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INDICE. Premessa... Capitolo I IL TEMPO DELL AZIONE AMMINISTRATIVA DOPO LA LEGGE N. 80/ PDF
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1 INDICE Premessa... XV Capitolo I IL TEMPO DELL AZIONE AMMINISTRATIVA DOPO LA LEGGE N. 80/ Il tempo dell azione amministrativa L inerzia della P.A. dopo la l. n. 80/2005: la generalizzazione del silenzio-assenso e le novità in materia di silenzio-rifiuto I rimedi all inerzia della P.A L inerzia rispetto agli interessi legittimi pretensivi I silenzi della pubblica amministrazione: a) il silenziorifiuto b) Il silenzio-assenso: la generalizzazione dell istituto da parte dell art. 3, comma 6-ter, D.L. n. 35/2005, convertito in l. n. 80/ c) Il silenzio-diniego d) Il silenzio-rigetto e) Il silenzio procedimentale Il silenzio procedimentale nei rapporti tra amministrazioni diverse: profili di legittimità costituzionale Il principio della certezza del tempo dell azione amministrativa e la questione delle conseguenze dell inosservanza del termine nei procedimenti restrittivi della sfera giuridica del privato La tutela penale contro il silenzio della P.A Questioni problematiche in tema di omissione di atti d ufficio: a) il rapporto tra il termine previsto dall art. 2 l. n. 241/1990 e il termine previsto dalla norma penale (Segue): b) Omissione d atti d ufficio e silenzio significativo... 29
2 VIII Indice Riflessi in materia penale della nuova disciplina del silenzio-assenso introdotta dalla l. n. 80/ Capitolo II L OBBLIGO DI PROVVEDERE 1. Premessa L espressa previsione dell obbligo di provvedere L obbligo di provvedere anche in assenza di una espressa previsione legislativa Obbligo di provvedere e interessi legittimi pretensivi L istanza diretta ad ottenere provvedimenti ampliativi. L obbligo di provvedere in astratto e in concreto L istanza diretta ad ottenere il riesame di atti inoppugnabili L istanza di riesame degli atti impositivi illegittimi. Differenza tra l autotutela nel diritto tributario e l autotutela nel diritto amministrativo La posizione del contribuente che sollecita il riesame dell atto impositivo: la tesi secondo cui l amministrazione finanziaria ha il dovere di ritirare l atto illegittimo La tesi della doverosità solo procedimentale, ma non sostanziale L autotutela tributaria in caso di «atto inoppugnabile» e di «situazione consolidata» L autotutela tributaria in caso di giudicato Ipotesi di l interesse pubblico in re ipsa all eliminazione del provvedimento amministrativo Autotutela obbligatoria nella Finanziaria L istanza di riesame rispetto agli atti amministrativi in contrasto con il diritto comunitario L istanza diretta ad ottenere l estensione del giudicato L istanza diretta ad ottenere provvedimenti sfavorevoli per terzi Le mere denunce e le denunce qualificate nei procedimenti d ufficio Legittimazione del denunciante a ricorrere contro l archiviazione (o il silenzio) dell Autorità garante della concorrenza e del mercato Capitolo III IL SILENZIO-RIFIUTO 1. La tutela contro il silenzio-rifiuto della P.A.: osservazioni generali. 102
3 Indice IX 2. Il procedimento di formazione del silenzio-rifiuto: il problema della necessità della diffida prima dell art. 2 l. n. 15/2005 e dell art. 3, comma 6-bis, D.L. n. 35/2005 (convertito in l. n. 80/ 2005) La necessità della diffida dopo l art. 2 l. n. 205/ Le novità introdotte dall art. 2 l. n. 15/2005 e dall art. 3, comma 6-bis, D.L. n. 35/2005 (convertito in l. n. 80/2005): non è più necessaria la diffida Gli argomenti a sostegno della scelta compiuta dal legislatore La diffida facoltativa e la diffida diretta a far valere la responsabilità del funzionario Il termine per ricorrere prima della l. n. 15/2005 e della l. n. 80/ 2005: la giurisprudenza prevalente applica il termine di decadenza Un orientamento minoritario: il termine per impugnare si rinnova de die in diem finché dura l inerzia La tesi che applica il termine di prescrizione e le relative obiezioni Le novità in materia di termine per ricorrere contenute nelle l. n. 15/2005 e n. 80/ La riproponibilità dell istanza di avvio del procedimento L oggetto del sindacato giurisdizionale nel ricorso contro il silenziorifiuto: l evoluzione dottrinale e giurisprudenziale fino alla l. n. 80/ La I fase: la giurisprudenza nega il sindacato sulla fondatezza dell istanza La II fase: la decisione dell Adunanza plenaria n. 10/1978 e la successiva evoluzione giurisprudenziale fino alla l. n. 205/ La III fase: l oggetto del sindacato giurisdizionale nel ricorso contro il silenzio-rifiuto dopo l art. 2 l. n. 205/2000. La lettura restrittiva accolta dall Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza 9 gennaio 2002, n Osservazioni sulla soluzione accolta dall Adunanza plenaria n. 1/ La tendenza di una parte della giurisprudenza ad ampliare l oggetto del sindacato giurisdizionale La lettura estensiva del rito previsto dall art. 2 l. n. 205/2000: il ricorso contro il silenzio come nuova ipotesi di giurisdizione di merito Le tesi che individuano due riti per i ricorsi contro il silenzio La IV fase: la riscrittura dell art. 2 l. n. 241/1990 ad opera dell art. 3, comma 6-bis D.L. n. 35/2005 (convertito in l. n. 80/2005)
4 X Indice Il giudice amministrativo «può conoscere della fondatezza dell istanza»: facoltà di scelta o poteredovere? L ipotesi in cui il ricorrente chiede solo la dichiarazione dell obbligo di provvedere Una nuova ipotesi di giurisdizione di merito? I limiti del potere del G.A. di conoscere il merito della pretesa. La verifica della fondatezza della pretesa in caso di attività vincolata La rilevanza dell autovincolo Il problema del sindacato sulla fondatezza della pretesa in caso di discrezionalità tecnica I limiti entro cui il G.A. può sindacare le valutazioni tecniche della P.A.: dal sindacato estrinseco al sindacato intrinseco La distinzione tra il sindacato intrinseco c.d. debole (o non sostitutivo) e quello c.d. forte (o sostitutivo) La più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato: il controllo è intrinseco, ma non sostitutivo Giudizio contro il silenzio e discrezionalità tecnica L ambito oggettivo di applicazione del rito speciale contro il silenzio della P.A.: il problema del silenzio significativo, del silenzio-rigetto, del silenzio su istanze volte a far valere diritti soggettivi Ricorso contro il silenzio e riparto di giurisdizione Diniego espresso sopravvenuto nel corso del giudizio contro il silenzio-rifiuto Ricorso contro il silenzio-rifiuto e tutela ai controinteressati L indirizzo tradizionale: nel giudizio contro il silenzio-rifiuto non vi sono controinteressati La tesi che ammette l intervento per ordine del giudice Verso l ampliamento della nozione di controinteressato Capitolo IV LA TUTELA RISARCITORIA CONTRO IL SILENZIO 1. La tutela risarcitoria contro il silenzio non qualificato della P.A Il risarcimento dovuto a prescindere dalla spettanza del bene della vita La questione della risarcibilità del mero danno da ritardo al vaglio dell Adunanza plenaria I danni connessi al mancato o ritardato conseguimento del bene della vita La distinzione tra danno da ritardo e danno da disturbo La giurisdizione sul danno da ritardo
5 Indice XI 2.1. La recente presa di posizione delle Sezioni unite della Corte di Cassazione a favore della giurisdizione amministrativa sul danno da ritardo I rapporti tra ricorso contro il silenzio-rifiuto e domanda per il risarcimento del danno da ritardo La tesi della pregiudizialità La tesi (preferibile) secondo cui l azione risarcitoria può essere proposta autonomamente rispetto al ricorso contro il silenzio-rifiuto La pregiudizialità tra azione risarcitoria e ricorso contro il silenzio al vaglio della plenaria: l ordinanza del Consiglio di Stato, Sez. IV, 7 marzo 2005, n La possibilità di inserire la domanda risarcitoria nell ambito del rito speciale previsto dall art. 2 l. n. 205/ Capitolo V LA DENUNCIA DI INIZIO DI ATTIVITAv 1. La denuncia di inizio di attività e il silenzio-assenso dopo la l. n. 80/ La denuncia in luogo di autorizzazione: caratteri generali L originaria versione dell art. 19 l. n. 241/1990 e la sua prima riscrittura ad opera dell art. 2, comma 11 o, l. n. 537/ La riformulazione dell art. 19 ad opera della l. n. 80/ Il campo di operatività della nuova D.I.A.: vi rientrano anche le autorizzazioni espressioni di discrezionalità tecnica? Le eccezioni previste al campo di applicazione della nuova D.I.A. In particolare: gli atti imposti dal diritto comunitario Rapporti tra la nuova D.I.A. e le discipline speciali preesistenti. In particolare: la denuncia di inizio di attività in materia edilizia La disciplina dettata dal testo unico dell edilizia I poteri di controllo dell Amministrazione e la posizione giuridica del soggetto che presenta la D.I.A La posizione giuridica del terzo La tesi che limita la tutela davanti al giudice ordinario La tesi che ammette una tutela anche nei confronti dell amministrazione rimasta inerte (Segue): l esercizio dei poteri di autotutela dopo la scadenza del termine di trenta giorni Tesi della diretta impugnabilità della D.I.A La nuova giurisdizione esclusiva in materia di D.I.A
6 XII Indice Capitolo VI IL SILENZIO-ASSENSO 1. Il silenzio-assenso La generalizzazione dell istituto del silenzio-assenso: il nuovo art. 20 l. n. 241/ Le eccezioni al silenzio-assenso Profili di legittimità costituzionale Natura giuridica del silenzio-assenso a) il silenzio come atto b) il silenzio come fatto c) il silenzio-assenso come valutazione legale tipica Il silenzio-assenso su domanda non conforme a legge La nuova disciplina del termine per provvedere introdotta dalla l. n. 80/ Il termine per provvedere sulle istanze presentate nei centottanta giorni dall entrata in vigore della legge Il diniego successivo alla formazione del silenzio-assenso e l autotutela Contestazione della formazione del silenzio-assenso da parte della pubblica amministrazione Sull ammissibilità di un azione di mero accertamento del silenzio-assenso proposta in assenza di contestazione da parte dell amministrazione Capitolo VII IL SILENZIO-DINIEGO 1. Il silenzio-diniego: generalità Natura giuridica del silenzio-diniego Il silenzio-diniego come una species del silenzio-rifiuto Il silenzio-diniego come silenzio significativo Rapporto tra la nuova disciplina del silenzio-assenso e le previgenti ipotesi di silenzio-diniego Capitolo VIII IL SILENZIO-RIGETTO 1. Origini giurisprudenziali dell istituto L art. 5 T.U. com. prov. n. 383/ La decisione dell Adunanza plenaria n. 8/ La disciplina dell art. 6 del D.P.R. n. 1199/1971 e della l. n. 1034/
7 Indice XIII 5. La Plenaria del 1978 opta per la tesi del silenzio come provvedimento tacito di rigetto; conseguenze processuali La Plenaria del 1989 abbraccia la tesi del silenzio inadempimento con funzione di mero presupposto processuale Gli effetti del nuovo rito del silenzio scolpito dall art. 2 della l. n. 205/ Capitolo IX LA VIOLAZIONE DEL TERMINE NEI PROCEDIMENTI DIRETTI ALL EMANAZIONE DI PROVVEDIMENTI SFAVOREVOLI 1. Premessa La posizione della giurisprudenza amministrativa Casi in cui la giurisprudenza afferma che il termine è perentorio La posizione critica della dottrina: la distinzione fra procedimenti ad istanza di parte e ad iniziativa di ufficio Le ripercussioni delle novità introdotte dalla l. n. 80/2005 in materia di silenzio-assenso La tipologia di invalidità che affligge il provvedimento tardivo: nullità o annullabilità? APPENDICE 1. Testo del decreto-legge 14 marzo 2005 n. 35, coordinato con la legge di conversione 14 maggio 2005, n Consiglio di Stato, Sez. IV, ordinanza 7 marzo 2005, n Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, decisione 9 gennaio 2002, n Consiglio di Stato, Sez. VI, ordinanza 10 luglio 2001, n Consiglio di Stato, Commissione Speciale, parere 17 gennaio 2001, n. 1242/ Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, decisione 4 dicembre 1989, n Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, decisione 24 novembre 1989, n Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, decisione 10 marzo 1978, n Bibliografia

References: art. 3
 art. 2
 art. 2
 art. 3
 art. 2
 art. 2
 art. 3
 art. 2
 sentenza 
 art. 2
 art. 2
 art. 3
 art. 2
 art. 19
 art. 2
 art. 19
 art. 20
 art. 5
 art. 6
 art. 2