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Timestamp: 2020-06-03 10:06:36+00:00

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cassazione penale Archives - Pagina 5 di 155 - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE, sezion penale, sentenza n. 11262 depositata il 1° aprile 2020 – Prescrizione del reato di distruzione scritture contabili obbligatorie
il 11 Aprile, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale
CORTE DI CASSAZIONE, sezion penale, sentenza n. 11262 depositata il 1° aprile 2020 Reati tributari – Distruzione scritture contabili obbligatorie – Condanna – Legale rappresentante della società – Prescrizione del reato Ritenuto in fatto La Corte di appello di Brescia ha, con sentenza del 7 febbraio 2019, confermato la decisione, assunta in data 15 febbraio […]
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10776 depositato il 30 marzo 2020 – Prescrizione del reato e proscioglimento nel merito dell’imputato – Evidenzia assoluta dell’assenza della prova di colpevolezza, ovvero prova positiva della sua innocenza
il 8 Aprile, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10776 depositato il 30 marzo 2020 Infortunio sul lavoro – Procuratore speciale con delega in materia di sicurezza – Messa a disposizione dei dipendenti di attrezzature non conformi ai requisiti di legge – Macchinario cui era addetto l’infortunato, aventi parti pericolose e non protette, del tutto accessibili – […]
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10874 depositata il 30 marzo 2020 – In tema di misure cautelari personali, il giudizio di legittimità relativo alla verifica di sussistenza o meno dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari deve riscontrare, nei limiti della devoluzione, la violazione di specifiche norme di legge o la mancanza o manifesta illogicità della motivazione, risultante dal testo del provvedimento impugnato
il 7 Aprile, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale
In tema di misure cautelari personali, il giudizio di legittimità relativo alla verifica di sussistenza o meno dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari deve riscontrare, nei limiti della devoluzione, la violazione di specifiche norme di legge o la mancanza o manifesta illogicità della motivazione, risultante dal testo del provvedimento impugnato
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10664 depositata il 27 marzo 2020 – L’errore sulla legittima aspettativa che non si verifichino condotte imprudenti dei lavoratori non è invocabile da parte del datore di lavoro, il quale, per la sua posizione di garanzia, risponde dell’infortunio, sia a titolo di colpa diretta, per non aver negligentemente impedito l’evento lesivo ed eliminato le condizioni di rischio, che a titolo di colpa indiretta, per aver erroneamente invocato a sua discriminante la responsabilità altrui qualora le misure di prevenzione siano state inadeguate
il 7 Aprile, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
L’errore sulla legittima aspettativa che non si verifichino condotte imprudenti dei lavoratori non è invocabile da parte del datore di lavoro, il quale, per la sua posizione di garanzia, risponde dell’infortunio, sia a titolo di colpa diretta, per non aver negligentemente impedito l’evento lesivo ed eliminato le condizioni di rischio, che a titolo di colpa indiretta, per aver erroneamente invocato a sua discriminante la responsabilità altrui qualora le misure di prevenzione siano state inadeguate
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10671 depositata il 26 marzo 2020 – Qualora già risulti una causa di estinzione del reato, non rileva la sussistenza di eventuali vizi di violazione di legge e/o di motivazione, in quanto l’inevitabile rinvio al giudice di merito è incompatibile con il principio dell’immediata applicabilità della causa estintiva
il 3 Aprile, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
Qualora già risulti una causa di estinzione del reato, non rileva la sussistenza di eventuali vizi di violazione di legge e/o di motivazione, in quanto l’inevitabile rinvio al giudice di merito è incompatibile con il principio dell’immediata applicabilità della causa estintiva
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10106 depositata il 16 marzo 2020 – Mancata adozione delle misure organizzative e tecniche idonee alla movimentazione dei carichi ingombranti e dall’equilibrio instabile ed esistenza del nesso causale
il 31 Marzo, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, sicurezza sul lavoro
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10106 depositata il 16 marzo 2020 Infortunio sul lavoro – Decesso del dipendente – Mancata adozione delle misure organizzative e tecniche idonee alla movimentazione dei carichi ingombranti e dall’equilibrio instabile – Esistenza del nesso causale – Quadro di salute già di per sé notevolmente alterato – Non rileva […]
Corte di Cassazione, sezione penale, ordinanza n. 7337 depositata il 25 febbraio 2020 – In tema di applicazione della pena su richiesta delle parti la possibilità di ricorrere per cassazione deducendo l’erronea qualificazione giuridica del fatto è limitata ai soli casi di qualificazione palesemente eccentrica rispetto al contenuto del capo di imputazione, con conseguente inammissibilità della denuncia di errori valutativi in diritto che non risultino evidenti dal testo del provvedimento impugnato
il 24 Marzo, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, SANZIONI e REATI PENALI
In tema di applicazione della pena su richiesta delle parti la possibilità di ricorrere per cassazione deducendo l’erronea qualificazione giuridica del fatto è limitata ai soli casi di qualificazione palesemente eccentrica rispetto al contenuto del capo di imputazione, con conseguente inammissibilità della denuncia di errori valutativi in diritto che non risultino evidenti dal testo del provvedimento impugnato
CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10318 depositata il 16 marzo 2020 – In tema di sequestro preventivo non è necessario valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico della persona destinataria del sequestro, essendo sufficiente che sussista il fumus commissi delicti, vale a dire la astratta sussumibilità del fatto contestato in una determinata ipotesi di reato
il 20 Marzo, 2020in PENALE - GIURISPRUDENZAtags: cassazione penale, SANZIONI e REATI PENALI
In tema di sequestro preventivo non è necessario valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico della persona destinataria del sequestro, essendo sufficiente che sussista il fumus commissi delicti, vale a dire la astratta sussumibilità del fatto contestato in una determinata ipotesi di reato

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