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Timestamp: 2018-01-16 13:13:14+00:00

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TAR CALABRIA, Catanzaro, Sez. 1^ - 19 gennaio 2017, n. 75 | AmbienteDiritto.it
TAR CALABRIA, Catanzaro, Sez. 1^ - 19 gennaio 2017, n. 75
APPALTI – Concessioni aeroportuali – Sottrazione per specialità dalla sfera di applicazione del d.lgs. n. 50/2016 – Inconfigurabilità – Art. 167 d.lgs. n. 50/2016 – Norma di dettaglio, applicabile alle concessioni sopra soglia – Bando di gara – Omessa indicazione del valore stimato - Violazione del principio di pubblicità e trasparenza – Art. 30 d.lgs. n. 50/2016 – Pubblicità sulla piattaforma digitale della stazione appaltante – Efficacia surrogatoria o alternativa rispetto alle modalità di pubblicazione del bando indicate negli artt. 7 2 e 73 – Inconfigurabilità – Suddivisione in lotti – Indicazione di un criterio di preferenza a favore dell’operatore che partecipi a tutti i lotti oggetto di gara – Illegittimità.
Lo Sapio
APPALTI – Concessioni aeroportuali – Sottrazione per specialità dalla sfera di applicazione del d.lgs. n. 50/2016 – Inconfigurabilità.
Non si rinviene nel Codice dei Contratti pubblici alcuna norma dalla quale desumere una “sottrazione” per specialità dell’intero comparto delle concessioni aeroportuali dalla sua sfera di applicazione. In osservanza del cd. principio di autosufficienza della codificazione (cfr. art. 1 co. 1 lett. d della Legge delega 11/2016), il D. Lgs. 50/2016 determina, con precise disposizioni, il suo ambito oggettivo di applicazione, specificando le tipologie di contratti esclusi (cfr. titolo II del D.Lgs. 50/2016; in particolare artt. 17 e 18 concernenti esclusioni specifiche per alcune tipologie di concessioni di servizi) e prevede norme peculiari per particolari concessioni (cfr. 178 D.Lgs. 50/2016 sulle concessioni autostradali), da nessuna delle quali è evincibile una esclusione per la tipologia, particolarmente complessa, delle concessioni di gestione aeroportuali.
APPALTI – Art. 167 d.lgs. n. 50/2016 – Norma di dettaglio, applicabile alle concessioni sopra soglia.
La disposizione di cui all’art. 167 del D.lsg. 50/2016 costituisce una innovazione normativa nodale della disciplina complessiva delle concessioni, poiché consente - mediante l’obbligo informativo analitico sul “metodo di calcolo del valore stimato”, posto in capo al concedente, a cui favore gioca l’asimmetria cognitiva in relazione ai servizi messi a gara - la formulazione di una consapevole proposta di progetto, che come tale sia idonea a perseguire l’equilibrio economico finanziario in cui si sintetizza lo “scambio” contrattuale tra impresa e amministrazione; si tratta tuttavia – anche per la sua collocazione normativa – di una norma di dettaglio, applicabile come tale esclusivamente alle concessioni sopra soglia comunitaria.
APPALTI – Bando di gara – Omessa indicazione del valore stimato - Violazione del principio di pubblicità e trasparenza – Art. 30 d.lgs. n. 50/2016 – Pubblicità sulla piattaforma digitale della stazione appaltante – Efficacia surrogatoria o alternativa rispetto alle modalità di pubblicazione del bando indicate negli artt. 72 e 73 – Inconfigurabilità.
L’omessa indicazione del valore stimato nel bando di gara viola il principio fondamentale di pubblicità e trasparenza, espressamente richiamato dall’art. 30 del D.Lgs. 50/2016, che per gli adempimenti pubblicitari rinvia “alle modalità indicate nel presente codice” (cfr. artt. 72 e 73 D.Lgs. 50/2016), poiché l’indicazione del valore economico dell’oggetto messo a gara costituisce un elemento essenziale del relativo bando; né alla pubblicità sulla piattaforma digitale della stazione appaltante può attribuirsi efficacia surrogatoria o alternativa rispetto alle modalità di pubblicazione del bando dettagliatamente indicate nelle norme sopra richiamate.
APPALTI – Suddivisione in lotti – Indicazione di un criterio di preferenza a favore dell’operatore che partecipi a tutti i lotti oggetto di gara – Illegittimità.
L’indicazione di un criterio di preferenza a favore dell’operatore che partecipi per entrambi i lotti oggetto di gara, anche qualora le singole offerte da esso presentate su ciascun lotto abbiano ottenuto un punteggio inferiore rispetto alle offerte di altri concorrenti, pregiudica ex ante la consapevole partecipazione degli operatori che per dimensioni e capacità possano competere solo su uno dei lotti, violando il principio generale di garanzia della “qualità” della prestazione (indicato tra quelli chiave cui va informata la selezione pubblica ex art. 30 co. 1 D.Lgs. 50/2016) e il principio del favor partecipationis delle medie e piccole imprese (cfr. art. 30 co. 7 D.lgs. 50/2016) di cui la suddivisione in lotti costituisce una specifica applicazione, poiché è pregiudicata la possibilità da parte degli operatori che partecipino per un solo lotto di formulare un’offerta che abbia la concreta chance di competere rispetto ad offerte cumulative per entrambi i lotti formulate da imprese di dimensioni e capacità tecniche diverse.
Pres. Salamone, Est. Lo Sapio – S. s.p.a. (avv. Borrelli) c. Ente Nazionale Per L' Aviazione Civile Spa (Avv. Stato)
N. 00075/2017 REG.PROV.COLL.
N. 01170/2016 REG.RIC.
In particolare, per quel che rileva in questa sede alla luce delle doglianze sollevate dalla ricorrente,
il punto 2.2. del disciplinare di gara, richiamata la suddivisione in due lotti dell’oggetto di gara, così statuisce: “sarà data preferenza al concorrente che abbia presentato offerta per entrambi i lotti anche se l’offerta per ciascun lotto ha ottenuto un punteggio inferiore a quello attribuito ad altri concorrenti, purchè entrambe le offerte risultino idonee e convenienti in relazione all’oggetto della concessione. In caso di più concorrenti che abbiano presentato offerte idonee e convenienti per entrambi i lotti, sarà data preferenza a quello che abbia riportato un punteggio complessivo (dato dalla somma dei punteggi totali conseguiti per ciascun lotto) maggiore”.
Ponendo un criterio preferenziale, in linea assoluta, per il livello quantitativo (ovvero la partecipazione per entrambi i lotti) rispetto alla qualità tecnica di ciascun offerta, ad onta della analitica indicazione ex ante dei parametri di valutazione delle singole offerte contenute nella lex specialis, la clausola di cui al punto 2.2. del disciplinare di gara collide con il principio generale di garanzia della “qualità” della prestazione indicato tra quelli chiave cui va informata la selezione pubblica ex art. 30 co. 1 D.Lgs. 50/2016 e, nello specifico, anche con il principio del favor partecipationis delle medie e piccole imprese (cfr. art. 30 co. 7 D.lgs. 50/2016) di cui la suddivisione in lotti costituisce una specifica applicazione, pregiudicando la possibilità da parte degli operatori che partecipino per un solo lotto di formulare un’offerta che abbia la concreta chance di competere rispetto ad offerte cumulative per entrambi i lotti formulate da imprese di dimensioni e capacità tecniche diverse.
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References: Art. 167
 Art. 30
 art. 1
 Art. 167
 Art. 30
 art. 30
 art. 30
 art. 30
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