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Timestamp: 2019-05-22 07:39:48+00:00

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Accordo 7 agosto 1947 - Mirafiori accordi e lotte
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ACCORDO PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLE COMMISSIONI INTERNE
- Confederazione Generale della Industria Italiana rappresentata dal suo Presidente dott. Angelo Costa e dal Vice Presidente dott. Danilo De Micheli, assistiti dall’avv. Rosario Toscani e con l’intervento dei seguenti delegati del Comitato di Presidenza: Barbieri avv. Giorgio, Borasio avv. Domenico, Borletti dott. Senatore, Campanella ing. Pietro, De Micheli dott. Alighiero, Ferrari dott. Arturo, Florio ing. Sandro, Santoro comm. Gustavo, nonché dell’avv. Renzo Boccardi della Delegazione Alta Italia e dei seguenti rappresentanti delle Associazioni nazionali e territoriali: dott. Agostini, dott. Armellini, dott. Baro, avv. Bassi, avv. Bianchi, dott. Boni, dott. Bonini, dott. Capra, avv. Caristo, ing. Caròla, dott. Chiarusi, dott. Colli, dott. Cortis, dott. Cova, dott. De Ruvo, ing. Drago, dott. Ducci, ing. Failoni, dott. Fabretti, dott. Gaj, dott. Gennaro, dott. Gnudi, ing. Guerrieri, prof. Loriga, dott. Manzi, avv. Menduni, dott. Montagna, rag. Mosca, dott. Nosadini, dott. Pacelli, dott. Pauletti, dott. Poggi, avv. Postiglione, dott. Pucci, dott. Recine, dott. Ricci, comm. Sandri, dott. Sburlatti, avv. Secreti, avv. Solaina, avv. Soleri, dott. Squarzina, avv. Tucci, comm. Villani, dott. Viola, ing. Viscogliosi, ing. Vivarelli
- Confederazione Generale Italiana del Lavoro rappresentata dai Segretari generali onorevoli Giuseppe Di Vittorio, Renato Bitossi, Fernando Santi, Giulio Pastore, assistiti dall’avv. Leopoldo Rubinacci e con l’intervento di una delegazione composta dai Vice Segretari generali: Parri, Cuzzaniti, Lama e dai seguenti rappresentanti delle Federazioni nazionali e delle Camere del Lavoro on. Roveda, on. Morelli, on. Noce, Invernizzi, Pizzorno, Viglianesi, Sassi, Ajò, Benci, Gervasoni, Cinelli, Novaretto, Valdarchi, Papa, Giambarba
si è stipulato il presente Accordo per disciplinare la costituzione e il funzionamento delle Commissioni interne.
Art. 1 – Costituzione delle Commissioni e nomina dei Delegati di impresa
(Vedere “Norma di attuazione”).
Art. 2 – Compiti delle Commissioni interne e dei Delegati di impresa
Intervenire presso la Direzione per la esatta applicazione dei contratti di lavoro, della legislazione sociale, delle norme di igiene e di sicurezza del lavoro, salva la eventuale successiva azione presso i competenti Organi ispettivi;
tentare il componimento delle controversie collettive e individuali di lavoro che sorgessero nella azienda;
esaminare con la Direzione, preventivamente alla loro attuazione, gli schemi di regolamenti interni da questa predisposti, la distribuzione degli orari di lavoro, dei turni, l’epoca delle ferie, l’introduzione di nuovi sistemi di retribuzione;
formulare proposte per il migliore andamento dei servizi aziendali tendenti al perfezionamento dei metodi di lavoro onde conseguire un maggiore rendimento e una maggiore produttività, vagliando e trasmettendo quelle ritenute utili, suggerite dai lavoratori;
contribuire alla elaborazione degli statuti e dei regolamenti delle istituzioni interne di carattere sociale (previdenziale, assistenziale, culturale e ricreativo), delle mense e spacci, e vigilare con propri rappresentanti per il migliore funzionamento delle istituzioni stesse.
(Vedere “Nota a verbale n. 1”).
Art. 3 – Licenziamenti
A) Licenziamenti per riduzione di personale.
Allorquando la Direzione della azienda dovesse ravvisare la necessità di attuare una riduzione del numero del personale della azienda per riduzione o per trasformazione di attività o di lavoro, ne informerà la Commissione interna, comunicandole i motivi del divisato provvedimento, la data di attuazione e l’entità numerica.
La Direzione della azienda e la Commissione interna, su richiesta di questa ultima, esamineranno con spirito di mutua comprensione i motivi del licenziamento e le possibilità concrete e attuali di evitarlo senza costituire un carico improduttivo per l’azienda.
Qualora l’esame suddetto realizzi un accordo tra Commissione interna e Direzione, i licenziamenti saranno effettuati in base ai criteri obiettivi concordati. A tal fine si terrà conto di elementi obiettivi in concorso tra loro, tra cui: anzianità, carichi di famiglia, situazione economica familiare, particolari capacità tecniche e di rendimento.
Nel caso che la Direzione e la Commissione interna non siano riuscite a realizzare un accordo sul numero dei licenziamenti, la questione sarà deferita alle sue Organizzazioni interessate – Camera del Lavoro e Associazione territoriale degli industriali – che esamineranno le ragioni addotte dalle due parti al fine di pervenire ad un accordo. La procedura di conciliazione tra la Commissione interna e la Direzione ed eventualmente tra le Organizzazioni sindacali deve essere tassativamente esaurita entro il termine complessivo di 3 settimane dal giorno della comunicazione alla Commissione interna.
I licenziamenti per riduzione di personale devono essere motivati come tali nella relativa lettera di licenziamento. In caso che entro 1 anno l’azienda provveda a nuove assunzioni, dovrà riassumere i lavoratori licenziati per riduzione di personale, idonei alle mansioni e specialità occorrenti e con i criteri obiettivi di precedenza inversi rispetto a quelli in base a cui furono eseguiti i licenziamenti.
La procedura di cui al presente articolo non si applica ai licenziamenti per fine lavoro sia nelle costruzioni edili, sia nelle industrie stagionali e saltuarie.
B) Licenziamenti individuali.
Nel caso che la Direzione si proponga di licenziare un lavoratore per motivi disciplinari, per scarso rendimento o per altri motivi, ne informerà la Commissione interna.
In caso di motivi disciplinari previsti dalla legge e dai contratti di lavoro, la Direzione potrà sospendere con effetto immediato il rapporto di lavoro, salvo a seguire poi la procedura di cui appresso.
In caso di scarso rendimento l’azienda farà una ammonizione al lavoratore e lo segnalerà alla Commissione interna che inviterà il lavoratore a migliorare il proprio rendimento. Qualora l’ammonimento della Commissione interna non dovesse sortire effetto, e l’azienda decidesse di procedere al licenziamento, sarà seguita la procedura di cui ai commi 1 e 4 e successivi.
Ricevuta la comunicazione di cui al comma 1, la Commissione interna potrà richiedere, entro 3 giorni dalla comunicazione della Direzione, le ragioni addotte da quest’ultima. In caso di accordo verrà data comunicazione al lavoratore del licenziamento che diverrà senz’altro esecutivo.
Qualora la Commissione interna dovesse ritenere che i fatti posti a base del licenziamento non sussistano o che non siano tali da giustificare il licenziamento e, mancando l’accordo tra la Direzione e la Commissione interna, entro i successivi 3 giorni, l’esame della questione, soltanto ad iniziativa della Commissione interna o del Sindacato di categoria sarà deferita ad un Collegio arbitrale composto di un rappresentante di ciascuna delle Associazioni locali dei lavoratori e degli industriali e presieduto da un arbitro da scegliersi di comune accordo dai rappresentanti stessi o, in mancanza di accordo, estratto a sorte da una lista di nomi compilata annualmente d’accordo tra le due Organizzazioni.
Il Collegio espleterà un tentativo di conciliazione e, ove questo non riesca, emanerà il suo giudizio, quale arbitro amichevole compositore e senza obbligo di formalità e procedura.
La procedura di cui al precedente comma dovrà essere esaurita entro il termine di 10 giorni complessivi.
Qualora il Collegio dovesse ritenere raggiunta la prova piena che il licenziamento sia assolutamente ingiustificato, il rapporto di lavoro sarà mantenuto.
Negli altri casi il Collegio, anche se dovesse ritenere non sufficientemente provati i fatti addebitati al lavoratore o che il motivo addotto non fosse tale da giustificare il licenziamento, non potrà disporre la continuazione del rapporto di lavoro, ma potrà solo attribuire al lavoratore licenziato, oltre alla competente liquidazione, un indennizzo speciale da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 6 mesi di retribuzione globale.
Contro la decisione del Collegio arbitrale presa non alla unanimità:
che abbia disposto la prosecuzione del rapporto di lavoro nel caso di cui al punto 7);
che abbia confermato il licenziamento senza concedere l’indennizzo di cui al punto 8)
la parte soccombente, negli 8 giorni successivi, può ricorrere ad un Collegio arbitrale costituito da 3 arbitri scelti o sorteggiati tra quelli elencati nella lista di cui al punto 5).
Per le aziende che occupano da 5 a 25 lavoratori, la procedura di cui sopra è limitata ad un esame conciliativo tra l’azienda e il delegato d’impresa, il quale in caso di disaccordo, può promuovere un tentativo di conciliazione tra le Associazioni sindacali locali.
(Vedere “Nota a verbale n. 2”).
Art. 4 – Assunzioni
Art. 5 – Composizione della Commissione
Art. 6 – Numero dei componenti
Art. 7 – Elezioni. Svolgimento.
Art. 8 – Elezioni e risultati
Art. 9 – Durata delle Commissioni
Art. 10 – Attività delle Commissioni
Art. 11 – Locali
Art. 12 – Affissioni
Art. 13 – Riunioni
Art. 14 – Tutela dei componenti della Commissione interna e dei delegati di impresa
Art. 15 – Decorrenza e durata
In relazione al disposto dell’art. 2, comma 3, le parti concordano che, qualora l’esame preventivo non porti ad una auspicata soluzione di comune soddisfazione, resta salva la facoltà della Direzione della azienda di emanare i provvedimenti che essa ritiene opportuni, così come resta salva la facoltà della azione sindacale da parte dei lavoratori.
La possibilità di ottenere l’indennizzo speciale di cui al punto 8, art. 3, lett. b), è subordinata all’esperimento della speciale procedura prevista in detto articolo.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15
 art. 3