dalle Poste e Telegrafi, dalle Ferrovie, dalla Dogana e da qualsiasi vettore, e spedizioniere in genere, corrispondenza, pacchi e spedizioni anche raccomandate, assicurate o 19 Corporate Governance20 comunque vincolate, rilasciandone scarico e ricevute, nonché esigere l'importo di vaglia ordinari e telegrafici e degli assegni ferroviari e quietanzarli; - accettare e stipulare clausole arbitrali e compromessi, nominando arbitri unici e collegiali, sia rituali sia irrituali anche di equità, con eventuale rinuncia al reclamo, appello e revisione dei rispettivi lodi; - effettuare e far effettuare versamenti sui conti correnti aperti o da aprire a nome e conto della Società presso Banche ed Uffici Postali ed effettuare e fare effettuare girate di assegni e di cambiali per l'incasso e per lo sconto; - cedere cambiali della clientela in pagamento di debiti; - compiere, in via d'urgenza, atti di straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli riservati alla competenza esclusiva dell Assemblea o del Consiglio di Amministrazione, per legge o per Statuto, o in ottemperanza ai principi applicabili, anche dell Autodisciplina. Di tali atti si dovrà informare il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva al loro compimento. Anche al Consigliere Delegato, Dott. Stefano Sincini, è stata attribuita la carica di Amministratore Delegato ed è stata conferita apposita delega, conferendogli, con firma libera tutti i poteri necessari a: a. richiedere l'apertura di conti correnti, concessione di linee di credito ed affidamento, sottoscrivendo i relativi contratti ed i documenti all'uopo richiesti, il tutto senza limitazione di importo; b. prelevare somme dai conti correnti aperti o da aprire in nome della Società; c. acquistare e vendere beni mobili di qualunque genere e natura, nonché stipulare contratti di locazione finanziaria; d. assumere, nominare e licenziare dipendenti della Società, ad eccezione dei dirigenti; e. promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di Cassazione e di revocazione e di nominare arbitri e di conferire procure ad avvocati e procuratori alle liti; nominare procuratori speciali in genere; f. sottoscrivere e presentare a tutte le Autorità fiscali dichiarazioni impegnative, gravami, ricorsi anche interruttivi; g. compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione tra cui, senza esclusione di altri: - firmare in nome della Società la corrispondenza relativa agli affari, atti e contratti della stessa ivi compresi quelli di locazione finanziaria; - sottoscrivere accordi e contratti con fornitori, clienti, consulenti e collaboratori, nonché ogni altro accordo e contratto coerente con l'oggetto sociale; - acquistare e vendere automezzi, beni mobili, macchine d'ufficio ed attrezzature in genere; - acquistare i materiali, i prodotti ed i macchinari necessari o utili per lo svolgimento dell'attività sociale; - stipulare e rescindere locazioni, nonché contratti di utenza energia, luce, acqua, gas e telefoni; - stipulare e rescindere contratti di assicurazione di qualsiasi specie e transigere, liquidare ed incassare i risarcimenti per qualsiasi somma, rilasciandone quietanza; - emettere note di addebito ed accredito, nonché addivenire all'esazione dei crediti della Società, anche mediante emissione di cambiali o tratte, rilasciando ricevute, quietanze e liberazioni anche finali; - addivenire a revisioni e posizioni di conti e di partite con la clientela e con i fornitori, approvando i conti stessi o contestandoli; - chiedere e fare pronunciare dichiarazioni di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata e promuovere procedure concorsuali in genere con tutte le inerenti facoltà, nessuna 20 Corporate Governance Vedere altro
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