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Timestamp: 2020-05-27 07:27:03+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25579 del 13/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25579 del 13/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 13/12/2016, (ud. 19/10/2016, dep.13/12/2016), n. 25579
sul ricorso 23335/2015 proposto da:
C.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE AMERICA, 93,
presso lo studio dell’avvocato SIMONA TULLI, rappresentato e difeso
dagli avvocati DANIELE PARISI, CESARA FIRPO, giusta mandato in calce
avverso la sentenza n. 2833/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di MILANO del 27/05/2015, depositata il 25/06/2015;
udito l’Avvocato Simona Tulli difensore del controricorrente che si
1. In fattispecie relativa ad impugnazione del silenzio-rifiuto sull’istanza di rimborso dell’Irap relativa agli anni di imposta 2000/2005, con riguardo al requisito dell’autonoma organizzazione di un contribuente esercente l’attività di promotore finanziario, l’Agenzia delle Entrate deduce la “nullità della sentenza per violazione dell’art. 132 c.p.c., del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 36 (motivazione mancante e/o apparente) in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4).
2. La censura è manifestamente infondata, come si evince dalla lettura della articolata ed esaustiva motivazione della sentenza impugnata, che, dopo aver illustrato il concetto di “autonoma attività organizzata” (ritenuto non fungibile con il concetto di “attività svolta in autonomia”) e ritenuta quei fini necessaria la presenza di “fattori produttivi” e di un apprezzamento in termini quantitativi e qualitativi dell’organizzazione medesima, valorizza in concreto l’assenza di costi per lavoro dipendente e l’irrilevanza dei beni strumentali, per giungere così, alla luce della documentazione prodotta, che “non sussistono gli elementi caratterizzati l’autonoma organizzazione”.
3. Tale pronuncia è in linea con la giurisprudenza di questa Corte, che, proprio con riguardo ai promotori finanziari, ha ritenuto che “l’autonoma organizzazione sussiste quando il contribuente sia anche responsabile dell’organizzazione, e quindi non inserito in una struttura facente capo ad altri”, per cui “non sono soggetti ad Irap i proventi che un lavoratore autonomo percepisca come compenso per le attività svolte all’interno di una struttura da altri organizzata” (Cass. S.U. n. 21111/09; conf. Cass. n. 9692/12, n. 14056/14 e ord. n. 4246/16; cfr. S.U. n. 9451/16).
4. Al rigetto del ricorso segue la condanna alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in dispositivo.
La Corte rigetta il ricorso e condanna parte ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in Euro 6.500,00 nonchè Euro 200,00 per esborsi, oltre rimb. forf., Iva e Cp come per legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 sentenza 
 Cass.