Source: http://www.confedertecnica.it/2017/08/21/sicurezza-nel-nuovo-codice-degli-appalti-pubblici-dlgs-50-2016-e-aggiornamenti-del-13-04-2017-regolamento-di-attuazione-articoli-ancora-in-vigore/
Timestamp: 2017-09-25 13:30:01+00:00

Document:
Sicurezza nel nuovo codice degli appalti pubblici DLgs 50.2016 e aggiornamenti del 13.04.2017. Regolamento di attuazione: articoli ancora in vigore | Confedertecnica
da Staff comunicazione / 21 agosto 2017	Documentazione
La sicurezza e la salute sul lavoro nel nuovo codice degli appalti pubblici: DLgs 18 aprile 2016, n. 50 del 18.04.2016 – “Nuovo Codice degli Appalti Pubblici” (e successive modifiche introdotte dal Consiglio dei Ministri del 13/04/2017)
REGOLAMENTO D’ATTUAZIONE del Codice dei Contratti Pubblici – (DPR. 5 ottobre 2010, n. 207) Articoli che restano in vigore nel periodo transitorio fino all’emanazione delle linee-guida ANAC e dei decreti del MIT attuativi del DLgs. n. 50 del 2016 (tutti gli altri articoli sono abrogati dal 19 aprile 2016).
a cura di Massimo CAROLI
Il Nuovo Codice degli Appalti Pubblici, emanato come DLgs n. 50 del 18 aprile 2016, (pubblicato in G.U. n. 91 del 19 aprile 2016 ed entrato in vigore in pari data) attua:
le direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE;
riordina la previgente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (DLgs 163/2006);
l’aggiudicazione dei contratti di concessione,
le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali.
Come è strutturato il nuovo Codice degli Appalti Pubblici (DLgs n. 50/2016)
E’ suddiviso in n. 6 Parti, n. 17 Titoli, n. 14 Capi e n. 9 Sezioni.
E’ composto da n. 220 articoli (1.354 commi) e n. 25 allegati.
MODIFICHE PREVISTE AL CODICE DEGLI APPALTI.
Il 13 aprile 2017 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo correttivo recante Disposizioni integrative e correttive al DLgs n. 50 del 2016, (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture).
Comunque tutta l’impostazione data mira a perfezionare lʹimpianto normativo senza intaccarlo, con lo scopo di migliorarne lʹomogeneità, la chiarezza e lʹadeguatezza in modo da perseguire efficacemente lʹobiettivo dello sviluppo del settore che la stessa legge delega si era prefissata.
Le modifiche apportate seguono tre direttrici:
Ricordiamo che le correzioni apportate entrano in vigore decorsi 15 giorni dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
- appalto integrato:
si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza;
si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara;
- contraente generale:
si prevede una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato;
si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del “de minimis”;
- subappalto:
è confermata la soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto;
- semplificazioni procedurali:
in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non sono intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni.
- manutenzione semplificata:
viene definita da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel limite di importo di 2 milioni e mezzo di euro;
- dibattito pubblico:
sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali come nel testo approvato in via preliminare;
- costo della manodopera:
se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta;
- albo dei collaudatori:
Per agevolare chi si occupa della “Sicurezza negli Appalti Pubblici”, nei due prospetti riepilogativi che seguono sono stati evidenziati e commentati:
quegli articoli del DLgs 50/2016 e smi. che trovano riscontro nella loro applicazione con la disciplina posta a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro contenuta nel DLgs n. 81/2008 e smi.
quegli articoli del REGOLAMENTO D’ATTUAZIONE del Codice dei Contratti Pubblici – DPR. 5 ottobre 2010, n. 207 che restano in vigore nel periodo transitorio, fino all’emanazione delle linee-guida ANAC e dei decreti del MIT attuativi del DLgs. n. 50 del 2016 (sempre con riferimenti alla sicurezza nei luoghi di lavoro contenuta nel DLgs n. 81/2008 e smi).
DLgs 50/2016 e smi – Prospetto riepilogativo degli articoli che trovano riscontro con la salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro contenuta nel DLgs n. 81/2008 e smi
PARTE I ‐ AMBITO DI APPLICAZIONE, PRINCIPI, DISPOSIZIONI COMUNI ED ESCLUSIONI
Titolo I . Principi generali e disposizioni comuni
Questo primo articolo già prevede nel comma 2, lett. e) che nell’aggiudicazione della categoria dei contratti di lavori pubblici da realizzarsi da parte di soggetti privati, titolari di permesso di costruire o di un altro titolo abilitativo, che assumono l’esecuzione delle opere di urbanizzazione in via diretta o che la eseguono in regime di convenzione, l’offerta relativa al prezzo debba indicare distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione esecutiva, per l’esecuzione dei lavori e per i costi della sicurezza.
Titolo III – Pianificazione, Programmazione e Progettazione
Art. 23 – Livelli di progettazione per gli appalti e per le concessioni di lavori, nonché per i servizi.
Questo articolo stabilisce che la progettazione in materia di lavori pubblici deve essere articolata secondo 3 livelli di approfondimenti tecnici successivi:
progetto definitivo,
il comma 1 alla lettera c) impone la valutazione della conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, nonché il rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza;
il comma 11 prevede che possono essere fatti gravare sulle disponibilità finanziarie della stazione appaltante:
gli oneri inerenti alla progettazione, alla direzione dei lavori, alla vigilanza, ai collaudi, agli studi e alle ricerche connessi, alla redazione dei piani di sicurezza e di coordinamento quando previsti ai sensi del DLgs 81/2008 e smi;
le prestazioni professionali e specialistiche, necessari per la redazione di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio.
il comma 15 stabilisce che negli appalti di servizi, il progetto deve contenere anche le indicazioni e le disposizioni per la stesura dei documenti inerenti alla sicurezza di cui all’articolo 26, comma 3, del DLgs. n. 81/2008 e smi (cioè il DUVRI), specificando anche il calcolo degli importi per l’acquisizione dei servizi, con indicazione degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso.
Il nuovo testo modificato, nel comma 16 reintroduce l’obbligo per la Stazione appaltante di individuare in fase di progetto i costi della manodopera, ai fini della determinazione dell’importo a base d’asta. Ribadisce inoltre che i costi della sicurezza sono scorporati dal costo dell’importo assoggettato al ribasso.
Art. 26 – Verifica preventiva della progettazione.
Questo articolo impone che la stazione appaltante, nei contratti relativi a lavori, accerti, prima dell’inizio delle procedure di affidamento, la rispondenza degli elaborati e la loro conformità alla normativa vigente.
Il comma 4, lettera g) dispone che questa verifica deve riguardare anche la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori.
Il comma 7 sancisce, in aggiunta, che lo svolgimento dell’attività di verifica è incompatibile, per il medesimo progetto, con lo svolgimento dell’attività di progettazione, del coordinamento della sicurezza, della direzione lavori e del collaudo.
Titolo IV – Modalità di affidamento. – Principi comuni
Art. 30 – Principi per l’aggiudicazione e per l’esecuzione di appalti in concessione.
Questo articolo – che disciplina i principi generali per l’aggiudicazione e l’esecuzione degli appalti e concessioni e la verifica della congruità dell’incidenza della mano d’opera, prevista dal codice con riferimento all’istituto del subappalto - specifica anche che il principio di economicità può essere subordinato ai criteri previsti nel bando ispirati a esigenze sociali, nonché, fra gli altri, alla tutela della salute.
Questo articolo stabilisce anche che il RUP può verificare, anche a sorpresa, l’effettiva ottemperanza alle prescrizioni impartite dagli enti e dagli organismi competenti; in queste verifiche sono incluse anche quelle relative alla tutela della salute umana, sia dei lavoratori coinvolti nell’esecuzione delle prestazioni oggetto dell’appalto che della collettività in generale.
Nelle modifiche del comma 5 viene determinato l’importo massimo e la tipologia dei lavori, servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il Progettista o con il Direttore dei lavori.
Il comma 8 prevede anche che gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, nonché gli incarichi che la stazione appaltante ritenga indispensabili a supporto dell’attività del RUP, vengano conferiti secondo le procedure del codice e che, in caso di importo pari o inferiore alla soglia di 40.000 euro, possano essere affidati in via diretta.
Art. 80 – Motivi di esclusione.
Questo articolo invece individua i motivi di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto o concessione anche
Il comma 5 (anche con le modifiche apportate dalle disposizioni correttive) prevede – tra le cause di esclusione alla procedura d’appalto – che un operatore economico possa essere escluso anche quando la stazione appaltante può dimostrare con qualunque mezzo adeguato la presenza di gravi infrazioni alle norme in materia di salute e sicurezza.
Questo articolo individua anche quali sono le ipotesi agevolate di garanzie fideiussorie per la partecipazione alla procedura.
Nel comma 7 precisa che, in caso di contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30% per gli operatori economici in possesso del rating di legalità o dell’attestazione del modello organizzativo, ai sensi del DLgs 231/2001, di certificazione SA 8000, di certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori o di certificazione OHSAS 18001.
Nel comma 10 precisa però che le ipotesi di riduzione dell’importo della garanzia non si applicano agli appalti di servizi aventi ad oggetto la redazione della progettazione e del piano di sicurezza e coordinamento nonché i compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento.
Questo articolo, al comma 2, prevede che la stazione appaltante può decidere di non aggiudicare l’appalto all’offerente che ha presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa, se ha accertato che l’offerta non soddisfa gli obblighi di cui al precedente articolo 30, comma 3 (che include, fra gli altri, “gli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dalla normativa europea e nazionale, dai contratti collettivi o dalle disposizioni internazionali elencate nell’allegato X”).
Art. 95. Criteri di aggiudicazione dell’appalto.
Questo articolo prevede anche:
Nel comma 6 che i documenti di gara stabiliscano i parametri di aggiudicazione dell’offerta, pertinenti alla natura, all’oggetto e alle caratteristiche del contratto.
In particolare, l’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata in riferimento a criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all’oggetto dell’appalto. Tra questi possono rientrare, secondo la lettera a) anche le certificazioni e le attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, quali la OHSAS 18001.
Nel comma 10 stabilisce inoltre che nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel comma 13 prescrive alle amministrazioni aggiudicatrici di indicare nel bando di gara, nell’avviso o nell’invito, quali sono i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell’offerta, indicando altresì il maggior punteggio relativo all’offerta concernente beni, lavori o servizi che presentano un minore impatto sulla salute e sull’ambiente, in relazione sia al luogo di lavoro che alla collettività tutta.
Art. 97. Offerte anormalmente basse.
Questo articolo stabilisce:
Nel comma 5, alla lett. c), che la stazione appaltante può escludere un’offerta se ha accertato che sono incongrui gli oneri aziendali della sicurezza rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi e delle forniture.
Nel comma 6 che non sono ammesse giustificazioni in relazione agli oneri di sicurezza di cui al PSC previsto nell’art. 100 del DLgs 81/2008 e smi.
La stazione appaltante, in ogni caso, può valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.
Art. 100. Requisiti per l’esecuzione dell’appalto.
Nel comma 1 che le stazioni appaltanti possono richiedere requisiti particolari per l’esecuzione del contratto d’appalto (includendo tra questi anche quelli relativi alla salute ed alla sicurezza sul lavoro).
Nel comma 2 obbliga gli operatori economici a dichiarare di accettare i requisiti particolari richiesti, nell’ipotesi in cui risulteranno aggiudicati.
Art. 101. Soggetti delle stazioni appaltanti.
Prima del breve commento, riteniamo utile riportare questo importante articolo che, anche nel testo modificato che riportiamo, individua e disciplina non solo i compiti del RUP ma anche quelli degli altri soggetti che fanno capo alle stazioni appaltanti.
(Le sottolineature evidenziano quelle parti dell’articolo che trattano della sicurezza sul lavoro di cui ci stiamo occupando).
La esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi, forniture, è diretta dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP), che controlla i livelli di qualità delle prestazioni. Il RUP, nella fase dell’esecuzione, si avvale del direttore dell’esecuzione del contratto o del direttore dei lavori, del coordinatore in materia di salute e di sicurezza durante l’esecuzione previsto dal DLgs 81/2008 e smi, nonché del collaudatore ovvero della commissione di collaudo, del verificatore della conformità e accerta il corretto ed effettivo svolgimento delle funzioni ad ognuno affidate.
Per il coordinamento, la direzione ed il controllo tecnico-contabile dell’esecuzione dei contratti pubblici relativi a lavori, le stazioni appaltanti individuano, prima dell’avvio delle procedure per l’affidamento, su proposta del RUP, un direttore dei lavori che può essere coadiuvato, in relazione alla complessità dell’intervento, da uno o più direttori operativi e da ispettori di cantiere.
Il direttore dei lavori, con l’ufficio di direzione lavori, ove costituito, è preposto al controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione dell’intervento affinché i lavori siano eseguiti a regola d’arte ed in conformità al progetto e al contratto. Il direttore dei lavori ha la responsabilità del coordinamento e della supervisione dell’attività di tutto l’ufficio di direzione dei lavori, ed interloquisce in via esclusiva con l’esecutore in merito agli aspetti tecnici ed economici del contratto. Il direttore dei lavori ha la specifica responsabilità dell’accettazione dei materiali, sulla base anche del controllo quantitativo e qualitativo degli accertamenti ufficiali delle caratteristiche meccaniche e in aderenza alle disposizioni delle norme tecniche per le costruzioni vigenti. Al direttore dei lavori fanno carico tutte le attività ed i compiti allo stesso espressamente demandati dal codice nonché:
a) verificare periodicamente il possesso e la regolarità da parte dell’esecutore e del subappaltatore della documentazione prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti;
b) curare la costante verifica di validità del programma di manutenzione, dei manuali d’uso e dei manuali di manutenzione, modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati;
c) provvedere alla segnalazione al RUP, dell’inosservanza, da parte dell’esecutore, dell’art. 105;
d) svolge, qualora sia in possesso dei requisiti previsti, le funzioni di coordinatore per l’esecuzione dei lavori previsti dalla vigente normativa sulla sicurezza. Nel caso in cui il direttore dei lavori non svolga tali funzioni le stazioni appaltanti prevedono la presenza di almeno un direttore operativo, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, a cui affidarle. (vedi commento in coda all’articolo)
4. Gli assistenti con funzioni di direttori operativi collaborano con il direttore dei lavori nel verificare che le lavorazioni di singole parti dei lavori da realizzare siano eseguite regolarmente e nell’osservanza delle clausole contrattuali. Essi rispondono della loro attività direttamente al direttore dei lavori. Ai direttori operativi possono essere affidati dal direttore dei lavori, fra gli altri, i seguenti compiti:
b) programmare e coordinare le attività dell’ispettore dei lavori;
c) curare l’aggiornamento del cronoprogramma generale e particolareggiato dei lavori e segnalare tempestivamente al direttore dei lavori le eventuali difformità rispetto alle previsioni contrattuali proponendo i necessari interventi correttivi;
5. Gli assistenti con funzioni di ispettori di cantiere collaborano con il direttore dei lavori nella sorveglianza dei lavori in conformità delle prescrizioni stabilite nel capitolato speciale di appalto. La posizione di ispettore è ricoperta da una sola persona che esercita la sua attività in un turno di lavoro. Essi sono presenti a tempo pieno durante il periodo di svolgimento di lavori che richiedono controllo quotidiano, nonché durante le fasi di collaudo e delle eventuali manutenzioni. Essi rispondono della loro attività direttamente al direttore dei lavori. Agli ispettori possono essere affidati fra gli altri i seguenti compiti:
a) la verifica dei documenti di accompagnamento delle forniture di materiali per assicurare che siano conformi alle prescrizioni ed approvati dalle strutture di controllo di qualità del fornitore;
6. Per le funzioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) si applica l’art. 92 comma 1 del DLgs 81/2008 e smi.
Non condividiamo del comma 3 lettera d) che il compito del Coordinatore in fase di esecuzione (CSE) sia subordinato a quello del Direttore dei lavori quando questi non può svolgere direttamente tali funzioni e, in sua vece, queste vengono invece affidate dalla stazione appaltanti ad un direttore operativo, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Le responsabilità penali del CSE – che sono personali – sono tali che, a nostro parere, non possono e non debbono essere condizionate dal rapporto gerarchico che normalmente vige tra Direttore dei lavori e Direttore operativo.
Vogliamo inoltre evidenziare che questo articolo, di fatto, impedisce l’accesso all’incarico di CSE a tutti quei liberi professionisti abilitati che però non fanno parte della struttura della Stazione appaltante.
Art. 105. Subappalto.
Questo articolo al comma 14, dispone che l’affidatario corrisponde i costi della sicurezza e della manodopera, relativi alle prestazioni affidate in subappalto, alle imprese subappaltatrici senza alcun ribasso; la stazione appaltante, sentito il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ovvero il direttore dell’esecuzione, provvede alla verifica dell’effettiva applicazione della presente disposizione. L’affidatario è solidalmente responsabile con il subappaltatore per gli adempimenti, da parte di questo ultimo, degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Il successivo comma 15 stabilisce che per gli appalti di lavori edili o d’ingegneria civile, nei cartelli esposti all’esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici.
Il comma 17 sancisce, poi, che i PIANI DI SICUREZZA (PSC + POS) di cui al DLgs 81/2008 devono essere messi a disposizione delle autorità competenti preposte alle verifiche ispettive di controllo dei cantieri.
Ribadisce poi che l’Affidatario è tenuto, in linea con quanto disposto dall’art. 97 del DLgs n. 81/2008 e smi, a curare il coordinamento di tutti i subappaltatori operanti nel cantiere, al fine di rendere gli specifici piani operativi (POS) redatti dai singoli subappaltatori compatibili tra loro e coerenti con il piano presentato dall’affidatario.
Nell’ipotesi di raggruppamento temporaneo o di consorzio, detto obbligo incombe al mandatario.
Sarà Il direttore tecnico di cantiere il soggetto, presumibilmente appartenente all’impresa affidataria con funzione di dirigente incaricato alla conduzione tecnico-organizzativa del cantiere e in possesso di specifica formazione, ad essere responsabile del rispetto del piano da parte di tutte le imprese impegnate nell’esecuzione dei lavori.
Art. 113. Incentivi per funzioni tecniche.
Questo articolo stabilisce, al comma 1, che gli oneri relativi alla progettazione, alla direzione dei lavori ovvero al direttore dell’esecuzione, alla vigilanza, ai collaudi tecnici e amministrativi, alle verifiche di conformità, al collaudo statico, agli studi e alle ricerche connessi,
alla progettazione dei PSC e al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione quando previsti ai sensi del DLgs 81/2008 nonché alle prestazioni professionali e specialistiche necessarie per la redazione di un progetto esecutivo completo in ogni dettaglio, fanno carico agli stanziamenti previsti per la realizzazione dei singoli lavori negli stati di previsione della spesa o nei bilanci delle stazioni appaltanti.
Art. 157. Altri incarichi di progettazione e connessi.
Infine, in questo articolo il comma 1 stabilisce che gli incarichi non rientranti nei livelli disciplinati dal comma 2, primo periodo dell’art. 23, nonché quelli di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, di direzione dei lavori e di collaudo, di importo pari o superiore alle soglie individuate dall’art. 35, sono affidati secondo le modalità di cui alla Parte II, (Contratti di appalto per lavori servizi e forniture), Titolo I (Rilevanza comunitaria e contratti sotto soglia), II (Qualificazione delle stazioni appaltanti), III (Procedura di affidamento) e IV (Aggiudicazione per i settori ordinari) del codice.
Nel caso in cui il valore delle attività di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e direzione dei lavori sia pari o superiore complessivamente alla soglia di cui all’art. 35, l’affidamento diretto della direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione al progettista è consentito soltanto per particolari e motivate ragioni e dove espressamente previsto dal bando di gara della progettazione.
Il comma 2 stabilisce, inoltre, che gli incarichi di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, di direzione dei lavori e di collaudo di importo superiori a 40.000 e inferiore a 100.000 euro possono essere affidati dalle stazioni appaltanti a cura del RUP, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall’articolo 36, comma 2, lettera b); l’invito deve essere rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti.
Gli incarichi di importo pari o superiore a 100.000 euro, sono, invece, affidati con procedura aperta o ristretta ai sensi degli articoli 60 e 61.
Infine, il comma 3, prevede il divieto di affidamento di attività di progettazione,direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, collaudo, indagine e attività di supporto per mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal decreto.
REGOLAMENTO D’ATTUAZIONE del Codice dei Contratti Pubblici – (DPR. 5 ottobre 2010, n. 207)
Articoli che restano in vigore nel periodo transitorio fino all’emanazione delle linee-guida ANAC e dei decreti del MIT attuativi del DLgs. n. 50 del 2016 (tutti gli altri articoli sono abrogati dal 19 aprile 2016):
- articoli da 14 a 43 (contenuti della progettazione);
- articoli da 60 a 96 (sistema di qualificazione delle imprese e SOA);
- articoli da 178 a 210 (scopo e forma della contabilità);
- articoli da 215 a 238 (collaudo);
- articoli da 239 a 248 e 251 (lavori sul patrimonio culturale e sui beni vincolati);
- articoli da 343 a 356 (contratti da eseguire all’estero)
PARTE II – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI TITOLO I – ORGANI DEL PROCEDIMENTO E PROGRAMMAZIONE
(art. 9 e 10 con l’entrata in vigore delle Linee Guida n. 3 di ANAC)
Art. 9 – Responsabile del procedimento per la realizzazione di lavori pubblici
Art. 10 – Funzioni e compiti del responsabile del procedimento
CAPO I – Progettazione Sezione I – Disposizioni generali
Art. 14 – Studio di fattibilità
Art. 15 – Disposizioni preliminari per la progettazione dei lavori e norme tecniche
Art. 16 – Quadri economici Sezione II – Progetto preliminare
Art. 17 – Documenti componenti il progetto preliminare
Art. 18 – Relazione illustrativa del progetto preliminare
Art. 19 – Relazione tecnica
Art. 20 – Studio di perfettibilità ambientale
Art. 21 – Elaborati grafici del progetto preliminare
Art. 22 – Calcolo sommario della spesa e quadro economico
Art. 23 – Capitolato speciale descrittivo e prestazionale del progetto preliminare
Art. 24 – Documenti componenti il progetto definitivo
Art. 25 – Relazione generale del progetto definitivo
Art. 26 – Relazioni tecniche e specialistiche del progetto definitivo
Art. 27 – Studio di impatto ambientale e studio di fattibilità ambientale
Art. 28 – Elaborati grafici del progetto definitivo
Art. 29 – Calcoli delle strutture e degli impianti
Art. 30 – Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici del progetto
Art. 31 – Piano particellare di esproprio
Art. 32 – Elenco dei prezzi unitari, computo metrico estimativo e quadro economico del
Art. 33 – Documenti componenti il progetto esecutivo
Art. 34 – Relazione generale del progetto esecutivo
Art. 35 – Relazioni specialistiche
Art. 36 – Elaborati grafici del progetto esecutivo
Art. 37 – Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti
Art. 38 – Piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti
Art. 39 – Piani di sicurezza e di coordinamento e quadro di incidenza della manodopera Art. 40 – Cronoprogramma
Art. 41 – Elenco dei prezzi unitari
Art. 42 – Computo metrico estimativo e quadro economico
Art. 43 – Schema di contratto e capitolato speciale d’appalto
Art. 60 – Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di qualificazione degli
esecutori di lavori
Art. 61 – Categorie e classifiche
Art. 62 – Qualificazione di imprese stabilite in Stati diversi dall’Italia
Art. 63 – Sistema di qualità aziendale
Art. 64 – Requisiti generali e di indipendenza delle SOA
Art. 65 – Controlli sulle SOA
Art. 66 – Partecipazioni azionarie
Art. 67 – Requisiti tecnici delle SOA
Art. 68 – Rilascio della autorizzazione
Art. 69 – Elenco delle SOA ed elenchi delle imprese qualificate
Art. 70 – Attività di qualificazione e organizzazione delle SOA – Tariffe
Art. 71 – Vigilanza dell’Autorità
Art. 72 – (articolo non ammesso al visto della Corte dei conti)
Art. 73 – Sanzioni pecuniarie nei confronti delle SOA – Sospensione e decadenza dell’autorizzazione …
Art. 74 – Sanzioni per violazione da parte delle imprese dell’obbligo d’informazione
Art. 75 – Attività delle SOA CAPO III – Requisiti per la qualificazione
Art. 76 – Domanda di qualificazione
Art. 77 – Verifica triennale
Art. 78 – Requisiti d’ordine generale
Art. 79 – Requisiti di ordine speciale
Art. 80 – Incremento convenzionale premiante
Art. 81 – Requisiti per la qualificazione dei consorzi stabili
Art. 82 – Rivalutazione dell’importo dei lavori eseguiti
Art. 83 – Determinazione del periodo di attività documentabile e dei relativi importi e certificati
Art. 84 – Criteri di accertamento e di valutazione dei lavori eseguiti all’estero
Art. 85 – Lavori eseguiti dall’impresa affidataria e dall’impresa subappaltatrice. Lavori affidati a terzi …
Art. 86 – Criteri di valutazione dei lavori eseguiti e dei relativi importi
Art. 87 – Direzione tecnica
Art. 88 – Contratto di avvalimento in gara e qualificazione mediante avvalimento
Art. 89 – Contenuti delle attestazioni rilasciate dalle SOA
Art. 90 – Requisiti per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.000 euro
Art. 91 – Decadenza dell’attestazione di qualificazione
Art. 92 – Requisiti del concorrente singolo e di quelli riuniti
Art. 93 – Società tra concorrenti riuniti o consorziati
Art. 94 – Consorzi stabili
Art. 95 – Requisiti del concessionario
Art. 96 – Requisiti del proponente e attività di asseverazione
TITOLO IV – MODALITA’ … PER LA QUALIFICAZIONE DEI CONTRAENTI GENERALI (omissis)
TITOLO V – SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI E SELEZIONE DELLE OFFERTE (omissis)
TITOLO VI – GARANZIE E SISTEMA DI GARANZIA GLOBALE DI ESECUZIONE (omissis)
TITOLO VIII – ESECUZIONE DEI LAVORI CAPO II – Esecuzione dei lavori
Art. 178 – Fondi a disposizione delle stazioni appaltanti
Art. 179 – Lavori in economia contemplati nel contratto
Art. 180 – Accertamento e registrazione dei lavori
Art. 181 – Elenco dei documenti amministrativi e contabili
Art. 182 – Giornale dei lavori
Art. 183 – Libretti di misura dei lavori e delle provviste
Art. 184 – Annotazione dei lavori a corpo
Art. 185 – Modalità della misurazione dei lavori
Art. 186 – Lavori e somministrazioni su fatture
Art. 187 – Liste settimanali delle somministrazioni
Art. 188 – Forma del registro di contabilità
Art. 189 – Annotazioni delle partite di lavorazioni nel registro di contabilità
Art. 190 – Eccezioni e riserve dell’esecutore sul registro di contabilità
Art. 191 – Forma e contenuto delle riserve
Art. 192 – Titoli speciali di spesa
Art. 193 – Sommario del registro
Art. 194 – Stato di avanzamento lavori
Art. 195 – Certificato per pagamento di rate
Art. 196 – Disposizioni in materia di documento unico di regolarità contributiva in sede di
Art. 197 – Contabilizzazione separata di lavori
Art. 198 – Lavori annuali estesi a più esercizi
Art. 199 – Certificato di ultimazione dei lavori
Art. 200 – Conto finale dei lavori
Art. 201 – Reclami dell’esecutore sul conto finale
Art. 202 – Relazione del responsabile del procedimento sul conto finale
Art. 203 – Annotazione dei lavori ad economia
Art. 204 – Conti dei fornitori
Art. 205 – Pagamenti
Art. 206 – Giustificazione di minute spese
Art. 207 – Rendiconto mensile delle spese
Art. 208 – Rendiconto finale delle spese
Art. 209 – Riassunto di rendiconti parziali
Art. 210 – Contabilità semplificata
CAPO III – Norme generali per la tenuta della contabilità
Art. 215 – Oggetto del collaudo
Art. 216 – Nomina del collaudatore
Art. 217 – Documenti da fornirsi al collaudatore
Art. 218 – Avviso ai creditori
Art. 219 – Estensione delle verifiche di collaudo
Art. 220 – Commissioni collaudatrici
Art. 221 – Visite in corso d’opera
Art. 222 – Visita definitiva e relativi avvisi
Art. 223 – Processo verbale di visita
Art. 224 – Oneri dell’esecutore nelle operazioni di collaudo
Art. 225 – Valutazioni dell’organo di collaudo
Art. 226 – Discordanza fra la contabilità e l’esecuzione
Art. 227 – Difetti e mancanze nell’esecuzione
Art. 228 – Eccedenza su quanto è stato autorizzato ed approvato
Art. 229 – Certificato di collaudo
Art. 230 – Verbali di accertamento ai fini della presa in consegna anticipata
Art. 231 – Obblighi per determinati risultati
Art. 232 – Lavori non collaudabili
Art. 233 – Richieste formulate dall’esecutore sul certificato di collaudo
Art. 234 – Ulteriori provvedimenti amministrativi
Art. 235 – Svincolo della cauzione e pagamento della rata di saldo
Art. 236 – Collaudo dei lavori di particolare complessità tecnica o di grande rilevanza
Art. 237 – Certificato di regolare esecuzione
Art. 238 – Compenso spettante ai collaudatori
Art. 239 – Ambito di applicazione delle disposizioni in materia di lavori riguardanti i beni
Art. 240 – Scavo archeologico, restauro e manutenzione
Art. 241 – Attività di progettazione per i lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Art. 242 – Progetto preliminare per i lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Art. 243 – Progetto definitivo per i lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Art. 244 – Progetto esecutivo per i lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Art. 245 – Progettazione dello scavo archeologico
Art. 246 – Progettazione di lavori di impiantistica e per la sicurezza riguardanti i beni del
Art. 247 – Verifica dei progetti per i lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Art. 248 – Qualificazione e direzione tecnica per i lavori riguardanti i beni del patrimonio
CAPO III – Esecuzione e collaudo dei lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
Art. 251 – Collaudo dei lavori riguardanti i beni del patrimonio culturale
PARTE IV – CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A FORNITURE E … SERVIZI NEI SETTORI ORDINARI
PARTE V – CONTRATTI PUBBLICI … NEI SETTORI SPECIALI
PARTE VI – CONTRATTI ESEGUITI ALL’ESTERO (omissis)
Allegato A – Categorie di opere generali e specializzate (con tabella riepilogativa)
Allegato B-1 – Certificato di esecuzione dei lavori ai sensi dell’art. 357, commi 14 e 15, del regolamento …
Allegato F – Esperienza dei direttori tecnici, dei responsabili di cantiere o dei responsabili
di progetto, acquisita in qualità di responsabile di cantiere e di progetto
Allegato G – Contratti relativi a lavori: metodi di calcolo per l’offerta economicamente più
Allegato L – Criteri per l’attribuzione dei punteggi per la scelta dei soggetti da invitare a
Allegato M – Contratti relativi a servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria: metodi di
calcolo per l’offerta economicamente più vantaggiosa
Allegato P – Contratti relativi a forniture e a altri servizi: metodi di calcolo per l’offerta
Articoli più significativi che trovano riscontro con la salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro contenuta nel DLgs n. 81/2008 e smi
1. Le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione di ogni singolo intervento sono eseguite sotto la diretta responsabilità e vigilanza di un responsabile del procedimento, nominato dalle amministrazioni aggiudicatrici nell’ambito dei propri dipendenti di ruolo, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 10, comma 5, del codice, prima della fase di predisposizione dello studio di fattibilità o del progetto preliminare da inserire nell’elenco annuale di cui all’articolo 128, comma 1, del codice; per lavori, non assoggettati a programmazione ai sensi dell’articolo 128 del codice, il responsabile del procedimento è nominato contestualmente alla decisione di realizzare i lavori.
2. Il responsabile del procedimento provvede a creare le condizioni affinché il processo realizzativo dell’intervento risulti condotto in modo unitario in relazione ai tempi e ai costi preventivati, alla qualità richiesta, alla manutenzione programmata, alla sicurezza e alla salute dei lavoratori ed in conformità di qualsiasi altra disposizione di legge in materia.
4. Il responsabile del procedimento è un tecnico, abilitato all’esercizio della professione o, quando l’abilitazione non sia prevista dalle norme vigenti, è un funzionario tecnico, anche di qualifica non dirigenziale, con anzianità di servizio non inferiore a cinque anni. Il responsabile del procedimento può svolgere per uno o più interventi, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori. Tali funzioni non possono coincidere nel caso di interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettere l) e m), ovvero di interventi di importo superiore a 500.000 euro. Il responsabile del procedimento può altresì svolgere le funzioni di progettista per la predisposizione del progetto preliminare relativo a lavori di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c), del codice.
5. In caso di particolare necessità per appalti di importo inferiore a 500.000 euro, diversi da quelli definiti ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera l), le competenze del responsabile del procedimento sono attribuite al responsabile dell’ufficio tecnico o della struttura corrispondente. Ove non sia presente tale figura professionale, le competenze sono attribuite al responsabile del servizio al quale attiene il lavoro da realizzare.
m) accerta e certifica, sulla base degli atti forniti dal dirigente dell’amministrazione aggiudicatrice preposto alla struttura competente, le situazioni di carenza di organico in presenza delle quali le funzioni di collaudatore sono affidate ai sensi dell’articolo 141, comma 4, del codice ai soggetti esterni alla stazione appaltante;
3. Il responsabile del procedimento, nello svolgimento dell’incarico di responsabile dei lavori, salvo diversa indicazione e fermi restando i compiti e le responsabilità di cui agli articoli 90 (Obblighi …), 93, comma 2 (Responsabilità …), 99, comma 1 (Notifica preliminare …), e 101 (Obblighi di trasmissione …), comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81:
a) richiede la nomina del coordinatore per la progettazione (CSP) e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) e vigila sulla loro attività;
3. Quando il progetto definitivo è posto a base di gara ai sensi dell’articolo 53, comma 2, lettera b), del codice ferma restando la necessità della previa acquisizione della positiva valutazione di impatto ambientale se richiesta, in sostituzione del disciplinare di cui all’articolo 30, il progetto è corredato dello schema di contratto e del capitolato speciale d’appalto redatti con le modalità indicate all’articolo 43 nonché del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sulla base del quale determinare il costo della sicurezza, nel rispetto dell’allegato XV del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Lo schema di contratto prevede, inoltre, che il concorrente debba indicare, al momento dell’offerta, la sede di redazione del progetto esecutivo, nonché i tempi della progettazione esecutiva e le modalità di controllo, da parte del responsabile del procedimento, del rispetto delle indi-cazioni del progetto definitivo, anche ai fini di quanto disposto dall’articolo 112, comma 3, del codice.
Art. 39 – Piano di sicurezza e di coordinamento e quadro di incidenza della manodopera
Seminario informativo gratuito di Confedertecnica. Come registrarsi
da Staff comunicazione / 11 settembre 2017

References: Art. 23

Art. 26

Art. 30

Art. 80
 articolo 30

Art. 95

Art. 97

Art. 100

Art. 101

Art. 105

Art. 113

Art. 157

Art. 9

Art. 10

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39
 Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 178

Art. 179

Art. 180

Art. 181

Art. 182

Art. 183

Art. 184

Art. 185

Art. 186

Art. 187

Art. 188

Art. 189

Art. 190

Art. 191

Art. 192

Art. 193

Art. 194

Art. 195

Art. 196

Art. 197

Art. 198

Art. 199

Art. 200

Art. 201

Art. 202

Art. 203

Art. 204

Art. 205

Art. 206

Art. 207

Art. 208

Art. 209

Art. 210

Art. 215

Art. 216

Art. 217

Art. 218

Art. 219

Art. 220

Art. 221

Art. 222

Art. 223

Art. 224

Art. 225

Art. 226

Art. 227

Art. 228

Art. 229

Art. 230

Art. 231

Art. 232

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240

Art. 241

Art. 242

Art. 243

Art. 244

Art. 245

Art. 246

Art. 247

Art. 248

Art. 251

Art. 39