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Timestamp: 2017-01-23 19:10:26+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 208 del 25.06.2002
Istanza di Interpello. Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212. YJ S.p.A.
- IVA. Art. 6, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133. Prestazioni di servizi rese nell'ambito delle
attività di carattere ausiliario. Regime di esenzione
Con nota presentata in data 4 aprile 2002 a questa Direzione
Centrale codesta Società, ha presentato istanza di interpello, vertente sul seguente
La Società istante, nell'ambito della propria specifica
attività, presta principalmente i seguenti servizi:
a. servizi di posta e bancoposta
b. servizi di comunicazione postale ed elettronica e,
più in generale, di logistica
c. servizi di riscossione e pagamento e di raccolta del risparmio e dei conti correnti postali
d. vendita al dettaglio di valori bollati, di biglietti delle lotterie nazionali, di titoli e di documenti di viaggio.
Inoltre, in base allo statuto sociale, la Società
può svolgere tutte le operazioni che, caratterizzate da un vincolo di connessione o
collegamento con le attività principali, siano ritenute necessarie od utili al perseguimento dell'oggetto sociale,
nonché ogni altra operazione strumentale, accessoria e/o complementare alle
attività principali in precedenza definite ed a quelle con queste ultime collegate.
La Società ha affidato o intende affidare a proprie
società controllate sia lo svolgimento di alcune attività rientranti nella propria
attività caratteristica, core business, (quali ad esempio l'attività di trasporto e distribuzione di pacchi, corrispondenza, prodotti, beni, valori,
ecc., la stampa e la commercializzazione di servizi di posta elettronica ibrida, i servizi postali elettronici, i servizi postali e finanziari on
line, il commercio elettronico con i relativi servizi di consegna e spedizione, ecc.), sia lo svolgimento di altri tipi di operazioni o
attività che, a parere dell'istante, si presentano come strumentali o ausiliari rispetto
all'attività specifica della Società (ad esempio i servizi immobiliari, informatici, di call center, di gestione amministrativa
e di gestione del personale).
In relazione alla circostanza che l'istante e le sue controllate
rientrano nel concetto di gruppo ad attività prevalentemente esente, contenuto nell'art. 6, comma 3, lett. c), della legge 13 maggio 1999,
n. 133, viene posto il problema dell'applicabilità ai servizi resi alla
Società YJ del regime di esenzione IVA, previsto dalla stessa legge.
La Società istante rileva, innanzitutto, che dalla norma contenuta
nell'art. 6, comma 1 della legge n. 133 del 1999, emerge che l'ambito di applicazione del trattamento di esenzione da IVA sia limitato, sotto il
profilo oggettivo, alle sole prestazioni di servizi che costituiscono oggetto di
attività ausiliaria all'attività propria delle società del gruppo.
In ordine alla definizione del concetto di
"attività ausiliaria", l'istante, premesso di non condividere l'opinione secondo la quale sarebbe
tale ogni attività in astratto esternalizzabile, ritiene che non può essere definita
"attività ausiliaria" quella che, pur se esternalizzata, costituisce non una fase "propedeutica" allo svolgimento
dell'attività tipica del gruppo, ma una parte di quest'ultima attività. In altri termini,
le fasi operative in cui può strutturalmente essere scomposto il ciclo economico
dell'attività "principale" di un'impresa non perdono questa qualità strutturale, e quindi non diventano ausiliarie, per il solo fatto
che sono operate in "outsourcing".
Pertanto, poiché prestazioni quali quelle relative:
all'attività di trasporto e distribuzione di pacchi, corrispondenza, prodotti, beni, valori
ecc....; alla stampa e alla commercializzazione di servizi di posta elettronica ibrida; ai servizi postali elettronici, ai servizi postali e
finanziari "on line"; al commercio elettronico con i relativi servizi di consegna e spedizione, ecc...., rientrano nel "core business" della
società istante, le prestazioni stesse non possono ritenersi comprese nell'ambito
dell'esenzione da IVA di cui alla citata legge n. 133 del 1999 e, quindi, devono essere fatturate con applicazione dell'imposta.
Al contrario, i servizi non rientranti nel core business, quali quelli
immobiliari, informatici e di call center, di gestione amministrativa e di gestione del personale presentano un chiaro nesso di
ausiliarietà o strumentalità con l'attività principale svolta dall'istante, con la
conseguenza che i relativi corrispettivi devono considerarsi esenti da IVA, ricorrendo tutti i presupposti previsti dal succitato art. 6 della legge n.
133 del 1999.
L'art. 6, comma 1, della legge 13 maggio 1999 n. 133,
così come modificato dall'art. 53, della legge 21 novembre 2000 n. 342, prevede che "Sono esenti
da IVA le prestazioni di servizi rese nell'ambito delle attività di carattere ausiliario di cui all'articolo 59, comma 1, lettera c) del decreto
legislativo 1 settembre 1993 n. 385 effettuate da società facenti parte del gruppo bancario di cui all'articolo 60 del decreto legislativo 1 settembre
1993 n. 385, ivi incluse le società strumentali di cui all'articolo 59, comma 1, lettera c) del predetto decreto legislativo, alle
società del gruppo medesimo (...)".
Tale norma di esenzione viene estesa ai gruppi societari svolgenti
attività commerciale "ordinaria", per effetto del successivo comma 3, secondo cui "L'esenzione prevista al comma 1 si applica
altresì alle prestazioni di servizi ivi indicate rese: (...) a società del gruppo il cui
volume d'affari dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, da altra
società facente parte del gruppo medesimo. La disposizione si applica a condizione che l'ammontare
globale dei volumi d'affari delle società del gruppo dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti. Agli effetti
della presente disposizione si considerano facenti parte dello stesso gruppo la
società controllante e le società controllate dalla stessa ai sensi del primo comma, n. 1) e del secondo comma dell'articolo 2359 del codice civile
fin dall'inizio dell'anno solare precedente".
Per individuare l'ambito di operatività delle richiamate disposizioni
è necessario verificare la sussistenza contemporanea di due condizioni l'una di carattere soggettivo (composizione del volume d'affari), l'altra di
carattere oggettivo (caratteristica di "ausiliarietà" delle
attività nell'ambito delle quali sono rese le prestazioni di servizio che qui
interessano).
Per quanto riguarda il primo requisito, secondo quanto dichiarato
dall'istante la Società YJ S.p.A. e le sue controllate rientrano nella definizione di gruppo ad
attività prevalentemente esente secondo le disposizioni del ripetuto art. 6, comma 3, lettera c), della legge n. 133
del 1999. In ogni caso, va verificato in concreto se in capo alla Società istante e al gruppo l'ammontare globale del volume d'affari dell'anno
precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da operazioni esenti, come prescritto dalla citata norma.
Ciò premesso e nel presupposto dell'esistenza del requisito soggettivo
-come sopra specificato-, è necessario passare all'esame della seconda condizione, vale a dire la caratteristica di
"ausiliarietà" ascrivibile alle attività nell'ambito delle quali sono rese le prestazioni a favore
dell'istante da parte di società del gruppo.
Al riguardo, in mancanza di una specifica definizione di
attività ausiliaria, occorre far riferimento al disposto dell'art. 59, comma 1 del
D.lgs. n. 385 del 1993, che individua dette attività in quelle "che hanno carattere ausiliario
dell'attività delle società del gruppo, comprese quelle di gestione di immobili e di servizi anche informatici".
Il citato art. 6, con riguardo sia ai gruppi bancari sia ai gruppi di
cui all'art. 6, comma 3, lett. c) (gruppi di società svolgenti attività commerciali prevalentemente esenti), limita l'ambito di applicazione del
trattamento fiscale di favore solo alle prestazioni di servizi che costituiscono oggetto di
Dalla lettera della norma sembra emergere che deve trattarsi di
attività che si distinguono da quella principale propria, ponendosi in un rapporto non di mero mezzo al fine, ma in termini
più lati di attività servente e collaterale di quella principale.
Pertanto, una determinata attività può essere o meno considerata
ausiliaria attraverso un'analisi caso per caso, con riferimento al tipo di
attività principale svolta dal committente a servizio della quale la prestazione ausiliaria stessa
Tenuto conto di quanto sopra e della specifica
attività caratteristica svolta dalla società istante, la scrivente ritiene che prestazioni quali
quelle relative all'attività di trasporto e distribuzione di pacchi, corrispondenza, prodotti, beni, valori, alla stampa ed alla
commercializzazione di servizi di posta elettronica ibrida, ai servizi postali elettronici, ai servizi postali e finanziari "on line", al commercio
elettronico con i relativi servizi di consegna e spedizione, pur se
esternalizzate, non costituiscono attività ausiliaria a quella principale
bensì costituiscono parte, più o meno rilevante, dell'attività propria della
In tal senso è da ritenersi accoglibile la soluzione proposta
dall'istante, per cui non possono beneficiare del regime di esenzione, previsto dall'art. 6 della legge n. 133 del 1999, le prestazioni di servizi
rese da società del gruppo che svolge attività rientrante nel così detto "core business", del committente.
Al contrario, saranno da considerare esenti i corrispettivi relativi
alle altre prestazioni di servizi, quali quelli immobiliari, informatici e di call center, di gestione amministrativa e di gestione del personale, che
presentano un chiaro nesso di ausiliarietà o strumentalità con l'attività principale svolta dall'istante, come richiesto appunto dal ripetuto art. 6
della legge n. 133 del 1999, semprechè, ovviamente, siano sussistenti le altre condizioni poste dalla norma.
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 Art. 6
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