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Timestamp: 2020-05-30 11:42:35+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22921 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22921 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 13/09/2019, (ud. 02/04/2019, dep. 13/09/2019), n.22921
sul ricorso 3136-2018 proposto da:
A.P., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR,
GIUSEPPE MATARAZZO;
avverso la sentenza n. 1364/2017 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
La Corte di appello di la Corte d’appello di Milano, con la sentenza n. 1364/29017, per quel che in questa sede rileva, ha accolto la domanda di A.P. e dichiarato non sussistente l’obbligo dello stesso di iscrizione alla Gestione Separata Inps con condanna dell’istituto a restituire quanto richiesto per il pagamento di contributi dovuti alla Gestione separata di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, in relazione all’attività libero-professionale svolta in concomitanza con l’attività di lavoro dipendente per la quale egli è iscritto presso altra gestione assicurativa obbligatoria;
che A.P. ha resistito con controricorso;
che, con l’unico motivo di censura, l’Istituto ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, e del D.L. n. 98 del 2011, art. 18, comma 12 (conv. con L. n. 111 del 2011), entrambi in relazione alla L. n. 179 del 1958, art. 3, alla L. n. 6 del 1981, artt. 10 e 21, e agli artt. 7,23 e 37 Statuto INARCASSA approvato con D. interministeriale 20 dicembre 1995, n. 1189700, per avere la Corte di merito ritenuto che non sussista alcun obbligo di iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS a carico degli ingegneri e degli architetti che, pur esercitando abitualmente la libera professione, non possano iscriversi all’INARCASSA per essere contemporaneamente iscritti presso altra gestione previdenziale obbligatoria;
che il motivo è manifestamente fondato, essendosi ormai consolidato il principio di diritto secondo cui gli ingegneri e gli architetti, che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi all’INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest’ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS, in quanto la ratio universalistica delle tutele previdenziali cui è ispirata la L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, induce ad attribuire rilevanza, ai fini dell’esclusione dell’obbligo di iscrizione di cui alla norma d’interpretazione autentica contenuta nel D.L. n. 98 del 2011, art. 18, comma 12 (conv. con L. n. 111 del 2011), al solo versamento di contributi suscettibili di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale, ciò che invece non può dirsi del c.d. contributo integrativo, in quanto versamento effettuato da tutti gli iscritti agli albi in funzione solidaristica (Cass. n. 30344 del 2017, cui ha dato seguito, a seguito di ordinanza interlocutoria di questa Sesta sezione n. 19124 del 2018, Cass. n. 32166 del 2018);

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 2
 art. 2
 art. 18
 art. 3
 art. 2
 art. 18
 Cass.