Source: https://www.exeo.it/Articoli/10523/espropri-responsabilita-contabile-azione-prescrizione-decorrenza-10523.aspx
Timestamp: 2019-08-23 08:02:07+00:00

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Con riferimento al danno originato cioè da una condanna della p.a., l’evento dannoso coincide con l’effettivo depauperamento dell’erario. Invero, anche sulla individuazione di tale momento, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt’altro che univoci; da una parte, infatti, l’evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall’altra, invece, con l’effettivo pagamento da parte dell’amministrazione al danneggiato.
Con riferimento al danno originato da una condanna della p.a., l’evento dannoso coincide con l’effettivo depauperamento dell’erario. Invero, anche sulla individuazione di tale momento, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt’altro che univoci; da una parte, infatti, l’evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall’altra, invece, con l’effettivo pagamento da parte dell’amministrazione al danneggiato.
In merito alla decorrenza della prescrizione dell’azione risarcitoria sono intervenute le Sezioni Riunite, con due pronunce. Con la decisione n. 3/QM/2003 si è affermato che quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile; in un senso completamente opposto va, invece, il principio affermato con la sentenza n. 14/QM/2011, in cui, è stato condivisibilmente rivalutato il momento del pagamento del debito quale atto attraverso cui si perfeziona l’evento dannoso foriero di responsabilità amministrativa perseguibile dal requirente contabile.
La problematica in merito alla decorrenza del termine di prescrizione in fattispecie di danno c.d. indiretto ha visto l’alternarsi di diverse soluzioni, oscillanti sostanzialmente tra le due principali tesi, l’una favorevole ad ancorare l’esordio della prescrizione al momento di passaggio in giudicato della sentenza o della esecutività della transazione, l’altra minoritaria, orientata invece ad individuare l’inizio del decorso del termine all’effettivo pagamento in favore del terzo danneggiato; non sono mancate soluzioni intermedie, che hanno individuato l’inizio del decorso del termine nella semplice emissione della sentenza di condanna, oppure nella data di emissione del mandato di pagamento (momento in cui le somme vengono sottratte giuridicamente alla disponibilità della P.A.) o, ancora, nell’incasso da parte del terzo delle somme medesime.
Quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica ammin... _OMISSIS_ ...nsazione tra l’ente pubblico e il privato, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria ovvero con il giorno in cui si è sottoscritto l’accordo transattivo, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.
Ai fini della decorrenza della prescrizione dell'azione per responsabilità amministrativa assume rilievo il momento in cui si verifica e si perfeziona l’evento dannoso, che si identifica nell’emergere del danno erariale, da individuarsi, secondo la giurisprudenza, o nel momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna ovvero nel momento del pagamento da parte dell'Ente.
La cessazione del rapporto di impiego non rileva quale termine di decorrenza della prescrizione del danno erariale, viceversa necessariamente legato all’insorgenza dell’evento lesivo del patrimonio dell’Ente, che può verificarsi anche a distanza di tempo dal comportamento del soggetto agente, purché realizzato durante il servizio.
Il dies a quo di decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno erariale va fissato al momento in cui il danno si è verificato, nel caso di specie, dalla data in cui l’amministrazione ha adottato le deliberazioni di riconoscimento dei debiti fuori bilancio.
Ai fini della individuazione del dies a quo della prescrizione dell’azione di responsabilità amministrativa, nel caso di specie conseguente a omessa conclusione della procedura espropriativa, occorre distinguere l'eventus damni dalla condotta (nella specie di carattere omissivo); il dies a quo del termine di prescrizione non va riferito a quest'ultima bensì al “fatto dannoso” (eventus damni).
Ai sensi delle norme di legge vigenti in materia di responsabilità amministrativa il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni decorrenti dalla... _OMISSIS_ ...icato il fatto dannoso, che è dato dal comportamento degli stessi soggetti, eventualmente riconosciuti responsabili e dall’evento che ne consegue.
La decorrenza della prescrizione dell'azione di responsabilità va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l’azione illecita ma anche l’effetto lesivo della stessa; qualora i due momenti non coincidano, in altre parole, qualora l’azione illecita e l’effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire per insussistenza del danno erariale.
Il tema del dies a quo del termine prescrizionale dell'azione contabile è affrontato sovente dalla giurisprudenza contabile poiché il dato testuale lo fa coincidere con la “verificazione” del fatto. In presenza di un orientamento ermeneutico inizialmente non univoco, tuttavia, sono intervenute le Sezioni riunite della Corte dei conti, le quali, con la sentenza n. 62/A del 25.10.1996, hanno definitivamente chiarito che la decorrenza della prescrizione va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l’azione illecita ma anche l’effetto lesivo della stessa.
Con riferimento alla prescrizione dell’azione di responsabilità per danno indiretto, come unanimamente affermato dalla giurisprudenza contabile, la decorrenza deve essere collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l’azione illecita ma anche l’effetto lesivo della stessa. Detta interpretazione, che ha preso l’avvio dalla paradigmatica sentenza delle SS.RR., la n. 62/A del 25.10.1996, è assolutamente inconfutabile, atteso che, qualora l’azione illecita e l’effetto lesivo non coincidano temporalmente in quanto distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, poiché prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.
La giurisprudenza del tutto prevalente ha osservato che il “fatto” rilevante per la decorrenza della prescrizione deve essere considerato nel momento in cui viene a compimento la fattispecie illecita costituita dal “fatto colposo” e dal conseguente “evento dannoso”; in effetti, una lettura che colleghi l'endiadi “il fatto” al mero dispiegarsi della condotta trasgressiva, senza alcun rifer... _OMISSIS_ ...e che ne sono derivate, condurrebbe all'esito assurdo di dover ritenere che, nella materia della responsabilità amministrativa, la prescrizione inizi a decorrere in un momento in cui, per non essere ancora concreto ed attuale il danno, non sarebbe azionabile alcuna pretesa risarcitoria e la domanda giudiziale in ipotesi proposta dovrebbe essere respinta per insussistenza dell'elemento oggettivo della responsabilità.
Il tema del dies a quo del termine prescrizionale dell'azione di responsabilità contabile-amministrativa è affrontato sovente dalla giurisprudenza contabile poiché il dato testuale lo fa coincidere con la “verificazione” del fatto. In presenza di un orientamento ermeneutico inizialmente non univoco, tuttavia, sono intervenute le Sezioni riunite della Corte dei conti, le quali, con la sentenza n. 62/A hanno definitivamente chiarito che la decorrenza della prescrizione vada colleg... _OMISSIS_ ...

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