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Timestamp: 2019-08-21 04:42:04+00:00

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In tema di liquidazione degli onorari e diritti di avvocato in materia civile, l'ordinanza conclusiva del procedimento ex art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011 non è appellabile - Renato D'Isa
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In quest’ultima, infatti, era stato evidenziato come – malgrado la pregressa formazione di un orientamento giurisprudenziale favorevole alla tesi del ricorrente – la piu’ recente giurisprudenza di questa Corte (cfr. Cass. n. 4002/2016 e Cass. n. 12411/2017) ha avuto modo di spiegare in modo piu’ convincente e maggiormente compatibile con un’interpretazione in chiave sistematica che, in tema di liquidazione degli onorari e diritti di avvocato in materia civile, l’ordinanza conclusiva del procedimento Decreto Legislativo n. 150 del 2011, ex articolo 14 non e’ appellabile, ma impugnabile con ricorso straordinario per cassazione, sia che la controversia riguardi solamente il “quantum debeatur”, sia che la stessa sia estesa all'”an” della pretesa, trovando anche in tale ultimo caso applicazione il rito di cui al citato articolo 14. Ritiene infatti il Collegio che – una volta che si affermi, come si e’ condivisibilmente asserito con la sentenza n. 4002 del 2016, che le controversie per la liquidazione degli onorari e dei diritti dell’avvocato devono essere trattate con le regole procedurali indicate dal Decreto Legislativo n. 150 del 2011, articolo 14 anche nell’ipotesi in cui la domanda riguardi l’an della pretesa – come sembrerebbe chiaramente implicato dal fatto che il rito di cui all’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 150 va applicato anche per la proposizione dell’opposizione a decreto ingiuntivo (senza previsione di alcuna limitazione) -, sarebbe contraddittorio che, solo per questa ipotesi, dalle regole dettate dal medesimo articolo 14 si espunga quella, contenuta nell’ultimo comma, della inappellabilita’ dell’ordinanza che definisce il giudizio.
Deve quindi, conclusivamente riaffermarsi il principio secondo cui le controversie per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti dell’avvocato nei confronti del proprio cliente previste dalla L. n. 794 del 1942, articolo 28 – come risultante all’esito delle modifiche apportate dal Decreto Legislativo n. 150 del 2011, articolo 34 e dell’abrogazione della medesima L. n. 794 del 1942, articoli 29 e 30 – devono essere trattate con la procedura prevista dal suddetto Decreto Legislativo n. 150 del 2011, articolo 14, anche nell’ipotesi in cui la domanda riguardi l'”an” della pretesa, senza possibilita’ per il giudice adito di trasformare il rito sommario in rito ordinario o di dichiarare l’inammissibilita’ della domanda (cfr. anche Cass. n. 5843/2017, ord.), con la conseguente esclusiva assoggettabilita’ dell’ordinanza con cui la si definisce al ricorso straordinario per cassazione (come correttamente ritenuto dalla Corte di appello nella sentenza oggetto di ricorso in questa sede).
L’incompletezza della cartella clinica va ritenuta circostanza di fatto che il...

References: art. 14
 Cass. 
 Cass. 
 articolo 14
 articolo 14
 sentenza 
 articolo 14
 articolo 14
 articolo 28
 articolo 34
 articolo 14
 Cass. 
 sentenza