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Azienda - Cassazione Penale 28/06/2017 N° 31677 - Legge semplice
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Azienda – Cassazione Penale 28/06/2017 N° 31677
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Numero: 31677
Testo completo della Sentenza Azienda – Cassazione penale 28/06/2017 n° 31677:
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. V PENALE – ORDINANZA n. 31677 depositata il 28 giugno 2017
2.A.A. ricorre, a mezzo del difensore di fiducia Avv.to Roberto D’Agostino, per:
1.Quanto al primo motivo, va premesso che, come più volte ribadito da questa Corte di legittimità, in tema di impugnazione di misure cautelari personali, il giudice del riesame, sia pure con motivazione sintetica, deve dare ad ogni deduzione difensiva puntuale risposta, incorrendo in caso contrario, nel vizio, rilevabile in sede di legittimità, di violazione di legge per carenza di motivazione (Sez. 6, sentenza n. 31362 del 08/07/2015, Carbonari, Rv. 264938; Sez. 5, sentenza n. 45520 del 15/07/2014, Musto, Rv. 260765).
2.Quanto alla problematica concernente la possibilità di configurare l’avviamento ed i rapporti di lavoro come oggetto della bancarotta per distrazione, esso è stato affrontato, con una risalente pronuncia, da Sez. 5, sentenza n. 8598 del 24/05/1982, Marcucci, Rv. 155357, che aveva affermato detta possibilità in relazione ai beni indicati, in quanto economicamente apprezzabili. Leggendo la motivazione della sentenza citata – che si occupava di una vicenda distrattiva relativa all’intero compendio aziendale, inclusi i dipendenti e la clientela della società fallita – era stato ribadito il consolidato principio secondo cui ‘l’avviamento, i rapporti di lavoro e la tecnologia, costituiscono beni economicamente apprezzabili e, come tali, possono essere oggetto di distrazione. Nel concetto di beni, di cui all’articolo 216 della legge fallimentare, rientrano infatti tutti gli elementi del patrimonio dell’imprenditore, compresi non soltanto i beni suscettibili di utilizzazione immediata, ma anche i beni strumentali e persino quelli futuri, quando si atteggino come mere aspettative. Invero l’oggetto materiale della bancarotta è costituito da quel complesso di rapporti giuridici, economicamente valutabili (cose materiali e diritti), che fanno capo all’imprenditore e rappresentano la garanzia delle ragioni della massa dei creditori, e sui quali può incidere l’illecita manomissione ai danni di costoro’.
3.Anche relativamente alla sussistenza delle esigenze cautelari, va detto che la motivazione dell’ordinanza appare basata essenzialmente su affermazioni che non soddisfano i criteri normativi, secondo cui devono essere specificamente individuati gli elementi da cui desumere il pericolo concreto ed attuale di inquinamento probatorio – non essendo stata evidenziata alcuna condotta in tal senso attuata dal ricorrente – ed il pericolo di reiterazione – atteso il fallimento della ditta individuale e la mancata indicazione di un concreto coinvolgimento del ricorrente nella A. Edilizia s.r.l., alla quale egli parteciperebbe, in ogni caso, come extraneus.
4.Nel resto il ricorso va rigettato.
avviamento-commerciale

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