Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2013_0064.html
Timestamp: 2016-10-01 05:06:39+00:00

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Bosetti & Gatti - Legge n. 64/2013
conversione, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonch� in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria
(G.U. n. 132 del 7 giugno 2013) Capo I -
MISURE IN MATERIA DI PAGAMENTI DEI DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MATURATI AL 31 DICEMBRE 2012 Art. 1.
Pagamenti dei debiti degli enti locali 1. Sono esclusi dai vincoli del patto di stabilit� interno per
nel corso del 2013 dagli enti locali: a) dei debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili alla
data del 31 dicembre 2012; b) dei debiti in conto capitale per i quali sia stata emessa
2012, ivi inclusi i pagamenti delle province in favore dei comuni; c) dei debiti in conto capitale riconosciuti alla data del 31
testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 1-bis. Sono altres� esclusi dai vincoli del patto di stabilit�
707, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 1-ter. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze �
sono individuati, per ciascun ente locale, sulla base delle modalit�
di riparto individuate dalla Conferenza Stato-citt� ed autonomie
proporzionale, gli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilit� interno per il 90 per cento dell'importo di cui al
alle disponibilit� non assegnate con il primo decreto. Gli
pagamenti dei debiti di cui al comma 1 dai vincoli del patto di stabilit� interno sono attribuiti proporzionalmente agli enti locali
debiti. Gli spazi finanziari che si liberano a valere sul patto di stabilit� interno per effetto del periodo precedente sono
osserva il criterio cronologico per singolo comune. 4. Su segnalazione del collegio dei revisori dei singoli enti
spazi finanziari nei termini e secondo le modalit� di cui al comma
corresponsabili, per i quali risulti accertata la responsabilit� ai
a due mensilit� del trattamento retributivo, al netto degli oneri
dell'economia e delle finanze di cui al comma 3, ciascun ente locale pu� effettuare i pagamenti di cui al comma 1 nel limite massimo del
13 per cento delle disponibilit� liquide detenute presso la
sensi del comma 2. 6. Per l'anno 2013 non si applicano le disposizioni di cui ai commi
come convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44.
7. Al fine di fornire liquidit� agli enti locali, per l'anno 2013,
patto di stabilit� interno delle regioni e delle province autonome i
patto di stabilit� interno a valere sui residui passivi di parte
corrente, purch� a fronte di corrispondenti residui attivi degli
enti locali. 8. I maggiori spazi finanziari nell'ambito del patto di stabilit�
favore degli enti locali. 9. Per l'anno 2013, il limite massimo di ricorso da parte degli
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, � incrementato, sino alla
data del 30 settembre 2013, da tre a cinque dodicesimi. 10. E' istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo, denominato "Fondo per assicurare la liquidit� per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili", con una dotazione di 16.546.595.894,20 euro per il 2013 e di 7.309.391.543,80 euro per il 2014. Il Fondo di cui al periodo precedente � distinto in tre sezioni a cui corrispondono tre articoli del relativo capitolo di bilancio, denominati rispettivamente "Sezione per assicurare la liquidit� per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali" con una dotazione di 3.411.000.000,00 euro per l'anno 2013 e di 189.000.000,00 euro per l'anno 2014, "Sezione per assicurare la liquidit� alle regioni e alle province autonome per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili diversi da quelli finanziari e sanitari" con una dotazione di 5.630.388.694,20 euro per l'anno 2013 e di 625.598.743,80 euro per l'anno 2014 e "Sezione per assicurare la liquidit� per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti del Servizio Sanitario Nazionale", con una dotazione di 7.505.207.200,00 euro per l'anno 2013 e di 6.494.792.800,00 euro per l'anno 2014. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da comunicare al Parlamento, possono essere disposte variazioni compensative, in termini di competenza e di cassa, tra i predetti articoli in relazione alle richieste di utilizzo delle risorse. A tal fine, le somme affluite sul conto corrente di tesoreria di cui al successivo comma 11 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per la riassegnazione ai pertinenti articoli del Fondo. E' accantonata una quota, pari al 10 per cento, della dotazione complessiva della Sezione di cui all'articolo 2, comma 1, per essere destinata, entro il 31 marzo 2014, unitamente alle disponibilit� non erogate in prima istanza alla data del 31 dicembre 2013 e con le medesime procedure ivi previste, ad anticipazioni di liquidit� per il pagamento dei debiti di cui all'articolo 2 richieste in data successiva a quella prevista dal predetto articolo 2, comma 1, e, comunque, non oltre il 28 febbraio 2014. (comma cos� sostituito dall'art. 13, comma 1, legge n. 124 del 2013)
10-bis. Ai fini dell'assegnazione delle anticipazioni di liquidit� a valere sulle risorse di cui all'articolo 13, commi 8 e 9, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, e sulla dotazione per il 2014 della Sezione di cui all'articolo 2, nonch� ai fini dell'erogazione delle risorse gi� assegnate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 14 maggio 2013 ma non ancora erogate, sono considerati anche i pagamenti dei debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2012, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ove
necessario, previo contestuale incremento fino a pari importo degli
stanziamenti iscritti in bilancio, in conformit� alla legislazione
vigente, per il pagamento dei debiti pregressi, comunque denominati, ivi inclusi quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all'articolo 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, approvato con delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Le disposizioni di cui al primo periodo si applicano altres�, per le regioni, ai debiti di cui al comma 11-quinquies dell'articolo 25 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e successive modificazioni, sempre che i predetti debiti siano stati riconosciuti in bilancio alla data di entrata in vigore del presente periodo. (comma cos� modificato dall'art. 3, comma 2-bis, della legge n. 68 del 2014, poi cos� modificato dall'art. 4, comma 9-ter, legge n. 164 del 2014)
11. Ai fini dell'immediata operativit� della �Sezione per
assicurare la liquidit� per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed
esigibili degli enti locali�, di cui al comma 10, il Ministero
trasferisce le disponibilit� della predetta sezione su apposito
depositi e prestiti S.p.A. � autorizzata ad effettuare operazioni di
prelevamento e versamento per le finalit� di cui alla predetta
Sezione. Il suddetto addendum definisce, tra l'altro, criteri e modalit� per l'accesso da parte degli enti locali alle risorse della
prestiti S.p.A., nonch� i criteri e le modalit� per lo svolgimento
Sezione. L'addendum � pubblicato sui siti internet del Ministero
S.p.A. 12. Per le attivit� oggetto dell'addendum alla convenzione di cui
al comma precedente � autorizzata la spesa complessiva di 500.000
di carenza di liquidit�, in deroga agli articoli 42, 203 e 204 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, chiedono alla Cassa
depositi e prestiti S.p.A., secondo le modalit� stabilite
l'anticipazione di liquidit� da destinare ai predetti pagamenti.
L'anticipazione � concessa, entro il 15 maggio 2013 a valere sulla
nella stessa annualmente disponibili ed � restituita, con piano di
all'entrata del bilancio dello Stato ai sensi e con le modalit�
dell'articolo 12, comma 6. Entro il 10 maggio 2013, la Conferenza Stato-citt� ed autonomie locali pu� individuare modalit� di
periodo. La rata annuale sar� corrisposta a partire dalla scadenza
annuale successiva alla data di erogazione dell'anticipazione e non potr� cadere oltre il 30 settembre di ciascun anno. Il tasso di
interesse da applicare alle suddette anticipazioni � pari, per le
2014, il tasso di interesse da applicare alle suddette anticipazioni sar� determinato sulla base del rendimento di mercato dei Buoni
alle medesime dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilit� civile derivante dalla circolazione dei veicoli a
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, riscossa tramite modello F24. 13-bis. Gli enti locali ai quali viene concessa l'anticipazione
di liquidit� ai sensi del comma 13, e che ricevono risorse dalla
per l'estinzione dell'anticipazione di liquidit� concessa alla prima
precedente periodo � rilevante ai fini della misurazione e della
e comporta responsabilit� dirigenziale e disciplinare ai sensi degli
successive modificazioni. 14. All'atto di ciascuna erogazione, e in ogni caso entro i
contabili. 15. Gli enti locali che abbiano deliberato il ricorso alla
richiedono l'anticipazione di liquidit� di cui al comma 13, sono
prestiti S.p.A. ai sensi del comma 13. 16. Nell'ipotesi di cui al comma 15, le anticipazioni di cassa
recuperate da parte del Ministero dell'interno. 17. Per gli enti locali beneficiari dell'anticipazione di cui al
dell'articolo 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito
con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, relativo ai cinque esercizi finanziari successivi a quello in cui � stata concessa l'anticipazione stessa, e comunque nelle more dell'entrata in vigore dell'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, � pari almeno al 30 per cento dei residui
attivi, di cui ai titoli primo e terzo dell'entrata, aventi anzianit� superiore a 5 anni. Previo parere motivato dell'organo di
del credito e l'elevato tasso di riscuotibilit�. (comma cos� modificato dall'art. 11-bis, comma 2, legge n. 98 del 2013)
Ragioneria generale dello Stato. 17-ter. All'articolo 5, comma 1-ter, del decreto-legge 13 agosto
2011, n. 148, le parole "sono versate" sono sostituite dalle seguenti:
"sono comunque ed inderogabilmente versate". 17-quater. All'articolo 6, comma 15-bis, del decreto-legge 6 luglio
n. 135, � aggiunto il seguente periodo: " I contributi di cui al
presente comma sono altres� esclusi dalle riduzioni a compensazione
articolo". 17-quinquies. Agli enti locali che non hanno rispettato nell'anno
2012 i vincoli del patto di stabilit� in conseguenza del pagamento
17-sexies. (comma aggiunto dall'art. 12-bis della legge n. 98 del 2013, poi abrogato dall'art. 33, comma 7, legge n. 89 del 2014)
Patto verticale incentivato 1. Alla legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti
modificazioni: a) all'articolo 1: 1) al comma 122, primo periodo, le parole da: �Nell'anno 2013�
fino a: �800 milioni di euro� sono sostituite dalle seguenti: �Alle
Sardegna � attribuito un contributo, nei limiti di un importo
2014,�; 2) il comma 123 � sostituito dal seguente: �123. Gli importi indicati per ciascuna regione nella tabella di
le province autonome di Trento e di Bolzano�; 3) al comma 124, l'ultimo periodo � sostituito dal seguente: �Gli spazi finanziari ceduti da ciascuna regione sono ripartiti tra i
di parte capitale assunte�; 4) il comma 125 � sostituito dal seguente:
�125. Entro il termine perentorio del 30 giugno, con riferimento
di finanza pubblica�; b) la tabella 1 di cui all'articolo 1, comma 122, � sostituita
dalla seguente: (omissis)
Pagamenti dei debiti delle regioni e delle province autonome 1. Le regioni e le province autonome che non possono far fronte ai
del 31 dicembre 2012, a causa di carenza di liquidit�, in deroga
all'articolo 10, secondo comma, della legge 16 maggio 1970, n. 281, e all'articolo 32, comma 24, lettera b), della legge 12 novembre
2011, n. 183, con certificazione congiunta del Presidente e del
�Sezione per assicurare la liquidit� alle regioni e alle province
da quelli finanziari e sanitari� di cui all'articolo 1, comma 10. 2. Le somme di cui al comma 1 da concedere, proporzionalmente, a
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano pu�
individuare modalit� di riparto, diverse dal criterio proporzionale
di cui al periodo precedente. 3. All'erogazione delle somme, nei limiti delle assegnazioni di cui
al presente articolo, si provvede, a seguito: a) della predisposizione, da parte regionale, di misure, anche
dell'anticipazione di liquidit�, maggiorata degli interessi; b) della presentazione di un piano di pagamento dei debiti certi,
dei predetti accordi, dalla legislazione vigente; c) della sottoscrizione di apposito contratto tra il Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento del Tesoro e la regione
interessata, nel quale sono definite le modalit� di erogazione e di
restituzione delle somme, comprensive di interessi e in un periodo non superiore a 30 anni, prevedendo altresi', qualora la regione non
ammortamento dovute, sia le modalit� di recupero delle medesime
della Regione � pari al rendimento di mercato del Buoni Poliennali
del Tesoro a 5 anni in corso di emissione. 4. Alla verifica degli adempimenti di cui alle lettere a), b) e c)
dello Stato o da un suo delegato, e composto: a) dal Capo Dipartimento degli affari regionali della Presidenza
del Consiglio dei Ministri o suo delegato; b) dal Direttore generale del Tesoro del Ministero dell'economia
e delle finanze o suo delegato; c) dal Segretario della Conferenza permanente per i rapporti tra
delegato; d) dal Segretario della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e
delle Province autonome o suo delegato. 5. All'atto dell'erogazione, le regioni interessate provvedono
indicata dalla Regione, di cui all'articolo 3, comma 6. 6. Il pagamento dei debiti oggetto del presente articolo deve
enti locali, purch� nel limite di corrispondenti residui attivi
degli enti locali stessi ovvero, ove inferiori, nella loro totalit�. Tali risorse devono, ove nulla osti, essere utilizzate dagli enti
locali dalla regione e accreditate sui conti correnti di tesoreria regionale.
(comma modificato con la soppressione degli ultimi due periodi a far data dall'entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 6-bis, ai sensi dell'art. 28, comma 1, lettera a), legge n. 89 del 2014)
6-bis. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanarsi, sentita la Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabilite le modalit� e la tempistica di certificazione e di raccolta, per il tramite delle Regioni, dei dati relativi ai pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni con le risorse trasferite dalle Regioni a seguito dell'estinzione dei debiti elencati nel piano di pagamento nei confronti delle stesse pubbliche amministrazioni.
(comma introdotto dall'art. 28, comma 1, lettera b), legge n. 89 del 2014)
dell'articolo 32, della legge 12 novembre 2011, n. 183 � sostituito
dal seguente: �L'esclusione opera nei limiti complessivi di 1.000
2013 e di 1.000 milioni di euro per l'anno 2014.�. 8. Al riparto delle risorse di cui al comma precedente si provvede
con gli stessi criteri e modalit� dettati dall'articolo 3, comma 2,
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 9. Per gli anni 2013 e 2014 il Ministero dello sviluppo economico -
effettiva capacit� di spesa registrata nel semestre di riferimento. Il decreto direttoriale di cui al periodo precedente �
- Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Art. 3.
Pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale - SSN 1. Lo Stato � autorizzato ad effettuare anticipazioni di liquidit� alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e di
Bolzano a valere sulle risorse della �Sezione per assicurare la liquidit� per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli
enti del Servizio Sanitario Nazionale� di cui all'articolo 1, comma
degli enti del Servizio sanitario nazionale ed in relazione: a) agli ammortamenti non sterilizzati antecedenti
all'applicazione del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118; b) alle mancate erogazioni per competenza e/o per cassa delle
come risultanti nelle voci �crediti verso regione per spesa corrente�
e �crediti verso regione per ripiano perdite� nelle voci di credito
degli enti del SSN verso le rispettive regioni dei modelli SP. 2. In via d'urgenza, per l'anno 2013, il Ministero dell'economia e
2013, al riparto fra le regioni dell'anticipazione di liquidit� fino
5. Il decreto di cui al presente comma � trasmesso alle Regioni e
Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ed � pubblicato sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze.
finanze da emanarsi entro il 30 novembre 2013, � stabilito il
l'anno 2014, fra le regioni dell'anticipazione di liquidit� fino a
proporzione ai valori derivanti dalle ricognizioni delle somme di cui al comma 1, lettere a) e b). Il riparto di cui al presente comma �
comma, al netto di quelle gi� erogate per l'anno 2013 ai sensi del
di cui al presente comma � trasmesso alle Regioni e alle Province
Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ed �
pubblicato sul sito del Ministero dell'economia e delle finanze. 4. Le regioni e le province autonome che, a causa di carenza di liquidit�, non possono far fronte ai pagamenti di cui al comma 1 del
legge 16 maggio 1970, n. 281, e all'articolo 32, comma 24, lettera b), della legge 12 novembre 2011, n. 183, trasmettono, con
entro il 31 maggio 2013 l'istanza di accesso all'anticipazione di liquidit� di cui al comma 2, ed entro il 15 dicembre 2013 l'istanza
di accesso all'anticipazione di liquidit� di cui al comma 3, per
direttoriale, pu� attribuire alle regioni che ne abbiano fatto
limiti delle somme gi� attribuite ad altre regioni ai sensi del
medesimo comma 3, ma non richieste. 5. All'erogazione delle somme, nei limiti delle assegnazioni di cui
al presente articolo, da accreditare sui conti intestati alla sanit�
di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118,
si provvede, anche in tranche successive, a seguito: a) della predisposizione, da parte regionale, di misure, anche
dell'anticipazione di liquidit�, prioritariamente volte alla
degli adempimenti di cui all'articolo 12 della citata Intesa; b) della presentazione di un piano di pagamento dei debiti certi,
primo periodo della presente lettera, il piano dei pagamenti pu�
comprendere debiti certi, sorti entro il 31 dicembre 2012, intendendosi sorti i debiti per i quali sia stata emessa fattura o
richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine; c) della sottoscrizione di apposito contratto tra il Ministero
non superiore a 30 anni, prevedendo altres�, qualora la regione non
del Tesoro a 5 anni in corso di emissione. 6. All'atto dell'erogazione le regioni interessate provvedono
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. 7. A decorrere dall'anno 2013 costituisce adempimento regionale -
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 - verificato dal Tavolo di verifica degli adempimenti di cui
servizio sanitario regionale. 8. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche
regioni e province autonome, per le finalit� di cui al comma 3, e
previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, � autorizzato a
recuperare le somme erogate a titolo di anticipazione di liquidit�
titolo. 9. Nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 1, comma 174,
le somme attinte sull'anticipazione di liquidit� di cui al presente
dicembre 2004, n. 311 � differito al 15 luglio e conseguentemente il
termine del 30 aprile � differito al 15 maggio. Art. 3-bis.
materia sanitaria 1. All'articolo 1, comma 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n.
662, e successive modificazioni, � aggiunto, in fine, il seguente
periodo: �A decorrere dall'anno 2013, il predetto acconto del 70 per
cento � erogato a seguito dell'intervenuta intesa, in sede di
sanitario nazionale.�. Art. 4.
Verifica equilibri strutturali delle regioni (articolo abrogato dall'art. 1, comma 462, legge n. 190 del 2014)
Pagamento dei debiti delle Amministrazioni dello Stato 1. Ai fini dell'estinzione dei debiti dei Ministeri per
separata evidenza di quelli relativi a fitti passivi. 2. Per garantire il concorso al pagamento dei debiti di cui al
comma 1, con priorit� per il pagamento delle spese diverse dai fitti
dicembre 2005, n. 266, � incrementato di 500 milioni di euro per
fondo � ripartito entro il 15 maggio 2013 con decreto del Ministero
suddetti elenchi. 3. Ai fini del monitoraggio, le Amministrazioni trasmettono ai rispettivi Uffici Centrali di Bilancio, con cadenza trimestrale,
un prospetto dei pagamenti dei debiti di cui al comma 1, evidenziando altres� quelli che non hanno potuto essere estinti. L'Ufficio
di cui all'articolo 23, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289,
elenchi di cui al comma 1. 4. Per la eventuale quota dei debiti non soddisfatta con il Fondo
lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 5. I Nuclei di analisi e valutazione della spesa di cui
all'articolo 39 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive
comma 4. 6. In caso di mancata adozione del piano di rientro entro i termini
Commissioni Parlamentari e alla Corte dei conti. 7. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate e del
territorio sono stabiliti i termini e le modalit� attuative per la
l'anno 2013 e 4.000 milioni per l'anno 2014. Art. 5-bis.
Cessione della garanzia dello Stato a favore di istituzioni finanziarie 1. Senza aggravio dei potenziali oneri per l'erario, per consentire
maturati alla data del 31 dicembre 2012, nonch� per motivate
finanze pu� autorizzare la cessione di garanzia dello Stato a favore
Altre disposizioni per favorire i pagamenti delle pubbliche amministrazioni 01. Al comma 3-bis dell'articolo 9 del decreto-legge 29 novembre
1, legge 28 gennaio 2009, n. 2, sostituire le parole: �forniture e
appalti� con le seguenti: �forniture, appalti e prestazioni professionali�. 1. Le disposizioni di cui al presente Capo sono volte ad assicurare
l'unit� giuridica ed economica dell'ordinamento. I relativi
pagamenti sono effettuati dando priorit�, ai fini del pagamento, ai
crediti non oggetto di cessione pro soluto. Tra pi� crediti
imputato al credito pi� antico, come risultante dalla fattura o
dalla richiesta equivalente di pagamento ovvero da contratti o da accordi transattivi eventualmente intervenuti fra le parti. 1.1. Nelle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari, sottoscritti ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, e commissariate alla data di entrata in vigore del presente decreto, i pagamenti di cui all'articolo 3 possono essere effettuati, oltre che in applicazione dei criteri indicati nel comma 1 del presente articolo, anche attribuendo precedenza ai crediti fondati su titoli esecutivi per i quali non sono pi� esperibili rimedi giurisdizionali volti ad ottenere la sospensione dell'esecutivit�. Restano fermi i suindicati piani di rientro, ivi compresi gli eventuali piani di pagamento dei debiti accertati in attuazione dei medesimi piani, in conformit� alle disposizioni di cui all'articolo 2, commi da 76 a 91, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
(comma introdotto dall'art. 11, comma 12-bis, legge n. 99 del 2013)
verificare che la liquidit� derivante dal pagamento dei crediti
dei relativi sistemi di monitoraggio. 1-ter. I pagamenti effettuati ai sensi del presente capo in favore
degli enti, delle societ�, inserite nel conto economico consolidato
rispettivi creditori. 2. Ai fini dell'ammortamento delle anticipazioni di liquidit� di
quello di sottoscrizione del contratto. 3. I piani dei pagamenti di cui al presente Capo sono pubblicati
le modalit� previste dal decreto ministeriale 26 febbraio 2013. 5. In considerazione dell'esigenza di dare prioritario impulso
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ancorch� effettuate presso i tesorieri delle aziende del Servizio
6. Alla legge 24 marzo 2001, n. 89, dopo l'articolo 5-quater �
inserito il seguente: �Art. 5-quinquies. - (Esecuzione forzata). 1. Al fine di
pena di nullit� rilevabile d'ufficio, atti di sequestro o di
liquidate a norma della presente legge. 2. Ferma restando l'impignorabilit� prevista dall'articolo 1,
di credito e alle contabilit� speciali destinati al pagamento di
somme, a pena di nullit� rilevabile d'ufficio, eseguono i
al funzionario delegato del distretto in cui � stato emesso il
tenuti a vincolare l'ammontare per cui si procede, semprech�
esistano in contabilit� fondi soggetti ad esecuzione forzata; la
che risultino gi� emessi. 3. Gli atti di pignoramento o di sequestro devono indicare a pena
di nullit� rilevabile d'ufficio il provvedimento giurisdizionale
posto in esecuzione. 4. Gli atti di sequestro o di pignoramento eventualmente notificati
disposizione di legge. 5. L'articolo 1 del decreto-legge 25 maggio 1994, n. 313,
centrali e periferici delle amministrazioni interessate.�. 7. All'articolo 1, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dopo il
comma 294-bis, � inserito il seguente:
�294-ter. Il comma 294-bis si applica anche ai fondi e alle contabilit� speciali del Ministero dell'economia e delle finanze
marzo 2001, n. 89.�. 8. All'articolo 8, del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123
sono apportate le seguenti modifiche: a) alla fine del comma 1, � aggiunto il seguente periodo: �Per i
comma 4-bis�; b) al comma 3, dopo le parole �richiesta di chiarimenti� sono
aggiunte le seguenti parole: �, salvo quanto previsto al comma
4-bis�; c) dopo il comma 4, � aggiunto il seguente comma: �4-bis. Gli
giorni prima della data di scadenza del termine di pagamento. L'ufficio di controllo espleta i riscontri di competenza e d�
risponda alle osservazioni, ovvero i chiarimenti forniti non siano idonei a superare le osservazioni mosse, l'ufficio di controllo �
si � dato corso. Resta fermo il divieto di dare corso agli atti di
ai quali comunque sussiste la responsabilit� del dirigente che ha
emanato l'atto.�. 9. Entro il 30 giugno 2013 le pubbliche amministrazioni di cui agli
6-bis del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, l'importo e la data entro la quale provvederanno rispettivamente
L'omessa comunicazione rileva ai fini della responsabilit� per danno
erariale a carico del responsabile dell'ufficio competente. La comunicazione inviata con posta elettronica certificata �
firma elettronica idonea a garantire l'identificabilit� dell'autore,
l'integrit� e l'immodificabilit� del documento ovvero con firma
dei debiti per i quali � stata effettuata comunicazione ai sensi del
pubblicazione � rilevante ai fini della misurazione e della
e comporta responsabilit� dirigenziale e disciplinare ai sensi del
sono assoggettati altres� ad una sanzione pecuniaria pari a 100 euro
per interessi moratori � causa di responsabilit� amministrativa a
carico del soggetto responsabile del mancato o tardivo adempimento. 11. I decreti e i provvedimenti previsti dal presente capo non
�Amministrazione trasparente� dei siti internet delle amministrazioni
competenti, secondo le modalit� previste dal decreto legislativo 14
marzo 2013, n. 33. Al fine di garantire la massima tempestivit�
di riparto delle anticipazioni di liquidit� fra gli enti
presente capo. 11-bis. Al fine di tutelare l'unit� giuridica e l'unit� economica
disposizioni del presente capo, il Governo pu� sostituirsi agli
legge 5 giugno 2003, n. 131. 11-ter. Ai fini dei pagamenti di cui al presente capo,
l'accertamento della regolarit� contributiva � effettuato con
4 del regolamento di cui al d.P.R. 5
ottobre 2010, n. 207. 11-quater. Al comma 10 dell'articolo 6 del decreto-legge 6 luglio
2012, n. 135, le parole: �, relativo a spese per somministrazioni, forniture e appalti,� sono soppresse. Art. 6-bis.
Sospensione dei lavori per mancato pagamento del corrispettivo 1. All'articolo 253 del codice dei contratti pubblici relativi a
2006, n. 163, dopo il comma 23 � inserito il seguente: �23-bis. In relazione all'articolo 133, comma 1, fino al 31
dicembre 2015, la facolt� dell'esecutore, ivi prevista, di agire ai
sensi dell'articolo 1460 del codice civile pu� essere esercitata
il 15 per cento dell'importo netto contrattuale.�.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE E CESSIONE DEI CREDITI NEI CONFRONTI DI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 7.
Ricognizione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni 1. Le amministrazioni pubbliche, ai fini della certificazione delle
2009, n. 2 e dell'articolo 12, comma 11-quinquies, del decreto-legge 2
marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26
aprile 2012, n. 44, provvedono a registrarsi sulla piattaforma
finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato ai
vigore del presente decreto. 2. La mancata registrazione sulla piattaforma elettronica entro il
termine di cui al comma 1 � rilevante ai fini della misurazione e
responsabili e comporta responsabilit� dirigenziale e disciplinare
2001, n. 165, e successive modificazioni. I dirigenti responsabili
sono assoggettati, altres�, ad una sanzione pecuniaria pari a 100
elettronica. 3. La certificazione dei crediti di cui al comma 1 � effettuata
comma 1. A decorrere dall'anno 2015 la predetta percentuale � rideterminata al valore del 95 per cento e la restante quota deve essere erogata al servizio sanitario regionale entro il 31 marzo dell'anno successivo.
(comma cos� modificato dall'art. 1, comma 606, legge n. 190 del 2014)
4. Ferma restando la possibilit� di acquisire la certificazione di
debitrici di cui al comma 1 comunicano a partire dal 1� giugno 2013
modello scaricabile dalla piattaforma elettronica, nel quale � data
separata evidenza ai crediti gi� oggetto di cessione o
certificazione. Il creditore pu� segnalare all'amministrazione
vantato nei confronti della stessa. 4-bis. A decorrere dal 1� gennaio 2014, le comunicazioni di cui
dei dirigenti responsabili e comporta responsabilit� dirigenziale e
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. 6. Per i crediti diversi da quelli gi� oggetto di cessione o
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e dell'articolo 12,
comma 11-quinquies, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44. La
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 2 luglio 2012, n. 152. Le amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 del presente articolo,
vincoli del patto di stabilit� interno previste ai commi 1 e 7
dei debiti ovvero per la totalit� di essi, in sede di comunicazione,
28-quinquies del d.P.R. 29 settembre
esclusioni dai vincoli del patto di stabilit� interno nonch� alle
dell'amministrazione pubblica di uno o pi� debiti, il creditore pu�
provveduto ovvero espresso un motivato diniego, il creditore pu�
mediante la piattaforma elettronica, secondo le modalit� di cui al
carico dell'amministrazione debitrice. 7-bis. Le amministrazioni di cui al comma 1, contestualmente al
comma 5. 7-ter. Le amministrazioni pubbliche individuate ai sensi
piattaforma elettronica entro il termine indicato nel primo periodo si applicano le disposizioni di cui al comma 2. La comunicazione �
di cui ai commi 5 e 7. 7-quater. A decorrere dal 30 settembre 2013, nel sito internet
Italiana, comunicano al Ministero dell'economia e delle finanze -
dell'amministrazione debitrice e distinguendo tra cessioni pro-soluto e cessioni pro-solvendo.
Nota di aggiornamento, previa intesa con le Autorit� europee, la
legge di stabilit� per il 2014, pu� autorizzare il pagamento
dalle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al comma 8 ovvero pu� prevedere l'effettuazione di operazioni finanziarie
delle pubbliche amministrazioni. 9-bis. Alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e
finanza 2013 � allegata una relazione sull'attuazione del presente
decreto. La relazione d� conto dello stato dei pagamenti dei debiti
2, 3 e 5, nonch� degli esiti dell'attivit� di ricognizione svolta
ai sensi del presente articolo. La relazione indica altres� le
di stabilit� per il 2014, al fine di completare il pagamento dei
Art. 7-bis. Trasparenza nella gestione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni
(articolo introdotto dall'art. 27, comma 1, legge n. 89 del 2014)
1. Allo scopo di assicurare la trasparenza al processo di formazione ed estinzione dei debiti, i titolari di crediti per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali nei confronti delle amministrazioni pubbliche individuate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, possono comunicare, mediante la piattaforma elettronica di cui all'articolo 7, comma 1, i dati riferiti alle fatture o richieste equivalenti di pagamento emesse a partire dal 1� luglio 2014, riportando, ove previsto, il relativo Codice identificativo Gara (CIG). 2. A decorrere dal 1� luglio 2014, utilizzando la medesima piattaforma elettronica, anche sulla base dei dati di cui al comma 1, le amministrazioni pubbliche comunicano le informazioni inerenti alla ricezione ed alla rilevazione sui propri sistemi contabili delle fatture o richieste equivalenti di pagamento relativi a debiti per somministrazioni, forniture e appalti e obbligazioni relative a prestazioni professionali.
Le medesime amministrazioni comunicano altres�, mediante la piattaforma elettronica, le informazioni sulle fatture o richieste equivalenti di pagamento relative al primo semestre 2014, che saranno trasmesse in modalit� aggregata. 3. Nel caso di fatture elettroniche trasmesse alle pubbliche amministrazioni attraverso il sistema di interscambio di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 7 marzo 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 3 maggio 2008,
i dati delle fatture comprensivi delle informazioni di invio e ricezione, di cui ai commi 1 e 2, sono acquisiti dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni in modalit� automatica. 4. A decorrere dalla data di cui al comma 2, le amministrazioni pubbliche comunicano, mediante la medesima piattaforma elettronica, entro il 15 di ciascun mese, i dati relativi ai debiti non estinti, certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture e appalti e obbligazioni relative a prestazioni professionali, per i quali, nel mese precedente, sia stato superato il termine di decorrenza degli interessi moratori di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, e successive modificazioni. 5. Con riferimento ai debiti comunicati ai sensi dei commi 1, 2 e 4, le amministrazioni pubbliche, contestualmente all'ordinazione di pagamento, immettono obbligatoriamente sulla piattaforma elettronica i dati riferiti alla stessa.
6. I dati acquisiti dalla piattaforma elettronica ai sensi del presente articolo sono conformi ai formati previsti dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55. Includono, altres�, le informazioni relative alla natura, corrente o capitale, dei debiti nonch� il codice identificativo di gara (CIG), ove previsto.
7. Le informazioni di cui al presente articolo sono accessibili alle amministrazioni pubbliche e ai titolari dei crediti registrati sulla piattaforma elettronica, anche ai fini della certificazione dei crediti e del loro utilizzo, per gli adempimenti di cui all'articolo 7, comma 4-bis, nonch� utilizzabili per la tenuta del registro delle fatture da parte delle amministrazioni pubbliche. 8. Il mancato rispetto degli obblighi di cui ai commi 4 e 5 � rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale del dirigente responsabile e comporta responsabilit� dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o misure analogamente applicabili. Il competente organo di controllo di regolarit� amministrativa e contabile verifica la corretta attuazione delle predette procedure.
9. Ai fini dell'attuazione del presente articolo � autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l'anno 2014.
crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni (articolo abrogato dall'art. 37, comma 7-quater, legge n. 89 del 2014)
Compensazioni tra certificazioni e crediti tributari 01. All'articolo 28-quater, comma 1, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, e successive
modificazioni, il secondo periodo � sostituito dal seguente: �A tal
somme dovute a seguito dell'iscrizione a ruolo, effettuato in data antecedente a quella prevista per il pagamento del credito�. 02. Il termine del 30 aprile 2012 di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 ottobre
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2012, � differito al 30 settembre 2013.
(comma cos� modificato dall'art. 40, comma 1, legge n. 89 del 2014)
1. Al d.P.R. 29 settembre 1973, n.
602, dopo l'articolo 28-quater, � aggiunto il seguente: �Art. 28-quinquies. - (Compensazioni di crediti con somme
deflativi del contenzioso tributario). 1. I crediti non
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ed esclusivamente attraverso i
dell'articolo 8, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, di
legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, di conciliazione giudiziale ai
n. 546, di mediazione ai sensi dell'articolo 17-bis, dello stesso
decreto. A tal fine � necessario che il credito sia certificato ai
2009, n. 2, o ai sensi dell'articolo 9, comma 3-ter, lettera b),
pagamento. La compensazione � trasmessa immediatamente con flussi
Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, con modalit�
l'ente del Servizio sanitario nazionale non versi sulla contabilit�
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, trattiene l'importo certificato
dell'articolo 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Nel
gestione ne d� comunicazione ai Ministeri dell'interno e
dell'economia e delle finanze e l'importo � recuperato mediante
secondo le disposizioni di cui al titolo II. 2. I termini e le modalit� di attuazione delle disposizioni di cui
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.�. 1-bis. Al comma 1 dell'articolo 48-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, e successive
modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: �, ovvero
abbiano ottenuto la dilazione del pagamento ai sensi dell'articolo 19 del presente decreto�. 2. A decorrere dall'anno 2014, il limite di 516.000 euro previsto dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 �
2016, mediante utilizzo delle risorse disponibili sulla contabilit�
speciale 1778 - fondi di bilancio dell'Agenzia delle entrate. 2-bis. (comma abrogato dall'art. 37, comma 7-quater, legge n. 89 del 2014)
ULTERIORI MISURE IN MATERIA DI EQUILIBRIO FINANZIARIO DEGLI ENTI TERRITORIALI Art. 10.
sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo periodo, le parole: �31 gennaio 2013� sono
sostituite dalle seguenti: �31 dicembre di ciascun anno precedente a
quello di riferimento�; b) dopo il terzo periodo, � aggiunto il seguente: �Per gli anni
caso di mancata deliberazione della Conferenza Stato-citt� ed
servizi socialmente utili finanziati dallo Stato.�.
dall'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
operano le seguenti disposizioni: a) la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo
prima della data di versamento; b) ai fini del versamento delle prime due rate del tributo, e
inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati gi�
ovvero indicare le altre modalit� di pagamento gi� in uso per gli
titolo di TARES, per l'anno 2013; c) la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato � riservata allo Stato ed � versata in unica soluzione unitamente
all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonch�
comma 35 dell'articolo 14 del decreto-legge n. 01, del 2011; d) non trova applicazione il comma 13-bis del citato articolo
regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta, nonch� nelle Province
autonome non si applica inoltre, la lettera c) del presente comma; e) alla lettera c) del comma 380 dell'articolo 1 della legge 24
dicembre 2012, n. 228, le parole: �890,5 milioni di euro� sono
sostituite dalle parole: �1.833,5 milioni di euro�; f) i comuni non possono aumentare la maggiorazione standard di
cui alla lettera c); g) i comuni possono continuare ad avvalersi per la riscossione
rifiuti urbani. 2-bis. Le disposizioni del comma 2 trovano applicazione anche
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 2-ter. Al fine di favorire il compiuto, ordinato ed efficace riordino della disciplina delle attivit� di gestione e riscossione delle entrate dei Comuni, anche mediante istituzione di un Consorzio, che si avvale delle societ� del Gruppo Equitalia per le attivit� di supporto all'esercizio delle funzioni relative alla riscossione, i termini di cui all'articolo 7, comma 2, lettera gg-ter), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e all'articolo 3, commi 24, 25 e 25-bis, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono stabiliti inderogabilmente al 31 dicembre 2016.
(comma sostituito dall'art. 53, comma 1, legge n. 98 del 2013, poi modificato dall'art. 1, comma 610, legge n. 147 del 2013, poi dall'art. 1, comma 642, legge n. 190 del 2014, poi dall'art. 10, comma 1, legge n. 21 del 2016, poi dall'art. 18 della legge n. 160 del 2016)
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 4 � sostituito dal seguente:
�4. Sono escluse dalla tassazione, ad eccezione delle aree scoperte
codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.�; b) al comma 35, secondo periodo, dopo le parole: �in quanto
compatibili� sono aggiunte le seguenti: �, ovvero tramite le altre modalit� di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e
di pagamento interbancari�.
4. All'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 12-ter le parole: �novanta giorni dalla data� sono
sostituite da: �il 30 giugno dell'anno successivo a quello�; b) il comma 13-bis � sostituito dal seguente: �13-bis. A decorrere dall'anno di imposta 2013, le deliberazioni di
approvazione delle aliquote e delle detrazioni nonch� i regolamenti
del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, e successive
modificazioni. I comuni sono, altres�, tenuti ad inserire nella
dell'articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, �
medesimo articolo 9 � eseguito, a saldo dell'imposta dovuta per
ottobre di ciascun anno di imposta; a tal fine il comune � tenuto a
ottobre, si applicano gli atti adottati per l'anno precedente�. 4-bis. All'articolo 259 del testo unico di cui al decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 1, � inserito il
seguente: �1-bis. Nei casi in cui la dichiarazione di dissesto sia adottata
esercizio�. 4-ter. All'articolo 2, comma 8, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, le parole: �Per gli anni dal 2008 al 2012� sono sostituite
dalle seguenti: �Per gli anni dal 2008 al 2014�.
apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 380, lettera f), sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: �; tale riserva non si applica agli immobili ad uso
propria. Le attivit� di accertamento e riscossione relative agli
svolgimento delle suddette attivit� a titolo di imposta, interessi e
sanzioni. Tale riserva non si applica altres� ai fabbricati rurali
decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e successive modificazioni�; b) al comma 381: 1) le parole: �30 giugno 2013� sono sostituite dalle seguenti: �30 settembre 2013�;
2) � aggiunto, in fine, il seguente periodo: �Ove il bilancio di previsione sia deliberato dopo il 1o settembre, per l'anno 2013 � facoltativa l'adozione della delibera consiliare di cui all'articolo
193, comma 2, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.�.
1. Nel rispetto del patto di stabilit� interno, il divieto di
terreni effettuate per pubblica utilit� ai sensi del testo unico di
cui al d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, nonch� alle permute a parit� di prezzo e alle operazioni di
Esame del piano di riequilibrio finanziario pluriennale 1. All'articolo 243-quater del testo unico di cui al decreto
�1. Entro dieci giorni dalla data della delibera di cui
pluriennale � trasmesso alla competente sezione regionale di
controllo della Corte dei Conti, nonch� alla Commissione di cui
che � trasmessa alla sezione regionale di controllo della Corte dei
conti�; b) al comma 6, le parole: �, al Ministero dell'economia e delle
finanze� sono soppresse.
Attribuzione ai comuni del corrispettivo del gettito IMU relativo agli immobili di propriet� comunale. 1. Ai comuni che hanno registrato il maggior taglio di risorse
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, � attribuito un contributo di
l'anno 2014. 2. Il contributo di cui al comma 1 � ripartito tra i comuni
Conferenza Stato-citt� ed autonomie locali, entro sessanta giorni
Ministero dell'economia e delle finanze. 3. Il contributo attribuito a ciascun comune in applicazione del
comma 2 � escluso dal saldo finanziario di cui all'articolo 31,
patto di stabilit� interno. 4. All'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n.
213, le parole: �190 milioni di euro per l'anno 2014� sono
sostituite dalle parole: �120 milioni di euro per l'anno 2014�. 5. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il comma
228 � abrogato.
Criteri per la ripartizione del fondo sperimentale di riequilibrio 1. All'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.
sono apportate le seguenti modifiche: a) al secondo periodo, le parole: �2.000 milioni� sono
sostituite dalle seguenti: �2.250 milioni�; b) al terzo periodo, le parole: �ed entro il 31 gennaio 2013
relativamente alle riduzioni da operare per gli anni 2013 e successivi�, sono soppresse;
c) il quarto periodo � sostituito dal seguente: �Le riduzioni
restando che la riduzione per abitante di ciascun ente non pu�
di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267�.
Semplificazione dei criteri per il riparto del fondo di solidariet� comunale nell'anno 2013 1. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dopo il
comma 380 � inserito il seguente: �380-bis. Per l'anno 2013, il decreto del Presidente del Consiglio
delle finanze�.
Regione Piemonte e della Regione Sardegna nonch� per la
regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455, convertito dalla
3 novembre 2005, n. 241, � attribuito alla Regione Siciliana il
1998, n. 183. 2. In relazione alle imposte sui redditi di cui al comma 1
spettanti alla Regione Siciliana, il relativo gettito � assicurato,
a decorrere dall'anno 2014, secondo le modalit� applicative previste
dell'economia della Regione Siciliana. 3. Agli oneri recati dalle disposizioni del presente articolo per
le annualit� 2013-2015, per euro 49.000.000 per l'anno 2013, euro
provvede: a) per 3 milioni di euro per il 2013 mediante corrispondente
114, terzo periodo, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; b) per milioni di euro 46 per il 2013, 40,2 per il 2014 e 32,8
Siciliana relative alle annualit� dell'edilizia agevolata di cui
n. 112, come individuate nel Piano di rientro sul quale � stata
pari importi; c) per 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015
2005, n. 266; d) per 10 milioni di euro per il 2015 mediante corrispondente
3-ter, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203. 4. Il Ministro dell'economia e delle finanze � autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5. A decorrere dall'anno 2016 si provvede alla ridefinizione dei
le modalit� previste dallo statuto speciale della Regione Siciliana
approvato con il regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455. Dal
1� gennaio 2016 l'efficacia delle disposizioni dei commi da 1 a 4 del presente articolo e del decreto dirigenziale di cui al comma 2 �
precedente. 5-bis. Fatte salve le previsioni dell'articolo 16, comma 3, del
apportare al patto di stabilit� interno per la regione Sardegna.
finanze. Il piano di rientro dovr� individuare le necessarie azioni
conseguire attraverso l'adozione dei criteri e delle modalit� di cui
n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e successive modificazioni. 7. Per il finanziamento del piano di cui al comma precedente, la
Regione Piemonte � autorizzata ad utilizzare, per l'anno 2013, le
cui alla delibera del CIPE n. 1 dell'11 gennaio 2011 (pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7/4/2011), nel limite massimo di 150
per la presa d'atto, la nuova programmazione nel limite delle risorse disponibili. 8. Al fine di garantire una sufficiente liquidit� per far fronte
3 dell'articolo 16 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dopo le parole: �compartecipazione ai tributi erariali� sono inserite le seguenti
parole: �o, previo accordo tra la Regione richiedente, il Ministero
regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione� ed � aggiunto, in
fine, il seguente periodo: �In caso di utilizzo delle risorse del
Fondo per lo sviluppo e la coesione per le finalit� di cui al
CIPE per la presa d'atto, la nuova programmazione nel limite delle disponibilit� residue, con priorit� per il finanziamento di
trasporti, di infrastrutture e di investimenti locali.�. 8-bis. Ai fini del contenimento della spesa pubblica, gli uffici
Copertura finanziaria 1. Al fine di reperire le risorse per assicurare la liquidit�
necessaria all'attuazione degli interventi di cui al presente decreto � autorizzata l'emissione di titoli di Stato per un importo fino a
dalla legge di stabilit�, in conformit� con la Risoluzione di
dell'articolo 10-bis, comma 6, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e
successive integrazioni e modificazioni. 2. Ai fini dell'immediata attuazione delle disposizioni recate dal
comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze � autorizzato ad
e, ove necessario, pu� disporre il ricorso ad anticipazioni di
pagamento sui pertinenti capitoli di spesa, � effettuata entro la
conclusione dell'esercizio in cui � erogata l'anticipazione. 3. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, in termini di
euro dal 2015 al 2017, si provvede: a) quanto a 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014
programma �Fondi di riserva e speciali� della missione �Fondi da
ripartire� dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
lavoro e delle politiche sociali; b) quanto a 559,5 milioni di euro per l'anno 2014 mediante
3 e 5; c) quanto a 570,45 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015,
dell'istruzione, dell'universit� e della ricerca, nella missione �Ricerca e innovazione�, nonch� gli stanziamenti relativi al Fondo
delle opere e delle attivit� connesse allo svolgimento del grande
evento Expo Milano 2015; c-bis) quanto a 12,3 milioni di euro per l'anno 2014 e a 16 milioni
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma �Fondi
di riserva e speciali� della missione �Fondi da ripartire� dello
dell'istruzione, dell'universit� e della ricerca; c-ter) quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2014 e a 5 milioni di
n. 307; c-quater) quanto a 17,35 milioni di euro annui a decorrere
alla legge 24 dicembre 2012, n. 228; c-quinquies) quanto a 12 milioni di euro annui a decorrere
di spesa relativa alle indennit� di cui all'articolo 171, del d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 18, e
successive modificazioni; c-sexies) quanto a 2,1 milioni di euro per l'anno 2014 e a 35,8
dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). 4. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il
monitoraggio sulle maggiori entrate di cui al comma 3, lettera b). Nelle more del monitoraggio, l'importo di 559,5 milioni di euro per
l'anno 2014, di cui all'Allegato 1, � accantonato e reso
indisponibile con le modalit� di cui alla lettera c) del medesimo
assicurare la copertura di cui al comma 3, lettera b). 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, ai fini delle
successive riduzioni � autorizzato ad accantonare e rendere
capitale per finanziare spese correnti. 6. Gli importi oggetto della restituzione da parte degli enti
per l'ammortamento dei titoli di Stato. 7. Per gli esercizi 2013 e 2014 le Amministrazioni centrali dello
del presente decreto, oggetto dei provvedimenti del presente decreto. 8. L'allegato 1 all'articolo 1, comma 1, della legge 24 dicembre
2012, n. 228, � sostituito dall'Allegato 2 al presente decreto. 9. Ai fini del rispetto dell'obiettivo programmatico in termini di
comma 6, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministero
dell'attuazione delle misure previste dal presente decreto. 10. Qualora dal predetto monitoraggio, tenuto anche conto degli
urgenti. 11. Le eventuali risorse non utilizzate per i pagamenti previsti
di quelle previste all'articolo 5, comma 7, del presente decreto. Art. 13.
Repubblica italiana e sar� presentato alle Camere per la conversione
in legge. Allegato 1. (omissis)
Allegato 2. (omissis)
Allegato 3 (soppresso dalla legge di conversione)

References: Art. 1
 articolo 2
 Art. 3
 Art. 3
in fine
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7

Art. 7
in fine
 Art. 10
 articolo 9
in fine
in fine
 Art. 13