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Timestamp: 2017-08-24 10:41:20+00:00

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Art. 419 codice penale - Devastazione e saccheggio - Brocardi.it
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Dispositivo dell'art. 419 Codice Penale
Fonti → Codice Penale → LIBRO SECONDO - Dei delitti in particolare → Titolo V - Dei delitti contro l'ordine pubblico (artt. 414-421)
Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 285, commette fatti di devastazione (1) o di saccheggio è punito con la reclusione da otto a quindici anni (2).
(1) Per devastazione s'intende il danneggiamento o la distruzione tali da interessare la collettività, come ad esempio l'esplosione di un ordigno ad alto potenziale davanti ad un Commissariato di Polizia per l'indiscriminata potenza distruttiva del mezzo impiegato e per la specifica lesione dell'ordine pubblico.
Il legislatore ha qui voluto tutelare l'ordine pubblico, inteso quale buon assetto e regolare andamento del vivere civile cui corrispondono, nella collettività, l'opinione ed il senso di tranquillità e sicurezza.
Cass. n. 37367/2014
Ai fini della configurabilità del dolo nel delitto di devastazione (art. 419 c.p.), è necessario che l'agente non solo si rappresenti e voglia la condotta distruttiva da lui posta in essere, ma anche che agisca nonostante abbia percepito che tale condotta si inserisce in un contesto che la rende concausa di un evento di devastazione.
Cass. n. 3759/2014
In materia di reato di devastazione, ai fini della sussistenza della responsabilità a titolo di concorso non è necessario che l'agente compia materialmente un atto di danneggiamento, purchè partecipi consapevolmente ai disordini diffusi. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile la responsabilità a titolo di concorso a carico dell'imputato che aveva lanciato fumogeni nel corso di gravi disordini verificatisi in occasione di un evento sportivo).
Cass. n. 946/2012
Il delitto di devastazione di cui all'art. 419 c.p. assorbe quello di danneggiamento perché l'elemento oggettivo consiste in qualsiasi azione, con qualsivoglia modalità posta in essere, produttiva di rovina, distruzione o anche danneggiamento, che sia comunque complessivo, indiscriminato, vasto e profondo, di una notevole quantità di cose mobili o immobili.
Cass. n. 22633/2010
Cass. n. 20313/2010
Integra il reato di devastazione e saccheggio previsto dall'art. 419 c.p., in quanto lede l'ordine pubblico inteso come forma di civile e corretta convivenza, la condotta tenuta da un gruppo di tifosi che, prima dell'inizio di una partita di calcio, realizzi plurime e gratuite aggressioni nei confronti delle forze di polizia, facendo uso di ogni genere di oggetti contundenti.
Cass. n. 15543/2009
Integra l'ipotesi delittuosa prevista dall'art. 419 c.p. la commissione di fatti di devastazione, dovendosi ritenere insufficiente a tal fine la realizzazione di un singolo atto di violenza. (Fattispecie relativa al ribaltamento di un furgone al fine di impedire il transito di autoveicoli delle forze di Polizia).
Cass. n. 25104/2004
Integra il reato di devastazione previsto dall'art. 419 c.p., e non quello di danneggiamento previsto dall'art. 635 stesso codice, in quanto lede l'ordine pubblico inteso come forma di civile e corretta convivenza, la condotta tenuta da un numeroso gruppo di persone che, in occasione di una partita di calcio, tentino di forzare lo schieramento di polizia, al fine di entrare nello stadio pur essendo sprovviste del biglietto e, dopo la morte accidentale di uno spettatore, avvenuta nei disordini seguitine, si scatenino in una inconsulta reazione, aggredendo violentemente le forze dell'ordine, distruggendo o danneggiando vari impianti e strutture dello stadio e mettendo fuori uso gli altoparlanti e le apparecchiature di ripresa a circuito chiuso. (Fattispecie relativa alla misura della custodia cautelare in carcere disposta nei confronti di numerose persone coinvolte nei disordini verificatisi in occasione della partita Avellino-Napoli del campionato di calcio 2003-2004).
Cass. n. 21845/2004
Cass. n. 26830/2001
Il delitto di devastazione previsto dall'art. 419 c.p. è un reato contro l'ordine pubblico, per cui è indifferente che i fatti di devastazione abbiano interessato in tutto o in parte i beni oggetto di aggressione o che sia stato grave il danno in concreto prodotto, purché sia accertato che i fatti posti in essere abbiano leso non soltanto il patrimonio, ma anche l'ordine pubblico. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto la sussistenza del reato in una fattispecie relativa alla distruzione avvenuta, nel corso di una partita di calcio, con azione selvaggia e violenta, di alcune strutture di uno stadio, accompagnata dall'aggressione indiscriminata alle Forze dell'ordine).
L'elemento soggettivo del delitto di devastazione previsto dall'art. 419 c.p. è costituito dal dolo generico, consistente nella consapevolezza di porre in essere fatti che superano la gravità ordinaria del delitto che lo costituisce (danneggiamento), involgendo l'ordine pubblico.
Cass. n. 5166/1990
Il reato di devastazione costituisce un delitto di pericolo contro l'ordine pubblico. Il pericolo deve, per le modalità del fatto, essere concreto, e non meramente ipotetico ed è ravvisabile solo in situazioni di effettiva minaccia per la vita collettiva.

References: Articolo 419

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