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Timestamp: 2018-11-20 00:46:35+00:00

Document:
- L.R. 22/10/2018, n. 7
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2. Per monumento naturale si intendono habitat o ambienti omogenei, esemplari vetusti di piante, formazioni geologiche, geositi e affioramenti fossiliferi “, successioni ecologiche e/o ricoloniz
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b) le aree individuate ai sensi degli articoli 82 e 83 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (Attuazione della delega di cui all'articolo 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382) e successive modifiche, le zone umide di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448 (Esecuzione della convenzione relativa alle zone umide d'importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971), i siti di importanza comunitaria e le zone speciali di conservazione previste dal decreto del Presidente
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a) la raccolta ed il danneggiamento della flora spontanea, ad eccezione di quanto connesso con le attività di produzione agricola “aziendali, di cui all’articolo 2 della legge regionale 2 novembre 2006, n. 14 (Norme in materia di multifunzionalità, agriturismo e turismo rurale) e successive modifiche”N75 e di quanto eseguito per fini di ricerca e di studio da parte di istituti pubblici, fatti salvi il pascolo e la raccolta di funghi, tartufi ed altri prodotti del bosco, purché effettuati nel rispetto della vigente normativa, degli usi civici e delle consuetudini locali;
b) l'introduzione in ambiente naturale di specie, razze e popolazioni estranee alla flora spontanea ed alla fauna autoctona ", fatta eccezione per lo svolgimento delle attività agricole “aziendali, di cui all’articolo 2 della l.r. 14/2006”N75”N46;
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1. Qualora occorra intervenire per assicurare la conservazione dei valori di un'area naturale protetta, il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, d'intesa con l'organismo di gestione dell'area naturale protetta e con gli enti locali interessati, stabilisce piani e programmi nonché le eventuali misure di disciplina della pesca, delle attività estrattive e per la tutela dell'ambiente, relativi alle aree contigue all'area naturale protetta interessata, delimitand
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1. Il consiglio direttivo è composto dal presidente e da altri "quattro"N53 membri, scelti “, previo avviso pubblico,”N74 tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività nel campo della protezione dell'ambiente "con comprovata esperienza di gestione ed adeguato curriculum"N46, “nominati dal Presidente della Regione e”N67 così designati:
b) "due"N53 dalla comunit&a
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1. Il direttore dell'ente di gestione è nominato dal Presidente della Giunta regionale ed è scelto in una rosa di tre candidati, individuati tra i soggetti iscritti in un elenco regionale formato e disciplinato con deliberazione della Giunta regionale o, in subordine, tra i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 9, comma 11 della l. 394/1991, così come modificato dall'articolo 2, comma 25 della legge 9 dicembre 1998, n. 426 (Nuovi interventi in campo ambientale), di cui uno designato su proposta del Presidente del consiglio direttivo e due designati su proposta del consiglio direttivo medesimo.
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f bis) la proposta di aree contigue alla perimetrazione definitiva dell'area naturale protett
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1. Il rilascio di concessioni od autorizzazioni, relativo ad interventi, impianti ed opere all'interno dell'area naturale protetta, è sottoposto a preventivo nulla osta dell'ente di gestione ai sensi dell'articolo 13, commi 1, 2 e 4, della l. 394/1991. Ai fini dell'acquisizione del nulla osta, le amministrazioni interessate convocano apposite conferenze di servizi ai sensi degli articoli 14, 14bis, 14ter, 14quater della l. 241/1990 e successive modifiche e dell'articolo 17 della legge regionale 22 ottobre 1993, n. 57 (Norme generali per lo svolgimento del procedimento amministrativo, l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi e la migliore funzionalità dell'atti
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1. Per consentire la qualificazione e la valorizzazione "del territorio agricolo"N49, nell'ambito delle finalità istitutive dell'area naturale protetta, gli organismi di gestione, compatibilmente con la tutela dei valori naturali e culturali presenti nell'area stessa “e con il ruolo di tutela attiva delle "imprese agricole"N49, nelle zone di cui all’articolo 26, comma 1, lettera f)” N39 “e nei monumenti naturali di cui all’articolo 6”N74, favoriscono:
a) le attività agricole aziendali di cui all’articolo 2 della l.r. 14/2006 e quelle integrate e compatibili di cui alla l.r. 38/1999 e alla l.r. 14/2006;N82
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1. Salvo che il fatto costituisca un reato, ogni violazione dei vincoli, dei divieti, delle prescrizioni e in genere delle norme stabilite dalla presente legge e dalle leggi istitutive delle singole aree naturali protette è soggetta ad una sanzione pecuniaria “da euro 50,00 a euro 3.000,00”N70. Nel caso di più violazioni si applica quanto previsto dall'articolo 8, comma 1, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
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1. Con la presente legge è approvato uno stralcio del piano di cui all'articolo 7, relativo allo schema di piano regionale dei parchi e delle riserve adottato dalla Giunta regionale ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale n. 46/1977 e dell'articolo 15 della legge regionale n. 17/1986, con deliberazione n. 11746 del 29 dicembre 1993, secondo le perimetrazioni provvisorie riportate su cartografia a scala 1:25.000 e 1:10
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k) Riserva naturale dell'Insugherata;
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Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale.
Articolo 6, comma 2, comma 4, comma 5 bis; articolo 8, comma 3, lettera a), lettera b), lettera g), lettera l), lettera q), numero 4 bis, comma 4, lettera d), lettera d ter); articolo 14, comma 1; articolo 18, comma 2, lettera c); articolo 24, comma 5, comma 5 bis; articolo 25 bis, comma 1; articolo 26, comma 1 bis, lettera b bis), comma 4; articolo 28, comma 1 bis; articolo 31, comma 1, alinea, lettera a), lettera b), lettera d bis), lettera d ter), comma 1 bis, comma 2, comma 2 bis; articolo 38, comma 3, comma 3 bis, comma 4 bis, comma 4 ter, comma 4 quater; articolo 44, comma 1 bis, comma 6, comma 7 bis, comma 11.
La legge entra in vigore dal 24/10/2018. Di seguito le principali misure approvate dalla legge:
LAZIO SEMPLICE - Istituita una specifica sezione denominata “Lazio Semplice” sui siti internet istituzionali della Regione, suddivisa per aree tematiche, per raccogliere le indicazioni di soggetti pubblici e cittadini per la semplificazione. Ogni anno le indicazioni si dovranno trasformare in norme e misure concrete.
AMBIENTE, AGRICOLTURA, TUTELA DEL TERRITORIO - Dettate disposizioni per la semplificazione in materia di ambiente, agricoltura e tutela del territorio. Previste misure volte a semplificare la procedura relativa alla ricostituzione dei soprassuoli percorsi da incendio e disposizioni sui tempi di approvazione dei piani di assetto delle aree naturali protette.
GEOTERMIA - In attesa della Carta idro-geo-termica regionale, come previsto dall’articolo 5, comma 3 della L.R. Lazio 21/04/2016, n. 3 (Disciplina in materia di piccole utilizzazioni locali di calore geotermico) e dell’approvazione del nuovo piano energetico regionale, sono sospesi i procedimenti amministrativi per il rilascio dei permessi di ricerca, delle relative proroghe nonché degli atti ad essi preordinati, riguardanti le risorse geotermiche ad alta e media entalpia. La sospensione non potrà comunque eccedere il 24/04/2019.
RISPARMIO ENERGETICO, ATTESTATI DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE) E IMPIANTI TERMICI - Al fine di favorire l’efficientamento energetico, l’uso di fonti energetiche rinnovabili degli edifici, nonché migliorare la salute e la qualità dell’aria negli ambienti di vita e di lavoro, la legge detta disposizioni concernenti il controllo sul rendimento e sul risparmio energetico degli impianti termici, l’uso razionale dell’energia, il sistema informativo degli attestati di prestazione energetica e il Catasto regionale degli impianti termici.
La legge promuove la realizzazione di impianti solari ed eolici di piccola e media scala negli edifici condominiali.
TERREMOTO CENTRO ITALIA 2016 - Al fine di scongiurare fenomeni di abbandono del territorio, previste misure urgenti in favore delle aree colpite dagli eventi sismici del 2016. Nel dettaglio si consente, previa autorizzazione comunale, l’installazione di strutture abitative temporanee ed amovibili e vengono previste misure particolari relativamente ai progetti di ricostruzione.
ATTIVITÀ PRODUTTIVE E LAVORO - Previste disposizioni per la semplificazione in materia di lavoro, attività produttive e cultura. In particolare, si disciplina l'introduzione di specifiche clausole sociali all'interno dei bandi di gara indetti dalla Regione e dai relativi enti strumentali, al fine di promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato nel precedente appalto e la salvaguardia delle professionalità garantendo la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti nel cambio appalto. Altre norme prevedono: l'abrogazione della Consulta regionale dei servizi per l'impiego; l'attribuzione a tutti i comuni della qualifica di località turistica; nuove disposizioni per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande; si rafforza lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) per tutti i procedimenti amministrativi relativi all’avvio, trasferimento, ampliamento di attività commerciali.
APPALTI PUBBLICI - In attuazione della Dir. UE 26/02/2014, n. 24 in materia di appalti pubblici, a partire dal 18/10/2018 si stabilisce l’obbligo di trasmissione per via elettronica di bandi e avvisi tra stazioni appaltanti e imprese in tutte le fasi di gara.
POLITICHE ABITATIVE - Nasce l’Osservatorio regionale sui piani di zona come organismo di supporto all’amministrazione sui programmi di edilizia agevolata.
TRIBUTI REGIONALI - Si interviene anche per semplificare la modalità di pagamento dei tributi regionali, assicurando, accanto alle forme tradizionali, il pagamento on-line dei tributi, delle imposte o, comunque, di concessioni di competenza della Regione.

References: Articolo 6
 articolo 8
 articolo 14
 articolo 18
 articolo 24
 articolo 25
 articolo 26
 articolo 28
 articolo 31
 articolo 38
 articolo 44