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Timestamp: 2017-03-30 06:56:04+00:00

Document:
Statuto by L'Arcobaleno-Onlus - issuu
Associazione di Volontariato “L'Arcobaleno – ONLUS Porcia”.
Art. 1) E' costituita l'organizzazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
“L'ARCOBALENO – ONLUS” (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), di seguito detta Associazione.
I contenuti e le strutture dell'Associazione sono democratici.
In qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico l'Associazione userà la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l'acronimo ONLUS.
L’Associazione ha sede in Porcia (PN).
Essa potrà, nei modi di legge, stabilire altrove, ma sempre nell’ambito della Regione Friuli Venezia Giulia,
sedi secondarie, rappresentanze, uffici operativi e recapiti.
OGGETTO E FINALITA’
Art. 2) L'Associazione che ispira le sue attività ai valori della solidarietà e della condivisione, persegue
esclusivamente lo scopo di:
a) Contribuire alla tutela dei minori in difficoltà familiare e intervenire nell'opera di prevenzione del disagio
sociale attraverso:
1. l'accoglienza temporanea residenziale e non residenziale in strutture protette di minori considerati a
rischio con l'obiettivo del loro reinserimento familiare;
2. l'organizzazione di attività educative di sostegno scolastico;
3. la promozione e la formazione del volontariato, sia individuale che familiare;
4. la sensibilizzazione del territorio alle problematiche minorili;
5. l'individuazione e la preparazione di coppie e/o singoli aperti all'accoglienza di minori in difficoltà familiari;
6. la formazione e il sostegno permanente delle eventuali famiglie affidatarie.
b) Valorizzare e diffondere una cultura orientata alla solidarietà e di attenzione alle povertà emergenti attraverso:
1. l'informazione sui bisogni, le povertà, l'emarginazione presenti soprattutto sul territorio;
2. la promozione e il sostegno di iniziative caratterizzate dalla gratuità e dalla condivisione;
3. la collaborazione con Enti locali, le autorità, le organizzazioni sociali, sia pubbliche che private, nella
ricerca dei bisogni e delle cause, e nella promozione di servizi, quale risposta ai bisogni emergenti delle
fasce più deboli della popolazione del territorio.
Le suddette finalità saranno perseguite dall'Associazione attraverso la collaborazione con l'“Istituto delle
Suore Figlie di San Giuseppe del Caburlotto”, congregazione religiosa con sede in Venezia, Dorsoduro
1690/A, sia per l'apporto professionale di personale di servizio e/o di coordinamento, sia per il progetto
generale e la linea educativa sottostanti, che l'Associazione condivide integralmente e promuove direttamente con i propri mezzi patrimoniali e con l'impegno personale degli associati, anche attraverso specifiche convenzioni.
Associazione L’Arcobaleno Onlus - Porcia
L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle menzionate nel comma primo del presente
articolo ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse.
L'Associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro e si appoggia ai servizi sociali locali.
Art. 3) Sono organi dell'Associazione:
Art. 4) L'Assemblea, costituita dagli aderenti all'Associazione, è convocata dal Presidente mediante avviso recapitato agli aderenti presso il domicilio dichiarato oppure mediante pubblicazione sul foglio notizie
dell’Associazione nonché mediante affissione presso la sede dell’Associazione, almeno una volta all’anno
con preavviso di quindici giorni e con l’indicazione dell’ordine del giorno.
L’assemblea deve anche essere convocata su domanda, firmata da almeno 1/10 (un decimo) dei soci.
In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, e l'Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.
L’assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale.
Hanno diritto di intervenire in assemblea tutti gli aderenti in regola col pagamento della quota annua di
Gli aderenti potranno farsi rappresentare da altri aderenti con semplice delega scritta.
Ciascun aderente può essere portatore al massimo di tre deleghe.
I componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori non possono essere portatori di delega.
Le assemblee, salvo che per le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sono validamente costituite e
deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 C.C., per le quali occorrerà in prima convocazione la
presenza di almeno una metà degli aderenti.
In seconda convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno un quarto degli aderenti.
La prima e la seconda convocazione potranno avvenire anche nel medesimo giorno.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto
previsto dal successivo articolo 14 (quattordici).
L'Assemblea, presieduta dal Presidente dell’Associazione, o in sua mancanza dal Vice Presidente, o
mancando anche quest’ultimo da persona nominata dall’assemblea stessa, delibera:
- la nomina dei membri del Consiglio Direttivo;
- la nomina dei membri del Collegio dei revisori e del Presidente;
- l’approvazione del progetto educativo, il regolamento esecutivo ed il programma di attività proposti dal
- l’approvazione del Bilancio preventivo;
- l’approvazione del Bilancio consuntivo;
- le eventuali richieste di modifica dello statuto e del regolamento esecutivo di cui all'articolo 14 (quattordici);
- l'ammontare delle quote associative;
- lo scioglimento dell’associazione.
Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario e, se ne ritiene il caso, due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento all’assemblea.
Delle riunioni dell’assemblea il Segretario redige verbale, da trascriversi nell’apposito libro.
Quando stabilito dalla legge, il verbale verrà redatto da un Notaio.
I verbali verranno sottoscritti dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
Art. 5) Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da cinque a undici
membri secondo la determinazione dell'Assemblea che elegge lo stesso organo.
Nel caso di cessazione anticipata della carica per qualsiasi motivo essa sia dovuta, il Consigliere cessato
verrà sostituito con il primo dei non eletti che accetti la carica, oppure, in caso di mancanza di candidati, il
consiglio provvede alla sua sostituzione per cooptazione, tale nomina dovrà essere convalidata dalla prima assemblea.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi, o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire
entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
La convocazione de Consiglio Direttivo deve avvenire con un preavviso di almeno otto giorni o, in caso di
urgenza, almeno ventiquattrore prima dell’ora stabilita per la riunione, anche a mezzo telefono, fax o email.
In ogni caso il Consiglio è validamente costituito, senza formalità di convocazione, qualora siano presenti
tutti i consiglieri in carica ed almeno un componente effettivo del Collegio dei Revisori.
Il Consiglio Direttivo, salvo l’ipotesi precedente, è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei consiglieri in carica.
Il Consiglio Direttivo, investito di tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione allo scopo di
realizzare le finalità dell’Associazione, dovrà inoltre:
- eleggere il suo Presidente;
- eleggere il Vice-Presidente;
-- fissare norme regolamentari per il funzionamento dell'Associazione;
- valutare il progetto educativo del “Gruppo Famiglia” e predisporre il regolamento esecutivo entrambi da
sottoporre all'approvazione dall'Assemblea, il tutto in considerazione delle suddette finalità di sostegno e
adesione ai programmi educativi dell’”Istituto delle Suore Figlie di San Giuseppe del Caburlotto”;
- determinare il programma di lavoro dell'Associazione in base alle linee di indirizzo contenute nel programma approvato dall'Assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;
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- assumere e licenziare il personale con le modalità previste dal regolamento esecutivo;
- accogliere o rifiutare le domande degli aspiranti aderenti;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente
per motivi di necessità e di urgenza;
- determinare l’ammontare dei contributi a carico delle persone accolte ed ospitate
- delegare ad uno o più consiglieri o a terzi singole funzioni al fine di rendere più efficace la gestione
dell’Associazione, conferendo ad essi la rappresentanza della stessa nei limiti dei poteri conferiti.
PRESIDENTE – VICE PRESIDENTE
Art. 6) Il Presidente, che è anche Presidente dell'Assemblea degli aderenti e del Consiglio Direttivo, è
eletto da quest'ultimo nel suo seno a maggioranza dei voti.
Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 8 (otto) e qualora non ottemperi a
quanto disposto nei precedenti articoli 4, comma 2 e 5, comma 3.
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può impegnare l’associazione nei limiti del bilancio preventivo approvato ai sensi dell’art. 4
del presente statuto.
In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.
Art. 7) Il Collegio dei Revisori ed il Presidente dello stesso sono nominati dall’Assemblea.
E’ composto da tre sindaci effettivi e da due supplenti, che durano in carica un triennio e possono essere
rinominati.
I Revisori hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e per questo devono essere informati dal Presidente del Consiglio Direttivo ad ogni convocazione dello stesso, nei termini fissati per i
Il Collegio dei Revisori, su iniziativa del Presidente o di ciascun componente effettivo, provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabile la fondatezza delle valutazioni
patrimoniali, esprime il parere scritto sul bilancio annuale e sul bilancio preventivo approvati dal Consiglio
GRATUITA' DELLE CARICHE
Art. 8) Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e i loro membri possono
essere rinominati.
Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
Art. 9) L’esercizio sociale si chiude il 31 agosto di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio, entro tre mesi, il Consiglio Direttivo redigerà il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio sociale, entrambi da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro
quattro mesi dalla chiusura.
dell’Organo
Direttivo,
l’approvazione del bilancio potrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.
E' fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché
fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte del medesimo ambito operativo.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività
istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
Art. 10) Sono aderenti all'Associazione coloro che sottoscrivono il presente statuto o coloro che ne fanno
richiesta e la cui domanda di ammissione è accolta dal Consiglio Direttivo.
Nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto della Associazione nonché i valori di solidarietà e condivisione cristiana e cattolica cui la stessa si ispira. L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Gli aderenti cessano di appartenere all'Associazione per:
- non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno 2 (due) anni consecutivi;
- gravi motivi su delibera insindacabile assunta dal Consiglio Direttivo all’unanimità.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito.
La partecipazione all'Associazione è strettamente personale ed è intrasmissibile a qualunque titolo.
DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ADERENTI
Art. 11) Gli aderenti hanno diritto di partecipare alle assemblee, anche a mezzo di delega, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall'appartenenza
Gli aderenti hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto, di pagare le quote sociali nell'ammontare fissato dall'Assemblea e di prestare il lavoro preventivamente concordato.
Art. 12) La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall'Assemblea. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.
Gli aderenti non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni
dell'Assemblea. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
Art. 13) L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo.
Art. 14) Le proposte di modifica allo statuto e al regolamento esecutivo possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da tanti aderenti che rappresentino almeno 1/10 (un decimo) degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con il voto favorevole della metà degli aderenti
all'Associazione, ad eccezione delle modifiche relative alle finalità (art. 2) che dovranno essere assunte
con il voto favorevole dei tre quarti degli aderenti all'Associazione.
Art. 15) L'Assemblea degli aderenti potrà deliberare lo scioglimento anticipato qualora lo scopo dell'Associazione debba ritenersi esaurito o divenuto impossibile o il patrimonio sia divenuto insufficiente, determinando le modalità di liquidazione del patrimonio sociale, nominando per l'incombente uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualsiasi causa, tutto il patrimonio sociale dovrà essere devoluto a favore di altra o altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 199, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 16) Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in
L'Arcobaleno-Onlus
Descrive gli organi (Assemblea, Consiglio Direttivo, Presidente, Vice-Presidente, Collegio dei Revisori), il loro funzionamento, le regole per gli aderenti e le risorse economiche de L’Arcobaleno-Onlus.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 articolo 14

Art. 5

Art. 6
 articolo 8

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16