Source: http://www.verticale.net/evoluzione-degli-impianti-a-servizio-degli-9801
Timestamp: 2018-01-19 01:50:07+00:00

Document:
Evoluzione degli impianti a servizio degli edifici
La presente Variante ha lo scopo di definire una serie di indicazioni sull'utilizzo delle infrastrutture di illuminazione esterna (condotti e pozzetti) per l'installazione di cavi ottici dielettrici e relativi accessori di giunzione.
Si propone una metodologia operativa di riferimento con cui il proprietario/esercente dell'infrastruttura di illuminazione esterna può gestire la coesistenza di cavi in fibra ottica nelle stesse infrastrutture, sia per scopi propri sia concedendo a terzi (es. agli Operatori di TLC) l'utilizzo degli spazi disponibili per infrastrutture dedicate agli impianti di comunicazione elettronica.
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Convegno CNA maggio 2016 Convegno CNA
Settori: Manutenzione industriale , Logistica - Movimentazione , Automazione Industriale , Domotica e Building automation , Elettrotecnica , Telecomunicazioni
Parole chiave: Cavi , Catene, cavi, cordame, ganci, pulegge , Fibre ottiche , Illuminazione ,
La connettività degli Smart Buildings: opportunità e prospettive per i professionisti e le imprese Bari, 25 maggio 2016 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro Presidente AEIT Sezione Pugliese Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 2 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 3 Vivere in collettività geograficamente limitate Privatizzazione in luoghi circoscritti Ricreare il mondo in casa con tutte le comodità Connettere la casa al mondo e connettere il mondo alla casa Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 4 LEGGE 11 novembre 2014, n. 164.
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
recante misure urgenti per l�''apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l�''emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive.
materia di edilizia Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 5 2. Nel capo VI della parte II del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo l�''articolo 135 è aggiunto il seguente:
�''Art. 135 -bis . �'' (Norme per l�''infrastrutturazione digitale degli edifici).
�'' 1. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono
presentate dopo il 1º luglio 2015 devono essere equipaggiati con un�''infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all�''edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.
Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1º luglio 2015, in caso di opere che richiedano il rilascio di
un permesso di costruire ai sensi dell�''articolo 10, comma 1, lettera c) . Per infrastruttura fisica multiservizio interna all�''edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all�''interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili
che permettono di fornire l�''accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell�''edificio con il punto terminale di rete. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 6 Fino ad ora a ciascun impianto è stato associata una tipologia di cavo: TV-coassiale, domotica-
bus, rete LAN- cavo a 4 coppie UTP, con servizi separati. Una va letto unica La tendenza è quindi un supporto unico per più servizi (fibra ottica) o comunque l�''integrazione dei servizi.
L�''unicità della infrastruttura consentirà quindi di rendere �''interoperabili�'� i vari sistemi
organizzando le varie applicazioni in modo che la somma delle funzionalità possibili sia molto
più ampia e potente delle funzionalità di tutti gli impianti presi singolarmente. Un terminale di
utente deve essere in grado di utilizzare qualsiasi applicazione. Non è più richiesta
l�''associazione uno-a-uno �''terminale-applicazione�'� (telefono-telefonate, televisore-TV, telecomando-Televisore, terminale videocitofonico, display videosorveglianza, touch screen-
domotica, �'�). Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 7 L�''aggettivo �''PASSIVA�'� sta a significare che si fa riferimento ad apparati (cavi, partitori, derivatori,
elettrici e/o ottici) che non dispongono di componenti di elaborazione di segnali (trasmettitori,
ricevitori, amplificatori, transcodificatori, �'�) ma che si limitano a realizzare una �''rete�'� intermodale di trasporto ad elevato livello qualitativo e trasparente alle vari tipologie di applicazione
(NEUTRALE). Deve anche essere MULTISERVIZIO: quindi tutti i vari servizi, anche profondamente diversi tra
loro, devono utilizzare questo unico impianto per la loro funzionalità. I servizi diversi possono
essere forniti da �''providers�'� diversi sia attraverso un rete cablata sia attraverso rete a radiofrequenza, ma altri servizi sono generati localmente nello stesso edificio o all�''interno dei singoli appartamenti o uffici che stanno sullo stesso edificio e che quindi devono poter
utilizzare la �''stessa infrastruttura�'� Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 8 Art. 10 Interventi subordinati a permesso di costruire
�'��'��'��'��'��'�
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal
precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che,
limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione
d'uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai
sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
zone omogenee A: territorio di interesse storico, artistico e di particolare pregio ambientale, comprese le aree
circostanti che, per tali caratteristiche, ne sono parte integrante.
Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 9 Art. 135 -bis . �'' (Norme per l�''infrastrutturazione digitale degli edifici). �'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'�.
2. Tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono
presentate dopo il 1º luglio 2015 devono essere equipaggiati di un punto di accesso.
Lo stesso obbligo si applica, a decorrere dal 1º luglio 2015, in caso di opere di ristrutturazione
profonda che richiedano il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell�''articolo 10. Per punto di accesso si intende il punto fisico, situato all�''interno o all�''esterno dell�''edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la
connessione con l�''infrastruttura interna all�''edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga. Art. 10 Interventi subordinati a permesso di costruire
1. Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a
c) �'��'��'��'��'� Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 10 CSOE: Centro Servizi Ottico di Edificio
QDSA: Quadro Distributore dei Servizi Ambiente Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 11 «�'�.. Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza�'�.» Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 12 DIR/2014/61/EU DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014
�''recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione
elettronica ad alta velocità �'� C O N S I D E R A T O C H E (8) Una parte preponderante di tali costi è imputabile a inefficienze nel processo di posa connesse
all'uso dell'infrastruttura passiva esistente (come cavidotti, tubature, pozzetti, centraline, pali, piloni,
installazioni di antenne, tralicci e altre strutture di supporto), a rallentamenti legati al coordinamento
delle opere civili, a procedure amministrative farraginose di rilasciodelle autorizzazioni e a strozzature
per la posa delle reti all'interno degli edifici, che comportano rilevanti ostacoli finanziari, in
particolare nelle zone rurali
(29) ) [ �'�]Dato che la posa di mini-condotti durante la costruzione di un edificio ha solo un costo marginale limitato, mentre gli adattamenti a posteriori degli edifici per accogliere l'infrastruttura ad alta
velocità possono costituire una parte significativa del costo dell'installazione della rete ad alta velocità, è
opportuno che tutti gli edifici nuovi o sottoposti a una profonda ristrutturazione siano equipaggiati
di un'infrastruttura fisica Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 13 DIR/2014/61/EU DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014
elettronica ad alta velocità �'� DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 33
Attuazione della direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i
costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta
Pubblicato sulla G.U. del 9 marzo 2016 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 14 DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 33 Attuazione della direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di
reti di comunicazione elettronica ad alta velocita'. (GU n.57 del 9-3-2016) Art. 15: Disposizioni finali
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano a decorrere dal 1° luglio 2016,
salvo quelle contenute nell'articolo 4, comma 1, unitamente alle relative previsioni
sanzionatorie di cui all'articolo 10, comma 3, nonche' quelle contenute nell'articolo 14,
comma 2, che trovano immediata applicazione. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 15 Oggetto e ambito di applicazione
1. Il presente decreto, in attuazione della direttiva 2014/61/UE, definisce norme volte a facilitare l'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocita' promuovendo l'uso condiviso dell'infrastruttura fisica esistente e consentendo un dispiegamento più efficiente di infrastrutture fisiche nuove, in modo da abbattere i costi dell'installazione di tali reti. Stabilisce, inoltre, per le suddette finalità, requisiti minimi relativi alle opere civili e alle infrastrutture fisiche. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 16 Art. 91 del DL 259 del 2003 Codice delle Comunicazioni Elettroniche �''Il proprietario o il condominio non può
opporsi all�''appoggio di antenne, di sostegni,
nonché al passaggio di condutture, fili o
qualsiasi altro impianto, nell�''immobile di sua
proprietà occorrente per soddisfare le
richieste degli inquilini o dei condomini�'�.
Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 17 a) «rete pubblica di comunicazioni»: una rete di comunicazione elettronica utilizzata
interamente o prevalentemente per fornire servizi di comunicazione elettronica accessibili al
pubblico, che supporta il trasferimento di informazioni tra i punti terminali di reti; b) «operatore di rete»: un'impresa che e' autorizzata a fornire reti pubbliche di comunicazione; Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 18 c) «gestore di infrastruttura fisica»: un'impresa ovvero un ente pubblico o organismo di
diritto pubblico che fornisce un'infrastruttura fisica destinata alla prestazione di:
1.2) elettricita', compresa l'illuminazione pubblica;
1.4) acqua, comprese le fognature e gli impianti di trattamento delle acque reflue, e
sistemi di drenaggio; 2) servizi di trasporto, compresi ferrovie, strade, porti e aeroporti; Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 19 m) «punto di accesso»: punto fisico situato all'interno o all'esterno dell'edificio e
accessibile a imprese che sono autorizzate a fornire reti pubbliche di
comunicazione, che consente la connessione con l'infrastruttura interna all'edificio
predisposta per l'alta velocità; e) «rete di comunicazione elettronica ad alta velocità»: una rete di comunicazione
elettronica capace di fornire servizi di accesso a banda larga ad una velocità di
almeno 30 Mbit/s; Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 20 1. Ogni gestore di infrastruttura fisica e ogni operatore di rete ha il diritto di offrire ad operatori
di reti l'accesso alla propria infrastruttura fisica ai fini dell'installazione di elementi di reti di
comunicazione elettronica ad alta velocità.
2. Ove gli operatori di rete presentino per iscritto domanda di installazione di elementi di reti
di comunicazione elettronica ad alta velocità, i gestori di infrastrutture fisiche e gli operatori di
rete hanno l'obbligo di concedere l'accesso, salvo quanto previsto dal comma 4, nel rispetto
dei principi di trasparenza, non discriminatorietà, equità e ragionevolezza. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 21 �'� Inidoneità �'� Indisponibilità spazi �'� Rischio per l'incolumità, la sicurezza e la sanità pubblica, ovvero minacci l'integrità e la sicurezza delle reti
�'� Alternative eque e ragionevoli �'� Rifiuto per iscritto �'� Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 22 Accesso alle informazioni sulle infrastrutture fisiche e sportello
unico telematico. Istituzione del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture 4. Nelle more della piena operativita' del SINFI, e comunque sino al 1° gennaio 2017, gli operatori
di rete possono rivolgersi, ai fini dell'ottenimento delle informazioni minime di cui al comma 3,
direttamente ai gestori delle infrastrutture fisiche e agli operatori di rete. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 23 Infrastrutturazione fisica interna all'edificio ed accesso
1. I proprietari di unità immobiliari, o il condominio ove costituito in base alla legge, di edifici
realizzati nel rispetto di quanto previsto dell'articolo 135-bis del decreto del Presidente della
Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, o comunque successivamente equipaggiati secondo quanto
previsto da tale disposizione, hanno il diritto, ed ove richiestone, l'obbligo, di soddisfare tutte le
richieste ragionevoli di accesso presentate da operatori di rete, secondo termini e condizioni eque
e non discriminatorie, anche con riguardo al prezzo. Laddove un condominio anche di edifici
esistenti realizzi da se' un impianto multiservizio in fibra ottica e un punto di accesso in conformità a
quanto previsto dal precitato articolo 135-bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380, divenendone titolare, ha il diritto ed ove richiestone, l'obbligo, di soddisfare tutte le
e non discriminatorie, anche con riguardo al prezzo. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 24 2. Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, gli operatori di rete hanno il diritto di installare la
loro rete a proprie spese, fino al punto di accesso.
3. Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, se la duplicazione è tecnicamente impossibile o
inefficiente sotto il profilo economico, gli operatori di rete hanno il diritto di accedere
all'infrastruttura fisica interna all'edificio esistente allo scopo di installare una rete di
4. In assenza di un'infrastruttura interna all'edificio predisposta per l'alta velocità, gli operatori
di rete hanno il diritto di far terminare la propria rete nella sede dell'abbonato, a condizione di
aver ottenuto l'accordo dell'abbonato e purché provvedano a ridurre al minimo l'impatto sulla
proprietà privata di terzi. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 25 Organismo di risoluzione delle controversie
1. Qualora sorga una controversia relativa ai diritti e agli obblighi previsti dagli articoli 3, 4, 5, 6 e
8, ciascuna delle parti puo' rivolgersi all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, individuato
quale organismo competente alla risoluzione delle controversie tra operatori di rete e gestori
di infrastrutture fisiche o tra operatori di rete.
2. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nel pieno rispetto del principio di
proporzionalità, adotta una decisione vincolante per risolvere la controversia promossa ai sensi del
comma 1, anche in materia di fissazione di termini e condizioni equi e ragionevoli, incluso il prezzo
ove richiestane. L'Autorità compone la controversia nel termine più breve possibile e in ogni caso
entro due mesi dalla data di ricevimento della richiesta completa. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 26 3. Gli edifici equipaggiati in conformità al presente articolo possono beneficiare, ai fini della cessione, dell�''affitto o della vendita dell�''immobile, dell�''etichetta volontaria e non vincolante di �''edificio predisposto alla banda larga�''. Tale etichetta è rilasciata da un tecnico abilitato per gli impianti di cui all�''articolo 1, comma 2, lettera b) , del regolamento di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1, 2 e 3 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 27 Art.1
�'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'�..
�'��'��'��'��'��'��'��'��'��'�
�'��'��'�
�'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'�
2. Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto da un
�'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'��'�
e) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b), relativi agli impianti elettronici in
genere quando coesistono con impianti elettrici con obbligo di progettazione ; Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 28 Art. 6. Realizzazione ed installazione degli impianti 1. Le imprese realizzano gli impianti secondo la regola dell'arte, in conformità alla normativa vigente e sono responsabili della corretta esecuzione degli stessi. Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione europea o che sono parti contraenti dell'accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell'arte. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 29 Legge 01/03/1968 N. 186
Gazzetta Ufficiale N. 77 del 23/03/1968
Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici.
Articolo 1: Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli
impianti elettrici ed elettronici debbono essere realizzati e costruiti a regola d'arte.
Articolo 2: I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli
impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato
Elettrotecnico Italiano si considerano costruiti a regola d'arte. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 30 E�'' destinata al progettista edile o al progettista di impianti che intervenga
sin dalla fase della costruzione edile Fornisce le caratteristiche (numero, disposizione, lunghezza, sezione,
dimensione minima), che devono avere gli spazi necessari (cavidotti, vani,
cavedi) ad una corretta ed agevole installazione degli impianti Risponde alle esigenze dei diversi attori (committenti e/o utilizzatori,
progettisti, ditte installatrici, imprese edili) Risponde alle problematiche per garantire una corretta installazione e
gestione delle diverse tipologie d�''impianti Risponde ai vincoli di natura normativa e di legge e alle esigenze dei diversi
enti gestori della rete elettrica e dei servizi di telecomunicazioni, legate in
particolare alle modalità di fornitura degli stessi Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 31 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 32 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 33 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 34 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 35 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 36 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 37 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 38 �'� permettere, a chi progetta, costruisce e cabla edifici residenziali, di applicare nel modo più razionale e corretto una molteplicità di norme sul tema del cablaggio per impianti di
comunicazione nell�''ambito degli edifici residenziali.
�'� fornire tutte le indicazioni per sviluppare al meglio il progetto del sistema di cablaggio sia in edifici dotati di infrastrutture ottimali sia in edifici esistenti dove è necessario trovare un compromesso
�'� si rivolge ai progettisti, agli installatori ed agli utilizzatori finali degli impianti di comunicazione come supporto per le scelte da operare.
�'� L�''applicazione della guida favorisce inoltre la penetrazione dei nuovi servizi di comunicazioni,
spingendo alla realizzazione di edifici pre-cablati.
�'� La guida si applica ad unità immobiliari (appartamenti, case singole, a schiera) isolate o parte di complessi residenziali. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 39 Gli ambienti destinati ad attività professionali, anche se molto piccoli, hanno la necessità di utilizzare
applicazioni più evolute. La tecnica di progetto per questi sistemi può richiedere dei requisiti addizionali
riportati nella normativa specifica (ad esempio EN 50173-2). Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 40 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 41 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 42 Rivolto a Progettisti, operatori edili ed installatori di comunicazione elettronica negli edifici;
Costituisce uno strumento semplificato per favorire l'applicazione del DPR 380/01, articolo 135-bis, come
modificato dalla Legge 164/2014 di conversione del D.L. 133/2014,art. 6-ter;
Riguarda la realizzazione, negli edifici, di una �''infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all'edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica�'� nonché dei punti di accesso all'edificio;
Il documento costituisce, in aderenza al dettato normativo sopra richiamato, il riferimento tecnico per la
progettazione di spazi installativi e predisposizioni della fibra ottica, idonei a garantire la realizzazione di reti di
comunicazione elettronica aventi caratteristiche tali da assicurare:
a) la riduzione dei costi di installazione e di manutenzione degli impianti;
b) un elevato livello di adattabilità, flessibilità, affidabilità nel tempo delle infrastrutture, tenendo conto delle
mutevoli esigenze, sia tecniche, sia dell'utenza, e della protezione dell'investimento;
c) l�''osservanza delle regola d'arte degli impianti di comunicazione elettronica. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 43 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 44 Guida CEI 306-22 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 45 Guida CEI 306-22 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 46 Guida CEI 306-22 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 47 Uno Strumento Efficace per Iniziare Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 48 I DUE MONDI Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 49 IMPATTO DELLE TECONOLOGIE DELL�''INFORMAZIONE INFORMATICHE E DELLE TELECOMUNICAZIONI Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 50 La presente Variante ha lo scopo di definire una serie di indicazioni sull'utilizzo delle infrastrutture di
illuminazione esterna (condotti e pozzetti) per l'installazione di cavi ottici dielettrici e relativi accessori di
Si propone una metodologia operativa di riferimento con cui il proprietario/esercente dell'infrastruttura di
illuminazione esterna può gestire la coesistenza di cavi in fibra ottica nelle stesse infrastrutture, sia per
scopi propri sia concedendo a terzi (es. agli Operatori di TLC) l'utilizzo degli spazi disponibili per
infrastrutture dedicate agli impianti di comunicazione elettronica. Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 51 CEI 64-19 V1 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 52 CEI 64-19 V1 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 53 �'� Produzione, trasduzione e distribuzione dell�''energia elettrica
�'� Sistemi di protezione e controllo Impianti elettrici di potenza �'� Illuminazione interna ed esterna
�'� Illuminazione di emergenza Impianti di illuminazione �'� Elevatori, Scale mobili, tappeti mobili
�'� Parcheggi meccanizzati, Sistemi di trasporto interno Impianti di trasporto �'� Telefonici, video citofonici
�'� TV, Diffusione sonora
�'� Reti LAN, impianti multimediali Impianti per la comunicazione �'� Impianto di messa a terra, LPS
�'� Rivelazione incendi, fughe gas, Impianti di segnalazione Impianti per la sicurezza �'� TVCC, Impianti di sicurezza interni ed esterni
�'� Impianti di controllo accessi Impianti antintrusione �'� Serramenti;
�'� Accessi, varchi e barriere Impianti di automazione �'� Building Automation Sistemi di gestione integrati Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 54 �'�Riscaldamento
�'�Condizionamento
�'�Ventilazione Impianti di climatizzazione �'� Sollevamento e distribuzione acqua potabile
�'� Produzione e distribuzione acqua calda
�'� Scarico e smaltimento acque meteoriche e sanitarie �'� Irrigazione; Impianti Idrici �'� Distribuzione di gas naturale
�'� Stoccggio e distribuzione GPL
�'� Impianto spegnimento incendi
�'� Impianto centralizzato aspirazione polveri Impianti per la fornitura di servizi vari Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 55 �'� H B E S �'� �'� �'� �'� Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 56 I DM 25 Giugno 2015 Edifici a consumo quasi zero Requisiti minimi Obbligo sostanziale e formale della buiding automation Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 57 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 58 Trattasi di norma Europea pubblicata dall�''UNI nella
sola versione ufficiale ovvero in inglese Sostituisce la versione precedente che risale al 2007 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 59 Classe D:
BACS non di ottimo rendimento A B C D Classe A :
BACS e TBM con elevate prestazioni Classe B : BACS avanzati e alcune
specifiche funzioni TBM Classe C:
BACS standard (riferimento) Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 60 E�'' in Italiano Unisce la valutazione dei risparmi all�''installazione
domotica anche con schede specifiche Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 61 Norma CEI EN 50090-2-1: Sistemi elettronici per la casa e l�''edificio (HBES) Parte 2-1:
Panoramica del sistema- Architettura
Norma CEI EN 50090-3-1: Sistemi elettronici per la casa e l�''edificio (HBES) Parte 3-1:
Aspetti applicativi �'' Introduzione alla struttura applicativa
Norma CEI EN 50090-2-2: Sistemi elettronici per la casa e l�''edificio (HBES) Parte 2-2:
Panoramica generale Requisiti tecnici generali
Norma CEI EN 50090-2-2/A1: Sistemi elettronici per la casa e l�''edificio (HBES) Parte 2-
2: Panoramica generale Requisiti tecnici generali
Norma CEI EN 50090-2-2/A2: Sistemi elettronici per la casa e l'edificio (HBES) - Parte
2-2: Panoramica di sistema - Requisiti tecnici generali
CT 205: Sistemi bus per edifici (ex CT83) Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 62 Norma CEI EN 50090-2-3: Sistemi Elettronici per la Casa e l'Edificio (HBES) Parte 2-3:
Panoramica del sistema - Requisiti generali di sicurezza funzionale per prodotti
destinati ad un sistema HBES
Norma CEI EN 50090-9-1: Sistemi Elettronici per la Casa e l'Edificio (HBES) Parte 9-1:
Prescrizioni di installazione - Cablaggio generico per sistemi HBES di classe 1 su coppia
Norma CEI TR/EN 50090-9-2: Sistemi Elettronici per la Casa e l'Edificio (HBES) �'' Parte
9-2: Prescrizioni di installazione - Ispezione e prove di installazioni HBES
CEI EN 50491-3: Requisiti generali per i sistemi elettronici per la casa e l�''edificio
(HBES) e i sistemi di automazione e controllo di edifici (BACS). Parte 3: Prescrizioni
relative alla sicurezza elettrica
CEI EN 50090-3-3: Sistemi elettronici per la casa e l'edificio (HBES). Parte 3-3: Aspetti
applicativi - Modello di interazione e tipi di dati comuni degli HBES CT 205: Sistemi bus per edifici (ex CT83) Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 63 Prof. Ing. Giuseppe Cafaro �'' Bari, 25 maggio 2016 - 64
Il cablaggio di un sistema av complesso in un edificio ad uso terziario

References: Art. 10
 Art. 135
 Art. 10
 Art. 15
 Art. 91
 articolo 135
 Art.1
 Art. 6

Articolo 1

Articolo 2
 articolo 135