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Timestamp: 2020-08-14 18:26:37+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23819 del 01/10/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23819 del 01/10/2018
Cassazione civile sez. VI, 01/10/2018, (ud. 04/07/2018, dep. 01/10/2018), n.23819
sul ricorso 15255-2017 proposto da:
M.L., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GERMANICO 101,
presso lo studio dell’avvocato OTTORINO AGATI, rappresentato e
difeso dall’avvocato ANTONINO ATTANASIO;
avverso la sentenza n. 3601/19016 della COMMISSIONE REGIONALE DI
BOLOGNA, depositata il 12/12/2016;
M.L. ricorre con unico motivo per la cassazione della sentenza della CTR dell’Emilia Romagna, indicata in epigrafe, che in controversia su impugnazione di avviso di accertamento per Irpef e Irap anno 2007 in applicazione dei c.d. studi di settore, in relazione ai quali sullo scostamento rilevato non era stata offerta la prova contraria da parte del contribuente, che ha dedotto vicende familiari e motivi di salute integranti “mere argomentazioni logiche” prive di riscontro. La CTR ha accolto l’appello dell’Ufficio ritenendo motivato l’accertamento e grave lo scostamento, protrattosi per più anni.
1. Con l’unico motivo del ricorso il contribuente deduce violazione di legge, D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, D.L. n. 331 del 1993, artt. 62 bis e 62 sexies conv. in L. n. 427 del 1993, art. 10 L. n. 146 del 1998, D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54, art. 2727 c.c., ex art. 360 c.p.c., n. 3.
La sentenza di appello non è infatti “fondata unicamente sullo scostamento fra il reddito dichiarato e quello accertato mediante gli studi di settore”, contrariamente a quanto ritenuto dal ricorrente, ma anche sulla reiterazione nel tempo dell’accertato scostamento “per plurime annualità”. Peraltro il ricorrente rileva – inammissibilmente – una diversa quantificazione dello scostamento, la cui percentuale indica nel 6,86%, contro quanto accertato – con giudizio di merito insindacabile in questa sede dalla CTR, che ha indicato uno scostamento “di oltre il 10%”.
Al rigetto del ricorso segue la condanna alle spese del presente giudizio di legittimità, liquidate come in dispositivo. Ricorrono le condizioni per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 bis.
Rigetta il ricorso, condanna il ricorrente al pagamento delle spese, liquidate in Euro 2.000,00, oltre spese prenotate a debito. Ricorrono le condizioni per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 39
 art. 10
 art. 54
 art. 2727
 art. 360
 sentenza 
 art. 13
 art. 13