Source: https://mednat.news/vaccini/epatiteb_vaccinazione.htm
Timestamp: 2020-07-09 18:44:00+00:00

Document:
Effetti della Vaccinazione per l'Epatite B - 2
EPATITE B, la Vaccinazione - 2
Danni del vaccino per l'Epatite B + Danni del Vaccino x Epatite
� sicuramente un affare, ma � anche un affare CRIMINOSO. Mi riferisco al vaccino dell�epatite B.
72 studi pubblicati sui DANNI del Vaccino per l'Epatite B !
Vaccini, la Corte di giustizia europea di Bruxelles (EU): indizi gravi possono provare il nesso con la malattia - 2018
I GIUDICI del LUSSEMBURGO, hanno sentenziato che, in mancanza di consenso scientifico, il difetto di un vaccino e il nesso di causalit� tra il difetto stesso e una malattia possono essere provati con un complesso di indizi gravi, precisi e concordanti.
Lo stabilisce la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, nella sentenza relativa alla causa che vede opposti un cittadino francese, ammalatosi di sclerosi multipla, e la Sanofi Pasteur, produttrice di un vaccino per l'epatite B.
La prossimit� temporale tra la somministrazione del vaccino e l'insorgenza di una malattia, l'assenza di precedenti medici personali e familiari della persona vaccinata e l'esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale malattia a seguito di simili somministrazioni possono eventualmente costituire indizi sufficienti a formare una simile prova, secondo i giudici di Lussemburgo.
Al signor W. � stato somministrato, tra la fine del 1998 e la met� del 1999, un vaccino contro l'epatite B prodotto dalla Sanofi Pasteur. Nell'agosto del '99, W. ha iniziato a manifestare vari disturbi, che hanno condotto, nel novembre 2000, alla diagnosi di sclerosi multipla. W. � deceduto nel 2011. Fin dal 2006 lui e la sua famiglia hanno promosso un'azione giudiziaria contro la Sanofi Pasteur per ottenere il risarcimento del danno che W. affermava di aver sub�to a causa del vaccino.
La Cour d'Appel de Paris (Corte d'Appello di Parigi), chiamata a pronunciarsi, ha dichiarato, in particolare, che non vi � consenso scientifico a favore dell'esistenza di un nesso di causalit� tra la vaccinazione contro l'epatite B e l'insorgenza della sclerosi multipla. Ritenendo che fosse non dimostrato il nesso di causalit�, ha respinto il ricorso.
La Cour de Cassation (Corte di Cassazione, Francia), dinanzi alla quale la sentenza della Cour d'Appel de Paris � stata impugnata, chiede alla Corte di giustizia se, nonostante l'assenza di consenso scientifico e tenuto conto del fatto che, secondo la direttiva dell'Unione sulla responsabilit� per danno da prodotti difettosi, spetta al danneggiato provare il danno, il difetto e il nesso di causalit�, il giudice possa basarsi su indizi gravi, precisi e concordanti per ravvisare il difetto del vaccino e il nesso di causalit� tra il vaccino e la malattia.
Nel caso in questione viene fatto riferimento, in particolare, alle eccellenti condizioni di salute pregresse di W., alla mancanza di precedenti familiari e al collegamento temporale tra la vaccinazione e la comparsa della malattia.
Nella sentenza, la Corte considera compatibile con la direttiva un regime probatorio che autorizza il giudice, in mancanza di prove certe e inconfutabili, a concludere che sussistono un difetto del vaccino e un nesso di causalit� tra quest'ultimo e una malattia sulla base di un complesso di indizi gravi, precisi e concordanti, qualora tale complesso di indizi gli consenta di ritenere, con un grado sufficientemente elevato di probabilit�, che una simile conclusione corrisponda alla realt�.
Infatti, un regime probatorio del genere non � tale da comportare un'inversione dell'onere della prova gravante sul danneggiato, poich� spetta a quest'ultimo dimostrare i vari indizi la cui compresenza permetter� al giudice adito di convincersi della sussistenza del difetto del vaccino e del nesso di causalit� tra il difetto e il danno sub�to.
Inoltre, escludere qualunque modalit� di prova diversa dalla prova certa tratta dalla ricerca medica avrebbe l'effetto di rendere eccessivamente difficile o, quando la ricerca medica non permette di stabilire n� di escludere l'esistenza di un nesso di causalit�, addirittura impossibile far valere la responsabilit� del produttore, il che comprometterebbe l'effetto utile della direttiva nonch� i suoi obiettivi (cio� tutelare la sicurezza e la salute dei consumatori e garantire una giusta ripartizione dei rischi insiti nella produzione tra il danneggiato e il produttore).
La Corte precisa, tuttavia, che i giudici nazionali devono assicurarsi che gli indizi prodotti siano effettivamente sufficientemente gravi, precisi e concordanti da consentire di concludere che l'esistenza di un difetto del prodotto appare, tenuto altres� conto degli elementi e degli argomenti presentati a propria difesa dal produttore, la spiegazione pi� plausibile dell'insorgenza del danno. Il giudice nazionale deve inoltre preservare il proprio libero apprezzamento quanto al fatto che una simile prova sia stata o meno fornita in modo giuridicamente sufficiente, fino al momento in cui si ritenga in grado di formare il proprio convincimento definitivo.
Nella fattispecie, la Corte rileva che la prossimit� temporale tra la somministrazione di un vaccino e l'insorgenza di una malattia, la mancanza di precedenti medici personali e familiari correlati a detta malattia nonch� l'esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale malattia a seguito di simili somministrazioni sembrano, a prima vista, costituire indizi la cui compresenza potrebbe indurre un giudice nazionale a concludere che il danneggiato ha assolto l'onere della prova su di lui gravante.
Cos� potrebbe essere, in particolare, nel caso in cui detti indizi conducano il giudice a ritenere, da un lato, che la somministrazione del vaccino costituisca la spiegazione pi� plausibile dell'insorgenza della malattia e, dall'altro, che tale vaccino non offra quindi la sicurezza che ci si pu� legittimamente attendere.
La Corte precisa, peraltro, che non � consentito n� al legislatore nazionale n� ai giudici nazionali istituire un metodo di prova per presunzioni che permetta di stabilire automaticamente l'esistenza di un nesso di causalit� in presenza di taluni indizi concreti predeterminati: un simile metodo di prova comporterebbe infatti la conseguenza di pregiudicare la norma relativa all'onere della prova prevista dalla direttiva.
http://www.iltempo.it/cronache/2017/06/21/news/vaccini-sentenza-choc-della-corte-di-giustizia-europea-di-bruxelles-indizi-gravi-posso-provare-il-nesso-con-la-malattia-1030487/amp/
Perch� sono vaccinati i bambini per l'epatite B ?
Il vero pericolo � che la vaccinazione universale contro il virus dell'epatite B pu� causare pi� male che bene.
Si tratta in realt� i pi� piccoli - i bambini - che sono pi� a rischio di essere irreparabilmente danneggiato, in quanto programma vaccinale del CDC richiede vaccinazione per l'epatite B alla nascita, 1-2 mesi, e poi di nuovo a 3-6 mesi di et�.
Il vaccino Universale per l'epatite B � stato raccomandato la vaccinazione per i neonati negli Stati Uniti nel 1991, nonostante i risultati contrastanti di sicurezza. Forse non a caso, la prevalenza di autismo oggi � di 1500% superiore a quella che si verifica nel periodo immediatamente prima della loro introduzione.
Mentre non vi � alcuna cosa come un "epidemia genetica", nel senso tradizionale ereditabile della parola "genetica", c'� una cosa come l'ambiente indotte espressione genica modifiche, come sopra descritto. In altre parole, gli adiuvanti dei vaccini (ad esempio mercurio e alluminio) e antigeni sono in grado di compromettere la stabilit� profondamente dell'infrastruttura genetico da cui dipende la nostra salute.
In base a una revisione pubblicata nel Journal of Environmental Health Tossicologia e nel 2010, i neonati maschi vaccinati con il virus dell'epatite B prima del 1999 era di 3 volte pi� alto rischio di autismo segnalati dai genitori.
Perch� prima del 1999 ?
Il 8/27/99 il CDC, ha fornito un riconoscimento della neurotossicit� profonda associata con l'uso di thimerosal (organomercurici), ed ha approvato il primo thimerosal-free vaccino per l'epatite B !
Purtroppo, anche dopo la rimozione del mercurio (che � stato sostituito da un altro agente l'idrossido di alluminio che e' sempre neurotossico), la prevalenza dell'autismo � ancora di diversi ordini di grandezza pi� elevati di quanto non fosse prima del programma vaccinale sempre pi� schiacciante del CDC (60 + da 6 anni) ha raggiunto proporzioni enormi attualmente.
Un altro problema evidente con Hep. Vaccino B nei neonati � che il virus dell'epatite B viene trasmesso solo attraverso il sangue o liquido seminale da coloro che sono infettati, che sono due vie di esposizione di un bambino - non certo uno nato in un ospedale - dovrebbe mai essere esposto a, ..a meno che, naturalmente, la madre ne sia portatrice, e quindi pu� trasmettere in verticale alla sua prole.
Ma gli ospedali possono e devono vagliare le madri per l'epatite B preventivamente, rendendo quindi inutile per vaccinare ogni bambino alla cieca. Inoltre, non esistono studi randomizzati e controllati che hanno valutato gli effetti del vaccino per l'epatite B durante la gravidanza per prevenire l'infezione infantile, nonostante il fatto che le donne incinte vengono somministrato il vaccino proprio per questo motivo. (1) vi � anche la ricerca indica che la vaccinazione per Epatite B non garantisce la protezione contro l'infezione con esso, cio� non pu� veramente rientrare nella categoria di un vaccino pu� prevenire la malattia. (2)
NOTA: Per ulteriori ricerche sui sotto-riportati, ridotto al minimo e/o attivamente ignorato gli effetti nocivi per la salute associati alla vaccinazione di routine, visitare il GreenMedInfo.com Archive Vaccine Research .
Per la ricerca sul vaccino anti-epatite solo, visitare la pagina sul vaccino anti-epatite B .
1 - Cochrane Database Syst Rev. 2011 (3): CD007879. Epub 2011 Mar 16. PMID: 21412913
2 - Postgrad J. Med 2006 Mar; 82 (965) :207-10. PMID: 16517803
Ecco come lavorano i CDC (US) per i vaccini, propagandano ed ordinano di vaccinare, senza aver mai fatto ne' comunicato gli ai medici, stati, ministeri della sanita', gli studi clinici e scientifici che comprovino non solo 'efficacia del vaccino ma anche la sua innocuita' !
CDC raccomanda tutti i bambini Get Hep B Vaccine - Anche se l'epatite B � una malattia degli adulti, non � altamente contagiosa, non � letale per la maggior parte che contraggono, e non � in forma epidemica negli Stati Uniti (ad eccezione tra i gruppi ad alto rischio come ad esempio IV tossicodipendenti), nel 1991 il comitato consultivo in materia di immunizzazione (ACIP) dei Centers for Disease Control (CDC) ha raccomandato che tutti i bambini essere iniettati con la prima dose di vaccino epatite B alla nascita prima di essere dimesso dall'ospedale vivaio neonato. Una raccomandazione simile � stata fatta anche dalla commissione per malattie infettive della American Academy of Pediatrics (AAP).
Questo, nonostante il fatto quasi nulla si sa circa la salute e l'integrit� dei sistemi immunitari e neurologici di un bambino alla nascita.
Nel 1991, i media generati ed indottrinati dal CDC hanno usato statistiche gonfiate sull'epatite B che non sono state ancora documentate, ma sono comunque ancora oggi utilizzate per la promozione di massa vaccinazione per l'epatite B.
La maggior parte delle statistiche sulla malattia sono gonfiate ed hanno origine solo con le dichiarazioni generate dai Centers for Disease Control.
Non importa cosa vi raccontano sui vaccini, non accettateli, sono una nuova arma biologica � distribuita tramite i vaccini ...
vedi anche: http://www.freedompress.cc/vaccino-sicurezza-hpv-lo-scontro-ema-nordic-cochrane-continua/
http://www.freedompress.cc/vaccino-hpv-melazzini-i-vaccini-sono-sicuri-ma-il-mediatore-europeo-accoglie-la-denuncia-di-nordic-cochrane/
Notizia del mese di Ottobre 2012
�Rischio contaminazione�, vaccino esavalente ritirato in 19 Paesi. NON in Italia. vedi: EngerixB
Alcuni lotti di Infanrix Hexa, prodotto dalla GlaxoSmithKline e utilizzato sui neonati, vengono richiamati dall'azienda per il sospetto di "bacillus cereus". Nessuna comunicazione ufficiale delle autorit� italiane, la notizia trapela da un articolo-denuncia del farmacologo dott. Roberto Gava.
Il ministero della Salute, contattato, risponde: "Lotti non commercializzati da noi".
Il colosso del farmaco: "La nostra � estrema precauzione, non ci sono eventi avversi". Ma le Asl ricevono centinaia di telefonate da genitori preoccupati !
Tratto dai mass media�
Commento NdR: Ma nessuno dice che i vaccini sono contaminati da nanoparticelle molto pericolose, cosi come da sostanze TOSSICO-NOCIVE in essi contenute, immesse appositamente, oltre al fatto che iniettando batteri e/o virus (questi ultimi sono proteine complesse a DNA/Rna) anche "inattivati", quando queste tossine proteiche a DNA + le sostanze tossiche arrivano per l�immunodepressione che i vaccini inducono, fin dentro nelle cellule, modificano le funzioni cellulari (quando non le distruggono=apoptosi) e quindi nascono i problemi di salute (qualsiasi problema e� possibile), cioe� i vari ed infiniti sintomi che i medici allopatici chiamano impropriamente �malattie��.in realta' solo sintomi dell'unica malattia: l'ammalamento !
vedi anche: Big Farma-1 + Big Pharma-2 + Epatite pericolosa + EpatiteB + Epatite engerixB + Epatite effetti + Meccanismo dei danni dei vaccini + Bugiardini dei Vaccini + Dati ISTAT + Effetto Gregge
Delle quattro vaccinazioni obbligatorie questa, voluta da De Lorenzo che ha ammesso in Tribunale (dietro denuncia di una associazione contraria ai vaccini) di aver ricevuto una tangente di lire 600 milioni = � 300.000 dalla casa farmaceutica GSK (confermata con ammissione da parte dell'amministratore delegato della SKB spa Italia, multinazionale dei vaccini al magistrato onorario dr. Di Pietro nell'ambito dell'inchiesta di "mani pulite", De Lorenzo e' stato condannato ed imprigionato anche per altri reati, ma la legge sull'obbligo dell'epatiteB e' rimasta....
De Lorenzo � stato imprigionato per altri motivi (corruzione o concussione sui farmaci), ma la legge dell�obbligo vaccinale per l�EpatiteB � rimasta in vigore !!....e la denuncia sul problema della tangente per il vaccino per l'EpatiteB, insabbiata.......Questa la in�.giustizia italiana��serva di Big Pharma + Corruzione per far varare le leggi sui Vaccini
Infine: Premiato De Lorenzo da Big Pharma...
Leggete perch� � stato condannato...
Inoltre il Vaccino per l'EpatiteB "gode" di molti studi pubblicati sulla sua pericolosit� e nessun pediatra serio ha il coraggio di difenderne l'obbligo.
Vedi lo studio del dott. Marc Girard, �Pericoli autoimmuni di vaccino per l'epatite B�. Sorprendente la nuova ricerca pubblicata nella rivista
L'apoptosi indica che il vaccino contro l'epatite B, che � stato progettato per prevenire l'epatite B virale danni al fegato, provoca in realt� alterazione del metabolismo e/o distruzione delle cellule del fegato.
Nello studio intitolato "vaccino contro l'epatite B induce la morte apoptotica in Hepa1-6 celle," ricercatori hanno cercato di "... stabilire un sistema modello in vitro suscettibili di indagini meccanicistiche di citotossicit� indotti dal vaccino anti-epatite B, e di indagare i meccanismi di indotta dal vaccino morte cellulare. "
Il totale delle epatiti (A, B, C ecc.) � "crollato" prima delle campagne vaccinali, passando dai 54.000 casi del �69 ai 2.733 della sola B del �94, (nel �97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici nel 4% e mortali solo nell'1%.
L'Epatite B corrisponde normalmente alla met� del totale. Sui bambini poi il vaccino � inutile perch� gli anticorpi che produce durano due anni nei neonati e quattro negli adulti; considerato che la malattia � degli adulti e comincia ad apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0 ed 11 anni � matematicamente inutile e pu� fare solo male.
Le BUGIE di DE LORENZO, BIANCO, CIRINO POMICINO e SOCI per far varare la VACCINAZIONE OBBLIGATORIA per l'EPATITE B in Italia.
Quello che segue � il testo della relazione introduttiva tecnica del disegno di legge "Obbligatoriet� della vaccinazione per l�epatite virale B", presentato il 7 settembre 1990 alla Camera dei Deputati dal Ministro della sanit� De Lorenzo di concerto col Ministro della Pubblica Istruzione Bianco, col Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica Cirino Pomicino e col Ministro del Tesoro Carli.
In corsivo sono riportate le note di commento critico al testo del Governo, redatte a cura dell�Associazione per la protezione della Natura (da Vaccinazioni perch� ?, Macroedizioni, numero 1, maggio 1995).
L�epatite B, com�� noto, ha in Italia un tasso di incidenza di 13 per 10.000, con due milioni di sieropositivi, trecentomila casi di infezione e novemila decessi ogni anno correlati a pregresse infezioni.
Le cifre di malati e morti sono gonfiate: mentre De Lorenzo parla di 9.000 morti all�anno causati dall�epatite B, le statistiche del Ministero della Sanit� e dell�ISTAT indicano per il 1988 e il 1989 circa 8.500 malati per tutti i tipi di epatite. Poich� i malati di epatite B sono circa il 50-60% del totale, nel 1988 e nel 1989 c�erano al massimo 5.000 malati di epatite B in tutta Italia. Questa, essendo trasmessa quasi esclusivamente attraverso il sangue, colpisce prevalentemente adulti e anziani sottoposti a terapie mediche o che si drogano. Solo il 3-5% dei malati � compreso tra 0 e 14 anni. Nel 1988 e nel 1989 si sono quindi ammalati di epatite B circa 150-250 bambini minori di 14 anni.
Il 90% dei malati di epatite B elimina il virus e guarisce senza conseguenze; il 2-3% riporta invece gravi conseguenze, anche mortali.
Tutto ci� significa che stiamo vaccinando un milione duecentomila bambini, con tutti i rischi collegati ad ogni vaccinazione pi� quelli specifici della vaccinazione anti-epatite B, per tentare di prevenire gli effetti negativi della malattia in una decina di bambini al massimo: 10 miliardi di lire a bambino (e pensare che se un bambino o un adulto muoiono in seguito a vaccinazione lo Stato riconosce un indennizzo di appena 150 milioni di lire). E� questo il rapporto rischio-beneficio che i medici e gli esperti pongono sempre a giustificazione delle vaccinazioni ?
Nell�ultimo decennio � stata osservata una rilevante modifica dei fattori di rischio con una riduzione di quello trasfusionale, ed un incremento di quello correlato alla iniezione di droghe. La distribuzione geografica dell�infezione varia notevolmente, caratterizzandosi per l�esistenza di aree iper endemiche, particolarmente nell�Italia meridionale. I progressi compiuti in questi ultimi anni con l�ingegneria genetica hanno consentito la realizzazione di un vaccino praticamente privo di rischi, immunogeno, efficace, che consente quindi la messa a punto di una strategia di vaccinazione di massa, anche per la connessa diminuzione dei costi.
Si � cos� potuto conseguire un livello estremamente favorevole del rapporto costo-beneficio e inquadrare la vaccinazione per l�epatite B come vaccinazione obbligatoria, in modo da contrastare efficacemente gli attuali livelli italiani di endemia, tenendo altres� presente che causa principale di infezione � il contagio interumano e in particolare quello intrafamiliare tardivo, come avviene particolarmente nelle popolazioni meridionali.
(Articolo II-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto dall�articolo 7 della legge 23 agosto 1988, n. 362)
Nel 1983 � stata istituita in Italia la vaccinazione per l�epatite virale B in forma facoltativa e gratuita. Essa � stata svolta dal 1983 ad oggi presso tutti i pres�di sanitari esistenti sul territorio nazionale nell�ambito di programmi applicativi regionali. L�offerta attiva della vaccinazione in argomento � stata indirizzata a settori della popolazione a elevato rischio di contagio.
Nel corso della campagna vaccinale in parola sono stati immunizzati per l�epatite virale B oltre 600.000 cittadini italiani, di cui 110.000 nel 1989. L�onere relativo all�attivit� di cui trattasi � stato sostenuto dalle regioni mediante propri stanziamenti gravanti sui riparti del fondo sanitario nazionale.
Facendo riferimento ai costi rilevati nel 1989, l�onere relativo all�acquisto del vaccino risultato dalla somma delle singole aste regionali, pu� essere quantificato in lire 9.075.000.000. La spesa relativa all�operativit� vaccinale si riferisce a due ordini di prestazioni: lo screening pre-vaccinale e l�inoculazione del vaccino nel vaccinando.
Per quanto riguarda il primo � necessario precisare che dal 1983 ad oggi ogni operazione vaccinale doveva necessariamente essere preceduta dal dosaggio sierologico dei marcatori HBV, al fine di scartare dal processo di immunizzazione tutti quei soggetti che fossero risultati positivi per una delle analisi svolte.
Il costo del predetto screening, effettuato in Italia nel 1989, � risultato essere complessivamente di lire 14.846.700.000.
Poich� su 100 individui saggiati solo 60 risultavano negativi e quindi vaccinabili, il peso economico dei restanti 40 - non vaccinabili perch� positivi - deve essere sommato al costo del singolo screening prevaccinale che pertanto, da lire 14.846.700.000 lievita a lire 20.785.380.000. Per quanto concerne l�aspetto economico dell�operativit� vaccinale in senso stretto, cio� del costo dell�inoculazione del vaccino e l�organizzazione strutturale necessaria per il suo svolgimento, � impossibile procedere ad una dettagliata analisi quantitativa dello stesso, rientrando il tutto nell�ambito dell�organizzazione sanitaria delle unit� sanitarie locali, cui � stato affidato il compito della esecuzione materiale dei cicli vaccinali.
In base quindi ai dati economici sopra citati, inerenti sia al costo del vaccino sia al costo dello screening prevaccinale, relativamente a 110.000 persone che sono state immunizzate nel 1989 � possibile affermare che la spesa sanitaria per l�immunizzazione per l�epatite virale B in Italia, svolta nel predetto anno in forma facoltativa con i limiti valutativi sopra espressi, � stata di lire 29.860.380.000. Tale costo deve essere maggiorato del 20 per cento in riferimento al maggior onere derivante dal trattamento differenziale delle procedure vaccinali anti-HBV svolte a carico dei neonati da madre HBsAg positiva e dei soggetti poco o nulla rispondenti alla somministrazione del vaccino.
Infatti i nati da madre HBsAg positiva, nel numero di 16.000 ogni anno, ricevono una dose di vaccino in pi� rispetto agli altri soggetti; gli ipo o no responders, che costituiscono mediamente il 10 per cento dei soggetti adulti vaccinati, praticano tre dosi di vaccino e tre dosaggi dell�anti-HBS in pi� rispetto agli altri soggetti.
Pertanto il costo complessivo della vaccinazione antiepatitica B riferito al 1989 in Italia risulta essere di lire 35.833.140.000.
La spesa per vaccinare le categorie a rischio prima della vaccinazione obbligatoria � gonfiata: viene calcolato nella spesa l�esame di controllo del sangue che era obbligatorio fare prima della vaccinazione ma che era gi� stato eliminato prima della discussione della legge: in questo modo De Lorenzo, Bianco, Cirino Pomicino e Carli fanno credere che la vaccinazione di 110.000 soggetti nel 1989 sia costata quasi 36 miliardi di lire invece dei 9 miliardi effettivi.
La copertura del predetto onere � stata sostenuta dalle regioni e dalle unit� sanitarie locali con il riparto del Fondo sanitario nazionale loro attribuito, di cui solo 8 miliardi di lire a destinazione vincolata per la vaccinazione anti-epatite B.
Con il presente disegno di legge si propone una nuova strategia vaccinale contro l�epatite virale B, caratterizzata da una espansione del numero dei soggetti da immunizzare e dall�obbligatoriet� della vaccinazione nei confronti di alcuni settori della popolazione (bambini all�et� di un anno e adolescenti all�et� di dodici anni). Pertanto, sono sottoposti all�immunizzazione anti-HBV ogni anno, in forma obbligatoria, tutti i nuovi nati nel primo anno di vita e tutti gli adolescenti al dodicesimo anno di vita e, facoltativamente, alcune categorie di abitanti ad elevato rischio di contagio con la seguente previsione partecipativa annua:
1) 550.000 nuovi nati nel primo anno di vita;
2) 600.000 adolescenti nel dodicesimo anno di vita;
3) 50.000 soggetti facenti parte delle categorie a rischio.
L�immunizzazione anti-HBV delle predette classi di cittadini comporta costi unitari per ogni ciclo vaccinale notevolmente inferiori a quanto speso fino a oggi. Infatti, agli effetti del decreto del Ministero della Sanit� 26 aprile 1990, tutte le operazioni vaccinali anti-HBV non devono pi� essere precedute o seguite da screening e, in applicazione degli articoli 2 e 4 del disegno di legge di cui trattasi, lo svolgimento di dette operazioni � affidato alle UUSSLL.
Ne deriva pertanto che l�onere della vaccinazione anti-epatitica B, proposta nel disegno di legge in argomento, � costituito semplicemente dal costo dell�approvvigionamento necessario per vaccinare 1.200.000 persone ogni anno, senza l�aggravio della spesa relativa all�esecuzione degli screening prevaccinali, in quanto proceduralmente soppressi dal decreto ministeriale sopra richiamato e senza l�aggravio della spesa relativa alle operazioni vaccinali in quanto svolte nelle strutture sanitarie delle UUSSLL istituzionalmente preposte per tali prestazioni e che attualmente gi� effettuano le vaccinazioni obbligatorie antipoliomelitica, antidifterica ed antitetanica.
Inoltre � da sottolineare l�evento nuovo che modifica sostanzialmente il mercato del vaccino antiepatitico, rappresentato dal fatto che alcune aziende farmaceutiche raggiungono un regime produttivo ottimale di vaccino sintetico utilizzando come materia prima il lievito di birra, e ci� consente l�immissione sul mercato di un prodotto ad un prezzo estremamente ridotto. Infatti, di fronte a costi di lire 90.000 per ogni ciclo vaccinale rilevati mediamente nell�anno 1989, in alcune aste regionali effettuate nel 1990 si spuntano prezzi di gran lunga pi� bassi, oscillanti intorno alle 25.000 lire.
La spesa prevista per la vaccinazione obbligatoria � enormemente inferiore alla realt�: il prezzo del ciclo vaccinale completo viene artificiosamente calcolato in 25.000 lire mentre non � mai stato inferiore a 90.000 lire e spesso � stato anche molto superiore; non tiene conto del costo dell�inoculazione del vaccino e dell�organizzazione sanitaria e logistica per il suo svolgimento: costi scaricati sulle UUSSLL ma comunque da calcolare; non tiene conto della maggiorazione del 20 per cento (circa 6 miliardi di lire) riferita al trattamento differenziale di 16.000 neonati da madre HBsAg positiva.
Pertanto, 1.200.000 cicli vaccinali al costo minimo di 90.000 lire assommano gi� alla considerevole cifra di 108 miliardi di lire, pi� alcune decine di miliardi di lire per l�organizzazione e l�esecuzione, pi� sei miliardi di lire per i neonati da madre HBsAg positiva: a voler essere modesti il costo di questa legge pu� essere quantificato tra i 150 e i 200 miliardi di lire e comunque molto lontano dai 32 miliardi 700 milioni di lire indicati da De Lorenzo, Cirino Pomicino, Bianco e Carli.
Non � quindi difficile capire come mai, nella valutazione rischi-benefici, tutti gli altri Paesi europei abbiano ritenuto di non proporre un analogo provvedimento sanitario.
In base a tali eventi � possibile sostenere pertanto che l�onere necessario per la vaccinazione di 1.200.000 persone all�anno, come ipotizzato dal disegno di legge in parola, potr� essere di lire 32.700.000 (25.000 x 1.200.000 + IVA al 9 per cento), sempre che ci sia un�adesione alle procedure vaccinali della totalit� dei soggetti. In conclusione, pertanto, � possibile affermare che il disegno di legge pu� trovare attuazione con una spesa sanitaria addirittura inferiore a quella fino ad oggi sostenuta dalle regioni nei programmi di immunizzazione descritti in premessa.
Tale onere, inoltre, secondo valutazioni di ordine demografico e programmatico, dovrebbe ridursi consistentemente negli anni a venire. Infatti, la progressiva diminuzione delle nascite comporta una sensibile riduzione dei soggetti candidati obbligatoriamente alla vaccinazione (nuovi nati) e la progressiva saturazione del numero dei soggetti appartenenti alle categorie a rischio, indotta dal miglioramento della situazione epidemiologica in Italia come effetto delle campagne di vaccinazione antiepatitiche gi� svolte ed in corso di svolgimento, comporta una notevole riduzione delle operazioni vaccinali indirizzate a tali categorie. A decorrere poi dal tredicesimo anno dall�entrata in vigore della legge, il costo della vaccinazione potr� essere dimezzato; infatti, secondo quanto espresso dalla commissione di esperti istituita il 30 agosto 1989 presso il Ministero della Sanit� e secondo quanto sostenuto dal Consiglio superiore di Sanit� nella seduta del 7 febbraio 1990, la vaccinazione epatitica obbligatoria in argomento � indirizzata annualmente a due fasce di et� (neonati e dodicenni) limitatamente ai primi 12 anni dall�entrata in vigore del provvedimento di cui trattasi e ci� al fine di poter raggiungere in breve tempo l�immunizzazione attiva di 24 generazioni italiane appartenenti a fasce di et� comprese tra uno e ventiquattro anni. Quindi, a decorrere dal tredicesimo anno in poi, la vaccinazione sar� indirizzata solo ai nuovi nati e a quei pochi soggetti a rischio residuati dalle campagne di vaccinazione svolte, con esclusione dei dodicenni che gi� risultavano immunizzati alla nascita.
Ci� comporta che il target della vaccinazione antiepatitica B, a decorrere dal tredicesimo anno, si ridurr� da 1.200.000 a circa 500.000 soggetti, con un notevole abbattimento della spesa annua necessaria per l�immunizzazione contro l�epatite B in Italia. Infine si fa presente che una massiccia campagna di vaccinazioni comporta da subito una diminuzione della spesa sanitaria, in quanto riduce il numero dei soggetti colpiti da epatite o patologie correlate - cirrosi epatiche, etc. - da assistere sia a livello di prestazioni ospedaliere, sia a livello di assistenza medica e specialistica.
L'allora (1991) ministro della sanita' il poco On. De Lorenzo, si prese una bustarella di 300.000 Euri (600 milioni di vecchie lire) per far varare l'obbligatorieta' della vaccinazione per l'Epatite B; questa l'ammissione dell'amministratore delegato della SKB spa Italia, multinazionale dei vaccini al giudice Di Pietro nell'ambito dell'inchiesta di "mani pulite".
De Lorenzo ando' in carcere, ma la Legge rimase.......ecco la potenza di BIG PHARMA
E in questo "affare", la salute delle persone non c'entra nulla e' solo una questione di soldi....
Anzi � messa consapevolmente a rischio, ma rende cos� tanto denaro da non preoccuparsi minimamente di questo aspetto "secondario".
La vaccinazione dell�epatite B � un'altra prova di quanto siano pericolosi i vaccini, non solo, e di quanto siano anche inutili per la salute. Ma andiamo con ordine.
L'epatite B � una malattia, ci dicono i medici allopati, "virale" innocua, diversamente dal vaccino !
(NdR: cosi ci dicono i medici allopati ma NON e' cosi - l'Epatite e' una importante intossicazione ed infiammazione del fegato, procurata da vari cause fra le quali anche i vaccini, effettuati in precedenza.
Essa insorge raramente: 10 casi su 100.000 italiani nel 1991 (NdR: anno in cui � stata resa obbligatoria la vaccinazione !)- oggi nel 2008 e' aumentata l'incidenza dei malati a 10 per 100.000 abitanti, grazie alle campagne di vaccinazione precedenti; il rischio nei bambini � di un caso su 100.000 al di sotto dei 14 anni;
Quello che non si dice chiaramente e' che in genere l'epatite B � una malattia benigna - 95-98% di remissioni totali senza conseguenze, salvo il caso dei soggetti molto vaccinati vaccinati (piu' deboli immunitariamente), in questo caso le intossicazioni e le infiammazioni sono piu' profonde ed e' molto piu' difficile uscire da essa.
L'epatite � causata anche da interventi chirurgici e sanitari compiuti senza prendere le necessarie misure igieniche precauzionali: utilizzo della stessa siringa per pi� persone, sangue infetto per le trasfusioni, contagio nel corso di operazioni chirurgiche e odontoiatriche, piercing, tatuaggi, certi farmaci, cibi e acque inquinati.
Alcuni medici allopati vaccinatori affermano che l'epatite si trasmette anche per via sessuale - nulla di piu' errato ! - essa essendo una intossicazione ed infiammazione del fegato e' una malattia autoindotta per errori commessi precedentemente (vaccini compresi).
Quei medici affermano quella "fesseria", in quanto hanno riscontrato che tutti i malati di Aids hanno avuto od hanno in corso l'epatite, quindi essi affermano, se i malati di aids (malattia che ci dicono sessualmente trasmessa, quegli stessi medici allopati, sono tutti malati di epatite, essa e' stata presa con il contatto sessuale..questo e' un ragionamento da perfetti ignoranti.
I virus che negli esami di laboratorio, i medici allopati trovano solo nei malati (non nei sani) sono la PROVA che i virus non sono la causa ma l'effetto della malattia !
Vedi questo: PDF del Corvelva.org, nel quale si discute se e' efficace o meno il vaccino e molto altro
L'epatite era in regressione gia' da anni prima della campagna obbligatoria del Vaccino per l'epatiteB del 1991-92
Fu resa obbligatoria con una bustarella regalata all'allora poco Onorevole Ministro della sanita' De Lorenzo, dalla SKB,
Vaccino per l�epatite B - IAN (25 giugno 2007 � 10 agosto 2007)
Un bellissimo bambino � morto all�et� di 47 giorni, fra atroci sofferenze dopo essere stato vaccinato per l�epatite B. Negli Stati Uniti questa vaccinazione � obbligatoria e �garantisce� una �ipotetica� protezione con un �ipotetico� cancro al fegato. I genitori hanno realizzato un sito-testimonianza: www.iansvoice.org
COSA C�E� NEI VACCINI ?
A cura: Dr. Stephen Sherry�s Vaccine Presentation to the SPD Bay Area Resource Group. San Jose, CA, Febbraio 2005.
Un�interessante informazione storica. La maggiore causa del declino dell�impero romano, dopo seicento anni di dominio mondiale, fu la sostituzione delle pietre per fabbricare gli acquedotti con tubi di piombo per il trasporto e il rifornimento di acqua potabile. Gli ingegneri romani, considerati i migliori nel mondo, trasformarono cos� i loro concittadini in storpi neurologici.
VACCINO per l'Epatite B genera la Sclerosi - Prima condanna in Francia di un laboratorio di produzione del vaccino ! (francais)
Vaccination anti-h�patite B et scl�rose en plaques : premi�re condamnation d�un laboratoire
Dans un arr�t en date du 9 juillet 2009, la premi�re chambre civile de la Cour de Cassation confirme, pour la premi�re fois, la condamnation d�un laboratoire fabriquant un vaccin anti-h�patite B � indemniser une victime de scl�rose en plaques.
En effet, par un arr�t du 9 juillet 2009, la Cour de Cassation admet que � soit condamn� un laboratoire fabricant un vaccin anti-h�patite B, � indemniser les dommages cons�cutifs � une pouss�e de scl�rose en plaques apparue chez un patient deux mois apr�s l�injection du produit �.(*)
Cette m�me chambre avait admis dans les arr�ts du 22 mai 2008 � la preuve de l�imputabilit� de la scl�rose en plaques au vaccin anti-h�patite B, ainsi que le caract�re d�fectueux de ce produit, par des pr�somptions suffisamment graves, pr�cises et concordantes �.(*)
L�arr�t rendu le 9 juillet 2009 � est donc capital pour les victimes puisqu�il ouvre d�sormais effectivement la voie � la condamnation des laboratoires, producteurs des vaccins anti-h�patite B �.(*)
Les conditions de la preuve de l�imputabilit� de la pouss�e de la scl�rose en plaques (SEP) � la vaccination sont au nombre de trois tout d�abord, et cette donn�e pourra bien entendu �tre r�utilis�e dans tous les proc�s comparables, nous sommes dans une situation d�incertitude scientifique, au sens d�absence de certitude, dans la mesure o� l��tat des connaissances scientifiques ne permet pas de d�terminer l��tiologie de la scl�rose en plaques.l�apparition de la pouss�e doit se r�aliser dans un temps voisin de l�injection, environ sous deux mois il faut rechercher et �carter les autres causes possibles du dommage, c'est-�-dire apporter la preuve d�absence d�ant�c�dents familiaux ou personnels de la victime.
Dans l�arr�t du 9 juillet 2009, la Cour de Cassation a aussi retenu le d�faut d�information des patients, car dans la notice du Vidal, ant�rieure � 1996, � la pouss�e de scl�rose en plaques ne figurait pas au nombre des effets secondaires ind�sirables possible du produit �.(*)
La Cour de Cassation a donc d�duit que le vaccin anti-h�patite B pr�sentait le caract�re d�un produit d�fectueux, conform�ment � l�article 1386-4 du Code civil.
Pour le Docteur Dominique Michel COURTOIS, pr�sident de l�A.A.V.A.C.,
Ce nouvel arr�t de la Cour de Cassation vient conforter l�action de l�association en faveur des victimes du vaccin anti-h�patite B.
Apr�s plusieurs ann�es de lutte et de nombreux proc�s, nous avons obtenu l�indemnisation des victimes du VIH ( Sida ) ou du HCV ( h�patite C ) par transfusion sanguine.
Il faut continuer les proc�dures � l�encontre des fabricants de vaccin anti-h�patite B chaque fois qu�une victime pr�sente une SEP post vaccinale, dans un d�lai court apr�s la vaccination et sans ant�c�dents familiaux ou personnels.
Cette d�cision fait suite � un pr�c�dent arr�t de la Cour de Cassation, en date du 22 mai 2008, dans lequel celle-ci statuait que la preuve du dommage, du d�faut du produit (le vaccin contre l�H�patite B) et du lien de causalit� entre le d�faut et le dommage peut r�sulter de pr�somptions pourvu qu'elles soient graves, pr�cises et concordantes.
Articolo originale vedi QUI:
Revirement de jurisprudence pour les victimes du vaccin contre l'h�patite � B �
Source : Responsabilit� civile et assurances - Revue mensuelle LexisNexis JurisClasseur - Octobre 2009
Rivoluzionario studio PROVA il nesso tra i vaccini e le lesioni cerebrali
Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurotoxicology conferma le convinzioni di genitori e scienziati preoccupati per la crescente aggressivit� del piano vaccinale e per le sostanze tossiche contenute nei vaccini.
Un team di ricercatori dell'Universit� di Pittsburgh ha notato un significante ritardo nello sviluppo dei riflessi controllati dal tronco cerebrale nei cuccioli di macaco che sono stati sottoposti ad un singolo vaccino per l'epatite B. I cuccioli di macaco non sottoposti al vaccino hanno avuto uno sviluppo normale.
- E' stato somministrato a tredici macachi Rhesus il vaccino per l'Epatite B contenente una dose standardizzata di thimerosal nella dose stabilita in proporzione al peso, a quattro � stato somministrato un placebo salino e a tre non � stato somministrato nulla.
- Questi riflessi sono controllati dal tronco cerebrale, una parte del cervello di vitale importanza che regola le funzioni automatiche come il respiro, il battito cardiaco e l'attivit� intestinale.
- Il ritardo nell'acquisizione di tre riflessi essenziali su quattro non � dipeso dal peso alla nascita o dall'et� gestazionale.
Per anni i genitori di bambini autistici hanno fatto pressioni alle agenzie governative per la salute affinch� facessero delle ricerche paragonando lo stato di salute dei bambini vaccinati con quello dei bambini non vaccinati e per rimuovere il thimerosal da tutti i vaccini. Nessuna delle due richieste � stata soddisfatta...
Big Pharma ... ringrazia...
STATISTICHE ISTAT su EpatiteB
Esso � formato da sostanze velenose che causano la diminuzione delle difese immunitarie della persona e in alcuni casi la morte.
Le sostanze pi� velenose sono il thimerosal e il mercurio. Sostanze vietate in altri Paesi, in Italia lo e' stato solo dal 01/101/2008.
L'efficacia del vaccino � incerta e non garantita dalle stesse case produttrici per pi� di 3-5 anni.
Allergie - Alzheimer - Anafilassi - Artralgia - Asma - Astenia - Autismo - Cefalea - Cheratite - Citolisi - Congiuntivite - Demielizzazione - Dermatite - Disuria - Encafalomielite disseminata acuta - Epilessia - Eritema - Eritema multiforme - Fotopsia - Guillen/Barr� - Herpes zoster - Iperestesia - linfoadenopatia - Lupus - Mialgia - Mielite - Morbo di Crohn - Neurite o neuropatia - Nevrite ottica - Otalgia - Paraparesi - Porpora di Schoenlein/Henoch - Radiculoneuropatia - Sclerosi multipla o a placche - Tetraparesi o teraplegia - Tinnito - Vasculite - ecc.ecc..
Non male !! E questi sono solo alcuni dei danni accertati !
Di fatto si sa che senza vaccino la salute dei bambini � ottima; dopo il vaccino, qualunque vaccino, essa � irrimediabilmente compromessa. Di certo la vaccinazione antiepatite B � causa della sindrome di affaticamento cronica, indebolisce il sistema immunitario e causa i danni gi� riportati ed altro.
Ma perch� rendere obbligatoria una vaccinazione del genere allora ? Presto detto: tre milioni di dosi uguale � 50milioni, all'anno.
Le vaccinazioni sono frutto di menzogne, silenzi, terrorismo psicologico, corruzioni, negligenze ed incuria della sanit�.
La forte recrudescenza dell�Epatite nei cittadini italiani � stata scatenata dalle vaccinazioni Salk + Sabin (poliomielite) rese obbligatorie negli anni 60; da quegli anni l�epatite si � moltiplicata 10 volte rispetto alla sua naturale frequenza - vedi statistiche Istat comparate, fra le date della vaccinazione salk+sabin e quelle dell'aumento spropositato delle varie epatiti (di tutti i tipi).
L'Epatite B, delle quattro vaccinazioni obbligatorie in Italia, questa gode di molti studi pubblicati relativi alla sua pericolosit� e pochi pediatri hanno il coraggio di difenderne l'obbligo.
Il totale delle epatiti (A,B,C eccetera) � �crollato� prima del vaccino, passando dai 54.000 casi di tutte le epatiti del �69 ai 2.733 della sola B del �94, (nel �97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici nel 4% e mortali solo nell'1%.
Sui bambini poi il vaccino � inutile perch� gli anticorpi che produrrebbe, durano due anni nei neonati e quattro negli adulti. Considerato che la malattia � degli adulti e comincia ad apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0 ed 11 anni � matematicamente inutile e pu� fare solo male.
vedi: Danni dei Vaccini (testimonianze) + Danni dei Vaccini
Vaccinazione per l'EpatiteB interrotta dopo la morte di 3 neonati in Vietnam - 24 Luglko 2013
Vaccination H�patite B interrompue apr�s le d�c�s de 3 nouveau-n�s (Francais)
By Missy Fluegge,
Selon les rapports [1], trois b�b�s sont morts peu de temps apr�s avoir re�u le vaccin contre l�h�patite B.
Les familles des trois b�b�s qui sont d�c�d�s apr�s voir re�u leur vaccin de routine contre l�h�patite B pleurent la perte de leurs enfants. Les b�b�s qui ont �t� vaccin�s au Vietnam dans le cadre du programme �largi de vaccination, sont morts le 20 juillet dans la province centrale de Quang Tri. [1]
Le Minist�re Vietnamien de la Sant� a depuis choisi de cesser d�utiliser les deux lots de vaccins dans tout le pays pour prot�ger les autres b�b�s de pareil destin tragique.
Selon les responsables officiels, la date d�expiration des vaccins n��tait pas d�pass�e et les r�gles d�une bonne conservation avaient �t� respect�es. Les vaccins ont �t� administr�s par une infirmi�re qui avait plus de vingt ans d�exp�rience. [2]
Le 21 juillet, le Ministre de la Sant� Nguyen Thi Kim Tien a fait parvenir ses condol�ances aux familles des enfants d�c�d�s et a ordonn� que des experts soient d�sign�s pour enqu�ter sur la trag�die.
Les enqu�tes pr�liminaires ont attribu� les d�c�s � un choc anaphylactique. Le pr�sident du programme de vaccination a demand� aux parents de � garder leur calme � et de continuer � faire vacciner leurs enfants.
Les repr�sentants de la Sant� se sont rendus au domicile des parents pour �valuer les dommages. Chaque famille a re�u la somme de 377 dollars et s�est vue offrir des soins gratuits pour des soins hospitaliers.
Que savons-nous de l�h�patite B ?
Avez-vous d�j� interrog� votre m�decin au sujet de cette maladie ? Connaissez-vous des enfants qui ont contract� l�h�patite B ? �
Vous ne connaissez s�rement pas d�enfants qui ont contract� l�h�patite B pour la simple raison qu�il s�agit d�une maladie d�adultes. Malgr� ce fait, on continue de vacciner les nouveau-n�s contre cette maladie.
L�h�patite B est une infection du foie. Elle se transmet uniquement par contact direct avec du sang ou autres liquides corporels. Ceux qui sont le plus � risque de contracter l�h�patite B sont les adultes de 20 � 50 ans faisant partie de cat�gories de personnes � haut risque, les homosexuels, les personnes ayant re�u des transfusions dont le sang �tait infect�, les h�t�rosexuels � partenaires multiples., le personnel de sant� qui est entr� en contact avec du sang ou des produits corporels infect�s. [3 ]
En 2010, il n�y eut aux Etats-Unis que 3.374 cas aigus d�h�patite B. Mais, il est troublant de constater que, selon le NVIC (National Vaccine Information Center, mars 2012), le VAERS (organisme officiel am�ricain qui enregistre les effets secondaires des vaccins), a recens� 1500 d�c�s ayant fait suite � la vaccination contre l�h�patite B, dont certains ont �t� class�s sous la rubrique � mort subite du nourrisson �. En plus de ce nombre �lev� de d�c�s, le VAERS a enregistr� un total de 66.654 effets secondaires qui comprenaient, mais pas exclusivement, des inflammations du cerveau, des convulsions, des scl�roses en plaques, des maux de t�te, de l�irritabilit�, des lupus, des polyarthrites rhumato�des, ainsi que le syndrome de Guillain Barr�.
Pire encore, comme nous le savons, de nombreux effets secondaires ind�sirables apr�s vaccinations ne sont pas rapport�s. Sur le site m�me du VAERS on peut lire : � Le VAERS ne re�oit qu�une petite fraction des effets secondaires ind�sirables (r�els) � [3].
Pourquoi les b�b�s sont-ils vaccin�s contre l�h�patite B ?
Aux Etats-Unis, jusqu�en 2013, neuf enfants seraient morts apr�s avoir re�u le vaccin pour l�h�patite B [4]
L�h�patite B est une maladie rare chez les enfants, mais ces petits sont vaccin�s contre l�h�patite B dans les 12 heures qui suivent la naissance. A moins que la m�re ne soit d�j� infect�e par l�h�patite B au moment o� elle accouche, les nouveau-n�s ne rentrent dans aucune cat�gorie � risque pour cette maladie. [5]
Les faits qui suivent sont extr�mement importants et devraient dissuader toutes les m�res de faire vacciner leurs enfants contre l�h�patite B. Il serait facile de faire passer un test aux m�res pour v�rifier si elles sont infect�es ou non. En outre, la validit� maximale du vaccin contre l�h�patite B est de 20 ans, �ge auquel le nouveau-n� pourrait �tre � risque d�attraper la maladie s�il choisit de s�engager dans des comportements � risques.[6]
Malheureusement ces nouveau-n�s sont vaccin�s sur l�insistance d� agents de sant� publique qui n�ont pas r�ussi � persuader les utilisateurs de drogues injectables et les personnes sexuellement actives ayant de multiples partenaires de se faire vacciner. La situation se traduit pas des millions de dollars de profits pour les fabricants de vaccins.
Le Dr Jane Orient, membre de l�Association Am�ricaine des M�decins et des Chirurgiens (AAPS), a t�moign� devant le Congr�s Am�ricain contre l�utilisation des vaccins contre l�h�patite B.
� L�obligation du vaccin contre l�h�patite B (avec quelques exceptions) est beaucoup moins convaincante que celle de la vaccination contre la variole et la poliomy�lite, vaccins qui prot�gent contre des maladies mortelles ou invalidantes, relativement communes et facilement transmissibles�Pour la plupart des enfants, le risque d�une r�action grave � la suite du vaccin peut �tre 100 fois plus grand que de faire une h�patite B. � [7]
Ironiquement, malgr� le fait que 42% des adultes am�ricains � risque de contracter l�h�patite B sont vaccin�s et que 65% du personnel de sant� aient �t� vaccin�s contre la coqueluche, l�incidence de cette infection a peu chang� depuis que le premier vaccin a �t� disponible en 1998 pour les adultes � haut risque.
Une �tude qui se base sur des donn�es de 6 ann�es montre que les b�b�s (gar�ons) qui re�oivent le vaccin contre l�h�patite B sont trois fois plus susceptibles de d�velopper un trouble du spectre autistique. [8]
On a aussi montr� que le vaccin contre l�h�patite B avait provoqu� la mort de cellules du foie, comme l�apparition de maladies du foie.
Pourquoi injectons-nous aux b�b�s des vaccins g�n�tiquement modifi�s, alors que ces b�b�s ne sont pas � haut risque de faire cette maladie ?...
Savez-vous qu�avec la vaccination on injecte aux nouveau-n�s quantit�s de produits chimiques dont ils n�ont m�me pas besoin ? Pensez-vous que ces produits chimiques font partie de leur tout jeune syst�me immunitaire ?
Les statistiques montrent clairement que ce vaccin s�est montr� inefficace depuis sa cr�ation et que le nombre d�enfants qui ont connu des effets ind�sirables d�passe de loin le nombre de d�c�s dus � cette maladie aux Etats-Unis ?
Les parents de ces trois b�b�s vietnamiens vont pleurer la perte de leurs enfants pour le reste de leur vie, tout comme ces 9 familles des Etats-Unis qui ont aussi perdu leur b�b� apr�s la vaccination. Tous ces parents ont fait enti�re confiance au personnel de sant� et aux repr�sentants du gouvernement qui les ont assur�s que ces vaccins �taient sans danger !
Les parents qui choisissent de faire vacciner leurs enfants placent une confiance implicite, tacite dans le fait que les fabricants de vaccins ne peuvent fournir que des vaccins absolument s�rs et sans danger. De plus en plus nombreuses sont les personnes qui, aujourd�hui, savent qu�il s�agit de l�un des meilleurs exemples au monde de contradiction.
Un vaccin s�r et sans danger, �a n�existe pas �
Payer quelques centaines de dollars pour ces jeunes vies et tous les r�ves qu�elles pouvaient porter n�est tout simplement qu�une �c�urante insulte aux parents partout dans le monde. Si vous �tes indign�s et attrist�s par ces d�c�s d�enfants parfaitement inutiles, je voudrais me permettre de vous sugg�rer de transformer votre empathie pour ces parents en action pour pouvoir aider et �clairer d�autres familles.
8. http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2009�
Il tumore del pancreas viene diagnosticato ogni anno a 37 mila persone nei soli Stati Uniti, e negli States pi� di 34 mila persone muoiono annualmente a causa della malattia. Questo tipo di tumore � spesso diagnosticato quando ormai � troppo tardi. NON vi sono cure, secondo la medicina ufficiale, per debellarlo, come ogni altra forma di cancro. Si utilizza la chemio terapia con tutte le conseguenze del caso, anche riscontrate in questo studio americano.
L'esposizione al virus che si ritrova nelle varie forme di epatiti, (epatite A, B, C, ecc. - l'epatite � l'infiammazione del fegato, ecc., sia naturale che vaccinale, pu� aumentare il rischio di sviluppare un tumore pancreatico.
Dai risultati � emerso che la prevalenza di passata esposizione a HBV � risultata significativamente pi� alta (7,6%) tra le persone con cancro del pancreas, rispetto alle persone sane (3,2%).
Fino a poco tempo fa, poche persone interrogavano i loro dottori quando l'ostetrica dell'ospedale portava via i loro neonati perch� fossero "ripuliti". Questo prima di realizzare che in quel periodo sono spesso soggetti ad interventi medici non necessari, come le iniezioni di Vitamina K e contro l'epatite B.
La maggior parte dei genitori non � consapevole che il vaccino per l'epatite B non � MAI stato clinicamente testato sui bambini sotto i cinque anni di et�.
Queste enormi sperimentazioni mediche sui nostri bambini continuano all'et� di due mesi, durante il primo controllo del neonato, quando il pediatra raccomanda che siano somministrate cinque iniezioni di TaP, Hib, Hep B (la seconda dopo la nascita), IPV (vaccino inattivo contro la poliomelite), e PCV (vaccino pneumococcico) durante la visita e tutte nel giro di mezz'ora.
La ricerca rivela che la propaganda di promozione dei vaccini non � sostenuta dalla scienza. Nonostante questa ricerca richieda considerevoli tempo ed energia, molti genitori hanno scoperto che � uno studio che avrebbero voluto fare prima.
La vaccinazione non � una procedura di emergenza e nulla � pi� importante dei nostri bambini. Una dilazione di pochi mesi nel fare questa decisione vitale � certamente giustificata.
C'� speranza per l'umanit� quando siamo stati cos� bio-chimicamente e geneticamente alterati che la nostra progenie non pu� pi� avere una progenie ? La risposta � "s�".
La verit� � che i vaccini causano significative morti infantili, incapacit� di apprendimento e lo sviluppo di malattie croniche auto-immuni.
Non possiamo neppure descrivere quanto sia esteso il declino della salute nazionale causato da politiche di salute pubblica che autorizzano "sperimentazioni mediche" mediante le vaccinazioni.
Per l'EpatiteB
Risarcimento accordato in francia, per aver riscontrato il nesso fra vaccini per l'epatite B e sclerosi multipla. Non � l'unica, anche in Puglia (I) vi � una sentenza uguale.
France: La preuve du d�faut d�un vaccin pour l�h�patite B - Le d�faut d�un produit peut-il �tre prouv� par des pr�somptions de fait ?
� l�occasion d�un arr�t rendu le 26 septembre 2012, les juges de la Cour de Cassation ont renforc� leur jurisprudence sur la preuve du lien causal entre l�apparition de la scl�rose en plaques et la vaccination pour l�h�patite B. Ils y reconnaissent la possibilit�, pour la victime, de prouver la d�fectuosit� d�un produit par des pr�somptions graves, pr�cises et concordantes.
Apr�s avoir �t� vaccin� contre l�h�patite B � trois reprises entre d�cembre 1998 et juillet 1999, un patient a pr�sent� d�s ao�t 1999 des tremblements et des troubles qui ont conduit au diagnostic de la scl�rose en plaques. Le patient, aujourd�hui d�c�d�, a assign� en responsabilit� le laboratoire fabricant du vaccin.
En premi�re instance, les juges du tribunal de grande instance de Nanterre ont estim� que la scl�rose en plaques �tait due � un d�faut des vaccins. Le jugement a �t� infirm� par un arr�t de la Cour d�appel de Versailles en date du 10 f�vrier 2011 aux motifs qu�il n�est pas d�montr� que le laboratoire fabricant ait manqu� � son obligation d�information et que le d�faut de s�curit� objective du produit n�est pas �tabli. Les juges du fond estiment alors que �la seule implication du produit dans la r�alisation du dommage ne suffit pas � mettre en jeu la responsabilit� du producteur�.
L�arr�t rendu par les juges de la premi�re chambre civile de la Cour deCcassation casse et annule l�arr�t d�appel au motif �qu�en n�examinant pas si les circonstances particuli�res qu�elle avait ainsi retenues ne constituaient pas des pr�somptions graves, pr�cises et concordantes de nature � �tablir le caract�re d�fectueux des trois doses administr�es au patient, la cour d�appel n�a pas donn� de base l�gale � sa d�cision�.
2. La d�cision de la Cour de Cassation
Depuis plusieurs ann�es, la preuve du lien de causalit� entre la vaccination contre l�h�patite B et le d�veloppement de la scl�rose en plaques est le fruit de nombreux d�bats entre juristes, mais �galement entre scientifiques.
L�arr�t du 26 septembre 2012[1] se d�tache en partie de ces d�bats pour mettre l�accent sur la d�fectuosit� du produit inject� et plus pr�cis�ment sur la preuve de ce d�faut.
S�agissant du �rapport b�n�fice/risque qui n�a jamais �t� remis en question� invoqu� par la Cour d�appel � l�appui de sa d�cision, le pourvoi des h�riti�res du patient pr�cise que la Cour d�appel se borne � examiner l�existence d�un d�faut de s�curit� objective du produit, sans rechercher si le patient �tait � ce point expos� au risque d�h�patite B qu�il ait pu se voir opposer un b�n�fice attendu du vaccin sup�rieur � la scl�rose en plaques qu�il a contract�e.
Autrement dit, selon le pourvoi, le �rapport b�n�fice/risque� est invers� et les juges du fond ne l�abordent pas sous le bon angle.
En revanche, les juges de la Cour deCcassation sont plus critiques vis-�-vis du raisonnement de leurs pairs, en le qualifiant de �consid�ration g�n�rale�. Ainsi, en �cartant la r�flexion autour du �rapport b�n�fice/risque�, les juges privent les demandeurs d�un argument tendant � prouver le d�faut du produit. Or, toute la difficult� des demandeurs r�side dans l�apport d�un �l�ment de preuve en l�absence de lien de causalit� scientifique.
Rappelons que le d�faut d�un produit causant un dommage engage la responsabilit� de son producteur[2], mais encore faut-il que la victime puisse apporter la preuve du dommage, du d�faut et du lien de causalit� entre le d�faut et le dommage[3].
Afin de pallier aux difficult�s rencontr�es par les demandeurs dans l�apport de la preuve de la d�fectuosit� du produit, la Cour de cassation a propos� une solution nouvelle. Pour aboutir � cette solution, elle s�est simplement appuy�e sur les constats de la Cour d�appel. Cette derni�re avait ainsi pr�cis� que l��tat de sant� du patient, ant�rieur � la vaccination, �tait excellent, sans ant�c�dents familiaux et qu�il y avait un lien temporel entre la vaccination et l�apparition de la maladie.
Autant d��l�ments lui permettant d�admettre �l�existence de pr�somptions graves, pr�cises et concordantes permettant de dire que lien causal entre la maladie et la prise du produit �tait suffisamment �tabli�. Un raisonnement qui n�est pas sans rappeler celui tenu par la Cour de cassation lors d�une s�rie d�arr�ts rendus le 22 mai 2008[4] dans lesquels elle �nonce que �si l�action en responsabilit� du fait d�un produit d�fectueux exige la preuve du dommage, du d�faut et du lien de causalit� entre le d�faut et le dommage, une telle preuve peut r�sulter de pr�somptions, pourvu qu�elles soient graves, pr�cises et concordantes�.
Les juges du fond se seraient-ils finalement rang�s derri�re la Cour de Cassation en adoptant sa solution favorable � l�indemnisation des victimes ? Non, car si la cour d�appel reconna�t, ici, le lien de causalit� entre la maladie et la vaccination, elle estime que �la seule implication du produit dans la r�alisation du dommage ne suffit pas � mettre en jeu la responsabilit� du producteur�.
Une position non satisfaisante pour la Cour de cassation qui s�interroge sur l�utilisation de ce qu�elle a appel� � les circonstances particuli�res � par les juges du fond. En effet, si ces circonstances peuvent permettre d��tablir par le biais de pr�somptions de fait[5] le lien de causalit� entre le produit et la maladie, pourquoi ne pourraient-elles pas �galement permettre d�apporter par le biais des m�mes pr�somptions la preuve de la d�fectuosit� du produit ? La possibilit� offerte aux victimes de recourir aux pr�somptions de fait, � la fois pour �tablir le lien de causalit� et la d�fectuosit� du produit, illustre la ferme volont� de la Cour de cassation de s�affranchir de l�absence de preuve scientifique. Une nouvelle voie s�ouvre ainsi aux victimes de vaccination contre l�h�patite B pour obtenir l�indemnisation de leur pr�judice.
[1] Cass., Civ. 1�re, 26 septembre 2012 n� 11-17738 ; D. 2012. 2376, obs. C. Rad� et 2304 obs. I. Gallmeister.
[2] Art. 1386-1 du Code civil.
[3] Art. 1386-9 du Code civil.
[4] Cass., Civ. 1�re, 22 mai 2008, n�05-20.317, n�06-10.967, n�06-14.952, n�06-18.848 et n�05-10.593 ; Bull. civ. I, n� 147, 148 et 149 ; RTD civ. 2008. 492, note P. Jourdain ; D. 2008. 1544, obs. I. Gallmeister, et 2897, obs. P. Jourdain ; Gaz. Pal. 9 oct. 2008. 49, note S. Hocquet-Berg ; RDSS 2008. 578, obs. J. Peign� ; RCA 2008, chron. 8, par C. Rad�.
[5] Art. 1353 du Code civil.
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References: sentenza 
 sentenza 
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 Art. 1386
 Art. 1386
 Art. 1353