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Timestamp: 2019-12-16 11:24:43+00:00

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Pensioni, novità su rivalutazione: assegni pieni a pensionati?
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Pensioni novità: rivalutazione in Consulta. Tornano assegni pieni ai pensionati?
Sul tema della rivalutazione delle pensioni dovrà tornare a pronunciarsi la Corte costituzionale.
A seguito, infatti, della sentenza con cui lo scorso aprile ha bocciato la Riforma Fornero sulla parte in cui prevedeva il blocco dell’adeguamento degli assegni pensionistici al costo della vita, ora la Consulta deve tornare sul tema stabilendo se il decreto emanato dal Governo Renzi circa la previsione di rimborsi parziali per i soggetti che hanno visto recapitarsi meno del dovuto, è conforme o meno alla Carta Costituzionale.
RIVALUTAZIONE PENSIONI: RICORSO CONTRO IL BONUS POLETTI
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La sezione Lavoro del Tribunale di Palermo ha emesso una sentenza di favore nei confronti di un pensionato che aveva presentato ricorso contro il cosiddetto Bonus Poletti, disponendo la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.
Accogliendo il ricorso presentato a luglio dello scorso anno, il giudice ha così affermato il principio di incostituzionalità del decreto n. 65 del 2015. I pensionati che nel mese di novembre dell’anno scorso hanno presentato ricorso al riguardo, rivolgendosi al sindacato, sono circa una sessantina.
Come ha spiegato Mimmo Di Matteo, segretario Fnp Cisl Palermo Trapani: “Con la sentenza il Tribunale di Palermo rinvia nuovamente alla Consulta per ribadire l’incostituzionalità del decreto del Governo sul blocco delle pensioni dall’importo lordo che da va da 3 volte i minimi (circa 1500 lordi) ad un massimo di 6”.
Quanto deciso sembra quindi confermare i numerosi dubbi sollevati da più parti circa la mancata completa applicazione da parte del provvedimento adottato dal Governo della sentenza di incostituzionalità della Consulta, essendosi invece limitato a prevedere il riconoscimento di soltanto una parte del rimborso per i pensionati.
RIVALUTAZIONE PENSIONI: A CHI SPETTA IL BONU POLETTI?
Il menzionato Bonus risulta spettare esclusivamente ai soggetti che non prendono più di 6 volte il minimo. Lo stesso, poi, non prevede, per questi pensionati, il risarcimento integrale dell’ammontare che avrebbero dovuto ricevere qualora l’adeguamento all’inflazione fosse stato completo.
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PIPPO 2 febbraio 2017 at 23:28
Il blocco è incostituzionale per mille motivi, il più banale è che non può durare per anni, e siamo giá al sesto. Giá basterebbe questo.
nazzadri nerio 15 gennaio 2017 at 02:57
che dire? quanto ha fatto questo governo dopo che la consulta si era espressa contro il blocco delle pensioni, dando un acconto ( BONUS) di un ministro, di cui non pronuncio il nome è paradossale. Un governo che guida l’Italia che dovrebbe dare esempio di rettitudine e legalità ai cittadini, è invece portabandiera di illegalità, e oltre a non dare ciò che dovrebbe si permette pure nel bonus di elargire somme più alte a chi a meno versato. difatti nelle 3 fasce, la remunerata è stat quella che ha versato meno contributi. Poi nel gennaio 2014, nella elemosina degli aumenti istat, ha di nuovo distorto la perequazione a favore di che meno aveva contributi versati, ovvero la prima fascia 15 e, da 1445 e\ La seconda fascia 10 e da 1850 e\ la terza fascia da 5 e, da 2200 e,\ oltre, zero!! Mi domando con quale arroganza e prepotenza di potere si possano prendere simili decisioni, risparmiare si può ma non andando a colpire persone che ormai a riposo difendersi non possono, se in un sistema democratico si arriva a tanto, dopo che una sentenza della Consulta dice l’esatto contrario e per di più inappellabile!!! allora questa democrazia diventa un regime autoritario senza più alcun controllo… sono molto deluso e…spaventato
ROLANDO 2 novembre 2016 at 15:29
Caro presidente Renzi dare a cesare quel che e di cesare altrimenti si ritorcerà sul governo e sul voto anche se non ho più fiducia in questo partito di mia lunga tradizione familiare buttata nel ……….. spero si ravvedi x noi pensionati dopo 40 anni di lavoro e contributi , fare politica era un nobile atto x la società ora solo sfruttamento dei cittadini onesti , rifletta lei e suoi governanti più in basso di così non ci umiliate ancora .
muzio berardo 28 ottobre 2016 at 14:04
Questi ci derubano consapevolmente,di fatto molto grave considerando che è lo stato stesso a farlo.
Martin 3 agosto 2016 at 19:19
Il Monti e la Fornero hanno bloccato la rivalutazione delle pensioni sapendo della incostituzionalità di quella legge .E’ stata una imposta malvagia fatta pagare a chi percepiva sopra i millecinquecento euro, dopo la sentenza nr.70 del 2015 abbiamo constatato che il governo e nella fattispecie il presidente del consiglio, per ragioni di cassa, ha fatto un ulteriore porcata con l’elemosina del bonus Poletti, una cosa o spetta o niente. Se la massima corte di giustizia si è espressa per il ristorno bisognava soltanto dar seguito alla sentenza . Oggi siamo esterrefatti e credo che i milioni di pensionati si ricorderanno di questo governo come quello del macellaio Monti e Fornero. Ho molto dubbi ,oggi, sui giudici costituzionali che sono l’espressione di questi politici.
stefano 14 luglio 2016 at 11:13
Ma se la consulta si è espressa asserendo che il blocco della rivalutazione delle pensioni è incostituzionale specialmente se protratto x più anni , come può un governo bloccare con una legge retroattiva di 4 anni , eludere quanto stabilito dalla corte costituzionale , anche se il blocco è stato attenuato ma praticamente è quasi come prima, comunque è anticostituzionale perché blocco non ci doveva essere.
francesco 6 luglio 2016 at 14:31
Francesco di Dolo
sono ancora in tempo per fare ricorso sull’adeguamento della pensione
a chi rivolgeersi grazie
al 6 febbraio 2016 at 16:48
Dato che siamo di fronte ad un diritto sancito da un giudicato costituzionale, molto male ha fatto renzi a fingere di non capire e boicottare milioni di pensionati che si ricorderanno di cio’ nell’urna. Il Tribunale di palermo, il 22/1/2016 ha rinviato di nuovo alla Corte costituzionale, per illegittimita’, il decreto renzi 65/15, di parzialissimo(quasi nullo) o addirittura nullo rimborso degli arretrati e della rivalutazione del mensile…..sono gia’ centinaia di migliaia le diffide all’inps di pensionati italiani e le prime cause stanno arrivando a conclusione….quella di palermo e’ stata la prima sentenza, ma sicuramente altre ne arriveranno che rimetteranno pure esse gli atti alla Consulta. L’interesse dei pensionati e’ quello comunque di attivare subito i ricorsi tramite i patronati, i sindacati, le associazioni, studi legali ecc…..perche’ quando la Consulta i pronuncera’ sara’ bene essere ricompresi in un ricorso…..non si sa mai…..per verificare quanto sottratto dal governo renzi ai pensionati, verificare su http://www.rimborsopensioni.it
TRAMONTI PAOLO 1 febbraio 2016 at 13:33
Come minimo deve essere riportato l’importo della pensione alla cifra che sarebbe dovuta qualora non fossero state bloccate le rivalutazioni annuali al tasso di inflazione .Mi sembra il minimo che si sarebbe dovuto fare per rimediare allo schifo della ormai risaputa l legge
giulio 30 gennaio 2016 at 15:59
Il decreto per il rimborso è stata una presa per i fondelli, arbitraria e illegittima. Io ho fatto ricorso e staremo a vedere. Ho fiducia nella Giustizia.

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