Source: https://www.violenzadonne.com/la-violenza-compiuta-dalle-istituzioni-quando-a-pagare-sono-donne-e-bambini/
Timestamp: 2020-02-21 13:35:03+00:00

Document:
La violenza compiuta dalle Istituzioni. Quando a pagare sono donne e bambini - La violenza sulle donne
Un sistema che tortura donne e bambini
La madre del bambino non può chiedere a suo figlio spiegazioni circa le ferite che lo stesso riporta, perché le domande creano imbarazzo al minore, ormai nelle mani dell’Autorità Giudiziaria. Inoltre, il Tribunale minorile risulta incompetente per essere intervenuto nella pendenza di tale procedimento, instaurato presso il Tribunale Ordinario di Torino. Pertanto la competenza, ai sensi del novellato articolo 38 disposizioni per l’attuazione del codice civile, integralmente applicabile ratione temporis alla fattispecie, deve essere radicata davanti al Tribunale Ordinario.
In realtà Alessandro, come tutti i bambini che subiscono violenza, ha paura e vergogna. Dovrebbe essere aiutato dai professionisti in questione a esprimere ciò che subisce. E invece i magistrati, nel potere illimitato che gli è conferito, non vogliono rispondere a nessuno né subire l’imbarazzo di rendere conto delle loro azioni. Una manifestazione di banditismo giudiziario, senza alcuna remora morale, che si attua compiendo ulteriore violenza sulla violenza.
Quando le prove degli abusi non bastano
Non hanno avuto alcun esito le denunce per i visibili segni dei maltrattamenti, presentate dalla Sig.ra Chernikova. A nulla è valso il referto di pronto soccorso e la dichiarazione stessa del minore, il quale indicava il padre come autore delle percosse. È caduta nel dimenticatoio anche la relazione delle maestre, testimoni oculari dei segni di violenza sul corpo dell’alunno. In altra circostanza, un ragazzo che in precedenza era stato presso la Casa Famiglia “Casa Nostra” comunità “Altalena”, sita in Corso Casale 246 a Torino, scriveva una lettera alla polizia, parlando degli abusi cui era sottoposto Alessandro nella su detta struttura.
Cosa fanno i Servizi Sociali?
In tutti questi precedenti aberranti per il bambino, i Servizi Sociali della Circoscrizione V non sono intervenuti per rimediare alla macabra situazione. Hanno invece attaccato la madre, rea-secondo la loro opinione-di preoccuparsi e accertarsi delle violenze subite dal figlio, prestandogli cura e amore. È stato sempre privilegiato il padre, già condannato per violenza domestica e tuttora indagato insieme ai Servizi torinesi.
Ecco l’elenco dei fatti criminosi in materia di MALTRATTAMENTI. La parte offesa indica il minore Alessandro Digiorgio.
Ai sensi dell’art. 335 c.p.p., dal Registro Informatizzato delle Notizie di Reato della Procura della Repubblica di Torino con i dati aggiornati, risulta l’iscrizione del minore in qualità di parte offesa nei procedimenti penali seguenti:
01/01/2016 – CP art. 572
01/01/2017 – CP art. 572
01/06/2017 – CP art. 572
03/07/2017 – CP art. 323
03/07/2017 – CP art. 328
07/08/2017 – CP art. 582 – CP art. 585
10/07/2017 – CP art. 572
17/03/2016 – CP art. 572
19/05/2017 – CP art. 323
19/05/2017 – CP art. 328
23/05/2017 – CP art. 572
24/05/2017 – CP art. 328
Vorrebbero farci credere che a destabilizzare il bambino sia più l’amore materno che le violenze, perpetrate dal padre e dalla Comunità. Va sottolineato che, a seguito di esami medici specifici, la madre risulta essere in uno stato psico-fisico ottimale per svolgere il ruolo genitoriale. Ma è stato messo in evidenza dai magistrati il fatto che la stessa abbia pubblicato notizie, riguardo a questo caso e altri analoghi. Alla luce di tutto ciò, la situazione disumana in cui vive la donna, sembra essere una ritorsione per avere preteso responsabilità e trasparenza dal Comune e dai funzionari torinesi.
Il dramma è che non si tratta di un caso isolato, ma di un crimine legalizzato che lucra sulle lacrime dei bambini, approfittando del disagio di alcune famiglie. Un inferno che è direttamente legato alla violenza sulle donne, punendo coloro che hanno trovato il coraggio di denunciare un partner abusante.
Segretario Generale-Secretary General M.M.N.Sidorkin
Autore Ambra SansoliniPubblicato il 3 Agosto 2018 Categorie TestimonianzeTag ingiustizia, Minori, violenza
3 pensieri riguardo “La violenza compiuta dalle Istituzioni. Quando a pagare sono donne e bambini”
in Italia nei tribunali non viene applicato l’affido condiviso. Sino a quando si scriveranno articoli come questo che vedono vittime solo le donne, Bibbiano è assicurato. Ogni bambino ha il diritto di avere il papà,la mamma e i 4 nonni
Purtroppo, Bibbiano sarà assicurato finché le ingiustizie più grandi verranno fatte nei tribunali, finché ci sarà un profitto dietro la falsa tutela dei minori, finché le famiglie in difficoltà non saranno realmente aiutate. Probabilmente, non ha effettuato una lettura accurata del sito e dei miei scritti (compreso il romanzo). Preferirei che la colpa di certe realtà drammatiche fosse degli articoli come i miei, ma sfortunatamente le comunico che non è così.
In risposta a Sergio da Taranto.
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References: articolo 38
 art. 572
 art. 572
 art. 572
 art. 323
 art. 328
 art. 582
 art. 585
 art. 572
 art. 572
 art. 323
 art. 328
 art. 572
 art. 328