Source: https://bimbotu.it/chi-siamo/bimbo-tu-onlus/
Timestamp: 2019-10-15 02:00:27+00:00

Document:
BimboTu » Bimbo Tu Onlus e Fondazione Bimbo Tu
Statuto Bimbo Tu Onlus
E’ costituita un’associazione sotto la denominazione “BIMBO TU – O.N.L.U.S.”, con sede legale nel Comune di Bologna. Il cambiamento dell’indirizzo della sede legale all’interno dello stesso Comune non costituisce modifica statutaria, ed è pertanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione.
L’associazione, che non persegue finalità di lucro, ha per scopo di portare aiuto, assistenza e supporto, materiali, logistici, morali, psicologici ed economici, direttamente ed indirettamente, ai bambini ed alle famiglie dei bambini affetti da Tumori del Sistema Nervoso Centrale e Periferico e da altre gravi patologie encefalo-midollari e cranio-vertebrali di natura malformativa, genetica, traumatica, vascolare, infettiva o altro, specie se invalidanti, croniche e tali da richiedere terapie ed assistenza prolungate. L’attività dell’associazione potrà estrinsecarsi in qualsiasi forma, umanitaria, sanitaria, sociale, di volontariato, di intrattenimento ed animazione, come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, nella più ampia accezione possibile, anche mediante convenzioni con persone fisiche private ed enti di qualsiasi natura aventi scopi analoghi.
L’associazione potrà altresì svolgere, direttamente ed indirettamente, anche mediante il finanziamento diretto e indiretto, attività di ricerca scientifica nel campo dei tumori dell’età pediatrica ed in campi affini e connessi, nonché farsi promotrice di iniziative di informazione e divulgazione in tali ambiti e con riferimento alle connesse tematiche sociali. L’associazione potrà infine svolgere ogni attività direttamente connessa a quelle su indicate, tale ai sensi dell’articolo 10 comma 5 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, o ad esse complementare, ed ogni altra attività che il Consiglio di Amministrazione reputi necessaria o utile al perseguimento dello scopo.
Al fine di reperire i mezzi materiali ed economici necessari al perseguimento dello scopo, l’associazione potrà svolgere attività propagandistica per la raccolta di fondi e finanziamenti, e per l’instaurazione di rapporti di collaborazione volontaristica.
Articolo 3 (Durata) L’associazione è a tempo indeterminato ed ha pertanto durata illimitata.
Articolo 4 (Obblighi e Divieti)
L’associazione: non può svolgere attività diverse da quelle menzionate; non può distribuire, neppure in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S. che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura, e salvi gli obblighi di legge;
deve impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse;
dovrà devolvere il proprio patrimonio, in caso di scioglimento per qualsiasi causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
deve fare uso, nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, o dell’acronimo “O.N.L.U.S.”.
Articolo 5 (Attività)
L’associazione è laica, neutrale, apartitica, indipendente, non persegue finalità di lucro di alcun tipo, ed è mossa esclusivamente da fini di solidarietà sociale. Le prestazioni fornite dai Soci a qualsiasi titolo e di qualsiasi rango, e dalle persone estranee all’associazione, saranno a titolo personale, spontaneo e gratuito, intendendo l’associazione inquadrarsi nell’ambito dell’attività di volontariato. Tali prestazioni non potranno essere retribuite in alcun modo, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute. In casi eccezionali, il Consiglio di Amministrazione può deliberare, indicandone le ragioni, la corresponsione di un equo compenso; in tal caso la delibera dovrà essere approvata dalla successiva Assemblea.
Articolo 6 (Soci e Collaboratori)
Possono far parte dell’associazione tutte le persone fisiche e giuridiche di ogni nazionalità che ne condividano gli scopi e le finalità. L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere prevista a termine iniziale o finale, nè sotto condizione. I Soci si distinguono in Fondatori, Ordinari, Finanziatori ed Onorari. Sono Soci Ordinari coloro che versano la quota sociale e che svolgono la loro attività all’interno dell’associazione. Sono Soci Finanziatori coloro che, pur non svolgendo alcuna attività, versano una quota pari ad almeno cinque volte la quota sociale. Sono Soci Onorari, oltre ai Soci Fondatori, coloro che favoriscono in modo determinante lo sviluppo delle attività dell’associazione. Sono Collaboratori tutti coloro che, pur non rivestendo la qualità di Socio, vi prestano la loro attività. Tutti i Soci sono tenuti a versare la quota associativa annuale.
E’ istituito l’Albo dei Benemeriti, tenuto dal Consiglio di Amministrazione. Appartengono di diritto all’Albo, previa delibera del Consiglio di Amministrazione, tutti i Soci e i non soci che, in collaborazione con l’associazione, abbiano partecipato significativamente al perseguimento degli scopi della stessa mediante contributi diretti ed indiretti alla ricerca scientifica nel campo.
Articolo 8 (Condizioni d’Ammissione)
L’ammissione dei nuovi Soci all’associazione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, su presentazione scritta da parte di un Socio, previa dichiarazione scritta da parte dell’interessato di non avere a proprio carico pendenze penali. L’interessato dichiara inoltre di accettare senza riserve lo statuto dell’Associazione. Visto l’indirizzo dell’attività dell’associazione, e considerata la vulnerabilità dei soggetti a cui l’associazione rivolge la propria assistenza, chi intende essere ammesso come Socio dovrà inoltre dichiarare all’Organo Amministrativo di essere o meno portatore di malattie infettive contagiose. Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto della riservatezza dell’interessato e dopo averlo informato per iscritto, può indagare in merito alle dichiarazioni rilasciate ed effettuare controlli e verifiche. Tutte le sopraindicate attivita’ e relativa raccolta e conservazione dei dati, avverra’ nel rispetto delle direttive contenute nel D.L.gs 196/2003 e successive modifiche e integrazioni. Entro sette giorni dalla comunicazione scritta della delibera di ammissione, l’interessato è tenuto, come condizione per l’acquisto della qualità di Socio, al versamento presso le casse sociali di una somma non inferiore a quella prevista per la quota associativa. L’interessato acquista la qualità di Socio a far corso dalla data del versamento. La qualità di Socio Ordinario e Finanziatore è acquis ita automaticamente.
La qualità di Socio Onorario, sussistendone i requisiti, è deliberata dal Consiglio dei Soci Onorari su richiesta scritta dell’interessato, decorsi almeno 12 (dodici) mesi dall’adesione in qualità di Socio Ordinario.
Articolo 9 (Cessazione del Rapporto)
per dimissioni, da comunicarsi a mezzo raccomandata con avviso diricevimento entro il 30 novembre di ogni anno; in caso di comunicazione tardiva, il Socio sarà considerato tale per tutto l’anno successivo e sarà tenuto al versamento della relativa quota associativa;
per espulsione approvata dal Consiglio di amministrazione con parere favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei membri, per violazione della legge o dello statuto o per altri gravi motivi;
L’Assemblea è composta da tutti i Soci ed è convocata almeno una volta all’anno, entro il mese di Aprile dal Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del bilancio consuntivo. L’Assemblea è altresì convocata dal Consiglio di Amministrazione ogni volta che lo reputi necessario od opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta motivata tanti Soci che rappresentino almeno un quinto della totalità dei Soci, ovvero ancora dal Consiglio dei Soci Onorari, di cui infra, ogni volta che lo reputi necessario od opportuno. La convocazione deve avvenire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, fax o posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza, e deve indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. La convocazione può avvenire anche mediante consegna a mano dell’avviso in duplice copia; in tal caso, il Consiglio di Amministrazione deve conservare copia dell’avviso portante la data di consegna e la sottoscrizione, per ricevuta, del socio ricevente. In ogni caso, l’avviso di convocazione dovrà restare affisso presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono la data fissata per l’adunanza. Possono partecipare all’Assemblea ed esprimervi il loro voto tutti i Soci maggiori d’età che siano in regola con il versamento della quota associativa.
Il diritto di voto è sospeso:
in caso di delibera avente ad oggetto l’esclusione di un Socio, in capo al Socio della cui esclusione si tratta;
in caso di delibera avente ad oggetto l’approvazione di un compenso a favore di un Socio o di un membro del Consiglio di Amministrazione per l’attività svolta, in capo al Socio o al Consigliere del cui compenso si tratta.
I Soci possono farsi rappresentare nell’Assemblea mediante delega scritta da altri Soci, anche se membri del Consiglio di Amministrazione, con esclusione, in tal caso, delle deliberazioni aventi ad oggetto l’approvazione del bilancio consuntivo e la responsabilità dei componenti il Consiglio di Amministrazione stesso. Ogni Socio non può rappresentare più di tre Soci ad ogni Assemblea, e la delega ha effetto soltanto per l’Assemblea per la quale è stata espressamente rilasciata. L’Assemblea delibera, con le presenze e le maggioranze di cui all’articolo 21 cod. civ., sul bilancio consuntivo, sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione, sulla nomina e sulla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, e su quant’altro ad essa demandato dalla legge. L’Assemblea non è validamente costituita se non è presente la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione ed almeno uno dei componenti il Consiglio dei Soci Onorari, di cui infra. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la legittimazione all’intervento ed al voto e la regolarità delle deleghe, nonché di dirigere la discussione degli argomenti posti all’ordine del giorno; il Presidente nomina un Segretario. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 11 (Consiglio dei Soci Onorari)
Il Consiglio dei Soci Onorari è composto dai Soci Fondatori e dai Soci Onorari. Il Consiglio dei Soci Onorari ha facoltà di convocare in via straordinaria l’Assemblea e di porre all’ordine del giorno argomenti anche ulteriori rispetto a quelli posti dal Consiglio di Amministrazione o dai Soci che l’hanno convocata, inclusa la revoca per giusta causa dei componenti il Consiglio di Amministrazione. Ove il Consiglio dei Soci Onorari modifichi l’ordine del giorno indicato dal Consiglio di Amministrazione o dai Soci che hanno convocato l’Assemblea, questa è automaticamente rinviata di quindici giorni, e la comunicazione del rinvio, unitamente al nuovo ordine del giorno, deve restare affissa presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono la data fissata per l’adunanza. Del rinvio è altresì data tempestiva comunicazione da parte del Consiglio dei Soci Fondatori ad ogni Socio con i mezzi di cui all’articolo 9. Compete inoltre al Consiglio dei Soci Onorari la facoltà di proporre all’Assemblea in via non esclusiva i nominativi dei candidati alla carica di componente il Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio dei Soci Onorari ha altresì la facoltà di formulare proposte non vincolanti al Consiglio di Amministrazione circa la gestione dell’Associazione e l’amministrazione delle sue attività.
L’associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da Consiglieri, sempre in numero dispari, eletti dall’Assemblea, da un minimo di tre ad un massimo di tredici; essi restano in carica tre anni. Il Consiglio di Amministrazione può nominare nel suo seno Amministratori Delegati all’amministrazione di specifici settori dell’attività dell’associazione, in numero di uno ove il Consiglio sia composto da tre Consiglieri e fino a tre ove il Consiglio sia composto da cinque o più Consiglieri. In caso di decesso o dimissioni di un Consigliere, il Consiglio di Amministrazione fissa una riunione entro quindici giorni per provvedere alla sua sostituzione, e convoca l’Assemblea entro i tre mesi successivi per ottenerne la convalida. In caso di decesso o dimissioni della maggioranza dei Consiglieri, i Consiglieri superstiti convocano l’Assemblea entro trenta giorni affinchè provveda alla ricostituzione del Consiglio. In tal caso, i Consiglieri superstiti devono limitare la propria attività all’ordinaria amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione, ove non vi abbia provveduto l’Assemblea, nomina nel proprio seno un Presidente ed un Vice Presidente. Il Presidente, o in sua assenza il Vice Presidente, rappresenta l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione; nei casi urgenti, può esercitare i poteri del Consiglio di Amministrazione, salvo ottenere, da parte di quest’ultimo, la ratifica degli atti compiuti entro sette giorni dal loro compimento. Il Presidente non può contestualmente ricoprire la carica di Amministratore Delegato. Nessun compenso è dovuto ai Consiglieri, salva la rifusione delle spese effettivamente sostenute nell’ambito della loro attività di amministrazione. In casi eccezionali, il Consiglio di Amministrazione può deliberare, indicandone le ragioni, la corresponsione di un equo compenso, comunque nei limiti di cui all’art. 10 punto 6 lett c) del D.Lgs. 460/97; in tal caso la delibera dovrà essere approvata dalla successiva Assemblea. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogni volta che il Presidente lo reputi necessario od opportuno, ovvero quando ne faccia richiesta motivata scritta la maggioranza dei Consiglieri, e comunque almeno una volta l’anno, entro il mese di marzo, per deliberare in ordine al bilancio consuntivo. La convocazione può avvenire con qualsiasi mezzo idoneo allo scopo, con un preavviso di almeno tre giorni. Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri e delibera validamente con la maggioranza dei presenti. Ciascun componente può essere portatore di non più di due deleghe di altri componenti. Delle riunioni è redatto verbale su apposito libro tenuto a cura del Consiglio stesso, sottoscritto dal Presidente e da un altro Consigliere. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria senza limitazioni di sorta, fra questi anche stabilire l’ammontare delle quote sociali.
per dimissioni, da comunicarsi al Consiglio di Amministrazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento con preavviso di almenonovanta giorni;
per revoca per giusta causa, da parte dell’Assemblea, su proposta del Consiglio dei Soci Onorari o di tanti soci che rappresentino almeno undecimo della totalità dei Soci.
Articolo 13 (Entrate e Bilancio)
dalle quote sociali versate dagli associati annualmente;
dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o della partecipazione ad esse;
dalla prestazione spontanea e gratuita di opere o servizi di volontariato;
dai contributi privati o pubblici, mobiliari ed immobiliari;
dalle donazioni, eredità o legati di cui l’associazione dovesse essere beneficiata nel corso della sua esistenza.L’esercizio finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Entro novanta giorni dalla chiusura di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione deve predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione. Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione, unitamente alla relazione del Revisore di cui infra, nei dieci giorni che precedono la data fissata per la sua approvazione.
Articolo 14 (Revisore)
La gestione dell’associazione è controllata da un Revisore, eletto dall’Assemblea, la quale ne stabilisce anche l’eventuale compenso; il Revisore dura in carica tre anni, e non può contestualmente ricoprire la carica di Consigliere. Il Revisore accerta la regolare tenuta della contabilità sociale, redige una relazione ai bilanci annuali, può accertare la consistenza di cassa e dei valori e titoli di proprietà sociale, e può procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo. Il Revisore, ove ritenga che siano stati compiuti atti contrari allo statuto o alla legge, o comunque idonei ad arrecare danno all’associazione, può denunciare per iscritto all’Assemblea i fatti di cui trattasi.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato, a norma dell’articolo 21 – 3° comma cod. civ., dall’Assemblea, la quale provvede contestualmente alla nomina di uno o più Liquidatori e delibera in merito alla devoluzione del patrimonio dell’associazione, nel rispetto della legge e dello statuto.
Articolo 16 (Clausola Compromissoria)
Le controversie che dovessero insorgere tra gli associati, tra amministratori, tra liquidatori, tra i predetti e tra i predetti e l’associazione, in dipendenza del presente statuto, eccettuate quelle per le quali la legge dispone diversa disciplina inderogabile, saranno decise da un Unico Arbitro, nominato dal Presidente del Tribunale di Bologna. L’Arbitro dovrà terminare la sua attività entro novanta giorni dalla sua nomina.
L’arbitro avrà funzioni di amichevole compositore ed agirà in modo irrituale, salvo quanto previsto dall’art. 36 del D.Lgs. 5/2003.
Presidente Alessandro Arcidiacono
Vice Presidente Dott. Antonio Fioravanti
Consigliere Alessandra Arena
Statuto Fondazione Bimbo Tu
Su iniziativa della Associazione Bimbo Tu Onlus e dai coniugi Alessandro Arcidiacono e Federica Morellato in Arcidiacono è costituita la “Fondazione Bimbo Tu”, per brevità in seguito “Fondazione”.
La Fondazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta, con delibera del Consiglio Direttivo, quando risulti impossibile continuare a perseguire le finalità indicate nel presente Statuto o siano da considerarsi esauriti i suoi compiti, o non possano essere conseguite risorse sufficienti ai fini del raggiungimento dei propri scopi.
La Fondazione ha sede in Bologna, all’indirizzo fissato dal Consiglio Direttivo, attualmente in via Roma 2, San Lazzaro di Savena e può istituire sedi secondarie e uffici in Italia e all’estero.
La Fondazione, istituita ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile, è retta e disciplinata dalle norme del presente Statuto e, per quanto in esso non espressamente previsto, dalle disposizioni delle leggi vigenti.
La Fondazione è un ente privato senza finalità di lucro e svolge la propria attività nei settori della assistenza e supporto alle famiglie, ricerca scientifica, formazione e attività a queste strumentali, connesse e collegate.
La Fondazione svolge attività di assistenza sociale e socio-sanitaria, tramite aiuto, assistenza e supporto – materiali, logistici, morali, psicologici ed economici – direttamente ed indirettamente, ai bambini ed alle famiglie dei bambini affetti da gravi malattie del sistema nervoso centrale e periferico e da altre gravi patologie encefalo-midollari e cranio-vertebrali di natura mal formativa, genetica, traumatica, vascolare, infettiva o altro, specie se invalidanti, croniche e tali da richiedere terapie ed assistenza prolungate, e tumori solidi. L’attività potrà estrinsecarsi in qualsiasi forma, umanitaria, sanitaria, sociale, di volontariato, di intrattenimento ed animazione, come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, nella più ampia accezione possibile, anche mediante convenzioni con persone fisiche private ed enti di qualsiasi natura aventi scopi analoghi.
In considerazione e in collegamento con la predetta finalità, è attività prioritaria della Fondazione anche il supporto alle famiglie, realizzato attraverso la prestazione di ospitalità a tutti coloro che ne faranno richiesta (con criteri di selezione da definire attraverso l’elezione del Comitato Etico) con priorità di accoglienza a:
degenti pediatrici dell’ospedale Bellaria;
degenti pediatrici di altri ospedali;
degenti adulti;
medici in trasferta;
e anche attraverso l’attivazione di un servizio di dopo scuola, con aiuto compiti e attività ricreative per bambini/adolescenti;
ristorante/refettorio;
ludoteca (baby parking);
da organizzarsi anche con applicazione di contributi agevolati per bambini/adolescenti (con criteri di agevolazione definiti dal Comitato Etico).
La Fondazione si propone altresì di istituire attività ambulatoriali mediante erogazione di prestazioni terapeutiche e di riabilitazione, direttamente connesse con le patologie e l’assistenza dei pazienti ricoverati in post- ospedalizzazione. Le attività essenziali sono, tra le altre:
servizio di cura e assistenza;
ambulatorio odontoiatrico e laboratorio odontoiatrico;
sedute di logopedia;
sedute di psicomotricità;
sedute di medicina riabilitativa;
sedute di musicoterapia;
sedute di terapia attraverso gli animali (pet therapy);
sedute di sostegno psicologico rivolte alle famiglie;
sedute di sostegno psicologico rivolte ai bambini/adolescenti degenti ed ex pazienti.
La Fondazione potrà altresì svolgere, direttamente ed indirettamente, anche mediante il finanziamento diretto e indiretto, attività di ricerca scientifica nel campo dei tumori dell’età pediatrica ed in campi affini e connessi, nonché farsi promotrice di iniziative di informazione e divulgazione in tali ambiti, anche con riferimento alle connesse tematiche sociali. In questo settore essa si propone di:
favorire la ricerca specialistica attraverso l’istituzione di borse di studio per medici e ricercatori;
finanziare progetti di ricerca (cui potranno concorrere le Regioni, le Università, gli altri enti pubblici e privati, nonché le imprese);
promuovere la ricerca scientifica in genere.
La Fondazione intende attivarsi, altresì, per una programmazione di offerta formativa attraverso l’istituzione di:
corsi di formazione per bambini/adolescenti/adulti;
attività educative e scolastiche;
laboratori pratici e gruppi di lavoro;
conferenze e convegni a tema medico specialistico/associativo;
percorsi finalizzati al reinserimento lavorativo;
attività di formazione sulle nuove competenze legate alla nascita di nuove professionalità. Detta attività potrà essere svolta mediante corsi di formazione sia in presenza che a distanza nel rispetto delle nuove tecnologie via web, satellite e digitale terrestre e anche con il tutoraggio di attività industriali o commerciali;
studio, progettazione e realizzazione di prodotti grafici, seminari e convegni e quanto altro connesso ad attività di comunicazione e informazione;
organizzazione e gestione di corsi, seminari nell’ambito del welfare;
svolgimento di attività di consulenza in materia di servizi per la pubblica amministrazione nel campo del welfare;
ideazione, progettazione e realizzazione di progetti di cooperazione transnazionale e di sviluppo nell’ambito del no profit, privato sociale e welfare;
svolgimento di attività di diffusione dell’informazione con qualsiasi mezzo di comunicazione per enti privati e pubblica amministrazione.
La realizzazione delle suddette attività presuppone l’allestimento e gestione di uno o più immobili da destinarsi a Casa di accoglienza per i quali è compito della Fondazione ottenere le necessarie autorizzazioni a transazioni immobiliari, a ristrutturazioni e alla realizzazione di costruzioni integrative. La gestione della Casa di accoglienza potrà dare luogo alla concessione in affitto di locali per attività esterne quali:
attività ricreative finalizzate all’integrazione sociale;
In connessione con tutte le attività predette la Fondazione ritiene essenziale la creazione di una Rete, essenziale per dare vita a contatti e relazioni con i vari servizi del territorio (sociali, sanitari, culturali, ecc.) promuovendo la comunicazione e il rapporto e per la messa in atto di procedure.
Al fine di reperire i mezzi materiali ed economici necessari al perseguimento degli scopi statutari, la Fondazione potrà svolgere attività propagandistiche per la raccolta di fondi e finanziamenti (fund raising) e per l’ instaurazione di rapporti di collaborazione volontaristica, nonché svolgere ogni attività direttamente connessa a quelle sopra indicate ed ogni altra che il Consiglio Direttivo reputi necessaria o utile al perseguimento degli scopi.
Al fine di stabilire i criteri di priorità nell’espletamento dei propri compiti istituzionali, il Consiglio Direttivo può nominare un Comitato Etico con il compito di:
elaborare i criteri che stabiliscono le priorità nell’accoglienza e nello svolgimento delle attività e sorvegliarne la puntuale applicazione;
esprimere parere vincolante sull’applicazione di trattamenti nuovi, clinici o di altra natura;
garantire il rispetto della dignità del malato;
svolgere altre funzioni ad esso demandate dal Consiglio Direttivo.
Il Comitato Etico si compone di un numero da tre a undici componenti, nominati di preferenza tra i rappresentanti dei profili professionali operanti nelle materie di competenza della Fondazione e tra rappresentanti della società civile, in genere. Il Comitato Etico elegge un proprio Presidente.
Ne fa parte di diritto il Presidente della Fondazione o un rappresentante da esso designato e può prevedere al proprio interno uno o più componenti del Comitato Scientifico. Le regole di funzionamento saranno stabilite al momento della nomina da parte del Consiglio Direttivo, anche con opposito regolamento.
art. 3 – Modalità operative di funzionamento
Per il raggiungimento degli scopi istituzionali, la Fondazione assume tutte le iniziative e compie tutte le operazioni ritenute necessarie per il conseguimento degli obiettivi riconducibili agli scopi istituzionali.
In particolare, essa può:
instaurare rapporti di collaborazione con enti ed istituzioni a carattere nazionale ed internazionale;
stipulare convenzioni con enti pubblici, concludere accordi e sottoscrivere contratti con enti pubblici e soggetti privati;
sostenere direttamente ogni attività che risulti utile al raggiungimento dei propri fini;
svolgere, in conformità agli scopi istituzionali, attività commerciali ed accessorie, esercitandole direttamente o tramite società, consorzi o enti;
effettuare investimenti mobiliari o immobiliari per una corretta gestione finanziaria. La Fondazione non può in ogni caso svolgere funzioni creditizie ma può esercitare attività finanziarie sotto ogni forma e mezzo, nei limiti consentiti dalla legge;
promuovere la costituzione di altri enti collegati o connessi, o aderire ai medesimi se promossi da altri e ritenuti complessivamente confacenti in rapporto ai propri obiettivi;
promuovere la costituzione o partecipare a già costituite società commerciali, consorzi od organismi anche di secondo livello per il perseguimento delle finalità statutarie;
assumere ogni iniziativa, anche qui non contemplata, utile al raggiungimento dei propri fini istituzionali, che non sia contraria alla legge o in contrasto con le clausole del presente Statuto.
FONDATORI E PATRIMONIO
art. 4 – Fondatori e Sostenitori
Sono Fondatori i soggetti, persone fisiche o enti, che hanno partecipato alla costituzione della Fondazione, concorrendo alla formazione del patrimonio inziale della stessa. Il fondo di dotazione è fissato in euro 50.000,00 (cinquantamila).
Sono Sostenitori i soggetti, persone fisiche o enti, che successivamente alla costituzione della Fondazione concorrono alla integrazione del patrimonio con apporti non inferiori ad Euro 10.000,00 per le persone fisiche e ad Euro 20.000,00 per le persone giuridiche o con beni di valore equivalente. La determinazione del valore dei beni apportati avviene sulla base dei prezzi di mercato o a mezzo di apposita stima peritale.
Compete al Consiglio Direttivo della Fondazione l’accettazione ovvero l’eventuale diniego motivato delle proposte di adesione dei Sostenitori, nonché la deliberazione di rivalutazione degli importi la cui corresponsione è condizione per l’attribuzione della qualifica di sostenitore. Compete altresì al Consiglio Direttivo la tenuta del libro dei Sostenitori.
Coloro che concorrono alla Fondazione non possono ripetere le erogazioni effettuate, né rivendicare diritti sul patrimonio.
Perdono la qualità di Sostenitori coloro che non ottemperano agli impegni finanziari assunti o che adottano comportamenti incompatibili con i fini istituzionali.
Il patrimonio della Fondazione è costituito inizialmente dalle erogazioni in denaro e dai conferimenti di beni e diritti descritti nell’atto costitutivo, del quale il presente Statuto è parte integrante.
Tale patrimonio potrà essere aumentato da:
contributi dell’Unione Europea e o di organismi internazionali;
entrate derivanti da prestazioni di servizi, attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, comunque finalizzate al raggiungimento degli scopi istituzionali;
Gli eventuali avanzi verranno integralmente destinati all’attività istituzionale.
La Fondazione è retta da un Consiglio Direttivo formato da tre a sette componenti, incluso il Presidente della Fondazione, che lo presiede. In sede di costituzione i Fondatori stabiliscono il numero iniziale dei componenti il Consiglio Direttivo e la durata della carica. In sede di costituzione può essere stabilito che il primo Presidente della Fondazione ricopra l’incarico a vita, salve sue dimissioni.
In sede di rinnovo dell’organo amministrativo, entro tre mesi dalla scadenza del mandato, il Presidente convoca il Consiglio Direttivo per la determinazione del numero dei componenti, nonché per la nomina degli stessi.
Il Consiglio nomina al suo interno il Presidente e il Vice Presidente, salvo quanto stabilito al comma 1. del presente articolo.
Nell’ipotesi in cui un Consigliere venga a cessare dalla carica nel corso del mandato, il Presidente convoca il Consiglio Direttivo perché provveda ad effettuare la nomina del componente venuto meno; coloro che sono nominati in sostituzione restano in carica fino alla originaria scadenza.
Art. 8 – Competenze del Consiglio Direttivo
Competono al Consiglio Direttivo tutte le attribuzioni riconducibili all’ordinaria e alla straordinaria amministrazione ed, in particolare, le seguenti:
attuare e realizzare gli scopi istituzionali espressi nello Statuto e nell’atto costitutivo della Fondazione;
redigere il bilancio consuntivo e la relativa relazione accompagnatoria nonché, qualora venga deliberato di predisporlo, il bilancio preventivo;
adottare eventuali Regolamenti;
deliberare su tutte le iniziative di attuazione dello Statuto e sui programmi prefissati;
deliberare sull’accettazione di donazioni e lasciti testamentari;
deliberare le variazioni di Statuto che risultassero necessarie ed opportune e lo scioglimento della Fondazione da sottoporre all’approvazione della competente autorità tutoria nei modi di legge;
assumere le decisioni in ordine alla stipula dei contratti, compresi quelli di lavoro, e delle convenzioni necessarie per lo svolgimento delle attività;
convalidare i provvedimenti adottati in caso d’urgenza dal Presidente;
nominare i Revisori dei Conti determinandone i compensi, nonché fissare i compensi dei componenti il Consiglio Direttivo anche mediante il riconoscimento di gettoni di presenza e il rimborso delle spese documentate;
nominare i componenti del Comitato Scientifico, determinando eventualmente la corresponsione di gettoni di presenza e il rimborso delle spese documentate;
tenere gli eventuali libri e scritture contabili della Fondazione.
Spetta in ogni caso al Consiglio Direttivo il compito di fissare le direttive e le linee di attività della Fondazione, anche in riferimento alle leggi ed ai regolamenti regionali e nazionali in materia e provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria della stessa per il miglior raggiungimento delle finalità statutarie.
Il Consiglio Direttivo può delegare, a uno o più componenti, lo svolgimento di particolari incarichi precisando l’oggetto, i limiti e la durata della delega. Il Consiglio può nominare anche un amministratore delegato e/o un comitato esecutivo cui delegare, nei limiti stabiliti dalla legge, proprie attribuzioni.
In caso di vacanza, assenza o impedimento del Presidente, le funzioni di ordinaria amministrazione spettano al Vice Presidente.
Art. 9 – Validità delle adunanze, dei verbali e delle deliberazioni
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno. Il Consiglio deve inoltre essere convocato quando lo richiedano almeno due dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è convocato, senza obblighi di forma purché con mezzi idonei a garantire la prova della ricezione da parte del destinatario, con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i Consiglieri, a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione; in caso di particolare urgenza la convocazione può avvenire anche con 24 ore di anticipo.
Il Consiglio Direttivo si considera comunque validamente costituito anche quando, in assenza delle formalità di cui al precedente comma, siano presenti tutti i consiglieri.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con la maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
I verbali del Consiglio Direttivo, firmati dal Presidente e dal segretario della riunione, sono riportati in apposito registro.
Al Presidente della Fondazione compete:
– la legale rappresentanza della Fondazione;
– la convocazione, la determinazione dell’ordine del giorno e la presidenza del Consiglio Direttivo;
– la cura dell’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
– l’adozione di ogni provvedimento opportuno in caso di urgenza, da sottoporre nel più breve tempo al Consiglio Direttivo.
Al Presidente, quale legale rappresentante della Fondazione, compete la possibilità di compiere ed effettuare tutti gli atti attuativi degli scopi istituzionali nonché i pagamenti, le riscossioni, le aperture di conti correnti bancari e tutti gli altri atti necessari alla gestione.
Il Presidente può delegare singole facoltà e conferire procure ad altro componente del Consiglio Direttivo o a terzi, con l’approvazione del Consiglio stesso.
L’Organo di controllo dell’Ente può essere composto da uno o da tre membri effettivi, Revisori dei Conti, in relazione al volume delle entrate. Al superamento del volume di un milione di euro di entrate, in occasione della successiva nomina, l’organo si compone di tre membri. E’ comunque facoltà del Consiglio Direttivo nominare l’organo in forma collegiale, anche prima del superamento del suddetto volume di entrate.
I Revisori dei Conti sono nominati dal Consiglio Direttivo, il quale provvede a nominare anche un Revisore supplente, ovvero due Revisori supplenti, nel caso in cui l’organo sia composto da tre membri; tutti i Revisori devono essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori.
I Revisori dei Conti durano in carica tre esercizi fino all’approvazione del rendiconto relativo al terzo esercizio della carica e sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decadenza, i Revisori cessati vengono sostituiti dai supplenti, con precedenza del più anziano di età. Essi durano in carica fino alla scadenza del mandato del Revisore sostituito.
Il Consiglio Direttivo può revocare i Revisori solo in presenza di giusta causa.
I Revisori dei Conti si riuniscono almeno ogni tre mesi.
I Revisori dei Conti provvedono:
al riscontro della gestione finanziaria;
al controllo sulla regolare tenuta delle scritture contabili;
ad esprimere il proprio parere mediante apposite relazioni sui bilanci.
I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo nomina un Comitato Scientifico determinandone, ad ogni rinnovo, il numero dei componenti e la durata dell’incarico.
Il Comitato Scientifico ha finalità scientifico- culturali e di promozione della ricerca nei settori di attività istituzionali della Fondazione.
Il Comitato Scientifico può effettuare proposte operative al Consiglio Direttivo, coordina l’attività scientifica e di ricerca della Fondazione, interviene nell’ipotesi di istituzione di borse di studio valutando l’attività dei beneficiari e relazionandone il Consiglio Direttivo.
L’organizzazione e il funzionamento del Comitato Scientifico possono essere determinati in un apposito Regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo.
La Fondazione provvede al proprio funzionamento mediante:
– le rendite derivanti dal proprio patrimonio;
– i contributi e le elargizioni di terzi non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
– gli esiti gestionali dell’attività svolta in connessione con il conseguimento dello scopo istituzionale;
– i proventi derivanti da attività commerciali, da eventuali sponsorizzazioni e dall’attività di raccolta fondi (fund raising).
Art. 14 – Bilancio consuntivo
L’esercizio della Fondazione coincide con l’anno solare e si estende dal 1° gennaio al 31 dicembre. Per ogni esercizio è predisposto il bilancio consuntivo.
Entro il mese di marzo di ogni anno, il Consiglio Direttivo deve essere convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo.
Il bilancio viene approvato dal Consiglio Direttivo entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
In caso di scioglimento, il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altri enti che perseguono i medesimi scopi della Fondazione.
Per disciplinare l’organizzazione, definire le strutture operative e dotarsi di tutte le disposizioni necessarie all’esecuzione del presente Statuto, la Fondazione può adottare uno o più Regolamenti, predisposti dal Consiglio Direttivo.
Con un apposito Regolamento, potranno, tra l’altro, essere delineate le modalità di erogazione di eventuali borse di studio e sussidi, nonché i criteri di individuazione e selezione dei beneficiari delle stesse borse di studio e delle iniziative promosse dalla Fondazione.
Art. 17 – Distribuzione di avanzi di gestione
In considerazione delle finalità della Fondazione e della sua natura giuridica è vietato distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione.
Vice Presidente Mons. Giovanni Nicolini
Consigliere Federica Arcidiacono
Consigliere Dott. Paolo Di Marco
Consigliere Dott.ssa Maria Pia Montanari
Bilancio Bimbo Tu Onlus 2018

References: Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 16

art. 3

art. 4

Art. 8

Art. 9

Art. 14

Art. 17