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Timestamp: 2020-08-09 14:58:16+00:00

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E656 “Caimano” - Rivarossi (1:80) | Dentro le mura di Valest Elor
E656 “Caimano” – Rivarossi (1:80)
Scritto il 02/07/2016 11/04/2020
Nel 1975 Rivarossi mette in catalogo il modello in scala H0 (1:87) della locomotiva FS E656 “Caimano”: si tratta di una novità anche al vero, dato che la prima unità del gruppo entrava in servizio proprio alla fine del 1975. Curiosamente sul catalogo il modello, art. 1453, viene rappresentato con un campione di preproduzione colorato nella livrea rosso-crema tipica dei Trans Europ Express (TEE) che, a quanto pare, avrebbe dovuto rivestire le nuove macchine. Così non è stato, infatti alla fine si sarebbe optato per lo schema blu orientale-grigio perla già visto sulle E444 e anche la E656 023, unità “testa di serie” su cui erano stati applicati i colori TEE, sarebbe stata riconvertita alla livrea normale prima ancora di uscire di fabbrica. Il modello sul catalogo Rivarossi rimane comunque a testimonianza di questo effimero esperimento di coloritura che altrimenti sarebbe rimasto sconosciuto o quasi.
Prima apparizione della E656 Rivarossi, in livrea TEE (modello mai commercializzato) – foto da catalogo Rivarossi 1975/76 – rivarossi-memory.it
Per inciso, il campione in livrea TEE, che a suo tempo era conservato a Como nel Museo Rivarossi ed è poi stato portato in Gran Bretagna dopo l’acquisizione da parte di Hornby, è recentemente riemerso e, a quanto pare, sarà venduto all’asta (maggiori informazioni qui).
Immagine recente (2016) del modello di preproduzione in livrea TEE – foto da http://www.ferramatori.it/forum
La nuova locomotiva viene commercializzata nel corso del 1976, già con la colorazione definitiva (blu-grigio), marcata E656 001 e sempre con codice articolo 1453, come riportato nel catalogo novità di quell’anno: si tratta di una riproduzione della vecchia scuola Rivarossi, con dimensioni in scala abbondante, prossima all’1:80, e oltretutto appare un po’ grossolana e non del tutto in linea con gli standard di finezza tipici della casa, l’aspetto della macchina vera infatti non è restituito appieno, forse perchè alcune proporzioni sono un po’ falsate, in particolare i frontali, che appaiono troppo imponenti mentre al vero sono più rastremati (questo aspetto è sicuramente riprodotto meglio sul coevo modello Lima).
E656 001, art. 1453 – foto da ebay
Telaio e motorizzazione (il classico motore Rivarossi ad asse verticale che aziona un carrello) riprendono quelli delle E646 ed E636: anche troppo, dato che le fiancate dei carrelli sono quelle dell’E636, sensibilmente diverse da quelle dell’E656. La finitura non è eccezionale, così come la riproduzione di vari particolari: le cornici dei finestrini frontali e le ghiere dei fanali non sono ritoccate in color alluminio, i fregi FS sul frontale sono solo stampati (sul già citato e ben più economico modello Lima sono invece in rilievo), le targhe laterali dei costruttori, queste sì in rilievo, non sono ritoccate in rosso/alluminio, i vetri dei finestrini laterali non sono a filo cassa (lo sono solo quelli dei finestrini frontali), sul tetto i vari elementi sono poco incisi mentre sono ben visibili due antiestetiche e irrealistiche viti di fissaggio mentre i pantografi (i classici 52 FS Rivarossi) sono di colore nero anzichè rosso. Insomma, si sarebbe potuto fare meglio: Rivarossi ne aveva sicuramente le capacità, tuttavia c’è da dire che questo modello nasce in un periodo in cui il mercato fermodellistico italiano è in stagnazione e le principali case fermodellistiche poco o nulla fanno per migliorare la situazione; di lì a poco però sarebbe arrivata la E626 Roco e la musica sarebbe cambiata…
Nel catalogo 1977/1978 cambia il numero di servizio della locomotiva, che ora diviene E656 023, ma non il codice articolo, che rimane 1453: probabilmente però in Rivarossi c’è un po’ di confusione, infatti nel successivo catalogo novità 1978 viene inserita nuovamente la E656 023, questa volta con codice articolo 1453/1.
E656 023, art. 1453 (poi 1453/1) – foto da ebay
La nuova versione è sostanzialmente identica alla precedente 001, salvo qualche miglioria nella finitura come la colorazione in allumino delle cornici dei vetri frontali e l’applicazione, sui fianchi delle cabine, dell’effigie del caimano (piuttosto sovradimensionata); queste innovazioni, per quanto marginali, vengono sottolineate con una certa enfasi sul catalogo, da ciò traspare che probabilmente la precedente E656 001 non sia stata accolta molto favorevolmente dai fermodellisti e che pertanto Rivarossi abbia dovuto, per quanto possibile, correggere il tiro, viene inoltre specificato che la 001 “non è più consegnabile”.
Vista laterale dell’E656 023, art. 1453 (poi 1453/1), con il disegno del caimano sul fianco della cabina – foto da ebay
Nel 1979, per motivi non noti, nuovo cambio di numerazione: abbiamo questa volta la E656 024, art. 1459, che per il resto è identica alla 023.
E656 024, art. 1459 – foto da ebay
Verso il 1981 si adottano pantografi di colore rosso; il modello mantiene sempre la numerazione 024 ma il codice articolo diviene 1459/1.
Seconda versione dell’E656 024, art. 1459/1, con pantografi rossi – foto da redsbazaar.it
Nel corso degli anni ‘80 vengono man mano apportate ulteriori migliorie: custodie dei respingenti ritoccate in blu, targhe laterali tampografate e, dal 1988 circa, nuovi pantografi più fini (come sulle E632/633), invariati invece numerazione e codice articolo. É il canto del cigno per questo modello che, ormai obsoleto, rimarrà in catalogo fino al 1992, lo stesso anno in cui Lima, acquisita da Rivarossi, proporrà i suoi nuovi modelli della E656. Attualmente queste E656 sono ancora reperibili sul mercato dell’usato e hanno un valore essenzialmente collezionistico.
Terza versione dell’E656 024, art. 1459/1, con targhe tampografate e finitura migliorata – foto da ebay
Quarta versione dell’E656 024, art. 1459/1, con nuovi pantografi – foto da ebay
Oltre che singolarmente, la E656 Rivarossi viene venduta anche nelle confezioni “Vesuvio” con 4 carrozze Gran Confort (prima classe a salone, prima classe a scompartimenti, ristorante e bagagliaio): come è facile intuire, il modello contenuto in queste confezioni segue negli anni l’evoluzione di quello venduto singolarmente.
Nella tabella sottostante sono riportate tutte le versioni realizzate (non si escludono errori o omissioni).
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References: art. 1453
 articolo 1453
 art. 1453
 articolo 1453
 art. 1453
 art. 1453
 art. 1459
 art. 1459
 art. 1459
 art. 1459
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