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RELAZIONE SUL SISTEMA DI CORPORATE GOVERNANCE E SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA ADOTTATO DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA - PDF
RELAZIONE SUL SISTEMA DI CORPORATE GOVERNANCE E SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA ADOTTATO DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
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1 RELAZIONE SUL SISTEMA DI CORPORATE GOVERNANCE E SULL ADESIONE AL CODICE DI AUTODISCIPLINA ADOTTATO DALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA 1. PREMESSA Ai sensi delle Istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A., al fine di garantire il buon funzionamento del mercato ed una corretta informativa societaria, i consigli di amministrazione delle società di gestione di quote di fondi chiusi quotati danno informativa, con cadenza annuale, sul proprio sistema di corporate governance e sull adesione al codice di autodisciplina adottato dalla associazione di categoria. Si rileva preliminarmente che, sulla scorta di quanto previsto dalle disposizioni del codice civile e del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (recante il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, TUF ), applicabili alle società di gestione del risparmio, la Fondi Immobiliari Italiani Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni ( FIMIT SGR, SGR o Società ) adotta un sistema di governo societario improntato alla trasparenza delle attività gestionali poste in essere in relazione ai fondi chiusi immobiliari dalla stessa istituiti e gestiti ( Fondi o Fondi gestiti e, singolarmente, Fondo ) ed alla prevenzione di eventuali situazioni di potenziale conflitto di interessi. 2. IL SISTEMA DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO DELLA SGR Lo statuto sociale della FIMIT SGR prevede che l amministrazione della Società sia affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Amministratori compreso tra cinque e dodici, in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed eleggibilità previsti dalla vigente normativa codicistica e di settore (D.M. 11 novembre 1998, n. 468). Lo statuto contempla altresì la possibilità che il Consiglio di Amministrazione nomini tra i suoi membri uno o più Amministratori Delegati ovvero un Comitato Esecutivo, fissandone i poteri. La SGR, con delibera del Consiglio di Amministrazione dell 8 luglio 2008, ha stabilito di non avvalersi più di un Comitato Esecutivo, revocando pertanto quello già istituito in data 24 maggio Ai sensi dell articolo 18 dello statuto sociale, in data 14 novembre 2008 il Consiglio di Amministrazione, nominato dall Assemblea degli Azionisti in pari data, ha designato l Ing. Massimo Caputi quale Amministratore Delegato della SGR.
2 2.1 Composizione e ruolo del Consiglio di Amministrazione Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione della SGR è composto da dodici membri, di cui due sono Amministratori Indipendenti, ossia in possesso di requisiti più incisivi di quelli che la succitata normativa di settore prevede, in via generale, per gli esponenti aziendali, stabiliti nel Protocollo di Autonomia per le Società di Gestione del Risparmio adottato dall Assogestioni Associazione italiana del risparmio gestito ( Protocollo Assogestioni ) e recepiti dalla FIMIT SGR inizialmente in data 23 settembre 2003, anche tendendo in debito conto la particolare operatività della Società. A seguito delle modifiche ed integrazioni apportate al Protocollo Assogestioni dal relativo Consiglio direttivo, con delibera del 25 luglio 2005 il Consiglio di Amministrazione della SGR, al fine di salvaguardare l autonomia decisionale della Società nell assunzione delle scelte decisionali concernenti la prestazione dei servizi di gestione, ha deliberato di completare il processo di adesione al predetto Protocollo Assogestioni, dotandosi di un Protocollo di Autonomia modificato, da ultimo, con delibera consiliare assunta in data 11 dicembre 2008, al fine di tener conto delle disposizioni del Regolamento Congiunto Banca d Italia Consob approvato con delibera del 29 ottobre 2007 ( Regolamento Congiunto ) e dell uscita della SGR dal gruppo bancario facente capo ad UniCredit S.p.A.. In particolare, si considera indipendente l Amministratore non munito di deleghe operative nella SGR, il quale contemporaneamente: a. non intrattiene significativi rapporti di affari o professionali, né ha o ha avuto un rapporto di lavoro subordinato con la SGR, con società controllanti o con società da questa controllate, ad essa collegate o sottoposte a comune controllo, né con gli Amministratori muniti di deleghe (Amministratori Esecutivi); b. non fa parte del nucleo familiare degli Amministratori Esecutivi o dell azionista o di uno degli azionisti dell eventuale gruppo di controllo, dovendosi intendere per nucleo familiare quello costituito dal coniuge non separato legalmente, dai parenti ed affini entro il quarto grado; c. non è titolare, direttamente o indirettamente, di partecipazioni superiori al 5 per cento del capitale con diritto di voto della SGR, né aderisce a patti parasociali aventi ad oggetto o per effetto l esercizio del controllo sulla SGR. Ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni individuate dal Protocollo Assogestioni, gli Amministratori Indipendenti trasmettono con cadenza annuale alla Segreteria Societaria della SGR una dichiarazione nella quale si attesta la permanenza dei suddetti requisiti. La Segreteria Societaria attiva e gestisce il processo e provvede ad archiviare le dichiarazioni ricevute. 2
3 Inoltre, il regolamento interno degli Amministratori Indipendenti della SGR ( Regolamento interno o Regolamento ) adottato dal Consiglio di Amministrazione, da ultimo, in data 11 dicembre 2008 prevede che gli Amministratori Indipendenti per un anno dalla cessazione della carica non possano intrattenere significativi rapporti di affari o professionali, né avere un rapporto di lavoro subordinato con la SGR, con società controllanti o con società da questa controllate, ad essa collegate o sottoposte a comune controllo, né con gli Amministratori Esecutivi. Ai sensi dello statuto della Società, tale Regolamento definisce altresì in maniera puntuale le materie soggette al controllo degli Amministratori Indipendenti, anche alla luce dei principi raccomandati dall Assogestioni. In particolare, agli Amministratori Indipendenti sono demandati compiti attinenti alla prevenzione di eventuali situazioni di potenziale conflitto di interessi, meglio descritti nel successivo paragrafo 5 della presente Relazione. Gli Amministratori Indipendenti, inoltre, possono proporre al Consiglio di Amministrazione di avvalersi, a spese della Società, di consulenti esterni privi di ogni significativa relazione con la SGR e/o le società controllanti e/o le società ad essa collegate ovvero con gli Amministratori Indipendenti stessi per lo studio e la valutazione obiettiva di particolari questioni, per le quali gli Amministratori Indipendenti siano privi di specifica competenza professionale. Il Regolamento interno prevede, poi, che il Consiglio di Amministrazione della SGR adotti, sentito il parere degli Amministratori Indipendenti, una delibera con la quale si individuino i limiti generali all acquisto, per conto dei patrimoni gestiti, di strumenti finanziari emessi o collocati da società di un eventuale gruppo di appartenenza, nonché le procedure di controllo del rispetto di tali limiti e la periodicità minima per il riesame e l aggiornamento degli stessi. I suddetti limiti sono differenziati in relazione alle caratteristiche dello strumento finanziario ed a quelle dell emittente nonché alla posizione della società del gruppo nell ambito dell eventuale consorzio di collocamento. Inoltre, la SGR deve stabilire criteri specifici per le operazioni relative a strumenti finanziari emessi o collocati da società dell eventuale gruppo di appartenenza e conservarne la documentazione. Tale delibera è stata adottata, da ultimo, dal Consiglio di Amministrazione della SGR in data 29 agosto 2007, sentito il parere degli Amministratori Indipendenti (cfr. il successivo paragrafo 5). Si segnala che, a decorrere dal 30 giugno 2008, la Società non appartiene ad alcun gruppo. La presenza nella struttura di governo societario di Amministratori Indipendenti e le specifiche attribuzioni degli stessi contribuiscono ad accentuare i profili di trasparenza insiti nella conduzione della SGR e ad incrementare l oggettività dei processi decisionali. A seguito delle dimissioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Dott. Franco Carraro, e dei Consiglieri Stefano Centi Colella, Alberto Giordano, Robert Charles Lough ed 3
4 Umberto Soprani, rassegnate il 30 giugno 2008 con decorrenza dalla data dell Assemblea degli Azionisti della Società tenutasi il 3 luglio 2008, nonché delle dimissioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione, Ing. Marco Staderini (nominato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi in data 8 luglio 2008), e dei Consiglieri Avv. Gaetano Colucci e Avv. Luca Rodolfo Paolini, rassegnate il 30 ottobre 2008 con decorrenza dalla data dell Assemblea degli Azionisti della SGR che avrebbe provveduto alla nomina dei nuovi Amministratori, è venuta a mancare la maggioranza degli Amministratori nominati dall Assemblea in data 9 maggio 2007; ai sensi dell articolo 11, ultimo capoverso, dello statuto sociale, è pertanto decaduto l intero Consiglio di Amministrazione. L Assemblea degli Azionisti della SGR in data 14 novembre 2008 ha proceduto al rinnovo per i prossimi tre esercizi del Consiglio di Amministrazione e ha altresì designato l Avv. Paolo Crescimbeni quale Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione della Società, tenutosi in pari data, ha nominato la Dott.ssa Amalia Ghisani quale Vice Presidente e l Ing. Massimo Caputi quale Amministratore Delegato. In data 3 febbraio 2009 l Assemblea degli Azionisti della Società ha, tra l altro, deliberato di elevare da 11 a 12 il numero di Consiglieri di Amministrazione, ai sensi dell art. 11 dello statuto sociale della SGR, ed ha nominato Consigliere di Amministrazione il Dott. Carlo Felice Maggi, il quale ha accettato la nomina nel corso della riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi in pari data. La tabella che segue indica la carica ricoperta nonché la data ed il luogo di nascita dei componenti il Consiglio di Amministrazione, nominati dall Assemblea degli Azionisti della SGR il 14 novembre CARICA NOME E COGNOME LUOGO E DATA DI NASCITA Presidente Paolo Crescimbeni Terni, 10 novembre 1940 Vice Presidente Amalia Ghisani Vescovato (CR), 22 settembre 1943 Amministratore Delegato Massimo Caputi Chieti, 11 dicembre 1952 Amministratore Lorenzo Baroni Milano, 1 maggio 1972 Amministratore Raffaele Cappiello (*) Roma, 17 settembre 1968 Amministratore Sergio Corbello Asti, 8 luglio 1951 Amministratore Massimiliano Fornari Anghinetti Parma, 24 aprile 1970 Amministratore Salomone Gattegno Il Cairo (Egitto), 25 maggio 1944 Amministratore Carlo Felice Maggi Cuorgnè (TO), 15 agosto 1967 Amministratore Paola Muratorio Imperia, 25 dicembre
5 Amministratore Vittorio Pignatti Morano Campori Roma, 14 settembre 1957 Amministratore Aristide Police (*) Napoli, 10 maggio 1968 (*) Amministratore Indipendente La tabella che segue riporta sinteticamente la qualifica e l esperienza professionale dei componenti il Consiglio di Amministrazione. NOME E COGNOME Paolo Crescimbeni Amalia Ghisani Massimo Caputi QUALIFICA ED ESPERIENZA PROFESSIONALE Laureato in Giurisprudenza, avvocato patrocinante in Cassazione, ha maturato un esperienza più che trentennale nell ambito del diritto civile e, in particolare, in materia creditizia, finanziaria e assicurativa ed attualmente esercita la libera professione in proprio e quale associato dello Studio Legale Crescimbeni- Lavari-Crescimbeni. È stato componente del Consiglio dell Ordine degli Avvocati presso il Tribunale di Terni dal 1982 al 1993 nonché Giudice onorario presso lo stesso Tribunale dal 1988 al 1996 e Giudice di Pace presso il Tribunale di Viterbo dal 1994 al Dal 1990 al 1995 è stato Consigliere di Amministrazione della Cidat S.r.l.. È stato Consigliere Regionale della Regione Umbria dal 1995 al Dal 2004 al settembre 2008 è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell INPS Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Dal 2006 ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Equitalia S.p.A.. Dal 28 luglio 2008 è Presidente e Commissario Straordinario dell INDAP Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti della Amministrazione Pubblica. Laureata in Lettere, docente, è stata dal 1984 Segretario Generale del Sindacato Scuola della CISL e ha fatto parte per 8 anni dell Ufficio di Presidenza del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. Segretario Confederale della CISL dal 1994 al 2002, si è occupata di politiche sociali ed in particolare di previdenza, facendo parte anche del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell INPS. Nel maggio 2002 è stata nominata Commissario Straordinario dell ENPALS Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo, assumendone la Presidenza un anno dopo. Attualmente è Presidente e Commissario Straordinario del predetto Ente. Laureato in Ingegneria Civile, ha iniziato la sua attività professionale nello studio 5
6 Lorenzo Baroni Raffaele Cappiello (*) Sergio Corbello di ingegneria di famiglia, operando sia in Italia, sia all estero. All attività professionale ha affiancato l attività imprenditoriale, acquisendo partecipazioni e creando società operanti nel settore dei servizi e dell ingegneria. Nel 1996 ha assunto l incarico da Ferrovie dello Stato di sviluppare un progetto pilota con l obiettivo di rilanciare le Grandi Stazioni della rete ferroviaria italiana. Dal 1998 al 2002 è stato Amministratore Delegato di Grandi Stazioni S.p.A.; in tale ruolo ha diretto la privatizzazione della società. Dal 2002 al 2005 è stato Amministratore Delegato di Sviluppo Italia S.p.A.. Dal 2003 al 2006 è stato Consigliere di Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena S.p.A.. Ha già ricoperto la carica di Amministratore Delegato della SGR dall agosto 2000 al maggio Attualmente ricopre la carica di Consigliere di Amministrazione, tra l altro, presso ACEA S.p.A. ed in alcune società del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. Laureato in Economia e Commercio, dal 1996 al 1998 è stato analista della ICOFIN in Londra. Dal 1998 al 2000 ha collaborato presso il settore Real Estate M&A di Lazard & C. S.r.l. in Milano. Dal 2000 ad oggi fa parte del gruppo di Real Estate Private Equity presso Lehman Brothers in Londra, ove ha condotto significative operazioni di investimento immobiliare in Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Olanda e Svizzera. Attualmente ricopre la carica di Executive Vice President in Lehman Brothers Europe Ltd. ed è Principal di Lehman Brothers Real Estate Partners. Laureato in Giurisprudenza, dal 1992 svolge attività di consulenza ed assistenza principalmente in materia societaria, bancaria, finanziaria e concorsuale presso lo studio legale del Prof. Berardino Libonati. Ha partecipato a operazioni societarie di acquisizione e fusione e ha svolto attività di assistenza e consulenza in relazione a procedure concorsuali bancarie. Ha fatto parte del Comitato di Sorveglianza della Banca di Credito Cooperativo di Valle Raio e della Banca Aretina di Credito Cooperativo in amministrazione straordinaria. Dal 2003 è Commissario Liquidatore delle procedure di amministrazione straordinaria del Gruppo Cavirivest e del Gruppo Cotorossi e dal 2007 è altresì Commissario Liquidatore delle procedure di amministrazione straordinaria dei Gruppi Cogolo, Altiforni di Servola, Sefau e Gama. Dal 2008 è Consigliere di Amministrazione di Finanziaria Tosinvest S.p.A., di Noverca S.r.l. e di Noverca Italia S.r.l.. Laureato in Giurisprudenza, è stato per diversi anni Dirigente di Intesa 6
7 Massimiliano Fornari Anghinetti Salomone Gattegno Sanpaolo S.p.A. ove ha ricoperto il ruolo di Responsabile delle politiche previdenziali del Gruppo, all interno del quale attualmente ricopre l incarico di Consigliere di Amministrazione in vari enti di previdenza o di assistenza complementari. È stato membro del Consiglio di Amministrazione della compagnia di assicurazioni San Paolo Vita e dell INPDAP nonché componente di organismi collegiali dell INPS. Ha ricoperto la carica di Presidente dell A.E.I.P. Association Européenne des Institutions Paritaires, di cui fu tra i fondatori negli anni 90. Sin dalla costituzione, avvenuta nel 1991, è Presidente di Assoprevidenza Associazione italiana per la previdenza complementare e, dal 2006, di Fonprevidenza, fondazione di studi e di ricerca di settore. Attualmente ricopre la carica di componente del Consiglio di Amministrazione di enti creditizi e del parabancario (Banca della Nuova Terra S.p.A. e BNT Consulting S.p.A., di cui è Vice Presidente) e di Presidente, Vice Presidente o Consigliere di Amministrazione di vari fondi pensione (inter alia, Fondo Pensioni Assolombarda e Fondi Crediop) e di altre società, tra cui Servizi Previdenziali S.p.A., Hewitt Associates S.p.A. e SIAS S.p.A. (società quotata in borsa). Laureato in Economia e Commercio e in Scienze Politiche, dopo aver prestato servizio presso il Dipartimento del Tesoro Direzione I Analisi Economica e Finanziaria, dal marzo 2002 è Dirigente di II fascia presso l INPDAP, dove fino al 2005 ha ricoperto l incarico di Dirigente della Sede Provinciale di Cremona, assumendo contestualmente la reggenza, da ottobre 2003 a gennaio 2005, dell Ufficio Coordinamento Attività Produttive della Direzione Compartimentale della Lombardia a Milano. Dal 2005 dirige l Ufficio III Investimenti Partecipazioni e Finanza della Direzione Centrale Patrimonio e Investimenti, curando, in particolare, la gestione delle partecipazioni societarie e degli strumenti finanziari amministrati direttamente dall INPDAP, nonché il controllo dell operatività dei gestori esterni cui è affidata la gestione del portafoglio di titoli di Stato di proprietà dell Istituto. In tale ambito ha altresì seguito le operazioni più rilevanti nel settore dei fondi comuni di investimento immobiliare di tipo chiuso nelle quali l Istituto è stato coinvolto dal 2005 ad oggi. Attualmente è Consigliere di Amministrazione dell ASDEP Associazione Nazionale per l Assistenza Sanitaria dei Dipendenti degli Enti Pubblici. Cavaliere del Lavoro, ha iniziato la sua carriera nel 1967 in Ericsson Sielte S.p.A.. Nel 1973 ha costituito a Milano la Dial Telecomunicazioni S.p.A., azienda specializzata nei terminali, nei sistemi e nelle reti di comunicazione per 7
8 Carlo Felice Maggi aziende. Nel 1987 ha ceduto il controllo della Dial Telecomunicazioni S.p.A. al Gruppo francese Alcatel, dando vita alla Alcatel Dial Face; in tale contesto ha assunto incarichi di crescente responsabilità sino alla nomina, prima, ad Amministratore Delegato e, successivamente, a Vice Presidente con responsabilità per l Area Sud Europa della Business Systems Division. Dal 1996 al 2006 è stato Amministratore Delegato di Alcatel Italia S.p.A., dove ha ricoperto anche la carica di Presidente dell Area Mediterraneo Sud Orientale. A seguito della fusione di Alcatel con Lucent, avvenuta alla fine del 2006, ha assunto la carica di Presidente di Alcatel-Lucent Italia S.p.A. sino ad aprile Nel 2005 ha assunto la carica di Vice Presidente di Assolombarda, con delega alle Relazioni Industriali e Affari Sociali. Dal dicembre 2007 è membro del Comitato Direttivo di Confindustria, dove è anche membro del Comitato di Presidenza con delega alla sicurezza sul lavoro. Attualmente è Presidente di SDP S.p.A.. Laureato in Economia e Commercio e abilitato all esercizio della professione di Dottore Commercialista, è iscritto al nuovo Registro dei Revisori Ufficiali dei conti, all Albo dei Periti presso il Tribunale di Torino e all Albo dei Consulenti del Giudice presso il medesimo Tribunale. Dal 1991 al 2002 ha esercitato la professione di Dottore Commercialista con particolare specializzazione nel contenzioso tributario, nella consulenza contabile-civilistico-fiscale di società ed enti, nella contrattualistica e nelle problematiche riguardanti cessioni o acquisizioni di aziende/partecipazioni. Già socio responsabile di un importante studio associato, è esperto di diritto commerciale ed assicurativo, nonché di organizzazione e risanamento aziendale. Nel 1995 ha curato lo start-up della TMK S.r.l., società avente ad oggetto la diffusione sul territorio nazionale dei servizi collegati ad Internet, e dal 1996 al 2001 è stato socio fondatore e consigliere di amministrazione della stessa società. Dal 2002 ad oggi è Direttore Generale della Fondazione Enasarco (Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio), Organismo di Diritto Pubblico e Fondazione privatizzata ai sensi della Legge 509/94. Attualmente è membro dell Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001 della Michelin Italia S.p.A.; Presidente del Collegio Sindacale della società Marebello S.p.A., proprietaria del complesso immobiliare del Grand Hotel di Riccione; membro dell Investment Committee del Fondo di private equity ACIII promosso da Advanced Capital SGR, una delle più importanti realtà attive in Europa nel settore degli 8
9 Paola Muratorio Vittorio Pignatti Morano Campori Aristide Police (*) investimenti alternativi, con ottica internazionale; membro dell Investment Committee del Fondo di private equity Alpha, con sede a Zurigo, orientato ad investimenti in Est Europa e Russia; membro del Comitato Tecnico Consultivo del Fondo di private equity Ambienta I promosso da Ambienta SGR, società attiva nel campo degli investimenti ecosostenibili; Consigliere di Amministrazione di Futura Invest S.p.A., investment company attiva nel settore del private equity, partecipata a maggioranza dalla Fondazione Cariplo; amministratore unico della SB S.r.l.. Laureata in Architettura e abilitata all esercizio della professione di architetto, è stata Presidente dell Ordine degli Architetti di Imperia dal 1985 al Dal 1974 ha assunto ruoli di crescente responsabilità all interno dell INARCASSA Cassa Nazionale di Previdenza e assistenza degli Architetti e degli Ingegneri, ricoprendo l incarico di membro della Commissione per il parere di congruità, di Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione e, dal 2000, di Presidente. È impegnata nell adozione di riforme che garantiscano la sostenibilità finanziaria di INARCASSA insieme all adeguatezza delle prestazioni previdenziali, nonché nell adozione di una gestione finanziaria basata sul controllo del rischio e la valutazione dei risultati e nell ampliamento dei servizi di assistenza agli iscritti. Ha lavorato a molti progetti urbanistici e di edilizia infrastrutturale e terziaria, tra i quali quello per il porto turistico di Santo Stefano al Mare (IM) e quello per la nuova sede della Camera di Commercio di Imperia. Sotto la sua Presidenza, INARCASSA ha ottenuto diversi riconoscimenti in materia di gestione di fondi pensione da parte dell IPE Investments & Pensions Europe, osservatorio indipendente che valuta l operato dei fondi pensione europei (premio europeo al miglior fondo italiano; miglior fondo pensione europeo come specialista negli investimenti; miglior fondo pensione sia italiano sia europeo). Ha conseguito la laurea in Economia e Matematica presso l università del Sussex ed un master in economia presso la Columbia University. Dal 1981 al 1985 è stato Vice President presso la Manufacturers Hanover Trust in New York. Dal 1985 al 1989 è stato managing director presso Banque Paribas di Milano. Dal 1989 opera presso Lemhan Brothers, ove ha guidato le attività di investment banking in Italia e, dal 1998 al 2006, è stato capo dell M&A in Europa. Attualmente ricopre la carica di Vice Chairman di Lehman Brothers Holdings Inc. e di Managing Director and Head of European Private Equity. Laureato in Giurisprudenza. Già Alumnus della London School of Economics & 9
10 Political Science, dove ha approfondito lo studio del Diritto Pubblico internazionale e comunitario, dal 1990 ha intrapreso il percorso accademico. Attualmente è Professore ordinario di Diritto Amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Avvocato patrocinante in Cassazione, è iscritto all Albo degli Arbitri tenuto presso la Camera Arbitrale dei Lavori Pubblici. Dal gennaio 2007 è partner dello Studio legale associato con Clifford Chance e guida il settore di diritto amministrativo. È stato componente di commissioni di gara per l aggiudicazione di appalti pubblici di servizi e forniture nonché di gruppi di lavoro e commissioni ministeriali. È autore di numerose pubblicazioni, è fra i Vicedirettori della rivista Diritto Amministrativo e siede nel Comitato di redazione della rivista Diritto Processuale Amministrativo. Dal febbraio 2007 fino all'agosto 2008 è stato Consigliere di Amministrazione di Alitalia Linee Aeree Italiane S.p.A. dove, dall'agosto 2007, è stato anche componente del Comitato per la remunerazione degli Amministratori nonché, da aprile ad agosto 2008, Presidente del Consiglio di Amministrazione. (*) Amministratore Indipendente Per quanto concerne le funzioni del Consiglio di Amministrazione, si specifica che lo stesso è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società e ha facoltà di compiere ogni atto che ritenga opportuno per il raggiungimento dell oggetto sociale, eccezion fatta per gli atti demandati dalla legge alla competenza dell Assemblea degli Azionisti. Oltre a quanto stabilito dallo statuto sociale e dalle disposizioni normative applicabili, il ruolo del Consiglio di Amministrazione è quello della definizione e della programmazione delle scelte strategiche aziendali, nonché della definizione della politica di investimento dei Fondi gestiti. A tale organo è attribuita, in particolare, l attività propulsiva nello sviluppo di nuovi Fondi e nell attività di gestione dei Fondi già istituiti. In relazione alla gestione della Società e dei Fondi, sono altresì di espressa competenza del Consiglio di Amministrazione le decisioni sulle seguenti materie: (i) conclusione di contratti tra la Società ed uno degli azionisti o soggetti a questo correlati; (ii) approvazione del business plan pluriennale, del budget annuale e di tutte le modifiche degli stessi, della Società o dei Fondi; 10
11 (iii) nomina dei membri dei Comitati Investimenti dei Fondi, qualora di competenza della Società; (iv) assunzione di linee di credito, affidamenti, o altra forma di finanziamenti bancari, compresi i leasing, a favore della Società o dei Fondi, di importo pari o superiore a 10 milioni di Euro per singola operazione; (v) acquisto o cessione di immobili di proprietà dei Fondi per importi unitari superiori a 20 milioni di Euro. Al riguardo, si evidenzia, in particolare, che, con cadenza almeno annuale, il Consiglio di Amministrazione della SGR approva un documento di programmazione per ciascuno dei Fondi gestiti, in cui sono dettagliati gli investimenti ed i disinvestimenti immobiliari programmati nell esercizio di riferimento ed i piani di manutenzione straordinaria degli immobili, in coerenza con le linee strategiche di gestione e con le politiche di investimento stabilite nei regolamenti di gestione di ciascun Fondo. Il Consiglio di Amministrazione in data 14 novembre 2008 ha deliberato di attribuire al Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante della Società ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione in particolare, il potere di sovrintendere in nome e per conto della SGR ai rapporti istituzionali con il Governo, i singoli Ministeri, le Amministrazioni locali, la Banca d Italia, la Consob ed ogni altra Autorità di Vigilanza, l ABI, la Borsa Italiana S.p.A., le organizzazioni rappresentative delle categorie produttive, fatti salvi gli ordinari adempimenti nei confronti degli Organi di Vigilanza. Con delibera assunta in pari data, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito che ad eccezione delle materie riservate dalla legge e/o dallo statuto al Consiglio di Amministrazione, ove non specificatamente delegate, e/o all Assemblea dei Soci, nonché dei poteri espressamente riservati al Consiglio di Amministrazione e dei poteri conferiti al Presidente ed al Vice Presidente all Amministratore Delegato sia attribuito il potere di compiere in nome e per conto della Società tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione per tutti gli affari societari, con il limite, per le sole operazioni che comportano impegni di spesa per la Società: a) di 1 milione di Euro per singola operazione, ancorché non prevista nel budget annuale della Società approvato dal Consiglio di Amministrazione; b) di 2 milioni e 500 mila Euro per operazioni diverse di quelle di cui al successivo punto (c) rientranti nel budget annuale della Società approvato dal Consiglio di Amministrazione; 11
12 c) i limiti sopra indicati sub a) e b) non si applicano: (i) alle operazioni singolarmente già previste nel budget annuale della Società e nei budget di spesa dei Fondi approvati dal Consiglio di Amministrazione; (ii) alle operazioni direttamente connesse e strumentali e/o necessarie all esecuzione degli interventi di manutenzione e gestione dei complessi immobiliari, finalizzati a garantire la sicurezza, la tutela dell ambiente e l eliminazione di situazioni di rischio incluse quelle di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni; (iii) all assunzione di linee di credito o altra forma di finanziamento a breve che si rendessero necessarie per far fronte a esigenze temporanee e urgenti della Società o dei Fondi o per l adempimento di obblighi di legge. In particolare, in via esemplificativa e non esaustiva, l Amministratore Delegato potrà compiere tutti gli atti per l esercizio delle seguenti facoltà: 1. rappresentare la Società quale capo del personale per tutti gli atti amministrativi nonché per quelli di seguito indicati: a) stipulare, modificare e risolvere contratti di lavoro del personale dipendente, direttivo e non direttivo, inclusi i dirigenti; b) stipulare contratti di collaborazione a progetto, di lavoro interinale, accordi di stage e, in generale, qualsiasi contratto di lavoro atipico ; c) effettuare e modificare attribuzioni di ruolo e mansioni nonché nomine di responsabili di funzione aziendali; d) determinare gli aumenti di stipendio e le promozioni per tutto il personale dipendente; e) determinare ed assegnare premi ed incentivi al personale dipendente; f) adottare provvedimenti disciplinari nei confronti di tutto il personale dipendente; 2. rappresentare la Società dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria, Ordinaria e/o Amministrativa, in qualsiasi stato e grado, in tutti i giudizi sia attivi che passivi, con ogni facoltà di legge compreso il potere di instaurare, conciliare, transigere le singole controversie, rinunciare e/o accettare rinunzie sia all azione che agli atti e di rispondere all interrogatorio libero o formale sui fatti di causa, nonché di approvare e svolgere ogni e più opportuna iniziativa stragiudiziale e giudiziale per la tutela del patrimonio dei Fondi, nei confronti di abusi e situazioni lesive, nonché per la tutela delle ragioni creditorie dei Fondi stessi derivanti dalla gestione dei contratti di locazione e da ogni contratto attivo o 12
13 passivo riferibile alla gestione del relativo patrimonio con espressa facoltà di nominare e revocare difensori e di farsi sostituire, limitatamente ai singoli giudizi, da suoi procuratori speciali per l esercizio dei poteri conferitigli; 3. rappresentare la Società quale Titolare per i trattamenti dei dati personali ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni; 4. rappresentare la Società nei rapporti operativi con tutti gli Enti Pubblici e Privati; 5. sottoscrivere ogni dichiarazione ed atto e compiere tutte le attività e gli adempimenti cui la Società è tenuta per legge nei confronti della Consob, della Borsa Italiana S.p.A., della Banca d Italia, dell Unità di Informazione Finanziaria, delle Autorità Garanti, delle Camere di Commercio ed in genere delle Pubbliche Amministrazioni; 6. depositare, richiedere e ritirare documenti nonché rilasciare e firmare dichiarazioni presso i competenti uffici; 7. garantire l attuazione di tutti gli adempimenti fiscali; 8. gestire le relazioni esterne; 9. sottoscrivere impegni di confidenzialità, atti, domande, dichiarazioni, istanze, manifestazioni di interesse, corrispondenza ed ogni altra documentazione inerente all attività di ordinaria e straordinaria amministrazione; 10. stipulare con le clausole più opportune, inclusa quella compromissoria, modificare, risolvere e cedere contratti attivi e passivi; 11. individuare, nominare e dare mandato a tutti i consulenti e fornitori della Società e dei Fondi, ivi incluse le banche e altri eventuali intermediari in relazione alle operazioni di sviluppo, collocamento e quotazione dei Fondi; 12. concorrere ed indire gare di appalto e licitazioni in Italia e all estero, per la costruzione e/o la fornitura di beni e servizi, sottoscrivendo i relativi contratti; 13. effettuare operazioni finanziarie attive e passive in genere, ivi inclusi l avallo di effetti cambiari, la prestazione di garanzie reali e personali, il rilascio di lettere di patronage; 14. costituire, modificare ed estinguere, con banche (ivi comprese le banche depositarie dei Fondi), istituti di credito in genere ed uffici postali contratti di apertura di credito, di conto corrente, di deposito, di anticipazione anche garantita da titoli, cassette di sicurezza, 13
14 contratti di borsa anche per l acquisto a termine di valute estere in relazione ad obbligazioni assunte dalla Società verso da terzi; 15. effettuare operazioni in qualsiasi forma su tutti i conti correnti intestati alla Società presso istituti di credito ed uffici postali, ancorché sottorubricati ai Fondi, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo; - emettere, girare ed incassare assegni bancari; fare emettere, girare ed incassare assegni circolari e vaglia; - emettere, accettare, quietanzare, girare per sconto, cessione ed incasso effetti cambiari; - effettuare bonifici bancari e giroconti; - emettere e far emettere titoli rappresentativi di merci, accettarli e girarli per cessione, sconto ed anticipazione; 16. effettuare operazioni di investimento e disinvestimento di strumenti finanziari con la liquidità della Società; 17. effettuare operazioni di investimento e disinvestimento di strumenti finanziari con la liquidità dei Fondi, nel rispetto dei relativi regolamenti di gestione e dei limiti generali approvati dal Consiglio di Amministrazione; 18. assumere linee di credito, affidamenti o altra forma di finanziamenti bancari, compresi i leasing, a favore della Società o dei Fondi, di importo inferiore a 10 milioni di Euro per singola operazione; 19. acquistare o cedere immobili di proprietà dei Fondi per importi unitari fino a 20 milioni di Euro; 20. autorizzare gli incassi ed i pagamenti; 21. esigere, cedere e transigere crediti rilasciando ricevuta liberatoria; 22. aprire e chiudere i periodi di sottoscrizione delle quote dei Fondi, nel rispetto dei relativi regolamenti di gestione; 23. rappresentare i Fondi ed assumere decisioni nelle assemblee ordinarie di società da essi partecipate; 14
15 24. esercitare, con il potere di attribuirne l esercizio ad altri procuratori da lui stesso individuati in relazione alle responsabilità che ad essi competono quali preposti a determinati comparti aziendali, le seguenti facoltà: operando con la più ampia autonomia e senza limiti di importo, porre in atto qualsivoglia impegno al fine di garantire la sicurezza nella realizzazione delle opere e nella gestione di impianti e mezzi nonché la sicurezza e l igiene del lavoro, l incolumità dei terzi e la tutela dell ambiente; 25. esercitare, con il potere di attribuirne l esercizio ad altri procuratori da lui stesso nominatamente individuati quali referenti preposti a singoli programmi o progetti implicanti la realizzazione di lavori, le seguenti facoltà: porre in essere senza limiti di importo ogni attività necessaria ad assicurare nel pieno rispetto di tutte le normative applicabili ivi comprese quelle poste a tutela della sicurezza e dell ambiente lo studio, la progettazione, l esecuzione, il collaudo e la messa in esercizio delle opere del programma o progetto, svolgendo tutte le fasi preparatorie e realizzative dello stesso anche tramite altri soggetti tecnici, interni o esterni alla Società, con possibilità di conferire ad essi, nell ambito dei presenti poteri, deleghe ad agire a nome della Società stessa; rappresentare pertanto la Società in quanto committente delle opere costituenti il programma o progetto, assolvendo le relative responsabilità e compiti ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni, con facoltà di nominare il responsabile dei lavori; 26. nominare e revocare procuratori per l esercizio di tutti o parte dei poteri conferitigli. * * * * * Ai sensi del summenzionato Protocollo Assogestioni cui ha aderito la FIMIT SGR, i titolari di deleghe di gestione nella Società (ossia, coloro i quali siano in condizione di influire sulle concrete scelte gestionali e, più in generale, sull operatività ordinaria della SGR, considerando anche i livelli decisionali previsti dalle procedure interne) non possono essere contemporaneamente titolari di deleghe operative in altre società dell eventuale gruppo di appartenenza della SGR che svolgano in favore dei patrimoni gestiti dalla Società stessa le attività di negoziazione, collocamento, ricezione e trasmissione di ordini ovvero i servizi accessori di cui all articolo 1, comma 6, lettera (e) del TUF. È altresì previsto che i titolari di deleghe di gestione nella SGR non possano far parte dei consigli di 15
16 amministrazione (ovvero organi equivalenti) di società i cui strumenti finanziari siano presenti nei patrimoni in gestione, salvo nel caso in cui tali patrimoni siano costituiti da OICR di tipo chiuso (quali i Fondi gestiti dalla SGR) per i quali la presenza negli organi delle società partecipate di soggetti responsabili della gestione dei Fondi costituisce uno strumento ordinario di gestione dell investimento. In tali circostanze, rimane comunque salva l applicazione delle norme ed il rispetto dei presidi volti a tutelare i patrimoni gestiti da eventuali situazioni di conflitto di interessi riconducibili a tali soggetti. FIMIT SGR dispone, inoltre, di un sistema di pianificazione e controllo che consiste principalmente nella predisposizione di piani a medio-lungo termine, nella redazione di budget, nell analisi periodica degli scostamenti, nella predisposizione di report periodici, nella gestione della contabilità analitica. In particolare, per ogni singolo prodotto gestito, il sistema di pianificazione e controllo supporta il processo decisionale attraverso la costruzione di modelli di pianificazione, a breve e medio-lungo periodo, e l analisi dei risultati conseguiti, con l obiettivo prevalente di prevedere e monitorare la fattibilità finanziaria e la convenienza economica, in termini di generazione di valore per il titolare delle quote, della gestione del patrimonio immobiliare. Quanto alla frequenza delle sedute consiliari, si segnala che lo statuto della SGR non prevede una periodicità minima delle riunioni del Consiglio. Nel corso del 2008 e sino alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione si è riunito 25 volte. In occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazione vengono fornite agli Amministratori, con ragionevole anticipo, la documentazione e le informazioni necessarie per consentire ai Consiglieri di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame. La partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione può avvenire, ed è avvenuta, anche mediante mezzi di telecomunicazione che consentono la partecipazione al dibattito e la parità informativa di tutti gli intervenuti. Con riguardo alla remunerazione dei Consiglieri di Amministrazione, si specifica che l Assemblea degli Azionisti della SGR del 14 novembre 2008 ha determinato di fissare i compensi annui per gli Amministratori in Euro per il Presidente, in Euro per il Vice Presidente ed in Euro per i singoli Consiglieri. Non sono previsti compensi ulteriori in relazione alla carica di Amministratore Indipendente. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha incaricato il Vice Presidente ed un Amministratore Indipendente di determinare, sentito il parere del Collegio Sindacale, il compenso spettante all Amministratore Delegato ai sensi dell art. 2389, cod. civ.. 16
17 2.2 Composizione e ruolo del Collegio Sindacale Analogamente a quanto previsto per il Consiglio di Amministrazione, in relazione alla nomina dei membri del Collegio Sindacale, si segnala che gli stessi debbono essere in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina codicistica, ivi compresi i requisiti di indipendenza di cui all art. 2399, comma 1, lettere b) e c), cod. civ., nonché dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla normativa di settore (D.M. 11 novembre 1998, n. 468). La verifica del possesso dei succitati requisiti è rimessa al Consiglio di Amministrazione. Il Collegio Sindacale della SGR, nominato dall Assemblea degli Azionisti della Società in data 9 maggio 2007 ed in carica sino all approvazione del bilancio relativo all esercizio al 31 dicembre 2009, è composto dal Presidente, Raffaele di Ianni, e dai Sindaci Effettivi, Carlo Conte e Paolo Palombelli. I Sindaci Supplenti sono Roberto Ceccherini e Fabrizio Di Lazzaro. Nel corso del 2008 e sino alla data della presente Relazione il Collegio Sindacale si è riunito 16 volte. In occasione delle riunioni del Collegio Sindacale si sono tenuti incontri con la società incaricata della revisione contabile e con le funzioni di controllo della SGR (internal audit, compliance e risk manager) per un sistematico scambio informativo. Nello svolgimento dei propri compiti, il Collegio Sindacale ha regolarmente partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nonché a quelle assembleari. Con riguardo alla remunerazione dei membri del Collegio Sindacale, si specifica che l Assemblea degli Azionisti in data 9 maggio 2007 ha determinato di fissare i compensi annui per i Sindaci in Euro per il Presidente ed in Euro per i Sindaci Effettivi. Non sono previsti compensi in relazione alla carica di Sindaco Supplente. 3. IL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO In relazione all obiettivo strategico di assicurare un elevata qualità del sistema dei controlli interni con figure professionali adeguate, a decorrere dal 2000 e sino al marzo del 2008 la funzione di internal auditing della Società è stata affidata in outsourcing al Servizio Revisione Interna di MCC Mediocredito Centrale S.p.A. (ora, UniCredit MedioCredito Centrale S.p.A.). A seguito del riassetto delle funzioni di audit all interno del Gruppo UniCredit, UniCredit MedioCredito Centrale S.p.A. ha cessato di svolgere attività di internal auditing, anche per conto della SGR. In considerazione di tale circostanza, il Consiglio di Amministrazione della Società, nel rispetto delle condizioni e dei termini previsti dall art. 21 del Regolamento Congiunto, in data 10 marzo 2008 ha deliberato di affidare in outsourcing alla Polidori Consulting S.r.l. la funzione di Revisione Interna della SGR, designando il Dott. Fabio Polidori quale responsabile dell incarico. 17
18 Quale responsabile della verifica dell adempimento da parte dell internal auditor degli impegni assunti è stato designato il Consigliere Sergio Corbello, Amministratore non munito di deleghe operative. I rapporti tra FIMIT SGR e Polidori Consulting S.r.l. sono regolati da un apposito contratto di esternalizzazione. Alla funzione di Revisione Interna sono rimessi i seguenti compiti, secondo quanto indicato nell art. 14 del Regolamento Congiunto: - verificare il rispetto della normativa applicabile ai servizi prestati dalla Società; - esaminare e valutare l adeguatezza e l efficacia dei sistemi, dei processi, delle procedure e dei meccanismi di controllo della Società; - esercitare il controllo in merito al buon funzionamento dello scambio di flussi informativi tra i settori aziendali e tra la Società e gli altri soggetti coinvolti nella prestazione dei servizi (gestore, banca depositaria, collocatori, enti di servizio esterni, etc.); - esercitare il controllo in merito all adeguatezza delle dotazioni tecnologiche e delle capacità professionali degli addetti ai sistemi informativi aziendali, anche nel caso in cui tali sistemi siano esternalizzati; - verificare la corretta applicazione del principio della separatezza patrimoniale, nonché la regolare tenuta delle evidenze contabili; - esercitare il controllo in merito alla prestazione del servizio di collocamento diretto; - valutare l adeguatezza complessiva della prestazione del servizio di gestione collettiva; - valutare l attività prestata dalla funzione Compliance; - formulare raccomandazioni basate sui risultati delle verifiche e dei controlli eseguiti; - presentare agli organi aziendali, con cadenza almeno annuale, relazioni sulle questioni relative alla revisione interna; - riferire al Consiglio di Amministrazione e, qualora lo ritenga opportuno, al Collegio Sindacale e alla società di revisione della SGR, nell ambito di apposite riunioni all uopo convocate, gli esiti delle verifiche periodiche compiute e, più in generale, i risultati della propria attività. In ogni caso, qualora dovesse constatare gravi irregolarità, il Responsabile della funzione di Revisione Interna ne riferirà direttamente al Collegio Sindacale della Società; - interfacciarsi con la funzione Risk Management per la valutazione dei rischi operativi. La funzione di Revisione Interna, posta in staff al Consiglio di Amministrazione e svincolata da rapporti gerarchici rispetto ai responsabili dei settori di attività sottoposti al suo controllo, svolge la propria attività in modo autonomo ed indipendente, sulla base di un piano di audit annuale. 18
19 La funzione di Revisione Interna effettua attività di internal auditing su base continuativa, interfacciandosi anche con la funzione interna di Segreteria Societaria e con i responsabili delle funzioni aziendali. Gli esiti delle verifiche compiute sono annotati in un apposito registro e portati a conoscenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Con delibera del 10 marzo 2008, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Congiunto, il Consiglio di Amministrazione ha istituito la funzione aziendale di Compliance, affidata in outsourcing al Dott. Arturo Sanguinetti, designando altresì il Dott. Roberto Schiavelli, Responsabile Affari Legali e Societari della SGR, quale referente interno del responsabile della funzione di Compliance. Le attività di Compliance vengono svolte, tra l altro, sulla base di una pluralità di test di verifica effettuati nel corso dell anno sulla base di un piano di interventi; i risultati di tali test sono riportati all interno di un apposito registro indicante il servizio interessato, l oggetto delle verifiche effettuate, la loro durata, il periodo cui le stesse si riferiscono, i risultati emersi, le proposte formulate nonché le decisioni eventualmente assunte dai responsabili dei settori dell organizzazione aziendale o dagli organi aziendali competenti. Ai sensi dell art. 16 del Regolamento Congiunto, alla funzione di Compliance sono rimessi i seguenti compiti: - controllare e valutare regolarmente l adeguatezza e l efficacia delle procedure interne della Società e delle misure adottate per rimediare ad eventuali carenze nell adempimento degli obblighi da parte della SGR nonché delle stesse procedure interne; - fornire consulenza ed assistenza ai cc.dd. Soggetti rilevanti (come definiti nell art. 1, comma 1, lett. p) del Regolamento Congiunto) ai fini dell adempimento degli obblighi posti in essere dalle disposizioni di legge e di regolamento applicabili alla Società; - gestire i reclami e curare l aggiornamento del relativo registro; - gestire il registro dei conflitti di interesse; - presentare agli organi aziendali, con periodicità almeno annuale, una relazione sull attività svolta, che illustri le verifiche effettuate ed i risultati emersi, le misure adottate per rimediare ad eventuali carenze riscontrate nonché le attività pianificate. In ottemperanza a quanto già previsto nel citato Provvedimento Banca d Italia del 14 aprile 2005 (sul punto sostituito dal Regolamento Congiunto), la Società si è dotata di una funzione di risk management, che risponde direttamente all alta direzione ed all organo amministrativo e ha il compito di concorrere alla definizione dei limiti operativi e delle metodologie di misurazione dei 19
20 rischi finanziari ed operativi inerenti ai Fondi gestiti nonché di controllare la coerenza dell operatività con gli obiettivi di rischio-rendimento definiti dai competenti organi aziendali. La funzione di risk management è stata affidata in outsourcing alla società GDP - Asset Management Società di Intermediazione Immobiliare S.p.A. ( GDP SIM ), fermo restando che FIMIT SGR rimane pienamente responsabile di tutti gli obblighi previsti dalle normative che disciplinano l affidamento in outsourcing di funzioni aziendali. La società GDP SIM supporta le funzioni aziendali preposte nelle analisi preventive alle decisioni di investimento e disinvestimento, nonché nel monitoraggio dell andamento delle posizioni assunte. Preliminare alla gestione e misurazione dei rischi è l identificazione dei medesimi sulla base di un censimento che parte dalla accurata individuazione dei processi operativi. 4. LA GOVERNANCE DEI FONDI GESTITI In aggiunta alle strutture di corporate governance applicabili alle società di gestione del risparmio in virtù delle disposizioni codicistiche e del TUF ed a quelle sopra specificamente riportate, si evidenzia che il Consiglio di Amministrazione della FIMIT SGR ha ritenuto opportuno avvalersi di un ulteriore presidio a tutela degli investitori in relazione ai Fondi quotati sul Mercato Telematico Azionario Segmento Mercato Telematico Fondi attualmente Alpha Immobiliare - Fondo Comune di Investimento Immobiliare di tipo Chiuso ( Fondo Alpha ) e Beta Immobiliare - Fondo Comune di Investimento Immobiliare di tipo Chiuso ( Fondo Beta ), nonché in relazione alla quotazione del Fondo Delta Immobiliare Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso ( Fondo Delta ) mediante l istituzione in relazione ad ogni Fondo di un Comitato Investimenti avente funzione consultiva. Le spese inerenti a ciascun Comitato Investimenti sono a carico della SGR. 4.1 La governance del Fondo Alpha Immobiliare Il Comitato Investimenti Fondo Alpha Con riguardo al Fondo Alpha, il Consiglio di Amministrazione della FIMIT SGR ha istituito il relativo comitato, il Comitato Investimenti Fondo Alpha, approvandone il rispettivo regolamento nel quale sono individuate le competenze e modalità di funzionamento. I componenti del Comitato Investimenti Fondo Alpha sono stati designati dal Consiglio di Amministrazione della SGR tra persone esterne al Consiglio stesso e dotate di comprovata esperienza nel settore immobiliare e/o finanziario. Il Comitato è, composto da: Giovanni Galoppi (Presidente), Francesco Polastri, Giuseppe Russo Corvace e Lorenzo Sacchi. A seguito 20

References: articolo 18
 articolo 11
 art. 11
 articolo 1
 art. 2389
 art. 2399
 art. 21
 art. 14
 art. 16
 art. 1