Source: http://www.avvocatogiuseppecaputo.it/news-2018/
Timestamp: 2019-05-25 19:32:05+00:00

Document:
news 2018 – Studio Legale Caputo
DECORRENZA DEL TERMINE SEMESTRALE PER LA PROPOSIZIONE DELLA LEGGE PINTO (CONOSCENZA EFFETTIVA) 3
SOSTITUZIONE DEL DIFENSORE (SI RITORNA ALLA DELEGA ORALE) 3
FRODE INFORMATICA.. 3
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA ED ALCOL-BLOW… 4
FALSO NEL GRATUITO PATROCINIO.. 4
“ULTRATTIVITA’ “ DELLA DICHIARAZIONE DI CONTUMACIA.. 4
FORMA DELLA NOMINA DEL DIFENSORE DI FIDUCIA (96 C.P.P.) 5
ABUSO DEL PROCESSO (continue nomine) 5
IL DIFENSORE CHE INVIA COMUNICAZIONI E/O NOTIFICAZIONI VIA PEC AGLI UFFICI GIUDIZIARI NON HA L’ONERE DI VERIFICARNE LA RICEZIONE EFFETTIVA.. 5
PERQUISIZIONI ( CEDU) : la normativa non prevede da subito il controllo di un Giudice. 6
CONTINUAZIONE TRA REATI PUNITI CON PENE ETEROGENEE (SS UU) 6
RESCISSIONE DEL GIUDICATO.. 6
ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI 6
INCIDENTE DI ESECUZIONE (esplicitazione della data del commesso reato) 7
LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI FATTA DAL GIUDICE (NON POSSONO DEROGARSI I MINIMI TARIFFARI) 7
LA NULLITÀ DELL’INTERROGATORIO DI GARANZIA NON VA DEDOTTA AL TRIBUNALE DELLA LIBERTÀ.. 7
SOSTITUZIONE DI PERSONA E DIFFAMAZIONE PER IL FALSO PROFILO FACEBOOK.. 7
IRREVOCABILITA’ DEL CONSENSO DIFENSIVO ALLA UTILIZZAZIONE DELLE PROVE. 7
INVIO ISTANZA ADESIONE SCIOPERO A MEZZO PEC.. 8
COMPENTENZA A DECIDERE SULL’ONORARIO DEL DIFENSORE PER GRATUITO PATROCINIO NELLA FASE INCIDENTALE (RIESAME) 8
Confermato l’orientamento consolidato : è compente il Giudice del Merito che ha in carico il fascicolo (Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 35220/18; dep 24 07 2018 ) 8
RIFIUTO DEL DIFENSORE DI RICEVERE LA NOTIFICA.. 8
RICONOSCIMENTO VOCALE DELL’INTERCETTATO.. 8
SUCCESSIONE LEGGI PENALI NEL TEMPO (CASS SS UU) 9
BENEFICI PENITENZIARI (CORTE COSTITUZIONALE) 9
NOTIFICAZIONE SENTENZA CONTUMACIALE NEL DOMICILIO ELETTO (SENZA COMPILARE CARTOLINA VERDE) 9
OBBLIGO DI PRESENZIARE ALL’UDIENZA DEL DIFENSORE D’UFFICIO.. 10
OBBLIGO DI FORMAZIONE CONTINUA PER AVVOCATI (PATERNITA’) 10
ISTANZA DI LEGITTIMO IMPEDIMENTO VIA FAX.. 10
SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA (ok anche la seconda volta se si superino i limiti a condizione che il primo reato sia estinto) 10
SEQUESTRO PROBATORIO CASS SS UU ( VA MOTIVATO ANCHE SE CONCERNE CORPO REATO) 11
SEQUESTRO FINALIZZATO A CONFISCA ALLARGATA CASS SS UU.. 11
NOMINA DEL DIFENSORE (FASE ESECUTIVA) 11
GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO (SPESE LEGALI AL DIFENSORE) 11
LIQUIDAZIONE ONORARI DIFENSORE D’UFFICIO (decreto ingiuntivo e verbale di pignoramento mobiliare negativo) 12
CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA ILLEGITTIMO L’ART. 656 CPP (SI SOSPENDE SINO A 4 ANNI) 12
OBBLIGO PER L’AVVOCATO DEL PREVENTIVO SCRITTO: IL CNF FA IL PUNTO.. 12
REATI ELETTORALI art. 1 legge n. 96 del 2008. 12
ACCERTAMENTI ALCOOLIMETRICI E ART 114 DISP. ATT . (MANCATO AVVISO AL DIFENSORE) 13
SS UU : CHI SI OPPONE CONTEMPORANEAMENTE, CON VIOLENZA O MINACCIA, AD UNA PLURALITÀ DI PUBBLICI UFFICIALI COMMETTE PIU’ REATI 13
CASS SS UU SU LEGGE GELLI-BIANCO (590 SEXIES C.P.) 13
ONORARIO DELL’AVVOCATO (SSUU) 13
COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DELLA FIDANZATA DELL’UOMO SPOSATO.. 14
FALSO NEL GRATUITO PATROCINIO.. 14
NOTIFICAZIONI 14
FURTO AGGRAVATO DI ENERGIA ELETTRICA.. 14
VIDEORIPRESE SUI LUOGHI DI LAVORO.. 14
CORTE COSTITUZIONALE SU GRATUITO PATROCINIO : NON E’ LIQUIDABILE AL DIFENSORE IL COMPENSO PER LE IMPUGNAZIONI DICHIARATE INAMMISSIBILI ( A MENO CHE LA CAUSA DI INAMMISSIBILITA’ SIA SOPRAVVENUTA) 14
INTERCETTAZIONI TRA AVVOCATO E CLIENTE. 15
SMS, MESSAGGI WHATSAPP, E-MAIL : NON SONO CORRISPONDENZA.. 15
LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO: UNA CIRCOLARE (10 01 2018) DEL MINISTERO A CHIARIMENTO (ALTRE INCOMBENZE PER I LEGALI ) 15
SS UU : NOTIFICAZIONE AL DIFENSORE ANZICHE’ AL DOMICILIO ELETTO DALL’IMPUTATO 17
DECORRENZA DEL TERMINE SEMESTRALE PER LA PROPOSIZIONE DELLA LEGGE PINTO (CONOSCENZA EFFETTIVA)
Diamo atto dell’importante decisione della Casssazione civile in materia di legge Pinto : il termine decorre dalla conoscenza effettiva etale non può desumersi automaticamente dall’invio della pec se manca la prova della avvenuta consegna (Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 27250/18; depositata il 26 ottobre)
L’intestatario della carta prepagata utilizzata per il phishing risponde di frode informatica: colui che concorre con altri , mettendoci la propria carta prepagata, e riceve per questo un compenso , risponde del reato anche sulla base dell’elemento soggettivo nella fattispecie concorsuale , di tipo “indiretto” ossia costituito dall’accettazione del rischio . (Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 48553/18; depositata il 24 ottobre)
FALSO NEL GRATUITO PATROCINIO
Confermato orientamento secondo cui le false indicazioni e le omissioni anche parziali «dei dati di fatto riportati nella dichiarazione sostitutiva di certificazione e in ogni altra dichiarazione prevista per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dalla effettiva sussistenza delle condizioni di reddito per l’ammissione al beneficio», configura il reato ex art. 95 T.U. 115/2002(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 47760/18; depositata il 19 ottobre)
“ULTRATTIVITA’ “ DELLA DICHIARAZIONE DI CONTUMACIA
Un imputato era stato dichiarato contumace prima dell’entrata in vigore della legge n. 67/14 , però a un certo punto figura come “assente” senza alcuna revoca della contumacia : la Corte di appello respinge l’eccezione relativa alla mancata notifica dell’estratto contumaciale sollevata dal difensore sulla base della considerazione che egli era un contumace che aveva nominato un difensore , quindi era sostanzialmente “assente” ; La cassazione annulla con rinvio perché dalla normativa transitoria (15 bis L. 67/014)
FORMA DELLA NOMINA DEL DIFENSORE DI FIDUCIA (96 C.P.P.)
La Corte fa il punto su tre orientamenti : 1) le formalità previste dall’art. 96 c.p.p., per la nomina del difensore di fiducia, tenuto conto della quantità e della rilevanza dei diritti e delle facoltà derivanti per legge dal mandato difensivo, nonchè dell’incidenza che il loro esercizio ha sullo svolgimento dell’intero procedimento, non ammettono equipollenti ; 2) i comportamenti concludenti idonei a documentare la riferibilità della nomina all’imputato costituiscono elementi sintomatici dell’esistenza di un rapporto fiduciario tra lo stesso imputato e colui il quale ha svolto di fatto le funzioni di difensore, in quanto la norma di cui all’art. 96 c.p.p., non è una norma inderogabile ma tipicamente ordinatoria e regolamentare, suscettibile, quindi, di una interpretazione ampia ed elastica in “bonam partem” ; 3) Un terzo orientamento, di tipo intermedio, parte dal presupposto che il legislatore richiede una forma determinata per la nomina e la sostituzione del difensore per assicurare, in concreto, l’assistenza difensiva, indefettibile nel processo dialogico come corollario del principio del contraddittorio e espressione del più generale diritto costituzionale alla inviolabilità della difesa, giungendo ad affermare che la norma contiene una duplice prospettazione: una pubblica ed una privata. Una, cioè, relativa agli oneri ed obblighi che incidono sul giudice e sull’ufficio giudiziario e che sono strumentali alla determinazione del soggetto titolare del diritto all’intervento nel processo attraverso gli avvisi e le notifiche. L’altra che attiene al patrocinio in sè, alla parte che ha diritto di intervenire e difendersi. Nella prima prospettazione, la forma è richiesta dalla norma “ad substantiam”, nel senso che non sorge mai l’obbligo di notifica e di avviso nei confronti del difensore nominato senza il rispetto delle forme prescritte. La parte, infatti, non potrà mai eccepire la nullità, per violazione del diritto di difesa, per il mancato avviso, propedeutico all’intervento del difensore, a soggetto designato con forme diverse da quelle imposte dalla legge. Sotto tale profilo ed in tale ambito, l’atto prescritto non ammette equipollenti. Nella seconda prospettazione, invece, la forma è richiesta “ad probationem tantum” e l’atto di nomina e sostituzione può essere desunto, per “facta concludentia”, in quanto viene in considerazione, non l’obbligo di notifica e di avviso gravante sull’ufficio, ma il diritto soggettivo alla difesa . Nel caso in questione , ove un imputato aveva eccepito la irritualità della nomina fiduciaria perché depositata al P.M. e non al Giudice (autorità procedente ex art. 96 co. II° c.pp) e la permanenza della validità delle nomina d’ufficio, la Corte ha aderito all’orientamento interpretativo e non formalistico di cui al punto 2 , ed ha rigettato il ricorso . (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 47133/18; depositata il 17 ottobre)
ABUSO DEL PROCESSO (continue nomine)
Il continuo avvicendamento di avvocati , senza corrispondere ad una effettiva esigenza difensiva, anche se di per sé facoltà consentita dall’ordinamento , configura un abuso del processo (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 43593/18; depositata il 2 ottobre)
PERQUISIZIONI ( CEDU) : la normativa non prevede da subito il controllo di un Giudice
Le perquisizioni non offrono garanzie contro gli abusi : nella fattispecie nessun giudice aveva esaminato la legittimità o la necessità del mandato per la perquisizione della casa, né prima né dopo l’ispezione (Corte EDU, – Sez. I, 27 settembre 2018, Brazzi c. Italia)
CONTINUAZIONE TRA REATI PUNITI CON PENE ETEROGENEE (SS UU)
La continuazione, quale istituto di carattere generale, è applicabile in ogni caso in cui più reati siano stati commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso, anche quando si tratti di reati appartenenti a diverse categorie e puniti con pene eterogenee. Nei casi di reati puniti con pene eterogenee (detentive e pecuniarie) posti in continuazione, l’aumento di pena per il reato satellite va comunque effettuato secondo il criterio della pena unitaria progressiva per moltiplicazione, rispettando tuttavia, per il principio di legalità della pena e del favor rei, il genere della pena previsto per il reato satellite, nel senso che l’aumento della pena detentiva del reato più grave andrà ragguagliato a pena pecuniaria ai sensi dell’art. 135 c.p. (Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 40983/18; depositata il 24 settembre)
Non può accordarsi se la parte ha eletto domicilio presso il difensore d’ufficio (ancora non era entrato in vigore il nuovo art. 162 co IV° bis c.p.p..)(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 40324/18; depositata l’11 settembre)
Impedire alla proprietaria di chiudere il cancello di casa è violenza privata(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 40482/18; depositata il 12 settembre)
INCIDENTE DI ESECUZIONE (esplicitazione della data del commesso reato)
Ai fini di un incidente di esecuzione il Giudice può interpretare la sentenza definitiva chiarendo la data del commesso reato qualora non sia precisamente esplicitata : ciò non comporta violazione all’intangibilità del giudicato) (Corte di Cassazione, Sezione 1 penale: Sentenza dep. 05/09/2018, n. 39943)
LA NULLITÀ DELL’INTERROGATORIO DI GARANZIA NON VA DEDOTTA AL TRIBUNALE DELLA LIBERTÀ
Giurisprudenza costante , cfr Cass. pen. Sez. II, 23/10/2012, n. 4818(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 39084/18; depositata il 28 agosto)
SOSTITUZIONE DI PERSONA E DIFFAMAZIONE PER IL FALSO PROFILO FACEBOOK
Concorso di reati , confermato dalla Corte Suprema (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 38911/18; depositata il 24 agosto)
IRREVOCABILITA’ DEL CONSENSO DIFENSIVO ALLA UTILIZZAZIONE DELLE PROVE
“E’ irrevocabile il consenso della difesa ad utilizzare le prove precedentemente acquisite mediante lettura dei relativi verbali, espresso dal difensore all’epoca titolare, all’udienza precedente (impegno a prestare il consenso) a quella di effettivo mutamento della persona del giudicante, e non rileva la nomina di un nuovo difensore (nel caso, in aggiunta e non in sostituzione) sulla validità ed irrevocabilità del detto consenso” (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 38907/18; depositata il 24 agosto)
INVIO ISTANZA ADESIONE SCIOPERO A MEZZO PEC
E’ rituale , poiché nello stesso d.c. era previsto che le istanze dovevano pervenire solo a mezzo pec (parliamo della Corte di Appello di Torino) , ma la cancelleria non l’acclude al fascicolo tempestivamente , ergo è tutto da rifare , annullamento con rinvio(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 37090/18; depositata il 1° agosto)
COMPENTENZA A DECIDERE SULL’ONORARIO DEL DIFENSORE PER GRATUITO PATROCINIO NELLA FASE INCIDENTALE (RIESAME)
Confermato l’orientamento consolidato : è compente il Giudice del Merito che ha in carico il fascicolo (Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 35220/18; dep 24 07 2018 )
RIFIUTO DEL DIFENSORE DI RICEVERE LA NOTIFICA
Legittima la notifica di citazione a giudizio presso l’avvocato d’ufficio anche se questi abbia dichiarato di non voler ricevere atti dell’imputato (ma adesso è stato introdotto il comma 4 bis all’art. 162 c.p.p.) (Corte di Cassazione, Sezione 1 penale dep. Il 24/07/2018, n. 35199)
RICONOSCIMENTO VOCALE DELL’INTERCETTATO
Ai fini dell’identificazione degli interlocutori coinvolti in conversazioni intercettate, il giudice ben può utilizzare le affermazioni degli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria che abbiano asserito di aver riconosciuto la voce dell’imputato, così come qualsiasi altra circostanza o elemento che suffraghi detto riconoscimento, incombendo sulla parte che lo contesti l’onere di allegare oggettivi elementi sintomatici di segno contrario, desumibili dagli atti del processo in considerazione del rito abbreviato, non risultando indispensabile un accertamento tecnico, in considerazione di altri elementi di conferma delle affermazioni della P.G. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 34125/18; depositata il 20 luglio)
SUCCESSIONE LEGGI PENALI NEL TEMPO (CASS SS UU)
Questione:– «Se, a fronte di una condotta interamente posta in essere sotto il vigore di una legge penale più favorevole e di un evento intervenuto nella vigenza di una legge penale sfavorevole, debba trovare applicazione il trattamento sanzionatorio vigente al momento della condotta ovvero quello vigente al momento dell’evento». Secondo l’informazione provvisoria diffusa dalla Suprema Corte, al quesito è stata data la seguente soluzione: «Trova applicazione il trattamento sanzionatorio vigente al momento della condotta». Cass., Sez. Un., c.c. 19 luglio 2018, Pres. Carcano, Rel. Caputo, ric. Pittalà (informazione provvisoria)
BENEFICI PENITENZIARI (CORTE COSTITUZIONALE)
Dichiarato costituzionalmente illegittimo l’articolo 58 quater co 4° ordinamento penitenziario nella parte in cui non consente ai condannati all’ergastolo per delitto di sequestro di persona da cui sia derivata la morte del sequestrato, l’accesso ai benefici decorsi 20 anni di pena espiata. (Corte Costituzionale sentenza n. 149 2018 depositata 15 luglio 2018 )
NOTIFICAZIONE SENTENZA CONTUMACIALE NEL DOMICILIO ELETTO (SENZA COMPILARE CARTOLINA VERDE)
Gli notificano un atto che però torna indietro con destinatario sconosciuto , e il postino non compila la cartolina verde recante avviso di ricevimento, che avrebbe dovuto riscontrare l’attività svolta dall’agente postale incaricato della consegna del plico presso il luogo di notifica, quindi notificano al difensore d’ufficio la sentenza contumaciale , proposto incidente di esecuzione viene rigettato e quindi la Cassazione annulla con rinvio : La L. n. 890 del 1982, art. 9, u.c., prevede che nel caso di irreperibilità del destinatario nel luogo indicato per la notificazione l’agente postale incaricato della consegna annota sull’avviso di ricevimento, da lui sottoscritto, l’irreperibilità del destinatario, indicando la data dell’accertamenti), per poi restituire la busta in raccomandazione al mittente.E’ dunque nulla, ai sensi dell’art. 171 c.p.p., lett. c), la (tentata) notificazione a mezzo del servizio postale dell’estratto contumaciale della sentenza di condanna presso il domicilio eletto dall’imputato nel caso in cui l’avviso di ricevimento non rechi, come nella specie: l’attestazione da parte dell’agente postale incaricato della consegna dell’irreperibilità del destinatario dell’atto; la data dell’attestazione; la sottoscrizione dell’agente postale (cfr., ancorchè in riferimento al procedimento di notificazione previsto dall’art. 8 della stessa legge n. 890, Cass. Sez. 1, n. 37281 del 11 luglio 2014, Del Gaudio, Rv. 261185; Cass. Sez. 1, n. 49365 del 26 novembre 2013, Paragliola, Rv. 259023). Quindi , in riferimento alla doglianza di inesistenza del titolo esecutivo per violazione delle norme sulla notifica dell’estratto contumaciale il principio di diritto è : “non sussiste il presupposto richiesto dall’art. 161 c.p.p., comma 4, per la notificazione dell’estratto contumaciale di sentenza di condanna al difensore d’ufficio del destinatario di tale pronunzia quando il precedente tentativo di notificazione, a mezzo del servizio postale, di tale atto a tale persona presso il domicilio da costei eletto nel processo con tale sentenza definito non sia stato dall’agente postale, incaricato della consegna, effettuato nel rispetto delle forme previste dalla L. n. 890 del 1982, art. 9, u.c.”. Inoltre viene offerto riscontro anche alla richiesta di restituzione nel termine per impugnare : la disciplina contenuta nell’art. 175 c.p.p., commi 2 e 2-bis, (nel testo risultante dalle modificazioni recate dalla L. n. 60 del 2105, di conversione del D.L. n. 17 del 2005 e prima di quelle operate dalla L. n. 67 del 2014) quanto alla richiesta di rimessione nel termine per impugnare sentenza contumaciale, si interpreta nel senso che la persona condannata con tale sentenza ha solo l’onere di allegare specificamente il giorno in cui afferma di avere avuto effettiva conoscenza della sentenza medesima, onde consentire al giudice, destinatario di tale domanda, l’accertamento, in funzione della valutazione della tempestività di tale richiesta (entro trenta giorni dalla conoscenza effettiva), del momento – eventualmente diverso da quello allegato dalla parte – in cui è intervenuta con certezza l’effettiva conoscenza della sentenza che l’imputato (ovvero il condannatop cui non sia stato validamente notificato l’estratto contumaciale della sentenza) intende impugnare“. (Cass. pen. Sez. I, Sent., (ud. 07-04-2017) 10-07-2018, n. 31326)
OBBLIGO DI PRESENZIARE ALL’UDIENZA DEL DIFENSORE D’UFFICIO
E’ un illecito deontologico qualora si assenti senza che sussista un legittimo impedimento e senza averlo comunicato tempestivamente all’autorità o aver indicato un collega nella difesa.(Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 61/18; depositata il 25 maggio)
OBBLIGO DI FORMAZIONE CONTINUA PER AVVOCATI (PATERNITA’)
La paternità può essere anche rilevante per elidere il relativo obbligo formativo, ma deve essere preventivamente chiesto dall’interessato al competente CDO in modo da consentire le eventuali verifiche (Consiglio Nazionale Forense, sentenza 14 dicembre 2017 – 25 maggio 2018, n. 58)
ISTANZA DI LEGITTIMO IMPEDIMENTO VIA FAX
Si può inviare a mezzo fax l’istanza di legittimo impedimento ma il difensore ha l’onere di verificare se sia stata regolarmente allegata al fascicolo, in caso contrario non si verifica alcuna nullità (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 30658/18; depositata il 6 luglio)
Contra vedasi Cass. pen. Sez. V Sent., 24/10/2016, n. 535 (rv. 268942)
SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA (ok anche la seconda volta se si superino i limiti a condizione che il primo reato sia estinto)
La, sospensione condizionale della pena può essere concessa una seconda volta anche qualora la pena da infliggere, cumulata con quella irrogata con la precedente condanna, superi i limiti stabiliti dall’art. 163 c.p., a patto che per la prima condanna il reato sia stato dichiarato estinto.
Nel caso di specie, a fronte di una condanna nel 1996 alla pena di sei mesi di reclusione con concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena., estinto nell’anno 2012, l’ulteriore condanna alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione era stata anch’essa sospesa.( Cass. pen. Sez. I, Sent., (ud. 09-01-2018) 22-05-2018, n. 22872
SEQUESTRO PROBATORIO CASS SS UU ( VA MOTIVATO ANCHE SE CONCERNE CORPO REATO)
Il Supremo Collegio, con l’informazione n. 9, ha dato risposta affermativa al quesito relativo alla necessità che anche il decreto di sequestro (o di convalida del sequestro) relativo alle cose che costituiscono corpo di reato debba essere motivato in relazione alla finalità in concreto perseguita per l’accertamento dei fatti. Cass., Sez. un., c.c. 19 aprile 2018, Pres. Carcano, Rel. Andreazza, ric. P.M. in c. Botticelli (informazione provvisoria)
SEQUESTRO FINALIZZATO A CONFISCA ALLARGATA CASS SS UU
L’informazione n. 10 ha invece risolto, anche qui in senso affermativo, la questione controversa relativa al sequestro preventivo finalizzato alla confisca prevista dall’art. 12-sexies d.l. n. 306/1992, conv. in l. n. 356/1992 (attuale art. 240-bis c.p.) e alla possibilità di disporre la misura per uno dei reati presupposti nella forma del tentativo aggravato dall’utilizzo del metodo mafioso ex art. 7 l. n. 203/1991. Cass., Sez. un., c.c. 19 aprile 2018, Pres. Carcano, Rel. De Amicis, ric. Di Maro (informazione provvisoria)
NOMINA DEL DIFENSORE (FASE ESECUTIVA)
La nomina dell’avvocato di fiducia vale solo per la fase processuale indicata, pertanto se nella fase di cognizione era stato individuato un difensore con nomina che si riferiva anche alla successiva (eventuale) fase esecutiva , egli non sarà destinatario delle notifiche nella fase esecutiva: “la nomina del difensore di fiducia per il giudizio di cognizione ha effetto esclusivamente per tale fase processuale e non estende i suoi effetti, salvi i casi espressamente previsti dalla legge, ad eventuali procedimenti esecutivi successivi. Non è pertanto viziata da inosservanza delle norme processuali in materia di contraddittorio l’udienza camerale di cui all’art. 666 c.p.p. per la quale sia stato omesso l’avviso al difensore di fiducia nominato per la fase di cognizione, ancorchè contemplata in tale nomina, genericamente, la eventuale, successiva fase di esecuzione”. Ma qui la giurisprudenza è divisa .(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 14177/18; depositata il 27 marzo).
Contra Cass. pen. Sez. I Sent., 11/12/2015, n. 14000 (rv. 266609)
LIQUIDAZIONE ONORARI DIFENSORE D’UFFICIO (decreto ingiuntivo e verbale di pignoramento mobiliare negativo)
Occorre dar prova del vano e non pretestuoso tentativo di recupero del credito professionale per le vie ordinarie, fino ad eventuali pignoramenti. Pertanto il decreto ingiuntivo non opposto, l’intimazione del successivo atto di precetto e il verbale di pignoramento mobiliare negativo, costituente atto procedurale di incisiva rilevanza, rappresentano fatti dimostrativi dell’infruttuoso esperimento, da parte del difensore d’ufficio, delle procedure volte al recupero dei crediti professionali nei confronti dell’assistito; quindi non è anche ncessario allegare visure della competente conservatoria dei registri immobiliari ovvero del PRA richiesta di informative all’Ufficio del lavoro, come richiesta dal Giudice di Merito che aveva rigettato l’opposizione (Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 7067/18; depositata il 21 marzo)
CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA ILLEGITTIMO L’ART. 656 CPP (SI SOSPENDE SINO A 4 ANNI)
Da Ufficio stampa della Corte Costituzionale: “Chi deve scontare una pena, anche residua, fino a 4 anni di carcere ha diritto alla sospensione dell’ordine di esecuzione allo scopo di chiedere e ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali, nella versione “allargata” introdotta dal legislatore nel 2013. È quindi incostituzionale il quinto comma dell’articolo 656 del Codice di procedura penale, che prevede la sospensione solo per pene fino a 3 anni.” (Corte Costituzionale 02 marzo ’18 n. 41)
L’obbligo per l’avvocato di «comunicare in forma scritta a colui che conferisce l’incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale», operativo dal 29 agosto 2017, è stato introdotto dalla l. n. 124/2017 (c.d. Legge per la concorrenza).Alcune questioni importanti sono individuate nell’allegato studio del CNF.
REATI ELETTORALI art. 1 legge n. 96 del 2008
Reato fotografare la scheda votata in cabina (Cass sez. V° n. 9400/18 dep 01 03 2018 )
ACCERTAMENTI ALCOOLIMETRICI E ART 114 DISP. ATT . (MANCATO AVVISO AL DIFENSORE)
Ormai è pacifico dopo l’intervento delle SS UU : occorre distinguere l’ipotesi in cui l’accertamento intervenga “nell’ambito protocollo sanitario e quella in cui sia espressamente richiesta dalle forze di polizia ai fini dell’accertamento alcolimetro”, in quest’ultimo caso si tratta di un vero e proprio atto di polizia giudiziaria, in cui ha facoltà di assistere il difensore dell’indagato e soltanto in relazione al quale, proprio in considerazione della sua vocazione probatoria e della conseguente necessità di un controllo sulla regolarità dell’operato della polizia giudiziaria, il legislatore ha previsto l’avviso ex art. 114 disp. att., cod. proc. pen. (cfr. Sez. U. n. 15453 del 29/01/2016, Giudici, Rv. 266335) (Cass sez. IV° n. 9132/18 dep. 28 02 18)
SS UU : CHI SI OPPONE CONTEMPORANEAMENTE, CON VIOLENZA O MINACCIA, AD UNA PLURALITÀ DI PUBBLICI UFFICIALI COMMETTE PIU’ REATI
Questione : «Se, in tema di resistenza a pubblico ufficiale, la condotta di chi, con una sola azione, usa violenza o minaccia per opporsi a più pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio mentre compiono un atto del proprio ufficio o servizio, configuri un unico reato ovvero un concorso formale di reati o un reato continuato». Risposta «E’ integrato il concorso formale di reati». (Cass., Sez. Un., 22 febbraio 2018, Pres. Di Tomassi, Rel. De Crescienzo, ric. Apolloni , informazione provvisoria)
CASS SS UU SU LEGGE GELLI-BIANCO (590 SEXIES C.P.)
In tema di responsabilità penale, l’esercente la professione sanitaria risponde, a titolo di colpa, per morte o lesioni personali derivanti dall’esercizio di attività medico-chirurgica: a) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da negligenza o imprudenza; b) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da imperizia quando il caso concreto non è regolato dalle raccomandazioni delle linee-guida o dalle buone pratiche clinico-assistenziali; c) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da imperizia nella individuazione e nella scelta di linee-guida o di buone pratiche clinico-assistenziali non adeguate alla specificità del caso concreto; d) se l’evento si è verificato per colpa “grave” da imperizia nell’esecuzione di raccomandazioni di linee-guida o buone pratiche clinico-assistenziali adeguate, tenendo conto del grado di rischio da gestire e delle speciali difficoltà dell’atto medico (Cass., SSUU, sent. 21 dicembre 2017 (dep. 22 febbraio 20189, n. 8770
ONORARIO DELL’AVVOCATO (SSUU)
Si applica il rito sommario «speciale» anche in caso di contestazioni sull’an. (Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 4485/18; depositata il 23 febbraio)
COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DELLA FIDANZATA DELL’UOMO SPOSATO
Apprendiamo da Cassazione.net di questa peculiare decisione del Giudice di merito che ha ammesso la costituzione di parte civile di chi si qualifica essere stata legata alla vittima, uomo coniugato, da una relazione di fidanzamento e come tale quindi in una relazione caratterizzata da aspettative di vita in comune. (Tribunale di Vicenza sentenza 140, sezione Gip del 16-02-2018)
L’accertamento del dolo generico non significo che sia in re ipsa nell’omissione o inesattezza del dato reddituale (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 7192/18; depositata il 14 febbraio)
Elegge domicilio presso il difensore d’ufficio in un atto ove può scorgere anche nome , cognome e numero di telefono dello stesso , ergo il processo in “assenza” è stato validamente celebrato (Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 5363/18; depositata il 5 febbraio)
L’aggravante di cui all’art. 625, n. 7, c.p., sussiste in relazione al reato di furto di energia elettrica anche nell’ipotesi in cui un soggetto si sia allacciato abusivamente al contatore condominiale.(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 4939/18; depositata il 1° febbraio)
VIDEORIPRESE SUI LUOGHI DI LAVORO
I luoghi di lavoro, non possono considerarsi “luoghi di privata dimora”, e le riprese che hanno ad oggetto comportamenti non comunicativi non godono di alcuna tutela relativa alle intercettazioni (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 4744/18; depositata il 1° febbraio)
L’ART. 106 co I° T.U 115/2002 che stabilisce che “Il compenso per le impugnazioni coltivate dalla parte non è liquidato se le stesse sono dichiarate inammissibili” va interpretato nell’ambito della sua ratio legis che è quella di scoraggiare la proposizione, a spese dello Stato, di impugnazioni del tutto superflue, meramente dilatorie o improduttive di effetti a favore della parte, il cui esito di inammissibilità sia largamente prevedibile o addirittura previsto prima della presentazione del ricorso; pertanto se la causa di inammissibilità è sopravvenuta – nel caso vi era stata una sopravvenuta carenza di interesse perché la Corte territoriale le cui decisione era stata impugnata aveva rimediato con una propria ordinanza all’errore fatto valere con la doglianza- vengono in soccorso ( e quindi si può evitare una sentenza di illegittimità costituzionale) gli ordinari criteri di ermeneutica che fanno riferimento alla ratio legis . (Corte Costituzionale, sentenza n. 16/18; depositata il 30 gennaio)
INTERCETTAZIONI TRA AVVOCATO E CLIENTE
Un avvocato è accusato del reato di favoreggiamento personale per avere aiutato, mediante consigli ed interventi di natura professionale, dei titolari di un credito usurario , ergo non si applica alle conversazioni telefoniche avvocato/cliente la tutela ex art. 103 co. V° c.p.p., perché quella conversazione è corpo del reato (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 4116/18; depositata il 29 gennaio)
SMS, MESSAGGI WHATSAPP, E-MAIL : NON SONO CORRISPONDENZA
I dati informatici acquisiti dalla memoria del telefono (sms, messaggi whatsApp, messaggi di posta elettronica “scaricati” e/o conservati nella memoria dell’apparecchio cellulare) hanno natura di documenti ai sensi dell’art. 234 c.p.p.. La relativa attività acquisitiva non soggiace nè alle regole stabilite per la corrispondenza, nè tantomeno alla disciplina delle intercettazioni telefoniche. (Cass. pen., sez. 5, n. 1822 del 16 gennaio 2018).
Orientamento che conferma Cass Sez. 3, n. 928 del 25/11/2015, dep. 2016, Giorgi, Rv. 265991.
LIQUIDAZIONE GRATUITO PATROCINIO: UNA CIRCOLARE (10 01 2018) DEL MINISTERO A CHIARIMENTO (ALTRE INCOMBENZE PER I LEGALI )
Ora , si dice che il diritto di difesa dei non abbienti , sancito dalla nostra Costituzione all’art. 24 co. III, è previsto anche dalla normativa sopranazionale (articolo 6 CEDU e articolo 47 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea) e non può essere indebitamente “compresso”, ma, sembra, che i timidi tentativi di razionalizzarne la procedura siano messi continuamente in crisi da altrettanti “altolà di settore”.
L’unica via, sarebbe, forse , quella di ridisegnare la normativa contenuta nel T.U. n. 115 , tesaurizzando tutte le criticità finora emerse, per risolverle nel senso già indicato da altri Legislatori Europei .
SS UU : NOTIFICAZIONE AL DIFENSORE ANZICHE’ AL DOMICILIO ELETTO DALL’IMPUTATO
Le Sezioni Unite hanno affermato che la notificazione della citazione a giudizio effettuata erroneamente al difensore di fiducia, invece che al domicilio dichiarato o eletto, «produce una nullità a regime intermedio, che non è sanata dalla mancata allegazione da parte del difensore di circostanze impeditive della conoscenza dell’atto da parte dell’imputato» (anche qualora il difensore di fiducia non avesse provato che, pur in presenza del rapporto fiduciario, l’imputato non era a conoscenza dell’atto. ) Cass., SSUU, sent. 22 giugno 2017 (dep. 29 dicembre 2017), n. 58120

References: sentenza 
 SENTENZA 
 art. 1
 sentenza 
 art. 95
 sentenza 
 art. 96
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 162
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 art. 9
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 9
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 240
 art. 7
 sentenza 
 Cass. 
 art. 1
 art. 114
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 103
 sentenza 
 articolo 47