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Timestamp: 2020-05-26 13:30:49+00:00

Document:
Tessili - Spazzole ecc., Industria, Operai: CCNL, 5 dicembre 1948
Data firma: 5 dicembre 1948
Validità: 01.12.1948 - 30.11.1950
Parti: Associazione Nazionale Esercenti Industrie Varie-Confindustria e Fillav-Cgil, Fullav-Lcgil
Settori: Tessili, Spazzole ecc., Industria, Operai
Art. 9. - Sospensione e interruzione di lavoro.
Art. 12. - Festività nazionali ed infrasettimanali.
Art. 25. - Trasferte. Art. 26. - Disciplina aziendale.
Art. 45. - Estensione di contratti stipulati con altre assegnazioni.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende industriali produttrici di spazzole, pennelli e preparatrici relative materie prime, 5 dicembre 1948
In Milano, è stato stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro tra l’Associazione Nazionale Esercenti Industrie Varie […], con l’intervento della Confederazione Generale dell’industria Italiana […] e la Federazione Italiana Lavoratori Legno, Artistiche e Varie (Fillav) […], con l’intervento della Confederazione Generale Italiana del Lavoro […] e la Federazione Unitaria Lavoratori Legno, Artistiche e Varie (Fullav) […], con l’intervento della Libera Confederazione Generale Italiana dei Lavoratori […]
Tuttavia, per i casi in cui per il sabato sia praticato un orario inferiore alle 8 ore, la ripartizione dell’orario settimanale potrà avvenire a regime normale negli altri giorni superando i limiti giornalieri previsti al comma precedente.
Per i lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, l’orario normale di lavoro non può superare le 60 ore settimanali con un massimo di 10 ore giornaliere, esclusi gli addetti ai trasporti, i guardiani e i portieri con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze di esso, per i quali valgono le disposizioni di legge.
Gli operai non potranno rifiutarsi all’istituzione di turni di lavoro giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito. I turni saranno stabiliti con il criterio dell’avvicendamento in relazione alle esigenze tecniche dell’azienda, fatta eccezione per i guardiani notturni.
Il lavoro notturno 6 quello compreso dalle ore 22 alle ore 6 del mattino.
È consentita la facoltà di recupero, a regime normale, delle ore e dei periodi di sospensione di lavoro dovute a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un'ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni seguenti .il periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
Il personale ammesso a non fruire del riposo settimanale in coincidenza della domenica, come ad esempio il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, dovrà usufruire del riposo in altro giorno della settimana che si chiamerà «riposo compensativo».
Nessun operaio potrà esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario, notturno, e festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.
Non si considera festivo il lavoro prestato nei giorni di domenica dagli operai che godono del riposo compensativo in altro giorno della settimana, a norma di legge.
Agli operai che, per ragioni di lavoro, vengano trasferiti da zona non malarica in zona riconosciuta malarica, compete una speciale indennità da fissarsi da parte delle Organizzazioni territoriali.
Le località da considerarsi malariche sono quelle riconosciute e dichiarate tali dalle competenti Autorità sanitarie a norma delle vigenti disposizioni di legge.
L’operaio che ha un’anzianità di servizio di 12 mesi consecutivi presso la stessa ditta ha diritto ad un periodò di ferie compensate con la normale retribuzione (paga base più contingenza) nella misura di:
Non è ammessa la rinuncia alle ferie, salvo le deroghe previste dal 2° comma dell’art. 12 dell’accordo interconfederale 27 ottobre 1946 in base alle quali, perdurando la situazione prevista da detto accordo, è consentita la possibilità di suddividere in due periodi nell’anno, il godimento delle ferie, ovvero di sostituire il godimento, fino alla metà, corrispondendo una giornata di retribuzione, calcolata nella misura sopra indicata per ogni giorno di ferie non godute.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, l’azienda, nelle more dell’emanazione della relativa regolamentazione di legge, praticherà alle operaie gestanti il seguente trattamento:
a) conservazione del posto per un periodo di sei mesi, di cui tre prima e tre dopo il parto;
b) corresponsione per i primi tre mesi della sua assenza prima del parto e per le sei settimane successive di 2/3 della retribuzione (paga e contingenza) che avrebbero percepito se avessero normalmente lavorato.
Le presenti norme cesseranno di avere vigore con l’emanazione di norme di legge o di accordi interconfederali in materia.
L’azienda porterà a conoscenza dell’operaio le persone dalle quali dipende ed alle quali dovrà rivolgersi in caso di necessità.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere chiesto dall’operaio alla Direzione o a chi per essa nella prima ora di lavoro, salvo casi eccezionali.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna e risponderà delle perdite eventuali e dei danni arrecati agli utensili stessi che non derivino da uso e logorio e che siano a lui imputabili. Egli dovrà interessarsi di far segnare sul libretto di lavoro i ferri di sua proprietà.
c) con la sospensione dal lavoro e della retribuzione fino ad un massimo di tre giorni;
b) non si presenti al lavoro come previsto all’art. 8 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
e) introduca bevande alcooliche nell'azienda senza regolare permesso del datore di lavoro o di chi per esso;
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro che, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 34 (Multe e sospensioni) non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui alla lettera B).
а) abbandono del posto di lavoro da parte del personale a cui siano specificatamente affidate mansioni di sorveglianza, custodia, controllo, fuori dei casi previsti al punto e) della seguente lettera B);
b) gravi guasti provocati per negligenza al materiale dell’azienda;
a) rissa nello stabilimento fuori dei reparti di lavorazione;
b) costruzione entro lo stabilimento di oggetti per uso proprio;
c) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 34 (Multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso art. 34.
In tale provvedimento incorre l’operaio che provochi all’azienda grave nocumento morale o materiale o che compia in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro azioni che costituiscano delitto a termine di legge.
d) danneggiamento volontario al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione;
In relazione alla situazione contingente, per le mense aziendali o indennità sostitutiva, si fa riferimenti alle situazioni contrattuali o di fatto esistenti.

References: Art. 9

Art. 12

Art. 25
 Art. 26

Art. 45
 art. 34