Source: http://www.e-glossa.it/wiki/modalit%c3%a0_di_conversione.aspx
Timestamp: 2016-10-21 20:16:10+00:00

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Modalità di conversioneEuro e ordinamento italiano
E' tuttavia inevitabile che si sia trattato concretamente di una neutralità imperfetta: la legge ha imposto infatti l'arrotondamento alla seconda cifra decimale a causa del frazionamento in centesimi. Può essere definita una "neutralità allargata", che importa l'irrilevanza di uno scostamento oltre la soglia del secondo decimale della cifra oggetto della conversionenota1 .Le regole generali volte a consentire l'introduzione dell'euro quale moneta unica degli stati membri partecipanti alla "terza fase" (decorrente dal giorno1 gennaio 2002, come previsto dal Trattato istitutivo della comunità europea, all'art. 109 J, paragrafo 4) dell'Unione Economica Monetaria, sono state emanate dal Consiglio dell'Unione Europea (Regolamento n. 1103/97 del Consiglio in data 17 giugno 1997, c.d. Regolamento I°, e Regolamento n. 974/98 del consiglio in data 3 maggio 1998, c.d Regolamento II°).Il principio base della normativa era che l'integrazione monetaria tra i Paesi dovesse intervenire nella continuità dei preesistenti rapporti economici, con particolare riferimento al mantenimento del potere di acquisto della moneta.I punti salienti che si evincono dalle disposizioni di cui sopra possono così compendiarsi: a far tempo dal giorno 1/01/1999 l'unità monetaria degli Stati membri partecipanti all'Unione economica monetaria è l'euro (Reg. 974/98, art. 2 );un euro è diviso in centesimi e sostituisce, al criterio di conversione irrevocabilmente fissato, la moneta nazionale (Reg. 974/98, art. 3 );durante il periodo transitorio l'euro, oltre ad essere diviso in centesimi, è diviso nelle unità monetarie nazionali secondo i tassi di conversione (Reg. 974/98, art. 2 );i riferimenti all'ecu (la precedente unità di conto europea) contenuti negli strumenti giuridici sono sostituiti da un riferimento all'euro, contrassegnato da un tasso di conversione alla pari (Reg. 1103/97, art. 2 );i riferimenti all'unità monetaria nazionale sono sostituiti dal riferimento all'euro con tasso di conversione e arrotondamento previsto dal Reg. 1103/97 (Reg. 974/98, art. 14 ).l'introduzione dell'euro non comporta alcuna modificazione dei termini contenuti negli strumenti giuridici, non può costituire causa di esonero dall'adempimento, non attribuisce ad una parte né il diritto di modificare né quello estinguere unilateralmente lo strumento giuridico, pur facendosi salvi gli speciali accordi raggiunti in tal senso dalle parti (Reg. 1103/97, art. 3 ). Notenota1Mette in risalto questi aspetti Paolazzi, Euro: la nuova moneta europea, Milano, 1997. Tuttavia quando vengono in esame prodotti aventi prezzi unitari di importi specialmente modesti, al di sotto di un centesimo di Euro, è stabilito che l'arrotondamento debba intervenire al quinto decimale successivo alla virgola: si pensi alla vendita di chiodi, ciascuno dei quali abbia il costo unitario di una lira.top1BibliografiaPAOLAZZI, Euro: la nuova moneta europea, Milano, 1997
Vedi ancheLa conversione di azioni da una categoria all'altraModalità di consegna della cosa oggetto della venditaIV - Questioni in tema di conversione del capitale sociale in euroCircolare N. 7/2011, Attribuzione della rendita presunta, modalità di gestione dei connessi aggiornamenti negli atti del catastoCircolare N. 5/2006, Trascrivibilità atti di destinazione per fini meritevoli di tutela, modalità di attuazione della pubblicità immobiliareCircolare N.4/E, Decreto-legge del 31 maggio 2010 n. 78, Commento alle novità fiscali, primi chiarimentiProvvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ex art. 7, comma 2, DLgs 21 novembre 2007, n. 231Circolare N. 10, Misure di contrasto all'evasione fiscale tributaria e finanziariaCircolare N. 16/E, Dall'Agenzia delle Entrate agevolazioni fiscali per le start-up innovative e gli incubatori certificatiObbligazioni convertibili in azioniFusione: il rapporto di cambio
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References: art. 2
 art. 3
 art. 2
 art. 2
 art. 14
 art. 3
 art. 7