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Timestamp: 2019-10-16 03:00:03+00:00

Document:
Servizi - Scuole private, Agidae: CCNL 17 maggio 1991
Data firma: 17 maggio 1991
Validità: 18.05.1991 - 31.12.1993
Parti: Agidae e Cgil-Scuola, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals
Settori: Servizi, Scuole private, Agidae
Art. 23 - Commissione d' esame
Art. 38 - Permessi non retribuiti Art. 39 - Permessi elettorali
Art. 41 - Diritto allo studio
Art. 42 - Gite scolastiche e servizio fuori sede
Art. 43 - Regolamento interno
Art. 45 - Richiamo scritto, multa e sospensione
Art. 46 - Licenziamento per mancanze
Art. 47 - Disciplina dei licenziamenti individuali
Art. 48 - Quote di servizio
Art. 50 - Licenziamento per causa di forza maggiore
Art. 51 - Chiusura degli Istituti
Art. 52 - Risoluzione per sopravvenuta inidoneità permanente
Art. 53 - Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 54 - Decesso del lavoratore
Art. 55 - Trattamento di fine rapporto - TFR
Art. 56 - Restituzione dei documenti di lavoro
Art. 57 - Contratti Formazione Lavoro
Art. 58 - Rappresentanza sindacale
Art. 59 - Assemblea
Art. 60 - Permessi ai Dirigenti Sindacali Nazionali
Art. 61 - Affissioni
Art. 62 - Ritenute sindacali
Intesa tra i sindacati scuola Cgil-Cisl-Uil-Snals e Agidae in occasione del rinnovo del CCNL 1990-1993
• I - Relazioni sindacali
• II - Compiti delle Commissioni Paritetiche
• III - Composizione delle controversie
• IV - Contratto Formazione Lavoro
• Progetto di formazione lavoro
◦ Trattamento economico e normativo
◦ Impegni delle parti contraenti
◦ Procedura di verifica conformità
◦ Composizione della Commissione
◦ Prima fase
◦ Seconda fase
Il giorno 17-5-1991 tra l’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica Agidae e Cgil-Scuola; Cisl-Scuola; Uil-Scuola; Snals è stato firmato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei lavoratori degli Istituti esercenti attività educative e di istruzione aderenti o iscritti all’Agidae
Il personale contemplato e tutelato dal presente Contratto è il personale direttivo, docente e non docente dipendente dagli Istituti esercitanti attività educative, di istruzione o ad esse assimilabili, secondo l’Allegato n. 1 del presente Contratto e dipendenti dall’autorità ecclesiastica.
1o livello - 38 ore settimanali + 2 gg. di permesso annuali retribuiti.
2o livello - 38 ore settimanali + 2 gg. di permesso annuali retribuiti per assistenti di convitto, ausiliarie di asilo nido, assistenti di colonia e di scuole materne, tecnici alle caldaie, autisti di bus, portieri centralinisti, bagnini, idraulici, elettricisti, falegnami, meccanici, cuochi, guardarobieri al convitto, infermieri patentati, assistenti ai non autosufficienti, camerieri specializzati nel settore per mansione unica.
32 ore settimanali per i modelli viventi.
3o livello - 38 ore settimanali + 2 gg. di permesso annuali e retribuiti per capisala e camerieri in possesso del diploma di scuola alberghiera, educatori di convitto, capi cuochi in possesso di diploma, infermieri professionali, applicati di segreteria, aiuto economi e amministrativi, operatori di biblioteca, assistenti di laboratorio.
30 ore settimanali. Doposcuolisti, istruttori di attività parascolastiche anche sportive.
24 ore settimanali per i lettori di lingua madre in compresenza con il docente.
4o livello - 38 ore settimanali per assistenti sociali, sanitari e di asilo nido, puericultrici, fisioterapisti, logoterapisti, economi, segretari e responsabili amministrativi.
32 ore settimanali per i docenti di scuola materna.
A partire dall’1-9-1993 l’orario per i docenti di scuola materna sarà di 31 ore settimanali. 24 ore settimanali per i docenti di scuola elementare e per gli insegnanti di sostegno.
18 ore settimanali per i docenti steno-dattilo, tecnico-pratici.
5o livello - 38 ore settimanali per psicologi e psicoterapeuti.
18 ore settimanali di insegnamento per i docenti.
6o livello - 38 ore settimanali. In Istituti con un numero di classi fino a 9 il Preside resterà a disposizione per attività di insegnamento. Il numero delle ore di insegnamento non potrà esser superiore a ore 12 settimanali.
Il personale docente e non docente potrà essere assunto anche con un orario inferiore a quello contrattuale. In tal caso la retribuzione in ogni suo elemento risulterà proporzionale alle ore assegnate.
A tutti i docenti le ore assegnate fino alla 18.ma non possono essere diminuite nel periodo di validità del presente CCNL salvo quanto previsto dagli artt. 50 e 51.
Quando in relazione ai programmi ministeriali le ore di insegnamento variano da un anno all’altro per lo stesso ciclo di studi, il docente potrà optare per la riduzione di orario e di retribuzione oppure per il mantenimento delle ore e della relativa retribuzione restando a disposizione dell’Istituto per eventuali sostituzioni.
Le ore oltre la 18.ma nei limiti della 24.ma, assegnate ai docenti del 5o livello anteriormente all’inizio dell’anno 1984/85 non possono essere diminuite nel periodo di validità del presente CCNL e vengono retribuite con una quota ottenuta aggiungendo alla paga base tabellare l’anzianità maturata, maggiorando il totale del 50 per cento.
Al personale docente possono essere richieste ore di insegnamento oltre le 18 ore nel limite di 24 nella scuola media, oltre le 24 nel limite di 34 nella scuola elementare, oltre le 32 nel limite di 40 nella scuola materna; l’accettazione delle suddette ore non è obbligatoria. Le ore in esubero vengono retribuite nella modalità prevista al comma precedente e possono subire variazioni.
Prima di assegnare ore in esubero all’orario contrattuale, previsto al primo comma del presente articolo, deve essere completato l’orario di lavoro del personale ad orario ridotto nel rispetto dell’unità didattica e/o funzionale. Oltre alle ore di insegnamento e alle attività strettamente collegate, come da articolo 14, il personale docente è tenuto ad effettuare tutte le attività accessorie connesse con il normale funzionamento della scuola, per un numero non superiore alle 100 ore nell’anno, con un massimo di 50 per chi ha un orario inferiore alle ore 9 settimanali, programmate annualmente dal collegio docenti, quali:
Le ore eccedenti il numero massimo previsto nell’anno scolastico saranno retribuite, in unica soluzione con la retribuzione del mese di settembre, in base alla quota oraria in atto calcolata secondo l’art. 20.
La distribuzione dell’orario di lavoro per il personale non docente, solo nel caso di necessità di introdurre regimi di orario particolari (turni), viene stabilita dalla direzione dell’Istituto previa consultazione con le RR.SS.II.
Ai lavoratori turnisti verrà corrisposta la maggiorazione per lavoro festivo con riposo compensativo nella misura del 10 per cento.
Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si fa riferimento alla Legge 1204 del 30-12-1971 e al DPR 25-11-1976, n. 1026.
Il Regolamento interno predisposto dall’Istituto, ove esista, deve essere portato a conoscenza dei dipendenti all’atto dell’assunzione o al momento della successiva compilazione e affisso in luogo pubblico per la consultazione.
In tale provvedimento incorre il lavoratore che commetta infrazioni alla disciplina e alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’articolo precedente, non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B.
- recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 45 quando siano stati comminati almeno due provvedimenti di sospensione di cui all’art. 43, salvo quanto disposto all’ultimo comma dell’art. 44.
I dipendenti degli Istituti potranno riunirsi all’interno dell’Istituto di appartenenza nei locali indicati dalla Direzione e previo accordo con la stessa.
I RR.SS.II. o, in mancanza, le OO.SS. firmatarie del presente CCNL potranno affiggere, in appositi spazi indicati dalla Direzione e ad essi accessibili, comunicati, pubblicazioni e testi di interesse sindacale.
A chiarimento dell’art. 1 del presente CCNL si precisa quanto segue:
- scuola secondaria di ogni ordine e grado
- scuole speciali per minori
- corsi di doposcuola
- colonie marine e montane per alunni
- case per esercizi spirituali
- Istituti che perseguono a norma delle costituzioni o dello statuto finalità di culto, religione, assistenza e beneficenza
- Istituzioni che gestiscono servizi di tipo socio-assistenziali previsti dalle attuali disposizioni legislative regionali
Il personale che presta servizio in dette Istituzioni è contemplato dal presente CCNL e la sua classificazione è quella dell’art. 4.
Il personale addetto alla vigilanza notturna segue il trattamento di cui all’art. 14 del presente CCNL
Il giorno 20-5-1991 tra l’Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica Agidae e Cgil-Scuola; Cisl-Scuola; Uil-Scuola; Snals è stata firmata la presente Intesa.
Pertanto, le Parti, facendosi carico di orientare l’azione dei propri rappresentati e nell’intento di ricercare coerenze di comportamento, concordano di cogliere le opportunità offerte dal mercato e nello stesso tempo offrire un contributo allo sviluppo dell’occupazione mediante il ricorso a forme di collaborazione introdotte dalla precedente legislazione del lavoro riguardante i contratti di formazione lavoro, il rapporto a tempo parziale e a tempo determinato e di sperimentare per la vigenza del presente Contratto uno schema di relazioni sindacali basate sul seguente accordo che si articola in tre livelli operativi:
- Commissione Paritetica Nazionale;
- Commissione Paritetica Regionale;
- Contratti formazione/lavoro.
II - Compiti delle Commissioni Paritetiche
La Commissione Paritetica costituisce a tutti i livelli l’organo preposto a garantire il rispetto delle intese intercorse ed a proporre alle organizzazioni stipulanti l’aggiornamento del Contratto in materia di classificazione del personale, contrattazione decentrata, composizione delle controversie.
1) esaminare l’andamento dell’occupazione nel settore scuola privata religiosa, con particolare riferimento a quella giovanile, anche in rapporto all’utilizzo dei Contratti di Formazione Lavoro;
2) esaminare tutte le controversie di interpretazione e di applicazione di interi istituti o di singole clausole contrattuali;
4) verificare la possibilità della contrattazione decentrata:
a) in Istituti caratterizzati da un ordinamento scolastico diverso da quello italiano;
b) in Istituti le cui rette sono superiori del 25 per cento a quelle previste dall’allegato 3 del CCNL;
c) in Istituti che già l’hanno realizzata nei precedenti contratti;
5) individuare, eventualmente necessarie, figure professionali non previste nell’attuale classificazione;
6) verificare la conformità dei progetti allo schema dell’accordo nazionale relativo ai contratti formazione/lavoro come previsto ai capitoli successivi;
7) porre in discussione qualsiasi altro argomento congiuntamente accettato.
Le Segreterie delle Commissioni Paritetiche hanno sede presso un Istituto aderente all’Agidae
L’Agidae provvede alla verbalizzazione delle riunioni e delle deliberazioni assunte, che dovranno essere sottoscritte dai componenti della Commissione stessa.
Le Commissioni Paritetiche si riuniscono su istanza presentata dalla Associazione Agidae o dalle Organizzazioni sindacali locali facenti capo alle predette associazioni nazionali firmatarie del presente accordo.
Le Commissioni, prima di deliberare, possono convocare le parti in controversia per acquisire ogni informazione e osservazione utile all’esame della controversia dell’argomento.
Le deliberazioni delle Commissioni Paritetiche sono trasmesse in copia alle parti interessate, alle quali incombe l’obbligo di uniformarvisi.
In caso di non accordo solo per quanto previsto ai punti 2 - 4 può essere richiesto un ulteriore confronto in Commissione Paritetica Nazionale anche con la presenza di componenti la Commissione Regionale.
In pendenza di procedure presso la Commissione Paritetica Nazionale, le OO.SS. e le parti interessate non potranno prendere alcun’altra iniziativa sindacale né legale.
Tutti i verbali delle Commissioni territoriali devono essere inviati alla Commissione Nazionale.

References: Art. 23

Art. 38
 Art. 39

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62
 articolo 14