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Timestamp: 2018-10-22 17:02:23+00:00

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Ordinanza sindacale n. 13 del 4 luglio 2018: "Prevenzione incendi, pulizia terreni incolti e in stato di abbandono che costituiscono rischio incendi e pericolo per la pubblica incolumità"
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Pubblicato 05 Luglio 2018	Visite: 207
Art. 1 Obblighi e divieti
È fatto obbligo ai proprietari, affittuari, conduttori o comunque ai soggetti che a qualsiasi titolo godono di terreni ricadenti all’interno del territorio comunale di provvedere, entro il 7 luglio 2018 e secondo le modalità stabilite nel successivo art. 2, alla ripulitura di tali aree da erbe secche, sterpaglie, stoppie, cespugli, arbusti, rovi e residui di coltivazione, nonché allo sgombero da rifiuti, detriti, immondizie, materiali putrescibili e quant'altro possa essere veicolo di innesco o propagazione di incendio.
Le aree di cui al precedente comma nel periodo di rischio incendi, ovvero dal 30 giugno al 15 ottobre (salve le proroghe di cui al successivo art. 10), dovranno essere mantenute ripulite e in condizioni idonee ad evitare il proliferare di erbacce, sterpaglie e altre forme di vegetazione spontanea, tali da favorire l’innesco o la propagazione di incendi.
È vietato, nel periodo dal 30 giugno al 15 ottobre 2018 (salve le proroghe di cui al successivo art. 10), accendere fuochi in corrispondenza o in prossimità di terreni agricoli, aree boscate, arborate o cespugliate, di serbatoi e tubazioni di gas, lungo le strade e, in genere, in tutte le aree a rischio sopra indicate, nonché usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono scintille, o compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera (art. 1 del Reg. Com).
Ai concessionari di impianti esterni di GPL e gasolio in serbatoi fissi per uso domestico e non, è fatto obbligo nel suddetto periodo, di mantenere sgombra e priva di vegetazione l'area circostante al serbatoio per un raggio non inferiore a mt. 10,00, fatte salve disposizioni che impongono maggiori distanze.
Art. 2 - Modalità esecutive degli interventi – Ammonimenti
Pulitura delle aree - Viali parafuoco: Gli interventi di pulitura delle aree dovranno essere finalizzati alla creazione di viali parafuoco dalla larghezza minima di m 10,00 lungo tutti i confini (sia confini con aree private sia confini con aree pubbliche), i fabbricati, serbatoi di GPL o di altre sostanze infiammabili (art. 2 e 3 Reg. Com.).
I detentori di cascinali, fienili, ricoveri, stallatici e di qualsiasi altra costruzione ed impianto agricolo dovranno lasciare intorno a tali costruzioni ed impianti una zona di rispetto, sgombra completamente da foglie, rami, sterpaglie varie, ecc. per un raggio di almeno 10 (dieci) metri.
Aree e fondi degradati e abbandonati: I terreni che si trovano in condizioni di accentuato degrado e abbandono, incolti e/o in presenza di fitta vegetazione secca comunque in grado da costituire pericolo per la propagazione di incendi dovranno essere interamente ripuliti.
Salvaguardia di vegetazione tipica e aree protette: Nelle aree caratterizzate da vegetazione tipica (uliveti, agrumeti, vigneti, orti, etc.) e in quelle ricadenti in zone soggette a vincoli di tutela ambientale (aree boschive, zone di rispetto, etc.), gli interventi di ripulitura dovranno riguardare essenzialmente le specie infestanti, con divieto assoluto di procedere a spianamenti generalizzati e/o estirpazioni indiscriminate che, in difetto delle necessarie autorizzazioni, saranno perseguiti a norma di legge. È possibile procedere alla distruzione dei residui solo nelle prime ore della giornata e comunque non oltre le ore 9,00, previo assenso formale del locale Distaccamento Forestale e, comunque, nel periodo compreso dal 30 giugno al 15 luglio e dal 15 settembre al 15 ottobre, con esclusione delle giornate calde e ventose.
È fatto assoluto divieto di accendere fuochi dal 16 luglio al 14 settembre.
In ogni caso e per nessuna ragione è consentito accendere fuochi, nemmeno per le finalità espresse nel presente articolo, nelle giornate ventose, nei periodi di scirocco e caldo afoso e nei periodi immediatamente successivi.
Smaltimento del materiale di risulta: Le sterpaglie, la vegetazione secca in genere ed i rifiuti persistenti in prossimità e lungo strade pubbliche e private, in prossimità di fabbricati ed impianti nonché in prossimità dei confini di proprietà, devono essere adeguatamente smaltito eliminati fino alla distanza di mt. 10,00, con divieto di abbandono sia all'interno del terreno ripulito o al di fuori di esso, a pena dell'applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti norme in materia di abbandono rifiuti.
Art. 3 - Estensione degli obblighi
Nel caso di aree intestate a più proprietari, gli obblighi di cui all'art. 1 e le modalità di cui all'art. 2 fanno carico a ciascuno di essi, i quali potranno provvedervi tanto individualmente (ove fossero in grado di dimostrare il materiale possesso esclusivo di una ben definita porzione dell'area, benché non ancora di fatto frazionata) quanto rappresentativamente (per conto di tutti i comproprietari).
Tali obblighi fanno, altresì, carico, nelle more del perfezionamento dei relativi atti e procedure catastali, agli eredi legittimi (o ai tutori degli stessi) di proprietari non più viventi, nonché ai nuovi proprietari od ai legali rappresentanti di società, cooperative, etc. che avessero nel frattempo rilevato la proprietà dei relativi immobili, laddove, però, i precedenti proprietari siano in grado di esibire valida documentazione in merito.
Art. 4 - Procedimento amministrativo – Diffida
Decorso il termine indicato all'art. 1, e sempreché la relativa area non sia stata frattanto interessata anche nel corso del procedimento di cui appresso da incendio sviluppatosi o propagatosi per evidente inosservanza dei relativi obblighi (nel qual caso si attueranno direttamente le procedure sanzionatorie di cui al successivo art. 5), l’Amministrazione, per mezzo dell’Ufficio comunale di Protezione Civile, procederà a diffidare i soggetti inadempienti assegnando un termine perentorio non superiore a oltre 15 giorni per provvedere. La diffida sarà comunicata alla Polizia Municipale la quale ne verificherà l’ottemperanza.
La mancata esecuzione dell'intervento oggetto di diffida, nel termine prescritto, comporterà "l'esecuzione d'ufficio" delle opere necessarie per la "messa in sicurezza" dell'area, nel rispetto degli standards prescritti dal presente regolamento, con rivalsa nei confronti della Ditta inadempiente (art. 13 Reg. Com.).
A carico dei Soggetti inadempienti individuati agli artt. 1 e 3, saranno applicate le seguenti sanzioni:
in caso di accertata inottemperanza a quanto previsto dall'art. 1 commi 1 e 2 si applicherà una sanzione amministrativa da un minimo di € 51,00 ad un massimo di € 258,00 per ogni ettaro o frazione di ettaro non ripulito;
in caso di accertata esecuzione di azioni e/o attività determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio previste dall’art. 1, comma 3, si applicherà una sanzione amministrativa da un minimo di € 1.032,00 ad un massimo di € 10.329,00 (art. 10 legge 21 novembre 2000, n. 353), salvo quant'altro previsto in materia penale specie nell'eventualità di procurato incendio;
in casi di accertata inottemperanza a quanto previsto dall'art. 1, comma 4, si applicherà una sanzione amministrativa da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00 (art. 7/bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267);
in caso di accertata inottemperanza a quanto previsto dall’art. 2, comma 4, si applicheranno le sanzioni previste dal d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
in caso di accertata inosservanza delle modalità esecutive di cui all'art. 2, comma 5, lett. a) e b) si applicherà una sanzione amministrativa da un minimo di € 1.032,00 ad un massimo di € 10.329,00 (art. 10 della legge 21 novembre 2000, n. 353), salvo quant'altro previsto in materia penale specie nell'eventualità di procurato incendio;
in caso di accertata inosservanza delle modalità esecutive di cui all'art. 2, comma 5, lett. c), d), e), f), g), h), si applicherà una sanzione amministrativa da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00 (art. 7/bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267);
L’Ufficio Comunale di Protezione Civile è incaricato di provvedere, sulla scorta delle segnalazioni formali del Corpo Forestale della Regione Sicilia, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Municipale o di altro corpo di Polizia operante sul territorio, e ove ne ricorrano i presupposti, all'aggiornamento dello speciale "catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco" di cui all'art. 10 della legge 21 novembre 2000, n. 353 ed all'espletamento degli eventuali provvedimenti consequenziali.
La procedura sanzionatoria di tipo amministrativo derivante dalle violazioni alla presente ordinanza sarà applicata secondo le modalità previste dalla legge 24.11.1981 n. 689; l'autorità amministrativa competente è il Sindaco.
Art. 6 - Responsabilità civile e penale
Gli inadempienti saranno responsabili, civilmente e penalmente, dei danni che si dovessero verificare a seguito di incendi, a persone e/o beni mobili e immobili per l'inosservanza della presente Ordinanza ai sensi artt. 423, 423/bis, 424, 449, e 650 c.p.
Art. 7 - Collaborazione dei cittadini
Chiunque avvista un incendio, deve darne immediata comunicazione ai Vigili del Fuoco o al Servizio Antincendio Boschivo del Corpo Forestale o alla Polizia Municipale o alla Stazione Carabinieri di Montelepre o alla Protezione Civile, fornendo quante più indicazioni possibili per la sua localizzazione, ai seguenti numeri telefonici:
800 404040
- Comando Provinciale Palermo
091 6059111
- Distaccamento di Partinico
091 8901000
Corpo Forestale Regione Siciliana “SOUP Regionale”
091 7070807
- Sala operativa provinciale
091 541242
091 6523243
- Distaccamento di Carini
091 8692018
- Comando Compagnia Partinico
091 8901035
- Stazione di Montelepre
091 8784012
- Commissariato P.S. di Partinico
091 8910111
329 7555977
2. I cittadini, residenti e non, che vorranno segnalare al competente Ufficio Comunale di Protezione Civile eventuali inadempienze o situazioni di potenziale pericolo derivanti dall'incuria e dall'abbandono di terreni, potranno compilare un apposito modulo reperibile sul sito istituzionale del Comune di Montelepre, oppure presso l’Ufficio comunale di Protezione Civile.
3. Le segnalazioni dovranno pervenire o tramite consegna al protocollo generale dell’Ente o tramite trasmissione via pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Art. 8 - Attività di avvistamento
Alle attività di avvistamento e ricognizione sul territorio ai fini della presente Ordinanza, escluse le attività sanzionatorie o comunque le attività di polizia, possono eventualmente concorrere anche organizzazioni di volontariato regolarmente iscritte al registro regionale previo coordinamento dell'Ufficio Comunale di Protezione Civile.
La presente ordinanza, oltre ad essere pubblicata all'Albo Pretorio on-line del Comune, sarà inserita nel sito internet del Comune, affissa nelle strade più frequentate del territorio comunale.
Sarà, altresì, trasmessa, per le rispettive competenze, alla Prefettura di Palermo, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile di Palermo, alla Città Metropolitana di Palermo, al Distaccamento Forestale di Carini, al Comando Provinciale di Palermo, alla Stazione Carabinieri di Montelepre. Al locale Comando di Polizia municipale, al Settore IV – Urbanistica, Edilizia e SUAP.
Art. 10 – Decorrenza e validità – Vigilanza e Ricorso
La presente ordinanza è immediatamente eseguibile ed ha validità fino al 15 ottobre 2018, salvo eventuali proroghe dettate da esigenze riconducibili al perdurare di condizioni di siccità o di pericoli di incendio.
Gli Ufficiali e gli Agenti di polizia giudiziaria sia degli Organi di Polizia a competenza statale sia della Polizia municipale comunque operanti sul territorio amministrativom del Comune di Montelepre, sono incaricati di far eseguire la presente ordinanza ed applicare le relative sanzioni e procedure connesse.
Avverso il presente provvedimento è possiìbile fare ricorso entro 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione al Tribunale Amministrativo Regionale, o in alternativa entro 120 (centoventi) giorni al Presidente della Regione siciliana.
Allegato: Modello segnalazione terreno inconto e/o abbandonato

References: Art. 1
 art. 2
 art. 10
 art. 10

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10