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Demetrio Bianchi
1 FORUM BANCHE PA 2010 Sessione Parallela C2 Partenariato Pubblico Privato Intervento di Cristiano Cannarsa Responsabile Direzione Imprese CDP - Roma, 19 febbraio
2 La normativa nelle infrastrutture 2 2
3 Negli ultimi anni si è assistito ad una graduale evoluzione della normativa che disciplina le concessioni di lavori pubblici; Il punto di partenza è rappresentato dalla cosiddetta Legge Merloni (L. 109/94) che si è progressivamente modificata fino all attuale Terzo decreto correttivo al Codice degli Appalti Dlgs 163/06 (1 agosto 2008). 3
4 Le concessioni di lavori pubblici, come noto, sono contratti a titolo oneroso, conclusi in forma scritta, aventi ad oggetto, l esecuzione, ovvero la progettazione esecutiva e l esecuzione, ovvero la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l esecuzione di lavori pubblici, o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica; La controprestazione/corrispettivo a favore del concessionario consiste, di regola, unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente le opere; Il sistema tariffario deve essere in grado di poter regolare il funzionamento e mantenere in equilibrio la società di progetto nelle diverse fasi della sua operatività, eventualmente attraverso la corresponsione di canoni di disponibilità variabili con le prestazioni. 4
5 L affidamento di una concessione di lavori pubblici può seguire tre principali procedure: 1.Concessione ad Iniziativa Pubblica, mediante gara per l affidamento diretto di una concessione ex articolo 143 del Codice Appalti; 2.Finanza di Progetto con Aggiudicazione: gara ex articolo 153, commi 1-14, del Codice Appalti, così come modificato dallo Schema di Decreto Legislativo correttivo del Codice Appalti approvato dal Consiglio dei Ministri n. 13 del 1 agosto 2008; 3.Finanza di Progetto con Prelazione: gara ex articolo 153, comma 15, del Codice Appalti, così come modificato dal Decreto Legislativo citato Tra i documenti più rilevanti, ai fini della definizione della bancabilità del progetto: il piano economico finanziario (PEF) la bozza di Convenzione 5
6 Settori in cui è possibile attivare operazioni di project financing: Infrastrutture (ferroviarie, viarie, portuali, logistica, aeroportuali, ecc.) Trasporti urbani (tram, metropolitane, ecc.) Edilizia ospedaliera Edilizia pubblica Opere di riqualificazione urbana Sistemi Idrici integrati Energia Energia da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, fotovoltaico e biomasse) Rifiuti, termovalorizzatori e Igiene urbana GAS: Liquefazione, stoccaggio, rigassificazione, trasporto appalti di opere strategiche, mediante ricorso al Contraente Generale 6
7 Volendo fare una graduatoria per settore, in base al numero di operazioni di project financing giunte al Closing finanziario in Italia, avremmo la seguente classificazione: 1. Energia (in prevalenza impianti eolici e fotovoltaici, impianti a ciclo combinato) 2. Edilizia Ospedaliera (Mestre, Castelfranco Veneto, Vimercate, Como, Legnano, ecc.) 3. Edilizia pubblica e Direzionale (sede Comune di Bologna, sede Regione Emilia Romagna, Scuola di Biotecnologie di Torino, ecc.) 4. General Contractor (Salerno-Reggio C., Passante di Mestre, ecc.) 5. Trasporti urbani (Linea 5 metrò Milano, Tram Firenze, ecc.) 7
8 Considerazioni generali del finanziamento 8 8
9 Attori principali nella realizzazione di opere di interesse pubblico: il soggetto Pubblico (soggetto regolatore e/o concedente) il proprietario / concessionario / sponsor le imprese realizzatrici / sponsor industriali gli investitori di lungo periodo (Fondi Infrastrutturali) i finanziatori (debito) 9
10 Le principali fonti di copertura: Contributi pubblici Capitale di rischio (equity) degli sponsor e di fondi infrastrutturali Capitale di debito a lungo termine Ognuna di queste forme di copertura rappresenta interessi diversi: Il soggetto Pubblico mira allo sviluppo, alla competitività e all equilibrio sociale (remunerando con i contributi a f.p. le cosiddette esternalità dei progetti infrastrutturali) Gli sponsor industriali sono interessati alle fasi costruttive/gestionali Gli equity investor remunerano il loro investimento con il sistema tariffario per l uso delle infrastrutture, premiando il rischio rispetto a forme di investimento (debito) maggiormente tutelate I finanziatori che forniscono il capitale di debito remunerano il costo del denaro e il rischio creditizio dell iniziativa (funding e assorbimento di capitale) 10
11 Piano Fonti-Impieghi nella fase di costruzione Impieghi Fonti Costi di progettazione Costi di costruzione Oneri per espropri DL e collaudi Forniture Oneri finanziari capitalizzati Altri costi capitalizzati IVA Contributo a f.p. (eventuale) Capitale di rischio (equity) Finanziamento MLT banche Finanziamento IVA 11
12 Banche garanzie collaterali Azionisti (sponsor) Assicurazioni Servizio Del Debito Contratto di Finanziamento dividendi Contratto di Capitalizzazione Premi contratti assicurativi Gestore Contratto di O&M: perfomance Società Progetto Ricavi mercato o Canoni Disp. perfomance, canoni concessione Contratto di Concessione, permessi, autorizzazioni beni, servizi Concedente Costruttore Contratto di costruzione e ingegneria Controparte commerciale / Mercato appalto di servizio o convenzione Utenti Canoni disponibilità 12
13 Contratto di concessione Contratto di costruzione Contratto di gestione e manutenzione Contratto di finanziamento Contratto di capitalizzazione Contratti di garanzia Contratti gestione conti di progetto Accordo Interbancario 13
14 La possibilità per tali iniziative di mobilitare risorse private e capitali di debito è inoltre condizionata dalla necessità di poter raggiungere rapporti rischio-rendimento adeguati: Il percorso amministrativo e le procedure di affidamento devono poter rassicurare i soggetti finanziatori La normativa settoriale deve essere stabile nel tempo l impianto contrattuale, ed in particolare lo schema delle convenzioni, è fondamentale per poter ottenere rating interni (e quindi condizioni economiche dei finanziamenti) adeguati Le strutture contrattuali devono consentire un adeguata mitigazione dei principali rischi quali quelli di costruzione e di revoca o risoluzione delle concessioni Fondamentali, forme di mitigazione dei rischi di interruzione del rapporto concessorio e la previsione di adeguati indennizzi, prioritariamente destinati al soddisfacimento delle ragioni di credito dei finanziatori 14
15 Adeguata durata delle concessioni (consente di ampliare i rapporti di leva) per avere una congrua coda tra la scadenza del finanziamento e la scadenza della concessione Stabilità della normativa di settore Tariffe regolamentate e adeguate formule di adeguamento delle tariffe Clausole di riequilibrio dei piani economico-finanziari Adeguati indennizzi in caso di risoluzione o revoca (termination) Adeguati impegni pubblici per permessi, espropri, autorizzazioni, ecc Contributi pubblici in fase di costruzione, ove necessari a compensare il differenziale tra tariffe di equilibrio e tariffe amministrate Eventuali Canoni di disponibilità in fase di gestione, funzione di livelli prestazionali predefiniti Attenta verifica dei livelli di utilizzo delle infrastrutture e interventi correttivi monitoraggio per il controllo dei costi in fase di costruzione e gestione 15
16 Il piano di rimborso del debito deve prevedere una coda tra la scadenza del finanziamento e scadenza della concessione, sufficientemente ampia da rendere possibile un eventuale riscadenziamento del debito in caso di scenari di redditività del progetto meno favorevoli. Per l indebitamento vengono adottate strutture contrattuali non recourse (contratti di finanziamento, di capitalizzazione e di garanzia e contratti di costruzione e gestione/manutenzione) atte a garantire una corretta allocazione dei rischi e, in alcuni casi, la separazione giuridica e contabile del progetto rispetto ai bilanci degli sponsor. 16
17 Strutture alternative di finanziamento utilizzate nei progetti infrastrutturali (soprattutto per concessioni di durata superiore ai 50 anni) Strutture di finanziamento denominate Mini-Perm che finanziano la fase di costruzione e di avviamento ( ramp-up ) con operazioni a 5 10 anni bullet (che coprono il periodo di costruzione e i primi due-tre anni di esercizio) con opzioni di rifinanziamento a scadenza su base amortizing, eventualmente anche attraverso Bond di lunghissima scadenza. 17
18 Punti di forza da ricercare nel finanziatore: capacità di strutturazione finanziaria e giuridico-contrattuale di iniziative di project financing; gestione del processo di approvazione del credito in accordo ai criteri di gestione del rischio e di rapporto rischio/rendimento; Track record di settore (infrastrutture, idrico, energia, ecc.); rilevante capacità di Underwriting e Sindacazione. 18
19 Alcuni effetti residui del credit crunch
20 I finanziatori potranno avere un atteggiamento di cautela (a livello di approvazioni creditizie e criteri di strutturazione) richiedendo: Contratti di finanziamento e di garanzia con più stringenti requisiti di bancabilità (determinante ruolo di validi advisor legali e tecnici); Contratti di capitalizzazione delle società di progetto indenni dal rischio insolvenza degli sponsor e disponibilità al rilascio di garanzie corporate; Rapporti Debt/Equity e rapporti di copertura più conservativi (meno debito e più equity); 20
21 Selezione dei progetti per ottimizzare l uso del capitale di rischio; Minori impegni in termini di underwriting (ciascuna banca tenderà a non assumere impegni per progetto superiori a certe soglie), i pool saranno composti da numerose banche; Inversione dei ruoli nelle negoziazioni: il driver è il reperimento di un sufficiente numero di istituti finanziatori. 21
22 Gli Sponsor possono riscontrare maggiori difficoltà nell elaborare scenari previsionali nei piani economico finanziari attendibili 1. Le previsioni di utilizzo delle infrastrutture potrebbero subire l alea di un mercato dell utenza non più prevedibile 2. Saranno privilegiati investimenti in reti e infrastrutture di base con ottiche di gestione di lungo periodo (50 anni), al fine di ridurre l effetto evidenziato al punto 1 22
23 Interventi legislativi che hanno ampliato l operatività di CDP nel finanziamento degli investimenti infrastrutturali
24 Novembre 2009: L attività di CDP nel finanziamento delle infrastrutture è definita dal DL 269/2003, come modificato e integrato dal DL 185/2008 (art. 22); CDP è stata abilitata all uso della raccolta postale per finanziare società, anche private, che sviluppano investimenti promossi dal settore Pubblico e dichiarati di interesse pubblico, senza garanzia dello Stato e senza impatto sul debito pubblico. Marzo 2009: Decreto del MEF che definisce ammissibilità e criteri di selezione dei progetti Aprile 2009: CDP modifica lo Statuto per recepire tali modifiche normative 24
25 Settembre 2009: CDP approva il Piano Industriale e modifica ulteriormente lo Statuto per recepire l intervento normativo per il modello Export Banca (si tratta di operazioni di interesse pubblico previste dall'articolo 8 del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 e successive modificazioni, per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese quando le operazioni sono assistite da garanzia o assicurazione della SACE S.p.A., o è effettuata a favore delle piccole e medie imprese per finalità di sostegno dell'economia) Ottobre 2009: Avvio dell attività mediante 5 unità di business e una nuova organizzazione 25
26 Novembre 2009: CDP approva il Regolamento per il rilascio di Garanzie per le Opere Pubbliche l articolo 2, commi da 264 a 270, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 ( Legge ) autorizza e disciplina la costituzione presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti S.p.A. ( CDP ) di un fondo, denominato Fondo di Garanzia per le Opere Pubbliche ( FGOP o il Fondo ) a valere sulle risorse previste ai sensi dell articolo 71, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Risparmio Postale); con decreto del Ministero dell economia e delle finanze del 16 settembre 2009 (il Decreto di Indirizzo ) sono state emanate, ai sensi dell articolo 2, comma 268, della Legge, le linee di indirizzo per l emanazione da parte di CDP di un regolamento, previsto dal medesimo comma 268, che fissi limiti, condizioni, modalità e caratteristiche della prestazione di garanzie e dei relativi rimborsi, tenendo conto della redditività potenziale dell opera e della decorrenza e durata della concessione o della gestione; Il Fondo ha una consistenza iniziale pari a milioni di euro e può essere incrementato secondo le modalità previste dal Decreto di Indirizzo. 26
27 Principi e modalità di intervento nel finanziamento delle opere con il ricorso alla Raccolta Postale
28 Finanziamento delle opere con la Raccolta Postale CDP supporta progetti promossi dalla Pubblica Amministrazione finanziando anche imprese pubbliche e private, secondo logiche di sostenibilità economica e finanziaria di ciascuna operazione e merito di credito dei beneficiari, facendo ricorso alla provvista derivante dal risparmio postale (D.L. 185/2008); L intervento di CDP è complementare al sistema bancario e finanzierà una quota non superiore al 50% di ciascun progetto (in linea con il modello BEI). Di norma la quota CDP è distinta rispetto a quella riservata al sistema bancario, con termini e condizioni separate; Tali finanziamenti, saranno erogati direttamente da CDP se di importo superiore ai 25 milioni di euro; al di sotto di tale soglia, CDP si potrà avvalere del canale bancario. In questa attività si intende privilegiare l utilizzo di strumenti di debito e/o di garanzia, rispetto al capitale di rischio, che sarà impiegato solo in via eccezionale e comunque per importi marginali. 28
29 Questa attività di business viene svolta applicando i principi dell operatore di lungo periodo e a tassi ragionevoli (agganciati alle condizioni di mercato), dovendo salvaguardare l equilibrio economico-patrimoniale di lungo periodo CDP si riserva di valutare la sostenibilità di ciascuna operazione tenendo conto sia del suo valore economico-finanziario sia del merito di credito del beneficiario e di definire la modalità di intervento e le relative condizioni di accesso. 29
30 I buoni progetti promossi dagli enti pubblici Con riferimento ai criteri di accesso, CDP potrà supportare operazioni avendone innanzitutto verificato le finalità di interesse generale e l effettiva promozione da parte di un Ente pubblico. In particolare, il decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 12 marzo 2009, attuativo del D.L. 185/2008, ha individuato 7 categorie di possibili operazioni di interesse pubblico, promosse da Enti pubblici e quindi finanziabili da parte di CDP: 1. Progetti cofinanziati dalla BEI 2. Investimenti e forniture di interesse nazionali supportate da contributi pluriennali dello Stato o dell UE 3. Concessioni di lavori pubblici e appalti di lavori e servizi anche con il ricorso al General Contractor 4. Progetti connessi ad accordi tra Italia e uno o più paesi terzi (o istituzioni UE) 5. Progetti sviluppati mediante Partnership Pubblico Private 6. Investimenti inseriti in piani e programmi di soggetti pubblici 7. Investimenti sviluppati da privati, per assolvere ai compiti istituzionali dei soggetti pubblici 30
31 Principi e modalità di intervento nel finanziamento delle opere con il ricorso alla Raccolta CDP (Gestione Ordinaria)
32 Finanziamento delle opere con la Raccolta Ordinaria CDP supporta direttamente le imprese nella realizzazione di opere, impianti, reti e dotazioni destinate sia alla fornitura di servizi pubblici sia alle bonifiche, in linea con il D.L. 269/2003, utilizzando fondi raccolti attraverso l emissione di titoli, l assunzione di finanziamenti e altre operazioni finanziarie, senza garanzia dello Stato ed esclusivamente presso investitori istituzionali. Tali operazioni, regolate a condizioni di mercato, dovranno rispondere sia ai requisiti della sostenibilità finanziaria e del merito di credito sia ad assicurare adeguati ritorni sul capitale. CDP opera secondo due modalità alternative: corporate finance: finanziamento a medio lungo termine per investimenti di clientela corporate (ad es. aziende operanti nell erogazione di servizi pubblici e nel settore dei trasporti); project finance di opere infrastrutturali destinate alla fornitura di servizi pubblici 32
33 Finanziamento delle opere con la Raccolta Ordinaria(segue) Sulla base dei principi appena richiamati saranno, in prima istanza, di esclusiva competenza della Gestione Ordinaria le operazioni che: sono intraprese in pool con altre istituzioni finanziarie attraverso la partecipazione di CDP con una quota indistinta; sono attivate quando si è completata la promozione dell investimento da parte del Soggetto Pubblico ed il soggetto che realizza l investimento attiva una qualche forma di procedura competitiva per la selezione degli istituti finanziatori. 33
34 Principi di intervento del Fondo Garanzia Opere Pubbliche (FGOP)
35 Fondo Garanzia Opere Pubbliche (FGOP) CDP può prestare la Garanzia in favore dei soggetti pubblici o privati titolari di una Concessione di Lavori Pubblici per la realizzazione e gestione delle opere di competenza dei soggetti di cui all articolo 5, comma 7, lettera a), del Decreto CDP ( Soggetti Beneficiari o Creditori Garantiti ); Possono richiedere il rilascio della Garanzia a valere sul Fondo i soggetti di cui all articolo 5, comma 7, lettera a), del Decreto CDP in qualità di soggetto concedente dell opera ( Ente Concedente o Debitore Garantito ). La richiesta può essere congiunta con il Soggetto Beneficiario; La Garanzia CDP è soggetta all esito favorevole dell istruttoria CDP sulla sostenibilità economico-finanziaria del progetto (con particolare riferimento ai flussi di cassa relativi al periodo successivo alla scadenza della concessione vigente) e sul merito di credito del concessionario. L Istruttoria CDP è volta ad accertare: copertura finanziaria del progetto, congruità dei costi di costruzione e gestione, previsioni sui ricavi attesi, ipotesi del piano economico finanziario e capacità di rimborso della garanzia post scadenza concessione, rispetto delle norme nazionali e comunitarie in tema di affidamento di contratti pubblici, assenza di altre forme di garanzia dello Stato e di concomitanti finanziamenti CDP 35
36 Fondo Garanzia Opere Pubbliche (FGOP) - segue CDP garantisce il pagamento dell obbligazione pecuniaria assunta contrattualmente dal concedente nei confronti del concessionario, di norma a carico del concessionario subentrante alla scadenza contrattuale della concessione; La Garanzia CDP può essere escussa solo in occasione della scadenza contrattuale della concessione e del mancato reperimento, entro i termini previsti, di un soggetto subentrante; La garanzia non può eccedere il valore dell opera non ammortizzato nel periodo della concessione; In presenza di un concessionario subentrante detta obbligazione pecuniaria viene assolta da quest ultimo e rappresenta una condizione sospensiva per l efficacia della nuova concessione; In caso di escussione della garanzia la CDP assume, tra gli altri, diritti su ogni forma di futuro sfruttamento economico dell opera. 36
37 Contatti Cristiano Cannarsa Responsabile Direzione Imprese Cassa depositi e prestiti S.p.A Tel
Il project financing per lo sviluppo dei sistemi di trasporto. Avv.. Franco Vigliano
Il project financing per lo sviluppo dei sistemi di trasporto Università Carlo Cattaneo, Castellanza 7 marzo 2002 Il punto di vista giuridico Avv.. Franco Vigliano Brosio Casati - Allen & Overy Milano

References: articolo 143
 articolo 153
 articolo 153
 articolo 2
 articolo 71
 articolo 2
 articolo 5
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