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COMUNE DI GATTEO Mercoledì, 30 aprile PDF
COMUNE DI GATTEO Mercoledì, 30 aprile 2014
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1 COMUNE DI GATTEO Mercoledì, 30 aprile 2014
2 Mercoledì, 30 aprile 2014 Prime Pagine 30/04/2014 Prima Pagina Il Resto del Carlino (ed. Forli) 1 30/04/2014 Prima Pagina La Voce di Romagna (ed. Forli) 2 sport 30/04/2014 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 24 Il ruggito di Signani: "Ora tocca a me" 3 30/04/2014 La Voce di Romagna (ed. Forlì) Pagina 32 Miss Mamma vince a calcio 5 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3 GIANNI TROVATI Casa, nelle città Tasi verso gli aumenti 6 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 MARTA PARIS Il riassetto parte dalle leggi mai attuate 8 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 EUGENIO BRUNO Stretta sui premi, mobilità semplificazioni e Tar: il 10 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7 CARLO ANDREA FINOTTO Non bisogna vanificare gli spiragli di crescita 12 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 16 MASSIMO FRONTERA Piano scuole, scade la prima tranche: 25% /04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 Lo «Sdi» controlla i dati e gestisce i flussi 15 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 BENEDETTO SANTACROCE DAL 2015 FATTURE PA SOLO ELETTRONICHE 16 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 38 Necessario l' uso del formato xml 18 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 Documentazione senza più carta 19 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 Obbligatoria la firma elettronica qualificata 20 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 Per l' ufficio ricevente un codice ad hoc 21 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 Serve una radicale riorganizzazione 22 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 39 Si amplia lo spettro delle notizie da comunicare 23 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41 In breve 25 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 41 Prepensionamenti Pa obbligati 26 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 21 STEFANO MANTEGAZZA Defiscalizzare la produttività 28 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 21 Se 80 euro vi sembran pochi... guida al bonus fiscale 30 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 32 BEATRICE MIGLIORINI Piano casa, 31 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 37 FRANCESCO CERISANO Enti locali, preventivi al 31 luglio 32 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 37 FRANCESCO CERISANO E MATTEO BARBERO Mini enti, largo agli assessori 33 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 37 MATTEO BARBERO Pagamento dei debiti p.a. senza certezze 35 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 39 Un Def vago e incompleto 37 economia nazionale 30/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5 Taglio bolletta energetica, decreto in arrivo 39 30/04/2014 Italia Oggi Pagina 21 Esodati e cig in deroga emergenze dimenticate 40 politica nazionale 30/04/2014 Corriere della Sera Pagina 9 Enrico Marro Statali, tagli ai dirigenti e nuova busta paga 41 30/04/2014 Il Resto del Carlino Pagina 3 OLIVIA POSANI Statali, più merito e stretta sui dirigenti E Renzi sfida le code... 43
5 Pagina 24 La Voce di Romagna (ed. Forlì) sport Il ruggito di Signani: "Ora tocca a me" PUGILATO Il 'Giaguaro' di Savignano e l' occasione europea attesa da anni: "E' arrivata quando doveva arrivare, sono pronto come non mai: venedì vincerò per ringraziare sindaco e città di Gatteo" "I tre anni in meno di Szili non contano nulla: vedremo se riuscirà a tenere il centro del ring..." BOCCETTE Il mese del biliardo Scatta la kermesse: 3000 tesserati in azione fino al 3 giugno. Venerdì il 'Giaguaro' Matteo Signani ruggirà al PalaSidermec per contendere ad Istvan Szili il titolo vacante Ebu dellunione Europea dei pesi medi, lanticamera per leuropeo vero e proprio. Sottoclou, il suo compagno al Ring Side Rimini Andrea Buchannon Cannoni, al debutto. A 34 anni l' occasione europea, in ritardo forse di un paio d' anni. Signani, vietato sbagliare. "Diciamo che è arrivata nel momento in cui doveva arrivare, ora tocca a me!". Szili ha 3 anni in meno di lei... "Non saranno i tre anni a fare la differenza, io sono pronto come non mai". Szili non è mai andato giù: preoccupato? "Io dico 'mai dire mai'. C' è sempre una prima volta. Per tutti". L' avversario va sempre avanti e, solitamente, tiene il centro del ring. Lei come imposterà il match? "Sono allenato e pronto per affrontarlo e tenerlo testa a testa... vedremo se riuscirà a tenere il centro del ring con il Giaguaro inferocito e pronto a tutto". Dallo scorso luglio, in cui è ridiventato campione, solo un incontro disputato. Non è poco? "Ho combattuto con un uomo duro a dicembre sulle sei riprese, dopo il titolo: era un pugile dalle caratteristiche di Szili, ho vinto ai punti. Poi abbiamo deciso io insieme al mio staff di fare un' ottima preparazione, anziché fare un altro match". Come si è allenato per arrivare fino a qui? co Nicola Zignani, i trainer Daniel Scarpellini e Devis Ghigi, il massofisioterapista Gianfranco Borrillo e i dottori Marco Neri e Guido Porcellini, mi hanno guidato fino ad oggi ad una meticolosa e intensa preparazione, durissima! Anche se la gente crede che l' età conti io mi sento molto meglio adesso di quando avevo vent' anni". Continua > 3
6 Pagina 24 < Segue La Voce di Romagna (ed. Forlì) sport Ho lavorato molto sulla velocità: lui è duro, poco mobile, ma io non punterò solo sulla qualità. Ho tante sorprese per lui: punto al ko. Ho più fame di lui". Qual è la molla? "Vincerò per ringraziare il sindaco e la città di Gatteo e gli sponsor che mi hanno permesso di disputare questo match. Credo di avere fatto la preparazione più dura di tutte le altre passate: naturalmente sono convinto che ne valga la pena. Zsili non è mai stato battuto e io voglio fortemente conseguire questo risultato". E' il primo match veramente duro dalla sua sconfitta con Rotolo. "Salgo sul ring più ricco mentalmente, ho imparato dalla precedente sconfitta con Rotolo. So che una dote preziosa sulla strada della vittoria è la pazienza". Cannoni diventa pro dopo nemmeno 50 incontri. Non è un po' azzardato? "Andrea, è un vero combattente uno tosto! sà bene cosa fare e se si allena con continuità e serietà saranno dolori per molti". 4
7 Pagina 32 La Voce di Romagna (ed. Forlì) sport Miss Mamma vince a calcio SOGLIANO La nazionale di calcio Miss Mamma Italiana, composta dalle mamme vincitrici di fascia del concorso, è scesa in campo sabato a Sogliano per affrontare la rappresentativa Rubicone nel Cuore composta dagli amministratori e dai rappresentanti delle associazioni di categoria e del volontariato. La "Partita del Sorriso" aveva come obiettivo la raccolta fondi per l' associazione onlus Arianne per la lotta all' endometriosi. Il risultato è stato di tutto rispetto per la nazionale "Miss Mamma Italiana" che ha sconfitto "Rubicone nel Cuore" per 6 a 3. L' evento è stato organizzato dal Comune di Sogliano, con la collaborazione della locale Pro Loco, della Polisportiva Soglianese, dei volontari della Cri sezione di Sogliano e del Comune di Gatteo e da Te.Ma spettacoli che cura il concorso. Nella foto da sinistra Oxana Shaposhnikova di Cesenatico, Paolo Teti, patron di Miss Mamma, Michela Zavalloni di Cesena; il sindaco di Sogliano, Quintino Sabattini, e il vice Dante Orlandi. 5
8 Pagina 3 Il Sole 24 Ore Le vie della ripresa. Casa, nelle città Tasi verso gli aumenti Il conto rispetto all' Imu sale in metà dei casi Al sicuro solo le abitazioni di valore più alto. Gianni Trovati MILANO. Con l' approvazione al Senato del terzo decreto «salva Roma» si dovrebbe chiudere questa mattina il faticoso "superamento" dell' Imu sull' abitazione principale avviato un anno fa: ma se tutto questo processo, che ha prodotto tre decreti, decine di commi della legge di stabilità e polemiche infinite, è partito per abbassare la pressione fiscale sul mattone, l' obiettivo sembra mancato: la Tasi sull' abitazione principale raggiunge lo stesso peso dell' Imu quando va bene (con l' eccezione delle abitazioni non di lusso ma di valore più elevato, per le quali la Tasi è sempre più leggera dell' Imu) e lo supera quando va male, e gli altri immobili pagano l' Imu uguale al 2013 nei casi migliori, e la somma di Imu e Tasi in quelli peggiori. Nei capoluoghi monitorati nella tabella qui a fianco, le abitazioni principali sono tutte al sicuro da aumenti in 9 casi su 20, mentre per gli altri immobili la partita fra tasse stabili e tasse in salita finisce in pareggio: 10 a 10. Unica, piccola consolazione: quest' anno non si ripaga la «maggiorazione Tares», l' una tantum statale che nel 2013 ha chiesto a tutti (inquilini compresi) 30 centesimi al metro quadrato. L' addio, però, vale un miliardo su un complesso di imposte che pesa almeno 24. Basta dare una scorsa alle decisioni che in queste settimane stanno prendendo forma nelle città per osservare almeno tre fenomeni. Primo: l' aliquota Tasi standard dell' 1 per mille, su cui erano stati condotti tutti i calcoli ufficiali a fine 2013, per l' abitazione principale non fa capolino quasi in nessuna città, perché tutte spingono i parametri verso i massimi. Secondo: le detrazioni, che a differenza di quanto accadeva con l' Imu sono facoltative e flessibili, in molti casi non bastano a parare il colpo, con il risultato che per una quota consistente di abitazioni principali la Tasi, il nuovo tributo sui «servizi indivisibili» (illuminazione, manutenzione, anagrafe e così via) sarà più pesante della vecchia imposta municipale. Terzo: spesso le risorse per queste detrazioni arrivano da incrementi di aliquota su seconde case, imprese e negozi, con il risultato di far pagare aumenti ulteriori (del 7,5% nella maggioranza dei casi) a queste categorie, che hanno già sopportato in due anni il passaggio dai 9,2 miliardi dell' Ici ai 20 miliardi abbondanti dell' Imu Continua > 6
9 Pagina 3 < Segue Il Sole 24 Ore Certo, per i non addetti ai lavori è sempre più complicato orientarsi in un dedalo di variabili e parametri destinati a far impallidire le 104mila aliquote raggiunte dall' Imu lo scorso anno, e un breve riassunto delle puntate precedenti può aiutare. Introdotta dalla legge di stabilità 2014 per compensare l' addio all' Imu sulla prima casa, la Tasi parte da un' aliquota uguale per tutti, l' 1 per mille, che a causa dell' assenza di detrazioni avrebbe però chiamato al pagamento anche i cinque milioni di case esenti dalla vecchia imposta grazie agli sconti fissi che l' accompagnavano. Per rimediare interviene il terzo decreto Salva Roma, che traduce in norma un accordo raggiunto fra i Comuni e il Governo Letta: la regola dà ai sindaci la possibilità di far crescere il tributo sui servizi indivisibili dello 0,8 per mille sopra i tetti massimi (2,5 per mille sull' abitazione principale, e 10,6 per mille nella somma di Imu e Tasi sugli altri immobili) proprio per finanziare le detrazioni sulle prime case: detrazioni che però rimangono facoltative, e possono anche valere meno degli aumenti introdotti per finanziarle. A Roma, dove il progetto definitivo targato Marino potrebbe vedere la luce oggi, l' aliquota aggiuntiva dovrebbe colpire seconde case, negozi e capannoni, facendo salire il conto dal 10,6 all' 11,4 per mille. Per le abitazioni principali si pensa all' aliquota massima del 2,5 per mille temperata da detrazioni variabili, e l' esito finale dipenderà proprio da questo meccanismo. L' esempio milanese, al riguardo, non è incoraggiante: anche qui si punta sull' accoppiata di aumenti sugli altri immobili e aliquota al 2,5 per mille con detrazioni per le prime case, ma secondo la proposta della Giunta gli sconti riguarderanno solo una parte dei proprietari perché sopra i 350 euro di rendita catastale (valore molto basso) si applicheranno solo a chi ha un reddito fino a 21mila euro all' anno. Risultato: per un piccolo appartamento in periferia da 450 euro di rendita (valore catastale 72mila euro) la Tasi chiede 180 euro, il doppio dell' Imu versati nel 2012 per l' Imu. Il confronto con le vecchie tasse finisce in sicuro pareggio solo nei Comuni che hanno messo l' aliquota aggiuntiva sulle prime case accompagnandola con un sistema ampio e graduale di detrazioni (accade a Bologna, Firenze e Torino), ma ci sono anche sindaci che almeno per ora hanno hanno deciso di ignorare l' opzione sconti: accade per esempio a Ravenna e Forlì, mentre Cagliari ha cambiato idea. La strada verso gli assetti definitivi dell' imposta, comunque, è ancora lunga: ieri il ministro dell' Interno Alfano ha firmato il decreto che sposta al 31 luglio la scadenza entro cui i Comuni devono approvare i bilanci preventivi, ma questo ennesimo rinvio potrebbe non essere l' ultimo. Nel frattempo proseguono i lavori sulla conversione del decreto casa, attesoin Aula al Senato martedì: un emendamento proposto ieri dai relatori prevede di cancellare le imposte di registro e di bollo nella registrazione dei contratti di affitto che abbassano il canone. RIPRODUZIONE RISERVATA. GIANNI TROVATI 7
10 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Rating 24. Ancora da completare gli interventi per alleggerire gli adempimenti di cittadini e imprese lasciati in eredità da Monti e Letta. Il riassetto parte dalle leggi mai attuate Delrio al lavoro su decine di norme sulla burocrazia rimaste sulla carta. Antonello Cherchi Marta Paris ROMA L' obiettivo di semplificazione della Pa ha attraversato l' attività degli ultimi Governi. A cominciare da quello di Monti, che ha dedicato allo snellimento degli oneri amministrativi per cittadini e imprese un decreto legge ad hoc, ribattezzato proprio Semplifica Italia, fino alle varie norme di alleggerimento contenute nel decreto del Fare varato da Letta. E ora l' attuale Esecutivo ci ritenta, all' interno di un disegno più complessivo di riordino della. Il sottosegretario di Palazzo Chigi, Graziano Delrio, sta lavorando alla ricognizione dei provvedimenti attuativi ereditati dalle precedenti gestioni e rimasti al palo per fissare le priorità. La partita è importante sia per rendere gli uffici pubblici più efficienti, sia perché sono in ballo risparmi consistenti. Basti pensare che il costo della burocrazia per le Pmi dall' ambiente all' edilizia, passando per il lavoro e il Fisco è stato stimato in oltre 30 miliardi di euro l' anno. Le riforme avviate a partire dal Governo dei professori si propongono di tagliare gli oneri per 9 miliardi. Il traguardo, però, è stato centrato solo in parte, perché alcuni interventi non sono ancora operativi per la mancanza dei decreti attuativi. È vero, infatti, che alcune misure di rilevante impatto sono arrivate al traguardo: per esempio, il cambio di residenza veloce, l' autorizzazione unica ambientale, le linee guida sulla razionalizzazione dei controlli sulle imprese, la misurazione degli adempimenti per fare in modo che siano a "crescita" zero, l' indennizzo in caso di tempi troppo lunghi delle pratiche. È, però, altrettanto vero che all' appello mancano ancora tasselli importanti anti burocrazia. Ed è su questo che Delrio vuole imprimere un cambio di passo. C' è, per esempio, tutto il pacchetto di semplificazione delle procedure relative alla sicurezza sul lavoro, previsto dal decreto legge del Fare. Così come, per rimanere alle misure per le imprese, è in lista d' attesa la definizione del piano delle zone a burocrazia zero, le regole per l' acquisizione d' ufficio dei documenti dei lavoratori extracomunitari, la trasmissione online del certificato di gravidanza, obbligo già rinviato una volta dal milleproroghe di fine Deve ancora vedere la luce, poi, il provvedimento sulle semplificazioni delle comunicazioni telematiche quotidiane dei titolari di partita Iva all' Agenzia delle entrate. Al di là di quanto promesso dalla delega Continua > 8
11 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore fiscale, c' è da considerare che lo snellimento degli obblighi tributari è al primo posto nelle richieste di semplificazione di cittadini e imprese, come risulta dalla consultazione avviata dal ministero della Pa che si è conclusa fine gennaio. Da chiudere anche la partita sugli interventi edilizi di lieve entità nelle zone protette e deve ricevere impulso il processo di e government: resta incompiuta l' Agenzia per l' Italia digitale e sono di là da venire le regole per l' accesso veloce di cittadini e imprese ai servizi in rete. RIPRODUZIONE RISERVATA. MARTA PARIS 9
12 Pagina 5 Il Sole 24 Ore Le vie della ripresa. Stretta sui premi, mobilità semplificazioni e Tar: il piano Renzi per la Pa Il premier: oggi le priorità, poi i provvedimenti. Eugenio Bruno ROMA Semplificazioni, mobilità, dirigenza, open data e riordino degli enti. Sono i cinque assi su cui si muoverà la riforma della Pa targata Matteo Renzi. Che come annunciato dallo stesso premier a "Porta a Porta" partirà oggi con l' illustrazione in Consiglio dei ministri delle priorità e si concluderà da qui a un mese e mezzo con il varo di due provvedimenti, probabilmente un decreto e un disegno di legge delega. I titoli delle misure in arrivo li ha annunciati direttamente il presidente del Consiglio dal salotto televisivo di Bruno Vespa. «Domani (oggi, ndr) ha detto presentiamo i provvedimenti che proponiamo alla pubblica amministrazione con metodo un po' diverso. Ci saranno molte cose ha aggiunto che faranno discutere, dalla giustizia amministrativa alla licenziabilità dei dirigenti». Ad esempio ha spiegato «cambierà il meccanismo della sospensiva» davanti ai Tar. In contemporanea si darà inizio a una sfida «nei confronti di chi lavora nella Pa, coinvolgendoli». Non licenziandone 85mila, stando agli esuberi teorici individuati dal commissario alla spesa Carlo Cottarelli nella Pa, bensì facendoli lavorare di più. A beneficiarne saranno soprattutto i cittadini che ha promesso l' ex sindaco di Firenze avranno un' identità digitale, con un «pin che permetterà l' accesso ai servizi pubblici. Che tradotto in pratica ha chiosato «vuol dire mai più code per un certificato e non pagare più in un certo modo la bolletta». Qualche dettaglio in più su ambiti e tempi del riordino lo ha fornito il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia. Mentre Renzi era impegnato negli studi di Rai Uno per la registrazione della trasmissione tv, la titolare di Palazzo Vidoni era intenta, insieme alla collega agli Affari regionali (Maria Carmela Lanzetta), a illustrare ai rappresentanti di Regioni, Province e Comuni i capisaldi della riforma. Che in prima battuta riguarderà solo le amministrazioni statali. Anche se l' obiettivo del governo è quello di avviare un confronto con le autonomie per estendere la stretta agli enti territoriali. Il riassetto ha chiarito Madia si articolerà in cinque interventi. Per ognuno dei quali verrà avviato un tavolo (non per forza fisico) con cadenza settimanale così da arrivare al varo complessivo della riforma, che si articolerà molto probabilmente in un Dl e un Ddl come già avvenuto per la riforma del lavoro, entro un mese e mezzo. Si partirà con le semplificazioni in tre settori chiave: ambiente, edilizia e fisco. Si proseguirà con le altre misure anticipate nei giorni scorsi su questo giornale: il potenziamento della mobilità in entrata e uscita previa individuazione dei fabbisogni di ogni Pa; l' addio ai premi di risultato "a pioggia" e la sostituzione con un meccanismo che colleghi la retribuzione (e in alcuni casi la stabilità Continua > 10
13 Pagina 5 < Segue Il Sole 24 Ore dell' incarico) al raggiungimento effettivo degli obiettivi, anche relativi al sistema Paese; la spinta sul terreno degli "open data" per arrivare alla trasparenza assoluta; la riunificazione delle cinque scuole di formazione e il taglio degli enti inutili. RIPRODUZIONE RISERVATA. EUGENIO BRUNO 11
14 Pagina 7 Il Sole 24 Ore L' ANALISI. Non bisogna vanificare gli spiragli di crescita Carlo Andrea Finotto È vero che non si può parlare di ripresa spinta e consolidata, perché le prestazioni dei diversi settori produttivi sono ancora troppo contrastanti tra loro e troppo altalenanti da una rilevazione all' altra. Ma è anche vero che da qualche parte l' inversione di rotta dovrà pur cominciare. La teoria di dati statistici da inizio 2014 dice che le sfumature di grigio stanno lasciando sempre più il posto alle sfumature di rosa. Al balzo degli ordini interni della meccanica strumentale (un comparto "anticipatore", che produce beni per altre aziende e, quindi, se va bene è perché ci sono imprese che investono) di cui si è detto nei giorni scorsi, si aggiungono oggi il +1,7% tendenziale calcolato dal Centro studi Confindustria per la produzione industriale, l' aumento di fiducia nel manifatturiero e nel commercio al dettaglio, a dispetto in quest' ultimo caso del calo generalizzato delle vendite rilevato dall' Istat. Le ultime sfumature di rosa per il futuro arrivano dalle imprese di Assolombarda, tra le quali solo il 15% vede ricavi in calo nel 2014, e dalle vendite dei veicoli commerciali. L' impressione è che alle imprese e alle famiglie per sostenere competitività e ottimismo non serva il doping, ma un ricostituente, come quello che i medici prescrivevano a bambini e adulti convalescenti per favorire la ripresa dopo la malattia: la "nuova" Sabatini senza il pagamento dei debiti della Pa, una riforma vera del lavoro, una riduzione sensibile del cuneo fiscale, rischia di rivelarsi poco più di un placebo. RIPRODUZIONE RISERVATA. CARLO ANDREA FINOTTO 12
15 Pagina 16 Il Sole 24 Ore Dl fare. Entro il 30 aprile attesi gli appalti. Piano scuole, scade la prima tranche: 25% di opere al palo Massimo Frontera ROMA Non è riuscito a recuperare tutto il ritardo il programma di 692 progetti di edilizia scolastica finanziati con 150 milioni stanziati dal decreto "Fare". Il programma scade oggi e circa un quarto degli interventi non è stato ancora assegnato. È quanto emerge dalla fotografia scattata alle ore 15,00 di ieri dal ministero dell' Istruzione (e che oggi sarà diffusa in modo definitivo, con le eventuali integrazioni intervenute in queste ultime ore). Su 692 progetti finanziati, risultano pervenute al Miur 521 comunicazioni da parte dei Comuni con i quali si certifica che l' appalto è stato regolarmente assegnato all' impresa (condizione necessaria per conservare i fondi statali assegnati). Mancano dunque all' appello 177 progetti. Tuttavia, il rischio di definanziamento riguarda per ora solo una parte di questi: 115 progetti per circa 19 milioni di finanziamento. Infatti, gli altri 62 interventi (32 in Campania e 30 in Puglia, finanziati con 30 milioni) godono di una proroga ad hoc (che scade il 30 giugno) concessa dopo che sono sorti contenziosi sulla graduatoria regionale. Ad oggi, 6 di questi progetti (5 in Campania e 1 in Puglia) risultano già assegnati all' impresa. Solo 3 regioni (Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Valle d' Aosta) sono riuscite finora a completare il programma. Altre registrano significativi ritardi, dalla Lombardia (41 progetti appaltati su 74) al Veneto (76 progetti appaltati su 90) alla Calabria (47 su 63). In ritardo, ma quasi al traguardo, ci sono le regioni Piemonte (27 progetti appaltati su 28), Abruzzo (6 su 7), Umbria (12 su 13), Toscana (30 su 34), Emilia Romagna (103 su 118), Lazio (37 su 42) e Liguria (27 su 30). Anche se resta una considerevole quota di comuni e province ritardatari, va riconosciuto che i due mesi di proroga concessi dal ministro dell' Istruzione, Stefania Giannini, sono stati messi a frutto. Il 28 febbraio (scadenza iniziale del programma), l' avanzamento era appena di un terzo: 207 progetti assegnati su 692 per 35,7 milioni su 150. In caso di definanziamento, ci sarà uno scorrimento nelle graduatorie locali e, dunque, i fondi andranno ai Comuni immediatamente seguenti nella lista definita dalle Regioni e poi trasmessa al Miur. Ieri, il premier Matteo Renzi, è tornato a parlare dei fondi all' edilizia scolastica, annunciando per il 2 Continua > 13
16 Pagina 16 < Segue Il Sole 24 Ore maggio la firma «dell' atto sulla scuola: nel decreto ci sono 244 milioni di euro che sbloccano il patto di stabilità». Fondi nelle casse dei comuni, che potranno essere spesi per le scuole. RIPRODUZIONE RISERVATA. MASSIMO FRONTERA 14
17 Pagina 38 Il Sole 24 Ore 1 IL SISTEMA DI INTERSCAMBIO. Lo «Sdi» controlla i dati e gestisce i flussi Il Sistema di Interscambio SdI è un sistema informatico in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA, inoltrarle alle amministrazioni destinatarie ed effettuare al contempo controlli sui file trasmessi dai fornitori. In particolare il Sistema di Interscambio fornisce i servizi di accreditamento al sistema e riceve le fatture trasmesse in formato elettronico validando e gestendo i relativi flussi. A tal fine, il Sistema effettua le opportune verifiche sui dati trasmessi controllandone integrità, autenticità, univocità, rispetto del formato, presenza e correttezza formale dei dati obbligatori della FatturaPA. Terminati tali controlli, procede all' inoltro delle fatture alle amministrazioni destinatarie notificando l' esito di invio/ricezione dei flussi agli utenti tramite ricevuta. Questo momento è fondamentale per gli operatori in quanto la FatturaPA si considera emessa nel momento in cui viene loro recapitata dal SdI la ricevuta di consegna se l' inoltro all' amministrazione destinataria ha avuto esito positivo. I termini per la conservazione elettronica della fattura trasmessa, così come quelli per calcolare gli interessi di mora, decorrono dalla data della ricevuta di consegna. Il Sistema di Interscambio è inoltre interfacciato con la Ragioneria Generale dello Stato cui trasmette i flussi informativi funzionali al monitoraggio della finanza pubblica. Il SdI si limita tuttavia ad essere lo snodo, l' interfaccia tra gli attori interessati dal processo di fatturazione elettronica e cioè gli operatori economici che forniscono beni e servizi emettendo fatture alle pubbliche amministrazioni destinatarie dei documenti. Sia i fornitori che le amministrazioni possono avvalersi di intermediari, di soggetti cioè che offrono servizi per la gestione, la trasmissione e la ricezione. Per interagire, trasmettendo e ricevendo documenti attraverso il SdI, è richiesto l' utilizzo, a scelta, di uno dei canali di trasmissione a tal fine appositamente individuati. Si può decidere di utilizzare un sistema di posta elettronica certificata PEC ovvero un analogo sistema di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell' invio e della ricezione delle comunicazioni, nonché l' integrità del contenuto delle stesse. Optare per un sistema di PEC elimina l' obbligo di accreditarsi preventivamente al Sistema che permane invece per gli altri canali di trasmissione. RIPRODUZIONE RISERVATA. 15
18 Pagina 38 Il Sole 24 Ore FOCUS DECRETO RENZI. DAL 2015 FATTURE PA SOLO ELETTRONICHE L' obbligo scatterà dal 31 marzo e riguarderà tutte le amministrazioni. PAGINE A CURA DI Alessandro Mastromatteo Benedetto Santacroce Fatturazione elettronica obbligatoria verso tutte le pubbliche amministrazioni, comprese quelle locali, dal prossimo 31 marzo 2015: l' articolo 25 del Dl 66 del 24 aprile 2014 anticipa l' avvio della fattura Pa con l' obiettivo di completare quanto prima il percorso di adeguamento e digitalizzazione delle amministrazione pubbliche. Inoltre, con la finalità di assicurare l' effettiva tracciabilità dei pagamenti, il contenuto informativo delle fatture trasmesse obbligatoriamente attraverso il Sistema di interscambio SdI viene incrementato ricomprendendo anche il Codice Informativo di Gara CIG e il Codice Unico di Progetto CUP. Questa ultima novità ha un impatto immediato riguardando tutte le FatturePA, comprese quelle che saranno trasmesse dal prossimo 6 giugno 2014 verso le agenzie fiscali, i Ministeri e gli enti di previdenza. La relazione tecnica al decreto legge sottolinea proprio come la misura sia destinata ad anticipare il termine entro il quale diviene obbligatorio l' utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra la PA e i fornitori, includendo anche le amministrazioni locali di cui all' elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, individuate ai sensi dell' articolo 1, comma 3, della legge 196/2009, pubblicato dall' Istat. I dati delle fatture comprensivi delle informazioni di invio, ricezione e del Codice CIG saranno acquisiti, inoltre, dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio in modalità automatica delle certificazioni dei crediti verso le pubbliche amministrazioni. L' articolo 25 del decreto 66/2014 rimodula la tempistica di avvio dell' obbligo della fatturazione elettronica relativamente alle amministrazioni pubbliche, comprese quelle locali, diverse da Ministeri, agenzie fiscali ed enti di previdenza. Nei confronti di queste ultime l' obbligo decorrerà infatti dal prossimo 6 giugno 2014 secondo la calendarizzazione originariamente stabilita dal Dm 55 del 3 aprile 2013 adottato in attuazione dell' obbligo introdotto dall' articolo 1, commi da 209 a 214 della legge 244/2007, Finanziaria Tutte le amministrazioni destinatarie non potranno né accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né procedere al pagamento, neppure parziale, sino all' invio del documento in forma elettronica. I fornitori delle amministrazioni pubbliche dovranno, invece, gestire il proprio ciclo di fatturazione esclusivamente in modalità elettronica, non solo nelle fasi di emissione e trasmissione ma anche in quella di conservazione. Il Dm 55/2013 aveva fissato al 6 giugno 2015 la data di decorrenza per le altre amministrazioni centrali, delegando invece ad un ulteriore decreto ministeriale l' individuazione della tempistica per le amministrazioni locali. L' articolo 25 del decreto spending review anticipa e allinea al 31 marzo 2015 la Continua > 16
19 Pagina 38 < Segue Il Sole 24 Ore data di partenza per tutte le amministrazioni centrali e per quelle locali superando per queste ultime la necessità di emanazione di un apposito decreto ministeriale. Pertanto dal 31 marzo 2015 anche le Regioni, le Province e i Comuni e tutti gli enti locali dovranno ricevere e conservare solo e unicamente fatture elettroniche. L' anticipazione comporta, inoltre che entro il prossimo 31 dicembre 2014, e cioè tre mesi prima dell' avvio dell' obbligo, gli enti locali e gli altri enti centrali ricompresi nel citato elenco Istat dovranno individuare gli uffici interni destinatari di fatture elettroniche così da consentire al Sistema di Interscambio di recapitare correttamente le fatture. La loro identificazione avviene per mezzo di un codice univoco denominato "Codice Univoco Ufficio" assegnato dall' Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). L' identificazione del codice ufficio costituisce per le amministrazioni interessate un momento di particolare delicatezza perché gli impone di verificare anticipatamente l' impostazione della propria organizzazione interna. Pertanto, proprio per questo, sarà opportuno che le singole amministrazioni si attivino quanto prima allo scopo di individuare gli uffici competenti a ricevere e gestire le prossime fatture elettroniche e modificare, ove necessario, le procedure organizzative interne di gestione dei processi di fatturazione. Questa operazione che necessiterà già di per sé un tempo che potrebbe di poche settimane o qualche mese, a seconda della grandezza e dell' articolazione dell' ente, sarà resa ancora più complessa perché obbligherà gli enti a rivedere anche i rapporti con i fornitori privati e pubblici codificando una procedura di dialogo precedentemente all' invio della prima fattura elettronica. RIPRODUZIONE RISERVATA. BENEDETTO SANTACROCE 17
20 Pagina 38 Il Sole 24 Ore 4 I FORNITORI. Necessario l' uso del formato xml Le imprese fornitrici delle PA devono quanto prima prepararsi all' applicazione delle nuove regole relative alla FatturaPA. Il fornitore deve innanzitutto verificare da quando decorre l' obbligo di emettere fatture elettroniche prima individuato. I fornitori, infatti, oltre ad emettere, trasmettere e conservare in formato elettronico le fatture, sono chiamati a realizzare tutta una serie di attività relative non solo al proprio ciclo attivo di fatturazione ma anche sulla fase di attivazione e gestione dei correlati rapporti contrattuali. Già in fase di stipula dei contratti di fornitura ovvero in un momento successivo per i contratti già attivati, occorre acquisire tutta una serie di informazioni necessarie per una corretta gestione, emissione, contabilizzazione e pagamento delle fatture integrate da ultimo dal codice CUP e da quello CIG. In particolare, una volta verificata la decorrenza dell' obbligo per la tipologia di amministrazione sua cliente, il fornitore è chiamato a ristrutturare le proprie modalità interne di gestione delle fasi di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture. Mentre nei rapporti tra privati la fattura elettronica può anche consistere in un allegato pdf ad una trasmessa, una fattura destinata ad una PA deve avere un formato strutturato in xml con sintassi e caratteristiche informatiche. In secondo luogo la FatturaPA, deve avere un contenuto informativo ben definito: il set di informazioni di natura fiscale, individuate agli articoli 21 e 21 bis del Dpr 633/72, va integrato da informazioni ritenute indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura elettronica al soggetto destinatario. Si tratta delle indicazioni circa il trasmittente e i destinatari, questi ultimi identificati da un codice univoco assegnato dall' IPA Indice delle Pubbliche Amministrazioni. Occorre inoltre indicare informazioni utili per la completa dematerializzazione del ciclo passivo integrando il documento fattura con i sistemi gestionali e/o con i sistemi di pagamento quali ordine di acquisto, contratto, ricezione dei beni e servizi e fatture collegate. Infine, possono essere indicate ulteriori informazioni di interesse per esigenze informative concordate tra cliente e fornitore ovvero specifiche dell' emittente, con riferimento a particolari tipologie di beni ceduti e prestati, ovvero di utilità per il colloquio tra le parti, quali contatti, dati di riferimento dei SAL stati avanzamento lavori e dei documenti di trasporto. RIPRODUZIONE RISERVATA. 18
21 Pagina 39 Il Sole 24 Ore 6 LA CONSERVAZIONE. Documentazione senza più carta Sia i fornitori che le amministrazioni pubbliche sono tenuti a gestire le fatture, nelle fasi di emissione, trasmissione e conservazione, esclusivamente con modalità elettroniche. Il passaggio al sistema di fatturazione elettronica imporrà agli operatori e alle PA l' obbligo di adottare la conservazione sostitutiva delle fatture emesse secondo le prescrizioni del Dm 23 gennaio 2004, in quanto la fattura elettronica trasmessa e ricevuta in forma elettronica deve essere conservata nella stessa forma. Il passaggio alla fatturazione elettronica richiederà quindi la ristrutturazione del ciclo attivo di fatturazione, potenziando la propria infrastruttura tecnologica ovvero avvalendosi di intermediari privati, presenti sul mercato, in grado di supportare gli operatori con minori capacità di investimento. Le necessarie modifiche ai processi interni di fatturazione porteranno, in ogni caso, benefici sotto il profilo di un maggiore coordinamento dell' attività degli uffici operativi, di semplificazioni nella gestione della documentazione amministrativa, c o n possibilità di accessi simultanei ai documenti, e di migliorata efficienza economico gestionale dell' intera impresa attraverso l' automazione del flusso di fatturazione. La conservazione elettronica è una procedura informatica, regolamentata dalla legge, in particolare dal Codice dell' Amministrazione Digitale ex Dlgs 82/2005 e dalle regole tecniche sui sistemi di conservazione da ultimo dettate dal Dpcm 3 dicembre I sistemi di conservazione già esistenti potranno essere adeguati entro e non oltre l' 11 aprile 2017 e cioè 36 mesi dall' entrata in vigore secondo un piano dettagliato allegato al manuale di conservazione. Trattandosi peraltro di documenti a rilevanza fiscale occorre rispettare le prescrizioni, soprattutto quella relativa al termine quindicinale per la conclusione del processo di conservazione, ad oggi contenute nel Dm 23 gennaio 2004 recante le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali. Le pubbliche amministrazioni dovranno a tal fine adottare un sistema di conservazione elettronica dei documenti. Il Dpcm 3 dicembre 2013 le autorizza a strutturare un sistema interno oppure, in caso di esternalizzazione, occorre avvalersi di conservatori accreditati iscritti all' apposito Albo gestito da AGID secondo le prescrizioni contenute nella circolare 65 del 10 aprile RIPRODUZIONE RISERVATA. 19
22 Pagina 39 Il Sole 24 Ore 2 L' EMISSIONE. Obbligatoria la firma elettronica qualificata La FatturaPA è un documento informatico in formato XML extensible Markup Language, sottoscritto con firma elettronica qualificata o digitale, secondo la normativa, anche tecnica, vigente in materia di cui al Codice dell' amministrazione digitale. A differenza quindi della fattura elettronica nei rapporti B2B, per la cui emissione si possono utilizzare anche sistemi di controllo di gestione, la trasmissione EDI ovvero analoghe modalità tecniche, l' unica FatturaPA validamente emessa è quella che rispetta il tracciato XML individuato e che viene sottoscritta con firma elettronica qualificata o digitale dall' emittente. La firma qualificata o digitale è ritenuta per la FatturaPA necessaria al fine di garantire sia l' integrità delle informazioni contenute nella fattura che l' autenticità dell' emittente. Con la circolare 1 del 31 marzo 2014 il ministero dell' Economia e delle Finanze dipartimento delle Finanze, di concerto con la presidenza del Consiglio dei ministri dipartimento della Funzione pubblica, ha delineato alcuni aspetti operativi e di processo correlati alla fase di emissione e gestione della FatturaPA. Un chiarimento fondamentale riguarda il momento in cui la fattura si considera emessa, individuato nella ricevuta di consegna recapitata al fornitore dal Sistema di Interscambio quando l' inoltro della fattura ha avuto esito positivo. L' articolo 2, comma 4 del D.M. 3 aprile 2013, n. 55 stabilisce infatti che la fattura elettronica si considera trasmessa per via elettronica e ricevuta dalle amministrazioni solo a fronte del rilascio della ricevuta di consegna. Tale previsione regolamentare, ad avviso del Ministero, risulta coerente con quanto dispone in materia di emissione delle fatture l' articolo 21 del Dpr 633/72 secondo cui la fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all' atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente. La ricevuta di consegna viene rilasciata in un momento successivo a quello in cui la fattura è nella disponibilità della. Il rilascio della ricevuta di consegna è considerata sufficiente a provare sia l' emissione della fattura che la sua ricezione. I termini per la conservazione elettronica della fattura trasmessa, ad oggi fissati in 15 giorni dall' emissione dal decreto ministeriale del 23 gennaio 2004, così come quelli per calcolare gli interessi di mora decorrono, dalla data della ricevuta di consegna. RIPRODUZIONE RISERVATA. 20
23 Pagina 39 Il Sole 24 Ore 3 L' INDICE IPA. Per l' ufficio ricevente un codice ad hoc Per consentire al Sistema di Interscambio di recapitare le fatture elettroniche alle pubbliche amministrazioni destinatarie, tutti gli uffici delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici nazionali destinatari di FatturaPA devono essere identificati per mezzo di un codice univoco assegnato dall' Indice delle Pubbliche Amministrazioni IPA. L' Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) è stato più precisamente istituito con l' articolo 11 del Dpcm del 31 ottobre 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 272 del 21 novembre L' IPA rende disponibili le informazioni che le singole pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare relativamente alla propria struttura organizzativa. L' IPA costituisce infatti l' anagrafica di riferimento per la fatturazione elettronica e, ai sensi dell' articolo 3 del Dm 55 del 2013, provvede ad assegnare il codice identificativo univoco agli uffici identificati dalle pubbliche amministrazioni come deputati in via esclusiva alla ricezione delle fatture elettroniche. L' indirizzamento delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarie è infatti operato dal Sistema di Interscambio attraverso l' utilizzo del Codice Univoco Ufficio. Tale codice deve essere inserito a cura degli operatori economici, fornitori delle amministrazioni, nell' elemento "CodiceDestinatario" presente nel tracciato della Fattura elettronica al fine dell' identificazione univoca dell' ufficio deputato al ricevimento della fattura elettronica. Tale informazione deve quindi essere resa obbligatoriamente disponibile dalle Pubbliche amministrazioni agli operatori economici per consentire loro l' invio della fattura elettronica. L' Agenzia per l' Italia Digitale AGID, ai sensi dell' articolo 57 bis, comma 2 del CAD, chiamata a garantire la gestione e la disponibilità dei contenuti dell' IPA ha a tal fine emanato apposite specifiche operative, recentemente aggiornate alla luce delle indicazioni fornite con la circolare interpretativa n. 1 del 31 marzo 2014 dal dipartimento dell' Economia. Per garantire infatti il corretto avvio dell' obbligo di fatturazione elettronica dal prossimo 6 giugno 2014, AGID ha provveduto a rendere disponibile, per ciascuna amministrazione presente nell' IPA, un Ufficio di fatturazione elettronica "Centrale" denominato "Uff_eFatturaPA" cui è associato il relativo servizio di fatturazione elettronica. RIPRODUZIONE RISERVATA. 21
24 Pagina 39 Il Sole 24 Ore 5 GLI UFFICI PUBBLICI. Serve una radicale riorganizzazione Le pubbliche amministrazioni destinatarie di FatturaPA, inserite nel conto economico consolidato e individuate entro il 30 settembre di ciascun anno nell' apposito elenco pubblicato da Istat, sono chiamate a intervenire sia a livello organizzativo che informatico nelle proprie strutture. Dovrà essere individuata una struttura di progetto dedicata alla definizione di ruoli e compiti funzionali alla gestione delle fatture elettroniche. Nelle strutture complesse, caratterizzate da più livelli e da molti uffici, la complessità delle procedure di acquisto e di registrazione delle fatture è alquanto articolata. Per questo, l' implementazione della fattura elettronica deve essere inquadrata come un progetto, assegnando ruoli, attribuendo compiti e individuando una struttura di governo che garantisca la massima efficienza e il raggiungimento degli obiettivi. Andranno, a tal fine, individuati come responsabili dei soggetti incaricati di definire gli interventi organizzativi ed informatici necessari, e i tempi e le modalità per il passaggio alla gestione elettronica delle fatture, rappresentando altresì l' interfaccia con il gestore del Sistema di Interscambio. Sarà quindi necessario costituire un gruppo di lavoro per la realizzazione del progetto con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, definendo le procedure per la ricezione delle fatture e per i successivi processi di memorizzazione ed archiviazione, individuando il responsabile della conservazione e predisponendo il relativo manuale. Le attività organizzative impatteranno anche sull' informatizzazione dei sistemi. Dovrà infatti essere predisposto un canale di comunicazione verso il Sistema di Interscambio, garantendo la protocollazione in ingresso delle fatture e trasmettendo i riscontri di acquisizione. Il documento FatturaPA dovrebbe poi essere acquisito direttamente nei sistemi gestionali se presenti; in caso contrario, è opportuno adottare un sistema documentale per la gestione elettronica del documento in tutte le attività gestionali. Per garantire un buon funzionamento del processo di fatturazione è necessario quindi coinvolgere direttamente i fornitori e cioè i principali attori del processo. Per questa ragione è stato posto in capo a ciascuna PA l' obbligo di comunicare ai propri fornitori il codice univoco ufficio ottenuto dall' IPA, così da permetterne l' associazione con i contratti vigenti. In caso di mancata comunicazione, il fornitore è legittimato ad autorizzare il codice dell' ufficio centrale di fatturazione elettronica. RIPRODUZIONE RISERVATA. 22
25 Pagina 39 Il Sole 24 Ore Gli effetti. Più trasparenza. Si amplia lo spettro delle notizie da comunicare Fattura verso la con informazioni obbligatorie allargate. L' articolo 25 del decreto legge n. 66 del 2014 incrementa, infatti, il patrimonio informativo che accompagna la FatturaPA. Tra le informazioni obbligatorie delle fatture elettroniche, comprese quelle che saranno obbligatoriamente trasmesse dal prossimo 6 giugno 2014, vanno indicati i codici CIG e CUP salve le esclusioni normativamente previste. In capo alle amministrazioni pubbliche sussiste infatti il divieto di procedere al pagamento delle fatture elettroniche ricevute che non riportano tali codici. Si tratta di un cambiamento introdotto nel tracciato FatturaPA con la finalità di assicurare l' effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. In particolare, le fatture elettroniche che saranno emesse dovranno perciò riportare il Codice identificativo di gara CIG salvo i casi di esclusione dall' obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge 13 agosto 2010, n In particolare il CIG non è altro che un codice identificativo, associato ad un appalto o ad un lotto. L' articolo 7 del decreto legge 187 del 12 novembre 2010, convertito con modificazioni in legge 217 del 2010, per garantire la tracciabilità dei flussi finanziari ha previsto che gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante, il codice identificativo di gara attribuito dall' Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP). L' esclusione dall' obbligatoria indicazione del codice CIG interessa le fatture emesse in relazione a figure contrattuali non qualificabili come contratti di appalto, quali ad esempio i contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti, i contratti aventi ad oggetto l' acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni nonché i contratti relativi ai servizi di arbitrato e conciliazione. Le FatturePa devono inoltre riportare il Codice Unico di Progetto (CUP), quando relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ogni nuovo progetto di investimento pubblico nei casi previsti dall' articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3. I codici CIG e CUP completano il contenuto informativo della FatturaPA. Tale contenuto, come evidenziato dagli allegati al Dm 55/2013, è costituito innanzitutto da quelle informazioni da riportare obbligatoriamente in fattura in quanto rilevanti ai fini fiscali secondo la normativa vigente. Si tratta delle indicazioni richieste dagli articoli 21 e 21 bis del Dpr 633/1972 che vanno riportate in ogni caso in fattura Continua > 23
26 Pagina 39 < Segue Il Sole 24 Ore in quanto rilevanti ai fini fiscali (tra queste vanno annoverate la data della fattura, la natura e la quantità dei servizi e dei beni trattati, nonché il regime Iva da applicare alla singola transazione. In aggiunta alle informazioni fiscali obbligatorie, il formato xml deve contenere obbligatoriamente anche le informazioni indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio (l' Indirizzo della Pubblica amministrazione IPA). Inoltre, per favorire l' automazione informatica del processo di fatturazione, a integrazione delle informazioni obbligatorie, il formato prevede anche la possibilità di inserire nella fattura ulteriori dati quali le informazioni utili per la completa dematerializzazione del processo del ciclo passivo attraverso l' integrazione del documento fattura con i sistemi gestionali e/o con i sistemi di pagamento, nonché le informazioni che possono risultare di interesse per esigenze informative concordate tra operatori economici e amministrazioni pubbliche oppure specifiche dell' emittente, con riferimento a particolari tipologie di beni e servizi, o di utilità per il colloquio tra le parti. RIPRODUZIONE RISERVATA. 24
27 Pagina 41 Il Sole 24 Ore In breve DICHIARAZIONI Entro oggi il 730 al sostituto d' imposta Entro oggi va presentato il modello 730/2014 al sostituto d' imposta. La scadenza riguarda i contribuenti che si avvalgono dell' assistenza fiscale diretta (prestata del proprio datore di lavoro o ente pensionistico): oltre al modello per la dichiarazione dei redditi, deve essere consegnato anche il modello per la scelta della destinazione dell' 8 e del 5 per mille. CATASTO Visure disponibili anche in xml Al via la possibilità di ottenere le visure catastali anche in formato xml. L' agenzia delle Entrate ha, infatti, ampliato le possibilità operative di enti e professionisti che possono ora integrare i propri archivi con le informazioni presenti nel catasto. In particolare, sarà possibile ottenere i dati contenuti nelle visure non più soltanto in formato pdf, ma anche in formato xml. La novità è riservata agli iscritti al Sister, la piattaforma telematica dei servizi catastali e di pubblicità immobiliare. ENTI LOCALI/1 Extra elettorali, via libera dell' Aran I Comuni possono integrare il fondo per gli straordinari per pagare il lavoro extra degli uffici in vista delle elezioni. Lo spiega l' Aran, sottolineando però che l' integrazione ha carattere eccezionale e non deve produrre violazioni dei vincoli di finanza pubblica. ENTI LOCALI/2 Riassegnazione Imu in due tempi È previsto oggi in conferenza Stato Città l' ok al metodo di riassegnazione dei gettiti Imu 2013 dai fabbricati strumentali. Nei giorni successivi un secondo provvedimento indicherà le somme di spettanza di ogni Comune, e determinerà il rinvio generalizzato al 30 giugno per la chiusura dei rendiconti
28 Pagina 41 Il Sole 24 Ore Pubblico impiego. L' opzione non può essere scelta dal dipendente ma solo dall' amministrazione. Prepensionamenti Pa obbligati Necessaria una situazione di soprannumero o di eccedenza. Gianluca Bertagna Il prepensionamento è consentito solo nei casi di dichiarazione di soprannumerarietà o di eccedenza e non può mai essere utilizzato come strumento per scansare i nuovi requisiti della pensione di vecchiaia o anticipata, dettati dalla riforma Monti Fornero di fine È questa la considerazione principale contenuta nella circolare 4/2014 della Funzione pubblica (si veda anche il Sole 24 Ore di ieri), che estende a tutte le pubbliche amministrazioni, regioni ed enti locali compresi, la possibilità di collocare in pensione chi è in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi validi ante riforma Fornero o che li possono conseguire in tempo utile per perfezionare il requisito entro il 31 dicembre Non si tratta, quindi, di un diritto soggettivo del lavoratore, bensì di una scelta che opera l' amministrazione nel contesto dei piani di razionalizzazione degli assetti organizzativi e di riduzione della spesa di personale. Nella circolare, la Funzione pubblica chiarisce una volta per tutte i concetti di "soprannumerarietà" e di "eccedenza" di personale. Il primo caso è quello in cui il personale in servizio supera la dotazione organica in tutte le qualifiche, categorie e aree. Il secondo termine indica, invece, la situazione in cui i lavoratori in servizio superano la dotazione organica solo in alcune qualifiche, categorie o aree in modo da permetterne una eventuale ricollocazione. Con il generale termine di "esubero" si designa, invece, il personale da porre in prepensionamento o in disponibilità. È arrivata anche la tanto attesa identificazione delle situazioni da cui possono derivare soprannumero o eccedenza di personale: riduzione obbligatoria delle dotazioni organiche per le amministrazioni centrali; ragioni funzionali; ragioni finanziarie che possono portare a squilibrio dei bilanci; piani di ristrutturazione decisi autonomamente dagli enti. Per le autonomie locali viene precisato che le situazioni in esame possono rientrare anche nella volontà di ridurre il rapporto tra spesa di personale e spesa corrente. Ad oggi, per poter assumere, un Comune deve mantenere tale percentuale al di sotto del 50% e quindi il valore viene anche evidenziato come "campanello d' allarme" per la valutazione di criticità negli equilibri finanziari. Fermo restando l' obbligo di adozione della programmazione triennale del fabbisogno di personale, non si può non ricordare che spetta ai competenti dirigenti l' individuazione dei Continua > 26

References: articolo 25
 articolo 1
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 articolo 25
 articolo 2
 articolo 21
 articolo 11
 articolo 3
 articolo 57
 articolo 25
 articolo 7
 articolo 11