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SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI - PDF
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1 SISTRI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI PERCHÈ NASCE IL SISTRI - Per garantire una maggiore efficacia all azione di contrasto dei fenomeni di illegalità e nei confronti dei comportamenti non conformi alle regole vigenti; - Per conoscere, in tempo reale, i dati relativi all intera filiera dei rifiuti speciali e per utilizzarli in particolare ai fini di specifici interventi repressivi; - Per semplificare le procedure, attualmente vigenti, attraverso l informatizzazione dei processi e l eliminazione di taluni adempimenti (Registro di carico/scarico, Formulario di identificazione dei rifiuti, Modello unico di dichiarazione ambientale), con conseguente rilevante riduzione dei costi per le imprese destinatarie. RIFERIMENTI NORMATIVI Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 1116): stabilisce la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto: - alla sicurezza nazionale; - alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti. Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (art. 2, comma 24): stabilisce l obbligo per alcune categorie di soggetti di installazione ed utilizzo di apparecchiature elebroniche, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti. Legge 3 agosto 2009, n. 102 (art. 14-bis): affida al Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la realizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali e di quelli urbani limitatamente alla Regione Campania, attraverso uno o più decreti che dovranno, tra l altro, definirne: - tempi e modalità di attivazione; - data di operatività del sistema; - informazioni da fornire; - modalità di fornitura e di aggiornamento dei dati; - modalità di interconnessione ed interoperabilità con altri sistemi informativi; - modalità di elaborazione dei dati;
2 - modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo; - entità dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per la costituzione e funzionamento del sistema. Direttiva UE 2008/98/CE relativa ai rifiuti, attualmente in fase di recepimento, la quale, tra l altro: - stabilisce l obiettvo di ridurre al minimo le conseguenze della produzione e della gestione di rifiuti per la salute umana e per l ambiente (art. 1); - riconosce il principio chi inquina paga (art. 14); - obbliga gli Stati ad adottare misure affinché produzione, raccolta, trasporto, stoccaggio e trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni da garantire protezione dell ambiente e della salute umana; a tal fine prevede, tra l altro, l adozione di misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale ed il controllo dei rifiuti pericolosi, per soddisfare i requisiti informativi su quantità e qualità di rifiuti pericolosi prodotti o gestiti (art. 17); - stabilisce che le sanzioni debbano essere efficaci, proporzionate e dissuasive (art. 36). IL SISTRI E LE ISTITUZIONI La gestione del SISTRI è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell Ambiente che dovrà altresì assicurare la messa a disposizione dei dati sulla produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti. Dal sistema sarà così possibile ricavare i flussi di informazione che consentiranno di adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa comunitaria e di rispondere alle necessità derivanti dalle rispettive competenze di ciascuna Istituzione coinvolta. In particolare il SISTRI sarà interconnesso telematicamente con: l Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che fornirà, attraverso il Catasto Telematico, i dati sulla produzione e la gestione dei rifiuti alle Agenzie Regionali e Provinciali di Protezione dell Ambiente, che a loro volta provvederanno a fornire i medesimi dati alle competenti Province; l Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, tramite il Ministero dell Ambiente, in ordine ai dati relativi al trasporto dei rifiuti. Per garantire la tracciabilità dei rifiuti speciali anche nei trasporti marittimi e ferroviari, il SISTRI sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia Costiera e delle Imprese Ferroviarie. Si verrà così a creare un sistema-rete che consentirà di conoscere la movimentazione completa dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento finale. RIFIUTI URBANI DELLA REGIONE CAMPANIA Con l art. 2, comma 2-bis, del decreto legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito nella legge 30 dicembre 2008, n. 210, è stata prevista la realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti urbani per la Regione Campania, denominato SITRA. Il successivo art. 14-bis della legge 3 agosto 2009, n. 102, ha stabilito che il SISTRI sia interconnesso con altri sistemi informativi e anche con il SITRA. Di conseguenza, in analogia a quanto stabilito per i soggetti destinatari del sistema SISTRI, è stato previsto che i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania siano sottoposti agli obblighi stabiliti dal Decreto che disciplina il SISTRI a decorrere dal centottantesimo giorno dall entrata in vigore del Decreto stesso, compilando le apposite schede relative ai rifiuti urbani. ELEMENTI INNOVATIVI DEL SISTEMA Il sistema SISTRI presenta i seguenti aspetti innovativi: - controllo di legalità nei processi; - sostituzione del Formulario di identificazione dei rifiuti, del Registro di carico/scarico e del Modello unico di dichiarazione ambientale con dispositivi elettronici; - gestione informatica della documentazione; - semplificazione degli adempimenti amministrativi/buro - cratici per le imprese; - riduzione dei costi che gravano sulle imprese; - celerità negli adempimenti; - verifica, in tempo reale, dei dati inseriti nella docu men - tazione, con riduzione degli errori; - supporto costante e continuativo all utente; - conoscenza, in tempo reale, della movimentazione dei rifiuti nel territorio italiano, anche per quelli che provengono da altri Paesi o che vengono trasportati verso altri Paesi; - inserimento informatico nella scheda SISTRI dei certi - ficati analitici, ove richiesto dall attuale legislazione. OPERATIVITÀ DEL SISTEMA Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto: - produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, ivi compresi quelli di cui all art. 212, comma 8, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, con più di 50 dipendenti; pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dell art. 184*, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, con più di 50 dipendenti; - commercianti ed intermediari senza detenzione; - consorzi per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; - imprese di cui all art. 212, comma 5, d.lgs. n. 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali; - imprese ed Enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti; - i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania; - i terminalisti concessionari dell area portuale, i racco - man datari marittimi e le imprese portuali ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell imbarco o del successivo trasporto; - i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti e gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto. Entro duecentodieci giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto: - le imprese e gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, ivi compresi quelli di cui all art. 212, comma 8, d.lgs. 2
3 n. 152/2006, che hanno un numero di dipendenti fino a 50; pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dell art. 184*, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, aventi un numero di dipendenti compreso tra 50 e 11. Adesione volontaria al sistema a partire dal duecentodecimo giorno dalla data di entrata in vigore del Decreto: pericolosi di cui alle lettere c), d) e g), dell art. 184*, comma 3, d.lgs. n. 152/2006, che non hanno più di 10 dipendenti; - imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui all art. 212, comma 8, d.lgs. n.152/2006; - imprenditori agricoli di cui all art del codice civile che producono rifiuti speciali non pericolosi; pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all art. 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del d.lgs. n. 152/2006. *Art.184, comma 3: lettera c) i rifiuti da lavorazioni industriali; lettera d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; lettera g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi. PROCEDURA DI ISCRIZIONE I FASE Entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del D.M. per gli utenti del primo gruppo; dal 30mo al 75mo giorno dalla data di entrata in vigore del D.M. per gli utenti del secondo gruppo. Entrambi devono provvedere all iscrizione al sistema e al pagamento dei contributi previsti, comunicando i seguenti dati: - produttori, intermediari/commercianti, gestori, altri: Ragione Sociale, Sede Legale, Codice Fiscale, Unità Locale/i, Categoria di iscrizione, Rappresentante Legale, Delegato/i, Numero Addetti, Persona da contattare ed eventuale indicazione dell Associazione imprenditoriale a cui si affidano gli adempimenti procedurali previsti; - trasportatori: Ragione Sociale, Codice Fiscale, Categoria di iscrizione, Rappresentante Legale, Delegato/i, Sede Legale, Persona da contattare e numero di dispositivi richiesti per i veicoli; attraverso una delle seguenti modalità: - online: Portale attivo dal 14 Gennaio 2010, operativo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana; - via Fax Verde : , Servizio attivo dal 14 Gennaio 2010, operativo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana; - Numero Verde: , Servizio attivo dal 14 Gennaio 2010, operativo dalle h:06.00 alle h:22.00 tutti i giorni della settimana. - via Mail: per le aziende che si trovano a dover iscrivere numerose Unità Locali e/o Unità Operative e che necessitino di maggior tempo per la compilazione dei moduli di iscrizione, è possibile compilare il modulo di iscrizione ed inviarlo via . Gli utenti la cui iscrizione al SISTRI risulta essere si iscrivono, con le stesse modalità, a decorrere dal 210mo giorno dalla data di entrata in vigore del D.M. in poi. Entro 48 ore dalla ricezione dei dati gli utenti riceveranno, via o via fax o per telefono al numero indicato, la comunicazione di aver ricevuto i dati e l indicazione del numero pratica assegnato a seguito dell avvenuta iscrizione al sistema SISTRI. Le sanzioni per la mancata istruzione o per la fornitura di informazioni inesatte o per l omesso pagamento dei contributi saranno di natura economica e amministrativa, analoghe a quelle attualmente vigenti con il sistema cartaceo. Tali sanzioni saranno in vigore prima dell opera - tività del sistema. II FASE Appuntamento Dopo la ricezione del numero di pratica gli utenti riceveranno via o via fax o per telefono al numero indicato la comunicazione dell appuntamento fissato presso: - la Camera di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato (CCIAA) territorialmente competente della sede legale o dell unità locale di riferimento; - la Sezione regionale o provinciale dell Albo Nazionale Gestori Ambientali territorialmente competenti per le imprese di trasporto; - l Associazione imprenditoriale, che ha sottoscritto apposita convenzione con la CCIAA, territorialmente competente, a cui l impresa è iscritta e nei cui confronti ha manifestato al SISTRI l interesse a delegare le attività ammesse dal Decreto. II FASE Ritiro e Consegna dispositivi Nella data che verrà comunicata, presso le sedi CCIAA o presso le Sezioni regionali e provinciali dell Albo Nazionale Gestori Ambientali o presso le Associazioni imprenditoriali designate, con una tempistica presumibile di minuti, ciascun utente potrà: - consegnare l autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione, firmata dal legale rappresentante; - firmare la dichiarazione di consenso al trattamento dei dati; - consegnare la ricevuta di avvenuto pagamento del contributo di iscrizione al SISTRI; - presentare fotocopia leggibile dei documenti di identità del rappresentante legale e, qualora presenti, del/i delegato/i; - ritirare i dispositivi elettronici USB; - ritirare la lista delle officine autorizzate per l installazione del dispositivo Black Box; - ritirare la stampa in busta cieca delle credenziali di utilizzo dei dispositivi (PIN, PUK, Username e Password); - consegnare l attestato di versamento dei diritti di segreteria dovuti alle CCIAA; - firmare la lettera di presa in consegna del/i dispositivo/i USB, con la quale il destinatario si assume la responsabilità per la perdita o per il danneggiamento del dispositivo assegnato. La II FASE di Ritiro e Consegna si conclude 30 giorni prima dell avvio dell operatività del sistema. TRASPORTO INTERMODALE Sono tenuti ad aderire al sistema SISTRI: - in caso di trasporto marittimo il terminalista conces - sionario dell area portuale, il raccomandatario marittmo e l impresa portuale (art. 18 e art. 16 legge 28 gennaio 1994, n. 84) ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell imbarco o del successivo trasporto; - in caso di trasporto ferroviario i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto. 3
4 ATTIVITÀ DELLE ASSOCIAZIONI IMPRENDITORIALI N Categorie di Impresa Adesione al SISTRI Aderiscono al SISTRI, usufruiscono delle agevolazioni e hanno un computer in azienda Aderiscono al SISTRI, usufruiscono delle agevolazioni ma non hanno un computer in azienda Le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), d.lgs. n. 152/2006 che non hanno più di dieci dipendenti. Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi cui all articolo 212, comma 8, d.lgs. n. 152/2006. Gli imprenditori agricoli di cui all articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila che producono rifiuti pericolosi. Gli imprenditori agricoli di cui all articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila che producono rifiuti non pericolosi. Gli imprenditori agricoli di cui all articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo superiore a euro ottomila che producono rifiuti non pericolosi. Le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi fino ad un massimo di 30 kg o lt al giorno di cui all articolo 212, comma 8, d.lgs. n. 152/2006. I soggetti la cui produzione non eccede le dieci tonnellate di rifiuti non pericolosi. I soggetti la cui produzione non eccede le due tonnellate di rifiuti pericolosi. obbligatoria obbligatoria Obbligatoria se non rientrano nelle categorie 1, 4 e 5. obbligatoria L impresa delega l Associazione alla compilazione del proprio Registro Cronologico e della scheda SISTRI Area Movimentazione. L Associazione accede al SISTRI e compila in base alle informazioni fornite dall impresa il Registro Cronologico - Area Movimentazione della scheda SISTRI e lo firma elettronicamente. L impresa può accedere successivamente al SISTRI e verificare i dati inseriti. L impresa delega l Associazione alla compilazione del proprio Registro Cronologico e della scheda SISTRI - Area Movimentazione. L Associazione accede al SISTRI e compila in base alle informazioni fornite dall impresa, il Registro Cronologico - Area Movimentazione scheda SISTRI e lo firma elettronicamente. Nel caso di movimentazione del rifiuto, l Associazione accede al SISTRI e compila in base alle informazioni fornite dall impresa, la scheda SISTRI - Area Movimentazione. L Associazione contatta il trasportatore che accede al SISTRI e compila le proprie sezioni, e stampa due copie della scheda SISTRI - Area Movimentazione. Il conducente si reca presso il produttore, fa firmare le due copie al produttore. Una copia rimane al produttore e l altra accompagna il trasporto. Al rientro del mezzo in azienda il trasportatore accede al SISTRI ed inserisce data e ora di presa in carico del rifiuto da parte del conducente. Per quanto riguarda il destinatario, si applicano le disposizioni contenute nel Decreto. DISPOSITIVI ELETTRONICI: DISPOSITIVO USB e BLACK BOX DISPOSITIVO USB - dispositivo personalizzato che abilita la firma elettronica fino a tre addetti per unità locale od operativa. BLACK BOX - contenitore di dimensioni 15x10x5 cm; - modulo di ricezione GPS per il rilevamento di posizione del veicolo; - modulo di comunicazione dati GPRS per la trasmissione di allarmi da parte dell utente; - modulo di sicurezza; - modulo di interfaccia con il dispositivo USB; - batteria tampone; - memoria locale per consentire l archiviazione dei dati. 4
5 RETE PER INSTALLAZIONE DELLE BLACK BOX All atto della consegna del dispositivo USB l utente riceverà la lista degli installatori della Provincia a cui potrà fare riferimento per l installazione della Black Box. L installazione consta delle seguenti fasi operative: - fissaggio al mezzo della Black Box con contestuale collegamento al sistema di alimentazione del veicolo; - installazione dell antenna GPS per la rilevazione del posizionamento e dell antenna GPRS per il trasferimento dei dati; - posizionamento e fissaggio del pulsante di panico in posizione idonea e raggiungibile dall utente; - test di collaudo per il perfetto funzionamento dell apparato installato; - presa d atto dell esito positivo del test di collaudo da parte dell utente; - presa in carico dell apparato da parte dell utente; - comunicazione al sistema SISTRI dell avvenuta corretta installazione della Black Box. Nell ipotesi in cui l appuntamento fissato per l installazione della Black Box vada oltre le 48 ore, l utente potrà contattare il Numero Verde per ottenere informazioni in merito ad un altra officina limitrofa presso cui recarsi. SISTEMA DI MONITORAGGIO DISCARICHE RIFIUTI - L obiettivo del sistema è quello di definire, progettare e sviluppare una soluzione integrata di sensori avanzati per la sorveglianza delle discariche, a supporto delle attività di tracciamento rifiuti attuate dal sistema SISTRI. - I dati acquisiti verranno inviati alla centrale operativa del SISTRI ed archiviati per il periodo previsto dal d.lgs. 30 giugno 2003, n Il sistema di sorveglianza opererà in maniera continuativa e sarà in grado di sopperire ad eventuali discontinuità, prevedendo la sorveglianza di varchi di accesso alle discariche attraverso una soluzione integrata per l analisi e la raccolta dei dati. In particolare, sarà realizzato un sistema di identificazione delle targhe dei veicoli che attraversano i varchi, mediante l impiego di telecamere, opportunamente installate, che registreranno i dati relativi a ciascun passaggio (targa, data, ora ecc.). RETE DI ASSISTENZA È stata predisposta dal sistema SISTRI una rete di assistenza in grado di intervenire, con operatori qualificati, per rimuovere i malfunzionamenti dei dispositivi previa comunicazione degli utenti al Numero Verde all uopo predisposto. Le tempistiche di intervento sono le seguenti: - entro 24 ore se il malfunzionamento riguarda il sorware; - entro 72 ore se il malfunzionamento riguarda l hardware. SCHEDA SISTRI La Scheda SISTRI è suddivisa in due aree: - Area Registro Cronologico - Area Movimentazione Rifiuto L impresa produttrice deve inserire soltanto al primo accesso i dati della produzione del rifiuto nell Area Registro Cronologico. Nel momento in cui il soggetto (Produttore, Trasportatore, Gestore) movimenta un rififiuto, la scheda SISTRI Area Movimentazione deve essere compilata esclusivamente con i dati inerenti il rififiuto secondo le seguenti modalità: - produttore: numero colli, peso da verificarsi a destino, rifiuto sottoposto a trasporto ADR, certificato analitico (se richiesto), presenza intermediario/commerciante, eventuale invio dei rifiuti all Estero, selezione del trasportatore e del destinatario; - trasportatore: mezzo utilizzato, conducente, targa, data della movimentazione, percorso ed eventuale tratta intermodale; - gestore: spedizione accettata e quantitativo ricevuto. SCHEDA SISTRI AREA MOVIMENTAZIONE RIFIUTO Viene compilata al momento della movimentazione di un rifiuto. Alcuni campi vengono inseriti automaticamente dal sistema SISTRI sulla base del Registro Cronologico e dei dati (ad es. anagrafica) inseriti in precedenza (ad esempio campi in rosso). Il sistema SISTRI esegue un controllo su eventuali errori di inserimento da parte dell utente nella fase di compilazione. 5
6 SCHEDA SISTRI FLUSSO OPERATIVO Produttore Il produttore inserisce il proprio dispositivo USB, si autentica e compila i campi dell Area Movimentazione: numero colli, peso da verificarsi a destino, rifiuto sottoposto a trasporto ADR, certificato analitico 1, presenza intermediario, eventuale invio dei rifiuti verso l estero, selezione del trasportatore e del destinatario. Azienda di Trasporto L impresa di trasporto inserisce il proprio dispositivo USB, si autentica, richiama la Scheda aperta dal produttore e compila i propri campi: mezzo di trasporto, conducente, targa, rimorchio data e percorso, eventuale tratta intermodale. Carico dei Rifiuti Conducente Il conducente arriva presso il produttore, inserisce il dispositivo USB associato al mezzo nel computer del produttore, si autentica e prende in carico i rifiuti. CONTRIBUTI Minimo Massimo Contributo unico annuo Produttori Non pericolosi Pericolosi Comuni Regione Campania Rifiuti urbani Trasportatori Non pericolosi per ogni veicolo per ogni veicolo Pericolosi per ogni veicolo per ogni veicolo Trasportatori art. 212, comma 8, fino a due veicoli 100 per ogni veicolo, d. lgs. n. 152/06 oltre i due veicoli 150 per ogni veicolo Trasportatori Regione Campania Rifiuti urbani per ogni veicolo per ogni veicolo Discariche (D1, D5, D12) Inerti Non Pericolosi Pericolosi Impianti di incenerimento (D10)/ coincenerimento (R1) Non Pericolosi Pericolosi Impianti di recupero di materia Non Pericolosi (R2,R3,R4,R6,R7,R8,R9) Pericolosi Demolitori e rottamatori Frantumatori Impianti di trattamento chimico Non Pericolosi fisico e biologico (D8, D9) Pericolosi Consorzi Centro di raccolta/piattaforma 500 Intermediari, Organizzazioni imprenditoriali, terminalisti, 100 operatori logistici e raccomandatari marittimi Impianti di compostaggio e di digestione anaerobica (R3) Non Pericolosi Attività di recupero (R5,R10,R11, Non pericolosi R12,R13) e di smaltimento (D2,D3,D4,D6,D7,D13,D14,D15) Pericolosi I contributi potranno essere rideterminati annualmente dal Ministero. Produttore Il produttore stampa una copia cartacea della Scheda SISTRI che sarà firmata dall autista e dal produttore. Tale copia accompagna il trasporto del rifiuto. Scarico dei Rifiuti Invio del tracciato Destinatario L impresa di destinazione inserisce il proprio dispositivo USB, si autentica, richiama la Scheda e compila i propri campi: spedizione accettata e quantitativo ricevuto. Conducente Il conducente inserisce il dispositivo USB presso il destinatario, si autentica e invia i dati relativi al trasporto. Nota 1: i produttori all atto dell inserimento delle informazioni generali del certificato analitico potranno caricare nel sistema SISTRI il file del certificato stesso in formato PDF. A cura della Segreteria Tecnica del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 6

References: art. 2
 art. 14
 art. 212
 art. 184
 art. 212
 art. 212
 art. 184
 art. 184
 art. 212
 art. 184
 art. 16
 articolo 184
 articolo 212
 articolo 2135
 articolo 2135
 articolo 2135
 articolo 212
 art. 212