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Timestamp: 2020-05-27 23:16:15+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 24381 del 16/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24381 del 16/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 16/10/2017, (ud. 08/06/2017, dep.16/10/2017), n. 24381
sul ricorso 18993-2016 proposto da:
Avv. L.M., rappresentato e difeso da sè medesimo nonchè
dall’avvocato CARLO D’ERRICO, presso il quale si domicilia in ROMA,
VIA TOMMASO SALVINI 55;
E-DISTRIBUZIONE SPA, già ENEL DISTRIBUZIONE SPA, in persona del
RIPETTA 22, presso lo studio dell’avvocato SERGIO RUSSO, che lo
avverso la sentenza n. 2155/2016 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
partecipata dell’ 08/06/2017 dal Consigliere Dott. SESTINI DANILO.
il L. convenne in giudizio l’ENEL Distribuzione s.p.a., richiedendo il risarcimento dei danni che assumeva provocati da uno sbalzo di tensione sulla linea elettrica che serviva la propria abitazione;
il primo giudice rigettò la domanda, con sentenza che è stata confermata dalla Corte di Appello di Milano sul rilievo che dall’istruttoria non erano emersi elementi certi dell’esistenza di un “evento anomalo, riconducibile alla gestione di Enel” e, comunque, dell'”esistenza di un nesso di causalità tra il medesimo e i danni rilevati all’esito dell’esecuzione della consulenza”, peraltro “di valenza economica (…) molto inferiore a quelli lamentati”;
ha proposto ricorso per cassazione il L. affidandosi a due motivi; ha resistito la parte intimata a mezzo di controricorso; parte ricorrente ha depositato memoria.
col primo motivo (che deduce la violazione e falsa applicazione degli artt. 2730,2733 e 2735 c.c.), il ricorrente censura la Corte per non aver considerato la “portata confessoria” della lettera inviata dall’Enel al condominio in cui era ricompresa l’unità dell’attore, rilevando che la missiva conteneva il riconoscimento che, nella data indicata dall’attore, si era effettivamente verificato un evento anomalo sulla linea elettrica che serviva il condominio; col secondo motivo (che denuncia anch’esso la violazione degli artt. 2730,2733 e 2735, oltrechè dell’art. 2697 c.c.), il ricorrente assume che la medesima lettera conteneva anche il riconoscimento del nesso di causa tra l’evento anomalo e i danni, in quanto l’Enel aveva “trasmesso la pratica alla Compagnia assicurativa affinchè provvedesse alla liquidazione dei danni in favore dei condomini”;
entrambi i motivi sono inammissibili;
quelli prospettati non costituiscono propriamente vizi inquadrabili nel paradigma dell’art. 360 c.p.c., n. 3, in quanto non prospettano un errore nell’interpretazione delle norme o nella sussunzione dei fatti nell’ambito delle norme indicate, bensì un’erronea valutazione della portata della missiva inviata dall’Enel, investendo pertanto l’apprezzamento di merito compiuto dalla Corte sull’inidoneità della lettera a “dissipare in modo significativo la nebulosità che contraddistingue il panorama probatorio” (cfr. pag. 4 della sentenza impugnata); apprezzamento che non è tuttavia sindacabile in sede di legittimità in difetto della deduzione dell’omesso esame di fatti decisivi (Cass, S.U. n. 8053 e 8054 del 2014);
peraltro la lettura della lettera – come trascritta in ricorso (“(…) Vi comunichiamo che, esauriti gli accertamenti al nostro interno in merito all’evento da Voi evidenziato, abbiamo trasmesso la pratica alla compagnia assicurativa per le valutazioni di sua competenza e con l’incarico di contattarVi quanto prima per l’accertamento dei danni lamentati”) – non evidenzia in alcun modo l’esistenza di dichiarazioni confessorie, nè i motivi indicano le espressioni della lettera che avrebbero il carattere indicato dall’art. 2730 c.c.;
le peculiarità della vicenda (che ha visto rigettare la pretesa per la “nebulosità” del panorama probatorio, segnatamente in punto di nesso causale fra un evento elettrico anomalo e i danni comunque rilevati all’esito della c.t.u.) giustificano la compensazione delle spese di lite, ai sensi dell’art. 92 c.p.c., comma 2, nel testo risultante dalla L. n. 263 del 2005, art. 2, comma 1, lett. a), come modificato dal D.L. n. 273 del 2005, art. 39 quater, comma 2, convertito in L. n. 51 del 2006, applicabile ratione temporis (essendo iniziata la causa nel novembre 2007);

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 39