Source: https://www.amministrazioneaziendale.com/assunzione-lavoratori-in-mobilita.php
Timestamp: 2019-06-20 05:31:13+00:00

Document:
Ci sono incentivi per l'assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità approvate dalla Commissione Regionale per la politica dell'occupazione. Ci sono due casi specifici per assunzioni a tempo determinato e per assunzioni a tempo indeterminato.
I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, con l'eccezione dei lavoratori impegnati in mobilità nei sei mesi precedenti dalla stessa azienda o da altri dipendenti collegati e terminati dai datori di lavoro non imprenditori.
Tutti i datori di lavoro, ivi comprese le società cooperative, tenendo soci lavoratori con rapporto di lavoro.
• Benefici contributivi:
contributo del datore di lavoro pari a quella necessaria per gli apprendisti per un periodo di 18 mesi. Agevolando è esclusa la quota a carico del dipendente che viene pagato per intero, in quanto la maggior parte dei dipendenti.
• Ulteriori benefici economici:
contributo mensile pari al 50% dell'indennità di mobilità che sarebbe stata versata al lavoratore per un periodo massimo di:
- 12 mesi per i lavoratori fino a 50 anni;
- 24 mesi per i lavoratori con più di 50 anni.
Il beneficio solo se si sta prendendo a tempo pieno, se il lavoratore ha diritto all'indennità di mobilità.
Per la concessione di ulteriori benefici economici, le aziende devono far richiesta all'INPS con il modello "Contr.223 / 1". L'INPS comunica all'azienda, utilizzando il modello 223/2 l'accettazione della domanda, l'importo e la durata della prestazione. I moduli sono disponibili sul sito www. inps.it
Legge 223/1991, art. 8 comma 4 e 4 bis, art. 25, comma 9, legge 236/1993 art. 4. Circolare INPS n. 260/1991, Circolare INPS n. 252/1992; INAIL circolare 24/1992, Sentenza della Corte Costituzionale n. 291, 10 luglio al 4 agosto 2003. 21
Assunzione di lavoratori a tempo determinato
I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, con l'eccezione dei lavoratori impegnati in mobilità nei sei mesi precedenti dalla stessa azienda o da altri dipendenti collegati e terminati dai datori di lavoro non imprenditori (D. Lgs. n. 110/2004).
Contratti a tempo determinato, part-time, non superiore a 12 mesi. Il contratto può essere prorogato per un periodo superiore a quello iniziale, ma sempre ad un massimo di 12 mesi.
- contributo del datore di lavoro pari a quella prevista per gli apprendisti per la durata del contratto;
- in caso di cambiamento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato prima della scadenza del termine, il contributo a carico del datore di lavoro è uguale a quella richiesta per gli apprendisti per ulteriori 12 mesi dopo la trasformazione.
In entrambi i casi, agevolando è esclusa la quota a carico del dipendente che viene pagato per intero, in quanto la maggior parte dei dipendenti.
- contributo mensile pari al 50% dell'indennità di mobilità che sarebbe stata versata al lavoratore per un periodo massimo di:
Il vantaggio è solo se la trasformazione è a tempo pieno, se il lavoratore ha diritto all'indennità di mobilità.
Per la concessione di ulteriori benefici economici, le aziende devono recarsi all'INPS con il modello "Contr.223 / 1". L'INPS comunica l'accoglimento della domanda all'azienda, utilizzando il modello "Contr.223 / 2", l'importo e la durata della prestazione. I moduli sono disponibili sul sito www. inps.it
Legge 223/1991 art. 8, comma 2, 4 e 4 bis, legge 236/1993 art. 4, Circolare INPS n. 260/1991, Circolare INPS n. 252/1992, Circolare INPS n. 109/2005; INAIL circolare 24/1992, Sentenza della Corte Costituzionale n. 291, 10 luglio al 4 agosto 2003.

References: art. 8
 art. 25
 art. 4
 Sentenza 
 art. 8
 art. 4
 Sentenza