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Timestamp: 2014-04-20 13:19:43+00:00

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PdL - Il Popolo della Libertà - Statuto del Popolo della Libert�
Statuto del Popolo della Libert�
Consiglio Nazionale - Roma 1 Luglio 2011
TITOLO I - FINALITA’ E PARTECIPAZONE
Art. 5 - La Commissione di garanzia L’Ufficio di Presidenza (art.16) nomina la Commissione di garanzia alla quale è devoluta la competenza a decidere in ultima istanza sulle controversie relative alla assunzione della qualifica di aderente o di associato, nonché alla decadenza da tale qualifica a seguito del mancato versamento della relativa quota. La Commissione di garanzia è composta da 7 membri. La Commissione opera secondo le procedure definite da apposito Regolamento.
Gli aderenti e gli associati possono chiedere, secondo le modalità stabilite dal Regolamento, di esercitare i loro diritti elettorali in un Comune diverso da quello di residenza, purché lì sia svolta la loro attività prevalente. In questo caso, l’esercizio dei diritti elettorali nel nuovo Comune inizia dopo due anni dall’accoglimento della richiesta, durante i quali - ai fini del presente articolo - resta valido il luogo di residenza.
TITOLO II - GLI ORGANI E LA STRUTTURA Capo I- Gli organi e la struttura nazionale
Art. 16 bis – Il Segretario Politico Nazionale
Su proposta del Presidente Nazionale, l’Ufficio di Presidenza indica al suo interno, a maggioranza assoluta dei suoi membri, il Segretario Politico Nazionale. Tale indicazione deve essere approvata a maggioranza semplice dal Consiglio Nazionale immediatamente successivo. Il Segretario Politico Nazionale dura in carica per un periodo massimo di tre anni. Cessa in ogni caso dall’incarico in occasione del Congresso Nazionale ordinario. E’ rieleggibile.
Il Segretario Politico Nazionale è l’organo esecutivo del Popolo della Libertà. Al Segretario Politico Nazionale il Presidente può delegare l’esercizio di funzioni e di competenze. Il Segretario Politico dà attuazione alla deliberazioni e agli indirizzi decisi dal Presidente, dall’Ufficio di Presidenza e dalla Direzione Nazionale. Sovrintende a tutta l’attività della struttura nazionale degli organi territoriali.
Il Segretario Politico Nazionale può avocare a sé decisioni spettanti agli organismi territoriali in caso di particolari necessità.
E’ conferito al Segretario Politico Nazionale il potere di utilizzare i contrassegni elettorali del Popolo della Libertà e di presentare e depositare le liste e candidature elettorali, determinate ai sensi del presente Statuto, in sede nazionale e locale; le funzioni connesse a tali attività possono essere svolte a mezzo dei coordinatori nazionali e di procuratori speciali all’uopo nominati.
Il Segretario Politico Nazionale detta le direttive e gli indirizzi al Segretario amministrativo nazionale in ordine all’attività negoziale necessaria per il raggiungimento dei fini associativi e per la corretta gestione amministrativa del Popolo della Libertà, per la redazione del rendiconto economico dell’esercizio e la predisposizione del bilancio preventivo, entrambi da sottoporre all’approvazione della Direzione nazionale. Detta inoltre al Segretario amministrativo nazionale e al suo Vice le direttive e gli indirizzi per la gestione dei fondi destinati alle campagne elettorali e per la raccolta dei fondi.
Art. 17 - I Coordinatori Nazionali
Il Presidente Nazionale nomina tre Coordinatori Nazionali tra i componenti della Direzione Nazionale.
Il Segretario Politico Nazionale si avvale dei Coordinatori Nazionali ai quali, in accordo con il Presidente, può delegare, congiuntamente o disgiuntamente, poteri per l’espletamento dei compiti di cui al precedente articolo. I tre Coordinatori Nazionali hanno collegialmente il compito di ausilio del Segretario Politico Nazionale nei casi di urgenza e/o necessità, in cui lo stesso avoca a sé decisioni spettanti agli organismi territoriali, e nelle attività di cui ai commi IV e V dell’articolo 16 bis.
I Coordinatori regionali e i loro Vice vicari, costituiti in Conferenza nazionale, sono periodicamente convocati dal Segretario Politico Nazionale. Alle riunioni partecipano i Coordinatori Nazionali ed i Responsabili nazionali di Settore. Art. 22 - Il Segretario amministrativo nazionale
Nell’ambito delle loro funzioni, di cui al successivo art. 37, il Segretario amministrativo nazionale e il suo Vice hanno la legale rappresentanza del Popolo della Libertà di fronte ai terzi e in giudizio senza alcuna limitazione, per gli atti riferibili agli Organi nazionali e regionali, con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, e agiscono dietro espressa direttiva e indirizzo del Segretario Politico Nazionale. Sono abilitati alla riscossione dei contributi previsti dalla legge.
Su proposta del Segretario Politico Nazionale, il Presidente nazionale nomina e chiama a collaborare in modo immediato e diretto con il Segretario Politico Nazionale i responsabili dei seguenti Settori, i quali partecipano ai lavori della Direzione nazionale e del Consiglio nazionale:
Il Segretario Politico Nazionale, sentiti i Responsabili di Settore, può costituire Uffici interni nominando dirigenti che a loro volta saranno chiamati a collaborare con ciascun Responsabile di Settore.
Il Segretario Politico Nazionale costituisce 14 Consulte che riprendono le aree tematiche delle 14 Commissioni permanenti della Camera dei Deputati. Le Consulte avranno il compito di approfondire e dibattere le singole questioni, fornire pareri, esaminare e formulare proposte. Il Segretario Politico Nazionale ne nominano i 14 Presidenti e ne definisce la composizione e la struttura. Viene altresì costituita, con le medesime modalità, la Consulta dei Seniores, che tratterà le tematiche della terza età.
Elezioni nazionali ed europeeLe candidature alle elezioni nazionali ed europee sono stabilite dal Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, e formalizzate dal Segretario Politico Nazionale.
La candidatura a Presidente di Regione è stabilita dal Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, sentito il Coordinatore regionale, ed è formalizzata dal Segretario Politico Nazionale. Allo stesso modo si procede per le candidature nelle liste per la quota maggioritaria. Le candidature nelle liste per la quota proporzionale sono di competenza del Coordinatore regionale d’intesa con il suo Vice vicario, sentiti i Coordinatori provinciali e di Grande Città, e sono approvate dal Coordinamento regionale a maggioranza qualificata dei due terzi. In caso di mancata intesa o di mancata approvazione, la decisione spetta al Segretario Politico Nazionale. Elezioni provinciali
La candidatura a Presidente di Provincia è indicata dal Segretario Politico Nazionale, sentiti il Coordinatore regionale, provinciale e di Grande Città. Le candidature nelle liste e collegi provinciali vengono stabilite congiuntamente dal Coordinatore e dal Vice coordinatore regionale, su proposta congiunta del Coordinatore provinciale e di Grande Città e relativi Vice vicari ratificata a maggioranza semplice dal Coordinamento provinciale e di Grande Città. In caso di mancato accordo tra i Coordinatori a livello provinciale o regionale, decidono i relativi Coordinamenti a maggioranza qualificata dei due terzi. In caso di ulteriore mancata intesa o di mancata approvazione, la decisione spetta al Segretario Politico Nazionale. Elezioni dei Comuni capoluogo
La candidatura a Sindaco di Grande Città o di Comune capoluogo è stabilita dal Segretario Politico Nazionale, sentito il Coordinatore regionale, provinciale o di Grande Città. Le candidature nelle relative liste comunali sono stabilite congiuntamente dal Coordinatore e dal Vice coordinatore regionale, su proposta congiunta del Coordinatore provinciale o di Grande Città e relativi Vice vicari ratificata a maggioranza semplice dal Coordinamento provinciale o di Grande Città. In caso di mancato accordo tra i Coordinatori a livello provinciale o regionale, decidono i relativi Coordinamenti a maggioranza qualificata dei due terzi. In caso di ulteriore mancata intesa, la decisione spetta al Segretario Politico Nazionale. Elezioni dei Comuni non capoluogo
La candidatura a Sindaco di Comune dove vige il sistema elettorale maggioritario è stabilita dal Coordinatore provinciale, d’intesa con il suo Vice vicario. In caso di mancata intesa, decide il Coordinamento provinciale a maggioranza qualificata dei due terzi. La candidatura a Sindaco di Comune dove vige il sistema elettorale proporzionale è stabilita dal Coordinatore provinciale, d’intesa con il suo Vice vicario. In caso di mancata intesa, decide il Coordinamento provinciale, a maggioranza qualificata dei due terzi. La proposta di candidatura è ratificata dal Coordinatore regionale e dal suo Vice. In caso di mancata intesa, in entrambi i livelli, decide il Coordinamento regionale a maggioranza semplice. Allo stesso modo si procede per le relative liste comunali. Elezioni circoscrizionali
In ogni caso, l’Ufficio di Presidenza può designare fino a un massimo del 5% dei posti nelle varie liste regionali, provinciali e dei Comuni capoluogo. Nel caso in cui si debba raggiungere un’intesa con altre forze politiche per esprimere una candidatura a Sindaco o a Presidente di Provincia, è sempre necessario che l’intesa raggiunta a livello territoriale sia ratificata dal Coordinatore regionale e dal suo Vice vicario. Capo III - Organi e Strutture regionali, provinciali e comunali
Qualora non ne facciano parte ad altro titolo, partecipano senza diritto di voto anche i Coordinatori provinciali e i membri della Direzione nazionale residenti nella Regione. Il Coordinamento regionale approva i programmi elettorali relativi al territorio, e definisce gli indirizzi politici del gruppo del Popolo della Libertà nel Consiglio regionale.
Il Congresso provinciale e il Congresso della Grande Città sono convocati ogni 3 anni, e in ogni caso in occasione dell’indizione del Congresso nazionale; possono essere altresì indetti per gravi e comprovati motivi dal Segretario Politico Nazionale, su indirizzo del Presidente nazionale e d’intesa con l’Ufficio di Presidenza.
Ne sono membri di diritto il Capogruppo e il Vice capogruppo vicario al Consiglio provinciale o al Consiglio comunale della Grande Città. Ne è altresì membro di diritto il Responsabile giovani a livello provinciale o di Grande Città (scelto autonomamente secondo le modalità regolamentari dell’Organizzazione giovanile di cui all’art.49).
Il Coordinamento provinciale e il Coordinamento della Grande Città decidono a maggioranza nei casi di mancata intesa fra il Coordinatore e il Vicario. Art. 32 - Coordinatore e Congresso comunale
Art. 33 - Coordinatori circoscrizionali Nelle Grandi Città e nei Comuni capoluogo è previsto un Coordinatore circoscrizionale per ciascuna delle Circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale.
Il Coordinatore e il Coordinamento circoscrizionale coadiuvano, nel loro territorio, l’attività e le iniziative del Coordinatore e del Coordinamento comunale. Art. 34 - Attività associativa sul territorio
Il Segretario amministrativo nazionale e il suo Vice hanno congiuntamente la legale rappresentanza del Popolo della Libertà, e agiscono secondo le direttive e gli indirizzi del Segretario Politico Nazionale.
Tutte le attività previste dal presente articolo sono svolte dal Segretario amministrativo e dal suo Vice congiuntamente, a meno di diversa attribuzione da parte del Segretario Politico Nazionale.
TITOLO V - GLI ORGANI DI GIURISDIZIONE INTERNA - IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - I RICORSI - IL COMMISSARIAMENTO
d.i ricorsi aventi a oggetto conflitti fra organi del Popolo della Libertà;
Art. 44 - Decisioni del Collegio dei Probiviri. Impugnazione, Dimissioni o impedimento permanente Il Collegio nazionale dei Probiviri decide a maggioranza con l’intervento di almeno 5 membri.
In casi gravi e urgenti il Presidente direttamente, o il Segretario Politico Nazionale, possono adottare in via immediata provvedimenti temporanei di commissariamento che dovranno essere convalidati dall’Ufficio di Presidenza nella prima riunione successiva all’emissione del provvedimento.
In casi di particolare gravità il Segretario Politico Nazionale può decidere in via immediata di sospendere un associato dall’attività del Movimento. In tal caso è aperto d’ufficio un procedimento disciplinare nei confronti dell’interessato innanzi al Collegio dei Probiviri competente. Il giudizio definitivo dovrà essere emesso entro 3 mesi dalla sospensione. I provvedimenti di sospensione dovranno essere convalidati dall’Ufficio di Presidenza nella prima riunione successiva all’emissione del provvedimento.
Art. 50 - Associazioni Gli aderenti e gli associati al Popolo della Libertà possono dare vita ad Associazioni a carattere tematico che abbiano come distintivo elemento di aggregazione specifiche connotazioni sociali, culturali, professionali o economiche, oltre che il comune progetto politico per il quale sono costituite.
La ratifica dell’Associazione comporta l’adesione, da parte di essa e dei suoi associati, alla linea politica deliberata dal Popolo della Libertà, oltre che l’accettazione del potere di vaglio e di coordinamento della sua azione e della sua iniziativa politica da parte dei competenti Organi nazionali e periferici.
La rappresentanza politica del Movimento sul territorio spetta comunque agli Organi comunali e circoscrizionali, secondo quanto stabilito dagli artt. 32, 33 e 34 del presente Statuto. Gli aderenti e gli associati partecipano alla vita del Movimento ed esercitano i loro diritti elettorali a livello comunale e circoscrizionale, secondo quanto stabilito dall’art. 34. TITOLO VII - NORME FINALI Art. 51 - Potere regolamentare
NORME TRANSITORIE I.Direzione nazionale: in deroga all’art. 18 del presente Statuto, la nomina o l’integrazione o il completamento della Direzione nazionale eventualmente vacante, fino al plenum di 120 componenti, compete al Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio di Presidenza. II.In deroga all’art. 22 del presente Statuto, sino alla formale elezione da parte della Direzione Nazionale, il Segretario Amministrativo Nazionale ed il Vice sono nominati dall’Ufficio di Presidenza.
IV.Coordinamenti provinciali e di Grande Città: in deroga all’art. 31, in occasione della prima formazione degli Organi territoriali, il Coordinamento provinciale ed il Coordinamento della Grande Città sono nominati rispettivamente dal Coordinatore provinciale e dal Coordinatore della Grande Città, d’intesa con i loro Vice vicari, entro 15 giorni dalla loro nomina, sentito il Coordinatore regionale e con ratifica del Segretario Politico Nazionale.

References: Art. 5

Art. 16

Art. 17
 Art. 22
 art. 37
 Art. 32

Art. 33
 Art. 34

Art. 44

Art. 50
 Art. 51