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Timestamp: 2020-06-04 11:06:42+00:00

Document:
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 01/04/2019 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN17008
D. Min. Infrastrutture e Trasp. 01/04/2019
G.U. 17/05/2019, n. 114
Il Decreto, in vigore dal 13/11/2019, disciplina l’installazione dei dispositivi stradali di sicurezza per motociclisti (DSM) continui su barriere di sicurezza stradale discontinue.
I DSM testati con la norma UNI CEN/TS 1317-8 devono seguire le istruzioni tecniche per l’uso e l’installazione dei dispositivi di ritenuta stradale, richiamate dai commi 5 e 6, dell’art. 2, del D. Min. Infrastrutture e Trasp. 28/06/2011, nonché le ulteriori istruzioni tecniche riportate nell’allegato A al Decreto.
Le stazioni appaltanti devono richiedere DSM rispondenti alla norma UNI CEN/TS 1317-8, acquisendo,
ai fini della verifica di rispondenza alla suddetta norma, rapporti di crash test rilasciati da laboratori accreditati, eseguendo un esame tecnico dei loro contenuti e delle modalità di esecuzione delle prove stesse.
Le disposizioni del Decreto non si applicano per le opere con procedura di affidamento in corso e per quelle per le quali sia stato già approvato il progetto definitivo alla data di entrata in vigore del Decreto.
Per i casi di cui all’art. 3, comma 2 delle istruzioni tecniche allegate al Decreto, quest'ultimo entra in vigore il 17/05/2020.
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Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 Codice dei contratti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2014, n. 72 recante «Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 18 febbraio1992, n. 223, recante «Istruzioni tecniche per la progettazione, l’omologazione e l’impiego delle barriere stradali di sicurezza» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 marzo 1992, n. 63;
Visto il decreto 5 novembre 2001, concernente «Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade»;
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1. Il presente decreto disciplina l’installazione dei dispositivi stradali di sicurezza per motociclisti (indicati da ora in poi con acronimo DSM
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Art. 2. - Requisiti per l’installazione dei DSM
1. I DSM di cui al precedente art. 1 comma 1 e testati con la norma UNI CEN/TS 1317-8 devono seguire le istruzioni tecniche per l’uso e l’installazione dei dispositivi di ritenuta stradale, richiamate dall’
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Art. 3. - Disposizioni transitorie
1. Il presente decreto entra in vigore centottanta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
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Allegato A - Istruzioni tecniche per l’impiego dei dispositivi stradali di sicurezza per motociclisti (DSM)
1. Le presenti istruzioni tecniche disciplinano l’impiego dei DSM continui testati secondo la Specifica Tecnica UNI CEN/TS 1317-8, montati su barriere di sicurezza stradale di tipo discontinuo munite o meno di marcatura CE.
Art. 2. - Finalità di dispositivi di ritenuta testati con la Specifica Tecnica UNI CEN/TS 1317-8
1. I dispositivi di cui al precedente art. 1 sono posti in opera espressamente per proteggere il conducente e/o il passeggero, caduto dal motociclo o ciclomotore, che, scivolando sul piano stradale, si diriga verso la barriera di sicurezza, in ambito sia urbano che extraurbano.
2. Tali dispositivi sono realizzati di modo da mitigare l’effetto dell’urto sulla barriera della persona caduta, evitandone il contatto diretto con pericolose discontinuità.
1. I dispositivi, di cui al precedente art. 1, devono essere montati sulle barriere discontinue installate o da installare lungo il ciglio esterno della carreggiata su tutte le strade ad uso pubblico aperte al transito di veicoli a motore, nei tratti di curva circolare, di cui al decreto ministeriale 5 novembre 2001, della singola carreggiata, caratterizzato da un raggio minore di 250 m per i progetti che riguardano i casi previsti dall’art. 2 del decreto ministeriale 18 febbraio 1992. Il progettista della installazione dei dispositivi di ritenuta stradale potrà effettuare valutazioni atte a verificare, con apposita relazione tecnica, la possibilità di non inst

References: Art. 2
 art. 1

Art. 3

Art. 2
 art. 1
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