Source: http://www.agapornisclub.org/ciaa/lo-statuto.html
Timestamp: 2017-08-19 07:13:38+00:00

Document:
Lo statuto - Club italiano allevatori Agapornis
Riparazioni del becco nei pappagalli
Elezioni nuovo consiglio direttivo 2017-2019
Incontro tecnico formativo 19 maggio 2017
Logo ufficiale CIAA
ART. 1 COSTITUZIONE, FINALITA’ E COLLABORAZIONI
Il Club Italiano Allevatori Agapornis (C.I.A.A.), di seguito denominato Club, è un club di specializzazione costituito tra allevatori ed amatori del genere Agapornis.
2) Finalità e collaborazioni
Il Club è indipendente, apolitico e apartitico. E’ un ente non commerciale, con finalità ricreative, culturali e specialistiche.
Si propone di divulgare l’allevamento delle nove specie di Agapornis e la loro protezione.
Il Club è altresì pienamente consapevole che l’allevamento in cattività evita i prelievi in natura e garantisce la disponibilità di una “riserva genetica” per fini conservazionistici e reintroduttivi, qualora si verificassero alterazioni faunistiche nei gruppi presenti allo stato libero.
Il Club opera, pertanto, per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente.
Il Club si propone di collaborare con la Federazione Ornicoltori Italiani, di seguito denominata F.O.I., al fine di diffondere e incrementare la passione ornicolturale e di valorizzare in particolare l’allevamento degli Agapornis.
Si propone altresì di collaborare con la Commissione Tecnica Nazionale Ondulati-Psittacidi della F.O.I. e con le Associazioni ambientaliste e di tutela della fauna.
3) Obblighi imposti per legge
Il Club, a norma dell’art. 10 del D.Lgs. 04/12/1997 n. 460, recante: “Disposizioni riguardanti le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale – O.N.L.U.S.”, modificato dall’art. 1 del D.Lgs. 19/11/1998 n. 422, non persegue fini lucrativi e, pertanto, non può procedere alla distribuzione, diretta e indiretta, degli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
La sede del Club è quella deliberata dal Consiglio Direttivo. Salvo casi particolari, essa viene stabilita ad ogni rinnovo triennale di mandato.
Coloro che intendono entrare a far parte del Club devono presentare domanda di iscrizione indicando, tra l’altro, di condividerne le finalità.
3) Doveri dei soci
- al pagamento della quota di iscrizione;
- all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni degli Organi sociali, pena l’esclusione dal Club.
4) Esclusione
I soci possono essere esclusi per morosità ovvero per danni morali e materiali causati al Club. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato le giustificazioni del socio, il quale può chiedere che la decisione sia rimessa all’Assemblea dei soci.
I soci possono recedere dal Club in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
In caso di recesso o di esclusione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio del Club, né possono chiedere il rimborso di quote o di eventuali contributi versati.
6) Caratteristica della quota associativa
ART. 5 L’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI
1) Composizione e voti
L’Assemblea è formata da tutti gli iscritti in regola con il versamento della quota associativa. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto, ai sensi dell’art. 2532, comma 2, del Codice Civile e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio mediante delega sottoscritta.
L’Assemblea ha luogo almeno una volta all’anno ed è convocata dal Presidente.
L’avviso di convocazione deve essere inviato ai soci almeno quindici giorni prima della data fissata tramite il servizio postale, tramite fax o mediante consegna diretta.
- approva le modifiche allo statuto sociale;
- propone e stabilisce gli indirizzi programmatici del Club;
- elegge il Presidente ed il Consiglio Direttivo;
- delibera l’attribuzione della qualifica di Presidente Onorario a persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nell’attività del Club;
- delibera su ogni altro argomento di particolare interesse che gli Organi riterranno di sottoporre ad essa.
4) Validità e maggioranze
L’Assemblea si intende regolarmente costituita in prima convocazione allorché sia presente, fisicamente o per delega, la maggioranza assoluta dei suoi membri, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei componenti intervenuti. Essa delibera a maggioranza dei votanti su tutti gli oggetti posti all’Ordine del giorno
5) Modifiche statutarie
Le modifiche al presente Statuto sono valide se deliberate a maggioranza qualificata di due terzi dei votanti.
6) Maggiore età
Per le votazioni inerenti l’elezione del Consiglio Direttivo, l’approvazione dei bilanci e le modifiche allo Statuto associativo è richiesta la maggiore età.
7) Caratteristica delle votazioni
Tutte le votazioni assembleari sono palesi, ad eccezione delle votazioni per l’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo che possono essere segrete se lo richiede almeno un terzo degli intervenuti.
8) Presidenza dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o dal Consigliere più anziano di età ovvero da un socio nominato dall’Assemblea stessa.
ART. 6 IL CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.) E IL PRESIDENTE
1) Funzioni.
- realizza e coordina l’attività divulgativa e specialistica;
- redige i bilanci preventivo e consuntivo;
- propone all’Assemblea eventuali modifiche allo statuto associativo;
- attua le decisioni assembleari;
- vigila sul rispetto delle norme fissate con particolare riguardo all’art. 1 del presente Statuto;
- delibera eventuali trasferimenti della sede del Club;
- nomina fiduciari di area ed eventualmente fiduciari regionali e locali;
- nomina la Commissione tecnico-scientifica;
- nomina eventuali altre Commissioni;
- attribuisce ai Consiglieri particolari mansioni o incarichi.
2) Composizione.
Il C.D. é composto da SETTE membri eletti:
- Segretario-tesoriere
- quattro Consiglieri
Il C.D. rimane in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti anche più volte consecutivamente.
Il Consiglio Direttivo indice le elezioni almeno sessanta giorni prima della scadenza del mandato triennale. Da questo momento, e fino a trenta giorni prima delle votazioni, possono essere presentate le candidature.
Possono candidarsi ed essere eletti tutti i soci del Club per i quali siano trascorsi almeno dodici mesi dalla data di prima iscrizione e che siano in regola con i versamenti associativi.
I sette componenti della lista, oltre ad essere regolarmente iscritti al Club, devono essere iscritti alla F.O.I. (Federazione Ornicoltori Italiani), nel rispetto dei Regolamenti vigenti.
Risulterà eletta quella lista (costituita dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario-Tesoriere e da quattro consiglieri) che, in sede assembleare, abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei votanti in prima convocazione e la maggioranza relativa in seconda convocazione. In caso di parità di voti fra due o più liste di candidati, sarà dichiarata eletta quella con il candidato Presidente più anziano d’iscrizione al Club.
Sono considerati validi anche i voti dei Soci pervenuti alla Segreteria del Club in busta chiusa, a mezzo di posta raccomandata a.r. o raccomandata a mano o per fax.
5) Gratuità della carica
6) Dimissioni
In caso di dimissioni del Presidente la carica è assunta dal Vicepresidente, il quale provvederà ad indire nuove elezioni entro sei mesi dalla data delle avvenute dimissioni. In tale arco di tempo il programma del Club potrà regolarmente essere portato avanti.
In caso di dimissioni o di perdurata ed ingiustificata assenza di un Consigliere, il Presidente, sentito il parere non vincolante del Consiglio direttivo, provvederà alla sua sostituzione con un nuovo Consigliere scelto tra i Soci del Club.
7) Il Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di sua assenza od impedimento le sue mansioni spettano al Vicepresidente e, in mancanza anche di questo, spettano al Consigliere più anziano di iscrizione al Club.
Il Presidente può essere sfiduciato dall’Assemblea dei Soci con votazione palese e a maggioranza qualificata dei due terzi dei votanti. In caso di sfiducia assembleare al Presidente decade tutto il Consiglio Direttivo.
Il Presidente e la sua lista si assumono l’impegno di realizzare il programma triennale proposto in sede elettorale e votato dall’Assemblea dei soci. Eventuali modifiche a tale programma possono essere apportate nell’esclusivo interesse del Club e condivise dalla maggioranza dei consiglieri.
8) Validità deliberazioni
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo si intendono valide se approvate a maggioranza dei votanti e con l’obbligo di partecipazione totale dei suoi componenti. La mancata partecipazione ad una votazione deve essere giustificata; in caso di consultazioni tramite e-mail, vale la regola del silenzio-assenso trascorsi tre giorni dalla data di richiesta del parere. E’ ammesso il voto di astensione, se dichiarato in sede di votazione.
In caso di votazione alla pari prevarrà il voto del Presidente
ART. 7 LA COMMISSIONE TECNICO-SCIENTIFICA (C.T.S.)
1) Nomina
La Commissione Tecnico-Scientifica viene nominata dal Consiglio Direttivo e può essere riconfermata in tutto o in parte tra un mandato e l’altro del Consiglio stesso.
E’ costituita da tre a sette membri individuati dal Consiglio Direttivo tra allevatori di provata esperienza e/o tra personalità particolarmente meritorie nel campo dell’ornicoltura e dell’ornitologia.
3) Gratuità della carica
La carica di componente della Commissione Tecnico-scientifica è gratuita.
- esprime parere circa il contenuto e la pubblicazione di articoli tecnico-scientifici o specialistici;
- coadiuva il C.D. nell’espletamento di attività di contatto e di collaborazione con la C.T.N. - F.O.I.
“Ondulati e Psittacidi”, con le Associazioni Ambientaliste, con Enti pubblici e privati e con altri
Organismi che si occupano di ambiente e di tutela della fauna;
- propone al C.D. attività di divulgazione e di promozione di competenza tecnico-scientifica.
I membri della Commissione possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo. Possono esprimere
pareri, ma non hanno diritto di voto.
ART. 8 I FIDUCIARI DI AREA DEL CLUB (F.A.C.)
I Fiduciari di Area vengono nominati dal Consiglio Direttivo al fine di sviluppare l’attività del Club sul territorio
I F.A.C. devono essere membri effettivi dell’Assemblea degli iscritti (art. 5, comma 1).
I F.A.C. devono risiedere in una regione inclusa nell’area geografica per la quale vengono nominati secondo
- NORD: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia
Giulia, Emilia Romagna
- CENTRO: Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise
- SUD: Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna
I F.A.C. possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo. Possono esprimere pareri, ma non hanno
3) Destituzione
I F.A.C. possono essere destituiti dal Consiglio Direttivo nel caso non ottemperino ai compiti previsti dal Regolamento del Club.
I F.A.C. decadono automaticamente con il decadere del Consiglio Direttivo, ma possono essere riconfermati dal C.D. entrante.
La carica di F.A.C. è incompatibile con quella di componente del Consiglio Direttivo.
ART. 9 LOGO DEL CLUB
Il logo del Club è quello rappresentato nell’Allegato 1) del presente Statuto.
2) Utilizzazioni
Possono utilizzarlo i membri del Consiglio Direttivo, i F.A.C., gli eventuali fiduciari locali, la F.O.I. ed altri soggetti, Enti ed Associazioni preventivamente autorizzati dal Consiglio Direttivo.
ART. 10 SCIOGLIMENTO DEL CLUB
In caso di scioglimento del Club, per qualsiasi causa, si applicano le disposizioni legislative menzionate
all’art. 1, comma 3, che prevedono la devoluzione del patrimonio ad altra Associazione o Club con finalità
analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta per legge.
1) Il presente Statuto entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2010
2) Per quanto non contemplato dal presente Statuto si applicano lo Statuto e il Regolamento F.O.I., il Regolamento dei Club di Specializzazione e le disposizioni di legge in materia.
Allegato 1): logo del Club.
Il presente Statuto è stato approvato dall’Assemblea generale dei soci in data 22 novembre 2009 in Reggio Emilia

References: ART. 1

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10