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Timestamp: 2020-08-13 18:15:14+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 27105 del 28/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27105 del 28/12/2016
Cassazione civile, sez. trib., 28/12/2016, (ud. 21/09/2016, dep.28/12/2016), n. 27105
sul ricorso n. 16692/12 proposto da:
di i.D. elettivamente domiciliato in Roma, Corso Vittorio
Emanuele II n. 287, presso lo Studio dell’Avv. Antonio Iorio,
rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Falcone, giusta delega a
P.C.P., elettivamente domiciliato in Roma, Viale
Parioli n. 124, presso lo Studio dell’Avv. Pietro Cerasaro, che
anche disgiuntamente con gli Avv.ti Alfonso Guglielmini e Gennaro
Guglielmini, lo rappresentano e difendono, giusta delega a margine
Equitalia Esatri S.p.A. (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 296/01/11 della Commissione Tributaria
udito l’Avv. Francesco Falcone, per il ricorrente;
Con l’impugnata sentenza n. 296/01/11 depositata il 4 luglio 2011 la Commissione Tributaria Regionale della Calabria respingeva l’appello del Consorzio di Bonifica Piana di Sibari e Media Valle del Crati avverso la decisione n. 85/03/09 della Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza che – anche in contraddittorio con Equitalia E.TR. S.p.A. aveva accolto il ricorso promosso da P.C.P. contro la cartella n. (OMISSIS) con la quale veniva chiesto il pagamento di oneri di bonifica.
Il Commissario Straordinario per la Gestione dei Servizi nel Comprensorio di Bonifica della Piana di Sibari e della Media Valle del Crati proponeva ricorso per cassazione affidato a otto motivi, cui il contribuente resisteva con controricorso, mentre invece il concessionario non si costituiva.
Invero la CTR ha nella sostanza accolto il ricorso del contribuente ritenendo che dalla mancata indicazione in cartella del perimetro di contribuenza doveva farsi discendere l’onere non adempiuto dal Consorzio di provare il “concreto vantaggio incrementativo” ricevuto dai terreni del contribuente, mentre in contrario deve a riguardo osservarsi come la giurisprudenza di questa Corte si sia invece come noto in contrario consolidata nel senso dell’assoggettamento al contributo dei terreni che sono inseriti nel Perimetro di contribuenza e nel Piano di classifica; e, ciò, in forza delle presunzioni di cui all’art. 860 c.c. e al R.D. 13 febbraio 1933, n. 215, art. 10; e, a meno che il contribuente non alleghi fatti specifici dai quali far conseguire che, nella concreta fattispecie, nessun vantaggio i terreni ricevano dalle opere consortili, con ciò permettendo al Consorzio l’esercizio del diritto difensivo attraverso la dimostrazione che i fatti ex adverso dedotti dal contribuente sono inesistenti (Cass. sez. un. n. 26009 del 2008; Cass. sez. trib. n. 9099 del 2012; Cass. sez. trib. 4671 del 2012; Cass. sez. trib. n. 654 del 2012); mentre diversamente, nella caso all’esame, la CTR ha erroneamente ritenuto che, a prescindere dalla prodotta inserzione dell’immobile in un comprensorio che perimetrava la contribuenza, a prescindere dalla prodotta delibera regionale che stabiliva la misura degli oneri consortili, spettasse comunque al Consorzio provare che l’immobile riceveva dalle opere di bonifica un vantaggio specifico.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 10
 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
 Cass. sez.