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Timestamp: 2016-12-06 06:18:49+00:00

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1 Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale,, n. 256 del 3 novembre Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. 2, comma 20/b Legge , n Filiale di Roma SI PUBBLICA TUTTI PARTE PRIMA Roma - Venerd ', 3 novembre 2006 I GIORNI NON FESTIVI DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA ROMA AMMINISTRAZIONE PRESSO L ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO - LIBRERIA DELLO STATO - PIAZZA G. VERDI ROMA - CENTRALINO AVVISO AGLI ABBONATI Dal 30 ottobre vengono resi noti nelle ultime pagine della Gazzetta Ufficiale i canoni di abbonamento per l anno Contemporaneamente sono state spedite le offerte di rinnovo agli abbonati, complete di bollettini postali premarcati (di colore rosso) per la conferma dell abbonamento stesso. Si pregano i signori abbonati di far uso di tali bollettini e di utilizzare invece quelli prestampati di colore nero solo per segnalare eventuali variazioni. Si rammenta che la campagna di abbonamento avra' termine il 28 gennaio 2007 e che la sospensione degli invii agli abbonati, che entro tale data non avranno corrisposto i relativi canoni, avra' effetto dal 25 febbraio Si pregano comunque gli abbonati che non intendano effettuare il rinnovo per il 2007 di darne comunicazione via fax al Settore Gestione Gazzetta Ufficiale (n ) ovvero al proprio fornitore. N. 207 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 5 ottobre Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: ßLinee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazioneý. (Repertorio atti n. 2636). PROVVEDIMENTO 5 ottobre Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di ricerca e reperimento di cellule staminali emopoietiche presso registri e banche italiane ed estere. (Repertorio atti n. 2637). PROVVEDIMENTO 5 ottobre Intesa, ai sensi dell articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano concernente un nuovo Patto sulla salute. (Repertorio atti n. 2648).2 3 SOMMARIO öööö CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 5 ottobre ö Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: ßLinee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazioneý. (Repertorio atti n. 2636)... Pag. 5 Allegato A... ý 7 AppendiceA... ý 26 AppendiceB... ý 29 PROVVEDIMENTO 5 ottobre ö Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di ricerca e reperimento di cellule staminali emopoietiche presso registri e banche italiane ed estere. (Repertorio atti n. 2637)... ý 34 PROVVEDIMENTO 5 ottobre ö Intesa, ai sensi dell articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano concernente un nuovo Patto sulla salute. (Repertorio atti n. 2648) ý 37 ö 3 ö4 5 DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITAØ CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 5 ottobre Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: ßLinee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazioneý. (Repertorio atti n. 2636). LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Nell odierna seduta del 5 ottobre 2006: Visti gli articoli 2, comma 1, lettera b) e 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che attribuiscono a questa Conferenza la facolta' di promuovere e sancire accordi tra il Governo e le regioni e le province autonome, in attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di coordinare l esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita' di interesse comune; Visto l Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 27 settembre 2001 (Rep. atti n. 1292), concernente ßLinee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinatiý; Vista la prima stesura del documento in oggetto pervenuta dal Ministero della salute con nota del 1 agosto 2002; Considerato che, per l esame di detta proposta, si sono tenute presso la segreteria di questa Conferenza, varie riunioni tecniche tra settembre 2002 e maggio 2004; Vista la nota pervenuta il 21 luglio 2006, con la quale il Ministero della salute ha qui trasmesso una nuova stesura del citato documento, elaborata dalla ßCommissione Indoorý del medesimo Ministero e revisionata, sulla scorta degli esiti dell ultima riunione tecnica tenutasi presso la segreteria di questa Conferenza il 28 maggio 2004, da un gruppo di lavoro composto, tra gli altri, da esperti delle regioni e dei Ministeri dell ambiente, dell economia e delle finanze e delle infrastrutture; Vista la nota del 12 settembre 2006 con la quale la regione Toscana ha comunicato il parere tecnico favorevole ai fini del perfezionamento dell accordo sul documento pervenuto dal Ministero della salute con la citata nota del 21 luglio 2006; Acquisito, nel corso della odierna seduta, l assenso del Governo e dei presidenti delle regioni e delle province autonome sul testo del documento di cui all allegato sub-a; Sancisce accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, nei termini di cui all allegato sub-a, parte integrante del presente atto. Il segretario: Busia Il presidente: Lanzillotta ö 5 ö6 7 Allegato A ö 7 ö8 ö 8 ö9 ö 9 ö10 ö 10 ö11 ö 11 ö12 ö 12 ö13 ö 13 ö14 ö 14 ö15 ö 15 ö16 ö 16 ö17 ö 17 ö18 ö 18 ö19 ö 19 ö20 ö 20 ö21 ö 21 ö22 ö 22 ö23 ö 23 ö24 ö 24 ö25 ö 25 ö26 ö 26 ö27 ö 27 ö28 ö 28 ö29 ö 29 ö30 ö 30 ö31 ö 31 ö32 ö 32 ö33 06A09629 ö 33 ö34 PROVVEDIMENTO 5 ottobre Accordo, ai sensi dell articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in materia di ricerca e reperimento di cellule staminali emopoietiche presso registri e banche italiane ed estere. (Repertorio atti n. 2637). LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Nell odierna seduta del 5 ottobre 2006: Visti gli articoli 2, comma 1, lettera b) e 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che attribuiscono a questa Conferenza la facolta' di promuovere e sancire accordi tra il Governo e le regioni e le province autonome, in attuazione del principio di leale collaborazione, al fine di coordinare l esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita' di interesse comune; Vista la legge 6 marzo 2001, n. 52, concernente ßRiconoscimento del registro italiano dei donatori di midollo osseoý, che regola la ricerca del donatore compatibile e la donazione del midollo osseo e istituisce il Registro italiano dei donatori di midollo osseo presso l ente ospedaliero ßOspedale Gallieraý di Genova; Vista la legge 21 ottobre 2005, n. 219, recante ßNuova disciplina delle attivita' trasfusionali e della produzione nazionale di emoderivatiý che, all art. 3, comma 1, consente il prelievo di cellule staminali emopoietiche periferiche, a scopo di infusione per l allotrapianto e per autotrapianto, e di cellule emopoietiche da cordone ombelicale, all interno delle strutture trasfusionali autorizzate dalle regioni, e all art. 5, include la raccolta e la conservazione delle cellule staminali nei livelli essenziali di assistenza; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 di ßDefinizione dei livelli essenziali di assistenzaý e successive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto ministeriale 25 novembre 1998, recante ßRicerca donatore non consanguineo di midollo osseo presso i registri esteri dei donatoriý; Visto il decreto ministeriale 3 marzo 2005, recante ßProtocolli per l accertamento della idoneita' del donatore di sangue ed emocomponentiý; Visto l Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante ßLinee guida in tema di raccolta, manipolazione e impiego clinico delle cellule staminali emopoietiche (CSE)ý, sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano il 10 luglio 2003 (Rep. atti n. 1770); Visto l Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante ßAggiornamento del prezzo unitario di cessione del sangue e degli emocomponenti tra servizi sanitari pubbliciý, sancito il 24 luglio 2003 (Rep. atti n. 1806); Vista la proposta di accordo in materia di ricerca e reperimento di cellule staminali emopoietiche presso registri e banche italiane ed estere, pervenuta dal Ministero della salute in data 28 febbraio 2006; Vista la nota in data 1 agosto 2006, con la quale il Ministro della salute ha segnalato la citata proposta di accordo tra i provvedimenti ancora attuali; Vista la nota del 21 settembre 2006, con la quale il Ministero della salute ha inviato una nuova stesura della citata proposta di accordo; Considerato che, nell incontro tecnico del 26 settembre 2006, i rappresentanti del Ministero della salute e delle regioni hanno concordato alcune modifiche al testo della proposta pervenuta con la citata nota del 21 settembre 2006; Acquisito, nel corso della odierna seduta, l assenso del Governo e dei presidenti delle regioni e delle province autonome, sul testo concordato nella riunione tecnica del 26 settembre 2006; Sancisce accordo tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano nei termini sottoindicati: considerata la necessita' di regolare gli aspetti amministrativi e contabili connessi alle attivita' di ricerca di donatore di midollo osseo presso registri italiani ed esteri nonche l attivita' di ricerca di cellule staminali da cordone ombelicale presso banche italiane ed estere, al fine di garantire equita' di accesso alle prestazioni di trapianto di cellule staminali e certezza economico-finanziaria alle strutture che effettuano le prestazioni; ö 34 ö35 considerato che il Registro nazionale dei donatori di midollo osseo istituito dalla legge 6 marzo 2001, n. 52, presso l ente ospedaliero ßOspedale Gallieraý di Genova (di seguito denominato ßRegistro di Genovaý) svolge: a) l attivita' di coordinamento, ricerca e reperimento dei donatori di midollo osseo presso i registri nazionali ed esteri, su richiesta delle strutture sanitarie che effettuano il trapianto di cellule staminali, b) l attivita' di gestione economica delle prestazioni erogate e richieste ai/dai registri esteri; considerato che, non esistendo allo stato attuale un organismo istituzionalmente deputato alla ricerca di cellule staminali emopoietiche da cordone ombelicale presso banche italiane ed estere, detta attivita' viene svolta in forma volontaristica non coordinata; considerato che i costi della ricerca e del reperimento delle cellule staminali emopoietiche (inclusi i costi relativi all esecuzione di indagini di istocompatibilita', al prelievo ed al trasporto delle cellule) sono a carico delle aziende sanitarie locali di residenza dei pazienti sottoposti a trapianto; considerato che le modalita' di regolazione dei rapporti economici tra le strutture coinvolte, a diverso titolo, nella procedura di ricerca e reperimento di cellule staminali emopoietiche possono risultare, allo stato attuale, non sufficientemente chiare e che da cio' possono derivare difficolta' di accesso alla prestazione di trapianto; considerata la disponibilita' espressa dal Registro di Genova di assumere la funzione di ßsportello unicoý per: il coordinamento e la gestione delle richieste di cellule staminali emopoietiche per finalita' di trapianto, sia da donatore non consanguineo che da cordone ombelicale; la regolazione degli scambi tra i diversi soggetti coinvolti nelle procedure; considerato che la funzione di cui sopra si traduce nella raccolta documentale, registrazione e certificazione dei costi nonche nel pagamento diretto delle spese derivanti dall attivita' di ricerca e di reperimento delle cellule staminali emopoietiche, sia da donatore volontario non consanguineo sia cordonali, in Italia e all estero; considerata altres ' la disponibilita' espressa dalla regione Liguria a corrispondere al Registro di Genova le somme necessarie per lo svolgimento della suddetta attivita' a condizione che i costi siano previsti in sede di riparto di Fondo sanitario nazionale, attraverso l inserimento dell importo presunto nei valori provvisori della compensazione della mobilita' sanitaria; in attesa dell emanazione dei provvedimenti attuativi previsti nella specifica materia dalla legge 21 ottobre2005,n.219; Si conviene quanto segue 1. Al Registro nazionale dei donatori di midollo osseo istituito dalla legge 6 marzo 2001, n. 52, presso l ente ospedaliero ßOspedale Gallieraý di Genova, su richiesta delle strutture sanitarie che effettuano il trapianto di cellule staminali emopoietiche, e' attribuita la funzione di ricerca di cellule staminali emopoietiche da cordone ombelicale presso le banche italiane ed estere, oltre all attivita' di ricerca dei donatori di midollo osseo presso i registri nazionali ed esteri prevista dalla citata legge n. 52/ Il Registro di Genova garantisce e certifica il corretto svolgimento delle procedure di reperimento delle cellule staminali emopoietiche, midollari e cordonali, inclusa l esecuzione di indagini di istocompatibilita',il prelievo ed il trasporto delle cellule presso la struttura sanitaria che esegue il trapianto. 3. Il Registro di Genova assume i compiti di raccolta documentale, registrazione e certificazione dei costi delle attivita' di ricerca e di reperimento delle cellule staminali emopoietiche,midollari e cordonali,sia da donatore sia da banca cordonale, in Italia e all estero, e provvede direttamente al pagamento delle spese derivanti dalle suddette attivita'. 4. La regione Liguria anticipa al Registro di Genova le somme necessarie allo svolgimento dei compiti di cui ai punti 1) e 3). 5. I rimborsi per la ricerca ed il reperimento delle cellule staminali emopoietiche, midollari e cordonali, inclusa l esecuzione di indagini di istocompatibilita', il prelievo ed il trasporto delle cellule presso la struttura sanitaria che esegue il trapianto, sono le seguenti: 1) e 7.250,00 per ciascuna ricerca di donatore volontario non consanguineo di midollo osseo presso registri italiani; ö 35 ö36 2) e 9.050,00 per ciascuna ricerca di donatore volontario non consanguineo di midollo osseo presso registri esteri; 3) e 7.050,00 per ciascuna ricerca di unita' di cordone ombelicale nell ambito del Network nazionale; 4) e 8.250,00 per ciascuna ricerca di unita' di cordone ombelicale presso banche estere. 6. In sede di proposta di riparto delle disponibilita' finanziarie per l anno 2007, il valore della mobilita' presunta della regione Liguria e' incrementato per un importo di e da recuperare sui valori di mobilita' delle regioni in base al numero dei casi trattati dal Registro di Genova nell anno precedente, attribuiti a ciascuna regione. Il conguaglio per i valori effettivi in relazione alle prestazioni effettuate seguira' il normale iter della compensazione della mobilita'. Per gli anni successivi l incremento e' determinato in relazione alla spesa effettivamente sostenuta nell anno precedente. 7. All attuazione del presente accordo si provvede nei limiti delle risorse programmate per il Servizio sanitario nazionale ed in coerenza con i Livelli essenziali di assistenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001 e successive modificazioni e integrazioni. Il sistema di regolazione degli oneri di ricerca e reperimento di CSE previsto dal presente Accordo entra in vigore per le ricerche iniziate dal 1 febbraio Gli oneri di ricerca e reperimento di CSE non liquidati all Ospedale Galliera alla medesima data, saranno regolati dalla regione Liguria sulla base di eventuale accordo con le altre regioni. 8. Le banche di cellule staminali da cordone ombelicale operano in conformita' all Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano il 10 luglio 2003, ai protocolli di cui all art. 3, comma 4, della legge n. 219/2005 e alle azioni di coordinamento e di controllo tecnico-scientifico del Centro nazionale sangue come previsto dall art. 12, comma 4, della richiamata legge n. 219/2005, fatte salve le necessarie integrazioni funzionali con il Centro nazionale trapianti. 9. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano convengono che i contenuti del presente accordo potranno essere oggetto di revisione alla luce delle determinazioni assunte in attuazione della legge 21 ottobre 2005, n. 219 ßNuova disciplina delle attivita' trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivatiý. 06A09630 Il segretario: Busia Il presidente: Lanzillotta ö 36 ö37 PROVVEDIMENTO 5 ottobre Intesa, ai sensi dell articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano concernente un nuovo Patto sulla salute. (Repertorio atti n. 2648). LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Nell odierna seduta del 5 ottobre 2006: Visto l art. 117, comma 2, lettera m), della Costituzione che attribuisce allo Stato la competenza di determinare i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ed il comma 3 che individua tra le materie di legislazione concorrente la tutela della salute; Visti l art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, il quale prevede che il Governo puo' promuovere la stipula di intese in sede di Conferenza Stato-regioni, dirette a favorire l armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni; Visto l accordo sancito il 3 agosto 2000 (repertorio atti n. 1004) in materia di spesa sanitaria, come integrato dall art. 85, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388; Visto l accordo sancito il 22 marzo 2001 (repertorio atti n. 1210) che integra l accordo sancito il 3 agosto 2000 in materia di spesa sanitaria; Visto l accordo sancito l 8 agosto 2001, recante integrazioni e modifiche agli accordi sanciti il 3 agosto 2000 ed il 22 marzo 2001 in materia di spesa sanitaria (repertorio atti n. 1285), con il quale si conviene di definire i livelli essenziali di assistenza; Visto il decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, che, all art. 6 ha previsto la definizione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro il 30 novembre 2001, dei livelli essenziali di assistenza, ai sensi dell art. 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 di definizione dei livelli essenziali di assistenza, e successive modificazioni ed integrazioni; Visto l art. 40 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il quale prevede che il mancato rispetto da parte delle regioni e delle province autonome degli impegni indicati al punto 19 dell Accordo tra Governo, regioni e province autonome dell 8 agosto 2001 in materia sanitaria, comporta, per il finanziamento della spesa nel settore, il ripristino per la regione e le province autonome inadempienti del livello stabilito nell Accordo tra Governo, regioni e province autonome del 3 agosto 2000, come integrato dall art. 85, comma 6, della legge 23 dicembre 2000, n. 388; Visto l accordo Stato-regioni del 16 dicembre 2004 (repertorio atti n. 2174), in attuazione dell art. 3, comma 33, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, con il quale sono state definite le modalita' di verifica degli adempimenti regionali ai fini dell accesso al finanziamento integrativo previsto a carico dello Stato dal richiamato Accordo dell 8 agosto 2001, fermo restando, come disposto dal comma 32 del medesimo art. 1 della richiamata legge n. 350, l obbligo del ripristino del livello di finanziamento corrispondente a quello previsto dall accordo del 3 agosto 2000, nei confronti delle regioni per le quali si sia verificato il rispetto del mancato adempimento; Visto l art. 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, il quale ha disposto che l accesso al finanziamento integrativo a carico dello Stato di cui al comma 164 del medesimo art. 1, rispetto al livello di cui all Accordo Stato-regioni dell 8 agosto 2001, per l anno 2004, rivalutato del 2 per cento su base annua a decorrere dall anno 2005, e' subordinato alla stipula di una specifica intesa, ai sensi dell art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, che contempli, per il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, ai fini del contenimento della dinamica dei costi, specifici adempimenti; Vista l intesa stipulata il 23 marzo 2005 (repertorio atti n. 2271) in attuazione dell art. 1, commi 173 e 180, della richiamata legge n. 311/2004, pubblicata nel supplementoordinario allagazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005; Visto l art. 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come integrato dall art. 1, comma 277, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il quale prevede, al fine del rispetto dell equilibrio economico-finanziario, che la regione, ove si prospetti sulla base del monitoraggio trimestrale una situazione di squilibrio, adotta i provvedimenti necessari ovvero che qualora i provvedimenti necessari non vengano adottati scatta la procedura del commissario ad acta e qualora anche il commissario ad acta non adotti le misure cui e' tenuto, con riferimento all esercizio 2005 e all anno d imposta 2006, si applicano comunque nella misura massima prevista dalla vigente normativa l addizionale all imposta sul reddito delle persone fisiche e le maggiorazioni dell aliquota dell imposta regionale sulle attivita' produttive; ö 37 ö38 Visto l art. 1, comma 176, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che dispone, che in caso di mancato adempimento da parte delle regioni e delle province autonome agli obblighi di cui al richiamato comma 173 del medesimo articolo, e' precluso l accesso al maggior finanziamento previsto per gli anni 2005, 2006 e 2007, con conseguente immediato recupero delle somme eventualmente erogate; Visto l art. 1, comma 180, della richiamata legge n. 311/2004, il quale dispone che la regione interessata, nelle ipotesi indicate ai commi 174 e 176, anche avvalendosi del supporto tecnico dell Agenzia per i servizi sanitari regionali, procede ad una ricognizione delle cause ed elabora un programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio; che i Ministri della salute e dell economia e delle finanze e la singola regione stipulano apposito accordo che individui gli interventi necessari per il perseguimento dell equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza e degli adempimenti di cui alla intesa prevista dal comma 173; Visto l art. 1, comma 181, della richiamata legge n. 311/2004, il quale dispone che, con riferimento agli importi indicati al comma 164, relativamente alla somma di milioni di euro per l anno 2005, milioni di euro per l anno 2006 e milioni di euro per l anno 2007, il relativo riconoscimento alle regioni resta condizionato, oltre che agli adempimenti di cui al citato comma 173, anche al rispetto da parte delle regioni medesime, dell obiettivo per la quota a loro carico sulla spesa farmaceutica previsto dall art. 48 del decreto legge 3 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, numero 326; Visto l art. 1, comma 184, lettere a), b) e d) della richiamata legge n. 311/2004 in materia di anticipazioni, Visto l art. 1, commi 98 e 107, della richiamata legge n. 311/2004 in materia di contenimento della spesa del personale; Visto l art. 1, commi 198 e 203, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di contenimento della spesa del personale; Visto l art. 1, comma 274, della richiamata legge n. 266/2005, che stabilisce che, nell ambito del settore sanitario, al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, restano fermi: a) gli obblighi posti a carico delle regioni, nel settore sanitario, con l intesa Stato-regioni del 23 marzo 2005, finalizzati a garantire l equilibrio, economico-finanziario, a mantenere i livelli essenziali di assistenza, a rispettare gli ulteriori adempimenti di carattere sanitario previsti dalla medesima intesa e a prevedere, ove si prospettassero situazioni di squilibrio nelle singole aziende sanitarie, la contestuale presentazione di piani di rientro pena la dichiarazione di decadenza dei rispettivi direttori generali; b) l obbligo di adottare i provvedimenti necessari di cui all art. 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311; Visto l art. 1, comma 275, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il quale prevede specifici adempimenti in materia di personale, convenzioni ed esenzioni; Visto l art. 1, comma 278, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che dispone, al fine di agevolare la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica di cui al comma 274, che il livello complessivo della spesa del Servizio sanitario nazionale, al cui finanziamento concorre lo Stato, di cui all art. 1, comma 164, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e' incrementato di milioni di euro annui a decorrere dall anno 2006, da ripartire tra le regioni, secondo criteri e modalita' concessive definiti con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, che prevedano comunque, per le regioni interessate, la stipula di specifici accordi diretti all individuazione di obiettivi di contenimento della dinamica della spesa al fine della riduzione strutturale del disavanzo; Visto l art. 9 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 103, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, concernente l obbligo della costituzione degli accantonamenti in materia di rinnovi contrattuali; Visti gli obblighi comunitari della Repubblica e i relativi obiettivi di finanza pubblica per il rientro nell ambito dei parametri di Maastricht; Considerata la necessita' del concorso delle autonomie regionali al conseguimento dei predetti obiettivi di finanza pubblica; Considerata la necessita', al fine di garantire la certezza del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica per il rispetto degli obblighi comunitari, di prorogare anche per gli esercizi successivi al 2005 il meccanismo dell automatismo fiscale di cui al richiamato art. 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come integrato dall art. 1, comma 277, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; ö 38 ö39 Considerato che, al fine di garantire ai cittadini l accesso al Servizio sanitario nazionale, in maniera uniforme sul territorio nazionale, nel rispetto dei diritti costituzionali e di mantenere un livello di finanziamento compatibile con il quadro economico finanziario complessivo, si rende necessario stipulare una Intesa tra lo Stato, le regioni e le province autonome; Vista la nota 26 settembre 2006, con la quale il Ministro della salute ha trasmesso un documento concernente un nuovo Patto sulla salute, concertato con il Ministero dell economia e delle finanze; Vista la lettera in data 28 settembre 2006, con la quale il Ministro della salute ha inviato un nuovo documento, anch esso concertato con il Ministero dell economia e delle finanze, che, rispetto alla versione precedentemente inviata, e' stato impostato sotto forma di ßprotocollo d intesaý e presenta alcune integrazioni; Vista la nota pervenuta nella medesima data del 28 settembre 2006, con la quale il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome ha espresso condivisione sui contenuti del predetto nuovo documento; Acquisito, nel corso dell odierna seduta e come risulta dal verbale della seduta medesima, l assenso del Governo e dei presidenti delle Regioni e delle Province Autonome sul testo della presente intesa; Sancisce intesa tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome nei termini sotto indicati: Premesso che: PROTOCOLLO D INTESA sul NUOVOPATTOSULLASALUTE Il sistema sanitario italiano si colloca in una posizione di assoluto rispetto nelle graduatorie internazionali circa la tutela della salute della popolazione e la qualita' complessiva delle prestazioni. Cio' nonostante esso presenta seri elementi di criticita' : l inappropriatezza di alcune prestazioni, come l utilizzo improprio dei ricoveri ospedalieri e dei pronto soccorso dovuto all organizzazione ancora prevalentemente burocratica della medicina di base e alla carenza di servizi di assistenza domiciliare integrata; le lunghe liste di attesa; l ingiustificato livello di spesa farmaceutica per abitante di alcune regioni; l insufficiente qualita' dei servizi sanitari in alcune regioni, che ne spinge i cittadini a rivolgersi alle strutture di altre regioni per usufruire di cure adeguate. Le tendenze di lungo periodo della spesa sanitaria risentono di fattori di fondo: l invecchiamento della popolazione, le modificazioni socio-economiche e il progresso della medicina, che genera migliori cure ma anche un aumento dei costi. In questo ambito si possono riscontrare anche inefficienze e inappropriatezze che, presenti in varie forme nell insieme del sistema sanitario, sono particolarmente pervasive in alcune regioni. Proprio la distribuzione dei disavanzi fra le diverse regioni conferma che vi sono margini di miglioramento nell efficienza e nell appropriatezza dell erogazione delle prestazioni sanitarie. A questo proposito la valutazione preliminarmente condivisa a che gradi sempre piu' elevati di appropriatezza clinica ed organizzativa possono essere conseguiti con un processo che va sviluppato con il coinvolgimento dei professionisti operanti nel campo della tutela della salute. EØ dunque possibile, come indicato nel Documento di programmazione economico finanziaria , mantenere e migliorare qualita' ed efficacia dei servizi sanitari e al tempo stesso ricondurre la dinamica di tale voce di spesa nell ambito dei vincoli della finanza pubblica. Anzi, proprio la massimizzazione dell efficienza nell utilizzo delle risorse e' condizione essenziale affinche la sanita' possa svolgere pienamente il suo ruolo sociale ed economico - la spesa sanitaria e' una forma essenziale di investimento nel capitale umano. Si tratta di un ruolo di interesse nazionale, che richiede di combinare la politica di promozione e coordinamento propria del Governo con il rafforzamento dell autonomia organizzativa e della responsabilita' finanziaria delle regioni. In questo quadro e' auspicabile un coinvolgimento delle organizzazioni sindacali confederali nel dibattito sullo sviluppo e la qualificazione del Servizio sanitario nazionale e sulle politiche per la tutela della salute. Sulla base di queste premesse condivise, Governo, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano convengono di sancire un Nuovo Patto per la Salute volto a ricondurre sotto controllo la spesa sanitaria, a dare certezza di risorse per il Servizio sanitario nazionale (S.S.N.) su un arco pluriennale, a sollecitare e sostenere le azioni necessarie a elevare qualita' e appropriatezza delle prestazioni, a riequilibrare le capacita' di fornire servizi di analoga qualita' ed efficacia su tutto il territorio nazionale. Oggi si evidenziano la necessita' e l opportunita' di operare una svolta che all attenzione ai deficit ed alla modalita' della loro copertura affianchi la costruzione di procedure che evitino il formarsi dei deficit medesimi, nel rispetto della piena erogazione dei LEA. Governo e regioni ritengono necessario, con il presente patto, individuare in modo condiviso le regole e le procedure di verifica e controllo delle attivita' delle regioni per garantire i LEA su tutto il territorio nazionale e modalita' di finanziamento che diano certezza di risorse su un arco pluriennale, nonche sancire la necessita' di istituire un apposita sede per definire nuove regole sulla politica del personale e sulla farmaceutica. ö 39 ö Vedere altro
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