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Timestamp: 2017-09-25 13:13:08+00:00

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Normativa Franchising - Franchising Mailpost Poste Private, la tua posta privata nella tuà città
1.COSA DICE LA LEGGE
Il 25 maggio 2005 è entrata in vigore la normativa sull’affiliazione commerciale. Oltre a una definizione del franchising, le novità della legge 129/2004 riguardano: la forma scritta del contratto a pena di nullità. La durata non inferiore a tre anni.
La necessità di sperimentazione della formula commerciale da parte dell’affiliante prima di lanciare la rete. Il contratto deve poi indicare espressamente elementi come: - l’ammontare di investimenti e spese di ingresso, - la modalità di calcolo e pagamento delle royalties, - l’ambito di un eventuale esclusiva territoriale e di prodotto, - la specifica del know how fornito da franchisor a franchisee, - le caratteristiche dei servizi offerti dall’affiliante (assistenza tecnica e commerciale, - progettazione e allestimento, formazione) - le condizioni di rinnovo, risoluzione o cessione del contratto. Inoltre ai sensi dell’art. 1439 cc è possibile chiedere l’annullamento del contratto nel caso una delle parti abbia fornito false informazioni. Questa legge costituisce un importante passo avanti nella regolamentazione del franchising in Italia. Gli affiliati si sentiranno maggiormente tutelati nei confronti dell’affiliante. Sarà inoltre più semplice per i futuri franchisee individuare i partner più affidabili e fare la propria scelta. La legge ha cambiato l’atteggiamento degli affilianti, soprattutto di quelli che si sono affacciati sul mercato dopo entrata in vigore della legge. Questo aspetto costituisce il nucleo centrale della legge, che ha obbligato gli affilianti a meglio individuare e trasferire agli affiliati il know how, evitando cosi la “vendita di fumo” che talvolta in passato ha offuscato l’immagine del vero franchising. Pur trattandosi di una legge volta a tutelare prevalentemente gli interessi dei franchisee, considerati la parte più debole, ne traggono vantaggio anche i franchisor. Da qui in avanti non sarà possibile presentare come franchising formule commerciali atipiche. Inoltre solo i franchisor veri e seri saranno in grado di operare secondo i termini di legge. La scelta di intervenire su temi quali sperimentazione, durata del contratto, rapporti tra affiliante e affiliato con semplificazione di alcune procedure e maggiore libertà alle parti, consente di prevedere una ulteriore espansione del franchising come strumento valido per franchisor e franchisee con conseguenze positive anche rispetto ai rapporti con il sistema finanziario.
2. PROGETTO DI LEGGE - N. 3834
(RISULTANTE DALL'UNIFICAZIONE DEI DISEGNI DI LEGGE D'INIZIATIVA DEI SENATORI MACONI ED ALTRI; ASCIUTTI; MARINO ED ALTRI; COSTA) APPROVATO IN DATA 25 MARZO 2003 IN SEDE DELIBERANTE DALLA 10a COMMISSIONE PERMANENTE (INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO)
a) per know-how, un patrimonio di conoscenze pratiche non brevettate derivanti da esperienze e da prove eseguite dall'affiliante, patrimonio che è segreto, sostanziale ed individuato; per segreto, che il know-how, considerato come complesso di nozioni o nella precisa configurazione e composizione dei suoi elementi, non è generalmente noto né facilmente accessibile; per sostanziale, che il know-howcomprende conoscenze indispensabili all'affiliato per l'uso, per la vendita o la rivendita dei beni o servizi contrattuali; per individuato, che il know how deve essere descritto in modo sufficientemente esauriente, tale da consentire di verificare se risponde ai criteri di segretezza e di sostanzialità;
b) per diritto di ingresso, una cifra fissa, rapportata al valore economico e alla capacità di sviluppo della rete, che l'affiliato versa al momento della stipula del contratto di affiliazione commerciale;
Art. 2. (Ambito di applicazione della legge).
Art. 3. (Forma e contenuto del contratto).
1. Il contratto di affiliazione commerciale deve rispettare, a prescindere dalla quota di mercato detenuta dalle parti, la normativa comunitaria e nazionale in materia di concorrenza prevista dagli articoli 81 e 82 del Trattato istitutivo della Comunità europea e dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287, e deve essere redatto per iscritto a pena di nullità.
2. Per la costituzione di una nuova rete di affiliazione commerciale l'affiliante deve aver sperimentato sul mercato in un qualsiasi Stato della Unione europea la propria formula commerciale per un periodo minimo di due anni e con almeno due unità di vendita, possibilmente in città diverse, metà delle quali gestite da affiliati pilota. Nel periodo di sperimentazione, si applicano i princìpi stabiliti nella presente legge.
Art. 4. (Obblighi dell'affiliante).
f) la descrizione sintetica degli eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali, promossi nei confronti dell'affiliante e che si siano conclusi negli ultimi tre anni, relativamente al sistema di affiliazione commerciale in esame, sia da affiliati sia da terzi privati o da pubbliche autorità, nel rispetto delle vigenti norme sulla privacy;
g) un'ipotesi di bilancio previsionale fondata, se possibile, su esperienze di affiliati in posizione analoga; tale ipotesi non costituisce, in alcun modo, garanzia o promessa di risultato, ferme restando le tutele civili e penali per l'affiliato quando l'ipotesi stessa risulti elaborata con dolo o colpa grave.
Art. 5. (Obblighi dell'affiliato).
Art. 6. (Obblighi precontrattuali di comportamento).
1 L'affiliante deve tenere, in qualsiasi momento, nei confronti dell'aspirante affiliato, un comportamento ispirato a lealtà, correttezza e buona fede e deve tempestivamente fornire, all'aspirante affiliato, ogni dato e informazione che lo stesso ritenga necessari o utili ai fini della stipulazione del contratto di affiliazione commerciale,ˆâ4 a meno che non si tratti di informazioni oggettivamente riservate o la cui divulgazione costituirebbe violazione di diritti di terzi.
2 L'affiliante deve motivare all'aspirante affiliato l'eventuale mancata comunicazione delle informazioni e dei dati dallo stesso richiesti.
3.L'aspirante affiliato deve tenere in qualsiasi momento, nei confronti dell'affiliante, un comportamento improntato a lealtà, correttezza e buona fede e deve fornire, tempestivamente ed in modo esatto e completo, all'affiliante ogni informazione e dato la cui conoscenza risulti necessaria o opportuna ai fini della stipulazione del contratto di affiliazione commerciale,ˆâ4 anche se non espressamente richiesti dall'affiliante.
Art. 7. (Conciliazione).
1. Per le controversie relative ai contratti di affiliazione commerciale le parti possono convenire che, prima di adire l'autorità giudiziaria o ricorrere all'arbitrato, dovrà essere fatto un tentativo di conciliazione presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui territorio ha sede l'affiliato.
Art. 8. (Annullamento del contratto).
Art. 9. (Norme transitorie e finali).
2. Gli accordi di affiliazione commerciale anteriori alla data di entrata in vigore della presente legge se non stipulati a norma dell'articolo 3, comma 1, devono essere formalizzati per iscritto secondo le disposizioni della presente legge entro un anno dalla predetta data. Entro lo stesso termine devono essere adeguati alle disposizioni della presente legge i contratti anteriori stipulati per iscritto. 3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9