Source: http://www.unioncameredelveneto.it/content.asp?ID=425
Timestamp: 2013-05-21 23:27:27+00:00

Document:
/ Mission / STATUTO STATUTO
Art. 1 - Costituzione e sede Art. 2 - Le competenze e le funzioni Art. 3 - I rapporti con la Regione Veneto, gli Enti Locali e le altre Autonomie funzionali Art. 4 - Gli Organi Art. 5 - Il Consiglio Art. 6 - Le competenze del Consiglio Art. 7 - Le modalità di funzionamento del Consiglio Art. 8 - La Giunta Art. 9 - Le competenze della Giunta Art. 10 - Le modalità di funzionamento della Giunta Art. 11 - La Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria,dei Consumatori e del mondo del Lavoro Art. 12 - Il Presidente e i Vice Presidenti Art. 13 - Il Comitato dei Segretari Generali Art. 14 - Il Segretario generale Art. 15 - Ripartizione delle competenze politiche ed amministrative Art. 16 - Il Collegio dei Revisori dei Conti Art. 17 - Il personale Art. 18 - Finanziamento Art. 19 - Procedure per l'approvazione delle modifiche allo Statuto Art. 20 - Scioglimento Art. 21 - Norme transitorie e finali Art. 1 - Costituzione e sede.
torna all'inizio 1. Le Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura dellaRegione Veneto costituisconomediante atto pubblico una Associazione senza fini di lucro, ai sensi dell’art. 6 della Legge 580/93 e successive modifiche, degli artt. 14 e seguenti c.c. e del D.P.R. n. 361/2000, denominata: Unione Regionale delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura del Veneto (Unioncamere del Veneto). Unioncamere del Veneto ha sede in Venezia e può costituire uffici distaccati, anche in comune con altre Unioni Regionali, in Italia ed all’estero.
2. Unioncamere del Veneto, insieme alle altre Unioni regionali delle Camere di Commercio, ad Unioncamere italiana, alle Camere di Commercio italiane ed ai loro organismi strumentali costituiscono il sistema camerale italiano. Fanno parte altresì del sistema camerale italiano le Camere di Commercio italiane all’estero ed estere in Italia legalmente riconosciute dallo Stato.
torna all'inizio 1. Inarmonia con le finalità istituzionali delle Camere di Commercio e nel rispetto della loro autonomia, l'Unione Regionale, cura e rappresenta gli interessi e persegue gli obiettivi comuni del sistema camerale in ambito regionale, promuove l’esercizio associato di funzioni, servizi e competenze camerali e assicura il coordinamento dei rapporti conla Regione Veneto e le rappresentanze delle Istituzioni e degli Enti Locali veneti per la trattazione e la definizione di materie e di iniziative di comune interesse. In particolare:
a) svolge, nell’ambito del sistema camerale, funzioni di supporto e promozione degli interessi generali del sistema economico e promuove iniziative per favorire lo sviluppo dell’economia regionale, la sua internazionalizzazione e la competitività del sistema delle imprese;
b) assolve ai compiti di osservatorio e monitoraggio dell’economia e della finanza pubblica regionali, della semplificazione nei rapporti tra le imprese e le P.A., cura e realizza studi e ricerche e predispone il rapporto annuale sull’attività delle Camere di Commercio da presentare alla Regione;
e) promuove, coordina e realizza l’esercizio, in forma associata, di attività e servizi di competenza camerale, ai sensi dell’art. 2 della Legge 580/93 e successive modifiche, al fine di assicurarne una gestione più efficace e di perseguire economie di scala;
f) promuove e coordina, anche in collaborazione conUnioncamere italiana,l’utilizzo da parte della rete camerale del Veneto dei programmi e dei fondi comunitari, operando come referente e titolare degli interventi e ricercando la collaborazione con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, dei professionisti, dei lavoratori, dei consumatori e degli utenti;
i) è destinataria dell'attribuzione di funzioni da parte dell'Unione Europea, dello Stato e, sulla base di apposite convenzioni o protocolli d'intesa, di specifiche attività da parte dellaRegione Veneto;
l) favorisce tavoli di concertazione per elaborare gli strumenti generali per il governo dell'economia che interessano i settori economici regionali.
3. L'Unione riserva particolare attenzione al tema della solidarietà con iniziative ed interventi a favore delle aree deboli della Regione
2. I rapporti di collaborazione conla Regione Veneto saranno definiti tramite accordi quadro, protocolli d'intesa e convenzioni stipulati dall'Unione Regionale in rappresentanza delle Camere di Commercio associate, e potranno anche prevedere attribuzioni di funzioni e deleghe esercitabili direttamente o attraverso strumenti specifici.
3. Secondo quanto disposto dall’art. 2 comma 9 e dall’art. 6 comma 5 della Legge 580/93 e successive modifiche, l’Unione Regionale può formulare pareri e proposte alle Amministrazioni dello Stato, allaRegione Veneto ed agli Enti Locali veneti sulle questioni di interesse del sistema regionale delle imprese.
4. L'Unione Regionale promuove appositi provvedimenti per definire, d'intesa con la Regione Veneto, gli opportuni strumenti di rapporto e di coordinamento delle competenze del sistema camerale regionale con quelle delle Associazioni regionali delle Amministrazioni Provinciali e dei Comuni al fine di rendere più efficaci le collaborazioni con la Regione e di promuovere la competitività delle imprese e lo sviluppo dell’economia e del territorio regionale valorizzandone la dimensione locale.
5. L’Unione Regionale promuove le collaborazioni con altre autonomie funzionali di natura pubblica o privata, anche attraverso la predisposizione di specifici accordi o altri strumenti che favoriscano il perseguimento degli obiettivi e l’esercizio delle competenze assegnati dalla normativa statale e regionale.
torna all'inizio 1. Sono organi dell'Unione Regionale:
-la Giunta;
2. Il Presidente ela Giuntadurano in carica due anni dalla data di elezione, mentre il mandato del Collegio dei revisori dei conti è triennale. I componenti degli organi ai quali, durante il periodo di carica, viene meno la qualifica che costituisce titolo alla partecipazione all’organo, scadono a questa data e decadono dalla carica. Nell’ipotesi di cessazione dalla carica per decadenza o dimissioni, i membri che subentrano durano in carica fino alla scadenza naturale dalla carica medesima del membro sostituito.
3. Tutti i componenti degli organi sono rieleggibili. Art. 5 - Il Consiglio.
a) determina gli indirizzi generali dell'azione dell'UnioneRegionale;
b) nomina, su proposta della Giunta e con la maggioranza prevista dall’art. 12, il Presidente dell'Unione Regionale, scegliendolo tra i Presidenti delle Camere di Commercio associate i cui Presidenti non abbiano coperto la carica di Presidente dell’Unione Regionale nei dieci anni precedenti, o negli anni immediatamente più recenti qualora la persona designata si dichiari indisponibile a ricoprire la carica;
c) approva le linee strategiche comuni triennali di sviluppo del sistema camerale regionale e, di norma entro il 31 dicembre di ogni anno, le linee generali programmatiche d'attività ed il bilancio preventivo per l'anno successivo, determinando la misura della contribuzione delle Camere di Commercio associate; inoltre, di norma entro il 30 aprile di ogni anno, approva il conto consuntivo dell'anno precedente, accompagnato da una relazione della Giunta sull'attività svolta e dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti;
g) determina l'entità degli emolumenti al Presidente dell'UnioneRegionale ed ai componenti degli Organi, entro i limiti delle vigenti disposizioni.
h) istituisce, se ritenuto opportuno,la Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro di cui al successivo art. 11, determinandone il regolamento.
1. Il Consiglio è convocato, in prima e seconda convocazione, dal Presidente dell'Unione Regionale almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, a mezzo lettera raccomandata, fax o posta elettronica presso il domicilio dichiarato all'Unione dai destinatari. Con le stesse modalità il Consiglio è convocato quando ne sia fatta motivata richiesta da una o più Camere di commercio associate.
2. Nella lettera di convocazione dovranno essere indicati gli argomenti posti all'ordine del giorno; eventuali integrazioni sono possibili purchè comunicate, anche con telegramma o con telefax, almeno 3 giorni prima della riunione.
m) convocare l’Assise dei Consiglieri camerali, alla quale partecipano i componenti dei Consigli di tutte le Camere di commercio associate, per favorirne la partecipazione alle iniziative del sistema camerale regionale.
3.La Giuntapuò delegare parte delle sue competenze, diverse da quelle descritte al comma 1, e/o affidare incarichi ad esse relativi a uno o più dei suoi membri, determinando indirizzi e durata della delega e degli incarichi stessi. Art. 10 - Le modalità di funzionamento della Giunta.
1.La Giuntaè convocata dal Presidente dell'Unione Regionale, che ne predispone l'ordine del giorno, almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione a mezzo lettera raccomandata o anche a mezzo telefax o posta elettronica. In caso di particolare urgenza, tale termine è ridotto a 48 ore.
4.La Giuntadelibera a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
5.La Giuntapuò svolgere le proprie attività anche utilizzando sistemi di video-teleconferenza.
torna all'inizio 1. Il Consiglio può istituirela Consultadelle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro costituita dai Presidenti delle Organizzazioni Regionali più rappresentative operanti nelle attività economiche del Veneto, o da loro delegati, e dal Presidente e dai Vice Presidenti dell'Unione Regionale.La Consultapuò essere integrata, su invito, da rappresentanze regionali degli Enti Locali (ANCI, URPV, UNCEM, ecc.) e del sistema creditizio veneto per argomenti e per materie di comune interesse.
2.La Consultadelle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro è presieduta dal Presidente dell'Unione Regionale o da un suo delegato e si riunisce su iniziativa del Presidente. Per l'espletamento delle proprie funzioni si avvale della segreteria e dei servizi dell'UnioneRegionale.
3.La Consultadelle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro può:
b) individuare le forme e le modalità più idonee di rapporto conla Regione Venetoper il conseguimento degli obiettivi e delle finalità di interesse generale;
1. Il Presidente dell'Unione Regionale è il legale rappresentante dell'Ente ed ha la rappresentanza politica ed istituzionale dell'Unione Regionale e del sistema camerale regionale, nei confronti delle Camere di Commercio, delle Istituzioni pubbliche, degli Organi di governo nazionali, regionali e locali, delle Categorie economiche. Viene nominato dal Consiglio su proposta della Giunta, dura in carica due anni, salvo che cessi dalla carica di Presidente nella Camera di Commercio di appartenenza, nel qual caso decade automaticamente anche dalla carica nell’Unione Regionale.
3. Convoca e presiede il Consiglio,la Giuntae, qualora costituita,la Consultadelle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro.
5. Incaso di urgenza il Presidente esercita le competenze della Giunta, salvo ratifica da parte della stessa nella prima seduta utile
7. Incaso di morte, dimissioni o decadenza del Presidente, il Vice Presidente Vicario convoca entro tre mesi gli organi statutari per la nomina di un nuovo Presidente. Art. 13 - Il Comitato dei Segretari Generali.
torna all'inizio 1. Il Comitato dei Segretari Generali è organismo di consulenza tecnica dell’Unione Regionale, collabora con gli Organi della stessa nell'espletamento delle funzioni di indirizzo e nell'attuazione delle competenze e delle funzioni di cui all'art.2. In particolare contribuisce all’attività di coordinamento a favore delle Camere di Commercio associate attraverso lo scambio di esperienze, la definizione di programmi, progetti ed iniziative di comune interesse, nonché delegando i propri componenti a coordinare le Commissioni di studio, i Gruppi di lavoro e i Comitati di cui all’art. 9 comma 1 lett. g).
2. Il Comitato dei Segretari Generali esprime, su richiesta della Giunta o del Consiglio, pareri e proposte in ordine all’attività dell’Unione Regionale.
6. Il Segretario Generale dell’Unione Regionale allega il parere del Comitato, qualora richiesto, alle proposte di delibera all’ordine del giorno della Giunta e del Consiglio.
1. Il Segretario Generale dirige gli uffici dell'Unione, ne determina gli assetti organizzativi, ne gestisce e coordina le attività, nell’ambito di un’autonomia di spesa deliberata dalla Giunta, è il responsabile delle procedure amministrative, verifica la legittimità delle delibere e degli atti sottoposti alla approvazione degli Organi.
2. E’ il capo del personale, relativamente al quale assume le determinazioni necessarie. Adotta i provvedimenti concernenti le assunzioni, il trattamento economico, la carriera e la cessazione del rapporto di lavoro del personale ed assegna i premi di risultato e di produttività al personale, nell’ambito degli stanziamenti previsti dal bilancio preventivo e dalle deliberazioni della Giunta. E’ il responsabile della realizzazione dei progetti e dei programmi individuati dagli organi di vertice dell'Unione, dell'esecuzione dei provvedimenti adottati dagli Organi statutari e delle convenzioni stipulate con l'Ente Regione e con gli altri Enti pubblici e privati, nonché del buon andamento di ogni iniziativa programmata; a tal fine adotta, con proprie determinazioni, i provvedimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
5. Coordina la presenza dell'Unionenegli organismi da essa partecipati, nonché l'intervento della stessa in comitati, audizioni, consultazioni ed in ogni altra iniziativa utile a promuovere le finalità statutarie.
torna all'inizio 1. Agli Organi di governo compete l'attività di programmazione, di indirizzo e di controllo dei risultati; alla dirigenza dell'Unione Regionale la gestione operativa, amministrativa, tecnica e finanziaria, compresa l'adozione di tutti gli atti ed i provvedimenti che impegnano l'Ente verso l'esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.
2. I dirigenti sono responsabili in via esclusiva dell'attività posta in essere, della gestione e dei relativi risultati rispetto agli obiettivi loro affidati.
3. Il personale dell'UnioneRegionale può svolgere la propria attività, purchè connessa a specifiche funzioni inerenti le competenze dell'UnioneRegionale, anche presso le sedi delle Camere di Commercio associate o presso uffici distaccati dell'UnioneRegionale situati nella regione od all'estero.
1. Il finanziamento ordinario dell'UnioneRegionale è assicurato:
a) da un’aliquota delle entrate per contributi, trasferimenti statali, imposte, diritto annuale e diritti di segreteria risultanti dall’ultimo bilancio di esercizio deliberato dagli organi delle Camere della regione, ai sensi dell’art. 6 comma 7 della Legge 580/93 e successive modifiche;
d) dai progetti finanziati dal fondo di perequazione istituito pressoUnioncamere italiana,che perseguono anche le specifiche finalità di cui all’art. 18 comma 9 della Legge 580/93 e successive modifiche;
f) da qualsiasi altro introito derivante dall’attività svolta.
3. E’ fatto espresso divieto di distribuire fra le Camere associate utili od avanzi di gestione.
torna all'inizio 1. Le modifiche allo Statuto sono approvate, sentita la Regione Veneto, con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti del Consiglio Art. 20 - Scioglimento.
torna all'inizio 1. Gli organi attualmente in carica vi rimangono fino al compimento del loro mandato.
2. L’art. 8 comma 1 dello Statuto si applica a decorrere dalla pubblicazione nel BURV del provvedimento di approvazione delle modifiche statutarie da parte dei competenti organi regionali, ai fini della loro iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 1
 Art. 5
 art. 11
 Art. 10
 Art. 13
 Art. 20