Source: https://unoturboclubitalia.com/statuto-u-t-c-i/
Timestamp: 2020-07-04 20:39:25+00:00

Document:
Statuto U.T.C.I. - Uno Turbo Club Italia
Lo statuto dell' Uno Turbo Club Italia
Art.1: costituzione.
E’ costituita l’Associazione denominata“Uno Turbo Club Italia” (in seguito indicata anche come “Associazione”), ente non commerciale, di carattere culturale – ricreativo, senza fini di lucro, ai sensi dell’art. 18 della Costituzione Italiana, degli art. 36, 37, 38 del Codice Civile, del D.L. 460/97 e della legge 383/2000, con sede in Roma. La sede operativa viene decisa con delibera del Consiglio Direttivo.
L’Associazione non ha scopo di lucro ed è apolitica. si propone di riunire possessori ed estimatori della vettura italiana Fiat Uno Turbo i.e. in tutte la sue versioni.
· contatti e collaborazioni con pubblicazioni ed Associazioni affini.
· eventuale redazione di pubblicazioni a carattere automobilistico, foto e filmati con un particolare riferimento alla Uno turbo i.e in tutte le sue versioni.
Art. 3: patrimoni ed entrate.
· proventi derivanti da eventuali ed occasionali attività promozionali,
determinate nei limiti dei costi specifici di diretta imputazione sostenuti per la loro produzione.
Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi sia all’atto dell’adesione iniziale, sia dei successivi rinnovi.
L’Associazione promuove e propaganda le proprie attività e finalità e porta a conoscenza dei soci tutte le iniziative attraverso i mezzi giudicati più idonei dal Consiglio direttivo (messaggi personali, pubblicazioni, e-mail, posta tradizionale, internet con il mantenimento del sito web www.unoturboclubitalia.it o wwwunoturboclubitalia.com e sui sotto domini, oppure quant’altro).
Art. 4: i soci.
Sono soci di diritto coloro che sono i soci fondatori: Michele Marco Luca Bognanni, Fabio Vischetti, Andrea Bonetti, Riccardo Pira, Andrea Salvatore. Costoro restano soci durante tutta l’esistenza dell’associazione fino al suo scioglimento, mantenendo la possibilità di eventuali, ed esclusive, personalissime dimissioni.
Sono soci a tutti gli effetti i possessori di Fiat Uno turbo i.e e comunque gli estimatori ed appassionati di tale auto, che si iscrivono all’Associazione compilando la modulistica on line presente sul sito www.unoturboclubitalia.com o .it , e con ciò accettando esplicitamente ed incondizionatamente lo Statuto e successive modifiche, pagando la quota annuale e ricevendo la tessera o un attestato provvisorio. I soci devono essere maggiorenni. I soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività dell’Associazione.
L’iscrizione è rinnovata automaticamente ogni anno a meno di formale recesso dall’Associazione presentato per iscritto, almeno trenta giorni prima della scadenza annuale (vedere anche art. 11). Se la quota annuale non viene pagata entro novanta (90) giorni dalla scadenza, il socio è sospeso dalle attività dell’Associazione fino al versamento di quanto dovuto. Il Consiglio Direttivo può stabilire una penale per il tardivo pagamento. L’anno è quello solare, dal 1 gennaio al 31 dicembre.
Le autovetture dei soci saranno ispezionate dalla commissione tecnica appositamente eletta dal direttivo, che valuterà le condizioni generali del veicolo, e ne determinerà l’eventuale ammissione al club. La commissione valuterà lo stato generale di conservazione che dovrà essere accettabile, escludendo le vetture con gravi danni estetici e personalizzazioni eccessivamente esasperate che snaturano
lo stile della vettura, ammettendo altresì modifiche e migliorie che non devono intaccare la decenza dell’automobile. Al termine dell’ispezione tecnica e dell’eventuale assenso verrà rilasciato attestato di ispezione con foto della vettura esaminata e verrà catalogata nelle due categorie che compongono il club:
A) Fiat Uno Turbo i.e “Originale Omologata” (per auto completamente di serie)
B) Fiat Uno Turbo i.e “Special” (per auto diverse da quelle del punto A)
Art. 5: assemblea.
L’Assemblea è costituita da tutti i soci e si riunisce almeno una volta all’anno, su iniziativa del Presidente dell’Associazione o su richiesta esplicita di almeno 1/5 dei soci, per esaminare e porre in approvazione o meno il bilancio, i programmi, le comunicazioni del Consiglio Direttivo, per eventuali votazioni e ratifiche di modifiche allo Statuto o per motivi particolari che devono essere inseriti nell’ O.d.G. della convocazione che deve essere comunicata almeno quindici (15) giorni prima a tutti i soci. I soci possono chiedere al Presidente, prima dell’inizio dei lavori congressuali, che siano inserite nell’ ordine del giorno proprie richieste e suggerimenti. Ove non sia possibile esaminarli nella riunione all’ ordine del giorno, questi vengono comunque comunicati all’Assemblea che può decidere di rimandare l’argomento alla successiva Assemblea ordinaria o, se di particolare interesse ed urgenza, convocare una Assemblea straordinaria.
E’ considerata valida quando sono presenti almeno la metà più uno dei soci in prima convocazione, e in seconda qualunque sia il numero dei soci. La seconda convocazione, con lo stesso O.d.G., deve essere effettuata almeno un giorno dopo la prima ed entro i venti (20) giorni successivi. Le due convocazioni possono essere previste e comunicate contemporaneamente a tutti i soci.
Art. 6: votazioni per il Consiglio Direttivo (quota elettiva del Consiglio).
I consiglieri eletti rimangono in carica per una durata pari al mandato delle cariche sociali a meno che assenti dalla partecipazione a qualsiasi attività dell’Associazione per un periodo di almeno un anno senza validi motivi, decadono dal Consiglio Direttivo come in caso di dimissioni personali.
Art. 7: il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è costituito dai 6 soci fondatori, più 4 soci eletti dall’assemblea.
In caso di più candidature, se non viene raggiunta la maggioranza assoluta da alcun candidato, si effettua ballottaggio tra i due candidati con il maggior numero di voti. I soci fondatori, assenti dalla partecipazione a qualsiasi attività dell’Associazione per un periodo di almeno un anno senza validi motivi, decadono dal Consiglio Direttivo. Tale decadenza deve essere formalizzata dal Consiglio con comunicazione scritta all’interessato, che può chiedere appello. In caso di decadenza, dimissioni o quant’altro di uno o più soci di diritto, il numero di 6 deve essere ripristinato entro 90 giorni con l’elezione di soci candidati a tale qualifica con espressione di voto dei restanti soci fondatori con la maggioranza di almeno 2/3. Il Consiglio è da considerare l’anima propulsiva dell’Associazione e si riunisce almeno due volte all’anno; la convocazione viene emanata dal Presidente o per iniziativa di almeno tre Consiglieri. Tale convocazione deve essere notificata con margini adeguati di tempo a tutti i Consiglieri, pena la non validità (15 giorni, in casi eccezionali la convocazione può essere a breve scadenza ma deve raggiungere tutti i Consiglieri). È richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri in prima convocazione, 1/3 in seconda. Per le convocazioni ci si regola come per l’Assemblea. E’ presieduta dal Presidente o dal Vice-presidente in sua mancanza. In assenza anche di questo, da un consigliere scelto dagli altri a maggioranza semplice. Per le decisioni è necessaria la maggioranza assoluta (metà più uno dei presenti), in caso di più di due alternative si ricorrerà a ballottaggio tra le due proposte più votate. In caso di parità il voto del Presidente, o di colui che presiede il Consiglio, vale due voti.
Art. 8: cariche Sociali.
Il Consiglio elegge il Presidente, il Vice-presidente, il Tesoriere, e il Segretario, distribuisce gli incarichi e le deleghe, istituisce le Commissioni e quanto viene giudicato utile per il conseguimento dei fini sociali. Le Cariche di Presidente, Vice-presidente, Tesoriere e Revisore dei conti non sono cumulabili.
La durata delle Cariche è di sette (7) anni ed al termine del mandato gli incaricati si presentano e si considerano dimissionari.
Se in seguito si valuterà che una durata differente sia più adeguata al funzionamento dell’Associazione, questa potrà essere decisa dal Consiglio Direttivo a maggioranza di 2/3 e ratificata dall’Assemblea a maggioranza assoluta senza richiedere modifica dello Statuto, essendo già contemplata. Nel caso in cui gli eletti alle Cariche sociali, sia collettivamente che singolarmente, non godano più della fiducia del Consiglio Direttivo (la mozione di sfiducia richiede la maggioranza di almeno 2/3 dei componenti) possono essere invitati a dimettersi e, perdurando tale situazione, sono dichiarati decaduti con maggioranza di almeno 2/3 del Consiglio stesso in apposita riunione, che deve essere comunicata a tutti i membri almeno quindici (15) giorni prima.
Art. 9: il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, rappresenta pro-tempore l’intera Associazione nei rapporti con altre associazioni e con le Autorità, Presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci. Convoca il Consiglio e l’Assemblea, coordina gli incarichi e le deleghe nel Consiglio stesso. Controlla i libri dell’Associazione (anche in forma elettronica), predispone i resoconti contabili, verifica l’ottemperanza allo Statuto. Non gode di particolari poteri decisionali. Il Vice-presidente ha le stesse funzioni del Presidente, in sua assenza, e collabora con questo per il buon funzionamento dell’Associazione.Il Segretario, cioè colui che materialmente redige verbali, lettere, manifestini ed altro può essere eletto dal Consiglio, come le altre Cariche, o può essere nominato di volta in volta secondo le necessità e le disponibilità dei Consiglieri.
Art. 10: Commissario Tecnico. Commissione Tecnica (C.T.C.).
La Commissione Tecnica di Club (denominata C.T.C.) ha il compito di coadiuvare ed assistere i Soci ai fini del restauro e della conservazione delle vetture ed è disciplinata da apposito Regolamento elaborato dal Consiglio Direttivo e fa capo al Commissario Tecnico di Club.
Art. 11: sanzioni e decadenza da soci.
Il socio che assume comportamenti contrari allo Statuto, che offende o crea pericolo ad altri soci o ai beni di altri soci, sarà ammonito dal Consiglio Direttivo (in casi gravi sospeso immediatamente).
In caso di comportamento recidivo, o di sospensione, può essere dichiarato decaduto dalla qualifica di socio e non può pretendere rimborso della quota annuale o parte di essa, ai beni o di altre proprietà dell’Associazione. La decisione (ammonimento, sospensione o espulsione) richiede la maggioranza di almeno 2/3 del Consiglio. La decadenza deve essere comunicata al socio entro e non oltre quindici (15) giorni. Il socio espulso può chiedere appello all’Assemblea, nella riunione successiva, che ha facoltà di reintegrarlo con una maggioranza di almeno 2/3 dei soci presenti. (vedere norme validità Assemblea).
Art. 12: dimissioni dall’Associazione.
Il socio che intende dimettersi dall’Associazione deve comunicarlo formalmente per iscritto, presso la sede sociale sita in via Carlo Cecchelli, 5 00173 Roma , al Consiglio Direttivo che ratificherà la decisione nella riunione successiva. Come nel caso precedente (art.10) non sono ammessi rimborsi ad alcun titolo.
Art. 13: libri dell’Associazione.
Art. 14: tutela della Privacy (privacy policy).
Ogni Socio autorizza al trattamento dei dati personali, come meglio specificato al seguente link ai sensi ex D.lgs.196/03 e Regolamento UE nr. 679/2016 in relazione alla volontà di adesione all’ Uno Turbo Club Italia. I Soci acconsentono pertanto che nominativi, numeri telefonici fissi e di rete mobile, unitamente agli indirizzi, siano conservati in un apposito elenco a disposizione degli organi direttivi e, con esplicito consenso, anche degli altri Soci.
Art. 15: responsabilità.
Art. 16: scioglimento dell’Associazione.
In caso di scioglimento per qualunque causa l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni non lucrative o di pubblica utilità.
Se per tre (3) anni consecutivi non si effettuano Assemblee, riunioni del Consiglio ed elezioni relative l’Associazione è da considerare sciolta a tutti gli effetti.
Art 17: clausola compromissoria.
Qualunque controversia dovesse sorgere in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti. In mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà il Presidente del Tribunale competente per territorio in base al luogo ove ha sede l’Associazione.
Art. 18: modifica dello Statuto.
Art. 19: Libro I° Codice Civile.
Per disciplinare quanto non contemplato nel presente statuto si fa riferimento alle norme in materia di associazioni contenute nel libro I° del Codice Civile.
Il presente Statuto è costituito da numero 19 articoli.
Roma, 11/07/2016 Protocollo numero:16071109442550691

References: Art.1
 art. 36

Art. 3

Art. 4
 art. 11

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19