Source: http://www.compagnidijeneba.org/lo-statuto/
Timestamp: 2018-07-18 23:44:11+00:00

Document:
Lo Statuto | Compagni di Jeneba
L’Associazione I Compagni di Jeneba ONLUS ha sede in Strada del Castellaro, 84/L – 60019 Senigallia (AN)
L’organizzazione di volontariato, denominata: “I Compagni di Jeneba” assume la forma giuridica di associazione. E’ apartitica e aconfessionale.
L’organizzazione ha sede legale a Senigallia (Provincia di Ancona- Italia), e ha carattere di operatività nazionali e internazionali.
L’organizzazione di volontariato I Compagni di Jeneba è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore socio-assistenziale e tutela dei diritti, per contribuire alla cooperazione allo sviluppo internazionale, gestita in sussidiarietà sia in centro che in periferia, con i Paesi in via di sviluppo.
a) promuovere e realizzare iniziative socio-sanitarie ed educative in favore di soggetti svantaggiati e delle fasce più deboli
b) promuovere e realizzare iniziative in favore dell’infanzia
c) promuovere e realizzare azioni di solidarietà sociale e umana
d) intervenire con interventi di sostegno economico diretto o indiretto, verso enti, istituti e/o soggetti che provvedono alle prestazioni definite ai punti a, b e c del presente articolo.
e) svolgere attività di protezione civile secondo le norme di legge in vigore.
f) promuovere il dibattito sui problemi della comunità locale e formulare agli enti locali proposte per azioni nelle materie precedentemente evidenziate
g) sensibilizzare la collettività alle problematiche connesse alle materie precedentemente elencate
ART. 6 (Ambito di attività)
L’associazione opera nell’ambito della Regione Marche per coordinare le attività di cooperazione e previa delibera del Consiglio Direttivo, può costituire dipendenze o sedi periferiche in altre località, in Italia o all’estero, dotate o meno di autonomia giuridica e patrimoniale. Tali dipendenze o sedi periferiche utilizzeranno lo stesso nome: “I compagni di Jeneba” seguito dall’indicazione della località della sede.
ART. 7 ( Soci)
7.1 Possono far parte dell’associazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità e sostengono le attività umanitarie dell’associazione stessa. L’associazione è aperta a tutte le persone fisiche, senza alcuna discriminazione politica, ideologica o religiosa.
7.2 I membri dell’associazione si distinguono in:
a) Soci Fondatori. Sono coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo;
b) Soci Ordinari. Sono coloro che partecipano attivamente alla vita dell’associazione e ne promuovono le iniziative umanitarie;
c) Soci Onorari. Sono coloro che si sono distinti per particolari meriti nell’attuazione e nella promozione dei principi, degli scopi e delle finalità dell’associazione.
7.3 La qualifica di Socio Ordinario si ottiene previa presentazione di domanda scritta al Consiglio Direttivo dell’associazione. Il Consiglio Direttivo giudica sull’ammissione del candidato con decisione motivata e appellabile solo innanzi il Collegio dei Probiviri. La nomina a Socio Onorario viene deliberata dall’assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
7.4 I Soci sono tenuti al versamento della quota associativa annuale, che viene decisa dal Consiglio Direttivo, e a contribuire alle attività dell’associazione. La quota associativa non è in ogni caso ripetibile.
7.5 La qualità di Socio si perde per:
a) Dimissioni, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
b)Decadenza, per la perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
c)Per esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità con lo statuto, le finalità e lo spirito dell’associazione;
d)Mancato pagamento della quota associativa annuale.
Contro l’esclusione è ammesso ricorso solo innanzi il Collegio dei Probiviri.
ART. 8 (Diritti e doveri degli aderenti)
essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzate dal consiglio direttivo, per l’attività prestata, ai sensi di legge;
L’assemblea dei Soci è composta dai Soci Fondatori, dai Soci Ordinari e dai Soci Onorari.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ convocata dal Consiglio Direttivo ogni volta che lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l’anno entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
L’assemblea deve essere altresì convocata quando ne faccia richiesta scritta almeno un decimo dei Soci
eleggere e, per gravi motivi, revocare i membri elettivi del Consiglio Direttivo;
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia ilnumero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
Il consiglio direttivo è formato dai soci fondatori (membri di diritto) e da un numero tra quattro e sei componenti (membri elettivi), eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni cinque e sono rieleggibili per tre mandati.
Il consiglio direttivo nomina tra i suoi membri il Presidente, il Vicepresidente e il Tesoriere.
Nelle more della costituzione del primo direttivo, le cariche sono coperte dai soci fondatori.
Il presidente è eletto dal direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Il tesoriere viene eletto dal consiglio direttivo tra i propri membri, ad esso si applicano in quanto compatibili le norme che regolano il presidente. Il tesoriere ha il compito di curare l’andamento economico dell’associazione, di predisporre il bilancio annuale, di tenere una ordinata contabilità e di tenere i registri contabili previsti dalla vigente legislazione. I pagamenti in contanti devono essere autorizzati dal presidente e le altre forme di pagamento diverse dal contante devono riportare le firme congiunte del presidente e del tesoriere.
ART. 19 (I beni)
ART. 20 (Divieto di distribuzione degli utili)
ART. 21 (Proventi derivanti da attività marginali)
ART. 22 (Bilancio)
ART. 24 (Dipendenti e collaboratori)
ART. 25 (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)
ART. 26 (Responsabilità della organizzazione)
ART. 27 (Assicurazione dell’organizzazione)
ART. 29 (Disposizioni finali e transitorie)
Nelle more della costituzione degli organi sociali, tutte le cariche e le funzioni sono esercitate dai soci fondatori.
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References: ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 19

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27

ART. 29