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Timestamp: 2017-04-30 18:37:02+00:00

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Atti amministrativi - Comune di Pallare
Atti Amministrativi del Comune di Pallare
Percorso: pagina iniziale / atti amministrativi
Statuto del comune di Pallare approvato con delibera consiglio comunale n. 4 del 09/05/2005
Il comune di PALLARE è ente locale autonomo, che rappresenta la propria Comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo, nell’ambito dei principi fissati dalle leggi generali della Repubblica - che ne determinano le funzioni - e dal presente statuto.
Esercita funzioni proprie e funzioni conferite dalle leggi statali e regionali, secondo il principio di sussidiarietà.
Articolo 2: Autonomia
Il comune ispira la propria azione al principio di solidarietà operando per affermare i diritti dei cittadini, per il superamento degli squilibri economici, sociali, civili e culturali, e per la piena attuazione dei principi di eguaglianza e di pari dignità sociale, dei sessi, e per il completo sviluppo della persona umana.
Il comune ispira la propria attività alla tutela dei valori storici e delle tradizioni locali di cui ne promuove la conservazione.
La sede del comune è sita in Piazza San Marco, n. 20.
La sede può essere trasferita con deliberazione del consiglio comunale. Presso la detta sede si riuniscono, ordinariamente, tutti gli organi e le commissioni comunali.
Solo in via eccezionale, per esigenze particolari, con deliberazione della giunta comunale, possono essere autorizzate riunioni degli organi e commissioni in altra sede.
Sia gli organi che le commissioni, per disposizione regolamentare, possono riunirsi, anche in via ordinaria, in locali diversi dalla sede del comune.
Il territorio comunale è quello risultante dal piano topografico di cui all’Articolo 9 della legge 24 dicembre1954, n. 1228, approvato dall’istituto nazionale di statistica.
Articolo 5: Stemma – Gonfalone – Fascia tricolore – Distintivo del sindaco
Le caratteristiche dello stemma del Comune sono quelle stabilite dal D.P.R. in data 11 maggio 1979, registrato dall’Ufficio Araldico il 6 ottobre 1979, n. 35.
L’uso dello stemma da parte di Associazioni ed enti operanti nel Comune, è subordinato ad autorizzazione sindacale, sulla base di apposita norma regolamentare approvata.
Articolo 6: Pari opportunità
riserva alle donne posti di componenti le commissioni consultive interne e quelle di concorso, fermo restando il principio di cui all’Articolo 57, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. L’eventuale oggettiva impossibilità è adeguatamente motivata;
adotta propri atti regolamentari per assicurare pari dignità di uomini e donne sul lavoro, conformemente alle direttive impartite dalla presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento della funzione pubblica;
adotta tutte le misure per attuare le direttive della Unione europea in materia di pari opportunità, sulla base di quanto disposto dalla presidenza del consiglio dei ministri - dipartimento della funzione pubblica.
Articolo 7: Finalità
Il comune promuove lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità ispirandosi ai valori e obiettivi della Costituzione.
Il comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati, promuove, altresì la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali economiche e sindacali all’amministrazione.
assicura il sostegno alla realizzazione di un sistema globale e integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva della persona anche con l’attività delle organizzazioni di volontariato;
promuove attività di interesse generale nel settore economico, produttivo, commerciale, turistico , sociale, culturale e sportivo;
tutela lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti nel proprio territorio, per garantire alla collettività una migliore qualità della vita;
riconosce e garantisce la partecipazione delle formazioni sociali nelle quali si estrinseca la personalità umana, sostiene il libero svolgimento della vita sociale dei gruppi, delle istituzioni della comunità locale e favorisce lo sviluppo delle associazioni democratiche.
Articolo 8: Promozione dei beni culturali , sport e tempo libero
il comune promuove lo sviluppo storico – culturale anche nelle sue espressioni di lingua di costume e di tradizioni locali.
A tal fine, il comune, nel quadro dell’Ordinamento vigente, riconosce all’associazione PRO LOCO il ruolo di strumento di base per la tutela dei valori naturali artistici e culturali, nonché di promozione dell’attività turistica e culturale che si estrinseca essenzialmente in:
iniziative rivolte a favorire la valorizzazione turistica e culturale nonché di salvaguardia del patrimonio storico culturale, folkloristico ed ambientale;
iniziative rivolte a richiamare il movimento turistico verso la località e a migliorarne le condizioni generali del soggiorno.
Il comune riconosce, altresì, oltre che alla PRO-LOCO alle Associazioni ricreative e culturali esistenti nel territorio comunale ed aventi finalità statutarie idonee, lo sviluppo di attività ricreative e di coordinamento di iniziative ed attività locali.
Incoraggia e favorisce lo sport dilettantistico ed il turismo sociale e giovanile. Per il raggiungimento di tali finalità il comune favorisce l’istituzione di enti organismi e associazioni culturali ricreative e sportive , promuove la creazione di idonee strutture, servizi ed impianti e ne assicura l’accesso agli enti, organismi e associazioni, riconoscendo un titolo preferenziale a quelli che non hanno finalità di lucro.
I modi di utilizzo delle strutture, dei servizi e impianti sono disciplinati dall’apposito regolamento che prevede il concorso degli enti organismi e associazioni alle spese di gestione, salvo che ne sia prevista la gratuità per particolari finalità di carattere sociale perseguite dagli enti , organismi e associazioni.
Articolo 9: Conferenza Stato-Città-Autonomie locali
Nell’ambito del decentramento di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59, il comune si avvale della conferenza Stato-città-autonomie locali, in particolare per:
la promozione di accordi o contratti di programma;
Articolo 10: Tutela dei dati personali
Il comune garantisce, nelle forme ritenute più idonee, che il trattamento dei dati personali in suo possesso si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, in applicazione del “Codice in materia di protezione dei dati personali”, approvato con D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
TITOLO II: ORGANI ISTITUZIONALI DEL COMUNE (Consiglio - Sindaco - Giunta)
Capo I: CONSIGLIO COMUNALE
Articolo 11: Presidenza
Al presidente sono attribuiti, fra gli altri, i poteri di convocazione direzione dei lavori e della attività del consiglio.
Articolo 12: Consiglieri comunali - Indennità - Convalida - Programma di governo
Le indennità e il rimborso di spese sono regolati dalla legge.
Ogni consigliere può chiedere che il complesso dei gettoni di presenza percepiti in ragione dell’attività svolta sia trasformato in un’indennità di funzione il cui valore è determinato in via generale da apposito atto deliberativo dell’organo competente, nell’ambito dei limiti stabiliti dalla normativa in materia.
Con norma regolamentare il consiglio definisce, in ordine alle indennità di funzione dei consiglieri, la procedura di formalizzazione dell’opzione, la procedura per la determinazione dell’indennità, nell’ambito dei massimali fissati dalla legge, e le modalità per l’applicazione di riduzioni alle stesse in caso di assenza non giustificata dalle sedute degli organi collegiali.
Il comune, nella tutela dei propri diritti ed interessi, assicura l’assistenza in sede processuale ai consiglieri, agli assessori ed al sindaco che si trovino implicati, in conseguenza di fatti ed atti connessi all’espletamento delle loro funzioni, in procedimenti di responsabilità civile o penale, in ogni stato e grado del giudizio, purché non ci sia conflitto di interesse con l’ente. In caso di sentenza di condanna passata in giudicato per fatti commessi con dolo o colpa grave, il comune ripeterà dall’amministratore tutti gli oneri sostenuti per la sua difesa in ogni grado di giudizio.
Il consiglio provvede nella prima seduta alla convalida dei consiglieri eletti, compreso il sindaco, e giudica delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità, ai sensi e per gli effetti dell’Articolo 41 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
Entro tre mesi dalla prima seduta del consiglio il sindaco, sentita la giunta consegna, ai capigruppo consiliari, il programma relativo alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
La verifica da parte del consiglio dell’attuazione del programma avviene nel mese di settembre di ogni anno, contestualmente all’accertamento del permanere degli equilibri generali di bilancio previsto dall’Articolo 193 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 13: Funzionamento del consiglio - Decadenza dei consiglieri
gli avvisi di convocazione sono recapitati ai consiglieri, nel domicilio dichiarato, rispetto al giorno di convocazione, almeno: – cinque giorni prima per le convocazioni in seduta ordinaria; – tre giorni prima per le convocazioni in seduta straordinaria; – un giorno prima per le sedute straordinarie dichiarate urgenti; il giorno di consegna non viene computato;
nessun argomento è posto in discussione se non è stata assicurata, ad opera della presidenza, un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri. A tal fine, la documentazione relativa alle proposte iscritte all’ordine del giorno sono depositate almeno due giorni prima dello svolgimento della seduta, ad esclusione delle sedute straordinarie dichiarate urgenti; prevedere, per la validità della seduta, la presenza, escluso il sindaco, di non meno di un terzo dei consiglieri assegnati:
n. 7 consiglieri per le sedute di prima convocazione;
n. 4 consiglieri per le sedute di seconda convocazione;
riservare al presidente il potere di convocazione e di direzione dei lavori;
indicare se le interrogazioni, interpellanze e mozioni sono trattate in apertura o chiusura della seduta.
In pendenza dell’approvazione del regolamento di cui al precedente comma 1, nonché in casi di contestazione, si intendono costituiti tanti gruppi quante sono le liste rappresentate in consiglio.
Ai consiglieri comunali, su specifica richiesta individuale, può essere attribuita una indennità di funzione, anziché il gettone di presenza, sempre che tale regime di indennità comporti pari o minori oneri finanziari. Nel regolamento saranno stabilite le detrazioni in caso di non giustificata assenza dalle sedute degli organi per le quali non viene corrisposto il gettone di presenza.
Articolo 14: Sessioni del consiglio
Le sessioni ordinarie si svolgono entro i termini previsti dalla legge:
per l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio precedente;
per la verifica degli equilibri di bilancio di cui all’Articolo 193 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267;
per l’approvazione del bilancio preventivo annuale, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica;
per eventuali modifiche dello statuto.
Le sessioni straordinarie hanno luogo in qualsiasi periodo.
Articolo 15: Esercizio della potestà regolamentare
Il consiglio e la giunta comunale, nell’esercizio della rispettiva potestà regolamentare, adottano, nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dal presente statuto, regolamenti nelle materie ad essi demandati dalla legge.
Per la pubblicazione e l’entrata in vigore, trova applicazione l’articolo 38.
Articolo 16: Commissioni consiliari permanenti
Il consiglio comunale può istituire, nel suo seno, commissioni consultive permanenti composte con criterio proporzionale, assicurando la presenza, in esse, con diritto di voto, di almeno un rappresentante per ogni gruppo.
La composizione ed il funzionamento delle dette commissioni sono stabilite con il regolamento per il funzionamento del consiglio.
Articolo 17: Costituzione di commissioni speciali
Per la costituzione delle commissioni speciali, trovano applicazione, in quanto compatibili, le norme dell’articolo precedente. Alle opposizioni è attribuita la presidenza delle commissioni aventi funzioni di controllo o di garanzia.
Con l’atto costitutivo sono disciplinati i limiti e le procedure d’indagine.
La commissione di indagine esamina tutti gli atti del comune e ha facoltà di ascoltare il sindaco, gli assessori, i consiglieri, i dipendenti nonché i soggetti esterni comunque coinvolti nelle questioni esaminate.
La commissione speciale, insediata dal presidente del consiglio, provvede alla nomina, al suo interno, del presidente. Per la sua nomina votano i soli rappresentanti dell’opposizione limitatamente alla presidenza delle commissioni ad essa riservate.
Articolo 18: Indirizzi per le nomine e le designazioni
Il consiglio comunale viene convocato entro i trenta giorni successivi a quello di insediamento per definire e approvare gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca da parte del sindaco, dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni. Il sindaco dà corso alle nomine e alle designazioni entro i quindici giorni successivi.
Per la nomina e la designazione è promossa la presenza di ambo i sessi.
Articolo 19: Interrogazioni
I consiglieri hanno facoltà di presentare interrogazioni al sindaco o agli assessori.
Il consigliere che intende rivolgere una interrogazione deve presentarla per iscritto indicando se chiede risposta scritta o risposta orale. In mancanza di indicazione, si intende che l’interrogante chiede risposta orale.
Il sindaco, dispone:
se deve essere data risposta scritta, che l’ufficio provveda entro 15 giorni dal ricevimento;
se deve essere data risposta orale, che venga iscritto all’ordine del giorno della prima seduta del consiglio;
Il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale disciplina lo svolgimento della discussione per le interrogazioni con risposta orale, nonché le dichiarazioni di improponibilità.
Capo II: SINDACO E GIUNTA
Articolo 20: Elezione del sindaco
Il sindaco è titolare della rappresentanza generale del comune. In caso di sua assenza o impedimento la rappresentanza istituzionale dell’ente spetta, nell’ordine, al vicesindaco e all’assessore più anziano di età.
Articolo 21: Linee programmatiche
Le linee programmatiche, presentate dal sindaco nella seduta di cui al precedente articolo 12, indicano analiticamente le azioni e i progetti da realizzare nel corso del mandato in relazione alle risorse finanziarie necessarie, evidenziandone la priorità.
Articolo 22: Vicesindaco
Il vicesindaco sostituisce, in tutte le sue funzioni, il sindaco temporaneamente assente, impedito o sospeso dall’esercizio delle funzioni.
Articolo 23: Delegati del sindaco
Nel rilascio delle deleghe di cui al precedente comma, il sindaco uniforma i suoi provvedimenti al principio per cui spettano agli assessori i poteri di indirizzo e di controllo.
Il sindaco può modificare l’attribuzione dei compiti e delle funzioni di ogni assessore ogni qualvolta, per motivi di coordinamento e funzionalità, lo ritiene opportuno.
Le deleghe e le eventuali modificazioni di cui ai precedenti commi sono fatte per iscritto e comunicate al consiglio in occasione della prima seduta utile, fornendone le motivazioni.
Articolo 24: La giunta - Composizione e nomina - Presidenza
La giunta comunale è composta dal sindaco che la presiede e da numero quattro assessori, compreso il vicesindaco, componenti del consiglio comunale.
Il sindaco, per la nomina della giunta, ha cura di promuovere la presenza di ambo i sessi.
Articolo 25: Competenze della giunta
Le competenze della giunta sono disciplinate dall’Articolo 48 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
L’accettazione di lasciti e di donazioni è di competenza della giunta se non comporta oneri di natura finanziaria a valenza pluriennale, nel qual caso rientra nelle competenze del consiglio, ai sensi dell’Articolo 42, lettere i) ed l), del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 26: Funzionamento della giunta
La giunta è convocata dal sindaco che fissa l’ordine del giorno della seduta nel rispetto delle norme regolamentari.
Le sedute della giunta non sono pubbliche, salva diversa decisione, che risulta a verbale, della giunta stessa. Il voto è palese salvo nei casi espressamente previsti dalla legge e dal regolamento. L’eventuale votazione segreta risulta dal verbale con richiamo alla relativa norma. In mancanza di diversa indicazione le votazioni si intendono fatte in forma palese.
Articolo 27: Cessazione dalla carica di assessore
Le dimissioni da assessore sono presentate, per iscritto, al sindaco, sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci.
TITOLO III: ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE - DIFENSORE CIVICO
Capo I: PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI - RIUNIONI - ASSEMBLEE – CONSULTAZIONI ISTANZE E PROPOSTE
Articolo 28: Partecipazione dei cittadini
Il comune garantisce l’effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini all’attività politico-amministrativa, economica e sociale della comunità . Considera, a tale fine, con favore, il costituirsi di ogni associazione intesa a concorrere con metodo democratico alle predette attività.
le assemblee e consultazioni sulle principali questioni di scelta;
Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive sono garantite forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dall’apposito regolamento sulla disciplina del procedimento amministrativo, nell’osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.
Articolo 29: Riunioni e assemblee
L’amministrazione comunale ne facilita l’esercizio mettendo eventualmente a disposizione di tutti i cittadini, gruppi e organismi sociali a carattere democratico che si riconoscono nei principi della Costituzione repubblicana, che ne fanno richiesta, le sedi ed ogni altra struttura e spazio idonei. Le condizioni e le modalità d’uso, appositamente deliberate, precisano le limitazioni e le cautele necessarie in relazione alla statica degli edifici, alla incolumità delle persone e alle norme sull’esercizio dei locali pubblici.
per la formazione di comitati e commissioni;
Articolo 30: Consultazioni
Consultazioni, nelle forme previste nell’apposito regolamento, sono tenute nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive.
I risultati delle consultazioni sono menzionati nei conseguenti atti.
I costi delle consultazioni sono a carico del comune, se la consultazione non è stata richiesta da altri organismi.
Articolo 31: Istanze, petizioni e proposte
Gli elettori del comune, possono rivolgere istanze e petizioni al consiglio e alla giunta comunale relativamente ai problemi di rilevanza cittadina, nonché proporre deliberazioni nuove o di revoca delle precedenti.
Il consiglio comunale e la giunta, entro 30 giorni dal ricevimento, adottano i provvedimenti di competenza. Se impossibilitati ad emanare provvedimenti concreti, con apposita deliberazione prendono atto del ricevimento dell’istanza o petizione precisando lo stato del procedimento. Copia della determinazione è trasmessa, entro cinque giorni, al presentatore e al primo firmatario della medesima.
Le proposte sono sottoscritte almeno da 100 elettori con la procedura prevista per la sottoscrizione dei referendum popolari.
Articolo 32: Cittadini dell’Unione europea - Stranieri soggiornanti - Partecipazione alla vita pubblica locale
favorisce la inclusione, in tutti gli organi consultivi locali, dei rappresentanti dei cittadini dell’Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
promuove la partecipazione dei cittadini dell’Unione europea e degli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno alla vita pubblica locale.
Articolo 33: Azione referendaria
I referendum non hanno luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.
Articolo 34: Disciplina del referendum
Articolo 35: Effetti del referendum
Articolo 36: Istituzione dell’ufficio
Articolo 37: Nomina - Funzioni - Disciplina
Con apposito regolamento sono disciplinate la nomina, le funzioni ed i campi di intervento del difensore civico.
Il comune ha facoltà di promuovere un accordo con enti locali, amministrazioni statali e altri soggetti pubblici della provincia per l’istituzione di un comune ufficio del difensore civico. L’organizzazione, le funzioni e i rapporti di questo con gli enti predetti sono disciplinati nell’accordo medesimo e inseriti nell’apposito regolamento.
TITOLO IV: ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA- DIRITTI DEL CONTRIBUENTE
Articolo 38: Albo pretorio - Pubblicazione dei regolamenti
La pubblicazione è fatta in modo che gli atti possono leggersi per intero e facilmente.
Tutti i regolamenti comunali deliberati dall’organo competente, sono pubblicati all’albo pretorio per quindici giorni consecutivi con contemporaneo avviso al pubblico nei consueti luoghi di affissione. I detti regolamenti entrano in vigore, in assenza di diversa disposizione di ciascun regolamento, il primo giorno del mese successivo a quello di esecutività della deliberazione di approvazione.
Articolo 39: Svolgimento dell’attività amministrativa
Gli organi istituzionali del comune ed i dipendenti responsabili dei servizi provvedono sulle istanze degli interessati nei modi e nei termini stabiliti ai sensi della legge sull’azione amministrativa.
Articolo 40: Statuto dei diritti del contribuente
In relazione al disposto dell’Articolo 2 della legge 27 luglio 2000, n. 212, nei regolamenti comunali aventi natura tributaria, negli atti di accertamento nonché in qualsiasi atto istruttorio notificato ai contribuenti, il richiamo di qualsiasi norma legislativa o regolamentare è integrato dal contenuto, anche sintetico, o sotto forma di allegato, della disposizione alla quale si intende fare rinvio.
Tutti gli atti normativi e la relativa modulistica applicativa, entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente statuto, sono aggiornati o integrati introducendo, nel rispetto dei principi dettati dalla legge 27 luglio 2000, n. 212, le necessarie modifiche con particolare riferimento:
all’informazione del contribuente (Articolo 5);
alla conoscenza degli atti e semplificazione (Articolo 6);
alla chiarezza e motivazione degli atti (Articolo 7);
alla remissione in termini (Articolo 9);
alla tutela dell’affidamento e della buona fede - agli errori del contribuente (Articolo 10);
all’interpello del contribuente (artt. 11 e 19).
TITOLO V: FINANZA - CONTABILITÀ - ORGANO DI REVISIONE E CONTROLLO
Articolo 41: Ordinamento finanziario e contabile
Apposito regolamento disciplina la contabilità comunale, in conformità a quanto prescritto con l’Articolo 152 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 42: Revisione economico-finanziaria – Organo di revisione
Il regolamento di cui al comma 2 del precedente Articolo 40, prevede, altresì, che l’organo di revisione sia dotato, a cura del comune, dei mezzi necessari per lo svolgimento dei suoi compiti. L’organo di revisione, a richiesta, collabora alla formazione degli atti partecipando alle riunioni del consiglio e della giunta. A tal fine è invitato, con le procedure previste per la convocazione dei detti organi, alle rispettive riunioni.
L’organo di revisione, ai sensi dell’Articolo 41, comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, accerta che i documenti di programmazione del fabbisogno di personale siano improntati al rispetto del principio di riduzione complessiva della spesa di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e che eventuali deroghe a tale principio siano analiticamente motivate.
Articolo 43: Mancata approvazione del bilancio di previsione nei termini
Trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, il segretario comunale, assunte le funzioni di commissario, lo predispone d’ufficio per sottoporlo al consiglio.
Nel caso di cui al comma 1, e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema del bilancio di previsione predisposto dalla giunta, il segretario comunale in funzione di commissario assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione.
Qualora il consiglio comunale non approvi il bilancio, entro il termine assegnato dal segretario comunale nella sua funzione di commissario, questi provvede direttamente, entro le successive 48 ore lavorative, ad approvare il bilancio medesimo, informando contestualmente dell’avvenuto il prefetto, per l’avviamento della procedura di scioglimento del consiglio ai sensi dell’articolo 141, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 44: Mancata adozione dei provvedimenti di equilibrio
La mancata adozione, entro il termine fissato dal regolamento comunale di contabilità di cui all’Articolo 152 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, dei provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all’Articolo 193 del T.U. n. 267/2000 come rilevata dalla relazione del responsabile dei servizi finanziari o dell’organo di revisione, determina l’avvio, da parte del segretario comunale in funzione di commissario, del procedimento di cui al precedente articolo.
Articolo 45: Omissione della deliberazione di dissesto
Ove dalle deliberazioni dell’ente, dai bilanci di previsione, dai rendiconti o da altra fonte il segretario comunale venga a conoscenza dell’eventuale condizione di dissesto, chiede chiarimenti al responsabile dei servizi finanziari e motivata relazione all’organo di revisione contabile assegnando un termine, non prorogabile, di trenta giorni.
Ove sia ritenuta sussistente l’ipotesi di dissesto il segretario comunale assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine, non superiore a venti giorni, per la deliberazione del dissesto.
Decorso infruttuosamente tale termine il segretario comunale nella sua qualità di commissario ad acta adotta la deliberazione dello stato di dissesto.
Del provvedimento è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio dell’ente, ai sensi dell’Articolo 141 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 46: Controlli interni
Ai sensi del combinato disposto dell’Articolo 1 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 286, e dell’Articolo 147 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, sono istituiti i seguenti controlli interni:
controllo di regolarità amministrativa e contabile: finalizzato a garantire la legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa;
controllo di gestione: finalizzato a verificare l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati;
valutazione della dirigenza: finalizzata a valutare le prestazioni del personale con qualifica di responsabili dei servizi con funzioni dirigenziali ai sensi dell’Articolo 109, comma 2, del T.U. n. 267/2000;
controllo strategico: finalizzato a valutare l’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti.
Con i regolamenti: - di contabilità, previsto dall’Articolo 152 del T.U. n. 267/2000; - sull’ordinamento generale degli uffici e servizi previsto dall’Articolo 35 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165; è disciplinata l’organizzazione dei controlli di cui al precedente comma
TITOLO VI: I SERVIZI
Articolo 47: Forma di gestione
Per la gestione delle reti e l’erogazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 113 del T.U. n. 267/2000, e successive modificazioni. Ferme restando le disposizioni previste per i singoli settori, i servizi pubblici locali privi di rilevanza economica sono gestiti mediante affidamento diretto a:
aziende speciali, anche consortili;
società a capitale interamente pubblico a condizione che gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano.
È consentita la gestione in economia nei casi previsti nel successivo Articolo 48, comma
Per la gestione degli impianti sportivi si applicano le norme di cui all’Articolo 90, comma 25, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Per i servizi privi di rilevanza economica trova in ogni caso applicazione l’Articolo 113- bis del T.U. n. 267/2000, inserito dall’Articolo 35, comma 15, della legge n. 448/2001, e successive modificazioni.
Articolo 48: Gestione in economia
La gestione in economia riguarda servizi per i quali, per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio, non sia opportuno procedere ad affidamento ai soggetti di cui al comma 2 dell’articolo 47.
Articolo 49: Aziende speciali
Per la gestione anche di più servizi, con esclusione di quelli di cui all’articolo 113 del T.U. n. 267, come sostituito dall’Articolo 35 della legge 448/2001 e successive modificazioni, il consiglio comunale può deliberare la costituzione di un’azienda speciale, dotata di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale, approvandone lo statuto.
il consiglio di amministrazione è nominato dal sindaco fra coloro che, eleggibili a consigliere, hanno una speciale competenza tecnica e amministrativa per studi compiuti, per funzioni espletate presso aziende pubbliche o private o per uffici ricoperti. La composizione numerica è stabilita dallo statuto aziendale, in numero pari e non superiore a sei, assicurando la presenza di entrambi i sessi;
Al direttore generale è attribuita la direzione gestionale dell’azienda, con la conseguente responsabilità. Lo statuto dell’azienda disciplina le condizioni e modalità per l’affidamento dell’incarico, con contratto a tempo determinato, a persona dotata della necessaria professionalità.
L’ordinamento dell’azienda speciale è disciplinato dallo statuto ed approvato dal consiglio comunale, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al comune.
L’organizzazione e il funzionamento sono disciplinati dall’azienda stessa, con suo regolamento.
Il comune conferisce il capitale di dotazione, determina le finalità e gli indirizzi, approva gli atti fondamentali, esercita la vigilanza, verifica il risultato della gestione e provvede alla copertura degli eventuali costi sociali.
Articolo 50: Istituzioni
In alternativa alla gestione mediante azienda speciale, per la gestione dei medesimi servizi privi di rilevanza industriale, il consiglio comunale può costituire apposite istituzioni, organismi strumentali del comune, dotati di sola autonomia gestionale.
Sono organi delle istituzioni il consiglio di amministrazione, il presidente ed il direttore. Il numero non superiore a sei, dei componenti del consiglio di amministrazione, è stabilito con l’atto istitutivo, dal consiglio comunale.
Per la nomina e la revoca del presidente e del consiglio di amministrazione si applicano le disposizioni previste dall’Articolo 44 per le aziende speciali.
Il direttore generale dell’istituzione è l’organo al quale è attribuita la direzione gestionale dell’istituzione, con la conseguente responsabilità; è nominato dall’organo competente in seguito a pubblico concorso.
L’ordinamento e il funzionamento delle istituzioni sono stabiliti dal presente statuto e dai regolamenti comunali. Le istituzioni perseguono, nella loro attività, criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed hanno l’obbligo del pareggio della gestione finanziaria, assicurato attraverso l’equilibrio fra costi e ricavi, compresi i trasferimenti.
Articolo 51: Società
Per l’esercizio dei servizi pubblici di cui all’articolo 113-bis del T.U. n. 267/2000 e successive modificazioni e per la realizzazione delle opere necessarie al corretto svolgimento del servizio, nonché per la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico, che non rientrano, ai sensi della vigente legislazione statale e regionale, nelle competenze istituzionali di altri enti, il comune può costituire apposite società per azioni, senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria.
Per l’applicazione del comma 1, trovano applicazione le disposizioni di cui all’Articolo 116 del T.U. n. 267/2000.
Articolo 52: Associazioni e fondazioni – Affidamento a terzi
Il comune può procedere all’affidamento diretto dei servizi culturali e del tempo libero anche ad associazioni e fondazioni dallo stesso costituite o partecipate.
Articolo 53: Tariffe dei servizi
La tariffa dei servizi è determinata con deliberazione dalla giunta comunale nel rispetto dei principi di cui all’Articolo 117 del T.U. n. 267/2000.
Le tariffe, con motivata deliberazione, per assicurare l’equilibrio economico- finanziario compromesso da eventi imprevisti, possono essere variate nel corso dell’anno, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di esecutività dalla relativa deliberazione.
TITOLO VII: FORME DI ASSOCIAZIONE E DI COOPERAZIONE UNIONE E ASSOCIAZIONI INTERCOMUNALI ACCORDI DI PROGRAMMA
Articolo 54: Convenzioni – Unione e associazioni intercomunali
Al fine di assicurare lo svolgimento in modo coordinato di funzioni e servizi determinati, il comune favorisce la stipulazione di convenzioni con altri comuni e con la provincia.
In attuazione dei principi della legge di riforma delle autonomie locali, il comune, sussistendo le condizioni, incentiva la unione o associazioni intercomunali, nelle forme, con le modalità e per le finalità previste dalla legge con l’obiettivo di migliorare le strutture pubbliche e realizzare più efficienti servizi alla collettività.
Articolo 55: Accordi di programma
TITOLO VIII: UFFICI E PERSONALE - SEGRETARIO COMUNALE
Capo I: ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEL PERSONALE
Articolo 56: Criteri generali in materia di organizzazione
Il comune programma con cadenza triennale il fabbisogno di personale, adeguando l’apparato produttivo ai seguenti principi: – accrescimento della funzionalità e della ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi, compatibilmente con le disponibilità finanziarie e di bilancio; – riduzione programmata delle spese di personale, in particolare per nuove assunzioni, realizzabile anche mediante l’incremento delle quote di personale ad orario ridotto o con altre tipologie contrattuali flessibili; – compatibilità con processi di riordino o di trasferimento di funzioni e competenze; – attuazione dei controlli interni.
La programmazione di cui al precedente comma è propedeutica all’espletamento di concorsi, ai sensi del combinato disposto di cui all’Articolo 35, comma 4, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e dell’Articolo 89 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267.
Articolo 57 Ordinamento degli uffici e dei servizi
Il comune disciplina, con apposito regolamento, l’ordinamento generale degli uffici e dei servizi, in base a criteri di autonomia, funzionalità ed economicità di gestione, e secondo principi di professionalità e responsabilità. Nelle materie soggette a riserva di legge ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, la potestà regolamentare del comune si esercita tenendo conto della contrattazione collettiva nazionale e comunque in modo da non determinarne disapplicazioni durante il periodo di vigenza.
Il regolamento in parola può prevedere l’attribuzione ai componenti della giunta della responsabilità degli Uffici e dei servizi e del potere di adottare atti di natura tecnica gestionale, anche al fine di operare un contenimento della spesa, da documentare ogni anno, con apposita deliberazione in sede di bilancio. E’ fatta salva la facoltà di attribuire le relative suddette funzioni al segretario comunale
Articolo 58: Organizzazione del personale
Articolo 59: Stato giuridico e trattamento economico del personale
Capo II: SEGRETARIO COMUNALE - DIRETTORE GENERALE - RESPONSABILI UFFICI E SERVIZI
Articolo 60: Segretario comunale - Direttore generale (Artt. da 97 a 106 e 108, del T.U. 18 agosto 2000, n. 267)
Per migliorare il coordinamento operativo tra gli Uffici e il loro funzionamento al Segretario Comunale possono essere conferite dal Sindaco le funzioni di direttore generale, a condizione che non abbia trovato accoglimento, da parte dei Comuni limitrofi, la stipula di convenzioni prevista dall’Articolo 108 , c. 3 °, del D.Lgs n. 267/2000. A tal fine il Sindaco dovrà promuovere detta convenzione e le motivazioni ostative alla stipula dovranno risultare negli atti del Comune.
Articolo 61: Responsabili degli uffici e dei servizi
Essendo questo comune privo di personale di qualifica dirigenziale le funzioni di cui all’articolo 107, commi 2 e 3, del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, fatta salva l’applicazione dell’articolo 97, comma 4, lettera d), dello stesso T.U., sono attribuite, con provvedimento motivato del sindaco, ai responsabili degli uffici o dei servizi, indipendentemente dalla loro qualifica funzionale, anche in deroga a ogni diversa disposizione. Nella materia può essere applicato anche quanto disposto dall’Articolo 57, comma 3°, del presente Statuto.
tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previste dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale;
l’adozione di tutte le ordinanze, con esclusione di quelle di cui all’Articolo 50, c. 5 e all’Articolo 54 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267;
l’attribuzione, a dipendenti comunali aventi rapporto di lavoro a tempo indeterminato, pieno o parziale, della qualifica di “messo comunale” autorizzato a notificare gli atti del comune e anche di altre amministrazioni pubbliche, per i quali non siano prescritte speciali formalità.
Il sindaco non può revocare, riformare, riservare o avocare a sé o altrimenti adottare provvedimenti o atti di competenza dei responsabili degli uffici e dei servizi. In caso di inerzia o ritardo, il sindaco può fissare un termine perentorio entro il quale il responsabile deve adottare gli atti o i provvedimenti. Qualora l’inerzia permanga, il sindaco può attribuire, con provvedimento motivato, la competenza al segretario comunale o ad altro dipendente, dando notizia del provvedimento al consiglio comunale nella prima seduta utile.
Articolo 62: Messi notificatori
Il comune ha uno o più messi nominati dal sindaco fra il personale dipendente secondo i criteri e le modalità previsti dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi. Il provvedimento di nomina è comunicato, per conoscenza, al prefetto.
I messi notificano gli atti dell’amministrazione comunale per i quali non siano prescritte speciali formalità. Possono altresì notificare atti nell’interesse di altre amministrazioni pubbliche che ne facciano richiesta, purché siano rimborsati i costi. Sono fatte salve, in ogni caso, specifiche competenze previste da apposite norme di legge.
I referti dei messi fanno fede fino a prova di falso.
Articolo 63: Rappresentanza del comune in giudizio
In tutti i gradi di giudizio, sia come attore che come convenuto, previa deliberazione di autorizzazione a stare in giudizio adottata dalla giunta comunale, il comune si costituisce mediante il sindaco, nella sua qualità di legale rappresentante dell’ente, o suo delegato.
Articolo 64: Violazione delle norme regolamentari
In relazione al disposto dell’Articolo 7-bis, comma 1, del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, aggiunto dall’Articolo 16 della legge 16 giungo 2003, n. 3 e successive modificazioni, per la violazione di ciascuna disposizione regolamentare la sanzione amministrativa pecuniaria da applicare è graduata tra 25 e 500 euro, in corrispondenza di ciascun articolo, tenuto conto del valore dei vari interessi pubblici violati.
Articolo 65: Violazione alle ordinanze del sindaco
In relazione al disposto del T.U. n. 267/2000, Articolo 7-bis, aggiunto dall’Articolo 16 della legge 16 giugno 2003, n. 3, comma 1-bis, inserito dall’Articolo 1-quater, comma 5, del D.L. 31 marzo 2003, n. 50, per la violazione alle ordinanze del sindaco la sanzione amministrativa pecuniaria da applicare è graduata tra 25 e 500 euro, in corrispondenza di ciascuna disposizione, tenuto conto del valore dei vari interessi pubblici violati.
Articolo 66: Violazione alle ordinanze dei responsabili dei servizi
Articolo 67: Violazione alle norme di legge - Sanzioni
In tutti i casi in cui norme di legge demandano al sindaco ovvero genericamente al comune nel quale le violazioni sono state commesse, la competenza per la irrogazione della sanzione, con conseguente spettanza al comune stesso dei relativi proventi, il direttore generale di cui all’Articolo 108 del T.U. 8 agosto 2000, n. 267, se nominato, ovvero il segretario comunale, designa, con riferimento alla singola norma, il responsabile del servizio cui sono attribuite tutte le competenze in capo al sindaco o, genericamente, al comune.
Articolo 68: Modifiche dello statuto
L’entrata in vigore di nuove leggi che enunciano principi che costituiscono limiti inderogabili per l’autonomia normativa dei comuni, abroga le norme statutarie con esse incompatibili. Il consiglio comunale adegua lo statuto entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore delle leggi suddette.
Le proposte di abrogazione totale o parziale sono accompagnate dalla proposta di deliberazione di un nuovo statuto o di nuove norme.
Articolo 69: Organi collegiali
Computo della maggioranza richiesta
Quando per la validità della seduta degli organi collegiali è richiesta la presenza di un numero minimo di componenti, nel caso questo numero assommi a una cifra decimale, se non diversamente previsto, si procede all’arrotondamento aritmetico.
La disciplina del precedente comma 1 trova applicazione anche per determinare la maggioranza richiesta per le votazioni degli organi collegiali.
Articolo 70: Abrogazioni
Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente statuto a tutti i regolamenti comunali vigenti sono apportate le necessarie variazioni.
Articolo 71: Entrata in vigore
Il presente statuto: - pubblicato nel bollettino ufficiale della regione; - affisso all’albo pretorio del comune per trenta giorni consecutivi; - inviato al ministero dell’interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti; entra in vigore decorsi 30 giorni dalla sua affissione all’albo pretorio del comune.
Argomenti relativi alla sezione “Atti amministrativi”
Regolamenti del Comune di Pallare
Bandi e concorsi del Comune di Pallare

References: Articolo 2

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12
 sentenza 

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21
 articolo 12

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

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Articolo 40

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 Articolo 40

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Articolo 46

Articolo 47
 Articolo 48

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Articolo 49

Articolo 50

Articolo 51

Articolo 52

Articolo 53

Articolo 54

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 63

Articolo 64

Articolo 65
 Articolo 7

Articolo 66

Articolo 67

Articolo 68

Articolo 69

Articolo 70

Articolo 71