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Decreto Dirigenziale n. 839 del 17/06/ PDF
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1 Decreto Dirigenziale n. 839 del 17/06/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 5 - Direzione Generale per l'ambiente e l'ecosistema U.O.D UOD Autorizzazioni e rifiuti ambientali di Napoli Oggetto dell'atto: OGGETTO: D. LGS. 3 APRILE 2006 N. 152 E S.M.I., ART. 269 COMMA 2. AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA PER LO STABILIMENTO GESTITO DALLA "MOSTRA D'OLTREMARE S.P.A", CON SEDE OPERATIVA NEL COMUNE DI NAPOLI IN VIALE J.F. KENNEDY, 54, PER UN IMPIANTO TERMICO CIVILE COSTITUITO DA N. 5 CALDAIE ALIMENTATE A GASOLIO DI POTENZA TOTALE DI 3,006 MW E N. 6 GRUPPI ELETTROGENI ALIMENTATI A GASOLIO DI POTENZA TOTALE DI 4,831 MW.
2 IL DIRIGENTE PREMESSO a. che l'art. 269, comma 1 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152, Norme in materia ambientale e successive modifiche e integrazioni così recita: Fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 267, commi 2 e 3, dal comma 10 del presente articolo e dall'articolo 272, commi 1 e 5, per tutti gli stabilimenti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione ai sensi della parte quinta del presente decreto. L'autorizzazione è rilasciata con riferimento allo stabilimento. I singoli impianti e le singole attività presenti nello stabilimento non sono oggetto di distinte autorizzazioni ; b. che l autorità competente al rilascio dell autorizzazione alle emissioni in atmosfera è la Regione o la Provincia autonoma, ai sensi dell art. 268 comma 1 lettera o) normativa succitata; c. che il legale rappresentante pro-tempore della "MOSTRA D'OLTREMARE S.p.A.", con sede operativa nel comune di Napoli in viale J.F. Kennedy, 54, ha presentato domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ai sensi del D.lgs. 152/06, art.269, comma 2, per un impianto termico civile costituito da n. 5 caldaie alimentate a gasolio di potenza totale di 3,006 MW e n. 6 gruppi elettrogeni alimentati a gasolio di potenza totale di 4,831 MW.; d. che allegata alla domanda, acquisita al protocollo con nota prot. n del 03/08/2012, è stata prodotta relazione tecnica a firma di tecnico abilitato, attestante il rispetto dei limiti delle emissioni stabiliti dalle vigenti normative; RILEVATO a. che nella Conferenza di Servizi del 19/04/2013, il cui verbale si richiama: a.1. l'arpac, con nota prot. n del 19/04/2013, ha chiesto integrazioni; a.2. la Società ha depositato agli atti integrazioni documentali e ha dichiarato che il punto di emissione E5 è attualmente dismesso in quanto sarà, fra breve, interessato da rifacimento; ; a.3. l'asl ha espresso parere favorevole e ha consegnato agli atti della Conferenza un verbale di sopralluogo effettuato il 16/04/2013; a.4. la Regione ha assegnato alla Società un termine di 20 gg. per trasmettere all'arpac le integrazioni richieste, ed all'arpac un termine di 20 gg., dal ricevimento delle stesse, per esprimere il proprio parere; a.4. ai sensi dell art.14 ter, comma 7, L.241/90, si considerano acquisiti gli assensi del Comune e della Provincia; b. la Società, con nota acquisita il 02/08/2013 con prot , ha trasmesso le integrazioni richieste; c. la Regione, con nota prot del 20/09/2013, ha chiesto ulteriori integrazioni; d. la Società, con nota acquisita il 26/05/2014 con prot , ha trasmesso le integrazioni richieste; CONSIDERATO a. che è trascorso il termine assegnato all'arpac per l'espressione del parere di competenza, per cui si intende acquisito l' assenso ai sensi dell'art. 14 ter, comma 7, L. 241/90; DATO ATTO
3 a. che l autorizzazione in oggetto è riferita precipuamente alle emissioni in atmosfera, per cui eventuali motivi ostativi correlati ad altre normative, ivi comprese le difformità edilizie, non rilevano ai fini ambientali (cfr. sentenza Tar Campania I Sezione n del 30/12/2008); b. che l autorizzazione di cui all art. 269 D. Lgs. 152/06 e s.m.i. non sana la mancanza di altre autorizzazioni richieste per l espletamento dell attività; RITENUTO di autorizzare alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell'art. 269, comma 2, D.lgs. 152/06, conformemente alle risultanze istruttorie ed alle posizioni espresse in Conferenza, e per quanto su considerato lo stabilimento sito nel comune di Napoli in viale J.F. Kennedy, 54, gestito dalla "MOSTRA D'OLTREMARE S.p.A." per un impianto termico civile costituito da n. 5 caldaie alimentate a gasolio di potenza totale di 3,006 MW e n. 6 gruppi elettrogeni alimentati a gasolio di potenza totale di 4,831 MW.; VISTI a. il Decreto Legislativo n. 152/06 e s. m. i.; b. la Legge n.241/90 e s. m. i.; In conformità dell istruttoria effettuata e della proposta del responsabile del procedimento di adozione del presente atto DECRETA per quanto esposto in narrativa, che si intende qui integralmente trascritto e confermato, di: 1. autorizzare alle emissioni in atmosfera provenienti da un impianto termico civile costituito da n. 5 caldaie alimentate a gasolio di potenza totale di 3,006 MW e da n. 6 gruppi elettrogeni alimentati a gasolio di potenza totale di 4,831 MW., ai sensi dell'art. 269, comma 2, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., lo stabilimento sito nel comune di Napoli in viale J.F. Kennedy, 54, gestito dalla "MOSTRA D'OLTREMARE S.p.A.", così come di seguito specificato: 1.1. Camino E1 Provenienza emissioni caldaia alimentata a gasolio - potenza 0,792 MW E2 caldaia alimentata a gasolio - potenza 0,792 MW E3 caldaia alimentata a gasolio - potenza 0,639 MW E4 caldaia alimentata a gasolio - potenza 0,639 MW E5 caldaia alimentata a gasolio - potenza 0,144 MW
4 E6 gruppo elettrogeno alimentato a gasolio - potenza 0,625 MW E7 gruppo elettrogeno alimentato a gasolio - potenza 1,562 MW E8 gruppo elettrogeno alimentato a gasolio - potenza 0,550 MW E9 gruppo elettrogeno alimentato a gasolio - potenza 0,825 MW E10 gruppo elettrogeno alimentato a gasolio - potenza 1,125 MW E11 gruppo elettrogeno alimentato a gasolio - potenza 0,400 MW 2. obbligare la società all osservanza delle seguenti prescrizioni: 2.1. rispettare il ciclo produttivo e le tecnologie indicate nella relazione tecnica; 2.2. i metodi di prelievo e di analisi delle emissioni, nonché i criteri di valutazione delle stesse per il rispetto dei limiti, dovranno essere rispondenti alla normativa vigente in materia; 2.3. contenere le emissioni prodotte nei limiti suindicati, di cui alla relazione allegata all istanza; 2.4. le misurazioni e/o valutazioni periodiche di tutte le emissioni prodotte dovranno essere effettuate con cadenza annuale e dovranno essere successivamente trasmesse alla U.O.D. "Autorizzazioni Ambientali e rifiuti di Napoli" e all ARPAC; 2.5. i sistemi di abbattimento devono essere tenuti in continua e costante efficienza; 2.6. i camini di emissione devono superare di almeno 1 metro il colmo dei tetti degli eventuali edifici ubicati nel raggio di 10 metri; 2.7. provvedere all annotazione dei dati in appositi registri con pagine numerate, tenuti a disposizione dell autorità competente al controllo e redatti sulla scorta degli schemi esemplificativi di cui alle appendici 1 e 2 dell allegato VI, alla parte quinta del D. Lgs n. 152/06; 2.8 rispettare quanto stabilito dall art. 269 comma 5 del D. Lgs n. 152/06 e s.m.i. in particolare: comunicare agli enti di cui al punto 2.4. la data di messa in esercizio dei camini, almeno 15 giorni prima; effettuare per un periodo continuativo di 10 giorni di marcia controllata, decorrenti dalla data di messa a regime, campionamenti e analisi delle emissioni prodotte; trasmettere nei successivi 15 giorni le risultanze delle misurazioni e/o valutazioni delle emissioni alla U.O.D. "Autorizzazioni Ambientali e rifiuti di Napoli", all ARPAC Dipartimento Provinciale di Napoli; 2.9. la messa a regime dovrà avvenire entro 60 giorni dalla data di messa in esercizio, salvo richiesta motivata di proroga; rispettare quanto previsto dall art. 269 comma 8 D. Lgs n. 152/06 e s.m.i. in caso di modifica dell impianto autorizzato, in particolare: comunicare, in via preventiva, la modifica non sostanziale; richiedere, in via preventiva, l aggiornamento dell autorizzazione in caso di modifica sostanziale; 3.precisare che: 3.1.l autorizzazione de qua ha la durata di quindici anni decorrente dal presente atto, sostituisce ogni altro provvedimento precedentemente emanato e viene rilasciata ai fini delle emissioni in atmosfera, fatti salvi comunque tutti i visti, autorizzazioni e concessioni di competenza di altri enti, propedeutici ed essenziali all esercizio dell attività;
5 3.2. la domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima della scadenza; 4.demandare all ARPAC - Dipartimento Provinciale di Napoli, ai sensi dell art. 5 della L.R. n.10/98, i controlli necessari per l accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione contro l inquinamento nonché del rispetto dei valori limite; 5.precisare che gli oneri per i suddetti accertamenti, ai sensi del D.D. n. 154/2007, sono a carico della ditta; 6.stabilire che gli esiti delle verifiche da parte degli enti di controllo devono essere comunicati a questa U.O.D. per l eventuale applicazione di quanto previsto dall art. 278 del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i.; 7.notificare il presente provvedimento alla "MOSTRA D'OLTREMARE S.p.A.", con sede operativa nel comune di Napoli in viale J.F. Kennedy, 54; 8.inviare, per quanto di competenza, copia del presente atto al Comune di Napoli, alla Provincia di Napoli, all ASL di competenza e all ARPAC; 9.inoltrare, per via telematica, copia del presente atto al Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale della Campania, all'assessore all'ambiente della Regione Campania e al B.U.R.C. per la pubblicazione integrale. dr. Michele Palmieri
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References: ART. 269
 art. 268
 art.269
 art.14
 sentenza 
 art. 269
 art. 269
 art. 269
 art. 5
 art. 278