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AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA - MS 13 - PDF
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1 Provincia di Massa Carrara AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA MS 13 AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA - MS 13 NORME DI ATTUAZIONE del Regolamento per la Gestione Faunistico Venatoria del Capriolo in Provincia di Massa Carrara (Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n 31 del 28 maggio 2009) PER LA STAGIONE VENATORIA 2010/11 Delibera del Comitato di Gestione dell ATC MS 13 - n 02 del 25 Febbraio 2010
2 TITOLO I INDIVIDUAZIONE DEI DISTRETTI DI GESTIONE E DELLE AREE DI PERTINENZA ISCRIZIONE DEI CACCIATORI DI SELEZIONE AI DISTRETTI Art. 1 - Principi generali. Le presenti norme, in attuazione del Regolamento per la gestione faunistico venatoria del capriolo in Provincia di Massa Carrara, disciplinano le modalità di attuazione della gestione del capriolo nel territorio vocato alla specie e nei Distretti individuati dall ATC MS13, con l obiettivo di assolvere i compiti indicati all Art. 82 del DPGR 13/R/2004 e successive modifiche e integrazioni. Art. 2 - Individuazione dei Distretti di Gestione e delle Aree di Pertinenza. L ATC suddivide l area vocata alla specie individuata nel Piano Faunistico Venatorio Provinciale, in Unità Minime di Gestione denominate Distretti. All interno di ciascun Distretto dovranno essere individuate le Aree di Pertinenza, dove ciascun cacciatore autorizzato potrà effettuare il prelievo in selezione. Le Aree di Pertinenza potranno avere, una superficie massima di 100 Ha, se occupate per oltre l 80% da superficie boscata. In caso di Aree di Pertinenza con prevalenza di aree aperte (almeno il 50%), la superficie massima sarà ridotta alla metà. I limiti di Distretto e di Aree di Pertinenza dovranno, per quanto possibile, essere collocati su elementi fissi del territorio ben individuabili sul terreno (fossi, canali, strade, crinali, limiti colturali, ecc.), al fine di evitare possibili sconfinamenti e favorire l attività di sorveglianza. Annualmente, per validi motivi, anche su proposta del/i Coordinatore/i di Distretto/i, l ATC, per una migliore gestione della specie ed una più favorevole fruizione del territorio da parte dei cacciatori iscritti, potrà modificare i confini delle Aree di Pertinenza e dei Distretti. Art. 3 - Modalità di iscrizione ai Distretti di Gestione. I cacciatori che hanno superato la prova d esame ed hanno conseguito l abilitazione per lo svolgimento della caccia di selezione al capriolo di cui all Art. 2, comma 1 della Del. C.P. n 31/2009, possono richiedere l iscrizione ad uno dei Distretti individuati dal Comitato di Gestione dell ATC, presentando domanda al Presidente dell ATC redatta su apposita modulistica predisposta dall Ente, entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno. Nella richiesta d iscrizione il richiedente dovrà indicare, oltre alle proprie generalità, il/i Distretto/i prescelti per lo svolgimento dell attività di selezione al capriolo, in ordine di preferenza.
3 Art. 4 - Modalità di assegnazione dei nuovi cacciatori di selezione ai Distretti di Gestione. L ATC redigerà, annualmente, sulla base dei criteri di saturazione di cui al successivo Art. 7, l elenco dei posti disponibili per ciascun Distretto. Entro quindici giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande d iscrizione, l ATC redigerà la graduatoria dei cacciatori che hanno avanzato richiesta di nuova iscrizione. La graduatoria di cui sopra dovrà essere redatta tenendo conto dei seguenti criteri di priorità: 1) Residenza anagrafica in un Comune ricadente, in tutto o in parte, dentro il perimetro del Distretto in cui si richiede l iscrizione; 2) Proprietà di fondi non inferiore a 3 Ha, acquisita da almeno cinque anni, all interno del Distretto in cui si richiede l iscrizione; 3) Residenza anagrafica nella provincia di Massa Carrara; 4) Conseguimento dell abilitazione all esercizio della caccia di selezione al Capriolo presso la Provincia di Massa Carrara; 5) Residenza venatoria nell ATC MS13; 6) Conduttore abilitato proprietario di cane da traccia; 7) Opzione di caccia ai sensi dell Art. 28, comma 3, lett. D della L.R. 3/94 e succ. mod. e int.. In caso di parità verrà preso in considerazione il punteggio di valutazione ottenuto in sede di esame di abilitazione alla caccia di selezione, e successivamente, in caso di ulteriore parità, proceduto al sorteggio. Art. 5 - Modalità di trasferimento di cacciatori di selezione iscritti ad un Distretto di Gestione. La richiesta di trasferimento dal Distretto di appartenenza ad un nuovo Distretto, potrà essere avanzata da cacciatori di selezione che abbiano effettuato almeno 3 anni di attività ininterrotta in quello di provenienza. I richiedenti il trasferimento dovranno inoltrare domanda compilata su apposita modulistica predisposta dall ATC entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno. Entro quindici giorni dal termine ultimo di presentazione delle domande d iscrizione, l ATC redigerà la graduatoria dei cacciatori che avranno avanzato richiesta di trasferimento. La graduatoria di cui sopra dovrà essere redatta tenendo conto dei seguenti criteri di priorità: 1) Punteggio ottenuto nella graduatoria di merito dell ultima stagione venatoria; 2) Residenza anagrafica in un Comune ricadente, in tutto o in parte, dentro il perimetro del Distretto in cui si richiede il trasferimento;
4 3) Proprietà di fondi non inferiore a 3 Ha, acquisita da almeno cinque anni, all interno del Distretto in cui si richiede il trasferimento; 4) Residenza anagrafica nella provincia di Massa Carrara; 5) Conseguimento dell abilitazione all esercizio della caccia di selezione al Capriolo presso la Provincia di Massa Carrara; 6) Residenza venatoria nell ATC MS13; 7) Conduttore abilitato proprietario di cane da Traccia; 8) Opzione di caccia ai sensi dell Art. 28, comma 3,lett. D della L.R. 3/94 e succ mod. e int.. In caso di parità verrà preso in considerazione il punteggio di valutazione ottenuto in sede di esame di abilitazione alla caccia di selezione, e successivamente, in caso di ulteriore parità, proceduto al sorteggio. I cacciatori che avranno richiesto il trasferimento avranno la priorità, nell assegnazione al nuovo Distretto, rispetto ai nuovi iscritti. Art. 6 - Nomina, ruolo e compiti dei Coordinatori di Distretto. L ATC nominerà, per ciascun Distretto, un Coordinatore ed uno o più Vice-Coordinatori (sino ad un massimo di 5 per Distretto). Spetta all ATC convocare le Assemblee dei Distretti almeno 30 giorni prima la scadenza delle nomine coincidenti con la scadenza del Piano Faunistico Venatorio Provinciale. Ciascun cacciatore iscritto ad un Distretto potrà proporre la propria candidatura al ruolo di Coordinatore o di Vice-Coordinatore di Distretto. L ATC valuterà esclusivamente le candidature di cacciatori iscritti ai Distretti che non siano incorsi in sanzioni previste dall Art. 25 del Regolamento per la gestione faunistico venatoria del Capriolo in Provincia di Massa Carrara. I cacciatori di selezione che intendano proporre le proprie candidature dovranno presentare richiesta, su apposito modello predisposto dall ATC, debitamente sottoscritta e corredata di fotocopia di documento di identità valido, al Presidente del Comitato di Gestione dell ATC entro e non oltre 20 giorni dalla data in cui si terrà l Assemblea di Distretto. L ATC invierà all Assemblea di ciascun Distretto, le liste dei Candidati di cui sia stata approvata la candidatura stessa indicando inoltre il numero massimo di Vice-Coordinatori ritenuto idoneo per lo svolgimento dell attività di gestione di ciascun Distretto. Nel corso delle Assemblee di Distretto si svolgeranno le elezioni dei Coordinatori e dei Vice-coordinatori di Distretto la cui candidatura sia stata ritenuta valida dal Comitato di Gestione dell ATC. Risulteranno eletti coloro che avranno riportato il maggior numero di preferenze espresse dai cacciatori i quali, in sede assembleare e senza possibilità di delega, potranno esprimere la propria preferenza.
5 Lo spoglio delle schede avverrà immediatamente dopo le votazioni, da parte del Presidente e da due scrutatori nominati dall Assemblea prima dell inizio delle votazioni. I Candidati eletti individueranno al loro interno i Coordinatori di Distretto e ne proporranno le nomine al Comitato di Gestione dell ATC. Il Comitato di Gestione procederà alle nomine dei Coordinatori e dei Vice-Coordinatori in apposita seduta di Consiglio. I Coordinatori ed i Vice-Coordinatori di Distretto resteranno in carica per tutta la durata del Piano Faunistico Venatorio Provinciale. In caso di dimissioni di un Coordinatore di Distretto prima della naturale scadenza del mandato, gli subentrerà il Vice-Coordinatore che abbia ricevuto nel corso dell Assemblea il maggior numero di preferenze. In caso di dimissioni di un Vice-Coordinatore di Distretto prima della naturale scadenza del mandato, gli subentrerà il primo dei non eletti. Il Coordinatore di Distretto svolgerà compiti di raccordo fra il Comitato di Gestione dell ATC ed i cacciatori di selezione iscritti, collaborerà con il personale tecnico nell organizzazione e nello svolgimento delle attività di gestione ivi compresi i censimenti annuali, l individuazione delle Aree di Pertinenza, nonché al controllo dei capi abbattuti in collaborazione con altri selecontrollori che abbiano dato la propria disponibilità. Il Coordinatore di Distretto potrà essere invitato a partecipare alle riunioni indette dal Comitato di Gestione e/o dalla Commissione specifica, attinenti l attività del Distretto e, più in generale, la caccia di selezione al Capriolo. Art. 7 - Saturazione di Distretto e formazione della Liste di Attesa. Un Distretto per la caccia di selezione al Capriolo potrà definirsi saturo allorché il 95% le Aree di Pertinenza, in cui è stato suddiviso, risultino assegnate a cacciatori iscritti. I cacciatori iscritti in esubero rispetto al numero complessivo delle Aree di Pertinenza e che pertanto risulteranno sprovvisti di zona di caccia, saranno collocati in una Lista di Attesa la cui graduatoria rispetterà quanto stabilito dagli Artt. 12 e 4 del presente regolamento.. I cacciatori in Lista di Attesa che non abbiano avuto accesso al prelievo per due anni consecutivi, potranno chiedere il trasferimento ad altro Distretto, seguendo le modalità di cui all Art. 5, acquisendo priorità rispetto ad eventuali nuove richieste di iscrizione.
6 TITOLO II SVOLGIMENTO DELLA CACCIA DI SELEZIONE Art. 8 - Modalità di Censimento. L ATC organizzerà annualmente, in collaborazione con i coordinatori di Distretto, le sessioni di censimento necessarie alla formulazione del Piano Annuale di Assestamento e Prelievo. I cacciatori iscritti al Distretto, per ottenere l accesso all attività di prelievo, saranno chiamati a svolgere ogni anno le sessioni di censimento minime indicate dal Comitato di Gestione dell ATC. Nel corso delle attività di censimento, ciascun operatore sarà tenuto a compilare una scheda personale con indicate le proprie generalità, il ruolo svolto nell azione specifica (battitore, osservatore), il numero della postazione occupata, i capi avvistati e le altre informazioni richieste dal personale tecnico. Al termine delle sessioni di censimento, i cacciatori partecipanti saranno tenuti a riconsegnare le schede personali al Coordinatore ed al personale tecnico che sovrintenderanno l attività di monitoraggio. La mancata partecipazione al numero minimo di sessioni di censimento obbligatorie stabilite dall ATC comporterà l esclusione dall attività di prelievo per la stagione di riferimento oltre alla decurtazione del punteggio secondo quanto indicato al successivo Art. 12. L ATC stabilirà annualmente, in accordo con i Coordinatori di Distretto ed il personale tecnico incaricato della redazione del Piano Annuale di Assestamento e Prelievo, le giornate minime di censimento e le modalità di svolgimento, la/e giornata/e di recupero per i cacciatori di selezione impediti a partecipare alle giornate di censimento obbligatorie. La mancata partecipazione per due anni consecutivi ai censimenti obbligatori stabiliti dall ATC, comporterà l immediata cancellazione dal Distretto di Gestione. Art. 9 - Norme per l esecuzione dei censimenti. I censimenti della specie capriolo dovranno essere condotti adottando le seguenti tecniche: a) da Punti di Vantaggio, in una sola giornata composta di due sessioni (una mattutina ed una pomeridiana), al fine di definire la struttura della popolazione; b) in Battuta su Aree Campione, al fine di definire la consistenza minima certa e la densità della popolazione. Il Comitato di Gestione dell ATC potrà stabilire, in accordo con i Coordinatori di Distretto e con il personale tecnico incaricato della stesura del Piano Annuale di Assestamento e Prelievo, una ulteriore giornata in cui svolgere successive sessioni di censimento qualora i
7 risultati ottenuti in una delle giornate di cui ai precedenti punti a) e/o b) non fossero sufficienti a garantire l attendibilità dei dati rilevati. Ciascun cacciatore di selezione iscritto al Distretto sarà tenuto, al fine di ottenere l acceso al prelievo, a partecipare alle giornate obbligatorie stabilite dall ATC. Sarà consentito il recupero di una delle giornate obbligatorie partecipando ad una ulteriore sessione di censimento stabilita dal Comitato di Gestione dell ATC di intesa con i Coordinatori di Distretto ed il proprio personale tecnico. I Coordinatori di Distretto, in collaborazione con il personale tecnico, dovranno individuare le Aree Campione dove svolgere i censimenti nella forma della Battuta. I Coordinatori di Distretto, con la collaborazione dei Vice-Coordinatori ed eventualmente di cacciatori di selezione iscritti al Distretto, procederanno annualmente alla perimetrazione delle Aree di Battuta prescelte ed alla segnalazione delle diverse postazioni di avvistamento. Art Modalità di prelievo. Ciascun cacciatore di selezione autorizzato ad esercitare l attività di caccia in uno dei Distretti di Gestione individuati dall ATC MS13, svolgerà la propria attività di prelievo all interno di un Area di Pertinenza, assegnata secondo le modalità stabilite al successivo Art. 12. La caccia potrà essere effettuata sia nella forma dell aspetto da punti di appostamento precedentemente individuati, che alla cerca. I cacciatori di selezione che non hanno maturato almeno 3 anni di esperienza continuativa di attività di gestione completa (censimenti, prelievo, ecc.) in uno dei Distretti individuati dall ATC MS13, potranno svolgere la caccia di selezione esclusivamente da punti di appostamento. La caccia nella forma della cerca potrà essere svolta esclusivamente nell Area di Pertinenza in assegnazione diretta dal titolare. Il Piano di Prelievo assegnato al Distretto sarà ripartito fra i cacciatori iscritti ed autorizzati secondo quanto stabilito al successivo Art. 12. I cacciatori di selezione saranno tenuti, per il completamento del piano di prelievo, ad effettuare un numero minimo di 10 uscite. L effettuazione del numero minimo di uscite consentirà al cacciatore di selezione, anche in caso di mancato completamento del piano assegnato, di non incorrere nelle detrazioni di punteggio di cui al successivo Art. 12, Lettera F. Il numero di uscite effettuate da un cacciatore iscritto ed autorizzato all esercizio della caccia in selezione, sarà stabilito sulla base delle schede di uscita e di rientro compilate. Per ciascuna giornata di caccia saranno ammesse un numero massimo di due uscite di cui: una la mattina ed una la sera.
8 Art Norme per il Prelievo. Il cacciatore di selezione autorizzato al prelievo della specie oggetto del presente regolamento, nella propria Area di Pertinenza od in Aree in Cogestione, sarà tenuto al rispetto delle disposizioni di cui all Art. 18 del Regolamento per la gestione faunisticovenatoria del Capriolo in Provincia di Massa Carrara (Del. C.P. n 31 del 28/05/2009). Entro 10 giorni dal termine della stagione venatoria relativa alla specie oggetto del presente regolamento, ciascun selecontrollore autorizzato al prelievo sarà tenuto alla riconsegna del materiale, in proprio possesso, utilizzato per l attività di selezione: libretto delle uscite, schede biometriche debitamente compilate, eventuali marcature inutilizzate. La mancata o tardiva consegna di tale materiale comporterà la perdita di punteggio di cui al successivo Art. 12, Lettera G. L ATC, in collaborazione con i Coordinatori di Distretto, stabilirà annualmente le modalità per attuare il primo controllo dei capi abbattuti mediante l individuazione di Punti di Raccolta e Controllo dislocati sul territorio. Art Assegnazione delle Aree di Pertinenza e dei capi in prelievo. Il Coordinatore di Distretto procederà, in accordo con i cacciatori iscritti al Distretto, all assegnazione di un Area di Pertinenza a ciascuno di essi; in tal caso ciascun cacciatore dovrà sottoscrivere per accettazione tale assegnazione consensuale. In caso di mancato accordo fra i cacciatori iscritti, l attribuzione delle Aree di Pertinenza sarà effettuata dall ATC, sulla base della graduatoria di merito dei cacciatori di selezione iscritti al Distretto quale criterio di priorità per l effettuazione della scelta. In caso di parità di punteggio si procederà al sorteggio dei nominativi. La graduatoria di merito di ciascun cacciatore di selezione sarà formulata sulla base delle attività svolte applicando i punteggi a sommare ed a detrarre come dalle seguenti Tabelle 1 e 2: Tab. 1- Punteggi per la formazione delle graduatorie di merito dei cacciatori di selezione iscritti ai Distretti (Parametri a Sommare): Lettera Parametri a Sommare Punti A B B1 Per ciascun anno di attività in un Distretto per la caccia di selezione al Capriolo della Provincia di Massa Carrara % media di attuazione del Piano di Prelievo assegnato negli ultimi 3 anni di attività: Nessun prelievo (con minimo 10 uscite effettuate) 2 0
9 Lettera Parametri a Sommare Punti B2 Dal 1% al 49% 1 B3 Dal 50% al 99% 2 B4 100% 3 Il capo incentivo assegnato ai responsabili non concorrerà alla formazione del punteggio. Tab. 2- Punteggi per la formazione delle graduatorie di merito dei cacciatori di selezione iscritti ai Distretti (Parametri a Detrarre): Lettera Parametri a Detrarre Punti C D E Per infrazioni che abbiano causato la sospensione dall attività di prelievo per 1 Anno Per infrazioni che abbiano causato la sospensione dall attività di prelievo per 3 Anni Mancata partecipazione ai censimenti obbligatori F G H Mancata esecuzione del numero minimo di uscite in coincidenza con il mancato rispetto del Piano di Prelievo Tardiva consegna del materiale riepilogativo dell attività svolta (libretto uscite, schede biometriche, marcature non utilizzate). Errori di abbattimento: 3 1 H1 Maschio Adulto non assegnato 10 H2 Qualsiasi altro errore 3
10 Lettera Parametri a Detrarre Punti I Mancata osservanza delle indicazioni impartite dai Coordinatori di Distretto nel corso delle attività di censimento se tempestivamente segnalate, al personale tecnico che è eventualmente incaricato di sovrintendere le operazioni stesse e da questo accertate. 2 L ATC, ogni anno, sulla base dei dati riepilogativi dell attività svolta nella precedente stagione venatoria da parte dei cacciatori iscritti e dei punteggi sopra indicati, aggiorna la graduatoria di merito per ciascun Distretto. L attribuzione ai cacciatori dei capi in assegnazione avverrà, da parte dell ATC, nel rispetto della rotazione per classi di sesso ed età e secondo i seguenti criteri di priorità: 1) Un capo Incentivante ad ogni avente diritto; 2) Un capo alla volta, secondo le graduatorie di merito, ai cacciatori titolari di un Area di Pertinenza in via esclusiva che abbiano maturato l accesso al prelievo, sino all esaurimento di tutti i capi in assegnazione. L attribuzione dei capi ai cacciatori iscritti al Distretto dovrà privilegiare la rotazione fra le diverse classi di sesso ed età, in funzione dei capi assegnati negli anni precedenti; in ogni caso, allo stesso cacciatore, non potrà essere assegnato più di un maschio adulto nella stessa stagione venatoria. I capi Incentivanti dovranno essere equamente ripartiti fra le diverse classi di sesso ed età rispettando, per quanto possibile, le percentuali di distribuzione del piano. Art Cogestione fra Aree di Pertinenza. I cacciatori iscritti ad un Distretto di Gestione potranno richiedere, entro il 31 maggio di ciascun anno, la cogestione di più Aree di Pertinenza contigue e confinanti fra loro, fino ad un massimo di quattro. La Cogestione delle Aree di Pertinenza sarà vincolante per la stagione venatoria in cui è stata avanzata la richiesta e decadrà automaticamente al termine della stessa. Nel caso di cogestione di più aree contigue, ai cacciatori potrà essere affidata la realizzazione del piano di prelievo complessivamente loro assegnato. I cacciatori potranno concordare fra loro l assegnazione nominativa dei capi. Tale distribuzione dovrà essere comunicata, almeno 10 giorni prima dell inizio della caccia di selezione, al CdG dell ATC che provvederà a darne immediata comunicazione all Amministrazione Provinciale ed alla Polizia Provinciale. I cacciatori in cogestione potranno procedere ad una riassegnazione interna dei capi a metà del periodo di caccia alla specie oggetto del presente regolamento. L ATC stabilirà annualmente la data a partire dalla quale sarà possibile procedere con la riassegnazione
11 dei capi all interno delle Aree di Pertinenza in cogestione. Della avvenuta riassegnazione dovrà essere data immediata comunicazione all ATC che provvederà a sua volta ad informare Amministrazione Provinciale e Polizia Provinciale. Il capo così riassegnato non contribuirà alla formazione di nessun punteggio, ne a sommare ne a detrarre, per il cacciatore che lo acquisisce sia che effettui o non effettui l abbattimento, ad eccezione di punti a detrarre causati da eventuali errori di abbattimento. In caso di abbattimento, al cacciatore cedente verrà riconosciuta la metà del valore percentuale del capo (50%, ½, 0,5) utile alla formazione della percentuale di attuazione del Piano di Prelievo assegnato. Art. 14 Norma Finale. Per quanto non espressamente previsto dalle presenti Norme di Attuazione valgono le disposizioni previste dal Regolamento per la Gestione Faunistico Venatoria del Capriolo in Provincia di Massa Carrara (Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n 31 del 28 maggio 2009), dalla L.R. 2/10 e dal Testo Unico dei Regolamenti Regionali e successive modifiche ed integrazioni. Norme Transitorie. Le presenti Norme di Attuazione del Regolamento per la Gestione Faunistico Venatoria del Capriolo in Provincia di Massa Carrara (Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n 31 del 28 maggio 2009) sostituiscono quanto disposto dal Comitato di Gestione dell ATC MS13 con Del. n. 38 del 27/07/2009. Con l approvazione delle presenti Norme di Attuazione i Coordinatori ed i Vice- Coordinatori di Distretto, attualmente nominati, rimangono in carica sino alla naturale scadenza del Piano Faunistico Venatorio Provinciale. Ambito Territoriale di Caccia MS 13 Indirizzo: C.P Aulla (MS) Tel. e fax: Orario di apertura al pubblico: martedì e giovedì dalle 9.00 alle e dalle alle sabato: dalle 9.00 alle 12.00
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA POSA A DIMORA DI UN ALBERO PER OGNI NUOVO NATO
COMUNE DI RAGALNA (Provincia di Catania) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA POSA A DIMORA DI UN ALBERO PER OGNI NUOVO NATO - BOZZA DEFINITIVA - Approvato con delibera C.C. n. del CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
PROVINCIA DI SAVONA. Al Dott. Andrea MARSAN c/o Università di Genova DIP.TE.RIS C.so Europa 26 16132 GENOVA. Savona, 21 febbraio 2014
Servizio Controllo Territoriale Prot. n. 14324 24/02/2014 Prec. n (citare nella risposta) cl. 011.002.004 6/2014 Savona, 21 febbraio 2014 Al Dott. Andrea MARSAN c/o Università di Genova DIP.TE.RIS C.so

References: Art. 1
 Art. 82
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 2
 Art. 4
 Art. 7
 Art. 28
 Art. 5
 Art. 28
 Art. 6
 Art. 25
 Art. 7
 Art. 5
 Art. 8
 Art. 12
 Art. 9
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 12
 Art. 18
 Art. 12
 Art. 14