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STATUTO AMICIZIA MISSIONARIA ONLUS. Art.1 - PDF
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Agnese Santoro
1 STATUTO AMICIZIA MISSIONARIA ONLUS Art.1 E costituita ai sensi degli articoli 36, 37 e 38 del Codice civile, nonchè del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, una associazione denominata AMICIZIA MISSIONARIA O.N.L.U.S. - organizzazione non lucrativa di utilità sociale, siglabile AMICIZIA MISSIONARIA ONLUS, con sede in Arenzano, Piazza Santo Bambino n. 1. L Associazione dovrà fare uso esclusivo di tale denominazione in qualsivoglia comunicazione istituzionale o rivolta al pubblico. Art. 2 L Associazione, che è di ispirazione cristiana e apartitica, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, socio-sariltaria, di beneficenza e di promozione sociale e culturale. Essa si propone di sviluppare attività e promuovere iniziative nel campo sociale, assistenziale e culturale, nonchè di contribuire alla cooperazione internazionale volta al fraterno aiuto per lo sviluppo e la promozione umana del popoli del Paesi in via di sviluppo, anche unitamente ad altre analoghe associazioni. Costituiscono settori prioritari di intervento della Associazione: la cooperazione agricola e tecnica e sanitaria, l appoggio a progetti di sviluppo nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo ; l aiuto alimentare e l aiuto di emergenza specie in occasione di gravi calamità naturali e umane; l istruzione, l educazione e la formazione professionale di persone originarie del Terzo Mondo ; la sensibilizzazione dell opinione pubblica dell Unione Europea ai problemi dei Paesi in via di sviluppo. L Associazione, sia al fine di attuare i propri progetti di assistenza sociale e sociosanitaria, di beneficenza, di promozione sociale e culturale, sia per far fronte ad eventuali richieste provenienti da parte di organismi privati e pubblici nazionali ed internazionali, e nello spirito di una sempre più stretta collaborazione in favore del loro sviluppo con le popolazioni di detti Paesi, recepisce tra i propri scopi istituzionali la promozione del volontariato civile e della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, ai sensi della Legge 26 febbraio 1987 n. 49 ( Nuova disciplina della cooperazione dell Italia con i Paesi in via di sviluppo ), predisponendo all occorenza strumenti idonei per la formazione del volontari medesimi. L Associazione intende perseguire i propri scopi in stretta collaborazione con le popolazioni del Terzo Mondo e, ove possibile, in sintonia con Istituzioni, Associazioni, Enti, Organismi Italiani ed Internazionali - in particolare con le Istituzioni
2 dell Europa comunitaria - nonchè con analoghe Istituzioni dei vari Paesi in via di sviluppo. E escluso ogni fine di lucro, nonchè l esercizio di attività diverse da quelle previste dal presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. L associazione ha durata illimitata. Art.3 Art. 4 I soci della Associazione, che possono essere persone fisiche o giuridiche anche non italiane, possono essere fondatori o ordinari. Sono soci fondatori coloro che hanno firmato 1 atto costitutivo e coloro che, anche se non intervenuti all atto costitutivo, sono stati in detta sede nominati componenti del Consiglio Direttivo o Revisori dei Conti o Probiviri. Sono soci ordinari coloro la cui domanda di ammissione è stata accolta dall Assemblea, ovvero dal Consiglio Direttivo all unanimità, e che siano in regola con il pagamento delle quote associative; l accoglimento della domanda comporta per il socio ammesso l automatica adesione allo statuto. L Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l approvazione e le modificazioni dello statuto e del regolamenti, dei bilanci e per la nomina degli organismi direttivi dell Associazione. E altresì riconosciuto il diritto di voto a tutti i soci maggiorenni per tutte le deliberazioni adottate dall Assemblea dei soci nelle materie di sua competenza. Art. 5 Costituiscono il fondo comune della Associazione: a) Contributi e sussidi pubblici o privati; b) Le quote stabilite dal Consiglio direttivo; c) Collette, erogazioni liberali, donazioni e lasciti. L Associazione ha 1 obbligo di impiegare gli eventuali utili e avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. E fatto espresso divieto, inoltre, di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione
3 nonchè fondi, riserve o patrimonio durante la vita della Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Art. 6 Sono organi dell Associazione: a) L Assemblea generale; b) Il Consiglio direttivo; c) Il Revisore dei conti; d) Il Collegio dei Probiviri; e) Gli organi tecnici previsti eventualmente dal Regolamento. Art. 7 L Assemblea generale è costituita da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Art. 8 L Assemblea generale ordinaria è convocata almeno una volta 1 anno entro il 31 marzo di ogni anno, dal Consiglio Direttivo mediante convocazione, inviata entro gli otto giorni antecedenti per lettera raccomandata o telegramma o fax o posta elettronica, contenente ordine del giorno, località ed ora in cui ha luogo. L Assemblea delibera: a) Sulla relazione del Consiglio Direttivo relativa all attività svolta dalla Associazione e sulle linee programmatiche de11 Attività dell Associazione; b) Sulla relazione del Revisore dei conti; c) Sul Rendiconto annuale; d) Sulla nomina del Consiglio Direttivo; e) Sulla nomina del Revisore del Conti; f) Sulla nomina del Collegio dei Probiviri; g) Sull eventuale approvazione del Regolamento e sue modifiche; h) Sugli altri argomenti proposti dal Consiglio Direttivo. Per la validità dell Assemblea generale ordinaria occorre la presenza di almeno un terzo del soci in prima convocazione.
4 Art. 9 L Assemblea generale straordinaria è convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno la metà dei soci e delibera: a) Sulle modifiche dello Statuto della Associazione; b) Sullo scioglimento eventuale dell Associazione. Per la validità dell Assemblea generale straordinaria occorre la presenza di almeno la metà del soci. Art. 10 L Assemblea generale, che delibera a maggioranza del presenti, è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo; in caso di sua assenza sarà presieduta dal Vice Presidente, o dal Tesoriere, o da altro membro del Consiglio direttivo; in caso di assenza di tutti i membri del Consiglio direttivo, l Assemblea sarà presieduta dalla persona indicata dalla maggioranza dei presenti. Ogni socio può farsi rappresentare per delega da altro socio. Art. 11 Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri soci della Associazione, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Designa nel proprio seno il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere; può designare, nel proprio seno o tra gli altri soci, un Segretario Tecnico Amministrativo, un Responsabile organi tecnici ed un Responsabile relazioni pubbliche. Al Consiglio Direttivo spettano i poteri di gestione e amministrazione ordinaria e straordinaria della Associazione e può proporre all approvazione dell Assemblea un Regolamento di funzionamento dell Associazione. Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei Consiglieri. Art. 12 L Associazione è rappresentata in giudizio dal Presidente e di fronte ai terzi dal Presidente, dal Vice Presidente e dal Tesoriere, disgiuntamente tra di essi.
5 Art. 13 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal Vice Presidente o, su loro incarico, dal Segretario Tecnico Amministrativo, mediante invito anche telefonico effettuato ai membri presso il loro domicilio. Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre l intervento di almeno la metà dei Consiglieri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente o, in mancanza, da chi viene indicato maggioranza dei presenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Art. 14 Il Revisore dei Conti resta in carica per un triennio ed è rieleggibile. Il Revisore esamina ogni anno il Rendiconto annuale redatto dal Consiglio Direttivo e ne riferisce all Assemblea. Art. 15 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri che restano in carica per un triennio e sono rieleggibili. Tutte le controversie sociali tra i soci e tra questi e l Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Probiviri; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura; per gravi motivi su segnalazione del Consiglio Direttivo potranno decidere l esclusione del socio dalla Associazione. Il loro lodo sarà inappellabile. Art. 16 Le cariche previste nel presente statuto sono di massima gratuite, salvo diversa determinazione da parte del Consiglio Direttivo e comunque nel limiti di cui all art.10, comma 6, lett. c), del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
6 Art. 17 L esercizio finanziario dell Associazione si inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Al termine di ogni esercizio finanziario ed entro tre mesi dalla chiusura dello stesso il Consiglio Direttivo redige il rendiconto annuale secondo i criteri della tecnica contabile e lo sottopone ad approvazione dell Assemblea. Art. 18 In caso di scioglimento della Associazione o di sua cessazione, per qualsiasi causa il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, in stretto ossequio alle vigenti disposizioni di legge in materia; è in ogni caso escluso qualsiasi rimborso ai soci.

References: Art.1
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 Art. 2
 Art.3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
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 Art. 17
 Art. 18