Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2017/06/04/01/comunic.htm
Timestamp: 2019-07-21 17:16:13+00:00

Document:
﻿I Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - domenica 4 giugno 2017
Domenica 4 giugno 2017. — Presidenza del presidente Andrea MAZZIOTTI DI CELSO. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno, Gianpiero Bocci.
La Commissione prosegue l'esame congiunto del provvedimento e della sentenza della Corte costituzionale, rinviato, da ultimo, nella seduta del 3 giugno 2017.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, comunica che la deputata Nardi ha ritirato il subemendamento 0.1.500.74; che il deputato Cecconi ha ritirato i subemendamenti 0.1.500.59, 0.1.500.60, 0.1.500.61, 0.1.500.62, 0.1.500.63, 0.1.500.64, 0.1.500.65, 0.1.500.66, 0.1.500.67, 0.1.500.68, 0.1.500.69 e che il deputato Famiglietti ha ritirato il subemendamento 0.1.500.98.
Emanuele FIANO (PD), relatore, propone un'ulteriore riformulazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.101, accantonato nella seduta di ieri. L'ulteriore riformulazione consiste nel diminuire da 29 a 28 il numero delle circoscrizioni, con la soppressione della circoscrizione Veneto 3.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) ribadisce le perplessità espresse nella seduta di ieri per un disegno dei collegi che si fonda sul censimento del 1991. Ricorda che già nel 2001 la Commissione per la verifica e la revisione dei collegi elettorali, presieduta dal presidente dell'ISTAT, aveva ridisegnato il 70 per cento dei collegi in base al censimento del 2001. Chiede che tale studio, depositato ai tempi presso i due rami del Parlamento, possa essere messo a disposizione della Commissione. Chiede, quindi, che il subemendamento in esame rimanga accantonato.
Antonio DISTASO (Misto-CR), nel ribadire che, a suo avviso, il disegno dei collegi è una prerogativa da delegare al Governo, si associa alla richiesta del deputato Misuraca.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) si associa alla richiesta del deputato Misuraca.
Roberta AGOSTINI (MDP) si associa alla richiesta del deputato Misuraca, al fine di avere maggiore tempo a disposizione per comprendere la portata del subemendamento in esame.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) sottolinea i rilevanti cambiamenti demografici avvenuti negli ultimi anni per fenomeni migratori interni e rivolti all'estero, tanto che da un dato ISTAT nel 2016 la popolazione residente in Basilicata è diminuita del 5 per cento. Stigmatizza altresì il modo poco serio di procedere nell'esame del provvedimento, con continui cambiamenti nel disegno dei collegi. Oltre ad associarsi alla richiesta del deputato Misuraca, ritiene necessario acquisire anche i dati del censimento del 2011, per verificare comune per comune le discrepanze demografiche. Ritiene, infine, che il relatore dovrebbe presentare un proprio emendamento, che riprenda il contenuto del subemendamento Ferrari 0.1.500.101, al fine di consentire ai deputati di subemendarlo.
Danilo TONINELLI (M5S) sottolinea che nel sistema proposto l'assegnazione dei seggi dipende dalla quota proporzionale e che non rilevano quindi eventuali discrepanze demografiche.
Preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Ferrari 0.1.500.101, nella proposta di riformulazione avanzata dal relatore.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL) osserva che, dopo aver esaminato attentamente il contenuto del subemendamento in esame, il suo gruppo esprimerà voto favorevole su di esso.
Giancarlo GIORGETTI (LNA), pur condividendo sul piano tecnico alcune argomentazioni espresse dai deputati intervenuti, si ritiene più tutelato da un disegno di collegi inserito in un testo di legge piuttosto che da un disegno affidato a un Governo rispetto al quale si trova all'opposizione. Per questi motivi, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento in esame.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) si associa alla richiesta di accantonamento avanzata dal deputato Misuraca. Chiede, inoltre, che nella tabella dei collegi sia inserita un'ulteriore colonna in cui si riporti il numero dei residenti o degli elettori, per permettere di verificare la consistenza numerica dei collegi medesimi.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) si associa a quanto affermato dal deputato Marcon e alla richiesta del deputato Gigli che il relatore presenti un suo autonomo emendamento. Esprime perplessità in merito alla composizione dei collegi per il Senato, fatta in base all'accorpamento dei vecchi collegi.
Segnala, infatti, che nel caso di una circoscrizione con un numero dispari di collegi, si avrebbe un collegio troppo piccolo o uno troppo grande.
Danilo TONINELLI (M5S) sottolinea che la nuova riparametrazione dei collegi consente di assegnare i seggi vinti nei collegi uninominali.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD), richiamando l'articolo 79 del Regolamento, chiede formalmente che i lavori della Commissione siano sospesi al fine di acquisire la documentazione necessaria a valutare la modifica avanzata dalla proposta emendativa in discussione.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, segnala che gli uffici hanno provveduto ad inviare ai commissari copia della relazione conclusiva sull'attività svolta per la verifica e la revisione dei collegi elettorali del 2001.
Alessandro NACCARATO (PD) ritiene che la riformulazione proposta da ultimo dal relatore raccolga le osservazioni avanzate durante la seduta precedente e che costituisca, quindi, un passo avanti positivo.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), si associa alla richiesta dell'onorevole Misuraca.
Antonio DISTASO (Misto-CR), nell'associarsi alla richiesta dell'onorevole Misuraca, segnala un'incongruenza relativa alle circoscrizioni del Veneto e della Puglia rispetto alla loro popolazione.
Alan FERRARI (PD), nel sottolineare che il tempo messo a disposizione è stato utilizzato al fine di trovare un equilibrio tra gli obiettivi sottesi al testo in discussione, segnala che, come già ricordato dal collega Toninelli, la dimensione dei collegi è stata ridefinita al fine di risolvere il problema relativo all'assegnazione dei seggi nei collegi uninominali.
Alfredo D'ATTORRE (MDP), nell'associarsi alla richiesta dell'onorevole Misuraca, segnala che la certezza per cui il vincitore di un collegio uninominale possa essere eletto in Parlamento si avrebbe solo nel caso in cui fosse previsto il voto disgiunto. A tale proposito, ritiene che occorra un chiarimento, sottolineando che altrimenti non è possibile parlare di un «sistema tedesco».
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN), ritenendo che la diminuzione del numero dei collegi rappresenti un saggio miglioramento, invita i colleghi a proseguire con i lavori al fine di esaminare adeguatamente tutte le proposte emendative presentate.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), nel condividere quanto precisato dal collega D'Attorre, ritiene che con la proposta avanzata dal relatore risulti svilito lo spirito del collegio uninominale. Sostiene, infatti, che sia necessario introdurre il voto disgiunto, ricordando che questo è presente a livello locale già da molti anni.
Emanuele FIANO, relatore, nel ricordare che non si sta parlando ancora del voto disgiunto, bensì della configurazione dei collegi, segnala che l'ulteriore riformulazione del subemendamento raccoglie le obiezioni sollevate dai gruppi parlamentari rispetto all'assegnazione dei seggi in modo uninominale. Sottolinea, inoltre, che il predetto subemendamento prevede una delega per il Governo.
Ricorda, inoltre, al collega D'Attore di non aver mai parlato di «sistema tedesco» e dichiara di essere aperto alla possibilità di abolire il privilegio relativo a coloro che vengono inseriti per primi nella lista bloccata.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) sottolinea che il relatore non ha risposto alla questione da lui sollevata, ossia quella del voto disgiunto, che è elemento caratterizzante del sistema tedesco.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) si associa alla richiesta di acquisire l'ulteriore documentazione richiesta, sempre che questo non comporti un'eccessiva perdita di tempo.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dispone una sospensione della seduta, anche al fine di convocare l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione.
L'ufficio di presidenza si è svolto dalle 12.40 alle 13.
La Commissione prosegue l'esame congiunto del provvedimento e della sentenza della Corte costituzionale, rinviato, da ultimo, nella seduta antimeridiana odierna.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, comunica che la deputata Gribaudo ha ritirato l'emendamento 1.1 e ha sottoscritto tutti i subemendamenti a prima firma della deputata Locatelli.
Comunica, inoltre, che, a seguito della riunione dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, si è deliberato, con la maggioranza dei tre quarti, di non procedere alla richiesta di relazione tecnica al Governo, formulata in base all'articolo 79, comma 4, del Regolamento.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), prendendo atto con dispiacere della bocciatura della richiesta, ritiene doveroso segnalare il rischio d'incostituzionalità del provvedimento qualora venisse approvato il subemendamento Ferrari 0.1.500.101. Ricorda, infatti, che l'articolo 56, quarto comma, della Costituzione, prescrive che la ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni deve tenere conto dell'ultimo censimento generale della popolazione, che risale al 2011.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) chiede se sia possibile procedere comunque alla richiesta della relazione tecnica al Governo, senza per questo interrompere i lavori della Commissione.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, precisa che l'Ufficio di Presidenza della Commissione ha deliberato che la relazione tecnica non è essenziale ai fini dell'istruttoria legislativa.
Emanuele FIANO, relatore, ricorda che il subemendamento Ferrari 0.1.500.101, nell'ulteriore nuova formulazione proposta, prevede una delega al Governo per la verifica dei collegi elettorali.
Antonio DISTASO (Misto-CR) segnala che il subemendamento Ferrari 0.1.500.101 non obbliga il Governo a procedere alla verifica dei collegi elettorali.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, annuncia che è stato ritirato l'emendamento Gribaudo 1.1.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS), ribadendo la volontà del suo gruppo di approvare una legge elettorale basata su un impianto proporzionale, fa presente, tuttavia, che il primo dovere della Commissione è quello di approvare un testo che non sia apertamente anticostituzionale. Segnala, quindi, che, in caso di elezioni anticipate, non vi sarebbe il tempo sufficiente per attuare la delega legislativa.
Alfredo D'ATTORRE (MDP), nel ritenere concreto il problema sollevato dall'onorevole Gigli, reputa necessario avere elementi di cognizione certi per quanto riguarda il rapporto tra collegi elettorali e popolazione, segnalando che, altrimenti, non si è nelle condizioni di poter deliberare su tale aspetto.
Ricorda come non sia mai accaduto che l'individuazione dei collegi fosse stabilita dalla legge elettorale evidenziando che, in quest'occasione, ciò è dovuto alla fretta di andare al voto. Si stupisce, infine, dell'atteggiamento assunto dal gruppo MoVimento 5 Stelle, che ha sempre difeso il rispetto della Costituzione e che ora, per convenienza politica, ribalta la sua posizione. Auspica, quindi, che il subemendamento in esame possa essere accantonato.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) dichiara il voto contrario del suo gruppo sul subemendamento Ferrari 0.1.500.101.
Arcangelo SANNICANDRO (MDP) ritiene che il subemendamento Ferrari 0.1.500.101 violi il terzo comma dell'articolo 56 della Costituzione, in quanto disegna i collegi elettorali in base al censimento del 1991.
Emanuele FIANO, relatore, rispondendo alle obiezioni sollevate, ricorda che il decreto legislativo del Governo tiene conto, al fine della verifica dei collegi elettorali, dell'ultimo censimento della popolazione.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD), nel ricordare che l'individuazione dei collegi elettorali è sempre stata effettuata dal Ministero dell'interno, evidenzia il silenzio del Governo su tale aspetto.
Segnala, inoltre, che assumere come base il censimento del 1991 significa disegnare collegi non corrispondenti alla realtà demografica.
Alan FERRARI (PD) accetta l'ulteriore nuova formulazione del suo subemendamento 0.1.500.101, proposta dal relatore.
Il sottosegretario Gianpiero BOCCI esprime parere favorevole sull'ulteriore nuova formulazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.101.
La Commissione approva il subemendamento Ferrari 0.1.500.101 (Ulteriore nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.101 (Ulteriore nuova formulazione) sono da intendersi preclusi i subemendamenti Biancofiore 0.1.500.19, La Russa 0.1.500.194 e 0.1.500.195 e Invernizzi 0.1.500.237 e 0.1.500.236.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) illustra le finalità del subemendamento a sua prima firma 0.1.500.126, volto ad apportare i necessari correttivi al sistema elettorale che la Commissione è orientata ad adottare, affinché, pur in assenza del voto disgiunto, possano prevedersi meccanismi tali da assicurare, come in passato peraltro già accaduto con il cosiddetto Provincellum, la debita coerenza nell'ambito del modello prescelto. Osserva come nel caso di specie sia, invece, prevalsa una convenienza di interessi contingenti tra le diverse forze politiche che hanno sottoscritto l'accordo in materia elettorale. Rileva, infine, come la proposta emendativa in esame intenda altresì inserire il voto di preferenza con riferimento ai candidati inseriti nelle liste circoscrizionali per il riparto proporzionale dei voti.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento D'Attorre 0.1.500.126, nonché su tutte le altre proposte emendative che a vario titolo prevedono il voto di preferenza.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento D'Attorre 0.1.500.126.
La Commissione respinge il subemendamento D'Attorre 0.1.500.126.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) illustra le finalità del subemendamento a sua prima firma 0.1.500.129, volto ad introdurre un sistema autenticamente tedesco attraverso la previsione del voto disgiunto.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento D'Attorre 0.1.500.129.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento D'Attorre 0.1.500.129, osservando altresì come il modello elettorale prescelto, impropriamente definito tedesco, presenti profili di potenziale incostituzionalità.
Giuseppe LAURICELLA (PD), nel richiamarsi all'intervento in precedenza svolto dal deputato D'Attorre, tiene a precisare che nel cosiddetto sistema tedesco non è previsto il voto di preferenza.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), pur convenendo con quanto testé evidenziato dal deputato Lauricella, osserva tuttavia come nel sistema tedesco i candidati da inserire nel listino proporzionale siano selezionati dai partititi politici sulla base di un procedimento che origina dal basso.
La Commissione respinge il subemendamento D'Attorre 0.1.500.129.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) illustra le finalità del subemendamento a sua prima Pag. 9firma 0.1.500.8, volto ad introdurre il voto disgiunto.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) ritiene fuorviante il costante richiamo al modello elettorale di tipo tedesco, stante la diversità del sistema italiano, caratterizzato da una pluralità di partiti politici.
Roberta AGOSTINI (MDP) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Gigli 0.1.500.8, nonché sulle altre proposte emendative a vario titolo volte a consentire il voto disgiunto, che attribuirebbe agli elettori un effettivo diritto di scelta.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Gigli 0.1.500.8.
Danilo TONINELLI (M5S), pur rammentando la sostanziale disponibilità del MoVimento 5 Stelle nei confronti del voto disgiunto, sottolinea come quest'ultimo elemento sia tuttavia strettamente connesso all'assetto costituzionale del sistema tedesco, che prevede la possibilità di assegnare seggi soprannumerari. Fermo restando che, come anticipato dal relatore Fiano, vi è l'intenzione di intervenire sull'ordine di preferenza attualmente stabilito a vantaggio dei capilista, fa presente che la riduzione dei collegi uninominali al numero di 225 eviterà di fatto che i candidati risultati vincitori negli stessi non risultino poi eletti in Parlamento.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Gigli 0.1.500.8.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) ricorda che in Germania i seggi soprannumerari assegnati si sono sempre mantenuti in un numero assai limitato e ritiene, dunque, che le obiezioni di carattere tecnico all'introduzione del voto disgiunto non risultino adeguatamente motivate.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Gigli 0.1.500.8, che consentirebbe di restituire agli elettori un'effettiva capacità di scelta.
La Commissione respinge il subemendamento Gigli 0.1.500.8.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) illustra il suo subemendamento 0.1.500.30, che introduce nella legge elettorale un meccanismo volto a garantire la governabilità del Paese, attraverso la previsione di un premio di maggioranza alla coalizione di liste che abbia conseguito un determinato numero di voti sul totale nazionale. Al riguardo, evidenzia che, non prevedendo alcun tipo di correttivo in tal senso, il nuovo sistema elettorale consegnerà il Paese ad una situazione di grave ingovernabilità.
Antonio DISTASO (Misto-CR) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Misuraca 0.1.500.30, rilevando come tale proposta, introducendo un premio alla coalizione, favorirebbe il formarsi di coalizioni tra le diverse forze politiche in una fase pre-elettorale, dando quindi un contributo alla creazione di un sistema più stabile.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Misuraca 0.1.500.30 e 0.1.500.31.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) illustra il suo subemendamento 0.1.500.32, volto a consentire l'accesso al riparto dei seggi delle liste i cui candidati nei collegi uninominali abbiano conseguito il maggior numero di voti in almeno tre collegi.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) sottoscrive il subemendamento Misuraca 0.1.500.32.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Misuraca 0.1.500.32.
Alfredo D'ATTORRE (MDP), nel ricordare che il suo gruppo ha presentato un emendamento di contenuto analogo a Pag. 10quello in esame, evidenzia come tali proposte emendative siano volte ad introdurre nella legge elettorale un principio di buon senso, in coerenza con il sistema tedesco.
Al riguardo segnala che, viceversa, sarebbe sostanzialmente impedito ai cittadini di scegliere, attraverso il voto, il candidato da eleggere in Parlamento.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE), nel sottolineare come il subemendamento in esame introduca nella legge elettorale il principio fondamentale in base al quale il candidato che abbia ottenuto più voti ottiene un seggio in Parlamento, preannuncia il voto favorevole del suo gruppo.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) rammenta in primo luogo come nella proposta di legge elettorale cosiddetta Rosatellum, era già contenuta una norma analoga sull'accesso al riparto dei seggi.
Ritiene che tale principio andrebbe nuovamente introdotto, posto che esso introdurrebbe un meccanismo correttivo alle contraddizioni insite nel nuovo sistema elettorale.
Preannuncia, quindi, il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Misuraca 0.1.500.32.
Francesco SANNA (PD) stigmatizza le critiche espresse nei precedenti interventi, sottolineando in particolare come nel sistema tedesco sia prevista la possibilità di seggi aggiuntivi e compensativi e come ciò possa avere un impatto rilevante nell'ambito di un sistema elettorale proporzionale. Ribadisce, quindi, come la legge elettorale proposta della maggioranza dei gruppi parlamentari sia intrinsecamente coerente e impedisca il fenomeno delle cosiddette «liste fai da te».
Marco DI MAIO (PD) chiarisce come il sistema elettorale proposto, con i correttivi individuati, non comporti in alcun modo il rischio per cui il candidato che ottenga più voti nel collegio uninominale possa non ottenere un seggio in Parlamento.
Arcangelo SANNICANDRO (MDP) critica le considerazioni svolte dal deputato Sanna, evidenziando come l'accesso in Parlamento dovrebbe essere garantito a tutti i candidati che risultino vincitori nei collegi uninominali. Reputa tale principio assolutamente fondamentale ed esprime, pertanto, il proprio stupore per il fatto che proprio le forze politiche che hanno proclamato la necessità di restituire ai cittadini la libertà di scegliere i propri parlamentari abbiano poi radicalmente cambiato la propria posizione e, in modo non trasparente, si siano accordate su un testo di legge elettorale che va ad esclusivo beneficio delle segreterie dei partiti.
Nel ricordare le sentenze della Corte costituzionale e l'esito della consultazione referendaria del 4 dicembre scorso, ritiene si stia nuovamente procedendo all'approvazione di una legge elettorale che stravolge le regole democratiche e non tiene in alcun conto quanto emerso dalle pronunce della Corte costituzionale e dalla volontà espressa dai cittadini.
Con riferimento all'aspetto relativo al censimento di riferimento per la ripartizione dei seggi, evidenzia come l'articolo 56 della Costituzione sia in tal senso chiaro e inequivocabile, prevedendo, al quarto comma, che la ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua tenendo conto del numero degli abitanti quali risultante dall'ultimo censimento della popolazione. Ritiene, quindi, in contrasto con la previsione costituzionale il riferimento al censimento svolto nel 1991.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento Misuraca 0.1.500.32, evidenziando come la proposta in esame corregga un elemento di criticità insito nella legge elettorale che si sta approvando in Commissione, laddove non viene garantito che il candidato che ottiene più voti nel collegio uninominale ottenga un seggio in Parlamento, indipendentemente dal raggiungimento della soglia di sbarramento del 5 per cento da parte della lista di cui fa parte.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) osserva che sarebbe disponibile a ritirare il proprio subemendamento se il relatore fornisse una risposta e un'interpretazione autentica su che cosa succede se un candidato vince nel collegio uninominale presso il quale si è candidato. Non è chiaro, infatti, se questi viene in tutti i casi eletto e, se non viene eletto, a chi è attribuito tale seggio. Si tratta di una questione di legittimità costituzionale che il suo subemendamento cerca di sanare.
Antonio DISTASO (Misto-CR) concorda con quanto affermato dal deputato Sannicandro e dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Misuraca 0.1.500.32.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) preannuncia il suo voto favorevole sul subemendamento Misuraca 0.1.500.32. Si associa al quesito posto dal deputato Misuraca, chiedendosi se, sulla base del meccanismo proposto dalla maggioranza dei gruppi parlamentari, potranno essere eletti solo candidati appartenenti a partiti che hanno superato la soglia del 5 per cento.
Emanuele FIANO (PD), relatore, risponde ai quesiti posti da diversi deputati, chiarendo che il sistema proposto è basato su una ripartizione dei seggi tra le liste che superano la soglia del 5 per cento e, in quest'ottica, risultano eletti solo i vincitori dei collegi appartenenti a tali liste. Precisa, poi, che l'elezione del vincitore del collegio sarebbe stata comunque garantita dal cosiddetto Mattarellum, la cui reintroduzione era stata proposta dal Partito democratico, o anche dal testo base dalle proposte di legge in esame, che prevedeva un'attribuzione di collegi uninominali per il 50 per cento. Osserva che tali proposte non sono state accettate dagli stessi gruppi che criticano ora il nuovo sistema in discussione.
Sottolinea, quindi, che il seggio del vincitore di un collegio che non sia stato eletto sarà redistribuito tra i candidati delle liste che abbiano superato il 5 per cento. Nel comprendere le ragioni del deputato Sannicandro, si chiede tuttavia se il medesimo deputato sarebbe favorevole ad approvare una norma che garantisse quei partiti che non hanno vincitori di collegi.
Alfredo D'ATTORRE (MDP), ringraziando il relatore per i chiarimenti forniti, osserva però che ci saranno, di fatto, collegi senza un rappresentante.
Danilo TONINELLI (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di aggiornare la seduta per convocare un Ufficio di presidenza, al fine di organizzare i lavori della Commissione, in modo da consentire la conclusione dell'esame degli emendamenti entro le ore 17 di domani.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, osserva che la questione posta dal deputato Toninelli potrà essere esaminata più avanti, sulla base dell'effettivo andamento dei lavori.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) fa presente che gli sembra di parlare con il sosia del deputato Toninelli il quale in altre occasioni ha sempre rivendicato il diritto dei deputati di intervenire nella discussione.
Giovanni CUPERLO (PD), rilevato l'interesse della discussione che si sta svolgendo, ritiene pienamente legittimo l'accordo politico che regge le modifiche che si stanno proponendo al testo, evidenziando tuttavia come tale accordo non precluda affatto l'introduzione di modifiche come quelle proposte dal subemendamento in esame. Ricorda, infatti, che nel sistema tedesco è previsto che, con la vittoria in tre collegi, è possibile per una lista aggirare la soglia di sbarramento. Auspica, quindi, in vista della discussione in Assemblea sul provvedimento in oggetto, una necessaria riflessione da parte di tutti.
La Commissione respinge il subemendamento Misuraca 0.1.500.32.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE) sottoscrive e illustra il subemendamento Parisi 0.1.500.223, nonché i successivi subemendamenti Parisi 0.1.500.226, 0.1.500.217 e 0.1.500.214.
Precisa che tali proposte emendative, simili tra loro, tendono a inserire un premio di maggioranza tra i 330 e i 340 seggi, che varia al raggiungimento di una soglia compresa tra il 36 e il 40 per cento. Ricorda che si tratta dello stesso correttivo maggioritario che il Movimento 5 Stelle ha proposto ai propri iscritti in occasione della votazione effettuata attraverso il web.
Arcangelo SANNICANDRO (MDP) dichiara il voto contrario del proprio gruppo sui subemendamenti in questione, che si pongono al di fuori del sistema delineato dalle sentenze della Corte costituzionale.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Parisi 0.1.500.223, 0.1.500.226, 0.1.500.217 e 0.1.500.214.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dei subemendamenti Misuraca 0.1.500.33 e Menorello 0.1.500.203 e 0.1.500.205: si intende che vi abbiano rinunciato.
La Commissione accantona il subemendamento Mazziotti di Celso 0.1.500.41.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) illustra il subemendamento 0.1.500.125, di cui è primo firmatario, volto a reintrodurre il voto di preferenza, con la doppia preferenza di genere. Osserva che, se è vero che nel sistema tedesco non ci sono le preferenze, è anche vero che in quel sistema sussistono precise garanzie in ordine alla democrazia e al finanziamento dei partiti. Si tratta di elementi non presenti nel sistema italiano dei partiti, che volgono invece verso una deriva personalistica, favorita anche dall'abrogazione del finanziamento pubblico. Precisa che, se comprende la posizione del gruppo dirigente del Partito democratico, da sempre contrario alle preferenze, non comprende altrettanto quella del Movimento 5 Stelle, che si è sempre battuto contro i capilista bloccati. Richiama, quindi, alla coerenza quel gruppo parlamentare.
Marco MELONI (PD) ritiene importante il tema posto dal subemendamento in esame e osserva che è necessario individuare soluzioni che favoriscano la scelta dei cittadini. Una di queste è, a suo avviso, lo svolgimento di elezioni primarie. Auspica, quindi, che nel prosieguo dell'esame del provvedimento si possa trovare una soluzione adeguata su tale tema.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI), Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) e Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) preannunciano il voto favorevole sul subemendamento D'Attore 0.1.500.125.
La Commissione respinge il subemendamento D'Attore 0.1.500.125.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) illustra le finalità del subemendamento a sua prima firma 0.1.500.96, che insiste sulla necessità di introdurre il voto disgiunto.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Marcon 0.1.500.96, a suo avviso idoneo a evitare che i componenti del prossimo Parlamento siano in larga prevalenza determinati dalle segreterie dei partiti politici, con il conseguente rischio di favorire la progressiva disaffezione dell'opinione pubblica nei confronti della politica stessa.
Francesco SANNA (PD) esprime il voto contrario del suo gruppo sul subemendamento Marcon 0.1.500.96, evidenziando come lo stesso sembra riproporre di fatto uno schema già presente nel cosiddetto Italicum, mentre si sta cercando, invece, di pervenire all'approvazione di una nuova legge elettorale quanto più possibile condivisa, come da più parti ampiamente auspicato.
Arcangelo SANNICANDRO (MDP) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento Marcon 0.1.500.96, invitando coloro che a vario titolo vi si oppongono a esplicitare le ragioni di tale dissenso, dal momento che sarebbe opportuno assicurare la massima trasparenza anche agli accordi in materia elettorale intercorsi tra le maggiori forze politiche attualmente presenti in Parlamento.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) contesta le valutazioni in precedenza effettuate dal deputato Francesco Sanna, obiettando che le disposizioni recate dal suo subemendamento 0.1.500.96 nulla hanno a che vedere con quanto previsto dall’Italicum.
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.1.500.96.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) illustra le finalità del suo subemendamento 0.1.500.34, volto a introdurre il sistema delle preferenze, anche al fine di evitare che la scelta dei candidati eletti nelle liste proporzionali sia rimessa esclusivamente alle ristrette oligarchie dei singoli partiti politici.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) e Antonio DISTASO (Misto-CR) dichiarano il proprio voto favorevole sul subemendamento Misuraca 0.1.500.34.
La Commissione respinge il subemendamento Misuraca 0.1.500.34.
La Commissione delibera altresì di accantonare i subemendamenti Galgano 0.1.500.182, 0.1.500.181, 0.1.500.179 e 0.1.500.178, che recano disposizioni volte a garantire l'equilibrio di genere nell'individuazione dei candidati.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) illustra il suo subemendamento 0.1.500.191 che, analogamente al successivo 0.1.500.192, reca l'introduzione del voto di preferenza per i candidati inclusi nelle liste plurinominali, evidenziando come tale facoltà è al momento, a suo avviso giustamente, prevista dall'ordinamento con riferimento alle elezioni europee, regionali e comunali. Ritiene che, qualora non si accedesse a tale proposta emendativa, s'impedirebbe di fatto la libera ed effettiva espressione della volontà elettorale dei cittadini. Reputa, d'altro canto, del tutto non convincenti le argomentazioni da più parti formulate nel senso di una presunta esposizione del voto di preferenza a fenomeni collusivi di varia natura.
Arcangelo SANNICANDRO (MDP) dichiara il proprio voto favorevole sul subemendamento La Russa 0.1.500.191, sottolineando come proprio in costanza di un sistema elettorale di tipo proporzionale e con il voto di preferenza il nostro Paese ha compiuto notevoli progressi, sul piano politico e non solo, a far data dal secondo dopoguerra. Rileva inoltre come quel sistema elettorale sia stato in seguito oggetto di progressivo superamento, con il risultato che oggi è possibile essere eletti in Parlamento anche senza godere del necessario consenso popolare. In tale quadro, non si comprendono a suo avviso le ragioni di una simile ostilità al sistema delle preferenze, su cui neppure il Movimento 5 Stelle ha fornito i necessari chiarimenti, assistendosi viceversa alla definizione di un accordo in materia elettorale intercorso tra quattro «ladroni della democrazia».
Emanuele FIANO (PD), relatore, considera inaccettabile e del tutto censurabile l'espressione utilizzata dal deputato Sannicandro.
Arcangelo SANNICANDRO (MDP) precisa che non era assolutamente sua intenzione offendere alcuno, rivestendo la predetta affermazione una valenza meramente politica.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, richiama il deputato Sannicandro all'uso di un linguaggio maggiormente consono alle aule parlamentari, invitando altresì i presenti ad attenersi al rispetto di tempi ragionevoli nello svolgimento degli Pag. 14interventi, al fine di consentire che la discussione possa avere compiutamente luogo con riferimento a tutte le proposte emendative presentate.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.191.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN), nel raccomandare l'approvazione del suo subemendamento 0.1.500.192, richiama le considerazioni svolte con riguardo alla sua proposta emendativa 0.1.500.191.
Chiede, quindi, al relatore di accantonare il subemendamento in esame, al fine di svolgere su di esso una più compiuta valutazione, rammentando come un meccanismo simile a quello proposto fosse previsto anche nella legge elettorale cosiddetta Italicum.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul subemendamento La Russa 0.1.500.192. Al riguardo, evidenzia che le scelte operate dalla maggioranza in materia di preferenze siano dettate dall'intenzione «liberticida» di costruire un sistema di liste bloccate e di impedire che le forze politiche più piccole superino la soglia di sbarramento fissata al 5 per cento.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI), nell'associarsi alla richiesta di accantonamento, sollevata dal deputato La Russa, sottolinea come lo strumento delle preferenze sia essenziale per evitare che anche le prossime elezioni conducano alla formazione di un Parlamento di persone scelte dalle segreterie dei partiti.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.192.
Emanuele FIANO (PD), relatore, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, i presentatori del subemendamento Parisi 0.1.500.234, del quale aveva precedentemente richiesto l'accantonamento.
Il sottosegretario Gianpiero BOCCI esprime parere conforme a quello del relatore.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE) illustra il subemendamento Parisi 0.1.500.234, di cui è cofirmatario, rilevando come tale proposta sia tesa ad uniformare la normativa in materia di ineleggibilità dei presidenti delle Giunte regionali a quella già prevista dalla normativa vigente per i sindaci.
La Commissione respinge il subemendamento Parisi 0.1.500.234.
La Commissione delibera di accantonare il subemendamento Parisi 0.1.500.235.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL) ritira i suoi subemendamenti 0.1.500.15, e 0.1.500.14, al fine di consentire un più celere prosieguo dei lavori della Commissione, riservandosi di presentare delle proposte emendative di contenuto analogo in occasione dell'esame del provvedimento in Assemblea.
La Commissione delibera l'accantonamento dei subemendamenti Cecconi 0.1.500.56, Mazziotti Di Celso 0.1.500.45, 0.1.500.44 e 0.1.500.43, Cristian Iannuzzi 0.1.500.216, Marcon 0.1.500.85, Roberta Agostini 0.1.500.120, Distaso 0.1.500.150, Gigli 0.1.500.6, D'Attorre 0.1.500.141, Marcon 0.1.500.82 e 0.1.500.81, Mucci 0.1.500.185, 0.1.500.183 e 0.1.500.143.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) illustra il suo subemendamento 0.1.500.9, il quale intende introdurre nella legge elettorale una disposizione a tutela della minoranza linguistica slovena.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sugli identici subemendamenti Gigli 0.1.500.9 e Kronbichler 0.1.500.116.
Antonio DISTASO (Misto-CR) preannuncia il voto favorevole sugli identici Pag. 15subemendamenti Gigli 0.1.500.9 e Kronbichler 0.1.500.116, sottolineando come essi siano volti ad estendere alla minoranza linguistica slovena l'applicazione di un meccanismo di tutela nell'ambito del nuovo sistema elettorale, come previsto per altre minoranze linguistiche.
La Commissione respinge gli identici subemendamenti Gigli 0.1.500.9 e Kronbichler 0.1.500.116.
La Commissione delibera l'accantonamento dei subemendamenti Parisi 0.1.500.230, Distaso 0.1.500.154, Misuraca 0.1.500.35, D'Attorre 0.1.500.121 e 0.1.500.122, Gigli 0.1.500.1 e Malisani 0.1.500.103.
Giovanni CUPERLO (PD) sottoscrive il subemendamento Malisani 0.1.500.103 e lo ritira.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) illustra le finalità del suo subemendamento 0.1.500.10 e chiede al relatore e al Governo di svolgere un'ulteriore valutazione su di esso.
Francesco SANNA (PD) ricorda che, in linea generale, le minoranze linguistiche godono di differenti livelli di tutela, posto che alcune fra di esse sono riconosciute dalla Costituzione e dagli Statuti regionali, mentre altre sono tutelate dal legislatore in modo più attenuato, attraverso strumenti di tipo culturale.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), con riferimento alle considerazioni del deputato Sanna, evidenzia come il ragionamento svolto, condivisibile se riferito alla lingua sarda o friulana, non possa essere esteso alla lingua slovena, la quale è riconosciuta nell'ambito dei trattati internazionali ed è contemplata nello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia.
La Commissione respinge gli identici subemendamenti Gigli 0.1.500.10 e Kronbichler 0.1.500.117.
La Commissione delibera l'accantonamento dei subemendamenti Galgano 0.1.500.172, Mucci 0.1.500.198, 0.1.500.188 e 0.1.500.186, Cristian Iannuzzi 0.1.500.218, Catalano 0.1.500.201, 0.1.500.200 e 0.1.500.199.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), nel constatare come la discussione svolta evidenzi la totale chiusura della maggioranza sul tema della tutela della minoranza linguistica slovena, ribadisce l'importanza delle modifiche introdotte attraverso il suo subemendamento 0.1.500.23, del quale raccomanda l'approvazione.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) si dichiara contrario al contenuto della proposta emendativa in questione, sottolineando come la tutela delle minoranze linguistiche non abbia ragione di tradursi in un trattamento di favore dei predetti gruppi nell'ambito del sistema elettorale. Ritiene, infatti, che l'introduzione di meccanismi di favore in tal senso potrebbero svantaggiare, in talune regioni del Paese, i candidati di lingua italiana.
Francesco SANNA (PD) critica la ratio del subemendamento in questione, che introduce un meccanismo elettorale privilegiato per la minoranza linguistica slovena. A tale proposito evidenzia come le previsioni di favore contenute nella legge elettorale con riferimento alla Regione Trentino Alto Adige tengano conto delle peculiarità della regione stessa e non possano essere estese alla minoranza linguistica slovena.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) fa presente che la minoranza linguistica italiana in Slovenia e Croazia ha diritto a seggi nei Parlamenti di quei due Paesi.
La Commissione respinge gli identici subemendamenti Gigli 0.1.500.23 e Kronbichler 0.1.500.115.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) sottoscrive il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.219.
La Commissione respinge il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.219 e accantona i subemendamenti Galgano 0.1.500.174 e 0.1.500.175.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) illustra il subemendamento 0.1.500.118 di cui è primo firmatario, che prevede la facoltà per le liste di presentare un solo candidato nel listino circoscrizionale. Fa presente che l'invito al ritiro fatto dal relatore nella seduta di ieri era collegato all'assorbimento del suo subemendamento da parte di un subemendamento del deputato Famiglietti che invece è stato ritirato.
Emanuele FIANO (PD), relatore, conferma l'invito al ritiro o altrimenti esprime parere contrario.
La Commissione respinge il subemendamento D'Attorre 0.1.500.118.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) illustra il proprio subemendamento 0.1.500.189 che è simile al subemendamento D'Attorre appena respinto. Fa presente ai deputati di gruppi come il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord che non dare ai candidati di piccoli partiti la possibilità di concorrere per essere eletti dà un vantaggio non a quei gruppi, ma a liste più grandi e limitrofe, come ad esempio il Partito Democratico. Chiede di accantonare il proprio subemendamento al fine di un ripensamento del relatore.
Emanuele FIANO (PD), relatore, replicando al deputato La Russa, osserva che, a suo avviso, il meccanismo proposto non porta vantaggi ai grandi partiti.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) interviene per ribadire il cambio di posizione del relatore e dei gruppi che sostengono il testo in esame sui subemendamenti in discussione. Tali gruppi hanno infatti modificato la loro posizione e scelto un'altra linea di intervento al di fuori della discussione in Commissione. Ricorda al proposito come più volte abbia sottolineato la necessità di parlamentarizzare la discussione. Evidenzia come i subemendamenti in questione pongano una facoltà e non un obbligo relativo alle liste. Relativamente alla questione della riduzione delle pluricandidature, fa osservare un dato tecnico. Se vengono infatti da una parte ridotte le pluricandidature, alle quali peraltro non è favorevole, dall'altra parte aumenta il numero dei candidati nelle liste bloccate e quindi degli eletti nominati.
Emanuele FIANO (PD), relatore, fa osservare che il giudizio sui subemendamenti e sulla questione da loro posta è stato modificato in base a una decisione diversa in merito alla scelta del primo candidato da eleggere. È stato infatti scelto un modello che favorisce i vincitori dei collegi uninominali. Non esclude però un possibile ripensamento nel corso dell'esame del provvedimento in Assemblea.
Giancarlo GIORGETTI (LNA) sottolinea che è stato proposto l'accantonamento di un subemendamento del deputato Marco Di Maio, che pare correlato ai subemendamenti in questione.
Emanuele FIANO (PD), relatore, ricorda di averlo citato più volte in quanto introduce un meccanismo di distribuzione dei seggi.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) fa osservare che l'intervento del deputato Giancarlo Giorgetti sembrerebbe avvalorare la richiesta di accantonamento.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.189.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE) sottoscrive i subemendamenti Rabino 0.1.500.231, 0.1.500.232 e 0.1.500.233.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Rabino 0.1.500.231, 0.1.500.232 e 0.1.500.233 e accantona il subemendamento Misuraca 0.1.500.136.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) illustra il subemendamento 0.1.500.119 di cui è primo firmatario, volto a prevedere che i listini circoscrizionali abbiano un numero di candidati non superiore a quattro. Ricorda come la Corte costituzionale abbia auspicato l'introduzione di liste corte. Fa inoltre osservare che sussiste un problema tecnico dovuto al fatto che i nomi del candidato del collegio uninominale e dei candidati del listino circoscrizionale debbano essere stampati sulla scheda con la stessa dimensione. Ciò rischia di rendere invisibile il nome del candidato del collegio uninominale.
Giancarlo GIORGETTI (LNA) non condivide il subemendamento in questione. Fa infatti osservare che i listini debbono essere proporzionati alla grandezza delle circoscrizioni, come ad esempio, quella della Lombardia per il Senato. In quest'ottica il parametro del massimo di sei candidati rischia addirittura di essere penalizzante.
Enzo LATTUCA (PD) invita il relatore e la Commissione a riflettere sull'elemento numerico proposto per i listini, alla luce della riduzione dei collegi. Si può infatti creare un problema numerico in circoscrizioni vaste, non solo come quella citata dal deputato Giancarlo Giorgetti, ma anche quelle dell'Emilia Romagna e della Puglia per la Camera. Si potrebbe infatti avere una situazione in cui non è sufficiente il numero di candidati per esaurire gli eletti spettanti alla lista. Ritiene necessaria una valutazione in proposito.
Emanuele FIANO (PD), relatore, fa presente che il limite massimo indicato non è numerico ma proporzionale.
La Commissione respinge il subemendamento D'Attorre 0.1.500119 e accantona i subemendamenti Roberta Agostini 0.1.500.107 e 0.1.500.123, Distaso 0.1.500.164 e 0.1.500.168, Marcon 0.1.500.87, Piccione 0.1.500.155 e 0.1.500.153.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI) sottoscrive il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.220.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) sottoscrive il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.220.
La Commissione respinge il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.220 e accantona i subemendamenti Locatelli 0.1.500.209 e 0.1.500208, Mazziotti di Celso 0.1.500.46, Marcon 0.1.500.88 e 0.1.500.89, gli identici subemendamenti Fabbri 0.1.500.145 e Locatelli 0.1.500.206, il subemendamento Roberta Agostini 0.1.500.108, gli identici subemendamenti Fabbri 0.1.500.149 e Galgano 0.1.500.177, gli identici subemendamenti Locatelli 0.1.500.207 e Cristian Iannuzzi 0.1.500.221, i subemendamenti Fabbri 0.1.500.151, 0.1.500.148 e 0.1.500.147, Kronbichler 0.1.500.115, Ferrari 0.1.500.99 e Mazziotti di Celso 0.1.500.48.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) illustra il proprio subemendamento 0.1.500.37, volto ad aumentare il numero possibile di pluricandidature.
La Commissione respinge il subemendamento Misuraca 0.1.500.37.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, fa presente che il subemendamento Cecconi 0.1.500.72, precedentemente accantonato, è stato ritirato dai presentatori.
Emanuele FIANO, relatore, propone di lasciare accantonato il subemendamento Lauricella 0.1.500.184, mentre formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sul subemendamento La Russa 0.1.500.193, precedentemente accantonato.
La Commissione delibera l'accantonamento del subemendamento Lauricella 0.1.500.184.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) fa presente che il suo subemendamento 0.1.500.193 è volto a consentire ai candidati Pag. 18dei collegi uninominali di concorrere con maggiori probabilità di essere eletti e sottolinea che il voto contrario su tale proposta emendativa restringerebbe il campo di scelta dei cittadini e accrescerebbe il numero dei candidati delle liste bloccate. Nel ribadire infine che il voto contrario su tale subemendamento è segno di una posizione a favore delle liste bloccate, invita il relatore a valutare la possibilità di prevedere che un unico nominativo possa risultare candidato in tutte le circoscrizioni.
Giancarlo GIORGETTI (LNA), nel condividere quanto precisato dall'onorevole La Russa, fa presente che, risultando la situazione politica attuale dominata dalla figura del leader piuttosto che del partito politico, sarebbe appropriato proporre agli elettori quale capolista il leader del partito politico, con l'effetto di ridurre il numero dei candidati delle liste bloccate.
Tancredi TURCO (Misto-AL-TIpI), pur comprendendo, ma non condividendo, le ragioni esposte dall'onorevole La Russa, preannuncia il voto contrario del suo gruppo sul subemendamento La Russa 0.1.500.193.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD), nel condividere le ragioni esposte dagli onorevoli La Russa e Giancarlo Giorgetti, precisa che si potrebbe prevedere la candidatura di un unico soggetto in ciascuna delle 28 circoscrizioni, sottolineando che ciò consentirebbe l'elezione di candidati espressione dei territori piuttosto che il sostengo delle liste bloccate.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.193.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, fa presente che i subemendamenti Lauricella 0.1.500.187 e Mazziotti Di Celso 0.1.500.47 sono stati ritirati dai presentatori.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE), nel sottoscrivere il subemendamento Francesco Saverio Romano 0.1.500.202, insiste per la votazione e ritira i subemendamenti Parisi 0.1.500.227 e 0.1.500.228, Abrignani 0.1.500.17 e Parisi 0.1.500.229.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Francesco Saverio Romano 0.1.500.202 e Turco 0.1.500.130.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL), nel premettere che il subemendamento Brunetta 0.1.500.11 è volto a garantire la trasparenza, la sicurezza e la regolarità delle operazioni elettorali, prevedendo che in ciascuna sezione sia sempre assicurata la presenza di un componente delle Forze di polizia, tuttavia ne annuncia il ritiro in considerazione del parere favorevole espresso dal relatore su altre proposte emendative di simile tenore.
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.1.500.80.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) interviene per illustrare le finalità del subemendamento a sua prima firma 0.1.500.3, volto a prevedere la possibilità che l'elettore esprima il suo voto con uno o due segni, sul nome del candidato o sulla lista o su entrambi, anche con voto disgiunto, consentendo in tal modo all'elettore di scegliere il candidato sia del collegio uninominale che del listino, sottolineando che tale scelta rispetterebbe pienamente la volontà dell'elettore.
La Commissione respinge il subemendamento Gigli 0.1.500.3.
Emanuele FIANO (PD), relatore, chiede che la seduta sia brevemente sospesa.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle 17.45, è ripresa alle 18.20.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori Pag. 19del subemendamento Taricco 0.1.500.102: si intende che vi abbiano rinunciato.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) sottoscrive il subemendamento Turco 0.1.500.131.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Turco 0.1.500.131 e Gigli 0.1.500.4.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL) illustra il subemendamento Brunetta 0.1.500.12, di cui è cofirmatario, facendo notare che esso mira a garantire la correttezza del voto.
La Commissione approva il subemendamento Brunetta 0.1.500.12 (vedi allegato 1).
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL) illustra il subemendamento Brunetta 0.1.500.13, di cui è cofirmatario, auspicandone l'approvazione, atteso che esso risponde alle medesime finalità del subemendamento Brunetta 0.1.500.12 testé approvato.
La Commissione approva il subemendamento Brunetta 0.1.500.13 (vedi allegato 1).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, prende atto del ritiro del subemendamento Nardi 0.1.500.176.
Emanuele FIANO (PD) relatore, conferma la proposta di accantonamento del subemendamento Cuperlo 0.1.500.144.
La Commissione accantona il subemendamento Cuperlo 0.1.500.144.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) illustra il suo subemendamento 0.1.500.92
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.1.500.92.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) illustra il suo subemendamento 0.1.500.94, facendo notare che esso è volto a favorire l'accesso al riparto proporzionale alle forze politiche che hanno eletto tre candidati nei rispettivi collegi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Marcon 0.1.500.94 e 0.1.500.90.
Emanuele FIANO (PD) relatore, conferma la proposta di accantonamento del subemendamento Mazziotti 0.1.500.49.
La Commissione accantona il subemendamento Mazziotti 0.1.500.49.
Antonio DISTASO (Misto-CR) illustra il suo subemendamento 0.1.500.157.
La Commissione respinge il subemendamento Distaso 0.1.500.157.
Antonio DISTASO (Misto-CR) illustra il suo subemendamento 0.1.500.171.
La Commissione respinge il subemendamento Distaso 0.1.500.171.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL), intervenendo sul subemendamento Biancofiore 0.1.500.21, chiede al relatore di valutare la possibilità di svolgere un ulteriore approfondimento.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) si associa alle considerazioni del collega Sisto e sottoscrive il subemendamento Biancofiore 0.1.500.21.
Emanuele FIANO (PD) relatore, dichiara di condividere la proposta di accantonamento avanzata dal collega Sisto.
La Commissione delibera di accantonare il subemendamento Biancofiore 0.1.500.21.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) illustra il subemendamento 0.1.500.24 a sua prima firma, volto a tutelare le minoranze linguistiche, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione respinge gli identici subemendamenti Gigli 0.1.500.24 e Kronbichler 0.1.500.114.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) ribadisce la posizione del proprio gruppo favorevole all'introduzione di una soglia di sbarramento del 5 per cento e, tuttavia, raccomanda l'approvazione del subemendamento 0.1.500.79, a sua prima firma, sottolineando come questo riprenda l'ipotesi del cosiddetto «diritto di tribuna» previsto nella relazione sul progetto di riforme costituzionali presentata dalla Commissione dei saggi che fu nominata dal Presidente della Repubblica Napolitano.
La Commissione con distinte votazioni respinge i subemendamenti Marcon 0.1.500.79 e 0.1.500.78.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constatata l'assenza dei presentatori, avverte che i subemendamenti Segoni 0.1.500.215, 0.1.500.127 e 0.1.500.128 devono essere considerati decaduti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici subemendamenti Kronbichler 0.1.500.113 e Gigli 0.1.500.25, nonché il subemendamento Marcon 0.1.500.95.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) sottoscrive il subemendamento Kronbichler 0.1.500.132, sottolineandone gli effetti positivi.
La Commissione respinge il subemendamento Kronbichler 0.1.500.132.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) illustra il proprio subemendamento 0.1.500.136 ed invita i colleghi a considerare seriamente la preoccupazione che il proprio gruppo nutre per la possibilità che, attraverso la nuova legge, si possano creare delle liste regionali.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) preannuncia un voto favorevole sul subemendamento D'Attore 0.1.500.136, auspicando che lo stesso sia approvato.
La Commissione respinge il subemendamento D'Attore 0.1.500.136.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che i subemendamenti Toninelli 0.1.500.64 e 0.1.500.65 sono stati ritirati dai presentatori. Avverte, altresì, constatata l'assenza dei presentatori, che i subemendamenti Segoni 0.1.500.140 e 0.1.500.138 devono essere considerati decaduti. Infine, avverte che il subemendamento Nardi 0.1.500.40 è stato ritirato.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) sottoscrive il subemendamento Malisani 0.1.500.104, condividendone la finalità di tutelare le minoranze linguistiche.
La Commissione respinge il subemendamento Malisani 0.1.500.104.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente avverte che il subemendamento Parisi 0.1.500.229 è stato ritirato.
La Commissione delibera, quindi, di accantonare i subemendamenti Mazziotti 0.1.500.50, Lattuca 0.1.500.180, Marco Di Maio 0.1.500.173, Gigli 0.1.500.5, Iannuzzi 0.1.500.222, D'Attorre 0.1.500.124 e Marco Di Maio 0.1.500.97.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constatata l'assenza dei presentatori, avverte che i subemendamenti Iannuzzi 0.1.500.224 e Segoni 0.1.500.135 devono considerarsi decaduti.
Cristian INVERNIZZI (LNA) sottoscrive il subemendamento Biancofiore 0.1.500.22 condividendone le finalità. Preannuncia, quindi, un voto favorevole da parte del proprio gruppo.
La Commissione respinge il subemendamento Biancofiore 0.1.500.22.
La Commissione delibera quindi di accantonare i subemendamenti Fabbri Pag. 210.1.500.158 e Piccione 0.1.500.160 e 0.1.500.159.
Emanuele FIANO (PD) relatore, formula parere favorevole sul subemendamento Melilli 0.1.500.169, proponendo, tuttavia, votarlo unitamente agli altri subemendamenti relativi alla questione della parità di genere. Propone, quindi, che tale subemendamento resti accantonato.
La Commissione delibera l'accantonamento dei subemendamenti Melilli 0.1.500.169, Turco 0.1.500.204, Misuraca 0.1.500.39, Ferrari 0.1.500.100 e Cecconi 0.1.500.69.
La Commissione respinge il subemendamento Biancofiore 0.1.500.20.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) illustra il suo subemendamento 0.1.500.77.
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.1.500.77.
La Commissione delibera l'accantonamento dei subemendamenti Cecconi 0.1.500.57, Distaso 0.1.500.152, Mazziotti 0.1.500.52 e 0.1.500.51, Marcon 0.1.500.83, Gigli 0.1.500.7, Marcon 0.1.500.84 e D'Attore 0.1.500.142.
La Commissione respinge quindi il subemendamento Kronbichler 0.1.500.112.
La Commissione delibera l'accantonamento del subemendamento Marcon 0.1.500.86 e respinge il subemendamento Distaso 0.1.500.156.
La Commissione delibera l'accantonamento del subemendamento D'Attorre 0.1.500.139 e respinge, con distinte votazioni i subemendamenti Kronbichler 0.1.500.109 e Gigli 0.1.500.27.
La Commissione delibera l'accantonamento dei subemendamenti Gigli 0.1.500.2 e Mazziotti 0.1.500.53.
Emanuele FIANO (PD) relatore formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sul subemendamento La Russa 0.1.500.190.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) illustra il proprio subemendamento 0.1.500.190 evidenziando come la logica della proposta emendativa sia diversa da quella delle pluricandidature ed invita il relatore a valutare la possibilità di una riformulazione nel senso di consentire la candidatura nelle liste circoscrizionali di un unico candidato al primo posto di tutte le liste circoscrizionali sul territorio nazionale.
Emanuele FIANO (PD) relatore ribadisce l'invito al ritiro del subemendamento La Russa 0.1.500. 190.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.190.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che l'emendamento Cecconi 0.1.500.61 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione delibera di accantonare i subemendamenti Locatelli 0.1.500.212 e 0.1.500.213, Piccione 0.1.500.161, Distaso 0.1.500.170 e 0.1.500.166, Fabbri 0.1.500.163, Locatelli 0.1.500.211 e 0.1.500.210, Fabbri 0.1.500.165, Piccione 0.1.500.167 e Cecconi 0.1.500.63.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza del presentatore del subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.225: s'intende vi abbia rinunziato.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) illustra il subemendamento 0.1.500.196 a sua firma, volto all'introduzione del voto di preferenza per la scelta dei parlamentari.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.196.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) illustra il subemendamento 0.1.500.197 a sua firma, volto all'introduzione del voto di preferenza anche nel caso di capolista bloccato, Pag. 22vale a dire nell'ipotesi originariamente prospettata da Partito democratico.
La Commissione respinge il subemendamento La Russa 0.1.500.197.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza dei presentatori dei subemendamenti Turco 0.1.500.133 e 0.1.500.134: s'intende vi abbia rinunziato.
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.1.500.93; delibera di accantonare i subemendamenti Marcon 0.1.500.91, Mazziotti Di Celso 0.1.500.54 e Toninelli 0.1.500.71; respinge, con distinte votazioni, i subemendamenti Distaso 0.1.500.162, Kronbichler 0.1.500.111 e 0.1.500.110, Gigli 0.1.500.28 e 0.1.500.29; delibera, infine, di accantonare il subemendamento Toninelli 0.1.500.59.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che i subemendamenti Cozzolino 0.1.500.58 e Cecconi 0.1.500.66 e 0.1.500.67 sono stati ritirati dai presentatori.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) sottoscrive il subemendamento Malisani 0.1.500.106, facendolo proprio.
La Commissione respinge il subemendamento Malisani 0.1.500.106. Delibera, altresì, di accantonare i subemendamenti Sisto 0.1.500.18, Mazziotti Di Celso 0.1.500.55, Cecconi 0.1.500.73, Nardi 0.1.500.74, Cecconi 0.1.500.75 e 0.1.500.76.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che la seduta sarà brevemente sospesa.
La seduta sospesa alle 19.05, è ripresa alle 20.15.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che la Commissione procederà ora all'esame delle proposte emendative riguardanti la questione della parità di genere, precedentemente accantonate.
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere favorevole sui subemendamenti Piccione 0.1.500.153, Fabbri 0.1.500.147, Galgano 0.1.500.182, Locatelli 0.1.500.209, Marcon 0.1.500.88, Mazziotti Di Celso 0.1.500.46, Distaso 0.1.500.164, Cristian Iannuzzi 0.1.500.221 e Roberta Agostini 0.1.500.123, a condizione che siano riformulati, in modo identico, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Fa, quindi, notare che le disposizioni comprese nella riformulazione testé proposta si aggiungono a quanto già disposto dal suo emendamento 1.500, al fine di affrontare la questione della parità di genere.
Elena CENTEMERO (FI-PdL) dichiara di sottoscrivere i subemendamenti Piccione 0.1.500.153, Fabbri 0.1.500.147, Locatelli 0.1.500.209, Marcon 0.1.500.88, Mazziotti Di Celso 0.1.500.46, Distaso 0.1.500.164, Cristian Iannuzzi 0.1.500.221 e Roberta Agostini 0.1.500.123.
Accetta, quindi, di riformulare il subemendamento Galgano 0.1.500.182, di cui è cofirmataria, nei termini proposti dal relatore.
Teresa PICCIONE (PD) riformula il suo subemendamento 0.1.500.153 nei termini proposti dal relatore.
Marilena FABBRI (PD) riformula il suo subemendamento 0.1.500.147 nei termini proposti dal relatore.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) riformula il suo subemendamento 0.1.500.88 nei termini proposti dal relatore.
Daniela Matilde Maria GASPARINI (PD) sottoscrive il subemendamento Locatelli 0.1.500.209 e lo riformula nei termini proposti dal relatore.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, riformula il suo subemendamento 0.1.500.46 nei termini proposti dal relatore.
Antonio DISTASO (Misto-CR) non accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza del presentatore del subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.221:s'intende vi abbia rinunziato.
Roberta AGOSTINI (MDP) riformula il suo subemendamento 0.1.500.123 nei termini proposti dal relatore. Dopo avere ricordato di aver presentato altre proposte emendative su tale tema, auspica che il relatore s'impegni a chiarire in vista dell'esame dell'Assemblea, la questione relativa alle eventuali conseguenze del mancato rispetto della normativa prevista sulla parità di genere. Fa notare, infatti, che gli adempimenti previsti in capo all'Ufficio Centrale Nazionale appaiono troppo generici e richiedono una ulteriore specificazione in relazione alla sanzione da applicare.
Emanuele FIANO (PD) si impegna ad affrontare la questione testé richiamata dalla deputata Roberta Agostini nel corso dell'esame del provvedimento in Assemblea, pur rilevando che il tema non appare di facile soluzione.
Il Sottosegretario Gianpiero BOCCI, esprime parere favorevole sugli identici subemendamenti Piccione 0.1.500.153, Fabbri 0.1.500.147, Galgano 0.1.500.182, Locatelli 0.1.500.209, Marcon 0.1.500.88, Mazziotti Di Celso 0.1.500.46 e Roberta Agostini 0.1.500.123, così come riformulati.
La Commissione approva gli identici subemendamenti Piccione 0.1.500.153, Fabbri 0.1.500.147, Galgano 0.1.500.182, Locatelli 0.1.500.209, Marcon 0.1.500.88, Mazziotti Di Celso 0.1.500.46 e Roberta Agostini 0.1.500.123 (Nuova formulazione).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dei subemendamenti Piccione 0.1.500.153, Fabbri 0.1.500.147, Galgano 0.1.500.182, Locatelli 0.1.500.209, Marcon 0.1.500.88, Mazziotti Di Celso 0.1.500.46, Iannuzzi 0.1.500.221 e Agostini 0.1.500.123, come riformulati in testo identico, i subemendamenti Galgano 0.1.500.181, 0.1.500.179, 0.1.500.178, 0.1.500.172, 0.1.500.174 e 0.1.500.175, Marcon 0.1.500.87, Piccioni 0.1.500.155, Locatelli 0.1.500.209, Roberta Agostini 0.1.500. 107 e 0.1.500.108, limitatamente al punto 1, Fabbri 0.1.500.149, Galgano 0.1.500.117, Fabbri 0.1.500.151, 0.1.500.148, 0.1.500.158, 0.1.500.160 e Piccione 0.1.500.159 devono intendersi assorbiti.
Emanuele FIANO, presidente, formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario sul subemendamento Roberta Agostini 0.1.500.107, limitatamente al punto 2 e alla parte consequenziale, ribadendo che la restante parte della proposta subemendativa deve ritenersi assorbita dai subemendamenti testé approvati.
Roberta AGOSTINI (MDP) insiste per la votazione del proprio subemendamento.
La Commissione respinge il subemendamento Roberta Agostini 0.1.500.107.
Antonio DISTASO (Misto-CR) pur apprezzando lo sforzo del relatore, dichiara di non accettare la riformulazione del proprio subemendamento 0.1.500.164.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) ritiene che il subemendamento Distaso 0.1.500.164 presenti alcuni aspetti positivi per i quali sarebbe auspicabile un voto favorevole.
La Commissione respinge il subemendamento Distaso 0.1.500.164.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che il relatore ha presentato l'emendamento 1.550 (vedi allegato 2). Fissa, quindi, alle ore 9 della giornata di domani il termine per la presentazione dei subemendamenti.
La Commissione respinge quindi il subemendamento Distaso 0.1.500.168.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) illustra il subemendamento 0.1.500.89 a sua prima firma, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.1.500.89.
Marilena FABBRI (PD) ritira il subemendamento 0.1.500.145 a sua prima firma.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, constata l'assenza del presentatore del subemendamento Locatelli 0.1.500.206: si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge il subemendamento Roberta Agostini 0.1.500.8, limitatamente al punto 2 e alla parte consequenziale..
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che il subemendamento Locatelli 0.1.500.207 è stato ritirato e che il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.221 deve intendersi decaduto.
La Commissione approva il subemendamento Melilli 0.1.500.169 (vedi allegato 1).
Emanuele FIANO (PD), relatore, presenta una riformulazione dei subemendamenti Cuperlo 0.1.500.144, Misuraca 0.1.500.38, Mazziotti di Celso 0.1.500.49, Lattuca 0.1.500.180, Marco Di Maio 0.1.500.173, Gigli 0.1.500.5, Cristian Iannuzzi 0.1.500.222 e D'Attorre 0.1.500.124, che illustra. Evidenzia quindi l'importanza del tema trattato che costituisce un punto rilevante della discussione parlamentare su questo provvedimento. In particolare, osserva che la modifica introdotta rende più vera la competizione elettorale e stabilisce una correlazione fra il risultato nel collegio e l'elezione a membro del Parlamento.
Giovanni CUPERLO (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore che va nella giusta direzione e ne apprezza lo sforzo.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, condivide la riformulazione proposta dal relatore, che accetta.
Enzo LATTUCA (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Marco DI MAIO (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Danilo TONINELLI (M5S) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD), pur dichiarandosi non completamente soddisfatto, dichiara di accettare la riformulazione proposta dal relatore che costituisce un passo in avanti.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) accetta la riformulazione proposta dal relatore che va nella giusta direzione anche se lascia in sospeso numerose altre problematiche.
Domenico MENORELLO (CI) condivide e ribadisce le considerazione del collega Gigli sottolineando che la riformulazione, pur costituendo un importante passo in avanti, non risolve temi particolarmente delicati quali quello dei capolista bloccati.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che il subemendamento Cristian Iannuzzi 0.1.500.222 deve intendersi decaduto.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla riformulazione proposta dal relatore in quanto, pur non risolvendo le questioni del listino bloccato e del voto disgiunto, costituisce comunque un passo avanti.
La Commissione approva gli identici subemendamenti Cuperlo 0.1.500.144, Misuraca Pag. 250.1.500.38, Mazziotti di Celso 0.1.500.49, Lattuca 0.1.500.180, Marco Di Maio 0.1.500.173, Gigli 0.1.500.5, D'Attorre 0.1.500.124 e Toninelli 0.1.500.70, come riformulati dai presentatori (vedi allegato 1).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, dispone una breve sospensione della seduta al fine di consentire un approfondimento di alcuni subemendamenti concernenti il tema della firma digitale.
La seduta, sospesa alle 21, è ripresa alle 21.25.
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere favorevole sui subemendamenti Mucci 0.1.500.188, Mazziotti di Celso 0.1.500.45 e D'Attorre 0.1.500.122, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Roberto GIACHETTI (PD) riformula il subemendamento Mucci 0.1.500.188, di cui è cofirmatario, nei termini proposti dal relatore.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) riformula il suo subemendamento 0.1.500.122 nei termini proposti dal relatore.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, riformula il suo subemendamento 0.1.500.45 nei termini proposti dal relatore.
Il sottosegretario Gianpiero BOCCI esprime parere favorevole sui subemendamenti Mucci 0.1.500.188, Mazziotti Di Celso 0.1.500.45 e D'Attorre 0.1.500.122, come riformulati dai rispettivi presentatori.
La Commissione approva gli identici subemendamenti Mucci 0.1.500.188, Mazziotti di Celso 0.1.500.45 e D'Attorre 0.1.500.122 (Nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che il subemendamento Mucci 0.1.500.198 s'intende assorbito dall'approvazione dei subemendamenti Mucci 0.1.500.188, Mazziotti Di Celso 0.1.500.45 e D'Attorre 0.1.500.122 come riformulati.
Sospende, quindi, brevemente la seduta, al fine di consentire un approfondimento del tema delle pluricandidature.
La seduta, sospesa alle 21.30, è ripresa alle 21.40.
Emanuele FIANO (PD), relatore, esprime parere favorevole sul subemendamento Ferrari 0.1.500.99, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) preannuncia il suo voto contrario sul subemendamento Ferrari 0.1.500.99, così come riformulato. Auspica che si possa valutare per l'esame in Assemblea una modifica che dia la possibilità ad un partito di indicare un candidato che lo rappresenti sull'intero territorio nazionale.
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, chiede al relatore se la riformulazione proposta ammetta o meno la possibilità di candidarsi in una lista circoscrizionale e in un collegio uninominale appartenente ad una circoscrizione diversa.
Emanuele FIANO (PD), relatore, osserva che, in base alla riformulazione proposta, è possibile candidarsi in una lista circoscrizionale e in un collegio uninominale facente parte di un'altra circoscrizione.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) invita il relatore a riflettere sulla sua riformulazione testé proposta, facendo notare che essa rischia di aumentare il numero dei parlamentari nominati dai partiti.
Cristian INVERNIZZI (LNA), associandosi alle considerazioni del deputato D'Attorre, preannuncia il voto contrario del suo gruppo sul subemendamento Ferrari 0.1.500.99, di cui si propone la riformulazione.
Dore MISURACA (AP-CpE-NCD) preannuncia il voto contrario del suo gruppo sul subemendamento Ferrari 0.1.500.99, di cui si propone la riformulazione, osservando che sarebbe preferibile tornare all'impostazione originaria del testo, che prevedeva la possibilità di candidature multiple.
Domenico MENORELLO (CI) chiede al relatore chiarimenti in ordine alla riformulazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.99, paventando il rischio che la possibilità di candidarsi in una circoscrizione diversa renderebbe difficile intraprendere una campagna elettorale sul territorio.
Gian Luigi GIGLI (DeS-CD) invita il relatore ad una riflessione, rilevando che il subemendamento Ferrari 0.1.500.99, così come riformulato, in assenza del voto disgiunto e delle preferenze, incrementerebbe il numero di nominati dai partiti.
Francesco Paolo SISTO (FI-PdL), preannunciando il voto favorevole del proprio gruppo sulla riformulazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.99, si riserva tuttavia di approfondire il tema delle pluricandidature in vista del seguito dell'esame del provvedimento in Assemblea.
Elena CENTEMERO (FI-PdL) si associa alle considerazioni del collega Sisto, aggiungendo che occorre approfondire il tema anche con riferimento agli effetti che l'abolizione delle pluricandidature è idonea a produrre sulla parità di genere.
Emanuele FIANO (PD), relatore, ritiene assolutamente non fondate le critiche mosse alla proposta di riformulazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.99, volta ad aumentare la conoscibilità dei candidati e, quindi, a rendere più trasparente il sistema nel suo complesso.
Danilo TONINELLI (M5S) preannuncia il voto favorevole da parte del Movimento 5 Stelle sulla proposta di riformulazione del relatore. Rileva, quindi, che nella giornata odierna sono stati apportati diversi miglioramenti al testo originario quali: la diminuzione dei collegi uninominali, in modo da assicurare l'elezione al Parlamento a tutti i candidati risultanti vincitori nei collegi uninominali; il meccanismo di assegnazione dei seggi, nonché la soppressione delle candidature multiple. Aggiunge che il proprio gruppo si è astenuto con riguardo al tema delle preferenze anche al fine di consentire l'approvazione di un testo che, seppur non rappresenta la soluzione ottimale, è il migliore che allo stato attuale è possibile approvare.
Ignazio LA RUSSA (FdI-AN) ritiene non veritiera la tesi che affermano che tutti i vincitori nei collegi uninominali verranno eletti e stigmatizza l'astensione da parte del Movimento 5 Stelle sugli emendamenti concernenti l'introduzione delle preferenze.
Alfredo D'ATTORRE (MDP) preannuncia che verranno ripresentati in Assemblea gli emendamenti del suo gruppo sui temi del voto disgiunto e delle preferenze.
Manifestando, quindi, apprezzamento per una certa apertura mostrata dal relatore, preannuncia un voto favorevole sulla riformulazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.99.
Enzo LATTUCA (PD) invita i colleghi a sviluppare i propri ragionamenti considerando non solo il punto di vista dei candidati, ma anche quello degli elettori, che dovranno eleggere i propri rappresentanti. Sicuramente, la prassi delle pluricandidature non consente all'elettore di avere una visione chiara in ordine ai candidati.
Giuseppe LAURICELLA (PD) sottolinea come l'eliminazione delle pluricandidature favorirà gli elettori, aumentando la conoscibilità dei candidati.
Alan FERRARI (PD) accoglie la proposta di riformulazione del suo subemendamento 0.1.500.99, avanzata dal relatore.
Il sottosegretario Gianpiero BOCCI esprime parere favorevole sul subemendamento Ferrari 0.1.500.99, come riformulato.
La Commissione approva il subemendamento Ferrari 0.1.500.99 (Nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Andrea MAZZIOTTI DI CELSO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione del subemendamento Ferrari 0.1.500.99 (Nuova formulazione) i subemendamenti Lauricella 0.1.500.184, Cristian Iannuzzi 0.1.500.224 e Turco 0.1.500.135 sono preclusi.
La seduta termina alle 22.15.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni n. 831 del 3 giugno 2017, a pagina 4, prima colonna, alla quarantesima riga, aggiungere, in fine, le parole: «, Menorello 1.152». Conseguentemente, all'Allegato 1, l'emendamento 1.152 è soppresso.

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e contrario
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in fine