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Timestamp: 2018-02-20 05:28:47+00:00

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Vigilanza del coordinatore per l’esecuzione, obblighi e responsabilità (Cass. Pen. 45862/2017) | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW4157
La Sentenza Cass. 05/10/2017, n. 45862 si è occupata della posizione di garanzia e vigilanza e delle responsabilità del coordinatore per l’esecuzione dei lavori con riferimento alle attività lavorative svolte in un cantiere edile.
LA VICENDA PROCESSUALE - Nella vicenda esaminata dalla sentenza un lavoratore impegnato in un cantiere per la ristrutturazione di un centro residenziale subiva gravi lesioni in quanto, mentre eseguiva lavori di pittura sulle pareti esterne del vano ascensore presenti sulla copertura del condominio e si spostava su uno dei lucernari, avendo in mano il rullo, il pennello ed il secchio del colore, perdeva l'equilibrio e metteva un piede su un vetro che si rompeva facendolo precipitare da una altezza di circa cinque metri. Per eseguire tale lavoro il datore di lavoro aveva dotato il lavoratore di una tavola da mettere sul vetro, dichiaratasi però non idonea a seguito della perdita dell'equilibrio da parte di questi. Il coordinatore per l’esecuzione, ritenuto responsabile del reato di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche sia dal Tribunale che dalla Corte di Appello, propone ricorso in Cassazione.
Nello specifico al coordinatore si contestava la violazione dell’articolo 91, comma 1 del D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81 (lettera a)) e dell’articolo 92, comma 1 del D. Leg.vo 81/2008 (lettera a) e lettera b), con applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 158 del D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81:
per aver omesso di corredare il piano di sicurezza e di coordinamento di tavole e disegni esplicativi delle lavorazioni da effettuare sul tetto e di adeguare tale piano in relazione all'evoluzione dei lavori;
per aver omesso di verificare l'applicazione da parte dell'impresa esecutrice delle disposizioni del piano di sicurezza e coordinamento;
per aver omesso di verificare la coerenza del piano operativo di sicurezza predisposto dall'impresa esecutrice con il piano di sicurezza e coordinamento.
COMPITI E FUNZIONE DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA - Si deve ricordare che i compiti e la funzione normativamente attribuiti alla figura del coordinatore per la sicurezza risalgono all'entrata in vigore del D. Leg.vo 14/08/1996, n. 494 (di attuazione della Direttiva 92/57/CEE) nell'ambito di una generale e più articolata ridefinizione delle posizioni di garanzia e delle connesse sfere di responsabilità correlate alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili, a fianco di quella del committente, allo scopo di consentire a quest'ultimo di delegare, a soggetti qualificati, funzioni e responsabilità di progettazione e coordinamento, altrimenti su di lui ricadenti, implicanti particolari competenze tecniche. La definizione dei relativi compiti e della connessa sfera di responsabilità discende, pertanto, da un lato, dalla funzione di generale, alta vigilanza che la legge demanda allo stesso committente, dall'altro dallo specifico elenco, originariamente contenuto nell'articolo 5 del D. Leg.vo 494/1996, attualmente trasfuso nell’articolo 92 del D. Leg.vo 81/2008.
L’ARTICOLO 92 DEL D. LEG.VO 81/2008 (TESTO UNICO SICUREZZA SUL LAVORO) - L’articolo 92 del D. Leg.vo 81/2008 rubricato “Obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori” stabilisce che durante la realizzazione dell’opera il coordinatore per l’esecuzione dei lavori:
verifica l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento assicurandone la coerenza con quest’ultimo adegua il piano di sicurezza e di coordinamento in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare la sicurezza in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza;
segnala al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze e propone la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l’esecuzione dà comunicazione dell’inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti;
RESPONSABILITÀ DEL COORDINATORE PER LA SICUREZZA - Appare, dunque, chiaro ed evidente che il coordinatore per l'esecuzione riveste un ruolo di “alta vigilanza” che riguarda la generale configurazione delle lavorazioni e non la puntuale e stringente vigilanza, momento per momento, demandata alle figure operative, ossia al datore di lavoro, al dirigente, al preposto. In senso conforme si vedano questi precedenti: Cass. 27/01/2015, n. 3809; Cass. 13/05/2010, n. 18149; Cass. 14/01/2010, n. 1490.
Tuttavia il coordinatore per la progettazione e l’esecuzione dei lavori ha comunque la responsabilità di verificare che nel cantiere non vi siano carenze organizzative immediatamente percepibili e che le procedure di lavoro siano coerenti con il piano di sicurezza e coordinamento; il controllo sul rispetto delle previsioni del piano non può essere meramente formale, ma va svolto in concreto, secondo modalità che derivano dalla conformazione delle lavorazioni. Pertanto, sebbene non possa ascriversi a tale figura professionale l'obbligo di eseguire un puntuale controllo, momento per momento, delle singole attività lavorative, la pronuncia ha correttamente delineato il compito, normativamente previsto, di verificare che nel cantiere non vi siano carenze organizzative immediatamente percepibili, che le procedure di lavoro siano in concreto coerenti con il piano di sicurezza e coordinamento e che i rischi elencati in quest'ultimo documento siano stati adeguatamente valutati dal datore di lavoro.
Sent. C. Cass. 05/10/2017, n. 45862
Sent. C. Cass. 27/01/2015, n. 3809
Sent. C. Cass. 14/01/2010, n. 1490

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