Source: http://slideplayer.it/slide/3136289/
Timestamp: 2018-05-23 11:42:46+00:00

Document:
ISTIUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE - ppt scaricare
ISTIUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
PubblicatoLoredana Manfredi Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "ISTIUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE"— Transcript della presentazione:
1 ISTIUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
Corso di Formazione Sicurezza base Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Pubblicato l’11/01/2012
2 Corso di Formazione Sicurezza base Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 Pubblicato l’11/01/2012
I soggetti del Sistema di Prevenzione – la Piramide Piani di emergenza Il Sistema Pubblico della Prevenzione
3 I soggetti del Sistema di Prevenzione (D. L.vo 9 Aprile 2008 81/08)
il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP il Medico Competente (MC) il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso i Lavoratori
4 La piramide delle responsabilità
Datore di Lavoro RSPP SPP PREPOSTI UTENTI (studenti e personale)
5 Il datore di lavoro Chi è?
Nel settore privato, è il responsabile dell’impresa (unità produttiva),ovvero, il soggetto titolare del rapporto di lavoro in quanto titolare dei poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni il D.Lgs 242/96 precisa che datore di lavoro è il “dirigente al quale spettano i poteri di gestione” ovvero il “funzionario, pur senza qualifica dirigenziale, quando sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale”. In questi casi però il dirigente/funzionario non ha il potere di provvedere autonomamente all’acquisizione delle risorse finanziarie, ma rimane il soggetto fisico tenuto all’adempimento dell’obbligo di assicurare che il lavoro, nel settore di sua competenza, avvenga in sicurezza.
6 Il datore di lavoro Cosa fa?
Obblighi del Dirigente Scolastico (D.M. 382/98): designa il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione della scuola (può svolgere egli stesso questo ruolo solo se l’istituzione scolastica che rappresenta ha meno di 200 dipendenti, esclusi gli allievi); designa gli addetti al Servizio di prevenzione e protezione della scuola; designa il personale addetto al primo soccorso e alla prevenzione incendi; provvede ad organizzare la scuola per la gestione delle situazioni di emergenza (piano di evacuazione, piano di pronto soccorso); valuta i rischi;
7 Il datore di lavoro Cosa fa?
Obblighi del Dirigente Scolastico (D.M. 382/98) (segue): provvede alla stesura e all’aggiornamento periodico del documento di valutazione dei rischi, indicando i criteri seguiti, le misure di prevenzione e protezione adottate e il programma delle misure da adottare; Richiede all’ente gestore o proprietario dell’immobile la realizzazione degli interventi strutturali e di manutenzione; promuove iniziative di informazione e formazione dei dipendenti, degli allievi equiparati e di tutti gli altri utenti della scuola;
8 Interventi strutturali e di manutenzione Il datore di lavoro Cosa fa?
Il dirigente scolastico ha l’obbligo di attivarsi per segnalare tempestivamente le necessità agli organi di direzione politica-amministrativa, adottando nel frattempo tutte le misure prudenziali provvisorie, utili o necessarie, non ultima la sospensione dell’attività formativa. La C. M. 199/99 precisa che gli obblighi del dirigente rispetto a questi interventi si intendono assolti con la richiesta del loro adempimento all’ente locale. Tuttavia, anche effettuata questa comunicazione, al dirigente spettano comunque tutti gli altri compiti già definiti dal DM382/98 Non basta quindi solo segnalare; dall’interpretazione generale del dettato legislativo appare evidente che il dirigente, che pur ha segnalato le problematiche di competenza dell’ente proprietario/gestore, deve in ogni caso intervenire, in presenza di rischi importanti, anche sul piano organizzativo procedurale, definendo nuove (e si presume provvisorie) regole, introducendo specifici divieti, interdicendo l’utilizzo di particolari (e circoscritte) zone a rischio, ecc. instaurando una situazione di “sicurezza equivalente”
9 Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - Chi è?
Può essere il datore di lavoro o un dipendente e, qualora all’interno dell’azienda non vi siano persone dipendenti con capacità adeguate, il datore di lavoro deve avvalersi di persone esterne all’azienda (Art. 8) E’ comunque persona designata dal datore di lavoro, previa consultazione con il Rappresentante dei Lavoratori, in possesso di attitudini e capacità adeguate a sovrintendere il SPP (Art. 8 ) Le capacità ed i requisiti professionali devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. (Art. 8.bis, c.1) Il suo nominativo è comunicato all’Ente di Vigilanza Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, e' necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ed essere inoltre in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. (Art. 8.bis, c.2)
10 I compiti del responsabile del SPP di un istituto scolastico sono:
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - Cosa fa nella Scuola? I compiti del responsabile del SPP di un istituto scolastico sono: • individuare i fattori di rischio e le misure preventive (operazioni, manutenzioni, gestione, circolari); • collaborare alla redazione del (leggasi redigere il) documento di valutazione dei rischi; • proporre programmi di informazione e formazione; • promuovere ( e istruire) le richieste di intervento agli enti locali.
11 Gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) - Chi sono?
Il Servizio di prevenzione e protezione, è “l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nell’azienda”. A seconda delle dimensioni e dell’articolazione aziendale, il datore di lavoro organizza il Servizio con una o più persone (addetti) previa consultazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; Gli addetti al SPP (che non si identificano con gli incaricati delle emergenze di primo soccorso e di antincendio) devono avere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore ed essere in possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi all’attività lavorativa
12 Gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) - Cosa fanno?
Supportano e assistono il Datore di Lavoro per: identificare i pericoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori; individuare e caratterizzare dei soggetti esposti; informare e formare il personale sui rischi e identificare le misure di prevenzione; modificare le condizioni di lavoro, i metodi e i comportamenti; Dopo aver sentito la SPP. eliminare e/o ridurre i rischi e promuovere la salute dei lavoratori. Si tratta dunque di analizzare le situazioni, operare dei cambiamenti e di monitorare i risultati.
13 Il Medico Competente La sorveglianza sanitaria, a mezzo del medico competente, è finalizzata a realizzare specifici controlli nelle istituzioni scolastiche ed educative nelle quali la valutazione dei rischi, effettuata dal datore di lavoro, abbia evidenziato concrete situazioni di esposizione a rischi per la salute dei lavoratori tali da rendere obbligatoria la sorveglianza sanitaria. (?) (D.M. 382/98 art.4) La Sorveglianza sanitaria è obbligatoria per specifiche attività: Uso sostanze pericolose (D.P.R. 303/56) Esposizione a rumore > 80 dB, vibrazioni, Uso Videoterminali > 4 h/die Utilizzo agenti chimici, biologici, cancerogeni, ecc Movimentazione carichi
14 Il Medico Competente Chi è?
E’ un medico in possesso di: specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o specializzazione equipollente; specializzazione in igiene e medicina preventiva e in medicina legale e delle assicurazioni; docenza o libera docenza in medicina del lavoro o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro; autorizzazione di cui all'art. 55 del D.Lgs 277/91. Art. 2, c.1, lett. d)
15 Il Medico Competente Cosa fa?
esprime giudizi di idoneità alla mansione specifica assegnata al lavoratore (all’atto dell’assunzione o di cambio mansione) ed informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore interessato dell’eventuale giudizio di inidoneità parziale, temporanea, totale; effettua la sorveglianza sanitaria e le visite mediche richieste dal lavoratore (qualora la richiesta sia correlata ai rischi professionali) richiede gli accertamenti specialistici; collabora inoltre alla stesura del documento, alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori, alla costituzione del servizio di pronto soccorso, all’attività di formazione e informazione dei lavoratori; visita gli ambienti di lavoro almeno due volte all’anno (1 per scuola e altre attività) e partecipa alla riunione periodica (almeno annuale) di prevenzione e protezione dei rischi.
16 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS o RLST)
In ogni ambiente di lavoro deve essere eletto o designato il Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori, per rappresentare i lavoratori relativamente agli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro, figura che deve sempre essere consultata in fase di individuazione, programmazione, realizzazione della prevenzione dei rischi. (art.18 D.Lgs.626/94) RLS N. Dipendenti 1 fino a 200 3 da 200 a 1000 6 > di 1000 Quanti RLS ? Il numero minimo di RLS da eleggere/designare è correlato al numero di dipendenti: Nelle aziende sino a 15 dipendenti è eletto dai lavoratori al loro interno o può essere individuato per più aziende nell’ambito territoriale o del comparto produttivo (RLST).
17 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Compiti e prerogative accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; raccogliere dai lavoratori le indicazioni di problemi concernenti la salute e la sicurezza, discutendone possibili soluzioni (diventa animatore di sicurezza); è consultato: sulla valutazione dei rischi, sulle misure di prevenzione; sulla designazione degli addetti al SPP e degli addetti alle emergenze e al pronto soccorso; sull'organizzazione della formazione; promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori; fa proposte in merito all’attività di prevenzione; partecipare alla riunione periodica; ricevere le informazioni e la documentazione aziendale sulla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione, sulle sostanze pericolose, le macchine, gli impianti, l'organizzazione e gli ambienti di lavoro, gli infortuni e le malattie professionali; riceve le informazioni dai servizi di vigilanza; ricorre alle autorità quando ritiene che le misure adottate non siano idonee a garantire la sicurezza e la salute. Art. 19
18 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Per essere in grado di svolgere il suo compito: deve disporre del tempo nonché dei mezzi necessari senza perdita di retribuzione; non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali; ha diritto a una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, concernente la normativa in materia di sicurezza e salute e i rischi specifici esistenti nel proprio ambito di rappresentanza, tale da assicurargli adeguate nozioni sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi; (Art. 37 )
19 Gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso
Chi sono? Addetti alle Emergenze Formalmente incaricati dal DL In numero sufficiente e dotati di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni dell’attività, dei rischi specifici e delle assenze Professionalmente qualificati oltre che per lo specifico intervento tecnico, anche per fornire supporto “rassicurativo” in situazioni di panico Costantemente efficienti anche per mezzo di esercitazioni e/o simulazioni Non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione (Art. 19 e 20) Non hanno obblighi o responsabilità penali nella gestione della sicurezza o delle emergenze ma solo in caso di mancata assistenza o mancato avviso alle autorità competenti (“omissione di soccorso”)
20 Gli Addetti alla prevenzione incendi
Vengono formalmente nominati dal Dirigente e sono in numero congruo con la dimensione dell’attività (presenza costante di almeno 1 persona per plesso). In realtà x plesso 1 x piano x ogni turno Sono adeguatamente formati (D.M ): Rischio attività Scuole Corso Basso <100 persone 4 Ore Medio >100 persone 8 Ore > 300 persone 16 Ore con acc. Idoneità tecnica Elevato > 1000 persone
21 Gli Addetti alla prevenzione incendi
Effettuano la sorveglianza periodica di: X ogni sede X ogni Piano X ogni turno di lavoro Uscite e vie di esodo (quotidiana) Segnaletica, illuminazione di emergenza, mezzi di estinzione (semestrale con ditta specializzata) , presidi antincendio, impianti tecnologici, impianti e macchine elettriche (semestrale). Impianti elettrici e di terra (test mensile degli int. differenziali salvavita”) Annotano gli esiti dei controlli su apposito registro Segnalano per iscritto alla dirigenza situazioni di anomalia In caso di emergenza incendio Operano per estinguere il principio di incendio e/o evitarne la propagazione Utilizzano i presidi antincendio predisposti allo scopo Collaborano con i Vigili del Fuoco
22 Gli Addetti al Pronto Soccorso
La figura principale è il Datore di Lavoro Il datore di lavoro, tenendo conto della natura dell'attività e delle dimensioni dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, sentito il medico competente ove previsto, prende i provvedimenti necessari in materia di pronto soccorso e di assistenza medica di emergenza, tenendo conto delle altre eventuali persone presenti sui luoghi di lavoro e stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni, anche (non solo [n.d.r.]) per il trasporto dei lavoratori infortunati. In pratica: Stabilisce i rapporti con i servizi pubblici competenti (SUEM) ed eventuali protocolli di intervento (somministrazione di farmaci salvavita) Definisce un “Piano di Primo Soccorso” Individua i lavoratori addetti al Primo Soccorso
23 Gli Addetti al Pronto Soccorso (o, meglio, al Primo Soccorso)
Quanti? In numero tale da coprire l’intero orario di apertura della scuola (non solo quello dedicato alla didattica) e tutte le strutture di pertinenza (es. palestre dislocate), prevedendo almeno un sostituto per sede. Chi? Preferibilmente personale ATA (presenza continuativa), insegnanti di ed. fisica (molti infortuni accadono in palestra). Meglio chi già possiede competenze specifiche (volontariato di pubblica assistenza) o che dà la propria disponibilità (pur se i lavoratori designato non possono rifiutare l’incarico). Come? Con designazione formalizzata e sottoscritta per accettazione, contenente i compiti previsti
24 Gli Addetti al Pronto Soccorso (o, meglio, al Primo Soccorso)
La Formazione Corso di 12 ore tenuto da personale medico. Contenuti teorici e pratici (esercitazioni) definiti dal D.M. 388/03. Ripetuta con cadenza triennale I Compiti In occasione dell’evento: Valutare sommariamente la situazione sanitaria Prestare i primi soccorsi alle persone colpite Attivare le strutture esterne Devono poter intervenire prontamente (no altri incarichi) e autonomamente (no interferenze)
25 Gli Addetti al Pronto Soccorso (o, meglio, al Primo Soccorso)
I Compiti (segue) Un’azione di pronto soccorso può essere fine a sé stessa (se l’infortunio è l’unica conseguenza di un evento accidentale) o costituire una delle azioni nell’ambito di un piano di emergenza. Pertanto gli addetti devono: partecipare alla redazione del piano di primo soccorso definito dal Dirigente Scolastico (DL) e conoscere i protocolli di intervento concordati con i servizi pubblici competenti collaborare alle prove di evacuazione. Devono inoltre valutare l’adeguatezza delle proprie conoscenze e capacità; tenere aggiornato un elenco delle attrezzature e del materiale di medicazione controllandone l’effettiva disponibilità, efficienza e scadenza; tenersi aggiornati sulla tipologia degli infortuni o dei malori che accadono a scuola; tenersi aggiornati sui nuovi prodotti chimici eventualmente utilizzati; mantenere un comportamento coerente con il proprio ruolo, essendo d’esempio per i colleghi e studenti operando sempre nel rispetto delle norme di sicurezza.
26 Gli Addetti al Pronto Soccorso (o, meglio, al Primo Soccorso)
Il profilo di Responsabilità L’addetto PS, anche se designato e addestrato, non è assimilabile ad un professionista (medico o infermiere), pertanto la sua responsabilità non è diversa da quella di un qualsiasi cittadino, che,qualora non presti soccorso in caso di necessità, è perseguibile a norma dell’ art. 593 CP (omissione di soccorso: reclusione fino a 12 mesi e multa fino a euro). L’addetto non è obbligato dalla legge a mettere a repentaglio la propria incolumità per portare soccorso. Peraltro soccorrere può voler dire anche solo attivare il 118 e impedire spostamenti incongrui. Nel caso di un aggravamento del danno a seguito dell’intervento dell’addetto, questi sarà perseguibile solo su denuncia del danneggiato e nel caso si dimostri che abbia agito in modo non conforme alle comuni competenze. Nella Scuola, con allievi minorenni, il dovere di sorveglianza e l’obbligo connesso di prestare i primi soccorsi ricadono sul DS e sui suoi delegati (insegnanti, coll. scol., addetti PS). Trasporto: Responsabilità di chi trasporta e rischio di incorrere nel reato di omissione di soccorso. Importanza degli accordi preventivi con il SUEM 118
27 Gli Addetti alle Emergenze
Oltre agli addetti alla Prevenzione Incendi e al pronto Soccorso il Datore di Lavoro designa “i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure (..) di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, (…) e, comunque, di gestione dell'emergenza”. La designazione può avvenire anche solo mediante l’adozione del Piano di Evacuazione, ove sono riportati i compiti di ciascuna delle figure coinvolte. Il piano d’evacuazione contiene nei dettagli: l’individuazione delle persone coinvolte; le azioni che le persone devono mettere in atto nel caso di evacuazione dei locali;
28 Gli Addetti alle Emergenze
le procedure e le modalità per l’evacuazione; i compiti del personale con specifiche mansioni, (centralinisti, tecnici di laboratorio, addetti alla manutenzione,ecc); le modalità per chiedere l’intervento dei Vigili del fuoco, del SUEM o di qualsiasi altro organismo preposto all’intervento in caso di emergenza (Protezione civile, Carabinieri, Polizia, Vigili urbani, ecc.) e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo; le misure specifiche per assistere le persone in difficoltà; i tempi e le modalità per informare tutto il personale e gli allievi sulle procedure da attuare in caso di evacuazione Il D.M. 26/8/92 impone di organizzare una prova di evacuazione almeno due volte all’anno
29 I Preposti Chi sono? Sono definiti all’Art. 4 del D.P.R. 547/55
“I datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti che eserciscono, dirigono o sovraintendono alle attività indicate all'art. 1, devono, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze: (….)” Nella Scuola: Sono coloro che sovraintendono alle attività. In particolare gli insegnanti sono equiparati ai lavoratori nei confronti del Dirigente Scolastico e ai preposti nei confronti degli studenti. Cosa fanno? Attuano le misure di sicurezza previste Rendono edotti i lavoratori (studenti) dei rischi specifici delle varie attività Dispongono ed esigono l’osservanza delle normative e l’utilizzo dei DPI ove previsti
30 Obblighi del preposto Art. 19
a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonche' delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti; d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; g) frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall'articolo 37.
31 Art. 20.Obblighi dei lavoratori
e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonche' qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l'obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente
32 I Lavoratori Informazione
Le informazioni di cui sopra vengono fornite al personale attraverso: Incontri specifici sulla sicurezza Fascicoli di informazione Gli alunni (e i genitori) vengono invece informati attraverso: Annotazioni contenute nel libretto personale Lettere circolari Lezioni dedicate all’argomento
33 I Lavoratori Formazione
Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore, (…) riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni. La formazione deve avvenire in occasione: a) dell'assunzione; b) del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi, ovvero all'insorgenza di nuovi rischi. È buona norma annotare le azioni di informazione e formazione sia in un registro generale dell’Istituto, sia nella cartella personale del lavoratore. L’annotazione conterrà i dati identificativi del corso o dell’azione (organizzazione, contenuti, durata, data, partecipanti…)
34 Le Sanzioni I soggetti sanzionabili (contravventori), i reati loro attribuibili e la graduazione delle relative sanzioni sono riportati nel Titolo IX del D. L.vo 626/94. Il datore di lavoro che ometta di elaborare il documento della valutazione del rischio o che comunque la effettui senzala collaborazione del medico competente-ove previsto -e del responsabileper la prevenzionee la protezione, o senza aver sentitoil rappresentante per la sicurezzaè punito con l'ammenda da 3 a 8 milioni o con l'arresto da tre a sei mesi I soggetti individuati come possibili contravventori sono: datore di lavoro, dirigente, preposto, lavoratore, medico competente. Non sono invece previste sanzioni per il responsabile e per gli addetti SPP, per i quali é possibile solo il coinvolgimento come corresponsabili in caso di infortunio, qualora si dimostri una loro “imperizia, imprudenza o negligenza”. Non sono previste sanzioni nemmeno per il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, in quanto ha solo compiti consultivi e di rappresentanza.
35 Domande e risposte Qual è la differenza tra essere preposto e lavoratore . Considerata la Piramide vista ora, secondo voi, quante persone rimangono senza incarico ? Potete Rifiutare l’incarico del Dirigente ? Chi è responsabile di sanzioni penali ?
36 Il Sistema Pubblico della Prevenzione
L’Organo di Controllo (SPISAL) Il Sistema delle Prescrizioni e delle sanzioni Altri Enti Preposti Dipartimento Prevenzione dell’ASL (SISP, SPISAL, SIAN, SEPS, Serv. Igiene della Produzione, Trasferimento,Commercializzazione, Conservazione e Trasporto degli Alimenti di origine animale e dei loro derivati) Direzione Provinciale del Lavoro (ex Ispett. del Lavoro) ARPAV ISPESL INAIL Vigili del Fuoco Comitato Paritetico Territoriale Magistratura Comune
37 L’Organo di Controllo (SPISAL) Attività
Vigilanza verifica dell'attuazione delle norme di igiene e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro; controllo dei fattori di nocività attraverso misurazioni degli inquinanti ambientali; riconoscimento delle cause e delle responsabilità nei casi di infortunio e malattia professionale con accertamento delle violazioni delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro.
38 L’Organo di Controllo (SPISAL) Attività
Attività sanitarie certificazioni di idoneità al lavoro per: minori, addetti all’utilizzo di esplosivi, alla conduzione di caldaie a vapore, impiego di gas tossici, attività di autoriparazione, addetti agli impianti a fune, ecc.; ricorsi contro il parere espresso dal medico competente; tutela delle lavoratrici madri mediante accertamento delle condizioni di rischio lavorativo e ambientale; visite specialistiche di medicina del lavoro ed accertamenti strumentali per consulenza (a medici di base e ospedalieri) o per indagini mirate a rischi particolari; coordinamento delle attività svolte dai medici competenti aziendali.
39 L’Organo di Controllo (SPISAL) Attività
Pertanto: Infortuni con assenza > 40 giorni Infortuni con assenza ≤ 40 giorni in caso di violazione di norme sulla sicurezza sul lavoro malattie professionali caratterizzate da deficit sensoriali (ad es. ipoacusia da rumore) o alterazioni dell’apparato respiratorio (ad es. broncopneumopatie da accumulo o da sensibilizzazione allergica) Sono oggetto di inchieste giudiziarie da parte dello SPISAL per la ricerca dei responsabili.
40 Altri Enti Preposti Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambiente Veneto Obbiettivo: Tutela della salute della popolazione e della sicurezza del territorio attraverso: Controllo degli inquinanti ambientali: scarichi, emissioni, rifiuti, radiazioni; Monitoraggio qualità acqua, suolo, aria Ad ARPAV sono state trasferite le sezioni impiantistiche e antinfortunistiche delle ULSS, svolge pertanto le verifiche periodiche di: impianti di messa a terra, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, impianti elettrici in luoghi con elevato rischio d’incendio mezzi di sollevamento di persone e cose (ascensori, montacarichi, gru, ponti sviluppabili, ecc.).
41 Istituto Nazionale dell’Assicurazione degli Infortuni sul Lavoro INAIL
L’INAIL gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’assicurazione INAIL è regolamentata dalle norme contenute nell’apposito T. U. (DPR 1124/65), dal D.Lgs 38/00 e da disposizioni speciali In ambito scolastico sono soggetti all’assicurazione obbligatoria: dirigenti; personale non insegnante; personale insegnante; studenti. Gli insegnanti sono assicurati all’INAIL se rientrano nel campo di applicazione della tutela. In particolare: se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche (videoterminali, computer, fotocopiatrici, videoregistratori, proiettori, ecc.), ovvero se frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine; se sono direttamente adibiti alle seguenti attività (articoli 1 punto 28 e 4 punto 5 del T.U.) esperienze tecnico-scientifiche esercitazioni pratiche esercitazioni di lavoro se sono adibiti ad attività di sostegno. Gli studenti non hanno un rapporto di lavoro e sono assicurati in via eccezionale, esclusivamente per gli infortuni che accadano nel corso delle esperienze tecnico-scientifiche, delle esercitazioni pratiche e di lavoro e in palestra, di cui alla specifica disposizione del T. U., con esclusione degli infortuni, non connessi alla specifica attività per la quale sussiste l’obbligo di legge, come ad es. quelli in itinere.
42 Istituto Nazionale dell’Assicurazione degli Infortuni sul Lavoro INAIL
Viaggi di istruzione Insegnante accompagnatore: gode della tutela assicurativa se il viaggio rientra fra quelli programmati nel POF Studenti: sono tutelati solo per viaggi “essenzialmente finalizzati all’acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche, come i viaggi programmati dagli istituti di istruzione tecnica e professionale e dagli istituti d’arte che si prefiggono le visite in aziende, unità di produzione o mostre, nonché la partecipazione a manifestazioni nelle quali gli studenti possano entrare in contatto con le realtà economiche e produttive attinenti i rispettivi indirizzi di studio” (cfr. circ. Min. P. I. n. 36/95 – che richiama la n. 291/91).
43 Funzione principale: la prevenzione incendi negli ambienti di lavoro,
Verifica, in sede progettuale ed in sede di sopralluogo,le caratteristiche strutturali dei luoghi di lavoro in cui sono insediate attività con rilevante rischio d’incendio. A seguito di tali verifiche, il comando dei VVF provvede al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi alle aziende soggette. Le Scuole sono attività soggette a controllo d prevenzione incendi e a CPI se con più di 100 persone presenti. Sono attività a rischio di incendio elevato se con più di persone presenti
Scaricare ppt "ISTIUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE"

References: art.4
 Art. 2
 Art. 19
 art. 593
 Art. 19
 Art. 20