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Timestamp: 2017-10-24 01:57:33+00:00

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Legge regionale 19 agosto 1996, n. 23 (BUR n. 76/1996) [sommario] [RTF]
DISCIPLINA DELLA RACCOLTA E COMMERCIALIZZAZIONE DEI FUNGHI EPIGEI FRESCHI E CONSERVATI (1)
Art. 2 - Titolo per la raccolta. (2)
1. Costituisce titolo per la raccolta dei funghi epigei spontanei freschi la ricevuta di versamento di un contributo stabilito nel suo ammontare nei limiti di cui al comma 1 dell’articolo 16:
a) dalle comunità montane, nell’ambito del territorio di propria competenza nonché nei comuni parzialmente montani;
b) dalle province per la restante parte del territorio regionale, salvo quanto previsto dalle successive lettere c), d) ed e);
c) dagli enti gestori, nei territori appartenenti al demanio regionale;
d) dall’ente gestore del parco, nei territori ricadenti nei parchi naturali regionali, limitatamente alle zone appositamente individuate dallo strumento di pianificazione ambientale; nei territori dei parchi naturali nazionali, insistenti sul territorio regionale, trova applicazione la regolamentazione del rispettivo ente gestore;
e) dal presidente della regola nel territorio regoliero.
2. La ricevuta del versamento, accompagnata da documento di identità in corso di validità, è esibita a richiesta del personale addetto alla vigilanza.
3. Sono esentati dal titolo di cui al comma 1 i proprietari dei terreni, gli usufruttuari, i conduttori e i loro familiari, i regolieri, i titolari di diritti su aree di proprietà collettiva, gli aventi diritto di uso civico, per la raccolta nei rispettivi fondi; gli enti di cui al comma 1 possono altresì esentare dal titolo per la raccolta i residenti nei rispettivi ambiti territoriali nonché, anche se non residenti, i soggetti portatori di handicap così come individuati dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.
4. Al fine di consentire i controlli, i soggetti di cui al comma 3 devono essere in possesso di documento di identità in corso di validità e comprovare i titoli che consentono l’esenzione tramite la presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”.
5. Gli enti di cui al comma 1 determinano su base annua:
a) le giornate nelle quali è consentita la raccolta, da comunicare alla Giunta regionale e fatte salve le limitazioni temporali di cui all’articolo 6;
b) le categorie di soggetti che possono essere esentate dal pagamento, oltre a quelle previste dal comma 3.
6. Nell’ambito della disciplina dei divieti di raccolta di cui all’articolo 5, gli enti di cui al comma 1 possono definire ulteriori zone di particolare pregio naturalistico-ambientale nelle quali vietare la raccolta dei funghi.
Art. 2 bis - Famiglie regoliere.
1. La raccolta giornaliera pro-capite dei funghi epigei commestibili è limitata complessivamente a Kg. 3, (4) di cui non più di Kg. 1 delle seguenti specie:
1 bis. Nelle aree di particolare degrado forestale che insistono sul territorio regoliero e sulle terre di uso civico, le regole e le amministrazioni separate dei beni di uso civico possono chiedere alla Giunta regionale di vietare del tutto o in parte la raccolta di funghi. (5)
1. La Giunta regionale, sentiti gli enti di cui all’articolo 2 o su segnalazione degli stessi, (6) può ulteriormente disporre limitazioni temporali alla raccolta dei funghi nelle zone in cui possono manifestarsi nell'ecosistema sfavorevoli modificazioni dei fattori biotici ed abiotici che regolano la reciprocità dei rapporti fra micelio fungino e radici delle piante componenti il bosco.
2. La Giunta regionale può inoltre vietare, per periodi limitati, la raccolta di una o più specie fungine dichiarate in pericolo di estinzione da Istituti scientifici universitari o dalle Associazioni micologiche, sentito il parere o su richiesta degli enti di cui all’articolo 2. (7)
Art. 11 - Commercializzazione. (8)
4 bis. La vendita dei funghi epigei spontanei freschi destinati al dettaglio è altresì consentita previa certificazione di avvenuto riconoscimento e di accertata commestibilità, da parte dei micologi in possesso dell’attestato ai sensi del decreto del Ministero della sanità 29 novembre 1996, n. 686 “Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell’attestato di micologo”, e iscritti nell’apposito registro nazionale. (9)
1. La vigilanza sull'applicazione della presente legge è demandata al personale del Corpo Forestale dello Stato, ai nuclei antisofisticazione dell'Arma dei Carabinieri, alle guardie venatorie provinciali, agli organi di polizia urbana e rurale, agli operatori professionali di vigilanza e ispezione delle Unità sanitarie locali aventi qualifica di vigile sanitario o equivalente, alle guardie giurate campestri, provinciali e degli enti parco (10) agli agenti delle aziende speciali e il personale indicato dall'articolo 16 della legge regionale 15 novembre 1974, n. 53 e dall'articolo 4 della legge regionale 6 agosto 1987, n. 42 . (11)
1 bis. Ai sensi del primo comma dell’articolo 16 della legge regionale 15 novembre 1974, n. 53 , i regolieri e gli aventi diritto di uso civico, ove in possesso della qualifica di guardia giurata ai sensi del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 “Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”, possono svolgere attività di vigilanza di cui al comma 1. (12)
Art. 13 - Sanzioni amministrative. (13)
1. Per la violazione delle disposizioni della presente legge si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
a) da euro 50,00 a euro 208,00 per chi esercita la raccolta dei funghi senza il titolo di cui all’articolo 2;
b) da euro 78,00 a euro 156,00 per chi esercita la raccolta dei funghi al di fuori delle giornate nelle quali è consentita ai sensi dell’articolo 2, comma 5 lettera a) o in violazione delle limitazioni temporali disposte ai sensi dell’articolo 6;
c) euro 78,00 moltiplicati per ogni kg, o frazione di esso, di funghi raccolti oltre la quantità consentita dall’articolo 3, comma 1;
d) euro 20,00 moltiplicati per ogni kg, o frazione di esso, di funghi raccolti oltre la quantità consentita dall’articolo 3, comma 1 per la specie armillaria mellea (chiodini);
e) da euro 52,00 a euro 104,00 per ciascuna violazione ai divieti e prescrizioni previste all’articolo 3, commi 3, 4 e 5;
f) da euro 52,00 a euro 104,00 per ciascuna violazione ai divieti e prescrizioni previste all’articolo 4;
g) da euro 78,00 a euro 156,00 per la raccolta in zone di divieto di cui all’articolo 2, comma 6 e di cui all’articolo 5.
2. Fermo restando l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria in ipotesi di reato, l’applicazione delle sanzioni amministrative di cui al presente articolo comporta altresì la confisca del prodotto che deve essere distrutto sul posto innanzi al trasgressore o consegnato, previo controllo micologico, a enti o istituti di beneficenza.
3. In caso di reiterazione delle violazioni sanzionate ai sensi del comma 1, la sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata; quando la violazione è nuovamente reiterata, la sanzione amministrativa pecuniaria è triplicata; si ha reiterazione quando nei dodici mesi successivi alla commissione della precedente violazione viene commessa un’altra violazione della stessa indole.
4. La reiterazione opera anche nel caso di pagamento della sanzione in misura ridotta.
5. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste per ciascuna violazione delle disposizioni della presente legge sono tra loro cumulabili.
6. Per l’accertamento delle violazioni di cui alla presente legge e per l’irrogazione e l’introito delle relative sanzioni trovano applicazione la legge 24 novembre 1981, n. 689 “Modifiche al sistema penale” e la legge regionale 28 gennaio 1977, n. 10 “Disciplina e delega delle funzioni inerenti all’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale” e loro successive modificazioni.
1. La Giunta regionale, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge ai sensi della lettera g) dell'articolo 32 dello Statuto, emana disposizioni esecutive di attuazione della presente legge. (14)
Art. 16 - Introiti. (15)
1. I raccoglitori di funghi sono tenuti al pagamento di un contributo variabile da euro 5,00 a euro 75,00.
2. Le somme derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative applicate per violazione delle norme della presente legge sono corrisposte agli enti di cui all’articolo 2 nel cui territorio è commessa la violazione per una quota non inferiore al 70 per cento e sono destinate per la restante quota a coprire i costi sostenuti per l’esercizio delle funzioni inerenti l’applicazione delle sanzioni amministrative.
3. Gli enti di cui all’articolo 2 introitano le somme di cui al presente articolo, le destinano per interventi di tutela e salvaguardia del territorio e trasmettono alla Giunta regionale, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sul loro utilizzo.
a) la legge regionale 15 novembre 1994, n. 66 ;
b) l'articolo 11 della legge regionale 1 febbraio 1995, n. 6 .
1. Le disposizioni di cui al Titolo II, (16) si applicano a partire dal 31 marzo 1997.
1bis Le disposizioni di cui all’articolo 11, commi 1 e 2, si applicano a partire dal 31 marzo 1999. (17)
(1) L’articolo 9 della legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 reca disposizioni transitorie che dispongono: “1. Le autorizzazioni e i permessi in essere alla data di entrata in vigore della presente legge (18 febbraio 2012) conservano validità fino alla data di rispettiva scadenza.
2. Nelle more della definizione, da parte degli enti di cui all’articolo 2 della legge regionale 19 agosto 1996, n. 23 così come sostituito dall’articolo 1 della presente legge, delle giornate nelle quali è consentita la raccolta ai sensi della lettera a) del comma 5 dell’articolo 2 della legge regionale 19 agosto 1996, n. 23 , così come sostituito dall’articolo 1 della presente legge, continua ad applicarsi il comma 6 dell’articolo 2 della legge regionale 19 agosto 1996, n. 23 nel testo vigente alla data di entrata in vigore della presente legge.”.
(2) Articolo così sostituito da comma 1, articolo 1, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 .
(3) Articolo abrogato da comma 1, articolo 2, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 ; in precedenza articolo aggiunto da comma 3, articolo 27, legge regionale 12 settembre 1997, n. 37 .
(4) Comma così modificato da comma 1, articolo 3, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 che ha sostituito le parole “è limitata complessivamente a kg. 2” con le parole “è limitata complessivamente a kg. 3”.
(5) Comma aggiunto da art. 12 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(6) Comma così modificato da comma 1, articolo 4, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 che ha sostituito le parole “, sentiti gli enti di cui al comma 6 dell’articolo 2 o su segnalazione degli stessi,” con le parole “, sentiti gli enti di cui all’articolo 2 o su segnalazione degli stessi,”
(7) Comma così modificato da comma 2, articolo 4, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 che ha sostituito le parole “, sentito il parere o su richiesta delle Province, delle Comunità montane o dei Comuni interessati” con le parole “, sentito il parere o su richiesta degli enti di cui all’articolo 2”.
(8) L’art. 28 della legge regionale 12 settembre 1997, n. 37 dispone che “Ai fini della realizzazione degli interventi diretti al riconoscimento dell'idoneità all'identificazione delle specie fungine commercializzate da parte dei soggetti di cui all'articolo 11 della legge regionale 19 agosto 1996, n. 23 , "Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati", la Giunta regionale è autorizzata a concedere finanziamenti alle strutture, dalla medesima individuate, sulla base di idonei progetti operativi.”
(9) Comma inserito dall’articolo 8 della legge regionale 19 marzo 2013, n. 2
(10) Comma così modificato da comma 1, articolo 5, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 che ha aggiunto dopo le parole “alle guardie giurate campestri” le parole “, provinciali e degli enti parco”.
(11) L'art. 4 della legge regionale 6 agosto 1987, n. 42 dispone che: "1. Le funzioni di vigilanza e l'accertamento delle violazioni in materia di foreste, di competenza regionale ai sensi dell'articolo 69 del dpr 27 luglio 1977, n. 616, sono esercitati anche dal Dipartimento per le foreste e l'economia montana della Giunta regionale.
2. A tal fine i dipendenti del Dipartimento per le foreste e l'economica montana e dei servizi forestali regionali, con qualifica pari o superiore a quella di istruttore direttivo, nei limiti del servizio cui sono destinati e secondo le attribuzioni a essi conferite dalla presente legge sono ufficiali di polizia giudiziaria a norma dello articolo 221 del codice di procedure penale.".
(12) Comma aggiunto da art. 13 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 .
(13) Articolo così sostituito da comma 1, articolo 6, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 , in precedenza sostituito da art. 14 della legge regionale 25 luglio 2008, n. 9 . In precedenza modificato da comma 4 art. 27 legge regionale 12 settembre 1997, n. 37 .
(14) Comma così modificato da comma 1, articolo 7, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 che ha soppresso le parole “e definisce il fac-simile del tesserino di cui all’articolo 2”.
(15) Articolo così sostituito da comma 1, articolo 8, legge regionale 31 gennaio 2012, n. 7 .
(16) Comma così modificato da art. 42 comma 1 legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6
(17) Comma così sostituito da comma 1 art. 39 legge regionale 3 febbraio 1998, n. 3 in precedenza introdotto dall’art. 42 comma 2 della legge regionale 30 gennaio 1997, n. 6
TITOLO II Raccolta dei funghi
Capo I Autorizzazione e limiti alla raccolta
Capo II Deroghe e raccolta a fini economici
TITOLO III Commercializzazione dei funghi

References: Art. 2

Art. 2

Art. 11

Art. 13

Art. 16
 articolo 1
 articolo 2
 articolo 27
 articolo 3
 art. 12
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 5
 articolo 221
 art. 13
 articolo 6
 art. 14
 art. 27
 articolo 7
 articolo 8
 art. 42
 art. 39