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Timestamp: 2020-01-18 16:51:16+00:00

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Lexbrowser - j) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 27 marzo 1997, n. 1235
Normativa provinciale Uffici provinciali e personale Contratti collettivi DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE 27 marzo 1997, n. 1235
Modifiche alla deliberazione 30 dicembre 1996, n. 6897, concernente l'autorizzazione alla sottoscrizione del contratto di comparto del personale provinciale
Contratto di comparto per il personale provinciale 1)
(sottoscritto in data 8 maggio 1997 sulla base delle deliberazioni della Giunta provinciale 30 dicembre 1996, n. 6897 e 27 marzo 1997, n. 1235)
Art. 2 (Fondo per l'aumento della produttività)
(1) Nel bilancio di previsione annuale della Provincia viene iscritto un apposito fondo destinato a premi di produttività che la Giunta provinciale può concedere, su proposta del membro di Giunta preposto, previo parere del Nucleo di valutazione e sentite le organizzazioni sindacali, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
a) migliore utilizzo delle risorse umane, finanziare e strumentali e conseguente riduzione dei costi;
b) raggiungimento di un più elevato livello di efficienza, efficacia e qualità dei servizi, con particolare riferimento alle esigenze e alla soddisfazione dell' utenza;
c) svolgimento di ulteriori compiti mediante una maggiore produttività del personale a disposizione.
(2) Gli obiettivi di cui al comma 1, i parametri di valutazione, nonché i premi connessi, vengono preventivamente confrontati con i dirigenti. I dirigenti sono tenuti a coinvolgere il personale o una rappresentanza dello stesso della rispettiva struttura.
(3) La liquidazione del premio avviene su richiesta del dirigente individuato ai sensi del comma 2 previa attestazione da parte dello stesso sul raggiungimento degli obiettivi concordati ed indicazione del personale coinvolto e dei premi spettanti. Il Nucleo di valutazione verifica a campione o su richiesta della Giunta provinciale il raggiungimento degli obiettivi concordati.
(4) Il premio di produttività di cui al presente articolo non può essere attribuito al personale, da individuare con relazione motivata del direttore preposto, che non abbia contribuito, direttamente o indirettamente, in modo soddisfacente al raggiungimento degli obiettivi del servizio di appartenenza.
riportato al n. XXIII - E/b
Art. 19 (Personale della Funivia di San Genesio)
(1) Il personale provinciale addetto alla Funivia di San Genesio e cui si applica il contratto collettivo per gli autoferrotranvieri, è inquadrato, con decorrenza dal primo del mese successivo alla data di entrata in vigore del presente contratto, nei profili professionali per il personale provinciale secondo la tabella di equiparazione di cui all'allegato 1 al presente contratto. A tale personale è riconosciuto per intero il servizio già prestato o nella qualifica di provenienza.
(2) Il personale di cui al comma 1 è inquadrato, agli effetti economici, con la medesima decorrenza indicata al comma 1, nel corrispondente livello inferiore o superiore della nuova qualifica funzionale di appartenenza nel rispetto del maturato economico formato dai seguenti elementi di stipendio pensionabili:
a) stipendio base;
b) indennità dimensa;
c) trattamento sostitutivo;
d) trattamento sostitutivo per ogni aumento periodico anzianità (A.P.A.);
e) terzo elemento di stipendio;
f) acconto contratto.
(3) Ai fini della determinazione del maturato economico mensile di cui al comma 2 il relativo stipendio complessivo annuo pensionabile viene diviso per tredici. Si tiene anche conto, in misura proporzionale, della frazione di triennio maturata per la successiva progressione economica.
(4) Al personale di cui al comma 1 si applica, con la decorrenza ivi indicata, il trattamento giuridico ed economico previsto per il personale provinciale.
(1) In applicazione dell'articolo 20 della legge provinciale 10 agosto 1995, n. 163), viene determinato nell'allegato 2 al presente contratto il nuovo trattamento giuridico ed economico del personale del Corpo forestale provinciale, con le decorrenze indicate nell'allegato medesimo.
riportato al n. XXIII - D/s
Art. 22 (Modalità di procedura per adire la commissione di conciliazione)
(1) In caso di diniego del premio di produttività di cui all'articolo 2 o di valutazione negativa ai sensi del articolo 17, comma 3, il personale interessato può adire la commissione di conciliazione di cui all'articolo 19 della legge provinciale 10 agosto 1995, n. 163), per il tentativo di conciliazione. La relativa richiesta è da rivolgere alla Ripartizione del personale, anche tramite una associazione sindacale. La Ripartizione del personale, ricevuta la richiesta, convoca entro trenta giorni la commissione di conciliazione.
(2) Per la validità della riunione della commissione di conciliazione è necessaria la presenza del presidente e di almeno un rappresentante dell'amministrazione e delle organizzazioni sindacali. Ove la riunione della commissione nella seconda convocazione fissata entro venti e non meno di cinque giorni successivi alla prima convocazione non sia possibile per la mancata presenza di almeno uno dei componenti di cui al presente comma la Ripartizione del personale certifica l'impossibilità di procedere al tentativo di conciliazione.
(3) Si applicano per il resto, in quanto compatibili, le norme statali sul tentativo di conciliazione. La commissione di conciliazione può essere inoltre adita per le controversie individuali di lavoro che non siano di competenza del giudice amministrativo.
j) l' articolo 27 del decreto del Presidente della giunta provinciale 23 dicembre 1988, n. 37.
modifica l'allegato 1 al D.P.G.P. 1° giugno 1995, n. 26
Art. 29 (Integrazione delle norme sull'inquadramento nei livelli retributivi)
(1) La carriera del personale della VIIa qualifica funzionale che nel corso dell'anno 1990 o 1991 aveva maturato l'anzianità utile per la partecipazione al concorso di cui all'articolo 43 della legge provinciale 21 maggio 1981, n. 11, è abbreviata, con decorrenza dal 1° febbraio 1994, nel nuovo assetto retributivo, di un'anzianità corrispondente a due anni.
Art. 32 (Trattamento giuridico ed economico del personale dirigente ad esaurimento)
(1) Il trattamento giuridico ed economico del personale provinciale che per effetto della legge provinciale 21 maggio 1981, n. 115), è soggetto al contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto ministeri, area della dirigenza segue, con decorrenza 1° dicembre 1995, la disciplina prevista per la generalità del personale provinciale.
(2) Il personale di cui al comma 1 viene inquadrato, con la decorrenza 1° dicembre 1995, nei profili professionali di cui al decreto del Presidente della giunta provinciale 1 giugno 1995, n. 266), nel quale risulta inquadrato il personale provinciale svolgente identiche o analoghe mansioni.
(3) L'inquadramento economico del personale di cui al comma 1 avviene, con decorrenza 1° dicembre 1995, secondo criteri da stabilirsi con deliberazione della Giunta provinciale, sentite le organizzazioni sindacali e tenuto conto del maturato economico in godimento, dell'indennità di funzione in misura intera e dei miglioramenti economici previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro di cui al comma 1.
(4) Con decorrenza 1° dicembre 1995 cessa l'applicazione dell'articolo 51 della legge provinciale 21 maggio 1981, n. 11, dell'articolo 13 della legge provinciale 12 dicembre 1983, n. 50, nonché dei commi 2 e 5, dell'articolo 26 della legge provinciale 23 aprile 1992, n. 10.
(5) Il personale passato alla Provincia per effetto della deliberazione della Giunta provinciale 29 dicembre 1995, n. 7177, viene inquadrato, con decorrenza 1° luglio 1996 ai sensi dei commi 2 e 3.
riportata al n. XXIII - D/g
riportato al n. XXIII - C/f
Personale della Funivia di San Genesio
Tabella di equiparazione tra le qualifiche di provenienza ed i profili professionali di inquadramento
Qualifica di provenienza Nuovo profilo professionale di inquadramento
1) Caposervizio 1) Collaboratore tecnico
2) Vicecapo di servizio 2) Operaio specializzato
3) Macchinista 3) Operaio specializzato
4) Agente 4) Operaio
(2) Il personale del Corpo forestale provinciale, nonché il personale di cui all'articolo 18, comma 1, del decreto del Presidente della giunta provinciale 1° giugno 1995, n. 266), in servizio all'entrata in vigore del presente contratto, continua a percepire, in sostituzione dell'indennità di cui al comma 1, l'indennità mensile pensionabile nella misura in godimento alla data del 31 dicembre 1996 ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio 1996, n. 359. A decorrere dal 1° gennaio 1997 l'indennità di cui al presente comma è aumentata nella misura corrispondente all'aumento degli stipendi iniziali del livello retributivo inferiore del personale provinciale per la rispettiva qualifica funzionale.
(2) Al personale già appartenente al Corpo forestale provinciale con oltre quindici anni di servizio, maturati in data 31 dicembre 1996, è accordato un congedo straordinario retribuito annuo personale nella seguente misura:
Disciplina di missione per il personale provinciale
(1) Per missione si intende l'espletamento di un servizio, ordinato o autorizzato per iscritto, in località situate fuori dell'ordinaria sede di servizio del dipendente interessato.
(2) Per sede di servizio si intende il centro abitato o la località isolata in cui ha sede l'ufficio o l'impianto, presso il quale il dipendente presta abitualmente servizio.
(3) Per il personale che non presta abitualmente servizio presso un'unica sede la sede di servizio, ai fini della disciplina di missione, è determinata sulla base di criteri da stabilirsi con deliberazione della Giunta provinciale.
(1) L'orario di lavoro prestato in missione viene, di regola, riconosciuto in misura corrispondente all'orario di lavoro previsto per la relativa giornata. Le ore di lavoro straordinario prestate in missione che superano il valore teorico dell'orario di lavoro giornaliero sono da evidenziare separatamente.
(2) L'effettivo tempo di viaggio impiegato per le missioni in località ubicate nel territorio provinciale viene considerato lavoro straordinario qualora superi il valore teorico dell'orario di lavoro giornaliero. Per il personale, tra i cui compiti istituzionali rientra la conduzione di autoveicoli di servizio, nonché per il personale impiegato, in interventi per calamità naturali, l'effettivo tempo di viaggio che supera il predetto orario di lavoro giornaliero viene considerato lavoro straordinario.
(3) Per le ore di lavoro straordinario prestate in missione non si osservano i limiti massimi consentiti per ciascun dipendente. Le ore che superano tali limiti sono comunque da recuperare.
b) viene compiuta in località distanti almeno dieci chilometri dalla sede di servizio.
(3) L'indennità di missione non compete per missioni effettuate all'interno del territorio del comune sede di servizio o del comune di residenza ovvero, se non coincidente con il comune di residenza, del comune di abituale dimora.
(4) Al personale di cui al comma 3 dell'articolo 1 spetta, per le trasferte tra le diverse sedi di servizio, il rimborso delle sole spese di viaggio nonché, nei limiti di cui all'articolo 5, comma 2, delle spese di vitto.
(2) La frazione di almeno 30 minuti è considerata ora intera, salvo il limite di almeno 4 ore di cui all'articolo 4, comma 1.
(2) In caso di espletamento di mansioni di servizio da parte del personale di vigilanza e di custodia ai sensi dell'articolo 8 nella circoscrizione o zona assegnate, tra le ore 12 e 14 o le ore 19 e 21, senza la possibilità di ritorno alla sede di servizio, nonché in caso di missione nei predetti periodi compete un importo forfettario di lire 18.000, salvo la possibilità di fruire nella relativa località del pasto in ristoranti convenzionati. L'applicazione del presente comma esclude l'applicazione del comma 1.
(3) Il rimborso delle spese di vitto non spetta per le missioni in località distanti meno di dieci chilometri dalla sede di servizio o dal luogo di residenza o di abituale dimora, salvo che il rientro alla sede di servizio o nel luogo della effettiva dimora richieda un impiego di tempo, per effetto dei mezzi di trasporto a disposizione superiore a mezz'ora.
(1) In caso d'uso di mezzi pubblici di trasporto (treno, autobus, aereo, nave ecc.) compete il rimborso delle spese documentate in originale.
(5) Il rimborso delle spese di cui al presente articolo spetta anche in caso di trasferta di distanza inferiore a dieci chilometri dalla effettiva sede di servizio, anche se la missione viene compiuta entro il comune ove si trova la sede di servizio.
(6) Per il rimborso delle spese di viaggio si considera la distanza tra la sede di servizio o la dimora abituale, se più vicina e la località nella quale viene compiuta la missione. Qualora per la missione sia necessario l'uso del mezzo proprio, al personale spetta il rimborso delle maggiori spese sostenute, compresa l'indennità chilometrica.
(8) Vengono inoltre rimborsate le spese regolarmente documentate per il pernottamento e la prima colazione in albergo o di utilizzo di vagone letto. Salvo giustificate eccezioni il pernottamento deve avvenire in esercizi alberghi con non più di tre stelle.
Art. 7 (Disposizioni speciali)
(1) Per il personale addetto a servizi, per il cui espletamento occorrono di regola più di 15 giornate di missione al mese nella stessa località, la relativa indennità è ridotta del 30% dopo la 15a giornata di missione.
(2) Il trattamento di missione cessa dopo 180 giorni di missione continuativa nella medesima località. A tali effetti si considera missione continuativa anche quella interrotta per periodi non superiori a 40 giorni di calendario.
(3) Al personale obbligato per motivi di servizio a compiere frequenti missioni può essere concessa un'autorizzazione cumulativa all'espletamento delle medesime e, se necessario, all'uso dell'automezzo privato. Tale autorizzazione cumulativa può essere limitata anche soltanto a determinati percorsi o periodi.
Art. 8 (Categorie speciali)
(1) Per il personale di vigilanza e di custodia limitatamente all'espletamento della missione compiuta nell'ambito territoriale della circoscrizione o zona cui è assegnato, si applicano le seguenti disposizioni speciali:
a) non compete l' indennità di missione, bensì soltanto il rimborso delle spese del vitto ai sensi dell'articolo 5, nonché il rimborso delle spese di viaggio per l'uso di un mezzo di trasporto pubblico o dell'automezzo privato;
b) per distanze superiori a dieci chilometri dalla sede di servizio di regola è consentito il pernottamento, qualora non esista alcuna possibilità di usare mezzi pubblici di trasporto ovvero l' amministrazione provinciale non provveda in proprio al servizio trasporto dipendenti;
c) vengono rimborsate le spese di viaggio qualora, in assenza di un servizio di trasporto dell' amministrazione provinciale, il personale cantoniere e ausiliario si serva di mezzi di trasporto pubblici oppure, dietro corrispondente autorizzazione, di automezzi privati per il viaggio dall'abituale sede di servizio o di raduno al posto di lavoro;
d) nessun rimborso delle spese compete per viaggi compiuti per recarsi all' abituale sede di servizio o di raduno, ad eccezione dei casi di impiego straordinario di manodopera oltre il normale orario di servizio, se il viaggio è compiuto con automezzo privato; il pagamento dell'indennità di missione e il rimborso delle spese di viaggio può aver luogo anche in base ad una distinta cumulativa, corredata delle necessarie indicazioni, firmata dal superiore competente per l'autorizzazione.
(2) Per tutte le missioni compiute al di fuori dell'ambito di competenza si osservano le disposizioni previste per il rimanente personale provinciale.
(3) Per il personale di vigilanza i rispettivi ambiti territoriali di competenza per l'applicazione del presente articolo, tenuto conto dell'assegnata sede di servizio, vengono determinate con deliberazione della Giunta provinciale.
Art. 9 (Indennità di missione forfettizzata in caso di continuata prestazione di servizio presso sedi distaccate)
(1) Al personale che in via continuativa deve prestare servizio presso servizi situati in comuni diversi dalla sede di servizio, senza che ciò comporti il trasferimento, viene attribuita un'indennità di trasferta forfettizzata per le spese connesse. Tale indennità viene attribuita al personale il cui periodo di missione supera i due mesi e comunque per un periodo non superiore ai cinque anni.
(2) L'indennità di cui al comma 1 viene attribuita anche al personale provinciale trasferito o comunque destinato a sede di servizio fuori provincia. In tale caso l'indennità spetta per tutto il relativo periodo e senza alcun limite temporale.
Art. 10 (Disciplina di missione in caso di trasferimento d'ufficio)
(1) Al personale trasferito d'ufficio da una ad altra sede permanente di servizio spetta per il primo mese il rimborso delle effettive spese di missione ai sensi della presente disciplina di missione, esclusa l'indennità di missione di cui all'articolo 3. Tale trattamento non compete:
b) in caso di godimento di alloggio di servizio nella nuova sede.
(1) Per le missioni il funzionario delegato dell'ufficio stipendi può, su richiesta, concedere un'anticipazione delle prevedibili spese rimborsabili dietro presentazione di fattura o ricevuta fiscale. L'anticipazione viene concessa solamente qualora le relative spese ammontano a non meno di lire 300.000.
(1) Con decorrenza dal 1° gennaio 1998 gli importi indicati nel presente allegato possono essere rideterminati annualmente con deliberazione della Giunta provinciale. La rideterminazione avviene sulla base dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati relativo al precedente periodo ottobre-ottobre, comunicato dall'Istituto provinciale di statistica.
pubblicato nel Suppl. n. 2 al B.U. 27 maggio 1997, N. 24
Contratto di comparto per il personale provinciale

References: Art. 2

Art. 19

Art. 22
 articolo 17
 articolo 27

Art. 29

Art. 32

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10