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Timestamp: 2017-12-17 06:32:46+00:00

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REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - PDF
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1 FINMECCANICA - Società per azioni Sede in Roma, Piazza Monte Grappa n. 4 Capitale sociale euro ,00 i.v. Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale n Partita IVA n REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
2 INDICE Premessa pag. 2 Art. 1 - Il Consiglio di Amministrazione pag. 2 Art. 2 - Ruolo del Consiglio pag. 3 Art. 3 - Attività del Consiglio pag. 4 Art. 4 - Amministratori indipendenti pag. 7 Art. 5 - Lead Independent Director pag. 10 Art. 6 - Comitati pag. 10 Art. 7 - Convocazione pag. 11 Art. 8 - Documentazione di supporto pag. 12 Art. 9 - Partecipazione alle riunioni pag. 13 Art Riunioni e deliberazioni pag. 13 Art Verbali delle riunioni pag. 14 Art Obblighi di riservatezza pag. 14 Art Calendario eventi societari pag. 14 Art Valutazione del Consiglio pag. 15 Art Il Consiglio e il sistema di controllo interno e di gestione pag. 15 dei rischi 1
3 Premessa Il presente Regolamento disciplina il ruolo, l organizzazione e le modalità di funzionamento del Consiglio di Amministrazione di Finmeccanica S.p.a. (di seguito Finmeccanica o la Società ), nonché i principali profili organizzativi del modello di corporate governance di Finmeccanica, in coerenza con i principi e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle Società Quotate (di seguito il Codice di Autodisciplina ) al quale la Società aderisce. Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione (di seguito il Consiglio ) composto, ai sensi dell art. 18 dello Statuto sociale (di seguito lo Statuto ), da un numero di membri non inferiore a otto e non superiore a dodici. L Assemblea degli azionisti di Finmeccanica (di seguito l Assemblea ), di volta in volta, prima di procedere alla elezione del Consiglio, ne determina il numero dei componenti entro i limiti suddetti. Il Consiglio, qualora non abbia provveduto l Assemblea, elegge tra i suoi membri un Presidente al quale, oltre ai poteri di legge e di Statuto, è attribuito il ruolo di impulso e vigilanza sul funzionamento del Consiglio. Il Consiglio inoltre può nominare tra i suoi membri un Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Il Consiglio nomina un Segretario, anche estraneo alla Società. Gli amministratori di Finmeccanica accettano e mantengono la carica in quanto ritengono di poter dedicare allo svolgimento diligente dei loro compiti il tempo necessario, tenendo conto dell impegno connesso alle proprie attività lavorative e professionali, nonché del numero complessivo di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati anche esteri, ovvero in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni e del relativo impegno, anche alla luce della partecipazione ai Comitati del Consiglio. Il Consiglio ritiene che il numero di incarichi di amministratore o sindaco, compatibile con un efficace svolgimento dell incarico di amministratore della Società, non debba essere 2
4 superiore a cinque (5) in società quotate in mercati regolamentati (anche esteri) ovvero in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni. Ai fini del computo degli incarichi non si dovrà tener conto di quelli eventualmente ricoperti dagli amministratori di Finmeccanica in società controllate, direttamente o indirettamente, ovvero partecipate da Finmeccanica. Ulteriori valutazioni in merito al numero massimo di incarichi potranno essere svolte dal Consiglio anche sulla base di eventuali raccomandazioni formulate dal Comitato per le Nomine. Il Consiglio, sulla base delle informazioni ricevute dagli amministratori, rileva annualmente e rende note nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari (di seguito la Relazione sul Governo Societario ) le cariche di amministratore o sindaco ricoperte dai consiglieri nelle predette società. Art. 2 Ruolo del Consiglio Il Consiglio: a) esamina ed approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo di cui è a capo, monitorandone periodicamente l attuazione; definisce il sistema di governo societario della Società e la struttura del Gruppo; b) definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici della Società; c) valuta l adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società nonché quello delle controllate aventi rilevanza strategica 1, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; d) attribuisce e revoca le deleghe ad amministratori, fermo quanto riservato alla esclusiva competenza del Consiglio, definendone i limiti e le modalità di esercizio e stabilisce la periodicità con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio in merito all attività svolta nell esercizio delle deleghe loro conferite, 1 A tal fine sono considerate società controllate aventi rilevanza strategica le società direttamente controllate in cui è allocata la gestione dei settori di business del Gruppo, avendo riguardo a tutta l attività dalle stesse svolta sia direttamente che attraverso altre società controllate. 3
5 ferma restando la periodicità almeno trimestrale ai sensi dell art. 24.2, ultimo comma Statuto; e) definisce la politica della Società in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche, in conformità con la normativa vigente e con il Codice di Autodisciplina; f) determina, su proposta del Comitato per la Remunerazione 2, il trattamento economico e normativo degli amministratori con deleghe e degli altri amministratori che ricoprono particolari cariche (sentito il Collegio Sindacale ai sensi dell art. 2389, comma 3, c.c.); g) valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati; h) delibera in merito alle operazioni allo stesso riservate dalla legge e dallo Statuto, nonché in merito alle ulteriori operazioni della Società e delle controllate che abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società che lo stesso Consiglio si riserva in occasione del conferimento di deleghe; i) effettua, almeno una volta all anno, una valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, con le modalità di cui al successivo art. 14; j) al fine di assicurare la corretta gestione delle informazioni societarie, adotta, su proposta dell Amministratore Delegato, una procedura per la gestione interna e la comunicazione all esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riguardo al trattamento delle informazioni privilegiate; k) fornisce informativa, nella Relazione sul Governo Societario, sulle modalità di svolgimento dei propri compiti. Art. 3 Attività del Consiglio Ai sensi dell art dello Statuto, il Consiglio è investito dei più ampi poteri per l amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e, in particolare, ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto gli atti che la legge e lo Statuto riservano all Assemblea. 2 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 31 luglio
6 Al Consiglio è altresì attribuita, come previsto dall art dello Statuto, la competenza a deliberare circa: a) la fusione e la scissione, nei casi previsti dalla legge; b) l istituzione o la soppressione di sedi secondarie; c) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso di uno o più soci; d) l adeguamento dello Statuto a disposizioni normative; e) il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Ferme restando le materie non delegabili ai sensi di legge e di Statuto, il Consiglio ha riservato alla propria esclusiva competenza le seguenti materie 3 : 1. definizione delle linee strategiche ed organizzative aziendali (ivi compresi piani, programmi e budgets); 2. accordi con operatori del settore, altre aziende o gruppi, nazionali ed esteri, di rilevanza strategica eccedenti la normale operatività; 3. aumenti di capitale, costituzione, trasformazione, quotazione in Borsa, fusione, scissione, messa in liquidazione, stipula di patti parasociali, relativi a controllate dirette; 4. designazione, su proposta dell Amministratore Delegato, di nuovi Amministratori con poteri, o di Amministratori, Sindaci o Revisori esterni al Gruppo, in società direttamente controllate; 5. acquisto, permuta, vendita di immobili, nonché locazioni ultranovennali; 6. operazioni finanziarie attive e passive a medio e lungo termine, superiori a 50 milioni per singola operazione, salvo i casi di urgenza per i quali l Amministratore Delegato potrà provvedere direttamente anche oltre tale limite riferendone al Consiglio di Amministrazione; 7. rilascio di fidejussioni di importo superiore a 50 milioni per singola operazione; 8. assunzione, nomina e revoca dei dirigenti riservate dalla legge o dallo statuto alla competenza del Consiglio di Amministrazione, nonché del Responsabile della funzione Audit per le quali provvede su proposta dell Amministratore Delegato; conferimento di incarichi di consulenza a carattere continuativo di durata superiore ad un anno ovvero per importi superiori a ; 9. acquisizione di partecipazioni in società, anche mediante esercizio di diritti di opzione; 3 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 15 maggio
7 10. cessione, conferimento, affitto, usufrutto ed ogni altro atto di disposizione, anche nell ambito di joint venture ovvero di assoggettamento a vincoli dell azienda ovvero di rami di essa; 11. cessione, conferimento, licenza ed ogni altro atto di disposizione, anche nell ambito di joint venture ovvero di assoggettamento a vincoli di tecnologie, processi produttivi, know-how, brevetti, progetti industriali ed ogni altra opera dell ingegno inerenti ad attività relative alla difesa; 12. trasferimento al di fuori dell Italia dell attività di ricerca e sviluppo inerente ad attività relative alla difesa; 13. cessione di partecipazioni in società anche mediante esercizio o rinuncia a diritti di opzione, conferimento, usufrutto, costituzione in pegno ed ogni altro atto di disposizione, anche nell ambito di joint venture ovvero di assoggettamento a vincoli delle partecipazioni stesse; 14. voto da esprimere nelle assemblee delle società controllate, collegate o partecipate (le nozioni di controllo e collegamento vanno intese ai sensi dell art c.c.) che svolgano attività inerenti alla difesa per le materie di cui ai punti 10), 11), 12) e 13). Il Consiglio ha riservato alla propria esclusiva competenza anche la stipula di atti e contratti per importi superiori a euro 150 milioni per singola operazione nonchè la transazione di qualsiasi vertenza per importi superiori a euro 25 milioni. Il Consiglio può attribuire deleghe ad un comitato esecutivo di cui all art dello Statuto o al Presidente e/o ad altri suoi membri, stabilendo il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega; gli organi delegati riferiscono, come indicato dal precedente art. 2 lett. d), con cadenza trimestrale in merito all esercizio delle deleghe conferite e forniscono anche una informativa periodica relativamente all attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio. Gli uffici della Società forniscono una informativa periodica sulle novità legislative e regolamentari di maggiore rilievo riguardanti la Società e gli Organi sociali e supportano ciascun amministratore nell approfondimento di particolari tematiche che siano di loro interesse nello svolgimento del mandato. Il Presidente favorisce la partecipazione, da parte di amministratori e sindaci, a iniziative finalizzate a fornire loro un adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la 6
8 Società, delle dinamiche aziendali e della loro evoluzione, nonché del quadro normativo di riferimento. Art. 4 Amministratori indipendenti Il Consiglio è costituito per almeno un terzo da amministratori indipendenti. Il Consiglio, fermo restando l obbligo in capo a ciascun amministratore di adempiere ai propri doveri con la diligenza richiesta dalla natura dell incarico e dalle proprie specifiche competenze, valuta periodicamente - sulla base delle informazioni dagli stessi forniti o a disposizione della Società e dei principi e criteri di cui all art. 3.C.1. del Codice di Autodisciplina - l indipendenza dei propri membri al fine di rilevare l eventuale esistenza di relazioni in grado di condizionarne l autonomia di giudizio. Tale valutazione viene effettuata dal Consiglio dopo la nomina e, successivamente, con cadenza annuale nonché al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell indipendenza. Ai fini della suddetta valutazione il Consiglio, sentito il Collegio Sindacale, ha definito i contenuti e le modalità con cui gli amministratori forniscono le suddette informazioni nonché i criteri applicativi con riferimento alla Società e di seguito riportati. Criteri applicativi per la valutazione dell indipendenza. Il Consiglio valuta l indipendenza dei propri componenti non esecutivi avendo riguardo alla sostanza oltre che alla forma e tenendo presente che un amministratore non appare, di norma, indipendente nelle seguenti ipotesi, da considerarsi come non tassative: a) se, direttamente o indirettamente, anche attraverso società controllate, fiduciari o interposta persona, controlla Finmeccanica o è in grado di esercitare sulla stessa un influenza notevole, o partecipa a un patto parasociale attraverso il quale uno o più soggetti possano esercitare il controllo o un influenza notevole su Finmeccanica. Nel caso specifico si ritiene che esercitino un influenza notevole gli azionisti che detengono, anche indirettamente, almeno il 10% delle azioni della Società; b) se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, un esponente di rilievo, intendendosi per tali il Presidente, l amministratore esecutivo o munito di poteri, il Direttore Generale o il Condirettore Generale di Finmeccanica, di una sua controllata avente rilevanza 7
9 strategica o di una società sottoposta a comune controllo con Finmeccanica, ovvero di una società o di un ente che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla la Società o è in grado di esercitare sulla stessa un influenza notevole come definita al punto a); c) se, direttamente o indirettamente (ad esempio attraverso società controllate o delle quali sia esponente di rilievo, ovvero in qualità di partner di uno studio professionale o di una società di consulenza), ha, o ha avuto nell esercizio precedente, una significativa relazione commerciale, finanziaria o professionale, da valutarsi in funzione dell entità economica della relazione stessa e della sua rilevanza con riferimento alla situazione economica e patrimoniale del soggetto interessato 4 : con la Società, una sua controllata, o con alcuno dei relativi esponenti di rilievo come definiti al punto b); con un soggetto che, anche insieme con altri attraverso un patto parasociale, controlla Finmeccanica, ovvero trattandosi di società o ente con i relativi esponenti di rilievo come definiti al punto b); ovvero se è, o è stato nei precedenti tre esercizi, lavoratore dipendente di uno dei predetti soggetti. Ai fini della valutazione dell indipendenza per soggetti appartenenti o appartenuti all Amministrazione Centrale dello Stato, azionista di Finmeccanica per il tramite del Ministero dell Economia e delle Finanze, verranno presi in considerazione i rapporti di lavoro dipendente intercorrenti o intercorsi con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell Economia e delle Finanze, il Ministero per lo Sviluppo Economico e il Ministero della Difesa e per posizioni che abbiano rilevanza nella determinazione dei comportamenti delle Amministrazioni interessate o nell esecuzione degli stessi; d) se riceve, o ha ricevuto nei precedenti tre esercizi, da Finmeccanica o da una società controllata o controllante una significativa remunerazione aggiuntiva rispetto all emolumento fisso di amministratore non esecutivo della Società e al compenso 4 Il Consiglio potrà fissare, fornendone informativa nella Relazione sul Governo Societario, criteri quantitativi e/o qualitativi di riferimento per tale valutazione, ferma restando la propria discrezionalità nel valutare la specifica situazione tenendo conto del miglior interesse della Società, della significatività del rapporto e della sua idoneità ad incidere sull indipendenza dell amministratore titolare del rapporto stesso. 8
10 per la partecipazione ai Comitati di cui al successivo Art. 6, anche sotto forma di partecipazione a piani di incentivazione legati alla performance aziendale, anche su base azionaria; e) se è stato amministratore della Società per più di nove anni negli ultimi dodici anni; f) se riveste la carica di amministratore esecutivo di un altra società nella quale un amministratore esecutivo di Finmeccanica abbia un incarico di amministratore; g) se è socio o amministratore di una società o di un entità appartenente alla rete della società incaricata della revisione legale di Finmeccanica; h) se è uno stretto familiare di una persona che si trovi in una delle situazioni di cui ai precedenti punti; la nozione di stretto familiare include, in ogni caso a) il coniuge non legalmente separato e il convivente, b) i figli e i genitori del soggetto, c) i figli del coniuge non legalmente separato o del convivente e i familiari conviventi. Ai fini della valutazione dell indipendenza il Consiglio potrà comunque, in relazione alle specifiche situazioni riguardanti ciascun amministratore, considerare ogni ulteriore elemento ritenuto utile e opportuno, adottando criteri aggiuntivi e/o parzialmente difformi che privilegino la sostanza sulla forma, fornendone informativa nella Relazione sul Governo Societario. Il Consiglio sottopone la propria valutazione sull indipendenza dei propri membri al Collegio Sindacale che verifica la corretta applicazione dei criteri sopra citati. L esito delle valutazioni effettuate dal Consiglio è reso noto al mercato dopo la nomina e, successivamente, nell ambito della Relazione sul Governo Societario nonché al ricorrere di circostanze rilevanti ai fini dell indipendenza. L esito delle verifiche effettuate dal Collegio Sindacale è reso noto al mercato nell ambito della Relazione sul Governo Societario o della Relazione dei sindaci all Assemblea. Gli amministratori indipendenti si riuniscono almeno una volta all anno in assenza degli altri amministratori. Le riunioni sono convocate su iniziativa del Lead Independent Director oppure su richiesta degli altri Amministratori indipendenti. 9
11 Art. 5 Lead Independent Director Tra gli amministratori indipendenti il Consiglio di Amministrazione può nominare, con l astensione degli amministratori esecutivi e comunque di quelli non indipendenti, il Lead Independent Director; a ciò provvede in ogni caso nell ipotesi in cui al Presidente siano state conferite deleghe operative. Al Lead Independent Director è attribuito il compito di coordinare le istanze ed i contributi degli amministratori non esecutivi ed in particolare di quelli indipendenti. In particolare lo stesso: collabora con il Presidente al fine di garantire che gli amministratori siano destinatari di flussi informativi completi e tempestivi e di definire le iniziative atte a consentire ad amministratori e sindaci la migliore conoscenza della Società e del Gruppo e delle dinamiche aziendali; convoca, autonomamente o su richiesta di altri amministratori, apposite riunioni di soli amministratori indipendenti per la discussione dei temi giudicati d interesse rispetto al funzionamento del Consiglio o alla gestione sociale; contribuisce al processo di valutazione del Consiglio; collabora con il Presidente alla programmazione annuale dei lavori del Consiglio; segnala al Presidente eventuali argomenti da sottoporre all esame ed alla valutazione del Consiglio. Art. 6 Comitati Il Consiglio istituisce al proprio interno Comitati, composti da almeno tre membri, cui è affidato il compito di supportare il Consiglio nello svolgimento del proprio ruolo. A tale riguardo, il Consiglio ha istituito il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato per la Remunerazione, il Comitato per le Nomine ed il Comitato Analisi Scenari Internazionali 5. I compiti di ciascun Comitato sono fissati con deliberazione del Consiglio al momento della relativa costituzione e possono essere successivamente integrati o modificati con 5 In luogo del Comitato per le Strategie: delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 giugno
12 delibera del Consiglio stesso, anche in sede di modifica dei rispettivi regolamenti; il Consiglio provvede altresì a stabilirne la composizione nonché, sentito il parere del Collegio Sindacale, i compensi aggiuntivi per i relativi componenti. Il Comitato Controllo e Rischi (già Comitato per il Controllo Interno) è composto da amministratori indipendenti o, in alternativa, da amministratori non esecutivi e a maggioranza indipendenti; in tale ultimo caso il Presidente viene scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del Comitato Controllo e Rischi possiede un adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi. Il Comitato Controllo e Rischi svolge altresì le funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, già previste in capo al Comitato per il Controllo Interno sulla base della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell art. 4 del Regolamento Consob n del 12 marzo 2010 (e successive modifiche e integrazioni). Il Comitato per la Remunerazione è composto da amministratori indipendenti o, in alternativa, da amministratori non esecutivi e a maggioranza indipendenti; in tale ultimo caso il Presidente viene scelto tra gli amministratori indipendenti. Almeno un componente del Comitato per la Remunerazione possiede un adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive. Il Comitato per le Nomine è composto in maggioranza da amministratori indipendenti. I Comitati possono avvalersi di consulenti esterni a spese della Società. Le attività del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato per la Remunerazione, del Comitato per le Nomine e del Comitato Analisi Scenari Internazionali 6 sono regolate da specifici regolamenti che fissano le procedure di funzionamento in relazione ai compiti agli stessi affidati. I Comitati riferiscono periodicamente al Consiglio sulle attività svolte. Art. 7 Convocazione Il Consiglio è convocato dal Presidente, mediante avviso contenente l indicazione degli argomenti all ordine del giorno sui quali discutere e deliberare, nell ambito della programmazione annuale delle adunanze consiliari o comunque tutte le volte che lo 6 Delibera del Consiglio di Amministrazione del 19 giugno
13 stesso lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi membri o dal Collegio Sindacale. I singoli consiglieri possono richiedere al Presidente di inserire argomenti all ordine del giorno. Il Presidente, ove ritenga di non aderire alla richiesta, ne dà tempestiva informazione al consigliere interessato. L avviso di convocazione viene di regola recapitato a ciascun componente del Consiglio e del Collegio Sindacale almeno tre giorni liberi prima di quello fissato per la riunione ai sensi dell art dello Statuto, nonchè con modalità idonee a garantire la riservatezza e la tempestività della convocazione e che consentano di verificare l avvenuta ricezione dell avviso; nei casi di urgenza, su valutazione discrezionale del Presidente, l avviso viene inviato con la migliore tempestività possibile in funzione delle specifiche circostanze. Art. 8 Documentazione di supporto Per la trattazione degli argomenti posti all ordine del giorno, viene messa a disposizione dei consiglieri e dei sindaci la documentazione di supporto, predisposta a cura della Segreteria del Consiglio, con la quale vengono fornite le informazioni necessarie per consentire ai medesimi di esprimersi con consapevolezza sulle materie oggetto di deliberazione. La documentazione di supporto viene messa a disposizione dei consiglieri e dei sindaci con modalità idonee a garantirne la necessaria riservatezza e con congruo anticipo rispetto alla data della riunione consiliare, di regola entro il terzo giorno anteriore a quello fissato per la riunione, fatti salvi i casi di urgenza nei quali la documentazione è resa disponibile con la migliore tempestività previo avviso entro il medesimo termine. Gli amministratori e i sindaci potranno comunque avere accesso alla suddetta documentazione informativa presso la sede sociale nei giorni che immediatamente precedono quello della riunione. Il Presidente verifica presso gli uffici che le informazioni di cui sopra siano state regolarmente messe a disposizione degli amministratori e dei sindaci. I consiglieri e i sindaci vengono preventivamente avvisati entro il termine di cui al precedente comma anche nel caso in cui il Presidente ritenga opportuno, in relazione al contenuto dell argomento e della relativa deliberazione, che la documentazione informativa sia fornita direttamente in riunione. 12
14 La documentazione di supporto distribuita ad amministratori e sindaci viene conservata agli atti del Consiglio. Art. 9 Partecipazione alle riunioni Alle riunioni del Consiglio, come previsto dallo Statuto, si può partecipare anche per teleconferenza o per videoconferenza, a condizione che ne venga data preventiva comunicazione alla Segreteria del Consiglio, che tutti i partecipanti possano essere identificati e che gli stessi siano in grado di seguire la discussione e di intervenire simultaneamente nella trattazione degli argomenti, nonché di prendere visione in tempo reale della documentazione eventualmente distribuita nel corso della riunione. Il Presidente, anche su richiesta di uno o più consiglieri, può invitare a partecipare alla singola riunione consiliare dirigenti della Società ovvero delle società del Gruppo, nonché altri soggetti o consulenti esterni, la cui presenza sia ritenuta utile in relazione agli argomenti posti all ordine del giorno. Tali soggetti saranno comunque tenuti all osservanza dei medesimi obblighi di riservatezza previsti per i consiglieri e i sindaci dal successivo art. 12. Art. 10 Riunioni e deliberazioni Le riunioni sono presiedute dal Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente ove eletto; in mancanza, sono presiedute dall amministratore più anziano di età. Le riunioni del Consiglio sono condotte dal Presidente, o da chi lo sostituisca, con le modalità dallo stesso ritenute più idonee a consentire l ottimale svolgimento dei lavori consiliari. Le relative deliberazioni vengono assunte a norma di legge e di Statuto. In materia di operazioni con parti correlate, si applica altresì quanto previsto dalla specifica Procedura per le Operazioni con Parti Correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell art. 4 del Regolamento Consob n del 12 marzo 2010 (e successive modifiche e integrazioni). Gli amministratori che, ai sensi dell art c.c., abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, in una operazione sottoposta all esame del Consiglio, devono informare 13
15 tempestivamente ed esaurientemente il Consiglio medesimo sull esistenza di tale interesse e sulle relative circostanze. Gli stessi amministratori inoltre si asterranno dalle relative deliberazioni. Art. 11 Verbali delle riunioni A seguito della riunione, una bozza del verbale viene trasmessa a tutti i consiglieri e sindaci al fine di recepire eventuali commenti ed osservazioni, che saranno raccolti dalla Segreteria del Consiglio. Il testo definitivo del verbale viene di norma sottoposto alla formale approvazione del Consiglio nella prima riunione utile e trascritto sul libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio a cura delle compenti strutture aziendali. La parte del verbale relativa alle deliberazioni adottate che richiedano immediata esecuzione può formare oggetto di certificazione e di estratto da parte del Presidente e del Segretario, anche anteriormente al completamento del processo di verifica dell intero verbale che riporterà anche gli eventuali interventi. Art. 12 Obblighi di riservatezza Gli amministratori ed i sindaci sono tenuti a mantenere riservati i documenti e le informazioni acquisiti nello svolgimento delle rispettive funzioni nonché a rispettare le regole adottate dalla Società per la diffusione dei documenti e delle informazioni suddette, secondo le modalità previste dalle specifiche procedure interne inerenti alla gestione ed al trattamento delle informazioni privilegiate e riservate. Art. 13 Calendario eventi societari In ottemperanza agli obblighi previsti in capo agli emittenti quotati dal Regolamento dei Mercati di Borsa Italiana S.p.A., il Consiglio approva annualmente le date delle riunioni relative agli eventi societari previsti dal citato Regolamento, da rendere note al mercato senza indugio e comunque entro il termine del trenta gennaio di ogni anno. 14
16 Nel calendario andranno in particolare precisate, nel quadro delle riunioni del Consiglio stabilite per il nuovo esercizio, le date fissate per l approvazione del progetto di bilancio, della relazione semestrale e dei resoconti intermedi, nonché la data prevista per lo svolgimento dell Assemblea di bilancio. Andranno inoltre indicate, ove previste, le eventuali riunioni del Consiglio per l approvazione dei dati preconsuntivi, nonché le date stabilite per le presentazioni dei dati contabili agli analisti finanziari. Qualora per uno o più eventi siano stati indicati degli intervalli temporali, la Società sarà tenuta a comunicare a Borsa Italiana e al mercato, con la massima tempestività, le date stabilite per i relativi eventi, unitamente ad ogni eventuale successiva variazione delle informazioni contenute nel calendario. Art. 14 Valutazione del Consiglio Il Consiglio effettua, almeno una volta all anno, una valutazione sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati nonché sulla loro dimensione e composizione, tenendo anche conto delle caratteristiche professionali, di esperienza anche manageriale e internazionale e di genere dei suoi componenti, nonché della loro anzianità di carica. Nella Relazione sul Governo Societario viene fornita informativa in merito alle modalità di svolgimento del suddetto processo di valutazione. Tenuto conto degli esiti di tale valutazione, anche sulla base delle raccomandazioni o dei pareri formulati dal Comitato per le Nomine, il Consiglio potrà esprimere agli azionisti, prima della nomina del nuovo organo amministrativo, orientamenti sulle figure professionali la cui presenza sia ritenuta opportuna. Art. 15 Il Consiglio e il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è l insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi. Il Consiglio svolge un generale ruolo di indirizzo e di valutazione dell adeguatezza di tale sistema. In particolare, il Consiglio, previo parere del Comitato Controllo e Rischi di cui al precedente art. 6: 15
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 Art. 9
 Art. 1
 art. 18
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 art. 14
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