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Timestamp: 2020-07-05 11:21:04+00:00

Document:
Lawbrary | ODFR - Ordinanza sul diritto fondiario rurale
Ordinanza sul diritto fondiario rurale
Valore di reddito(1 - 2)
Calcolo dell'unità standard di manodopera(2 - 2)
Menzione nel registro fondiario(3 - 4)
Coordinamento della procedura e rimedi giuridici (4 - 5)
Disposizioni finali(6 - 8)
Guida per la stima
del 4 ottobre 1993 (Stato 1° aprile 2018)
visti gli articoli 7 capoverso 1, 10 capoverso 2 e 86 capoverso 2 della legge federale del 4 ottobre 19911 sul diritto fondiario rurale (LDFR),2
Sezione 1: Valore di reddito
Art. 1 Modo e periodo di calcolo
1È con­si­de­ra­to va­lo­re di red­di­to il ca­pi­ta­le il cui in­te­res­se (ren­di­ta) cor­ri­spon­de, nel­la me­dia plu­rien­na­le, al red­di­to dell'azien­da o del fon­do agri­co­lo ge­sti­ti se­con­do le con­di­zio­ni usua­li.
2Per il cal­co­lo del­la ren­di­ta, il red­di­to azien­da­le è di nor­ma ri­par­ti­to pro­por­zio­nal­men­te tra i fat­to­ri di pro­du­zio­ne ca­pi­ta­le e la­vo­ro. La par­te del red­di­to di ca­pi­ta­le re­la­ti­va al po­de­re agri­co­lo ne co­sti­tui­sce la ren­di­ta.
3Il pe­rio­do di cal­co­lo com­pren­de gli an­ni 2009-2024. Il va­lo­re di red­di­to è sta­bi­li­to sul­la ba­se del­la me­dia del­le ren­di­te con­si­de­ra­te per il pe­rio­do di cal­co­lo con un tas­so d'in­te­res­se me­dio del 4,24 per cen­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 gen. 2018, in vi­go­re dal 1° apr. 2018 (RU 2018 999).
Art. 2 Stima
1Le di­spo­si­zio­ni per la sti­ma del va­lo­re di red­di­to agri­co­lo (gui­da per la sti­ma) fi­gu­ra­no nell'al­le­ga­to. Si ap­pli­ca­no i se­guen­ti prin­ci­pi:
nel ca­so del­le azien­de agri­co­le, i ter­re­ni, gli edi­fi­ci di eco­no­mia ru­ra­le e al­pe­stri, l'abi­ta­zio­ne del ca­poa­zioen­da non­ché le stan­ze de­gli im­pie­ga­ti ne­ces­sa­rie a sco­po agri­co­lo so­no sti­ma­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni agri­co­le del­la gui­da per la sti­ma. Edi­fi­ci e par­ti di edi­fi­ci de­sti­na­ti ad at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie af­fi­ni all'agri­col­tu­ra ven­go­no sti­ma­ti in ba­se ai ri­sul­ta­ti d'eser­ci­zio con­for­me­men­te al­la de­scri­zio­ne for­ni­ta nel­la gui­da per la sti­ma; abi­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri ol­tre a quel­la del ca­poa­zien­da ed edi­fi­ci per at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie non agri­co­le so­no sti­ma­ti se­con­do di­spo­si­zio­ni non agri­co­le;
nel ca­so dei fon­di agri­co­li, i ter­re­ni non­ché gli edi­fi­ci di eco­no­mia ru­ra­le e al­pe­stri so­no sti­ma­ti se­con­do le di­spo­si­zio­ni del­la gui­da per la sti­ma; lo spa­zio abi­ta­ti­vo, le par­ti di edi­fi­ci e gli edi­fi­ci de­sti­na­ti ad at­ti­vi­tà ac­ces­so­rie non agri­co­le van­no sti­ma­ti se­con­do di­spo­si­zio­ni non agri­co­le.3
2Le di­spo­si­zio­ni e le ali­quo­te con­te­nu­te nell'al­le­ga­to so­no vin­co­lan­ti per le au­to­ri­tà pre­po­ste e gli esper­ti ad­det­ti al­la sti­ma.4
3La sti­ma de­ve te­ne­re con­to dell'uti­liz­za­zio­ne, dei di­rit­ti, de­gli one­ri e del­le ser­vi­tù ine­ren­ti al­le azien­de e ai fon­di agri­co­li.
4Il ri­sul­ta­to del­la sti­ma va iscrit­to in un ver­ba­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 25 ott. 1995, in vi­go­re dal 1° feb. 1996 (RU 1995 5147).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 26 nov. 2003, in vi­go­re dal 1° feb. 2004 (RU 2003 4539).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 gen. 2018, in vi­go­re dal 1° apr. 2018 (RU 2018 999).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 31 gen. 2018, in vi­go­re dal 1° apr. 2018 (RU 2018 999).
Sezione 1a: Calcolo dell'unità standard di manodopera
1Per cal­co­la­re il nu­me­ro di uni­tà stan­dard di ma­no­do­pe­ra (USM) per azien­da si ap­pli­ca­no i coef­fi­cien­ti men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 3 dell'or­di­nan­za del 7 di­cem­bre 19982 sul­la ter­mi­no­lo­gia agri­co­la. Fi­no al 1° lu­glio 2016 per cal­co­la­re il nu­me­ro di USM per azien­da si ap­pli­ca­no i coef­fi­cien­ti men­zio­na­ti nell'ar­ti­co­lo 3 dell'or­di­nan­za sul­la ter­mi­no­lo­gia agri­co­la va­li­di si­no al­la fi­ne del 2015.
2A com­ple­ta­men­to del ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca­no i se­guen­ti coef­fi­cien­ti:
vac­che da lat­te in un'azien­da d'esti­va­zio­ne
0,016 USM/ca­ri­co nor­ma­le
al­tri ani­ma­li da red­di­to in un'azien­da d'esti­va­zio­ne
0,011 USM/ca­ri­co nor­ma­le
pa­ta­te
bac­che, pian­te me­di­ci­na­li e aro­ma­ti­che
vi­gna con tor­chia­tu­ra in pro­prio
ser­ra con fon­da­men­ta fis­se
tun­nel o let­ti di for­za­tu­ra
pro­du­zio­ne di fun­ghi in tun­nel o edi­fi­ci
pro­du­zio­ne di fun­ghi pra­ta­io­li in edi­fi­ci
pro­du­zio­ne di ci­co­ria bel­ga in edi­fi­ci
pro­du­zio­ne di ger­mo­gli in edi­fi­ci
or­to­flo­ro­vi­vai­smo eser­ci­ta­to a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le: ser­ra con fon­da­men­ta fis­se o tun­nel per pian­te in re­ci­pien­te (va­so)
col­tu­ra di al­be­ri di Na­ta­le
fo­re­sta di pro­prie­tà dell'azien­da
0,013 USM/ha.3
3Per le col­tu­re di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re f, g e l, è com­pu­ta­bi­le l'in­te­ra su­per­fi­cie de­gli edi­fi­ci.
4Per le col­tu­re di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re h-k co­me su­per­fi­cie di ri­fe­ri­men­to si uti­liz­za la su­per­fi­cie dei let­ti (su­per­fi­cie di sub­stra­to, su­per­fi­cie di col­ti­va­zio­ne) o, per i bloc­chi, ci­lin­dri e con­te­ni­to­ri di sub­stra­to tri­di­men­sio­na­li, il ri­spet­ti­vo pia­no di ap­pog­gio, spa­zi in­ter­me­di com­pre­si (aree di pas­sag­gio esclu­se). In in­stal­la­zio­ni a più pia­ni (scaf­fa­li) si som­ma­no le su­per­fi­ci dei ri­pia­ni.
5Gli ani­ma­li pro­pri o di ter­zi se­con­do il ca­po­ver­so 2 let­te­re a e b cu­sto­di­ti in azien­de d'esti­va­zio­ne pos­so­no es­se­re com­pu­ta­ti sol­tan­to se l'azien­da d'esti­va­zio­ne fa­cen­te par­te dell'azien­da è ge­sti­ta a pro­prio ri­schio e pe­ri­co­lo.
6Per la la­vo­ra­zio­ne, lo stoc­cag­gio e la ven­di­ta di pro­dot­ti agri­co­li di pro­du­zio­ne pro­pria ef­fet­tua­ti nell'azien­da pro­dut­tri­ce, in im­pian­ti au­to­riz­za­ti, è con­ces­so un sup­ple­men­to di 0,05 USM ogni 10 000 fran­chi di pre­sta­zio­ne lor­da. La pre­sta­zio­ne lor­da de­ve es­se­re in­di­ca­ta nel­la con­ta­bi­li­tà fi­nan­zia­ria.
7Per le at­ti­vi­tà af­fi­ni all'agri­col­tu­ra se­con­do l'ar­ti­co­lo 12b dell'or­di­nan­za sul­la ter­mi­no­lo­gia agri­co­la, in im­pian­ti au­to­riz­za­ti, è con­ces­so un sup­ple­men­to di 0,05 USM ogni 10 000 fran­chi di pre­sta­zio­ne lor­da. La pre­sta­zio­ne lor­da de­ve es­se­re in­di­ca­ta nel­la con­ta­bi­li­tà fi­nan­zia­ria. Il sup­ple­men­to è com­pu­ta­to fi­no al mas­si­mo a 0,4 USM.
8So­no con­ces­si sup­ple­men­ti se­con­do il ca­po­ver­so 7 so­lo se l'azien­da rag­giun­ge una gran­dez­za di al­me­no 0,8 USM con le at­ti­vi­tà di cui ai ca­po­ver­si 1-6.
9Per le col­tu­re dell'or­to­flo­ro­vi­vai­smo eser­ci­ta­to a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le i coef­fi­cien­ti USM di cui ai ca­po­ver­si 1-4 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 ott. 2015, cpv. 1 in vi­go­re dal 1° gen 2016 e cpv. 2-9 dal 1° lug. 2016 (RU 2015 4487).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 ott. 2015, in vi­go­re dal 1° lug. 2016 (RU 2015 4487).
Sezione 2: Menzione nel registro fondiario
Art. 3 Eccezioni all'obbligo di menzione
1Le men­zio­ni pre­vi­ste dall'ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b LD­FR pos­so­no es­se­re tra­la­scia­te so­lo se è sta­ta au­to­riz­za­ta l'uti­liz­za­zio­ne non agri­co­la dei fon­di con­for­me­men­te al­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 giu­gno 19791 sul­la pia­ni­fi­ca­zio­ne del ter­ri­to­rio (LPT).
2I fon­di che fan­no par­te di un'azien­da ac­ces­so­ria non agri­co­la ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 LD­FR sot­to­stan­no sem­pre all'ob­bli­go di men­zio­ne.
Art. 4 Cancellazione d'ufficio della menzione
1Le au­to­ri­tà che ema­na­no pia­ni d'uti­liz­za­zio­ne con­for­me­men­te al­la LPT1 or­di­na­no la can­cel­la­zio­ne d'uf­fi­cio del­le men­zio­ni se que­ste di­ven­ta­no pri­ve d'og­get­to in se­gui­to a una mo­di­fi­ca de­fi­ni­ti­va del pia­no d'uti­liz­za­zio­ne.
2Le au­to­ri­tà che ac­cor­da­no le au­to­riz­za­zio­ni con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 60 let­te­ra a LD­FR or­di­na­no la can­cel­la­zio­ne d'uf­fi­cio del­le men­zio­ni per nuo­vi fon­di se es­se so­no di­ve­nu­te pri­ve d'og­get­to.
Sezione 3: Coordinamento della procedura e rimedi giuridici
Art. 4a Coordinamento della procedura
1Nel­la pro­ce­du­ra di au­to­riz­za­zio­ne di ec­ce­zio­ni al di­vie­to di di­vi­sio­ne ma­te­ria­le e di fra­zio­na­men­to e nel­la pro­ce­du­ra di ema­na­zio­ne di una ri­spet­ti­va de­ci­sio­ne di ac­cer­ta­men­to o di non ap­pli­ca­bi­li­tà del­la LD­FR l'au­to­ri­tà pre­po­sta a ri­la­scia­re le au­to­riz­za­zio­ni se­con­do ta­le leg­ge sot­to­po­ne all'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te in ma­te­ria di de­ci­sio­ni su pro­get­ti edi­li­zi fuo­ri del­le zo­ne edi­fi­ca­bi­li (art. 25 cpv. 2 LPT2), i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri per pro­nun­cia­re una de­ci­sio­ne, se su un fon­do in que­stio­ne esi­ste un edi­fi­cio o un im­pian­to e que­st'ul­ti­mo si tro­va fuo­ri del­la zo­na edi­fi­ca­bi­le ai sen­si del di­rit­to in ma­te­ria di pia­ni­fi­ca­zio­ne ter­ri­to­ria­le.
2L'au­to­ri­tà com­pe­ten­te ad ac­cor­da­re l'au­to­riz­za­zio­ne in sif­fat­ti ca­si de­ci­de sol­tan­to se è da­ta una de­ci­sio­ne in ma­te­ria di pia­ni­fi­ca­zio­ne del ter­ri­to­rio cre­sciu­ta in giu­di­ca­to nel­la qua­le sia sta­ta ri­co­no­sciu­ta la le­ga­li­tà dell'uti­liz­za­zio­ne del ri­spet­ti­vo edi­fi­cio o im­pian­to.
3Non è ne­ces­sa­rio pro­ce­de­re al coor­di­na­men­to del­le pro­ce­du­re se è pa­le­se che:
non è pos­si­bi­le ri­la­scia­re un'au­to­riz­za­zio­ne di de­ro­ga se­con­do la LD­FR; op­pu­re
il fon­do in que­stio­ne de­ve ri­ma­ne­re as­sog­get­ta­to al­la LD­FR.
1 In­tro­dot­to dall'art. 51 dell'O del 28 giu. 2000 sul­la pia­ni­fi­ca­zio­ne del ter­ri­to­rio, in vi­go­re dal 1° set. 2000 (RU 2000 2047).
Art. 5 Competenza dell'Ufficio federale di giustizia
1L'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia è au­to­riz­za­to a pre­sen­ta­re ri­cor­so da­van­ti al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le con­tro le de­ci­sio­ni su ri­cor­so pro­nun­cia­te dall'au­to­ri­tà can­to­na­le di ul­ti­ma istan­za che si fon­da­no sul­la LD­FR o la leg­ge fe­de­ra­le del 4 ot­to­bre 19852 sull'af­fit­to agri­co­lo.3
2Le de­ci­sio­ni pro­nun­cia­te dall'au­to­ri­tà can­to­na­le di ul­ti­ma istan­za de­vo­no es­se­re no­ti­fi­ca­te all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia.
2 RS 221.213.2
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 18 dell'O dell'8 nov. 2006 con­cer­nen­te l'ade­gua­men­to di or­di­nan­ze del Con­si­glio fe­de­ra­le al­la re­vi­sio­ne to­ta­le dell'or­ga­niz­za­zio­ne giu­di­zia­ria fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4705).
l'or­di­nan­za del 28 di­cem­bre 19511 con­cer­nen­te la sti­ma dei po­de­ri e dei fon­di agri­co­li;
l'or­di­nan­za del 16 no­vem­bre 19452 su lo sde­bi­ta­men­to di po­de­ri agri­co­li;
l'or­di­nan­za del 16 no­vem­bre 19453 in­te­sa a pre­ve­ni­re l'in­de­bi­ta­men­to ec­ces­si­vo dei be­ni im­mo­bi­li agri­co­li;
gli ar­ti­co­li 37 a 44 del re­go­la­men­to del 30 ot­to­bre 19174 con­cer­nen­te il pe­gno sul be­stia­me.
1 [RU 1951 1329,1979 804,1986 975]
2 [CS 9 112; RU 1952 1152 art.1, 1962 1323 art. 54 cpv.1 n. 4]
3 [CS 9 145]
4 RS 211.423.1
Art. 7 Modificazione del diritto previgente
1 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 1993 2904.
La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 1994.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5
 art.1
 art. 54

Art. 7