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Timestamp: 2019-04-22 20:52:06+00:00

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Statuto dell'Associazione | Tupten Osel Ling
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“TUPTEN OSEL LING”
1. Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n.383, e delle norme del Codice civile in tema di Associazioni, è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Tupten Osel Ling”.
2. L’Associazione ha sede legale inMori, Località Manzano, Via Romana 27. L’eventuale variazione della sede legale, all’interno della provincia di Trento, non comporta modifica statutaria, salva apposita delibera del Consiglio Direttivo.
3. L’Associazione è a tempo indeterminato.
4. L’Associazione opera all’interno della provincia di Trento, nonché può operare in ambito nazionale ed internazionale.
5. L’Associazione può istituire sedi o sezioni secondarie, in Italia e all’estero. Essa può, altresì aderire ad altre Associazioni, Federazioni o enti che perseguano finalità di utilità sociale, mantenendo la propria autonomia giuridica, fiscale ed amministrativa.
Art. 2 – Origini e finalità
1. L’Associazione non ha scopo di lucro ed intende svolgere attività di utilità sociale, nei confronti degli associati e di terzi, nei settore del Buddhismo Tibetano, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
2. L’Associazioneè fondata ed ispirata dalla visione e dalla pratica del Ven. Lama Sogan Rinpoche Pema Lodoe, Fondatore e Direttore Spirituale dell’Associazione medesima, in seno al lignaggio del Longchen Nyingthik ed alla tradizione degli insegnamenti dello Dzogchen Buddhista. L’Associazione intende promuovere lo studio, la divulgazione, il sostegno e lo sviluppo del Buddhismo Tibetano e dei suoi valori e principi, e intende realizzare la visione e la pratica del Maestro fondatore e ispiratore Ven. Lama Sogan Rinpoche Pema Lodoe, attuandole secondo le sue indicazioni nel rispetto di tutte le tradizioni della dottrina Buddhista in tutte le loro articolazioni. L’Associazione ha, inoltre, lo scopo di sviluppare la cultura della saggezza, informata ai valori di umanesimo universale, di cui la tradizione del Buddhismo Tibetano, nella persona di Sua Santità il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso; in tal senso, essa è portatrice di promuovere il dialogo tra le religioni e favorire l’incontro tra le persone che lavorano in modi diversi per la pace interiore ed esteriore. Persegue, pertanto, lo scopo di praticare il culto presso la sede dell’Associazione o in qualsiasi luogo adeguato; professare la dottrina buddhista con sedute di meditazione individuali e collettive, ritiri, pellegrinaggi, nonché con insegnamenti basati sulle scritture canoniche ed i loro commentari impartiti da Maestri riconosciuti, cerimonie e rituali che possono ricomprendere il Rifugio nei Tre Gioielli, la recitazione di Mantra, prostrazioni e altre pratiche comprese quelle delle Offerte al Guru e ai Tre Gioielli; fornire consulenza e assistenza spirituale in favore delle persone che lo richiedano; conferire iniziazioni e ordinazioni laiche e monastiche.
3. E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati. Non sono consentite limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati.
Art. 3–Attività
1. Nel perseguimento dello scopo associativo l’Associazione “Tupten Osel Ling” esplica le seguenti attività:
a) Gestire e fornire luoghi adeguati nei quali gli associati e terzi individualmente e/o collettivamente, si possano ritrovare per coltivare la loro conoscenza ed esperienza spirituale attraverso la meditazione e le diverse pratiche correlate ai temi associativi.
b) Organizzare corsi, convegni, conferenze, lezioni e seminari di studio, in relazione a tutte le pratiche di culto ivi inclusa la meditazione.
c) Organizzare ritiri individuali e di gruppo, nonché feste religiose, cerimonie e rituali.
d) Fornire consulenza e aiuto spirituale, unitamente all’impiego di materiali e oggetti a carattere pratico.
e) Redigere e produrre pubblicazioni, anche periodiche, nonché provvedere alla divulgazione di testi, di dispense, di video e di qualsiasi genere di materiale attinente alla religione buddhista, alle sue tematiche e alle sue pratiche, attraverso l’utilizzo di ogni mezzo messo a disposizione dalla tecnologia.
f) Svilupparela collaborazione fra i gruppi delle varie scuole buddhiste, con associazioni ed enti, favorendo il dialogo con le altre comunità religiose e in generale con i centri d’impegno spirituale, come pure con istituzioni culturali su argomenti di interesse comune.
g) Promuovere studi e iniziative varie, allo scopo di conservare e preservare il patrimonio culturale delle popolazioni indo-tibetane.
h) Fornire sostegno economico e organizzativo ad enti religiosi o laici, e/o associazioni che perseguono analogo scopo statutario anche all’estero.
j) Realizzare ogni altra attività che favorisca il raggiungimento degli scopi statutari.
2. Per il perseguimento dei propri scopi, l’Associazione potrà promuovere iniziative di raccolte pubbliche di fondi a carattere occasionale, nonché svolgere attività economiche e commerciali accessorie, strumentali e sussidiarie ai fini istituzionali.
3. L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività personali, volontarie e gratuite degli associati. In caso di particolari necessità, essa potrà stipulare rapporti di lavoro subordinato, parasubordinato, autonomo o professionale, anche ricorrendo ai propri associati. E’, altresì, previsto il rimborso delle spese effettivamente sostenute, analiticamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
4. L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
Art. 4–Soci
1. L’Associazione “Tupten Osel Ling” è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito, gli ideali, le responsabilità e l’impegno.
2. L’Associazione è composta da soci fondatori, ordinari, sostenitori e onorari. Sono soci fondatori dell’Associazione coloro che, citati nell’atto costitutivo, hanno concorso alla sua stessa costituzione;sono soci ordinari coloro che, aderendo all’Associazione, provvedono al versamento della quota associativa annuale; sono soci sostenitori coloro che, oltre al versamento della quota associativa annuale, provvedono ad erogare ulteriori somme a sostegno delle finalità istituzionali dell’Associazione; i soci onorari vengono nominati dal Consiglio Direttivo, non provvedono al versamento della quota associativa annuale e non esercitano il diritto di voto e di elettorato. In caso di adesione di enti giuridici, essi sono rappresentati dal Presidente, ovvero da altro consigliere da questo delegato. In ipotesi di adesione di minori di età, essi sono rappresentati dall’esercente la potestà. I soci minori di età non hanno diritto di voto.
3. I soci fondatori, ordinari e sostenitori hanno i poteri e le responsabilità sociali, costituiscono le Assemblee dell’Associazione e godono di elettorato attivo e passivo negli organi statutari.
4. Il numero dei soci è illimitato e l’iscrizione è automaticamente rinnovata con il versamento della quota associativa annuale. Si stabilisce una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo. E’ espressamente esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa. Gli associati maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e degli eventuali regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili. 5. Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse può presentare domanda scritta e motivata al Consiglio Direttivo. In caso di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.
Art. 5–Diritti e doveri dei soci
1. La qualifica di socio dà diritto a frequentare i localidell’Associazione e a partecipare alle attività sociali, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. I soci hanno, altresì, diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, nonché di prendere visione dei documenti dell’Associazione e di estrarne copia a proprie spese.
2. I soci devono provvedere al versamento della quota associativa annuale. Essi si impegnano a mantenere il buon nome dell’Associazione ed è richiesto, inoltre, di manifestare rispetto per le regole dell’etica buddhista nel contesto dello svolgimento delle attività associative. I soci devono, altresì, rispettare il presente statuto, gli eventuali regolamenti, nonché le delibere degli organi sociali.
3. I soci cessano di appartenere all’Associazione per decesso, dimissioni, morosità ed esclusione.
Le dimissioni si esercitano mediante comunicazione scritta al Presidente dell’Associazione ed hanno effetto immediato.
La morosità si verifica in caso di mancato rinnovo della quota associativa entro il 28 febbraio di ciascun anno. In ipotesi di perdita della qualifica per morosità, l’interessato può aderire nuovamente all’Associazione secondo le modalità indicate nell’articolo 4 del presente statuto.
L’esclusione è deliberata dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo e pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli all’interno e/o all’esterno dell’Associazione stessa, in particolare contravvenendo a quanto sopra stabilito dal presente articolo. Contro il provvedimento di esclusione può essere proposto appello alla prima Assemblea ordinaria utile. Nel periodo intercorrente tra la delibera consiliare e l’appello assembleare la figura del socio rimane sospesa ed egli può partecipare alle riunioni assembleari senza diritto di voto.
Art. 6– Patrimonio
1. I mezzi economici dell’Associazione sono costituiti da:
- erogazioni liberali da parte di soci e di terzi;
- donazioni, lasciti testamentari e legati;
- contributi da parte di enti pubblici finalizzati al sostegno di specifici e documentati progetti realizzati nell’ambito dei fini statutari;
- proventi dalle cessioni di beni e dalle prestazioni di servizi in favore di soci e di terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale e agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’Associazione;
- ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’Associazionismo sociale.
2. Le elargizioni in denaro, le donazioni, i lasciti, i contributi specifici e le offerte, comprese le Offerte al Guru e ai Tre Gioielli, sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulle utilizzazioni di esse in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. L’Associazione può compiere ogni operazione mobiliare e/o immobiliare utile per il raggiungimento degli scopi sociali.
3. E’ vietato distribuire tra gli associati e i terzi, anche in modo indiretto, proventi, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti ed impiegati in favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Art. 7–Bilancio
1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano l’1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. Il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria entro il 30 aprile di ogni anno. Il rendiconto dell’Associazione deve essere depositato presso la sede della stessa almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell’Assemblea dei soci, a disposizione degli associati.
Art. 8– Organi sociali
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute, analiticamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo. E’, quindi, garantita la libera eleggibilità degli organi sociali. L’elezione degli organi sociali non può essere in alcun modo vincolata e limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
1. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione ed è il momento fondamentale di confronto e di elaborazione, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione. Essaè composta da tutti i soci ognuno dei quali ha diritto a un voto. E’, quindi, garantito il principio del voto singolo, ai sensi dell’articolo 2532, comma 2, del Codice civile ed è espressamente escluso l’esercizio del voto per corrispondenza.Alle adunanze dell’Assemblea possono partecipare senza diritto di voto i soci onorari. L’Assemblea, presieduta dal Presidente dell’Associazione, viene da questi convocata almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio; può essere altresì convocata su richiesta scritta da parte della maggioranza dei consiglieri, ovvero per domanda motivata di almeno un decimo degli associati. In tali ipotesi, il Presidente vi provvede entro i successivi trenta giorni.
2. In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci avente diritto di voto, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, la validità prescinde dal numero dei presenti. L’Assemblea straordinaria, per le modifiche statutarie, delibera in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, è ammesso il voto favorevole della maggioranza di qualunque numero di presenti. Per lo scioglimento dell’Associazione, e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, è richiesto i voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
3. Le convocazioni devono avvenire con invito scritto contenente l’ordine del giorno, inviato ai singoli soci almeno 15 (quindici) giorni prima della data di convocazione. Di ogni riunione assembleare viene redatto apposito verbale, controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante, e conservato all’interno del Libro verbali dell’Assemblea dei soci.
4. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio, e in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. Nelle votazioni si procede normalmente con voto palese, salvo l’uso del voto segreto per le elezioni degli organi sociali e nei casi in cui venga fatta espressa richiesta da almeno un decimo dei soci.
1. L’Assemblea ordinaria dei soci hai i seguenti compiti:
c) Approva il rendiconto consuntivo;
d) Approva il piano preventivo di spesa e la relazione programmatica;
f) Ratifica gli incarichi occasionali a terzi e/o soci;
g) Suggerisce, propone e indica progetti da perseguire;
h) Delibera sui ricorsi avverso i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione.
2. L’Assemblea straordinari delibera in materia di:
a) approvazione delle modifiche statutarie;
b) scioglimento dell’Associazione e devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.
3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente che viene affiancato dal Segretario, nominato nella riunione, i quali dovranno sottoscrivere il verbale della seduta. In deroga, l’Assemblea può delegare gli incarichi sopra evidenziati a persone al momento individuate tra i soci presenti.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri eletti dall’Assemblea e, nel proprio ambito, nomina il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario. Tutti gli incarichi sociali s’intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo rimane in carica cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea ordinaria, secondo i quorum previsti per tale tipologia assembleare.
2. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tre membri. Le votazioni sono effettuate per voto palese, salvi i casi di nomina e revoca di incarichi, ovvero a fronte della richiesta di voto segreto da parte della maggioranza dei consiglieri.
3. Nel caso di cessazione di uno o più membri del Consiglio Direttivo, i membri mancanti vengono sostituiti mediante la lista dei non eletti. In mancanza, i membri rimasti in carica provvedono a cooptazione tra i soci, previa accettazione di questi ultimi. I membri così nominati o cooptati vengono ratificati nella prima Assemblea ordinaria successiva. In caso di cessazione della maggioranza dei consiglieri, quelli rimasti in carica convocano l’Assemblea, entro il termine massimo di trenta giorni, per la elezione dei mancanti. I consiglieri nominati, cooptati o eletti rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.
4. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e si riunisce ogni qualvolta egli lo ritenga necessario, e almeno una volta l’anno, o quando lo richiedano per iscritto almeno due consiglieri. In tale ultimo caso, il Presidente provvede alla convocazione entro i successivi quindici giorni. La convocazione è effettuata dal Presidente in forma scritta, entro il termine di sette giorni dalla data della riunione. In difetto di convocazione, le riunioni sono valide in presenza della totalità dei consiglieri. Di ogni riunione deve essere redatto relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante e conservato nel Libro verbali del Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Compito del Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione delle competenze assembleari.
a) attuare le deliberazioni dell’Assemblea provvedendo agli aspetti operativi ed esecutivi delle stesse;
b) predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea dei soci;
c) formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
d) redigere il rendiconto consuntivo che deve contenere le singole voci di entrata e spesa relativo al periodo di un anno solare;
e) predisporre, sottoponendolo all’Assemblea, il piano preventivo di spesa e la relazione programmatica che deve contenere, suddivisa in singole voci, le previsioni delle entrate e delle spese relative all’esercizio annuale successivo;
f) stabilire gli importi della quota associativa annuale;
g) deliberare sulle domande di adesione all’Associazione e sulla esclusione dei soci.
1. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.
2. Il Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo a maggioranza all’interno del suo ambito ed è rieleggibile senza limite alcuno. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, procedere agli incassi, rilasciare quietanze. Attribuisce specifiche deleghe o incarichi ai componenti del Consiglio Direttivo o ad altri soci e/o terzi con il fine del raggiungimento degli scopi statutari. Informa costantemente il Direttore Spirituale e ne accoglie suggerimenti e osservazioni.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e in quelle mansioni alle quali viene espressamente delegato dal Presidente.
Art. 15– Segretario e Tesoriere
Il Segretario cura l’esecuzione delle deliberazioni del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, tiene i Libri sociali e, qualora Tesoriere, cura l’Amministrazione dell’Associazione e si incarica delle riscossioni, delle entrate e della tenuta dei libri sociali.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da un Presidente e da dueRevisori eletti dall’Assemblea, anche tra i non soci, al di fuori dei componenti degli altri organi elettivi, e dura in carica cinque anni. I Revisori esercitano la vigilanza sull’amministrazione dell’Associazione e sulla corrispondenza dell’utilizzo delle risorse rispetto agli scopi statutari. In caso di irregolarità riscontrate, hanno potere di convocare l’Assemblea. Partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
1. La durata dell’Associazione è illimitata.
2. L’Associazione non potrà essere sciolta se non in base a deliberazione dell’Assemblea dei soci, nel rispetto dei quorum costitutivi e deliberativi di cui all’articolo 9 del presente statuto.
3. L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione stessa, dopo aver provveduto alla eventuale liquidazione attraverso la nomina di uno o più liquidatori. La destinazione dell’eventuale patrimonio residuo avverrà, a favore di altra associazionedi promozione sociale, e comunque ai fini di utilità sociale o di pubblica utilità.
Tutte le controversie tra l’Associazione e i soci e/o tra i soci medesimi saranno, in prima istanza, presentate al Ven. Lama Sogan Rinpoche Pema Lodoe, Fondatore e Direttore Spirituale dell’Associazione. Per eventuali fasi successive è competente il Foro di Trento.
Art.19 – Norma d rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alla L.Q. n.383/2000, alle norme del Codice civile e alle leggi dello Stato in quanto applicabili.
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 15

Art.19