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Timestamp: 2018-02-23 03:09:33+00:00

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1 All. E al bando di ammissione in data 27 settembre II GRUPPO Art. 1 Tipologia L Università degli studi di Pavia attiva, per l a.a. 2011/2012, presso la Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale, il Master Universitario di I livello in Ingegneria della sicurezza (safety engineering). Il master è svolto in collaborazione con il Centro Interdipartimentale Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. Art. 2 - Obiettivi formativi e funzioni del corso Il Master Universitario ha lo scopo di formare professionisti altamente qualificati, con una solida preparazione nell ambito normativo e tecnico sui problemi della sicurezza industriale e dei cantieri, in grado di effettuare un analisi dei rischi e di progettare, attuare e gestire interventi di tipo strutturale e/o organizzativo volti a ridurre i rischi e ad incrementare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il programma formativo del Master, oltre a dare una preparazione ad ampio spettro sulle problematiche tecniche della sicurezza nei luoghi di lavoro, è organizzato anche in modo da consentire agli allievi in possesso dei necessari requisiti, previo superamento del relativo esame, l acquisizione delle seguenti abilitazioni professionali: - Coordinatore per la progettazione e l esecuzione lavori; - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Si valuterà, inoltre, sulla base delle esigenze espresse dagli allievi e in relazione al numero delle eventuali richieste, la possibilità di introdurre nell ambito della programmazione didattica uno specifico percorso finalizzato all acquisizione dell abilitazione, previo superamento del relativo esame, alle certificazioni antincendio ex Legge 818/84. Sbocchi professionali Le figure professionali, molto richieste dal mercato del lavoro e formate con il Master, sono: - Coordinatore per la progettazione e l esecuzione dei lavori - Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) - Responsabile del sistema integrato di qualità e sicurezza dell ambiente - safety auditor - consulente in sistemi di gestione della sicurezza - esperto nella progettazione antincendio Alcune di queste figure professionali sono specificatamente contemplate dalla legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro e per queste è prevista una specifica abilitazione professionale. Pertanto, gli sbocchi professionali sono ad ampio spettro e riguardano, oltre alla libera professione, l impiego presso studi professionali, aziende ed Enti che necessitano di tecnici altamente qualificati nell ambito della sicurezza. Collaborazioni esterne Il Master potrà essere organizzato con la collaborazione dei seguenti Enti con i quali saranno stipulate apposite convenzioni: - ASL Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - INAIL sede provinciale di Pavia - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: Direzione Provinciale del Lavoro - Ministero dell interno: Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco - Unione degli Industriali della Provincia di Pavia (Gruppo Giovani Industriali) - Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia 1
2 Art. 3 - Ordinamento didattico Il Master Universitario è di durata annuale e prevede un monte ore di 1500 articolato in: didattica frontale, esercitazioni, attività didattiche sul campo presso Aziende pubbliche e private, attività di studio e preparazione individuale. All insieme delle attività formative previste, corrisponde l acquisizione da parte degli iscritti di 60 crediti formativi universitari (C.F.U.). La frequenza da parte degli iscritti alle varie attività formative e' obbligatoria per almeno il 75% del monte ore complessivamente previsto. Il periodo di formazione non può essere sospeso. Non sono ammessi trasferimenti in master analoghi presso altre sedi universitarie. I Moduli di insegnamento sono così organizzati: Moduli/ SSD 1) Legislazione sulla sicurezza e contratti di lavoro IUS/07, IUS/17 2) Attività antropiche e rischi FIS/01, CHIM/03, CHIM/04, CHIM/07, MED/42, ING-IND/31, ING- IND/33, ING- INF/02, FIS/07 Contenuti Legislazione sulla sicurezza: Conoscenze di base relative alla legislazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Analisi dell evoluzione della normativa comunitaria e nazionale, con particolare riferimento al Testo Unico (D.Lgs. 81/2008) e alla Legge sugli appalti e sui lavori pubblici. Responsabilità civili e penali delle varie figure coinvolte. Il sistema della prevenzione, dei controlli pubblici e delle sanzioni in materia di sicurezza Presentazione di casi applicativi. Contratti di lavoro: Tipologia e struttura dei contratti di lavoro. Il sistema dei controlli e delle sanzioni in materia di regolarità delle posizioni lavorative. Presentazione di dati e statistiche relative all evoluzione degli infortuni sui luoghi di lavoro a livello nazionale e internazionale. Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI- INAIL Rischi legati alla presenza di cancerogeni e mutageni: Analisi delle problematiche relative alla presenza di sostanze cancerogene e/o mutagene; procedure di misura in campo e strumentazione; misure per la riduzione dell esposizione Rischio chimico: Analisi dei problemi di inquinamento da liquidi, gas, vapori, fumi, nebbie, procedure di misura in campo e strumentazione; misure per la riduzione dell esposizione. Etichettatura Rischio da polveri aerodisperse: Analisi dei problemi di inquinamento polveri aerodisperse, procedure di misura in campo e strumentazione; misure per la riduzione dell esposizione. Rischi fisici: Analisi dei problemi di inquinamento da rumore e vibrazioni; videoterminali; procedure di misura in campo e strumentazione; misure per la riduzione dell esposizione. Rischio da radiazioni ionizzanti/non ionizzanti e da campi elettromagnetici: Ore didattica frontale Ore esercitazioni / laboratorio Ore studio individuale Totale ore C. F.U. 2
3 3) Elementi di analisi statistica dei dati e misurazione dei rischi. SECS-S/01 4) Elementi di medicina del lavoro, psicologia del lavoro ed ergonomia MED/44, M-PSI/06 Analisi dei problemi di rischio da radiazioni ionizzanti/non ionizzanti e da campi elettromagnetici; procedure di misura in campo e strumentazione; misure per la riduzione dell esposizione. Rischi biologici: Analisi dei problemi di rischio da sostanze ed elementi biologici. Rischio elettrico: Principi generali di sicurezza elettrica. Rischi (contatti diretti ed indiretti, sovracorrenti, fulmini). Norme tecniche. Dispositivi di protezione. Verifiche. Misure. Strumentazione. Visite pratiche con misure di messe a terra. Casi di studio: analisi di incidenti e delle responsabilità. Rischio meccanico: Analisi dei rischi di tipo meccanico legati all uso di macchine e attrezzature. Rischio per cadute dall alto: Analisi dei rischi connessi con i lavori in quota e le cadute dall alto. Rischio organizzazione lavoro: Movimentazione manuale dei carichi. Movimentazione merci. Apparecchiature di sollevamento e mezzi di trasporto. Elementi di analisi statistica dei dati Organizzazione dei dati. Statistica descrittiva, metodi di campionamento e statistica inferenziale. Analisi statistica dei dati. Analisi multidimensionali. Metodi di classificazione e di previsione Misurazione dei rischi Strutture delle basi di dati per la misurazione dei rischi. Analisi statistiche descrittive. Misure ordinali dei rischi. Misure quantitative dei rischi. Integrazione delle misure ordinali e quantitative. Valutazione predittiva sell affidabilità e della sicurezza. Elementi di medicina del lavoro Conoscenze di base della medicina del lavoro con particolare riferimento ai rischi di malattie dovute alla esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici. Conoscenze di base relativamente al pronto soccorso. Aspetti normativi e istituzionali della sorveglianza sanitaria. Elementi di psicologia del lavoro Genesi comportamentale dell incidente. Analisi delle fonti di errore e dei bisogni di formazione. Sindromi da affaticamento. Anomalie nelle relazioni. Stress lavoro correlato, mobbing, burn-out e rischi connessi sull efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute. Pari opportunità. Elementi di ergonomia Elementi di biomeccanica con particolare riferimento alle posture lavorative. L approccio ergonomico nell impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature. L approccio ergonomico nell organizzazione aziendale. La movimentazione manuale dei carichi
4 5) Gestione integrata della sicurezza e tecniche di comunicazione SECS-P/13, ICAR/10, IUS/20 6) Fisica Tecnica Ambientale ING-IND/11 7) Prevenzione e protezione incendi ICAR/09, ICAR/10 8) Organizzazione e sicurezza dei cantieri ICAR/10, ICAR/11 Gestione integrata della sicurezza Modelli organizzativi aziendali per la gestione della sicurezza. Barriere architettoniche e sensoriali Definizioni e introduzione alla normativa. Barriere architettoniche; barriere sensoriali; proposte di soluzioni negli edifici storici; proposte di soluzioni negli edifici di nuova realizzazione Dispositivi di protezione individuale (DPI) Caratteristiche, scelta e utilizzo dei DPI Elementi di tecniche di comunicazione La comunicazione interpersonale sul luogo di lavoro; organizzazione e comunicazione; fonti e strumenti della comunicazione interna; il ruolo della comunicazione nella costruzione di una cultura della sicurezza; strumenti di informazione su salute e sicurezza. Qualità dell ambiente di lavoro con particolare riferimento ai problemi di fisica tecnica ambientale (microclima, condizioni termo igrometriche, illuminotecnica, acustica); indici di confort e metodi di misura. Prevenzione e protezione incendi Obiettivi e fondamenti della prevenzione incendi Fisica e chimica dell incendio. Norme tecniche di prevenzione incendi e loro applicazione. Tecnologia dei materiali e delle strutture protezione passiva. Tecnologia dei sistemi e degli impianti protezione attiva. Legislazione generale. Esercitazioni pratiche o visite tecniche presso attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Rischi di esplosione Tipologia delle esplosioni (fisiche, chimiche). Caratteristiche di infiammabilità dei materiali. Sorgenti di innesco. Sistemi di prevenzione e protezione. Danneggiamento strutturale da incendio o sisma Conseguenze degli incendi e dei sismi sui materiali da costruzione e sulle strutture. Analisi e interventi nelle emergenze. Interventi di riparazione. Organizzazione dei cantieri Organizzazione dei cantieri. Tipologie cantieristiche e macchine. Sicurezza dei cantieri mobili e temporanei Valutazione dei rischi in relazione alla tipologia del cantiere e alle scelte progettuali. Rischi negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo e in galleria. Rischio amianto. Piani di sicurezza e di coordinamento. Valutazione dei costi in funzione dei risultati attesi ed ottenuti. Rischi in attività complesse Esempi di redazione dei piani di sicurezza per diverse tipologie di cantiere
5 9) Elementi di sicurezza del territorio e rischio ambientale da rilascio di prodotti inquinanti ICAR/02, ICAR/03 Elementi di sicurezza del territorio Analisi dei principali rischi presenti nel teritorio (rischio idraulico, rischio sismico). Sistemi di prevenzione e protezione. Rischio ambientale da rilascio di prodotti inquinanti Tipologia delle sorgenti e classificazione dei rilasci. Valutazione delle conseguenze e dei danni. Interventi Totale ore parziale Esperienze sul campo 25 1 Prova finale 75 3 Totale ore Art. 4 - Valutazione dell apprendimento La valutazione dell apprendimento viene effettuata durante il corso, a opera dei docenti che tengono le lezioni e le esercitazioni, svolgono i seminari ed i laboratori e seguono il lavoro degli studenti. Art. 5 - Conseguimento del Titolo A conclusione del Master, ai partecipanti che hanno svolto tutte le attività ed ottemperato agli obblighi previsti, previo il superamento di un esame finale consistente nella redazione e discussione di un piano di sicurezza, verrà rilasciato il Diploma di Master di I livello in Ingegneria della Sicurezza (Safety Engineering). Art. 6 - Docenti Gli insegnamenti del Master saranno tenuti da docenti dell Università degli Studi di Pavia e da esperti esterni altamente qualificati. Art. 7 - Requisiti di ammissione Il Master è rivolto a chi abbia conseguito il: 1. diploma di laurea/laurea specialistica, ai sensi del D.M. n. 509/1999, in una delle seguenti classi: N 4 Classe delle lauree in SCIENZE DELL ARCHITETTURA E DELL INGEGNERIA EDILE N 8 Classe delle lauree in INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE N 9 Classe delle lauree in INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE N 10 Classe delle lauree in INGEGNERIA INDUSTRIALE N 21 Classe delle lauree in SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE N 25 Classe delle lauree in SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE N SNT/04 Classe delle lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE N 4/S Classe delle lauree specialistiche in ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE N 20/S Classe delle lauree specialistiche in FISICA N 25/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA N 26/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA BIOMEDICA N 27/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA CHIMICA N 28/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA CIVILE N 29/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA DELL AUTOMAZIONE N 30/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI N 31/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA ELETTRICA N 32/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA ELETTRONICA N 33/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA ENERGETICA E NUCLEARE N 34/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA GESTIONALE N 35/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA INFORMATICA 5
6 N 36/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA MECCANICA N 37/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA NAVALE N 38/S Classe delle lauree specialistiche in INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO N 74/S Classe delle lauree specialistiche in SCIENZE E GESTIONE DELLE RISORSE RURALI E FORESTALI. N 77/S Classe delle lauree specialistiche in SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE N 86/S Classe delle lauree specialistiche in SCIENZE GEOLOGICHE N 62/S Classe delle lauree specialistiche in SCIENZE CHIMICHE N SNT/04/S Classe delle lauree specialistiche in PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE 2. diploma di laurea/laurea magistrale, ai sensi del D.M. n. 270/2004, in una delle seguenti classi: N L7 Classe delle lauree in INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE N L8 Classe delle lauree in INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE N L9 Classe delle lauree in INGEGNERIA INDUSTRIALE N L17 Classe delle lauree in SCIENZE DELL ARCHITETTURA N L23 Classe delle lauree in SCIENZE E TECNICHE DELL EDILIZIA N L27 Classe delle lauree in SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE N L30 Classe delle lauree in SCIENZE E TECNOLOGIE FISICHE N L/SNT4 Classe delle lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE N LM4 Classe delle lauree magistrali in ARCHITETTURA E INGEGNERIA EDILE- ARCHITETTURA N LM17 Classe delle lauree magistrali in FISICA N LM-20 Classi delle lauree magistrali in INGEGNERIA AEROSPAZIALE E ASTRONAUTICA N LM-21 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA BIOMEDICA N LM-22 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA CHIMICA N LM-23 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA CIVILE N LM-24 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA DEI SISTEMI EDILIZI N LM-25 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA DELL AUTOMAZIONE N LM-26 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA DELLA SICUREZZA N LM-27 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI N LM-28 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA ELETTRICA N LM-29 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA ELETTRONICA N LM-30 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA ENERGETICA E NUCLEARE N LM-31 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA GESTIONALE N LM-32 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA INFORMATICA N LM-33 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA MECCANICA N LM-34 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA NAVALE N LM-35 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO N LM73 Classe delle lauree magistrali in SCIENZE E TECNOLOGIE FORESTALI E AMBIENTALI N LM69 Classe delle lauree magistrali in SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE N LM74 Classe delle lauree MAGISTRALI in SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE N LM54 Classe delle lauree MAGISTRALI in SCIENZE CHIMICHE N LM/SNT4 Classe delle lauree magistrali in PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE 3. diploma di laurea secondo il previgente ordinamento in: ARCHITETTURA CHIMICA INGEGNERIA SCIENZE FORESTALI SCIENZE FORESTALI E AMBIENTALI GEOLOGIA 6
7 Il n massimo degli iscritti è previsto in n 30 unità Il n minimo per attivare il corso è di n 20 iscritti. Il Collegio Docenti potrà altresì valutare se sussistano le condizioni per ampliare il suddetto contingente di posti. Nel caso in cui il numero di aspiranti sia superiore a quello massimo previsto, verrà effettuata, da parte di una Commissione composta dal Coordinatore e da due docenti del Master, una selezione e formulata una graduatoria di merito, espressa in centesimi determinata sulla base dei seguenti criteri di valutazione: Fino ad un massimo di punti 30 per Il voto di laurea, così ripartiti: - 10 punti per votazione di laurea < di 100/110; - 20 punti per votazione di laurea da 100/110 a 110/110; - 30 punti per votazione di 110/110 e lode) Fino ad un massimo di punti 30 per il titolo di studio, così ripartiti: - 30 punti per laurea specialistica, magistrale o del previgente ordinamento; - 20 punti per laurea Fino ad un massimo di punti 40 per il colloquio tendente a valutare la preparazione del candidato nelle materie di base delle discipline tecnico-scientifiche. Il colloquio si intende superato con una votazione minima pari a 24/30. In caso di ex aequo all ultimo posto disponibile in graduatoria sarà ammesso il candidato più giovane di età. In caso di rinuncia di uno o più candidati, i posti resisi disponibili saranno messi a disposizione dei candidati che compaiono nella graduatoria finale, fino ad esaurimento dei posti stessi, secondo la graduatoria di merito. Art. 8 - Termine di presentazione delle domande di ammissione I candidati devono inviare la domanda di ammissione secondo le modalità stabilite dal bando a decorrere dal 5 ottobre 2011 ed entro il termine del 30 novembre Art. 9 - Contributo di ammissione L iscritto al Master dovrà versare per l a.a. 2011/2012 la somma di 3.500,00 comprensiva di: 14,62 (imposta di bollo), 6,90 (quota per Assicurazione integrativa infortuni), 127,00 ( Rimborso spese per servizi agli studenti ), 2,00 ( Fondo cooperazione e conoscenza ). Tale importo si versa in un unica rata all atto dell immatricolazione. Art Sostegni economici L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) contribuirà al funzionamento del master mediante l erogazione di contributi finalizzati alla copertura di 20 quote di iscrizione nella misura pari al 50% delle stesse. Tali contributi saranno assegnati sulla base di una graduatoria di merito formulata con i criteri di selezione stabiliti all'art. 7. I beneficiari saranno in ogni caso tenuti al versamento dell intera quota di iscrizione e verranno successivamente rimborsati dalla Segreteria Organizzativa. Art. 11 Sito web della segreteria organizzativa di cui all art. 7 del bando di ammissione Qualsiasi comunicazione ai candidati verrà resa nota mediante pubblicazione al seguente sito web del Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale, sito web: 7
8 Per informazioni relative all organizzazione del corso: Segreteria organizzativa Università degli Studi di Pavia - Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale- Via Ferrata, Pavia Ing. Luigi Franchioli Tel Fax

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 11
 art. 7