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Pagamento licenza ordinaria - Pagina 11 - GrNet.it
Pagamento licenza ordinaria
Re: Pagamento licenza ordinaria
Messaggio da gervasi pietro » dom dic 02, 2012 2:35 pm
PAOLO4769 ha scritto: Ciao gervasipietro
consolati io sono in congedo da febbraio 2011 e di monetizzazione licenza non goduta ....ancona niente.
Ho chiamato Chieti e mi hanno detto che ai primi di dicembre dovrei ricevere l'accredito, mi suona strano il collega che il 23 novembre ha preso i soldi, di norma il CNA effettua i pagamenti dopo gli stipendi e quindi verso il 25-26....... sarà raccomandato oppure gli sono arrivati dopo un mese dall'operazione di ottobre ?
Se arrivano fammi sapere io farò la stessa cosa .
PAOLO4769
Iscritto il: sab ott 02, 2010 8:52 pm
Messaggio da PAOLO4769 » dom dic 02, 2012 5:22 pm
speriamo di trovare buone notizie domani mattina sul conto corrente, non mancherò di alimentare questo forum come ho sempre fatto, buona domenica anche a te
Messaggio da panorama » dom dic 02, 2012 5:27 pm
Paolo pensa pure a me visto che Monti non mi pensa proprio.
Messaggio da PAOLO4769 » dom dic 02, 2012 7:50 pm
Tranquillo panorama .....io penso a tutti .... al limite se non ci sono io .... come dice Gino ....c'è lei che pensa a tutti noi
Messaggio da panorama » dom dic 02, 2012 9:52 pm
Hai letto l'e-mail
Messaggio da PAOLO4769 » mar dic 04, 2012 3:15 pm
E' arrivatoooooooooo ...... ieri finalmente dopo essere andato in congedo a febbraio 2011 mi è arrivato il rimborso della licenza non fruita ....... era ora .
Messaggio da gervasi pietro » mar dic 04, 2012 8:17 pm
PAOLO4769 ha scritto: E' arrivatoooooooooo ...... ieri finalmente dopo essere andato in congedo a febbraio 2011 mi è arrivato il rimborso della licenza non fruita ....... era ora .
domani controllo anchio , ciao
Messaggio da gino59 » mar dic 04, 2012 10:46 pm
da PAOLO4769 » dom dic 02, 2012 6:50 pm
Buona l'ultima.- Finalmenteeeeeeeeeeee sono contento per te.-A presto
Messaggio da panorama » mar mar 05, 2013 2:10 pm
1) - va premesso che il ricorrente chiese il 7.9.2007 di poter fruire del congedo ordinario a cui aveva diritto per complessivi giorni quarantotto, ed ottenne la relativa autorizzazione con decorrenza 1.10.2007; tuttavia egli subì un infortunio mentre in servizio il 25.9.2007, per cui l’assenza dal servizio fu giustificata dall’infermità.
2) - Dopo il rientro in servizio il sovraintendente capo beneficiò di giorni nove di congedo ordinario dal 24.12.2007 al 9.1.2008, ottenne subito il prolungamento del congedo straordinario per malattia sino al 25.2.2008, ma cessò dal servizio per dimissioni volontarie il 26.2.2008.
01/03/2013 201300376 Sentenza 2
N. 00376/2013 REG.PROV.COLL.
N. 00757/2009 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 757 del 2009, proposto dal signor A. F. rappresentato e difeso dall’avvocato Stefano Betti presso il quale ha eletto domicilio a Genova in piazza Portello 1/5 sc. B;
Ministero dell’interno in persona del ministro in carica, rappresentato e difeso dall’avvocatura distrettuale dello Stato di Genova con domicilio presso l’ufficio;
del diritto dell’interessato alla percezione degli emolumenti relativi a complessivi giorni quarantotto di congedo ordinario non goduti
dell’amministrazione dell’interno al pagamento della relativa somma
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 febbraio 2013 il dott. Paolo Peruggia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il signor A. F. chiede che il tribunale accerti la sussistenza del suo diritto alla percezione degli emolumenti relativi alle ferie non godute come sovraintendente capo della polizia di Stato, per cui ha notificato l’atto 16.7.2009, depositato il 28.7.2009, con cui deduce violazione e falsa applicazione degli artt. 3, 36 e 97 cost, dell’art. 14 comma 14 del dpr 395 del 1995, 18 del dpr 254 del 1999 ed art. 10 comma 2 del d.lvo 66 del 2003, nonché della direttiva 2000/34 CE. Eccesso di potere per illogicità manifesta e travisamento dei fatti.
L’amministrazione resistente si è costituita in giudizio con atto 18.9.2009, ed ha depositato una memoria difensiva con dei documenti.
Il contendere riguarda la richiesta dell’interessato sovraintendente capo della polizia ora in congedo, che non usufruì di giorni quarantotto di congedo ordinario, e ne ha invano domandato la monetizzazione.
In fatto va premesso che il ricorrente chiese il 7.9.2007 di poter fruire del congedo ordinario a cui aveva diritto per complessivi giorni quarantotto, ed ottenne la relativa autorizzazione con decorrenza 1.10.2007; tuttavia egli subì un infortunio mentre in servizio il 25.9.2007, per cui l’assenza dal servizio fu giustificata dall’infermità.
Dopo il rientro in servizio il sovraintendente capo beneficiò di giorni nove di congedo ordinario dal 24.12.2007 al 9.1.2008, ottenne subito il prolungamento del congedo straordinario per malattia sino al 25.2.2008, ma cessò dal servizio per dimissioni volontarie il 26.2.2008.
Come osservato in premessa, la successiva domanda di monetizzazione del congedo ordinario non fruito è stata respinta dall’amministrazione, dal che il contenzioso in rassegna.
L’interessato argomenta la sussistenza del diritto azionato dalle norme costituzionali che prevedono l’incomprimibilità del diritto alle ferie, ponendo quindi in una situazione di residualità l’ipotesi della monetizzazione del diritto non fruito; le norme in materia tendono infatti a dar modo al lavoratore di interrompere annualmente la prestazione a cui sono obbligati, in vista della tutela della salute fisica e psichica a cui mirano le disposizioni sul diritto in questione.
La difesa erariale contrappone alla prospettazione avversaria le norme contrattuali e interne che pongono limiti alla cosiddetta monetizzazione delle ferie non godute, e dalla rassegna della disciplina vigente discenderebbe la conclusione secondo cui non sarebbe compensabile in denaro il congedo ordinario non fruito a causa delle dimissioni volontarie nel frattempo intervenute.
Il collegio osserva che la natura negoziale delle dimissioni del pubblico dipendente è un principio di diritto non contestato (ad esempio, cons. Stato, 27.9.2011, n. 5384); in forza di tale acquisizione l’amministrazione avrebbe potuto e dovuto graduare nel tempo l’accettazione della richiesta del dipendente, così da evitare la permanenza del residuo congedo che l’interessato non ha fruito durante il servizio.
In considerazione di ciò si osserva che il dipendente non risulta aver avuto responsabilità alcuna nel mancato godimento del congedo concessogli con decorrenza 1.10.2007, poiché la ripresa della normale attività lavorativa fu impedita dal riacutizzarsi della patologia insorta con l’infortunio, al termine della quale intervennero le dimissioni accettate dall’amministrazione datrice.
In tal senso la domanda del ricorrente è fondata e va accolta, dovendosi con ciò condannare l’amministrazione resistente al pagamento delle somme dovute al dipendente per il titolo in questione, oltre agli interessi legali dalla data della domanda sino al saldo.
Le spese seguono la soccombenza e sono equamente liquidate nel dispositivo, tenendo conto del valore della lite e della natura delle questioni trattate.
Accoglie il ricorso ed annulla l’atto impugnato, condannando l’amministrazione dell’interno al pagamento della somma dovuta a titolo di monetizzazione dei giorni di congedo non fruito dall’interessato, oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo.
Condanna l’amministrazione al pagamento delle spese di lite sostenute dal ricorrente, che liquida in euro 1.200,00 (milleduecento/00), oltre ad iva e cpa.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2013 con l'intervento dei magistrati:
Il 01/03/2013
Messaggio da panorama » ven giu 07, 2013 9:06 am
05/06/2013 201207730 Definitivo 1 Adunanza di Sezione 20/02/2013
Nicola Russo Francesco D'Ottavi
Messaggio da panorama » lun lug 15, 2013 4:40 pm
1) - Il ricorrente, con il grado di Maresciallo di prima classe, a seguito del collocamento in congedo per inidoneità al servizio, intervenuto per superamento del termine di comporto, dopo un lungo periodo di infermità temporanea determinata da un evento traumatico occorso in servizio, ha proposto all’Amministrazione la richiesta di pagamento del compenso sostitutivo delle licenze ordinarie non fruite nel corso della malattia.
2) - A fronte del silenzio serbato dal Ministero nel rispondere a tale domanda il Maresciallo proponeva innanzi a questo Tribunale un giudizio sul silenzio ai sensi dell’art. 117 c.p.a.
3) - Nelle more del giudizio veniva depositato un rapporto informativo, con il quale il Comando Squadra Aerea del Ministero della Difesa ha specificato i giorni di licenza di cui, a suo giudizio, il militare non avrebbe fruito negli anni dal 2006 al 2008, ritenendo, invece, prescritte le pretese relative all’anno 2005.
4) - Con sentenza interlocutoria n. 2510 del 11 ottobre 2012 la Sezione, ritenendo che l’Amministrazione dovesse pronunciarsi formalmente sulla istanza del suo dipendente, ordinava al Ministero di procedere in tal senso individuando i periodi di licenza non fruiti ed alla relativa liquidazione delle spettanze.
5) - Il Ministero dava adempimento alla sentenza con la nota della Aereonautica Militare del 30/11/2012, nella quale si specificava che le ferie non godute ammontavano a 4 giorni per l’anno 2006, 20 giorni per l’anno 2007 e 14 giorni per l’anno 2008. Alla predetta nota faceva seguito l’ordine di pagamento in data 17/12/2012 nel quale veniva liquidata la somma di € 3.255,61.
6) - Avverso i predetti atti il Maresciallo ha proposto un successivo autonomo ricorso con il quale ha affermato che il diritto ai compensi sostitutivi dei periodi di congedo ordinario non fruiti nell’anno 2005 non sarebbero caduti in prescrizione e che, per i restanti periodi, i conteggi effettuati dalla p.a. sarebbero apodittici e sforniti di ogni riferimento documentale.
IL TAR di MILANO precisa:
7) - Con riguardo alle licenze relative all’anno 2005 il Collegio deve, invece, rilevare che l’Amministrazione non ha liquidato al ricorrente nemmeno l’indennizzo per i periodi che essa stessa ha riconosciuto non essere stati fruiti dal Maresciallo, ritenendolo soggetto a prescrizione quinquennale.
8) - Sul punto, tuttavia, la giurisprudenza ha espresso l’avviso, condiviso dal Collegio, che in tema di pubblico impiego non privatizzato,
- ) - il termine di prescrizione per chiedere il pagamento dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute, a cui si aggiunge anche l'indennità sostitutiva dei riposi settimanali non goduti,
- ) - è quello ordinario decennale, perché il diritto rivendicato, essendo direttamente correlato a un inadempimento contrattuale del datore di lavoro, ha natura squisitamente risarcitoria (Cass. sez. lavoro, 11.5.2011, n. 10341).
9) - In conclusione il ricorso deve essere respinto per quanto riguarda la domanda di liquidazione di un indennizzo ad un numero di giorni di licenze non godute superiore a quello di 38 giorni .......,
mentre deve essere accolto in relazione all’indennizzo per licenze non godute nell’anno 2005 che l’Amministrazione dovrà liquidare,..........
N.B.: quindi devono pagare quei giorni non fruiti nel 2005 poiché il periodo ordinario decennale non è andato in prescrizione.
10/07/2013 201301780 Sentenza 1
N. 01780/2013 REG.PROV.COLL.
N. 01454/2012 REG.RIC.
N. 00450/2013 REG.RIC.
sul ricorso numero di registro generale 1454 del 2012, proposto da:
OMISSIS, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Zaccaglino nel cui studio in Milano, via Fontana 18 è elettivamente domiciliato
Ministero della Difesa, con l'Avvocatura distrettuale dello Stato, presso il cui ufficio in via Freguglia, 1 è ex lege domiciliato
sul ricorso numero di registro generale 450 del 2013, proposto da:
OMISSIS, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Zaccaglino nel cui studio in Milano, via Fontana 18 è domiciliato
quanto al ricorso n. 1454 del 2012:
per l’impugnazione del silenzio dell’Amministrazione della Difesa sulla istanza prodotta in data 9 marzo 2011 per la corresponsione del pagamento del compenso sostitutivo della licenza ordinaria non fruita e spettante per intervenuto congedo, previa concessione dei provvedimenti cautelari urgenti;
quanto al ricorso n. 450 del 2013:
per l’annullamento del provvedimento prot. n.rs6-e/uc/747/p.06.03 in data 30.11.2012, emesso dal Comando del 6° stormo A.M. di Ghedi (BS);
del provvedimento prot. n.m_d.arm002.53771 datato 12.7.2012 emesso dal Comando squadra aerea A.M. di Roma;
del provvedimento prot. n._d.abs001.00221.18 datato 18.12.2012, emesso dal Comando del 6° stormo A.M. di Ghedi (BS);
dell'ordine di pagamento n. 1994 del 17.12.2012;
e di tutti gli atti e provvedimenti presupposti e conseguenti.
Il ricorrente, che prestava servizio presso il Ministero della Difesa con il grado di Maresciallo di prima classe, a seguito del collocamento in congedo per inidoneità al servizio, intervenuto per superamento del termine di comporto, dopo un lungo periodo di infermità temporanea determinata da un evento traumatico occorso in servizio, ha proposto all’Amministrazione la richiesta di pagamento del compenso sostitutivo delle licenze ordinarie non fruite nel corso della malattia.
A fronte del silenzio serbato dal Ministero nel rispondere a tale domanda il Maresciallo OMISSIS proponeva innanzi a questo Tribunale un giudizio sul silenzio ai sensi dell’art. 117 c.p.a.
Nelle more del giudizio veniva depositato un rapporto informativo, con il quale il Comando Squadra Aerea del Ministero della Difesa ha specificato i giorni di licenza di cui, a suo giudizio, il militare non avrebbe fruito negli anni dal 2006 al 2008, ritenendo, invece, prescritte le pretese relative all’anno 2005.
Con sentenza interlocutoria n. 2510 del 11 ottobre 2012 la Sezione, ritenendo che l’Amministrazione dovesse pronunciarsi formalmente sulla istanza del suo dipendente, ordinava al Ministero di procedere in tal senso individuando i periodi di licenza non fruiti ed alla relativa liquidazione delle spettanze.
Il Ministero dava adempimento alla sentenza con la nota della Aereonautica Militare del 30/11/2012, nella quale si specificava che le ferie non godute ammontavano a 4 giorni per l’anno 2006, 20 giorni per l’anno 2007 e 14 giorni per l’anno 2008. Alla predetta nota faceva seguito l’ordine di pagamento in data 17/12/2012 nel quale veniva liquidata la somma di € 3.255,61.
Avverso i predetti atti il Maresciallo OMISSIS ha proposto un successivo autonomo ricorso con il quale ha affermato che il diritto ai compensi sostitutivi dei periodi di congedo ordinario non fruiti nell’anno 2005 non sarebbero caduti in prescrizione e che, per i restanti periodi, i conteggi effettuati dalla p.a. sarebbero apodittici e sforniti di ogni riferimento documentale.
Si è costituita l’Avvocatura distrettuale per resistere al giudizio.
All'udienza pubblica del giorno 26 giugno 2013, relatore il dott. Raffaello Gisondi, uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale, il ricorso è stato trattenuto in decisione.
Il ricorrente imputa all’Amministrazione di non aver dato prova del fatto che i giorni di licenza non fruita relativamente agli anni 2006 2007 e 2008 siano stati effettivamente quelli indicati nella nota impugnata, ritenendo che essa avrebbe dovuto giustificare le proprie affermazioni mediante la produzione delle lettere di licenza ordinaria e dei registri recanti la annotazione dei periodi di assenza.
Egli afferma, quindi, che, in assenza di prova contraria, il diritto alla liquidazione dei compensi sostitutivi delle licenze non godute andrebbe quantificato in relazione all’intero numero di giornate di licenza ordinaria previsto dalla normativa vigente per il rapporto di lavoro del personale militare del Ministero della Difesa.
I presupposti giuridici da cui muove il ricorso sono, tuttavia, destituiti di fondamento.
Secondo un consolidato indirizzo della Suprema Corte di Cassazione, al quale il Collegio ritiene di aderire, il lavoratore che agisca in giudizio per ottenere la corresponsione della indennità sostitutiva delle ferie non godute ha l’onere di provare l’avvenuta prestazione della attività lavorativa nei giorni ad esse destinati, atteso che l’espletamento della attività lavorativa in eccedenza rispetto al normale periodo di effettivo lavoro annuale si pone come fatto costitutivo della indennità suddetta (Cass. 22/12/2009, n. 26985 e giurisprudenza richiamata nel corpo della motivazione).
Tale principio vale anche nel caso in cui la ragione del mancato godimento della licenza sia da imputare a malattia o a ricovero, atteso che, pure in questa ipotesi, spetta all’attore dimostrare che la sommatoria dei periodi di assenza per malattia e di quelli lavorativi eccedono i giorni annuali di debito lavorativo.
I principi espressi dalla Suprema Corte appaiono, inoltre, applicabili anche al pubblico impiego non privatizzato atteso che, anche per i lavoratori pubblici non contrattualizzati, la fruizione dei periodi di licenza costituisce un diritto soggettivo rispetto al quale operano, i medesimi oneri probatori valevoli nel campo privatistico.
Con riguardo alle licenze relative all’anno 2005 il Collegio deve, invece, rilevare che l’Amministrazione non ha liquidato al ricorrente nemmeno l’indennizzo per i periodi che essa stessa ha riconosciuto non essere stati fruiti dal Maresciallo OMISSIS (si veda il punto n. 3 della nota del 19/7/2012), ritenendolo soggetto a prescrizione quinquennale.
Sul punto, tuttavia, la giurisprudenza ha espresso l’avviso, condiviso dal Collegio, che in tema di pubblico impiego non privatizzato, il termine di prescrizione per chiedere il pagamento dell'indennità sostitutiva delle ferie non godute, a cui si aggiunge anche l'indennità sostitutiva dei riposi settimanali non goduti, è quello ordinario decennale, perché il diritto rivendicato, essendo direttamente correlato a un inadempimento contrattuale del datore di lavoro, ha natura squisitamente risarcitoria (Cass. sez. lavoro, 11.5.2011, n. 10341).
In conclusione il ricorso deve essere respinto per quanto riguarda la domanda di liquidazione di un indennizzo ad un numero di giorni di licenze non godute superiore a quello di 38 giorni individuato nella nota del 6° Stormo della Aereonautica Militare del 30/11/2012, mentre deve essere accolto in relazione all’indennizzo per licenze non godute nell’anno 2005 che l’Amministrazione dovrà liquidare, detraendo dal periodo complessivo spettante al ricorrente n. 12 giorni di ferie godute secondo quanto da essa stessa affermato al punto n. 3 della nota del Comando Squadra Aerea in data 19/7/2012.
Le spese seguono la parziale soccombenza dell’Amministrazione.
il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sezione I, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie in parte, ordinando all’Amministrazione di liquidare l’indennizzo relativo alle licenze ordinarie non godute per l’anno 2005 secondo i criteri di cui in motivazione. Condanna l’Amministrazione intimata alla refusione delle spese di lite che liquida in € 2.000,00, oltre IVA e c.p.a.
Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 26 giugno 2013 con l'intervento dei magistrati:
Raffaello Gisondi, Primo Referendario, Estensore
Il 10/07/2013
Iscritto il: mer nov 03, 2010 1:47 pm
Messaggio da alfredof58 » mar lug 16, 2013 11:59 am
Paolo scusa , ma a te la domanda l'hanno fatta rifare o no, o hanno tenuto conto della vecchia
domanda presentata che però mancava dello specchio attuale da inoltrare al c.n.a. a me
praticamente dalla domanda fatta lo scorso anno non hanno tenuto conto e adesso chissà
quanto devo aspettare. Grazie per la risposta.
Messaggio da alfredof58 » gio lug 18, 2013 11:33 am
Scusate ma nessuno sa se pagano la licenza con la vecchia domanda o la nuova, non mi sembra che ho
chiesto l'america o una 1000 ia di euro grazie.
Messaggio da lino » gio lug 18, 2013 1:40 pm
Alfredo la licenza te la devono pagare su questo non ci piove e siamo tutti d'accordo, se poi loro usano stratagemmi per ritardare il tutto ....
Dai retta chiama chieti e stressali un attimo , se poi sei fortunato e trovi il collega gentile e magari conosce la materia, notiziaci.......
Messaggio da juriromeo » gio lug 18, 2013 5:19 pm
Ciao ragazzi, io feci la domanda il 24 luglio scorso perchè mi hanno riformato per causa di servizio il 20 luglio 2012, l'ho fatta in cartaceo con il modello della legione unitamente a tutta la pappa per la pensione, ovviamente aiutato degli amici che ho li, alla fine del mese di marzo 2013, mi ha scritto il CNA dicendomi la solita manfrina che in sostanza secondo loro non mi aspettava il rimborso della licenza (97gg) e chiedevano lumi al mio comando provinciale (roba da matti) il quale a firma del comandante provinciale rispondeva che mi dovevano pagare 97 gg. di licenza ordinaria (ho fatto 688 gg di covalescenza), ad aprile come tutti sappiamo il comando generale divulgava le famose disposizioni e poche mattine fa ho chiamato il numero verde di Chieti ed un collega, devo dire gentile, mi ha risposto che le mie ferie erano in pagamento e mi diceva anche la cifra di 5600 eurozzi, adesso non so quando arriveranno, il tizio aggiungeva che dovevano essere poste alcune firme e più o meno i primi di agosto avrei dovuto avere il pagamento, cosa volete che vi dica io sto aspettando, ovviamente ho già contattato il mio commercialista ed anche chi mi potrà far avere lo specchio dei conteggi circa l'irpef da richiedere all'agenzia delle entrate o alla commissione tributaria provinciale.
P.S. Il collega di Chieti alla mia domanda se mi arrivava un prospetto dei conteggi mi riferiva che forse se lo avrei richiesto l'avrebbero mandato, anche qui roba da matti, altrimenti no, cmq, come dicevo sopra e come si usa con le solite conoscenze proverò ad averlo e poi inizierò a fare casino, ciao a tutti, Nino.

References: Sentenza 
 art. 10
 sentenza 
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