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SEZIONE V Area disabili - PDF
SEZIONE V Area disabili
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Agnese Alfano
1 SEZIONE V Area disabili 5.1 indicatori della domanda sociale Tab. 5.1 Servizi e interventi richiesti (anno 2008) DISTRETTO Santa croce C. Monterosso A. Chiaramonte G. Ragusa Aiuto Domestico disabili gravi N istanze di ammissione Assistenza Domiciliare malati Alzheimer e loro famiglie n. istanze di ammissione Sostegno economico portatori di handicap N istanze di richiesta di ammissione Assistenza abitativa disabili gravi N utenti ammessi al servizio Centro Diurno disabili intellettivi e relazionali Anffas (Ragusa e Santa Croce Camerina) n. nuove istanze di ammissione Centro Diurno disabili fisici e psichici gravi C.S.R. (Ragusa) n. nuove istanze di ammissione Centro socio-ricreativo disabili psichici Arthai (Ragusa) N utenti ammessi al servizio Servizi per disabili scolarizzati: Assistenza specialistica e trasporto n. richieste di ammissione al servizio Servizi per disabili : Trasporto presso Centri di riabilitazione N utenti ammessi al servizio Assistenza minorati udito e parola N utenti a cui è rivolto il servizio (media annua) Servizio residenziale disabili relazionali Casa famiglia Anffas Ragusa N utenti ammessi al servizio Contributo abbattimento barriere architettoniche edifici privati L. 13/89 N. istanze presentate N. istanze finanziate Servizi Residenziali per utenti psichiatrici n. istanze di ricovero Fonte: elaborazione dati servizio sociale dei comuni 19
2 Tab. 5.2 Popolazione residente nel Distretto 44, con handicap grave COMUNI Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Ragusa Chiaramonte Gulfi Monterosso Almo Santa Croce Camerina Totale Distretto n Fonte: AUSL 7 Ragusa Tab. 5.3 Iscritti al collocamento mirato (legge 68/99), nel distretto COMUNI Ragusa Chiaramonte Gulfi Monterosso Almo Santa Croce Camerina Totale Distretto Fonte: Ufficio Provinciale del Lavoro di Ragusa Tab. 5.4 Numero di persone con disagio mentale seguiti dai servizi attivati dal distretto COMUNI TRIENNIO Maschi Femmine Totale Totale Distretto Fonte: AUSL 7 di Ragusa Tab. 5.5 Alunni disabili iscritti nelle scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori del distretto Comuni Ragusa Chiaramonte Monterosso Santa Gulfi Almo Croce C. Distretto 44 Materna Elementare Media Inf Media Sup Materna Elementare Media Inf Media Sup Materna Elementare Media Inf Media Sup Fonte: Ufficio Scolastico Provinciale
3 5.2 Indicatori dell offerta sociale Tab. 5.3 Servizi, prestazioni e interventi offerti (anno 2008) DISTRETTO Santa croce C. Monterosso A. Chiaramonte G. Ragusa Aiuto Domestico disabili gravi n. utenti beneficiari del servizio N ore medie mensili erogate N ore/utente Assistenza domiciliare malati oncologici terminali N medio mensile utenti beneficiari del servizio N. totale assistiti nel corso dell anno N ore medie mensili erogate N ore/utente Assistenza Domiciliare malati Alzheimer e loro famiglie N utenti ammessi al servizio N ore medie mensili erogate N medio ore mensili/utente Sostegno economico portatori di handicap N utenti ammessi al servizio Assistenza abitativa disabili gravi N utenti ammessi al servizio Centro Diurno disabili intellettivi e relazionali (Ragusa e Santa Croce Camerina) N utenti ammessi al servizio N ore medie mensili erogate N ore/utente giorn Centro Diurno disabili fisici e psichici gravi (Ragusa) N utenti ammessi al servizio N ore medie mensili erogate N ore/utente giorn. 7, ,5 Centro socio-ricreativo disabili psichici (Ragusa) N utenti ammessi al servizio N ore medie mensili erogate N ore/utente giorn Servizi per disabili scolarizzati: Assistenza specialistica e trasporto N utenti ammessi al servizio Servizi per disabili : Trasporto presso Centri di riabilitazione N utenti ammessi al servizio Assistenza minorati udito e parola N utenti a cui è rivolto il servizio
4 Servizio residenziale disabili relazionali Casa famiglia Anffas N utenti ammessi al servizio Contributo abbattimento barriere architettoniche edifici privati L. 13/89 N. beneficiari Servizi Residenziali per utenti psichiatrici N. utenti ammessi al servizio Centro Socio Ricreativo per disabili (Chiaramonte G. Monterosso A. ) N. utenti ammessi al servizio Fonte: elaborazione dati servizio sociale dei comuni Risulta mancante l indicatore della domanda sociale n. 4 in quanto non è stato trasmesso dall ufficio INPS competente per territorio. 22
5 5.3 Analisi ragionata della domanda e dell offerta sociale La domanda sociale La presenza della disabilità 1 può condizionare in modo rilevante la qualità della vita, limitando in misura più o meno grave l autonomia della persona. La disabilità può condurre all handicap quando le persone disabili soffrono impedimenti per la presenza di barriere psicologiche, scoio-culturali, architettoniche, limitazioni nell inserimento lavorativo o mancanza di adeguati sostegni per i bisogni assistenziali. La famiglia generalmente si prende carico del disabile o ne è punto di riferimento fondamentale: il 10% delle famiglie italiane è composto da almeno una persona con disabilità; di queste il 42% è rappresentato da nuclei familiari in cui il disabile vive solo o con altre persone disabili. Le informazioni raccolte permettono di delineare le caratteristiche del fenomeno a livello locale anche se i due segmenti di popolazione considerati (disabili e invalidi) non sono completamente sovrapponibili (ad es: non tutte le persone disabili presentano domanda per il riconoscimento di invalidità). I disabili gravi residenti nei cinque comuni del distretto ammontavano a 454 nell anno Di questi più del 80% risiedono nel Comune di Ragusa. Gli iscritti al collocamento mirato (legge 68/99) ammontano a unità (anno 2008), rispetto ai del 2007 ed ai del 2006 (tab. 5.3). Il dato evidenzia un calo degli iscritti facendo intuire da un lato una diminuzione della domanda e, dall altro una collocazione lavorativa della persona disabile. Tra le patologie più rilevanti numericamente si osservano quelle relative al disagio mentale l offerta sociale Numerose normative nazionali e regionali, attuate dagli enti locali sono finalizzate a sostenere socialmente ed economicamente i disabili e le loro famiglie e a migliorare l accessibilità degli spazi fisici e di socializzazione. La collaborazione con le associazioni di terzo settore del territorio è una delle modalità prioritarie per realizzare risposte efficaci ai bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie, in particolare sul versante del supporto alla domiciliarietà e del tempo libero. L offerta diversificata di servizi aperti e residenziali soddisfa ampiamente la domanda del territorio in particolare nel comune capofila dove l assistenza domiciliare diretta ai malati oncologici, ai malati di alzheimer e ai disabili gravi soddisfa il bisogno di domiciliarità. Nel territorio del Comune di Chiaramonte Gulfi il progetto Vivere la vita, ha garantito interventi globali nei confronti di disabili gravi, attraverso interventi sia domiciliari che la realizzazione di laboratori ricreativi-educativi. Il bisogno di residenzialità viene soddisfatto attraverso l inserimento in strutture regolarmente iscritte all albo regionale. Il bisogno di integrazione, socializzazione e sostegno alle famiglie trova risposta per la presenza di Centri Diurni per disabili fisici, intellettivi, relazionali. Il precedente Piano di Zona ha realizzato il potenziamento di tale intervento nel comune capofila; negli altri comuni del distretto sono stati realizzati due nuovi centri socio ricreativi per disabili in grado di rispondere al bisogno del territorio distrettuale. Attraverso servizi ai disabili scolarizzati quali l assistenza specialistica ed il trasporto viene soddisfatto il bisogno d integrazione. Altri interventi di particolare rilevo sono quelli diretti all integrazione dei minorati dell udito. La presenza di servizi diversificati risponde ai maggiori bisogni espressi. Tuttavia la domanda non è pienamente soddisfatta. Infatti i tempi di ammissione per fruire dei servizi domiciliari non sono brevi. In alcuni comuni del distretto si rilevano difficoltà finanziarie per gli oneri delle rette di ricoveri per disabili psichici. 1 Secondo la definizione (OMS 1980) adottata dell ISTAT una persona è definita disabile se presenta gravi difficoltà in almeno una delle seguenti dimensioni: sconfinamento a letto, su una sedia o in casa; difficoltà di movimento, difficoltà nelle funzioni quotidiane, difficoltà nella comunicazione (vista, udito, parola). 23
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