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Timestamp: 2020-01-29 18:26:13+00:00

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Anche le spese straordinarie devono essere preventivamente concordate, se così è previsto nella sentenza di divorzio -Cass. I^ Sezione, 27 aprile 2011 n. 9376
Una signora, divorziata, notifica al suo ex marito un decreto ingiuntivo di pagamento al fine di ottenere da lui il pagamento del 50% della spese straordinarie in favore del figlio (nella specie cure dentarie)
L’ex marito propone opposizione, che il Tribunale di Napoli respinge confermando l’opposto decreto ingiuntivo. In appello, la decisione di primo grado viene riformata e il decreto ingiuntivo revocato, in considerazione del fatto che dovendosi ogni decisione interpretare sulla base…
Ai fini della formazione del proprio convicimento il giudice può avvalersi anche delle prove raccolte in un diverso processo svoltosi tra le stesse o altre parti, ivi compresa la sentenza – Cass. 27 aprile 2011 n. 9384
Una società di assicurazioni conveniva in giudizio i due amministratori della società, già sindaci chiedendone la condanna al risarcimento dei danni subiti in conseguenza di comportamenti dagli stessi tenuti in violazione dei doveri inerenti alle cariche rivestite.
In corso di causa, il giudizio veniva dichiarato interrotto a seguito della sottoposizione della società ricorrente a liquidazione coatta amministrativa, per essere poi riassunto dal commissario liquidatore.
Deve riferirsi all’intero svolgimento di tutti i gradi di giudizio la ragionevole durata del processo – Cass. I^ sezione 25 marzo 2011 n. 6947
Affinché sorga il diritto alla provvigione è necessario che il mediatore renda nota la propria qualità – terzietà ai soggetti intermediati e che, quindi, l’attività di mediazione sia svolta palesemente – Cass. 7 giugno 2011 n. 12390
La mediazione presuppone la volontà delle parti di avvalersi dell’opera del mediatore.
Conseguentemente – conferma Cass. III sezione 7 giugno 2011 n. 12390 – affinchè sorga il diritto del mediatore alla provvigione è insomma necessario che l’attività di mediazione sia da questi svolta in modo palese, e cioè rendendo note ai soggetti intermediati la propria qualità e la propria terzietà (così, tra le altre, Cass., 9 maggio 2008, n. 11521), non essendo sufficiente che le parti abbiano…
Corte di Appello di Milano 21 febbraio 2011 – ammonimento, ex art. 709 ter c.p.c., alla madre per aver iscritto il figlio minore al catechismo, in difetto di preventivo assenso del padre, all’esito dell’audizione del figlio minore (8 anni)
La Corte di Appello di Milano, con decisione del 21 febbraio 2011 ammonisce la madre ex art. 709 ter c.p.c. per aver assunto, unilateralmente, la decisione inerente alla catechesi del bambino, così non rispettando l’obbligo di condividere con l’altro genitore le decisioni sulle scelte religiose.
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References: sentenza 
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 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 709
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