Source: https://issuu.com/gascom/docs/gascom_spa_bil__ni__rel_gest_31_12_2011
Timestamp: 2017-09-23 10:18:02+00:00

Document:
Relazione e bilancio Gascom by GASCOM S.p.A. - issuu
Sede legale: P.zza A. Moro, 12 - 35129 PADOVA (PD) www.gascom.it
Dott. Pierpaolo Urbinati
Dott. Antonio Sbalchiero Rag. Giorgio Fasol
626.498
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicitĂ
B) Immobilizzazioni I. Immateriali
3) Diritti di brevetto industriale e di utilizzo di opere dell'ingegno 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
257.832 47.849
5) Avviamento 6) Immobilizzazioni in corso e acconti 7) Altre
1.391.758
II. Materiali 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinario 3) Attrezzature industriali e commerciali 4) Altri beni 5) Immobilizzazioni in corso e acconti III. Finanziarie 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate
15.693.296
14.912.500
b) imprese collegate c) imprese controllanti d) altre imprese
31.270 15.724.566
1.281.891
3.918.503
- oltre 12 mesi 1.281.891
- oltre 12 mesi 632.200
c) verso controllanti - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 26 d) verso altri - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 1.836.047
3.750.138
4.183.796
22.634.704
19.856.296
3) Altri titoli 4) Azioni proprie (valore nominale complessivo )
1.513.393
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3) Lavori in corso su ordinazione 4) Prodotti finiti e merci 5) Acconti
1.137.860
29.964.840
26.434.624
519.146
34.721 30.483.986
26.469.345
5.210.442
- oltre 12 mesi 5.210.442 3) Verso imprese collegate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 101.270 4) Verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 4-bis) Per crediti tributari - entro 12 mesi
1.687.662
- oltre 12 mesi 1.687.662 4-ter) Per imposte anticipate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 3.438
- oltre 12 mesi 269.172
37.755.970
26.499.893
1.527.840
2.058.845
1.539.749
1.161.632 2.947.800
1.927.141
1.601.905
Differenza da arrotondamento all'unitĂ di Euro Fondi riserve in sospensione dâ&#x20AC;&#x2122;imposta
1 4.950.000
4.950.000 6.877.141
6.544.861
13.212.794
13.189.419
VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile d'esercizio IX. Perdita d'esercizio Acconti su dividendi Copertura parziale perdita dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Totale patrimonio netto
B) Fondi per rischi e oneri 1) Fondi di trattamento di quiescenza e obblighi simili 2) Fondi per imposte, anche differite 3) Altri Totale fondi per rischi e oneri
C) Trattamento fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti 1) Obbligazioni - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 2) Obbligazioni convertibili - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 3) Debiti verso soci per finanziamenti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi
4) Debiti verso banche - entro 12 mesi - oltre 12 mesi
21.546.362
5.804.729
5.754.712 27.351.091
13.512.416
5) Debiti verso altri finanziatori - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 6) Acconti - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 843
24.669.212
21.895.112
- oltre 12 mesi 24.669.212
- oltre 12 mesi 394.279 10) Debiti verso imprese collegate - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 6.386 11) Debiti verso controllanti - entro 12 mesi - oltre 12 mesi 12) Debiti tributari - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 2.822.962 13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale - entro 12 mesi
- oltre 12 mesi 84.992
1.313.201
514.212 1.632.971
79.417 77.544
188.554 1.813.300
2) Impegni assunti dall'impresa 3) Beni di terzi presso l'impresa 4) Altri conti d'ordine
147.807.605
111.096.791
A) Valore della produzione 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Variazione delle rimanenze di prodotti in lavorazione, semilavorati e finiti 3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5) Altri ricavi e proventi: - vari
- contributi in conto esercizio - contributi in conto capitale (quote esercizio) Totale valore della produzione
137.234.627
99.057.159
4.166.509
2.624.274
B) Costi della produzione 6) Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale a) Salari e stipendi b) Oneri sociali c) Trattamento di fine rapporto d) Trattamento di quiescenza e simili e) Altri costi
1.226.035
161 1.647.862
1.053.094
d) Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilitĂ liquide 312.271
4.635.778
145.267.626
109.015.117
11) Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12) Accantonamento per rischi 13) Altri accantonamenti
- da controllanti - altri b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
4.314 51.182 2.202
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante d) proventi diversi dai precedenti: - da imprese controllate - da imprese collegate - da controllanti - altri
499.137 335.196
17) Interessi e altri oneri finanziari: - da imprese controllate
- da imprese collegate - da controllanti - altri
1.382.481
911.905 1.395.561
62.186 1
- Differenza da arrotondamento all'unità di Euro 65.256
21) Oneri: - minusvalenze da alienazioni - imposte esercizi precedenti - varie
1.558.291
863.398
b) Imposte differite c) Imposte anticipate
d) proventi (oneri) da adesione al regime di consolidato fiscale / trasparenza fiscale
Reg. Imp. 08382071002 Rea 359840
GASCOM SPA Società soggetta a direzione e coordinamento di FIUMINVEST SRL Sede in PIAZZA ALDO MORO 12 - 35129 PADOVA (PD) Capitale sociale Euro 5.500.000,00 i.v.
Conto economico (in Euro /000) Fatturato Affitti e leasing EBITDA Ammortamenti e accant. EBIT Utile ante imposte Imposte Utile netto
2008 71.628 (202) 1.429 (187) 1.242 1.011 (400) 611
2008 1.274 7.918 21.367 876 2.331 33.766
2008 3.392 8.739 20.765 870 33.766
% 100% -0,3% 2,0% -0,3% 1,7% 1,4% -0,6% 0,9%
% 3,8% 23,3% 62,9% 3,2% 6,9% 100,0% % 10,6% 25,7% 61,1% 2,6% 100,0%
2009 96.468 (252) 3.131 (316) 2.815 2.108 (1.017) 1.091
2009 4.619 6.187 35.412 5.536 (2.694) 49.060 2009 4.679 14.681 23.714 5.986 49.060
% 100% -0,3% 3,2% -0,3% 2,9% 2,2% -1,1% 1,1%
% 9,4% 12,6% 72,2% 11,3% -5,5% 100,0% % 9,5% 29,9% 48,3% 12,2% 100,0%
2010 111.164 (1.246) 2.379 (230) 2.149 1.814 (753) 1.060
2010 20.864 1.864 26.469 1.192 2.060 52.449 2010 13.189 13.512 21.895 3.853 52.449
% 100% -1,1% 2,1% -0,2% 1,9% 1,6% -0,7% 1,0%
% 39,8% 3,6% 50,5% 2,3% 3,9% 100,0% % 25,1% 25,8% 41,7% 7,3% 100,0%
2011 147.880 (300) 2.925 (312) 2.613 1.558 (863) 698
2011 24.242 1.137 30.484 10.222 1.538 67.623 2011 13.213 27.351 24.669 2.390 67.623
% 100% -0,2% 2,0% -0,2% 1,8% 1,1% -0,6% 0,5%
% 35,8% 1,7% 45,1% 15,1% 2,3% 100,0% % 19,5% 40,4% 36,5% 3,5% 100,0%
Relazione di gestione L’esercizio 2011 si potrà ricordare a livello europeo fra i più difficili della storia dell’Unione essendo stato caratterizzato dalla crisi economica che ha investito alcuni paesi fra cui Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia, tanto da mettere in discussione il mantenimento della stessa valuta europea. Tutto ciò ha creato una fortissima crisi nel mercato dei titoli di Stato e del settore bancario che risultava fortemente detentrice di tali titoli. La difficoltà delle banche di raccogliere sul mercato interbancario a causa di una diffidenza sulla solvibilità delle naturali controparti ha portato un sostanziale blocco dell’attività creditizia, ancorché smentita dalla Autorità. Alla scarsa liquidità sul sistema si è accompagnato un crescente costo del denaro, non tanto in termini di tasso Euribor, ma di spreads praticati dagli Istituti mai visti fino ad allora. La crisi bancaria e la c.d. “economia reale” hanno messo in difficoltà molte aziende, minando una parte rilevante dell’attivo delle banche, con conseguente ricaduta sui risultati delle banche stesse laddove tali difficoltà siano state evidenziate nei bilanci, ovvero sulla effettiva solvibilità laddove invece non esposta adeguatamente. Per Gascom SpA, ma anche per tutto il Gruppo che gestisce, l’anno si chiude invece molto positivamente sia per i risultati economici e patrimoniali, tanto più alla luce del contesto esposto qui sopra, sia per il ramping del piano industriale illustrato nel bilancio 2010. Anche il modello di business è stato fortemente semplificato sostituendo per l’anno termico 2011-2012 al modello di shipping quello del c.d. reselling. L'esercizio ha registrato un fatturato da vendite di 147,9 milioni di Euro (111,2 milioni nel 2010, con un incremento del 33%); il margine operativo netto è stato pari a 2,6 milioni (2,1 milioni di Euro l’anno precedente, pari al +24%); infine l’utile netto pari a circa 0,7 mln di Euro (1 milione circa nel 2010, pari al -30%). Sul risultato hanno pesato molto la pressione fiscale (pari al 55% dell’utile ante imposte), in quanto alla normale tassazione IRES e IRAP la società è soggetta anche alla Robin Tax, che nel corso dell’esercizio ha subito una maggiorazione rispetto all’esercizio precedente (complessivamente l’aliquota della Robin Tax ammonta al 10,5% portando l’aliquota IRES ad un onere fiscale globale pari al 38%), nonché oneri finanziari aumentati per effetto di un costo del denaro superiore e di un indebitamento aumentato per sostenere gli investimenti delle società del gruppo. I dati sono schematizzati di seguito:
Fatturato EBIT Utile netto
2009 96.468 2.815 1.091
2010 111.164 2.149 1.060
2011 147.880 2.613 698
Il fatturato come detto è salito anche nel corso del 2011, raggiungendo un ulteriore punto di massimo. Di seguito viene disegnata la curva del fatturato per il periodo 2005-2011 da cui si può apprezzare la dinamica (si ricorda che l’azienda è nata agli inizi del 2005).
Andamento Fatturato 2005-2011 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000
60.000 40.000 20.000 2005
L’anno appena trascorso è stato per Gascom, come anticipato, un anno di svolta, in quanto si sono compiute alcune fasi cruciali del piano strategico-industriale: a) b) c)
Prosecuzione del piano di rimodulazione del proprio portafoglio clienti; Prosecuzione del piano di riorganizzazione aziendale, anche a seguito della nuova impostazione strategica; Attenzione particolare alla qualità del servizio e alla correttezza verso il cliente.
In particolare: a)
Prosecuzione del piano di rimodulazione del proprio portafoglio clienti
Già dall’estate del 2010 Gascom S.p.A. ha deciso di superare il modello di business allora in essere passando da una posizione di grossista ad una maggiormente tesa al settore del Retail. In altri termini, si è scelto di mantenere, se ne esistono i presupposti, una clientela caratterizzata da grossi volumi (municipalizzate, industrie grosse consumatrici di energia, società di vendita) e orientarsi invece verso una clientela RETAIL (famiglie, condomini, piccole attività economiche, aziende di piccole dimensioni), quindi di taglio in termini di volumi unitari decisamente più modesti. La scelta strategica non è di poco conto in quanto questo turnaround di portafoglio mira ad un frazionamento del rischio commerciale, ad una maggiore stabilità di portafoglio – in parte tipiche del settore Retail ma anche del fatto che le variabili di fidelizzazione non sono quasi esclusivamente legate al prezzo – nonché ad una maggior redditività per unità di prodotto. Inoltre, in una logica di più lungo periodo, quanto sopra indicato, porterà ad una maggior valorizzazione dell’azienda grazie ad un maggior premio dato dalla stabilità del proprio portafoglio di clientela rispetto ad una logica basata invece sui volumi intermediati.
Nel corso del 2011 dunque la Società ha accelerato sul piano industriale teso a turnare il proprio portafoglio da clienti energivori verso il retail. La quota prioritaria, in termini di volumi e di fatturato, viene ancora inevitabilmente, se non altro per la dinamica di messa a reddito, dal mercato delle aziende energivore, ma il focus strategico si è spostato decisamente sulla clientela retail. Terminata la fase di startup del piano l’obiettivo di 4.000 nuovi contratti/mese è stato rispettato e addirittura con il continuo ampliamento della rete di vendita ogni mese si registra un crescente numero di contratti raccolti. Essa avviene su scala nazionale, con una dinamica su alcune aree molto lusinghiera. Il target di 150.000 utenze per fine 2013 si ritiene confermato.
b) Prosecuzione del piano di riorganizzazione aziendale, anche a seguito della nuova impostazione strategica Durante l’esercizio, in funzione del nuovo modello di business, è proseguito il piano strategico che prevede importanti investimenti, sia in termini di risorse umane altamente qualificate che in termini di infrastrutture, al fine di poter meglio affrontare la sfida rappresentata dal mercato Retail, importante obiettivo strategico dell’azienda nel prossimo futuro. A tal fine, nel corso del 2011 si è dunque ampliato l’organico operativo e manageriale tramite l’inserimento di figure professionali altamente qualificate. Il nuovo piano sta infatti trascinando una sensibile trasformazione nell’organizzazione aziendale, in linea evidentemente con le diverse esigenze commerciali ed operative. Le aree che più ne risentono sono relative a quelle di natura commerciale (due nuovi responsabili di zona, uno per il Centro-Sud ed uno per il Nord-Est, un nuovo responsabile per il mercato retail) e nel customer care (assunzione di un responsabile e adeguamento della struttura operativa). Sono occorsi nuovi ingressi in altri reparti (IT, amministrazione) e costituito un ufficio marketing. In tema di assunzioni certamente Gascom è andato in controtendenza rispetto al mercato nazionale. Il livello occupazionale (dipendenti più interinali) è passato da 23 unità a 36. Inoltre, a seguito della riorganizzazione della funzione commerciale, passata da una logica orizzontale, per aree geografiche, ad una per mercati, si sta maturando una maggiore specializzazione nello specifico comparto di clientela; al responsabile di divisione sono fatti dipendere i responsabili di mercato (direzionale, PMI e Retail) e specie per il mercato Retail sono stati inseriti dei capi area per le zone Nielsen. Inoltre è stato realizzato l’ampliamento su scala nazionale della rete di vendita che fa perno principalmente sulle agenzie specializzate in tema di energia, senza tuttavia escludere anche canali diversi. A tal fine si segnala che Gascom S.p.A. si avvale, ancorché in via indiretta, per la raccolta di contratti di fornitura elettrica e di gas, di una rete di circa 600 agenti, sparsi su tutto il territorio nazionale. La crescita commerciale ha comportato e sta tuttora comportando un importante impegno finanziario, sostanzialmente proporzionale al numero di contratti raccolti anticipato rispetto alla messa a reddito degli stessi.
A sostegno della notorietà del marchio e della rete vendita vanno letti anche gli investimenti commerciali in tema di sponsorizzazioni di squadre di primo livello che nel territorio hanno grosso seguito, quali sinteticamente il Calcio Padova (di cui la società è sponsor per la prima squadra e sponsor principale per tutte le squadre dalla “Primavera” alle serie minori, fino ai “Primi Calci”), l’Asiago Hockey, vincitore del campionato di Serie A, un circolo di pugilato di Padova che organizza incontri nazionali ed internazionali.
c) Attenzione particolare alla qualità del servizio e alla correttezza verso il cliente. Un capitolo importante nell’attività commerciale, e non solo, è costituito dalla qualità e dalla correttezza nei rapporti con la clientela, in essere e in acquisizione. Ad oggi il numero di agenti che vendono contratti per Gascom, compresi i subagenti a cui tali agenzie ricorrono, sono circa seicento, e il numero è destinato ad incrementarsi.
Il settore, al pari di altri che si rivolgono pesantemente al retail (famiglie, condomini, esercizi commerciali, studi professionali) si caratterizza per una raccolta commerciale anche porta a porta o comunque che implica un avvicinamento al potenziale cliente. A tal fine, nel corso del 2011 il servizio clienti ha assunto sempre maggior rilievo nel realizzare l’obiettivo della società di essere non solo società di vendita, e quindi di un bene, ma di fornitore di un servizio mirante a favorire un risparmio di energia, oltre di tempo ed efficienza.
Per comprendere l’evoluzione del reparto “customer service” basti pensare che le chiamate in ingresso da parte dei clienti sono passate da una media di 110 al giorno ad un costante superamento delle 350 chiamate giorno (con picchi superiori a 600 chiamate) mantenendo però sempre oltre il 93% il livello del servizio telefonico. A fine dicembre la media mensile mostrava un livello di servizio del 97%. Il processo di formazione è continuo, al fine di sviluppare sempre maggior sensibilità e attenzione nei confronti degli utenti. In questi periodi è piuttosto di moda enfatizzare, anche per scoop giornalistici, comportamenti di agenti truffaldini, volti al raggiro delle persone, specie anziane o più ingenue. Consapevole che il fenomeno possa esistere, la società si è posta come obiettivo quello di monitorare in tutti i modi possibili comportamenti non adeguati e poco trasparenti. A tal fine, oltre ad accettare il "diritto di ripensamento" oltre i termini previsti per legge, ha messo in essere un meccanismo (c.d. "Wellcome call") con cui filtrare i casi di contratti stipulati ma senza la dovuta consapevolezza da parte del firmatario. Tale meccanismo, partito a settembre 2011, consiste in una verifica a tappeto, da parte di una società terza, sui contratti pervenuti, con apposita telefonata al sottoscrittore del contratto, per constatare la reale consapevolezza del passaggio dell'utenza ad un altro operatore/fornitore. Nei casi in cui il cliente non dovesse manifestare tale intenzione (a qualsiasi titolo) questi contratti si intenderanno come mai stipulati. Con questo strumento di “ripensamento” una quota di contratti raccolti pertanto non ha seguito. La percentuale risulta in linea con quello che, almeno ufficiosamente, dichiarano altre società di vendita. Sul tema della correttezza, la società tiene alta l’attenzione al punto che, in alcuni casi, di fronte a bad practices e a maggior ragione a denunce di clienti ritenuti raggirati, la società ha provveduto ad allontanare gli agenti che evidentemente non hanno operato coerentemente con le linee etiche aziendali. In alcuni casi la società si è dichiarata addirittura parte lesa e ha intentato causa all'agente.
Rapporti con imprese controllate, collegate, controllanti e imprese sottoposte al controllo di queste ultime, nonché parti correlate
La Gascom svolge la propria attività nel settore della vendita di energia elettrica e gas, dove opera in qualità di società di vendita sulle reti di trasporto nazionali e/o come reseller. Tuttavia Gascom S.p.A. ha anche un ruolo di Holding di partecipazioni nelle seguenti aree: a) Ancora nel settore Gas & Power attraverso le società commerciali (Casa Tua Srl, Gascom Trade Srl);
b) Nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili tramite la Gascom Renew, nata da uno spin-off del 2010, che a sua volta controlla altre società tipicamente di scopo.
c) Nel settore immobiliare tramite la Gascom Real Estate Srl nella quale sono stati trasferiti i beni immobiliari, prevalentemente uffici, facenti capo al Gruppo. Alcuni di essi sono locati alle società del Gruppo per lo svolgimento delle proprie attività; altri sono locati a terzi ed alcuni sono liberi, in attesa di futura locazione.
Sotto il profilo giuridico la società Gascom controlla direttamente le seguenti società che svolgono le seguenti attività complementari e/o funzionali al core business del gruppo. Società
Servizi commerciali gas ed energia
Gascom Trade S.r.l.
Gascom Real Estate S.r.l.
Gascom Renew S.p.A.
Subholding settore produzione di impianti da fonte rinnovabile
Le seguenti società sono invece controllate per il tramite della Gascom Renew S.p.A.:
PV ITALY TWO Srl
Agriwatt Srl
L’azionariato al 31/12/2011 di Gascom è formalmente modificato rispetto al 2010 a seguito della fusione intervenuta fra Fiuminvest Srl (controllante di 2B Power Srl) e 2B Power Srl (controllante di Gascom SpA). A tal fine al 31/12/2011 l’assetto azionario si presenta come segue:
In virtù della titolarità del 70% del capitale sociale da parte di Fiuminvest, Gascom SpA risulta sottoposta alla direzione e coordinamento di Fiuminvest.
Nei confronti di tutte le società del gruppo e entità correlate vengono applicate condizioni economiche che rientrano nei normali termini di vendita/acquisto praticate con altri operatori per forniture analoghe. Per quanto riguarda le altre parti correlate (esempio Amministratori), si rinvia alle altre sezioni della Nota Integrativa.
Sviluppo della domanda, concorrenza e andamento dei mercati in cui opera la società
AREA GAS & POWER Il 2011 è stato l’esercizio durante il quale la società ha iniziato ad intraprendere l’attuazione delle scelte strategiche decise nel 2010. Tali strategie prevedevano un mutamento della propria politica commerciale. Il mercato nazionale per consumi finali di gas è fotografato con le tabelle che si riportato di seguito. Ad oggi i dati sono disponibili con riferimento al 2010 (il 2011 sarà editato durante l’estate 2012 e quindi ad oggi non è disponibile).
Consumi finali gas per settore M(m³)
Anni 2008 - 2010 Anno 2008
Totale Indagini
Totale MSE
Fo nte: Elabo razio ni A EEG su dichiarazio ni degli o perato ri.
Al 31/12/2011 il portafoglio clienti (per contratti in fornitura ed in fase di switch) risulta in crescita del 203% rispetto al 31/12/2010. Si segnala che, per meglio apprezzare il forte trend di crescita, al 31/03/2012 il numero di contratti è salito di oltre il 41% rispetto al 31/12/2011. Al 31/12/2011 i punti di prelievo erogati effettivamente dalla società risultavano aumentati del 180% circa rispetto a quelli di fine 2010, di cui il 57% per la commodity gas e il 43% elettricità. Il servizio erogato dalla società copre l’intero territorio italiano, e nello specifico il 24% delle utenze sono riconducibili all’area Nielsen nord-ovest, il 55% all’area nord-est, il 15% al centro e il 6% sud. Per quanto riguarda la clusterizzazione della clientela il 65% dei punti di prelievo appartengono al cluster “family”, circa il 20% al cluster “pmi, circa l’11% da grandi industrie, il 4% da “condomini” ed infine un 1% di “pubbliche amministrazioni”. In termini di volumi, durante l’esercizio 2011 sono stati erogati 391 milioni di Kwh e circa 271 milioni di standard metri cubi.
L’incidenza della commodity Gas sul totale del valore della produzione 2011 è di circa il 60% mentre il restante 40% è riconducibile all’Energia. L’anno precedente (31/12/2010) il portafoglio gas risultava composto per il 35% da utenze industriali, per il 35% da utenze grossiste e per la rimanente parte da utenze c.d. civili (ovvero con consumi inferiori a 200.000 Smc/anno, che includono utenze domestiche, Retail e PMI); il portafoglio energia elettrica era più composito, ma sostanzialmente costituito da utenze PMI. In queste pagine vengono riportate alcune informazioni relative all’entità del mercato per il gas come riportato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Consumi finali per gli anni 2008-2010, le vendite per tipologia di mercato per l’anno 2010 nonché una lista dei principali competitors in termini di volumi venduti per l’anno 2010). Anche se i dati non fanno riferimento all’ultimo esercizio, evidenziano comunque importanti aspetti che caratterizzano il mercato del gas nei confronti dei consumatori finali e che in buona parte hanno orientato la strategia di Gascom. VENDITE PER TIPOLOGIA DI MERCATO M(m³) Anno 2010 Settore di consumo
Classe di consumo < 5.000 m 3
200.000 - 2.000.000 m 3
2.000.000 - 20.000.000 m 3
> 20.000.000 m 3
< 5.000 m 3 5.000 - 200.000 m 3 Condominio 200.000 - 2.000.000 m 3 uso domestico 2.000.000 - 20.000.000 m 3 > 20.000.000 m 3 5.000 - 200.000 m 3 200.000 - 2.000.000 m
2.000.000 - 20.000.000 m 3 > 20.000.000 m 3 < 5.000 m 3 5.000 - 200.000 m 3
200.000 - 2.000.000 m
1.122 516
< 5.000 m 3 Generazione elettrica
< 5.000 m 3 Commercio e servizi
5.000 - 200.000 m 3 Domestico
Volumi venduti a Volumi venduti a prezzi di mercato prezzi tutelati
5.000 - 200.000 m 3 200.000 - 2.000.000 m 3 2.000.000 - 20.000.000 m 3 > 20.000.000 m
20.776 50.014
Fo nte: Elabo razio ni A EEG su dichiarazioni degli o peratori.
Emerge chiaramente come il peso del mercato domestico nell’ambito del contesto di prezzo tutelato rimanga di gran lunga superiore rispetto a quello del mercato libero, delineando ampie quote che potenzialmente potrebbero essere raggiunte e fornite in una logica concorrenziale. Il fenomeno s’inverte nell’ambito industriale, a dimostrazione invece che laddove il costo complessivo per la spesa energetica è cospicua si riscontra maggior sensibilità ad uscire dal mercato tutelato e porsi in una logica di risparmio. Nella tabella di seguito vengono riassunti i principali gruppi per vendite al mercato finale (dati aggiornati all’agosto 2011 riferiti al 2010 forniti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas): Gascom, con i 271 ml di metri cubi si posiziona subito dopo i primi 20 operatori di taratura nazionale ed internazionale. PRINCIPALI GRUPPI PER VENDITE AL MERCATO FINALE M(m³) Anno 2010
AMGA - Azienda Multiservizi
Fonte: Elaborazione AEEG su dichiarazioni degli operatori - ago 2011
La società mantiene fermo il proprio outlook di “liquido” per il mercato energetico italiano della materia prima (gas naturale ed elettricità), in virtù dell’incremento della capacità d’importazione di gas naturale e pertanto proseguirà, pur senza mai far venir meno l’attento presidio dei mercati price-sensitive (grossisti e industriali), nella propria politica di massificazione delle forniture presso i mercati consumer in una logica bi-fuel.
Il grafico mette in evidenza come, per il settore energia elettrica, la maggior parte dei consumi siano attribuibili ai clienti più importanti che per primi hanno beneficiato delle opportunità del mercato libero. Su un totale di circa 290 TWh di energia, una larga fetta pari a 79,8 TWh appartengono al mercato tutelato e raccolgono in larga parte clienti domestici e piccole aziende. Sono stati 5 milioni gli utenti domestici e small che hanno deciso di cambiare fornitore di energia elettrica rispetto al numero complessivo di utenti in Italia pari a 34 milioni circa; per il gas il numero si attesta a circa 2 milioni su un totale di 20 milioni. (Fonte Edison 2010) Questo rappresenta un dato fondamentale a sostegno della potenzialità ed ampiezza del mercato, confortando Gascom nella scelta di accelerare la penetrazione nel mercato citato. Vale la pena qui di sottolineare come il mercato Retail, rappresentato dalle utenze domestiche e dalle attività commerciali e residenziali al dettaglio, mostri indicatori di una crescente presa di coscienza delle opportunità offerte dal mercato libero.
L’importanza di questo segmento di mercato è indirettamente testimoniata dalla forte presenza di operatori del calibro di Edison, Eni, Enel e Sorgenia: più o meno tutti, dopo un recente passato nel quale la policy commerciale non pareva assolutamente orientata alla penetrazione e allo sviluppo del portafoglio consumer, hanno invece avviato una significativa attività multicanale in tal senso.
Quanto ai prezzi di vendita formatisi nel corso dell’esercizio 2011, dopo una variazione in diminuzione registrata nel corso del 2010, soprattutto grazie agli interventi attuati dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas, si è assistito alla loro costante crescita; causa primaria l’influenza, seppur contenuta dal ritardo temporale con cui queste variazioni agiscono, delle quotazioni del petrolio Brent che, dopo aver raggiunto un punto di minimo nel 2009, ha registrato un trend crescente fino ai primi mesi del 2012. Tali aumenti sono stati altresì influenzati da una crisi determinata da aspetti di natura politico-sociale, in particolare le rivolte in Tunisia e nei paesi nord africani, e politicoeconomica manifestatasi subito dopo i primi mesi dell’anno. Il prezzo PUN al 31 dicembre 2011 ha subito un aumento del 12,6% rispetto al 2010, più marcato nelle ore off-peak, stabilizzandosi solo nel quarto trimestre dell’anno compensato dalla diminuzione della domanda. La domanda di energia elettrica è aumentata complessivamente dello 0,7%. Per il settore gas si registra un considerevole aumento generalizzato per tutti i principali paesi europei: la componente CCI, risulta aumentata del 19,8% rispetto al 2010, causa l’innalzamento del Brent e rincari delle materie prime per quanto riguarda altre commodity.
La domanda ha registrato un calo del 6,4%, dovuta in buona parte ad un clima piĂš mite registrato nel periodo invernale rispetto allâ&#x20AC;&#x2122;anno precedente e alla conseguente diminuzione dellâ&#x20AC;&#x2122;uso civile.
AREA RINNOVABILI Nel settore del rinnovabile uno degli elementi più importanti intervenuti è stato il superamento del 3° Conto Energia (D.M. 6 agosto 2010) con il 4° Conto Energia (D.M. 5 maggio 2011). Il provvedimento ha introdotto tariffe incentivanti più basse, ancorché con una salvaguardia per i moduli europei che hanno beneficiato di una maggiorazione del 10%, ma soprattutto ha introdotto limiti di potenza e temporali molto forti, specie per gli impianti a terra. Esso ha procurato su Gascom Renew una ricaduta pesante in quanto ha falcidiato la pipeline in sviluppo (40 Mwp) di impianti a terra. Di questi 3,5 Mwp circa sono stati costruiti, gli altri si sono rivelati irrealizzabili. A luglio 2011 si è registrata la vendita in capo alla Gascom Renew di 3 impianti fotovoltaici, ciascuno dei quali di potenza nominale pari a circa 1 Mw elettrico, siti nei comuni di Brindisi e denominati Brindisi 1, 2 e 3, ad un fondo d’investimento italiano. La cessione è avvenuta nella forma di cessione di ramo d’azienda.
Fra luglio e agosto sono stati realizzati e connessi due impianti fotovoltaici rispettivamente da circa 1 e 2,5 MWp localizzati a Latina. In particolare Gascom Renew ha avuto il ruolo di EPC per conto della committente PV Italy Two S.r.l., controllata dalla stessa Gascom Renew. PV Italy Two Srl è una società di scopo acquistata all'inizio del 2011 e in possesso delle autorizzazioni realizzative. Gli impianti sono stati costruiti su terreni su cui il committente PV Italy Two Srl ha acquisito il diritto di superficie per la durata di 21 anni. Gli impianti sono stati realizzati in circa 20 giorni e ultimati a fine luglio; la connessione è stata perfezionata il 24 agosto. Detti impianti beneficiano della tariffa incentivante di agosto 2011 (0,262 Euro per l'impianto di 0,998 MWp e Euro 0,25 per quello da 2,5 MWp). Ad oggi gli impianti sono finanziati in full equity in vista di una futura cessione della SPV.
Quanto ai progetti eolici, perdura il clima di grave incertezza, sia a livello di politica regionale che amministrativo locale, che sta caratterizzando il settore dello sviluppo eolico italiano da parecchio tempo, e pertanto si mantiene grande cautela nel rappresentare lo status dei progetti presenti nella pipe-line: ad oggi essi hanno terminato da tempo gli iter progettuali, con la presentazione dei progetti definitivi presso le regioni e gli enti competenti. Resta difficile il rapporto con le Pubbliche Amministrazioni, a testimonianza del pesante clima di incertezza amministrativa nel quale gli operatori sono obbligati a muoversi e sono chiamati ad effettuare investimenti. Anche per le ragioni sopra esposte è precisa e ferma volontà della società di proseguire la ricerca di opportunità di investimento nel settore delle rinnovabili anche fuori dai confini nazionali, al fine di cogliere le enormi opportunità che il settore della “green economy” offrirà nei prossimi anni.
AREA IMMOBILIARE Come noto, il gruppo gascom ha concentrato in un veicolo Gascom Real Estate tutto il patrimonio immobiliare al fine di consentire una gestione più ottimale. Al 31/12 il patrimonio immobiliare ammontava a poco più di 2.500 m². Alcuni di questi immobili, prevalentemente uffici, sono locati alle società del gruppo a prezzi di mercato, in linea con i prezzi di locazione di altri uffici presenti sempre presso il NET Center. È stato ceduto un immobile in Via Savelli, riscattato all’occasione da un istituto bancario. È continuata la politica delle locazioni, ancorché a prezzi non alti ma ritenuti interessanti per il momento in cui il settore immobiliare sta vivendo. È proprio in attesa di una ripresa del comparto immobiliare, certamente non prevista a breve, che si è proceduto più a locare che a vendere le unità. I beni immobiliari risultano tutti in leasing.
Informazioni ai sensi dell’art. 2428, comma 1, al punto 6-bis, del Codice civile Ai sensi dell’art. 2428 n.1 del Codice Civile si precisa che la società è esposta ai normali rischi di mercato ed operativi che comunque sono desumibili da quanto riportato nella Nota Integrativa e nella presente relazione con specifico riferimento al punto che segue.
Informazioni ai sensi dell’art. 2428, comma 2, al punto 6-bis, del Codice civile In ottemperanza dell’art. 2428, comma 2 punto 6 bis c.c. si riportano di seguito alcune informazioni volte a formulare una più precisa valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria. La società opera nel settore dell’acquisto e della vendita di gas naturale ed energia elettrica e conseguentemente le principali classi di rischio sono da identificarsi nel rischio circa le variabili sottostanti al prezzo del gas e dell’energia, quindi l’andamento del petrolio e il cambio euro/dollaro; inoltre un ulteriore rischio è rappresentato dalla differenza tra il meccanismo di calcolo dei prezzi all’ingrosso e di vendita, anche in considerazione della diversa composizione dei panieri di acquisto e vendita. Analoghe problematiche caratterizzano il mercato elettrico. La società ha adottato le seguenti politiche generali di risk management: utilizzo di idonea piattaforma software custom-made per il controllo della esposizione netta al rischio cambio e rischio materia prima (quotazione prodotti petroliferi) sulla base del portafoglio vendita, con attribuzione di responsabilità in materia di gestione dei rischi alla Direzione Generale. In particolare: a) Rischio finanziario: la Società, a protezione del target price sul dollaro monitorizza l’andamento delle valute e se del caso pone in essere strumenti di copertura del rischio. Nel corso dell’anno ha posto in essere operazioni di protezione da eventuali rivalutazioni del dollaro americano.
b) Rischio di tasso interesse: alla scarsa liquidità sul sistema bancario si è accompagnato un crescente costo del denaro, non tanto in termini di tasso Euribor, ma di spread praticati dagli Istituti mai visti fino ad allora. Tuttavia la società ha monitorato l’andamento dei tassi di interesse e ha posto in essere operazioni volte a proteggere da eccessivi rialzi dei tassi. In particolare esistono operazioni di copertura del rischio tasso d’interesse a fronte specialmente di operazioni di finanziamento a medio-lungo termine.
Si segnala comunque che tutti i finanziamenti in essere sono a tasso variabile.
c) Rischio di credito: la Società ha un portafoglio clienti molto ampio che comunque ad oggi non esclude necessariamente un basso livello di concentrazione del rischio di credito. Anche tale considerazione ha indotto alla nuova politica di portafoglio già segnalata. Tuttavia, anche ritenendo un effettivo rischio molto modesto nei confronti della propria clientela, ha posto in essere anche operazioni di affidamento nella formula del pro-soluto proprio nei confronti dei clienti più rilevanti, nonostante la loro nota forza patrimoniale. Inoltre la veloce rotazione del credito consente anche un monitoraggio più stretto sulle posizioni. Ad oggi non si ravvisano posizioni creditorie di particolare criticità al di là di un fisiologico rischio nei confronti della clientela. d) Rischio di liquidità: la Società ha una struttura di bilancio fortemente orientata al circolante, con attività fisse ad oggi molto contenute rispetto al complesso degli assets; una parte dell’indebitamento deriva dal finanziamento delle controllate ed in particolar modo della Gascom Renew, ma non si ravvisano particolari situazioni di criticità nella reperibilità del credito e di liquidità in generale. Ad ogni buon conto si ritiene comunque che nel corso dei primi mesi del 2011 la cessione e/o il finanziamento dei parchi fotovoltaici, già connessi, in capo alla controllata Gascom Renew abbia fatto ritornare maggiore liquidità in capo alla capogruppo. Si ribadisce ad abundantiam che una parte dell’indebitamento bancario è costituito da operazioni a medio termine. La liquidità che viene generata dalla gestione operativa dovrebbe garantire – senza eccessivi problemi - la capacità di fare fronte agli impegni correnti. Infine si segnala che la Società dispone di linee di fido bancario adeguate che assicurano comunque le risorse finanziarie per fronteggiare gli ulteriori eventuali fabbisogni.
Dettagli sulle poste del Conto Economico e dello Stato Patrimoniale sono riportati nella nota integrativa.
In relazione alle novità introdotte dal Dlgs 32/2007 ed in applicazione del vademecum operativo del 14 gennaio 2009 predisposto dal CNDCEC vengono proposte di seguito delle specifiche riclassifiche del conto economico e dello stato patrimoniale al fine di meglio comprendere lo stato dell’azienda sotto il profilo reddituale, patrimoniale e finanziario.
Il conto economico riclassificato della società confrontato con quello dell’esercizio precedente è il seguente (in Euro):
Var 2010-2011
96.468.831
36.710.814
Ricavi delle Vendite (Rv) Produzione interna (Pi)
143.307.493
107.731.768
92.374.180
35.575.725
4.500.112
3.365.023
4.094.651
1.647.861
992.690
2.852.250
2.311.929
2.081.675
2.786.274
Ammortamenti e accantonamenti Risultato operativo Risultato dell'area accesoria
(203.825)
2.951.506
2.691.737
2.926.573
2.725.432
2.954.160
1.395.561
(255.235)
Riultato dell'area finanziaria (al netto degli oneri finanziari) EBIT norm alizzato Risultato dell'area straordinaria
1.558.292
2.107.786
1.090.786
(361.916)
Nel commento di tali risultati si deve sempre ben tenere in considerazione che specificatamente a questo comparto merceologico, disciplinato dall’Autorità per il gas e l’energia, alcune voci di ricavo – circa il 50% - sono per la società “passanti”, nel senso che per tali voci (esempio distribuzione, …) la società rifattura al cliente quanto addebitatole dal fornitore, senza margine alcuno, come previsto dall’Autorità. Questo, naturalmente comporta che in una lettura più precisa il margine aziendale non va letto percentualmente sul fatturato, ma solamente sulla somma delle componenti che consentono di produrre utile.
A migliore descrizione della situazione reddituale della società si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di redditività: 31/12/2011 ROE Netto (Utile netto / Mezzi propri) ROE Lordo (Utile lordo / Mezzi propri) ROI (Risultato operativo/Totale attivo) ROS (Risultato operativo/Vendite)
5,29% 11,79% 3,76% 1,72%
8,04% 13,75% 3,97% 1,87%
Principali dati patrimoniali Lo stato patrimoniale riclassificato della società confrontato con quello dell’esercizio precedente è il seguente (in Euro):
Immobilizzazioni immateriali nette Immobilizzazioni materiali nette Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie Capitale immobilizzato Rimanenze di magazzino
31/12/2011 31/12/2010 Variazione 1.391.758 917.510 474.248 215.345 90.045 125.300 19.403.712 15.707.221 3.696.491 21.010.815 16.714.776 4.296.039 1.137.860 29.964.840 11.022.122 2.947.800 45.072.621
1.864.223 26.434.624 4.214.344 1.161.632 33.674.823
24.669.212 843 84.992 720.435 77.544 25.553.026
21.895.112 2.774.100 133.333 (132.490) 2.873.498 (2.788.506) 109.564 610.871 79.417 (1.873) 25.090.924 462.102
19.519.595
8.583.899
10.935.696
138.152 54.922 1.313.201 1.506.275
94.972 561.494 656.466
43.180 54.922 751.707 849.809
39.024.136
24.642.209
Crediti verso Clienti Altri crediti Ratei e risconti attivi Attività d’esercizio a breve termine Debiti verso fornitori Acconti Debiti tributari e previdenziali Altri debiti Ratei e risconti passivi
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Debiti tributari e previdenziali (oltre 12 mesi) Altre passività a medio e lungo termine Passività a medio lungo termine Capitale investito Patrimonio netto
(726.363) 3.530.216 6.807.778 1.786.168 11.397.798
(13.212.794) (13.189.419) (23.375) (5.804.729) (5.754.712) (50.017) (20.006.613) (5.698.078) (14.308.535)
(39.024.136) (24.642.209) (14.381.927)
La crescita della società si può riscontrare sia in termini di fatturato ma anche di investimenti fatti (+29%). Si può apprezzare una sensibile diminuzione dei tempi medi di incasso (-13% rispetto all’esercizio precedente) ma anche dei giorni medi di pagamento dei fornitori (-15%).
A sostegno di un’ottimizzazione dei tempi di incasso la società prosegue gradualmente con il potenziamento sia interno che in outsourcing del servizio di recupero crediti. Per contro, il pagamento dei debiti verso fornitori in tempi più ristretti permette di raggiungere una serie di vantaggi in termini sia economici (scontistiche sui prezzi unitari di acquisto) che finanziari (minori vincoli sulle richieste di fidejussioni). 31/12/2011 Margine primario di struttura
(7.798.021)
(3.525.357)
2.885.821
6.230.884
Quoziente primario di struttura Margine secondario di struttura
(640.074)
Il margine primario di struttura è definito come la differenza fra il patrimonio netto e il Capitale investito, come risulta dalla tabella qui sopra e rappresenta la capacità del solo patrimonio netto a coprire il capitale fisso; il margine secondario di struttura invece è definito come la differenza fra il Patrimonio netto maggiorato delle Passività consolidate e il Capitale investito; esso definisce la più corretta copertura dell’attivo fisso. Si tratta di indici molto interessanti, che denotano un adeguato equilibrio patrimoniale. Rispetto all’anno precedente i valori sono scesi come conseguenza dell’avvio dei lavori di produzione degli impianti e dell’operazione di conferimento.
Depositi bancari Denaro e altri valori in cassa Azioni proprie Disponibilità liquide ed azioni proprie
Attività finanziarie che non costituiscono im m obilizzazioni
(2.731.078)
(531.005)
(2.693.526)
(519.877)
7.757.703
8.361.139
13.788.659
(20.006.613)
(5.698.077)
(11.054.665)
(14.308.536)
5.754.712
6.319.693
Obbligazioni e obbligazioni non convertibili (entro 12 mesi) Debiti verso soci per finanziamento (entro 12 mesi) Debiti verso banche (entro 12 mesi) Debiti verso altri finanziatori (entro 12 mesi) Anticipazioni per pagamenti esteri Debiti finanziari a breve term ine
Debiti verso altri finanziatori (oltre 12 mesi) Anticipazioni per pagamenti esteri
(1.577.262)
Quota a lungo termine di finanziamenti Crediti finanziari Posizione finanziaria netta a m edio/lungo term ine
(5.804.729)
(5.754.712)
(5.142.431)
(25.811.342)
(11.452.789)
(16.197.096)
(14.358.553)
La posizione finanziaria risulta negativa per circa 25,8 milioni di Euro, cresciuta di 14,3 ml rispetto al 2010. Tale andamento è riconducibile prevalentemente ad una operazione di cessione dei crediti pro-soluto per circa 6 milioni di Euro attuata al termine del 2010, e non ripetuta nel corso del 2011; circa Euro 2 milioni relativi alla posizione verso l’erario passata da una posizione netta debitoria ad una posizione netta a credito; circa 10 milioni di Euro per il finanziamento sulle partecipate per la realizzazione dei parchi fotovoltaici di Latina (terminati e in produzione già a fine agosto 2011); infine circa 2 milioni per il finanziamento e lo sviluppo commerciale della controllata Gascom Trade Srl. La società risulta appesantita di circa 10 ml per investimenti sulle partecipate, come detto, che in realtà sarebbero dovuti essere allocati sulle specifiche SPV; tuttavia il ritardo della banca che doveva finanziare l’operazione ha fatto si che tale debito restasse a fine anno in capo a Gascom Spa. A migliore descrizione della situazione finanziaria si riportano nella tabella sottostante alcuni indici di bilancio: 31/12/2011
L’indice di liquidità primaria, definita come il rapporto fra l’attivo circolante, al netto delle rimanenze, e la voce “Totale debiti” di bilancio, è pari a 0,97. La situazione finanziaria della società è da considerarsi buona. L’indice di liquidità secondaria, definita come il rapporto fra l’attivo circolante e la voce “Totale debiti” di bilancio, è pari a 0,99. Il valore assunto dal capitale circolante netto è sicuramente soddisfacente in relazione all'ammontare dei debiti correnti. L’indice di indebitamento, definito come rapporto fra i debiti e i mezzi propri, dopo esser a sceso a 2,97 rispetto al 9,48 dell’anno 2009, è parzialmente risalito a 4,12 in virtù delle considerazioni esposte sopra. I mezzi propri, considerando il contesto economico-finanziario attuale, sono da ritenersi congrui in relazione all'ammontare dei debiti esistenti. Dal tasso di copertura degli immobilizzi, pari a 0,94, risulta che l’ammontare dei mezzi propri e dei debiti consolidati è da considerarsi appropriato in relazione all’ammontare degli immobilizzi.
L’andamento delle vendite Le vendite sono passate da 111,1 a 147,9 milioni, con una progressione del 33%. La nuova impostazione strategica e quindi commerciale, che nel 2010 ha contenuto i tassi di crescita rispetto al passato al “solo” 15,2%, ha sorpreso in termini di risultati raddoppiando tale trend (non in valore assoluto, ma di tasso di sviluppo) nel corso del 2011.
Si tratta di un risultato comunque molto importante in un momento di difficile congiuntura economica in moltissimi settori merceologici; il prodotto, nonostante i corretti comportamenti di utilizzo, fra l’altro pubblicizzati e caldeggiati dalla stessa società nei propri pacchetti commerciali, resta un bene primario e insostituibile, con evidenti opportunità; resta tuttavia in generale una percezione della fornitura di gas e di elettricità da parte dell’utente finale come una tassa allo stato. Tutto il fatturato viene realizzato in Italia. Per tipologia di prodotto, invece, resta naturalmente predominante la quota di fatturato realizzato dal settore del gas rispetto a quello elettrico:
EE GAS
39,35% 60,65% 100,00%
31,40% 68,60% 100,00%
26,40% 73,60% 100,00%
L’andamento dei costi I principali costi relativi alla gestione operativa sono così ripartiti: (in Euro /000) Fatturato (in Euro /000) Acquisti Servizi Affitti e leasing Personale Ammortamenti Accantonamenti (sval.crediti) Variazione magazzino Oneri di gestione Totale costi di produzione
2008 71.628 2008 74.250 907 202 423 81 106 (5.380) 48 70.637
% % su fatt 103,7% 1,3% 0,3% 0,6% 0,1% 0,1% -7,5% 0,1% 98,6%
2009 96.468 2009 87.489 2.709 253 993 187 129 1.731 192 93.683
% % su fatt 90,7% 2,8% 0,3% 1,0% 0,2%
2010 111.164 2010 99.057 2.624 1.246 1.053 230
% % su fatt 89,1% 2,4% 1,1% 0,9% 0,2%
0,1% 1,8% 0,2% 97,1%
2011 147.880 2011 137.235 4.166 300 1.648 312
4.636 168 109.014
4,2% 0,2% 98,1%
% % su fatt 92,8% 2,8% 0,2% 1,1% 0,2% 0,0%
1.513 93 145.267
1,0% 0,1% 98,2%
Sinteticamente si mette in evidenza che: -
nell’ambito degli acquisti sono ricompresi, fra l’altro, il costo della materia prima (gas e energia elettrica acquistata), ma anche i costi per la distribuzione e i servizi connessi allo stoccaggio e quant’altro connesso alla attività di fornitura di gas e energia: si ricorda che molti di questi costi sono c.d. “passanti” in base a quanto disposto dall’Autorità per il gas e l’energia elettrica, ossia quanto sostenuto dalla società viene rifatturato al cliente senza applicazione di margine; è evidente che l’intero conto economico deve essere letto tenendo conto di questa caratteristica specifica del comparto; il magazzino, che negli scorsi esercizi era rappresentato dalle giacenze di gas presso Stogit, è stato nel corso dell’esercizio liquidato per intero a vantaggio della formula di business del “full reselling”; la variazione trova spiegazione proprio nella vendita totale delle precedenti rimanenze; nella voce Servizi sono ricompresi, fra l’altro, gli oneri commerciali connessi alle provvigioni corrisposte alla rete vendita, nonché la quota relativa alla sponsorizzazione del Calcio Padova; la voce affitti e leasing si è notevolmente ridimensionata rispetto allo scorso esercizio a causa del trasferimento del pacchetto immobiliare alla controllata Gascom Real Estate.
La spesa per il personale ha risentito della dinamica di vendita della società, aumentando l’organico per fare fronte alla complessità crescente. Nel complesso la spesa per il personale è stata di 1.648 contro 1.053 Euro del 2010 (+56%); per contro l’incidenza sul fatturato è salita di poco in termini percentuali (dall’0,9% allo 1,1%). (in Euro /000) Fatturato Costo del personale Variazione costo Costo medio dipendente N. dipendenti Variazione n. dipendenti
2008 71.628 423
2009 96.468
2010 111.164
2011 147.880
La gestione finanziaria Il saldo fra proventi e oneri finanziari – comprese le differenze realizzate e non sui cambi – è passato da 0,37 milioni di Euro a 1,1 milioni circa.
In particolare: (in Euro /000) Fatturato
2008 71.628
Proventi finanziari Oneri finanziari Saldo Differenza cambi
86 (310) (224) 0
112 (846) (734) (1)
-0,4% -0,3% 0,0%
543 (912) (369) 0
-0,9% -0,8% 0,0%
335 (1.396) (1.061) 4
-0,8% -0,3% 0,0%
0,2% -0,9% -0,7% 0,0%
L’andamento del saldo della gestione finanziaria risente soprattutto dell’andamento del costo del denaro e dell’aumento di indebitamento bancario a sostegno del Gruppo. I dettagli sulle singole voci sono riportati nella Nota Integrativa al bilancio.
Attività di ricerca e sviluppo La società in relazione al proprio business della fornitura di gas ed energia non realizza particolari attività che possono definirsi di ricerca e sviluppo.
Investimenti Durante il 2011 gli investimenti lordi sono ammontati a oltre 6,3 milioni di Euro; tale importo non tiene conto delle spese per manutenzioni ordinarie che sono state spesate nell’esercizio.
Gli investimenti netti (investimenti meno dismissioni) sono stati di circa 3,7 milioni, e tali valori sono riconducibili per la quasi totalità ad investimenti finanziari/partecipativi. I crediti finanziari invece hanno visto una diminuzione del saldo netto per circa 0,4 milioni di euro. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali sono stati di pari a circa 0,75 milioni di euro, di cui la maggior parte riconducibili a costi di ampliamento (656.000 Euro circa). Infine gli investimenti in immobilizzazioni materiali sono stati di circa 160.000 Euro, giustificati soprattutto dalla necessità di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture “hardware” della società.
Punti operativi Sempre ai sensi dell’art. 2428 si segnala che l’attività viene svolta nella sede di Padova – P.zza Aldo Moro, 12 presso il complesso del Net Center. Non esistono sedi secondarie.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Non esistono fatti di particolare rilievo dalla data di chiusura di bilancio fino alla data di approvazione in capo a Gascom spa: come detto procede la macchina organizzativa e commerciale per realizzare gli obiettivi connessi al piano industriale. Da segnalare tuttavia la felice riduzione di un credito vantato nei confronti di Argos Spa, a cui sono state fatte forniture in passato, nei primi mesi del 2011 che ha portato all’incasso di circa 2,2 ml fra credito, interessi e spese legali. Nei primi 3 mesi il portafoglio utenze è salito del 41% rispetto alle utenze al 31/12, confermando il trend di raccolta.
Evoluzione prevedibile della gestione Per quanto attiene al core business del gas ed energia, è atteso un incremento del fatturato in valore assoluto, anche se, come detto in altre parti del documento, non agli stessi tassi degli anni passati. Si puo’ anche prevedere che la dinamica rialzista dei prezzi dovrebbe favorire l’aumento del fatturato a prescindere quindi dalla dinamica dei volumi.
Documento programmatico sulla sicurezza Ai sensi dell’allegato B, punto 26, del D.Lgs. n. 196/2003 recante Codice in materia di protezione dei dati personali, gli amministratori danno atto che la Società si è adeguata alle misure in materia di protezione dei dati personali, alla luce delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 196/2003 secondo i termini e le modalità ivi indicate. In particolare segnalano che il Documento Programmatico sulla Sicurezza, depositato presso la sede sociale e liberamente consultabile, è stato redatto in data 30/03/2012 e si è provveduto all'apposizione di data certa nella medesima data.
Informazioni integrative Con riferimento all’Allegato III “Informazioni attinenti all’ambiente e al personale” della Circolare emessa dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del 14 gennaio 2009, relativa alle informazioni ritenute obbligatorie in recepimento del DLGS 32/2007, possiamo affermare che, non si sono verificate le fattispecie ivi individuate.
Destinazione del risultato d'esercizio Signori Azionisti, Vi invitiamo ad approvare il bilancio così come presentato, proponendo di destinare l’utile di esercizio, pari a 698.331 Euro come segue: utile d'esercizio al 31/12/2011
Imp. 08382071002
Rea 359840
GASCOM SPA SocietĂ soggetta a direzione e coordinamento di FIUMINVEST SRL Sede in PIAZZA ALDO MORO 12 - 35129 PADOVA (PD) Capitale sociale Euro 5.500.000,00 i.v.
Nota Integrativa al bilancio al 31/12/2011 (Gli importi sono espressi in Euro)
Signori Azionisti, il presente bilancio, sottoposto al Vostro esame e alla Vostra approvazione, evidenzia un utile d’esercizio pari a Euro 698.331. Attività svolte La vostra società opera nel settore: Vendita e somministrazione di gas metano ed energia elettrica ad utenti civili, industriali, commerciali, artigianali, agricoli e terziari nel rispetto delle vigenti normative.
Contenuto e forma del bilancio Il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota integrativa ai sensi dell’art. 2423 e seguenti del Codice Civile. Esso è stato redatto in conformità con quanto stabilito degli articoli 2423 e seguenti del Codice civile; la presente nota integrativa, redatta ai sensi dell'articolo 2427 e 2427 bis del Codice civile, costituisce, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2423, parte integrante del bilancio d'esercizio. Il commento alle principali voci del bilancio al 31 dicembre 2011 ha la funzione di fornire ulteriori chiarimenti ed integrazioni ai dati di bilancio e contiene le informazioni richieste dall’art. 2427 e 2427 bis del c.c. e da altre norme di legge opportunamente integrate dalle raccomandazioni formulate dai principi contabili dei Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, modificati dall’Organismo Italiano di Contabilità oltre a quelli emanati da tale organo. Sono state inoltre fornite ulteriori informazioni rispetto a quanto previsto dal Codice Civile, laddove necessario, per consentire una lettura più chiara della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2011. Sono stati altresì allegati alcuni prospetti relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2011 e 2010. Essi riguardano: -
Eventuale appartenenza a un Gruppo La società appartiene al Gruppo Fiuminvest ed è soggetta a direzione e controllo della stessa Fiuminvest Srl. Nel seguente prospetto vengono forniti i dati essenziali dell’ultimo bilancio approvato della FIUMINVEST Srl ai sensi dell’articolo 2497-bis, quarto comma, c.c. Segnaliamo, peraltro, che la suddetta Società redige il bilancio consolidato. Descrizione
Ultimo bilancio disponibile al 31/12/2010
STATO PATRIMONIALE ATTIVO A) Credi ti v/s oci per vers a menti a ncora dovuti B) Immobi l i zza zi oni C) Atti vo ci rcol a nte D) Ra tei e ri s conti Totale Attivo PASSIVO: A) Pa tri moni o Netto: Ca pi ta l e s oci a l e Ri s erve Uti l e (perdi te) del l 'e s ercizi o B) Fondi per ri s chi e oneri C) Tra tta mento di fi ne ra pporto di l a v. Sub. D) Debi ti E) Ra tei e ri s conti Totale passivo
Penultimo bilancio disponibile al 31/12/2009
26.193.822 3.422.732 567 29.617.121
25.137.800 1.785.446 558 26.923.804
100.000 11.867.964 681.929
100.000 11.309.178 558.786
16.963.896 3.332 29.617.121
14.952.612 3.308 26.923.884
1.008.723 (49.564) (54.688)
(27.212) 589.771
(222.542) 681.929
393 (4.166) 558.786
CONTO ECONOMICO A) Va l ore del l a produzi one B) Cos ti del l a produzione C) Proventi e oneri fi na nzi a ri D) Retti fi che di va l ore di a tt. Fi na nzi a ri e E) Proventi e oneri s tra ordi na ri Impos te s ul reddi to del l 'es erci zi o Utile (perdita) dell'esercizio
I dati dell'ultimo bilancio della società controllante FIUMINVEST SRL sono relativi all'esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2010, in quanto la società, redigendo il bilancio consolidato, si avvale del diritto di proroga di 180 giorni concesso ai soci per l'approvazione del bilancio. Per tale ragione non è possibile avere alla data di redazione del presente bilancio alcun dato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2011. Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell'esercizio Nel corso dell’esercizio 2011 la società 2B Power Srl è stata fusa per incorporazione nella Fiuminvest Srl. L’assoggettamento a direzione e controllo della Gascom SpA da parte della 2B Power è passato di conseguenza in capo alla Fiuminvest Srl.
(Rif. art. 2427, primo comma, n. 1, C.c.) I criteri utilizzati nella formazione del bilancio chiuso al 31/12/2011 non si discostano dai medesimi utilizzati per la formazione del bilancio del precedente esercizio, in particolare nelle valutazioni e nella continuità dei medesimi principi. La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato. L'applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati. In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti). La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci della società nei vari esercizi. La valutazione tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato che esprime il principio della prevalenza della sostanza sulla forma - obbligatoria laddove non espressamente in contrasto con altre norme specifiche sul bilancio - consente la rappresentazione delle operazioni secondo la realtà economica sottostante gli aspetti formali.
Deroghe (Rif. art. 2423, quarto comma, C.c.) Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui all'art. 2423 comma 4 del Codice Civile. (Rif. art. 2423, quarto comma, C.c.) In particolare, i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio sono stati i seguenti. Immobilizzazioni Le quote ammortamento d’esercizio rilevate a bilancio sono calcolate con il metodo pro-die che tiene in considerazione la data di entrata in funzione del bene nell’attività aziendale e la data di chiusura dell’esercizio. Immateriali Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento. I costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità con utilità pluriennale sono stati iscritti nell'attivo con il consenso del Collegio sindacale e sono ammortizzati in un periodo di 5 esercizi. I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno, le licenze, concessioni e marchi sono ammortizzati con una aliquota annua del 20 %. Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate con aliquote dipendenti dalla durata del contratto. Qualora, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti. Materiali Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento. Nel valore di iscrizione in bilancio si è tenuto conto degli oneri accessori e dei costi sostenuti per l'utilizzo dell'immobilizzazione, portando a riduzione del costo gli sconti commerciali e gli sconti cassa di ammontare rilevante. Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate attesi l'utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione, criterio che abbiamo ritenuto ben rappresentato dalle seguenti aliquote, non modificate rispetto all'esercizio precedente e ridotte alla metà nell'esercizio di entrata in funzione del bene: - terreni: 0 % - arredamento: 15 %
- autovetture, motoveicoli e simili: 25 % - computer: 20 % - altri beni: 30 % Qualora, indipendentemente dallâ&#x20AC;&#x2122;ammortamento giĂ contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, lâ&#x20AC;&#x2122;immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti. Operazioni di locazione finanziaria (leasing) Le operazioni di locazione finanziaria sono rappresentate in bilancio secondo il metodo patrimoniale, contabilizzando a conto economico i canoni corrisposti secondo il principio di competenza. In apposita sezione della nota integrativa sono fornite le informazioni complementari previste dalla legge relative alla rappresentazione dei contratti di locazione finanziaria secondo il metodo finanziario. Per le operazioni di locazione finanziaria derivanti da unâ&#x20AC;&#x2122;operazione di lease back, le plusvalenze originate sono rilevate in conto economico secondo il criterio di competenza, a mezzo di iscrizione di risconti passivi e di imputazione graduale tra i proventi del conto economico, sulla base della durata del contratto di locazione finanziaria (leasing). Crediti Sono esposti al presumibile valore di realizzo. L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo Ă¨ ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti, tenendo in considerazione le condizioni economiche generali, di settore e anche il rischio paese. I crediti originariamente incassabili entro l'anno e successivamente trasformati in crediti a lungo termine sono stati evidenziati nello stato patrimoniale tra le immobilizzazioni finanziarie. Debiti Sono rilevati al loro valore nominale, modificato in occasione di resi o di rettifiche di fatturazione. Ratei e risconti Sono stati determinati secondo il criterio dell'effettiva competenza temporale dell'esercizio. Per i ratei e risconti di durata pluriennale sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l'iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.
Rimanenze magazzino Nel corso dell’esercizio 2011 la società ha dismesso l’attività di stoccaggio presso terzi (STOGIT) del gas naturale, intraprendendo la formula di business del “fullreselling”. Al 31/12/2011 dunque non vi sono rimanenze di magazzino da valorizzare. Titoli I titoli immobilizzati, destinati a rimanere nel portafoglio della società fino alla loro naturale scadenza, sono iscritti al costo di acquisto. Nel valore di iscrizione si è tenuto conto degli oneri accessori di diretta imputazione. I titoli non sono stati svalutati perché non hanno subito alcuna perdita durevole di valore. Partecipazioni Le partecipazioni in imprese controllate e collegate, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, sono valutate al costo di acquisto o sottoscrizione ovvero al valore riveniente dal conferimento ai sensi della perizia asseverata. Le partecipazioni iscritte non sono state svalutate perché non hanno subito alcuna perdita durevole di valore.
Fondi per rischi e oneri Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data sopravvenienza. Nella valutazione dei rischi e degli oneri, il cui effettivo concretizzarsi, subordinato al verificarsi di eventi futuri, si sono tenute in considerazione anche le informazioni divenute disponibili dopo la chiusura dell’esercizio e fino alla data di redazione del presente bilancio. Sono stati pertanto, rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi rischi generici privi di giustificazione economica. Fondo TFR/TFM Rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell'ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. Rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo.
Imposte sul reddito Le imposte sono accantonate secondo il principio di competenza; rappresentano pertanto gli accantonamenti per imposte liquidate o da liquidare per l'esercizio, determinate secondo le aliquote e le norme vigenti. Il debito per imposte è rilevato alla voce Debiti tributari al netto degli acconti versati, delle ritenute subite e, in genere, dei crediti di imposta. Alla stessa voce Debiti tributari è iscritta l’Ires corrente calcolata sulla base della stima degli imponibili positivi e negativi. Riconoscimento ricavi I ricavi per vendite delle materie prime sono riconosciute al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni. I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale. Criteri di rettifica Non sono stati adottati criteri di rettifica Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi I rischi relativi a garanzie concesse, personali o reali, per debiti altrui sono stati indicati nei conti d'ordine per un importo pari all'ammontare della garanzia prestata; l'importo del debito altrui garantito alla data di riferimento del bilancio, se inferiore alla garanzia prestata, è indicato nella presente nota integrativa. Gli impegni sono stati indicati nei conti d'ordine al valore nominale, desunto dalla relativa documentazione. Dati sull’occupazione (Rif. art. 2427, primo comma, n. 15, C.c.) L'organico aziendale a fine esercizio, ripartito per categoria, ha subito, rispetto al precedente esercizio, le seguenti variazioni. 2011 Dirigenti Impiegati Operai Altro
2010 1 30 0 6 37
2 23 0 0 25
Il contratto nazionale di lavoro applicato è quello del settore dell'industria acqua e gas.
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti La voce non esiste
B) Immobilizzazioni Per le immobilizzazioni immateriali e materiali sono stati predisposti appositi prospetti, riportati in allegato, che indicano per ciascuna voce il costo storico, i precedenti ammortamenti e rivalutazioni e i movimenti intercorsi durante l’anno.
Tota l e del le i mmobi l izza zi oni imma teri a l i
2011 1.391.758
2010 917.510
Var. 474.248
Descrizione 1) cos ti di impianto e di ampliamento 2) cos ti di ricerca, di sviluppo e di pubblicita' 3) diritti di brevetto indus triale e diritti di uti lizzazione delle opere dell’ingegno 4) conces s ioni, licenze, marchi e diritti s imili 6) immobilizzazioni in cors o e acconti 7) altre TOTALE
31/12/2011 31/12/2010 626.498 1.058 386.477 520.874 0 257.831 47.849 31.057 60.000 60.000 270.934 46.690 1.391.758 917.510
Var. 625.440 (134.397) (257.831) 16.792 0 224.244 474.248
In allegato si riporta il prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni immateriali. I costi iscritti sono ragionevolmente correlati a una utilità protratta in più esercizi, e sono ammortizzati sistematicamente in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione. Gli investimenti fatti nel corso dell’anno sono ammontati a 752.999 Euro.
Precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni Non sono state fatte rivalutazioni o svalutazioni.
Tota l e delle immobili zza zi oni ma teria l i
2011 215.345
2010 90.045
Var. 125.300
Il saldo è così composto: Descrizione 1) Terreni e fa bbri ca ti 2) Impi a nti e ma cchi na ri o 3) Attrezza ture i ndus tri a l i e commerci a l i 4) Al tri beni 5) Immobi l i zza zi oni i n cors o e a cconti TOTALE
In allegato si riporta il prospetto delle variazioni dei conti delle immobilizzazioni materiali. Terreni e fabbricati Si rinvia all’allegato delle variazioni dei conti delle immobilizzazioni materiali.
Altri beni Si rinvia all’allegato delle variazioni dei conti delle immobilizzazioni materiali. Gli investimenti per altri beni sono stati pari a Euro 161.578.
Svalutazioni e ripristino di valore effettuate nel corso dell’anno Non sono state effettuate svalutazioni o ripristini di valore nel corso dell’anno.
Totale rivalutazioni delle immobilizzazioni materiali alla fine dell'esercizio Non sono state effettuate rivalutazioni delle immobilizzazioni materiali alla fine dell’esercizio.
III. Immobilizzazioni finanziarie 2011 Tota l e del l e i mmobi l i zza zi oni fina nzi a ri e
22.634.104
2010 19.856.296
Var. 2.777.808
In allegato si riporta il prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni finanziarie.
Le immobilizzazioni finanziarie sono così suddivise: Partecipazioni
31/12/2010 Incremento Decremento 31/12/2011
1) Partecipazioni in: a ) impres e controll ate
b) impres e col lega te
c) i mpres e control lanti
d) al tre i mpres e 14.912.500
15.724.566
Si forniscono le seguenti informazioni relative alle partecipazioni possedute direttamente o indirettamente per le imprese controllate, collegate (articolo 2427, primo comma, n.5, C.c.). Gli incrementi derivano principalmente dall’operazione di copertura patrimoniale della società Gascom Real Estate mediante rinuncia da parte della Gascom Spa, proporzionalmente alla percentuale di possesso, di crediti finanziari a riserve per copertura perdite future per euro 722.500. Infine la costituzione di due newco, “Casa Tua Srl”, con una partecipazione di maggioranza pari al 51%, e “C.R.E.A. Srl”, con una quota pari al 100% del capitale sociale, incrementa per euro 58.296 il valore delle partecipazioni verso imprese controllate. Per quanto riguarda invece le partecipazioni in altre imprese segnaliamo l’acquisto nel corso dell’esercizio di partecipazioni verso la Banca Popolare di Vicenza per euro 31.270.
Utile/Perdita % Poss.
GASCOM TRADE SRL
GASCOM REAL ESTATE SRL
(508.289)
Riserve di utili/capit sogg a restit o vincoli o in sosp. d'imp
Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società. Le partecipazioni in imprese controllate e in altre imprese sono valutate, nel rispetto del principio della continuità dei criteri di valutazione, al costo di acquisto o di sottoscrizione.
Le partecipazioni iscritte al costo di acquisto non hanno subito svalutazioni per perdite durevoli di valore; non si sono verificati casi di “ripristino di valore”. Nessuna partecipazione immobilizzata ha subito cambiamento di destinazione. Su nessuna partecipazione immobilizzata esistono restrizioni alla disponibilità da parte della società partecipante, né esistono diritti d'opzione o altri privilegi. Crediti
2) Crediti a) vers o i mpres e control l a te
3.918.503 0
1.281.891 632.200
c) vers o control l a nti d) vers o a l tri
(2.636.612)
1.836.047 (2.636.638)
I Crediti v/altri si riferiscono prevalentemente a crediti finanziari verso società le quali nel corso dell’esercizio sono state cedute a terzi. Circa 230.000 € invece sono riconducibili a Depositi Cauzionali versati alle Regioni a titolo di garanzia sul versamento delle imposte addizionali.
Altri titoli La voce si compone come segue: Descrizione
3) Altri titoli Ti tol i a ca uzi one Ti tol i i n ga ra nzi a Al tri (F.do s val uta zi one ti tol i i mmob.ti )
Arrotonda mento 0
La voce Altri Titoli comprende somme investite in fondi d’investimento specializzato nel settore delle rinnovabili. Tali titoli rappresentano un investimento duraturo da parte della società; risultano iscritti al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione e non hanno subito svalutazioni per perdite durevoli di valore; non si sono verificati casi di “ripristino di valore”. Nessun titolo immobilizzato ha subito cambiamento di destinazione.
C) Attivo circolante I. Rimanenze saldo al 31/12/2011 Rimanenze
1.513.393,00
Variazioni (1.513.393,00)
Come già descritto precedentemente, nel corso dell’esercizio 2011 la società ha dismesso l’attività di stoccaggio presso terzi (STOGIT) del gas naturale, intraprendendo la formula di business del “full-reselling”. Al 31/12/2011 dunque non vi sono rimanenze di magazzino da valorizzare. II. Crediti Saldo al 31/12/2011
11.256.077
30.483.985
1.687.663
4) verso controllanti; 4bis) crediti tributari; 4ter) imposte anticipate; 5) verso altri. Totale
37.236.824
L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore di presunto realizzo è stato ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti che ha subito, nel corso dell'esercizio, le seguenti movimentazioni:
F.do svalutazione ex art. 2426F.do svalutazione ex art. 2426 Codice civile
Utilizzo nell'esercizio
Accantonamento esercizio Saldo al 31/12/2011
La ripartizione dei crediti al 31.12.2011 secondo area geografica è riconducibile per la quasi totalità a società aventi sede nel territorio italiano e non esistono crediti espressi in valuta diversa dall’Euro.
La voce "Crediti tributari" accoglie le passività per imposte certe e determinate, essendo le passività per imposte probabili o incerte nell'ammontare o nella data di sopravvenienza, ovvero per imposte differite, iscritte nella voce B.2 del passivo (Fondo imposte). Nella voce crediti tributari sono iscritti debiti per imposte IRES pari a Euro 697.600, al netto degli acconti versati nel corso dell'esercizio per Euro 481.858; debiti per imposte IRAP pari ad Euro 165.798, al netto degli acconti versati nel corso dell’esercizio per Euro 129.295; debiti derivanti delle ritenute d'acconto, pari a Euro 89.493, al netto delle ritenute subiti pari ad Euro 1.869; e dei seguenti crediti d'imposta compensabili: Euro 359.183 per iva a credito. Infine, sempre nella voce “Crediti tributari” sono iscritti i debiti per accise Gas, accise Energia, addizionali comunali Energia, addizionali provinciali Energia, addizionali regionali Gas per Euro 7.812.888, al netto degli acconti versati per Euro 9.481.237. Il saldo dunque tra crediti e debiti tributari compensabili risulta essere un credito verso l’erario per circa Euro 1.687.662.
III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni La voce non esiste a fine 2011.
(519.878)
La voce è così composta: Saldo al 31/12/2011 1) depositi bancari e postali
3) Danaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide
Il saldo rappresenta le disponibilità liquide e di valori alla data di chiusura dell'esercizio.
D) Ratei e risconti Saldo al 31/12/2011
Misurano proventi e oneri la cui competenza è anticipata o posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento o riscossione dei relativi proventi e oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. Anche per tali poste, i criteri adottati nella valutazione e nella conversione dei valori espressi in moneta estera sono riportati nella prima parte della presente nota integrativa. Non sussistono, al 31/12/2011, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni. La composizione della voce è così dettagliata: Descrizione Ra tei atti vi
Importo 341.496
Ri s conti a tti vi di vers i
Totale ratei attivi e risconti attivi
Il saldo della voce “Ratei attivi” comprende prevalentemente gli interessi di mora maturati al 31/12/2011 nei confronti di alcuni clienti della società. Il saldo della voce “Risconti attivi diversi” si compone del risconto dei costi commerciali al fine di allineare la correlazione fra i costi e i ricavi (per circa 2,4 milioni di Euro) e dei risconti diversi riconducibili a costi vari (0,5 milioni di Euro).
Passività A) Patrimonio netto Saldo al 31/12/2011 PATRIMONIO NETTO
13.212.795
13.189.420
Variazioni 23.375
Esso è così composto: Saldo al 31/12/2011
Riserva avanzo di fusione Arrotondamento Riserve in sospensione di imposta
IV - Utile (perdita) d'esercizio
Riserva legale Riserva straordinaria
(361.917)
Il capitale sociale è così composto: Azioni
Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l’origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l’avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:
Utilizzazioni eff. nei 3 es. prec. per copert. perdite
Utilizzazioni eff. nei 3 es. prec. per altre ragioni
Riserve di rivalutazione Riserva legale
Riserve statutarie Riserva per azioni proprie in portafoglio Altre riserve
6.877.141
Totale Quota non distribuibile
Nel corso dell’esercizio 2011 sono state distribuite riserve per un totale di Euro 682.000.
Riserve o altri fondi che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società, indipendentemente dal periodo di formazione. Riserve
Riserva da conferimento Gascom Renew
La movimentazione delle voci componenti il Patrimonio Netto degli ultimi 3 esercizi - come richiesto dall’art. 2427 c.c. punto 7 bis e specificato nel P.C. n. 28 elaborato dall’O.I.C. - viene esposta anche in apposito allegato. Il capitale sociale al 31 dicembre 2011 deriva dai seguenti movimenti nel tempo: FORMAZIONE CAPITALE SOCIALE
Aumento capitale sociale mediante versamento
Utilizzo capitale per perdita esercizio 2005
Aumento capitale sociale mediante versamento Totale capitale sociale al 31/12/2010
In conformità con quanto disposto dal principio contabile n. 28 sul Patrimonio netto, si forniscono le seguenti informazioni complementari: a) Disciplina fiscale della distribuzione di utili e delle riserve in sospensione d’imposta Si evidenzia che in conseguenza dell’operazione di conferimento è stata costituita una riversa denominata “Fondi riserve in sospensione d’imposta” che ammonta al 31/12/2011 a Euro 4.950.000. Originariamente tale riserva ammontava a Euro 5.500.000 ed è stata utilizzata nel 2010 a seguito della cessione del 10% delle azioni della controllata Gascom Renew S.p.A. per Euro 550.000.
b) Utile per azione L’utile d’esercizio che spetta al proprietario di una quota unitaria di capitale d’impresa è pari a 0,1270 Euro. 31/12/2011 31/12/2010 Azioni Utile Utile per azione
B) Fondi per rischi e oneri valore al 31/12/2011 TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI
valore al 31/12/2011
FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Per trattamento di quiescinza e simili
Gli incrementi sono relativi ad accantonamenti dell'esercizio. Trattasi di Fondo TFM e Fondi Pensioni dipendenti.
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato valore al 31/12/2011
Variazioni 43.180
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO F.do TFR impiegati
F.do TFR operai F.do TFR dirigenti 138.152
increm enti
decrem enti
valore al 31/12/2011 138.152
Il fondo accantonato rappresenta l'effettivo debito della società al 31/12/2011 verso i dipendenti in forza a tale data, al netto degli anticipi corrisposti. Il fondo accantonato rappresenta l'effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità di legge e dei contratti di lavoro vigenti, considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo. Il fondo non ricomprende le indennità maturate a partire dal 1° gennaio 2007, destinate a forme pensionistiche complementari ai sensi del D. Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005 (ovvero trasferite alla tesoreria dell’INPS). L'ammontare di Tfr relativo a contratti di lavoro cessati, il cui pagamento è scaduto prima del 31/12/2011 o scadrà nell'esercizio successivo, è stato iscritto nella voce D.14 dello stato patrimoniale fra gli altri debiti.
D) Debiti valore al 31/12/2011 DEBITI
15.101.639
La voce Ă¨ cosĂŹ composta: valore al 31/12/2011
DEBITI 1) Obbligazioni 2) Obbligazioni convertibili 3) Obbligazioni non convertibili 4) Debiti verso banche
27.351.091
13.512.091
(132.490)
5) Debiti verso altri finanziatori 6) Acconti 7) Debiti verso fornitori 8) Debiti rappresentati da titoli di credito 9) Debiti verso imprese controllate
11) Debiti verso imprese collegate 12) Debiti tributari
13) Debiti verso Istituti di Previdenza e di sicurezza sociale 14) Altri debiti
39.038.005
16.881.275
I debiti sono valutati al loro valore nominale e la scadenza degli stessi Ă¨ cosĂŹ suddivisa:
Entro 12 m esi
Obbligazioni Obbligazioni convertibili Debiti verso soci per finanziamenti Debiti verso banche
Debiti verso altri finanziatori Acconti Debiti verso fornitori
Debiti costituiti da titoli di credito Debiti verso imprese controllate Debiti verso imprese collegate Debiti verso controllanti Debiti tributari Debiti verso istituti di previdenza Altri debiti
84.992 319.770 47.021.844
84.992 1.313.201 7.117.930
1.632.971 54.139.774
Il saldo del debito verso banche al 31/12/2011 , pari a Euro 27.351.091, comprensivo dei mutui passivi, esprime l'effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati ed esigibili. La voce "Acconti" accoglie gli anticipi ricevuti dai clienti relativi a forniture di beni e servizi non ancora effettuate; tale voce è comprensiva degli acconti con o senza funzione di caparra, ed ammonta ad Euro 843. I "Debiti verso fornitori" sono iscritti al netto degli sconti commerciali; gli sconti cassa sono invece rilevati al momento del pagamento. Il valore nominale di tali debiti è stato rettificato, in occasione di resi o abbuoni (rettifiche di fatturazione), nella misura corrispondente all'ammontare definito con la controparte.
La voce “Altri debiti” pari ad Euro 1.632.971, è così composta: Descrizione
Debiti bonus sociale/indennizzi Energia e Gas Altri debiti Salari e stipendi Depositi cauzionali Energia Depositi cauzionali Gas
14.371 222.122 83.277 607.503 705.697 1.632.971
La ripartizione dei Debiti al 31.12.2011 secondo area geografica è riconducibile a società con sede nel territorio italiano e tutte in Euro.
Rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. I criteri adottati nella valutazione e nella conversione dei valori espressi in moneta estera per tali poste sono riportati nella prima parte della presente nota integrativa. Non sussistono, al 31/12/2011, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni. La voce comprende principalmente interessi passivi su finanziamenti maturati al 31/12/2011.
valore al 31/12/2011 Garanzie prestate
Altri rischi TOTALE CONTI D'ORDINE
3.996.000 9.265.000
13.072.446
Di seguito vengono elencate le garanzie rilasciate dalla Società a favore di Istituti bancari nell’interesse di società terze. Istituto Antonveneta Cassa di Risparmio del Veneto Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza
Tipo Numero Data inizio Scadenza per obbligazioni specifiche 39563228 n.a. n.a. fidejussione 800000509358 27/05/2011 n.a. fid. gen.limitata pro quota 939103 11/01/2010 a revoca fidejussione generale limitata 1066424 28/03/2011 a revoca fidejussione specifica limitata 1336335 30/06/2011 31/03/2013 fidejussione specifica limitata 1375522 01/12/2011 28/06/2012 fidejussione specifica limitata 1375531 01/12/2011 31/07/2014
Euro 102.000 1.170.000 1.050.000 700.000 500.000 1.000.000 1.000.000 5.522.000
Le garanzie rilasciate a favore di istituti bancari nell’interesse di Cecchinato Impianti Srl sono rimaste in essere anche a fronte dell’uscita di detta società dal perimetro di gruppo a seguito dell’accordo convenuto al momento del closing; tale accordo infatti prevede che, per facilitare la continuità delle società cedute, i precedenti soci (diretti e/o indiretti) Gascom Spa e Gruppo Roma mantenessero le garanzie date fino alla sostanziale rimodulazione delle linee di affidamento delle stesse società, previste entro il 2013.
Nel corso del 2011 gli istituti bancari hanno via via perfezionato il trasferimento dei leasing da Gascom alla partecipata Gascom Real Estate, richiedendo il mantenimento delle garanzie di Gascom Spa. Pertanto, alla luce di ciò, il debito residuo è stato trasferito alla partecipata Gascom Real Estate, ma Gascom Spa ha mantenuto le garanzie. Di seguito si evidenziano invece le garanzie prestate dalla società alla banca a favore proprio. Istituto Banca Padovana Credito Cooperativo BNL BNL Cassa di Risparmio del Veneto Popolare di Milano Unicredit
Tipo Numero Data inizio Scadenza Euro Pegno Obbl. Banca n.a. n.a. 19/01/2012 160.000 Mod. 1731 0000/7553653 13/07/2011 21/09/2021 4.000.000 Pegno c/c vincolato 0000/7553679 17/11/2011 30/11/2110 4.000.000 Lettera impegno gene 806000019327 03/04/2009 n.a. 705.000 autor. Tratt. Somme n.a. n.a. n.a. imprecisato Cert. Di deposito nominat. n.a. n.a. 22/12/2013 400.000 9.265.000
Ai sensi del Principio Contabile n. 22 sui Conti d’Ordine (B.II h) le garanzie personali e reali rilasciate da terzi per debiti dell’impresa che redige il bilancio non devono essere indicate in calce allo Stato Patrimoniale, bensì nella nota integrativa poiché tale segnalazione è comunque utile per valutare la situazione finanziaria e patrimoniale della Società. A tal fine si segnala che gli Istituti di credito hanno rilasciato a fornitori della Società alcune fidejussioni.
Garanzie prestate dalla banca alla SocietĂ :
Istituto Antonveneta Antonveneta Antonveneta Antonveneta Antonveneta Antonveneta Popolare di Ravenna Popolare di Ravenna Popolare di Verona Banca Sella Banco Tre Venezie Banco Tre Venezie Banca Padovana Credito Cooperativo Banca Padovana Credito Cooperativo Banca Padovana Credito Cooperativo Banca Padovana Credito Cooperativo Banca Padovana Credito Cooperativo Banca Padovana Credito Cooperativo BNL BNL BNL BNL BNL BNL Cassa di Risparmio del Veneto Cassa di Risparmio del Veneto Cassa di Risparmio del Veneto Cassa di Risparmio del Veneto Credito Emiliano Sparkasse Sparkasse Sparkasse Sparkasse Veneto Banca Veneto Banca Veneto Banca Veneto Banca Veneto Banca Veneto Banca Veneto Banca Veneto Banca Popolare di Milano Unicredit Unicredit Unicredit Unicredit Unicredit Unicredit Unicredit Unicredit Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza
Tipo Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione C.D.F. Comm. Scadenza MLT C.D.F. Comm. Scadenza MLT C.D.F. Comm. Scadenza MLT C.D.F. Comm. Scadenza MLT C.D.F. Comm. Scadenza MLT C.D.F. Comm. Scadenza MLT Fid.Gar.Pagam.Dilaz.Merci Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fid.Gar.Pagam.Dilaz.Merci Fid.Gar.Pagam.Dilaz.Merci Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fidejussione Fid. Buona esecuzione lavori Fid. Buona esecuzione lavori Fid. Buona esecuzione lavori Fid. Altre di natura comm.le Fid. Buona esecuzione lavori De.Av/Fi.Cl.Res.Eur
Numero 7004901 7005201 7005401 7007401 7007601 7008801 344373 104789 n.a. n.a. n.a. n.a. 9007804 9007977 9008135 9008902 9009267 9009563 033642 035433 035471 035486 035726 035727 04178-820001066292 04178-820001066836 04178-820001069619 04178-820001071110 0250031/121 120639/1 120639/2 120639/3 120639/4 20289 23453 23688 23689 23694 23695 23697 1031067 n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. 57996 60984 61612 65683 66006 5345842
Data inizio n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. 27/06/2011 11/05/2011 n.a. n.a. 30/10/2009 30/10/2009 n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. 12/08/2010 19/09/2011 28/09/2011 29/09/2011 17/11/2011 17/11/2011 19/07/2010 21/09/2010 08/06/2011 17/11/2011 17/01/2011 n.a. n.a. n.a. n.a. 21/01/2009 21/06/2010 29/07/2010 29/07/2010 30/07/2010 30/07/2010 30/07/2010 07/10/2011 n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. n.a. 11/01/2010 16/09/2010 09/11/2010 01/01/2012 15/12/2011 09/06/2011
Scadenza 08/08/2012 30/11/2012 14/02/2012 30/05/2012 31/05/2012 31/05/2013 30/04/2012 30/04/2012 31/12/2012 n.a. a revoca a revoca 21/11/2016 26/03/2017 29/06/2017 31/05/2012 31/05/2012 10/11/2020 n.a. 28/02/2012 n.a. 31/08/2013 31/12/2012 31/12/2012 n.a. 31/01/2012 10/06/2012 15/01/2013 30/03/2013 31/01/2013 31/10/2013 31/10/2013 31/10/2013 indeterm. indeterm. indeterm. indeterm. indeterm. indeterm. indeterm. indeterm. indeterm. 30/12/2012 30/04/2012 04/07/2012 04/07/2012 15/04/2012 31/03/2012 31/03/2012 indeterm. 31/05/2013 indeterm. 31/10/2013 30/06/2013 30/11/2012 28/05/2012
Euro 26.067 2.811 1.520 543.000 250.000 1.100.000 300.000 695.000 450.000 29.584 6.000 18.000 15.000 35.150 45.000 162.344 49.000 50.450 200.000 230.000 1.000.000 500.000 2.200.000 800.000 500.000 1.400.000 1.000.000 500.000 240.000 1.400.000 100.000 250.000 50.000 19.940 230.000 43.000 24.000 1.200 3.600 3.000 132.059 790.000 360.000 110.000 140.000 351.800 300.000 100.000 55.000 98.094 1.600.000 2.800.000 1.134.000 98.280 2.200.000 500.000 25.242.899
Garanzie che la società si è fatta prestare da terzi. Istituto Antonveneta Antonveneta Banca Padovana Credito Cooperativo Cassa di Risparmio del Veneto Cassa di Risparmio del Veneto Sparkasse Veneto Banca Veneto Banca Unicredit Popolare di Vicenza Popolare di Vicenza
Tipo Numero Data inizio Scadenza pro-quota 39570228 n.a. n.a. pro-quota 39570229 n.a. n.a. fid.omnibus lim du terzi n.a. n.a. n.a. fidejussione 800000455540 23/10/2009 n.a. fidejussione 800000475944 29/07/2010 n.a. fidejussione n.a. 24/08/2010 31/12/2069 fid. Omn. Lim. Terzi - pro quota 559507 29/12/2009 a revoca fid. Specifica lim. Pro quota 571444 27/04/2010 31/05/2015 fid. Specifica lim. Pro quota n.a. n.a. n.a. fidejussione specifica limitata 1338897 27/09/2011 a revoca fidejussione specifica limitata 1338900 27/09/2011 30/06/2013
Euro 1.110.000 2.590.000 495.000 1.000.000 4.000.000 2.000.000 3.500.000 2.500.000 5.400.000 10.000.000 2.000.000 34.595.000
Di seguito sono indicati il fair value e le informazioni sull’entità e sulla natura di ciascuna categoria di strumenti finanziari derivati posti in essere dalla società, suddivisi per classe tenendo in considerazione aspetti quali le caratteristiche degli strumenti stessi e le finalità del loro utilizzo.
Riepilogo operazioni di copertura (tassi d’interesse) al 31/12/2011 Istituto
Data scadenza Divisa Importo di riferimento
(163.010)
Veneto Ba nca Ca s s a di Ri s pa rmi o del Veneto
1007290224
(183.652)
Conto economico A) Valore della produzione 31/12/2011
36.716.103
La voce è così composta: Descrizione Ricavi vendite e prestazioni Variazioni rimanenze prodotti Variazioni lavori in corso su ordinazione Incrementi immobilizzazioni per lavori interni Altri ricavi e proventi VALORE DELLA PRODUZIONE
72.544 147.880.149
67.255 111.164.046
5.289 36.716.103
La variazione è strettamente correlata a quanto esposto nella Relazione sulla gestione. Ricavi per categoria di attività Con riferimento all’attività caratteristica di fornitura di gas ed energia elettrica si riporta la seguente suddivisione:
39,35% 60,65%
31,40% 68,60%
B) Costi della produzione valore al 31/12/2011
Variazioni 36.252.509
Essi sono così dettagliati: valore al 31/12/2011
% su fatt
% su fatt valore al 31/12/2009 % su fatt valore al 31/12/2008
Variazioni 2010/2011
COSTI DELLA PRODUZIONE Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci Per servizi Per godimento di beni di terzi Per il personale Ammortamenti e svalutazioni Variazioni delle rimanenze Oneri diversi di gestione
87.489.580
74.250.385,00
2.709.099
907.319,00
201.809,00
(946.667)
1.647.862
422.665,00
187.162,00
1.731.139
(5.379.696,00)
93.682.557
70.637.346
103,3% 38.177.468
-7,5% (3.122.385) 0,1%
98,3% 36.252.509
Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci e Costi per servizi Sono strettamente correlati a quanto esposto nella parte della Relazione sulla gestione e all'andamento del punto A (Valore della produzione) del Conto economico. Si rinvia alla relazione di gestione per alcuni commenti sulle voci. Costi per il personale La voce comprende l'intera spesa per il personale dipendente ivi compresi i miglioramenti di merito, passaggi di categoria, scatti di contingenza, costo delle ferie non godute e accantonamenti di legge e contratti collettivi. Ammortamento delle immobilizzazioni Per quanto concerne gli ammortamenti si specifica che gli stessi sono stati calcolati sulla base della durata utile del cespite e del suo sfruttamento nella fase produttiva. Altre svalutazioni delle immobilizzazioni Non ci sono state nel corso dell’anno altre svalutazioni delle immobilizzazioni. Svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide Non ci sono state nel corso dell’anno svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide. Accantonamento per rischi Non ci sono state nel corso dell’anno accantonamenti per rischi.
Oneri diversi di gestione Il saldo, pari a Euro 93.288, recepisce principalmente vari tipi di imposte indirette nonché Oneri di gestione non iscrivibili altrove, comunque necessari al fine di consentire il funzionamento ordinario dell’impresa.
C) Proventi e oneri finanziari valore al 31/12/2011 valore al 31/12/2010 Variazioni PROVENTI E ONERI FINANZIARI
(687.481)
In particolare: valore al 31/12/2011 valore al 31/12/2010 Variazioni Proventi da partecipazioni Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni
100.078 2.202
(1.395.561)
(911.905)
(483.656)
Descrizione Interessi su finanziamenti
51.182 191.448
1.171.465
1.171.465 13.080
Interessi tributari
D) Rettifiche di valore di attivitĂ finanziarie Non ci sono rettifiche di valore di attivitĂ finanziarie.
E) Proventi e oneri straordinari valore al 31/12/2011 valore al 31/12/2010 Variazioni PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
Tra i proventi straordinari sono indicate sopravvenienze attive per Euro 65.256 riferite prevalentemente ad un disallineamento contabile in fase di rilevazione delle imposte in fase di chiusura del bilancio per lâ&#x20AC;&#x2122;esercizio 2010 ed un recupero relativo al fondo TFR . Tra gli oneri straordinari sono iscritti sopravvenienze passive, multe, ammende e penalitaâ&#x20AC;&#x2122; per complessivi Euro 62.909.
Imposte sul reddito d'esercizio Nel bilancio risultano accantonate le seguenti imposte: 31/12/2011 31/12/2010
Im poste sul reddito dell'esercizio a) imposte correnti Acc. Imposte sul reddito IRES
Acc. Imposte sul reddito IRAP
b) imposte anticipate Imposte anticipate IRES
0 (3.438)
Imposte anticipate IRAP
Utilizzo imposte differite
0 859.960
Sono state iscritte le imposte di competenza dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio. Nel seguito si espone la riconciliazione tra l'onere teorico risultante dal bilancio e l'onere fiscale teorico:
Riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES) Descrizione Risultato prima delle imposte Onere fiscale teorico (%)
1.558.291 38
Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: Imposte indeducibili (ICI, imposte sostitutive, imposte anticipate)
Interessi di mora attivi incassati di es. prec.
10% IRAP versata deducibile
Interessi di mora attivi non incassati
1.835.787
Imposte correnti sul reddito dell'esercizio
Lâ&#x20AC;&#x2122;aliquota fiscale IRES da applicare Ă¨ del 27.5% cui si aggiunge la maggiorazione del 10.5% prevista per il settore energetico (c.d. Robin Tax), per un totale pari al 38%. Determinazione dellâ&#x20AC;&#x2122;imponibile IRAP Descrizione Differenza tra valore e costi della produzione Costi non rilevati ai fini IRAP Compensi occasionali e ad amministratori Oneri finanziari riclassificati in B.7 - spese per servizi Deduzioni IRAP personale dipendente
Valore 4.260.385 16.717 276.629 277.162 (579.674)
3,9 4.251.219 165.798
Ai sensi dell'articolo 2427, primo comma n. 14, C.c. si evidenziano le informazioni richieste sulla fiscalitĂ differita e anticipata:
FiscalitĂ differita / anticipata La fiscalitĂ differita viene espressa dall'accantonamento effettuato nel fondo imposte per l'importo di Euro 3.438. Le imposte differite sono state calcolate secondo il criterio dell'allocazione globale, tenendo conto dell'ammontare cumulativo di tutte le differenze temporanee, sulla base delle aliquote medie attese in vigore nel momento in cui tali differenze temporanee si riverseranno. Le imposte anticipate sono state rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza dell'esistenza, negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili, a fronte delle quali sono state iscritte le imposte anticipate, di un reddito imponibile non inferiore all'ammontare delle differenze che si andranno ad annullare. Le principali differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate sono indicate nella tabella seguente unitamente ai relativi effetti. Rilevazione delle imposte differite e anticipate ed effetti conseguenti valore al 31/12/2011 Am m ontare diff tem p
Am m ontare diff tem p
Imposte anticipate TFM non deducibile fino a corr.
Differenze temporanee per ragioni di competenza Svalutazioni dell'attivo circolante Adeguamento aliquote Totali im poste anticipate
Imposte differite Differenze temporanee per ragioni di competenza Adeguamento aliquote Proventi non imponibili Totale im poste differite
Im poste differite (anticipate) nette
Operazioni di locazione finanziaria (leasing) La società ha in essere n. 3 contratti di locazione finanziaria per i principali dei quali, ai sensi dell’articolo 2427, primo comma, n. 22, C.c. si forniscono le seguenti informazioni: Leasing n. 1 Dati
Attività Ente erogatore Contratto di leasing n.
LEASINT SPA 00960273/001
AUTO AUDI A7-EH720FB
1.504,82
Canoni Anticipati/posticipati 2)Ant./1)Post.
Importo richiesto per il riscatto
681,00 60.723,97
Costo sostenuto dal concedente (netto Iva) Spese contrattuali
Eventuale importo limite
Aliquota di ammortamento virtuale
Importo a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 0,00 alla fine dell’esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio - Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio + / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 17.003,00 b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio Storno dei risconti attivi su operazioni di leasing finanziario c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 0,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 0,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni)
0,00 68.011,00 0,00 17.003,00 0,00 51.008,00
0,00 1.369,00
- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 16.200,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 39.448,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) Storno dei ratei su canoni di leasing finanziario d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio
0,00 55.648,00 0,00 -6.009,00 -268,00 -5.741,00
13.543,00 1.299,00
17.003,00 0,00 0,00 -4.758,00 -212,00 -4.546,00
Leasing n. 2 Dati
ING LEASE ITALIA SPA 150643/1
AUTOVETTURA VOLKSWAGEN PASSAT EG067AM
Importo richiesto per il riscatto Costo sostenuto dal concedente (netto Iva)
224,66 22.466,44
Percentuale detraibilità II.DD Eventuale importo limite
90,00 18.076,00
Importo a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 0,00 alla fine dell’esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio - Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio + / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 6.291,00 b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio Storno dei risconti attivi su operazioni di leasing finanziario c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 0,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 0,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) + Debiti impliciti sorti nell'esercizio - Riduzioni per rimborso delle quote capitale - Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 5.941,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 13.973,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) Storno dei ratei su canoni di leasing finanziario d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio
0,00 25.162,00 0,00 6.291,00 0,00 18.872,00
0,00 24.572,00 4.658,00 0,00 19.914,00 0,00 -1.502,00 -407,00 -1.095,00
- rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Effetto sul risultato prima delle imposte
6.291,00 0,00 0,00 -1.183,00
Rilevazione dell’effetto fiscale
Effetto sul risultato d'esercizio delle rilevazioni delle operazioni di leasing con il metodo finanziario
Leasing n. 3 Dati
Attività Ente erogatore Contratto di leasing n. Data contratto Bene utilizzato Data versamento Maxicanone Importo maxicanone
VOLKSWAGEN BANK GMBH 2120518 30/06/2011 AUTOVETTURA AUDI A8 EG218SD 30/06/2011 7.458,33
Canoni Anticipati/posticipati 2)Ant./1)Post. Importo rata (netto Iva)
2,00 1.417,08
7.458,33 74.583,33
40,00 18.076,00
Importo a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 0,00 alla fine dell’esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio - Beni in leasing finanziario riscattati nel corso dell'esercizio - Quote di ammortamento di competenza dell'esercizio + / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 20.883,00 b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio Storno dei risconti attivi su operazioni di leasing finanziario c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 0,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 0,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) + Debiti impliciti sorti nell'esercizio - Riduzioni per rimborso delle quote capitale - Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 16.210,00 scadenti da 1 a 5 anni Euro 50.852,00 e Euro 0,00 scadenti oltre i 5 anni) Storno dei ratei su canoni di leasing finanziario d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio
0,00 83.533,00 0,00 20.883,00 0,00 62.650,00
0,00 7.301,00
0,00 75.180,00 8.118,00 0,00 67.062,00 0,00 -11.713,00 -318,00 -11.395,00
10.489,00 1.405,00
20.883,00 0,00 0,00 -11.799,00 -321,00 -11.478,00
Conformemente alle indicazioni fornite dal documento OIC 1 - I principali effetti della riforma del diritto societario sulla redazione del bilancio d'esercizio, nella tabella seguente sono fornite le informazioni sugli effetti che si sarebbero prodotti sul Patrimonio Netto e sul Conto Economico rilevando le operazioni di locazione finanziaria con il metodo finanziario rispetto al criterio cosiddetto patrimoniale dell'addebito al Conto Economico dei canoni corrisposti. Attività a) Contratti in corso Beni in leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro alla fine dell’esercizio precedente + Beni acquisiti in leasing finanziario nel corso dell'esercizio
+ / - Rettifiche/riprese di valore su beni in leasing finanziario Beni in leasing finanziario al termine dell’esercizio, al netto degli ammortamenti complessivi pari a Euro 44.177
b) Beni riscattati Maggior valore complessivo dei beni riscattati, determinato secondo la metodologia finanziaria, rispetto al loro valore netto contabile alla fine dell’esercizio c) Passività Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario alla fine dell'esercizio precedente (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro scadenti da 1 a 5 anni Euro e Euro scadenti oltre i 5 anni) + Debiti impliciti sorti nell'esercizio
- Riduzioni per riscatti nel corso dell’esercizio Debiti impliciti per operazioni di leasing finanziario al termine dell'esercizio (di cui scadenti nell’esercizio successivo Euro 38.351 scadenti da 1 a 5 anni Euro 104.273 e Euro scadenti oltre i 5 anni)
d) Effetto complessivo lordo alla fine dell’esercizio (a+b-c)
e) Effetto netto fiscale f) Effetto sul Patrimonio Netto alla fine dell’esercizio (d-e)
-99 -18.230
30.391 3.955
-17.740 -853 -16.887
Operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione La società non ha posto in essere operazioni a tale titolo.
Informazioni relative alle operazioni realizzate con parti correlate La società ha realizzato operazioni con parti correlate che rientrano nella normale operatività e sono state concluse a condizioni normali di mercato.
Altre informazioni Ai sensi di legge si evidenziano i compensi complessivi spettanti agli amministratori e ai membri del Collegio sindacale (articolo 2427, primo comma, n. 16, C.c.) e al revisore legale (Rif. art. 2427, primo comma, n. 16-bis, C.c.)
Qualifica Amministratori Revisore legale Collegio sindacale
Compenso 150.000,00 24.375,00 85.984,66
Presidente del Consiglio di amministrazione BARBIERATO VALENTINO
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2011 (In Euro)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 31/12/2006 Ca pital e s oci al e Ris erva l egal e Ris erva s tra ordina ri a Altre ri s erve Util i porta ti a nuovo Perdi te porta te a nuovo Util e d'es ercizi o Perdi ta d'es erci zio
Saldo Iniziale Destinazione utile 637.949
Utile d'esercizio (190.871)
306.894 0 677.078 1.000.000 0 0 1 0 (322.924) 306.894 0 983.971 3.000.000 0 0 1 306.894 (322.924) 611.459 0
TOTALE PATRIMONIO NETTO 31/12/2009
3.595.430
3.000.000 29.771 565.659
4.679.171
5.500.000 84.310 1.601.906 4.950.000 (7.045) 0 0 1.060.248 0
(322.924)
TOTALE PATRIMONIO NETTO 31/12/2008 Ca pital e s oci al e Ris erva l egal e Ris erva s tra ordina ri a Altre ri s erve Util i porta ti a nuovo Perdi te porta te a nuovo Util e d'es ercizi o Perdi ta d'es erci zio
Versamento capitale 230.000
TOTALE PATRIMONIO NETTO 31/12/2007 Ca pital e s oci al e Ris erva l egal e Ris erva s tra ordina ri a Altre ri s erve Util i porta ti a nuovo Perdi te porta te a nuovo Util e d'es ercizi o Perdi ta d'es erci zio
306.894 (306.894)
29.771 565.659 (7.046) (306.894) 322.924 (611.459)
2.500.000 54.539 1.036.247 4.950.000
(7.045) 0 0 1.090.786 0
(1.090.786)
53.012 1.007.236
(682.000) 7.045
(1.060.248)
(682.000)
Saldo 677.078 1.000.000 0 0 1 0 (322.924) 306.894 0 983.971 3.000.000 0 0 1 306.894 (322.924) 611.459 0 3.595.430 3.000.000 29.771 565.659 (7.045) 0 0 1.090.786 0 4.679.171 5.500.000 84.310 1.601.906 4.950.000 (7.045) 0 0 1.060.248 0 13.189.419 5.500.000 137.322 1.927.142 4.950.000 0 0 0 698.331 0 13.212.794
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI AL 31 DICEMBRE 2011 (in Euro) Situazione iniziale
riclassifiche ammort. riclassifich sul cespite Esercizio e sul fondo
ammort. valore al Accumulati 31/12/10
3) diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione 449.621 delle opere 191.789 dellâ&#x20AC;&#x2122;ingegno; 257.832 4) concessioni, licenze, marchi e diritti simili; 6) avviamento; 6) immobilizzazioni in corso e acconti;
2.161.962
60.000 71.922
(190.470)
(448.302)
riclassif iche sul cespite
riclassif iche sul fondo
14.912.500 14.912.500 0 0 0
0 632.200 0 1.570.780
812.066 780.796 0 0 31.270
(2.636.612) 0 (26) 0
(2.636.638)
3.750.138 1.281.891 632.200 0 1.836.047
15.724.566 15.693.296 0 0 31.270
4.183.796 3.918.503 0 26 265.267
5.415.046
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DELLE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE AL 31 DICEMBRE 2011 (in Euro)
1) Partecipazioni in: a) imprese controllate; b) imprese collegate; c) imprese controllanti; d) altre imprese; 2) crediti: a) verso imprese controllate; b) verso imprese collegate; c) verso imprese controllanti; d) verso altri; 3) altri titoli; 4) azioni proprie; TOTALE
0 1.053.782
957 0 1.800 899.826 0
(1.332.627)
(430.044)
Nuovi investimenti tecnici, finanziari e immateriali Pagamenti debiti a medio-lungo termine Riduzioni reali di capitale proprio Pagamento di dividendi Trasferimento quote a breve di debiti a m/l termine TOTALE IMPIEGHI
623.739
3.314.577 0 0 682.000 0 3.996.577
(3.372.838)
Variazioni nelle attività a breve termine Liquidità immediate
9.514.420
1.883.378
10.877.921
13.788.658 462.101
14.250.759
Rendiconto finanziario di liquidità (OIC 12)
726.363
(3.530.216)
(1.786.168)
Variazione ratei e risconti passivi Variazione debiti verso fornitori Totale liquidità generata dalla gestione reddituale
Smobilizzo di investimenti tecnici Smobilizzo di investimenti finanziari Smobilizzo di investimenti immateriali Assunzioni di nuovi debiti finanziari Aumenti di capitale proprio con liberazione in denaro Saldo altre variazioni
(1.873) 2.774.100 (764.011)
957 2.636.638 1.800 15.152.458 0 (11.348.163)
6.443.690
5.679.680
6.199.557
Relazione e bilancio Gascom
Relazione e Bilancio di Gascom Spa per l'anno 2011

References: art. 2427
 art. 2423
 art. 2423
 art. 2427
 art. 2426
 art. 2426
 art. 2427