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Timestamp: 2018-08-18 21:31:51+00:00

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MOBILITA ESTERNA DI PERSONALE. DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N. 115 DEL 23/08/2013 Immediatamente eseguibile; - PDF
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Marino Bassi
1 COMUNE DI CASTEL DEL PIANO Provincia di Grosseto Via G. Marconi, 9 Tel Fax SERVIZIO 1 AMMINISTRATIVO http: REGOLAMENTO COMUNALE N. 24 MOBILITA ESTERNA DI PERSONALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N. 115 DEL 23/08/2013 Immediatamente eseguibile; APPROVATO NUOVO TESTO DEL REGOLAMENTO STORIA DEL REGOLAMENTO - Approvato con deliberazione Giunta Comunale n. 80 del 14/06/2013 Immediatamente Eseguibile Personale Approvazione regolamento per la mobilità esterna di personale
2 REGOLAMENTO REGOLAMENTO IN MATERIA DI MOBILITÀ ESTERNA DI PERSONALE Art. 1- Finalità 1. La mobilità del personale fra Enti Pubblici (mobilità esterna) deve rispondere ad esigenze di servizio ed è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) razionalizzazione dell impiego del personale; b) migliore funzionalità dei servizi, migliore utilizzo del personale attraverso la valorizzazione delle attitudini, caratteristiche, capacità e professionalità delle singole persone rispetto al ruolo da svolgere; c) miglioramento delle condizioni personali e di lavoro dei dipendenti; d) accelerazione delle procedure per la copertura dei posti vacanti; e) riorganizzazione, ridimensionamento o istituzione di servizi; f) avvicinamento del dipendente alla propria residenza anagrafica e/o ricongiunzione al nucleo familiare; g) reciproco interesse dell Ente di provenienza, dell Ente di destinazione e del dipendente. Art. 2- Modalità e ambito di applicazione 1. La mobilità esterna può essere attivata nei seguenti casi: a) mediante mobilità volontaria di personale tra Amministrazioni diverse, nel rispetto della vigente normativa in materia e secondo le modalità e i criteri indicati negli articoli seguenti, ai sensi dell art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni; b) mediante passaggio di dipendenti per effetto di trasferimento di attività, nel rispetto delle disposizioni dell art. 31 del D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni; c) a seguito di eccedenze di personale e mobilità collettiva, secondo quanto dispongono l art. 34 bis del D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni; Art. 3- Mobilità volontaria 1. In relazione alle esigenze di copertura dei posti vacanti, compatibilmente con quanto previsto, per l anno di riferimento e nel piano triennale del fabbisogno del personale, anche ai fini e nell intento di compartecipare al contenimento della spesa pubblica con un migliore utilizzo delle risorse umane, si darà corso alla mobilità volontaria individuale da altri Enti, secondo quanto indicato nel presente articolo.
3 2. La pubblicizzazione dell avvio delle procedure di mobilità volontaria dall esterno avviene tramite emanazione di un bando di mobilità che sarà pubblicizzato sul sito internet comunale ed altri idonei strumenti di pubblicizzazione.. Art. 4 Esame delle domande 1. Le domande di mobilità pervenute, a seguito di bando di mobilità, sono esaminate da parte del Responsabile del Servizio competente, che ne verifica l ammissibilità in relazione ai requisiti prescritti dal bando stesso e provvede ad ammetterle. 2. Lo stesso Responsabile, in tutti i casi in cui lo ritiene opportuno, effettua controlli sul contenuto delle domande, anche a campione. 3. Alle domande di partecipazione alla mobilità volontaria deve essere allegato il nulla osta dell Amministrazione di appartenenza emesso dall organo competente, secondo il rispettivo ordinamento. Art. 5 Criteri per la selezione 1. La selezione avverrà sulla base dei seguenti criteri di massima da valutarsi globalmente secondo il seguente ordine decrescente di priorità: a) esito del colloquio e/o della prova pratica; b) curriculum professionale del soggetto; c) assenza di sanzioni disciplinari superiori alla censura comminate nei due anni precedenti la data di scadenza del bando; d) motivazioni della richiesta di trasferimento (avvicinamento alla residenza, ricongiunzione con il nucleo familiare, motivi di salute, motivi di studio, altre motivazioni personali); e) posizione sopranumeraria o di disponibilità nell ente di appartenenza. Art. 6- Svolgimento della selezione 1. Alla selezione presiede una Commissione selezionatrice, composta: a) da un Responsabile dell ente, di norma quello dell U.O. di assegnazione, ovvero dal Segretario Comunale nel caso di selezioni riguardanti posti di qualifica apicale, con funzioni di Presidente; b) da due membri, esterni o interni all ente, in qualità di esperti, i quali, se dipendenti pubblici, dovranno essere ascritti a categoria non inferiore a quella del posto messo a selezione;
4 2. La Commissione può essere integrata con membri esperti aggiuntivi qualora opportuno ai fini della valutazione di materie o competenze specifiche. Assume funzioni di Segretario, di norma, un dipendente dell Ufficio competente in materia di personale. 3. Di ogni seduta della Commissione sarà redatto apposito verbale. 4. La Commissione procederà preliminarmente ad effettuare la valutazione comparata dei curricula tenendo principalmente in considerazione l attività specifica svolta presso l Ente di provenienza, i titoli di studio posseduti, i corsi di perfezionamento o aggiornamento ed eventuali altre esperienze lavorative attinenti alla professionalità del dipendente in relazione al profilo professionale richiesto. Il curriculum è valutato fino ad un massimo di 10 punti. 5. La prova pratica o il colloquio è tesa ad accertare capacità attitudinali e professionali d interesse dell amministrazione comunale. La prova o il colloquio sono valutati con attribuzione di un punteggio fino ad un massimo di punti 30, richiedendosi il minimo di 21/30 punti. 6. All esito dei colloqui, la Commissione formula una graduatoria assegnando a ciascun candidato il punteggio corredato da una sintetica motivazione. 7. Viene collocato utilmente in graduatoria il candidato che avrà ottenuto nel colloquio un punteggio non inferiore a 21 punti. 8. L esito della procedura sarà pubblicata all Albo Pretorio e sul sito internet del Comune di Castel del Piano. Tale pubblicazione sostituisce ogni altra diretta comunicazione agli interessati. Art. 7 Trasferimento 1. La procedura di mobilità si conclude con l effettiva assunzione in servizio del dipendente interessato, in base alla data concordata con l Amministrazione di provenienza e la sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. La mancata assunzione del servizio nei termini indicati nella relativa comunicazione costituisce espressa rinuncia al trasferimento. 2. L Amministrazione, prima dell immissione in servizio, si riserva la facoltà di sottoporre i candidati, individuati a seguito delle procedure di mobilità, ad accertamenti fisico-funzionali o psico-attitudinali, qualora ciò sia previsto da specifiche disposizioni normative nel tempo vigenti. 3. Qualora l assunzione sia a tempo pieno, l interessato che avesse presso l Amministrazione di provenienza un rapporto di lavoro part-time dovrà espressamente dichiarare, prima dell assunzione, la volontà di dar corso, nell Ente di destinazione, ad un rapporto di lavoro a tempo pieno. 8 Trattamento economico accessorio 1. Il dipendente che proviene per mobilità volontaria da altro ente del comparto sarà assoggettato, con decorrenza dalla data di effettiva presa servizio nel Comune di Castel del Piano, alle condizioni previste dal vigente accordo decentrato integrativo aziendale, ivi compresa la disciplina per la progressione.
5 Art. 9- Esenzioni obblighi 1. Il personale assunto in servizio a seguito di mobilità è esonerato dall obbligo del periodo di prova, qualora lo abbia già superato presso altra Amministrazione pubblica nella medesima categoria e profilo professionale. 2. In sede di definizione degli accordi relativi al trasferimento, ai fini della conservazione del posto ai sensi dell art. 20 del CCNL 14/09/2000, deve essere resa nota la possibilità di avvalersi o meno della suddetta facoltà. 3. Per lo stesso personale si deroga l accertamento dei requisiti prescritti per l assunzione. 4. Sarà cura del Comune di Castel del Piano di richiedere all amministrazione di provenienza la trasmissione del fascicolo personale del dipendente trasferito e ogni altra documentazione utile all espletamento delle funzioni nell Ente di nuova destinazione. Art. 10 Norme finali 1. Dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento è abrogata ogni disposizione contenuta in altri provvedimenti regolamentari comunali che contrasti con il presente Regolamento.
ALLBGATO A) DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MOBILITA' ESTERNA DEL PERSONALB. Art. 1 (Finalità).
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MOBILITA' ESTERNA DEL PERSONALB. Art. 1 (Finalità). ALLBGATO A) 1. La mobilità del personale fra Enti pubblici (mobilità esterna) deve rispondere ad esigenze di servizio ed è

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 30
 art. 31
 art. 34
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 9
 art. 20
 Art. 10
 Art. 1
 Art. 1