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Timestamp: 2013-05-18 16:47:49+00:00

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RS 0.451.43 Convenzione sulla diversit� biologica
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Conclusa a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992 Approvata dall’Assemblea federale il 28 settembre 19942 Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 21 novembre 1994 Entrata in vigore per la Svizzera il 19 febbraio 1995
(Stato 13 ottobre 2011)
Consapevoli del valore intrinseco della diversit� biologica e del valore della diversit� dei suoi componenti ecologici, genetici, sociali, economici, scientifici, educativi, culturali, ricreativi e estetici,
Consapevoli altres� dell’importanza della diversit� biologica per l’evoluzione ed ai fini della preservazione dei sistemi di mantenimento della vita nella biosfera,
Affermando che la conservazione della diversit� biologica � una preoccupazione comune dell’umanit�,
Ribadendo che gli Stati hanno diritti sovrani sulle loro risorse biologiche,
Ribadendo anche che gli Stati sono responsabili della conservazione della loro diversit� biologica e dell’utilizzazione durevole delle loro risorse biologiche,
Preoccupate per il fatto che la diversit� biologica � in fase di depauperazione a causa di talune attivit� umane,
Consapevoli della generale insufficienza di informazioni e di cognizioni concernenti la diversit� biologica, nonch� della necessit� di sviluppare con urgenza i mezzi scientifici, tecnici ed istituzionali atti a fornire il know—how di base necessario all’elaborazione di misure appropriate ed alla loro attuazione,
Notando che � d’importanza vitale anticipare, prevenire e colpire le cause della diminuzione o di una depauperazione rilevante della diversit� biologica alla fonte,
Notando altres� che laddove esista la minaccia di una riduzione rilevante o di una depauperazione della diversit� biologica, l’assenza di esaurienti certezze scientifiche non dovrebbe essere invocata al fine di dilazionare misure volte ad evitare tale minaccia o a minimizzarne gli effetti,
Notando inoltre che l’esigenza fondamentale per la conservazione della diversit� biologica consiste nella conservazione in situ degli ecosistemi e degli habitat naturali e nel mantenimento e nella ricostituzione delle popolazioni di specie vitali nei loro ambienti naturali,
Notando inoltre che i provvedimenti ex situ, preferibilmente nel Paese di origine, hanno anch’essi un ruolo importante da svolgere,
Riconoscendo la stretta e tradizionale dipendenza di molte comunit� indigene e locali dalle risorse biologiche sulle quali sono fondate le loro tradizioni, nonch� l’opportunit� di ripartire in maniera equa i benefici derivanti dall’uso di conoscenze, innovazioni e prassi tradizionali attinenti alla conservazione della diversit� biologica ed all’uso durevole dei suoi componenti,
Riconoscendo inoltre il ruolo fondamentale che le donne svolgono nella conservazione e nell’uso durevole della diversit� biologica e ribadendo la necessit� di una completa partecipazione delle donne, a tutti i livelli, alle decisioni politiche relative alla conservazione della diversit� biologica ed alla loro attuazione,
Sottolineando l’importanza e la necessit� di promuovere la cooperazione internazionale, regionale e mondiale tra gli Stati e le organizzazioni intergovernative ed il settore non governativo per la conservazione della diversit� biologica e l’uso durevole dei suoi componenti,
Riconoscendo che le nuove risorse finanziarie e supplementari che saranno erogate, ed un accesso soddisfacente alle tecnologie pertinenti potr� avere un’importanza determinante sulla capacit� a livello mondiale di far fronte alla depauperazione della diversit� biologica,
Riconoscendo inoltre che sono necessari particolari mezzi per far fronte alle esigenze dei Paesi in via di sviluppo, in particolare la fornitura di nuove risorse finanziarie e supplementari, ed un accesso appropriato alle tecnologie pertinenti,
Notando al riguardo le particolari condizioni dei Paesi meno progrediti e dei piccoli Stati insulari,
Riconoscendo che sono necessari investimenti sostanziali per conservare la diversit� biologica, da cui ci si attende che producano una vasta gamma di benefici ambientali, economici e sociali,
Riconoscendo che lo sviluppo economico e sociale e lo sradicamento della povert� sono le prime fondamentali priorit� dei Paesi in via di sviluppo,
Consapevoli che la conservazione e l’uso durevole della diversit� biologica sono della massima importanza per far fronte alle esigenze alimentari, sanitarie e altre della popolazione mondiale in continuo aumento, per il qual fine � essenziale sia il poter avere accesso alle risorse genetiche ed alla tecnologia, sia la loro ripartizione,
Notando in ultima analisi che la conservazione ed un uso durevole della diversit� biologica rafforzeranno le amichevoli relazioni esistenti tra gli Stati e contribuiranno alla pace per l’umanit�,
Desiderando rafforzare e integrare le intese internazionali esistenti per la conservazione della diversit� biologica e l’uso durevole dei suoi componenti,
Determinate a conservare ed usare in maniera durevole la diversit� biologica a vantaggio delle generazioni presenti e future,
Art. 1 Obiettivi Art. 2 Uso dei termini Art. 3 Principio Art. 4 Portata Art. 5 Cooperazione Art. 6 Misure generali per la conservazione e l’uso durevole Art. 7 Individuazione e monitoraggio Art. 8 Conservazione in situ Art. 9 Conservazione ex—situ Art. 10 Uso durevole dei componenti della diversit� biologica Art. 11 Incentivi Art. 12 Ricerca e formazione Art. 13 Istruzione e divulgazione al pubblico Art. 14 Valutazione dell’impatto e minimizzazione degli impatti nocivi Art. 15 Accesso alle risorse genetiche Art. 16 Accesso alla tecnologia e trasferimento di tecnologia Art. 17 Scambio di informazioni Art. 18 Cooperazione tecnica e scientifica Art. 19 Gestione della bio—tecnologia e distribuzione dei suoi benefici Art. 20 Risorse finanziarie Art. 21 Meccanismo di finanziamento Art. 22 Rapporti con altre Convenzioni internazionali Art. 23 Conferenza delle Parti Art. 24 Segretariato Art. 25 Organo Sussidiario di Consulenza Scientifica, Tecnica e Tecnologica Art. 26 Rapporti Art. 27 Soluzione delle controversie Art. 28 Adozione di Protocolli Art. 29 Emendamento della Convenzione o Protocolli Art. 30 Adozione ed emendamenti di Annessi Art. 31 Diritto di voto Art. 32 Rapporti tra la presente Convenzione ed i suoi protocolli Art. 33 Firma Art. 34 Ratifica, accettazione o approvazione Art. 35 Adesione Art. 36 Entrata in vigore Art. 37 Riserve Art. 38 Recessi Art. 39 Accordi finanziari interinali Art. 40 Accordi di Segretariato interinali Art. 41 Depositario Art. 42 Testi autentici Annesso I - Individuazione e monitoraggio
Annesso II - Parte I Arbitrato
Stato 13 ottobre 2011

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 42