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Timestamp: 2020-06-06 14:06:05+00:00

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Sent. C. Cass. 07/05/2008, n. 11201 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP8340
Sent. C. Cass. 07/05/2008, n. 11201
51534 51534
1. Edilizia ed urbanistica - Distanze - Vedute - Trasformazione di tetto in terrazzo – A distanza dal fondo del vicino inferiore a quella legale ex art. 905 C.c. – Conseguente azione di manutenzione - Esperibilità
1. In tema di distanze nelle costruzioni, nel caso di trasformazione del tetto in terrazzo, munito di riparo o ringhiera, che venga a trovarsi a distanza inferiore a quella legale rispetto all’altrui fondo, il comodo affaccio esercitabile su di questo costituisce turbativa del possesso del vicino. Tale possesso è reclamabile con l’azione di manutenzione ed alla predetta turbativa è possibile porre rimedio con l’esecuzione di opere idonee, secondo l’insindacabile apprezzamento del giudice di merito in quanto sorretto da coerente motivazione, ad evitare l’affaccio a distanza inferiore a quella legale. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza della corte di merito che aveva ritenuto sufficiente, per impedire il ravvicinato affaccio sul fondo dell’attore dal terrazzo ricavato dal convenuto sul tetto del suo edificio eliminando le tegole, un muretto alto 80 cm, spesso 20 cm, ed un cancelletto alto 110 cm, privo di punte di lancia).
1. Ved. Cass. 29 novembre 2004 n. 22414; [R=W29N0422414] 24 novembre 2003 n. 17868 [R=W24N0317868]. 1n. Codice civile - Art. 905 (Distanza per l’apertura di vedute dirette e balconi) — (c.1) Non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e mezzo. (c.2) Non si possono parimenti costruire balconi o altri sporti, terrazze, lastrici solari e simili, muniti di parapetto che permetta di affacciarsi sul fondo del vicino, se non vi è la distanza di un metro e mezzo tra questo fondo e la linea esteriore di dette opere. (c.3) Il divieto cessa allorquando tra i due fondi vicini vi è una via pubblica.
[Cod. civ. art. 905 (1n)]

References: Cass. 
 Cass. 
 art. 905
 sentenza 
 Cass. 
 Art. 905
 art. 905