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Timestamp: 2020-08-09 09:45:38+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 18875 del 28/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18875 del 28/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/07/2017, (ud. 21/06/2017, dep.28/07/2017), n. 18875
C.R.G.;
avverso la sentenza n. 83/2013 del Tribunale di Lanciano, nonchè
avverso l’ordinanza ex artt. 348 – bis e 348-ter c.p.c., della Corte
d’Appello di L’Aquila, depositata in data 4 aprile 2014.
La Corte di appello ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca avverso la decisione del primo giudice nella parte in cui aveva riconosciuto a C.R.G. – assunto come collaboratore scolastico con una successione di contratti a termine – il diritto alla progressione stipendiale in base all’anzianità di servizio complessivamente maturata, con conseguente condanna dell’amministrazione alla corresponsione delle relative differenze retributive;
nel giudizio di cassazione, il rispetto del principio della ragionevole durata del processo impone, in presenza di un’evidente ragione d’inammissibilità del ricorso, di definire con immediatezza il procedimento, sicchè è superfluo provvedere previamente in ordine all’eventuale integrazione del contraddittorio ovvero alla rinnovazione della notificazione (nella specie, non è stata rinvenuta agli atti la cartolina di ricevimento della notificazione del ricorso, eseguita a mezzo del servizio postale), trattandosi di attività processuale ininfluente sull’esito del giudizio senza comportare alcun beneficio per la garanzia dell’effettività dei diritti processuali delle parti. (Cass. Sez. U., 22/03/2010, n. 6826; Cass. 17/06/2013, n. 15106); tale principio, per evidente identità di ratio, è mutuabile anche all’ipotesi di estinzione del processo a seguito di rinuncia;
non trova applicazione in ogni caso nei confronti delle Amministrazioni dello Stato D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater, nel testo introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, atteso che le stesse, mediante il meccanismo della prenotazione a debito, sono esentate dal pagamento delle imposte e tasse che gravano sul processo (cfr. Cass. 14/03/2014, n. 5955; Cass. 29/01/2016, n. 1778).

References: Sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 art. 13
 art. 1
 Cass. 
 Cass.