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Timestamp: 2019-10-20 04:23:40+00:00

Document:
Tessili - Lino e canapa, Industria: CCNL, 5 luglio 1939
Data firma: 5 luglio 1939
Validità: 01.08.1939 - 31.12.1939
Settori: Tessili, Lino e canapa, Industria
Fonte: G.U. 13 gennaio 1940, n. 10, p. II
Art. 6. - Lavoro straordinario e lavoro festivo.
Art. 8. - Computo delle percentuali per il lavoro straordinario, festivo, notturno.
Art. 9. - Pulizia del macchinario.
Art. 11. - Sospensione e discontinuità del lavoro.
Art. 12. - Lavoro a squadre.
Art. 13. - Turni a scacchi.
Art. 19. - Retribuzioni ed apprendistato.
Art. 20. - Pagamento delle mercedi e reclami sulla paga.
Art. 23. - Abito da lavoro.
Art. 24. - Passaggio di mansioni.
Art. 25. - Chiamata o richiamo alle armi o nella M.V.S.N.
Art. 28. - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 29. - Indennità di licenziamento ed in caso di morte.
Art. 30. - Casse mutue malattie.
Art. 31. - Inizio e fine del lavoro.
Art. 35. - Visite di inventario e personali.
Art. 36. - Danni e trattenute per risarcimento.
Art. 39. - Licenziamento in tronco.
Contratto Nazionale salariale 6 ottobre 1938
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria del lino e della canapa, 5 luglio 1939
Addì, 5 luglio 1939-XVII, in Milano, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Tessili Varie e del Cappello, rappresentata per delega del suo Commissario Ministeriale alla Presidenza dal Direttore [...], assistito dal Vice Direttore [...], e dagli Industriali [...], nonché dal [...] Direttore dell’Unione Fascista degli Industriali di Vicenza, [...] dell'Unione Fascista degli Industriali della Prov. di Varese, [...] dell’Unione Fascista degli Industriali della Prov. di Brescia, [...] dell’Unione Fascista degli Industriali della Prov. di Napoli, e la Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Industria Tessile [...], assistito [...] dall’Unione Fascista dei Lavoratori dell’industria della prov. di Brescia, si stipulato il presente contratto collettivo di lavoro da valere per le maestranze addette all’industria del lino e della canapa, in tutto il territorio nazionale.
L’operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia del datore di lavoro. [...]
L’orario normale di lavoro è di 40 ore settimanali, con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed' eccezioni previste dal presente contratto per i recuperi e quelle contemplate dal R.D.L. 29 maggio 1937 n. 1768 sulle 40 ore di lavoro settimanali e ferme restando le disposizioni sul sabato fascista.
I lavori preparatori e complementari che possono essere eseguiti oltre l’orario normale e di cui all’art. 5 del predetto R.D.L. sono: predisposizione e cessazione del funzionamento degli impianti termici, idraulici, elettrici, di ventilazione, di inumidimento, di riscaldamento bozzime e bagni.
Nessun operaio potrà esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario e festivo entro limiti stabiliti, salvo giustificato motivo di impedimento.
Le ore di lavoro straordinario che, sommate a quelle ordinarie non portano la durata complessiva di lavoro ad eccedere le otto ore giornaliere oppure le 48 ore settimanali, saranno compensate con una maggiorazione del 10 % in conformità del Contratto Collettivo interconfederale del 10 novembre 1938.
Il lavoro straordinario, prestato nei modi e termini previsti dalla legge, oltre le 48 ore settimanali o le otto ore giornaliere ovvero oltre il maggiore orario consentito dalle deroghe ed eccezioni previste dalla legge stessa, sarà compensato con un aumento del 25 % per le ore diurne e del 50 % per le ore notturne.
Il lavoro prestato in giorni festivi, nei casi in cui è consentito dalla legge, è compensato con un aumento del 60 % sulla retribuzione.
Per le ore notturne s’intendono quelle comprese fra le 22 e le 5 antimeridiane.
Qualora la pulizia del macchinario venga effettuata oltre l'orario normale di lavoro, essa sarà considerata come prestazione straordinaria.
Il lavoro a squadre verrà remunerato con l’aumento del 10% sulle paghe orarie e le tariffe di cottimo stabilite per il lavoro a turno unico.
La predetta maggiorazione verrà corrisposta sia nel caso di squadre composte di soli uomini o di sole donne come nel caso di squadre promiscue di uomini e di donne e non è dovuta nel caso di riduzione di orario di lavoro a meno di 11 ore complessive se si tratta di lavoro a due squadre (meno di ore 5% giornaliere per ciascuna squadra) ed a meno di 13 ore e mezza se si tratta di tre squadre (meno di 4% giornaliere per ciascuna squadra).
In caso di turni a scacchi, ai lavoratori che vi sono adibiti sarà corrisposta sulle paghe orarie e sulle tariffe di cottimo la maggiorazione del 10 % .
Per il trattamento dell’operaia che contrae matrimonio o che trovasi in stato di gravidanza o puerperio, nonché per le altre provvidenze di carattere demografico, valgono le norme stabilite dalle due Confederazioni.
L’operaia in istato di gravidanza è tenuta a presentare al datore di lavoro, entro il sesto mese, un certificato medico attestante la data presunta del parto, a norma del R.D. 28 agosto 1930, n. 1358.
Il trattamento salariale e la disciplina dell’apprendistato sono regolati dal Contratto Nazionale salariale stipulato il 6 ottobre 1938-XVI per gli addetti all’industria del lino e della canapa e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero delle Corporazioni del 28 febbraio 1939-XVII, fase. 197 allegato n. 1522, nonché dal successivo accordo per l’aggiornamento salariale con decorrenza 23 marzo 1939-XVII sottoscritto il 22 marzo 1939-XVII e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero delle Corporazioni del 15 giugno 1939-XVII Fascicolo n. 205, Alleg. n. 1628.
Come già stabilito dal punto II del contratto Nazionale salariale per gli addetti all’industria del Lino e della Canapa del 6 ottobre 1938-XVI la disciplina del lavoro a cottimo è regolata dal contratto collettivo interconfederale 20 dicembre 1937-XVI, che qui di seguito si riporta:
c) Agli operai interessati dovranno essere comunicate, per iscritto all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del compenso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente.
Dovrà poi essere comunicato agli operai, per ogni singolo cottimo, la quantità del lavoro eseguito ed il tempo impiegato.
Contro le decisioni dell’Organo tecnico di cui sopra, è ammesso ricorso soltanto da parte delle Confederazioni, entro il termine di 15 giorni dalla decisione, al Collegio tecnico superiore presso il Ministero delle Corporazioni, ai sensi dell’art. 4 del predetto R.D.L. 7 marzo 1938-XVI.
Le infrazioni al presente contratto ed alle altre norme e regolamenti interni di cui all’art. 40 possono essere punite:
e) che in qualunque modo trasgredisca alle norme del presente contratto di lavoro o commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene, ed alla sicurezza dello stabilimento.
Il licenziamento con immediata cessazione dal lavoro e dalla paga senza indennità di sorta potrà essere applicato, oltre che nel caso previsto all’ultimo comma dell’art. 33, nei seguenti casi:
b) movimenti irregolari di medaglie, scritturazioni irregolari di schede od altre alterazioni dolose dei sistemi di controllo di presenza;
e) risse in fabbrica;
d) insubordinazione verso superiori;
i) recidiva in qualunque delle colpe che abbiano dato luogo alla applicazione della sospensione nei sei mesi precedenti, oppure recidiva nell’identica mancanza che abbia dato luogo a due sospensioni.
Oltre che alle norme del presente contratto collettivo di lavoro, gli operai debbono uniformarsi anche a tutte le altre norme speciali che potranno essere stabilite dalla Direzione, purché non modifichino le disposizioni del presente contratto collettivo di lavoro e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme speciali, ove abbiano carattere generale, dovranno essere affisse in tabelle all’ingresso o nell’interno dello stabilimento o nel luogo ove si effettua la paga.
Qualora, nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro, sorga controversia, questa dovrà prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti Associazioni sindacali, per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.
A tale fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R.D.L. 21 maggio 1934 n. 1073, dovrà darne immediata comunicazione all’altra Associazione contraente.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti Associazioni sindacali, e, in caso di mancato accordo, prima dell’azione giudiziaria dinanzi alla Magistratura del Lavoro, saranno sottoposte al Collegio di Conciliazione della Corporazione dei Prodotti Tessili ai sensi dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1934 n. 163.

References: Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 19

Art. 20

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 35

Art. 36

Art. 39