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Timestamp: 2018-11-18 18:52:07+00:00

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI - PDF
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Miranda Sacco
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SOCIOLOGIA E POLITICHE SOCIALI CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN SERVIZIO SOCIALE E POLITICHE SOCIALI (LM-87) Ai sensi del D. M. 270/2004 (Degree Certificate in Sociology and Social Policies) REGOLAMENTO DIDATTICO A.A. 2014/2015 DATI GENERALI Art. 1 Funzioni e struttura del Corso di laurea Presso il Dipartimento di Scienze Politiche, sede di Perugia, è istituito il Corso di Laurea Magistrale in Sociologia e politiche sociali appartenente alla classe delle Lauree universitarie Magistrali in Servizio Sociale e Politiche Sociali (LM-87). Tale Corso rilascia il titolo di Dottore Magistrale in Sociologia e Politiche Sociali. Il Comitato di coordinamento di Servizio sociale è l organo deliberante del Corso di laurea ed è rappresentato dal coordinatore. Le informazioni relative al corso di laurea sono reperibili nel sito Art. 2 Obiettivi formativi specifici, sbocchi occupazionali e professionali Il corso di laurea magistrale in Sociologia e politiche sociali mira alla formazione delle figure professionali dell Assistente sociale specialista e dello Specialista di politiche del territorio in un ottica interdisciplinare. A tal fine prevede due diversi curricula. I laureati nella Laurea magistrale in Sociologia e politiche sociali devono saper svolgere le seguenti attività professionali: - elaborare, pianificare e dirigere programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; - dirigere servizi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; - analizzare e valutare gli interventi realizzati; - seguire le attività di tirocinio di studenti di lauree magistrali della classe L/87. - possedere gli strumenti adeguati per una efficace analisi dei processi di mutamento sociale; - essere in grado di inquadrare all'interno di tali processi progetti di governance e di politiche pubbliche e sociali; - possedere strumenti adeguati per l'analisi dei processi di integrazione interetnica; - possedere gli strumenti per una efficace analisi dei processi riguardanti le principali problematiche sociali, concernenti ad esempio il disagio giovanile, il rapporto tra le generazioni, i fenomeni di emarginazione e devianza, ecc.; - possedere strumenti metodologici, quantitativi e qualitativi, tali da realizzare ricerche sociali riferiti ai fenomeni sopra descritti. I laureati in questo Corso di Laurea possono esercitare funzioni di organizzazione, gestione e consulenza a persone, organizzazioni ed istituzioni. Tali funzioni possono riguardare le dinamiche relazionali, la gestione di risorse umane, l organizzazione delle risorse e delle strutture e la gestione economica di enti, servizi, ed organizzazioni, nonché la progettazione delle politiche sociali. I laureati in questo Corso di Laurea possono esercitare attività professionale, anche autonoma, nelle aree preventivo-promozionali, manageriali, didattico-formative e di ricerca, nonché di aiuto nei processi di inclusione e coesione sociale, di riconoscimento dei diritti sociali.
2 Le competenze acquisite con il curriculum in Progettazione delle politiche sociali consentono la partecipazione alla prova di abilitazione per l esercizio della professione di assistente sociale magistrale e l iscrizione al relativo Albo Regionale (Albo A). Il Corso di Laurea ha durata di 2 anni. Il carico didattico previsto è per il curriculum in Progettazione delle politiche sociali di 0 CFU (I anno) e 0 CFU (II anno); per il curriculum in Politiche del territorio e sviluppo sostenibile di 0 CFU (I anno) e 0 CFU (II anno). Per conseguire il titolo finale lo studente deve aver acquisito 120 crediti. Lo studente che abbia ottenuto 120 crediti e abbia comunque adempiuto a quanto previsto dal presente regolamento può conseguire il titolo di Laurea anche prima della scadenza dei due anni. Art. 3 Requisiti di ammissione e modalità di verifica L iscrizione al Corso di Laurea è regolata in conformità alle norme di accesso agli studi universitari. Non è previsto il numero programmato. Il Corso di Studio prevede un utenza massima sostenibile di 100 studenti. L accesso al Corso di Laurea magistrale è subordinato alla verifica del possesso di requisiti curriculari e di preparazione personale. Ai fini dei requisiti curriculari, è necessario aver conseguito un diploma di laurea di primo livello e aver maturato almeno 0 crediti nei seguenti settori scientifico disciplinari: IUS/09, M-STO/04, M-PSI/05, M-DEA/01, SPS/07, SPS/11, SPS/12, S/05. Almeno 9 CFU devono comunque essere posseduti nel settore scientifico disciplinare SPS/07. Inoltre, è necessario aver acquisito almeno 3 CFU in un settore scientifico disciplinare corrispondente ad una lingua dell Unione Europea. Tale requisito, previa delibera del Consiglio di Corso, può essere sostituito da una attività formativa universitaria equivalente o da una certificazione internazionalmente riconosciuta di conoscenza della lingua. Chi intenda iscriversi al curriculum in Progettazione delle politiche sociali deve essere in possesso di almeno CFU ottenuti attraverso attività di tirocinio e stages (per tirocini e stages si intende la frequenza presso aziende ed enti pubblici e privati in ambito socio-sanitario e/o amministrativo, con partecipazione attiva e relativo addestramento). Sono in possesso dei requisiti necessari di preparazione personale coloro i quali abbiano conseguito la Laurea Triennale con una votazione pari o superiore a 90/110. Chi abbia riportato una votazione inferiore dovrà superare una prova di verifica della preparazione personale. Il documento di richiesta di verifica dei requisiti curriculari va presentato alla Segreteria del Dipartimento di Scienze politiche e la Responsabile Dott.ssa Rita Cecchetti provvederà a rilasciare il nulla osta, secondo procedura che verrà indicata nel sito del Dipartimento di Scienze Politiche Al momento dell iscrizione lo studente può fare richiesta di riconoscimento di crediti per attività formative pregresse sulla quale delibera la Commissione Tirocinii e stage del Dipartimento,che è un organo istruttorio di supporto al Consiglio di Dipartimento propone le deliberazioni da assumere, che verranno ratificate dal Coordinatore del corsoal momento dell iscrizione lo studente può fare richiesta di riconoscimento di crediti per attività formative pregresse sulla quale delibera il Consiglio di Dipartimento. Art. 4 Passaggi e trasferimenti Per ciò che attiene i termini, le procedure e i criteri che regolano il passaggio ad altro Corso di Studio, il trasferimento ad altro Ateneo e il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti si fa riferimento al Regolamento Didattico d Ateneo e, più in generale, alla normativa vigente. Al momento dell iscrizione lo studente può fare richiesta di riconoscimento di crediti per attività formative Al momento dell iscrizione lo studente può fare richiesta di riconoscimento di crediti per attività formative pregresse sulla quale la Commissione Piani di Studio del Dipartimento, che è un organo istruttorio di supporto al Consiglio di Dipartimento, propone le deliberazioni da assumere, che verranno ratificate dal Coordinatore del corso..
3 . TITOLO II PERCORSO FORMATIVO Art. 5 Curricula Il Corso di Studio prevede il curriculum in Politiche del territorio e sviluppo sostenibile e il curriculum in Progettazione delle politiche sociali. Il Corso magistrale punta sulle sinergie esistenti tra le due diverse figure professionali, cercando di valorizzare, nel primo caso, la capacità di predisporre, pianificare e organizzare interventi di politica sociale, nel secondo, la capacità di analizzare le dinamiche socio-economiche del territorio sul piano della ricerca e della proposta organizzativa. In questa direzione le due figure professionali, oltre ad avere specifici sbocchi occupazionali, possono essere viste come complementari: lo specialista di politiche territoriali offre le competenze teoricometodologiche per una lettura integrata e dinamica del contesto, l assistente sociale specialista predispone specifiche azioni di politica sociale e fa emergere quei bisogni di conoscenza che servono per attuare uno sviluppo sostenibile specifico per il territorio. Su questa base, i laureati nella Laurea magistrale in Sociologia e politiche sociali devono saper svolgere le seguenti attività professionali: Curriculum in Progettazione delle politiche sociali - elaborare, pianificare e dirigere programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; - dirigere servizi nel campo delle politiche e dei servizi sociali; - analizzare e valutare gli interventi realizzati; - seguire le attività di tirocinio di studenti di lauree magistrali della classe L/87. - possedere strumenti adeguati per l analisi dei processi di integrazione interetnica; - possedere gli strumenti per una efficace analisi dei processi riguardanti le principali problematiche sociali, concernenti ad esempio il disagio giovanile, il rapporto tra le generazioni, i fenomeni di emarginazione e devianza, ecc.; Curriculum in Politiche del territorio e sviluppo sostenibile: - di consulenza specialistica nella ricerca sociale; -di analisi delle organizzazioni private e pubbliche; - di analisi e progettazione delle politiche pubbliche e sociali; - di esperti nella gestione delle risorse umane in organizzazioni pubbliche e private; - possedere gli strumenti adeguati per una efficace analisi dei processi di mutamento sociale; - essere in grado di inquadrare all interno di tali processi progetti di governance e di politiche pubbliche e sociali; - possedere strumenti metodologici, quantitativi e qualitativi, tali da realizzare ricerche sociali riferiti ai fenomeni sopra descritti. Il corso consente di conseguire l'abilitazione alla professione regolamentata di assistente sociale specialista. Art. Percorso formativo La misura del lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesta ad uno studente per l acquisizione delle conoscenze ed abilità previste dalle attività formative del Corso di Laurea è espressa in crediti formativi. Al credito formativo corrispondono 25 ore di lavoro dello studente. Le attività formative del corso di studio, distintamente per ciascun curriculum, sono così articolate: Primo anno Curriculum in Politiche del territorio e sviluppo sostenibile Attività Ambito disciplinare Insegnamento Settore CFU formative Ca Psicoped. Antropol. SPS/07 Antropologia delle relazioni interculturali Filosofiche Ca Giuridiche Democrazia partecipativa SPS/11 9
4 Ca Sociologiche e del s.s Governance e politiche pubbliche IUS/09 9 Ca Sociologiche e del s.s Sociologia urbana e rurale SPS/07 9 Ca Politiche ec. Statistiche Economia e politica dello sviluppo locale SPS/07 Sociologia e comunicazione del turismo P/02 Storia economica della città e del territorio MDEA/01 9 CA Tecniche di analisi di dati sociali e IUS/10 Politiche ec. Statistiche territoriali Totale CFU 0 Secondo anno Attività formative Ambito disciplinare Insegnamento Settore CFU Un insegnamento a scelta tra: Ca Giuridiche Multi-level governance nel diritto dell UE IUS-14 Open government e amministrazione IUS/10 Ca Giuridiche digitale Programmazione e gestione delle politiche IUS/10 Ca Giuridiche e dei servizi pubblici Un insegnamento a scelta tra le affini: Antropologia politica ed economica M-DEA/01 Economia politica dei servizi pubblici P/01 Geografia economica M-GGR/01 Psicologia sociale dei pregiudizi e delle M-PSI/05 discriminazioni Relazioni pubbliche SPS/08 Sistemi politici e tecniche di SPS/08 comunicazione Sociologia della sicurezza economica e del SPS/09 lavoro ALTRE Insegnamenti a scelta 12 ALTRE (art. 10, comma 5, lettera D) Laboratorio di ricerca sociale empirica SPS/07 9 Altre attività formative (seminari ALTRE (art. 10, comma 5, lettera D) interdisciplinari) 3 PROVA FINALE Tesi 24 Totale 0 Insegnamenti proposti per i crediti a scelta Antropologia politica ed economica M-DEA/01 Economia politica dei servizi pubblici P/01 Geografia economica M-GGR/01 Multi-level governance nel diritto dell UE IUS-14 Open government e amministrazione digitale IUS/10 Psicologia sociale dei pregiudizi e delle discriminazioni M-PSI/05 Programmazione delle politiche sociali SPS/04 Relazioni pubbliche SPS/08 Sistemi politici e tecniche di comunicazione SPS/08 Sociologia della sicurezza economica e del lavoro SPS/09
5 Curriculum in Progettazione delle politiche sociali Primo anno Attività formative Ambito disciplinare Insegnamento Settore CFU Psicoped. Antropol. Filosofiche Antropologia delle relazioni interculturali M-DEA/01 9 Ca Ca Giuridiche Democrazia partecipativa IUS/09 9 * Ca Sociologiche e del s.s Governance e politiche pubbliche SPS/11 9 Ca Sociologiche e del s.s Sociologia urbana e rurale SPS/07 9 Ca Giuridiche Management pubblico IUS/10 Ca Politiche ec. Statistiche Programmazione delle politiche sociali SPS/04 Processi di valutazione sociale Ca Politiche ec. Statistiche S/05 Psicologia sociale dei pregiudizi e delle M-PSI/05 discriminazioni Totale 0 Secondo anno Due insegnamenti a scelta tra le affini Multi-level governance nel diritto dell UE IUS/14 Politiche di popolazione e migrazioni M-DEA/01 internazionali Open government e amministrazione IUS/10 digitale Economia e politica dello sviluppo locale P/01 Relazioni pubbliche SPS/08 Sistemi politici e tecniche di SPS/08 comunicazione Sociologia e comunicazione del turismo SPS/10 Storia economica della città e del territorio Tecniche di analisi di dati sociali e territoriali P/12 S/05 ALTRE Insegnamenti a scelta 12 ALTRE (art. 10, comma 5, lettera D Attività di tirocinio 10 ALTRE (art. 10, comma 5, lettera D Altre attività 2 PROVA FINALE Tesi di Laurea 24 Totale 0 Insegnamenti fortemente consigliati: Multi-level governance nel diritto dell UE IUS/14 Politiche di popolazione e migrazioni internazionali M-DEA/01 Open government e amministrazione digitale IUS/10
6 Economia e politica dello sviluppo locale P/01 Relazioni pubbliche SPS/08 Sistemi politici e tecniche di comunicazione SPS/08 Sociologia e comunicazione del turismo SPS/10 Storia economica della città e del territorio P/12 Tecniche di analisi di dati sociali e territoriali S/05 Per tirocini si intende la frequenza presso aziende ed enti pubblici e privati in ambito socio-sanitario con partecipazione attiva e relativo addestramento. Le modalità di individuazione dei soggetti sopra menzionati e dei contenuti dell attività di tirocinio sono stabilite dal Comitato di coordinamento del Corso di Laurea. Per ciascun insegnamento possono essere previste lezioni frontali, seminari, lavori di gruppo, studi di casi ed ogni altra attività che il docente ritenga utile alla didattica. Le modalità per la verifica finale relativa a ciascun insegnamento sono definite dal docente che può provvedere attraverso prove orali, scritte o in qualsiasi altro modo ritenga idoneo alla valutazione dell apprendimento. Art. 7 Studenti lavoratori e part-time Il Comitato di coordinamento del Corso di Laurea predispone due incontri da tenersi all inizio di ogni semestre (e comunque non oltre il 15 ottobre e il 15 marzo) per gli studenti part-time, volti alla presentazione delle modalità di svolgimento del Corso di Laurea e dei suoi contenuti. Specifiche attività formative sono previste anche attraverso lo strumento del tutorato on line. Art. 8 Piani di studio L iscrizione al primo anno di corso dovrà essere perfezionata con la compilazione del piano di studi nel quadro di uno dei due curricula offerti dal Corso di Laurea. Nel piano di studi sono indicati, oltre agli esami caratterizzanti il curriculum prescelto, le modalità di utilizzo dei crediti a scelta dello studente e di acquisizione di crediti per altre attività formative Al momento della prima presentazione del piano di studi, che sarà on-line tramite la propria pagina del SOL secondo date che verranno comunicate, qualora lo studente non indicasse gli insegnamenti previsti dalla tabella di cui sopra, il piano di studio relativo dovrà essere sottoposto a esame di congruità da parte della Commissione piani di studio. Art. 9 Prova finale Per essere ammessi alla prova finale occorre aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi. La prova finale consiste nella redazione, sotto la guida di un docente relatore, di una tesi scritta riguardante una tematica specifica attinente al percorso di studio realizzato nel biennio. L elaborato dovrà dimostrare una conoscenza approfondita e una piena maturità di giudizio nei settori che definiscono il profilo professionale scelto. La Commissione di valutazione della prova finale è composta da almeno sette docenti titolari di un insegnamento in Facoltà. Alle attività necessarie al superamento della prova finale sono riservati 24 crediti. Il punteggio conseguibile varia da 0 a 8 punti, che verranno aggiunti al punteggio ottenuto tramite la media delle votazioni conseguite negli esami sostenuti. TITOLO III DOCENTI TUTOR Art. 10 Docenti Secondo il DM 47/2013, i docenti dei riferimento (almeno 9) come da DD n. 1059/2013, sono stabiliti dal Consiglio di Dipartimento in sede di Programmazione didattica annuale. Art. 11
7 Orientamento, tutorato Il Consiglio di Corso di Laurea nomina un elenco di Docenti che svolgeranno funzioni di tutorato studenti, rispettando la proporzione di almeno un tutor ogni 20 studenti immatricolati. Il Consiglio di Corso nomina un docente responsabile dei servizi per gli studenti diversamente abili. Sono inoltre previsti tutor identificati tra gli studenti capaci e meritevoli, ai sensi della legge n. 170/2003. Per quanto riguarda l attività di tirocinio considerata la valenza strategica che essa rappresenta all interno del percorso formativo, sono messe in atto le seguenti iniziative: 1.viene predisposta una specifica struttura composta da un docente e da un contrattista che si occupa di organizzare e seguire le attività di tirocinio; 2. Lo studente, ai fini del tirocinio, deve scegliere un docente di riferimento in qualità di tutor e gli verrà poi assegnato un tutor aziendale nella struttura ove svolgerà il tirocinio; 3.all inizio dell anno accademico (e comunque non oltre il 15 ottobre), il Consiglio di Corso di Laurea organizza un incontro con rappresentanti dei principali Enti pubblici e privati presso i quali si svolgerà l attività di tirocinio al fine di presentare agli studenti le caratteristiche della struttura e dell attività che andranno a svolgere; 4 entro la fine dell anno accademico (e comunque non oltre il 15 settembre), il Consiglio di Corso di Laurea organizza un secondo incontro volto alla verifica e alla discussione delle esperienze di tirocinio svolte. Art. 12 Commissione paritetica della didattica e valutazione La commissione paritetica per la didattica è composta da quatto docenti e quattro studenti e ha i compiti definiti dall art. 8 del Regolamento didattico di Ateneo. Il Consiglio intercorso organizzerà un sistema di valutazione della qualità delle attività svolte. Oltre che dagli studenti, tramite la raccolta delle opinioni degli studenti frequentanti i corsi di insegnamento, la valutazione dovrà essere effettuata anche dal corpo docente e dai laureandi, oltre che attraverso i parametri rilevati dalla banca dati Alma Laurea.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 8