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Timestamp: 2019-11-19 13:49:24+00:00

Document:
Trattato sull'Unione europea (versione consolidata 2002)
Trattato sull'Unione europea (versione consolidata Nizza) - Trattato UE (Maastricht 1992) -
Gazzetta ufficiale n. C 325 del 24/12/2002 pag. 0005 - 0032
Gazzetta ufficiale n. C 340 del 10/11/1997 pag. 0145 - versione consolidata
II. PROTOCOLLI [testo non riprodotto ad eccezione dei quattro protocolli adottati dalla conferenza intergovernativa di Nizza (cfr. alla fine della presente pubblicazione)](1)
Protocollo allegato al trattato sull'Unione europea, al trattato che istituisce la Comunità europea e al trattato che istituisce la Comunità europea e al trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica
- Protocollo (n. 6) sullo statuto della Corte di giustizia (2001) (testo riprodotto in appresso)
- Protocollo (n. 7) allegato al trattato sull'Unione europea e ai trattati che istituiscono le Comunità europee (1992)
- Protocollo (n. 10) sull'allargamento dell'Unione europea (2001)
DECISI a conseguire il rafforzamento e la convergenza delle proprie economie e ad istituire un'Unione economica e monetaria che comporti, in conformità dalle disposizioni del presente trattato, una moneta unica e stabile,
- promuovere un progresso economico e sociale e un elevato livello di occupazione e pervenire a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, in particolare mediante la creazione di uno spazio senza frontiere interne, il rafforzamento della coesione economica e sociale e l'instaurazione di un'unione economica e monetaria che comporti a termine una moneta unica, in conformità dalle disposizioni del presente trattato,
- affermare la sua identità sulla scena internazionale, in particolare mediante l'attuazione di una politica estera e di sicurezza comune, ivi compresa la definizione progressiva di una politica di difesa comune, che potrebbe condurre ad una difesa comune, a norma delle disposizioni dell'articolo 17,
- rafforzare la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini dei suoi Stati membri mediante l'istituzione di una cittadinanza dell'Unione,
- conservare e sviluppare l'Unione quale spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima,
Articolo 7 (2)
5. Ai fini del presente articolo, il Consiglio delibera senza tener conto del voto del rappresentante dello Stato membro in questione. Le astensioni dei membri presenti o rappresentati non ostano all'adozione delle decisioni di cui al paragrafo 2. Per maggioranza qualificata si intende una proporzione di voti ponderati dei membri del Consiglio interessati pari a quella prevista all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea.
DISPOSIZIONI CHE MODIFICANO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÁ ECONOMICA EUROPEA PER CREARE LA COMUNITÁ EUROPEA
DISPOSIZIONI CHE MODIFICANO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÁ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO
- difesa dei valori comuni, degli interessi fondamentali, dell'indipendenza e dell'integrità dell'Unione conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite,
- rafforzamento della sicurezza dell'Unione in tutte le sue forme,
- mantenimento della pace e rafforzamento della sicurezza internazionale, conformemente ai principi della Carta delle Nazioni Unite, nonché ai principi dell'atto finale di Helsinki e agli obiettivi della Carta di Parigi, compresi quelli relativi alle frontiere esterne,
- promozione della cooperazione internazionale,
- definendo i principi e gli orientamenti generali della politica estera e di sicurezza comune,
- decidendo strategie comuni,
- adottando azioni comuni,
- adottando posizioni comuni,
Articolo 17 (3)
Articolo 23 (4)
In caso di astensione dal voto, ciascun membro del Consiglio può motivare la propria astensione con una dichiarazione formale a norma del presente comma. In tal caso esso non è obbligato ad applicare la decisione, ma accetta che essa impegni l'Unione. In uno spirito di mutua solidarietà, lo Stato membro interessato si astiene da azioni che possano contrastare o impedire l'azione dell'Unione basata su tale decisione, e gli altri Stati membri rispettano la sua posizione. Qualora i membri del Consiglio che motivano in tal modo la loro astensione rappresentino più di un terzo dei voti secondo la ponderazione di cui all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea, la decisione non è adottata.
- quando adotta azioni comuni, posizioni comuni o quando adotta decisioni sulla base di una strategia comune,
- quando adotta decisioni relative all'attuazione di un'azione comune o di una posizione comune,
Ai voti dei membri del Consiglio è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea. Per l'adozione delle decisioni sono richiesti almeno 62 voti a favore, espressi da almeno 10 membri(5).
Articolo 24 (6)
6. Gli accordi conclusi alle condizioni indicate nel presente articolo sono vincolanti per le istituzioni dell'Unione.
Articolo 25 (7)
Ai fini di un'operazione di gestione delle crisi e per la durata della stessa, quali sono determinate dal Consiglio, quest'ultimo può autorizzare il comitato a prendere le decisioni appropriate in merito al controllo politico e alla direzione strategica dell'operazione, fatto salvo l'articolo 47.
Articolo 27 A (8)
- i principi, gli obiettivi, gli orientamenti generali e la coerenza della politica estera e di sicurezza comune nonché le decisioni adottate nel quadro di tale politica,
- le competenze della Comunità europea,
- la coerenza tra l'insieme delle politiche dell'Unione e l'azione esterna della stessa.
Articolo 27 B (9)
Articolo 27 C (10)
Articolo 27 D (11)
Articolo 27 E (12)
Ai fini del presente articolo il Consiglio delibera a maggioranza qualificata. Per maggioranza qualificata si intende una proporzione dei voti ponderati e una proporzione del numero dei membri del Consiglio interessati pari a quelle previste all'articolo 23, paragrafo 2, terzo comma.
DISPOSIZIONI SULLA COOPERAZIONE DI POLIZIA E GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE
- una più stretta cooperazione fra le forze di polizia, le autorità doganali e le altre autorità competenti degli Stati membri, sia direttamente che tramite l'Ufficio europeo di polizia (Europol), a norma degli articoli 30 e 32,
- una più stretta cooperazione tra le autorità giudiziarie e altre autorità competenti degli Stati membri, anche tramite l'Unità europea di cooperazione giudiziaria (Eurojust), a norma degli articoli 31 e 32,
Articolo 31 (14)
a) mettendo Eurojust in condizione di contribuire al buon coordinamento tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili dell'azione penale;
b) favorendo il concorso di Eurojust alle indagini riguardanti i casi di criminalità transnazionale grave, in particolare ove si tratti di criminalità organizzata, tenendo segnatamente conto delle analisi di Europol;
c) agevolando una stretta cooperazione fra Eurojust e la Rete giudiziaria europea, in particolare allo scopo di facilitare l'esecuzione delle rogatorie e delle domande di estradizione.
3.(15) Qualora le deliberazioni del Consiglio richiedano la maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la ponderazione prevista all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno 62 voti favorevoli, espressi da almeno 10 membri.
1. La Corte di giustizia delle Comunità europee, alle condizioni previste dal presente articolo, è competente a pronunciarsi in via pregiudiziale sulla validità o l'interpretazione delle decisioni-quadro e delle decisioni, sull'interpretazione di convenzioni stabilite ai sensi del presente titolo e sulla validità e sull'interpretazione delle misure di applicazione delle stesse.
- di formulare pareri per il Consiglio, a richiesta di quest'ultimo o di propria iniziativa,
- di contribuire, fatto salvo l'articolo 207 del trattato che istituisce la Comunità europea, alla preparazione dei lavori del Consiglio nei settori contemplati dall'articolo 29.
Articolo 40 (16)
Articolo 40 A (17)
2. L'autorizzazione di cui al paragrafo 1 è concessa, nel rispetto degli articoli da 43 a 45, dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione o su iniziativa di almeno otto Stati membri e previa consultazione del Parlamento europeo. Ai voti dei membri del Consiglio è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea.
Articolo 40 B (18)
Ai fini del presente articolo, il Consiglio delibera alle condizioni stabilite nell'articolo 44, paragrafo 1.
Articolo 43 (19)
a) sia diretta a promuovere la realizzazione degli obiettivi dell'Unione e della Comunità, a proteggere e servire i loro interessi e a rafforzare il loro processo d'integrazione;
b) rispetti i suddetti trattati, nonché il quadro istituzionale unico dell'Unione;
c) rispetti l'acquis comunitario e le misure adottate a norma delle altre disposizioni dei suddetti trattati;
d) rimanga nei limiti delle competenze dell'Unione o della Comunità e non riguardi i settori che rientrano nell'ambito della competenza esclusiva della Comunità;
e) non rechi pregiudizio al mercato interno quale definito nell'articolo 14, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea né alla coesione economica e sociale stabilita conformemente al titolo XVII del medesimo trattato;
f) non costituisca un ostacolo né una discriminazione per gli scambi tra gli Stati membri e non provochi distorsioni di concorrenza tra questi ultimi;
g) riunisca almeno otto Stati membri;
h) rispetti le competenze, i diritti e gli obblighi degli Stati membri che non vi partecipano;
i) lasci impregiudicate le disposizioni del protocollo sull'integrazione dell'acquis di Schengen nell'ambito dell'Unione europea;
j) sia aperta a tutti gli Stati membri, conformemente all'articolo 43 B.
Articolo 43 A (20)
Articolo 43 B (21)
Al momento della loro instaurazione le cooperazioni rafforzate sono aperte a tutti gli Stati membri. La partecipazione ad una cooperazione rafforzata resta possibile in qualsiasi momento ai sensi degli articoli 27 E e 40 B del presente trattato e dell'articolo 11 A del trattato che istituisce la Comunità europea, fatto salvo il rispetto della decisione di base e delle decisioni adottate in tale ambito. La Commissione e gli Stati membri che partecipano a una cooperazione rafforzata si adoperano per promuovere la partecipazione del maggior numero possibile di Stati membri.
Articolo 44 (22)
1. Ai fini dell'adozione degli atti e delle decisioni necessari per l'attuazione di una cooperazione rafforzata di cui all'articolo 43, si applicano le pertinenti disposizioni istituzionali del presente trattato e del trattato che istituisce la Comunità europea. Tuttavia, benché tutti i membri del Consiglio possano partecipare alle deliberazioni, solo quelli che rappresentano Stati membri partecipanti a detta cooperazione prendono parte all'adozione delle decisioni. Per maggioranza qualificata si intende una proporzione di voti ponderati e una proporzione del numero dei membri del Consiglio interessati pari a quelle previste all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 23, paragrafo 2, secondo e terzo comma, del presente trattato per quanto riguarda una cooperazione rafforzata stabilita sulla base dell'articolo 27 C. L'unanimità è costituita unicamente dai membri del Consiglio interessati.
Articolo 44 A (23)
Le spese derivanti dall'attuazione di una cooperazione rafforzata, diverse dalle spese amministrative che devono sostenere le istituzioni, sono a carico degli Stati membri partecipanti, salvo che il Consiglio, deliberando all'unanimità di tutti i suoi membri previa consultazione del Parlamento europeo, decida altrimenti.
Articolo 45 (24)
Il Consiglio e la Commissione assicurano la coerenza delle azioni intraprese sulla base del presente titolo, nonché la coerenza di dette azioni con le politiche dell'Unione e della Comunità, e cooperano a tale scopo.
Articolo 46 (25)
a) le disposizioni che modificano il trattato che istituisce la Comunità economica europea per creare la Comunità europea, il trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica;
b) le disposizioni del titolo VI, alle condizioni previste dall'articolo 35;
c) le disposizioni del titolo VII, alle condizioni previste dagli articoli 11 e 11 A del trattato che istituisce la Comunità europea e dall'articolo 40 del presente trattato;
d) l'articolo 6, paragrafo 2, per quanto riguarda l'attività delle istituzioni, nella misura in cui la Corte sia competente a norma dei trattati che istituiscono le Comunità europee e a norma del presente trattato;
e) unicamente le disposizioni di carattere procedurale di cui all'articolo 7, per le quali la Corte delibera su richiesta dello Stato membro interessato, entro un termine di un mese a decorrere dalla data in cui il Consiglio procede alla constatazione prevista da detto articolo;
f) gli articoli da 46 a 53.
Ogni Stato europeo che rispetti i principi sanciti nell'articolo 6, paragrafo 1, può domandare di diventare membro dell'Unione. Esso trasmette la sua domanda al Consiglio, che si pronuncia all'unanimità, previa consultazione della Commissione e previo parere conforme del Parlamento europeo, che si pronuncia a maggioranza assoluta dei membri che lo compongono.
(1) Per il testo dei protocolli adottati in occasione delle conferenze intergovernative precedenti a quelle di Nizza, il lettore è pregato di consultare le pagg. 355 e segg. della Raccolta dei trattati, tomo I, volume I, edizione 1999, pubblicato dall'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, ISBN 92-824-1663-1.
(2) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(3) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(4) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(5) Tale comma sarà soggetto a modifica alla data del 1o gennaio 2005, conformemente al protocollo sull'allargamento dell'Unione europea (cfr. l'allegato).
(6) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(7) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(8) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(9) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(10) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(11) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(12) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(13) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(14) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(15) Questoparagrafosaràsoggettoamodificaalladatadel1ogennaio2005,conformementealprotocollosull'allargamentodell'Unioneeuropea(cfr.l'allegato).
(16) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(17) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(18) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(19) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(20) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(21) Articolo inserito dal trattato di Nizza.
(22) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(23) Articolo inserito dal trattato di Nizza (ex paragrafo 2 dell'articolo 44).
(24) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
(25) Articolo modificato dal trattato di Nizza.
Abrogazione del protocollo sulle istituzioni
Disposizioni relative al Parlamento europeo
1. Dal 1o gennaio 2004 e con effetto a decorrere dall'inizio della legislatura 2004-2009, all'articolo 190, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, il primo comma è sostituito dal seguente: "Il numero dei rappresentanti eletti in ogni Stato membro è fissato come segue:
>SPAZIO PER TABELLA>".
2. Fatto salvo il paragrafo 3, il numero totale dei rappresentanti al Parlamento europeo per la legislatura 2004-2009 è pari al numero dei rappresentanti figurante nell'articolo 190, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, maggiorato del numero di rappresentanti dei nuovi Stati membri stabilito nei trattati di adesione firmati al più tardi il 1o gennaio 2004.
3. Qualora il numero totale dei membri di cui al paragrafo 2 sia inferiore a settecentotrentadue, è applicata una correzione proporzionale al numero di rappresentanti da eleggere in ciascuno Stato membro, in modo che il numero totale sia il più possibile vicino a settecentotrentadue, senza che detta correzione risulti in un numero di rappresentanti da eleggere in ciascuno Stato membro superiore a quello previsto all'articolo 190, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, per la legislatura 1999-2004.
4. In deroga all'articolo 189, secondo comma, del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 107, secondo comma, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in caso di entrata in vigore di trattati di adesione dopo l'adozione della decisione del Consiglio di cui al paragrafo 3, secondo comma, del presente articolo, il numero dei membri del Parlamento europeo può essere temporaneamente superiore a settecentotrentadue durante il periodo di applicazione di detta decisione. La stessa correzione prevista al paragrafo 3, primo comma, del presente articolo sarà applicata al numero di rappresentanti da eleggere negli Stati membri in questione.
Disposizioni relative alla ponderazione dei voti in sede di Consiglio
1. Dal 1o gennaio 2005:
i) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: "2. Per le deliberazioni del Consiglio che richiedono una maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la seguente ponderazione:
Negli altri casi le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno centosessantanove voti che esprimano il voto favorevole di almeno due terzi dei membri.";
ii) è aggiunto il paragrafo 4 seguente: "4. Un membro del Consiglio può chiedere che, in caso di adozione da parte del Consiglio di una decisione a maggioranza qualificata, si verifichi che gli Stati membri che compongono tale maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62 % della popolazione totale dell'Unione. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, la decisione non è adottata."
b) all'articolo 23, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea, il terzo comma è sostituito dal seguente: "Ai voti dei membri del Consiglio è attribuita la ponderazione di cui all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea. Per l'adozione delle decisioni sono richiesti almeno centosessantanove voti che esprimano il voto favorevole di almeno due terzi dei membri. Un membro del Consiglio può chiedere che, in caso di adozione da parte del Consiglio di una decisione a maggioranza qualificata, si verifichi che gli Stati membri che compongono tale maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62 % della popolazione totale dell'Unione. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, la decisione non è adottata.";
c) all'articolo 34 del trattato sull'Unione europea, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente: "3. Qualora le deliberazioni del Consiglio richiedano la maggioranza qualificata, ai voti dei membri è attribuita la ponderazione prevista all'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea e le deliberazioni sono valide se hanno ottenuto almeno centosessantanove voti che esprimano il voto favorevole di almeno due terzi dei membri. Un membro del Consiglio può chiedere che, in caso di adozione da parte del Consiglio di una decisione a maggioranza qualificata, si verifichi che gli Stati membri che compongono tale maggioranza qualificata rappresentino almeno il 62 % della popolazione totale dell'Unione. Qualora tale condizione non sia soddisfatta, la decisione non è adottata.".
2. All'atto di ciascuna adesione, la soglia di cui all'articolo 205, paragrafo 2, secondo comma, del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 118, paragrafo 2, secondo comma, del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica è calcolata in modo che la soglia della maggioranza qualificata espressa in voti non superi quella risultante dalla tabella che figura nella dichiarazione relativa all'allargamento dell'Unione europea iscritta nell'atto finale del trattato di Nizza.
Disposizioni relative alla Commissione
1. Dal 1o gennaio 2005 e con effetto a decorrere dall'entrata in funzione della prima Commissione successiva a tale data, all'articolo 213 del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 126 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
"1. I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e offrono ogni garanzia di indipendenza.
Il numero dei membri della Commissione può essere modificato dal Consiglio, che delibera all'unanimità."
2. Quando l'Unione annoveri 27 Stati membri, all'articolo 213 del trattato che istituisce la Comunità europea e all'articolo 126 del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: "1. I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e offrono ogni garanzia di indipendenza.
Il numero dei membri della Commissione è fissato dal Consiglio, che delibera all'unanimità."
- il numero dei membri della Commissione,
- le modalità della rotazione paritaria che indicano l'insieme dei criteri e delle regole necessari per la fissazione automatica della composizione dei collegi successivi, in base ai principi seguenti:

References: Articolo 7

Articolo 17

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 27

Articolo 27

Articolo 27

Articolo 27

Articolo 27

Articolo 31

Articolo 40

Articolo 40

Articolo 40

Articolo 43

Articolo 43

Articolo 43

Articolo 44

Articolo 44

Articolo 45

Articolo 46