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Timestamp: 2018-02-20 05:43:44+00:00

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TARES - Comune di Popoli (Pe)
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REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA SUI RIFIUTI E DEL TRIBUTO COMUNALE SUI SERVIZI (TARES)
approvato con delibera C.C. 36 del 25/06/2013
CAPO I – TARIFFA SUI RIFIUTI. DISPOSIZIONI GENERALI
ART. 1 OGGETTO ED EFFICCACIA DEL REGOLAMENTO CIRCA LA TARIFFA SUI RIFIUTI
1. Il presente regolamento istituisce e disciplina il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi previsto dall’articolo 14 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n 214, in particolare stabilendo condizioni, modalità e obblighi strumentali per la sua applicazione.
2 L’entrata qui disciplinata ha natura tributaria, non intendendosi con il presente regolamento attivare la tariffa con natura corrispettiva di cui ai commi 29 e seguenti del citato articolo 14 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.
5. Il presente regolamento è efficace dal 1 gennaio 2013.
ART. 3 RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI
1. Sono assimilati ai rifiuti urbani, ai fini dell’applicazione del tributo e della gestione del servizio, le sostanze non pericolose elencate nell’allegato A provenienti da locali e luoghi adibiti a usi diversi dalla civile abitazione, compresi gli insediamenti adibiti ad attività agricole, agroindustriali, industriali, artigianali, commerciali, di servizi e da attività sanitarie.
ART. 4 SOSTANZE ESCLUSE DALLA NORMATIVA SUI RIFIUTI
ART. 5 SOGGETTO ATTIVO
2. In caso di variazioni delle circoscrizioni territoriali dei comuni, anche se dipendenti dall’istituzione di nuovi comuni, si considera soggetto attivo il Comune nell'ambito del cui territorio risultano ubicati gli immobili al 1° gennaio dell'anno cui il tributo si riferisce, salvo diversa intesa tra gli enti interessati e fermo rimanendo il divieto di doppia imposizione
CAPO II – PRESUPPOSTO E SOGGETTI PASSIVI
ART. 6 PRESUPPOSTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO
4. L’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione idrica, elettrica, calore, gas, telefonica o informatica costituisce presunzione semplice dell’occupazione o conduzione dell’immobile e della conseguente attitudine alla produzione di rifiuti. Per le utenze non domestiche la medesima presunzione è integrata altresì dal rilascio da parte degli enti competenti, anche in forma tacita, di atti assentivi o autorizzativi per l’esercizio di attività nell’immobile o da dichiarazione rilasciata dal titolare a pubbliche autorità.
ART. 7 SOGGETTI PASSIVI
ART. 8 ESCLUSIONE PER INIDONEITÀ A PRODURRE RIFIUTI
a) le unità immobiliari adibite a civile abitazione sprovviste di contratti attivi di fornitura dei servizi pubblici a rete;
ART. 9 ESCLUSIONE DALL'OBBLIGO DI CONFERIMENTO
3. Sono altresì escluse dal tributo le superfici con produzione di rifiuti assimilati agli urbani superiori ai limiti quantitativi previsti, con il presente regolamento, in 400 tonnellate annue, sempreché l’utenza provveda direttamente allo smaltimento dei rifiuti prodotti.
INDUSTRIALI 90%
ART. 11 SUPERFICIE DEGLI IMMOBILI
2. Avvenuta la compiuta attivazione delle procedure per l’allineamento tra i dati catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune di cui all’articolo 9-bis del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, la superficie assoggettabile al tributo delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, è pari all'ottanta per cento della superficie
catastale, determinata secondo i criteri stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138. Il Comune comunicherà ai contribuenti le nuove superfici imponibili adottando le più idonee forme di comunicazione e nel rispetto dell’articolo 6 della legge 27 luglio 2000, n. 212.
3. Per le altre unità immobiliari la superficie assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile, misurata al filo interno dei muri, con esclusione di quella parte con altezza minima di metri 1,50.
CAPO III – TARIFFE
ART. 12 COSTO DI GESTIONE
4. È riportato a nuovo, nel Piano finanziario successivo o anche in Piani successivi non oltre il terzo, lo scostamento tra gettito a preventivo e a consuntivo del tributo comunale sui rifiuti, al netto della maggiorazione e del tributo provinciale:
ART. 13 DETERMINAZIONE DELLA TARIFFA
ART. 14 ARTICOLAZIONE DELLA TARIFFA
ART. 15 PERIODI DI APPLICAZIONE DEL TRIBUTO
ART. 16 TARIFFA PER LE UTENZE DOMESTICHE
ART. 17 OCCUPANTI LE UTENZE DOMESTICHE
3. Per le utenze domestiche condotte da soggetti non residenti nel Comune, per gli alloggi dei cittadini residenti all’estero (iscritti AIRE), e per gli alloggi a disposizione di enti diversi dalle persone fisiche occupati da soggetti non residenti, si assume come numero degli occupanti quello indicato dall’utente o, in mancanza, quello convenzionale riportato nella seguente tabella:
da mq. a mq. componenti convenzionali
46 60 2
76 OLTRE 4
4. Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se condotte da persona fisica priva nel comune di utenze abitative. In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche.
ART. 18 TARIFFA PER LE UTENZE NON DOMESTICHE
ART. 19 CLASSIFICAZIONE DELLE UTENZE NON DOMESTICHE
ART. 20 SCUOLE STATALI
ART. 21 TRIBUTO GIORNALIERO
2. La tariffa applicabile è determinata rapportando a giorno la tariffa annuale relativa alla corrispondente categoria di attività non domestica e aumentandola sino al 50%.
5. Al tributo giornaliero si applicano, sussistendone i presupposti e in quanto compatibili, le riduzioni e le agevolazioni di cui all’articoli 25 (inferiori livelli di prestazione del servizio); non si applicano le riduzioni per le utenze domestiche di cui all’articolo 23 e per le utenze non stabilmente attive di cui all’articolo 24.
6. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del tributo annuale, compresa la maggiorazione di cui all’articolo 27.
ART. 22 TRIBUTO PROVINCIALE
1. Ai soggetti passivi del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, compresi i soggetti tenuti a versare il tributo giornaliero, è applicato il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente di cui all'articolo 19, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
2. Il tributo provinciale, commisurato alla superficie dei locali e delle aree assoggettabili al tributo comunale, è applicato nella misura percentuale deliberata dalla provincia sull'importo del tributo comunale, esclusa la maggiorazione di cui all’articolo 29.
CAPO IV – RIDUZIONI ED AGEVOLAZIONI
ART. 23 RIDUZIONI PER LE UTENZE DOMESTICHE
a) abitazioni con un unico occupante, come emergente dalle risultanze anagrafiche per i soggetti residenti nel Comune e da apposita dichiarazione sostitutiva per i non residenti: riduzione del 30 %;
b) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all'anno, all'estero: riduzione del 30%;
c) fabbricati rurali ad uso abitativo: riduzione del 30%.
3. Le riduzioni di cui al presente articolo cessano di operare alla data in cui ne vengono meno le condizioni di fruizione, anche in mancanza della relativa dichiarazione.
ART. 24 RIDUZIONI PER LE UTENZE NON DOMESTICHE NON STABILMENTE ATTIVE
1. La tariffa si applica in misura ridotta, nella parte fissa e nella parte variabile, del 50% ai locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, purché non superiore a 183 giorni nell’anno solare.
3. Si applicano il secondo e il terzo comma dell’articolo 23.
1. Il tributo è dovuto nella misura del 20% della tariffa nei periodi di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente.
ART. 26 CUMULO DI RIDUZIONI E AGEVOLAZIONI
CAPO V – MAGGIORAZIONE PER I SERVIZI INDIVISIBILI
ART. 27 PRESUPPOSTO DELLA MAGGIORAZIONE
ART. 28 ALIQUOTE
CAPO VI – DICHIARAZIONE, ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE
ART. 29 OBBLIGO DI DICHIARAZIONEbbligo di dichiarazione
ART. 30 CONTENUTO E PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE
1. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 giorni dal verificarsi dal fatto che ne determina l’obbligo.
2. Essa ha effetto anche per gli anni successivi qualora non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. In caso contrario la dichiarazione di variazione o cessazione va presentata entro il termine di cui al primo comma. Nel caso di pluralità di immobili posseduti, occupati o detenuti la dichiarazione deve riguardare solo quelli per i quali si è verificato l’obbligo dichiarativo.
a) per le utenze di soggetti residenti, i dati identificativi (dati anagrafici, residenza, codice fiscale) dell’intestatario della scheda famiglia e il numero dei soggetti occupanti l’utenza;
ART. 31 POTERI DEL COMUNE
1. Il Comune designa il funzionario responsabile del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso.
2. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l'accesso ai locali ed aree assoggettabili al tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni.
3. In caso di mancata collaborazione del contribuente o altro impedimento alla diretta rilevazione, l'accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici di cui all'articolo 2729 c.c.
4. Ai fini dell’attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare, sino all’attivazione delle procedure di allineamento tra dati catastali e i dati relativi alla toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna, come superficie assoggettabile al tributo quella pari all’80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.
ART. 32 ACCERTAMENTO
3. Qualora le somme complessivamente indicate negli avvisi, comprese le sanzioni e gli interessi applicabili, siano superiori a € 1.000,00 il contribuente può richiedere, non oltre il termine di versamento, una rateazione sino a 4 rate trimestrali, oltre agli interessi di cui all’articolo 35.
L’utente decade dalla rateazione nel caso di ritardo superiore a quindici giorni nel versamento anche di una sola rata.
ART. 33 SANZIONI
1. In caso di omesso o insufficiente versamento del tributo risultante dalla dichiarazione si applica la sanzione del 30% di ogni importo non versato. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione di cui al primo periodo, oltre alle riduzioni previste per il ravvedimento dal comma 1 dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, se applicabili, è ulteriormente ridotta ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo.
4. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui all’articolo 31, comma 2, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500. La contestazione della violazione di cui al presente comma deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è commessa la violazione.
ART. 34 RISCOSSIONE
1. Il Comune riscuote il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi dovuto in base alle dichiarazioni inviando ai contribuenti, anche per posta semplice, inviti di pagamento che specificano per ogni utenza le somme dovute per tributo, maggiorazione e tributo provinciale, suddividendo l’ammontare complessivo in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
3. Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme indicate nell’invito di pagamento è notificato, anche a mezzo raccomandata A.R. e a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’anno per il quale il tributo è dovuto, avviso di accertamento per omesso o insufficiente pagamento. L’avviso indica le somme da versare in unica rata entro sessanta giorni dalla ricezione, con addebito delle spese di notifica, e contiene l’avvertenza che, in caso di
inadempimento, si applicherà la sanzione per omesso pagamento di cui all’articolo 33, comma 1, oltre agli interessi di mora, e si procederà alla riscossione coattiva con aggravio delle spese di riscossione. Si applica il terzo comma dell’articolo 32.
ART. 35 INTERESSI
ART. 36 RIMBORSI
2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura prevista dall’articolo 35, a decorrere dalla data dell’eseguito versamento.
ART. 37 SOMME DI MODESTO AMMONTARE
1. Ai sensi dell’articolo 1, comma 168, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, non si procede al versamento in via ordinaria e al rimborso per somme inferiori a dodici euro per anno d’imposta.
ART. 38 CONTENZIOSO
4. Le somme dovute a seguito del perfezionamento delle procedure di cui ai commi 2 e 3 possono, a richiesta del contribuente, essere rateizzate, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento in materia.
ART. 39 ENTRATA IN VIGORE E ABROGAZIONI
ART. 40 CLAUSOLA DI ADEGUAMENTO
1. Il Comune o l’ente eventualmente competente continuerà le attività di accertamento, riscossione e rimborso delle pregresse annualità della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni per la gestione dei rifiuti urbani entro i rispettivi termini decadenziali o prescrizionali.
ART. 42 DISPOSIZIONI PER L'ANNO 2013
1. La gestione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi è affidata, fino al 31 dicembre 2013, al soggetto che, alla data del 31 dicembre 2012, svolgeva il servizio di gestione dei rifiuti di accertamento e riscossione della previgente forma di prelievo sui rifiuti.
2. Per l’anno 2013 il tributo deve essere pagato in tre rate scadenti nei mesi di agosto, ottobre e dicembre;
3. Per l’anno 2013, fino alla determinazione delle tariffe del tributo e della maggiorazione per i servizi indivisibili, l’importo delle rate è determinato in acconto, commisurandolo all’importo versato, nell’anno precedente, a titolo della previgente forma di prelievo sui rifiuti. Per le nuove occupazioni decorrenti dal 1° gennaio 2013, l’importo delle corrispondenti rate per l’anno 2013 è determinato tenendo conto delle tariffe relative alla previgente forma di prelievo sui rifiuti applicate nell’anno precedente. In ogni caso il versamento a conguaglio è effettuato con la rata successiva alla determinazione delle tariffe stabilite per l’anno 2013.
5. Per l’anno 2013, il pagamento della maggiorazione per i servizi indivisibili è effettuato in base alla misura standard di 0,30 euro per metro quadrato, senza applicazione di sanzioni e interessi, al momento del pagamento dell’ultima rata.
ALLEGATO A - SOSTANZE ASSIMILATE AI RIFIUTI URBANI
- imballaggi primari;
- frammenti e manufatti di vimini e sughero;
- gomma e caucciù (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camere d'aria e copertoni;
- vetro, carta, cartone, plastica, metalli, imballaggi;
- gessi ortopedici e bende, assorbenti igienici, non dei degenti infettivi;
- pannolini pediatrici e i pannoloni;
ALLEGATO B - CATEGORIE DI UTENZE NON DOMESTICHE
Comuni con più di 5.000 abitanti Comuni fino a 5.000 abitanti
01. Associazioni, biblioteche, musei, scuole (ballo, guida ecc.) 01. Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto
02. Cinematografi, teatri 02. Campeggi, distributori carburanti
03. Autorimesse, magazzini senza vendita diretta 03. Stabilimenti balneari
04. Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 04. Esposizioni, autosaloni
05. Stabilimenti balneari 05. Alberghi con ristorante
06. Autosaloni, esposizioni 06. Alberghi senza ristorante
07. Alberghi con ristorante 07. Case di cura e riposo
08. Alberghi senza ristorante 08. Uffici, agenzie, studi professionali
09. Carceri, case di cura e di riposo, caserme 09. Banche ed istituti di credito
10. Ospedali 10. Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli
11. Agenzie, studi professionali, uffici 11. Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze
12. Banche e istituti di credito 12. Attività artigianali tipo botteghe (falegname, idraulico, fabbro, elettricista parrucchiere)
13. Cartolerie, librerie, negozi di beni durevoli, calzature, ferramenta 13. Carrozzeria, autofficina, elettrauto
14. Edicole, farmacie, plurilicenza, tabaccai 14. Attività industriali con capannoni di produzione
15. Negozi di Antiquariato, cappelli, filatelia, ombrelli, tappeti, tende e tessuti 15. Attività artigianali di produzione beni specifici
16. Banchi di mercato beni durevoli 16. Ristoranti, trattorie osterie, pizzerie
17. Barbiere, estetista, parrucchiere 17. Bar, caffè, pasticceria
18. Attività artigianali tipo botteghe (elettricista,fabbro, falegname, idraulico, fabbro, elettricista) 18. Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari
19. Autofficina, carrozzeria, elettrauto 19. Plurilicenze alimentari e/o miste
20. Attività industriali con capannoni di produzione 20. Ortofrutta, pescherie, fiori e piante
21. Attività artigianali di produzione beni specifici 21. Discoteche, night club

References: ART. 1
 articolo 14

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 31

ART. 32

ART. 33

ART. 34

ART. 35

ART. 36

ART. 37

ART. 38

ART. 39

ART. 40

ART. 42