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Timestamp: 2019-06-18 14:08:34+00:00

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Autovelox: tutte le regole sulla segnalazione
> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Ottobre 2018
Distanze regolamentari e avvisi con la segnaletica stradale: ecco tutte le norme in tema di velox e telelaser.
A partire dal 2014 la Cassazione in tema di autovelox è intervenuta con importanti sentenze sule regole sulla segnalazione dell’autovelox. La Corte ha ribadito che gli autovelox devono essere segnalati agli automobilisti con parecchio anticipo [1]: se mancano i cartelli di avviso la multa non è valida. Ma gli autovelox possono essere a postazione fissa (ll’apparecchio è posizionato in maniera permanente) oppure temporanea (un apparecchio mobile, posto a bordo strada, e presidiato da una pattuglia). Come deve essere la segnaletica di preavviso della presenza dell’apparecchio, in questi due diversi casi?
La Cassazione ha precisato che anche le postazioni temporanee devono essere preventivamente segnalati, con appositi cartelli, anch’essi mobili, mentre nel caso di postazioni fisse, o anche abituali, si potranno mettere cartelli fissi. Di recente è anche intervenuta una circolare del Ministero dell’Interno che ha recepito gli orientamenti dei giudici e li ha fissati in una apposita direttiva alla quale tutte le forze dell’ordine sono tenute a uniformarsi [2].
Ora vi ricapitoliamo tutte le norme sulla segnalazione degli autovelox, norme che si sono succedute nel tempo, un po’ per svariati interventi legislativi, un po’ per circolari ministeriali, un po’ per principi che, grazie all’intervento operato più volte dalla Cassazione, sono ormai condivisi da quasi tutti i giudici.
Eccoli qui di seguito sintetizzati.
1) Gli autovelox devono essere sempre segnalati preventivamente: ciò vale sia che si tratti di apparecchi fissi e automatici, sia che invece la postazione sia mobile ed utilizzata, all’occorrenza, da agenti della polizia (è il caso, per esempio, dei telelaser). Gli autovelox non fissi, come vedremo a breve, dovranno essere preceduti non da uno solo, bensì da un doppio segnale.
Il verbale con la multa deve dare atto della presenza dei suddetti cartelli di avviso. Non basta che l’autovelox sia visibile e presegnalato dall’apposito cartello: occorre che il verbale dia atto dell’esistenza di questi cartelli di presegnalazione, indicando anche il punto (in genere, il km progressivo della strada) dove essi sono posizionati. Il verbale, per essere valido, dovrà anche specificare se la postazione di controllo della velocità e la relativa segnaletica era temporanea o permanente. In assenza di queste necessarie informazioni, la contravvenzione potrà essere annullata.
2) La segnalazione che anticipa all’automobilista la presenza, nel tratto di strada successivo, di apparecchi di controllo elettronico della velocità deve specificare se si tratta di apparecchi fissi o mobili. Inoltre, questi segnali stradali devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità. Non c’è una distanza prefissata tra questi segnali e la postazione di rilevamento della velocità, ma occorre che sia sufficiente ed adeguata, in relazione alla velocità media del tratto di strada di percorrenza (ad esempio, una postazione installata su un’autostrada dove vige il limite di 130 km/h dovrà essere segnalata con più anticipo rispetto ad una postazione installata su una strada statale, dove generalmente il limite è di 90 km/h o in un centro abitato ove il limite è di 50 km/h) e quindi la distanza deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi.
Quanto alle eventuali intersezioni di strade che si frappongano tra il cartello e l’autovelox, la Cassazione ricorda che è necessario ripetere la segnalazione per coloro che provengono dalle strade laterali ed evidentemente non potrebbero aver visto il cartello segnaletico posto su un tratto di strada che non hanno percorso.
3) La segnaletica può essere realizzata sia con cartelli stradali fissi e permanenti che con cartelli temporanei, sia con segnali luminosi a messaggio variabile (per esempio, quelli presenti sui cavalcavia, a display luminoso), sia anche con dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli in dotazione delle forze dell’ordine, purchè essi risultino chiari e ben visibili.
4) Le postazioni mobili possono essere segnalate anche con cartelli permanenti, ma a condizione che si tratti di appostamenti pianificati e non occasionali, effettuati con una certa sistematicità. Vale a dire: il cartello permanente può essere validamente utilizzato non solo quando la postazione di rilevamento autovelox è fissa, ma anche quando essa è temporanea purchè sia abitualmente utilizzata (ad esempio, tutti i giorni o quasi la pattuglia della Polizia Stradale, ad una determinata ora e per un certo periodo, vi si reca e la installa, per poi rimuoverla dopo alcune ore e riportarla il giorno successivo).
5) Non basta che l’autovelox sia preventivamente segnalato: occorre che esso risulti anche ben visibile ai conducenti che percorrono la strada. Prima dei ripetuti e fermi interventi dei giudici, spesso venivano installati apparecchi elettronici su auto “civette” nascoste tra i cespugli, dietro le curve o i dossi, o addirittura su auto private e non di proprietà delle forze dell’ordine. Oggi fortunatamente fenomeni di questo tipo sono molto più rari, e sembra più chiaro che questo divieto, se violato dalle forze di polizia, comporta la nullità del verbale, come infatti prevede proprio la Circolare del 2017 del Ministero dell’Interno.
Nel caso in cui l’autovelox sia collocato all’interno dell’auto della polizia, se il rilevamento avviene di notte, quest’ultima non può avere le luci lampeggianti spente, perchè questa circostanza la renderebbe, appunto, poco visibile [3].
6) La dicitura della segnaletica non deve essere equivoca: deve invece indicare con chiarezza che si è in prossimità di un rilevamento automatico della velocità. Il che vuol dire che, nel caso di autovelox, la cartellonistica deve indicare “Controllo elettronico della velocità”, mentre, nel caso di apparecchi di tipo Tutor, il messaggio agli automobilisti deve specificare che il rilevamento viene effettuato attraverso un diverso tipo di strumento (il tutor, appunto), che consente il rilevamento della velocità attraverso due telecamere: una posta all’inizio e l’altra alla fine di un tracciato prestabilito (e non in un preciso e unico punto come invece avviene con l’autovelox); quindi saranno nulle, ad esempio, le multe irrogate da un tutor che sia stato preceduto da un cartello di avviso di controllo elettronico della velocità generico, senza aver menzionato l’uso di tale specifico strumento [4].
7) La segnaletica che avvisa della presenza dell’autovelox deve essere collocata con adeguato anticipo rispetto alla postazione, ossia a distanza tale da garantire “il tempestivo avvistamento della postazione anche tenendo conto della velocità locale predominante”. Ciò richiede anche che la collocazione del segnale sia effettuata tenendo conto della necessità dell’automobilista di poter rallentare senza costituire pericolo per il traffico. Dovrà essere possibile moderare la velocità, ad esempio, senza dover effettuare improvvise frenate nel tratto intercorrente tra il segnale di preavviso e il punto ove è installato l’apparecchio rilevatore. Anche per questo motivo di sicurezza la legge impone che i cartelli o gli altri dispositivi segnaletici siano collocati con largo anticipo.
8) Tale distanza va parametrata allo stato dei luoghi. Per esempio, su un’autostrada la distanza può essere più lunga che su una strada statale o urbana (leggi qui ).
Non c’è una distanza fissa e predeterminata tra il cartello indicatore e la postazione, ma in linea di massima ed indicativamente non dovrà essere inferiore a 250 metri per le autostrade e le strade extraurbane a scorrimento veloce, a 150 metri per le strade (extraurbane o anche urbane) che abbiano velocità di scorrimento superiore a 50 km/h (come ad esempio le “tangenziali” cittadine) ed almeno 80 metri per tutte le altre strade.
In ogni caso, la legge fissa in 4 Km la distanza massima che deve esservi tra la segnaletica e l’autovelox. Questo significa che, se c’è un cartello di preavviso, l’autovelox non potrà essere messo oltre 4 chilometri dal punto dove si trova quella segnalazione.
Per i telelaser invece, la distanza minima è quella intercorrente tra il cartello stradale ed il punto in cui viene effettuato il rilevamento, a prescindere da dove è collocata la strumentazione. Infatti, anche il telelaser soggiace al medesimo obbligo della preventiva segnalazione, così come gli autovelox, perchè la norma riguarda tutti i tipi di apparecchi di rilevazione [5].
9) Se ci sono delle intersezioni stradali tra la segnalazione e la postazione di controllo elettronico della velocità, la segnaletica che avvisa della presenza dell’autovelox deve essere ripetuta, in favore dei conducenti di veicoli che provenendo da tali intersezioni non potrebbero aver visto il cartello precedente.
10) Se gli autovelox o gli altri dispositivi “lavorano” in entrambi i sensi di marcia, e non solo su un lato o in un’unica direzione, allora la cartellonistica segnaletica dovrà essere presente su entrambe le opposte carreggiate, altrimenti non sarà considerata valida ed il verbale ricevuto potrà essere annullato.
[1] La sentenza apripista è la Cass. n.5997 del 14.03.2014 ed è commentata in questo articolo. Una delle più recenti è la Cass. ord. n. 20327 del 31 luglio 2018 che puoi consultare qui
[2] Circolare Ministero dell’Interno n.300/A del 21.07.2017, puoi leggerla qui
[3] G.d.P. Gallarate, sentenza n.101/2014, leggi questo articolo
[4] G.d.P. Como, sentenza n. 1048/13, che puoi trovare qui
[5] Trib. Latina, sentenza n. 105/2017.
22/03/2014 @ 10:14
03/06/2018 @ 08:11
Salve percorrendo una strada statale, mi sono accorto che nascosta al lato opposto della strada che percorrevo, c era un auto della polizia municipale. Considerato che viaggiavo ad una velocita’ di 110 km orari, è possibile aver preso la multa considerato che l auto della polizia municipale stava sotto il livello della strada nascosta dietro una collinetta.
stefano giannetti ha detto:
20/05/2016 @ 14:26
salve vorrei sapere se la polizia stradale con autovelox a laser, se superi la velocita, la stradale e obbligata e fermarti si ho no, grazie
04/03/2017 @ 09:37
Il codice della strada prevede ove possibile la contestazione immediata dell’infrazione, ma se ci sono vari casi in cui è ammesso ometterla come nel caso di un’auto lanciata a forte velocità o in caso di semaforo rosso, etc…sarebbe molto piu rischioso instaurare un inseguimento..in ogni caso tale omissione va sempre segnalata nel verbale di contestazione specificandone i motivi.
Angelo Massafra ha detto:
24/11/2016 @ 13:19
Buongiorno sono stato fermato da un vigile urbano in provincia di Taranto in quanto mi contestava che superato la postazione mobile dei un autovelox subito dopo segnalavo la suddetta presenza dell’autovelox ad altri automobilisti con segnalazione luminosa da parte ,mi contestava che con tqale segnalazione vi era stato un interruzione di pubblico servizio e che tale segnalazione è vietato dal codice della strada. senza specificarmi l’articolo. Vorrei sapere se tutto ciò è legale.Grazie
04/03/2017 @ 09:34
E’ vero che può essere considerato interruzione di pubblico servizio avvisare gli altri automobilisti della presenza dell’autovelox o delle forze dell’ordine, potrebbe avere anche riscontri penali. Il problema è l’aspetto probatorio…difficile dimostrare in aula che una semplice lampeggio dei fari possa essere considerato come avvertimento agli altri automobilisti della presenza della strumentazione.
18/04/2017 @ 23:27
Buongiorno, sono appena stato fotografato mentre andavo a 60Km/h da un autovelox posto 10 metri PRIMA del cartello che modifica il limite di velocità da 70Km/h a 50Km/h.
Ribadisco: l’autovelox è posto 10 metri PRIMA del suddetto cartello 50Km/h.
Leggo la vostra nota 10), che dice che su extraurbano il cartello con il nuovo limite di velocità deve essere almeno 1 Km prima. Nel mio caso, addirittura, il cartello è dopo…
Contestabile?
Mi potete indicare in che articolo del codice è specificato questo dovere di preavviso velocità?
27/04/2017 @ 12:23
Salve, vorrei sapere nel caso in cui la pattuglia si mette con l’autovelox sull’isola di traffico di uno svincolo di una strada statale è contestabile la multa?
28/04/2017 @ 21:40
Non ho trovato diciture sull altezza minima della segaletica..
10/05/2017 @ 14:17
qualcuno sa dirmi se deve esserci una distanza tra un autovelox fisso e posizionarne uno mobile.
07/07/2017 @ 12:39
salve non riesco a capire una cosa qui dite al punto 9) Qualora intervenga una intersezione stradale tra la segnalazione e la postazione della volante, la segnaletica che avvisa della presenza dell’autovelox deve essere ripetuta. perciò deve essere ripetuto il catello ma poi in quest’altro articolo scrivete che con Cass. sent. n. 7949/2017. non è obbligatorio ripetere il cartello dopo le intersezioni. Su questo punto la questione diventa ancora più delicata. La Cassazione ritiene – come ha già fatto in passato – che chi si immette in una strada ove, in precedenza, era già stato posizionato il cartello con l’avviso di controllo elettronico della velocità, non ha diritto alla ripetizione della medesima segnaletica. Di cui, pertanto, potrebbe non esserne a conoscenza e, ciò nonostante, venire comunque multato. In buona sostanza, l’obbligo di posizionare il cartello dell’autovelox è solo nei confronti degli automobilisti che percorrono la strada principale e non per quelli che in essa si immettono da altre intersezioni. Come si possono tutelare questi ultimi? Per almeno 4 km dovranno tenere una velocità consona ai limiti, poiché in tale lasso di spazio potrebbero trovare l’autovelox.
come bisogna interpretare queste diversità?
giampaolo Dui ha detto:
10/07/2017 @ 09:22
Buongiorno da Giampaolo
gli agenti con la postazione telelaser possono fermarsi nella corsia di ingresso di una stazione di servizio?
13/08/2017 @ 12:47
ho preso due multe x eccesso di velocità su di una strada statale aversa nord il cartello poco leggibile causa erbacce ma il suddetto non rileva in realtà che ci fosse un autovelox con il classico segnale adesso come posso contestare grazie
25/08/2017 @ 15:17
Ho trovato una spiegazione dettagliata delle caratteristiche dei segnali e noto che in quasi tutti i casi che vedo in circolazione, i cartelli sono più piccoli di quelli previsti, in questo caso un giudice di pace può annullare la contravvenzione?
27/08/2017 @ 22:26
Ciao a tutti, vorrei sapere se in un trattato di strada provinciale in assenza di cartelli di avviso sui controlli elettronici di velocità possono appostarsi pattuglie della polizia con autovelox mobile su cavalletto? In caso fi ricezione del verbale é possibile contestarlo? Grazie a tutti.
Publio ha detto:
26/03/2018 @ 19:13
il 21 marzo alle ore 12,40 circa viaggiavo sulla superstrada SS77 Civitanova -Foligno. Avevo superato un cartello fisso di “Controllo elettronico della velocità” quando in un rettilineo, nascosta in una piazzola di sosta non visibile dalla strada c’era una auto dei vigili urbani che copriva con il muso un autoveloz mobile messo a terra. I vigili non erano presenti vicino all’autovelox o accanto alla auto. Forse erano all’interno. Viaggiavo più o meno a 120 in un tratto con limite 110. Chiedo: ma le nuove regole non precisano che i cartelli possono essere fissi solo per postazioni programmate e continue, mentre questa era sicuramente mobile e occasionale? Ma l’autovelox non deve essere visibile e i vigili non devono stare in piedi accanto alla postazione? Perché visto che ero in un rettilineo non mi hanno fermato? La competenza del controllo su strade SS non è solo della PS o è anche dei vigli urbani del territorio comunale attraversato? Ho il filmato completo di questo episodio ma non so come inviarvelo. Posso fare ricorso al giudice di pace o al prefetto? GRazie dei consigli che vorrete darmi.

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