Source: http://avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/author/906-robertanardi?start=10
Timestamp: 2019-12-14 21:27:38+00:00

Document:
Nell'attesa dell'imminente deposito della sentenza della Corte di Giustizia Europea sul tema del precariato nella pubblica amministrazione italiana, con una pronuncia decisamente innovativa la Corte di Appello di Torino respinge l’appello del Miur avverso la sentenza di primo grado e condanna lo stesso MIUR al pagamento delle spese di giudizio.
La Corte di Appello di TORINO anche in forza degli ultimi orientamenti giurisprudenziali conferma la sentenza del Tribunale di Alessandria secondo cui "il personale precario continua ad essere retribuito sulla base della fascia iniziale indipendentemente dalla durata del servizio continuativo prestato. Questa disparità di trattamento viene giustificata dal MIUR sulla base del fatto che il personale precario non appartiene al ruolo del personale scolastico, ma è inserito in un diverso sistema di reclutamento in cui viene valorizzata l'anzianità di servizio acquisita ai fini dell'assunzione definitiva o dell'attribuzione d'incarichi di supplenza annuale e temporanea". Secondo il Tribunale appellato, "la prospettazione della parte resistente non è conforme alla normativa comunitaria e, sotto questo profilo, la citata disposizione viola la clausola 4 punto 1 dell'accordo quadro recepito dalla Direttiva 1999/70/CE che prevede il divieto di discriminazione dei lavoratori a termine rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato comparabili".
La condanna alle spese del MIUR è il simbolo della svolta sul tema e dimostra che siamo davvero vicini alla resa.
Il fronte nella lotta al precariato è riaperto e segna ad oggi un importante passo in avanti nella battaglia che gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia continueranno ad affrontare in prima linea per il riconoscimento di tutele sempre più incisive a favore dei lavoratori precari delle scuole.
Maxi ricorso Udu Nazionale
Maxi ricorso Udu Sapienza;
Maxi ricorso Udu Salerno;
Maxi ricorso Udu Veterinaria;
Maxi ricorso Udu Tor Vergata;
Maxi ricorso Udu Pisa;
Maxi ricorso Udu Catania;
Maxi ricorso Udu Milano Statale;
Maxi ricorso Udu Messina;
Ancora accolti i semicollettivi:
Medicina Inglese;
Catanzaro;
E attendiamo ancora altri Accoglimenti!...
Il T.A.R. Lazio ha accolto il primo dei nostri ricorsi su Medicina Inglese. Cadono le Università di Milano statale, Bari e Tor Vergata.
Per la prima volta nella storia del concorso per l'accesso a Medicina Inglese, il T.A.R. Lazio ha accolto un ricorso basato e fondato su vizi genetici e generali della procedura grazie ai quali tutti i nostri ragazzi hanno ottenuto l'ammissione.
Vai all’articolo per sapere come aderire.
In data 26 agosto u.s., con ordinanza depositata il giorno seguente, il Consiglio di Stato ha ribadito il proprio orientamento sul vizio dell’anonimato.
Dopo gli importanti accoglimenti sui ricorsi UDU (Leggi la notizia al seguente link http://www.avvocatomichelebonetti.it/index.php/primo-piano/item/865-anonimato-a-medicina-ecco-cosa-c%C3%A8-dietro-alle-2000-ammissioni), il Consiglio di Stato ammette con riserva i nostri ricorrenti dinanzi ad una sentenza del TAR Abruzzo che non aveva rilevato la violazione dell’anonimato nel concorso per accedere alla facoltà di Medicina.
Per l’avvocato Michele Bonetti, che parla anche a nome degli altri patrocinatori del ricorso avvocati Santi Delia e Umberto Cantelli, trattasi di “un segnale importantissimo del Consiglio di Stato che ribadisce come vi siano <<profili della vicenda giuridica da cui sembrerebbe emergere la fondatezza delle doglianze con particolare riguardo alla violazione delle regole concernenti l’anonimato concorsuale>>, unico vizio da noi proposto”.
Prosegue l’Avv. Bonetti: “A nulla rileva che il concorso in questione è quello dello scorso anno, poiché nel nostro ricorso si lamentavano violazioni dell’anonimato <<standard>> e molto meno gravi rispetto a quelle dell’anno corrente, accompagnate dalla fuga di notizie dei test, fuga rappresentata da un plico trafugato a Bari il cui contenuto poteva ed è stato comunicato in tutte le sedi della Repubblica. Pertanto, il Consiglio di Stato è lapidario nel ritenere che le modalità del concorso siano strutturalmente illegittime e lo ribadisce in un’ordinanza motivata in riforma di una sentenza con l’ammissione con riserva addirittura a fine agosto!”.
Ci auguriamo che il Consiglio di Stato, ma soprattutto i tribunali amministrativi italiani, proseguano su questa scia consentendo in tal modo agli studenti italiani di poter studiare.
Il Tar del Lazio, Sezione III bis, presieduto dal Cons. Massimo Luciano Calveri, ha sospeso il D.M. 235/14 di aggiornamento delle G.A.E. e ammesso i depennati in G.A.E.
E’ il secondo gruppo di ricorsi già deciso dal T.A.R. Lazio in sede cautelare sugli oltre 1.500 precari della scuola difesi dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.
“È una vittoria davvero importante” riferiscono gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, difensori dell’associazione sindacale “La Voce dei Giusti”, “in cui il Tar ha ritenuto di annullare un Decreto del Ministero”.
Il T.A.R., ricordano i legali, ha richiamato, per concedere l’immediata ammissione, la recente sentenza sui depennati sul precedente D.M. di aggiornamento su cui il Consiglio di Stato ha usato parole durissime per stigmatizzare la scelta del MIUR. “L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l'avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”.
Per l’avvocato Michele Bonetti “trattasi di una nuova breccia nel muro delle GAE mediante una coraggiosa decisione del Tar del Lazio; ora dopo questa apertura proseguiremo nella nostra battaglia per l’ingresso nelle Gae dei diplomati magistrali e di tutte le categorie da noi rappresentate. Il Tar dopo la nostra vittoria dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione ha coraggiosamente ribadito la propria giurisdizione sulla materia delle Graduatorie ad esaurimento e ha accolto il nostro ricorso”.
I legali dell’Associazione Sindacale “La Voce dei Giusti” invitano tutti i precari della scuola a non arrendersi e a continuare, tutti uniti e con entrambe le associazioni, nella battaglia.
Tutti i depennati ed i congelati potranno partecipare ai nuovi ricorsi d'urgenza al GIUDICE DEL LAVORO aderendo entro il 31 AGOSTO 2014.
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