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⭐INDAGINE SUGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
INDAGINE SUGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
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1 Servizio Studi INDAGINE SUGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI Rilevazione sul 2000 INDICAZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO - Tutti i campi devono essere compilati. - Se il valore da indicare è nullo, apporre uno "zero" (0). - Se il fenomeno non è rilevabile, apporre il simbolo "NR" e non altri. - I dati relativi ad anni contigui devono essere omogenei. Se tra il 1999 e il 2000 è intervenuta una modifica che pregiudica la comparabilità dei dati (ad esempio uno scorporo, una incorporazione ecc.), cercare di ricostruire, per entrambi gli anni, la contabilità relativa alla situazione precedente o successiva alla modifica. Qualora ciò non fosse possibile, dopo aver indicato le modifiche intervenute in corso d anno barrare la casella dati non omogenei (Parte A - Informazioni generali) e proseguire comunque nella compilazione. Se le modifiche strutturali sono previste per il 2001, si dovranno fornire le previsioni al netto di tali modifiche. - Alle imprese che hanno partecipato all'indagine sul 1999, viene fornita una scheda che riporta le informazioni rilevate lo scorso anno che potrebbero risultare invariate nella presente Indagine. Questi dati potranno essere utilizzati nella compilazione del questionario, purché non si siano verificate sostanziali modifiche o non si riscontrino errori. PARTE A - Informazioni generali Codici Banca d'italia: tali campi verranno compilati dalla Filiale che cura la rilevazione. Attività economica (Classe): si deve fare riferimento ai codici a quattro cifre delle attività economiche dell'istat (Istat, Metodi e norme, 1991). L'assegnazione va fatta in base all'attività economica prevalente. Anno di fondazione: indicare l'anno in cui sono stati completati gli impianti originari, assunti i primi addetti ed è stata avviata l'attività dell'impresa, ovvero del nucleo aziendale (anche in diverso luogo geografico) da cui l'impresa ha preso le mosse. Se l'impresa è nata da scorporo o fusione/incorporazione, riferirsi alla fondazione dell'impresa-madre o dell'impresa-madre più grande. Gruppo di appartenenza: per gruppo si intende un insieme di più imprese controllate direttamente o indirettamente, attraverso una o più catene di controllo, dalle medesime persone fisiche o dal medesimo ente pubblico. Se l'impresa fa parte di un gruppo, indicarne la denominazione e la nazionalità. Quota dell'impresa detenuta dal primo azionista: il primo azionista (azionisti) deve essere individuato sulla base del numero di azioni aventi diritto di voto nell'assemblea ordinaria. Il soggetto che esercita il controllo diretto sull'impresa: è il soggetto che, generalmente attraverso il voto in assemblea, "esercita un'influenza determinante sulle decisioni relative agli obiettivi di medio-lungo periodo dell'impresa, alle strategie per conseguirli, allo sviluppo economico e finanziario e agli investimenti". Può non coincidere con l'azionista principale. Modifiche intervenute nel corso del 2000: barrare le caselle che indicano le modifiche intervenute nel corso dell'anno. In caso di risposta affermativa, compilare anche il corrispondente campo sottostante. Impresa scorporata: nominativo dell'impresa scorporata che a partire dall'indagine sul 2000 non viene più rilevata assieme all'impresa-madre, dando pertanto luogo ad una riduzione degli importi rilevati per le diverse variabili rispetto alla precedente Indagine. Impresa incorporata: nominativo dell'impresa da cui l'impresa in oggetto abbia ricevuto in apporto impianti e attrezzature con un conseguente incremento degli importi rilevati per le diverse variabili, rispetto alla precedente Indagine.2 Impresa oggetto della fusione: nominativo dell'impresa dalla cui fusione sia sorta l'impresa in oggetto. Impresa scorporante: nominativo dell'impresa che, effettuando lo scorporo di impianti e attrezzature, ha creato nel 2000 l'impresa in oggetto. Conferimenti e apporti: con il SI è segnalato se nel corso del 2000 l impresa ha rispettivamente trasferito o acquisito impianti e/o addetti. PARTE B - Occupazione e ore lavorate Occupazione media nell'anno: numero medio degli occupati (operai, apprendisti, impiegati, dirigenti e coadiuvanti) presenti nell'impresa nel corso, rispettivamente, del 1999 e 2000, comprensivo degli addetti con contratto di lavoro a tempo determinato e di quelli collocati in cassa integrazione guadagni. Tale informazione può essere ottenuta come media aritmetica dei valori dell'occupazione media mensile. Per gli occupati stagionali è necessario moltiplicare il numero di addetti per la frazione di anno in cui hanno prestato attività lavorativa. Operai e apprendisti: per la qualifica di operaio, andrà applicata la stessa definizione del Censimento Istat dell'industria. Occupazione a fine anno: numero degli occupati (operai, apprendisti, impiegati, dirigenti e coadiuvanti) presenti nell'impresa alla fine degli anni 1999, 2000 e 2001, comprensivo degli addetti con contratto di lavoro a tempo determinato e di quelli che a quella data usufruiscono della cassa integrazione guadagni. Lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato: rapporti di lavoro con termine prefissato, dal contratto o dalla legge. Rientrano nella tipologia i contratti di formazione lavoro, di apprendistato e gli altri contratti a termine di varia natura (stagionali, per sostituzione di altri lavoratori, ecc.). Sono da escludere i lavoratori per cui l impresa non sostiene oneri contributivi e non corrisponde alcuna retribuzione (borse di lavoro, tirocini gratuiti, stages, ecc.). Le quote percentuali relative agli occupati con meno di 35 anni di età dovranno essere calcolate sull intera occupazione a fine anno. Assunzioni nell'anno: numero totale degli addetti assunti nel corso dell'anno, inclusi gli addetti in apprendistato o con contratti di formazione lavoro. In caso di incorporazioni o apporti, sono da escludere gli addetti così acquisiti. Cessazioni nell'anno: numero totale degli addetti il cui rapporto di lavoro con l'azienda è cessato nel corso dell'anno, per qualsiasi ragione (pensionamento, licenziamento, esodo volontario ecc.); in caso di scorporo o conferimento, sono da escludere gli addetti coinvolti. La differenza fra gli occupati alla fine del 2000 e quelli alla fine del 1999 deve coincidere con il saldo di assunzioni e cessazioni. Ore effettivamente lavorate totali: numero complessivo delle ore lavorate, ordinarie e straordinarie, svolte dagli occupati. Per il personale dipendente, al netto degli apprendisti, si può far riferimento alla Denuncia delle Retribuzioni effettuata annualmente per l'inail, qualora la stima sia attendibile e disponibile. Sarà ovviamente da misurare sulla base di un'altra fonte il monte ore degli apprendisti Ore di straordinario (in percentuale delle ore effettivamente lavorate totali): si tratta delle ore effettuate oltre le ore di lavoro contrattuali, siano esse retribuite o meno. Si noti che i rapporti di lavoro attraverso agenzie di lavoro interinale non vanno inclusi nelle voci precedenti. Ore di cassa integrazione guadagni totali: numero complessivo delle ore lavorative per cui si è fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni, sia ordinaria che straordinaria, sia per operai che per impiegati. Missioni di lavoro interinale: sono posizioni lavorative temporaneamente coperte tramite personale inviato dalle apposite società. Le missioni non coincidono necessariamente con le persone perché una persona può coprire più missioni nell arco di un anno con la stessa azienda; non coincidono neanche con i contratti tra impresa e società di lavoro interinale, che possono riguardare più missioni assieme. PARTE C Investimenti fissi lordi Con investimenti fissi lordi si intende l'acquisizione di capitale fisso al patrimonio dell'impresa, nel periodo di riferimento. Il capitale fisso consiste dei beni materiali o immateriali che derivano da un processo di produzione, i quali sono utilizzati più volte o continuamente nei processi di produzione per più di un anno. Spesa per beni materiali in Italia: acquisizioni di: a) Immobili: sono inclusi i fabbricati in corso di costruzione e di nuova costruzione e le spese di ristrutturazione di fabbricati già esistenti; vanno esclusi i terreni e i fabbricati residenziali usati. L'investimento in fabbricati in3 corso di costruzione è uguale alla somma delle fatture ricevute nel corso del periodo di riferimento dalle imprese che hanno in appalto il lavoro e/o del valore del lavoro eseguito nel periodo dall'impresa stessa per la costruzione del fabbricato. b) Impianti, macchinari e attrezzature: per quelli in corso di costruzione andrà incluso l'importo corrispondente alle fatture ricevute nel corso del periodo di riferimento dalle imprese che hanno in appalto il lavoro, oppure il valore del lavoro eseguito nel periodo se la costruzione del bene capitale è effettuata dall'impresa stessa. c) Mezzi di trasporto Spesa per acquisti effettuati nel 2000 di beni materiali usati: si fa riferimento all'acquisto di beni, fatturati nel 2000, che siano stati in precedenza usati da altre aziende nel corso del processo produttivo. Dall'importo vanno esclusi gli acquisti di terreni e di fabbricati residenziali usati, nonché le acquisizioni avvenute nell'ambito di operazioni di incorporazione e apporto. Spesa per beni immateriali: sono da comprendere anche le eventuali spese destinate alle sedi estere. I beni immateriali includono: a) Software: va incluso anche se è stato sviluppato all interno; in tal caso va valutato al prezzo base stimato, o ai costi di produzione se ciò non è possibile. Nella voce vanno comprese anche le spese per vaste basi di dati da utilizzare nella produzione per più di un anno. b) Prospezioni minerarie: includono anche i costi di trivellazione di prova, rilievi aerei o altre indagini, costi di trasporto, ecc. c) Originali di opere letterarie e artistiche: manoscritti, interpretazioni, modelli, film, registrazioni sonore ecc. L acquisizione include: a) La manutenzione, riparazione straordinaria e quota delle riparazioni ordinarie, fatturate dai fornitori, che possono essere capitalizzate per legge; b) La produzione e riparazione di beni capitali propri effettuate dall'impresa e capitalizzate. Totale spesa per beni materiali/immateriali nel 1999 e nel 2000: nel caso di incorporazioni o apporti l'investimento non deve includere il valore dei capitali fissi acquisiti per effetto di tali operazioni. Totale spesa per beni materiali/immateriali nel 2001: viene rilevata l'effettiva spesa monetaria che l'impresa pensa di sostenere nel corso del Non va pertanto indicato il costo che gli acquisti preventivati hanno al momento della rilevazione. Nel caso in cui l'impresa abbia effettuato uno scorporo o conferimento in data e non vengano rilevate le aziende coinvolte, la previsione per il 2001 deve riguardare anche gli stabilimenti scorporati o conferiti. Se l'impresa ha programmato per il 2001 incorporazioni o apporti di attività produttive, il loro ammontare non si deve includere negli investimenti programmati per tale anno. Tecnologia dell Informazione e della Comunicazione comprende hardware (PC, sistemi centrali), periferiche, software, reti informatiche e apparecchiature per telecomunicazioni (fax, modem etc). Spesa per ricerca e sviluppo e analisi di mercato: vanno compresi sia i servizi acquistati da un agenzia esterna, sia quelli prodotti all interno; vanno esclusi gli eventuali costi di sviluppo del software e le spese per l istruzione e la formazione. Beni capitali fissi assunti in leasing da società di servizi nel 2000: valore corrente di mercato dei beni capitali fissi assunti nel corso del 2000 con contratto di leasing stipulato con una società di servizi. Ricavi per vendite effettuate nel 2000 di beni capitali fissi usati: si fa riferimento alla vendita di beni capitali fissi fatturati nel 2000, che siano stati in precedenza usati dall'impresa nel corso del processo produttivo. Dall'importo vanno escluse le vendite di terreni e di fabbricati residenziali usati, nonché le cessioni avvenute nell'ambito di operazioni di scorporo e conferimento. Variazione percentuale attesa dei prezzi per beni materiali/immateriali 2001/2000: la variazione media attesa dei prezzi di listino deve riguardare i soli beni che rientrano negli investimenti programmati dall'impresa. Nel caso in cui non siano previsti investimenti andrà riportato il codice "NR". Ripartizione percentuale degli occupati a fine anno e degli investimenti fissi: i totali di cui si chiede la ripartizione sono quelli forniti rispettivamente nelle sezioni B e C. Si noti che, nel calcolo degli occupati, vanno considerate tutte le figure, anche quelle impiegate presso stabilimenti non produttivi; gli investimenti fissi comprendono sia quelli in beni materiali che quelli in beni immateriali. Motivi per la revisione degli investimenti: le spese a cui la domanda si riferisce sono quelle per il totale4 investimenti fissi lordi (beni materiali e immateriali). PARTE D - Capacità produttiva tecnica Variazione percentuale della capacità produttiva tecnica: tale variazione deve dipendere esclusivamente dall'acquisto e/o dallo smobilizzo di impianti e macchinari, mentre occorre escludere ogni effetto derivante da scorpori, conferimenti, incorpori e cessioni di attività produttive. La variazione prevista per il 2001 deve ricavarsi in base agli investimenti programmati per tale anno (Parte C) e alle previsioni degli impianti che cesseranno l attività nel corso di quell'anno. PARTE E - Fatturato Fatturato per vendita di beni e servizi nell'anno: vanno inclusi tutti i ricavi derivanti da: vendita di prodotti dell'impresa, lavorazioni eseguite per conto terzi, vendita di prodotti rivenduti senza trasformazione da parte dell'impresa, prestazioni di servizi industriali. Alla voce "di cui: per esportazione" va indicato l'ammontare in milioni di lire del fatturato sull'estero. Variazione percentuale media annua dei prezzi dei beni fatturati: 2000/1999 e 2001/2000: valutazione della variazione percentuale del prezzo medio effettivo di vendita dei beni fatturati dall'impresa occorsa nel 2000 o prevista per il PARTE H Tecnologia dell Informazione e della Comunicazione MRP (Material Requirements Planning). Sistema per la gestione automatizzata ed ottimale del magazzino. Indica quando lanciare nuovi ordini (di acquisto o produzione) e l ampiezza dell'ordine in base al criterio di gestione del magazzino. Il suo uso è particolarmente interessante quando un prodotto si basa sull'assemblaggio di più componenti che, a loro volta, hanno precisi tempi di lavorazione. In questo caso MRP consente di gestire in modo ottimale la tempistica (oltre che la quantità da ordinare) in modo che tutto sia a disposizione al momento giusto. ERP (Enterprise Resource Planning). E' l'evoluzione più completa ed integrata del MRP. Alcuni esempi: le informazioni raccolte nell ERP vengono sottoposte a sistemi per il controllo di qualità; oppure permette il collegamento automatico al magazzino del fornitore; oppure il cliente puo' accedere al piano di produzione e vendita e lanciare automaticamente un ordine di acquisto al fornitore. ERP è basato su un'architettura aperta che rende possibile l'integrazione di tutte le aree aziendali (logistica, vendite, gestione risorse umane,...), interne ed esterne all'impresa. Uno dei principali fornitori è SAP. EDI (Electronic Data Interchange). Software di condivisione di databases fra le varie unità di un'impresa. PARTE I Crediti e debiti commerciali Importo medio: gli accantonamenti ai fondi svalutazione crediti vanno compresi se destinati al credito commerciale, non vanno compresi se destinati a crediti finanziari puri.5 INDICAZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO - Tutti i campi devono essere compilati. - Se il valore da indicare è nullo, apporre uno "zero" (0). - Se il fenomeno non è rilevabile, apporre il simbolo "NR" e non altri. Tecnologia dell Informazione e della Comunicazione comprende hardware (PC, sistemi centrali), periferiche, software, reti informatiche e apparecchiature per telecomunicazioni (fax, modem etc). MRP (Material Requirements Planning). Sistema per la gestione automatizzata ed ottimale del magazzino. Indica quando lanciare nuovi ordini (di acquisto o produzione) e l ampiezza dell'ordine in base al criterio di gestione del magazzino. Il suo uso è particolarmente interessante quando un prodotto si basa sull'assemblaggio di più componenti che, a loro volta, hanno precisi tempi di lavorazione. In questo caso MRP consente di gestire in modo ottimale la tempistica (oltre che la quantità da ordinare) in modo che tutto sia a disposizione al momento giusto. ERP (Enterprise Resource Planning). E' l'evoluzione più completa ed integrata del MRP. Alcuni esempi: le informazioni raccolte nell ERP vengono sottoposte a sistemi per il controllo di qualità; oppure permette il collegamento automatico al magazzino del fornitore; oppure il cliente puo' accedere al piano di produzione e vendita e lanciare automaticamente un ordine di acquisto al fornitore. ERP è basato su un'architettura aperta che rende possibile l'integrazione di tutte le aree aziendali (logistica, vendite, gestione risorse umane,...), interne ed esterne all'impresa. Uno dei principali fornitori è SAP. EDI (Electronic Data Interchange). 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References: articolo 5
 art. 2424
 articolo 1
 Art. 13
 art. 2424
 Art. 2426
 articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 19