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Timestamp: 2019-01-22 06:49:23+00:00

Document:
Deliberazioni della Giunta e del Consiglio Comunale di Calderara di Reno
Approvazione finanziamenti dei
Progetti pilota per la
Approvazione finaziamenti dei
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all'eventuale richiesta di password, clicca 'annulla') Delibera Giunta Regionale
Agevolazioni I.C.I. Delibera Consiglio Comunale
dei piani di riqualificazione urbana
appartamenti Edilsabrina Delibera Consiglio Comunale
Adozione definitiva piano di recupero
piano di recupero Delibera Giunta Comunale
Piano di recupero e
Individuzione area del
piano di recupero Delibera Consiglio Comunale
Studio di fattibilità del
Relazione su incarico all'Arch. Stefano Pompei
COMUNE Dl CALDERARA Dl RENO
PROVINCIA Dl BOLOGNA
Adunanza ORDINARIA Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data 23/02/2000 alle ore 20:15.
II SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sola delle adunanze, oggi 23/02/2000 alle Ore 20:15 in adunanza ORDINARIA di PRIMA Convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 del R.D. Nr. 148 del 1915
RIGHI VALENTINO N DAMIS LUIGI S ZANCHETTA GIOVANNI S
BENUZZI ALBERTO S LUCARINI STEFANO S
DE ROSA GUERINO S BACCILIERI LUCIANO S
TOTALE Presenti: 20 TOTALE Assenti: 1
RIGHI VALENTINO
In qualità di SINDACO, il Sig. MATTEO PRENCIPE assume la presidenza e, constatata la legalità della adunanza, dichiara aperta la seduta designando a scrutatori i Consiglieri, sigg.:
DAMIS LUIGI, ZANCHETTA GIOVANNI, BACCILIERI LUCIANO
L'ordine del giorno, diramato ai sigg.ri consiglieri ai sensi degli artt. 125 e 127 del R.D. suddetto e degli artt. 67 e 68 della legge 142/1990, porta la trattazione dell'oggetto sopraindicato, che ai sensi dell'art. 75 del regolamento comunale, è stato depositato, con i documenti necessari, presso l'ufficio Segreteria entro il secondo giorno precedente quello della seduta.
Richiamata la propria deliberazione n. 97 del 15 dicembre 1999, esecutiva, recante:
Regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili - Modificazioni;
Visto l'art. 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che attribuisce ai Comuni potestà regolamentare generale in materia di tributi, che comprende tutti gli aspetti dell'entrata, con la sola esclusione dell'individuazione della fattispecie imponibile e dei soggetti passivi, nonché della fissazione dell'aliquota massima, riservata alla competenza della legge statale;
Visto l'art. 58 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che apporta modifiche alla normativa dell'imposta comunale sugli immobili, così come disciplinata dal Decreto Legislativo 504/1992;
Visto il Decreto 15 dicembre 1999 del Ministero dell'Interno, che differisce al 29 febbraio 2000 il termine per l'approvazione del bilancio di previsione dei comuni per l'anno 2000;
Visto il comma 14 dell'art. 30 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, che stabilisce che per l'anno 2000 il termine previsto per deliberare le tariffe, le aliquote d'imposta per i tributi locali e per l'approvazione dei regolamenti è stabilito contestualmente alla data di approvazione del bilancio e che i regolamenti approvati entro il termine fissato per il bilancio di previsione dell'anno 2000 hanno effetto dal 1 gennaio 2000;
Considerato che l'immobile denominato "Bologna 2" di Via Garibaldi n. 2, nel Capoluogo, è costituito da mini-appartamenti classificati nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni), che di fatto sono invece adibiti ad abitazione;
Ravvisata l'opportunità di modificare il Regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili, in modo tale che le succitate unità immobiliari classificate D/2 dell'immobile denominato "Bologna 2" di Via Garibaldi 2, per il solo anno 2000 siano considerate come abitazioni principali agli effetti dell'applicazione dell'aliquota e delle detrazioni dell'I.C.I., nel caso siano occupate dai proprietari che vi risiedevano alla data del 31 dicembre 1999, poiché tale utilizzazione configura, di fatto, una variazione permanente di destinazione d'uso da albergo ad abitazione;
Dato atto che la I Commissione consiliare nella seduta del 3/2/2000 ha espresso parere favorevole sulla proposta in oggetto;
Acquisito, ai sensi dell'art. 53 - primo comma - della Legge N. 142/90, così come modificato dalla Legge n. 127/97 e dalla Legge 265/99, il parere non favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Coordinatore del II settore che si riporta integralmente:
Le motivazioni di carattere sociale addotte per la proposta di modifica regolamentare, ancorchè condivisibili dal punto di vista morale, a parere di chi scrive non trovano giustificazione e legittimità nelle norme in materia di imposta comunale sugli immobili. Le unità immobiliari dell'immobile in questione, sono state accatastate nella categoria D/2 (Alberghi e pensioni). Alcuni proprietari hanno richiesto ed ottenuto dall'UTE di Bologna la riclassificazione della categoria D/2, per cambio di destinazione d'uso, in A/3 (Abitazioni di tipo economico) e in A/4 (abitazioni di tipo popolare). Questi ultimi proprietari assolvono l'imposta comunale sugli immobili (I.C.I) applicando la relativa aliquota sulla rendita catastale A/3 e A/4, e con i benefici previsti per l'abitazione principale qualora siano residenti nelle unità immobiliari in questione. Alla stessa stregua i proprietari con unità immobiliari ancora classificate D/2, possono richiedere il cambio di destinazione d'uso e quindi poter ottenere la riclassificazione dall'UTE in una delle categorie A (abitazioni). Anche l'Anci, alla quale questo Comune ha posto uno specifico quesito sul problema "Bologna 2", ha risposto in tal senso.
Dato atto che la particolare situazione sociale e politica induce a dare una risposta all'esigenza dei cittadini secondo un criterio di equità fiscale sostanziale;
Ritenuto pertanto necessario provvedere in merito;
Con quindici voti favorevoli e cinque astenuti (i consiglieri Rossi, Zanini, Zanchetta, Lucchesi e de Furia del Gruppo "Polo per le Libertà"), resi per alzata di mano,
di apportare al vigente Regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili, approvato con deliberazione consiliare n. 80 del 24 novembre 1998, e variato con deliberazione consiliare n. 97 del 15 dicembre 1999, esecutive, la seguente modificazione:
in fine al comma 1, prima della lettera a),
- dopo le parole ai fini dell'aliquota ridotta, il periodo e/o della detrazione d'imposta, sono equiparate all'abitazione principale, come intesa dall'art.8 - comma 2 - del D. Lgs. n. 504/1992:, è sostituito dal seguente: e della detrazione d'imposta, sono equiparate all'abitazione principale:;
dopo la lettera e) del comma 1,
- è aggiunta la seguente lettera f): f) per il solo anno 2000, le unità immobiliari di Via Garibaldi n. 2, nel Capoluogo, possedute a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale di godimento, ancorchè classificate D/2, nelle quali il soggetto passivo d'imposta vi abbia la residenza alla data del 31 dicembre 1999 e vi dimori abitualmente, lasciando invariate le categorie e le rendite figuranti in catasto;
di approvare, in conseguenza della modificazioni di cui al precedente punto 1), l'unito testo unico del Regolamento per l'applicazione dell'imposta Comunale sugli Immobili, che fa parte integrante e sostanziale del presente atto;
di inoltrare alla Direzione Regionale delle Entrate dell'Emilia Romagna copia conforme del presente provvedimento entro trenta giorni dalla data in cui sarà divenuto esecutivo e di trasmettere, contestualmente all'invio del predetto provvedimento, alla stessa Direzione regionale apposita, separata richiesta di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'avviso di adozione di regolamento, in ossequio al disposto del secondo comma dell'art 52 del Decreto Legislativo n. 446/1997.
Allegato I Regolamento
Art. 16 - Abitazione principale.
1. In aggiunta alle fattispecie di abitazione principale, considerate tali per espressa previsione legislativa (abitazione nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale di godimento o in qualità di locatario finanziario, e i suoi familiari dimorano abitualmente; unità immobiliare, appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa, adibita a dimora abituale del socio assegnatario; alloggio regolarmente assegnato dall'Istituto Autonomo Case Popolari; unità immobiliare posseduta nel territorio del Comune a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadino italiano residente all'estero per ragioni di lavoro, a condizione che non risulti locata), ai fini dell'aliquota ridotta e della detrazione d'imposta, sono equiparate all'abitazione principale:
l'abitazione locata, con contratto registrato, a soggetto che la utilizza come dimora abituale;
l'abitazione concessa dal possessore in uso gratuito a parenti fino al 3° grado o ad affini fino al 2° grado, che la occupano quale loro abitazione principale;
per il solo anno 2000, le unità immobiliari di Via Garibaldi n. 2, nel Capoluogo, possedute a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale di godimento, ancorchè classificate D/2, nelle quali il soggetto passivo d'imposta vi abbia la residenza alla data del 31 dicembre 1999 e vi dimori abitualmente, lasciando invariate le categorie e le rendite figuranti in catasto.
2. I1 soggetto interessato può attestare la sussistenza delle condizioni di diritto e di fatto, richieste per la fruizione della detrazione principale, mediante le modalità disposte dall'art. 4 - comma 4 - del Regolamento generale delle entrate tributarie.
Copia della presente deliberazione viene pubblicata all'Albo Pretorio dal 26/02/2000 al 11/03/2000 ai sensi e per gli effetti dell'Art. 47, comma 1, della Legge 8 Giugno 1990, Nr. 142.
Addì 26/02/2000 L'IMPIEGATA ADDETTA
Si attesta che la presente deliberazione e stata esaminata dal Comitato Regionale di Controllo di Bologna nella seduta nr. 13 del 22/03/2000;
ed è divenuta esecutiva ai sensi di legge.
NELLA SEDUTA DEL 01/03/2000
Vista la deliberazione del COMUNE di CALDERARA Dl RENO n° 14 del 23/02/2000, pervenuta il 25/02/2000 con numero protocollo 2000001495 avente ad oggetto:
Osservato che l'art. 16 comma I lett. e) del regolamento applica il concetto di residenza a unità immobiliari accatastate nella categoria D/2 (Alberghi e pensioni);
Attesa la necessità di conoscere le considerazioni per le quali l'ente ritiene ammissibile e legittimo che le unità immobiliari ancora accatastate nella categoria D/2 siano considerate come abitazioni principali, dato che esse appaiono per loro natura insuscettibili di tale utilizzazione;
Ritenuto che sia altresì utile conoscere il numero complessivo delle unità e quante di queste appartengono a proprietari residenti;
Visto il comma 42 dell'art.17 della L. 127/1997;
Visto l'art. 30 della L.R. 7/1992;
Ritenuta la necessità di acquisire chiarimenti in ordine a quanto sopra rilevato;
l'Amministrazione interessata a fornire chiarimenti di cui alle premesse.
F.to IL PRESIDENTE AVV. GIUSEPPE BUSETTO F.to IL SEGRETARIO
DOTT. NICOLA MANTELLO
Calderara di Reno, 15 marzo 2000
Oggetto: Atto consiliare n. 14 del 23 febbraio 2000: Regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili - CHIARIMENTI.
Con riferimento a nota data 3 marzo 2000 prot. 1903, acquisita a questo protocollo in pari data al n. 5772, con la quale codesta spett/le Co.Re.Co richiede chiarimenti all'atto consiliare in oggetto, si precisa quanto segue:
le unità immobiliari ancora accatastate nella categoria D/2, afferenti il plesso immobiliare denominato "Bologna 2" di Via Garibaldi n. 2, oggetto della modifica regolamentare de quo di cui all'art. 16 comma 1 lett. f), sono considerate come abitazioni principali in quanto, innanzitutto, coinvolte da un problema di carattere sociale di forte degrado, che da anni investe l'intero plesso, le cui vicende malavitose sono quotidianamente riportate dai mass media.
Il problema è tanto rilevante da aver indotto l'A.C. a deliberare un apposito piano di recupero, dell'area ove sorge l'immobile, di iniziativa pubblica per consentire il cambio di destinazione d'uso da zona alberghiera a zona residenziale.
L'iter di approvazione è già concluso, ma dato l'elevato onere per la sua attuazione, al momento, l'A.C. non dispone dei mezzi finanziari per poter dare corso all'attribuzione del piano stesso attraverso procedure espropriative.
Ciò non toglie che la situazione di fatto dell'immobile in questione vede, su n. 194 unità immobiliari del plesso, n. 50 unità occupate da proprietari ivi residenti che si trovano, oltre a sopportare il degrado denunciato, a dover provvedere al pagamento annuale I.C.I. senza beneficiare della quota e della detrazione prevista per le abitazioni principali (come di fatto è la loro situazione ), oltre ad avere assegnata una rendita catastale D/2, ben superiore a quella che risulterebbe se il classamento fosse in categoria A.
Con la modifica regolamentare che il Consiglio Comunale ha deliberato, si darebbe una parziale risposta al problema dei proprietari residenti, in attesa della piena attuazione del piano di recupero citato innanzi, in quanto beneficerebbero dell'aliquota e della detrazione per abitazioni principali pur mantenendo come base imponibile la rendita catastale afferente il classamento in D/2.
INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI TERRITORIALI DA SOTTOPORRE A
RIQUALIFICAZIONE URBANA-ART. 2 L.R. 19/1998.
Adunanza ORDINARIA Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data 6/12/1999 alle ore 20:15.
II SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sola delle adunanze, oggi 6/12/1999 alle Ore 20:15 in adunanza ORDINARIA di PRIMA Convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 del R.D. Nr. 148 del 1915
MANZO ANDREA S GHERARDI LUCA N DE FURIA FULVIO S
MONTERA GABRIELLA, TREZZA ELISA, GHERARDI LUCA
MANZO ANDREA, ZANCHETTA GIOVANNI, ZANINI ACHILLE
Dopo ampio e approfondito dibattito, nel quale la minoranza fa presente di non aver avuto a disposizione gli atti nei tempi previsti per poter valutare la validità della proposta in rapporto alla particolare delicatezza dell'argomento, per le cui dichiarazioni specifiche si rimanda alla deregistrazione della seduta del Consiglio comunale;
Richimata la legge regionale 3 Luglio 1998, n. 19, con la quale la Regione Emilia Romagna ha inteso promuovere la riqualificazione urbana, attraverso il risanamento delle aree degradate, ponendo particolare attenzione a una più equilibrata distribuzione dei servizi e e al miglioramento della qualità ambientale e architettonica dello spazio urbano:
Considerato che la citata legge regionale prevede all'art. 2, comma 1:
l'individuazione degli ambiti territoriali da sottoporre a riqualificazione urbana da parte dei Comuni i quali, tramite atto di competenza del Consiglio comunale, definiscono oltre agli ambiti citati, altresì i tempi di attuazione e gli obiettivi da realizzare in termini di qualità ambientale, sociale e architettonica;
l'analisi da parte del Comune, nella definizione di contenuti del citato atto consiliare dei seguenti elementi:
l'ampiezza, la consistenza e le cause del degrado edilizio urbanistico, ambientale, economico, sociale e funzionale;
le opportunità di riuso di aree produttive e di servizio dismesse, di caserme, aree militari, carceri, colonie e immobili dismessi o in fase di dismissione a seguito della riorganizzazione del sistema sanitario, ferroviario e scolastico;
il ruolo strategico degli interventi prospettati rispetto al contesto urbano ed alla loro capacità di innovare e migliorare la qualità urbana, con riguardo all'impatto sui sostemi insediativo, ambientale, paesaggistico, della mobilità, sociale ed economico che la realizzazione degli interventi previsti comporta, specificando le prestazioni di massima attese;
la fattibilità dell'intervento di riqualificazione in relazione alle risorse finanziarie pubbliche e private attivabili;
l'acquisizione del parere della Giunta provinciale da parte del Comune prima della adozione del provvedimento di delimitazione degli ambiti da riqualificare, qualora la scelta e gli obiettivi che verranno espressi in tale provvedimento prefigurino un programma di riqualificazione urbana comportante variante al Piano Regolatore Vigente;
la partecipazione e cooperazione di soggetti pubblici e privati, nelle forme piu' idonee individuate dall'Amministrazione comunale, alla attività prevista dall'art. 2 medesimo;
Richiamata la deliberazione di Giunta regionale del 13 luglio 1999, n. 1204 relativa alla definizione dei criteri e delle procedure di assegnazione ai Comuni dei contributi per la formazione dei programmi di riqualificazione urbana;
Atteso che nell'ambito della deliberazione di Giunta regionale sono stati definiti i criteri e le procedure con i quali promuovere la progettualità comunale in materia di riqualificazione urbana attraverso la formulazione di apposito bando, ai fini di dare attuazione a quanto previsto dall'art 3 della L.R. 19/98, ovvero il coinvolgimento attraverso un concorso pubblico degli operatori pubblici e privati nella predisposizione e nella attuazione del programma di riqualificazione urbana;
tale bando individua, quali soggetti abilitati alle richieste di finanziamento regionale finalizzate alla riqualificazione urbana i Comuni che, entro il termine di 120 (cento venti) dalla data di pubblicazione del bando sul BUR, abbiano adottato la deliberazione di definizione degli ambiti da assoggettare a riqualificazione urbana;
tale termine, vista la pubblicazione sul BUR n. 102 dell'11 agosto 1999, scade il giorno 9 dicembre 1999;
Atteso che in vista di tale scadenza si è provveduto, in conformità a quanto previsto dal punto 6 Modalità di presentazione delle proposte del bando regionale a redigere:
dettagliata relazione illustrativa in conformità ai contenuti previsti dal punto 2) e dal punto 6) del bando regionale;
schema indicativo dei risultati attesi in riferimento agli obiettivi individuati nella relazione illustrativa;
schema di massima delle risorse finanziarie comunali da impegnare per la riqualificazione prevista e, degli interventi per i quali viene richiesto il finanziamento regionale, ai sensi dell'art 8, comma 5 (richiamato dall'art. 2 comma 1) della L.R. 19/98;
documenti tutti facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento come contenuti nella allegata relazione, comprensiva dei seguenti elaborati:
perimetrazione degli ambiti e loro localizzazione;
individuazione di massima delle aree oggetto del programma di riqualificazione urbana;
rappresentazione dello situazione di fatto allo stato attuale negli ambiti suddetti;
indicazione del regime proprietario (pubblico o privato) degli immobili compresi negli ambiti suddetti;
stato di attuazione del P.R.G, con particolare riferimento agli interventi di riqualificazione o recupero eventualmente in corso di attuazione;
estratto del P.R.G. vigente e di eventuali varianti al P.R.G. già adottate, con le destinazioni d'uso degli immobili compresi negli ambiti suddetti;
Preso atto della richiesta inoltrata alla Provincia di Bologna per il parere di competenza, ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L.R. 19/98;
Considerato che in data 4 dicembre 1999, con prot. gen. 27577, il Consorzio CAREA, con sede in Bologna, ha manifestato il proprio interesse ad intervenire rispetto al programma di recupero urbano;
Ritenuto di individuare nel Comune di Calderara di Reno il Comune capofila per la proposta di riqualificazione urbana interessante il territorio dei Comuni di Calderara di Reno, Sala Bolognese ed Anzola dell'Emilia;
Ritenuto pertanto di procedere in conformità ai contenuti previsti dai documenti sopra citati alle determinazioni degli ambiti del territorio comunale urbanizzato, da assoggettare a riqualificazione urbana, definendo altresì i tempi ed i temi di azione e gli ambiti che si intendono realizzare in termini di qualità ambientale, sociale ed architettonica secondo quanto dettagliatamente previsto negli allegati del presente provvedimento di cui costituiscono parte integrante e sostanziale;
Rilevata l'urgenza di provvedere attesa la necessità di rispettare il termine del 9 dicembre p.v. per la presentazione della proposta di riqualificazione alla Regione Emilia Romagna;
la legge n. 142/90 e successive modificazioni;
Acquisito, ai sensi dell'art. 53 - primo comma - della legge 142/1990 e sue successive modificazioni ed integrazioni, il parere favorevole di regolarità tecnica, espresso dal Coordinatore del IV Settore funzionale;
Si procede alla votazione con la quale si ottengono undici voti favorevoli ed uno astenuto reso dal consigliere Baccilieri, che dichiara di astenersi, pur condividendo l'urgenza del problema, per la mancata conoscenza degli atti, mentre il gruppo consiliare del Polo composto dai Consiglieri Rossi, Zanchetta, Zanini, Lucchesi e De Furia dichiara di non voler partecipare al voto;
di definire, ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 19/98 gli ambiti da assoggettare a riqualificazione urbana, secondo quanto esplicitamente dettagliato nell'allegata relazione (Allegato A) ed elaborato grafico (Allegato B), costituenti parti integranti e sostanziali del presente provvedimento;
di dare atto che secondo quanto esposto in premessa costituiscono quindi parte integrante e sostanziale della relazione allegata (Allegato A), gli elaborati di seguito elencati:
perimetrazione degli ambiti e loro localizzazione nel contesto urbano;
rappresentazione della situazione di fatto allo stato attuale negli ambiti suddetti;
stato di attuazione del PRG, con particolare riferimento agli interventi di riqualificazione o recupero eventualmente in corso di attuazione;
estratto del PRG vigente ed eventuali varianti di PRG già adottate, con le destinazioni d'uso degli immobili compresi negli ambiti suddetti;
di individuare nel Comune di Calderara di Reno, quale Comune capofila per la proposta di riqualificazione urbana interessante i Comuni di Calderara di Reno, Sala Bolognese ed Anzola dell'Emilia;
di trasmettere il presente provvedimento alla Regione Emilia Romagna ai sensi di quanto disposto con la deliberazione della Giunta regionale n. 1204 del 13 luglio 1999;
di dichiarare, con esplicita e separata votazione, riportante il medesimo esito della precedente, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47 - terzo comma - della legge 142/1990.
Allegati (Uff. Tec.) n. 2:
Relazione - All. A
Elaborato Grafico - All. B
DESTINAZIONE DI PARTE DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
RISULTATO IN SEDE Dl RENDICONTO DELLA GESTIONE 1998.
VARIAZIONE AL PIANO TRIENNALE DEGLI INVESTIMENTI 1999/2001 ED
AL BILANCIO Dl PREVISIONE ESERCIZIO 1999.
Adunanza ORDINARIA Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data 21/07/1999 alle ore 20:15.
II SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sola delle adunanze, oggi 21/07/1999 alle Ore 20:15 in adunanza ORDINARIA di PRIMA Convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 del R.D. Nr. 148 del 1915
TOTALE Presenti: 21 TOTALE Assenti: 0
Partecipa alla seduta il SEGRETARIO GENERALE D.SSA SANTA DRAGO.
In qualità di SINDACO, il Sig. MATTEO PRENCIPE assume la presidenza e, constatata la legalità della adunanza, dichiara aperta la seduta.
Richiamato il proprio atto n. in data odierna, con il quale è stato approvato il rendiconto della gestione per l'esercizio 1998 dal quale risulta un avanzo di amministrazione pari a Lire 1.865.646.246, così distinto (art.31 D.Lgs. 77/1995)
a) Fondi vincolati
e tra questi: Totale Lire 287.929.265
- Lire 41.928.228 Vincolate per realizzazione opere L. 10/77 art. 12
- Lire 185.806.320 Vincolate per ripristino aree oggetto di attività estrattive L.R. 17/1991 art. 12
- Lire 60.194.717 Vincolate per gli interventi condono edilizio art. 2 D.L. 88/95 e successive reiterazioni
b) Fondi per il finanziamento spese in c/capitale Totale Lire 292.446.571
c) Fondi non vincolati Totale Lire 1.285.270.450
Vista la relazione previsionale e programmatica triennio 1999/2001 - programma degli investimenti anno 1999, approvata con delibera consiliare n. 101 del 15.12.1998, nella quale era previsto, tra gli altri, l'intervento 20500 (cap. 15040) "Acquisto nuovo centralino per uffici tecnici" finanziato per Lire 15.000.000 con alienazione dell'immobile Sacerno, così come si evince dal prospetto 1), pag. 2, allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale;
Ritenuto opportuno sostituire la fonte di finanziamento del suddetto intervento 20500 (cap. 15040) con appUcazione dell'avanzo di amm.ne 1998, riducendo contestualmente la fonte di finanziamento "alienazione immobile Sacerno" dell'importo di Lire 15.000.000, portandolo così a Lire 785.000.000;
Udita l'esposizione del Sindaco-Presidente, che illustra le ragioni in base alle quali si ravvisa la necessità di provvedere ad una serie di "interventi ed acquisti" in c/capitale, per un importo totale di Lire 1.493.040.000, di seguito elencati, proposti dai diversi servizi comunali, finanziati mediante applicazione dell'avanzo di amm.ne 1998, utilizzando nella fattispecie il fondo vincolato per Lire 102.122.945, il fondo vincolato per investimenti per Lire 292.446.571 ed il fondo non vincolato per Lire 1.098.470.484:
"Acquisto unità immobiliari residenziali Residence Bologna 2" per Lire 350.000.000
Ritenuto di provvedere ai sensi degli artt. 17 e 31 del D.Leg.vo 77/1995 alla applicazione bilancio 1999, dell'avanzo di amm.ne 1998 per finanziare gli interventi proposti sopraelencati;
Ritenuto quindi opportuno provvedere in questa sede ad apportare le dovute variazioni al bilancio preventivo 1999/2001 parte 1999 come si evince dal prospetto 2), allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale;
Acquisiti i pareri, tutti favorevoli, del Responsabile Servizio Ragioneria in sostituzione del Coordinatore del Il Settore - Servizi Finanziari - assente giustificato, in ordine alla regolarità tecnica e contabile, ai sensi dell'art.53 legge 142/1990, così come modificato dalla legge 127/99, tenuto conto di quanto disposto dalla Circolare Ministero dell'Interno 1 ottobre 1997 n. FL 25/97;
Acquisito inoltre il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti a norma dell'art.105 del D.L.77/95;
Visto il bilancio di previsione per l'anno 1999 e relativi allegati;
Visto il regolamento comunale di contabilità operativo;
Visto il D.L. 77/1995;
Vista la legge 127/1997;
Con quattordici voti favorevoli, due astenuti (i Consiglieri Baccilieri e Bonomi) e cinque contrari (i Consiglieri: Rossi, Zanchetta, Lucchesi, Zanini, de Furia del "Polo per le Libertà"), resi forma palese,
di provvedere, giuste le motivazioni esposte in premessa, alle variazioni al piano triennale degli investimenti, parte 1999, come risulta dal prospetto 2), allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale;
di provvedere, di conseguenza, alle variazioni al bilancio 1999 di seguito elencate:
B)- TITOLO II-SPESE IN CONTO CAPITALE
Intervento 20100-Acquisizione di beni immobili
AUMENTO DI LIRE 365.000.000 (cap. 17003 art.1-cap. 17007)
di dare atto che il prospetto 1), già allegato come parte integrante della deliberazione consiliare n. 101 del 15.12.1998, viene allegato anche al presente provvedimento;
di dare atto che con le variazioni di bilancio di cui al punto 1) il pareggio finanziario del bilancio preventivo 1999 resta assicurato;
di modificare ed integrare con il presente atto quanto indicato nella relazione previsionale e programmatica del triennio 1999/2001 - programma degli investimenti anno 1999, allegata al bilancio di previsione 1999 ed approvata con atto consiliare n. 101 del 15.12.1998;
di dare atto che sarà la Giunta comunale a modificare il P.O.G. 1999, deliberato con proprio atto n. 202 del 22.12.98, riapprovato con deliberazione giuntale n. 41 del 09.03.1999, esecutivo, istituendo gli appositi capitoli ed assegnando contestualmente la responsabilità dei procedimenti a chi di competenza;
di dichiarare, con esplicita e separata votazione, portante lo stesso esito della precedente, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47, terzo comma, della legge 142/1990.
All. n. 2 (uff. rag.)
TRIENNIO 1999/2001
Prospetto 2) allegato alla deliberazione consiliare n.59 del 21 luglio 1999
SPESE PER INVESTIMENTI IMPORTO COD. FINANZ. TITOLO FUN
ZIONE SERVIZIO INTER
VENTO CAPI
....... ...... ...... ...... ...... ...... ...... ......
Acquisto unità immobiliari residenziali "Residence Bologna 2" (avanzo 98) 350.000.000 N 2 01 05 20100 14816
ADOZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DEL COMPARTO 37* DEL VIGENTE P.R.G. "ZONE B3" - APPROVAZIONE.
Adunanza Ordinaria Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data VENTINOVE SETTEMBRE 1998 ore 20,30.
Il SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sala del Municipio, oggi VENTINOVE SETTEMBRE 1998 alle Ore 20,30 in adunanza Ordinaria di SECONDA convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 della Legge n. 148 del 1915.
Fatto 1'appello nominale risultano
REGGIANI MASSIMO S GIROTTI GRAZIANO S
DAMIS LUIGI S CIMARELLI VALTERO S
PRENCIPE MATTEO S ZANINI ACHILLE S
DELL'ORTO ONOFRIO S ROSSI RITA S
BASSINI SANZIO S FIORIN MASSIMILIANO N
MONTERA GABRIELLA S ZOBOLI ROBERTO N
DEGLI ESPOSTI GIANLUCA S
CIONI GABRIELLA S
TAMBURINI SIMONA N
QUERZOLI DIVIDE N
BERGAMI MAURIZIA S
NANNI SILVANA N
TORRE GIOVANNI N
ESPOSITO DONATELLA N
MARCHI MARCO S
TOTALI Presenti: 14 Assenti: 7
È presente 1'Assessore Esterno Sig. BONOMI ANTONIO.
Partecipa il SEGRETARIO del Comune Sig. D.SSA SANTA DRAGO.
Il Sig. MASSIMO REGGIANI nella sue qualità di Sindaco, assume la presidenza della presente adunanza e, riconosciutane la legalità, dichiara aperta la seduta designando a scrutatori i tre Consiglieri, sigg.
DEGLI ESPOSTI - ROSSI - GIROTTI
L'ordine del giorno, diramato ai Sigg. Consiglieri ai sensi degli Art. 125 e 127 della legge suddetta, porta la trattazione dell'oggetto qui in margine indicato e nella sala sono depositate, da 24 ore, le proposte relative coi documenti necessari.
Premesso che nel territorio del Comune di Calderara di Reno, in via Garibaldi al numero civico 2, è localizzato un complesso edilizio denominato "Bologna 2", composto di n. 194 mini appartamenti, attualmente occupati da circa 500 persone, da anni oggetto di degrado edilizio, sociale e sanitario;
Vista la deliberazione consiliare n. 13 del 3 marzo 1998, esecutiva, con la quale è stato approvato lo studio di fattibilità redatto dal professionista incaricato, Arch. Stefano Pompei, per il recupero del complesso "Bologna 2", individuato nel vigente P.R.G. come comparto 37* - zone "B3" "zone destinate a prevalente destinazione residenziale";
Dato atto che lo studio di fattibilità rappresentava un documento indicativo che tracciava alcuni possibili scenari, rimanendo comunque indispensabile assoggettare 1'area a Piano di Recupero (P.d.R.), da presentare quale allegato alla richiesta di finanziamento alla Regione Emilia Romagna, ai sensi del Decreto del Ministero dei Lavori pubblici del 22 Ottobre 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30/1/1998,
Approvazione del bando di gara relativo al finanziamento di interventi sperimentali nel settore dell'Edilizia residenziale sovvenzionata, da realizzare nell'ambito di programmi di recupero urbano denominati 'Contratti di quartiere';
Considerato che, con determinazione del Coordinatore del IV settore funzionale n. 249 del 22 aprile 1998, esecutiva, � stato affidato l'incarico per la redazione del Piano di Recupero Urbanistico ed Ambientale del Comparto 37* - zone "B3". all'Arch. Stefano Pompei e all'Ing. Franco Taddia;
Preso atto che il Piano di Recupero ha lo scopo di inquadrare, nel contesto dell'area suddetta, la proposta di programma di recupero urbano denominato "Contratto di quartiere", formulata secondo le disposizioni del D.M. LL.PP. 22 ottobre 1997, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 30 Gennaio 1998, n. 24 e che tale programma di recupero concerne l'attuazione dell'unità minima di intervento n. 1, per la quale il Piano di Recupero fornisce specifiche disposizioni operative e che invece le disposizioni che riguardano l'unit� di intervento n. 2 hanno carattere di massima e potranno essere definite solo con un successivo programma operativo;
Vista la deliberazione consiliare n. 27 del 26 maggio 1998, esecutiva, con la quale � stato adottato il Piano di recupero ai sensi dell'art. 28 della Legge n. 457/78 e successive modificazioni ed integrazioni, del comparto 37* del vigente P.R.G. "Zone B3" e sono stati approvati gli atti inerenti i contratti di quartiere;
Preso atto che, ai sensi dell'art. 26 della Legge regionale 47/1978 e successive modificazioni ed integrazioni, a far data dal giorno 17 giugno 1998, per trenta giorni consecutivi, gli atti relativi alla adozione del Piano di recupero sono stati depositati presso l'ufficio segreteria per la libera visione al pubblico;
Dato atto che nei termini di legge non sono state presentate osservazioni o opposizioni al piano di cui in oggetto;
Vista la relazione del responsabile del servizio urbanistica-edilizia privata, Arch. Claudia Macr� datata 1 settembre 1998;
Vista la legge n. 142/1990;
Vista la legge n. 457/1978;
Vista la legge regionale n. 47/1978;
Vista la legge regionale n. 6/1995;
Acquisito, ai sensi dell'art. 53 - primo comma - della legge n. 142/1990, così come modificata dalla legge n. 127/97 il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso dal Coordinatore del IV Settore Funzionale;
Con dieci voti favorevoli e tre astenuti (i Consiglieri Girotti e Zanini di "Migliorare Calderara" e Rossi di Alleanza Nazionale),
di approvare il Piano di Recupero Urbanistico ed Ambientale del Comparto 37* del vigente P.R.G. - zone "B3" - "Zone edificate a prevalente destinazione residenziale", ai sensi dell'art. 28 della legge n. 457/78 e successive modifiche, composto dai seguenti elaborati:
Norme d'attuazione;
di dare atto che gli elaborati di cui al punto 1) del presente provvedimento sono conservati in atti presso l'Ufficio Tecnico comunale;
di stabilire, in conformit� agli articoli n. 28 2 21 della Legge Regionale n. 47/78, in dieci anni i termini entro i quali dovranno essere iniziate ed ultimate le espropriazioni.
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 26 maggio, esecutiva ai sensi di legge, è stato adottato il Piano di Recupero secondo quanto disposto dall'art. 28 della Legge 457/78 e s.m. del Comparto 37* del vigente P.R.G. "zone B3" e sono stati approvati gli atti inerenti i contratti di quartiere.
Ai sensi dell' Art. 26 della L.R. 47/78 e s.m., dal 17 Giugno 1998, per trenta giorni consecutivi, sono stati depositati, per la libera visione al pubblico, gli atti relativi all'Adozione del Piano di Recupero, ed in particolare:
avviso di deposito atti per affissione all'Albo Pretorio dal 17 Giugno 1998 al 17 Agosto 1998;
delibera del Consiglio Comunale n. 27 del 26 Maggio 1998 con gli elaborati grafici citati nella stessa i punti 1), 2) e 3);
delibera della Giunta Comunale n. 84 del 26 Maggio 1998 per autorizzare il Sindaco a presentare domanda alla Regione Emilia-Romagna per l'ottenimento dell'assegnazione dei fondi di cui all'Art. 1 del D.M.LL.PP. del 22 Ottobre 1997, per il programma di recupero urbano, nell'ambito urbano, nell'ambito dei "contratti di quartiere", del complesso residenziale denominato "Bologna 2" e per designare quale responsabile del "contratto di quartiere" il Coordinatore del IV Settore funzionale Arch. Tiziana Draghetti.
Scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni/opposizioni, in mancanza di queste si trasmettono gli atti per l'approvazione.
Architetto Claudia Macrì
Calderara di Reno (Bo), li 1 settembre 1998
ADOZIONE DEL PIANO DI RECUPERO AI SENSI DELL'ART. 28 DELLA LEGGE N. 457/78 E S.M. DEL COMPARTO 37* DEL VIGENTE P.R.G. "ZONE B3" ED APPROVAZIONE ATTI INERENTI I CONTRATTI DI QUARTIERE.
Adunanza Ordinaria Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data VENTISEI MAGGIO 1998 ore 20,30.
Il SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sala del Municipio, oggi VENTISEI MAGGIO 1998 alle Ore 20,30 in adunanza Ordinaria di PRIMA convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 della Legge n. 148 del 1915.
DELL'ORTO ONOFRIO S ROSSI RITA N
DEGLI ESPOSTI GIANLUCA N
QUERZOLI DAVIDE N
NANNI SILVANA S
TORRE GIOVANNI S
DAMIS - GIROTTI - ZANINI
Considerato che, con determinazione del Coordinatore del IV settore funzionale n. 249 del 22 aprile 1998, esecutiva, è stato affidato 1'incarico per la redazione del Piano di Recupero Urbanistico ed Ambientale del Comparto 37* - zona "B3", all'Arch. Stefano Pompei e all'Ing. Franco Taddia, il quale ha collaborato alla predisposizione dello studio di fattibilità;
Preso atto che il Piano di Recupero ha lo scopo di inquadrare, nel contesto dell'area suddetta, la proposta di programma di recupero urbano denominato "Contratto di quartiere", formulata secondo le disposizioni del D.M. LL.PP. 22 Ottobre 1997, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 30 Gennaio 1998, n. 24 e che tale programma di recupero concerne 1'attuazione dell'unità minima di intervento n. 1, per la quale il Piano di Recupero fornisce specifiche disposizioni operative e che invece le disposizioni che riguardano 1'unità di intervento n. 2 hanno carattere di massima e potranno essere definite solo con un successivo programma operativo;
Sentiti gli interventi dei Consiglieri: Girotti; Bassini; Cimarelli; Damis; Girotti; Prencipe; Bergami; Sindaco; Zanini;
Visto la Statuto comunale vigente;
Acquisiti, ai sensi dell'art. 53 - primo comma - della legge n. 142/1990, così come modificata dalla legge n. 127/97 il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso dal Coordinatore del IV Settore Funzionale;
Con undici voti favorevoli e due astenuti (i Consiglieri Girotti e Zanini del gruppo "Migliorare Calderara");
di adottare il Piano di Recupero Urbanistico ed Ambientale del Comparto 37* del vigente P.R.G. zone "B3" - "Zone edificate a prevalente destinazione residenziale", ai sensi dell'art. 28 della legge n. 457'78 e s.m., composto dai seguenti elaborati:
di approvare il progetto preliminare delle opere e il programma di sperimentazione composto dai seguenti elaborati:
Programma sperimentale;
Relazione economico finanziaria;
di approvare la proposta di "Contratto di Quartiere";
di dare atto che gli elaborati di cui ai punti 1), 2) e 3) del presente provvedimento sono conservati in atti presso 1'Ufficio Tecnico comunale;
di dare atto che la giunta comunale con deliberazione n. 84 de1l'odierna seduta, ha designato responsabile del procedimento inerente il Contratto di Quartiere, oggetto del presente atto, la dipendente Arch. Tiziana Draghetti, Coordinatore del IV Settore Funzionale.
di dichiarare, con esplicita e separata votazione, avente il medesimo esito della precedente, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47 - terzo comma - legge n. 142/90.
PROGRAMMA DI RECUPERO URBANO DEL COMPLESSO RESIDENZIALE DENOMINATO &QUOT;BOLOGNA 2&QUOT; - DESIGNAZIONE DEL RESPONSABILE
Seduta N.20 L'anno millenovecento98 questo giorno VENTISEI del mese di MAGGIO alle ore 15,30 convocata con appositi avvisi si è riunita nella solita sala delle adunanze la Giunta Comunale.
Fatto 1'appello nominale risultano :
REGGIANI MASSIMO Sindaco S
MONTERA GABRIELLA Assessore S
BONOMI ANTONIO Assessore S
CIONI GABRIELLA Assessore S
BERGAMI MAURIZIA Assessore S
PRENCIPE MATTEO Assessore S
DELL'ORTO ONOFRIO Assessore N
TOTALE PRESENTI 6
TOTALE ASSENTI 1
Assenti Giustificati i Signori:
DELL'ORTO ONOFRIO
Il Sig. REGGIANI MASSIMO nella sua qualità di SINDACO assume la presidenza e, constatata la legalità della adunanza, dichiara aperta la seduta invitando la Giunta a deliberare sugli oggetti iscritti all'ordine del giorno.
la propria deliberazione n. 184 del 13 Maggio 1997, con la quale la Giunta comunale ha presa atto della relazione tecnica del Coordinatore del IV Settore, circa 1'intendimento di conferire all'Arch. Pompei 1'incarico per la predisposizione di uno studio di fattibilità finalizzato al recupero urbanistico ed ambientale del comparto "Residence Bologna 2";
la determinazione n. 68 del 16 Maggio 1997, con la quale è stato conferito 1'incarico sopra citato;
la deliberazione consiliare n. 13 del 3 Marzo 1998, con la quale è stato approvato lo studio di fattibilità redatto dal professionista incaricato, Arch. Stefano Pompei;
la deliberazione consiliare n. 17 del 31 Marzo 1998, con cui è stata individuata 1'area contraddistinta dalla vigente Variante generale al P.R.G. come comparto n. 37* -- Zone B3 quale area da assoggettare a Piano di Recupero, ai sensi dell'art. 27 della Legge 5 Agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni ed integrazioni;
la propria deliberazione n. 66 del 21 Aprile 1998, con la quale è stato data mandato al Coordinatore del IV Settore di proseguire 1'iter per la formalizzazione dell'incarico di redazione del piano di recupero di iniziativa pubblica del complesso "Residence Bologna 2", anche ai fini del conseguimento del contributo regionale di cui alla delibera del Consiglio regionale n. 1036/1986, attivata con Decreto del Ministro dei Lavori pubblici n. 1276/a del 25.03.1993;
la determinazione n. 249 del 22 Aprile 1998, con la quale e' stato affidato 1'incarico professionale per la redazione del piano di recupero all'Ing. Franco Taddia e all'Arch. Stefano Pompei;
Preso atto del Decreto del Ministero dei Lavori pubblici, 22 Ottobre 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 Gennaio 1998, n. 24 "Approvazione del bando di gara relativo al finanziamento di interventi sperimentali nel settore dell'edilizia residenziale sovvenzionata da realizzare nell'ambito di programmi di recupero urbano denominati Contratti di quartiere"
Ritenuto opportuno designare il responsabile del "contratto di quartiere", che assuma e coordini le opportune iniziative per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, e costituisca riferimento del Segretario generale del C.E.R. e della Regione Emilia Romagna;
Acquisito, ai sensi dell'art. 53 - primo comma - della Legge n. 142/90 e successive modificazioni ed integrazioni, il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del Coordinatore del IV Settore funzionale;
di autorizzare, per le motivazioni di cui in premessa, il Sindaco a presentare domanda alla Regione Emilia Romagna per 1'ottenimento della assegnazione dei fondi di cui all'art. 1 del Decreto del Ministero dei Lavori pubblici del 22 Ottobre 1997, per il programma di recupero urbano, nell'ambito dei "contratti di quartiere", del complesso residenziale denominato "Bologna 2";
di designare quale responsabile del "contratto di quartiere" di cui al punto 1) il Coordinatore del IV Settore funzionale, Arch. Tiziana Draghetti.
di dichiarare, con esplicita e separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47 - terzo comma - legge n. 142/90.
INDIVIDUAZIONE AREA DA ASSOGGETTARE A PIANO DI RECUPERO DI CUI ALL'ART. 27 L. 457/1978 (COMPARTO 37 - ZONE "B3" - V.G./P.R.G. VIGENTE).
Adunanza Ordinaria Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data TRENTUNO MARZO 1998 ore 20,30. Il SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sala del Municipio, oggi TRENTUNO MARZO 1998 alle Ore 20,30 in adunanza Ordinaria di PRIMA convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 della Legge n. 148 del 1915.
DAMIS LUIGI S CIMARELLI VALTERO N
BASSINI SANZIO N FIORIN MASSIMILIANO N
TAMBURINI SIMONA S
QUERZOLI DIVIDE S
MARCHI MARCO N
Il Sig. MASSIMO REGGIANI nella sua qualità di Sindaco, assume la presidenza della presente adunanza e, riconosciutane la legalita , dichiara aperta la seduta designando a scrutatori i tre Consiglieri, sigg.
DAMIS LUIGI, GIROTTI GRAZIANO, ZANINI ACHILLE.
Premesso che nel territorio del Comune di Ca1derara di Reno, in Via Garibaldi al numero civico 2, è localizzato un complesso edilizio denominato "Bologna 2", composto di n. 194 mini appartamenti, attualmente occupati da circa 500 persone, da anni oggetto di degrado fisico, socia1e e sanitario;
Vista la de1iberazione giuntale n. 184 del 13 maggio 1997, esecutiva, con la quale 1'Amministrazione comunale ha data mandato al Coordinatore del IV Settore Funzionale di affidare un incarico professionale all'Arch. Stefano Pompei per la redazione di uno studio di fattibilità per il recupero ambientale ed urbanistico del comp1esso edilizio di cui sopra;
Preso atto della determinazione n. 68 del 16 maggio 1997, esecutiva, con la quale il Coordinatore competente ha affidato 1'incarico all'Arch. Stefano Pompei;
Vista la deliberazione consiliare n. 13 del 3 marzo 1998, esecutiva, con la quale è stato approvato lo studio di fattibilità redatto da1 professionista incaricato, per il recupero del complesso "Bologna 2", individuato nella Variante generale al Piano Regolatore Vigente come comparto 37* - zone "B3" - "zone destinate a prevalente destinazione residenziale";
Dato atto che lo studio di fattibilità rappresenta un documento indicativo che traccia alcuni possibili scenari, rimanendo indispensabile assoggettare 1'area a Piano di Recupero (P d.R.), da presentare quale allegato alla richiesta di finanziamento alla Regione Emilia Romagna, ai sensi del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 22 Ottobre 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficia1e del 30/1/1998,
Atteso che, ai sensi dell'art. 27 della Legge 457/1978, per la redazione del Piano di Recupero, occorre che 1'area oggetto della stesso venga individuata nell'ambito della vigente variante generale al Piano Regolatore, come zona ove, per le condizioni di degrado, si rende opportuno il recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente, mediante interventi rivolti alla conservazione, al risanamento, alla ricostruzione ed alla migliore utilizzazione del patrimonio edilizio stesso;
Preso atto che attualmente 1'area sopra descritta non risulta assoggettata a Piano di Recupero;
Vista la relazione del Responsabile del Servizio Urbanistica - Edilizia Privata, Geom. Stefano Migliori, con la quale si sottolinea la necessità e 1'urgenza di procedere alla individuazione dell'area oggetto del presente atto mediante modifica alla vigente Variante generale al P.R.G.;
Udita 1'esposizione del Sindaco;
la legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni ed integrazioni;
le leggi n. 142/90 e n. 127/97;
Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso dal Coordinatore del IV Settore Funzionale, ai sensi dell'art. 53 - primo comma - della Legge n. 142/90 e successive modificazioni ed integrazioni;
Con votazione unanime, resa in forma palese;
di individuare 1'area contraddistinta dalla vigente Variante generale al Piano Regolatore Generale come Comparto 37* - Zone "B3" - "Zone edificate a prevalente destinazione residenziale" quale area da assoggettare a Piano di Recupero, ai sensi dell'art. 27 della Legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni ed integrazioni;
di dichiarare, con esplicita e separata votazione avente il medesimo esito della precedente, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47 - terzo comma - della legge 142/1990.
OGGETTO : STUDIO DI FATTIBILITÀ FINALIZZATO AL RECUPERO URBANISTICO E AMBIENTALE DEL COMPARTO "RESIDENCE BOLOGNA 2" -
Adunanza Ordinaria Seduta PUBBLICA di PRIMA convocazione in data TRE MARZO 1998 ore 20,30.
Il SINDACO ha convocato il CONSIGLIO COMUNALE nella solita sala del Municipio, oggi TRE MARZO 1998 alle Ore 20,30 in adunanza Ordinaria di PRIMA convocazione previo invio di invito scritto a domicilio, nei modi e termini di cui all'Art. 125 della Legge n. 148 del 1915.
REGGIANI MASSIMO S GIROTTI GRAZIANO N
PRENCIPE MATTEO S ZANINI ACHILLE N
ESPOSITO DONATELLA S
È presente l'Assessore Esterno Sig. BONOMI ANTONIO.
Il Sig. MASSIMO REGGIANI nella sua qualità di Sindaco, assume la presidenza della presente adunanza e, riconosciutane la legalità, dichiara aperta la seduta designando a scrutatori i tre Consiglieri, sigg.
QUERZOLI -- FIORIN -- ZANINI
nel territorio del Comune di Calderara di Reno, in via Garibaldi n. 2 , si trova il complesso edilizio denominato "Bologna 2", composto di 194 mini appartamenti, occupati da circa 500 persone, da anni soggetto ad un degrado fisico, sociale e sanitario non più tollerabile;
con deliberazione giuntale n. 184 del 13/05/1997, 1'Amministrazione Comunale ha dato mandato al Coordinatore del IV Settore di formalizzare incarico al libero professionista Arch. Stefano Pompei, affinché redigesse uno studio di fattibilità in ordine al recupero ambientale ed urbanistico del complesso edilizio de quo;
con determinazione n. 68 del Coordinatore del IV Settore, datata 16/05/1997, e' stato affidato il suddetto incarico all'Arch. Stefano Pompei, a fronte di un corrispettivo di complessive Lire 24.000.000= (IVA e oneri previdenziali inclusi), di cui Lire 12.000.000= a carico del bilancio Comunale, e Lire 12.000.000= soggette a contributo regionale;
Vista la Relazione del Coordinatore del IV settore funzionale, Arch. Tiziana Draghetti, datata 24 Febbraio 1998, ed allegata al presente atto, nella quale si dà atto dello svolgimento, da parte dell'Arch. Pompei, dell'incarico affidato;
Vista la presentazione da parte del medesimo, in data 24 Febbraio 1998, prot. 4089, dello "Studio di Fattibilità" per il "Recupero urbanistico del Bologna 2 - uno dei più gravi casi di degrado metropolitano in Emilia Romagna", che si articola in alcuni capitoli che prendono in esame:
lo strumento dello studio di fattibilità;
1'analisi del problema, con particolare attenzione alla situazione sociale e demografica e al loro andamento, le motivazioni dell'intervento e i risultati attesi;
la dimensione economica dell'intervento;
1'analisi delle destinazioni d'uso possibili;
gli interventi necessari e gli strumenti attuativi;
le risorse economiche e i canali di finanziamento, gli strumenti urbanistici necessari, le strategie di attuazione;
1'analisi delle risorse alle quali si può accedere;
Dato atto che lo studio di fattibilità rappresenta un documento indicativo che traccia alcuni scenari, rimandando al piano di recupero da presentare in allegato alla domanda di finanziamento dello stesso entro il prossimo 30 maggio alla Regione Emilia Romagna ai sensi del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 22 ottobre 1997 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 1998 "Approvazione del bando di gara relativo al finanziamento di interventi sperimentali nel settore dell'Edilizia residenziale sovvenzionata da realizzare nell'ambito di programmi di recupero urbano denominati 'Contratti di quartiere'";
Ritenuto che in quell'ambito vadano determinate con puntualità una serie di questioni, con particolare riferimento a:
la destinazione d'uso finale dell'immobile;
il tendenziale disegno di accorpamento delle unità abitative per ridurre i1 carico abitativo;
le forme e il livello di partecipazione alle spese di ristrutturazione delle proprietà private interessate, che dovrà essere adeguato all'entità globale dell'intervento;
le modalità per la costruzione delle case - parcheggio che, prioritariamente, dovranno essere previste in zone già destinate all'uso residenziale dal vigente P.R.G. comunale;
la L. R. n. 6/1989;
la L. n. 457/1978;
il D. Lgs. 77/1995;
le Leggi n. 142/1990 e n. 127/1997 e successive modifiche ed integrazioni;
Acquisiti, ai sensi dell'art. 53, primo comma, della Legge n. 142/1990 e succ. modif. ed integr., il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso dal Coordinatore del IV Settore funzionale;
Udito il lungo dibattito;
Preso atto che prima della votazione escono dall'aula i consiglieri Rossi, Zoboli, Fiorin di Alleanza Nazionale e Girotti, Zanini, Cimarelli di "Migliorare Calderara";
Con voti favorevoli n. 13 (tredici) su n. 13 (tredici) consiglieri presenti e votanti,
di approvare lo "Studio di fattibilità" relativo al recupero urbanistico e ambientale del Comparto "Residence Bologna 2", redatto dall'Ing. Stefano Pompei in data 23 Febbraio 1998;
di dichiarare, con esplicita e separata votazione, portante lo stesso esito della precedente, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47 - terzo comma - legge n. 142/90.
All.ti n. 2 ( Relazione - Studio fattibilità )
OGGETTO: Studio di fattibilità finalizzato al recupero urbanistico e ambientale del comparto "Residence Bologna 2".
Nel territorio del questo Comune esiste un imponente complesso edilizio, l'immobile di Via Garibaldi n. 2, conosciuto anche come "Residence Bologna2", di 194 mini-appartamenti occupati da più di 500 persone, soggetto a degrado fisico e sociale.
Malgrado l'impegno della magistratura e delle forze dell'ordine e l'azione di quella parte degli abitanti che non ha interessi nel degrado e nel disordine, ma ne subisce i disagi e i rischi, l'immobile continua a essere gestito in modo equivoco, incerto tra l'originaria destinazione alberghiera e il condominio di appartamenti.
La mancata manutenzione degli impianti tecnologici, degli infissi e delle stesse strutture provoca continui inconvenienti igienici e funzionali.
Le reti impiantistiche non rispondono più nemmeno alle originarie condizioni di sicurezza e venute meno alle più recenti normative.
Le condizioni si aggravano anche perchè le grandi proprietà, che controllano decine di mini-appartamenti, assenteiste per le manutenzioni e il pagamento dei canoni dei servizi, ricavano immeritati profitti dalle locazioni a categorie emarginate ma dedite ad attività lucrose.
Recentemente però questa Amministrazione ha assistito con soddisfazione, ad un interessamento di una consistente parte degli abitanti, proprietari o inquilini che intendono aderire a un programma di "rinascita" e ne hanno dato prova concreta costringendo l'amministratore a completare il collegamento con la fognatura pubblica per una spesa di ben 40 milioni.
Di fronte a tali richieste l'Amministrazione si è attivata per poter raggiungere in tempi brevi alla predisposizione di un programma di ristrutturazione edilizia e urbanistica che possa essere una componente non indifferente del rinnovamento funzionale e sociale del complesso.
A tal fine il comune di Calderara di Reno ha ottenuto dalla Regione Emilia Romagna Assessorato alla Casa, 1'inserimento nel bilancio della Regione 1997 di uno stanziamento per 1'avvio di un piano di fattibilità del recupero ed ha, conseguentemente, effettuato analoga previsione nel proprio bilancio.
A tale proposito, con deliberazione del Coordinatore del IV settore n. 68 del 16/05/1997, è stato affidato al libero professionista Arch. Pompei Stefano, con studio in Via Solferino n. 24 - Bologna, incarico per la redazione di uno studio di fattibilità finalizzato al recupero urbanistico, ambientale, tecnico, economico e giuridico.
L'Ing. Stefano Pompei ha regolarmente eseguito l'incarico, presentando in data 24/02/1998, prot. 4089, lo Studio di fattibilità relativo al Recupero urbanistico del Bologna 2 - uno dei più gravi casi di degrado metropolitano in Emilia Romagna.
Calderara di Reno, li 24 febbraio 1998
IL COORDINATORE IV SETTORE
Arch. Tiziana Draghetti
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE NR. 184 DEL 13/5/1997
STUDIO DI FATTIBILITÀ FINALIZZATO AL RECUPERO URBANISTICO E AMBIENTALE DELL'IMMOBILE DI VIA GARIBALDI - PRESA D'ATTO DELLA RELAZIONE TECNICA PER L'AFFIDAMENTO DELL'INCARICO
Premesso che è intendimento di questa Amministrazione comunale vagliare la possibilità e la modalità per attivare un programma di interventi volti alla riqualificazione dell'immobile sito in Via Garibaldi n 2;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 1036 del 27/11/1986, che approva criteri e modalità per l'elaborazione e la rifunzionalizzazione del patriminio esistente e del contesto urbanistico-ambientale;
Considerato che la deliberazione regionale di cui sopra prevede lo stanziamento di finanziamenti per una serie di strumenti ed opere tra cui, per l'appunto:
studi di fattibilità deliberati dai Consigli degli Enti interessati;
piani di recupero di iniziativa comunale
Preso atto della relazione in data 7 Maggio 1997 a firma del Coordinatore del IV Settore Funzionale Arch. Draghetti Tiziana, con la quale viene individuato l'Arch. POMPEI STEFANO come il professionista cui affidare la predisposizione dello studio di fattibilità per il recupero urbanistico e ambientale del comparto "Residence Bologna 2", in quanto l'Architetto Pompei nel corso dell'anno 1987 fu incaricato dalla famiglia Veronesi, allora proprietaria di numerose entità immobiliari inserite nell'immobile di Via Garibaldi 2, di redigere una perizia sullo stato di fatto e di diritto dell'immobile, con particolare riguardo agli aspetti edilizi, urbanistici e giuridici, e che, nel corso di tale studio, raccolse oltre 150 documenti relativi al periodo 1971-1986;
Verificata la disponibilità dell'Assessorato Edilizia e Casa della Regione Emilia Romagna ad erogare un contributo per la redazione dello studio di fattibilità di cui trattasi pari a Lire 12.000.000=;
il bilancio per l'esercizio in corso;
Acquisiti ai sensi dell'art. 53 primo comma della legge n. 142/90, i pareri favorevoli in ordine di regolarità tecnica espressa dal Coordinatore del IV Settore, nonchè di legittimità, pure favorevole, reso dal Segretario comunale;
A voti unanimi, resi in forma palese,
di approvare la relazione tecnica in data 7 maggio 1997, a firma del Coordinatore del IV Settore Funzionale, Arch. Draghetti Tiziana;
di dare mandato al succitato Coordinatore di proseguire l'iter amministrativo per la formalizzazione dell'incarico proposto anche ai fini del conseguimento del contributo regionale di cui alla delibera del Consiglio regionale n. 1036/1990 attivata con Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n. 1276/a del 25 Marzo 1993;
di dichiarare, con esplicita e separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 47 - terzo comma - legge n. 142/1990

References: in fine

Art. 16
 art. 12
 art. 12
 art. 2
 art.1
 Art. 125
 Art. 26