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Timestamp: 2020-08-09 05:11:40+00:00

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Art. 1946 codice civile - Fideiussione prestata da più persone - Brocardi.it
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Articolo 1946 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1946 Codice civile
Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito(1), ciascuna di esse è obbligata per l'intero debito [1294](2), salvo che sia stato pattuito il beneficio della divisione.
(1) La norma disciplina l'istituto della cofideiussione, il quale non presuppone che i garanti prestino il proprio consenso simultaneamente, ma esige che ciascuno di essi sia a conoscenza dell'esistenza degli altri.
(2) Pertanto, il fideiussore richiesto di adempiere all'obbligazione deve versare l'intera somma, salvo il diritto di regresso verso gli altri garanti (1954 c.c.).
La norma è volta a rafforzare la garanzia del creditore.
“ Beneficium divisionis ”
Massime relative all'art. 1946 Codice civile
Cass. civ. n. 18782/2017
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18782 del 28 luglio 2017)
Cass. civ. n. 5193/2015
Nel caso di pluralità di fideiussori, ciascuno di essi, salvo patto contrario ed espresso, risponde delle spese legali sostenute dal creditore per ottenere il pagamento dal debitore principale, ma non di quelle sostenute per escutere gli altri fideiussori.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5193 del 17 marzo 2015)
Cass. civ. n. 18650/2011
Perchè ricorra la fattispecie della confideiussione, con relativo diritto di regresso per il fideiussore solvente, occorre che più persone prestino congiuntamente fideiussione per un medesimo debitore e nei confronti di un medesimo creditore, senza che occorra una contestualità di manifestazione di volontà, ben potendo le fideiussioni essere contratte separatamente ed in tempi successivi, purchè però esista un intento, comune a tutti i confideiussori, di collegarsi reciprocamente nella garanzia del debito principale verso lo stesso creditore garantito.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18650 del 12 settembre 2011)
Cass. civ. n. 17723/2004
La fattispecie giuridica della confideiussione, di cui all'art. 1946 c.c., ricorre quando più soggetti prestano una fideiussione, anche se non contestualmente, nella reciproca consapevolezza dell'esistenza dell'altrui garanzia e con l'intento di garantire congiuntamente il medesimo debito e il medesimo debitore, e si caratterizza come un insieme di vincoli di garanzia, relativi alla medesima obbligazione e tra loro collegati da un interesse comune che determina l'obbligazione confideiussoria per l'intero e, in definitiva, la divisione del debito tra i coobbligati in virtù del diritto di regresso previsto dall'art. 1954 ,c.c., non applicabile invece nella differente figura della cosiddetta fideiussione plurima, ovverosia nell'ipotesi di distinte fideiussioni prestate da diversi soggetti in tempi successivi e con atti separati, senza alcuna manifestazione di reciproca consapevolezza tra fideiussori o al contrario con espressa convenzione con il creditore di mantenere differenziata la propria obbligazione da quella degli altri, e, in ogni caso, in assenza di un collegamento correlato ad un interesse comune dei cogaranti.
(Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 17723 del 2 settembre 2004)
Cass. civ. n. 8605/2004
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8605 del 6 maggio 2004)
L'istituto della «confideiussione» di cui all'art. 1946 c.c., è caratterizzato, nei suoi presupposti, da un collegamento necessario tra le obbligazioni assunte dai singoli fideiussori (che devono riguardare lo stesso debito e lo stesso debitore), concretantesi nella espressione di un comune intento di garanzia e di un comune interesse, pur nella eventuale (ed ammissibile) assenza di contestualità nell'assunzione della garanzia stessa, mentre, nella diversa ipotesi della fideiussione del fideiussore (art. 1940 c.c.), tale collegamento non è riscontrabile (potendo risultare sintomatica, in tal senso, la mancata previsione di una solidarietà tra debitore principale e fideiussore), così che diverso ne risulta l'oggetto stesso dell'obbligazione, avendo la fideiussione di secondo grado (fideiussione del fideiussore) per oggetto il debito di altro fideiussore (di primo grado) e non quello del debitore principale, e risultando, per converso, oggetto della fideiussione prestata da più persone (confideiussione) proprio ed unicamente il debito del debitore principale. Dalla fideiussione del fideiussore (c.d. approvazione) di cui all'art. 1940 c.c., che costituisce una particolare modalità della fideiussione tipica con la quale un «secondo» fideiussore garantisce l'adempimento dell'obbligazione del «primo» fideiussore (e non l'adempimento del debitore principale), va ulteriormente distinta la c.d. fideiussione al fideiussore (o fideiussione alla fideiussione o fideiussione di regresso), che è una seconda fideiussione, concettualmente autonoma pur se alla prima in genere funzionalmente collegata, le cui parti sono il primo ed un secondo fideiussore ed oggetto della garanzia può essere sia tutto ciò che il fideiussore può pretendere, in via di regresso, dal debitore principale dopo aver soddisfatto il creditore, sia una quota parte predeterminata di questo tutto, sia una predeterminata e fissa indennità per l'ipotesi della mancata realizzazione delle ragioni di regresso, sicché il primo fideiussore diviene, alla stregua di tale diverso rapporto di garanzia, anch'esso creditore garantito.
Cass. civ. n. 1138/1973
La fideiussione cumulativa implica la solidarietà fra i fideiussori, anche se alcuno di questi sia obbligato ex lege, con la conseguente facoltà del creditore di rivolgersi ad uno piuttosto che all'altro dei garanti.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1138 del 19 aprile 1973)
relative all'articolo 1946 Codice civile
Norma di riferimento: Articolo 1946 Codice civile - Fideiussione prestata da più persone | Quesito Q201615352
mercoledì 27/01/2016 - Toscana
“La fidejussione sottoscritta (in favore di una banca e nell'interesse di una società) da tre cofidejussori in date diverse è valida o viziata??”
Consulenza legale i 02/02/2016
La possibilità che vengano prestate più fideiussioni è espressamente riconosciuta dall'art. 1946 del c.c., ai sensi del quale "Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e a garanzia di un medesimo debito, ciascuna di esse è obbligata per l'intero debito, salvo che sia stato pattuito il beneficio della divisione".
In particolare, si ritiene che l'esistenza di più garanti possa determinare il sorgere di due diversi istituti: quello della confideiussione e quello della fideiussione plurima.
Nel primo caso, i fideiussori prestano la garanzia essendo consapevoli dell'esistenza di altri fideiussori e proprio allo scopo di garantire uno stesso debito ed uno stesso debitore, nel secondo caso, invece, si tratta di atti distinti ed autonomi, senza un interesse comune, e in cui manca questa reciproca garanzia ovvero con i quali essa è espressamente esclusa (v. Cass. 25474/2007, Cass. 6649/2002). La diversa configurazione delle ipotesi giustifica anche la diversa disciplina quanto al diritto di regresso ex art. 1954 del c.c., atteso che si ritiene che esso operi solo nel primo caso (Cass. 25474/2007, Cass. 6649/2002).
Quanto alla possibilità che più fideiussioni siano prestate in momenti diversi, essa è espressamente ammessa dalla giurisprudenza sia per la fideiussione plurima che per la confideiussione. Così, tra le altre, Cass. 16561/2010: "In caso di fideiussione prestata da una pluralità di garanti, l'azione di regresso ai sensi dell'art. 1304 cod. civ. può essere esercitata solo quando possa riconoscersi un vincolo di solidarietà tra più fideiussori ed un unico debitore e, a tal fine, è necessario che la garanzia sia prestata per il medesimo debito, anche se non contestualmente, nella reciproca consapevolezza dell'esistenza dell'altrui garanzia e con l'intento di garantire congiuntamente il medesimo debito, ossia che ricorra la fattispecie giuridica della confideiussione; quando invece non vi sia solidarietà tra i fideiussori perché risultano prestate distinte fideiussioni da diversi soggetti in tempi successivi e con atti separati, senza alcuna manifestazione di reciproca consapevolezza tra essi o, al contrario, con espressa convenzione con il creditore volta a tenere differenziata la propria obbligazione con quella degli altri e, in ogni caso se manchi un collegamento correlato ad n interesse comune da fideiussori, la fideiussione deve qualificarsi «plurima» e non trova applicazione l'art. 1304 cod. civ.". Nello stesso senso anche Cass. 25745, sez. III, del 2007: "La fattispecie giuridica della confideiussione, di cui all'art. 1946 c.c., ricorre quando più soggetti prestano una fideiussione, anche se non contestualmente, nella reciproca consapevolezza dell'esistenza dell'altrui garanzia e con l'intento di garantire congiuntamente il medesimo debito e il medesimo debitore, e si caratterizza come un insieme di vincoli di garanzia, relativi alla medesima obbligazione e tra loro collegati da un interesse comune che determina l'obbligazione confideiussoria per l'intero e, in definitiva, la divisione del debito tra i coobligati in virtù del diritto di regresso previsto dall'art. 1954 c.c., non applicabile invece nella differente figura della cosiddetta fideiussione plurima, ovverosia nell'ipotesi di distinte fideiussioni prestate da diversi soggetti in tempi successivi e con atti separati, senza alcuna manifestazione di reciproca consapevolezza tra fideiussori o al contrario con espressa convenzione con il creditore di mantenere differenziata la propria obbligazione da quella degli altri, e, in ogni caso, in assenza di un collegamento correlato a un interesse comune dei cogaranti".
In conclusione, a prescindere da ogni considerazione sulla possibilità che la fideiussione presenti un vizio invalidante sotto altri profili, si può ritenere che tanto la fideiussione plurima che la confideiussione possano essere prestate in date diverse.
Norma di riferimento: Articolo 1946 Codice civile - Fideiussione prestata da più persone | Quesito Q201514501
lunedì 26/10/2015 - Sicilia
“Si desidera sapere se uno stesso soggetto fidejubente possa rilasciare più fidejussioni la cui somma garantita concorra a garantire la medesima obbligazione.
Es. la banca/compagnia di assicurazione XXX a fronte dell’obbligazione di YYY per €425.000,00 nei confronti del Beneficiario ZZZ, rilascia una fidejussione per €300.000,00 ed una per €125.000,00 aventi medesimo Beneficiario ZZZ e medesimo Oggetto garantito.”
Le questioni che si pongono sono due: se una fideiussione può avere ad oggetto solo una parte di debito; in caso positivo, se uno stesso soggetto può rilasciare più fideiussioni che, sommate, coprono un'unica somma garantita (un unico debito).
Circa la prima questione si rileva che uno dei caratteri essenziali della fideiussione è la sua natura accessoria rispetto all'obbligazione garantita per cui, di regola, l'oggetto della fideiussione è identico a quello dell'obbligazione principale.
Tuttavia l'art. (1941 co. 2 c.c.) consente che la fideiussione sia prestata "per una parte soltanto del debito", e la giurisprudenza ha specificato che l'espressione si riferisce anche al quantum garantito (Cass. 9466/1987).
Pertanto al primo dei quesiti può essere data risposta positiva.
Quanto alla seconda questione, l'ipotesi di più fideiussioni rilasciate a copertura di un unico debito, è regolata dal codice civile agli art. 1946 e 1947, dai quali si evince l'esistenza di due distinte figure: la confideiussione e la fideiussione plurima.
Queste disposizioni, in sintesi, stabiliscono quando i fideiussori rispondono solidalmente (ciascuno è chiamato ad effettuare l'intera prestazione verso il creditore, con liberazione degli altri) e quando parziariamente (ciascuno deve eseguire solo una parte dell'obbligazione). Il successivo art. 1954 del c.c. disciplina il diritto di regresso tra fideiussori.
Tuttavia dalla lettera delle norme si può ritenere che esse si riferiscano al caso in cui le varie fideiussioni siano rilasciate da persone diverse:
- art. 1946 c.c.: "se più persone [...] ciascuna di esse è obbligata [...]";
- art. 1947 c.c.: "ogni fideiussore [...]"; "alcuno dei fideiussori [...]"
Pertanto, non sembrano applicabili all'ipotesi descritta, cioè quella in cui sia un solo garante a rilasciare più fideiussioni per il medesimo debito.
Del resto, anche la disciplina contemplata è incompatibile con il fatto che il garante sia unico, in quanto parziarietà, solidarietà e regresso esigono, per definizione, più debitori. Se, poi, si volesse ritenere applicabile l'art. 1946, si dovrebbe ritenere che il fideiussore è tenuto ad eseguire solo una parte dell'obbligazione (parziarietà); ma a questa conclusione si arriva già considerando che le due fideiussioni sono limitate.
Si sottolinea, peraltro, che non sempre il contratto il cui oggetto rispetta la legge è, per questo, immune da censure. L'ordinamento pone delle ulteriori regole, ad esempio in tema di causa, forma ecc., che i negozi devono rispettare.
In conclusione si ritiene che l'ipotesi, come generalmente descritta, di un solo soggetto che rilascia fideiussioni limitate per un unico debito sia ammissibile e determini il sorgere di fideiussioni distinte. A ciascuna si applica la disciplina generale di cui agli art. 1936 ss c.c.. In particolare, se chiamato ad adempiere, il garante risponderà in relazione ad ognuna di esse con tutto il proprio patrimonio, anche se nel limite della somma garantita.

References: Articolo 1946

Articolo 1946

Cass. 
 sentenza 

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 Articolo 1946
 Cass. 
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 art. 1954
 Cass. 
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 Articolo 1946
 art. 1946
 art. 1954
 art. 1946
 art. 1947
 art. 1936