Source: https://it.scribd.com/document/106902625/Circolare-INPS-Numero-113-Del-14-09-2012
Timestamp: 2019-11-17 19:35:51+00:00

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Il datore di lavoro dovrà regolarizzare le somme dovute in base alla retribuzione per un periodo commisurato alla durata del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 6 mesi mediante il versamento entro il 16 novembre 2012 delle ritenute operate. In ogni caso la regolarizzazione deve essere attestata all’atto della stipula del contratto di soggiorno mediante apposita autocertificazione. Il datore di lavoro domestico non essendo sostituto di imposta, non dovrà regolarizzare alcuna somma a titolo fiscale.
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Foglio Paga e Contributi Sociali - Rivisto
Art. 5, decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109. Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno irregolare. Disposizione transitoria per lemersione di lavoratori extracomunitari. Il Decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109, prevede allart. 5 che i datori di lavoro i quali, alla data del 9 agosto 2012, hanno occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini di paesi non appartenenti alla Comunit Europea presenti nel territorio nazionale in modo ininterrotto e documentato almeno dal 31 dicembre 2011, possono dichiarare, dal 15 settembre al 15 ottobre 2012, la sussistenza del rapporto
di lavoro allo sportello unico per limmigrazione con modalit informatiche, previo versamento di un contributo forfetario pari a 1000,00. Lavvenuta presentazione della dichiarazione determina la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi per le violazioni delle norme relative allingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e delle norme relative allimpiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. La sottoscrizione del contratto di soggiorno e la contestuale comunicazione obbligatoria di assunzione comportano lestinzione dei reati e degli illeciti amministrativi.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2012 stato pubblicato il decreto legislativo 16 luglio 2012 n. 109, in attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno irregolare. Il predetto decreto legislativo entrato in vigore il 9 agosto 2012. Lart. 5 del citato decreto ha previsto una disposizione transitoria finalizzata allemersione del lavoro irregolare prestato da lavoratori stranieri. I datori di lavoro che alla data del 9 agosto 2012 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi - quindi dal 9 maggio lavoratori stranieri presenti sul territorio nazionale ininterrottamente dal 31 dicembre 2011 o da data antecedente e continuano ad occuparli alla data di presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro, di cui allart. 22 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 possono presentare una dichiarazione di emersione allo sportello unico per limmigrazione. Allatto della sottoscrizione del contratto di soggiorno deve essere documentata la regolarizzazione di quanto dovuto dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno sei mesi o comunque per lintero periodo di durata del rapporto, se maggiore. Con decreto del Ministro dellInterno del 29 agosto 2012, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con il Ministro della Cooperazione internazionale e dellintegrazione, con il Ministro dellEconomia e delle Finanze, pubblicato sulla G.U. n. 209 del 7 settembre 2012, sono state definite le modalit di presentazione della dichiarazione, della documentazione relativa alla regolarit retributiva, contributiva e fiscale nonch ulteriori modalit attuative della norma. 2. PAGAMENTO CONTRIBUTO FORFETARIO
Prima di presentare la dichiarazione di emersione il datore di lavoro deve provvedere al pagamento di un contributo forfetario, per ciascun lavoratore, di 1.000,00 (comma 5, art. 5 citato). Il pagamento deve essere effettuato attraverso il modello F24 versamenti con elementi identificativi, disponibile sul sito dellAgenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it, sui siti www.interno.it , www.lavoro.gov.it, www.inps.it. Con determinazione 85/E del 31/8/2012, lAgenzia delle Entrate ha istituito il codice REDO che deve essere utilizzato dai datori di lavoro domestico ed il codice RESU che deve essere utilizzato dalla generalit dei datori di lavoro subordinato, escluso quello domestico, e ha indicato le seguenti modalit di compilazione: nella sezione CONTRIBUENTE, i dati anagrafici e il codice fiscale del datore di lavoro che effettua il pagamento; nella sezione ERARIO ED ALTRO, in corrispondenza degli importi a debito versati:
il campo tipo valorizzato con la lettera R; il campo elementi identificativi valorizzato con il numero di passaporto o di altro documento equipollente del lavoratore. Se tale numero composto da pi di 17 caratteri si riportano solo i primi 17; il campo codice valorizzato con il codice tributo; il campo anno di riferimento valorizzato con 2012, anno per cui si effettua il versamento. Il contributo forfetario non sar rimborsato in caso di irricevibilit, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa (comma 5, art. 2, decreto interministeriale 9 agosto 2012). Dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 109 del 2012 e fino alla conclusione del procedimento volto allemersione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati per le violazioni delle norme relative allingresso e al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle di cui allart. 12 del T.U. per lImmigrazione), nonch delle norme relative allimpiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. La sottoscrizione del contratto di soggiorno, con la quale ai sensi dellart. 6 del decreto interministeriale citato, il datore di lavoro assolve anche lobbligo di comunicazione di assunzione ai sensi dellart. 9 , comma 2, D.L. 510/96 e il rilascio del permesso di soggiorno, comportano lestinzione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative allingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e allimpiego di lavoratori, anche di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale. 3. DESTINATARI DELLA NORMA a) Datori di lavoro
Le disposizioni di cui allart. 5 citato individuano i destinatari della norma di seguito indicati: datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze personale addetto al lavoro domestico e di sostegno al bisogno familiare. Si ricorda che il datore di lavoro domestico persona fisica ma, in alcuni particolari casi, anche la persona giuridica pu esservi assimilata. Infatti, alle comunit stabili, senza fini di lucro, che sostituiscono sotto il profilo morale ed organizzativo le famiglie di coloro che ne fanno parte, riconosciuta la possibilit di assumere un lavoratore domestico in quanto le sue prestazioni sono destinate a rispondere alle consuete esigenze di servizi domestici, caratteristiche della vita familiare. Possono quindi essere datori di lavoro domestico: - le comunit religiose - le convivenze militari - le case famiglia - le comunit di recupero e/o assistenza disabili - le comunit focolari datori di lavoro non agricoli e i datori di lavoro agricoli b) La Lavoratori dichiarazione di emersione pu essere presentata esclusivamente per lavoratori
extracomunitari che, alla data del 9 agosto 2012, erano occupati irregolarmente da almeno tre mesi e continuano ad essere occupati al momento della domanda e che siano presenti sul territorio nazionale ininterrottamente almeno alla data del 31 dicembre 2011. Sono esclusi dalla regolarizzazione i lavoratori subordinati a tempo determinato e indeterminato con contratto di lavoro a tempo parziale, ad eccezione dei lavoratori del settore domestico di sostegno al bisogno familiare per il quale sono ammessi i rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato con orario di lavoro non inferiore alle 20 ore settimanali. 4. LIMITI DI REDDITO DATORI DI LAVORO Lart. 3 del decreto interministeriale 29 agosto 2012 citato ha indicato i limiti di reddito imponibile richiesti al datore di lavoro per essere ammesso alla procedura di emersione. Nel caso di presentazione della dichiarazione di emersione di un lavoratore straniero addetto al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, i limiti di reddito del datore di lavoro sono i seguenti: non inferiore a 20.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito; non inferiore a 27.000 euro annui in caso di nucleo familiare inteso come famiglia anagrafica composta da pi soggetti conviventi (il coniuge ed i parenti entro il 2 grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi); non richiesto il requisito reddituale al datore di lavoro affetto da patologie o handicap che ne limitano lautosufficienza, che effettui la dichiarazione di emersione per un lavoratore straniero addetto alla sua assistenza. Nel caso di presentazione della dichiarazione di emersione da parte di un datore di lavoro non domestico, persona fisica, ente o societ i limiti di reddito ai sensi dellart. 3 comma 1 del decreto interministeriale del 29 agosto 2012 non possono essere inferiori a 30.000 euro annui. Nella predetta disposizione rientrano anche le comunit stabili senza fine di lucro, di cui al precedente punto 3 lett. a). Qualora il medesimo datore di lavoro presenti dichiarazione di emersione per pi lavoratori, ai fini della sussistenza del requisito reddituale di cui al punto precedente, la congruit della capacit economica del datore di lavoro in rapporto al numero delle richieste presentate, valutata dalla direzione territoriale del lavoro ai sensi del comma 8 dell'articolo 30 bis del D.P.R. 31 agosto 1999, n.394. 5. REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA Lart. 5, comma 5, del decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109, stabilisce che la conclusione del procedimento di emersione subordinata alla regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno sei mesi ed fatto salvo l'obbligo di regolarizzazione delle somme dovute per l'intero periodo in caso di rapporti di lavoro di durata superiore a sei mesi. La regolarit degli adempimenti deve essere documentata all'atto della stipula del contratto di soggiorno secondo le modalit stabilite dal decreto ministeriale di cui al comma 1. Lart. 5 del decreto interministeriale del 29/08/2012 reca le disposizioni attuative, specificando al comma 2 le modalit per documentare la regolarizzazione dei lavoratori e la correttezza e correntezza nei versamenti contributivi riferiti ai lavoratori emersi. Ai sensi di quanto stabilito dal citato decreto legislativo n. 109 del 2012, i datori di lavoro sono tenuti a denunciare allINPS e allINAIL i lavoratori per i quali stata presentata la dichiarazione di emersione secondo le modalit che saranno di seguito specificate e provvedere al conseguente pagamento dei contributi. La diversit dei lavoratori da far emergere e degli adempimenti che i datori di lavoro sono
tenuti ad effettuare nei confronti degli Enti Previdenziali determina delle differenze nella procedura di regolarizzazione e nella documentazione da presentare presso lo Sportello Unico. Di seguito vengono, quindi, illustrate separatamente per i rapporti di lavoro agricolo e non agricolo e per i rapporti di lavoro domestico, le modalit di regolarizzazione anche ai sensi del predetto art. 5, comma 2, del decreto interministeriale del 29 agosto 2012. 5.1 DICHIARAZIONE DOMESTICO a) DI EMERSIONE PRESENTATA DA DATORE DI LAVORO
Iscrizione provvisoria del rapporto di lavoro domestico
A seguito della presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro allo sportello unico per limmigrazione (Mod. EM-DOM), lINPS provveder alliscrizione dufficio del rapporto di lavoro domestico, nellarchivio LAV DOM, attribuendo un codice provvisorio, contraddistinto dai numeri iniziali 8912. I dati registrati saranno quelli inseriti nella dichiarazione presentata sia per i riferimenti anagrafici sia per quanto attiene al rapporto di lavoro relativamente a mansione, livello contrattuale e numero di ore lavorate. Non essendo esplicitamente dichiarata la retribuzione, sar preso a riferimento il minimo contrattuale corrispondente al livello dichiarato. Inoltre, poich nel rispetto di quanto disposto dal comma 2, art.4 del decreto interministeriale 29 agosto 2012, il datore di lavoro si impegnato nella dichiarazione ad erogare una retribuzione convenuta non inferiore al minimo previsto per lassegno sociale - per lanno 2012 di 429,00 mensili - nel caso in cui il minimo contrattuale, per le ore lavorate indicate, non raggiungesse detto importo, la retribuzione oraria sar determinata in modo da rispettare detto minimo. Si precisa, che al lavoratore sar assegnato un codice fiscale numerico provvisorio 8888812NNNNNNNNN (N rappresenta il progressivo). LIstituto provveder, appena iscritto il rapporto di lavoro, allinvio al recapito del datore di lavoro dei Mav per il pagamento dei contributi, precalcolati in base ai dati determinati come sopra esposto, dove al codice fiscale del lavoratore verr inserito da attribuire. I MAV sono messi a disposizione, per la sola ristampa, sul sito www.inps.it seguendo il percorso Portale dei Pagamenti Lavoratori domestici Entra nel servizio - inserendo il codice fiscale del datore di lavoro e il codice assegnato al rapporto di lavoro. I datori di lavoro che, contestualmente al pagamento dei contributi previdenziali, desiderano pagare anche i contributi di assistenza contrattuale alle organizzazioni sindacali con le quali INPS ha stipulato apposita convenzione, potranno farlo generando dal sito internet un nuovo Mav, che include anche detti contributi. In deroga a quanto previsto dallIstituto relativamente alle modalit di pagamento di contributi domestici, per i rapporti di lavoro derivanti da emersione e iscritti con codice 8912, ammesso il versamento solo tramite MAV, da pagare presso lo sportello bancario o postale. Allatto della convocazione presso lo sportello unico per limmigrazione, per dimostrare la regolarit contributiva, il datore di lavoro dovr quindi esibire i MAV regolarmente quietanzati, accompagnati dalla parte a disposizione del datore di lavoro in cui sono riportati i dati che hanno determinato limporto, relativi al pagamento dei contributi dallinizio del rapporto di lavoro fino allultimo trimestre scaduto. Si ricorda, infatti, che i contributi per lavoro domestico si pagano trimestralmente con i seguenti termini: 1trimestre 2trimestre 3trimestre 4trimestre gennaio-febbraio-marzo dal 1 al 10 aprile aprile-maggio-giugno dal 1 al 10 luglio luglio-agosto-settembre dal 1 al 10 ottobre ottobre-novembre-dicembre dal 1 al 10 gennaio dellanno successivo.
La sottoscrizione del contratto di soggiorno assolve anche lobbligo di comunicazione di assunzione e pertanto dalla data di inizio del rapporto di lavoro ivi indicata, lINPS provveder alliscrizione definitiva del rapporto di lavoro, rilasciando un nuovo codice e cessando dufficio il rapporto di lavoro iscritto provvisoriamente, contraddistinto dal codice 8912, al giorno precedente a quello indicato nel contratto di soggiorno. Per il pagamento dei contributi dovuti per il trimestre in cui avviene la sottoscrizione fino alla data di cessazione per il rapporto di lavoro con codice provvisorio 8912, lIstituto provveder allemissione di un MAV apposito, che sar inviato contestualmente alla lettera di comunicazione del nuovo codice assegnato. c) Regolarizzazione di periodi antecedenti il 9 maggio 2012.
Nel caso in cui il datore di lavoro intenda comunicare linizio della prestazione lavorativa con data antecedente al 9 maggio 2012, potr farlo, durante il periodo di iscrizione provvisoria, variando la data inizio o dal sito www.inps.it, seguendo il percorso ServiziOnline - Per tipologia di utente Cittadino - Lavoratori Domestici, o telefonando al Contact Center 803.164. In entrambi i casi, il datore di lavoro come di prassi dovr utilizzare il PIN rilasciato dallINPS. Avvenuta liscrizione definitiva, fermi restando i limiti di prescrizione quinquennale, i periodi di lavoro antecedenti al 9 maggio dovranno essere dichiarati compilando il mod. LD15.
a) Presentazione e compilazione del flusso Uniemens da parte delle aziende non agricole Come gi pi volte sottolineato condizione necessaria per il completamento della procedura di emersione che al momento della convocazione presso lo Sportello Unico per lImmigrazione i datori di lavoro attestino di aver effettuato, tra le altre cose, tutti gli adempimenti e i versamenti contributivi relativi ai lavoratori interessati allemersione. I datori di lavoro, sia quelli gi in possesso di una posizione contributiva presso lINPS sia quelli che non ne risultino gi titolari, ai fini della regolarizzazione in parola dovranno richiedere lapertura di una apposita posizione che verr contraddistinta dal codice di autorizzazione 5W avente il significato di Posizione contributiva riferita a personale oggetto di emersione ai sensi dellart 5 del D.lgs. n.109/2012 . Al ricevimento della posizione aziendale i datori di lavoro dovranno provvedere allinvio dei flussi Uniemens per i periodi oggetto di emersione relativi ai lavoratori da regolarizzare e al pagamento tramite modello F24 (causale DM10) dei relativi contributi senza aggravio di somme aggiuntive. I lavoratori oggetto dellemersione saranno indicati nel flusso Uniemens secondo le consuete modalit. Inoltre, per gli stessi lavoratori andr valorizzato lelemento <Assunzione> indicando nellelemento <GiornoAssunzione> il giorno del mese in cui intervenuta lassunzione, nellelemento <TipoAssunzione> il nuovo codice 1E avente il significato di Assunzione a seguito di emersione ai sensi dellart 5 del D.lgs. n.109/2012. Copia delle denunce mensili Uniemens, prelevate dal rendiconto individuale del lavoratore, per tutti i mesi oggetto della regolarizzazione, dovranno essere presentate dal datore di lavoro al
momento della convocazione allo Sportello Unico per lImmigrazione.
I datori di lavoro agricolo, gi in possesso di una posizione contributiva presso lINPS, dovranno provvedere alla regolarizzazione dei lavoratori oggetto di emersione inviando il flusso DMAG principale e/o di variazione trasmesso allIstituto secondo le consuete modalit. I datori di lavoro, invece, che non siano gi titolari di una posizione contributiva dovranno preliminarmente procedere ad una richiesta di apertura di una posizione con relativo codice CIDA. In entrambi i casi limporto dei contributi sar richiesto con la consueta tariffazione effettuata dallIstituto. Pertanto, a decorrere dal periodo previsto per la trasmissione telematica delle dichiarazioni relative al terzo trimestre 2012 e precedenti, i datori di lavoro agricolo interessati alla procedura di emersione dovranno dichiarare i lavoratori stranieri da regolarizzare, nel quadro F del modello DMAG; il lavoratore regolarizzato sar contraddistinto da apposita casella, che il datore di lavoro provveder ad avvalorare mediante flag, in cui si evidenzier che trattasi di lavoratore straniero regolarizzato ex art. 5 del Decreto 109/2012. Nello stesso quadro del DMAG verranno denunciati gli ordinari dati anagrafici, retributivi e contributivi. Copia delle denunce trimestrali DMAG di regolarizzazione dovranno essere presentate dal datore di lavoro agricolo al momento della convocazione allo Sportello Unico per lImmigrazione.
6. REGOLARITA CONTRIBUTIVA
Il datore di lavoro, allatto della stipula del contratto di soggiorno dovr attestare, tra le altre cose, il corretto versamento dei contributi dovuti per i rapporti di lavoro emersi a partire dalla decorrenza del rapporto di lavoro oggetto di emersione avviato in data pi remota e fino alla data di stipula del contratto e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi. La correntezza e la correttezza dei versamenti contributivi saranno attestate mediante il DURC per le aziende non agricole ed il certificato di regolarit per le aziende agricole. In questultimo documento verr attestata anche la regolarit della denuncia dei lavoratori per i periodi successivi a quelli riportati nel DMAG di variazione. Entrambi i documenti saranno richiesti a cura dello Sportello Unico per lImmigrazione. Si precisa che nel periodo citato i datori di lavoro dovranno aver versato correttamente e correntemente la contribuzione per tutti i lavoratori impiegati in azienda anche, quindi, per quelli non interessati al procedimento di emersione. Infatti, eventuali omissioni nel versamento determineranno una irregolarit che non pu che essere ricondotta anche ai lavoratori emersi. Si fa riserva di dare ulteriori istruzioni operative alle Sedi per le operazioni necessarie al rilascio delle citate attestazioni di regolarit.
Posto lobbligo di contribuzione, gi ricordato, anche nel caso di prestazione di fatto di lavoro, si fa riserva di ulteriori istruzioni per la regolarizzazione contributiva nei casi in cui il procedimento di emersione si concluda con larchiviazione o il rigetto oppure la prosecuzione della prestazione sia stata impedita da circostanze contingenti, quale ad esempio il decesso del datore di lavoro o del lavoratore. Il Direttore Generale Nori
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