Source: http://carlodorofatti.blogspot.it/
Timestamp: 2018-01-20 09:19:18+00:00

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Il Blog di Carlo Dorofatti
La Meditazione di Liberazione
Questo accesso animico-spirituale avviene attraverso il Battesimo, ovvero l’Iniziazione ai Dogmi o ai Misteri di un collettivo votato ad una “forza” (eggregora) o ad un ecosistema di forze e psicocreature esterne rispetto all’essenza spirituale e divina primeva umana. Come spiegherò più avanti, anche l’influenza territoriale – in seconda battuta rispetto al battesimo - di una psicocreatura può permettere a quest’ultima di avere accesso alla sprovveduta anima individuale.
- Battesimo (iniziazione cristiana) – Chakra della Corona (versamento dell’acqua). È l’atto iniziatico che in ogni caso consente l’accesso e la predazione energetica di tutte le funzioni;
- Cresima (confermazione) – Terzo Occhio (unzione della fronte): ri-orientamento dei sensi interni nei sette doni dello Spirito Santo ( la sapienza, l'intelletto, la scienza, il consiglio, la pietà, la fortezza e il timor di Dio);
- Confessione – Chakra della Gola;
- Eucarestia – Chakra del Cuore;
- Matrimonio – Chakra del Plesso Solare;
- Ordine – Secondo Chakra;
- L’Unzione degli Infermi (a scopo di guarigione o in quanto “estrema unzione”) – Agisce su tutto il sistema.
Questa interferenza – che agisce al livello di Personalità - tende ad intercettare la possibilità della Conoscenza e della Memoria del Sé Divino. Riguarda e agisce attraverso i seguenti elementi:
- ambiente, morfogenetica, spessore storico;
- famiglia, cultura, conformismo, forme pensiero locali e globali;
- scuola, educazione, condizionamento, censura cognitiva;
- impostazione sociale e lavorativa, pressione esistenziale;
- usi e costumi, abitudini e prassi sociale;
- tabù, paure, giudizio;
- miti e credenze, indottrinamento alla morale e al senso del peccato;
- suggestioni, leve morali o motivazionali, meccanismo del castigo/premio;
- comandamenti e “valori” (dietro ai quali si celano le trappole dei tabù repressivi): procreazione, sistema famiglia, coppia, lavoro, obbedienza, timor di dio, sofferenza…
Sul piano psicologico e comportamentale possiamo ammettere che questo sia l’aspetto relativamente più semplice da sanare: pensiamo a quante persone, a quanti atei o convinti ricercatori spirituali che riescono, più o meno, a scrollarsi di dosso i condizionamenti cattolici (cosa bellissima!), purtroppo credendo solo per questo di essere liberi, senza tenere conto degli altri due “accessi” ben più profondi e determinanti.
1. È un processo che inizia con un solenne atto di volontà espresso con l’intenzionalità di tutte le componenti della propria struttura d’anima, prossimi al Sé Superiore;
2. Si rende possibile grazie ad un costante e progressivo percorso spirituale di Conoscenza, Pratica e Consapevolezza che vada a sanare quel “buco di coscienza” che ha permesso e che permette l’estorsione del consenso (silenzio assenso);
3. Implica quindi un comportamento coerente, anche nei confronti degli altri: assumere una ferma, decisa, esplicita e inamovibile presa di posizione nei confronti di quelle che si riconoscono in quanto dinamiche di sopruso spirituale, lasciando tuttavia gli altri al loro libero arbitrio, ma portando la nostra testimonianza di libertà e rigettando qualunque coinvolgimento o complicità eventualmente chiestaci;
4. È un percorso di sottrazione del consenso da una parte e di recupero della sovranità dall’altra e di esercizio spirituale costante teso a colmare i nostri vuoti di coscienza;
5. È possibile in quanto diritto, per via della natura intrinsecamente libera e incorruttibile della nostra Anima Spirituale, la quale, tuttavia, per perpetuata incoscienza o per scelta può rendersi disponibile all’inganno e alla predazione rinunciando allo status di forma-ponte e al relativo progetto di Amore e di Evoluzione individuale a vantaggio dunque di altre “forze” e progetti (non di rado in competizione e conflitto tra di loro!);
Solo una precisa scelta – autodeterminata, personale e responsabile - di “coltivazione spirituale interiore” potrà completare il processo di liberazione e conservarci nella salvaguarda della nostra Anima e Vita Reale.
Liberazione, in definitiva, non è tanto (non è solo!) RESCISSIONE dai legami, bensì è RICONNESSIONE a quel Sé Superiore in noi.
La “Liberazione”, nella formula qui proposta, va letta per tre volte prima di dormire, alla sera, dopo qualche momento di profondo respiro e raccoglimento personale. Dopo i 21 giorni come da prassi iniziale, va ripetuta, sempre alla sera, ad ogni Luna Piena, possibilmente recitata con consapevolezza, sempre per tre volte. Non ci sono posture particolari da rispettare.
FORMULA DA MEDITARE / RECITARE:
Io faccio appello alla mia essenza profonda affinché pacifichi le mie ansie e annulli tutto ciò che può interferire con questa cura. In verità, Io sono quell’essenza.
Io chiedo al mio Sé Superiore di sigillare la mia aura e di creare un sacro canale protetto in modo che solo il flusso della mia Vera Volontà possa raggiungermi. Io sono quel Sé.
Io faccio appello all’essenza assoluta del mio essere affinché sigilli e protegga completamente questa sacra esperienza. Io sono.
Io, nel pieno e consapevole esercizio dei miei diritti spirituali, rimuovo e dissolvo completamente ogni presenza ed energia estranea, contratto e battesimo non scelto o dal quale scelgo consapevolmente e responsabilmente di recedere, incantesimo, memoria parassita e tutto ciò, anche di auto-creato, che limiti ora la mia libertà e la mia essenza.
revoco, annullo e rinuncio a tutti e ad ognuno dei compromessi-vincoli-promesse di devozione-obbedienza, voti-iniziazioni-accordi-giuramenti-battesimi-rituali e contratti di associazione che non sono in sintonia con il mio Bene Supremo, in tutti le mie vite presenti, simultanee, multidimensionali, passate e future in questo Universo e dovunque nella Mente di Dio.
Nel nome della mia Coscienza, Io ordino a tutte le entità – relative ai contratti ed alle organizzazioni alle quali rinuncio – di abbandonare i miei corpi fisici, vitali, psichici, sottili e spirituali, le mie energie ed il mio campo vitale, ora e per sempre e rimuovo le relative energie e i relativi impianti e dispositivi, in forma retroattiva.
Chiedo al mio Dio Interiore di essere testimone della mia completa liberazione da tutti i contratti, impianti ed energie aliene, estranee e superflue, e da enti che siano da me conosciuti o sconosciuti.
Io sono completamente libero/a ORA, SEMPRE, QUI e OVUNQUE nel Tempo e nello Spazio. E oltre.
Io curo e perdono qualsiasi sorgente e causa delle restrizioni che ho abbandonato.
Curo e perdono me stesso, in tutte le mie incarnazioni, di tutto ciò che deve essere perdonato tra il mio Sé Superiore e me stesso.
Ora Io faccio appello all’Assoluto dell’Essere, dentro e fuori di me, affinché mi siano restituite tutte le mie originali energie, memorie, poteri, sensi ed archetipi naturali e divini.
Ora Io sono libero/a dalle catene della dualità.
Possa il mio Cuore essere libero da ogni Sigillo.
Che io possa essere sempre (e per sempre) protetto/a da tutto ciò che – giungendo da fuori di me – possa impedire il compimento della mia Libera e Vera Volontà.
Da ora in poi userò questa rinnovata Libertà e Consapevolezza assumendomi la piena responsabilità per ciò che da me stesso giungerà, come é giusto che sia.
Ripetere per 3 volte.
Un bel respiro.
Pubblicato da Carlo Dorofatti www.carlodorofatti.com a 3:03 PM Nessun commento:
Sul Battesimo Cattolico
Sapete come la penso sull'imposizione del Battesimo: un rito magico chiamato sacramento, erogato da uno stregone chiamato prete, che realizza l'iniziazione religiosa in seno ad una setta chiamata Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Vi sembrerà strano ma antropologicamente non fa una grinza.
Ho ricevuto alcune domande in cui mi si chiede di approfondire non solo l'aspetto "psicologico" o "esoterico" del Battesimo (cosa che faccio spesso), ma anche quello legale.
Non è esattamente il mio campo, quindi mi limito a dare qualche spunto e ad esprimere qualche commento personale.
Partiamo da qui: la sentenza della Corte Costituzionale n. 239/84 ha stabilito che l’adesione a una qualsiasi comunità religiosa debba essere basata sulla volontà della persona. Inoltre, secondo la legge 196/2003, l’appartenenza religiosa è considerata un dato sensibile (art. 4,1d), esattamente come l’appartenenza sindacale e politica, la vita sessuale e la salute dell’individuo. Essendo necessario l’esplicito consenso dell’interessato, la legge impedisce dunque ai genitori di iscrivere i propri figli a un sindacato, a un partito politico, a un’associazione, quindi ad un’organizzazione religiosa. (cfr.: art. 23,4 e art. 26,1).
Per chi pensasse che si tratti solo ormai di una festa in cui ci si diverte e si mangia e che in fondo un po' di acqua in testa non fa male a nessuno (infatti, guarda come stiamo messi!), ricordiamo che il Catechismo della Chiesa Cattolica così recita:
Art. 1267: ...Il Battesimo incorpora alla Chiesa...
Art. 1269: Divenuto membro della Chiesa, il battezzato non appartiene più a se stesso, ma a colui che è morto e risuscitato per noi. Perciò è chiamato a sottomettersi agli altri, a servirli nella comunione della Chiesa, ad essere « obbediente » e « sottomesso » ai capi della Chiesa, e a trattarli « con rispetto e carità.»
Art. 1272: Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo spirituale indelebile....
Art. 1280: Il Battesimo imprime nell'anima un segno spirituale indelebile, il carattere, il quale consacra il battezzato al culto della religione cristiana.
Avete notato qualche incompatibilità con le leggi sopra ricordate?
Come se non bastasse, il Codice di Diritto Canonico, al canone 868, stabilisce questa norma: «il bambino di genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori». Qualora si verificasse, i genitori dello sfortunato bambino potrebbero denunciare il battezzante per violazione dell’art. 30 della Costituzione.
Da tutto questo evinciamo che non si tratta solo di un'imposizione moralmente discutibile, ma decisamente illecita.
Pubblicato da Carlo Dorofatti www.carlodorofatti.com a 5:29 PM Nessun commento:
Vane Parole, ovvero la Filosofia dannosa
Durante le conferenze o, ancor più spesso, durante i webinar del martedì, prendo in considerazione autori, maestri, saggi e i loro insegnamenti. Leggiamo, commentiamo, rispondo alle vostre domande.
È una gran fatica. A volte alcuni autori o alcuni insegnamenti li elimino dalla potenziale scaletta alla quale lavoro. No, non perché non siano a mio parere validi, tutt’altro!
Vedete, nel mondo della ricerca interiore, spirituale e - alzo il tiro - esoterica, ci sono Insegnamenti ed Esperienze. Anzi, ci sono solo Esperienze le quali, una volta verificato il risultato a cui conducono, diventano Insegnamenti se si sanno creare le condizioni per la loro condivisione: non si danno Insegnamenti, in verità, ma solo si fanno fare Esperienze dirette da cui trarre il proprio Insegnamento. In questo mondo esistono certamente degli assunti: conoscenze acquisite e verificate, affermazioni capaci di orientare, ipotesi che allargano il possibile, osservazioni… che vanno accolte. Ovvero ascoltate. E si devono far lavorare “dentro”. Parlarne, farne oggetto di filosofia o psicologia, significa non solo non averle capite, ma pure confondere gli altri e impedirne la comprensione reale. In ogni caso si esce dal mondo della spiritualità e della scoperta interiore, si esce dall’autenticità iniziatica per ingozzarsi di parole. E soffocare.
Ecco perché spesso, ad alcune richieste, dico no: di questo non si può chiacchierare. È troppo
Quando vi capita per le mani qualcosa di autentico, diretto, forte, intenso e illuminante, non fatene oggetto di parole, dibattiti, recensioni o, peggio ancora, proseliti: così non capirete mai. Darete solo prova di non aver capito e di non capire. E, cosa più grave, non permetterete di capire. Non fate salotti filosofici: i salotti filosofici – quelli veri – erano contesti iniziatici dove si imparava soprattutto il Silenzio, e non circoli da intellettuali.
Pubblicato da Carlo Dorofatti www.carlodorofatti.com a 10:51 AM Nessun commento:
Ecco di che stiamo parlando.
Il nostro interlocutore della nota precedente ci ha presentato un ragionamento del tutto logico, verificato quotidianamente osservando la media delle persone. In relazione a questo così ragionevole, pragmatico e sensato interlocutore, non mi verrà minimamente alla mente di convocare questioni che abbiano a che fare con domande o curiosità sul paranormale, sugli UFO, sui miracoli e compagnia bella, decisamente relegabili alla sfera dell’intrattenimento inessenziale.
No, qui la questione, per discorrere con il nostro amico, è più semplice, più diretta: quando si parla di ricerca spirituale o interiore o di realizzazione oppure di risveglio, ecco: di cosa stiamo parlando?(chiedeva il nostro più che concreto compagno di viaggio).
Ecco di che stiamo parlando: ora mi spiego.
Tutto parte da una necessità, repentina e guizzante, forse persino “casuale”. La necessità di una “visione d’insieme” che dia senso globale e direzione coerente, leggibile, alla Vita e, in particolare, alla vita umana nella sua complessità. Qual è la visione ‘insieme? Qual è il senso di tutto questo? Puntualmente delusa, tale domanda di “visione d’insieme”, tale inquietudine viene solitamente tralasciata, come sedata, per preferire le più constatabili istanze del nostro amico pragmatico e concreto che nella vita ha capito cosa conta. Oppure, questa istanza apparentemente così astratta, costituisce l’inizio di una ricerca difficile e pretenziosa. Tale ricerca è quello che io chiamo “spiritualità”, ovvero ricerca di senso, ricerca interiore, ricerca etica dalle ampie vedute, sicuramente gli antichi la chiamerebbero filosofia (qualcosa di molto più denso di quella mediamente insegnata tra i banchi di scuola), una ricerca che diverrà presto la consapevolezza di una sorta di “sonno” della coscienza dal quale doversi risvegliare.
Alla domanda di una visione d’insieme mancano risposte soddisfacenti, coerenti e sensate. E chi, a questo domanda, non riesce a rinunciare sa benissimo, quindi, di cosa stiamo parlando.
Pubblicato da Carlo Dorofatti www.carlodorofatti.com a 10:46 AM Nessun commento:
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References: sentenza 
 art. 23
 art. 26

Art. 1267

Art. 1269

Art. 1272

Art. 1280