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Timestamp: 2020-02-28 00:38:34+00:00

Document:
immigrazione | 20 Febbraio 2019
Le modifiche alla disciplina del permesso di soggiorno per motivi umanitari apportate dal d.l. n. 113/2018 non trovano applicazione in relazione alle domande proposte prima dell’entrata in vigore della legge di conversione n. 132/2018 (il 5 ottobre 2018). In tali casi, le domande dovranno essere scrutinate secondo la normativa esistente al momento della loro presentazione.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 4890/19; depositata il 19 febbraio)
immigrazione | 14 Febbraio 2019
Quando è necessaria l'udienza di comparizione in mancanza della registrazione del colloquio dello straniero
In tema di protezione internazionale, gli Ermellini ribadiscono che, in difetto della videoregistrazione del colloquio svolto presso la Commissione territoriale, è necessario che il giudice fissi l’udienza di comparizione delle parti, essendo comunque irrilevante che l’audizione si sia svolta davanti alla stessa Commissione in «data anteriore alla consumazione del termine di 180 giorni dall’entrata in vigore del d.l. n. 13/2017, convertito nella l. n. 46/2017».
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 4291/19; depositata il 13 febbraio)
immigrazione | 12 Febbraio 2019
Nuovo decreto sicurezza: “motivi umanitari”. Aspetti pratici, sostanziali e processuali
di Roberto Dalla Bona
Tra le novità del “decreto sicurezza” (d.l. n. 113/2018 convertito con modificazioni in l. n. 132/2018) rientra indubbiamente l’intervento del legislatore in materia di “protezione umanitaria”.
immigrazione | 06 Febbraio 2019
Conferma del trattenimento presso il CIE e mancata notifica dell’avviso dell’udienza al difensore di fiducia
La mancata partecipazione del difensore di fiducia nel procedimento di convalida del trattenimento dello straniero presso un centro di permanenza temporanea ed assistenza, a causa dell’omessa notificazione dell’avviso della data fissata per l’udienza, non può essere sanata da alcun altro atto equivalente.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 3345/19; depositata il 5 febbraio)
Il giudice onorario può pronunciarsi sulla richiesta di protezione internazionale
Il procedimento nei confronti di un provvedimento della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale può essere istruito da un giudice onorario.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 3356/19; depositata il 5 febbraio)
immigrazione | 23 Gennaio 2019
Ingresso e permanenza dello straniero nel territorio nazionale: la rilevanza della nozione di unità familiare
La rilevanza che il d.lgs. n. 286/1998 riconosce alla nozione di unità familiare, quale valore costituzionalmente garantito nei confronti degli effetti disgregativi connessi ai provvedimenti in materia di ingresso e permanenza dello straniero nel territorio nazionale, deve essere misurata sulla base delle disposizioni normative, le quali presuppongono che l’interessato sia in possesso di un valido permesso di soggiorno.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 1665/19; depositata il 22 gennaio)
immigrazione | 22 Gennaio 2019
Rapporti omosessuali solo occasionali: escluso il pericolo di persecuzioni in patria. Confermata l’espulsione dello straniero
Definitivo il provvedimento adottato nei confronti di un cittadino marocchino. Per i Giudici, difatti, non si può parlare di soggetto propriamente omosessuale. Impossibile, quindi, sostenere che egli possa essere perseguitato nel Paese di origine per i suoi gusti sessuali.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 2641/19; depositata il 21 gennaio)
immigrazione | 21 Gennaio 2019
Il provvedimento questorile di rimpatrio che risulti privo di motivazione o insufficientemente motivato può essere disapplicato dal giudice penale che, attraverso un sindacato di legittimità, verifica la conformità del provvedimento stesso alle prescrizioni di legge.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 2365/19; depositata il 18 gennaio)
immigrazione | 17 Gennaio 2019
Il cittadino straniero, dopo che sia stata respinta la sua istanza per il riconoscimento della protezione internazionale, in che termini può proporre il gravame avverso la decisione di primo grado? Ad intervenire sul tema è la Suprema Corte di Cassazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 1007/19; depositata il 16 gennaio)
immigrazione | 16 Gennaio 2019
Lo straniero con legami familiari può restare in Italia anche se non ha chiesto il ricongiungimento familiare
In tema di espulsione del cittadino straniero, a seguito della sentenza n. 202/13 della Corte Costituzionale e in linea con la nozione di diritto all’unità familiare delineata dalla giurisprudenza della Corte EDU con riferimento all’art. 8 CEDU, l’art. 13, comma 2-bis, d.lgs. n. 286/1998, si applica anche al cittadino straniero che abbia legami familiari nel nostro Paese, ancorchè non nella posizione di richiedente il ricongiungimento familiare.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 781/19; depositata il 15 gennaio)
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