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Un confronto tra le prestazioni di alcune Regioni nel settore DSU: le borse di studio a.a. 2006/07 - PDF
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1 Osservatorio Regionale per il Diritto allo Studio Universitario Un confronto tra le prestazioni di alcune Regioni nel settore DSU: le borse di studio a.a. 2006/07 Nota di lavoro n. 2/2007 Bozza per la discussione - aprile 2007
2 Indice 1. Introduzione 2. Le condizioni economiche per l accesso ai benefici 3. Gli importi delle borse 4. I criteri di reddito 5. Conclusioni 2
3 1. Introduzione Nella presente nota di lavoro viene condotto un confronto interregionale relativo alle borse di studio universitarie. Vengono confrontati i requisiti previsti dai bandi delle singole regioni in termini di merito e reddito e gli importi minimi delle borse. Il riferimento normativo è rappresentato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001, recante norme relative all Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari. Le regioni di cui vengono analizzati i bandi sono nove: Emilia Romagna; Friuli Venezia Giulia; Lazio; Lombardia; Marche; Piemonte; Sicilia; Toscana; Veneto. Prima di analizzare una ad una le normative regionali, si osserva quanto previsto dal suddetto DPCM rispetto alle borse di studio. L articolo 4, comma 1, riguardante le procedure di selezione dei beneficiari, prevede che per gli iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea, i benefici siano attribuiti agli studenti che presentino determinati requisiti relativi alla condizione economica. I requisiti di merito per l accesso ai benefici sono invece valutati ex-post, secondo modalità previste dal medesimo DPCM. Il comma 4 prevede che per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo di tutti i corsi idonei ai benefici nell anno accademico precedente, il diritto viene mantenuto esclusivamente sulla base dei criteri di merito senza ulteriore autocertificazione delle condizioni economiche. Gli articoli 5 e 6 definiscono i criteri per la determinazione delle condizioni economiche e del merito. L articolo 5, comma 1, prevede che le condizioni economiche dello studente siano individuate sulla base dell Indicatore della situazione economica equivalente e che siano previste come modalità integrative di selezione anche 3
4 l Indicatore della situazione economica all estero e l Indicatore della situazione patrimoniale equivalente. Per l accesso ai benefici l ISEE del nucleo familiare, sommato con l ISE all estero, non può superare il limite stabilito dalle regioni e dalle università, per gli interventi di rispettiva competenza, tra i ed i euro. I limiti massimi dell ISEE e dell ISPE sono aggiornati annualmente con decreto del Ministero emanato entro il 28 febbraio (tabella 1). Tabella 1: i valori massimi di ISEE ed ISPE (aggiornamenti annuali) ISEE ( ) ISPE ( ) DPCM aprile , , , , / , , , , / , , , ,94 Fonte: DM 7 febbraio 2007 L articolo 6, comma 1, stabilisce che per gli studenti del primo anno dei corsi di laurea e laurea specialistica la seconda rata della borsa sia corrisposta al conseguimento di un livello minimo di merito. Il comma 4 del medesimo articolo impone che lo studente debba possedere, per il mantenimento dei benefici per gli anni successivi al primo, per i corsi di laurea i seguenti requisiti: a. per il secondo anno, 25 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda, nonché il soddisfacimento di eventuali obblighi formativi ove previsti all atto dell ammissione ai corsi; b. per il terzo anno, 80 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; c. per l ultimo semestre, 135 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda. Al fine di determinare il diritto al mantenimento dei benefici per gli anni successivi al primo dei corsi di laurea specialistica a ciclo unico, lo studente deve possedere i seguenti requisiti (art. 6, comma 5): 4
5 a. per il secondo anno, 25 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda, nonché il soddisfacimento di eventuali obblighi formativi ove previsti all atto dell ammissione ai corsi; b. per il terzo anno, 80 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; c. per il quarto anno, 135 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; d. per il quinto anno, 190 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; e. per il sesto anno, ove previsto, 245 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; f. per l ulteriore semestre, 55 crediti in più rispetto al numero previsto per l ultimo anno di corso secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti didattici. L articolo 6, comma 7 disciplina invece il diritto al mantenimento dei benefici pr gli anni successivi al primo delgi altri corsi di laurea specialistica: a. per il secondo anno, 30 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; b. per l ultimo semestre, 80 crediti entro il 10 agosto dell anno di presentazione della domanda; La tabella 2 riporta il numero di Crediti Formativi Universitari stabiliti per l acceso alla borsa di studio nei diversi anni dei diversi corsi di studio, Laurea Triennale, Laurea Specialistica e Laura Specialistica a Ciclo Unico, così come fissati dal DPCM 9 aprile 2001, articolo 6 comma 4, 5 e 6. Tabella 2: il numero minimo di CFU da acquisire entro il 10 agosto 2006 Anno di corso Corso di studio 2 o 3 o 4 o 5 o 6 o ultimo semestre Laurea Triennale Laurea Specialistica Laurea SCU
6 L articolo 9 stabilisce le tipologie minime ed i livelli degli interventi regionali. Il comma 2 del medesimo articolo prevede che la definizione dell importo delle borse di studio persegua l obiettivo della copertura delle spese di mantenimento sostenute dagli studenti nelle diverse sedi. Le regioni possono diversificare gli importi sia in ragione delle condizioni degli studenti, che dei livelli di spesa necessari nelle diverse sedi. Per questo è previsto dal DPCM un importo minimo delle borse: a) studenti fuori sede: nell anno accademico 2001/02, nell anno accademico 2002/03, nell anno accademico 2003/04; b) studenti pendolari: ; c) studenti in sede: più un pasto giornaliero gratuito. Qualora le regioni possano assicurare il servizio abitativo e di ristorazione gratuitamente l importo minimo per i fuori sede è ridotto di su base annua, in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio dall anno 2002/03 e di 600 per un pasto giornaliero su base annua (comma 5). La borsa viene corrisposta integralmente agli studenti il cui ISEE sia minore o uguale ai due terzi del limite massimo di riferimento. Per valori superiori, fino al raggiungimento del predetto limite, la borsa viene gradualmente ridotta sino alla metà dell importo minimo. A partire dall a.a. 2002/03 gli importi vengono annualmente aggiornati con DM entro il 28 febbraio (tabella 2). Gli importi delle borse ad importo ridotto sono pari all 80% dell importo intero delle borse. Anche l ammontare delle riduzioni è aggiornato annualmente, e per il 2006/07 è riportato in tabella 4. Tabella 3: gli importi delle borse di studio divisi per tipologia Fuori sede Pendolari In sede a.a , , ,69 a.a , , ,92 a.a , , ,57 a.a , , ,57 a.a , , ,74 Fonte: DM 25 febbraio 2002; DM 27 febbraio 2003; DM 27 febbraio 2003; DM 23 febbraio 2006; DM 7 febbraio
7 2. Le condizioni economiche stabilite dalle regioni per l accesso ai benefici Nel seguente paragrafo il confronto è incentrato sulla soglia ISEE che è stata determinata dalle diverse regioni per l accesso all idoneità per la borsa di studio. Figura 1: La soglia minima dell ISEE per l accesso alle borse, a.a. 2006/ , , , , , , , , , , , ,00 E. Romagna Friuli V. Giulia Lazio Lombardia Marche Piemonte Sicilia Toscana Veneto Note: la linea tratteggiata indica il Limite previsto dal DM 7 febbraio 2007, ,03 3. Gli importi delle borse stabiliti dalle regioni Come previsto dal DPCM a seconda della tipologia di studente corrisponde un diverso ammontare della borsa di studio, maggiore per i fuori sede, passando poi ai pendolari ed infine algi studenti in sede. In questo paragrafo si analizzano e confrontano i livelli delle borse di studio ad importo pieno stabiliti nelle diverse regioni. 7
8 Tabella 4: Gli importi delle borse e delle riduzione di pasti e alloggi, a.a. 2006/07 Riduzione Riduzione Fuori sede Pendolare In sede pasto alloggio ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) E. Romagna 4.360, , ,74 600, ,00 Friuli V. Giulia 4.361, , ,00 600, ,00 Lazio 4.360, , ,74 600, ,00 Lombardia 4.400, , ,00 600, ,00 Marche 4.203, , ,58 646, ,00 Piemonte 4.361, , ,00 600, ,00 Sicilia 4.365, , ,00 600, ,00 Toscana 4.020, , ,00 600, ,00 Veneto 4.362, , ,00 600, ,00 Figura 2: Gli importi delle borse divisi per tipologia nelle diverse regioni, studenti Fuori Sede , , , , , , , , , Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Lombardia Marche Piemonte Sicilia Toscana Veneto Note: la linea tratteggiata indica il Limite previsto dal DM 7 febbraio 2007, 4.360,94 8
9 Figura 3: Gli importi delle borse divisi per tipologia nelle diverse regioni, studenti Pendolari , , , , , , , , , Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Lombardia Marche Piemonte Sicilia Toscana Veneto Note: la linea tratteggiata indica il Limite previsto dal DM 7 febbraio 2007, 2.404,11 Figura 4: Gli importi delle borse divisi per tipologia nelle diverse regioni, studenti in Sede , , , , , , , , , Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Lombardia Marche Piemonte Sicilia Toscana Veneto Note: la linea tratteggiata indica il Limite previsto dal DM 7 febbraio 2007, 1.643,74 9
10 Tabella 5: Le riduzioni relative ai pasti ed ai posti alloggio, a.a. 2006/ E. Romagna Lazio Lombardia Marche Piemonte Sicilia Toscana Veneto Riduzione pasto ( ) Riduzione alloggio ( ) 4. Conclusioni Analizzato il confronto rispetto alle principali caratterstiche del sistema di borse di studio previsto dal DPCM 9 aprile 2001, risulta di seguito interessante commentare il posizionamento della regione Lombardia rispetto alle altre regioni. Nel documento sono stati mostrati prospetti dei quali è possibile confrontare a colpo d occhio le regioni tra di loro, dal punto di vista dei limiti relativi alla condizione economica stabilti per l accesso alla borsa e rispetto agli importi delle diverse tipologie di borse. Inoltre è stato riportato per ogni prospetto quanto è previsto a livello di normativa nazionale DPCM o Decreto Ministeriale -. Le linee tratteggiate danno così un idea sintetica del confronto tra ogni singola regione e la normativa nazionale. Rispetto alle condizioni economiche per l accesso ai benefici, la Regione Lombardia è praticamente allineata alla normativa nazionale; infatti si limita solamente ad approssimare la soglia minima per eccesso all importo intero successivo a quello previstro dal DM 7 febbraio 2007 (17.891,03 ). In generale si è di fronte ad un allineamento da parte di tutte le regioni, fatta eccezione per il Lazio e la Toscana che riportano valori di soglia più bassi rispetto a quelli previsti, stessa situazione anche se meno distante è riportata dalla Sicilia. Per quanto riguarda gli importi delle borse divisi per tipologia - Fuori Sede, Pendolari e in Sede - la Regione Lombardia presenta, in tutti e tre i casi, un ammontare 10
11 delle borse non solo maggiore a quello previsto dalla normativa nazionale, ma anche rispetto a tutte le altre regioni analizzate. Se si assiste ad un minor gap nell importo della borsa per gli studenti fuori sede, la differenza maggiore si ha rispetto agli importi di studenti pendolari o in sede. Tra le altre regioni, le Marche e la Toscana presentano gli importi più distanti da quelli della Lombardia, minori anche di quelli previsti dalla normativa nazionale. In media la differenza di importi tra Lombardia e Toscana, per ciascuna tipologia di borsa, è di circa 500. In conclusione si può affermare che la Regione Lombardia si posiziona al vertice del ranking rispetto alle variabili analizzate, considerando anche il fatto ulteriormente meritevole che oramai da anni presenta una copertura delle borse tra idonei e beneficiari del 100%. 11
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