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Timestamp: 2019-03-26 11:56:57+00:00

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Cristiani Testimoni di Geova: Testimoni di Geova in Russia (1° gennaio 2004 – 31 dicembre 2004)
Testimoni di Geova in Russia (1° gennaio 2004 – 31 dicembre 2004)
Abusi della libertà religiosa a Mosca
Decisione di mettere al bando i Testimoni di Geova a Mosca
Il Ministero della Giustizia ha registrato la Comunità dei Testimoni di Geova di Mosca il 30 dicembre 1993. Tuttavia, a partire dal 20 giugno 1996, sono cominciate la prima di quattro indagini criminali contro i Testimoni di Geova su segnalazione del Comitato per la Salvaguardia dei Giovani dalle Sette Totalitarie (Committee for the Salvation of Youth From Totalitarian Sects). Quasi due anni dopo, il 13 aprile 1998, le indagini furono chiuse dopo il riconoscimento dell'inesistenza di motivazioni da addurre ad una simile investigazione.
Soltanto una settimana dopo però, il 20 aprile 1998, il procuratore (corrispondente al nostro Pubblico Ministero o giudice della Repubblica) di una circoscrizione amministrativa del nord della Russia ha presentato una causa civile contro i Testimoni di Geova. Il procuratore ha usato la Legge Federale Russa del 1997 sulla libertà di coscienza e sulle associazioni religiose come base per il processo civile. Ha tentato di sciogliere non solo l'ente legale rappresentativa dei Testimoni di Geova, ma ha anche proposto di mettere al bando l'attività dei Testimoni a Mosca. Tra le accuse mosse falsamente ai Testimoni di Geova veniva citato il fatto che i Testimoni avrebbero incitato il fondamentalismo religioso, distruggono i nuclei familiari, non rispettano il diritto alla vita ed il diritto alla salute e svolgono attività sovversiva incitando il rifiuto a partecipare alle attività civili, come il prestare servizio militare. Il procuratore ha anche spiegato che non aveva prove da portare come base per le sue accuse, ma spiegava anche che tutto era deducibile dalla letteratura religiosa dei Testimoni di Geova.
Il 29 settembre 1998, la prima udienza si è tenne nella Corte del Distretto di Golovinsky con il giudice Yelena Prokhorycheva che presiedeva la seduta. Il 12 marzo 1999 la Corte ordinò uno studio accurato sulla letteratura dei Testimoni di Geova e in attesa il processo fu sospeso, attendendo gli esiti. Dopo aver ricevuto i risultati dello studio condotto da esperti, la Corte ha dichiarato chiuso il processo il 23 febbraio 2001, spiegando che non c'erano basi per le accuse paventate. Il procuratore è ricorso ad un processo in appello alla Corte della Città di Mosca. Senza alcuna base per farlo, il 30 maggio del 2001, la Corte della Città di Mosca ha ordinato che l'intero caso dovesse essere riesaminato nuovamente. La ripresa del processo civile ha avuto luogo il 30 ottobre 2001, con il giudice Vera Dubinskaya che presiedeva.
L'11 dicembre 2001 il caso Testimoni di Geova di Mosca ed Altri contro Russia (Jehovah's Witnesses of Moscow and Others vs. Russia) venne presentato presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (ECHR). Questo caso riguardava la discriminazione religiosa operata dalle autorità contro i Testimoni di Geova a Mosca, integrata dagli ultimi sviluppi come la decisione di vietare l'attività dei Testimoni a Mosca e scigliere la loro ente legale. La Corte cominciò ad esaminare il caso.
Il 4 aprile 2002 il giudice Dubinskaya diede ulteriori sviluppi al processo, ordinando un nuovo studio accurato. Dopo un periodo di attesa di sette mesi, il 22 novembre 2002 la Corte della Città di Mosca ordinò una nuova riesamina del caso, poiché l'ufficio che avrebbe dovuto effettuare lo studio accurato in effetti non era mai esistito.
Il 24 maggio 2003, il nuovo processo si tenne nella Corte del Distretto di Golovinsky il giudice Vera Dubinskaya ancora che presiedeva. Il procuratore era Tatyana Kondratyeva. Una settimana dopo, precisamente il 22 maggio 2003, la Corte ordinò ancora una nuova serie di studi accurati dal punto di vista filologico-psicolinguistico su tutta la letteratura dei Testimoni di Geova pubblicata nei dieci anni precedenti. Gli eventi che ora verranno descritti sono una conseguenza di questa serie di processi e degli studi effettuati sulle pubblicazioni.
Il 22 gennaio 2004, lo studio filologico-psicolinguistico terminò e venne presentato alla Corte.
Il 17 febbraio 2004, il processo riprese nella Corte di Golovinsky con il giudice Dubinskaya come presidente. Parlando in generale, lo studio portava un esito favorevole nei confronti della letteratura dei Testimoni di Geova. Anzi, gli esperti trovarono nella letteratura dei Testimoni di Geova utili consigli su come “conservare l'unione familiare” e non conteneva “informazioni volte a promuovere azioni sovversive verso le autorità ed i doveri civici”. Inoltre hanno potuto constatare come l'accusa che la letteratura dei Testimoni di Geova ispirasse l'odio religioso fosse del tutto infondata. Soltanto uno degli esperti psicolinguistici teorizzò una tesi indimostrata di controllo sulle menti, di cui successivamente se ne capì l'assoluta infondatezza. Durante le tre settimane seguenti, la Corte ebbe modo di sentire le testimonianze portate dagli esperti linguistici per quanto riguardava le conclusioni alle quali erano giunti, così come la testimonianza di altri professionisti.
Il 26 marzo 2004, in seguito ad una riesamina di tutti i lunghi verbali processuali precedenti, il giudice Dubinskaya annunciò sorprendentemente la decisione di vietare l'attività dei Testimoni di Geova a Mosca e di sciogliere la loro ente legale. I Testimoni di Geova hanno subito fatto appello a questa decisione.
Il 16 giugno 2004 la Corte della Città di Mosca ascoltò l'appello. Le udienze orali dell'accusa e della difesa si prolungarono per quattro ore. Quindi la Corte della Città di Mosca confermò la sentenza pronunciata precedentemente dalla corte inferiore dopo un ritiro per la deliberazione durato solo cinque minuti. Il divieto delle attività dei Testimoni di Geova e lo scioglimento della loro ente legale doveva avere effetto da subito.
Il 25 agosto 2004 i Testimoni di Geova presentarono 76 volumi di una petizione, contenente più di 315.000 firme, indirizzata al presidente Vladimir Putin. Coloro che firmarono la petizione (la maggioranza dei quali non era Testimone di Geova) espressero la loro profonda preoccupazione per il divieto imposto ai Testimoni nella capitale russa.
Il 3 settembre 2004 fu presentato un aggiornamento al precedente appello integrato della sentenza della Corte della Città di Mosca. La finalità di questo appello non è vista come risolutiva del problema, poiché non c'è l'obbligo per le corti russe di rivedere le sentenze emesse.
Conseguenze negative derivanti dal bando imposto a Mosca.
Conseguenze a Mosca.
I Testimoni di Geova continuano a radunarsi allo scopo di culto ed a parlare della loro fede ad altri. Non è stata finora promossa una decisa azione volta a fermare la loro attività religiosa. Tuttavia, sono da registrare numerosi casi di interferenze da parte delle autorità e discriminazioni seguenti il bando imposto e la decisione di sciogliere l'ente legale, come sarà spiegato di seguito.
ll 12 novembre 2004, il Dipartimento Amministrativo di Polizia della Circoscrizione Est di Mosca ha ordinato l'annullamento di una assemblea religiosa dei Testimoni di Geova che doveva tenersi il 14 novembre in un complesso sportivo locale, invalidando ciò che invece era stato sottoscritto in un contratto firmato. La polizia ha sostenuto che l'annullamento era dovuto a preoccupazioni in materia di sicurezza, dato che secondo la polizia non sarebbero potuti esserci le condizioni per vigilare su un raduno di quelle dimensioni da parte di quella che hanno definito “una setta”. In aggiunta a ciò, la polizia ha avvertito i Testimoni di Geova che non sarà più possibile in futuro tenere grandi raduni in quel complesso sportivo.
Il 17 novembre 2004 i Testimoni di Geova hanno presentato un reclamo ufficiale presso una corte amministrativa. Inoltre hanno informato della situazione i funzionari dal Dipartimento degli Affari Religiosi e dell'Ufficio del Presidente, il vice-sindaco per gli affari religiosi di Mosca e molti altri funzionari ed autorità locali. E' stata trasmessa una lettera ufficiale al sindaco di Dubensky, al responsabile del Dipartimento Amministrativo di Polizia della Circoscrizione Est di Mosca, chiedendo i motivi dell'annullamento delle assemblee in programma. Il 18 novembre 2004 il sindaco di Dubensky ha risposto confermando il rifiuto e spiegando che i Testimoni di Geova non potrebbero mai usare gli impianti che avevano scelto per questioni di sicurezza.
Il 19 novembre 2004 il giudice della corte amministrativa nei confronti del quale i Testimoni di Geova si era rivolti, ha accolto il nostro reclamo e ha stabilito delle garanzie di sicurezza per la gestione dell'impianto chiedendo di rispettare i termini del contratto formulato per il luogo dell'assemblea. Nonostante questo, il 20 novembre 2004, quando i Testimoni di Geova si recarono al luogo dell'assemblea, non fu permesso loro di usufruire del complesso, nonostante il mandato presentato. Quindi i Testimoni di Geova si sono nuovamente rivolti ai tribunali per difendere i loro diritti.
Il 1° dicembre 2004 i Testimoni di Geova hanno una constatazione amichevole con i dirigenti dell'impianto sportivo. Secondo questo accordo, l'assemblea si sarebbe dovuta tenere il 22 ed il 23 gennaio 2005 anziché in quelle date preventivamente stipulate, cioè il 14 ed il 20 novembre 2004. Il 7 dicembre 2004 una corte amministrativa di Mosca ha confermato la validità di questo accordo amichevole e i reclami presentati per questi motivi sono stati revocati.
Al momento della comunicazione di queste notizie, si spera che la polizia rispetti la constatazione amichevole stipulata e permetta il regolare svolgimento delle assemblee in programma.
Almeno 30 congregazioni dei Testimoni di Geova di Mosca hanno visto negata la possibilità di usare liberalmente i loro luoghi di culto per tenere le regolari adunanze settimanali. Il 12 luglio 2004 il Tourist Hotel ha rescisso un contratto stipulato in precedenza con i Testimoni di Geova che prevedeva l'uso di due sale per le adunanze religiose. Tale situazione ha interessato otto congregazioni dei Testimoni di Geova che avevano finora usato senza problema i locali come Sale del Regno negli ultimi tre anni. L'amministrazione dell'hotel ha spiegato ai ministri Testimoni che la decisione è dovuta alla sentenza della Corte di Mosca. Altri quattro proprietari hanno inoltre negato l'uso dei locali per i Testimoni di Geova, interessando almeno altre 22 congregazioni dei Testimoni di Geova a Mosca.
Tre donne a Mosca (L. I. Skvortsova, N. V. Bodrova e O. R. Smirnova), che sono Testimoni di Geova, sono state minacciate di licenziamento dal posto di lavoro se non smettono di parlare della loro fede ad altri. Successivamente la Bodrova e la Smirnova, che sono insegnanti presso un'ente educativo, hanno avuto problemi “a motivo della loro religione”, come è stato riportato.
Problemi sono sorti anche a motivo delle collaborazioni commerciali. Per esempio, verso la fine dell'ottobre del 2004, una compagnia per la distribuzione pubblicitaria di Mosca ha rifiutato di firmare un contratto con i Testimoni di Geova a causa del fatto che la loro attività era stata vietata a Mosca. Questo contratto ha interessato la duplicazione di 10.000-15.000 copie di 13 videocassette diverse. Precedentemente, grazie alla produzione di questa compagnia, era stato possibile duplicare 30.000 copie di una delle tante videocassette prodotte dai Testimoni di Geova.
Conseguenze fuori Mosca
Risultati dell'incontro dell'OSCE, Parigi, Francia
Il 16 giugno 2004, il sig. Viktor Ostroukhov, rappresentante della delegazione della Federazione Russa alla riunione dell'OSCE programmata per parlare del "rapporto tra il razzismo, la xenofobia e la propaganda antisemita su Internet e gli atti criminali”, ha rilasciato la seguente dichiarazione diffamatoria: "esistono siti di religioni che non praticano dottrine tradizionali e di sette che possono essere inclusi in un secondo fascia di siti che promuovono la xenofobia. In breve, questi gruppi religiosi fomentano la devozione fanatica ed il rifiuto di altre religioni. A questo proposito, chiunque può appurare come sia facile verificare in Internet gli insegnamenti di Aum Shinrikyo, dei Testimoni di Geova, delle sette sataniche ed altri culti".
La Repubblica di Kabardino-Balkaria ed il territorio di Stavropol.
Il 30 maggio del 2004, un opuscolo di autori anonimi indirizzato contro i Testimoni di Geova e che conteneva informazioni estremamente negative e propriamente false è stato distribuito in tutta la Repubblica di Kabardino-Balkaria, compresa la città di Nalchik. La distribuzione è cominciata nelle chiese dove i preti ortodossi davano una copia dell'opuscolo all'esterno del luogo ai fedeli invitandoli a loro volta a prendere copie supplementari per la distribuzione. Adolescenti, postini ed in alcuni casi persino ufficiali di polizia hanno distribuito l'opuscolo. All'ultima pagina dell'opuscolo è presente la dichiarazione scritta in grassetto indicante che “dal 26 marzo 2004 la Corte di Golovinsky di Mosca ha emesso una sentenza volta ad interrompere l'attività della comunità di Mosca dei Testimoni di Geova". (una copia dell'opuscolo è disponibile su richiesta)
Il 23 giugno del 2004, un articolo sul giornale Stavropol Pravda , intitolato "I cosacchi preoccupati dai ‘Testimoni'” ha riportato il testo di una lettera scritta dalla comunita cosacca di Georgiyevsk alle autorità locali, compreso il governatore del territorio di Stavropol. L'articolo contiene informazioni mistificatrici sui Testimoni di Geova e si lamenta della loro attività. L'articolo fa riferimento alla sentenza della Corte di Golovinsky del 26 marzo e precisa che è necessario quantomeno un'analisi dettagliata dell'attività dei Testimoni di Geova, "e, dove è possibile, di impedire i loro raduni per tenere assemblee …" L'articolo è stato presentato al giornale da parte del "Servizio Stampa della Diocesi di Stavropol della Chiesa Ortodossa Russa".
Repubblica di Karachay-Cherkessia
Nel mese di luglio del 2004, l'opuscolo edito da autori anonimi pubblicato contro i Testimoni di Geova e che contiene informazioni estremamente negative o propriamente false, è stato diffuso anche nella repubblica di Karachay-Cherkessia, come precedentemente era stato fatto nella repubblica di Kabardino-Balkaria e nel territorio di Stavropol. Sono giunte segnalazioni secondo cui diversi sacerdoti stanno distribuendo l'opuscolo ai fedeli nelle due chiese ortodosse della capitale Cherkessk.
Khabarovsk e Yekaterinburg
Il 1° aprile 2004 le autorità hanno annullato i contratti preventivamente stipulati per i locali destinati ad essere usati per la Commemorazione della morte di Gesù Cristo (l'unica celebrazione religiosa che i Testimoni di Geova osservano), che di doveva tenere il 4 aprile 2004.
Kopeysk, Regione di Chelyabinsk
Il 12 aprile 2004 il responsabile architetto ed altri funzionari hanno negato ai Testimoni di Geova locali l'assegnazione di un lotto di terreno per la costruzione di una Sala del Regno, sebbene gli stessi funzionari precedentemente avevano dato l'assenso. I funzionari hanno detto che il loro rifiuto nasce dalla recente sentenza della Corte di Mosca.
Il 2 aprile 2004, un notiziario trasmesso in televisione "sul problema crescente delle sette totalitarie in Russia ed a Murmansk" ha messo al centro del ciclone pricipalmente i Testimoni di Geova. Un prete ortodosso ed uno psicologo che si interessa del controllo delle menti sono stati intervistati a lungo. L'introduzione e la conclusione del programma hanno dato risalto alla decisione della Corte di Golovinsky di Mosca.
Introduzione: "La Corte di Golovinsky di Mosca ha vietato l'attività della comunità di Mosca dei Testimoni di Geova. Le accuse dell'ufficio del procuratore (pubblico ministero) sono di odio religioso, disgregazione delle famiglie e usare tecniche di plagio mentale sugli adepti per l'indottrinamento religioso. Così in Russia è stato creato un precedente ed ora sarà possibile agire sulla base di questo avvenimento per i processi pendenti alle corti contro l'organizzazione dei Testimoni di Geova ed altre sette simili in tutto il paese. Questo interessa anche il territorio di Murmansk".
Conclusione: "L'autorità secolare ha un punto di vista diverso ed utilizza mezzi diversi per intraprendere una severa lotta al riguardo. È difficile giudicare oggi che effetto avrà quanto riuscito, ma il fondamento è stato posto. C'è un precedente".
Il 1° aprile 2004, tre Testimoni di Geova sono stati licenziati dal loro lavoro in un supermercato. Il responsabile principale dell'azienda ha giustificato il loro licenziamento in riferimento al divieto imposto a Mosca.
Il 23 aprile 2004, in un congresso tenuto nella regione del Sakhalin, Oleg Stenyayev, un prete ortodosso, ha invitato le amministrazioni locali di Sakhalin a vietare l'attività della comunità locale dei Testimoni di Geova ed a prendere in possesso la Sala del Regno locale. Egli ha aggiunto che pressioni erano state esercitate anche dalla comunità musulmana locale. Il riferimento segue la decisione del 26 marzo scorso.
Nel mese di giugno del 2004, un opuscolo di una sola pagina è stato distribuito in tutta la città di Tula. L'opuscolo spiega di essere stampato "dalla Sezione Missionaria della Diocesi di Tula della Chiesa Ortodossa Russa". Oltre a contenere numerose dichiarazioni diffamatorie, esso fa riferimento allo scioglimento annunciato dell'ente legale dei Testimoni di Geova in Russia ed al divieto imposto dalla Corte di Golovinsky, menzionando false notizie secondo cui in diversi paesi d'Europa l'attività dei Testimoni di Geova sarebbe vietata. (una traduzione ufficiale in inglese dell'opuscolo è disponibile su richiesta)
Abusi della libertà religiosa in altre zone della Federazione Russa
Processo contro l'attività dei Testimoni di Geova a Luchegorsk
Il 6 ottobre 2004 la Corte del Distretto di Pozharskiy del lontano territorio ad est di Primorskiy Kray ha ordinato lo scioglimento dell'organizzazione locale dei Testimoni di Geova della di Luchegorsk. Tale atto si è basato sull'articolo 8 (comma 9) della Legge Federale sulla Libertà di Coscienza e sulle Associazioni Religiose, il quale dichiara:
“Le organizzazioni religiose sono tenute ad informare annualmente l'agenzia che le registra in merito al proseguimento della loro attività, indicando le informazioni richieste dal registro di stato per le associazioni legali. Le informazioni inerenti le organizzazioni religiose locali possono essere presentate all'agenzia di registro dall'organizzazione centrale corrispondente che la coordina. L'omissione nel presentare le informazioni richieste per un periodo di tre anni fornisce all'agenzia del registro un'indicazione che tale ente religioso non dev'essere più riconosciuto in quanto ha cessato la propria attività”.
Solo in un episodio non si era riusciti ad avvisare in tempo le autorità locali di un cambiamento nell'indirizzo giuridico dell'organizzazione. E' stato ritenuto illegale da parte del Ministero della Giustizia del territorio di Primorskiy il provvedimento di non riconoscere più i Testimoni di Geova come ente legale solo per una svista tecnica.
Il 16 ottobre 2004 i Testimoni di Geova hanno fatto appello alla decisione della corte sotto segnalazione dell'agenzia del registro. L'appello è stato ascoltato il 16 novembre 2004 e la corte ha cambiato la decisione dichiarando chiuso il processo ed annullando la precedente decisione.
Processo contro l'attività dei Testimoni di Geova a Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan
La locale organizzazione religiosa (LRO) dei Testimoni di Geova di Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan, è stata registrata il 27 aprile 2002. Nel 2003 la Camera del Registro di Stato facente capo al Ministero della Giustizia della Repubblica del Tatarstan ha mandato all'organizzazione religiosa locale (LRO) dei Testimoni di Geova di Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan, un avviso che i Testimoni non hanno mai ricevuto. Senza conoscere questo avviso, il 30 dicembre 2003 LRO ha fornito le dovute informazioni al Ministero della Giustizia in merito alla propria organizzazione del 2003. Ciò nonostante, il Ministero della Giustizia ha chiamato il presidente dell'LRO dicendogli che erano veramente dispiaciuti per il fatto che essi non si erano preoccupati di rispondere all'avviso per un anno intero. Il Ministero della Giustizia si è rifiutato di fornire ai Testimoni di Geova una copia dell'avviso ed è proceduto a presentare alla corte il processo di scioglimento dell'organizzazione locale dei Testimoni di Geova.
Il 17 settembre 2004 la Corte ha esaudito le istanze presentate dal Ministero della Giustizia per sciogliere l'LRO dei Testimoni di Geova a Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan. Lo scioglimento dell'organizzazione è stato basato sulla presunta omissione da parte dell'LRO di informare il Ministero della Giustizia in un certo tempo in merito a cambiamenti ed informazioni suppletive che dovevano essere integrate presso l'Ufficio del Registro di Stato per gli enti legali.
I Testimoni di Geova hanno presentato alla Corte i documenti che dimostravano come il Ministero della Giustizia era stato informato circa il proseguimento dell'attività da parte dell'LRO. Inoltre essi hanno portato all'attenzione il caso finito presso la Corte Costituzionale che riguardava lo scioglimento dell'Esercito della Salvezza, dichiarando che la decisione di sciogliere l'LRO sulla sola base di un difetto nelle formalità (omissione di informazioni) contraddice il principio della libertà di religione. Tuttavia, la corte non ha desiderato esaminare la prova ed ha rifiutato di mettere in discussione l'esito della sentenza precedenza. L'udienza è durata soltanto 20 minuti ed immediatamente la decisione è stata deliberata. I Testimoni di Geova hanno presentato un nuovo appello.
Il 25 ottobre 2004 la Corte Suprema del Tatarstan, situata nella città di Kazan, ha dato ragione ai Testimoni di Geova, capovolgendo la decisione presa di sciogliere l'LRO a Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan.
Diritto di radunarsi alle assemblee ed alle adunanze di congregazione.
Kuznetsov ed altri 102 Testimoni vs. Federazione Russia
L'istanza Kuznetsov ed altri 102 Testimoni vs. Federazione Russia (Kuznetsov and 102 Others vs. Russian Federation) è stata presentata presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (ECHR) il 1° marzo 2002. Questo processo riguarda gli abusi commessi da un commissario dei diritti dell'uomo che con la polizia fece irruzione ad una pacifica adunanza nella lingua dei segni dei Testimoni di Geova di Chelyabinsk il 16 aprile 2000. Questa azione illegale è stata seguita da numerose irregolarità anche in fase processuale presso le corti. L'istanza presentata ora denuncia la discriminazione avvenuta contro i Testimoni di Geova sordi e le violazioni alla loro libertà di religione, di associazione e di parola, così come i loro diritto alla privacy ed a ricevere un processo giusto.
Il 9 settembre 2004 un'udienza orale su questo processo è stata tenuta a Strasburgo.
Il 4 ottobre 2004 l'ECHR "ha dichiarato all'unanimità ammissibile, senza giudicarne prematuramente i meriti, le istanze presentate dai richiedenti in merito all'interruzione subita ad una loro pacifica adunanza religiosa ed alle ingiustizie subite in fase processuale". Il processo entrerà nei meriti nell'immediato futuro.
Assemblee di Circoscrizione e di Distretto
In tutto il mondo i Testimoni di Geova organizzano annualmente assemblee di circoscrizione e di distretto, dove molte congregazioni si radunano al fine di beneficiare di un intenso programma di istruzione biblica. Mentre una volta i casi di interferenze da parte delle autorità erano isolati, ora il numero di casi è aumentato pericolosamente, in particolare dall'estate del 2003 soprattutto a Nizhny Novgorod, a Pyatigorsk ed a Stavropol. Nel 2004 alcune autorità hanno addirittura tentato di annullare le loro assemblee religiose. Prima che il divieto imposto a Mosca avesse effetto, i Testimoni di Geova potevano tenere regolarmente le loro assemblee nella capitale. E, grazie a rapide soluzioni legali, i tentativi di impedire le assemblee sono stati evitati a Kemerovo, Sochi, Orenburg ed altre città russe. Purtroppo però le autorità sono riuscite ad interferire con le assemblee tenute nei seguenti periodi e luoghi.
Assemblea di Chelyabinsk, 6-8 agosto 2004
Nel mese di maggio 2004, i Testimoni di Geova di Chelyabinsk avevano preso accordi con il direttore dell'impianto sportivo di Voskhod. I Testimoni di Geova avevano promesso di rinnovare lo stadio in cambio della possibilità di tenere la loro assemblea nel complesso. I lavori di riparazione sono stati eseguiti.
Il 12 luglio 2004, il direttore dell'impianto di Chelyabinsk ed i Testimoni di Geova hanno firmato un contratto per l'uso del complesso per un'assemblea religiosa di tre giorni. Sia l'amministrazione locale della città che quella del distretto sono state informate in merito all'assemblea, la quale era organizzata per il 6-8 agosto 2004. Dopo che il contratto era stato firmato, il direttore dello stadio ha consultato il proprietario del complesso, il quale però non era d'accordo sul fatto che i Testimoni di Geova potessero usare l'impianto. Quando i Testimoni hanno provato altre possibilità, tutti i direttori degli impianti hanno chiesto il permesso all'amministrazione della città. Il responsabile dell'amministrazione cittadina si è rifiutato di firmare i permessi, spiegando che tutti gli impianti sportivi sono adibiti ad eventi di sport e non per riunioni religiose. Poiché non vi erano altre possibilità ed il contratto era valido, i Testimoni sono andati avanti con i loro piani.
Il 6 agosto 2004, quando 1.500 persone si sono radunate per l'adorazione, hanno trovato tutte le entrate d'accesso allo stadio bloccate. L'esercito era stato posto a protezione dello stadio per impedirne l'accesso. Nessuna assemblea si è potuta tenere quest'anno a Chelyabinsk.
Yekaterinburg, 23-25 Luglio 2004
Un'assemblea religiosa dei Testimoni di Geova era prevista che si svolgesse a Yekaterinburg, regione dello Sverdlovsk, dal 23 al 25 luglio 2004. Pochi momenti prima che l'assemblea avesse inizio sono state fatte enormi pressioni per ricevere pagamenti illegali ed importi esorbitanti di soldi. Nonostante ciò, l'assemblea è iniziata regolarmente.
Il secondo giorno dell'assemblea, i Testimoni sono arrivati allo stadio la mattina scoprendo che diversi giovani avevano ostruito le entrate di accesso allo stadio. I Testimoni li hanno convinti a permettere che i delegati entrassero nello stadio così che il programma ha potuto avere inizio. Tuttavia, dopo le 3 del pomeriggio, ed in seguito ad una mancata risposta alle richieste estorsive, un gruppo di 25 giovani ha obbligato l'assemblea ad una improvvisa interruzione facendo suonare musica ad alto volume e minacciando di possibili atti di violenza, situazione che ha reso impossibile continuare. La polizia intanto stava semplicemente a guardare. Dopo che fu annunciato che il programma non sarebbe potuto continuare, i Testimoni di Geova sono stati informati della polizia che il contratto di affitto per lo stadio era stato annullato e che l'assemblea non sarebbe mai ripresa.
I Testimoni di Geova hanno presentato una denuncia presso l'ufficio del procuratore di Yekaterinburg in merito all'interruzione dell'assemblea. L'ufficio del procuratore sta investigando sul caso.
Stavropol, 22-24 e 29-31 Agosto 2003
Nella città di Stavropol, un'assemblea nella lingua dei segni russa dei Testimoni di Geova era prevista per il 22-24 agosto 2003, al teatro di Salut. Il 22 agosto 2003, ai delegati dell'assemblea riuniti fuori dal teatro non fu permesso di entrare nell'edificio. Tuttavia, un nuovo contratto d'affitto è stato possibile stipulare subito con l'amministrazione di un'altra struttura in Stavropol e l'assemblea si è potuta tenere nonostante anche lì si incontrarono molte difficoltà. La settimana seguente, dal 29 al 31 agosto 2003, un'altra assemblea era in programma in quest'ultimo locale trovato. L'amministrazione locale e la polizia hanno iniziato a fare pressioni nei confronti del direttore della struttura per annullare il contratto. I Testimoni di Geova hanno ricevuto un comunicato nel quale venivano avvisati che la loro assemblea era stata annullata a motivo del pericolo di attacchi terroristici ed il contratto di affitto era pure stato annullato.
Un nuovo contratto è stato firmato rapidamente con un'altra struttura di Stavropol e l'assemblea è potuta iniziare il 29 agosto. Nonostante ciò, due ufficiali della polizia si sono recati sul luogo ordinando a tutti di uscire dalla strattura. All'esterno la polizia aveva ostruito l'entrata dell'edificio, obbligando ancora ad una nuova interruzione dell'assemblea. La Corte del Distretto di Oktyabrsky della città di Stavropol ha confermato la decisione di una corte inferiore contro i Testimoni di Geova respingendo i loro ricorsi presentati in merito alle azioni illegali delle autorità ed alle interruzioni subite alle assemblee dei Testimoni sordi. In aggiunta a tutto ciò, i Testimoni di Geova hanno ricevuto dal Ministero della Giustizia di Stavporol due severi avvertimenti in quanto sono stati accusati di non agire in conformità alle disposizioni in vigore tenendo due assemblee nel mese di agosto.
Il 24 gennaio 2004, nel giornale Stavropolskaya Pravda , è stato pubblicato un articolo che testimonia l'atteggiamento negativo che nutrono i funzionari di Stavropol verso i Testimoni di Geova. Esso dichiarava: "Il governatore spiega che esiste analogia tra il Wahhabismo ed il Geovismo. Tuttavia, lo stato è alla ricerca di un meccanismo che possa combattere il probelma dei culti religiosi ostili allo stato russo".
Il 7 febbraio 2004 i Testimoni di Geova hanno provato senza successo ad organizzare un'assemblea religiosa di un giorno a Stavropol. Le autorità locali hanno obbligato l'amministrazione di un teatro a non concedere in affitto il locale ai Testimoni di Geova.
Il 26 aprile 2004 la Corte del Distretto di Leninsky in Stavropol ha respinto il ricorso presentato dai Testimoni di Geova contro il Ministero della Giustizia del territorio di Stavropol e le amministrazioni locali in merito alle assemblee interrotte. La decisione è stata portata in appello.
Il 15 ottobre 2004, la Corte Territoriale di Stavropol ha confermato la sentenza precedente respingendo i reclami presentati dai Testimoni di Geova. Le soluzioni in appello sono tutte terminate.
Nizhny Novgorod, 25-27 Luglio 2003
A Nizhny Novgorod, un'assemblea religiosa dei Testimoni di Geova era in programma per il 25-27 luglio 2003, allo stadio di Polyot. Un giorno prima che iniziasse l'assemblea, l'Amministrazione del Distretto di Mosca e l'ufficio del presidente della Circoscrizione Federale di Privolzhsky hanno esercitato forti pressioni nei confronti dei proprietari dello stadio per giungere all'annullamento dell'assemblea. Il giorno dell'assemblea, la polizia ha circondato lo stadio, ha sequestrato le chiavi ed ha ostruito tutte le entrate, impedendo così l'utilizzo dello stadio. I poliziotti hanno tenuto sotto controllo lo stadio per i giorni rimanenti in cui doveva essere tenuta l'assemblea. I Testimoni di Geova hanno presentato un'istanza presso la Corte del Distretto di Nizhny Novgorod per dichiarare illegali le azioni commesse e le decisioni attuate dalle autorità governative.
Il 25 marzo 2004, dopo sette giorni di processo, la Corte del Distretto di Nizhny Novgorod ha sentenziato che la polizia aveva interferito illegalmente all'assemblea del luglio 2003. La Corte ha però rifiutato di attribuire responsabilità alle autorità locali di governo. Entrambe le parti del processo hanno fatto appello.
Il 7 settembre 2004, una più alta corte ha confermato la sentenza favorevole ai Testimoni di Geova, dichiarando illegali le azioni compiute dalla polizia.
Pyatigorsk, 25-27 Luglio 2003
A Pyatigorsk, una città del territorio di Stavropol, un'assemblea religiosa dei Testimoni di Geova era in programma dal 25 al 27 luglio 2003, allo stadio di Kirov. Le autorità della città di Pyatigorsk e la polizia di Pyatigorsk avevano cominciato ad esercitare pesanti pressioni nei confronti del presidente del club sportivo locale per annullare il contratto per l'utilizzo dello stadio per l'assemblea. Il giorno in cui era previsto l'inizio dell'assemblea, la polizia ha ostruito l'entrata dello stadio rimanendo a guardia dello stadio, rendendo impossibile ai Testimoni di Geova tenere l'assemblea. I Testimoni di Geova hanno presentato un reclamo presso l'ufficio del procuratore di Stavropol per denunciare il comportamento criminale mostrato dal capo dell'organo di polizia di Pyatigorsk. Sia la Corte del Distretto di Oktyabrskiy della città di Stavropol che la Camera Giudiziaria per i reati penali hanno respinto l'istanza.
Il centro amministrativo dei Testimoni di Geova ha inoltre presentato un reclamo denunciante le azioni illegali compiute dal dipartimento di polizia di Pyatigorsk. Il 9 gennaio 2004 la Corte della Città di Pyatigorsk ha respinto anche questa richiesta. Un nuovo appello presso la Corte del territorio di Stavropol sarà presentato fra breve.
La Costituzione Russa riconosce il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare, ai termini dell'Art. 59 (comma 3), che introduce il concetto di servizio civile alternativo. Il 1° luglio 2004, una nuova disposizione di legge è entrata in vigore. Il tempo stabilirà quale ambito di applicazione avrà questa legge.
Dall'inizio del 2004, il Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova è venuto a conoscenza di almeno 30 processi amministrativi e penali che stanno interessando obiettori di coscienza che sono Testimoni. Un caso presso una corte amministrativa ha luogo quando un obiettore di coscienza presenta una richiesta di invertire una decisione di una commissione di leva che lo porterebbe a prestare servizio militare. I processi penali invece avvengono quando un obiettore di coscienza viene accusato di “renitenza dal servizio di leva" dopo il mancato presentamento per lo svolgimento del servizio militare. Ci sono almeno 19 Testimoni di Geova che sono stati assegnati per prestare il servizio civile alternativo. Di costoro, soltanto 7 hanno realmente prestato il servizio civile alternativo. Nei 12 casi rimanenti, agli obiettori di coscienza è stato assegnato un servizio alternativo che era ancora sotto la giurisdizione militare. Di conseguenza, hanno rifiutato di svolgerlo, chiedendo un vero servizio civile alternativo. Il rifiuto di prestare il servizio civile alternativo è inoltre punito con una condanna in carcere o con una sentenza penale.
Marcel Faizov
Quando Marcel Faizov fu chiamato due volte per svolgere il servizio militare mentre viveva a Meleuz, nel Bashkortostan, ebbe modo di spiegare la sua posizione come obiettore di coscienza. Sebbene fece domanda di prestare il servizio alternativo a quello militare, come sancito dalla Costituzione Russa, non gliene fu data l'opportunità. Quando le autorità si accorsero che non si era presentato alla chiamata alle armi, fu accusato sotto il Codice Penale di renitenza dal servizio di leva. Il 1° ottobre 2002, la Corte del Distretto di Meleuz lo ha assolto dal processo penale, in base agli articoli 28 e 59 della Costituzione di Bashkortostan. Il procuratore (pubblico ministero) ha fatto appello alla sentenza. La Corte Suprema di Bashkortostan ha annullato la decisione della Corte del Distretto ed ha ordinato di ripetere il processo. Questa volta invece, la Corte del Distretto di Meleuz ha trovato colpevole Faizov in base all'articolo del codice penale n. 328 (comma 1) e gli ha inflitto una condanna di un anno. Il 20 novembre 2003 la Corte Suprema di Bashkortostan ha respinto l'appello di Faizov, confermandogli la condanna.
Il 20 maggio del 2004 Marcel Faizov ha presentato istanza presso la ECHR (Corte Europea per i Diritti dell'Uomo), nel quale denuncia la discriminazione, la violazione della sua libertà di coscienza e la violazione del suo diritto ad avere un giusto processo.

References: sentenza 
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