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Timestamp: 2018-11-19 22:57:21+00:00

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2 La Segnaletica di Sicurezza D. Lgs. 14/ 08/ 1996 n. 493 Direttiva Comunitaria 92/58 CEE Fra le misure atte a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, la segnaletica di sicurezza riveste un importanza prioritaria tenendo presente, però, che essa va solo a completare le misure di prevenzione già in atto negli ambienti di lavoro. La segnaletica di sicurezza è l insieme organico dei vari segnali che, nel campo della sicurezza, permette di trasmettere e comunicare le informazioni necessarie. L obbligo di segnalare adeguatamente i pericoli e osservare comportamenti sicuri era già presente nella legislazione precedente all emanazione del decreto in oggetto; in particolare: DPR 547/55 (Prevenzione infortuni) DPR 303/56 (Igiene del lavoro) DPR 164/55 (Prevenzione in edilizia) D.Lgs.277/91 (Tutela dagli agenti nocivi, Rumore, Piombo, Amianto) Il D.Lgs. 493/96 si occupa unicamente della segnaletica di sicurezza ed é l attuazione della direttiva comunitaria 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e/o di salute sui posti di lavoro. Il decreto sulla segnaletica consta di otto articoli e nove allegati. In successione, e di cosa si occupano, essi sono : Art.1 Campo di applicazione(settori privati e pubblici); definizioni: tipo di segnaletica (cartelli, segnali acustici, luminosi, verbali e gestuali); la non applicazione per il traffico stradale, ferroviario, fluviale, marittimo ed aereo. Art.2 Obblighi del datore di lavoro. Art.3 Requisiti della segnaletica. Art.4 Termini dell informazione e della formazione. Art.5 Adeguamento degli allegati. Art.6 Modifica della normativa vigente. Art.7 Abrogazioni. Art.8 Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente.
3 I contenuti degli allegati, invece, sono : All. I All. II All. III All. IV All. V All. VI All. VII All. VIII All. IX Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza Prescrizioni generali per i cartelli segnaletici Prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni Prescrizioni per la segnaletica destinata ad identificare e ad indicare l ubicazione delle attrezzature antincendio Prescrizioni per la segnalazione di ostacoli e di punti di pericolo e per la segnalazione delle vie di circolazione Prescrizioni per i segnali luminosi Prescrizioni per i segnali acustici Prescrizioni per la comunicazione verbale Prescrizioni per i segnali gestuali Passiamo, sinteticamente, a prendere visione di tale decreto. L art.1 dà la giusta definizione di tutti gli strumenti della segnaletica di sicurezza: esso, tra l altro, definisce in modo appropriato i vari segnali sia come tipo di informazione che le varie famiglie di segnali. L art.2 fissa gli obblighi del datore di lavoro che in seguito alla valutazione dei rischi, dopo averli annullati o ridotti al minimo, impiega la segnaletica opportuna. L art.3 si occupa dei requisiti della segnaletica la quale deve essere conforme a ciò che riportano gli allegati; fissa, inoltre, i termini (6 mesi) entro cui la segnaletica già esistente deve essere conforme agli allegati. L art.4 stabilisce che il datore di lavoro provvede all informazione e alla formazione sia del R.L.S. che dei lavoratori riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata nei vari ambienti dell unità lavorativa. Il contenuto degli allegati, invece, è fatto di prescrizioni generali per i vari segnali ivi compresi i cartelli. Importante è la distinzione tra Segnaletica Permanente e Segnaletica Occasionale (all.1). La segnaletica permanente si riferisce a divieti, avvertimenti, prescrizioni, obbligo o indicazioni di salvataggio o soccorso ecc., ed è realizzata, in modo permanente, con cartelli o colore di sicurezza. La segnaletica occasionale fa riferimento a pericoli, chiamate di persone o evacuazione ecc., ed è realizzata con segnali luminosi, acustici, comunicazioni verbali o gestuali; essi devono terminare con il
4 cessato pericolo o allarme. Ovviamente si può avere, per determinate modalità di segnalazione, la combinazione di due tipi di segnali: - segnale luminoso e segnale acustico; - segnale luminoso e comunicazione verbale; - segnale gestuale e comunicazione verbale. Nel nuovo sistema normativo il datore di lavoro deve attenersi, in modo semplificativo, alle seguenti fasi: IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 4/D.lgs. 626/94 MINIMIZZAZIONE DEI RISCHI Art. 3-4/D.lgs. 626/94 IMPIEGO DELLA SEGNALETICA Art. 2/D.lgs. 493/96
5 Avvertire di rischi e pericoli Vietare comportamenti pericolosi Prescrivere comportamenti sicuri Fornire indicazioni per la sicurezza o il soccorso Indicare ulteriori elementi di prevenzione SELEZIONARE LA SEGNALETICA NECESSARIA CARTELLI SEGNALI LUMINOSI SEGNALI ACUSTICI COMUNICAZIONE VERBALE SEGNALI GESTUALI INFORMARE E FORMARE LAVORATORI E RLS Art. 4/D.lgs. 493/96
6 Il datore di lavoro deve, quindi, identificare i pericoli, valutare i rischi, annullare o limitare i rischi e impiegare la segnaletica. Quest ultima, a seconda dei casi, è rivolta a : - avvertire di rischi o pericoli; - vietare comportamenti pericolosi; - prescrivere comportamenti sicuri; - fornire indicazioni per la sicurezza o per il soccorso - indicare ulteriori elementi di prevenzione. Selezionata la segnaletica occorrente (cartelli, segnali luminosi, segnali acustici, segnali gestuali o comunicazione verbale), compito finale e fondamentale del datore di lavoro è quello di informare e formare i lavoratori ed il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ( RLS). Esaminiamo, ora, gli aspetti più significativi del decreto. La segnaletica, come abbiamo visto precedentemente, è formata da un insieme di strumenti e modalità di interazioni che concorrono alla gestione della sicurezza aziendale. Le finalità comunicative che stanno alla base della segnaletica, evidenziate dalla precedente tabella, sono: - Segnali di divieto - Segnali di avvertimento - Segnali di prescrizione - Segnali di salvataggio o di soccorso - Segnali di informazione. Gli strumenti per adempiere a ciò sono: - Cartelli - Segnali luminosi (con caratteristiche di forma, colori e pittogrammi simili a quelle dei cartelli) - Segnali acustici - Comunicazioni verbali - Segnali gestuali (movimento o posizione delle braccia per guidare persone che effettuano manovre)
7 I colori della sicurezza sono fissati dall All.1 del decreto nel modo seguente: - ROSSO divieto : atteggiamenti pericolosi pericolo : alt, arresto, emergenza attrezzatura antincendio : identificazione e ubicazione - GIALLO-ARANCIO o GIALLO avvertimento : cautela, verifica - AZZURRO prescrizione : obbligo di un D.P.I. azione specifica - VERDE salvataggio o soccorso : porte, percorsi, ecc. situazione di sicurezza : ritorno alla normalità La forma del cartello, ed il pittogramma associato, nelle sue dimensioni e colori, è fissato, invece, dall All.2 del decreto così come segue: - Divieto (cartello a forma rotonda, con pittogramma nero su fondo bianco, bordo e banda rossi) Vietato fumare Vietato fumare o usare Vietato ai pedoni Divieto di spegnere fiamme libere con acqua Acqua non potabile Divieto d accesso alle Vietato ai carrelli di Non toccare persone non autorizzate movimentazione
8 - Avvertimento (cartello a forma triangolare, con pittogramma nero su fondo giallo o giallo-arancio, bordo nero) Materiali radioattivi Carichi sospesi Carrelli di movimentazione Tensione elettrica pericolosa Pericolo generico Raggi laser Materiale comburente Radiazioni non ionizzanti Campo magnetico intenso Pericolo di inciampo Caduta con dislivello Rischio biologico Bassa temperatura Sostanze nocive irritanti
9 - Prescrizione (cartello a forma rotonda, con pittogramma bianco su fondo azzurro) Protezione obbligatoria Casco di protezione Protezione obbligatoria Protezione obbligatoria degli occhi obbligatorio dell udito delle vie respiratorie Calzature di sicurezza Guanti di protezione Protezione obbligatoria del Protezione obbligatoria del obbligatorie obbligatori corpo viso Protezione individuale Passaggio obbligatorio per Obbligo generico obbligatoria contro le i pedoni (con eventuale cartello cadute supplementare)
10 - Salvataggio o soccorso (cartello a forma rettangolare o quadrata, con pittogramma bianco su fondo verde) Percorso/Uscita d emergenza Direzione da seguire (Segnali di informazione addizionali ai pannelli che seguono) Pronto soccorso Barella Doccia di sicurezza Lavaggio degli occhi Telefono per salvataggio e pronto soccorso
11 - Attrezzature antincendio (cartello a forma quadrata o rettangolare, con pittogramma bianco su fondo rosso) Lancia antincendio Scala Estintore Telefono per gli interventi antincendio Direzione da seguire (Cartello da aggiungere a quelli che precedono) Il segnale luminoso (all.vi) può essere illuminato dall interno o dal retro e, come abbiamo detto prima, ha caratteristiche di forma, colori e pittogrammi simili a quello dei cartelli. Se un dispositivo luminoso può emettere un segnale continuo ed uno intermittente, quest ultimo è impiegato, rispetto al primo, per segnalare un livello più elevato di pericolo. Il segnale acustico (all.vii) è emesso e diffuso da un apposito dispositivo ( sirena, cicalino, campanella ecc.) senza impiego di voce umana. All uopo è da tener presente che : - il livello sonoro deve essere nettamente superiore al rumore di fondo dell ambiente; - il suono del segnale di sgombero, in caso di emergenza, deve essere continuo; - se un dispositivo emette un segnale acustico con una frequenza costante ed una variabile, quest ultima andrà impiegata, in rapporto a quella costante, per segnalare un livello di pericolo più elevato e, quindi, una maggiore urgenza di intervento. La comunicazione verbale (all.viii) impiega la voce umana o una sintesi vocale ( via, alt, ferma, avanti, ecc.). I messaggi devono essere brevi, semplici e chiari; le persone interessate devono conoscere bene il linguaggio utilizzato. Ove necessario, tale comunicazione può essere coordinata con i codici gestuali corrispondenti.
12 Il segnale gestuale (all.ix) consiste, infine, in un movimento o in una particolare posizione delle braccia o delle mani per guidare coloro che effettuano manovre. Il segnalatore è colui che emette il segnale mentre l operatore è colui a cui è destinato il segnale. Altra novità di rilievo del D.Lgs.493/96 è il raccordo tra la normativa inerente la classificazione e l etichettatura delle sostanze o preparati pericolosi e l identificazione del contenuto dei recipienti o tubazioni nei posti di lavoro (all.iii). Ne consegue che vanno etichettati con pittogramma e simbolo relativo: - recipienti utilizzati e contenenti sostanze o preparati pericolosi - recipienti utilizzati per il magazzinaggio di tali sostanze o preparati pericolosi - tubazioni visibili che servono a contenere o a trasportare quanto suddetto. T+/T C Xn/Xi O Per segnalare i rischi di urto contro ostacoli, di cadute di oggetti o di caduta da parte delle persone entro il perimetro dell area edificata dell impresa cui i lavoratori hanno accesso nel corso del lavoro, si usa il giallo alternato al nero oppure il rosso alternato al bianco (all.v). Anche le vie di circolazione dei veicoli, se l uso e l attrezzatura dei locali lo rendano necessario, devono essere segnalate con strisce continue di colore ben visibile( bianco o giallo) in rapporto al colore del pavimento.
13 Se ne deduce, quindi, che l impiego della segnaletica mira a: - Vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo - Avvertire di un rischio o di un pericolo - Prescrivere comportamenti necessari ai fini della sicurezza - Fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o salvataggio - Fornire altre indicazioni in materia di sicurezza e prevenzione. I mezzi ed i dispositivi segnaletici devono sempre conservare le loro proprietà intrinseche o di funzionamento; le dimensioni e le proprietà dei cartelli devono garantire sempre una buona visibilità e comprensione. Per ciò che attiene alle dimensioni dei cartelli si dovrà sempre osservare quanto segue: A > L 2 / 2000 A = superficie del cartello in mq L = distanza ( misurata in m ) alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile Tale formula, comunque, è applicabile fino ad una distanza di 50 m. Possiamo, dunque, affermare che la formazione e l informazione sono fondamentali nei posti di lavoro. Una opportuna e appropriata segnaletica è assolutamente necessaria ma, è bene ribadirlo, essa da sola non è sufficiente a garantire l assenza di incidenti o di infortuni.

References: Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Art.5
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 art.1
 art.2
 art.3
 art.4
 Art. 4
 Art. 3
 Art. 2
 Art. 4