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Timestamp: 2020-08-05 08:16:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8453 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8453 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/03/2017, (ud. 22/02/2017, dep.31/03/2017), n. 8453
sul ricorso 1731-2016 proposto da:
LELIO MARITATO, ANTONINO SGROI, EMANUELE DE ROSE, CARLA D’ALOISIO e
GIUSEPPE MATANO, giusta procura speciale a margine del ricorsoet(
114/B, presso lo studio dell’avvocato ROSSANA TEBALDI, rappresentato
e difeso dall’avvocato FRANCO MASSIMO BAMBAGIONI, giusta procura
speciale a in calce al controricorso
avverso la sentenza n. 995/2014 del TRIBUNALE di FIRENZE, pubblicata
1. B.M. proponeva opposizione dinanzi al Tribunale di Firenze avverso l’avviso di addebito avente ad oggetto il pagamento di contribuzione alla gestione commercianti dell’Inps, in virtù della relativa iscrizione effettuata d’ufficio a decorrere dal 10.1.2007.
2. Il Tribunale con la sentenza n. 995 del 2014 dichiarava insussistente l’obbligazione contributiva, sul presupposto che non risultavano i presupposti per l’iscrizione alla gestione commercianti in quanto il B., socio accomandatario della “Immobiliare B. s.a.s.”, si era limitato a riscuotere i canoni di locazione di un immobile, nel che consisteva l’oggetto della società.
2. Si è infatti ribadito nei richiamati arresti che presupposto per l’iscrizione alla gestione commercianti, in forza della L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 203, che ha modificato della L. n. 160 del 1975, art. 29 e della L. n. 45 del 1986, art. 3 è lo svolgimento da parte dell’interessato di attività commerciale.
3. Si è poi aggiunto che la società di persone che svolga un’attività destinata alla locazione di immobili di sua proprietà ed a percepire i relativi canoni di locazione non svolge un’attività commerciale ai fini previdenziali, a meno che detta attività non si inserisca in una più ampia di prestazione di servizi quale l’attività di intermediazione immobiliare (Cass. n. 3145 del 2013, Cass. n. 17643 del 2016, Cass. ord. n. 25017 del 2016). Dovendosi considerare lo svolgimento in concreto di un’attività commerciale, non rileva di per sè il contenuto dell’oggetto sociale (Cass. ord. n. 25017 del 2016).
4. Con specifico riferimento alle società in accomandita semplice, si è anche chiarito che la qualità di socio illimitatamente responsabile non è sufficiente a far sorgere l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, essendo necessaria anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza, la cui prova è a carico dell’istituto assicuratore (Cass. 26/2/2016 n. 3835).
5. L’accertamento della sussistenza (o meno) dei requisiti necessari per l’iscrizione alla gestione commercianti, consistenti dunque nello svolgimento di un’attività commerciale e nella partecipazione personale con carattere di abitualità e prevalenza al lavoro aziendale, è stato compiuto dal Tribunale, che, in coerenza con i suesposti principi regolatori della materia, ha argomentato il proprio convincimento con motivazione adeguata ed immune da vizi, nei termini sopra riferiti. In concreto, secondo il ragionamento del giudice di merito, si trattava di un’attività che non era finalizzata alla prestazione di servizi in favore di terzi, nè ad atti di compravendita o di costruzione, per cui la stessa non esorbitava da quella che era il semplice godimento degli immobili.
6. Segue il rigetto del ricorso e la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese del giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 29
 art. 3
 Cass. 
 Cass.