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Timestamp: 2018-06-20 15:34:13+00:00

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4. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 53 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 apri
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b) si avvalgono di prestatori di servizi di pagamento, individuati mediante ricorso agli strumenti di acquisto e negoziazione messi a disposizione da Consip o dalle centrali di committenza regionali di riferimento costituite ai sensi dell'articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per consentire ai privati di effettuare i pagamenti in loro favore attraverso l'utilizzo di carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l'addebito in conto corrente, indicando sempre le condizioni, anche economiche, per il loro utilizzo. Il prestatore dei servizi di pagamento, che riceve l'importo dell'operazione di pagamento, effettua il riversamento dell'importo trasferito al tesoriere dell'ente, registrando in apposito sistema informatico, a disposizione dell'amministrazione, il pagamento eseguito, i codici ide
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2. Nei processi esecutivi di cui al libro III del codice di procedura civile la disposizione di cui al comma 1 si applica successivamente al deposito dell'atto con cui inizia l'esecuzione. N25 "A decorrere dal 31 marzo 2015, il deposito nei procedimenti di espropriazione forzata della nota di iscrizione a ruolo ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Unitamente alla nota di iscrizione a ruolo sono depositati, con le medesime modalità, le copie conformi degli atti indicati dagli articoli 518, sesto comma, 543, quarto comma e 557, secondo comma, del codice di procedura civile. Ai fini del presente comma, il difensore attesta la conformità delle copie agli originali, anche fuori dai casi previsti dal comma 9-bis"N37 “e dall
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9-bis. Al fine di favorire la liberalizzazione e la concorrenza a favore dei consumatori e degli utenti, all'articolo 12 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, dopo il comma 1-bis è
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1) le spese in ricerca e sviluppo sono “uguali o superiori al 15 per cento” N34 del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l'acquisto e la locazione di beni immobili. Ai
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1. Per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, all'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 19 per cento della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative.
3. L'investimento massimo detraibile ai sensi del comma 1, non può ecceder
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Disposizioni urgenti in materia di qualificazione delle imprese e di garanzia globale di esecuzione.
A riguardo della qualificazione delle imprese esecutrici di contratti pubblici di lavori, viene prorogato di 180 giorni, fino al 04/12/2012, il regime transitorio di validità delle attestazioni rilasciate in vigenza del D.P.R. 34/2000 relative alle categorie cosiddette «variate» di cui al comma 12, dell'art. 357 del D.P.R. 207/2010.
Viene inoltre definita la disciplina particolare inerente l'utilizzabilità delle attestazioni e delle certificazioni di esecuzione dei lavori riferite alle categorie «variate» OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 21, OS 2.
Con la proroga di ulteriori 180 giorni si consente così alle stazioni appaltanti di terminare l’emissione dei certificati di esecuzione dei lavori eseguiti, evitando il blocco del mercato degli appalti.
La seconda proroga riguarda il termine per l'entrata in vigore del sistema di garanzia globale di esecuzione di cui alla Parte II, Titolo VI, Capo II del D.P.R. 207/2010, differito di 1 anno.
Con la proroga al 08/06/2013 si evita così il blocco delle gare per l’affidamento degli appalti di progettazione ed esecuzione di lavori di importo superiore ai 75 milioni di euro (grandi opere)
Attuazione dell'articolo 30, comma 9, lettere a), b), c) e d) della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di valutazione degli investimenti relativi ad opere pubbliche.
Il provvedimento, in attuazione di quanto previsto dalla legge 196/2009 di riforma della finanza pubblica, detta la disciplina relativa alle valutazioni ex ante ed ex post delle opere pubbliche finanziate con risorse statali e delle opere pubbliche che prevedono emissione di garanzie a carico dello Stato.
Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di inizio di attività e per la domanda di iscrizione all'albo delle imprese artigiane o al registro delle imprese per particolari categorie di attività soggette alla verifica di determinati requisiti tecnici (numeri 94-97-98 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59).
Norme modificative al testo unico delle leggi sulle acque e sugli impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n, 1775, riguardanti l'economia montana.
modifiche al Testo Unico della Sicurezza concernenti l'ambito applicativo delle norme per la sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei e mobili. La nuova formulazione esclude i lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile (secondo la nozione di questi ultimi lavori posta dall’allegato X del D. Leg.vo 81/2008);
disposizioni finalizzate al corretto recepimento della direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio, che prevedono modifiche puntuali al Codice dell’ambiente (D. Leg.vo 152/2006) relative alle definizioni di imballaggi e ai soggetti produttori o utilizzatori, oltre che all'ampiezza dell’ambito di applicazione. Altre modificazioni della normativa vigente riguardano il procedimento di riciclaggio e la produzione di gas, il soddisfacimento dei requisiti essenziali degli imballaggi per la conformità alla direttiva e gli obiettivi di riciclaggio per i materiali;
disposizioni relative alla corretta attuazione del terzo pacchetto energia, che prevedono un rafforzamento dei poteri dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico e la sua indipendenza dal Ministero dello sviluppo economico (MiSE), in materia di:
- piano decennale di sviluppo della rete elettrica;
- disciplina del bilanciamento di merito economico;
- accesso alle infrastrutture transfrontaliere;
- sanzioni amministrative pecuniarie;
- sostituzione del gestore del sistema di trasporto del gas naturale nel caso di violazione persistente dei propri obblighi.
Il provvedimento introduce varie misure volte alla eliminazione dell'arretrato nel processo civile, nonché per la tutela del credito e per la semplificazione ed accelerazione del processo di esecuzione forzata e delle procedure concorsuali.
Tra le varie misure, di particolare rilievo l'introduzione della nuova figura giuridica della "Negoziazione assistita da un avvocato", accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo.
Si segnala anche l'introduzione dei nuovi commi quarto e quinto all'art. 1284 del Codice civile, in forza dei quali, se la pretesa risarcitoria viene perseguita nell'ambito di un procedimento - sia esso in sede civile, amministrativa o penale, ed anche un procedimento arbitrale ai sensi del Codice di procedura civile - la misura del saggio di interesse legale si intende sostituita da quella prevista dal D. Leg.vo 231/2002 (come modificato dal D. Leg.vo 192/2012), e determinato semestralmente con comunicato del Ministero dell'economia e delle finanze.
In attuazione dell’art. 14, comma 8, del D.L. 179/2012 che ha dettato disposizioni integrative e di dettaglio del D.P.C.M. 08/07/2003, a sua volta attuativo della legge quadro 36/2001 in materia di elettrosmog, il provvedimento reca Linee guida concernenti l'individuazione della nozione di “pertinenze esterne con dimensioni abitabili”, per permanenze non inferiori a 4 ore continuative giornaliere.
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di legge, le Linee guida recano le seguenti definizioni:
edifici utilizzati come ambienti abitativi per permanenze continuative non inferiori a 4 ore giornaliere: tutti i fabbricati utilizzati e destinati alla permanenza di persone per fini abitativi o lavoratiti, ivi compresi gli edifici utilizzati a scopo promiscuo. Sono assimilabili ai suddetti edifici quei luoghi attrezzati per la permanenza delle persone, anche in assenza di ripari permanenti, purché tale destinazione d’uso risulti da idoneo titolo autorizzativo rilasciato dall’autorità competente;
pertinenza esterna di dimensioni abitabili: una superficie minima di 2 mq, con profondità pari ad almeno 1,4 m e profondità minima tale da consentire l’accesso e la fruizione alle persone con mobilità ridotta.
Articolo 14, comma 8, lettera d)
Con il presente provvedimento - in attuazione dell’art. 14, comma 8, lettera d), del D.L. 179/2012 che ha dettato disposizioni integrative e di dettaglio del D.P.C.M. 08/07/2003, a sua volta attuativo della legge quadro 36/2001 in materia di elettrosmog - sono approvate le linee guida predisposte dall'ISPRA e dalle ARPA/APPA relativamente ai valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici.
Il provvedimento contempla valori di assorbimento differenziati per pareti e coperture senza finestre, differenziati per i casi di prossimità a fonti con valori di emissione superiori o inferiori a 400 MHz, e per pareti e coperture con finestre, per le quali è prevista l'applicazione in ogni caso di un fattore di assorbimento pari a 0, fatto salvo il caso di motivata deroga certificata e documentata da parte del progettista, che se ne assume la responsabilità. In caso di adozione, per pareti finestrate, di fattori di attenuazione diversi da 0, il parere ambientale potrà essere comunque condizionato a misurazioni che verifichino la correttezza dei valori impostati.
Censimento della popolazione e archivio nazionale dei numeri civici e delle strade urbane.
Il presente provvedimento - emanato in attuazione dell’art. 3 del D.L. 179/2012 - prevede l'istituzione dell'ANNCSU (“Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane”) ai fini del censimento permanente della popolazione, la cui infrastruttura tecnologica deve essere realizzata dall'ISTAT, che svolgerà anche le indagini pilota e le sperimentazioni necessarie all’introduzione del censimento stesso, insieme con l’Agenzia delle Entrate.
Con il presente - emanato in attuazione dell’art. 29 del D.L. 179/2012 - vengono estesi al 2016 gli incentivi fiscali a favore di chi investe nelle start-up innovative.
In particolare, le agevolazioni si applicano:
ai soggetti passivi IRPEF, che possono detrarre dall'imposta lorda un importo pari al 19% della somma investita (elevabile al 25% nel caso di start-up a vocazione sociale o che sviluppano/commercializzano esclusivamente prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico);
ai soggetti passivi IRES, che possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20% della somma investita (elevabile al 27% nel caso di start-up a vocazione sociale o che sviluppano/commercializzano esclusivamente prodotti/servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico).
Si segnala che qualora la detrazione sia di ammontare superiore all'imposta lorda (per i soggetti passivi IRPEF) o al reddito complessivo dichiarato (per i soggetti passivi IRES), l’eccedenza può essere portata in detrazione dall'IRPEF dovuta nei periodi di imposta successivi o computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.
Inoltre, viene previsto che le agevolazioni spettano fino a un ammontare complessivo dei conferimenti non superiore a 15 milioni di euro per ciascuna start-up innovativa.
Attivazione delle notificazioni e comunicazioni telematiche presso la Corte di cassazione, ai sensi dell'articolo 16, comma 10, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2012, n. 221, limitatamente al settore civile.
Il presente provvedimento accerta la funzionalità dei servizi di comunicazione per via telematica, di cui all'art. 16, comma 10, del D.L. 179/2012, relativamente alle comunicazioni e notificazioni da parte delle cancellerie dellle sezioni civili presso la Corte di cassazione.
Viene disposto, inoltre, che l'art. 16 del D.L. 179/2012 trova applicazione a decorrere dal 15/02/2016, limitatamente alle comunicazioni e notificazioni da parte delle cancellerie delle sezioni civili della Corte di cassazione.
Misure per l'attuazione dell'ufficio per il processo, a norma dell'articolo 16-octies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
Articolo 16-octies, comma 2
Il decreto, in attuazione dell'art. 16-octies del D.L. 179/2012, individua le misure necessarie per il funzionamento delle nuove strutture organizzative denominate "ufficio per il processo" a supporto dei giudici professionali e del personale di cancelleria.
Il presente provvedimento dispone il nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente, modificando e abrogando in parte il "vecchio" regolamento contenuto nel D.P.R. 233/1989.
Sono previste regole che consentiranno ai Comuni di svolgere correttamente gli adempimenti anche nella fase transitoria da un sistema all'altro. Infatti, viene espressamente disposto che le disposizioni abrogate dal nuovo regolamento continueranno ad essere efficaci fino al completamento del piano per il subentro definitivo della nuova Anagrafe nazionale della popolazione residente.
Modalità di attuazione della disposizione legislativa relativa a operazioni di mutuo che le regioni possono stipulare per interventi di edilizia scolastica e residenziale.
Articolo 11, commi da 4-bis a 4-septies
Il provvedimento ha definito criteri per una programmazione complessiva degli interventi di edilizia scolastica, in attuazione della disciplina introdotta dall’art. 11, commi da 4-bis a 4-septies, del D.L. 179/2012 (conv. L. 221/2012). Detti commi hanno previsto l’adozione di un decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con la Conferenza unificata per la definizione di priorità strategiche, modalità e termini per la predisposizione e l’approvazione di appositi piani triennali regionali di edilizia scolastica - articolati in annualità - di interventi di edilizia scolastica comprensivi dei relativi finanziamenti.
Le disposizioni del decreto riprendono quelle già contenute negli artt. 4 e 7 L. 23/2006, recante norme in materia di edilizia scolastica.
Il provvedimento, in attuazione dell’art. 14, comma 8, del D.L. 179/2012 (conv. L. 221/2012) - che ha dettato disposizioni integrative e di dettaglio del D.P.C.M. 08/07/2003, a sua volta attuativo della legge quadro 36/2001 in materia di elettrosmog - reca le Linee guida elaborate dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e dalle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente Regionali (ARPA) e delle province autonome di Trento e Bolzano (APPA) concernenti:
le modalità con cui gli operatori forniscono all’ISPRA ed alle ARPA/APPA i dati di potenza degli impianti;
i fattori di riduzione della potenza da applicare nelle stime previsionali per tenere conto della variabilità temporale delle emissioni degli impianti nell’arco delle 24 ore.
Il provvedimento non definisce invece invece - come teoricamente era previsto dal punto 2 della lettera a) del citato art. 14, comma 8, del D.L. 179/2012 - cosa debba intendersi per “pertinenze esterne con dimensioni abitabili” ai fini dell’applicazione dei valori di attenzione a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti anche a lungo termine eventualmente connessi con le esposizioni. Non sono inoltre trattate le modalità per determinare i valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici.
Modalità di attuazione dell'articolo 29, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, in materia di incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative.
Definizioni e ambito di applicazione dei pagamenti mediante carte di debito.
Specifiche tecniche delle operazioni di scavo e ripristino per la posa di infrastrutture digitali nelle infrastrutture stradali.
Il decreto, in vigore dal 01/11/2013, introduce una particolare disciplina tesa a favorire l’installazione delle infrastrutture digitali, attraverso metodologie di scavo a limitato impatto ambientale, e non si applica ai lavori di posa in opera delle infrastrutture digitali che, alla medesima data, sono già stati autorizzati, da parte dell’Ente gestore della strada.
Il decreto è diviso in sezioni a seconda della tecnologia utilizzata (minitrincea, perforazione orizzontale e scavo tradizionale) e in base all'infrastruttura stradale: urbana, extraurbana e autostrade.
Per salvaguardare la sicurezza delle strade, le infrastrutture digitali dovranno essere installate prioritariamente all’esterno della carreggiata, in posizione tale da non inficiare il corretto funzionamento dei dispositivi di ritenuta eventualmente presenti e salvaguardare tutte le altre opere strutturali. Nel caso di impossibilità tecnica nell’utilizzo del marciapiede e della banchina è consentito lo scavo in carreggiata, che dovrà essere realizzato il più vicino possibile al margine. L'estetica della strada è salvaguardata visto che le modalità di ripristino dovranno essere fatte con i medesimi materiali.
Si ricorda che la Commissione Europea ha stimato che solo in Italia, per la realizzazione di reti a banda ultralarga da 30 a 100 mbps è necessario un esborso che va da 7 a 15 miliardi di euro a seconda della tecnologia utilizzata, e che il 70% dei costi si riferisce agli investimenti per la realizzazione degli scavi.
Da tali numeri nasce la necessità di introdurre disposizioni finalizzare a favorire l’installazione delle infrastrutture digitali anche attraverso metodologie di scavo a limitato impatto ambientale.
Regolamento recante misure e modalità d’intervento da parte degli operatori delle telecomunicazioni per minimizzare interferenze tra servizi a banda larga mobile ed impianti per la ricezione televisiva domestica.
Articolo 14, comma 2-bis
Deliberaz. G.R. Veneto 28/06/2013, n. 1050
Adempimenti di cui agli artt. 4, 5 e 6 del D.L. 18/10/2012, n. 179/2012, convertito in Legge 17/12/2012, n. 221 - Disposizioni relative alle comunicazioni telematiche tra la Regione, i cittadini e le imprese: trasmissione dei documenti regionali tramite casella di posta elettronica certificata.
Artt. 4, 5, 6
Deliberaz. G.R. Umbria 11/02/2013, n. 95
Conferma zone vulnerabili da nitrati di origine agricola in attuazione all’art. 36, comma 7 ter del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con legge n. 221 del 17 dicembre 2012.
art. 36, comma 7 ter
Articolo 8, comma 9
Richiesta ai Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza sulla nomina del Responsabile dell’Anagrafe per la stazione appaltante (RASA).
Articolo 33-ter, comma 2
Con il presente Comunicato l'ANAC - constatato che il numero dei Responsabili dell’Anagrafe per la stazione appaltante (RASA) abilitati ad operare secondo quanto indicato nel Com. AVCP 28/10/2013 risulta estremamente esiguo rispetto al totale di Stazioni Appaltanti attive nella Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA) - richiama gli RPCT a verificare che il RASA, indicato nel Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione, si sia attivato per l’abilitazione del profilo utente di RASA secondo le modalità operative indicate nel menzionato Com. 28/10/2013.
Il RPCT è tenuto altresì a comunicare tempestivamente all’Autorità gli impedimenti che hanno determinato la mancata individuazione del RASA nel PTPC ed il perdurare degli stessi. La nota di comunicazione deve indicare nell’oggetto: RASA/IMPEDIMENTI.
Ambito oggettivo degli appalti pubblici pre-commerciali e disciplina di riferimento.
Il documento fornisce alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del mercato indicazioni di carattere generale con riguardo all'ambito oggettivo di applicazione degli appalti pre-commerciali, esclusi dall'applicazione del Codice dei contratti, al fine di evitare che un ricorso distorto agli stessi determini un'illegittima sottrazione degli appalti di servizi alla disciplina di riferimento.
Viene stabilito che gli appalti pre-commerciali comprendono unicamente i contratti di appalto di servizi di ricerca e sviluppo tecnologico (R&S) che prevedono:
la condivisione dei rischi e dei benefici alle condizioni di mercato tra acquirente pubblico e soggetti aggiudicatari per lo sviluppo di soluzioni innovative, a partire dall'ideazione fino allo sviluppo iniziale di quantità limitate di prodotti/servizi sperimentali idonee a risolvere un problema irrisolto e tecnologicamente complesso;
la clausola di non esclusività;
il cofinanziamento da parte delle imprese aggiudicatarie.
Secondo l'ANAC, gli ambiti nei quali l'appalto pre-commerciale può rappresentare un efficace strumento, oltre a quanto previsto dall'art. 20, comma 3-bis, del D.L. 83/2012, sono sicuramente il settore sanitario, dell'efficientamento energetico e della lotta contro i cambiamenti climatici.
Adempimenti di cancelleria conseguenti all'entrata in vigore degli obblighi di cui agli artt. 16 bis e sgg. d.l. n.179/2012 e del d.l. n. 90/2014.
La Circolare integra quella del 27/06/2014 e costituisce la versione "consolidata" dei testi delle due circolari, in modo che, attraverso un’unica consultazione, sia possibile avere conoscenza di tutte le indicazioni della Direzione generale della giustizia civile.
Contratto d’appalto per il servizio integrato di illuminazione a risparmio energetico - Contratto di appalto per la vendita e posa in opera di apparecchi di illuminazione pubblica a risparmio energetico.
1. In un contratto di servizio integrato di illuminazione a risparmio energetico, non è giustificato il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando di gara in assenza dell’indagine di mercato, preliminare alla selezione degli operatori economici, che dimostri l’oggettiva esistenza di un unico operatore in grado di offrire quanto richiesto dalla stazione appaltante (cfr. AVCP Deliberazione n. 39 del 18/04/2012; Determinazioni n. 2 e n. 8 del 2011). Anche la ricerca di mercato che deve precedere la selezione degli operatori economici (da invitare poi alla procedura negoziata con lettera d’invito, nel rispetto dei principi di par condicio e trasparenza, al fine di scegliere la migliore offerta sulla base dei criteri di valutazione nella stessa indicati), deve essere soggetta a modalità di esecuzione rispettose del principio di trasparenza.
2. Nella determina a contrarre, la S.A. ha l’obbligo di chiarire i criteri che verranno utilizzati per l’individuazione delle imprese da invitare; in caso di avviso preventivo per l’indagine di mercato, detti criteri devono essere specificati nello stesso, e deve essere pubblicato il c.d. avviso di post-informazione contenente i dati dei soggetti aggiudicatari. Né rileva la circostanza che l’affidatario comunichi alla S.A. che la prestazione da esso offerta sia coperta da brevetto; infatti le ragioni di natura tecnica, artistica o attinenti alla tutela di diritti esclusivi devono fondarsi sull’assoluta e inderogabile necessità di rivolgersi ad un determinato operatore economico, e non già su ragioni di mera opportunità o convenienza (cfr. AVCP Deliberazione del 16.07.2008, n. 28). L’esistenza di una diritto di privativa industriale non esclude la circostanza che altri servizi e/o progetti possano corrispondere ugualmente alle necessità della stazione appaltante; la limitazione della concorrenza è legittima soltanto quando i prodotti richiesti abbiano caratteristiche tecniche infungibili e non sostituibili da tecnologie alternative in grado di assicurare le medesime funzioni, oppure quando vi sia un unico imprenditore che possegga le conoscenze tecnico-professionali necessarie per eseguire le prestazioni richieste; in altri termini, è legittimo solo qualora si tratti di qualità talmente particolari dell'impresa da farla apparire, sia sotto il profilo delle maestranze altamente specializzate, e degli strumenti tecnologici di cui è in possesso, sia per il prodotto o il servizio offerto, l'unica impresa idonea ad eseguire un'opera o una prestazione dalle caratteristiche tecniche assolutamente particolari (cfr. TAR Lazio, Sentenza n. 286 del 2010).
3. Sotto il profilo della durata del contratto, laddove per l’affidamento della gestione di servizi energetici sia prevista l’effettuazione di una diagnosi energetica, la realizzazione di interventi tramite lo strumento del finanziamento tramite terzi, nonché la presentazione di un progetto (in conformità ai livelli di progettazione ex art. 93 del D.Lgs. n. 163/2006), la legge non autorizza il ricorso a procedure negoziate, bensì contempla l’alternativa della procedura aperta o ristretta ex art. 55 del D.Lgs. n. 163/2006 e l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 15, D.Lgs. n. 115/2008).
4. Non è conforme all’art. 118 del D. Lgs n. 163/2006 l’ipotesi di un subappalto previsto per una parte rilevante delle prestazioni contrattuali, sia sotto un profilo qualitativo che quantitativo, senza che venga specificata l’entità dei servizi subappaltati e le caratteristiche del subappaltatore, nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006 per il subappalto.
5. In una concessione di servizio di pubblica illuminazione, l’affidataria diretta, la quale è società a totale partecipazione comunale, non può legittimamente procedere a sub affidare integralmente a terzi, tramite affidamento diretto, il predetto servizio, incappando un lato, nell’inadempimento dei propri obblighi contrattuali, dall’altro, nella violazione del generale divieto di cessione dei contratti pubblici di cui all’art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006 (fatta salva l’ipotesi di subappalto).
6. Le modalità di affidamento dei Servizi Pubblici Locali sono disciplinate dalla normativa dell’Unione europea e dai principi comunitari di par condicio, economicità, trasparenza e pubblicità, ai sensi dell’art. 34, commi 20-27, del D.L. 179/2012, convertito in legge n. 221/2012. Conseguentemente, poiché le uniche modalità legittime di affidamento dei SS.PP.LL. sono le procedure di gara previste dalle disposizioni comunitarie e dal D. Lgs. n. 163/2006 e le ipotesi di legittima esclusione dall’applicazione della citata normativa sono costituite dagli affidamenti diretti a società c.d. in house, gli affidamenti diretti dei servizi pubblici locali di un Comune a una società pubblica possono essere considerati legittimi - in assenza di gara - solamente ove si verifichi appunto la fattispecie dell’in house providing.
Indicazioni operative per la comunicazione del soggetto Responsabile dell'Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA) incaricato della compilazione ed aggiornamento dell'Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA).
L'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici fornisce indicazioni operative per la comunicazione del soggetto Responsabile dell'Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA) incaricato della compilazione ed aggiornamento dell'Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti (AUSA).
Con il nuovo documento del 28/10/2013 l'Autorità stabilisce che ciascuna stazione appaltante è tenuta a nominare con apposito provvedimento il soggetto responsabile incaricato della verifica e/o della compilazione e del successivo aggiornamento, almeno annuale, delle informazioni e dei dati identificativi della stazione appaltante stessa, denominato Responsabile dell’Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA). La trasmissione del provvedimento di nomina del RASA potrà essere richiesta dall’Autorità per l’espletamento di eventuali successive verifiche.
Inoltre, il Soggetto responsabile è unico per ogni stazione appaltante, intesa come amministrazione aggiudicatrice od altro soggetto aggiudicatore, indipendentemente dall’articolazione della stessa in uno o più centri di costo, ed è tenuto a richiedere la prenotazione del profilo di RASA, secondo le modalità operative di seguito riportate. Il soggetto responsabile deve:
registrarsi all’indirizzo internet https://servizi.avcp.it/, il quale rilascerà “Nome utente“ e ”Password” per l’accesso ai sistemi informatici. Il nome utente sarà identico al codice fiscale del soggetto;
autenticarsi mediante i suddetti “Nome utente” e “Password” al portale internet dell’Autorità all’indirizzo internet https://servizi.avcp.it/;
richiedere l’associazione delle proprie credenziali al profilo di RASA - Responsabile Anagrafe Stazione Appaltante, secondo le modalità operative dettagliate nel manuale utente pubblicato all’indirizzo URL http://www.avcp.it/portal/public/classic/Servizi/Manuali;
Con successivo comunicato saranno rese note le modalità di aggiornamento e validazione, da parte del RASA, dei dati concernenti ciascuna stazione appaltante, affinché sia mantenuta la relativa iscrizione in AUSA.
DURC. Recapito del documento esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).
Per consentire agli utenti dello sportello unico previdenziale (SUP) – attraverso un’opportuna informativa – di disporre di una completa conoscenza delle nuove modalità di trasmissione dei DURC, è stato disposto per lunedì 2 settembre 2013 il termine ultimo a partire dal quale la trasmissione di tali documenti sarà effettuata ai richiedenti esclusivamente tramite PEC.
A decorrere da tale data, pertanto, l’inoltro della richiesta di DURC sarà consentito solo se il sistema dello sportello unico previdenziale rileva l’avvenuta registrazione, nell’apposito campo, dell’indirizzo PEC della stazione appaltante/amministrazione procedente, delle SOA e delle imprese.
Dalla stessa data, sia per le Pubbliche Amministrazioni che per le imprese, i DURC saranno recapitati dall’Inail, dalle Casse Edile e dall’Inps, esclusivamente tramite PEC, agli indirizzi indicati dagli utenti nel modulo telematico di richiesta.
Consulenza giuridica – Trattamento fiscale ai fini dell'imposta di bollo della domanda di deposito dell’indirizzo PEC presentata dalle imprese individuali al registro delle imprese.
Articolo 5, commi 1 e 2
Art. 33-ter
Il documento ha definito gli adempimenti transitori relativi all'Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti, di cui all'art. 33-ter del D.L. 179/2012, nelle more dell’implementazione delle modalità di iscrizione all’Anagrafe, che saranno definite mediante apposita deliberazione dell'Autorità, come previsto dal comma 2 del citato art. 33-ter del D.L. 179/2012.
In particolare il Comunicato ha stabilito che dal 01/09/2013 ed entro il 31/12/2013 le stazioni appaltanti devono comunicare il nominativo del responsabile che provvederà all'iniziale verifica o compilazione ed al successivo aggiornamento delle informazioni nell’Anagrafe.
Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della Legge 17 dicembre 2012, n. 221 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, nonché Legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”. Primi chiarimenti.
Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art. 66, comma 7, secondo periodo, del Codice.
L'atto di segnalzione al Governo e al Parlamento n. 1 del 27/03/2013 dell'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ha ad oggetto la disamina delle modalità di pubblicazione di avvisi e bandi di gara a seguito di alcuni recenti interventi normativi che hanno posto in dubbio la perdurante sussistenza dell’obbligo di pubblicazione per estratto sui quotidiani.
La disposizione di riferimento in materia di pubblicazione di atti di gara è l’art. 66 del D. Leg.vo 163/2006, che disciplina nel dettaglio le modalità di pubblicazione di bandi di gara ed avvisi e ne individua, altresì, le tempistiche e gli effetti giuridici.
L’art. 66 prescrive, al comma 7, che la pubblicazione degli avvisi e dei bandi avvenga «per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti». Per i contratti di lavori pubblici sotto soglia, l’art. 122, comma 5, prevede che l’avviso sui risultati della procedura di affidamento ed i bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a 500.000 Euro siano pubblicati «per estratto, a scelta della stazione appaltante, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori».
La materia, a partire dal 2009, è stata oggetto di numerose modifiche normative, che hanno creato una situazione di scarsa chiarezza della norma in oggetto.
Analizzato il quadro normativo, che risulta frammentario e poco chiaro, l'Autorità segnala che tali condizioni possono essere all’origine di un ingente contenzioso amministrativo, soprattutto in considerazione dell’obbligo di rimborso delle spese di pubblicazione introdotto ex lege a carico dell’aggiudicatario. L’Autorità ritiene, dunque, auspicabile un intervento normativo, atto a coordinare le diverse disposizioni succedutesi nel tempo, in linea con le misure di modernizzazione, semplificazione e digitalizzazione dell’attività amministrativa, introdotte con i recenti interventi normativi, in tema di spending review e di sviluppo.
Circ. Ass.R. Sicilia 01/02/2013, n. 221
Direttiva in materia di gestione integrata dei rifiuti. Legge regionale 8 aprile 2010, n. 9 integrata e modificata dalla legge regionale 9 gennaio 2013, n. 3.
Professioni - Tariffe professionali e compensi - Obbligo Pos - Sussistenza.
Confermato l’obbligo dal 30/06/2014 per imprese e professionisti di accettare le carte di debito per pagamenti oltre i 30 euro in base a quanto disposto dal D. Min. Sviluppo Econ. 24/01/2014 «Definizioni e ambito di applicazione dei pagamenti mediante carte di debito». Respinta la domanda di annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto avanzata dal Consiglio nazionale degli Architetti (Cnappc) con l’intervento, ad adiuvandum, del Consiglio nazionale degli Ingegneri; il Tribunale rileva che l’atto impugnato non sembra viziato dalle illegittimità dedotte in ricorso, né sotto il profilo della violazione di legge né sotto quello dell’eccesso/sviamento del potere e che il costo sostenuto dagli operatori non è irreparabile.
Requisito cifra d’affari per gli esecutori di lavori pubblici sopra i 20 milioni
Dimostrazione del requisito previsto dall'art. 84, comma 7, del D. Leg.vo 50/2016. Situazione aggiornata dopo il D. Leg.vo 56/2017 (c.d. "correttivo"), che ha reso permamente la possibilità di sfruttare i migliori 5 anni del decennio antecedente il bando di gara, e normativa pregressa.
Questo articolo illustra le norme nazionali di riferimento per la determinazione e la misurazione dei valori di emissione riferiti ai campi elettromagnetici ad alta frequenza (con frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz), a partire dal D.P.C.M. 08/07/2003 - come modificato dal D.L. 179/2012 e poi dal D.L. 91/2014 e dal D.L. 133/2014 - fino ai decreti attuativi emanati ed in corso di emanazione. Il contributo tiene pertanto conto del D.M. 02/12/2014 - che reca le linee guida per la trasmissione da parte degli operatori all'ISPRA ed alle ARPA/APPA dei dati sugli impianti in questione, nonché la definizione delle metodiche da applicare nelle stime previsionali - del D.M. 05/10/2016 relativo ai valori di assorbimento da parte delle strutture degli edifici ed del D.M. 07/12/2016 che ha approvato le ulteriori linee guida concernenti la nozione di “pertinenze esterne con dimensioni abitabili”.
Campi elettromagnetici ad alte frequenze: definizione di "pertinenze esterne con dimensioni abitabili"
Pubblicate sulla G.U. del 24/01/2017, n. 19 le Linee guida concernenti la nozione di “pertinenze esterne con dimensioni abitabili”, per permanenze non inferiori a 4 ore continuative giornaliere.

References: Articolo 14

Articolo 16

Articolo 11
 art. 14

Articolo 14

art. 36

Articolo 8

Articolo 33
 Sentenza 
 art. 93
 art. 55

Articolo 5

Art. 33
 art. 33
 art. 66