Source: https://www.slideshare.net/acardinoagevofacile/decreto-competitivit-per-le-imprese-ed-il-set
Timestamp: 2017-07-26 01:12:51+00:00

Document:
Decreto competitività per le imprese e per l'agricoltura (DL 24 giugn…
Decreto competitività per le imprese e per l'agricoltura (DL 24 giugno 2014, n. 91, pubblicato sulla GU Serie Generale n.144 del 24-6-2014)
Articolo 18 Decreto 91/2014 (Cresci...
Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea. Si tratta del pacchetto competitività approvato dal Consiglio dei Ministri del 13 Giugno 2014.
25/6/2014 *** ATTO COMPLETO ***
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 1/53
europea. (14G00105)
semplificare i procedimenti amministrativi, nonche' di prevedere
trainante dell'economia nazionale, e la competitivita' del medesimo
settore, incidendo in particolar modo sullo sviluppo del "made in
Italy", nonche' misure per sostenere le imprese agricole condotte dai
giovani anche incentivando l'assunzione a tempo indeterminato o,
RITENUTA la straordinaria necessita' e urgenza di adottare
disposizioni volte a superare alcune criticita' ambientali, alla
promuovendo interventi di incremento dell'efficienza energetica negli
usi finali dell'energia nel settore pubblico e razionalizzando le
CONSIDERATA altresi' la straordinaria necessita' e urgenza di
tracciabilita' dei rifiuti, per superare eccezionali situazioni di
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 2/53
crisi connesse alla gestione dei rifiuti solidi urbani, nonche' di
adeguare l'ordinamento interno agli obblighi derivanti, in materia
ambientale, dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea;
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello
dell'interno, della salute, dell'economia e delle finanze e
potenziamento dell'istituto della diffida nel settore agroalimentare)
registro di cui al comma 2. controlli ispettivi esperiti nei
di controllo e di recare il minore intralcio all'esercizio
dell'attivita' d'impresa e' istituito, con decreto di natura non
forestali, di concerto con il Ministro dell'interno, presso il
agricole. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui al comma
1, del coordinamento dell'attivita' di controllo e dell'inclusione
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 3/53
entita', per le quali e' prevista l'applicazione della sola sanzione
in cui accerta l'esistenza di violazioni sanabili, diffida
l'interessato ad adempiere alle prescrizioni violate entro il termine
di venti giorni dalla data di ricezione dell'atto di diffida e ad
elidere le conseguenze dannose o pericolose dell'illecito
anche ai prodotti gia' posti in vendita al consumatore finale, con
entro il termine indicato, l'organo di controllo procede ad
effettuare la contestazione, ai sensi dell'articolo 14 della legge 24
novembre 1981, n. 689. In tale ipotesi e' esclusa l'applicazione
dell'articolo 16 della citata legge n. 689 del 1981. Ferme restando
le disposizioni di cui all'articolo 8-bis della citata legge n. 689
saba, saga o similari, previa comunicazione al competente Ufficio
1) il primo periodo e' sostituito dal seguente: «La preparazione di
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 4/53
aromatizzati di prodotti vitivinicoli e di spumanti, nonche' la
preparazione delle bevande spiritose, di cui all'articolo 2,
alla presentazione, all'etichettatura e alla protezione delle
«3-bis. Nei locali di un'impresa agricola intercomunicanti con quelli
in cui si estraggono mosti o vini ottenuti dalla medesima impresa, e'
consentita anche la detenzione dei prodotti di cui al comma 1,
lettere da a) a d), se ottenuti esclusivamente dall'attivita' di
coltivazione, silvicoltura e di allevamento svolte dall'impresa
oppure impiegati nella preparazione di alimenti costituiti
prevalentemente da prodotti agricoli ottenuti dalle medesime
attivita'. In tali casi la detenzione e' soggetta ad una preventiva
comunicazione da inviarsi al competente ufficio dell'Ispettorato
prodotti agroalimentari.»;
periferico dell'Ispettorato centrale repressione frodi, al quale deve
sede e dell'ubicazione dei locali interessati, nonche' del
ufficio dell'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e della
i) l'articolo 26 e' abrogato;
l) al comma 1 le parole da: «, con fogli progressivamente numerati
e vidimati prima dell'uso dal comune competente in base al luogo di
all'atto in cui si verificano» sono soppresse;
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 5/53
1) il comma 11 e' sostituito dal seguente: «11. Salvo che il fatto
costituisca reato, chiunque viola le disposizioni di cui all'articolo
25 e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro
(Inter enti per il sostegno del Made in Italy)
1. Alle imprese che producono prodotti agricoli di cui all'Allegato
I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonche' alle
costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, e'
credito d'imposta nella misura del 40 per cento delle spese per nuovi
periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi,
per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche
ovvero lo svolgimento di nuove attivita' da parte di reti di' imprese
gia' esistenti, alle imprese che producono prodotti agricoli di cui
all'Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
nonche' alle piccole e medie imprese, come definite dal regolamento
prodotti agroalimentari non ricompresi nel predetto Allegato I, e'
credito d'imposta nella misura del 40 per cento delle spese per i
pratiche, processi e tecnologie, nonche' per la cooperazione di
filiera, e comunque non superiore a 400.000 curo, nel periodo
d'imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi.
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 6/53
a) nel limite di 500.000 curo per l'anno 2014, di 1 milione di euro
per ciascuno degli anni 2015 e 2016, per l'attuazione delle
b) nel limite di 4,5 milioni di euro per l'anno 2014, di 9 milioni di
curo per ciascuno degli anni 2015 e 2016, per l'attuazione delle
6. Il riconoscimento dei crediti d'imposta di cui ai commi 1 e 3 e'
subordinato all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi
a) al collima 3, il secondo periodo e' soppresso;
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 7/53
seguenti: «per 1' efficientamento della filiera della produzione e
1. La produzione della "Mozzarella di Bufala campana" DOP,
nelle rispettive attivita', sistemi idonei a garantire la rilevazione
e la tracciabilita' del latte prodotto, dei quantitativi di latte di
bufala trasformato e delle quantita' di prodotto derivante dalla
altresi' la sanzione accessoria della sospensione del diritto di
utilizzare la denominazione protetta dalla data dell'accertamento
spese dell'interessato, su due quotidiani a diffusione nazionale. Nel
con provvedimento esecutivo nei sei mesi successivi all'irrogazione
delle sanzioni, la chiusura dello stabilimento e' disposta per un
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 8/53
di Bufala Campana DOP. In tali casi la chiusura dello stabilimento e'
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da
euro 750 ad euro 4.500. Qualora la violazione riguarda prodotti
inseriti nel sistema di controllo delle denominazioni protette di cui
al regolamento (UE) n. 1151/2012, si applica la sanzione
amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 13.000. Gli addetti al
controllo, nel caso di prima violazione delle disposizioni di cui al
comma 2, procedono a diffidare il responsabile ad adempiere alle
prescrizioni previste entro un termine massimo di quindici giorni.
Decorso inutilmente tale termine, gli importi delle sanzioni
amministrative pecuniarie previste dal presente comma sono
e' punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni e con la multa da
euro 10.000 a euro 30.000. L'autore del delitto di cui al presente
comma e' tenuto altresi' a rimuovere, a propria cura e spese, secondo
le prescrizioni del competente organo di vigilanza, nell'esercizio
compensativa nei termini e con le modalita' definiti dalla regione
(Disposizioni per l'incentivo all'assunzione di giovani lavoratori
agricole il fondo per gli incentivi all'assunzione dei giovani
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 9/53
l'anno 2015, 12 milioni di euro per l'anno 2016, 9 milioni di euro
per l'anno 2017 e a 4,5 milioni di euro per l'anno 2018.
giornate all'anno; e) essere redatto in forma scritta.
precedente l'assunzione. I lavoratori dipendenti con
contratto di lavoro a tempo parziale sono computati in base al
rapporto tra le ore pattuite e l'orario normale di lavoro dei
lavoratori a tempo pieno. L'incremento della base occupazionale va
considerato al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in
societa' controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del
codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo
2) 6 mensilita' a decorrere dal completamento del secondo anno di
decorrere dal completamento del primo armo di assunzione.
proprio sito intemet istituzionale la data a decorrere dalla quale e'
possibile presentare le domande di ammissione all'incentivo. Entro il
medesimo termine l'Inps, con propria circolare, disciplina le
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 10/53
dell'economia e delle fmanze.
agricoli di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), si applicano,
periodo di imposta purche' abbia lavorato almeno 150 giornate e il
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 11/53
agricole e forestali, del Ministero dell'economia e delle finanze,
dell'INPS e della Conferenza delle regioni e delle province autonome
di Trento e di Bolzano designati entro 30 giorni dall'entrata in
dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi dell'agricoltura
cabina di regia e' presieduta dal rappresentante dell'INPS.
sindacali, dall'Autorita' giudiziaria o da autorita' amministrative.
(Detrazioni per l'affitto di terreni agricoli ai giovani e misure di
carattere fiscale)
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 12/53
a) dopo il comma 1-quinguies, e' inserito il seguente:
«1-quinguies.1. Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli
professionali iscritti nella previdenza agricola di eta' inferiore ai
trentacinque anni, spetta, nel rispetto della regola de minimis di
cui al regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18
spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, entro
il limite di euro 80 per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un
massimo di euro 1.200 annui.»;
4. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, m 228, il comma 512
e' sostituito dal seguente: «512. Ai soli fini della determinazione
delle imposte sui redditi, per i periodi d'imposta 2013, 2014 e 2015,
nonche' a decorrere dal periodo di imposta 2016, i redditi dominicale
e agrario sono rivalutati rispettivamente del 15 per cento per i
periodi di imposta 2013 e 2014 e del 30 per cento per il periodo di
imposta 2015, nonche' del 7 per cento a decorrere dal periodo di
imposta 2016. Per i terreni agricoli, nonche' per quelli non
coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli
imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza
agricola, la rivalutazione e' pari al 5 per cento per i periodi di
imposta 2013 e 2014 e al 10 per cento per il periodo di imposta 2015.
L'incremento si applica sull'importo risultante dalla rivalutazione
operata ai sensi dell'articolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre
1996, n. 662. Ai fini della determinazione dell'acconto delle imposte
sui redditi dovute per gli anni 2013, 2015 e 2016, si tiene conto
delle disposizioni di cui al presente comma.».
e' incrementato di 800.000 euro a decorrere dall'anno 2018.
milioni di curo per l'anno 2014, a 67,4 milioni di euro per l'anno
2015, a 50,6 milioni di curo per l'anno 2016 e a 37,6 milioni di curo
per l'anno 2017, a 33,9 milioni di euro per l'anno 2018 e a 29,4
a) quanto a 6 milioni di curo per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e a
4,5 milioni per l'anno 2018, mediante corrispondente riduzione
delle proiezioni dello stanziamento del fondo
2014-2016, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali"
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 13/53
cui all'articolo 4 della legge 23 dicembre 1999, n. 499, come da
ultimo rifinanziata ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera
c) quanto a 12,8 milioni di euro per l'anno 2015, a 8,6 milioni di
euro per l'anno 2016 e a 2,2 milioni di euro per l'anno 2017,
strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma
curo per l'armo 2016 e 21,8 milioni di euro a decorrere dall'anno
2017 mediante utilizzo delle maggiori entrate di cui all'articolo
(Interventi urgenti per l 'efficientamento energetico degli edifici
dell'energia, avvalendosi della Cassa depositi e prestiti S.p.A.
4. Il fondo di cui al comma l puo' altresi' concedere finanziamenti
dell'articolo 33 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 14/53
sul patrimonio immobiliare pubblico per l'efficienza energetica
dell'edilizia scolastica e universitaria. Ai fini del finanziamento i
dimostrando la convenienza economica e l'efficacia nei settori di
miglioramento e' oggetto di certificazione da parte di un organismo
articolo non potra' essere superiore a venti anni. Per gli interventi
durata massima del finanziamento e' fissata in dieci anni e l'importo
del finanziamento non puo' essere superiore a cinquecentomila euro.
L'importo di ciascun intervento non puo' essere superiore a un
q, lalificazione energetica a pieno edificio, comprensivo
dell'involucro.
presente decreto, con decreto del Ministro dell'ambiente e della
fine della compatibilita' delle stesse con gli equilibri di finanza
(Misure straordinarie per accelerare l'utilizzo delle risorse e
l'esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione
destinati all'agricoltura)
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 15/53
bonifica e delle autorita' di distretto. Le relative spese sono
ricomprese nell'ambito degli incentivi per la progettazione di cui
all'articolo 92, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e dell'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 5
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 16/53
8. Al fine di preordinare un risparmio di spesa, all'articolo 17,
periodo, le parole: «almeno uno e'» sono sostituite dalle seguenti:
«uno puo' essere». 1 soggetti
titolari dei corrispondenti incarichi alla data di entrata in
vigore dei presente decreto conservano l'incarico dirigenziale
generale fino alla data di cessazione dello stesso.
sistema 077 line specificate dal Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e deI mare.
a) all'articolo 1, comma 6, le parole: «da svolgere entro i novanta
giorni successivi all'emanazione del decreto medesimo» sono
priorita' definito nei medesimi decreti, entro i novanta giorni
decreti peri terreni classificati, sulla base delle indagini, nelle
classi di rischio piu' elevate, e entro i successivi centottanta per
i restanti terreni. Con i medesimi decreti, puo' essere disposto,
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 17/53
nelle classi di rischio piu' elevato, ai sensi del principio di
precauzione di cui all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 178/2002
alimentare, istituisce l'Autorita' europea per la sicurezza
b) all'articolo 1, dopo il comma 6, e' inserito il seguente: «6.1.
finalizzati a privilegiare l'uso
collettivo della risorsa idrica, in sostituzione del prelievo
privato di acque da falde superficiali e profonde nelle province di
Napoli e Caserta.»
delle specie alloctone e la difesa del mare, l'operativita' del Parco
nazionale delle Cinque Terre, la riduzione dell'inquinamento da
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 18/53
corrispondente riduzione, a decorrere dall'entrata in vigore del
presente decreto, dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo
anni. Il presidente dell'ente parco stipula col direttore cosi
b) all'articolo 5, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente «2-bis.
Il termine di sei mesi di cui al comma precedente e' differito di
sostanze controllate, di cui all'articolo 3, punto 4), del
ai Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e
dello sviluppo economico, indicando l'ubicazione dell'impianto, la
natura e la quantita' della sostanza secondo il formato di cui
all'allegato I al presente decreto.».
sono sostituite dalle seguenti: «uno o piu' appositi decreti
8. All'intesa prevista dall'articolo 1, comma 515, della legge 27
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 19/53
1. Gli impianti termici civili di potenza termica nominale
tecniche previste dalla parte II dell'allegato IX alla presente parte
di qualita' dell'aria previsti dalla vigente normativa possono
conseguimento e al rispetto dei valori e degli obiettivi di qualita'
dell' aria.».
dell'autorizzazione produce, quali atti autonomi, le dichiarazioni
previste dall'articolo 284, comma 1, della stessa parte quinta nei
novanta giorni successivi all'adeguamento ed effettua le
dell'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 288,
3, e' finalizzata ove possibile all'eradicazione o comunque al
(Misure urgenti per garantire l'alta qualificazione e la trasparenza
sono apportatele seguenti modificazioni:
a) al comma 1, il primo periodo e' sostituito dal seguente: « Ai
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 20/53
settori di congruente attivita', all'atto della nomina, di almeno
b) al comma 1, iI secondo periodo e' sostituito dal seguente: «Il
I. L'operatore interessato a effettuare, a proprie spese,
interventi di bonifica del suolo con riduzione
della contaminazione ad un livello uguale o inferiore ai valori di
concentrazione soglia di
contaminazione, puo' presentare all'amministrazione di cui agli
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 21/53
sito, nonche' del cronoprogramma di svolgimento dei lavori.
L'operatore e' responsabile della veridicita' dei dati e delle
informazioni forniti, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 21
cui agli articoli 242 o 252, la data di avvio dell'esecuzione della
dell'ARPA, attestante il conseguimento dei valori di concentrazione
dell'avvenuta bonifica del suolo. I costi della caratterizzazione
della validazione sono a carico dell'operatore interessato. Ove i
matrice suolo, l'ARPA notifica le difformita' riscontrate
all'operatore interessato, il quale deve presentare, entro i
progetto di bonifica che e' istruito nel rispetto delle procedure
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 22/53
dopo il comma 8-ter, e' inserito il seguente:
«8-quater. Le attivita' di trattamento delle specifiche tipologie
di rifiuti individuati ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, della
disciplinate dall'articolo 214 e dal presente articolo a condizione
che, ferme le quantita' massime stabilite dai decreti del Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio in data 5 febbraio 1998,
previsti dagli atti dell'Unione europea adottati ai sensi
dell'articolo 6, paragrafo 2, della suddetta direttiva con
e) alle prescrizioni necessarie per assicurare che i rifiuti siano
all'ambiente con specifico riferimento agli obblighi minimi di
a) all'articolo 184, il comma 5-bis e' sostituito dal seguente:
«5-bis. Con uno o piu' decreti del Ministro della difesa, di
infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'economia e
dell'Unione europea e del presente decreto legislativo, le speciali
procedure per la gestione, lo stoccaggio, la custodia, nonche' per
l'autorizzazione e i nulla osta all'esercizio degli impianti per il
trattamento dei rifiuti prodotti dai sistemi d'arma, dai mezzi, dai
militare ed alla sicurezza nazionale, cosi' come individuati con
naviglio dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di
Finanza e del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera
1. Ai fini dell'individuazione delle misure di prevenzione, messa
in sicurezza e bonifica, e dell'istruttoria dei relativi progetti, da
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 23/53
specifica che deve tenere conto dell'effettivo utilizzo e delle
6. Nelle more dell'adozione dei decreti di cui al primo periodo,
del comma 5-bis dell'articolo 184 del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, cosi' come sostituito dal comma 5, lettera a), del
dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e del
Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera iscritti nel
8. Per il carattere di specificita' delle lavorazioni che
more dell'emanazione delle disposizioni regolamentari di cui
all'articolo 12, comma 5, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47,
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 24/53
vigore del presente decreto, e' individuata una apposita categoria di
contestualmente individuate le modalita' atte a comprovare il
possesso dei requisiti di ordine speciale necessari ai fini dell'
9. All'articolo 1, comma 7, della legge 27 dicembre 2013, n. 147,
dopo le parole: «di bonifica di siti d'interesse nazionale» sono
urgenti per semplificare il sistema di tracciabilita' dei rifiuti.
Smaltimento rifiuti nella Regione Campania - Sentenza 4 marzo 2010 -
1. All'articolo 191, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile
a) le parole: «necessita' di tutela» sono sostituite dalle
seguenti: «necessita' ovvero di grave e concreto pericolo per la
della salute e dell'ambiente» sono sostituite dalle seguenti:
livello di tutela della salute e dell'ambiente. L'ordinanza puo'
disporre la requisizione in uso degli impianti e l'avvalimento
temporaneo del personale che vi e' addetto senza costituzione di
rapporti di lavoro con l'ente pubblico e senza nuovi o maggiori oneri
a carico di quest'ultimo».
2. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto, il sistema di tracciabilita' dei rifiuti e' semplificato, ai
sensi dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 6
aprile 2006, n. 152, in via prioritaria, con l'applicazione
dell'interoperabilita' e la sostituzione dei dispositivi token usb,
3. All'articolo 10, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n.
15, le parole: "30 giugno" sono sostituite dalle seguenti: "30
4. Al fine di accelerare le attivita' necessarie per conformare la
di Giustizia Europea del 4 marzo 2010 - Causa 297/08, con decreto del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e'
dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di cui al bando di
nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Il commissario
straordinario, con i poteri di cui all'articolo 20, comma 4, del
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e all'articolo 13
in via definitiva dell'affidamento delle concessione per la
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 25/53
provvede a tutte le altre attivita' necessarie alla realizzazione
5. Nell'espletamento dei compiti conferiti, il commissario
dell'opera e ai relativi oneri si fa fronte con le risorse stanziate
6. Con il decreto di cui al comma 1 e' indicata la durata
dell'incarico del commissario straordinario, che non puo' comunque
superare i tempi per l'ultimazione dell'opera previsti dal
l'opera prestata in tale qualita', fermo restando il compenso per
l'eventuale direzione dei lavori che grava sulle risorse stanziate
a) all'articolo 166, comma 4-bis, dopo le parole: «di concerto con
«6-bis. Le disposizioni del presente articolo e dell'articolo 256 non
stesse. Di tale materiale e' consentita la combustione in piccoli
cumuli e in quantita' giornaliere non superiori a tre metri steri per
residui vegetali agricoli e forestali e' sempre vietata.».
Disposizioni finalizzate al corretto recepimento della direttiva
2011/92/UE del 13 dicembre 2011 in materia di valutazione di impatto
ambientale. Procedura di infrazione 2009/2086 e procedura di
infrazione 2013/2170.
1. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive
a) all'articolo 5, comma 1, la lettera g) e' sostituita dalla
«g) progetto: la realizzazione di lavori di costruzione o di altri
impianti od opere e di altri interventi sull'ambiente naturale o sul
paesaggio, compresi quelli destinati allo sfruttamento delle risorse
del suolo. Ai fini della valutazione ambientale, gli elaborati del
progetto preliminare e del progetto definitivo sono predisposti con
un livello informativo e di dettaglio almeno equivalente all'articolo
93, commi 3 e 4, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n.. 163»;
b) all'articolo 5, comma 1, la lettera h) e' abrogata;
c) all'articolo 6, comma 7, lettera c), dopo le parole:
«nell'allegato IV;» e' aggiunto il seguente periodo: «per tali
progetti, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, di concerto con il Ministero dei beni e delle
attivita' culturali e del turismo e, per i profili connessi ai
progetti di infrastrutture di rilevanza strategica, con il Ministero
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 26/53
delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministero per io
sviluppo economico e, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni e
previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia,
sono definiti i criteri e le soglie da applicare all'assoggettamento
alla procedura di cui all'articolo 20 dei progetti di cui
all'allegato rsr sulla base dei criteri stabiliti all'Allegato V.
Tali disposizioni individuano, altresi', le modalita' con cui le
Regioni e le Province autonome, tenuto conto dei criteri di cui
all'Allegato V e nel rispetto di quanto stabilito nello stesso
decreto ministeriale, adeguano i criteri e le soglie alle specifiche
situazioni ambientali e territoriali. Fino alla data di entrata in
vigore del suddetto decreto, la procedura di cui all'articolo 20 e'
effettuata caso per caso, sulla base dei criteri stabiliti
all'Allegato V.»;
d) all'articolo 6, il comma 9 e' sostituito dal seguente:
«9. Fatto salvo quanto disposto dall'Allegato IV, a partire dalla
data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare di cui al comma 7, lettera c),
le soglie dell'allegato IV, ove previste, sono integrate dalle
disposizioni contenute nel medesimo decreto»;
e) all'articolo 12, il comma 5 e' sostituito dal seguente:
«5. Il risultato della verifica di assoggettabilita', comprese le
motivazioni, e' pubblicato integralmente sul sito web dell'autorita'
I) all'articolo 17, comma 1, sono apportate le seguenti
I) il primo periodo e' sostituito dal seguente: «La decisione
finale e' pubblicata sui siti web delle autorita' interessate
indicando la sede ove si possa prendere visione del piano o programma
adottato e di tutta la documentazione oggetto dell'istruttoria.»;
2) al secondo periodo la parola: «anche» e' soppressa;
g) all'articolo 20, il comma 2 e' sostituito dal seguente: • -
«2. Dell'avvenuta trasmissione di cui al comma 1 e' dato sintetico
avviso sul sito web dell'autorita' competente. Tale forma di
pubblicita' tiene luogo delle comunicazioni di cui all'articolo 7 ed
ai commi 3 e 4 dell'articolo 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Nell'avviso sono indicati il proponente, la procedura, la data di
trasmissione della documentazione di cui al comma 1, la denominazione
del progetto, la localizzazione, una breve descrizione delle sue
caratteristiche, le sedi e le modalita' per la consultazione degli
atti nella loro interezza ed i termini entro i quali e' possibile
presentare osservazioni. In ogni caso copia integrale degli atti e'
depositata presso i comuni ove il progetto e' localizzato. Nel caso
dei progetti di competenza statale la documentazione e' depositata
anche presso la sede delle regioni e delle province ove il progetto
e' localizzato, L'intero progetto preliminare, fatti salvi eventuali
dati coperti da segreto industriale, disponibile in formato digitale
e lo studio preliminare ambientale, sono pubblicati sul sito web
dell'autorita' competente»;
h) all'articolo 24, il comma 3 e' sostituito dal seguente:
«3, La pubblicazione di cui al comma 1 deve indicare il proponente,
la procedura, la data di present27ione dell'istanza, la denominazione
del progetto, la localizzazione ed una breve descrizione del progetto
e dei suoi possibili principali impatti ambientali, le sedi e le
modalita' per la consultazione degli atti nella loro interezza ed i
termini entro i quali e' possibile presentare osservazioni»;
i) all'articolo 32, comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Della notifica e' data evidenza pubblica attraverso il sito
web dell'autorita' competente.»;
/) al punto 3) dell'Allegato II alla parte seconda e' aggiunto dopo
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 27/53
l'ultimo trattino il seguente:
« - al trattamento ed allo stoccaggio di residui radioattivi
(impianti non compresi tra quelli gia' individuati nel presente
punto), qualora disposto all'esito della verifica di
assoggettabilita' di cui all'articolo 20»;
m) il punto 7-ter) dell'Allegato II alla parte seconda e'
«7 -ter) Attivita' di esplorazione in mare e sulla terraferma per
lo stoccaggio geologico di biossido di carbonio di cui all'articolo
3, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 14
settembre 2011, n. 162, di recepimento della direttiva 2009/31/CE
relativa allo stoccaggio geologico del biossido di carbonio»;
n) al punto 10), terzo trattino, dell'Allegato II alla parte
seconda la parola: «extraurbane» e' soppressa;
o) il punto 17) dell'Allegato II e' sostituito dal seguente:
«17) Stoccaggio di gas combustibile in serbatoi sotterranei
naturali in unita' geologiche profonde e giacimenti esauriti di
idrocarburi, nonche' siti per lo stoccaggio geologico del biossido di
carbonio di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c), del decreto
legislativo 14 settembre 2011, n. 162, di recepimento della direttiva
2009/31/CE relativa allo stoccaggio geologico del biossido di
carbonio»;
p) la lettera h) del punto 7 dell'Allegato IV alla parte seconda e'
«h) costruzione di strade urbane di scorrimento o di' quartiere
ovvero potenziamento di strade esistenti a quattro o piu' corsie con
lunghezza, in area urbana o extraurbana, superiore a 1500 metri»;
q) la lettera o) del punto 7 dell'Allegato IV alla parte seconda e'
sostituita dalla seguente: «o) opere di canalizzazione e di
regolazione dei corsi d'acqua».
r) la lettera n) del punto 8 dell'Allegato IV alla parte seconda e'
«n) depositi di fanghi, compresi quelli provenienti dagli impianti
di trattamento delle acque reflue urbane, con capacita' superiore a
10.000 metri cubi».
2. Il decreto di cui all'articolo 6, comma 7, lettera c), del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma
1, lettera c), del presente articolo, e' adottato entro novanta
3. Per i progetti elencati nell'allegato IV, le disposizioni di cui
all'articolo 6, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152, non si applicano a partire dalla data di entrata in vigore del
decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela e del territorio e
del mare introdotto dal comma 1, lettera c), del presente articolo.
4. Nei casi in cui debbano essere sottoposti a verifica di
assoggettabilita' postuma, anche a seguito di annullamento
dell'autorizzazione in sede giurisdizionale, impianti gia'
autorizzati e in esercizio per i quali tale procedura era stata a suo
tempo ritenuta esclusa sulla base delle soglie individuate
nell'Allegato IV alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, e nella legislazione regionale di attuazione la
procedura di verifica di assoggettabilita' e' svolta a norma
dell'articolo 6, comma 7, lettera c), del predetto decreto
legislativo, ferma restando la prosecuzione dell'attivita' fino
all'adozione dell'atto definitivo da parte dell'autorita' competente
e, comunque non oltre il termine di centottanta giorni dalla data di
5. L'articolo 23 della legge 6 agosto 2013, n. 97, e' abrogato.
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario 28/53
(Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la
venatorio. Procedura di infrazione 2014/2006, Caso EU-Pilot
4634/13/ENVI, Caso EU-Pilot 5391/13/E1TE1 - Modifiche al decreto
legislativo 27 gennaio 2010, n. 32, recante attuazione della
direttiva 2007/2/CE, che istituisce un'infrastruttura per
l'informazione territoriale nella Comunita' europea. Caso EU-Pilot
4467/13/ENVI)
1. Alla legge 11 gennaio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti
a) all'articolo 4, il comma 3 e' sostituito dal seguente: «3. Non
e' consentita la cattura degli uccelli ai fini di richiamo, salvo nei
casi previsti dall'articolo 19-bis.»;
b) all'articolo 4, il comma 4 e' abrogato;
c) all'articolo 5, al comma 2, le parole: «di cattura» sono
soppresse e le parole: «di cui all'articolo 4, comma 4», sono
sostituite dalle seguenti: «allodola; cesena; tordo sassello; tordo
bottaccio; merlo; pavoncella e colombaccio»
2. All'articolo 13, comma 1, della legge 11 febbraio 1992, n.157,
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I caricatori dei fucili
ad anima rigata a ripetizione semiautomatica impiegati nella caccia
non possono contenere piu' di due cartucce.».
3. All'articolo 21, comma 1, della legge 11 febbraio 1992, n. 157,
a) alla lettera bb) le parole: «appartenenti alla fauna selvatica;
che non appartengano alle seguenti specie:» sono sostituite dalle
seguenti: «anche se importati dall'estero, appartenenti a tutte le
territorio europeo degli Stati membri dell'Unione europea, ad
eccezione delle seguenti:»;
b) alla lettera cc) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «di
territorio europeo degli Stati membri dell'Unione europea anche se
importati dall'estero.».
4. Al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32, sono apportate le
a) all'articolo 1, comma 3, lettera b), numero 2), dopo la parola:
«terzi,» sono inserite le seguenti: «che possono accedere alla rete
ai sensi dell'articolo 7 e»;
b) all'articolo 1, comma 3, dopo la lettera c) e' aggiunta la
«c-bis) riguardano un territorio soggetto alla sovranita'
c) all'articolo 1, comma 5, le parole: «lettera e)» sono sostituite
dalle seguenti: «lettera b)»;
d) all'articolo 1, comma 7, e' aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Il presente decreto si applica ai set di dati territoriali
detenuti dai comuni o per conto di essi soltanto nei casi in cui
l'obbligo di raccolta o di divulgazione da parte dei predetti enti e'
espressamente previsto dalle norme vigenti.»;
e) all'articolo 2, comma 1, dopo la lettera i) e' inserita la
seguente: «i-bis) terzi: qualsiasi persona fisica o giuridica diversa
da un'autorita' pubblica»;
f) all'articolo 4; comma 1, dopo le parole: «i metadati» sono
inserite le seguenti: «in conformita' con le disposizioni di
esecuzione adottate a livello europeo e»;
g) il comma 4 dell'articolo 4 e' abrogato;

References: Articolo 18
 Sentenza 
in fine
in fine
in fine
in fine