Source: http://vergognarsi.blogspot.com/2011/11/la-costituzione-vista-da-berlusconi.html
Timestamp: 2018-03-20 01:48:02+00:00

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Vergognarsi: La costituzione vista da Berlusconi
La costituzione vista da Berlusconi
Scampato il pericolo (si spera definitivamente) della continuazione del governo Berlusconi, voglio provare ad immaginare come il suddetto ex-premier avrebbe riscritto alcuni articoli della Costituzione, se Fini, Napolitano e la costante mobilitazione dei cittadini (dalla Fiom al Popolo Viola) non gli avessero messo il bastone tra le ruote.
Art. 1: “ L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nella forme e nei limiti della Costituzione”
Art. 1: “ L’Italia è una monarchia assoluta fondata sulle mie aziende.
La sovranità viene da me concessa al popolo che la esercita soltanto quando i sondaggi sono a me favorevoli. In tutti gli altri casi (compresi referendum, leggi di iniziativa popolare e quant’altro) tale sovranità viene revocata”
Art. 2: “ La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”
Art. 2: “La mia monarchia riconosce soltanto i diritti di chi vota per me.
Tutti gli altri – extracomunitari, comunisti, insegnanti, magistrati – non ne sono titolari.
I cittadini non sono obbligati a nessun dovere di solidarietà politica, sociale e , men che meno, economica. L’arricchimento personale e l’individualismo più sfrenato costituiscono i criteri di orientamento del comportamento di ognuno”
Art. 3: “ Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti
Art. 3: “ Quasi tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, tranne io ed eventualmente i miei ministri. E’ compito della monarchia lasciare così come sono gli ostacoli di ordine economico e sociale esistenti tra i cittadini, affinchè mai e poi mai il figlio di un operaio possa diventare dottore”
Art. 4: “ La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Art. 4 “ La mia monarchia riconosce a tutti i datori di lavoro il diritto di licenziare senza giusta causa e promuove ogni accordo tendente a realizzare la massima flessibilità, in entrata ma soprattutto in uscita, del mercato del lavoro”
Art. 5 : “ La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”
Art 5: “ La mia monarchia può essere una o frazionabile a seconda dei capricci dei miei alleati e delle contingenze del momento.
Se una o più Regioni si oppongono al nucleare, la mia monarchia diventa una, se i padani non vogliono pagare le multe per le quote latte, la mia monarchia si fraziona”
Art. 6: “ La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”
Art. 6: “ La mia monarchia non tollera alcune minoranze linguistiche, ovvero quelle riconducibili al ceppo slavo, all’arabo e tutti gli idiomi africani”
Art. 9: “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Art. 9: “ La mia monarchia scoraggia lo sviluppo della cultura e la ricerca tecnica e scientifica e, per questo, ne affida il ministero a Maria Stella.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, in particolare di Pompei, perciò lo affida alle amorevoli cure di Bondi”
Art. 14: “ Il domicilio è inviolabile. Non si possono eseguire ispezioni o sequestri, se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale…….”
Art. 14: “ Il mio domicilio (ivi compresi manieri e dependances d’ogni tipo) è inviolabile. Non si possono collocare cimici o sottoporre telefoni ad intercettazioni anche quando si abbia il fondato sospetto che in quei luoghi si stiano commettendo reati”
Art. 15: “ La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili…….”
Art. 15: “ La libertà e la segretezza delle mie conversazioni è inviolabile e, quindi, non soggetta ad intercettazioni anche nel caso di un fondato sospetto che tale conversazione intercorra con faccendieri, escort, veline o similari”
Art. 21: “ Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione….”
Art. 21: “ Quasi tutti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero, tranne i giornalisti che non fanno capo a Mediaset, Tg1 e Tg2, i magistrati in occasione di pubblici dibattiti, i cittadini che manifestino, con scritti o con la parola, il proprio dissenso alla politica del governo”
Art. 25: “ Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso……”
Art. 25: “ Il presidente del consiglio deve essere distolto dal giudice naturale quando vi sia il sospetto che quest’ultimo abbia intenti persecutori nei suoi confronti.
Tali intenti si desumono dall’appartenenza del magistrato a formazioni politiche di Sinistra, nonché dalla partecipazione dello stesso a riunioni, dibattiti o convegni organizzati da formazioni di Sinistra o comunque non in linea con la politica del governo”
Art. 41: “ L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana……”
Art. 41: “ L’iniziativa economica privata è libera ed è fatto divieto assoluto al legislatore di intervenire con misure che ne limitino la libera esplicazione”
Art. 53: “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Art. 53: “ Solo i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche. Chi è preposto alla produzione della ricchezza tramite l’impiego di propri capitali, ne è esentato”
Art. 93: “ Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica”
Art. 93: “ Il Presidente del Consiglio ed i ministri prestano giuramento nelle mani del Presidente medesimo. I ministri possono essere sfiduciati in ogni momento dal Presidente del Consiglio”
Art. 101: “ La giustizia è amministrata in nome del popolo.
Art.101: “ La giustizia è amministrata in nome e per conto del Presidente del Consiglio.
I giudici ed i pubblici ministeri sono sottoposti al ministro della giustizia, sottoposto, a sua volta, al Presidente del Consiglio”
Art. 112: “ Il Pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale”
Art. 112: “ Il Pubblico ministero esercita l’azione penale solo per i reati contenuti in un elenco compilato annualmente dal Parlamento, il quale si rimette alla indiscutibile volontà del Presidente del Consiglio”
Art. 139: “ La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”
Art. 139: “ La forma repubblicana è stata già di fatto sostituita da una monarchia assoluta di tipo plebiscitario”

References: Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 9

Art. 9

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 15

Art. 21

Art. 21

Art. 25

Art. 25

Art. 41

Art. 41

Art. 53

Art. 53

Art. 93

Art. 93

Art. 101

Art.101

Art. 112

Art. 112

Art. 139

Art. 139