Source: http://aiebgenova.it/lassociazione/statuto/
Timestamp: 2017-05-29 15:10:09+00:00

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Statuto - AIEB
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Statuto - AIEB Sezione prima. Norme Generali
Con tale Statuto è costituita l’associazione AIEB – Associazione dell’Indirizzo di Eccellenza in Biomedicina, in forma abbreviata “Associazione”, con sede legale in Via Leon Battista Alberti, 4 – 16132 Genova.
L’Associazione ha carattere culturale e non ha scopo di lucro. Ha natura giuridica di associazione nonriconosciuta.
Hanno diritto, previa presentazione di richiesta scritta al Presidente del Consiglio Direttivo, a divenire SociOrdinari dell’Associazione gli studenti regolarmente iscritti al percorso di formazione superiore in IEB dell’Istituto di Studi Superiori dell’Università di Genova (ISSUGE) o che abbiano conseguito il certificato diconclusione del percorso formativo suddetto. Tutti gli studenti della Scuola di Scienze Mediche eFarmaceutiche e dell’Università degli Studi di Genova possono acquisire la qualità di Socio presentando unadomanda scritta all’attenzione del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo, entro 60 giorni dallapresentazione della domanda, è tenuto a rispondere, riservandosi la facoltà di non ammettere lo studente.
Art. 2 (Finalità associative)
a. promuovere e supportare le attività e iniziative di IEB e dei Soci dell’Associazione;
b. promuovere la diffusione di conoscenze circa la ricerca scientifica di carattere biomedico tramitel’organizzazione, anche in collaborazione con altri soggetti, di eventi, seminari, conferenze, workshop ecorsi a carattere scientifico, formativo e divulgativo rivolte ai Soci, agli studenti di ISSUGE, agli studentidell’Università degli Studi di Genova e a soggetti, istituzioni o organizzazioni esterne;
c. promuovere la mobilità a fini formativi e di ricerca dei Soci;
d. sviluppare e rafforzare la rete di contatti tra i Soci al fine di condividere esperienze formative eprofessionali e di assisterli, per quanto possibile, nel loro sviluppo professionale, formativo e lavorativo.
a. organizzare eventi, seminari e conferenze, tutte iniziative fornite gratuitamente;
b. svolgere attività di promozione ed orientamento al corso, attività e iniziative in campo biomedico, rivolte principalmente agli studenti della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche;
c. gestire un portale web e/o la presenza sui social network per conto dell’Associazione;
d. organizzare eventi fuori sede, tirocini e/o stage presso centri di ricerca ed industrie farmaceutiche a favore dei Soci;
d. ogni altro tipo di entrata compatibile con la natura dell’Associazione;
Il patrimonio dell’Associazione potrà essere inoltre costituito da:
a. contributi Annuali concessi dall’Università degli Studi di Genova;
b. eventuali altri contributi corrisposti da IEB o da ISSUGE;
c. qualsiasi erogazione, liberalità o contributo corrisposto da soggetti pubblici o privati in sostegno dell’Associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali o scopi attinenti alla sua attività;
d. i risultati della gestione del bilancio ed eventuali eccedenze.
Art. 4 (Gestione finanziaria)
L’assemblea approva una previsione di spesa ed un rendiconto finanziario consultivo predisposti dal Consiglio Direttivo in concerto con il Tesoriere.
I documenti contabili devono essere resi disponibili entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni Socio.
Oltre le scritture contabili previste dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze, delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché il libro degli aderenti all’Associazione.
Diventano Soci dell’Associazione coloro che, avendone diritto, ne facciano richiesta scritta al Presidente del Consiglio Direttivo. Il Presidente, entro 40 giorni, convoca il Consiglio Direttivo e insieme accettano l’ammissione.
Diventano Soci coloro che, non possedendo i requisiti per essere Socio di diritto, facciano domanda scritta all’attenzione del Consiglio Direttivo, composta come da Art. 1 c. III. Il Consiglio Direttivo entro 45 giorni dalla ricezione della domanda mette a disposizione dell’Assemblea dei Soci la domanda inoltrata; entro 50 giorni convoca l’Assemblea dei Soci per votare, a maggioranza dei presenti, l’ammissione del nuovo membro; entro 60 giorni comunica la decisione al richiedente.
L’Associazione può contemplare anche soci onorari e non-ordinari, appartenenti anche a categorie diverse da studenti universitari.
L’Assemblea annuale ordinaria può stabilire entro il dicembre di ogni anno, su proposta del Consiglio Direttivo, il pagamento di un eventuale contributo associativo per l’anno successivo. I Soci onorari sono dispensati dal pagamento del contributo associativo.
La quota o il contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile, né trasmissibile ad eccezione del trasferimento in caso di decesso.
Tutti i Soci hanno diritto di voto singolo in Assemblea. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. I Soci onorari e non-ordinari non hanno diritto di voto.
I Soci di diritto presentano domanda scritta al Presidente del Consiglio Direttivo specificando l’anno di percorso IEB a cui sono regolarmente iscritti, oppure presentando il certificato di conclusione del percorso di formazione superiore in IEB.
I Soci che non possiedono i requisiti per l’ammissione di diritto devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, contenente un curriculum in cui saranno specificati:
a. Corso di Laurea di appartenenza
b. anno accademico a cui si è regolarmente iscritti
c. eventuali progetti di ricerca attivi in cui il soggetto prende parte attivamente;
d. eventuali pubblicazioni passate ed in corso di stesura;
Nella richiesta scritta di ammissione il Socio accetta e approva gli scopi dell’Associazione e si impegna a osservarne lo Statuto e a esserne vincolato, e soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi associativi. Nessun Socio può essere dispensato dall’osservanza dello Statuto adducendo la motivazione di non averne ricevuta copia.
b. per dimissioni. Le dimissioni devono essere comunicate al Presidente del Consiglio Direttivo, che ne riferisce all’Assemblea;
c. per mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro l’anno di competenza. Il Consiglio Direttivo comunica all’Assemblea ordinaria le dimissioni ricevute dai Soci e/o propone la perdita della qualifica di Socio, ai sensi del presente articolo, nei confronti dei Soci inadempienti o per i quali siano venuti meno requisiti associativi.
d. per venir meno dei requisiti di cui all’art. 1 c. III.
Sezione seconda. Organi Sociali
Art. 8 (Gli organi dell’Associazione)
d. Il Vicepresidente del Consiglio Direttivo
L’Assemblea, momento fondamentale della vita associativa, è l’organo di governo dell’Associazione e ad essa possono partecipare tutti i Soci in regola col versamento del contributo associativo, se previsto, alla data delle stessa;
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno, dal Presidente del Consiglio Direttivo, di sua sponte, su richiesta del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un decimo dei Soci. Il Presidente del Consiglio Direttivo deve dare comunicazione dell’assemblea almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. L’assemblea ordinaria in prima convocazione è valida se è presente la maggioranza dei Soci Ordinari e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in caso non vi fosse il numero legale, l’assemblea ordinaria è convocata in seconda seduta, per la validità della quale si prescinde dal numero dei presenti.
a. approva lo Statuto;
b. elegge il Consiglio Direttivo con il suo Presidente a maggioranza assoluta dei componenti;
c. approva la previsione di spesa e il rendiconto finanziario consuntivo;
d. approva il Regolamento Interno
e. delibera sulle iniziative ed attività sociali, e su ogni altra questione ad essa rimessa;
f. vigila sulla corretta gestione dell’Associazione da parte di coloro che ne ricoprono cariche sociali;
g. delibera, a maggioranza dei componenti, sulla decadenza della carica di Presidente e di coloro che ricoprono altre cariche sociali, su mozione di sfiducia proposta da almeno un decimo dei Soci;
h. delibera sull’istituzione e l’ammontare della quota associativa;
i. delibera la perdita della qualità di Socio.
L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, di sua sponte, su richiesta del Consiglio Direttivo stesso o su richiesta di almeno un terzo dei Soci per deliberare eventuali modifiche dello Statuto o lo scioglimento dell’Associazione. Della convocazione dell’Assemblea deve essere dato avviso ai Soci con almeno 10 giorni di preavviso.
L’assemblea Straordinaria è regolarmente costituita e ugualmente delibera con la presenza della maggioranza dei Soci Ordinari;
L’avviso di convocazione dell’Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, può anche essere in formato elettronico, purché recapitato all’indirizzo del Socio con contestuale conferma di recapito o lettura e deve contenere luogo e data della convocazione e l’ordine del giorno.
I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri Soci, mediante delega scritta. Il numero di deleghe che un Socio può ricevere è limitato a cinque.
Il Presidente dell’Assemblea ha pieni poteri per accertare la regolarità delle deleghe e il diritto dei Soci a partecipare all’Assemblea e per constatare se l’Assemblea sia regolarmente costituita dai presenti.
Di ogni Assemblea è redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, designato all’inizio di ogni adunanza tra i Soci presenti. Delle delibere assembleari è data pubblicità rendendo disponibili i relativi verbali.
Art. 10 (Incompatibilità e gratuità delle cariche)
Ciascun Socio può ricoprire una sola delle cariche previste dallo Statuto all’interno degli organi sociali. In caso di elezione per più cariche, il Socio dovrà optare per una sola di esse, e la carica rifiutata passerà al primo dei non eletti.
Fatto salvo il rimborso delle spese documentate, autorizzate dal Presidente del Consiglio Direttivo ed annesso alla relazione annuale redatta da quest’ultimo, non è prevista né possibile alcuna indennità per le cariche ricoperte in seno all’Associazione.
L’Associazione è coordinata da un Consiglio Direttivo, rinnovabile ogni due anni, composto da cinque o sette consiglieri a seconda di quanto stabilito dal Regolamento Interno dell’Associazione, di cui uno Presidente, uno Vicepresidente ed uno Tesoriere. Possono partecipare al Consiglio Direttivo, in qualità di invitati e senza diritto di voto, il Coordinatore ed i membri del Comitato Scientifico di ISSUGE e di IEB.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario oppure ne venga fatta richiesta da almeno due Consiglieri.
La convocazione è resa nota ai Consiglieri tramite lettera, anche in formato elettronico, indicante il luogo, la data, l’ora e l’ordine del giorno della convocazione.
I consiglieri sono eletti dall’assemblea ordinaria dei Soci con indicazione espressa del nominativo.
Risulta di diritto Presidente del Consiglio Direttivo il consigliere eletto con il maggior numero di voti. In caso di parità di voti fra i consiglieri eletti, risulta Presidente il più anziano di età. In caso di rinuncia risulta Presidente il consigliere eletto con il secondo maggior numero di voti e così via.
In caso di assenza, impedimento, o dimissioni del Presidente, assume di diritto la carica di Presidente il Vicepresidente. Nel caso di impedimento, l’assunzione della carica da parte del Vicepresidente è temporanea e decade al cessare dell’impedimento del Presidente.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta dei consiglieri in carica e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Di ogni riunione del Consiglio Direttivo è redatto apposito verbale.
Il Consiglio decade per:
a. dimissioni di almeno la metà dei suoi componenti, in tal caso il Presidente convoca una assemblea ordinaria per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo con mandato biennale;
b. scadenza del mandato biennale.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione, salvo per i poteri di cui è investita l’Assemblea come indicato nel presente Statuto. In particolare:
a. delibera sulle linee programmatiche dell’Associazione;
b. elabora la previsione di spesa e il rendiconto finanziario consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno, corredato dalla relazione delle attività svolte;
c. predispone gli atti da sottoporre all’Assemblea
d. formula proposte di attività e iniziative da sottoporre all’Assemblea;
e. collabora con il Presidente nel dare attuazione alle delibere dell’Assemblea;
f. su proposta del Presidente, nomina tra i Soci l’eventuale Segretario Generale dell’Associazione;
g. propone l’eventuale quota associativa annuale da erogare da parte dei Soci;
h. delibera impegni di spesa esclusivamente nei limiti degli stanziamenti indicati nel bilancio preventivo; eventuali delibere assunte in deroga devono contenere l’indicazione delle risorse destinate alla copertura di tali spese;
i. nomina, tra i Soci, il Tesoriere dell’Associazione.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei Soci Ordinari, la sua carica, della durata di due anni, è comunque dipendente dalla durata del Consiglio Direttivo. In caso di scioglimento del Consiglio Direttivo, il Presidente resta in carica con il solo compito di convocare l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo;
Convoca e redige l’ordine del giorno dell’assemblea, anche tenendo conto delle richieste dei Soci, e la presiede; convoca e presiede il Consiglio Direttivo; sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali per procedere agli incassi, in concerto con il Tesoriere e previa approvazione dell’Assemblea Ordinaria.
Sono inoltre funzioni del Presidente:
a. assicurare il regolare funzionamento delle riunioni dell’Assemblea;
b. dare esecuzione alle delibere dell’Assemblea e controllarne la corretta applicazione;
c. conservare gli atti sociali e le delibere dell’Assemblea, nonché i rendiconti e gli atti contabili dell’Associazione;
d. amministrare il patrimonio e le risorse dell’Associazione secondo la volontà dell’Assemblea.
Conferisce ai Soci Ordinari procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione dell’assemblea ordinaria.
Art. 13 (Vicepresidente)
Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i Soci Ordinari e svolge le funzioni del Presidente in caso di sua assenza, impedimento o dimissioni. Nel caso di dimissioni del Presidente, provvede, entro 30 giorni, a convocare l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Presidente.
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i Soci Ordinari e resta in carica per la durata dello stesso.
Il Tesoriere ha la responsabilità contabile dell’Associazione. Formula il bilancio preventivo e predispone il bilancio consuntivo dell’Associazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Assicura la corretta tenuta delle scritture contabili di legge e la gestione amministrativa e fiscale conforme alle prescrizioni di legge, allo statuto ed al regolamento interno dell’Associazione.
Il Tesoriere cura l’uso delle risorse e dei fondi dell’Associazione, in attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, fermo restando quanto previsto dall’art. 15 c II.
Cura la tenuta dei libri verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo, nonché il libro degli Associati. Cura altresì la gestione della cassa e la contabilità dell’Associazione. Redige l’inventario dei beni associativi, vigila sulla regolarità delle riscossioni secondo le indicazioni e le deliberazioni del Consiglio Direttivo e provvede a redigere il registro delle entrate e delle uscite, il tutto fermo restando quanto previsto dall’art. 15 c II.
Presenta il rendiconto annuale all’Assemblea Generale dei Soci, assicura la contabilità corrente delle spese dell’Associazione e relaziona al Consiglio Direttivo eventuali inadempienze economiche da parte dei soci.
Nel caso di sue dimissioni o per termine del mandato, il Tesoriere deve provvedere, entro 30 giorni, a presentare una relazione all’Assemblea e al nuovo Consiglio Direttivo nel quale sia riportata la contabilità corrente. È inoltre tenuto a fornire indicazioni circa la contabilità gestita durante il suo mandato al nuovo Tesoriere in carica.
Art. 15 (Competenze)
Il Presidente del Consiglio Direttivo esercita compiti di rappresentanza inerenti le proprie funzioni e rappresenta l’Associazione in giudizio e presso terzi.
Le transazioni economiche da/verso i conti bancari e postali dell’Associazione devono essere effettuati, sentito il parere del Tesoriere e pur sempre in sola attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, unicamente dal Presidente del Consiglio Direttivo.
Art. 16 (Emendamenti)
Modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
Il testo delle modifiche deve essere allegato alla convocazione dell’Assemblea Straordinaria, ove per la loro approvazione è richiesta la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
Art. 17 (Scioglimento dell’Associazione)
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato con le modalità previste per le modifiche statutarie.
In caso di scioglimento, l’Assemblea che lo ha decretato delibera anche sulla destinazione del patrimonio dell’Associazione, con l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n .662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art . 18 (Controversie)
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale di Genova.
Art . 19 (Disposizioni finali)
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References: Art. 2

Art. 4
 Art. 1

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17