Source: https://www.ambientediritto.it/page/36/?taxonomy=autorit_&term=corte-di-cassazione
Timestamp: 2020-04-03 21:07:58+00:00

Document:
Corte di Cassazione – Pagina 36 – AmbienteDiritto.it
CORTE DI CASSAZIONE CIVILE Sez. 1^ 12/07/2016 Sentenza n.14180
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Danno ambientale, Diritto processuale civile, Inquinamento acustico
INQUINAMENTO ACUSTICO – RUMORE – Superamento della soglia di tollerabilità delle immissioni acustiche – Diritto alla salute – Realizzazione della barriera antirumore – Art. 844 cod. civ. – Art. 32 cost. e 2043 cod. civ.– DANNO AMBIENTALE – Immissioni recanti pregiudizio alla salute umana e all’ambiente – Artt.115, 167, 374, 669-octies e 700 cod. proc. civ. – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Principio di non contestazione e comparsa di costituzione e risposta.
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Beni culturali ed ambientali, Diritto processuale penale, Diritto urbanistico - edilizia, Diritto venatorio e della pesca
* BENI CULTURALI E AMBIENTALI – DIRITTO URBANISTICO – Manufatti abusivi in zone paesaggistiche – Sequestro preventivo delle opere abusive già ultimate – Verifiche delle conseguenze lesive della condotta sul bene protetto – Necessità – Requisiti della concretezza ed attualità del pericolo – Automatismo tra uso del bene ed alterazione dell’ecosistema – Esclusione – Necessità che il giudice dia specifica motivazione – CACCIA – Appostamenti fissi di caccia e capanni – Sequestro – Artt.3, 6, 44 del d.P.R. n. 380/2001 – Artt. 181 d. lgs n. 42/2004 – Legge n. 157/1992 – DIRITTO COSTITUZIONALE – Rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e titoli richiesti per eseguire un intervento edilizio – Disciplina regionale delle ipotesi di esenzione – Esclusione – Conflitto tra Stato e Regioni – Fattispecie – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Norma sopravvenuta costituzionalmente illegittima – Limiti al principio di retroattività della norma più favorevole – Lex mitior e principio di eguaglianza – Giurisprudenza costituzionale.
DIRITTO URBANISTICO – Abusi edilizi – Individuazione dei soggetti responsabili – Chiunque compia attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio – Sequestro preventivo – BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Zona soggetta a vincolo paesaggistico – Realizzazione di un parcheggio – Assenza di autorizzazione – Artt. 29 e 44 lett. e) d.P.R. n.380/2001 – Art. 181 c.1 bis lett. A) d.lgs. n.42/2004 – Art. 734 cod. pen. – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ordinanza di sequestro preventivo e ricorso per cassazione – Requisti e limiti – Differenza tra misure cautelari personali e reali – Artt. 273, 321 e 325 cod. proc. pen. – Ricorso per cassazione per violazione di legge – Mancanza fisica della motivazione o presenza di motivazione apparente – Tardività della memoria difensiva – Effetti – Artt. 325, c.1, 616 e 611 cod. proc. pen. – Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/07/2016 Sentenza n.27775
CODICE DELL’AMBIENTE – INQUINAMENTO ATMOSFERICO – ARIA – Emissioni in atmosfera – Assenza della prescritta autorizzazione – Impianto di frantumazione degli inerti – Sottrazione al controllo – Art. 269 d. L.vo n.152/2006.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 06/07/2016 Sentenza n.27803
DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ricorso per cassazione – Estinzione del reato per prescrizione maturata prima della sentenza d’appello – Causa di non punibilità erroneamente non dichiarata dal giudice di merito – Obbligo della immediata declaratoria – Error in iudicando – Formazione del c.d. “giudicato sostanziale” – Esclusione – RIFIUTI – Fattispecie: Spandimento delle acque di vegetazione della lavoratura delle olive senza autorizzazione impugnazione del reato estinto per prescrizione – Art. 256 c.2 d.lgs. n.152/2006 – Artt. 129, 529 e 531 cod. proc. pen..
* INQUINAMENTO ACUSTICO – Immissioni rumorose (attività di discoteca) – Superamento della soglia di normale tollerabilità – Danno alla salute in re ipsa – Configurabilità – Presuppoposti – Artt. 844, 1226, 2043, 2056, 2059, 2697 c.c. – RISARCIMENTO DEL DANNO – DANNO AMBIENTALE – Liquidazione equitativa del danno – Apprezzamento del giudice di merito – Giudizio di fatto che si sottrae al controllo di legittimità (se non inficiato da errori logico-giuridici).
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26437
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Acqua - Inquinamento idrico, Diritto processuale penale, Inquinamento del suolo
CODICE DELL’AMBIENTE – INQUINAMENTO – Analisi di campioni medio prelevato nell’arco di tre ore – Deroga in presenza di particolari esigenze individuate dall’organo di controllo – Motivazioni – Autorizzazione integrata ambientale – Art. 29-quattordecies, d. lgs. n. 152/2006 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Notifica dell’avviso e modalità – Utilizzo di qualunque strumento idoneo a comunicare i dati necessari – Art. 223 disp. att. cod. proc. pen. – Controllo di legittimità sulla motivazione – Presupposti e limiti – Illogicità della motivazione – Percepibilità ictu oculi – Art. 606, comma 1, lett e), cod. proc. pen..
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Danno ambientale, Diritto degli alimenti, Pubblica amministrazione, Rifiuti, Sicurezza sul lavoro
RIFIUTI – Delega di funzioni da parte dei vertici aziendali – Responsabilità ambientale dell’amministratore delegato – Assenza di una delega formale – Aziende private nessun obbligo della forma scritta – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Obbligo di delega scritta di funzioni ai soggetti preposti nella P.A. – Individuazione delle responsabilità penali nelle strutture complesse – DIRITTO ALIMENTARE – Obbligo di delega scritta di funzioni settore alimentare – SICUREZZA SUL LAVORO – Obbligo di delega scritta di funzioni nel settore lavoro – Infortuni sul lavoro – Artt. 110 e 256 c.4° D.Lgs. n.152/2006.
DIRITTO URBANISTICO – Reati edilizi – Soggetto responsabile dell’abuso edilizio – Valutazione del comproprietario non committente – Disconoscimento del concorso del proprietario del terreno non committente dei lavori – Artt. 31 c.9 e 44 lett. b) d.P.R. n. 380/2001 – Abuso edilizio – Soggetti responsabili – Individuazione del comproprietario non committente – Elementi oggettivi e soggettivi – Reato di costruzione abusiva – Ordine di demolizione dell’opera – Estinzione per prescrizione – Effetti – Permesso di costruire – Interventi eseguiti in assenza o in totale difformità o con variazioni essenziali – Demolizione delle opere – Natura di sanzione amministrativa di tipo ablatorio – Fattispecie – RIFIUTI – Confisca dell’area adibita a discarica abusiva – Limiti – Estinzione del reato – Art. 256 comma 1 lett. a) e 3 d.lgs. 152/2006 – Artt. 444 e 606 c.p.p. – Abuso edilizio – Responsabilità – Valutazione del comproprietario non committente – Area adibita a discarica abusiva – La declaratoria di estinzione del reato di costruzione abusiva per prescrizione travolge anche la confisca – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ricorso per cassazione – Limiti – Giudizio di appello – Rinnovazione dell’istruzione dibattimentale – Eccezione e limiti – Contrasto tra il dispositivo e la motivazione di una sentenza – Soluzioni.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.26425
DIRITTO URBANISTICO – Reati urbanistici – Sanatoria degli abusi edilizi – Termini e condizioni – C.d. doppia conformità – Sanatoria “giurisprudenziale” o “impropria” – Esclusione – Artt. 36 e 44, lett. b), d.P.R. n.380/2001 – Permanenza del reato di edificazione abusiva – Elementi, presupposti e termini – Definizione del rustico completo e del tempus commissi delicti – Lavori ultimati ai fini della condonabilità – Divieto legale di rilasciare un permesso in sanatoria – Sanatoria impropria o giurisprudenziale – Effetti e limiti – Giurisprudenza amministrativa e di legittimità – Sentenza di condanna e ordine di demolizione del manufatto abusivo – Rilascio del permesso di costruire in sanatoria – Verifiche del giudice – Legittimità dell’atto concessorio – Doppia conformità – Abusivismo edilizio – Principio della “doppia conformità” – Natura e finalità – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Sentenza appellata e di appello – Motivazione integrata – Controllo di legittimità sul vizio di motivazione – Limiti del sindacato di legittimità – Ricorso per cassazione – Stessi motivi proposti con l’appello e motivatamente respinti – Inammissibilità – Limiti del sindacato di legittimità – Esistenza di un logico apparato argomentativo – Artt. 606 e 609 cod. proc. pen..
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 24/06/2016 Sentenza n.
* CODICE DELL’AMBIENTE – ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Scarichi senza autorizzazione – Autolavaggio – Natura di reato permanente – Art. 137, c.1, d. lgs n. 152/2006 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Regola dell'<<al di là di ogni ragionevole dubbio>> in sede di legittimità – Esistenza di un ragionevole dubbio sulla colpevolezza – Riferimento ad elementi sostenibili – Elementi concreti di prova per la ricostruzione alternativa – Necessità – Fattispecie: scarichi di autolavaggio – Inammissibilità del ricorso per cassazione – Manifesta infondatezza dei motivi – Dichiarazione delle cause di non punibilità a norma dell’art. 129 cod. proc. pen. – Preclusione – Giurisprudenza – Art 616 cod. proc. pen..
DIRITTO URBANISTICO – Permesso di costruire in sanatoria – Interventi realizzati in assenza o in difformità del permesso – Doppia conformità – Artt. 31, 34, 36, 83, 93, 94 e 95 D.P.R. n°380/01 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Attenuanti generiche – Concessione o esclusione – Discrezionalità del giudice – Motivazione.
* DIRITTO URBANISTICO – Esecuzione di opere edilizie – Assenza del permesso di costruire – Mutamento di destinazione d’uso di un immobile – Competenza legislativa regionale ai sensi dell’art. 117 Cost. – Regione Sicilia – Artt. 44, 65, 93, 94 e 95 D.P.R. n.380/01.
* DIRITTO URBANISTICO – Permesso di costruire – Inizio dei lavori – Decadenza del titolo abilitativo – Presupposti per la configurabilità o esclusione del reato di costruzione abusiva – Artt. 15, 44, 64, 71 d. P.R. 380/2001 – Decadenza del permesso di costruire – Decorrenza del termine di inizio o di ultimazione dei lavori – Effetti – Art. 15, c. 2 d.P.R. n. 380/2001 – Lavori edilizi – Nozione di “inizio dei lavori” – Presupposti indispensabili per configurare l’effettivo inizio dei lavori.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25805
MALTRATTAMENTO ANIMALI – FAUNA E FLORA – Detenzione animali in condizioni incompatibili – Temporaneo disagio dell’animale – Linee guide CITES per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti – Fattispecie: Animali detenuti con corte catene – Art. 727, secondo comma, cod. pen..
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25804
CODICE DELL’AMBIENTE – RIFIUTI – Attività di gestione di rifiuti – Natura di illecito istantaneo – Sufficiente anche una sola condotta – Presupposti per la configurabilità del reato – Fattispecie: trasporto in un’unica occasione di ingente quantità di rifiuti – Artt. 212 e 256, c.1, d. lgs n.152/2006.
* DIRITTO URBANISTICO – Violazioni edilizie – Ordine di demolizione del manufatto abusivo – Natura di sanzione amministrativa di carattere ripristinatorio – Demolizione dell’immobile – Differenza tra demolizione e confisca – Natura sanzionatoria dell’ordine di demolizione – Art. 31, comma 9, del T.U.E. n. 380/2001 – Alienazione a terzi della proprietà dell’immobile abusivamente edificato – Effetti sull’acquirente (reale o simulato) – Reati edilizi – Ordine di demolizione – Richiesta di revoca o sospensione – Presentazione di una istanza di condono o sanatoria successiva al passaggio in giudicato della sentenza di condanna – Verifiche del giudice dell’esecuzione – D.P.R. n. 380/2001 – Giurisprudenza – BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Opera abusiva non condonabile – Procedimento di sanatoria – Ininfluenza – Area sottoposta a vincolo paesaggistico.
* DIRITTO URBANISTICO – Sanatoria edilizia delle opere – Accertamento di conformità – Effetti e limiti – Art. 36 del d.P.R. n. 380/2001 – BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Zona sottoposta a vincolo paesaggistico – Reati paesaggistici – Disciplina differenziata – Art. 181, comma 1, del d.lgs. n. 42/2004 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Proscioglimento nel merito e causa di estinzione del reato – Presupposti – Art. 129, c.2, cod. proc. pen. – Cause di non punibilità – Obbligo di immediata declaratoria.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 22/06/2016 Sentenza n.25802
CODICE DELL’AMBIENTE – RIFIUTI – Gestione dei rifiuti – Terre e rocce da scavo – Smaltimento non autorizzato di rifiuti – Regime dei sottoprodotti e prova positiva – Natura eccezionale e derogatoria della disciplina – Artt. 74, 186 e 256 d.lgs. n. 152/2006 – Gestione dei rifiuti – Terre e rocce da scavo e qualità ambientale – Art. 14 Legge Regione Valle d’Aosta n. 3/2007 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Istanza di oblazione – Oblazione ordinaria e speciale – Fatto diversamente qualificato – Onere di sollecitare il giudice alla riqualificazione del fatto – Art. 162 e 162-bis c.p. – Provvedimento del giudice d’ufficio – Art. 521 cod. proc. pen..
* DIRITTO URBANISTICO – Alienazione a terzi della proprietà dell’immobile abusivamente edificato – Demolizione dell’immobile – Effetti – Art. 31, c.9, T. U. n. 380/2001 – Reati edilizi – Opere abusive – Richiesta di revoca o di sospensione dell’ordine di demolizione – Istanza di condono o sanatoria – Obbligo del giudice dell’esecuzione – Esamina dei possibili esiti ed i tempi di conclusione del procedimento amministrativo – Ordine di demolizione del manufatto abusivo – Natura di sanzione amministrativa di carattere ripristinatorio – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Differenza tra demolizione e la confisca.
DIRITTO URBANISTICO – L’estinzione del reato di costruzione abusiva per prescrizione travolge l’ordine di demolizione dell’opera – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Eccezione – Opere non autonome, ma accessorie, complementari, l’ordine di demolizione resiste alla eventuale prescrizione.
* DIRITTO URBANISTICO – Manufatto abusivo – Ordine di demolizione – Pena concordata dalle parti ‘patteggiamento’ – Effetti – Atto dovuto per il giudice – Art. 31, c.9, 44, 64, 65, 71 e 72 d.P.R. n. 380/2001 – PROCEDURA PENALE – Artt. 445 e 620 c.p.p..
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/06/2016 Sentenza n.
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Inquinamento del suolo, Rifiuti
* RIFIUTI – INQUINAMENTO DEL SUOLO – Imballaggi spostati dal vento – Corretto stoccaggio – Caso fortuito è fattore che esclude l’elemento psicologico del reato – Getto pericoloso di cose – Art. 674 cod. pen. – Nesso di causalità materiale tra la condotta e l’evento – Valutazione dei fattori prevedibili e imprevedibili – Individuazione del responsabile – Socio accomandatario – Art. 2318 cod. civ..
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 20/06/2016 Sentenza n.25424
INQUINAMENTO ACUSTICO – Rumore o vibrazioni sonore – Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone – Esercizio di una professione o di un mestiere rumorosi Distinzione – Turbativa della pubblica tranquillità – Emissioni oltre la normale tollerabilità – Illecito penale e amministrativo – Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità – Art. 10, c.2 L. n. 447/1995 – Artt. 650 e 659 cod. pen. – Giurisprudenza – Emissioni sonore provenienti dall’esercizio di una attività commerciale rumorosa (bar con intrattenimento musicale) – Superamento della soglia di normale tollerabilità e potenziale turbativa della quiete pubblica – Distinzione – Configurabilità del reato art. 659 c.p..
CODICE DELL’AMBIENTE – RIFIUTI – Nozione e rilevanza del caso fortuito e della forza maggiore – Eccezionalità e imprevedibilità del fattore estrinseco – Art. 256, c.2, d.Lgs. n.152/2006 – Deposito incontrollato di rifiuti – Sanse umide derivanti dal processo di molitura – Percolazione della parte liquida – Mancanza di protezioni – Esistenza della autorizzazione allo spandimento – Ininfluenza – Raggruppamento di rifiuti – Nozione di deposito controllato o temporaneo – Condizioni quantitative, qualitative e temporali – Giurisprudenza – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Inammissibilità originaria del ricorso – Effetti – Causa di estinzione del reato – Preclusione.
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Beni culturali ed ambientali, Diritto processuale penale, Diritto urbanistico - edilizia, Rifiuti
BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Configurabilità del reato paesaggistico – Elementi – Principio di offensività – Natura di reato di pericolo – Compatibilità paesaggistica dell’intervento eseguito – DIRITTO URBANISTICO – Disciplina urbanistica ed edilizia – Differenze ed effetti – RIFIUTI – Artt. 181, 184, 185 c.2° lett.d) e 256 D.Lgs. n. 152/2006 – Artt. 142 lett. f), 146 e 181 c.1 D.Lvo n.42/2004 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Mancanza assoluta di motivazione della sentenza – Effetti – Giudice di appello – Poteri di piena cognizione e valutazione del fatto – Redazione, anche integralmente, della motivazione mancante – Artt. 604 e 606 cod. proc. pen..
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Beni culturali ed ambientali, Danno ambientale, Diritto processuale penale, Diritto urbanistico - edilizia
BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Abusi paesaggistici – Natura di reato di pericolo – Principio di offensività – Attitudine della condotta posta in essere ad arrecare pregiudizio al bene protetto – DANNO AMBIENTALE – Danno al paesaggio ed all’ambiente – Individuazione ex ante della potenzialità lesiva degli interventi – DIRITTO URBANISTICO – Diversità di tutela con la disciplina urbanistica ed edilizia – Art. 181 c.1°, 142 lett. f) e 146 D.Lvo n.42/2004 – Artt. 185 c.2° lett. d), 184 e 256 c.1° D.Lgs. n. 152/2006 – Configurabilità del reato paesaggistico – Integrazione della fattispecie – Presupposti – Interventi in zone vincolate – Assenza del controllo e della autorizzazione amministrativa indipendentemente dal risultato sulle bellezze naturali – Reati incidenti su beni paesaggistici vincolati – Introduzione di vincoli paesaggistici generalizzati – Fondamento – Valutazione che l’integrità ambientale è un bene unitario – Bene paesaggistico e tutela ambientale – Unicità del valore estetico-culturale – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Effetti della mancanza assoluta di motivazione della sentenza di primo grado – Poteri del giudice di appello – Art. 604 cod. proc. pen. – Circostanze idonee ad escludere l’esistenza del fatto – Pronuncia di sentenza di assoluzione a norma dell’art. 129 c.2°, cod. proc. pen. – Principio della “constatazione”.
* CODICE DELL’AMBIENTE – RIFIUTI – Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti – Concreta attività posta in essere in assenza dei prescritti titoli abilitativi – Artt. 183, 188, 192, 208, 209, 211, 212, 214, 215 e 216 256, 258 e 266 c.4° D.Lgs. n.152/2006 – Giurisprudenza – Gestione dei rifiuti e assoluta occasionalità – Differenza – Attività e condotta occasionale – Valutazione di fatto rimessa al giudice del merito.
* INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Emissione di gas, vapori o fumo – Getto pericolose di cose – Natura di reato istantaneo – Esercizio di attività economiche e legate al ciclo produttivo reato permanente – Dipendenza della durata istantanea o continuativa della condotta – Art. 674 cod.pen. – Giurisprudenza – Fattispecie – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Emissione del decreto penale di condanna – Richiesto dal Pubblico Ministero – Poteri del G.I.P. – Presupposti per la sentenza di proscioglimento – Artt.129 e 459 c.p.p..
* CODICE DELL’AMBIENTE – RIFIUTI – Trasporto (per il conferimento) di rifiuti non pericolosi senza il formulario di cui all’art. 192 D.Lgs. n. 152/2006 – Integrazione della condotta di “trasporto” – Forma ambulante e con una minima organizzazione – Artt. 183 c.1°, 188 C.1-bis, 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216, 256, 258 e 266 D.Lvo n. 152/2006 – Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti e assoluta occasionalità – Art. 30 L. 28/12/2015, n. 221 (c.d. legge sulla Green Economy)- Configurabilità del reato di cui all’art. 256, c.1, lett. a), d.lgs 152/2006 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Proscioglimento da parte del GIP – Presupposti e limiti – P.M. – Diritto alla prova.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 13/06/2016 Sentenza n.
* RIFIUTI – Smaltimento di rifiuti di imballaggio mediante incenerimento – Assenza di autorizzazione – Idoneità della combustione a sprigionare sostanze tossiche o velenose – Ininfluenza – Configurabilità del reato di cui all’art.256, c.1, d.lgs. n. 152/2006 – DANNO AMBIENTALE – Ratio della fattispecie incriminatrice.
DIRITTO URBANISTICO – BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Reati urbanistici e paesaggistici – Realizzazione di opere in variazione essenziale rispetto all’opera assentita – Violazioni paesaggistiche ed urbanistiche – Penale responsabilità del proprietario e committente delle opere, del direttore dei lavori e del titolare della ditta esecutrice dei lavori – Correlazione tra accusa e sentenza – Artt. 44, lett. e), d.P.R. 380/2001 e 181 comma 1 bis d.lgs. 42/2004 – Violazione dei titoli abilitativi ab origine validi ed esistenti – Principio di correlazione tra accusa e sentenza – Reato di esecuzione di lavori in assenza del permesso di costruire e in assenza della concorrente autorizzazione paesaggistica – Configurabilità – Inosservanza di un titolo abilitativo valido ed efficace e dell’autorizzazione paesistica – Minus rispetto ad una costruzione totalmente abusiva – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Ricorso in Cassazione – Poteri e limiti del giudice di legittimità – Determinazione in concreto della pena – Valutazione complessiva ed obbligo della motivazione – Inammissibilità originaria – Inammissibilità di tutti i motivi posti a sostegno del ricorso – Causa di estinzione del reato – Preclusione.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 10/06/2016 Sentenza n.24361
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Acqua - Inquinamento idrico, Agricoltura e zootecnia, Diritto processuale penale, Rifiuti
CODICE DELL’AMBIENTE – RIFIUTI – Acque provenienti da frantoio – Pratica della fertirrigazione – Disciplina in deroga alla normativa sui rifiuti – Effettiva utilizzazione agronomica delle sostanze nella stessa attività agricola – Artt. 133, 137 e 256 D.Lvo n. 152/06 – ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento di acque di vegetazione dei frantoi oleari – Acque reflue provenienti da aziende agricole e piccole aziende agroalimentari – Inottemperanza al divieto o all’ordine di sospensione dell’attività – Sanzioni e limiti – AGRICOLTURA E ZOOTECNIA – Nozione di fertirrigazione – Presupposti – Esistenza effettiva di colture in atto sulle aree interessate dallo spandimento – Quantità, qualità, modalità e tempi degli effluenti siano adeguate al tipo di coltivazione – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Giudizio di appello – Riforma di una sentenza assolutoria in mancanza di elementi sopravvenuti occorre che la motivazione – Ricorso in Cassazione – Declaratoria di inammissibilità per manifesta infondatezza dei motivi.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 08/06/2016 Sentenza n.23694
BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Abusi paesaggistici – Principio di offensività – Natura di reato di pericolo – Causazione di un danno – Esclusione – Semplice incidenza della condotta – Art. 181 bis D.L.vo n.42/04 – Art. 23 bis e 44 DPR n. 380/2001 – DANNO AMBIENTALE – Configurabilità del reato paesaggistico – Danno al paesaggio ed all’ambiente – Criteri per l’individuazione della potenzialità lesiva – Intervento astrattamente idoneo a ledere il bene giuridico tutelato – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO – Declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 181, c.1-bis d.L.vo n. 42/2004 – Effetti.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 08/06/2016 Sentenza n.23723
MALTRATTAMENTO ANIMALI – Nozione di maltrattamento – FAUNA E FLORA – Condotte costituenti maltrattamento – Detenzione degli animali da arrecare gravi sofferenze – Fattispecie – Art. 727 cod. pen. – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Provvedimenti cautelari reali – Ricorso per cassazione – Sindacato di legittimità – Presupposti e limiti – Nozione di “violazione di legge” – Art. 325 cod. proc. pen..
* DIRITTO URBANISTICO – Opere edilizie abusive – Attenuante del danno di particolare tenuità – Limiti applicativi – Fattispecie: incremento volumetrico – Artt. 44 e 71, c.1 d.P.R. n.380/01 – Regime dei titoli abilitativi edilizi diversi e attività edificatoria finale – Forme di controllo preventivo – Verifica unitaria dell’opera nel suo complesso – Esclusione dell’ammissibilità di una «sanatoria parziale» – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Spontanea eliminazione delle opere abusive – Effetti – Ordinanza di demolizione e attività edilizia con finalità ripristinatorie o di adeguamento del manufatto abusivo alle prescrizioni urbanistico-edilizie violate – Applicabilità dell’attenuante ex n. 6 dell’art. 62 cod. pen. – Limiti.
BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Interventi abusivi che ricadono nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico – Reati ambientali – Vincolo gravante sull’area – Riqualificazione giuridica del reato-fatto contestato – DIRITTO URBANISTICO – Artt. 44, lett. e), 64, 71, 93 e 95 d.P.R. 380 1 – Art. 181, comma 1-bis d.lgs. 422004 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Calcolo della pena – Aumenti di pena a titolo di continuazione – Obbligo di specifica motivazione – Esclusione – Fattispecie: violazione di sigilli – DIRITTO PROCESSUALE EUROPEO – Principio di retroattività della lex mitior contenute nell’art. 7 della Convenzione EDU – L’istituto della legge più mite nell’ordinamento italiano – Applicazione e limiti – Giurisprudenza.
DIRITTO URBANISTICO – Mutamento di destinazione d’uso giuridicamente rilevante – Categorie funzionalmente autonome e attitudini funzionali – Artt. 44, comma 1, lett. e), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, 181, comma 1-bis, d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 22 – Nozione di destinazione d’uso – Destinazione d’uso dei suoli e degli edifici – Connotazione dell’immobile – Interesse pubblico perseguito dalla pianificazione – Organizzazione del territorio – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Provvedimenti cautelari reali – Ricorso di legittimità – Limiti – Nozione di “violazione di legge” – Art. 325 cod. proc. pen.
* DIRITTO URBANISTICO – BENI CULTURALI E AMBIENTALI – Nozione e caratteristiche dei volumi tecnici – Privi di propria autonomia funzionale – Strumentali di una costruzione principale – Esigenze tecnico-funzionali – Esclusione dal conteggio dell’indice edificatorio – Art. 44, lett. c) d.P.R. n.380/01 – Art. 181, c. 1-bis d.lgs. n.42/2004 – Requisiti dei volumi tecnici – Rapporto di strumentalità necessaria con l’utilizzo della costruzione – Esclusione dei cd. vani di sgombero dai volumi tecnici – Preesistente immobile abusivo non condonato o sanato – Interventi finalizzate ad una migliore coibentazione dell’edificio, restauro e/o risanamento conservativo – Esclusione – DANNO AMBIENTALE – Reati paesaggistici e pericolo il bene protetto – Poteri del giudice – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Configurabilità del reato paesaggistico – Ininfluenza del danno arrecato al paesaggio – Natura di reato formale e di pericolo – Ingiunzione a demolire – Ingiustificata inottemperanza all’ordine di demolizione dell’opera abusiva – Rimessione in pristino dello stato dei luoghi – Automatica acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’opera e dell’area pertinente – Procedura – CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO – Incostituzionalità dell’art. 181, c.1-bis, D. L.vo n. 42/2004 – Effetti.

References: Sentenza 
 Art. 844
 Art. 32
 Art. 181
 Art. 734
 Sentenza 
 Art. 269
 Sentenza 
 sentenza 
 Art. 256
 Sentenza 
 Art. 29
 Art. 223
 Art. 606
 Art. 256
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 137
 Art. 15
 Sentenza 
 Art. 727
 Sentenza 
 Art. 31
 sentenza 
 Art. 36
 Art. 181
 Art. 129
 Sentenza 
 Art. 14
 Art. 162
 Art. 521
 Art. 31
 Art. 31
 Sentenza 
 Art. 674
 Art. 2318
 Sentenza 
 Art. 10
 art. 659
 Art. 256
 sentenza 
 Art. 181
 sentenza 
 Art. 604
 sentenza 
 Art. 674
 sentenza 
 Art. 30
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Art. 181
 Art. 23
 Sentenza 
 Art. 727
 Art. 325
 Art. 181
 Art. 325
 Art. 44
 Art. 181