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Timestamp: 2018-07-16 07:03:02+00:00

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STATUTO COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO - PDF
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1 STATUTO COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO, PATRIMONIO Art.1) Si costituisce in Bardolino (VR), Via Alessandro VIII n. 6/2, con piena autonomia finanziaria e operativa, l Associazione per l assistenza domiciliare ai malati oncologici in fase terminale denominata: Associazione per l assistenza domiciliare al malato oncologico Miki De Beni - ONLUS. Art.2) L Associazione per l assistenza domiciliare al malato oncologico Miki De Beni - è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti del D.Lgs. 14 novembre 1997 n. 460 e della normativa sulle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale. Art.3) L Associazione potrà dotarsi di un regolamento, deliberato dall assemblea, per disciplinare nel rispetto dello statuto gli aspetti organizzativi e i modi di svolgimento delle attività. Art.4) Lo statuto e il regolamento deliberati dall assemblea vincolano alla loro osservanza gli associati. Art.5) Lo statuto è interpretato secondo le regole dell interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell articolo 12 delle preleggi del Codice Civile. Art.6) L Associazione per l assistenza domiciliare al malato oncologico - Miki De Beni ONLUS persegue il fine della solidarietà civile, socio assistenziale sanitaria, non persegue fini di lucro, ha durata illimitata e si propone come scopo quello di: Organizzare i servizi necessari per svolgere assistenza domiciliare nei confronti di pazienti affetti da malattie oncologiche in fase avanzata e comunque da malattie altamente invalidanti e per i bisogni delle loro famiglie, con particolare riguardo alle famiglie indigenti; Collaborare nell assistenza con il Servizio Sanitario Nazionale e con eventuali altre strutture pubbliche e private che operano in regime di assistenza protetta. Reperire personale disponibile per l assistenza. Promuovere ed organizzare attività culturali e scientifiche dirette agli operatori ed aperte alla cittadinanza, mirate alle finalità dell associazione. L Associazione inoltre: Organizza convegni, seminari, dibattiti, etc. anche interdisciplinari, su temi di interesse specifico. Cura la redazione di pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo o vi collabora. Promuove studi e ricerche attinenti ai propri fini. Stabilisce rapporti con Enti, Istituzioni ed Autorità nell ambito nazionale ed internazionale, nonché con il pubblico specializzato o comunque interessato e anche con l opinione pubblica in genere. E fatto espresso divieto all Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, di svolgere altre attività ad eccezione di quelle ad esse connesse e/o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse. Art.7) Gli scopi dell associazione verranno perseguiti e si svilupperanno con: L organizzazione dell assistenza a domicilio in collaborazione con il medico di medicina generale, dell assistente sociale del comune di residenza, del direttore sanitario del distretto di competenza ed in armonia con i servizi esistenti della ASL. Sensibilizzazione di autorità ed opinione pubblica.
2 Art.8) Il patrimonio dell Associazione è costituito: dalle quote degli associati fissate annualmente dal Comitato Direttivo nel loro ammontare; dal ricavato ottenuto da iniziative promosse dalla Associazione; da somme, elargizioni o contributi da parte di persone fisiche, di enti pubblici e privati, che a qualsiasi titolo perverranno all Associazione. L esercizio finanziario si chiude il 31 (trentuno) Dicembre di ogni anno. E fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, risorse e capitale durante la vita dell organizzazione a meno che la destinazione e la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S. che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Gli eventuali utili e avanzi di gestione di tutte le attività organizzate devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Ogni anno il Comitato Direttivo deve redigere il bilancio annuale da sottoporre all approvazione dell Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell esercizio sociale. Il bilancio deve restare depositato presso la sede sociale, nei quindici giorni che precedono l assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione dei soci che ne facciano richiesta. MEMBRI DELLA ASSOCIAZIONE Art.9) L Associazione opera elettivamente nel comune di Bardolino e nei comuni limitrofi, con possibilità di estendere il proprio ambito qualora ve ne sia l oggettiva possibilità. Può aderire ad associazioni nazionali, regionali, provinciali che si ispirano ai medesimi principi. Art.10) Possono far parte dell Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che ne condividono la finalità, sono motivate dallo spirito di solidarietà e mettono a disposizione la loro opera per il perseguimento delle finalità dell associazione. I soci si distinguono in: a) i soci fondatori; b) i soci ordinari; c) i soci sostenitori; d) i soci onorari; e) i soci amici della associazione. Sono soci fondatori le persone che hanno sottoscritto la costituzione della associazione. Sono soci ordinari le persone fisiche che hanno dato prova della loro sensibilità e competenza sui problemi direttamente attinenti ai fini dell Associazione ed eventualmente tutti quei volontari a qualsiasi titolo ammessi dal Consiglio Direttivo. Sono soci sostenitori le persone fisiche che con contributi di servizi, beni o denaro partecipano alla realizzazione dei fini dell Associazione. Sono soci onorari, coloro che per attività culturale e scientifica si siano resi particolarmente benemeriti per la realizzazione dei fini della Associazione. Sono soci amici della associazione le persone che versano contributi volontari per sostenere l attività dell associazione o che prestino alla stessa la propria collaborazione gratuita. L Associazione intende fornire a queste persone un segno concreto dell apprezzamento per la loro occasionale collaborazione ed inoltre si riserva di attribuire loro la qualifica di COLLABORATORI. Art.11) L Ammissione dei soci ordinari, sostenitori ed onorari viene deliberata, su domanda degli stessi, dal Comitato Direttivo, a maggioranza di due terzi.
3 Art12) La qualità di associato si perde per recesso o per espulsione. L espulsione è deliberata a maggioranza di 2/3 dall Assemblea su proposta del Comitato Direttivo, quando: si verifichino fatti che contrastino con gli scopi dell Associazione; quando siano state accertate persistenti violazioni da parte dell associato degli obblighi statutari; l associato manifesti una persistente non partecipazione alle attività della Associazione; l associato si sia reso ripetutamente moroso nel pagamento delle quote richieste. Il recesso da parte dell associato deve essere comunicato per iscritto. L associato che sia receduto o sia stato espulso non può pretendere la restituzione delle quote versate e perde qualunque diritto sul patrimonio della Associazione. L associato, di cui sia stata deliberata la espulsione, ha facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri. Art. 13) Sono organi della Associazione: a) l Assemblea; b) il Comitato Direttivo; c) il Presidente dell Associazione; d) il Collegio dei Probiviri. ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE Art. 14) L Assemblea, composta dai soci fondatori, ordinari e sostenitori, delibera: a) sulle linee direttive fondamentali della Associazione e sui problemi di particolare importanza; b) sulla nomina dei componenti del Comitato Direttivo e del Collegio dei Probiviri; c) sul bilancio preventivo, il conto consuntivo e le relazioni sulle attività della Associazione; d) sulle modifiche statutarie proposte dal Comitato Direttivo e su ogni altro oggetto che il Comitato Direttivo ritenga di sottoporle. Art. 15) Il Presidente convoca l Assemblea una volta all anno durante il primo quadrimestre, per le deliberazioni di competenza della medesima. Il Presidente convoca pure l Assemblea ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga necessario o quando almeno un terzo degli associati gliene faccia domanda, specificando l oggetto della convocazione. L avviso di convocazione deve pervenire agli associati a mezzo lettera, con preavviso di almeno 8 giorni prima della data fissata per l Assemblea e deve contenere l Ordine del Giorno della medesima. Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di tre deleghe. Art. 16) L Assemblea è presieduta dal Presidente od in caso di sua assenza o impedimento da un Vice presidente. Il Presidente accerta la validità dell Assemblea e firma, unitamente al segretario, il verbale della stessa. Art. 17) Le adunanze dell Assemblea sono valide in prima convocazione quando sia intervenuta almeno la metà degli associati; trascorsa un ora l adunanza può ritenersi validamente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni componente dell Assemblea ha diritto ad un voto. Le votazioni normalmente si fanno per alzata di mano, salvo per la nomina dei membri del Comitato Direttivo e del Collegio dei Probiviri che dovrà avere luogo a scrutinio segreto. Devono farsi a scrutinio segreto ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno la metà degli intervenuti.
4 Le deliberazioni della assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei votanti. L astensione è computata come voto negativo nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle riguardanti la loro responsabilità. Il Presidente ed i membri del Comitato Direttivo non hanno diritto di voto. La deliberazione di modificazione dello Statuto avviene a maggioranza de voti dei presenti. L Assemblea può essere convocata presso la sede sociale od altrove, purché nella Regione Veneto. COMITATO DIRETTIVO Art. 18) La Associazione è diretta da un Comitato Direttivo composto da tre a undici membri eletti, anche fra non soci, ogni due anni dall Assemblea a scrutinio segreto. Il primo Comitato Direttivo è nominato nell atto costitutivo e dura in carica due anni. Il Comitato Direttivo può integrarsi sostituendo ai membri venuti a mancare per decesso o dimissioni, coloro che nella votazione precedente hanno avuto il maggior numero di voti. Art. 19) Il Comitato Direttivo è investito di tutti i poteri occorrenti per l organizzazione e lo svolgimento della attività della Associazione e al conseguimento dei suoi fini, salvo quanto è di competenza dell Assemblea. Il Comitato Direttivo provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente ed un Vice-Presidente, il Tesoriere e il Segretario. Art. 20) Il Comitato Direttivo si riunisce ordinariamente ogni tre mesi, su convocazione del presidente. In via straordinaria esso è convocato dal Presidente ed anche su richiesta di almeno 4 dei suoi componenti. La convocazione avviene mediante avviso contenente l elenco degli argomenti da trattare, spedito per posta, per telegramma, o, in caso di urgenza, per mezzo telefonico. Art. 21) Il membro del Comitato Direttivo che non intervenga alle riunioni del Comitato per tre volte consecutive, senza giustificati motivi, si considera decaduto automaticamente e si provvede alla sua sostituzione secondo le norme fissate dall articolo 18. Art. 22) Per la validità delle riunioni del Comitato Direttivo occorre l intervento di almeno la metà dei membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti presenti. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario, vengono approvati dal Comitato stesso nella adunanza successiva e conservati agli atti. Art. 23) Il Comitato Direttivo può nominare commissioni con compiti nei vari settori dell attività scientifica e di informazione, scegliendone i componenti tra i membri della Associazione. PRESIDENTE Art. 24) Al Presidente del Comitato Direttivo competono la rappresentanza legale della Associazione, la firma degli atti ufficiali, nonché le iniziative dei singoli articoli del presente statuto. COLLEGIO DEI PROBIVIRI Art. 25) Il Collegio dei Probiviri, eletto ogni tre anni dalla Assemblea a scrutinio segreto, anche tra non soci, è convocato da tre membri effettivi e da due supplenti.
5 I membri effettivi designano nella loro prima riunione il Presidente del Collegio. Al Collegio dei Probiviri è demandata la risoluzione in via arbitrale di ogni controversia che dovesse sorgere tra la Associazione e gli associati e tra gli Associati medesimi. Al Collegio dei Probiviri possono ricorrere gli associati di cui sia stata deliberata la espulsione da parte dell assemblea. Non possono essere eletti membri del Collegio dei Probiviri i membri del Comitato Direttivo. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili. DISPOSIZIONI FINALI Art. 26) Il Presidente, i membri del Comitato Direttivo e del Collegio dei Probiviri, prestano la loro opera a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese di missione. Essi sono rieleggibili alla scadenza del loro mandato. Art. 27) Se e quando gli scopi statutari siano esauriti o divenuti impossibili o scarsamente utili ovvero il patrimonio sia divenuto insufficiente, l assemblea, con la maggioranza assoluta dei componenti, delibera l estinzione o la trasformazione dell Associazione. In caso di estinzione, i beni che restano dopo la liquidazione vengono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o affini di pubblica utilità sentito l organismo di controllo di cui all art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Art. 28) Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle leggi, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell ordinamento giuridico.

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 articolo 12
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art.9
 Art.10
 Art.11
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 articolo 18
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 art. 3
 Art. 28