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Timestamp: 2018-11-17 22:07:19+00:00

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Ruby, vergogna Italia: Silvio assolto per salvare Renzi! Paga la gente... - Notte Sport - Notte Sport
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Ruby, vergogna Italia: Silvio assolto per salvare Renzi! Paga la gente…
Paolo Paoletti - Assurdo, vergognoso, inaccettabile. Delle due l’una: i giudici, come dice lo stesso Berlusconi, sono dei farabutti… fatta salva la deontologia della professione; oppure l’assoluzione in appello di Silvio Berlusconi è l’ennesimo imbroglio di questo Paese ai danni dei cittadini. imbroglio perpetrato per salvare il Governo Renzi e tutte le fandonie che ci stano raccontando da trent’anni.
Impossibile che una istruttoria costata centinaia di migliaia di euro, con una sentenza di colpa a 7 anni di reclusione in primo grado si strasformi in un fatto mai accaduto.
E’ VERGOGNOSO! L’Italia non è un paese civile, vergognatevi di prendere in giro gli Italiani. Ci rubate dalle tasche soldi che servono per mangiare a tanta gente, che vorrebbe costruire ai FIgli un futuro. Niente, l’Italia è un paese di cialtroni. E da oggi, ufFIcialmente anche nella magistratura.
Inutile commentare una sentenza di appello ridicola: nessuno potrà mai più credere che in Italia esista una giustizia.
E’ ovvio che ci sia una regia politica alle spalle di questo appello: condannare Berlusconi in secondo grado anche nel processo Ruby, signiFIcava condannare il Governo.
Niente riforme, nuove elezioni, caos…
Ma non è così che si salva un Paese civile.
Renzi ha pattuito con Berlusca una Italia senza futuro. Altro che cambiare verso.
Questa sentenza è la conferma di tutte le maldicenze della stesso Berlsconi sui magistrati. Che adesso ovviamente sono diventati improvvisamente giusti, autonomi, in punta di diritto.
CHI PUO’ SCAPPI DA QUESTO PAESE DA TERZO MONDO.
Qui non si sta cercando una condanna a tutti i costi… nè per Berlusconi, tantomeno per ogni cittadino Italiano comune. Anzi.
Qui si celebra la dissolutezza di uno dei poteri più alti dello Stato, su cui si fonda una Nazione. Non si può distruggere una persona e poi asserire che il fatto non c’è stato.
Chi paga le ingentissime spese di investigazione, istruttoria, stipendi di decine di persone impegnate nella fase inquirente?
Pagano come sempre tutti gli Italiani.
E’ uno scandalo di cui Matteo Renzi deve RISPONDERE!
Adesso leggetevi questa ridicola notizia battuta dall’ANSA…
Dinacci, FInalmente è stato applicato diritto. “FInalmente è stato applicato il diritto, ha vinto la giustizia”. Sono le parole del prof. FIlippo Dinacci, uno dei difensori di Silvio Berlusconi, sulla sentenza di assoluzione in appello dell’ex premier imputato a Milano per il caso Ruby. Il Legale ha aggiunto “io penso che il diritto è fatto di equilibrio e buon senso e che questa è stata una vicenda personale che non riguarda il diritto penale”.
Longo e Ghedini, processo non sarebbe dovuto iniziare. “La meritata assoluzione del Presidente Berlusconi da un processo lungo e difFIcile, che non sarebbe neppure dovuto iniziare, con l’integrale accoglimento dei nostri motivi di appello e delle tesi sostenute in udienza dagli eccellenti colleghi Coppi e Dinacci, intervenuti in nostra sostituzione, è momento di vera soddisfazione e riporta serenità dopo un lungo periodo di grande tensione”. E’ quanto affermano gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini che, essendo indagati nel ‘Ruby ter’, hanno preferito non essere oggi in aula.
Silvio Berlusconi ha lasciato la Sacra Famiglia di Cesano Boscone senza parlare. Ha solo fatto fermare l’auto, abbassando il FInestrino, per salutare la ‘pasionaria’, la sua sostenitrice cui ha stretto la mano ringraziandola. “Grazie, grazie”: Silvio Berlusconi ha replicato così alla sostenitrice che si è avvicinata a lui all’uscita dell’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone dicendogli ‘giustizia fatta’ dopo l’assoluzione in appello per il caso Ruby. “Era sorridente – ha spiegato la sostenitrice – gli ho chiesto di scendere dall’auto per abbracciarlo e lui mi ha risposto ‘non mi fanno scendere, telefonami…”’. ”Me lo sentivo che sarebbe stato assolto – ha concluso la donna – e questa notte ho preparato il cartello per festeggiare”.
Ruby, a Cesano Boscone ‘pasionaria’ sfodera cartello gioia. ”Mai si ruba e nessuno ‘Ruby’ la pace di Silvio. Giustizia fatta e dovuta”: una singola sostenitrice di Berlusconi, nota come la ‘pasionaria’, ha appena innalzato un cartello con questa scritta fuori dall’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, per festeggiare la notizia della assoluzione di Berlusconi. All’ interno della struttura c’è, come ogni venerdì da settimane, Silvio Berlusconi per i servizi sociali.
Le repliche prima della camera di consiglio e della sentenza. Questa mattina, prima che i giudici della seconda Corte d’Appello si ritirassero in camera di consiglio, c’è stato spazio per brevi repliche. Repliche che hanno riguardato una sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2006, in base alla quale, per la difesa, i tabulati telefonici agli atti del processo sono inutilizzabili perché non consentono la loro acquisizione in maniera indeterminata. Per gli avvocati FIlippo Dinacci e Franco Coppi, Legali dell’ex premier, non c’è un bilanciamento tra il loro utilizzo per accertamenti giudiziali e il diritto alla riservatezza. Non così per il sostituto pg Piero De Petris che ha osservato che nel nostro ordinamento “ci sono tutti i presidi che realizzano quel bilanciamento” in quanto sono acquisiti con un provvedimento dell’autorità giudiziaria poi sottoposto a un controllo del giudice. Il pg al termine della sua requisitoria aveva chiesto la conferma dei 7 anni di carcere inflitti a Berlusconi dal Tribunale il 24 giugno dell’anno scorso. La difesa ha chiesto invece l’annullamento della sentenza di primo grado e l’assoluzione del leader di Forza Italia “perché il fatto non sussiste”.
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