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Timestamp: 2019-10-16 18:15:20+00:00

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﻿ : R d’ applicazione della L sulle scuole medie superiori e sulla Scuola tecnica superiore - 22 settembre 1987
–la legge sulle scuole medie superiori del 26 maggio 1982;
–l’ordinanza del Consiglio federale/regolamento della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione concernenti il riconoscimento degli attestati liceali di maturità del 16 gennaio/15 febbraio 1995 (O/RRM);
–il regolamento della legge della scuola del 19 maggio 1992;
Art. 1[1]1La direzione generale delle scuole medie superiori compete al Consiglio di Stato che la esercita per mezzo del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (di seguito Dipartimento).
a)sovrintende all’insegnamento nelle scuole medie superiori;
b)vigila sull’insegnamento, in particolare tramite le direzioni di istituto e gli esperti di materia;
c)studia ed esamina i problemi generali dell’insegnamento e della vita scolastica e promuove iniziative e innovazioni;
d)assicura il coordinamento con gli altri ordini di scuola tramite le rispettive sezioni e i rispettivi uffici dipartimentali;
e)elabora proposte per la formazione di base e continua dei docenti;
f)propone l’apertura dei concorsi per l’assunzione di nuovi docenti;
g)formula al Dipartimento il preavviso sulle proposte di nomina, incarico e trasferimento dei docenti e su ogni richiesta concernente i loro rapporti d’impiego.
Art. 2È istituito il collegio dei direttori delle scuole medie superiori, il quale è composto dei direttori degli istituti.
Art. 3[2]1Il collegio tratta gli aspetti generali dell’insegnamento medio superiore e coordina le attività degli istituti d’intesa con la Sezione, la Divisione e il Dipartimento.
a)formula alla Sezione proposte o preavvisi d’ordine pedagogico-didattico, organizzativo e amministrativo;
b)preavvisa o decide, secondo i casi, le modalità di applicazione delle disposizioni del Consiglio di Stato e del Dipartimento;
c)cura l’informazione reciproca sui problemi dei singoli istituti;
d)coordina l’apertura dei concorsi per l’assunzione dei docenti, organizza le procedure d’assunzione d’intesa con l’UIMS e formula le proposte di incarico, nomina e trasferimento dei docenti all’attenzione dell’UIMS;
e)esamina le proposte concernenti la formazione di base e continua dei docenti;
f)esamina i problemi di coordinamento tra i vari ordini di scuola.
Art. 41All’inizio di ogni anno scolastico il collegio designa un presidente, al quale compete la direzione dei lavori.
Art. 5[3]Il collegio può essere convocato dal presidente, dalla Sezione, dalla Divisione o dal Dipartimento.
Art. 61La partecipazione alle sedute del collegio è obbligatoria; chi non può partecipare è tenuto a farsi sostituire da un membro della direzione di istituto.
Art. 71Le decisioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti.
Art. 81Per ogni disciplina e per ogni istituto il Consiglio di Stato incarica uno o più esperti di materia a dipendenza dei problemi posti dall’insegnamento. Un esperto può assumere l’incarico per più istituti.
Art. 91Gli esperti di materia, nell’ambito della disciplina di loro competenza, svolgono le seguenti funzioni:
a)consulenza scientifica e didattica ai docenti;
b)coordinamento e valutazione dell’insegnamento;
c)vigilanza di carattere scientifico e didattico sull’insegnamento svolto dai docenti.
a)seguono regolarmente l’attività dei docenti ed esaminano con loro i problemi dell’insegnamento; le visite in classe sono seguite da un colloquio con il docente;
b)promuovono incontri con i gruppi disciplinari per lo scambio di informazioni e di esperienze e per il coordinamento dell’attività didattica;
c)contribuiscono alla formazione continua dei docenti, in particolare promovendo corsi di cui assicurano la direzione scientifica;
d)redigono alla fine dell’anno scolastico un rapporto sui docenti incaricati; il giudizio sui docenti al primo anno d’incarico deve fondarsi sulla base di almeno due visite in classe;
e)possono redigere rapporti su docenti nominati, in particolare se richiesti dalla direzione di istituto o dalla Sezione;[5]
f)fanno parte delle commissioni preposte alle prove d’ammissione all’insegnamento;
g)mantengono contatti con gli esperti di materia della stessa disciplina di altri istituti;
h)partecipano agli esami finali secondo le modalità stabilite dal presente regolamento;
i)redigono alla fine di ogni anno scolastico un rapporto sullo stato dell’insegnamento nella propria disciplina;
j)possono essere chiamati a pronunciarsi su contestazioni in materia di valutazioni.
Art. 10[6]I rapporti degli esperti di materia sono inviati alla Sezione, il quale ne trasmette copia agli interessati tramite le direzioni di istituto.
Art. 11L’incarico degli esperti di materia è quadriennale ed è rinnovabile.
Art. 121Nello spirito e nelle forme istituzionali e organizzative previste dalle leggi e dai regolamenti, le scuole medie superiori si preoccupano di fornire all’allievo le adeguate conoscenze e competenze in campo culturale e professionale, l’acquisizione di un metodo di studio, la capacità di giudizio critico, la partecipazione attiva e l’indispensabile esperienza educativa nell’ambito delle sezioni, dei gruppi di lavoro e dell’intera comunità scolastica.
Art. 13L’allievo è tenuto all’osservanza delle leggi, dei regolamenti e delle disposizioni dell’autorità scolastica. Egli è inoltre tenuto a un comportamento consono al percorso di studio scelto e corretto nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale della scuola e rispettoso delle infrastrutture scolastiche.
Art. 14È considerato allievo di scuola media superiore chi è iscritto ad un istituto in qualità di allievo regolare, di uditore o di ospite.
Art. 15Un allievo è ammesso in qualità di allievo regolare quando è in possesso dei requisiti e dei titoli di studio previsti dalla legge e dai regolamenti o quando, in mancanza dei titoli di studio, ha superato gli esami di ammissione prescritti dal presente regolamento.
Art. 161Limitatamente ai primi tre anni delle scuole medie superiori, il Dipartimento, sentita la direzione di istituto, può concedere lo statuto di uditore ad allievi in possesso dei requisiti formali previsti per l’accesso agli esami di ammissione, ma che per il precedente curricolo scolastico non sono in grado di affrontarli o superarli.
Art. 171Il consiglio di classe, nel corso dei primi mesi di scuola, considera con l’allievo uditore di cui all’art. 16 cpv. 1, 2 e 4 l’opportunità di passare alla classe precedente a quella nella quale è stato iscritto; la decisione spetta alla direzione di istituto sentito il consiglio di classe.
Art. 181Può essere iscritto in qualità di allievo ospite presso un istituto di scuola media superiore l’allievo proveniente da un altro Cantone della Svizzera o da un’altra nazione intenzionato:
Art. 191Le iscrizioni avvengono di anno in anno presso la sede scolastica secondo le modalità previste dalla direzione di istituto. Nel caso di allievi minorenni, la domanda di iscrizione dovrà essere sottoscritta dai detentori dell’autorità parentale.
Art. 20L’allievo frequenta regolarmente i corsi obbligatori previsti dal piano settimanale delle lezioni secondo l’orario della propria classe, i corsi facoltativi o complementari ai quali si è iscritto e le attività di approfondimento, culturali e speciali organizzate dall’istituto.
Art. 211L’allievo può essere esonerato dalla direzione di istituto dalle lezioni di educazione fisica soltanto sulla base di un certificato medico attestante l’inidoneità o la temporanea incapacità a seguire il corso per motivi di salute; la richiesta di esonero annuale, semestrale o temporaneo ed il certificato medico vanno presentati con congruo anticipo.
Art. 221Le assenze devono essere annunciate il più presto possibile e giustificate per iscritto al rientro alla direzione di istituto. La direzione stabilisce un termine entro il quale la giustificazione deve essere consegnata; trascorso questo termine, la direzione può decidere di considerare le assenze arbitrarie.
Art. 231Il docente di classe considera con l’allievo i problemi posti dalle assenze ripetute o prolungate. Quando lo ritiene necessario egli informa il consiglio di classe o richiede l’intervento della direzione di istituto.
Art. 241Un comportamento riprovevole da parte di un allievo è oggetto di un colloquio chiarificatore con gli insegnanti.
Art. 251Nei casi di indisciplina la direzione di istituto, sentiti gli insegnanti interessati, può adottare secondo la gravità una delle seguenti sanzioni disciplinari:
b)la sospensione dall’insegnamento fino a 10 giorni effettivi. Durante le giornate di sospensione l’allievo può essere tenuto a svolgere attività di carattere educativo secondo le disposizioni della direzione di istituto.
a)l’esclusione dagli esami o, nel caso di classi intermedie, la mancata promozione alla classe successiva;
b)l’esclusione dalla scuola.
Art. 261La direzione di istituto esclude dagli esami, per una o più discipline, gli allievi colpevoli di azioni illecite durante le prove.
Art. 271L’anno scolastico ha la durata prevista dal calendario scolastico stabilito dal Dipartimento.
Art. 28La durata delle ore-lezione e la loro articolazione sono decise dalla Divisione nel rispetto dei limiti definiti dalla legge.
Art. 29Le sezioni sono di regola formate da un massimo di 25 allievi.
Art. 30Il Dipartimento, sentito il collegio dei direttori, definisce annualmente la dotazione oraria di istituto (DOI) destinata all’organizzazione degli insegnamenti e delle attività previsti dal presente regolamento.
Art. 311Gli istituti liceali elaborano il proprio piano di studio di sede in conformità con il Piano degli studi liceali e nell’ambito degli orientamenti e delle disposizioni previsti dalle leggi e dai regolamenti. La Sezione verifica la conformità del piano di studio di sede con il Piano degli studi liceali.[8]
Art. 321Il piano settimanale delle lezioni è stabilito dalla direzione di istituto. L’orario settimanale può essere uniforme per tutto l’anno o differenziato; nel secondo caso deve essere rispettato l’impegno complessivo annuale previsto dal piano settimanale delle lezioni delle diverse discipline.
Art. 331La direzione di istituto può organizzare o autorizzare giornate e settimane tematiche per l’attività di approfondimento dei programmi, al fine di favorire il lavoro di gruppo e l’approccio interdisciplinare all’insegnamento.
Art. 341Con lo scopo di integrare la normale attività di insegnamento possono essere organizzate uscite culturali o sportive, nonché attività culturali e speciali di approfondimento di tematiche inerenti alla salute, all’ambiente, all’economia e alla formazione civica della durata massima complessiva di cinque giorni di scuola per classe e per anno scolastico. Per l’insegnamento obbligatorio delle parti del programma di educazione fisica le cui attività devono essere svolte fuori sede sono concessi due giorni supplementari per classe e per anno scolastico.
a)modi e tempi di presentazione delle richieste;
b)durata e collocazione delle uscite e attività durante l’anno scolastico e nel corso del ciclo degli studi;
c)concessione di eventuali dispense;
d)limite massimo di spesa per ogni partecipante per tutto il ciclo di studi;
e)numero dei docenti accompagnatori;
f)presentazione di un rapporto consuntivo.
Art. 351Per gli allievi che incontrano gravi difficoltà, le direzioni di istituto possono organizzare attività di sostegno nel primo biennio.
Art. 36Le direzioni di istituto, per promuovere la conoscenza delle lingue e di altre culture, incoraggiano la partecipazione degli allievi a corsi linguistici, a scambi individuali o di classe, a soggiorni in altre scuole in Svizzera e all’estero e sostengono altre iniziative che perseguono lo stesso scopo.
Art. 371Ogni docente programma il proprio insegnamento e espone il proprio piano agli allievi all’inizio dell’anno scolastico.
Art. 381Allo scopo di coordinare l’attività didattica fra i docenti della stessa disciplina vengono costituiti gruppi disciplinari di istituto e cantonali che esaminano e discutono periodicamente tutti i problemi relativi all’interpretazione dei contenuti del piano di studio, ai sussidi didattici, alle scelte metodologiche e ai criteri di verifica.
Art. 391Nel corso dell’anno il docente valuta periodicamente il profitto di ogni allievo mediante elementi di verifica documentati, conformemente alle indicazioni contenute nei Piani di studio.
Art. 401Le note vengono assegnate alla fine di ogni semestre.
Art. 41Il Dipartimento adotta le direttive necessarie alla gestione di convitti, case dello studente e mense.
Art. 421Possono iscriversi in I classe nelle scuole medie superiori come allievi regolari senza esami di ammissione:
a)gli allievi che sono in possesso della licenza di scuola media con i requisiti previsti dal regolamento della scuola media del 18 settembre 1996;
b)gli allievi provenienti da scuole di altri cantoni o da scuole svizzere all’estero, purché conoscano sufficientemente la lingua italiana e siano in possesso dei requisiti di ammissione ad un liceo riconosciuto ai sensi dell’O/RRM richiesti nel Cantone di provenienza.
Art. 431Possono iscriversi in I classe nelle scuole medie superiori come allievi regolari previo esami di ammissione:
a)gli allievi che sono in possesso della licenza di scuola media senza i requisiti previsti dal regolamento della scuola media del 18 settembre 1996;
b)gli allievi che, avendo frequentato regolarmente un curricolo scolastico di nove anni, provengono da scuole estere o da scuole private non parificate del Cantone, da scuole pubbliche o private di altri Cantoni o svizzere all’estero non riconosciute ai sensi dell’O/RRM.
Art. 441Possono iscriversi in II e III classe gli allievi promossi in I rispettivamente in II classe di una scuola media superiore e gli allievi provenienti da scuole di altri cantoni o da scuole svizzere all’estero riconosciute come conformi alle prescrizioni O/RRM, purché abbiano ottenuto nel Cantone di provenienza la promozione nelle classi precedenti e conoscano sufficientemente la lingua italiana; il contenuto degli esami di ammissione e le altre condizioni sono definiti agli art. 58 e 90.
Art. 451Gli esami di ammissione di cui agli art. 43 e 44 e gli esami integrativi per cambiamento curricolare al liceo sono organizzati entro l’inizio di ogni anno scolastico, in uno o più istituti.
Art. 461Le prestazioni dell’allievo sono valutate al termine di ogni semestre sulla base degli obiettivi del piano di studio.
Art. 471Le condizioni per la promozione sono definite agli art. 80 e 98.
a)sussistendo non più di due insufficienze non inferiori al 3, manca al massimo un punto al totale corrispondente alla media del 4;
b)sussistendo al massimo tre insufficienze, si verifica almeno la media del 4.
a)il docente di classe introduce la discussione al consiglio di classe e redige il verbale della seduta, che resta agli atti della scuola;
b)ogni docente interviene presentando tutti gli elementi di giudizio a sua conoscenza, in particolare quelli relativi all’evoluzione dell’allievo; possono intervenire anche i docenti dei corsi facoltativi e dei corsi complementari;
c)la decisione è presa a maggioranza dei docenti delle discipline che contano per la promozione; ogni docente esprime un voto, non è ammessa l’astensione, in caso di parità la promozione è concessa;
d)qualora per motivi di forza maggiore si verifichino assenze, la discussione sulla promozione ha luogo solo nel caso in cui, a giudizio della direzione di istituto, sussistano le condizioni per una decisione;
e)la decisione del consiglio di classe viene iscritta nel registro delle note e nella pagella dell’allievo; le singole note non vengono modificate.
Art. 481La ripetizione dell’anno scolastico è consentita una sola volta nei primi tre anni; l’anno scolastico abbandonato è considerato non superato.
Art. 491Al termine degli studi liceali l’allievo riceve un attestato di maturità conforme alle prescrizioni dell’O/RRM.
Art. 501Le condizioni di ottenimento dei titoli di cui all’art. 49 sono definite agli art. 81, rispettivamente 99 e 102.
Art. 511Gli esami di maturità liceale sono organizzati annualmente nei singoli istituti, conformemente alle direttive per l’organizzazione degli esami di maturità nei licei del Cantone emanate dalla Divisione, sotto la responsabilità della direzione di istituto e con la sovrintendenza dei rispettivi esperti di materia limitatamente agli aspetti disciplinari e scientifici.
Art. 521Gli esami di maturità commerciale sono organizzati annualmente alla Scuola cantonale di commercio, sotto la responsabilità della direzione di istituto e con la sovrintendenza dei rispettivi esperti di materia limitatamente agli aspetti disciplinari e scientifici. E’ applicabile per analogia l’art. 51 cpv. 2-5, ad eccezione di quanto previsto per la durata dell’esame scritto, che è di quattro ore per le prove di italiano ed economia aziendale e di tre ore per le altre discipline.
Art. 53Al termine delle sessioni d’esame le direzioni di istituto inviano al Dipartimento un rapporto sull’organizzazione, lo svolgimento e i risultati degli esami.
Art. 54Il piano di studio liceale è conforme al Piano quadro degli studi (PQS) emanato dalla Conferenza dei direttori della pubblica educazione ed è approvato dal Consiglio di Stato.
Art. 551L’insieme delle discipline di maturità è costituito dalle discipline fondamentali, di un’opzione specifica, di un’opzione complementare e dal lavoro di maturità.
a)l’italiano;
b)una seconda lingua nazionale (francese o tedesco);
c)una terza lingua (francese o tedesco o inglese o latino);
d)la matematica;
e)la biologia;
f)la chimica;
g)la fisica;
h)la storia;
i)la geografia;
j)la filosofia;
k)le arti (arti visive o musica, introduzione alla storia dell’arte).
a)latino;
b)greco;
c)francese;
d)tedesco;
e)inglese;
f)spagnolo;
g)fisica e applicazioni della matematica;
h)biologia e chimica;
i)economia e diritto;
j)musica.[12]
a)fisica;
b)chimica;
c)biologia;
d)applicazioni della matematica;
e)informatica;
f)storia;
g)geografia;
h)insegnamento religioso;
j)pedagogia/psicologia;
k)arti visive;
l)musica;
m)sport.
9La musica come opzione specifica è offerta solo nei licei di Bellinzona e di Lugano 1.[13]
Art. 561In base all’O/RRM, è istituito un corso obbligatorio di introduzione all’economia e al diritto.
Art. 571In base all’O/RRM, sono istituiti i corsi facoltativi di francese, di tedesco e di inglese.
a)di musica strumentale di un’ora settimanale di pianoforte, violino, flauto e chitarra riservati agli allievi che seguono o hanno seguito il corso di musica. L’insegnamento viene impartito di regola a gruppi di due allievi;
b)di attività corali e di musica d’insieme di due ore settimanali per tutti gli allievi;
c)di teatro di due ore settimanali per tutti gli allievi.
Art. 58[14]1Gli allievi di cui all’art. 43 cpv. 1 lett. a):
a)devono sostenere un esame di ammissione scritto e orale in italiano, tedesco e matematica; l’esame è superato con la sufficienza in tutte le discipline;
b)se intendono seguire il latino oppure l’opzione specifica francese o spagnolo con francese seconda o terza lingua, devono superare un esame scritto e orale di latino rispettivamente di francese; sono esonerati gli allievi che hanno seguito il latino rispettivamente il corso opzionale di francese alla scuola media ottenendo la sufficienza.
a)devono superare gli esami scritti e orali definiti caso per caso dalla direzione di istituto d’intesa con la Sezione a dipendenza dell’orientamento scelto e del precedente curricolo scolastico;
b)per l’ammissione in III classe, devono sostenere gli esami definiti dalla direzione di istituto d’intesa con la Sezione necessari per il recupero delle note di maturità.
a)devono superare il numero di esami ed adempiere alle condizioni di ammissione definiti caso per caso dalla direzione di istituto d’intesa con la Sezione sulla base della documentazione prodotta dall’allievo;
b)per l’ammissione alla III classe, devono sostenere di regola entro la fine dell’anno scolastico e al più tardi entro la fine di agosto un esame scritto e orale nelle discipline arti, fisica, chimica e biologia per il recupero delle note di maturità.
Art. 59Il piano settimanale delle ore-lezione obbligatorie è definito negli allegati.
Art. 601In I classe, nell’ambito delle discipline fondamentali, l’allievo sceglie:
Art. 611L’allievo al momento dell’iscrizione alla II classe sceglie l’opzione specifica.
7Possono scegliere l'opzione specifica musica gli allievi che hanno seguito il corso opzionale di educazione musicale alla scuola media e che al liceo hanno scelto musica come disciplina fondamentale e seguono un corso di musica strumentale o di tecnica del canto.[15]
8La scelta dell’opzione specifica fisica e applicazioni della matematica o biologia e chimica comporta un corso di matematica di livello approfondito e la differenziazione dell’insegnamento nelle scienze sperimentali a partire dalla II classe.[16]
9La scelta definitiva tra le due opzioni specifiche del cpv. 8 deve essere fatta al momento dell’iscrizione alla III classe.[17]
10Ogni anno scolastico la direzione di istituto stabilisce quali corsi organizzare sulla base del piano di studio di sede, delle iscrizioni e della DOI.[18]
Art. 621L’allievo al momento dell’iscrizione alla III classe sceglie l’opzione complementare.
Insegnamento bilingue italiano-tedesco al Liceo di Locarno
Art. 62a[19]1A partire dalla II classe al Liceo di Locarno è offerta la possibilità di seguire un percorso bilingue italiano-tedesco.
2Il percorso bilingue prevede l’insegnamento delle discipline matematica, storia e geografia in lingua tedesca.
3L’allievo decide di frequentare l’insegnamento bilingue entro la fine della I classe.
4La direzione di istituto stabilisce, d’intesa con la Sezione, il numero delle classi e i criteri di ammissione.
Art. 631L’allievo che si iscrive alla I classe può seguire una quarta lingua. Tale scelta è obbligatoria per chi intende seguire dalla II classe un’opzione specifica nel settore delle lingue.
Art. 64[20]1Una lingua studiata come disciplina fondamentale non può essere scelta come opzione specifica.
2La stessa disciplina non può essere scelta come opzione specifica e come opzione complementare.
3La scelta della musica quale opzione specifica esclude quella della musica, delle arti visive o dello sport quale opzione complementare.
Art. 651Il lavoro di maturità consiste in una ricerca su un tema anche a carattere interdisciplinare, condotta da un gruppo di allievi sotto la guida di uno o due docenti e articolata in modo che ciascun allievo abbia una precisa responsabilità nello svolgimento della ricerca e acquisisca una metodologia di base.
Art. 661Il lavoro di maturità è organizzato in forma seminariale sotto la guida di un docente.
Art. 671L’allievo promosso al termine della I classe passando alla II classe può chiedere di cambiare la seconda e/o la terza lingua.
Art. 681Passando dalla II alla III classe i cambiamenti dell’opzione specifica, della seconda o della terza lingua sono possibili a condizione che l’allievo superi un esame integrativo scritto e orale nelle discipline non seguite o seguite con una dotazione oraria inferiore.
Art. 691La domanda di cambiamento deve essere presentata alla direzione di istituto entro il termine stabilito dalla Sezione, di regola il 30 giugno.[21]
Art. 701I settori di studio costituiscono degli ambiti di collaborazione interdisciplinare e definiscono un primo livello di obiettivi interdisciplinari dell’insegnamento.
Art. 711L’educazione fisica e l’opzione complementare sport costituiscono un settore specifico.
Art. 721Le scienze sperimentali comprendono le discipline fisica, chimica e biologia insegnate in forma coordinata.
Art. 731Le scienze umane comprendono le discipline storia, filosofia, geografia e introduzione all’economia e al diritto, insegnate in forma coordinata, secondo queste modalità:
a)in I classe storia e introduzione all’economia e al diritto;
b)in II classe storia e geografia;
c)in III classe storia, filosofia e geografia;
d)in IV classe storia, filosofia, geografia e introduzione all’economia e al diritto.
4Il settore delle scienze umane comprende parzialmente l’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia; le discipline incaricate di questo insegnamento sono:
a)introduzione all’economia e al diritto in I classe;
b)storia e geografia in II classe;
c)storia, geografia e filosofia in III classe;
d)storia, geografia, filosofia e introduzione all’economia e al diritto in IV classe.[22]
5La nota dell’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia è assegnata dalle discipline:
b)storia in II classe;
c)storia in III classe;
d)introduzione all’economia e al diritto in IV classe.[23]
6La dotazione oraria complessiva attribuita all’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia è definita dall’art. 23a cpv. 2 della legge della scuola del 1° febbraio 1990.[24]
7L’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia si completa, in particolare in II classe, con l’organizzazione di alcune giornate o mezze giornate riservate a queste tematiche in base all’art. 33.[25]
Art. 741Le arti comprendono in I e II classe un insegnamento di arti visive o di musica e in II classe, per tutti gli allievi, un’introduzione alla storia dell’arte.
Art. 751Le opzioni specifiche fisica e applicazioni della matematica, biologia e chimica, economia e diritto vengono insegnate da uno o due docenti in forma coordinata.
Art. 76L’opzione complementare pedagogia/psicologia viene insegnata da un unico docente.
Art. 771Le direzioni di istituto, per familiarizzare gli allievi a un metodo di lavoro interdisciplinare, promuovono progetti d’insegnamento condivisi tra due o più discipline anche di settori di studio diversi.
Art. 781Le note finali riguardano le discipline di maturità, le discipline obbligatorie e i corsi facoltativi.
Art. 791Nel calcolo della nota di maturità delle discipline con esame, i risultati dell’ultimo anno d’insegnamento e quelli ottenuti all’esame hanno il medesimo peso.[26]
3Per gli allievi che hanno scelto le opzioni specifiche fisica e applicazioni della matematica o biologia e chimica le note finali di II classe di biologia, chimica e fisica sono note di maturità.[27]
4Per tutti gli altri allievi nel calcolo delle note di maturità di biologia, chimica e fisica la nota finale conseguita al termine della II classe nelle singole discipline e la nota di scienze sperimentali, conseguita al termine della III classe, hanno il medesimo peso. Le note di maturità sono arrotondate verso l’alto se la loro parte decimale è uguale o superiore rispettivamente a 0.25 e 0.75.[28]
Art. 801Nei primi due anni la promozione alla classe successiva è ottenuta:
a)con la sufficienza in tutte le discipline di maturità e nelle discipline obbligatorie;
b)alla condizione che nelle discipline di cui alla lettera a) sussistano al massimo due insufficienze non inferiori al 3 e che la media delle note finali sia almeno pari al 4; nel computo del numero delle insufficienze non conta la nota unica di scienze sperimentali, mentre nel calcolo della media conta la nota unica di scienze sperimentali ma non contano le singole note di fisica, chimica e biologia.
a)con la sufficienza in tutte le discipline di maturità, nelle scienze sperimentali e in educazione fisica;
b)con al massimo due insufficienze non inferiori al 3 nelle discipline di cui alla lettera a) e a condizione che la media delle note sia almeno pari al 4; nel computo del numero delle insufficienze non conta la nota unica di scienze umane, mentre nel calcolo della media contano la nota di scienze sperimentali e la nota unica di scienze umane, ma non contano le singole note di storia, filosofia, geografia.
Art. 811Per ottenere l’attestato di maturità è necessario che nelle discipline di maturità:
a)il doppio della somma dei punti che mancano per arrivare al 4 nelle note insufficienti sia al massimo uguale alla somma semplice dei punti che vanno oltre il 4 nelle altre note;
b)non figurino più di quattro note inferiori al 4.
a)scienze sperimentali;
b)scienze umane (comprensiva della nota di introduzione all’economia e al diritto);
c)educazione fisica;
d)insegnamento religioso;
e)corsi facoltativi.
4Per gli allievi che hanno seguito l’insegnamento bilingue, sull’attestato figura la menzione «maturità bilingue italiano-tedesco».[29]
Art. 82Sono oggetto di un esame scritto e orale:
b)la seconda lingua nazionale (francese o tedesco);
c)la matematica;
d)l’opzione specifica;
e)le scienze umane, indirizzo storia o geografia o filosofia.
Art. 831Il piano di studio della Scuola cantonale di commercio è conforme al vigente piano di formazione impiegata/impiegato di commercio AFC per la formazione di base organizzata dalla scuola.
Art. 841L’insieme delle discipline obbligatorie è costituito dalle discipline fondamentali e da un’opzione. Le discipline fondamentali sono:
b)il francese;
c)il tedesco;
d)l’inglese;
e)la comunicazione;
f)l’economia aziendale;
g)il diritto;
h)l’economia politica;
i)la matematica;
j)le scienze naturali;
k)la storia;
l)la geografia;
m)l’educazione fisica;
n)il progetto interdisciplinare;
o)l’area di sperimentazione.
a)francese;
b)comunicazione;
c)matematica applicata all’economia;
d)scienze umane.
Art. 85[30]La direzione di istituto definisce d’intesa con la Sezione il numero di corsi tematici tenuto conto della DOI.
Art. 861Il progetto interdisciplinare è organizzato secondo i seguenti criteri:
a)il numero di gruppi è definito dalla direzione di istituto, tenuto conto della DOI;
b)di regola i progetti concernono quattro discipline, ma non meno di tre;
c)nel complesso dei progetti le discipline dovranno essere presenti con un numero di ore-lezione almeno pari al numero delle classi, l’economia aziendale con un numero di ore-lezione pari al doppio del numero delle classi.
Art. 871Le lezioni di comunicazione si tengono a gruppi ridotti.
Art. 881In III e IV classe è offerta la possibilità di seguire un insegnamento bilingue.
Art. 891L’insegnamento religioso cattolico o evangelico è facoltativo.
2A tutti gli allievi è offerto un corso complementare di teatro di due ore settimanali. La direzione di istituto, d’intesa con la Sezione, può organizzare nell’ambito della DOI corsi complementari ai fini di estendere l’offerta formativa nei settori di studio delle scienze umane e delle lingue.[31]
Art. 90[32]1Gli allievi di cui all’art. 43 cpv. 1 lett. a):
b)se intendono seguire il corso di francese 2 devono superare un esame scritto e orale; sono esonerati gli allievi che hanno seguito il corso opzionale di francese alla scuola media ottenendo la sufficienza.
a)devono sostenere un esame di ammissione scritto e orale in italiano, francese 1, tedesco, inglese, matematica e un esame orale in storia e geografia; l’esame è superato con la sufficienza in tutte le discipline o con al massimo due insufficienze non inferiori al 3, di cui non più di una nelle quattro discipline con esame scritto;
b)se intendono seguire il corso di francese 2, devono superare un esame scritto e orale.
a)devono superare gli esami scritti e orali e recuperare la formazione professionale pratica definiti caso per caso dalla direzione di istituto d’intesa con la Sezione a dipendenza del precedente curricolo scolastico;
b)per l’ammissione in III classe, devono superare gli esami e recuperare la formazione professionale pratica definiti dalla direzione di istituto d’intesa con la Sezione.
a)se sono in possesso della maturità professionale commerciale, devono superare un esame scritto e orale in scienze naturali se non hanno frequentato con successo fino alla III classe il corso della disciplina complementare scienze/ecologia/ambiente; devono pure recuperare la formazione professionale pratica definita caso per caso dalla direzione di istituto d’intesa con la Sezione;
b)se sono in possesso di un attestato federale di capacità commerciale, devono sostenere un esame scritto e orale in italiano, tedesco, inglese, matematica e scienze naturali; l’esame è superato con la sufficienza in tutte le discipline o con al massimo una insufficienza non inferiore al 3.
Art. 91Il piano settimanale delle ore-lezione obbligatorie è definito negli allegati.
Art. 921L’allievo al momento dell’iscrizione alla III classe decide l’opzione.
Art. 931L’allievo decide di frequentare l’insegnamento bilingue entro la fine della II classe.
2La direzione di istituto stabilisce, d’intesa con la Sezione, il numero dei corsi e i criteri di ammissione.[33]
Art. 941Nei casi in cui l’insegnamento di una disciplina preveda la possibilità di scelta fra diversi corsi tematici, l’allievo esprime le proprie preferenze entro la fine dell’anno precedente.
Art. 95[34]1I settori di studio costituiscono ambiti di collaborazione interdisciplinare e definiscono un primo livello di obiettivi interdisciplinari dell’insegnamento.
3Il settore di studio delle scienze umane ed economiche comprende il diritto, l’economia aziendale, l’economia politica, la geografia, la storia. Esso comprende parzialmente anche l’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia; le discipline incaricate di questo insegnamento sono:
a)economia aziendale, geografia e storia in I classe;
b)economia aziendale, diritto, geografia e storia in II classe;
c)economia aziendale, diritto, economia politica, geografia e storia in III classe.
4La nota dell’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia è assegnata in I, II e III classe dalle seguenti discipline:
a)economia aziendale in I classe;
b)diritto in II classe;
c)diritto in III classe.
5La dotazione oraria complessiva attribuita all’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia è definita dall’art. 23a cpv. 2 della legge della scuola del 1° febbraio 1990.
6Il settore di studio della matematica e delle scienze sperimentali comprende la matematica, la matematica applicata all’economia e le scienze naturali.
7Il settore di studio teorie, strumenti e pratiche della comunicazione comprende la comunicazione e il corso di grafica.
8L’insegnamento dell’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia si completa con l’organizzazione di alcune giornate o mezze giornate riservate a queste tematiche in base all’art. 33.
Art. 96Le note finali riguardano le discipline obbligatorie, l’insegnamento religioso e i corsi complementari.
Art. 971Nel computo delle note di maturità per le discipline con esame i risultati dei due semestri dell’ultimo anno e quelli ottenuti all’esame hanno lo stesso peso.[35]
Art. 981Nei primi tre anni la promozione alla classe successiva è data:
a)con la sufficienza in tutte le discipline obbligatorie;
b)alla condizione che nelle discipline di cui alla lettera a) sussistano al massimo due insufficienze non inferiori al 3 e che la media delle note finali sia almeno pari al 4.
Art. 991Per ottenere l’attestato di maturità commerciale è necessario che nelle discipline obbligatorie, francese escluso:
a)sia raggiunto al minimo un punteggio totale di 84 punti, 80 per gli allievi che sono esonerati dall’educazione fisica; nel calcolo del totale dei punti le note delle discipline d’esame sono moltiplicate per due;
b)non figurino più di tre note inferiori al 4, di cui al massimo due nelle discipline italiano, tedesco, inglese, economia aziendale e progetto interdisciplinare.
a)le note delle seguenti discipline:
5.economia aziendale
6.diritto
7.economia politica
8.matematica
9.scienze naturali
11.geografia
12.educazione fisica e sportiva
13.progetto interdisciplinare
14.opzione
15.area di sperimentazione;[36]
b)il titolo del progetto interdisciplinare;
c)il titolo dei corsi tematici di economia aziendale della IV classe;
d)la nota di francese conseguita al termine del II anno.
3Sull’attestato di maturità bilingue sono segnalate le discipline seguite nella lingua seconda.[37]
Art. 1001Se il consiglio di classe giudica un allievo idoneo all’ottenimento dell’attestato di maturità benché non abbia raggiunto i risultati prescritti dall’art. 99, può decidere di concedergli l’attestato nel caso in cui sussistano almeno 83 punti, 79 per gli allievi che sono dispensati dall’educazione fisica, al massimo 3 insufficienze, di cui 2 al massimo nelle discipline italiano, tedesco, inglese, economia aziendale, progetto interdisciplinare e le condizioni per l’ottenimento dell’AFC.[38]
3Ai consigli di classe nei quali si discute questo provvedimento partecipano obbligatoriamente e con diritto di voto tutti i docenti delle discipline obbligatorie le cui note figurano nell’attestato di maturità e il cui insegnamento è stato impartito fino all’ultimo anno; qualora, per motivi di forza maggiore, si verifichino assenze, la discussione avrà luogo solo nel caso in cui, a giudizio della direzione di istituto, sussistano le condizioni per una decisione.[39]
5Ogni docente che ne abbia diritto esprime un solo voto, indipendentemente dal numero delle discipline che insegna.[40]
Art. 1011Sono oggetto di un esame scritto e orale:
b)l’inglese;
d)l’economia aziendale;
e)la matematica.
Art. 1021Per ottenere l’AFC di impiegato di commercio formazione estesa l’allievo deve sostenere gli esami secondo i disposti federali.
Art. 103L’art. 48 si applica alle sole classi I nell’anno scolastico 2016/2017, alle sole classi I e II nell’anno scolastico 2017/2018 e alle sole classi I, II e III nell’anno scolastico 2018/2019.
Art. 104Sono abrogati:
a)il regolamento della legge sulle scuole medie superiori del 22 settembre 1987;
b)il regolamento degli studi liceali del 25 giugno 2008;
c)il regolamento della Scuola cantonale di commercio del 30 agosto 2000.
Art. 105Il presente regolamento unitamente ai suoi allegati è pubblicato nel Bollettino ufficiale delle leggi ed entra in vigore il 1° agosto 2016.
Seconda lingua: francese 2 o tedesco
Terza lingua: latino
Quarta linguaB: greco
Arti: musica o Arti visive
Arti: introduzione alla storia dell’arte
Lavoro di maturitàA
Introduzione all’economia e al diritto
cfr. art. 65 del regolamento delle scuole medie superiori.
2 ore nel secondo semestre di III classe, 2 ore nel primo semestre di IV classe.
il laboratorio di italiano, 1 ora in I e II classe, è integrato nella disciplina e si svolge di regola con metà classe.
il laboratorio di matematica, di 1 ora in I classe, è integrato nella disciplina e si svolge di regola con metà classe.
i laboratori nelle discipline fondamentali delle scienze sperimentali si svolgono nel primo biennio, di regola con metà classe; il totale delle ore di laboratorio per disciplina deve essere equivalente a 1 ora settimanale per un anno scolastico.
Quarta linguaB: latino
Le esercitazioni pratiche di laboratorio nelle opzioni specifiche fisica e applicazioni della matematica nonché biologia e chimica sono organizzate nell’ambito delle ore previste nel piano delle lezioni settimanali.
Seconda lingua francese 2 o tedesco
Allegato E[41]
Liceo - Piano settimanale opzione specifica OS musica
Arti: musica
A.cfr. art. 65 del regolamento delle scuole medie superiori.
B.2 ore nel secondo semestre di III classe, 2 ore nel primo semestre di IV classe.
C.il laboratorio di italiano, 1 ora in I e II classe, è integrato nella disciplina e si svolge di regola con metà classe.
D.il laboratorio di matematica, di 1 ora in I classe, è integrato nella disciplina e si svolge di regola con metà classe.
E.i laboratori nelle discipline fondamentali delle scienze sperimentali si svolgono nel primo biennio, di regola con metà classe; il totale delle ore di laboratorio per disciplina deve essere equivalente a 1 ora settimanale per un anno scolastico.
ALLEGATO F[42]
ComunicazioneB
Economia aziendaleC
DirittoC
Economia politicaC
Scienze naturaliE
Progetto interdisciplinareF
Area di sperimentazioneG
OpzioneH
A.Di cui laboratorio 2 ore in I classe e 1 ora in II classe in italiano, 1 ora in II classe in francese, inglese e tedesco. I laboratori fanno parte dell’area ICA.
B.Fa parte dell’area ICA.
C.Fanno parte dell’area economia e società.
D.Comprende un corso di 4 ore tenuto a classe intera e un corso tematico di due ore per ciascun semestre.
E.Le esercitazioni pratiche di laboratorio di scienze naturali sono integrate nella disciplina e si svolgono di regola con metà classe; il totale delle ore deve essere equivalente a 1 ora settimanale per un anno scolastico.
F.Riunisce le discipline diritto, economia aziendale, economia politica, geografia e storia. Il lavoro autonomo e l’unità di formazione vengono svolte nell’ambito del progetto interdisciplinare.
G.Comprende le parti pratiche integrate (PPI).
H.L’insegnamento dell’opzione comunicazione, dell’opzione matematica applicata all’economia e dell’opzione scienze umane può essere organizzato per blocchi tematici.
[1] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[2] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[3] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[4] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[5] Lett. modificata dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[6] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[7] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[8] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[9] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[10] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[11] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[12] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[13] Cpv. introdotto dal R 305.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[14] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[15] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[16] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[17] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[18] Cpv. introdotto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[19] Art. introdotto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[20] Art. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[21] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[22] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[23] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[24] Cpv. introdotto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[25] Cpv. introdotto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[26] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[27] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[28] Cpv. introdotto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[29] Cpv. introdtto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[30] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[31] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[32] Art. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[33] Cpv. modificato dal R 13.12.2017; in vigore dal 1.1.2018 - BU 2017, 464.
[34] Art. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[35] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[36] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[37] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[38] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[39] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[40] Cpv. modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[41] Allegato modificato dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.
[42] Allegato introdotto dal R 30.5.2018; in vigore dal 1.8.2018 - BU 2018, 243.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 41

Art. 5

Art. 61

Art. 71

Art. 81

Art. 91

Art. 10

Art. 11

Art. 121

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 161

Art. 171

Art. 181

Art. 191

Art. 20

Art. 211

Art. 221

Art. 231

Art. 241

Art. 251

Art. 261

Art. 271

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 311

Art. 321

Art. 331

Art. 341

Art. 351

Art. 36

Art. 371

Art. 381

Art. 391

Art. 401

Art. 41

Art. 421

Art. 431

Art. 441
 art. 58

Art. 451
 art. 43

Art. 461

Art. 471
 art. 80

Art. 481

Art. 491

Art. 501
 art. 81

Art. 511

Art. 521

Art. 53

Art. 54

Art. 551

Art. 561

Art. 571

Art. 58

Art. 59

Art. 601

Art. 611

Art. 621

Art. 62

Art. 631

Art. 64

Art. 651

Art. 661

Art. 671

Art. 681

Art. 691

Art. 701

Art. 711

Art. 721

Art. 731

Art. 741

Art. 751

Art. 76

Art. 771

Art. 781

Art. 791

Art. 801

Art. 811

Art. 82

Art. 831

Art. 841

Art. 85

Art. 861

Art. 871

Art. 881

Art. 891

Art. 90

Art. 91

Art. 921

Art. 931

Art. 941

Art. 95

Art. 96

Art. 971

Art. 981

Art. 991

Art. 1001

Art. 1011

Art. 1021

Art. 103

Art. 104

Art. 105
 art. 65
 art. 65