Source: https://www.epicanews.it/2020/03/22/
Timestamp: 2020-05-27 13:23:05+00:00

Document:
Sun, March 22, 2020 – EPICANEWS
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Ordinanza Salute-Interno per evitare flussi di persone.
Uncategorised Posted by diegoPosted on Sun, March 22, 2020 18:46:50
POST 33/2020
Sono le prescrizioni contenute nell’ordinanza in allegato adottata congiuntamente dai ministri della Salute e dell’Interno.
ORDINANZA-MI-MS-22032020Download
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DL Cura Italia: sospensione dei termini di accertamento.
Uncategorised Posted by diegoPosted on Sun, March 22, 2020 18:26:18
POST 32/2020
Con il DL Cura Italia il governo, tra le varie misure attuate, è intervenuto nel tentativo di limitare obbligazioni e adempimenti a carico delle diverse categorie di contribuenti colpite direttamente o indirettamente dall’emergenza sanitaria.
Tra le varie disposizioni di carattere fiscale vi è anche quella contenuta nell’articolo 67 che, per i soli uffici degli enti impositori, prevede la sospensione dal 8 marzo 2020 al 31 maggio 2020 dei termini:
relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso;
entro i quali l’Agenzia delle entrate è tenuta a fornire risposta alle istanze di interpello presentate.
Sono inoltre sospesi nel medesimo periodo i termini:
entro i quali l’Agenzia delle Entrate è tenuta a rispondere, per i grandi contribuenti che ne abbiano fatto richiesta, circa la possibilità di accedere al regime della cd. “Cooperative compliance”;
concernenti la procedura di adesione alla cd. “cooperazione e collaborazione rafforzata” riservata alle grandi imprese multinazionali;
relativi alle procedure per gli accordi preventivi in materia di prezzi di trasferimento ex art. 31-ter del DPR 600/1973 e alle cd. «procedure amichevoli» ex art. 31-quater del DPR 600/1973;
relativi alle procedure per l’ottenimento dell’agevolazione “Patent Box”.
Il comma 2 dell’articolo in commento prevede inoltre, in tema di consulenza e interpelli, che laddove la presentazione delle istanze avvenga durante il periodo di sospensione delle attività i termini per la risposta, così come il termine previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo n. 156 del 2016 per la regolarizzazione delle medesime istanze, iniziano a decorrere dal primo giorno del mese successivo al termine del periodo di sospensione.
Come detto il tenore letterale della norma pare riservare la predetta sospensione esclusivamente all’attività dei soli enti impositori così che la stessa non pare potersi applicare anche ai termini relativi alle attività difensive del contribuente come ad esempio l’istanza di accertamento con adesione (ex art. 6 Dlgs 218/1997) e le memorie al PVC (ex art. 12 comma 7 L212/2000).
Tuttavia per quanto concerne il procedimento di accertamento con adesione la Circolare n.5/E DELL’Agenzia delle Entrate del 20 marzo 2020 chiarisce alla sua nota 3 che “la sospensione del termine per la proposizione del ricorso recata dal citato art. 83, fra l’altro, rileva anche in relazione al decorso del termine per la formulazione dell’istanza di accertamento con adesione che ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 può essere formulata “anteriormente all’impugnazione dell’atto innanzi la commissione tributaria provinciale” e dell’ulteriore termine di novanta giorni previsto dal comma 3 della medesima disposizione per la proposizione del ricorso a seguito della presentazione dell’istanza”.
Quindi per quanto riguarda le istanze di adesione in essere pare chiaro come la sospensione che va dal 8 marzo al 15 aprile 2020 prevista dall’articolo 83 del DL 18/2020 si cumuli con la sospensione di novanta giorni derivante dalla domanda di accertamento con adesione.
Infine il comma 4 dell’articolo 67 prevede altresì, in applicazione dell’articolo 12 dlgs 159/2015, che i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici degli enti impositori sono prorogati fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui si verifica la sospensione.
In altre parole tale previsione consentirà agli enti impositori di accertare, in tema di imposte dirette IVA e IRAP, l’anno 2015 non già fino al 31.12.2020 (decadenza naturale) bensì fino al 31.12.2022.
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DL Cura Italia: Sospensione pagamenti di cartelle e avvisi , i primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia Entrate Riscossione.
Uncategorised Posted by diegoPosted on Sun, March 22, 2020 15:40:32
POST 31/2020
Come noto il DL 18/2020, cd. DL “Cura Italia”, tra le varie misure adottate per far fronte all’emergenza sanitaria COVID-19, prevede al proprio interno anche diversi interventi straordinari in materia fiscale.
Dal punto di vista letterale l’articolo 68 del Decreto stabilisce la sospensione dei termini di versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi e di addebito, in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020.
I pagamenti che beneficiano della sospensione dovranno essere effettuati entro il mese successivo il periodo di sospensione ovvero il 30 giungo 2020.
A maggior chiarimento dei contenuti dell’articolo in commento sono da ultimo intervenute l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5 del 20 marzo 2020, nonché l’Agenzia Entrate Riscossione con la pubblicazione di alcune FAQ sul proprio sito internet.
Con la Circolare n. 5 del 20 marzo 2020 l’Agenzia delle Entrate è intervenuta chiarendo che le disposizioni di cui all’articolo 68 non possono applicarsi agli avvisi di accertamento emessi ai sensi dell’articolo 29 del DL 78/2010 in quanto per il pagamento degli stessi in acquiescenza ovvero per la loro impugnazione vi è già un termine dedicato che è quello previsto dall’articolo 83 dello stesso Decreto “Cura Italia” il quale sospende i termini per la proposizione del ricorso in commissione tributaria tra l’8 marzo ed il 15 aprile 2020.
Quindi secondo l’Agenzia delle Entrate per gli avvisi di accertamento cosiddetti esecutivi, il cui termine per la presentazione del ricorso era ancora pendente alla data del 9 marzo resta sospeso anche il relativo termine di pagamento e lo stesso ricomincia a decorrere dal 16 aprile; ad esempio, per un atto notificato il 10 febbraio, il termine per ricorrere: resta sospeso dal 9 marzo al 15 aprile, riprende a decorrere dal 16 aprile, per poi scadere il 18 maggio.
Pertanto, considerata l’interpretazione dell’articolo 68 fornita dall’Agenzia delle Entrate, la sospensione prevista relativa agli avvisi di accertamento esecutivi deve essere riferita solo ai termini per il versamento degli importi degli avvisi di accertamento esecutivo dovuti successivamente all’affidamento in carico all’agente della riscossione degli importi non pagati, ai sensi della citata lettera b) dell’articolo 29 del D.L. n. 78 del 2010.
Nella giornata di venerdì 20 marzo 2020 l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet alcune FAQ relative alla sospensione del pagamento delle cartelle previste dall’articolo 68 del DL 18/2020.
Tra i vari aspetti viene chiarito espressamente come, ancorché la norma si riferisca al “pagamento in unica soluzione”, resti comunque possibile per il contribuente debitore richiedere la dilazione delle somme iscritte a ruolo. La domanda di rateazione quindi potrà essere presentata, per evitare l’inizio di attività cautelative del credito da parte degli uffici, entro il 30 giugno 2020 (anche se nulla vieta di poterla inoltrare in momenti successivi).
Ulteriore chiarimento è stato poi fornito relativamente alle rate dei ruoli per i quali è già in essere, alla data del 8 marzo 2020, un piano di rateazione. Per le rate scadenti nel periodo di sospensione è stato chiarito che le stesse dovranno essere versate entro il prossimo 30 giugno 2020. Viene così concessa una vera e propria proroga dei pagamenti delle rate. Tuttavia vale la pena di ricordare che qualora le rate sospese non venissero pagate entro il termine del 30 giugno 2020 delle stesse si dovrebbe tener conto in relazione alle regole di decadenza del beneficio di pagamento rateale le quali prevedono il venir meno dell’agevolazione qualora risultino non versate 5 rate, anche non consecutive, del piano di rateazione.
Il comma 3 dell’articolo 68 dispone poi anche il differimento al 31 maggio 2020 della rata del 28 febbraio relativa alla cosiddetta rottamazione-ter e della rata in scadenza il 31 marzo del cosiddetto saldo e stralcio.
L’Agenzia Entrate Riscossione ha inoltre precisato che fino al 31 maggio 2020 sono ufficialmente sospese le attività di notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione.
Anche in virtù di tale periodo di sospensione, così come previsto per le attività degli enti impositori prevista dall’articolo 67 del Decreto, viene disposta l’applicabilità dell’articolo 12 del dlgs 159/2015 per il quale i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività dell’agente della riscossione che scadono entro il 31 dicembre 2020 sono prorogati fino al 31 dicembre 2022.
In ultimo di segnala che Agenzia Entrate Riscossione, con un comunicato dello scorso 17 marzo 2020, ha annunciato che al fine di tutelare al meglio la salute dei cittadini e del personale addetto gli sportelli che erogano servizi al pubblico, presenti su tutto il territorio nazionale, rimarranno chiusi dal 18 al 25 marzo 2020. Resteranno invece attivi i servizi di back office per garantire l’operatività dei servizi on line.
AVVISI BONARI E VERSAMENTI RELATIVI AI PROCEDIMENTI DI ACCERTAMENTO CON ADESIONE
La sospensione in esame tuttavia sembra non riguardare alcune tipologie di versamenti quali gli avvisi bonari, e i versamenti da effettuare in sede di accertamento con adesione.
Per quanto concerne gli avvisi bonari infatti le norme anche residuali ricomprese nel Decreto sembrano non consentire una esplicita sospensione per i versamenti delle rate scadenti dopo l’8 marzo 2020 che per il momento appaiono dunque dovuti.
Come detto il Decreto pare aver tralasciato anche le scadenze derivanti dai procedimenti di adesione e in particolar modo i pagamenti derivanti da tale procedura. Secondo il dettato letterale dell’articolo 68 appare quindi possibile affermare che la sospensione dei versamenti non riguardi le scadenze relative a:
il termine dei 20 giorni per il pagamento della prima o unica rata dovuta affinché si perfezioni l’atto di adesione;
il versamento delle rate derivanti dalle adesioni sottoscritte in precedenza.
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Credito d’imposta per le locazioni di negozi e botteghe – codice tributo F24.
Uncategorised Posted by diegoPosted on Sun, March 22, 2020 09:26:26
POST 30/2020
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 13 del 20 marzo 2020 ha disciplinato l’applicazione del credito d’imposta previsto da Decreto Cura Italia per i canoni di locazione di negozi e botteghe relativi al mese di marzo 2020 (si veda precedenti post 21/2020 e 27/2020).
L’utilizzo del credito d’imposta avviene esclusivamente in compensazione, tramite presentazione telematica del Mod. F24, indicando il codice tributo 6914 (denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi – articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18”) nella sezione “Erario”, nella colonna “Importi a credito compensati”.
L’anno di riferimento sarà 2020.
Segnaliamo che il codice tributo 6914 (e pertanto la relativa compensazione del credito) è utilizzabile a decorrere dal 25 marzo 2020.
Dottore Commercialista – Studio EPICA – Treviso
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Le misure del Decreto Cura Italia per le Farmacie.
Uncategorised Posted by diegoPosted on Sun, March 22, 2020 09:08:53
POST 29/2020
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References: art. 31
 art. 31
 art. 6
 art. 12
 art. 83
 articolo 65