Source: http://docplayer.it/2139188-Contratto-collettivo-nazionale-di-lavoro.html
Timestamp: 2017-06-26 16:17:43+00:00

Document:
1 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I QUADRI DIRETTIVI E PER IL PERSONALE DELLE AREE PROFESSIONALI DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI ED ARTIGIANE il giorno 16 luglio 2008, in Roma tra Federcasse Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane; e Dircredito FD; Federazione Autonoma Bancari Italiani (Fabi); Federazione Italiana Bancari Assicurativi (Fiba-Cisl); Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito (Fisac-Cgil); Sincra Ugl Credito; Uil Credito e Assicurazioni (UilCA); si è completata la redazione del testo coordinato del contratto collettivo nazionale di lavoro per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane stipulato il 21 dicembre 2007, in sostituzione del c.c.n.l. 27 settembre2 PARTE GENERALE 23 CAPITOLO I AREA CONTRATTUALE Art. 1 Ambito di applicazione del contratto Destinatari del presente contratto collettivo nazionale di lavoro sono: le Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane, di cui all art. 33 del D. Lgs. 385/93, e le altre Aziende controllate che svolgono attività creditizia o finanziaria ai sensi dell art. 1 del D. Lgs. 385/93, o strumentale ai sensi dell art. 10 del medesimo decreto, che siano aderenti a Federcasse, anche tramite le Federazioni locali; le società facenti parte di gruppo bancario ivi compresa la capogruppo e gli Organismi indicati nell elenco allegato B). Il presente contratto contiene una disciplina unitaria ed inscindibile dei rapporti di lavoro del personale inquadrato nella categoria dei quadri direttivi e nelle aree professionali. Per alcune attività, o processi e fasi lavorative, o raggruppamenti di attività organizzativamente connesse, sono previste nel presente contratto specifiche regolamentazioni in tema di orario e di inquadramenti al fine di addivenire, con la necessaria gradualità temporale, ad una disciplina coerente con il mercato di riferimento. Al personale interessato da processi di riorganizzazione/razionalizzazione la cui realizzazione può comportare anche l eventuale allocazione di personale e di attività a società non controllate, per le attività di cui all articolo 3 che segue, è garantita l applicazione del presente contratto con le relative specificità. La garanzia vale anche nei confronti del personale che, per l'espletamento delle medesime attività, verrà successivamente assunto dalle predette società. Nei casi di cui al precedente comma, si darà luogo alla procedura di legge e di contratto che dovrà comunque coinvolgere sia l'azienda acquirente che alienante nonché l eventuale ceduta, e dovrà tendere ad individuare soluzioni idonee in ordine agli aspetti occupazionali, alla formazione, allo sviluppo dei livelli professionali ed al mantenimento dei trattamenti economici e normativi. L Azienda alienante potrà cedere le attività in questione a condizione che l acquirente si impegni ad applicare il presente contratto con le relative specificità e demandi ed a fare assumere, in caso di successiva cessione, il medesimo impegno al nuovo acquirente. Le attività di carattere complementare e/o accessorio, per le quali è possibile sia l applicazione dei contratti complementari che saranno concordati dalle Parti sia l'appalto anche ad aziende che non applichino il presente c.c.n.l. in quanto appartenenti ad altri settori, sono indicate al successivo articolo 4. * ** Il presente contratto non si applica ai rapporti di lavoro del personale espressamente assunto e normalmente adibito a servizi o gestioni speciali, diversi da quelli di esattoria, non aventi diretta relazione con l esercizio delle funzioni di cui al primo comma del presente articolo. 34 DICHIARAZIONI DELLE PARTI Le Parti stipulanti si impegnano, in presenza di evoluzioni di assetti societari, ad incontrarsi per esaminare congiuntamente l appartenenza all area contrattuale del presente c.c.n.l. In coerenza con il presupposto condiviso dell unicità del Movimento come valore, le Parti auspicano che si realizzi la piena applicazione del presente contratto nell ambito del Movimento stesso. Art. 2 Nozione di controllo Ai fini della valutazione dell esistenza del controllo societario, di cui all art.1, le Parti fanno riferimento alla previsione di cui all art cod. civ., primo comma, n. 1 e 3. E altresì da riconoscere come controllata la società partecipata che, per vincoli di committenza o contrattuali intervenuti con azienda o aziende del Sistema, svolga per esso o essi attività prevalente, compresa nell area, e tale da determinarne la sussistenza, essendo perciò carente di autonomia economica. DISPOSIZIONE DI ATTUAZIONE Le Parti stipulanti si riservano di valutare gli eventuali adattamenti da apportare alla disciplina di cui al Capitolo I in tema di controllo societario in relazione a quanto disposto dal D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, recante il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia e successive modificazioni e/o integrazioni. Art. 3 Attività che richiedono specifiche regolamentazioni Si individuano le seguenti attività cui si applicano le specifiche regolamentazioni di cui ai comma successivi: A) Intermediazione mobiliare. B) Leasing e Factoring. C) Credito al consumo. D) Gestione delle carte di credito e debito e sistemi di pagamento. E) Centri servizi, relativamente alle attività di tipo amministrativo/contabile, non di sportello, svolte in maniera accentrata (strutture interregionali o locali), di supporto operativo alle seguenti specifiche attività creditizie: 45 - nell area sistema di pagamento: bonifici Italia da/verso clienti; utenze; portafoglio cartaceo ed elettronico da clienti e corrispondenti; carte di credito e di debito; imposte e tasse; enti previdenziali; assegni circolari/bancari; - nell area estero: crediti documentari e portafoglio estero; bonifici estero; girofondi finanziari; - nell area finanza: amministrazione e regolamento titoli italiani in portafoglio non residenti; prodotti derivati trattati su mercati regolamentati; prodotti derivati OTC; forex/money market; depositi; - nell area titoli: custodia titoli; amministrazione azioni e obbligazioni; regolamenti c/cifra e franco valuta; banca depositaria; fondi di gestione; GPM/risparmio gestito; informativa societaria; - nell area supporto: anagrafe; conti correnti; - nell area servizi generali: contabilità, ivi compresa quella fornitori. F) Gestione amministrativa degli immobili d'uso. G) Servizi o reparti centrali o periferici, di elaborazione dati, anche di tipo consortile. Orari di lavoro. Le specifiche regolamentazioni in materia di orari di lavoro per le attività di cui al comma 1 che precede sono contenute nel capitolo XX del presente contratto. Inquadramenti. Per le attività di cui al comma 1 al personale assunto successivamente alla data di stipulazione del c.c.n.l si applica la seguente declaratoria di inquadramento: - i lavoratori che sono stabilmente incaricati dall Azienda di svolgere, in via continuativa e prevalente, compiti di carattere amministrativo e/o contabile, o tecnico, nel rispetto di procedure semplici e standardizzate, con input prevalentemente predefiniti e con limitato grado di autonomia funzionale, sono inquadrati nella 2^ area professionale, 2 livello retributivo. Per i servizi di elaborazione dati: - le Parti si riservano di definire entro 120 giorni dalla stipula del c.c.n.l specifiche regolamentazioni che dovranno tener conto del processo di evoluzione in atto della gestione dell'informatica del Sistema del Credito Cooperativo e della specificità di tale gestione caratterizzata da una innovativa ripartizione di competenze; - in ogni caso, in occasione della prossima contrattazione di secondo livello si procederà ad un riesame delle discipline in atto in tema di inquadramenti per adeguarle ai principi suesposti ed in coerenza con gli obiettivi generali del presente contratto, anche per quel che attiene a eventuali sistemi già esistenti di progressione economica e/o di carriera. 56 Art. 4 Attività complementari e/o accessorie appaltabili Le attività complementari e/o accessorie appaltabili sono identificate, indicativamente, come segue: 1. Servizio portafoglio (escluse quelle di cui all articolo 3, lett. E) e cassa/trattazione assegni; lavorazioni di data entry relative ad attività di back office. 2. Trattamento delle banconote (ammazzettamento, contazione, cernita, etc.); trattamento della corrispondenza e del materiale contabile; trasporto valori. 3. Attività di supporto tecnico/funzionale per self-banking, POS, electronic banking e banca telefonica. 4. Gestione di archivi, magazzini, economato (approvvigionamento di materiali d uso); servizi centralizzati di sicurezza; vigilanza. CHIARIMENTO A VERBALE Per lavorazioni di data entry relative ad attività di back office si intendono quelle concernenti attività ausiliarie, amministrative e contabili quali la gestione degli strumenti di pagamento elettronici, il trattamento assegni ed effetti, l inserimento dati negli archivi informatici. CONTRATTI COMPLEMENTARI Le Parti si impegnano a definire, entro 120 giorni dalla data di stipulazione del c.c.n.l , contratti complementari per le attività di cui al presente articolo sui temi che seguono, con l obiettivo di convergere verso costi competitivi con il mercato di riferimento: - orario di lavoro; - inquadramento del personale tramite l applicazione della declaratoria di cui all articolo che precede (specifiche regolamentazioni); - tabelle retributive, per le quali dovrà prevedersi una riduzione in misura pari al 15%. Quanto previsto dal secondo e terzo alinea riguarda il personale assunto successivamente alla data di stipulazione del presente contratto. * * * Eventuali future nuove attività, diverse da quelle suindicate, che richiedano, anche in relazione a quanto previsto al punto 15 dell art.1 del D. Lgs. 385/93, specifiche regolamentazioni o contratti complementari ai sensi della presente norma potranno essere individuate, su istanza di ciascuna delle Parti, in successivi momenti di verifica. 67 Art. 5 Appalti Gli appalti di servizi ad Aziende terze che non applicano il presente contratto vanno comunicati: alle Organizzazioni sindacali locali, tramite le Federazioni competenti, da parte delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane; alle rappresentanze sindacali aziendali, da parte delle Aziende di cui all art. 8, comma primo, lettera b). Allo scopo di consentire una più efficace tutela dei lavoratori per quanto concerne il rispetto degli obblighi previsti in materia di prestazioni di lavoro, nei contratti per gli appalti suddetti vanno sempre inserite apposite clausole che obblighino le Aziende appaltatrici alla osservanza delle disposizioni contrattuali collettive, oltre che delle norme sulle assicurazioni sociali e di sicurezza del lavoro, pertinenti al settore di attività proprio delle medesime Aziende. In particolare, in materia di sicurezza del lavoro, l Azienda, come previsto dal D. Lgs. 81/2008, verificherà l idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici in relazione ai lavori da affidare in appalto e fornirà loro dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinate a operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Previa intesa tra Azienda appaltante e Azienda appaltatrice, i lavoratori di quest ultima operanti nei locali dell Azienda appaltante possono fruire, se già esistenti, dei servizi di mensa, degli spogliatoi, nonché dei presidi sanitari d emergenza. Per quanto riguarda le attività di intermediazione finanziaria e quelle intrinsecamente ordinate e funzionali a tale intermediazione, gli appalti ad enti o a società esterni all area contrattuale possono concernere soltanto attività complementari e/o accessorie. L Azienda che decide un appalto di cui al precedente comma ne dà comunicazione motivata alle Organizzazioni sindacali locali o alle rappresentanze sindacali aziendali di cui sopra, e si rende immediatamente disponibile per la procedura di informazione e consultazione. La procedura è finalizzata a valutare e, ove occorra, a contrattare in merito alle ricadute successive all affidamento dell appalto sui livelli occupazionali in atto, ivi compresi gli effetti su qualifiche e mobilità ed ha riferimento, in particolare, anche agli interventi per la riqualificazione, ove occorrano cambiamenti di mansioni. La procedura ha la durata di diciotto giorni, al termine dei quali l Azienda può rendere operativa la decisione. Entro i primi tre giorni dopo quello nel corso del quale l Azienda ha dato la comunicazione di cui al sesto comma, le Organizzazioni sindacali nazionali possono a loro volta, ove ritengano di riconoscere i motivi, informare la Federazione italiana che considerano l appalto deciso dall Azienda non corrispondente alle norme contrattuali, indicandone le ragioni e sollecitando l avviamento di una procedura di esame e confronto che deve esaurirsi entro i successivi quindici giorni. Tale eventuale intervento non interrompe la procedura di cui sopra. L Azienda la quale abbia deliberato di indire appalto concernente attività complementari e/o accessorie di cui sopra, fino al compimento del termine della procedura prevista non sottoscrive contratti relativi a tale appalto o sottoscrive con riserva. 78 Art. 6 Definizioni contrattuali Nell ambito del presente contratto le disposizioni riferite alle Aziende riguardano tutti gli Organismi destinatari del contratto stesso, mentre quelle riferite alle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane riguardano soltanto le Banche/Casse medesime. Le Federazioni locali e le Organizzazioni sindacali locali, cui fa riferimento il presente contratto, sono quelle (facenti capo alle Parti stipulanti il presente contratto) esistenti a livello regionale o interregionale, salvo che per le Provincie autonome di Trento e Bolzano, per cui sono quelle esistenti a livello provinciale. I termini previsti dal presente contratto che non siano espressamente ordinati sulla base di giorni lavorativi, sono da intendere costituiti da giorni di calendario. Art. 7 Condizioni più favorevoli Restano impregiudicate le condizioni più favorevoli laddove acquisite dai singoli dipendenti. Eventuali assegni personali devono essere tenuti distinti dalle voci retributive previste dal presente contratto. 89 CAPITOLO II SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI Art. 8 Assetti contrattuali In relazione a quanto stabilito dal Protocollo 23 luglio 1993, le Parti concordano che gli assetti contrattuali del settore prevedono: il contratto collettivo nazionale di categoria che ha durata triennale per la parte normativa e per quella economica; un secondo livello di contrattazione: a) locale, cioè a livello regionale o interregionale, ovvero a livello provinciale per le province autonome di Trento e Bolzano, per quanto riguarda il personale delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane ed il personale delle altre Aziende diverse dagli Organismi indicati nell elenco allegato B) non comprese nella successiva lett. b) e che non applichino già contrattazione aziendale; b) aziendale per quanto riguarda il personale di: ICCREA Holding, ICCREA Banca SpA, ulteriori Aziende di tempo in tempo costituite nell ambito del Gruppo Bancario Iccrea, Casse Centrali di Trento e di Bolzano, CEDECRA, Fondo Comune delle Banche di Credito Cooperativo Trentine, ISIDE SpA, Banca Sviluppo SpA. Al secondo livello verranno trattati materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi propri del contratto nazionale, secondo le modalità e gli ambiti di applicazione definiti dal contratto stesso che stabilisce anche la tempistica secondo il principio dell autonomia dei cicli negoziali le materie e le voci nelle quali detta contrattazione integrativa si articola. Art. 9 Decorrenze e scadenze Il presente contratto decorre dal 1 gennaio 2008, salvo quanto previsto in singole norme, e scade, sia per la parte economica che per quella normativa, il 31 dicembre10 Art. 10 Procedura di rinnovo Indennità di vacanza contrattuale Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti si impegnano a presentare la piattaforma, in tempo utile, per consentire l apertura delle trattative sei mesi prima della scadenza del presente contratto. Durante il suindicato periodo e per il mese successivo a detta scadenza ovvero per un periodo di due mesi dalla presentazione della piattaforma se successiva le Parti non assumeranno iniziative unilaterali ne procederanno ad azioni dirette. La violazione di tale periodo di raffreddamento comporterà, come conseguenza a carico della parte che vi avrà dato causa, l anticipazione o lo slittamento di tre mesi dalla data a Partire dalla quale decorre l indennità di vacanza contrattuale appresso disciplinata. Le Parti stipulanti convengono che, in caso di mancato accordo, dopo tre mesi dalla scadenza del contratto collettivo nazionale di lavoro ovvero dalla presentazione della piattaforma di rinnovo se successiva ai termini stabiliti nelle procedure anzidette, verrà corrisposto ai lavoratori dipendenti un apposito elemento provvisorio della retribuzione denominato indennità di vacanza contrattuale. L importo di tale elemento sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato sul 90,66% della voce stipendio. Dopo sei mesi di vacanza contrattuale, detto importo sarà pari al 50% del tasso di inflazione programmato. Dalla data di decorrenza dell accordo di rinnovo del contratto nazionale l indennità cessa di essere erogata. Quanto già corrisposto a tale titolo verrà riassorbito nei miglioramenti economici riconosciuti nel c.c.n.l. Art. 11 Incontri a livello di sistema Al fine di garantire un effettivo coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori che hanno negoziato e stipulato il presente contratto nella realizzazione delle linee strategiche del Sistema del Credito Cooperativo, si prevede: un incontro, correlato sul piano temporale alla definizione delle linee strategiche del Sistema del Credito Cooperativo, di illustrazione ed approfondimento del relativo piano; un incontro annuale per la verifica ed il monitoraggio, attraverso l esame congiunto, dei progetti attuativi delle linee strategiche; incontri sui problemi relativi all occupazione che siano attivati ai sensi dell art11 Art. 11 bis Relazioni a livello di gruppo bancario Nel caso di rilevanti riorganizzazioni e/o ristrutturazioni (ivi comprese le fusioni) che prefigurino o meno tensioni occupazionali che coinvolgano due o più Aziende, computandosi a tal fine anche la capogruppo se interessata dalle ricadute, facenti parte del medesimo gruppo, si applica la procedura di cui all art. 22 in unico grado direttamente a livello della capogruppo, da esaurirsi nel termine massimo di 50 giorni, salvo diverse intese che si realizzassero fra le parti. Tale procedura che coinvolge la capogruppo si svolge tra una delegazione sindacale ad hoc definita nel numero ed integrata dalle Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali stipulanti interessate, con funzioni di coordinamento; la capogruppo ha facoltà di farsi assistere da Federcasse. Il confronto che non riguarda gli assetti retributivi ha come oggetto le ricadute sulle condizioni di lavoro del personale quali i trasferimenti, i distacchi, i livelli occupazionali, gli interventi formativi e di riqualificazione. Si prevede, secondo le modalità che saranno definite con la capogruppo, un momento di verifica programmata con la capogruppo stessa e, per quanto di competenza, a livello aziendale, sull applicazione delle intese eventualmente raggiunte e di quanto realizzato nell ambito delle strategie aziendali e degli eventuali piani industriali. Anche al di fuori dei casi stabiliti dal presente articolo la capogruppo illustra, nel corso di apposito incontro, i piani industriali alla delegazione sindacale di cui al secondo comma. Nel caso di cessione del pacchetto azionario di controllo, l Azienda cedente e quella cessionaria, nonché quella ceduta, dopo la cessione medesima, ne informano con immediatezza gli organismi sindacali aziendali e verificano con gli stessi se vi siano ricadute sulle condizioni di lavoro del personale, ai fini dell eventuale attivazione della procedura di cui al primo comma del presente articolo. Per le aziende facenti parte di gruppo bancario, la capogruppo, che ha facoltà di farsi assistere da Federcasse, e una delegazione ad hoc definita nel numero ed eventualmente integrata dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali stipulanti, si incontreranno per definire, con specifico documento, le linee guida all interno delle quali dovrà svolgersi per ogni singola azienda la contrattazione integrativa aziendale, anche al fine di fornire orientamenti e di perseguire processi di armonizzazione e omogeneizzazione dei trattamenti economici e normativi praticati dalle diverse aziende ancorchè prive di rappresentanze sindacali aziendali costituite. A tal fine, le parti possono individuare parametri e/o indicatori utili alla definizione di un Premio di risultato (anche utilizzando indicatori di Gruppo) in linea con le strategie e gli obiettivi aziendali e comunque in coerenza con le politiche del Gruppo, nonché specifici piani formativi di Gruppo. 1112 Art. 12 Osservatorio nazionale All Osservatorio nazionale - composto da rappresentanti di entrambe le Parti nel numero massimo di 3 per ogni organizzazione sindacale dei lavoratori stipulante e nello stesso numero complessivo per Federcasse - sono attribuite funzioni di studio, approfondimento e valutazione congiunta in merito alle ricadute sulle condizioni lavorative in relazione ai seguenti temi: dinamica dei modelli organizzativi, della produttività e del costo del lavoro ed in generale dei principali indicatori riguardanti il fattore lavoro, valutati anche comparativamente ai mercati internazionali di riferimento; andamento delle relazioni fra le Parti e possibili linee di sviluppo del sistema di partecipazione sindacale; situazione occupazionale nel Credito Cooperativo e relative linee di tendenza con Particolare riferimento all occupazione giovanile e a quella femminile; pari opportunità per il personale femminile, in coerenza con i principi di non discriminazione diretta o indiretta di cui alla legge n. 125 del 1991, anche acquisendo le più significative esperienze maturate aziendalmente; sviluppo di tecnologie e loro eventuali effetti sull occupazione e sull evoluzione delle figure professionali; condizioni igienico/ambientali nei posti di lavoro; lineamenti generali della formazione e riqualificazione professionale svolta in esecuzione delle previsioni del c.c.n.l.; problematiche e normative connesse al rapporto di lavoro, derivanti dall integrazione europea; ricerca delle necessarie linee di sostegno legislativo ai programmi in materia lavoristica relativi al settore; possibilità di intervento su organismi pubblici ai fini del miglior raccordo tra le esigenze delle Aziende e del mondo del lavoro con le infrastrutture esistenti (ad es.: problemi della scuola e dei giovani); assetto previdenziale del settore; rilevazione, analisi, divulgazione e promozione di iniziative concernenti le azioni sociali finalizzate ad una migliore integrazione delle persone appartenenti alle categorie dello svantaggio sociale, nell ambito delle norme di legge che regolano la materia, anche in relazione alla possibilità di utilizzare i finanziamenti e gli strumenti di intervento previsti dalle vigenti norme a livello europeo, nazionale o regionale; trattamento dei dati personali sensibili ai fini della corretta applicazione del D. Lgs. 196/03 e delle disposizioni dell Autorità garante. L Osservatorio può avvalersi della collaborazione di esperti e deve riunirsi almeno due volte l anno. 1213 Art. 13 Osservatori locali E costituito, con riferimento a ciascuna Federazione locale, un Osservatorio locale paritetico formato da un numero massimo di dieci membri: cinque designati dalla Federazione locale e gli altri cinque designati dalle Organizzazioni sindacali stipulanti e maggiormente rappresentative a livello locale. Tale Osservatorio dovrà riunirsi, con cadenza annuale entro il 31 dicembre di ciascun anno o comunque su richiesta di una delle Parti stipulanti, per esaminare la situazione occupazionale delle Aziende. Agli Osservatori locali sono attribuite, per quanto di loro competenza, le stesse prerogative dell Osservatorio nazionale di cui all art. 12. L Osservatorio locale potrà sottoporre alla valutazione dell Osservatorio nazionale di cui all art. 12, le situazioni che necessitino di una particolare attenzione. L Osservatorio nazionale, al fine di acquisire elementi utili per le proprie valutazioni, potrà anche disporre un audizione preliminare dell Azienda interessata, della Federazione locale competente e delle stipulanti Organizzazioni sindacali locali rappresentate nell organismo paritetico. Dichiarazione delle Parti La normativa del presente articolo non si applica alla Federazione Italiana ed alle Federazioni locali. Art. 14 Commissione nazionale di studio per la sicurezza Le Parti stipulanti attiveranno entro il 31/3/2008 la Commissione nazionale di studio in tema di salute e sicurezza dei lavoratori. Art. 14 bis Controlli a distanza Le Parti stipulanti attiveranno entro il 31/3/2008 una Commissione paritetica per esaminare congiuntamente le previsioni dell art. 4 della legge 20 maggio 1970 n. 300 alla luce di innovazioni tecnologiche e/o organizzative ed anche dei pronunciamenti del Ministero del lavoro e del Garante per la tutela dei dati personali emanati tempo per tempo. La Commissione riferirà alle Parti circa i risultati dei propri lavori entro 6 mesi dall avvio degli stessi, per favorire il confronto e la ricerca di soluzioni condivise. 1314 Art. 15 Conciliazione ed arbitrato Le Parti stipulanti si riservano di adeguare le discipline della conciliazione delle controversie individuali di lavoro in sede sindacale e dell arbitrato al D. Lgs. n. 80/1998 e tenendo in considerazione eventuali normative convenzionali che dovessero intervenire in materia in altri settori. Per la risoluzione di controversie individuali, le parti possono chiedere, d'intesa, l'intervento di una Commissione di conciliazione, costituita pariteticamente da rappresentanti della competente Federazione locale e dell'organizzazione sindacale cui il lavoratore aderisce o conferisce mandato. Il tentativo di conciliazione deve essere effettuato entro 60 giorni dalla richiesta di intervento, con redazione di processo verbale, sottoscritto dalle Parti e da due componenti della Commissione di conciliazione (uno per la Federazione locale ed uno per la Organizzazione sindacale, anzidette). Se la conciliazione non riesce, le parti possono chiedere, d'intesa, che la controversia venga risolta mediante arbitrato, affidato ad una Commissione costituita pariteticamente da rappresentanti della Federazione italiana e dell'organizzazione sindacale cui il lavoratore aderisce o conferisce mandato, che votano per parti, e da un presidente scelto dalle stesse parti o in caso di disaccordo nominato dal Presidente del Tribunale di Roma, che dispone del terzo voto. La Commissione arbitrale emetterà il proprio lodo nel termine di 60 giorni. Trattandosi di controversia su modalità di esecuzione del contratto di lavoro, in situazioni che meritino particolare considerazione, l'intervento della Commissione di conciliazione avviene anche su richiesta del solo lavoratore. Per le controversie relative a licenziamenti, i procedimenti di conciliazione e di arbitrato sono promossi dal lavoratore e la presidenza della Commissione di arbitrato va sempre affidata ad un Magistrato, designato dal Presidente del Tribunale di Roma. Dei lavori della Commissione di arbitrato va redatto processo verbale, sottoscritto dal presidente e da un segretario, all'uopo nominato dallo stesso presidente. Chiarimento a verbale Le Parti stipulanti del presente contratto si danno atto che l'arbitrato irrituale di cui sopra è previsto, a norma dell'art. 5 della legge n. 533, in alternativa rispetto alla facoltà delle parti di adire l'autorità Giudiziaria. 1415 Art. 16 Informazioni alle Organizzazioni sindacali La Federazione Italiana e le Federazioni locali forniranno, annualmente, alle corrispondenti Organizzazioni sindacali, in apposite riunioni, informazioni riepilogative delle situazioni e delle prospettive del movimento, rispettivamente nell ambito nazionale e locale, con Particolare riferimento ai problemi occupazionali. Alle Organizzazioni sindacali locali vanno comunicati, inoltre, annualmente, anche in formato elettronico, ove possibile: la situazione e le prospettive aziendali con riferimento alle linee del sistema del Credito Cooperativo; per la quale, ove richiesto dagli organismi sindacali locali, si procede ad un esame congiunto che deve esaurirsi entro dieci giorni dall avvio, ricercando, per quanto riguarda le ricadute sul personale, di convergere verso soluzioni condivise; il programma dei corsi di formazione dei nuovi assunti e di aggiornamento e qualificazione per tutto il personale; gli elenchi numerici dei nuovi dipendenti, con specificazione delle Aziende presso cui sono stati assunti e delle seguenti condizioni di assunzione: contratto a tempo indeterminato, contratto a termine, contratto a tempo parziale, contratto di apprendistato professionalizzante, contratto di inserimento, inquadramenti; il numero dei contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato distinti per Azienda; i distacchi di personale; i trasferimenti avvenuti ed i rapporti di lavoro cessati; gli importi complessivi delle retribuzioni corrisposte nell ambito del territorio per cui è competente ciascuna Federazione locale, distinti per categorie e qualifiche o gradi e con indicazione del numero dei dipendenti cui si riferiscono (salve le aggregazioni necessarie per evitare approssimazioni a situazioni individuali); gli interventi effettuati o previsti per la eliminazione, in occasione di nuove costruzioni o di rilevanti ristrutturazioni di edifici adibiti all attività aziendale, delle barriere architettoniche che rendono difficoltoso l accesso ai portatori di handicap gli eventi criminosi in forma aggregata e disaggregata per singola provincia. I dati relativi ad assunzioni, trasferimenti e cessazioni di rapporti di lavoro vanno suddivisi tra personale maschile e personale femminile. Art. 17 Riunioni periodiche Sono previsti incontri periodici, annuali, per la gestione ed il controllo dell applicazione del presente contratto, con particolare riguardo alle seguenti materie: appalti, con riferimento alla natura delle attività appaltate ed alla dimensione quantitativa del fenomeno; fabbisogni qualitativi e quantitativi delle risorse umane in relazione alla organizzazione del lavoro; assunzioni del personale; 1516 contratti a termine; contratti a tempo parziale; contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato; contratti di apprendistato professionalizzante; contratti di inserimento; distacchi di personale; corsi di formazione; rotazione del personale; misure di sicurezza ed igiene del lavoro; innovazioni tecnologiche e ristrutturazioni; controlli a distanza e tutela della riservatezza dei dati personali; esame delle posizioni di lavoro che, compatibilmente con le diverse organizzazioni delle Aziende, possano essere assegnate in via sperimentale ai soggetti disabili, avvalendosi anche delle esperienze maturate in sede aziendale; valutazione delle possibilità in caso di innovazioni tecnologiche e compatibilmente con le esigenze tecniche, organizzative e produttive di predisporre sussidi informatici e/o tecnici utili a ridurre le barriere alla comunicazione e all informazione di soggetti disabili, ai sensi delle vigenti norme di legge determinazioni di cui all art. 98 comma terzo. Resta inteso che nell ambito delle riunioni periodiche di cui al presente articolo le Aziende renderanno informativa circa l eventuale svolgimento di tirocini formativi e di orientamento. Detti incontri avverranno con le Organizzazioni sindacali locali, per quanto riguarda le Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane, e con le rappresentanze sindacali aziendali, per le Aziende destinatarie della contrattazione integrativa aziendale. Resta inteso che in materia di fabbisogni qualitativi e quantitativi delle risorse umane in relazione alla organizzazione del lavoro gli organismi sindacali formulano loro considerazioni nell ambito di una procedura di confronto della durata massima di 30 giorni, ricercando in questo ambito temporale di convergere verso soluzioni condivise. Esaurita tale procedura l Azienda adotterà, comunque, le proprie determinazioni. Chiarimento a verbale Nel corso degli incontri periodici previsti nel presente articolo e nell art. 16 relativo alle informazioni alle Organizzazioni sindacali, si procederà anche ad un esame dell andamento aziendale, sulla base dei dati comunicati, al fine di prevenire le situazioni di precrisi e crisi e valutare la necessità di adottare specifici strumenti con il ricorso alle procedure di cui all art. 22. Al fine di superare eventuali situazioni di gravi e persistenti inadempimenti al sistema di relazioni sindacali a livello locale, le parti locali possono chiedere un incontro a livello nazionale, tramite le Parti stipulanti. 1617 Art. 18 Pari opportunità In coerenza con i principi di non discriminazione diretta o indiretta previsti dalla legislazione in materia, le Parti stipulanti costituiscono la Commissione nazionale paritetica Pari opportunità. La Commissione nazionale ha tra i suoi compiti: stimolare nel settore la cultura delle pari opportunità anche acquisendo le più significative esperienze maturate aziendalmente; fornire alle Commissioni locali indicazioni di carattere generale e, laddove richiesta, eventuale consulenza; sviluppare momenti di raccordo e azioni di monitoraggio relativamente ai dati raccolti a livello locale. Possono costituirsi a livello locale, con le modalità che le Parti provvederanno a definire, Commissioni paritetiche per l analisi e la valutazione congiunta della materia delle pari opportunità, anche allo scopo di programmare azioni positive ai sensi della legge n. 125 del 1991, con l obiettivo di valorizzare le risorse del lavoro femminile. Il rapporto biennale sulla situazione del personale di cui all art. 9 della legge medesima, forma oggetto di esame fra le parti a livello locale. Le Commissioni locali si riuniscono con cadenza di norma semestrale con il compito di esaminare: iniziative di valorizzazione delle risorse femminili; politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro anche attraverso l utilizzo di finanziamenti previsti dalla legge; piani formativi rivolti alle lavoratrici anche attraverso l utilizzo dei finanziamenti previsti dalle leggi e dai fondi interprofessionali. Art. 19 Organismo paritetico sulla formazione Le parti locali possono istituire un organismo paritetico che deve valutare le esigenze formative per le specifiche figure professionali richieste dal mercato del lavoro e può individuare i percorsi formativi del personale, anche neoassunto, delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane per la cui realizzazione sono da attivare le procedure di accesso ai fondi comunitari, nazionali, regionali e della Cooperazione. Art. 20 Diritti e libertà sindacali La materia dei diritti e delle libertà sindacali è ordinata dalle norme di legge e di accordo nazionale. Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire, tramite ritenute sulla retribuzione, i contributi sindacali che i lavoratori intendono loro versare, con modalità che garantiscono la segretezza del versamento effettuato dal lavoratore a ciascuna Organizzazione sindacale. 1718 Le Aziende provvederanno ove possibile sotto il profilo tecnico/organizzativo e definendo le relative modalità applicative alla istituzione di una bacheca elettronica quale strumento di comunicazione con i lavoratori per le materie di interesse sindacale e del lavoro. Art. 21 Interpretazione del c.c.n.l. Sorgendo questioni sulla interpretazione del presente contratto, la Federazione Italiana con propria iniziativa o su richiesta di una delle altre Parti stipulanti, convocherà prontamente tutte le Parti stipulanti del presente contratto, al fine di pervenire, eventualmente, ad una interpretazione comune. Raggiungendosi l accordo, le conclusioni, verbalizzate e sottoscritte da tutte le Parti stipulanti del presente contratto, saranno vincolanti per tutti i destinatari del medesimo contratto. Art. 22 Prevenzione dei conflitti collettivi Nel comune intento di prevenire situazioni che, all interno del sistema del Credito Cooperativo, possano determinare ricadute sulle condizioni di lavoro del personale ed eventuali squilibri occupazionali, le Parti stipulanti convengono sull opportunità di rafforzare, secondo quanto concordato nel presente articolo, le procedure di informazione, di esame congiunto, di contrattazione e di confronto, anche al fine di elaborare, dove se ne ravvisi la necessità, proposte, concretamente realizzabili, per risolvere positivamente tali ricadute e tali squilibri. A tal fine viene individuato, nell'adozione della procedura preventiva di cui ai commi successivi, lo strumento al quale ricorrere prima dell'applicazione delle norme di cui all'art. 24, legge 23 luglio 1991, n.223. In particolare le Parti stipulanti, anche al fine di prevenire i conflitti collettivi, stabiliscono le seguenti procedure, indipendentemente dalla consistenza numerica del personale occupato. PARTE PRIMA Nei processi di riorganizzazione e/o decentramento (nel senso di rilevanti ristrutturazioni) che comportino sostanziali modifiche delle prestazioni di lavoro o trasferimenti collettivi in altre unità produttive, le Aziende, anche per il tramite delle Federazioni locali, informano gli organismi sindacali stipulanti a livello aziendale o locale e, su loro richiesta, procedono all esame congiunto in ordine alle ricadute sulle condizioni di lavoro derivanti da tali processi. Le suddette procedure di informazione e di esame congiunto sono attivate successivamente alla fase decisionale, ma preventivamente rispetto all'attuazione operativa delle ricadute sulle condizioni di lavoro. Detta procedura deve esaurirsi entro 15 giorni dal ricevimento delle informazioni ed è finalizzata alla ricerca di idonee soluzioni. Nell ambito di tale procedura possono essere attivati con accordo tra le parti gli strumenti, coerenti con i suddetti processi, previsti dal Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese di credito cooperativo di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza 1819 Sociale del 28/4/2000, n. 157 e successive modificazioni e/o integrazioni, con riferimento alle prestazioni ordinarie. PARTE SECONDA Nei trasferimenti di azienda, nonché nei processi di fusione, concentrazione e scorporo, al fine di ricercare idonee soluzioni, le Aziende interessate, anche per il tramite della Federazione locale, procedono ad informare preventivamente gli Organismi sindacali aziendali e gli Organismi sindacali locali, illustrando i propri obiettivi operativi e strategici, mediante apposito documento di sintesi. Detta informazione deve essere trasmessa almeno 30 giorni prima della definitiva approvazione dei suddetti processi. L'informativa deve riferirsi: a) ai motivi del programmato trasferimento d'azienda, o dei processi di fusione, concentrazione e scorporo; b) alle conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori; c) alle eventuali misure previste nei confronti di questi ultimi. Entro 7 giorni dalla ricezione delle informazioni le Organizzazioni sindacali locali e gli Organismi sindacali aziendali possono chiedere, anche per il tramite della Federazione locale, di attivare la procedura di confronto, con la partecipazione delle Aziende interessate. Detta procedura deve esaurirsi entro 20 giorni dalla convocazione (con possibilità di proroga del termine, se concordata). Nell ambito di tale procedura possono essere attivati dalle parti gli strumenti, coerenti con i suddetti processi, previsti dal Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese di credito cooperativo di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del 28/4/2000, n. 157 e successive modificazioni e/o integrazioni. Nei casi di cessione di ramo d Azienda, le parti definiranno momenti di verifica finalizzata a riscontrare, a seguito di crisi dell Azienda cessionaria, eventuali possibilità di rientro presso l Azienda cedente dei lavoratori ceduti. Nel caso di mancato accordo in sede locale, ovvero in sede aziendale per Azienda facente parte di gruppo bancario, le Organizzazioni sindacali nazionali stipulanti possono chiedere, con comunicazione non oltre 5 giorni, rispettivamente a Federcasse, ovvero alla capogruppo, di attivare una fase di confronto, che deve esaurirsi entro 15 giorni dalla convocazione (con possibilità di proroga del termine, se concordata). La capogruppo ha facoltà di farsi assistere da Federcasse. Nell ipotesi in cui il trasferimento ed i processi di fusione, concentrazione e scorporo comportino l avvio di procedure per la riduzione del personale in esubero, in sostituzione di quanto previsto nella presente parte si applica la procedura di cui alla successiva parte terza. Dichiarazioni a verbale Nel caso di cessione di attività e passività, riferita a Banca di Credito Cooperativo/Cassa Rurale ed Artigiana in liquidazione coatta amministrativa, l informazione di cui al primo comma, parte seconda, va resa entro quindici giorni dall avvenuta cessione. Le Parti si danno atto che la procedura prevista nella parte seconda del presente articolo, anche perché più favorevole, esaurisce gli obblighi previsti dall'art. 47 legge n.428, fatto salvo l'art cod. civ., così come modificati dal D. Lgs. 2 febbraio 2001, n. 18, entrato in vigore il 1 luglio20 PARTE TERZA Nei processi (di ristrutturazione, innovazioni tecnologiche, ecc.) che possono comunque comportare esuberi di personale ed in tutte le ulteriori ipotesi nelle quali si può concretizzare la fattispecie prevista dall art. 24, legge 23 luglio 1991, n. 223, le Aziende si impegnano a dare una preventiva informazione agli Organismi sindacali aziendali e agli stipulanti Organismi sindacali a livello locale, illustrando i propri obiettivi operativi e strategici, mediante apposito documento di sintesi. Detta informazione deve essere trasmessa prima della definitiva approvazione dei suddetti processi. Entro 7 giorni dalla ricezione delle informazioni gli Organismi sindacali aziendali o, in mancanza, gli stipulanti Organismi sindacali a livello locale possono chiedere, anche per il tramite della Federazione locale, di attivare la procedura di confronto, con la partecipazione dell'azienda interessata. Detta procedura deve esaurirsi entro 20 giorni dalla convocazione (con possibilità di proroga del termine, se concordata). Nell'ambito di tale confronto sono considerate dalle parti e, ove possibili e concretamente realizzabili, possono essere concordate ipotesi idonee a superare situazioni di criticità occupazionale. A mero titolo esemplificativo possono essere prese in considerazione dalle Parti ipotesi aventi ad oggetto anche: il blocco delle assunzioni, il blocco del lavoro straordinario, l'attivazione di incentivi all'esodo, la trasformazione di rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, la possibile assegnazione a mansioni diverse anche in deroga all'art cod. civ. nel rispetto delle procedure di legge, accordi di solidarietà, l'attivazione di interventi di riqualificazione del personale, la riduzione e/o modulazione di orario e di salario per un periodo di tempo determinato, temporanea sospensione, totale o parziale, dell erogazione dell assegno ex premio di rendimento, il distacco di personale. Può essere concordata anche l attivazione degli strumenti previsti dal Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale dipendente dalle imprese di credito cooperativo di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del 28/4/2000, n. 157 e successive modificazioni e/o integrazioni. Nel caso di mancato accordo in sede locale, ovvero in sede aziendale per Azienda facente parte di gruppo bancario, le Organizzazioni sindacali nazionali stipulanti possono chiedere, con comunicazione non oltre 5 giorni, rispettivamente a Federcasse, ovvero alla capogruppo, di attivare una fase di confronto, che deve esaurirsi entro 20 giorni dalla convocazione (con possibilità di proroga del termine, se concordata). La capogruppo ha facoltà di farsi assistere da Federcasse. Nell'ambito di tale confronto, ove non fossero stati precedentemente risolti i problemi di eccedenze di personale, le Parti stipulanti ricercano la possibilità di favorire la mobilità dei lavoratori eccedenti mediante la ricollocazione presso altre Aziende, preferibilmente in ambito regionale, anche con la possibile preventiva utilizzazione a tal fine dell'istituto del distacco. * * * * * Le procedure previste nel presente articolo sono vincolanti per le Parti ed il loro mancato rispetto costituisce inadempimento per la parte che non vi abbia dato corso. Dette procedure - fermo quanto ora detto e una volta completate - esauriscono i loro effetti tra le Parti stipulanti il presente accordo. 20 Vedere altro
Contratto Per i quadri direttivi Collettivo Nazionale di Lavoro e per il personale delle aree professionali delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali ed Artigiane Roma 27 settembre 2005 Ecra Federcasse Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I QUADRI DIRETTIVI E PER IL PERSONALE DELLE AREE PROFESSIONALI DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI ED ARTIGIANE il giorno 30 giugno 2014, in Roma Dettagli Verbale di Accordo. Capitalia S.p.A., Banca di Roma S.p.A., Banco di Sicilia S.p.A, Bipop Carire S.p.A e Capitalia Informatica S.p.A.
Verbale di Accordo Il giorno 30 dicembre 2004 tra Capitalia S.p.A., Banca di Roma S.p.A., Banco di Sicilia S.p.A, Bipop Carire S.p.A e Capitalia Informatica S.p.A. e - le Segreterie Nazionali - le Segreterie Dettagli t r a le Delegazioni Sindacali di Banca Popolare di Vicenza di Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Sinfub, Uil.C.A., UGL, P r e m e s s o c h e
II giorno 8 dicembre 2007, in Bergamo t r a UBI Banca S.c.p.a. Banca Popolare di Bergamo S.p.A. Banco di Brescia S.p.A. Banca Popolare Commercio & Industria S.p.A. di seguito Cedente, Banca Popolare di Dettagli il 19 gennaio 2012, in Roma tra
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I QUADRI DIRETTIVI E PER IL PERSONALE DELLE AREE PROFESSIONALI DIPENDENTI DALLE IMPRESE CREDITIZIE, FINANZIARIE E STRUMENTALI il 19 gennaio 2012, in Roma tra Dettagli PROV. MILANO ACCORDO QUADRO. Premesso:
ACCORDO QUADRO Premesso: o che coerentemente con quanto previsto dal piano industriale 2006-2009 al fine di proseguire e dare ulteriore impulso alla costante crescita conseguita negli ultimi anni, il Gruppo Dettagli TESTO COORDINATO. 8 dicembre 2007
TESTO COORDINATO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I QUADRI DIRETTIVI E PER IL PERSONALE DELLE AREE PROFESSIONALI DIPENDENTI DALLE IMPRESE CREDITIZIE, FINANZIARIE E STRUMENTALI 8 dicembre 2007 Dettagli RIFORMA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI
RIFORMA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI ASSETTI CONTRATTUALI La complessità dei settori rappresentati dalle Parti stipulanti, caratterizzati da una polverizzazione di imprese spesso piccole e piccolissime, Dettagli Il giorno 24 luglio 2008, in Roma. tra. Premesso che
ACCORDO PER IL PASSAGGIO DEI QUADRI DIRETTIVI E DEL PERSONALE DELLE AREE PROFESSIONALI DELLA CASSA DEPOSIT I E PRESTITI SOCIETÀ PER AZIONI AL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I QUADRI DIRETTIVI Dettagli LAVORO/CONTRATTO/RELAZIONI SINDACALI
SCIOPERO Il 23 gennaio 2001 è stato sottoscritto da ABI e dalle Organizzazioni sindacali l accordo per la regolamentazione dell esercizio del diritto di sciopero nel settore del credito di cui si riporta Dettagli ACCORDO. Il giorno.2007, In Padova. tra. la ROMA SERVIZI INFORMATICI S.P.A. (di seguito R.S.I. )
ACCORDO Il giorno.2007, In Padova la (di seguito Banca ); la (di seguito R.S.I. ) tra e le SEGRETERIE NAZIONALI, le SEGRETERIE DEGLI ORGANI DI COORDINAMENTO e le RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI di Padova Dettagli VERBALE DI ACCORDO. Il 2005, in Roma. premesso che:
VERBALE DI ACCORDO Il 2005, in Roma ABI e.. premesso che: il d. lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 ha introdotto una nuova disciplina dell apprendistato, regolando all art. 49, la fattispecie dell apprendistato Dettagli Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)
CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27 Dettagli VERBALE DI ACCORDO. tra. premesso che
VERBALE DI ACCORDO Il giorno 22 aprile 2010, in Siena tra Banca CR Firenze S.p.A. (di seguito CRF) Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (di seguito BMPS) e le sottoscritte Organizzazioni Sindacali premesso Dettagli V E R B A L E D I A C C O R D O
V E R B A L E D I A C C O R D O Fusione per incorporazione di Banca Toscana Spa in Banca Monte dei Paschi di Siena Spa Procedura sindacale ai sensi di legge e di contratto (Art. 47 L. 428/90 e art. 19 Dettagli CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO. Premesso che
Allegato n. 3 CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO ai sensi dell art. 4 bis della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19 Premesso che - la Provincia autonoma di Trento, per favorire le Dettagli LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA
LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO
REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento Dettagli CONVENZIONE DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI
MARCA DA BOLLO 14,62 [indicare eventuali riferimenti normativi di esenzione dall applicazione del bollo] CONVENZIONE DI INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI AI SENSI DELL'ART. 11, COMMI 1,2,3,4,6 Dettagli A relazione dell'assessore Ferraris:
REGIONE PIEMONTE BU9S1 05/03/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 2 marzo 2015, n. 25-1122 Attuazione dell'art. 2 del D.L. n. 101 del 31.8.2013, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 30.10.2013. Dettagli tra Equitalia S.p.A. e Riscossione Sicilia S.p.A. e DIRCREDITO FD* FABI FIBA CISL FISAC-CGIL SILCEA SNALEC UGL UILCA ** si è convenuto:
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 9 aprile 2008 Per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali (dalla 1ª alla 3ª) dipendenti da Equitalia S.p.A., Riscossione Sicilia S.p.A. e Dettagli Coordinamenti RSA Banca Monte dei Paschi di Siena SPA ACCORDO SU CESSIONE SPORTELLI MPS A BANCA CR FIRENZE
Coordinamenti RSA Banca Monte dei Paschi di Siena SPA ACCORDO SU CESSIONE SPORTELLI MPS A BANCA CR FIRENZE Il giorno 22 aprile 2010, a Siena, alla presenza dei responsabili del personale e delle relazioni Dettagli Tra. -Banca Popolare dell Emilia Romagna Soc. Coop, anche in veste di capogruppo BPER (di seguito per brevità BPER);
Il giorno 18 novembre 2010, in Modena Tra Le Aziende: -Banca Popolare dell Emilia Romagna Soc. Coop, anche in veste di capogruppo BPER (di seguito per brevità BPER); - Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola Dettagli tutto ciò premesso si conviene che: Articolo 1 Articolo 2
Protocollo per le Relazioni sindacali del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara In Milano, il giorno 24 aprile 2002 le seguenti Società: facenti parte del Gruppo bancario Popolare di Verona - Banca Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO. Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale
1111 CODICE DI COMPORTAMENTO Per il Personale Coinvolto nelle Attività di Trasporto, Stoccaggio e Distribuzione del Gas Naturale INDICE 1 INTRODUZIONE...4 La separazione funzionale nel settore energetico... Dettagli CAPITOLO I AREA CONTRATTUALE. Art. 1 - Ambito di applicazione del contratto
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I QUADRI DIRETTIVI E PER IL PERSONALE DELLE AREE PROFESSIONALI (DALLA 1ª ALLA 3ª) DIPENDENTI DALLE AZIENDE DI CREDITO, FINANZIARIE E STRUMENTALI l 11 luglio Dettagli L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del
PROTOCOLLO D INTESA TRA AGCI, CCI, LEGACOOP E CGIL, CISL, UIL PER L APPLICAZIONE DEL D.LGS. 19.9.94 N. 626 (CONCERNENTE IL MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO) Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO
CODICE DI COMPORTAMENTO Per il personale coinvolto nelle attività di distribuzione e misura del gas naturale Rev. 01 del 10.06.2015 Il presente Codice di Comportamento è stato elaborato per assicurare Dettagli ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 5 DICEMBRE 2007 PER I DIRIGENTI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE INDUSTRIALI
ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 5 DICEMBRE 2007 PER I DIRIGENTI DELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE INDUSTRIALI Addì, 22 dicembre 2010, in Roma CONFAPI FEDERMANAGER e Premesso Dettagli tra Premesso che: - in data 30 giugno 2007 è stato sottoscritto l Accordo Quadro del Gruppo Banco Popolare ;
Accordo per l accesso volontario alle prestazioni straordinarie erogate dal Fondo di solidarietà dei dipendenti delle Aziende del Gruppo Banco Popolare In Lodi Verona, il 30 giugno 2007 tra Banco Popolare Dettagli Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI
Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con Dettagli LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8
LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione autonoma Trentino- Alto Adige (Legge finanziaria) 1 Art. 1 (Sviluppo Dettagli Sicurezza e salute dei lavoratori
Sicurezza e salute dei lavoratori Il giorno, 12 marzo 1997, in Roma tra - l Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane (ACRI) - l Associazione Sindacale fra le Aziende del Credito (ASSICREDITO) e Dettagli Capitalia Solutions: firmato l accordo.
www.fabi.it Capitalia Solutions: firmato l accordo. Dopo due giorni di trattativa ininterrotta raggiunto l accordo tra la delegazione FABI e Capitalia sulla cessione dei rami aziendali di Banca di Roma, Dettagli COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
DELIBERAZIONE del 30 novembre 2006 COVIP COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Regolamento recante le procedure relative agli adeguamenti delle forme pensionistiche complementari al decreto legislativo Dettagli Allegato O C.C.N.L. Accordo attuativo sulla previdenza complementare
In data 29 gennaio 2000 Allegato O C.C.N.L. Accordo attuativo sulla previdenza complementare ANCE FENEAL UIL FILCA CISL FILLEA - CGIL tra e quali Parti unitariamente intese come Parti istitutive rispettivamente Dettagli Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO
Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009, Dettagli Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia
Piattaforma per la stipula del Contratto Integrativo Aziendale ALTRAN Italia Art. 1 SFERA DI APPLICAZIONE Il Contratto Integrativo deve essere applicato a tutti i Dipendenti di tutte le sedi di ALTRAN Dettagli ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA del 6 dicembre 1996
Contratto Collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigente del comparto delle Istituzioni e degli Enti di Ricerca e Sperimentazione per il quadriennio normativo 2006-2009 ed il biennio economico Dettagli EBILOG. REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Approvato dal Consiglio Direttivo l 11 febbraio 2014
EBILOG REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Approvato dal Consiglio Direttivo l 11 febbraio 2014 INDICE Art. 1 - Funzionamento degli Organi pag. 1 Art. 2 - Contribuzione pag. 1 Art. 3 Spese per il funzionamento Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE. ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l.
CODICE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELL ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE ACSM-AGAM Reti Gas Acqua S.r.l. Approvato dal CdA del 15 ottobre 2010 2 INDICE Preambolo...4 Dettagli Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano
Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo Milano Regolamento di istituzione e funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (CUG) per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora Dettagli PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE
la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che Dettagli ACCORDO PER L ASSISTENZA SANITARIA DI GRUPPO DELLE FORME ASSICURATIVE
ACCORDO PER L ASSISTENZA SANITARIA DI GRUPPO DELLE FORME ASSICURATIVE Il giorno 27 novembre 2008 in Verona tra il Banco Popolare in rappresentanza delle Aziende del Gruppo Banco Popolare interessate al Dettagli Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni Segreteria tecnica del direttore. Nota Circolare UPPA n. 01/08. Roma, lì 8 Gennaio 2008
Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni Segreteria tecnica del direttore Nota Circolare UPPA n. 01/08, lì 8 Gennaio 2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni Dettagli tra: L'Azienda, con sede legale in Via, partita iva, rappresentata dal, quale soggetto ospitante, si conviene quanto segue:
CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI TIROCINIO E DI ORIENTAMENTO (AI SENSI DELL ART.18 L.196/97 E DELL ART.1 DECRETO MINISTERO DEL LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE N.142/98) PER STUDENTI E DIPLOMATI Dettagli FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI
SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751/2/3/4 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati Dettagli ACCORDO FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI WEBANK S.P.A. IN BANCA POPOLARE DI MILANO SOC. COOP. A R.L. E CONSEGUENTE RIORGANIZZAZIONE.
ACCORDO FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI WEBANK S.P.A. IN BANCA POPOLARE DI MILANO SOC. COOP. A R.L. E CONSEGUENTE RIORGANIZZAZIONE In Milano, il giorno 21 novembre 2014 Tra Banca Popolare di Milano Soc. Dettagli STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE
ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14 Dettagli CONVENZIONE TRA PREMESSO
CONVENZIONE TRA ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE (di seguito denominato INPS), nella persona di Gabriella Di Michele nata a L Aquila il 27 Febbraio 1959 e domiciliata per la carica presso INPS Dettagli CCNL PER IL PERSONALE DIPENDENTE DA IMPRESE ESERCENTI SERVIZI DI PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI / MULTISERVIZI
CCNL PER IL PERSONALE DIPENDENTE DA IMPRESE ESERCENTI SERVIZI DI PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI / MULTISERVIZI Articolo 4 - CESSAZIONE DI APPALTO Rilevato che il settore è caratterizzato, nella generalità Dettagli Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Messaggio numero 8881 del 19-11-2014 Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Roma, 19-11-2014 Dettagli REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI
Redatto ai sensi della legge 23 dicembre 1998 n 461, del decreto legislativo n 153 del 17 maggio 1999 e dell'atto di indirizzo del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica del Dettagli Intesa in materia di Previdenza e Assistenza
Intesa in materia di Previdenza e Assistenza 1 In Verona, il giorno 18 luglio 2002 per quanto specificamente attiene alla prima sezione della presente intesa: tra da una parte le seguenti Società: - Banco Dettagli Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col Dettagli REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 28-05-1992, N. 15 DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO
REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 28-05-1992, N. 15 DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO Preambolo IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL COMMISSARIO DEL GOVERNO Ha apposto il visto IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Dettagli RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA
RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112, Dettagli tra la Deutsche Bank S.p.A. (in seguito la Banca ) rappresentata dai Sigg. P. P. Cellerino, F. Zambruno, P. R. Ferrarini e F.
ACCORDO SINDACALE AZIENDALE IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER L ATTUAZIONE DELLE PREVISIONI DELL ART. 4 E DELL ART. 6 DELL ACCORDO 17 OTTOBRE 1997 E PER LA DEFINIZIONE DI ULTERIORI PROPOSTE DI Dettagli Servizio Politiche attive per il Lavoro Servizio Formazione professionale. Titolo. Parti. Tra
Servizio Politiche attive per il Lavoro Servizio Formazione professionale Protocollo Titolo CONVENZIONE QUADRO PER L INSERIMENTO LAVORATIVO NELLE COOPERATIVE SOCIALI DEI LAVORATORI DISABILI CON GRAVI DIFFICOLTA Dettagli Verbale di incontro. Tra UniCredit Banca di Roma e le Segreterie dell Organo di Coordinamento, del 26/06/2009. premesso che :
Verbale di incontro Tra UniCredit Banca di Roma e le Segreterie dell Organo di Coordinamento, del 26/06/2009 premesso che : - Il presente verbale avviene dopo una serie di riunioni nelle quali UniCredit Dettagli ACCORDO SINDACALE SULL APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
ACCORDO SINDACALE SULL APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE Addì, 1 marzo 2007, presso la Federazione Cooperative Raiffeisen con sede in Bolzano, via Raiffeisen 2 Tra A) la Federazione Cooperative Raiffeisen Dettagli Fondazione Deutsche Bank Italia
Fondazione Deutsche Bank Italia STATUTO Articolo 1 Costituzione Denominazione Sede È costituita una fondazione denominata Fondazione Deutsche Bank Italia, con durata illimitata, avente sede in Milano, Dettagli Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Regione Veneto
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/10 Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Regione Veneto CONVENZIONE TRA L Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (C.F. Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del Dettagli VERBALE DI INCONTRO DI VERIFICA. Il giorno 29 giugno 2013 in Tresivio. tra
VERBALE DI INCONTRO DI VERIFICA Il giorno 29 giugno 2013 in Tresivio tra Credito Valtellinese S.c., Banca Capogruppo dell omonimo Gruppo bancario, Credito Siciliano S.p.A., Carifano S.p.A., Bankadati Soc.Cons.P.A., Dettagli Accordo territoriale per la Provincia Autonoma di Bolzano
Accordo territoriale per la Provincia Autonoma di Bolzano Il giorno 27 del mese di Luglio dell anno 2005 tra Legacoop Bund di Bolzano, rappresentata da Alberto Stenico Ulderico Micocci e Iris Cagalli Confcooperatve Dettagli CONVENZIONE PER L'INSERIMENTO TEMPORANEO DI LAVORATORI DISABILI (ART. 12 ) - N
Servizio per il collocamento mirato - L.68/99 Repertorio N Fascicolo N Legge 12 marzo 1999 - N. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" CONVENZIONE PER L'INSERIMENTO TEMPORANEO DI LAVORATORI DISABILI Dettagli STATUTO DELL ENTE BILATERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA DELLA LOMBARDIA EBIVLOMBARD
STATUTO DELL ENTE BILATERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA DELLA LOMBARDIA EBIVLOMBARD Art. 1 Costituzione Conformemente a quanto previsto dal CCNL per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata, è costituito Dettagli CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO
CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO Art. 1 OGGETTO DELL INCARICO Il presente capitolato disciplina l'incarico inerente il servizio professionale di Dettagli Cassa del Trentino S.p.A. Procedura selezione personale
Indice PAG. 1. Procedura di ricerca, selezione ed inserimento di personale 2 2. Principi generali 2 3. Avvio della procedura 3 4. Pubblicizzazione della procedura 3 5. Selezione del personale a mezzo di Dettagli Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 Visto il Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653, contenente disposizioni sugli studenti, esami e tasse negli Dettagli Legge 10 ottobre 2014, n. 147: nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica (cd. sesta salvaguardia).
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Direzione Centrale Entrate Roma, 19-11-2014 Messaggio n. 8881 Allegati n.2 OGGETTO: Legge 10 ottobre 2014, n. 147: nuove Dettagli Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI
Chimici PIATTAFORMA RINNOVO CCNL COIBENTI PREMESSA Anche se il settore della coibentazione termoacustica risente, inevitabilmente, delle difficoltà relative alle produzioni industriali ed alle realizzazioni Dettagli CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE
CODI CE DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE COINVOLTO NELLE ATTIVITA DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS NATURALE INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1 La separazione funzionale nel settore energetico... 3 1.2 Il Dettagli Fondo Attività Servizi Sociali per i Lavoratori delle Aziende del Settore Energia ENI STATUTO
Fondo Attività Servizi Sociali per i Lavoratori delle Aziende del Settore Energia ENI STATUTO 2004 STATUTO DEL FONDO Art. 1 COSTITUZIONE In attuazione degli accordi sindacali del 9-3-1970 e successivi, Dettagli STATUTO DEL FONDO FONDITALIA. Articolo 1 Denominazione Soci
STATUTO DEL FONDO FONDITALIA Articolo 1 Denominazione Soci A seguito dell accordo interconfederale del 30 giugno 2008 sottoscritto tra le sottoindicate Confederazioni Nazionali: - FEDERTERZIARIO - CLAAI Dettagli Roma, 31 maggio 2012 FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO (F.O.C.) REGOLAMENTO
Roma, 31 maggio 2012 FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO (F.O.C.) REGOLAMENTO Art. 1 Denominazione e finalità. 1. Il Fondo nazionale per il sostegno dell occupazione Dettagli L art. 31 del CCNL del 23 gennaio 2008 è sostituito dal seguente:
VERBALE DI ACCORDO L anno 2012, il giorno 3 del mese di luglio in Roma, in sede di Commissione Sindacale la Confederazione Generale Italiana del Commercio, del turismo, dei servizi, delle Professioni e Dettagli Piano nazionale di edilizia abitativa
ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e Dettagli ORGANISMO DI VIGILANZA
ALLEGATO 3 ORGANISMO DI VIGILANZA 12 1. Il decreto 231/01 e l istituzione dell OdV Come noto il Decreto 231/01 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni tipi di Dettagli PERSONALE DEL COMPARTO
RELAZIONE TECNICO FINANZIARIA E ILLUSTRATIVA AI SENSI DELL ART. 40 COMMA 3 SEXIES ALLEGATO ALLA PREINTESA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO DELL AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI LECCO 2006-2009 PER LE FINALITA Dettagli Accordo Quadro. Confesercenti nazionale. Intesa SanPaolo S.p.A.
Accordo Quadro Confesercenti nazionale Intesa SanPaolo S.p.A. Data di sottoscrizione: 15 aprile 2002 Validità : annuale Anno 2007: in vigore Art. 1 Intesa SanPaolo e Confesercenti valuteranno congiuntamente Dettagli ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA
1 CONTRATTO INTEGRATIVO PER L ATTUAZIONE NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA Roccastrada Via S. d Acquisto s.n. Protocollo d intesa tra il Dirigente Dettagli CONVENZIONE IN TEMA DI ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA, ANCHE IN DEROGA.
CONVENZIONE IN TEMA DI ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA, ANCHE IN DEROGA. In data 27 Febbraio 2008 in Milano: Tra ABI/Commissione Regionale Lombardia ASSOLOMBARDA Dettagli IPOTESI DI ACCORDO. In data 27 Settembre 2010, presso la sede della ditta R.C.F. S.p.A. di Mancasale Reggio Emilia. premesso che:
IPOTESI DI ACCORDO In data 27 Settembre 2010, presso la sede della ditta R.C.F. S.p.A. di Mancasale Reggio Emilia tra la Ditta RCF S.p.A. presente nelle persone dell Ing. Arturo Vicari, del Sig. Fausto Dettagli REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE FONDIMPRESA. Art. 1 (Funzionamento di FONDIMPRESA)
REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE FONDIMPRESA Art. 1 (Funzionamento di FONDIMPRESA) 1. Il presente regolamento disciplina il funzionamento di FONDIMPRESA, Fondo paritetico interprofessionale nazionale per Dettagli Convenzione per programmi di inserimento lavorativo in cooperative sociali
Convenzione per programmi di inserimento lavorativo in cooperative sociali la Provincia di Rimini la Azienda Unità Sanitaria Locale di Rimini le Associazioni imprenditoriali provinciali di Rimini: Confindustria Dettagli Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO. (Anno 2011)
Unione Regionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura delle Marche STATUTO (Anno 2011) INDICE: Art. 1 Costituzione, natura e sede Art. 2 Competenze e funzioni Art. 3 Rapporti Dettagli STATUTO ODV MIGRANTES SIENA
STATUTO ODV MIGRANTES SIENA 1 ART. 1* (Denominazione e sede) L organizzazione di volontariato, denominata: MIGRANTES SIENA assume la forma giuridica di associazione. E apartitica e aconfessionale. L organizzazione Dettagli Incentivi a sostegno dei contratti di solidarietà
Nota informativa marzo 2014 Direzione Sindacale Welfare Sicurezza sul lavoro Incentivi a sostegno dei contratti di solidarietà Provincia di Milano, Unione Confcommercio Milano, Associazioni imprenditoriali Dettagli IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.
IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli Dettagli Ministero dell istruzione dell università e della ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico
ACCORDO NAZIONALE tra il Ministero dell istruzione, della e dell università e le Organizzazioni sindacali concernente l attuazione dell articolo 2 della sequenza contrattuale (ex art. 62 ccnl/2007) sottoscritta Dettagli ACCORDO SINDACALE 1. RELAZIONI SINDACALI 2. FINANZIAMENTO 3. SPORTELLI PERIFERICI
ACCORDO SINDACALE 1. RELAZIONI SINDACALI A seguito di ampio confronto sui problemi del settore e sui riflessi degli stessi nei confronti delle imprese, dell occupazione e dei lavoratori impiegati, le parti Dettagli STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.
Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica Dettagli PROTOCOLLO D INTESA. Tra
ALLEGATO A PROTOCOLLO D INTESA Tra Poste Italiane S.p.A. con sede legale in Roma, Viale Europa 190, rappresentata dall Ing. Massimo Sarmi, (omissis) nella sua qualità di Amministratore Delegato di Poste Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA
PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA In data 2013 in Torino tra Provincia di Torino (di seguito Provincia ) Unicredit Banca (di seguito Dettagli STATUTO ASSOCIAZIONE VOLONTARI LA REALTÀ
ASSOCIAZIONE VOLONTARI LA REALTÀ Via Contea, 1 31055 QUINTO DI TREVISO Cod. Fisc. 94020520261 Iscritta al registro regionale delle Associazioni di Volontariato al n. TV/0130 ONLUS STATUTO ASSOCIAZIONE Dettagli LEGGE 4 maggio 1977, n. 23 (pubblicata nell'albo del Pubblico Palazzo in data 10 maggio 1977).
LEGGE 4 maggio 1977, n. 23 (pubblicata nell'albo del Pubblico Palazzo in data 10 maggio 1977). Legge che detta norme sulle sanzioni disciplinari e sui licenziamenti individuali e collettivi. Noi Capitani Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 art. 33
 art. 1
 art. 10
 articolo 3
 articolo 4
 Art. 2
 art.1
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 3
 art.1
 Art. 5
 art. 8
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 11
 art. 22
 Art. 12
 Art. 13
 art. 12
 art. 12
 Art. 14
 Art. 14
 art. 4
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 art. 98
 art. 16
 art. 22
 Art. 18
 art. 9
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 art. 24
 art. 49
 art. 19
 art. 4
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 ART.18
 ART.1
 ART. 1

ART. 1
 Articolo 4
 Articolo 7
 Articolo 8
 ART. 4
 ART. 6
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 art. 31
 Art. 1
 ART. 40
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 ART. 1
 articolo 2
 art. 62

Articolo 1