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Timestamp: 2016-12-08 16:13:13+00:00

Document:
Decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273
Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti
GU 303 del 30/12/2005
[Testo coordinato con la legge di conversione 23 febbraio
2006, n. 51 ed eventuali successive modifiche]
Definizione transattiva delle controversie
per opere pubbliche di competenza dell'ex Agensud
1. All'articolo 9-bis, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile
1993, n. 96, e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre
2005» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2006».
di conversione del presente decreto, il Ministro delle politiche
agricole e forestali presenta al Parlamento una relazione dettagliata
sulla gestione delle attività connesse alla definizione delle
controversie di cui all'articolo 9-bis del citato decreto legislativo
n. 96 del 1993, in corso alla stessa data.
1. Tra i servizi
a domanda individuale di cui agli articoli 172, comma 1, lettera e), e 243, comma 2, lettera a), del testo unico di cui al decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono compresi quelli inerenti i
collegamenti con le centrali operative della Polizia locale degli
impianti di allarme collocati presso abitazioni private ed attività
produttive e dei servizi
Fondo per la produzione, la distribuzione
l'esercizio e le industrie tecniche
1. All'articolo 12, comma 8, del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 28, e successive modificazioni, le parole: «fino al
31 dicembre 2005» sono sostituite dalle seguenti: «non oltre il
30 giugno 2006».
1. Il termine di cui al secondo periodo del comma 2 dell'articolo 2
del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, da ultimo prorogato
al 31 dicembre 2005 dall'articolo 15 del decreto-legge 9 novembre
2004, n. 266, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre
2004, n. 306, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2006,
limitatamente agli enti di cui alla tabella «A» del medesimo decreto
legislativo, per i quali non sia intervenuto il prescritto decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
2. Il termine per la revisione dello statuto, l'approvazione del
regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Istituto per la
storia del Risorgimento italiano, nonché per il rinnovo dei relativi
organi statutari, è prorogato al 31 dicembre 2006.
2-bis. All'articolo 18, comma 3-ter, alinea, del decreto
legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, le
parole: " un anno " sono sostituite dalle seguenti: " due anni.
1. Il mandato dei componenti in carica del consiglio centrale
interforze della rappresentanza militare, nonché dei consigli
centrali, intermedi e di base dell'Esercito, della Marina,
dell'Aeronautica, dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia
di finanza, eletti nelle categorie del personale in servizio
permanente volontario, già prorogato al 15 maggio 2006 dall'articolo
5-quater del decreto-legge 10 settembre 2004, n. 238, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 novembre 2004, n. 263, è ulteriormente
prorogato al 30 giugno 2006.
Art. 4-bis. - Accatastamento di immobili in uso al Ministero
1. All'articolo 3, comma 2, della legge 2 aprile
2001, n. 136, le parole: "per la durata di cinque anni a decorrere
dalla data di entrata in vigore della presente legge" sono sostituite
dalle seguenti: "fino al 30 giugno 2009".
Art. 4-ter. - Differimento di termini in materia
All'articolo 3 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive
a) al comma 1, lettera b), sesto periodo, le parole: "30 settembre
2005" sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2006";
b) al comma 1, lettera b), decimo periodo, le parole: "30
settembre 2005" sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2006" e
le parole: "31 ottobre 2005" sono sostituite dalle seguenti: "31
ottobre 2006".
Art. 4-quater. - Infrastrutture militari e assegnazione di fondi
1. All'articolo 26, comma 11-quater,
alinea, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, le parole: "non
ubicati nelle infrastrutture militari" si intendono riferite agli
alloggi non posti al diretto e funzionale servizio di basi, impianti
o installazioni militari, ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della
legge 18 agosto 1978, n. 497.
2. Le eventuali maggiori entrate derivanti dall'attuazione del
comma 1 sono destinate, in conformità a quanto previsto
dall'articolo 1, comma 5, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, alla
3. Al comma 40 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.
266, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Una quota del
predetto importo, pari a 250 milioni di euro, è destinata, per 50
milioni di euro, al rifinanziamento dell'autorizzazione di spesa di
cui all'articolo 2 della legge 19 maggio 1975, n. 169; la restante
parte, pari a 200 milioni di euro, è assegnata al Ministero della
difesa su appositi fondi relativi ai consumi intermedi e agli
investimenti fissi lordi, da ripartire, nel corso della gestione, sui
capitoli interessati, con decreto del Ministro della difesa da
comunicare, anche con evidenze informatiche, al Ministero
dell'economia e delle finanze, tramite l'Ufficio centrale di
bilancio, nonché alle Commissioni parlamentari competenti e alla
Corte dei conti."
Art. 5. - Adeguamento alle prescrizioni antincendio
1. Il termine per il completamento degli investimenti per gli
adempimenti relativi alla messa a norma delle strutture ricettive,
previsto dall'articolo 14 del decreto-legge 9 novembre 2004, n. 266,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 306, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2006 per le imprese che abbiano presentato la richiesta
di nulla osta ai vigili del fuoco entro il 30 giugno 2005.
1. All'articolo 7, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53, le
parole: «2003-2004, 2004-2005 e 2005-2006» sono sostituite dalle
seguenti: «2003-2004, 2004-2005, 2005-2006 e 2006-2007».
1. All'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 30 giugno 2005, n.
115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n.
168, le parole: «entro centottanta giorni» sono sostituite dalle
seguenti: «entro dieci mesi».
1. Gli effetti dell'articolo 5 del decreto-legge 7 aprile 2004, n.
97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, già prorogati al 31 dicembre 2005 dall'articolo 10 del decreto-legge
9 novembre 2004, n. 266, convertito, con modificazioni, dalla legge
27 dicembre 2004, n. 306, sono ulteriormente prorogati al 31 dicembre
1. L'istituto nazionale di documentazione per l'innovazione e la
ricerca educativa di cui all'articolo 2 del decreto legislativo
20 luglio 1999, n. 258, è autorizzato ad avvalersi fino al 31 dicembre 2006, per la realizzazione del programma Socrates, del personale di
cui all'articolo 11 del decreto-legge 9 novembre 2004, n. 266,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 306.
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive
1) al comma 1 le parole: «31 dicembre 2005» sono sostituite
dalle seguenti: «31 marzo 2006»;
2) al comma 3 le parole: «31 marzo 2006» sono sostituite dalle
seguenti: «30 giugno 2006»;
b) all'articolo 181, comma 1, lettera a), le parole: «31 dicembre
2005» sono sostituite dalle seguenti: «15 maggio 2006».
Procedure di integrazione della documentazione
1. L'integrazione documentale prevista
nell'allegato 1, ultimo
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, come modificato
dall'articolo 10, comma 1, lettera b), del decreto-legge 29 novembre
2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre
2004, n. 307, può essere effettuata entro il 30 aprile 2006.
1. All'articolo 44, comma 2, della legge 12 dicembre 2002, n.
le parole: «2004 e 2005» sono sostituite dalle seguenti: «2004, 2005
e 2006».
1. All'articolo 4, comma 150, della legge 24 dicembre 2003, n.
350 e successive modificazioni,
le parole: «ai sensi dell'articolo 11 della legge 30 aprile 1999, n.
136» sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi degli articoli 11 e 12
della legge 30 aprile 1999, n. 136» e le parole: «da ratificare entro
trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge»
sono sostituite dalle seguenti: «da ratificare entro il 31 dicembre
2. I termini di centottanta giorni e di centoventi giorni, previsti
dagli articoli 11, comma 2, e 12, comma 2, della legge 30 aprile
1999, n. 136, già prorogati al 31 dicembre 2005 dall'articolo 19-quinquies del decreto-legge 9 novembre 2004, n.
266, convertito,
con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 306, sono
ulteriormente prorogati al 31 dicembre 2007.
1. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n.
7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43,
dopo le parole: «per l'anno 2005» sono inserite le seguenti: «e per
l'anno 2006».
1. All'articolo 17, comma 10, del decreto legislativo 8 luglio
2003, n. 188, le parole: «e comunque non oltre il 31 dicembre 2005»
sono sostituite dalle seguenti: «e comunque non oltre il 30 giugno
Permanenza in carica del Consiglio nazionale
1. Il Consiglio nazionale degli studenti universitari
(CNSU),
rinnovato ai sensi dell'articolo 3-bis del decreto-legge 9 maggio
2003, n. 170, resta in carica, nella sua attuale composizione, fino
al 30 aprile 2007. Gli studenti eletti dal CNSU quali rappresentanti in seno
al Consiglio universitario nazionale partecipano alle sedute dello
stesso Consiglio con diritto di voto
1. All'articolo 72 del codice della strada, di cui al decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono
a) al comma 2-bis, ultimo periodo, le parole: «31 dicembre 2005»
sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2006»;
b) al comma 2-ter il primo periodo è sostituito
«Gli autoveicoli, i rimorchi ed i semirimorchi, abilitati al
trasporto di cose, di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 t, sono equipaggiati con dispositivi, di tipo omologato, atti a
ridurre la nebulizzazione dell'acqua in caso di precipitazioni. La
prescrizione si applica ai veicoli nuovi immatricolati in Italia a
decorrere dal 1ª gennaio 2007.».
1. I giudici onorari aggregati, il cui mandato è scaduto o scade
tra il 15 settembre 2005 ed il 31 dicembre 2006, anche per effetto
della proroga disposta dall'articolo 18, comma 1, del decreto-legge 9
novembre 2004, n. 266, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 306, per i quali non sia consentita la proroga di
cui all'articolo 4, comma 1, della legge 22 luglio 1997, n. 276, e
fermo restando il disposto di cui all'articolo 4, comma 4, della
stessa legge, sono prorogati nell'esercizio delle proprie funzioni
fino al 31 dicembre 2006.
2. All'articolo 19, comma 1, n. 3), della legge 27 aprile 1982, n.
186, le parole: «nei primi quindici giorni del mese di gennaio» sono
sostituite dalle seguenti: «nei primi quattro mesi dell'anno».
3. La disposizione di cui alla lettera e) del comma 97
dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, si interpreta
nel senso che è consentita l'assunzione prioritaria degli idonei
dell'ultimo concorso a posti di consigliere di Stato espletato entro
la data del 31 dicembre 2004.
4. Per le finalità di cui al comma 3 la dotazione organica del
Consiglio di Stato è incrementata di una unità a decorrere dal
1° gennaio 2006. Alla relativa spesa si fa fronte mediante l'utilizzo
delle risorse recate dall'autorizzazione di spesa di cui all'articolo
20 della legge 21 luglio 2000, n. 205.
4-bis. All'articolo 245, comma 1, del decreto legislativo 19
febbraio 1998, n. 51, le parole: "sette anni" sono sostituite dalle
seguenti: "nove anni".
4-ter. Per assicurare il completamento della redistribuzione
territoriale e della razionalizzazione dell'impiego delle risorse
umane e strumentali presso gli organi di giustizia tributaria, con
l'obiettivo del più spedito conseguimento della definitività dei
giudizi necessaria ad assicurare la stabilizzazione delle entrate
tributarie connesse agli accertamenti tributari oggetto di
contenzioso, in coerenza con le modifiche apportate alla
giurisdizione tributaria e alla durata dell'incarico dei singoli
componenti degli organi giudicanti, ai sensi dell'articolo 3-bis del
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nonché con la
riforma del sistema della riscossione, entro il termine previsto
dall'articolo 3, comma 8, del medesimo decreto-legge, si provvede
alla revisione del numero dei componenti degli organi di giustizia
tributaria e delle relative sezioni con l'obiettivo della progressiva
concentrazione e contenimento del numero degli stessi rispetto alle
consistenze accertate alla data del 31 dicembre 2005, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Per consentire
l'adeguamento delle sezioni di ciascun organo di giustizia tributaria
e dei relativi componenti in funzione del relativo flusso medio dei
processi, come previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, si procede alle
occorrenti rilevazioni statistiche sulla base dell'andamento di un
triennio, successivamente alla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto. Fino alla definizione del
processo di cui al primo e al secondo periodo del presente comma è prorogato il termine di cui all'articolo 18, comma 1, del decreto
legislativo n. 545 del 1992.
1. All'articolo 2-bis, comma 5, del decreto-legge 23 gennaio 2001,
n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n.
66, le parole: «entro l'anno 2006» sono sostituite dalle seguenti:
«entro l'anno 2008. A tale fine sono individuate aree all digital in
cui accelerare la completa conversione».
Art. 19-bis. - Deroga al decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
1. L'articolo 58, comma 2, del codice del consumo di cui al
decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, si applica anche in
deroga alle norme di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
1. All'articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto-legge
5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge
3 dicembre 2004, n. 291, dopo le parole: «può essere prorogato» sono aggiunte le seguenti: «, sulla base di specifici accordi in sede
governativa,» e, nel secondo periodo, le parole: «43 milioni di euro»
sono sostituite dalle seguenti: «63 milioni di euro».
2. All'articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto-legge
20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge
20 marzo 1998, n. 52, come da ultimo modificato dall'articolo
6-septies del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26, le parole:
«31 dicembre 2005» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2006»
e dopo le parole: «per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005» sono
inserite le seguenti: «e di 45 milioni di euro per il 2006».
2-bis. Le risorse finanziarie per l'anno 2005 previste
dall'articolo 13, comma 2, lettera a), del decreto-legge 14 marzo
2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio
2005, n. 80, possono affluire nella speciale evidenza contabile
istituita nell'ambito del bilancio dell'INPS fino al 30 giugno 2006
Art. 20-bis. - Modifiche alla legge 14 febbraio 1987, n.
1. Alla legge 14 febbraio 1987, n. 40, sono apportate le seguenti
a) all'articolo 1, comma 1, le parole: "di cui all'articolo 18
della legge 21 dicembre 1978, n. 845" sono sostituite dalle seguenti: "come definite dall'articolo
117, secondo comma, lettera m), della
Costituzione e dalle vigenti normative in materia";
b) all'articolo 1, comma 2, le parole: "siano emanazione o delle
organizzazioni democratiche e nazionali dei lavoratori dipendenti,
dei lavoratori autonomi, degli imprenditori, o di associazioni con finalità formative e sociali, o di imprese e loro consorzi, o del
movimento cooperativo;" sono soppresse;
c) all'articolo 2, comma 1, le parole: "31 marzo" sono sostituite
dalle seguenti: "15 febbraio";
d) all'articolo 2, il comma 2 è sostituito dal seguente:
"2. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
presente disposizione, sono stabiliti criteri e modalità per la
determinazione dell'entità dei contributi".
2. Per le finalità di cui alla legge 14 febbraio 1987, n. 40, è autorizzata per l'anno 2006 la spesa di 13 milioni di euro. Al
relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008,
nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo
speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze per l'anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
1. All'articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre
2000, n. 298, le parole: «per gli anni dal 2001 al 2005» sono
sostituite dalle seguenti: «per gli anni dal 2001 al 2007».
1. All'articolo 21, commi 1 e 9, del decreto legislativo 11 maggio
2005, n. 133, le parole: «28 dicembre 2005» sono sostituite dalle
seguenti: «28 febbraio 2006».
1-bis. All'articolo 21 del decreto legislativo 11 maggio 2005, n.
133, dopo il comma 10 è aggiunto il seguente:
"10-bis. Per gli impianti la cui funzione principale consiste
nella produzione di energia elettrica e che utilizzano come
combustibile accessorio prodotti trasformati di categoria 1, 2 e 3 ai
sensi degli articoli 4, 5 e 6 del regolamento (CE) n. 1774/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, il termine di
cui ai commi 1 e 9 è fissato al 28 dicembre 2007."
Art. 22-bis. - Conferimento in discarica dei
comma 9 dell'articolo 11-quaterdecies del decreto-legge 30 settembre
2005, n. 248, dopo le parole: "di tipo A" sono inserite le seguenti:
", di tipo ex 2A e alle discariche per inerti".
1. Il termine del periodo transitorio previsto dall'articolo 15,
comma 5, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, è prorogato al 31 dicembre 2007 ed
è automaticamente prolungato fino al 31 dicembre 2009 qualora si verifichi almeno una delle condizioni
indicate al comma 7 del medesimo articolo 15.
2. I termini di cui al comma 1 possono essere ulteriormente
prorogati di un anno, con atto dell'ente locale affidante o
concedente, per comprovate e motivate ragioni di pubblico interesse.
3. Sono fatte salve le disposizioni di cui al comma 9 dell'articolo
15 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, nonché la facoltà di riscatto anticipato durante il periodo transitorio, di
cui al comma 1, se prevista nell'atto di affidamento o di
4. I termini di durata delle concessioni e degli affidamenti per la
realizzazione delle reti e la gestione della distribuzione di gas
naturale ai sensi dell'articolo 11 della legge 28 novembre 1980, n.
784, e dell'articolo 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266, sono
prorogati fino al dodicesimo anno decorrente dalla data di entrata in
vigore del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, oppure, se successiva, dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze di approvazione delle risultanze finali
5. I termini, non ancora scaduti alla data di entrata in vigore del
presente decreto, previsti per l'adeguamento alle prescrizioni
contenute nei decreti autorizzativi di impianti che generano
emissioni in atmosfera sono prorogati di sessanta giorni, decorrenti:
a) dalla «messa in esercizio dell'impianto», intesa come data di
avvio delle prime prove di funzionamento del medesimo;
b) dalla «entrata in esercizio dell'impianto», intesa come data
successiva al completamento del collaudo, a partire dalla quale
l'impianto, nel suo complesso, risulta in funzione nelle condizioni
operative definitive, ossia quando, decorsi sei mesi dalla
comunicazione di cui all'articolo 8, comma 2, del decreto del
Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, si prevede il
passaggio del rilevamento delle emissioni da base giornaliera a base
5-bis. I termini scaduti nel 2005 per la presentazione delle
domande di liquidazione degli interventi per le finalità di cui
all'articolo 103, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono
prorogati fino al 31 marzo 2006. Le disponibilità finanziarie per i
medesimi interventi che a tale data dovessero risultare ancora non
liquidate possono essere destinate alla prosecuzione delle
incentivazioni al commercio elettronico con provvedimento del
Ministero delle attività produttive da adottare entro il 30 giugno 2006.
[Art. 23-bis. abrogato]
Art. 23-ter. - Convenzione di Parigi per il disarmo
1. Gli incarichi conferiti ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della
legge 18 novembre 1995, n. 496, e rinnovati ai sensi dell'articolo 25
della legge 16 gennaio 2003, n. 3, si intendono rinnovabili alle
rispettive scadenze per ulteriori due anni.
1. All'articolo 23, comma
6-bis, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, le parole: "31
dicembre 2005" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2006".
Art. 23-quinquies. - Differimento di termini e agevolazioni
concernenti aree colpite da calamità naturali
1. I termini
previsti dagli articoli 1 e 2 del regolamento di cui al decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze 10 dicembre 2003, n. 383, già
differiti dal decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° marzo 2005, n. 26, nonché i termini di
cui all'articolo 7, comma 1, del regolamento di cui al decreto del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 13
aprile 2000, n. 125, e all'articolo 1-bis, comma 5, del decreto-legge
3 agosto 2004, n. 220, convertito, con modificazioni, dalla legge 19
ottobre 2004, n. 257, sono ulteriormente differiti al 30 giugno 2006.
2. I finanziamenti di cui agli articoli 2 e 3 del decreto-legge 19
dicembre 1994, n. 691, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
febbraio 1995, n. 35, riammessi alle agevolazioni ai sensi degli
articoli 2 e 3 del citato regolamento di cui al decreto 10 dicembre
2003, n. 383, beneficiano delle provvidenze di cui agli articoli
4-quinquies, comma 4, del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 1997, n. 228, e
4-bis, comma 5, del decreto-legge 12 ottobre 2000, n. 279,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2000, n. 365.
3. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 del regolamento di
cui al decreto 10 dicembre 2003, n. 383, relativamente ai lavori
svolti in economia, nonché le disposizioni di cui agli articoli 5, 6
e 7 del medesimo regolamento, si applicano anche ai finanziamenti di
cui all'articolo 4-quinquies del decreto-legge 19 maggio 1997, n.
130, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 luglio 1997, n.
228, e successive modificazioni. Ai fini delle disposizioni di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica 24 aprile 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 1998, sono
ammesse alle agevolazioni, nel limite della capacità produttiva,
anche se prodotte oltre la data del 31 dicembre 2002, le richieste di
integrazioni per maggiori spese sostenute entro il periodo di preammortamento
1. L'efficacia dell'articolo 1-bis, comma 1, secondo periodo, della
legge 29 ottobre 1961, n. 1216, introdotto dall'articolo 353 del
codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo
7 settembre 2005, n. 209, decorre dal 1° gennaio 2007.
1. Le disposizioni di
cui agli articoli 8, comma 2, 11, comma 2, lettere b) e c), e comma
3, limitatamente, in quest'ultimo caso, ai prodotti assicurativi, e
25, comma 2, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, si applicano a
decorrere dal 18 marzo 2006
1. Il termine di due anni, da ultimo stabilito con provvedimento
adottato ai sensi dell'articolo 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e
dell'articolo 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, per
l'esercizio delle funzioni previste dall'articolo 66 del citato
decreto legislativo n. 112 del 1998, è prorogato di un anno.
1. All'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 552, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n.
642 e successive modificazioni, le parole: «31 dicembre 2005», sono sostituite dalle seguenti:
«31 dicembre 2007».
1. All'articolo 5, comma 4, della legge 28 ottobre 1999, n.
410 e successive modificazioni,
è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Decorso il predetto termine,
entro trenta giorni il Ministro delle attività produttive, di
concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali,
provvede alla rideterminazione della composizione degli organi delle
liquidazioni dei Consorzi agrari in liquidazione coatta
amministrativa o in amministrazione straordinaria.».
2. All'articolo 12, comma 1-bis, del decreto-legge 9 novembre 2004,
n. 266, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004,
n. 306, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «di cui al comma 1» sono sostituite dalle seguenti:
«di cui all'articolo 5, comma 4, della legge 28 ottobre 1999, n.
410»;
b) dopo le parole: «di liquidazione, valuta», sono inserite le
seguenti: «, di concerto con il Ministero delle politiche agricole e
forestali e previo parere della commissione di cui al comma 1-ter,».
3. All'articolo 12 del decreto-legge 9 novembre 2004, n.
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 306, dopo il comma 1-bis,
è aggiunto il seguente: «1-ter. Con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro
delle politiche agricole e forestali, è istituita una commissione di
valutazione delle attività dei consorzi agrari. La commissione è composta da cinque membri, appartenenti alla pubblica
amministrazione, senza oneri a carico del bilancio dello Stato.».
1. Per assicurare il rispetto degli obblighi derivanti da impegni
internazionali, le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 1 e 10,
del decreto del Presidente della Repubblica 6 settembre 2005,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22 settembre 2005,
sono prorogate al 31 dicembre 2006.
Art. 28-bis. - Riconoscimento della cittadinanza italiana agli
emigrati dai territori attualmente italiani, già austroungarici, e
ai loro discendenti
1. Per le persone di cui all'articolo 1,
comma 1, lettera a), della legge 14 dicembre 2000, n. 379, il termine
di cinque anni di cui al comma 2 del medesimo articolo 1 è prorogato
di ulteriori cinque anni
1. All'articolo 28, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n.
448 e successive modificazioni,
le parole: «31 dicembre 2005» sono sostituite dalle seguenti:
«31 dicembre 2006».
1. All'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n.
99 e successive modificazioni,
le parole: «nel limite della somma di 9.921.250 euro per l'anno
2004 e nei limiti della somma di dieci milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2005 al 2009» sono sostituite dalle seguenti:
«nel limite della somma di dieci milioni di euro annui per ciascuno
degli anni dal 2006 al 2010» e le parole: «da emanarsi entro il
31 dicembre 2004» sono sostituite dalle seguenti: «da emanarsi entro
trenta giorni dalla decisione della Commissione europea di
approvazione del regime di aiuti di cui al presente comma».
1. I termini per effettuare le comunicazioni di cui all'articolo 1,
comma 4, del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265, sono prorogati
al 28 febbraio 2006. I termini connessi sono prorogati di dodici
2. La disposizione di cui al comma 337 dell'articolo 1 della legge
23 dicembre 2005, n. 266, riferita all'anno finanziario 2006, è specificata nel senso che la stessa si applica al periodo di imposta
2005; conseguentemente il decreto di cui al comma 340 è adottato
senza l'acquisizione dell'avviso di cui al primo periodo del medesimo
Art. 31-bis. - Differimento di termini in materia di
1. L'efficacia della disposizione di cui
all'articolo 6, comma 1, lettera c), del codice del consumo di cui al
decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, decorre dal 1° gennaio
2007 e, comunque, a partire dalla data di entrata in vigore del
decreto di cui all'articolo 10 del predetto codice
1. Il termine previsto dalle disposizioni vigenti per l'invio ai
Ministeri vigilanti dei bilanci degli enti che vi sono tenuti è prorogato di sessanta giorni per gli enti che, a decorrere dall'anno
2006, effettuano la trasmissione in via telematica ai predetti
Ministeri nonché, insieme ai conti consuntivi, ai bilanci di
previsione e alle relative variazioni, al Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato, cui gli stessi sono
obbligatoriamente inoltrati in via telematica, a decorrere dall'esercizio 2007. Con provvedimento del Ragioniere generale dello
Stato, sentiti i Ministeri vigilanti, adottato entro quarantacinque
stabilite le modalità applicative del presente articolo, incluse
quelle occorrenti per la fase della sua prima attuazione.
Esposizione permanente del design italiano
1. Le risorse già previste per gli anni 2004, 2005 e 2006 di cui
al comma 70 dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350,
come integrate per l'anno 2005 dall'articolo 1, comma 230, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, costituiscono il patrimonio della Fondazione appositamente costituita dal Ministro delle
attività produttive per la gestione dell'Esposizione permanente del design
italiano e del made in Italy, di cui ai commi 68 e 69 del medesimo
articolo 4, e sono alla Fondazione stessa trasferite entro il
28 febbraio 2006, al fine di favorirne l'immediata operatività.
1. In relazione alla pubblica utilità del servizio erogato dal
Centro elaborazione dati (CED) del Dipartimento per i trasporti
terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine
di garantire la piena continuità nelle more del completamento delle
procedure per il nuovo affidamento della gestione del servizio
medesimo, in deroga a quanto previsto dall'articolo 23 della legge
18 aprile 2005, n. 62, è autorizzata, nei limiti della quota di
risorse disponibili per le attività del CED, ai sensi del comma 2
del medesimo articolo 23 della citata legge n. 62 del 2005,
l'ulteriore proroga del contratto vigente fino al 31 dicembre 2006 e,
comunque, per il tempo strettamente necessario al completamento delle
procedure per il nuovo affidamento.
1. All'articolo 1, comma 6, secondo periodo, della legge 4 novembre
2005, n. 230, le parole: «alla medesima data» sono sostituite dalle
seguenti: «alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di
attuazione della delega di cui al comma 5 e, comunque, non oltre il
30 giugno 2006, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 51, comma
4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e all'articolo 1, comma 105,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311».
1. All'articolo 160 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
successive modificazioni, dopo il primo comma è aggiunto il
seguente: «Ai fini di cui al primo comma per stato di crisi si
intende anche lo stato di insolvenza.».
1. Al fine di concorrere alla soluzione delle crisi industriali,
gli interventi di cui all'articolo 11, comma 8, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge
14 maggio 2005, n. 80, sono estesi alle aree ad elevata
specializzazione del settore del «Tessile - Abbigliamento -
Calzaturiero» individuate dalla regione Puglia nei comuni ricompresi
nelle aree di cui ai progetti integrati territoriali P.I.T. n. 2 Area Nord Barese, P.I.T. n. 4 Area della Murgia e P.I.T.
n. 9 Territorio Salentino-Leccese, pubblicate nel supplemento del
Bollettino ufficiale della regione Puglia n. 41 del 16 marzo 2005.
1. Al fine di favorire il mantenimento di un'efficiente rete di
assistenza farmaceutica territoriale anche nelle zone disagiate, le
percentuali di sconto a carico delle farmacie con un fatturato annuo
in regime di Servizio sanitario nazionale al netto dell'IVA non
superiore ad euro 258.228,45 sono ulteriormente ridotte,
limitatamente all'arco temporale decorrente dal 1° marzo al
31 dicembre 2006, rispetto alla riduzione prevista dall'ultimo
periodo dell'articolo 1, comma 40, della legge 23 dicembre 1996, n.
662, e successive modificazioni, nella misura stabilita con decreto
del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per una maggiore spesa complessiva, a carico del
Servizio sanitario nazionale, non superiore a 2,1 milioni di euro per
l'anno 2006.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a euro
2.100.000,00 per l'anno 2006, si provvede mediante corrispondente
riduzione, per il medesimo anno 2006, dell'autorizzazione di spesa di
cui all'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 29 dicembre 2000, n.
393, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2001, n.
Conservazione delle quote dei limiti
di impegno per le infrastrutture
1. Le quote dei limiti di impegno, autorizzati dall'articolo 13,
comma 1 della legge 1° agosto 2002, n. 166, decorrenti dagli anni
2003 e 2004, non impegnate al 31 dicembre 2005, costituiscono
economie di bilancio e sono reiscritte nella competenza degli
esercizi successivi a quelli terminali dei rispettivi limiti.
[ Art. 39-bis. - abrogato ]
Art. 39-ter. - Differimento di termine in materia di sicurezza
1. Il termine di cui all'articolo 15, comma
1, del decreto del Ministro dell'interno 6 giugno 2005, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2005, è prorogato
all'inizio della stagione calcistica 2006-2007.
1. Ai commi
3-quater, 3-quinquies e 3-sexies dell'articolo 2 del decreto-legge 14
marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
maggio 2005, n. 80, come sostituiti ed introdotti dall'articolo 8 del
decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, e, successivamente, dall'articolo
1, comma 6, della legge 28 dicembre 2005, n. 263, le parole: "1°
gennaio 2006", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "1°
marzo 2006".
2. Al comma 4 dell'articolo 2 della legge 28 dicembre 2005, n.
263, le parole: "1° gennaio 2006" sono sostituite dalle seguenti: "1°
Art. 39-quinquies. - Finanziamento dell'Autorità per l'energia
68, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, l'ultimo periodo è soppresso e dopo il
medesimo comma è inserito il seguente:
"68-bis. Fermo restando il comma 66 del presente articolo,
l'entità della contribuzione a carico dei soggetti operanti nei
settori dell'energia elettrica e del gas, già determinata ai sensi
dell'articolo 2, comma 38, lettera b), della legge 14 novembre 1995,
n. 481, resta fissata in una misura non superiore all'uno per mille
dei ricavi risultanti dall'ultimo bilancio approvato prima della data
di entrata in vigore della presente legge. Successive variazioni
della misura, necessarie ai fini della copertura dei costi relativi
al proprio funzionamento, e delle modalità della contribuzione
possono essere adottate dalla Autorità per l'energia elettrica e il
gas entro il predetto limite massimo dell'uno per mille dei ricavi
risultanti dal bilancio approvato relativo all'esercizio
immediatamente precedente la variazione stessa, con la medesima
procedura disciplinata dal comma 65. L'articolo 2, comma 39, della
legge 14 novembre 1995, n. 481, è abrogato".
Art. 39-sexies. - Risorse per apprendistato per ultra
1. All'articolo 118, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, le parole: "e di
100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005" sono
sostituite dalle seguenti: "e di 100 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2003, 2004, 2005 e 2006".
Art. 39-septies. - Validità del documento unico di regolarità
1. Il documento unico di regolarità contributiva di
cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 14 agosto 1996,
n. 494, ha validità di tre mesi.
Art. 39-octies. - Fondo di garanzia per la costruzione di
1. All'articolo 6 della legge 28 marzo 1968, n.
382, dopo il primo comma sono inseriti i seguenti:
"Il fondo è altresì autorizzato a concedere garanzie, a
condizioni di mercato, in relazione alla costruzione, manutenzione e
gestione di infrastrutture autostradali pedaggiabili, ivi compresi gli interventi per il miglioramento ambientale e culturale delle
infrastrutture stesse, ovvero alla erogazione delle somme necessarie
per assicurare l'equilibrio dei piani finanziari dei concessionari
interessati al versamento al fondo di cui al presente comma.
Qualora soggetti interessati ad avvalersi delle garanzie per
finanziamenti per la costruzione, manutenzione e gestione di
infrastrutture diverse da quelle autostradali versino al fondo
specifici apporti, potranno avvalersi delle garanzie rilasciate dal
fondo, in misura proporzionale a quanto versato.
presente disposizione, il Ministro dell'economia e delle finanze
determina i criteri di assegnazione delle disponibilità del fondo,
anche con riferimento agli impegni già assunti, da destinare alle attività autorizzate dai commi secondo e terzo ed approva le
modificazioni alle norme regolamentari del fondo stesso, occorrenti
per adeguarne le modalità d'intervento ai nuovi compiti".
Art. 39-novies. - Termine di efficacia e trascrivibilità degli
atti di destinazione per fini meritevoli di tutela
l'articolo 2645-bis del codice civile è inserito il seguente:
"ART. 2645-ter (Trascrizione di atti di destinazione per la
realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone
con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o
persone fisiche). Gli atti in forma pubblica con cui beni immobili o
beni mobili iscritti in pubblici registri sono destinati, per un
periodo non superiore a novanta anni o per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, alla realizzazione di interessi
meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a
pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche ai sensi
dell'articolo 1322, secondo comma, possono essere trascritti al fine
di rendere opponibile ai terzi il vincolo di destinazione; per la realizzazione di tali interessi
può agire, oltre al conferente, qualsiasi interessato anche durante la vita del conferente stesso. I
beni conferiti e i loro frutti possono essere impiegati solo per la
realizzazione del fine di destinazione e possono costituire oggetto
di esecuzione, salvo quanto previsto dall'articolo 2915, primo comma, solo per debiti contratti per tale scopo".
1. Al quarto comma
dell'articolo 4 della legge 10 marzo 1955, n. 96, e successive
modificazioni, le parole: "terzo anno" sono sostituite dalle
seguenti: "quinto anno".
Art. 39-undecies. - Interventi per la ricostruzione del
1. - Per il completamento degli interventi di cui all'articolo 17,
comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67, è autorizzato un
contributo triennale di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2006.
2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 5 milioni di euro annui
per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008, si provvede mediante
bilancio triennale 2006-2008, nell'ambito dell'unità previsionale di
base di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo
3. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad
Art. 39-duodecies. - Interventi a favore di alcune zone della
Sicilia occidentale colpite da eventi sismici
1. Per il completamento degli interventi di cui al decreto-legge 28 luglio
1981, n. 397, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre
1981, n. 536, è autorizzato un contributo triennale di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2006.
2. All'onere derivante dal comma 1, pari a 1 milione di euro annui
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2006, allo scopo
Art. 39-ter decies. - Utilizzo di somme residue dell'8 per
1. Le somme iscritte nel fondo da ripartire ai sensi
dell'articolo 47, comma 2, della legge 20 maggio 1985, n. 222, di
pertinenza del centro di responsabilità "Ragioneria generale dello
Stato" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze per l'anno 2005, relative all'unità previsionale di base
4.1.2.10 "8 per mille IRPEF Stato", non utilizzate al termine
dell'esercizio stesso, sono conservate nel conto dei residui per
essere utilizzate nell'esercizio successivo. Il Ministro
dell'economia e delle finanze è autorizzato a ripartire, tra le
pertinenti unità previsionali di base delle amministrazioni
interessate, le somme conservate nel conto dei residui del predetto
Art. 39-quater decies. - Modifiche alle leggi 18 novembre 1981,
n. 659, 3 giugno 1999, n. 157, e 2 maggio 1974, n. 195
1. All'articolo 4, terzo comma, della legge 18 novembre 1981, n. 659, e
successive modificazioni, le parole: "i cinque milioni di lire, somma
da intendersi rivalutata nel tempo secondo gli indici ISTAT dei
prezzi all'ingrosso" sono sostituite dalle seguenti: "euro
cinquantamila".
2. Alla legge 3 giugno 1999, n. 157, e successive modificazioni,
a) all'articolo 1, comma 6, terzo periodo, le parole:
interrotto" sono sostituite dalle seguenti: "è comunque effettuato";
b) all'articolo 1, comma 6, il quarto periodo è soppresso;
c) all'articolo 1, comma 6, è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "Le somme erogate o da erogare ai sensi del presente
articolo ed ogni altro credito, presente o futuro, vantato dai
partiti o movimenti politici possono costituire oggetto di operazioni
di cartolarizzazione e sono comunque cedibili a terzi";
d) dopo l'articolo 6, è inserito il seguente:
"ART. 6-bis. - (Garanzia patrimoniale). - 1. Le risorse erogate ai
partiti ai sensi della presente legge costituiscono, ai sensi
dell'articolo 2740 del codice civile, garanzia ai fini dell'esatto
adempimento delle obbligazioni assunte da parte dei partiti e
movimenti politici beneficiari delle stesse. I creditori dei partiti e movimenti politici di cui alla presente legge non possono
pretendere direttamente dagli amministratori dei medesimi l'adempimento delle obbligazioni del partito o movimento politico se
non qualora questi ultimi abbiano agito con dolo o colpa grave.
2. Per il soddisfacimento dei debiti dei partiti e movimenti
politici maturati in epoca antecedente all'entrata in vigore della
presente legge è istituito un fondo di garanzia alimentato dall'1
per cento delle risorse stanziate per i fondi indicati all'articolo
1. Le modalità di gestione e funzionamento del fondo sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze".
3. La disposizione di cui al comma 2, lettera d), si applica anche
per i giudizi e procedimenti in corso.
4. All'articolo 6 della legge 2 maggio 1974, n. 195, il primo ed
il secondo periodo sono soppressi.
Art. 39-quinquies decies. - Genova capitale europea della cultura
1. Per gli interventi connessi al programma "Genova capitale
europea della cultura 2004", di cui all'articolo 4 della legge 23
febbraio 2001, n. 29, è destinato un contributo di 8.000.000 di euro
per l'anno 2006. Al relativo onere si provvede a valere sulle somme
resesi disponibili per pagamenti non più dovuti relativi
all'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 18 marzo 1991, n. 99, che, per l'importo di 8.000.000 di euro,
sono mantenute nel conto dei residui per essere versate, nell'anno
2006, all'entrata del bilancio dello Stato ai fini della successiva
riassegnazione nello stato di previsione del Ministero per i beni e
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad
Art. 39-sexies decies. - Modifiche al decreto-legge 30 settembre
2005, n. 248, e alla legge 23 dicembre 2005, n. 266
All'articolo 11-bis, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n.
203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, al terzo periodo, le parole: "28 febbraio 2006" sono sostituite
dalle seguenti: "30 aprile 2006" e, al quinto periodo, le parole: "30
marzo 2006" sono sostituite dalle seguenti: "31 maggio 2006".
2. Il secondo periodo del comma 138 dell'articolo 1 della legge 23
dicembre 2005, n. 266, è sostituito dal seguente: "Limitatamente
all'anno 2006, le disposizioni di cui ai commi 140 e 141 non si
applicano ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti".
3. L'alinea del comma 140 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre
2005, n. 266, è sostituito dal seguente: "Per gli stessi fini di cui
al comma 138:".
Art. 39-septies decies. - Rideterminazione di
La rideterminazione dei contributi previsti per gli anni 2006 e 2007
dall'articolo 1, comma 28, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive modificazioni, e dall'articolo 2-bis del decreto-legge 31
gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31
marzo 2005, n. 43, per effetto delle rimodulazioni operate dalla
legge 23 dicembre 2005, n. 266, è effettuata in misura proporzionale all'entità dei contributi individuati per ciascun ente beneficiario
negli elenchi allegati ai decreti del Ministro dell'economia e delle
finanze del 18 marzo 2005, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2005, e dell'8 luglio 2005,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2005.
2. All'articolo 11-quaterdecies, comma 20, del decreto-legge 30
dicembre 2005, n. 248, dopo le parole: "n. 174," sono inserite le
seguenti: "nonché per la realizzazione di opere di natura sociale,
culturale e sportiva,".
Art. 39-duodevicies. - Proroga del termine di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 13 maggio 2005
termine di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
13 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23
maggio 2005, relativo allo stato di emergenza concernente la
situazione socio-economica e ambientale determinatasi nella Laguna di
Grado e Marano, è prorogato fino al 30 novembre 2006.
Art. 39-undevicies. - Disposizioni concernenti le cooperative
1. Al testo unico delle disposizioni sull'edilizia
popolare ed economica, di cui al regio decreto 28 aprile 1938, n.
1165, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) alla lettera b), le parole: ", gli ufficiali generali e i
colonnelli comandanti di corpo o capi di servizio dell'Esercito,
nonché gli ufficiali di grado e carica corrispondenti delle altre Forze Armate dello Stato" sono soppresse;
"c) per il personale appartenente alle Forze armate, al Corpo
della guardia di finanza e alle Forze di polizia ad ordinamento civile";
2. L'articolo 17 della legge 17 febbraio 1992, n. 179, è abrogato.
3. All'articolo 9 della legge 30 aprile 1999, n. 136, sono
a) al comma 1, le parole da: "del Ministero dei lavori pubblici"
fino alla fine sono sostituite dalle seguenti: "dei Servizi integrati
infrastrutture e trasporti, già provveditorati regionali alle opere
pubbliche, e con delibera adottata dall'assemblea dei soci con le modalità prescritte per le modifiche dell'atto costitutivo e dello
statuto delle società per azioni. Qualora la cooperativa abbia
realizzato più interventi edilizi in varie località,
l'autorizzazione deve essere concessa per singolo intervento edilizio
a cura del Servizio integrato infrastrutture e trasporti competente
per territorio";
1) alla fine della lettera a), è aggiunto il seguente periodo:
"In caso di mancata consegna di tutti gli alloggi sociali di ciascun intervento edilizio, essi devono comunque essere tutti assegnati,
eventualmente anche con riserva di consegna";
2) dopo la lettera b), è aggiunta la seguente:
"b-bis) ad una richiesta di autorizzazione alla cessione in
proprietà individuale che riguardi almeno il 50 per cento degli
alloggi effettivamente consegnati facenti parte dell'insediamento
oggetto della richiesta di autorizzazione stessa, ovvero, nel caso in
cui una cooperativa realizzi con un intervento edilizio più edifici
separati ed i soci assegnatari degli alloggi compresi in un medesimo
edificio non intendano avvalersi della facoltà prevista nel comma 3,
ad una richiesta di autorizzazione alla cessione in proprietà
individuale che riguardi almeno il 50 per cento degli alloggi effettivamente consegnati facenti parte del medesimo intervento
edilizio. In entrambi i casi, qualora la richiesta di autorizzazione non riguardi la
totalità degli alloggi, la cooperativa deve assumere
contestualmente l'impegno a provvedere alla diretta gestione degli
alloggi che non verranno ceduti in proprietà individuale".
Art. 39-vicies. - Conto residui di somme per le scuole non
1. Le somme iscritte nello stato di previsione del
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per
l'anno 2005 sulle unità previsionali di base denominate "Scuole non
statali" non impegnate al termine dell'esercizio stesso, sono
conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell'esercizio
Art. 39-vicies semel. - Partecipazione di personale militare a
1. E' autorizzata, fino al 30 giugno
2006, la spesa di euro 13.437.521 per la proroga della partecipazione
di personale militare alla missione internazionale Enduring Freedom e
alle missioni Active Endeavour e Resolute Behaviour a essa collegate,
di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 giugno 2005, n.
111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157.
2. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
148.935.976 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione internazionale International Security Assistance Force
(ISAF), di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 28 giugno
2005, n. 111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157.
3. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
111.918.982 per la proroga della partecipazione di personale
militare, compreso il personale appartenente al corpo militare
dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine
di Malta, speciale ausiliario dell'Esercito italiano, alle missioni
internazionali, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 28
giugno 2005, n. 111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157,
a) Over the Horizon Force in Bosnia e
b) Multinational Specialized Unit (MSU) in
c) Joint Enterprise in Kosovo e Fyrom e NATO Headquarters Skopje
(NATO HQS) in Fyrom;
d) United Nations Mission in Kosovo (UNMIK) e Criminal
Intelligence Unit (CIU) in Kosovo;
e) Albania 2 e NATO Headquarters Tirana (NATO
HQT) in Albania.
4. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
21.285.597 per la proroga della partecipazione di personale militare
alla missione dell'Unione europea in Bosnia-Erzegovina, denominata ALTHEA, di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 28 giugno
2005, n. 111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157, nel cui
ambito opera la missione Integrated Police Unit-IPU.
5. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
638.599 per la proroga della partecipazione di personale militare
alla missione di monitoraggio dell'Unione europea nei territori della
ex Jugoslavia-EUMM, di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto-legge
28 giugno 2005, n. 111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n.
6. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
727.361 per la proroga della partecipazione di personale militare
alla missione internazionale Temporary International Presence in
Hebron (TIPH 2), di cui all'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157.
7. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
3.037.774 per la proroga della partecipazione di personale militare al processo di pace per il Sudan, di cui all'articolo 1, comma 8, del
decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111, convertito dalla legge 31
luglio 2005, n. 157.
8. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
297.528 per la proroga della partecipazione di personale militare
alla missione denominata United Nation Mission in Sudan (UNMIS), di
cui all'articolo 2 del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111,
convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157.
9. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
114.106 per la proroga della partecipazione di personale militare
alla missione di polizia dell'Unione europea nella Repubblica
democratica del Congo, denominata EUPOL Kinshasa, di cui all'articolo
3 del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 157.
10. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
1.656.594 per la partecipazione di personale militare alla missione dell'Unione europea di assistenza alle frontiere per il valico di
Rafah, denominata European Union Border Assistance Mission in Rafah (EUBAM Rafah), di cui all'azione comune
2005/889/PESC del Consiglio,
del 25 novembre 2005.
11. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
136.311 per la partecipazione di personale militare alla missione
delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cipro (UNFICYP), di cui alla risoluzione n. 1642 adottata dal
Consiglio di sicurezza il 14 dicembre 2005.
12. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
6.525.541 per la partecipazione di personale militare alla missione
NATO per il soccorso umanitario in Pakistan.
13. Per la prosecuzione delle attività di assistenza alle Forze
armate albanesi, di cui all'articolo 12 del decreto-legge 28 dicembre
2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15,
è autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di
euro 5.165.000 per la fornitura di mezzi, materiali, attrezzature e
servizi e per la realizzazione di interventi infrastrutturali e
l'acquisizione di apparati informatici e di telecomunicazione,
secondo le disposizioni dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge
24 aprile 1997, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 20
giugno 1997, n. 174.
14. Per le finalità di cui al comma 13, il Ministero della difesa è
autorizzato, in caso di necessità e urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia.
15. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
49.354 per l'invio in Afghanistan di un funzionario diplomatico per l'espletamento dell'incarico di consigliere diplomatico del
comandante della missione ISAF, di cui al comma 2.
16. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
43.186 per l'invio in Bosnia di un funzionario diplomatico per
l'espletamento dell'incarico di consigliere diplomatico del
comandante della missione ALTHEA, di cui al comma 4.
17. Al fine di sopperire a esigenze di prima necessità della
popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi essenziali, nell'ambito delle missioni
ISAF, Joint Enterprise e ALTHEA, di cui ai
commi 2, 3, lettera c), e 4, i comandanti dei contingenti militari
sono autorizzati, nei casi di necessità e urgenza, a disporre
interventi urgenti o a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in
economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato, entro i seguenti limiti complessivi:
b) euro 500.000, per la missione Joint
18. Per le finalità di cui al comma 17 è autorizzata, per l'anno
2006, la spesa di euro 3.315.000.
19. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro 1.444.396 per il sostegno logistico della compagnia di fanteria
rumena, di cui all'articolo 11 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n.
20. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
696.404 per la proroga della partecipazione del personale della
Polizia di Stato alla missione United Nations Mission in Kosovo (UNMIK), di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 28 giugno
21. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
3.908.511 per la proroga dei programmi di cooperazione delle Forze di
polizia italiane in Albania e nei Paesi dell'area balcanica, di cui
all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111,
22. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
792.264 per la proroga della partecipazione di personale della
Polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri alla missione in
Bosnia-Erzegovina denominata EUPM, di cui all'articolo 7, comma 3,
del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111, convertito dalla legge 31
23. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro
120.415 per la proroga della partecipazione di personale della
Polizia di Stato e dell'Arma dei carabinieri alla missione di polizia
dell'Unione europea in Macedonia, denominata EUPOL Proxima, di cui all'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 111,
24. E' autorizzata, fino al 30 giugno 2006, la spesa di euro 71.787 per la partecipazione di personale della Polizia di Stato alle
attività per l'istituzione di una missione dell'Unione europea di
assistenza alla gestione delle frontiere e dei controlli doganali in
Moldavia e Ucraina.
25. Con decorrenza dalla data di entrata nel territorio, nelle
acque territoriali e nello spazio aereo dei Paesi interessati e fino
alla data di uscita dagli stessi per il rientro nel territorio
nazionale, al personale che partecipa alle missioni di cui ai commi
1, 2, 3, lettere a), b), c) ed e), 4, 6, 10, 12 e 20 è corrisposta
per tutta la durata del periodo, in aggiunta allo stipendio o alla
paga e agli altri assegni a carattere fisso e continuativo, l'indennità di missione di cui al regio decreto 3 giugno 1926, n.
941, nella misura del 98 per cento, detraendo eventuali indennità e
contributi corrisposti agli interessati direttamente dagli organismi
26. La misura dell'indennità di cui al comma 25, per il personale
che partecipa alle missioni di cui ai commi 1, 2 e 12 nonché per il
personale dell'Arma dei carabinieri in servizio di sicurezza presso
la sede diplomatica di Kabul in Afghanistan, è calcolata sul
trattamento economico all'estero previsto con riferimento ad Arabia
Saudita, Emirati Arabi e Oman.
27. L'indennità di cui al comma 25 è corrisposta al personale
che partecipa alla missione di cui al comma 24 nella misura intera.
28. L'indennità di cui al comma 25 è corrisposta al personale
che partecipa alle missioni di cui ai commi 3, lettera d), 5, 7, 8, 9, 11, 22 e 23 nella misura intera, incrementata del 30 per cento se
il personale non usufruisce, a qualsiasi titolo, di vitto e alloggio
29. L'indennità di cui al comma 25 è corrisposta ai funzionari
diplomatici di cui ai commi 15 e 16 nella misura intera incrementata
del trenta per cento. Per il funzionario diplomatico di cui al comma 15,
l'indennità è calcolata sul trattamento economico all'estero
previsto con riferimento ad Arabia Saudita, Emirati Arabi e Oman.
30. Al personale che partecipa alla missione di cui al comma 21,
si applica il trattamento economico previsto dalla legge 8 luglio
1961, n. 642, e l'indennità speciale, di cui all'articolo 3 della
medesima legge, nella misura del 50 per cento dell'assegno di lungo
servizio all'estero.
31. I periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio
e di imbarco svolti dagli ufficiali delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri presso i comandi, le
unità, i reparti e gli enti
costituiti per lo svolgimento delle missioni internazionali di cui al
presente articolo sono validi ai fini dell'assolvimento degli
obblighi previsti dalle tabelle 1, 2 e 3 allegate ai decreti
legislativi 30 dicembre 1997, n. 490, e 5 ottobre 2000, n. 298, e
32. Al personale militare impiegato nelle missioni di cui ai commi
1 e 2 si applicano il codice penale militare di guerra e l'articolo 9
del decreto-legge 1° dicembre 2001, n. 421, convertito, con
modificazioni, dalla legge 31 gennaio 2002, n. 6.
33. I reati commessi dallo straniero in territorio afgano, a danno dello Stato o di cittadini italiani partecipanti alle missioni di cui
ai commi 1 e 2, sono puniti sempre a richiesta del Ministro della
giustizia e sentito il Ministro della difesa per i reati commessi a
danno di appartenenti alle Forze armate.
34. Per i reati di cui al comma 33 la competenza territoriale è del Tribunale di Roma.
35. Al personale militare impiegato nelle missioni di cui ai commi
3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 21, 22 e 23 si applicano il codice
penale militare di pace e l'articolo 9, commi 3, 4, lettere a), b),
c) e d), 5 e 6, del decreto-legge n. 421 del 2001, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 6 del 2002.
36. Le disposizioni in materia contabile previste dall'articolo 8,
comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15, sono estese alle
acquisizioni di materiali d'armamento e di equipaggiamenti
individuali e si applicano entro il limite complessivo di euro
50.000.000 a valere sullo stanziamento di cui al comma 44.
37. Per quanto non diversamente previsto, alle missioni
internazionali di cui al presente articolo si applicano gli articoli
2, commi 2 e 3, 3, 4, 5, 7, 8, commi 1 e 2, 9, 13 e 14, commi 1, 2,
4, 5 e 7, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15.
38. E' autorizzata, per l'anno 2006, la spesa di euro 190.000 per la prosecuzione dello studio epidemiologico di tipo prospettico
seriale indirizzato all'accertamento dei livelli di uranio e di altri
elementi potenzialmente tossici presenti in campioni biologici di
militari impiegati nelle missioni internazionali, al fine di
individuare eventuali situazioni espositive idonee a costituire
fattore di rischio per la salute, di cui all'articolo 13-ter del
decreto-legge 20 gennaio 2004, n. 9, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 marzo 2004, n. 68.
39. L'articolo 1 del regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, gli
articoli 1, primo comma, lettera b), e 3 della legge 8 luglio 1961,
n. 642, e l'articolo 4, comma 1, lettera a), della legge 27 dicembre
1973, n. 838, si interpretano nel senso che i trattamenti economici
ivi previsti hanno natura accessoria e sono erogati per compensare disagi e rischi collegati all'impiego, obblighi di
reperibilità e disponibilità ad orari disagevoli, nonché in sostituzione dei compensi per il lavoro straordinario.
40. All'articolo 1, comma 102, ultimo periodo, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, le parole: "al personale militare estero" sono sostituite dalle seguenti: "al personale militare e civile delle
Forze armate estere".
41. All'articolo 3, primo comma, lettera b), della legge 21
novembre 1967, n. 1185, dopo le parole: "titolare esclusivo della potestà sul figlio" sono aggiunte le seguenti: "ovvero, ai soli fini
del rilascio del passaporto di servizio, quando sia militare
impiegato in missioni militari internazionali".
42. All'articolo 4-bis del decreto-legge 19 gennaio 2005, n. 3,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo 2005, n. 37, sono
a) al comma 1, le parole: "per l'anno 2005" sono sostituite dalle
seguenti: "a decorrere dall'anno 2005";
b) al comma 3, dopo le parole: "della legge 30 dicembre 2004, n.
311," sono inserite le seguenti: "e, a decorrere dall'anno 2006,
mediante corrispondente riduzione, a decorrere dal medesimo anno,
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 32, comma 1, della
legge 23 agosto 2004, n. 226,".
43. All'articolo 23, comma 5, della legge 23 agosto 2004, n. 226,
a) alla lettera b), le parole: "821 unità" sono sostituite dalle
seguenti: "478 unità";
b) alla lettera c), le parole: "749 unità" sono sostituite dalle
seguenti: "406 unità".
44. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo,
esclusi i commi 42 e 43, pari complessivamente a euro 324.508.207 per
l'anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 97, della
45. II Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 39-vicies bis. - Missione umanitaria, di stabilizzazione e
di ricostruzione in Iraq
2006, la spesa di euro 22.928.310 per la prosecuzione della missione
umanitaria, di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq, di cui
all'articolo 1 del decreto-legge 28 giugno 2005, n. 112, convertito dalla legge 31 luglio 2005, n. 158, al fine di fornire sostegno al
Governo provvisorio iracheno nella ricostruzione e nell'assistenza
2. Nell'ambito degli obiettivi e delle finalità individuati nella
risoluzione delle Nazioni Unite n. 1546 dell'8 giugno 2004, le attività operative della missione sono finalizzate, oltre che ai
settori di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 10 luglio 2003, n. 165, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto
2003, n. 219, e, in particolare, alla prosecuzione dei relativi interventi, anche alla realizzazione di iniziative concordate con il
Governo iracheno e destinate, tra l'altro:
a) al sostegno dello sviluppo socio-sanitario in favore delle
fasce più deboli della popolazione;
c) alla formazione nel settore della pubblica amministrazione,
delle infrastrutture, della informatizzazione, della gestione dei
3. Per le finalità e nei limiti temporali previsti dai commi 1 e
2, il Ministero degli affari esteri è autorizzato, nei casi di necessità e urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in
economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale
4. Al capo della rappresentanza diplomatica italiana a Baghdad è affidata la direzione in loco della missione di cui ai commi da 1 a
5. Per quanto non diversamente previsto, alla missione di cui ai
commi da 1 a 8 si applicano l'articolo 2, comma 2, l'articolo 3, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e l'articolo 4, commi 1, 2 e 3-bis, del
decreto-legge 10 luglio 2003, n. 165, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1° agosto 2003, n. 219.
6. Per l'affidamento degli incarichi e per la stipula dei
contratti di cui all'articolo 4, comma 1, del citato decreto-legge n.
165 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 219 del
2003, si applicano altresì le disposizioni di cui alla legge 26
febbraio 1987, n. 49.
189.895 per lo svolgimento in Italia di un corso di formazione per
magistrati e funzionari iracheni, a cura del Ministero della
giustizia, nell'ambito della missione integrata dell'Unione europea
denominata EUJUST LEX.
8. Nei limiti dello stanziamento di cui al comma 7, con decreto
del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, sono stabilite la misura delle indennità orarie e dei rimborsi forfetari delle spese di viaggio per
i docenti e gli interpreti, la misura delle indennità giornaliere e
delle spese di vitto per i partecipanti ai corsi, la misura delle spese per i sussidi didattici.
189.965.418 per la proroga della partecipazione di personale militare
alla missione internazionale in Iraq, di cui all'articolo 4, comma 1,
del decreto-legge 19 gennaio 2005, n. 3, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 marzo 2005, n. 37.
10. Nell'ambito della missione di cui al comma 9, il comandante del contingente militare
è autorizzato, nei casi di necessità e
urgenza, a disporre interventi urgenti o a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di
contabilità generale dello Stato, entro il limite complessivo di
euro 4.000.000, al fine di sopperire a esigenze di prima necessità della popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi
essenziali. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata,
per l'anno 2006, la spesa di euro 4.000.000.
541.297 per la partecipazione di esperti militari italiani alla riorganizzazione dei Ministeri della difesa e dell'interno iracheni,
nonché alle attività di formazione e addestramento del personale
delle Forze armate irachene.
12. Al personale dell'Arma dei carabinieri impiegato in Iraq,
nell'ambito della missione di cui ai commi da 1 a 8, per il servizio
di protezione e sicurezza dell'Ambasciata d'Italia e del Consolato
generale, è attribuito il trattamento assicurativo previsto
dall'articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451,
Per la finalità di cui al presente comma è autorizzata, per l'anno
2006, la spesa di euro 8.605.
13. Con decorrenza dalla data di entrata nel territorio, nelle
nazionale, al personale di cui al comma 9, è corrisposta per tutta
la durata del periodo, in aggiunta allo stipendio o alla paga e agli
altri assegni a carattere fisso e continuativo, l'indennità di
missione di cui al regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, nella misura
del 98 per cento, detraendo eventuali indennità e contributi
corrisposti agli interessati direttamente dagli organismi
14. La misura dell'indennità di cui al comma 13 è calcolata sul
15. L'indennità di cui ai commi 13 e 14 è corrisposta nella
misura intera incrementata del 30 per cento al personale di cui al
comma 11, e, nell'ambito della missione di cui al comma 9, al
personale impiegato nella NATO Training Mission (NTM), se il
personale non usufruisce, a qualsiasi titolo, di vitto e alloggio
16. I periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio
e di imbarco svolti dagli ufficiali delle Forze armate e dell'Arma
dei carabinieri presso i comandi, le unità, i reparti e gli enti
costituiti per lo svolgimento delle missioni di cui al presente
articolo sono validi ai fini dell'assolvimento degli obblighi
previsti dalle tabelle 1, 2 e 3 allegate ai decreti legislativi 30
dicembre 1997, n. 490, e 5 ottobre 2000, n. 298, e successive
17. Al personale militare impiegato nella missione di cui ai commi
da 9 a 11 si applicano il codice penale militare di guerra e
l'articolo 9 del decreto-legge 1° dicembre 2001, n. 421, convertito,
con modificazioni, dalla legge 31 gennaio 2002, n. 6.
18. I reati commessi dallo straniero in territorio iracheno a
danno dello Stato o di cittadini italiani partecipanti alle missioni
di cui al presente articolo sono puniti sempre a richiesta del
Ministro della giustizia e sentito il Ministro della difesa per i
reati commessi a danno di appartenenti alle Forze armate.
19. Per i reati di cui al comma 18 la competenza territoriale è del Tribunale di Roma.
20. Le disposizioni in materia contabile previste dall'articolo 8,
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15, sono estese alle acquisizioni di materiali d'armamento e di equipaggiamenti
50.000.000 a valere sullo stanziamento di cui al comma 22.
21. Per quanto non diversamente previsto dal presente articolo,
alla missione internazionale di cui ai commi da 9 a 11 si applicano gli articoli 2, commi 2 e 3, 3, 4, 5, 7, 8, commi 1 e 2, 9 e 13 del
decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15.
22. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo,
pari complessivamente a euro 217.633.525 per l'anno 2006, si provvede
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa recata
dall'articolo 1, comma 97, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
23. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad
Art. 39-vicies ter. - Attività socialmente
All'articolo 1, comma 430, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, al
primo periodo, dopo le parole: "è autorizzato a prorogare" sono
inserite le seguenti: "previa intesa con la regione interessata".
Art. 39-vicies quater. - Formazione di personale
All'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 120, è aggiunto, in
"2-bis. La formazione dei soggetti di cui al comma 1 può essere
svolta anche dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di
lucro nonché dagli enti operanti nel settore dell'emergenza
sanitaria che abbiano un rilievo nazionale e che dispongano di una
rete di formazione".
Art. 39-vicies quinquies. - Modifica al decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 287
1. All'articolo 2, comma 6, del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 287, e successive modificazioni, dopo
le parole: "in base ai rispettivi ordinamenti" sono aggiunte le
seguenti: "nonché tra persone in possesso delle specifiche qualità professionali richieste dall'articolo
19, comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni".
Art. 39-vicies sexies. - Consigli di amministrazione delle fondazioni
1. All'articolo 12 del decreto
legislativo 29 giugno 1996, n. 367, al comma 1, le parole: "da sette
membri" sono sostituite dalle seguenti: "da sette a nove membri".
Art. 39-vicies septies. - Interventi per il
1. La disposizione di cui all'articolo 4, comma 3, del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29
maggio 2003, n. 240, si applica anche nei confronti della
soprintendenza archeologica di Pompei. Per l'anno 2006, ai fini della
realizzazione di interventi di conservazione e valorizzazione dei
beni culturali, il Ministro per i beni e le attività culturali può
destinare, nel limite massimo di 30 milioni di euro, gli introiti
derivanti dai biglietti d'ingresso ai complessi archeologici,
riscossi dalla soprintendenza nei precedenti esercizi, previo
accertamento della non sussistenza di impegni contabili o
contrattuali sui predetti fondi, all'attuazione di un programma di
interventi sui beni culturali immediatamente cantierabili.
2. Gli stanziamenti destinati alle spese per investimenti,
iscritti nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, non impegnati alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, possono essere
destinati, con decreto del Ministro per i beni e le attività
culturali, all'attuazione di interventi sul patrimonio culturale
immediatamente cantierabili, nonché ad interventi di sviluppo della
gestione dei complessi monumentali o museali. A tal fine il Ministro
Art. 39-duodetricies. - Commissione per le adozioni
1. Al comma 3, dell'articolo 38 della legge 4
maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, la parola: "due" è sostituita dalla seguente: "quattro".
Art. 39-undetricies. - Indennità di trasferta per le Forze
armate e di polizia
213, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, le parole: "nonché alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, ed in quelli di recepimento dello
schema di concertazione per il personale delle Forze armate" sono
2. All'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dopo il
comma 213, è inserito il seguente:
"213-bis. Le disposizioni di cui al comma 213 non si applicano al
personale delle Forze armate e di polizia, fermi restando gli
ordinari stanziamenti di bilancio".
Art. 39-tricies. - Contributi per la ricostruzione a favore di
territori colpiti da calamità naturali
1. Al comma 100, quinto
periodo, dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, le parole: "articolo 5" sono sostituite dalle seguenti: "articolo
Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione
- Bologna, 2 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Bologna, 2 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Bologna, 2 minuti fa	Contratto di locazione box/garage ad uso privato
- Bologna, 2 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo ad uso transitorio
- Bologna, 2 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica
- Bologna, 2 minuti fa	Verbale consegna immobili al conduttore
- Bologna, 2 minuti fa	Verbale riconsegna immobili al conduttore
- Bologna, 2 minuti fa	Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.019): 3 POSTAZIONI
- Cosenza, 8 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Sassari, 8 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- San Pellegrino Terme, 8 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Mirano, 8 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Portoferraio, 8 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Foligno, 8 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Castel Volturno, 9 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Capoterra, 9 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Cavenago Di Brianza, 9 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Gussago, 9 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Atripalda, 9 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Genova, 10 giorni fa	Pacchetto software USURA FACILE 2016
- Assemini, 10 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Assemini, 10 giorni fa	Usura Anticipi e Sconti Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Assemini, 10 giorni fa	Usura Scoperti di Conto Corrente Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Rimini, 10 giorni fa	Rottamazione cartelle: la Lettera del Professionista alla clientela
- Roma, 10 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Gorgonzola, 10 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Bassano Del Grappa, 12 giorni fa	Liquidazione Compensi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organo Giurisdizionale 1.3.
- Roma, 12 giorni fa	Contratto di sponsorizzazione sportiva
- Roma, 12 giorni fa	Cessione Quote SRL per Commercialisti (v.4.019): 1 POSTAZIONE
- Terracina, 12 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Caprino Veronese, 13 giorni fa	PARTITA DOPPIA 2 – Scritture di assestamento, chiusura e riapertura
- Caprino Veronese, 13 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Siena, 13 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Brescia, 13 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Briosco, 13 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Viareggio, 13 giorni fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Santa Lucia Del Mela, 13 giorni fa	Sospensione della riscossione di cartella di pagamento
- Modena, 14 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: Art. 4

Art. 4

Art. 4
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Art. 5

Art. 19

Art. 20

Art. 22
 articolo 15

Art. 23

Art. 23
in fine

Art. 28
 articolo 1

Art. 31

articolo 4
 articolo 23
 Art. 39

Art. 39

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