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ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI. Relatore Dott.ssa Luisa Mortati - PDF
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1 ASPETTI AMMINISTRATIVI E CONTABILI DELLE ASSOCIAZIONI Relatore Dott.ssa Luisa Mortati WORKSHOP IL FISCO E LA SICUREZZA PER LE ASSOCIAZIONI Giovedì, 16 Ottobre 2014
2 AGENDA LE ASSOCIAZIONI COSTITUZIONE e STATUTI ADEMPIMENTI CONTABILI E SOCIETARI ONLUS 2
3 ENTI NO PROFIT DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI L Ente può maturare utili ma non li può distribuire ai soci. In caso di scioglimento dell Associazione, vige l obbligo di devolvere il patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o destinarlo a fini di pubblica utilità. 3
4 LE ASSOCIAZIONE ED IL CODICE CIVILE Gli articoli di riferimento sono contenuti nel Libro I Titolo II Delle persone Giuridiche Artt. Da 11 a 13 Disposizioni generali Artt. Da 14 a 35 Delle Associazioni e Fondazioni Artt. Da 36 a 41 Delle Associazioni Non riconosciute e dei Comitati 4
5 LA RESPONSABILITA L ASSOCIAZIONE PUO ESSERE RICONOSCIUTA NON RICONOSCIUTA QUELLO CHE CAMBIA E LA RESPOSABILITA NEI FONFRONTI DEI TERZI 5
6 ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE PERSONALITA GIURIDICA PRIVATA AUTONOMIA PATRIMONIALE PERFETTA DELLE OBBLIGAZIONI ASSUNTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI, RISPONDE SOLTATO L ASSOCIAZIONE CON IL PROPRIO PATRIMONIO 6
7 ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE NON PERSONALITA GIURIDICA PRIVATA AUTONOMIA PATRIMONIALE IMPERFETTA DELLE OBBLIGAZIONI ASSUNTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI SCOPI RISPONDE L ASSOCIAZIONE CON IL FONDO COMUNE ED IN SOLIDO E PERSONALMENTE LE PERSONE CHE HANNO AGITO IN NOME E PER CONTO DELL ASSOCIAZIONE 7
8 MODALITA DI COSTITUZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ASSOCIAZIONI RICONOCIUTE ASSOCIAZIONI NON RICONOCIUTE MEDIANTE ATTO PUBBLICO Deve contenere obbligatoriamente: Denominazione dell ente e sede; Scopo e patrimonio; Norme sull ordinamento interno e sull amministrazione; Diritti ed obblighi degli associati e condizioni per la loro ammissione. NON E RICHIESTA ALCUNA FORMA PARTICOLARE. Deve contenere obbligatoriamente: Lo Scopo; Le condizioni per l ammissione degli associati; Le regole sull ordinamento interno e dell amministrazione, la modalità di scelta dei soggetti a cui è attribuita la presidenza e la direzione. 8
9 PROCEDURE DI RICONOSCIMENTO Procedimento amministrativo di attribuzione della Personalità giuridica Privata PREFETTURA O REGIONE PATRIMONIO MINIMO 9
10 STATUTO ED AGEVOLAZIONI FISCALI L art. 5 del D. Lgs. 460/97, integrando l art. 148 del Testo Unico delle Imposte Dirette, ha delimitato le regole che devono caratterizzare gli statuti delle Associazioni, per poter godere delle agevolazioni degli enti non commerciali, sia che si tratti di Associazioni riconosciute che Non. In particolare devono essere previste le seguenti regole statutarie: Divieto di distribuzione di Utili, anche in forma indiretta, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell ente; Obbligo di devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento ad altra associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità; Uniformità ed effettività dei rapporti associativi; Obbligo di redigere e di approvare annualmente il rendiconto economico finanziario; Libera eleggibilità degli organi amministrativi, principio del voto singolo, sovranità dell assemblea dei soci e associati; Intrasmissibilità delle quote o del contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, e non rivalutabilità della stessa. 10
11 DEMOCRATICITA DELLA VITA ASSOCIATIVA La DEMOCRATICITA è uno degli elementi cardine della vita associativa, garantita: Da una DISCIPLINA UNIFORME del rapporto associativo; ESCLUSIONE della TEMPORANEITA della partecipazione alla vita associativa; DIRITTO DI VOTO per l approvazione e le modifiche statutarie, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell Associazione ELEMENTI DI SUPPORTO Libro soci; Libro delle Assemblee; Verbali delle Assemblee; Convocazioni delle Assemblee 11
12 ITER DI COSTITUZIONE AZIONE SCADENZA SOGGETTI COINVOLTI Sottoscrizione atto costitutivo, di cui lo Statuto è parte integrante (nelle forme specifiche previste) - Soci Fondatori Attribuzione codice Fiscale e apertura P. IVA (se si intende svolgere attività commerciale non prevalente) Prima della registrazione dell atto Legale Rappresentante o soggetto delegato Registrazione dell atto 20 gg, dalla data di costituzione Legale Rappresentante o soggetto delegato Trasmissione telematica del modello EAS (se necessario) 60 gg, dalla data di costituzione Legale Rappresentante Iscrizione facoltativa ad albi e registri Variabile a seconda delle norme di riferimento Legale Rappresentante 12
13 ADEMPIMENTI CONTABILI E FISCALI Presentazione della Dichiarazione Modello Unico ENC; Presentazione del Modello EAS; Presentazione del Modello 770 semplificato; Tenuta della contabilità secondo le disposizione del DPR n. 600/1973; Tenuta della contabilità separata in caso di attività «MISTA» (Sia Istituzionale che commerciale); Liquidazione e versamento dell IVA; Redazione ed approvazione del rendiconto economico-finanziario; Redazione del rendiconto e della relazione illustrativa per le raccolte pubbliche. 13
14 LIBRI SOCIALI La tenuta dei libri sociali ha una duplice funzione: Garantire la TRASPARENZA nei confronti dei soci in termini di condivisione degli atti decisori DOCUMENTARE l attività svolta dall ente Pur in assenza di norme specifiche, la redazione per ogni organo sociale (Assemblea soci, Consiglio direttivi, Collegio dei revisori) di verbali rappresenta un valido strumento di prova dell effettivo proseguimento di finalità non commerciali e modalità di gestione trasparente. 14
15 LIBRI SOCIALI Segue Percorso consigliato da seguire per l adozione e la validità delle delibere collegiali: 1. Comunicazione dell avviso di convocazione recante l ordine del giorno secondo le regole dello Statuto; 2. Corretta costituzione dell organo collegiale (redazione foglio presente); 3. Discussione; 4. Votazione; 5. Verbalizzazione e sottoscrizione. 15
16 LIBRI CONTABILI E FISCALI Per quanto riguarda la tenuta dei libri contabili, per gli enti non commerciali, la normativa impone la redazione di un RENDICONTO, da cui si rilevino le attività complessivamente svolte dall ente nell esercizio di riferimento. 1. Occorre quanto meno provvedere alla RILEVAZIONE SISTEMATICA DELLE ENTRATE E DELLE USCITE realizzate, attraverso la compilazione di un registro di cassa da aggiornarsi in ordine cronologico; 2. Tutti gli enti non commerciali che fanno raccolta fondi devono redigere entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio, UN APPOSITO E SEPARATO RENDICONTO. 16
17 COME DEVONO REDIGERE I BILANCI LE ASSOCIAZIONI? NON ci sono schemi obbligatori, ma l Agenzia per le ONULS ha: Approvato in data 11 febbraio 2009 le «LINEE GUIDA E SCHEMI per la redazione dei bilanci di esercizio degli ENTI NON PROFIT»; Presentato in data 5 febbraio 2010 le «LINEE GUIDA per la redazione del BILANCIO SOCIALE DELLE ORGANIZZAZIONI NO PROFIT». 17
18 COMPOSIZIONE DEL BILANCIO ANNUALE Linee guida Ag. Per le ONLUS febbraio 2009 A. STATO PATRIMONIALE: dà conto della situazione patrimoniale e finanziaria; B. RENDICONTO DI GESTIONE: dà conto delle risultanze della gestione dell esercizio sociale; C. NOTA INTEGRATIVA e RELAZIONE DI MISSIONE completano il documento. 18
19 SCRITTURE CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI (art. 20, comma 1 e 2, DPR n. 600/1973) Relativamente all attività commerciale eventualmente esercitata, gli enti non commerciali devono tenere: Libro giornale e libro degli inventari; I registri prescritti ai fini IVA; Le scritture ausiliarie (c.d. conti di mastro) dove registrare gli elementi patrimoniali e reddituali; Le scritture ausiliarie di magazzino (in relazione al volume dei ricavi e delle rimanenze); Il registro dei beni ammortizzabili, dove devono essere indicati anche i beni usati in modo promiscuo per l attività commerciale e quella istituzionale. 19
20 SCRITTURE CONTABILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI (art. 20, comma 1 e 2, DPR n. 600/1973) Segue Per le Associazioni in regime di contabilità semplificata sono obbligatori solo i registri previsti per la normativa IVA Fatture emesse, corrispettivi ed acquisti. Il Rendiconto economico finanziario annuale; E SEMPRE OBBLIGATORIO Ulteriore rendiconto, in caso di raccolta di fondi, da redigere entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio, dal quale devono risultare, anche tramite una lezione illustrativa, le entrate e le spese relative a ciascuna celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione. 20
21 ATTIVITA CONSIDERATE SEMPRE COMMERCIALI (art. 148, comma 4, Tuir art. 4, comma 5 DPR n. 633/1972) Anche se effettuate nei confronti dei propri associati sono SEMPRE CONSIDERATE COMMERCIALI e quindi imponibili sia ai fini delle imposte dirette, che dell IVA, le seguenti attività: Cessione di beni nuovi prodotti per la vendita; Erogazioni di acqua, gas, energia elettrica e vapore; Gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale; Gestione di spacci aziendali e mense; Somministrazione di pasti; Organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; Prestazioni alberghiere, di alloggio, di trasporto e di deposito; Servizi portuali ed aeroportuali; Pubblicità commerciale; Telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari. 21
22 ONLUS D.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 SOGGETTI CHE POSSONO DIVENTARE ONLUS Associazioni riconosciute e non riconosciute; Comitati; Fondazioni; Società Cooperative; Altri enti di carattere privato operanti in specifici settori Costituiti con ATTO PUBBLICO, SCRITTURA PRIVATA AUTENTICATA O REGISTRATA NB: gli statuti devono espressamente contenere specifiche clausole 22
23 SETTORI DI SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA (art. 10, comma 1, lett. A) Assistenza sociale e socio-sanitaria; Assistenza sanitaria; Beneficienza; Istruzione; Formazione; Sport dilettantistico; Tutela promozione e valorizzazione delle cose di interesse storico e artistico; Tutela e valorizzazione dell ambiente; Promozione della cultura e dell arte; Tutela dei diritti civili; Ricerca scientifica di interesse sociale svolta da fondazioni, direttamente o tramite università, enti di ricerca o altre fondazioni. 23
24 DIVIETO DI SVOLGERE ATTIVITA DIVERSE DA QUELLE ISTITUZIONALI AD ECCEZIONE DI QUELLE AD ESSE DIRETTAMENTE CONNESSE - (art. 10, comma 1, lett. c) comma 5 Tra le attività connesse e quelle istituzionali vi deve essere un rapporto di strumentalità, le prime non devono costituire un autonoma attività ma devono svolgersi nell ambito dell attività istituzionale, al fine di raccogliere i fondi necessari a finanziare le attività principali (nei limiti quantitativi dati dal Legislatore) LIMITI Le attività direttamente connesse non devono essere prevalenti rispetto all attività istituzionale I proventi delle attività direttamente connesse non devono superare il 66% delle spese complessive 24
25 GLI ENTI CONSIDERATI ONLUS DI DIRITTO (art. 10, comma 8) SONO CONSIDERATI IN OGNI CASO ONLUS Organismi di volontariato di cui alla L. 11 agosto 1991, n. 266, iscritti nei registri istituiti dalle Regioni e dalle Provincie autonome Organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee ai sensi della L. 26 febbraio 1987, n. 49 Cooperative sociali di cui alla L. 8 novembre 1991, n. 381, iscritte nella Sezione cooperazione sociale del registro prefettizio (sostituito dall albo delle società cooperative) 25
26 ISCRIZIONE ALL ANAGRAFE DELLE ONLUS - art. 11 Per beneficiare delle agevolazioni previste dal D.Lgs. N. 460/97 è necessario che entro 30 giorni dall inizio dell esercizio dell attività venga data COMUNICAZIONE alla D.R.E. competente in base al domicilio fiscale utilizzando l apposito modello approvato con D.M. 19 gennaio 1998 al quale si deve allegare una DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (D.M. 18 luglio 2003, n. 266) attestante: 1.attività svolte; 2.possesso dei requisiti. In luogo della dichiarazione sostitutiva può essere allegata copia dello statuto e dell atto costitutivo. La documentazione va spedita con raccomandata a.r. o consegnata alla D.R. competente. Non devono inviare il modello di comunicazione: Organizzazioni di volontariato Organizzazioni non governative Cooperative sociali/loro consorzi 26
27 GLI OBBLIGHI CONTABILI DELLE ONLUS - art. 11 In relazione all attività complessivamente svolta : redigere scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere compiutamente e analiticamente le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione; redigere, entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell organizzazione, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali. Occorre conservare documenti e scritture ai sensi dell art. 22, DPR 600/73 I presenti obblighi si considerano assolti se vengono tenuti il libro giornale e il libro degli inventari in conformità alle disposizioni degli artt e 2217 c.c. 27
28 GLI OBBLIGHI CONTABILI DELLE ONLUS - art. 11 Segue In relazione alle attività direttamente connesse, devono essere tenute le scritture contabili previste dagli artt. 14, 15, 16, e 18 del DPR 600/73. Sono previsti adempimenti contabili semplificati per le ONLUS che conseguono un ammontare di ricavi o di proventi inferiori a determinati limiti. 28
29 GRAZIE PER L ATTENZIONE! Per maggiori info: 29
ONLUS. aspetti civilistici e fiscali. Rita Martin
ONLUS aspetti civilistici e fiscali Rita Martin ONLUS Aspetti civilisti e fiscali 1 Sommario ASPETTI CIVILISTICI... 3 LE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE... 3 Soci... 4 Organi sociali... 4 LE ASSOCIAZIONI

References: art. 5
 art. 148
 art. 4
 art. 11
 art. 11
 art. 22
 art. 11