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Timestamp: 2017-10-23 04:20:16+00:00

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la rinascita di isola delle femmine: PARTECIPAZIONE RICHIESTA ATTI AMINISTRATIVI AMBIENTE
PARTECIPAZIONE RICHIESTA ATTI AMINISTRATIVI AMBIENTE
Gazzetta Ufficiale N. 222 del 23 Settembre 2005DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n.195
Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la direttiva 2003/4/ CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2003, concernente l'accesso del pubblico all'informazione ambientale, che abroga la direttiva 90/313/CEE del Consiglio;
Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, recante disposizioni perl'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee (Legge comunitaria 2003);
Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1997, n. 39, recante attuazione della direttiva 90/313/CEE, concernente la liberta' diaccesso alle informazioni in materia di ambiente;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni,recante norme in materia di procedimento amministrativo e di dirittodi accesso ai documenti amministrativi e successive modifiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 giugno 1992, n.352, e successive modificazioni, recante regolamento per ladisciplina delle modalita' di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazionedell'articolo 24, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni,recante istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia didanno ambientale;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codicein materia di protezione dei dati personali;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il codice dell'amministrazione digitale; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 20 maggio 2005;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella sedutadel 16 giugno 2005;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto coni Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, per la funzione pubblica e per gli affari regionali;
Art. 1.Finalita' 1. Il presente decreto, nello stabilire i principi generali inmateria di informazione ambientale, e' volto a: a) garantire il diritto d'accesso all'informazione ambientaledetenuta dalle autorita' pubbliche e stabilire i termini, lecondizioni fondamentali e le modalita' per il suo esercizio; b) garantire, ai fini della piu' ampia trasparenza, chel'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamentemessa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzidi telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formatifacilmente consultabili, promuovendo a tale fine, in particolare,l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Avvertenza: Nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 13 ottobre 2005, si procedera' alla ripubblicazione deltesto del presente decreto legislativo, corredato dellerelative note, ai sensi dell'art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sullaemanazione dei decreti del Presidente della Repubblica esulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,approvato con decreto del Presidente della Repubblica14 marzo 1986, n. 217. Art. 2.Definizioni 1. Ai fini del presente decreto s'intende per:a) «informazione ambientale»: qualsiasi informazione disponibilein forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altraforma materiale concernente: 1) lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria,l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali,compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversita' biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismigeneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questielementi; 2) fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, leradiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le emissioni, gliscarichi ed altri rilasci nell'ambiente, che incidono o possonoincidere sugli elementi dell'ambiente, individuati al numero 1); 3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, ledisposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordiambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonche'le attivita' che incidono o possono incidere sugli elementi e suifattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o leattivita' finalizzate a proteggere i suddetti elementi; 4) le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale; 5) le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesieconomiche, usate nell'ambito delle misure e delle attivita' di cuial numero 3); 6) lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa lacontaminazione della catena alimentare, le condizioni della vitaumana, il paesaggio, i siti e gli edifici d'interesse culturale, perquanto influenzabili dallo stato degli elementi dell'ambiente di cui al punto 1) o, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore di cui ai punti 2) e 3); b) «autorita' pubblica»: le amministrazioni pubbliche statali, regionali, locali, le aziende autonome e speciali, gli enti pubblicied i concessionari di pubblici servizi, nonche' ogni persona fisica ogiuridica che svolga funzioni pubbliche connesse alle tematicheambientali o eserciti responsabilita' amministrative sotto ilcontrollo di un organismo pubblico; c) «informazione detenuta da un'autorita' pubblica»:l'informazione ambientale in possesso di una autorita' pubblica inquanto dalla stessa prodotta o ricevuta o materialmente detenuta dapersona fisica o giuridica per suo conto; d) «richiedente»: la persona fisica o l'ente che chiedel'informazione ambientale; e) «pubblico»: una o piu' persone, fisiche o giuridiche, e le associazioni, le organizzazioni o gruppi di persone fisiche o giuridiche.
Art. 3. Accesso all'informazione ambientale su richiesta 1. L'autorita' pubblica rende disponibile, secondo le disposizionidel presente decreto, l'informazione ambientale detenuta a chiunquene faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il propriointeresse. 2. Fatto salvo quanto stabilito all'articolo 5 e tenuto conto deltermine eventualmente specificato dal richiedente, l'autorita'pubblica mette a disposizione del richiedente l'informazioneambientale quanto prima possibile e, comunque, entro 30 giorni dalladata del ricevimento della richiesta ovvero entro 60 giorni dallastessa data nel caso in cui l'entita' e la complessita' dellarichiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro ilpredetto termine di 30 giorni. In tale ultimo caso l'autorita'pubblica informa tempestivamente e, comunque, entro il predettotermine di 30 giorni il richiedente della proroga e dei motivi che lagiustificano. 3. Nel caso in cui la richiesta d'accesso e' formulata in manieraeccessivamente generica l'autorita' pubblica puo' chiedere alrichiedente, al piu' presto e, comunque, entro 30 giorni dalla datadel ricevimento della richiesta stessa, di specificare i dati damettere a disposizione, prestandogli, a tale scopo, la propriacollaborazione, anche attraverso la fornitura di informazionisull'uso dei cataloghi pubblici di cui all'articolo 4, comma 1,ovvero puo', se lo ritiene opportuno, respingere la richiesta, aisensi dell'articolo 5, comma 1, lettera c). 4. Nel caso in cui l'informazione ambientale e' richiesta in unaforma o in un formato specifico, ivi compresa la riproduzione didocumenti, l'autorita' pubblica la mette a disposizione nei modirichiesti, eccetto nel caso in cui: a) l'informazione e' gia' disponibile al pubblico in altra formao formato, a norma dell'articolo 8, e facilmente accessibile per ilrichiedente; b) e' ragionevole per l'autorita' pubblica renderla disponibilein altra forma o formato. 5. Nei casi di cui al comma 4, lettere a) e b), l'autorita'pubblica comunica al richiedente i motivi del rifiutodell'informazione nella forma o nel formato richiesti entro iltermine di 30 giorni dalla data del ricevimento della richiestastessa. 6. Nel caso di richiesta d'accesso concernente i fattori di cuiall'articolo 2, comma 1, lettera a), numero 2), l'autorita' pubblicaindica al richiedente, se da questi espressamente richiesto, dovepossono essere reperite, se disponibili, le informazioni relative alprocedimento di misurazione, ivi compresi i metodi d'analisi, diprelievo di campioni e di preparazione degli stessi, utilizzato perraccogliere l'informazione ovvero fa riferimento alla metodologia normalizzata utilizzata. 7. L'autorita' pubblica mantiene l'informazione ambientale detenutain forme o formati facilmente riproducibili e, per quanto possibile,consultabili tramite reti di telecomunicazione informatica o altrimezzi elettronici.
Art. 4.Cataloghi e punti d'informazione 1. Al fine di fornire al pubblico tutte le notizie utili alreperimento dell'informazione ambientale, entro sei mesi dalla datadi entrata in vigore del presente decreto, l'autorita' pubblicaistituisce e aggiorna almeno annualmente appositi cataloghi pubblicidell'informazione ambientale contenenti l'elenco delle tipologiedell'informazione ambientale detenuta ovvero si avvale degli ufficiper le relazioni con il pubblico gia' esistenti. 2. L'autorita' pubblica puo' evidenziare nei cataloghi di cui alcomma 1 le informazioni ambientali detenute che non possono esserediffuse al pubblico ai sensi dell'articolo 5. 3. L'autorita' pubblica informa in maniera adeguata il pubblico suldiritto di accesso alle informazioni ambientali disciplinato dalpresente decreto.
Art. 5.Casi di esclusione del diritto di accesso 1. L'accesso all'informazione ambientale e' negato nel caso in cui: a) l'informazione richiesta non e' detenuta dall'autorita'pubblica alla quale e' rivolta la richiesta di accesso. In tale casol'autorita' pubblica, se conosce quale autorita' detiene l'informazione, trasmette rapidamente la richiesta a quest'ultima e ne informa il richiedente ovvero comunica allo stesso quale sia l'autorita' pubblica dalla quale e' possibile ottenere l'informazionerichiesta; b) la richiesta e' manifestamente irragionevole avuto riguardoalle finalita' di cui all'articolo 1; c) la richiesta e' espressa in termini eccessivamente generici; d) la richiesta concerne materiali, documenti o dati incompleti oin corso di completamento. In tale caso, l'autorita' pubblica informail richiedente circa l'autorita' che prepara il materiale e la dataapprossimativa entro la quale detto materiale sara' disponibile; e) la richiesta riguarda comunicazioni interne, tenuto, in ognicaso, conto dell'interesse pubblico tutelato dal diritto di accesso. 2. L'accesso all'informazione ambientale e' negato quando la divulgazione dell'informazione reca pregiudizio: a) alla riservatezza delle deliberazioni interne delle autorita'pubbliche, secondo quanto stabilito dalle disposizioni vigenti inmateria; b) alle relazioni internazionali, all'ordine e sicurezza pubblicao alla difesa nazionale; c) allo svolgimento di procedimenti giudiziari o allapossibilita' per l'autorita' pubblica di svolgere indagini perl'accertamento di illeciti; d) alla riservatezza delle informazioni commerciali oindustriali, secondo quanto stabilito dalle disposizioni vigenti inmateria, per la tutela di un legittimo interesse economico epubblico, ivi compresa la riservatezza statistica ed il segretofiscale, nonche' ai diritti di proprieta' industriale, di cui aldecreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30; e) ai diritti di proprieta' intellettuale; f) alla riservatezza dei dati personali o riguardanti una personafisica, nel caso in cui essa non abbia acconsentito alla divulgazionedell'informazione al pubblico, tenuto conto di quanto stabilito daldecreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; g) agli interessi o alla protezione di chiunque abbia fornito disua volonta' le informazioni richieste, in assenza di un obbligo dilegge, a meno che la persona interessata abbia acconsentito alladivulgazione delle informazioni in questione; h) alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, cui si riferiscel'informazione, come nel caso dell'ubicazione di specie rare. 3. L'autorita' pubblica applica le disposizioni dei commi 1 e 2 inmodo restrittivo, effettuando, in relazione a ciascuna richiesta diaccesso, una valutazione ponderata fra l'interesse pubblicoall'informazione ambientale e l'interesse tutelato dall'esclusionedall'accesso. 4. Nei casi di cui al comma 2, lettere a), d), f), g) e h), larichiesta di accesso non puo' essere respinta qualora riguardiinformazioni su emissioni nell'ambiente. 5. Nei casi di cui al comma 1, lettere d) ed e), ed al comma 2,l'autorita' pubblica dispone un accesso parziale, a favore delrichiedente, qualora sia possibile espungere dall'informazionerichiesta le informazioni escluse dal diritto di accesso ai sensi deicitati commi 1 e 2. 6. Nei casi in cui il diritto di accesso e' rifiutato in tutto o inparte, l'autorita' pubblica ne informa il richiedente per iscritto o,se richiesto, in via informatica, entro i termini previstiall'articolo 3, comma 2, precisando i motivi del rifiuto edinformando il richiedente della procedura di riesame prevista all'articolo 7.
Art. 6.T a r i f f e 1. L'accesso ai cataloghi previsti all'articolo 4 e l'esame pressoil detentore dell'informazione richiesta sono gratuiti, fatto salvoquanto stabilito all'articolo 25, comma 1, della legge 7 agosto 1990,n. 241, e successive modificazioni, relativamente al rilascio dicopie. 2. Fermo restando quanto previsto al comma 1, l'autorita' pubblicapuo', in casi specifici, applicare una tariffa per renderedisponibile l'informazione ambientale, dalla stessa determinata sullabase del costo effettivo del servizio. In tali casi il pubblico e'adeguatamente informato sulla entita' della tariffa e sullecircostanze nelle quali puo' essere applicata. 3. Nei casi in cui l'autorita' pubblica mette a disposizione l'informazione ambientale a titolo commerciale e l'esigenza digarantire la continuazione della raccolta e della pubblicazionedell'informazione l'impone, puo' essere prevista una tariffa calcolata sulla base del mercato. Detta tariffa e' predeterminata e pubblica.
Art. 7. Tutela del diritto di accesso 1. Contro le determinazioni dell'autorita' pubblica concernenti ildiritto di accesso e nel caso di mancata risposta entro i termini dicui all'articolo 3, comma 2, il richiedente puo' presentare ricorsoin sede giurisdizionale secondo la procedura di cui all'articolo 25,commi 5, 5-bis e 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, ovvero puo'chiedere il riesame delle suddette determinazioni, secondo laprocedura stabilita all'articolo 25, comma 4, della stessa legge n.241 del 1990, al difensore civico competente per territorio, nel casodi atti delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, o alla Commissione per l'accesso di cui all'articolo 27 della citatalegge n. 241 del 1990, nel caso di atti delle amministrazionicentrali o periferiche dello Stato.
Art. 8.Diffusione dell'informazione ambientale1. Fatto salvo quanto previsto all'articolo 5, l'autorita' pubblicarende disponibile l'informazione ambientale detenuta rilevante aifini delle proprie attivita' istituzionali avvalendosi, ovedisponibili, delle tecnologie di telecomunicazione informatica edelle tecnologie elettroniche disponibili. 2. Per le finalita' di cui al comma 1, l'autorita' pubblicastabilisce, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore delpresente decreto, un piano per rendere l'informazione ambientaleprogressivamente disponibile in banche dati elettroniche facilmenteaccessibili al pubblico tramite reti di telecomunicazione pubbliche, da aggiornare annualmente. 3. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, l'autorita' pubblica, per quanto di competenza, trasferiscenelle banche dati istituite in attuazione dei piani di cui al comma2, almeno: a) i testi di trattati, di convenzioni e di accordiinternazionali, atti legislativi comunitari, nazionali, regionali olocali, aventi per oggetto l'ambiente; b) le politiche, i piani ed i programmi relativi all'ambiente; c) le relazioni sullo stato d'attuazione degli elementi di cuialle lettere a) e b), se elaborati o detenuti in forma elettronicadalle autorita' pubbliche; d) la relazione sullo stato dell'ambiente, prevista dall'articolo1, comma 6, della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successivemodificazioni, e le eventuali relazioni sullo stato dell'ambiente alivello regionale o locale, laddove predisposte; e) i dati o le sintesi di dati ricavati dal monitoraggio diattivita' che incidono o possono incidere sull'ambiente; f) le autorizzazioni e i pareri rilasciati dalle competentiautorita' in applicazione delle norme sulla valutazione d'impattoambientale e gli accordi in materia ambientale, ovvero un riferimentoal luogo in cui puo' essere richiesta o reperita l'informazione, anorma dell'articolo 3; g) gli studi sull'impatto ambientale, le valutazioni dei rischi relativi agli elementi dell'ambiente, di cui all'articolo 2, comma 1,lettera a), ovvero il riferimento al luogo in cui l'informazioneambientale puo' essere richiesta o reperita a norma dell'articolo 3.4. Fermo restando quanto previsto al comma 3, l'informazion eambientale puo' essere resa disponibile creando collegamenti asistemi informativi e a banche dati elettroniche, anche gestiti daaltre autorita' pubbliche, da rendere facilmente accessibili al pubblico. 5. In caso di minaccia imminente per la salute umana e perl'ambiente, causata da attivita' umane o dovuta a cause naturali, leautorita' pubbliche, nell'ambito dell'espletamento delle attivita' diprotezione civile previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, esuccessive modificazioni, e dalle altre disposizioni in materia, diffondono senza indugio le informazioni detenute che permettono, achiunque possa esserne colpito, di adottare misure atte a prevenire oalleviare i danni derivanti da tale minaccia. 6. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non si applicanoall'informazione raccolta dall'autorita' pubblica precedentementealla data di entrata in vigore del presente decreto, a meno che taleinformazione non sia gia' disponibile in forma elettronica.
Art. 9.Qualita' dell'informazione ambientale 1. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territoriogarantisce, se possibile, che l'informazione ambientale detenutadall'autorita' pubblica sia aggiornata, precisa e confrontabile. 2. Per le finalita' di cui al comma 1, l'Agenzia per la protezionedell'ambiente e per i servizi tecnici elabora, se necessario,apposite specifiche tecniche da approvare con le modalita' di cuiall'articolo 15, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2002, n. 207.
Art. 10.Relazioni1. A decorrere dall'anno 2005 e fino all'anno 2008, entro il30 dicembre di ogni anno, l'autorita' pubblica trasmette al Ministerodell'ambiente e della tutela del territorio i dati degli archiviautomatizzati previsti agli articoli 11 e 12 del decreto delPresidente della Repubblica 27 giugno 1992, n. 352, relativi alle richieste d'accesso all'informazione ambientale, nonche' unarelazione sugli adempimenti posti in essere in applicazione delpresente decreto. 2. Entro il 14 febbraio 2009 il Ministero dell'ambiente e dellatutela del territorio elabora, sulla base delle informazioni di cuial comma 1 e secondo le modalita' definite a livello comunitario, unarelazione sulla attuazione del presente decreto. 3. Entro il 14 agosto 2009 il Ministero dell'ambiente e dellatutela del territorio trasmette la relazione di cui al comma 1 allaCommissione europea. Detta relazione e', altresi', presentata dalMinistro dell'ambiente e della tutela del territorio al Parlamento eresa accessibile al pubblico. 4. La relazione sullo stato dell'ambiente, prevista dall'articolo1, comma 6, della legge 8 luglio 1986, n. 349, e' pubblicata dalMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio con modalita'atte a garantire l'effettiva disponibilita' al pubblico.
Art. 11.Aspetti organizzativi e procedimentali delle regioni e degli enti locali 1. In attuazione del principio di leale collaborazione, gli aspettiorganizzativi e procedimentali, che lo Stato, le regioni e gli entilocali debbono definire per l'attuazione del presente decreto sonoindividuati sulla base di accordi, da raggiungere in sede diConferenza unificata ai sensi della legge 5 giugno 2003, n. 131,entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Nell'ambito di tali accordi sono individuati: a) le modalita' di coordinamento tra le Autorita' pubbliche; b) i livelli minimi omogenei di informazione al pubblico inapplicazione dell'articolo 5, comma 4, in coerenza con le norme inmateria di protezione di dati personali e nel rispetto dellanormativa comunitaria in materia di riutilizzo delle informazioni nelsettore pubblico; c) i criteri di riferimento per l'applicazione dell'articolo 5; d) le modalita' di produzione della relazione annualesull'applicazione del presente decreto.
Art. 12.Norme finanziarie e abrogazioni 1. Entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presentedecreto le autorita' pubbliche si adeguano alle disposizioni delpresente decreto. 2. Le autorita' pubbliche provvedono all'attuazione delledisposizioni di cui agli articoli 3, comma 7, 4, 5, 7, 8, 9, 10 e dicui al comma 1 nell'ambito delle proprie attivita' istituzionali edutilizzando a tali fini le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.3. In ogni caso, dall'attuazione del presente decreto non devonoderivare nuovi o maggiori oneri ne' minori entrate a carico dellafinanza pubblica. 4. E' abrogato il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 39.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inseritonella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.Dato a Roma, addi' 19 agosto 2005
CIAMPIBerlusconi, Presidente del onsiglio dei Ministri; La Malfa, Ministro per le politiche comunitarie; Matteoli, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; Fini, Ministro degli affari esteri; Castelli, Ministro della giustizia; Siniscalco, Ministro dell'economia e delle finanze; Baccini, Ministro per la funzione pubblica; La Loggia, Ministro per gli affari regionali;Visto, il Guardasigilli: Castelli
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 1:07 PM

References: Art. 1
 Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12