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Timestamp: 2020-07-05 21:15:26+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2052 del 27/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2052 del 27/01/2017
Cassazione civile, sez. trib., 27/01/2017, (ud. 03/10/2016, dep.27/01/2017), n. 2052
A.A., rappresentata e difeso dall’avv. Alberto Varano
ed elettivamente domiciliata presso il suo studio, Via Ponte di
Tappia, 47, Napoli, in virtù di procura speciale in calce;
per la cassazione della sentenza n. 242/51/2011 della Commissione
1. A.A. ha proposto ricorso rituale e tempestivo innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli avverso avviso di liquidazione ed irrogazione sanzioni n. 2531, prot. 41680 emesso l’11 maggio 2007 per la mancata registrazione del contratto di cessione della licenza per l’esercizio del servizio taxi, trasferita con disposizione dirigenziale del Comune di Napoli n. 722 del 23.02.2004 eccependo che il trasferimento in favore del coerede P.P. avvenne per successione e che l’atto impugnato era carente nella motivazione circa la determinazione del valore dell’azienda pervenuta per successione. L’agenzia delle Entrate – 2^ Ufficio provinciale controlli di Napoli – ritualmente costituita in giudizio, ha eccepito che si trattava di trasferimento a titolo oneroso.
1.1 La CTP, con sentenza deposita il 18 giugno 2009, ha accolto il ricorso con la seguente motivazione: illegittimità dei criteri adottati circa il calcolo del valore dell’azienda pervenuta in successione.
Avverso tale sentenza, come rappresentato in premessa, la A.A. ha proposto ricorso per cassazione.
1.2 All’odierna udienza, dopo la relazione del consigliere designato, il P.G. ha concluso per l’accoglimento del ricorso, il difensore della ricorrente, nel riportarsi ai motivi del ricorso ne ha chiesto l’accoglimento.
2. Il ricorso sottoposto al vaglio di questo Collegio di basa su quattro motivi.
Argomenta la ricorrente che l’asserzione della sentenza impugnata secondo cui “il trasferimento della licenza di taxi si configura alla stregua di una cessione di azienda..” è in netto contrasto con la disposizione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41, il quale disciplina l’utilizzo delle presunzioni negli accertamenti, poichè l’Ufficio è obbligato ad esporre sulla base di quali “dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza ” ha formulato tale presunzione. Se l’unico elemento conosciuto dall’Ufficio è l’atto di trasferimento emesso dal Comune di Napoli, non si può prescindere dall’istanza degli eredi di P.R. che lo ha generato, e l’istanza è, appunto, una dichiarazione di responsabilità che l’Ufficio disconosce senza il supporto di alcun elemento.
In definitiva si chiede l’annullamento della sentenza impugnata in quanto emerge, incontrovertibilmente dagli atti di causa, che la ricorrente, in qualità di erede del defunto P.R., intestatario della licenza di taxi n. (OMISSIS), ha agito a tutela degli interessi personali e patrimoniale dell’asse ereditario, a mezzo dell’istanza, rivolta al Comune di Napoli del trasferimento della suddetta licenza al coerede P.P.. E’ evidente che la fattispecie è soggetta alla disciplina delle successioni e non a quella dell’imposta di registro come erroneamente, si sostiene in sentenza.
La ricorrente denuncia difetto di motivazione dell’avviso di liquidazione dell’imposta di registro con riferimento alla valutazione dell’importo, in Euro 150.000,00, della cessione di azienda tenendosi conto dell’avviamento commerciale ed in ordine al quale è stata fissata l’imposta di cui trattasi.

References: Sentenza 
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 art. 41
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