Source: http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/storico.asp?s=&m=&pagina=269&ordinamento=asc
Timestamp: 2019-08-20 16:21:32+00:00

Document:
.. giustizia ..... di Lunadicarta
Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 18:35:24, in Osservatorio Famiglia, linkato 2106 volte)
Di Loredana Morandi (del 11/03/2010 @ 21:22:51, in Sindacato, linkato 1310 volte)
AGCOM: Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 08:17:26, in Sindacato, linkato 1277 volte)
RAPPRESENTAZIONE DI VICENDE GIUDIZIARIE
NELLE TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE
PRESO ATTO che la peculiarità del mezzo radiotelevisivo, destinato alla narrazione per immagini in movimento, implica la modalità espressiva della rappresentazione scenica – comune peraltro agli aspetti “liturgici” della celebrazione processuale - la quale, se non contenuta in ragionevoli limiti di proporzionalità, può trascendere in forme espressive suscettibili di alterare la reale figura dell’indagato o imputato e di altri soggetti processuali o estranei al processo;
CONDIVIDENDO l’esigenza segnalata nella delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 13/08/CSP di disciplinare le modalità di rappresentazione televisiva delle vicende giudiziarie in corso, attraverso una scelta di autoregolamentazione da parte dei soggetti titolari del diritto costituzionale di liberamente manifestare il pensiero con qualsiasi mezzo di diffusione, anche a garanzia della formazione di una libera e consapevole opinione pubblica quale fondamento del sistema democratico;
il presente Codice di autoregolamentazione di seguito denominato
“Codice in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive”.
d) rispettare complessivamente il principio del contraddittorio delle tesi, assicurando la presenza e la pari opportunità nel confronto dialettico tra i soggetti che le sostengono – comunque diversi dalle parti che si confrontano nel processo - e rispettando il principio di buona fede e continenza nella corretta ricostruzione degli avvenimenti;
f) non rivelare dati sensibili o che ledano la riservatezza, la dignità e il decoro altrui, ed in special modo della vittima o di altri soggetti non indagati, la cui diffusione sia inidonea a soddisfare alcuno specifico interesse pubblico.
1. L’accertamento delle violazioni del presente Codice, comprensivo delle indicazioni formulate con la citata delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni , alle quali esso compiutamente risponde, e l’adozione delle eventuali misure correttive sono riservati alla competenza di un apposito Comitato che le parti sottoscrittrici ed aderenti si impegnano a costituire entro il 30 giugno 2009.
1. Il presente Codice è aperto all'adesione da parte di altri soggetti iscritti al ROC presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e a loro associazioni e consorzi.
2. L’adesione comporta la piena accettazione del presente Codice.
Per Rai – Radiotelevisione Italiana Spa
Dott. Paolo Garimberti - Presidente
Prof. Mauro Masi Direttore Generale
Per RTI – Reti Televisive Italiane Spa
Dott. Fedele Confalonieri Presidente Mediaset
D.ssa Gina Nieri Vice Presidente R.T.I.
Per Telecom Italia Media Spa
Dott. Mauro Nanni Amministratore Delegato
Per l’Associazione Aeranti – Corallo
Avv. Marco Rossignoli Presidente e Coordinatore Aeranti - Corallo
Per l’Associazione FRT – Federazione Radio e Televisioni
Dott. Filippo Rebecchini Presidente
Per l’Ordine Nazionale dei Giornalisti
Dott. Pierluigi Roesler Franz Consigliere Nazionale
Per la Federazione Nazionale della Stampa
Dott. Roberto Natale Presidente
Disponibile sul sito www.agcom.it da giovedì 21 maggio 2009
Par condicio, l'Agcom richiama le Tv - Anno Zero online web il 25 marzo
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 08:34:32, in Sindacato, linkato 1267 volte)
Par condicio, l'Agcom richiama le tv:
squilibrio nei tg, serve parità fra le liste
Rai, Santoro e Floris non si arrendono: Annozero in onda sul web il 25 marzo
ROMA (11 marzo) - Le proteste contro la decisione del Cda della Rai di sospendere i talk show a ridosso delle elezioni continuano. Annozero andrà comunque in onda ma sul web il 25 marzo. Con Michele Santoro ci sarà anche Giovanni Floris, conduttore di Ballarò. Intanto l'Agcom richiama tutte le emittenti a un maggior rispetto della par condicio fra le liste elettorali.
L'Agcom: nell'informazione dei tg nel periodo della campagna elettorale si rileva «un certo squilibrio». E' questo il motivo del richiamo rivolto dall'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni a «tutte le emittenti» perché rispettino i principi del pluralismo. «La commissione Servizi e prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - spiega una nota - ha esaminato oggi i dati del monitoraggio sul pluralismo politico relativi alla campagna elettorale in corso (11-febbraio - 6 marzo), pubblicati sul sito dell'Autorità. Pur considerando la situazione di incertezza determinatasi nella presentazione delle liste elettorali, l'Autorità ha rilevato un certo squilibrio dell'informazione sui telegiornali ed ha quindi deciso di richiamare tutte le emittenti al rispetto dei principi di completezza, correttezza, obiettività, equità, imparzialità e parità di trattamento di tutte le liste concorrenti, principi ai quali l'informazione deve attenersi con particolare rigore nei periodi elettorali».
Un sito ad hoc per Annozero. Il segretario della Fnsi Franco Siddi ha fatto sapere che la Federazione nazionale della stampa e l'Usigrai (l'unione sindacale giornalisti Rai) metteranno a disposizione su internet, con un sito ad hoc per trasmettere l'evento, offrendo così una copertura politico-sindacale. Siddi, che oggi era alla manifestazione Sbavagliamoci davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, ha inviato una lettera al presidente e al direttore generale Rai Paolo Garimberti e Mauro Masi, per informarli dell'iniziativa, spiegando che la Federazione nazionale della stampa promuoverà «manifestazioni e iniziative a sostegno della libera informazione», riaprendo il circuito interrotto dalla decisione del Cda Rai. Quella del 25 marzo - ha spiegato Siddi - sarà la prima manifestazione in programma.
A Sbavagliando hanno partecipato tra gli altri Roberto Natale (Fnsi), Carlo Verna (Usigrai), Beppe Giulietti (Art. 21), Paolo Gentiloni (Pd), Corradino Mineo, Sandro Ruotolo, Marco Pierani (Altroconsumo), Lelio Grassucci (presidente di Mediacoop).
Rai, Zavoli: «Troppi filtri esterni, manca solo il filo spinato: così la strangoleranno»
Vedi dal sito Agcom:
Delibera n. 24/10/CSP: Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni regionali provinciali e comunali previste per i giorni 28 e 29 marzo 2010, nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e il termine di presentazione delle candidature.
Delibera n.25/10/CSP: Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni regionali provinciali e comunali previste per i giorni 28 e 29 marzo 2010, nella fase successiva alla presentazione delle candidature
Modelli mag: Messaggi autogestiti gratuiti
Elenco delle Regioni, delle Province e dei Comuni (fonte Ministero dell'Interno)
Elenco delle emittenti radiotelevisive che hanno presentato domanda di adesione per la trasmissione di messaggi autogestiti
Corte dei Conti: Paleologo è il nuovo Segretario Generale
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 14:01:35, in Economia, linkato 1287 volte)
COMUNICATO STAMPA n.11/2010
Con decreto n. 5 del 10 marzo 2010 il Presidente della Corte dei conti di concerto con il Consiglio di Presidenza ha nominato Segretario Generale della Corte dei conti il Presidente di Sezione Gian Giorgio Paleologo. La nomina ha decorrenza dal 10 marzo 2010 per la durata di un biennio.
*Biografia del Presidente Gian Giorgio Paleologo
Nato a Roma.il 5 luglio 1937.
Dopo la laurea in giurisprudenza ha vinto numerosi concorsi presso amministrazioni pubbliche e ed poi risultato primo del concorso a referendario presso la Corte dei conti nei cui ruoli è entrato in data 1 luglio 1972.
Dal 1972 ad oggi ha svolto tutte le funzioni istituzionali (di controllo, giurisdizionali e requirenti) in particolare : presso la Delegazione regionale per la Toscana (1972/1973); la Procura Generale ( 1973/1974);le Sezioni riunite in sede referente (1974 /1978 ) periodo in cui ha curato la redazione di parti generali delle Relazioni al Parlamento - organizzazione della P.A. ed attività contrattuale - sia di parti speciali - Presidenza del Consiglio, Ministero dell'interno ed i giudizi di parificazione sui rendiconti generali della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province Autonome).
E' stato il primo consigliere delegato al controllo sugli atti di governo, ruolo che ha svolto per 13 anni consecutivi da 1984 al 1997 .E' stato relatore ed estensore di delibere di grande rilievo partecipando tra l'altro alle Sezioni Riunite quali fra le altre :la deliberazione con cui le Sezioni riunite, modificando il precedente orientamento, hanno riconosciuto natura di procedimento di riesame alla richiesta di visto con riserva;quella con la quale la Sezione del controllo in occasione della prima applicazione della legge n. 20 del 1994 - ha definito i programmi ed i criteri di riferimento del controllo successivo, ha proceduto alla determinazione del numero e delle competenze dei collegi, in relazione a tipologie di controllo, settori e materie, ed ha determinato i criteri generali per la composizione dei collegi ; quella con cui le Sezioni riunite, hanno adottato il regolamento per l'organizzazione dei collegi regionali di controllo e di una sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali (deliberazione 13 giugno 1997, in G.U. n. 145 del 1997).
Dal 16 agosto 1984 è stato preposto al Servizio Documentazione e Studi. Dal 25 febbraio 1997 al 31 dicembre 2000 è stato Delegato al controllo sugli atti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (tra le numerose deliberazioni della Sezione del controllo redatte nell'esercizio di tale funzione, v., in particolare, quella concernente la proposizione di conflitto di attribuzione nei confronti del Governo, conflitto risolto dalla Corte costituzionale in favore della Corte dei conti) .
Dal 1° gennaio 2001 al 25 ottobre 2002: Delegato al controllo sugli atti dei Ministeri istituzionali.
Dal 25 ottobre 2002 al 20 aprile 2006: Presidente della Sezione di controllo per la Regione Calabria.
Dal 26 aprile 2006al 2008 : Presidente della Sezione Giurisdizionale per l'Abruzzo.
Dal 2008: Presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo.
Fra i vari incarichi extra istituzionali ha svolto dal 2004 le funzioni di componente della Camera dei Lavori Pubblici e dal 2005 di Presidente della Camera Arbitrale.
E' autore di numerose pubblicazioni scientifiche su temi di diritto pubblico ed ha svolto molteplici incarichi di docenza , fra i quali, per molti anni presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
Giuda al Diritto: Il diritto allo studio del minore non salva il genitore dall'espulsione
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 15:30:47, in Osservatorio Famiglia, linkato 1170 volte)
Il diritto allo studio del minore
non salva il genitore dall'espulsione
Cassazione di cassazione - Sezione I civile
Sentenza 11 marzo 2010 n. 5856
I figli minori che frequentano la scuola non salvano il cittadino comunitario dell'espulsione. La Cassazione, con la sentenza n.5856 inverte la marcia in tema di diritto al ricongiungimento per gli stranieri.
Gli ermellini escludono, infatti, che il diritto dei bambini a ultimare gli studi nel territorio dove vivono e dove li hanno iniziati rientri tra le situazioni particolari in grado di bloccare un provvedimento di espulsione. Il parere negativo al permesso di restare in Italia, partito dalla Corte d'Appello di Milano, nei confronti di un cittadino albanese è stato confermato dalla Corte di Cassazione.
La richiesta di restare nel territorio era stata inoltrata sulla base del diritto a "un sano sviluppo psico-fisico" dei due figli avuti da una signora in possesso di regolare permesso di soggiorno e in attesa di ottenere la cittadinanza italiana. Secondo il ricorrente il suo allontanamento avrebbe avuto un contraccolpo negativo sull'equilibrio dei bambini.
La Suprema corte precisa però che i "gravi motivi connessi con lo sviluppo psico-fisico del minore" devono essere determinati da situazioni di emergenza e non possono invece derivare da circostanze di "tendenziale stabilità" come la frequenza della scuola da parte dei minori e il processo educativo formativo che rientrano nell'"essenziale normalità" e non fanno dunque scattare la tutela prevista dall'articolo 31 del Testo unico sull'immigrazione.
Il Supremo collegio ha così sconfessato una precedente sentenza della stessa sezione (n.823 del 19 gennaio 2010) che aveva invece acconsentito alla richiesta di restare di un genitore extracomunitario, bollandola come riduttiva, in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore senza tener conto "dell'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo".
La decisione degli ermellini mette in guardia anche contro il rischio di strumentalizzazione dell'infanzia da parte dei clandestini.
Avellino: Toghe ferme dal 26 marzo al 3 aprile
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 17:39:15, in Magistratura, linkato 1256 volte)
Avellino Scontro Tribunale
Toghe ferme dal 26 marzo al 3 aprile
Avellino – Si acuisce lo scontro in Tribunale tra i penalisti del Foro di Avellino e la Procura della Repubblica. Una nuova settimana di sciopero è stata indetta dalla Camera Penale Irpina (Cpi) che ha proclamato “… l’astensione da tutte le udienze penali” dal giorno 26 marzo e fino al 3 aprile.
Tra le cause dello sciopero c'è sempre lo scontro con la Procura che esplose il 19 settembre scorso all'indomani della diffusione di un comunicato in cui la Procura irpina contestava la sentenza “… ritenuta troppo mite” del Gup Paolo Cassano a carico del professore Renato Balletta, accusato di molestie ai danni di ex allieve e condannato a due anni con pena sospesa.
“La misura dell’astensione – si legge nella nota della Cpi – deve considerarsi l’unica adeguata a fare da sprone alle autorità preposte onde approfondiscano gli eventi narrati, ne ricostruiscano le responsabilità ed applichino le conseguenti sanzioni ed al Consiglio Superiore della Magistratura affinché provveda entro il più breve tempo possibile a completare l’iter necessario all’avvicendamento del Dott. Aristide Mario Romano ed alla sua adeguata ricollocazione”.
IRPINIANEWS (giovedì 11 marzo 2010 alle 15.47)
http://www.irpinianews.it/Attualita/news/?news=64770
Regionali, Presidente Tribunale di Roma: Nessun Complotto
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 18:07:10, in Magistratura, linkato 1265 volte)
Regionali, Presidente Tribunale Roma:
venerdì 12 marzo 2010 16:11
ROMA (Reuters) - Non c'è stato alcun "complotto" nell'esclusione della lista del Pdl per la provincia di Roma dalle Regionali. Lo ha dichiarato oggi il presidente del Tribunale della Capitale, Paolo De Fiore, rispondendo a distanza al premier Silvio Berlusconi.
"Nessun complotto o concerto malizioso per impedire che venissero presentate le liste del Pdl", ha detto oggi De Fiore.
Martedì l'Ufficio elettorale circoscrizionale del Tribunale di Roma non ha accettato l'iscrizione della lista del Popolo della Libertà per il collegio provinciale di Roma. Il Pdl ha presentato un ricorso su cui oggi dovrebbe esprimersi l'Ufficio centrale della Corte d'Appello della Capitale.
Lunedì un'altra bocciatura era arrivata dal Tar del Lazio. Anche in questo caso il Pdl ha presentato ricorso, al Consiglio di Stato.
A proposito di questa situazione, Berlusconi ieri ha parlato di "una grande, insopportabile porcheria" e di "un disegno molto ben pensato".
Il presidente del Tribunale di Roma ha aggiunto che i magistrati dell'Ufficio elettorale circoscrizionale "hanno agito nel pieno rispetto delle leggi... altrimenti non ci sarebbe stato bisogno del decreto" interpretativo varato venerdì scorso dal governo nel tentativo di risolvere il problema.
"E neppure i magistrati si sono avvalsi di formalismi esasperati", ha proseguito De Fiore, che ha espresso "amarezza personale" per gli "attacchi ingiusti e ingenerosi fatti ai magistrati Anna Argento e Maurizio Durante" che si sono alternati alla presidenza dell'Ufficio elettorale circoscrizionale.
A De Fiore ha risposto il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che in una nota parla di "dichiarazioni fatte 'ad orologeria' (che) rappresentano un indebito tentativo di condizionare l'imminente giudizio".
"Guarda caso... De Fiore interviene a difesa dei due magistrati dell'ufficio centrale circoscrizionale e contro il Pdl, negando una circostanza che perfino i giudici Durante e Argento hanno dato per acquisita (cioè la presenza dei delegati del Pdl in tribunale e in orario), proprio mentre i loro colleghi dell'ufficio centrale regionale sono in camera di consiglio per decidere o meno l'ammissione della lista provinciale di Roma del Pdl".
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE62B0KX20100312
Berlusconi Agcom: Inchiesta a Trani
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 18:30:51, in Magistratura, linkato 1364 volte)
DI PIETRO: ORA CACCIARE INNOCENZI E MINZOLINI - "Abbiamo presentato un'interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organi di controllo come l'Agicom chiedendo la chiusura di 'Annozero'. Il responsabile dell'Agicom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini". Così Antonio Di Pietro commenta, in una conferenza stampa, le intercettazioni pubblicate oggi da "Il Fatto Quodidiano".
Di Pietro si riferisce a quanto pubblicato oggi in prima pagina dal quotidiano di Antonio Padellaro. "Così Berlusconi ordinò: 'Chiudete Annozero'", titola 'Il Fatto', raccontando di un'inchiesta della procura di Trani su carte di credito nell'ambito della quale le intercettazioni, fatte dalla Guardia di Finanza, hanno raccolto conversazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi, Giancarlo Innocenzi (ex deputato della Pdl, ora commissario dell'Autorità per le comunicazioni), il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ed il dg Rai Mauro Masi. L'indagine sulle carte di credito, scrive il quotidiano, era partita nel 2009. Non si precisano le date ed il numero delle conversazioni intercettate che coinvolgono il premier, Innocenzi ed i dirigenti Rai, ma 'Il Fatto' afferma che durarano "settimane" e che "raggiungono il parossismo" attorno a fine anno.
INNOCENZI,CONTESTO ILLAZIONI E QUERELO - Il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi ha dato mandato "all'avv. Marcello Melandri per predisporre le denunce e le querele necessarie alla tutela della verità dei fatti e della mia onorabilità". Lo rendo noto in riferimento a quanto apparso oggi su "Il Fatto Quotidiano". Innocenzi dice di "contestare in maniera assoluta tutte le illazioni in esso contenute" e sottolinea "l'assoluta in conferenza delle intercettazioni e la illiceità della pubblicazione delle stesse".
CICCHITTO, DI PIETRO CAVALCA SPAZZATURA - "Di Pietro, con le sue solite espressioni sguaiate e violente, cavalca anche oggi la spazzatura che pubblica l'organo ufficiale del giustizialismo per cercare di colpire la libertà d'informazione". Così Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. " Di Pietro, adesso attaccando Minzolini e Innocenzi - spiega - persiste meticolosamente a coltivare la politica della demonizzazione dell'avversario perché è un fattore essenziale della sua strategia eversiva che punta all'esasperazione dello scontro politico".
BONAIUTI, PUBBLICAZIONE FUORI LEGGE - "Ancora una volta spezzoni di ipotetiche intercettazioni, estrapolate da ogni contesto, vengono pubblicate con una palese violazione della legge, senza avere alcuna attinenza con i procedimenti dai quali derivano e senza avere alcuna rilevanza penale. Come mai l'autorità giudiziaria non interviene?". E' quanto si chiede il sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Bonaiuti.
BINDI (PD), RAI REVOCHI MINZOLINI - ''Altro che Zimbawe! Il direttore generale della Rai non dovrebbe lamentarsi per le pressioni che riceve evocando paesi piu' civili e seri del nostro. Solo nell'Italia prigioniera dell'invasivo conflitto d'interessi di Berlusconi si puo' leggere una storia come quella che ha raccontato oggi il 'Fatto quotidiano'''. Lo afferma Rosy Bindi, vicepresidente della Camera e presidente del Pd, chiedendo alla Rai di revocare la nomina di Augusto Minzolini a direttore del Tg1. ''Si conosceva - prosegue - la sua insofferenza al pluralismo delle idee e alla libera informazione. Ne abbiamo visti tanti frutti amari, dall'editto bulgaro fino all'ultimo blitz sulla 'impar condicio'. Stavolta emerge la vergogna di pesanti e plateali condizionamenti condotti in prima persona dal capo del governo, proprietario della piu' importante azienda privata di comunicazione del Paese, a danno di trasmissioni del servizio pubblico come 'Annozero'. Anche cosi' si delegittimano le istituzioni. E' intollerabile servirsi di chi dovrebbe svolgere una funzione terza, di vigilanza sull'equilibrio e la correttezza del sistema delle comunicazioni, per mettere la mordacchia all'informazione piu' scomoda e piu' seguita delle reti Rai''. ''Alla luce di quanto sta emergendo, la Rai non e' tenuta a pagare multe ne' ad ottemperare alle diffide di un'Authority priva di credibilita' e di autonomia. Quanto al ruolo di Minzolini, mi chiedo cosa aspetti il Cda della Rai a revocare la nomina a direttore del Tg1 e l'Ordine dei giornalisti ad intervenire per difendere la dignita' della professione'', conclude.
MINZOLINI E INNOCENZI TRE MESI FA A TRANI COME TESTI - Nell'ambito delle indagini sulle carte di credito, diretta dal pm della procura di Trani Michele Ruggiero, il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, e il commissario Agcom Giancarlo Innocenzi Botti furono già sentiti nel dicembre scorso come persone informate dei fatti. Furono interrogati in una giornata, il 17 dicembre 2009, nella quale il pm e il tenente colonnello della guardia di finanza Salvatore Paglino ascoltarono testi dalle 10 alle 19, una giornata palesemente dedicata a testimoni nell'ambito della comunicazione giacché, oltre a Minzolini e Innocenzi, furono interrogati nella stessa veste anche il direttore per le relazioni istituzionali di Mediaset e presidente della l'Associazone nazionale per lo sviluppo della tv digitale terrestre, Andrea Ambrogetti, e l'ex direttore Raiuno Fabrizio Del Noce.
FRATTINI, SOLIDALE CON MINZOLINI - "Sono solidale con il direttore Minzolini". E' quanto sottolinea, in una nota, il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Questa orologeria delle intercettazioni - prosegue Frattini - é uno scandalo tutto italiano e poiché riguarda contenuti di atti giudiziari, molto spesso senza neppure rilevanza penale, conforta la sensazione che in questo modo si intenda alimentare un circuito mediatico con il solo scopo di delegittimare la politica e gli avversari politici. E' questo il vero pericolo che corrono le nostre istituzioni".
Il Tar boccia lo stop ai talk show
Di Loredana Morandi (del 12/03/2010 @ 18:44:38, in Sindacato, linkato 1232 volte)
Sky Italia: ''Grande soddisfazione''. Bersani: ''Il buon senso torni anche a Viale Mazzini''
Roma - (Adnkronos/Ign) - Accolto il ricorso di Sky e Telecom per la sospensione della parte di regolamento dell'Agcom che blocca i talk show televisivi in periodo elettorale. Secondo 'Il Fatto' sarebbero indagati a Trani il presidente del Consiglio Berlusconi, il direttore del TG1 e il commissario dell'Agcom Innocenzi. Pubblicate le intercettazioni dei tre. Di Pietro: "Minzolini si dimetta". Santoro: "E' un fatto di gravità inaudita". Replica Cicchitto: "Il leader Idv punta all'esasperazione dello scontro politico".
Roma, 12 mar. (Adnkronos/Ign) - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Sky e Telecom per la sospensione della parte di regolamento dell'Agcom che blocca i talk show televisivi in periodo elettorale per le emittenti private. L'Autorità potrebbe riunirsi già oggi per valutare gli effetti del pronunciamento del tribunale amministrativo. Mentre il Consiglio di amministrazione della Rai è stato convocato in seduta straordinaria per lunedì prossimo 15 marzo alle ore 12.
Sky Italia in una nota comunica di aver accolto "con grande soddisfazione la decisione del Tar del Lazio che sospende il provvedimento dell'Agcom con cui veniva esteso ai media privati il regolamento sulla par condicio predisposto per la Rai dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza". Sky Italia "ha da subito contestato la legittimità di questo provvedimento e, come dimostra il dibattito andato in onda il 9 marzo scorso su Sky Tg 24 che ha coinvolto tutti i candidati alla presidenza della regione Puglia, ha scelto da subito di prescindere dalle regole irragionevoli e inapplicabili previste dal regolamento della par condicio".
"Certa che i 'faccia a faccia' rappresentino una componente fondamentale dell'informazione del cittadino - si spiega dalla società - Sky Tg 24 continuerà a proporre nei prossimi giorni appuntamenti tra i candidati alla presidenza delle altre regioni chiamate alla consultazione elettorale".
La decisione del Tar "ristabilisce il principio della libertà di espressione e tutela anche quello del libero mercato, previsti entrambi dalla Costituzione Italiana. Presupposti necessari per poter garantire ai cittadini di questo paese il loro diritto a un'informazione libera e indipendente".
Intanto l'opposizione chiede un immediato intervento della Rai. "Il Tar ha ripristinato criteri saggi e assennati mostrando l'assoluta irragionevolezza delle norme che bloccano i programmi di dibattito politico - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - Ci aspettiamo che tali criteri siano fatti propri anche dalla commissione Parlamentare di Vigilanza Rai e che tutto il sistema sia messo nelle stesse condizioni".
"Il rischio - avverte Bersani - è che il solo servizio pubblico rimanga ostaggio di norme che limitano libertà e discussione. Serve riportare il buon senso e riaprire subito gli approfondimenti informativi che sono stati sospesi nei giorni scorsi".
Per Paolo Gentiloni, presidente del forum Ict del Pd, la sospensione del regolamento Agcom per le tv commerciali ''è una chiara bocciatura della norma-bavaglio imposta dalla destra in commissione di Vigilanza. Quella norma era in contrasto con la legge sulla par condicio, che distingue chiaramente tra programmi di informazione e tribune elettorali e violava apertamente la sentenza 155 della Corte Costituzionale".
"Ora la Rai deve intervenire. Il Cda di viale Mazzini non può che prendere atto dell'interpretazione del giudice amministrativo. I programmi giornalistici devono riprendere subito anche in Rai: un silenzio riservato alla sola tv pubblica sarebbe, a questo punto, un vero e proprio scandalo", conclude Gentiloni.
''Ora ci si attende che il Cda Rai riveda la sua posizione subito, permettendo l'andata in onda delle trasmissioni'' chiede pure Vincenzo Vita, senatore del Pd, componente della Vigilanza. E ''una pronta e immediata sterzata della Rai nell'applicazione del regolamento per le reti del servizio pubblico" la sollecita Giorgio Merlo, del Pd, vice presidente della Vigilanza. Secondo Merlo sarebbe ''quantomeno singolare nonché ridicolo se le reti commerciali avessero piena libertà di movimento in campagna elettorale e le reti Rai fossero bloccate da un ridicolo regolamento che disciplina la campagna elettorale''.
Mentre per il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, "la sentenza del Tar sulla par condicio dimostra ancora una volta di più quanto sia superata questa legge'' e assicura che ''subito dopo le elezioni vanno varate norme nuove che garantiscano il pluralismo''.
Michele Santoro, coinvolto in prima persona dal regolamento dell'Agcom, si augura ''che sulla scia della decisione del Tar la Rai rimetta i onda i programmi che ha sospeso". "Con la pronuncia del Tar sul regolamento dell'Agcom - dice il giornalista conduttore di 'Annozero' - crolla il primo pezzo di un castello di illegalità costruito con la scusa della par condicio ma che in realtà non è affatto in applicazione della legge ma contro la legge. Ora aspettiamo di leggere la motivazione della sospensiva per vedere quanto mette in discussione l'impianto del regolamento e quindi anche l'analogo regolamento della Vigilanza e la successiva delibera del Cda Rai''.
Intanto Giovanni Floris, conduttore di 'Ballarò', per far fronte alla sospensione dei programmi di informazione della Rai organizza i talk show itineranti e lunedì prossimo presenterà alla stampa il suo 'Giro d'Italia'. "Non saranno piazze, sara' qualcosa di piu' originale... Ma aspettiamo lunedi' e vedremo!" Lo afferma all'Adnkronos lo stesso Floris. E sull'iniziativa del 25 marzo di Michele Santoro al Paladozza di Bologna, Floris spiega: "Saro' un semplice ospite, non ci sara' una co-conduzione. Sono stato invitato da Michele Santoro insieme a tanti altri colleghi e esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo. Non so altro'', conclude il conduttore di 'Ballaro''.
Contro lo stop ai talk show in campo anche la Federazione nazionale della stampa che per il 25 marzo alle 21 ha indetto una manifestazione al Paladozza di Bologna che sarà condotta da Michele Santoro e Giovanni Floris.
20/08/2019 @ 18.21.30

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