Source: http://docplayer.it/2705015-Regolamento-recante-modalita-per-la-identificazione-e-la-registrazione-dei-bovini-2.html
Timestamp: 2016-12-06 01:28:40+00:00

Document:
⭐Regolamento recante modalità per la identificazione e la registrazione dei bovini (2).
Regolamento recante modalità per la identificazione e la registrazione dei bovini (2).
Download "Regolamento recante modalità per la identificazione e la registrazione dei bovini (2)."
1 D.P.R. 19 ottobre 2000, n. 437 (1). Regolamento recante modalità per la identificazione e la registrazione dei bovini (2). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 6 febbraio 2001, n. 30. (2) Vedi, anche, il D.M. 31 gennaio 2002 sul funzionamento dell'anagrafe bovina. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed in particolare l'articolo 17, comma 1, lettera a), come modificata dall'articolo 11 della legge 5 febbraio 1999, n. 25; Visto il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio del 21 aprile 1997, che istituisce un sistema di identificazione e registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura delle carni bovine e prodotti a base di carni bovine, ed in particolare il titolo I; Visto il regolamento (CE) n. 2629/97 della Commissione del 29 dicembre 1997, che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio per quanto riguarda i marchi auricolari, il registro delle aziende e i passaporti previsti dal sistema di identificazione e registrazione dei bovini, e successive modifiche; Visto il regolamento (CE) n. 2630/97 della Commissione del 29 dicembre 1997, che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio per quanto riguarda il livello minimo dei controlli da eseguire nel contesto del sistema di identificazione e registrazione dei bovini, e successive modifiche; Visto il decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93, concernente attuazione delle direttive 90/675/CEE e 91/496/CEE, relative all'organizzazione dei controlli veterinari su prodotti e animali in provenienza da Paesi terzi ed introdotti nella Comunità europea, e successive modifiche; Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 28, concernente attuazione delle direttive 89/662/CEE, e 90/425/CEE, relative ai controlli veterinari e zootecnici di taluni animali vivi e su prodotti di origine animale applicabili negli scambi intracomunitari, e successive modifiche, ed in particolare l'articolo 9, comma 2; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, concernente regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 92/102/CEE relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali; Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, concernente attuazione della direttiva 97/12/CE che modifica e aggiorna la direttiva 64/432/CEE, relativa ai problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali della specie bovina e suina;2 Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 novembre 1999; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 21 febbraio 2000; Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281; Ritenuto di non poter accogliere la modifica dell'articolo 8, comma 1, proposta dalla citata Conferenza Stato-Regioni, in quanto la sostituzione della parola: «settimanale» con la parola: «mensile», in contrasto con il regolamento 820/97, comporterebbe, nei confronti del Governo italiano, l'avvio di una procedura di infrazione; Considerando, inoltre, che non si è ritenuto di poter inserire, così come richiesto dalla Conferenza Stato-Regioni, un comma all'articolo 11, in quanto si intendono semplificare le procedure amministrative relative all'acquisto e alla distribuzione dei marchi auricolari, nonché del rilascio del passaporto. La normativa attualmente in vigore, che prevede, invece, la distribuzione dei marchi da parte delle ASL competenti, attraverso specifiche gare di appalto, ha causato frequenti lamentele da parte degli allevatori e delle relative associazioni di categoria, a causa delle disparità di trattamento nei servizi e nei costi. Ulteriori lamentele sono state più volte espresse dagli allevatori a causa della complessità delle procedure di gara e dei conseguenti ritardi nella materiale disponibilità dei marchi in questione. La possibilità per gli allevatori, quindi, di acquistare tali marchi direttamente da fornitori registrati presso il Ministero della sanità, assegnando al servizio veterinario delle ASL la competenza all'assegnazione dei relativi codici identificativi, consente il corretto funzionamento del sistema della banca dati. Si evidenzia, in ogni caso, che l'articolo 9, non esclude la possibilità che le regioni e le aziende unità sanitarie locali possano, previa semplice comunicazione al Ministero della sanità, fornire marchi auricolari agli allevatori che ne facciano richiesta. Inoltre, prevedere modalità di rilascio del passaporto differenziate creerebbe grosse difficoltà per lo spostamento degli animali tra le varie regioni; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 settembre 2000; Sulla proposta del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali; Emana il seguente regolamento: 1. Definizioni. 1. Ai fini del presente regolamento si applicano le seguenti definizioni: a) azienda: qualsiasi stabilimento, costruzione e, nel caso di una fattoria all'aperto, qualsiasi luogo in cui sono tenuti, allevati o governati animali oggetto del presente regolamento;3 b) allevamento: un animale o l'insieme degli animali che sono tenuti in un'azienda come unità epidemiologica e se in una stessa azienda sono presenti più allevamenti, tutti gli allevamenti formano un'unità avente la medesima qualifica sanitaria; c) detentore: qualsiasi persona fisica o giuridica responsabile di animali, anche temporaneamente, nonché durante il trasporto o nel mercato; d) animale: un animale della specie bovina, comprese le specie Bison bison e Bubalus bubalus; e) animale da macello: un animale della specie bovina, comprese le specie Bison bison e Bubalus bubalus destinato ad essere condotto ad un macello o ad un centro di raccolta, dal quale potrà essere avviato solamente alla macellazione; f) autorità competente: il Ministero della sanità. 2. Sistema di identificazione e registrazione degli allevamenti e capi della specie bovina. 1. Il sistema di identificazione e registrazione degli animali della specie bovina comprende i seguenti elementi: a) i marchi auricolari per l'identificazione dei singoli animali; b) i passaporti per gli animali; c) i registri tenuti presso ciascuna azienda; d) la banca dati informatizzata. 2. Sono responsabili del funzionamento del sistema di cui al comma 1: a) i detentori degli animali; b) i titolari degli stabilimenti di macellazione; c) i produttori e i fornitori di marchi auricolari; d) i servizi veterinari delle aziende unità sanitarie locali; e) le regioni e le province autonome; f) il Ministero della sanità.4 3. Marchi auricolari. 1. Gli animali della specie bovina devono essere identificati mediante un marchio auricolare apposto su ciascun orecchio, conforme a quanto stabilito nell'allegato I. Sono fatte salve le diverse modalità di identificazione degli animali della specie bovina nati prima del 1 gennaio 1998, non destinati agli scambi. 2. I marchi auricolari apposti sugli animali non possono essere tolti o sostituiti. In caso di smarrimento di uno dei due marchi auricolari, il marchio da apporre deve riportare il medesimo codice identificativo di quello smarrito. 3. Il fornitore di marchi auricolari consegna all'allevatore, per ciascun codice auricolare prodotto, una cedola identificativa del bovino in singola copia conforme al modello riportato nell'allegato II. 4. Passaporto. 1. Il servizio veterinario della azienda unità sanitaria locale competente rilascia, per gli animali identificati conformemente all'articolo 3, il documento di identificazione individuale, di seguito definito passaporto, conforme al modello riportato nell'allegato III. 2. L'informazione relativa alla data di nascita del capo ed al codice di identificazione della madre può essere omessa sul passaporto di cui al comma 1, solamente per gli animali nati prima del 1 gennaio 1998, destinati agli scambi. 3. Il passaporto di cui al comma 1, accompagna gli animali in ogni spostamento. 4. In deroga a quanto previsto al comma 3, ferme restando le norme a tutela del benessere animale ed in particolare che gli animali appena nati il cui ombelico non sia del tutto cicatrizzato non sono considerati idonei al trasporto, qualora venga trasportato un vitello di meno di quattro settimane di età, tale animale dovrà comunque essere identificato mediante l'apposizione dei marchi auricolari conformi al modello approvato, ma potrà spostarsi anche in assenza del previsto passaporto, a condizione che sia accompagnato dalla relativa cedola di identificazione individuale a tergo della quale dovrà essere indicata la data del trasferimento, nonché l'azienda di destinazione. Un vitello trasportato con tale procedura non potrà subire più di due movimentazioni da una azienda all'altra. Il movimento tra due aziende tramite un mercato od un centro di raccolta di vitelli di età inferiore a quattro settimane è considerato come un unico movimento. L'ingresso e l'uscita da una azienda di un vitello con tale procedura dovranno comunque essere debitamente registrati nel registro aziendale. Entro le quattro settimane di età dell'animale, l'ultimo detentore che abbia in carico il vitello consegna la relativa cedola identificativa al servizio veterinario competente per territorio al fine di ottenere il passaporto ufficiale. Sul passaporto sono trascritti i passaggi di proprietà dell'animale riportati nel retro della cedola identificativa. 5. Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, primo trattino, del regolamento CE n. 820/97 del Consiglio del 21 aprile 1997 e successive modificazioni, al momento della piena operatività della banca dati informatizzata, il passaporto potrà essere rilasciato solo per gli animali destinati al commercio intracomunitario.5 5. Registrazione 1. Ogni azienda ed ogni allevamento come definiti all'articolo 1, comma 1 lettere a) e b), devono essere registrati presso il servizio veterinario territorialmente competente, conformemente a quanto disposto dall'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n Il registro aziendale è rilasciato e detenuto conformemente a quanto disposto dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, ed è conforme al modello riportato nell'allegato IV. Nel caso in cui in una stessa azienda sono presenti più allevamenti, fermo restando che tutti gli allevamenti formano una unità avente una medesima qualifica sanitaria, il registro aziendale è rilasciato al singolo proprietario detentore di animale o gruppi di animali. 3. Per gli animali della specie bovina il registro di cui al comma 2 può essere realizzato anche in via informatica, con modalità dirette ad impedirne la contraffazione, secondo procedure e modalità stabilite dalle regioni e province autonome. 6. Banca dati informatizzata degli animali della specie bovina. 1. La banca dati informatizzata, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d), è realizzata a decorrere dalla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi previsti dall'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196, ed in conformità a quanto previsto dall'articolo 12 del citato provvedimento. Essa garantisce le funzionalità di cui al comma 1 dello stesso articolo, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 5 del regolamento CE n. 820/97 del Consiglio del 21 aprile 1997 (3). (3) Vedi, anche, l'art. 4, D.L. 22 ottobre 2001, n Compiti del detentore. 1. Il detentore di animali della specie bovina, ad eccezione dei trasportatori, deve tenere debitamente aggiornato il registro di cui all'articolo 5, comma Nel registro di cui all'articolo 5, il detentore deve riportare almeno le seguenti informazioni: a) per ciascun animale detenuto: il codice di identificazione, la data di nascita, il sesso e la razza; b) data del decesso per gli animali morti in azienda;6 c) per gli animali che lasciano l'azienda: il nome e l'indirizzo del detentore, ad eccezione del trasportatore, o codice di identificazione dell'azienda, ai quali viene trasferito l'animale, nonché la data di partenza; d) per gli animali che arrivano nell'azienda: il nome e l'indirizzo del detentore, ad eccezione del trasportatore, o codice di identificazione dell'azienda, dai quali l'animale proviene, nonché la data di arrivo. 3. Il registro di cui all'articolo 5, oltre a quanto previsto al comma 2, deve riportare il nome e la firma del veterinario ufficiale che lo ha controllato e le date di esecuzione dei singoli controlli. 4. Ciascun detentore di animali della specie bovina acquista, presso i fornitori registrati nell'elenco di cui all'art. 12, comma 3, i marchi auricolari dopo aver ottenuto dal servizio veterinario della azienda unità sanitaria locale competente l'assegnazione dei numeri progressivi dei codici identificativi individuali di ciascun animale. 5. In deroga al comma 4, le regioni o le aziende unità sanitarie locali, che abbiano dei contratti di fornitura di marchi auricolari già stipulati, possono mantenere le proprie modalità di fornitura e distribuzione dei marchi auricolari sino alla scadenza di tali contratti, dandone comunicazione al Ministero della sanità. 6. Il detentore può acquistare un numero massimo di marchi auricolari corrispondenti al proprio fabbisogno annuale. 7. I marchi auricolari di cui all'articolo 3 non possono essere utilizzati in allevamenti diversi da quello per il quale sono stati rilasciati. 8. Il detentore deve apporre i marchi auricolari a ciascun orecchio dell'animale entro trenta giorni dalla sua nascita e, dal 1 gennaio 2000, entro venti giorni dalla nascita, ed in ogni caso prima che l'animale lasci l'azienda in cui è nato. 9. Il detentore invia per ciascun animale la cedola identificativa di cui all'articolo 3, comma 3, completata in ogni sua parte, al servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale competente territorialmente, entro sette giorni dalla marcatura dell'animale. 10. Gli animali della specie bovina importati da Paesi terzi, sottoposti ai controlli di cui al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93, che rimangono nel territorio comunitario, sono identificati, a cura del detentore dell'allevamento di destinazione, mediante i marchi auricolari di cui all'articolo 3, entro i venti giorni successivi ai predetti controlli e comunque prima che gli animali lascino l'azienda. 11. Non occorre identificare, con le modalità di cui al comma 10, gli animali importati da Paesi terzi nel caso in cui l'azienda di destinazione sia un macello situato nel territorio nazionale e l'animale sia effettivamente macellato entro i venti giorni successivi ai controlli di cui al decreto legislativo del 3 marzo 1993, n Gli animali della specie bovina provenienti da uno Stato membro dell'unione europea conservano il marchio auricolare originale. Fotocopia del passaporto di tali animali, ad eccezione degli animali da macello, è spedita entro sette giorni dall'arrivo, a cura del detentore dell'azienda di prima destinazione, al servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale competente, che registra le informazioni relative a tali animali nella banca dati prevista all'articolo 10, comma 1.7 13. Il detentore è responsabile della tenuta dei passaporti degli animali. 14. Il detentore completa, all'arrivo di ciascun animale, il passaporto inserendo la data di introduzione nell'azienda o allevamento, il proprio codice aziendale e la propria firma. 15. Il detentore, qualora per animali maschi posti sotto la sua responsabilità venissero richiesti premi comunitari, compila la specifica sezione dei relativi passaporti, con la data ed il numero di domanda di richiesta del premio. 16. In caso di decesso di un animale il detentore rinvia il passaporto al servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale competente entro sette giorni dalla data del decesso. 17. Qualora il detentore perda il passaporto di uno o più animali deve darne comunicazione, entro sette giorni, al servizio veterinario competente, indicando gli estremi identificativi degli animali per i quali il passaporto è stato smarrito. 18. Il detentore di animali della specie bovina, ad eccezione del trasportatore, comunica, entro sette giorni, al servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale territorialmente competente, tutti i movimenti degli animali in arrivo e in partenza dall'azienda, compresa l'uscita per la macellazione, tramite la consegna di copia del modello di dichiarazione di provenienza degli animali, di cui all'allegato IV del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n Compiti del titolare dello stabilimento di macellazione. 1. Il titolare dello stabilimento di macellazione comunica al servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale competente sullo stabilimento di macellazione, con frequenza almeno settimanale, per via informatica e secondo i tracciati riportati nelle linee guida di cui all'articolo 12, comma 7, i codici identificativi dei capi macellati con la data di macellazione, il codice dell'ultima azienda in cui è stato tenuto l'animale, nonché il numero dello stabilimento di macellazione, nonché, per le esigenze di altre amministrazioni, il numero di macellazione di ciascun animale e il peso carcassa per i vitelli. 2. Il servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale competente sullo stabilimento di macellazione, dopo verifica dei dati di sua competenza trasmessi conformemente al comma 1, invia tali dati alla regione o provincia autonoma e al Ministero della sanità. 3. Per gli stabilimenti di macellazione, in deroga e a capacità limitata non ancora informatizzati, l'adempimento previsto al comma 1 è effettuato, sino al 31 dicembre 2000, dal servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale territorialmente competente sullo stabilimento.8 9. Compiti dei fornitori dei marchi auricolari. 1. Il servizio di fornitura dei marchi auricolari, di cui all'articolo 3, deve essere preventivamente comunicato al Ministero della sanità tramite l'invio del modello di cui all'allegato V compilato in ogni sua parte, ai fini dell'iscrizione nel registro previsto all'articolo 12, comma Solo gli iscritti nell'elenco di cui all'articolo 12, comma 3, possono svolgere l'attività di fornitura dei marchi auricolari utilizzati al fine dell'identificazione e registrazione dei bovini. 3. I fornitori già in attività richiedono al Ministero della sanità, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, di essere inseriti nell'elenco di cui all'articolo 12, comma 3. Dell'avvenuta iscrizione o del diniego della stessa è data comunicazione all'interessato dal Ministero della sanità entro trenta giorni dalla ricezione della domanda. 10. Compiti del servizio veterinario delle aziende unità sanitarie locali. 1. Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale tiene una banca dati automatizzata nella quale vengono registrate le informazioni riguardanti le aziende, gli allevamenti e tutti i capi della specie bovina presenti nel territorio di competenza, a prescindere dal sistema di identificazione utilizzato, secondo quanto previsto all'articolo 12 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale registra, nella banca dati di cui al comma 1, le informazioni riportate nelle cedole identificative o nelle fotocopie dei passaporti consegnate dal detentore ai sensi dell'articolo 7, commi 10 e 12, nonché quelle relative agli animali nati nel territorio di competenza. 3. Per gli animali identificati conformemente all'articolo 3, il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale rilascia, entro quattordici giorni dalla notifica della nascita o dalla nuova identificazione dell'animale importato, il passaporto previsto all'articolo 4. Il passaporto è altresì rilasciato nei casi contemplati dall'articolo 4, commi 2 e Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale competente rilascia un duplicato del passaporto entro quattordici giorni dalla data di notifica dell'avvenuto smarrimento del passaporto. Su tale passaporto è posto un timbro con l'indicazione: «duplicato». 5. Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale registra nella banca dati di cui al comma 1 le morti, i decessi e le macellazioni degli animali registrati nella propria banca dati. 6. Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale registra i codici identificativi assegnati secondo l'articolo 7, comma 4, a ciascun detentore. 7. Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale competente registra, nella banca dati di cui al comma 1, tutte le uscite di animali dagli allevamenti.9 8. Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale di competenza registra gli animali che entrano negli allevamenti e che provengono da altro allevamento italiano. A tale fine può connettersi, con la banca dati regionale o con quella di cui all'articolo 12, comma Il servizio veterinario di ciascuna azienda unità sanitaria locale invia, per via informatica e secondo le modalità riportate nelle linee guida di cui all'articolo 12, comma 7, i dati registrati nella propria banca dati alle regioni, alle province autonome ed al Ministero della sanità. 10. L'esito dei controlli effettuati conformemente al presente regolamento è riportato sulla scheda annessa alle linee guida di cui all'articolo 12, comma 7, con le modalità ivi indicate. 11. I servizi veterinari di ciascuna azienda unità sanitaria locale vigilano sulla corretta applicazione delle disposizioni previste dal presente regolamento. 12. I servizi veterinari di ciascuna azienda unità sanitaria locale, che effettuano l'ispezione e la vigilanza negli stabilimenti di macellazione, verificano l'avvenuta distruzione dei marchi auricolari, preventivamente tagliati a cura del responsabile dello stabilimento e la corretta tenuta dei passaporti degli animali macellati. 11. Compiti delle regioni e delle province autonome. 1. Fermo restando il riparto delle competenze di cui al titolo IV, capo I del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, le regioni e le province autonome: a) assicurano il corretto funzionamento del sistema di identificazione e registrazione sul territorio di propria competenza; b) garantiscono il funzionamento della banca dati a livello regionale e locale e i collegamenti con quella nazionale; c) disciplinano le modalità e le procedure di cui all'articolo 5, comma Compiti del Ministero della sanità. 1. Il Ministero della sanità detiene la banca dati nazionale degli allevamenti e capi bovini di cui all'articolo Il Ministero della sanità garantisce l'accesso alla banca dati di cui al comma 1, a chiunque vi abbia interesse ai sensi della legge 7 agosto 1990, n Il Ministero della sanità redige l'elenco dei fornitori di marchi auricolari.10 4. Il Ministero della sanità in caso di grave inadempienza agli obblighi sottoscritti dal fornitore di marchi auricolari, sospende o revoca l'iscrizione del predetto fornitore da tale elenco. 5. Il Ministero della sanità comunica alle regioni e province autonome l'elenco dei fornitori registrati e le eventuali modifiche. 6. Il Ministero della sanità comunica, per via informatica, l'avvenuta macellazione di ciascun animale ai servizi veterinari di ciascuna azienda unità sanitaria locale competente sull'ultimo allevamento nel quale l'animale era detenuto e alla regione o provincia autonoma di appartenenza al fine dell'aggiornamento della banca dati di cui all'articolo 10, comma Il Ministero della sanità redige, anche ai fini delle procedure connesse all'attuazione della: «politica agricola comune» (PAC), le linee guida per l'attuazione delle procedure operative per la gestione e l'aggiornamento dell'anagrafe del bestiame nonché per la trasmissione informatica dei relativi dati. 8. Per l'applicazione del presente articolo il Ministero della sanità può avvalersi del Centro operativo veterinario per l'epidemiologia, programmazione ed informazione, attivato presso l'istituto zooprofilattico sperimentale dell'abruzzo e del Molise «G. Caporale» (4). 9. Gli allegati al presente decreto possono essere modificati, anche in attuazione di disposizioni comunitarie, con decreto del Ministro della sanità. (4) Con D.M. 2 marzo 2001 (Gazz. Uff. 7 maggio 2001, n. 104) è stato istituito il Centro servizi nazionale per l'identificazione e la registrazione dei bovini. 13. Delega. 1. Per l'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 7, il detentore può avvalersi di associazioni od organizzazioni professionali, dell'associazione italiana allevatori o di altre organizzazioni a tale fine delegate. 2. Per l'adempimento degli obblighi di cui all'articolo 8, il titolare dello stabilimento di macellazione può avvalersi di associazioni o di altre organizzazioni a tale fine delegate. 14. Disposizioni finali. 1. Il presente regolamento trova applicazione nella provincia autonoma di Bolzano e nella regione Valle d'aosta, fatte salve le disposizioni già adottate nell'àmbito delle rispettive autonomie statutarie, assicurando comunque l'interconnessione con il sistema nazionale.11 2. Limitatamente al sistema di identificazione e registrazione dei bovini, le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317, incompatibili con il presente regolamento, sono abrogate. Allegato I (5)12 13 I marchi auricolari hanno le seguenti caratteristiche: a) sono di materiale plastico flessibile; b) sono a prova di manomissione e facilmente leggibili per tutta la durata di vita dell'animale; c) non sono riutilizzabili e devono essere realizzati in modo che possano essere tolti solo mediante la rottura dei marchi stessi;14 d) sono progettati in modo da rimanere fissati all'animale senza nuocergli; e) riportano solamente diciture non asportabili di colore nero; f) ogni marchio auricolare è composto di due parti di uguale dimensione e forma, maschio e femmina; g) ciascuna parte ha una lunghezza minima di 45 mm; h) ciascuna parte ha una larghezza minima di 55 mm; i) i caratteri hanno un'altezza minima di 5 mm; j) sono di colore giallo o rosso salmone per gli animali iscritti ai libri genealogici; k) dopo 1 anno, all'esame visivo: la superficie deve essere esente da saldature, bolle, screpolature, fessure e altri difetti; il colore deve restare omogeneo e la marcatura visibile. (5) Allegato così sostituito dal D.M. 18 luglio 2001 (Gazz. Uff. 4 settembre 2001, n. 205), entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. Vedi, anche, il D.M. 31 gennaio 2002.15 Allegato II (6) Scarica il modulo Fronte CEDOLA IDENTIFICATIVA DEL BOVINO (da compilarsi al momento dell'apposizione del marchio all'animale e da consegnare od inviare all'indirizzo riportato sul retro) Nuova identificazione CODICE IDENTIFICATIVO Sostituzione CODICE A BARRE Codice azienda Codice del marchio della madre Codice del marchio applicato in precedenza all'animale [1] Sesso (M/F) 10,4 cm Data di nascita dell'animale / / Data di applicazione del marchio / / Data ingresso in stalla / / Nato in azienda Razza Origine dell'animale: Paesi Terzi [3] Paese di provenienza: Detentore (cognome, nome): Cod. fiscale Proprietario (cognome, nome) [2]: Cod. fiscale Dichiaro sotto la mia responsabilità che le informazioni da me riportate nel presente atto rispondono a verità: Data di compilazione / / Firma [1] Da compilare in caso di animali nati in Paesi Terzi o per sostituire marche perse nei soli casi consentiti da normative vigenti [2] Dati riferiti al proprietario, da compilarsi se diverso dal detentore [3] Indicare il Paese Terzo di provenienza 14,5 cm Retro16 Da compilarsi nel caso si utilizzi la presente cedola come Passaporto provvisorio In data / / Azienda di destinazione (primo spostamento) in data Spett. / / Servizio Veterinario Azienda di destinazione (secondo spostamento) Azienda USL Via CAP Provincia Città di ATTESTAZIONE DI MACELLAZIONE O DECESSO Animale macellato/deceduto [4] in data: presso Comune Prov. / / [4] Cancellare la dizione non corretta. (6) Allegato così sostituito dal D.M. 18 luglio 2001 (Gazz. Uff. 4 settembre 2001, n. 205), entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, come modificato dal D.M. 8 novembre 2001 (Gazz. Uff. 19 gennaio 2002, n. 16). Vedi, anche, il D.M. 31 gennaio 2002.17 Allegato III (7) (7) Allegato così sostituito dal D.M. 18 luglio 2001 (Gazz. Uff. 4 settembre 2001, n. 205), entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione, come modificato dal D.M. 5 luglio 2002 (Gazz. Uff. 15 ottobre 2002, n. 242), entrato in vigore il giorno successivo a quella della sua pubblicazione. Il citato D.M. 5 luglio 2002 ha inoltre disposto che il documento di identificazione individuale per la specie bovina sia predisposto dall'istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito ai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, ad esclusione di Bolzano e Valle d'aosta, dal Centro servizi nazionale di Teramo. Vedi, anche, il D.M. 31 gennaio 2002.18 Allegato IV (8)19 (8) Allegato così sostituito dal D.M. 18 luglio 2001 (Gazz. Uff. 4 settembre 2001, n. 205), entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. Vedi, anche, il D.M. 31 gennaio 2002.20 Allegato V (9) Allegato V Da spedire a Ministero della Salute Direzione Generale della Sanità pubblica Veterinaria, Alimenti e Nutrizione - Piazzale Marconi, ROMA Il sottoscritto Cognome nome Nato a il Rappresentante legale della Ditta fornitrice Sede legale prov. Cod. fisc./p.iva Chiede Che la Ditta sopra indicata sia riconosciuta quale fornitrice di marchi auricolari per l'identificazione degli animali della specie bovina suina ovicaprina ai sensi del D.P.R. n. 317 del 1996 e del D.P.R. n. 437 del Il sottoscritto si impegna: a comunicare se trattasi di produttore, fornitore o distributore di marche auricolari, in questi casi fornirà il nominativo della Ditta produttrice dei marchi o fornitrice degli stessi; a consegnare marchi auricolari unicamente agli allevatori (alla Regione e/o ASL, per quelle Regioni e/o AASSLL che provvedano all'approvvigionamento di marche auricolari per l'allevatore) in possesso di apposita richiesta, redatta su apposito modello, ove sia indicata la quantità di marchi auricolari necessaria e il relativo numero di assegnazione (codice identificativo degli animali da marchiare) determinato dal Servizio Veterinario della A.S.L. competente per territorio; a consegnare unicamente marchi auricolari conformi alla normativa vigente; a comunicare all'autorità Giudiziaria, al Ministero della Salute e alla Regione di competenza, l'eventuale furto o smarrimento di marche auricolari; a non fornire marche auricolari con codice identificativo duplicato, se non su esplicita autorizzazione del Servizio Veterinario della A.S.L. In tal caso si impegna ad effettuare la fornitura nel più breve tempo possibile e comunque entro cinque giorni lavorativi; a trasmettere allo scrivente Ministero, alla Regione ed alla A.S.L. competente per territorio, con cadenza almeno mensile, per ciascun lotto di marchi prodotti e consegnati, la lista dei codici presenti sulle marche auricolari consegnate provvista della data di consegna e del nominativo del Vedere altro
Rintracciabilità degli animali Base normativa comunitaria Dir. 92/102 relativa all identificazione degli animali Reg. CE 820/97 che istituisce un sistema di identificazione Reg. CE 1760/00 che istituisce Dettagli Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 92/102/CEE relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali ( 2).
D.P.R. 30 aprile 1996, n. 317 ( 1). Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 92/102/CEE relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali ( 2). (1) Pubblicato nella Gazz. Dettagli Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilitá delle istituzioni
2004R0911 IT 01.01.2007 001.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilitá delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 911/2004 DELLA COMMISSIONE del 29 aprile Dettagli ORDINANZA 6 agosto 2008. Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina.
ORDINANZA 6 agosto 2008 Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina. IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Dettagli relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali ( 2).
Dir. 92/102/CEE del 27 novembre 1992 ( 1). Direttiva del Consiglio relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali ( 2). (1) Pubblicata nella G.U.C.E. 5 dicembre 1992, n. L 355. (2) Termine Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2010, n. 57 Attuazione della direttiva 2008/73/CE che semplifica le procedure di redazione degli elenchi e di diffusione dell'informazione in campo veterinario e zootecnico. Dettagli IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE
D.M. 5 maggio 2006 (1). Linee guida e principi per l'organizzazione e la gestione dell'anagrafe equina da parte dell'unire (articolo 8, comma 15, L. 1 agosto 2003, n. 200). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. Dettagli Legislazione di riferimento
CHECK-LIST PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO SULL APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA E BUFALINA AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) 1082/03 E SUCCESSIVE Dettagli Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193
Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 193 "Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore" Dettagli LE PRINCIPALI NORMATIVE DI RIFERIMENTO:
LE PRINCIPALI NORMATIVE DI RIFERIMENTO: - D.P.R. 30 aprile 1996, n.317 Regolamento recante norme per l'attuazione dell direttiva 92/10/CEE relativa all'identifcazione e alla registrazione degli animali Dettagli D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 118 (1).
D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 118 (1). Attuazione delle direttive n. 81/602/CEE, n. 85/358/CEE, n. 86/469/CEE, n. 88/146/ CEE e n. 88/299/CEE relative al divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione Dettagli Gazzetta ufficiale dell'unione europea
L 5/8 9.1.2004 REGOLAMENTO (CE) N. 21/2004 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e caprina e che modifica il Dettagli ANAGRAFE BOVINA E CONTROLLI VETERINARI note esplicative per gli allevatori
DA ALLA TUA EPOCA DEGLI ANIMALI DAVANTI AI QUALI CI SI FERMI A LUNGO Franz Marc La mucca mondo 1913 ANAGRAFE BOVINA E CONTROLLI VETERINARI note esplicative per gli allevatori SERVIZIO VETERINARIO ASS 4 Dettagli (1) Pubblicato nella G.U.C.E. 11 agosto 2000, n. L 204. Entrato in vigore il 14 agosto 2000.
Reg. (CE) n. 1760/2000 del 17 luglio 2000 ( 1). Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all'etichettatura Dettagli Anagrafe Canina Web ACWeb
Anagrafe Canina Web ACWeb Presentazione del 30 novembre 2009 Anagrafe Canina NORMATIVA DI RIFERIMENTO Legge 14 agosto 1991, n. 281: Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo Dettagli Documento tratto da La banca dati del Commercialista
Documento tratto da La banca dati del Commercialista DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - 11.02.2005, N. 68 Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma Dettagli Libri genealogici e registri anagrafici, controlli funzionali e valutazioni genetiche del bestiame
L. 15-01-1991, n. 30 Disciplina della riproduzione animale. Pubblicata nella Gazz. Uff. 29 gennaio 1991, n. 24. Epigrafe Capo I Libri genealogici e registri anagrafici, controlli funzionali e valutazioni Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68: Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3. (Pubblicato nella G.U. n. Dettagli Manuale Operativo Gestione Anagrafe Bovina...... Pagina 1 di 69
!"$#% & '(*)+' ' ' +, -./ 10 -. 0 - -. / 23 45 -./45-6 7 8!45- # ' )' ') Pagina 1 di 69 SOMMARIO 1 Obiettivo... 4 2 Criteri organizzativi di gestione delle banche dati da parte delle regioni e province Dettagli Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro della salute
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro della salute Linee guida e principi per l organizzazione e la gestione dell anagrafe equina da parte dell UNIRE (articolo Dettagli IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 29 dicembre 2010: Disposizioni nazionali in materia di commercializzazione di uova da cova e pulcini di volatili da cortile. (11A01944) (Gazzetta Ufficiale n. 42 del 21 febbraio 2011) IL MINISTRO Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 2 marzo 2007, n. 50
DECRETO LEGISLATIVO 2 marzo 2007, n. 50 Attuazione delle direttive 2004/9/CE e 2004/10/CE, concernenti l'ispezione e la verifica della buona pratica di laboratorio (BPL) e il ravvicinamento delle disposizioni Dettagli DECRETO 4 dicembre 2009: Disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale. (Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 2010)
DECRETO 4 dicembre 2009: Disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale. (Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 2010) IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL Dettagli REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA LEGGE REGIONALE N. 39 DEL
REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA LEGGE REGIONALE N. 39 DEL 4-09-1990 Norme a tutela degli animali domestici per il controllo e la prevenzione del fenomeno del randagismo. Istituzione dell'anagrafe canina. Dettagli Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, legge comunitaria per l'anno 2000, ed in particolare l'articolo 3 e l'allegato C;
D.P.R. 17 febbraio 2003, n. 84 Regolamento di attuazione della direttiva 1999/94/CE concernente la disponibilità di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO 2 da fornire ai consumatori Dettagli IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI
IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI Il settore zootecnico è stato interessato da una grave crisi di sfiducia da parte dei consumatori specialmente dopo le vicende legate ad alcune malattie quale Dettagli 13 2007 1028/2006, 557/2007, 267, 29 2003. (GU
DECRETO 13 Novembre 2007 Modalita' per l'applicazione di disposizioni comunitarie in materia di commercializzazione delle uova, ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1028/2006, del Consiglio e n. 557/2007, Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA
Legge 15 gennaio 1991, n. 30 Disciplina della riproduzione animale (in G.U. n. 24 del 29.1.1991, pag. 3) Capo I: Libri genealogici e Registri anagrafici, controlli funzionali e valutazioni genetiche del Dettagli Decreto Legislativo 22 maggio 1999, n. 209
Decreto Legislativo 22 maggio 1999, n. 209 "Attuazione della direttiva 96/59/CE relativa allo smaltimento dei policlorodifenili e dei policlorotrifenili" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del Dettagli Legislazione di riferimento
CHECK-LIST PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO SULL APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI IDENTIFICAZIONE E REGISTRAZIONE DEI BOVINI E BUFALINI PRESSO GLI IMPIANTI DI MACELLAZIONE Il Servizio Veterinario responsabile Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni;
D.P.R. 14 maggio 2007, n. 86 (1). Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero della salute, a norma dell'articolo 29 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, Dettagli IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
D.M. 27 maggio 2004. * Rintracciabilità e scadenza del latte fresco. (pubbl. in Gazz. Uff. n. 152 del 1 luglio 2004). Ultima modifica: D.M. 14 gennaio 2005. IL MINISTRO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E IL MINISTRO Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 2 gennaio 1997, n. 10 Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CEE relative ai dispositivi di protezione individuale. (G.U. 30 gennaio 1997, n. 24) IL PRESIDENTE DELLA Dettagli Gazzetta Ufficiale N. 80 del 5 Aprile 2013
Page 1 of 7 Home Mappa E-mail facile Ricerca Gazzette - Leggi e Normative > Gazzetta Ufficiale Serie Generale > Anno 2013 > Aprile > Gazzetta n. 80 del 5 Aprile 2013 Gazzetta Ufficiale N. 80 del 5 Aprile Dettagli ORDINANZA 6 agosto 2008. Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina.
ORDINANZA 6 agosto 2008 Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina. IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Dettagli D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998
D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 IL NUOVO REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI SOMMARIO TESTO Art. 1. Oggetto del regolamento. Art. 2. Parere di conformità. Art. 3. Rilascio Dettagli Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.
DPR 11 febbraio 2005, n. 68 1, 2 e 3 Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3. Art. 1 - Oggetto e Dettagli http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?task=testoarticolo&datagu=20...
Page 1 of 8 testo in vigore dal: 20-11-2007 IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO e IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;
D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di Dettagli Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1. Ambito di applicazione
D.Leg. 12 novembre 1996, n. 633. Attuazione della direttiva 92/65/CEE che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli e embrioni non soggetti, per Dettagli Decreto ministeriale 25 giugno 2012, n. 146 (1).
Decreto ministeriale 25 giugno 2012, n. 146 (1). Regolamento riguardante il tirocinio per l'esercizio dell'attività di revisione legale, in applicazione dell'articolo 3 del decreto legislativo 27 gennaio Dettagli Sicurezza Alimentare: Etichettatura carni bovine.
Sicurezza Alimentare: Etichettatura carni bovine. SALVATORE dott. Gerardo Regione Basilicata Assessorato Salute Ufficio Veterinario, Igiene Alimenti, Tutela Sanitaria Consumatori Potenza, lì 07.03.2012 Dettagli DISPOSIZIONI OPERATIVE PER L ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA UNIONALE E NAZIONALE IN MATERIA DI RIPRODUZIONE ANIMALE
ALLEGATO A DISPOSIZIONI OPERATIVE PER L ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA UNIONALE E NAZIONALE IN MATERIA DI RIPRODUZIONE ANIMALE 1.STRUTTURE/ATTIVITA DELLA RIPRODUZIONE ANIMALE OPERANTI IN AMBITO NAZIONALE 1.1 Dettagli MINISTERO DELL'INTERNO
MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 24 Ottobre 2007, n. 220 Regolamento recante norme integrative ai regolamenti per l'iscrizione delle associazioni e organizzazioni previste dall'articolo 13, comma 2, della Dettagli Attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica. (2)
Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali D.M. 2-3-2010 Attuazione della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sulla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica. Pubblicato Dettagli Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Prot. 7770 del 13/04/2015 Alle Organizzazioni Autorizzate ad etichettare Carni Bovine LORO SEDI Agli Organismi di controllo autorizzati LORO SEDI Alla Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti Via XXIV Dettagli Domanda Unica campagna 2013
Allegato A al Decreto Dirigenziale n.116 del 07/10/2013 Agricoltura Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Settore Affari generali, Contabilizzazione, Controlli aziendali ed ex-post P.O. Verifiche Dettagli Decreto 8 marzo 2010, n. 65
Decreto 8 marzo 2010, n. 65 Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature Dettagli D.P.R. 15 novembre 1996, n. 660 (1).
D.P.R. 15-11-1996 n. 660 Regolamento per l'attuazione della direttiva 92/42/CEE concernente i requisiti di rendimento delle nuove caldaie ad acqua calda, alimentate con combustibili liquidi o gassosi. Dettagli Servizio di documentazione tributaria
Ministero dell'economia e delle Finanze Decreto del 18/07/2003 n. 266 Titolo del provvedimento: Regolamento concernente le modalita' di esercizio del controllo relativo alla sussistenza dei requisiti formali Dettagli Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2).
D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 185 (1). Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 6 Dettagli Adotta il seguente regolamento:
Dm Ambiente 25 settembre 2007, n. 185 Raee - Istituzione e funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento, costituzione e funzionamento di un centro di coordinamento e istituzione Dettagli Legge 21 gennaio 1994, n. 53
Legge 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali (1-2) (1) Il termine "procuratore legale" contenuto nella presente Dettagli Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.P.R. 31 marzo 2001, n. 200 (1). Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto (2). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione; Visto Dettagli MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 8 marzo 2010, n. 65 Regolamento recante modalita' semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche Dettagli DECRETO 8 marzo 2010, n. 65
DECRETO 8 marzo 2010, n. 65 Regolamento recante modalita' semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature Dettagli ANOMALIE ANAGRAFICHE
AMALIE ANAGRAFICHE / Partita IVA non indicata Certificato di attribuzione della Partita IVA o copia del certificato di attribuzione della Partita IVA con fotocopia documento di identità in corso di validità Dettagli Prot. n. (APN/08/38850) ------------------------------------------------------------- LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Prot. n. (APN/08/38850) ------------------------------------------------------------- LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Visti: - il Reg. (CE) n. 1028/2006, del 19 giugno 2006, recante norme di commercializzazione Dettagli Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (2)
O.M. 3 marzo 2009 (1). Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. (2) (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 23 marzo 2009, n. 68. (2) Emanata Dettagli Provvedimento 26 maggio 2005.
Provvedimento 26 maggio 2005. Accordo, ai sensi dell'articolo 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro della salute, il Ministro delle politiche agricole e forestali e le Regioni Dettagli denominazione o ragione sociale con sede nel Comune di prov. Via/p.zza n. CAP tel. Iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di al n.
COMUNE DI MASSA Settore Attività Produttive Ufficio Commercio Via Porta Fabbrica nr.1 54100 Massa (MS) Comunicazione non soggetta ad imposta di bollo Oggetto: Comunicazione vendita prodotti agricoli (barrare Dettagli 3. È istituito presso il Ministero di grazia e giustizia, Ufficio centrale degli archivi notarili, il registro generale dei testamenti.
L. 25 maggio 1981, n. 307 (1). Ratifica ed esecuzione della convenzione relativa alla istituzione di un sistema di registrazione dei testamenti, firmata a Basilea il 16 maggio 1972 (2). 1. Il Presidente Dettagli Anagrafe Ovina e Caprina
Anagrafe Ovina e Caprina Tutto quello che devono fare gli allevatori lombardi a partire dal mese di settembre 2008 www.agricoltura.regione.lombardia.it www.sanita.regione.lombardia.it (Veterinaria) Sommario: Dettagli Linee guida regionali per l applicazione al settore della piscicoltura del decreto del Ministero della Salute 3 agosto 2011
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1525 del 31 luglio 2012 pag. 1/6 Linee guida regionali per l applicazione al settore della piscicoltura del decreto del Ministero della Salute 3 agosto Dettagli Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Prot. n. 876 del 16/01/2015 Il Ministro delle politiche agricole Nuove indicazioni e modalità applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000 per quanto riguarda il titolo II relativo all'etichettatura delle Dettagli Dm Ambiente 8 marzo 2010, n. 65 Gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) - Modalità semplificate
Dm Ambiente 8 marzo 2010, n. 65 Gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) - Modalità semplificate Testo vigente oggi 05-11-2010 Ministero dell'ambiente e della tutela del Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 14 marzo 1998, n. 84 (1). Riordino della disciplina per l'accesso alla professione di autotrasportatore di cose per conto di terzi, a norma dell'articolo 7, comma 1, della L. 23 dicembre 1997, n. Dettagli I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I
Alla Camera di Commercio I. A. A. Corso Vittorio Emanuele, 46 93100 CALTANISSETTA Marca da bollo Euro 14,62 Oggetto: Domanda di iscrizione Albo imbottigliatori vini D.O.C.G. D.O.C. I.G.T. (D.M. 21 maggio Dettagli DECRETO N. 20 del 09.07.2013
L Assessore DECRETO N. 20 del 09.07.2013 Oggetto: Modifiche al Decreto attuativo del Piano straordinario di eradicazione della Peste Suina Africana. Anni 2012 e 2013. VISTO lo Statuto Speciale della Regione Dettagli L'iscrizione dei cani al ROI e al RSR può essere effettuata per cucciolata o per singolo soggetto.
'0QGHODSULOH 1250(7(&1,&+(/,%52*(1($/2*,&2'(/&$1(',5$==$ 5(*,6752'(*/,$//(9$725,('(,35235,(7$5, Al registro degli allevatori previsto all art. 7 lett. a), del disciplinare del libro genealogico del cane Dettagli LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali.
LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. Vigente al: 14-5-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Dettagli LA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI AI FINI IVA PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE
LA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI AI FINI IVA PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Invio telematico delle pratiche al Registro delle imprese. 3. Invio telematico Dettagli Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio DECRETO 8 maggio 2003, n.203
Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio DECRETO 8 maggio 2003, n.203 Decreto 8 maggio 2003, n.203 (Gazzetta ufficiale 5 agosto 2003 n.180) Norme affinché gli uffici pubblici e le società Dettagli IL MINISTRO DELL'INTERNO
D.M. 6 ottobre 2009 (1). Determinazione dei requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi Dettagli (1). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 (1). Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo Dettagli Le modifiche apportate dal DM 30.12.2010 sono evidenziate in rosso Le modifiche apportate dal DM 04.08.2011 sono evidenziate in azzurro
N.B. Le modifiche apportate dal DM 30.12.2010 sono evidenziate in rosso Le modifiche apportate dal DM 04.08.2011 sono evidenziate in azzurro DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE 04 agosto 2011 (in Gazz. Dettagli L ANAGRAFE ZOOTECNICA E L IDENTIFICAZIONE DEGLI OVI-CAPRINI ASL LEZIONE LAORE
L ANAGRAFE ZOOTECNICA E L IDENTIFICAZIONE DEGLI OVI-CAPRINI ASL LEZIONE LAORE L ANAGRAFE ZOOTECNICA E L IDENTIFICAZIONE DEGLI OVI-CAPRINI ASL LEZIONE LAORE TUTTO QUELLO CHE GLI ALLEVATORI DEVONO FARE PER Dettagli MINISTERO DELLA SANITÀ DIP. A.N.S.P.V.-Uff. VII N 600.7/24461/AG13/1260
MINISTERO DELLA SANITÀ DIP. A.N.S.P.V.-Uff. VII N 600.7/24461/AG13/1260 Linee guida per il riconoscimento di aziende di acquacoltura indenni da setticemia emorragica virale e necrosi ematopoietica infettiva Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 22 ottobre 2010 Nuove disposizioni in materia di gestione del punteggio sulla carta di qualificazione del conducente e del certificato di abilitazione Dettagli Decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n. 84 modificato dal DM 6 aprile 2005.
Decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n. 84 modificato dal DM 6 aprile 2005. Regolamento di attuazione della direttiva 1999/94/Ce concernente la disponibilità di informazioni sul risparmio Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 17 novembre 1997, n. 398. Modifica alla disciplina del concorso per uditore giudiziario e norme sulle scuole di specializzazione per le professioni legali, a norma dell'articolo 17, commi 113 e Dettagli DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE 30 dicembre 2010 (in Gazz. Uff., 12 febbraio 2011, n. 35). - Modifiche ed integrazioni al decreto 1º aprile 1997
DECRETO DEL MINISTERO DELLA SALUTE 30 dicembre 2010 (in Gazz. Uff., 12 febbraio 2011, n. 35). - Modifiche ed integrazioni al decreto 1º aprile 1997 recante il Piano nazionale di controllo della malattia Dettagli Emana il seguente decreto:
D.P.R. 27 gennaio 2012, n. 43. Regolamento recante attuazione del regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra. (G.U. 20 aprile 2012, n. 93) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto Dettagli ENCEFALOPATIA SPONGIFORME BOVINA (BSE)
Allegato A. 3 Scheda III Indagine epidemiologica focolaio ENCEFALOPATIA SPONGIFORME BOVINA (BSE) SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA ALLEVAMENTO COMUNE. Pagina 1 di 16 Istituto Zooprofilattico Sperimentale Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 1
 art. 7