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Timestamp: 2020-02-17 14:01:13+00:00

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Statuto — Associazione Cercasi un fine onlus
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Associazione “Cercasi un fine” Onlus
L’Associazione “Cercasi un fine” Onlus nasce nell’ambito di alcune scuole di formazione all’impegno sociale e politico presenti in Puglia, a partire dal 2002, a Massafra (Ta) dal 2002; a Cassano delle Murge (Ba) dal 2003; a Bari, in due sedi, dal 2004; a Minervino Murge (Ba) dal 2004; a Gioia del Colle (Ba) dal 2005; a Putignano (Ba) dal 2005; a Taranto dal 2005; a Conversano (Ba) dal 2005; a Trani (Ba) dal 2006, ad Andria (Ba) dal 2007; ad Orta Nova (Fg) dal 2007 e a Gravina in Puglia (Ba) dal 2008.
Le scuole sono state promosse da realtà locali e coordinate scientificamente da Rocco D’Ambrosio, sacerdote, docente di filosofia politica presso la Facoltà Teologica Pugliese e la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Nella primavera del 2005 le scuole hanno iniziato una collaborazione scientifica ed operativa con il Centro Studi Erasmo Onlus di Gioia del Colle, presieduto dal dott. Franco Ferrara. Inoltre, nello stesso periodo, per comunicare le varie esperienze formative, le scuole, insieme al Centro Studi Erasmo, hanno dato vita al periodico di cultura e politica “Cercasi un fine”, il cui primo numero è stato pubblicato nel giugno del 2005. Esso è un foglio di collegamento e luogo di dibattito sui temi dell’impegno culturale, religioso, sociale e politico. Il giornale è diretto da
Rocco D’Ambrosio, ha una redazione composta da rappresentanti di tutte le scuole. Il giornale dispone anche di un sito web: www.cercasiunfine.it, su cui è possibile rinvenire anche la storia e le
informazioni relative alle scuole e alle loro attività.
L’affermazione dei ragazzi di don Lorenzo Milani, che sigla la testata del giornale, contiene già una sintesi del fine dell’Associazione: «Cercasi un fine. Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte».
L’Associazione “Cercasi un fine” Onlus è promossa da cristiani che concepiscono l’impegno culturale, religioso, sociale e politico come servizio e amore concreto verso tutti, in particolare verso gli ultimi; evitando il rifugiarsi nel privato e le forme deleterie di spiritualismo, di disimpegno e deresponsabilizzazione in ogni campo dell’attività umana, prendendo le distanze da ogni compromesso e connivenza con i poteri corrotti, cercando onestamente e ostinatamente tutte le vie per realizzare città a misura di persona umana, nella giustizia, nella solidarietà, nell’accoglienza e nella pace.
L’Associazione “Cercasi un fine” Onlus vuole essere punto di incontro e formazione per tutte le donne e gli uomini di buona volontà, che nella diversità delle culture, religioni e tradizioni politiche, sono autentici compagni di strada perché ispirati dai principi fondanti il vivere civile e
politico, espressi nella Carta costituzionale italiana.
È costituita l’Associazione denominata “Cercasi un fine” Onlus.
L’Associazione ha sede legale in Cassano delle Murge (BA), via Carlo Chimienti n. 60.
Altre sedi possono essere istituite in Italia e all’estero.
Art. 3. Oggetto e scopo.
L’Associazione è non governativa, non ha scopo di lucro e ha titolo per beneficiare delle norme agevolative previste dall'art. 10 del d. lgs. n. 460/1997.
L'Associazione è apartitica, cioè rigorosamente autonoma e indipendente da partiti e movimenti politici.
Scopo primario dell’Associazione è:
a) l’assistenza sociale e socio - sanitaria in favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
b) la gestione di un centro residenziale di eccellenza per disabili finalizzato alla ricerca e allo studio di particolari ausili tecnologici per migliorare la qualità dell’ospitalità delle persone in disabilità e allo svolgimento di attività formative, culturali, sociali, di intrattenimento e ricreative,progettate appositamente per persone in disabilità;
c) la gestione di un centro di accoglienza per permanenze temporanee di sfrattati, soggetti svantaggiati individuati dai servizi sociali, ecc.
d) la gestione di un centro residenziale per il turismo sociale e ambientale, con particolare riferimento al Parco dell’Alta Murgia, rivolto anche a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
e) la organizzazione di attività culturali, sociali, politiche e interventi di formazione e informazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici e del patrimonio delle comunità locali, rivolte anche a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari;
f) la formazione alla vita culturale, sociale e politica delle cittadine e dei cittadini e, in particolare, di persone svantaggiate o appartenenti a fasce disagiate;
g) la promozione della partecipazione responsabile, attiva e motivata alla vita culturale, sociale e politica in sintonia con l’art. 118 della Costituzione della Repubblica Italiana che favorisce “l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà";
h) la diffusione nella realtà socio-politica dei principi del rispetto della dignità umana, del bene comune, della giustizia, della pace, della solidarietà e della salvaguardia dell’ambiente, nell’alveo dei principi fondanti della carta Costituzionale italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite e della carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea;
i) la educazione alla legalità e alla lotta alle mafie e alla corruzione sociale e politica;
l) la promozione dell’incontro tra culture e religioni, specie dell’area mediterranea, nello spirito di solidarietà e di pace universali;
m) la promozione dell’accoglienza piena delle donne e degli uomini provenienti dai Paesi comunitari ed extracomunitari per una convivialità delle differenze;
n) la promozione, progettazione e realizzazione di scuole di formazione all’impegno sociale e politico nel quadro delle scienze umane e dei valori fondanti della Costituzione della Repubblica italiana, pienamente orientate al bene comune delle comunità locali in cui sono inserite;
o) la gestione di un centro permanente di formazione dove promuovere, organizzare e gestire:
- convegni, seminari, incontri, manifestazioni, iniziative di carattere culturale, sociale e politico;
- corsi di formazione rivolti a coloro che sono già impegnati in politica e nelle diverse istituzioni;
- attività di coordinamento e formazione delle scuole che aderiscono al circuito di “Cercasi un fine”;
p) la edizione, pubblicazione, produzione, divulgazione, vendita e spedizione di periodici e testi nel rispetto della legislazione in materia.L’Associazione svolge soltanto le attività su elencate e quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 4. Attività statutarie.
L’Associazione può, per il raggiungimento delle finalità perseguite, collegarsi nelle forme più opportune con Istituzioni pubbliche e private, la cui collaborazione sia ritenuta utile. In particolare l’Associazione si collegherà a quelle istituzioni che operano per l’assistenza sociale e socio - sanitaria in favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
Per lo svolgimento delle attività sopra indicate l’Associazione potrà acquistare beni mobili e immobili, fornire prodotti, stipulare contratti, accordi, convenzioni con altre Associazioni, Enti pubblici e privati, necessari ed opportuni per il raggiungimento dell’oggetto sociale.
Per la migliore realizzazione dello scopo sociale l’Associazione potrà, nei limiti fissati dalle leggi vigenti, compiere ogni altra operazione che sarà ritenuta necessaria, opportuna ed utile per il conseguimento dello stesso, compresa la facoltà di partecipare a iniziative con altri soggetti,
sottoscrivere contratti e convenzioni, presentare propri elaborati e progetti, realizzare autonomamente attività.
Essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci.
Art. 6. Soci.
Dell’Associazione può far parte un numero illimitato di Soci, persone fisiche, sia cittadini italiani che stranieri, Enti ed Associazioni.
Art. 7. Soci fondatori.
Sono Soci fondatori coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione e coloro ai quali tale qualifica venga attribuita dal Consiglio Direttivo.
Art. 8. Soci ordinari.
Sono Soci ordinari gli associati successivamente alla costituzione dell'Associazione la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo.
Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione le persone fisiche maggiorenni, Enti, Associazioni, Istituzioni, Comitati, che hanno interesse alla sua attività e desiderano sostenerla.
Coloro che intendono essere ammessi a far parte dell’Associazione devono presentare domanda per iscritto; su di essa è chiamato a deliberare il Consiglio Direttivo.
Art. 9. Doveri di tutti i Soci.
È dovere primario di ogni Socio partecipare a tutte le attività dell’Associazione e di tutelarla in ogni contesto, rappresentandone i valori, le finalità e il metodo; con particolare riferimento, così come espresso nell’articolo 3, alle attività di assistenza sociale e socio- sanitaria in favore di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.
È dovere di ogni Socio versare entro il primo trimestre la quota associativa annuale.
Art. 10. Ammissione a Socio.
Per essere ammesso come Socio ordinario all’Associazione, l’aspirante Socio dovrà presentate domanda al Consiglio Direttivo.
L’aspirante Socio, nel firmare la domanda di ammissione, deve dichiarare espressamente di accettare in tutte le sue parti lo Statuto sociale, il Regolamento interno e le direttive e deliberazioni di tutti gli organi dell’Associazione.
Entro il termine di giorni 30 dal ricevimento della domanda, il Consiglio Direttivo comunica all’aspirante Socio l’ammissione all’Associazione.
Si diventa Soci fondatori presentando una lettera credenziale oppure su invito del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo entro 30 giorni delibera l’ammissione e la comunica al presentatore dell’istanza.
L’ammissione a Socio, sia fondatore che ordinario, si perfeziona a tutti gli effetti con il versamento della quota associativa annuale, da effettuarsi entro 30 giorni dalla comunicazione.
Art. 11. Perdita della qualifica di Socio.
La qualifica di Socio fondatore e di Socio ordinario si perde:
- per indegnità;
- per inosservanza del Regolamento interno e/o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione;
Sulla perdita della qualifica di Socio, per i motivi innanzi esposti, decide il Consiglio Direttivo con delibera adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, sentito il parere non vincolante del Collegio dei Revisori.
- dai beni mobili ed immobili;
- dai crediti;
- dalla liquidità di cassa e dai saldi del c/c bancario.
- dalle quote associative sottoscritte annualmente dai Soci fondatori e ordinari;
- da contributi ed erogazioni di Soci, di privati e di Enti Pubblici o privati;
- da ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale.
Art. 13. Organi dell’Associazione.
L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà e di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Art. 14. L’Assemblea dei Soci.
Essa si riunisce, in via ordinaria, una volta all'anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.
Le riunioni sono convocate dal Presidente, con predisposizione dell'ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno 30 giorni prima della data fissata, con comunicazione effettuata mediante lettera o posta elettronica; le convocazioni d'urgenza possono essere effettuate a mezzo telefono almeno 3 giorni prima della riunione.
La convocazione può avvenire anche su richiesta scritta di almeno un terzo dei Soci o della maggioranza del Consiglio Direttivo; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione, con le modalità di cui al comma 3, entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione con un minimo del 50% più uno dei Soci iscritti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei votanti; in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza di almeno un terzo dei Soci iscritti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei votanti.
Per l’approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la destinazione di avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza assoluta dei voti espressi, tanto in prima che in seconda convocazione.
Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei voti espressi, tanto in prima che in seconda convocazione.
Ciascun Socio non può essere portatore di più di una delega; essa va rilasciata per iscritto e non può essere conferita ai membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento motivati, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi Socio aderente all’Associazione.
In ogni Assemblea dovrà essere redatto un verbale che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e, se nominati, dai due Soci scrutatori.
- eleggere i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri;
- approvare il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo;
- deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione;
- ratificare le attività dell’Associazione.
Art. 15. Il Consiglio Direttivo.
L’Associazione è amministrata e diretta da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dall’Assemblea, da 5 Soci, di cui almeno 3 Soci fondatori.
Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza semplice dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
Il Consigliere che risulta assente per tre volte di seguito per ingiustificato motivo decade automaticamente.
Qualora durante il corso del mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, per decesso o dimissioni, subentrano i Soci che nei risultati dell’ultima votazione assembleare hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo degli eletti. I Consiglieri subentranti in carica vi
permangono fino alla scadenza del periodo che sarebbe spettato di diritto ai membri sostituiti.
Art. 16. Funzioni del Consiglio Direttivo.
- la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi deliberati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
- l’ammissione all’Associazione di nuovi Soci;
- la proposta, all’Assemblea ordinaria annuale, dell’approvazione dell’ammontare della quota associativa per i Soci fondatori e ordinari;
- la stesura di Regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;
- gli acquisti e le alienazioni immobiliari e mobiliari, l’assunzione di obbligazioni anche cambiarie, postergazioni, cancellazioni di ipoteche, trascrizione ed annotazioni di ogni specie, l’esercizio di azioni giudiziarie e revocazioni, la stipula di compromessi e transazioni, la nomina di
avvocati e procuratori per determinati affari;
- la deliberazione di contributi straordinari finalizzati alla realizzazione di particolari manifestazioni di ampio respiro culturale, religioso, sociale e politico.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, oppure, a mezzo del Presidente, può delegare anche a membri non componenti il Consiglio o estranei all’Associazione il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante lettera o posta elettronica, spedita ai componenti del Consiglio
Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno 8 giorni prima dell’adunanza.
Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presente almeno tre dei suoi membri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
Il Consiglio Direttivo nomina il direttore responsabile del periodico “Cercasi un fine” e i componenti della redazione.
Art. 17. Il Presidente.
Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo tra i soci fondatori.
- ha poteri di firma;
- ha la rappresentanza esterna dell’Associazione di fronte a terzi e anche in giudizio; su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione, compresi i poteri di firma, anche a altri membri del Consiglio Direttivo e a terzi;
- ha la competenza sull’ordinaria amministrazione dell’Associazione, sulla base delle direttive approvate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque riferisce l’attività compiuta; in casi eccezionali di necessità e urgenza, il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve nel minor tempo possibile convocare l’Assemblea per la ratifica dell’operato;
- assicura il rispetto delle finalità statutarie e agisce in coerenza per conseguirle;
- convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità;
- cura la predisposizione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e poi dell’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni;
- è coadiuvato dal Vice Presidente e dal Segretario per lo sviluppo e l’attuazione dei fini statutari.
Art. 18. Il Collegio dei Revisori.
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori dei Conti composto da 3 membri effettivi, anche non Soci, e 2 supplenti, eletti ogni triennio dall’Assemblea dei Soci.
I soci supplenti subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo.
I revisori accertano la regolare tenuta della contabilità sociale, redigono idonee relazioni sul bilancio preventivo e sul rendiconto consuntivo annuali, possono verificare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e, inoltre, possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
I Revisori dei Conti curano il Libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto all’Assemblea e, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto, a quelle del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo provvede a deliberare sulle eventuali spese documentate e competenze spettanti ai Revisori.
Art. 19. Il Collegio dei Probiviri.
Tutte le controversie che dovessero eventualmente sorgere tra i Soci e l’Associazione e/o i suoi Organi, compresi i liquidatori, in dipendenza del presente Statuto, nonché qualsiasi altra vertenza che dovesse sorgere nell’esplicazione dell’attività sociale, ad eccezione di quelle che sono devolute per legge alla cognizione dell’Autorità Giudiziaria, saranno decise da un Collegio di Probiviri, composto da 3 membri, nominati dall’Assemblea, anche fra non Soci, con il consenso del Socio coinvolto nella decisione.
Il Collegio dei Probiviri funzionerà con poteri di amichevole composizione e giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
Il Consiglio Direttivo provvede a deliberare sulle eventuali spese documentate e competenze spettanti ai Probiviri.
Art. 20. Libri dell’Associazione.
Oltre ai libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i Libri Verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti, nonché il Libro dei Soci ordinari aderenti all’Associazione.
I Soci fondatori sono trascritti su apposito elenco.
I Libri dell’Associazione sono visibili a qualunque Socio fondatore e ordinario che ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.
Art. 21. Bilancio preventivo e rendiconto consuntivo.
Per ogni anno sono predisposti un bilancio preventivo e un rendiconto consuntivo.
Il bilancio preventivo è redatto entro la fine di novembre e viene approvato dall’Assemblea entro il 31 dicembre.
Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea per l’approvazione del rendiconto consuntivo.
I bilanci e i rendiconti devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura; la richiesta di copia è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
Art. 22. Avanzi di gestione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Organizzazioni con analoghe finalità statutarie.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi netti di gestione per la realizzazione delle attività previste dal presente Statuto e di quelle direttamente connesse.
Art. 23. Scioglimento.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo
Art. 24. Legge applicabile.
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti non commerciali contenuti nella legislazione vigente.
Approvato il 19 luglio 2008.
Registrato il 25 luglio 2008 presso l’Agenzia delle Entrate di Gioia del Colle.
Modificato, in Assemblea Straordinaria, il 13 settembre 2008.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24