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Timestamp: 2020-07-12 01:06:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 3931 del 14/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3931 del 14/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 14/02/2017, (ud. 11/01/2017, dep.14/02/2017), n. 3931
sul ricorso 20139/2015 proposto da:
rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente all’avvocato BRUNO
GIUDICEANDREA, giusta procura speciale a margine del controricorso;
avverso la sentenza n. 31/2015 della CORTE D’APPELLO DI TRFNTO –
DISTACCATA DI BOLZANO, emessa il 13/05/2015 e depositata il
Con l’impugnata sentenza la Corte di Appello di Trento – sezione Distaccata di Bolzano confermava la decisione del Tribunale di Bolzano che aveva accolto l’opposizione proposta da H.L. avverso l’avviso di addebito col quale l’INPS aveva chiesto la contribuzione asseritamente dovuta da esso ricorrente in qualità di socio accomandatario della “Merkur s.r.l.” (già Merkur s.a.s.)..
La Corte di merito osservava che la predetta società non esercitava un’attività commerciale essendosi limitata a gestire gli immobili di cui era proprietaria limitandosi a riscuotere i canoni di locazione e, quindi, che l’attività svolta dall’ H. quale socio accomandatario necessariamente non poteva avere un minimo di consistenza e di abitualità come attività commerciale.
Resiste con controricorso l’ H..
Con l’unico motivo del ricorso viene dedotta violazione c/o falsa applicazione della L. 22 luglio 1966, n. 63, art. 1, L. 27 dicembre 1996, n. 662, art. 1, commi 203 e segg., L. n. 1397 del 1960, art. 2 e artt. 2313, 2318 e 2697 c.c. (art. 360 c.p.c., n. 3) assumendosi che, contrariamente a quanto sostenuto nella impugnata sentenza, l’unico socio accomandatario di una società in accomandita semplice era per ciò stesso, in quanto unico soggetto abilitato a compiere atti in nome della società, tenuto alla iscrizione nella Gestione Commercianti perchè l’esercizio dell’attività commerciale in modo abituale e prevalente era “in re ipsa”, ossia immediatamente e direttamente correlato all’essere socio con poteri di gestione della società; che l’attività di riscossione di canoni di locazione di immobile, rientrando in quella più ampia di gestione del patrimonio immobiliare, aveva natura commerciale.
La Corte ha, infatti, rilevato che la “Merkur s.a.s.” di cui l’ H. era unico socio accomandatario non svolgeva alcuna attività diretta all’acquisto ed alla gestione di beni immobili limitandosi alla riscossione dei canoni relativi alle locazioni degli immobili di cui era proprietaria.
Per completezza è anche il caso di ricordare che questa Corte ha anche affermato il principio (Cass. n. 3835 del 26 febbraio 2016) secondo cui ai sensi della L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 203, che ha modificato la L. n. 160 del 1975, art. 29 e della L. n. 45 del 1986, art. 3, nelle società in accomandita semplice la qualità di socio accomandatario non è sufficiente a far sorgere l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, essendo necessaria anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza, la cui ricorrenza deve essere provata dall’istituto assicuratore, prova che, nel caso in esame, secondo la Corte di merito non è stata fornita essendo emerso che l’ H. si limitava a gestire la locazione degli immobili.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 art. 1
 art. 2
 art. 1
 art. 29
 art. 3