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Timestamp: 2018-12-13 09:44:58+00:00

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IGIENE INDUSTRIALE E AMIANTO OGGI: PROBLEMI E CRITICITA NELLE ANALISI DEI MATERIALI E NELLE MISURE DI ESPOSIZIONE F. CAVARIANI - PDF
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1 Asbesto, asbestosi e cancro: dal riconoscimento e controllo del rischio alla qualità della sorveglianza sanitaria degli esposti ed ex esposti. IGIENE INDUSTRIALE E AMIANTO OGGI: PROBLEMI E CRITICITA NELLE ANALISI DEI MATERIALI E NELLE MISURE DI ESPOSIZIONE F. CAVARIANI Civitanova Marche
2 RIFLESSIONI PRELIMINARI - CONSIDERAZIONI ATTENZIONI (Da considerare oltre l analisi, il campionamento e il R di P finale) Effettuare analisi per la determinazione di amianto attività complessa (necessita di conoscenze, di una formazione ed una esperienza specifica). OBIETTIVO, SCOPO finale delle ANALISI prendere decisioni (per stimare la presenza e l entità di un rischio per la salute). Il QUESITO ANALITICO posto al laboratorio in termini chiari e precisi (scelta della metodica analitica e dell espressione dei risultati (unità di misura), a partire dall ambito in cui si opera). Il laboratorio, per evitare errori nella valutazione del rischio informazioni sul campionamento e sulla strategia dello stesso. (approccio differente per le diverse matrici - acqua, aria, rifiuti, ecc. e per i diversi contesti - ambienti di vita, di lavoro, outdoor, ecc.). Il RAPPORTO di PROVA completo e contenere gli elementi utili agli obiettivi del caso, per la valutazione e uso del risultato (confronto con i Valori Limite adeguati alla situazione in esame).
3 AMIANTO Argomento vasto e complesso più ambiti più discipline più matrici molteplici ricadute
4 in cantiere monitoraggio in azienda AMIANTO in casa in ambiente
5 AMIANTO PROBLEMA: NORMATIVO legati all esistenza di di fatto di di un un regime parallelo dovuto alla alla presenza contemporanea di di norme comunitarie e nazionali (non sempre compatibili)
6 Emissioni in atmosfera Ambienti di lavoro Effluenti Liquidi Interventi di bonifica Siti contamianati da amianto Siti estrattivi di Pietre Verdi Amianto negli edifici Materiali sostitutivi dell Amianto Amianto nelle tubazioni Classificazione Rifiuti Valori limite previsti dalla legislazione italiana sull'amianto APPLICAZIONE VALORE LIMITE METODO ANALITICO RIFERIMENTO NORMATIVO
7 I RIFERIMENTI: La NORMATIVA NAZIONALE: L.257/1992 D.M D.Lgs 81/2009 (+ oltre 70 norme T.U. a??) Documenti tecnici: norme UNI, EN ISO, Linee Guida,.. UNI CEI EN ISO/ IEC 17025:2005 LINEE GUIDA per la realizzazione del manuale di qualità per i laboratori di prova sull amianto (Ispesl, 2001) OMS, 1997 (MOCF)
8 ALTRI RIFERIMENTI TECNICI D.M. 26/10/95 MEZZI ROTABILI D.M. 14/5/96 SITI DISMESSI PIETRE VERDI D.M. 20/8/99 NAVI
9 QUADRO NORMATIVO - 1 Le norme sull amianto, trattano in modo abbastanza esauriente, anche per la parte analitica: esposizione professionale ad amianto cessazione dell impiego di amianto limiti per scarichi in ambiente omologazione e/o classificazione di materiali fibrosi sostitutivi dell amianto idoneità dei laboratori pubblici e privati per l esecuzione di analisi di amianto gestione dei rifiuti di amianto: classificazione, collocazione in discarica, recupero,...
10 QUADRO NORMATIVO - 2 Su altre questioni invece la normativa non è ancora perfettamente esauriente e permangono pertanto problemi di valutazione del rischio per assenza di adeguati standard e procedure: gestione cemento-amianto sia coperture, sia a contatto con acqua potabile (tubazioni, serbatoi) qualità dell aria (valori limiti ambiente) definizione delle esposizioni sporadiche e a debole intensità (ESEDI) gestione dei siti contaminati (naturali e non) definizione di procedure e metodi analitici vari. ma anche limiti di esposizione professionale a fibre minerali artificiali: fibre ceramiche refrattarie (classificate R49) e vetrose
11 AMIANTO PROBLEMA: T E C N I C O legati a limiti intrinseci di di rilevabilità delle fibre di di amianto
12 L amianto è contemporaneamente UNA FIBRA UN SILICATO UN SILICATO CRISTALLINO
13 esiste una tecnica analitica completamente soddisfacente per la determinazione delle fibre di amianto?
14 PROBLEMATICHE ANALITICHE - 1 Natura dell amianto La prima difficoltà è intrinseca ed è dovuta al fatto che l amianto è propriamente definito solo attraverso la contemporanea determinazione della sua triplice natura di SILICATO, CRISTALLO e FIBRA. Nella determinazione dell amianto è indispensabile determinarne la chimica, la mineralogia, la morfologia. (In alcuni casi, per le fibre di amianto, occorre inoltre determinare la respirabilità / fibre regolamentate.)
15 PROBLEMATICHE ANALITICHE - 2 Unità di misura - La criticità della natura fibrosa come causa degli effetti dannosi si è manifestata dai numerosi studi clinici ed epidemiologici ed ha portato i medici del lavoro a basare la valutazione di rischio di esposizione a fibre secondo il loro numero e la dimensione. (ff/cc - ff/l) - Per le dimensioni delle fibre non vi sono modelli di respirabilità come per le polveri tali da mettere a punto dispositivi per la selezione aerodinamica (es.: cicloni o simili) già in fase di campionamento. - Per le fibre si utilizza un criterio puramente geometrico che il microscopista applicherà ad ogni fibra (nella MOCF con il reticolo di Walton-Beckett).
16 PROBLEMATICHE ANALITICHE - 3 Matrici Non in tutte le circostanze le norme prevedono di contare le fibre, ma a seconda della matrice (e del contesto normativo) si devono adottare metodiche analitiche diverse. In generale: v per l analisi dei fluidi (aria, acqua) si sono sviluppati metodi basati sul conteggio in MOCF, in SEM e TEM. vper l analisi di materiali e rifiuti si impiegano le tecniche tradizionali della mineralogia: DRX e FT-IR che consentono la determinazione in massa dell amianto (una volta accertata con il microscopio la natura fibrosa del serpentino o dell anfibolo). vper i materiali utile ed efficace è la tecnica vmocf-dc/molp-dc determinare la presenza/assenza
17 PROBLEMATICHE ANALITICHE - 4 Trattamento del campione Spesso per ottenere campioni finali leggibili allo strumento (es. microscopio o diffrattometro), è necessario ridurli in polvere il che comporta la macinazione del campione di partenza. Macinare significa alterare il parametro liberabilità delle fibre e le loro dimensioni, inoltre lo stress da macinazione influenza fortemente la risposta strumentale in DRX e IR che dipende dall integrità dei cristalli che vengono attraversati dai raggi analitici
18 PROBLEMATICHE ANALITICHE, concludendo. Il problema analitico è pertanto complesso e, anche il legislatore nell introduzione ai metodi analitici dell Allegato I del DM : a tutt oggi non è stata data una soluzione soddisfacente. TUTTAVIA in particolari condizioni e per determinati intervalli di significatività, (che non necessariamente coincidono con gli intervalli di applicazione delle norme) le analisi possono essere effettuate e possono essere forniti dati riproducibili. Con queste premesse è possibile affrontare il panorama delle determinazioni analitiche più importanti per amianto (e fibre minerali) e i relativi limiti
19 VALORI LIMITE I risultati dei vari tipi di determinazioni effettuate vanno confrontati con valori prefissati stabiliti da norme di legge a cui corrispondono specifici adempimenti (obblighi o divieti). Il rispetto rigoroso delle procedure di analisi e l'attendibilità dei risultati sono quindi fondamentali proprio per assicurare la confrontabilità della misura con il valore limite stabilito in relazione alla specifica situazione oggetto di valutazione.
20 Valori limite, metodi e norma - 1 Valori limite previsti dalla legislazione italiana sull'amianto APPLICAZIONE Livello d'azione a cui scattano determinati obblighi (media giornaliera) Livello d'azione a cui scattano determinati obblighi (media settimanale) dose cumulata per attività saltuarie con esposizione a solo crisotilo TLV-TWA Valore limite di esposizione al crisotilo (media giornaliera) TLV-TWA Valore limite di esposizione agli anfiboli e alle miscele contenenti anfiboli (media giornaliera) TLV-TWA Valore limite di esposizione per amianto (media giornaliera) VALORE LIMITE METODO ANALITICO Ambiente di lavoro 0,1 f/ml MOCF 0,5 giornifibra/ml MOCF 0,6 f/ml MOCF 0,2 f/ml MOCF 0,1 f/ml MOCF RIFERIMENTO LEGISLATIVO D.Lgs. 277/91, art. 24, comma 3 D.Lgs. 277/91, art. 24, comma 5 D.Lgs. 277/91, art. 31, comma 1, lettera A D.Lgs. 277/91, art. 31, comma 1, lettera B D.Lgs D.Lgs. 81/ /06, art. 59-decies, (art.254, c.1) comma 1,
21 Valori limite, metodi e norma -2 Valori limite previsti dalla legislazione italiana sull'amianto APPLICAZIONE Valore indicativo di inquinamento in atto in un edificio (media di 3 campionamenti) Soglia di preallarme per il monitoraggio esterno al cantiere di bonifica Soglia di allarme per il monitoraggio esterno al cantiere di bonifica Restituibilità ambienti bonificati Restituibilità ambienti industriali dopo un intervento manutentivo con rimozione di amianto VALORE LIMITE METODO ANALITICO Amianto negli edifici 20 f/l MOCF 2,0 f/l SEM Interventi di bonifica I risultati indicano una netta tendenza all'aumento 50 f/l MOCF 2,0 f/l SEM Valore di concentrazione rilevato nello stesso ambiente prima dell'intervento MOCF SEM RIFERIMENTO LEGISLATIVO DM SANITA' allegato p. 2c DM SANITA' allegato p. 5a/11 DM SANITA' allegato p. 6b Circolare Ministero Sanità , n. 7
22 Valori limite, metodi e norma -3 Valori limite previsti dalla legislazione italiana sull'amianto APPLICAZIONE VALORE LIMITE METODO ANALITICO Emissioni in atmosfera 0,1 Concentrazione limite Gravimetrico mg/m3 di amianto nei condotti di scarico 2,0 f/ml Microscopia Concentrazione limite di materia totale in sospensione negli effluenti liquidi scaricati Effluenti liquidi 30 g/m3 Gravimetrico RIFERIMENTO LEGISLATIVO D.Lgs. 114/95 art. 1, comma 1 D.Lgs. 114/95 allegato A D.Lgs. 114/95 art. 2, comma 1
23 Valori limite, metodi e norma - 4 Valori limite previsti dalla legislazione italiana sull'amianto APPLICAZIONE Valore limite per la pericolosità dei materiali estratti Indice rilascio (non pericolosi se inferiori o uguali a) Divieto di impiego di tubazioni contenenti crocidolite per l'adduzione di acque potabili aggressive Presenza di amianto nel materiale sostitutivo ai fini dell'omologazione VALORE LIMITE METODO ANALITICO Siti estrattivi di pietre verdi 0,1 Indice di rilascio Amianto nelle tubazioni < 12 Indice di aggressività dell'acqua Materiali sostitutivi dell'amianto assente SEM RIFERIMENTO LEGISLATIVO DM SANITA' allegato 4 Circolare Ministero Sanità , n. 42 DM INDUSTRIA
24 Valori limite, metodi e norma - 5 Rifiuti di amianto Applicazione Trattamento dei rifiuti di amianto Valore limite 0,6 Metodo analitico Indice di rilascio Disciplinari tecnici: DM Ambiente Salute- Attività Produttive , n. 248 Limite per aria ambiente di lavoro Tutte le attività lavorative a rischio di esposizione di amianto 0,01 f/cm 3 (1:10 VL) MOCF (SEM) D.Lgs 81/2009, art.251, comma b) (D.Lgs 106/2009)
3. BREVE STORIA ITALIANA: NORME E POLITICHE
3. BREVE STORIA ITALIANA: NORME E POLITICHE 3.1 Normativa Italiana per il controllo dell'esposizione all' amianto La pericolosità dell esposizione all'amianto era stata considerata già nelle prime norme

References: art. 24
 art. 24
 art. 31
 art. 31
 art. 59
 art. 1
 art. 2
 art.251