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Timestamp: 2018-10-21 00:16:36+00:00

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TAORMINA. GIARDINA REPLICA A FARACI E ACCUSA LA MAGGIORANZA DI IMMOBILISMO In evidenza
TAORMINA. CASO IMPREGILO. L’ASSESSORE CALTABIANO : “ UN PUNTO A NOSTRO VANTAGGIO IN UNA PARTITA ANCORA LUNGA TUTTA DA GIOCARE”
La partita è ancora lunga ma il primo tempo si conclude a vantaggio del comune di Taormina.
Il caso del lodo Impregilo tiene da anni il comune di Taormina con il fiato sospeso, una spada di Damocle pronta a colpire ed affondare l’ente locale taorminese.
Nei mesi scorsi la Corte d’Appello aveva dato ragione a Salini-Impregilo riconoscendo al colosso delle costruzioni l’efficacia del decreto ingiuntivo da 28 milioni di euro intrapreso a suo tempo nei confronti del comune di Taormina.
Una sentenza che aveva spinto Palazzo dei Giurati a chiedere la sospensione del procedimento, presentando ricorso in opposizione al giudizio emesso dalla Corte d’Appello.
La sentenza è arrivata nelle scorse ore e segna un punto a vantaggio del comune di Taormina. Così come abbiamo riportato nella giornata di ieri l a Corte di Appello di Messina, 1 sezione civile, riunita in camera di consiglio presieduta dal magistrato dott.ssa Elvira Patania ha accolto l’istanza di sospensione della esecutività della sentenza contro la quale il comune di Taormina aveva fatto ricorso in Cassazione.
Nella sentenza si legge: “che il pagamento dell’ingente somma richiesta da Impregilo comprometterebbe l’attività amministrativa del comune di Taormina; la sentenza della Corte di cui si chiede la sospensione ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello, ma tale pronuncia ha ripristinato la situazione determinata dall’ordinanza del Got (Giudice Onorario di Tribunale) di Taormina che aveva dichiarato definitivamente esecutivo il decreto ingiuntivo; che il giudizio di primo grado di opposizione risulta a tutt’oggi pendente; in ragione della non chiara situazione processuale che si è determinata e dell’ingente entità della somma accertata sussistono gli estremi per la sospensione, tenuto conto delle conseguenze che l’esecuzione potrebbe avere sulla situazione economica e sulla vita amministrativa dell’ente.”
Accanto al cauto ottimismo del primo cittadino Mario Bolognari, registriamo la soddisfazione dell’assessore al bilancio Giuseppe Caltabiano che afferma: “E’ senz’altro un punto a nostro vantaggio di una partita ancora lunga da giocare. Contiamo adesso sulla presentazione della relazione di inizio mandato che rappresenta un atto propedeutico per poter presentare nei prossimi 60 giorni un piano di riequilibrio. L’aggiornamento riguarderà sia l’aspetto quantitativo valutando responsabilmente l’eventuale inserimento prudenziale del Lodo Impregilo oggi valutato dal vecchio piano per 5 milioni. Sia un adeguamento qualitativo basato sulla valutazione delle diverse soluzioni di entrata e di copertura delle passività.”
TAORMINA. LODO IMPREGILO. SOSPESA ESECUTIVITA’ DELLA SENTENZA
“ E’ una buona notizia ma la battaglia continua.” Così il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari ha commentato la notizia relativa alla sentenza Impregilo. Un nuovo capitolo che fa ben sperare per le casse della Perla dello Jonio.
La Corte di Appello di Messina, 1 sezione civile, riunita in camera di consiglio presieduta dal magistrato dott.ssa Elvira Patania ha accolto l’istanza di sospensione della esecutività della sentenza contro la quale il comune di taormina aveva fatto ricorso in Cassazione.
Alla base della decisione della Corte d’Appello la considerazione che il pagamento dell’ingente somma richiesta da Impregilo comprometterebbe l’attività amministrativa del comune di Taormina.
Inoltre, si legge nel dispositivo, la sentenza della Corte di cui si chiede la sospensione ha dichiarato l’inammissibilità dell’appello, ma tale pronuncia ha ripristinato la situazione determinata dall’ordinanza del Got di Taormina che aveva dichiarato definitivamente esecutivo il decreto ingiuntivo.
I giudici rilevano inoltre che Il giudizio di primo grado di opposizione risulta a tutt’oggi pendente e si legge ancora nella sentenza “ in ragione della non chiara situazione processuale che si è determinata e dell’ingente entità della somma accertata sussistono gli estremi per la sospensione, tenuto conto delle conseguenze che l’esecuzione potrebbe avere sulla situazione economica e sulla vita amministrativa delll’ente.
Queste le motivazioni che hanno spinto la Corte d’Appello a sospendere l’esecutività della sentenza che rischiava di mandare in default il comune di Taormina.
Cauto ottimismo si registra da parte dell’amministrazione ma è senz’altro un ottimo risultato che fa ben sperare.

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