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Timestamp: 2017-11-19 21:36:58+00:00

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﻿ INAIL - Circolare 25 luglio 2017, n. 30 - Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro - Studio Cerbone
INAIL – Circolare 25 luglio 2017, n. 30 – Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro
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INAIL – Circolare 25 luglio 2017, n. 30
Inserimento in nuova occupazione a seguito di incontro tra domanda e offerta di lavoro
– Legge 20 maggio 1970, n. 300: “Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento”. Articolo 5.
– Decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216 e successive modificazioni:
“Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”. Articolo 3, comma 3-bis come modificato dalla legge 9 agosto 2013, n. 99. “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”. Articolo 9, comma 4 ter.
– Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150: “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014 n. 183”. Articoli 1, 4, 14, 26 e 32.
– Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”. Articoli 1, 5 e 8.
– Determina del Presidente dell’Inail 11 luglio 2016, n. 258: “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro” in attuazione della legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 166.
– Circolare Inail 30 dicembre 2016, n. 51: “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 166”
Con l’adozione del “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, di cui alla determinazione presidenziale 11 luglio 2016, n. 258, e con l’emanazione della relativa circolare applicativa Inail 30 dicembre 2016, n. 51, è stato posto in essere un primo significativo passo nell’iter di attuazione del disposto dell’art. 1, comma 166, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che ha attribuito all’Inail competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, da realizzare con progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione, con interventi formativi di riqualificazione professionale, con progetti per il superamento e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro e con interventi di adeguamento e di adattamento delle postazioni di lavoro.
Al riguardo, si ritiene utile evidenziare che l’attuazione delle disposizioni di cui al predetto articolo 1, comma 166, da parte dell’Istituto è stata improntata a criteri di gradualità tenuto conto, da un lato, dell’esigenza di porre in essere prioritariamente misure che consentissero di accompagnare con tempestività gli infortunati e i tecnopatici nella fase del reinserimento lavorativo, dall’altro, dei tempi necessari ad attivare ogni utile raccordo con i soggetti che, a diverso titolo, hanno competenza in materia di politiche attive e di servizi per il lavoro, a seguito delle modifiche recentemente apportate al quadro normativo di riferimento.
Si precisa che, analogamente a quanto previsto per la conservazione del posto di lavoro, non rientrano tra i destinatari degli interventi per l’inserimento in nuova occupazione quei soggetti tutelati dall’Inail che non sono direttamente qualificabili come lavoratori, quali per esempio gli studenti e le cosiddette casalinghe. Sono, inoltre, esclusi i dipendenti delle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, assicurati attraverso la speciale gestione per conto dello Stato. Pertanto, qualsiasi datore di lavoro, che intenda assumere una persona con disabilità da lavoro tutelata dall’Inail, potrà fruire del sostegno dell’Istituto per la realizzazione degli accomodamenti ragionevoli, funzionali allo svolgimento della mansione oggetto del contratto di lavoro che lo stesso deve porre in essere a garanzia del principio della parità di trattamento delle persone con disabilità e della piena uguaglianza con gli altri lavoratori, ai sensi dell’art. 3 comma 3-bis del decreto legislativo 9 luglio 2003, n.216 e successive modificazioni.
Premesso quanto sopra, ferme restando le disposizioni contenute nel richiamato Regolamento e nella relativa circolare attuativa in merito ai requisiti soggettivi del datore di lavoro/titolare dell’impresa/legale rappresentante della persona giuridica, alle tipologie di interventi previsti per il reinserimento lavorativo e ai limiti di spesa rimborsabili, con riferimento alla predisposizione del progetto personalizzato mirato all’inserimento in una nuova occupazione, nonché all’approvazione del progetto e del Piano esecutivo, è necessario evidenziare alcune specificità rispetto alle modalità indicate nella suddetta circolare attuativa n. 51/2016, connesse alle diverse finalità cui, in tal caso, il progetto è preordinato.
2. Predisposizione del progetto di reinserimento lavorativo personalizzato
Inoltre, presupposto indispensabile per l’elaborazione del progetto è che il disabile sia stato sottoposto a visita medica preventiva in fase preassuntiva da parte del medico competente, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni, o dei competenti uffici delle Aziende sanitarie locali (AASSLL), ai sensi dell’articolo 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e che in esito a detta visita sia stato formulato, in relazione alla mansione specifica alla quale deve essere adibito il lavoratore, un giudizio di idoneità parziale permanente con prescrizioni o limitazioni, che deve essere acquisito dall’équipe, per il tramite del lavoratore.
Conclusa la predisposizione del progetto personalizzato, si procede come descritto nella succitata circolare applicativa n. 51/2016 alle successive fasi di:
– elaborazione, da parte del datore di lavoro, del Piano esecutivo nel rispetto dei limiti di spesa previsti dal Regolamento per ciascuna tipologia di intervento;
– verifica di coerenza del Piano esecutivo con il Progetto di reinserimento lavorativo, da parte dell’équipe multidisciplinare di I livello;
– verifica amministrativa della rispondenza del Progetto di reinserimento personalizzato e del Piano esecutivo alle disposizioni regolamentari, a cura della Direzione territoriale competente.
3. Approvazione del progetto di reinserimento lavorativo personalizzato e del piano esecutivo
La Direzione regionale o Direzione provinciale di Trento o di Bolzano o Sede regionale di Aosta, territorialmente competente con riferimento all’équipe multidisciplinare di I livello che ha elaborato il Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato, effettua tutte le valutazioni e le verifiche previste dalla succitata circolare applicativa n. 51/2016, paragrafo 6.4. punto b).
È necessario, tuttavia, evidenziare che nella fattispecie oggetto della presente circolare il provvedimento che approva il Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato e il relativo Piano esecutivo e ne determina la relativa spesa, deve prevedere espressamente che l’approvazione stessa è condizionata alla sottoscrizione del contratto di lavoro conforme a quanto indicato in sede di elaborazione del progetto.
Successivamente, deve essere tempestivamente inviata al datore di lavoro una comunicazione con la quale, nell’informare della intervenuta approvazione condizionata del progetto e del Piano esecutivo, ai fini dell’adozione del provvedimento autorizzativo per la realizzazione degli interventi, si chiede l’invio della copia autenticata del contratto di lavoro stipulato tra le parti secondo quanto indicato in sede di elaborazione del progetto in termini di tipologia e durata del contratto, di unità produttiva e di luogo di lavoro, nonché di mansione specifica. Nella stessa comunicazione devono essere riportati, altresì, il costo totale degli interventi approvati e la durata (NOTA 1) complessiva di realizzazione dell’intero progetto.
Qualora sia comunicata da parte del datore di lavoro la mancata stipula del contratto, la Direzione regionale o Direzione provinciale di Trento o di Bolzano o Sede regionale di Aosta, nel prendere atto che la condizione non si è verificata, deve provvedere a ritirare il provvedimento di approvazione e la relativa spesa, informando, per il tramite della Direzione territoriale, l’équipe di I livello che ha elaborato il progetto di inserimento lavorativo personalizzato.
Nel caso in cui pervenga il contratto stipulato tra le parti, la Direzione regionale o provinciale o la Sede regionale deve procedere alla verifica della sua conformità rispetto a quanto indicato in sede di elaborazione del progetto. Inoltre, in caso di differimento della data di inizio della prestazione di lavoro rispetto a quella di stipula del contratto, deve essere verificato che la suddetta data sia coerente con i tempi previsti per la realizzazione dell’intero progetto.
A seguito dell’esito positivo delle suindicate verifiche, la Direzione regionale o Direzione provinciale di Trento o di Bolzano o Sede regionale di Aosta adotta il provvedimento che autorizza il datore di lavoro a procedere alla fase di realizzazione degli interventi.
Il provvedimento di autorizzazione deve espressamente riportare, a integrazione di quanto previsto nella richiamata circolare applicativa n. 51/2016, che il contratto di lavoro sottoscritto tra le parti è stato stipulato in conformità alla tipologia e durata del contratto, all’unità produttiva, al luogo di lavoro e alla mansione specifica indicati in sede di elaborazione del progetto e, in caso di differimento della data di inizio della prestazione di lavoro rispetto a quella di stipula del contratto, che la data di effettiva adibizione alla mansione è coerente con il termine previsto per la realizzazione dell’intero progetto.
4. Richiesta anticipazione e rimborso spese
Il datore di lavoro che è stato autorizzato alla realizzazione degli interventi, a seguito della stipula del contratto di lavoro, può richiedere l’anticipazione di cui all’articolo 10 del Regolamento, nei limiti e alle condizioni ivi previste e indicate nella succitata circolare applicativa n. 51/2016.
Le Strutture territoriali potranno rimborsare al datore di lavoro i costi sostenuti per gli accomodamenti ragionevoli con riferimento agli interventi di cui all’art. 1, comma 166, che siano necessari per lo svolgimento della mansione specifica per cui lo stesso datore di lavoro ha assunto la persona con disabilità da lavoro, nei limiti previsti dal vigente Regolamento e secondo le modalità riportate dalla relativa circolare applicativa n. 51/2016. Si precisa che ai fini del rimborso è necessario che tali costi siano stati sostenuti successivamente al provvedimento di autorizzazione a realizzare gli interventi adottato a seguito della stipula del contratto di lavoro, anche nel caso in cui lo stesso preveda il differimento della prestazione di lavoro.
In relazione a quanto sopra precisato, consegue, pertanto, che nessun rimborso di spese relative agli interventi potrà essere erogato al datore di lavoro, pur a fronte dell’approvazione del progetto e del relativo Piano esecutivo da parte dell’Inail, in assenza sia dell’assunzione del disabile da lavoro, comprovata dal contratto di lavoro sottoscritto dalle parti, stipulato conformemente a quanto sopra precisato, sia dell’effettiva adibizione del lavoratore alla suddetta mansione specifica.
(1) Indicando il numero dei giorni.
Alla Sede Inail di
Oggetto: Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Inserimento in nuova occupazione, Circolare Inail n. 30 del 25 luglio 2017
in qualità di datore di lavoro dell’Unità produttiva ______________________________________________ CF _______________________
Comune ___________________________________ Prov ______________________
Indirizzo e-mail ______________________ Indirizzo Pec______________________
dell’Azienda __________________________________ CF _____________________
Indirizzo sede legale ___________________________________________________
manifesta la propria disponibilità a collaborare con l’Istituto ai fini dell’elaborazione del Progetto di reinserimento lavorativo personalizzato per l’individuazione degli interventi da realizzare per l’assunzione del/della Sig./Sig.ra ________________________________________________ CF _________________________
presso la sede di lavoro (indicare se diversa dall’Unità produttiva) ubicata in Via ________________________________________________
Comune ____________________ Prov ________
con contratto di lavoro (indicare la tipologia ad es. contratto a tempo indeterminato, determinato ecc.)
della durata di ________________________________________________________
per lo svolgimento della mansione ________________________________________
Si informa, inoltre, che la persona con disabilità da lavoro suindicata, ai fini della sua adibizione alla suddetta mansione:
|_| è stata sottoposta a visita medica preventiva in fase preassuntiva (NOTA 1)
|_| verrà sottoposta a visita medica preventiva in fase preassuntiva.
Si indicano di seguito i recapiti utili al fine di avviare la più tempestiva collaborazione
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 luglio 2017, n. 18301 – Modalità di calcolo dell’indennità di fine rapporto – Indennità di anzianità

References: Articolo 5
 Articolo 3
 Articolo 9
 articolo 1
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 Sentenza