Source: http://www.peperoncino.org/old/statuto.html
Timestamp: 2015-01-27 16:49:05+00:00

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ACCADEMIA ITALIANA DEL PEPERONCINO ONLUS Organizzazione non lucrativa di utilità
sociale Segue lo Statuto integrale dell'Accademia. Per argomenti specifici cliccare sulle
voci sotto riportate.
Scopi sociali (art. 2)
Consiglio d'Accademia (art. 13-14)
Soci (art. 5-6-7-8)
Bilancio (art. 22)
Delegazioni Accademiche (art. 26-27-28-29-30)
E' costituita l'Associazione nazionale denominata Accademia italiana del peperoncino
Onlus con sede in Diamante (CS) in Via Amendola 3. L'Associazione si obbliga ad utilizzare
nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al
pubblico la locuzione "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale", oppure l'acronimo
Onlus. ART.2
L'Associazione non ha fini di lucro. Persegue finalità di solidarietà sociale nel
settore della promozione della cultura. In particolare si propone di creare, approfondire
e diffondere una vera e propria cultura del peperoncino nel senso che intende far
conoscere questa pianta (capsicum annuum) arrivata in Italia con Cristoforo Colombo;
la sua storia, la sua cultura, le sue qualità e le applicazioni utili all'uomo in
ogni campo. Promuove lo studio e la ricerca sulla sua produzione, sulle sue qualità
e su tutte le sue possibili utilizzazioni; con particolare riferimento al campo della
gastronomia, della cosmesi, della farmacologia, della medicina e di qualsiasi altro
settore utile all'uomo. Studia e approfondisce le tradizioni popolari, gli usi, le abitudini collegate al
peperoncino in tutti i paesi europei ed extraeuropei. Con costanti paralleli e riferimenti
alle regioni dell'Italia meridionale che ne sono le più importanti depositarie. In
particolare alla Calabria che è al primo posto per i consumi nazionali di peperoncino
e dove è diventato simbolo unitario di identità culturale di tutta la regione, autentico
messaggero di calabresità, in stretto collegamento con le comunità di emigrati in
tutti i paesi del mondo. Valorizza infine ogni forma di espressione artistica (letteratura,
cinema, TV, giornalismo, pittura, scultura, ecc.) direttamente o indirettamente collegata
o collegabile alla "cultura del peperoncino", compresa la conno-tazione di "piccante"
nel senso di "trasgressivo" e "non conformistico". Per raggiungere gli scopi sociali, l'Accademia organizza convegni, tavole rotonde,
corsi di cucina, di botanica, di agricoltura e di ogni altro tipo compresi corsi
di formazione professionale. Cura la pubblicazione di libri, riviste, trasmissioni
televisive e ogni altra iniziativa di comunicazione di massa. Organizza spettacoli
teatrali di vario genere, rassegne musicali e cinematografiche anche con autonome
strutture di circuito. Istituisce "premi" e riconoscimenti tendenti a valorizzare
ogni tipo di attività e di ricerca collegata col peperoncino. Gestisce in prima persona iniziative anche economiche che ritiene utili al proprio
fine sociale, compresa la vendita per corrispondenza. Potrà inoltre creare su tutto
il territorio nazionale "delegazioni accademiche" rappresentate da "Delegati Accademici".
Potrà tutelare, approfondire e diffondere la "cultura del peperoncino" attraverso
la ricerca sistematica di produttori ed operatori economici che gli dedicano particolari
attenzioni, segnalandoli come "locali amici" o "raccomandati dall'Accademia del peperoncino".
L'Accademia Italiana del peperoncino per l'organizzazione delle attività di promozione
culturale è beneficiaria di contributi da parte delle Amministrazioni centrali dello
Stato. In particolare organizza: 1) Peperoncino Festival (Regione Calabria, Comuni, Amministrazioni provinciali).
2) Concorso gastronomico Piatto piccante (Regione) 3) Premio nazionale Qualità & Tradizione (Regione Calabria) 4) Convegni medici 5) Manifestazioni affini alle predette aventi come scopo il raggiungimento delle
finalità sociali. Ritorna all'indice
Il patrimonio è formato: a) dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno
essere richieste in relazione alle necessità e al funzionamento dell'Associazione
b) dai contributi di enti pubblici e da altre persone fisiche o giuridiche c) da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti. d) Da eventuali entrate per servizi prestati dall'Associazione e) Dai residui attivi ART. 4
Dell'Accademia del peperoncino possono far parte: a) Tutti i cittadini italiani che aderiscono allo spirito dell'Associazione. b) Operatori economici dei settori interessati (Ristoranti, alberghi, aziende agricole,
commercianti, ecc.), che intendono concorrere al raggiungimento degli scopi sociali.
c) Associazioni o Enti che condividono le finalità dell'Accademia. In ogni caso la richiesta di iscrizione deve essere fatta per iscritto alla sede
nazionale, direttamente, oppure tramite le "delegazioni accademiche", i "locali amici"
o un altro socio già iscritto. Su richiesta di un congruo numero di soci, può essere costituita una sede periferica
denominata "delegazione accademica". L'ambito territoriale, la denominazione e il
numero dei soci necessari saranno stabiliti di volta in volta dal Presidente nazionale
sentito anche in modo informale il consiglio d'Accademia. Le sedi periferiche, nell'atto costitutivo devono dichiarare di approvare il presente
Statuto e definire un proprio regolamento in armonia con quello approvato dalla sede
nazionale. Art. 5
Possono essere soci dell'Accademia italiana del peperoncino Onlus tutti coloro, persone
fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che ne condividono gli scopi. I soci si dividono in: a) "Accademici Honoris causa". Sono nominati dal "Consiglio d'Accademia" fra quelle
persone che si sono particolarmente distinte per il raggiungimento delle finalità
dell'Associazione. b) "Accademici fondatori". Sono i soci che hanno fondato l'Associazione. c) "Maestri accademici" sono i soci che hanno maturato un'anzianità tale da farli
considerare esperti e sicuri portatori della "cultura del peperoncino". L'anzianità
richiesta non deve essere mai inferiore a 13 mesi consecutivi né superiore a 24,
sempre consecutivi. Il riconoscimento dei "Maestri accademici" è deliberato dal consiglio
nazionale d'Accademia dopo l'esame del curriculum del richiedente. d) "Accademici aspiranti Maestri". Concorrono al raggiungimento degli scopi sociali.
Dopo un'anzianità non inferiore a 13 mesi e non superiore a 24 sono ammessi fra i
"Maestri Accademici" su delibera del consiglio nazionale d'Accademia. Fra tutti gli
associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità
associative. Tutti i soci, quale che sia la categoria, godono in tutte le riunioni
dell'elettorato attivo e passivo ed hanno diritto di voto per l'approvazione e le
modifiche dello Statuto e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi.
La qualifica di socio si perde: a) Per decesso b) Per dimissioni c) Per esclusione a causa di comportamento contrario alle finalità dell'Associazione
o di trasgressione alle norme contenute nesso Statuto e nel regolamento. L'esclusione
avviene per morosità quando il Socio ritarda per più di sei mesi il pagamento del
contributo sociale. L'esclusione o la riammissione del socio è deliberata dal Consiglio nazionale d'Accademia
a maggioranza dei suoi componenti. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato
per iscritto all'associato dichiarato decaduto il quale, entro 30 giorni da tale
comunicazione può ricorrere al collegio dei probiviri mediante raccomandata inviata
al Presidente nazionale dell'Associazione. ART. 7
Il recesso ha effetto alla fine dell'anno sociale in corso. ART. 8
Tutti i Soci, tranne i soci "Accademici Honoris Causa", sono tenuti al pagamento
di un contributo associativo annuo. L'ammontare del contributo associativo è determinato annualmente dal "Consiglio nazionale
d'Accademia". I nuovi associati dovranno pagare il contributo al momento in cui fanno domanda di
adesione e successivamente allo scadere di 12 mesi per i soci "Maestri Accademici"
l'anno sociale ha inizio il 1° Gennaio e si conclude il 31 Dicembre essi sono tenuti
al pagamento della quota sociale entro il 30 Gennaio di ogni anno. Gli Associati che non presentano per iscritto le proprie dimissioni entro la scadenza
prevista, sono considerati associati anche per l'anno successivo ed obbligati al
versamento del contributo associativo sopra descritto entro sei mesi dalla data di
scadenza. Ritorna all'indice
Gli organi dell'Accademia Italiana del peperoncino Onlus sono: a) L'Assemblea dei Soci. b) Il Consiglio nazionale d'Accademia. c) Il Presidente nazionale d) Il Collegio dei revisori dei conti. e) Il Collegio dei probiviri. ART. 10
L'Assemblea dei soci è costituita da tutti i Soci ed è organo sovrano. Viene convocata
dal Consiglio d'Accademia nella sede dell'Associazione o altrove. L'Assemblea deve essere convocata almeno due volte all'anno e pertanto 10 giorni
prima della data fissata deve essere indirizzato a tutti i Soci, per lettera semplice,
l'avviso di convocazione con l'indicazione degli argomenti all'O. d. G. In alternativa l'avviso può essere pubblicato sul giornale organo dell'Associazione.
Spetta all'Assemblea deliberare in merito: 1) Approvazione bilancio consuntivo e preventivo 2) Elezione consiglio d'Accademia 3) Elezione collegio dei revisori 4) Elezione collegio dei probiviri
5) Approvazione e modifiche dello Statuto e dei regolamenti Per nessun motivo l'assemblea
potrà cambiare la sede nazionale dell'Accademia che deve rimanere nel Comune di Diamante.
L'Assemblea dei Soci è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti
o rappresentati la metà più uno dei Soci ed in seconda convocazione qualunque sia
il numero degli Associati presenti o rappresentati. L'Assemblea è presieduta dal Presidente Nazionale o dal Vice-Presidente del Consiglio
d'Accademia o in caso di loro assenza da un Presidente eletto dall'Assemblea. Il Presidente nomina un Segretario per la redazione dei verbali. Il verbale è sottoscritto
dal Presidente ed in esso devono essere riassunte, su richiesta, eventuali dichiarazioni
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, senza tener conto
degli astenuti. Esse sono di norma adottate con appello nominale a meno che non sia
richiesto lo scrutinio segreto da almeno 1/3 dei presenti. L'elezione delle cariche
sociali avviene sempre per scrutinio segreto. Per la modifica dello Statuto è richiesta la presenza della metà più uno degli Associati
ed il voto favorevole di almeno 2/3 degli intervenuti. Gli Associati possono conferire ad altri Associati deleghe per l'esercizio del diritto
di voto, ma non ad Associati che siano componenti del Consiglio nazionale d'Accademia.
Ogni associato non può accumulare più di 5 deleghe. ART. 13
Il Consiglio nazionale d'Accademia è composto da tre Soci Accademici eletti dall'Assemblea.
I Consiglieri durano in carica 5 anni. Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente
nazionale, il Vice-Presidente, il Segretario nazionale Tesoriere. Il Consigliere che, per qualsiasi motivo dovesse cessare dal suo incarico, durante
il mandato è surrogato dal Socio non eletto che abbia conseguito il più alto numero
di voti. Il Consiglio nazionale d'Accademia si riunisce nella sede dell'Associazione, o altrove,
su convocazione del Presidente. La convocazione viene fatta con qualunque mezzo. Per la validità delle deliberazioni
del Consiglio è necessaria la presenza di almeno due dei suoi componenti. ART. 14
Al Consiglio nazionale d'Accademia è affidata la direzione unitaria dell'Associazione
e provvede: a) Al conseguimento dei fini statutari. b) A dare esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea dei Soci. c) A convocare l'Assemblea d'Accademia. d) All'amministrazione straordinaria dell'Accademia. e) Alla compilazione del bilancio preventivo e consuntivo. f) All'esame e alle deliberazioni in merito alle nomine di "Maestri Accademici" Ritorna all'indice
Il Presidente del Consiglio nazionale d'Accademia ha la rappresentanza legale dell'Associazione
di fronte ai terzi ed in giudizio. Egli compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione,
ed anche quelli di straordinaria amministrazione aventi carattere di urgenza, salvo
per questi la ratifica del Consiglio. In caso di assenza o impedimento lo sostituisce il Vice-Presidente. ART. 16
Il Segretario nazionale tesoriere compila i verbali delle adunanze del Consiglio,
custodisce gli atti; cura la gestione finanziaria ed amministrativa dell'Associazione.
Il Collegio dei revisori dei conti è composto di tre membri effettivi e due supplenti.
I membri del Collegio sono eletti dall'Assemblea dei Soci e durano in carica tre
anni e possono partecipare alle riunioni dell'assemblea. Il Collegio dei revisori
dei conti ha il compito di esercitare il controllo sulla gestione economica e patrimoniale
dell'associazione, redige la relazione sui bilanci e sui consuntivi. Il Collegio nel suo seno nomina un Presidente e un Segretario. ART. 18
Il Collegio dei probiviri è composto di tre membri nominati dall'Assemblea dei Soci
d'Accademia, estranei all'Associazione. Durano in carica tre anni. Il Collegio dei probiviri: a) Decide sulle questioni relative all'elezione delle cariche dell'Associazione.
b) Decide sui reclami contro le deliberazioni del "Consiglio d'Accade-mia"; circa
l'ammissione di nuovi associati. c) Delibera su tutte le questioni che vengono ad esso proposte dal Consiglio d'Accademia
e su quelle ad esso demandate dal presente Statuto. Il Collegio dei probiviri nomina nel suo seno un Presidente e un Segretario. ART. 19
Gli Associati collaborano al raggiungimento delle finalità statutarie. Tutte le cariche
sono gratuite. ART. 20
Il Consiglio nazionale d'Accademia determina le modalità dell'erogazione delle spese
per la gestione finanziaria ed economica dell'Associazione. Non risponde delle obbligazioni assunte dalle Delegazioni Accademiche o dei locali
amici. Tali organismi territoriali ne rispondono autonoma-mente con i propri fondi
e con i propri organismi dirigenti. ART. 21
Il bilancio preventivo deve essere compilato dal Consiglio nazionale d'Accademia
entro il mese di Dicembre precedente l'esercizio cui si riferisce. Il conto consuntivo dovrà essere compilato entro il 30 Aprile successivo all'anno
a cui si riferisce sottoposto all'esame dei revisori, nonché all'approvazione dell'Assemblea
dei Soci. Ritorna all'indice
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere proposto dal Consiglio nazionale d'Accademia
e deliberato dall'Assemblea straordinaria dei Soci e sia in prima che in seconda
convocazione con la maggioranza di almeno 2/3 dei votanti. In tutti i casi è fatto
obbligo all'assemblea di devolvere il patrimonio dell'Associazione sempre a favore
di altra associazione Onlus con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità,
sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996
n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART. 24
Lo Statuto potrà essere modificato dall'Assemblea straordinaria dei Soci con la maggioranza
di almeno 2/3 dei votanti. ART. 25
Durante la vita dell'Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto,
utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Salvo che la destinazione
o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli eventuali utili o avanzi di
gestioni dovranno essere impiegati esclusivamente per realizzazione delle attività
di cui all'art. 2. ART. 26
Su tutto il territorio nazionale possono essere costituite "Delegazioni accademiche"
con ambito territoriale comunale o zonale. Le delegazioni possono nascere per iniziativa di un socio accademico residente o
per iniziativa della sede nazionale che dà incarico ad un socio residente. Le delegazioni accademiche sono disciplinate da uno Statuto redatto in armonia col
presente e da un proprio regolamento conforme a quello tipo approvato dall'Assemblea
nazionale. Le delegazioni possono costituirsi in modo autonomo con atto costitutivo
privato o registrato. Nell'atto costitutivo dovrà essere espressamente dichiarato
che la delegazione accademica aderisce al presente Statuto dell'Accademia italiana
del peepronino e ne adotta la tessera nazionale quale tessera sociale. Le delegazioni
utilizzano il nome e il marchio dell'Accademia Italiana del peperoncino Onlus. ART. 27
Il regolamento delle delegazioni deve espressamente prevedere una gestione democratica
della delegazione attraverso organismi liberamente eletti dall'assemblea dei Soci.
Le delegazioni hanno autonomia patrimoniale amministrativa e contrattuale ed in questo
ambito sono autonome l'una dall'altra e dall'Associazione nazionale. ART. 29
Le delegazioni sono rappresentate di fronte a terzi ed in giudizio dal proprio delegato
accademico. ART. 30
Il patrimonio delle delegazioni accademiche è costituito: a) dalla percentuale del 20% dovuta alle delegazioni sulla quota associativa che
ogni socio paga alla sede nazionale. b) da un eventuale quota sociale aggiuntiva deliberata dalla delegazione accademica,
c) da eventuali contributi volontari che potranno esseri richiesti in relazione alle
necessità e al funzionamento dell'Associazione. d) da eventuali contributi di Enti pubblici e privati. Ritorna all'indice
Il consiglio d'Accademia a livello nazionale determina la costituzione di appositi
"Comitati scientifici nazionali" con specifiche competenze. Per ogni "Comitato" composto
da più persone viene nominato dal consiglio d'Accademia un Direttore che ha il compito
di coordinare il lavoro del comitato. Il consiglio d'Accademia organizzerà manifestazioni
specifiche di competenza. ART. 32
Per le sue attività a livello nazionale il consiglio d'Accademia si avvale della
collaborazione della "Consulta accademica nazionale" composta dai "delegati" responsabili
delle delegazioni accademiche. Ne fanno parte di diritto i delegati delle delegazioni che hanno un numero superiore
a 30 associati. La consulta si riunisce due volte all'anno e collabora con il consiglio
d'accademia nella elaborazione di idee e progetti utili alla vita dell'Accademia.
Norma transitoria. Per quanto non previsto dal presente statuto varranno le norme di legge in materia
ovvero il successivo regolamento che sarà redatto dal consiglio d'Accademia e approvato
dalla prima assemblea dei soci. Fino a quando tale regolamento non sarà approvato il consiglio d'assemblea adotterà
tutti i provvedimenti necessari per la esecuzione del presente Statuto e tali provvedimenti
saranno vincolanti per tutti gli associati. L'idea

References: ART.2
 ART. 4
 Art. 5
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 10
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 16
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 24
 ART. 25
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 29
 ART. 30
 ART. 32