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d.l. n. 112/2008 convertito nella l. n. 133/ ppt scaricare
PubblicatoRosella Guidi Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "d.l. n. 112/2008 convertito nella l. n. 133/2008"— Transcript della presentazione:
1 d.l. n. 112/2008 convertito nella l. n. 133/2008
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE (SUAP) d.l. n. 112/2008 convertito nella l. n. 133/2008 d.P.R. n. 160/2010 d.P.R. n. 159/2010 Ing. Carlo Apponi
2 La Riforma dello Sportello Unico:
art. 38, l. n. 133/2008
3 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
Per garantire il diritto di iniziativa economica privata di cui all’art. 41 (L’iniziativa economica privata è libera) della Costituzione, l’avvio di attività imprenditoriale, per il soggetto in possesso dei requisiti di legge, è tutelato sin dalla presentazione della SCIA o dalla richiesta del titolo autorizzatorio. Ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettere e), m), p) e r), della Costituzione, le disposizioni dell’art. 38 introducono, anche attraverso il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati delle amministrazioni, misure per assicurare, nel rispetto delle libertà fondamentali, l’efficienza del mercato, la libera concorrenza e i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Esse costituiscono adempimento della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, ai sensi dell’art. 117, primo comma, della Costituzione. 3 3
4 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
Il Comitato per la semplificazione di cui alla l. n. 80/2006 (che svolge attività di indirizzo e di guida strategica delle politiche di semplificazione e di qualità della regolazione è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro da lui delegato. Possono essere invitati a partecipare a riunioni del Comitato, secondo l’oggetto della discussione, altri componenti del Governo, esponenti di autorità regionali e locali e delle associazioni di categoria) predispone: un piano di formazione dei dipendenti pubblici, con la eventuale partecipazione anche di esponenti del sistema produttivo, che miri a diffondere sul territorio nazionale la capacità delle amministrazioni pubbliche di assicurare sempre e tempestivamente l’esercizio del diritto di “iniziativa economica privata libera” attraverso gli strumenti di semplificazione di cui all’art. 38 della l. 133/2008. 4 4
5 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
Con regolamento, adottato ai sensi dell'art. 17 , c. 2, della l. n. 400/1988, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per la semplificazione normativa di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, sentita la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del d.lgs. n. 281/1997, e s.m., si procede alla semplificazione e al riordino della disciplina dello sportello unico per le attività produttive in base ai seguenti principi e criteri nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 19, c. 1 (ambito applicazione), e 20, c. 4 (esclusioni), della l. n. 241/1990 e s.m.: a) attuazione del principio secondo cui, salvo quanto previsto per i soggetti privati (Agenzia per le imprese) e dall’art. 9 del d.l. n. 7/2007, convertito dalla l. n. 40/2007 (Comunicazione unica); lo sportello unico costituisce l'unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva e fornisce, altresì, una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento, ivi comprese quelle di cui all'art. 14-quater , c. 3, della legge n. 241/1990 e s.m.; 5 5
6 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
a.bis) viene assicurato, anche attraverso apposite misure telematiche, il collegamento tra le attività relative alla costituzione dell'impresa di cui alla comunicazione unica disciplinata dall’art. 9 del d.l. n. 7/2007, convertito dalla l. n. 40/2007 e le attività relative alla attività produttiva di cui alla precedente lettera a). b) le disposizioni si applicano sia per l’espletamento delle procedure e delle formalità per i prestatori di servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, sia per la realizzazione e la modifica di impianti produttivi di beni e servizi; 6 6
7 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
c) l’attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell'esercizio dell'attività di impresa può essere affidata a soggetti privati accreditati («Agenzie per le imprese»). In caso di istruttoria con esito positivo, tali soggetti privati rilasciano una dichiarazione di conformità che costituisce titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività. Qualora si tratti di procedimenti che comportino attività discrezionale da parte dell'Amministrazione, i soggetti privati accreditati svolgono unicamente attività istruttorie in luogo e a supporto dello sportello unico; 7 7
8 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
d) i comuni che non hanno istituito lo sportello unico, ovvero il cui sportello unico non risponde ai requisiti di cui alla lettera a), esercitano le funzioni relative allo sportello unico, delegandole alle camere di commercio le quali mettono a disposizione il portale «impresa.gov» che assume la denominazione di «impresainungiorno»; 8 8
9 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
e) l’attività di impresa può essere avviata immediatamente nei casi in cui sia sufficiente la presentazione della SCIA allo sportello unico; f) lo sportello unico, al momento della presentazione della dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti per la realizzazione dell'intervento, rilascia una ricevuta che, in caso di SCIA, costituisce titolo autorizzatorio. In caso di diniego, il privato può richiedere il ricorso alla conferenza di servizi di cui agli artt. da 14 a 14-quinquies della l. n. 241/1990 e s. m.; 9 9
10 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, l. 133/08
g) per i progetti di impianto produttivo eventualmente contrastanti con le previsioni degli strumenti urbanistici, è previsto un termine di trenta giorni per il rigetto o la formulazione di osservazioni ostative, ovvero per l'attivazione della conferenza di servizi per la conclusione certa del procedimento; h) in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, scaduto il termine previsto per le altre amministrazioni per pronunciarsi sulle questioni di loro competenza, l'amministrazione procedente conclude in ogni caso il procedimento prescindendo dal loro avviso; in tal caso, salvo il caso di omessa richiesta dell'avviso, il responsabile del procedimento non può essere chiamato a rispondere degli eventuali danni derivanti dalla mancata emissione degli avvisi medesimi. 10 10
11 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: art. 38, c. 4, l. 133/08
Con uno o più regolamenti, adottati ai sensi dell'art. 17, c. 2, della legge n. 400/1988, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per la semplificazione normativa, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, e previo parere della Conferenza unificata di cui all’art. 8 del d.lgs. n. 281/1997, e s.m., sono stabiliti: i requisiti e le modalità di accreditamento delle “Agenzie per le Imprese”e le forme di vigilanza su di esse, eventualmente anche demandando tali funzioni al sistema camerale, nonché le modalità per la divulgazione, anche informatica, delle tipologie di autorizzazione per le quali è sufficiente l'attestazione dei soggetti privati accreditati, secondo criteri omogenei sul territorio nazionale e tenendo conto delle diverse discipline regionali. 11 11
12 d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. G. U. 30 settembre 2010, n. 229, S.O.
13 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010
Il SUAP è l’unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al d.lgs. n. 59/2010. Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività precedenti ed i relativi elaborati tecnici e allegati sono presentati esclusivamente in modalità telematica al SUAP competente per il territorio in cui si svolge l'attività o è situato l'impianto. Il SUAP provvede all'inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento, le quali adottano modalità telematiche di ricevimento e di trasmissione. 13 13
14 Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento:
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Esclusioni Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento: gli impianti e le infrastrutture energetiche, le attività connesse all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive, gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli artt. 161 e ss. (Capo IV) del d.lgs. n. 163/2006 (c.d. Codice degli appalti) come individuati dall’art. 1 della l. n. 443/2001 (Delibera CIPE n. 121/2001 e s.m.) 14 14
15 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010
Il portale: fornisce servizi informativi e operativi ai SUAP per l'espletamento delle loro attività; assicura la divulgazione delle tipologie di autorizzazione per le quali è sufficiente l'attestazione dei soggetti privati accreditati, secondo criteri omogenei sul territorio nazionale e tenendo conto delle diverse discipline regionali; prevede l'utilizzo della procura speciale con le stesse modalità previste per la comunicazione unica; contiene un sistema di pagamento per i diritti, le imposte e gli oneri comunque denominati relativi ai procedimenti gestiti dai SUAP. L'interessato, anche mediante l'Agenzia per le Imprese versa gli importi previsti attraverso il sistema telematico messo a disposizione dal portale; costituisce punto di contatto a livello nazionale per le attività di cui al d.lgs. n. 59/2010, e assicura il collegamento con le autorità competenti. 15 15
16 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010
Il portale: Nel rispetto della disciplina di cui al d.lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) e s.m., interopera con i sistemi informativi e i portali già realizzati da Regioni o enti locali e con quelli successivamente sviluppati a supporto degli sportelli unici. Costituisce uno dei punti di contatto infrastrutturale a livello nazionale di accesso con gli Uffici periferici dello Stato, secondo le regole di cui al dPCM del 1° aprile 2008, pubblicato nella G.U. n. 144 del 21 giugno 2008, ed in coerenza con l’Allegato al regolamento. 16 16
17 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP Il SUAP assicura al richiedente una risposta telematica unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le amministrazioni pubbliche comunque coinvolte nel procedimento, ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità. Le comunicazioni al richiedente sono trasmesse esclusivamente dal SUAP; gli altri uffici comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal comune, che sono interessati al procedimento, non possono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque denominati e sono tenute a trasmettere immediatamente al SUAP tutte le denunce, le domande, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente. 17 17
18 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP Il SUAP, nel rispetto dell'art. 24 (Esclusione dal diritto di accesso) della l. n. 241/1990 e s.m., cura l'informazione attraverso il portale in relazione: agli adempimenti necessari per lo svolgimento delle attività di impresa e di prestatori di servizi, indicando altresì quelle per le quali è consentito l'immediato avvio dell'intervento; alle dichiarazioni, alle segnalazioni e alle domande presentate, al loro iter procedimentale e agli atti adottati, anche in sede di controllo successivo, dallo stesso SUAP, dall'ufficio o da altre amministrazioni pubbliche competenti; c)	alle informazioni, che sono garantite dalle autorità competenti ai sensi dell'art. 26 del d.lgs. n. 59/2010. 18 18
19 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP L'ufficio competente per il SUAP ed il relativo responsabile sono individuati secondo le forme previste dagli ordinamenti interni dei singoli comuni o dagli accordi sottoscritti in caso di associazione, che dispongono anche in ordine alla relativa strutturazione; nelle more dell'individuazione del responsabile, il ruolo di responsabile del SUAP è ricoperto dal segretario comunale. Il responsabile del SUAP costituisce il referente per l'esercizio del diritto di accesso agli atti e documenti detenuti dal SUAP, anche se provenienti da altre amministrazioni o da altri uffici comunali. Rimane ferma la responsabilità delle amministrazioni o degli uffici comunali per altri atti, comunque connessi o presupposti, diversi da quelli detenuti dal SUAP. I comuni possono esercitare le funzioni inerenti al SUAP in forma singola o associata tra loro, o in convenzione con le camere di commercio. 19 19
20 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP Salva diversa disposizione dei comuni interessati e ferma restando l'unicità del canale di comunicazione telematico con le imprese da parte del SUAP, sono attribuite al SUAP le competenze dello sportello unico per l'edilizia produttiva. Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni, gli atti dell'amministrazione e i relativi allegati sono predisposti in formato elettronico e trasmessi in via telematica secondo quanto disposto dall'Allegato tecnico. La conoscibilità in modalità telematica degli estremi degli atti, compresi quelli della ricevuta non costituisce conoscenza nei confronti dei terzi ai fini del decorso dei termini decadenziali di impugnazione. Il collegamento tra il SUAP e il registro imprese avviene attraverso modalità di comunicazione telematica conformi ai requisiti previsti dall'Allegato tecnico ed agli standard pubblicati sul portale, nonché nel rispetto del d.lgs n. 196/2003. 20 20
21 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP Il collegamento telematico SUAP-RI: rende inammissibile ogni richiesta, da parte del responsabile del SUAP all'impresa interessata, di atti, documentazione o dati già acquisiti dal registro imprese; garantisce, anche ai sensi dell'art. 25 (Sportello unico), co. 7, del d.lgs n. 59/2010, che il registro imprese renda accessibile al SUAP competente, nel rispetto dei principi di cui all'art. 11 (Modalità del trattamento e requisiti dei dati) del d.lgs. n. 196/2003, e delle misure minime di sicurezza di cui al relativo allegato B, l'avvenuta iscrizione e gli eventi modificativi delle imprese, nonché le informazioni relative alle SCIA ed alle comunicazioni provenienti dagli altri SUAP, anche con riferimento alle attività non soggette a SCIA, funzionali al procedimento in corso; assicura lo scambio di informazioni tra il registro imprese e l'anagrafe comunale mediante il sistema INA-SAIA; d) garantisce l'aggiornamento del repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) di cui all'art. 9 del d.P.R. n. 581/1995, con gli estremi relativi al rilascio delle SCIA, delle comunicazioni o altri atti di assenso comunque denominati rilasciati dal SUAP. 21 21
22 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP Entro 120 giorni (27 gennaio 2011) dalla data di pubblicazione nella G.U. del presente regolamento, i Comuni attestano, secondo le modalità telematica, la sussistenza in capo ai SUAP del proprio territorio dei requisiti di cui all'art. 38, co. 3, lettere a) e a-bis), del decreto-legge e all'art. 2, co. 2, del regolamento, trasmettendola al Ministero per lo sviluppo economico che cura la pubblicazione dell'elenco dei SUAP sul portale. Tale elenco può essere successivamente integrato su richiesta dei Comuni i cui SUAP abbiano nelle more acquisito tali requisiti. Sono fatte salve le funzioni di verifica e di monitoraggio. Nel caso in cui, al momento della scadenza del termine di dei 120 giorni, il comune non abbia istituito il SUAP, o questo non abbia i requisiti sopra previsti, l'esercizio delle relative funzioni, decorso il termine, è delegato, anche in assenza di provvedimenti espressi, alla camera di commercio territorialmente competente, con le modalità previste dall'Allegato tecnico che assicura la partecipazione dell'ANCI alla gestione del portale, sulla base della convenzione quadro tra Unioncamere e ANCI. Le camere di commercio, attraverso il portale, provvedono alla gestione telematica dei procedimenti, comprese le fasi di ricezione delle domande, la divulgazione delle informazioni, l'attivazione di adempimenti, il rilascio di ricevute all'interessato e il pagamento dei diritti e delle imposte. 22 22
23 Funzioni e organizzazione del SUAP
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Funzioni e organizzazione del SUAP In relazione ai procedimenti disciplinati nel regolamento, il responsabile del SUAP pone a carico dell'interessato il pagamento delle spese e dei diritti previsti da disposizioni di leggi statali e regionali vigenti, nelle misure ivi stabilite, compresi i diritti e le spese previsti a favore degli altri uffici comunali, secondo i regolamenti comunali, provvedendo alla loro riscossione e al loro trasferimento alle amministrazioni pubbliche coinvolte nel procedimento stesso. Il SUAP, espletate le procedure necessarie, trasferisce immediatamente, in via telematica, e in assenza di collegamento telematico non oltre il mese successivo al versamento, gli importi dei diritti alle amministrazioni pubbliche competenti. 23 23
24 Procedimento automatizzato
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Procedimento automatizzato Presentazione ed effetti delle segnalazioni e delle istanze (art. 5) Nei casi in cui le attività di impianti produttivi e di prestazione di servizi sono soggette alla disciplina della SCIA la segnalazione è presentata al SUAP. La SCIA, nei casi in cui sia contestuale alla comunicazione unica, è presentata presso il registro imprese, che la trasmette immediatamente al SUAP, il quale rilascia la ricevuta. A seguito di tale rilascio, il richiedente, ai sensi dell’art. 19, co. 2, della l. n. 241/1990 e s.m., può avviare immediatamente l’intervento o l’attività. La segnalazione è corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonché dagli elaborati tecnici di cui all’art. 19, co. 1, della l. n. 241/1990 e s.m. Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, verifica, con modalità informatica, la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati. In caso di verifica positiva, rilascia automaticamente la ricevuta e trasmette immediatamente in via telematica la segnalazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti, in conformità all’Allegato tecnico al presente regolamento. 24 24
25 Procedimento automatizzato
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Procedimento automatizzato Presentazione ed effetti delle segnalazioni e delle istanze (art. 5) A seguito di tale rilascio, il richiedente, ai sensi dell’art. 19, co. 2, della l. n. 241/1990 e s.m., può avviare immediatamente l’intervento o l’attività. Il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni e degli uffici comunali competenti, trasmette con modalità telematica al soggetto interessato le eventuali richieste istruttorie. Ai sensi dell’art. 38, co. 3, lett. f), del decreto-legge, la ricevuta costituisce titolo autorizzatorio ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell’amministrazione. Conformemente a quanto previsto dall’art. 20 della l. n. 241/1990 e s.m., in caso di silenzio assenso, decorsi i termini di cui all’art. 2 della medesima legge dalla presentazione dell’istanza, ovvero i diversi termini previsti dalle specifiche discipline regionali o speciali, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta equivale a provvedimento di accoglimento della domanda senza necessità di ulteriori istanze o diffide. 25 25
26 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010
Funzioni dell'Agenzia e avvio immediato dell'attività d'impresa (art. 6) Nei casi di attività soggette a SCIA, il soggetto interessato può avvalersi dell'Agenzia per le funzioni di cui all'art. 38, co. 3, lett. c), del decreto-legge. L'Agenzia, compiuta l'istruttoria, trasmette, in modalità telematica, al SUAP una dichiarazione di conformità, comprensiva della SCIA o della domanda presentata dal soggetto interessato corredata dalle certificazioni ed attestazioni richieste, che costituisce titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività e per l'avvio immediato dell'intervento dichiarato. Essa ha anche valore di titolo edilizio con effetti immediati. Il SUAP provvede ad inserire tali informazioni in una sezione del portale, accessibile da parte delle amministrazioni pubbliche ai fini dell'attività di monitoraggio. L'Agenzia, in modalità telematica, può presentare la SCIA presso l'Ufficio del registro delle imprese nei casi in cui essa sia presentata contestualmente alla comunicazione unica, secondo la disciplina di cui al co. 2 dell'art. 5. L'interessato utilizza gli strumenti informatici messi a disposizione dall'Agenzia e può, mediante apposita procura, incaricare la stessa Agenzia di accedere, per suo conto, a tutti gli atti e i documenti necessari che siano in possesso di un'amministrazione pubblica. 26 26
27 Procedimento unico (art. 7)
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Procedimento unico (art. 7) Fuori dei casi disciplinati dal Capo III (Procedimento automatizzato), le istanze per l’esercizio delle attività sono presentate al SUAP che, entro trenta giorni dal ricevimento, salvi i termini più brevi previsti dalla disciplina regionale, può richiedere all’interessato la documentazione integrativa; decorso tale termine l’istanza si intende correttamente presentata. Verificata la completezza della documentazione, il SUAP adotta il provvedimento conclusivo entro trenta giorni (30+30=60 gg), decorso il termine di cui al periodo precedente (30 gg), salvi i termini più brevi previsti dalla normativa regionale, ovvero indice una conferenza di servizi. Quando è necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche, il responsabile del SUAP può indire una conferenza di servizi ai sensi e per gli effetti previsti dalla l. n. 241/1990 e s.m., ovvero dalle altre normative di settore, anche su istanza del soggetto interessato o dell’Agenzia. La conferenza di servizi è sempre indetta nel caso in cui i procedimenti necessari per acquisire le suddette intese, nulla osta, concerti o assensi abbiano una durata superiore ai novanta giorni ovvero nei casi previsti dalle discipline regionali. Scaduto il termine di 60 gg, ovvero in caso di mancato ricorso alla conferenza di servizi, si applica l’art. 38, co. 3, lett. h), del d.l. n. 112/2008. 27 27
28 Procedimento unico (art. 7)
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Procedimento unico (art. 7) Tutti gli atti istruttori e i pareri tecnici richiesti sono comunicati in modalità telematica dagli organismi competenti al responsabile del SUAP. Nel procedimento unico l’Agenzia, su richiesta del soggetto interessato, può svolgere attività istruttoria ai sensi dell’art. 38, co. 3, lett. c) del decreto-legge, e trasmette la relativa documentazione, in via telematica, al responsabile del SUAP. L’Agenzia fornisce assistenza per l’individuazione dei procedimenti da attivare in relazione all’esercizio delle attività produttive o alla realizzazione degli impianti produttivi, nonché per la redazione in formato elettronico delle domande, dichiarazioni e comunicazioni ed i relativi elaborati tecnici. Se il comune lo consente, l’Agenzia può fornire supporto organizzativo e gestionale alla conferenza di servizi. l provvedimento conclusivo del procedimento, assunto nei termini di cui agli art. da 14 a 14-ter della l. n. 241/1990 e s.m., è, ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell’intervento e per lo svolgimento delle attività richieste. Il rispetto dei termini per la conclusione del procedimento costituisce elemento di valutazione del responsabile del SUAP e degli altri soggetti pubblici partecipanti alla conferenza di servizi. 28 28
29 Raccordi procedimentali con strumenti urbanistici (art. 8)
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Raccordi procedimentali con strumenti urbanistici (art. 8) Nei comuni in cui lo strumento urbanistico non individua aree destinate all’insediamento di impianti produttivi o individua aree insufficienti, fatta salva l’applicazione della relativa disciplina regionale, l’interessato può richiedere al responsabile del SUAP la convocazione della conferenza di servizi di cui alla l. n. 241/1990 e s.m., e alle altre normative di settore, in seduta pubblica. Qualora l’esito della conferenza di servizi comporti la variazione dello strumento urbanistico, ove sussista l’assenso della Regione espresso in quella sede, il verbale è trasmesso al Sindaco ovvero al Presidente del Consiglio comunale, ove esistente, che lo sottopone alla votazione del Consiglio nella prima seduta utile. Gli interventi relativi al progetto, approvato secondo le modalità previste dal presente comma, sono avviati e conclusi dal richiedente secondo le modalità previste all’art. 15 del d.P.R. n. 380/2001 e s.m. È facoltà degli interessati chiedere tramite il SUAP all’ufficio comunale competente per materia di pronunciarsi entro trenta giorni sulla conformità, allo stato degli atti, dei progetti preliminari dai medesimi sottoposti al suo parere con i vigenti strumenti di pianificazione paesaggistica, territoriale e urbanistica, senza che ciò pregiudichi la definizione dell’eventuale successivo procedimento; in caso di pronuncia favorevole il responsabile del SUAP dispone per il seguito immediato del procedimento con riduzione della metà dei termini previsti. Sono escluse dall’applicazione del presente articolo le procedure afferenti alle strutture di vendita di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, o alle relative norme regionali di settore. 29 29
30 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010
Chiarimenti tecnici Qualora occorrano chiarimenti circa il rispetto delle normative tecniche e la localizzazione dell'impianto, il responsabile del SUAP, anche su richiesta dell'interessato o delle amministrazioni coinvolte o dei soggetti portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi, o di soggetti portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati che vi abbiano interesse, entro dieci giorni dalla richiesta di chiarimenti, convoca anche per via telematica, dandone pubblicità sul portale, una riunione di cui è redatto apposito verbale, fra i soggetti interessati e le amministrazioni competenti, ai sensi dell'art. 11 della l. n. 241/1990 e s.m.; in questo caso gli accordi: debbono essere stipulati, a pena di nullità, per atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non diversamente previsto, i princìpi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili. sostitutivi di provvedimenti sono soggetti ai medesimi controlli previsti per questi ultimi. Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse l'amministrazione recede unilateralmente dall'accordo, salvo l'obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatisi in danno del privato. La convocazione della riunione non comporta l'interruzione dell'attività avviata. 30 30
31 Chiusura dei lavori e collaudo
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Chiusura dei lavori e collaudo Il soggetto interessato comunica al SUAP l'ultimazione dei lavori, trasmettendo: la dichiarazione del direttore dei lavori con la quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato e la sua agibilità, ove l'interessato non proponga domanda ai sensi dell'art. 25 del testo unico dell’edilizia, di cui al d.P.R. n. 380/2001; nei casi previsti dalla normativa vigente, il certificato di collaudo effettuato da un professionista abilitato. La trasmissione al SUAP della documentazione di cui ai punti precedenti consente l'immediato esercizio dell'attività. Il SUAP cura la trasmissione entro cinque giorni della documentazione alle amministrazioni ed agli uffici comunali competenti che sono tenuti ad effettuare i controlli circa l'effettiva rispondenza dell'impianto alla normativa vigente entro i successivi novanta giorni, salvo il diverso termine previsto dalle specifiche discipline regionali. 31 31
32 Chiusura dei lavori e collaudo
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Chiusura dei lavori e collaudo Nel caso in cui dalla certificazione non risulti la conformità dell'opera al progetto ovvero la sua rispondenza a quanto disposto dalle vigenti norme, fatti salvi i casi di mero errore materiale, il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni o degli uffici competenti, adotta i provvedimenti necessari assicurando l'irrogazione delle sanzioni previste dalla legge, ivi compresa la riduzione in pristino a spese dell'impresa, dandone contestualmente comunicazione all’interessato entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della comunicazione; l'intervento di riduzione in pristino può essere direttamente realizzato anche da parte dell'imprenditore stesso. Fatti salvi i poteri di autotutela e di vigilanza, le Amministrazioni e le Autorità competenti non possono in questa fase adottare interventi difformi dagli adempimenti pubblicati sul portale, secondo quanto previsto all'art. 4, co. 3, lett. a) del Regolamento. In conformità al procedimento di cui all'art. 7 (Unico), l'imprenditore comunica al SUAP l'inizio dei lavori per la realizzazione o modificazione dell'impianto produttivo. 32 32
33 Raccordo tra Istituzioni e monitoraggio sistematico
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Raccordo tra Istituzioni e monitoraggio sistematico I Ministri dello sviluppo economico, per la semplificazione normativa e per la pubblica amministrazione e l'innovazione, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, l'ANCI e Unioncamere, assicurando il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese, predispongono forme di monitoraggio sull'attività e sul funzionamento del SUAP, anche con riguardo all'articolazione sul territorio delle attività imprenditoriali e degli insediamenti produttivi, alle condizioni di efficienza del mercato e alla rispondenza dei servizi pubblici alle esigenze di cittadini ed imprese, prevedendo altresì la possibilità, per le imprese ed altri soggetti pubblici e privati, di effettuare segnalazioni e rilevare criticità. I risultati del monitoraggio sono trasmessi, per i primi tre anni dalla data di entrata in vigore della presente disciplina, al Parlamento in una relazione annuale. Di essi sono informati, ove necessario, il responsabile del SUAP e le amministrazioni pubbliche interessate, anche ai fini dell'attivazione di controlli e verifiche di competenza. Nelle more dell'attuazione di quanto previsto dall'art. 38, co. 5, del decreto-legge, i Ministri suddetti predispongono, nell'ambito degli stanziamenti di bilancio destinati allo scopo a carico della finanza pubblica, un piano di formazione dei dipendenti pubblici, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, dell'ANCI e di Unioncamere, con la eventuale partecipazione anche di esponenti del sistema produttivo, che miri a diffondere sul territorio nazionale la capacità delle amministrazioni pubbliche di assicurare sempre e tempestivamente l'esercizio del diritto di iniziativa economica di cui all'art. 38 del decreto-legge. 33 33
34 Abrogazioni e disposizioni transitorie e di attuazione
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 160/2010 Abrogazioni e disposizioni transitorie e di attuazione Il presente regolamento ha efficacia: in relazione ai Capi I, II, III, V e VI, a decorrere dal 180° giorno (28 marzo 2011) dalla data della sua pubblicazione nella G.U., salvo quanto disposto dall'art. 4, co. 10 (120 gg: 27 gennaio 2011); b) in relazione al Capo IV, a decorrere da 1 anno dalla data della sua pubblicazione nella G.U. Fino alla scadenza dei termini di cui alle lettere a) e b), ai rispettivi procedimenti continuano ad applicarsi, in via transitoria, le disposizioni del dPR n. 447/1998 e s.m. Il Governo, le Regioni e gli Enti locali, in attuazione del principio di leale collaborazione, promuovono intese o concludono accordi, in sede di Conferenza unificata, al fine di definire modalità di cooperazione organizzativa e gestionale per la funzionalità e l'operatività del sistema di sportelli unici e per l'attivazione di strumenti di controllo. Le intese e gli accordi di cui al periodo precedente sono, altresì, finalizzati ad assicurare la standardizzazione dei procedimenti e l'unificazione, quantomeno in ambito regionale, della modulistica delle amministrazioni responsabili dei sub-procedimenti, nonché la definizione di criteri minimi di omogeneità della modulistica a livello nazionale. Fino alla definizione dei criteri minimi di omogeneità della modulistica, il soggetto interessato utilizza gli strumenti messi a disposizione dal portale, che si potrà avvalere di quanto predisposto dai SUAP già operativi. 34 34
35 d.P.R. 9 luglio 2010, n. 159 Regolamento recante i requisiti e le modalità di accreditamento delle agenzie per le imprese, a norma dell'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 G. U.30 settembre 2010, n. 229, S.O.
36 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010
Agenzie per le imprese Le Agenzie sono soggetti privati, dotati di personalità giuridica e costituiti anche in forma societaria. Per l'esercizio delle attività di cui al Regolamento SUAP le Agenzie devono ottenere l'accreditamento ai sensi del presente regolamento. Ai fini del Regolamento (CE) N. 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 si intende per: «accreditamento» l’attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento che certifica che un determinato organismo di valutazione della conformità soddisfa i criteri stabiliti da norme armonizzate e, ove appropriato, ogni altro requisito supplementare, compresi quelli definiti nei rilevanti programmi settoriali, per svolgere una specifica attività di valutazione della conformità; «valutazione della conformità» la procedura atta a dimostrare se le prescrizioni specifiche relative a un prodotto, a un processo, a un servizio, a un sistema, a una persona o a un organismo siano state rispettate; «organismo di valutazione della conformità» un organismo che svolge attività di valutazione della conformità, fra cui tarature, prove, certificazioni e ispezioni. 36 36
37 Possono costituirsi in Agenzia in forma singola o associata:
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010 Possono costituirsi in Agenzia in forma singola o associata: salve le disposizioni attuative del Capo II (Accreditamento su base obbligatoria o volontaria) del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, organismi di valutazione della conformità di opere o progetti accreditati ai sensi del predetto regolamento (un organismo che svolge attività di valutazione della conformità, fra cui tarature, prove, certificazioni e ispezioni); organismi tecnici già abilitati al rilascio di attestazioni di conformità di opere secondo le vigenti disposizioni; associazioni di categoria professionali, sindacali ed imprenditoriali; centri di assistenza tecnica di cui all'art. 23 del d.lgs. n. 114/1998 e s.m., centri autorizzati di assistenza agricola di cui all'art. 3-bis del d.lgs. n. 165/1999 e s.m., ed altri centri di assistenza alle imprese costituiti sulla base delle leggi regionali di settore; studi associati o associazioni di professionisti iscritti ai rispettivi albi per le attestazioni di competenza. Le Agenzie accertano e attestano la sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa per l'esercizio dell'attività di impresa e, fatti salvi i procedimenti che comportano attività discrezionale da parte dell'amministrazione, in caso di istruttoria con esito positivo, rilasciano dichiarazioni di conformità che costituiscono titolo autorizzatorio per l'esercizio dell'attività. 37 37
38 Requisiti generali per l'accreditamento
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010 Requisiti generali per l'accreditamento Le Agenzie, ai fini dell'accreditamento presentano istanza al Ministero dello sviluppo economico. L'istanza contiene: L’indicazione dettagliata della o delle specifiche attività economiche per le quali l’Agenzia chiede l’accreditamento e L’ambito territoriale, almeno regionale, in cui l’Agenzia intende operare; ed è corredata della documentazione comprovante il possesso di una struttura tecnico amministrativa rispondente a criteri di competenza, indipendenza e terzietà, secondo le indicazioni specificate nell'allegato al presente regolamento, nonché, di copia dell'atto di stipula di una polizza assicurativa di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività per le quali viene richiesto l'accreditamento, valida per tutta la durata dell'accreditamento stesso. La garanzia è prestata per un massimale determinato in funzione delle attività che l'Agenzia intende svolgere, non inferiore ai limiti specificati nell'allegato. Salve le disposizioni attuative del Capo II del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, le istanze presentate al Ministero dello sviluppo economico, ove concernenti materie rientranti nella competenza di altre amministrazioni statali, delle regioni e delle province autonome vengono inoltrate a cura dello stesso Ministero, nella sua funzione di coordinamento, alle amministrazioni. La relativa istruttoria va conclusa entro sessanta giorni dal ricevimento. 38 38
39 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010
Requisiti generali per l'accreditamento All'esito dell'istruttoria le conseguenti proposte di accreditamento sono inoltrate al Ministero dello sviluppo economico che provvede ad adottare il relativo provvedimento entro i successivi trenta giorni dal ricevimento della proposta, decorsi i quali si applica l’art. 20, co. 1, della l. n. 241/1990 e s.m. Tale provvedimento di accreditamento, di durata almeno triennale, evidenzia le attività specifiche che l'Agenzia è abilitata a svolgere e l’ambito territoriale di riferimento. REQUISITI INERENTI L'ATTIVITA' PER CUI E' RICHIESTO L'ACCREDITAMENTO a) Ai fini dell'accreditamento per esercitare attività di attestazione con valore di autorizzazione, l'Agenzia deve essere in possesso di un certificato di conformità del proprio sistema di gestione per la qualità alla norma UNI EN ISO 9001 vigente all'atto della presentazione dell'istanza e relativo alla erogazione degli specifici servizi di attestazione da accreditare. b) Ai fini dell'accreditamento per esercitare attività istruttoria nei procedimenti che comportano attività discrezionale da parte dell'Amministrazione, l'Agenzia deve essere in possesso di un certificato di conformità della propria struttura alle norme UNI CEI EN in vigore all'atto della presentazione dell'istanza. Il certificato deve fare esplicito riferimento all'erogazione di servizi di verifica di conformità di progetti per la realizzazione, trasformazione, trasferimento e cessazione dell'esercizio di attività di impresa riconducibili alla classificazione dei settori di accreditamento adottata dall'organismo riconosciuto dalla Commissione europea ai sensi dell'art. 14 del Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008. 39 39
40 Esercizio provvisorio
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010 Esercizio provvisorio Nei casi di cui al punto 4, lett. c), dell'allegato al presente regolamento, è rilasciato apposito provvedimento di accreditamento provvisorio in base ai criteri e con le modalità previste dalla medesima lett. c): le Agenzie per le imprese, all'atto di presentazione dell'istanza di accreditamento, corredata dai documenti richiesti, ed ove in possesso dei requisiti strutturali, sono autorizzate a esercitare in via provvisoria: le attività di attestazione di cui alla lett. a) per un periodo non superiore a dodici mesi. Entro tale termine dette Agenzie devono, a pena di revoca dell'accreditamento provvisorio, dimostrare il possesso della certificazione di conformità di cui alla lett. a) (ISO 9001). Le Agenzie in possesso della certificazione di conformità di cui alla lett. a) possono avviare analoga procedura ai fini dell'accreditamento provvisorio per l'esercizio dell'attività istruttoria di cui alla lett. b) (ISO 45011). Per il periodo nel quale l'Agenzia opera in accreditamento provvisorio, l'Agenzia per le Imprese all'atto della presentazione dell'istanza stipula una polizza fidejussoria pari al 30% del valore della polizza assicurativa sottoscritta. Qualora al termine dell'accreditamento provvisorio l'Agenzia risulti inadempiente tale fidejussione viene escussa dall'Amministrazione fino a compensazione degli eventuali danni causati dall'Agenzia. 40 40
41 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010
Nel rispetto dei vincoli e degli obblighi ordinamentali vigenti, in relazione alla modalità organizzativa prescelta, ciascuna Agenzia adotta un proprio statuto e provvede a dare pubblicità, anche sul portale, delle attività per le quali è accreditata. Non sussistono limiti all'accreditamento di più Agenzie sul medesimo territorio regionale o nazionale; eventuali accordi limitativi della concorrenza sono nulli e comportano la revoca del provvedimento di accreditamento. Alla copertura integrale dei costi derivanti dalla procedura di accreditamento di cui al presente articolo si provvede mediante tariffa a carico dell’Agenzia, da determinarsi con decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. Restano salve le disposizioni previste dal regolamento di cui all'art. 5 del d.lgs. n. 163/2006 e s.m., in attuazione dell'art. 112 del medesimo decreto. 41 41
42 LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010
Obblighi informativi Le Agenzie comunicano immediatamente al SUAP, tramite il portale, le dichiarazioni di conformità costituenti titolo autorizzatorio rilasciate, le attestazioni rese a supporto degli Sportelli Unici e le istanze per le quali è stata accertata la mancanza dei presupposti per l'esercizio dell'attività di impresa. Le Amministrazioni competenti tengono conto di tali informazioni, raccolte in una banca dati integrata con il portale, accessibile da parte delle amministrazioni pubbliche ai fini dello svolgimento dell’attività di vigilanza di cui all’art. 5. Le Agenzie comunicano, in modalità telematica, al SUAP territorialmente competente i procedimenti e le attività che intendono svolgere. 42 42
43 Attività di vigilanza e controllo
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010 Attività di vigilanza e controllo Il Ministero dello sviluppo economico vigila sull'attività delle Agenzie. In caso di rilievo d'ufficio o su segnalazione, anche da parte di regioni, dei comuni e di altre amministrazioni pubbliche, di eventuali inadempienze, disfunzioni o irregolarità, ne dà comunicazione all'Agenzia interessata. Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione, l'Agenzia è tenuta a fornire una documentata relazione sulle misure correttive adottate, ovvero osservazioni. Se le misure adottate o le osservazioni fornite sono valutate insufficienti o in caso di inutile decorso del termine di trenta giorni, il Ministero, sentite le amministrazioni competenti, adotta le conseguenti determinazioni relative anche alla eventuale sospensione o revoca dell'accreditamento. Al fine di garantire la rispondenza dei servizi resi dal sistema delle Agenzie alle esigenze dei cittadini e delle imprese, e di promuovere il miglioramento dei relativi livelli di efficienza, i Ministri dello sviluppo economico, per la semplificazione normativa e per la pubblica amministrazione e l'innovazione, d'intesa con la Conferenza unificata, sentita Unioncamere, predispongono linee di indirizzo per l'esercizio dell'attività di vigilanza al termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e almeno ogni triennio successivo. 43 43
44 Attività di divulgazione informativa
LO SPORTELLO UNICO PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dPR n. 159/2010 Attività di divulgazione informativa Il portale rende disponibile l'elenco delle Agenzie accreditate specificando l'ambito territoriale in cui operano e le attività per le quali sono accreditate nonché i relativi aggiornamenti. I provvedimenti di accreditamento, sospensione e revoca, pubblicati per estratto nella G.U. ovvero nel BUR, sono inseriti per esteso in apposita sezione del portale. Allegato Le modifiche all'allegato del presente regolamento sono adottate con decreto del Ministro dello sviluppo economico sentiti i Ministri per la semplificazione normativa e per la pubblica amministrazione e l'innovazione. 44 44
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References: art. 38
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