Source: http://albo.comune.massa-e-cozzile.pt.it/ULISS-e/Procamm/paproc01.aspx?pro_codice=199&idSessione=i1nwjdep3imok4rxheorma45&men_id=00.03.07.11.03
Timestamp: 2019-12-06 07:52:42+00:00

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> Home > SUAP ONLINE > SUAP ONLINE > Attivita' sportive, di intrattenimento e di divertimento > 93.29.20 - Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali con bar, caffetterie, altri esercizi con somministrazione di bevande
Descrizione regionale Sono stabilimenti balneari le strutture poste sulla riva del mare, di laghi o di fiumi attrezzate per la balneazione con cabine, spogliatoi, servizi igienici e docce.Gli stabilimenti balneari possono altres&igrave; essere dotati di altri impianti e attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande e per lesercizio delle attivit&agrave; connesse alla balneazione, come le cure elioterapiche e termali, le attivit&agrave; sportive e la ricreazione, purch&eacute; in possesso delle relative autorizzazioni.Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono costituiti da ununica tipologia cos&igrave; definita: esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande. Tali esercizi possono somministrare anche le bevande alcoliche di qualsiasi gradazione. La somministrazione di bevande alcooliche pu&ograve; essere limitata o vietata dal Comune in relazione a comprovate esigenze di prevalente interesse pubblico.Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande hanno facolt&agrave; di vendere per asporto i prodotti che somministrano, senza necessit&agrave; di ulteriori titoli abilitativi.Lattivit&agrave; di somministrazione di alimenti e bevande pu&ograve; avere carattere stagionale ed essere esercitata anche per un periodo di tempo non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centottanta giorni.
Requisiti oggettivi I locali devono essere conformi a quanto previsto dalle normative di riferimento in ordine ai requisiti urbanistici ed edilizi, igienico-sanitari, di sicurezza e di destinazione duso dei locali.Gli stabilimenti balneari devono possedere i seguenti requisiti minimi:a) un numero di cabine pari al 10 per cento del numero dei punti ombra quali ombrelloni, tende e simili.La cabina, locale chiuso preordinato come spogliatoio avente superficie minima di 0,80 metri quadrati, deve essere fornita di attaccapanni, specchio, sgabello e porta chiudibile dallinterno;b) un locale spogliatoio ad uso comune con le stesse caratteristiche previste per la cabina;c) servizi igienici ogni cento punti ombra o frazione di cinquanta, oppure ogni quaranta cabine, negli stabilimenti in cui il numero delle cabine &egrave; superiore ai punti ombra, separati per uomini e per donne, costituiti da locali bagno dotati di vaso e lavabo, con superficie minima di 0,80 metri quadrati e porta chiudibile dallinterno. Il lavabo pu&ograve; essere collocato anche in zona antibagno;d) le attrezzature di servizi previste dalla concessione demaniale e da specifiche disposizioni, compreso recipienti idonei alla raccolta di rifiuti la cui pulizia deve essere assicurata almeno una volta al giorno. Tutta larea dello stabilimento a disposizione degli ospiti, arenile compreso, deve essere mantenuta in buono stato di pulizia;e) una sedia a sdraio per punto ombra, due docce ogni cento punti ombra o frazione di cinquanta, conoscenza di almeno una lingua straniera da parte del personale di ricevimento. Le attrezzature, gli arredi e i locali in cui si svolge lattivit&agrave; devono essere mantenuti in buono stato di conservazione, tale da assicurarne la funzionalit&agrave; e la fruibilit&agrave; da parte dellutenza;f) una cassetta di primo soccorso contenente i materiali prescritti dallautorit&agrave; sanitaria;g) custodia valori da parte del gestore
Requisiti soggettivi morali Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dallart. 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575, riportate nellAllegato 1 del dlgs. 8 agosto 1994 n. 490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della societ&agrave;/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta si associazioni, imprese, societ&agrave; e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralit&agrave; deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle societ&agrave;;b) per le societ&agrave; di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le societ&agrave; cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante ed agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonch&eacute; a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societ&agrave; consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societ&agrave; consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societ&agrave; consorziate;d) per le societ&agrave; in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le societ&agrave; in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le societ&agrave; di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. Relativamente allesercizio dellattivit&agrave; di somministrazione:Non possono esercitare lattivit&agrave; commerciale: a) coloro che sono stati dichiarati falliti, fino alla chiusura del fallimento nei modi di legge, anche se intervenuta prima dellentrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dellarticolo 1, comma 5 della l. 14 maggio 2005, n. 80);. b) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva non inferiore a tre anni per delitto non colposo; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro ligiene e la sanit&agrave; pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, titolo VI, capo II del codice penale; f) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o pi&ugrave; condanne, nel quinquennio precedente allinizio dellesercizio dellattivit&agrave;, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali; g) coloro che sono sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956 n.1423 ( Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralit&agrave;) da ultimo modificata dalla legge 26 marzo 2001, n.128 o nei cui confronti &egrave; stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia) da ultimo modificata dalla legge 11 agosto 2003, n. 228 ovvero sono sottoposti a misure di sicurezza. Non possono esercitare lattivit&agrave; di somministrazione di alimenti e bevande coloro hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralit&agrave; pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti, per reati concernenti la prevenzione dellalcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco dazzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi.
Requisiti soggettivi professionali Iscrizione nel Registro delle ImpreseRelativamente allesercizio dellattivit&agrave; di somministrazione:1) avere frequentato con esito positivo un corso di formazione professionale relativo alla somministrazione di alimenti e bevande, come disciplinato dalla vigente normativa regionale; 2) essere in possesso di un diploma di istituto di istruzione secondaria di secondo grado o di laurea aventi un indirizzo attinente alle materia dellalimentazione o della somministrazione; 3) avere esercitato in proprio, per almeno due anni nellultimo quinquennio, lattivit&agrave; di somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nellultimo quinquennio, presso imprese esercenti lattivit&agrave; nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualit&agrave; di dipendente qualificato addetto alla somministrazione, alla preparazione o allamministrazione o in qualit&agrave; di socio lavoratore di cooperativa o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado dellimprenditore, in qualit&agrave; di coadiutore familiare, comprovata dalliscrizione allINPS; 4) essere stato iscritto al REC di cui alla l. 426/1971, per attivit&agrave; di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande o alla sezione speciale del medesimo registro per la gestione di impresa turistica, salvo cancellazione dal medesimo registro, volontaria o per perdita dei requisiti. Il requisito di cui al punto 1) &egrave; riconosciuto anche a chi abbia superato lesame di idoneit&agrave; o frequentato con esito positivo il corso per liscrizione al REC di cui alla l. 426/1971, anche se non seguito dalliscrizione al registro. Il requisito di cui al punto 3) &egrave; riconosciuto anche al cittadino italiano che abbia svolto allestero, rispettivamente, lattivit&agrave; commerciale o lattivit&agrave; di somministrazione, purch&eacute; adeguatamente comprovata. Ai cittadini degli stati membri dellUnione europea ed alle societ&agrave; costituite in conformit&agrave; alla legislazione di uno Stato membro dellUnione europea ed aventi la sede sociale, lamministrazione centrale o il centro di attivit&agrave; principale allinterno dellUnione europea si applica quanto previsto dal decreto legislativo 20 settembre 2002, n. 229 (Attuazione della direttiva 1999/42/CE che istituisce un meccanismo di riconoscimento delle qualifiche per le attivit&agrave; professionali disciplinate dalle direttive di liberalizzazione e dalle direttive recanti misure transitorie e che completa il sistema generale di riconoscimento delle qualifiche).
Requisiti per i cittadini extracomunitari I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validit&agrave;, che consenta lesercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative.I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:&gt; permesso di soggiorno per lavoro autonomo;&gt; permesso di soggiorno per lavoro subordinato;&gt; permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;&gt; permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;&gt; permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e ter del T.U. in materia di immigrazione, D. Lgs. N. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri;&gt; permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore;&gt; permesso di soggiorno per motivi umanitari;&gt; permesso di soggiorno per attesa occupazione; &gt; permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998).Relativamente allesercizio dellattivit&agrave; di somministrazione, ai cittadini ed alle societ&agrave; di stati non appartenenti allUnione europea si applicano le normative nazionali e internazionali in materia di riconoscimento di titoli di studio.
Riferimenti normativi 1. Requisiti oggettivi:<br />DPR 6.06.2001 n. 380; lr 03.01.2005 n. 1; dpgr 7.08.2007 n. 46R<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />: l 31.05.1965, n. 575; lr 7.02.2005 n. 28 art. 13<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />: lr 7.02.2005 n. 28; l 29.12.1993 n. 580; dpr 7.12.1995 n. 581<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />dlgs 25.07.1998 n. 286; l 6.03.1998 n. 40; dpr 31.08.1999 n. 394; lr 7.02.2005 n. 28
Da effettuare dopo la fine dei lavori ISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />IG-SAN Stabilimenti di somministrazione di alimenti (ai quali non si applica il Reg. CE/853/04) (OBBLIGATORIO) <br />IG-SAN Stabilimento balneare (OBBLIGATORIO) <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 13