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Timestamp: 2017-06-23 21:35:03+00:00

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PubblicatoPietro Costantini
13 ottobre 20082 i PRINCIPALI ADEMPIMENTI del d.lgs 231/2007 1.Adeguata verifica della clientela (art. 16) 2.Conservazione dei documenti e registrazione delle informazioni acquisite (art. 36) 3.Segnalazione alla UIF delle operazioni sospette (art. 41) 4.Comunicazione al MEF delle infrazioni alle limitazioni alluso del contante e dei titoli al portatore (art. 51)
13 ottobre 20083 adempimento dellobbligo di ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA consiste nello svolgere le seguenti attività Identificazione e verifica dellidentità informazioni su scopo e natura della prestazione professionale controllo costante nel corso della prestazione professionale Cliente Titolare Effettivo Rappresentante DICHIARAZIONE DEL CLIENTE: Allegato B linee guida ANALIZZANDO VERIFICANDO AGGIORNANDO
13 ottobre 20084 APPROCCIO BASATO SUL RISCHIO + - A UN MAGGIOR GRADO DI RISCHIO CORRISPONDONO DEGLI OBBLIGHI RAFFORZATI ARTICOLO 28 A UN MINO GRADO DI RISCHIO CORRISPONDONO DEGLI OBBLIGHI SEMPLIFICATI ARTICOLO 25 Rischio associato al TIPO DI CLIENTE a alla PRESTAZIONE PROFESSIONALE I professionisti devono essere in grado di DIMOSTRARE AGLI ORDINI PROFESSIONALI, che promuovono e controllano losservanza degli obblighi antiriciclaggio, che LA PORTATA DELLE MISURE ADOTTATE È ADEGUATA ALLENTITÀ DEL RISCHIO di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo
13 ottobre 20085 OBBLIGHI SEMPLIFICATI - articolo 25 un intermediario finanziario; un ente creditizio o finanziario comunitario soggetto alla direttiva un ente creditizio o finanziario extracomunitario soggetto a obblighi equivalenti a quelli della direttiva ufficio della PA IL CLIENTE É IN RELAZIONE A contratti di assicurazione sulla vita entro una certa soglia forme pensionistiche complementari e obbligatorie moneta elettronica entro certe soglie prodotti o transazioni caratterizzati da basso rischi riciclaggio articolo 4 dellallegato tecnico Quando:
13 ottobre 20086 OBBLIGHI RAFFORZATI - articolo 28 IN PRESENZA DI UN RISCHIO PIÙ ELEVATO DI RICICLAGGIO O DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO accertare lidentità tramite documenti, dati o informazioni supplementari verifica e certificazione dei documenti forniti primo pagamento presso conto intestato al CL c/o ente creditizio QUANDO IL CLIENTE NON È FISICAMENTE PRESENTE OPERAZIONE CON PEP adeguate misure per stabilire lorigine del patrimonio o dei fondi impiegati controllo continuo e rafforzato sulloperazione
13 ottobre 20087 adempimento dellobbligo di CONSERVAZIONE E REGISTRAZIONE Registrare: TEMPESTIVAMENTE, NON OLTRE 30 GG dal compimento delloperazione o dalla fine della prestazione professionale Conservare: per 10 ANNI dalla fine della prestazione professionale, dallesecuzione delloperazione Archivio formato e gestito a mezzo di strumenti informatici Il REGISTRO della clientela ai fini antiriciclaggio dove sono registrati i DATI IDENTIFICATIVI DEI CLIENTI Un FASCICOLO per ciascun Cliente dove è raccolta la DOCUMENTAZIONE e gli ulteriori dati e informazioni
13 ottobre 20088 SEGNALAZIONE delle OPERAZIONI SOSPETTE - articolo 41 QUANDO I PROFESSIONISTI SANNO HANNO RAGIONEVOLI MOTIVI PER SOSPETTARE CHE SOSPETTANO Siano in corsoSiano state compiuteSiano state tentate OPERAZIONI DI RICICLAGGIO O DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO DEVONO INVIARE ALLA UIF UNA SEGNALAZIONE DI OPERAZIONE SOSPETTA
13 ottobre 20089 COMUNICAZIONE AL MEF DELLE INFRAZIONI ALLART. 49 – articolo 51 denaro contante Titoli al portatore Dobbiamo comunicare al MEF le violazioni alle limitazioni alluso del contante e dei titoli al portatore ENTRO 30 GIORNI Assegni bancari e postali Assegni circolari vaglia postali e cambiari Libretti di deposito al portatore Utilizzo di conti e libretti di risparmi anonimi o fittizi
I presidi antiriciclaggio nel settore degli appalti Sul progetto

References: ARTICOLO 28
 ARTICOLO 25
 articolo 25
 articolo 4
 articolo 28
 articolo 41
 articolo 51