Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/febbraio/1423765289103.html
Timestamp: 2020-06-04 13:38:13+00:00

Document:
QPA - Notifica del ricorso via PEC: avvocati nel caos
Mentre TAR Lazio e TAR Abruzzo dichiarano i ricorsi inammissibili, TAR Calabria e TAR Campania considerano valida la notifica eseguita telematicamente a mezzo di posta certificata.
In data 5 febbraio avevamo pubblicato un articolo nel quale si comunicava che il Tar Abruzzo, Pescara Sez. I con sentenza del 3 febbraio 2015 n. 49 aveva dichiarato inammissibile nel processo amministrativo il ricorso notificato a mezzo pec. Questa sentenza richiamava quella precedentemente depositata in data 13 gennaio 2015 dal Tar Lazio.
Ebbene occorre dar atto che contro tale orientamento interpretativo, appena un giorno dopo il TAR Calabria, Sezione II con sentenza n. 183 del 4 febbraio 2015 ha espressamente affermato in sintesi che "Nel processo amministrativo, è consentito al ricorrente redigere, ai sensi dell’art. 136, coma 2-bis c.p.a., il ricorso introduttivo nelle forme del documento informatico sottoscritto con firma digitale; notificarlo telematicamente, nel rispetto della disciplina dettata dall’art. 3-ter l. 21 gennaio1994, n. 53; costituirsi depositando, ai sensi dell’art. 9, commi 1-bis e 1-ter l. 21 gennaio 1994, n. 53, copia analogica del messaggio di postaelettronica certificata mediante la quale ha provveduto alla notifica di ricorso, del ricorso e degli altri allegati, delle ricevute di accettazione e avvenuta consegna, con attestazione, da parte del difensore, della conformità delle copie depositate ai documenti informatici da cui sono tratte. A tali condizioni, il rapporto processuale deve ritenersi correttamente instaurato e la costituzione del ricorrente è da considerarsi valida."
Tale diversa conclusione, peraltro, non risulta isolata in quanto il TAR Campania, Sezione Settima, con sentenza del 6 febbraio 2015 n. 923 ha espressamente affermato che "- che la notifica per mezzo di posta elettronica certificata (PEC) deve ritenersi valida ed efficacemente effettuata: ad avviso del Tribunale, la mancata autorizzazione ex art. 52 CPA non può ritenersi ostativa atteso che la predetta norma si relazione a forme “speciali” di notificazione, laddove il processo amministrativo, nella sua interezza tende ormai irreversibilmente a trasformarsi in processo amministrativo telematico (PAT; cfr. ex pluris, il DPCM 13 novembre 2014); sul piano della economicità delle forme, va ancora rilevato che l’autorizzazione, a seguito di innegabile rinnovabilità della notifica, non comporterebbe altro che una nuova notifica (verisimilmente) a mezzo PEC; che, in particolare, la legittimità della predetta notifica è comunque recuperabile ex art. 1 L. n. 53 del 21 gennaio1994 secondo cui 1. L'avvocato o il procuratore legale, munito di procura alle liti a norma dell'articolo 83 del codice di procedura civile e della autorizzazione del consiglio dell'ordine nel cui albo è iscritto a norma dell'articolo 7 della presente legge, può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale a mezzo del servizio postale, secondo le modalità previste dalla legge 20 novembre 1982, n. 890, salvo che l'autorità giudiziaria disponga che la notifica sia eseguita personalmente. Quando ricorrono i requisiti di cui al periodo precedente, fatta eccezione per l'autorizzazione del consiglio dell'ordine, la notificazione degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale può essere eseguita a mezzo di posta elettronica certificata".
Gli avvocati, alla luce di tali diverse interpretazioni ed in mancanza di un intervento chiarificatore del Consiglio di Stato, prima di procedere alla notificazione a mezzo pec del ricorso dovranno accertarsi dell'orientamento che nelle varie regioni viene fatto proprio dal giudice amministrativo.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 52
 art. 1