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Timestamp: 2017-12-15 17:08:50+00:00

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STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SHINAN KARATE KAI. TITOLO I Denominazione sede - PDF
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1 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SHINAN KARATE KAI TITOLO I Denominazione sede Articolo 1 Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile è costituita con sede in Siena (SI), str. del Casone n un associazione che assume la denominazione associazione sportiva dilettantistica Shinan Karate Kai. Con delibera del Consiglio Direttivo, l Associazione potrà istituire delle sezioni e/o delle sedi secondarie nei luoghi che il Consiglio stesso riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali, purchè in Italia o altro Stato dell Unione Europea. Il sodalizio si conforma alle norme ed alle direttive degli organismi dell ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell ente di promozione sportiva cui l associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo. TITOLO II Scopo Oggetto Articolo 2 L associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. Articolo 3 L associazione si propone di : a) promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche, in particolare nelle discipline legate al Karate ; b) organizzare manifestazioni sportive in via diretta o collaborare con altri soggetti per la loro realizzazione; c) promuovere attività didattiche per l avvio, l aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive; d) studiare, promuovere e sviluppare nuove metodologie per migliorare l organizzazione e la pratica dello sport; e) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere; f) organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed iniziative di diverse discipline sportive; g) indire corsi di avviamento agli sport, attività motoria e di mantenimento, corsi di formazione e di qualificazione per gli operatori sportivi; h) organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci. TITOLO III Soci Articolo 4 Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e si impegnino a realizzarli. 1
2 Articolo 5 Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, anche verbale al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto ed a osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell Associazione. Le società, associazioni ed Enti che intendano diventare soci de sodalizio dovranno presentare richiesta di associazione firmata dal proprio rappresentante legale. All atto dell accettazione della richiesta da parte dell associazione il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio. In ogni caso è esclusa la temporaneità della partecipazione alla via associativa. Articolo 6 La qualifica di socio da diritto: a partecipare a tutte le attività promosse dall Associazione; a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti; a godere dell elettorato attivo e passivo per le elezioni degli organi direttivi, I soci sono tenuti: all osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali; al pagamento del contributo associativo. Articolo 7 I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota deve essere determinata annualmente per l anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili. TITOLO IV Recesso Esclusione Articolo 8 La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o a causa di morte. Articolo 9 Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio: a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell Associazione; b) che si renda moroso del versamento del contributo annuale per un periodo superiore a tre mesi decorrenti dall inizio dell esercizio sociale; c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell Associazione; d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all Associazione. Articolo 10 Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b) dell Articolo 9, e devono essere motivate. Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. 2
3 L esclusione diventa operativa con l annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo. TITOLO V Risorse economiche Fondo Comune Articolo 11 L associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da: a) quote e contributi degli associati; b) quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive; c) eredità, donazioni, legati; d) contributi dello Stato, delle regioni, degli enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell ambito dei fini statutari e) contributi dell Unione europea e di organismi internazionali; f) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; g) proventi dalle cessioni di beni e servizi degli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali; h) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni anche a premi; j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell associazionismo anche di natura commerciale. Il fondo comune, costituito a titolo esemplificativo e non esaustivo da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell associazionismo né all atto del suo scioglimento. E fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In ogni caso l eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste. Esercizio Sociale Articolo 12 L esercizio sociale va dal 01/ 09 al 31/08 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico e finanziario da presentare all Assemblea degli associati. Il rendiconto economico e finanziario deve essere approvato dall Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale. TITOLO VI Organi dell Associazione Articolo 13 Sono organi dell Associazione; a) l Assemblea degli associati; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente d) il Collegio dei Revisori dei Conti ( qualora eletto ) 3
4 Assemblee Articolo 14 Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante avviso da affiggere nel locale della sede sociale e ove si svolgano le attività almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l ordine del giorno, il luogo ( nella sede o altrove ), la data e l orario della prima e della seconda convocazione. L avviso della convocazione viene altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo, l invio di lettera semplice, fax, e o telegramma, in ogni caso almeno 8 giorni prima dell adunanza. Articolo 15 L assemblea ordinaria: a) approva il rendiconto economico e finanziario; b) procede alla elezione del Presidente dell associazione, dei membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente dei membri del Consiglio dei Revisori dei Conti; c) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto e sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo; d) approva gli eventuali regolamenti. Essa ha luogo almeno una volta all anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell esercizio sociale. L assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta la richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti (se eletto) o da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro 30 giorni dalla data della richiesta. Articolo 16 Nelle assemblee ordinarie e straordinarie hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa secondo il principio del voto singolo. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. In prima convocazione l assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione, l assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Le delibere delle assemblee ordinarie sono valide, a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all ordine del giorno. Articolo 17 L assemblea è straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell Associazione nominando i liquidatori. Le delibere delle assemblee sono valide a maggioranza qualificata dei tre quinti (3/5) dei soci presenti per le modifiche statutarie e dei tre quinti (3/5) degli associati per la delibera di scioglimento dell Associazione. Articolo 18 L Assemblea è presieduta dal Presidente dell Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell assemblea. Articolo 19 Consiglio Direttivo 4
5 Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 7 ad un massimo di 11 membri (possibilmente dispari) scelti fra gli associati maggiorenni. I componenti del Consiglio restano in carica 4 anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge nel suo seno il vice Presidente, il Segretario ed il Cassiere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 1/3 dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera da spedire anche attraverso la posta elettronica o consegnare non meno di otto giorni prima l adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, ovvero in mancanza di una convocazione ufficiale, anche qualora siano presenti tutti i suoi membri. Le deliberazioni vanno prese a maggioranza assoluta dei presenti. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell Associazione. Spetta, pertanto, fra l altro a titolo esemplificativo, al Consiglio: a) curare l esecuzione delle deliberazioni assembleari; b) redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario; c) predisporre i regolamenti interni; d) stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti l attività sociale; e) deliberare circa l ammissione e l esclusione degli associati; f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell Associazione; g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell Associazione; h) affidare, con apposita delibera, deleghe speciali ai suoi membri. Articolo 20 Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio decadano dall incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell intero Consiglio; nell impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva assemblea, che ne delibera l eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio. Presidente Articolo 21 Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell Associazione. Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio Direttivo, il potere di ordinaria amministrazione. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. Articolo 22 Collegio dei Revisori dei Conti (qualora eletto) Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche tra i non soci e resta in carica 4 anni, i membri sono rieleggibili ed elegge al proprio interno il Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l amministrazione dell Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione in tema di bilancio consuntivo. Pubblicità e trasparenza degli atti sociali Articolo 23 Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all attività dell Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. 5
6 Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione. TITOLO VII Scioglimento Articolo 24 Lo scioglimento dell Associazione può essere deliberato dall Assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quinti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche tra i non soci. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad Enti o Associazioni che perseguono la promozione e lo sviluppo dell attività sportiva e, comunque, per finalità di utilità sociale, sentito l organismo di controllo di cui all articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n.662. Norma finale Articolo 25 Per quanto non è espressamente contemplato nel presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigente Verbale di Assemblea Straordinaria dei Soci per le Modifiche dello Statuto L anno 2006 il giorno 01 del mese di Luglio alle ore 21,00, presso la sede Sociale, espressamente convocata, si è riunita in 2 convocazione l Assemblea Straordinaria dei soci dello Shinan Karate Kai per trattare del seguente ORDINE DEL GIORNO 1 Modifiche dello Statuto dell Associazione 2 Varie ed eventuali Il Presidente dopo aver constatato che l assemblea in prima convocazione è andata deserta e che sono state espletate le formalità relative alla pubblicità dell assemblea considerando che sono presenti n. 54 Soci, dichiara valida la seduta in seconda convocazione. Sul primo punto all ordine del giorno il Presidente dà lettura dello Statuto con le modifiche da apportare allo Statuto stesso. Segue un approfondita ed esauriente discussione al termine della quale lo statuto modificato, messo ai voti, viene approvato all unanimità. Non essendovi altro su cui deliberare l assemblea viene sciolta alle ore 11,30, previa lettura e approvazione del presente verbale. IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE 6

References: Articolo 1
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 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
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 Articolo 15
 Articolo 16
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 Articolo 23
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