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COMUNE DI MIGLIONICO (Provincia di Matera) - PDF
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1 COMUNE DI MIGLIONICO (Provincia di Matera) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 12 del
2 INDICE ART. 1 - OGGETTO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO ART. 2 - SOGGETTO ATTIVO ART. 3 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO ART. 4 SOGGETTI PASSIVI ART. 5 BASE IMPONIBILE ART. 5 - DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DEI SERVIZI INDIVISIBILI ART. 6 DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE ART. 7 RIDUZIONI ART. 8 DICHIARAZIONE ART. 9 VERSAMENTI ART. 10 RIMBORSI E COMPENSAZIONE ART. 11 FUNZIONARIO RESPONSABILE ART. 12 ATTIVITÀ DI CONTROLLO E SANZIONI ART. 13 RISCOSSIONE COATTIVA ART ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO ART. 15 NORMA DI RINVIO 2
3 ART. 1 - OGGETTO E FINALITÀ DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall articolo 52 del D.Lgs. del 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l Imposta Unica Comunale (IUC) limitatamente alla componente relativa al tributo sui servizi indivisibili (TASI) di cui alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni ed integrazioni, nel territorio del Comune di Miglionico. ART. 2 - SOGGETTO ATTIVO 1. Il Comune applica e riscuote il tributo relativamente agli immobili assoggettabili la cui superficie insiste, interamente o prevalentemente, sul territorio comunale. Ai fini della prevalenza si considera l intera superficie dell immobile, anche se parte di essa sia esclusa o esente dal tributo. ART. 3 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO 1. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell IMU, ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli. ART. 4 SOGGETTI PASSIVI 1. Il soggetto passivo è il possessore o il detentore di fabbricati ed aree fabbricabili, di cui all articolo Nel caso in cui l oggetto imponibile è occupato da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, quest ultimo e l occupante sono titolari di un autonoma obbligazione tributaria, a condizione che l occupante non faccia parte dello stesso nucleo famigliare del possessore. 3. L occupante versa la TASI nella misura, compresa tra il 10 e il 30 per cento, del tributo complessivamente dovuto in base all aliquota applicabile per la fattispecie imponibile occupata. La percentuale dovuta dall occupante è fissata dal Consiglio Comunale con la delibera di approvazione delle aliquote. La restante parte è dovuta dal possessore. 4. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 3
4 5. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all adempimento dell unica obbligazione tributaria, al fine di semplificare gli adempimenti posti a carico dei contribuenti, ogni possessore ed ogni detentore effettua il versamento della TASI in ragione della propria percentuale di possesso o di detenzione, avendo riguardo alla destinazione, per la propria quota, del fabbricato o dell area fabbricabile, conteggiando per intero il mese nel quale il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno quindici giorni. 6. A ciascuno degli anni solari corrisponde un autonoma obbligazione tributaria. ART. 5 BASE IMPONIBILE 1. La base imponibile è la stessa prevista per l applicazione dell IMU, di cui all articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono tali condizioni. 3. Per i fabbricati di interesse storico o artistico, di cui all articolo 10 del D.lgs. n. 42 del 2004, la base imponibile è ridotta del 50 per cento. La riduzione di cui al presente comma non si cumula con la riduzione di cui al comma 3. ART. 5 DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE E DEI SERVIZI INDIVISIBILI 1. L aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille, che il Comune può aumentare fino al 2,5 per mille, rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI edell IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille, e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobili. 2. Nel 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti di cui al comma 1, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità' immobiliari ad esse equiparate, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI. 3. Il Consiglio Comunale approva le aliquote entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, entro lo stesso termine, può deliberare 4
5 l azzeramento dell aliquota con riferimento a determinate fattispecie imponibili, a settori di attività e tipologia e destinazione degli immobili. 4. Con la medesima delibera di cui al comma 1, il Consiglio Comunale provvede all'individuazione dei servizi indivisibili e all'indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta. ART. 6 DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE 1. Con la delibera di cui all articolo 5 il Consiglio Comunale può riconoscere una detrazione per abitazione principale, stabilendo l ammontare e le modalità di applicazione, anche differenziando l importo in ragione della situazione reddituale della famiglia anagrafica del soggetto passivo e dell ammontare della rendita, ivi compresa la possibilità di limitare il riconoscimento della detrazione a determinate categorie di contribuenti. ART. 7 RIDUZIONI 1. Con la delibera di cui all articolo 5 il Consiglio Comunale può riconoscere le riduzioni ed esenzioni previste dai commi 679 e 682 di cui alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni ed integrazioni. ART. 8 DICHIARAZIONE 1. Ai fini della dichiarazione TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione IMU, essere presentata entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell imposta. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell imposta dovuta. ART. 9 VERSAMENTI 1. I contribuenti per il versamento del tributo sono tenuti ad utilizzare il modello F24 o l apposito bollettino postale approvato con decreto ministeriale. 2. Il tributo è versato in autoliquidazione da parte del contribuente. Il Comune può, al fine di semplificare gli adempimenti posti a carico del contribuente, inviare moduli di pagamento precompilati, fermo restando che in caso di mancato invio dei moduli precompilati il sog- 5
6 getto passivo è comunque tenuto a versare l imposta dovuta sulla base di quanto risultante dalla dichiarazione nei termini di cui al successivo comma L importo del tributo deve essere annualmente versato con le modalità stabilite dall'art.1 comma 688 L.147/13 - in due rate di pari importo, con scadenza 16 giugno e 16 dicembre, con possibilità di pagamento in unica soluzione entro la scadenza del 16 giugno. 4. Il tributo non è versato qualora esso sia inferiore a 3,00 euro. Tale importo si intende riferito al tributo complessivamente dovuto per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. 5. La Giunta Comunale può stabilire differimenti di termini per i versamenti, per situazioni particolari. ART. 10 RIMBORSI E COMPENSAZIONE 1. Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. 2. Il Comune provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza di rimborso. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l interesse pari al tasso legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dalla data di pagamento. 3. Le somme da rimborsare possono su richiesta del contribuente, avanzata nell istanza di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti dal contribuente al Comune stesso a titolo di TASI. La compensazione è effettuata secondo le disposizioni previste dall art. 20 del vigente Regolamento Generale delle Entrate. ART. 11 FUNZIONARIO RESPONSABILE 1.- Con delibera della Giunta Comunale è designato un funzionario responsabile della IUC a cui sono attribuiti tutti i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale dell imposta come previsto dal comma 692 dell art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n ART. 12 ATTIVITÀ DI CONTROLLO E SANZIONI 1. L attività di controllo è effettuata secondo le modalità disciplinate nella legge n. 147 del 2013 e nella legge n. 296 del
7 2. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie a uffici pubblici o enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l'accesso ai locali ed aree assoggettabili a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni. 3. In caso di mancata collaborazione del contribuente o altro impedimento alla diretta rilevazione, l'accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici di cui all'articolo 2729 del codice civile. 4. In caso di omesso o insufficiente versamento della TASI risultante dalla dichiarazione, si applica l'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 6. In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 7. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui al comma 3, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da euro 100 a euro Le sanzioni di cui ai commi 6, 7 e 8 sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi. ART. 13 RISCOSSIONE COATTIVA 1. La riscossione coattiva è effettuata mediante ruolo coattivo di cui al D.P.R. n. 602 del 1973 o ingiunzione fiscale di cui al R.D. n. 639 del In quanto compatibili si applicano, nella riscossione coattiva, le disposizioni previste dall art. 26, commi 1, 2 e 3 del vigente Regolamento Generale delle Entrate. ART ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO 1. Le disposizioni del presente Regolamento entrano in vigore dal 1 gennaio ART NORMA DI RINVIO 1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni normative e regolamentari vigenti. 7

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 15
 ART. 1
 articolo 52
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 articolo 13
 articolo 10
 ART. 5
 ART. 6
 articolo 5
 ART. 7
 articolo 5
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 art. 20
 ART. 11
 art. 1
 ART. 12
 ART. 13
 art. 26