Source: https://www.exeo.it/free/indennita-di-espropriazione-deposito-svincolo
Timestamp: 2019-05-20 11:18:14+00:00

Document:
indennità di espropriazione: deposito e svincolo
Deposito e svincolo dell'indennità di espropriazione
DEPOSITO --> BENE INDIVISO
DEPOSITO --> EFFETTI
SVINCOLO --> BENE INDIVISO
SVINCOLO --> COMPETENZA
SVINCOLO --> EFFETTI
A norma del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 26 il pagamento diretto in favore dell'espropriato può avvenire quando, o il proprietario abbia assunto ogni responsabilità in ordine ad eventuali diritti dei terzi; o, in ipotesi di bene gravato di ipoteca, il proprietario abbia previamente esibito una dichiarazione autenticata del creditore ipotecario, che autorizzi la riscossione della somma. Diversamente, se il bene è gravato da altri diritti reali, ovvero se sono presentate opposizioni al pagamento della indennità, in assenza di accordo sulle modalità della sua riscossione, l'indennità va depositata, a norma del comma 4 medesima disposizione, presso la Cassa depositi e prestiti.
E' conforme al disposto di cui all'art. 20 DPR n. 327/2001, che disciplina il procedimento per la determinazione dell'indennità di espropriazione provvisoria, il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti delle somme a titolo di indennità di espropriazione prima della loro determinazione in via definitiva da parte della Commissione provinciale ex art. 41 stesso DPR n. 327/2001.
Alla luce del disposto di cui all'art. 48 e segg. della L. n. 235... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...oggi DPR 327/2001, ove il proprietario espropriato non abbia accettato l'indennità offerta o non sia addivenuto ad un accordo amichevole, il pagamento di essa va sempre effettuato alla Cassa depositi e prestiti, con deposito che ha valore liberatorio per l'ente espropriante e che costituisce un mezzo di tutela per gli eventuali terzi lesi dalla espropriazione.
Il deposito dell'indennità di espropriazione ha il solo effetto di liberare l'espropriante per la somma corrispondente e non anche quello di attribuire a questa carattere definitivo.
Il deposito dell'indennità in Cassa DDPP si configura come modalità obbligatoria dell'adempimento sia del debito indennitario che degli accessori in applicazione dei principi posti dalle L. 25 giugno 1865, n. 2359 e L. 22 ottobre 1971, n. 865. Il deposito della somma presso la Cassa Depositi e Prestiti deve essere disposto soltanto nella misura corrispondente alla quota di pertinenza dell'opponente, ovviamente parametrata all'indennità giudizialmente accertata.
Quando vi siano posizioni di comproprietari definite mediante cessione volontaria, il deposito dell'in... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...non è dovuto, apparendo del tutto irragionevole e privo di valide giustificazioni. Trattasi di specifica deroga al principio secondo cui in caso di espropriazione di bene indiviso, l'opposizione del singolo comproprietario avverso la stima effettuata in via amministrativa è idonea ad estendere il giudizio alla determinazione dell'intero diritto e, quindi, dell'intera indennità, anche a beneficio dei comproprietari non opponenti, conseguendone, altresì, il diritto dell'opponente di domandare il deposito per l'intero di quest'ultima (o della differenza fra quest'ultima e quella che già sia stata eventualmente depositata).
Fermo restando che il deposito delle somme dovute ha effetto liberatorio per l'ente e da quel momento gli interessi relativi gravano sul soggetto depositario, ciò vale per gli importi effettivamente versati e non per quelli ancora dovuti.
Il rischio per l'espropriante di effettuare un pagamento indebito è scongiurato dal fatto che, in riferimento alle indennità dovute a seguito del procedimento espropriativo, il legislatore ha previsto una forma tipica di adempimento che è qu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...posito delle stesse presso la Cassa depositi e prestiti (L. n. 2359 del 1865, art. 49 L. n. 865 del 1971, art. 12 e com'è pacifico artt. 15 e 16 cit. legge), che ha effetti pienamente liberatori per l'espropriante.
Il deposito delle indennità, ove rifiutate dai proprietari, pone al riparo gli amministratori da ogni responsabilità per i risarcimenti ottenuti, in via giudiziale, dagli espropriati.
Il deposito di somma a titolo di indennità di espropriazione ed occupazione, ai sensi della L. 25 giugno 1865, n. 2359, artt. 48 e 49, ha efficacia liberatoria, per l'espropriante debitore, soltanto nell'ambito di una procedura espropriativa perfezionatasi con l'emissione di un valido ed efficace decreto di esproprio o di occupazione temporanea e non anche ai fini del risarcimento del danno derivante dalla perdita di proprietà conseguente ad un'occupazione espropriativa o usurpativa: in tal caso, infatti, la somma liquidata a titolo di risarcimento del danno deve essere corrisposta direttamente al danneggiato, con detrazione dall'importo dovuto delle sole somme eventualmente già incassate da quest'ultimo, potendo l'espropriante legittimamente chiedere la restituzione di quelle ancora giacenti presso la Cassa Depositi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ....
Le somme depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti possono essere considerate fuoriuscite dal patrimonio del soggetto depositante ed ormai nell'astratta disponibilità del soggetto espropriando (o espropriato), il quale potrà materialmente ottenerle al verificarsi delle condizioni di legge, posto che il suo diritto alla percezione (almeno) delle somme depositate sorge con la determinazione stessa dell'indennità provvisoria.
Le somme depositate presso la Cassa depositi e prestiti possono essere considerate fuoriuscite dal patrimonio del soggetto depositante ed ormai nella astratta disponibilità del soggetto espropriando (o espropriato), il quale potrà materialmente ottenerle, al verificarsi delle condizioni di legge, posto che il suo diritto alla percezione (almeno) delle somme depositate sorge con la determinazione stessa dell'indennità provvisoria.
La stima effettuata dal collegio peritale ex art. 21 T.U. espropriazioni diviene definitiva solo nel caso in cui la stima venga depositata successivamente al decreto definitivo di esproprio e non venga proposta opposizione. In... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... una determinazione definitiva dell'indennità di stima, non può riconoscersi alcun diritto degli espropriati ad ottenere la condanna dell'Ente al pagamento delle somme determinate dal collegio peritale ex art. 21 T.U. espropriazioni. Non può, infatti, ritenersi intervenuta alcuna determinazione definitiva dell'indennità, qualora la stima del collegio peritale (nel caso di specie) intervenuta anteriormente alla pronuncia del decreto di esproprio, sia stata oggetto di tempestiva opposizione ex art. 54 T.U. da parte dell'Ente espropriante/beneficiario dell'espropriazione.
Come chiarito dalle SS.UU. della Corte di Cass., con la sentenza n. 541/91, nel sistema disciplinato dalla L. n. 865 del 1971 (applicabile ratione temporis), lo svincolo è subordinato al solo nulla - osta dell'autorità regionale, e non presuppone la definitività delle indennità, sicché può essere disposto indipendentemente dalla proposizione, o meno, dell'opposizione.
Nel caso in cui sia proposta opposizione alla stima, la legittimazione dei proprietari espropriati ad ottenere la corresponsione delle indennità n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...all'emissione del nulla-osta (che costituisce mera condizione di esigibilità delle somme), ma dalla sentenza della corte d'appello, provvisoriamente esecutiva, che ne determina l'ammontare e che ne dispone il deposito presso la Cassa DD.PP. al solo fine della verifica dell'insussistenza di diritti reali di terzi sui beni che hanno formato oggetto dell'espropriazione. Tale verifica non coinvolge l'ente espropriante che non ha altro rimedio per opporsi all'ordine della Corte d'appello, che quello di richiedere, ai sensi dell'art. 373 c.p.c., la sospensione dell'esecuzione della sentenza, ove nel frattempo impugnata con ricorso per cassazione.
Il Testo Unico sulle Espropriazioni stabilisce all'art. 28, che è l'autorità espropriante ad autorizzare la Cassa depositi e prestiti al pagamento della indennità, e ciò quando essa sia divenuta definitiva rispetto a tutti, non sia stata notificata alcuna opposizione al pagamento ovvero si stato concluso tra le parti interessate un accordo sulla distribuzione di essa. Per il caso in cui sussistano opposizioni, l'art. 29 del D.P.R. 327/01 stabilisce che il pagamento viene disposto dall'autorità giudiziaria su domanda di chi ne abbia interesse.
INDENNITÀ DI ESPROPRIA... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...OCCUPAZIONE --> DEPOSITO --> SVINCOLO --> BENE INDIVISO
In caso di espropriazione di bene indiviso la comunione permane sull'indennità fino al momento in cui questa sarà divenuta definitiva e ne sarà disposto lo svincolo dall'autorità giudiziaria, sulla base dell'accordo delle parti o in ragione dei diritti degli espropriati di cui ciascuno è tenuto a fornire la rigorosa prova al momento in cui lo richiede.
Sulla base del riparto di competenze derivante dal combinato disposto degli articoli 3 e 28 del D.P.R. n. 327/2001, è l'Autorità espropriante, in caso di opposizione alla determinazione dell'indennità esproprio, competente a disporre lo svincolo delle somme depositate presso il la Cassa Depositi e Prestiti e non il soggetto beneficiario dell'espropriazione, ancorché tenuto al pagamento dell'indennità di esproprio.
L'espropriante è tenuto a corrispondere l'indennità relativa ad un terreni gravato di ipote... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...evia esibizione di una dichiarazione del titolare del diritto di ipoteca, con firma autenticata, che autorizza la riscossione della somma.
Per quanto l'art. 28 del DPR n. 327/2001 qualifichi l'atto concernente lo svincolo dell'indennità di espropriazione come autorizzazione, non sono ravvisabili poteri discrezionali dell'Amministrazione, che deve limitarsi ad accertare la definitività della determinazione e l'esistenza di diritti od opposizioni di altri soggetti; come confermato dal successivo art 29 il soggetto espropriato è titolare di un diritto.
La riscossione che, nel corso del giudizio per la determinazione degli indennizzi in questione ed anteriormente alla proposizione del gravame, l'espropriato abbia compiuto, ancorché senza espressa riserva d'impugnazione, delle somme per tali titoli depositate dall'espropriante presso la Cassa DDPP in ossequio all'ordine contenuto nella sentenza provvisoriamente esecutiva che detti indennizzi abbia determ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...configura un comportamento inequivocamente incompatibile con la volontà di ricorrere per Cassazione, avverso la sentenza determinativa di appello e, pertanto, non comporta acquiescenza né espressa né tacita ai sensi ed agli effetti di cui all'art. 329 c.p.c., comma 1.
La riscossione che, nel corso del giudizio per la determinazione degli indennizzi ed anteriormente alla proposizione del gravame, l'espropriato abbia compiuto, ancorché senza espressa riserva d'impugnazione, delle somme per tali titoli depositate dall'espropriante presso la Cassa DDPP in ossequio all'ordine contenuto nella sentenza provvisoriamente esecutiva che detti indennizzi abbia determinato, deve interpretarsi come contegno diretto alla legittima esazione del credito portato dalla pronuncia esecutiva, seppure non ancora passata in giudicato, che lascia impregiudicata la questione se le azionate ragioni creditorie con essa siano state o meno integralmente soddisfatte, perciò ancora giudiziariamente tutelabili per la residua parte eventualmente non estinta dal preteso ed avvenuto pagamento solo parziale.
Il trasferimento della proprietà non può derivare da atti o comportamenti anche di tipo rinunziativo o abdicativo. Nessuna rilevanz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...raslativi può attribuirsi pertanto alla richiesta di svincolo delle indennità liquidate avanzata dai privati ed accolta dall'Amministrazione, peraltro fatta con la precisa indicazione che la stessa non comportava acquiescenza alla ritenuta illegittimità della procedura espropriativa.
Il giudice non può obbligare il Comune - tramite un commissario ad acta – ad autorizzarne il pagamento diretto alla ricorrente delle somme depositate ex art. 28 D.P.R. 327/01, qualora il Comune stesso si opponga allo svincolo di esse; ciò in quanto in tale ipotesi nel procedimento di corresponsione della indennità espropriativa si inserisce un'opposizione per risolvere la quale deve essere esperito l'autonomo giudizio di cognizione di cui all'art. 29 del D.P.R. 327/01.
Il proprietario ha facoltà di chiedere che la somma depositata a suo favore sia impiegata in titoli del debito pubblico (in tesi scegliendone la durata). Non avendolo fatto, non ha titolo per chiedere successivamente i d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l suddetto mancato impiego durante il giudizio di opposizione alla stima.
seleziona un altro articolo sullo stesso tema ......[13/08/2016] Espropriazione per pubblica utilità: la superficie indennizzabile[13/08/2016] Ripetizione dell'indennità di esproprio[13/08/2016] Indennità di espropriazione nella Regione Sicilia[13/08/2016] Indennità di espropriazione nelle province autonome di Trento e di Bolzano[03/05/2019] Indennità di espropriazione: parametro legale vigente[03/05/2019] Indennità di esproprio: maggiorazioni e indennità aggiuntive[03/05/2019] Indennità di espropriazione: criterio estimativo analitico ricostruttivo e sintetico comparativo[10/04/2019] Deposito e svincolo dell'indennità di espropriazione[05/08/2016] Indennità di espropriazione: conguaglio[10/04/2019] Indennità di asservimento per elettrodotto[10/04/2019] Indennità di asservimento[22/01/2016] Determinazione del valore immobile espropriato in fascia di rispetto stradale[22/01/2016] Limitazione dell'indennizzo da esproprio di immobile abusivo in fascia di rispetto[23/09/2013] L'art.32 T.U. D.P.R.327/2001: lo ius tollendi[23/09/2013] Risarcimento del danno da occupazione illegittima: valore integrale del fondo e tassazione degli importi[20/09/2013] I diritti del proprietario espropriato dopo le sentenze n.348 e 349 della Corte Costituzionale[19/09/2013] Indennità espropriativa e valore venale: un rapporto nuovo tra pubblica amministrazione ed espropriati[18/09/2013] Reintroduzione del valore venale: indennità e risarcimenti[18/09/2013] Fondamento giuridico del valore venale come parametro indennitario nel regime interinale[18/09/2013] Il valore venale come parametro indennitario[15/07/2013] Misure generali per migliorare il sistema indennitario interno[18/06/2013] L’indennità nell’attuale sistema[18/06/2013] Evoluzione in materia di indennità di esproprio[18/06/2013] Indennità di espropriazione[17/05/2013] Evoluzione della giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di indennità di espropriazione[17/05/2013] Le maggiorazioni e indennità aggiuntive

References: art. 26
 art. 41
 art. 49
 art. 12
 art. 21
 art. 21
 art. 54
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 28