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RINNOVA L Autorizzazione prot. n del e AUTORIZZA - PDF
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Raimondo Martinelli
1 COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d Argento al Valor Civile SETTORE 3 AREA TECNICA Servizio Sportello Unico Attività Produttive - Imposta di Bollo 16,00 F 23 N. 1 di registro anno 2017 data di rilascio 24 GENNAIO 2017 Provvedimento conclusivo del procedimento, ai sensi dell art. 7 del D.P.R. 7 settembre 2010 N. 160, finalizzato al rilascio dell Autorizzazione Unica Ambientale (D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59). Autorizzazione Unica Ambientale : Industria Vinicola sita in Cisterna di Latina via Appia Km. 49,900 (Prat. n. 2/AUA/15) IL DIRIGENTE DEL SETTORE Vista la domanda finalizzata al rilascio dell Autorizzazione Unica Ambientale (D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59) per l attività di Industria Vinicola sita in Cisterna di Latina via Appia Km. 49,900, distinto in catasto al Foglio n. 1 part.lle nn , presentata dal sig. Cortina Emiliano in qualità di legale rappresentante della VINICOLA LE CASTELLA S.r.l., Part. I.V.A , avente sede legale in Frosinone, via Aldo Moro n. 255, gestore dell'industria vinicola, pervenuta tramite PEC il prot.n e successive integrazioni acquisite il prot.n e il prot. n ; Vista la trasmissione alla Provincia di Latina della domanda A.U.A., oggetto del presente provvedimento, di cui ai seguenti invii, al fine di consentirne la corretta ricezione informatica: prot. n del , integrazioni prot.n del ; Considerato che la domanda finalizzata al rilascio dell Autorizzazione Unica Ambientale oggetto del presente provvedimento, ai sensi dell art. 4 del D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59, è relativo a: - lett. a) art.3, comma 1, del D.P.R. 59/ autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006,n. 152, per lo scarico delle acque reflue industriali ; - lett. e) art.3, comma 1, del D.P.R. 59/ comunicazione o nulla osta di cui all art.8, commi 4 o 6, della legge 26 ottobre 1995, n.447 per le emissioni sonore; Preso Atto che il tecnico incaricato Ing. Guglielmo Bettoni con nota prot. n del ha trasmesso certificato di agibilità del prot. n relativo agli immobili ad uso produttivo; Fatti salvi i diritti di terzi; R I L A S C I A Al Sig. Cortina Emiliano in qualità di legale rappresentante della VINICOLA LE CASTELLA S.r.l., Part. I.V.A , avente sede legale in Frosinone, via Aldo Moro n. 255, gestore dell'industria vinicola, sito in Cisterna di Latina via via Appia Km. 49,900; l Autorizzazione Unica Ambientale (D.P.R. 13 marzo 2013 n. 59) adottata dalla Provincia di Latina con prot. n del pervenuta per via telematica in data prot. n
2 per i seguenti titoli abilitativi ambientali: - lett. a) art.3, comma 1, del D.P.R. 59/ autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006,n. 152, per lo scarico delle acque reflue industriali in corpo idrico superficiale, alle condizioni e prescrizioni contenute nell autorizzazione prot. n del 24/03/2015 della Provincia di Latina, allegata al presente atto sub Lett. A), perché ne costituisca parte integrante e sostanziale; RINNOVA L Autorizzazione prot. n del e AUTORIZZA ai sensi dell art.124 D.Lgs.152/06 la ditta VINICOLA LE CASTELLA Srl, con sede legale in Frosinone, Via Aldo Moro, n. 255 ed insediamento in Cisterna di Latina, Via Appia, km 49,900, a scaricare previo trattamento, le acque reflue industriali, originate dall insediamento in cui viene svolta l attività di industria vinicola, nei limiti di cui alla Tabella 3 dell Allegato 5 alla parte IIIª del D.Lgs. 152/06 nel corpo idrico superficiale denominato Affluente Femminamorta, secondo le seguenti condizioni e prescrizioni: 1) sono fatti salvi i pareri, i nulla osta, le concessioni, le autorizzazioni e quanto altro previsto dalle normative vigenti; 2) PRESCRIVE al titolare dell autorizzazione di : a) mantenere la barriera arborea perimetralmente l impianto di trattamento delle acque reflue, con essenze tipiche del luogo; b) mantenere presso l insediamento una copia cartacea di tutta la documentazione tecnica presentata per l ottenimento della presente autorizzazione, a disposizione degli organi di controllo; c) nominare un responsabile esperto delle problematiche ambientali che svolga il ruolo di referente con la Provincia, ARPA-Lazio e gli altri Enti competenti al controllo per gli aspetti riguardanti il rispetto delle prescrizioni autorizzative, come previsto all art.26 delle NA del PTAR, e comunicarlo ai predetti enti; d) eseguire almeno una volta l anno un campione per ogni tipo di refluo e per ogni scarico autorizzato, analizzando i parametri di cui alla Tabella 3 dell allegato 5 alla parte III del D.Lgs.152/06; e) mantenere in buono stato sul pozzetti di campionamento fiscale delle acque reflue industriali e delle acque di prima pioggia, in uscita dal depuratore, l apposito cartello con l indicazione della ditta e diciture pozzetto fiscale di prelievo campioni acque reflue industriali ; f) predisporre un programma di autocontrollo delle acque di scarico e dell impianto di trattamento delle acque reflue, redatto da tecnico abilitato, contenente le seguenti indicazioni: le modalità di manutenzione ordinaria e straordinaria dell impianto di trattamento delle acque reflue, i punti critici del processo, le procedure da seguire in caso di anomalie che possono causare un mancato rispetto dei limiti in uscita, i parametri determinati sull effluente, la frequenza di determinazione e le modalità di registrazione dei dati e di eventuali malfunzionamenti; g) effettuare gli interventi di manutenzione e controllo secondo quanto previsto nei suddetti programmi; h) i predetti programmi di controllo dovranno essere tenuti a disposizione presso l insediamento a disposizione degli organi di controllo; i) mantenere in buono stato di efficienza e manutenzione i sistemi di allarme e sicurezza adottati; j) mantenere il pozzetto di prelievo dei campioni in buono stato di manutenzione e renderlo accessibile per il campionamento da parte dell autorità competente per il controllo; k) provvedere allo smaltimento dei fanghi residui dal processo di depurazione nel rispetto della normativa vigente; l) mantenere in buono stato di efficienza gli strumenti di misura dell acqua approvvigionata dall insediamento; m) presentare domanda di modifica sostanziale dell Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi del comma 2 art.6 del D.P.R. 59/2013 e s.m.i. qualora intervengano:
3 modifiche della destinazione d uso dell insediamento; ampliamenti dell insediamento; ristrutturazione; e comunque per qualsiasi altra modificazione che dia origine ad uno scarico con caratteristiche qualitative e quantitative diverse da quelle autorizzate; n) comunicare alla Provincia eventuali variazioni della titolarità dello scarico, anche in relazione ad eventuali variazioni dei soggetti utilizzatori dei locali; Si AVVISA la ditta che qualora la zona verrà servita da pubblica fognatura, dovrà convogliare le acque nella stessa, secondo le norme e le prescrizioni regolamentari stabilite dall ente che gestisce il pubblico servizio di fognatura; Si DA ATTO che per tutto quanto non previsto nella presente autorizzazione si intende richiamata la normativa vigente in materia di tutela delle acque dall inquinamento. lett.e), comma 1, art. 3 del D.P.R. N 59/2013, comunicazione o nulla osta di cui all art.8, commi 4 o 6, della legge 26 ottobre 1995, n.447, per le emissioni sonore, alle condizioni e prescrizioni di cui alla Determinazione Dirigenziale N. 733 del 07/10/2014 del Comune di Cisterna di Latina, Settore 4 Gestione Urbana e parere tecnico dell ARPA Lazio prot. n del 22/01/2015, allegati al presente atto sub.lett. E), perché ne costituiscano parte integrante e sostanziale; IN FAVORE Della ditta VINICOLA LE CASTELLA S.r.l., avente sede legale in Frosinone, Via Aldo Moro, n. 255 ed insediamento in Cisterna di Latina, Via Appia, km 49,900, gestore dell impianto che svolge attività di industria vinicola. PRESCRIVE che: la Ditta dovrà rispettare tutte le condizioni e prescrizioni di cui agli atti e provvedimenti rilasciati dagli Enti allegati sub lett. E); la Ditta in caso di inconvenienti o incidenti che influiscono significativamente sull ambiente deve informare tempestivamente l ARPALAZIO, il Comune territorialmente competente e la Provincia; la Ditta deve fornire alle Autorità competenti l assistenza necessaria per lo svolgimento delle ispezioni, il prelievo dei campioni, la raccolta di informazioni e qualsiasi altra operazione inerente al controllo del rispetto delle prescrizioni imposte; la Ditta deve comunicare alla Provincia di Latina, al Comune territorialmente competente, al Servizio Igiene Pubblica ASL Latina, all ARPALAZIO sede di Latina la cessazione dell attività; all atto della cessazione definitiva delle attività, ove ne ricorrano i presupposti il sito su cui insiste lo stabilimento deve essere ripristinato ai sensi della normativa vigente in materia di bonifiche e ripristino ambientale, tenendo conto delle potenziali fonti permanenti di inquinamento del terreno e degli eventi accidentali che si dovessero manifestare durante l esercizio; la Ditta deve custodire il provvedimento di autorizzazione e relativi allegati, in originale, in formato elettronico, presso l impianto, che devono essere resi disponibili agli incaricati delle attività di controllo; la ditta dovrà mantenere presso l insediamento, a disposizione degli organi di controllo, un originale di tutta la documentazione che ha prodotto per l ottenimento dei provvedimenti allegati all AUA; In caso di modifiche dell attività o degli impianti o di variazione della titolarità di Gestione, deve esserne data comunicazione alla Provincia di Latina, ai sensi dell art.6, comma 1, del D.P.R. 59/2013, salvo ottemperare a quanto indicato dall autorità competente nelle fattispecie di cui al comma 3 dell art. 6 del DPR 59/13; Qualsiasi variazione dei dati forniti con la documentazione allegata all istanza di Autorizzazione Unica Ambientale deve essere notificata alla Provincia di Latina che valuterà se la variazione comporta una modifica sostanziale dell impianto con conseguente applicazione del comma 3 dell art. 6 del DPR 59/13.
4 Il gestore che intende effettuare una modifica sostanziale come definita dall art. 2, lettera g) del DPR 59/13 dovrà presentare una nuova domanda di autorizzazione unica ambientale ai sensi dell art. 4 del DPR 59/13; l istanza di rinnovo dovrà essere presentata almeno sei mesi prima della scadenza ai sensi dell art. 5 del D.P.R. 59/2013, corredata dalla documentazione aggiornata di cui all art. 4 comma 1 del DPR 59/13; DISPONE che: 1. il presente provvedimento sostituisce le autorizzazioni settoriali ambientali per gli stessi titoli, a far data dal rilascio del provvedimento da parte del SUAP; 2. sono fatte salve le autorizzazioni e le prescrizioni stabilite da altre normative il cui rilascio compete ad altri Enti ed Organismi, nonché le disposizioni e le direttive vigenti per quanto non previsto dal presente atto, con particolare riguardo agli aspetti di carattere igienico - sanitario, di prevenzione e di sicurezza e tutela dei lavoratori nell'ambito dei luoghi di lavoro; 3. il presente provvedimento viene redatto in originale in formato elettronico; 4. il presente atto viene trasmesso dal S.U.A.P. del Comune di Cisterna di Latina al richiedente e ai seguenti Enti e Autorità competenti: PROVINCIA DI LATINA -Settore Ecologia e Ambiente ARPALAZIO sede di Latina Comune di Cisterna di Latina, Settore Ambiente e Patrimonio; Azienda A.S.L. Latina, Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica; Comando Carabinieri per l'ambiente, L.go Lorenzo Mossa n.8, Roma; Corpo Forestale dello Stato; Guardia di Finanza, sezione operativa navale di Gaeta; Corpo di Polizia Provinciale; AVVERTE che - L'Autorizzazione Unica Ambientale ha durata pari a quindici anni, a decorrere dalla data di rilascio del presente provvedimento, secondo quanto stabilito dall'art.3, comma 6, del D.P.R. 59/2013; - L'autorità competente può imporre il rinnovo del!'autorizzazione, o la revisione delle prescrizioni contenute nella stessa, anche prima della scadenza, nei casi previsti dall'art. 5, comma 5 del D.P.R. 59/2013; - sono FATTI SALVI specifici e motivati interventi integrativi o restrittivi da parte del!'autorità sanitaria; - L'inosservanza delle prescrizioni autorizzative comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla specifica norma di settore per la quale viene rilasciato l'atto; - Secondo quanto disposto dal DPR 445/00, art. 73, il soggetto autorizzante è esente da ogni responsabilità per gli atti emanati sulla base di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall'interessato o da terzi; - Sono fatti salvi tutti i diritti di terzi; AVVERSO al presente provvedimento amministrativo è possibile proporre ricorso giurisdizionale innanzi al competente Tribunale Amministrativo Regionale, entro sessanta giorni o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni, dalla data di notifica; ALLEGATI: ALLEGATO A) autorizzazione prot. n del della Provincia di Latina, per lo scarico delle acque reflue industriali e rinnovo dell autorizzazione prot. n del ;
5 ALLEGATO LETT. E) Determinazione Dirigenziale del Comune di Cisterna di Latina n 733 del 07/10/2014 e parere tecnico favorevole prot.n del dell Arpa Lazio per le emissioni sonore. L ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO Sig.ra Gianna Chierici F.to IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO SUAP IL DIRIGENTE DEL SETTORE 3 P.O. Arch. Gisleno Moretti AREA TECNICA 1 F.to (Decreto n. 27 del ) Arch. Eleonora Daga F.to
Città di Oria (Br) Settore Attività Produttive e Suap Autorizzazione Unica Ambientale n. 01/14 Società Castiglia s.r.l.
CITTA' DI ORIA Provincia di Brindisi 7^ SETTORE ATTIVITA PRODUTTIVE E SUAP Sportello Unico Attività Produttive Polizia Amministrativa Pubblica Sicurezza Commercio Annona Agricoltura Industria Artigianato

References: art. 7
 art. 4
 art.3
 art.3
 art.8
 art.3
 art.124
 art.26
 art.6
 art. 3
 art.8
 art.6
 art. 6
 art. 6
 art. 2
 art. 4
 art. 5
 art. 4
 art. 73