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Timestamp: 2019-03-23 20:48:38+00:00

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Unicobas Scuola - Archivio: CCNL Scuola AGIDAE 1998/2001
Il giorno 1° luglio 1999, dopo la siglatura del 19 maggio 1999, in Roma, presso la sede nazionale dell’AGIDAE, in via Bellini 10, tra :
La AGIDAE Associazione Gestori di Istituti dipendenti dall’autorità ecclesiastica, rappresentata dal Presidente P. Francesco Ciccimarra, Sr. M. Franca Chemel, M. Maria Bar, Fr. Barnaba Amici, Sr. Albina Bertone, Fr. Paolino Donato, Sr. Maria Annunciata Vai, P. Pierino Moreno, S.r Maria Ippolito, Fr. Pietro Montanari, Sr. Donatella Zordan, Sr. Emanuela Brambilla, Don Giovanni Mazzali, Sr Daniela Gallo, Sr. Mafalda Canevello;
La Cisl Scuola rappresentata da Daniela Colturani, Sandro D’Ambrosio, Vincenzo Strazzullo, Elio Formosa e Anna Gianandrea;
Il Sindacato Nazionale Autonomo Scuola – SNALS Conf. S.A.L. , rappresentato da Nino Gallotta, Aurelio Costanzo e Ida Cota;
XI – LAVORO INTERINALE
XIII - PARI OPPORTUNITA’
III – COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE
2) esaminare le controversie inerenti l'applicazione contrattuale ed in particolare l’applicazione delle leggi n. 428/90 e n. 223/91 e delle relative procedure ;
3) verificare, in caso di conflitto, l'esattezza delle graduatorie di Istituto in applicazione degli artt…… .. e del CCNL.
VIII – CONTRATTI A CAUSA MISTA
Al fine di favorire l’occupazione nel settore della scuola non statale è consentita agli istituti la stipulazione di contratti di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo secondo quanto stabilito dalla legge 24 giugno 1997, n. 196 e dal presente CCNL.
Accordo Nazionale su "Igiene e sicurezza del lavoro dell’11 aprile 1997"
Accordo Nazionale sul " Formazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza dell’8 ottobre 1997"
Il personale contemplato e tutelato dal presente contratto è il personale direttivo, docente e non docente dipendente dagli Istituti esercitanti attività educative, di istruzione e dipendenti dall'autorità ecclesiastica, o comunque aderenti all'AGIDAE, in Italia e all’Estero.
In riferimento all’art. 1 – Sfera di applicazione – del presente accordo che esclude gli Istituti universitari ecclesiastici e gli Istituti parauniversitari, le parti convengono sulla necessità di regolamentare dette istituzioni con una contrattazione specifica, da effettuarsi entro 6 mesi dalla firma del presente contratto, con le OO.SS. del comparto dell’Università.
In sede di rinnovo biennale per la parte economica, ulteriore punto di riferimento del negoziato sarà costituito dalla comparazione tra l’inflazione programmata e quella effettivamente intervenuta nel precedente biennio, secondo quanto previsto dall’accordo del 23 luglio 1993.
Tale incremento, applicato ai minimi contrattuali vigenti di cui all’art. 21 ed alla ex indennità di contingenza, sarà, per i primi tre mesi, pari al 30% del tasso di inflazione programmata del biennio di riferimento e al 50% sempre del tasso di inflazione programmata del biennio di riferimento, dopo 6 mesi di vacanza contrattuale.
Art. 3 – Inscindibilità
Le eventuali erogazioni della contrattazione aziendale, sono strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati fra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività eccedenti quelli già utilizzati per riconoscere gli aumenti retributivi del CCNL, nonché ai risultati legati all’andamento economico dell’Istituto.
Art. 10 – Affissioni
Art. 11 – Assunzione
Art. 12 – Tirocinio
Art. 16 – Apprendistato
Al fine di incrementare l'occupazione giovanile, le parti convengono di stipulare contratti di apprendistato ai sensi delle normative vigenti, nei casi e secondo le modalità previste dall’allegato accordo, parte integrante del presente CCNL.
In applicazione dell’art. 23, L.56/87, le parti concordano, inoltre, che le nuove assunzioni di personale docente, nel numero massimo previsto, possono essere effettuate a tempo determinato. In questo caso, se il rapporto di lavoro inizia prima del 31/12 il termine è fissato al 31 agosto; nel caso di assunzione dopo il 31/12 il rapporto si estingue al termine delle lezioni.
In caso di non conferma del rapporto di lavoro per l’anno scolastico successivo, al docente dovrà essere inviata comunicazione entro il 15 di giugno, altrimenti il rapporto di lavoro si trasforma automaticamente in rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed il periodo pregresso sarà conteggiato in tutti gli istituti contrattuali.
Ai docenti con rapporto di lavoro a tempo determinato, in tutti i casi previsti dal presente articolo, in cui il termine del rapporto di lavoro coincide con la sospensione dell’attività didattica, non possono essere richieste 70 ore annue di cui al successivo articolo 37.
Art. 19 – Lavoro interinale
Il contratto di fornitura del lavoro temporaneo disciplinato dalla L. 196/97, oltre che nei casi previsti dal comma 2 dell’art. 1, lettera b) e c)della stessa , può essere concluso anche nelle seguenti fattispecie:
per l’esecuzione di servizi che per le loro caratteristiche richiedano l’impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle normalmente impiegate dall’Istituto o che presentino carattere eccezionale o che siano carenti a livello locale.
Le prestatrici ed i prestatori di lavoro temporaneo impiegate/i per le fattispecie sopra individuate dalle parti non potranno superare per ciascun trimestre la media del 10% delle lavoratrici e dei lavoratori occupati dall’istituto utilizzatore con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
In alternativa è consentita la stipula di contratti di fornitura di lavoro temporaneo sino ad un massimo di 5 (cinque) prestatrici o prestatori di lavoro temporaneo, purché non risulti superato il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell’Istituto.
Le qualifiche di esiguo contenuto professionale, per le quali ai sensi e per gli effetti dell’art. 1 comma 4, lettera a) della L. 196/97 è vietato il ricorso al lavoro temporaneo, sono quelle non rientranti tra le professionalità intermedie di cui all’art 26 del presente contratto.
Le lavoratrici ed i lavoratori con contratti di fornitura di lavoro temporaneo sono oggetto delle erogazioni derivanti dal livello di contrattazione di istituto ai sensi dall’art.5 del presente CCNL nei termini definiti in tale ambito.
L’istituto comunica preventivamente alle RSI/RSU, od in loro assenza alle OO.SS. firmatarie del presente CCNL, il numero dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo da stipulare ed il motivo del ricorso agli stessi.
Annualmente l’istituto utilizzatore di tale prestazione lavorativa è tenuto a fornire ai destinatari di cui sopra il numero ed i motivi dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica delle lavoratrici e dei lavoratori interessate/i .
Per quanto non previsto dal presente articolo si fa esplicito riferimento a quanto contemplato dall’Accordo Interconfederale dell’aprile 1998 sul rapporto di lavoro temporaneo/interinale.
Per il personale insegnante la retribuzione è comprensiva di quanto dovuto a qualsiasi titolo per le attività di insegnamento, comprese quelle strettamente collegate (correzione degli elaborati, schede valutative e pagelle, scrutini alla presenza del Commissario Governativo, ecc.) come pure per le attività non di insegnamento connesse con il normale funzionamento della scuola secondo quanto previsto dall’art. 37 del presente contratto.
Gli arretrati contrattuali previsti dal presente articolo e dalle relative tabelle retributive allegate saranno corrisposti a tutto il personale in servizio al 31 agosto 1999 in un’unica soluzione come una tantum.
liv. Retrib.base
1994/97 Indennità
1994/97 Totale
CCNL 94/97 Infl.e
1998 Retrib.
da 9/98 retribuzione
sett.1998 Infl.e
1999 Retribuzione
da 1/99 retribuzione
gen.1999 aumento
I 802.467 931.821 1.734.288 31.217 833.684 1.765.505 26.483 860.167 1.791.988 57.700
II 850.961 933.778 1.784.739 32.125 883.086 1.816.864 27.253 910.339 1.844.117 59.378
III 902.689 935.131 1.837.820 33.081 935.770 1.870.901 28.064 963.833 1.898.964 61.144
IV 960.977 936.218 1.897.195 34.150 995.127 1.931.345 28.970 1.024.097 1.960.315 63.120
V 1.060.233 940.884 2.001.117 36.020 1.096.253 2.037.137 30.557 1.126.810 2.067.694 66.577
VI 1.298.683 954.492 2.253.175 40.557 1.339.240 2.293.732 34.406 1.373.646 2.328.138 74.963
LIV. Retr.
1994/97 Super
minimo Totale
94/97 Infl.
sett.'98 retribuzione
sett.'98 Infl.
1999 RETR.
da 1/99 Totale
I 802.467 931.821 203.088 1.937.376 34.873 1.972.249 29.584 2.001.832 64.456
II 850.961 933.778 247.548 2.032.287 36.581 2.068.868 31.033 2.099.901 67.614
III 902.689 935.131 334.821 2.172.641 39.108 2.211.749 33.176 2.244.925 72.284
IV 960.977 936.218 346.348 2.243.543 40.384 2.283.927 34.259 2.318.186 74.643
V 1.060.233 940.884 441.306 2.442.423 43.964 2.486.387 37.296 2.523.682 81.259
VI 1.298.683 954.492 638.356 2.891.531 52.048 2.943.579 44.154 2.987.732 96.201
I 802.467 931.821 150.395 1.884.683 33.924 1.918.607 28.779 1.947.386 62.703
II 850.961 933.778 197.600 1.982.339 35.682 2.018.021 30.270 2.048.291 65.952
III 902.689 935.131 266.760 2.104.580 37.882 2.142.462 32.137 2.174.599 70.019
IV 960.977 936.218 243.157 2.140.352 38.526 2.178.878 32.683 2.211.562 71.210
V 1.060.233 940.884 320.550 2.321.667 41.790 2.363.457 35.452 2.398.909 77.242
VI 1.298.683 954.492 498.390 2.751.565 49.528 2.801.093 42.016 2.843.110 91.545
I 802.467 931.821 94.409 1.828.697 32.917 1.861.614 27.924 1.889.538 60.841
II 850.961 933.778 117.462 1.902.201 34.240 1.936.441 29.047 1.965.487 63.286
III 902.689 935.131 122.402 1.960.222 35.284 1.995.506 29.933 2.025.439 65.217
IV 960.977 936.218 116.365 2.013.560 36.244 2.049.804 30.747 2.080.551 66.991
V 1.060.233 940.884 161.922 2.163.039 38.935 2.201.974 33.030 2.235.003 71.964
VI 1.298.683 954.492 243.707 2.496.882 44.944 2.541.826 38.127 2.579.953 83.071
1994/97 Superminimo Totale
CCNL 94/97 Inflazione
1998 Retribuzione
da 11/98 Inflazione
1999 Totale
1988/99 Retribuzione
94/97 Inflazione
da 11/99 Inflazione
1998/99 Retribuzione
anzianità 1° categoria ex super
Laureati diplomati
18/40 60.000 50.000
19/20 51.607 43.346
21/22 51.897 44.430
23/24 54.219 45.519
25/26 55.575 46.657
27/28 56.964
29/30 58.389
31/32 59.848
33/34 61.344
35/36 62.878
37/38 64.449
39/40 66.061
Art. 26 – Classificazione
Art. 27 – Trasferimento di istituzioni scolastiche
Nei casi in cui si configuri l’ipotesi di trasferimento di istituzioni scolastiche, indipendentemente dal mezzo tecnico e giuridico operato in concreto, si applicano le norme previste della legge n. 428 del 1990.
Art. 35 – Prospetto–paga
Quando in relazione ai programmi ministeriali le ore di insegnamento variano da un anno all'altro per lo stesso ciclo di studi, il docente potrà optare per la riduzione di orario e di retribuzione oppure per il mantenimento delle ore e della relativa retribuzione restando a disposizione dell'Istituto per eventuali sostituzioni e in attività formative in ore stabilite nell’orario settimanale individuale
Dette ore sono proporzionalmente ridotte per i docenti che hanno un rapporto di lavoro part-time o a tempo inferiore all’orario contrattuale settimanale; tale riproporzionamento non può essere inferiore a 30 ore annue.
Le ore dedicate alle attività di cui alla presente lettera A) rientrano nella retribuzione di cui all’articolo 20 del presente CCNL nel numero massimo previsto per ogni docente.
Le ore eccedenti il numero massimo previsto per ogni docente, calcolate secondo l’articolo 34, saranno retribuite in una unica soluzione con la retribuzione del mese di giugno;
Le ore di cui alla precedente lettera B) sono ridotte a 25 ore annue per orari fino ad 1/3 dell’orario settimanale contrattuale e sono ridotte a 50 ore annue per orari fino a 2/3 dell’orario settimanale contrattuale.
Nel caso in cui il docente, per esigenze tecnico-organizzative o per malattia o maternità non possa recuperare le suddette ore, queste saranno liquidate con la retribuzione del mese di agosto, calcolate sulla base di quanto previsto dall’art. 34.
Art. 38 – Autonomia didattica
Le norme del presente articolo si applicano in via sperimentale, secondo quanto previsto dal comma 1, dell’art. 12 del regolamento approvato dal Consiglio dei ministri il 25 febbraio 1999 e dal D.M. n. 251 del 29 maggio 1998 agli istituti pareggiati e legalmente riconosciuti di primo e secondo grado, ferme restando le disposizioni previste dal presente CCNL relativamente all’orario di lavoro di cui al precedente art. 37.
una diversa articolazione della durata della lezione nel rispetto del monte annuale orario complessivo previsto per ciascun curricolo e per ciascuna delle discipline e delle attività comprese nei piani di studio stabiliti dalle disposizioni ministeriali. La differenza tra un’ora di insegnamento e la durata effettiva della lezione, o la somma di tali differenze, potrà essere utilizzata per recupero, sostegno, e approfondimento, ma non potrà essere utilizzata per lezioni curriculari destinate a classi e/o discipline diverse da quelle alle quali è stata effettuata la riduzione della durata oraria delle lezioni.
una programmazione didattica modulare, settimanale o plurisettimanale, che preveda una diversa distribuzione dell’orario di docenza diretta e perciò il superamento dell’effettivo orario individuale settimanale. L’orario di docenza diretta, in attività distribuite su moduli, non potrà essere superiore al 20% dell’orario settimanale effettivo di docenza. La diversa articolazione dell’orario settimanale di docenza deve avvenire nell’ambito del monte ore annuo della disciplina previsto per ciascuna classe dall’ordinamento scolastico e sarà recuperato dal docente con una pari riduzione di orario di insegnamento, per le stesse materie/discipline e per la stessa classe, durante i periodi in cui si svolge l’attività didattica. Il recupero delle ore di cui al precedente comma deve essere effettuato nell’ambito dell’anno scolastico.
Il docente chiamato alla modularità e/o interessato dalla riduzione della durata dell’unità didattica oraria di cui alle precedenti lettere a) e b), ha diritto ad una riduzione delle ore di cui alla lettera B) del precedente art. 37 (cosiddette 70 ore), pari al doppio della percentuale applicata, fermo restando il diritto ad un mese di ferie estive aggiuntive.
I docenti di 5° livello ed i docenti tecnico pratici del 4° livello che avessero un orario inferiore alle 18 ore di insegnamento hanno diritto per le stesse materie e per quelle rientranti nel titolo di studio, fatta salva l’unità didattica e funzionale, al completamento del loro orario prima che si proceda a nuove assunzioni anche a tempo parziale. Tale priorità, nel caso di più insegnanti della stessa materia, terrà conto del titolo abilitante specifico, dell’anzianità di servizio e dei maggiori carichi di famiglia.
Art. 43 – Ferie
Le giornate di cui al punto a) sono usufruibili in unica soluzione solo in casi molto gravi. Per fruire di tali permessi il dipendente deve farne richiesta scritta alla direzione dell’istituto. In caso di massima urgenza è sufficiente la richiesta orale.
I giorni festivi e la domenica, utilizzati per l’espletamento delle operazioni elettorali, sono recuperati con pari giorni di riposo compensativo dal lavoratore entro la immediata settimana successiva. In caso di mancato recupero, per esigenze tecnico-organizzative, le suddette giornate vengono retribuite.
Non può essere richiesto l’orario flessibile/potenziato di cui agli artt.37, lettera b) e 38, alle lavoratrici madri nel periodo di tutela previsto dalla legge n. 1204/71.
Art. 53 – Aspettativa
Permessi di cui al comma 1 sono concessi per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio della scuola dell’obbligo.
Per quanto non previsto dal presente articolo si fa riferimento all’art. 10 della legge n. 300/70.
- omessa comunicazione di nomina in ruolo nella scuola statale di cui all’art. 13 del presente CCNL.
In caso di ristrutturazione dell’attività o contrazione della popolazione scolastica, gli Istituti potranno procedere al licenziamento e/o a riduzione dell'orario di lavoro secondo il seguente schema:
Le graduatorie devono contenere anche l’orario di insegnamento individuale di riferimento.
-E’ considerato "anno" ai fini dell’anzianità un periodo continuativo di almeno 180 giorni per i docenti e 250 giorni per i non docenti.
Sono esclusi dal conteggio dell’anzianità i rapporti a tempo determinato per la legge n. 230/62.
i religiosi appartenenti alla stessa congregazione che gestisce l’Istituto;
Le parti precisano che il personale religioso appartenente alla Congregazione che gestisce l’Istituto non è assoggettato alla normativa contrattuale. Per i soggetti di cui al precedente comma, dispensati temporaneamente per esigenze di salute, aggiornamento e/o impegni di responsabilità interni alla Congregazione, l’Istituto potrà procedere all’assunzione a tempo determinato ai sensi dell’art. 17 del presente CCNL.
Al personale docente in forza al 30/09/81 presso istituti di prima categoria super verrà corrisposto, oltre alla nuova retribuzione prevista dall’articolo 21 del presente CCNL, l’importo mensile di lire 60.000 per i docenti laureati e lire 50.000 per i docenti diplomati del IV° e V° livello quali superminimi non riassorbibili, in sostituzione degli importi previsti all’allegato n. 2 del precedente CCNL 1994/97, fermo restando i trattamenti di miglior favore in atto. Le somme sopra riportate verranno congelate e mantenute fino alla risoluzione del rapporto di lavoro e saranno computate a tutti gli effetti retributivi e previdenziali.
Ad accordo raggiunto e definito, il datore di lavoro deve inoltrare all’UPLMO:
- commisurazione dell’orario medio settimanale
(es: un dipendente che nell’anno scolastico 1995/96 ha svolto un orario settimanale di docenza di 18 ore, sarà impegnato per l’anno scolastico 1996/97 per un numero di ore inferiore, pari a 18 ore meno la percentuale di riduzione prevista dal contratto di solidarietà. L’istituto potrà, comunque, chiedere al dipendente con orario ridotto un impegno settimanale di cattedra superiore all 'orario medio settimanale, fino al raggiungimento dell’orario settimanale precedente, in questo caso fino ad un massimo di 18 ore. Il dipendente, quindi, che avrà effettuato 18 ore settimanali di docenza per un certo numero di settimane, nelle rimanenti settimane di recupero sarà a zero ore con normale retribuzione).
12) In caso di trasferimento di azienda si applicano le norme previste dalla L. n. 428/90, art. 47 a dall’art. 2112 cc.
Il giorno 14 ottobre 1997 tra l'AGIDAE.e la CGIL-SCUOLA, la CISL-SCUOLA, la UIL-SCUOLA, lo SNALS e il SINASCA è stato sottoscritto il presente accordo.
Dell’ 8 ottobre 1997
4) Materie previste dall'accordo nazionale dell’11 aprile 1997.
• cuoco;
• cameriere specializzato;
• assistente ai non autosufficienti;
• capo cuoco;
• capo sala;
• responsabile amministrativo.
Per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo o di attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all’attività da svolgere, l’insegnamento formativo è di 2 ore settimanali.
Possono essere assunti con CFL i giovani di ambo i sessi, di età non inferiore ai 32 anni, forniti dei titoli minimi di studio per l’accesso alla qualifica.

References: Art. 3

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 16
 articolo 37

Art. 19

Art. 26

Art. 27

Art. 35

Art. 38
 art. 37
 art. 37

Art. 43

Art. 53
 art. 47