Source: https://www.comune.martellago.ve.it/home/IlComune/Organizzazione/Statuto.html
Timestamp: 2020-04-01 16:46:48+00:00

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Comune di Martellago - Statuto comunale
Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 59 del 30.10.2013
Statuto del Comune di Martellago (pdf, 323 KB)
Art.1 – Autonomia Statutaria
1. Le popolazioni di Martellago, di Maerne e di Olmo costituiscono la Comunità di Martellago che è Ente Autonomo locale con rappresentanza generale secondo i principi della Costituzione e nel rispetto dei principi inderogabili espressamente fissati dalle Leggi della Repubblica Italiana.
2. Il comune si avvale della sua autonomia, nel rispetto della Costituzione e dei principi generali dell’ordinamento, per lo svolgimento della propria attività e il perseguimento dei suoi fini istituzionali. Valorizza ogni forma di collaborazione con gli altri enti locali.
1. Il Comune è titolare di funzioni proprie e di quelle conferite con leggi dello Stato e della Regione, secondo il principio di sussidiarietà e nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
2. Il Comune svolge le proprie funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle forme sociali.
3. Il Comune, ai fini di cui al comma precedente, ricerca la collaborazione e la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei singoli cittadini italiani, nonchè dei cittadini dell'Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti, delle associazioni e delle forze sociali culturali ed economiche all’attività amministrativa.
4. In particolare il Comune ispira la sua azione ai seguenti principi:
a) Rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono l’effettivo sviluppo della persona umana e l’uguaglianza degli individui.
b) Promozione di una cultura di pace e cooperazione internazionale e di integrazione razziale.
c) Recupero, tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali e delle tradizioni locali.
d) Il diritto all’acqua è universale e inalienabile;
e) Riconoscimento dell’acqua come bene pubblico essenziale dal momento che l’acqua non può essere trattata come una mera merce e il suo uso deve essere equo, solidale e razionale;
f) Di parità tra uomo e donna e, a tale scopo, gli Organi di governo garantiscono la presenza di entrambi i sessi nella Giunta e negli organi collegiali non elettivi del Comune, nonché in Enti, Aziende ed Istituzioni da esso dipendenti.
g) Tutela attiva della persona improntata alla solidarietà sociale, in collaborazione con le associazioni di volontariato.
h) Promozione delle attività culturali, sportive e del tempo libero della popolazione, con particolare riguardo alle attività di socializzazione giovanile e anziana.
5. Il Comune promuove e tutela l’equilibrato assetto del territorio e concorre, insieme alle altre istituzioni nazionali e internazionali, alla riduzione dell’inquinamento, assicurando, nell’ambito di un uso sostenibile ed equo delle risorse, i diritti e le necessità delle persone di oggi e delle generazioni future. Tutela la salute dei cittadini e salvaguarda altresì la coesistenza delle diverse specie viventi e delle biodiversità;
Art. 3 - Territorio, Sede Comunale.
1. Il territorio del Comune di Martellago ha un’estensione di Kmq 20,09 e comprende gli agglomerati di Martellago, Maerne e Olmo. Esso confina con i Comuni di Venezia, Spinea, Salzano, Scorzè.
2. Il Consiglio Comunale e la Giunta si riuniscono normalmente nella sede comunale ubicata nel palazzo civico sito a Martellago, che è il capoluogo comunale. In casi particolari possono riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede, anche al fine di favorire un maggiore coinvolgimento della popolazione su temi specifici.
Art. 4 - Elementi distintivi
1. Il Comune ha un proprio stemma ed un proprio gonfalone deliberati dal Consiglio Comunale e riconosciuti ai sensi di legge. Il loro uso è disciplinato dal regolamento.
2. Si riconosce come Patrono del Comune di Martellago Nostra Signora del Rosario che cade il lunedì dopo la prima domenica di ottobre.
Art. 5 - Programmazione e cooperazione.
1. Il Comune persegue le proprie finalità attraverso gli strumenti della programmazione, della pubblicità e della trasparenza, avvalendosi dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali, culturali e sportive operanti sul suo territorio.
Capo 1 – Organi e loro attribuzioni
1. Sono organi di governo del Comune, il Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta e le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto.
3. Il Sindaco è responsabile dell’Amministrazione ed è il legale rappresentante, anche in giudizio, del Comune; egli esercita inoltre le funzioni di Ufficiale di governo secondo le leggi dello Stato. La rappresentanza in giudizio è esercitata previa deliberazione di Giunta Comunale di autorizzazione ad agire, resistere o a transigere e di assegnazione di incarico al patrocinatore dell'ente.
4. La Giunta collabora col Sindaco nel governo del Comune e svolge attività propositive e di impulso nei confronti del Consiglio.
Art. 7 – Deliberazioni degli organi collegiali.
3. I verbali delle sedute della giunta sono firmati dal sindaco e dal segretario. I verbali delle sedute del consiglio sono firmati dal presidente e dal segretario.
Art. 8 – Consiglio Comunale.
1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale, rappresentando l’intera comunità, delibera l’indirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione. La presidenza del consiglio comunale è attribuita a un consigliere comunale, eletto, nella prima seduta del consiglio, tra i consiglieri eletti
2. Con norma regolamentare vengono stabilite le modalità attraverso le quali fornire al Consiglio Comunale servizi, attrezzature e risorse finanziarie. Con detto regolamento viene inoltre dettata la disciplina della gestione di tutte le risorse attribuite per il funzionamento del Consiglio Comunale e per quello di gruppi consiliari regolarmente costituiti.
3. L’elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del consiglio comunale sono regolati dalla legge.
4. Il Consiglio Comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli limitatamente all’arco temporale del mandato politico amministrativo dell’organo consiliare.
6. Gli atti fondamentali del consiglio devono contenere l’individuazione degli obiettivi da raggiungere nonché le modalità di reperimento e destinazione delle risorse e degli strumenti necessari.
Art. 9 – Sessioni e convocazione.
3. Le sessioni ordinarie devono essere convocate almeno cinque giorni prima del giorno stabilito;
quelle straordinarie almeno tre. In caso d’eccezionale urgenza, la convocazione può avvenire con un anticipo di almeno 24 ore.
4. La convocazione del consiglio e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare è effettuata dal presidente del consiglio o su richiesta di almeno un quinto dei consiglieri; in tal caso la riunione deve tenersi entro 20 giorni e devono essere inseriti all’ordine del giorno gli argomenti proposti, purché di competenza consiliare.
5. La convocazione è effettuata tramite avvisi scritti contenenti le questioni da trattare, da consegnarsi a ciascun consigliere nel domicilio, la consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale.
La convocazione può anche essere effettuata tramite invio degli avvisi sottoscritti con firma digitale dalla casella di posta elettronica certificata del Comune alle caselle di posta elettronica certificata di ogni consigliere comunale.
6. L’integrazione dell’ordine del giorno con altri argomenti da trattarsi in aggiunta a quelli per cui è stata effettuata la convocazione è sottoposta alle medesime condizioni di cui al comma precedente e deve essere effettuata almeno 24 ore prima del giorno in cui è stata convocata la seduta.
7. L’elenco degli argomenti da trattare deve essere affisso all’albo pretorio almeno entro il giorno precedente a quello stabilito per l’adunanza e deve essere adeguatamente pubblicizzato in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini.
9. Le sedute del consiglio sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento consiliare che ne disciplina il funzionamento. Il suddetto regolamento è approvato a maggioranza assoluta ed indica altresì il numero dei consiglieri necessari per la validità delle sedute, prevedendo in ogni caso debba esserci la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati al Comune di Martellago, senza computare a tal fine il Sindaco.
11. In caso di impedimento permanente, decadenza, rimozione, decesso del sindaco, si procede allo scioglimento del consiglio comunale; il consiglio e la giunta rimangono in carica fino alla data delle elezioni e le funzioni del sindaco sono svolte dal vice-sindaco.
Art. 10 – Linee programmatiche di mandato.
1. Entro 60 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo.
2. Ciascun consigliere comunale ha il diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal regolamento del consiglio comunale.
3. Il consiglio provvede a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del sindaco e dei rispettivi assessori, entro il 30 settembre ed in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione. E’ facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze che dovessero emergere in ambito locale.
4. Al termine del mandato politico-amministrativo, il Sindaco presenta all’organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all’esame e all’approvazione del consiglio.
Art. 11 – Il Presidente del Consiglio Comunale.
1. Il Consiglio Comunale, dopo la convalida degli eletti, elegge nel proprio seno e con voto palese il Presidente che viene nominato a maggioranza assoluta dei componenti assegnati del Consiglio comunale.
2. Il Consiglio può inoltre nominare, con il medesimo sistema di votazione di cui sopra, un vicepresidente che assume le funzioni vicarie del primo nel caso di temporanea assenza od impedimento. Ove anche questi sia assente o impedito le funzioni vicarie sono assunte dagli altri consiglieri secondo l'ordine di anzianità
3. Come per la nomina anche la revoca del presidente e del vicepresidente avviene ottenendo la maggioranza assoluta dei componenti assegnati del Consiglio comunale.
4. Al Presidente del consiglio comunale competono:
a) la compilazione dell’ordine del giorno;
b) la convocazione del consiglio (ossia la determinazione del giorno, ora, luogo di riunione del consiglio.
c) la presidenza della conferenza dei capigruppo;
d) tutte le funzioni inerenti al buon svolgimento delle sedute consiliari contemplate nell’apposito regolamento;
e) l'adozione di ogni iniziativa volta ad assicurare un'adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiglieri e ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio;
f) il rilascio dell'autorizzazione ai consiglieri a recarsi in missione per i compiti istituzionali.
Art. 12 – Commissioni consiliari.
1. Il consiglio comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, commissioni permanenti con funzioni referenti, redigenti e consultive, nei termini previsti dal regolamento.
2. Ad una Commissione permanente è affidato il compito dell’aggiornamento e del riesame dei regolamenti e dello Statuto.
3. Il numero dei componenti è determinato dall’apposito regolamento in modo da assicurare la rappresentanza proporzionale tra maggioranza e minoranza. Il Presidente è eletto tra i componenti di ciascuna commissione. Alle riunioni delle commissioni permanenti sono invitati il presidente del consiglio, nonché il sindaco, gli assessori ed i capigruppo consiliari.
4. Nella funzione referente di provvedimenti consiliari, l’espressione unanime della commissione è impegnativa nei confronti degli organi elettivi; in tal caso il provvedimento presentato dalla commissione viene sottoposto al voto del consiglio senza dare luogo a dibattito, salvo che il Presidente non lo ritenga opportuno od un consigliere non lo richieda espressamente.
5. Il regolamento può prevedere l’istituzione di commissioni speciali presiedute dal presidente del consiglio o suo delegato scelto tra i consiglieri comunali, ad eccezione di quelle di indagine e di quelle che il Consiglio Comunale ritenga di istituire con funzioni di controllo e di garanzia. la cui presidenza è attribuita alle minoranze.
6. I componenti che non intervengono alla riunione della Commissione per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio comunale.
Art. 13 – Consiglieri.
2. Le funzioni di consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che, nell’elezione a tale carica, ha ottenuto la maggior cifra elettorale, escludendo i candidati alla carica di Sindaco. A parità di voti sono esercitate dal più anziano di età.
3. I consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni ordinarie per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con deliberazione del consiglio comunale. A tale riguardo, il presidente del consiglio comunale, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenza maturata da parte del consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell’art.7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, a comunicargli l’avvio del procedimento amministrativo. Il consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonché a fornire al presidente eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni 20, decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termine, il consiglio esamina e infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere interessato.
4. Le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale sono rassegnate al Presidente Il Presidente deve inserire all’ordine del giorno della successiva seduta consiliare le dimissioni e la relativa surroga.
Art. 14 – Diritti e doveri dei Consiglieri.
3. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e i documenti, anche preparatori, e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell’attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificamente
determinati dalla legge. Inoltre, essi hanno diritto a ottenere, da parte del presidente del consiglio comunale, un’adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all’organo anche attraverso l’attività della conferenza dei capigruppo.
4. Per assicurare la massima trasparenza, ogni consigliere può comunicare annualmente i redditi posseduti secondo le modalità stabilite nel regolamento del consiglio comunale.
5. Per la conoscenza del contenuto e degli eventuali vizi di legittimità l’elenco delle deliberazioni della Giunta comunale è trasmesso, mediante consegna da parte del Messo comunale, ai Capigruppo consiliari e al Presidente del Consigli, ovvero mediante invio di comunicazione dell’elenco, sottoscritta con firma digitale, dalla casella di posta elettronica certificata del Comune alle caselle di posta elettronica certificata di ogni Capogruppo consiliare e del Presidente del Consiglio comunale non oltre la data di affissione all’albo pretorio; i relativi testi sono contestualmente messi a disposizione dei consiglieri Capo gruppo mediante deposito di una copia presso appositi spazi arredati per l’espletamento del mandato dei gruppi consiliari.
Art. 15 – Gruppi consiliari.
1. In seno al Consiglio comunale i consiglieri si costituiscono in gruppi. Ciascun gruppo designa il suo capogruppo.
2. Ai fini dell’esercizio delle funzioni e delle prerogative riconosciute dalla legge e dal presente Statuto, il gruppo consiliare è l’aggregazione politica, in rapporto alla rappresentanza della lista elettorale indipendentemente dal numero dei consiglieri eletti.
3. In caso di non adesione al gruppo collegato alla lista elettorale ovvero di separazione da queste aggregazioni, è costituito il gruppo consiliare misto.
4. Sono assegnati ai gruppi consiliari degli spazi arredati per l'espletamento del loro mandato, compatibilmente con la disponibilità delle strutture esistenti.
Art. 16 – Sindaco.
2. Egli rappresenta il comune, anche in giudizio, ed è l’organo responsabile dell’amministrazione, sovrintendente alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al segretario comunale, al direttore, se nominato, e ai responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull’esecuzione degli atti.
3. Egli ha inoltre competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività degli assessori e delle strutture gestionali ed esecutive.
Art. 17 – Attribuzioni di amministrazione.
c) convoca i comizi per i referendum previsti dall’art 8 del D.Lgs. n. 267/2000;
e) nomina il segretario comunale, scegliendolo nell’apposito albo.
f) nomina e revoca il direttore generale, previa deliberazione di giunta comunale, la nomina può riguardare anche il segretario comunale;
g) nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, in base a esigenze effettive e verificabili, dandone comunicazione alla Giunta e al Consiglio.
h) rappresenta istituzionalmente ed in giudizio il Comune, previa, in quest'ultimo caso, deliberazione di Giunta Comunale di autorizzazione ad agire, resistere o a transigere e di assegnazione di incarico al patrocinatore dell'ente.
Art. 18 – Deleghe al Vice sindaco, Assessori, Consiglieri comunali.
1. Il Vice-sindaco nominato tale dal sindaco è l’assessore che ha la delega generale per l’esercizio di tutte le funzioni del sindaco, in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
2. Il conferimento delle deleghe rilasciate agli assessori o consiglieri deve essere comunicato al consiglio nella prima seduta successiva alla nomina.
Art. 19 – Mozioni di sfiducia.
3. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina d un commissario, ai sensi delle leggi vigenti.
Art. 20 – Dimissioni del Sindaco.
1. Le dimissioni comunque presentate dal sindaco al consiglio comunale diventano irrevocabili decorsi 20 giorni dalla loro presentazione. Trascorso tale termine, si procede allo scioglimento del consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
Art. 21 – Giunta Comunale.
1. La Giunta è organo di impulso e di governo del Comune. Collabora col sindaco nel governo ed opera attraverso deliberazioni collegiali, improntando la propria attività ai principi della trasparenza e dell’efficienza.
2. La giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal consiglio comunale. In particolare, la giunta esercita le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.
3. La giunta riferisce periodicamente, su richiesta del presidente del consiglio e comunque in occasione della sua presentazione, sullo stato attuativo dei programmi e della situazione finanziaria del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario.
Art. 22 – Composizione.
1. La Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori da 4 a 7, di cui uno è investito della carica di vice-sindaco.
2. Gli assessori possono partecipare alle sedute del consiglio e intervenire nella discussione ma non hanno diritto di voto
Art. 23 – Nomina.
1. Il vice-sindaco e gli altri componenti della giunta sono nominati dal sindaco, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi e presentati al consiglio comunale nella prima seduta successiva alle elezioni.
2. Il sindaco può revocare uno o più assessori dandone motivata comunicazione al consiglio e deve, comunque, ricostituire il collegio, nel numero previsto dal presente statuto, entro 15 giorni.
4. La giunta rimane in carica fino alla nomina della nuova giunta, in occasione del rinnovo del consiglio comunale.
Art. 24 – Funzionamento della giunta.
2. Le sedute sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei componenti assegnati e le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.
Art. 25 – Competenze.
1. La giunta collabora con il sindaco nel governo del comune e compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell'art. 107, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 267/2000 nelle funzioni degli organi di governo del comune, che non siano riservati dalla legge al consiglio comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalla legge o dal presente statuto, del Sindaco.
a) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportano impegni di spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi comunali;
c) determina le aliquote dei tributi e gli importi di tariffe per la fruizione di beni e servizi;
d) nomina i membri delle commissioni per i concorsi pubblici su proposta del responsabile del servizio interessato;
e) propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a enti e persone;
f) approva i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio;
g) adotta la deliberazione preventiva per la nomina e revoca, da parte del Sindaco, del direttore generale;
i) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l’ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento;
j) esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla provincia, regione e stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo statuto ad altro organo;
k) approva gli accordi di contrattazione decentrata;
l) decide in ordine alle controversie sulle competenze che potrebbero sorgere fra gli organi gestionali dell’ente;
m) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell’apparato, sentito il direttore;
n) determina, sentiti i revisori dei conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo interno di gestione secondo i principi stabiliti dal consiglio.
TITOLO III – Istituto di partecipazione e diritti dei cittadini
Capo 1 – Partecipazione e Decentramento
Art. 26 - Partecipazione popolare.
1. Il comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini italiani, nonché dei cittadini dell'Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti, singoli o associati, all’amministrazione dell’ente al fine di assicurarne il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
2. La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini italiani, nonché dei cittadini dell'Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti, a intervenire nel procedimento amministrativo.
3. Il consiglio comunale predispone e approva un regolamento nel quale vengono definite le modalità con cui i cittadini italiani, nonché i cittadini dell'Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti, possono far valere i diritti e le prerogative previste dal presente titolo.
Art. 26.bis - Commissione comunale per le pari opportunità
1. Il Comune si impegna ad adottare "azioni positive" istituendo la Commissione comunale per le pari opportunità al fine di rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità fra uomini e donne garantendo la presenza di entrambi i sessi negli organi collegiali non elettivi del Comune. Con apposito regolamento verranno definite le modalità di costituzione e di funzionamento della predetta Commissione.
Art. 27 - Consulta per le attività produttive.
1. Si prevede di istituire la consulta per le attività produttive, con funzioni consultive in materia di attività produttive. Con apposito regolamento verranno definite le finalità e le forme di costituzione e di funzionamento della citata consulta garantendo la presenza di entrambi i sessi.
Capo 2 – Associazionismo e volontariato
Art.28 - Associazionismo
3. Allo scopo di ottenere la registrazione è necessaria che l’associazione depositi in comune copia dello statuto e comunichi la sede e il nominativo del legale rappresentante.
4. Non è ammesso il riconoscimento di associazioni aventi caratteristiche non compatibili con indirizzi generali espressi dalla Costituzione, dalle norme vigenti e dal presente statuto.
Art. 29 - Diritti delle associazioni
2. Le scelte amministrative che incidono sull’attività delle associazioni possono essere precedute dall’acquisizione di pareri espressi dagli organi collegiali delle stesse;
3. I pareri devono pervenire all’ente nei termini stabiliti nella richiesta, che in ogni caso non devono essere inferiori a 15 giorni dal ricevimento.
Art. 30 - Contributi alle associazioni
2. Il comune può altresì mettere a disposizione delle associazioni, di cui al comma precedente, a titolo di contributi in natura, strutture, beni o servizi in modo gratuito. Le modalità di erogazione dei contributi o di godimento delle strutture, beni o servizi dell’ente è stabilita in apposito regolamento in modo da garantire a tutte le associazioni pari opportunità.
3. Il comune può gestire servizi in collaborazione con le associazioni di volontariato riconosciute a livello nazionale e inserite nell’apposito albo regionale e/o nell'albo comunale, l’erogazione dei contributi e le modalità della collaborazione verranno stabilite in apposito regolamento.
4. Le associazioni che hanno ricevuto contributi in denaro o natura dall’ente devono redigere al termine di ogni anno apposito rendiconto che ne evidenzi l’impiego.
Art. 31 - Volontariato
Capo 3 – Modalità di partecipazione
Art. 32 - Consultazioni
Art. 33 - Petizioni
3. La petizione, sottoscritta da almeno 20 elettori, è presentata al Sindaco e/o al Presidente del consiglio comunale, i quali, nella forma richiesta dagli interessati, rispondono, acquisto l'eventuale parere dell'organo competente, entro 60 giorni.
4. Il contenuto dell'eventuale provvedimento adottato, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione all'albo pretorio.
Art. 34 - Proposte
1. Qualora un numero di elettori del comune, non inferiore a 300, inoltri al Sindaco e/o al Presidente del Consiglio comunale, proposte scritte per l’adozione di atti amministrativi di competenza dell’ente e, tali proposte, siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell’atto e sul suo contenuto dispositivo, il Sindaco e/o il Presidente del Consiglio comunale, ottenuto il parere tecnico dei responsabili dei servizi interessati e del segretario comunale, trasmettono la proposta, unitamente ai pareri, all’organo competente ed ai capigruppo presenti in consiglio comunale, entro 30 giorni dal ricevimento, per i provvedimenti di competenza.
2. Non possono essere avanzate proposte in materia di tributi locali, tariffe e di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali.
3. L’organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni in via formale entro 30 giorni dal ricevimento della proposta.
4. Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate all'albo pretorio e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta.
Art. 35 - Referendum
1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 10%, arrotondato per eccesso, degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza comunale, con esclusione di quelle sottoriportate.
2. Il Consiglio comunale, a maggioranza dei due terzi dei componenti assegnati, può deliberare l'indizione di referendum.
3. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento è già stato indetto un referendum nell’ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie:
5. Sono ammesse anche richieste di referendum aventi come oggetto atti amministrativi già approvati dagli organi competenti del comune, a eccezione di quelli relativi alle materie di cui al precedente comma 3.
7. Il referendum proposto dagli elettori non viene indetto nel caso in cui il Consiglio comunale, con proprio provvedimento, ne recepisca il contenuto essenziale entro 60 giorni dalla sua presentazione.
8. Il consiglio comunale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all’oggetto della stessa.
9. Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno degli aventi diritto.
10. Il mancato recepimento delle indicazioni approvate dai cittadini nella consultazione referendaria deve essere adeguatamente motivato e deliberato dalla maggioranza assoluta dei consiglieri comunali.
11. Nel caso in cui la proposta sottoposta a referendum sia approvata dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, il consiglio comunale e la giunta non possono assumere decisioni contrastanti con essa, reperendo contestualmente i fondi necessari .
Art. 36 - Accesso agli atti
4. In caso di diniego da parte dell’impiegato o funzionario che ha disposto l’atto, l’interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al sindaco del comune, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.
Art. 37 - Diritto di informazione
2. La pubblicizzazione avviene, di norma, mediante affissione in apposito spazio, facilmente accessibile a tutti, situato nell’atrio del palazzo comunale e su indicazione del sindaco in appositi spazi a ciò destinati.
3. L’affissione viene curata dal segretario comunale che si avvale di un messo e, su attestazione di questi, certifica l’avvenuta pubblicazione.
Art. 38 – Istanze
2. La risposta scritta all’interrogazione deve essere motivata e fornita, ove richiesta, entro 30 giorni dalla data di arrivo.
CAPO 4 – Difensore civico
Art. 39 - Nomina
1. Il difensore civico è nominato dal consiglio comunale, salvo che non sia scelto in forma di convenzionamento con altri comuni della provincia di Venezia, a scrutinio segreto e a maggioranza dei due terzi dei consiglieri.
c) i dipendenti del comune, gli amministratori e i dipendenti di persone giuridiche, enti, istituti e aziende che abbiano rapporti contrattuali con l’amministrazione comunale o che ricevano da essa a qualsiasi titolo sovvenzioni o contributi.
e) chi sia coniuge o abbia rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado con
amministratori del comune, suoi dipendenti od il segretario comunale.
Art. 40 - Decadenza
Art. 41 – Funzioni
5. Il difensore civico deve garantire il proprio interessamento a vantaggio di chiunque si rivolga a lui; egli deve essere disponibile per il pubblico nel suo ufficio almeno un giorno la settimana.
6. Il difensore civico esercita il controllo sulle deliberazioni comunali di cui all’art. 127, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000.
Art. 42 - Facoltà e prerogative
4. Il difensore civico riferisce entro 30 giorni l’esito del proprio operato, per iscritto, al cittadino che gli ha richiesto l’intervento e segnala agli organi comunali le disfunzioni, le illegittimità o i ritardi riscontrati.
5. Il difensore civico può altresì invitare l’organo competente ad adottare gli atti amministrativi che ritiene opportuni, concordandone eventualmente il contenuto.
Art. 43 - Relazione annuale
3. La relazione deve essere affissa all’albo pretorio, trasmessa a tutti i consiglieri comunali e discussa in consiglio comunale.
4. Tutte le volte che ne ravvisa l’opportunità il difensore civico può segnalare singoli casi o questioni al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale, affinché siano discussi nel consiglio comunale, solo nel caso in cui sia deciso dalla Commissione consiliare competente.
Art. 44 - Indennità di funzione
Art. 45 - Disposizioni
1. Apposito regolamento disciplinerà l'istituzione, la nomina e la funzione del Difensore Civico.
CAPO 5 – Procedimento amministrativo
Art. 46 - Diritto di intervento nei procedimenti.
Art. 47 - Procedimenti ad istanza di parte.
1. Nel caso di procedimenti ad istanza di parte il soggetto che ha presentato l’istanza può chiedere di essere sentito dal funzionario che deve pronunciarsi in merito.
2. Il funzionario deve sentire l’interessato entro 30 giorni dalla richiesta o nel termine inferiore stabilito dal regolamento.
3. Ad ogni istanza rivolta ad ottenere l’emanazione di un atto o provvedimento amministrativo deve essere data opportuna risposta per iscritto nel termine stabilito dal regolamento, comunque non superiore a 60 giorni, fatte salve diverse disposizioni di legge.
Art. 47-bis- Statuto dei diritti del contribuente per i tributi comunali.
1. Gli organi istituzionali o burocratici del Comune, nell'ambito delle rispettive competenze concernenti tributi comunali, a garanzia dei diritti dei soggetti obbligati, adeguano i propri atti ed i propri comportamenti ai principi fissati dalla legge n. 212 del 27 luglio 2000, in tema di "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente".
2. Per quanto compatibili, i principi indicati al comma 1 debbono essere osservati dagli organi istituzionali o burocratici del Comune, nell'ambito delle rispettive competenze, anche per le entrate
patrimoniali del Comune.
Art. 48 - Obiettivi dell'attività amministrativa.
Art. 49 - Servizi pubblici comunali.
Art. 50 - Forme di gestione dei servizi pubblici.
e) a mezzo di società per azioni o a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico, qualora si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici e privati, nonché a mezzo di società per azioni senza il vincolo della proprietà pubblica maggioritaria a norma dell'art. 116 del D.Lgs. n. 267/2000.
2. Il comune può partecipare a società per azioni, a prevalente capitale pubblico, per la gestione di servizi che la legge non riserva in via esclusiva al comune.
Art. 51 –Aziende speciali.
1. Il consiglio comunale può deliberare la costituzione o compartecipazione ad aziende speciali, dotate di personalità giuridica e di autonomia gestionale e imprenditoriale, e ne approva lo statuto.
Art. 52 – Struttura delle aziende speciali.
3. Il presidente e gli amministratori delle aziende speciali sono nominati dal sindaco fra le persone in possesso dei requisiti di eleggibilità a consigliere comunale dotate di speciale competenza tecnica o amministrativa per studi compiuti, per funzioni esercitate presso aziende pubbliche o private o per
uffici ricoperti.
4. Il direttore è assunto per pubblico concorso salvo i casi previsti dal T.U. 2578/25 in presenza dei quali si può procedere alla chiamata diretta.
5. Il consiglio comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori dei conti, conferisce il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalità dell'amministrazione delle aziende, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione di beni e servizi.
Art. 53 – Istituzioni.
2. Sono organi delle istituzioni il consiglio di amministrazione, il presidente, il direttore.
Art. 54 – Società per azioni o a responsabilità limitata.
4. Il comune designa i propri rappresentanti tra soggetti di specifica competenza tecnica e professionale, secondo quanto previsto al successivo art. 57 bis, e nel concorrere agli atti gestionali considera gli interessi dei consumatori e degli utenti.
Art. 55 – Convenzioni.
Art. 56 – Consorzi.
3. La convenzione deve prevedere l'obbligo a carico del consorzio della trasmissione al comune degli atti fondamentali che dovranno essere pubblicati con le modalità di cui all'art. 37, comma 2, del presente statuto.
Art. 57 – Accordi di programma.
2. L'accordo di programma, consistente nel consenso unanime del presidente della regione, del presidente della provincia, dei sindaci delle amministrazioni interessate viene definito in un'apposita conferenza la quale provvede altresì all'approvazione formale dell'accordo stesso ai sensi dell'art. 34, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000.
Art. 57 bis - Rappresentanza del Comune presso società di capitali e strutture associative.
1. Al fine di un più efficace esercizio dell'indirizzo e di un miglior coordinamento delle attività di aziende speciali, consorzi, società di capitale ed istituzioni, costituite o. partecipate dal Comune, le nomine o designazioni di rappresentanti del medesimo, negli organi dei predetti enti ed organismi, possono essere effettuate anche nei riguardi di amministratori del Comune stesso. La presente norma è dettata ai sensi e per gli effetti dell'art. 67 del D. Lgs. n. 267/2000.
2. Le nomine o designazioni di cui al comma 1, qualora riguardino amministratori del Comune, sono disposte esclusivamente in ragione del mandato elettivo. A tal fine le stesse sono precedute da apposta deliberazione del Consiglio Comunale, adottata ai sensi dell'art. 42, comma 1, lett. m). del D.Lgs. n. 267/2000.
Capo 1 – Uffici
Art. 58 –Principi strutturali e organizzativi.
b) analisi ed individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficacia dell’attività svolta da ciascun elemento dell’apparato;
c) il superamento della rigida separazione delle competenze nella divisione del lavoro ed il conseguimento della massima flessibilità delle strutture e del personale e della massima collaborazione tra gli uffici:
Art. 59 – Organizzazione degli uffici e del personale.
1. Il comune disciplina con appositi atti la dotazione organica del personale e l’organizzazione degli uffici e dei servizi, in conformità alle norme di legge e del presente statuto, sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo politico amministrativo attribuita al consiglio comunale, al sindaco e alla giunta, e funzione di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo, attribuita al direttore generale e ai responsabili degli uffici e dei servizi.
3. I servizi e gli uffici operano sulla base dell’individuazione delle esigenze dei cittadini, adeguando costantemente la propria azione amministrativa ed i servizi offerti, verificandone la rispondenza ai bisogni e l’economicità.
Art. 60 – Regolamento degli uffici e dei servizi.
2. I regolamenti si uniformano al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita la funzione politica di indirizzo e di controllo politico-amministrativo; ai funzionari responsabili spettano tutti i compiti, compresa l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dal presente statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell'ente o non rientranti tra le funzioni del segretario o del direttore generale in base alla legge e al presente statuto; al direttore ed ai funzionari responsabili spetta il perseguimento degli obiettivi assegnati e la gestione amministrativa, tecnica e contabile secondo principi di professionalità e responsabilità.
4. L’organizzazione si articola in unità operative che sono aggregate, secondo criteri di omogeneità, in strutture progressivamente più ampie, come disposto dall’apposito regolamento anche mediante il ricorso a strutture trasversali o di gruppi intersettoriali.
5. Nel regolamento di organizzazione degli uffici e servizi vengono previste selezioni interne per la copertura di posti di organico, allo scopo di privilegiare le professionalità acquisite all’interno dell’Ente.
Art. 61 – Diritti e doveri dei dipendenti.
1. I dipendenti comunali, inquadrati in ruoli organici e ordinati secondo categorie funzionali in conformità alla disciplina generale sullo stato giuridico e il trattamento economico del personale stabiliti dalla legge e dagli accordi collettivi nazionali, svolgono la propria attività al servizio e nell’interesse dei cittadini.
2. Ogni dipendente comunale è tenuto ad assolvere con correttezza e tempestività gli incarichi di competenza dei relativi uffici e servizi e, nel rispetto delle competenze dei rispettivi ruoli, a raggiungere gli obiettivi assegnati. Egli è altresì direttamente responsabile verso il direttore, il responsabile del settore e servizio.
3. Il regolamento organico determina le condizioni e le modalità con le quali il comune promuove l’aggiornamento e l’elevazione professionale del personale, assicura condizioni di lavoro idonee a preservarne la salute e l’integrità psico-fisica e garantisce pieno ed effettivo esercizio delle libertà e dei diritti sindacali.
Capo 2 – Personale direttivo
Art. 62 - Direttore Generale.
1. Il Sindaco, previa deliberazione della giunta comunale, può nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica, con contratto a tempo determinato, secondo i criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione.
2. Le funzioni di direttore possono essere attribuite dal Sindaco al Segretario generale, sentita la Giunta comunale.
Art. 63 – Compiti e funzioni del Direttore Generale.
a) Provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’ente secondo le direttive che, a tale riguardo, gli impartirà il sindaco.
b) Sovrintende alle gestioni dell’ente perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza;
c) Predispone, con i responsabili di settore, la proposta di piano esecutivo di gestione e del piano dettagliato degli obiettivi previsto dalle norme della contabilità, sulla base degli indirizzi forniti dal sindaco e dalla giunta comunale;
d) Promuove i procedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili dei settori/servizi ed adotta le sanzioni sulla base di quanto prescrive il regolamento, in armonia con le previsioni dei contratti collettivi di lavoro;
e) Autorizza le missioni, le prestazioni di lavoro straordinario, i congedi, i permessi dei responsabili dei settori/servizi;
f) Riesamina annualmente, sentiti i responsabili dei settori, l’assetto organizzativo dell’ente e la distribuzione dell’organico effettivo, proponendo alla giunta e al sindaco eventuali
provvedimenti in merito;
g) Previa deliberazione della Giunta promuove o resiste alle liti ed ha il potere di conciliare e transigere, salva successiva approvazione di Giunta comunale.
Art. 64 – Responsabili dei settori.
1. I responsabili dei settori sono individuati nel regolamento di organizzazione e nominati dal Sindaco.
2. I responsabili provvedono ad organizzare gli uffici ed i servizi a essi assegnati in base alle indicazioni ricevute dal direttore generale, se nominato, ovvero dal segretario e secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla giunta comunale.
3. Essi nell'ambito delle competenze loro assegnate provvedono a gestire l'attività dell'ente, provvedendo all'adozione di tutti i relativi atti non rientranti tra le funzioni del Segretario o del Direttore generale, e ad attuare gli indirizzi ed a raggiungere gli obiettivi indicati dal direttore, se nominato, dal Sindaco e dalla giunta comunale.
Art. 65 – Funzioni dei Responsabili dei settori.
1. I responsabili dei settori, nel rispetto della normativa vigente, provvedono, in particolare, a svolgere le seguenti funzioni:
a) Stipulano, in rappresentanza dell'ente, i contratti già deliberati;
b) Approvano i ruoli dei tributi e dei canoni;
c) Presiedono le commissioni di gara e di concorsi, assumendosi le responsabilità dei relativi procedimenti, ivi compresa l'approvazione dei verbali e l'adozione delle conseguenti determinazioni;
d) Provvedono agli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione degli impegni di spesa, nonché alla gestione delle risorse umane del settore;
e) Rilasciano le autorizzazioni commerciali, di polizia amministrativa, nonché le autorizzazioni e le concessioni edilizie.
f) Rilasciano le altre autorizzazioni o concessioni;
g) Rilasciano le attestazioni e le certificazioni;
h) Emettono le comunicazioni, i verbali, le diffide e ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza, ivi compresi i bandi di gara e gli avvisi di pubblicazione degli strumenti urbanistici;
i) Pronunciano le ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi e ne curano l'esecuzione;
j) Emettono le ordinanze di ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative e dispongono l'applicazione delle sanzioni accessorie;
k) Pronunciano le altre ordinanze previste da norme di legge o di regolamento, ad eccezione di quelle di cui all'art. 54 del D.Lgs. n. 267/2000;
l) Promuovono i procedimenti disciplinari nei confronti del personale a essi sottoposto e adottano le sanzioni nei limiti e con le procedure previste dalla legge e dal regolamento;
m) Provvedono a dare pronta esecuzione alle deliberazioni della giunta e del consiglio ed alle direttive impartite dal Sindaco e dal Direttore;
n) Forniscono al Direttore, nei termini di cui al regolamento di contabilità, gli elementi per la predisposizione della proposta di piano esecutivo di gestione;
o) Autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi, le missioni del personale dipendente secondo le direttive impartite dal Direttore e dal Sindaco;
p) Rispondono, nei confronti del Direttore generale, del mancato raggiungimento degli obiettivi loro assegnati;
q) Concedono le licenze agli obiettori di coscienza in servizio presso il comune;
2. I responsabili dei settori possono delegare le funzioni che precedono ai responsabili dei servizi, pur rimanendo responsabili del regolare adempimento dei compiti loro assegnati.
3. Il Sindaco può assegnare ai responsabili dei settori ulteriori funzioni non previste dallo statuto e dai regolamenti, impartendo contestualmente le necessarie direttive per il loro corretto espletamento.
4. Le determinazioni dei responsabili dei settori sono pubblicate all'albo pretorio del comune per 15 giorni consecutivi.
Art. 66 – Incarichi dirigenziali e di alta specializzazione.
1. La giunta comunale, nelle forme, con i limiti e le modalità previste dalla legge e dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, può deliberare al di fuori della dotazione organica, l'assunzione con contratto a tempo determinato di personale dirigenziale o di alta specializzazione nel caso in cui tra i dipendenti dell'ente non siano presenti analoghe professionalità, nel rispetto dell'art.110 del D.Lgs. n. 267/2000.
2. La giunta comunale nel caso di vacanza del posto o per altri giustificati motivi può assegnare, con provvedimento motivato, nelle forme e con le modalità previste dal regolamento, la titolarità di uffici e servizi a personale assunto con contratto a tempo determinato, nel rispetto dell'art. 110 del D.Lgs. n.
Art. 67 – Collaborazioni esterne.
1. Il regolamento può prevedere collaborazioni esterne, ad alto contenuto di professionalità, con rapporto di lavoro autonomo per obiettivi determinati e con convenzione a termine.
Art. 68 – Ufficio di indirizzo e di controllo.
1. Il regolamento può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, della giunta comunale o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell'ente o da collaboratori assunti a tempo determinato purchè l'ente non sia dissestato e/o non versi nelle situazioni strutturali deficitarie di cui agli artt. 242 e 243 del D.Lgs. n. 267/2000.
Capo 3 – Il Segretario comunale.
Art. 69 - Segretario comunale.
4. Il Segretario comunale, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, presta consulenza giuridica agli organi del comune ed agli uffici.
Art. 70 - Funzioni del segretario comunale.
1. Il segretario comunale, oltre alle altre funzioni attribuite dalla legge, svolge le seguenti funzioni:
a) partecipa alle riunioni di giunta e del consiglio e ne redige i verbali che sottoscrive rispettivamente insieme al Sindaco o al Presidente del Consiglio comunale.
b) può partecipare a commissioni di studio e di lavoro interne all'ente e, con l'autorizzazione del Sindaco, a quelle esterne; egli, su richiesta, formula i pareri ed esprime valutazioni di ordine tecnico-giuridico al consiglio, alla giunta, al sindaco.
c) riceve dai consiglieri le richieste di trasmissione delle deliberazioni della giunta soggette a controllo eventuale del difensore civico o del Co.Re.Co.
d) presiede l'ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni popolari e dei referendum.
e) roga i contratti del Comune, nei quali l'ente è parte, quando non sia necessaria l'assistenza di un notaio, ed autentica le scritture private e gli atti unilaterali nell'interesse dell'ente.
Art. 71 - Vicesegretario comunale.
1. La dotazione organica del personale potrà prevedere un vicesegretario comunale individuandolo in uno dei funzionari apicali dell'ente in possesso di laurea richiesta per l'accesso alla carriera di Segretario comunale.
Capo 4 – La responsabilità
Art. 72 - Responsabilità verso il Comune.
1. Gli amministratori e i dipendenti comunali sono tenuti a risarcire al comune i danni derivanti da violazioni di obblighi di servizio dovuti a dolo o colpa grave.
2. Il sindaco, il segretario comunale, il responsabile del servizio che vengano a conoscenza, direttamente od in seguito a rapporto cui sono tenuti gli organi inferiori, di fatti che diano luogo a responsabilità ai sensi del primo comma, devono farne denuncia al procuratore della Corte dei Conti.
Art. 73 - Responsabilità verso terzi.
1. Gli amministratori, il segretario, il direttore e i dipendenti comunali che, nell'esercizio delle funzioni loro conferite dalle leggi e dai regolamenti, cagionino ad altri, per dolo o colpa grave, un danno ingiusto, ne sono responsabili.
2. Ove il comune abbia corrisposto ad un terzo l'ammontare del danno cagionato dall'amministratore, dal segretario o dal dipendente si rivale agendo contro questi ultimi a norma di legge.
Art. 74 - Responsabilità dei contabili.
2. Il Comune trasmette il conto della gestione del tesoriere e di ogni altro contabile alla competente sezione giurisprudenziale della Corte dei Conti entro 60 giorni dall'approvazione del rendiconto.
Capo 5 – Finanza e contabilità
Art. 75 - Ordinamento.
1. L'ordinamento della finanza del comune è riservato alla legge, che lo coordina con la finanza statale e con quella regionale, e, nei limiti da essa previsti, dal regolamento.
Art. 76 - Attività finanziaria del Comune.
2. Le entrate fiscali finanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità e integrano la contribuzione erariale per l'erogazione dei servizi pubblici indispensabili.
Art. 77 - Amministrazione dei beni comunali.
1. Il Sindaco dispone la compilazione dell'inventario dei beni demaniali e patrimoniali del comune, da rivedersi annualmente, ed è responsabile, unitamente al segretario e al ragioniere del comune dell'esattezza dell'inventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relativi al patrimonio.
2. I beni patrimoniali comunali non utilizzati in proprio e non destinati a funzioni sociali possono, di regola, essere dati in affitto; i beni demaniali possono essere concessi in uso con canoni la cui tariffa è determinata dalla Giunta comunale.
3. Le somme provenienti dall'alienazione di beni, da lasciti, donazioni, riscossioni di crediti o, comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio, debbono essere impiegate in titoli nominativi dello stato o nell'estinzione di passività onerose o nel miglioramento del patrimonio o nella realizzazione di opere pubbliche.
Art. 78 - Bilancio comunale.
1. L'ordinamento contabile del comune è riservato alla legge dello stato e stabilito dalle disposizioni di principio del D.Lgs. n. 267/2000; esso è, altresì, disciplinato, nei limiti fissati dalle predette disposizioni, dal regolamento di contabilità.
Art. 79 - Rendiconto della gestione.
3. La giunta comunale allega al rendiconto una relazione illustrativa con cui esprime le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi e ai costi sostenuti, nonchè la relazione del collegio dei revisori dei conti.
Art. 80 – Attività contrattuale.
Art. 81 – Revisore dei conti/Collegio dei revisori dei conti.
1. Il consiglio comunale elegge, con voto limitato a due candidati, il collegio dei revisori dei conti, secondo i criteri stabiliti dalla legge.
2. L'organo di revisione ha diritto di accesso agli atti e documenti dell'ente, dura in carica tre anni, è rieleggibile per una sola volta ed è revocabile per inadempienza, nonché quando ricorrano gravi motivi che influiscano negativamente sull'espletamento del mandato.
7. All'organo di revisione possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di gestione nonché la partecipazione al nucleo di valutazione dei responsabili degli uffici e dei servizi di cui all'art. 20 del D. lgs. 3 febbraio 1993 n. 29.
Art. 82 – Tesoreria
Art. 83 - Controllo economico della gestione
1. I responsabili degli uffici e dei servizi possono essere chiamati a eseguire operazioni di controllo economico - finanziario per verificare la rispondenza della gestione dei fondi loro assegnati dal bilancio e agli obiettivi fissati dalla giunta e dal consiglio.
Art.83-bis Controlli Interni.
1. L'Amministrazione comunale sviluppa, con adeguati strumenti e metodi, un sistema di controlli interni, finalizzato a garantire i processi di verifica economico-gestionali, il riscontro della regolarità amministrativa e contabile dell'azione amministrativa, la completa valutazione delle prestazioni dei funzionari incaricati delle funzioni dirigenziali, nonché l'analisi valutativa dello stato di attuazione dei piani e dei programmi dell'ente.
2. La disciplina dei profili strutturali e procedurali delle differenti tipologie di controllo e valutazione è definita in relazione ai processi di sviluppo dell'azione amministrativa, con specifiche disposizioni regolamentari.
3. L'organizzazione del sistema dei controlli interni dell'amministrazione è demandata ad appositi atti di valenza organizzativa.
TITOLO VI – Disposizioni diverse
Art. 84 - Iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali.
1. Il comune esercita l'iniziativa per il mutamento delle circoscrizioni provinciali di cui all'art. 133 della Costituzione, osservando le norme emanate a tal fine dalla Regione.
Art. 85 Entrata in vigore dei regolamenti comunali.
1. I regolamenti comunali entrano in vigore dal momento dell'intervenuta esecutività della delibera che li approva.
Art. 86 - Disciplina transitoria delle sanzioni amministrative per violazioni di regolamenti ed ordinanze comunali.
1. Per le violazioni a disposizioni di regolamenti ed ordinanze comunali rispetto alle quali non sia determinabile il riferimento a una sanzione amministrativa pecuniaria stabilita dalla legge si applicano le disposizioni contenute nell'art. 10 della legge n. 689/1981, con individuazione dell'importo della sanzione da un minimo di £. 12.000 (euro 6.19) ad un massimo di £. 120.000 (euro
61,97), come dettato dai commi 1 e 2 dell'articolo medesimo.
2. All'autore dell'illecito è riconosciuta la possibilità di assolvere in via breve alla sanzione, con pagamento in misura ridotta, nei limiti di importo richiamati al comma 1, secondo le modalità previste dall'art. 16 della legge n. 689/1981.
3. La presente disposizione si applica sino all'eventuale ridefinizione della materia con legge.

References: Art.1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

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Art. 34

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Art. 55

Art. 56

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Art. 58

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Art. 61

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Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art.83

Art. 84

Art. 85

Art. 86