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Timestamp: 2018-12-19 10:19:34+00:00

Document:
Valentino Farina
1 DAMIA ADRIANI 1/10 OGGETTO VISTO DI CONFORMITÀ O SOTTOSCRIZIONE DELL ORGA DI CONTROLLO SULLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA PER IMPORTI SUPERIORI A ,00 EURO ANNUI RIFERIMENTI RMATIVI ART. 10, D.L N. 78 CONV. IN L N. 102 art. 35, comma 1 lett. a) e art 17 D. Lgs n. 241 modificato dalla L n. 296; art. 2, comma 2 D.M n. 164; Provv. A.E ; Circ. A.E N. 57/E; Circolare CNDCEC n. 14/IR; D.L N. 16 CONV. IN LEGGE N. 44 ALLEGATI Allegato 1 FAC MILE ATTRIBUZIONE INCARICO DELLA SOCIETÀ ALL ORGA DI CONTROLLO CONTABILE Allegato 2 FAC MILE DI ACCETTAZIONE DI INCARICO ORGA DI CONTROLLO Allegato 3 CHECK LIST VISTO DI CONFORMITÀ Dando seguito a quanto già comunicato con la mia Circolare n. 10/14 con la presente Vi ricordo che al fine di contrastare il fenomeno delle compensazioni di crediti inesistenti, i vincoli in materia di compensazione nel modello F24 dei crediti IVA introdotti a decorrere dall 1 gennaio 2010, sono stati modificati dal D.L.n.16/12 come segue: la compensazione dei crediti IVA di importo superiore a 5.000,00 euro annui potrà essere effettuata solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell istanza trimestrale (modello TR) dalla quale emerge il credito; l obbligo, per i soggetti che effettuano la compensazione di crediti IVA superiori a 5.000,00 euro annui, di utilizzare per la presentazione dei modelli F24 esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall Agenzia delle Entrate; l utilizzo in compensazione di crediti IVA per importi superiori a ,00 euro annui comporta altresì l obbligo che la dichiarazione annuale IVA, dalla quale emerge il credito, rechi l apposizione del visto di conformità c.d. leggero da parte di un soggetto abilitato (es. dottore commercialista o esperto contabile), oppure la sottoscrizione del soggetto cui è demandato il controllo contabile di cui all art bis c.c. (es. Collegio sindacale), attestante la verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione. Le novità in esame riguardano i soli crediti IVA che vengono utilizzati nel modello F24 in compensazione con altri debiti tributari o contributivi (c.d. compensazione orizzontale o esterna ). Rimangono quindi ferme le precedenti disposizioni in relazione: CLASFICAZIONE COLLEGAMENTI CIRCOLARE N. 06/12 CIRCOLARE N. 10/14 REFERENTE STUDIO Dott.ssa ADRIANI Adriana alla compensazione dei crediti IVA con i versamenti dovuti a titolo di IVA (c.d. compensazioni interne o verticali ); TO WEB: PEC:
2 DAMIA ADRIANI 2/10 alla compensazione nel modello F24 degli altri crediti tributari (es. IRPEF, IRES e IRAP), ovvero contributivi (es. eccedenze di contributi INPS e di premi INAIL). Di seguito si analizza la disciplina relativa al rilascio del suddetto visto di conformità o alla sottoscrizione dell organo di controllo contabile al fine di poter utilizzare in compensazione crediti IVA per importi superiori a ,00 euro annui. APPOZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ SULLA DICHIARAZIONE IVA Al fine di compensare nel modello F24 crediti IVA di importo superiore a ,00 euro annui, sulla dichiarazione annuale deve essere apposto il visto di conformità. L obbligo in esame non si applica in relazione alle: richieste di rimborso dei crediti IVA, sia annuali che infrannuali; compensazioni nel modello F24 di crediti IVA annuali per un importo non superiore a ,00 euro annui; compensazioni nel modello F24 di crediti IVA infrannuali; compensazioni di crediti IVA annuali o periodici con i versamenti dovuti a titolo di IVA (c.d. compensazioni interne o verticali ). SOGGETTI LEGITTIMATI AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITÀ Possono rilasciare il visto di conformità sulla dichiarazione IVA: gli iscritti nell Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o in quello dei consulenti del lavoro, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni; i soggetti iscritti alla data del nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio per la subcategoria tributi, in possesso della laurea in giurisprudenza o economia, o equipollenti, ovvero del diploma di ragioneria, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni; i responsabili dell assistenza fiscale dei CAF-imprese, con l esclusione dei contribuenti soggetti all IRES (diversi dalle cooperative che fanno riferimento alle associazioni nazionali): tenuti alla nomina del Collegio sindacale (es. S.p.a., S.a.p.a., S.r.l. con determinati requisiti); oppure ai quali non sono applicabili le disposizioni concernenti gli studi di settore (es. con ricavi superiori a determinate soglie, inizio o cessazione dell attività nel corso del periodo d imposta, periodo di non normale svolgimento dell attività, ecc.). Il visto di conformità non può quindi essere rilasciato da professionisti diversi da quelli sopra indicati, anche se sono abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (es. altri soggetti che esercitano abitualmente l attività di consulenza fiscale, avvocati, dottori agronomi e dottori forestali). Per poter rilasciare il visto di conformità, i suddetti professionisti (esclusi i responsabili dei CAF-imprese) devono essere iscritti in un apposito Elenco informatizzato tenuto dall Agenzia delle Entrate, in seguito: alla presentazione alla Direzione regionale delle Entrate (DRE) competente di una specifica comunicazione; alla verifica della DRE dei requisiti richiesti. TO WEB: PEC:
3 DAMIA ADRIANI 3/10 TENUTA DELLE SCRITTURE CONTABILI E PREDISPOZIONE DELLA DICHIARAZIONE AI FINI DEL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITÀ Ai fini del rilascio del visto di conformità, le dichiarazioni e le scritture contabili devono essere state predisposte e tenute dal professionista o dal CAF-imprese. Le dichiarazioni e le scritture contabili si intendono predisposte e tenute dal professionista anche quando sono predisposte e tenute: direttamente dallo stesso contribuente, ovvero da una società di servizi di cui uno o più professionisti possiedano la maggioranza assoluta del capitale sociale, a condizione che tali attività siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità dello stesso professionista. Nelle ipotesi in cui le scritture contabili siano tenute da un soggetto che non può apporre il visto di conformità, il contribuente può comunque rivolgersi a un professionista abilitato o a un CAF-imprese, i quali sono tenuti a: svolgere i previsti controlli; predisporre la dichiarazione. CONTROLLI DA EFFETTUARE PER RILASCIARE IL VISTO DI CONFORMITÀ Ai fini del rilascio del visto di conformità sulla dichiarazione annuale IVA, deve essere verificata: la regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie; la corrispondenza dei dati esposti nelle scritture contabili alla relativa documentazione; la corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili; la correttezza formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti. Pertanto, il contribuente che intende ottenere il rilascio del visto di conformità deve esibire al professionista abilitato o al CAF la documentazione necessaria per consentire la verifica della conformità dei dati esposti o da esporre nella dichiarazione. Ai fini del rilascio del visto di conformità deve essere verificata la corrispondenza, con i dati risultanti dalla documentazione contabile: del codice di attività economica prevalente indicato nella dichiarazione IVA, in caso di contabilità unificata; dei codici di attività economica indicati nella dichiarazione IVA, in caso di contabilità separate. Per rilasciare il visto di conformità, deve essere verificata la sussistenza di una delle fattispecie che, in linea generale, sono idonee a generare il credito IVA: presenza prevalente di operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni; presenza di operazioni non imponibili; presenza di operazioni di acquisto o importazione di beni ammortizzabili; presenza di operazioni non soggette all imposta; operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli. TO WEB: PEC:
4 DAMIA ADRIANI 4/10 Nel caso in cui il credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale risulti pari o superiore al volume d affari, il rilascio del visto di conformità comporta l integrale verifica della corrispondenza tra la documentazione e i dati esposti nelle scritture contabili. Ai fini del computo dell ammontare del credito, si deve tenere conto anche dell eventuale credito di anni precedenti non richiesto a rimborso né utilizzato in compensazione (il controllo del credito dei periodi precedenti si limita alla verifica dell esposizione del credito nella dichiarazione presentata). Qualora, invece, il credito IVA sia inferiore al volume d affari, la verifica dovrà riguardare soltanto la documentazione rilevante ai fini dell IVA con imposta superiore al 10% dell ammontare complessivo dell imposta detratta nel periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione. Il soggetto che rilascia il visto di conformità deve conservare: la copia della suddetta documentazione; la check-list dei controlli svolti. RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITÀ Il visto di conformità sulla dichiarazione annuale IVA viene rilasciato mediante l indicazione, nell apposito riquadro contenuto nel frontespizio del modello: del codice fiscale e della firma del professionista; ovvero del codice fiscale e della firma del responsabile del CAF-imprese, nonché del codice fiscale del CAF. TRASMISONE TELEMATICA DELLE DICHIARAZIONI CON VISTO DI CONFORMITÀ Se il visto di conformità è apposto da un professionista, la trasmissione telematica della dichiarazione può essere effettuata anche da una società di servizi di cui uno o più professionisti possiedano la maggioranza assoluta del capitale sociale, a condizione che tali attività siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità dello stesso professionista. Se il visto di conformità è apposto dal responsabile di un CAF-imprese, la trasmissione telematica della dichiarazione può essere effettuata anche da una società di servizi il cui capitale sociale sia posseduto, a maggioranza assoluta, dalle associazioni o dalle organizzazioni che hanno costituito il CAF o dalle organizzazioni territoriali di quelle che hanno costituito il CAF, ovvero sia posseduto interamente dagli associati alle predette associazioni e organizzazioni, a condizione che tali attività siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità del CAF stesso. REGIME SANZIONATORIO PER IL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITÀ L infedele rilascio del visto di conformità è punito con la sanzione amministrativa da 258,00 a 2.582,00 euro. In caso di: ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è disposta, a carico del professionista o del responsabile del CAF, la sospensione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità, per un periodo da uno a tre anni; si considera violazione particolarmente grave il mancato pagamento della suddetta sanzione amministrativa; TO WEB: PEC:
5 DAMIA ADRIANI 5/10 ripetute violazioni commesse successivamente al periodo di sospensione, è disposta l inibizione dalla facoltà di rilasciare il visto di conformità. I provvedimenti di irrogazione delle sanzioni sono trasmessi agli Ordini professionali di appartenenza dei soggetti che hanno commesso la violazione, per l eventuale adozione di ulteriori provvedimenti di natura disciplinare. SOTTOSCRIZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA DA PARTE DEI SOGGETTI CHE ESERCITA IL CONTROLLO CONTABILE In alternativa al rilascio del visto di conformità, per poter utilizzare in compensazione i crediti IVA per importi superiori a ,00 euro annui, la dichiarazione annuale deve essere sottoscritta anche dai soggetti che esercitano il controllo contabile di cui all art bis c.c. (Collegio sindacale, revisore contabile o società di revisione). Ai fini della sottoscrizione della dichiarazione IVA, i soggetti che esercitano il controllo contabile non devono porre in essere gli adempimenti preliminari previsti per il rilascio del visto di conformità, vale a dire: la stipulazione di un apposita polizza assicurativa; la comunicazione alla DRE competente; l iscrizione nell apposito Elenco tenuto dall Agenzia delle Entrate. Ai fini in esame, i soggetti che esercitano il controllo contabile devono effettuare gli stessi controlli previsti per il rilascio del visto di conformità. I soggetti che effettuano il controllo contabile rilasciano l attestazione sulla dichiarazione annuale IVA mediante l indicazione, nell apposito riquadro contenuto nel frontespizio del modello: del codice fiscale; della firma. REGIME SANZIONATORIO PER I SOGGETTI CHE EFFETTUA IL CONTROLLO CONTABILE L infedele attestazione dei soggetti che effettuano il controllo contabile è punita con la sanzione amministrativa da 258,00 a 2.582,00 euro. In caso di ripetute violazioni, ovvero di violazioni particolarmente gravi, è effettuata un apposita segnalazione agli organi competenti per l adozione di ulteriori provvedimenti. COORDINAMENTO CON LO STUDIO ADRIANI Nel ricordarvi la mia disponibilità a offrirvi ulteriori delucidazioni, ritengo opportuno precisare che per il rilascio del visto di conformità di cui all art. 35, comma 1 lett. a) D. Lgs n. 241, sulla dichiarazione annuale IVA al fine di porre in essere la compensazione di crediti IVA per importi superiori a ,00 euro annui, dovrà, ove lo riteniate opportuno, essermi affidato uno specifico incarico in tal senso, non rientrando dette prestazioni nell ambito dell incarico di consulenza continuativa e generica in essere. Cordiali saluti. dott. Damiano ADRIANI TO WEB: PEC:
6 DAMIA ADRIANI 6/10 ALLEGATO 1 FAC MILE DI ATTRIBUZIONE DI INCARICO DELLA SOCIETÀ ALL ORGA DI CONTROLLO CONTABILE Gent.mo dott. Il sottoscritto in qualità di legale rappresentante della società., premesso che l anno 2013 evidenzia una posizione di credito Iva superiore ad ; la società intende utilizzare in compensazione tale credito, anche al fine di non aggravare la propria posizione finanziaria; il D.L. n. 78/09 ha subordinato tale compensazione alla apposizione del visto di conformità o alla sottoscrizione della dichiarazione da parte del soggetto cui è demandato il controllo contabile; richiede a (indicare se Collegio sindacale con funzione di revisione contabile, società di revisione o revisore unico) la disponibilità alla effettuazione dei particolari controlli richiesti ed alla sottoscrizione della dichiarazione IVA per le suddette finalità. In caso di risposta positiva, si richiede un preventivo dei compensi a tal fine dovuti. Data Firma ALLEGATO 2 FAC MILE DI ACCETTAZIONE DI INCARICO DELL ORGA DI CONTROLLO CONTABILE Spett. le SOCIETÀ A seguito di specifica richiesta ricevuta dall organo amministrativo della società in data..., si valuta la possibilità di apporre la sottoscrizione sulla dichiarazione annuale IVA per consentire la compensazione dei crediti Iva per importi superiori ad annui. A tale riguardo (scegliere l alternativa prescelta): si preferisce non svolgere tale funzione aggiuntiva, consigliando l organo amministrativo di rivolgersi ad un soggetto abilitato alla apposizione del visto; si ritiene di aderire alla richiesta e, a tal fine, si individua in. il compenso richiesto per tale prestazione. Al riguardo, viene fissata per il giorno un apposita verifica presso la società al fine di dare corso ai controlli di rito. La presente decisione viene comunicata all organo amministrativo a mezzo.. (esibizione del libro della revisione, consegna diretta di copia, fax, ecc.) Data Firma TO WEB: PEC:
7 DAMIA ADRIANI 7/10 Allegato 3 CHECK LIST VISTO DI CONFORMITÀ CREDITO IVA 2013 MOD. IVA 2014 Premesso che l art. 10, DL n. 78/2009, convertito dalla Legge n. 102/2009, dispone che i contribuenti i quali intendono utilizzare in compensazione crediti IVA per importi superiori a annui hanno l obbligo di richiedere l apposizione del visto di conformità di cui all art. 35, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 241/97, alla dichiarazione dalla quale emerge il credito, tenendo presente le istruzioni operative fornite dall Agenzia delle Entrate, nelle Circolari , n. 57/E e , n. 12/E, per attestare la correttezza dell esecuzione dei controlli previsti dall art. 2, comma 2, DM n. 164/99, si dà atto di seguito dell attività di controllo svolta. DATI DEL CONTRIBUENTE Ragione sociale / Cognome - Nome Numero partita IVA VERIFICA CODICE ATTIVITÀ Codice attività risultante dal mod. IVA 2014 Descrizione Il codice attività indicato nel mod. IVA 2014 corrisponde a quello risultante dalla documentazione contabile Il codice attività indicato nel mod. IVA 2014 corrisponde a quello riferito all attività prevalente in base al volume d affari TENUTA SCRITTURE CONTABILI OBBLIGATORIE AI FINI IVA Direttamente dal professionista Da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggono la maggioranza assoluta del capitale sociale, sotto il controllo e la responsabilità del professionista Direttamente dal contribuente, sotto il controllo e la responsabilità del professionista Direttamente dal CAF imprese Da una società di servizi il cui capitale sociale è posseduto a maggioranza assoluta dalle associazioni che lo hanno costituito ovvero interamente dagli associati delle predette associazioni, sotto il controllo e la responsabilità del CAF Da un soggetto che non può apporre il visto di conformità (il contribuente ha esibito la documentazione necessaria per consentire la verifica della conformità dei dati esposti o da esporre nella dichiarazione annuale) TO WEB: PEC:
8 DAMIA ADRIANI 8/10 LE SCRITTURE CONTABILI OBBLIGATORIE AI FINI IVA SO TENUTE E CONSERVATE REGOLARMENTE Registro fatture emesse Registro corrispettivi Registro acquisti I dati esposti nel mod. IVA 2014 corrispondono alle risultanze delle scritture contabili obbligatorie ai fini IVA CONTROLLO LIQUIDAZIONI PERIODICHE Contribuente mensile Saldo Periodo di riferimento a credito a debito Gennaio 2013 Febbraio 2013 Marzo 2013 Aprile 2013 Maggio 2013 Giugno 2013 Luglio 2013 Agosto 2013 Settembre 2013 Ottobre 2013 Novembre 2013 Dicembre 2013 Data di versamento I suddetti importi corrispondono con quanto esposto nel mod. IVA 2014 CONTRIBUENTE TRIMESTRALE Saldo Periodo di riferimento a credito a debito Primo trimestre 2013 Secondo trimestre 2013 Terzo trimestre 2013 Quarto trimestre/saldo IVA 2013 Data di versamento I suddetti importi corrispondono con quanto esposto nel mod. IVA 2014 TO WEB: PEC:
9 DAMIA ADRIANI 9/10 CONTROLLO CREDITO IVA 2012 Ammontare del credito IVA 2012 risultante dal mod. IVA 2013 Euro Presenza del visto di conformità del mod. IVA 2013 Ammontare del credito IVA 2012 utilizzato in compensazione orizzontale nel mod. F24 Euro Il credito IVA 2012 riportato nel 2013 è pari all ammontare risultante dal mod. IVA 2013 regolarmente presentato in via telematica Ammontare credito IVA 2013 risultante dal mod. IVA 2014 Euro FATTISPECIE CHE HA GENERATO IL CREDITO IVA Prevalenza operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni Operazioni non imponibili (artt. 8, 8-bis, 9, ecc.) Operazioni di acquisto o importazione di beni ammortizzabili Operazioni non soggette all imposta (artt. 7-ter / 7-septies) Operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli Il credito IVA 2013 è superiore al volume d affari Se si, è stata effettuata l integrale verifica della corrispondenza tra la documentazione e i dati esposti nei registri IVA Ammontare IVA detratta nel 2013 Euro Fatture acquisti / emesse da controllare con IVA superiore a (10% dell IVA detratta nel 2013) Euro TO WEB: PEC:
10 DAMIA ADRIANI 10/10 Fatture acquisti verificate con IVA superiore a Euro Prot. reg. acquisti Fattura n. Data Fornitore Imponibile IVA Fatture emesse verificate con IVA superiore a Euro Prot. reg. fatt. em. Fattura n. Data Cliente Imponibile IVA Tutti i controlli e le verifiche sopra rendicontate hanno dato esito positivo. Data Firma professionista abilitato TO WEB: PEC:
1/14 OGGETTO VISTO DI CONFORMITÀ O SOTTOSCRIZIONE DELL ORGA DI CONTROLLO SULLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE PER LA COMPENSAZIONE DI CREDITI IVA E RIMBOR IVA PER IMPORTI SUPERIORI A 15.000,00 EURO ANNUI RIFERIMENTI

References: ART. 10
 art. 35
 art. 2
 art. 35
 art. 10
 art. 35
 art. 2