Source: http://docplayer.it/1540703-A-cura-del-dott-cristian-rovito-sottufficiale-del-corpo-delle-capitanerie-di-porto-guardia-costiera.html
Timestamp: 2016-12-08 02:24:06+00:00

Document:
⭐a cura del dott. Cristian Rovito Sottufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera.
Download "a cura del dott. Cristian Rovito Sottufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera."
1 L attività dell Organismo Investigativo sui sinistri marittimi: aspetti giuridici e tecnico operativi. a cura del dott. Cristian Rovito Sottufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera. Si è parlato molto sui media, in TV, su internet e sulla carta stampata, locale, nazionale e internazionale, addirittura con caricature e perifrasi piuttosto discutibili (ma siamo nella globalizzazione mediatica), del sinistro occorso alla M/N COSTA CONCORDIA nelle acque del Giglio. E stato detto e si continua a dire di tutto. Ovviamente si sottraiamo totalmente dall esprimere giudizi che possano avere valenza critica o natura politica. Questo grave incidente tuttavia, sul quale ribadiamo sono in corso le attività investigative (penali, coordinate dalla Procura della Repubblica e tecnico amministrative dirette dell Autorità marittima), le uniche in grado di ricostruire l esatta dinamica dei fatti e di individuare delle responsabilità, ha fatto emergere problematiche fino a quel momento poco conosciute. In effetti non erano in molti a conoscere che in Italia esiste il vessel traffic service gestito dal Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera o a sapere che a bordo di una nave da crociera/passeggeri vige l obbligo entro 24 ore dalla partenza di un esercitazione per abbandono nave. Forse perché come sempre accade si guarda sempre più alla necessità di rilassarsi, di godersi la navigazione piuttosto che fermarsi un attimo a pensare cosa e come fare in caso di necessità. Termini prettamente tecnici quali relitto, inquinamento marino, inchiesta tecnico amministrativa (inchiesta sommaria 1, inchiesta formale 2, sinistro marittimo 3, Organismo 1 Inchiesta Sommaria (Art. 578 Codice della Navigazione) - Competente: autorità marittima del luogo di primo approdo della nave o dei naufraghi o, se la nave è andata perduta e tutte le persone imbarcate sono perite, l autorità del luogo nel quale si è avuta la prima notizia del fatto.- L Autorità Marittima procede a sommarie indagini sulle cause e circostanze del sinistro e prende i provvedimenti occorrenti per impedire le dispersioni delle cose e degli elementi utili per gli ulteriori accertamenti. Inchiesta formale (Art. 579 Codice della Navigazione) - Competente: Direttore Marittimo su istanza degli interessati o delle associazioni sindacali e deve essere disposta d ufficio se dal processo verbale di inchiesta sommaria risulta che il fatto può essere avvenuto per dolo o colpa. L inchiesta formale è finalizzata alla ricerca delle cause e responsabilità del sinistro. Il Ministro per la Marina Mercantile (oggi Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha la facoltà di affidare le inchieste formali a commissioni speciali nonché di sottoporre a revisione quelle compiute nella forma ordinaria (art. 580 Codice della Navigazione). 2 Inchiesta formale (Art. 579 Codice della Navigazione)- Competente: Direttore Marittimo su istanza degli interessati o delle associazioni sindacali e deve essere disposta d ufficio se dal processo verbale di inchiesta sommaria risulta che il fatto può essere avvenuto per dolo o colpa. L inchiesta formale è finalizzata alla ricerca delle cause e responsabilità del sinistro. Il Ministro per la Marina Mercantile ha la facoltà di affidare le inchieste formali a commissioni speciali nonché di sottoporre a revisione quelle compiute nella forma ordinaria (art. 580 Codice della Navigazione). 3 Il procedimento d inchiesta, in base ai succitati articoli, è stato definito con la Circolare del Ministero della Marina Mercantile D.G. del Naviglio in data 8 gennaio 1963 che ha definito sinistro marittimo : ogni evento straordinario e dannoso occorso a bordo di qualsiasi natante, la cui entità sia tale da mettere in pericolo la efficienza del natante ai fini della navigazione o da influire sulla sicurezza della vita umana o sulla sorte del natante o del carico o sulla integrità delle opere portuali ovvero di altro natante.2 Investigativo sui sinistri marittimi), abbandono nave, contenimento degli inquinanti, panne galleggianti etc. sembrano oggi essere molto più conosciuti rispetto al passato. Ci focalizziamo in questo contributo sulla disamina dei compiti e dell attività istituzionale dell Organismo Investigativo sui sinistri marittimi istituito con il D. Lgs 165/2011, con il quale il legislatore nazionale ha recepito la Direttiva 2009/18/CE sui principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo, che modifica le direttive 1999/35/CE e 2002/59/CE. Anche con questa nuova disciplina lo scopo fondamentale che s intende perseguire è di migliorare la sicurezza della navigazione e la prevenzione dell inquinamento causato dalle navi. In questo frangente normativo, se tale obbiettivo lo si dovrà raggiungere attraverso le inchieste di sicurezza sui sinistri ed incidenti marittimi, occorre sottolineare che subordinatamente si cerca, attraverso le risultanze delle indagini, di fornire un adeguato supporto tecnico e scientifico alle Istituzioni deputate alla legiferazione ed alla regolamentazione (Organizzazione Internazionale marittima, Unione Europea, Parlamento, Governo, Ministeri, Autorità a vario modo interessate, etc.). Gli incidenti marittimi che potranno essere oggetto dell attività dell Organismo Investigativo dovranno riguardare le navi nazionali 4, indipendentemente dal luogo in cui si è verificato e quelli che si verificano nelle acque territoriali e nelle acque interne come definite dalla Convenzione sul diritto del mare del Sotto il profilo prettamente tecnico, per l espletamento delle attività previste dal decreto istitutivo, l Organismo Investigativo ricorrerà alle disposizioni definite dall IMO con il Codice IMO adottato con la risoluzione A.849(20). Qualche cenno sul Codice IMO e la risoluzione attuativa si ritengono opportuni e necessari per bene delineare il contorno normativo attorno al quale ci muoviamo. Innanzitutto s interessa dell analisi dei sinistri marittimi sotto l aspetto della ricerca delle relative cause e circostanze per poter introdurre correttivi alle normative e quindi ridurre ancor di più il rischio che gli stessi possano ripetersi. In tale ottica è riconosciuto ad ogni Stato di bandiera il compito di condurre indagini sui sinistri che coinvolgono le navi nazionali; promuovere la cooperazione tra gli Stati per identificare i fattori che determinano i sinistri marittimi; introdurre un comune approccio alle indagini prevedendo il coinvolgimento della comunità marittima internazionale. L individuazione delle responsabilità non costituisce un traguardo in assoluto perché non è verso ciò che viene indirizzata l attività investigativa. 4 Si tratta di navi battenti bandiera nazionale ovvero di navi iscritte/immatricolate in Italia nei RR.NN.MM e GG., nelle matricole oppure nel Registro Internazionale tenuti dagli i Uffici di compartimento sede di Direzione Marittima, retti dal personale delle Capitanerie di porto Guardia Costiera e alle dipendenze del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. 5 Le acque territoriali sono individuate in quella fascia adiacente di mare che si estende per una lunghezza di 12 NM misurata a partire dalle linee di base (art. 2 e 3 della Convenzione). In essa lo Stato costiero esercita la piena sovranità.3 Il Codice IMO non preclude ogni altra forma di investigazione, sia civile che penale o amministrativa, ed ha il solo scopo di determinare i fattori e le cause che hanno determinato il sinistro, darne pubblicità e pervenire all emanazione di raccomandazioni e norme in materia di sicurezza della navigazione. L indagine sui sinistri deve essere separata e indipendente da ogni altra forma di investigazione. Vengono fornite anche alcune definizioni che riteniamo utile riportare per confrontarle/rapportarle direttamente con quelle del D. Lgs 165/ ) Sinistro marittimo: ogni evento straordinario o dannoso causato, connesso od occorso durante le operazioni di una qualsiasi unità di entità tale da determinare: la perdita, anche presunta, della nave ovvero di comprometterne l efficienza in maniera da far sussistere un pericolo per la stessa nave, per le persone a bordo o un rischio di danneggiamento dell ambiente marino; la perdita in mare, anche presunta, la morte o il ferimento grave di una persona; danni materiali a strutture od installazioni ovvero danni all ambiente marino. 2) Sinistro molto grave: nel caso di perdita della nave o di vite umane o di inquinamento grave dell ambiente. 3) Sinistro grave: nel caso di danni strutturali alla nave tali da non renderla sicura per la navigazione o danno dell ambiente. 4) Incidente marino: quando il fatto non si configura come sinistro molto grave o grave. Nel ritornare all analisi delle disposizioni del D. Lgs 165/2011 evidenziamo, per non incorrere in equivoci, che l Organismo Investigativo nel sostituire la Commissione centrale d indagine, già prevista dall art bis del Codice della Navigazione marittima è posto alle dipendenze dirette del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti (art. 4, comma 1). Dotato inoltre di indipendenza sul piano organizzativo, giuridico e decisionale da qualsiasi soggetto i cui interessi possono entrare in conflitto con il compito assegnatogli, opera nella veste di organo di investigazione tecnica per l accertamento e la verifica delle cause e delle circostanze relative ai sinistri ed incidenti marittimi. Di particolare interesse sono anche le attività inerenti le funzioni di osservatorio per la raccolta e l analisi dei dati relativi alla sicurezza marittima. Si aggiungono lo studio, la ricerca e lo sviluppo delle tecniche investigative e di valorizzazione delle risultanze delle indagini svolte che si comprende bene essere fondamentali ai fini dell attività redigente della legislazione. Anche la tenuta ed il costante aggiornamento della banca dati europea sui sinistri marittimi è stato affidato alla responsabilità dell organo in esame, comprensiva del database sui sinistri ed incidenti inserita nel sistema globale integrato di informazione dell International Maritime Organization (Global Integrated Shipping Information System GISIS). Nel rispetto della riservatezza e del segreto delle attività d indagine, l art. 5 del decreto individua i poteri che l O.I. può esercitare ai fini istituzionali.4 Ne citiamo quelli di maggior rilievo: 1) Accedere liberamente a qualsiasi area pertinente o al luogo del sinistro nonché a qualsiasi nave, relitto o struttura, ivi compresi il carico, l attrezzatura o i rottami; Per comprendere la portata di tale attività investigativa, con riferimento al sinistro della M/N Costa Concordia, si pensi al raggiungimento delle acque in cui attualmente si trova l unità sinistrata, al salire a bordo della stessa, etc. 2) Stilare immediatamente l elenco delle prove e provvedere alla ricerca e alla rimozione controllate del relitto, dei rottami o di altri elementi o sostanze a fini d esame; Si può pensare a tal proposito all opportunità di individuare quale causa del sinistro il trasporto di una merce pericolosa in una particolare area della zona di carico, il cui riversamento abbia determinato lo scoppio di un incendio, il danneggiamento delle paratie e/o del fasciame, etc. 3) Richiedere l esame o l analisi degli elementi di cui al punto precedente e avere libero accesso ai risultati di tali esami o analisi; Possiamo citare, a titolo meramente esemplificativo, una perizia tecnica di parte oppure il referto di analisi di campioni effettuate da un laboratorio chimico. 4) Accedere liberamente a qualsiasi pertinente informazione o dato registrato, compresi i dati del VDR, che si riferiscano alla nave, al viaggio, al carico, all equipaggio o ad altre persone, oggetti, situazioni o circostanze, farne copia o uso; Se pensi al ruolo equipaggio, all oil record book, al registro dei rifiuti, alla crew list (lista dell equipaggio) o passenger list (lista dei passeggeri), etc. 5) Accedere liberamente ai risultati degli esami effettuati sui corpi delle vittime o delle analisi eseguite su campioni prelevati dai corpi delle vittime; 6) Interrogare testimoni senza la presenza di persone i cui interessi possano presumibilmente pregiudicare il corretto svolgimento dell inchiesta di sicurezza; 7) Ottenere verbali di ispezioni e tutte le informazioni pertinenti in possesso dello Stato di bandiera, degli armatori, delle società di classificazione o di latri soggetti pertinenti, sempre che tali soggetti o i loro rappresentanti risiedano nello Stato membro. In linea di massima vi sono dei criteri a cui attenersi nella condotta delle indagini e che, come tali, possono essere considerati validi, comunque limitati all ambito tecnico amministrativo, per ogni livelli investigativo:5 1) minuziose ed imparziali indagini; 2) collaborazione con gli Stati che hanno un sostanziale interesse; 3) pronto accesso alle informazioni sulla sicurezza, inclusi i rapporti di ispezioni effettuate dallo Stato di bandiera e dalle società di classifica. L accesso alle informazioni non deve essere impedito a motivo di altre indagini concorrenti; 4) utilizzo di tutti i dati registrati, inclusi quelli del Registratore di rotta (VDR) qualora installato, durante le indagini sui sinistri o incidenti in mare ovunque accaduti. Lo Stato conducente le indagini deve predisporre per la lettura dei dati registrati dal VDR.; 5) utilizzo di ogni raccomandazione e di ogni strumento legislativo pubblicato dall I.M.O. o I.L.O., in particolare quelli relativi al fattore umano, e di ogni altra raccomandazione o strumento adottato da altre pertinenti organizzazioni internazionali; 6) pubblicità ai rapporti di investigazioni e divulgazione all industria dei trasporti marittimi. Un ulteriore aspetto da evidenziare, in quanto sussumibile nella disposizione di cui al comma 3, inerisce lo svolgimento delle attività supra menzionate in collaborazione con l Autorità giudiziaria, deputata ad assicurare che le attività non siano indebitamente precluse, sospese oppure ritardate, qualora vi siano indagini penali in corso. Ed è il caso della M/N Costa Concordia nel caso l Organismo collabora appunto con la Procura delle Repubblica inquirente. Va ancora evidenziato che il rapporto di cui all art. 14 del decreto, redatto alla fine delle operazioni investigative, secondo le indicazioni di cui all allegato I, non costituisce fonte di prova nell eventuale procedimento penale sicché emerge chiaramente il parallelismo tra l inchiesta amministrativa, prevista dal Codice della navigazione marittima e dal D. Lgs 165/2011, e l inchiesta giudiziaria che si svolgerà comunque e soltanto secondo le procedure del codice di procedura penale. A maggior conferma di ciò, il comma 1 dell art. 6, stabilisce che pur svolgendosi nel medesimo contesto operativo, la prima è indipendente dalla seconda. L Organismo investigativo che opera nell ambito delle prerogative supra esplicitate si inserisce nel quadro operativo in cui si registra già la presenza dell Autorità giudiziaria e dell Autorità marittima; talché nei confronti di quest ultime apre inevitabilmente un indirizzo collaborativo. L inchiesta di sicurezza viene avviata obbligatoriamente quando un sinistro marittimo molto grave presenti almeno una delle seguenti caratteristiche (art. 7): - vi è un coinvolgimento di una nave battente bandiera italiana, indipendentemente dal luogo in cui si è verificato il sinistro; - l incidente si è verificato nel mare territoriale e nelle acque marittime interne dello Stato costiero; - il sinistro incide in maniera rilevante su un interesse nazionale, indipendentemente dal luogo in cui è occorso e dalla bandiera della nave o delle navi coinvolte (si pensi ad un affondamento di una petroliera egiziana in acque internazionali molto prossime alle acque territoriali italiane).6 Abbiamo detto in precedenza che la ratio si rinviene nel dovere di elaborare, sulla scorta dei risultati delle inchieste, proposte normative da sottoporre al vaglio degli organi competenti. E in quest ottica che si colloca, quale criterio di valutazione nel merito di un avvio o meno dell inchiesta di sicurezza, la possibilità che i risultati dell inchiesta di sicurezza siano tali da consentire un efficace attività di prevenzione di analoghi futuri sinistri e incidenti (comma 5 dell art. 7). Infatti, l art. 15 prescrive l invio delle proprie raccomandazioni di sicurezza al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti affinché siano adottati i provvedimenti necessari a garantire l osservanza delle stesse. Per concludere, qualche cenno merita il regime sanzionatorio, esclusivamente amministrativo, fatta salva la costituzione di un reato, che attiene prevalentemente alle violazioni in materia di riservatezza (comma 1) e a quelle relative agli obblighi di collaborazione (comma 2) e di protezione della nave (comma 3). Resta bene intese, come del resto sarebbe ovvio, che i compiti di accertatore spettano all Organismo Investigativo in conformità ai principi ed alla disciplina della Legge 689/81 e ss. mm e ii.. Cristian Rovito Pubblicato il 9 aprile 2012 Documenti analoghi
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2009/18/CE CHE STABILISCE I PRINCIPI FONDAMENTALI IN MATERIA DI INCHIESTE SUGLI INCIDENTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO MARITTIMO E CHE MODIFICA LE DIRETTIVE Dettagli SINISTRI MARITTIMI. Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
SINISTRI MARITTIMI Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto 1 L istituto dei sinistri marittimi è regolato dagli artt. 578 e seguenti del Codice della Navigazione e artt. 465 e seguenti del Dettagli LE BOCCHE DI BONIFACIO DIVENTANO PSSA - PARTICULARY SENSITIVE SEA AREA.
LE BOCCHE DI BONIFACIO DIVENTANO PSSA - PARTICULARY SENSITIVE SEA AREA. A cura di Cristian Rovito Sottufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto Guardia Costiera. Si stima che nelle Bocche di Bonifacio Dettagli www.dirittoambiente.net
I divieti della navigazione dopo la tragedia umana e marittima della Costa Concordia A cura del dott. Cristian Rovito Sottufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera A seguito del sinistro Dettagli Il riciclaggio delle navi nel nuovo quadro normativo comunitario
Un problema storico per la tutela dell ambiente marino Il riciclaggio delle navi nel nuovo quadro normativo comunitario A cura del Dott. Cristian Rovito Sulla GUUE n. 330/1 del 10.12.2013 è stato pubblicato Dettagli ISTANZA RILASCIO AUTORIZZAZIONE (1)/COMUNICAZIONE INIZIO SERVIZIO (2)/ DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ
Alla Questura/Prefettura 1 di (e-mail: ) Al Comando Generale del corpo delle capitanerie di porto Guardia Costiera 6 Reparto Sicurezza della Navigazione Via dell Arte, 16 00144 ROMA (e-mail: ufficio2.reparto6@mit.gov.it) Dettagli www.dirittoambiente. net Il sistema di gestione della sicurezza a bordo delle navi ed i risvolti nella tutela e protezione dell ambiente marino.
Sistemi di gestione delle navi Il sistema di gestione della sicurezza a bordo delle navi ed i risvolti nella tutela e protezione dell ambiente marino. A cura del Dott. Cristian Rovito Sottufficiale del Dettagli DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA. ALLEGATO 2: Disposizioni per l approvazione del regolamento di servizio.
L AGENZIA SEAWAYS RISK SOLUTIONS è una agenzia operante nel campo della security in grado di fornire consulenze e servizi altamente professionali rivolti allo sviluppo e mantenimento dei più alti standard Dettagli Incidenti aerei: il difficile rapporto tra la safety investigation e l inchiesta dell autorità giudiziaria. Prof. Bruno Franchi (ANSV)
Incidenti aerei: il difficile rapporto tra la safety investigation e l inchiesta dell autorità giudiziaria Prof. Bruno Franchi (ANSV) Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) E l autorità lautorità Dettagli PROGETTO LAMPEDUSA. Parere del 29 maggio 2014 a cura del Gruppo di studio del Progetto Lampedusa
PROGETTO LAMPEDUSA Parere del 29 maggio 2014 a cura del Gruppo di studio del Progetto Lampedusa IL DESTINO DELLE IMBARCAZIONI DEGLI IMMIGRATI TRA NORMATIVA VIGENTE E PROPOSTE DI MODIFICA Conclusa l operazione Dettagli ACCORDO FRA LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL REGNO DI NORVEGIA CONCERNENTE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE
TRADUZIONE NON UFFICIALE ACCORDO FRA LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL REGNO DI NORVEGIA CONCERNENTE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo Dettagli GUIDA DEL DIPORTISTA NAUTICO Le brevi note in prosieguo intendono fornire al diportista un memorandum estrapolato dal codice della nautica da
GUIDA DEL DIPORTISTA NAUTICO Le brevi note in prosieguo intendono fornire al diportista un memorandum estrapolato dal codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo del 18 luglio 2005, Dettagli CIRCOLARE N. 3/DF. Roma, 11 novembre 2010 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE AI COMUNI LORO SEDI
CIRCOLARE N. 3/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Roma, 11 novembre 2010 DIPARTIMENTO DELLE FINANZE IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE PROT. 23148 AI COMUNI LORO SEDI ALL ASSOCIAZIONE NAZIONALE Dettagli DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE AFFARI GENERALI Servizio Polizia Amm.va e Sociale Div. Prima - Sez. II
n.559/c.5808.10089.d.a(1) DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE AFFARI GENERALI Servizio Polizia Amm.va e Sociale Div. Prima - Sez. II Roma, 2 maggio 1997 OGGETTO: Problematiche relative Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO CBL Distribuzione S.r.l. nel quadro del programma di adempimenti ex art. 12.2, della delibera AEEG del 18 gennaio 2007, n 11/07 e ss. mm. e ii. Adottato dal Gestore Indipendente Dettagli Sistemi Informativi e Informatici Aziendali Ausl Viterbo Referente telefonia mobile: Federico Ricci (0761-236762) Alessandro Poleggi (0761 237037)
Sistemi Informativi e Informatici Aziendali Ausl Viterbo Referente telefonia mobile: Federico Ricci (0761-236762) Alessandro Poleggi (0761 237037) REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE E L USO DELLE APPARECCHIATURE Dettagli AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI E PER LA TUTELA DEI DATI SENSIBILI approvato con deliberazione C.P. n. 88 del 26.10.2001 Dettagli Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente.
RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 marzo 2002 Oggetto: Forniture di carburante a bordo di natanti da diporto gestiti in noleggio. Regime di non imponibilità Iva di Dettagli ISPS. Premessa. Premessa. dott. Massimo Vascotto massimo.vascotto@istruzione.it
ISPS dott. Massimo Vascotto massimo.vascotto@istruzione.it Premessa Fonte: http://www.newapocalypse.altervista.org/foto11settembre/twin_towers_explode.jpg Premessa Fonte: http://polluxe.free.fr/images/11septb.jpg Dettagli RUOLO E COMPITI DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI ANCONA NEL MUTATO ASSETTO NORMATIVO-ISTITUZIONALE
RUOLO E COMPITI DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI ANCONA NEL MUTATO ASSETTO NORMATIVO-ISTITUZIONALE CV Agostino Izzo Comandante il Porto di Ancona E un fatto oltremodo noto che nel corso degli ultimi anni Dettagli ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI
ASSICURAZIONE TUTELA GIUDIZIARIA DEGLI AMMINISTRATORI, DEI DIRIGENTI E DEI DIPENDENTI DEFINIZIONI Nel testo che segue si intendono: - per Assicurazione : il contratto di assicurazione; - per Polizza : Dettagli Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI GRADO ORDINANZA N 22/2004 Il sottoscritto Capo del Circondario Marittimo di Grado, VISTE: VISTA: VISTA: il Regolamento Dettagli ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.
ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE Dettagli COMUNE DI SONDRIO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
COMUNE DI SONDRIO REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Regolamento approvato con deliberazione di consiglio comunale n 51 in data 26/06/2009 entrato in Dettagli ISPS CODE. International ship and Port Facility Security Code. 04 maggio 2006 TV (CP) E. PIERAMI TV (CP) E. PIERAMI 1
ISPS CODE International ship and Port Facility Security Code 04 maggio 2006 TV (CP) E. PIERAMI TV (CP) E. PIERAMI 1 SICUREZZA: SAFETY SECURITY Maritime security: combinazione di misure e risorse umane Dettagli Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012
+ Aspetti specifici della deontologia Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Programma Il segreto professionale, la testimonianza, l obbligo di denuncia/referto Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale
1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico... Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli Comune di Nola Provincia di Napoli
Comune di Nola Provincia di Napoli Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. del INDICE Art. 1. Finalità 1. Il Comune di Nola, in virtù proprie competenze statuarie ed al fine di concorrere alla Dettagli COMUNE DI CIVITAVECCHIA PROVINCIA DI ROMA
COMUNE DI CIVITAVECCHIA PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE E L USO DELLE APPARECCHIATURE DI TELEFONIA MOBILE AZIENDALE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO - Art. 2 NORME DI RIFERIMENTO - Art. Dettagli Relazione. 1. Le basi giuridiche dello schema di decreto
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2012/33/UE CHE MODIFICA LA DIRETTIVA 1999/32/CE RELATIVA AL TENORE DI ZOLFO DEI COMBUSTIBILI PER USO MARITTIMO Relazione 1. Le basi giuridiche dello Dettagli Sintesi dei dati relativi al tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi prodotti, importati ed utilizzati in Italia
Sintesi dei dati relativi al tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi prodotti, importati ed utilizzati in Italia (articolo 7 della direttiva 99/32/CE, come modificata dalla direttiva 2005/33/CE) Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l.
CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. Approvato dal CdA del 15 ottobre 2010 2 INDICE Preambolo...4 Dettagli VIA ROMA 14 34170 GORIZIA CF 91037700316 CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO
VIA ROMA 14 34170 GORIZIA CF 91037700316 CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Approvato dal CDA nella seduta del 10 dicembre 2015 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Finalità Art. 3 Fonti Art. 4 Destinatari Art.5 Dettagli Schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 2012/35/UE. UCINA Confindustria Nautica dr. Roberto Neglia
Schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 2012/35/UE UCINA Confindustria Nautica dr. Roberto Neglia Senato della Repubblica 11.03.2015 Illustre Signor presidente, illustri Senatori, Dettagli Ministero dei Trasporti e della Navigazione
MODULARIO MAR. MERC. 1 MOD. 1 Ministero dei Trasporti e della Navigazione DIPARTIMENTO NAVIG. MARITT. E INTERNA Unità di Gestione delle infrastrutture per la navigazione ed il demanio marittimo Divisione Dettagli ART. 1. (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto)
SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE R.C. AUTO ART. 1 (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) 1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive Dettagli DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 181/2011, CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO (CE) N. 2006/2004, RELATIVO AI DIRITTI DEI PASSEGGERI Dettagli Mini Guida. Lotta alle frodi nella RC Auto
Mini Guida Lotta alle frodi nella RC Auto Guida realizzata da Con il patrocinio ed il contributo finanziario del LOTTA ALLE FRODI NELLA RC AUTO Le frodi rappresentano un problema grave per il settore della Dettagli NORME DI COMPORTAMENTO DA ADOTTARE NEL CORSO DI UNA ISPEZIONE O CONTROLLO
NORME DI COMPORTAMENTO DA ADOTTARE NEL CORSO DI UNA ISPEZIONE O CONTROLLO ASPETTI GENERALI Le ispezioni o sopralluoghi (in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro) possono essere attuati dai seguenti Dettagli DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA
IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI (D.L. 1/2012) E L RCA IL DECRETO LIBERALIZZAZIONI E L RCA Il c.d. decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012) interessa anche l RCA e, per essa, tutti gli operatori del settore, Dettagli SISTEMA SANZIONATORIO
Sommario Introduzione... 2 Le violazioni e le misure disciplinari... 2 SISTEMA SANZIONATORIO PER I LAVORATORI DIPENDENTI... 3 LAVORATORI DIPENDENTI NON DIRIGENTI (QUADRI, IMPIEGATI, OPERAI)... 3 DIRIGENTI... Dettagli CITTÀ DI AFRAGOLA Regolamento per l istituzione della figura di Ispettore Ambientale Comunale volontario
Regolamento per l istituzione della figura di Ispettore Ambientale Comunale volontario (approvato con Delibera di Consiglio Comunale n [ ] del [ ]) Art. 1. Finalità 1. Il Comune di Afragola, in virtù proprie Dettagli PROGETTO LAMPEDUSA. Parere del 9 maggio 2014 a cura del Gruppo di studio del Progetto Lampedusa
PROGETTO LAMPEDUSA Parere del 9 maggio 2014 a cura del Gruppo di studio del Progetto Lampedusa COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN MATERIA DI SOCCORSO IN MARE: NORMATIVA INTERNA E CONVENZIONALE. COMPATIBILITÀ Dettagli DE LONGHI CLIMA S.P.A.
DE LONGHI CLIMA S.P.A. (che a seguito della quotazione delle proprie azione sul MTA organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. assumerà la denominazione di DeLclima S.p.A.) PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE Dettagli Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001. Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO
Parte 01 PRESENTAZIONE DEL MODELLO 1 01.00 PREMESSA Recordati è un gruppo farmaceutico europeo fondato nel 1926, quotato alla Borsa Italiana, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO AD AVVOCATI ESTERNI DI INCARICHI PER L ASSISTENZA E PATROCINIO LEGALE DELL AZIENDA
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO AD AVVOCATI ESTERNI DI INCARICHI PER L ASSISTENZA E PATROCINIO LEGALE DELL AZIENDA ART. 1) Oggetto Il presente regolamento disciplina le modalità per la formazione, la tenuta Dettagli COMUNE D I CALASCIBETTA
COMUNE D I CALASCIBETTA PROVINCIA DI ENNA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI CALASCIBETTA Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 20 del 29/07/2013 INDICE CAPO Dettagli CIRCOLARE N. 10/D. Roma, 14 luglio 2014. Alle Direzioni interregionali e regionali delle dogane
CIRCOLARE N. 10/D Roma, 14 luglio 2014 Protocollo: RU 67167 Rif.: Allegati: Alle Direzioni interregionali e regionali delle dogane Alla Direzione interprovinciale delle dogane di Bolzano e Trento Agli Dettagli REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI CARONNO VARESINO
REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI DI VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO DEL COMUNE DI CARONNO VARESINO RELATIVO TRATTAMENTO DATI PERSONALI. Approvato con delibera consiliare n. 22 del 09.05.2011 Dettagli TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO
TURISMO TORINO E PROVINCIA CODICE ETICO INDICE INTRODUZIONE AL CODICE ETICO E AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 PRINCIPI E NORME DI RIFERIMENTO... 4 ART. 1 PRINCIPI GENERALI... 4 ART. 2 PRINCIPIO DI LEGALITA Dettagli REGOLAMENTO PER IL RILASCIO NEL PORTO DI PALERMO DELLE AUTORIZZAZIONI DI CUI ALL ARTICOLO 16 DELLA LEGGE 28.01.1994, N. 84
REGOLAMENTO PER IL RILASCIO NEL PORTO DI PALERMO DELLE AUTORIZZAZIONI DI CUI ALL ARTICOLO 16 DELLA LEGGE 28.01.1994, N. 84 Il presente Regolamento è stato approvato con Ordinanza n. 1 del 1996 Articolo Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, DECRETO 23 giugno 2008, n. 128
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, DECRETO 23 giugno 2008, n. 128 Regolamento concernente l'organizzazione e le funzioni dell'autorità marittima della navigazione dello Stretto di Messina Dettagli Diritto dell Unione Europea. Indice. 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari ------------------------------------------------- 3
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE V I PROCEDIMENTI PREVISTI DAI TRATTATI PER L ADOZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Le procedure per l adozione degli atti comunitari Dettagli ART. 1 OGGETTO E PRESTAZIONI OGGETTO DELL INCARICO
CAPITOLATO D APPALTO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI SEDE IN VIA PO, 22 Dettagli DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
DE LONGHI S.P.A. PROCEDURA PER LA COMUNICAZIONE AL MERCATO DELLE INFORMAZIONI PRIVILEGIATE Approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 27 marzo 2006 e successivamente modificata nella Dettagli Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006
Sala Falck Assolombarda 30 gennaio 2006 Convegno LA SICUREZZA NEL TRASPORTO DELLE MERCI PERICOLOSE Intervento Francesco Carpinteri Capo Ufficio Sicurezza della Navigazione Comando Generale del Corpo della Dettagli DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO
IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento: Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Decreto Dirigenziale n 392/2010 Requisiti per la manutenzione e la revisione dei dispositivi di salvataggio Dettagli REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N.241
REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N.241 CAPO I IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti d ufficio Dettagli 0,1,67(52'(//('(,75$63257, &$3,7$1(5,$',32572',/,92512 ORDINANZA N. 145_/2006
0,1,67(52'(//('(,7563257, &3,71(5,',32572',/,92512 ORDINANZA N. 145_/2006 9,672 il Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2005 n.134 Regolamento recante disciplina per le navi mercantili dei Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare Dettagli Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale
Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale 29 agosto 2008 Vito Meloni - Dottore Commercialista e Revisore 1 Scaletta intervento: La responsabilità del Revisore; I presupposti di danno erariale; Fattispecie Dettagli L accertamento tributario e procedimento penale
L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria, Dettagli Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012.
Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. La monetizzazione delle ferie maturate e non fruite aveva trovato una prima regolamentazione, specifica ed espressa, nei CCNL dei Dettagli MODELLO 1.b) DICHIARAZIONI IN ORDINE ALL ASSENZA DI CAUSE GENERALI DI ESCLUSIONE
MODELLO 1.b) DICHIARAZIONI IN ORDINE ALL ASSENZA DI CAUSE GENERALI DI ESCLUSIONE Il sottoscritto in qualità di (titolare, legale rappresentante, procuratore, altro ) della società sede (comune italiano Dettagli CONVENZIONE TRA COMUNE DI PRATO E... PER IL COLLEGAMENTO TELEMATICO AGLI ARCHIVI/SERVIZI INFORMATICI DEL COMUNE DI PRATO
CONVENZIONE TRA COMUNE DI PRATO E... PER IL COLLEGAMENTO TELEMATICO AGLI ARCHIVI/SERVIZI INFORMATICI DEL COMUNE DI PRATO Il COMUNE DI PRATO, con sede in Prato, Piazza del Comune, 2, in persona della Dirigente Dettagli D. LGS 81/2008. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
D. LGS 81/2008 I RAPPORTI CON I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello territoriale o di Dettagli Il presente regolamento individua e disciplina le procedure per la gestione del personale alle dipendenze del VIVI CISVOL - CSV VIBO VALENTIA
Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale Dettagli CONDIZIONI GENERALI PER LA LOCAZIONE DELLE IMBARCAZIONI
CONDIZIONI GENERALI PER LA LOCAZIONE DELLE IMBARCAZIONI 1. OGGETTO L armatore concede in locazione al Conduttore l imbarcazione da diporto senza equipaggio, indicata nella comunicazione di conferma di Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 3550 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro degli affari esteri (FINI) di concerto col Ministro per gli affari regionali (LA LOGGIA) col Ministro dell economia Dettagli ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE
ORGANISMO DI VIGILANZA PER L ATTUAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE GALILEO GALILEI CREMA (CR) Nomina componenti OdV edizione dicembre Dettagli ITALTEMPO DIPORTO 92
CONTRATTO DI NOLEGGIO A TEMPO PER UNITA DA DIPORTO ITALTEMPO DIPORTO 92 Stipulato a..., il Fra.... Armatore/Armatore disponente (qui di seguito denominato Noleggiante) dell unità da diporto denominata.. Dettagli RAPPORTO DEL GOVERNO ITALIANO SULL APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE N. 164/1987 SULLA PROTEZIONE DELLA SALUTE E LE CURE MEDICHE DELLA GENTE DI MARE.
RAPPORTO DEL GOVERNO ITALIANO SULL APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE N. 164/1987 SULLA PROTEZIONE DELLA SALUTE E LE CURE MEDICHE DELLA GENTE DI MARE. In merito all applicazione, nella legislazione nazionale Dettagli NOTA INFORMATIVA. Il contraente deve prendere visione delle condizioni di assicurazione prima della sottoscrizione della polizza
NOTA INFORMATIVA contratto di assicurazione Novit Auto- NATANTI contratto di assicurazione di responsabilità civile per la circolazione dei natanti modello n. 1060 del 1 dicembre 2010 La presente nota Dettagli 15. Da quale sigla è seguito il numero di iscrizione delle navi da diporto? A) N B) ND C) D
GRUPPO C2015 1. In base a quali parametri si classificano le Unità da diporto? A) lunghezza B) lunghezza, larghezza e altezza di costruzione C) potenza dell apparato motore, stazza e lunghezza 2. Per pescaggio Dettagli Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) Aero Club d Italia Roma, 25 giugno 2009
Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) Aero Club d Italia Roma, 25 giugno 2009 SISTEMA AVIAZIONE CIVILE Ministero dei trasporti Ente nazionale per l aviazione i civile il (ENAC) Aero club d Dettagli ISTRUZIONI DI REGATA
Campionato Invernale C. N. G. Marconi asd Este 24 dal 8 novembre 2015 al 6 marzo 2016 Ente organizzatore Circolo Nautico G. Marconi asd con la collaborazione dell'associazione di Classe ESTE 24 ISTRUZIONI Dettagli REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI E PER L'ADOZIONE DI
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI E PER L'ADOZIONE DI MISURE MINIME DI SICUREZZA INDICE Articolo 1 - Ambito Dettagli TREZZANO ROSA REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA
COMUNE DI TREZZANO ROSA Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE VIDEOSORVEGLIANZA APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N 12 DEL 24.03.2011 Pagina 1 di 12 Indice generale SOMMARIO SOMMARIO...2 Dettagli Capitolo 14 Z Controlli esterni sulle società per azioni
Edizioni Simone - Vol. 26 Compendio di Diritto delle Società Capitolo 14 Z Controlli esterni sulle società per azioni Sommario Z 1. I controlli amministrativi. - 2. La Commissione nazionale per le società Dettagli Copia tratta da: SanzioniAmministrative.it
SanzioniAmministrative. it Normativa it D.M. 10 maggio 1994, n. 415 Regolamento per la disciplina delle categorie di documenti sottratti al diritto di accesso ai documenti amministrativi, in attuazione Dettagli REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO
REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO REVISIONE DATA 0 15.06.2004 Dettagli PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA
Allegato A Autorità per l energia elettrica e il gas Guardia di Finanza PROTOCOLLO DI INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS E LA GUARDIA DI FINANZA Dettagli Versione ridotta per la traduzione
COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE DEGLI AFFARI MARITTIMI E DELLA PESCA SVILUPPO E COORDINAMENTO DELLE POLITICHE Politica di controllo della pesca Estratto dal Manuale di applicazione pratica del regolamento Dettagli Rel. n. III/04/2013 Roma, 18 dicembre 2013
Rel. n. III/04/2013 Roma, 18 dicembre 2013 Novità legislative: D.L. 10 dicembre 2013, n. 136 Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle Dettagli Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale.
ARPA EMILIA-ROMAGNA Le funzioni di polizia giudiziaria dell Arpa. Le sanzioni amministrative e penali in campo ambientale. Selezione pubblica per collaboratore amministrativo professionale (Cat. D) A cura Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI
CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI E DEI PERITI INDUSTRIALI LAUREATI PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 00187 Roma Via di San Basilio, 72 Tel. +39 06.42.00.84 Fax +39 06.42.00.84.44/5 www.cnpi.it Dettagli ISTRUZIONI DI REGATA VENEZIA 18 OTTOBRE 2015
ISTRUZIONI DI REGATA VENEZIA 18 OTTOBRE 2015 1. CIRCOLO ORGANIZZATORE Compagnia della Vela- Venezia. S. Marco - Giardinetti Reali, 2 Venezia Tel. e Fax 041-5200884 segreteria@compvela.com - http://www.compagniadellavela.org/ Dettagli PORTO TURISTICO DI PORTOSCUSO PROGETTO DI GESTIONE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO E L USO DEL PORTO ARTICOLO 1
PORTO TURISTICO DI PORTOSCUSO PROGETTO DI GESTIONE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO E L USO DEL PORTO ARTICOLO 1 Il presente regolamento disciplina l uso del porto turistico di IV classe di Portoscuso nel comune Dettagli ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE
ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo Dettagli L urto nella navigazione da diporto Inquadramento della disciplina ed aspetti applicativi
L urto nella navigazione da diporto Inquadramento della disciplina ed aspetti applicativi Avv. Enrico Mordiglia Studio Legale Mordiglia Genova - Milano Inquadramento normativo > Codice della nautica da Dettagli Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti RAMO TRASPORTI. Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure. Ordinanza n 152/2009
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti RAMO TRASPORTI Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure Ordinanza n 152/2009 Il Tenente di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario Dettagli I PRINCIPALI CONTENUTI DEL CONTRATTO STIPULATO TRA RFI E TRENITALIA
AS265 - SEPARAZIONE TRA GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE E SERVIZI DI TRASPORTO FERROVIARIO Roma, 13 agosto 2003 Presidente del Senato della Repubblica Prof. Marcello Pera Presidente della Camera dei Deputati Dettagli OFFERTA IN PROMOZIONE PER ISCRITTI ANVU
Seminario TECNICA DI POLIZIA GIUDIZIARIA AMBIENTALE Procedure e controlli in materia di rifiuti ed acque anche alla luce delle nuove responsabilità delle persone giuridiche e dei nuovi reati ambientali Dettagli OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia
Spett.le ALSIA Viale Carlo Levi, 6 75100 MATERA OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia Codice CIG: 5729367736 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA DI GARA E Dettagli 18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.
CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte Dettagli WUD. L anno duemilaquattro, il giorno ventuno del mese di gennaio, presso la Prefettura di Milano, SUHPHVVR
35272&2//2',17(6$ 3(5 / $'2=,21(',,17(59(17,&225',1$7,1(// $77,9,7$ ', &2175$672$// $%8626(668$/(',0,125,(1(//$787(/$'(, 0,125,9,77,0(',$%8626(668$/( WUD 35()(7785$',0,/$12 H &2081(',0,/$12 352&85$'(//$5(38%%/,&$35(662,/75,%81$/(',0,/$12 Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 5
 art. 14
 art. 6
 art. 7
 art. 15
 art. 12
 art. 9
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art.5
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ARTICOLO 16
 ARTICOLO 16
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 5

Art. 5
 Art. 1
 Articolo 1
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1