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URGENTE IMPORTANTE Oggetto: Lavori usuranti: messaggio Inps n /2011.
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1 IL PATRONATO DELLA UIL SEDE ROMA VIA PO 162 TELEFONO FAX Messaggio ITAL UIL n /TEC del 02/12/2011 Tecnica / Inps Ai Coordinatori Regionali ITAL Uil Agli Uffici di Patronato delle CSP Uil e delle UR Uil URGENTE IMPORTANTE Oggetto: Lavori usuranti: messaggio Inps n /2011. Con nostro messaggio n /TEC del (vedi allegato 1) abbiamo dato notizia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale 20 settembre 2011 di attuazione delle disposizioni in materia di lavori usuranti. Soltanto ieri, sebbene sia datato 30 novembre 2011, è stato pubblicato sul portale dell Inps il messaggio n con il quale l Istituto previdenziale nel comunicare le istruzioni connesse alla pubblicazione del predetto Decreto Interministeriale fornisce tutta una serie di precisazioni e interpretazioni condivise dal Ministero del Lavoro in merito all applicazione del beneficio pensionistico. Tra queste ve ne alcune sulle quali si era concentrata sin dall inizio la nostra attenzione. Nel rimandarvi al messaggio Inps n (vedi allegato 2), al momento ci preme sottolineare quanto segue. L'Inps ha precisato che le domande presentate entro il 30 settembre 2011 e non corredate della documentazione minima necessaria potranno essere istruite qualora la documentazione venga presentata entro la data del prossimo 6 novembre Al riguardo l'istituto previdenziale chiarisce che il ritardo nella presentazione della documentazione non comporterà alcun differimento e quindi le domande verranno considerate utilmente presentate entro la data del 30 settembre u.s. Al contrario, le domande presentate successivamente alla data del 30 settembre vedranno applicata la disposizione che prevede il differimento della decorrenza della prestazione pensionistica. In considerazione di quanto sopradetto restano pertanto integralmente confermate le indicazioni fornite con il nostro messaggio richiamato in premessa. Sulle ulteriori questioni di carattere previdenziale contenute nel messaggio dell'inps torneremo a breve anche in considerazione degli opportuni approfondimenti che si rendono necessari per taluni aspetti particolari. Cordiali saluti. Area Assistenza e Tutela ITAL Uil Michele Zerillo Allegati: 2 All. 1 (messaggio_ _tec) ( _All. 1 (messaggio_ _tec).pdf) All. 2 Msg Inps 22647_2011 (Decr. Interministeriale Lav. Usuranti) ( _All. 2 Msg
2 IL PATRONATO DELLA UIL SEDE ROMA VIA PO 162 TELEFONO FAX Messaggio ITAL UIL n /TEC del 30/11/2011 Tecnica / Ai Coordinatori Regionali Ital Uil Agli Uffici di Patronato delle Csp Uil e delle UR Uil Oggetto: Pubblicazione del Decreto attuativo del Ministero del lavoro in materia di lavori usuranti. Facciamo seguito a nostri precedenti messaggi con i quali vi abbiamo illustrato i contenuti e fornito le indicazioni operative circa l applicazione delle disposizioni previste nel Decreto Legislativo, 21 aprile 2011, n. 67, in materia di Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti. In particolare con il messaggio Ital n /TEC del , vi abbiamo dato conto delle importanti precisazioni fornite dal Ministero del lavoro con la circolare 22 del 2011 e delle conseguenti indicazioni fornite dagli Enti previdenziali, circa le modalità e la tempistica delle presentazione delle domande al fine di non pregiudicare il diritto all accesso al pensionamento di coloro che hanno maturato o che maturano i requisiti entro il , nelle more dell'emanazione del decreto attuativo delle disposizioni contenute nel D.lgs 67/2011. Con il presente messaggio vi informiamo che nella Gazzetta Ufficiale del n. 276 del è stato pubblicato il Decreto 20 settembre 2011 del Ministero del lavoro di concerto con il Ministero Economia. Riservandoci di tornare sulla questione non appena anche gli Enti previdenziali avranno fornito le necessarie indicazioni di merito, vogliamo in questa sede soltanto evidenziare come nel decreto l attività di monitoraggio delle domande e la verifica di eventuali scostamenti rispetto alle risorse finanziarie disponibili - ai fini di un eventuale differimento della decorrenza - viene affidato all Inps. Sarà invece cura di ciascun Ente previdenziale comunicare entro il ai lavoratori interessati gli esiti delle relative istanze. Il decreto in esame provvede poi a disciplinare il contenzioso amministrativo, defininendo un particolare iter da seguire in merito alle istanze, dichiarate comunque procedibile, ma respinte per motivi di merito. Nel decreto sono allegati gli schemi riguardanti la documentazione necessaria ai fini della procedibilità delle istanze. Ne omettiamo l'invio in quanto si tratta dei medesimi schemi già allegati alla circolare ministeriale 22/2011 (vedi nostro messaggio /TEC del richiamato in premessa). Resta inteso che le domande presentate entro la data del 30 settembre u.s. e non ancora corredate della necessaria documentazione dovranno essere completate al più presto al fine di renderle procedibili presentando agli enti previdenziali la relativa documentazione. Ricordiamo infine ancora una volta che i lavoratori potenzialmente interessati al beneficio - in possesso dei requisiti entro il che non abbiano presentato la domanda entro il 30 settembre u.s. possono ancora oggi presentarla. Il ritardo non comporterà decadenza dal beneficio ma solo un differimento della decorrenza a condizione che l'istanza sia corredata della documentazione necessaria e che il lavoratore sia in possesso dei requisiti richiesti. Cordiali saluti. Area Assistenza e Tutela
3 Direzione Centrale Pensioni Roma, Messaggio n OGGETTO: Decreto interministeriale 20 settembre 2011, riguardante le modalità attuative del decreto legislativo n. 67 del Istruzioni in ordine alla trattazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti presentate nel 2011, al fine di conseguire il beneficio pensionistico previsto per l accesso alla pensione di anzianità. La Gazzetta Ufficiale n. 276 del 26 novembre2011 hapubblicato il decreto 20 settembre 2011 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze, riguardante le disposizioni attuative del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, entrato in vigore il 26 maggio 2011, recante disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, come previsto dall articolo 4 dello stesso decreto legislativo n. 67. Con messaggi n e n del 25 agosto 2011 sono state illustrate le tipologie di lavori particolarmente faticosi e pesanti e il periodo minimo di svolgimento delle suddette lavorazioni richiesto ai fini del riconoscimento del beneficio pensionistico in questione; è stata altresì precisata la misura del suddetto beneficio pensionistico sia per il periodo transitorio fino al 2013 che da tale anno in poi. Inoltre, con il citato messaggio n , sono state precisate le modalità di presentazione della domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti per coloro che hanno maturato o maturino i requisiti pensionistici agevolati entro il 31 dicembre Nel fornire ulteriori chiarimenti interpretativi del decreto legislativo n. 67 del 2011, condivisi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota del 28/11/2011 (Prot. n. 4483), si illustrano le modalità applicative recate dal decreto interministeriale con particolare riguardo al
4 riconoscimento del beneficio pensionistico per coloro che hanno perfezionato il requisito agevolato di accesso alla pensione di anzianità entro il 31 dicembre Precisazioni in ordine alle tipologie di lavorazioni di cui all articolo 1 del decreto legislativo n. 67/2011 Con riguardo ai lavoratori che sono stati impegnati in lavori nelle cave: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale nonché in lavori in galleria cava o miniera: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con circolare n. 25/2011, ha chiarito che i lavoratori di segheria del marmo possono farsi rientrare nelle predette categorie purché dette attività siano state svolte comunque nell ambito del ciclo produttivo all interno delle cave. Per quanto concerne i lavoratori impegnati in talune delle mansioni per le quali il citato decreto ministeriale 19 maggio 1999 richiedeva le connotazioni della prevalenza e della continuità, si precisa quanto segue. L articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 67 del2011, hafissato il periodo di tempo minimo di svolgimento di attività particolarmente faticosa e pesante, pari ad almeno sette anni, compreso l anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017, e ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1 gennaio Pertanto, deve ritenersi soddisfatta la condizioni della prevalenza richiesta per talune mansioni di cui al decreto ministeriale 19 maggio Deve ritenersi altresì soddisfatta la condizione della continuità richiesta per le medesime mansioni per le quali è prevista la prevalenza, atteso che la disciplina recata dal più volte citato decreto legislativo n. 67 del 2011, nel fissare i periodi di tempo cui fare riferimento per lo svolgimento delle attività particolarmente faticose e pesanti, non richiede per i periodi stessi la connotazione della continuità. 2. Verifica del requisito dei 10 anni di svolgimento di attività lavorativa da parte del lavoratore Per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017, al fine di accertare la condizione dello svolgimento dell attività faticosa e pesante per almeno sette anni, compreso l anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci di attività lavorativa, si dovrà operare come sottoindicato. Per l individuazione del periodo corrispondente agli ultimi dieci anni di svolgimento di attività lavorativa da parte del lavoratore interessato si procederà alla valutazione per anno solare. Per anno solare si intende l anno intercorrente tra un qualsiasi giorno dell anno e il corrispondente giorno dell anno precedente (ad esempio 26 marzo marzo 2010). Ai fini del computo del periodo di dieci anni non devono essere considerati i periodi di mancato svolgimento di attività lavorativa (ad esempio non occupazione, mobilità, ecc..). Pertanto, per l individuazione dei dieci anni solari, i periodi di inattività dovranno essere considerati neutri. Per i lavoratori che hanno presentato domanda per ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 30 settembre 2011, che hanno
5 maturato o maturino i requisiti per il pensionamento anticipato entro il 31 dicembre 2011, qualora abbiano cessato l attività lavorativa prima della predetta data, i dieci anni di attività lavorativa da considerare sono quelli precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro. Per i lavoratori ancora in attività alla data del 31 dicembre 2011, che hanno maturato o maturino i requisiti entro tale data, i dieci anni di attività lavorativa da considerare sono quelli precedenti il 31 dicembre Verifica del requisito dei sette anni di svolgimento di attività lavorativa faticosa e pesante Ai fini del computo dei sette anni di svolgimento di attività lavorativa faticosa e pesante, si tiene conto dei periodi di svolgimento effettivo delle attività lavorative particolarmente faticose e pesanti da parte dell interessato, con esclusione dei periodi totalmente coperti da contribuzione figurativa. Nel periodo di sette anni solari, anche non continuativi, deve essere compreso l anno di maturazione dei requisiti. Per la valutazione del periodo in cui è stato svolto lavoro notturno occorre far riferimento alle giornate lavorative svolte nell anno solare come sopra individuato. 4. Incumulabilità del beneficio Il comma 8 dell articolo 1 del decreto legislativo n. 67 stabilisce che sono fatte salve le norme di miglior favore per l accesso al pensionamento, rispetto ai requisiti previsti nell assicurazione generale obbligatoria. Tali condizioni di miglior favore non sono cumulabili o integrabili con le disposizioni di cui allo stesso articolo 1. Attualmente, alcuni ordinamenti pensionistici prevedono norme di favore per l accesso anticipato al pensionamento rispetto ai requisiti previsti nell assicurazione generale obbligatoria. Secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 67 del 2011, i soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento anticipato, in ragione dello svolgimento di attività particolarmente faticose e pesanti, possono ancora accedere anticipatamente al pensionamento secondo le norme previste dai loro particolari ordinamenti, fermo restando, tuttavia, che tali condizioni di miglior favore non sono cumulabili con le disposizioni di cui al citato decreto legislativo n. 67. Con nota del 18 ottobre 2011 (Prot. n. 36/ /MA008.A002) il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito chiarimenti in ordine all interpretazione della suddetta disposizione. Sulla base dei predetti chiarimenti ministeriali non sono cumulabili i benefici previsti dal decreto legislativo in argomento con quelli previsti per lavoratori invalidi, non vedenti, sordomuti o comunque affetti da particolari infermità oggetto, nell ordinamento, di adeguata tutela previdenziale. Diversamente, i benefici pensionistici previsti dal decreto legislativo n. 67 del 2011 sono cumulabili con quelli previsti per i lavoratori esposti all amianto dalla legge n. 257 del 1992, e successive modificazioni, ai soli fini della determinazione dell importo della pensione e non dell anticipo dell accesso al pensionamento.
6 E, altresì, cumulabile con i benefici pensionistici previsti per lo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti il meccanismo di prolungamento dei periodi lavorativi previsto dalla legge n. 413 del 1984 per i lavoratori marittimi, atteso che le agevolazioni di cui alla predetta legge n. 413 del 1984 sono state poste in essere a tutela di una classe di lavoratori particolarmente esposta a processi di mobilità e di discontinuità nel rapporto di lavoro e per la particolare natura del rapporto stesso che non consente, a detti lavoratori, di usufruire nel proprio ambiente familiare dei naturali riposi settimanali. 5. Domanda per il riconoscimento dello svolgimento di lavoro particolarmente faticosi e pesanti e relativa documentazione L articolo 2 del decreto legislativo n. 67 del 2011, al comma 1, fissa i termini per la presentazione della domanda, volta ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, all Istituto previdenziale presso il quale il lavoratore è iscritto. Quest ultima deve essere corredata della necessaria documentazione, dal cui esito può derivare il diritto per l accesso al pensionamento di anzianità con requisiti agevolati rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori. Ai sensi del citato comma 1 dello stesso articolo 2, il lavoratore interessato al beneficio di cui trattasi doveva presentare la relativa domanda e la necessaria documentazione entro il 30 settembre 2011, qualora avesse già maturato o maturi i requisiti agevolati per il pensionamento entro il 31 dicembre Secondo quanto stabilito dall articolo 1, comma 2, del decreto interministeriale del 20 settembre 2001, gli enti previdenziali procedono all esame delle istanze presentate in presenza dei seguenti elementi: a) indicazione della volontà di avvalersi, per l accesso al pensionamento, del beneficio di cui al decreto legislativo; b) specificazione dei periodi per i quali è stata svolta ciascuna delle attività lavorative particolarmente faticose e pesanti di cui decreto legislativo; c) documentazione minima necessaria indicata nella tabella A allegata al decreto interministeriale, di cui è parte integrante, relativa alle tipologie di attività lavorative contemplate dal decreto legislativo n. 67 del La documentazione di cui sopra, prodotta in copia, salvo i casi di comprovata impossibilità, deve riportare la dichiarazione di conformità all originale rilasciata dal datore di lavoro o dal soggetto che detiene stabilmente la documentazione in originale. Tale dichiarazione dovrà essere accompagnata da copia di un documento valido di identità del dichiarante. 5.1 Documentazione a corredo della domanda Lo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti deve essere verificato, come precedentemente detto, sulla base della Documentazione minima da presentare ai fini della procedibilità della domanda, di cui alla Tabella A allegata al decreto interministeriale. Ai fini del computo dei periodi minimi richiesti per il riconoscimento del beneficio in questione
7 deve essere verificata la rispondenza tra la documentazione prodotta dall interessato a corredo della domanda e i dati presenti negli archivi dell Istituto. Qualora dalla suddetta documentazione non risulti inequivocabilmente lo svolgimento dell attività faticosa e pesante, secondo le modalità previste dal decreto legislativo, per il riconoscimento del beneficio in parola, le competenti Strutture territoriali avranno cura di rendere edotto l interessato della necessità di integrare la predetta documentazione, con ogni ulteriore documentazione equipollente, contenente elementi utili e probatori dell attività dallo stesso svolta, ai fini della procedibilità della domanda presentata. Le domande presentate entro il 30 settembre 2011 e non corredate della necessaria documentazione possono essere istruite qualora la documentazione integrativa sia pervenuta entro il entro il 6 dicembre Si rammenta che per le domande di riconoscimento dello svolgimento dei lavori faticosi e pesanti presentate oltre i termini di legge è previsto il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato; diversamente, il predetto differimento non opera per le domande presentate nei termini ancorché successivamente integrate dalla necessaria documentazione. Di seguito vengono indicati eventuali ulteriori documenti che l interessato può produrre a corredo della domanda di cui lo stesso può utilmente avvalersi: Lavori nella cave: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale a) documentazione relativa all azienda presso cui il lavoratore risulta dipendente nel periodo oggetto di verifica che attesti che la medesima azienda ha svolto attività presso cave di materiale di pietra e ornamentale; -ovvero autorizzazione delle competenti autorità allo svolgimento da parte dell azienda dell attività presso cave di materiale di pietra e ornamentale; -ovvero comunicazione alle competenti autorità dell affidamento della predetta attività a ditta diversa da quella autorizzata. Le competenti Strutture territoriali potranno verificare sulla procedura HYDRA WEB che dall oggetto sociale dell azienda risulti desumibile lo svolgimento della predetta attività; b) contratto di lavoro con indicazione di operaio ovvero di altra qualifica che implica lo svolgimento di mansioni con adibizione alla cava. Lavori in cassoni ad aria compressa a) documentazione relativa all azienda presso cui il lavoratore risulta dipendente nel periodo oggetto di verifica che attesti che la medesima azienda svolge lavori in aria compressa:copia della denuncia dei lavori in aria compressa inviata dall azienda alle autorità competenti (ai sensi dell articolo 10, DPR n. 321/1956) b) copia del documento personale per operai cassonisti previsto ai sensi dell articolo 17 del DPR n. 321/1956 -ovvero copia del contratto di lavoro nel quale sono riportate le mansioni di lavoro in aria compressa -ovvero scheda delle visite mediche cui vengono sottoposti periodicamente i lavoratori cassonisti.
8 Lavori svolti da palombari a) documentazione relativa all azienda presso cui il lavoratore risulta dipendente nel periodo oggetto di verifica che attesti che la medesima azienda svolge lavori per i quali sono richieste le prestazioni dei palombari: - certificato rilasciato dalla camera di commercio dal quale risulti lo svolgimento di lavori subacquei e marittimi, bonifica dei fondi marini e degli specchi d'acqua, servizi di supporto alla ricerca scientifica marina subacquea; b) copia del libretto di ricognizione rilasciato al palombaro in servizio dal locale dal comandante del porto -ovvero certificato rilasciato dalla capitaneria di porto attestante l iscrizione al Registro dei palombari; - contratto individuale di lavoro dal quale risulta lo svolgimento dell attività di palombaro; - busta paga dalla quale risulta la maggiorazione per lo svolgimento dell attività di palombaro. Lavori ad alte temperature a) contratto di lavoro con l indicazione della qualifica di operaio; b) documentazione attestante i dati presenti negli archivi aziendali dalla quale risulti il periodo durante il quale il lavoratore è stato adibito a lavorazioni che espongono ad alte temperature. Per le mansioni non espressamente indicate a titolo esemplificativo dal decreto interministeriale 19 maggio 1999, e cioè per le mansioni diverse da quelli degli addetti alle fonderie di 2 fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale, la documentazione dovrà comprovare l esistenza delle condizioni di esposizione ad alte temperature, i cui valori limite sono indicati nella circolare n. 115 del Lavorazioni del vetro cavo: mansioni dei soffiatori nell industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio a) documentazione relativa all azienda presso cui il lavoratore risulta dipendente nel periodo oggetto di verifica che attesti che la medesima azienda svolgeva attività di estrazione presso cave per lo svolgimento di attività estrattiva presso cave di materiale di pietra o ornamentale. Le competenti strutture territoriali avranno cura di verificare sulla procedura HYDRA WEB che nell oggetto sociale dell azienda risulti desumibile lo svolgimento della predetta attività; b) contratto individuale di lavoro dal quale si desume la mansione di soffiatore. Lavori di asportazione dell amianto a) documentazione relativa all azienda presso cui il lavoratore risulta dipendente nel periodo oggetto di verifica che attesti che la medesima azienda ha svolto attività di asportazione dell amianto: - copia del piano di lavoro di asportazione dell amianto comunicato alla competente autorità di vigilanza; b) contratto di lavoro individuale. Lavori espletati in spazi ristretti
9 a) documentazione dalla quale risulti che è stata svolta attività in spazi ristretti che espongono il lavoratore a rischi di inalazione di sostanze pericolose, ad esplosioni o a mancanza di ossigeno derivanti dalle ridotte dimensioni dello spazio in cui svolge l attività. Lavori svolti da conducenti di veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto collettivo a) documentazione relativa all azienda presso cui il lavoratore risulta dipendente nel periodo oggetto di verifica che attesti che la medesima azienda, ancorché non pubblica, svolga servizio pubblico di trasporto collettivo. Si cita ad esempio il servizio pubblico locale svolto per il trasporto scolastico degli alunni delle scuole materne e delle scuole dell obbligo; b) estratto matricolare rilasciato dal datore di lavoro nel quale sono contenuti gli elementi utili per l individuazione dell attività svolta dal lavoratore interessato nonché il relativo periodo di svolgimento. Notazioni finali riguardanti la documentazione Nei casi di presentazione di documentazione connotata da specificità che non consenta una inequivocabile valutazione della stessa per i fini di cui trattasi, le competenti Strutture territoriali avranno cura di inoltrare detta documentazione e la relativa domanda presentata dal lavoratore alle Direzioni Regionali dell Istituto per il successivo inoltro alla Direzione Centrale Pensioni al seguente indirizzo di posta elettronica: 5.2 Reiezione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori faticosi e pesanti Non potranno essere accolte le domande presentate da lavoratori per i quali non risultino soddisfatti i seguenti requisiti: appartenenza ad una o più delle tipologie di lavoratori dipendenti contemplati dal decreto legislativo n. 67; requisito anagrafico e contributivo previsto per l accesso al pensionamento agevolato. Non potranno essere accolte le domande presentate da lavoratori che abbiano svolto lavoro faticoso e pesante in qualità di lavoratore autonomo. Del pari dovranno essere adottati provvedimenti di reiezione per le domande presentate da lavoratori in possesso della massima anzianità contributiva. Non dovranno, altresì, essere accolte le domande per le quali non risulti soddisfatta la condizione della procedibilità per mancata presentazione della documentazione entro il 6 dicembre Procedimento accertativo Come previsto dall articolo 2, comma 1, del decreto interministeriale, l istruttoria delle domande trasmesse ai sensi dell articolo 1 dello stesso decreto è svolta dalla sede territorialmente competente dell ente previdenziale presso il quale il lavoratore è iscritto. Per la
10 verifica dei requisiti necessari per accedere al beneficio ed in relazione alle singole istanze, detto ente può avvalersi di rappresentanti di altri enti previdenziali e assicurativi e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonché della collaborazione, sulla base di specifiche intese, di rappresentanti delle Aziende sanitarie locali o di altri enti pubblici. Sulla base di quanto stabilito dal comma 2 dello stesso articolo 2 l espletamento del procedimento accertativo da parte degli enti previdenziali avviene secondo criteri individuati d intesa con le amministrazioni pubbliche e gli altri enti coinvolti nel procedimento amministrativo finalizzato al riconoscimento dello svolgimento di attività faticose e pesanti. 7. Meccanismo di salvaguardia e monitoraggio delle domande accolte L articolo 3 del decreto interministeriale, al comma 1, stabilisce che il monitoraggio delle domande accolte, ai fini della individuazione di eventuali scostamenti rispetto alle risorse finanziarie annualmente disponibili per legge, è effettuato attraverso l analisi dei dati provenienti dall accentramento, presso l INPS, delle informazioni trasmesse dagli enti previdenziali interessati e concernenti: a) la data di perfezionamento, per ogni lavoratore, dei requisiti pensionistici agevolati; b) l onere finanziario connesso ad ogni anticipo pensionistico; c) la data di presentazione della domanda di accesso al beneficio. Il comma 2 dello stesso articolo 3 del decreto interministeriale stabilisce che qualora l onere finanziario accertato sia superiore allo stanziamento previsto, la decorrenza dei trattamenti pensionistici anticipati è differita in ragione della data di maturazione dei requisiti agevolati e, a parità degli stessi, della data di presentazione della domanda di accesso al beneficio. 8. Comunicazione da parte dell Ente previdenziale Il comma 3 dell articolo 2 del decreto legislativo n. 67 del 2011 stabilisce che l'ente previdenziale, dal quale deve essere erogato il trattamento pensionistico, comunica all'interessato, nel caso in cui l'accertamento abbia avuto esito positivo, la prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, la quale resta subordinata alla presentazione all'ente medesimo della domanda di pensionamento dell'interessato il cui accoglimento è subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge. Al riguardo l articolo 4, comma 1, del decreto interministeriale, fissa i termini per la predetta comunicazione stabilendo che, in esito alla domanda di accesso al beneficio previsto dal decreto legislativo n. 67, l ente previdenziale comunica al lavoratore interessato entro il 31 dicembre2011, in riferimento ai lavoratori che hanno presentato la domanda entro il 30 settembre 2011: a) l accoglimento della domanda, con indicazione della prima decorrenza utile, qualora sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni faticose e pesanti e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria; b) l accertamento del possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell insufficiente copertura finanziaria. In tal caso, la prima data utile per l accesso al pensionamento viene indicata con successiva comunicazione; c) il rigetto della domanda, qualora non sia accertato il possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
11 Con successivo messaggio verranno illustrate le modalità operative attinenti alle procedure applicative del meccanismo di salvaguardia ed alla comunicazione da inviare ai soggetti interessati. 9. Verifiche ispettive, modalità di rilevazione e comunicazione del datore di lavoro, scambio dati Si fa riserva di fornire ulteriori indicazioni in merito all applicazione degli articoli 5, 6 e 7 del decreto interministeriale che attengono rispettivamente alle verifiche ispettive, modalità di rilevazione e comunicazione da parte del datore di lavoro dello svolgimento delle attività particolarmente faticose e pesanti e allo scambio di informazioni tra enti. 10. Ricorsi e riesame Come disposto dall articolo 8, comma 1, del decreto interministeriale, tutti i ricorsi amministrativi avverso i provvedimenti di rigetto della domanda di accesso al beneficio pensionistico, per motivi attinenti al merito, adottati dall ente previdenziale in esito al procedimento accertativo di cui al punto 6, devono essere presentati ai Comitati regionali per i rapporti di lavoro, territorialmente competenti, costituiti presso le Direzioni regionali per il lavoro, ai sensi dell articolo 17 del decreto legislativo del 23 aprile 2004, n. 124, nel termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di rigetto. Decorso il termine di 90 giorni previsto per la decisione, il ricorso si intende respinto. In caso di ricorsi presentati all INPS, attinenti al merito del provvedimento di rigetto, si deve procedere alla trasmissione degli stessi alle Direzioni Regionali dell Istituto per il successivo inoltro ai predetti competenti Comitati regionali per i rapporti di lavoro. Le domande respinte per motivi diversi dal merito dovranno essere riesaminate, su istanza dell interessato, dalla Struttura territoriale che ha adottato il provvedimento di reiezione. Il Direttore Generale Nori
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