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COMUNE DI TORLINO VIMERCATI REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE - PDF
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Vittore Piva
1 COMUNE DI TORLINO VIMERCATI PROVINCIA DI CREMONA REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del
2 TITOLO I PRINCIPI DEL SERVIZIO SOCIALE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento è stato posto in essere in esecuzione della L. 241/90 e successive modifiche al fine di rendere sempre più trasparente l attività amministrativa di questo Comune. I criteri previsti dal regolamento sono diretti ad individuare le condizioni economiche necessarie per l accesso alle prestazioni o ai servizi comunali agevolati, così come previsto dall art.1, comma 2, del D.Lgs. n. 109/98, modificato dal D.Lgs. n.130/2000. Le modalità attuative è per l accesso ai servizi socio-assistenziali e i criteri per stabilire l ammissibilità ai servizi socio-assistenziali sono definiti dalla valutazione professionale di competenza dell assistente sociale e possono riguardare, a seconda della tipologia delle prestazioni. a) l area economica personale; b) l area delle risorse economiche e relazionali della famiglia allargata; c) l area delle risorse di rete; d) l area della salute (intesa non solo come assenza di malattia, ma anche come benessere psicologico, sociale, ecc., secondo la definizione dell O.M.S); e) la situazione abitativa; f) la capacità di gestione di sé e/o del nucleo. ART. 2 FUNZIONI E COMPITI DEL SERVIZIO L obiettivo generale del Servizio sociale è quello di favorire il miglioramento delle situazioni problematiche e il mantenimento del benessere, attraverso strumenti e metodologie tipiche del servizio stesso. Il Servizio sociale ha come finalità la promozione di un cambiamento che il soggetto o la comunità desidera attivare rispetto ad una situazione problematica e si articola su quattro livelli: 1- PREVENZIONE: che comprende iniziative di tipo educativo, informativo e formativo necessarie ad impedire o a circoscrivere l insorgenza di un disagio sociale; 2- SOSTEGNO: aiutare i cittadini a sviluppare la capacità di affrontare e risolvere i propri problemi con senso di responsabilità e autonomia (autodeterminazione e empowerment); 3- RECUPERO: creare i raccordi necessari fra bisogni e risorse attivando un sistema di aiuto attorno ai problemi del cittadino o della collettività verificando i risultati ottenuti. 4- PROMOZIONE di iniziative volte a migliorare lo stato di benessere del soggetto e della comunità. A tal fine il coinvolgimento del volontariato costituisce un supporto importante al conseguimento degli obiettivi preposti dal servizio. Il Comune riconosce la rilevanza integrativa e sussidiaria delle organizzazioni no profit che operano nel settore dei servizi sociali. I gruppi o associazioni di volontariato, legalmente riconosciuti, possono collaborare con l Ente Locale anche in forma convenzionata, purchè offrano le necessarie garanzie per la qualità delle prestazioni, la qualificazione del personale e per l efficienza organizzativa ed operativa.
3 Art. 3 DESTINATARI DEGLI INTERVENTI Hanno diritto a richiedere interventi e prestazioni la persona, la famiglia, il gruppo e la comunità iscritti all anagrafe del Comune e i casi estremi accertati dal Servizio Sociale (ovvero i casi particolari previsti dal Dlgs 286/98) TITOLO II SERVIZI ED INTERVENTI COMUNALI Art. 4 ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E DISABILI Il S.A.D. è una forma di sostegno professionalmente qualificato rivolto alla persona che presenta all interno del proprio contesto abitativo un momentaneo o permanente limite delle proprie capacità d autonomia rispetto alle funzioni fondamentali della vita quotidiana. Il servizio è gratuito e viene svolto da operatori qualificati ASA (ausiliari socio-assistenziali) forniti da cooperative sociali con le quali il Comune stipula apposite convenzioni, ed è rivolto a : - anziani ultra settantacinquenni con invalidità civile pari o superiore al 66% con certificazione ISEE pari o inferiore a euro ,00; - disabili con invalidità pari al 100% con ISEE pari o inferiore a euro ,00; - alle persone che vivono in situazioni di grave marginalità e isolamento sociale con ISEE pari o inferiore a euro ,00. Nei casi in cui l ISEE sia superiore ad euro ,00 il caso verrà valutato dalla Giunta Comunale su proposta dei Servizi Sociali. Art. 5 ASSISTENZA DOMICILIARE MINORI Il servizio di assistenza domiciliare a favore dei minori è costituito da prestazioni di natura socioeducativa assicurate ai nuclei familiari comprendenti minori a rischio di emarginazione o di abbandono. Tali interventi oltre ad avere carattere preventivo si caratterizzano come aiuto concreto alla famiglia al fine di salvaguardare i legami tra le figure parentali attraverso un supporto educativo professionale offerto da un educatore professionale. Il servizio si propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Favorire la permanenza dei minori nel proprio contesto familiare; Valorizzare e sostenere le figure genitoriali fornendo strumenti adeguati; Promuovere la crescita armonica e il benessere del minore; Favorire l integrazione; Monitorare i nuovi bisogni; Promuovere un sistema integrato a rete attraverso l integrazione dei soggetti e servizi del territorio coinvolti ( principio di sussidiarietà) Il servizio è gratuito ed è rivolto alle famiglie con minori all interno delle quali si sono verificate condizioni di disagio tali da compromettere lo sviluppo armonico dei minori. Il servizio viene gestito a livello sovracomunale (sub-ambito di Pandino) o direttamente con incarico alla cooperativa.
4 ART. 6 ASSISTENZA ECONOMICA Il servizio di assistenza economica, definito dalla Legge n. 1/86 della Regione Lombardia, dal Piano Socio Assistenziale triennale della stessa e dalla L. 241/1990, viene erogata per rimuovere le cause di ordine economico, culturale e sociale che possono causare emarginazione, disagio o indigenza. Il servizio viene erogato ai residenti singoli o nuclei familiari, che non dispongono di risorse sufficienti a garantire il soddisfacimento dei bisogni fondamentali o si trovano in situazioni di emergenza. Per ottenere assistenza economica, il cittadino deve presentare domanda sull apposito modulo predisposto dall ufficio servizi sociali, reperibile presso l ufficio stesso. Alla domanda è necessario allegare l ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). L assistente sociale esamina le domande per controllare la correttezza formale e procede alla valutazione del caso con l utilizzo della metodologia propria della professione (visite domiciliari, colloqui.) Il Contributo spettante viene determinato in base a determinate fasce reddituali come da allegato B al presente regolamento e rivolto al pagamento di : servizi scolastici (asilo nido, scuola dell infanzia, mensa scolastica) contributi rette di ricovero spese mediche e farmaceutiche spese a sostegno della famiglia utenze domestiche La Giunta Comunale si riserva di soddisfare le domande presentate e valutate dall assistente sociale, tenendo conto delle disponibilità di bilancio; Ai fini dell assegnazione dei contributi la Giunta Comunale terrà conto di eventuali variazioni economiche intervenute successivamente all ultima dichiarazione dei redditi presentati a corredo della domanda. ART. 7 TELESOCCORSO E un servizio che viene erogato attraverso un apparecchio collegato alla linea telefonica che permette di inviare un segnale di soccorso semplicemente premendo un pulsante su un telecomando. Il servizio è gestito in convenzione con Comunità Sociale Cremasca ed è rivolto ad anziani e disabili che vivono da soli con certificato del medico curante attestante malattia a rischio di vita o compromissione della deambulazione. Il servizio è gratuito per coloro che possiedono una certificazione ISEE pari o inferiore a euro ,00 o per i casi particolari valutati dall assistente sociale. ART. 8 CONTRIBUTO RETTA RSA (RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE)- RICOVERO DI SOLLIEVO-RSD (RESIDENZA SANITARIA DISABILI)-CDI (CENTRO DIURNO INTEGRATO)- CDD (CENTRO DIURNO DISABILI) e CSE (CENTRO SOCIO- EDUCATIVO) In caso di ricovero definitivo di anziani o portatori di handicap presso un istituto RSA, o di frequenza presso centri territoriali quali CDI, CDD e CSE qualora il reddito non fosse sufficiente a coprire il costo della retta, il Comune interverrà per la differenza, a condizione che non vi siano familiari tenuti agli alimenti come da art. 433 del codice civile.
5 ART. 9 AFFIDO ETEROFAMILIARE Ai sensi della L.184/83 e 149/2001 il Comune sostiene economicamente la retta per l affido eterofamiliare con un contributo mensile base alla famiglia affidataria contributo che sarà stabilito con apposito provvedimento della Giunta Comunale. Art. 11 ASSISTENZA SCOLASTICA AI PORTATORI DI HANDICAP Il servizio di assistenza scolastica ai portatori di handicap, regolato dalla legge quadro sull handicap n.104/92, successivamente integrata dalla L.162/98, ha lo scopo di favorire la permanenza a scuola ai soggetti portatori di handicap e lo sviluppo di una completa autonomia. Il servizio viene erogato da figure professionali quali assistenti ad personam. Il servizio viene erogato alle persone frequentanti istituti scolastici di ogni ordine e grado, per i quali l Azienda Ospedaliera di competenza abbia certificato l inabilità e abbia richiesto al Comune l assistenza scolastica attraverso la Direzione Didattica o la presidenza interessata. Gli obiettivi del servizio sono: - assistenza continua al portatore di handicap nel disbrigo dei bisogni primari durante l orario scolastico; - aiuto e affiancamento nelle attività di socializzazione con gli adulti e i coetanei; - interazione con il personale docente e i genitori per gli aspetti legati alla cura e alla custodia del portatore d handicap. L accesso al servizio è gratuito su richiesta della Direzione scolastica (se fornita di certificato). La presenza dell assistente ad personam integra la presenza dell insegnante di sostegno (pagato dal Provveditorato agli Studi) e non la sostituisce. ART. 12 SERVIZIO DI REFEZIONE Il servizio istituito presso la scuola dell infanzia, le scuole primarie e secondaria di primo grado, viene inteso come supporto importante, dell attività didattica. E possibile ottenere una riduzione del costo della mensa scolastica, nel caso di difficoltà economiche da parte della famiglia. Tutte le situazioni verranno valutate nello specifico dall assistente sociale del Comune e sottoposte alla Giunta Comunale TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI ART. 13 AZIONE DI RIVALSA PER CONTRIBUTI INDEBITI I cittadini che abbiano indebitamente riscosso sussidi sulla base di dichiarazioni mendaci sono tenuti a rimborsare nelle modalità e nei tempi stabiliti dalla Giunta Comunale le somme introitate, fatte salve le conseguenze di carattere penale di cui all art. 496 del Codice Penale.
6 ART. 14 RECLAMI La presentazione di eventuali reclami deve avvenire per iscritto e deve essere presentata all Ufficio Servizi Sociali del Comune. A fronte di ogni reclamo il Servizio Sociale effettua gli appositi accertamenti e provvede all eliminazione di eventuali irregolarità riscontrate. All utente viene data risposta entro 30 gg. dalla presentazione del reclamo. ART. 15 TUTELA DEL DIRITTO I RISERVATEZZA In applicazione della Dgl 196/2003 (legge sulla privacy) i dati personali raccolti vengono trattati esclusivamente per le finalità connesse agli obblighi previsti dalle leggi vigenti. Il trattamento di questi dati avviene mediante strumenti manuali e informatici con logiche strettamente correlate alle finalità del servizio e comunque in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza degli stessi. Il Comune garantisce il diritto alla riservatezza attraverso il segreto d ufficio e il segreto professionale dell assistente sociale.
7 ALLEGATO A COMUNE DI TORLINO VIMERCATI PROVINCIA DI CREMONA UFFICIO SERVIZI SOCIALI Il/La sottoscritto/a Residente a Torlino Vimercati in via N Nato a il telefono A nome e per conto di CHIEDE La concessione di un contributo economico sulle spese relative a : Retta di ricovero Retta di frequenza Spesa affitto Spesa mantenimento Spesa a sostegno della famiglia Spese sanitarie Allego i seguenti documenti: Documentazione della spesa ISEE Torlino Vimercati IN FEDE
8 ALLEGATO B Quote di compartecipazione del Comune secondo la fascia ISEE - contributi economici: I FASCIA (euro 0,00- euro 5.500,0) 100% II FASCIA (euro 5.500,01- euro 7.200,00) 70% III FASCIA (euro7.200,01- euro ,00) 50% IV FASCIA (oltre euro ,00) 0%
COMUNE DI CANNARA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI
COMUNE DI CANNARA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI capo I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 - PRINCIPI GENERALI - ACCESSO AI SERVIZI SOCIO
MUNICIPIO DI MOLFETTA 5 SETTORE SOCIO EDUCATIVO
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI ASSISTENZIALI DI NATURA ECONOMICA Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina le modalità ed i criteri per l erogazione di prestazioni

References: ART. 1
 art.1
 ART. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 art. 433
 ART. 9
 Art. 11
 ART. 12
 ART. 13
 art. 496
 ART. 14
 ART. 15
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 1