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TITOLO DELL’INTERVENTO - ppt scaricare
PubblicatoFiammetta Orsini Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "TITOLO DELL’INTERVENTO"— Transcript della presentazione:
1 TITOLO DELL’INTERVENTO
Città Rete: Trasparenza e Legalità TITOLO DELL’INTERVENTO “Commercio su aree pubbliche in forma itinerante: Controlli e disciplina sanzionatoria – Vendita prodotti ittici e pane” RELATORE Giuseppe QUAGLIANA, Comandante della Polizia Municipale del Comune di Caltavuturo I° Seminario su Il commercio su aree pubbliche Polizzi Generosa, 27 Marzo 2015
2 COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN SICILIA
Controlli e disciplina sanzionatoria Vendita itinerante
L.R n. 18, così come modificata e integrata dalla L.R n. 2, che disciplina il commercio su aree pubbliche in Sicilia. Legge n. 689, in materia di illeciti amministrativi.
4 La L.R. 18/95 in sintesi Dà la definizione di commercio su aree pubbliche e ne indica le modalità di svolgimento (art. 1) Disciplina il rilascio delle autorizzazioni (art. 2) Prescrive le condizioni e le limitazioni per l’esercizio di tale attività (art. 8) Prescrive le sanzioni amministrative da applicare per le violazioni a tale normativa (art. 20)
5 NO NULLA OSTA DEL COMUNE PER ESERCITARE IL COMMERCIO ITINERANTE
La Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3635/c del 06 maggio 2010, punti 10.2 e 10.3, in relazione all’art. 70, c. 2, del D.lgs. 59/2010, chiarisce che l’autorizzazione per il commercio in forma itinerante può essere rilasciata da qualsiasi Comune (di residenza o di avvio dell’attività commerciale) ed E’ VALIDA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
6 NO NULLA OSTA DEL COMUNE PER ESERCITARE IL COMMERCIO ITINERANTE
ASSESSORATO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE Circolare Assessoriale n. 05 del In analogia con quanto prescritto dalla Circolare Ministeriale 3635/c del , si ritiene che con le autorizzazioni di tipologia c) ex L.R. 18/95, rilasciate dai Comuni siciliani e dalla Regione Sicilia, si può esercitare il commercio su A.P. in forma itinerante, su tutto il territorio nazionale, fermo restando eventuali limitazioni e divieti per motivi di viabilità o di carattere igienico sanitario o di qualsiasi altra natura, stabilite dalle singole amministrazioni comunali.
7 Art. 8,c.3, L.R. 18/95 Art. 8,c.3, L.R. 18/95 viabilità;
Limitazioni al commercio su aree pubbliche, stabilite dalle singole amministrazioni comunali: viabilità; igienico-sanitario; di altri motivi di pubblico interesse.
8 Legge n. 689 Come già sappiamo, la legge 689/81 si applica a tutte le ipotesi in cui una violazione sia punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, inflitta dalla stessa Pubblica Amministrazione Tutto il mondo delle sanzioni amministrative ruota intorno ai principi della legge 689/81
9 Legge n. 689 Operativamente, durante le diverse attività di controllo esplicate dalla Polizia Municipale, principalmente su strada, per una corretta applicazione delle sanzioni in materia commerciale, oltre a richiedere la conoscenza dei principi generali del diritto amministrativo punitivo, si ritiene opportuno che sia necessario:
10 Legge n. 689 avere a disposizione immediata una Modulistica-Tipo, magari per i casi professionali più ricorrenti, al fine di evitare di redigere atti annullabili, per ovviare al massimo i contenziosi.
11 Accertamento dell’illecito
Legge n. 689 Accertamento dell’illecito L’esperienza suggerisce che nella fase di accertamento dell’illecito è necessario acquisire e descrivere i più elementi possibili, per contestare le violazioni.
12 Accertamento dell’illecito
Legge n. 689 Accertamento dell’illecito Es. In caso di accertamento di vendita in assenza di autorizzazione amministrativa\comunicazione DIA\SCIA (art. 20, comma 1^, L.R. 18/95), si ritiene opportuno indicare gli estremi dell’acquirente, in sua mancanza descrivere se l’operatore commerciale era in atteggiamento di vendita (furgone con sportellone del vano di carico aperto, con esposizione all’interno della merce – presenza di bilancia pesa alimenti – sacchetti di plastica – ecc.)
13 VENDITA SU AREE PUBBLICHE DI PRODOTTI ITTICI
Regolamento CE 852/2004 Regolamento CE 853/2004 (pacchetto igiene) - Regolamento CE 178/ (rintracciabilità) D.lgs. 193 del (controlli in materia di sicurezza alimentare - SANZIONI)
15 VEICOLO ADIBITO ALLA VENDITA DI PRODOTTI ITTICI IN FORMA ITINERANTE
Per effettuare la vendita su aree pubbliche, il veicolo deve ottenere la registrazione sanitaria da parte dell’A.S.P. - U.O. Veterinaria - di competenza
16 VEICOLO ADIBITO ALLA VENDITA DI PRODOTTI ITTICI IN FORMA ITINERANTE
Per il rilascio della registrazione sanitaria, è necessario: il possesso dei requisiti dell’O.M. del 03 aprile 2002; che il veicolo sia immatricolato secondo le norme del C.d.S., come veicolo speciale, uso negozio (Negozio Mobile)
17 A CONTESTARE LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE
ORGANI COMPETENTI A CONTESTARE LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE (D.lgs. 193/2007)
18 Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con nota n del , aveva chiarito che gli organi competenti a contestare le violazioni in materia di sicurezza alimentare, regolamenti CEE 852 e 853/2004, sanzionate dal D.lgs. 193/2007 erano: - Lo stesso Ministero (Carabinieri NAS, dal quale hanno una dipendenza funzionale); - Le Regioni; -Le Province autonome; - Le A.S.L.
19 La Polizia Municipale, per questo Ministero non aveva alcun titolo a contestare le violazioni ai regolamenti CE 852/2004 e 853/2004 (pacchetto igiene) sanzionate dal D.lgs. 193/2007
20 Secondo gli estensori della predetta nota, qualora la P. M
Secondo gli estensori della predetta nota, qualora la P.M. nel corso di interventi operativi accertava violazioni di carattere igienico sanitario, avrebbe dovuto interpellare il personale dell’A.S.L., per proseguire le operazioni per contestare le violazioni
21 nota del Ministero dell’Interno n. 557/ST/201. 600/S
nota del Ministero dell’Interno n.557/ST/ /S.12, del e il parere n. 163 del 2009 dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana. Con i superiori atti si poneva fine a questa grave limitazione dell’attività, della dignità e professionalità della P.M.
22 Nella nota del Ministero e nel parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana si fa presente che, in base al combinato disposto dell’art. 13, c.4, della legge 689/81 che attribuisce agli U.P.G. e agli A.P.G., competenza generale in ordine all’accertamento di ogni tipo di violazione punita con una sanzione amministrativa, e dell’art. 5, c. 1, delle 65/86, che riconosce al personale di P.M. le funzioni di polizia giudiziaria, nell’ambito del territorio di appartenenza, gli UPG e APG della P.M., possono accertare tutte le violazioni in materia di sanzioni amministrative, comprese quelle punite dal D.lgs. 193/2007
23 RINTRACCIABILITA’ DEGLI ALIMENTI
(Prodotti Ittici)
24 RINTRACCIABILITA’ Art. 18 – Reg. CE 178/2002
“È disposta in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione la rintracciabilità degli alimenti, dei mangimi, degli animali destinati alla produzione alimentare e di qualsiasi altra sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime”.
25 RINTRACCIABILITA’ Art. 18 – Reg. CE 178/2002 SOGGETTI OBBLIGATI SONO, tutti gli operatori che entrano in contatto con i materiali sopra indicati, lungo l’intera filiera produttiva
26 RINTRACCIABILITA’ Art. 18 – Reg. CE 178/2002
Tutti gli operatori della filiera, infatti, devono dotarsi di sistemi e procedure per identificare i fornitori dei loro prodotti, i quali devono mettere disposizione delle autorità competenti tutte le informazioni al riguardo, qualora richiesto
27 all’operatore viene richiesto di fornire i dati del soggetto che abbia
RINTRACCIABILITA’ Art. 18 – Reg. CE 178/2002 Nel caso di vendita di prodotti ittici, all’operatore viene richiesto di fornire i dati del soggetto che abbia fornito l’alimento
28 in materia di rintracciabilità
RINTRACCIABILITA’ SANZIONI L'articolo 2 del D.lgs. 190/06 stabilisce le sanzioni per la violazione degli obblighi derivanti dall'art. 18 del regolamento CE 178/02, in materia di rintracciabilità
29 IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE E RINTRACCIABILITA’
VIOLAZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA ALIMENTARE E RINTRACCIABILITA’
30 VIOLAZIONI IN MATERIA DI DIA\SCIA
Mancata notifica della DIA\SCIA all’autorità competente NORMA VIOLATA: Art. 6, c. 2 del Regolamento (CE) n° 852/2004 DICITURA: Effettuava trasporto di prodotti ittici freschi con veicolo indicato, senza aver notificato all’autorità competente la relativa DIA\SCIA o avente la registrazione della DIA\SCIA revocata o sospesa (Assenza di registrazione sanitaria) SANZIONE: Art.6, c. 3, D.L. 193/07 Pagamento in misura ridotta € 3.000,00 (minimo € 1.500,00 – massimo € 9.000,00) SANZIONE ACCESSORIA: SEQUESTRO AMMINISTRATIVO MERCE
31 VIOLAZIONI IN MATERIA DI TRASPORTO Requisiti e igiene del veicolo
NORMA VIOLATA: Allegato II cap. IV del Reg. (CE) 852/2004 DICITURA: Effettuava trasporto di prodotti ittici freschi con veicolo indicato avente il vano carico, igienicamente non idoneo e tale da proteggere gli alimenti da fonti di contaminazione. Nello specifico il veicolo risultava: insudiciato, sporco, esposto agli agenti atmosferici, ai fumi di scarico o da altri fattori ambientali, non costruito in modo tale da consentire un’adeguata pulizia, senza spigoli arrotondati,ecc.). SANZIONE: Art.6, c. 5, D.L. 193/07 Pagamento in misura ridotta € 1.000,00 (minimo € 500,00 – massimo € 3.000,00) COMUNICAZIONE ALL’A.S.P.
32 VIOLAZIONI IN MATERIA DI TRASPORTO
Acqua di fusione NORMA VIOLATA: Allegato III Sez. VIII, cap.VIII del Reg. (CE) 853/2004 DICITURA: Effettuava un trasporto di prodotti della pesca (specificare), con il veicolo indicato, mantenuti sotto ghiaccio, la cui acqua di fusione rimane a contatto con i prodotti. SANZIONE: Art.6, c. 5, D.L. 193/07 Pagamento in misura ridotta € 1.000,00 (minimo € 500,00 – massimo € 3.000,00)
33 VIOLAZIONI IN MATERIA DI RINTRACCIABILITA’
RINTRACCIABILITA’ PRODOTTI ALIMENTARI NORMA VIOLATA: Art. 18, Regolamento (CE) n° 178/2002 DICITURA: Effettuava il trasporto\vendita di prodotti della pesca (specificare), con il veicolo indicato, senza fornire la documentazione sulla sua provenienza. SANZIONE: Art. 2 D.lgs. 190/2006 Pagamento in misura ridotta € 1.500,00 (minimo € 750,00 – massimo € 4.500,00)
34 Vendita PANE NON IN SEDE FISSA
35 Vendita pane non in sede fissa
3 tipologie Vendita itinerante su aree pubbliche Vendita a domicilio o porta a porta Consegna a domicilio
36 Vendita pane su aree pubbliche Sezione I Cassazione Civile
Art. 26, c.2, legge n. 580 Art. 30, c.5, D.lgs n. 114 Sentenza n del , Sezione I Cassazione Civile Art. 6, c.3, Ord. Min
37 Vendita pane su aree pubbliche
Art. 26, comma 2, legge 580/67 “E’ vietata la vendita del pane in forma ambulante e nei pubblici mercati, fatta eccezione per quelli coperti, purché vi siano le garanzie di cui agli articoli precedenti”
38 Vendita pane su aree pubbliche
Art. 30, comma 5, D.lgs. 114/98 Abolisce ogni precedente divieto di vendita su aree pubbliche, ivi incluso quello della vendita del pane nei mercati scoperti, fatto salvo il rispetto dei requisiti igienico-sanitari
39 Vendita pane su aree pubbliche
Sentenza n /1998 Sez.I Cass. Civ. Detta sentenza, aveva sostenuto l’inapplicabilità del divieto di vendita di pane su aree pubbliche, sancito dall’art. 26 della legge 580/67
40 Vendita pane su aree pubbliche
Art. 6, c.3, Ord.Min La vendita di pane sfuso è consentita sulle aree pubbliche nelle costruzioni stabili e nei negozi mobili in presenza di banchi mobili che abbiano le caratteristiche di cui all’art.3 comma 3. In assenza di tali banchi, è consentita la vendita di pane precofenzionato all’origine”
41 Vendita pane su aree pubbliche
Quindi, dal combinato disposto del D.lgs. 114/1998, della Sentenza Cass. Civ. n e dell’O.M. del , una volta garantita la sicurezza igenico-sanitaria, non possono essere previsti divieti non ragionevoli e discriminanti
42 nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari
Vendita pane su aree pubbliche Attualmente, quindi, la vendita di pane in forma itinerante deve ritenersi ammessa, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari
43 Vendita pane su aree pubbliche
Il fatto che in qualche caso si continua a negare la possibilità della vendita esclusiva del pane su A.P. è una discriminante, se si tiene conto che vengono autorizzati alla vendita su A.P., prodotti alimentari più delicati: panini farciti con salumi o formaggi, hamburger, nonché latticini, ecc.
44 REQUISITI E CARATTERISTICHE DEI VEICOLI E DEI CONTENITORI UTILIZZATI PER IL TRASPORTO DEL PANE
45 AUTOMEZZI PER IL TRASPORTO PANE
Per il trasporto del pane, relativamente ai mezzi, non esistono norme specifiche. Gli automezzi utilizzati per esercitare l'attività di trasporto\vendita devono mantenere le condizioni igienico-sanitarie, di cui al DPR 327/80, e i requisiti previsti dall'allegato II del Regolamento CE 852/2004 (D.lgs. 193/2007)
46 AUTOMEZZI PER IL TRASPORTO PANE
Il mezzo deve essere igienicamente idoneo, per evitare ogni forma di insudiciamento o altro danno alle sostanze trasportate, e deve essere pulito e lavato periodicamente.
47 AUTOMEZZI PER IL TRASPORTO PANE
Considerato che il pane viene trasportato in idonei contenitori, il rivestimento interno deve essere in materiale non poroso, facilmente lavabile e disinfettabile, senza zone o interstizi di accumulo sporcizia.
48 AUTOMEZZI PER IL TRASPORTO PANE
Non è necessario che sia coibentato(ha senso per trasporto di prodotti refrigerati o surgelati). Comunque, poiché la normativa non parla di coibentazione o rivestimento, è sufficiente che il mezzo sia mantenuto in buone condizioni igieniche.
49 CONTENITORI Il pane deve essere trasportato in CONTENITORI lavabili e muniti di coperchio, in modo che il pane risulti al riparo della polvere e di ogni altra causa di insudiciamento
50 Vendita pane su aree pubbliche PER ESERCITARE TALE ATTIVITA’
51 Vendita pane su aree pubbliche
Possesso di autorizzazione amministrativa (ora S.C.I.A) ========== Violazione sanzionata ai sensi dell’art. 20, c.1, L.R. 18/95 Sanzione € 310,00
52 Vendita pane su aree pubbliche
Per il mezzo che trasporta il pane, deve essere presentata SCIA, così da permettere la sua registrazione da parte dell’ASP di appartenenza. (D.lgs. 193/2007) Violazione art.6, c.3. – sanz. € 3.000,00
53 VENDITA PANE A A DOMICILIO «porta a porta»
54 L’attività di vendita a domicilio del consumatore,
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE L’attività di vendita a domicilio del consumatore, rientra tra quelle disciplinate dall’art. 19 del D.lgs. 114/98
55 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE Nel caso specifico, l’attività di vendita a domicilio, si configura qualora il fornaio o suo incaricato si rechi presso le abitazioni, contatta il cliente, riceve l’ordinativo, torna nel mezzo adibito al trasporto, prende il pane e lo vende al cliente.
56 (non quella eseguita nei confronti dei rivenditori)
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE La vendita a domicilio, rientrante nella disciplina in esame, riguarda quella effettuata esclusivamente nei riguardi del consumatore finale (non quella eseguita nei confronti dei rivenditori)
57 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE Tale attività si presenta come una attività commerciale che affianca quella principale artigianale
58 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE Per esercitare tale forma di commercio, è necessaria la SCIA per la vendita itinerante, che abilita anche alla vendita a domicilio, e la registrazione sanitaria del mezzo da parte dell’A.S.P.
59 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE Il titolare della licenza, per l’esercizio di tale attività può avvalersi anche di incaricati
60 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE INCARICATI ALLA VENDITA
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE INCARICATI ALLA VENDITA L’esercente deve comunicare l’elenco all’autorità di P.S., del luogo nel quale ha la residenza o la sede legale; Devono essere in possesso dei requisiti morali previsti dall’art. 5, c.2, del D.lgs.114/98;
61 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE INCARICATI ALLA VENDITA
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE INCARICATI ALLA VENDITA L’esercente deve rilasciare un tesserino di riconoscimento numerato, aggiornato annualmente, contenente le generalità, la fotografia, l’indicazione della sede e dei prodotti oggetto dell’attività dell’impresa, nonché il nome del responsabile della stessa impresa e la firma di quest’ultimo.
62 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE INCARICATI ALLA VENDITA
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE INCARICATI ALLA VENDITA Il tesserino deve essere bene esposto in modo ben visibile durante le operazioni di vendita. Il tesserino è obbligatorio anche per l’imprenditore che effettua personalmente la vendita a domicili. Le disposizioni relativi agli incaricati, si applicano anche nel caso in cui la vendita a domicilio sia effettuata dal commerciante su aree pubbliche in forma itinerante.
63 AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE
VENDITA PANE AL DOMICILIO DEL CONSUMATORE E’ possibile esercitare la vendita a domicilio da parte di un produttore di pane o suo incaricato, anche se fuori dal territorio comunale dove ha sede il posto di produzione. SCIA VENDITA ITINERANTE – REGISTRAZIONE SANITARIA DEL MEZZO
64 CONSEGNA PANE A DOMICILIO
65 Consegna pane a domicilio All’imballaggio si deve allegare
Si ha la consegna a domicilio del pane, quando il quantitativo ordinato, sia preconfezionato in imballaggi chiusi all’origine (sacchetti di carta o microforati) dal panificio o rivenditore, che ne curano il trasporto e la consegna al cliente, con l’indicazione negli imballaggi del cognome del destinatario e del suo domicilio. All’imballaggio si deve allegare lo scontrino fiscale
66 Consegna pane a domicilio dell’Assessore alla Sanità
La consegna a domicilio del pane, nella Regione siciliana è stata disciplinata dal Decreto dell’Assessore alla Sanità n dell’
67 Consegna pane a domicilio
Il trasporto a domicilio del pane, fermo restando l’idoneità dei mezzi di trasporto e dei recipienti, è consentito esclusivamente in confezioni singole e personalizzate con cognome e domicilio Art. 1 del D.A /87
68 Consegna pane a domicilio
Per effettuare la consegna a domicilio del pane, poiché la fattispecie non configura la vendita su aree pubbliche, E’ NECESSARIA solamente la S.C.I.A. sanitaria dell’automezzo per il trasporto di alimenti
69 VENDITA PANE AI RIVENDITORI
70 VENDITA PANE A RIVENDITORI
Un produttore di pane, può fornire il proprio prodotto ai rivenditori, anche se fuori dal territorio comunale. Non è necessaria alcuna autorizzazione\SCIA per vendita itinerante, poiché trattasi di vendita all’ingrosso, in quanto il forno vende il pane di sua produzione ai rivenditori
71 VENDITA PANE A RIVENDITORI
Per effettuare tale attività è necessario: - il possesso dei requisiti igienico-sanitari dell’automezzo e il trasporto deve avvenire in recipienti chiusi, puliti e ben protetti da agenti esterni. - documento di trasporto del pane.
72 SANZIONI
73 (vendita itinerante in assenza di autorizzazione)
VIOLAZIONI Consegna pane a domicilio, senza averlo posto, prima dell’uscita dall’esercizio, in confezioni singole e personalizzate Norma violata art. 20, c. 1, L.R. 18/95 (vendita itinerante in assenza di autorizzazione) Sanzione € 310,00(€ 155,00 - € 1.550,00)
74 VIOLAZIONI Trasporto pane in recipienti non idonei
Norma violata art. 26, c. 1, legge 580/67 Sanzione € 103,00, (1/3 della sanzione massima prevista) Art. 44, c.1, lettera b) – legge 580/67
75 Trasporto pane con vano carico del veicolo, igienicamente non idoneo
VIOLAZIONI Trasporto pane con vano carico del veicolo, igienicamente non idoneo NORMA VIOLATA: - Art. 6, comma 5, del D.lgs. 193/2007, in relazione all’Art. 6, c.2, Reg. CE 852/2004 Sanzione € 1.000,00 (€ 500,00 - € 3.000,00)
76 Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori
VIOLAZIONI Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori NORMA VIOLATA: - Art. 19, del D.lgs. 114/98 Sanzione € 5.164,00, Art. 22, c.1, D.lgs. 114/98 (€ 2.582,00 - € ,00)
77 Trasporto pane con vano carico del veicolo, igienicamente non idoneo
78 GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI Normativa sicurezza alimentare
D.lgs. 193/2007 Normativa sicurezza alimentare D.lgs. 190/2006 Rintracciabilità Prodotti alimentari
79 GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI
Materia di sicurezza alimentare e di igiene degli alimenti D.lgs. 193 del In conformità a quanto disposto dall’art. 1 del Decreto dell’Assessorato Regionale alla Salute del n /13, l’A.S.P. di Palermo ha istituito l’UFFICIO SANZIONI
80 PROCEDIMENTI SANZIONATORI
GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI D.lgs. 193 del UFFICIO SANZIONI, provvede: Al ricevimento dei rapporti ex art. 17 legge 689/81; Alla gestione degli scritti difensivi; All’emissione dell’ordinanza di ingiunzione o di archiviazione; Alla predisposizione degli atti diretti al recupero delle somme dovute dal trasgressore, nel caso di mancato pagamento della sanzione pecuniaria comminata con l’ordinanza di ingiunzione, nei termini previsti.
81 GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI
D.lgs. 193 del UFFICIO COMPETENTE A RICEVERE SCRITTI DIFENSIVI e IL RAPPORTO Indirizzo: Ufficio Sanzioni dell’A.S.P. di Palermo Interno P.O. – Pisani Via Pindemonte n. 88 90129 Palermo
82 PROCEDIMENTI SANZIONATORI
GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI D.lgs. 193 del MODALITA’ PAGAMENTI Direttamente presso gli Uffici provinciali di Cassa Regionale; Versamento in c\c postale n intestato a UNICREDIT Banca - Ufficio di Cassa Regionale CAUSALE: Polizia Municipale di _______, verbale n. _____ del _____ capitolo 2301
83 PROCEDIMENTI SANZIONATORI Materia di RINTRACCIABILITA’
GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI Materia di RINTRACCIABILITA’ D.lgs. 190 del L’Assessorato Regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca ha emanato apposita circolare esplicativa
84 GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI
D.lgs. 190 del UFFICIO COMPETENTE A RICEVERE SCRITTI DIFENSIVI e IL RAPPORTO Indirizzo: Assessorato Reg. Cooperazione Commercio Artigianato e Pesca Dipartimento Cooperazione Commercio e Artigianato Servizio Depenalizzazione e Gestione delle Entrate Via Degli Emiri n Palermo
85 PROCEDIMENTI SANZIONATORI
GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI D.lgs. 190 del L’ Ufficio depenalizzazione, provvede: Al ricevimento dei rapporti ex art. 17 legge 689/81; Alla gestione degli scritti difensivi; All’emissione dell’ordinanza di ingiunzione o di archiviazione; Alla predisposizione degli atti diretti al recupero delle somme dovute dal trasgressore, nel caso di mancato pagamento della sanzione pecuniaria comminata con l’ordinanza di ingiunzione, nei termini previsti.
86 PROCEDIMENTI SANZIONATORI
GESTIONE PROCEDIMENTI SANZIONATORI D.lgs. 190 del MODALITA’ PAGAMENTI Direttamente presso gli Uffici provinciali di Cassa Regionale; Versamento in c\c postale n intestato a UNICREDIT Banca - Ufficio di Cassa Regionale CAUSALE: Polizia Municipale di _______, verbale n. _____ del _____ capitolo 1993
87 cattivo stato di conservazione di prodotti alimentari in generale
APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI VIOLAZIONI Accertamenti sul cattivo stato di conservazione di prodotti alimentari in generale
88 Cattivo stato di conservazione
VIOLAZIONI Cattivo stato di conservazione In materia alimentare, perché ricorra il cattivo stato di conservazione è sufficiente che nelle modalità di conservazione del prodotto, non vengono osservate le precauzioni igienico-sanitarie, dirette ad evitare la sua alterazione e a non compromettere la genuinità e la commestibilità
89 Cattivo stato di conservazione
VIOLAZIONI Cattivo stato di conservazione Esempi: Temperatura di conservazione; Sistemi di confezionamento; Luogo di conservazione; Esposizione all’aria o al sole; Trasporto; Ecc.;
90 VIOLAZIONI APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI
Cattivo stato di conservazione In caso di vendita\trasporto di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, oltre alle sanzioni amministrative, si applica anche l’art. 5 lett. b) della legge 283/62(reato penale). Va informata l’Autorità Giudiziaria
91 APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI Cattivo stato di conservazione
VIOLAZIONI APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI Cattivo stato di conservazione Poiché si tratta di un reato di pericolo, NON E’ NECESSARIO effettuare analisi sulla commestibilità o nocività del prodotto per contestare la violazione, e non occorre la cessione al consumatore, è sufficiente la sola detenzione (trasporto).
92 VIOLAZIONI APPLICAZIONE DI SANZIONI PENALI
Verifica cattivo stato di conservazione La verifica dello stato di conservazione degli alimenti, può essere eseguita rispettivamente da personale medico Veterinario \ Igiene Pubblica delle ASP, che sono specialisti in materia e hanno la qualifica di P.G., ai sensi dell’art. 3 L. 283/62. Per tale motivo, è necessario richiedere un loro immediato intervento sul posto, da parte degli operatori.
93 RIFERIMENTI NORMATIVI DI APPROFONDIMENTI SUL TEMA TRATTATO
Circolare Ministero Sviluppo Economico n. 3635/C del (autorizzazione commercio su aree pubbliche in forma itinerante valida su tutto il territorio nazionale) Circolare Assessorato Attività Produttive n. 5 del autorizzazione commercio su aree pubbliche in forma itinerante valida su tutto il territorio nazionale) Ordinanza Ministero della Salute del (Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche; Nota del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n del (tra gli organi competenti a contestare le violazioni in materia di sicurezza alimentare sanzionate dal D.lgs. 193/2007, E’ ESCLUSA LA POLIZIA MUNICIPALE; Nota del Ministero dell’Interno n. 557/ST/ /S.12 del e Parere n. 163/2009 dell’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Siciliana (LA P.M. può accertare le violazioni punite dal D.lgs. 193/2007)
94 RIFERIMENTI NORMATIVI DI APPROFONDIMENTI SUL TEMA TRATTATO
Nota del Ministero dell’Interno n. 557/ST/ /S.12 del e Parere n. 163/2009 dell’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Siciliana (LA P.M. può accertare le violazioni punite dal D.lgs. 193/2007) Sentenza n del 12/11/1998 – Sezione I Cassazione Civile (inapplicabilità divieto di vendita su aree pubbliche di pane, sancito dall’art. 26,c.2, della legge 580/67) Decreto Assessorato alla Sanità n dell’ (disciplina consegna pane a domicilio) Decreto Assessorato Regionale alla Salute del n /13 (Violazioni i materia di sicurezza alimentare – D.lgs. 193/2007 – ISTITUZIONE UFFICIO SANZIONI) Comunicazione costituzione ufficio sanzioni, da parte dell’A.S.P. di Palermo, del (D.lgs. 193/2007) Circolare esplicativa dell’Assessorato, alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e pesca, del 2008, costituzione ufficio sanzioni(violazioni rintracciabilità -D.lgs. 190/2006)
95 Recapiti telefonici: 0921547371 – 3271219656 Fax 0921541747
Per informazioni e contatti: Giuseppe QUAGLIANA, Comandante del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Caltavuturo Recapiti telefonici: – Fax
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References: Art. 8
 Art. 8
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 18
 Art. 6
 Art.6
 Art.6
 Art.6
 Art. 18
 Art. 2

Art. 26
 Art. 30
 Sentenza 
 Art. 6

Art. 26

Art. 30

Sentenza 
 Cass. 

Art. 6
 Sentenza 
 art.6
 Art. 1
 art. 20
 art. 26
 Art. 44
 Art. 6
 Art. 19
 Art. 22
 art. 17
 art. 17
 Sentenza