Source: https://www.studiocerbone.com/tag/iva/page/60/
Timestamp: 2020-06-04 17:14:48+00:00

Document:
IVA Archives - Pagina 60 di 178 - Studio Cerbone
Contenuti per Tag IVA
Sei qui: Home » IVA
Applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti – Risposta 18 dicembre 2018, n. 111 dell’Agenzia delle Entrate
il 21 Dicembre, 2018in TRIBUTItags: IVA, RISOLUZIONI TRIBUTARIE
AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 18 dicembre 2018, n. 111 Applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti Quesito La Società ALFA esercita l’attività di agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00). Nell’ambito della predetta attività, ALFA, sussistendone i presupposti, applica il regime speciale di cui all’art. 74-ter del Dpr 26 ottobre 1972, n. 633. ALFA rientra nell’ambito […]
AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 17 dicembre 2018, n. 17 – Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Raggruppamento temporaneo di imprese.
il 21 Dicembre, 2018in TRIBUTItags: CIRCOLARI TRIBUTI, IVA
AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 17 dicembre 2018, n. 17 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Raggruppamento temporaneo di imprese. Il rapporto esistente tra le associate e la capogruppo di un raggruppamento […]
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 dicembre 2018, n. 32683 – IVA mancata dimostrazione da parte della società dei presupposti per fruire del regime sospensivo dell’IVA all’importazione
il 21 Dicembre, 2018in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: cassazione tributi, IVA
mancata dimostrazione da parte della società dei presupposti per fruire del regime sospensivo dell’IVA all’importazione, ha per l’un verso affermato la tardività della questione relativa all’effettiva sussistenza dei servizi sollevata dall’ufficio, nel merito ritenendo provata la sussistenza dei presupposti per riconoscere il detto regime sospensivo
Note di variazione IVA nel piano attestato di risanamento – Risposta 17 dicembre 2018, n. 110 dell’Agenzia delle Entrate
AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 17 dicembre 2018, n. 110 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Note di variazione IVA nel piano attestato di risanamento Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente: Quesito La società [ALFA] (di seguito istante), ha esposto la questione qui […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 dicembre 2018, n. 32257 – Il condono non può che riguardare i debiti e non i crediti, considerato che la sua funzione è solo di consentire un guadagno per l’Erario e non di perseguire finalità transattive o di compensazione dei crediti e dei debiti
il 17 Dicembre, 2018in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: cassazione tributi, IVA, PROCEDURE DEFLATTIVE
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 dicembre 2018, n. 32257 Tributi – Accertamento – Agevolazioni fiscali – Violazioni – Condono tombale Svolgimento del processo Con ricorso del 9 maggio 2007 la C. A. spa ha impugnato un avviso di accertamento relativo a Irpeg, Irap e Iva per l’anno di imposta 2003 emesso in seguito ad […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 dicembre 2018, n. 32092 – In tema di Iva, l’Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta la prova della consapevolezza dell’evasione
il 17 Dicembre, 2018in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: accertamento, cassazione tributi, IVA
in tema di Iva, l’Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta la prova della consapevolezza dell’evasione richiede che l’Amministrazione finanziaria dimostri, in base ad elementi oggettivi e specifici non limitati alla mera fittizietà del fornitore, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere, con l’ordinaria diligenza in rapporto alla qualità professionale ricoperta, che l’operazione si inseriva in una evasione fiscale, ossia che egli disponeva di indizi idonei a porre sull’avviso qualunque imprenditore onesto e mediamente esperto sulla sostanziale inesistenza del contraente, incombe sul contribuente la prova contraria di aver agito in assenza di consapevolezza di partecipare ad un’evasione fiscale e dì aver adoperato, per non essere coinvolto in una tale situazione, la diligenza massima esigibile da un operatore accorto secondo criteri di ragionevolezza e di proporzionalità in rapporto alle circostanze del caso concreto, non assumendo rilievo, a tal fine, né la regolarità della contabilità e dei pagamenti, né la mancanza di benefici dalla rivendita delle merci o dei servizi.
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 dicembre 2018, n. 31422 – Nel processo tributario, la motivazione di una sentenza può essere redatta per relationem rispetto ad altra sentenza non ancora passata in giudicato, purché resti “autosufficiente”, riproducendo i contenuti mutuati e rendendoli oggetto di autonoma valutazione critica nel contesto della diversa, anche se connessa, causa, in modo da consentire la verifica della sua compatibilità logico – giuridica – Regime del margine – Sanzioni amministrative
il 14 Dicembre, 2018in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: cassazione tributi, IVA, processo tributario, SANZIONI
nel processo tributario, la motivazione di una sentenza può essere redatta per relationem rispetto ad altra sentenza non ancora passata in giudicato, purché resti “autosufficiente”, riproducendo i contenuti mutuati e rendendoli oggetto di autonoma valutazione critica nel contesto della diversa, anche se connessa, causa, in modo da consentire la verifica della sua compatibilità logico – giuridica
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 dicembre 2018, n. 31720 – In caso di violazione del divieto d’intermediazione di manodopera, va escluso l’interesse ad agire dell’Agenzia a richiedere il pagamento delle ritenute d’acconto al datore di lavoro interponente, qualora quello interposto le abbia già versate
il 14 Dicembre, 2018in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: cassazione tributi, IVA, RISCOSSIONE
In caso di violazione del divieto d’intermediazione di manodopera, va escluso l’interesse ad agire dell’Agenzia a richiedere il pagamento delle ritenute d’acconto al datore di lavoro interponente, qualora quello interposto le abbia già versate, giacché tale versamento non è suscettibile di rimborso o di ripetizione; nel regime successivo all’entrata in vigore del d.lgs. n. 276/03, invece, poiché l’obbligo di ritenuta sui redditi di lavoro dipendente postula, da un lato, l’instaurazione del rapporto di lavoro su domanda del lavoratore, e dall’altro, i mancati pagamenti del somministratore, l’omessa costituzione del rapporto di lavoro su iniziativa dei lavoratori, nei casi prescritti dall’art. 27 del suddetto decreto, richiamato dal successivo art. 29, impedisce comunque l’insorgenza in capo all’interponente dell’obbligo di operare le ritenute
Page 60 of 178« First...102030«5859606162»708090...Last »

References: Articolo 11
 Articolo 21
 Articolo 11
 Articolo 21
 articolo 11
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 29