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Timestamp: 2020-08-04 00:49:26+00:00

Document:
SalvaSalva Schema Riepilogativo Interventi e Procedure Marzo ... per dopo
Piano di rilancio di San Cristoforo al Lago (Pergine Valsugana)
Circolare n 1_2013
NTA-Casa
Comunicazione Art. 6
Documento BibLus-Net TitoliAbilitativi 2012
Piano tore
l.r. 16 08 _disciplina attvità edilizia
PREG ORTONA. PARERE GENIO CIVILE 2011
TitoliURB Roma
Circolare_2003_6515
Seminario - Incontro Del 23 Marzo 2011
Municipio VII - Villa Lazzaroni U.O. Urbanistica - Edilizia Privata
SCHEMA OPERATIVO RIEPILOGATIVO DEGLI INTERVENTI EDILIZI, NORME, PROCEDURE E MODULISTICA DI COMPETENZA MUNICIPALE
Aggiornamento 11 marzo 2015
COMPRENDENTE LE DISPOSIZIONI IN MATERIA, DI CUI ALLA CIRCOLARE DEL DIP. P.A.U. PROT. 19137 DEL 09.03.2012, CIRCOLARE DIP. P.A.U. PROT. 125148 DEL 23.12.2013, D.P.R. 380/01 COME MODIFICATO DALLA L. 12 NOVEMBRE 2014 N° 164
TIPOLOGIA E CATEGORIA DELL'INTERVENTO
NORMATIVA DI RIFERIMENTO E RELATIVE PRESCRIZIONI
PROCEDURA - MODULISTICA - DIRITTI DI ISTRUTTORIA
SANZIONI PREVISTE IN ASSENZA O IN DIFFORMITA' DAL TITOLO
INDICAZIONI A TITOLO ESEMPLIFICATIVO
ATTIVITA' EDILIZIA TOTALMENTE LIBERA (A.E.L.)
NORMA DI RIFERIMENTO D.P.R. 380/01 s.m.i. art. 6 c. 1
INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA (M.O.) quali, a titolo esemplificativo:
Rimozione e ricostruzione pavimenti interni; Rimozione e ricostruzione di rivestimenti ed intonaci interni e loro coloriture; Revisione e/o sostituzione degli infissi interni ed esterni, questi ultimi solo se con le stesse caratteristiche di quelle preesistenti (stessa forma, materiale e/o colore ); Rifacimento intonaci, rivestimenti e coloriture di prospetti esterni, sempre che eseguiti senza modifiche ai preestenti aggetti, ornamenti, materiali e colori; Riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture delle costruzioni con le stesse caratteristiche di quelle preesistenti (quali canali di gronda, pluviai, manti di copertura dei tetti); Installazione, per ragioni di sicurezza, di grate nel vano finestra a filo muro; Interventi finalizzati ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici preesistenti (quali impianti che utilizzino l'energia elettrica, radiotelevisivi, di riscaldameno, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione, idrici e sanitari, che utilizzino gas, impianti di protezione antincendio), senza realizzazione di nuovi volumi tecnici fuori o entroterra; Installazione di pompe di calore aria-aria, di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW; Installazione di depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc, così come definito dal D. L.vo 128/2006 artt. 1, 2 e 17; Interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato; Movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività' agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività' agricola; Strutture semplici quali: gazebo, pergotende con telo retrattile, pergolati, se elementi di arredo annessi ad unità immobiliari e/o edilizie aventi esclusivamente destinazione abitativa; Istallazione di baracche di cantiere, se in presenza di valido titolo abilitativo; Strutture per lo svolgimento di manifestazioni temporanee, se già oggetto di autorizzazione amministrativa e nei limiti temporali da questa stabiliti;
NON E' PREVISTO OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DA PARTE DEL CITTADINO
NON SONO PREVISTE PROCEDURA E MODULISTICA
NON SONO PREVISTE SANZIONI DI ALCUN GENERE PER QUESTI TIPI DI INTERVENTI
(VED. NOTA 1)
Rimane, in ogni caso, facoltà di presentare comunque una comuni- cazione in carta libera.
DIRITTI DI ISTRUTTORIA Non sono dovuti diritti di istruttoria
Tende autoportanti, tende in aggetto, ombrelloni, pedane e fioriere al servizio degli esercizi commerciali e di ristorazione, ubicate su suolo pubblico, ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di occupazione di suolo pubblico e naturalmente esclusa la loro chiusura sui lati perimetrali;
Targhe, insegne ed altri mezzi pubblicitari, ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di affissioni e pubblicità;
rimangono esclusi gli interventi di M.O. di cui all’art. 24 c. 21 delle N.T.A. del P.R.G., soggetti a S.C.I.A.
Cambi di destinazione d’uso, qualora i nuovi usi non eccedano sia il 25% della SUL dell’unità immobiliare che i 250 mq di SUL (di cui all’art. 6 c. 4 delle N.T.A. di P.R.G. ), a condizione che non appartengano ad una più elevata categoria di carico urbanistico, non sottraggano destinazioni originarie a parcheggio e che non comportino frazionamento catastale; Realizzazione di recinzioni costituite esclusivamente da pali infissi al suolo e rete metallica;
N.T.A. di P.R.G.
(VED. NOTA 1) M.O.
Non sono dovuti diritti di istruttoria
ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA PREVIA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI (C.I.L.):
Sono soggetti a C.I.L. i seguenti interventi, previsti all'art. 6 c. 2 del D.P.R. 380/01
NORMA DI RIFERIMENTO D.P.R. 380/01 s.m.i.
art. 6 c. 2 lett. b), c) d), e)
Opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, (come sistemazione di giardini e di cortili di pertinenza di edifici, senza alterazione delle quote esistenti anche mediante collocazione di modesti elementi ornamentali quali statue, fioriere, panchine, fontane, barbecue con altezza ed ingombro non superiori rispettivamente a m 2.00 e mq 2.00, nonché messa a dimora ed abbattimento di specie arboree ed arbustive. Restano fermi l’acquisizione della preventiva autorizzazione per l’abbattimento o spostamento di specie vegetali sottoposte a tutela ai sensi delle norme vigenti in materia, nonché l’obbligo di ripiantumazione in caso di abbattimento di specie arboree ed arbustive, in misura non inferiore a quelle previste dalle prescrizioni normative edilizie-urbanistiche), che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico e/o norma di settore, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
Aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici; Pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona “A” (come da art. 107 delle N.T.A. di P.R.G. ) di cui al D.M. LL.PP. 2 aprile 1968 n. 1444, con riferimento al punto 3.8 della Circolare Dip. P.A.U. n° 19137 del 9 marzo 2012;
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE DI CUI AL D.P.R. 380/01 s.m.i. art. 6 c. 7
DEPOSITO DELLA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI C.I.L.
INIZIO LAVORI AL MOMENTO DEL DEPOSITO; L'UFFICIO VERIFICA LA COMPLETEZZA E LA CORRETTEZZA DELLA COMUNICAZIONE E NEL CASO INIBISCE L'INTERVENTO E IRROGA LA SANZIONE
(corredata delle eventuali autorizzazioni prescritte dalle norme di settore)
MODULO: C.I.L. (Procedura unificata)
- in corso di esecuzione
(Delib. A.C. 45 del 24.07.14)
- eseguiti
(indipendentemente dalla data di esecuzione dei lavori)
- da eseguire
- in esecuzione €
ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA PREVIA COMUNICAZIONE, ELABORATO PROGETTUALE E RELAZIONE ASSEVERATA (C.I.L.A.)
Sono soggetti a C.I.L.A. gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del D.P.R. 380/01, ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio (art. 6 c. 2 lett. a) e le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali, ovvero le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa (art. 6 c. 2 lett. e bis),
NORMA DI RIFERIMENTO D.P.R. 380/01 s.m.i. art. 6 c. 2 lett. a), e-bis) e c. 4 N.T.A. di P.R.G.
INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (MS)
DEPOSITO DELLA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA C.I.L.A.
Tra gli interventi di MS, sono soggetti a C.I.L.A., a titolo esemplificativo, le opere sotto elencate, come da circolare Dip. P.A.U. 19137/12 e D.P.R. 380/01:
Frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari, nonché del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso; Cambi di destinazione d’uso (CdU1 ), di immobili già adibiti ad esercizio di impresa ad altro esercizio di impresa, non connesso ad intervento di ristrutturazione edilizia c.d. “pesante” (RE2 e RE3 ); in questo caso la C.I.L.A. è soggetta a verifica del carico urbanistico (cu) ai sensi artt. 6 e 7 delle N.T.A. di P.R.G., con conseguente eventuale reperimento standard urbanistici o loro monetizzazione ove possibile; la C.I.L.A. non é soggetta a Contributo di Costruzione di cui all’art.16 DPR 380/01; (come da Circolare CdU Dip. P.A.U. n.125148 del 23 dicembre 2013) Demolizione e/o nuova costruzione di tramezzi, anche per la creazione di nuovi vani; Realizzazione di controsoffitti; Modifica di collegamenti verticali esistenti (scale, ascensori, montacarichi) all’interno della singola unità immobiliare, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio; non rientra in tale definizione la modifica di collegamenti verticali esistenti qualora l’unità immobiliare coincida con l’unità edilizia; Apertura o chiusura di vani porta su murature interne non portanti; Nuova istallazione di impianti tecnologici ed integrazione dei servizi igienico-sanitari senza alterazione dei volumi, delle superfici e dell’aspetto esteriore dell’immobile oggetto di intervento (esclusi quelli posti, anche solo parzialmente, all’esterno dell’unità immobiliare e/o edilizia );
MODULO: C.I.L.A. (Procedura unificata)
(corredata di asseverazione del tecnico abilitato, elaborati grafici, eventuali autorizzazioni obbligatorie ai sensi delle normative di settore, dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori)
(indipendentemente dalla
data di esecuzione dei lavori)
richiesta parere consultivo
Aggiornamento Catastale di cui al R.D.L. 13 aprile 1939 n° 652 Art. 17
MODULO MONETIZZAZIONE
Ai sensi dell’art. 1 c. 6 del. C.C. n° 73/2010
Circolare esplicativa CC 73/10 Delib GC 115_11 (Agg. monetizz. Pk)
per le attività edilizie relative a fonti di energia rinnovabili, si rimanda allo schema della circolare del Dip. P.A.U. n° 19137 del 09/03/2012 pubblicata sul sito dipartimentale.
ATTIVITA' EDILIZIA SUBORDINATA A SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' (S.C.I.A.)
MODULO: S.C.I.A. (Procedura unificata)
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE ED I PROCEDIMENTI REPRESSIVI DI CUI ALLA L.R. 15/08 ART. 19 COSI' COME REGOLAMENTATE DALLA DELIBERA A.C. 44/11, IN RELAZIONE A:
- Sistema Insediativo di P.R.G. in cui ricade l'immobile; - S.U.L. dell'unità edilizia; - tipologia dell'intervento.
Sono subordinati a S.C.I.A. quegli interventi edilizi di categoria residuale, non rientranti nella attività di edilizia libera (A.E.L., C.I.L., C.I.L.A.) e non rientranti nell'attività edilizia soggetta a Permesso di Costruire (PdC) o, in alternativa, a D.I.A. ai sensi del D.P.R. 380/01 art. 22 c. 3.
NORMA DI RIFERIMENTO D.P.R. 380/01 s.m.i. art. 22 cc. 1, 2 , 2-bis, art. 23, art. 23-bis L. 241/90 art.19 N.T.A. di P.R.G.
Questa tipologia di titolo abilitativo e relativi interventi edilizi, è conseguenza della disciplina introdotta dalla Legge 30/07/2010 n° 122 (conversione del D.L. 31/05/2010 n° 78) che, modificando l'art. 19 della Legge 07/08/1990 n° 241, introduce la S.C.I.A. e dalla Legge 12/07/2011 n° 106 (conversione del D.L. 13/05/2011 n° 70) che identifica ulteriormente la natura della stessa S.C.I.A.
Sono soggetti a S.C.I.A., oltre ad alcuni interventi di MO ed MS, anche le opere di Restauro e Risanamento Conservativo (RC) definite ai sensi dell'art. 3 c. 1 lett. c) del D.P.R. 380/01 e le opere di RE1, così come definite dalla circolare Dip. P.A.U. del 9 marzo 2012 e dalle N.T.A. di P.R.G. di cui all'art. 9 c. 5.
DEPOSITO DELLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' (S.C.I.A.)
INTERVENTI SUBORDINATI A S.C.I.A.:
(corredata di relazione tecnica asseverata, elaborati grafici, documentazione fotografica per interventi esterni, eventuali autorizzazioni obbligatorie ai sensi delle normative di settore, dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori)
sono soggetti a S.C.I.A., a titolo esemplificativo, le opere sotto elencate, come da circolare Dip. P.A.U. 19137/12 e D.P.R. 380/01:
DELIBERAZIONE A.C. N. 44 DEL 2011
Interventi di Manutenzione Ordinaria (MO)
DA UN MINIMO DI €
Interventi di categoria MO se interessano le parti comuni, con rilevanza esterna, delle unità edilizie ricadenti nei Tessuti T1, T2, T3, T10, negli Edifici e complessi speciali, nei beni individuati nella Carta per la Qualità (rif. Art. 24 c. 21 delle N.T.A. di P.R.G.)
1.00,00 AD UN MASSIMO DI € 15.000,00
Modifica di collegamenti verticali esistenti (scale, ascensori, montacarichi) all'interno della singola unità immobiliare che riguardino anche le parti strutturali dell'edificio; non rientra in tale definizione la modifica di collegamenti verticali esistenti qualora l'unità immobiliare coincida con l'unità edilizia; Sostituzione di parti anche strutturali dell'unità immobiliare (es. porzioni di solaio, travi ammalorate, ecc.)
COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI (ai sensi
Nell'ambito della presen- tazione della S.C.I.A. per
interventi da eseguire, è possibile pagare la sanzione pecuniaria di cui all'art. 6 c. 7 D.P.R. 380/01 per interventi di cui al punto B) e C) già eseguiti oppure in corso di esecuzione.
del D.P.R. 380/01, art. 23 cc. 2 e 7)
con allegato:
Apertura e/o chiusura di vani porta su muratura portante, previa verifica strutturale e nel rispetto delle norme vigenti, all’interno della singola unità immobiliare;
certificato di collaudo, ricevuta di variazione catastale, formulario dei rifiuti, attestato di qualificazione energetica (se previsto)
Interventi di Risanamento Conservativo (RC)
SONO PREVISTE LE SANZIONI PECUNIARIE ED I PROCEDIMENTI REPRESSIVI DI CUI ALLA L.R. 15/08 ART. 19 COSI' COME REGOLAMENTATE
D.3.a)
Sostituzione di infissi esterni con altri aventi caratteristiche diverse rispetto ai preesistenti (forma, materiale e/o colore ); Rivestimenti e coloriture di prospetti esterni se con modifiche rispetto ai preesistenti; Sostituzione dei manti di copertura se con caratteristiche diverse rispetto ai preesistenti; Realizzazione o modifica di recinzioni metalliche, muri di cinta o accessi carrai su aree già edificate fronteggianti vie o piazze, aventi altezza max. di m 1,80, salva la facoltà di sovrapporre reti metalliche o cancellate nel rispetto dell’altezza max. di m 3.00, prescritta dall’art. 878 del Codice Civile; Istallazione di ringhiere o realizzazione di parapetti a protezione di lastrici o terrazzi; Consolidamento di strutture verticali; Demolizione e ricostruzione di solai interni se in assenza di incremento di superficie e di modifica delle preesistenti quote di imposta; Realizzazione di scale di sicurezza; Realizzazione di soppalchi non praticabili e quindi non costituenti superfici utili, con altezza utile non superiore a m
INIZIO LAVORI AL MOMENTO DEL DEPOSI- TO, L'AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO INIBISCE L'INTERVENTO, SANZIONA E AVVIA IL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
D.3.b)
D.3.c)
D.3.d)
DALLA DELIB. A.C. 44/11,
D.3.e)
DEPOSITO DELLA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA'
D.3.f)
- Sistema Insediativo di P.R.G. in cui ricade l'immobile; - S.U.L. dell'unità edilizia;
D.3.g)
D.3.h)
(S.C.I.A.) (corredata di relazione tecnica asseverata, elaborati grafici, documentazione fotografica per interventi esterni, eventuali autorizzazioni obbligatorie ai sensi delle normative di settore, dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori)
MODULO: S.C.I.A.
D.3.i)
(Procedura unificata)
- tipologia dell'intervento.
D.3.l)
Nuova istallazione di impianti tecnologici, con esclusione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, (come caldaie esterne, macchine per il condizionamento aria, istallazione di canne fumarie non prospettanti sul suolo pubblico, fori di areazione per esalazioni e ventilazioni, ecc.) se posti, anche parzialmente, all’esterno dell’unità immobiliare e/o edilizia, ed inserimento di elementi accessori inerenti i servizi igienico-sanitari; sono escluse le pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW (di cui all'art. 6 c. 1 lett. a) D.P.R. 380/01, così come modificato dalla L. 164/14); Realizzazione di pensiline in corrispondenza di porte e/o finestre, con aggetto di norma non superiore a m 1.20, funzionali al riparo degli agenti atmosferici; Realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, totalmente a raso, non coperti, tali che le aree pavimentate rispettino la permeabilità dei suoli così come prescritto dalle norme vigenti e realizzazione di parcheggi privati pertinenziali ai sensi della L. 122/89 (cd. Legge Tognoli) e s.m.i., completamente interrati, con copertura da sistemare a giardino pensile con manto vegetale, ovvero posti ai piani terra di edifici esistenti che siano conformi agli strumenti urbanistici ed al Regolamento Edilizio; Realizzazione di parcheggi privati pertinenziali, ai sensi della L. 122/89 (cd. Legge Tognoli) e s.m.i., completamente interrati, con copertura da sistemare a giardino pensile con manto vegetale, ovvero posti ai piani
D.3.m)
D.3.n)
DA UN MINIMO DI € 1.00,00 AD UN MASSIMO DI € 15.000,00
D.3.o)
terra di edifici esistenti che risultino in deroga rispetto agli strumenti urbanistici ed al Regolamento Edilizio, se interessano aree già edificate; Installazione di vetrinole all'esterno di locali commerciali;
Nell'ambito della presen- tazione della S.C.I.A. per interventi da eseguire, è possibile pagare la sanzione pecuniaria di cui all'art. 6 c. 7 D.P.R. 380/01 per interventi di cui al punto B) e C) già eseguiti oppure in corso di esecuzione.
D.3.p)
D.4.a)
Ripristino e restituzione dell’unità immobiliare e/o edilizia alle sue caratteristiche originarie, mediante l’eliminazione degli elementi estranei e delle superfetazioni; Ripristino della destinazione d’uso originaria della singola unità immobiliare, dell’aspetto esteriore dell’edificio, così come risulta dal titolo originario;
D.4.b)
Interventi di Ristrutturazione Edilizia cd. “leggera” (sotto-categoria RE1):
D.5.a)
Demolizione e ricostruzione di solai, con quota diversa rispetto a quelle preesistenti, in assenza di incremento di Superficie Utile Lorda; Sostituzione di elementi verticali portanti dell’edificio, con altri aventi caratteristiche fisiche e strutturali diverse;
D.5.b)
D.5.c)
Modifica del posizionamento, o nuovo inserimento, di elementi distributivi verticali; Cambio di destinazione d’uso (CdU2) all’interno della stessa categoria generale se non connesso ad interventi di ristrutturazione edilizia cd. “pesante ”; in questo caso la S.C.I.A. è soggetta a verifica del carico urbanistico (cu) ai sensi artt. 6 e 7 delle N.T.A. di P.R.G., con conseguente eventuale reperimento standard urbanistici o loro monetizzazione ove possibile; (come da Circolare CdU Dip. P.A.U. n. 125148 del 23 dicembre 2013) Cambio di destinazione d’uso di S.U.L., assentita o assentibile , ad asilo nido consentito in base all’art. 4 bis comma 1 della L.R. 59/80 (comma introdotto dall’art. 1 della L.R. 3/2000) in tutte le zone urbanistiche del P.R.G., giusto quanto disposto dal comma 1 lett. b) ed a condizione che venga stipulato apposito atto d’obbligo, registrato e trascritto, a garanzia di quanto previsto al comma 2 della medesima legge e che seguano quanto disposto dalla Delib. C.C. 27 febbraio 2003 n. 9; Istallazione di edicole adibite prevalentemente alla vendita di quotidiani e periodici, di cui alla L.R. 28/02 ferma restando l’acquisizione della specifica autorizzazione amministrativa secondo quanto previsto dalle Deliberazioni di Roma Capitale in materia di occupazione di suolo pubblico;
D.5.d)
DEPOSITO DELLA COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA (S.C.I.A.) (corredata di relazione tecnica asseverata, elaborati grafici, eventuali autorizzazioni obbligatorie ai sensi delle normative di settore, dati identificativi dell'impresa esecutrice dei lavori)
D.5.e)
D.5.f)
certificato di collaudo, ricevuta di variazione catastale, formulario dei rifiuti, attestato di
Circolare esplicativa CC 73/10
qualificazione energetica (se previsto)
Delib GC 115_11 (Agg. monetizz. Pk)
NORMA DI RIFERIMENTO D.P.R. 380/01 s.m.i. art. 22 c. 3, art.23, art.137 e L. 106/11 N.T.A. di P.R.G.
IN RELAZIONE ALLA CASISTICA PREVISTA
DALLA L.R. 15/08
ATTIVITA' EDILIZIA SUBORDINATA A DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA' (D.I.A.) IN ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE (PdC) (VED. NOTA 2)
Sono subordinati a Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) gli interventi edilizi di cui all'art. 22 c. 3 del D.P.R. 380/01 per i quali, in base alla normativa statale o regionale, si può ricorrere alla D.I.A. in alternativa al Permesso di Costruire.
INIZIO LAVORI DOPO 30 GG. DAL DEPOSITO DELLA DOCUMENTAZIONE NELLA SUA COMPLETEZZA.
ART. 16, SONO PREVISTE LA DEMOLIZIONE E/O ACQUISIZIONE D'UFFICIO E LE SANZIONI PECUNIARIE COSI' COME REGOLAMENTATE DALLA
Interventi di Ristrutturazione Edilizia cd. “pesante” (sotto-categoria RE2):
DEPOSITO DELLA DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA'
DELIB. A.C. 44/2011,
Sono interventi di RE2 quegli interventi che comportino anche aumento di SUL delle unità immobiliari, con modificazioni del Volume costruito (Vc), della sagoma e dell'aspetto esteriore degli edifici, quali:
Modifica dell’aspetto esteriore degli edifici (apertura i nuovi vani finestra o trasformazione di quelli esistenti, come da finestra in porta finestra e viceversa, realizzazioni di balconi, logge, modifica delle coperture esistenti che prevedano soluzioni strutturali od architettoniche diverse, etc.); Demolizione e ricostruzione dei solai, se impostati a quota diversa e con aumenti di SUL, costruzione di nuovi solai all’interno dell’edificio; Demolizioni e ricostruzioni di porzioni di fabbricato con la possibilità di effettuare incrementi di SUL, modifiche del Volume costruito (Vc), della sagoma e dell’aspetto esteriore degli edifici; Modifica di esistenti spazi accessori legittimi o legittimati, computati, nel relativo titolo abilitativi, come superfici non residenziali (SNR), all’interno della sagoma esistente, con conseguente aumento della SUL;
(D.I.A.
o D.I.A. a/s)
E.1.a)
(corredata delle eventuali autorizzazioni prescritte dalle normative di settore)
L'AMMINISTRAZIONE VERIFICA E NEL CASO INIBISCE L'INTERVENTO, SANZIONA E AVVIA IL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
IN BASE ALLA TIPOLOGIA DELL'ABUSO. INOLTRE, L'AVVIO DEL PROCEDIMENTO REPRESSIVO, COMPORTA LA DENUNCIA PENALE A CARICO DEL RESPONSABILE
E.1.b)
E.1.c)
Pagamento, ove previsto, del CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (CC), di cui all'art. 16 del D.P.R. 380/01, così come disciplinato dalle Delib.:
E.1.d)
(Per varianti non sostenziali
La sanzione pecuniaria di cui alla L.R. 15/08 art.16 cc.4 e 5, è dovuta anche in caso di demolizione spontanea delle opere abusive, per gli immobili ricadenti in zona
omogenea "A" (art. 107 NTA di PRG) e gli immobili vincolati ai sensi della Parte
Seconda (Beni Culturali ) del D.lgs 42/04, come dettato dalla DAC 44/11 punto 6 lett.
alla D.I.A.:
modulo S.C.I.A.)
E.1.e)
Realizzazione di nuovi spazi accessori alle unità edilizie ed immobiliari (se non utilizzati come abitazioni, ambienti
lavoro, depositi e simili, e tali da non costituire incremento di superficie utile lorda) legati a queste da vincolo di
C.C. n° 2961/78, C.C. n° 2966/78, C.S. 19/01, C.C. 19/05, A.C. 31/12
pertinenza, quali cantine poste ai piani interrati o seminterrati (se emergenti non oltre 80 cm. fuori terra) e serre
solari, nonché altri spazi strettamente funzionali al risparmio energetico;
E.1.f)
Realizzazione di portici, tettoie (non eccedenti il 15% della SUL dell’unità principale cui sono asservite) e volumi tecnici (questi ultimi se di altezza utile non superiore a m. 2.40 ed emergenti dall’estradosso del solaio di copertura) tali da non configurarsi come interventi di nuova costruzione (AMP – art. 9 comma 6 N.T.A. del P.R.G.);
e dalla Circolare del Dip. P.A.U. prot. QI/67246 del
In relazione alla S.U.L.:
- fino a 200 mq €
- fino a 500 mq €
1000 mq €
E.1.g)
Pensiline, se eccedenti m 1,20 di aggetto; Piscine, se pertinenziali a unità immobiliari ad uso abitativo;
- oltre 1000 mq €
- varianti sostanziali:
E.1.h)
100% diritti pagati
E.1.i)
Cambi di destinazione d’uso (CdU3) come da
gorie generali differenti, connessi o meno ad interventi di ristrutturazione edilizia cd. “pesante ”, ivi compreso il CdU
da Circolare Dip. P.A.U. n. 125148 del 23.12.13
tra cate-
- varianti non sostanziali:
all’interno della stessa categoria generale, se connesso ad intervento di RE2; in questi casi la D.I.A. è soggetta a verifica del carico urbanistico (cu) ai sensi artt. 6 e 7 delle N.T.A. di P.R.G., con conseguente eventuale reperimento standard urbanistici o loro monetizzazione ove possibile ed al versamento del Contributo di Costruzione (CC); Parcheggi privati da realizzare su aree edificate, coma da circolare P.A.U. del 9 marzo 2012, prot. QI/19137 di cui
Nell'ambito della presentazione della D.I.A. per interventi da eseguire, è possibile pagare la sanzione pecuniaria di cui all'art. 6 c. 7 D.P.R. 380/01 per interventi di cui al punto B) e C) già eseguiti oppure in corso di esecuzione. (ved. Nota 3)
E.1.l)
punto 2.7 c. 3 lett. c.1 e c. 2, tale che la superficie coperta non ecceda, nel complesso, il 15% della SUL
dell’unità principale cui sono asserviti.
Interventi di Ristrutturazione Edilizia cd. “pesante” (sotto-categoria RE3):
NORMA DI RIFERIMENTO D.P.R. 380/01 s.m.i. art. 22 c. 3, art. 23, art. 137 e L.106/11 N.T.A. di P.R.G. DEPOSITO DELLA DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA'
Sono interventi di RE3 quegli interventi di demolizione integrale e ricostruzione di un fabbricato, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica e con la possibilità di modifiche non sostanziali dell’area di sedime, come definito dalla legislazione regionale, volte ad un maggior allineamento con gli edifici adiacenti o all’adeguamento a prescrizioni di strumenti urbanistici esecutivi; si riportano in esempio:
E.2.a)
Interventi di integrale demolizione e ricostruzione di un fabbricato, anche con modifica della localizzazione dello stesso all’interno del lotto, a condizione che rimangano invariate volumetria e sagoma dello stesso;
Altri interventi subordinati a DIA:
E.3.a)
Recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti alla data di entrata in vigore della L.R. 13/09, nei limiti ed alle condizioni da essa stabiliti; Realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, completamente interrati od emergenti non oltre 0.80 m. fuori terra, misurati fino all’intradosso del solaio, la cui copertura, qualora risulti non al di sotto dei fabbricati, dovrà essere sistemata a giardino pensile con manto vegetale e comunque nel rispetto della permeabilità dei suoli così come prescritto dalle normative vigenti; la superficie coperta, non deve eccedere nel complesso, il 15% della SUL dell’unità principale cui sono asserviti;
Realizzazione di parcheggi privati, su aree edificate, a raso, anche coperti ma stamponati, e comunque nel rispetto della permeabilità dei suoli così come prescritto dalle normative vigenti; la superficie coperta, non deve eccedere nel complesso, il 15% della SUL dell’unità principale cui sono asserviti;
E.3.b)
Pagamento, ove previsto, del CONTRIBUTO DI
alla D.I.A.: modulo S.C.I.A.)
E.3.c)
COSTRUZIONE (CC), di cui all'art. 16 del D.P.R. 380/01, così come disciplinato dalle Delib.:
La sanzione pecuniaria di cui alla L.R. 15/08 art.16 cc.4 e 5, è dovuta anche in caso di demolizione spontanea delle opere abusive, per gli immobili ricadenti in zona omogenea "A" (art. 107 NTA
E.3.d)
Interventi edilizi rientranti nella categoria (DR), limitatamente alla demolizione integrale senza ricostruzione dei manufatti realizzati abusivamente, con ripristino del legittimo stato dei luoghi, per i quali non risultino già avviate dalla U.O.T. Municipale competente per territorio procedure di disciplina edilizia per i quali non è dovuta la corresponsione del contributo di costruzione di cui all’art. 16 del D.P.R. 380/01.
di PRG) e gli immobili
vincolati ai sensi della Parte Seconda (Beni Culturali ) del D.lgs 42/04, come dettato dalla DAC 44/11 punto 6 lett.
E.4.a)
Piano Casa (limitatamente a quanto previsto dalla Delib G.C. 23 maggio 2012 n° 148 p. 1)
Interventi di ampliamento ai sensi della L.R. 21/09 cd. "Piano Casa" da eseguire; Interventi di Cambio di Destinazione Uso ai sensi della L.R. 21/09 cd. "Piano Casa" da eseguire;
MODULO: D.I.A. Piano Casa AMP (Solo per interventi di cui al punto E.4.a)
E.4.b)
del D.P.R. 380/01, art. 23 cc. 2 e 7) con allegato:
certificato di collaudo, ricevuta di variazione catastale, formulario dei rifiuti e attestato di qualificazione energetica (ove previsto)
Per la definizione dei termini (ad es. gazebo, pergolato, tettoia, etc.) vedere nozioni e definizioni di cui alla premessa della Circolare Dip. P.A.U. prot. n° 19137 del 9 marzo 2012.
Fatto salvo quanto prescritto dallo strumento urbanistico vigente (ad es. N.T.A. di P.R.G. art. 16 "Carta della Qualità", ecc.), la presenza di vincoli, il rispetto della normativa di settore e gli obblighi di cui
al Regolamento Regionale 7 febbraio 2012
in materia di prevenzione del rischio sismico.
della Delib. G.C. 23 maggio 2012 n° 148,
sono di competenza delle UU.OO.TT. Municipali le D.I.A. di cui al p. 1) della predetta delibera, con esclusione di quelle su immobili
interessati da istanze di condono edilizio o ricadenti nei piani di zona di cui alla Legge 167/62.
In caso di accertamento di conformità, il computo metrico estimativo per il calcolo dell'oblazione deve essere completo di tutte le voci afferenti opere edili riconducibili alla "Ristrutturazione Edilizia cd. Pesante" da sanare; l'eventuali opere di A.E.L. di cui al D.P.R. 380/01 art. 6, possono essere sanate con la sanzione pecuniaria stabilita allo stesso articolo, in aggiunta a quelle oggetto di accertamento.
Corresponsione intero importo
La quietanza dell'intero importo relativo alla corresponsione del contributo, di cui agli artt. 16 e 17 D.P.R. 380/01, dovrà essere consegnata contestualmente alla protocollazione della comunicazione.
I pagamenti potranno essere effettuati in due modalità:
n° 61859005
intestato alla Tesoreria di Roma
Codice IBAN: IT 69P 0200 8051 17000 4000 17084;
In entrambi i casi, bisogna specificare nella causale l'oggetto del versamento:
Indirizzo dell'intervento
Contributo afferente il Costo di Costruzione
Onere di Urbanizzazione Primaria (UP)
Onere di Urbanizzazione Secondaria (US)
Monetizzazione parcheggi privati
Monetizzazione Standard Urbanistici non reperiti
Contributo Starordinario di urbanizzazione
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References: Art. 6
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art. 6
 art. 107
 art. 6
 art. 6
 Art. 17
 ART. 19
 art. 22
 art. 22
 art. 23
 art. 23
 art.19
 Art. 24
 art. 23
 ART. 19
 art. 22
 art.23
 art.137

ART. 16
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 art. 9
 art. 22
 art. 23
 art. 137
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 art. 23
 art. 16
 art. 6