Source: http://www.arcigaysalerno.it/apollo-mediterraneo/
Timestamp: 2019-07-24 01:19:47+00:00

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MOSTRA CONCORSO APOLLO MEDITERRANEO – Arcigay Salerno
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SALERNOPRIDE2019
Il Comitato Territoriale Arcigay Salerno “Marcella Di Folco” è impegnato da anni nella sensibilizzazione e promozione delle uguaglianze e nel contrasto ad ogni forma di discriminazione e violenza sulla base dell’identità di genere e l’orientamento sessuale. L’Associazione è operativa con attività di aggregazione rivolta a giovani e giovani adulti, sportelli di tutela legale e ascolto psicologico, attività sportive e culturali aperte a tutte e tutti. Negli ultimi anni il Comitato Territoriale ha promosso reti e collaborazioni tra enti, associazioni, istituzioni, gruppi e movimenti intorno ai temi dei diritti e delle uguaglianze che hanno dato seguito, già nello scorso anno ad eventi ampiamente partecipati, come il concerto del Primo Maggio e il Salerno Pride. L’azione del comitato, rivolta alla comunità provinciale, si apre al contesto nazionale grazie alla rete dei comitati territoriali Arcigay presenti in oltre sessanta provincie italiane. Nelle sue linee di indirizzo, il direttivo attualmente in carica, ha inteso promuovere la cultura delle uguaglianze e del rispetto tra tutte e tutti, anche attraverso la letteratura, l’arte, il cinema. Sono state infatti proposte attività di cineforum ed è disponibile il Centro di Documentazione Arcigay Salerno con titoli a tematica LGBTI* disponibili per il prestito.
IL SALERNO PRIDE
Il Gay Pride nasce come momento di rivendicazione e visibilità delle persone gay, lesbiche, transessuali e di tutte le minoranze di genere e orientamento sessuale. Simbolicamente la parata del Pride ricorda il primo momento di lotta avvenuto esattamente 50 anni fa a New York, più noto come i Moti di Stonewall, quando parte della comunità LGBTI+ si ribellò alle violenze della polizia inscenando un corteo colorato che raccolse migliaia di adesioni e che diede vita a quello che sarebbe stato nel tempo il movimento di lotta di liberazione delle persone lgbti+ e che presto si sarebbe affiancato al movimento delle donne e dei lavoratori fino alla conquista di numerosi diritti e tutele per tutte e tutti.
Il Pride è da molti anni un appuntamento fisso in molte provincie italiane ed è sempre più un momento di rivendicazione e di manifestazione trasversale di diritti ed uguaglianze: dalla questione delle discriminazioni rivolte alle persone LGBTI* all’accoglienza dei migranti, dal diritto al lavoro alla scuola, dalla violenza sulle donne all’accesso al servizio sanitario universale. Sono solo alcuni dei temi che si affrontano dentro la piattaforma politica e di adesione al Pride. Salerno ha ospitato ed organizzato due edizione del Pride, una nel 2012 – Pride Regionale, ed una nel 2018.
IL SALERNO PRIDE 2019
A cinquanta anni dai Moti di Stonewall, il Comitato Territoriale Arcigay Salerno ha scelto di raccogliere intorno al Pride istituzioni, enti, associazioni, gruppi e movimenti per vivere un momento di rivendicazione, memoria, sensibilizzazione e confronto intorno alle questioni emergenti del nostro tempo. Il documento politico presentato raccoglie le istanze di una vasta comunità di donne e uomini che chiede più diritti, più accoglienza, più dignità per tutte e tutti nei contesti di vita affettiva, lavorativa, sociale e culturale. Proprio in questa particolare ricorrenza, si è pensato di valorizzare la relazione con l’istituzione provinciale ed i suoi settori legati all’arte ed all’archeologia, proponendo momenti di valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico a partire dalla Testa di Apollo, anche quest’anno simbolo del Salerno Pride.
PERCHE’ LA SCELTA DELLA TESTA DI APOLLO
In queste tre circostanze, per caratterizzare la comunicazione e l’identità visiva della manifestazione, si è scelta la Testa di Apollo, presente presso il Museo Archeologico Provinciale. Il simbolismo dell’opera, la cui vicenda sintetizza bene il valore dell’incontro tra culture differenti e il ruolo del Mediterraneo nella storia della nostra città e provincia, si lega anche alle circostanze legate al mito di Apollo, divinità la cui mitologia incarna l’essenza della visione greca della sessualità e dell’omosessualità con tutto il suo portato affettivo e politico legato alla vita della comunità dell’epoca. Senza voler collegare, ovviamente, il concetto di omosessualità moderna con quello antico (errore che spesso si compie), si è ritenuto opportuno valorizzare sia l’opera presente sul nostro territorio sia la storia che rappresenta oltre che il mito che tramanda. Il soggetto in sè, inoltre, in quanto “testa” incarna costrutti teorici che si iscrivono nei filoni strutturalisti e post-strutturalisti come della filosofia e della sociologia moderne e contemporanee in tema di soggettività e corporeità. Il tema delle soggettività, infatti, apre all’esperienza desiderante dei corpi, alla rivendicazione di uno spazio fisico e politico dei propri bisogni e delle proprie affettività; apre al tema del dominio simbolico come pure a quello dell’occupabilità dello spazio sociale e culturale. La Testa di Apollo incarna, a nostro giudizio, una storia meticcia che ben descrive quanto prezioso sia l’incontro con l’altro e tra le culture; simbolicamente la “testa venuta dal mare” si contestualizza simbolicamente, e non solo, con il tema delle migrazioni, ma anche con il tema del riconoscimento delle differenze e la valorizzazione delle uguaglianze. L’opera nell’assenza del corpo che le è appartenuto valorizza la portata dirompente, desiderante e portatrice di bisogni e istanze di vita di ciascuno dei nostri corpi: salute, affettività, lavoro, casa, istruzione, luoghi di comunità. I pieni ed i vuoti, dunque, dell’Apollo salernitano e della sua storia, consentono allo sguardo di chi incontra l’opera di poter trovare suggestioni che possono appartenere a ciascuno di noi: il tema dello sguardo dell’altro è simbolicamente rafforzato dai vuoti della Testa di Apollo. Un vuoto che non è solo assenza di qualcosa, ma possibilità di integrazione e di mescolanza tra esperienze, vissuti, origini, razze, popoli, esperienze affettive.
APOLLO MEDITERRANEO
Sulla base di queste riflessioni e sulla base di riferimenti teorici chiari da un punto di vista delle questioni legate alle identità sessuali e di genere, agli orientamenti, alle diseguaglianze, alle migrazioni ed in generale alle marginalità sociali e culturali, si intende realizzare quindi una mostra-concorso con il coinvolgimento di artisti locali e nazionali che possano reinterpretare in chiave moderna, simbolica, ibrida e composita, l’opera principe del museo archeologico provinciale di Salerno: la testa di Apollo. Ispirandosi ai temi di uguaglianza, parità di diritti e libertà d’espressione, contrasto alle discriminazioni e alle diseguaglianze, al tema dell’accoglienza nonché alle suggestioni dell’opera. Una giuria di esperti (prevedibilmente composta da: un componente del Comune di Salerno, uno del settore di riferimento della Provincia di Salerno, uno della Sovrintendenza e due del Comitato Territoriale Arcigay Salerno), valuterà le opere scegliendo la vincitrice basandosi sul metro dell’interpretazione e della sensibilità dei temi suddetti (verranno approntati e condivisi strumenti di valutazione opportuni e trasparenti). L’opera rappresenterà la Prima Edizione del Premio Apollo Mediterraneo che sarà consegnato ad una personalità del mondo contemporaneo che si sia particolarmente distinta nel corso dell’anno sui temi delle uguaglianze, dei diritti e del contrasto alle violenze ed alle discriminazioni.
PAROLE-CHIAVE: Apollo, Omosessualità, Diritti Civili, Diritti Umani, lgbti+, Migrazioni, Donne, Discriminazioni, Uguaglianze, Pride.
Art. 1 La partecipazione alla mostra-concorso è ufficiale soltanto per via telematica, inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica salerno@arcigay.it con oggetto “RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE APOLLO MEDITERRANEO” ENTRO E NON OLTRE IL 07 APRILE 2019. Eventuali deroghe ed informazioni saranno tempestivamente comunicate all’indirizzo www.arcigaysalerno.it. La mail dovrà contenere: NOME E COGNOME, LUOGO DI DOMICILIO/RESIDENZA, CURRICULUM VITAE AGGIORNATO, UNA FOTO DA UTILIZZARE PER LA PROMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE DELL’ARTISTA ALL’EVENTO (formato .jpg 300 dpi).
Art. 2 – REALIZZAZIONE DELLE OPERE: Le artiste e gli artisti iscritti saranno libere e liberi di interpretare i temi proposti dagli organizzatori liberamente e con qualsiasi tecnica pittorica; la tela dovrà essere per tutti della misura di 40×50 centimetri;
Art. 3 – RESPONSABILITA’: I partecipanti sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per eventuali danneggiamenti e/o furto delle opere durante il periodo della mostra. Arcigay Salerno si impegna in ogni caso alla massima tutela, rispetto e decoro delle opere in concorso;
Art. 4 – CONSENSO INFORMATO E PRIVACY: I partecipanti dovranno dichiarare di accettare, ai sensi del Decreto Legislativo 196/03, il trattamento dei dati personali ai fini dell’esposizione e alle attività culturali dell’Associazione Arcigay “Marcella Di Folco” Salerno. I partecipanti dichiarano il proprio consenso all’uso di immagini delle proprie opere a fini promozionali e comunicativi dell’evento (dirette social, post, scatti fotografici, altro necessario alla comunicazione prima, durante e dopo la mostra). Arcigay Salerno si impegna al trattamento adeguato e rispettoso degli artisti di ogni materiali/immagine o altro che riguardi le opere in concorso.
Art. 5 – CONSEGNA E RITIRO: Le opere dovranno essere consegnate obbligatoriamente dalle ore 9,00 alle ore 14,00 del giorno 24 GIUGNO 2019 e saranno esposte dal 25 giugno al 3 luglio 2019. All’atto della consegna delle opere sarà richiesta la firma del documento di consegna e di accettazione del regolamento. Le opere dovranno essere ritirate presso la sede espositiva entro e non oltre le ore 18,00 del giorno 4 luglio 2019. All’atto della consegna i partecipanti dovranno allegare un abstract descrittivo dell’opera presentata (massimo 1000 caratteri spazi inclusi, Times New Roman 12, interlinea 1,5).
Art. 6 – SCELTA DEL PREMIO APOLLO MEDITERRANEO: l’opera vincitrice della mostra concorso sarà scelta da una giuria di esperti dei settori relativi ai beni culturali, arte e spettacolo, design e comunicazione, archeologia e storia dell’arte. La valutazione non avrà come oggetto né la tecnica né la fattura in quanti tali, ma solo ed esclusivamente: 1) la coerenza concettuale e teorica; 2) l’adesione alle parole chiave; 3) il riferimento alla Testa di Apollo; 4) l’impatto di simbolismi emozionali e comunicativi; 5) l’originalità interpretativa ed espressiva.
Art. 7 – DISPOSIZIONI FINALI: Per quanto non previsto nel presente regolamento ci si rimette alle decisioni insindacabili degli organizzatori della mostra: l’Associazione Arcigay “Marcella Di Folco” Salerno.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7