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D.Lgs. 81/08 – Sicurezza sul Lavoro | Studio Legale Associato Tosello e Partners
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Argomenti Legali Set 22, 2014
Sentenza Sezioni Unite n. 38343dep. 18.9.2014
D.Lgs. 81/08 - News Set 14, 2012
Aggiornamenti sull’obbligodi formazione in materia disicurezza
D.Lgs. 81/08 - News Feb 28, 2012
Il Datore di Lavoro rispondese non pone a disposizionedei lavoratori...
D.Lgs. 81/08 - News Gen 11, 2012
FORMAZIONE SOGGETTI SICUREZZA
Sentenza Sezioni Unite n. 38343 dep. 18.9.2014
D.Lgs. 81/08 - Giurisprudenza
La sentenza emessa dalle Sezioni Unite della Cassazione Penale nel caso ThyssenKrupp, depositata il 18 settembre 2014, con le sue 214 pagine, rappresenta indubbiamente la pronuncia di maggior importanza nel panorama giurisprudenziale recente, sia per la vastità ed eterogeneità degli argomenti affrontati, sia per la fondamentale importanza degli stessi.
La sentenza, con la suddivisione indicizzata in capitoli e con la sua particolare chiarezza espositiva, si presenta come un manuale prezioso per l’avvocato penalista.
L’interesse per tale pronuncia va ben al di là dell’ormai nota questione concernente la demarcazione tra “colpa cosciente” e “dolo eventuale”, che costituisce soltanto una delle molte questioni su cui le Sezioni Unite si concentrano.
Di enorme rilievo sono, ad esempio, i capitoli della motivazione che si occupano della prova del nesso di causalità nelle condotte colpose omissive.
Sul punto la nuova sentenza si offre come nuovo pilastro di riferimento che viene a sostituirsi alla famosa e sinora intoccata Sentenza Franzese del 2002, con risvolti non trascurabili nell’affrontare processi per fattispecie colpose di qualsivoglia genere, dalla sicurezza sul lavoro, alla responsabilità medica.
Le Sezioni Unite dichiarano espressamente, con riferimento alla pronuncia Franzese, che da essa “non di rado si traggono principi ed enunciazioni opposte” e che “ad oltre dieci anni da tale importante e condivisa pronunzia, si pone, in conseguenza, la necessità di una breve messa a fuoco ed attualizzazione di alcune questioni di principio, anche alla luce della recente esperienza giuridica” (pag. 91 e ss.).
L’ottica argomentativa, enunciata a pag. 98, è quella di rendere “praticabile il giudizio di imputazione dell’evento, allontanando la prospettiva di indiscriminata impunità anche per condotte omissive gravemente trascurate e dannose” mediante il concetto di “corroborazione dell’ipotesi”.
Importanza e chiarezza degne di nota traspaiono anche dalle argomentazioni concernenti “Le posizioni di garanzia” in materia di sicurezza sul lavoro.
Le Sezioni Unite affermano la necessità di “arginare l’eccessiva forza espansiva dell’imputazione del fatto determinata dal condizionalismo”, di “tentare di limitare, separare le sfere di responsabilità, in modo che il diritto penale possa realizzare la sua vocazione ad esprimere un ben ponderato giudizio sulla paternità dell’evento illecito” ed ancora di “tentare di governare tali intricati scenari, nella già indicata prospettiva di ricercare responsabilità e non capri espiatori”.
Di rilievo anche l’affermata demarcazione tra soggetti garanti che “hanno un’originaria sfera di responsabilità che non hanno bisogno di deleghe per essere operante, ma deriva direttamente dall’investitura o dal fatto” e soggetti delegati ex art. 16 D.Lgs. 81/08.
Da ultimo, per successione delle argomentazioni, ma non per importanza, la questione delle “Responsabilità da reato dell’ente”, affrontata sotto vari profili, dalla natura di detta responsabilità quale tertium genus con “evidenti ragioni di contiguità con l’ordinamento penale“, ai criteri di imputazione dell’ente, con particolare riguardo all’interesse e vantaggio nei reati colposi, concetti che “vanno di necessità riferiti alla condotta e non all’esito antigiuridico”.
Segue, infine, una presa di posizione in merito al profitto confiscabile, individuabile anche nel “risparmio di spesa”.
Cliccare qui per il testo della Cass. Pen. S.U. 38343_2014, tratto dal sito www.cortedicassazione.it
Aggiornamenti sull’obbligo di formazione in materia di sicurezza
Segnaliamo che è stato pubblicato l’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 che contiene precisazioni ed indicazioni sull’applicazione del precedente Accordo Stato-Regioni del 12 dicembre 2011 concernente la formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro dei soggetti della sicurezza.
Il Datore di Lavoro di ciascuna impresa dovrà pertanto valutare quanto in esso indicato e previsto affinchè verifichi le esigenze formative dei soggetti specifici della sicurezza e dei dipendenti ed i programmi di formazione in essere elaborando se del caso una nuova pianificazione dei corsi.
Documento: Accordo Stato Regioni Formazione 25-7-2012
La Suprema Corte ha affronteto il caso di un infortunio mortale, dipeso dalle caratteristiche di un rullo compressore privo di misure che garantissero l’arresto automatico del mezzo in caso di posizionamento in folle della leva del cambio.
La Corte di Cassazione ha affermato:
“il rischio specifico, legato all’inefficienza strutturale dell’azione frenante meccanica… poteva essere scongiurato mettendo a disposizione del lavoratore una macchina di nuova generazione, dotata di un sistema frenante idraulico – anzichè meccanico – che, sostanzialmente, impedisce la messa in folle”
“… con riferimento al giudizio controfattuale si può affermare, in termini di assoluta certezza, che se la macchina messa a disposizione del C. fosse stata quella di nuova generazione, dotata di un sistema frenante diverso ed efficiente, l’infortunio non si sarebbe verificato”.
Per quanto sopra la Cassazione ha confermato la condanna del Datore di Lavoro per il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p.
La Conferenza Stato-Regioni ha approvato gli accordi sulla formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori prevista nel D.Lgs 81/08.
Gli accordi sono stati pubblicati in data 11.1.2012 sulla Gazzetta Ufficiale n. 8.
Per ciascuna categoria di soggetti (Dirigenti, Preposti e Lavoratori) a seconda del livello di rischio come individuato nelle Tabelle in Allegato all’Accordo, vengono determinati i contenuti della Formazione e la durata dei corsi.
E’ espressamente indicata la periodicità con cui gli stessi vanno ripetuti.
Evidenziamo che tra i contenuti della formazione per i Dirigenti viene indicata la “Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di personalità giuridica ai sensi del D.Lgs n. 231/2001”.
E’ stato altresì approvato l’Accordo sulla formazione per i Datori di Lavoro che intendano svolgere il ruolo di RSPP.
Documenti: Accordo_Stato-Regioni_221_21-12-2011 , Accordo_Stato-Regioni_223_21-12-2011

References: Sentenza 

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 art. 16
 Cass. 
 art. 589