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Timestamp: 2019-01-16 00:47:37+00:00

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OGGETTO: PROROGA DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE, DEL PIANO DEI CONTI INTEGRATO E DEL BILANCIO CONSOLIDATO ESAME ED APPROVAZIONE. - PDF
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1 Comune di Casalbeltrame Provincia di Novara DELIBERAZIONE N. 28 Del VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: PROROGA DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE, DEL PIANO DEI CONTI INTEGRATO E DEL BILANCIO CONSOLIDATO ESAME ED APPROVAZIONE. L anno DUEMILAQUINDICI addì TRENTA mese di NOVEMBRE ore 18,30, nella Sala delle adunanze consiliari, previa l osservanza di tutte le formalità prescritte dalla vigente legge vennero oggi convocati a seduta i Consiglieri Comunali. All appello risultano i Signori : Presenti Assenti 1 Porzio Claudia - Sindaco X 2 Amiotti Ruggero X 3 Brusorio Mauro X 4 Cestari Maria X 5 Erba Thomas X 6 Farina Norberto X 7 Marasco Simone X 8 Rossino Filippo X 9 Novella Teresio X 10 Pozzi Federica X 11 Vaccaro Nicolino X 8 3 Partecipa all adunanza il Segretario comunale DR.SSA Ileana IENCO il quale provvede alla redazione del presente verbale. Essendo legale il numero degli intervenuti, la Sig.ra Claudia PORZIO Sindaco assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell oggetto sopra indicato al punto n. 2 dell ordine del giorno;
2 Delibera C.C. n. 28 del 30/11/2015 OGGETTO: PROROGA DELLA CONTABILITÀ ECONOMICO PATRIMONIALE, DEL PIANO DEI CONTI INTEGRATO E DEL BILANCIO CONSOLIDATO ESAME ED APPROVAZIONE. IL CONSIGLIO COMUNALE Il Sindaco dà lettura della proposta di deliberazione. VISTO il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 ss.mm.ii. recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42; DATO ATTO che: - L articolo 3 del decreto legislativo n. 118 del 2011 prevede che le amministrazioni pubbliche territoriali e i loro enti strumentali in contabilità finanziaria conformano la propria gestione a regole contabili uniformi definite sotto forma di principi contabili generali e dei seguenti principi contabili applicati, che costituiscono parte integrante al decreto in parola: a) della programmazione (allegato n. 4/1); b) della contabilità finanziaria (allegato n. 4/2); c) della contabilità economico-patrimoniale (allegato n. 4/3); d) del bilancio consolidato (allegato n. 4/4). RILEVATO che il rispetto dei principi contabili, generali ed applicati, è un obbligo di legge sancito dall art. 3, c. 1 del D.Lgs. 118/11. DATO ATTO che: - nel 2015, il decreto legislativo n. 118 del 2011 richiede i seguenti adempimenti alle regioni (esclusa la gestione sanitaria accentrata), agli enti locali di cui all articolo 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ai loro organismi strumentali e ai loro enti strumentali in contabilità finanziaria (anche se adottano la contabilità economico patrimoniale), che non hanno partecipato alla sperimentazione: affiancare i nuovi schemi di bilancio di previsione e di rendiconto per missioni e programmi (con funzioni conoscitive) agli schemi di bilancio annuale e pluriennale e di rendiconto adottati nel 2014, che conservano la funzione autorizzatoria e valore giuridico ai fini della rendicontazione. Entrambe le versioni del bilancio e del rendiconto riportano le medesime risultanze contabili (trattasi della classificazione dei medesimi dati con due differenti criteri). Il bilancio pluriennale predisposto secondo lo schema adottato nel 2014 ha valore autorizzatorio. Contestualmente all approvazione del rendiconto della gestione, a decorrere dal 2015, gli enti locali articolati in Istituzioni approvano il rendiconto consolidato (entro il termine del 30 aprile dell anno successivo), e le regioni approvano il rendiconto consolidato con il rendiconto del proprio Consiglio regionale e con eventuali propri organismi strumentali (entro il 31 luglio dell anno successivo); applicazione del principio contabile generale della competenza finanziaria (cd. potenziata) per l accertamento delle entrate e l impegno delle spese; adozione del principio applicato della contabilità finanziaria, riaccertamento straordinario dei residui per adeguare lo stock dei residui attivi e passivi alla nuova configurazione del principio della competenza finanziaria applicazione del principio contabile applicato della programmazione e predisposizione del primo DEFR e DUP con riferimento al triennio
3 CONSIDERATO che è prevista l applicazione del principio contabile applicato della contabilità economico-patrimoniale (All. 4/3 D. Lgs n. 118/2011), così come l applicazione del principio contabile applicato del bilancio consolidato (All. 4/4 D. Lgs n. 118/2011) e pertanto nel corso del 2015 gli enti devono avviare le attività necessarie per dare attuazione agli adempimenti rinviati al 2016, con particolare riferimento a: - l aggiornamento delle procedure informatiche necessarie per la contabilità economico patrimoniale; - l aggiornamento dell inventario; - la codifica del inventario secondo il piano patrimoniale del piano dei conti integrato (allegato n. 6 al DLgs 118/2011); - la valutazione delle voci dell attivo e del passivo nel rispetto del principio applicato della contabilità economico patrimoniale; - la ricognizione del perimetro del gruppo amministrazione pubblica ai fini del bilancio consolidato. VISTO l art. 3 comma 12 che dispone L'adozione dei principi applicati della contabilità economico - patrimoniale e il conseguente affiancamento della contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria previsto dall'art. 2, commi 1 e 2, unitamente all'adozione del Piano dei conti integrato di cui all'art. 4, può essere rinviata all'anno 2016, con l'esclusione degli Enti che nel 2014 hanno partecipato alla sperimentazione di cui all'art. 78 ; PRESO ATTO che l art 232 comma 2 afferma che Gli enti locali con popolazione inferiore a abitanti possono non tenere la contabilità economico-patrimoniale fino all'esercizio VISTO l art. 11 comma 4, comma 13 che recita Il bilancio di previsione e il rendiconto relativi all'esercizio 2015 predisposti secondo gli schemi di cui agli allegati 9 e 10 sono allegati ai corrispondenti documenti contabili aventi natura autorizzatoria. Il rendiconto relativo all'esercizio 2015 predisposto secondo lo schema di cui all'allegato 10 degli enti che si sono avvalsi della facoltà di cui all'art. 3, comma 12, non comprende il conto economico e lo stato patrimoniale. Al primo rendiconto di affiancamento della contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria previsto dall'art. 2, commi 1 e 2, e' allegato anche lo stato patrimoniale iniziale. VISTO l art. 11 bis comma 4 che cita Gli Enti di cui al comma 1 possono rinviare l'adozione del Bilancio consolidato con riferimento all'esercizio 2016, salvo gli enti che, nel 2014, hanno partecipato alla sperimentazione ; VISTO l art. 227 c. 3 Tuel: Nelle more dell'adozione della contabilità economico-patrimoniale, gli enti locali con popolazione inferiore a abitanti che si avvalgono della facoltà, prevista dall'art. 232, non predispongono il conto economico, lo stato patrimoniale e il bilancio consolidato. VISTO l art. 233 bis secondo cui gli enti locali con popolazione inferiore a abitanti possono non predisporre il bilancio consolidato fino all'esercizio PRESO ATTO dell enorme mole di lavoro che è caduta in questi ultimi mesi sull Ufficio ragioneria comunale (aggiungendosi al già fitto lavoro ordinario) e considerando l impatto operativo che avrebbe l applicazione dei principi contabili relativi alla contabilità economico patrimoniale ed al bilancio consolidato;
4 RILEVATA la possibilità di rinviare all anno 2015 ( trattandosi di Comune fino a abitanti): a) l adozione del principio della contabilità economico-patrimoniale, di cui principio allegato 4.3 al D.Lgs. 118/2011 e conseguente integrazione della contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria; b) l adozione del piano dei conti integrato, strumentale all integrazione di cui sopra; c) l adozione del principio del bilancio consolidato, di cui principio allegato 4.4 al D.Lgs. 118/2011. CONSIDERATA, per tutto quanto sopra esposto, l opportunità di far valere l opzione del rinvio, comunque prevista dalla norma; ACQUISITO il parere favorevole preventivo in merito alla presente deliberazione, da parte del Revisore dei Conti; VISTO il parere favorevole di regolarità tecnica e contabile espresso, ai sensi dell ex art. 49 e 147 bis del D.lgs. 267/2000 e s.m.i. dal Responsabile dei Servizi Finanziari; VISTO l art. 42 del D.lgs. 267/2000 e s.m.i.; CON VOTI: favorevoli n. 6 Consiglieri, contrari n. 0 Consiglieri, astenuti n. 2 Consiglieri (Novella, Vaccaro), resi per alzata di mano DELIBERA 1. DI RINVIARE all anno 2017 (trattandosi di Comune fino a abitanti), per le motivazioni in premessa citate e qui interamente richiamate: - l adozione del principio della contabilità economico-patrimoniale, di cui principio allegato 4.3 al D.Lgs. n. 118/2011 e conseguente integrazione della contabilità economico patrimoniale alla contabilità finanziaria; - l adozione del Piano dei conti integrato, strumentale all integrazione di cui sopra; - l adozione del principio del bilancio consolidato, di cui principio allegato 4.4 al D.Lgs. n. 118/2011; Successivamente IL CONSIGLIO COMUNALE Con successiva e separata votazione resa per alzata di mano da n. 8 Consiglieri presenti e votanti che ha dato il seguente esito, favorevoli 6 astenuti: 2 (Novella,Vaccaro) contrari: 0 (zero); DELIBERA di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.
Comune di Gonnosno' PROVINCIA DI ORISTANO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 24 DEL 27/03/2017
Copia Comune di Gonnosno' PROVINCIA DI ORISTANO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 24 DEL 27/03/2017 OGGETTO: ANNULLAMENTO DELIBERA G.M N. 22/2017 E CONTESTUALE APPROVAZIONE SCHEMA DI BILANCIO

References: articolo 3
 art. 3
 articolo 2
 art. 3
 art. 11
 art. 11
 art. 227
 art. 233
 art. 49
 art. 42
 art. 134