Source: http://www.mondoadr.it/cms/normativa/direttiva-201311ue-del-parlamento-europeo-del-consiglio-del-21-maggio-2013.html
Timestamp: 2017-01-20 12:03:18+00:00

Document:
sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (Direttiva sull'ADR per i consumatori) Direttiva 2013/11/UE Del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori, che modifica il regolamento (CE) n.2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (regolamento sull’ODR per i consumatori)
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Oggetto L’obiettivo della presente direttiva è di contribuire, mediante il raggiungimento di un livello elevato di protezione dei consumatori, al corretto funzionamento del mercato interno garantendo che i consumatori possano, su base volontaria, presentare reclamo nei confronti di professionisti dinanzi a organismi che offrono procedure indipendenti, imparziali, trasparenti, efficaci, rapide ed eque di risoluzione alternativa delle controversie. La presente direttiva non pregiudica la legislazione nazionale che prevede l’obbligatorietà di tali procedure, a condizione che tale legislazione non impedisca alle parti di esercitare il loro diritto di accedere al sistema giudiziario.
Ambito di applicazione 1. La presente direttiva si applica alle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie, nazionali e transfrontaliere, concernenti obbligazioni contrattuali derivanti da contratti di vendita o di servizi tra professionisti stabiliti nell’Unione e consumatori residenti nell’Unione attraverso l’intervento di un organismo ADR che propone o impone una soluzione o riunisce le parti al fine di agevolare una soluzione amichevole. 2.
Articolo 3 Rapporto con altri atti giuridici dell’Unione 1. Salvo ove la presente direttiva disponga diversamente, in caso di conflitto tra una qualsiasi disposizione della presente direttiva e una disposizione di un altro atto giuridico dell’Unione riguardante le procedure extragiudiziali di ricorso avviate da un consumatore nei confronti di un professionista, prevale la disposizione della presente direttiva.
Articolo 4 Definizioni 1. Ai fini della presente direttiva, si intende per:
Articolo 5 Accesso agli organismi e alle procedure ADR 1. Gli Stati membri agevolano l’accesso alle procedure ADR da parte dei consumatori e garantiscono che le controversie oggetto della presente direttiva e che coinvolgono un professionista stabilito nei loro rispettivi territori possano essere presentate a un organismo ADR che soddisfa i requisiti da essa stabiliti.
Articolo 6 Competenza, indipendenza e imparzialità 1.Gli Stati membri garantiscono che le persone fisiche incaricate dell’ADR possiedano le competenze necessarie e i requisiti di indipendenza e imparzialità. Essi garantiscono che tali persone:
Articolo 7 Principio di trasparenza 1. Gli Stati membri garantiscono che gli organismi ADR rendano disponibili al pubblico sui loro siti web, su un supporto durevole su richiesta e in qualsiasi altro modo essi ritengano appropriato, informazioni chiare e facilmente comprensibili riguardanti:
Efficacia Gli Stati membri garantiscono che le procedure ADR siano efficaci e rispettino i seguenti requisiti:
Articolo 9 Equità 1. Gli Stati membri garantiscono che nell’ambito delle procedure ADR:
Articolo 10 Libertà 1. Gli Stati membri provvedono affinché un accordo tra un consumatore e un professionista riguardo alla presentazione di reclami presso un organismo ADR non sia vincolante per il consumatore se è stato concluso prima dell’insorgere della controversia e se ha l’effetto di privare il consumatore del suo diritto di adire un organo giurisdizionale per la risoluzione della controversia.
Articolo 11 Legalità 1. Gli Stati membri provvedono affinché nelle procedure ADR volte a comporre una controversia mediante l’imposizione di una soluzione al consumatore:
Articolo 12 Effetto delle procedure ADR sui termini di prescrizione e decadenza 1. Gli Stati membri provvedono affinché alle parti che, nel tentativo di dirimere una controversia, ricorrono a procedure ADR il cui esito non sia vincolante, non sia successivamente impedito di avviare un procedimento giudiziario in relazione a tale controversia in ragione della scadenza dei termini di prescrizione o decadenza nel corso della procedura ADR.
Articolo 13 Informazione del consumatore da parte dei professionisti 1. Gli Stati membri garantiscono che i professionisti stabiliti nei loro territori informino i consumatori in merito all’organismo o agli organismi ADR competenti per tali professionisti, quando detti professionisti si impegnano o sono tenuti a ricorrere a tali organismi per risolvere controversie con i consumatori. Tali informazioni includono l’indirizzo del sito web dell’organismo ADR pertinente o degli organismi ADR pertinenti.
Articolo 14 Assistenza ai consumatori 1. Gli Stati membri garantiscono che, per quanto riguarda le controversie derivanti da contratti di vendita o di servizi a livello transfrontaliero, i consumatori possono ottenere assistenza nell’accesso all’organismo ADR che opera in un altro Stato membro ed è competente a trattare la loro controversia transfrontaliera.
Articolo 15 Informazioni generali 1. Gli Stati membri garantiscono che gli organismi ADR, i centri della rete dei Centri europei dei consumatori e, se del caso, gli organismi designati a norma dell’articolo 14, paragrafo 2, rendano disponibili al pubblico sui loro siti web, fornendo un link al sito della Commissione, e laddove possibile su supporto durevole nei loro locali, l’elenco degli organismi ADR di cui all’articolo 20, paragrafo 4.
Articolo 16 Cooperazione e scambio di esperienze tra organismi ADR 1. Gli Stati membri assicurano la cooperazione tra gli organismi ADR nella risoluzione delle controversie transfrontaliere e procedono a regolari scambi delle migliori prassi per quanto concerne la risoluzione delle controversie transfrontaliere e nazionali.
Articolo 17 Cooperazione tra organismi ADR e autorità nazionali preposte all’attuazione degli atti giuridici dell’Unione sulla tutela dei consumatori 1. Gli Stati membri incoraggiano la cooperazione tra organismi ADR e autorità nazionali preposte all’attuazione degli atti giuridici dell’Unione sulla tutela dei consumatori.
RUOLO DELLE AUTORITÀ COMPETENTI E DELLA COMMISSIONE Articolo 18 Designazione delle autorità competenti 1. Ciascuno Stato membro designa un’autorità competente incaricata di svolgere le funzioni di cui agli articoli 19 e 20. Ogni Stato membro può designare più di un’autorità competente. Se uno Stato membro procede in tal senso, esso determina quale delle autorità competenti designate è il punto di contatto unico con la Commissione. Ogni Stato membro comunica alla Commissione l’autorità competente o, se del caso, le autorità competenti, compreso il punto di contatto unico, che ha designato.
Articolo 19 Informazioni da trasmettere alle autorità competenti da parte degli organismi di risoluzione delle controversie
Articolo 20 Ruolo delle autorità competenti e della Commissione
Articolo 21 Sanzioni Gli Stati membri stabiliscono le norme riguardanti le sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni di diritto interno adottate in particolare conformemente all’articolo 13 e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l’applicazione. Le sanzioni previste devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.
Articolo 22 Modifica del regolamento (CE) n. 2006/2004 Nell’allegato del regolamento (CE) n. 2006/2004 è aggiunto il punto seguente:
Articolo 23 Modifica della direttiva 2009/22/CE Nell’allegato I della direttiva 2009/22/CE è aggiunto il punto seguente:
Articolo 24 Comunicazioni 1. Entro 9 luglio 2015 gli Stati membri comunicano alla Commissione:
Recepimento 1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro 9 luglio 2015. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Relazione Entro 9 luglio 2019 e successivamente ogni quattro anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo una relazione sull’applicazione della presente direttiva.Tale relazione esamina lo sviluppo e l’utilizzo degli organismi ADR e l’impatto della presente direttiva sui consumatori e sui professionisti, in particolare sulla sensibilizzazione dei consumatori e il livello di adozione da parte dei professionisti. Detta relazione è corredata, se necessario, di proposte di revisione della presente direttiva.
Articolo 27 Entrata in vigore La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 28 Destinatari Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

References: Articolo 1

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17
 Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 27

Articolo 28