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COMUNE DI CASCINA PROVINCIA DI PISA - PDF
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Carmelo Onorato Negri
1 COMUNE DI CASCINA PROVINCIA DI PISA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ORIGINALE Numero 15 Del 18 Maggio 2015 OGGETTO: TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) - APPROVAZIONE ALIQUOTE ANNO Il giorno 18 Maggio 2015 alle ore 17:00 nel Palazzo Comunale, convocato nei modi di legge, si è riunito il Consiglio Comunale. Alla discussione del presente punto all ordine del giorno, risultano presenti i componenti contrassegnati: Sindaco X ANTONELLI ALESSIO Consiglieri Comunali X 01- VANNI FRANCO 13- CAPPELLI GIACOMO X 02- DI COSCIO ALESSANDRA IN CALIENDO 14- BIASCI MARIO X] 03- FORTI MARCO 15- AFFINITO ANTONIO X 04- RAGAGLIA LORENZO 16- TURCO ALFIO X 05- BONINI GIAN LUCA 17- CASTAGNA SANDRO X 06- CALLARI ELISA 18- TONELLI MASSIMO X 07- PAGANELLI ANDREA X 19- PARRINI MICHELE X 08- ROCCHI ALESSIO 20- BIASCI MARCELLO X 09- DAMIANI ALESSIO X 21- MIRABILE ROSARIO L. X 10- GIGLIOLI DIEGO X 22- SCATENA GIADA X 11- VIEGI PAOLA IN FRANCESCHI X 23- CECCARDI SUSANNA X 12- MONTICELLI ANDREA 24- ROCCHI ALBERTO Risultano assenti N 8 componenti l Assemblea. Sono inoltre presenti gli Assessori contrassegnati: [X] 1- CATELANI GIORGIO -Vice Sindaco [ ] 5- BARSOTTI LUCA [X] 2- RIBECHINI ALESSANDRO [X] 6- BAGLINI PAOLA [ ] 3- MELLEA FERNANDO PIERO ROSARIO [ ] 4- INNOCENTI SILVIA Presiede la Seduta VIEGI PAOLA IN FRANCESCHI nella qualità di PRESIDENTE Assiste alla Seduta il SEGRETARIO COMUNALE MARZIA VENTURI
2 IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: - l art. 1 della Legge n. 147 del (Legge di Stabilità 2014) ha previsto, al comma 639, l istituzione, a decorrere dal , dell IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC), che si basa su due presupposti impositivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato all erogazione e alla fruizione di servizi comunali; - l imposta unica comunale si compone dell imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore sia dell utilizzatore dell immobile, ivi comprese le abitazioni principali, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore; - i commi 669 e 671 dell art. 1 della predetta Legge prevedono che il presupposto impositivo della TASI e' il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e risulta dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unita' immobiliari di cui al comma 669; - i commi 675 e 676 del medesimo art. 1 prevedono che la base imponibile della TASI e' quella prevista per l'applicazione dell'imposta municipale propria (IMU) e che l'aliquota di base della TASI sia pari all'uno per mille. Il Comune può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento; Dato atto che: - ai sensi del comma 677 del medesimo art. 1, il Comune può determinare le aliquote rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU, per ciascuna tipologia di immobile, non sia superiore all aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile; - l art. 1, comma 679 della Legge n. 190/2014 (Legge di stabilità 2015) ha prorogato anche per l esercizio 2015 la previsione del citato comma 677 della Legge n. 147/2013, che stabilisce che l aliquota massima della TASI non può eccedere il 2,5 per mille; - anche per il 2015, nella determinazione delle aliquote TASI, tale limite può essere superato per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unita' immobiliari ad esse equiparate di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili; Considerato inoltre che: - il comma 681 dell art. 1 della Legge n. 147/2013 prevede che, nel caso in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare stessa, quest'ultimo e l'occupante sono titolari di un'autonoma obbligazione tributaria. L'occupante versa la TASI nella misura, stabilita dal Comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell'ammontare complessivo della TASI, calcolato applicando l'aliquota di cui ai commi 676 e 677. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull'unità immobiliare; - il comma 683 dello stesso art. 1 prevede che il Consiglio Comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio, le aliquote della TASI, in conformità con i servizi e i costi individuati ai sensi della lettera b), numero 2), del comma 682 e che le stesse possono essere differenziate in ragione del settore di attività nonché della tipologia e della destinazione degli immobili; Rilevato che, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 dell , sono state determinate le aliquote IMU per l anno 2014 prevedendo un aliquota ordinaria del 10,6 per mille ed
3 altre minori aliquote per fattispecie particolari e che, per l anno 2015, al fine di garantire il pareggio di bilancio e il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi, l aliquota IMU ordinaria non potrà essere ridotta, non consentendo pertanto di superare il tetto massimo di cui al citato comma 677, se non con l applicazione dell ulteriore incremento dello 0,8 per mille; Rilevato inoltre che, ai sensi dei commi 707 e 708 dell art. 1 della L. n. 147/2013, la componente IMU della I.U.C., per l anno 2015, non si applica: a) all abitazione principale e pertinenze della stessa (non più di una per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C7), ad eccezione delle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; b) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; c) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalle vigenti disposizioni; d) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; e) ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; f) ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011; g) all abitazione e relative pertinenze possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che acquisisca la residenza anagrafica presso istituti di cura o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non sia locata. Per anziano si intende il soggetto che ha compiuto il settantesimo anno di età, per disabile colui che presenta un invalidità civile non inferiore al 75 per cento, riconosciuta dalla competente autorità (art. 3, comma 4 vigente Regolamento IMU); h) alla sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all Anagrafe degli italiani residenti all estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d uso art. 9-bis D.L. n. 47/2014, convertito in Legge n. 80/2014); Dato atto che per servizi indivisibili si intendono i servizi erogati dal Comune a favore della collettività, non coperti da alcun tributo o tariffa, la cui utilità ricade omogeneamente sull intera collettività, senza possibilità di quantificare specifica ricaduta e beneficio a favore di particolari soggetti; Visto l art. 1, comma 435 della Legge n. 190/2014, che ha ulteriormente ridotto la dotazione del Fondo di solidarietà comunale per l anno 2015; Viste: - la delibera C.C. n. 27 del con la quale sono state approvate le aliquote TASI per l esercizio 2014; - la delibera C.C. n. 33 dell con la quale è stato approvato il regolamento TASI; Rilevato che, al fine di garantire il pareggio di bilancio 2015 in corso di predisposizione e il rispetto degli equilibri dello stesso, per un gettito presunto pari a euro ,00.=, occorre prevedere:
4 - per le unità immobiliari di cui ai punti a), b), c), d) e) g), h) un aliquota TASI pari all aliquota massima del 2,5 per mille, maggiorata dello 0,8 per mille (quindi un aliquota complessiva del 3,3 per mille), introducendo detrazioni d imposta in funzione della rendita catastale, del numero di figli e della situazione reddituale del contribuente, in modo da generare effetti redistributivi progressivi sul carico d imposta TASI, nel modo seguente: 1) per i contribuenti che presentano un reddito Isee uguale o inferiore ad ,00: a) Importo rendita catastale unità abitativa, comprensiva delle pertinenze Detrazione complessiva collegata all unità immobiliare Fino a 400,00.= 40,00.= b) Numero di figli a carico Detrazione Dal terzo figlio compreso in poi, di età non superiore a 26 anni, purchè dimorante e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale 50,00.= a figlio - fermo restando il requisito reddituale, le detrazioni di cui ai punti a) e b) possono essere anche cumulate; 2) indipendentemente dal reddito Isee, dalla rendita catastale e dal numero di figli, detrazione di 50,00.= per ogni figlio affetto da handicap, ai sensi della Legge n. 104/1992; - per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell art. 13 del D.L. 201 del 2011, un aliquota di 1 per mille; Richiamati: - l art. 53, comma 16 della Legge n. 388 del , come modificato dall art. 27, comma 8 della Legge n. 448 del 28 Dicembre 2001, il quale prevede che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; - l art. 1, comma 169 della L. 296/2006 che prevede quale termine per la deliberazione delle aliquote e delle tariffe dei tributi locali quello legislativamente fissato per l approvazione del Bilancio di Previsione; Considerato che il presente atto è stato discusso nella Commissione Bilancio Tributi e Controllo di Gestione nelle sedute del e del ; Visti: - il D.M. del 16 marzo 2015, che ha ulteriormente differito dal 31 marzo 2015 al 31 maggio 2015 l approvazione del Bilancio di previsione 2015 per gli Enti Locali; - il D.Lgs. n. 267 del 18 Agosto 2000, con particolare riferimento all art. 42 relativo alle competenze del Consiglio Comunale; - l articolo 172 del D.Lgs. 267/2000; - il parere di regolarità tecnica e contabile, reso dal Segretario Comunale in virtù del Provvedimento Sindacale n. 7 del in conformità dell art. 49 del D.Lgs. n. 267 del , qui allegato (Allegato n. 1); Con voti favorevoli 14, contrari 3 (Consiglieri: Ceccardi, Parrini e Mirabile) resi palesemente dai 17 Consiglieri presenti e votanti e riscontrati con l ausilio degli scrutatori,
5 D E L I B E R A 1) Di determinare, per le motivazioni esposte in premessa e qui integralmente richiamate, per l esercizio 2015 le seguenti aliquote e detrazioni TASI: A) aliquota TASI nella misura del 3,3 per mille per: - abitazione principale e pertinenze della stessa (non più di una per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C7), ad eccezione delle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; - unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; - fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalle vigenti disposizioni; - casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; - unica unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; - abitazione e relative pertinenze possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile che acquisisca la residenza anagrafica presso istituti di cura o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non sia locata. Per anziano si intende il soggetto che ha compiuto il settantesimo anno di età, per disabile colui che presenta un invalidità civile non inferiore al 75 per cento, riconosciuta dalla competente autorità (art. 3, comma 4 vigente Regolamento IMU); - la sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all Anagrafe degli italiani residenti all estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d uso art. 9-bis D.L. n. 47/2014, convertito in Legge n. 80/2014); su tale unità il tributo è applicato in misura ridotta di due terzi. B) detrazioni d imposta in funzione della rendita catastale, del numero di figli e della situazione reddituale del contribuente, in modo da generare effetti redistributivi progressivi sul carico d imposta Tasi, nel modo seguente: - per i contribuenti che presentano un reddito Isee uguale o inferiore ad ,00.=: Importo rendita catastale unità abitativa, comprensiva delle pertinenze Detrazione complessiva collegata all unità immobiliare Fino a 400,00.= 40,00.= Numero di figli a carico Dal terzo figlio compreso in poi, di età non superiore a 26 anni, purchè dimorante e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Detrazione 50,00.= a figlio
6 Le detrazioni di cui ai punti A) e B), fermo restando il requisito reddituale richiesto, possono essere cumulate; - indipendentemente dal reddito Isee, dalla rendita catastale e dal numero di figli, detrazione di 50,00.= per ogni figlio affetto da handicap, ai sensi della Legge n. 104/1992; C) aliquota TASI nella misura di 1 per mille per fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011; D) aliquota TASI nella misura di 0 per mille per tutte le altre fattispecie non rientranti nelle precedenti lettere A) e C). 2) Di stabilire nella misura del 30% della tassa, la quota a carico dell utilizzatore dell unità immobiliare ai sensi dell art. 1, comma 681 della Legge n. 147/2013, nel caso di non coincidenza tra possessore e utilizzatore dell unità immobiliare. 3) Di dare atto che il gettito della TASI, stimato in circa ,00.=, è destinato al parziale finanziamento dei servizi indivisibili sotto indicati, rilevati dai dati contabili relativi allo schema di Bilancio 2015, in corso di predisposizione: SPESE SERVIZI URP, PATRIMONIO, UFFICIO TECNICO, MANUTENZIONI, ANAGRAFE E ATTIVITA PROMOZIONALI (escluse quelle relative al Servizio Manutenzioni finanziate, in quota parte, dal 25% degli oneri di urbanizzazione destinati a manutenzioni ordinarie) SPESE FUNZIONE 03 (escluse spese finanziate con proventi violazioni Codice della Strada) SPESE ILLUMINAZIONE PUBBLICA (escluse spese finanziate con proventi violazioni Codice della Strada) SPESE VIABILITA E SEGNALETICA (al netto delle spese finanziate con il 25% degli oneri di urbanizzazione e con i proventi violazioni al Codice della Strada) SPESE SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI (escluse spese finanziate con proventi 5 per mille Irpef) ,00.= ,00.= ,00.= ,00.= ,00.= CIMITERI ,00.= TOTALE ,00.= % DI COPERTURA DEI SERVIZI INDIVISIBILI 60,65 % 4) Di dare mandato al Dirigente/Responsabile della Macrostruttura Economico Finanziaria di trasmettere la presente deliberazione, completa dei suoi allegati, al Ministero dell Economia e delle Finanze (Dipartimento per Politiche Fiscali Ufficio per il Federalismo Fiscale), tramite procedura telematica. IL CONSIGLIO COMUNALE Ritenuta la necessità di procedere con urgenza, stante l urgenza di rispettare i termini previsti per la pubblicazione del presente atto sul Portale del federalismo fiscale,
7 Con voti favorevoli 14, contrari 3 (Consiglieri: Ceccardi, Parrini e Mirabile) resi palesemente dai 17 Consiglieri presenti e votanti e riscontrati con l ausilio degli scrutatori, DELIBERA Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali T.U.E.L., approvato con D.Lgs , n. 267 e successive modifiche ed integrazioni.
8 Il presente verbale è stato approvato e qui di seguito sottoscritto: Il PRESIDENTE VIEGI PAOLA IN FRANCESCHI Il SEGRETARIO COMUNALE MARZIA VENTURI Iniziata la pubblicazione il Rep. N. ESECUTIVA il ai sensi di Legge previa pubblicazione all Albo Pretorio dal al senza opposizioni. Il SEGRETARIO COMUNALE

References: art. 1
 art. 1
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 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 articolo 13
 art. 9
 art. 1
 art. 13
 art. 53
 art. 27
 art. 1
 art. 42
 articolo 172
 art. 49
 art. 9
 articolo 13
 art. 1
 art. 134