Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2017-0321_IT.html
Timestamp: 2019-10-20 01:20:28+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e la direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida
557k 89k
sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e la direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida
Relatore: Peter Lundgren
(-1) Nel suo Libro bianco del 28 marzo 2011 la Commissione ha confermato la necessità di compiere progressi, attraverso la ricerca e l'introduzione di progressi tecnologici già disponibili, verso una forma competitiva di mobilità a basse emissioni, permettendo di avanzare, mediante l'armonizzazione delle politiche degli Stati membri, verso un autentico mercato unico nel settore dei trasporti.
(2 bis) L'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell'ambito del settore dei trasporti è stato fissato a un livello che è inferiore del 20% rispetto a quello del 2008 e che dovrà essere conseguito entro il 2030. Per conseguire tale obiettivo è necessario che i conducenti siano formati in maniera adeguata affinché adottino uno stile di guida il più efficiente possibile. Tale aspetto andrebbe conseguito attraverso la mobilità sostenibile incoraggiata mediante la promozione di veicoli muniti di motori che funzionano con carburanti alternativi, nonché mezzi di trasporto più sostenibili come, ad esempio, l'uso di veicoli a grande capacità nel trasporto su strada o nel trasporto intermodale.
(5 bis) Per garantire che gli Stati membri adottino un'interpretazione analoga nell'applicare le deroghe dall'ambito di applicazione della presente direttiva, la Commissione dovrebbe chiarire il significato di "attività principale" ai fini della presente direttiva.
(6) Tenendo conto degli sviluppi nell'ambito della formazione e dell'istruzione e al fine di migliorare il contributo della direttiva 2003/59/CE per la sicurezza stradale e la pertinenza della formazione per i conducenti, nell'ambito dei corsi di formazione dovrebbero essere ulteriormente approfonditi temi connessi alla sicurezza stradale come la percezione del pericolo, la tutela degli utenti della strada vulnerabili e la guida mirata al risparmio di carburante.
(6) Tenendo conto degli sviluppi nell'ambito della formazione e dell'istruzione e al fine di migliorare il contributo della direttiva 2003/59/CE per la sicurezza stradale e la pertinenza della formazione per i conducenti, nell'ambito dei corsi di formazione dovrebbero essere ulteriormente approfonditi temi connessi alla sicurezza stradale come la percezione del pericolo, la tutela degli utenti della strada vulnerabili, in particolare i pedoni, i ciclisti e le persone a mobilità ridotta, e la guida mirata al risparmio di carburante. Dovrebbero inoltre far parte dei corsi le nuove tecnologie nel campo del trasporto stradale come la guida con veicolo connesso.
(6 bis) I sistemi di trasporto intelligenti offrono opportunità per conseguire gli obiettivi di riduzione del numero di incidenti, di riduzione delle emissioni e di sviluppo di un settore europeo dei trasporti competitivo, e pertanto è fondamentale che i conducenti siano formati per sfruttare le rispettive potenzialità.
(6 ter) Al fine di diminuire le emissioni di gas effetto serra e di incoraggiare l'utilizzo di nuove tecnologie e di nuovi tipi di propulsori alternativi, il calcolo del peso del propulsore alternativo dovrebbe essere scorporato dal calcolo complessivo della massa del veicolo.
(7) Agli Stati membri dovrebbe essere prospettata chiaramente un'opzione che permetta loro di migliorare e modernizzare le prassi di formazione con l'uso di strumenti informatici, come l'e-learning e l'apprendimento integrato, per una parte della formazione, garantendo nel contempo la qualità della formazione.
(7) Agli Stati membri dovrebbe essere prospettata chiaramente un'opzione che permetta loro di migliorare, modernizzare e armonizzare le prassi di formazione con l'uso di strumenti informatici, come l'e-learning e l'apprendimento integrato, per una parte della formazione, garantendo nel contempo la migliore qualità nonché la corretta esecuzione e l'efficacia della formazione, ed escludendo le discipline aventi per oggetto argomenti sensibili come la guida di mezzi adibiti al trasporto di merci pericolose, merci pesanti o animali vivi e la guida in condizioni atmosferiche sfavorevoli.
(8) Per mantenere la coerenza tra le diverse tipologie di formazione prescritte dalla legislazione dell'Unione, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di combinare vari tipi di formazione pertinenti, come la formazione sul trasporto di merci pericolose, sulla sensibilizzazione nei confronti della disabilità o sul trasporto degli animali, con la formazione di cui alla direttiva 2003/59/CE.
(8) Per mantenere la coerenza tra le diverse tipologie di formazione prescritte dalla legislazione dell'Unione, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di combinare vari tipi di formazione pertinenti, come la formazione sul trasporto di merci pericolose, sulla sensibilizzazione nei confronti della disabilità o sul trasporto degli animali, con la formazione di cui alla direttiva 2003/59/CE, e la formazione sul trasporto pesante di merci e il trasporto in condizioni atmosferiche sfavorevoli.
(9) Onde evitare che, per effetto di prassi divergenti tra gli Stati membri, sia ostacolato il riconoscimento reciproco e limitato il diritto dei conducenti a seguire corsi di formazione periodica nello Stato membro in cui esercitano le loro attività, le autorità degli Stati membri dovrebbero essere tenute a rilasciare il documento che garantirà il riconoscimento reciproco per ogni conducente che possiede i requisiti previsti dalla direttiva 2003/59/CE.
(9) Onde evitare che, per effetto di prassi divergenti tra gli Stati membri, sia ostacolato il riconoscimento reciproco e limitato il diritto dei conducenti a seguire corsi di formazione periodica nello Stato membro in cui esercitano le loro attività, le autorità degli Stati membri dovrebbero essere tenute a rilasciare la carta di qualificazione del conducente, nella forma prescritta dai modelli standard, che garantirà il riconoscimento reciproco per ogni conducente che possiede i requisiti previsti dalla direttiva 2003/59/CE.
(9 bis) Al fine di evitare il rischio di interpretazioni divergenti della nozione di trasporto di passeggeri o di merci a fini non commerciali, essa dovrebbe essere interpretata secondo la definizione unitaria fornita dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.
(10 bis) Tenendo conto dell'obiettivo di riduzione del 60% delle emissioni di gas a effetto stabilito dal Libro bianco e dell'obiettivo di dimezzare l'utilizzo di autovetture "alimentate con carburanti tradizionali" nei trasporti urbani entro il 2030 e di eliminarle progressivamente dalle città entro il 2050, gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità, nella direttiva 2006/126/CE e conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato sull'Unione europea, di autorizzare la circolazione, sul loro territorio, di veicoli alimentati con carburanti alternativi fino a una massa di 4250 kg con una patente di guida B, a condizione che l'eccedenza della massa del veicolo sia dovuta esclusivamente alla massa del suo sistema di alimentazione alternativo, e che l'uso di tali veicoli contribuisca alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e al miglioramento della qualità dell'aria. Inoltre gli Stati membri dovrebbero garantire che i conducenti di tali veicoli siano tenuti a seguire un corso di formazione supplementare al fine di integrare gli effetti positivi in termini di sicurezza stradale e incoraggiare la guida ecologica.
(11 bis) La Commissione ha constatato che circa il 33 % di tutti i viaggi effettuati dai veicoli commerciali pesanti nell'Unione prevedono l'attraversamento di confini fra Stati membri. I trasportatori devono conoscere pertanto le fonti da cui possono ottenere informazioni sulle varie leggi che li riguardano nell'esercizio della loro professione e ciò dovrebbe essere preso in considerazione al momento di definire i corsi di formazione per il pertinente certificato di idoneità professionale.
(11 ter) In considerazione del fatto che la comunicazione sulle diverse normative in vigore per le attività di trasporto nell'Unione è carente, è necessario sviluppare una banca dati comune in cui raccogliere e aggiornare le norme e le regolamentazioni in materia di trasporti, con le rispettive traduzioni in almeno alcune delle lingue più utilizzate nell'Unione, allo scopo di eliminare alcune delle barriere che ostacolano la creazione di un mercato unico europeo dei trasporti efficiente e competitivo.
Articolo 1 – comma 1 – punto 2 – lettera a
(b) dei veicoli ad uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico, o messi a loro disposizione, quando il trasporto è effettuato in conseguenza di compiti assegnati a tali servizi;
(b) dei veicoli ad uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri, delle forze responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico e dei servizi di trasporto sanitario di emergenza, o messi a loro disposizione, quando il trasporto è effettuato in conseguenza di compiti assegnati a tali servizi;
Articolo 1 – comma 1 – punto 2 – lettera a bis (nuova)
Direttiva 2003/59/UE
a bis) la lettera c) è sostituita dalla seguente:
(c) dei veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione;
(c) dei veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico, riparazione e manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione, o dei veicoli senza passeggeri ricondotti al deposito o prelevati dallo stesso dal personale preposto alla manutenzione;
Articolo 1 – comma 1 – punto 2 – lettera b
Articolo 2 – lettera e – comma 1 bis (nuovo)
Inoltre, la presente direttiva non si applica alle persone che desiderano conseguire una patente di guida o un CAP, conformemente all'articolo 6 e all'articolo 8, paragrafo 1, quando tali persone frequentano una formazione alla guida supplementare nell'ambito dell'apprendimento sul lavoro, a condizione che siano accompagnate da un'altra persona titolare di un CAP, o da un istruttore di guida, per la categoria di veicoli utilizzati a tal fine;
Articolo 1 – comma 1 – punto 2 – lettera b bis (nuova)
(b bis) è aggiunta la seguente lettera g bis):
g bis) dei veicoli che operano entro un raggio di 100 km dalla propria base operativa, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale del conducente.
Articolo 1 – comma 1 – punto 2 – lettera c
(h) dei veicoli utilizzati, o noleggiati senza conducente, da imprese agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca per il trasporto di merci nell'ambito della loro attività di impresa, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale del conducente.";
(h) dei veicoli utilizzati, o noleggiati senza conducente, da imprese agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca per il trasporto di merci o di prodotti necessari nell'ambito della loro attività di impresa, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale del conducente.";
La formazione periodica consiste in un aggiornamento professionale che consente ai titolari del CAP di perfezionare le conoscenze essenziali per lo svolgimento delle loro funzioni, con particolare accento sulla sicurezza stradale e sulla razionalizzazione del consumo di carburante.
La formazione periodica consiste in un aggiornamento professionale che consente ai titolari del CAP di perfezionare le conoscenze essenziali per lo svolgimento delle loro funzioni, con particolare accento, durante la formazione della durata di almeno un giorno, sulla sicurezza stradale e la salute e la sicurezza sul lavoro, nonché sulla razionalizzazione del consumo di carburante, ad esempio attraverso la guida ecologica.
Articolo 1 – comma 1 – punto 3 – lettera a bis (nuova)
a bis) il secondo comma è sostituito dal seguente:
Tale formazione è organizzata da un centro di formazione autorizzato a norma dell'allegato I, sezione 5. Una parte significativa della formazione ha luogo sotto forma di insegnamento tradizionale in classe, mentre una seconda parte consiste di corsi pratici di guida in un sito specifico e una terza può essere svolta con simulatori di alta qualità. In caso di trasferimento in un'altra impresa, occorre tener conto della formazione periodica già effettuata dal conducente.
Articolo 1 – comma 1 – punto 3 – lettera b (nuova)
La formazione periodica mira ad approfondire e a rivedere alcune delle materie di cui all'allegato I, sezione 1. Prevede sempre almeno una materia connessa alla sicurezza stradale e tratta varie materie. Le materie trattate nella formazione rispondono alle esigenze specifiche di formazione per i trasporti effettuati dal conducente e agli sviluppi della legislazione e della tecnologia pertinenti.;
La formazione periodica mira ad approfondire e a rivedere alcune delle materie di cui all'allegato I, sezione 1. Prevede sempre almeno una materia connessa alla sicurezza stradale e tratta varie materie. Le materie trattate nella formazione rispondono agli sviluppi della legislazione e della tecnologia pertinenti. Inoltre tengono conto, per quanto possibile, delle specifiche esigenze di formazione del conducente.;
Sulla base del CAP di cui all'articolo 6 e del CAP di cui all'articolo 8, paragrafo 1, le autorità competenti degli Stati membri, tenendo conto delle disposizioni di cui all'articolo 5, paragrafi 2 e 3, e all'articolo 8, appongono il codice armonizzato 95 dell'Unione europea, di cui all'allegato I della direttiva 2006/126/CE, accanto alle corrispondenti categorie di patenti di guida:
– sulla patente di guida,
– oppure sulla carta di qualificazione del conducente elaborata secondo il modello di cui all'allegato II.
– oppure, se non possibile apporre la marcatura del codice sulla patente di guida, sulla carta di qualificazione del conducente elaborata secondo il modello di cui all'allegato II.
Gli Stati membri riconoscono reciprocamente la carta di qualificazione del conducente da essi rilasciata. Al momento del rilascio della carta, le autorità competenti accertano che la patente di guida recante il numero indicato sulla carta sia in corso di validità.
Gli Stati membri riconoscono reciprocamente la carta di qualificazione del conducente da essi rilasciata. Al momento del rilascio della carta, le autorità competenti accertano che la patente di guida per la categoria di veicolo interessata sia in corso di validità.
Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera a
2. (a) I conducenti di cui all'articolo 1, lettera b), che guidano veicoli adibiti al trasporto stradale di merci comprovano la qualificazione e la formazione previste dalla presente direttiva mediante l'attestato di conducente previsto dal regolamento (UE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio(*). Detto attestato è riconosciuto reciprocamente ai fini della presente direttiva, anche nel caso che su di esso non sia stato apposto il corrispondente codice dell'Unione.
2. I conducenti di cui all'articolo 1, lettera b), che guidano veicoli adibiti al trasporto stradale di merci hanno anche il diritto di comprovare la qualificazione e la formazione previste dalla presente direttiva mediante l'attestato di conducente previsto dal regolamento (UE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio(*), a condizione che rechi il codice 95 dell'Unione. Ai fini della presente direttiva, lo Stato membro di rilascio indica il codice 95 dell'Unione nella sezione dell'attestato riservata alle note qualora il conducente in questione abbia soddisfatto le prescrizioni in materia di qualificazione e formazione di cui alla presente direttiva.
b) I conducenti di cui all'articolo 1, lettera b), che guidano veicoli adibiti al trasporto stradale di passeggeri comprovano la qualificazione e la formazione previste dalla presente direttiva tramite uno dei seguenti mezzi:
- il codice dell'Unione apposto sulla patente di guida, basata sul modello dell'Unione, di cui il conducente è titolare;
- la carta di qualificazione del conducente di cui all'allegato II su cui è apposto il corrispondente codice dell'Unione;
2 bis. Gli attestati di conducente che non recano il codice 95 dell'Unione e che sono stati rilasciati prima del [GU: inserire la data indicata all'articolo 3, paragrafo 1] a norma dell'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1072/2009, e in particolare del suo paragrafo 7, al fine di certificare la conformità alle prescrizioni sulla formazione previste dalla presente direttiva, sono accettati come prova di qualificazione fino alla loro data di scadenza.
(5 bis) è aggiunto l'articolo seguente:
Registro e controllo
Gli Stati membri, entro [GU: inserire la data corrispondente a 12 mesi dopo l'entrata in vigore della presente direttiva], istituiscono e si collegano ad una rete comune dell'Unione di banche dati nazionali per la condivisione delle informazioni sui CAP rilasciati e sulle persone che detenevano precedentemente un falso certificato o che sono state coinvolte nella produzione o nella distribuzione di tali certificati.
Tale rete di banche dati nazionali che partecipano alla cooperazione è concepita in modo tale da offrire alle autorità competenti, in occasione di un controllo stradale e nel corso di un’indagine, il diritto di verificare in tempo reale la validità di un CAP e di ottenere informazioni sulla qualifica del CAP di una persona o sulla sua precedente partecipazione alla produzione o alla distribuzione di certificati falsi. Questa rete può anche essere utilizzata dalle autorità nazionali di rilascio durante il trattamento delle domande di certificati CAP. "
Articolo 2 – comma 1 – punto 1 – lettera b bis (nuova)
Articolo 4 – punto 4 – lettera h
b bis) la lettera h) è così modificata:
“(h) categoria D1:
autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non più di 22 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg;”
Articolo 6 – paragrafo 4 – lettera b bis (nuova)
(1 bis) all'articolo 6, paragrafo 4, è aggiunta la seguente lettera:
"b bis) di veicoli alimentati a carburanti alternativi di cui all'articolo 2 della direttiva 96/53/CE del Consiglio, del 25 luglio 1996, che stabilisce, per taluni veicoli stradali che circolano nella Comunità, le dimensioni massime autorizzate nel traffico nazionale e internazionale e i pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale fino ad una massa di 4250 kg, a condizione che la massa eccedente del veicolo oltre i 3500 kg sia dovuta esclusivamente alla massa del suo sistema di alimentazione alternativo e che l'utilizzo di tali veicoli contribuisca alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e al miglioramento della qualità dell'aria; inoltre gli Stati membri garantiscono che i conducenti di tali veicoli siano tenuti a seguire un corso di formazione supplementare al fine di integrare gli effetti positivi in termini di sicurezza stradale e incoraggiare la guida ecologica".
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [OP: please insert the DATE calculated 18 months following the entry into force]. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il [OP: please insert the DATE calculated 24 months following the entry into force]. Essi ne informano immediatamente la Commissione.
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera a – lettera b bis (nuova)
Allegato I – sezione 1 – punto 1.2 bis (nuovo)
1.2 bis. Obiettivo: sapere come agire in condizioni atmosferiche estreme
avere una conoscenza e una comprensione di come preparare e pianificare un viaggio in condizioni atmosferiche anomale, quali temperature estremamente elevate o basse, strade coperte di ghiaccio, nevicate e piogge abbondanti; conoscere l'uso delle attrezzature di sicurezza, come le catene da neve e capire quando un viaggio deve essere rinviato o annullato, a causa di condizioni estreme.
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera a – lettera c
Allegato I – sezione 1 – punto 1.3 – comma 2
Ottimizzazione del consumo di carburante mediante applicazione delle cognizioni tecniche di cui ai punti 1.1 e 1.2, importanza di prevedere il flusso del traffico, mantenimento di una distanza adeguata e utilizzo della dinamica del veicolo, velocità costante, guida regolare e pressione degli pneumatici adeguata.";
Ottimizzazione del consumo di carburante mediante applicazione delle cognizioni tecniche di cui ai punti 1.1 e 1.2, importanza di prevedere il flusso del traffico, mantenimento di una distanza adeguata e utilizzo della dinamica del veicolo, velocità costante, guida regolare e pressione degli pneumatici adeguata nonché conoscenza dei sistemi di trasporto intelligenti che consentono una guida efficiente e una migliore pianificazione degli itinerari.";
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera a – lettera d
Allegato I – sezione 1.3 bis – comma 1 – lettera a (nuova)
(a) coscienza delle situazioni pericolose sulla strada e capacità di riconoscerle; capacità di gestire efficacemente lo stress e la guida pericolosa.
Allegato I – sezione 1.3 bis – comma 2 – lettera a bis (nuova)
a bis) riconoscere le situazioni potenzialmente pericolose come la distrazione al volante causata, ad esempio, dall'uso di smartphone e altri dispositivi elettronici nonché dalle tecnologie di bordo.
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera a – lettera d bis (nuova)
Allegato I – sezione 1.3 ter (nuova)
d bis) è aggiunta la seguente sezione 1.3 ter:
1.3 ter) Obiettivo: adattare la formazione professionale dei conducenti professionali al loro profilo:
la formazione pratica dei conducenti professionali dovrebbe porre l'accento sugli ambiti tematici legati al trasporto, alla sicurezza stradale e alla salute e sicurezza sul lavoro, sul miglioramento delle conoscenze e delle competenze digitali nonché sull'insegnamento dei metodi di guida ecologica. Il contenuto della formazione deve corrispondere alle esigenze di formazione individuali dei conducenti per il loro profilo lavorativo.
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera a – lettera g bis (nuova)
Allegato I – sezione 1 – punto 2.2
g bis) il punto 2.2 è sostituito dal seguente:
“2.2. Obiettivo: conoscenza della regolamentazione relativa al trasporto di merci:
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera a – lettera g ter (nuova)
Allegato I – sezione 1 – punto 2.2 – comma 1 bis (nuovo)
g ter) al punto 2.2 è inserito il seguente comma:
Direttive e regolamenti dell'Unione che disciplinano il trasporto di merci e di passeggeri su strada e conoscenza delle fonti di informazione presso cui reperire le normative in materia di sicurezza stradale e in materia sociale dei diversi Stati membri;
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera b – lettera a
Allegato I – sezione 2 – punto 2.1 – comma 4
Gli Stati membri possono acconsentire a che parte della formazione sia svolta per mezzo di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come l'e-learning, garantendo nel contempo che la formazione sia di qualità adeguata, e possono riconoscere come parte della formazione le attività di formazione specifiche prescritte da altre normative dell'Unione. Fra di esse rientrano, ma non in via esclusiva, le attività di formazione prescritte dalla direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(*) relativa al trasporto di merci pericolose, quelle riguardanti la sensibilizzazione verso la disabilità di cui al regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio(**) e le attività di formazione relative al trasporto di animali di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio (***).
Gli Stati membri possono acconsentire a che parte della formazione sia svolta anche, sotto la vigilanza e la responsabilità generale del centro di formazione autorizzato, per mezzo di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come l'e-learning, garantendo nel contempo che sia mantenuta la massima qualità e la corretta esecuzione e l'efficacia della formazione selezionando le materie in cui è possibile utilizzare nel modo più efficace le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In particolare gli Stati membri impongono un'affidabile identificazione dell'utente e adeguati mezzi di controllo. Gli Stati membri possono riconoscere come parte della formazione le attività di formazione specifiche prescritte da altre normative dell'Unione. Fra di esse rientrano, ma non in via esclusiva, le attività di formazione prescritte dalla direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio(*) relativa al trasporto di merci pericolose, quelle riguardanti la sensibilizzazione verso la disabilità di cui al regolamento (UE) n. 181/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio(**) e le attività di formazione relative al trasporto di animali di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio (***).
Allegato I – sezione 4 – comma 1
I corsi obbligatori di formazione periodica devono essere organizzati da un centro di formazione autorizzato. La durata prescritta per tali corsi è di 35 ore ogni cinque anni, suddivisi per periodi di almeno sette ore. Parte di questa formazione periodica può essere svolta con simulatori di alta qualità e facendo uso di tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come l'e-learning, garantendo nel contempo che la formazione sia di qualità adeguata. Almeno uno dei periodi di sette ore deve riguardare un tema connesso alla sicurezza stradale. I contenuti della formazione devono rispondere alle esigenze di formazione specifiche per i trasporti effettuati dal conducente e agli sviluppi della legislazione e della tecnologia pertinenti. Nei periodi di sette ore devono essere trattate materie diverse.
I corsi obbligatori di formazione periodica devono essere organizzati da un centro di formazione autorizzato. La durata prescritta per tali corsi è di 35 ore ogni cinque anni, suddivisi per periodi di almeno sette ore che possono essere suddivisi in periodi non inferiori a due giorni consecutivi ma non superiori a tre giorni. Una parte significativa della formazione ha luogo sotto forma di insegnamento tradizionale in classe, una seconda parte deve consistere di attività di formazione pratiche di guida in un sito preposto alla formazione e una terza può essere svolta anche da centri di formazione autorizzati su simulatori di alta qualità e facendo uso di tecnologie dell'informazione e della comunicazione come l'e-learning. In caso di e-learning il centro di formazione autorizzato garantisce che sia mantenuta un'adeguata qualità della formazione anche attraverso la scelta delle materie in cui è possibile utilizzare nel modo più efficace le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In particolare gli Stati membri impongono un'affidabile identificazione dell'utente e adeguati mezzi di controllo. La durata massima dell'attività di formazione di e-learning non supera le 10 ore.
Almeno uno dei corsi di formazione deve riguardare un tema connesso alla sicurezza stradale. I contenuti della formazione devono rispondere agli sviluppi della legislazione e della tecnologia pertinenti e dovrebbero, nella misura del possibile, rispondere alle specifiche esigenze di formazione del conducente. Nel corso delle 35 ore dovrebbero essere trattate una serie di materie diverse, compresa la ripetizione della formazione nel caso in cui sia dimostrato che il conducente necessita di specifica formazione di recupero.
Allegato I – paragrafo 1 – punto 1 – lettera c
Allegato I – sezione 4 – comma 2
Le attività di formazione specifiche già svolte prescritte da altre normative dell'Unione possono essere riconosciute come uno dei periodi di sette ore. Fra di esse rientrano, ma non in via esclusiva, le attività di formazione prescritte dalla direttiva 2008/68/CE relativa al trasporto di merci pericolose, quelle riguardanti il trasporto di animali di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 e le attività di formazione per il trasporto delle persone relative alla sensibilizzazione verso la disabilità di cui al regolamento (UE) n. 181/2011.;
Gli Stati membri possono valutare la possibilità di riconoscere le attività di formazione specifiche già svolte prescritte da altre normative dell'Unione come uno dei periodi di sette ore. Fra di esse rientrano, ma non in via esclusiva, le attività di formazione prescritte riguardanti il trasporto di animali di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 e le attività di formazione per il trasporto delle persone relative alla sensibilizzazione verso la disabilità di cui al regolamento (UE) n. 181/2011; Le attività di formazione specifiche già svolte prescritte dalla direttiva 2008/68/CE relativa al trasporto di merci pericolose possono essere riconosciute come due dei periodi di sette ore.
GU C 288 del 31.8.2017, pag. 115.
Il trasporto stradale è stato, è e rimarrà, almeno nel prossimo futuro, di importanza fondamentale per le economie europee, indipendentemente dal fatto che si tratti di trasporto di merci o di passeggeri. Gli sviluppi moderni, come la delocalizzazione delle produzioni all'estero o la transizione continua verso l'economia digitale, compreso lo shopping online, determinano la conseguenza che le imprese di trasporti devono trasportare un volume sempre maggiore di merci attraverso l’Europa, sempre più spesso di prima, cercando allo stesso tempo di restare competitive grazie alla riduzione dei costi delle loro operazioni. Questa riduzione avviene spesso, purtroppo, a detrimento della formazione e delle qualifiche dei conducenti o delle loro condizioni sociali, con un aumento del numero di incidenti che vedono coinvolti i camion sulle strade europee.
L'efficienza e la sicurezza del settore dei trasporti su strada dipendono fortemente sia dalla qualità dei veicoli utilizzati che dalle capacità dei conducenti impiegati dalle imprese di trasporti. Per questo motivo, la qualificazione e la formazione periodica dei conducenti, nonché la capacità di verificare tali competenze e di applicare la legislazione che le disciplina in tutta l'UE sono così importanti e devono essere aggiornate regolarmente per adattarsi ai rapidi cambiamenti cui è soggetto il settore.
Il relatore accoglie con favore e appoggia la proposta della Commissione e propone alcune modifiche che, a suo avviso, offrono un valore aggiunto alle direttive riviste, migliorando la sicurezza e la parità di condizioni in tutta l'UE. Queste modifiche comprendono, tra l'altro, una maggiore flessibilità nella scelta e nella realizzazione della formazione o nella personalizzazione dei requisiti in base alle esigenze specifiche dei conducenti. Sono state inoltre proposte alcune deroghe, vale a dire quella che permette la “formazione” sul posto di lavoro dei conducenti da parte dei loro colleghi certificati, quella che consente alle piccole aziende agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca di trasportare le proprie merci in condizioni particolari o quella che permette l'uso di veicoli alternativi come i furgoni elettrici.
Infine, il relatore propone requisiti speciali che preparino i conducenti a guidare in modo sicuro in condizioni atmosferiche estreme e introduce l'idea di un registro comune a livello di UE per aiutare le autorità a rispettare la legge contenuta in tali direttive e a combattere il traffico illegale di licenze false.
Qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri, e patenti di guida

References: Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 2

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 10

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 6