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Timestamp: 2017-02-26 12:31:42+00:00

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Il nuovo contratto di lavoro domestico
Il giorno 16 luglio 2013, le sigle sindacali (datoriali e dei lavoratori) hanno siglato il testo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL)
sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico con decorrenza 1° luglio 2013 e scadenza 31 dicembre 2016.
Il testo dell'accordo è disponibile a questo link.
Le principali novità del nuovo contratto sono: specificazione che la mezza giornata di riposo infra-settimanale (non domenicale) è applicabile solo ai lavoratori conviventi
introduzione della disciplina per i lavoratori a copertura, nei periodi di riposo, dei lavoratori a tempo pieno addetti all'assistenza di persone non autosufficienti
maggiore flessibilità fruizione del congedo matrimoniale
introduzione della possibilità di usufruire, con l'accordo del datore di lavoro, di un periodo di sospensione extraferiale senza maturazione di alcun elemento retributivo per un massimo di 12 mesi
nuova disciplina per le dimissioni volontarie (in applicazione della legge 92/2012)
aggiunta della disciplina per la sicurezza sul lavoro
aggiunta l'obbligatorietà della consegna, da parte del datore di lavoro, dell'attestazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nell'anno (CUD)
Di seguito l'analisi di dettaglio di colfinregola.it sulle differenze rispetto al contratto precedente. Abbiamo evidenziato in rosso le differenze che riteniamo modifichino in maniera significativa
la conduzione del rapporto di lavoro, in blu quelle che incidono non significativamente nella modalità di conduzione ed in verde quelle in cui la modifica ha un impatto minimo. Nella tabella è riportato solamente il testo variato (aggiunto/cancellato/cancellato) rispetto al CCNL 2007 che è disponibile a questo link. Il testo aggiunto è delimitato dal segno (+) mentre quello eliminato dal segno (-).
Differenze nuovo contratto di collaborazione domestica
ArticoloCCNL 2007CCNL 2013NoteArt.Testo articoloArt.Testo articoloContratto individuale di lavoro (lettera di assunzione)6.1 o)applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal presente contratto.6.1 o)applicazione di tutti gli altri istituti previsti dal presente contratto (+), ivi compreso quanto indicato all'art.52, relativamente alla corresponsione dei contributi di assistenza contrattuale(+).Assunzione a tempo determinato7.1L’assunzione può effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente,(-) a fronte di
oggettive ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo,(-) obbligatoriamente in
forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera nella quale devono essere specificate le
ragioni giustificatrici.7.1L’assunzione può effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto della normativa vigente, obbligatoriamente in
ragioni giustificatrici.Permessi formazione professionale9.29.2(+)Il suddetto monte ore potrà essere utilizzato anche per le eventuali attività formative previste dalla normativa e necessarie
per il rinnovo del permesso di soggiorno. In tale ottica i datori di lavoro favoriranno la frequenza, da parte dei lavoratori, a corsi di formazione specifici, gestiti da Enti pubblici ovvero organizzati o riconosciuti dagli Enti bilaterali,
anche finalizzati al rinnovo dei titoli di soggiorno. L'utilizzo del monte ore per le finalità indicate al presente comma dovrà trovare riscontro in apposita documentazione, riportante anche gli orari delle attività formative esercitate.
(+)Permessi formazione professionale9.39.3(+) E' esclusa in ogni caso la possibilità di cumulo pluriennale dei permessi in questione.
(+)Inquadramento dei lavoratori10.1 Livello ASa)Addetto alla compagnia. Svolge esclusive mansioni di mera compagnia a persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro;10.1 Livello ASa)Addetto alla compagnia. Svolge esclusivamente mansioni di mera compagnia a persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro;Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona11.1fermo restando quanto previsto dal successivo art. 15 e, per il personale non convivente, l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte11.1fermo restando quanto previsto dal successivo art. 15 e, per il personale non convivente, (+)sussiste(+)
l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notteRiposo settimanale14.1Il riposo settimanale è di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica, mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. In tale giorno il lavoratore presterà la propria attività per un numero di ore non superiore alla metà di quelle che costituiscono la durata normale dell'orario di lavoro giornaliero.14.1Il riposo settimanale(+), per i lavoratori conviventi,(+) è di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica, mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. In tale giorno il lavoratore presterà la propria attività per un numero di ore non superiore alla metà di quelle che costituiscono la durata normale dell'orario di lavoro giornaliero. Qualora vengano effettuate prestazioni nelle 12 ore di riposo non domenicale, esse saranno retribuite con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%, a meno che tale riposo non sia goduto in altro giorno della stessa settimana diverso da quello concordato ai sensi del precedente comma.Riposo settimanale14.2Qualora vengano effettuate prestazioni nelle 12 ore di riposo non domenicale, esse saranno retribuite con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%, a meno che tale riposo non sia goduto in altro giorno della stessa settimana diverso da quello concordato ai sensi del precedente comma.14.2Il riposo settimanale, per i lavoratori non conviventi, è di 24 ore e deve essere goduto la domenica.Il comma del vecchio articolo è stato accorpato all'articolo precedenteOrario di lavoro15.2I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza con orario fino a 30 ore settimanali; il loro orario di lavoro ....15.2I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli C, B e B super, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza (+)anche(+) con orario fino a 30 ore settimanali; il loro orario di lavoro ....Orario di lavoro15.4... ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo. È consentito il recupero consensuale e a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non più di 2 ore giornaliere.15.4... ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo.
(+)Durante tale riposo il lavoratore potrà uscire dall'abitazione del datore di lavoro, fatta salva in ogni caso la destinazione di tale intervallo all'effettivo recupero delle energie psicofisiche.(+)
È consentito il recupero consensuale e a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non più di 2 ore giornaliere.Orario di lavoro15.9-15.9(+)Il datore di lavoro che abbia in servizio uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all'assistenza di persone non autosufficienti inquadrati nei livelli CS e DS, potrà assumere in servizio uno o più lavoratori, conviventi o meno, da inquadrare nei livelli CS o DS, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo dei lavoratori titolari dell'assistenza. Tali prestazioni daranno retribuite
sulla base della tabella "G" comprensiva delle maggiorazioni previste.(+)Lavoro straordinario16.1Al lavoratore può essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento.16.1Al lavoratore può essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento.(+)In nessun caso il lavoro straordinario dovrà pregiudicare il diritto al riposo giornaliero.
(+)Festività nazionali e infrasettimanali17.217.3Cambia la numerazione del commaFestività nazionali e infrasettimanali17.2(+)Per il rapporto ad ore le festività di cui al comma 1 verranno retribuite sulla base della normale paga oraria ragguagliata ad 1/6 dell'orario settimanale. Le festività da retribuire sono tutte quelle cadenti nel periodo interessato, indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista, o meno, la prestazione lavorativa(+)Festività nazionali e infrasettimanali17.317.4Cambia la numerazione del commaFestività nazionali e infrasettimanali17.4Per il rapporto di lavoro ad ore le festività di cui al comma 1 verranno retribuite con 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile.17.4Ferie18.1Indipendentemente dalla durata dell'orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi.18.1Indipendentemente dalla durata (+)e dalla distribuzione (+)dell'orario di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi.Ferie18.2-918.3-10Cambia la numerazione dei commiFerie18.2(+)I lavoratori con retribuzione mensile percepiranno la normale retribuzione, senza alcuna decurtazione; quelli con retribuzione ragguagliata alle ore lavorate percepiranno una retribuzione ragguagliata ad 1/6 dell'orario settimanale per ogni giorno di ferie godute.(+)Ferie18.11(+)Il godimento delle ferie non interrompe la maturazione degli istituti contrattuali(+)Ferie(+)I lavoratori hanno diritto a un periodo di ferie annuali nella misura di 26 giorni lavorativi, fermo restando che la settimana lavorativa - quale che sia l'orario di lavoro settimanale - è comunque considerata di sei giorni lavorativi dal lunedì
al sabato agli effetti del computo delle ferie.(+)Aggiunto Chiarimento a verbaleSospensioni di lavoro extraferiali19.2(+)Per gravi e documentati motivi il lavoratore potrà richiedere un periodo di sospensione extraferiale senza maturazione di alcun elemento retributivo per un massimo di 12 mesi. Il datore di lavoro potrà, o meno, convenire con la richiesta.(+)Matrimonio23.4(+)Il lavoratore potrà scegliere di fruire del congedo matrimoniale anche non in coincidenza con la data del matrimonio, purché entro il termine di un anno dalla stessa e sempreché il matrimonio sia contratto in circostanza dello stesso rapporto di lavoro. La mancata fruizione del congedo a causa di dimissioni del lavoratore non determinerà alcun diritto
alla relativa indennità sostitutiva.(+)Tutela delle lavoratrici madri24.3... Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta. Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.24.3... Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta (+)
e convalidate con le modalità di cui all'art.38 comma 9.(+) Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.Tutela delle lavoratrici madriLe Organizzazioni Sindacali dei lavoratori esprimono la necessità di superare i limiti della legislazione vigente, che esclude dall’obbligo di convalida da parte del servizio ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro le dimissioni della collaboratrice familiare in maternità (ex art.55, comma 4, D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151). Pertanto, al fine di parificare le tutele di tutte le lavoratrici, promuoveranno ogni utile iniziativa nei confronti di enti, organi ed istituzioni, cui auspicano partecipino le Associazioni Datoriali firmatarie del presente contratto.Le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori esprimono la necessità di superare i limiti attuali adeguando al normativa contrattuale a quanto
previsto dalla convenzione OIL n.189/2011. Pertanto, al fine di parificare le tutele di tutte le lavoratrici, promuoveranno ogni utile iniziativa
nei confronti di enti, organi ed istituzioni.Variazione Dichiarazione a verbaleTutela delle lavoratrici madriLe Associazioni Datoriali firmatarie dichiarano di non condividere quanto sopra affermato dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, in particolare per quanto attiene all’eventuale completa parificazione delle tutele.Le Associazioni dei datori di lavoro ritengono che le attuali normative di legge rispettano sostanzialmente il dettato
della Convenzione OIL n.189/2011 che prevede, in favore delle lavoratrici del settore domestico, condizioni non meno favorevole di
quelle applicabili agli altri settori tenuto conto delle particolari condizioni esistenti nell'ambito delle famiglie, datrici di
lavoro domestico.Variazione Dichiarazione a verbaleMalattia26.6-926.7-10Cambia la numerazione dei commiMalattia26.6(+)I periodi di cui al comma 4 saranno aumentati del 50% in caso di malattia oncologica, documentata dalla competente ASL.(+)MalattiaLe Parti si riservano di modificare il contenuto del presente articolo non appena sarà stata attivata la Cassa Malattia Colf di cui all’art. 47.Eliminata Nota a verbaleTutela delle condizioni di lavoro27.1(+)Ogni lavoratore ha diritto ad un ambiente di lavoro sicuro e salubre, sulla base di quanto previsto dalla legislazione vigente, relativamente agli ambienti domestici. A tal fine il datore di lavoro sarà tenuto a garantire la presenza sull’impianto elettrico di un adeguato interruttore differenziale, cosiddetto salvavita.(+)Aggiunto articoloTutela delle condizioni di lavoro27.2(+)Il datore di lavoro provvede ad informare il lavoratore circa eventuali rischi esistenti nell’ambiente di lavoro relativi anche all’uso delle attrezzature e all’esposizione a particolari agenti chimici, fisici e biologici.(+)Aggiunto articoloTutela delle condizioni di lavoro27.3(+)L’informativa si realizzerà all'atto dell’individuazione delle mansioni o del successivo mutamento delle stesse, mediante la consegna dell’apposito documento che verrà elaborato dall’Ente bilaterale di settore – Ebincolf.(+)Aggiunto articoloRetribuzione e prospetto paga32.4Il datore di lavoro, a richiesta del lavoratore, è tenuto a rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo
delle somme erogate nell'anno.33.4Il datore di lavoro (-) è tenuto a rilasciare un’attestazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nell'anno(+); l’attestazione deve essere rilasciata almeno 30 giorni pri-ma della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi, ovvero in occasione della cessazione del rapporto di lavoro(+).Minimi retributivi33.1I minimi retributivi sono fissati nelle tabelle A, B, C, D ed E allegate al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 36.34.1I minimi retributivi sono fissati nelle tabelle A, B, C, D, E e G allegate al presente contratto e sono rivalutati annualmente ai sensi del successivo art. 37.Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso38.2-739.3-8Cambia la numerazione dei commiRisoluzione del rapporto di lavoro e preavviso39.2(+)I termini di preavviso di cui al comma precedente saranno raddoppiati nell’eventualità in cui il datore di lavoro intimi il licenziamento prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternità.(+)Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso39.9(+)Nel caso in cui il rapporto di lavoro sia cessato mediante intimazione del licenziamento, il datore di lavoro, su richiesta scritta del lavoratore, sarà tenuto a fornire una dichiarazione scritta che attesti l’avvenuto licenziamento.(+)Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso39.10(+)Le dimissioni del lavoratore devono essere convalidate, a norma dell’art.4, comma 17 e seguenti della Legge 92/2012 in sede sindacale, ovvero presso la Direzione territoriale del lavoro o presso il Centro per l’impiego o anche sottoscrivendo copia della denuncia di cessazione del rapporto inoltrata dal datore di lavoro alle competenti sedi.(+)Commissioni territoriali di conciliazione45.1Per tutte le vertenze individuali di lavoro relative all’applicazione del presente contratto, sarà esperito, prima dell’azione giudiziaria, ed in conformità a quanto disposto dal D. Lgs. 31 marzo 1998, n.80, e successive modifiche ed integrazioni, il tentativo di conciliazione presso l’apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal rappresentante dell’Organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro cui, rispettivamente, il lavoratore e il datore di lavoro conferiscano mandato.46.1Per tutte le vertenze individuali di lavoro relative all'applicazione del presente contratto, le parti esperiranno, prima dell’azione giudiziaria,
il tentativo di conciliazione, di cui all’articolo 410 e seguenti del Cod. Proc. Civ., presso l’apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal Rappresentante dell’organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro, cui, rispettivamente, il lavoratore ed il datore di lavoro siano iscritti o conferiscano mandato.Commissioni territoriali di conciliazione45.2Tali Commissioni paritetiche, provinciali o regionali, saranno competenti ad esperire il tentativo di conciliazione delle
controversie individuali di cui agli artt.. 410 e seguenti c.p.c..46.2La conciliazione, che produce fra le parti gli effetti di cui all’art. 2113, 4° comma, codice civile, dovrà risultare da apposito verbale.Ente bilaterale Ebincolf46.1L'Ente bilaterale è un organismo paritetico così composto: per il 50% da Fidaldo (attualmente costituita come indicato in epigrafe) e Domina, e per l'altro 50%, da Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. I componenti spettanti a Fidaldo vengono indicati esclusivamente da Fidaldo stessa.47.1Articolo con nome variato da Ente bilateraleContrattazione di secondo livello48.1(+)La contrattazione di secondo livello fra le 00.SS. e le Associazioni datoriali firmatarie del presente CCNL potrà riferirsi, di norma, ad ambito regionale ovvero provinciale per le province autonome di Trento e Bolzano. In deroga a quanto sopra previsto, l’ambito territoriale della contrattazione di secondo livello potrà riferirsi anche alle città metropolitane.(+)Articolo aggiuntoContrattazione di secondo livello48.2(+)La contrattazione di cui al precedente comma avrà luogo presso l’Ebincolf, con la presenza e l’accordo di tutti i soggetti firmatari il presente CCNL.(+)Articolo aggiuntoContrattazione di secondo livello48.3Essa riguarderà esclusivamente le seguenti materie: - indennità di vitto e alloggio; - ore di permesso per studio e/o formazione professionale.Articolo aggiuntoContrattazione di secondo livello48.4Gli accordi stipulati a norma del presente articolo resteranno depositati, ai fini della loro efficacia, presso l’Ente bilaterale Ebincolf.Articolo aggiuntoCas.sa.Colf49.1Cas.sa.Colf è un organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf.Sostituisce l'articolo 47 Cassa malattia Colf non più applicabileCas.sa.Colf49.1La Cas.sa.Colf ha lo scopo di fornire prestazioni e servizi a favore dei lavoratori e datori di lavoro, comprensivi di trattamenti assistenziali sanitari e assicurativi, integrativi e aggiuntivi delle prestazioni pubbliche.Sostituisce l'articolo 47 Cassa malattia Colf non più applicabileFondo Colf50.1Il Fondo Colf è un organismo paritetico composto per il 50% da FIDALDO e DOMINA e per l’altro 50% da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs e Federcolf.Articolo aggiuntoFondo Colf50.2Il suo scopo istituzionale è quello di ricevere il contributo versato ai sensi del successivo art. 52 e destinarlo per il funzionamento degli strumenti contrattuali di cui ai precedenti articoli 44 e seguenti.Articolo aggiuntoDecorrenza e durata50.1Il presente contratto decorre dal 1 marzo 2007, fatte salve le diverse decorrenze previste nel contratto stesso e scadrà il 28 febbraio 2011; esso resterà in vigore sino a che non sia stato sostituito dal successivo.53.1Il presente contratto decorre dal 1° luglio 2013 e scadrà il 31 dicembre 2016; esso resterà in vigore sino a che non sia stato sostituito dal successivo.Decorrenza e durata50.2In caso di mancata disdetta di una delle parti, da comunicarsi almeno 3 mesi prima della data di scadenza a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il contratto s'intenderà tacitamente rinnovato per un quadriennio.53.2In caso di mancata disdetta dì una delle parti, da comunicarsi almeno 3 mesi prima della da-ta di scadenza a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il contratto s'intenderà tacitamente rinnovato per un triennio.Chiarimenti a verbale6)Le Parti Sociali prevedono l'aggiornamento degli attuali minimi retributivi in misura di euro 7,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2014, euro 6,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2015 ed euro 6,00 con decorrenza dal 1 gennaio 2016 per i lavoratori conviventi inquadrati nel livello BS della tabella A, ed in misura proporzionale per gli altri livelli/tabelle. L’aggiornamento retributivo di cui all’articolo 37 del presente CCNL verrà effettuato sui minimi Retributivi comprensivi degli aumenti pattuiti, come da accordo.TABELLA G(valori orari 2013)CS: 7,14; DS: 8,61Aggiunta tabella
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References: art. 15
 art. 15
 art.55
 art. 36
 art. 37
 art. 52