Source: https://www.triestinanuoto.com/societa/statuto/
Timestamp: 2020-03-28 17:30:02+00:00

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STATUTO - U.S. Triestina Nuoto
È costituita un’associazione denominata Associazione Dilettantistica Unione Sportiva Triestina Nuoto.
L’Associazione potrà essere altresì sciolta anticipatamente con deliberazione dell’Assemblea Generale degli Associati, convocata nella sessione straordinaria, che stabiliranno l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente ad altra Associazione con finalità analoghe o ai soli fini sportivi, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190, della L.662 del 23 dicembre 1996 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L’Associazione ha la sua sede legale attualmente in Trieste, Passeggio S. Andrea n. 8 (c/o Piscina Bruno Bianchi) e potrà istituire sedi secondarie ed uffici in Italia.
Art.4 – DOMICILIO DEI SOCI
Il domicilio dei Soci per ogni e qualsivoglia rapporto con l’Associazione è quello risultante dal libro dei Soci.
L’Associazione denominata Unione Sportiva Triestina Nuoto (U.S.T.N.), è un ente di diritto privato apartitico, apolitico e aconfessionale, senza fine di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche associative ed ha lo scopo di promuovere e diffondere a livello agonistico e nello spirito olimpico le varie discipline natatorie come mezzo di formazione fisica e morale della gioventù.
L’Associazione potrà inoltre organizzare attività natatorie e/o sportive in generale a carattere sociale a favore di scuole, enti, associazioni e privati cittadini. A tal fine l’Associazione organizza attività, può acquistare costruire e gestire impianti sportivi anche in collaborazione con associazioni, enti e società sia pubbliche che private aventi scopi analoghi o complementari.
L’Associazione potrà inoltre acquisire mezzi di trasporto, attrezzature sportive e quant’altro possa servire al raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione potrà pure partecipare, compatibilmente con i dettati legislativi e statutari, nelle associazioni, enti e società sia pubbliche che private che perseguano scopi analoghi o complementari.
L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (IOC), del Comitato Internazionale Paralimpico (IPC), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), delle Federazioni Sportive Internazionali, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle discipline sportive associate o degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP cui l’Associazione stessa delibera di aderire.
Art.6 – COLORI SOCIALI
I colori sociali sono quelli dello stemma civico della città di Trieste: alabarda bianca in campo rosso. La bandiera sociale è a fondo rosso con alabarda bianca e la scritta U.S.T.N. Il distintivo riproduce la bandiera sociale.
Tutti gli atleti in occasione di gare, trasferte, momenti rappresentativi, devono indossare gli indumenti con i colori sociali.
L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. I soci sono tutti coloro che, condividendo i fini associativi, hanno presentato domanda scritta e questa è stata accettata dal Consiglio direttivo.
1. Ordinari: coloro che hanno chiesto ed ottenuto dal Consiglio Direttivo, avendone i requisiti, di essere ammessi alla società;
2. Sostenitori: coloro che volontariamente contribuiscono all’associazione con il versamento di almeno due volte l’ammontare della quota annuale;
3. Onorari: coloro che abbiano dato lustro, con l’eccellenza delle prestazioni atletiche
e tecniche, allo sport natatorio triestino in campo nazionale ed internazionale e coloro che abbiano acquisito particolari meriti nei riguardi della società per apporti morali, sportivi o finanziari o che abbiano contribuito in modo rilevante al potenziamento dell’attività e degli impianti natatori. Tale riconoscimento è attribuito dal Consiglio Direttivo e ratificato dall’Assemblea degli Associati.
4. Atleti: sono coloro ammessi a frequentare i corsi di addestramento promossi dalla società e quelli che svolgono attività agonistica per i colori sociali.
Possono far parte della presente Associazione, in qualità di associati, oltre alle persone giuridiche, enti, società ed associazioni sia pubbliche che private, le persone fisiche di maggiore età in godimento dei diritti civili, senza discriminazione alcuna per la loro razza, lingua, religione o credo politico.
Nel Libro dei Soci saranno aperte distinte rubriche per ogni categoria di associati.
La distinzione di denominazione è posta per fini esclusivamente interni all’Associazione e non comporta nessuna differenziazione nel rapporto associativo; fra tutti gli Associati esiste parità di diritti e doveri. Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli Associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.
La qualifica di associato è valida a tempo indeterminato e può essere persa per:
– dimissioni da motivarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
– radiazione dopo un anno di morosità o per indegnità su motivata delibera del Consiglio Direttivo adottata anche su proposta del Collegio dei Probiviri.
– cessazione dell’attività sportiva (quest’ultima limitata alla categoria Atleti di cui al precedente punto d)
Art.8 – AMMISSIONE
Si accede alla compagine sociale in qualità di associati ordinari e sostenitori, in base a domanda scritta da controfirmarsi da almeno 2 (due) associati in regola con le prescrizioni statutarie, nella quale il richiedente dichiara di conoscere le norme del presente Statuto e si impegna ad osservarle assieme a quelle emanate dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea degli Associati a riguardo dell’attività sociale. I nominativi di coloro che
hanno avanzato domanda di iscrizione saranno vagliati dal Consiglio Direttivo che prenderà, a suo insindacabile giudizio, la decisione sulla loro ammissione. Solo un’eventuale non ammissione sarà comunicata all’interessato in forma scritta. Ottenuta l’approvazione del Consiglio Direttivo, i nuovi associati godono da subito di tutti i doveri ed i diritti, salvo quanto previsto dal seguente art.9.
Hanno diritto di voto tutte le categorie di associati, purché in regola con il pagamento del canone sociale per l’anno in corso ed iscritti nel libro sociale da almeno sei mesi.
I soci possono farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. La rappresentanza può essere conferita soltanto per singole assemblee; la stessa persona non può rappresentare in assemblea più di un socio.
Il minore ha gli stessi diritti ed obblighi degli altri associati. Nell’espressione del diritto di voto e nella partecipazione alle assemblee ogni minore sarà rappresentato da un genitore o colui che ne ha la patria potestà. In caso di atleti minorenni appartenenti allo stesso nucleo famigliare (fratelli e sorelle) il genitore o colui che ne ha la patria potestà potrà esercitare un numero di voti equivalente al numero di figli Atleti minorenni regolarmente iscritti.
Il genitore o colui che ha la patria potestà di più figli potrà delegare un numero di soci pari al numero dei figli aventi diritto.
Tranne nei casi previsti nei successivi paragrafi, possono essere eletti alle cariche societarie tutti gli associati in regola con il pagamento del canone sociale per l’anno in corso. Per i soci minorenni tale diritto potrà essere esercitato da un genitore o colui che ne ha la patria potestà.
Non hanno diritto di voto e dunque non sono eleggibili alle cariche associative gli associati che si trovino in una delle seguenti condizioni:
– siano sospesi o abbiano controversie pendenti con l’Associazione;
– abbiano con l’Associazione rapporti di dipendenza con regolare contratto di lavoro a
– ricoprano cariche sociali presso altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuta dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva;
– abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi;
– siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre Federazioni Sportive Nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente superiori ad un anno.
Gli Associati sono tenuti a corrispondere il canone sociale, il cui ammontare viene stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo e può essere differenziato per ogni diversa categoria di associati.
– a rispettare le regole contenute nel presente Statuto;
– ad osservare le delibere assembleari;
– ad osservare le norme emanate dal Consiglio Direttivo.
E’ valido il principio della intrasferibilità della quota associativa ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non valutabilità della stessa.
Il canone sociale è valido fino al 31/8 di ogni anno e deve essere rinnovato entro il 30/11 del medesimo anno e comunque prima della convocazione dell’assemblea per l’approvazione del bilancio.
I membri degli organi elettivi prestano la loro opera gratuitamente e sono rieleggibili.
Art.12 – ASSEMBLEA GENERALE
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione: essa è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale e dei contributi annuali e che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti da almeno sei mesi al libro soci.
L’assemblea è tenuta presso la sede sociale o altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
L’assemblea ordinaria delibera su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che siano legittimamente sottoposti al suo esame. In particolare:
1. Approva i bilanci;
2. Determina il numero dei componenti il Consiglio Direttivo su proposta del Presidente dell’Assemblea;
3. Elegge i membri del Consiglio Direttivo;
4. Elegge i membri del Collegio dei Revisori dei Conti
5. Elegge i membri del Collegio dei Probiviri;
6. Ratifica le nomine degli Associati benemeriti ed onorari su proposta del Consiglio Direttivo;
7. Delibera sulla relazione del Consiglio Direttivo e su altre questioni che il Consiglio intenda sottoporre all’Assemblea;
8. Approva su proposta del Consiglio Direttivo, l’utilizzazione di eventuali eccedenze
L’assemblea viene convocata in forma ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Essa è inoltre convocata ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo o il Collegio dei Revisori o metà degli Associati aventi diritto di voto ne facciano richiesta.
La convocazione dell’Assemblea è effettuata mediante comunicazione postale ordinaria od elettronica oppure mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale e nei luoghi ove viene svolta l’attività sportive almeno 15 giorni prima
della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere, oltre il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza, anche l’elenco delle materie da trattare e, se già stabiliti, il giorno, il luogo ed l’ora della seconda convocazione.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza semplice degli Associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti, purché questi rappresentino almeno la metà degli associati aventi diritto di voto ed iscritti nel Libro Soci.
1. approvazione e modificazione dello Statuto sociale;
2. atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
3. scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti almeno la metà degli Associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità di voto, ad eccezione delle delibere relative alle cariche sociali, nelle quali risulterà eletto il più anziano di appartenenza alla società, decisivo è il voto del Presidente dell’Assemblea.
Gli Associati assenti sono vincolati alle decisioni dell’assemblea.
Di ogni assemblea verrà redatto verbale scritto e controfirmato dal Presidente e dal Segretario. Il verbale sarà conservato presso la segreteria dell’Associazione nel libro Verbali e sarà a disposizione degli Associati che lo richiedano.
L’Assemblea Generale degli Associati sia in seduta ordinaria che straordinaria è presieduta da un Presidente eletto dagli Associati presenti che nominano nell’occasione un segretario per la verbalizzazione dei lavori e da 3 (tre) a 6 (sei) scrutatori nel caso si debba procedere a scrutinio segreto.
Ogni 4 (quattro) anni l’Assemblea Generale in seduta ordinaria provvede a rinnovo del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
L’elezione dei summenzionati organi sociali avviene con scrutinio segreto a lista aperta. Ogni elettore può esprimere fino ad un massimo di candidati ammessi a far parte del Consiglio Direttivo.
Risulteranno eletti coloro che avranno ricevuto il maggior numero di voti fino a copertura delle cariche disponibili.
Le candidature dovranno essere presentate, corredate da una copia di un documento d’identità valido, alla Segreteria della Società entro e non oltre cinque giorni dalla data prevista per l’Assemblea elettiva.
Il Consiglio Direttivo è l’organo cui spetta di mettere in esecuzione i deliberati assembleari e di provvedere all’amministrazione e gestione sociale.
Entro dieci giorni dalla sua costituzione il Consiglio elegge fra i propri componenti:
– il Direttore sportivo (facoltativo).
Le funzioni di Segretario/Tesoriere e di Direttore Sportivo possono essere assunte anche da soci non facenti parte del Consiglio stesso.
1. provvedere all’amministrazione dell’Associazione ed alla conservazione del suo patrimonio, compiendo a tale scopo tutti gli atti necessari ed opportuni;
2. assumere e licenziare il personale necessario al funzionamento dell’Associazione determinandone il compenso;
3. assumere e licenziare personale dipendente;
4. adottare provvedimenti disciplinari;
5. provvede a formare ed emanare i regolamenti e le norme che regolano l’uso della sede sociale, le attrezzature ed il comportamento degli Associati all’interno dell’Associazione;
6. redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione annuale dell’Assemblea ordinaria dei Soci entro i termini stabiliti dal presente Statuto;
7. redigere una relazione tecnico-sportiva dell’anno precedente da sottoporre all’Assemblea stessa;
8. fissare le date delle Assemblee ordinarie dei Soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea straordinaria;
9. redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati;
10.deliberare sulle domande di ammissione dei Soci
11.provvedere a nominare un Presidente Onorario con funzioni esclusivamente onorifiche;
12.adottare provvedimenti sanzionatori verso i Soci qualora si dovessero rendere necessari.
13.attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei Soci;
14.conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;
15.nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari
16.applicare tutti i regolamenti del presente Statuto.
17.impartire tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’Associazione nei limiti dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;
18.stabilire l’importo delle quote sociali e i termini di pagamento
19.deliberare su ogni argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea, su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
20.stipulare accordi di pubblicità e sponsorizzazione o quanto possa favorire un miglioramento dell’Associazione.
Il Consiglio dura in carica 4 (quattro) anni ed è formato da un minimo di 9 ad un massimo di 13 membri, che possono essere rieletti. Il numero esatto viene deciso dall’Assemblea stessa prima di dare inizio alle operazioni di voto.
Del Consiglio Direttivo fanno inoltre parte per diritto un rappresentante degli allenatori ed uno degli atleti, a condizione che abbia superato la maggiore età. Questi vengono scelti tramite elezioni o altra forma democratica tra un collegio elettorale di soli tecnici e rispettivamente di soli atleti maggiorenni. In questo procedimento i tecnici e atleti maggiorenni possono farsi rappresentare da un altro tecnico o atleta maggiorenne. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. La stessa persona non può rappresentare più di un tecnico o atleta maggiorenne. Questo procedimento verrà rinnovato ad ogni inizio di esercizio sociale, nel rispetto di un naturale turn-over, organizzato dai singoli gruppi, sotto la supervisione di rappresentanti del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di cooptare al di fuori degli eletti fino a quattro nuovi membri nel Consiglio stesso, quando si tratti di persone che per la loro capacità tecnica e/o contributiva possano fornire un aiuto rilevante all’attività sociale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese ed ogniqualvolta ne faccia richiesta la metà dei componenti. In tal caso il Presidente, cui spetta comunque la convocazione, dovrà provvedervi entro dieci giorni dalla richiesta stessa.
Per la validità delle sue riunioni deve essere presente la maggioranza dei suoi componenti. Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti ed a voto palese, ad esclusione dei rappresentanti dei tecnici ed atleti, che non hanno diritto di voto, ma svolgono solo una funzione rappresentativa. Qualora si abbia parità di voti dirime quello del Presidente.
Nel caso in cui per dimissione o per qualsiasi altro motivo i membri eletti si riducano a
meno della metà il Consiglio Direttivo ed il Presidente devono considerarsi dimissionari ed il Presidente entro 15 (quindici) giorni dall’accertamento del fatto deve convocare l’Assemblea per la ricostituzione degli organi.
Il Presidente deve essere scelto tra i membri del Consiglio Direttivo eletti dall’Assemblea.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione e come tale impegna la stessa nei confronti degli organi federali e dei terzi in conformità alla deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea degli Associati. Egli presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.
1. provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione
2. convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
3. firma gli atti e ne delega la firma;
4. convoca l’Assemblea sociale.
In caso di sua assenza o impedimento il Presidente delega le sue funzioni al Vice Presidente.
Ove il Presidente si renda dimissionario il Consiglio Direttivo dovrà provvedere alla nomina di un nuovo Presidente al suo interno entro un mese dal ricevimento della relativa comunicazione scritta.
Nel caso in cui siano richiesti provvedimenti urgenti a tutela degli interessi dell’Associazione, il Presidente potrà provvedervi con proprio atto con l’obbligo di sottoporre a ratifica la sua delibera nella prima riunione del Consiglio Direttivo.
Gli atti compiuti dal Presidente o da altri Amministratori non impegnano l’Associazione verso i terzi e gli associati se non autorizzati nelle forme prescritte dall’organo sociale competente.
Il Presidente dura in carica quattro anni, in linea con il Consiglio Direttivo di cui fa parte, e può essere rieletto per un numero indefinito di mandati.
ART.15 – IL SEGRETARIO/TESORIERE E IL DIRETTORE SPORTIVO
Art.16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
E’ composto da uno a tre membri effettivi e da uno a due supplenti eletti dall’Assemblea e durano in carica 4 (quattro) anni.
Il Collegio elegge a maggioranza semplice un suo Presidente.
Spetta al Collegio dei Revisori la costante vigilanza ed il controllo delle operazioni finanziarie e patrimoniali attuate dall’Associazione e la rispondenza delle stesse, anche in fatto di regolarità delle delibere, alle decisioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Esso deve provvedere alla disamina del bilancio sociale annuale, relazionando in proposito per iscritto all’Assemblea anche dal punto di vista della legittimità delle operazioni poste in essere dal Consiglio Direttivo.
In caso di cessazione dell’incarico per dimissioni, od altro motivo, di uno o più dei suoi membri si provvederà alla sostituzione con i primi dei non-eletti o con altra persona selezionata dal Presidente e ratificata dal Consiglio Direttivo ove non sussistano candidati non-eletti.
I Probiviri sono eletti dall’Assemblea e scelti fra gli Associati in regola, che abbiano compiuto almeno il 40° anno d’età e tre anni di anzianità sociale.
Il Collegio si compone da uno a tre membri effettivi e da uno a due supplenti eletti dall’Assemblea e durano in carica 4 (quattro) anni.
La loro funzione è incompatibile con ogni carica sociale.
Il Collegio nomina a maggioranza il suo Presidente.
Spetta a detto organo di giudicare sulle ipotesi di trasgressione alle norme sociali ad esso deferite da parte del Consiglio Direttivo, nonché sulle denunce e sui ricorsi degli Associati. I suoi giudizi hanno valore vincolante per gli altri organi sociali.
In caso di cessazione dell’incarico per dimissioni, od altro motivo, di uno o più dei suoi membri si provvederà alla sostituzione con il primo dei non eletti o con altra persona selezionata dal Presidente e ratificata dal Consiglio Direttivo ove non sussistano candidati non-eletti.
Art.18 – DURATA DELL’ESERCIZIO
L’esercizio sociale è annuale ed ha inizio il 1° settembre di ogni anno e termina il 31 agosto dell’anno successivo.
Art.19 – RENDICONTO
Il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione deve essere presentato all’Assemblea Ordinaria degli Associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, dopo l’approvazione del Consiglio dei Revisori.
Le previsioni di spesa saranno presentate nella medesima data e dovranno indicare la copertura finanziaria integrale.
Art.20 – PRESTITI, FINANZIAMENTI OD OBBLIGAZIONI
Salvo il caso di dover sopperire a temporanee deficienze di cassa, l’Associazione non può contrarre debiti con gli Associati e con i terzi se non con delibera del Consiglio Direttivo, presa con la maggioranza dei due terzi degli amministratori in carica.
Art.21 – AVANZO DI GESTIONE
Tutti gli eventuali avanzi di gestione dovranno esser impegnati nel potenziamento delle attività sportive e/o del patrimonio sociale.
E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione,
nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art.22 – PATRIMONIO SOCIALE
– dai trofei e dalle coppe conquistati nell’attività agonistica
– dai beni immobili e mobili di proprietà
– dalle quote sociali e da ogni entrata in generale
In caso di scioglimento dell’Associazione la destinazione del Patrimonio seguirà quanto previsto nell’articolo 2 del presente Statuto.
La qualità di Associato comporta l’adesione integrale al presente Statuto.
Per tutto quanto quello non previsto dal presente Statuto, si fa richiamo alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato italiano.
Copia del presente Statuto sottoscritto dal Presidente viene depositata presso la sede sociale dell’Associazione.
* testo approvato dall’assemblea straordinaria del 19 dicembre 2018
Associazione Dilettantistica UNIONE SPORTIVA TRIESTINA NUOTO

References: Art.4

Art.6

Art.8
 art.9

Art.12

ART.15

Art.16

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.22