Source: http://anzianiinformazionionline.blogspot.com/2017/05/
Timestamp: 2017-09-21 21:06:11+00:00

Document:
La Voce Dei Senior: maggio 2017
Pubblicato da carmine a 10:17 Nessun commento:
Documentario realizzato all'interno del Carcere di Bollate regista Claudio Casazza
Venerdì 26 maggio 2017 ore 20,30 Milano,
Auditorium Cerri ingresso gratuito
DICHIARAZIONI DELREGISTA Claudio Casazza
Credo che il documentario non rappresenti solo un dialogo tra detenuti e terapeuti, ma è costantemente un dialogo con lo spettatore perché ciascuno possa farsi delle domande, avere il proprio percorso di consapevolezza e trarne le considerazioni che vuole. Pur non potendo evitare di trattare realtà dolorose, ho voluto togliere qualsiasi dettaglio voyeuristico, per costruire un territorio aperto nel quale ciascuno possa riflettere su un reato che sebbene sembri sotto gli occhi di tutti, rimane per lo più sommerso e troppo poco compreso. Ho anche scelto di non sapere che tipo di reati avevano commesso i detenuti, volevo entrare in carcere senza pregiudizi e volevo che questo atteggiamento si riflettesse nel film.
Pubblicato da carmine a 04:25 Nessun commento:
Pubblicato da carmine a 17:59 Nessun commento:
Pubblicato da carmine a 17:41 Nessun commento:
Gli esami di fine anno si avvicinano ed è boom di vendite di rosmarino per rafforzare la memoria. Vi diamo la ricetta
Una recente ricerca dell’Università di Northumbria ha dato il via ad un vero e proprio boom di vendite di rosmarino in tutto il Regno Unito. Il motivo è chiaro: la ricerca ha evidenziato come respirare rosmarino possa rafforzare notevolmente la memoria. Così le famiglie britanniche sono corse ai ripari e se si passeggia lungo le strade delle città in questo periodo, il profumo più diffuso che fuoriesce dalle case è sicuramente quello del rosmarino. Tutti, dalle scuole elementari alle scuole superiori, stanno seguendo questo nuovo trend e l’anno scolastico 2017 sarà ricordato sicuramente come l’anno del rosmarino.
I risultati della ricerca sono stati presentati dalla British Psychological Society e confermano che annusare il rosmarino possa migliorare la memoria del 5-7%. Per arrivare a questi dati, i ricercatori hanno effettuato alcuni test all’interno delle scuole britanniche: hanno sparso questo aroma in alcune classi e in seguito hanno svolto un test. Le classi “aromatizzate” hanno ottenuto in media dei risultati superiori rispetto alle classi normali. Il motivo preciso è ancora ignoto, alcuni affermano che il rosmarino attivi in modo farmacologico la funzione del ricordo, altri invece che l’invio di input olfattivi al cervello ne stimoli in funzionamento.
Le proprietà benefiche del rosmarino si conoscono già dall’antichità, infatti i greci indossavano corone di rosmarino in occasione degli esami. La notizia ha colpito molto la popolazione britannica, tanto che nel giro di pochi giorni le vendite della pianta aromatica sono aumentate del 187%. I negozi hanno finito le scorte e sono dovuti correre subito ai ripari con un veloce riassortimento. Stando ai risultati della ricerca, gli esami di fine anno del 2017 dovrebbero essere quelli con i migliori risultati di sempre: vedremo se i fatti confermeranno i dati della Northumbria University.
Il rosmarino però non è l’unico prodotto naturale che aiuta la memoria e la concentrazione: ci sono ad esempio altre piante e radici che hanno effetti analoghi, come il Ginkgo Biloba, il Ginseng Coreano, il Guaranà, il Tè Verde, il Germe di Grano, l’Avena e la Pappa Reale. Nel caso in cui i negozi finissero ancora le scorte di rosmarino, si può optare per uno di questi validi prodotti alternativi i quali hanno anche altre proprietà benefiche sull’organismo, in particolare la Pappa Reale.
PER SAPERNEDI PIU', CLICCA QUI
Pubblicato da carmine a 13:55 Nessun commento:
Pubblicato da carmine a 08:41 Nessun commento:
Nella dichiarazione dei redditi 2017 si possono applicare la deduzione contributi colf e badanti e la detrazione al 19% addetti all'assistenza persone non autosufficienti: la guida.
n dichiarazione dei redditi si possono applicare agevolazioni fiscali nel caso in cui vengano sostenute spese per colf e badanti, ma bisogna fare attenzione a distinguere bene fra le diverse tipologie di beneficio: c’è una deduzione sui contributi, che riguarda sia gli addetti ai servizi domestici sia gli addetti all’assistenza personale (badanti, baby sitter), mentre la detrazione Irpef al 19% riguarda esclusivamente l’assistenza personale a persone in condizioni di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
=> Detrazioni fiscali 2017 in dichiarazione dei redditi
Deduzione colf e badanti
Si possono dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati per colf, baby sitter, badanti, per la parte a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 1.549,37 euro. Bisogna compilare il rigo E23 del 730/2017, oppure il rigo RP23 del Modello Redditi 2017 (in entrambi i casi, la dicitura è “Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari“). Non si può applicare la deduzione se le spese sono state effettuate utilizzando le misure di welfare aziendale previste in sostituzione del premio di produttività, indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 3.
=> Deduzioni fiscali in dichiarazione redditi
Detrazione badanti persone non autosufficienti
Le spese per l’assistenza di persone non autosufficienti danno diritto alla detrazione al 19%. La condizione di non autosufficienza deve essere attestata da certificazione medica, quindi è legata all’esistenza di una patologia: non può riguardare, ad esempio, l’assistenza ai bambini da parte della baby sitter. Le istruzioni del 730 chiariscono che si considera non autosufficiente una persone che non è in grado autonomamente di assumere alimenti, espletare le funzioni fisiologiche, provvedere all’igiene personale, deambulare, indossare gli indumenti.
Importante: è possibile applicare la detrazione anche se la persona non autosufficiente è un familiare non a carico. Ci sono una serie di paletti da rispettare: il reddito non deve superare i 40mila euro annui (compresi eventuali redditi da fabbricati affittati con la cedolare secca, e l’agevolazione ACE), la detrazione massima è pari a 2mila 100 euro per contribuente (a prescindere dal numero di persone a cui si riferisce l’assistenza). Quindi, se ad esempio lo stesso contribuente ha sostenuto spese per l’assistenza personale sia per se stesso sia per un familiare, la detrazione massima resta pari a 2mila 100 euro. Se più contribuenti hanno sostenuto le spese per uno stesso familiare, il tetto di 2mila 100 euro va ripartito.
E’ necessario conservare la documentazione delle spese sostenute (anche una semplice ricevuta), che deve contenere estremi anagrafici, codice fiscale di chi sostiene le spese, della persone che effettua l’assistenza, ed eventualmente del familiare non autosufficiente.
Le spese si indicano nei righi da E8 a E10 del 730, e nei righi da RP 8 a RP 13 del modello Redditi 2017. In entrambi i casi, si utilizza il codice 15. Nella Certificazione Unica si trovano nella sezione “oneri detraibili” (punti da 341 a 352). Anche in questo caso, come per le deduzione contributi colf e badanti, non possono essere indicate le spese sostenute nel 2016 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione delle retribuzioni premiali e indicate nella sezione “Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione – art. 51 Tuir” (punti da 701 a 706) della Certificazione Unica con il codice onere 15.
Pubblicato da carmine a 01:15 Nessun commento:
Etichette: Deduzione colf e badanti
Cartella: estratto di ruolo, notifica e impugnazione
Valida l'impugnazione di una cartella di pagamento mal notificata di cui si apprende da estratto di ruolo, anche oltre i termini di opposizione: sentenza di Cassazione.
Equitalia: sospendere la riscossione
Il ricorso proposto contro una cartella di pagamento non comporta automaticamente la sospensione della riscossione: il contribuente deve richiederla al giudice.
Il contribuente può impugnare una cartella di pagamento non validamente notificata, della quale viene a conoscenza attraverso un estratto di ruolo di Equitalia: lo stabilisce la Corte di Cassazione, con sentenza 19704 del 2015, risolvendo una questione legata alla possibilità di ricorrere contro le cartelle esattoriali.
=> Riforma fiscale: nuova rateazione cartelle Equitalia
La sentenza è utile anche a ufficializzare la differenza fra ruolo ed estratto di ruolo, così come le descrive la Cassazione.
Il ruolo è l’elenco di debitori e somme dovute formato dall’ufficio ai fini della riscossione a mezzo del concessionario. Si tratta di un atto amministrativo impositivo, è un titolo esecutivo, in base al quale viene emessa la cartella di pagamento: così come cartella di pagamento, il ruolo è impugnabile.
L’estratto di ruolo, invece, non è previsto da nessun disposizione di legge ed è semplicemente un elaborato informatico prodotto, su richiesta del debitore, dal concessionario della riscossione. Non contiene una pretesa impositiva e quindi non è impugnabile.
=> Cartelle esattoriali: l’impugnazione sana i vizi di notifica
Si prosegue poi a chiarire l’impugnabilità di una cartella mai arrivata: è vero che – come contesta Equitalia – l’estratto di ruolo non è impugnabile ma, nel caso in oggetto, il contribuente aveva ricevuto un estratto da cui era venuto a sapere dell’iscrizione a ruolo e la sua opposizione – pur partita dopo il ricevimento dell’estratto – si era rivolta proprio contro l’iscrizione a ruolo: la richiesta del ricorrente è infatti di invalidazione della cartella non correttamente notificata e non dell’estratto di ruolo, all’interno del quale erano contenuti i dati della cartella contro cui ha presentato ricorso.
=> Cartelle Equitalia prescritte: come contestarle
Infine, la Corte ha affrontato la questione dei termini per l’impugnazione delle cartelle esattoriali. Il caso riguardava una cartella di pagamento in teoria notificata nel maggio 2006 ma mai ricevuta. I 60 giorni di tempo per opporsi, dunque, non si possono far partire dalla data di notifica quando essa non è mai stata correttamente eseguita. Il contribuente, pertanto, quando è venuto a conoscenza della cartella esattoriale (attraverso l’estratto di ruolo), ha presentato un ricorso da ritenersi valido
Cassazione Civile, SS.UU., sentenza 02/10/2015 n° 19704
Pubblicato da carmine a 12:30 Nessun commento:
Etichette: Equitalia: sospendere la riscossione

References: art. 51
 art. 51
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza