Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/it/cdc-2003_5/contratto_di_comparto_5_novembre_2003.aspx?view=1
Timestamp: 2020-06-01 06:46:02+00:00

Document:
Lexbrowser - h'') CONTRATTO DI COMPARTO 5 novembre 2003 1)
Normativa provinciale Uffici provinciali e personale Contratti collettivi CONTRATTO DI COMPARTO 5 novembre 2003
h'') CONTRATTO DI COMPARTO 5 novembre 2003 1)
a) sono firmatarie del presente contratto;
b) abbiano un numero di iscritti tra il personale della dirigenza sanitaria dell' azienda non inferiore al 15%.
(5) Vari altri servizi e reparti saranno definiti a livello di contrattazione aziendale. 2)
(8) Compatibilmente con le esigenze di servizio il personale della dirigenza sanitaria può godere di una pausa di lavoro nell'arco della giornata lavorativa. Le modalità di applicazione sono stabilite a livello aziendale. Il presente comma si applica anche al personale medico con rapporto di lavoro a tempo parziale orizzontale. 3)
a) articolazione orizzontale: l' orario di lavoro è diviso su 5 o 6 giorni lavorativi per settimana.
b) articolazione verticale: L' orario di lavoro è diviso e limitato a periodi predeterminati per settimana, mese oppure anno (per esempio: per il tempo parziale con 50% di orario di lavoro: 2, 5 giorni alla settimana, 2 settimane al mese, un mese alternato, etc.).
c) articolazione individuale: nel contratto di lavoro individuale può essere concordata una particolare articolazione dell' orario di lavoro o una durata media settimanale effettuata su periodi plurisettimanali fino ad un limite di 12 mesi
(1) Oltre ai congedi straordinari retribuiti previsti dall'articolo 19 del contratto collettivo intercompartimentale del 1° agosto 2002 al personale della dirigenza sanitaria in formazione specialistica possono essere concessi fino a 45 giorni lavorativi all'anno di congedo straordinario retribuito per la frequenza delle lezioni obbligatorie presso le scuole di specializzazione delle rispettive facoltà universitarie e scuole equiparate. 4)
a) la valutazione annuale delle prestazioni avviene sulla base di obiettivi e risultati preventivamente concordati annualmente con il superiore tenendo conto, in particolare, della partecipazione al progetto di individuazione di "Indicatori di produttività";
b) oggetto della valutazione sono i risultati dell' attività nonché l'assolvimento dei compiti dirigenziali, previo colloquio con il personale dirigenziale interessato;
a) complessità delle strutture (numero delle articolazioni interne difficoltà dei compiti dirigenziali, grado di responsabilità personale);
b) consistenza delle risorse umane, finanziarie e strumentali (numero di dirigenti sanitari, dotazione di apparecchiature complesse);
c) eterogeneità e complessità dell' attività esplicitata nella struttura (attività in urgenza /emergenza, attività 7 giorni su sette, attività notturna);
d) utilizzazione di speciali metodologie e strumentazioni (indice di complessità delle apparecchiature e complessità dell' utilizzo);
e) ampiezza del bacino di utenza (servizio interaziendale).
a) alla scadenza dell' incarico dirigenziale;
c) per recesso del personale della dirigenza sanitaria dall' incarico dirigenziale;
d) per recesso del personale della dirigenza sanitaria dal contratto di lavoro con l' amministrazione;
e) per recesso dell' amministrazione dall'incarico dirigenziale in seguito alla valutazione negativa sull'espletamento dei compiti dirigenziali nel corso del rapporto di incarico dirigenziale ai sensi della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7;
f) per licenziamento del dirigente o per recesso dell' amministrazione dall'incarico dirigenziale in seguito ad un procedimento disciplinare;
h) per incompatibilità sopravvenuta comportante la decadenza dall' incarico secondo la legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7;
i) per risoluzione consensuale dell' incarico dirigenziale previo corresponsione di un'indennità corrispondente alla retribuzione e/o all'indennità di funzione per dodici mesi al massimo;
j) per decesso.
a) recesso dell' amministrazione in base alla valutazione negativa sull'espletamento dei compiti dirigenziali nel corso dell'incarico dirigenziale;
a) decadenza dall' incarico;
b) licenziamento in seguito a procedimento disciplinare;
c) recesso dell' amministrazione dall'incarico dirigenziale in seguito a procedimento disciplinare;
d) mancato rinnovo dell' incarico dirigenziale di un dirigente chiamato dall'esterno.
a) stipendio di livello in godimento (comprensivo delle anzianità nonché dell' indennità provinciale ai sensi dell'articolo 2 dell'accordo per il personale della dirigenza sanitaria, amministrativa , tecnica e professionale del 10 luglio 1996),
b) indennità integrativa speciale, l' elemento stipendiale di cui all'articolo 3, comma 6, dell'accordo per il personale della dirigenza sanitaria, amministrativa, tecnica e professionale del 10 luglio 1996, nell'importo già rivalutato;
c) le indennità fisse e ricorrenti ed il salario di omgenizzazione di cui all' articolo 4 del predetto accordo, escluso lo specifico trattamento economico di cui all'articolo 15, comma 8, della Legge provinciale 9 giugno 1998, n. 5.
d) il fondo "D".
a) stipendio di livello, comprensivo dei miglioramenti collegati alla progressione professionale
b) indennità integrativa speciale
c) indennità per l' uso della lingua ladina
d) indennità di posizione fissa
2. Trattamento di posizione:
a) indennità di dirigente sostituto di direttore
3. Trattamento accessorio:
a) indennità individuale
b) retribuzione di risultato
c) compenso ore aggiuntive programmate
d) compenso di lavoro straordinario
e) indennità di pronta disponibilità
f) indennità per il servizio festivo e notturno
g) indennità di missione
h) indennità per il rischio radiologico
i) indennità di membro del comitato scientifico di cui all' articolo 43, comma 15
j) indennità di guardia
k) indennità ad personam di cui all' articolo 51 comma 5. 5)
a) 250,00 euro per il personale della dirigenza sanitaria con meno di 10 anni di servizio in fascia funzionale A;
b) 350,00 euro per il personale della dirigenza sanitaria con meno di 20 anni di servizio in fascia funzionale A;
c) 450,00 euro per il personale della dirigenza sanitaria con più di 20 anni di servizio in fascia funzionale A;
d) 600,00 euro per il personale della dirigenza sanitaria con incarico di direttore di struttura complessa o dipartimento.
- fascia funzionale B: 5.900,00 euro
- fascia funzionale A: 9.000 euro
- riduzione dello stipendio nei casi previsti;
- retribuzione di risultato;
- equo indennizzo.
a) della quantità e complessità dei programmi, progetti e obiettivi concordati all' inizio dell'anno;
b) della gestione di ulteriori particolari compiti se non già appositamente retribuiti
c) del grado di miglioramento di standards di qualità e grado di soddisfazione dell' utenza;
d) dell' esperienza professionale dimostrata nella gestione delle risorse umane ed organizzative a disposizione;
(3) Fatto salvo quanto previsto nell'articolo 53, in caso di valutazione soddisfacente sul raggiungimento degli obiettivi concordati ai dirigenti sanitari che a giugno 2003 erano autorizzato a prestare un minimo di 3 ore di plusorario viene garantita un'indennità dell'8 % e ai dirigenti sanitari che alla stessa data erano autorizzati a prestare meno di 3 ore di plusorario viene garantita un'indennità del 4 % del trattamento di cui al comma 1. Per la valutazione dei responsabili di struttura semplice, direttori di struttura complessa, dipartimento e dei direttori sostituti si tiene conto anche dell'espletamento dei compiti dirigenziali. 6)
(4) Per il personale della dirigenza sanitaria che partecipa al progetto "Indicatori di produttività, - attivitá" e la loro raccolta in un manuale la percentuale concordata ai sensi del 2° comma viene aumentata di ulteriori due punti percentuali.
a) per il personale, che nel mese di giugno 2003 ha prestato sei ore di plusorario, viene finanziata un' indennità di risultato nella misura del 16%;
b) per il personale, che nel mese di giugno 2003 ha prestato cinque ore di plusorario, viene finanziata un' indennità di risultato nella misura del 15%;
c) per il personale, che nel mese di giugno 2003 ha prestato quattro ore di plusorario, viene finanziata un' indennità di risultato nella misura del 14%;
d) per il personale, che nel mese di giugno 2003 ha prestato tre ore di plusorario, viene finanziata un' indennità di risultato nella misura del 13%;
e) per il personale, che nel mese di giugno 2003 ha prestato due ore di plusorario, viene finanziata un' indennità di risultato nella misura del 12%;
f) per il personale, che nel mese di giugno 2003 ha prestato un' ora di plusorario, viene finanziata un'indennità di risultato nella misura dell'11%;
g) per il personale, che nel mese di giugno 2003 non ha prestato alcuna ore di plusorario, viene finanziata un' indennità di risultato nella misura del 10%;
Art. 37 (Prestazione e retribuzione delle ore aggiuntive programmate)
(2) Il personale della dirigenza sanitaria assunto dopo l'entrata in vigore del presente contratto e il personale della dirigenza sanitaria che passa da fascia B a fascia A dopo l'entrata in vigore del contratto, può essere autorizzato alla prestazione di un massimo di tre ore settimanali aggiuntive in caso di necessità di nuova istituzione di servizi o di potenziamento o mantenimento di servizi esistenti. 7)
a) per i dirigenti sanitari della fascia funzionale B con almeno 2 anni di anzianità di servizio nella disciplina: 65,00 euro
b) per i dirigenti sanitari della fascia funzional A:
- con meno di 20 anni di anzianità di servizio: 105 euro
- con 20 o più anni di anzianità di servizio: 120,00 euro
c) direttori di struttura complessa:
- con meno di 20 anni di anzianità di servizio: 140,00 euro
- con 20 o più anni di anzianità di servizio: 150,00 euro.
(4) Al personale di cui al comma 1, in prima applicazione del presente contratto, è data la facoltà di optare, entro 45 giorni dalla conoscenza dell'inquadramento, per la seguente retribuzione dell'ora aggiuntiva: 15% dei seguenti elementi retributivi individualmente spettanti nel mese di agosto 2002  stipendio fondamentale, inclusiva delle anzianità, indennità integrativa speciale, indennità specialistica e indennità professionale  diviso per il numero medio di settimane al mese. La opzione è unica ed irrevocabile.
a) per il periodo di lavoro a tempo parziale;
b) per il periodo del congedo di maternità e paternità, parentale e di permesso per motivi educativi di cui all' articolo 47 del contratto collettivo intercompartimentale del 1° agosto 2002;
c) per il periodo in cui venga usufruito della riduzione dell' orario di lavoro settimanale.
(7) Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2004. 8)
a) servizio effettivo in caso di chiamata durante il servizio di pronta disponibilità;
b) altre effettive esigenze di servizio di carattere eccezionale.
a) Limite massimo aziendale:
Questo limite viene determinato all'inizio di ogni anno moltiplicando il numero dei dipendenti in servizio alla data del 31 dicembre dell'anno precedente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a tempo pieno, inclusi quelli in aspettativa, per il coefficiente di 100. Per far fronte alle esigenze urgenti di servizio, l'utilizzo delle ore all'interno delle varie unità operative aziendali è flessibile
b) Limite massimo indviduale:
Questo limite viene concordato con il personale della dirigenza sanitaria e non può superare, di norma, 100 ore all'anno. In caso di eccezionali esigenze di servizio e sempre in accordo con il personale della dirigenza sanitaria interessato esse sono aumentabili a 300 ore.
b) Coefficiente massimo di indennità di funzione: 1,9.
(8) Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal 1° luglio 2003. 9)
Art. 42 (Banca ore)
(1) A decorrere dal 1° luglio 2003 è costituita a livello aziendale per ogni singolo dipendente una banca ore, le cui modalità di gestione sono determinate a livello decentrato.
b) da membri del gruppo di lavoro provinciale per l' aggiornamento, che in quella sede rappresentano la loro azienda sanitaria nonché la loro categoria professionale;
b) concessione di un contributo per le spese sostenute. Per incentivare la formazione continua il contributo per le spese sostenute può essere concesso anche al personale della dirigenza sanitaria temporaneamente non in servizio a condizione che la partecipazione ad una manifestazione di aggiornamento sia compatibile con la causa dell' assenza.
(11) Le aziende sanitarie determinano il fondo da destinare al finanziamento della formazione e dell'aggiornamento per ogni anno solare. Il fondo annuale per la formazione viene determinato all'inizio di ogni anno ed è composto:
- dal 5,2 % degli elementi retributivi conferiti al personale dell' area di comparto nell'anno precedente destinati al calcolo della 13a mensilità esclusi gli oneri sociali dell'area contrattuale di riferimento;
- dall' importo eventualmente non utilizzato nell'anno precedente nonché
Il 10% del fondo per l'aggiornamento è a disposizione del direttore generale quale fondo di riserva per il finanziamento di iniziative di aggiornamento di importanza rilevante e impreviste.
(12) Le parti contraenti garantiscono l'applicazione uniforme della normativa di cui sopra in tutte le aziende sanitarie.
(15) Ai membri del comitato scientifico del progetto scientifico "Collaborazione tra la Provincia Autonoma di Bolzano, le Università del Triangulum Padova, Innsbruck, Freiburg im Breisgau e le Aziende sanitarie di Bolzano e Bressanone" che fungono da interlocutori tra la Provincia (Rip. Sanità) e le università coinvolte spetta un'indennità mensile di 1.000,00 Euro lorde. Il finanziamento è a carico del fondo globale per la formazione delle quattro Aziende sanitarie provinciali. 10)
(16) Le disposizioni del comma precedente decorrono dal 1° gennaio 2005. Tutte le modifiche inerenti la remunerazione dei membri del comitato di cui al precedente articolo previste nel contratto collettivo del personale medico e medico-veterinario, vengono applicate con la stessa decorrenza anche al personale della dirigenza sanitaria. Le disposizioni si applicano fino alla risoluzione della convenzione e scadenza del progetto internazionale. 10)
a) Attività a favore di altre aziende sanitarie:
Le prestazioni a favore di altre aziende sanitarie sono consentite in un quadro normativo, definito con apposita convenzione fra le aziende interessate.
b) Attività a favore di altre strutture pubbliche e private:
Quest'attività è consentita al personaleinteressato, per limitati periodi di tempo, quando non sia in contrasto con le finalità e con i compiti del servizio sanitario. L'attività viene svolta in un quadro normativo definito con apposita convenzione tra le strutture interessate.
c) Attività aggiuntive in altri servizi ospedalieri all' interno dell'azienda di appartenenza:
Per garantire i servizi essenziali il personale della dirigenza sanitaria può essere autorizzato, in via transitoria ed al di fuori del normale orario di lavoro, alla prestazione di attività aggiuntive presso altri servizi ospedalieri della stessa azienda sanitaria cui appartiene. Queste attività aggiuntive sono retribuite attraverso l'assegnazione di una retribuzione di risultato maggiorata in proporzione. Al finanziamento della retribuzione di risultato maggiorata si mediante l'utilizzo dei mezzi finanziari risparmiati per le rispettive prestazioni in altre posizioni.
- L' entità del compenso e le modalità di corresponsione dello stesso al personale della dirigenza sanitaria, ove l'attività sia svolta fuori del debito orario di lavoro;
- Motivazioni e fini della consulenza onde consentire valutazioni di merito sulla natura della stessa e la sua compatibilità con i compiti dell' azienda sanitaria e con le norme che disciplinano lo stato giuridico del personale dipendente;
Art. 50 (Aumenti di stipendi garantiti)
Al fine di garantire il predetto aumento, il personale della dirigenza sanitaria interessato viene autorizzato alla prestazione di un'ora aggiuntiva programmata o parte di essa. Qualora il predetto aumento non fosse garantito con un'ora aggiuntiva programmata, viene concessa la retribuzione di risultato di cui all'articolo 36 fino al 10 %. Se nonostante un'ora aggiuntiva programmata e la retribuzione di risultato del 10 % l'aumento di cui sopra non fosse ancora garantito, il personale della dirigenza sanitaria interessato viene autorizzato alla prestazione di un ulteriore ora aggiuntiva programmata o parte di essa. 11)
Art. 51 (Prestazione di ulteriori ore aggiuntive; aumento garantito dell'indennità di risultato)
(4) Ai soli fini del calcolo della retribuzione mensile del mese di agosto 2002 si tiene conto anche delle ore di plusorario concesse dal 1° settembre 2002 al 1 dicembre 2003 (con tariffa agosto 2002) nonché delle voci stipendiali aumentate nel predetto periodo sulla base del passaggio dalla fascia funzionale B alla fascia funzionale A, incluse le ore di plusorario, escluso l'aumento dovuto all'inflazione. 12)
(5) Al personale della dirigenza sanitaria della fascia funzionale B che nonostante l'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non percepisce la retribuzione del mese di agosto 2002, è garantita un'indennità ad personam pari alla differenza tra la retribuzione del mese di agosto 2002 e quella percepita al 1° luglio 2003, tenuto conto dei commi 1, 2 e 3. Tale indennità viene assorbita in caso di passaggio dalla fascia funzionale B alla fascia funzionale A. Al personale della dirigenza sanitaria con 6 ore di plusorario, la cui indennità ad personam ai sensi del presente comma sia superiore a 600 euro, viene concessa, dopo il passaggio dalla fascia funzionale B alla fascia funzionale A, la prestazione di una quarta ora aggiuntiva programmata. 12)
a) per il finanziamento del trattamento di posizione, inclusa l' indennità dei dirigenti sostituti: 1.113.323 euro (fondo per l'intero anno 2003, inclusi gli oneri sociali ed i trattamenti di funzione già concesse);
b) per il compenso delle ore aggiuntive programmate, inclusa le ore per la clausola di garanzia: 825.000 euro (fondo per la seconda metà dell' anno 2003, inclusi oneri sociali);
c) retribuzione di risultato: 756.000 euro (fondo per la seconda metà dell' anno 2003, inclusi gli oneri sociali);
d) indennità individuale: 125.000 euro (fondo per la seconda metà dell' anno 2003, inclusi gli oneri sociali).
(3) I fondi indicati nel presente articolo vengono aumentati nell'anno 2004 per l'importo pari al tasso di inflazione concesso alla generalità del personale sulla base del contratto collettivo intercompartimentale con le stesse scadenze. 13)
Art. 58 (Indennità per servizio festivo e notturno)
- l' accordo per il personale dell'area medica e veterinaria del 10 luglio 1996.
Personale della dirigenza infermieristica: periodo 2001 - 2004
(4) In attesa della pubblica selezione prevista dall'articolo 12/bis della Legge provinciale n. 7/2001 al personale che, dall'entrata in vigore della predetta Legge provinciale, abbia di fatto svolto in modo continuativo una funzione dirigenziale paragonabile a quella di dirigente infermieristico, dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2002 viene corrisposta l'indennità di funzione nella misura del coefficiente 0,5 (12 mensilità), e dal 1° gennaio 2003 nella misura del coefficiente attribuito alle strutture dirigenziali ai sensi del comma 3 (13 mensilità). A tale fine il Direttore generale stipula un contratto di incarico dirigenziale in cui si conferma l'effettivo svolgimento della funzione dirigenziale.
(4) In attesa della pubblica selezione prevista dall'articolo 12/bis della Legge provinciale n. 7/2001 al personale che, dall'entrata in vigore della Legge provinciale n. 7/2001, abbia di fatto svolto in modo continuativo una funzione dirigenziale paragonabile a quella di direttore tecnico assistenziale, dal 1° gennaio 2002 al 31 dicembre 2002 viene corrisposta l'indennità di funzione nella misura del coefficiente 1,0 (12 mensilità), e dal 1° gennaio 2003 nella misura del coefficiente attribuito alle strutture dirigenziali ai sensi del comma 3 (13 mensilità). A tale fine il Direttore generale stipula un contratto d'incarico dirigenziale in cui si conferma l'effettivo svolgimento della funzione dirigenziale.
a) complessità delle strutture;
b) consistenza delle risorse umane, finanziarie e strumentali;
c) eterogeneità e complessità dei compiti;
d) livello di collaborazione con altre unità organizzative;
e) provvedimenti conflittuali nei rapporti con l' esterno;
f) livello di responsabilità
e) compenso per lavoro straordinario;
f) equo indennizzo.
(1) A partire dal 1° luglio 2003 l'Azienda autorizza il personale, che dall'entrata in vigore della Legge provinciale n. 7/2001 ha svolto effettivamente e continuativamente, la funzione di direttore tecnico assistenziale o dirigente infermieristico, a prestare la metà delle ore di "plusorario" settimanali prestate al 30 giugno 2003. Nel caso sia necessario salvaguardare o migliorare i servizi, l'Azienda potrà autorizzare il personale della dirigenza infermieristica alla prestazione di 3 ore settimanali aggiuntive.

References: articolo 4
 articolo 43
 articolo 51

Art. 37
 articolo 47

Art. 42

Art. 50

Art. 51

Art. 58