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Timestamp: 2018-12-13 05:19:11+00:00

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Comune di Afragola Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L'INSTALLAZIONE E L'UTIL IZZO DELL'IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO - PDF
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1 Comune di Afragola Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L'INSTALLAZIONE E L'UTIL IZZO DELL'IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con DEL. di C.S. 1
2 INDICE INDICE 2 GENERALITÁ 3 ART.1 FINALITÁ 3 ART.2 CARATTERISTICHE TECNICHE DELL IMPIANTO 3 ART.3 SALA DI CONTROLLO 4 ART.4 RESPONSABILE DELLA GESTIONE E DEL TRATTAMENTO DEI DATI 4 ART.5 PERSONE AUTORIZZATE AD ACCEDERE AL SISTEMA 4 ART.6 NOMINA DELL INCARICATO ADDETTO AL SERVIZIO PER LA GESTIONE DELL IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA 5 ART.7 ACCESSO AI SISTEMI E PAROLE CHIAVE 5 ART.8 PRINCIPI DI PERTINENZA E DI NON ECCEDENZA 5 ART.9 ACCERTAMENTI DI ILLECITI E INDAGINI DI AUTORITÁ GIUDIZIARIE O DI POLIZIA 6 ART.10 CONSERVAZIONE DELLE IMMAGINI E CUSTODIA 6 ART.11 INFORMATIVA AI CITTADINI 6 ART.12 DISPOSIZIONI ATTUATIVE 7 2
3 REGOLAMENTO PER L'INSTALLAZIONE E L'UTILIZZO DELL'IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORTO Generalità Il presente documento contiene le linee principali del regolamento sulla gestione ed esercizio del "Sistema di videosorveglianza territoriale del Comune di Afragola" ' realizzato mediante l installazione di telecamere in punti nevralgici del territorio. Il sistema è connesso con la centrale operativa del Comando di Polizia Municipale di Afragola ed è possibile eventualmente renderlo interoperabile con le centrali operative delle altre forze dell'ordine (FF.OO.) presenti sul territorio. Tramite il sistema la Polizia Municipale ed eventualmente le altre Forze di Polizia collegate possono controllare direttamente le telecamere installate sul territorio in caso di emergenza o su richiesta di intervento per competenza territoriale. Art. 1 - Finalità Le finalità che il Comune di Afragola intende perseguire con il sistema di videosorveglianza sono quelle rispondenti alle funzioni istituzionali demandate agli Enti, in particolare dal D.Lvo 18/08/2000 n. 267, dal D.P.R. 24/07/1977 n.616, dalla L. 07/03/1986 n. 65 sull'ordinamento delle Polizie Municipali, nonché dallo Statuto e dai regolamenti comunali e secondo i limiti sanciti dalla D.Lvo 30/06/2003, n. 196 e disposizione correlate, con particolare riguardo al provvedimento a carattere generale 29/04/2004 sulla videosorveglianza. La possibilità di avere, in tempo reale, dati e immagini costituisce, inoltre, uno strumento di prevenzione e di razionalizzazione dei compiti che le Polizie Municipali svolge quotidianamente. Gli impianti di postazioni di videosorveglianza, in estrema sintesi, hanno lo scopo di: o Assicurare maggiore sicurezza ai cittadini; o Tutelare il patrimonio ; o Controllare determinate aree, anche in relazione alla viabilità. Con questi scopi, si vogliono tutelare le fasce più deboli della popolazione e cioè bambini, giovani e anziani, garantendo, quindi, un adeguato grado di sicurezza negli ambiti circostanti le scuole e dei percorsi casa-scuola, il patrimonio comunale, l'ordine e la sicurezza nelle zone periferiche e di maggior interesse. Art. 2 - Caratteristiche tecniche dell impianto Il sistema si compone di una o più postazioni di videosorveglianza collegate tramite rete di comunicazione dati, basata su tecnologie miste, via etere o su fibra ottica connesse alla sala controllo posta presso il Comando di Polizia Municipale di Afragola. Il sistema è a circuito chiuso e il relativo elaboratore non è interconnesso con altri sistemi, archivi o banche dati, né accessibile da altre periferiche non abilitate. 3
4 Art. 3 - Sala di Controllo Il terminale di gestione delle telecamere è posizionato presso il Comando di Polizia Municipale di Afragola. Mediante un sistema di rete protetta, le immagini, riprese dalle telecamere, pervengono alla Sala di Controllo del Comando di Polizia Municipale, nei quali possono essere visualizzate su appositi videoterminali. Dalla Sala di Controllo del Comando di Polizia Municipale di Afragola e possibile eventualmente che dette immagini vengono poi inviate, su rete protetta, ai Centri di Controllo delle altre FF.OO. territoriali. Art. 4 - Responsabile della gestione e del trattamento dei dati Il responsabile della gestione e trattamento dei dati nell'ambito del Corpo di Polizia Municipale di Afragola, ai sensi dell art. 28 del D.Lvo 30/06/2003, n. 196, è individuato nella persona del Responsabile della Sezione d interesse nominato dal Dirigente. Il responsabile vigila sull'utilizzo dei sistemi e sul trattamento delle immagini e dei dati in conformità agli scopi perseguiti dall Ente ed alle altre disposizioni normative che disciplinano la materia ed in particolare alle disposizioni contenute nel provvedimento a carattere generale dell'autorità Garante, del 29/04/2004, sulla videosorveglianza. Egli custodisce le parole chiave per l utilizzo del sistema. Ai fini dell'esercizio dei diritti, di cui alla parte I Titolo II del D.Lvo 30/06/2003 n. 196, il cittadino potrà rivolgersi al responsabile della gestione e del trattamento dei dati, presso l ufficio di Polizia Municipale di Afragola, secondo le modalità e la procedura prevista agli artt. 9 e 10 del già citato D.Lvo 30/06/2003 n. 196 Art. 5 - Persone autorizzate ad accedere al sistema L'accesso al sistema, e quindi anche il relativo brandeggio delle telecamere per lo spostamento della direzione di registrazione e il cambiamento dei tempi di movimento delle stesse, è consentito solamente al responsabile della gestione e del trattamento il quale provvederà all annotazione sul registro degli accessi di cui all'ultimo comma di questo articolo. Eventuali accessi di persone diverse da quella innanzi indicata devono essere autorizzati, per iscritto, dal Responsabile del Servizio con la sola esclusione del personale addetto alla manutenzione degli impianti. Il Responsabile della gestione e del trattamento impartisce idonee istruzioni atte ad evitare assunzioni o rilevamento di dati da parte delle persone autorizzate all'accesso per le operazioni di manutenzione degli impianti. Nei locali dell'ufficio di Polizia Municipale di Afragola, ove è posizionato il sistema operativo, viene tenuto il registro degli accessi su cui saranno annotate, a cura del responsabile della gestione e del trattamento, data, ora e motivazione dell accesso al sistema, i dati eventualmente assunti e quant'altro ritenga di annotare, il tutto da lui sottoscritto. 4
5 Art. 6 - Nomina dell'incaricato addetto al servizio per la gestione dell impianto di videosorveglianza Il responsabile può designare incaricati nell'ambito degli operatori di polizia municipale. Agli incaricati verrà affidata la custodia e la conservazione della propria password per l accessio al supporto informatico destinato alla conservazione dei dati. La gestione dell'impianto di videosorveglianza è riservata agli organi di Polizia Municipale. Art. 7 - Accesso ai sistemi e parole chiave L accesso ai sistemi è esclusivamente consentito al responsabile e agli incaricati indicati negli articoli 5 e 6. Ciascuno di essi è dotato di una chiave di accesso o password personale, di cui è responsabile per la custodia, la conservazione e la assoluta riservatezza. L incaricato, previa comunicazione scritta al responsabile, potrà autonomamente variare la propria password. Art. 8 - Principi di pertinenza e di non eccedenza Nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dalla normativa in materia di protezione dei dati personali nonché del provvedimento a carattere generale dell'autorità Garante sulla videosorveglianza, a tutela della riservatezza delle persone rispetto al trattamento dei dati personali ed in particolare di quello della pertinenza e non eccedenza dei dati trattati rispetto agli scopi perseguiti, le telecamere saranno installate in modo tale da limitare l angolo visuale delle riprese, evitando, quando non indispensabili come nell ipotesi di cui al successivo art. 9, immagini dettagliate, ingrandite o dettagli non rilevanti, per non consentire la ripresa dei tratti somatici delle persone e di qualunque altro dettaglio idoneo alla loro identificazione. E' comunque vietato divulgare o diffondere immagini, dati e notizie di cui si è venuti a conoscenza nell'utilizzo degli impianti, nonché procedere a qualsiasi ingrandimento delle immagini al di fuori dei casi regolati dal presente regolamento. I dati raccolti per determinati fini (ad esempio ragioni di sicurezza, tutela del patrimonio) non possono essere utilizzati per finalità diverse o ulteriori (ad esempio pubblicità, analisi dei comportamenti di consumo) salvo le esigenze di polizia e di giustizia. E' vietato utilizzate le immagini che anche accidentalmente dovessero essere assunte per finalità di controllo anche indiretto sull'attività professionale dei dipendenti, secondo il disposto dell art. 4 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori) e ferma restando la procedura prevista dal medesimo articolo. Art. 9 - Accertamenti di illeciti e indagini di autorità giudiziarie o di polizia Ove dovessero essere rilevate immagini di fatti identificativi di ipotesi di reato o di eventi rilevanti ai fini della sicurezza pubblica o della tutela ambientale e del patrimonio, l'incaricato 5
6 della videosorveglianza provvederà a dame immediata comunicazione agli organi competenti. In tali casi, in deroga alla puntuale prescrizione delle modalità di ripresa di cui al precedente articolo 8, I'incaricato procederà agli ingrandimenti della ripresa delle immagini strettamente necessari e non eccedenti allo specifico scopo perseguito ed alla registrazione delle stesse su supporti magnetici. Alle informazioni raccolte ai sensi del presente articolo, possono accedere solo gli organi di Polizia e l Autorità Giudiziaria. L'apparato di videosorveglianza potrà essere utilizzato anche in relazione ad indagini di Autorità Giudiziaria, di organi di Polizia o di Polizia Municipale. Nel caso in cui gli organi di Polizia, nello svolgimento di loro indagini, necessitino di avere informazioni ad esse collegate che possono essere contenute nelle riprese effettuate, possono farne richiesta, scritta e motivata, indirizzata al Responsabile del trattamento dei dati. Art Conservazione delle immagini e custodia. Le immagini sono registrate esclusivamente su un unico supporto informatico ( Hard Disk ) al quale hanno accesso il responsabile o gli incaricati. L estrapolazione dati può avvenire esclusivamente ad opera del responsabile della gestione e trattamento dei dati nel rispetto dei principi enunciati negli artt. 8 e 9 del presente regolamento. In caso di assenza prolungata (ferie,malattia, ecc.) del responsabile di cui sopra, sarà sua cura comunicare all'incaricato di cui all'articolo 6, la parola chiave (password) per l accesso al sistema al fine di estrapolare immagini e I incaricato stesso ne sarà responsabile per la custodia, conservazione e assoluta riservatezza; al rientro in servizio, il responsabile provvederà immediatamente al cambio della password. A cura di essi sarà tenuto idoneo registro in cui dovranno essere annotate le operazioni normate dal presente regolamento con la firma dell'incaricato che le ha effettuate. Le registrazioni sono messe a disposizione dell Autorità Giudiziaria o di altre pubbliche Autorità solo in presenza di provvedimenti da queste emanati. La conservazione delle immagini sul supporto informatico avrà durata di 24 ore successive alla registrazione. All esito delle 24 ore avverrà automaticamente, a mezzo di strumento tecnologicamente sicuro che per tale scopo sarà appositamente programmato, la cancellazione delle immagini registrate. Dette immagini potranno essere conservate esclusivamente nelle ipotesi di cui all articolo 9. Art Informativa ai cittadini I cittadini sono informati a mezzo di cartelli posti nelle zone in cui sono dislocate le telecamere recanti la scritta "AREA VIDEOSORVEGLIATA" oppure AREA VIDEOCONTROLLATA utilizzando i modelli di cui al provvedimento a carattere generale dell'autorità Garante, del 29/04/2004, sulla videosorveglianza. A cura degli organi comunali saranno previste varie forme di pubblicità ed informazione periodica sugli scopi e le finalità dell'impianto di videosorveglianza nonché sull indicazione della struttura cui potranno rivolgersi per I'esercizio dei diritti di cui alla parte I Titolo II del D.Lvo 30/06/2003 n
7 Art Disposizioni attuative Il presente regolamento si colloca nella cornice normativa relativa allo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'ente, ai sensi dell'art. 18 del D.Lvo 30/06/2003 n.196, e rappresenta il Disciplinare d uso dei servizi e verrà notificato all Autorità Garante per l protezione dei dati personali di cui al citato decreto legislativo (Codice in materia di protezione dei dati personali) 7

References: ART.1
 ART.2
 ART.3
 ART.4
 ART.5
 ART.6
 ART.7
 ART.8
 ART.9
 ART.10
 ART.11
 ART.12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 28
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 9
 art. 4
 Art. 9
 articolo 8
 articolo 9