Source: http://www.schedariofiscalepernice.it/2020/01/
Timestamp: 2020-02-26 06:09:40+00:00

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Gennaio 2020 – schedariofiscalepernice.it
amministratore di fatto Responsabilità tributarie Cass. nr. 1904 del 2020 01 28
amministratore di fatto , contenzioso tributario / 2020-01-28
amministratore di fatto Responsabilità tributarie Cass. nr. 1904 del 2020 01 28 L’amministratore di fatto, a determinate condizioni, risponde, in solido con la società delle sole sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alle violazioni tributarie accertate a carico della stessa società. Nel caso di specie, l’A.F., sulla scorta delle risultanze di un PVC redatto dalla GDF a carico di una società cooperativa risultata emittente di FOI, aveva recuperato a tassazione maggiori imposte, a fini IVA, IRES ed IRAP, con riferimento all’anno d’imposta 2008, notificando l’atto impositivo all’amministratore di fatto della stessa società. CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2020, n. 1904 Accertamento – Emissione di FOI – Avviso di accertamento per maggiori imposte e sanzioni – Notifica alla società cooperativa e all’amministratore di fatto – Legittimità – Responsabilità solidale per le sole sanzioni – Responsabilità per le maggiori imposte solo in capo alla società. Rilevato che – l’A.F., sulla scorta delle risultanze di un p.v.c. redatto dalla G.d.F. a carico della E. soc. coop. a r.l., risultata emittente di fatture per operazioni inesistenti, recuperava a tassazione maggiori imposte a fini IVA, IRES ed IRAP con riferimento all’anno d’imposta 2008, notificando l’atto impositivo a R.S. quale amministratore di fatto della predetta società;…
agevolazioni fabbricati Bonus facciate 2020 01 24
agevolazioni fabbricati / 2020-01-24
agevolazioni fabbricati Bonus facciate 2020 01 24 Bonus facciate, come funziona e a chi spetta: i chiarimenti La detrazione del 90% delle spese sostenute per lavori sulle facciate di case e condomini piace tantissimo. Ma ecco come funziona nello specifico. Il cosiddetto “Bonus facciate” introdotto nella Manovra 2020 ha fatto felici moltissimi italiani. Si tratta di un beneficio fiscale decisamente vantaggioso, una detrazione pari al 90% delle spese sostenute per lavori sulle facciate di case e condomini. Per poter avere diritto al Bonus facciate dovrete essere lavoratori dipendenti o pensionati o autonomi. L’incentivo, come il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus, verrà suddiviso in 10 rate annuali di pari importo da utilizzare in fase di dichiarazione dei redditi. Visto che in tanti ce lo state chiedendo in queste settimane, vogliamo però fare chiarezza su quali sono davvero gli immobili che rientrano nell’agevolazione e chi i beneficiari del bonus. Immobili interessati Gli immobili per cui potrete chiedere il Bonus facciate sono i seguenti: quelli situati in zona “A”, cioè nel centro storico, ovvero le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi; quelli situati in zona “B”, in genere zone adiacenti al centro storico,…
Canone RAI Richiesta esenzione 2020 01 22
canone RAI / 2020-01-22
2020 01 22 rich esenzione canone TV Richiesta di esenzione canone Tv: ultimo giorno venerdì 31 gennaio 22 Gennaio 2020 La dichiarazione di non detenzione dovrà essere effettuata con l’apposito modello dagli intestatari di utenza elettrica per uso residenziale e avrà effetto per tutto il 2020 Scadenza in arrivo per la richiesta di esonero del canone Tv per l’anno 2020. Entro venerdì 31 gennaio i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale che vogliono evitare l’addebito del canone televisivo in bolletta devono inviare la comunicazione, in modalità telematica, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, direttamente o tramite intermediario, o tramite plico raccomandato. Con l’apposito modello, infatti, potranno presentare la dichiarazione sostitutiva (Quadro A) per comunicare, sotto la propria responsabilità, che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata è presente una Tv propria o di un familiare. Con lo stesso modello, inoltre, contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale possono certificare che non detengono un altro apparecchio Tv, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata, oltre a quello per cui è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento, da parte del titolare o dei loro familiari. Il modello di dichiarazione sostitutiva,…
accertamento sintetico Redditometro Onere del contribuente Cass. 1244 del 2020 01 21
accertamento sintetico , contenzioso tributario , redditometro / 2020-01-21
accertamento sintetico Redditometro Onere del contribuente Cass. 1244 del 2020 01 21 2020 02 14 onere del contribuente Accertamento sintetico: è onere del contribuente dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. Ai fini dell’accertamento sintetico dei redditi delle persone fisiche, l’art. 38 dpr 600/73 prevede che gli uffici finanziari possano determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il cd. “redditometro”, e tale metodo di accertamento dispensa l’A.F. da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, sicché è legittimo l’accertamento fondato su di essi e resta a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dell’esistenza di quei fattori, l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2020, n. 1244 Redditometro – Incongruenza tra reddito e spese – Mutuo – Capacità di spesa – Onere di prova del possesso di redditi esenti o già sottoposti a tassazione nonché la loro durata – Idonea documentazione – Necessità Fatti di causa La contribuente S.M. gestisce attività di macelleria di carni bianche – polleria ed era invitata…
usura mutui mora Si applica la maggiorazione di 2,1 Trib. Roma 2020 01 16
usura mutui / 2020-01-16
usura mutui mora Si applica la maggiorazione di 2,1 Trib. Roma 2020 01 16 Tribunale di Roma – Sezione XVII – Sentenza del 16 gennaio 2020 (Ud. 16 gennaio 2020), n. 1032 ^^^ Tasso soglia usura: per gli interessi moratori si applica la maggiorazione del 2,1 Ai fini del verificarsi dell’usura il tasso di mora dovrà essere raffrontato con un tasso soglia determinato attraverso la maggiorazione del TEGM del 2,1%, aumentato poi della metà (da maggio 2011, il TSU per gli interessi di mora sarà determinato maggiorando il TEGM del 2,1%, aumentato poi del 25% e di ulteriori quattro punti percentuali). In questi termini si è espresso il Tribunale di Roma, sentenza 16 gennaio 2020, n. 1032. ^^^^ REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA XVII SEZIONE CIVILE in composizione monocratica in persona del Giudice Onorario dott. Tommaso Del Litto, al termine dell’udienza di discussione orale del giorno 16.01.2020 ha pronunziato, mediante la lettura del dispositivo e delle concisa esposizione delle ragioni di fatto e diritto della decisione, ai sensi dell’art. 281 sexies c.p.c. la seguente SENTENZA nella controversia civile iscritta al n. 83094/2017 del Ruolo Generale Affari Civili Contenziosi vertente TRA (oscurato) (C.F. (oscurato) e, (oscurato)) (C.F….
imposta di registro Il terreno non più edificabile Conta la natura del bene alla data dell’atto Cass. 561 2020 01 15
contenzioso tributario , imposta di registro / 2020-01-15
imposta di registro Il terreno non più edificabile Conta la natura del bene alla data dell’atto Cass. 561 2020 01 15 Il terreno non è più edificabile: per il Registro conta la data dell’atto. Legittimo il comportamento dell’ufficio, che ha determinato il valore sulla base della sua natura con riferimento al momento in cui si producono i relativi effetti traslativi o costitutivi Il valore degli immobili da considerare ai fini del pagamento dell’imposta di registro deve essere determinato tenendo conto della natura del bene alla data dell’atto, senza che abbiano rilievo le successive vicende giudiziarie relative al medesimo bene. Questo è il principio sancito dalla Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 561 del 15 gennaio 2020. Prima di esaminare la vicenda specifica, occorre premettere che, ai fini dell’imposta di registro dovuta per i trasferimenti immobiliari, la base imponibile è determinata secondo regole diverse in quanto: in base agli articoli 43 e 51 del testo unico sull’imposta di registro, Dpr n. 131/1986 (Tur), la base imponibile è determinata dal valore venale in comune commercio del bene trasferito il comma 497 dell’articolo 1 della legge n. 266/2005, in deroga alla normativa sopra richiamata, ha disposto che per le sole cessioni nei…
regime forfettario Cambiamenti 2020 legge di bilancio 2020 01 02
regime forfettario / 2020-01-02
regime forfettario Cambiamenti 2020 legge di bilancio 2020 01 02 Legge di bilancio per il 2020 – 2: come cambia il regime forfetario Cancellata la disposizione che introduceva, da quest’anno, la tassazione sostitutiva al 20% per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni con ricavi/compensi compresi tra 65.001 e 100mila euro La disciplina del regime forfetario, riservato alle persone fisiche titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo che nell’anno precedente hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65mila euro (articolo 1, commi da 54 a 89, legge n. 190/2014), è stata oggetto di alcune modifiche a opera della legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 692, legge n. 160/2019). In particolare, sono stati reintrodotti due vincoli che, secondo la relazione tecnica al provvedimento normativo, dovrebbero ridurre quasi di un quarto la platea dei beneficiari del regime, da 1,4 milioni a meno di 1,1 milioni: è stata aggiunta una nuova condizione di accesso, rappresentata dal limite di 20mila euro lordi di spese sostenute per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e quelle per prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi…
revisori Procedure di revisione ODCEC 2020 01 01
revisori imprese / 2020-01-01
revisori Procedure di revisione ODCEC 2020 01 01 Prefazione. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha avuto un ruolo attivo e propositivo nell’ambito del serrato dibattito tecnico che è recentemente sorto sul tema dei parametri dimensionali superati i quali subentra l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle società a responsabilità limitata. Com’è noto, la normativa in oggetto, contenuta nell’art. 2477 del Codice Civile, è stata oggetto di numerose e profonde rivisitazioni. Solo nel corso del primo semestre del 2019, nel giro di pochissimi mesi, il legislatore è intervenuto ben due volte modificando e in parte sostituendo il citato articolo del Codice Civile. Dapprima con il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14) ed infine con il Decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55. La soluzione alla quale si è dunque giunti, che fissa le soglie per l’introduzione del sindaco o del revisore a 4 milioni di euro di totale dell’attivo di stato patrimoniale, 4 milioni di euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni e 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio, rappresenta, a nostro avviso, un…
crisi dimpresa strumenti di allerta 2020 01 01
crisi di impresa / 2020-01-01
crisi d’impresa strumenti di allerta 2020 01 01 2020 01 01 rilevaz tecnica
crisi d’impresa strumenti di allerta 2020 01 01 2020 01 01 strumenti di allerta

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