Source: https://www.lanuovaproceduracivile.com/codice-di-procedura-civile/articoli-da-311-a-359-c-p-c/
Timestamp: 2019-05-26 16:19:58+00:00

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Articoli da 311 a 359 c.p.c. | La Nuova Procedura Civile
Il procedimento davanti al giudice di pace, per tutto cio’ che non e’ regolato nel presente titolo o in altre espresse disposizioni, e’ retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, in quanto applicabili.
Art. 312. (NDR: abrogato)
Se e’ proposta querela di falso, il giudice di pace, quando ritiene il documento impugnato rilevante per la decisione, sospende il giudizio e rimette le parti davanti al tribunale per il relativo procedimento. Puo’ anche disporre a norma dell’articolo 225 secondo comma.
Art. 314. (NDR: abrogato)
Art. 315. (NDR: abrogato)
Decadenza dall’impugnazione
Notificazione dell’impugnazione relativa a cause scindibili
Effetti dell’estinzione del procedimento di impugnazione
Forma dell’appello (*)
L’appello si propone con citazione contenente le indicazioni
prescritte dall’articolo 163. L’appello deve essere motivato. La
1) l’indicazione delle parti del provvedimento che si intende
appellare e delle modifiche che vengono richieste alla ricostruzione
del fatto compiuta dal giudice di primo grado;
2) l’indicazione delle circostanze da cui deriva la violazione
della legge e della loro rilevanza ai fini della decisione
(*) La norma è aggiornata alla legge 134/2012.
Modo e termine dell’appello incidentale
Domande ed eccezioni nuove (*)
Art. 348-bis.(*)
(*) Questo articolo è stato introdotto dalla legge 134/2012.
Art. 348-ter. (*)
Art. 349. (NDR: abrogato)
Davanti alla corte di appello la trattazione dell’appello è collegiale ma il presidente del collegio può delegare per l’assunzione dei mezzi istruttori uno dei suoi componenti (1); davanti al tribunale l’appello è trattato e deciso dal giudice monocratico.
(1) La previsione della delega è stata inserita con il D.L. 183/2011 (legge di stabilità 2012).
Provvedimenti sull’esecuzione provvisoria
Il giudice, all’udienza prevista dal primo comma, se ritiene la causa matura per la decisione, può provvedere ai sensi dell’articolo 281sexies. Se per la decisione sulla sospensione è stata fissata l’udienza di cui al terzo comma, il giudice fissa apposita udienza per la decisione della causa nel rispetto dei termini a comparire.
Esaurita l’attività prevista negli articoli 350 e 351, il giudice, ove non provveda ai sensi dell’articolo 356, invita le parti a precisare le conclusioni e dispone lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica a norma dell’articolo 190; la sentenza è depositata in cancelleria entro sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
Se l’appello è proposto alla corte di appello, ciascuna delle parti, nel precisare le conclusioni, puo` chiedere che la causa sia discussa oralmente dinanzi al collegio. In tal caso, fermo restando il rispetto dei termini indicati nell’articolo 190 per il deposito delle difese scritte, la richiesta deve essere riproposta al presidente della corte alla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
Se l’appello è proposto al tribunale, il giudice, quando una delle parti lo richiede, dispone lo scambio delle sole comparse conclusionali a norma dell’articolo 190 e fissa l’udienza di discussione non oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle comparse medesime; la sentenza e` depositata in cancelleria entro i sessanta giorni successivi.
Quando non provvede ai sensi dei commi che precedono, il giudice può decidere la causa ai sensi dell’articolo 281sexies.
Art. 357. (NDR: abrogato)
Non riproponibilita’ di appello dichiarato inammissibile o improcedibile
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References: Art. 312

Art. 314

Art. 315

Art. 348

Art. 348

Art. 349
 sentenza 
 sentenza 

Art. 357