Source: http://enalcacciaperugia.it/index.php?option=com_content&view=category&id=38&Itemid=59
Timestamp: 2018-12-09 20:20:53+00:00

Document:
STATUTO DELL'UNIONE NAZIONALE ENALCACCIA PESCA E TIRO
(Testo integrato con le modifiche approvate dall'Assemblea straordinaria del 23 Maggio 1999 in Chianciano Terme, alla presenza del Or. Emilio Vincenti, Notaio in Chianciano Terme, registrato in data 24 Giugno 1999 al n.549).
RAPPORTI DI ASSOCIAZIONE
L'unione Nazionale ENALCACCIA PESCA e TIRO, riconosciuta ai sensi dell'art. 86 della legge 2 agosto 1967, n. 799, dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, con D.M. n. 4223 del 20 marzo 196_, dell'art. 29 della legge 27 dicembre 1977, n. 968 e dell'art. 34 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è una libera Associazione sportiva dilettantistica a carattere nazionale avente il fine di curare l'attività della caccia e delle connesse attività di vigi­lanza venatoria, ittica nonché di prevenzione incendi, del tiro a volo, del tiro a segno e della cinotecnica ed altresì della pesca organizzata nell'Enalpesca con distinto tesseramento.
a) allo svolgimento di corsi di preparazione per aspiranti cacciatori e pesca­tori, di corsi di: preparazione e aggiornamento per guardie giurate volon­tarie ittiche e venatorie in collaborazione anche con gli enti pubblici pre­posti;
e) all'addestramento di volontari e alla organizzazione di squadre di inter­vento per la protezione civile e la difesa ambientale;
f) all'organizzazione di manifestazioni sportivo-dilettantistiche e alla prepa­razione dei giudici di gara;
L:Unione può stipulare convenzioni con Enti e Associazioni che perseguano fini sportivi o ricreativi, per svolgere attività di comune interesse e può partecipare con i propri iscritti, nello spirito di solidarietà sociale richie­sto dall'art. 2 della Costituzione, ad attività di previsione, prevenzione e soc­corso per il conseguimento delle finalità indicate dalle leggi per la protezio­ne civile.
Il vincolo di associazione si costituisce con il versamento della quota associativa, da effettuare nei modi previsti dal regolamento di organizzazio­ne. La quota associativa è intrasmissibile.
Il mancato rinnovo annuale della tessera associativa è causa di deca­denza dalla qualità di socio.
Il socio si impegna ad osservare le disposizioni degli Statuti e dei rego­lamenti approvati dal Consiglio Nazionale e le decisioni adottate dagli orga­ni delle strutture periferiche dell'Unione; accetta altresì di sottoporsi al pro­ cedimento disciplinare nei casi e nei modi previsti dal presente Statuto.
I soci eleggono gli organi statutari dei Sodalizi e concorrono all'attività organizzativa dell'Unione mediante la partecipazione ai Sodalizi e sono rap­presentati in Assemblea Nazionale dai rispettivi Presidenti Provinciali.
ArI. 4 - SODALIZI
Nel mese di febbraio di ogni anno, il Presidente Provinciale cura la tra­smissione alla Presidenza Nazionale dell'elenco aggiornato della esatta denominazione e sede dei Sodalizi di prima affiliazione e riaffiliate, eviden­ziando quelli cessati, con la indicazione dei rispettivi Presidenti enumero di soci.
Il Sodalizio affiliato all'Unione partecipa alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto. Per il rinnovamento del rapporto di affiliazione, il Sodalizio presenta apposita domanda al competente Presidente Provinciale, il quale deve pronunciarsi in merito e dame notizia alla Delegazione Regionale ed alla Presidenza Nazionale dell'Unione.
Il Consiglio Nazionale dell'Unione, sentito il parere del Consiglio Provinciale competente, può disporre la cessazione della partecipazione" di un Sodalizio all'Unione, per uno dei seguenti motivi:
ORGANIZZAZIONE DELL'UNIONE
I presidenti dei Sodalizi o i loro delegati hanno diritto ad un voto nel caso che il Sodalizio abbia fino a 50 soci. Gli stessi, nel caso di Sodalizi con più di 50 soci, avranno diritto ad un ulteriore voto per ogni 50 soci o frazione di 50. A tal fine, se l'Assemblea Provinciale si terrà entro i primi quattro mesi dell'anno, si farà riferimento al numero di soci di ciascun Sodalizio accerta­ti nel penultimo anno precedente, mentre, se si terrà negli altri mesi dell’anno, si farà riferimento al numero di soci accertati nell'anno precedente e la cui posizione associativa sia stata perfezionata con il pagamento alla Sezione Provinciale delle quote sociali fino al termine perentorio di cinque giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea stessa.
2) elegge ogni quattro anni secondo le modalità e i termini di cui al suc­cessivo art. 7 comma 2, tra i soci della Sezione provinciale da sette a quindici membri effettivi e tre supplenti del Consiglio Provinciale.
Tra i Presidenti dei Sodalizi sono scelti almeno quattro membri effettivi se la Sede provinciale li comprende; se là Sede provinciale comprende meno di quattro Sodalizi, tutti i Presidenti dei Sodalizi sono membri del Consiglio Provinciale.
I membri del Consiglio Provinciale che non sono Presidenti di Sodalizi devono rivestire la qualità di socio dell'Unione almeno dal me, se di settem­bre dell'anno precedente a quello dell'elezione;
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la pre­senza della maggioranza dei membri in carica; nelle successive convoca­zioni è sufficiente la presenza di almeno un terzo dei membri in carica. Le deliberazioni sono adattate a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voto le deliberazioni sono ripetute fino alla formazione della maggioranza.
Il Consiglio provinciale è composto da sette a quindici membri effettivi, eletti dall'Assemblea provinciale, ai sensi dell'art.5. I membri supplenti, elet­ti a norma dell'art. 5, sostituiscono quelli cessati dalla carica; l'ordine di suc­cessione dei membri è stabilito in base al numero di voti ottenuti da ciascu­no di essi nella elezione; in caso di parità di voti viene prescelto il più anzia­no di età.
Se l'elezione del Consiglio provinciale non ha luogo, per qualsiasi moti­vo, entro sei mesi dalla sua scadenza, ovvero se il numero dei componenti si riduce al di sotto di cinque membri effettivi e supplenti il Consiglio Nazionale nomina un Commissario provinciale, che svolge le funzioni sta­bilite dall'art. 9.
Ai fini della promozione, dello sviluppo e della organizzazione del Settore Pesca, il Consiglio Provinciale nomina, nel suo seno o tra i soci dotati di licenza di pesca, un delegato provinciale per il settore stesso. Ove alla predetta carica venga nominato un socio, lo stesso sarà chiamato a fare parte, quale Consigliere, del Consiglio Provinciale stesso, con voto consul­tivo.
Il Consiglio Provinciale cura l'attività istituzionale e organizzativa della Sede provinciale, in conformità delle linee programmatiche tracciate dalla Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12, numero 5 e delle disposizioni impartite dal Consiglio Nazionale; delibera entro i mesi di ottobre e di feb­braio di ciascun anno rispettivamente il preventivo dell'esercizio finanziario successivo ed il rendiconto dell'esercizio precedente; designa i propri rap­presentanti in seno agli organismi locali; svolge le funzioni disciplinari ai sensi degli artt. 30 e 31. .
Il presidente provinciale convoca il Consiglio Provinciale, oltre ché per gli adempimenti previsti dall'art. 7, quando ne ravvisi l'opportunità o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti,
Il Consiglio Provinciale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica; le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voto prevale il voto del Presidente; le deliberazioni a scrutinio segreto sono ripetute fino alla for­mazione della maggioranza.
Art. 9 - COMMISARIO PROVINCIALE
/Il Consiglio Provinciale può essere disciolto con deliberazione del Consiglio Nazionale per uno dei seguenti motivi:
a) gravi o ripetute violazioni delle disposizioni dello Statuto o dei regola­
menti dell'Unione;
Il Commissario Provinciale partecipa al Consiglio Regionale e all'Assemblea Nazionale; non. ha diritto di voto per le elezioni delle cariche sociali deliberate dall'Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12.
Il Consiglio Regionale può eleggere alla carica di Delegato e di Vice Delegato regionale con diritto di voto un socio residente nella regione: in caso di parità di voti viene prescelto il più anziano di età; in caso di parità tra un Presidente Provinciale ed un socio, la carica- viene attribuita al Presidente Provinciale.
Ai fini della promozione, della organizzazione e del coordinamento del settore pesca, il Consiglio regionale nomina un delegato per il settore stes­so; tale delegato, se cooptato, farà parte quale Consigliere del Consiglio Regionale, con voto consultivo.
Alle riunioni del Consiglio Regionale, i membri titolari possono farsi rap­presentare, con delega scritta, da altro membro dello stesso Consiglio o da un componente del proprio Consiglio Provinciale. I Delegati possono rice­vere una sola delega.
La sede del Consiglio Regionale è stabilita dal Consiglio stesso presso una Sede provinciale della regione. Il Consiglio Regionale cura per il trami­te del Delegato i rapporti con la regione; svolge attività di coordinamento e controllo funzionale sulle Sezioni provinciali, in conformità delle linee pro­grammatiche tracciate dall'Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12, n. 5 e delle disposizioni impartite dal Consiglio Nazionale ai sensi dell'art. 14, comma 5, n. 1. Il Delegato convoca il Consiglio regionale, che deve riunirsi di regola almeno due volte l'anno nei mesi di ottobre e di febbraio per pre­disporre, rispettivamente, il bilancio preventivo dell'esercizio finanziario suc­cessivo e il conto consuntivo dell'esercizio precedente da trasmettere alla Presidenza Nazionale insieme con una dettagliata relazione circa le pro­blematiche venatorie e associative della regione e le proposte di soluzione o intervento dell'Unione. Il Delegato è tenuto altresì a convocare il Consiglio Regionale su richiesta di almeno due Presidenti Provinciali e, nel caso in cui il Consiglio sia composto di soli due membri, su richiesta del Vice Delegato. Il Consiglio Nazionale, valutata la proposta del Delegato Regionale, in occa­sione della costituzione di nuove province nella regione di competenza, assume o delega la carica di Commissario Straordinario per procedere alla costituzione della nuova Sezione Provinciale ed agli adempi menti relativi promovendo altresì le necessarie intese per regolare i rapporti di tipo eco­nomico tra la nuova Sezione e quella, o quelle, da cui risultano scorporati i Sodalizi ricadenti nella nuova provincia.
Il Commissario regionale cessa dalla carica quando il Consiglio regio­nale ha provveduto alla nomina del Delegato.
a) gravi o ripetute violazioni delle disposizioni dello Statuto o dei regola­menti dell'Unione;
AI termine del mandato del Commissario regionale il Consiglio regiona­le provvede alla elezione del Delegato Regionale.
L’Assemblea Nazionale è composta dai Presidenti provinciali e dai Commissari provinciali. Questi ultimi non hanno diritto di voto per la elezio­ne delle cariche sociali.
Ciascun componente dell'Assemblea nazionale ha diritto ad un voto nel caso la Sezione rappresentata abbia fino a 500 soci e ad un ulteriore voto per ogni 500 soci o frazione di 500 in più. A tal fine, si farà riferimento al numero dei soci accertati e comunicati con l'ultima relazione al Ministero competente e la cui posizione associativa sia stata perfezionata con il paga­mento all'Unione delle quote sociali fino al termine perentorio di 5 giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea Nazionale stessa.
Le elezioni si svolgono separatamente per ciascuno dei seguenti rag­gruppamenti di Regioni:
- Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Emilia-Romagna; - Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise; - Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Nell'ambito di ciascun raggruppamento vengono eletti quattro membri del Consiglio Nazionale dei quali tre devono essere Presidenti Provinciali ed uno eletto tra i soci con anzianità di iscrizione non inferio­re ad un anno che sia stato designato da almeno cinque Presidenti Provinciali;
4) delibera le linee programmatiche dell'attività istituzionale e della gestio­ne dell'Unione;
5) approva entro la "fine di ciascun biennio la relazione morale e il rendi­conto del Consiglio Nazionale;
Il Presidente Nazionale, eletto dal Consiglio Nazionale ai sensi dell'art. 14, convoca l'Assemblea Nazionale per la seduta ordinaria da tenere entro la fine di ciascun biennio, per l'approvazione della relazione e del rendi­conto del Consiglio Nazionale, e in seduta straordinaria quando ne ravvisi l'opportunità o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la pre­senza della maggioranza dei componenti in carica; nelle successive con­vocazioni è sufficiente la presenza di almeno un terzo dei membri in cari­ca; in caso di parità di voti le deliberazioni sono ripetute fino alla formazio­ne della maggioranza. Per le elezioni alle cariche sociali le maggioranze indicate sono calcolate senza tenere conto dei Commissari Provinciali.
Alle riunioni dell'Assemblea Nazionale i Presidenti Provinciali possono farsi rappresentare, con delega scritta, da altro Presidente provinciale o da un componente del proprio Consiglio Provinciale. Ogni delegato può rap­presentare una sola Sede provinciale oltre la propria.
Il Consiglio Nazionale è composto da 12 membri eletti dall'Assemblea Nazionale ai sensi dell'art. 12, da un membro cooptato nella sua qualità di Delegato del settore pesca eletto ai sensi dell'art. 20 comma 2, e dal Segretario Nazionale ai sensi del successivo art. 19. I membri eletti dall'Assemblea Nazionale che cessano dalla carica sono sostituiti dai can­didati non eletti, secondo l'ordine delle rispettive graduatorie di elezione in caso di parità di voti prevale l'anzianità d'età.
cura l'attività istituzionale e organizzativa dell'Unione, in conformità delle indicazioni dell'Assemblea Nazionale, e impartisce, all'uopo, le neces­sarie disposizioni alle Sedi regionali e provinciali; vigila sull'andamento della gestione; può proporre al Collegio dei Probiviri, a norma del suc­cessivo art. 31, provvedimento disciplinare nei confronti di un socio che rivesta o meno una carica sociale, quando il suo atteggiamento risulti pregiudizievole e contrastante con l'interesse dell'Unione;
fissa annualmente la quota associativa per il rilascio della tessera di iscrizione all'Unione;
delibera entro i mesi di novembre e di aprile di ciascun anno, rispettivamente, il preventivo
dell'esercizio finanziario successivo ed il rendiconto dell'esercizio precedente;
nomina ogni quattro anni i Presidenti, i Delegati ed i componenti delle Commissioni e dei Comitati Tecnici nazionali, di cui all'art. 20 e provve­de nel corso del quadriennio alle nomine in sostituzione di membri che siano cessati dalla carica;
elegge, tra i soci, il Segretario nazionale ed un Vice Segretario naziona­le;
ratifica, entro due mesi dalla data di comunicazione dei risultati eletto­rali, la elezione dei
Delegati e Vice Delegati regionali. Trascorso tale ter­mine la ratifica si intende automaticamente avvenuta;
provvede alle nomine dei membri del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, in sostituzione di quelli comunque cessati dalla carica nel corso del mandato, sulla base del numero dei voti rispettivamente otte­nuti nella elezione, attribuendo l'incarico, in caso di parità di voti, al più anziano di età;
ratifica le nomine dei membri dei Consigli Provinciali, dei Presidenti e dei Vice Presidenti provinciali, effettuate ai sensi degli artt. 5 e 7;
delibera lo Statuto-tipo dei Sodalizi ed i regolamenti dell'Unione;
predispone le proposte di modifica dello Statuto dell'Unione da sotto­porre all'Assemblea Nazionale ai sensi dell'arI. 12;
delibera le convenzioni con altri Enti ed Associazioni, ai sensi dell'art.2;
delibera l'affiliazione e le eventuali espulsioni dei Sodalizi e prende atto della cessazione della partecipazione dei Sodalizi all'Unione, ai sensi degli artt. 7 e 9;
delibera lo scioglimento dei Consigli Provinciali e la nomina dei Commissari Provinciali, ai sensi degli artt. 7 e 9;
delibera la nomina dei Commissari regionali, ai sensi dell'art. 11;
esamina e decide sui ricorsi presentati avverso le deliberazioni adotta­te in sede di Assemblee regionali e provinciali. I ricorsi devono essere notificati entro quindici giorni dalle Assemblee;
16) REFERENDUM. Per particolari esigenze, il Consiglio Nazionale ha facoltà di decidere la consultazione dei Presidenti e dei Commissari pro­vinciali mediante "REFERENDUM", avente carattere deliberativo, secondo le modalità fissate dal Consiglio stesso.
1) linee programmatiche di sviluppo dell'Associazione ed esame della poli­tica venatoria ed eventuali provvedimenti legislativi inerenti la caccia ed aspetti connessi;
Nelle riunioni del Consiglio con la partecipazione dei Delegati Regionali, il Consiglio è validamente costituito in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei membri aventi titolo a parteci­parvi; in seconda convocazione con la partecipazione di undici membri.
Il Presidente Nazionale convoca il Consiglio Nazionale, oltre che nei casi previsti dall'art. 14, Gomma 5, n. 3, quando ne ravvisi l'opportunità o ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.
Il Consiglio Nazionale è validamente costituito, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei membri in carica, in seconda con­vocazione, con la presenza di almeno quattro componenti; le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei membri presenti, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente; le deliberazioni a scrutinio segreto sono ripe­tute fino alla formazione della maggioranza.
Il Presidente adotta in caso di urgenza le deliberazioni di competenza del Consiglio Nazionale, che devono essere sottoposte a ratifica del Consiglio stèsso nella riunione immediatamente successiva.
In caso di cessazione dalla carica del Presidente subentra in sua vece il Vice Presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti nelle elezioni o, in caso di parità di voti, il più anziano di età; il Vice Presidente investito delle funzioni di Presidente convoca entro tre mesi il Consiglio Nazionale per l'e­lezione del nuovo Presidente.
I compiti della Segreteria della Presidenza Nazionale sono coordinati dal Segretario Nazionale eventualmente coadiuvato da un Vice Segretario Nazionale, eletti a norma dell'art. 14 comma 5, punto 5, il Segretario Nazionale o in caso di sua assenza o impedimento il Vice Segretario Nazionale, assiste il Presidente Nazionale ed il Consiglio Nazionale; parte­cipa con voto consultivo alle riunioni dell’Assemblea Nazionale, del Consiglio Nazionale e cura l'attuazione delle delibere di questo ultimo.
Il Consiglio Nazionale, per le attività di cui ai precedenti artt. 1 e 2, può istituire Commissioni, Comitati tecnici e Delegazioni nazionali, per lo svol­gimento di studi tecnici, la predisposizione e l'attuazione di programmi per specifiche attività sportive dell'Unione e per la organizzazione di interventi per la protezione civile, regolamentandone compiti e funzioni, Ai fini della promozione, della organizzazione e del coordinamento del settore pesca, il Consiglio Nazionale istituisce una Delegazione nazionale Enalpesca, nominandone tre membri, non componenti il Consiglio stesso, che eleggo­no nel loro seno il Delegato coordinatore. Questi viene cooptato nel Consiglio Nazionale a norma dell'art. 14, comma I, con voto consultivo.
Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi eletti dall'Assemblea. I membri effettivi eleggono nel loro ambito il Presidente. Il Collegio Sindacale dura in carica quattro anni; in caso di cessazione della carica dei membri effettivi nel corso del quadriennio subentrano nella cari­ca i membri supplenti nominati a norma dell'art. 12, IV comma, punto 3, secondo la procedura prevista all'art. 14, punto 7. ­
Il Collegio vigila sull'osservanza delle norme statutarie e regolamentari da parte degli Uffici dell'Unione, controlla l'esattezza e la corretta tenuta dei libri e delle scritture contabili, verifica periodicamente la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori scritti nei documenti contabili. I Sindaci pos­sono in qualsiasi momento compiere anche individualmente atti di ispezio­ne e controllo presso la Sede centrale e le Sedi periferiche, e richiedere atti e notizie riguardanti l'andamento della gestione e determinate operazioni.
Il Collegio redige relazioni sui bilanci e sui rendiconti e ne effettua comu­nicazione al Consiglio Nazionale.
Il Collegio redige verbale di tutte le riunioni e ispezioni; il verbale è tra­scritto nel libro del Collegio Sindacale.
Il Collegio dura in carica quattro anni; in caso di cessazione dalla carica dei membri effettivi nel corso del quadriennio subentrano nella carica i membri supplenti nominati a norma dell'art. 12, IV comma, punto 3, secon­do la procedura prevista all'art. 14, punto 7.
Il Collegio svolge la funzione disciplinare nei modi prescritti dal presen­te Statuto, e cioè giudica in prima istanza nei casi previsti dall'art. 31 primo e secondo comma e in seconda istanza in quelli previsti dall'art. 30 del pre­sente Statuto.
Per l'elezione e la nomina alle cariche sociali della Unione sono neces­sari i seguenti requisiti, oltre quelli previsti dall'art. 3:
c) non aver subito condanne definitive per reati dolosi - salvo che le stes­se prevedano la non menzione - o per violazione di carattere penale delle leggi sulla caccia e sulla pesca, e delle leggi di pubblica sicurezza per quanto si riferisce alle predette attività e all'attività di tiro, salvo il caso di avvenuta riabilitazione;
e) possedere almeno un anno di anzianità di socio, salvo che per la ele­zione a Delegato Regionale o a Presidente di Sodalizio.
b) per i componenti del Consiglio Nazionale, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, l'assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive od a quattro riunioni nel corso di un anno. La giustificazione dell'assen­za dovrà risultare da atto scritto da conservare agli atti dell'Organo col­legiale;
Il Consiglio Nazionale può disporre la sospensione cautelare dalle cari­che sociali di coloro nei cui confronti pendono procedimenti penali per reati non colposi.
a) Presidente Nazionale, con qualsiasi altra carica, salvo quella di compo­nente del Consiglio Nazionale;
c) componente del Consiglio Nazionale, con la carica di Delegato regiona­le;
L’incompatibilità può essere sanata mediante opzione da esercitare ne.1 termine di dieci giorni dall'insorgere di essa.
Art. 28 - RESPONSABILITÀ DISCIPLINARE
Il socio è soggetto alla responsabilità disciplinare secondo le disposizio­ni del presente Statuto.
Art. 29- SANZIONI DISCIPLINARI
1) deplorazione, per comportamento scorretto nei rapporti sociali o nell'e­sercizio delle attività sportive; ­
2) sospensione dalla qualità di socio, da un minimo di tre mesi ad un mas­simo di un anno, per violazioni statuarie e per gravi o ripetute scorret­tezze di comportamento sociale o sportivo;
3) radiazione dall'Unione, per comportamento contrario alle regole fonda­mentali di convivenza nell'Associazione o di esercizio dell'attività sportiva.
Le sanzioni disciplinari nei confronti del socio che non riveste alcuna carica sociale in seno all'Unione sono infitte dal Consiglio Provinciale della Sede di iscrizione dell'interessato, su proposta del Sodalizio cui il socio appartiene o d'iniziativa.
Il Consiglio Provinciale deve comunicare per iscritto al socio gli addebi­ti mossi nei suoi confronti, assegnandogli un termine non inferiore a 30 giorni di replica; alla scadenza del termine e dopo aver esaurito l'istruttoria, se ritiene procedere, fissa la riunione per la discussione e ne dà tempesti­va notizia al socio con invito a presentarsi; nella riunione fissata il socio, se è presente, viene invitato ad esporre a voce le proprie ragioni; al termine della riunione, anche nel caso di mancata presentazione del socio, viene adottata la decisione che è comunicata senza indugio all'interessato.
Il termine per la presentazione dei ricorsi sopra specificati è fissato in 60 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento adottato nei confron­ti del socio.
b) annulla il provvedimento impugnato per irregolarità e rimette la questio­ne all'autorità che ha adottato il provvedimento stesso;
Ove- rivesta la carica di Consigliere Nazionale, di Delegato o Vice Delegato regionale, di Segretario Nazionale, di Commissario regionale o di Presidente provinciale, tale facoltà viene esercitata esclusivamente dal Consiglio Nazionale.
Il Consiglio Nazionale può adottare, nelle more della definizione del pro­cedimento disciplinare, un provvedimento di temporanea sospensione cau­telare non superiore a tre mesi.
Il Collegio dei Probiviri, sulla base della proposta formulata dal Competente Consiglio Provinciale o dal Consiglio Nazionale della Unione svolge gli adempimenti di propria competenza con la procedura prevista dal precedente articolo 30 e adotta, se del caso, le misure disciplinari previste dall'articolo 29 dello Statuto. .
TITO LO V
Il regolamento di amministrazione e contabilità stabilisce i modi di for­mazione e tenuta dei documenti contabili per settori di attività.
L’Unione Nazionale non risponde delle obbligazioni assunte dagli anzi­detti Organi.
Tutte le controversie tra Soci, Sodalizi e Organi dell'Unione direttamen­te connesse con l’attività sportiva istituzionale e non rientrante nelle ipotesi disciplinate dal presente Statuto, saranno deferite ad un Collegio arbitrale, che deciderà senza formalità come arbitro amichevole compositore.
Il Collegio arbitrale sarà composto di tre membri, due dei quali nomina­ti da ciascuna parte ed il terzo scelto dai primi due nominati o, in caso di disaccordo, dai Presidente Nazionale dell'Unione.
Lo scioglimento dell'Unione è deliberato dall'Assemblea nazionale allor­ché sia accertata l'impossibilità di conseguire gli scopi statuari.
Entro un anno da tale data sarà emanato il regolamento di amministra­zione e contabilità dei Sodalizi.
NORMATIVA GUARDIE GIURATE VOLONTARIE ITTICO-VENATORIE
Copyright © 2018 Enalcaccia Perugia. Tutti i diritti riservati.
Tot. visite contenuti : 290276

References: art. 7

Art. 9
 art. 19
 art. 31

Art. 28

Art. 29
 articolo 30