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Timestamp: 2019-01-20 17:55:01+00:00

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COMUNE di FROSSASCO PROVINCIA DI TORINO - PDF
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Fausta Magnani
1 COMUNE di FROSSASCO PROVINCIA DI TORINO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 18 OGGETTO: Approvazione del Regolamento comunale della Commissione Mensa. L anno duemiladodici addì dieci del mese di ottobre, alle ore 21,15 nella sala delle adunanze consiliari, convocato per determinazione del Sindaco con avvisi scritti e recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione straordinaria ed in seduta pubblica di prima convocazione il Consiglio Comunale, del quale sono membri i Signori: CUCCOLO Franco MACELLO Marco MAZZARELLA Giovanni GROSSO Stefano CASTELLINO Daniele ZAMBON Renato TOCCO Giannella FERRARO Antonino CHINI Stefania CAGGIANO Roberto RIVA Flavio COMBA Federico DORA Paolo I suddettti Consiglieri sono tutti presenti. Consiglieri presenti n. 13. Assume la presidenza il Sindaco sig. CUCCOLO prof. Franco Partecipa alla seduta il Segretario Comunale Sig. MELI dr. Giuseppe Il Presidente, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta.
2 IL CONSIGLIO COMUNALE Su proposta dell Assessore dr. Giovanni Mazzarella. Premesso che: - con l inizio dell anno scolastico 2012/2013 è ripartito anche il servizio mensa che ha portato dei cambiamenti nell organizzazione e nello svolgimento dello stesso; - la disponibilità di un locale cucina nella sede della scuola secondaria di 1 grado permette l organizzazione di un servizio che prevede la cottura dei pasti per tutti gli alunni delle scuole (Infanzia, primaria e secondaria 1 grado) presso tale centro di cottura e la successiva distribuzione nei rispettivi refettori; Considerato che l amministrazione comunale intende avvalersi della collaborazione di una Commissione mensa pensata come organo di collegamento fra l utenza e l amministrazione stessa con finalità di verifica sull andamento complessivo del servizio e di impulsi di miglioramento; Dato atto che occorre pertanto procedere all adozione di un regolamento che disciplini la composizione e il funzionamento della commissione mensa scolastica; Visto il testo di Regolamento comunale per il funzionamento della commissione mensa scolastica, composto da 5 articoli, che si propone per l approvazione; Visto il D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 e ss.mm.; Visto che, sulla proposta della seguente deliberazione, ha espresso parere favorevole il responsabile di Ragioneria, per quanto concerne la regolarità tecnica contabile (art. 49 c. 1 del T.U. 267/2000); Presenti n. 13 Votanti n. 13; Con votazione unanime e favorevole; D E L I B E R A 1. di approvare il Regolamento della Commissione Mensa composto da n. 5 articoli, allegato sotto il n. 1 alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale; 2. di incaricare il Responsabile dell Ufficio Finanziario di trasmettere copia dello stesso per opportuna conoscenza alla ditta appaltatrice e alle Dirigenze delle scuole infanzia, primaria e secondaria 1 grado.
3 COMUNE DI FROSSASCO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMMISSIONE MENSA ART. 1 - ORIGINI E RUOLO La Commissione Mensa (CM) costituisce un valido strumento che consente ai genitori di essere informati riguardo all'alimentazione che i loro bambini ricevono nell'ambito scolastico. Allo stesso tempo la CM ha un ruolo importante anche per l'amministrazione Comunale, poiché le osservazioni della stessa stimolano ad un miglioramento della qualità e ad una corretta gestione del servizio. La CM può rappresentare pertanto uno strumento di collegamento tra il Comune, erogatore del servizio di refezione, e i cittadini/utenti e viene ad affiancarsi al Responsabile del Servizio nell effettuazioni di controlli e monitoraggi sul servizio di refezione. ART. 2 - COMPITI DELLA COMMISSIONE MENSA La CM ha possibilità di verifica e controllo relativamente alla qualità, la quantità e la provenienza dei prodotti forniti; possono controllare le modalità di preparazione e somministrazione dei prodotti e dei cibi e verificare la corrispondenza in generale dei servizi e dei prodotti offerti alle disposizioni del/i capitolato/i relativo/i al servizio di refezione. Può inoltre formulare osservazioni sui menù proposti suggerendo eventuali alternative o modifiche, tenendo in considerazione anche la gradibilità o meno delle pietanze da parte dei bambini. ART. 3 - COMPOSIZIONE, FORMAZIONE E DURATA IN CARICA DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE MENSA La CM è composta da: N. 2 rappresentanti dei genitori di bambini che utilizzano il servizio di refezione per la scuola dell Infanzia; N. 2 rappresentanti dei genitori di bambini che utilizzano il servizio di refezione per la scuola primaria; N. 3 rappresentanti dei genitori di bambini che utilizzano il servizio di refezione per la scuola secondaria di I grado, possibilmente cosi ripartiti: 1 di Frossasco, 1 di Cantalupa, 1 di Roletto. Tali membri saranno nominati secondo le modalità che i Consigli di Circolo o di Istituto riterranno più idonee fra i genitori i cui figli usufruiscono del servizio di refezione;
4 N. 1 rappresentante del personale docente per ogni plesso scolastico sopra descritto: tali membri saranno nominati secondo le modalità che le Direzioni Scolastiche riterranno più funzionali; dal responsabile del servizio di refezione scolastica nominato dal Gestore del Servizio mensa; dall'assessore all'istruzione, che la presiede, o da persona delegata. Non potranno essere nominati membri della CM tutti i soggetti che operino, in qualsiasi modo, nel settore della distribuzione e/o ristorazione scolastica. I componenti della CM vengono nominati annualmente, possibilmente entro il mese di settembre, e restano in carica fino alla nomina dei nuovi membri che avviene, di norma, in coincidenza con l'inizio del nuovo anno scolastico. I nominativi dei membri incaricati di far parte della commissione mensa vengono comunicati al Servizio Segreteria, possibilmente entro il 15 ottobre di ogni anno. In mancanza di comunicazione si intendono confermati i membri segnalati per il precedente anno scolastico. Le funzioni di Segretario vengono svolte da un membro della CM individuato in sede di riunione. ART. 4 - INSEDIAMENTO E RIUNIONI DELLA COMMISSIONE La Commissione Mensa si considera regolarmente insediata nel momento in cui saranno pervenute le comunicazioni di tutti gli organi competenti all'individuazione dei membri. La prima riunione è convocata dall'amministrazione Comunale entro 15 giorni dal ricevimento dei nominativi dei membri, le successive riunioni sono convocate dal Presidente della Commissione. Le riunioni ordinarie della CM devono essere convocate a cura del Presidente, mediante lettera scritta trasmessa anche a mezzo fax o , almeno 3 giorni prima della data prevista; per le riunioni straordinarie il termine, ove ne ricorra motivatamente la necessità, può essere ridotto fino a giorni uno. Le riunioni della Commissione Mensa, che potranno avvenire anche per questioni inerenti a singoli plessi scolastici, sono valide con la presenza del 50% + 1 dei componenti in carica per ogni singolo plesso. Ogni membro dovrà essere sostituito qualora abbia dato le proprie dimissioni scritte, sia decaduto dall'incarico con la scadenza istituzionale dell'organo che lo ha designato, sia stato assente tre volte consecutivamente senza aver inviato motivata giustificazione al Presidente. I componenti della CM non percepiscono alcun compenso. ART. 5 - MODALITA' DI SVOLGIMENTO DEL LAVORO DELLA COMMISSIONE Per l'attività della CM, che può svolgersi nei refettori dove è consumato il pasto, nella cucina dove il pasto è preparato e nei locali di immagazzinamento, il Comune metterà a disposizione un idoneo locale per la redazione del verbale. I componenti la CM non necessitano del Libretto di Idoneità Sanitaria né devono esibire certificati medici di qualsiasi natura, in quanto la loro attività deve essere limitata alla semplice osservazione, evitando qualsiasi tipo di manipolazione degli alimenti e dei contenitori.
5 All'ingresso delle strutture è necessario presentare un documento di riconoscimento. Il controllo ai refettori e alla cucina non richiede di essere preannunciato, ma deve essere comunicato prima al Responsabile del servizio del Comune. A) Controllo nei refettori I componenti la CM possono, anche singolarmente, accedere ai refettori e consumare, in tavolo separato dai bambini, campioni del pasto del giorno. Essendo il controllo della CM saltuario e non preannunciato, non possono essere previsti pasti in più e pertanto potrà essere distribuito solo un assaggio alla ultimazione della distribuzione del pasto. Il giudizio sulle caratteristiche del cibo dovrà essere naturalmente il più possibile oggettivo e non secondo i gusti personali. Il controllo della CM può essere rivolto anche allo stato dei locali e al personale addetto alla distribuzione verificando che quest'ultimo osservi tutte le prescrizioni inerenti l'igiene personale. Ogni eventuale osservazione sullo stato dei locali e del personale addetto alla distribuzione dovrà essere oggetto del verbale e segnalata direttamente al responsabile del servizio del Comune, evitando qualsiasi tipo di intervento diretto sul personale. B) Controllo nella cucina All'ingresso della cucina i componenti la CM verranno muniti di camici e cuffie monouso. Qui potranno assistere alla preparazione dei pasti, controllare la qualità delle derrate utilizzate, evitando di toccare stoviglie, alimenti, attrezzature e loro funzionamento. Anche nella cucina la CM può controllare la pulizia e l'igiene dei locali e delle attrezzature nonché accertare che il personale si comporti in maniera adeguata alle norme prescritte, inviando eventuali osservazioni al Responsabile del Servizio. Sono consentite n. 2 visite mensili, fatti salvi casi di comprovata necessità ed urgenza. Durante i sopralluoghi non deve esserci alcun contatto diretto con il personale addetto e non può essere rivolta alcuna osservazione ad esso; per gli assaggi ci si deve rivolgere al responsabile della cucina. Ogni osservazione, rimostranza, contestazione sul servizio dovrà essere presentata per iscritto al responsabile del Servizio del Comune.
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