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Timestamp: 2018-06-22 04:33:25+00:00

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R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato - PDF
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1 N /2012REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA ex artt. 38 e 87, comma 3, cod. proc. amm. sul ricorso numero di registro generale 4420 del 2012, proposto da: Cof Nord Est S.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Arrigo Tiziano Zorzan, Giuseppe Biondaro, con domicilio eletto presso l avv. Salvatore Di Mattia in Roma, via F. Confalonieri 5; ASF S.r.l.; Onoranze Funebri Bonizzato S.r.l.; Onoranze Funebri F. lli Bona S.r.l., rappresentati e difesi dagli avvocati Giuseppe Biondaro e Arrigo Tiziano Zorzan, con domicilio eletto presso l avv. Salvatore Di Mattia in Roma, via F. Confalonieri 5; contro Comune di Verona, rappresentato e difeso dagli avvocati Giovanni Caineri, Fulvia Squadroni e Marcello Clarich, con domicilio eletto presso Marcello Clarich in Roma, piazza del Popolo 18; Dirigente Settore Commercio Comune di Verona; nei confronti di 1
2 Azienda Gestione Edifici Comunali del Comune di Verona, rappresentata e difesa dagli avvocati Arturo Cancrini, Massimiliano Brugnoli, Federica Battesimi e Francesca Tagliaferro, con domicilio eletto presso Arturo Cancrini in Roma, via G. Mercalli, 13; AGEC Onoranze Funebri S.p.A., rappresentata e difesa dagli avvocati Stefano Gattamelata e Alessandra Rigobello, con domicilio eletto presso Stefano Gattamelata in Roma, via di Monte Fiore 22; Regione Veneto; per la riforma della sentenza del T.A.R. VENETO - VENEZIA: SEZIONE I n /2011, resa tra le parti, concernente APPELLO AVVERSO SENTENZA CHE DICHIARA IL DIFETTO DI GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - ADEGUAMENTO STATUTO AZIENDALE - ATTIVITA' ONORANZE FUNEBRI E GESTIONI CIMITERIALI Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Verona, dell Azienda Gestione Edifici Comunali del Comune di Verona e di AGEC Onoranze Funebri S.p.A.; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 luglio 2012 il Consigliere Doris Durante; Uditi per le parti l avv. Salvatore Di Mattia, su delega dell'avv. Arrigo Tiziano Zorzan, l avv. Marcello Clarich, l avv. Massimiliano Brugnoli, l avv. Pierluigi Giammaria, su delega dell'avv. Arturo Cancrini, nonché l avv. Alessandra Rigobello; 2
3 Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Considerato che Cof Nord Est s.r.l., società che opera nel settore delle onoranze funebri, impugnava con ricorso al TAR Veneto i provvedimenti assunti dal Comune di Verona in ordine all osservanza da parte di AGEC (azienda speciale multiservizi affidataria tra l altro di tutte le attività cimiteriali comunali) del disposto della l. reg. n. 18 del 2001 (norme in materia funeraria), relativamente all obbligo imposto alle imprese del settore di operare la separazione societaria con proprietà diverse entro il termine di 12 mesi dall entrata in vigore della legge, del servizio pubblico di gestione cimiteriale dall attività di onoranze funebri; che essa lamentava, in particolare, che il Comune di Verona aveva consentito ad AGEC di effettuare la modifica del proprio assetto societario oltre il termine fissato dalla legge del 24 marzo 2011 (il Comune aveva comunicato ad AGEC in data 23 agosto 2011 l invito ad ultimare l operazione di riassetto aziendale non oltre il 31 dicembre 2011), autorizzando l azienda surrettiziamente ad esercitare sino al 31 dicembre 2011 attività tra loro incompatibili; che il TAR Veneto con sentenza n del 25 novembre 2011 ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione, in considerazione del petitum sostanziale dedotto in giudizio dalla ricorrente, cioè quello di veder dichiarata l illegittimità dell operazione posta in essere da AGEC, avallata dall amministrazione comunale, in quanto palesemente elusiva della libera concorrenza nell ambito della gestione dei servizi cimiteriali e tale da consentire ad AGEC di mantenere una posizione di sostanziale dominanza sul mercato dei servizi funerari, affermando che la competenza a valutare la legittimità degli atti impugnati e quindi della soluzione ad essi sottesa scelta da AGEC nel creare una nuova e autonoma azienda, appartiene al giudice ordinario ed in particolare alla 3
4 corte di Appello di Verona ai sensi dell art. 33 della l. n. 287 del 1990, in quanto la controversia atterrebbe a questioni relative al rispetto della disciplina della concorrenza e del libero mercato; che Cof Nord Est ha proposto appello avverso la suddetta sentenza assumendone l erroneità in rito sulla scorta della decisione del Consiglio di Stato n del 2012 resa in fattispecie analoga; che il Comune di Verona costituitosi in giudizio ha eccepito l inammissibilità e l infondatezza nel merito dell appello; che l Azienda Gestione Edifici Comunali di Verona, costituitasi in giudizio ha eccepito l irricevibilità dell appello perché tardivamente proposto e l infondatezza nel merito, rappresentando, altresì, che la parte appellante ha riassunto il giudizio davanti alla Corte d appello di Venezia; che le parti hanno depositato memorie difensive e, alla camera di consiglio del 24 luglio 2012, il giudizio è stato assunto in decisione; Considerato che l impugnazione delle sentenze di primo grado con le quali il giudice amministrativo ha denegato la propria giurisdizione segue il procedimento della camera di consiglio ai sensi degli artt. 105 secondo comma e 87 terzo comma c.p.a.; Considerato che ai sensi dell art. 87, comma 3, tutti i termini sono ridotti alla metà, compreso quello per l impugnazione della sentenza; che la ratio dell abbrevazione dei termini è nella celerità che si è voluto dare ad un procedimento che può avere ad oggetto esclusivamente la questione della giurisdizione che, qualora sia risolto in senso opposto a quanto deciso dal giudice di merito, determina il mero rinvio della controversia in capo a quest ultimo ai sensi dell art. 105, commi 1 e 3; 4
5 Considerato che non sono ammessi più dubbi sulla abbreviazione dei termini a seguito del varo del c.d. decreto correttivo del codice (d. lgv. 15 novembre 2011, n. 195, come chiarito con la recente sentenza Cons. Stato, 20 marzo 2012, n. 1574); Visto, tra l altro, che il decreto correttivo è stato pubblicato sulla G.U. n. 273 del 23 novembre 2011, data precedente al deposito della sentenza impugnata, pubblicata a mezzo depositato nella segreteria del TAR Veneto in data 25 novembre 2011; Ritenuto per le ragioni esposte che è tardivo l appello qui in esame, notificato in data 13 aprile 2012, oltre il termine lungo dal deposito della sentenza, dimezzato a tre mesi ai sensi dell art. 87 citato, allorché la sentenza era passata in giudicato; Ritenuto di compensare tra le parti le spese di giudizio; P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara irricevibile ai sensi dell art. 35, comma 1, lettera a) c.p.a.. Compensa le spese di giudizio. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 24 luglio 2012 con l'intervento dei magistrati: Luciano Barra Caracciolo, Presidente Paolo Giovanni Nicolo' Lotti, Consigliere Doris Durante, Consigliere, Estensore Carlo Schilardi, Consigliere Raffaele Prosperi, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA 5
6 Il 26/07/2012 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) 6

References: SENTENZA 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 art. 33
 sentenza 
 art. 87
 art. 105
 sentenza 
 sentenza 
 art. 87
 sentenza 
 art. 35
 sentenza