Source: http://portalex.it/Consumatori/reglom.html
Timestamp: 2018-02-23 04:31:04+00:00

Document:
reglom
17 giu 04 - 7 mag 06
Legge Regionale 14 febbraio 1985 , n. 11.
Iniziative in materia di difesa dei consumatori ed utenti..
(Finalit� )
1) La Regione Lombardia, in conformit� alle normative comunitarie ed in particolare alla risoluzione del Consiglio della CEE del 19 maggio 1981, alla legislazione nazionale e nell' esercizio delle funzioni ad essa delegate dall' art. 77 del DPR 24 luglio 1977 n. 616, riconosce i diritti fondamentali dei cittadini come consumatori ed utenti di beni e servizi garantendone il rispetto e la tutela.
(Tipologia delle iniziative)
1) In attuazione delle finalit� previste nel precedente articolo, la Regione Lombardia adotta iniziative finalizzate a qualificare ed orientare i consumi ed a salvaguardare l' interesse generale dei consumatori attraverso:
a) la promozione di iniziative tese all' informazione, educazione e formazione del consumatore, per favorire un più accurato comportamento negli acquisti; b) l' attuazione di misure di protezione affinch� prodotti posti in commercio non siano nocivi alla salute pubblica;
c) la promozione e la diffusione di "codici deontologici" atti a salvaguardare l' interesse dei consumatori;
d) la promozione dell' associazionismo fra i consumatori ed utenti.
(Consulta regionale per l' orientamento e la tutela di consumatori ed utenti)
1) Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al precedente art. 2 della presente legge, la Giunta regionale si avvale di una "Consulta regionale per l' orientamento e la tutela di consumatori ed utenti".
2) La Consulta � composta da:
- il Presidente della Giunta regionale o un suo delegato che la presiede;
- 3 membri designati dalle Associazioni di consumatori ed utenti;
- 3 membri designati dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori;
- 3 membri designati dalle Organizzazioni dei Commercianti;
- 3 membri designati dalle Organizzazioni delle Cooperative di Consumo;
- 1 membro designato dalle Organizzazioni delle Aziende Agricole;
- 1 membro designato dalle Organizzazioni delle Imprese Industriali;
- 1 membro designato dalle Organizzazioni delle Imprese Artigiane;
- 1 rappresentante dell' autorit� scolastica regionale;
- 1 membro designato dall' ANCI regionale;
- 1 membro designato dalla CISPEL regionale.
3) La Consulta regionale da costituirsi entro 60 giorni dall' entrata in vigore della presente legge � nominata con Decreto del Presidente della Giunta regionale su conforme deliberazione della Giunta regionale.
4) La Consulta dura in carica 3 anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.
5) Ai componenti della Consulta spettano un' indennit� di presenza ed il rimborso spese viaggio nella misura prevista dalla normativa regionale vigente in materia.
6) Ai lavori della Consulta possono partecipare membri della Giunta regionale e funzionari della Regione più direttamente interessati ai problemi in esame nonch� esperti nelle diverse materie trattate.
7) Entro 90 giorni dall' entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, definir� con propria deliberazione le procedure per il funzionamento della Consulta nonch� i criteri per l' individuazione delle Associazioni di consumatori ed utenti maggiormente rappresentative a livello regionale.
(Funzioni della Consulta regionale per l' orientamento e la tutela di consumatori ed utenti)
1) Alla Consulta regionale per l' orientamento e la tutela di consumatori ed utenti sono demandate le seguenti funzioni:
a) proporre la predisposizione di studi e ricerche sull'andamento e la struttura dei consumi e formulare previsioni sulle loro possibili modifiche in connessione ai mutamenti intervenuti nelle condizioni economiche e sociali;
b) proporre l' effettuazione di indagini atte a chiarire la composizione dei prodotti, i loro standards qualitativi, i metodi di imballaggio, il controllo sulla corretta etichettatura e pubblicit� attraverso le strutture regionali di servizi provinciali SPAFFA;
c) formulare proposte in materia di tutela igienica nella produzione e distribuzione dei prodotti alimentari e di controllo dell' inquinamento atte a garantire la salute e la sicurezza dei consumatori;
d) esprimere pareri alla Giunta regionale sui programmi di attivit� della Regione attinenti al contenuto della presente legge ed alle problematiche più generali della tutela del consumatore;
e) formulare proposte alla Giunta regionale di iniziative e progetti volti a realizzare strumenti efficaci di difesa e tutela dei consumatori;
f) predisporre di concerto con la Giunta regionale un programma di informazione del consumatore utilizzando le modalit� ed i mezzi di comunicazione più idonei a sensibilizzare i cittadini consumatori sui temi oggetto della presente legge.
2) Annualmente la Consulta trasmette alla Giunta regionale una relazione sull' attivit� svolta, contenente eventuali proposte di iniziative.
(Attivit� di informazione, educazione e formazione)
1) Per il raggiungimento degli obiettivi di informazione, educazione e formazione del consumatore di cui al precedente articolo 2, lettera a) la Regione, nell' ambito delle competenze ad essa demandate, promuove:
- la realizzazione di corsi rivolti a consumatori ed utenti anche ai sensi della legge regionale 23 giugno 1983, n. 53;
- la realizzazione di corsi di aggiornamento degli insegnanti d' intesa con le competenti autorit� scolastiche;
- la predisposizione del materiale dei supporti tecnico - scientifici per la realizzazione delle suddette attivit� ;
- l' attuazione di programmi di informazioni realizzati attraverso i mezzi di comunicazione scritta ed audiovisiva, anche con la collaborazione di enti, associazioni ed aziende che perseguono finalit� corrispondenti a quelle di cui alla presente legge. 2) Il programma delle iniziative di cui al presente articolo � predisposto annualmente dalla Giunta regionale con la collaborazione della Consulta di cui al precedente articolo 4 e viene deliberato dalla Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente.
(Controllo e vigilanza
) 1) Per l' attuazione degli obiettivi di cui al precedente articolo 2, lettera b), vengono attivate le strutture di vigilanza e di controllo di laboratorio di cui alla legge regionale 26 ottobre 1981, n. 64 e successive modificazioni.
2) L' attivit� di controllo prevista dal precedente comma viene effettuata di norma dai servizi competenti delle unit� sanitarie locali.
3) Nel caso in cui le unit� sanitarie locali non siano in grado di svolgere le analisi ed i controlli richiesti, le stesse ne richiederanno l' effettuazione ad altri laboratori o istituti abilitati in base alle vigenti disposizioni di legge.
4) Salvo casi particolari e documentati, i controlli dovranno essere attuati entro 15 giorni dalla data della loro richiesta.
5) Il risultato delle analisi sar� comunicato alle parti interessate, alla Giunta regionale, alla Consulta regionale per l' orientamento e la tutela di consumatori ed utenti nonch� ai Comuni interessati.
6) Gli oneri finanziari derivanti dall' attuazione delle disposizioni previste dal presente articolo sono a carico dei bilanci delle relative Unit� Socio Sanitarie Locali.
(Promozione dell' associazionismo di consumatori ed utenti)
1) Per l' attuazione degli obiettivi di cui al precedente articolo 2, lettera d) la Giunta regionale eroga contributi fino ad un massimo del 50% dei programmi di spesa ritenuti ammissibili alle Associazioni regionali di consumatori ed utenti che svolgono attivit� rientranti nelle finalit� previste dalla presente legge.
2) La concessione dei contributi regionali � vincolata alla presentazione entro il 31 ottobre di ogni anno da parte delle Associazioni interessate di apposita domanda corredata dei progetti sulle iniziative da svolgere e del relativo costo.
3) La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, delibera annualmente il programma di sostegno dell' associazionismo contenente l' indicazione dei contributi assegnati ed assicura un continuativo controllo sulla corretta effettuazione delle iniziative ammesse a contributo.
(Collaborazione delle Province)
1) Per il raggiungimento delle finalit� di cui alla presente legge, la Regione pu� avvalersi della collaborazione delle Province.
In particolare per le funzioni di cui ai precedenti articoli 5, 6 e 7 relativamente al controllo delle iniziative svolte dalle Associazioni.
1) Per un più efficace esercizio delle competenze regionali previste dalla presente legge la Giunta, ai sensi dell' articolo 23 della legge regionale 4 agosto 1979, nº 42, provveder� a determinare l'Ufficio responsabile a cui saranno assegnate specifiche attribuzioni derivanti dall' applicazione della normativa, in particolare il coordinamento tecnico delle iniziative di cui al precedente articolo 2 nonch� le funzioni di Segreteria della Consulta regionale per la difesa dei consumatori ed utenti di cui al precedente articolo 4.
Ai sensi dell' articolo 33 della legge regionale 4 agosto 1979, n. 42 � altres� istituito un apposito gruppo di lavoro pluridisciplinare per il coordinamento delle tematiche generali attinenti alla tutela dei consumatori ed utenti.
1) Per le finalit� previste dalla presente legge � autorizzata per il 1985 la spesa di:
a) L. 300 milioni per le iniziative dirette di cui al precedente art. 2:
b) L. 500 milioni per la concessione di contributi per l' attuazione di quanto previsto dal precedente art. 7.
2) Alla determinazione della spesa per gli anni successivi, per le finalit� di cui al precedente I comma, si provveder� a decorrere dall' esercizio finanziario 1986, con la legge di approvazione del bilancio dei singoli esercizi ai sensi dell' art. 22 I comma della legge regionale 31 marzo 1978 n. 34.
3) Gli oneri previsti dal precedente I comma trovano copertura finanziaria nel bilancio pluriennale 1985-1987, Parte I "Spese per l' adempimento di funzioni normali", attivit� 1.7.1.7. "Tutela del consumatore" tabella relativa alle "Previsioni di spesa riferite a nuovi previsti provvedimenti legislativi".
4) Al finanziamento dell' onere di L. 800 milioni per il 1985 previsto dal precedente I comma si provvede mediante impiego per pari importo del "Fondo globale per oneri relativi a spese correnti operative per l' adempimento di funzioni normali derivanti da nuovi provvedimenti legislativi regionali" iscritto al capitolo 1.5.2.1.1.546 dello stato di previsione delle spese del bilancio per l' esercizio finanziario 1985.
5) In relazione a quanto disposto dai precedenti commi allo stato di previsione delle spese del bilancio per l' esercizio finanziario 1985, Parte I, ambito I, settore 7, finalit� 1, attivit� 7 sono istituiti:
1. il capitolo 1.1.7.1.7.1408 "Spese per le iniziative dirette della regione per qualificare ed orientare i consumi e per salvaguardare l' interesse regionale dei consumatori" con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di L. 300 milioni.
2. il capitolo 1.1.7.1.7.1962 "Contributi regionali alle associazioni dei consumatori riconosciute a livello regionale per attivit� finalizzate a qualificare e a orientare i consumi e a salvaguardare l' interesse generale dei consumatori" con la dotazione finanziaria di competenza e di cassa di L. 500 milioni.
6) Agli oneri derivanti dall' attuazione dei precedenti artt. 3 e 4 provvede mediante utilizzo delle somme stanziate al capitolo 1.1.2.3.1.322 "Spese per il funzionamento di Consigli, Comitati, Collegi e Commissioni, compresi i gettoni di presenza, le indennit� di missione ed i rimborsi spese" iscritto nello stato di previsione delle spese del bilancio per l' esercizio finanziario 1985 e successivi.
1) In sede di prima applicazione, il termine di cui al precedente articolo 7 � fissato in 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
La presente legge regionale � pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Lombarda.
Milano, 14 febbraio 1985
(Approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 22 dicembre 1984 e vistata dal Commissario del Governo con nota del 6 febbraio 1985 prot. n. 23102/ 1828).

References: art. 77
 art. 2
 articolo 2
 articolo 4
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 23
 articolo 2
 articolo 4
 articolo 33
 art. 2
 art. 7
 art. 22
 articolo 7