Source: https://www.iglossa.org/glossario/cyberstalking/
Timestamp: 2019-02-24 01:10:35+00:00

Document:
Condotta criminale: art. 594 c.p. comma II (ingiuria), art. 595 c.p. comma III (diffamazione), art. 580 c.p. (istigazione al suicidio), art. 610 c.p. (violenza privata), art. 612 c.p. (minaccia), art. 612 bis c.p. (atti persecutori), art. 660 c.p. (molestia e disturbo alle persone).
Vedi anche: HARASSMENT
Il Cyberstalking è facilmente riscontrabile nell’ambito di relazioni molto conflittuali tra coetanei e soprattutto nel caso di rapporti sentimentali interrotti tra pari [1]. In questo caso l’aggressore, oltre a minacciare l’ex partner di aggressioni fisiche e/o sollecitarlo a importanti gesti autolesivi, potrebbe minacciare di diffondere online il materiale riservato in suo possesso (fotografie sessualmente esplicite, videoclip intimi, manoscritti personali), qualora la vittima, ad esempio, non accettasse nuovi rapporti sessuali [2].
Art. 595 c.p. comma III, Diffamazione: “Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699] , la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 . Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o a una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate ….”.
Art. 580 c.p. Istigazione o aiuto al suicidio: “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da uno a cinque anni, sempre che dal tentativo di suicidio derivi una lesione personale grave o gravissima [583].
Le pene sono aumentate [64] se la persona istigata o eccitata o aiutata si trova in una delle condizioni indicate nei numeri 1 e 2 dell’articolo precedente. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni quattordici o comunque è priva della capacità d’intendere o di volere [85], si applicano le disposizioni relative all’omicidio”.
Art. 612 bis c.p. Atti persecutori: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o lesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. ..”.

References: art. 594
 art. 595
 art. 580
 art. 610
 art. 612
 art. 612
 art. 660

Art. 595

Art. 580

Art. 612