Source: https://www.comune.forano.ri.it/il-comune/lo-statuto/
Timestamp: 2019-06-24 16:05:58+00:00

Document:
Lo Statuto | Comune di Forano
(Approvato con delibera C.C. n. 5 nella seduta del 26 Gennaio 2002)
PRINCIPI GENERALI Pag. 4
Art. 1 – Comune di Forano
Art. 2 – Principi programmatici
Art. 3 – Azioni positive per la realizzazione della parità tra i sessi Pag. 5
Art. 4 – Principio della pari opportunità in tema di nomine
Art. 5 – Titolari dei diritti di partecipazione
Art. 6 – Diritto alla informazione
Art. 7 – Iniziativa popolare Pag. 7
Art. 8 – Azione popolare
Art. 10 – Altre forme di consultazione Pag. 8
Art. 11 – Associazioni, organizzazioni del volontariato e consulte
Art. 12 – Tempi e modalità della vita urbana Pag. 9
Art. 13 – Difensore Civico
Art. 14 – Amministratori comunali
Art. 15 – Consiglio Comunale
Art. 16 – Consiglieri Comunali Pag. 12
Art. 18 – Organizzazione del Consiglio Comunale Pag. 13
Art. 19 – Commissioni Consiliari
Art. 20 – Consigliere straniero aggiunto
Art. 21 – Commissione delle Elette Pag. 14
Art. 23 – Giunta Comunale Pag. 15
Art. 24 – Principi di organizzazione
Art. 25 – Organizzazione degli uffici e servizi
Art. 26 – Segretario Comunale Pag. 18
Art. 27 – Direttore Generale
Art. 28 – Responsabili dei Servizi Pag. 19
Art. 29 – Sistema di controllo interno
Art. 30 – Modalità digestione
Art. 31 – Ordinamento contabile
Art. 32 – Bilancio e programmazione finanziaria
Art. 33 – Rendiconto
Art. 34 – Revisore dei conti
Art. 35 – Revisione dello Statuto Pag. 22
Art. 36 – Unione di Comuni
Art. 37 – Approvazione regolamenti
Art. 38 – Norma finale
1. Salvo quanto previsto in materia di referendum e di azione popolare, i diritti connessi agli strumenti di partecipazione dei cittadini si applicano, oltre che ai cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune:
2. I cittadini, iscritti nelle liste elettorali, esercitano l’iniziativa dei referendum consultivi e abrogativi, con esclusione degli atti di cui al comma precedente, mediante una richiesta accompagnata da non meno di 400 sottoscrizioni raccolte, nei termini di legge, nei tre mesi precedenti al deposito. Le proposte sottoposte a referendum sono approvate se ha partecipato alla votazione un terzo degli aventi diritto per il referendum consultivo e la maggioranza degli aventi diritto per il referendum abrogativo e se è raggiunta la
3. La Giunta Comunale può consultare preventivamente la Commissione sugli atti di indirizzo da proporre al Consiglio Comunale – particolarmente rivolti alla popolazione femminile.
5. Il Sindaco ha facoltà di assegnare ai singoli assessori o consiglieri comunali l’esercizio delle proprie attribuzioni. La delega può essere permanente o temporanea, generale in ordine a determinate materie o speciale per il compimento dei singoli atti. L’atto di delega in forma scritta obbligatoria indica l’oggetto, la materia, gli eventuali limiti in cui opera il trasferimento della competenza e deve contenere gli indirizzi generali in base ai quali deve essere esercitata. La potestà del delegato concorre con quella del sindaco e non la sostituisce ed il sindaco, anche dopo aver rilasciato delega, può continuare ad esercitare le proprie funzioni e competenze senza alcuna limitazione. La delega può essere revocata dal sindaco, con provvedimento motivato, in qualunque momento. I provvedimenti di delega e di revoca sono comunicati al consiglio.
b) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta Comunale, ne cura la verbalizzazione, avvalendosi anche della collaborazione degli uffici e provvede agli atti di pubblicità ed esecutività delle deliberazioni adottate e ne controlla la realizzazione degli obiettivi contenuti nelle deliberazioni stesse; presiede la conferenza dei servizi dei capi settore che di norma si tiene settimanalmente.
1. I responsabili dei servizi in conformità a quanto stabilito dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti, nonché nell’ambito delle direttive e degli indirizzi politici degli organi del Comune – sono responsabili, in via esclusiva, della gestione dell’attività amministrativa e dei relativi risultati.
6. L’acquisto di beni da parte del Comune per strutture comunali appartenenti a dipendenti comunali e/o amministratori è possibile a condizione che gli stessi non partecipino alla formazione dei relativi atti.
2. Il Revisore è eletto dal Consiglio Comunale con “voto limitato”.
3. Non possono essere eletti alla carica di revisori coloro che si trovino nelle condizioni previste dall’articolo 2382 del codice civile, dalla legge 23 aprile 1981, n. 154, i parenti e gli affini entro il quarto grado dei Consiglieri Comunali, dei componenti la Giunta Comunale, del Segretario Generale, del Direttore Generale – ove nominato – e dei funzionari e coloro che hanno con il Comune o con le aziende da esso dipendenti o controllate un rapporto continuativo di prestazione d’opera retribuita. La cancellazione o la sospensione dal ruolo o dall’albo è causa di decadenza dall’ufficio di revisore.
2. Le norme del presente statuto restano in vigore finché il trasferimento di attribuzione o compiti all’Unione di Comuni della Bassa Sabina non comporti, salvo volontà espressa recata negli atti di trasferimento e fatti comunque salvi gli eventuali diritti già maturati di terzi, l’inefficacia o l’incompatibilità delle stesse. L’entrata in vigore di norme dell’Unione in surroga a quelle statutarie assumono esecutività contestualmente al principio di effettività e validità degli atti dell’Unione stessa.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38