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Timestamp: 2017-03-26 13:22:29+00:00

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1 (Allegato 1) CITTÀ DI VERCELLI SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI VERCELLI 2) Codice di accreditamento: NZ ) Classe di iscrizione all albo: 3 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: L ALTRO 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): A 06 ASSISTENZA, disabili 6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili: 12 Il Settore Politiche Sociali del Comune di Vercelli attualmente strutturato in Aree Operative: ANZIANI MINORI DISABILI - ADULTI e NUOVE MARGINALITA gestisce direttamente le funzioni riferite a: - segretariato sociale - assistenza domiciliare - assistenza socio-educativa territoriale e familiare per minori - affidamenti di minori presso famiglie, persone singole, comunità familiari - inserimenti di minori in presidi residenziali - interventi per minori nell ambito dei rapporti con l Autorità Giudiziaria - adozioni nazionali ed internazionali - inserimenti in presidi socio-assistenziali residenziali e diurni per anziani e disabili - telesoccorso anche per conto di alcuni Comuni dell ex USSL n 45, sulla scorta di un apposita convenzione stipulata ai sensi della legge regionale 62/95 ( Norme per l esercizio delle funzioni socio-assistenziali ). I Comuni che aderiscono alla convenzione (scadenza ) sono: Albano Vercellese, Arborio, Asigliano Vercellese, Caresanablot, Casanova Elvo, Collobiano, Formigliana, Greggio, Lignana, Olcenengo, Oldenico, Prarolo, Quinto Vercellese, Ronsecco, Sali Vercellese, Tricerro, Villarboit, Villata, Vinzaglio. Il Settore è competente ed agisce per aree di utenza: Minori, Anziani, Disabili, Adulti, Stranieri e per le proprie competenze in attività di bilancio, piano degli investimenti, convenzioni, appalti, ecc.. nonché per azioni delegate dalla Regione Piemonte: vigilanza sulle strutture assistenziali, formazione, ecc.. Il Settore Politiche Sociali gestisce inoltre, solo per i residenti nel Comune di Vercelli, i seguenti servizi: - assistenza economica - centro diurno per anziani - interventi socio-ricreativi per anziani - mensa popolare - lavanderia - inserimenti lavorativi in Borsa Lavoro - asili nido. L'impegno del Comune è di assicurare prestazioni essenziali a chi è in difficoltà, sostenendo le famiglie e le associazioni, nel rispetto di trasparenza, continuità e regolarità dei servizi forniti. CONTESTO I Servizi Socio Assistenziali operano, nel rispetto della normativa nazionale, regionale e comunale, per la protezione e la tutela dei cittadini in difficoltà con particolare attenzione ai minori, ai disabili, agli adulti ed anziani a rischio, con azioni specifiche a prevenire e risolvere gli stati di emarginazione. I Servizi socio assistenziali sono destinati principalmente ai cittadini che hanno problemi a condurre una vita autonoma di qualità a causa di disabilità fisica o mentale, di povertà o di mancanza di adeguati aiuti familiari. Le linee d intervento programmate per i portatori di handicap, sono nate dall esigenza di ridisegnare gli interventi svolti dal Comune, alla luce della legge quadro n. 104/92 e dell esperienza ultraventennale degli educatori impiegati nel Settore. La disabilità rappresenta un nodo tematico molto importante e al tempo stresso molto diversificato, infatti sono molteplici le tipologie di disabilità: fisica, 23 psichica, motoria, socio relazionale, per un totale di circa 492 casi in carico al Servizio Sociale cittadino. Non è facile pertanto agire per il superamento del disagio e al tempo stesso nel rispetto delle potenzialità del singolo individuo, operando in ambito scolastico, relazionale, lavorativo. DOMANDA Le richieste di intervento pervenute dai cittadini disabili interessano tutte le fasce di età ed i problemi ad esse connessi: - supporto relazionale - supporto per attività fisico-motorie - supporto all apprendimento - inserimento guidato in ambito lavorativo - attività di supporto al tempo libero - sostegno economico OFFERTA La finalità principale, degli interventi a favore dei disabili cittadini, è quella di mantenere il più a lungo possibile il soggetto disabile lontano da un istituzionalizzazione permanente, attraverso l elaborazione di progetti personalizzati che puntino al riconoscimento del diritto all integrazione e rafforzino il perseguimento dell obiettivo della massima autonomia possibile. Il Comune vuole offrire una risposta alle richieste dei cittadini disabili attraverso: - opportunità di reinserimento lavorativo mediante Borse di Lavoro, consentendo un percorso guidato di inserimento nel mondo del lavoro, con il supporto di un educatore - sussidio economico, mensa, trasporto - assistenza domiciliare SAD - inserimento nei Centri Diurni Comunali per soggetti ultraquattordicenni con livelli di gravità da non consentire l inserimento in corsi scolastici o formazione professionale specifici.. I Centri sono attualmente due, uno dei quali di recente ristrutturazione (Cascina Bargè), e permettono un recupero delle abilità residue degli ospiti mediante attività di tipo agricolo, svolte in un contesto ambientale molto rilassante ed immerso nel verde del territorio limitrofo al centro urbano. La Cascina Bargè mira a trasformare una cascina in laboratorio che si avvale del lavoro come veicolo per trasmettere valori educativi ed avviare percorsi di integrazione sociale. I vasti terreni adiacenti al fabbricato,in parte adibiti a bosco, consentono attività di tipo agricolo, zootecnico, e di giardinaggio, realizzate con il supporto degli educatori presenti in struttura. - attività di ginnastica, pittura, cartonaggio, ecc, realizzate all interno dei centri diurni, con personale esterno incaricato - attività per il tempo libero, da effettuarsi con educatori e volontari, sulla base di progetti individuali Il Comune di Vercelli realizza le funzioni di rete con gli altri organismi interessati, attraverso il Settore Politiche Sociali e Servizi specifici presenti sul territorio cittadino: - ANFFAS per gestione convenzionata di un centro diurno e della comunità residenziale, destinati all ospitalità di portatori di handicap di grado grave, e per il funzionamento del Centro per la Comunicazione 34 Facilitata, rivolto a disabili inseriti nelle scuole materne ed elementari - GLIP Gruppo di Lavoro Interistituzionale tra C.S.A. (ex Provveditorato agli studi), Comune di Vercelli, ASL 11, Associazioni del territorio, per facilitare e promuovere l integrazione scolastica, la gestione delle risorse, la pianificazione e la programmazione degli interventi - Centro per l Impiego di Vercelli per gli inserimenti lavorativi e le Borse di Lavoro - Provincia di Vercelli con un Protocollo d Intesa stipulato tra Enti gestori, associazioni cittadine e provinciali, aziende e cooperative, per promuovere ed agevolare il reinserimento socio lavorativo di soggetti disabili. I Servizi socio assistenziali hanno anche funzioni di promozione, organizzazione e gestione di iniziative volte ad affrontare situazioni di disagio che coinvolgono gruppi di cittadini, e promuovere rapporti di collaborazione con il volontariato, le associazioni e le cooperative sociali presenti sul territorio. Oltre ai servizi socio assistenziali comunali, concorrono altri soggetti pubblici e privati: i servizi sanitari, la scuola e i servizi educativi, le associazioni di volontariato e il privato sociale. Fase di orientamento Per ogni utente verrà redatto un piano formativo individualizzato che guiderà gli interventi successivi degli operatori e degli esperti. Il piano verrà redatto a partire dall osservazione dell utente, dei suoi bisogni, delle sue potenzialità e disagi. Verrà analizzato -il grado di consapevolezza di sé -l autonomia psicologica e comportamentale - Questa fase sarà guidata dagli operatori che da tempo seguono i disabili. La conoscenza della storia del soggetto ricostruita attraverso informazioni in merito al contesto famigliare, alle precedenti esperienze di vita scolastica e di gruppo è essenziale per un intervento mirato per l elaborazione di un piano individualizzato Le esigenze e le potenzialità che il singolo individuo comunicherà in modo verbale e non verbale all équipe formativa permetteranno la progettazione dell intervento 7) Obiettivi del progetto: Il progetto presentato intende sviluppare azioni di sensibilizzazione, promozione e gestione del servizio, attraverso questi obiettivi: a) Comune SAD 1. supporto alle attività fisico-motorie 2. supporto relazionale 3. raggiungimento di un buon grado di autonomia b)cascina Bargè 1. raggiungimento di un buon grado di autonomia 2. acquisizione di capacità per poter compiere attività lavorative 3. adattamento al gruppo 45 4. reinserimento socio lavorativo. 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile: Il Progetto è finalizzato ad incrementare e a personalizzare gli interventi di aiuto rivolti a disabili, nel rispetto della loro autodeterminazione e al fine di migliorarne la qualità di vita. a) Comune SAD Piano di attuazione 1. supporto alle attività fisico-motorie attraverso: - azioni di aiuto nelle attività della vita quotidiana, tendenti a mantenere le capacità residue di ogni singola persona - aiuto nella deambulazione e mobilità nel territorio per acquisti, commissioni varie, visite ad amici e parenti 2. supporto relazionale attraverso: - accompagnamento a supporto della vita di relazione ed in attività di socializzazione previsti anche nei giorni festivi 3. raggiungimento di un buon grado di autonomia attraverso: - supporto all apprendimento - supporto all utilizzo di strumentazione informatica e di programmi professionali specifici per i disabili Risorse umane: Le attività realizzate vedono il coinvolgimento di: - Operatori Socio Sanitari in servizio per il Comune di Vercelli, mediante affidamento a cooperativa - Educatori dipendenti del Comune - Assistente Sociale dipendente del Comune Il ruolo del volontario si inserisce nell ambito delle attività svolte, a supporto degli operatori operanti nel Servizio con modalità operative concordate e monitorate periodicamente dai referenti b)cascina Bargè Piano di attuazione 1. raggiungimento di un buon grado di autonomia attraverso: - supporto nelle attività di vita quotidiana - supporto nella deambulazione e mobilità - attività di ginnastica, pittura, cartonaggio, ecc, 2. acquisizione di capacità lavorative attraverso: - realizzazione di attività di tipo agricolo, zootecnico, e di giardinaggio all interno della Cascina - apprendimento di nuove tecniche di utilizzo di strumentazione specifica (area agricola) 3. adattamento al gruppo attraverso: - attività di gruppo, visite ad altri realtà del territorio, - attività guidate per il tempo libero con animazione di gruppi presenti sul territorio 4. reinserimento socio lavorativo. - supporto in attività occupazionali e socio occupazionali (Borse 56 Lavoro presso cooperative o aziende cittadine inseriti nel Protocollo d Intesa sottoscritto con la Provincia di Vercelli), stage, ecc. Risorse umane: Le attività realizzate vedono il coinvolgimento di: - Educatori dipendenti del Comune - Assistente Sociale dipendente del Comune Il ruolo del volontario si inserisce nell ambito delle attività svolte, a supporto degli operatori operanti nel Servizio con modalità operative concordate e monitorate periodicamente dai referenti I volontari offriranno servizi di aiuto alla persona, facilitazione all accesso ai Servizi (sociali, culturali, tempo libero) nell ottica di un superamento dell emarginazione e delle diversità diventando OSSERVATORI PRIVILEGIATI della LETTURA del BISOGNO, contribuiranno all elaborazione di progetti assistenziali individuali più rispondenti alle esigenze dei cittadini. Risultati attesi Al termine del periodo di attività svolta, i volontari potranno ottenere: - Consapevolezza del sé, per una maggior crescita personale e civile - Sensibilizzazione alla diversità, come strumento possibile di uno sviluppo sociale - Consolidamento di un sistema di solidarietà attiva tra i Servizi - Conoscenza e partecipazione alla costruzione di un sistema di lavoro in rete 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 10) Numero posti con vitto e alloggio: - 11) Numero posti senza vitto e alloggio: - 12) Numero posti con solo vitto: I Volontari potranno consumare il pasto presso i centri diurni, nei giorni in cui l attività prevista richieda il rientro pomeridiano. 4 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: (Numero ore minime di servizio settimanali dei volontari: 12) ) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 E possibile il servizio dei volontari anche nei giorni festivi, per seguire alcuni soggetti, in attività per il tempo libero. Tali giornate non eccederanno dai 5 giorni di servizio settimanali. 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: partecipare ai corsi di formazione; rispettare le normative previste in merito al Segreto d Ufficio 67 78 CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE 16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto: N. Ente presso il quale si realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede Telefono sede Fax sede Personale di riferimento (cognome e nome) Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome Data di nascita C.F. 1 Comune di Vercelli Vercelli Strada Olcenengo Raineri Claudia Ferorelli Rosaria Comune di Vercelli Vercelli p.zza Municipio Raineri Claudia Ferorelli Rosaria9 17) Altre figure impiegate nel Progetto: N Ente presso il quale si realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede Cognome e nome TUTOR Data di nascita C.F. Cognome e nome RESP. LOCALI ENTE ACC. Data di nascita C.F. 910 18) Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto: In riferimento alla struttura di comunicazione già definita in sede di accreditamento, il centro deputato alla gestione dell informazione sul Servizio Civile è l Informagiovani. La comunicazione con i giovani in materia di servizio civile parte dall ufficio Informagiovani ed è curata dallo staff Servizio civile che: predispone strumenti informativi finalizzati a diffondere tra i giovani l'informazione sulle opportunità di prestare servizio civile volontario con tre livelli diversi di contenuti: 1. informazione sulla possibilità di partecipare ai progetti di servizio civile volontario in Italia e all'estero previsti dalla Legge 64/01, contenente l'elenco dei luoghi fisici e virtuali dove i giovani possano accedere a un approfondimento più specifico; 2. informazione sui progetti di servizio civile volontario Legge 64/01 e di volontariato a dimensione locale operanti sul territorio della provincia di Vercelli, contenente l'elenco dei luoghi fisici e virtuali dove i giovani possano accedere a un approfondimento più specifico; 3. informazione dettagliata sui progetti elaborati dal Comune di Vercelli è presente ad alcune manifestazioni di interesse giovanile con materiali informativi e personale dello staff del Progetto, anche con specifici interventi e iniziative dei Volontari in servizio (i quali sono rappresentati al Forum cittadino delle aggregazioni giovanili) ha predisposto un punto informativo accessibile fisicamente, per telefono, per fax e per Internet, presso la sede dell Informagiovani del Comune di Vercelli e il suo sito Web, a cui i giovani possono rivolgersi per approfondire la conoscenza dell'argomento in generale e delle singole offerte progettuali in particolare, per quanto concerne il sito dell Informagiovani, viene dato ampio spazio anche alla comunicazione dei progetti in corso, con la presentazione dell attività e il commento dei singoli volontari. realizza, ordinariamente presso l Informagiovani, incontri di gruppo e individuali per soddisfare i bisogni informativi a cui le precedenti attività non hanno dato risposta. Le principali azioni comunicative saranno: contatti con i dirigenti scolastici delle Scuole superiori, col la Sede del Politecnico a Vercelli e con L università del Piemonte Orientale, al fine di organizzare incontri promozionali con i giovani pubblicazione dei progetti comunali presso l Albo Pretorio e sul sito dell Informagiovani, con link dalla homepage del Comune lettera ai giovani della città anni Altri canali mediatici verranno utilizzati al fine di promuovere la conoscenza di questa opportunità: o affissioni di pubblicità esterna, o giornali (La Stampa, La Sesia, Notizia Oggi, Il Corriere Eusebiano) o Radio locali (Radio City e RadioVercelliWeb) o TV locali (QuartaRete) 1011 19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari: La selezione dei Volontari per il Comune di Vercelli avverrà in conformità alla determinazione del Direttore Generale UNSC del 30 maggio 2002 per titoli, esperienze e colloquio, assegnando un punteggio massimo di 20 punti per i titoli, 30 per le esperienze e 60 per il colloquio. TITOLI ed ESPERIENZE Sulla base dell esperienza delle precedenti selezioni è stata introdotta una valutazione dettagliata di titoli ed esperienze, dichiarati in autocertificazione nella domanda di partecipazione. 1. Punteggi base per i Titoli (previsti dalla determina UNSC): STUDIO max laurea, 6-5 diploma, 1-4 anni sup. FORM. PR. 4: corsi attinenti; 2: corsi non attinenti; 1: corso breve o non max 4 finito ESP. AGG. altre esperienze significative, non comprese nel settore max 4 ESPERIENZE ALTRE CON. max 4 informatica, lingua, arte, cultura, sicurezza, assistenza 2. Punteggi base per le Esperienze (previsti dalla determina UNSC): Esp. presso il Comune di Vercelli e attinente al settore Esp. Attinente al settore presso altro Ente Esp. Generica Presso il Comune di Vercelli Esp. Analoga presso altro Ente max 12 1,00 x max 12 mesi max 9 max 6 max 3 0,75 x max 12 mesi 0,50 x max 12 mesi 0,25 x max 12 mesi 3. Precisazioni su Titoli ed Esperienze: Titoli professionali attinenti Titoli professionali non attinenti Esperienze aggiuntive autocertificate Esami universitari attinenti Esami universitari non attinenti Certificati di lingua o di informatica Particolari competenze nel settore attinente il progetto 0,016 x h formative, sino a max 4 punti 0,008 x h formative, sino a max 2 punti 0,15 x mese, sino a max 4 punti 0,08 x esame 0,04 x esame Base (20 ore):1 punto Medio(21-50 ore): 2 punti Avanzato (51 e oltre): 3 punti Fino a 3 punti 4. Precisazioni sulle Attinenze per il presente progetto Saranno valutate in sede di selezione quali titoli preferenziali: Laurea o iscrizione a Scienze dell Educazione o in Servizio Sociale Laurea o iscrizione a Psicologia Diploma di Educatore professionale COLLOQUIO Elementi valutati (secondo la determinazione dell UNSC) pregressa esperienza presso l'ente pregressa esperienza nello stesso o in analogo settore d'impiego Idoneità del candidato a svolgere le mansioni previste dalle attività del progetto Condivisione da parte del candidato degli obiettivi perseguiti dal progetto Disponibilità alla continuazione delle attività al termine del servizio Motivazioni generali del candidato per la prestazione del servizio civile volontario Interesse del candidato per l'acquisizione di particolari abilità e professionalità previste dal progetto Disponibilità del candidato nei confronti di condizioni richieste per l'espletamento del servizio (pernottamento, missioni, trasferimenti, flessibilità oraria...) Particolari doti e abilità umane possedute dal candidato 1112 Altri elementi di valutazione (indicare quale: esperienza, competenza, disponibilità ) Oltre ai suddetti elementi, saranno oggetto del colloquio e saranno valutate, eventualmente anche con tecniche di lavoro di gruppo, le seguenti potenziali capacità individuali: 1. capacità relazionale; 2. capacità di comprendere il contesto socio culturale in cui si dovrà operare; 3. capacità di assumere le responsabilità del ruolo; 4. capacità di lavorare in gruppo. 20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto: Monitoraggio del progetto e monitoraggio delle attività formative rimandano ad alcuni strumenti e metodologie generali, applicate in fasi e a livelli diversi. Il progetto formativo personale Allo scopo di responsabilizzare i volontari e di personalizzare il servizio, ogni volontario, in accordo con il proprio l operatore di progetto e sulla base degli obiettivi, dei piani di attuazione e delle azioni specifiche contenute nel presente progetto, elabora un breve progetto formativo personale, contenente le seguenti voci: obiettivi formativi (gli obiettivi del progetto, i risultati attesi e gli obiettivi formativi personali, che prendono anche in considerazione aspettative formative del volontario) mansioni e attività (i piani di attuazione e le relative azioni specifiche) indicatori di risultato orario settimanale indicativo il progetto personale viene stilato entro le prime tre settimane di servizio e discusso con il tutor in un primo colloquio personale. Infine viene approvato dal Responsabile del servizio civile. Tale strumento risulta centrale sia nella fase di monitoraggio del progetto (i suoi obiettivi e i suoi risultati), sia nella fase di verifica del processo formativo (vedere punto 44). Persone direttamemente coinvolte Responsabile del monitoraggio Operatori locali di progetto Volontari Tutor Livelli di monitoraggio Sulla base del progetto personale sono previsti momenti diversi di monitoraggio, a diversi livelli: 1. monitoraggio modulare (presso le sedi di progetto): 1213 ogni operatore locale di progetto: assicura un monitoraggio in itinere delle azioni e dei risultati raggiunti per ogni singolo volontario; in preparazione delle verifiche quadrimestrali, redige un breve report sullo stato del processo e lo inoltra al responsabile del monitoraggio strumenti: colloqui periodici informali e formalizzati, report quadrimestrale ogni volontario: in preparazione delle verifiche quadrimestrali, redige un breve report sullo stato del processo e lo inoltra al responsabile del monitoraggio strumenti: colloqui periodici informali e formalizzati, report quadrimestrale 2. monitoraggio generale (presso lo staff di servizio civile): sulla base del progetti personali e dei report quadrimestrali pervenuti, il responsabile del monitoraggio opera un controllo delle azioni e dei risultati raggiunti, redige un report che inoltra con i dati pervenuti al tutor (per la verifica formativa quadrimestrale) al responsabile del servizio civile strumenti: report quadrimestrale 3. restituzione del monitoraggio (ai responsabili e operatori locali di progetto): sulla base dei report quadrimestrali pervenuti, il responsabile del servizio civile convoca i responsabili locali e gli operatori di ogni singolo progetto per valutare criticità/positività valuta correzioni da effettuare eventualmente, affida al responsabile della progettazione la ridefinizione delle attività investite da criticità o positività si rivolge alla struttura decisionale/politica per gli eventuali interventi a carico degli operatori e dei responsabili di progetto (sospensione attività progettuali, revisione incarichi ecc...). 22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 23) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: diploma di Scuola Media Superiore possesso della patente di guida 1314 24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Acquisto di n 2 Computer: 1.254,00 Programmi: n 2 licenze Office Xp: 818,00 25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi all interno del progetto: 26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: Tecnico Logistiche: - Vitto (in riferimento all orario di Servizio giornaliero prestato) - Automezzi per spostamenti di Servizio - Postazioni computer CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 27) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Università del Piemonte Orientale A. Avogadro - Facoltà di Lettere e Filosofia: riconoscimento ufficiale dello svolgimento del Servizio Civile presso il Comune di Vercelli con 5 crediti formativi per diverse attività, Convenzione in data 30 gennaio 2004 (allegato) Riconoscimento servizio civile, per crediti formativi: prot in data 7 maggio 2004 (allegato) 28) Eventuali tirocini riconosciuti: Università del Piemonte Orientale A. Avogadro - Facoltà di Lettere e Filosofia: riconoscimento ufficiale dello svolgimento del Servizio civile volontario presso il Comune di Vercelli come espletamento di tirocinio formativo (obbligatorio presso alcuni corsi di laurea, ad esempio in Scienze della comunicazione), Convenzione in data 30 gennaio 2004 (allegato) Riconoscimento servizio civile per tirocinio: prot in data 7 maggio 2004 (allegato) 29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Al termine del Servizio il Comune di Vercelli rilascerà certificato di servizio attestante il periodo effettuato e le attività svolte. Il periodo di servizio prestato per i 12 mesi è valutabile tra i titoli di servizio nelle selezioni per titoli ed esami finalizzate all assunzione del personale, secondo l art. 106 del vigente Regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi dell Ente. 1415 Formazione generale dei volontari 30) Sede di realizzazione: C/o Comune di Vercelli, P.zza Municipio 5 31) Modalità di attuazione: In proprio dall Ente Comune di Vercelli, con la partecipazioni di altri formatori della Rete regionale, in particolare del Comune di Torino e dell Università di Torino e Vercelli. 32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO 33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Metodologia Secondo una metodologia ispirata al Cooperative learning, il gruppo dei volontari, i gruppi-progetto e, in particolare, i singoli volontari sono considerati i primi responsabili e protagonisti del proprio percorso formativo, di cui l esperienza di Servizio Civile vuole essere significativa. In questa prospettiva, in effetti, l intera esperienza diviene formativa: il confine tra pratica e teoria viene utilizzato solo per distinguere fasi di lavoro in cui prevalgono tecniche e ruoli specifici, sempre comunque fondati sulla responsabilità. Accanto al ruolo decisivo del singolo volontario, due ruoli importanti sono rivestiti dai formatori e dal tutor, che segue, facilita e verifica a livello di gruppo e di singoli il percorso formativo. In aggiunta al percorso ufficiale di 25 ore, verranno proposti nel corso dell anno moduli formativi aggiuntivi, specie in collaborazione con l Università. Tecniche Si alterneranno situazioni di ascolto e confronto (a livello di gruppo allargato e di piccolo) a fasi di ricerca (specie con il lavoro di piccolo gruppo). I contenuti saranno proposti sia con interventi frontali (con il supporto di differenti canali e strumenti comunicativi: lucidi e lavagna luminosa, video e videoproiettore, schemi e testi), sia con tecniche più interattive (animazioni e giochi di gruppo). 34) Contenuti della formazione: Il percorso formativo generale si articolerà secondo i seguenti moduli 1. Introduzione generale (3 ore): 1516 Accoglienza Il senso di un esperienza formativa Aspetti organizzativi e gestionali 2. L organizzazione dell Ente comunale (2 ore) 3. La sicurezza sul luogo di lavoro- legge 626 (2 ore) 4. L organizzazione dei Settori operativi (2 ore) 5. Il Servizio Civile Volontario (4 ore): Le ragioni di una scelta La legge 64/01 6. La dimensione dell interculturalità (4 ore) 7. Il volontariato sociale e culturale (4 ore) 8. Partecipazione giovanile e cittadinanza attiva (4 ore) 35) Durata: 25 ore In aggiunta al percorso ufficiale di 25 ore, verranno proposti nel corso dell anno moduli formativi aggiuntivi, specie in collaborazione con l Università. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 36) Sede di realizzazione: Presso la Sede prevista del Progetto: 37) Modalità di attuazione: Formazione Specifica per Aree e inizio stage nei Servizi: 50 ore - Organizzazione Settore Politiche Sociali - Formazione tematica per area (anziani minori disabili) - Formazione congiunta con gli operatori del Servizio attraverso la partecipazione ai corsi di formazione permanente attivati con Provincia e Regione Piemonte - Sostegno formazione individuale / tutoraggio periodico in itinere con i vari Referenti dei progetti - Follow up di gruppo (1 volta al mese). 38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: L Operatore Locale di progetto: Rosaria Ferorelli, Vercelli Assistente Sociale- Settore Politiche Sociali- 39) Competenze specifiche del/i formatore/i: 1617 Rosaria Ferorelli Diploma di Assistente Sociale Assistente Sociale- Settore Politiche Sociali dal 1982 (vedere curriculum allegato) 40) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: ore di lavoro di aula (comprensive della rielaborazione dei tirocini osservativi) e ore di tirocinio nei servizi; follow up di gruppo, tutoraggio e supervisione; metodologia attiva, analisi di situazioni e casi, rielaborazioni esperienze, ecc.. 41) Contenuti della formazione: Elementi di identità e del ruolo del volontario nella relazione di aiuto personale; Elementi sul contesto dei servizi alle persone; Le risorse del privato sociale; Principali tipologie di handicap; Elementi di comunicazione, psicologia e pedagogia; Elementi di psicologia della famiglia; Finalità funzioni organizzazione dell Ente Pubblico e comparazione con enti privati e del terzo settore; Le principali normative di Settore ed elementi di sicurezza. 42) Durata: 50 ore Altri elementi della formazione 43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Come già accennato al precedente punto 21, il sistema di monitoraggio di singole sezioni organizzative è basato su strumenti in grado di raccogliere i dati e fornire una loro elaborazione completa e fruibile e su ruoli ben definiti. A quanto già indicato al precedente punto 21, aggiungiamo qui la sottolineatura a livello di piano formativo del ruolo e delle azioni specifiche del Tutor del progetto. Per i volontari e i progetti del Comune di Vercelli è individuato un Tutor allo scopo di: ottimizzare l andamento dei progetti, singoli e nel loro insieme, avendone una visione sintetica dal punto di vista delle risorse umane, in accordo con il Responsabile del servizio civile, che apporta all ottimizzazione dei progetti una visione globale. facilitare e seguire i volontari, singoli, come gruppo-progetto e come gruppo globale. Pertanto, nell ambito del percorso formativo, il tutor completa le azioni di monitoraggio precedentemente descritte (punto 21) attraverso: 1718 incontri ordinari con i volontari, personali e di gruppo, ogni due mesi, invitando i volontari a redarre un report personale quadrimestrale basato sul proprio progetto formativo. Programmazione e verifica con il Formatore Incontri con gli operatori di progetto: iniziale, a termine della formazione specifica e quadrimestrali. Incontri periodici con lo staff e il responsabile del Servizio Civile Report quadrimestrale sul servizio civile Interventi straordinari, in base a particolari esigenze. Vercelli, 11 maggio 2004 Il Progettista Direttore del Settore Politiche Sociali Dott.sa Luciana BERRUTO Il Responsabile del Servizio Civile Nazionale del Comune di Vercelli Dott. Gabriele FERRARIS 18 Vedere altro
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