Source: http://www.prefettura.it/reggioemilia/contenuti/6062.htm
Timestamp: 2017-11-20 12:01:05+00:00

Document:
Comunicazioni - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Reggio nell'Emilia
Modalità per il rilascio delle certificazioni antimafia
Si avvisano gli Enti Pubblici/Stazioni appaltanti e, più in generale, i soggetti di cui all' art. 97 comma 1 del D. Lgs. 159/2011, che dal 07/01/2016 la Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia è pienamente operativa.
I soggetti aventi sede a Reggio Emilia o provincia, indicati dall' art. 97, comma 1 del D. Lgs. 159/2011, potranno chiedere all'Ufficio Antimafia gli accrediti per la consultazione della Banca dati nazionale Antimafia (B.D.N.A.), attraverso la modulistica scaricabile dall'apposita sezione di questo sito, alla voce "Documentazione Antimafia:Informazioni - Comunicazioni" e scegliendo il link "B.D.N.A. (Già Siceant)".
LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA ( art. 84 comma 2 del D.L.gs 159/2011)
La comunicazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all' art. 67 del D. Lgs. 159/2011.
Cause ostative al rilascio della comunicazione antimafia ( art. 67, commi 1 e 8 del D. Lgs. 159/2011):
Provvedimenti definitivi di applicazione delle misure di prevenzione di cui all' art. 5 del D. Lgs. 159/2011;
Condanne con sentenza definitiva o confermata in appello per taluno dei delitti consumati o tentati elencati all' art. 51, comma 3- bis c.p.p.
LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA VA RICHIESTA PER OTTENERE:
Concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse inerenti nonché concessioni di beni demaniali allorché siano richieste per l'esercizio di attività imprenditoriali;
Concessioni di costruzione e gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e concessioni di servizi pubblici di valore superiore a 150.000,00 € e inferiore alla soglia comunitaria;
Contratti di appalto di opere e lavori pubblici di importo superiore a € 150.000,00 ma inferiore a 5.225.000,00 € (iva esclusa);
Contratti di fornitura di beni e servizi di importo superiore a € 150.000,00 ma inferiore a 209.000,00 € (iva esclusa);
Opere e lavori pubblici di importo inferiore a € 5.225.000,00;
Forniture e servizi: di importo inferiore a € 418.000,00.
E' vietato a pena di nullità, il frazionamento dei contratti, delle concessioni o delle erogazioni compiute scopo di eludere l' applicazione della predetta normativa.
LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA NON VA RICHIESTA NEI SEGUENTI CASI ( art. 83, comma 3 del D. Lgs. 159/2011):
In tutti i casi in cui deve essere richiesta l' informazione antimafia;
In presenza delle cause ostative di cui all' art. 67, commi 1 e 8 del D. Lgs. 159/2011;
Per i rapporti tra soggetti pubblici, pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti e Aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all' art. 176 del Dlgs. N. 163/2006;
Per la verifica dei requisiti di partecipazione alle gare pubbliche previsti dall' art. 38, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 163/2006.
COMPETENZA AL RILASCIO DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA ( art. 87 commi 1 e 2 del D. Lgs. 159/2011)
La comunicazione antimafia è acquisita mediante consultazione della B.D.N.A. da parte dei soggetti di cui all'articolo 97, comma 1 del D. Lgs. 159/2011 (Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti), debitamente accreditati.
Le comunicazioni antimafia dovranno essere acquisite dagli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti esclusivamente mediante la consultazione della Banca dati nazionale (B.D.N.A.).
sede gli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti (soggetti richiedenti), nel caso di società costituite all'estero, prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato.
Procedimento di rilascio della comunicazione antimafia ( artt. 23 e 24 del D.P.C.M. 30 ottobre 2014, n. 193)
I soggetti aventi sede a Reggio Emilia o provincia , indicati dall' art. 97, comma 1 del D. Lgs. 159/2011, debitamente accreditati, dovranno inserire scrupolosamente nella B.D.N.A. tutti i dati relativi alla richiesta di comunicazione antimafia indicati dall' art. 23 del D.P.C.M. 30 ottobre 2014, n. 193.
Qualora i dati inseriti siano incompleti o errati, il sistema informativo B.D.N.A. sospenderà la procedura di rilascio della documentazione antimafia.
Il rilascio della comunicazione antimafia sarà immediatamente conseguente alla consultazione della B.D.N.A. quando non emergeranno a carico dei soggetti censiti la sussistenza di cause ostative ex art. 67 del D. Lgs. 159/2011.
L'immediato rilascio della comunicazione antimafia non sarà possibile, qualora dalla consultazione della B.D.N.A. emergerà che l'impresa non è censita o la sussistenza di cause ostative ex art. 67 del D. Lgs. 159/2011.
Nel caso in cui le verifiche suddette diano esito negativo, il prefetto rilascerà la comunicazione antimafia liberatoria attestando il rilascio mediante il collegamento alla B.D.N.A.
Qualora dalla consultazione della B.D.N.A. emerga la sussistenza di cause ostative ex art. 67 del D. Lgs. 159/2011 per le quali sia necessario effettuare ulteriori verifiche, la comunicazione antimafia è rilasciata entro 30 giorni dalla data consultazione della banca dati nazionale unica.
Decorso il termine suddetto, gli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti procedono anche in assenza della comunicazione antimafia, previa acquisizione dell'autocertificazione di cui all' art. 89 del D. Lgs. 159/2011.
In tale caso, i contributi, i finanziamenti, le agevolazioni e le altre erogazioni di cui all'articolo 67 sono corrisposti sotto condizione risolutiva e i soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, revocano le autorizzazioni e le concessioni o recedono dai contratti, fatto salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilità conseguite.
La revoca e il recesso si applicano anche quando la sussistenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67 è accertata successivamente alla stipula del contratto, alla concessione di lavori o all'autorizzazione al subcontratto.
Il versamento delle erogazioni di cui all'articolo 67, comma 1, lettera g) può essere in ogni caso sospeso fino alla ricezione da parte dei soggetti richiedenti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, della comunicazione antimafia liberatoria.
Autocertificazione in luogo della comunicazione antimafia ( art. 89 D. Lgs. 159/2011)
I contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi o forniture dichiarati urgenti ed i provvedimenti di rinnovo conseguenti a provvedimenti già disposti, sono stipulati, autorizzati o adottati previa dichiarazione sostitutiva dell'assenza delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all' art. 67 del D.L.gs. n. 159/2011.
La predetta dichiarazione è resa dall'interessato anche quando gli atti e i provvedimenti della pubblica amministrazione riguardano le attività indicate dalle lettere a) e b) del comma 2 dell' art. 89.
In tutti i casi suddetti, gli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti, acquisita dal soggetto interessato (persona fisica o società) al rilascio della comunicazione antimafia, la dichiarazione sostitutiva dell'assenza delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all' art. 67 del D. Lgs. 159/2011, potranno trasmettere tale dichiarazione sostitutiva a questa Prefettura che procederà alle verifiche a campione di cui all' art. 71 del D.P.R. 445/2000.
La comunicazione antimafia è sostituita dall'autocertificazione anche nel caso in cui la B.D.N.A. non sia in grado di funzionare regolarmente a causa di eventi eccezionali.
Modello verifica Autocertificazione comunicazione antimafia
Ultima modifica il 10/03/2016 alle 11:27

References: art. 97
 art. 97
 art. 84
 art. 67
 art. 67
 art. 5
 sentenza 
 art. 51
 art. 83
 art. 67
 art. 176
 art. 38
 art. 87
 art. 97
 art. 23
 art. 67
 art. 67
 art. 67
 art. 89
 art. 89
 art. 67
 art. 89
 art. 67
 art. 71