Source: http://docplayer.it/143595-A-b-c-iv-gli-strumenti-di-partecipazione-del-consigliere-comunale-e-del-cittadino-1-gli-strumenti-a-disposizione-del-consigliere-comunale.html
Timestamp: 2017-02-21 03:07:22+00:00

Document:
A B C. IV. Gli strumenti di partecipazione del consigliere comunale e del cittadino. 1 Gli strumenti a disposizione del consigliere comunale - PDF
Download "A B C. IV. Gli strumenti di partecipazione del consigliere comunale e del cittadino. 1 Gli strumenti a disposizione del consigliere comunale"
1 IV. Gli strumenti di partecipazione del consigliere comunale e del cittadino 1 Gli strumenti a disposizione del consigliere comunale Approfondimenti: SCHEDA IV.A SCHEDA IV.B SCHEDA IV.C SCHEDA IV.D Interpellanza Interrogazione Mozione Domanda di convocazione del Consiglio comunale da parte di un terzo dei consiglieri comunali 2 Gli strumenti a disposizione del cittadino Approfondimenti: SCHEDA IV.E SCHEDA IV.F SCHEDA IV.G SCHEDA IV.H SCHEDA IV.I Referendum Iniziativa popolare Ricorso al Consiglio di Stato Istanza di intervento all Autorità di vigilanza Petizione2 IV. 1 Gli strumenti a disposizione del consigliere comunale Il Consigliere comunale può Partecipare alla discussione e al voto in sede di seduta Il consigliere comunale può partecipare alla discussione, prendendo la parola sui vari oggetti all ordine del giorno. Il Presidente mette in discussione gli oggetti, dà la parola a chi la richiede, coordina gli interventi, ecc. Egli segue al riguardo le disposizioni della LOC e quanto prescrive il Regolamento comunale sui tempi e la frequenza degli interventi (cfr. anche Parte III - SCHEDA III.G). Il consigliere comunale può proporre modifiche dell ordine del giorno, delle proposte municipali; egli può chiedere il rinvio dell oggetto, se prevista dal Regolamento comunale la discussione di entrata in materia, ecc. Informarsi Con lo strumento dell interpellanza» SCHEDA IV.A e se il Regolamento comunale lo prevede con lo strumento dell interrogazione, il consigliere può interpellare il Municipio su oggetti riguardanti l amministrazione comunale o di interesse generale, che soggiacciono alla sorveglianza del Legislativo» SCHEDA IV.B Proporre proposte Tramite mozione, il consigliere può presentare proposte su oggetti di competenza del Consiglio comunale secondo la LOC o leggi speciali» SCHEDA IV.C IV / 23 Chiedere la convocazione del Consiglio comunale Unitamente ad almeno un terzo dei consiglieri comunali, il consigliere può presentare una domanda di convocazione del Consiglio comunale» SCHEDA IV.D 2 Gli strumenti a disposizione del cittadino Il cittadino può presentare e sottoscrivere una domanda di referendum contro le risoluzioni del Consiglio comunale» SCHEDA IV.E tramite iniziativa popolare può formulare proposte su oggetti di competenza del Consiglio comunale» SCHEDA IV.F inoltrare ricorso al Consiglio di Stato contro le deliberazioni del Consiglio comunale» SCHEDA IV.G Il cittadino può inoltre segnalare tramite istanza di intervento all Autorità di vigilanza violazioni gravi nell operato degli organi comunali, quando non è possibile ricorrere» SCHEDA IV.H formulare richieste e chiedere informazioni alle Autorità comunali tramite lo strumento della petizione» SCHEDA IV.I IV / 34 IV / 45 SCHEDA IV.A Interpellanza IV. art. 66 LOC; art. 14 RALOC; Regolamento comunale Cos è l interpellanza e quali sono i suoi scopi L interpellanza è lo strumento mediante il quale il consigliere comunale può informarsi interpellando il Municipio su oggetti d interesse collettivo comunale (art. 66 cpv. 1 LOC) ed avere una risposta in seduta di Consiglio comunale. L interpellanza ha lo scopo di stimolare uno scambio di informazioni fra Esecutivo e Legislativo. L interpellanza ha un impatto pubblico, visto che la risposta viene data dal Municipio in seduta di Consiglio comunale e in questa sede si può sviluppare in seguito una discussione. Chi può presentare un interpellanza Il(I) consigliere(i) comunale(i) Quali oggetti può riguardare un interpellanza Mediante interpellanza possono essere richieste di informazioni su oggetti riguardanti la gestione del Comune, che soggiacciono alla sorveglianza del Legislativo (vedi anche art. 14 RALOC). Deve trattarsi di oggetti di interesse generale, che per loro natura riguardano la collettività comunale e che come tali possono fare oggetto di trattazione in seduta pubblica 1. Possibili tematiche oggetto di interpellanza A titolo di esempio tramite interpellanza possono essere formulate richieste su questi aspetti: intenzioni del Municipio su modifiche di Regolamenti, revisioni di PR, problematiche di interesse regionale, proposte di realizzazioni pubbliche, ecc. andamento di interventi di manutenzione, di edificazione di opere pubbliche, ecc. 1 Oggetto dell interpellanza Non possono essere oggetto di interpellanza temi che toccano la sfera personale e privata di cittadini; nello stesso modo temi che sono di esclusiva competenza del Municipio o di altre Autorità, sui quali il Legislativo comunale non ha nessuna competenza di decisione e di sorveglianza. Di principio, l interpellanza non può inoltre vertere su fatti riguardanti passate legislature, definitivamente concluse e avallate dal Consiglio comunale. SCHEDA IV.A / 16 IV. uso di infrastrutture pubbliche da parte dell utenza, ecc. rapporti del Comune con Consorzi, Associazioni, Cantone, società con partecipazione pubblica, ecc. Forma dell interpellanza L interpellanza: può essere presentata in forma orale oppure in forma scritta. Il Regolamento comunale può prevedere l obbligatorietà della forma scritta; va indirizzata al Municipio; la sua presentazione (in forma orale o scritta) va formalizzata in seduta di Consiglio alla trattanda mozioni e interpellanze. Il consigliere può anche trasmetterla prima della seduta in forma scritta al Municipio, che informa il Presidente del Consiglio comunale in occasione della prossima seduta, in modo che la sua presentazione ufficiale possa essere fatta alla trattanda citata. Risposta municipale, diritti dell interpellante e del Consiglio comunale Passi in Consiglio comunale: la risposta municipale, in forma orale, è data alla trattanda mozioni e interpellanze. Solo se l interpellanza è introdotta almeno 7 giorni prima della seduta, vi è obbligo del Municipio di rispondere in occasione della seduta. Altrimenti il Municipio può anche rispondere alla successiva seduta di Consiglio comunale (art. 66 cpv. 4 LOC); dopo la risposta municipale, l interpellante può dichiararsi soddisfatto o insoddisfatto. All interpellante è ancora riconosciuto di replicare e all Esecutivo di duplicare (art. 66 cpv. 4 LOC). A questo stadio della procedura si tratta però unicamente di un diritto dell interpellante di precisare gli aspetti della risposta che non lo soddisfano, indicandone brevemente i motivi; al Municipio, conseguentemente, di succintamente controbattere; una vera e propria discussione generale interviene solo se vi è decisione a maggioranza del plenum del Consiglio comunale (art. 66 cpv. 4 ultima parte LOC). SCHEDA IV.A / 27 Testo tipo di un interpellanza IV. Interpellanza Luogo e data... Intestazione Sindaco e Municipali, con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla LOC (art. 66 LOC) e dal Regolamento comunale (art....), mi permetto di interpellare il Municipio sul seguente tema: Possibili richieste o suggestioni Es. 1 Le società locali manifestano il bisogno di disporre di locali ad uso collettivo (vedi per manifestazioni pubbliche, per ritrovo di comitato, feste, mostre, esposizioni, ecc.). Chiedo quindi cortesemente al Municipio, se ha già valutato possibili soluzioni al riguardo. Es. 2 Gli interventi presso il Centro scolastico comunale proseguono a rilento. Mi sembra che si è lontani dal rispettare i tempi prospettati in sede di messaggio al Consiglio comunale del marzo Chiedo quindi cortesemente che me ne vengano spiegati i motivi. Es. 3 È importante che il Municipio tenga contatti stretti con i rappresentanti del Comune, in seno agli organi di enti di diritto pubblico e privato di cui è parte. Questo per convenientemente informare il Consiglio comunale, così come previsto dagli artt. 193 LOC e 5 RALOC e istruire i rappresentanti. Chiedo quindi cortesemente attraverso quali modalità il Municipio tiene i contatti con i diversi rappresentanti del Comune in Consorzi, ecc. Conclusione e firma Ringraziando per la collaborazione, porgo i migliori saluti. Nome e firma del consigliere comunale SCHEDA IV.A / 38 IV. Procedura di trattazione di un interpellanza Interpellanza attore iter tempi Consigliere comunale $ Municipio $ Interpellante $ Municipio $ Consiglio comunale Presentazione in forma orale o scritta alla trattanda mozioni e interpellanze art. 66 cpv. 1, 2 LOC Risposta in seduta di CC art. 66 cpv. 3 LOC Dichiarazione: soddisfatto o insoddisfatto; evt. breve replica dell interpellante art. 66 cpv. 4 LOC Evt. duplica municipale art. 66 cpv. 4 LOC Discussione generale se deciso a maggioranza dal CC art. 66 cpv. 4 LOC seduta stante* successiva seduta di CC * presentazione dell interpellanza entro 7 giorni prima della seduta: obbligo del Municipio di rispondere alla seduta medesima SCHEDA IV.A / 49 SCHEDA IV.B Interrogazione IV. art 65 LOC; Regolamento comunale Cos è un interrogazione e quali sono i suoi scopi L interrogazione è lo strumento mediante il quale il consigliere comunale può informarsi interrogando il Municipio e avere una risposta personale scritta su oggetti di interesse collettivo comunale. Come l interpellanza l interrogazione ha lo scopo di stimolare l informazione da parte dell Esecutivo. Diversamente dall interpellanza l interrogazione non ha valenza pubblica; la risposta non deve infatti essere data in seduta di Consiglio comunale. L interrogazione va prevista dal Regolamento comunale (art. 65 LOC). Chi può presentare un interrogazione Il(I) consigliere(i) comunale(i) Quali oggetti può riguardare un interrogazione Come con l interpellanza, mediante interrogazione sono proponibili richieste di informazioni su oggetti riguardanti la gestione del Comune, che soggiacciono alla sorveglianza del Legislativo. Devono essere oggetti di interesse generale, che per loro natura riguardano tutta la collettività comunale e sulle quali si possono dare informazioni al consigliere comunale. Possibili tematiche oggetto di interrogazione: vedi SCHEDA IV. A su interpellanza Forma dell interrogazione L interrogazione: va inoltrata in forma scritta va indirizzata al Municipio SCHEDA IV.B / 110 IV. Risposta municipale e diritti dell interrogante La procedura dell interrogazione va disciplinata nel Regolamento comunale, che indicherà i termini e le modalità della risposta municipale. La procedura dell interrogazione si conclude con la risposta personale scritta all interrogante. Se non soddisfatto, il consigliere comunale può trasformare la sua interrogazione in interpellanza. Testo tipo di un interrogazione Interrogazione Luogo e data... Intestazione Sindaco e Municipali, con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dal Regolamento comunale (art....), chiedo di essere orientato sul seguente oggetto: Possibili richieste o suggestioni Conclusione e firma vedi esempi SCHEDA IV.A - Testo tipo interpellanza Ringraziando per la collaborazione, porgo i migliori saluti. Nome e firma del consigliere comunale Esempio di articolo di regolamento sull interrogazione art. Interrogazioni 1 L interrogazione è l atto scritto con il quale un consigliere comunale può chiedere al Municipio informazioni scritte su oggetti d interesse comunale. 2 Le interrogazioni possono essere presentate in ogni tempo. Il municipio è tenuto a rispondere per iscritto nel termine di tre mesi direttamente all interrogante. 3 Il Municipio, a dipendenza dei contenuti dell interrogazione, può decidere di diramare il testo dell interrogazione e della risposta a tutti i consiglieri comunali. SCHEDA IV.B / 211 Procedura di trattazione di un interrogazione Interrogazione IV. attore iter tempi Consigliere comunale $ Municipio Presentazione in forma scritta; va indirizzata al Municipio Risposta personale direttamente all interrogante; evt. distribuzione risposta a tutti i tutti i consiglieri, se il Regolamento comunale lo prevede nei termini previsti dal Regolamento comunale SCHEDA IV.B / 312 IV. SCHEDA IV.B / 413 SCHEDA IV.C Mozione IV. art. 67 LOC; 17 RALOC; Regolamento comunale Cos è una mozione e quali sono i suoi scopi La mozione è una formale proposta di decisione, sottoposta per iscritto al Consiglio comunale da uno o più consiglieri comunali, su oggetti non all ordine del giorno di una seduta ma che rientrano nelle competenze decisionali del Legislativo (art. 67 cpv. 1 LOC). La mozione è uno strumento che permette di stimolare l attività comunale con proposte che provengono dai membri del Legislativo, in contrapposizione all usuale iter contraddistinto da proposte del Municipio tramite messaggi municipali 1. Chi può presentare una mozione Il(I) consigliere(i) comunale(i). Quali oggetti può riguardare una mozione Le proposte formulate mediante mozione devono riguardare oggetti sui quali, secondo l art. 13 LOC oppure disposti di leggi speciali 2, il Consiglio comunale ha vere e proprie competenze decisionali. Possono essere presentate mozioni generiche e mozioni elaborate. Sono mozioni elaborate le mozioni con proposte di soluzioni motivate, documentate e sviluppate nella loro formulazione; sono mozioni generiche le altre. Sull iter di trattazione di mozioni generiche e elaborate: cfr. in seguito Procedura di trattazione di una mozione. 1 Proposte dai consiglieri comunali L ulteriore strumento per stimolare decisioni del Consiglio comunale con proposte formali che derivano direttamente dai consiglieri comunali è quello previsto dall art. 50 cpv. 1 let. b LOC cfr. seguente SCHEDA IV.D 2 Esempi di competenze decisionali del Consiglio comunale cfr. Parte II - SCHEDA II.B SCHEDA IV.C / 114 IV. Possibili oggetti di mozione Ad esempio tramite mozione possono essere formulate proposte su questi oggetti: proposte di modifica di regolamenti comunali o di elaborazione di nuovi regolamenti, di sospensione d applicazione o d annullamento di regolamenti (competenza del Legislativo secondo l art. 13 cpv. 1 lett. a LOC); proposte di introduzione o di modifica di voci di preventivo destinate a sussidi, contributi e aiuti ricorrenti, prestazioni a terzi, ecc. (art. 13 cpv. 1 let. c LOC); proposte del genere devono di regola essere accompagnate da proposte di adozione o modifica di un regolamento comunale (competenza del Legislativo secondo art. 13 cpv. 1 lett. a LOC); proposte di partecipazione a investimenti di altri enti pubblici, di finanziamenti a terzi, ecc.; proposte di stanziamento di crediti destinati a studi e progettazioni su oggetti indicati nella mozione (competenza del Legislativo secondo art. 13 cpv. 1 lett. e LOC); proposte d acquisto o di locazione di infrastrutture, di edifici da destinare a scopi pubblici (art. 13 cpv. 1 lett. h LOC ); spesso proposte del genere sono accompagnate da proposte della corrispettiva richiesta di credito (competenza del Legislativo secondo art. 13 cpv. let. e LOC); proposte di revisione o di modifica del PR, di modifica di un Piano particolareggiato ecc. (competenza del Legislativo secondo art. 13 cpv. 1 lett. d LOC); proposte di esecuzione di nuove infrastrutture secondo le indicazioni della mozione (strade, scuole, piazze, acquedotti, ecc. competenza del Legislativo secondo art. 13 cpv. 1 lett. g LOC); proposte di sottoscrizione di un istanza al Consiglio di Stato per l avvio di una procedura vera e propria di aggregazione con altri Comuni (competenza secondo art. 4 cpv. 2 Legge sulle aggregazioni e separazioni dei Comuni). Forma delle mozioni La mozione va presentata in forma scritta e va consegnata al Presidente. La sua presentazione è da formalizzare alla trattanda mozioni e interpellanze. SCHEDA IV.C / 215 Procedura di trattazione di una mozione IV. Il Consiglio comunale non può pronunciarsi seduta stante nel senso di accettare o meno la proposta di una mozione (vedi anche art. 59 cpv. 1 LOC) 1. Occorre piuttosto che la mozione segua l iter espressamente previsto dall art. 67 LOC. I passaggi della procedura di trattazione di una mozione sono i seguenti (vedi anche in seguito Procedura di trattazione di una mozione): la mozione viene immediatamente, ovvero nella seduta in cui viene presentata, demandata per esame e preavviso ad una Commissione del Consiglio comunale (art. 67 cpv. 2 LOC; art. 17 cpv. 1 RALOC). Può trattarsi di una Commissione permanente oppure può essere designata una Commissione speciale (Commissione ad hoc - art. 67 cpv. 2 LOC, art. 69 LOC). Per le regole di composizione di questa Commissione è applicabile l art. 73 LOC; il mozionante ha tuttavia diritto di farvi parte (art. 67 cpv. 3 LOC) 2. Se non viene creata una Commissione speciale, egli ha in ogni caso diritto di essere sentito (art. 67 cpv. 3 LOC); il Municipio entro il termine di 6 mesi dall assegnazione alla Commissione può allestire un preavviso scritto alla mozione (art. 67 cpv. 2 let. a LOC). Il Municipio può però anche licenziare, entro il termine di 6 mesi, un messaggio, con cui concretizza immediatamente la proposta della mozione 3 (art. 67 cpv. 2 let. b LOC). Se non intende esprimersi con il preavviso e non intende presentare messaggio il Municipio deve fare dichiarazione in tal senso entro il termine di 3 mesi (art. 67 cpv. 2 ultima parte LOC); 1 Mozioni con oggetto improponibile Decisione al riguardo Può capitare che una mozione abbia quale oggetto una proposta che chiaramente non può essere presentata tramite mozione. Se in seduta in occasione della presentazione della mozione ciò appare già chiaro, con il consenso del mozionante può anche non essere avviata tutta la procedura dell art. 67 LOC: il mozionante ritira piuttosto il suo atto o lo trasforma in interpellanza. Se la proponibilità di una mozione rimane invece controversa in particolare nei casi complessi, un eventuale decisione di improponibilità va presa dal plenum del Legislativo, di regola esperito l iter previsto dall art. 67 LOC. Questa decisione è impugnabile ai sensi dell art. 208 e segg. LOC. 2 Composizione della una Commissione speciale Anche se il mozionante non fa parte di un gruppo, egli ha diritto di far parte della Commissione ad hoc. Il numero dei membri della Commissione, se fissato dal Regolamento comunale, viene in tal caso aumentato di uno vedi anche Parte II Cap Messaggio del Municipio a concretizzazione della proposta della mozione In tal caso con l accordo del mozionante, la mozione si ritiene evasa con la presentazione del messaggio municipale. Questo messaggio segue l usuale iter. È indicato che l esame dello stesso sia esperito dalla Commissione già incaricata dell esame della mozione, se del caso accompagnata dalla Commissione della gestione se sono in discussione anche aspetti finanziari (art. 172 cpv. 3 LOC). Se il mozionante ritiene che la proposta del messaggio non concretizzi il postulato della sua mozione, può chiedere che il Legislativo e la sua Commissione continuino l esame della mozione. SCHEDA IV.C / 316 IV. la Commissione, esperito il suo esame, presenta il rapporto sulla mozione. Lo deve fare entro 6 mesi, da quando il Municipio ha licenziato il suo rapporto (art. 67 cpv. 5 LOC). Il Municipio in ogni fase della procedura deve collaborare con la Commissione, fornendo la necessaria documentazione e assistenza (art. 67 cpv. 4 LOC); il Municipio deve esprimersi in forma scritta sulle conclusioni della Commissione entro 2 mesi (art. 67 cpv. 6 LOC; art. 17 cpv. 2 RALOC); terminato l iter commissionale e espressosi il Municipio sulle relative conclusioni, la mozione va messa all ordine del giorno di una specifica trattanda del Consiglio comunale. Si tratta normalmente della prima seduta dopo che il Municipio si è espresso sulle conclusioni commissionali (art. 17 cpv. 2 RALOC). Il Consiglio comunale discuterà e si determinerà in merito alla proposta della mozione; se si tratta di una mozione elaborata, con l accettazione della stessa da parte del Consiglio comunale si ritiene concluso il relativo iter. Si passa quindi alla fase attuativa tramite il Municipio; se invece si tratta di una mozione generica, l oggetto passa al Municipio affinché elabori un messaggio nel senso della mozione accettata dal Consiglio comunale; il messaggio seguirà nuovamente l usuale iter; una mozione può essere ritirata dal mozionante fino a prima che il Presidente del Consiglio comunale la mette in votazione. Motivi di improponibilità di mozioni La mozione è una proposta formale di decisione sottoposta da uno o più consiglieri comunali al Consiglio comunale, su oggetti che rientrano nelle competenze decisionali di quest organo (art. 67 cpv. 1 LOC). Una mozione è quindi proponibile alla condizione che soddisfi questi requisiti: la mozione deve contenere una vera e propria proposta di deliberazione al Consiglio comunale. L interlocutore del mozionante è quindi il Consiglio comunale, che viene chiamato a decidere. La proposta della mozione è in sostanza il corrispettivo della proposta di un messaggio municipale; deve pertanto essere formulata in modo preciso e deve inoltre riguardare un preciso delimitato oggetto; l oggetto della mozione deve rientrare fra quelli su cui il Consiglio comunale ha competenze effettive di esame e decisione; deve quindi trattarsi di un oggetto dell art. 13 cpv. 1 LOC oppure previsto da legge speciale, con competenza a SCHEDA IV.C / 417 decidere al Legislativo comunale. L oggetto della mozione non deve inoltre IV. essere contrario a norme di legge cantonale o federale. Alcuni esempi di mozioni non proponibili Un consigliere comunale chiede con mozione che: Esempio 1 Il Municipio promuova le verifiche necessarie per valutare la necessità di versare agli studenti domiciliati che frequentano scuole fuori Cantone un contributo annuo alle spese di trasporto. Se del caso il Municipio dovrà sottoporre la relativa proposta al Consiglio comunale. Motivi d improponibilità Non viene sottoposta al Consiglio comunale una precisa e vincolante proposta di deliberazione. Si tratta piuttosto di una suggestione al Municipio, che deve esaminare e valutare l opportunità di una determinata prestazione; la scelta se sottoporre una proposta al Consiglio comunale è lasciata all Esecutivo. Esempio 2 Il Consiglio comunale impone al Municipio di far capo ad una Commissione del Consiglio comunale con il compito di: esaminare l opportunità dell acquisto di un fondo per la costruzione di un parco giochi e fare le sue proposte all Esecutivo per l elaborazione di un messaggio. Motivi d improponibilità Le Commissioni del Consiglio comunale hanno lo scopo di esaminare, discutere e infine preavvisare in un rapporto al Consiglio comunale messaggi e mozioni all indirizzo del Legislativo. Il loro ruolo è quello di approfondire le proposte contenute in questi atti. A differenza delle Commissioni municipali il loro compito non è di studiare problemi, di trovare e di avanzare soluzioni. Questo è un motivo di improponibilità della mozione in questione. Rientra poi nelle facoltà decisionali del Municipio decidere se far capo o meno ad una Commissione municipale (art. 91 LOC). Esempio 3 Il Consiglio comunale modifica il Regolamento comunale, nel senso di introdurre in un suo articolo l obbligo per il Municipio di consultare le Commissioni del Consiglio comunale competenti per oggetto, i Capigruppo, inoltre i partiti politici locali, prima SCHEDA IV.C / 518 IV. di emanare messaggi con oggetti di importante rilevanza collettiva (modifica di PR, realizzazione di opere importanti, ecc.). Motivi d improponibilità La proposta di modifica del Regolamento comunale rientra nelle competenze del Consiglio comunale (art. 13 cpv. 1 let. a LOC). Tuttavia la proposta in questione introduce un obbligo tassativo per l Esecutivo, non previsto dalla LOC nell iter di licenziamento dei messaggi municipali. Su questi aspetti la LOC è però esaustiva e non vi è spazio per il Consiglio comunale per emanare norme vincolanti per il Municipio in merito. SCHEDA IV.C / 619 Testo tipo di una mozione IV. Mozione Luogo e data... Intestazione Presidente, Colleghi di Consiglio comunale, Motivazioni... i sottoscritti Consiglieri comunali, avvalendosi della facoltà concessa dalla Legge (art. 67 LOC, art.... Regolamento comunale), formulano mediante mozione la seguente proposta di decisione al Consiglio comunale Possibili richieste o suggestioni Es. 1 L art. 57 del Regolamento comunale viene modificato, nel senso che il numero dei membri del Municipio passa da 3 a 5 e che vi sono 2 supplenti. La formulazione del disposto sarà la seguente: Il Municipio è composto da 5 membri e 2 supplenti. (Proposta rientrante nell oggetto di cui art. 13 cpv. 1 lett. a LOC; si tratta di una mozione elaborata). Es. 2. Sulla base di un Regolamento comunale in cui vengono fissati i limiti di reddito, i beneficiari e le condizioni di versamento, è elargito un contributo alle spese di trasporto degli studenti domiciliati nel Comune che frequentano scuole fuori Cantone; l importo globale dovrà figurare nella relativa voce del preventivo. (Proposta rientrante negli oggetti di cui art. 13 cpv. 1 lett. a e c LOC; si tratta di una mozione generica). Es. 3 Il Comune acquista la part. 479 RFD. È inoltre stanziato il credito di progettazione per l edificazione sul mappale di un Centro culturale, comprensivo di sala conferenze, locale ritrovo per ragazzi, locale multiuso. (Proposta rientrante negli oggetti di cui art. 13 cpv. 1 lett. e e h LOC; si tratta di una mozione generica). SCHEDA IV.C / 720 IV. Es. 4 Il Consiglio comunale stanzia un credito di fr destinato a finanziarie uno studio in cui vengano approfonditi scenari alternativi all attuale sistema di gestione dell Azienda acqua potabile e delle relative infrastrutture. Uno scenario da approfondire è in particolare la convenienza dal profilo tecnico e finanziario dell assegnazione all Azienda del Comuni di di un mandato di prestazione per la gestione delle infrastrutture. (Proposta rientrante negli oggetti di cui art. 13 cpv. 1 lett. e; si tratta di una mozione elaborata). Evt. osservazioni Conclusione e firma A nostro giudizio, è indispensabile la costituzione di una Commissione speciale. Ringraziando per la collaborazione, porgiamo i migliori saluti. Nome e firma del(i) consigliere(i) comunale(i) Nel caso di più mozionanti Consigliere rappresentante per gli atti formali relativi alla mozione SCHEDA IV.C / 821 Procedura di trattazione di una mozione Mozione IV. attore iter tempi Consigliere comunale $ Consiglio comunale $ Municipio 6 Presentazione in forma scritta alla trattanda mozioni e interpellanze art. 67 cpv. 1 LOC; art. 17 cpv. 1 RALOC Assegnazione a Commissione del CC (permanente o speciale); se il mozionante non ne fa parte, egli ha diritto di essere sentito in sede di esame commissionale art. 67 cpv. 2, 3 LOC; art. 17 cpv. 1 RALOC Preavviso scritto art. 67 cpv. 2 let. a LOC oppure Messaggio municipale; con accordo del mozionante, la mozione si ritiene evasa; il messaggio segue l usuale iter art. 67 cpv. 2 let. b LOC oppure Dichiarazione di non licenziare un MM e di non esprimere preavviso art. 67 cpv. 2 LOC immediatamente seduta stante entro 6 mesi dalla presentazione della mozione in CC entro 6 mesi dalla presentazione della mozione in CC entro 3 mesi dalla presentazione della mozione in CC SCHEDA IV.C / 922 IV. 6 Commissione del CC $ Esame e rapporto commissionale art. 67 cpv. 5 LOC entro 6 mesi da preavviso/ dichiarazione municipale Municipio $ Preavviso municipale sul rapporto commissionale art. 67 cpv. 6 LOC; art. 17 cpv. 2 RALOC entro 2 mesi dal rapporto commissionale Consiglio comunale Decisione sulla proposta della mozione art. 17 cpv. 2 RALOC di regola nella seduta successiva al preavviso municipale sul rapporto commissionale l Accoglimento mozione l m m Reiezione mozione i Mozione generica Mozione elaborata Mozione cade i i Messaggio municipale di concretizzazione Concretizzazione da parte del Municipio SCHEDA IV.C / 1023 IV. SCHEDA IV.D Domanda di convocazione del Consiglio comunale da parte di un terzo dei consiglieri comunali art. 50 cpv. 1 let. b, 2 e 3 LOC; Regolamento comunale Cos è una domanda di convocazione del Consiglio comunale e quali sono i suoi scopi È la domanda dei consiglieri comunali di convocare una seduta di Consiglio comunale, per discutere e deliberare su proposte riguardanti oggetti di competenza di quest organo. La domanda di convocazione, accanto alla mozione, ha lo scopo di stimolare l attività comunale con proposte vere e proprie provenienti dai membri del Legislativo 1. Chi può presentare la domanda di convocazione 1/3 dei membri del Consiglio comunale. Quali oggetti può riguardare Le proposte formulate mediante una domanda di convocazione devono riguardare oggetti sui quali secondo l art. 13 LOC o Leggi speciali vi è una competenza di esame e decisione da parte del Consiglio comunale. 1 Domanda di convocazione e sedute extra LOC La domanda di convocazione è uno strumento tutto sommato poco usato per vere e proprie proposte di decisione formale. I consiglieri comunali più spesso fanno però capo all autoconvocazione per l organizzazione di sedute extra LOC, allo scopo di discutere e dibattere su problematiche di interesse locale, senza però emettere formali e impugnabili decisioni da parte del Legislativo (cfr. anche Parte III - SCHEDA III.C). SCHEDA IV.D / 124 IV. Forma della domanda di convocazione La domanda di convocazione deve essere presentata in forma scritta e motivata, indirizzata al Presidente del Legislativo. Lo scopo della motivazione è quello di orientare i consiglieri comunali sull oggetto sui quali sono chiamati a discutere e a decidere. La motivazione vale quindi quale giustificazione della proposta. Analogamente a quella di un messaggio municipale, la motivazione di una domanda di convocazione deve essere chiara e completa, capace di dare ai membri del CC tutti gli elementi per decidere con cognizione di causa. Procedura di trattazione Passi procedurali: al Presidente del Consiglio comunale compete l esame della proponibilità e della ricevibilità della domanda di convocazione. In questo esame egli deve accertare che la domanda sia sufficientemente motivata, inoltre che riguardi oggetti di competenza del Consiglio comunale; il Presidente fissa d accordo con il Municipio la data della sessione e ne ordina la convocazione; in caso di disaccordo sulla data prevale l opinione del Presidente (art. 50 cpv. 2 LOC). Per i termini di convocazione vale l art. 51 LOC; l oggetto della domanda va esaminato dalle Commissioni del Consiglio comunale, secondo l usuale iter; dopo la decisione del Consiglio comunale l oggetto è rinviato al Municipio, perché elabori un messaggio nel senso della decisione emessa entro 6 mesi. Il messaggio seguirà l usuale trafila (art. 50 cpv. 3 LOC; art. 38 cpv. 2 LOC). SCHEDA IV.D / 225 Testo tipo di domanda di convocazione del Consiglio comunale IV. Domanda di convocazione del Consiglio comunale Luogo e data... Intestazione Presidente, colleghi di Consiglio comunale, Sindaco e municipali, i sottoscritti Consiglieri comunali, avvalendosi delle facoltà concesse dalla Legge (art. 50 cpv. 1, 2, 3 LOC, art.... Regolamento comunale), con la presente domanda chiedono che venga convocata una sessione straordinaria del Consiglio comunale, perché abbia a decidere quanto segue: Proposta di deliberazione procedere al risanamento dello stabile buvette presso il Centro sportivo, secondo un progetto e un preventivo definitivo che verranno fatti elaborare dal Municipio e sottoposti al CC per decisione finale. I medesimi dovranno ossequiare gli intendimenti del MM.. del 2009, a suo tempo ritirato dal Municipio. Motivazioni... Evt. osservazioni... Conclusione e firma Ringraziando per la collaborazione, porgiamo i migliori saluti. Firma di 1/3 dei consiglieri comunali Nome Cognome Paternità Indirizzo SCHEDA IV.D / 326 IV. SCHEDA IV.D / 427 SCHEDA IV.E Referendum IV. art. 75 e 79 LOC; 116 e segg., 120, 141 e segg., 159, 161 e segg. Legge sull esercizio dei diritti politici; Regolamento comunale Cos è un referendum e quali sono i suoi scopi 1 È un diritto politico mediante il quale i cittadini attivi di un Comune, su domanda di un certo numero di essi (esclusi i cittadini all estero), possono chiedere che sia sottoposta a votazione popolare una decisione del Consiglio comunale su determinati oggetti. Si tratta quindi di un referendum facoltativo. Che cosa può essere oggetto di referendum Possono essere oggetto di referendum: risoluzioni del Consiglio comunale relative agli oggetti di cui alle lettere a, d, e, g, h, i dell art. 13 LOC 2 ; oggetti espressamente previsti da leggi speciali (vedi ad esempio art. 35 Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici LMSP). Chi ha diritto di sottoscrivere un referendum; altre formalità È necessaria una richiesta scritta rispettante precise modalità formali: la richiesta deve essere sottoscritta da almeno il 15% dei cittadini, ritenuto un massimo di 3000 cittadini. Nel computo del numero si tiene conto dei cittadini iscritti nel catalogo al momento della pubblicazione della risoluzione all albo comunale, esclusi i cittadini all estero (art. 75 cpv. 1 e 2 LOC); giusta l art. 143 lett. d LEDP, per il rimando dell art. 79 LOC, le liste delle firme 1 Differenza fra ricorso e referendum Il referendum è uno strumento politico con lo scopo di chiamare la cittadinanza ad esprimersi su decisioni adottate dai suoi rappresentanti in Consiglio comunale. Il referendum è quindi il mezzo per mettere in discussione la decisione del Consiglio comunale dal profilo dell opportunità politica, ovvero per ragioni attinenti alla sua necessità, impostazione, sostenibilità finanziaria, agli interessi comunali, ecc. Mediante ricorso ai sensi degli artt. 208 e segg. LOC può invece essere contestata la validità di una decisione del Consiglio comunale, poiché illegale in quanto contraria a norme di Costituzione o di legge (vizi formali o materiali) oppure poiché arbitraria. Il ricorso è quindi uno strumento atto a far verificare la legalità di una decisione. 2 Referendum e decisione negativa del Consiglio comunale Non è ammissibile una domanda di referendum contro una decisione negativa del Consiglio comunale. SCHEDA IV.E / 128 IV. devono obbligatoriamente riprodurre i contenuti dell art. 120 LEDP. L avente diritto deve quindi apporre la propria firma autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili. Egli può firmare una sola volta la stessa domanda. L avente diritto di voto incapace di scrivere può fare iscrivere il proprio nome e cognome da una persona di sua scelta. Questi firma in nome dell incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso nella colonna «firma autografa», iscrive in stampatello il proprio nome con l indicazione «per ordine» e appone la propria firma. Chiunque contravviene a quanto prescritto è punito con una multa fino ad un massimo di fr , riservate le penalità previste dal Codice penale; la domanda di referendum dev essere presentata per iscritto al Municipio entro 45 giorni dalla data di pubblicazione della risoluzione del Consiglio comunale all albo comunale (art. 75 cpv. 3 LOC; art. 74 LOC); la domanda deve indicare testualmente la risoluzione per la quale il referendum è chiesto; fa al riguardo stato il testo pubblicato all albo (art. 75 cpv. 3 LOC). Spiegazioni, motivazioni, ecc. vanno come regola esposte separate dal testo vero e proprio della domanda di referendum (a tergo della stessa o in comunicazioni/ bollettini separati). Procedura Passi procedurali: per la presentazione delle domande di referendum, la raccolta, il deposito ed il controllo delle firme, come pure per le votazioni, sono applicabili per analogia le disposizioni della Legge sull esercizio dei diritti politici (art. 79 LOC; art. 116 e segg.; art. 144; art. 159; art. 163 e segg. LEPD); entro un mese dalla presentazione, il Municipio esamina se la domanda è regolare e ricevibile e pubblica all albo la sua decisione (art. 75 cpv. 4 LOC). È dato ricorso al Consiglio di Stato giusta gli artt. 208 LOC contro la decisione municipale sulla regolarità e la ricevibilità della domanda di referendum; riconosciute regolarità e ricevibilità, il Municipio sottopone la risoluzione del Consiglio comunale a votazione popolare non prima di un mese, né più tardi di quattro mesi dalla pubblicazione all albo della decisione (art. 75 cpv. 5 LOC). Contro l esito della votazione popolare è dato ricorso direttamente al Tribunale cantonale amministrativo (art. 164 LEDP), entro il termine di 15 giorni dalla pubblicazione dei risultati. SCHEDA IV.E / 229 Indicazioni particolari IV. Da tenere in considerazione: le modalità di informazione, che le Autorità comunali devono seguire negli opuscoli informativi che escono in concomitanza con le votazioni comunali, sono disciplinate dagli artt. 42a e segg. del Regolamento di applicazione della Legge sull esercizio dei diritti politici (RLEDP). I principi della parità di trattamento nella concessione degli spazi di espressione delle opinioni, di correttezza, di obiettività, di veridicità dell informazione, ecc., devono essere garantiti anche negli ulteriori momenti di informazione (serate pubbliche, dibattiti, ecc.) organizzati dal Municipio. Questi momenti devono come regola essere promossi quando fondati motivi lo richiedono, nell ottica di una corretta informazione e espressione di volontà da parte del cittadino. Secondo consolidata giurisprudenza del Tribunale federale, dall art. 34 cpv. 2 Cost. deriva infatti l obbligo delle Autorità di garantire un informazione corretta, oggettiva, completa e pure improntata alla cautela. Il contributo determinante alla formazione dell opinione dei cittadini deve in sostanza essere lasciato alle forze politiche e alla società civile; contro ogni atto del Municipio nella procedura preparatoria delle votazioni come pure di raccolta di firme per referendum può essere interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (art. 163 LEDP). Per atti di procedura preparatoria si intendono quelli compresi tra la convocazione delle Assemblee e la chiusura delle operazioni di voto. Il termine di ricorso è di tre giorni a contare da quello in cui fu compiuto l atto che si intende impugnare. SCHEDA IV.E / 330 IV. Testo tipo di domanda di referendum Promotori... Domanda di referendum Evt. breve introduzione e motivazione essenziale del referendum Intestazione Testo della risoluzione... I sottoscritti cittadini del Comune di, avvalendosi della facoltà concessa dall art. 75 LOC e dall art. Regolamento comunale, chiedono sia sottoposta a votazione popolare la seguente risoluzione del Consiglio comunale del..., Testo della risoluzione del Consiglio comunale contro cui si vuole promuovere il referendum: il testo deve corrispondere esattamente a quello pubblicato all albo indicazione data pubblicazione all albo Firma di almeno 15%, ritenuto max iscritti in catalogo; sono esclusi i cittadini all estero Cognome e Nome Data di nascita Indirizzo Firma autografa Controllo (lasciare in bianco) Termine raccolta firme... Indicazioni obbligatorie di carattere formale Indicazioni di carattere organizzativo Avvertenze sull apposizione della firma (art. 79 LOC, art. 143 let. d, art. 120 LEDP) L avente diritto di voto in materia comunale, esclusi i cittadini all estero, appone la propria firma autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili. Egli può firmare una sola volta la stessa domanda. L avente diritto di voto incapace di scrivere può fare iscrivere il proprio nome e cognome da una persona di sua scelta. Questi firma in nome dell incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso nella colonna «firma autografa», iscrive in stampatello il proprio nome con l indicazione «per ordine» e appone la propria firma. Chiunque contravviene a quanto prescritto sopra è punito con una multa fino ad un massimo di fr , riservate le penalità previste dal Codice penale. Le liste sono da ritornare a, entro il.. I seguenti promotori sono autorizzati a ricevere le comunicazioni ufficiali... SCHEDA IV.E / 431 SCHEDA IV.F Iniziativa popolare IV. art. 76 e segg. LOC; art. 79 LOC; 116 e segg., 120, 159, 161 e segg. Legge sull esercizio dei diritti politici; Regolamento comunale Cos è una domanda di iniziativa popolare a livello comunale e quali sono i suoi scopi È un diritto politico mediante il quale i cittadini attivi in un Comune a regime di Consiglio comunale, previa richiesta di un determinato numero di essi, possono formulare formali proposte su determinati oggetti di competenza del Consiglio comunale. L iniziativa ha lo scopo di stimolare l attività comunale con proposte provenienti dalla cittadinanza. Che cosa può essere oggetto di domanda di iniziativa Mediante iniziativa popolare a livello comunale possono essere fatte proposte (art. 76 cpv. 1 LOC): su oggetti di cui alle lett. a, d, e, g, h, i dell art. 13 LOC su oggetti espressamente previsti da leggi speciali (vedi art. 35 Legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici LMSP). Il testo dell iniziativa deve essere formulato con chiarezza, in modo da evitare equivoci e malintesi tanto nei riguardi dei cittadini quanto dell Autorità. Deve essere chiaro in che cosa consista la proposta su cui il Consiglio comunale prima e se del caso successivamente la cittadinanza sono chiamati a votare. L oggetto dell iniziativa deve rispettare il diritto federale e cantonale. La proposta dell iniziativa deve essere realizzabile. Chi ha diritto di presentare e sottoscrivere un iniziativa; altre formalità Sono da rispettare le seguenti formalità: i cittadini che intendono proporre un iniziativa popolare a livello comunale devono depositare il testo, firmato almeno da tre promotori, presso la cancelleria comunale che ne farà immediata pubblicazione all albo (art. 76 cpv. 2 LOC); SCHEDA IV.F / 132 IV. i promotori designano un loro rappresentante autorizzato a ricevere le comunicazioni ufficiali ed a ritirare l iniziativa in qualsiasi momento, al più tardi entro otto giorni dalle deliberazioni del Consiglio comunale (art. 76 cpv. 2 LOC); la domanda dev essere presentata per iscritto al Municipio, firmata da almeno il 15% dei cittadini, ritenuto un massimo di 3000 cittadini. Nel computo del numero si tiene conto dei cittadini iscritti nel catalogo al momento del deposito del testo da parte dei promotori, esclusi i cittadini all estero (art. 76 cpv. 3 e 4 LOC); la raccolta delle firme deve avvenire entro 90 giorni dal deposito dell iniziativa in Cancelleria comunale (art. 76 cpv. 2 ultima parte LOC); se si tratta di un iniziativa con proposta di normativa legislativa, essa può essere presentata in forma generica o in forma elaborata (art. 76 cpv. 6 LOC); per il rimando dell art. 79 LOC, giusta l art. 118 LEDP le liste delle firme devono obbligatoriamente riprodurre il contenuto dell art. 120 LEDP. L avente diritto deve quindi apporre la propria firma autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili. Egli può firmare una sola volta la stessa domanda. L avente diritto di voto incapace di scrivere può fare iscrivere il proprio nome e cognome da una persona di sua scelta. Questi firma in nome dell incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso nella colonna «firma autografa», iscrive in stampatello il proprio nome con l indicazione «per ordine» e appone la propria firma. Chiunque contravviene a quanto prescritto è punito dalla Cancelleria dello Stato con una multa fino ad un massimo di fr , riservate le penalità previste dal Codice penale. Procedura Passi procedurali: entro un mese dalla presentazione, il Municipio esamina se la domanda è regolare e ricevibile e pubblica all albo la sua decisione. Entro 60 giorni dalla pubblicazione, il Municipio la sottopone al Consiglio comunale, accompagnandola eventualmente con un controprogetto (art. 76 cpv. 5 LOC); il Consiglio comunale decide previo esame e preavviso di una sua Commissione, sulla domanda di iniziativa entro 4 mesi dalla pubblicazione all albo della decisione di regolarità e ricevibilità della domanda di iniziativa (art. 77 cpv. 1 LOC); SCHEDA IV.F / 233 se la domanda di iniziativa legislativa è presentata in forma generica il Consiglio IV. comunale è tenuto ad elaborare un testo nel senso della domanda (art. 77 cpv. 2 LOC). Il testo deve essere formalmente adottato dal Consiglio comunale; ci sarà poi la votazione del Consiglio comunale sulla proposta vera e propria dell iniziativa, se del caso in alternativa ad un controprogetto; qualunque sia la forma dell iniziativa il Consiglio comunale può opporre un suo controprogetto. Il Municipio può in ogni caso presentare sue osservazioni scritte sull iniziativa e sul controprogetto prima della decisione del Consiglio comunale (art. 77 cpv. 3 LOC); se il Consiglio comunale aderisce all iniziativa questa si ritiene accolta e la consultazione non ha luogo. Se invece non aderisce, essa è sottoposta a votazione popolare non prima di un mese né più tardi di quattro mesi dalla pubblicazione della risoluzione del Consiglio comunale (art. 77a cpv. 1 LOC); se all iniziativa popolare il Consiglio comunale contrappone un proprio progetto, i cittadini aventi diritto di voto devono decidere, in un unica votazione, se preferiscono l iniziativa o il controprogetto al diritto vigente; hanno pure la facoltà di accettare o respingere entrambe le proposte e di esprimere la loro preferenza nel caso in cui iniziativa e controprogetto vengano accettati (art. 77a cpv. 2 LOC). La maggioranza assoluta è accertata separatamente per ogni domanda; non è tenuto conto delle domande lasciate senza risposta (art. 77a cpv. 3 LOC); se risultano accettati sia l iniziativa sia il controprogetto, è determinante l esito della terza domanda. Entra in vigore il testo che, secondo le risposte a questa domanda, ha raccolto il maggior numero di voti del popolo (art. 77a cpv. 4 LOC); secondo gli artt. 76 cpv. 2 LOC e 78 LOC i firmatari dell iniziativa possono autorizzare uno o più proponenti a ritirarla, sia in favore di un controprogetto, sia incondizionatamente; per essere valida l autorizzazione deve essere menzionata nelle liste destinate alla raccolta delle firme. L iniziativa può essere ritirata in qualsiasi tempo, ma al più tardi entro otto giorni dalla pubblicazione all albo comunale della risoluzione del Consiglio comunale di non adesione all iniziativa. Il Sindaco pubblica immediatamente all albo comunale il ritiro dell iniziativa. SCHEDA IV.F / 334 IV. Indicazioni particolari Da tenere in considerazione: per la presentazione delle domande di iniziativa, la raccolta, il deposito ed il controllo delle firme, come pure per le votazioni sono applicabili per analogia le disposizioni della LEDP (art. 79 LOC; art. 116 e segg., art. 159, art. 161 e segg. LEPD); le modalità di informazione che il Municipio deve seguire negli opuscoli informativi che escono in concomitanza con le votazioni comunali sono disciplinate agli artt. 42a e segg. del Regolamento di applicazione della Legge sull esercizio dei diritti politici. I principi della parità di trattamento nella concessione degli spazi di espressione delle opinioni, di correttezza, di obiettività, di veridicità dell informazione, ecc., debbono poi essere garantiti anche negli ulteriori momenti di informazione (serate pubbliche, dibattiti, ecc.) organizzati dalle Autorità. Questi momenti devono come regola essere promossi quando fondati motivi lo richiedono, nell ottica di una corretta formazione e espressione di volontà da parte del cittadino. Secondo consolidata giurisprudenza del Tribunale federale, dall art. 34 cpv. 2 Cost. deriva l obbligo delle Autorità di garantire un informazione corretta, oggettiva, completa e pure improntata alla cautela. Il contributo determinante alla formazione dell opinione dei cittadini deve in sostanza essere lasciato alle forze politiche e alla società civile; contro ogni atto del Municipio nella procedura preparatoria delle votazioni come pure di raccolta di firme per iniziative può essere interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (art. 163 LEDP). Per atti di procedura preparatoria si intendono quelli compresi tra la convocazione delle assemblee e la chiusura delle operazioni di voto. Il termine di ricorso è di tre giorni a contare da quello in cui fu compiuto l atto che si intende impugnare; se l iniziativa si riferisce ad un oggetto in ambito di PR la sua procedura di trattazione deve essere impostata in modo da rispettare l iter procedurale previsto dalla LOC e quello previsto dalla Lst. SCHEDA IV.F / 435 Testo tipo di domanda di iniziativa popolare IV. Promotori: indicazione dei 3 promotori che hanno depositato il testo Evt. breve introduzione e motivazione dell iniziativa Intestazione Testo della risoluzione Domanda di iniziativa... I sottoscritti cittadini attivi del Comune di, richiamati gli artt. 76 e segg. LOC e l art. Regolamento comunale, chiedono in via di iniziativa che: Testo della proposta Firma di almeno 15%, ritenuto max iscritti in catalogo; sono esclusi i cittadini all estero Cognome e Nome Data di nascita Indirizzo Firma autografa Controllo (lasciare in bianco) Termine raccolta firme... Indicazioni obbligatorie Avvertenze sull apposizione della firma (art. 79 LOC, art. di carattere formale 143 let. d, art. 120 LEDP) L avente diritto di voto in materia comunale, esclusi i cittadini all estero, appone la propria firma autografa accanto alle sue generalità, le quali devono figurare scritte a mano e leggibili. Egli può firmare una sola volta la stessa domanda. L avente diritto di voto incapace di scrivere può fare iscrivere il proprio nome e cognome da una persona di sua scelta. Questi firma in nome dell incapace e mantiene il silenzio sul contenuto delle istruzioni ricevute; in questo caso nella colonna «firma autografa», iscrive in stampatello il proprio nome con l indicazione «per ordine» e appone la propria firma. Chiunque contravviene a quanto prescritto sopra è punito con una multa fino ad un massimo di fr , riservate le penalità previste dal Codice penale. Ritiro dell iniziativa I seguenti promotori sono autorizzati a ritirare l iniziativa nei termini di legge, sia a favore di un controprogetto sia incondizionatamente (art. 76 cpv. 2 LOC; art. 78 LOC - clausola da introdurre obbligatoriamente nelle schede se vi vuole concedere questa facoltà ai promotori). SCHEDA IV.F / 536 IV. Indicazioni di carattere organizzativo I seguenti promotori sono autorizzati a ricevere le comunicazioni ufficiali,,,,, Le liste sono da ritornare a, entro il.. SCHEDA IV.F / 6 Vedere altro
II. 1 La composizione e l elezione del Consiglio comunale 2 La carica di consigliere comunale 3 I gruppi in Consiglio comunale 4 Le Commissioni del Consiglio comunale 5 Le competenze decisionali del Consiglio Dettagli Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)
1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta: Dettagli PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro
COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato Dettagli Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera
Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso Dettagli Regione Marche ERSU di Camerino (MC)
DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO Dettagli Art. 54 decreto legge
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina Dettagli Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).
C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice Dettagli del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014)
Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) 235.1 del 19 giugno 1992 (Stato 1 gennaio 2014) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 95, 122 e 173 capoverso 2 della Costituzione Dettagli Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina
Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina) Dettagli PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14
CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio Dettagli Statuti CAS Sezione Bregaglia
Statuti CAS Sezione Bregaglia Art. 1 Costituzione Sotto il nome Club Alpino Svizzero (detto in seguito CAS) Sezione Bregaglia è costituita un associazione retta dal presente statuto e dagli art. 60 e seguenti Dettagli Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione Dettagli La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Dettagli Regolamento di arbitrato della Camera di Commercio Internazionale
LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO
COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO (Testo così come modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n 20 in data 03/07/2006) TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 DEFINIZIONE Il Comune di San Demetrio Dettagli Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo concernente l approvazione del Protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali 13 agosto 2014 Compendio Dettagli PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014
PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia Dettagli D.R. n. 15 del 26.01.2015
IL RETTORE Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l efficienza Dettagli Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)
Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali Dettagli Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in Dettagli MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI
Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi Dettagli Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte
COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.it bollo di 16,00 da apporre solo se si richiedono copie conformi Al Responsabile Dettagli Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1
Regolamento applicabile alla procedura seguita dinanzi al Consiglio costituzionale per il contenzioso dell elezione dei deputati e dei senatori 1 Modificato dalle decisioni del Consiglio costituzionale Dettagli AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA
AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA Dettagli COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -
COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione Dettagli del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)
Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) Principali norme di riferimento 1) Legge n. 241/1990 - Nuove norme in Dettagli Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011
Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per Dettagli CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI
CONVENZIONE DELL'AJA DEL 25.10.1980 SUGLI ASPETTI CIVILI DELLA SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI Gli Stati firmatari della presente Convenzione, Profondamente convinti che l'interesse del minore sia Dettagli TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE
STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), Dettagli ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI
ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo Dettagli Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive
Parte I N. 19 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 19-6-2012 4849 Contenzioso n. 160 - Tribunale di Potenza - Procedimento penale n. 3608/08 - R.G.N.R. n. 485/09 R.G.GIP - Costituzione in Dettagli REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO
COMUNE di SAN COLOMBANO AL LAMBRO BORGO INSIGNE (Titolo Araldico) Provincia di MILANO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO (Approvato con delibera del Consiglio Dettagli Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici
ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro Dettagli LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2)
Statuto del Partito Democratico Approvato dalla Assemblea Costituente Nazionale il 16 febbraio 2008 CAPO I Principi e soggetti della democrazia interna Articolo 1. (Principi della democrazia interna) 1. Dettagli LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"
LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della Dettagli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI
CONTRATTO DI GARANZIA CONDIZIONI GENERALI 1 Sviluppo Artigiano Società Consortile Cooperativa di Garanzia Collettiva Fidi, (d ora in avanti Confidi), con sede in 30175 Marghera Venezia - Via della Pila, Dettagli Principi operativi sulle modalità di lavoro e sul coordinamento dell alta vigilanza sulla Nuova ferrovia transalpina (NFTA) 1
Principi operativi sulle modalità di lavoro e sul coordinamento dell alta vigilanza sulla Nuova ferrovia transalpina (NFTA) 1 47 emanati dalla: Conferenza delle presidenze delle commissioni e delegazioni Dettagli Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde
Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde. Dettagli Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della
1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni Dettagli SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 -
Versione 10/04/15 SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Rifiuti dei Beni a base di Polietilene, Piazza di S. Chiara, 49 00186 ROMA) e (facoltativamente) anticipata mezzo fax Il richiedente... In persona del Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O
Pubblicazioni Centro Studi per la Pace CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O TRATTAMENTI CRUDELI, INUMANI O DEGRADANTI Conclusa a New York il 10 dicembre 1984 Gli Stati Parte della presente Convenzione, Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi
LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1. Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA S U E Settore URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Febbraio 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Definizioni... 3 Dettagli UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013
L accertamento delle cause di scioglimento ai sensi dell art. 2484 c.c. e gli adempimenti pubblicitari conseguenti per Società di Capitali e Cooperative. 1 L art. 2484 c.c., rubricato Cause di scioglimento, Dettagli 7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI
COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014 Dettagli Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale
Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Dettagli COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada).
Aggiornamento 12.07.2014 COME PRESENTARE IN MODO UTILE UN RICORSO O.S.A. OVVERO DI OPPOSIZIONE A SANZIONI AMMINISTRATIVE (esempio multe codice della strada). Praticamente esistono due modi per proporre Dettagli STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)
1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309
18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che Dettagli Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali
Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO Dettagli C O M U N E D I S E L V I N O
C O M U N E D I S E L V I N O (Provincia di Bergamo) Corso Milano, 19 REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI TUTELA DELLA PERSONA E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI CON PARTICOLARE Dettagli BOLLETTINO UFFICIALE del Ministero della Giustizia
Anno CXXXVI - Numero 1 Roma, 15 gennaio 2015 Pubblicato il 15 gennaio 2015 BOLLETTINO UFFICIALE del Ministero della Giustizia PUBBLICAZIONE QUINDICINALE SOMMARIO PARTE PRIMA CONCORSI E COMMISSIONI DIPARTIMENTO Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod. Dettagli Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni
Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina Dettagli Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me.
Informazioni sulla banca. Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza San Carlo 156-10121 Torino. Tel.: 800.303.306 (Privati), Dettagli Struttura giuridica e sede del Tribunale
Bundesgericht Tribunal fédéral Benvenuti! Visita del Tribunale federale Tribunale federale Tribunal federal Vista della facciata frontale, Tribunale federale Losanna Foto: Philippe Dudouit L organizzazione Dettagli Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale»
1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della Dettagli COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA
COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA Codice ente Protocollo n. 10388 DELIBERAZIONE N. 33 in data: 28.10.2014 Soggetta invio capigruppo Trasmessa al C.R.C. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Dettagli Condizioni generali di fornitura
Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità Dettagli COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI
COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART. Dettagli DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli RICHIESTA ATTIVAZIONE SERVIZIO FATT-PA NAMIRIAL DEL CLIENTE OPERATORE ECONOMICO
CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini Dettagli SEZIONE PRIMAVERA PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA RIVOLTO AI BAMBINI DAI 24 36 MESI A.S. 2012/13
Con l Europa investiamo nel vostro futuro DIREZIONE DIDATTICA STATALE Circolo San Giovanni Bosco C.so Fornari, 68-70056 - MOLFETTA (Ba) Tel 080809 Fax 0808070 Codice Fiscale N 80047079 Distretto n. 6 Molfetta Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con deliberazione consiliare n. 45 del 27.9.2010 INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI - ARTICOLO 1 FINALITA ED AMBITO Dettagli Area Vigilanza AVVISA
COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE Dettagli Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati

References: art. 66
 art. 14
 art. 14
 art. 66
 art. 66
 art. 66
 art. 66
 art. 66
 art. 67
 art. 13
 art. 50
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 4
 art. 59
 art. 67
 art. 17
 art. 67
 art. 69
 art. 73
 art. 67
 art. 67
 art. 208
 art. 17
 art. 13
e contrario
 art. 57
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 13
 art. 67
 art. 17
 art. 67
 art. 17
 art. 67
 art. 67
 art. 67
 art. 67
 art. 67
 art. 17
 art. 17
 art. 50
 art. 13
 art. 51
 art. 38
 art. 75
 art. 13
 art. 35
 art. 143
 art. 79
 art. 120
 art. 74
 art. 116
 art. 144
 art. 159
 art. 163
 art. 34
 art. 75
 art. 143
 art. 120
 art. 76
 art. 79
 art. 13
 art. 35
 art. 79
 art. 118
 art. 120
 art. 116
 art. 159
 art. 161
 art. 34
 art. 120
 art. 78
 art. 9
 articolo 191
 Art. 54
 Art. 1
 art. 2363
 Art. 1
 art. 60
 articolo 1
 art. 186
 ART. 1
 articolo 28
 articolo 28
 Art. 1
 art. 148
 ART. 15
 ART. 15
 Articolo 99
 articolo 5
 Articolo 1
 Art. 1
 Articolo 1
 sentenza 
 Art. 1
 Art. 1
 art. 2484
 art. 2484
 Articolo 1
 art. 33
 Art. 1
 ARTICOLO 1