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Timestamp: 2020-07-14 07:25:07+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Carta, ecc., Industria: CCNL, 21 settembre 1983
Data firma: 21 settembre 1983
Validità: 01.09.1983 - 30.11.1985
Parti: Associazione italiana fra gli industriali della carta, cartoni e paste per carta, Associazione nazionale italiana industrie grafiche cartotecniche e trasformatrici, Istituto poligrafico dello Stato, Intersind e Federazione italiana lavoratori informazione e spettacolo, Federazione informazione e spettacolo, Federazione italiana lavoratori stampa e spettacolo informazione cultura
Settori: Poligrafici e spettacolo, Carta, ecc., Industria
Art. 2 - Commissioni interne
Art. 3 - Affissioni - Diffusione della stampa sindacale
Art. 7 - Permessi ed aspettative per cariche sindacali
Art. 1 - Documenti
Art. 4 - Assenze
Art. 5 - Ammissione e lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 7 - Classificazione unica
1) Giornalieri e due turni
2) Turnisti non a ciclo continuo
3) Turnisti a ciclo continuo (7 giorni su 7)
Art. 9 - Mobilità del personale
Art. 11 - Indennità di zona malarica
Art. 13 - Regolamento interno d'azienda
Art. 14 - Innovazioni tecnologiche
Art. 15 - Appalti e lavori esterni
Art. 17 - Lavoratori studenti
Art. 19 - Diffusione di libri e riviste
Art. 20 - Passaggio di qualifica da operaio a impiegato
Art. 22 - Conteggi perequativi
Art. 24 - Inscindibilità delle disposizioni del Contratto - Trattamento di miglior favore
Art. 26 - Istruzione professionale
Art. 27 - Contrattazione aziendale
Art. 3 - Allievi tecnici delle aziende cartarie
Art. 4 - Operai addetti ai lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia
Art. 5 - Operai turnisti
Art. 6 - Cambio delle squadre per lavoro a turni
Art. 8 - Interruzioni e sospensioni di lavoro
Art. 16 - Trasferte Art. 17 - Trasferimenti
Art. 18 - Malattia e infortunio
A) Trattamento in caso di malattia od infortunio non sul lavoro
Art. 20 - Chiamata e richiamo alle armi
Art. 22 - Corresponsione della retribuzione e delle competenze per cessazione del rapporto
Art. 23 - Indumenti di lavoro
Art. 24 - Lavoro a domicilio
Art. 25 - Lavoro a cottimo
Art. 28 - Cessazione, trapasso, trasformazione o liquidazione di azienda
Art. 29 - Disciplina del lavoro
• Durata dell’apprendistato
• Rinvio alle disposizioni della regolamentazione per gli operai
Art. 32 - Addetti alle lavorazioni grafiche
• Iter professionale
Art. 4 - Lavoro straordinario, notturno, festivo ed a turni
Art. 5 - Giorni festivi e riposo settimanale
Art. 6 - Sospensione o riduzione di lavoro
Art. 11 - Provvigioni o interessenze
Art. 12 - Indennità di cassa
Art. 16 - Trasferte
Art. 17 - Trasferimenti
Art. 18 - Alloggio
Art. 20 - Malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 21 - Infortunio sul lavoro e malattia professionale
Art. 26 - Cessione o trasformazione di azienda
Art. 28 - Disciplina del lavoro: diritti e doveri delle parti
Art. 30 - Sostituzione degli usi per il settore della carta
Parte IV - Salari e stipendi
Art. 1 - Corresponsione della retribuzione. Quota oraria
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dalle aziende esercenti l’industria della carta e cartone, della cellulosa, pastalegno, fibra vulcanizzata e presfibra e dalle aziende cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone
Addì, 21 settembre 1983 in Milano tra l’Associazione italiana fra gli industriali della carta, cartoni e paste per carta, l’Associazione nazionale italiana industrie grafiche cartotecniche e trasformatrici, con la partecipazione dell’Istituto poligrafico dello Stato, l’Associazione sindacale Intersind, e la Federazione italiana lavoratori informazione e spettacolo, e la Federazione informazione e spettacolo, e la Federazione italiana lavoratori stampa e spettacolo informazione cultura, si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le aziende esercenti l’industria della carta, cartoni e paste per carta, per le aziende cartotecniche e della trasformazione della carta e del cartone e per i lavoratori da esse dipendenti in sostituzione del CCNL 21 luglio 1979.
Il presente Contratto collettivo nazionale dei lavoratori si applica a tutte le aziende esercenti l’industria della carta e cartone, e delle paste per carta e a tutti i lavoratori da esse dipendenti nonché alle aziende cartotecniche e della trasformazione della carta e del cartone.
Qualora le Associazioni dei lavoratori contraenti dovessero concordare con altre Associazioni di datori di lavoro o di artigiani condizioni meno onerose di quelle previste dal presente Contratto, tali condizioni si intenderanno estese alle aziende, che abbiano le medesime caratteristiche e che siano rappresentate dall’Assografici, dall’Assocarta e dall’Intersind.
Si intendono per aziende cartotecniche quelle che eseguono le lavorazioni cartotecniche propriamente dette (buste, carta da lettere, registri, notes, quaderni, registratori, raccoglitori, pirottini, piatti e bicchieri di cartone, tovaglioli e articoli in cellulosa e carta per uso domestico e sanitario, e lavorazioni affini), la fabbricazione dei sacchetti, dei sacchi a grande contenuto, degli astucci, delle scatole, delle cartine, e tubetti per sigarette, delle veline per l’imballaggio di agrumi, di imballaggi flessibili in genere di carta e cartone, anche se accoppiati con altre materie quali cellophane, politene, plastica, ecc. limitatamente, per queste ultime, a quelle aziende che abbiano una produzione di imballaggi nei quali l’apporto delle lavorazioni grafiche non si evidenzia in un risultato qualitativo che è conseguente dello specifico apporto professionale grafico e che è prevalente sulle quantità globali di prodotto finito.
Si intendono per aziende della trasformazione della carta e del cartone quelle che esercitano la fabbricazione della carta da parati, delle carte patinate, gommate e paraffinate, delle carte sensibili, delle carte e cartoni ondulati ecc.
Il presente Contratto ha valore anche per i lavoratori dipendenti dalle aziende che, per la fabbricazione dei prodotti cartotecnici e della trasformazione della carta e del cartone lavorano e trasformano, per effetto di accoppiamento o di estrusioni, anche altre materie quali il politene, il cellophane ecc. quando queste ultime non sono prodotte dalle stesse aziende.
Art. 1 Sistema d'informazione
Le parti, ferme restando l’autonomia dell’attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità imprenditoriali e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, effettueranno, di norma nel primo quadrimestre di ogni anno, e comunque su richiesta di una delle parti, un esame congiunto per discutere le implicazioni di cui ai commi seguenti e gli indirizzi di politica industriale con riferimento all’andamento del mercato, alle innovazioni tecnologiche e alle indicazioni della programmazione nazionale per il settore carta, esprimendo le loro autonome valutazioni.
Ciascuna Associazione imprenditoriale firmataria fornirà alle Organizzazioni sindacali stipulanti le informazioni globali riferite alle attività industriali rappresentate per analizzare la realtà strutturale e produttiva del settore onde favorire l’armonico sviluppo del settore medesimo, nel quadro della situazione socio-economica nazionale con particolare riferimento all’occupazione.
Nel corso di tale incontro le Associazioni imprenditoriali informeranno i sindacati nazionali di categoria sui programmi che comportano nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti, anche in riferimento ai problemi delle materie prime, illustrando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sulla occupazione, mobilità, qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
Le informazioni di cui ai comma precedenti, unitamente all’andamento qualitativo e quantitativo della produzione e alle previsioni di mercato, saranno inoltre fornite in forma specifica per i seguenti comparti merceologici:
- cartotecnica in genere (buste e sacchetti, carte da lettera, quaderni, registri ecc.)
Le informazioni di cui ai primi tre comma del punto a), globalmente riferite nell’ambito di competenza dell’Associazione territoriale imprenditoriale, verranno fornite dalla stessa al sindacato territoriale di categoria nel corso di appositi incontri.
In occasione di uno specifico incontro, promosso dalle Associazioni nazionali imprenditoriali, i gruppi industriali, individuabili nei complessi produttivi con più stabilimenti situati nel territorio nazionale, porteranno a conoscenza delle Rappresentanze sindacali del gruppo, assistite dalle Organizzazioni sindacali stipulanti, informazioni sui programmi produttivi, sull’entità dei finanziamenti pubblici, sui programmi che comportano nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti, anche in riferimento ai problemi delle materie prime, illustrando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull’occupazione, mobilità, qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
d) Livello di unità produttiva
Le informazioni di cui al punto c) verranno fornite specificatamente dalle unità produttive con più di 200 dipendenti, su richiesta delle RSA avanzata per il tramite del competente sindacato di categoria nel corso di appositi incontri convocati dalla Associazione locale imprenditoriale.
A livello di gruppo e di unità produttiva le parti possono incontrarsi, su richiesta di una di esse, per verificare le informazioni fornite, a seguito di quanto stabilito nei comma precedenti.
Per le aziende con un numero di dipendenti inferiore a 200 potranno essere effettuati, su richiesta di una delle parti aziendali, rappresentate ed assistite dalle rispettive Organizzazioni sindacali, incontri per l’esame di eventuali problemi e situazioni di natura strutturale e produttiva che richiedessero un approfondimento in tale sede anche ai fini di tutelare l’occupazione e favorire lo sviluppo.
Art. 2 Commissioni interne
I compiti delle Commissioni Interne sono e saranno quelli derivanti dagli Accordi interconfederali vigenti per l’industria.
Art. 3 Affissioni - Diffusione della stampa sindacale
Fermo quanto previsto dall’art. 25 della legge 20 maggio 1970, n. 300, le Direzioni aziendali consentiranno ai Sindacati territoriali di categoria aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente Contratto di fare affiggere in apposito albo comunicazioni inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro, a firma dei segretari responsabili dei sindacati medesimi, consegnandone a scopo informativo copia alla Direzione aziendale.
Le assemblee di cui alla legge 20 maggio 1970, n. 300, potranno essere indette anche dalle Organizzazioni sindacali di categoria territoriali e si svolgeranno su richiesta congiunta delle competenti Organizzazioni territoriali dei lavoratori aderenti alle federazioni stipulanti il presente Contratto.
La richiesta, con l’indicazione del giorno e dell’ora dello svolgimento e dei nominativi dei dirigenti sindacali esterni all’azienda, sarà inoltrata, con adeguato preavviso, alla Direzione aziendale per il tramite delle Organizzazioni territoriali degli imprenditori e la conferma dovrà pervenire entro tre giorni dal ricevimento della richiesta.
Fermo restando quanto previsto dall’art. 4 della legge n. 604/1966, il delegato non potrà essere licenziato per motivi inerenti alla sua attività.
Le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa l’applicazione del presente Contratto, qualora non venissero conciliate con la Direzione dell’azienda tramite la Commissione interna o le RSA, verranno sottoposte all’esame delle competenti organizzazioni degli industriali e dei lavoratori, ferma restando, in caso di disaccordo, la facoltà di esperire l’azione giudiziaria.
L’iter delle controversie di cui al precedente comma dovrà esaurirsi, salvo i casi di comprovato impedimento, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta di intervento da parte delle Organizzazioni territoriali industriali e, nel caso di mancato accordo, comprovato dal relativo verbale o comunque trascorso detto termine, entro sessanta giorni, sempre dal ricevimento della richiesta di intervento dell’Associazione nazionale di categoria.
Il lavoratore potrà essere sottoposto, prima dell’assunzione, a visita medica da parte del sanitario dell’azienda per l’accertamento dei requisiti fisici e psico-attitudinali necessari per l’espletamento del lavoro cui è destinato.
Il datore di lavoro ha facoltà di fare controllare l’idoneità fisica del lavoratore da parte di Enti pubblici o da istituti specializzati di diritto pubblico.
Il lavoratore potrà inoltre essere sottoposto a visita medica, effettuata da gabinetti medici o di analisi specializzati, gestiti da Enti pubblici o universitari, allorquando contesti la propria idoneità fisica a continuare nell’espletamento delle proprie mansioni o ad espletarne altre che siano incompatibili, per le maggiori gravosità, con la propria idoneità fisica.
Art. 3 Consultori
Le unità produttive aventi alle proprie dipendenze un numero significativo di personale femminile, consentiranno, a richiesta delle RSA, che personale medico dei consultori pubblici abbia accesso all’interno dell’azienda, nei locali messi a disposizione, per svolgere l’attività sanitaria di educazione e prevenzione di propria competenza.
Art. 5 Ammissione e lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 6 Contratto a tempo determinato
Per quanto concerne il contratto a tempo determinato si applicano le vigenti disposizioni di legge.
La durata dell’orario di lavoro per il lavoratore è fissata in 40 ore medie settimanali.
Laddove le esigenze tecnico-produttive dell’azienda lo consentano, la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale potrà essere concordata in sede aziendale su 5 giorni, fermo restando che il sesto giorno della settimana sarà da considerarsi lavorativo a tutti gli effetti degli istituti contrattuali.
In sostituzione delle 5 festività infrasettimanali abolite dalla legge 5 marzo 1977, n. 54, a tali lavoratori vengono riconosciute 5 giornate di permesso retribuito con le modalità previste dagli artt. 10 - parte operai e 5 - parte impiegati.
In applicazione del protocollo di intesa 22 gennaio 1983 l’orario di lavoro viene ridotto di 20 ore su base annua dal 1 luglio 1984 e di ulteriori 20 ore su base annua dal 1 gennaio 1985.
Le modalità di attuazione della riduzione d’orario saranno definite a livello aziendale.
La suddetta riduzione viene assorbita, fino a concorrenza, dagli orari inferiori eventualmente esistenti a livello aziendale. Ove vi siano prestazioni ridotte collegate a particolari regimi di orario non finalizzate ad una riduzione dell’orario settimanale, l’eventuale applicazione della clausola di assorbimento formerà oggetto di esame tra l’azienda e le RSA.
I lavoratori che prestano la loro attività su tre turni avvicendati di 8 ore consecutive usufruiranno di riposi, retribuiti, da distribuire, sui tre turni, nella misura di: 9 giorni, nel corso dell’anno, a tutto il 31 dicembre 1984; 11 giorni nel corso dell’anno dal 1 gennaio 1985.
A tali giorni si aggiungono ulteriori 5 giorni di riposo retribuito (con le modalità richiamate al punto 1 del presente articolo) espressamente riconosciuti in sostituzione delle 5 festività infrasettimanali abolite dalla legge 5 marzo 1977, n. 54.
Le ulteriori due giornate di riposo retribuito decorrenti dal 1 gennaio 1985 vengono assorbite sino a concorrenza dagli orari inferiori eventualmente esistenti a livello aziendale. Ove vi siano prestazioni ridotte collegate a particolari regimi di orario non finalizzate ad una riduzione dell’orario settimanale, l’eventuale applicazione della clausola di assorbimento formerà oggetto di esame tra l’azienda e le RSA.
L’orario medio settimanale del lavoratore turnista che presta la sua attività in cicli continui di 7 giorni su 7 in tre turni avvicendati di 8 ore consecutive è di 37 ore e 20 minuti retribuite 40.
Nella riduzione d’orario restano assorbiti i 14 giorni di riposo retribuito (di cui 5 concessi in sostituzione delle 5 festività abolite), previsti per tali lavoratori dalla precedente regolamentazione contrattuale.
L’orario medio settimanale di 37 ore e 20 minuti sarà realizzato raggruppando il personale in 9 semi squadre e seguendo l’alternanza dei giorni di lavoro e di riposo secondo il sistema 4-2 o 2-1 oppure 6-3.
L’orario di lavoro di 37 ore e 20 minuti medie settimanali che si realizza con le modalità anzidette non comporta il riproporzionamento della retribuzione e quindi non determina alcun effetto sugli istituti contrattuali riconducibili alla durata dell’orario settimanale ordinario di 40 ore i quali, pertanto, continueranno ad essere erogati con gli stessi criteri e le stesse misure valevoli per il restante personale.
4) Per far fronte alle variazioni di intensità della produzione l’orario settimanale contrattuale può essere realizzato anche come media in un arco temporale annuo.
In questo caso l’azienda informerà le RSA delle necessità produttive per esaminare le conseguenti implicazioni organizzative e concordare le modalità di attuazione per l’intera azienda, per reparti o unità produttive di orari comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all’orario settimanale contrattuale entro i limiti dell’orario normale di legge, e settimane con prestazioni lavorative inferiori all’orario settimanale contrattuale.
Gli incontri tra Direzione aziendale e RSA si terranno con periodicità compatibile con la possibilità di previsione per i periodi con prestazioni sia superiori sia inferiori all’orario contrattuale.
Gli scostamenti dal programma così definito saranno tempestivamente comunicati alle RSA e dovranno comunque essere realizzati entro tre mesi dalla data inizialmente prevista.
In sede aziendale saranno inoltre esaminati i problemi, anche di organico, connessi con l’effettuazione delle giornate di riposo di cui al presente articolo concordando le relative soluzioni, fermo restando che tali riposi dovranno essere effettivamente goduti (non monetizzati).
Art. 9 Mobilità del personale
La mobilità del personale, finalizzata alla funzionalità degli impianti, nei casi di urgenza e di particolare necessità tecnico-produttiva, verificabili successivamente dalle RSA, è consentita nel rispetto dei valori professionali individuali ed in conformità con quanto disposto dall’art. 13 della legge n. 300/1970.
Per i lavoratori adibiti normalmente al lavoro nei giorni di domenica, nei casi consentiti dalla legge, con riposo compensativo in altro giorno della settimana sarà corrisposta la percentuale di maggiorazione di cui all’art. 7, parte operai e 4 parte impiegati per il lavoro eseguito di domenica.
Si chiarisce che per "normalmente" si è voluto riferirsi ad una predisposizione normale di lavoro domenicale, e tale deve intendersi anche se intervengono interruzioni dovute ad esigenze stagionali, mancanza di materie prime, diminuzioni di lavoro e cause di forza maggiore in genere.
Art. 11 Indennità di zona malarica
Le Associazioni territoriali locali potranno stabilire un’indennità per i lavoratori che da località non malarica vengano destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica.
Tale indennità sarà conservata anche nel caso di successivo trasferimento in un’altra zona pure malarica e spetterà anche al lavoratore che, originariamente proveniente da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento in zona non malarica.
1) Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità o l’igiene dell’ambiente di lavoro curandone l’aerazione, la pulizia, l’illuminazione e possibilmente il riscaldamento; parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge, metteranno a disposizione degli operai i mezzi protettivi ed adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.
Da parte sua il lavoratore è tenuto all’osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, in adempimento delle leggi, gli verranno rese note dall’azienda, in particolare è tenuto a servirsi dei mezzi protettivi curando altresì la perfetta conservazione dei mezzi stessi. Dette prescrizioni saranno portate tempestivamente a conoscenza delle RSA.
2) In attesa di norme di legge in materia nell’ambito delle disposizioni della riforma sanitaria, non sono ammesse lavorazioni nelle quali la concentrazione di vapori, polveri, o sostanze tossiche o nocive superi i limiti massimi (Mac) stabiliti dalle tabelle dell’American conference of governamental industrial hygienists indicati nelle tabelle stesse (premesse ed appendici comprese).
In attuazione del disposto dell’art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300, vengono attribuiti ai dirigenti delle RSA i seguenti compiti:
- promuovere le indagini ritenute necessarie alla tutela della salute. Tali indagini dovranno essere effettuate dai servizi di medicina preventiva delle Unità sanitarie locali di cui alla legge di riforma sanitaria e/o dagli Enti specializzati di diritto pubblico scelti di comune accordo fra la Direzione aziendale e RSA;
- contrattare con la Direzione aziendale l’adozione delle misure di prevenzione e sicurezza intese ad eliminare gli eventuali fattori di nocività o insalubrità accertati;
La rilevazione dei dati ambientali e delle concentrazioni delle sostanze nocive qualora non sia effettuata dalle USL viene effettuata da personale professionalmente qualificato appartenente ad un istituto specializzato di diritto pubblico - quali ad esempio - Inail, Istituto superiore di sanità, CNR, servizio igienico sanitario di Enti locali, Istituto universitario - scelto di comune accordo tra la Direzione aziendale e le RSA.
Gli oneri per il complesso degli interventi effettuati dagli Enti concordemente designati di cui al quarto comma del presente punto, e quelli per la tenuta delle registrazioni sono a carico dell’azienda.
3) Vengono istituiti, tenuti ed aggiornati a cura dell’azienda:
a) il registro dei dati ambientali: in esso saranno annotati, per ogni stabilimento o reparto, i risultati delle rilevazioni riguardanti i fattori ambientali fisici e chimici, i quali possono determinare situazioni di nocività o particolare insalubrità ambientale; il registro sarà tenuto a disposizione delle RSA;
b) il registro dei dati biostatistici, nel quale saranno annotati, per ogni reparto i risultati statistici delle visite mediche e degli esami periodici obbligatori, nonché le assenze per infortunio, malattia professionale o malattia comune; il registro sarà tenuto a disposizione delle RSA.
Le parti, nel riaffermare il pieno rispetto dei dettati della legge di riforma sanitaria e delle vigenti leggi regionali e delle province a statuto speciale in materia, convengono di coordinare le disposizioni del presente articolo con le norme di legge disciplinanti in tutto o in parte gli stessi argomenti.
Art. 13 Regolamento interno d'azienda
Il regolamento interno d’azienda non dovrà contenere norme in contrasto con quelle previste dal presente Contratto.
Art. 14 Innovazioni tecnologiche
Allo scopo di ricercare e di attuare in tempo utile, rispetto alla programmazione aziendale, la migliore soluzione dei problemi sindacali riguardanti l’attuazione di nuovi procedimenti meccanici o di sistemi di produzione o di organizzazione del lavoro, che facciano sorgere nell’ambito aziendale questioni relative a nuove qualifiche, determinazione di nuovi organici, riconversioni professionali e modifiche ai livelli di occupazione e il decentramento di importanti fasi delle lavorazioni, le aziende, ove l’esame esperito con le RSA non abbia portato alla soluzione dei relativi problemi, ne daranno notizia, tramite le Organizzazioni territoriali competenti, alle Organizzazioni territoriali di categoria dei lavoratori, al fine di disciplinare le situazioni derivanti dalle suddette innovazioni.
Per le aziende che attuano o attueranno il lavoro continuo di 7 giorni su 7 saranno esaminati, osservando la procedura di cui al comma precedente, la situazione degli organici e la distribuzione dell’orario di lavoro delle maestranze con l’introduzione della 4a squadra, al fine di realizzare l’orario di lavoro contrattuale.
Analogamente sarà provveduto per quanto riguarda la distribuzione dell’orario di lavoro e dei giorni di riposo nei confronti di tutte le aziende.
Art. 15 Appalti e lavori esterni
Nelle aziende con più di 50 dipendenti è vietato affidare in appalto la manutenzione ordinaria degli impianti di produzione, a meno che non riguardi attività così specialistica da potersi ritenere completamente al di fuori dal campo di attività dell’azienda.
I lavoratori delle ditte appaltatrici non potranno essere impiegati, all’interno dell’azienda appaltante, in lavori direttamente pertinenti le attività produttive proprie dell’azienda stessa.
Le lavorazioni previste dalla norma relativa alla "sfera di applicabilità del contratto" limitatamente alle aziende cartotecniche e della trasformazione della carta e del cartone potranno essere affidate dalle aziende solo a ditte esterne che applicano al personale dipendente il vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore. Inoltre tali aziende comunicheranno periodicamente alle RSA i nominativi delle ditte alle quali i lavori sono stati affidati nonché il genere e la quantità dei lavori stessi.
Art. 19 Diffusione di libri e riviste
Art. 4 Operai addetti ai lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia
Per quanto riguarda l’orario di lavoro si applicano le norme previste dall’art. 8, parte prima, sezione seconda.
Le disposizioni che precedono non modificano le consuetudini in atto per i portieri ed i guardiani con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze.
Art. 5 Operai turnisti
Ove a livello aziendale venga ritenuta preferibile potrà essere applicata, mediante accordo a livello aziendale, la normativa prevista dal CCNL 1973 per il settore cartotecnico secondo cui la mezz' ora non sarà né retribuita né considerata come effettivo orario di lavoro, mentre permane il diritto alle maggiorazioni.
Art. 6 Cambio delle squadre per lavoro a turni
Nessun operaio addetto a lavorazioni a turni avvicendati o in collegamento indispensabile con l’attività delle macchine continue, può allontanarsi dal suo posto se non è sostituito dall’operaio che deve dargli il cambio e ciò fino a un massimo di due ore oltre il proprio orario di lavoro, salvo casi di impossibilità di sostituzione.
In tale caso all’operaio che prolunga il suo turno di lavoro deve essere corrisposta la retribuzione relativa al maggior lavoro prestato con la maggiorazione del 30 per cento per il prolungamento del primo e del terzo turno e del 55 per cento per il prolungamento del secondo turno da computare sulla normale retribuzione.
Nei casi di effettuazione di prestazioni straordinarie, l’azienda ne darà comunicazione preventiva alle RSA. Il lavoro straordinario è ispirato al principio della non obbligatorietà da parte dei lavoratori, fatta eccezioni dei casi di improrogabile necessità, non prevedibili né programmabili, nei quali l’azienda potrà fare ricorso allo straordinario dandone comunicazione successiva alle RSA.
Le ore non lavorate per festività nazionali ed infrasettimanali cadenti nella settimana saranno computate al fine del raggiungimento dell’orario di lavoro settimanale di cui all’art. 8 (orario di lavoro), parte prima, norme generali, sez. 2a.
È in facoltà dell’azienda far recuperare le ore perdute a causa di forza maggiore e le soste di lavoro concordate, corrispondendo all’operaio la sola normale retribuzione. Per i turnisti il recupero potrà avvenire anche nei giorni festivi con il riconoscimento della relativa maggiorazione.
Indipendentemente dal recupero resta fermo in ogni caso per la prima giornata di interruzione il trattamento economico previsto dal precedente art. 8.
Art. 18 Malattia e infortunio
Ogni infortunio sul lavoro, anche di natura leggera, e tale da consentire la continuazione della attività lavorativa, dovrà essere denunziato immediatamente dall’operaio al proprio capo diretto il quale provvederà affinché sia espletata la stesura della denunzia di legge, se del caso.
Quando l’infortunio accada all’operaio in lavoro fuori dello stabilimento, la denunzia verrà stesa al più vicino posto di soccorso, procurando le relative testimonianze.
Per quanto non previsto al punto B) del presente articolo si osservano le disposizioni di legge.
L’operaio che in seguito a malattia non sia più idoneo a compiere le mansioni precedentemente esplicate può essere assegnato a mansione inferiore, con la retribuzione corrispondente a tale mansione inferiore.
Se però la non idoneità deriva da malattia professionale o infortunio sul lavoro, l’operaio conserverà la propria retribuzione, anche se, in dipendenza dei postumi invalidanti, viene assegnato a mansione inferiore.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamato nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate durante il periodo di gestazione, accertato da regolare certificato medico, fino al termine di interdizione dal lavoro, di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Esse non possono essere adibite al lavoro durante i due mesi che precedono la data presunta del parto indicata nel certificato medico di gravidanza (e, qualora il parto avvenga dopo tale data, per tutto il periodo successivo che precede il parto), e durante i tre mesi dopo il parto.
Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 ore.
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un’ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.
Per gli operai soggetti, nella fabbricazione della cellulosa, della fibra vulcanizzata, della presfibra e nelle cartiere, ad usura particolare di vestiario anche per effetto di sostanze corrosive, le aziende provvederanno ai tempestivi cambi degli indumenti a protezione del vestiario.
Art. 24 Lavoro a domicilio
Ferme restando le vigenti disposizioni di legge sulla tutela del lavoro a domicilio (legge 18 dicembre 1973, n. 877) le parti concordano quanto segue:
a) le aziende committenti di lavoro a domicilio sono tenute a comunicare alle RSA i nominativi e l’indirizzo e la quantità dei lavoratori ai quali saranno affidati lavori a domicilio, nonché il tipo dei lavori stessi;
b) l’azienda committente dovrà garantire che il lavoro a domicilio sia eseguito con l’osservanza, a favore dei lavoratori, delle norme del presente contratto;
f) è fatto divieto alle aziende committenti di lavoro a domicilio di avvalersi dell’opera di mediatori od intermediari comunque denominati anche se giuridicamente configurati come lavoranti a domicilio nonché di affidare lavoro a domicilio, di cui alla legge 18 dicembre 1973, n. 877, ai propri dipendenti. Inoltre le aziende si asterranno dall’affidare lavori a domicilio a terze persone che risultino avere una occupazione stabile.
Art. 25 Lavoro a cottimo
L’operaio deve essere retribuito secondo il sistema di cottimo, quando in conseguenza dell’organizzazione del lavoro è vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato della misurazione dei tempi di lavorazione.
L’azienda, tramite la propria Associazione territoriale, comunicherà a scopo informativo ai Sindacati provinciali dei lavoratori i criteri del sistema di cottimo.
Art. 29 Disciplina del lavoro
Per le sottoelencate mancanze all’operaio potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti.
Nel caso che le mancanze tuttavia rivestano carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere inflitta la multa o la sospensione qualora l’operaio:
a) non si presenti al lavoro o abbandoni, il posto di lavoro senza giustificato motivo oppure non comunichi l’assenza o la prosecuzione della stessa secondo la procedura prevista dall’art. 18, salvo il caso di impedimento giustificato;
d) arrechi per disattenzione anche lievi danni alle macchine o ai materiali in lavorazione; ometta di avvertire tempestivamente il suo capo diretto di eventuali guasti al macchinario in genere o evidente irregolarità nell’andamento del macchinario stesso;
g) si presenti o si trovi sul lavoro in stato di ubriachezza ed in tal caso, inoltre, l’operaio verrà allontanato;
1) lavorazione o costruzione all’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi nei casi non previsti dal precedente comma i), salvo però il diritto dell’azienda di operare sulla indennità di risoluzione del rapporto e fino alla concorrenza della indennità stessa, le trattenute dovute a titolo di risarcimento danni;
Art. 30 Apprendistato
La disciplina dell’apprendistato è regolata dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25 e dal relativo regolamento approvato con DPR 30 dicembre 1956, n. 1668 e dalle disposizioni seguenti.
Il periodo di apprendistato ha la durata di 2 anni ed è riferito alle categorie di mestiere per le aziende esercenti l’industria della carta e cartone e delle paste per carta, mentre è riferito a tutti i rami delle lavorazioni per le aziende cartotecniche e della trasformazione della carta e del cartone.
I periodi di servizio prestato in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato purché si riferiscano alla stessa attività e sempreché l’apprendista documenti, all’atto dell’assunzione, i periodi di tirocinio già compiuti e la frequenza di corsi di insegnamento complementari che siano obbligatori per legge (ove esistano).
Le ore destinate all’insegnamento complementare ai sensi della legge 19 gennaio 1955, n. 25, sono considerate a tutti gli effetti ore lavorative e computate nell’orario di lavoro.
Rinvio alle disposizioni della regolamentazione per gli operai
Art. 32 Addetti alle lavorazioni grafiche
La durata dell’apprendistato è fissata nella misura di anni 2.
Art. 4 Lavoro straordinario, notturno, festivo ed a turni
Nei casi di effettuazione di prestazioni straordinarie l’azienda ne darà comunicazione preventiva alle RSA. Il lavoro straordinario è ispirato al principio della non obbligatorietà da parte dei lavoratori, fatta eccezione dei casi di improrogabile necessità, non prevedibili né programmabili, nei quali l’azienda potrà fare ricorso allo straordinario dandone comunicazione successiva alle RSA.
Per l’impiegato che effettua lavoro tanto in turni avvicendati di otto ore consecutive, quanto in prestazioni non avvicendate, ma sempre di otto ore consecutive, si applicano le disposizioni dell’art. 5 della parte operai.
Art. 5 Giorni festivi e riposo settimanale
Le lavoratrici avranno inoltre diritto, a norma di legge, di assentarsi dal lavoro, trascorso il periodo di assenza obbligatoria, di cui al secondo comma del presente articolo, per un periodo di mesi sei, durante il quale sarà conservato il posto e sarà corrisposta da parte dell’Inps una indennità giornaliera pari al 30 per cento della retribuzione.
Art. 21 Infortunio sul lavoro e malattia professionale
Agli impiegati, per i quali sussiste l’obbligo di legge di assicurazione all’Inail, si applicano le seguenti norme in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.
Ogni infortunio sul lavoro, anche di natura leggera e tale da consentire la continuità dell’attività lavorativa, dovrà essere denunziato immediatamente dall’impiegato al proprio capo diretto il quale provvederà affinché sia espletata la stesura della denuncia di legge, se del caso.
Quando l’infortunio accada all’impiegato in lavoro fuori dello stabilimento, la denuncia verrà stesa al più vicino posto di soccorso, procurando le relative testimonianze.
Nel caso di non idoneità derivante da infortunio sul lavoro, l’impiegato conserverà la propria retribuzione, anche se, in dipendenza di postumi invalidanti, venga assegnato a mansioni inferiori.
Art. 28 Disciplina del lavoro: diritti e doveri delle parti
1) usare l’attività e la diligenza richieste dalla natura della prestazione dovuta;
c) multa non superiore all’importo di tre ore di normale retribuzione;
Il licenziamento senza preavviso potrà essere adottato nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente Contratto le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di impiego.
Art. 29 Norme speciali

References: Art. 2

Art. 3

Art. 7

Art. 1

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 16
 Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 32

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 11

Art. 12

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 26

Art. 28

Art. 30

Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

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Art. 5

Art. 6

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 19

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 art. 8

Art. 18

Art. 24

Art. 25

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 4

Art. 5

Art. 21

Art. 28

Art. 29