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Timestamp: 2019-01-21 16:40:48+00:00

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C O M U N E D I O S T U N I Provincia di Brindisi * * * * * REGOLAMENTO DEL COMITATO CITTADINO PER LE PARI OPPORTUNITA FRA UOMO E DONNA - PDF
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1 C O M U N E D I O S T U N I Provincia di Brindisi * * * * * REGOLAMENTO DEL COMITATO CITTADINO PER LE PARI OPPORTUNITA FRA UOMO E DONNA approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 18 del A cura del Dr. Agostino Galeone Articolo 1 - Oggetto del regolamento 1. Al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nel rapporto di uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nell ambito del lavoro ed in ogni ambito della vita sociale, il Comune di Ostuni, in ossequio al principio di parità tra i sessi sancito dall art. 3 della Costituzione italiana, alle dichiarazioni internazionali sui diritti dell uomo, alle direttive del Consiglio delle Comunità Europee, alle finalità della legge 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro, alla legislazione nazionale e regionale in materia, all art. 1, comma 8, del proprio Statuto ed ai contratti collettivi nazionali di lavoro, provvede con il presente regolamento ad istituire il Comitato Cittadino per le pari opportunità fra uomo e donna (nel prosieguo indicato brevemente con Comitato Cittadino ) e a disciplinarne la funzione ed i compiti, la composizione ed il funzionamento. Articolo 2 - Funzione e competenze del Comitato Cittadino 1. La funzione istituzionale del Comitato consiste nel perseguire in questo Comune l attuazione dei principi di parità di trattamento ed uguaglianza di opportunità tra uomini e donne, con lo scopo di promuovere la rimozione dei comportamenti discriminatori per sesso ed ogni altro ostacolo che limiti di fatto l uguaglianza e la parità fra i cittadini nell accesso al lavoro e sul lavoro, nella progressione
2 professionale e di carriera, nell educazione e nella formazione, nella cultura e nei comportamenti, nella partecipazione alla vita politica, sociale ed economica, nelle istituzioni, nella vita familiare e professionale. 2. Nello svolgimento della predetta funzione il Comitato coinvolge in una collaborazione partecipativa gli enti pubblici, le forze politiche e sindacali, le forze imprenditoriali e professionali nonché le associazioni religiose, culturali, turistiche, ricreative, sportive e sociali presenti sul territorio comunale. 3. Il Comitato svolge in piena autonomia le seguenti competenze: a) promuovere la diffusione della cultura delle pari opportunità sul territorio al fine di raggiungere una uguaglianza di opportunità fra uomo e donna; b) formulare o concorrere alla realizzazione di progetti tesi ad espandere l'accesso delle donne al lavoro e ad incrementarne le opportunità di istruzione e di avanzamento professionale e di carriera, anche in attuazione della legge 125/'91; c) attivare ogni iniziativa utile a promuovere una condizione familiare di piena corresponsabilità della coppia, in particolare nei confronti della procreazione e della educazione dei figli, nonché a rendere compatibile tale esigenza di vita con l'impiego pubblico, sociale e professionale della donna; d) promuovere indagini, ricerche, incontri, convegni, seminari, conferenze e pubblicazioni sulla condizione della donna e sul rapporto uomo-donna nel territorio di Ostuni; e) sollecitare l'applicazione da parte di soggetti pubblici e privati, delle leggi relative alla parità tra uomo e donna, per realizzare concretamente la parità in materia di lavoro e di occupazione; f) promuovere e coordinare iniziative peri il regolamento e la diffusione di informazioni riguardanti la condizione femminile sul territorio; g) informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di promuovere le pari opportunità nella formazione professionale e nella vita lavorativa, nella istruzione e nella cultura; h) mantenere e sviluppare rapporti di collaborazione con gli organismi preposti alla realizzazione delle pari opportunità a livello internazionale, nazionale, regionale, provinciale e locale. Articolo 3 - Sede del Comitato e rapporti con il Comune 1. Il Comitato ha la propria sede istituzionale presso il Palazzo di Città del Comune di Ostuni, sito in Piazza della Libertà. In ogni caso può autoconvocare le proprie sedute in qualsiasi sede ritenuta opportuna. 2. Il Sindaco assegna la delega delle pari opportunità,di norma, ad una donna che ricopra la carica di assessore o di consigliere comunale. 3. Con riferimento alla funzione ed ai compiti previsti nel precedente articolo 2 il Comitato è organo consultivo del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale e del Sindaco e nei confronti degli stessi predetti organi comunali ha poteri di iniziativa propositiva. Le proposte da sottoporre all esame del Consiglio Comunale sono, attraverso l Assessore competente alle pari opportunità, preventivamente vagliate dalla Giunta Comunale anche per quanto concerne la competenza dell organo deliberante. Alle proposte formulate dal Comitato i competenti organi comunali danno un formale riscontro, di norma, entro 60 giorni. 4. I componenti dell'ufficio di Presidenza, ai quali è comunicato per conoscenza l avviso di convocazione del Consiglio Comunale unitamente all elenco degli argomenti costituenti l ordine del giorno della seduta, possono prendere visione
3 degli atti relativi alle proposte di deliberazione nei termini e con le modalità stabilite per i consiglieri comunali. Articolo 4 - Composizione e durata 1. Il Comitato è presieduto dalla donna assessore o consigliere comunale a cui il Sindaco ha attribuito la delega per le pari opportunità ovvero, qualora non si verifichi alcuna delle predette due ipotesi, da una donna nominata dal Sindaco. 2. Sono, inoltre, componenti del Comitato: a) da due donne, anche non consiglieri comunali, elette dal Consiglio Comunale, ciascuna in rappresentanza rispettivamente della maggioranza e della minoranza consiliare, la rappresentante della minoranza assume di diritto la carica di Vice-Presidente del Comitato: b) da altre dieci donne, residenti in questo Comune, nominate dal Sindaco, possibilmente ciascuna in rappresentanza di una delle seguenti categorie di rilievo sociale: casalinghe; sindacaliste; imprenditrici; libere professioniste; dipendenti pubbliche o private; dell associazionismo culturale; dell associazionismo sportivo e turistico; dell associazionismo religioso; delle studentesse di scuole o istituti superiori di 2 grado; delle studentesse universitarie. 3. Il Consiglio Comunale provvede all elezione delle due componenti di cui alla lettera a) del precedente comma 2 dopo gli adempimenti, resi obbligatori per legge, successivi alla convalida degli eletti in occasione delle consultazioni elettorali comunali. 4. Ai fini della nomina delle componenti di cui alla lettera b) del precedente comma 2), l apposito avviso pubblico, a firma del Sindaco, è pubblicizzato mediante affissione all Albo pretorio e sul sito internet del Comune ed è inviato, in copia, alle organizzazioni ed associazioni da essere rappresentate, prevedendo che le domande scritte, indirizzate al Sindaco, debbano pervenire all Ufficio protocollo del Comune entro trenta giorni dalla data di pubblicazione all Albo pretorio. Il legale rappresentante di ciascuna associazione può designare una componente 5. Entro trenta giorni dallo scadere del predetto termine utile il Sindaco, sentita la Giunta Comunale, provvede alla nomina delle componenti di cui alla lettera b) del precedente comma 2 ed alla convocazione della prima seduta del Comitato ai fini del suo insediamento. 6. Le componenti di cui al precedente comma 2 durano in carica per tutto il mandato del Consiglio Comunale durante il quale sono state elette o nominate e comunque sino all insediamento del nuovo Comitato. 7. Le componenti decadono di diritto dalla carica qualora non partecipano a tre sedute consecutive del Comitato senza giustificato motivo e possono essere revocate per gravi motivi conflittuali con la carica ricoperta. La dichiarazione di decadenza o di revoca è adottata dall organo competente alla nomina o all elezione. 8. Le componenti venute a cessare per qualunque causa sono sostituite entro trenta giorni. 9. E' data facoltà alle componenti donne del Consiglio Comunale di partecipare alle sedute del Comitato. Articolo 5 - Permessi retribuiti e compensi
4 1. Alle componenti compete per ogni seduta il gettone di presenza nella misura prevista per il Consigliere Comunale. Per ogni componente non possono essere corrisposti gettoni di presenza in misura superiore a dieci per ciascun anno 2. Le componenti del Comitato, nella ipotesi che siano lavoratrici dipendenti, hanno diritto ai permessi retribuiti nei casi e con le modalità di cui all'art. 79, comma 3, del D.Lgs 267/00. Articolo 6 - Funzionamento 1. La Presidente convoca e presiede le sedute indicando gli argomenti da trattare. La convocazione del Comitato è disposta entro venti giorni dalla data di pervenimento della richiesta di almeno quattro componenti, inserendo all ordine del giorno l oggetto dell argomento indicato. Nei casi dubbi, compete al Comitato decidere se l argomento rientri nella sua competenza. 2. Il Comitato si riunisce, di norma, ogni due mesi, salvo improrogabili casi di urgenza, debitamente motivati. 3. Per la validità delle riunioni del Comitato è necessaria: in prima convocazione, la presenza della metà più una delle sue componenti, compresa la Presidente, e le decisioni sono assunte a maggioranza delle presenti; in seconda convocazione, da tenersi ad una distanza di almeno un ora dalla prima, è sufficiente la presenza di quattro componenti, compresa la Presidente, e le decisioni sono assunte a maggioranza delle presenti. Nel caso di parità di voti prevale il voto della Presidente. 4. La convocazione avviene mediante apposito avviso scritto contenente: il giorno e l ora della prima e della seconda convocazione, il luogo della riunione e gli argomenti costituenti l ordine del giorno. L avviso è comunicato tramite messo comunale o telefax o posta elettronica e deve pervenire almeno tre giorni solari precedenti quello della prima convocazione ovvero 24 ore prima nei casi di urgenza. Nei predetti termini l avviso è affisso all Albo pretorio e sul sito internet del Comune. 5. Le sedute sono pubbliche. Deve avvenire a porte chiuse la trattazione di argomenti che comportino l esame delle doti umane, morali e professionali di specifiche persone. 6. Alle sedute del Comitato, in base agli argomenti trattati, possono essere invitati a partecipare, a titolo consultivo, componenti della Giunta e del Consiglio Comunale nonché di altri organismi ovvero esperti nella materia da trattare. Qualora l audizione avvenga senza oneri diretti o indiretti per il Comune, l invito è rivolto dalla Presidente. 7. Le proposte di deliberazioni iscritte all ordine del giorno, unitamente agli atti connessi ed allegati, sono depositati presso la segreteria del Comitato almeno 24 ore prima della riunione, a disposizione delle componenti il Comitato. 8. Le decisioni del Comitato sono assunte a voto palese, salvo che la Commissione stessa decida di procedere a voto segreto anche su richiesta di una delle componenti presenti. È richiesto il voto favorevole della maggioranza delle componenti: per la modifica delle disposizioni del presente regolamento attinenti al funzionamento dello stesso del Comitato; per l approvazione del programma annuale, entro il mese di ottobre precedente; e per l approvazione della relazione annuale, entro il mese di marzo successivo. 9. Delle sedute del Comitato è redatto un sommario verbale, nel quale sono riportati i punti principali della discussione e le decisioni assunte, indicandone i presenti e gli assenti, il numero dei votanti e degli astenuti (di questi ultimi indicandone i nomi
5 dei componenti), i voti favorevoli e contrari (di questi ultimi indicandone i nomi dei componenti); i verbali sono tenuti a disposizione delle componenti e dei cittadini presso gli uffici comunali. 10. Delle deliberazioni adottate dal Comitato è data pubblicità mediante affissione degli estremi all Albo pretorio e sul sito internet del Comune. Il Presidente può pubblicare sul sito internet del Comune e dare pubblicità per mezzo di manifesti ed i mass media di suoi comunicati. 11. Alle deliberazioni del Comitato è consentito l accesso ai cittadini. Articolo 7 - Vicepresidente e Ufficio di Presidenza - Gruppi di lavoro 1. Il Comitato, nella sua prima riunione, convocata dal Sindaco e presieduta dal Presidente, elegge nel suo seno, l Ufficio di Presidenza, costituito dalla Vicepresidente e da due componenti. L elezione avviene rispettivamente con due distinte votazioni segrete e risultano elette le componenti che hanno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti rimane eletta la componente avente l età maggiore. 2. Il Comitato può determinare l'articolazione delle sue attività per gruppi di lavoro, costituito da non oltre tre componenti e coordinato da una delle stesse, le cui proposte devono ottenere l'approvazione dello stesso Comitato. Alle sedute non pubbliche dei gruppi di lavoro possono essere invitati a partecipare, a titolo consultivo e su designazione della Commissione, anche rappresentanti esterni al Comitato. 3. Per il funzionamento dei gruppi di lavoro si applicano le disposizioni sul funzionamento del Comitato, per quanto compatibili. Articolo 8 - Risorse strumentali e finanziarie 1. Il Comune, nei limiti delle proprie risorse, pone a disposizione del Comitato proprie strutture e mezzi finanziari, prevedendo un congruo stanziamento in un apposito intervento di spesa del bilancio preventivo annuale. 2. Il funzionamento del Comitato, ivi compreso lo svolgimento dei compiti di segreteria, è garantito con personale comunale posto a disposizione dal Direttore Generale o, in sua assenza, dal Segretario Generale. 3. Compete al Direttore Generale o, in sua assenza, al Segretario Generale assumere con apposite determinazioni gli impegni di spesa nei limiti degli appositi stanziamenti previsti nel bilancio di previsione. 4. Gli uffici del Comune forniscono al Presidente ed alle componenti del Comitato gli atti, le informazioni e le notizie occorrenti per lo svolgimento dei propri compiti.

References: Articolo 1
 art. 3
 art. 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 articolo 2
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8