Source: http://www.villa-serego.it/fondazione/statuto.html
Timestamp: 2019-07-22 14:43:13+00:00

Document:
Fondazione Co. Giordano di Serego della Scala - Veronella - Verona - Italia
STATUTO FONDAZIONE Co. GIORDANO di SEREGO della SCALA
Centro per la valorizzazione e gestione del patrimonio e delle tradizioni locali
É costituita una Fondazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) sotto la denominazione "Fondazione Co. Giordano di Serego della Scala ONLUS".
La Fondazione ha sede in Veronella provincia di Verona, Piazza G. Marconi n. 20 ed esaurisce le proprie finalità statutarie nell'ambito territoriale della Regione Veneto.
Art. 3 - SCOPO ED AMBITO DI ATTIVITÀ
La Fondazione, che non ha finalità di lucro, ha per scopo la programmazione e la realizzazione di attività di studio, di documentazione, di formazione, di ricerca, di progettazione e di produzione nel campo della gestione, valorizzazione e promozione dei beni culturali, ambientali ed artistici nonché delle attività culturali.
In particolare, la Fondazione, nel rispetto delle tradizioni locali, orienta la propria attività al fine di:
-	conservare e valorizzare il patrimonio linguistico e delle tradizioni locali;
-	preservare, tutelare e custodire in loco gli archivi storici delle famiglie nobili d'Europa;
-	promuovere, coordinare, sviluppare e realizzare attività di studio, di formazione, di ricerca, di sperimentazione, di produzione dirette alla qualificazione e promozione delle attività culturali nell'ambito della geneaologia e dell'araldica;
-	proporre programmi di interventi organici per la valorizzazione dei beni culturali delle tradizioni locali e per la promozione delle attività culturali compresa l'istituzione di scuole di araldica;
-	proporre e favorire un collegamento tra esigenze culturali e utilizzazione economica dei beni, delle attività e delle produzioni culturali;
-	svolgere attività di studio, di promozione, di intervento, sia organizzando o favorendo corsi, riunioni, convegni, seminari, conferenze ed analoghe iniziative in forma diretta e/o in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati, anche per una politica più generale e globale di formazione culturale e professionale;
-	assumere o partecipare ad ogni altra iniziativa rientrante nei compiti di cui sopra.
Alla Fondazione è fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate e comunque da quelle menzionate alla lettera a) dell'art. 10, comma 1, del D. Lgs. n. 460/1997 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
Per il raggiungimento del suo scopo la Fondazione potrà:
-	rapportarsi con analoghe istituzioni a livello europeo pur mantenendo il proprio ambito di attività nella Regione Veneto;
-	promuovere intese con enti scientifici, culturali ed educativi, con Enti Pubblici, con imprese italiane e straniere, al fine di facilitare studi, ricerche ed attività coerenti con lo scopo della Fondazione;
-	stipulare accordi e commesse di ricerca per temi specifici con specialisti, singoli o in gruppo, istituti universitari e non universitari, enti nazionali ed esteri;
-	mettere a concorso borse di studio di ricerca, per l'attuazione dei propri progetti, di studiosi singoli o associati, italiani o stranieri, che dimostrino idonea e provata preparazione per effettuare ricerche sul patrimonio linguistico e delle tradizione locali, sulle famiglie nobili d'Europa, sulle discipline della genealogia e dell'araldica;
-	dar vita ad un proprio centro di studi e di documentazioni con biblioteca specializzata e archivio per effettuare direttamente studi, ricerche e produzioni, anche avvalendosi di borsisti e ricercatori;
-	favorire l'edizione di una o più pubblicazioni della propria attività di studio, di ricerca, di produzione.
La Fondazione opera principalmente nell'ambito territoriale della Provincia di Verona e comunque nella Regione Veneto.
La Fondazione si propone, nei limiti delle attività connesse riconosciute al comma 5 dell'art. 10 del D. Lgs. n. 460/97, di:
-	raccogliere donazioni da erogare per il finanziamento di progetti o per costituire fondi patrimoniali, anche con finalità specifiche;
-	promuovere una maggiore consapevolezza delle tradizioni locali e territoriali;
-	favorire forme di collaborazione fra le realtà che operano nel territorio;
-	gestire tutte le altre attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse purché nei limiti consentiti dalla legge.
Tale patrimonio potrà venire alimentato con donazioni mobiliari e immobiliari, oblazioni, disposizioni testamentarie ed erogazioni dei promotori e di quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento mantenendosi, tuttavia, sempre autonoma in qualsivoglia manifestazione della propria attività.
Art. 6 - GESTIONE DEL PATRIMONIO
Il patrimonio dovrà essere investito in modo coerente con le finalità ed i valori della Fondazione.
-	redditi del patrimonio;
-	contributi ed elargizioni da parte di terzi, compresi enti pubblici e privati, destinati all'attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all'incremento del patrimonio;
-	redditi dai beni temporaneamente affidati, anche fiduciariamente, alla Fondazione;
-	eventuali attività connesse o accessorie.
-	il Presidente e il Vice Presidente;
-	Revisore Unico.
Tutte le cariche elettive hanno la durata di 5 (cinque) anni e sono gratuite, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per ragioni dell'ufficio, purché regolarmente documentate.
Il primo Consiglio di Amministrazione viene nominato dal Fondatore nell'atto costitutivo.
Il numero ed i membri dei successivi Consigli di Amministrazione sono designati dal Fondatore, e dopo di lui dai suoi eredi anche testamentari.
Qualora uno o più membri del Consiglio di Amministrazione cessino per qualsiasi motivo dalla carica, verranno sostituiti da nuovi membri nominati dal Fondatore e dopo di lui dai suoi eredi anche testamentari; essi rimarranno in carica sino alla scadenza del mandato dei membri così sostituiti, indipendentemente dal periodo in cui avviene la sostituzione nell'ambito del mandato.
Art. 10 - POTERI DEL CONSIGLIO
Al Consiglio di Amministrazione spetta il potere di ordinaria e straordinaria amministrazione ed in via esemplificativa e non esaustiva di:
-	eleggere il Presidente ed il Vice Presidente;
-	nominare, eventualmente, il Direttore Generale e fissarne il compenso nei limiti stabiliti dalla normativa ONLUS;
-	deliberare sulla costituzione e sulla composizione di eventuali comitati composti anche da membri esterni al Consiglio di Amministrazione;
-	deliberare con maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri in carica eventuali modifiche dello Statuto;
-	proporre l'estinzione della Fondazione, qualora lo scopo sia esaurito o non possa più essere ulteriormente conseguito o sia divenuto di scarsa utilità, da sottoporsi all'approvazione delle competenti Autorità. La delibera dovrà essere adottata col voto favorevole di almeno i due terzi dei consiglieri in carica;
-	redigere ed approvare entro il mese di dicembre di ogni anno il programma delle attività, il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile di ogni anno il bilancio consuntivo;
-	stabilire le direttive e collaborare attivamente alla raccolta dei fondi necessari per incrementare il patrimonio dell'Ente, finanziare progetti, coprire le spese operative della Fondazione;
-	stabilire le direttive sulle modalità operative della Fondazione;
-	stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
-	deliberare per gli atti di straordinaria amministrazione e per gli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà, per questi ultimi, di delegare singoli consiglieri;
-	delegare al Presidente o a singoli consiglieri particolari poteri definendo le relative deleghe;
-	approvare il regolamento per l'assegnazione delle borse di studio ai candidati studiosi e provvedere all'assegnazione delle borse stesse;
-	approvare eventuali regolamenti interni.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà essere convocato in seduta ordinaria almeno 3 (tre) volte l'anno per l'approvazione degli indirizzi generali delle attività della Fondazione, del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo. Il Consiglio di Amministrazione e altresì convocato in seduta straordinaria tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda un numero di membri che rappresenti almeno un terzo del totale dei voti.
L'avviso di convocazione del Consiglio, contenente l'elenco degli argomenti da trattare, deve essere spedito a cura del Presidente ai Consiglieri e al Revisore Unico almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per l'adunanza a mezzo lettera, telefax, messaggio di posta elettronica da recapitare al domicilio degli interessati.
Art. 12 - DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO
Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo statuto o dalle norme di legge, devono essere prese a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
-	convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;
-	controlla l'esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e intrattiene i rapporti con le Autorità e le Pubbliche Amministrazioni;
-	firma gli atti e le delibere del Consiglio e quanto occorra per l'esecuzione dei provvedimenti assunti, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione e cura l'osservanza dello Statuto e ne promuove le modifiche qualora si rendessero necessarie;
-	adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva all'assunzione del provvedimento.
La Fondazione può dotarsi di un Direttore Generale. In tal caso Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Presidente. Il Direttore è il responsabile amministrativo dell'attività della Fondazione ed è capo del personale; gli atti di assunzione, di sospensione cautelare e di licenziamento sono riservati al Consiglio di Amministrazione.
Art. 16 - ORGANO DI CONTROLLO
Il controllo sulla gestione finanziaria ed economica della Fondazione viene affidato ad un Revisore Unico che sarà scelto tra le persone iscritte nell'elenco dei Revisori Legali.
Il Revisore Unico verrà nominato dal Consiglio di Amministrazione e dura in carica 5 (cinque) anni. La sua nomina può essere riconfermata.
1)	il libro dei verbali del Consiglio di Amministrazione;
2)	il libro giornale della contabilità sociale;
3)	il libro dell'inventario.
Il bilancio preventivo per l'esercizio successivo deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione entro il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l'attività nel suo complesso e l'andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti ed accantonamenti. Al bilancio deve inoltre essere allegata la relazione del Revisore Unico.
In caso di estinzione della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, esaurita la liquidazione, sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 20 - NORME RESIDUALI
Fondazione Co. Giordano di Serego della Scala | Piazza G. Marconi 20 | 37040 Veronella (Verona) | Tel. e fax 0442.480592 | Mobile +39 348.3680520

References: Art. 3

Art. 6

Art. 10

Art. 12

Art. 16

Art. 20