Source: http://www.chipiuneart.it/wordpress/statuto/
Timestamp: 2017-07-25 20:28:15+00:00

Document:
Lo statuto | CHIPIUNEART
Associazione Culturale Senza Scopo di Lucro “Chi più ne Art” sede legale: L.go Don Gino Ceschelli n. 11 – Roma
Art.1 – E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro, artistica, culturale, sociale e di volontariato denominata : “ASSOCIAZIONE CULTURALE CHI PIU’ NE ART” L’Associazione ha sede in Roma, in Largo Don Gino Ceschelli n. 11, ha una durata illimitata.
Art.2 – L’Associazione non ha fini di lucro ed ha lo scopo di perseguire la diffusione del teatro, del cinema, della letteratura, della danza, della musica, della pittura, della fotografia e di ogni altra forma artistica e culturalre attraverso l’organizzazione di eventi, corsi e conferenze, anche avvalendosi del supporto di nuove tecnologie e di professionalità competenti. Inoltre l’Associazione intende proporsi come polo ricettivo, atto a facilitare lo scambio tra i diversi linguaggi artistici.L’Associazione intende proporsi come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente. Inoltre, vuole porsi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare, lavorando con le proprie capacità personali, un sollievo al proprio disagio. Tra le attività promosse dall’Associazione saranno previsti:
Art. 3 – L’associazione culturale Chi più ne Art, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività.
Art. 4 – L’Associazione è rivolta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali e accettino il presente statuto e il regolamento interno. I soci si dividono nelle seguenti categorie:
Art. 5 – L’ammissione dei soci è deliberata su domanda scritta del richiedente e deve contenere: le generalità complete del richiedente e la dichiarazione dei requisiti dallo stesso posseduti; la dichiarazione in cui il medesimo attesta di conoscere e accettare incondizionatamente tutte le disposizioni del presente Statuto, dell’Atto Costitutivo, del regolamento interno e delle deliberazioni già assunte dagli organi dell’Associazione. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al Consiglio Direttivo. Fra gli aderenti all’Associazione, siano essi soci ordinari, sostenitori o onorari, esiste parità di diritti e doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. Agli associati è esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa, fermo restando il loro diritto di recesso. Gli associati o partecipanti hanno diritto di voto per:
Ogni associato ha un voto, qualunque sia il valore della quota. L’iscrizione all’Associazione deve essere rinnovata annualmente entro la data dell’Assemblea annuale degli iscritti; dopo tale data, i soci che non avessero provveduto al rinnovo dell’iscrizione, dopo essere stati personalmente interpellati, saranno considerati dimissionari. La qualità di aderente cessa per: dimissione volontaria; sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate; mancato versamento della quota associativa; decesso; comportamento contrastante con gli scopi statutari; persistente violazione degli obblighi statutari.
Art. 6 – Gli associati hanno diritto di:
E’ stabilita l’eleggibilità libera degli organi amministrativi. Gli associati sono obbligati a osservare il presente statuto, il regolamento interno e le deliberazioni adottate dagli organi sociali, a pagare la quota associativa, a svolgere le attività preventivamente concordate, a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione. In caso di comportamento difforme, che possa recare pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il consiglio direttivo dovrà intervenire e applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento, entro 30 giorni, all’Assemblea straordinaria.
Art. 7 – L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
Art. 8 – Organi dell’Associazione sono:
Art. 9 – L’ASSEMBLEA è costituita da tutti gli aderenti all’Associazione; essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria per l’approvazione del programma e del bilancio di previsione per l’anno successivo, per l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell’anno precedente, nonché per l’approvazione degli indirizzi e del programma proposti dal Consiglio Direttivo. E’ convocata in via straordinaria quando sia necessario o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati. Essa è presieduta dal presidente o, in caso di impossibilità, dal vice presidente. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero degli intervenuti. La convocazione è fatta con preavviso di almeno 7 giorni con il mezzo ritenuto più idoneo al raggiungimento della totalità dei soci e deve contenere il luogo, la data, l’ordine del giorno e l’ora, sia della prima che della seconda convocazione. Quest’ultima potrà seguire la prima nello stesso giorno ma con un’ora di ritardo. L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita quando sono presenti almeno due terzi dei soci in prima convocazione e la metà più uno in seconda convocazione e delibera a maggioranza dei presenti. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
Art. 10 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO è composto oltre che dal Presidente, da un numero di due o quattro membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti e dura in carica due anni. I suoi membri possono essere rieletti, e nominano fra loro il vice presidente, il segretario generale, l’amministratore ed il responsabile dei beni comuni, distribuendo ed attribuendo le relative competenze ed incarichi. Per l’elezione del Consiglio Direttivo ogni socio può indicare tre nominativi. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti ed è regolarmente insediato quando siano presenti almeno il Presidente ed il numero legale dei membri. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce in media due volte l’anno ed è convocato dal Presidente o da una richiesta motivata e scritta da parte di almeno il 30% dei soci. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
Art. 11 – IL PRESIDENTE viene eletto dall’assemblea ordinaria, fra i soci, dura in carica due anni, è rieleggibile ed è il legale rappresentante dell’Associazione; compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione ed anche quelli di straordinaria amministrazione aventi carattere di urgenza, salvo per questi ultimi la ratifica del Consiglio Direttivo; riscuote somme di qualunque importo e da chiunque dovute, rilasciandone quietanza, firma la corrispondenza. Il Presidente fa parte del Consiglio Direttivo, presiede le assemblee e rende esecutorie tutte le deliberazioni. In caso di sua assenza o di impedimento, i suoi poteri sono demandati al vicepresidente.
Art. 12 – IL REVISORE DEI CONTI può essere scelto anche al di fuori dell’associazione. Il revisore resta IN CARICA DUE ANNI, può essere rieletto, ha l’incarico di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare ai bilanci preventivo e consuntivo.
Art. 13 – L’esercizio sociale si chiude entro il 31 dicembre di ogni anno. Entro 4 mesi dalla chiusura di ogni esercizio il consiglio direttivo dovrà redigere il rendiconto della gestione amministrativa che dovrà essere approvato dall’assemblea entro il mese di aprile. Esso deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato. Dal rendiconto devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per voci analitiche.
Art. 14 – E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. E’ fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento, per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dic.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
Art. 15 – Lo scioglimento, la cessazione, ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’Associazione, può essere proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea Straordinaria dei soci con due diverse sedute e due distinte votazioni, tenute a distanza di 15 giorni l’una dall’altra e con obbligo, per ambedue, di convocazione di tutti i soci a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. È ammissibile la trasformazione dell’Associazione in Cooperativa Sociale o Società di Capitali purché deliberata con la maggioranza dei voti degli associati in sede di Assemblea Straordinaria.
Art. 16 – Per quanto non previsto nel presente statuto si farà riferimento alle vigenti leggi in materia o al regolamento interno approvato dall’assemblea straordinaria dei soci.
====Cecilia Bernabei====
====Maria Stella Di Nardo====
====Adele Costanzo====
====Davide Di Nardo====
====Luca Bernabei====

References: Art.1

Art.2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16