Source: http://www.laboratoriobianco.it/statuto/
Timestamp: 2019-09-18 02:44:43+00:00

Document:
Statuto – Bianco
Corso di Lightroom – 2019
OPEN-DAY! | 20/09/2019
STATUTO “ASSOCIAZIONE CULTURALE BIANCO”
È costituita, ai sensi degli artt. 14 e segg. del codice civile, l’Associazione Culturale “Associazione Culturale Bianco” L’associazione non persegue scopi di lucro per cui è vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitali, durante tutta la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano stabilite per legge.
L’associazione ha sede in Roma, Via Pisoniano, 9, e potrà istituire sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia e all’estero.
SCOPO SOCIALE DELL’ ASSOCIAZIONE CULTURALE BIANCO
L’associazione persegue in via istituzionale i seguenti scopi:
Divulgare presso la conoscenza delle arti e delle tecniche della fotografia, delle arti visive, grafica e visuali, quali l’elaborazione informatica dell’immagine, attraverso la gestione, anche presso terzi, di corsi, workshop, stage, mostre, spettacoli e festival.
Promuovere concorsi, festival, convegni, fondazioni, borse di studio od altro, sempre al fine di divulgare l’arte fotografica e visiva. Far usufruire tutti i soci dei benefici e dei risultati ottenuti dall’attività sociale, dalle pubblicazioni e dalle singole ricerche, studi o attività svolte.
Mettere a disposizione di qualsiasi cultore o amante dell’arte i risultati, le pubblicazioni od altro che sia frutto dell’attività dell’ Associazione Culturale Bianco e dei singoli soci.
Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Inoltre potrà svolgere qualsiasi attività direttamente connessa o strumentale al raggiungimento dei propri scopi istituzionali. Potrà anche appoggiare le iniziative e i programmi di altri istituzioni pubbliche o private, i cui scopi siano affini a quelli propri dell’associazione.
Per il raggiungimento dei suoi scopi istituzionali l’associazione si avvale in maniera prevalente dell’opera volontaria dei propri associati. I singoli soci possono, se necessario all’attuazione degli obiettivi, stipulare contratti di lavoro con l’Associazione o essere assunti come dipendenti oppure ricevere retribuzioni per prestazioni di lavoro autonomo occasionale o di liberi professionisti.
ART. 5 – CATEGORIE DI ASSOCIATI E QUOTA ASSOCIATIVA
Soci fondatori: I soci fondatori sono quei soci maggiorenni che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione oppure sono stati ammessi con tale qualifica entro un anno dalla sua costituzione I soci fondatori versano la quota associativa, partecipano alle riunioni, alle iniziative programmatiche ed alle assemblee dell’associazione, possono eleggere ed essere eletti Consiglieri del Direttivo. Si fanno carico delle spese iniziali di registrazione dell’associazione e dall’anno successivo versano la quota associativa.
Soci ordinari: I soci ordinari sono coloro (persone fisiche maggiorenni o giuridiche) che aderiscono all’associazione in un momento successivo alla sua costituzione, versano la quota associativa, partecipano alle riunioni, avendo potere di voto e, partecipano solo alle iniziative programmatiche organizzate dal Consiglio Direttivo dell’associazione (corsi, eventi, mostre etc). Possono partecipare alle assemblee dell’associazione. Possono eleggere ed essere eletti Consiglieri del Direttivo. Tutti i soci ordinari hanno pari diritti e doveri gli uni verso gli altri e verso l’associazione fotografica stessa.
Soci junior: i soci Junior sono i soci minorenni che si iscrivono all’associazione previa domanda presentata da un loro tutore legale. Fintanto che rimarranno minorenni sono esonerati dal versamento della quota associativa annuale e non eserciteranno il diritto di voto. Al raggiungimento della maggiore età diventeranno automaticamente soci ordinari e godranno di tutti i diritti e doveri relativi; partecipano solo alle iniziative programmatiche organizzate dal Consiglio Direttivo dell’associazione (corsi, eventi, mostre etc).
Soci sostenitori: i soci sostenitori sono coloro (persone fisiche maggiorenni o giuridiche) che abbiano partecipato all’associazione dando un contributo maggiore di quello previsto per i soci ordinari o con la propria attività o con donazioni; hanno diritto al voto e a tutti gli altri diritti dei soci ordinari;
Soci onorari: i soci onorari sono personalità del mondo culturale che per particolari meriti o considerazioni siano ritenuti dal Consiglio Direttivo in grado, anche senza alcuna partecipazione finanziaria, di conferire lustro all’associazione la cui presenza possa contribuire al raggiungimento dei fini sociali. Non sono tenuti al pagamento delle quote associative; non versando una quota di denaro assumono la qualifica relativa al contributo senza peraltro perdere l’originaria qualifica e senza assumere diritto di voto, sono informati sulle attività dell’associazione, possono partecipare alle assemblee dei soci, pur non avendo diritto di voto, non possono essere eletti nelle cariche associative, possono frequentare i locali delle sedi associative.
Per tutte le categorie di socio è esclusa la temporaneità del rapporto associativo. Il domicilio degli associati per qualsiasi rapporto con l’associazione si intende eletto nel luogo indicato nella domanda di ammissione o in successiva comunicazione scritta. Tutti i soci si impegnano a partecipare alla vita dell’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco”, ognuno secondo le proprie possibilità, e a versare la quota associativa nella misura e con le modalità indicate nel presente Statuto.
L’adesione all’associazione fotografica “BIANCO” comporta il versamento annuale anticipato, entro il 31 gennaio di ogni anno, della quota associativa nella misura stabilita dall’Assemblea dei Soci. I soci onorari e i soci giovani non sono tenuti al versamento della quota associativa.
La quota associativa, stabilita in euro 10,00 per il primo anno
La qualità di associato nonché i diritti sulle quote e contributi associativi sono non rivalutabili e Intrasmissibili.
Le quote per attività e corsi che l’associazione “Associazione Culturale Bianco” organizzerà, variano a seconda dei casi e saranno comunicate a tutti gli associati tramite mail, newsletter, pubblicazioni sul sito web istituzionale o bacheche affisse all’interno dell’associazione.
ART. 6 – NORME DI AMMISSIONE ED ESPULSIONE SOCIO
Le domande di iscrizione all’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco” devono pervenire al Consiglio Direttivo in forma scritta, utilizzando il modulo fornito dall’associazione stessa.
L’iscrizione all’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco” può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno ed implica la completa accettazione delle norme riportate nel presente statuto ed il versamento dell’intera quota associativa. Al momento dell’iscrizione viene rilasciata apposita tessera sociale, che è strettamente personale e non cedibile.
Il Consiglio Direttivo può adottare il provvedimento di espulsione dall’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco” nei confronti di quei soci che si rendano autori di azioni dannose per il buon nome e la reputazione dell’associazione o che non rispettino le norme riportate nel presente statuto.
L’esclusione dall’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco” non comporta in alcun modo il riscatto della quota associativa versata.
Ciascun socio fondatore e del consiglio direttivo ha facoltà di accedere alla sede dell’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco”, nel rispetto degli orari di apertura della stessa e di portare con sé ospiti nella misura massima stabilita dall’Assemblea dei soci.
Ciascun socio ordinario ha la facoltà di accedere alla sede dell’associazione solo durante le attività programmate previa domanda di partecipazione.
Nessun socio può partecipare né organizzare iniziative a nome dell’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco” se non deliberato dal Consiglio Direttivo.
Ciascun socio risponde personalmente del contenuto delle sue opere e del suo comportamento all’interno e all’esterno dell’associazione fotografica “Associazione Culturale Bianco”.
– versare regolarmente la quota associativa;
– versare regolarmente il contributo associativo ad attività a cui vuole partecipare.
Gli associati che non abbiano regolarmente versato la quota associativa annuale perdono tutti i loro diritti, inclusi i diritti di voto attivi e passivi, fintanto che non provvedano al pagamento della suddetta quota sociale.
Il rapporto associativo del singolo associato si estingue per decesso, recesso o esclusione.
L’associato può sempre recedere dall’associazione comunicando, ai sensi dell’art. 24 del codice civile, la propria decisione per iscritto agli amministratori con un preavviso di almeno tre mesi prima della scadenza dell’esercizio in corso. Il recesso acquista efficacia dalla scadenza dell’anno solare nel quale è stato comunicato.
Il socio viene escluso se con il suo comportamento scorretto ed indisciplinato si sia reso colpevole di atti gravi e pregiudizievoli per l’associazione.
Il socio è escluso dall’Associazione previa delibera del Consiglio Direttivo in caso di:
– ingiustificata mancata partecipazione alla vita dell’Associazione;
– comportamenti contrari a quanto previsto dal presente Statuto;
– inadempimento delle delibere assembleari o delle decisioni del Consiglio Direttivo;
– comportamenti lesivi del decoro o del buon nome dell’Associazione e dei singoli Associati;
– utilizzo indebito del nome dell’Associazione per svolgere attività professionale a titolo oneroso e
in generale per svolgere attività in contrasto con le finalità dell’Associazione
– mancato pagamento, per più di due volte consecutive, del contributo associativo;
– utilizzo indebito della sede dell’associazione
Prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Quando per qualsiasi causa si sciolga il rapporto associativo, l’associato non ha alcun diritto sul patrimonio dell’associazione né alla restituzione delle quote e dei contributi versati.
– contributi associativi per la partecipazione a corsi, workshop ed altre attività programmatiche
– proventi di eventuali iniziative culturali;
– donazioni, eredità e legati di beni mobili e immobili;
– entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi, comunque occasionali;
– ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali connesse alle attività istituzionali e strumentali per il raggiungimento delle finalità associative
– affitto delle aree della sede o di strumenti e attrezzature dell’ “Associazione Culturale Bianco” per attività istituzionali o per la realizzazione di progetti dell’associazione stessa.
ART. 10 – ORGANIGRAMMA SOCIALE
Gli Organi Sociali dell’ “Associazione Culturale Bianco” sono :
• L’Organo di Revisione dei Conti
Assemblea dei Soci L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’ “Associazione Culturale Bianco”.
Il Presidente ha la firma sociale, rappresenta l’associazione “Associazione Culturale Bianco” nei confronti di terzi, convoca le riunioni del Consiglio Direttivo, che presiede e dirige, e le Assemblee dei Soci. Il Presidente è eletto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci, dura in carica 3 anni e può essere rieletto consecutivamente senza limiti di volte. Possono essere eletti alla Presidenza i Soci che fanno parte dell’associazione da almeno 3 anni consecutivi. Per l’elezione del Presidente è richiesto l’ottenimento di almeno la metà più uno dei voti espressi; se nessuno dei votati raggiunge questa soglia, si procederà al ballottaggio fra i due Soci che hanno ottenuto il più alto numero di voti. Risulta eletto chi riceve il maggior numero di consensi in assoluto.
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto da un numero di membri variabile da tre a nove, secondo quanto stabilirà l’assemblea ordinaria al momento della nomina del consiglio. I membri del consiglio direttivo devono essere scelti tra gli associati. I consiglieri vengono nominati per un periodo di tempo non superiore 4 esercizi e sono rieleggibili. Per la prima volta il consiglio direttivo e il presidente sono nominati con l’atto costitutivo.
Il consiglio direttivo nomina nel proprio seno un presidente, un vice presidente e un tesoriere. Il Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente in caso di sua assenza, impedimento o dimissioni. Nel caso di dimissioni del Presidente provvede, entro un mese, a convocare l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Presidente.
Il Tesoriere è responsabile dell’amministrazione e dei fondi, esige crediti, tiene i registri e le previste scritture contabili, redige verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo nonché delle Assemblee dei Soci mettendo a disposizione la relativa copia a chi ne facesse domanda, conserva gli atti sociali, tiene aggiornato il Libro Soci, provvede alla stesura dell’inventario dei beni sociali, prepara il rendiconto economico e finanziario annuale nonché quello di previsione per il nuovo anno sociale annuale dell’associazione, ne cura la realizzazione, definisce le quote sociali rende conto dei risultati raggiunti, finanziari e non, all’Assemblea dei Soci. Redige il bilancio consuntivo e preventivo. Il tesoriere viene nominato dal consiglio Direttivo.
Compensi e Rimborsi Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono gratuite salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
a) l’approvazione del bilancio annuale di esercizio accompagnato dalla relazione del consiglio
direttivo e del revisore legale dei conti, sull’andamento economico dell’associazione;
c) le azioni di responsabilità contro gli amministratori ai sensi dell’art. 22 del codice civile.
d) l’esclusione degli associati ai sensi dell’art. 24 c. 3 del codice civile.
e) gli altri argomenti che il consiglio direttivo ritiene di sottoporre all’approvazione dell’assemblea
L’assemblea straordinaria delibera sulle eventuali modifiche da apportare allo statuto sociale nonché sullo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio. L’assemblea regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed allo statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
L’assemblea è convocata a mezzo di pubblicazione sul sito internet dell’associazione o su bacheche interne alla sede dell’associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea.
Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare. Nella stesso avviso di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione.
L’assemblea dev’essere convocata dal consiglio direttivo quando ne facciano richiesta scritta e motivata almeno un decimo degli associati e comunque ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno.
ART 13 – INTERVENTI IN ASSEMBLEA
Hanno diritto di voto nell’assemblea tutti gli associati maggiori di età di qualunque categoria, esclusi i soci onorari, in regola con il pagamento dei contributi associativi annuali.
Ogni associato maggiorenne, esclusi i soci onorari, ha diritto ad un voto.
ART. 15 – PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio direttivo ed in caso di sua assenza dal vice presidente. In mancanza di entrambi l’assemblea è presieduta da altra persona designata dall’assemblea stessa. L’assemblea nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario, anche due scrutatori.
Spetta al presidente dell’assemblea verificare la regolarità delle deleghe e la legittimazione dei soci ad intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto e dirigere il dibattito assembleare. Le votazioni potranno aver luogo per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto, secondo quanto stabilito dal presidente dell’assemblea. Delle riunioni assembleari viene redatto verbale firmato dal presidente e dal segretario.
ART. 16 – MAGGIORANZE PER L’ASSEMBLEA ORDINARIA
L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei votanti.
I membri del consiglio direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilità.
Le deliberazioni dell’assemblea saranno annullate o sospese ai sensi dell’art. 23 del codice civile.
ART. 17 – MAGGIORANZE PER L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
Quando l’oggetto della delibera è la modifica dell’atto costitutivo o dello statuto, le decisioni nella prima convocazione dell’assemblea devono essere prese a maggioranza dei presenti che devono essere almeno i tre quarti degli associati.
In seconda convocazione l’assemblea straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, delibera a maggioranza dei votanti.
In ogni caso per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati iscritti ai sensi dell’art.21 c. 3 del codice civile.
La convocazione del consiglio direttivo sarà fatta mediante avviso spedito anche mediante telefax o posta elettronica a tutti i componenti del consiglio direttivo almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni, con convocazione fatta a mezzo di telegramma, fax o posta elettronica. In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del consiglio è valida con la presenza di tutti i consiglieri in carica. Il consiglio direttivo è convocato dal presidente ogni volta che lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei suoi membri.
ART. 19 – RIUNIONI IN VIDEO E TELECONFERENZA
Il consiglio è presieduto dal presidente ed in caso di sua assenza dal vice presidente. In assenza di entrambi il consiglio è presieduto dal consigliere più anziano. Delle riunioni del consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal presidente e dal segretario. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voto prevale la decisione alla quale accede il presidente.
ART. 21 – COOPTAZIONE DEI CONSIGLIERI
Qualora venga a cessare dalla carica un consigliere, viene nominato al suo posto il primo dei non eletti, in mancanza il consiglio direttivo può procedere per cooptazione alla nomina di un nuovo consigliere. I membri del consiglio direttivo nominati per cooptazione restano in carica fino alla successiva assemblea ordinaria.
ART. 22 – POTERI DI GESTIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 23 – RAPPRESENTANZA
ART. 24 – VICE PRESIDENTE
ART. 27 – REVISORE LEGALE DEI CONTI
Nei casi richiesti dalla legge, il revisore legale dei conti è nominato dall’Assemblea ordinaria degli associati, tra persone con idonea capacità professionale iscritte nell’albo dei revisori legali dei conti, anche non socie, la cui funzione è quella di controllare la correttezza della gestione, la verifica dei bilanci preventivi e consuntivi o del rendiconto economico finanziario e l’esame dei documenti e delle carte contabili, in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo.
Il revisore dura in carica 3 (tre) anni e può essere confermato.
ART. 28 – ESERCIZI SOCIALI – BILANCIO
L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate suddivise per voci analitiche, i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti suddivisi per voci analitiche. Il rendiconto contabile deve essere accompagnato dalla relazione del Revisore Legale dei Conti e da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio direttivo, che dia testimonianza delle attività dell’associazione, degli eventi e delle iniziative organizzate. Entrambi i documenti devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno. Il rendiconto e la relazione devono essere depositati presso la sede sociale nei quindici giorni precedenti la data fissata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.
In caso di scioglimento anticipato dell’associazione oppure qualora lo scopo associativo divenga irrealizzabile o è stato raggiunto o per qualunque causa ed in qualsiasi tempo, l’associazione si estinguerà ed il suo patrimonio residuo sarà devoluto a favore di altra associazione avente finalità affini oppure per fini di pubblica utilità. Restano salve diverse destinazioni eventualmente imposte dalla legge.
ART. 31 – VARIE
Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal codice civile.

References: ART. 5

ART. 6

ART. 10

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 19

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 27

ART. 28

ART. 31