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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 20/02/2014 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Marco Occhipinti in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 20 febbraio 2014
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 20 Febbraio 2014, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Novruz Ismayilov v. Azerbaijan 16794/05 3 Novruz Binnat oglu Ismayilov è il fondatore della banca azera Borçalı. È arrestato nel 2004 e tale custodia cautelare si estende fino al 2006, quando è condannato per truffa, appropriazione indebita ed evasione fiscale. Egli contesta la legittimità di quella detenzione cautelare: ritiene che, stando il suo comportamento collaborativo con le autorità inquirenti, la sua fedina penale intatta (almeno fino alla condanna del 2006), e la sua condizione familiare, non doveva essere rinnovata la sua detenzione cautelare; inoltre, le udienze di rinnovazione della misura cautelare si sarebbero svolte tutte in sua assenza e una in assenza anche del suo avvocato. Articolo 5 Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - durata della custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Esame della legalità della detenzione)
Zayidov v. Azerbaijan 11948/08 3 Ganimat Salim Oglu Zayidov è un noto giornalista azero, direttore editoriale del giornale Azadliq. Egli è condannato a 4 anni per lesioni personali lievi e, nelle more del giudizio, arrestato. Egli contesta la legittimità di quella custodia cautelare: egli aveva una condizione familiare tale – figli e moglie – da escludere il pericolo di fuga, e non aveva precedenti penali; ritiene ingiusto inoltre il rifiuto delle autorità giudiziarie di concedergli la libertà su cauzione, che egli avrebbe certamente pagato. Articolo 5 Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - durata della custodia cautelare)
Ovsjannikov v. Estonia 1346/12 3 Fjodor Ovsjannikov è stato consigliere del comune di Narva fino a quando l’autorità giudiziaria ne chiese l’arresto per vari reati, come corruzione e riciclaggio di danaro. L’arresto è eseguito, in ragione del rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Il Sign. Ovsjannikov si oppone più volte all’arresto, ma vanamente. Oggi rivolge quelle stesse censure davanti alla Corte Europea: la detenzione avrebbe avuto una lunghezza eccessiva e né lui né il suo avvocato avrebbero avuto accesso al fascicolo giudiziario contenente i documenti giustificativi il suo arresto. Articolo 5 Nessuna violazione di Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - durata di custodia cautelare)
Violazione dell'articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Garanzie procedurali di revisione)
Firstov v. Russia 42119/04 2 Sergey Firstov e Dmitriy Shishkov sono due cittadini russi che denunciano le pessime ed inumane condizioni di detenzione a cui sono stati sottoposti. Il Sign. Firstov sarebbe stato costretto a dormire per terra, alternandosi con altri detenuti, a causa dell’assenza di letti sufficienti nella struttura detentiva; ancora, l’assenza di servizi igienici costringeva i detenuti ad usare un secchio per i propri bisogni; inoltre, lamenta cibo inadeguato e l’impossibilità di ottenere giustizia in Russia per la violazione dei propri diritti umani. Il Sign. Shishkov, invece, riesce a portare in tribunale le proprie denunce circa le proprie condizioni detentive, ma qui sarebbero subentrati una serie di espedienti anomali – innumerevoli bolli giudiziari, oneri aggiuntivi e termini temporali strettissimi – che gli avrebbero impedito, in facto, di ottenere giustizia; infine, le autorità carcerarie avrebbero ostacolato lo scambio di corrispondenza del Sign. Shishkov con la Corte Europea. Articolo 3
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano)
Shishkov v. Russia 26746/05 3 [come sopra] Articolo 3
Violazione dell’Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamenti degradanti) (aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura civile; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Nessuna violazione dell’Articolo 34 - Ricorsi individuali (articolo 34 – ostacolo all'esercizio del diritto di ricorso)
Nosov and Others v. Russia 9117/04, 10441/04 2 41 agenti di polizia russi, impiegati durante nel conflitto in Ossezia-Inguscezia, nel 1992, al termine del conflitto non avevano ancora ricevuto il pagamento degli arretrati. Decidono di agire su due fronti: a livello giurisdizionale, ricorrono davanti al giudice russo, ottenendo tra il 2001 ed il 2002 delle condanne favorevoli e due anni dopo il pagamento degli arretrati; a livello politico, organizzano una manifestazione di protesta che, nonostante fosse stata dichiarata illegale dall’autorità, si svolse dal Settembre al Dicembre del 2003. Oggi 40 dei 41 ricorrenti hanno ricevuto il pagamento del dovuto, ma denunciano davanti alla Corte Europea sia il ritardo nel pagamento di queste somme da parte dello Stato russo sia i limiti che l’autorità aveva apposto alla loro manifestazione, come conseguenza della sua (presunta) illegalità. Articolo 6
Eccezione preliminare respinta (articolo 34 – status di vittima)
Violazione_dell'articolo_6 - Diritto ad un processo equo (Articolo 6 - Procedura di esecuzione; Articolo 6-1 - Accesso al tribunale)
Violazione dell'articolo 1 del Protocollo n ° 1 - Protezione della proprietà (articolo 1, comma 1 del Protocollo n ° 1 - Godimento pacifico dei beni)
Nessuna violazione dell’Articolo 11 - Libertà di riunione e di associazione (art. 11-1 - Libertà di riunione pacifica)
Azerbaijan Estonia Russia Tutte le sentenze	2014-02-20
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 Articolo 3
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 Articolo 6
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