Source: http://lasicurezzasullavoro.eu/
Timestamp: 2020-06-07 06:24:48+00:00

Document:
Sicurezza sul Lavoro Consulting è costituita da un pool di esperti da anni dedito all'analisi delle problematiche relative alla Safety in azienda.
Offriamo la nostra esperienza per tutti gli aspetti relativi ad ambienti di lavoro, verifica di impianti ed apparecchiature, misurazioni di rumore e vibrazioni, realizzazione di corsi di formazione per il personale.
Realizziamo il vostro Documento di Valutazione dei Rischi in azienda in ottemperanza a quanto stabilito dal D.L.vo 81 e vi seguiamo per tutto l'iter formativo rischiesto per il personale in azienda, relativamente a: formazione base dipendenti, antincendio, primo soccorso.
In queste pagine potrete trovare una check list delle attività da svolgere presso la vostra azienda che vi saranno di ausilio nelle vostre decisioni.
Ultimissime in Giurisprudenza
Aggiornato il testo del D.Lvo 81. Gennaio 2020.
COVID-19 Tabella classi di rischio per la FASE 2
Sicurezza a Scuola. Come identificare il datore di lavoro.
Cassazione Penale (Sez. 3, 05 luglio 2017, n. 32358)
L'Agenzia delle Entrate può accertare le violazioni in tema di sicurezza sul lavoro. Fonte La Stampa
(Cassazione - Sentenza 20 febbraio 2015, n. 3422)
Al D.L. spetta l’onere di provare l'adozione di tutte le misure idonee a prevenire gli infortuni. Mancanza di prova liberatoria dell'aver adeguatamente effettuato formazione ed informazione al personale ed aver predisposto adeguata vigilanza.
(Cassazione Civile Sez. Lavoro - Sentenza 03 febbraio 2015, n. 1918)
Impresa committente responsabile in caso di infortunio a lavoratori terzi.
(CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 febbraio 2015, n. 5857)
Ricordiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2014 (Supplemento Ordinario n. 83), è stata pubblicata la Legge 30 ottobre 2014, n. 161, in vigore a far data dal 25 novembre 2014, recante “ Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2013-bis”, in vigore dal 25 novembre 2014.
Qui sul tema della "salute e sicurezza sul lavoro" sottolineiamo che l’art. 13 provvede a rispondere alla procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, n. 2010/4227, apportando modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
La più rilevante e' senza dubbio quella che dispone che il D.L. deve dare immediata evidenza di aver effettuato l'analisi dei rischi immediatamente dopo la costituzione di una nuova impresa, senza avere più a disposizione i 90 giorni di tempo stabiliti dalla precedente normativa.
...all'articolo 28, comma 3-bis, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lettere b), c), d), e) e f), e al comma 3, e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza»;
Rielaborazione della valutazione dei rischi (oggetto di Procedura di infrazione n. 2010/4227) - art. 13
b) all'articolo 29, comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Anche in caso di rielaborazione della valutazione dei rischi, il datore di lavoro deve comunque dare immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell'aggiornamento delle misure di prevenzione e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. A tale documentazione accede, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza".
Ora pero' e' bene far notare che dopo ampie discussioni tra esperti di settore, si e' giunti alla conclusione che poiche' al momento di avvio di una nuova azienda sarebbe difficile approntare un DVR completo, la procedura piu' efficace dovrebbe essere quella di determinare in prima istanza alcune attivita' propedeutiche al DVR stesso, e cioe' una analisi dei rischi (anche attraverso una check list) e delle soluzioni adottate (riunioni verbalizzate e resoconti di azioni intraprese), un programma di formazione per gli eventuali lavoratori da assumere, e quanto altro possa essere desunto dalle tabelle INAIL di valutazione dei rischi specifici di settore.
Successivamente, e sempre entro i 90 giorni stabiliti in precedenza, e' indispensabile aver approntato il DVR completo, che per sua natura sara' sempre dinamico e suscettibile di integrazioni e correzioni, soprattutto in caso di variazioni al ciclo di lavoro, per le quali il termine di aggiornamento del DVR deve essere di 30 giorni.
Ricordiamo inoltre che a partire dal 1 giugno 2013, tutti i datori di lavoro (con meno di 10 lavoratori*), che non hanno provveduto a redigere la scrittura del Documento di Valutazione dei Rischi D.V.R., potranno utilizzare le cosiddette "procedure standardizzate" al fine di redigere l'obbligatoria valutazione dei rischi. Vi riportiamo di seguito i links con la modulistica, utile per la vostra per la vostra procedura standardizzata.
*Si ricorda che per lavoratori si intendono tutti coloro che a qualsiasi titolo, anche gratuito, prestano regolarmente la propria opera (apprendisti, stagisti, collaboratori, studenti e tirocinanti, etc.).

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 art. 13
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