Source: https://azimutassociazione.wordpress.com/2014/06/21/verso-2015-sara-70-anni-dallassalto-finale-allideologia-italiana-sara-demolizione-completata-dello-stato-in-cui-nessuno-era-lasciato-solo/
Timestamp: 2017-10-24 00:24:28+00:00

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VERSO 2015 – SARA’ 70 ANNI DALL’ASSALTO FINALE ALL’IDEOLOGIA ITALIANA – SARA’ DEMOLIZIONE COMPLETATA DELLO STATO IN CUI NESSUNO ERA LASCIATO SOLO | Associazione Azimut
VERSO 2015 – SARA’ 70 ANNI DALL’ASSALTO FINALE ALL’IDEOLOGIA ITALIANA – SARA’ DEMOLIZIONE COMPLETATA DELLO STATO IN CUI NESSUNO ERA LASCIATO SOLO
VERSO 2015 – SARA’ 70 ANNI DALL’ASSALTO FINALE ALL’IDEOLOGIA ITALIANA – SARA’ DEMOLIZIONE COMPLETATA DELLO STATO IN CUI NESSUNO ERA LASCIATO SOLO [“AZ.-ARCHIVIO” : 22 GIU. ’14 ]
[ il servizio odierno – per leggere tutto ( dopo le brevi di attualità ) vedi : oltre ]
( tratto dal web ) – (..- ) – Papa nel paese di Cocò: “Mai più violenza sui bimbi” -La diretta– ( . . . )
“Rispettare diritti umani e favorire reinserimento detenuti” – “Il tema del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e l’esigenza di corrispondenti condizioni di espiazione della pena” “è essenziale e l’attenzione in proposito deve rimanere sempre alta”. Lo ha detto il Papa incontrando i detenuti del carcere di Castrovillari in Calabria, “primo gesto – ha sottolineato – della mia visita pastorale” in Calabria. Ma ciò “non è sufficiente se non accompagnato da un impegno concreto delle istituzioni in vista di un effettivo reinserimento nella società”.
La folla ad accoglierlo – L’elicottero con Papa Francesco è atterrato nell’area antistante il carcere di Castrovillari, prima tappa della sua visita in Calabria. Il pontefice è stato accolto da centinaia di persone e da un lungo applauso. Successivamente ha attraversato due ali di folla ed è entrato nel carcere dove è stato accolto dal direttore Fedele Rizzo. “Sono emozionato e felice”, ha detto mons. Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Jonio e segretario Cei.
Tra i detenuti il padre di Cocò e il killer di un sacerdote – Oltre a Nicola Campolongo, il padre di Cocò, nel carcere di Castrovillari è detenuto anche Dudu Nelus, il romeno di 27 anni accusato di essere il responsabile dell’omicidio di don Lazzaro, il sacerdote ucciso sempre a Cassano nei mesi scorsi. Proprio in merito a questa vicenda il Papa dovrebbe avere un fuori programma fermandosi a pregare nella chiesa di Sibari di Cassano allo Jonio, all’esterno della quale è stato ucciso il sacerdote e dove, da ieri, è stata installata una stele in suo ricordo.
[ “AZ.” ] – ( “…FESTA – FARINA – FORCHE…” )
[ “AZ.” ] – ( << PROTETTORATO ITALY >> – SENZA PAROLE….. )
[ “AZ.” ] – ( MEMENTO – IN ILLO TEMPORE….. )
VERSO 2015 – SARA’ 70 ANNI DALL’ASSALTO FINALE ALL’IDEOLOGIA ITALIANA…..
[ A TUTTI I PREFETTI DEL REGNO – CIRCOLARE DEL 6 GENNAIO 1927 ] : “Un Regime come quello fascista deve porre la massima diligenza e lo scrupolo sino all’estremo per quanto concerne l’amministrazione del pubblico denaro….il denaro del popolo è sacro…Tutti coloro che amministrano pubblico denaro devono essere di specchiatissima probità…Il Prefetto fascista deve imporre che siano allontanati e banditi…tutti gli affaristi, i profittatori, gli esibizionisti, i venditori di fumo, i pusillanimi, gli infetti di lue policantista, i vanesi, i seminatori di pettegolezzi e di discordie, e tutti coloro che vivono senza una chiara e pubblica attività”.
[ BREVE ESTRATTO…VAI A CONSULTARE IL DOCUMENTO ]
Sent: Saturday, June 21, 2014 9:25 AM
Subject: Lehner: Prandelli? Ei fu siccome Immobile
Costa ricca e Prandelli ci si ficca. Pantalone è stanco di pagare i poco addetti ai lavori. Il taglio degli sperperi per attività inutili ed esperti disutili impone, ad esempio, anche il doloroso (solo per l’interessato) licenziamento in tronco di Prandelli, nonché la restituzione dei milioni di euro fin qui elargitigli dalla setta satanica dei pallonari neri della “costa ricca”, che l’hanno voluto come ct della nazionale.
Prandelli? Ei fu siccome Immobile.
[ “AZ.” ] – ( VERSO 2015 – SARA’ 70 ANNI DALL’ASSALTO FINALE ALL’IDEOLOGIA ITALIANA… )
( VERSO 2015… SARA’ DEMOLIZIONE COMPLETATA DELLO STATO IN CUI NESSUNO ERA LASCIATO SOLO )
[ il servizio odierno – per leggere tutto ( dopo le brevi di attualità ) vedi : oltre – dopo i link ]
[ “AZ.” ] – ( DA “AZIMUT ARCHIVIO ONLINE” – LINK )
[ per (ri)leggere clicca i testi dei servizi oppure visita il sito ]
azimutassociazione.wordpress.com/…/la-storia-e-la-risposta-di-azimut-sulla- dottrina-del-fascismo-quando-la-verita-non-e-piu-libera-la-libe… ‎
26 ott 2012 … LA STORIA E LA RISPOSTA DI “AZIMUT”: SULLA DOTTRINA DEL FASCISMO “
QUANDO …. (3) L’uomo del fascismo è individuo…che sopprime l’istinto della
vita chiusa nel breve …… https://azimutassociazione.wordpress.com.
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Associazione Azimut Anteprima di web : Friday, October 26, 2012 E.mail : LA
STORIA E LA RISPOSTA DI “AZIMUT” : SULLA < DOTTRINA DEL FASCISMO >.
ott – Associazione Azimut – WordPress.com
https://azimutassociazione.wordpress.com/2012/10/ ‎
31 ott 2012 … 12 ] https://azimutassociazione.wordpress.com SE NON L’HAI … SULLA
DOTTRINA DEL FASCISMO “QUANDO LA VERITA’ NON E’ PIU’ …
[ “AZ.” ] – ( STRALCIO DA NOSTRO SERVIZIO IN RETE – PRIMO LINK COME SOPRA )
“CHI SBAGLIA STORIA, SBAGLIA POLITICA” [ Giovanni Cantone ]
“LA STORIA E’ POLITICA SPERIMENTALE” [ Joseph De Maistre ]
“CHI CONTROLLA IL PASSATO, CONTROLLA IL PRESENTE” [ G. Orwell ]
* eccovi il servizio odierno – da “Azimut” archivio :
—– Original Message —– From: Vuono Sent: Saturday, June 04, 2005 3:47 PM
Subject: I: Ancora, sul F.
da Vuono Sent: Monday, May 30, 2005 12:00 AM
Subject: I: LA DOTTRINA DEL F…
AZIMUT : Dipartimento << Area Studi e Documentazione >>
www.associazioneazimut.it ( Telfax 081. 7701332 ) E – mail Presidenza : infotiscali@associazioneazimut.it
Scrivono ad Azimut* << – QUANDO LA VERITA’ NON E’ PIU’ LIBERA, LA LIBERTA’ NON E’ PIU’ REALE ( da una rivista letta, maggio ’05) – >>
Azimut * risponde
<< – LA DOTTRINA DEL FASCISMO – >> *
*Riceviamo : “…M’interesserebbe, per una ricerca che ci hanno dato a scuola, conoscere qualche fonte certa circa il fascismo, come idea, non parlo solo di periodi come il ventennio fascista… ” ( G. d’A. – studente liceale – Napoli ).
*RISPONDIAMO, aderendo alla richiesta, evitando di proporre una qualsiasi pubblicazione – sul tema – di cosiddetta “interpretrazione”. RIPROPONIAMO, INVECE, AMPI STRALCI A RIGUARDO DEL SAGGIO SU << – LA DOTTRINA DEL FASCISMO – >> ( scritto per la voce << – Fascismo – >> dell’Enciclopedia Italiana Treccani – vedi al XIV volume, 1932 ). Questo saggio fu diviso in due parti ( I. – Idee fondamentali. II. – Dottrina politica e sociale ), alla prima parte si aggiunse una serie di note ad uso di volume, più ampio, pubblicato – successivamente – per una << – Storia del movimento fascista – >> di Gioacchino Volpe ma già appendice al saggio stesso ( il saggio è di Benito Mussolini ovvero in collaborazione col filosofo Giovanni Gentile ). Tale ultima pubblicazione faceva parte della << – Biblioteca dell’Enciclopedia Italiana – >> ( Ed. Treves, Treccani, Tumminelli, Milano 1933 ) e le suddette note, richiamate in numeri – tra parentesi -, erano alle pag. 89-96 di questo volume.
<< – I. – IDEE FONDAMENTALI – >>
1. — Come ogni salda concezione politica, il fascismo è prassi ed è pensiero, azione a cui è immanente una dottrina, e dottrina che, sorgendo da un dato sistema di forze storiche, vi resta inserita e vi opera dal di dentro (1). Ha quindi una formula correlativa alle contingenze del luogo e del tempo, ma ha insieme un contenuto ideale che la eleva a formula di verità nella storia superiore del pensiero (2). Non si agisce spiritualmente nel mondo come volontà umana dominatrice di volontà senza un concetto della realtà transeunte e particolare su cui bisogna agire, e della realtà permanente e universale in cui la prima ha il suo essere e la sua vita. Per conoscere gli uomini bisogna conoscere l’uomo; e per conoscere l’uomo bisogna conoscere la realtà e le sue leggi. Non c’è concetto dello stato che non sia fondamentalmente concetto della vita: filosofia o intuizione, sistema di idee che si svolge in una costruzione logica o si raccoglie in una visione o in una fede, ma è sempre, almeno virtualmente, una concezione organica del mondo. [ vai alle note ]
(1) << – Ora, il fascismo italiano…, deve darsi un << – corpo di dottrine – >>. Non saranno, non devono essere delle camice di Nesso che ci vincolino per l’eternità – poichè il domani è misterioso e impernsato – ma devono costituire una norma orientatrice della nostra quotidiana attività politica e individuale. Io stesso, che le ho dettate, sono il primo a riconoscere che – …devono essere rivedute, corrette, ampliate, corroborate…Credo che il nocciolo essenziale sia sempre nei suoi postulati…;ma, pur prendendo l’avvio da quel nucleo primigenio, è tempo di procedere ad una ulteriore, più ampia elaborazione dello stesso programma…Il fascismo può e deve prendere a divisa il binomio mazziniano:Pensiero ed Azione >>. ( Lettera a M. Bianchi, 27 agosto 1921; in Messaggi e proclami. Milano. Libr. d’Italia, 1929, p. 39 ). << – …Ora se i nostri avversari fossero stati presenti alla nostra riunione si sarebbero convinti che il fascismo non è soltanto azione, è anche pensiero – >>. ( Al Consiglio Nazionale del Partito fascista, 8 agosto 1924, nel vol. La nuova politica dell’Italia, IV edizione, Milano, Alpes, 1928, pagine 316-7; ora nell’ edizione definitiva Hoepli, vol. IV ). (2) << – Oggi io affermo che il fascismo in quanto idea, dottrina, realizzazione, è universale; italiano nei suoi particolari istituti, esso è universale nello spirito, né potrebbe essere altrimenti. Lo spirito è universale per la sua stessa natura.Si può quindi prevedere una Europa…che risolva…il problema dello Stato moderno…ben diverso dagli Stati che esistevano prima del 1879 o che si formarono dopo… – >>. ( Messaggio per l’anno IX, 27 ottobre 1930; in Discorsi del ’30, Milano, Alpes, 1931, p. 211,; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. VII, pag. 230 )
2. — Così il fascismo non si intenderebbe in molti dei suoi atteggiamenti pratici, come organizzazione di partito, come sistema di educazione, come disciplina, se non si guardasse alla luce del modo generale di concepire la vita. Modo spiritualistico. (3) L’uomo del fascismo è individuo…che sopprime l’istinto della vita chiusa nel breve giro del piacere per instaurare nel dovere una vita superiore libera da limiti di tempo e di spazio: una vita in cui l’individuo, attraverso l’abnegazione di sé, il sacrifizio dei suoi interessi particolari, …realizza quell’esistenza tutta spirituale in cui è il suo valore di uomo. [ vai alle note ]
(3) << – Questo processo politico è affiancato da un processo filosofico: se è vero che la materia è rimasta per un secolo sugli altari, oggi è lo spirito che ne prende il posto…..Tutte le creazioni dello spirito….- vengono al primo piano, mentre nessuno osa più attardarsi nelle posizioni di quell’anticlericalismo che fu per molti decenni, nel mondo occidentale, l’occupazione preferita della democrazia – >>. …<< – Quando si dice che Dio ritorna, s’intende affermare che i valori dello spirito ritornano – >>. ( Da che parte va il mondo?, in Gerarchia, a. I, 1922, n.3; in Tempi della rivoluzione fascista, Milano, Alpes, 1930, p. 31-35; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II , pag. 264 ). << – Vi è una zona riservata , più che alla ricerca, alla meditazione dei supremi fini della vita. Quindi la scienza parte dall’esperienza, ma sbocca fatalmente nella filosofia e, a mio avviso, solo la filosofia può illuminare la scienza e portarla sul terreno dell’idea universale – >>. ( Al Congresso delle Scienze in Bologna, 31 ottobre 1926; in Discorsi del 1926, Milano, Alpes, 1927, p. 368; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. V ). << – …Il fascismo italiano infatti non è stato solamente una rivolta politica…., ma è stato una rivolta spirituale contro vecchie ideologie che corrompevano i sacri principi della religione, della patria e della famiglia. Rivolta spirituale dunque, il fascismo è stato espresso direttamente dal popolo – >>. ( Un messaggio al pubblico inglese, 5 gennaio 1924; in Messaggi e proclami, Milano, Libreria d’Italia, 1929, p. 107; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. IV ).
3. — Dunque concezione spiritualistica , sorta anch’essa dalla generale reazione del secolo contro il fiacco e materialistico positivismo dell’Ottocento. Antipositivistica, ma positiva: non scettica, né agnostica, né pessimistica, né passsivamente ottimistica, come sono in genere le dottrine (tutte negative) che pongono il centro della vita fuori dell’uomo, che con la sua libera volontà può e deve crearsi il suo mondo….Così per l’individuo singolo, così per la nazione, così per l’umanità (4). Quindi l’alto valore della cultura in tutte le sue forme (arte, religione, scienza) (5) e l’importanza grandissima dell’educazione. Quindi anche il valore essenziale del lavoro con cui l’uomo vince la natura e crea il mondo umano (economico, politico, morale, intellettuale).
[ vai alle note [ (4) << – La lotta è l’origine di tutte le cose perchè la vita è tutta piena di contrasti: c’è l’amore e l’odio, il bianco e il nero, il giorno e la notte, il bene e il male, e finchè questi contrasti non si assommano in equilibrio , la lotta sarà sempre nel fondo della natura umana, come suprema fatalità…- >>. — << – Non ci sarà un periodo di pace sino a quando i popoli si abbandoneranno ad un sogno cristiano di fratellanza universale e potranno stendersi la mano oltte gli oceani e le montagne. Io, per mio conto, non credo troppo a questi ideali, ma non li escludo perchè io non escludo niente – >>. ( Discorso al Politecnico Rossetti di Trieste, 29 settembre 1920; in Discorsi politici, Milano. Esercizio tipografico del << – Popolo d’ Italia >>, 1921, p. 107; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II. pag. 99 ). (5) << – Intendo l’onore delle nazioni nel contributo che hanno dato alla cultura dell’umanità – >>. ( E. Ludwig. Colloqui con Mussolini. Milano, Mondadori, 1932. pagina 199 ).
4. — Questa concezione positiva della vita è evidentemente una concezione etica…Nessuna azione sottratta al giudizio morale;…La vita perciò quale la concepisce il fascista è seria, austera, religiosa: tutta librata in un mondo sorretto dalle forze morali e responsabili dello spirito. Il fascista disdegna la vita << – comoda – >>. (6)
5. — Il fascismo è una concezione religiosa (7), in cui l’uomo è veduto nel suo immanente rapporto con una legge superiore, con una Volontà obiettiva che trascende l’individuo particolare e lo eleva a membro consapevole di una società spirituale. Chi nella politica religiosa del regime fascista si è fermato a considerazioni di mera opportunità, non ha inteso che il fascismo, oltre a essere un sistema di governo, è anche, e prima di tutto, un sistema di pensiero.
[ vai alle note ] (6) << …In questa parola dura e metallica c’era tutto il programma del fascismo… >>. ( In Roma, per il VII anniversario della Fondazione dei fasci, 28 marzo 1926; in Discorsi del 1926, Milano, Alpes, 1927, pag. 98; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. V ). << – Eccoci…al nocciolo della filosofia fascista…”Noi siamo contro la vita comoda ! “ – >> ( E. Ludwig, Colloqui con Mussolini. Milano, Mondadori, 1932, pag. 190 ). – (7) << – Se il fascismo non fosse una fede, come darebbe lo stoicismo e il coraggio….?… – >>. ( Vincolo di sangue, nel Popolo d’Italia del 19 gennaio 1922, e in Diuturna. Milano, Alpes, 1929, p.256; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II, pag. 233 ).
6. — Il fascismo è una concezione storica, nella quale l’uomo non è quello che è se non in funzione del processo spirituale a cui concorre, nel gruppo familiare e sociale, nella nazione e nella storia, a cui tutte le nazioni collaborano. Donde il gran valore della tradizione nelle memorie, nella lingua, nei costumi, nelle norme del vivere sociale (8)… Perciò il fascismo è contro tutte le astrazioni individualistiche, a base materialistica, tipo sec. XVIII, ed è contro tutte le utopie e le innovazioni giacobine…praticamente aspira a risolvere solo i problemi che si pongono storicamente da sé…(9).Per agire tra gli uomini, come nella natura, bisogna entrare nel processo della realtà….(10). [ vai alle note ]
(8) << – La tradizione è certamente una delle più grandi forze spirituali dei popoli in quanto che è una creazione successiva e costante della loro anima – >> ( Breve preludio, in Gerarchia, a. I, 1922, n.1, e in Tempi della rivoluzione fascista. Milano, Alpes, 1930, p. 13; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II, pag. 235 ). (9) << …Noi abbiamo stracciato tutte le verità rivelate…schernito tutti i ciarlatani – bianchi, rossi, neri – che mettono in commercio le droghe miracolose per dare la << – felicità – >> al genere umano….Non crediamo a una soluzione unica – sia essa di specie economica o politica o morale – a una soluzione lineare dei problemi della vita perchè, – o illustri cantasorie di tutte le sacristie – la vita non è lineare e non la ridurrete mai a un segmento chiuso fra bisogni primordiali – >>. ( Navigare necesse, nel Popolo d’Italia, 1° gennaio 1920, e in Diuturna, ed. cit. , p. 223; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II, pag. 53 ). (10) << – Noi non siamo, noi non vogliamo essere mummie perennemente immobili con la faccia rivolta allo stesso orizzonte, o rinchiuderci tra le siepi anguste…;ma siamo uomini, e uomini vivi che vogliamo dare il nostro contributo…alla creazione della storia – >>. ( Audacia, nel Popolo d’Italia, 15 novembre 1914, e in Diuturna, ed. cit., p. 11; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. I , pag. 8 ). << – Noi agitiamo dei valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza; ma sopratutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che è ipoteca arbitraria sul misterioso futuro – >>. ( Dopo due anni, nel Popolo d’Italia, 23 marzo 1921, e in Diuturna, ed. cit., p. 11; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II, pag. 153 ). << – Davanti alle parole ed ai concetti che vi si riannodano di destra e di sinistra, di conservazione e di rinnovazione, di tradizione e di progresso, noi non ci aggrappiamo disperatamente al passato, come a tavola suprema di salvezza, né ci lanciamo a capofitto fra le nebbie seducenti dell’avvenire – >>. ( Breve preludio 1922, ed. cit., in Tempi della rivoluzione fascista. Milano, Alpes, 1930, p. 14; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II, pag. 236 ). << – Il negativo, l’eterno immobile, è dannazione. Io sono per il movimento. Io sono un marciatore – >>. ( E. Ludwig, Colloqui Con Mussolini, ed. cit., pag. 204 ).
7. — Antividualistica, la concezione fascista è per lo Stato; ed è per l’individuo in quanto esso coincide con lo Stato, coscienza e volontà universale dell’uomo nella sua esistenza storica (11)…il fascismo riafferma lo Stato come la realtà vera dell’individuo (12).….il fascismo è per la libertà…, la libertà dello Stato e dell’individuo nello Stato (13). ….e lo Stato fascista, sintesi e unità di ogni valore, interpreta, sviluppa e potenzia tutta la vita del popolo (14). [ vai alle note ]
(11) << – Siamo i primi ad avere affermato, difronte all’individualismo demoliberale, che l’individuo non esiste, se non in quanto è nello Stato…- >>. ( Al gran rapporto del fascismo, 14 sett. 1929; in Discorsi del 1929. Milano, Alpes, 1930, p. 200; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. VII. pag. 147 ). << – Se negli ottanta anni trascorsi abbiamo realizzato dei progressi…nei prossimi cinquanta ed ottanta anni il cammino dell’Italia…sarà veramente grandioso specialmente se durerà la concordia di tutti i cittadini, se lo Stato continuerà ad essere l’arbitro nelle contese politiche e sociali… – >>. ( Disc. al Senato del 12 maggio 1928; in Discorsi del 1928, Milano, Alpes, 1929, p. 109; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. VI ). (12) << – …Lo stato fascista rivendica in pieno la sua eticità: è cattolico, ma è fascista, anzi sopratutto, esclusivamente, essenzialmente fascista. Il Cattolicesimo lo integra, e noi lo dichiariamo apertamente, ma nessuno pensi, sotto la specie filosofica e metafisica, di cambiarci le carte in tavola – >>. ( Disc. alla Camera dei Deputati, 13 maggio 1929; Gli accordi del Laterano. Roma, Libreria del Littorio, 1929, p. 106; ora nell’edizione defintiva Hoepli, vol. VII, pag. 105 ). (13) << – Il concetto di libertà non è assoluto perchè nella vita nulla vi è di assoluto. Ls libertà non è un diritto, è un dovere. Non è una elargizione: è una conquista; non è un’eguaglianza: è un privilegio. Il concetto di libertà muta col passare del tempo. C’è una libertà in tempo di pace che non è più la libertà in tempo di guerra. C’è una libertà in tempo di ricchezza che non può essere concessa in tempo di miseria – >>. ( Nel V anniversario della Fondazione dei Fasci, 24 marzo 1924; nel vol. La nuova politica dell’Italia, III, Discorsi del 1924. Milano, Alpes, 1925, p. 35;ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. IV ). (14) << – Oggi preannunciamo al mondo la creazione del potente Stato unitario italiano, dall’Alpi alla Sicilia, e questo Stato si esprime in unademocrazia accentrata, organizzata, unitaria, nella quale democrazia il popolo circola a suo agio, perchè, o signori, o voi immettete il popolo nella cittadella dello stato, ed egli la difenderà, o sarà al di fuori, ed egli l’assalterà – >>. ( Alla Camera dei Deputati, 26 maggio 1927; in Discorsi del 1927, ed. cit., pag. 159; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. VCI ).
8. — Né individui fuori dello Stato, né gruppi….(15). Perciò il fascismo è contro il socialismo che irrigidisce il movimento storico nella lotta di classe…Ma nell’orbita dello Stato ordinatore le reali esigenze da cui trasse origine il movimento socialista e sindacalista, il fascismo le vuole riconosciute e le fa valere nel sistema corporativo…(16). [ vai alle note ]
(15) << – …Noi quì riaffermiamo solennemente la nostra dottrina concernente lo Stato; quì riaffermo non meno energicamente la mia formula del discorso alla Scala di Milano << tutto nello Stato, niente contro lo Stato, nulla al di fuori dello Stato – >>… ( Alla Camera dei Deputati, 26 maggio 1927; in Discorsi del 1927, ed. cit., pag. 157; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. VI ). (16) ….. << – Siamo cioè in uno Stato che controlla tutte le forze che agiscono in seno alla Nazione…. – >>. – << – Noi rappresentiamo un principio nuovo nel mondo, noi rappresentiamo la antitesi netta…di tutto il mondo, per dire in una parola, degli immortali principi dell’89 – >>. ( Per l’insediamento del nuovo Direttorio nazionale del Partito, 7 aprile 1926; in Discorsi del 1926, ed. cit. p. 120; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. V ). – …. << – Abbiamo costituito lo Stato corporativo e fascista, lo Stato della società nazionale,….oggi non c’è italiano che lavori,…che non voglia essere una molecola vivente di quel grande, immenso organismo vivente che è lo Stato nazionale corporativo fascista – >>. ( Nel IV annuale della Marcia su Roma, dal balcone di Palazzo Chigi, 28 ottobre 1926; ivi. p. 340; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. II, pag. 265 ).
9. — Gli individui sono classi secondo le categorie degli interessi; sono sindacati secondo le differenziate attività economiche cointeressate; ma sono prima di tutto e sopratutto Stato. Il quale non è numero, come somma d’individui formanti la maggioranza di un popolo…(17); ma è la forma più schietta di democrazia se il popolo è concepito, come dev’essere, qualitativamente e non quantitativamente…(18)…Non razza, né regione geograficamente individuata ma…moltitudine unificata da una idea, che è volontà di esistenza…:coscienza di sé, personalità (19). [ vai alle note ]
(17) << – La guerra è stata <> nel senso che ha liquidato…il secolo del numero, della maggioranza, della quantità – >>. ( Da che parte va il mondo?; in Gerarchia, 1922, e in Tempi della rivoluzione fascista, ed. cit., p. 37; ora nell’edizione definitiva Hoepli. vol. II, pag. 265 ). (18) Cfr. sopra, nota 13. – (19) << – Razza: questo è un sentimento, non una realtà; il 95% è sentimento – >>. ( E. Ludwig, Colloqui con Mussolini, p. 75 ).
10. — Questa personalità superiore è bensì nazione in quanto è Stato. Non è la nazione a generare lo Stato…..Anzi la nazione è creata dallo Stato…Il diritto di una nazione all’indipendenza deriva non da una letteraria e ideale coscienza…ma da una coscienza attiva, da una volontà politica in atto e disposta a dimostrare il proprio diritto: cioè, da una sorta di Stato già in fieri. Lo Stato infatti, come volontà etica universale, è creatore del diritto (20). [ vai alle note ]
(20) << – Per noi la Nazione è sopratutto spirito e non soltanto territorio. Ci sono Stati che hanno avuto immensi territori e che non lasciarono traccia alcuna nella storia umana. Non è soltanto numero, perchè si ebbero, nella storia, degli Stati piccolissimi, microscopici, che hanno lasciato documenti memorabili, imperituri nell’arte e nella filosofia…- >> – .<< ….Una Nazione è grande quando traduce nella realtà la forza del suo spirito – >>. ( Discorso a Napoli, 24 ottobre 1922; I discorsi della Rivoluzione. Milano, Imperia, 1923, p. 58; ora nell’edizione definitiva Hoepli. vol. II, pag. 346 ). << – Noi vogliamo unificare la Nazione nello Stato sovrano, che è sopra di tutti e può essere contro tutti, perchè rappresenta la continuità morale della Nazione nella storia. Senza lo Stato non c’è Nazione. Ci sono soltanto degli aggregati umani, suscettibili di tutte le disintegrazioni che la storia può infliggere loro – >>. ( Al Consiglio Nazionale del Partito Fascista, 8 agosto 1924; La nuova politica dell’Italia. 4^ ed., Milano, Alpes, 1928, p. 319; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. IV ).
11. — La nazione come Stato è una realtà etica che esiste e vive in quanto si sviluppa. Il suo arresto è la morte. Perciò lo Stato non è solo autorità…., ma è anche potenza (21). … Così può adeguarsi alla natura dell’umana volontà, che nel suo sviluppo non conosce barriere, e che si realizza provando la propria infinità (22). [ vai alle note ]
(21) << – Io credo che i popoli…se vogliono vivere, debbono sviluppare una certa volontà di potenza; altrimenti vegetano e vivacchiano e saranno preda di un popolo più forte che questa volontà di potenza ha maggiomente sviluppata – >>. ( Discorso al Senato, 28 maggio 1926; in Discorsi del 1926, ed. cit., ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. V ). (22) << – E’ il fascismo che ha rifoggiato il carattere degli italiani, scrostando dalle nostre anime ogni scoria impura, temprandolo a tutti i sacrifizi..- .>>. ( Discorso a Pisa, 25 maggio 1926; in Discorsi del 1926, ed. cit., p. 193; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. V ). << – Non è fuor di luogo illustrare il carattere intrinseco, la significazione profonda della Leva fascista. Non si tratta soltanto di una cerimonia, ma di un momento…che la Rivoluzione fascista considera come uno dei compiti fondamentali e pregiudiziali dello Stato, anzi il fondamentale. Qualora lo Stato non lo assolva…., esso mette in gioco…il suo diritto ad esistere – >>. ( Alla Camera dei Deputati, 28 maggio 1928; in Discorsi del 1928, ed. cit., p. 68; ora nell’edizione definitiva Hoepli, vol. VI ).
12. — Lo Stato fascista, forma più alta e potente della personalità, è forza, ma spirituale….Il suo principio, ispirazione centrale dell’umana personalità vivente nella comunità civile, scende nel profondo e si annida nel cuore dell’uomo d’azione come del pensatore, dell’artista come dello scienziato: anima dell’anima.
13. — Il fascismo insomma non è soltanto datore di leggi e fondatore d’istituti, ma educatore e promotore di vita spirituale. Vuol rifare non le forme della vita umana, ma il contenuto, l’uomo, il carattere, la fede. E a questo fine vuole disciplina, e autorità che scenda addentro negli spiriti, e vi domini incontrastata. La sua insegna perciò è il fascio litttorio, simbolo dell’unità, della forza e della giustizia.
Fine intervento Napoli, 30 maggio 2005
LA SECONDA PARTE ( II. DOTTRINA POLITICA E SOCIALE ) :
CON SUCCESSIVA E – M
( Anticipiamo…stralciamo dal punto 9. della “Parte Seconda” ) : << – Le negazioni fasciste del socialismo, della democrazia, del liberalesimo, non devono tuttavia far credere che il fascismo voglia respingere il mondo a quello che esso era prima di quel 1789, che viene indicato come l’anno di apertura del secolo demo-liberale. Non si torna indietro…Il fascismo…delle dottrine liberali, socialistiche, democratiche, trae quegli elementi che hanno ancora un valore di vita. Mantiene quelli che si potrebbero dire i fatti acquisiti dalla storia, respinge tutto il resto cioè il concetto di una dottrina buona per tutti i tempi e per tutti i popoli…Le forme in cui gli Stati si esprimono, mutano…Si può pensare che questo sia il secolo dell’autorità, un secolo di << – destra – >>…; se il XIX fu il secolo dell’individuo (liberalismo significa individualismo ), si può pensare che questo sia il secolo << – collettivo – >> e quindi il secolo delo Stato. Che una nuova dottrina possa utilizzare gli elementi ancora vitali di altre dottrine è perfettamente logico.Nessuna dottrina nacque tutta nuova, lucente, mai vista. Nessuna dottrina può vantare una << – originalità – >> assoluta. Così il socialismo scientifico di Marx è legato al socialismo utopistico…; così il liberalismo dell’800 si riattacca a tutto il movimento illuministico del ’700. Così le dottrine democratiche sono legate all’Enciclopedia. Ogni dottrina tende a indirizzare l’attività degli uomini verso un determinato obiettivo : ma l’attività degli uomini reagisce sulla dottrina, la trasforma, l’adatta alle nuove necessità o la supera. La dottrina, quindi, dev’essere essa stessa non un’esercitazione di parole, ma un atto di vita. In ciò le venature pragmatistiche del fascismo, la sua volontà di potenza, il suo volere essere, la sua posizione difronte al fatto << – violenza – >> e al suo valore. >> —— Fine messaggio—-
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Subject: I: LA DOTTRINA – II^ PARTE.
= La Storia =
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ABBIAMO RISPOSTO, CON NOSTRA E – MAIL ( 30.05.2005 ) ALLA RICHIESTA D’INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE SUL “FASCISMO – IDEA” ( vedi: << La Dottrina del Fascismo >> : I. IDEE FONDAMENTALI ); ora il prosieguo :
<< – II. DOTTRINA POLITICA E SOCIALE – >>
1. — Quando, nell’ormai lontano marzo del 1919, dalle colonne del Popolo d’Italia io convocai a Milano i superstiti inteventisti-intervenuti, che mi avevano seguito sin dalla costituzione dei Fasci d’azione rivoluzionaria – avvenuta nel gennaio del 1915 -, non c’era nessuno specifico piano dottrinale nel mio spirito. Di una sola dottrina io recavo l’esperienza vissuta: quella del socialismo dal 1903-04 sino all’inverno del 1914 : circa un decennio. Esperienza di gregario e di capo, ma non esperienza dottrinale. La mia dottrina anche in quel periodo, era stata la dottrina dell’azione. Una dottrina univoca, universalmente accettata, del socialismo non esisteva più sin dal 1905…mentre, nel socialismo russo, fu il preludio del bolscevismo…Nel 1919, finita la guerra, il socialismo era già morto come dottrina: esisteva solo come rancore…Il fascismo non fu tenuto a balia da una dottrina elaborata in precedenza, a tavolino: nacque da un bisogno di azione e fu azione; non fu partito, ma, nei primi due anni, antipartito e movimento…<< – Se la borghesia, dicevo allora, crede di trovare in noi dei parafulmini si inganna…. – >>
…L’attuale rappresentanza politica non ci può bastare, vogliamo una rappresentanza diretta dei singoli interessi…Non è singolare che sin dalla prima giornata di Piazza San Sepolcro risuoni la parola << – corporazione – >>…?
2. — Gli anni che precedettero la marcia su Roma, furono anni durante i quali la necessità dell’azione non tollerarono indagini o complete elaborazioni dottrinali….la dottrina veniva sorgendo, sia pure tumultuosamente, dapprima sotto l’aspetto di una negazione…come accade di tutte le idee che esordiscono, poi sotto l’aspetto positivo di una costruzione che trovava, successivamente negli anni 1926, 1927 e 1928, la sua realizzazione…Il fascismo è oggi nettamente individuato non solo come regime, ma come dottrina…..
3. — Anzitutto il fascismo per quanto riguarda, in generale, l’avvenire e lo sviluppo dell’umanità, e a parte ogni considerazione di politica attuale, non crede alla possibilità…della pace perpetua. Respinge quindi il pacifismo che nasconde una rinuncia alla lotta e una viltà – di fronte al sacrificio…Una dottrina, quindi, che parta dal postulato pregiudiziale della pace, è estranea al fascismo; così come …, anche se accettate per quel tanto di utilità che possano avere in determinate situazioni…, … le costruzioni internazionalistiche e societarie, le quali, come la storia dimostra, si possono disperdere al vento…Così il fascista accetta, ama la vita, ignora e ritiene vile il suicidio : comprende la vita come dovere, elevazione, conquista:… : …vissuta per sé ma sopratutto per gli altri vicini e lontani, presenti e futuri.
4. — …Il fascismo respinge gli abbracciamenti universali e, pur vivendo nella comunità dei popoli civili, li guarda…, li segue nei loro stati d’animo e nella trasformazione dei loro interessi,né si lascia ingannare da apparenze mutevoli e fallaci.
5. — Una siffatta concezione della vita porta il fascismo a essere la negazione recisa di quella dottrina che costituì la base del socialismo cosiddetto scientifico o marxiano: la dottrina del materialismo storico, secondo il quale la storia della civiltà umana si spiegherebbe soltanto con la lotta d’interessi fra i diversi gruppi sociali e col cambiamento dei mezzi e strumenti di produzione. Che le vicende dell’economia – scoperte di materie prime, nuovi metodi di lavoro, invenzioni scientifiche – abbiano una loro importanza, nessunoo nega, ma che esse bastino a spiegare la storia umana escludendone tutti gli altri fattori, è assurdo…Negato il materialismo storico, per cui gli uomini non sarebbero che comparse della storia…è negata anche la lotta di classe….,che di questa concezione economicistica della storia è la naturale figliazione…
6. — Dopo il socialismo, il fascismo batte in breccia tutto il complesso delle ideologie democratiche…Regimi democratici…nei quali…si dà al popolo l’illusione di essere sovrano…La democrazia è un regime senza re, ma con moltissimi re talora più esclusivi, tirannici e rovinosi che un solo re che sia tiranno…e che studiando nel campionario delle monarchie passate e presenti, delle repubbliche passate e presenti, risulta che monarchia e repubblica non sono da giudicare sotto la specie dell’eternità, ma rappresentano forme nelle quali si estrinseca l’evoluzione politica, la storia, la tradizione, la psicologia di un determinato paese…
7. — …Il fascismo respinge nella democrazia l’assurda menzogna convenzionale dell’egualitarismo politico e l’abito dell’irresponsabilità collettiva e il mito della felicità e del progresso indefinito. Ma se la democrazia può essere diversamente intesa, cioè se democrazia significa non respingere il popolo ai margini dello Stato, il fascismo poté da chi scrive essere definito una << – democrazia organizzata, centralizzata, autoritaria – >>.
8. — ……. Non bisogna esagerare…l’importanza del liberalismo…, e fare di quella che fu una delle numerose dottrine…, una religione dell’umanità per tutti i tempi presenti e futuri…Nacque nel 1830 come reazione alla Santa Alleanza…, … il suo anno di splendore nel 1848 quando anche Pio IX fu liberale. Subito dopo cominciò la decadenza…Nello stesso anno, Marx lanciava il vangelo della religione del socialismo…Nel 1851 Napoleone III fa il suo illiberale colpo di Stato…Il vittorioso è Bismarck il quale non seppe mai dove stesse di casa…La Germania ha raggiunto la sua unità nazionale al di fuori del liberalismo…Quanto all’unità italiana, il liberalismo vi ha avuto una parte assolutamente inferiore all’apporto dato da Mazzini e da Garibaldi che liberali non furono…Dal 1870 al 1915…gli stessi sacerdoti del nuovo credo accusano il crepuscolo…Il secolo << – liberale – >> dopo avere accumulato un’infinità di nodi gordiani, cerca di scioglierli con l’ecatombe della guerra mondiale…Ora il liberalismo sta per chiudere le porte dei suoi tempi deserti…il suo agnosticismo nell’ecnomia, il suo indifferentismo nella politica e nella morale…
9. — LE NEGAZIONI FASCISTE DEL SOCIALISMO, DELLA DEMOCRAZIA, DEL LIBERALESIMO, NON DEVONO TUTTAVIA FAR CREDERE CHE IL FASCISMO VOGLIA RESPINGERE IL MONDO A QUELLO CHE ESSO ERA PRIMA DI QUEL 1789 CHE VIENE INDICATO COME L’ANNO DI APERTURA DEL SECOLO DEMO-LIBERALE. NON SI TORNA INDIETRO…IL FASCISMO…DELLE DOTTRINE LIBERALI, SOCIALISTICHE, DEMOCRATICHE, TRAE QUEGLI ELEMENTI CHE HANNO ANCORA UN VALORE DI VITA. MANTIENE QUELLI CHE SI POTREBBERO DIRE I FATTI ACQUISITI DALLA STORIA, RESPINGE TUTTO IL RESTO CIOE’ IL CONCETTO DI UNA DOTTRINA BUONA PER TUTTI I TEMPI E PER TUTTI I POPOLI…LE FORME IN CUI GLI STATI SI ESPRIMONO, MUTANO…SI PUO’ PENSARE CHE QUESTO SIA IL SECOLO DELL’AUTORITA’, UN SECOLO DI << – DESTRA – >>…; SE IL XIX FU IL SECOLO DELL’INDIVIDUO ( LIBERALISMO SIGNIFICA INDIVIDUALISMO ), SI PUO’ PENSARE CHE QUESTO SIA IL SECOLO << – COLLETTIVO – >> E QUINDI IL SECOLO DELLO STATO, CHE UNA NUOVA DOTTRINA POSSA UTILIZZARE GLI ELEMENTI ANCORA VITALI DI ALTRE DOTTRINE E’ PERFETTAMENTE LOGICO. NESSUNA DOTTRINA NACQUE TUTTA NUOVA, LUCENTE, MAI VISTA. NRSSUNA DOTTRINA PUO’ VANTARE UNA << – ORIGINALITA’ – >> ASSOLUTA. COSI’ IL SOCIALISMO SCIENTIFICO DI MARX E’ LEGATO AL SOCIALISMO UTOPISTICO…; COSI’ IL LIBERALISMO DELL’800 SI RIATTACCA A TUTTO IL MOVIMENTO ILLUMINISTICO DEL ’700. COSI’ LE DOTTRINE DEMOCRATICHE SONO LEGATE ALL’ENCICLOPEDIA. OGNI DOTTRINA TENDE A INDIRIZZARE L’ATTIVITA’ DEGLI UOMINI VERSO UN DETERMINATO OBIETTIVO : MA L’ATTIVITA’ DEGLI UOMINI REAGISCE SULLA DOTTRINA, LA TRASFORMA, L’ADATTA ALLE NUOVE NECESSITA’ O LA SUPERA. LA DOTTRINA, QUINDI, DEV’ESSERE ESSA STESSA NON UN’ESERCITAZIONE DI PAROLE, MA UN ATTO DI VITA. IN CIO’ LE VENATURE PRAGMATISTICHE DEL FASCISMO,..IL SUO VOLERE ESSERE, LA SUA POSIZIONE…
10. — Caposaldo della dottrina fascista è la concezione delo Stato, della sua essenza, dei suoi compiti, delle sue finalità…. Lo Stato liberale non dirige il giuoco e lo sviluppo materiale e spirituale della collettività, ma si limita a registrarne i risultati; lo Stato fascista ha una sua consapevolezza,…per questo si chiama uno Stato << – etico – >>…..
11. — ….. Chi può risolvere le drammatiche contraddizioni del capitalismo è lo Stato…Dove sono le ombre che…proclamavano che << – lo Stato deve lavorare a rendersi inutile e a preparare le sue dimissioni – >> ? …che affermavano che lo Stato deve astenersi dal troppo governare? E che…l’industria avrebbe dovuto chiedere allo Stato soltanto di essere lasciata in pace,…lo Stato << – ozioso – >> doveva essere considerato il migliore?….Uno Stato che poggia su milioni d’individui che lo riconoscono, lo sentono, sono pronti a servirlo, non è lo Stato tirannico del signore medievale. Non ha niente in comune con gli Stati assolutistici di prima o dopo l’89…Lo Stato fascista organizza la nazione, ma lascia poi agi individui margini sufficienti; esso ha limitato le libertà inutili e nocive e ha conservato quelle essenziali. Chi giudica su questo terreno non può essere l’individuo, ma soltanto lo Stato.
12. — … Lo Stato fascista non ha una teologia, ma ha una morale…Lo Stato fascista non crea un suo << – Dio – >> così come volle fare a un certo momento, nei deliri estremi della Convenzione, Robespierre; né cerca vanamente di cancellarlo dagli animi come fa il bolscevismo; il fascismo rispetta il Dio degli asceti, dei santi, degli eroi e anche il Dio così com’è visto e pregato dal cuore….del popolo.
13. — … Il fascismo è la dottrina più adeguata a rappresentare le tendenze, gli stati d’animo di un popolo come l’italiano che risorge dopo molti secoli di abbandono o di servitù straniera…..; questo spiega molti aspetti dell’azione pratica del regime e l’indirizzo di molte forze dello Stato e la severità necessaria contro coloro che vorrebbero opporsi a questo moto spontaneo…nel secolo XX. e opporsi agitando le ideologie superate del secolo XIX…Il fascismo ha oramai nel mondo l’universalità di tutte le dottrine che, realizzandosi, rappresentano un momento nella storia dello spirito umano. — fine intervento — Napoli, 31 maggio 2005 —
APPENDICE – TERZA E ULTIMA PARTE
( I DOCUMENTI )
[ CON E – MAIL CHE SEGUE ]
( Anticipiamo…l’elenco descrittivo – dei documenti – in sette punti ) : 1. – Il programma di San Sepolcro ( Milano, 6 Giugno 1919 ) ; 2. – Il discorso di Dalmime ( 27 Ottobre 1924 ) ; 3. – La Carta del Lavoro ( 1926 ) ; 4. – La circolare ai Prefetti ( 6 Gennaio 1927 ) ; 5. Il Manifesto di Verona ( 14 Novembre 1943 ) ; 6. Legge sulla Socializzazione ( Rsi: ’43 – ’45 ) ; 7. Progetti di Costituzioni ( Rsi: ’43 – ’45 ).
Sent: Wednesday, June 01, 2005 5:06 PM
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Subject: I: LA DOTTRINA , CONCLUSIONE.
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Abbiamo risposto con nostra E – mail ( 30.05.2005 ) e successiva ( del 31.05.2005 ) alla richiesta d’informazione e documentazione sul << – Fascismo – Idea – >> ( vedi, rispettivamente, per la << – Dottrina del Fascismo – >> : I. Idee Fondamentali; II. Dottrina Politica e Sociale ); e, ora, il prosieguo per la conclusione.
APPENDICE : TERZA E ULTIMA PARTE ( DOCUMENTI ).
1. L’ORIGINE – IL MOVIMENTO
<< – Primo Fascismo – >>:un breve sguardo.Il movimento fascista nasce dai fermenti culturali dei primi anni del secolo, che investono trasversalmente il mondo di allora:la critica antidemocratica ed antiparlamentare e la revisione antimaterialistica ed antipositivistica del marxismo, operata da Sorel.
[ IL PROGRAMMA DI SAN SEPOLCRO ( MILANO, 6 GIUGNO 1919 ) ] : Italiani! Ecco il programma nazionale di un movimento sanamente italiano. Rivoluzionario, perchè antidogmatico e antidemagogico; fortemente innovatore perchè antipregiudizievole…Gli altri problemi: … li tracceremo quando avremo creata la classe dirigente. Per questo NOI VOGLIAMO: Per il problema politico – a) …voto ed eleggibilità delle donne…b) Il minimo di età per gli elettori abbassato ai 18 anni…Per il problema sociale – a) La sollecita promulgazione di una Legge dello Stato che sancisca per tutti i lavoratori la giornata legale di otto ore di lavoro. Per il problema militare – a) L’istituzione di una milizia Nazionale, con brevi periodi d’istruzione e compito esclusivamente difensivo.
(BREVE ESTRATTO…VAI A CONSULTARE IL DOCUMENTO)
2. L’IRRUZIONE SOCIALE – LA << – NOVITA’ – >>
Agli operai di Dalmine : il discorso. Nello stesso giorno…Mussolini, da Bergamo andò a visitare la Chiesa di Sudorno e quindi lo stabilimento metallurgico di Dalmine. Si adunarono, nel piazzale dello stabilimento, tremila operai, ai quali…rivolse un breve discorso.
[ IL DISCORSO DI DALMINE ( 27 OTTOBRE 1924 ) ] : Operai! …Voi sapete quello che io penso: ritengo che tutti i fattori della produzione sono necessari : necessario è il capitale, necessario l’elemento tecnico, necessaria è la maestranza. L’accordo di questi tre elementi dà la pace sociale : la pace sociale dà la continuità del lavoro : la continuità di lavoro dà il benessere sociale e collettivo. Fuori di questi termini, ve lo dico con assoluta schiettezza, fuori di questi termini non vi può essere che rovina e miseria…Ho visto che sorgono delle case molto decorose…nella pianura…un villaggio altrettando decoreoso per gli operai…Questa è vera collaborazione di classe…io sono un amico che conosce i vostri diritti, ma che vi dice anche che i vostri diritti devono avere la corresponsione nel dovere compiuto…Giuseppe Mazzini non disgiungeva diritti da doveri, li considerava come termini di un binomio assoluto…
( BREVE ESTRATTO…VAI A CONSULTARE IL DOCUMENTO )
3. IL CORPORATIVISMO – << – LO STATO NUOVO – >>
Le norme che sintetizzano la politica sociale del Fascismo (1926)…L’Italia è tutta un cantiere e la disoccupazione è quasi scomparsa (1927)….La crisi economica che imperversa nel mondo viene affrontata…con mezzi drastici. Un decreto impone la riduzione dei canoni d’affitto ( ….sino al 70% )….Mussolini risponde alla crisi monetaria internazionale decidendo per la lira la fine del corso forzoso e il ritorno al regime aureo…eccetera… La Carta del Lavoro aveva suscitato un accesso di collera da parte dei Soviet. La Terza Internazionale lancia un frenetico appello contro il fascismo…
[ LA CARTA DEL LAVORO ( 1926 ) ] : I – La Nazione Italiana è un organismo avente fini, vita, mezzi di azione superiori per potenza e durata a quelli degli individui divisi o raggruppati che la compongono. E’ una unità morale, politica ed economica, che si realizza integralmente nello Stato fascista. II – Il lavoro…è un dovere sociale. A questo titolo, e solo a questo titolo, è tutelato dallo Stato… VII – Lo Stato corportativo considera l’iniziativa privata nel campo della produzione come lo strumento più efficace e più utile nell’interesse della Nazione…L’organizzazione privata della produzione essendo una funzione di interesse nazionale, l’organizzatore dell’impresa è responsabile dell’indirizzo della produzione di fronte allo Stato. Dalla collaborazione delle forze produttive deriva fra esse reciprocità di diritti e di doveri… IX – L’intervento dello Stato nella produzione economica ha luogo soltanto quando manchi o sia insufficiente l’iniziativa privata o quando siano in giuoco interessi politici dello Stato… XVII – Nelle imprese…il trapasso dell’azienda non risolve il contratto di lavoro…Egualmente la malattia del lavoratore…non risolve il contratto di lavoro. Il richiamo alle armi o in servizio della M.V.S.N. non è causa di licenziamento…
4. LO SVILUPPO – IL REGIME
Carta del Lavoro, Carta della Scuola, Bonifica integrale, rivincita economica, provvidenze., realizzazioni; fervore di opere, prestigio nel mondo…Il prefetto Mori ha annientato la mafia, grandi opere di rinnovamento…anche nelle colonie mentre la gioventù vive una nuova stagione, nelle campagne con la promozione dei valori della civiltà contadina, nelle città con il godimento di moderne strutture. Aule ariose e confortevoli per lo studio, campeggi, crociere e sport per l’educazione dello spirito e del fisico. << – Centomila bambini del popolo…da ora in poi dovranno godere del refrigerio del mare ad ogni estate – >>. In questo scenario il 1927…
5. FASE ULTIMA – REPUBBLICA
I^ ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PARTITO FASCISTA REPUBBLICANO (1943 ) : Il primo rapporto nazionale del Partito fascista repubblicano: leva il pensiero ai Caduti….,sui fronti di guerra, nelle piazze delle città e dei borghi, nelle foibe dell’Istria e della Dalmazia che si aggiungono alle schiere dei Martiri della Rivoluzione, alla falange di tutti i morti per l’Italia…; prende atto che i decreti…porteranno intransigente volontà ed esemplare giustizia…., enuncia le seguenti direttive programmatiche…
[ I 18 PUNTI DI VERONA ( 14 NOVEMBRE 1943 ) ] : In materia costituzionale e interna. – 1) Sia convocata la Costituente, potere sovrano di origine popolare…proclami la repubblica sociale italiana e ne nomini il capo…. – 3) Ogni cinque anni il cittadino sarà chiamato a pronunziarsi sulla nomina del Capo della Repubblica… – 4) La negativa esperienza elettorale già fatta in Italia e l’esperienza parzialmente negativa di un metodo di nomina…gerarchico contrbuiscono entrambe ad una soluzione che concili le opposte esigenze. Un sistema misto ( ad esempio, elezione popolare dei rappresentanti alla Camera e nomina dei Ministri per parte del Capo della Repubblica e del Governo e, nel Partito, elezione di fascio salvo ratifica…) sembra il più consigliabile. – 9) Base della Repubblica Sociale e suo oggetto primario è il lavoro… – 10) La proprietà privata…è garantita dallo Stato. Essa non deve però diventare disintegratrice della personalità fisica e morale di altri uomini… – 15) Quello della casa non è soltanto un diritto di proprietà, è un diritto alla proprietà…(si) provvede a fornire la in proprietà la casa…mediante diretta costruzione…o graduale riscatto delle esistenti…l’affitto – una volta rimborsato il capitale e pagatone il giusto frutto – costituisce titolo di acquisto…
6. ATTI DELLA RSI – LA << – MINA SOCIALE – >>
REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ( 1943 – 1945 ), LEGGE sulla Socializzazione.
[ LEGGE sulla Socializzazione ] : Art. 1 – Gestione dell’Impresa. La gestione dell’impresa………, è socializzata… – Art. 3 – Organi delle società per azioni… – Nelle società per azioni…, fanno parte degli organi collegiali di amministrazione, rappresentanti eletti dai lavoratori… – Art. 20 – Modalità di elezione dei rappresentanti dei lavoratori. I rappresentanti dei lavoratori chiamati a far parte degli organi delle imprese socializzate…sono eletti con votazione segreta… – Art. 42 – Determinazione degli utili. Gli utili netti delle imprese risultano dai bilanci compilati secondo le norme del Codice Civile… – Art. 43 – Renumerazione del capitale. Sugli utili netti…è ammessa una renumerazione al capitale investito nell’impresa…fissata per i singoli settori produttivi… – Art. 44 – Assegnazione degli utili ai lavoratori. Gli utili che residueranno…verranno ripartiti tra i lavoratori…in rapporto all’entità delle renumerazioni percepite nel corso dell’anno… – Art. 45 – Le quote di utili. La quota di utile delle imprese a capitale individuale…a favore dei lavoratori dovrà essere commisurata ad una percentuale del reddito accertato ai fini dell’imposta di ricchezza mobile.
7. I PROGETTI DI COSTITUZIONI ( nella RSI )
[ IL PROGETTO DI COSTITUENTE DI BRUNO SPAMPANATO – IL PROGETTO DI COSTITUZIONE DI VITTORIO ROLANDO RICCI ( testo trasmesso da Ermanno Amicucci ) – IL PROGETTO DI COSTITUZIONE DI CARLO ALBERTO BIGGINI ( da : Maria Bianca Biggini, proprietaria e custode del documento ), progetti elaborati e presentati al vaglio durante la Repubblica Sociale Italiana. ]
[ URGENZA DELLA CONVOCAZIONE DELLA COSTITUENTE ( SPAMPANATO) ] : …Circa i requisiti della Costituente. 1) La Costituente non deve assolutamente ripetere sistemi di investiture o…rappresentative che già inficiarono esizialmente… – 4) La Costituente non deve essere scambiata con un…doppione di Camera dei Fasci e delle Corporazioni… – Figura, caratteri e funzioni della Costituente,La Costituente deve considerarsi…come il supremo organo costituzionale…Decaduti o perenti gli organi dello Stato monarchico-fascista… – Attività della Costituente…A) – Seduta di apertura e sedute in prosieguo…GRANDE ASSEMBLEA COSTITUENTE DEGLI ITALIANI… – I lavori della grande assemblea costituente. La Grande Assemblea Costituente degli Italiani si dovrebbe riunire nella sua prima sessione…per ascoltare una relazione di Mussolini e per procedere… a sedute plenarie…e…risoluzioni…3) – Proclamazione della REPUBBLICA…libera, indipendente e sovrana… – I lavori della Convenzione. La Convenzione è competente ad elaborare le leggi e gli ordinamenti…A) – Il nuovo ordinamento costituzionale e le nuove forme rappresentative dello Stato… – Formazione della Costituente. Non si può procedere…con i consueti metodi elettivi, stanti le condizioni di guerra….per cui anche il Governo Badoglio aveva procrastinato le elezioni a sei mesi dopo la fine della guerra…Né si può ricalcare l’organizzazione…elettiva della rappresentanza com’era praticata…Si può quindi…arrivare a fornire una reale rappresentanza al popolo….,che…avrà la prima caratteristica nel << – lavoro – >>. – Lavoratori. – … designare…lavoratori…, senza riguardo a precedenti politici, con criterio di distribuzione regionale, e possibilmente…dei territori invasi… – designare nominativi direttamente fatte dai lavoratori, integrati da quelli…dove si renda impossibile la consultazione diretta… – Altre Rappresentanze. – … ( …dove possibile con…assemblee )… una rappresentanza cooperativa e consorziale…(di)funzionari ed esperti delle forze economiche…(per)la massa ingente dei risparmiatori …(delle) diverse magistrature…clero…cultura…forze armate…rappresentanze per territorio…per ogni provincia invasa..Corsica…Nizza…Savoia…Inoltre possono partecipare…tutti i Presidenti del Consiglio e i Ministri dell’ex Regno nonchè i Presidenti di assemblee parlamentari fino al 28 ottobre 1922…riunire tra i 1500 e 2000 membri, i quali rappresenteranno…la nazione italiana. ( Estensore : Avv. Bruno Spampanato )
[ PROGETTO DI COSTITUZIONE ( ROLANDI RICCI ) ] : 1) A Capo dello Stato doveva essere un Presidente eletto a suffragio universale; 2) Il Presidente eletto doveva durare in carica dieci anni… – 3) Il Presidente…doveva aver compiuto quaranta anni. 7) Il Presidente…doveva cessare…quando tale cessazione fosse stata deliberata dalle due Camere riunite in Assemblea Nazionale con i voti di due terzi dei componenti l’Asssemblea…; …Partito Fascista Repubblicano. -… Il P.F.R. deve essere ammesso alla Costituente…, ma senza particolare preminenza… – Partiti diversi. Ogni gruppo politico, compresi quelli costituitisi nei 45 giorni del Governo Badoglio, può rivolgere domanda… – 8) Il Parlamento si componeva di due Camere…; – 9) La Camera dei Deputati doveva essere eletta a suffragio universale con collegio uninominale. I deputati duravano in carica cinque anni…Il deputato doveva aver compiuti venticinque anni… – … per morte, dimissioni…il collegio che lo aveva eletto doveva essere convocato…entro il termine di due mesi;…- 11) Il numero dei deputati doveva corrispondere a quello di uno ogni centomila abitanti…- 12) Il Senato doveva comporsi di un numero di Senatori pari alla metà del numero dei Deputati…Dovevano essere eletti per un quarto dai professori di Università e di Liceo, Ginnasio e altre scuole medie; per un quarto dal Presidente della Repubblica che doveva sceglierli fra i magistrati…, tra i funzionari amministrativi e diplomatici, e fra gli ufficiali delle tre armi; e per l’altra metà a suffragio universale con scrutinio di lista per ogni provincia…Erano eleggibili al Senato anche le donne, e così pure alla Camera; … – 15) Il Presidente della Repubblica su proposta del Consiglio dei Ministri poteva sciogfliere la Camera quano tale proposta fosse stata approvata con tre quarti di voto del Senato; e sciogliere il Senato quando la proposta del Governo fosse stata approvata con tre quarti dei voti della Camera;…. – 21) il Governo era affidato al Consiglio dei Ministri. Il numero degli uni e degli altri e le loro attribuzioni dovevano essere determinati per legge. I Ministri erano eletti dal Capo dello Stato: ma entro due mesi dalla loro entrata in carica dovevano chiedere esplicitamente un voto di fiducia a ciascuna dele Camere. Non ottenendolo dovevano essere sostituiti. Il Presidente del Consiglio era designato dal Capo dello Stato: ed insieme i due vicepresidenti; 22) Seguivano disposizioni transitorie. ( Estensore : Prof. Vittorio Rolandi Ricci – nel testo trasmesso dal dr. Ermanno Amicucci )
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[ PROGETTO DI COSTITUZIONE ( BIGGINI ) – CON PREMESSA : per una parte, visionata e corretta da Mussolini ] : CAPO I. LA NAZIONE – LO STATO. 1. La Nazione Italiana è un organismo politico ed economico nel quale compiutamente si realizza la stirpe con i suoi caratteri civili, religiosi, linguistici, giuridici, etici culturali. Ha vita, volontà e fini superiori…( vi si aggiunge quel ch’è fatto nella Dich. I della Carta del Lavoro )… – 2. Lo Stato Italiano è una Repubblica Sociale… Esso costituisce l’organizzazione giuridica integrale della Nazione… – 3. La Repubblica…ha come scopi supremi: 1°) la conquista e la conservazione della libertà dell’Italia nel mondo, perchè questa possa esplicare e sviluppare tutte le sue energie e assolvere, nel consorzio internazionale fondato sulla giustizia, la missione civile affidatale da Dio, segnata da ventisette secoli della sua storia, e vivente nella coscienza nazionale; 2°) il benessere del popolo lavoratore, mediante la sua elevazione morale e intellettuale, l’incremento della ricchezza del paese e un’equa distribuzione di questa, in ragione del rendimento di ognuno nella comunità nazionale. – … 5. La bandiera nazionale è quella tricolore: verde, bianca, rossa… – 8. I rapporti tra la Santa Sede e la Repubblica…si svolgono nel sistema concordatario, in conformità dei Trattati e del Concordato vigenti. – …… CAPO II. STRUTTURA DELLO STATO. 10. La sovranità promana [da] tutta la Nazione. – 11. Sono organi supremi della Nazione: il Popolo… – I – Il popolo – La rappresentanza. – 12. Il popolo partecipa integralmente……, alla vita dello Stato…., e a traverso l’Assemblea costituente e la Camera dei rappresentanti del lavoro. – Sezione I. L’Assemblea Costituente. 14. L’Assemblea Costituente è composta da un numero di membri pari a 1 ogni 50.000 cittadini…debbono farne parte: 1°) per ragione delle loro funzioni:…I membri di diritto non possono superare un terzo dei componenti della Costituente. 2°) per elezione popolare, coloro che siano designati…- Sezione II. La Camera dei Rappresentanti del Lavoro. – 17. La Camera dei rappresentanti del lavoro è composta di un numero di membri pari a 1 ogni 100.000 abitanti, eletti col sistema del suffragio universale diretto da tutti i cittadini…maggiori degli anni 18….. – 19. Possono essere eletti…coloro che…1°) siano maggiori degli anni 25,…2°) siano elettori; 3°) non abbiano subito condanne per…o atti incompatibili…La Legge determina tali…atti, escludendo quelli compiuti per ragioni politiche. -36.-( il Capo dello Stato…) E’ eletto dall’Asssemblea Costituente. Dura in carica sette anni: E’ rieleggibile una volta sola. – … 49.-Il governo della Repubblica è costituito dal Capo del Governo e dai Ministri. – … V. La giurisdizione. – 65. Nell’esercizio delle sue funzioni è garantita piena indipendenza alla magistratura…- VIII. L’amministrazione locale. – 86. – … I consigli comunali e provinciali sono eletti col sistema del suffragio universale diretto dai cittadini… – 88. ..nomine sono soggette all’approvazione delo Stato. – CAPO III – DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI. – 94. La libertà personale è garantita. – Nessuno può essere arrestato se non nei casi previsti e nelle forme prescritte dalla legge. Nessun cittadino, arrestato in flagrante o fermato per misure preventive, può esser trattenuto…senza un ordine dell’autorità giudiziaria… – 95. Il domicilio è inviolabile. Tranne i casi di flagranza, nessuna visita o perquisizione domiciliare è consentita senza ordine dell’autorità giudiziaria…CAPO IV. STRUTTURA DELL’ECONOMIA NAZIONALE – I. La produzione e il lavoro. Sezione I. – La Produzione. 102.- Il complesso della produzione è unitario dal punto di vista nazionale. Suoi obiettivi sono il benessere dei singoli e lo sviluppo della potenza della Nazione…. ( Estensore : dr. Carlo Alberto Biggini ).
Fine intervento Napoli, 1 giugno 2005
Consultazione – Archivio :
tutti gli atti citati, possono essere visionati – presso la sede dell’associazione – sette giorni su sette : in orario fisso, 19:00-20:00 ( non necessita alcuna formalità burocratica… )
—– Fine messaggio —–
TEL. NN. 340. 3492379
VERSO 2015 - SARA' 70 ANNI DALL'ASSALTO FINALE ALL'IDEOLOGIA ITALIANA - SARA' DEMOLIZIONE COMPLETATA DELLO STATO IN CUI NESSUNO ERA LASCIATO SOLO
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 Art. 3
 Art. 20
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 Art. 45