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Timestamp: 2018-12-15 20:29:03+00:00

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Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 240 - WikiJus
Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 240
(abrogato) ACCORDO BONARIO (art. 81, direttiva 2004/18; art. 72, direttiva 2004/17; art. 31-bis, legge n. 109/1994; art. 149, decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999; articolo 44, comma 3, lettera m), n. 1), legge n. 88/2009) (Rubrica così modificata dall'art. 4, comma 1, lett. a), D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53; per i limiti di applicabilità di tale ultima disposizione, vedi l'art. 15, comma 6, del medesimo D.Lgs. 53/2010 e, successivamente, l'art. 4, comma 7, D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 maggio 2010, n. 73)
[1. Per i lavori pubblici di cui alla parte II affidati da amministrazioni aggiudicatrici ed enti aggiudicatori, ovvero dai concessionari, qualora a seguito dell'iscrizione di riserve sui documenti contabili, l'importo economico dell'opera possa variare in misura sostanziale e in ogni caso non inferiore al dieci per cento dell'importo contrattuale, si applicano i procedimenti volti al raggiungimento di un accordo bonario, disciplinati dal presente articolo. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai contratti di cui alla parte II, titolo III, capo IV, affidati a contraente generale.
(Comma così modificato dall'art. 4, comma 2, lett. gg), n. 01, D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106)
(Comma modificato dall'art. 4, comma 1, lett. b), D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53; per i limiti di applicabilità di tale disposizione, vedi l'art. 15, comma 6, del medesimo D.Lgs. 53/2010 e, successivamente, l'art. 4, comma 7, D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 maggio 2010, n. 73. Infine, il presente comma è stato così modificato dall'art. 4, comma 2, lett. gg), n. 1), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106; per i limiti di applicabilità di tale ultima disposizione, vedi il medesimo art. 4, comma 12, D.L. 70/2011)
6. Nei contratti di cui al comma 5, il responsabile del procedimento promuove la costituzione della commissione, indipendentemente dall'importo economico delle riserve ancora da definirsi, entro trenta giorni dal ricevimento da parte dello stesso del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. In tale ipotesi la proposta motivata della commissione è formulata entro novanta giorni dalla costituzione della commissione.
(Comma così modificato dall'art. 4, comma 2, lett. gg), n. 2), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106; per i limiti di applicabilità di tale disposizione, vedi il medesimo art. 4, comma 12, D.L. 70/2011)
9-bis. Il terzo componente assume le funzioni di presidente della commissione ed è nominato, in ogni caso, tra i magistrati amministrativi o contabili, tra gli avvocati dello Stato o i componenti del Consiglio superiore dei lavori pubblici, tra i dirigenti di prima fascia delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che abbiano svolto le funzioni dirigenziali per almeno cinque anni, ovvero tra avvocati e tecnici in possesso del diploma di laurea in ingegneria ed architettura, iscritti ai rispettivi ordini professionali in possesso dei requisiti richiesti dall'articolo 241, comma 5, per la nomina a presidente del collegio arbitrale.
(Comma inserito dall'art. 4, comma 1, lett. c), D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53; per i limiti di applicabilità di tale disposizione, vedi l'art. 15, comma 6, del medesimo D.Lgs. 53/2010 e, successivamente, l'art. 4, comma 7, D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 maggio 2010, n. 73)
10. Gli oneri connessi ai compensi da riconoscere ai commissari sono posti a carico dei fondi stanziati per i singoli interventi. I compensi spettanti a ciascun membro della commissione sono determinati dalle amministrazioni e dagli enti aggiudicatori nella misura massima di un terzo dei corrispettivi minimi previsti dalla tariffa allegata al decreto ministeriale 2 dicembre 2000, n. 398, oltre al rimborso delle spese documentate. Il compenso per la commissione non può comunque superare l'importo di 65 mila euro, da rivalutarsi ogni tre anni con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
(Comma modificato dall'art. 4, comma 1, lett. d), D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53; per i limiti di applicabilità di tale disposizione, vedi l'art. 15, comma 6, del medesimo D.Lgs. 53/2010 e, successivamente, l'art. 4, comma 7, D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 maggio 2010, n. 73. Infine, il presente comma è stato così modificato dall'art. 4, comma 2, lett. gg), n. 3), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106; per i limiti di applicabilità di tale ultima disposizione, vedi il medesimo art. 4, comma 12, D.L. 70/2011)
14. Per gli appalti e le concessioni di importo inferiore a dieci milioni di euro, la costituzione della commissione da parte del responsabile del procedimento è facoltativa e il responsabile del procedimento può essere componente della commissione medesima. La costituzione della commissione può essere altresì promossa dal responsabile del procedimento, indipendentemente dall'importo economico delle riserve ancora da definirsi, al ricevimento da parte dello stesso del certificato di collaudo o di regolare esecuzione. Alla commissione e al relativo procedimento si applicano i commi che precedono.
(Comma così modificato dall'art. 4, comma 2, lett. gg), n. 4), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106)
(Comma inserito dall'art. 3, comma 23, L. 24 dicembre 2007, n. 244, a decorrere dal 1° gennaio 2008)
16. Possono essere aditi gli arbitri o il giudice ordinario in caso di fallimento del tentativo di accordo bonario, risultante dal rifiuto espresso della proposta da parte dei soggetti di cui al comma 12, nonché in caso di inutile decorso dei termini di cui al comma 12 e al comma 13.
(Comma così sostituito dall'art. 4, comma 1, lett. e), D.Lgs. 20 marzo 2010, n. 53; per i limiti di applicabilità di tale disposizione, vedi l'art. 15, comma 6, del medesimo D.Lgs. 53/2010 e, successivamente, l'art. 4, comma 7, D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 maggio 2010, n. 73)
22. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano, in quanto compatibili, anche ai contratti pubblici relativi a servizi e a forniture nei settori ordinari, nonché ai contratti di lavori, servizi, forniture nei settori speciali, qualora a seguito di contestazioni dell'esecutore del contratto, verbalizzate nei documenti contabili, l'importo economico controverso sia non inferiore al dieci per cento dell'importo originariamente stipulato.
Le competenze del direttore dei lavori spettano al direttore dell'esecuzione del contratto.]
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References: art. 240
 art. 240
 art. 72
 art. 31
 art. 149
 articolo 44
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 240