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Timestamp: 2017-12-17 04:35:17+00:00

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(BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 6 DELL 11 APRILE 2012) Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. - PDF
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1 REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 5 APRILE 2012 N. 9 MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 6 GIUGNO 2008, N 16 (DISCIPLINA DELL ATTIVITÀ EDILIZIA), ALLA LEGGE REGIONALE 7 APRILE 1995, N. 25 (DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI CONCESSIONE EDILIZIA), ALLA LEGGE REGIONALE 4 SETTEMBRE 1997, N. 36 (LEGGE URBANISTICA REGIONALE), ALLA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009, N. 49 (MISURE URGENTI PER IL RILANCIO DELL ATTIVITA EDILIZIA E PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO URBANISTICO-EDILIZIO) E ULTERIORI DISPOSIZIONI IN ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 5 DEL DECRETO-LEGGE 13 MAGGIO 2011, N. 70 (SEMESTRE EUROPEO PRIME DISPOSIZIONI URGENTI PER L ECONOMIA) CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 12 LUGLIO 2011, N. 106 (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 6 DELL 11 APRILE 2012) Il Consiglio regionale Assemblea legislativa della Liguria ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA promulga la seguente legge regionale: Articolo 1 (Oggetto della legge) 1. La presente legge contiene modifiche alle norme regionali in materia di attività edilizia e urbanistica in coerenza con le disposizioni di semplificazione delle procedure urbanistico-edilizie e di incentivazione alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente introdotte dall articolo 5 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia) convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 ed al fine di conseguire obiettivi di generale semplificazione e razionalizzazione della disciplina dell attività edilizia in raccordo con le misure di semplificazione procedurale e di rilancio per le attività produttive previste nella legge regionale in materia di 1
2 esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico per le attività produttive. Articolo 2 (Modifiche all articolo 2 della legge regionale 6 giugno 2008, n 16 (Disciplina dell attività edilizia)) 1. Alla lettera b) del comma 1 dell articolo 2 della l.r 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole: denunce di inizio attività sono inserite le seguenti: e della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Articolo 3 (Modifiche all articolo 5 della l.r. 16/2008) 1. Il comma 1 dell articolo 5 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 1. I Comuni, nell ambito della propria autonomia organizzativa, affidano la responsabilità dei procedimenti edilizi disciplinati dalla presente legge ad un unica struttura da denominarsi sportello unico per l edilizia (SUE), da organizzare anche in forma associata ai sensi del Titolo II, Capo V, Parte I, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e successive modificazioni ed integrazioni.. 2. Il comma 2 dell articolo 5 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è abrogato. 3. Al comma 4 dell articolo 5 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, le parole:, laddove costituito, sono soppresse. 4. Alla lettera a) del comma 4 dell articolo 5 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole: denuncia di inizio attività sono inserite le seguenti:, della SCIA. 5. Al comma 6 dell articolo 5 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, le parole: di assenso sono sostituite dalla seguente: amministrativi. Articolo 4 (Modifiche all articolo 6 della l.r. 16/2008) 1. Alla lettera a) del comma 3 dell articolo 6 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, le parole: diversi da quelli disciplinati dall articolo 27 sono soppresse. 2. Dopo il comma 3 dell articolo 6 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni e integrazioni, è aggiunto il seguente: 3 bis. Per le infrastrutture viarie sono comprese nella manutenzione ordinaria le opere di mantenimento, riparazione, ripristino, parziale rinnovamento ed adeguamento necessarie a conservare in efficienza il sistema stradale e le 2
3 sue pertinenze, impianti, attrezzature e servizi e che non ne comportino modificazioni delle caratteristiche dimensionali e strutturali.. Articolo 5 (Modifica all articolo 7 della l.r. 16/2008) 1. Dopo il comma 3 dell articolo 7 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto il seguente: 3 bis. Per le infrastrutture viarie sono compresi nella manutenzione straordinaria gli interventi eccedenti quelli di manutenzione ordinaria volti a garantire la protezione e la funzionalità delle infrastrutture e dei relativi pertinenze, impianti, attrezzature e servizi e che richiedono un insieme sistematico di opere anche di natura strutturale purché non comportanti modifiche delle caratteristiche funzionali.. Articolo 6 (Modifica dell articolo 9 della l.r. 16/2008) 1. Dopo il comma 3 dell articolo 9 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto il seguente: 3 bis. Per le infrastrutture viarie sono compresi nel risanamento conservativo gli interventi eccedenti quelli di manutenzione straordinaria volti al consolidamento statico ed all adeguamento funzionale delle infrastrutture e dei relativi pertinenze, impianti, attrezzature e servizi, attraverso opere di natura strutturale che ne prevedono modificazioni delle caratteristiche e delle dimensioni purché non concretanti realizzazione di nuovi tratti viari.. Articolo 7 (Modifiche all articolo 10 della l.r. 16/2008) 1. La lettera f) del comma 2 dell articolo 10 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, è sostituita dalla seguente: f) gli ampliamenti diversi da quelli di nuova costruzione di cui all articolo 15 e, quindi, entro soglie percentuali predeterminate dalla disciplina urbanistica in deroga ai parametri urbanistico-edilizi, la cui entità, espressa in superficie agibile (S.A.) o volume come definito dallo strumento urbanistico, non può eccedere il 20 per cento del volume geometrico di cui all articolo 70.. Articolo 8 (Modifiche all articolo 12 della l.r. 16/2008) 1. Al comma 1 dell articolo 12 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, la parola: integrati è sostituita dalla seguente: aggiornati. 3
4 Articolo 9 (Sostituzione dell articolo 14 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 14 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 14 (Sostituzione edilizia) 1. Si definiscono interventi di sostituzione edilizia quelli consistenti nella demolizione e successiva ricostruzione di edifici esistenti che necessitano di riqualificazione sotto il profilo urbanistico, paesistico, architettonico ed ambientale, non riconducibili nei limiti di cui all articolo 10, comma 2, lettera e), e comportanti eventuale incremento della volumetria originaria. 2. Tali interventi: a) sono disciplinati dallo strumento urbanistico generale alla stregua degli interventi di nuova costruzione, fatta eccezione per l indice di fabbricabilità o di utilizzazione insediativa, previa definizione dei parametri urbanisticoedilizi e dell entità dell eventuale incremento della volumetria esistente ammissibile entro soglie percentuali predeterminate dallo strumento urbanistico generale nei limiti di cui all articolo 10, comma 2, lettera f), delle modalità di attuazione e delle prestazioni di opere di urbanizzazione da osservare nella ricostruzione. La ricostruzione può essere prevista nello stesso lotto di proprietà, ovvero nella zona o ambito omogeneo in cui è localizzato l immobile originario, o in altra specifica zona o ambito individuati come idonei dallo strumento urbanistico e comunque in conformità alle indicazioni del vigente PTCP; b) devono rispettare le normative in materia igienico-sanitaria, di risparmio energetico, di stabilità e di sicurezza degli edifici e ogni altra normativa di settore prescritta per gli interventi di nuova costruzione.. Articolo 10 (Modifiche all articolo 15 della l.r. 16/2008) 1. Alla lettera e) del comma 1 dell articolo 15 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole: esigenze non meramente temporanee sono inserite le seguenti:, con esclusione dei manufatti di cui all articolo 21,. 2. Alla lettera f) del comma 1 dell articolo 15 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, le parole: o di manufatti funzionali all attività cantieristica navale di cui all articolo 21, comma 2, lettera a), se finalizzate a soddisfare esigenze non temporalmente circoscritte e comunque di durata superiore a due anni sono soppresse. 4
5 Articolo 11 (Modifiche all articolo 17 della l.r. 16/2008) 1. Il comma 3 dell articolo 17 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 3. Le pertinenze, sia di tipo condominiale che singolo, comprendono i locali adibiti a cantina, a ripostiglio, gli impianti tecnologici, le cabine idriche, le centrali termiche, i locali adibiti a lavatoi o stenditoi nonché i ricoveri per i veicoli e le opere di sistemazione e di arredo.. 2. Il comma 4 dell articolo 17 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 4. Gli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione ed al pregio paesistico-ambientale delle aree, devono disciplinare le condizioni, i parametri e le modalità con cui possono essere realizzate le pertinenze, le cui dimensioni ove si tratti di volumi chiusi non possono eccedere il 20 per cento del volume geometrico dell edificio principale, come definito all articolo 70 bis, né, comunque, risultare superiori a 45 metri cubi.. Articolo 12 (Modifiche all articolo 18 della l.r. 16/2008) 1. Alla fine del comma 1 dell articolo 18 della l.r. 16/2008, sono aggiunte le parole: purché non comportanti sopraelevazioni che determinino la creazione di un nuovo piano della costruzione. Articolo 13 (Modifiche all articolo 19 della l.r. 16/2008) 1. Alla fine del comma 1 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunte inserite le parole: e comunque con obbligo di almeno un posto auto per ogni unità immobiliare. 2. Il comma 2 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 2. La realizzazione dei parcheggi di cui al comma 1, purché non eccedenti le dimensioni e le quantità minime ivi prescritte, non è assoggettata alla corresponsione del contributo di costruzione purché, entro la data di ultimazione dei lavori, venga formalizzato l atto di asservimento a garanzia del vincolo di pertinenzialità del parcheggio rispetto all unità immobiliare. Tale atto di asservimento, impegnativo per il richiedente, per i suoi successori o aventi causa a qualsiasi titolo, deve essere trascritto nei registri immobiliari. In tal caso l obbligazione del pagamento del contributo di costruzione dovuto è garantita dal richiedente mediante rilascio a favore dell Amministrazione comunale di una garanzia fideiussoria di importo pari al contributo stesso. All ultimazione dei lavori, perfezionata la trascrizione nei registri immobiliari 5
6 dell atto di asservimento a pertinenza dei parcheggi, il richiedente provvede al pagamento della somma eventualmente dovuta, con conseguente estinzione da parte dell Amministrazione comunale della garanzia fideiussoria.. 3. Il comma 3 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 3. Le dimensioni dei parcheggi pertinenziali realizzabili ai sensi dell articolo 9, comma 1, della l. 122/1989 e successive modificazioni ed integrazioni e dei parcheggi realizzabili in sottosuolo, nelle zone e nei casi espressamente previsti dallo strumento urbanistico generale, assoggettati a vincolo di pertinenzialità con le modalità di cui al comma 2, non devono eccedere la superficie di 35 metri quadrati per ogni unità immobiliare al netto degli spazi di accesso e di manovra. Tali parcheggi sono esclusi dalla corresponsione del contributo di costruzione.. 4. Il comma 4 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 4. La realizzazione dei parcheggi di cui al comma 1 in eccedenza alle dimensioni e alle quantità minime ivi prescritte ovvero la realizzazione di quelli di cui al comma 1 che si intendano eseguire in assenza di atto di asservimento è soggetta al contributo di costruzione da determinarsi ai sensi della l.r. 25/1995 e successive modificazioni ed integrazioni. Il Comune, con apposito atto deliberativo, può fissare valori maggiorati rispetto a quelli stabiliti in base alla l.r. 25/1995 e successive modificazioni ed integrazioni.. 5. Alla fine del comma 5 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, sono aggiunte le parole: rispetto ai quali vale quanto previsto nel comma Al comma 6 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, dopo le parole: l atto di asservimento sono inserite le seguenti: secondo le modalità. 7. Al comma 8 dell articolo 19 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, la parola: nuove è soppressa e dopo le parole: ricettive-alberghiere sono inserite le seguenti: di nuova costruzione. Articolo 14 (Sostituzione dell articolo 20 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 20 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 20 (Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti privati) 1. Ferma restando l applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 21, 21 bis e 23: 6
7 a) l approvazione delle opere e interventi pubblici degli enti territoriali a norma della vigente legislazione statale e regionale in materia equivale a rilascio di titolo edilizio; b) per le opere pubbliche statali o di interesse statale, da eseguirsi sia da amministrazioni statali sia dagli enti istituzionalmente competenti o dai concessionari di servizi pubblici, l accertamento di conformità alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 383 (Regolamento recante disciplina dei procedimenti di localizzazione delle opere di interesse statale) e successive modificazioni ed integrazioni equivale a rilascio di titolo edilizio. 2. L attività edilizia dei soggetti privati, anche su aree demaniali, è subordinata a SCIA, a denuncia di inizio di attività (DIA) o a permesso di costruire nei casi individuati negli articoli 21 bis, 23 e 24 con esclusione delle attività libere di cui all articolo La disciplina delle procedure abilitative per la realizzazione delle infrastrutture per gli impianti di teleradiocomunicazione e per la produzione e distribuzione di energia da realizzarsi a cura dei gestori dei relativi servizi è contenuta nella legge regionale in materia di esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico per le attività produttive, con esclusione della disciplina delle procedure di autorizzazione unica di cui agli articoli 28 e 29.. Articolo 15 (Sostituzione dell articolo 21 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 21 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 21 (Attività urbanistico-edilizia libera) 1. Costituiscono attività edilizia non soggetta a permesso di costruire, né a DIA obbligatoria né a SCIA, purché effettuati nel rispetto delle normative di settore e, in particolare, delle disposizioni contenute nel d.lgs. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni e delle norme dei piani e dei regolamenti attuativi dei parchi: a) gli interventi di manutenzione ordinaria come definiti nell articolo 6; b) gli interventi volti all eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell edificio; c) gli interventi consistenti in opere temporanee per attività di ricerca in sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato; d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all esercizio dell attività agrosilvo-pastorale, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari, nonché 7
8 l installazione di coperture stagionali prive di struttura in muratura destinate a proteggere le colture agricole e non costituenti serre; e) l installazione di manufatti connessi allo svolgimento dell attività di cantiere e connessi interventi edilizi già assentiti e da rimuovere ad ultimazione dei lavori, di manufatti diretti a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e da rimuovere al cessare della necessità e comunque entro un termine non superiore a tre mesi, nonché l installazione di manufatti strettamente funzionali all esercizio dell attività cantieristica navale aventi altezza non superiore a 4 metri e superficie coperta non superiore a 50 metri quadrati da collocare nelle aree destinate a cantieristica navale e da rimuovere alla conclusione dell attività; f) l installazione di manufatti leggeri non concretanti volumi chiusi, da utilizzare a fini venatori, denominati palchi, di cui all articolo 29, comma 13, della legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio) e successive modificazioni ed integrazioni, riconducibili all attività agro-silvo-pastorale; g) l installazione di manufatti leggeri non concretanti volumi chiusi, da utilizzare a fini agro-silvo-pastorali e di fruizione dei parchi e delle aree protette, di osservazione faunistica, di ricerca scientifica e per attività ludiche o didattiche, per i quali la Giunta regionale definisce le caratteristiche dei manufatti, con riferimento in particolare alle dimensioni e ai materiali ammessi per le diverse finalità di impiego, avuto riguardo al contesto paesaggistico dei luoghi; h) l installazione di manufatti o l occupazione di aree per esposizione o deposito di merci o materiali soggetti a concessione amministrativa per esigenze temporanee di utilizzo del suolo pubblico di durata non superiore ad un anno; i) l installazione di impianti di rilevazione anemometrica destinati a soddisfare esigenze temporalmente circoscritte di durata non superiore a trentasei mesi e da rimuovere comunque al termine della campagna di misurazione.. Articolo 16 (Inserimento dell articolo 21 bis della l.r. 16/2008) 1. Dopo l articolo 21 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è inserito il seguente: Articolo 21 bis (Interventi urbanistico-edilizi soggetti a SCIA) 1. Sono soggetti a SCIA di cui all articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) e successive modificazioni ed integrazioni, con contestuale possibilità di inizio dei lavori dalla data di presentazione, i seguenti interventi, purché conformi alla disciplina della 8
9 strumentazione urbanistico-territoriale e del regolamento edilizio vigenti e/o operanti in salvaguardia e delle normative di settore, fra cui quelle igienicosanitarie, ambientali, di sicurezza e di prevenzione incendi, fermo restando l obbligo di corredare la SCIA delle prescritte autorizzazioni, pareri od altri atti di assenso comunque denominati, ove gli interventi interessino aree od immobili sottoposti a vincoli paesaggistici, culturali o ambientali, nonché del versamento del contributo di costruzione nei casi previsti dall articolo 38: a) l installazione di manufatti leggeri, diversi da quelli di cantiere, di qualunque genere e destinazione d uso purché non infissi stabilmente al suolo e finalizzati a soddisfare dimostrate esigenze temporalmente circoscritte di durata non superiore a un anno; b) le opere da realizzare all interno delle unità immobiliari o dell edificio sempreché non interessino gli elementi strutturali portanti dell edificio e non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e mutamenti della destinazione d uso; c) la manutenzione straordinaria come definita dall articolo 7, sempreché non comportante alterazione della volumetria dell edificio o della superficie agibile delle singole unità immobiliari esistenti, della sagoma dell edificio, né modifiche delle caratteristiche tipologiche; d) il restauro e il risanamento conservativo, come definiti dagli articoli 8 e 9, non comportanti modifiche all esterno dell edificio, fatta salva l eliminazione delle superfetazioni ed il ripristino dei caratteri architettonici originari e non comportanti modifiche della destinazione d uso dell intera costruzione; e) la ristrutturazione edilizia, come definita dall articolo 10, comportante incrementi della superficie all interno della singola unità immobiliare con eventuale modifica della disposizione delle bucature, ma nel rispetto delle caratteristiche formali dell edificio e non comportante mutamenti della destinazione d uso; f) i mutamenti di destinazione d uso di aree di edifici e di unità immobiliari, senza esecuzione di opere edilizie e comportanti il passaggio a diverse categorie di funzioni come definite dalla l.r. 25/1995 e successive modificazioni ed integrazioni; g) la demolizione senza ricostruzione; h) la realizzazione dei parcheggi pertinenziali di cui all articolo 19, comma 3, nonché di parcheggi anche non pertinenziali, purché a raso; i) l esecuzione di opere di sistemazione di aree, ivi comprese quelle ludicoricreative, e di opere di arredo pubblico e privato anche di natura pertinenziale, purché non comportanti creazione di volumetria; l) l installazione di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui all Allegato 1 contenente l elenco degli interventi urbanistico-edilizi soggetti a SCIA. Con deliberazione della Giunta regionale possono essere individuati linee guida e criteri per la realizzazione dei suddetti impianti nonché modificati i parametri ed i 9
10 requisiti indicati nell Allegato 1 in adeguamento alle disposizioni statali o regionali di settore; m) le opere di allacciamento alle reti di distribuzione di telefonia fissa, dell energia elettrica, del gas e dell acqua non di competenza dei soggetti gestori delle reti; n) gli scavi e i riempimenti di terreno diversi dalle opere temporanee di cui all articolo 21, comma 1, lettera c), non preordinati all esecuzione di opere edilizie. 2. La SCIA è presentata dal proprietario o da altro soggetto avente titolo e deve essere corredata, oltreché delle dichiarazioni comprovanti la sussistenza dei presupposti e requisiti soggettivi di cui all articolo 19, comma 1, della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, del documento unico di regolarità contributiva (DURC) ove richiesto in base al tipo di intervento dalla vigente normativa in materia. La SCIA è inefficace ove presentata in assenza degli atti prescritti come presupposto per l esecuzione dei lavori e comunque in assenza del DURC ove prescritto. 3. Per gli interventi di cui al comma 1, lettere b), c), d), e), h), m), la SCIA deve essere accompagnata anche da una relazione tecnica, sottoscritta da un tecnico abilitato, che descriva lo stato di fatto dell immobile oggetto dei lavori, anche mediante documentazione fotografica, e specifichi le opere da compiersi nonché asseveri il rispetto delle norme urbanistico-edilizie, di quelle di sicurezza, di quelle in materia di strutture e di quelle igienico-sanitarie. Per gli interventi di cui al comma 1, lettere f), g), i), è sufficiente produrre a corredo della SCIA l attestazione di conformità urbanistico-edilizia e alla normativa igienico-sanitaria sottoscritta da tecnico abilitato. 4. Nel caso in cui l intervento soggetto a SCIA abbia ad oggetto la realizzazione di parcheggi pertinenziali a norma dell articolo 19, comma 3, la SCIA deve essere corredata di atto di impegno ad asservire i parcheggi alle singole unità immobiliari, da formalizzarsi mediante atto da trascrivere nei registri immobiliari entro la data di ultimazione dei lavori, pena l inefficacia della SCIA. 5. La SCIA per l installazione degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui all Allegato 1, numeri 2, 3, 5, 7, 8, 9, deve essere accompagnata da una relazione tecnica, sottoscritta da un tecnico abilitato, e da una rappresentazione grafica che illustri le caratteristiche dell impianto ed asseveri il rispetto delle norme di sicurezza e delle verifiche tecniche del caso (strutturali, statiche etc.). 6. Gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui al comma 1, lettera l), sono ammissibili in tutte le zone urbanistiche del territorio comunale, fatto salvo il rispetto delle limitazioni previste nella vigente disciplina urbanistico-edilizia e delle indicazioni contenute nelle linee guida e nei criteri individuati con deliberazione della Giunta regionale. Nelle zone e sugli immobili vincolati ai sensi del d.lgs. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni, l installazione dei ridetti impianti è soggetta all autorizzazione 10
11 paesistico-ambientale di cui all articolo 146 di tale decreto qualora l intervento interessi immobili vincolati come beni paesaggistici ai sensi dell articolo 136 del citato decreto nonché immobili vincolati ai sensi dell articolo 142 del medesimo decreto ricadenti in aree ricomprese nel regime di Conservazione dell assetto insediativo del PTCP. Negli altri casi non è richiesta l autorizzazione paesistico-ambientale qualora l intervento non alteri l aspetto esteriore degli edifici in quanto realizzato con le tipologie e le modalità costruttive definite da apposita intesa fra la Regione e la Soprintendenza regionale per i Beni Architettonici e per il Paesaggio. 7. Nei casi in cui l installazione degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui all Allegato 1 sia soggetta a procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) o di verifica screening, la SCIA deve essere corredata dalla relativa pronuncia che è comprensiva della valutazione d incidenza naturalistico-ambientale e dell autorizzazione paesistico ambientale rilasciata dalla Regione. 8. Il proprietario o il soggetto avente titolo a presentare la SCIA, in luogo della possibilità di inizio lavori contestuale alla data di presentazione della stessa, ha facoltà di optare per il differimento dell efficacia della SCIA al decorso del termine dei trenta giorni per il controllo da parte del Comune e con applicazione delle disposizioni di cui all articolo 26, commi 4 e La SCIA è sottoposta al termine massimo di efficacia di tre anni dalla data di presentazione. L interessato è tenuto a trasmettere al competente ufficio comunale la comunicazione di fine lavori entro sessanta giorni dall avvenuta ultimazione degli stessi, pena l applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 1.033,00. Qualora i lavori non siano ultimati nel termine, l interessato è tenuto alla presentazione di una nuova SCIA concernente la parte non ultimata delle opere. 10. Presso il cantiere deve essere depositata copia della SCIA, dalla quale risulti la data di presentazione, l elenco degli elaborati di corredo al progetto, l attestazione del professionista abilitato, il piano di sicurezza, nonché gli atti di assenso eventualmente necessari per l efficacia della SCIA medesima.. Articolo 17 (Sostituzione dell articolo 23 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 23 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 23 (Interventi urbanistico-edilizi soggetti a DIA obbligatoria e a DIA alternativa al permesso di costruire) 1. Sono assoggettati a DIA obbligatoria, salvi i casi assoggettati a SCIA di cui all articolo 21 bis, i seguenti interventi purché conformi alla disciplina della strumentazione urbanistico-territoriale e del regolamento edilizio vigenti od 11
12 operanti in salvaguardia delle normative di settore, fra cui quelle igienicosanitarie, ambientali, di sicurezza e di prevenzione incendi: a) gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, come definiti dagli articoli 8 e 9, comportanti modifiche all esterno dell edificio volte all inserimento o al rinnovo di elementi accessori e degli impianti che siano idonei alla conservazione ed alla funzionalità dell edificio ed anche rispondenti ai requisiti ed agli standard previsti dalle normative di settore e di risparmio energetico; b) gli interventi di ristrutturazione edilizia, come definiti dall articolo 10, comportanti modifiche all esterno dell edificio, sempreché puntualmente disciplinate dalla vigente strumentazione urbanistica comunale, ivi compresi la demolizione e successiva ricostruzione nonché gli ampliamenti della volumetria esistente entro soglie percentuali massime predeterminate dalla vigente strumentazione urbanistica comunale o da altre leggi speciali; c) le opere di natura pertinenziale come definite all articolo 17, comportanti creazione di volumetria e sempreché le stesse siano specificamente disciplinate dalla strumentazione urbanistica comunale a norma del comma 4 del medesimo articolo; d) la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui all Allegato 2 contenente l elenco degli interventi urbanistico-edilizi soggetti a DIA obbligatoria. Con deliberazione della Giunta regionale possono essere individuati linee guida e criteri per la realizzazione di tali impianti ed essere modificati i parametri e le dimensioni di cui all Allegato 2 in adeguamento alle disposizioni statali o regionali di settore; e) la realizzazione di impianti tecnologici, anche comportanti la realizzazione di volumi tecnici, diversi da quelli al servizio di edifici o di attrezzature esistenti; f) l esecuzione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria realizzate da privati se specificamente disciplinate dalla strumentazione urbanistica comunale ovvero, in assenza di detta disciplina, se localizzate in aree destinate a servizi pubblici o di interesse pubblico dalla strumentazione urbanistica comunale e compatibili con la relativa normativa; g) la realizzazione di serre e di manufatti accessori funzionali alla conduzione del fondo sempreché tali interventi siano specificamente disciplinati dalla strumentazione urbanistica comunale. 2. Sono altresì realizzabili mediante DIA alternativa al permesso di costruire gli interventi sul patrimonio edilizio esistente nonché di nuova costruzione che non siano ricompresi nel comma 1 o che eccedano i limiti ivi previsti purché risultino: a) disciplinati da strumenti urbanistici attuativi o piani urbanistici operativi efficaci ovvero regolati da specifiche previsioni di dettaglio contenute nel vigente strumento urbanistico generale o nel PUC; 12
13 b) già assentiti sotto il profilo paesistico-ambientale mediante rilascio di autorizzazione a norma dell articolo 146 del d.lgs. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni alla data di presentazione della DIA obbligatoria. 3. Gli interventi realizzabili mediante DIA obbligatoria o DIA alternativa al permesso di costruire di cui al presente articolo sono soggetti al contributo di costruzione quando comportino incremento del carico urbanistico o comunque un incidenza significativa sotto il profilo urbanistico ai sensi dell articolo La realizzazione degli interventi di cui al presente articolo che riguardino immobili sottoposti a tutela dei beni culturali e dei beni paesaggistici è subordinata al preventivo rilascio della prescritta autorizzazione a norma delle disposizioni di legge in materia. L autorizzazione paesistico-ambientale di cui all articolo 146 del d.lgs. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni non è comunque richiesta per la realizzazione degli interventi che non comportino alterazione dello stato dei luoghi e/o dell aspetto esteriore degli edifici. 5. Gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui all Allegato 2 sono ammissibili in tutte le zone urbanistiche del territorio comunale, fatto salvo il rispetto delle specifiche limitazioni e condizioni previste nella vigente disciplina urbanistico-edilizia, nelle linee guida e nei criteri individuati con deliberazione della Giunta regionale. Nei casi in cui la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili di cui all Allegato 2 sia soggetta a procedura di VIA o di verificascreening la DIA deve essere corredata dalla relativa pronuncia che è comprensiva della valutazione d incidenza naturalistico-ambientale, dell autorizzazione paesistico-ambientale rilasciata dalla Regione e dell eventuale deroga al vigente PTCP.. Articolo 18 (Sostituzione dell articolo 24 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 24 della l.r 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 24 (Interventi soggetti a permesso di costruire) 1. Sono soggetti a rilascio di permesso di costruire gli interventi urbanistico-edilizi diversi da quelli ricadenti nel campo di applicazione degli articoli 21, 21 bis e 23.. Articolo 19 (Sostituzione dell articolo 25 della l.r. 16/2008) 13
14 1. L articolo 25 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 25 (Varianti a SCIA, DIA e permesso di costruire e varianti in corso d opera) 1. Le varianti a progetti già assentiti con permesso di costruire, con DIA o con SCIA, che incidano sui parametri urbanistici oltre i limiti di tolleranza di cui all articolo 47, comma 2, o sulle volumetrie, che modifichino le destinazioni d uso, la sagoma, le caratteristiche tipologiche, formali e strutturali dell edificio di cui all articolo 83 e le eventuali prescrizioni contenute nel titolo originario, prima dell inizio dei relativi lavori richiedono il rilascio del pertinente titolo abilitativo o la presentazione di nuova DIA o SCIA. 2. Le varianti in corso d opera a permessi di costruire, a DIA o a SCIA, che non comportino le modifiche di cui al comma 1 e, per quanto concerne gli spazi esterni agli edifici, non alterino le loro caratteristiche architettoniche essenziali, possono essere eseguite, senza applicazione di alcuna sanzione, purché attestate dal progettista o da un tecnico abilitato in sede di dichiarazione di ultimazione dei lavori di cui all articolo 37, comma 4, lettera b), o di cui all articolo 26, comma 10, o di cui all articolo 21 bis, comma 2, fatta salva comunque la preventiva acquisizione delle autorizzazioni prescritte dalle disposizioni di cui al d.lgs. 42/2004 e successive modificazioni ed integrazioni. In tale fattispecie l obbligo di presentazione della documentazione di regolarità contributiva prescritta dalla normativa vigente opera esclusivamente nel caso di mutamento dell impresa esecutrice dei lavori.. Articolo 20 (Modifiche all articolo 26 della l.r. 16/2008) 1. Il comma 1 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 1. Il proprietario dell immobile o chi abbia titolo presenta allo SUE la DIA, almeno trenta giorni prima dell effettivo inizio dei lavori, nei casi previsti dall articolo 23, commi 1 e Alla lettera a) del comma 2 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, le parole: negli articoli 23 o 24 sono sostituite dalle seguenti: nell articolo Al comma 3 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni le parole: di cui all articolo 3, comma 8, del d.lgs 494/1996, come modificato dall articolo 20, comma 2, del d.lgs 251/2004 sono sostituite dalle seguenti: di regolarità contributiva prescritta dalla normativa vigente. 4. Il comma 6 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 6. Qualora l immobile oggetto dell intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete all Amministrazione comunale il termine di trenta giorni di cui 14
15 al comma 1 decorre dal relativo atto di assenso e, ove tale atto non sia favorevole, la DIA è priva di effetti e l interessato non può dare inizio ai lavori.. 5. Il comma 8 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: 8. Qualora l immobile oggetto dell intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all Amministrazione comunale e l assenso dell Amministrazione preposta alla tutela non sia allegato alla denuncia, il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni. Il termine di trenta giorni di cui al comma 1 decorre dall esito della conferenza. In caso di esito non favorevole della conferenza, la DIA è priva di effetti e l interessato non può dare inizio ai lavori. Qualora l Amministrazione o l Ente competente al rilascio dell atto di assenso ritenga di denegarlo, comunica tempestivamente all interessato i motivi ostativi ai sensi dell articolo 10 bis della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni.. 6. Il comma 9 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è abrogato. 7. Al comma 10 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni le parole: euro 516,00 sono sostituite dalle seguenti: euro 1.033, Al comma 13 dell articolo 26 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni la parola: sessanta è sostituita dalla seguente: novanta. Articolo 21 (Abrogazione dell articolo 27 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 27 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è abrogato. Articolo 22 (Sostituzione dell articolo 28 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 28 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 28 (Autorizzazione unica per infrastrutture lineari energetiche relative a gasdotti, oleodotti e linee ed impianti elettrici) 1. La realizzazione di infrastrutture lineari energetiche relative a gasdotti, oleodotti ed elettrodotti non facenti parte delle reti energetiche nazionali e non riconducibili alle opere di cui agli Allegati 1 e 2 della legge regionale in materia di esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico per le attività produttive è soggetta al rilascio di autorizzazione unica da parte della 15
16 Provincia, in base al procedimento unificato di cui ai commi seguenti. Con l autorizzazione unica vengono autorizzate anche le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla realizzazione e all esercizio degli impianti stessi. 2. Qualora il progetto interessi il territorio di due o più province, l autorizzazione è rilasciata dalla Provincia nella quale è previsto il maggiore sviluppo della linea, previa intesa con l altra o le altre province. 3. Ai fini del rilascio dell autorizzazione unica i soggetti interessati presentano istanza all Amministrazione provinciale contenente: a) la relazione tecnica illustrativa dello stato di fatto delle aree interessate, delle caratteristiche dell impianto di cui si chiede la realizzazione, delle eventuali opere connesse e delle infrastrutture indispensabili alla costruzione e all esercizio dello stesso; b) gli elaborati progettuali, con piano tecnico delle opere da costruire, costituito da corografia su scala non inferiore a 1:25000; c) l eventuale richiesta di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, nonché di apposizione del vincolo preordinato all esproprio. 4. Nel caso di istanze per la realizzazione di elettrodotti la Provincia acquisisce le valutazioni tecniche dell'agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure (ARPAL) relative all'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici nell ambito della conferenza di servizi di cui al comma Le spese per l'istruttoria tecnica e quelle relative ai rilievi, agli accertamenti ed ai controlli connessi alle verifiche di cui al comma 4 vengono calcolate dalla Provincia in base al tariffario regionale. Il gestore deve fornire dimostrazione di avvenuto pagamento a favore dell'arpal dei relativi importi prima della determinazione di competenza provinciale di chiusura del procedimento. 6. Entro quindici giorni dalla presentazione dell'istanza, l'amministrazione provinciale, verificatane la completezza formale, comunica al richiedente l'avvio del procedimento ovvero comunica la improcedibilità dell'istanza per carenza della documentazione essenziale prescritta e, in tal caso, fino alla data di ricevimento della documentazione completa il procedimento non è da considerarsi avviato. Trascorso il termine sopra indicato senza che la Provincia abbia comunicato gli esiti della verifica di completezza, il procedimento si intende avviato. 7. I soggetti interessati, a seguito dell avvio del procedimento ai sensi del comma 6, provvedono ad effettuare, con onere economico a loro carico, un pubblico avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione e nel sito web istituzionale della Regione e della Provincia. Tale avviso deve precisare il luogo e le modalità di consultazione del progetto nonché le eventuali varianti alla strumentazione urbanistica o territoriale ad esso sottese, affinché chiunque ne abbia interesse possa prenderne visione e presentare osservazioni entro i successivi trenta giorni. Nel caso in cui sia richiesta l apposizione del vincolo preordinato all esproprio o la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza trovano applicazione le disposizioni previste dagli articoli 11 e 52 ter del 16
17 decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità (Testo A)) e successive modificazioni ed integrazioni. 8. Ove gli impianti oggetto dell istanza di cui al comma 3 siano soggetti a VIA ai sensi della vigente legislazione regionale la relativa procedura è attivata dai soggetti interessati soltanto a seguito dell avvio del procedimento di autorizzazione unica da parte della Provincia. 9. La pronuncia di VIA o di verifica-screening, comprensiva della valutazione di incidenza naturalistico-ambientale nonché dell eventuale provvedimento di deroga al vigente PTCP e dell autorizzazione paesistico-ambientale, è resa dalla Regione mediante deliberazione della Giunta regionale nel rispetto dei termini previsti dalla vigente legislazione regionale in materia di VIA. L iter del procedimento di autorizzazione unica della Provincia è sospeso fino al ricevimento della pronuncia regionale di cui sopra. 10. Entro quindici giorni dalla positiva conclusione del procedimento di VIA o dal ricevimento del progetto adeguato alle prescrizioni imposte dal relativo provvedimento regionale, l'amministrazione provinciale convoca la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni alla quale partecipano tutte le amministrazioni competenti al rilascio degli assensi e degli atti, comunque denominati, necessari per la realizzazione e l esercizio degli impianti in base alle leggi vigenti, nonché i gestori di opere pubbliche o di interesse pubblico aventi interferenze con gli impianti in progetto. La conferenza deve concludersi entro il termine massimo di novanta giorni mediante emanazione da parte della Provincia del provvedimento finale di cui al comma L eventuale richiesta di ulteriore documentazione o di chiarimenti indispensabili per la valutazione del progetto può essere formulata dall Amministrazione provinciale, anche su impulso delle altre amministrazioni interessate, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla seduta della conferenza di servizi. Ove i soggetti interessati non forniscano la documentazione integrativa entro il termine all uopo assegnato dall Amministrazione provinciale nella suddetta richiesta in base agli atti da produrre, il progetto viene valutato sulla base degli elementi disponibili. Fino al decorso del termine assegnato al soggetto interessato per fornire la documentazione integrativa od i chiarimenti, il termine di conclusione del procedimento di cui al comma 10 è comunque sospeso. 12. Qualora l esito dell istruttoria in sede di conferenza di servizi determini un diniego dell autorizzazione unica, il responsabile è tenuto a comunicare tempestivamente i motivi ostativi all accoglimento dell istanza ai sensi dell articolo 10 bis della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni. 13. Laddove l intervento si ponga in variante rispetto alla vigente disciplina urbanistica e territoriale in vista della sua approvazione prima della conferenza di servizi deliberante di cui al comma 10, devono essere acquisiti gli assensi 17
18 dell Amministrazione comunale e delle altre amministrazioni competenti in materia urbanistica e territoriale. Nel caso di dissensi manifestati in conferenza di servizi trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 31 e Il provvedimento finale emanato dall Amministrazione provinciale a conclusione della conferenza di servizi, nel rispetto del termine massimo di cui al comma 10, comporta: a) l'approvazione del progetto definitivo e, ove occorra, la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza che determina l inizio del procedimento di esproprio; b) l approvazione delle varianti alla vigente disciplina urbanistico-edilizia e territoriale; c) il rilascio di ogni altra autorizzazione, concessione, approvazione, parere e nulla osta comunque denominati necessari alla realizzazione e all'esercizio delle infrastrutture energetiche. 15. Il provvedimento di autorizzazione unica: a) può prevedere prescrizioni alle quali sono subordinati la realizzazione e l esercizio dell impianto nonché eventuali misure di compensazione a favore dei Comuni di natura non meramente patrimoniale o economica; b) definisce le specifiche modalità per l ottemperanza agli obblighi di rimessa in pristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione degli impianti; c) prevede il termine per l avvio e la conclusione dei lavori. 16. Ove gli interventi siano soggetti a VIA o a verifica-screening ai sensi della vigente normativa e ricadano in zona soggetta a vincolo paesistico-ambientale, il rilascio dell autorizzazione paesistico-ambientale è attribuito alla Regione anche nei casi in cui non sia da rilasciare il provvedimento di deroga al PTCP.. Articolo 23 (Sostituzione dell articolo 29 della l.r. 16/2008) 1. L articolo 29 della l.r. 16/2008 e successive modificazioni ed integrazioni è sostituito dal seguente: Articolo 29 (Autorizzazione unica per impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili) 1. La realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli di cui all articolo 21 bis, comma 1, lettera l), e all articolo 23, comma 1, lettera d), è soggetta al rilascio di autorizzazione unica da parte della Provincia, in base al procedimento unificato di cui ai commi seguenti. Con l autorizzazione unica vengono autorizzate anche le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla realizzazione e all esercizio degli impianti stessi. 18
19 2. Qualora il progetto interessi il territorio di più Province, la richiesta di autorizzazione unica è inoltrata all'amministrazione provinciale nel cui territorio: a) nel caso di impianti eolici è installato il maggior numero di aerogeneratori; b) nel caso di impianti fotovoltaici è installato il maggior numero di pannelli; c) nel caso di impianti idroelettrici è localizzata la derivazione d'acqua di maggiore entità; d) nel caso di impianti geotermoelettrici è previsto il maggior numero di pozzi di estrazione del calore; e) negli altri casi sono previsti i gruppi turbina alternatore ovvero i sistemi di generazione di energia elettrica. 3. Nei casi di cui al comma 2, l Amministrazione provinciale competente rilascia l autorizzazione unica previa intesa con l altra o le altre Province, da conseguire nella conferenza di servizi di cui al comma Ai fini del rilascio dell autorizzazione unica i soggetti interessati presentano istanza all Amministrazione provinciale competente corredata della documentazione minima indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 settembre 2010 (Linee guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili) e nelle Linee guida emanate dalla Giunta regionale in attuazione dello stesso. Entro quindici giorni dalla presentazione dell'istanza, l'amministrazione provinciale, verificatane la completezza formale, comunica al richiedente l'avvio del procedimento ovvero comunica la improcedibilità dell'istanza per carenza della documentazione essenziale prescritta e, in tal caso, fino alla data di ricevimento della documentazione completa, l istruttoria non è da considerarsi avviata. Trascorso il termine sopra indicato senza che la Provincia abbia comunicato gli esiti della verifica di completezza, il procedimento si intende avviato. 5. A seguito dell avvio del procedimento ai sensi del comma 4 i soggetti interessati provvedono, con onere economico a loro carico, ad effettuare un pubblico avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione e nel sito web istituzionale della Regione e della Provincia. Tale avviso deve precisare il luogo e le modalità di consultazione del progetto e indicare le eventuali varianti alla strumentazione urbanistica o territoriale ad esso sottese, affinché chiunque ne abbia interesse possa prenderne visione e presentare osservazioni entro i successivi trenta giorni. Nel caso in cui sia richiesta l apposizione del vincolo preordinato all esproprio o la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza trovano applicazione le disposizioni previste dagli articoli 11 e 52 ter del d.p.r. 327/2001 e successive modificazioni ed integrazioni. 6. Ove gli impianti siano soggetti a VIA ai sensi della vigente legislazione regionale la relativa procedura è attivata dai soggetti interessati a seguito dell avvio del procedimento di autorizzazione unica da parte della Provincia. 7. La pronuncia di VIA o di verifica-screening, comprensiva della valutazione di incidenza naturalistico-ambientale nonché dell eventuale provvedimento di deroga al vigente PTCP e dell autorizzazione paesistico-ambientale, è resa 19
20 dalla Regione nel rispetto dei termini previsti dalla vigente legislazione regionale in materia di VIA. L iter del procedimento di autorizzazione unica della Provincia è sospeso fino al ricevimento della pronuncia regionale di cui sopra. 8. Entro quindici giorni dalla positiva conclusione del procedimento di VIA o dal ricevimento del progetto adeguato alle prescrizioni imposte dal relativo provvedimento regionale, l'amministrazione provinciale convoca la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni alla quale partecipano tutte le amministrazioni competenti al rilascio degli assensi e degli atti, comunque denominati, necessari per la realizzazione e l esercizio degli impianti in base alle leggi vigenti, nonché i gestori di opere pubbliche o di interesse pubblico aventi interferenze con gli impianti in progetto. La conferenza deve concludersi entro il termine massimo di novanta giorni mediante emanazione da parte della Provincia del provvedimento finale di cui al comma L eventuale richiesta di ulteriore documentazione o di chiarimenti indispensabili per la valutazione del progetto può essere formulata dall Amministrazione provinciale, anche su impulso delle altre amministrazioni interessate, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla seduta della conferenza di servizi. Ove i soggetti interessati non forniscano la documentazione integrativa entro il termine all uopo assegnato dall Amministrazione provinciale nella suddetta richiesta in base agli atti da produrre, il progetto viene valutato sulla base degli elementi disponibili. Fino al decorso del termine assegnato al soggetto interessato per fornire la documentazione integrativa od i chiarimenti, il termine di conclusione del procedimento di cui al comma 8 è comunque sospeso. 10. Laddove l intervento si ponga in variante rispetto alla vigente disciplina urbanistica e territoriale in vista della sua approvazione prima della conferenza di servizi deliberante, devono essere acquisiti gli assensi dell Amministrazione comunale e delle altre amministrazioni competenti in materia urbanistica e territoriale. Nel caso di dissensi manifestati in conferenza di servizi trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 31 e Qualora l esito dell istruttoria in sede di conferenza di servizi determini un diniego dell autorizzazione unica il responsabile è tenuto a comunicare tempestivamente i motivi ostativi all accoglimento dell istanza ai sensi dell articolo 10 bis della l. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni. Nel caso di dissensi manifestati in conferenza di servizi trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 31 e Il provvedimento finale emanato dall Amministrazione provinciale a conclusione della conferenza di servizi, nel rispetto del termine massimo di cui al comma 8, comporta: a) l'approvazione del progetto definitivo e, ove occorra, la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza che determina l inizio del procedimento di esproprio; 20
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