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Timestamp: 2017-08-21 04:45:51+00:00

Document:
-Codice deontologico | Studio Riabilita
Testo rivisto dal Tribunale per i diritti del Malato – Approvato dal Direttivo Nazionale A.i.t.r. il 23 ottobre 1998 – Approvato dal Congresso Nazionale A.i.t.r. il 25 ottobre 1998
CAPO I – Dignità professionale
CAPO I – Rapporti e controversie
CAPO II – Giudizi sui Colleghi
CAPO III – Scorrettezze da parte dei Colleghi
CAPO II – Il segreto professionale
ART. 6– Il Ft (TdR) è tenuto a mantenere il segreto su tutto ciò che gli viene confidato o che può conoscere in ragione della sua professione; deve inoltre mantenere la massima riservatezza sulle prestazioni professionali effettuate o programmate. E’ ammessa la rivelazione solo ai responsabili della cura della persona assistita, salvo specifica richiesta o autorizzazione dell’interessato o dei suoi legali rappresentanti, preventivamente informati sulle conseguenze o sull’opportunità o meno della rivelazione stessa.
ART. 9 – Al Ft (TdR) è consentito riferire, in modo tale da rispettare l’anonimato della persona assistita, il caso sotto il profilo clinico – terapeutico, quando la sua descrizione sia utile per finalità scientifiche, didattiche o di apprendimento culturale o professionale. Nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche, aventi per oggetto osservazioni relative ai singoli Pazienti, il Ft (TdR) deve far si che questi non siano identificabili.
ART. 11 – Il Ft (TdR) elabora e definisce autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie il programma terapeutico – riabilitativo.
Il Ft (TdR) elabora il programma terapeutico – riabilitativo in base alla valutazione effettuata. Informa la persona assistita sugli interventi terapeutici più opportuni e sugli eventuali effetti collaterali. Espone gli obiettivi del trattamento, stabilendo tempi, modalità e verifica dell’intervento. Si rende disponibile a collaborare con i sanitari di fiducia del paziente.
2. – Il Ft (TdR) elabora il programma terapeutico – riabilitativo in riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione medica. Qualora risultino valutazioni discordanti, cambiamenti del quadro clinico e/o risposte non coerenti durante il trattamento, il Ft (TdR) è tenuto ad informare il medico curante, collaborando a fornire elementi utili sia per un eventuale approfondimento diagnostico, che per la definizione di un più appropriato programma terapeutico.
ART. 14– Il Ft (TdR) svolge attività di consulenza.
Il Ft (TdR) ha il dovere di utilizzare metodologie e tecnologie la cui efficacia e sicurezza siano state scientificamente validate da Società Scientifiche.
– Il Ft (TdR) deve mantenere in ogni momento il più alto standard di conoscenze e competenze, impegnandosi nell’ambito di una formazione permanente ad adeguare il proprio sapere al progresso della ricerca scientifica e professionale.
ART. 20 – Il Ft (TdR) ha il dovere di farsi remunerare per le prestazioni svolte, in misura adeguata all’importanza dell’opera professionale nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Associazione o dall’Ordine Professionale, attraverso il tariffario.
Il Ft (TdR), in particolari circostanze, può prestare gratuitamente la sua opera, purchè tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela.
ART. 23 – L’assistito, o colui che esercita la legale rappresentanza sullo stesso, deve essere debitamente informata su tutti gli aspetti riguardanti la terapia consigliata prima di iniziare le cure. In questo modo egli avrà l’opportunità di accettare o rifiutare la proposta terapeutica.
ART. 24 – Quando, per ragioni professionali o personali, il Ft (TdR) declina o sospende temporaneamente il mandato precedentemente assunto, deve preoccuparsi di fornire tutte le indicazioni necessarie per il proseguimento della terapia, anche contattando chi fosse subentrato. Parimenti, è dovere del Ft (TdR) subentrante informarsi presso il Collega che abbia declinato o sospeso il mandato circa le terapie in precedenza adottate.
ART. 25 – Ove il Ft (TdR) constati di non godere della fiducia da parte del Paziente o dei suoi legali rappresentanti può, con adeguato preavviso, rinunciare a proseguire il trattamento. Egli dovrà comunque garantire il proseguimento della terapia fino alla sostituzione da parte di un Collega.
– I rapporti tra Ft (TdR) devono essere basati sul reciproco rispetto. Ogni contrasto di opinioni deve essere affrontato secondo le regole di civiltà e correttezza.
Ove richiesta, l’Associazione o l’Ordine Professionale deve intervenire nelle persone dei Dirigenti o dei Consiglieri, per concorrere a dirimere le controversie, nonchè fornire concreto appoggio all’iscritto che fosse ingiustamente incolpato.
– Il Ft (TdR) non deve esprimere giudizi o critiche sull’operato di altri Colleghi in presenza di utenti o comunque di estranei e al di fuori degli organismi associativi.
– Il Ft (TdR) esercita la propria attività professionale rispettando le altre professioni sanitarie e collaborando con esse.
ART. 32 – Il Ft (TdR), ove riscontri l’esercizio abusivo della professione da parte di figure non abilitate, ha il dovere di denunciare ogni abuso all’Associazione o all’Ordine Professionale.
– Qualora tra il Ft (TdR) che operi in regime di dipendenza o altro regime collaborativo con le strutture del S.S.N. e con Enti Pubblici o Privati, e le medesime strutture, insorgessero contrasti in ordine alla gestione del caso specifico a lui affidato, il Ft (TdR) è tenuto a richiedere l’intervento dell’Associazione o dell’Ordine Professionale nell’interesse del Paziente e della spropria sfera di autonomia professionale.
ART. 34 – Il Ft (TdR) che violasse le norme del presente Codice Deontologico è sottoposto a procedimento disciplinare secondo le modalità previste dal presente statuto.

References: ART. 6

ART. 9

ART. 11

ART. 14

ART. 20

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 32

ART. 34