Source: https://www.fog.it/legislaz/dl-96-0535.htm
Timestamp: 2019-04-26 05:40:00+00:00

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(convertito in l. 23 dicembre 1996 n. 647, in G.U. 23 dicembre 1996 n. 300)
ART. 1. Interventi urgenti a favore del settore portuale, marittimo e dell’armamento
1. Il contingente di cui all'art. 3, comma l, del d.l. 22 gennaio 1990 n. 6, convertito, con modificazioni, dalla l. 24 marzo 1990 n. 58, è integrato di 1.000 unità relativamente ai lavoratori ed ai dipendenti delle compagnie e gruppi portuali, ivi compresi quel1i della Compagnia carenanti del porto di Genova e del Fondo istituti contrattuali lavoratori portuali in liquidazione di cui all'art. 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 6 del 1990, e di ulteriori 1.000 unità relativamente ai dipendenti degli enti portuali e delle aziende dei mezzi meccanici, intendendosi il termine del 31 dicembre 1993 prorogato, rispettivamente, al 31 dicembre 1995 ed al 31 dicembre 1996.
«Art. 17 (Disciplina della fornitura del lavoro portuale temporaneo). —
1. In attesa dell’entrata in vigore delle norme disciplinatrici della fornitura di mere prestazioni di mano d’opera e della riforma della l. 23 ottobre 1960 n. 1369:
ART. 2. Modifiche alla l. 28 gennaio 1994 n. 84, recante disposizioni per il riordino della legislazione in materia portuale —
1. All’art. 3 comma 1, della l. 28 gennaio 1994 n. 84, dopo le parole: «ed integrazioni» sono aggiunte le seguenti: «esercita altresì le competenze in materia di sicurezza della navigazione attribuite al Ministero dei trasporti e della navigazione».
ART. 3. Aumento del contributo annuo in favore del Centro internazionale radio-medico
1. Il contributo annuo a carico dello stato di previsione del Ministero dei trasporti e della navigazione a favore della fondazione «Centro internazionale radio-medico - CIRM», istituito con l. 31 marzo 1955 n. 209, e determinato in lire 450 milioni con l. 14 febbraio 195 n. 27, è elevato di lire 1.050 milioni a decorrere dal 1° gennaio 1994.
ART. 4. Interventi a favore del settore armatoriale
1. L’art. 2, comma 4, della l. 31 dicembre 1991 n. 431, è sostituito dal seguente:
ART. 5. Decimi di senseria
1. Gli emolumenti corrisposti o da corrispondere da parte di terzi, ancorché per il tramite dei datori di lavoro, a titolo di senseria di piazza, al personale delle agenzie marittime, in conformità di usi locali e dei contratti collettivi di categoria, non sono soggetti a contribuzione previdenziale e assistenziale obbligatoria. I versamenti contributivi sui predetti emolumenti restano salvi e conservano la loro efficacia se effettuati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
ART. 6. Unità da diporto utilizzate a fini di assistenza e soccorso
1. A decorrere dal 1° gennaio 1997 sono esenti dalla tassa di stazionamento di cui all’art. 17 della l. 6 marzo 1976 n. 51, e successive modificazioni ed integrazioni, le unità da diporto possedute ed utilizzate da enti e da associazioni di volontariato esclusivamente ai fini di prevenzione degli incidenti in acqua, di assistenza e soccorso.
ART. 7. Ammodernamento e potenziamento del porto di Ancona
1. Al fine della realizzazione degli interventi previsti dagli accordi di programma di cui al protocollo d’intesa Stato-regione del 31 marzo 1993 relativi a Toscana, Liguria e Marche, nonché per fronteggiare le necessità conseguenti alle calamità naturali di cui alle leggi speciali 23 dicembre 1992 n. 505, e 31 dicembre 1991 n. 433, le somme iscritte in conto residui sul capitolo 7509 dello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici per l’anno finanziario 1996 sono mantenute in bilancio fino al 31 dicembre 1997 e le somme iscritte in conto residui sul capitolo 8051 dello stato di previsione del Ministero dei trasporti e della navigazione per l’anno finanziario 1994, nonché le somme iscritte in conto competenza e in conto residui sui capitoli 7501, 7509, 7511, 7533, 7538 e 7542 dello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici per l’anno finanziario 1994 e 1995, non impegnate rispettivamente al 31 dicembre 1994 e 1995, possono esserlo negli esercizi 1995, 1996 e 1997.
ART. 8. Disposizioni in materia di demanio marittimo e di barriere architettoniche negli impianti di balneazione
1. Per l’esercizio delle funzioni delegate di cui all’art. 59 del d.P.R. 24 luglio 1977 n. 616, le amministrazioni regionali possono avvalersi delle capitanerie di porto e degli uffici da esse dipendenti in conformità ad apposita convenzione gratuita stipulata con il Ministro dei trasporti e della navigazione, sulla base di una convenzione tipo approvata dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, che escluda, in ogni caso, oneri a carico delle capitanerie, ulteriori rispetto a quelli attuali. Tali uffici esercitano le funzioni in materia di demanio marittimo destinato ad uso turistico-ricreativo in relazione funzionale con l’amministrazione regionale. Fino alla data della sottoscrizione della predetta convenzione il servizio continua ad essere assicurato dalle competenti capitanerie di porto.
ART. 9. Conservazione di somme nel bilancio dello Stato
ART. 10. Istituzione del titolo professionale di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per le acque marittime ed interne
1. Ad integrazione di quanto stabilito negli art. 115, 123, 130 e 134 c. nav., approvato con r.d. 30 marzo 1942 n. 327, sono istituiti, rispettivamente, il titolo professionale marittimo di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite al noleggio e il titolo professionale di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite al noleggio nelle acque interne. (1)
e) essere iscritto nella terza categoria della gente di mare.(1)
d) essere iscritto nella terza categoria del personale navigante. (1)
4. Il titolo professionale marittimo di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibita al noleggio abilita al comando delle imbarcazioni da diporto adibite al noleggio a motore o a vela, con o senza motore ausiliario, per la navigazione nelle acque marittime senza alcun limite di distanza dalla costa, nonché nelle acque interne. (1)
5. Il titolo professionale di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite al noleggio nelle acque interne abilita al comando delle imbarcazioni da diporto adibite al noleggio a motore o a vela, con o senza motore ausiliario, per la navigazione nelle acque interne e nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa. (1)
6. Fatto salvo quanto previsto dal presente articolo, coloro che sono in possesso dei titoli professionali marittimi e dei titoli professionali della navigazione interna, per i servizi di coperta, di cui rispettivamente agli art. 123 e 134 c. nav., possono comandare o condurre imbarcazioni da diporto, adibite al noleggio, nei limiti di navigazione stabiliti per ciascun titolo. (1)
7. Il titolo professionale è rilasciato dal capo del circondario marittimo di iscrizione per la gente di mare e dall’ufficio di iscrizione del personale della navigazione nelle acque interne. Restano validi i titoli professionali di conduttore di imbarcazioni da diporto rilasciati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto. (1)
b) per noleggio di unità da diporto, il contratto con cui una delle parti in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a compiere con l’unità da diporto una determinata navigazione, ovvero entro il periodo di tempo convenuto, la navigazione ordinata dall’altra parte alle condizioni stabilite dal contratto avendo a bordo non più di dodici passeggeri escluso l’equipaggio. L’unità noleggiata rimane nella disponibilità del noleggiante alle cui dipendenze resta anche l’equipaggio. (2)
9. Il noleggiante ed il locatore devono consegnare l’unità in perfetta efficienza completa di tutte le dotazioni di sicurezza e coperta dall’assicurazione di cui alla l. 24 dicembre 1969 n. 990, e successive modificazioni ed integrazioni. In caso di noleggio l’assicurazione è estesa in favore del noleggiatore e dei passeggeri per gli infortuni ed i danni subiti in occasione o in dipendenza del contratto in conformità alle disposizioni ed a i massimali previsti per la responsabilità civile. (2)
10. L’utilizzazione dei natanti da diporto di cui all’art. 13 della l. 11 febbraio 1971 n. 50, e successive modificazioni, per l’esercizio della locazione e del noleggio per finalità ricreative nonché per gli usi turistici di carattere locale è disciplinata, anche per quanto concerne i requisiti della loro condotta, con provvedimenti delle competenti autorità marittime o locali. (2)
ART. 11. Modifiche alla l. 11 febbraio 1971 n. 50 e successive modificazioni ed integrazioni
1. Il primo comma dell’art. 18 della l. 11 febbraio 1971 n. 50, e successive modificazioni ed integrazioni, è sostituito dal seguente:
ART. 12. Informatizzazione dei servizi marittimi
1. Ad integrazione dei fondi esistenti sui capitoli 1113 e 7100 dello stato di previsione del Ministero dei trasporti e della navigazione è autorizzata l’ulteriore spesa di lire 22.000 milioni per l’anno 1995, lire 42.000 milioni per ciascuno degli anni 1996 e 1997 e lire 20.000 milioni per l’anno 1998, da iscrivere sul capitolo 7100 del medesimo stato di previsione per la realizzazione, con la procedura di cui all’art. 5, comma 2, del d.l. 17 settembre 1993 n. 364, convertito con modificazioni, dalla l. 15 novembre 1993 n. 458, del piano triennale 1995-1997 per l’informatica del settore navigazione marittima, integrato dal piano triennale 1996-1998, nonché del sistema di governo e delle rete di telecomunicazioni, tenendo conto per questi ultimi aspetti delle esigenza di tutela e difesa dell’ambiente marino di cui all’art. 2 della l. 28 febbraio 1992 n. 220, e successive modificazioni e integrazioni.
ART. 13. Oneri di servizio pubblico per servizi aerei di linea
1. È autorizzato il rimborso da parte del Ministero dei trasporti e della navigazione delle compensazioni finanziarie conseguenti alla imposizione di oneri di pubblico servizio, si sensi dell’art. 4 del reg. (CEE) n. 2408 del Consiglio del 23 luglio 1992.
ART. 14. Rifinanziamento delle leggi di sostegno dell’industria cantieristica ed armatoriale
1. Per consentire ulteriori interventi finalizzati al sostegno dell’industria cantieristica ed armatoriale con l’attuazione delle misure private della dir. 87/167/CEE del Consiglio, 26 febbraio 1987, del 21 dicembre 1990, sono autorizzati nel triennio 1996-1998 i seguenti ulteriori limiti di impegno:
ART. 15. Modifiche agli art. 179 e 181 c. nav.
1. Al primo comma dell’art. 179 c. nav. dopo la parola: «comunicazione» sono inserite le seguenti: «, che potrà essere trasmessa anche con mezzi elettronici,».
3-bis. Gli art. 179 e 181 c. nav. non si applicano alle unità da diporto. (2)
ART. 16. Differimento di termini
1. Il termine del 1° gennaio 1994 previsto dall’art. 13, comma 2, e dall’art. 28, commi 4 e 5, della l. 28 gennaio 1994 n. 84 concernente il riordino della legislazione in materia portuale, è differito al 1° luglio 1994.
ART. 17. Modifiche alla l. 12 luglio 1991 n. 202
1. Nel comma 3 dell’art. 1 della l. 12 luglio 1991 n. 202, è soppressa la parola: «8» e, dopo il medesimo comma, è inserito il seguente:
ART. 18. Interventi a favore del porto di Genova
ART. 19. Gestione commissariale liquidatoria dell’ente «Colombo ‘92»
1. La gestione commissariale liquidatoria dell’ente «Colombo ‘92» di cui all’art. 2 della l. 23 agosto 1988 n. 373, è prorogata al 31 dicembre 1995. Le relative esigenze finanziarie per la liquidazione e per la gestione di conservazione dei beni immobili fanno carico, nel complessivo limite di lire 150 miliardi, alla gestione liquidatoria del Fondo gestione istituti contrattuali lavoratori portuali, di cui all’art. 1, comma 1, del d.l. 22 gennaio 1990 n. 6, convertito, con modificazioni, dalla l. 24 marzo 1990 n. 58, e successive modificazioni ed integrazioni, che provvede ai relativi pagamenti su conforme richiesta del commissario liquidatore. La gestione commissariale provvede, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, alla liquidazione delle partite in sospeso a credito dell’organizzazione portuale di Genova, anche mediante compensazione delle partite in sospeso a debito di quest’ultima e senza riconoscimento di oneri per interessi e rivalutazioni.
(1) Comma abrogato dall'art. 66, comma 2 del Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171, Codice della nautica da diporto e attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172.
(2) Comma abrogato dall'art. 66, comma 1, lett. l) del Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171, Codice della nautica da diporto e attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172 .

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10
 art. 115
 art. 123

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15
 art. 179
 art. 179

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19