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Timestamp: 2020-01-19 22:06:40+00:00

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Dionisia Lelli
4 Relazione a Regolamento Regionale: degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù, delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed and breakfast e requisiti strutturali ed igienico - della legge regionale 1 ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e La legge regionale 1 ottobre 2015 n. 27 nove tipologie di strutture ricettive: alberghi, case per ferie, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, foresterie lombarde, locande, bed and breakfast, rifugi alpinistici ed escursionistici e aziende ricettive La nuova legge, per le tipologie sopra indicate, disciplina le caratteristiche essenziali di ogni attività e demanda la disciplina di dettaglio degli standard qualitativi dei servizi offerti e le modalità di esercizio delle attività ad un Regolamento di Giunta (articolo 37). Con il presente Regolamento quindi si provvede a disciplinare le disposizioni attuative della l.r. citata, in materia di strutture non alberghiere, con esclusione delle case per ferie e particolari che verranno trattate in Regolamenti ad hoc. Il regolamento in esame ha ttivo di innalzare la qualità dei servizi ricettivi non alberghieri tenuto conto che il settore ha subito una profonda trasformazione anche per la diffusione di piattaforme di commercializzazione online, di prenotazioni tra privati, che offrono a tutti gli crescere la domanda, compresa quella di case e appartamenti per vacanze. La legge prevede norme specifiche anche per le case per vacanza per le quali in questi ultimi anni è incrementata in modo significativo la domanda. Infatti, con il presente Regolamento, chi offre alloggio in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, compresi gli alloggi o porzioni degli stessi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n, 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo) è tenuto al rispetto degli standard o B. Si evidenzia, inoltre, che anche il segmento di mercato degli ostelli per la gioventù, ha subito delle trasformazioni accedere a tali strutture e che le stesse negli ultimi anni hanno registrato un significativo incremento delle presenze. Si ritiene opportuno inserire nel presente Regolamento anche la parte relativa ai rifugi alpinistici ed escursionistici in quanto tali strutture, per la loro particolare ubicazione,
5 contribuiscono a rendere attrattivo tutto il segmento del turismo legato alla montagna e alla presenza di parchi, aree naturali protette, itinerari e cammini di fede frequentati da pellegrini ed escursionisti. Il Regolamento in esame, in particolare, ha i seguenti contenuti: - per gli ostelli della gioventù (articolo 2) si prevede che le attività ed i servizi turistici offerti da tale tipologia devono: a) garantire, nel rispetto delle norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, la fruizione anche ai turisti con disabilità e/o con limitate capacità motorie; b) rispettare le normative volte alla tutela ed alla sicurezza del cliente e alla sostenibilità ambientale. e standard obbligatori minimi e dei requisiti funzionali delle case per ferie e degli ostelli per 16 luglio 2007, n. Tale obbligo, inoltre, è giustificato dal fatto che gli ostelli per la gioventù offrono alloggio ad una platea potenzialmente ampia di utenti in quanto per gli stessi, al pari degli alberghi, Alle tipologie ricettive case e appartamenti per vacanze, foresterie lombarde, locande e bed & breakfast si applicano le disposizioni statali e regionali vigenti in materia di accessibilità. - una disciplina transitoria per tutte le tipologie ricettive trattate nel Regolamento (articolo 11) in base alla quale i titolari delle strutture denominate affittacamere in base alla normativa previgente, di ostelli, case e appartamenti per vacanza e bed and breakfast in attività alla data di entrata in vigore del presente Regolamento hanno un anno di tempo, dalla sua entrata in vigore, per adeguarsi ai nuovi servizi individuati dagli allegati A, B ed E del Regolamento, con esclusione dei requisiti dimensionali. - viene, infine, prevista una disciplina transitoria per i rifugi alpinistici ed escursionistici 3 avranno tre anni di tempo per adeguarsi ai requisiti previsti negli allegati F e G.
6 Regolamento regionale: delle dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù, delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed and breakfast e requisiti strutturali ed igienico - sanitari dei rifugi alpinistici ed escursionistici in attuazione 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Art. 13 Oggetto e ambito di applicazione Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie delle case e appartamenti per vacanze Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie delle foresterie lombarde Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie delle locande Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie dei bed & breakfast Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie dei rifugi alpinistici ed escursionistici Documentazione per la dichiarazione di servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie Contrassegni indentificativi delle strutture ricettive non alberghiere Altezze minime dei locali delle case e appartamenti per vacanze, foresterie lombarde, locande e bed & breakfast Disposizioni transitorie e finali Abrogazioni Entrata in vigore ALLEGATI Allegato A - Ostelli per la gioventù Allegato B - Case e appartamenti per vacanze Allegato C - Foresterie lombarde Allegato D Locande Allegato D bis Locande di nuova costruzione
7 Allegato E Bed & Breakfast Allegato F - Rifugi alpinistici Allegato G - Rifugi escursionistici
8 Regolamento regionale: degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù, delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed and breakfast e requisiti strutturali ed igienico - sanitari dei rifugi alpinistici ed escursionistici in attuazione Art. 1 (Oggetto e ambito di applicazione) icolo 37 della Legge Regionale 1 ottobre 2015 n. 27 dotazioni minime obbligatorie per le strutture ricettive non alberghiere di seguito indicate: a) ostelli per la gioventù b) case e appartamenti per vacanze; c) foresterie lombarde; d) locande; e) bed & breakfast; f) rifugi alpinistici ed escursionistici. Art. 2 (Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù) 1. Gli ostelli della gioventù possiedono i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalle norme vigenti in materia e offrono i servizi, nonché possiedono gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie di cui 2. Le strutture di cui al comma 1 devono: a) risultare conformi alle normative statali e regionali vigenti in materia di eliminazione di barriere architettoniche, al fine di favorire la fruizione anche ai turisti con disabilità e/o con limitate capacità motorie; b) possedere tutti i requisiti di sicurezza stabiliti dalle disposizioni statali e regionali vigenti in materia di prevenzione incendi e di tutela dei lavoratori e dei clienti. Art. 3 (Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie delle case e appartamenti per vacanze) 1. Le case e appartamenti per vacanze possiedono i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione, e offrono i servizi, nonché possiedono gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie conservazione e di manutenzione. alloggio devono essere agibili e in buono stato di
9 Art. 4 (Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie delle foresterie lombarde) 1. I locali destinati all'esercizio di foresteria lombarda possiedono le caratteristiche strutturali e igienico-sanitarie previste per i locali di civile abitazione e offrono i servizi, nonché possiedono gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligat 2. Alle camere da letto destinate agli ospiti si deve poter accedere senza attraversare la camera da letto ed i servizi destinati in via esclusiva alla famiglia o ad altro ospite. 3. Ai fini della prom Art. 5 (Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie delle locande) 1. I locali destinati all'esercizio di locanda possiedono le caratteristiche strutturali e igienico-sanitarie previste per i locali di civile abitazione e offrono i servizi, nonché possiedono gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie di cui 2. Alle camere da letto destinate agli ospiti si deve poter accedere senza attraversare la camera da letto ed i servizi destinati in via esclusiva alla famiglia o ad altro ospite. 3. I locali di nuova costruzione destinati a locanda devono possedere le caratteristiche strutturali e igienicodel presente regolamento. Art. 6 (Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie dei bed & breakfast) 1. I locali destinati all'esercizio di bed & breakfast possiedono i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione, e offrono i servizi, nonché possiedono gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie di cui al 2. Alle camere da letto destinate agli ospiti si deve poter accedere senza attraversare la camera da letto ed i servizi destinati in via esclusiva alla famiglia o ad altro ospite. 3. Per la preparazione della prima necessario che il titolare adempia agli obblighi previsti dal regolamento (CE) 852/2004 compresi il possesso dei relativi requisiti igienico sanitari, la formazione Haccp e la redaz presentazione della SCIA, compili la sezione relativa alle attività economiche in campo alimentare. possono preparare la prima colazione. collaboratori 5. In difetto di quanto previsto ai commi 3 e 4 del presente articolo la somministrazione della prima colazione con imprese alimentari registrate e con bevande calde e fredde servite in modalità self service.
10 Art. 7 (Servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie dei rifugi alpinistici ed escursionistici) 1. I rifugi possiedono le seguenti dotazioni e caratteristiche igienico-sanitarie: a) acqua potabile conforme ai requisiti di qualità` previsti dal decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 (Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano); b) impianti tecnologici conformi alla normativa vigente; in particolare, impianti elettrici, apparati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti di riscaldamento, corredati di certificazione di conformità; c) adeguati sistemi di prevenzione degli incendi; e) cassetta di primo soccorso con una dotazione minima equivalente a quella prevista per le aziende del gruppo B dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 (Regolamento recante disposizioni sul pronto successive modificazioni), ferma restando la possibilità per il soccorso alpino e per le aziende sanitarie locali di richiedere la custodia di ulteriore materiale; f) un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti secondo modalità concordate con i comuni. 2. Se non può essere garantita la fornitura di acqua avente sin dalla captazione le caratteristiche di cui al comma 1, lettera a), i rifugi si dotano di idoneo sistema di potabilizzazione. La captazione delle acque può avvenire oltre che da sorgente, da scorrimento di superficie e da lago, anche da scioglimento di nevaio e ghiacciaio e da raccolta di acqua piovana. acqua potabile è fatto obbligo di esporre cartelli almeno in lingua italiana e inglese, con relativa simbologia, di 4. Laddove non fossero presenti captazioni d'acqua per uso alimentare nel bacino imbrifero locale sottostante e per motivi di affluenza e/o vincoli tecnici non fosse possibile utilizzare sistemi tipo Imhoff è data facoltà di utilizzare fosse settiche e/o fitodepurazione o sistemi similari. Le attività non collegate alla fognatura pubblica dovranno fare utilizzo prevalente di detergenti biologici biodegradabili. 5. I rifugi assicurano una apertura stagionale minima di ottanta giorni, anche non consecutivi. Il periodo di apertura ed ogni variazione ad esso relativa sono resi noti al pubblico a cura del gestore che ne da` comunicazione al Comune in cui è situato il rifugio e alla Direzione regionale competente. 6. I rifugi alpinistici posseggono i requisiti strutturali e igienico sanitari di cui el presente regolamento. 7. I rifugi escursionistici posseggono i requisiti strutturali e igienico sanitari di cui regolamento. Art. 8 (Documentazione per la dichiarazione di servizi, standard qualitativi e dotazioni minime obbligatorie) 1. Le attività ricettive non alberghiere rientranti nelle tipologie ostelli per la gioventù, foresterie lombarde, locande e bed and breakfast, rifugi alpinistici ed escursionistici sono intraprese previa presentazione della SCIA al comune competente per territorio. Alla SCIA sono allegate:
11 a) la dichiarazione relativa ai servizi offerti e al rispetto degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie; a da un tecnico abilitato, in numero dei posti letto, dei vani comuni, dei vani riservati e delle eventuali aree di pertinenza, delle superfici finestrate di ogni vano. 2. Le attività ricettive non alberghiere case e appartamenti per vacanze sono intraprese previa comunicazione di inizio attività al comune competente per territorio. Alla comunicazione è allegata la dichiarazione relativa ai servizi offerti e al rispetto degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie. 3. Con decreto della direzione generale competente è approvata la modulistica unificata di cui ai commi 1 e 2 che dovrà essere adottata da tutti i comuni. Art. 9 (Contrassegni indentificativi delle strutture ricettive non alberghiere) 1. I contrassegni identificativi delle strutture ricettive non alberghiere: ostelli, foresterie lombarde, locande, bed & breakfast, rifugi alpinistici ed escursionistici hanno i seguenti elementi costitutivi: a) logo distintivo della singola tipologia di struttura; b) marchio di Regione Lombardia; c) 2. I contrassegni identificativi di cui al primo comma devono essere riprodotti a cura dei titolari supporti grafici con le dimensioni, le forme, i colori e le immagini approvati con delibera di Giunta. 3. I contrassegni identificativi di cui al primo comma devono essere esposti in modo ben visibile al pubblico principale delle strutture ricettive e non costituiscono messaggio pubblicitario. Art. 10 (Altezze minime dei locali delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed & breakfast) abitative delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed & breakfast è quella prevista dalle norme e dai regolamenti igienicoedilizi comunali. 3. In Sanità in data 05 luglio 1975 locali di abitazione te ridotta a metri 2,10 per i comuni posti a quote superiori a 600 metri di altitudine sul livello del mare, calcolata dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi metri 1,50 per la superficie relativa.
12 Art. 11 (Disposizioni transitorie e finali) 1. I titolari delle strutture ricettive non alberghiere ostelli, case e appartamenti per vacanze e bed & breakfast che offrono i servizi e rispettano gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie previsti dalle disposizioni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. dimensionali riferiti alle camere e ai bagni. /2015 devono essere adeguate, entro un 3. I proprietari dei rifugi esistenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento provvedono, entro tre anni, a renderli conformi ai requisiti evidenziati negli allegati F e G. 4. In difetto degli adempimenti previsti dai commi 1, 2 e 3, il Comune e la Provincia o la Città metropolitana, secondo le rispettive competenze, assumono le determinazioni conseguenti di cui agli articoli 39 e 40 della l.r. 27/ Per le strutture ricettive non alberghiere disciplinate dal presente regolamento da insediare o già insediate in edifici costruiti prima soprintendenze come di interesse storico o monumentale o sottoposti ad altre forme di tutela ambientale o architettonica è ammessa deroga motivata ai requisiti strutturali e dimensionali. 6. Gli allegati tecnici al presente regolamento sono aggiornati con deliberazione della Giunta regionale. Art. 12 (Abrogazioni) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogati: a) per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico alberghiere, nonché degli standard obbligatori minimi per le case e gli appartamenti per vacanze, in attuazione del titolo III, capo I e capo II, sezione IV, della b) gli articoli 7, 8, 9, 10 e 11 izione degli standard obbligatori minimi e dei requisiti funzionali delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù, in attuazione di turismo). Art. 13 (Entrata in vigore) 1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.
Regolamento Regionale 5 agosto 2016, n. 7
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13