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Timestamp: 2019-05-25 08:12:20+00:00

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Archiviazione per particolare tenuità del fatto: ultime sentenze
> L’esperto Pubblicato il 2 Marzo 2019
Validità del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, non punibilità, notifica all’imputato.
1 Ricorso per Cassazione dell’indagato
2 Iscrizione nel casellario del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto
3 Non punibilità per particolare tenuità del fatto: la sentenza è impugnabile in Cassazione?
4 Validità del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto
5 Gip: può restituire gli atti al pm per valutare se archiviare per tenuità del fatto?
6 Archiviazione per particolare tenuità del fatto: va iscritta nel casellario?
7 Archiviazione per particolare tenuità del fatto: regole applicative
8 Impugnazione della sentenza e particolare tenuità del fatto
9 Notifica dell’archiviazione per la particolare tenuità del fatto
10 Reati concernenti le armi: la confisca è obbligatoria?
Ricorso per Cassazione dell’indagato
In tema di procedimento dinanzi al giudice di pace, è inammissibile il ricorso per Cassazione avverso il decreto di archiviazione per particolare tenuità del fatto, emesso ai sensi dell’art. 34 d.lg. n.274 del 2000, senza previa notifica all’indagato, poiché questi è privo d’interesse ad impugnare ex art. 568 cod. proc. pen. considerato che il decreto di archiviazione non comporta l’applicazione di alcuna sanzione, nemmeno accessoria e non fa stato in procedimenti civili o amministrativi, né è destinato ad essere iscritto nel casellario giudiziale.
Cassazione penale sez. V, 17/09/2018, n.48610
Iscrizione nel casellario del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto
È ricorribile per Cassazione l’ordine di iscrizione nel casellario giudiziale del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, in quanto non previsto dalla legge.
Cassazione penale sez. I, 25/06/2018, n.31600
Non punibilità per particolare tenuità del fatto: la sentenza è impugnabile in Cassazione?
La sentenza che afferma la non punibilità per particolare tenuità del fatto è impugnabile in Cassazione. A precisarlo è la Suprema corte senza entrare nel merito della questione circa l’impugnabilità del decreto del Gip che dispone l’archiviazione del procedimento pendente riscontrata la particolare tenuità del fatto. Per i giudici di legittimità, la possibilità di impugnare una sentenza dibattimentale che abbia riconosciuto la particolare tenuità del fatto, si fonda sulla sicura annotazione della pronuncia nel certificato giudiziale. Una certezza che deriva dalle modifiche apportate all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 313/2002 dall’articolo 4 del decreto legislativo 28/2015.
Cassazione penale sez. III, 22/05/2018, n.49789
Validità del provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto
Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, pronunciato ai sensi dell’art. 411, comma 1, cod. proc. pen., è nullo se emesso senza l’osservanza della speciale procedura prevista al comma 1-bis di detta norma, non essendo le disposizioni generali contenute negli artt. 408 e ss. cod. proc. pen. idonee a garantire il necessario contraddittorio sulla configurabilità della causa di non punibilità prevista dall’art. 131-bis cod. pen.
(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto viziata l’ordinanza di archiviazione per particolare tenuità del fatto emessa in seguito all’udienza camerale fissata per l’opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero fondata sull’inidoneità degli atti a sostenere l’accusa in giudizio).
Cassazione penale sez. VI, 14/02/2018, n.10455
Gip: può restituire gli atti al pm per valutare se archiviare per tenuità del fatto?
Il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di decreto penale di condanna, può restituire gli atti al pubblico ministero per valutare la possibilità di chiedere l’archiviazione per particolare tenuità del fatto.
Cassazione penale sez. un., 18/01/2018, n.20569
Archiviazione per particolare tenuità del fatto: va iscritta nel casellario?
Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto, non rientrando nella categoria dei provvedimenti giudiziari definitivi di cui all’art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, non è soggetto ad iscrizione nel casellario giudiziale. (In motivazione, la Corte ha altresì precisato che, in caso di opposizione dell’indagato alla richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, l’esame del giudice non è limitato ai profili di dissenso dedotti ed alla tenuità, ma è esteso all’intera valutazione della responsabilità del soggetto indagato).
Cassazione penale sez. V, 15/01/2018, n.3817
Archiviazione per particolare tenuità del fatto: regole applicative
Il gip non può disporre l’archiviazione per particolare tenuità del fatto se la parte offesa ha contestato l’ipotesi di non punibilità. Né tantomeno per passare al contraddittorio in udienza camerale è necessario che la parte lesa fornisca ulteriori elementi di prova, frutto di investigazioni suppletive. Tale condizione è, infatti, prevista solo quando la richiesta di archiviazione è basata sull’infondatezza della notizia di reato. A chiarire le regole applicative della causa di non punibilità di cui all’articolo 131-bis del Cp è la Cassazione che, nel caso di specie, ha accolto il ricorso del legale rappresentante dell’Esselunga contro l’archiviazione disposta dal Gip per il tentato furto di 94 pacchetti di gomme da masticare, il quale chiedeva di ascoltare gli addetti alla vigilanza.
Cassazione penale sez. IV, 29/11/2017, n.10402
Impugnazione della sentenza e particolare tenuità del fatto
Sussiste l’interesse dell’imputato a impugnare la sentenza che esclude la punibilità del reato ai sensi dell’art. 131-bis c.p., trattandosi di una pronuncia che: 1) ha efficacia di giudicato in quanto all’accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all’affermazione che l’imputato lo ha commesso (art. 651-bis c.p.p.), 2) è soggetta ad iscrizione nel casellario giudiziale (art. 3, lett. f, d.P.R. n. 313 del 2002), 3) può ostare alla futura applicazione della medesima causa di non punibilità ai sensi dell’art. 131-bis, comma 3, c.p.
Cassazione penale sez. III, 22/11/2017, n.18891
Notifica dell’archiviazione per la particolare tenuità del fatto
Il gip non può archiviare de plano il procedimento per la particolare tenuità del fatto senza notificare le decisione all’imputato che si era già dichiarato contrario. Ad affermare tale regola è la Cassazione che ha accolto il ricorso presentato contro la scelta del Gip di archiviare senza fissare un’apposita udienza, malgrado ci fosse un atto di opposizione da parte del diretto interessato.
La Corte ricorda che il procedimento di archiviazione deve necessariamente prevedere un confronto con l’indagato o con la persona offesa sulla richiesta del Pm, che li metta nella condizione di contestare la particolare tenuità del fatto e, nel caso specifico dell’indagato, consenta di puntare ad una piena assoluzione nel merito.
Il mancato esame dei motivi dell’opposizione presentata dal ricorrente, perciò, determina la nullità insanabile del decreto del gip.
Cassazione penale sez. II, 20/11/2017, n.56942
Reati concernenti le armi: la confisca è obbligatoria?
La misura di sicurezza patrimoniale della confisca è imposta per tutti i reati concernenti le armi ed è obbligatoria anche in caso di proscioglimento dell’imputato per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell’art. 131-bis, c.p., restando esclusa soltanto nell’ipotesi di assoluzione nel merito per insussistenza del fatto.
Cassazione penale sez. I, 15/11/2017, n.54086
Autore immagine: archiviazione di Stokkete

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 568
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