Source: https://www.lafavolavagante.org/2012/10/ecco-le-risposte-che-cercavo/
Timestamp: 2020-07-08 00:54:09+00:00

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Ecco le risposte che cercavo! | La Favola Vagante
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Ecco le risposte che cercavo! 🙂
Perché è importante la musica? A cosa serve? Perché educare i bambini alla musica?
O provato spesso a rispondere a questo tipo di domande e devo dire mi sono dato anche ottime risposte ma all’improvviso, davanti ai miei occhi, un video di un bambino che simula la direzione dell’ultimo tempo della famosa quinta sinfonia di Beethoven.
Le risposte, tutte le risposte in un semplice video!
Le parole spesso sono inutili e nella musica te ne rendi conto in maniera esagerata.
Non ti nascondo che subito ho pensato: questo bambino è un grande direttore d’orchestra.
Un bambino? Un grande direttore? Cosa sto’ dicendo, mi avevano insegnato che i bambini incominciavano a cantare a tot anni, incominciano ad acquisire il senso ritmico a tot anni e altre convinzioni stupide e maledettamente false… davanti a questo video illuminante e distruttivo.
Le mie convinzioni frantumate in mille pezzettini da un bambino.
Mai visto un bambino divertirsi cosi e poi… con la musica classica!
Tutto irreale ma maledettamente vero!
Un’eccitazione e un parossismo che culminano in un divertimento fino allo sfinimento, una gioia infinita in un bambino di soli tre anni.
Mentre guardo il video, mi vengono in mente le parole profetiche di A. Einstein, il grande scienziato: Tutti i bambini sono uguali, quello che vedi in questo video è nelle potenzialità di qualsiasi individuo.
Non possiamo escludere l’educazione con la musica nei bambini, sarebbe un vero delitto per l’umanità.
Temo che ancora non si sia scoperta a livello mondiale la vera forza educativa della musica e la sua importanza nello sviluppo psicofisico dei bambini.
Sono profondamente convinto di ciò che diceva Suzuki: se tutti i bambini fossero educati alla musica, non ci sarebbero più guerre nel mondo!
Adesso ho parlato troppo, lascio le parole a questo fantastico video e superlativo bambino.
Grazie tante Jonathan Okseniuk
Questo articolo è stato pubblicato in Generale e taggato come Educazione, musica per bambini, talento il 24 Ottobre 2012 da Giovanni Ferraro
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14 pensieri su “Ecco le risposte che cercavo!”
Marina 24 Ottobre 2012 alle 21:34
Caro Giovanni sono d’accordo con te, stessa cosa si può dire per l’arte, di cui la musica è una delle Muse. Manca proprio l’educazione all’arte, magari si fa tanto nelle scuole dell’infanzia , poi si arriva alle Primarie e …aimè viene spesso vanificato il lavoro fatto in precedenza.
Per due anni sono andata in sei classi della prima e seconda elementare con un progetto su colore, musica ed emozioni …i bambini si sono divertiti moltissimo tutti …nessuno strumento musicale canonico, ma pentole, coperchi, grattugie, cucchiai, persino la centrifuga…ma la maggioranza delle maestre non dava certo il buon esempio mentre ero in classe…loro correggevano i compiti…invece di ascoltare…quindi se non si da l’esempio hai un bel da fare progetti! Ma coi bambini è sempre una grande soddisfazione! E come dici tu non ci arrendiamo vero?
admin Autore articolo 25 Ottobre 2012 alle 08:34
Grazie di essere passata da quì, hai ragione, trovare delle insegnanti non all’altezza è un grave danno ma, conviene appoggiasi ad insegnanti entusiasti e ti assicuro che c’è ne sono e poi anche qualche genitore ancora non capisce l’importanza che ha l’arte dal punto di vista della crescita educativa del bambino. Non ci arrenderemo mai!
Pat 25 Ottobre 2012 alle 09:31
La natura è la vera insegnate dell’universo, se l’uomo sapesse insegnare ciò che apprende dalla natura, i figli dell’uomo camminerebbero senza toccare terra. Se potessimo insegnare ai nostri figli a guardare il cielo, ascoltare i rumori cristallini che ci fanno eco dalla mattina alla sera, saremmo impegnati soltanto a gioire di ciò che ci dona il mondo. Sarebbe un superlativo assoluto di arte e apprendimento per tutto il nostro essere, e anche la materia più ardua andrebbe a braccetto musicale, rendendo tutti i bambini dei geni. E’ dall’amore che nasce amore e l’arte, la musica, il discernimento è amore.
Queste sono le materie che andrebbero insegnate a scuola ed anche la scienza ne trarrebbe beneficio.
Do come domestichezza
Re come relatività
Mi come missione
Fa come facilità
Sol come solerzia
La come labirinto per uscire dall’ottusità
Si come sistema di purificazione delle menti
admin Autore articolo 25 Ottobre 2012 alle 12:33
Lo sapevo che dietro alle note musicali era nascosto qualcosa di veramente importante.
Grazie Pat! per avercelo svelato.
Chiara 25 Ottobre 2012 alle 10:05
ho visto il video e mi ha impressionato tantissimo! Io sono un’insegnante e sono fermamente convinta che la musica sia importantissima per ogni bambino. Purtroppo a scuola sta diventando sempre più una disciplina da accantonare…ma ci sono ancora insegnanti che ci credono e anche se non competenti cercano di farsi aiutare da esperti.
Io ho un bambino di nove anni, ho provato ad avvicinarlo alla musica, a casa ascoltiamo spesso musica classica e tante volte facciamo musica con degli strumenti casalinghi o balliamo…per due anni l’ho mandato ad un corso di musica-giocando. Dopodichè mi ha detto che a lui la musica non piace e che non vuole più andare avanti. Secondo voi come posso fare per farlo avvicinare maggiormente alla musica, visto che non vuole frequentare i tradizionali corsi dove gli insegnano a suonare uno strumento o altro?
admin Autore articolo 25 Ottobre 2012 alle 12:29
Persolmente penso che il problema che hai con il tuo bambino è quello di trovare un insegnante che, attraverso il gioco gli faccia amare la musica… i corsi tradizionali per imparare uno strumento vengono nella fase successiva! in bocca al lupo.
ross 25 Ottobre 2012 alle 13:46
Anche io amo usare brani di musica classica, di ogni epoca, nei corsi di propedeutica, devo dire che i bambini hanno un’innata predisposizione per il Bello, e si divertono sempre.
Marina, bello il progetto colore musica emozioni!
admin Autore articolo 25 Ottobre 2012 alle 15:22
Maria Bonaria Fanunza 25 Ottobre 2012 alle 23:05
Caro Giovanni, Sono rimasta impressionata dalla disinvoltura di quel Bambino che imitava Beethoven nella sesta sinfonia.
Ma se noi sapessimo educare alla musica i nostri figli, loro avrebbero un motivo in piu’ per aprezzare la musica, è non solo…Avrebbero un motivo in più per essere allegri e spensierati.
Poichè la musica è gioia, allegria, serenità.
Così i nostri figli potrebbero crescere più allegri e più consapevoli del loro valore.
Io con i miei ci ho provato, ma erano negati. eppure io sò suonare abbastanza bene l’armonium, avevo imparato dalle suore. E non ho avuto la fortuna che almeno uno dei miei figli imparassero a suonare.
Ora c’è la mia nipotina che a lei piace parecchioo, speriamo bene. TVTB.
Ti ricordo sempre, e ti porto nel mio cuore d’amico.In Gesù E Maria S.S.<3*<3*<3*<3*<3*–
admin Autore articolo 26 Ottobre 2012 alle 08:37
Cara Maria Bonaria, per amare la musica i genitori sono importantissimi ma anche le strutture educative come le scuole devono stimolare all’educazione artistica in generale ma, sigh in Italia purtroppo in questo momento non è così, speriamo in tempi milgiori.
un varo saluto da tuo amico Giovanni
valeria 26 Ottobre 2012 alle 14:31
Caro giovanni,hai ragione è impressionante la bravura e spontaneità che vedo nel bambino.Sarebbe bellissimo averlo sempre come progetto.
A questo proposito ti posso chiedere un consiglio :vorrei fare il progetto di pittura mettendo della musica ,puoi darmi qualche consiglio per le musiche da far sentire ?
admin Autore articolo 26 Ottobre 2012 alle 20:07
Si, effettivamente quello che mi ha impressionato è la spontaneità ed il divertimento.
Per quanto riguarda il tuo progetto sulla pittura…. mandami una mail a info@lafavolavagante.it dandomi qualche altra spiegazione e ne parliamo meglio.
Pat 27 Ottobre 2012 alle 15:26
Ciao Giò, se posso permettermi di rispondere a Chiara penso che lei non se ne debba fare un cruccio per il suo bambino di nove anni.
Come ben sapete i bambini ci stupiscono sempre e tutto ciò che incamerano di buono nella loro vita, lo trasmettono presto con grande soddisfazione degli adulti.
A volte quando sembra che siano incanalati verso un progetto preciso lo rifiutano, poi improvvisamente, magari con l’aiuto di qualche insegnante che farà loro amare la musica, scoprendo un metodo naturale che nasce da una crescita interiore, ci accorgiamo
che comunque hanno il ritmo nel sangue.
La serenità va a braccetto con la spontaneità, e Chiara non si stupirà se magari da grande suo figlio sarà una Star della MUSICA!!!
admin Autore articolo 27 Ottobre 2012 alle 16:09
certamente, sei importante per me e per questo Blog, grazie!

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