Source: http://docplayer.it/18936006-Statuto-della-fondazione-fides-et-ratio.html
Timestamp: 2018-10-21 00:33:18+00:00

Document:
STATUTO DELLA FONDAZIONE FIDES ET RATIO - PDF
Download "STATUTO DELLA FONDAZIONE FIDES ET RATIO"
1 STATUTO DELLA FONDAZIONE FIDES ET RATIO ARTICOLO 1 COSTITUZIONE DENOMINAZIONE SEDE E costituita la FONDAZIONE FIDES ET RATIO. La Fondazione svolge la sua attività in Italia e all estero. La Fondazione ha sede in Lodi, Via xx Settembre n.7. ARTICOLO 2 SCOPI - ATTIVITA La Fondazione non ha fini di lucro. Scopo della Fondazione è l educazione, la formazione,l istruzione e l assistenza dei giovani, secondo la cultura nascente dalla tradizione cristiana del Paese nonché dall insegnamento del Magistero della Chiesa Cattolica. E altresi scopo della Fondazione allargare gli spazi della razionalità, riaprirla alle grandi questioni del vero e del bene, coniugare tra loro la teologia, la filosofia e le scienze, nel pieno rispetto dei loro metodi propri e della reciproca autonomia, ma anche nella consapevolezza della intrinseca unità che le tiene insieme, per dare nuovo slancio alla cultura del nostro tempo e per restituire, in essa, alla fede cristiana piena cittadinanza. La Fondazione intende altresì favorire l attuarsi di iniziative che esprimano compiutamente il dettato costituzionale di una scuola libera e pubblica. Per il raggiungimento dei suoi scopi la fondazione si propone di: - attuare e gestire in modo diretto o indiretto scuole di ogni ordine e grado, - svolgere ogni attività connessa all assistenza e alla tutela dei giovani in materia di diritto allo studio; - attuare e gestire in genere servizi educativi, ricreativi e sportivi anche collaborando con Enti pubblici e/o privati; - coordinare, promuovere e sviluppare l attività di enti ed istituti educativi e scolastici che condividano lo scopo sociale, fornendo loro ogni genere di assistenza tecnica culturale ed economica; - promuovere ed organizzare, in relazione a quanto sopra, manifestazioni, seminari, convegni, gruppi di lavoro a livello scientifico, predisporre centri di documentazione e pubblicazioni de qualsiasi genere. - ricevere contributi e sovvenzioni da enti pubblici e privati; - partecipare ad organismi ed enti nazionali ed internazionali aventi scopi analoghi; - promuovere e organizzare la raccolta di fondi e finanziamenti anche presso il pubblico. La Fondazione, potrà inoltre svolgere ogni attività economica, finanziaria, mobiliare e immobiliare che ritenga necessaria, utile, o comunque opportuna per il raggiungimento dello scopo sociale, ivi compresa l erogazione di borse di studio a studenti meritevoli e/o bisognosi. ARTICOLO 3 MEMBRI DELLA FONDAZIONE Sono membri della Fondazione: - i Fondatori; - i Partecipanti; - i Soci Onorari.
2 ARTICOLO 4 FONDATORI Sono Fondatori tutti i soggetti, persone fisiche o enti che hanno partecipato alla costituzione della Fondazione. Possono essere ammessi quali fondatori le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che siano presentati da un fondatore e che donino alla Fondazione un importo non inferiore all 1 (uno per mille) del patrimonio della Fondazione così come risultante dall ultimo bilancio approvato. Il Collegio dei Fondatori può, con delibera adottata con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti, conferire la qualifica di Fondatore anche senza alcun versamento di contributi, a persone o enti ritenuti particolarmente meritevoli per la loro attività presente o passata nell ambito degli scopi e delle attività della Fondazione. ARTICOLO 5 PARTECIPANTI Sono Partecipanti le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gi enti che contribuiscono alla vita della Fondazione alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro non inferiori all importo determinato annualmente dal consiglio di Amministrazione. La qualità di Partecipante è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti. La qualifica di Partecipante si perde automaticamente decorsi tre anni dall erogazione dell ultimo contributo richiesto ai sensi del comma 1. ARTICOLO6 SOCI ONORARI Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che con la propria attività sostegno in modo significativo la vita della Fondazione e la realizzazione dei suoi scopi. La qualifica di Socio Onorario è deliberata dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti. Con la medesima delibera il Consiglio di Amministrazione può stabilire un termine decorso il quale tale qualifica viene meno. ARTICOLO 7 ESCLUSIONE E RECESSO DEI FONDATORI, DEI PARTECIPANTI E DEI SOSTENITORI Il Collegio dei Fondatori delibera con la maggioranza dei quattro quinti dei componenti l esclusione dei Fondatori per gravi motivi tra cui, a titolo esemplificativo e no tassativo:inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, morosità, inadempimento dell obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente statuto, reiterata mancata partecipazione alle riunioni del Collegio dei Fondatori, condotta incompatibile con il dovere di collaborazione e di coordinamento con gli altri componenti della Fondazione, assunzione di incarichi in enti con finalità concorrenti con quelle della Fondazione, comportamento giudicato incompatibile anche moralmente con la permanenza nella Fondazione. Nel caso di enti e di persone giuridiche l esclusione è automatica nel caso di estinzione dell ente a qualsiasi titolo, di fallimento o di sottoposizione ad altre procedure concorsuali liquidatorie. L accertamento dei suddetti eventi spetta al Collegio dei Fondatori. Il Consiglio di Amministrazione delibera con la maggioranza dei quattro quinti dei componenti l esclusione dei Partecipanti e dei Soci Onorari per gravi motivi tra cui, a titolo esemplificativo e non
3 tassativo: inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, morosità, inadempimento dell obbligo di effettuare le contribuzioni ei conferimenti previsti dal presente statuto, assunzione di incarichi in enti con finalità concorrenti con quelle della Fondazione, comportamento giudicato incompatibile anche moralmente con la permanenza nella Fondazione. Nel caso di enti e di persone giuridiche l esclusione è automatica nel caso di estinzione dell ente a qualsiasi titolo, di fallimento o di sottoposizione ad altre procedure concorsuali liquidatorie. L accertamento dei suddetti eventi spetta al Consiglio di Amministrazione. I Fondatori, i Partecipanti e i Soci Onorari possono recedere dalla Fondazione con almeno otto mesi di preavviso, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte. Coloro che sono esclusi o recedono dalla Fondazione non possono ripetere i contributi versati né rivendicare diritti sul suo patrimonio. ARTICOLO 8 ORGANI DELLA FONDAZIONE Sono organi della Fondazione: - il Collegio dei Fondatori; - l Assemblea della Fondazione; - il Consiglio di Amministrazione; - il Presidente; - il Rettore ove nominato; - il Collegio dei Revisori. - ARTICOLO 9 COLLEGIO DEI FONDATORI I Fondatori, sia partecipanti all atto costitutivo che divenuti tali successivamente, costituiscono il Collegio dei Fondatori. Il Collegio dei Fondatori, oltre a quelli previsti espressamente dal presente statuto, ha i seguenti compiti: a) formulare e definire gli indirizzi dell attività della Fondazione e valutare i risultati della medesima; b) nominare i membri del Consiglio di Amministrazione di propria competenza; c) nominare il Revisore contabile di propria competenza; d) determinare la misura dell indennità eventualmente spettante al Presidente, ai consiglieri di Amministrazione e al Revisore contabile; e) attribuire a terzi la qualifica di membro Fondatore e accertare gli eventi che determinano l esclusione dei Fondatori dalla Fondazione. f) deliberare le eventuali modifiche del presente Statuto; g) deliberare l estinzione dell Ente e la devoluzione del patrimonio; ARTICOLO 10 CONVOCAZIONE E QUORUM DELLE ADUNANZE DEL COLLEGIO DEI FONDATORI Il Collegio dei Fondatori si riunisce almeno una volta all anno nel luogo indicato nell avviso di convocazione. E altresì convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su istanza di almeno un terzo dei membri con l indicazione delle materie da trattare. La convocazione del Collegio dei Fondatori avviene con avviso spedito con qualsiasi strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione, con almeno otto giorni di preavviso dal Presidente della
4 Fondazione. L avviso deve contenere l indicazione del giorno, dell ora e del luogo dell adunanza, oltre al relativo ordine del giorno. In caso di urgenza la convocazione avviene con avviso inviato con qualsiasi mezzo, anche telematico, che ne attesti la ricezione, con almeno tre giorni di preavviso. Ciascun membro, nel caso di impossibilità ad intervenire all adunanza, ha facoltà di conferire delega scritta ad altro membro. A ciascun membro non possono essere conferite più di due deleghe. L adunanza del Collegio, presieduta da Presidente della Fondazione, è valida in prima convocazione se è intervenute almeno la maggioranza dei Fondatori, personalmente o per delega, mentre in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti, personalmente o per delega. La seconda convocazione deve essere fissata ad almeno ventiquattro ore di distanza dalla prima. Il Collegio delibera a maggioranza dei presenti, personalmente o per delega, salvo quanto diversamente previsto dal presente statuto. Le deliberazioni concernenti l approvazione di modifiche statutarie e lo scioglimento della Fondazione sono approvate con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Fondatori e con il consenso della Fondazione Charis e dell Associazione Fraternità. Ciascun membro ha diritto ad un voto. Delle adunanze del Collegio dei Fondatori è redatto apposito verbale firmato dal Presidente della Fondazione e dal segretario dell adunanza eventualmente nominato. ARTICOLO 11 ASSEMBLEA DELLA FONDAZIONE I Fondatori, i Partecipanti ed i Soci Onorari costituiscono l assemblea della Fondazione. L assemblea si riunisce almeno una volta all anno. E presieduta dal Presidente della Fondazione, che provvede alla sua convocazione con avviso spedito con qualsiasi strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione, con almeno sei giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, con qualsiasi mezzo, anche telematico, che garantisca la ricezione, inviato con almeno tre giorni di preavviso. L Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, personalmente o per delega,. Non vi sono limiti di delega passiva. Il Presidente illustra all Assemblea l andamento delle attività della Fondazione, e i programmi delle iniziative future. L Assemblea può formulare pareri e proposte non vincolanti sulle attività e sui programmi della Fondazione. ARTICOLO 12 PATRIMONIO Il Patrimonio della Fondazione è costituito dalla dotazione così come risulta dalla situazione patrimoniale allegata al verbale dell Assemblea dei soci fondatori. Tale patrimonio può essere accresciuto dalle quote sociali, dagli apporti dei membri della Fondazione, dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche, da eredità, legati e donazioni con tale specifica destinazione e da ogni altra entrata destinata, per deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad incrementarlo. Spetta al Consiglio di Amministrazione decidere le forme di investimento del patrimonio. I redditi del patrimonio ed ogni altra entrata destinata ad incrementarlo, ivi compresi i contributi pubblici e privati ed i proventi di eventuali iniziative promesse dal Consiglio di Amministrazione, costituiscono i mezzi per lo svolgimento delle attività istituzionali.
5 ARTICOLO13 CONSIGLIO DI AMMINISRAZIONE La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri, compreso il Presidente. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque esercizi, salvo revoca in qualsiasi momento ovvero dimissioni, e suoi membri sono rieleggibili. I componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati: a) tre, compreso il Presidente, dalla Fondazione Charis, con sede in Crema, Via Diaz, 6, b) tre dalla Associazione Fraternità, con sede in Monte Cremasco, Via Trieste, 3 c) tre dal Collegio dei Fondatori. Qualora durante il mandato venisse a mancare per qualsiasi ragione uno o più componenti del Consiglio, il Presidente, o in mancanza, il consigliere più anziano di età, ne promuove la sostituzione da parte del titolare del potere di nomina, il quale dovrà provvedervi entro 60 giorni successivi. Il Consigliere così nominato rimane in carica fino alla scadenza del Consiglio in carica al momento della sua nomina. Qualora il titolare del potere di nomina non provveda entro il termine indicato, la sostituzione avverrà per cooptazione, da parte del Consiglio di Amministrazione e i Consiglieri così nominati rimarranno in carica fino all eventuale successiva designazione da parte degli organismi competenti, del sostituivo del Consigliere cessato dalla carica. Non possono essere eletti alla carica di Consigliere e, se eletti, decadono dall ufficio, coloro che sono legati alla Fondazione da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d opera retribuita. ARTICOLO 14 POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per l Amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare provvede a: - nominare, tra i propri membri, il Vice Presidente; - sottoporre alla Assemblea una Relazione annuale contenente le linee generali dell attività della Fondazione ed i relativi obiettivi e programmi, nell ambito degli scopi e delle attività di cui all articolo 2 del presente Statuto; - approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo; - deliberare in ordine all accettazione di eredità, legati e donazioni nonché all acquisto e all alienazione di beni immobili; - proporre al Collegio dei Fondatori eventuali modifiche statutarie; - nominare, occorrendo, un rettore, stabilendole le funzioni, i compiti e la durata dell incarico, oltre a determinare la retribuzione e la qualifica del rapporto; - nominare i Dirigenti Scolastici e stabilire gli obbiettivi educativi ed economici in coerenza con le risorse messe loro a disposizione; - emettere regolamenti per la disciplina dell attività della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre la facoltà di nominare comitati tecnici e culturali ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività della Fondazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi. Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte dei propri poteri al Presidente, al Vice Presidente, a singoli Consiglieri.
6 ARTICOLO 15 CONVOCAZIONE E QUORUM DELLE RIUNIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o a richiesta di almeno la metà dei suoi membri, con avviso spedito con qualsiasi strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione, con almeno sette giorni di preavviso; in caso di urgenza, il Consiglio è convocato, con le medesime modalità, con almeno 24 ore di preavviso. L avviso di convocazione deve contenere l ordine del giorno della seduta, il luogo, il giorno e l ora di svolgimento della riunione. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte all anno. Il Consiglio di Amministrazione delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti ( in caso di parità prevale il voto del Presidente). Le deliberazioni constano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. ARTICOLO 16 PRESIDENTE Il Presidente ha le legale rappresentanza della Fondazione, convoca e presiede il Collegio dei Fondatori l Assemblea e il Consiglio di Amministrazione, salvo delega, e cura l esecuzione degli atti deliberati. Egli agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, con il potere di nominare procuratori determinandone le attribuzioni. Il Presidente ha anche il potere di rilasciare procura per il compimento di singoli atti o categorie di atti. Il Presidente, in caso di urgenza, può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, che saranno successivamente sottoposti a ratifica dello stesso Consiglio di Amministrazione appositamente convocato dal Presidente entro trenta giorni dall adozione di tali provvedimenti urgenti. Il Presidente può delegare singoli compiti al Vice Presidente o ad altri Consiglieri. Il Presidente cura le relazioni con istituzioni, imprese, enti pubblici e privati, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e di sostegno alle iniziative della Fondazione. ARTICOLO 17 VICE PRESIDENTE Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri ai sensi dell articolo 13. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente della Fondazione in caso di assenza o di impedimento ed esercita le funzioni a lui delegate dal Presidente. Di fronte a terzi, la firma del Vice Presidente basta a far presumere l assenza o l impedimento del Presidente ed è sufficiente a liberare i terzi, compresi i pubblici uffici, da qualsiasi ingerenza e responsabilità circa eventuali limiti ai poteri di rappresentanza per gli atti ai quali la firma si riferisce. ARTICOLO 18 RETTORE Il Rettore è nominato dal Consiglio di Amministrazione. Egli cessa dalla carica unitamente al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato e può essere riconfermato. Qualora ricorressero gravi motivi il Consiglio di Amministrazione può evocare il Rettore, con la medesima maggioranza.
7 Il Rettore, oltre altre funzioni espressamente attribuitegli dal Consiglio di Amministrazione può formulare pareri e proposte non vincolanti sulle attività e sui programmi della Fondazione. Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione del Collegio dei Fondatori e dell Assemblea. ARTICOLO 19 COLLEGIO DEI REVISORI La vigilanza contabile e amministrativa sull andamento della Fondazione sarà esercitata da un Collegio di tre Revisori dei Conti, così nominati: - il Presidente dal Collegio dei Fondatori; - uno dalla Fondazione Charis con sede in Crema,Via Diaz, 6 ; - uno dalla Associazione Fraternità con sede i Monte Cremasco, Via Trieste, 3. Essi dureranno in carica cinque anni e saranno rieleggibili. ARTICOLO 20 ESERCIZIO FINANZIARIO L esercizio finanziario ha inizio il 1 Settembre e termina il 31 agosto di ciascun anno. Il bilancio deve essere redatto secondo i principi richiamati dagli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, ove compatibili, tenendo conto delle peculiarità della Fondazione. Entro il 31 Luglio di ogni anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio preventivo dell esercito successivo ed entro il 31 dicembre successivo il bilancio consuntivo di quello decorso. Il bilancio economico di previsione e il bilancio di esercizio devono essere depositati presso la sede della Fondazione, accompagnati dalla relazione sull andamento della gestione sociale e dalla Relazione del Collegio dei Revisori, almeno quindici giorni prima dalla data fissata per l approvazione. E vietata la distribuzione di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, salvo che la distribuzione siano imposte per legge. ARTICOLO 21 CLAUSOLA ARBITRALE Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti alla sua interpretazione, esecuzione e validità saranno deferite ad un Collegio Arbitrale di arbitri, due dei quali nominati da ciascuna parte, di cui il secondo nominato entro trenta giorni dalla nomina del primo, ed il terzo, con funzione di Presidente scelto congiuntamente dai due arbitri così designati, o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Lodi, al quale spetterà altresì la nomina dell eventuale arbitro non designato da una delle parti. Gli arbitri procederanno in via irrituale e secondo equità. La sede dell arbitro sarà Lodi. ARTICOLO 22 ESTINZIONE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO La Fondazione si estingue: a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi; b) per le altre cause di cui all art. 27 c.c. In caso di estinzione, il patrimonio sarà devoluto all Ente senza scopo di lucro designato dal Consiglio di Amministrazione nell ambito dei soggetti che prevalgono finalità analoghe.
8 In mancanza di tale designazione il patrimonio verrà devoluto alla Associazione Laicale Fraternità di Comunione e Liberazione, Ente ecclesiastico riconosciuto con D. P. R..n. 657 del ARTICOLO 23 NORMA FINALE Per questo non espressamente previsto dal presente statuto si rinvia alle norme del codice civile in materia di fondazioni. Crema, 19 (diciannove) dicembre 2006.
FONDAZIONE SERENA ONLUS STATUTO Articolo 1 Costituzione - Denominazione - Disciplina E costituita una Fondazione di diritto privato denominata FONDAZIONE SERENA ONLUS in ricordo e in memoria di Valerio
Titolo I (Costituzione, denominazione, sede, scopo e durata)
Titolo I (Costituzione, denominazione, sede, scopo e durata) Art. 1 Costituzione e denominazione 1.1 E costituita, ai sensi del combinato disposto dell art. 10, c. 5, d.lgs. 30 dicembre 1992, n.504 (ss.mm.ii.)
TITOLO I DENOMINAZIONE - SEDE SCOPI
Lo Statuto TITOLO I DENOMINAZIONE - SEDE SCOPI ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita la Fondazione di partecipazione denominata Noi Per Loro Onlus. Tale denominazione sarà usata in qualsiasi segno distintivo

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 ARTICOLO6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10
 ARTICOLO 11
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO13
 ARTICOLO 14
 articolo 2
 ARTICOLO 15
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 17
 articolo 13
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 19
 ARTICOLO 20
 ARTICOLO 21
 ARTICOLO 22
 art. 27
 ARTICOLO 23
 Articolo 1
 Art. 1
 art. 10
 ARTICOLO 1