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Timestamp: 2020-02-24 00:07:49+00:00

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Oggi, lunedì 24 febbraio 2020
Contratto a termine per ragioni sostitutive: sentenza della Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 107 del 22 maggio 2013, ha sancito che in caso di utilizzo del contratto a termine per ragioni sostitutive il nome del dipendente sostituito deve essere indicato per iscritto. Tuttavia, ha aggiunto la Corte, nel caso di imprese particolarmente complesse è sufficiente riferirsi al numero di lavoratori assenti in una certa funzione aziendale.
Dipendenti pubblici e mancata fruizione del riposo settimanale
Attraverso la sentenza n. 7 del 19 maggio 2013 il Consiglio di Stato ha stabilito che un dipendente pubblico che abbia lavorato per un lungo periodo, ininterrottamente, senza usufruire del riposo compensativo, ha diritto ad un risarcimento del danno. Per il dipendente, chiarisce il Consiglio di Stato, sarà sufficiente provare la mancata fruizione del riposo compensativo a causa di imposizioni aziendali, non essendo tenuto a dimostrare di aver subito un danno.
Corte di Cassazione: licenziabilità del dipendente che non possiede i titoli
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13239 del 28 maggio 2013, ha avallato il licenziamento di una masso fisioterapista, allontanata dalla struttura in cui lavorava poiché non in possesso del titolo di studio previsto dalla legge 42 del 1999, che ha riformato le professioni sanitarie. Attraverso la sentenza in esame, dunque, la Suprema Corte ha sancito il diritto del datore di lavoro di licenziare il dipendente che non abbia i tritoli per esercitare, previsti da una nuova legge. La sanzione può essere solo temporanea, nel caso in cui il lavoratore scelga di acquisire il titolo richiesto dalla legge di riforma.
Telecamere “occulte” sui posti di lavoro
Il Garante della Privacy ha sancito il divieto del trattamento dei dati personali dei dipendenti nell’ipotesi in cui tali dati siano stati rilevati attraverso l’utilizzo di apparati di ripresa installati in modo occulto sul posto di lavoro, all’insaputa dei lavoratori stessi. Nel disporre il divieto il Garante ha ritenuto che, nel caso di specie, la società abbia operato un illecito trattamento di dati personali, avendo agito in violazione del diritto alla riservatezza e della dignità dei lavoratori, nonché delle norme che ne vietano il controllo a distanza. A seguito dell'intervento del Garante, la società non potrà più utilizzare i dati raccolti e dovrà limitarsi alla loro conservazione per consentire un'eventuale attività di accertamento da parte delle autorità competenti.
Sindrome derivante dall’utilizzo massiccio del mouse
La Corte d’Appello dell’Aquila ha condannato l’INAIL al pagamento di un indennizzo risarcitorio nei confronti di un lavoratore il quale, utilizzando abitualmente pc e mouse per motivi di lavoro, aveva contratto una malattia professionale collegata allo svolgimento delle proprie mansioni. La sentenza in esame rappresenta il primo caso in Italia in cui viene riconosciuta una tecnopatia occasionata dall'utilizzo massiccio del mouse del computer.
Fondi stanziati per l’assunzione dei giovani e donne: a breve i dati definitivi sulle domande accolte
L’INPS ha annunciato che a breve sarà disponibile il bonus a favore delle imprese che, in base a quanto previsto dal decreto ministeriale del 5 ottobre 2012, abbiano proceduto all’inserimento lavorativo o alla stabilizzazione di donne e giovani. L’Istituto rende noto che l'attività istruttoria sta volgendo al termine e presto si avranno i dati definitivi in ordine alle domande presentate e accolte.
INAIL: quadro normativo aggiornato in materia di apprendistato
Attraverso la Circolare n. 27 del 24 maggio 2013 l’INAIL fornisce un quadro normativo aggiornato in materia di apprendistato. In particolare l’Istituto ricorda che, per quanto riguarda le assunzioni di apprendisti dal 2012 al 2016, è riconosciuto uno sgravio contributivo del 100% a favore dei datori di lavoro fino a 9 dipendenti per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni del contratto. Per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo è confermata l’aliquota del 10% da applicare sino alla scadenza del contratto di apprendistato.
Lavoro a tempo determinato e recesso anticipato del datore di lavoro
Con la sentenza n. 4648 del 25/02/2013, conformemente a quanto previsto dalle precedenti sentenze in materia, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nell’ambito di un contratto di lavoro a tempo determinato, il datore di lavoro può legittimamente recedere prima della scadenza solo nelle ipotesi di giusta causa od impossibilità sopravvenuta. Al di fuori di queste ipotesi il licenziamento è qualificabile come inadempimento contrattuale per mancato rispetto del termine pattuito. In caso di non giustificato recesso del datore di lavoro prima del termine pattuito, il risarcimento del danno dovuto al lavoratore va commisurato all'entità dei compensi che lo stesso avrebbe percepito dalla data del recesso fino alla prevista scadenza del contratto.
Corresponsione A.N.F.: nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2013-30 giugno 2014
Attraverso la circolare n. 84 del 23 maggio 2013 l’INPS comunica che, a decorrere dal 1° luglio 2013 sono stati rivalutati i livelli di reddito familiare per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare alle diverse tipologie di nuclei. L’Istituto, quindi, rende disponibili le tabelle contenenti i nuovi livelli reddituali ed i corrispondenti importi mensili della prestazione in oggetto.
Incompatibilità tra lavoro alle dipendenze di una pubblica amministrazione e professione forense
Attraverso la sentenza n. 11833 del 16 maggio 2013 la Corte di Cassazione ha confermato che un dipendente pubblico in regime di part time non può esercitare, nel proprio tempo libero, la professione di avvocato. Gli Ermellini hanno ritenuto "che l’incompatibilità tra impiego pubblico part time ed esercizio della professione forense risponde ad esigenze specifiche di interesse pubblico correlate proprio alla peculiare natura di tale attività privata ed ai possibili inconvenienti che possono scaturire dal suo intreccio con le caratteristiche del lavoro del pubblico dipendente".

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