Source: http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2009-08-06;22@2019-01-17
Timestamp: 2020-08-07 04:34:38+00:00

Document:
Art. 17. (Superfici vitate impiantate abusivamente dopo il 31 agosto 1998)
Art. 18. (Superfici vitate impiantate abusivamente fino al 31 agosto 1998)
Art. 19. (Destinazione delle uve e dei prodotti ottenuti dalle uve)
Art. 20. (Disposizioni di attuazione)
Art. 21. (Funzioni delle province)
Art. 25. (Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2001, n. 11 )
Nel rispetto delle disposizioni di cui al titolo V del regolamento (CE) n. 479/2008 della Commissione del 29 aprile 2008, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo ed al titolo IV del regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione del 27 giugno 2008, recante le relative disposizioni di applicazione, la Regione disciplina gli obblighi e le sanzioni amministrative relativi alle superfici vitate impiantate abusivamente.
Ai fini della presente sezione per superfici vitate impiantate abusivamente si intendono le superfici impiantate a partire dal 1 aprile 1987 senza disporre dei corrispondenti diritti di impianto.
La presente sezione non si applica alle superfici vitate impiantate abusivamente già regolarizzate ai sensi del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo.
(Superfici vitate impiantate abusivamente dopo il 31 agosto 1998)
Ai sensi dell' articolo 85, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 479/2008 , il produttore ha l'obbligo di estirpare a sue spese le superfici vitate, abusivamente impiantate dopo il 31 agosto 1998. L'estirpazione non fa sorgere i corrispondenti diritti di impianto.
Ai sensi dell' articolo 55, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 555/2008 , per le superfici vitate impiantate abusivamente, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di 12.000,00 euro ad ettaro, proporzionale alla superficie vitata abusiva.
La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è nuovamente applicata ogni dodici mesi decorrenti dalle date di cui all' articolo 55, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 555/2008 fino a che il produttore non provveda all'obbligo di estirpazione.
(Superfici vitate impiantate abusivamente fino al 31 agosto 1998)
Le superfici vitate, impiantate abusivamente, sino al 31 agosto 1998, senza disporre dei corrispondenti diritti di impianto e non regolarizzate ai sensi dell' articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1493/1999 , sono regolarizzate entro il 31 dicembre 2009, ai sensi dell' articolo 86, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2008 .
Il produttore regolarizza la superficie vitata, previa richiesta alla provincia competente per territorio, mediante il versamento di una somma pari a 10.000,00 euro per ettaro, proporzionale alla superficie vitata abusiva.
Il produttore iscrive le superfici vitate regolarizzate nello schedario viticolo, di cui all' articolo 108 del regolamento (CE) n. 479/2008 , che è inserito nell'anagrafe agricola unica del Piemonte, istituita dall' articolo 28 della legge regionale 21 aprile 2006, n. 14 (Legge finanziaria per l'anno 2006).
Ai sensi dell'articolo 55, paragrafi 1 e 3 del regolamento (CE) n. 555/2008 , l'omessa regolarizzazione delle superfici nei termini di cui al comma 1, comporta:
l'obbligo del produttore di estirpare le superfici vitate abusive a sue spese;
il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di 12.000,00 euro ad ettaro, proporzionale alla superficie vitata abusiva. La sanzione è applicata ogni dodici mesi fino all'adempimento dell'obbligo di estirpazione a decorrere dal 1 luglio 2010.
(Destinazione delle uve e dei prodotti ottenuti dalle uve)
Ai sensi dell' articolo 87 del regolamento (CE) n. 479/2008 , nelle more dell'adempimento dell'obbligo di estirpazione di cui all'articolo 17, comma 1 ed all'articolo 18, comma 4, o nelle more della regolarizzazione di cui all'articolo 18, comma 2, le uve ed i prodotti ottenuti dalle uve raccolte possono essere destinati:
alla vendemmia verde di cui all' articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2008 a spese del produttore;
al consumo familiare, se il vigneto del produttore ha una superficie inferiore a 0,1 ettaro;
alla messa in circolazione, solo a fini di distillazione a spese del produttore.
Il produttore comunica ogni anno alla provincia competente territorialmente l'intenzione di ricorrere alla distillazione o alla vendemmia verde, secondo le indicazioni della Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 20.
Trascorsi trenta giorni dalla fine della campagna viticola, il produttore soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria di 3.000,00 euro per ettaro, proporzionale alla superficie vitata abusiva, qualora:
non abbia presentato il contratto di distillazione alla provincia competente per territorio;
il contratto presentato non copra l'intera produzione quale dichiarata nella dichiarazione di raccolta o di produzione prevista dal regolamento (CE) n. 1282/2001 della Commissione del 28 giugno 2001, di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 ;
non abbia comunicato alla provincia competente per territorio l'intenzione di procedere alla vendemmia verde;
non abbia eseguito la vendemmia verde in maniera completa riducendo a zero la resa della relativa superficie.
La Giunta regionale, sentito il parere della competente commissione consiliare, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con apposita deliberazione individua:
le modalità procedurali di attuazione dell'articolo 17;
i termini e le modalità per la procedura di regolarizzazione di cui all'articolo 18;
i termini e le modalità per la procedura di cui all'articolo 19.
Le violazioni delle disposizioni di cui alla presente sezione sono accertate dalle province territorialmente competenti che provvedono altresì all'irrogazione delle sanzioni amministrative ed all'introito dei relativi proventi, i quali concorrono a migliorare la gestione delle attività in materia vitivinicola.
Per l'accertamento delle violazioni e l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla presente sezione si applicano le disposizioni di cui al capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
(Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2001, n. 11 )
Dopo il comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 25 maggio 2001, n. 11 (Costituzione del consorzio obbligatorio per lo smaltimento o il recupero dei rifiuti di origine animale provenienti da allevamenti ed industrie alimentari), come sostituito dall' articolo 2 della legge regionale 26 giugno 2003, n. 11 , è aggiunto il seguente: "
Qualora l'aiuto per il ritiro dei capi morti sia riservato allo strumento assicurativo, l'adesione alla polizza individuata dal consorzio, a seguito di procedure di aggiudicazione conformi alla normativa comunitaria, è obbligatoria per i soggetti tenuti a consorziarsi di cui all'articolo 2, comma 2.
Art. 28.[3]
Art. 39.[9]
Art. 47.[11]
Art. 48.[12]
Art. 49.[13]
Art. 50.[14]
Art. 56.[16]
Art. 60.[18]
[2] Il comma 3 bis dell'articolo 16 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 33 della legge regionale 8 del 2013.
[3] L'articolo 28 è stato abrogato dalla lettera f) del comma 1 dell'articolo 15 della legge regionale 3 del 2014.
[4] Il comma 3 bis dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[5] Il comma 3 ter dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[6] Il comma 3 quater dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[7] Il comma 3 quinquies dell'articolo 30 è stato inserito dal comma 1 dell'articolo 35 della legge regionale 5 del 2012.
[8] Il comma 2 dell'articolo 31 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 18 del 2010.
[9] L'articolo 39 è stato abrogato dal comma 3 dell'articolo 24 della legge regionale 18 del 2012.
[10] Il comma 2 dell'articolo 44 è stato abrogato dalla lettera d del comma 1 dell'articolo 48 della legge regionale 1 del 2017.
[11] L'articolo 47 è stato abrogato dalla lettera i) del comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 14 del 2016.
[12] L'articolo 48 è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 38 della legge regionale 10 del 2011.
[13] L'articolo 49 è stato abrogato dalla lettera i) del comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 14 del 2016.
[14] L'articolo 50 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 38 della legge regionale 10 del 2011.
[15] Il comma 2 dell'articolo 52 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 68 della legge regionale 16 del 2017.
[16] L'articolo 56 è stato abrogato dalla lettera b) del comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 13 del 2012.
[17] Il comma 2 dell'articolo 58 è stato abrogato dalla lettera d) del comma 1 dell'articolo 3 della legge regionale 5 del 2014.
[18] L'articolo 60 è stato sostituito dal comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 9 del 2015.
[19] Nel comma 7 bis dell'articolo 61 dopo le parole "enti strumentali" sono state aggiunte le parole "ed ausiliari" ad opera del comma 2 dell'articolo 33 della legge regionale 8 del 2013.
[20] Il comma 7 ter dell'articolo 61 è stato inserito dal comma 3 dell'articolo 33 della legge regionale 8 del 2013.

References: Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 25
 articolo 85
 articolo 55
 articolo 55
 articolo 2
 articolo 86
 articolo 108
 articolo 28
 articolo 87
 articolo 12
 articolo 2

Art. 28

Art. 39

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 56

Art. 60