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⭐Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada
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1 Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 nr.495 aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153) TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Paragrafo 1 Definizioni e classificazioni di carattere generale Art Relazione annuale Art Classificazione delle strade Art Declassificazione delle strade Art Passaggi di proprietà fra enti proprietari delle strade Art Altre definizioni stradali e di traffico; delimitazione del centro abitativo Paragrafo 2 Disposizioni generali sulla circolazione Art Modalità e procedura per l'esercizio della diffida da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Sostituzione in caso di inadempienza Art Limitazioni alla circolazione. Condizioni e deroghe Art Aree interne ai porti e aeroporti Paragrafo 3 Veicoli eccezionali e veicoli adibiti a trasporti eccezionali Art Veicoli eccezionali e veicoli adibiti a trasporti eccezionali Art Veicoli qualificati mezzi d'opera Art Dispositivi di segnalazione visiva Art Autoveicoli adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli Art Tipi di autorizzazioni alla circolazione per veicoli e trasporti eccezionali Art Domande di autorizzazione Art Domande di rinnovo e di proroga Art Provvedimento di autorizzazione Art Durata delle autorizzazioni Art Indennizzo Art Oneri a carico del richiedente Art Aggiornamenti Paragrafo 4 Servizi di Polizia Stradale Art Coordinamento dei servizi di Polizia Stradale. Rilascio di informazioni Art Organi preposti Art Esame di qualificazione Art Segnale distintivo e norme d'uso. Intimazione dell'alt TITOLO II - COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE Capo I Paragrafo 1 Fasce di rispetto Art Attività di tutela delle strade Art Fasce di rispetto fuori dai centri abitati Art Fasce di rispetto nelle curve fuori dai centri abitati Art Fasce di rispetto per l'edificazione nei centri abitati Paragrafo 2 Istallazione di opere e cantieri ed apertura di accessi sulle strade Art Ubicazione di chioschi od altre installazioni Art Segnalamento temporaneo Art Segnalamento e delimitazione dei cantieri Art Barriere Art Delineatori speciali Art Coni e delineatori flessibili2 Art Segnali orizzontali temporanei e dispositivi retroriflettenti integrativi o sostitutivi Art Visibilità notturna Art Persone al lavoro Art Veicoli operativi Art Cantieri mobili Art Sicurezza dei pedoni nei cantieri stradali Art Limitazioni di velocità in prossimità di lavori o di cantieri stradali Art Strettoie e sensi unici alternati Art Deviazioni di itinerario Art Accessi in generale Art Accessi alle strade extraurbane Art Accessi nelle strade urbane. Passo carrabile Paragrafo 3 Pubblicità sulle strade e sui veicoli Art Definizione dei mezzi pubblicitari Art Dimensioni Art Caratteristiche dei cartelli, delle insegne di esercizio e degli altri mezzi pubblicitari Art Caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi Art Ubicazione lungo le strade e le fasce di pertinenza Art Ubicazione dei mezzi pubblicitari nelle stazioni di servizio e nelle aree di parcheggio Art Autorizzazioni Art Obblighi del titolare dell'autorizzazione Art Targhette di identificazione Art Vigilanza Art Pubblicità sui veicoli Art Adattamenti delle forme di pubblicità esistenti all'entrata in vigore del codice Art Pubblicità fonica Paragrafo 4 Pertinenze, attraversamenti e condotta delle acque Art Ubicazione delle pertinenze di servizio Art Aree di servizio destinate al rifornimento e al ristoro degli utenti Art Aree di servizio destinate a parcheggio e sosta Art Aree e fabbricati di manutenzione e di esercizio della rete viaria Art Concessione Art Attraversamenti ed occupazioni stradali in generale Art Attraversamenti in sotterraneo o con strutture sopraelevate Art Concessione per la realizzazione degli attraversamenti e delle occupazioni stradali Art Cassonetti per la raccolta anche differenziata dei rifiuti Art Obblighi dei concessionari di determinati servizi Art Condotta delle acque Art Canali artificiali e manufatti sui medesimi Paragrafo 5 - Oneri supplementari Art Oneri supplementari a carico dei mezzi d'opera per l'adeguamento delle infrastrutture stradali Capo II Paragrafo 1 - Competenze Art Competenze Paragrafo 2 La segnaletica in generale Art Ricorso contro provvedimenti relativi alla segnaletica Art Campo di applicazione delle norme sulla segnaletica Art Segnali per le esigenze dell'autorità militare Paragrafo 3 La segnaletica verticale Art Norme generali sui segnali verticali Art Colori dei segnali verticali Art Visibilità dei segnali3 Art Dimensioni e formati dei segnali verticali Art Installazione dei segnali verticali Art Caratteristiche dei sostegni, supporti ed altri materiali usati per la segnaletica stradale Art Pannelli integrativi Art Segnali di pericolo in generale Art Segnali relativi a strada deformata, dosso e cunetta Art Segnali relativi a curve pericolose Art Segnali di passaggio a livello Art Segnali di attraversamento tranviario, attraversamento pedonale e attraversamento ciclabile Art Segnali di pendenza pericolosa Art Segnali di strettoia Art Segnale di ponte mobile Art Segnale di banchina pericolosa Art Segnale di strada sdrucciolevole Art Segnale bambini Art Segnali relativi agli animali Art Segnali di doppio senso di circolazione e di circolazione rotatoria Art Segnale di sbocco su molo o su argine Art Segnali di materiale instabile sulla strada e di caduta massi Art Segnale semaforo Art Segnale aeromobili Art Segnale forte vento laterale Art Segnale pericolo di incendio Art Segnale di altri pericoli Art Disposizioni generali sui segnali di prescrizione Art Disposizioni generali sui segnali di precedenza Art Segnale di dare precedenza Art Segnale fermarsi e dare precedenza Art Segnali di preavviso di precedenza Art Segnale di intersezione con precedenza a destra Art Segnale di dare precedenza nei sensi unici alternati Art Segnale di fine del diritto di precedenza Art Segnale di intersezione con diritto di precedenza Art Segnale di diritto di precedenza Art Segnale di diritto di precedenza nei sensi unici alternati Art Segnali di divieto in generale Art Segnali di divieto generici Art Segnali di divieto specifici Art Segnali di limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli Art Segnali di fine divieto Art Segnali di fermata, di sosta e di parcheggio Art Segnali di obbligo in generale Art Segnali di obbligo generico Art Segnali di obbligo specifico Art Generalità dei segnali di indicazione Art Iscrizioni, lettere e simboli relativi ai segnali di indicazione Art Posizionamento dei segnali di indicazione Art Segnali di preavviso Art Segnali di direzione Art Segnali di identificazione strade e progressive distanziometriche Art Segnale di itinerario Art Segnali di località e di localizzazione Art Segnali di conferma Art Segnale nome-strada Art Segnali turistici e di territorio Art Segnali utili per la guida4 Art Segnali che forniscono indicazioni di servizi utili Paragrafo 4 La segnaletica orizzontale Art Disposizioni generali sui segnali orizzontali Art Strisce longitudinali Art Strisce di separazione dei sensi di marcia Art Strisce di corsia Art Strisce di margine della carreggiata Art Strisce di raccordo Art Strisce di guida sulle intersezioni Art Strisce trasversali Art Attraversamenti pedonali Art Attraversamenti ciclabili Art Frecce direzionali Art Iscrizioni e simboli Art Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata Art Presegnalamento di isole di traffico o di ostacoli entro la carreggiata Art Strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea Art Altri segnali orizzontali Art Dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali Art Altri dispositivi per segnaletica orizzontale Art Segnali orizzontali vietati Paragrafo 5 Segnali luminosi Art Segnali luminosi di pericolo e di prescrizione Art Segnali luminosi di indicazione Art Funzione delle lanterne semaforiche Art Lanterne semaforiche veicolari normali Art Lanterne semaforiche veicolari di corsia Art Lanterne semaforiche per i veicoli di trasporto pubblico Art Lanterne semaforiche pedonali Art Lanterne semaforiche per velocipedi Art Lanterne semaforiche veicolari per corsie reversibili Art Lanterne semaforiche gialle lampeggianti Art Lanterne semaforiche speciali Art Dimensioni ed illuminazione delle luci semaforiche Art Installazione delle lanterne semaforiche Art Funzionamento degli impianti semaforici Art Segnali luminosi particolari Art Frequenza dei lampeggiatori Paragrafo 6 Segnali complementari Art Generalità e suddivisioni Art Delineatori normali di margine Art Delineatori speciali Art Dispositivi di segnalazione di ostacoli Art Modalità di realizzazione delle isole di traffico Art Segnalazione delle isole di traffico Art Elementi prefabbricati per salvagenti pedonali e delimitatori di corsia Art Rallentatori di velocità Art Dissuasori di sosta Paragrafo 7 Segnali degli agenti del traffico Art Segnali manuali degli agenti del traffico Art Altri segnali degli agenti del traffico Art Visibilità degli agenti del traffico Paragrafo 8 Segnaletica relativa ai passaggi a livello Art Disposizioni generali sulle segnalazioni dei passaggi a livello Art Caratteristiche delle strisce bianche e rosse delle barriere Art Dispositivi di segnalazione acustica ed ottica delle barriere Art Dispositivi di segnalazione ottica ed acustica delle semibarriere5 Art Caratteristiche dei dispositivi di segnalazione dei passaggi a livello senza barriere Art Cavalletti da impiegarsi in corrispondenza dei passaggi a livello Art Visibilità ai passaggi a livello senza barriere non forniti di segnalazione luminosa Art Attraversamento di linee ferroviarie di raccordo Paragrafo 9 Controlli ed omologazioni Art Omologazione ed approvazione Art Imprese autorizzate alla fabbricazione dei segnali stradali Art Dotazioni tecniche e attrezzature Art Condizioni per la revoca e la sospensione dell'autorizzazione TITOLO III - DEI VEICOLI Capo I Dei veicoli in generale Art Caratteristiche dei veicoli per uso di bambini o di invalidi Art Azionamento dei veicoli a braccia Art Caratteristiche costruttive e modalità di controllo dei ciclomotori Art Caratteristiche costruttive dei quadricicli a motore Art Motoveicoli per trasporti specifici e motoveicoli per uso speciale Art Autotreni attrezzati per carichi indivisibili Art Materiali trasportabili dai veicoli mezzi d'opera Art Autoveicoli per trasporti specifici ed autoveicoli per uso speciale Art Rimorchi per trasporti specifici e rimorchi per uso speciale Art Dimensioni, masse, organi di traino ed identificazione dei carrelli appendice Art Attrezzature delle macchine agricole Art Trattrici agricole con piano di carico Art Limiti per il trasporto delle persone con le macchine agricole Art Equipaggiamento ed attrezzatura delle macchine agricole semoventi per il trasporto di persone Art Velocità teorica ed effettiva delle macchine agricole semoventi Art Limiti e modalità di circolazione delle macchine operatrici Art Attrezzature delle macchine operatrici Art Disciplina dei mezzi di movimentazione destinati ad operare nelle aree portuali Art Motoveicoli ed autoveicoli d'epoca Art Motoveicoli ed autoveicoli d'interesse storico o collezionistico Art Lunghezza massima degli autoarticolati, degli autotreni e dei filotreni Art Inscrivibilità in curva dei veicoli - Fascia d'ingombro Art Massa limite sugli assi Art Valore massimo della massa rimorchiabile e sua determinazione. Procedure per l'agganciamento dei rimorchi Capo II Dei veicoli a trazione animale, slitte e velocipedi Art Dispositivi di frenatura dei veicoli a trazione animale e delle slitte Art Dispositivi di segnalazione visiva dei veicoli a trazione animale e delle slitte Art Targhe dei veicoli a trazione animale e delle slitte Art Dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica dei velocipedi Art Dispositivi di segnalazione visiva dei velocipedi Art Caratteristiche costruttive delle attrezzature per il trasporto dei bambini sui velocipedi Art Servizio di piazza con veicoli a trazione animale Capo III Veicoli a motore e loro rimorchi Sezione I Norme costruttive e di equipaggiamento e accertamenti tecnici per la circolazione Paragrafo 1 Caratteristiche costruttive, di equipaggiamento e di identificazione Art Caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi6 Art Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi Art Contachilometri Art Segnale mobile plurifunzionale di soccorso Art Particolari costruttivi del segnale mobile plurifunzionale di soccorso Art Targhette e numeri di identificazione Art Punzonatura d'ufficio del numero di telaio Paragrafo 2 Certificato di approvazione, origine ed omologazione Art Certificato di approvazione Art Certificato di origine Art Modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione Art Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione Paragrafo 3 - Revisioni Art Elementi su cui devono essere effettuati i controlli tecnici Art Revisioni presso imprese o consorzi e requisiti tecnico-professionali degli stessi Art Requisiti dei titolari delle imprese e dei responsabili tecnici Art Attrezzature delle imprese e dei consorzi abilitati alla revisione dei veicoli Art Profili professionali che danno titolo all'effettuazione degli accertamenti tecnici Sezione II Destinazione ed uso dei veicoli Art Caratteristiche costruttive dei veicoli in relazione alla destinazione ed all'uso degli stessi Art Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone Sezione III Documenti di circolazione e immatricolazione Paragrafo 1 Formalità per la circolazione di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori Art Comunicazioni fra gli uffici della M.C.T.C. e del P.R.A. Art Caratteristiche dei veicoli destinati a servizio di polizia stradale Art Comunicazioni degli uffici della M.C.T.C. e del P.R.A. Art Targa per ciclomotori Art Utilizzazione della targa in caso di trasferimento di proprietà dei ciclomotori Art Caratteristiche e modalità d'applicazione della targa per ciclomotori Art Affidamento delle procedure di rilascio di targhe e certificati di circolazione Art Adempimenti dell'intestatario del certificato di circolazione Art Norme transitorie per i ciclomotori in circolazione Art Circolazione di prova Art Targhe provvisorie di circolazione Paragrafo 2 - Targhe Art Definizione delle targhe di immatricolazione, ripetitrici e di riconoscimento Art Criteri per la formazione dei dati delle targhe dei veicoli a motore e dei rimorchi Art Collocazione delle targhe di immatricolazione, ripetitrici e di riconoscimento Art Modalità di installazione delle targhe Art Caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità delle targhe. Requisiti di idoneità per la loro accettazione Art Modelli di targhe Art Marchio ufficiale Art Proventi della maggiorazione del costo di produzione delle targhe e dei contrassegni per ciclomotore Paragrafo 3 Cessazione dalla circolazione Art Informazioni in tema di cessazione dalla circolazione Capo IV Circolazione su strada delle macchine agricole e delle macchine operatrici Paragrafo 1 Disposizioni sulla circolazione di macchine agricole eccezionali Art Pannelli di segnalazione delle macchine agricole eccezionali e delle macchine agricole equipaggiate con attrezzature portate e semiportate Art Dispositivo supplementare di segnalazione visiva delle macchine agricole Art Ripartizione delle masse delle macchine agricole eccezionali7 Art Autorizzazioni alla circolazione delle macchine agricole eccezionali Paragrafo 2 Costruzione ed equipaggiamento delle macchine agricole Art Blocco dei comandi dei sistemi di lavoro degli attrezzi delle macchine agricole Art Campo di visibilità e tergicristallo delle macchine agricole Art Dispositivi di protezione in caso di capovolgimento delle trattrici agricole Art Sedile per il conducente delle trattrici agricole Art Dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione delle macchine agricole Art Dispositivi di frenatura delle macchine agricole semoventi Art Massa rimorchiabile delle macchine agricole semoventi Art Dispositivi di frenatura dei rimorchi agricoli e delle macchine agricole operatrici trainate Art Efficienza della frenatura dei treni costituiti da macchine agricole Art Dispositivo di sterzo delle macchine agricole Art Fascia di ingombro delle macchine agricole eccezionali Art Livelli sonori delle macchine agricole semoventi Art Dispositivi di segnalazione acustica delle macchine agricole semoventi Art Dispositivo retrovisore delle macchine agricole semoventi Art Sovrapattini delle macchine agricole cingolate Art Ganci delle macchine agricole semoventi Art Occhioni delle macchine agricole trainate Art Timoni delle macchine agricole trainate Art Verifica per le macchine agricole della posizione del dispositivo di traino nonché del carico verticale ammissibile su di esso Art Inquinamento da gas di scarico prodotto dalle macchine agricole Art Caratteristiche costruttive e funzionali delle macchine agricole Paragrafo 3 Certificati di idoneità e di omologazione, carta di circolazione delle macchine agricole Art Definizione della potenza e determinazione delle curve caratteristiche dei motori installati su macchine agricole Art Verifiche e prove per l'omologazione delle macchine agricole Art Macchine agricole operatrici trainate escluse dall'accertamento dei requisiti Art Carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica delle macchine agricole Art Immatricolazione, rilascio della carta di circolazione e del certificato di idoneità tecnica, trasferimento di proprietà delle macchine agricole Paragrafo 4 Revisione delle macchine agricole Art Revisione delle macchine agricole in circolazione Paragrafo 5 Circolazione delle macchine operatrici Art Segnalazione delle macchine operatrici eccezionali Art Campo di visibilità delle macchine operatrici Art Registrazione e targatura delle macchine operatrici Art Macchine operatrici: dispositivo antincastro Art Organi di traino delle macchine operatrici ed accertamento della massa massima rimorchiabile Art Dispositivi di frenatura delle macchine operatrici semoventi Art Dispositivi di frenatura delle macchine operatrici trainate Art Masse massime e ripartizioni delle stesse sugli assi Art Revisione delle macchine operatrici in circolazione Art Caratteristiche costruttive e funzionali delle macchine operatrici Art Norme di richiamo TITOLO IV - GUIDA DEI VEICOLI E CONDUZIONE DEGLI ANIMALI Paragrafo 1 Patente di guida Art Attestato di idoneità psicofisica Art Modello e caratteristiche della patente di guida - Guida dei veicoli utilizzati per il soccorso stradale Art Annotazione del gruppo sanguigno Art Tipi di certificati di abilitazione professionale: CAP8 Art Requisiti per il rilascio del CAP Art Programma d'esame per il conseguimento dei certificati di abilitazione professionale Art Modalità di rilascio e relativa validità. Sostituzione dei CAP di precedente modello Art Rilascio del CAP per conversione di documento estero Art Certificato di formazione professionale relativo alle merci pericolose Art Limitazioni nella guida Art Esami per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida di filoveicoli Art Rilascio del certificato di idoneità alla guida di filoveicoli Art Requisiti fisici e psichici per il conseguimento, la revisione e la conferma di validità della patente di guida Art Malattie invalidanti Art Efficienza degli arti Art Requisiti visivi Art Requisiti uditivi Art Valutazione psicodiagnostica e test psicoattitudinali Art Requisiti visivi per il conseguimento, la conferma e la revisione della patente speciale delle categorie A, B, C e D Art Requisiti uditivi per il conseguimento, la conferma e la revisione della patente speciale delle categorie A, B, C e D Art Requisiti relativi agli arti e alla colonna vertebrale, per il conseguimento, la conferma e la revisione della patente speciale delle categorie A, B, C e D Art Requisiti relativi ad anomalie somatiche per il conseguimento, la conferma e la revisione della patente speciale delle categorie A, B, C e D Art Patenti speciali delle categorie C e D Art Commissioni mediche locali Art Certificati medici Art Competenze dei dipendenti del Dipartimento dei trasporti terrestri in materia di esami di idoneità Art Esami con veicoli muniti di doppi comandi. Modalità e termini per il rilascio della patente Paragrafo 2 - Autoscuole Art Contrassegno per le esercitazioni di guida Art Rilascio dell'autorizzazione alle autoscuole Art Vigilanza tecnica sulle autoscuole Art Attività di consulenza da parte degli enti pubblici non economici Paragrafo 3 Altre disposizioni Art Rilascio duplicato della patente Art Identificazione dei veicoli immatricolati negli Stati esteri e sigla distintiva dello Stato italiano Art Immatricolazione di autoveicoli e motoveicoli appartenenti a cittadini italiani residenti all'estero o a stranieri Art Patente di servizio per il personale che esplica il servizio di polizia stradale TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO Paragrafo 1 Limitazioni della velocità Art Obbligo di limitare la velocità Art Limitazioni temporanee di velocità Art Limitazioni permanenti di velocità Art Apparecchiature e mezzi di accertamento della osservanza dei limiti di velocità Paragrafo 2 Comportamenti riguardanti la marcia dei veicoli Art Marcia per file parallele Art Sorpasso Art Distanza di sicurezza tra i veicoli Art Inversione Art Limiti sonori massimi9 Paragrafo 3 Arresti, soste e fermate dei veicoli Art Arresti e soste dei veicoli in generale Art Fermata degli autoveicoli in servizio pubblico di linea per trasporto di persone Art Fermata e sosta dei veicoli Art Concessione del servizio di rimozione e veicoli ad esso addetti Art Attrezzo a chiave per il blocco dei veicoli Art Ingombro della carreggiata Art Presegnalamento e posizione del segnale mobile di pericolo Art Tipo ed omologazione del segnale mobile di pericolo Art Caratteristiche colorimetriche, fotometriche e tecnologiche del segnale mobile di pericolo Art Convogli militari, cortei e simili Paragrafo 4 Carichi sporgenti e trasporti merci pericolose Art Pannelli per la segnalazione della sporgenza longitudinale del carico Art Restituzione dei documenti Art Accertamento della massa dei veicoli Art Disposizioni applicabili Art Definizioni Art Circolazione dei veicoli che trasportano merci pericolose Art Sosta dei veicoli che trasportano merci pericolose Art Trasporto merci pericolose con veicoli eccezionali od in condizioni di eccezionalità Art Controlli Art Incidenti in cui siano coinvolti veicoli che trasportano merci pericolose Paragrafo 5 Altri comportamenti Art Persone e carichi trasportabili Paragrafo 6 Circolazione sulle autostrade Art Disposizioni in ordine alla circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali Art Pedaggi Art Soccorso stradale e rimozione Paragrafo 7 Veicoli senza cronotachigrafo e con cronotachigrafo Art Documenti di viaggio e cronotachigrafo Art Presentazione di informazioni e documenti a comandi o uffici di Polizia Paragrafo 8 Circolazione dei velocipedi Art Circolazione dei velocipedi Paragrafo 9 Circolazione e sosta delle autocaravan Art Impianti di smaltimento igienico-sanitario Paragrafo 10 Circolazione delle persone dedite all alcool e degli invalidi Art Guida sotto l'influenza dell'alcool Art Revisione della patente Art Strutture e segnaletica per la mobilità delle persone invalide TITOLO VI - DEGLI ILLECITI PREVISTI DAL CODICE DELLA STRADA E DELLE RELATIVE SANZIONI Capo I Degli illeciti amministrativi e delle relative sanzioni Sezione I Degli illeciti amministrativi importanti sanzioni amministrative pecuniarie ed applicazione di queste ultime Art Solidarietà e iscrizione a ruolo Art Contestazione - Verbale di accertamento Art Casi di impossibilità della contestazione immediata Art Modalità della contestazione non immediata Art Notificazione dei verbali a soggetto estraneo Art Quietanza del pagamento in misura ridotta Art Ricorso al Prefetto Art Ricevibilità ed effetti dei pagamenti10 Art Erronea iscrizione a ruolo Art Quietanza versamento della cauzione o ritiro della patente Art Versamenti all'ufficio del registro Art Proventi delle violazioni spettanti agli enti locali ed alle Forze dell'ordine Sezione II Delle sanzioni amministrative accessorie a sanzioni amministrative pecuniarie Art Sequestro del veicolo Art Vendita e distruzione dei veicoli e delle altre cose sequestrate Art Fermo amministrativo del veicolo Art Rimozione del veicolo Art Blocco del veicolo Art Ritiro dei documenti di circolazione, della targa o della patente di guida Sospensione della targa di circolazione Art Sospensione della patente di guida in caso di recidiva TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Capo I Disposizioni finali Art Archivio nazionale delle strade Art Archivio nazionale dei veicoli Art Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida Art Dispositivi di monitoraggio Art Regolamentazione dei diritti dovuti dagli interessati per le operazioni tecnico-amministrative di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e per gli oneri di concessione, autorizzazione, licenze e permessi di competenza degli enti proprietari di strade Art Abrogazione di disposizioni regolamentari precedentemente in vigore e recepimento delle direttive comunitarie Capo II Disposizioni transitorie Art Disposizione transitoria Art Entrata in vigore delle disposizioni del presente regolamento TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Paragrafo 1 Definizioni e classificazioni di carattere generale Art Relazione annuale 1. La relazione annuale, predisposta dalla Presidenza del Consiglio sulla base di specifici rapporti e indagini, riguardanti i diversi profili sociali, ambientali ed economici della circolazione e della sicurezza stradale è trasmessa alla Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati entro il 30 giugno. I rapporti e le indagini sono elaborati dai ministeri, anche avvalendosi dell'apporto di studi e ricerche effettuati da istituzioni, pubbliche e private, particolarmente qualificate nel settore. 2. La relazione annuale di cui al comma 1 viene trasmessa entro il 30 aprile al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, che fa conoscere il suo parere entro quarantacinque giorni dall'invio. Art Classificazione delle strade 1. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di cui all'articolo 2, comma 8, del codice, per la classificazione amministrativa delle strade statali esistenti alla data del 1 gennaio 1993, è predisposto dall'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza11 stradale, sulla base degli elenchi previsti dalla legge 21 aprile 1962, n. 181, modificati ed aggiornati secondo i criteri di cui all'articolo 2, commi 5, 6 e 7 del codice. Le strade statali, costruite successivamente all'entrata in vigore del codice, sono classificate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, secondo i medesimi criteri. 2. Per la classificazione amministrativa delle strade statali esistenti, l'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, riceve dall'azienda Nazionale Autonoma delle Strade (A.N.A.S.) i dati necessari, predispone l'elenco aggiornato delle strade statali esistenti alla data del 1 gennaio 1993 e trasmette lo stesso agli enti tenuti al parere, ai sensi dell'articolo 2, comma 8, del codice, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del codice. Gli enti suddetti trasmettono il loro parere all'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale ne sei mesi successivi. Il decreto di cui al comma 1, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e le strade dallo stesso individuate sono inserite nell'archivio nazionale delle strade di cui all'articolo226del codice. Le strade già comprese negli elenchi previsti dalla legge 21 aprile 1962, n. 181, e non ricomprese nel decreto di classificazione amministrativa delle strade statali, sono classificate tra le strade non statali. 3. Per le strade statali di nuova costruzione viene rispettata la procedura indicata dal comma 2; i termini previsti, ridotti rispettivamente ad un mese ed a due mesi, decorrono dalla trasmissione della documentazione da parte dell'a.n.a.s. all'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale. Tale trasmissione è effettuata entro un mese dalla definizione del collaudo della strada. Prima che siano completate le procedure di classificazione, l'a.n.a.s. può prendere in carico la strada, sempreché sia intervenuta la definizione del collaudo, previa classificazione amministrativa provvisoria effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, secondo i criteri di cui all'articolo 2, commi 5, 6 e 7, del codice. 4. Per le strade non statali, i decreti di classificazione amministrativa relativi a strade esistenti e di nuova costruzione di interesse regionale ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, articolo 87 e dell'articolo 2, comma 5, del codice, sono emanati dagli organi regionali competenti. Il Presidente della Regione procede alla trasmissione del decreto di classificazione entro un mese dalla pubblicazione nel Bollettino regionale al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, che provvede all'aggiornamento dell'archivio nazionale di cui all'articolo 226 del codice. L'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale può formulare osservazioni, previo parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. 5. La classificazione amministrativa delle strade provinciali, esistenti e di nuova costruzione, è effettuata dagli organi regionali competenti. Viene rispettata la ulteriore procedura prevista dal comma La classificazione amministrativa delle strade comunali, esistenti e di nuova costruzione, è effettuata dagli organi regionali competenti. Viene rispettata la ulteriore procedura prevista dal comma I provvedimenti di classificazione hanno effetto dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale essi sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e, negli altri casi, nel Bollettino regionale. 8. Nelle more degli adempimenti di cui all'articolo 13, comma 5, del codice, le disposizioni relative alla sicurezza della circolazione connesse alla classificazione tecnico-funzionale delle strade di cui all'articolo 2, comma 2, del codice, si applicano alle strade esistenti che hanno caratteristiche corrispondenti a quelle individuate dall'articolo 2, comma 3, del codice per ciascuna classe di strada. 9. Nella attuazione dell'articolo 2, comma 8, del codice si applica, per quanto compatibile, la legge 29 novembre 1980, n. 922 ed i relativi decreti di attuazione. La classificazione prevista12 dalla legge sopracitata individua gli itinerari internazionali ed è aggiuntiva rispetto a quella di cui all'articolo 2, comma 5, del codice. 10. I divieti e le prescrizioni, previste dal codice e dal presente regolamento per le strade inserite negli itinerari internazionali, si applicano unicamente a quelle già in possesso delle caratteristiche richieste dagli accordi internazionali per tale classificazione. Art Declassificazione delle strade 1. Successivamente alla classificazione di tutte le strade statali e non statali, effettuata con le procedure previste all'articolo 2, qualora alcune di esse rientrino nei casi previsti dall'articolo 2, comma 9, del codice, si provvede alla declassificazione delle stesse, intendendosi come tale il passaggio da una all'altra delle classi previste dall'articolo 2, comma 6, del codice. 2. Per le strade statali la declassificazione è disposta con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta dell'a.n.a.s. o della regione interessata per territorio, secondo le procedure individuate all'articolo 2, comma 2. A seguito del decreto di declassificazione, il Presidente della regione, sulla base dei pareri già espressi nella procedura di declassificazione, provvede, con decreto, ad una nuova classificazione della strada, secondo le procedure individuate all'articolo 2, commi 4, 5 e 6. La decorrenza di attuazione è la medesima per entrambi i provvedimenti. 3. Per le strade non statali la declassificazione è disposta con decreto del Presidente della regione, su proposta dei competenti organi regionali o delle province o dei comuni interessati per territorio, secondo le procedure indicate all'articolo 2, commi 4, 5 e 6, in relazione alla classifica della strada. Con il medesimo decreto il Presidente della regione, sulla base dei pareri già espressi nella procedura di declassificazione, provvede alla nuova classificazione della strada. Il provvedimento ha effetto dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale esso è pubblicato. 4. I provvedimenti di cui ai commi precedenti sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nel Bollettino regionale, e trasmessi entro un mese all'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, che li registra nell'archivio nazionale delle strade di cui all'articolo 226 del codice. 5. I provvedimenti di declassificazione hanno effetto dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale essi sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nel Bollettino regionale. 6. Per le strade militari si applicano le procedure di declassificazione previste per le strade statali, mediante emanazione di decreto da parte del Ministro della difesa su proposta del Comando Regione Militare territoriale, previo parere dell'organo tecnico militare competente. Art Passaggi di proprietà fra enti proprietari delle strade 1. Qualora per variazioni di itinerario o per varianti alle strade esistenti, si rende necessario il trasferimento di strade, o di tronchi di esse, fra gli enti proprietari, fatto salvo quanto previsto all'articolo 3, si provvede a norma dei commi seguenti. 2. L'assunzione e la dismissione di strade statali o di singoli tronchi avvengono con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta di uno degli enti interessati, previo parere degli altri enti competenti, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici e il Consiglio di amministrazione dell'a.n.a.s. Per le strade non statali il decreto è emanato dal Presidente della regione competente su proposta degli enti proprietari interessati, con le modalità previste dall'articolo 2, commi 4, 5, e 6. Le variazioni di classifica conseguenti all'emanazione dei decreti precedenti, da pubblicarsi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica o sul Bollettino regionale, sono comunicate all'archivio nazionale delle strade di cui all'articolo 226 del codice.13 3. In deroga alla procedura di cui al comma 2, i tratti di strade statali dismessi a seguito di varianti, che non alterano i capisaldi del tracciato della strada, perdono di diritto la classifica di strade statali e, ove siano ancora utilizzabili, sono obbligatoriamente trasferiti alla provincia o al comune. 4. I tratti di strade statali, regionali o provinciali, che attraversano i centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti, individuati a seguito della delimitazione del centro abitato prevista dall'articolo 4 del codice, sono classificati quali strade comunali con la stessa deliberazione della giunta municipale con la quale si procede alla delimitazione medesima. 5. Successivamente all'emanazione dei provvedimenti di classificazione e di declassificazione delle strade previsti agli articoli 2 e 3, all'emanazione dei decreti di passaggio di proprietà ed alle deliberazioni di cui ai commi precedenti, si provvede alla consegna delle strade o dei tronchi di strade fra gli enti proprietari. 6. La consegna all'ente nuovo proprietario della strada è oggetto di apposito verbale da redigersi in tempo utile per il rispetto dei termini previsti dal comma 7 dell'articolo 2 ed entro sessanta giorni dalla delibera della giunta municipale per i tratti di strade interni ai centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti. 7. Qualora l'amministrazione che deve prendere in consegna la strada, o tronco di essa, non interviene nel termine fissato, l'amministrazione cedente è autorizzata a redigere il relativo verbale di consegna alla presenza di due testimoni, a notificare all'amministrazione inadempiente, mediante ufficiale giudiziario, il verbale di consegna e ad apporre agli estremi della strada dismessa, o dei tronchi di essa, appositi cartelli sui quali vengono riportati gli estremi del verbale richiamato. Art Altre definizioni stradali e di traffico; delimitazione del centro abitativo 1. Le altre definizioni stradali e di traffico di specifico rilievo tecnico di cui all'articolo 3, comma 2, del codice sono contenute nelle singole disposizioni del presente regolamento riguardanti le varie materie. 2. Le definizioni di barriere architettoniche e di accessibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale sono quelle contenute nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 giugno 1989, n La delimitazione del centro abitato, come definito all'articolo 3, comma 1, punto 8, del codice, è finalizzata ad individuare l'ambito territoriale in cui, per le interrelazioni esistenti tra le strade e l'ambiente circostante, è necessaria da parte dell'utente della strada, una particolare cautela nella guida, e sono imposte particolari norme di comportamento. La delimitazione del centro abitato individua pertanto i limiti territoriali di applicazione delle diverse discipline previste dal codice e dal presente regolamento all'interno ed all'esterno del centro abitato. La delimitazione del centro abitato individua altresì, lungo le strade statali, regionali e provinciali, che attraversano i centri medesimi, i tratti di strada che: a) per i centri con popolazione non superiore a diecimila abitanti costituiscono i "tratti interni"; b) per i centri con popolazione superiore a diecimila abitanti costituiscono "strade comunali", ed individua, pertanto, i limiti territoriali di competenza e di responsabilità tra il comune e gli altri enti proprietari di strade. 4. Nel caso in cui l'intervallo tra due contigui insediamenti abitativi, aventi ciascuno le caratteristiche di centro abitato, risulti, anche in relazione all'andamento planoaltimetrico della strada, insufficiente per un duplice cambiamento di comportamento da parte dell'utente della strada, si provvede alla delimitazione di un unico centro abitato, individuando ciascun insediamento abitativo con il segnale di località. Nel caso in cui i due insediamenti ricadano nell'ambito di comuni diversi si provvede a delimitazioni separate, anche se contigue, apponendo sulla stessa sezione stradale il segnale di fine del primo centro abitato e di inizio del successivo centro abitato.14 5. I segnali di inizio e fine centro abitato sono collocati esattamente sul punto di delimitazione del centro abitato indicato sulla cartografia allegata alla deliberazione della giunta municipale ed individuato, in corrispondenza di ciascuna strada di accesso al centro stesso, in modo tale da permettere il rispetto degli spazi di avvistamento previsti dall'articolo 79, comma 1. I segnali di inizio e fine centro abitato, relativi allo stesso punto di delimitazione, se posizionati separatamente ai lati della carreggiata, rispettivamente nella direzione di accesso e di uscita del centro medesimo, sono, di norma, collocati sulla stessa sezione stradale. Ove si renda necessario per garantire gli spazi di avvistamento, è ammesso lo slittamento, verso l'esterno del centro abitato, del segnale di fine centro abitato, riportando tale diversa collocazione sulla cartografia. In tal caso, la diversa collocazione del segnale di fine centro abitato rispetto al punto di delimitazione dello stesso ha valenza per le norme di comportamento da parte dell'utente della strada, ma non per le competenze degli enti proprietari della strada. 6. La delimitazione del centro abitato è aggiornata periodicamente in relazione alle variazioni delle condizioni in base alle quali si è provveduto alle delimitazioni stesse. A tale aggiornamento consegue l'aggiornamento dei "tratti interni" e delle "strade comunali" di cui al comma Nei casi in cui la delimitazione del centro abitato interessi strade non comunali, la deliberazione della giunta municipale, prevista dall'articolo 4, comma 1, del codice, con la relativa cartografia allegata, è inviata all'ente proprietario della strada interessata, prima della pubblicazione all'albo pretorio, indicando la data di inizio di quest'ultima. Entro il termine di pubblicazione l'ente stesso può inviare al comune osservazioni o proposte in merito. Su esse si esprime definitivamente la giunta municipale con deliberazione che è pubblicata all'albo pretorio per dieci giorni consecutivi e comunicata all'ente interessato entro questo stesso termine. Contro tale provvedimento è ammesso ricorso ai sensi dell'articolo 37, comma 3, del codice. Paragrafo 2 Disposizioni generali sulla circolazione Art Modalità e procedura per l'esercizio della diffida da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Sostituzione in caso di inadempienza 1. Il potere di diffida di cui all'articolo 5, comma 2, del codice è esercitato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in tutti i casi in cui sia accertata l'inosservanza, da parte dell'ente proprietario della strada, delle disposizioni del codice e del presente regolamento nonché delle leggi o degli atti aventi forza di legge da essi richiamate. 2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, per i fini di cui al comma 1, si avvale di informazioni, segnalazioni e denunce che siano pervenute dagli organi di cui all'articolo 12 del codice, da qualsiasi persona e da associazioni senza scopo di lucro che perseguano finalità di salvaguardia dell'ambiente. 3. Per assicurare l'attuazione operativa del servizio di cui all'articolo 11, comma 1, lettera e) del codice, gli organi di polizia stradale che, per ragioni di istituto, rilevano casi di inosservanza delle norme di cui al comma 1, sono tenuti a trasmettere specifico rapporto al capo del Compartimento dell'a.n.a.s. territorialmente competente. Il rapporto, cui viene allegata dettagliata relazione da parte dell'indicato ufficio statale periferico, viene trasmesso entro trenta giorni al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale. 4. L'esercizio del potere di diffida nei riguardi dell'ente proprietario della strada può essere esercitato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, quando ne ricorrano le condizioni, anche d'ufficio.15 5. Il provvedimento di diffida, predisposto dal competente ufficio dell'ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, può essere emanato, su delega del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal dirigente preposto all'ispettorato generale. 6. Il provvedimento di diffida deve indicare i casi accertati di inosservanza, senza che sia necessario specificare la fonte di informazione o la denuncia, le prescrizioni normative che si ritengono violate e gli interventi ritenuti necessari per ovviarvi. È fissato il termine, che non può essere, in genere, inferiore ai sessanta giorni, entro il quale l'ente proprietario deve ottemperare alla stessa. In caso di grave situazione di pericolo, il termine indicato può essere motivatamente ridotto. 7. Il provvedimento di diffida deve essere notificato all'ente proprietario della strada inadempiente secondo le vigenti disposizioni di legge. 8. Trascorso inutilmente il termine fissato nel provvedimento di diffida, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ordina, con provvedimento notificato all'ente proprietario inadempiente, la immediata esecuzione delle opere necessarie incaricando chi deve provvedervi e le modalità di essa. 9. Ultimata l'esecuzione delle opere, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti emette ordinanza-ingiunzione, a carico dell'ente diffidato, di rivalere completamente il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di tutte le somme erogate per l'esecuzione delle stesse, fissando il termine per il pagamento; in caso di inadempienza nel termine fissato, l'ordinanza-ingiunzione acquista immediata efficacia esecutiva ai sensi delle disposizioni di legge vigenti. Art Limitazioni alla circolazione. Condizioni e deroghe 1. Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, contenente le direttive ai prefetti, di cui all'articolo 6, comma 1, del codice, viene emanato entro il 30 ottobre e contiene le prescrizioni applicabili per l'anno o fino ad un triennio successivi. Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica entro trenta giorni dalla emanazione; eventuali rettifiche o modificazioni devono essere pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e comunicate tempestivamente all'utenza a mezzo del CCISS di cui all'articolo 73 del presente regolamento. 2. Con il decreto di cui al comma 1, riguardante la circolazione sulle strade fuori dei centri abitati, sono indicati i giorni nei quali è vietata, nel rispetto delle condizioni e delle deroghe indicate nei provvedimenti di cui ai commi 4 e 5, la circolazione dei veicoli per il trasporto di cose indicati dal comma 3; tra detti giorni sono compresi: a) i giorni festivi; b) altri particolari giorni, in aggiunta a quelli festivi; c) l'eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi a quelli indicati nelle lettere a) e b) 3. Il decreto di cui al comma 1 prescrive: a) le fasce di orario, differenziate in relazione ai giorni indicati al comma 2, durante le quali vige il divieto di circolazione fuori dei centri abitati dei veicoli, per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti a trasporto eccezionale nonché dei veicoli che trasportano merci pericolose di cui all'articolo 168, commi 1 e 4 del codice; b) il termine massimo di tolleranza, rispetto alle fasce orarie di cui alla lettera precedente, che consente di circolare ai veicoli per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, provenienti dall'estero e dalla Sardegna o diretti all'estero ed alla Sardegna, purché muniti di idonea documentazione attestante l'origine e la destinazione del viaggio. 4. Con i provvedimenti previsti il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti disciplina la facoltà di deroga esercitabile dai prefetti al divieto di cui al comma 3, al fine di garantire le16 fondamentali esigenze di vita delle comunità, sia nazionale che locali, nel rispetto delle migliori condizioni di sicurezza della circolazione stradale. 5. Con il decreto di cui al comma 1 sono individuati i veicoli che trasportano cose o merci destinate a servizi pubblici essenziali o che soddisfano primarie esigenze della collettività, ivi comprese quelle legate alle attività agricole, da escludere dal divieto di circolazione; sono altresì esclusi dal divieto i veicoli, appartenenti al servizio di polizia e della pubblica amministrazione circolanti per motivi di servizio. Art Aree interne ai porti e aeroporti 1. Ai fini delle competenze previste dall'articolo 6, comma 7, del codice sono considerate aree interne ai porti e agli aeroporti quelle poste entro le recinzioni di confine: i confini sono definiti con appositi atti amministrativi emanati dalle competenti autorità marittime e aeroportuali, resi noti con idonee indicazioni. Paragrafo 3 Veicoli eccezionali e veicoli adibiti a trasporti eccezionali Art Veicoli eccezionali e veicoli adibiti a trasporti eccezionali 1. Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti al trasporto eccezionale, eccedenti i limiti previsti dall'articolo 62 del codice, sono quelle indicate nell' appendice I al presente titolo. 2. Le norme di cui al comma 1 non si applicano ai veicoli, sia a motore (abilitati o non al traino) che rimorchiati, destinati esclusivamente a servizi di trasporto o di movimentazione negli ambiti degli scali aerei o dei porti e a quelli per uso speciale o per trasporto specifico, ai quali si applicano le prescrizioni dettate, con specifico provvedimento, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri. 3. Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti al trasporto eccezionale, eccedenti i soli limiti previsti dall'articolo 61 del codice, sono quelle indicate nell' appendice II al presente titolo. Art Veicoli qualificati mezzi d'opera 1. Le caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli qualificati mezzi d'opera, di cui all'articolo 10, comma 16, e all'articolo 54, comma 1, lettera n), del codice, sono determinate dalle disposizioni indicate nell' appendice III al presente titolo. 2. Le norme di cui al comma 1 possono essere modificate od integrate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, in relazione a specifiche esigenze determinate dall'evoluzione della tecnica di realizzazione dei veicoli mezzi d'opera. Art Dispositivi di segnalazione visiva 1. I trasporti eccezionali e i veicoli eccezionali, ivi compresi i mezzi d'opera, devono essere muniti di dispositivi supplementari di segnalazione visiva, ad integrazione di quelli di cui devono essere dotati in base alle disposizioni del presente regolamento. 2. I dispositivi supplementari devono essere a luce lampeggiante gialla o arancione e devono essere di tipo approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri o conformi a Direttive CEE o a regolamenti ECE-ONU recepiti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il numero è quello necessario per garantire il rispetto, anche per veicoli a pieno carico, degli angoli di visibilità di cui all'articolo Tali dispositivi possono essere fissati alla struttura del veicolo oppure essere rimovibili. Essi devono essere accesi anche quando non è prescritto l'uso di dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione ai sensi dell'articolo 152 del codice.17 4. I veicoli eccezionali, ivi compresi i mezzi d'opera, nonché quelli destinati ad effettuare trasporti eccezionali, devono essere altresì equipaggiati con la segnalazione luminosa di pericolo, costituita dal funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori di direzione. 5. I complessi destinati al trasporto di carri ferroviari devono essere dotati, fermo restando quanto prescritto in generale sui dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione: a) sul veicolo trattore, di due dispositivi supplementari di cui al comma 2, posti su uno stesso piano trasversale ortogonale all'asse longitudinale del veicolo, la cui distanza deve poter essere variata in modo da assumere sempre la massima larghezza del complesso, aumentata di 0,10 m per lato; b) di dispositivi posteriori di segnalazione visiva posizionati o ripetuti in corrispondenza del limite posteriore del carro ferroviario. 6. Con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri sono determinati i tipi, le modalità di applicazione, le dimensioni e le caratteristiche tecniche dei pannelli retroriflettenti, nonché i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali, sui quali tali pannelli devono essere applicati. Art Autoveicoli adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli 1. Gli autoveicoli di cui agli articoli 10, comma 12, e 159, comma 2, del codice, adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli, sono denominati autoveicoli ad uso speciale per il soccorso stradale. Le loro caratteristiche costruttive e funzionali sono indicate nell' appendice IV al presente titolo. 2. Non costituisce trasporto eccezionale il traino di soccorso o di rimozione eseguito con autoveicoli ad uso speciale per il soccorso stradale, quando ciascuno dei veicoli costituenti il complesso, indipendentemente dai valori assunti dallo stesso, rispetti i limiti fissati dagli articoli 61 e 62 del codice. Non costituisce altresì trasporto eccezionale il traino di soccorso o di rimozione eseguito con autoveicoli non classificati per il soccorso stradale, ma comunque idonei per una massa rimorchiabile non inferiore alla massa complessiva del veicolo trainato, qualora, oltre i singoli veicoli, anche il complesso da loro formato rispetti i limiti predetti. 3. Le caratteristiche indicate al comma 1 possono essere modificate od integrate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri in relazione a specifiche esigenze determinate dall'evoluzione della tecnica di realizzazione dei veicoli o correlate all'efficienza del servizio di soccorso o rimozione di veicoli. Art Tipi di autorizzazioni alla circolazione per veicoli e trasporti eccezionali 1. Le autorizzazioni alla circolazione per i veicoli e i trasporti eccezionali, di cui all'articolo 10, comma 6, del codice, sono dei seguenti tipi: a) periodiche, valide per un numero indefinito di viaggi da effettuarsi in un determinato periodo di tempo; b) multiple, valide per un numero definito di viaggi da effettuarsi in date prestabilite, o in date libere ma entro un determinato periodo di tempo; c) singole, valide per un unico viaggio da effettuarsi in una data prestabilita, o in una data libera ma entro un determinato periodo di tempo. In quest'ultimo caso la data di effettuazione del viaggio deve essere comunicata dall'interessato all'ente rilasciante per via telegrafica o per fax, almeno ventiquattro ore prima dell'inizio del viaggio, che, comunque, deve essere sempre effettuato nel periodo autorizzato. 2. L'autorizzazione periodica: A) È rilasciata quando ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: a) i veicoli e i trasporti siano eccezionali solamente ai sensi dell'articolo 61 del codice;18 b) il carico del trasporto eccezionale, ove sporga rispetto al veicolo, risulti eccedente solo posteriormente e per non più di quattro decimi della lunghezza del veicolo con il quale il trasporto stesso viene effettuato; c) durante tutto il periodo di validità dell'autorizzazione, gli elementi oggetto del trasporto siano costituiti sempre da materiale della stessa natura e siano riconducibili sempre ad una stessa tipologia; d) su tutto il percorso sia garantito, in qualunque condizione planoaltimetrica, un franco minimo del veicolo e del suo carico rispetto ai limiti di corsia, misurato su ciascun lato, non inferiore a 0,20 m; e) non ricorra nessuna delle condizioni per le quali è prevista l'imposizione della scorta di polizia o di quella tecnica; f) i veicoli e i trasporti eccezionali rientrino entro i limiti delle combinazioni dimensionali che sono fissate, per ciascuna strada o tratto di strada, dagli enti proprietari delle stesse, in relazione alle caratteristiche del tracciato stradale e che comunque non possono essere superiori alle seguenti: 1) altezza 4,30 m, larghezza 3 m, lunghezza 20 m; 2) altezza 4,30 m, larghezza 2,50 m, lunghezza 25 m. Tali valori costituiscono peraltro i limiti delle combinazioni ammissibili per le strade classificate di tipo A e B ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del codice. In attesa della classificazione si applicano le disposizioni dell'articolo 2, comma 8. B) È altresì rilasciata per le seguenti categorie di veicoli e di trasporti eccezionali, in considerazione delle loro specificità: a) veicoli per uso speciale individuati agli articoli 203, comma 2, lettere b), c), h), i) e j), e 204, comma 2, lettere a) e b); b) autotreni ed autoarticolati di massa complessiva a pieno carico non superiore a 56 t, formati con motrice classificata mezzo d'opera o dichiarata idonea a formare autoarticolati mezzi d'opera, e con rimorchio o semirimorchio destinato al trasporto esclusivo di macchine operatrici da cantiere, anche se superano le dimensioni prescritte dall'articolo 61 del codice, ma sono comunque compresi entro i limiti fissati dall'ente che rilascia l'autorizzazione, in relazione alla configurazione della rete stradale interessata; c) veicoli adibiti al trasporto di carri ferroviari; d) veicoli che trasportano, in quanto adeguatamente e permanentemente allestiti, pali per linee elettriche, telefoniche o di pubblica illuminazione, purché non eccedenti con il carico le dimensioni in larghezza ed altezza di cui all'articolo 61 del codice, ed aventi lunghezza massima di 14 m. Le parti a sbalz o devono essere efficacemente segnalate ai fini della sicurezza della circolazione; la parte a sbalzo anteriore non deve eccedere 2,50 m misurati dal centro dell'asse anteriore; e) veicoli adibiti al trasporto di blocchi di pietra naturale a condizione che il trasporto venga effettuato senza sovrapporre i blocchi gli uni sugli altri; f) veicoli adibiti al trasporto di coils e laminati grezzi; g) veicoli adibiti al trasporto di attrezzature per spettacoli viaggianti, che non eccedano i limiti di massa fissati dall'articolo 62 del codice ed i seguenti limiti dimensionali: altezza 4,30 m, larghezza 2,60 m, lunghezza 23 m. L'autorizzazione periodica non è consentita per i veicoli di cui alle lettere e) ed f) per il transito sulle strade classificate di tipo A, ai sensi dell'articolo 2, comma 2 del codice. 3. L'autorizzazione multipla è rilasciata a condizione che, in ciascun viaggio, rimangono invariati i percorsi e tutte le caratteristiche del trasporto, salvo quanto disposto al successivo comma 7, per veicoli o per trasporti che risultano eccezionali sia solamente ai sensi dell'articolo 61 del codice, nei casi non rientranti fra le ipotesi di cui al comma 2, sia solamente ai sensi dell'articolo 62 del codice, sia congiuntamente ai sensi degli articoli 61 e 62 del codice. 4. Nei casi nei quali non sussistono le condizioni di cui ai commi 2 e 3 è rilasciata unicamente autorizzazione di tipo singolo. 5. Per le autorizzazioni di tipo periodico, fatta salva la invariabilità della natura del materiale e della tipologia degli elementi, è ammessa la facoltà di variare le dimensioni degli elementi oggetto del trasporto o il posizionamento degli stessi, in maniera tale da variare le dimensioni19 del trasporto o del veicolo, nei casi ed entro i limiti ammessi dalla carta di circolazione ovvero dalla documentazione rilasciata dal Dipartimento per i trasporti terrestri tra i limiti superiori fissati dalla autorizzazione ed i limiti fissati dall'articolo 61 del codice. È consentito rientrare anche entro i limiti stessi, a condizione che sia garantito il rispetto, in qualunque condizione di carico, di tutte le altre prescrizioni di cui all'articolo 16 e di tutti i limiti di massa fissati dall'articolo 62 del codice. 6. Alla domanda di autorizzazione periodica deve essere allegata una dichiarazione di responsabilità, sottoscritta dal legale rappresentante della ditta che esegue il trasporto, che attesti il rispetto, in qualunque condizione di carico, di tutte le altre prescrizioni di cui all'articolo 16 e, nell'ipotesi di cui al comma 2, punto A), dei limiti di massa fissati dall'articolo 62 del codice. Nell'autorizzazione è riportata solo l'indicazione dei limiti dimensionali superiori del trasporto. 7. Per le autorizzazioni di tipo singolo o multiplo, fatta salva la invariabilità della natura del materiale e della tipologia degli elementi, è ammessa la facoltà di ridurre le dimensioni o la massa degli elementi oggetto del trasporto o il loro posizionamento, in maniera tale da ridurre le dimensioni o la massa del trasporto entro la percentuale massima del 5 per cento, con il limite, per la dimensione longitudinale, di 1,50 m, a condizione che sia garantito il rispetto, in qualunque condizione di carico, di tutte le altre prescrizioni di cui all'articolo 16 e dei limiti di massa fissati dall'autorizzazione stessa o, nel caso in cui questa non li preveda, dall'articolo 62 del codice. Per i trasporti eccezionali solamente in lunghezza, ai sensi dell'articolo 61 del codice, autorizzati per una dimensione longitudinale contenuta entro 25,00 m, e per i quali nel provvedimento di autorizzazione non è prescritta la scorta della polizia della strada, è ammessa anche la facoltà di ridurre la dimensione longitudinale del trasporto, anche con eventuale riduzione di massa, fino al limite fissato dall'articolo 61 del codice, potendo rientrare anche entro il limite stesso. 8. Nei casi in cui per il transito di un veicolo o di un trasporto eccezionale siano necessari particolari accorgimenti tecnici o particolari cautele atte a salvaguardare le opere stradali, l'ente proprietario della strada può prescrivere un servizio di assistenza tecnica i cui compiti sono limitati ad interventi di carattere tecnico sulle opere stradali con esclusione di qualunque intervento di regolazione della circolazione e di scorta dei veicoli. Detto servizio deve essere di norma svolto con personale e attrezzature dell'ente proprietario della strada. Nel caso in cui lo stesso non abbia la possibilità di prestare in proprio detto servizio, può affidarne lo svolgimento ad una impresa esterna, anche su indicazione del richiedente l'autorizzazione, la quale deve documentare il possesso del personale e delle attrezzature idonee allo svolgimento del servizio che deve, comunque, essere sempre condotto sotto la sorveglianza e la responsabilità di un tecnico dell'ente proprietario della strada. Gli oneri economici del servizio di assistenza tecnica sono a carico del soggetto richiedente. 9. Qualora il trasporto riguardi più cose indivisibili la o le eccedenze rispetto ai limiti di sagoma stabiliti dall'articolo 61 del codice non possono derivare dall'affiancamento, sovrapposizione o abbinamento longitudinale delle cose stesse. 10. Qualora le sistemazione del carico determini una sporgenza anteriore oltre la sagoma limite del veicolo, tale sporgenza non deve diminuire la visibilità da parte del conducente. Art Domande di autorizzazione 1. Le domande per ottenere l'autorizzazione alla circolazione per i veicoli eccezionali o per i trasporti in condizione di eccezionalità devono essere presentate su carta resa legale, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1982, n. 955, all'ente proprietario o concessionario per le autostrade, strade statali e militari ed alle regioni per la rimanente rete viaria almeno quindici giorni prima della data fissata per il viaggio o della data di decorrenza del periodo di autorizzazione richiesto. Il divieto di autorizzazione o la necessità di procrastinare il rilascio a date successive a quelle richieste nella domanda, deve essere espressamente motivato. Le regioni possono delegare alle province le competenze relative20 all'autorizzazione alla circolazione di cui all'articolo 10, comma 6, del codice. In tal caso ciascuna provincia ha competenza a rilasciare l'autorizzazione sull'intero territorio regionale, previo nulla osta delle altre province. 2. I termini di cui al comma 1 possono essere ridotti per ragioni di pubblico interesse dichiarate dalle competenti autorità. 3. Nelle domande relative alle autorizzazioni di tipo singolo o multiplo, possono essere indicati, con annotazione a parte, fino ad un massimo di cinque veicoli costituenti riserva di quelli scelti per il trasporto, a condizione che: a) sia documentata l'abbinabilità di ciascuno dei complessi di veicoli scelti per il trasporto; b) nel caso di veicoli o trasporti eccezionali per massa, rimangano invariati i carichi trasmessi a terra da ciascun asse, in relazione alle condizioni di carico autorizzate e gli interassi varino entro una tolleranza del 20 per cento e che, comunque, si determini una differenza non superiore a 0,50 m; c) la massa complessiva di ciascun veicolo di riserva non sia superiore a quella del primo veicolo. L'autorizzazione accordata si intende valida per il primo veicolo isolato o complesso di veicoli indicati nella domanda e la sua sostituzione è ammessa a condizione che il richiedente, nel caso che intenda fare ricorso ad uno dei veicoli indicati come riserva, prima del viaggio o di ciascun viaggio, comunichi, per via telegrafica o telefax, all'ente rilasciante, gli estremi del veicolo isolato o complesso di veicoli da utilizzare per il trasporto. Copia di tale comunicazione deve accompagnare l'autorizzazione, di cui costituisce parte integrante, ai fini della validità. L'obbligo di comunicare gli estremi non ricorre nel caso in cui, nell'effettuazione del trasporto, si utilizzi l'unico veicolo trattore indicato nell'autorizzazione ed uno dei rimorchi o semirimorchi individuati come riserva nell'autorizzazione medesima, purché il complesso di veicoli così risultante rientri nelle combinazioni autorizzate. 4. Nelle domande relative alle autorizzazioni di tipo periodico, deve essere indicato un unico veicolo trattore, mentre per i rimorchi ed i semirimorchi possono essere indicati fino ad un massimo di cinque veicoli di riserva, purché di documentata abbinabilità e tali da rispettare in ogni combinazione tutti i limiti di massa fissati dall'articolo 62 del codice ed i limiti dimensionali fissati dall'autorizzazione. 5. Il veicolo o trasporto eccezionale per altezza che debba attraversare passaggi a livello su linee ferroviarie elettrificate deve ottenere anche l'autorizzazione delle Ferrovie dello Stato o dell'ente concessionario, rispettivamente per la rete delle ferrovie dello Stato o per quella in concessione, cui deve essere inoltrata istanza. Detta autorizzazione contiene le prescrizioni a garanzia della continuità del servizio ferroviario e della sicurezza dell'attraversamento. 6. Fermo restando l'obbligo di verifica da parte dell'ente rilasciante l'autorizzazione, per i veicoli o i trasporti eccedenti in altezza, i richiedenti devono, altresì, dichiarare di aver verificato che sull'intero percorso non esistono linee elettriche che determinano un franco inferiore a 0,40 m ed opere d'arte con franco inferiore a 0,20 m rispetto all'intradosso. Ove non sussistano tali condizioni, l'ente proprietario ha la facoltà di rilasciare l'autorizzazione, previa adozione di specifiche misure prescrittive e dii controllo. 7. Nella domanda di autorizzazione, oltre a tutti i dati necessari ad individuare il richiedente e la dotazione dei mezzi tecnici di supporto eventualmente necessari per effettuare il trasporto, devono essere di norma indicati : A) per le autorizzazioni di tipo periodico: a) una descrizione del carico compresa la natura del materiale in cui è realizzato e la tipologia degli elementi che lo costituiscono, nonché dell'eventuale imballaggio; b) lo schema grafico longitudinale, trasversale e planimetrico riportante: il veicolo o complesso di veicoli compresi quelli eventuali di riserva, con carico nella configurazione prevista di massimo ingombro; i limiti dimensionali massimi per i quali si richiede l'autorizzazione, rientranti comunque entro i limiti consentiti dall'ente proprietario o concessionario della strada; la massa totale e la distribuzione del carico sugli assi a pieno carico nella configurazione di Vedere altro
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References: articolo 87
 Art. 1
 articolo 10
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3