Source: https://ceridap.eu/focus-regione-valle-daosta/
Timestamp: 2020-07-09 08:08:11+00:00

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Valle d’Aosta – CERIDAP
[The paper analyses the measures adopted by the Valle d’Aosta Region to deal with the emergency situation caused by Covid-19. The aim is to provide a reasoned presentation of this normative framework by paying particular attention to the relationship between regional and national normative sources.
L’obiettivo del contributo è di ricostruire gli atti normativi e i provvedimenti adottati dalla Regione Valle d’Aosta per far fronte all’emergenza sanitaria causata dal diffondersi dell’epidemia da Covid-19.
Nei paragrafi a seguire si analizzeranno le diverse tipologie di atti, divisi per categorie e riportati in ordine cronologico, mettendo in evidenza i profili maggiormente significativi e tenendo in considerazione anche la cornice normativa nazionale.
Il paragrafo finale conterrà una breve riflessione conclusiva, alla luce dell’analisi svolta. È utile precisare, che il lavoro costituisce il quadro attuale che potrebbe essere modificato dagli ulteriori provvedimenti che la Regione deciderà di adottare per fronteggiare la situazione emergenziale[1].
2. La legislazione regionale
La Regione Valle d’Aosta ha fatto ricorso per ben due volte, dall’inizio dell’epidemia da Covid-19, allo strumento della legge regionale. Lo strumento legislativo è stato utilizzato dalla Regione per creare strumenti allo scopo di fornire un supporto economico alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese che, a causa dell’emergenza da Covid-19, si sono trovate in difficoltà nel far fronte al loro fabbisogno quotidiano.
2.1. Legge regionale n. 4 del 25 marzo 2020. “Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”
La legge regionale n. 4/2020 ha previsto una serie di misure economiche destinate alle famiglie e ai soggetti che, a causa del lockdown con conseguente chiusura di numerose attività economiche, non hanno più potuto contare su un reddito certo, con evidente difficoltà nel far fronte alle spese quotidiane.
Per sostenere le famiglie e incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese, è stata autorizzata la Giunta regionale a disporre la sospensione delle rate di mutui agevolati previsti da leggi regionali[2] attraverso la società finanziaria regionale Finaosta S.p.A.
La legge ha autorizzato la Regione alla creazione di un fondo rischi, per un periodo di 48 mesi, presso Confidi per favorire l’accesso al credito delle PMI e dei liberi professioni[3] attraverso le seguenti tipologie di intervento: «a) investimenti produttivi e infrastrutturali; b) fabbisogni di capitale, scorte e liquidità; c) riequilibrio finanziario per la rinegoziazione dei prestiti esistenti, estinzione di linee di credito e adozione di piani di rientro dell’indebitamento per le imprese in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019»[4].
Le legge n. 4/2020 ha poi, sempre a favore delle famiglie meno abbienti, autorizzato le istituzioni scolastiche “dipendenti dalla Regione”, ad acquistare e mettere a disposizione, in comodato, i dispositivi digitali individuali affinché anche gli studenti di queste famiglie, possano accedere alla didattica a distanza[5].
Infine, relativamente alle misure a sostegno di famiglie e imprese, alla luce dello stato emergenziale dovuto all’epidemia da Covid-19, l’art. 6, l.r. n. 4/2020, ha autorizzato la Giunta regionale ad adottare misure in materia di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione[6] tramite l’erogazione dei contributi previsti dalla l.r. n. 3/2013.
Infine, ha rinviato le elezioni dei Consigli comunali previste nel primo semestre del 2020 al secondo semestre 2020, nel periodo dal 15 settembre al 1° novembre 2020[7].
Gli oneri finanziari per l’attuazione delle misure della presente legge sono stati quantificati in 3.950.000,00 € per l’anno 2020[8] e saranno inseriti nella spesa del bilancio di previsione per il triennio 2020/2022 nelle voci: «Missione 04 (Istituzione e diritto allo studio) – Programma 02- Altri ordini di istruzione non universitaria – Titolo 02 (Spese di investimento) per euro 250.000 nel 2020; b) Missione 14 (Sviluppo economico e competitività) – Programma 01 (Industria e PMI e artigianato) – titolo 1 (Spese correnti) per euro 3.700.000 nel 2020.»[9]
2.2. Legge regionale n. 5 del 21 aprile 2020. “Ulteriori misure regionali urgenti di sostegno alle famiglie, lavoratori e imprese connesse con l’emergenza epidemiologica da COVID-19”
Anche la legge regionale n. 5/2020 è destinata all’adozione di misure economiche a carattere generale nonché misure specifiche a favore di imprese, famiglie e lavoratori in situazioni economiche sfavorevoli. Con riferimento alle misure più generali, la Regione ha previsto il differimento del pagamento dei tributi regionali e locali[10].
Per sostenere le medie piccole realtà economiche e i professionisti, la legge regionale ha costituito, presso la Finaosta S.p.A., un fondo di rotazione per l’erogazione di credito per i professionisti e le imprese in carenza di liquidità[11] che nel 2019 hanno dichiarato un volume d’affari non superiore a 500.000 €.
Per far fronte ai problemi di liquidità finanziaria delle imprese è stata disposta la promozione dell’erogazione di contributi per l’abbattimento degli interessi sui finanziamenti per la liquidità[12] e ha previsto un indennizzo per le attività sospese a seguito del DPCM 11/03/2020 ad integrazione delle misure statali (cfr. art. 27,27,44 d.l. n. 18/2020)[13].
Non solo. Per i professionisti e le imprese la Regione ha previsto un indennizzo a fondo perduto pari al 40% e fino a € 500 per il pagamento del canone di marzo relativo a immobili ad uso non abitativo[14].
La legge Regionale n. 5/2020, ad integrazione delle misure economiche di sostegno contenute nelle disposizioni statali (artt. 27 ss. d.l. n. 18/2020) contiene misure a sostegno di determinate categorie di soggetti. In particolare, è stata disposta l’erogazione di un indennizzo per le categorie prive di altre modalità di sostegno al reddito (ad esempio, lavoratori dipendenti che non beneficiano di ammortizzatori sociali, collaboratori coordinati e continuativi, tirocinanti, studenti universitari residenti in Valle d’Aosta titolari di contratto di locazione o domiciliati presso strutture collettive pubbliche o private, etc..)[15]. Oltre a ciò la legge regionale ha previsto misure a sostegno dei cittadini in situazione di sfavore economico, in particolare: a) l’erogazione di un indennizzo di € 200 una tantum ai lavoratori dipendenti che beneficiano di ammortizzatori sociali[16], b) l’esenzione dall’addizionale regionale all’IRPEF per l’anno 2020 per i soggetti con un reddito complessivo fino a € 15.000[17], c) l’erogazione per i mesi di marzo e aprile di un bonus a favore di famiglie a basso reddito per ogni figlio a carico[18].
Infine, per fronteggiare la crisi economica e sociale, la Regione ha previsto la destinazione di risorse agli enti locali per l’acquisto di prodotti alimentari, di beni di prima necessità e per l’accesso alla rete Internet a favore di soggetti che si trovano i situazione di grave disagio economico e sociale[19] e infine sono state adottate misure straordinarie di solidarietà consistenti nel destinare a iniziative di solidarietà le economie di bilancio conseguenti alla riduzione delle indennità di carica e di funzione dei consiglieri regionali[20].
La Regione ha posticipato la convocazione dei comizi elettorali in vista delle elezioni per il rinnovo del rinnovo del Consiglio regionale nell’anno 2020[21].
In merito all’istruzione e in particolare allo svolgimento dell’esame di Stato negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della Regione la legge regionale ha disposto, per le prove aggiuntive in lingua francese previste dalla normativa regionale[22], la necessità di adeguamento al decreto-legge n. 22/2020 (Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato).
Le risorse necessarie per l’attuazione delle misure della legge regionale sono state quantificate in 25.000.000,00 € per l’anno 2020[23].
3. Le ordinanze contingibili e urgenti
La Regione Valle d’Aosta ha adottato una serie di ordinanze al fine di contenere l’emergenza epidemiologica derivata dal Covid-19 all’interno del territorio regionale.
Sono state adottate diverse tipologie di ordinanze: ordinanze di carattere generale, che si rivolgono a tutti i residenti della regione, la quali contengono misure più restrittive e non disciplinano specifici servizi pubblici bensì introducono misure come la limitazione degli spostamenti, la chiusura delle attività commerciali e l’istituzione delle c.d. “zone rosse”; le ordinanze “settoriali” sono invece finalizzate a rimodulare e riorganizzare determinati servizi pubblici, garantendone l’erogazione, come il servizio sanitario, la raccolta rifiuti e il servizio di trasporto pubblico.
Il Presidente della Regione ha potuto adottare le ordinanze, che di seguito verranno analizzate, in virtù del potere conferitogli, a livello di normativa nazionale, dall’articolo 32 della Costituzione[24] e dalla l. n. 833/1978[25], mentre a livello di normativa regionale, dallo Statuto della Regione “Statuto di Autonomia speciale per la Valle d’Aosta”[26] e delle leggi regionali n. 4/2008[27] e n. 5/2001[28] che disciplinano l’organizzazione del sistema regionale di emergenza sanitaria e le attività regionali di protezione civile. Infine, ex art. 5, c. 4, DPCM 08/03/2020[29] viene confermato il potere di ordinanza, ex art. 3, c. 2, d.l. n. 6/2020, delle Regioni di adottare misure più severe rispetto a quelle previste dalle normative nazionali nelle materie di loro competenza al fine di contrastare l’emergenza a livello territoriale in modo più efficacie.
3.1. Le ordinanze contingibili e urgenti di carattere generale
Questa serie di ordinanze contiene misure che vanno a limitare la libertà di spostamento, disciplinano la chiusura e l’apertura delle attività commerciali e istituiscono le “zone rosse”.
3.1.1. Ordinanza 111 del 15 marzo 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”
A seguito della nota del Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta che ha accertato una forte presenza di non residenti, in particolare nei Comuni turistici, e ha constatato la continua e rapida crescita dell’emergenza dovuta all’aumento dei pazienti ricoverati, il Presidente della Regione ha adottato l’ordinanza n. 111/2020 con la quale vengono adottati «provvedimenti finalizzati a favorire il rientro nelle proprie zone di residenza dei turisti ancora soggiornanti in Valle d’Aosta»[30]. Al tempo stesso, altro obbiettivo dell’ordinanza è di «impedire l’afflusso ai fini di soggiorno di persone non residenti»[31].
Il Presidente della Regione, oltre a riconfermare tutte le misure che vietano gli spostamenti se non per indifferibili esigenze lavorative, situazioni di necessità, per motivi di salute o per raggiungere la propria residenza, invita «i turisti, gli ospiti, i villeggianti e tutte le persone presenti sul territorio regionale che non hanno la propria residenza in Valle d’Aosta a prendere in considerazione il rientro alla propria residenza»[32].
Le misure previste con quest’ordinanza rimarranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.2. Ordinanza 116 del 19 marzo 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Chiusura dei cantieri e contrasto alle forme di assembramenti di persone”
L’ordinanza n. 116/2020 ha disposto la chiusura dei cantieri, ad eccezione dei «cantieri impegnati nella realizzazione di opere necessarie ad assicurare la fornitura di servizi pubblici essenziali alla popolazioni, ovvero al ripristino di strutture o alla sanificazioni di impianti a seguito di eventi o malfunzionanti»[33]. È stata anche disposta la chiusura dei parchi e dei giardini pubblici, disposto il divieto di spostamenti con l’uso della bicicletta o a piedi se non per ragioni di lavoro, salute o altre comprovate necessità primarie. Infine, è stata ammessa l’attività motoria e l’uscita con il proprio animale da compagnia solo nei pressi dell’abitazione.
Tutte le misure adottate con la presente ordinanza saranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.3. Ordinanza 117 del 22 marzo 2020. “Misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni relative al Comune di Pontey”
A seguito dell’aggravarsi della situazione epidemiologica, il Presidente della Regione ha deciso con l’ordinanza n. 117/2020 di disporre la c.d. “zona rossa” all’interno dei territori del Comune di Pontey. Con “zona rossa” si intende quella zona dove, a causa dell’alto numero di soggetti contagiati in rapporto alla popolazione, gli spostamenti, le attività e i servizi sono ridotti al minimo necessario al fine di contenere la diffusione del virus Covid-19.
In particolare, all’interno del territorio comunale di Pontey, risultato oltretutto anche il primo Comune del territorio regionale dove si sono verificati casi di positività e un decesso nella “micro-comunità di anziani”, il rischio di contagio e diffusione del virus è risultato particolarmente elevato necessitando così l’adozione di misure ancor più restrittive con riferimento agli spostamenti e all’apertura delle attività commerciali.
Il Presidente della Regione si è visto perciò costretto ad adottare «misure aggiuntive a quelle già definite a livello nazionale e regionale per il Comune di Pontey, al fine di:
ridurre, all’interno del territorio comunale di Pontey, ogni opportunità di socializzazione;
contenere il più possibile la mobilità delle persone ivi residenti;
limitare al massimo la circolazione delle persone in entrata ed in uscita dal territorio comunale»[34].
Al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati sono state adottate misure[35] ancor più ristrettive di quelle già in vigore, con la conseguenza della creazione di una “zona rossa” all’interno del territorio Comunale.
L’ordinanza ha avuto validità dalle ore 00.00 del giorno 23 marzo 2020 ed è stata revocata dal 4/5/2020 dall’ordinanza n. 192/2020.
3.1.4. Ordinanza 139 del 4 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Ulteriori disposizioni per il contrasto dell’assembramento di persone”
A seguito dell’emanazione del DPCM 01/04/2020 che ha esteso le misure di prevenzione sino al 13 aprile, la Regione Valle d’Aosta ha adottato l’ordinanza n. 139/2020 con la quale vengono riconfermate tutte le misure adottate con le ordinanze n. 104/2020, n. 111/2020, n. 115/2020, n. 116/2020, n. 117/2020, n. 123/2020 e 124/2020.
Inoltre, viene imposta la chiusura dei mercati all’aperto e al chiuso salvo che nei Comuni dove i Sindaci abbiano predisposto un apposito piano con misure di tutela della salute ex § 1, ordinanza 139/2020[36].
Il Presidente ha disposto per gli esercizi commerciali la necessità di attuare le misure ex § 2, ordinanza n. 139/2020[37], per l’accesso dei soggetti alle attività, prevedendo anche l’obbligo di utilizzo dei DPI per i dipendenti degli stessi.
Infine, ex § 4, ordinanza 139/2020, ha ammesso la ripresa di alcune attività[38] in precedenza vieta ex ordinanza n. 116/2020, purché vengano rispettate tutte le misure necessarie per contenere l’espandersi del contagio.
Le disposizioni della presente ordinanza saranno anch’esse in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.5. Ordinanza 153 del 10 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni relative al Comune di Pontey. Revoca dell’ordinanza n. 117 del 22 marzo 2020 previsione di nuove misure”
A seguito del miglioramento della situazione epidemiologica all’interno del territorio comunale di Pontey, il Presidente della Regione, udito il parere favorevole del Sindaco, ha adottato l’ordinanza n. 153/2020 con la quale ha disposto la revoca parziale e la modifica dell’ordinanza n. 117/2020 e ha adottato specifiche misure[39] nei seguenti ambiti:
«l’accesso veicolare è consentito presso un unico varco, come da mappa in allegato;
la chiusura al pubblico dei luoghi di culto;
la chiusura al pubblico del cimitero comunale, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione e tumulazione delle salme e conservazione delle ceneri a seguito di cremazione delle salme;
l’obbligo nei confronti di tutti i cittadini, ogni qualvolta escano dalla propria abitazione e dalle sue pertinenze, per qualsiasi motivo, di indossare mezzi protettivi idonei che garantiscano la copertura di naso e bocca»[40].
L’ordinanza è entrata in vigore alle ore 00.00 dell’11 aprile 2020 ed è stata revocata, con decorrenza dal 4/5/2020, dall’ordinanza n. 192/2020.
3.1.6. Ordinanza 154 del 14 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni in materia di attività commerciali al dettaglio”
La Regione Valle d’Aosta, a seguito del DPCM 10/04/2020 che ha allentato le misure restrittive e dato la possibilità agli esercizi commerciali al dettaglio di articoli di cartoleria, libri e vestiti per bambini e neonati di riprendere le attività, ha adottato l’ordinanza n. 154/2020 con la quale vengono disciplinati gli ingressi e le misure di sicurezza sanitaria[41] che gli esercizi commerciali devono adottare affinché possano riprendere la propria attività.
Le disposizioni adottate con la presente ordinanza saranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.7. Ordinanza 160 del 19 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni per le attività di silvicoltura ed utilizzo aree forestali e per le attività del settore delle costruzioni”
Con l’ordinanza n. 160/2020 vengono delineate quali siano le misure di sicurezza[42] da adottare nello svolgimento delle attività nel settore della silvicoltura, nell’utilizzo delle aree forestali e nel settore delle costruzioni che sono state consentite con il DPCM 10/04/2020 o da successivi provvedimenti nazionali.
L’ordinanza n. 160/2020 va a sostituire, limitatamente alle attività in oggetto, le ordinanze n. 116/2020 e n. 139/2020.
Tutte le disposizioni da essa previste saranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.8. Ordinanza 161 del 19 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni per le attività agricole di autoconsumo”
L’ordinanza n. 161/2020 ha previsto quali siano le condizioni che devono essere rispettate al fine di poter svolgere da parte di privati le attività agricole di autoconsumo, cioè quelle attività lavorative svolte da privati su superfici agricole anche di limitate dimensioni, quali orti, campi, prati, vigne e frutteti, e la conduzione di piccoli allevamenti.
Lo svolgimento delle attività appena elencate è consentito anche al di fuori del Comune di residenza purché venga dimostrato il possesso o l’uso della superficie agricola.
L’attività potrà essere svolta da un massimo di due persone contemporaneamente, al fine di evitare possibili assembramenti e se i terreni contigui sono di piccole dimensioni dovrà essere rispettata la distanza interpersonale minima di 4 metri.
Le misure adottate saranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.9. Ordinanza 171 del 21 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni per la vendita al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, pianta in vaso, fertilizzanti ecc.”
A seguito del DPCM 10/04/2020, art. 1, § ee)[43] e dell’art. 2[44], i quali hanno garantito l’apertura delle attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare, il Presidente della Regione, considerando che la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, pianta in vaso e fertilizzanti rientri tra le attività consentite dalla normativa nazionale, con l’ordinanza n. 171/2020 ha previsto quali siano le condizioni da rispettare e le misure igienico-sanitarie[45] da adottare affinché i negozi che svolgono queste attività possano riaprire in tutta sicurezza.
L’ordinanza è valida fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.10. Ordinanza 182 del 25 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni relative al Comune di Pontey. Modifiche all’ordinanza n. 117 del 22 marzo 2020”
A seguito di un miglioramento della situazione epidemiologia causata dal virus Covid-19, l’ordinanza n. 182/2020 ha riaperto al transito veicolare i due accessi al territorio comunale di Pontey.
L’ordinanza che entrata in vigore alle ore 00.00 del 25 aprile 2020 è stata abrogata, a decorrere dal 4/5/2020, dall’ordinanza n. 192/2020.
3.1.11. Ordinanza 183 del 27 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni per la vendita di cibo d’asporto”
Il Presidente della Regione ha adottato l’ordinanza n. 183/2020 la quale, sulla base della normativa nazionale che ha ammesso l’apertura degli esercizi di bar e ristorazione che svolgono attività di consegna a domicilio, ha ammesso anche sul territorio regionale la vendita di cibi d’asporto, prescrivendo le condizioni e le misure[46] che i commercianti devono rispettare al fine di poter svolgere le loro attività.
Sempre con lo scopo di limitare l’espandersi del contagio del virus Covid-19 è stato vietato il «consumo di cibo all’interno dei locali e all’esterno in prossimità dei medesimi»[47].
Le disposizioni previste dall’ordinanza in oggetto saranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.12. Ordinanza 192 del 3 maggio 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Revoca delle ordinanze n. 111 in data 15 marzo 2020, n. 116 in data 19 marzo 2020, n. 117 in data 22 marzo 2020, n. 139 in data 4 aprile 2020, n. 153 in data 10 aprile 2020, n. 154 in data 14 aprile 2020, n. 160 in data 19 aprile 2020, n. 161 in data 19 aprile 2020, n. 171 in data 21 aprile 2020, n. 182 in data 25 aprile 2020 e n. 183 in data 27 aprile 2020”
A seguito del DPCM 26/04/2020 che ha disciplinato la c.d. “Fase 2”, la Regione Valle d’Aosta ha adottato l’ordinanza n. 192/2020 con la quale ha revocato[48] le ordinanze[49] adottate in precedenza a decorrere dal 4 maggio 2020.
L’ordinanza ha ridefinito tutte le misure adottate con le precedenti ordinanze, ora revocate, riguardo le seguente materie: «spostamenti»[50], «accesso a parchi e giardini pubblici»[51], «attività motoria e sportiva»[52], «costruzioni»[53], «commercio al dettaglio in genere»[54], «mercati»[55], «commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, al commercio al dettaglio di libri ed al commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati»[56], «commercio al dettaglio di semi, fiori e piante ornamentali, piante in vaso, fertilizzante e prodotti similari»[57], «attività agricole per autoconsumo»[58], «vendita cibo da asporto»[59], «toelettatura per cani e altri animali da compagnia»[60], «conferimento di rifiuti derivanti da attività agricole per autoconsumo, rifiuti derivanti dalla cura e manutenzione di parchi, giardini e aree verdi e rifiuti urbani ingombranti»[61], «alberghi e strutture simili»[62].
Sono rimaste in vigore le ordinanze n. 104/2020, la n. 114/2020, la n. 115/2020, la n. 123/2020 e la n. 124/2020.
L’ordinanza n. 192/2020 ha validità dal 4/5/2020 e sarà in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.1.13. Ordinanza 201 del 12 maggio 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Revoca dell’ordinanza n. 192 del 3 maggio 2020”
Il Presidente della Regione, a seguito dei dati forniti dalle Autorità Sanitarie che attestano il calo dell’indice “R con zero”[63] il che non rende necessario l’adozione di misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle previste dal DPCM 26/04/2020, in ordine alle attività in esso elencate, ha adottato l’ordinanza n. 201/2020 che ha revocato, con decorrenza dal 13 maggio 2020, l’ordinanza n. 192/2020[64].
Inoltre, sono state ridefinite le misure igienico-sanitarie da attuare sull’intero territorio regionale relativamente agli «spostamenti»[65], «accesso a parchi e giardini pubblici»[66], «attività delle guide alpine»[67], «attività delle guide escursionistiche naturalistiche, degli accompagnatori di turismo equestre e dei maestri di mountain bike»[68], «attività motoria e sportiva»[69], «costruzioni»[70], «commercio al dettaglio in genere»[71], «commercio al dettaglio di carta, cartone e articoli di cartoleria, al commercio al dettaglio di libri ed al commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati»[72], «commercio al dettaglio di semi, fiori e piante ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti e prodotti similari»[73], «mercati»[74], «attività agricole per autoconsumo»[75], «conferimento di rifiuti derivanti da attività agricole per autoconsumo, rifiuti derivanti dalla cura e manutenzione di parchi, giardini e aree verdi e rifiuti urbani ingombranti»[76], «vendita di cibo da asporto»[77], «servizi per animali»[78], «alberghi e strutture simili»[79] e «piccole attività artigianali»[80].
Sono rimaste in vigore le ordinanze n. 104/2020, n. 114/2020, n. 115/2020, n. 123/2020 e la n. 124/2020.
3.1.14. Ordinanza 203 del 13 maggio 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Modifiche dell’ordinanza n. 201 del 12 maggio 2020”
L’ordinanza n. 203/2020 ha apportato una modifica[81] relativamente al paragrafo «Piccole attività artigianali» di cui a pagina 12 dell’ordinanza n. 201/2020.
Conservano validità le ordinanze n. 104/2020, n. 114/2020, n. 115/2020, n. 123/2020, n. 124/2020 e l’ordinanza n. 201/2020 nelle parti non oggetto della modifica apportata dalla presente ordinanza.
3.1.15. Ordinanza 207 del 17 maggio 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Revoca delle ordinanze n. 201 del 12 maggio 2020 e n. 203 del 13 maggio 2020”
A seguito del DPCM 17/05/2020 che ha autorizzato a partire dal 18/05/2020 la riapertura delle attività di ristorazione e dei servizi alla persona e a partire dal 25/05/2020 la possibilità di svolgere l’attività sportiva di base e l’attività motoria in generale anche nelle palestre, piscine, centri sportivi o altre strutture dove si svolgono attività finalizzate al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, il Presidente della Regione ha adottato l’ordinanza n. 207/2020 con la quale ha revocato, a decorre dal 18/05/2020, le ordinanze n. 201/2020 e n. 203/2020[82].
In particolare, ha approvato la riapertura di tutte le attività lavorative, come previsto dal DPCM del 17/05/2020, purché venga rispettato il protocollo adottato dalla Regione e le linee guida nazionali.
Il Presidente della Regione ha inoltre ridefinito le misure previste dalle ordinanze n. 201/2020 e n. 203/2020 per le seguenti attività: «attività delle guide alpine»[83], «attività professionali di cui alla l.r. 1/2003»[84], «servizi per animali»[85], «botteghe scuola»[86], «attività motoria e sportiva»[87] e i «parchi»[88].
Conservano validità le ordinanze n. 104/2020, n. 115/2020, n. 123/2020, e n. 124/2020.
3.2. Ordinanza contingibili e urgenti “settoriali”
Le ordinanze contingibili e urgenti “settoriali” sono state adottate con lo scopo di disciplinare determinati servizi pubblici come il servizio sanitario, la raccolta dei rifiuti urbani e il trasporto pubblico.
3.2.1. Ordinanza 104 dell’11 marzo 2020. “Misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”
A causa della rapida evoluzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che vede coinvolti ben 35 Comuni, il Presidente della Regione con l’ordinanza n. 104/2020 ha disposto, con lo scopo di contenere il contagio tra una delle fasce più deboli della popolazione, «La chiusura servizi diurni per persone con disabilità psicofisiche, dei Centri Educativi Assistenziali (C.E.A.), degli altri centri diurni, dei servizi di riabilitazione equestre e di acquaticità»[89].
Le disposizioni della presente ordinanza resteranno in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.2.2. Ordinanza 115 del 18 marzo 2020. “Misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2010. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”
Il Presidente della Regione per arginare il crescente numero di contagi di Covid-19 tra il personale sanitario, in particolare tra i medici di assistenza primaria e di pediatri di libera scelta, ha adottato l’ordinanza n. 115/2020 la quale ha rimodulato il servizio sanitario regionale fornito dai medici di assistenza primaria, dai pediatri di libera scelta e dalla Guardia Inter-divisionale Medica.
Più nello specifico sono state sospese tutte le attività e gli accessi liberi dei pazienti agli ambulatori[90], l’attività ambulatoriale deve essere svolta su appuntamento ma esclusivamente per le prestazioni non differibili[91], devono essere adottate tutte le misure di prevenzione[92] e l’utilizzo dei DPI[93] prima di accedere agli ambulatori e infine viene abolita la Guardia Inter-divisionale Medica[94] e viene istituita la Guardia Inter-divisionale Medica Ospedaliera unica[95].
Tutte le disposizioni previste dalla presente ordinanza saranno anch’esse in vigore fino all’adozione di un nuovo provvedimento.
3.2.3. Ordinanza 123 del 26 marzo 2020. “Misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, finalizzata alla riduzione dei servizi di trasporto pubblico locale”
Con l’ordinanza n. 123/2020 la Regione Valle d’Aosta ha rimodulato l’offerta del trasporto pubblico locale, sia su ferro che su gomma, adattandolo alla situazione in continua mutazione, al fine di garantire un servizio minimo indispensabile[96].
Il Presidente della Regione ha previsto che il Dipartimento trasporti debba individuare quali servizi che possono essere ridotti garantendo però gli spostamenti per coloro che devono recarsi sul luogo di lavoro[97] ed inoltre che il servizio sia reso nel rispetto di tutte le norme igienico sanitarie necessarie al contenimento dell’epidemia da Covid-19.
3.2.4. Ordinanza 124 del 27 marzo 2020. “Misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Indicazioni per la gestione dell’emergenza COVID-19 sul territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta e la standardizzazione dei comportamenti da adottare in tutti gli ambiti sociosanitari e territoriali”
L’ordinanza n. 124/2020 e il documento allegato «Indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’infezione da Sars-Cov2 sul territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta» hanno lo scopo di standardizzare tutti i comportamenti che devono essere adottati per contrastare la diffusione del virus Covid-19 in tutti gli ambiti sociosanitari.
L’ordinanza è stata revocata a decorrere dal 4/5/2020 con l’ordinanza n. 192/2020.
3.2.5. Ordinanza 181 del 24 aprile 2020. “Ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Disposizioni per il conferimento di rifiuti derivanti da attività agricole di autoconsumo, rifiuti derivanti dalla cura e manutenzione di parchi, giardini e aree verdi e rifiuti urbani ingombranti”
A seguito dell’ordinanza n. 161/2020 che autorizzava le attività agricole di autoconsumo, è stata adottata l’ordinanza n. 181/2020 che ha previsto la possibilità di conferimento dei rifiuti nei centri di raccolta autorizzati territorialmente, compresi quelli situati in Comune diverso da quello di domicilio o residenza. Il soggetto può conferire i rifiuti esclusivamente se rispetta le condizioni elencate al § 1 dell’ordinanza n. 161/2020[98], condizioni adottate sempre con lo scopo di ridurre il rischio di contagio da Covid-19.
4. Deliberazione della Giunta regionale
Per ricostruire un quadro completo dei provvedimenti regionali adottati per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, è necessario svolgere una sintetica analisi dei principali provvedimenti adottati della Giunta regionale.
4.1. Deliberazione 166 dell’11 marzo 2020. “Autorizzazione all’adozione di misure urgenti sui servizi di trasporto pubblico locale nei sub-bacini “Alta Valle”, “Centro Valle”, “Bassa Valle”, dal 12 marzo al 3 aprile 2020, ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19. Prenotazione di spesa”
La Giunta regionale ha ritenuto necessario adottare la deliberazione n. 166/2020 con la quale sono state adottate le misure[99] necessarie che gli utenti del servizio pubblico di trasporto dovranno rispettare affinché sia contenuto al minimo il rischio di contagio e diffusione del virus Covid-19.
4.2. Deliberazione 186 del 17 marzo 2020. “Disposizioni in merito all’accreditamento della struttura sanitaria gestita dalla società ISAV S.p.A. di Saint-Pierre adibita all’esercizio di un’attività sanitaria privata ospedaliera mono specialistica di ortopedia, rilasciato con d.G.r. 1880/2017, e per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”
Con la deliberazione n. 186/2020 la Giunta regionale ha disposto che la struttura privata ISAV S.p.A., fino al cessare del periodo di emergenza dovuto all’epidemia da Covid-19, sia adibita non solo all’accoglimento di lungodegenti affetti da patologie ortopediche, bensì anche da pazienti che non presentano tali patologie[100] al fine di poter meglio organizzare e non creare sovraccarico sul sistema sanitario regionale.
4.3. Deliberazione 211 del 26 marzo 2020. “Disposizioni in merito alla gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19 e integrazione alla deliberazione della Giunta regionale n. 186 del 17 marzo 2020”
La deliberazione n. 211/2020 ha disposto, sempre per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che il fabbisogno di posti letto possa essere soddisfatto anche da strutture sanitarie private[101].
Su questa base viene anche disposto che la struttura privata ISAV S.p.a. su disposizione dell’Azienda USL, oltre ai lungodegenti non affetti da patologie ortopediche, accolga anche pazienti affetti da Covid-19[102].
4.4. Deliberazione 212 del 27 marzo 2020. “Variazioni al bilancio di previsione della regione, al documento tecnico di accompagnamento al bilancio e al bilancio finanziario gestionale, per il triennio 2020/2022, per l’applicazione della l.r. n. 4 del 25 marzo 2020 concernente “prime misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19“
La Giunta regionale, sulla base dell’articolo 9, l.r. 4/2020[103], ha approvato la variazione al bilancio per il triennio 2020/2022 pari a 3.950.000 € per poter erogare gli aiuti economici alle famiglie, ai lavoratori e alle PMI previsti dalla l.r. n. 4/2020.
Sono stati stanziati fondi «per euro 250.000 nella Missione 04 (Istruzione e diritto allo studio) – (Programma 02 – Altri ordini di istruzione non universitaria – Titolo 2 (Spese di investimento)»[104] e «per euro 3.700.000 nella Missione 14 (Sviluppo economico e competitività) – Programma 01 (Industria e PMI Artigianato) – titolo 1 (Spese correnti)»[105].
4.5. Deliberazione 234 del 27 marzo 2020. “Autorizzazione, ai sensi dell’articolo 2 della l.r. 4/2020, a Finaosta S.p.A. e alle banche convenzionate con la Regione a sospendere il pagamento delle rate dei mutui stipulati fino al 26 marzo 2020, in scadenza dal 1° maggio 2020 e fino al 30 aprile 2021”
Al fine di attuare misure a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese che sono state previste dall’articolo 2, l.r. n. 4/2020[106], relative alla «Sospensioni delle rate di mutui agevolati previsti da leggi regionali», è stata adottata dalla Giunta regionale la deliberazione n. 234/2020 la quale ha previsto la sospensione del pagamento delle rate dei mutui di cui al Capo I della l.r. n. 33/1973 che sono attivi presso Finaosta S.p.A. e Unicredit S.p.A. (in quanto convenzionata con la Regione Valle d’Aosta).
4.6. Deliberazione 236 del 27 marzo 2020. “Proroga dell’adozione delle misure urgenti sui servizi di trasporto pubblico locale nei sub-bacini “Alta Valle”, “Centro Valle”, “Bassa Valle”, di cui alla d.G.r. 166/2020, dal 4 aprile 2020 sino al termine della emergenza epidemiologica da Covid-19. Prenotazione di spesa”
La Giunta regionale con la deliberazione n. 236/2020 ha prorogato tutte le misure già in vigore con la deliberazione n. 166/2020 sino al termine dell’emergenza epidemiologia da Covid-19.
4.7. Deliberazione 238 del 27 marzo 2020. “Individuazione delle attività amministrative aventi carattere di indifferibilità e che richiedono la presenza del dipendente sul luogo di lavoro”
La Giunta regionale con la deliberazione n. 238/2020 ha individuato quali sono le attività amministrative d’ufficio indifferibili[107] e che quindi devono essere garantite con la presenza del personale presso l’ufficio in numero minimo indicato nell’allegato alla deliberazione.
Relativamente agli istituti scolastici è stato deciso di demandare ai dirigenti scolastici l’adozione delle misure organizzative necessarie per garantire lo svolgimento delle attività amministrative indifferibili[108].
4.8. Deliberazione 239 del 30 marzo 2020. “Presa d’atto, a ratifica, dell’accordo quadro con le parti sociali per la concessione della cassa integrazione in deroga, legata all’emergenza Covid-19”
La Giunta regionale con la deliberazione n. 239/2020 ha ratificato l’accordo quadro sottoscritto il 27 marzo 2020 dall’Assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti e dalle Parti sociali per la concessione della cassa integrazione in deroga[109], rinviando a successivi provvedimenti la definizione di tutte le modalità operative per l’erogazione dei contributi[110].
4.9. Deliberazione 243 del 3 aprile 2020. “Approvazione dell’erogazione di una indennità straordinaria relativa alle borse lavoro di cui alla d.G.r. 883/2013, sospese in connessione con l’emergenza epidemiologica da Covid-19”
La Giunta regionale, sempre con lo scopo di attuare misure di aiuto economico alle famiglie e ai lavoratori, ha approvato l’erogazione di un’indennità straordinaria pari all’importo medio della borsa di lavoro degli ultimi 12 mesi a coloro che ricevevano le borse di lavoro ex § 5.1.7, dGr n. 2493/2012, che erano state precedentemente sospese durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
4.10. Deliberazione 248 del 3 aprile 2020. “Approvazione della remunerazione delle prestazioni di ricovero ospedaliero di pazienti Covid-19 positivi in miglioramento presso la struttura sanitaria di Saint-Pierre, gestita dalla società ISAV S.p.A., in attuazione delle dGr 186/2020 e 211/2020”
In attuazione delle deliberazioni n. 186/2020 e 211/2020 la Regione ha adottato la deliberazione n. 248/2020 al fine di approvare «la remunerazione delle prestazioni erogate dalla società ISAV S.p.A. a favore di pazienti COVID-19 positivi in miglioramento»[111] e ha autorizzato una maggiorazione della remunerazione prevista dal tariffario regionale «pari al 15% della remunerazione relativa alle prestazioni erogate, in ragione degli interventi richiesti, i quali sono qualificabili di elevato grado di personalizzazione e adattamento»[112].
Le prestazioni fornite da ISAV S.p.A. sono state quantificate in € 541.128,00 e troveranno copertura con i finanziamenti ex art. 3, c. 6, d.l. n. 18/2020[113] e nelle risorse che annualmente vengono assegnate all’Azienda USL Valle d’Aosta nell’ambito del finanziamento della spesa sanitaria regionale[114].
4.11. Deliberazione 292 del 17 aprile 2020. “Approvazione dello schema della proposta progettuale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 negli istituti penitenziari in attuazione dell’accordo di collaborazione stipulato tra cassa delle ammende e le Regioni e le Province autonome in data 26 luglio 2018”
La Giunta regionale, ai sensi della deliberazione del Consiglio di Amministrazione della Cassa della Ammende del 06/04/2020 e dell’invito a presentare proposte di intervento, ha con la deliberazione n. 292/2020 attuato il piano progettuale in allegato per fronteggiare l’epidemia da Covid-19 negli istituti penitenziaria della Regione, stanziando un importo complessivo di 130.000,00 euro[115].
4.12. Deliberazione 296 del 22 aprile 2020. “Approvazione dell’attivazione di un’unità socio-sanitaria di cure residenziali estensive presso la struttura sita nel comune di Perloz sino al permanere dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19”
Con la deliberazione n. 296/2020, allo scopo di alleggerire la pressione sul sistema sanitario regionale, la Giunta regionale ha previsto la creazione di 18 posti letto presso la struttura residenziale sita nel Comune di Perloz per la dimissione protetta dei pazienti dall’ospedale e dalle RSA[116].
4.12. Deliberazione 297 del 22 aprile 2020. “Istituzione di una struttura organizzativa dirigenziale temporanea di secondo livello (grad. A) denominata “emergenza Covid-19” nell’ambito del dipartimento politiche del lavoro e della formazione, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 5/2020, per il periodo dal 27 aprile al 31 luglio 2020, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria epidemiologica. Prenotazione di spesa”
La Giunta regionale con la deliberazione n. 297/2020 ha creato, con decorrenza dal 27 aprile sino al 31 luglio 2020 – «e comunque fino al termine dello stato di emergenza sanitaria epidemiologica da COVID-19»[117] – la struttura organizzativa temporanea dirigenziale di secondo livello denominata “Emergenza economica COVID-19” la quale si occuperà di attuare «le misure finanziarie a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 previste dalla l.r. 5/2020 e da ulteriori disposizioni normative»[118].
4.13. Deliberazione 298 del 23 aprile 2020. “Variazioni al bilancio di previsione della regione, al documento tecnico di accompagnamento al bilancio e al bilancio finanziario gestionale, per il triennio 2020/2022, per l’applicazione della l.r. 21 aprile 2020, n. 5 concernente “ulteriori misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19””
Con deliberazione n. 298/2020 la Giunta regionale ha disposto la variazione del bilancio regionale per il triennio 2020/2022 al fine di poter assegnare le risorse economiche necessarie alla struttura organizzativa temporanea dirigenziale di secondo livello denominata “Emergenza economica COVID-19” per far fronte alla crisi che ha colpito le famiglie, i lavoratori e le imprese durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
4.14. Deliberazione 299 del 23 aprile 2020. “Istituzione di un comitato tecnico a supporto delle determinazioni in merito alla ripresa delle attività e al rilancio economico durante la c.d. “Fase 2” dell’emergenza epidemiologica Covid-2019”
Con lo scopo di supportare nel migliore dei modi gli organi regionali che saranno coinvolti nella c.d. “Fase 2” dal 4/5/2020, la Giunta regionale ha disposto la creazione di un comitato tecnico che supporterà tutti gli organi nell’adozione dei provvedimenti necessari alla ripartenza[119].
Gli esperti che faranno parte del comitato tecnico saranno nominati con successivo provvedimento adottato dalla Giunta regionale[120]
4.15. Deliberazione 311 del 24 aprile 2020. “Primi indirizzi per il riorientamento delle risorse derivanti dai fondi strutturali e di investimento europei, in risposta all’emergenza epidemiologica Covid-19, nell’ambito della politica regionale di sviluppo 2014/20”
La Giunta regionale con l’obbiettivo di rispondere alla crisi economica in cui sono incorse determinate categorie d’imprese ha adottato la deliberazione n. 311/2020 con la quale ha dato mandato:
«alle Autorità di gestione dei Programmi Investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/20 FESR e FSE, per quanto di competenza, di:
procedere, con urgenza, alla ricognizione puntuale dell’ammontare di risorse disponibili (libere), per tali intendendosi quelle non ancora collegate a specifiche operazioni (né mediante prenotazioni di spesa né mediante impegni di spesa), nonché delle risorse “liberabili”, per tali intendendosi quelle già collegate a specifiche operazioni (mediante mere prenotazioni di spesa o mediante impegni di spesa con correlate obbligazioni giuridicamente vincolanti), ma di cui – proprio in ragione degli effetti dell’emergenza epidemiologica – appaia opportuno proporre rimodulazioni o revoche;
individuare, alla luce delle novità regolamentari introdotte e in previsione, i meccanismi di attuazione più idonei, valorizzando i relativi margini di flessibilità e semplificazione, anche eventualmente in deroga alle procedure ordinarie, nonché di porre in essere le attività propedeutiche alle eventuali riprogrammazioni;
di individuare, quali ambiti prioritari di intervento cui destinare le risorse che si renderanno disponibili a valere sui Programmi della Politica regionale di sviluppo 2014/20 in risposta all’emergenza epidemiologica Covid-19, i seguenti:
emergenza sanitaria (con particolare riferimento alla copertura delle spese del personale, sanitario e non, implicato ovvero a investimenti in prodotti e servizi);
attività economiche (con particolare riferimento ad azioni volte al sostegno della ripartenza degli operatori economici);
formazione professionale (con particolare riferimento alla formazione rivolta agli operatori sociosanitari, ai fini dell’acquisizione di ulteriori competenze professionalizzanti)»[121].
Il tutto è finalizzato alla ricerca delle risorse economiche necessarie per far fronte ai bisogni delle imprese delle Regione.
4.16. Deliberazione 313 del 24 aprile 2020. “Affido di funzioni di reggenza della struttura dirigenziale temporanea “Emergenza economica Covid-19” nell’ambito del dipartimento politiche del lavoro e della formazione (secondo livello, graduazione a) al sig. Raphaël Alexandre Desaymonet appartenente alla qualifica unica dirigenziale. Attribuzione del relativo trattamento economico”
Con la deliberazione n. 313/2020 la Giunta regionale ha nominato il sig. Raphaël Alexandre Desaymonet come reggente della struttura dirigenziale temporanea “Emergenza economica Covid-19”[122] istituita con la deliberazione n. 297/2020, prevedendo che le spese per l’indennità di reggenza siano pari a € 1.952,39[123].
4.17. Deliberazione 314 del 27 aprile 2020. “Approvazione del regolamento per l’attuazione dell’articolo 3 della l.r. 4/2020 finalizzato a favorire l’accesso al credito delle PMI e dei liberi professionisti attraverso l’erogazione ai consorzi di garanzia fidi della somma complessiva di euro 5.500.000,00 da destinare a costituzione del fondo rischi. Prenotazione di spesa”
La Giunta regionale con la deliberazione n. 314/2020 ha approvato il regolamento, riportato all’allegato 1 della deliberazione, per l’attuazione delle misure in favore delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese ex art. 3, l.r. n. 4/2020[124].
La Giunta ha stanziato fondi per 5.500.000,00 di euro a favore dell’accesso al credito delle PMI e dei liberi professionisti. Il Fondo rischi sarà costituito presso Valfidi per una cifra pari a 2.992.000,00 €[125] e presso Confidi Valle d’Aosta per una cifra pari a 2.508.000,00 €[126].
La Giunta regionale ha preso inoltre atto che, in sinergia con le misure ex art. 3, l.r. n. 4/2020, con lo scopo di favorire l’’accesso al credito delle PMI, la Camera valdostana delle imprese e delle professioni, intende costituire un fondo rischi presso Confidi pari a 1.500.000,00 €[127].
La deliberazione n. 314/2020 ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse pari a 200.00,00 €, approvazione però demandata a futura deliberazione di Giunta[128], per l’attuazione delle misure ex art. 3, c. 10, l.r. n. 4/2020.
4.18. Deliberazione 315 del 29 aprile 2020. “Approvazione delle disposizioni in materia di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione ai sensi dell’articolo 6 della l.r. 4/2020 (prime misure regionali urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19). Prenotazione di spesa”
La Giunta regionale con la deliberazione n. 315/2020 ha prenotato sul bilancio finanziario gestionale per il triennio 2020/2022 una somma pari a 4.000.000,00 di euro da destinare all’attuazione della misura “Sostegno alla locazione” ex art. 6, l.r. 4/2020[129].
4.19. Deliberazione 332 del 30 aprile 2020. “Sospensione di termini per adempimenti procedimentali a carico di persone fisiche in ambito socio-assistenziale, in considerazione dell’emergenza epidemiologica covid-2019”
La Giunta regionale con deliberazione n. 332/2020 ha disposto la sospensione fino al 31 luglio 2020 dei termini per gli adempimenti procedimentali a carico di persone fisiche in ambito socioassistenziale, i quali sono stati individuati nelle precedenti deliberazioni e riportati nell’allegato alla deliberazione in oggetto.
4.20. Deliberazione 341 del 5 maggio 2020. “Approvazione delle disposizioni per l’attuazione della misura “indennizzo a favore di studenti universitari titolari di un contratto di locazione o domiciliati presso strutture collettive pubbliche o private” di cui all’articolo 7 della legge regionale 5/2020. Prenotazione di spesa”
Con la deliberazione n. 341/2020 la Giunta regionale ha approvato l’attuazione della misura “Indennizzo a favore di studenti universitari titolari di un contratto di locazione o domiciliati presso strutture collettive pubbliche o private”[130] ex art. 7, l.r. 5/2020[131], stanziando per l’anno 2020 un importo pari a 200.000,00 euro[132].
4.21. Deliberazione 343 del 6 maggio 2020. “Istituzione e nomina di una cabina tecnica di regia con compiti di proposta e supporto per la gestione sanitaria regionale della fase 2 dell’emergenza epidemiologica da Codiv-19. Prenotazione di spesa”
La Giunta regionale, in vista della necessità di creare un piano di gestione per gli aspetti di gestione sanitaria e sociosanitaria durante la c.d. “Fase 2”, con deliberazione n. 343/2020 ha istituito la “Cabina tecnica di regia” con il «compiti di proposta e supporto per la gestione sanitaria regionale della Fase 2 dell’emergenza epidemiologica da covid-19»[133] in ambito sanitario e sociosanitario.
La Giunta regionale ha individuato ex § 2[134] della deliberazione gli esperti che faranno parte della “Cabina tecnica di regia” prenotando una spesa pari a 15.000,00 € sul bilancio 2020 per far fronte al compenso dovuto al Professor Fabrizio Faggiano[135].
Terminata la disamina dei provvedimenti adottati dalla Regione Valle d’Aosta si possono trarre alcune brevi conclusioni, in merito agli interventi normativi adottati per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
In primo luogo, come previsto dal d.l. n. 18/2020, la Regione Valle d’Aosta ha adottato, con le leggi regionali n.4/2020 e n.5/2020, le misure che si sono e si renderanno necessarie in futuro per far fronte alle difficoltà economica in cui sono incorse le famiglie e le imprese durante l’emergenza da Covid-19. In particolare, la Regione ha previsto e stanziato ingenti risorse finanziarie, favorendone soprattutto l’accesso al credito.
Con le ordinanze contingibili e urgenti, la Regione si è allineata alle prescrizioni previste dal Governo, predisponendo misure per limitare la libertà di spostamento dei suoi cittadini, confermando quanto disposto dal legislatore nazionale, senza così creare sostanziali differenze rispetto al territorio nazionale.
Importante è qui segnalare che la Regione Valle d’Aosta, essendo una Regione a forte presenza turistica, ha adottato un’ordinanza con la quale ha invitato i turisti e i non residenti a far rientro nella propria Regione di residenza. Le ragioni di tale ordinanza possono essere ritrovate nella volontà della Giunta regionale di non creare un sovraccarico sul sistema sanitario regionale.
Infine, con riferimento all’organizzazione dei pubblici uffici, all’attività amministrativa e alla fornitura dei servizi pubblici, la Regione ha sostanzialmente svolto una riorganizzazione dell’attività e dei suoi uffici al fine di garantire l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.
Tutti i documenti citati sono reperibili sul sito del Ceridap https://ceridap.eu/materiali-sullemergenza-covid-19/. ↑
Art. 2, l.r. n. 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 3, l.r. n. 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 3, c. 2, l.r. n. 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 4, l.r. n. 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 6, l.r. n. 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 5, l.r. n. 4/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 9, c. 1, l.r. n. 4/2020. ↑
Art. 9, c. 3, lett. a) e b), l.r. n. 4/2020. ↑
Art. 2, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 3, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 4, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 5, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 6, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 7, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 8, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 9, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 10, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 12, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 13, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 14, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 17, l.r. n. 5/2020 (Prime misure regionali urgenti di sostegno per le famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19). ↑
Art. 19, l.r. n. 5/2020. ↑
Art. 32, Cost: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” ↑
Art. 32, l. n. 833/1978: “(Funzioni di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria) Il Ministro della sanità può emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria, con efficacia estesa all’intero territorio nazionale o a parte di esso comprendente più regioni. La legge regionale stabilisce norme per l’esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, di vigilanza sulle farmacie e di polizia veterinaria, ivi comprese quelle già esercitate dagli uffici del medico provinciale e del veterinario provinciale e dagli ufficiali sanitari e veterinari comunali o consortili, e disciplina il trasferimento dei beni e del personale relativi. Nelle medesime materie sono emesse dal presidente della giunta regionale o dal sindaco ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni e al territorio comunale. Sono fatte salve in materia di ordinanze, di accertamenti preventivi, di istruttoria o di esecuzione dei relativi provvedimenti le attività di istituto delle forze armate che, nel quadro delle suddette misure sanitarie, ricadono sotto la responsabilità delle competenti autorità. Sono altresì fatti salvi i poteri degli organi dello Stato preposti in base alle leggi vigenti alla tutela dell’ordine pubblico.” ↑
Statuto regionale approvato con la Legge Costituzionale n. 4 del 26 febbraio 1948. ↑
L.r. n. 4/2008 (Disciplina del sistema regionale di emergenza-urgenza sanitaria). ↑
L.r. n.5/2001 (Organizzazione delle attività regionali di protezione civile). ↑
Articolo 5, c. 4, DPCM 08/03/2020: “Resta salvo il potere di ordinanza delle Regioni, di cui all’art. 3, comma 2, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.” ↑
Ordinanza n. 111/2020. ↑
Ordinanza n. 116/2020. ↑
Ordinanza n. 117/2020. ↑
Ordinanza n. 117/2020, § 1, lett. a) e ss. ↑
Ordinanza n. 139/2020, § 1: “È vietato l’esercizio dell’attività di commercio nella forma di mercato all’aperto e al chiuso o di analoga forma di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari se non nei Comuni in cui sia adottato dai Sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda almeno le seguenti condizioni minimali: – nel caso si tratti di mercati all’aperto, una perimetrazione; – la presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; – la sorveglianza pubblica o privata che verifichi le distanze sociali pari ad almeno un metro ed il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita; – per i venditori ed i compratori che possono venire a diretto contatto con i prodotti, l’uso obbligatorio di guanti monouso e di mascherine o mezzi protettivi idonei che garantiscano la copertura di naso e bocca”. ↑
Ordinanza n. 139/2020, § 2: “È disposto l’obbligo per tutti gli esercizi commerciali, anche all’aperto: – di ammettere e far circolare solo i soggetti dotati di mezzi protettivi idonei che garantiscono la copertura di naso e bocca; – di perimetrazione dell’eventuale area aperta di commercializzazione; – di mantenimento di un unico accesso; – di previsione di ogni strumento atto ad evitare assembramenti”. ↑
Le attività ammesse sono quelle con i codici ATECO 42 (Ingegneria civile, ad esclusione dei codici 42.91, 42.99.01 e 42.99.09) e 43.2 (Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzioni e installazioni). ↑
Ordinanza n. 153/2020, § 1, lett. a) e ss. ↑
Ordinanza n. 153/2020. ↑
Le misure da adottare sono elencate al § 1, ordinanza n. 154/2020. ↑
Le misure da adottare sono elencate ai § 1-2, ordinanza n. 160/2020. ↑
Art. 1, § ee), DPCM 10/04/2020: “[…] ee) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi”. ↑
Art. 2, DPCM 10/04/2020: “Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali: 1. Sull’intero territorio nazionale sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3. L’elenco dei codici di cui all’allegato 3 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze. Per le pubbliche ammini- strazioni resta fermo quanto previsto dall’art. 87 del de- creto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e dall’art. 1 del presente decreto; resta altresì fermo quanto previsto dall’art. 1 del presente decreto per le attività commerciali e i servizi professionali. 2. Le attività produttive sospese in conseguenza delle disposizioni del presente articolo possono comunque pro- seguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. 3. Restano sempre consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, nella quale comunicazione sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite, anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filie- re delle attività di cui all’allegato 3, nonché delle filiere delle attività dell’industria dell’aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui al com- ma 4. Il Prefetto, sentito il Presidente della regione inte- ressata, può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo prece- dente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensio- ne dell’attività, l’attività è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa. 4. Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, fermo restando quanto previsto dall’art. 1 per i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, nonché per i servizi che riguardano l’istruzione. 5. È sempre consentita l’attività di produzione, traspor- to, commercializzazione e consegna di farmaci, tecno- logia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza. 6. Sono altresì consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Pre- fetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’im- pianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto, sentito il Presidente della Regione interessata, può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, l’attività è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In ogni caso, non è soggetta a comunicazione l’at- tività dei predetti impianti finalizzata a garantire l’eroga- zione di un servizio pubblico essenziale. 7. Sono consentite le attività dell’industria dell’aero- spazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le al- tre attività di rilevanza strategica per l’economia naziona- le, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive. Si applica il comma 6. 8. Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute e dei provvedimenti emessi il Presidente della regione o della Provincia autonoma, il Ministro dell’interno, il Mi- nistro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le forze di polizia. 9. Le imprese titolari di autorizzazione generale di cui al decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 assicurano prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità. 10. Le imprese le cui attività non sono sospese rispet- tano i contenuti del protocollo condiviso di regolamenta- zione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sot- toscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali. 11. Le imprese, le cui attività vengono sospese per ef- fetto delle modifiche di cui al comma 1, completano le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizio- ne della merce in giacenza, entro il termine di tre giorni dall’adozione del decreto di modifica. 12. Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manuten- zione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Pre- fetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magaz- zino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture”. ↑
Le misure e le condizioni sono elencate al § 1, ordinanza n. 171/2020. ↑
Le misure e le condizioni sono elencate al § 1, ordinanza n. 183/2020. ↑
Ordinanza n. 183/2020, § 2. ↑
Ordinanza n. 192/2020, §. 1, pag. 6. ↑
Le ordinanze revocate sono la n. 111 in data 15 marzo 2020, n. 116 in data 19 marzo 2020, n. 117 in data 22 marzo 2020, n. 139 in data 4 aprile 2020, n. 153 in data 10 aprile 2020, n. 154 in data 14 aprile 2020, n. 160 in data 19 aprile 2020, n. 161 in data 19 aprile 2020, n. 171 in data 21 aprile 2020, n. 182 in data 25 aprile 2020 e n. 183 in data 27 aprile 2020. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pag. 6. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pag. 7. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pagg. 7-8. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pag. 8. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pag. 9. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pagg. 9-10. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pag. 10. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pagg. 10-11. ↑
Ordinanza n. 192/2020, § 2, pag. 11. ↑
L’indice “R con zero” è il “numero di riproduzione di base” che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile cioè mai venuta a contatto con il nuovo patogeno emergente. Questo parametro misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 1. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 6. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 7. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 8. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 9. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 10. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 11. ↑
Ordinanza n. 201/2020, § 2, pag. 12. ↑
Ordinanza n. 203/2020, pag. 5. ↑
Ordinanza n. 207/2020, § 1-2-3-4. ↑
Ordinanza n. 207/2020, § 5. ↑
Ordinanza n. 104/2020. ↑
Ordinanza n. 115/2020, § 1. ↑
Ordinanza n. 115/2020, § 2. ↑
Ordinanza n. 115/2020, § 3-4-5-6. ↑
Dispositivi di protezione individuale. ↑
Ordinanza n. 115/2020, § 7. ↑
Ordinanza n. 115/2020, § 8. ↑
Ordinanza n. 123/2020, § 2. ↑
Ordinanza n. 181/2020, § 1: “[…]: – il soggetto conferitore di vegetali derivanti dall’attività di coltivazione per autoconsumo di orti, campi, prati, vigne e frutteti e di conduzione di piccoli allevamenti attesta con autodichiarazione il possesso o l’uso della superficie agricola e il suo utilizzo, con indicazione del centro di raccolta territorialmente competente e del percorso più breve tra tale superficie e il centro di raccolta; – il soggetto conferitore di rifiuti vegetali derivanti dall’attività di cura e manutenzione di parchi pubblici, giardini e aree verdi attesta con autodichiarazione la finalità dello spostamento, indicando l’ubicazione del luogo di provenienza dei rifiuti, il centro di raccolta territorialmente competente e il percorso più breve per raggiungerlo; – il soggetto conferitore di rifiuti urbani ingombranti attesta con autodichiarazione la finalità dello spostamento, con indicazione del centro di raccolta territorialmente competente e del percorso più breve per il raggiungimento del medesimo; – il conferimento è consentito a ciascun soggetto una volta alla settimana; – durante l’accesso, la permanenza e la circolazione nei centri di raccolta autorizzati è vietato ogni assembramento di persone; – all’interno dei centri di raccolta è obbligatorio, da parte degli addetti e conferitori, l’uso di guanti e mascherini o mezzi protettivi idonei che garantiscano la copertura di naso e bocca, fermo restando l’obbligo di osservanza della distanza interpersonale di almeno un metro; – i gestori dei centri di raccolta adottano, dandone debita informazione al pubblico, specifiche regole, anche in relazione alla particolare conformazione delle aree, in ordine a modalità e orari di accesso e di conferimento, al fine da evitare ogni assembramento di persone, privilegiando forme di conferimento su appuntamento; – è privilegiato, da parte dei gestori dei centri, il servizio di raccolta a chiamata dei rifiuti urbani ingombranti.” ↑
Delibera 166/2020, § 1. ↑
Delibera 186/2020, §2. ↑
Delibera 211/2020, § 1. ↑
Delibera 211/2020, § 2 ↑
Art. 9, l.r. n. 4/2020: “(Disposizioni finanziarie) 1. L’onere complessivo derivante dall’applicazione della presente legge è determinato in euro 3.950.000 per l’anno 2020. 2. Nell’anno 2020, sono introitate, al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2020/2022, le disponibilità, per euro 3.950.000 del Fondo in gestione speciale presso Finaosta S.p.A. di cui all’articolo 6 della legge regionale 16 marzo 2006, n. 7 (Nuove disposizioni concernenti la società finanziaria regionale Finaosta S.p.A. Abrogazione della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16), già oggetto di graduale integrazione ai sensi dell’articolo 23 della legge regionale 24 dicembre 2018, n. 12 (Legge di stabilità regionale per il triennio 2019/2021). 3. L’onere di cui al comma 1 fa carico nello stato di previsione della spesa del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2020/2022 nella: a) Missione 04 (Istruzione e diritto allo studio) – (Programma 02 – Altri ordini di istruzione non universitaria – Titolo 2 (Spese di investimento) per euro 250.000 nel 2020; b) Missione 14 (Sviluppo economico e competitività) – Programma 01 (Industria e PMI e artigianato) – titolo 1 (Spese correnti) per euro 3.700.000 nel 2020. 4. Al finanziamento dell’onere di cui al comma 1 si provvede per l’anno 2020 mediante l’iscrizione nella parte entrata del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2020/2022 al titolo Titolo 3 (Entrate extratributarie) Tipologia 500 (Rimborsi ed altre entrate correnti) della maggiore entrata di cui al comma 2 di euro 3.950.000. 5. Per l’applicazione della presente legge, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell’assessore regionale competente in materia di bilancio, le occorrenti variazioni di bilancio”. ↑
Deliberazione n. 211/2020, pag. 1, lett. a). ↑
Deliberazione n. 212/2020, pag. 1, lett. b). ↑
Art. 2, l.r. n. 4/2020: “(Sospensione delle rate di mutui agevolati previsti da leggi regionali) 1. Per sostenere i redditi delle famiglie e incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese operanti nel territorio regionale, la Giunta regionale è autorizzata a disporre la sospensione del pagamento delle rate dei mutui stipulati alla data di entrata in vigore della presente legge, per il tramite della società finanziaria regionale (Finaosta S.p.A.), in scadenza dal 1° maggio 2020 e fino al 30 aprile 2021, senza interessi di mora e oneri aggiuntivi, a valere sulle leggi regionali di cui al comma 8. In tal caso, la durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale a quello della sospensione. 2. Al termine della sospensione, il pagamento delle rate di mutuo riprende, secondo gli importi e la periodicità originariamente previsti dal contratto, posticipato di un anno. 3. La sospensione si applica anche ai mutuatari inadempienti alla data di entrata in vigore della presente legge rispetto a rate di mutuo scadute, a condizione che non sia già iniziato il procedimento esecutivo per l’escussione delle garanzie. 4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano, inoltre, ai mutui stipulati ai sensi del capo I della legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 (Costituzione di fondi di rotazione regionali per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d’Aosta), da banche convenzionate con la Regione, a valere sui fondi di rotazione regionali ivi previsti. 5. I mutuatari possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate di mutuo ai sensi del presente articolo con apposita domanda da presentare a Finaosta S.p.A. o alle banche convenzionate entro il 15 aprile 2020 per le rate in scadenza nel mese di maggio ed entro il 15 maggio 2020 per le rate con scadenza successiva. Ai relativi procedimenti amministrativi non si applica la sospensione di cui all’articolo 103 del d.l. 18/2020. 6. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle operazioni di leasing. 7. La Giunta regionale definisce, con propria deliberazione, le ulteriori modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. 8. La sospensione volontaria del pagamento delle rate ai sensi del presente articolo è disposta con riferimento ai mutui agevolati contratti a valere sulle seguenti disposizioni: a) l.r. 33/1973; b) articolo 5 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 (Costituzione della società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d’Aosta); c) legge regionale 30 dicembre 1982, n. 101 (Costituzione di fondi di rotazione per l’artigianato, il commercio e la cooperazione); d) legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76 (Costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edilizia); e) legge regionale 15 luglio 1985, n. 46 (Concessione di incentivi per la realizzazione di impianti di risalita e di connesse strutture di servizio); f) legge regionale 28 novembre 1986, n. 56 (Norme per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie); g) legge regionale 13 maggio 1993, n. 33 (Norme in materia di turismo equestre); h) legge regionale 24 dicembre 1996, n. 43 (Costituzione di un fondo di rotazione per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario in agricoltura); i) legge regionale 27 febbraio 1998, n. 8 (Interventi regionali per lo sviluppo di impianti a fune e di connesse strutture di servizio); j) legge regionale 26 maggio 1998, n. 38 (Interventi regionali a favore del settore termale); k) legge regionale 4 settembre 2001, n. 19 (Interventi regionali a sostegno delle attività turistico-ricettive e commerciali); l) legge regionale 24 giugno 2002, n. 11 (Disciplina degli interventi e degli strumenti diretti alla delocalizzazione degli immobili siti in zone a rischio idrogeologico); m) legge regionale 31 marzo 2003, n. 6 (Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali e artigiane); n) legge regionale 8 giugno 2004, n. 7 (Interventi regionali a sostegno delle imprese artigiane ed industriali operanti nel settore della trasformazione dei prodotti agricoli); o) articolo 6, legge regionale 16 marzo 2006, n. 7 (Nuove disposizioni concernenti la società finanziaria regionale FINAOSTA S.p.A.. Abrogazione della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16); p) legge regionale 4 dicembre 2006, n. 29 (Nuova disciplina dell’agriturismo. Abrogazione della legge regionale 24 luglio 1995, n. 27, e del regolamento regionale 14 aprile 1998, n. 1 q) legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3 (Disposizioni in materia di politiche abitative); r) legge regionale 20 luglio 2007, n. 17 (Interventi regionali a favore di imprese in difficoltà); s) legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza); t) legge regionale 25 maggio 2015, n. 13 (Legge europea regionale 2015); u) legge regionale 21 luglio 2016, n. 12 (Interventi regionali per la capitalizzazione delle imprese industriali ed artigiane); v) legge regionale 3 agosto 2016, n. 17 (Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale)”. ↑
Deliberazione n. 238/2020, pagg. 4-5. ↑
Delibera n. 238/2020, § 2. ↑
Deliberazione n. 239/2020, § 1. ↑
Deliberazione n. 239/2020, § 2. ↑
Deliberazione n. 248/2020, pag. 3, § 1. ↑
Deliberazione n. 248/2020, pag. 3, § 2. ↑
Art. 3, c. 6, d.l. n. 18/2020: “(Potenziamento delle reti di assistenza territoriale[…]6. Per l’attuazione dei commi 1 e 2, è autorizzata la spesa complessiva di 240 milioni di euro per l’anno 2020 e per l’attuazione del comma 3, è autorizzata la spesa di 160 milioni di euro per l’anno 2020. Al relativo onere si provvede a valere sul finanziamento sanitario corrente stabilito per il medesimo anno. Al relativo finanziamento accedono tutte le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente, sulla base delle quote d’accesso al fabbisogno sanitario indistinto corrente rilevate per l’anno 2019. L’assegnazione dell’importo di cui al presente comma avviene secondo la tabella di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto”. ↑
Deliberazione n. 248/2020, § 3. ↑
Deliberazione n. 292/2020, pag. 4, § 2. ↑
Deliberazione n. 296/2020, § 1. ↑
Deliberazione n. 297/2020, § 1. ↑
Deliberazione n. 297/2020, pag. 5, § 1. ↑
Deliberazione n. 299/2020, § 1. ↑
Deliberazione n. 299/2020, § 3. ↑
Deliberazione n. 311/2020, pag. 6-7, § 1 e ss. ↑
Deliberazione n. 313/2020, § 1. ↑
Deliberazione n. 313/2020, § 7. ↑
Art. 3, l.r. n. 4/2020: “Fondo rischi presso i Confidi per favorire l’accesso al credito delle PMI e ai liberi professionisti) 1. Per sostenere il rilancio del sistema produttivo regionale, con riferimento alle piccole e medie imprese (PMI) con sede o unità locale ubicate nel territorio regionale, favorendone l’accesso al credito, la Regione è autorizzata a costituire un apposito fondo rischi, per la durata di quarantotto mesi, presso i Consorzi di garanzia fidi (Confidi) con sede o unità locale nel territorio regionale per la concessione di garanzie fideiussorie a favore delle PMI e ai liberi professionisti. 2. Sono considerati ammissibili le garanzie concesse dai Confidi per favorire l’accesso al credito da parte dei soggetti di cui al comma 1 per la realizzazione delle seguenti tipologie di intervento: a) investimenti produttivi e infrastrutturali; b) fabbisogni di capitale circolante, scorte e liquidità; c) riequilibrio finanziario per la rinegoziazione dei prestiti esistenti, estinzione di linee di credito e adozione di piani di rientro dell’indebitamento, fatta eccezione per le imprese in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019. 3. La copertura massima delle garanzie pubbliche di cui al presente articolo non può superare l’80 per cento di ciascuna operazione finanziaria. 4. L’agevolazione è concessa ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, e calcolata in base al “Metodo nazionale per calcolare l’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI” (Aiuto di Stato n. 182/2010). 5. È connessa alla concessione delle garanzie di cui al presente articolo una agevolazione espressa in ESL – Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) – rappresentata dalla differenza tra il prezzo teorico di mercato di una garanzia analoga a quella prestata a valere sul presente intervento e il premio di garanzia versato dall’impresa al Confidi. 6. L’importo nominale dell’agevolazione ESL è calcolato, secondo le modalità di cui al comma 5, dal Confidi al momento della concessione della garanzia ed è comunicato all’impresa con specifica comunicazione che attesti il valore dell’aiuto in termini di ESL. 7. L’agevolazione di cui al presente intervento è cumulabile con altri aiuti, concessi dalla Regione, da altri enti pubblici, dallo Stato e dall’Unione europea, che prevedano garanzie per le medesime spese, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato. 8. Il Confidi provvede, ai fini della legittima concessione dell’agevolazione connessa alla garanzia rilasciata, a effettuare le dovute registrazioni sul Registro nazionale degli Aiuti di Stato. 8bis. Le agevolazioni di cui al presente articolo possono essere concesse dai Confidi, ove ne ricorrono i presupposti, alle imprese anche nell’ambito dei punti 3.1 e 3.2 del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”, previa approvazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. 9. Al fine di dare un sostegno immediato alle imprese che si trovano ad affrontare l’eccezionale situazione di crisi economica connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per prevenire danni permanenti al tessuto produttivo regionale, in sede di prima applicazione, è costituito presso ciascun Confidi presente sul territorio regionale, quali Valfidi e Confidi Valle d’Aosta, un fondo rischi di importo pari a euro 3.500.000, da destinare alla concessione delle garanzie a favore degli interventi di cui al comma 2 e da ripartire tra gli stessi Confidi territoriali sulla base dello stock delle garanzie concesse così come risultanti dall’ultimo bilancio approvato. 10. Eventuali e ulteriori risorse, fino alla concorrenza massima di euro 200.000, possono essere attribuite a Confidi diversi da quelli di cui al comma 9 che presentino apposita istanza alla Regione per la concessione di garanzie a favore degli interventi di cui al comma 2 a beneficio di imprese o liberi professionisti operanti nel territorio regionale, o ai Confidi di cui al comma 9 nel caso in cui gli stessi abbiano concesso garanzie fino alla concorrenza della somma a loro inizialmente assegnata. Nel caso di ulteriori richieste da parte dei Confidi, l’ulteriore assegnazione avviene rispettando l’ordine cronologico della presentazione delle domande da parte delle imprese. 11. I Confidi destinatari delle risorse del fondo rischi di cui al presente articolo si impegnano a rilasciare in favore dei soggetti di cui al comma 1 nuove garanzie per un ammontare pari almeno a tre volte l’importo ricevuto. 12. Le somme presenti sui fondi rischi di cui al comma 1 non utilizzate per le finalità di cui al presente articolo devono essere restituite alla Regione entro quarantotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Decorso il predetto termine, le somme, che nel tempo si rendono disponibili, devono essere restituite annualmente alla Regione. 13. I soggetti di cui al comma 1 accedono agli interventi di cui al comma 2 sostenendo esclusivamente le commissioni di gestione e non quelle di rischio. 14. La Regione risponde delle insolvenze nei limiti del fondo rischi costituito. 15. La Giunta regionale definisce con propria deliberazione, previo parere favorevole della commissione consiliare competente, le modalità e i criteri per la concessione delle garanzie previste dal presente articolo e ogni altro adempimento o aspetto, anche procedimentale, relativo alla concessione delle medesime. 16. L’onere derivante dall’applicazione del presente articolo, per l’anno 2020, è determinato in euro 3.700.000 (Programma 14.1 – Industria e PMI e artigianato)”. ↑
Deliberazione n. 314/2020, § 3. ↑
Deliberazione n. 314/2020, § 6. ↑
Deliberazione n. 314/2020, § 7. ↑
Art. 6: “(Disposizioni in materia di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione) 1. Considerata la necessità di contrastare gli effetti negativi sui soggetti meno abbienti dell’emergenza epidemiologica dichiarata con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili), la Giunta regionale è autorizzata a definire con propria deliberazione, previo parere favorevole della commissione consiliare competente, i requisiti, la misura, i criteri e le modalità, anche procedimentali, per la concessione e l’erogazione dei contributi di cui all’articolo 12 della legge regionale 13 febbraio 2013, n. 3 (Disposizioni in materia di politiche abitative), nel rispetto dei vincoli previsti per l’accesso ai finanziamenti dello Stato e delle disponibilità già stanziate nel bilancio regionale” ↑
Deliberazione n. 341/2020, § 1. ↑
Art. 7: “(Indennizzo alle categorie prive di altre modalità di sostegno al reddito) 1. La Regione provvede all’integrazione delle misure previste agli articoli 27, 28, 29, 30, 38 e 96 del decreto-legge 18/2020, nei limiti degli stanziamenti di bilancio previsti al comma 7, disponendo un indennizzo a favore: a) dei lavoratori autonomi, anche esercitanti attività stagionale, non tenuti alla sospensione dell’attività disposta dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 (Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale); b) dei lavoratori dipendenti, compresi atipici e lavoro domestico, che non beneficiano di ammortizzatori sociali; c) collaboratori coordinati continuativi, di cui all’articolo 409 del Codice di procedura civile; d) i tirocinanti il cui tirocinio extracurriculare sia stato interrotto;
e) degli studenti universitari residenti in Valle d’Aosta e frequentanti atenei valdostani o situati al di fuori della Regione, titolari di regolare contratto di locazione o domiciliati presso strutture collettive pubbliche o private; f) dei liberi professionisti iscritti alle professioni ordinistiche ricompresi nell’allegato 1 e nell’allegato 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 di cui alla lettera a). 2. Sono destinatari di un indennizzo di 400 euro al mese, per i mesi di marzo e aprile 2020, i lavoratori autonomi titolari di una posizione previdenziale obbligatoria che, in base al proprio inquadramento previdenziale, non possono accedere a specifici istituti di tutela, quali gli ammortizzatori sociali, nonché i lavoratori dipendenti che non possono beneficiare di ammortizzatori sociali, il cui reddito lordo complessivo, al lordo dei redditi derivanti da attività di impresa o professione soggetti a regimi di tassazione sostitutiva e di redditi da fabbricati soggetti a cedolare secca, non sia superiore a 50.000 euro nell’anno di imposta 2018 o la cui situazione contabile, in caso di nuove attività del 2019, sia aggiornata. Sono esclusi dall’indennizzo di cui al presente comma i soggetti titolari di redditi da pensione, reddito di cittadinanza e/o altre misure di sostegno al reddito, compreso l’indennizzo regionale per la sospensione dell’attività disposta dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 di cui alla lettera a). 3. Sono destinatari di un indennizzo di 200 euro al mese, per i mesi di marzo e aprile 2020, gli studenti universitari residenti in Valle d’Aosta che abbiano i requisiti previsti al comma 1, lettera e). Gli studenti frequentanti atenei valdostani devono, inoltre, risiedere in uno dei Comuni, elencati nella tabella A allegata alla presente legge, caratterizzati da una distanza eccessiva dall’ateneo frequentato o dall’indisponibilità di mezzi pubblici idonei a raggiungere l’ateneo stesso. 4. Le richieste degli indennizzi di cui al comma 2 devono contenere i seguenti dati autocertificati dal richiedente: a) dati anagrafici; b) categoria e numero di posizione previdenziale; c) codice ATECO; d) dichiarazione dei redditi o situazione contabile aggiornata; e) riferimenti bancari (codice IBAN) del beneficiario; f) dichiarazione sostitutiva per gli aiuti in “de minimis”, con riferimento ai casi previsti ai commi 1, lettera a), e 2. 5. Le richieste degli indennizzi di cui al comma 3 devono contenere i seguenti dati autocertificati dal richiedente: a) dati anagrafici; b) dichiarazione dell’importo di locazione mensile ed estremi del contratto di locazione; c) riferimenti bancari (codice IBAN) del beneficiario; d) copia della quietanza del pagamento del canone del mese di riferimento. 6. La misura è concessa ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”. 7. L’onere derivante dall’applicazione del presente articolo è determinato in euro 6.500.000 per l’anno 2020, di cui euro 6.300.000 (15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale – 03 Sostegno all’occupazione) e euro 200.000 (04 Istruzione e diritto allo studio – 04 Istruzione universitaria)”. ↑
Deliberazione n. 341/2020, § 2. ↑
Deliberazione n. 343/2020, § 1. ↑
Deliberazione n. 343/2020, § 2: “[…] di nominare quali componenti la cabina tecnica di regia: ‐ il Prof. Renato BALDUZZI, docente universitario ed esperto di diritto costituzionale della salute e organizzazione sanitaria, già Ministro della salute, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 18/1998; ‐ il Prof. Fabrizio FAGGIANO, docente universitario ed esperto in ricerca nel campo della Sanità pubblica e dell’Epidemiologia, già presidente dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, ai sensi dell’art. 11 della l.r. 18/1998; ‐ il Coordinatore del Dipartimento Sanità e Salute dell’Assessorato competente, con funzioni di coordinamento; ‐ la Dirigente della Struttura Programmazione socio sanitaria; ‐ il Dirigente della Struttura di Igiene e sanità pubblica e veterinaria; ‐ il Commissario straordinario dell’Azienda USL della Valle d’Aosta; ‐ il Dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL della Valle d’Aosta; ‐ il Coordinatore sanitario dell’Emergenza da COVID 19 in Valle d’Aosta; ‐ il Presidente dell’Ordine dei Medici di Medicina Generale della Valle d’Aosta; ‐ il Presidente della Fondazione Montagna Sicura; ‐ un Dirigente medico, con specializzazione in malattie infettive, designato dall’Azienda USL Valle d’Aosta; ‐ un Dirigente della Struttura semplice Centrale Operativa, soccorso sanitario e emergenza territoriale, designato dall’Azienda USL Valle d’Aosta; ‐ un rappresentante tecnico designato dal Consiglio Permanente degli Enti Locali (CPEL) della Valle d’Aosta; ‐ il Funzionario con Particolare Posizione Organizzativa della Struttura Programmazione socio-sanitaria regionale, con funzioni di segreteria scientifica e supporto tecnico; – il Collaboratore professionale sanitario infermiere Responsabile del personale infermieristico, ostetrico e assistenti sanitari dell’Area territoriale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, con funzioni di supporto tecnico;”. ↑
Deliberazione n. 343/2020, § 4-5. ↑

References: art. 27
 art. 5
 art. 3
 § 1
 § 2
 § 4
 art. 1
 § 1
 § 5
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 6
 art. 7
 § 2

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 5

Art. 9

Art. 9

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 17

Art. 19

Art. 32

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Articolo 5
 § 1
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 § 2
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Art. 2
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 § 8
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