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Timestamp: 2020-03-31 01:41:20+00:00

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Articolo 29 Interventi di conservazione
Articolo 55 Alienabilità di immobili di interesse artistico o storico appartenenti al demanio pubblico.
Articolo 63 Obbligo di denuncia dell’attività commerciale e di tenuta del registro
Sezione III Restituzione di beni culturali illecitamente usciti dal territorio
TITOLO II Valorizzazione
Articolo 104 Accesso a pagamento
Articolo 105 Fruizione di beni culturali di proprietà privata
Articolo 106 Archivi di Stato e archivi storici degli enti pubblici: documenti ammessi a libera consultazione
Articolo 107 Archivi di Stato e archivi storici degli enti pubblici: documenti consultabili previa autorizzazione
Articolo 111 Accesso agli archivi privati
Articolo 112 Diritti di uso e godimento pubblico
Articolo 113 Uso individuale di beni culturali
Articolo 114 Uso strumentale e precario e riproduzione di beni culturali
Articolo 120 Cooperazione ed accordi
Articolo 124 Diffusione della conoscenza del patrimonio culturale nelle scuole
Articolo 125 Centri di documentazione
SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RECANTE IL “CODICE DEI BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI”, AI SENSI DELL’ARTICOLO 10 DELLA LEGGE 6 LUGLIO 2002, N. 137
VISTO l’articolo 14 della legge 23 agosto 23 agosto 1988, n. 400;
VISTE la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del …;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza generale del …;
1. E’ approvato l’unito codice dei beni culturali e paesaggistici, composto di … articoli e dell’allegato A, vistato dal Ministro proponente.
2. Le regioni esercitano le funzioni di tutela previste dal presente codice su manoscritti, autografi, carteggi, documenti notevoli, incunaboli, su raccolte librarie non appartenenti allo Stato o non sottoposte alla tutela statale, nonché su libri, stampe e incisioni non appartenenti allo Stato.
1. La valorizzazione concerne la disciplina delle attività e le funzioni dirette a migliorare la conoscenza e le condizioni di conservazione del patrimonio culturale, ad assicurarne la migliore fruizione nonché a favorirne la riqualificazione.
3. Al fine di assicurare il coordinamento delle attività di valorizzazione il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali concludono, di regola, appositi accordi o intese.
4. Salvo quanto disposto dall’articolo 64, non sono soggette alla disciplina del presente Titolo le cose indicate al comma 1 e al comma 3, lettere a), b), c) ed e), che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni.
1. Le cose immobili e mobili appartenenti ai soggetti indicati all’articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, sono sottoposte alle disposizioni del presente Titolo fino a quando non sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2.
2. Il Ministero, d’ufficio o su richiesta dei soggetti cui le cose appartengono, verifica la sussistenza dell’interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico nelle cose di cui al comma 1, procedendo alla loro schedatura sulla base di indirizzi di carattere generale stabiliti dal Ministero medesimo al fine di assicurare uniformità di valutazione.
5. Le cose di cui al comma 4 per le quali si sia proceduto alla sdemanializzazione sono, ai fini del presente codice, liberamente alienabili.
1. Il Ministero assicura la catalogazione dei beni culturali e coordina le relative attività.
e) il trasferimento ad altri soggetti di complessi organici di documentazione di archivi pubblici nonché di archivi di persone giuridiche private.
1. La conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di conoscenza, prevenzione, manutenzione e restauro.
5. I direttori possono ricevere altresì in deposito beni culturali appartenenti ad enti pubblici. Le spese di conservazione e custodia specificamente riferite ai beni depositati sono a carico degli enti depositanti.
c) dei beni mobili indicati all’articolo 10, comma 3, lettere a), d) ed e);
d) degli archivi e dei singoli documenti indicati all’articolo 10, comma 2, lettera a), e comma 3, lettera b).
2. La richiesta di autorizzazione è presentata almeno quattro mesi prima dell’inizio della manifestazione ed indica il responsabile della custodia delle opere in prestito.
3. L’autorizzazione è rilasciata tenendo conto delle esigenze di conservazione e fruizione pubblica dei beni ed è subordinata all’adozione delle misure necessarie per garantirne l’integrità. I criteri, le procedure e le modalità per il rilascio dell’autorizzazione medesima sono stabiliti con decreto ministeriale.
1. E’ vietato collocare o affiggere cartelli o altri mezzi di pubblicità sugli edifici e nelle aree tutelati come beni culturali. Il soprintendente può, tuttavia, autorizzare il collocamento o l’affissione quando non ne derivi danno all’aspetto, al decoro e alla pubblica fruizione di detti edifici ed aree.
4. I beni e le cose indicati ai commi 1 e 2 possono essere utilizzati esclusivamente secondo

References: Articolo 55

Articolo 63

Articolo 104

Articolo 105

Articolo 106

Articolo 107

Articolo 111

Articolo 112

Articolo 113

Articolo 114

Articolo 120

Articolo 124

Articolo 125