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Timestamp: 2020-08-11 13:34:02+00:00

Document:
L_2017051IT.01000101.xml
ADOZIONE DEFINITIVA (UE, Euratom) 2017/292
del bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 314,
vista la decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell’Unione europea (1),
visto il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (2),
visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (3),
visto l’accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria (4),
visto il progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017, adottato dalla Commissione il 18 luglio 2016,
vista la posizione sul progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017, adottata dal Consiglio il 12 settembre 2016 e comunicata al Parlamento europeo il 14 settembre 2016,
vista la lettera rettificativa n. 1/2017 al progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017, presentata dalla Commissione il 17 ottobre 2016,
vista la risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 26 ottobre 2016 relativa alla posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017,
visti gli emendamenti al progetto di bilancio generale adottati dal Parlamento europeo il 26 ottobre 2016,
vista la lettera inviata dal presidente del Consiglio il 26 ottobre 2016 in cui si comunica che il Consiglio non ha potuto approvare tutti gli emendamenti del Parlamento europeo,
vista la lettera inviata al presidente del Consiglio il 26 ottobre 2016 con cui si convoca il comitato di conciliazione,
visto il fatto che il comitato di conciliazione è giunto a un accordo su un progetto comune entro un termine di ventuno giorni conformemente all’articolo 314, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
vista l’approvazione del progetto comune da parte del Consiglio il 29 novembre 2016,
vista l’approvazione del progetto comune da parte del Parlamento europeo il 1o dicembre 2016,
visti gli articoli 90 e 91 del regolamento del Parlamento europeo,
La procedura di cui all’articolo 314 del trattato sul funzionamento dell’Unione è espletata e il bilancio generale dell’Unione europea per l’esercizio 2017 è definitivamente adottato.
Fatto a Bruxelles, il 1o dicembre 2016
A. Introduzione e finanziamento del bilancio generale 12
B. Stato generale delle entrate per linea di bilancio 22
C. Personale statutario 160
D. Patrimonio immobiliare 161
STATO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE PER SEZIONE
Sezione I: Parlamento 168
— Stato delle entrate 169
— Stato delle spese 184
— Personale 244
Sezione II: Consiglio europeo e Consiglio 245
— Stato delle entrate 246
— Stato delle spese 263
— Personale 307
Sezione III: Commissione 308
— Stato delle entrate 309
— Stato delle spese 386
— Personale 1937
Sezione IV: Corte di giustizia dell’Unione europea 1986
— Stato delle entrate 1987
— Stato delle spese 1999
— Personale 2035
Sezione V: Corte dei conti 2036
— Stato delle entrate 2037
— Stato delle spese 2050
— Personale 2081
Sezione VI: Comitato economico e sociale europeo 2083
— Stato delle entrate 2084
— Stato delle spese 2096
— Personale 2133
Sezione VII: Comitato delle regioni 2134
— Stato delle entrate 2135
— Stato delle spese 2151
— Personale 2185
Sezione VIII: Mediatore europeo 2186
— Stato delle entrate 2187
— Stato delle spese 2203
— Personale 2231
Sezione IX: Garante europeo della protezione dei dati 2232
— Stato delle entrate 2233
— Stato delle spese 2246
— Personale 2279
Sezione X: Servizio europeo per l’azione esterna 2280
— Stato delle entrate 2281
— Stato delle spese 2299
— Personale 2341
— Titolo 1:
Risorse proprie 23
— Titolo 3:
Eccedenze, saldi e adeguamenti 47
— Titolo 4:
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’Unione 65
— Titolo 5:
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni 79
— Titolo 6:
Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell’Unione 93
— Titolo 7:
Interessi di mora e multe 139
— Titolo 8:
Assunzione ed erogazione di prestiti 146
— Titolo 9:
Entrate varie 158
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’Unione 170
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 173
Contributi e restituzioni nel quadro degli accordi e dei programmi dell’Unione 180
Entrate varie 182
Persone appartenenti all’istituzione 186
— Titolo 2:
Immobili, mobilio, impianti e apparecchiature e spese varie di funzionamento 208
Spese risultanti dall’esercizio da parte dell’istituzione dei propri compiti generali 221
Spese risultanti dall’esercizio da parte dell’istituzione di compiti specifici 235
Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee e comitato di personalità indipendenti 239
— Titolo 10:
Altre spese 241
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’unione 247
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 250
Contributi e restituzioni nel quadro degli accordi e dei programmi dell’Unione 256
Interessi di mora e multe 259
Entrate varie 261
Persone appartenenti all’istituzione 264
Immobili, materiale e spese di funzionamento 287
Altre spese 305
— Entrate 309
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’Unione 310
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 315
contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell’Unione 324
Interessi di mora e multe 370
Assunzione ed erogazione di prestiti 377
Entrate varie 384
RIEPILOGO GENERALE DEGLI STANZIAMENTI (2017 E 2016) E DELL'ESECUZIONE (2015) 386
— Titolo XX:
Spese amministrative ripartite per settore 389
— Titolo 01:
Affari economici e finanziari 406
— Titolo 02:
Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI 445
— Titolo 03:
Concorrenza 523
— Titolo 04:
Occupazione, affari sociali e inclusione 528
— Titolo 05:
Agricoltura e sviluppo rurale 610
— Titolo 06:
Mobilità e trasporti 698
— Titolo 07:
Ambiente 761
— Titolo 08:
Ricerca e innovazione 799
— Titolo 09:
Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 854
Ricerca diretta 923
— Titolo 11:
Affari marittimi e pesca 952
— Titolo 12:
Stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali 993
— Titolo 13:
Politica regionale e urbana 1007
— Titolo 14:
Fiscalità e unione doganale 1084
— Titolo 15:
Istruzione e cultura 1098
— Titolo 16:
Comunicazione 1155
— Titolo 17:
Salute e sicurezza degli alimenti 1175
— Titolo 18:
Migrazione e affari interni 1233
— Titolo 19:
Strumenti di politica estera 1293
— Titolo 20:
Commercio 1324
— Titolo 21:
ICooperazione internazionale e sviluppo 1336
— Titolo 22:
Politica di vicinato e negoziati di allargamento 1424
— Titolo 23:
Aiuti umanitari e protezione civile 1466
— Titolo 24:
Lotta contro la frode 1487
— Titolo 25:
Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione 1494
— Titolo 26:
Amministrazione della Commissione 1504
— Titolo 27:
Bilancio 1557
— Titolo 28:
Audit 1566
— Titolo 29:
Statistiche 1570
— Titolo 30:
Pensioni e spese connesse 1579
— Titolo 31:
Servizi linguistici 1592
— Titolo 32:
Energia 1602
— Titolo 33:
Giustizia e consumatori 1646
— Titolo 34:
Azione per il clima 1684
— Titolo 40:
Riserve 1697
— Spazio economico Europeo 1706
— Elenco delle rubriche di bilancio aperte ai paesi candidati e, se pertinente, ai potenziali candidati dei Balcani occidentali 1721
— Operazioni di assunzione e di erogazione di prestiti — Prestiti attivi e passivi garantiti dal bilancio dell'unione (a titolo indicativo) 1724
— Informazioni sugli strumenti finanziari a norma dell’articolo 49, paragrafo 1, lettera e), del regolamento finanziario 1758
— Ufficio delle pubblicazioni 1828
— Entrate 1829
— Spese 1834
— Ufficio europeo per la lotta antifrode 1847
— Entrate 1848
— Spese 1853
— Ufficio europeo di selezione del personale 1867
— Entrate 1868
— Spese 1873
— Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali 1889
— Entrate 1890
— Spese 1895
— Ufficio per le infrastrutture e la logistica — Bruxelles 1905
— Entrate 1906
— Spese 1911
—Ufficio per le infrastrutture e la logistica — Lussemburgo 1921
— Entrate 1922
— Spese 1927
— Organico 1937
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’Unione 1988
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 1991
Entrate varie 1997
Persone appartenenti all’istituzione 2000
Immobili, mobilio, attrezzatura e spese varie di funzionamento 2017
Spese risultanti dall’esercizio da parte dell’istituzione di compiti specifici 2031
Altre spese 2033
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’unione 2038
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 2041
Entrate varie 2048
Persone appartenenti all’istituzione 2051
Immobili, mobilio, impianti e apparecchiature e spese varie di funzionamento 2066
Altre spese 2079
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’Unione 2085
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 2088
Entrate varie 2094
Persone appartenenti all’istituzione 2097
Immobili, mobilio, attrezzature e spese varie di funzionamentoe 2115
Altre spese 2131
SecSezione VII: Comitato delle regioni 2134
Entrate provenienti dalle persone appartenenti all’istituzione e ad altri organismi dell’Unione 2136
REntrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 2139
Contributi e restituzioni nel quadro degli accordi e dei programmi dell’unione 2146
Entrate varie 2149
Persone appartenenti all’istituzione 2152
Immobili, mobilio, attrezzature e spese varie di funzionamento 2168
Altre spese 2183
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e agli altri organismi dell’Unione 2188
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 2192
Contributi e restituzioni nel quadro degli accordi e programmi dell’Unione 2199
Entrate varie 2201
Spese relative alle persone appartenenti all’istituzione 2204
Immobili, mobilio, materiale e spese varie di funzionamento 2216
Spese risultanti dall’esecuzione da parte dell’istituzione di compiti generali 2223
Altre spese 2229
Tasse varie, prelievi e canoni dell’Unione 2234
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 2237
Entrate varie 2244
Spese relative alle persone appartenenti all’istituzione 2247
Immobili, attrezzature e spese di funzionamento dell’istituzione 2260
Comitato europeo per la protezione dei dati 2265
Altre spese 2277
Entrate provenienti dalle persone appartenenti alle istituzioni e ad altri organismi dell’unione 2282
Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo dell’istituzione 2285
Contributi e restituzioni nel quadro degli accordi e dei programmi dell’Unione 2292
Interessi di mora e multe 2295
Entrate varie 2297
Personale presso la sede principale 2302
Immobili, materiale e spese di funzionamento presso la sede centrale 2313
Delegazioni 2331
Altre spese 2339
A. INTRODUZIONE E FINANZIAMENTO DEL BILANCIO GENERALE
Il bilancio generale dell’Unione europea è l’atto che prevede e autorizza, per ciascun esercizio, tutte le entrate e le spese ritenute necessarie per l’Unione europea e la Comunità europea dell’energia atomica.
La stesura e l’esecuzione del bilancio devono rispettare i principi di unità, di verità di bilancio, di annualità, di pareggio, di unità di conto, di universalità, di specializzazione, di sana gestione finanziaria e di trasparenza.
Il principio di unità e il principio di verità di bilancio implicano che siano riunite e iscritte a bilancio in un solo e unico documento tutte le entrate e tutte le spese dell’Unione quando sono a carico del bilancio.
Con il principio di annualità si intende che il bilancio è votato per un esercizio alla volta e che gli stanziamenti di tale esercizio, per quanto concerne sia gli impegni che i pagamenti, devono essere utilizzati in linea di principio nel corso dello stesso esercizio.
Sulla base del principio di pareggio, le entrate previste per l’esercizio devono essere uguali agli stanziamenti di pagamento per lo stesso esercizio. Il ricorso al prestito per coprire un eventuale disavanzo non è compatibile con il sistema delle risorse proprie e non è quindi autorizzato.
Secondo il principio di unità di conto il bilancio è formato, è eseguito ed è oggetto di rendiconto in euro.
Con il principio di universalità si intende che l’insieme delle entrate copre l’insieme degli stanziamenti di pagamento, a eccezione di un numero limitato di entrate che sono destinate specificamente a finanziare spese determinate. Le entrate e le spese devono essere iscritte in bilancio per l’importo integrale senza contrazione tra di loro.
Con il principio di specializzazione si intende che ogni stanziamento deve avere una destinazione determinata ed essere assegnato a un obiettivo specifico al fine di evitare confusioni fra stanziamenti diversi.
Il principio di una sana gestione finanziaria è definito facendo riferimento ai principi di economia, efficienza e efficacia.
Il bilancio è redatto nel rispetto del principio di trasparenza garantendo una buona informazione sull’esecuzione del bilancio e sulla contabilità.
Per rafforzare la trasparenza della gestione del bilancio mirata a una buona gestione finanziaria, in particolare in vista dell’efficacia e dell’efficienza, il bilancio è stabilito in base alla destinazione degli stanziamenti e delle risorse, ossia sulla base delle attività (ABB — formazione del bilancio per attività).
Le spese autorizzate nel presente bilancio ammontano in totale a 157 857 787 116 EUR in stanziamenti di impegno e a 134 490 371 363 EUR in stanziamenti di pagamento, vale a dire rispettivamente una variazione di + 1,66 % e di – 1,57 % rispetto al bilancio 2016.
Le entrate di bilancio ammontano in totale a 134 490 371 363 EUR. L’aliquota uniforme di prelievo della risorsa IVA è dello 0,30 % (ad eccezione di Germania, Paesi Bassi e Svezia, per i quali l’aliquota di prelievo per il periodo 2014-2020 è stata fissata allo 0,15%), mentre quella della risorsa RNL è dello 0,6077 %. Le risorse proprie tradizionali (dazi doganali e contributi «zucchero») rappresentano il 15,96 % del finanziamento del bilancio per il 2017. La risorsa IVA ne rappresenta il 12,34 % e la risorsa RNL il 69,63 %. Le entrate varie previste per l’esercizio in esame sono pari a 2 772 392 898 EUR.
Le risorse proprie necessarie al finanziamento del bilancio 2017 rappresentano lo 0,85 % del reddito nazionale lordo (RNL) totale.
Le tabelle che seguono consentono di illustrare, in ogni sua fase, il calcolo del finanziamento del bilancio 2017.
FINANZIAMENTO DEL BILANCIO GENERALE
Stanziamenti da coprire durante l’esercizio 2017, a norma dell’articolo 1 della decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell’Unione europea
Variazione (in %)
Totale delle spese (2)
Bilancio 2016 (3)
Entrate varie (titoli da 4 a 9)
Eccedenza disponibile dell’esercizio precedente (capitolo 3 0, articolo 3 0 0)
Riversamento dell’eccedenza del Fondo di garanzia per le azioni esterne (capitolo 3 0, articolo 3 0 2)
Saldi delle risorse proprie provenienti dall’IVA e delle risorse proprie basate sul PNL/RNL relativo agli esercizi precedenti (capitoli 3 1 e 3 2)
Totale delle entrate dei titoli da 3 a 9
Importo netto dei dazi doganali e dei contributi nel settore dello zucchero (capitoli 1 1 e 1 2)
Risorse proprie IVA all’aliquota uniforme (tabelle 1 e 2, capitolo 1 3)
Rimanenza da finanziare con la risorsa complementare (risorse proprie RNL, tabella 3, capitolo 1 4)
Stanziamenti da coprire con le risorse proprie di cui all’articolo 2 della decisione 2014/335/UE, Euratom (4)
Totale delle entrate (5)
Calcolo della riduzione delle basi armonizzate dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) a norma dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2014/335/UE, Euratom
1% della base IVA non ridotta
1% del reddito nazionale lordo
Tasso di riduzione (in %)
1% del reddito nazionale lordo moltiplicato per il tasso di riduzione
1% della base IVA ridotta (6)
Stati membri la cui base IVA è ridotta
Ripartizione delle risorse proprie provenienti dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) a norma dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2014/335/EU, Euratom (capitolo 1 3)
1% della base IVA ridotta
Aliquota uniforme delle risorse proprie IVA (in %)
Risorse proprie IVA all’aliquota uniforme
Determinazione dell’aliquota uniforme e ripartizione delle risorse basate sul reddito nazionale lordo a norma dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione 2014/335/UE, Euratom (capitolo 1 4)
Aliquota uniforme di risorse proprie «base complementare»
Risorse proprie «base complementare» all’aliquota uniforme
Calcolo della riduzione lorda del contributo RNL per la Danimarca, i Paesi Bassi e la Svezia e il suo finanziamento, a norma dell’articolo 2, paragrafo 5, della decisione 2014/335/UE, Euratom (capitolo 1 6)
Riduzione lorda
Quota percentuale della base RNL
Chiave RNL applicata alla riduzione lorda
Finanziamento della riduzione
Correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo del 2016 a norma dell’articolo 4 della decisione 2014/335/UE, Euratom (capitolo 1 5)
Coefficiente (8) (%)
Parte del Regno Unito (in %) nella base IVA non livellata indicativa
Parte del Regno Unito (in %) nella spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell’allargamento
Spesa ripartita totale
Spese relative all’allargamento (9)
Spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell’allargamento = (4) – (5)
Importo originale della correzione a favore del Regno Unito = (3) × (6) × 0,66
Vantaggio del Regno Unito (10)
Correzione britannica di base = (7) – (8)
Guadagni imprevisti provenienti dalle risorse proprie tradizionali (11)
Correzione a favore del Regno Unito = (9) – (10)
Calcolo del finanziamento della correzione a favore del Regno Unito fissata a –5 238 450 688 EUR (capitolo 1 5)
Parti nelle basi RNL
Parti senza il Regno Unito
Parti senza la Germania, i Paesi Bassi, l’Austria, la Svezia e il Regno Unito
3/4 della parte di Germania, Paesi Bassi, Austria, Svezia nella colonna 2
Importo della colonna 4 ripartito secondo la chiave della colonna 3
Chiave di finanziamento
Chiave di finanziamento applicata alla correzione
I calcoli sono effettuati con quindici decimali.
Riepilogo del finanziamento (12) del bilancio generale per tipo di risorsa propria e per Stato membro
Risorse proprie tradizionali (RPT)
Risorse proprie basate su IVA e RNL, compresi gli adeguamenti
Totale risorse proprie (13)
Percentuale del totale «contributi nazionali» (%)
Contributi netti nel settore dello zucchero (80 %)
Dazi doganali netti (80 %)
Totale delle risorse proprie tradizionali nette (80 %)
Costi di riscossione (20 % delle RPT lorde) (p.m.)
Riduzione a favore di Danimarca, Paesi Bassi, Austria e Svezia
Correzione a favore del Regno Unito
Totale «contributi nazionali»
B. STATO GENERALE DELLE ENTRATE PER LINEA DI BILANCIO
ECCEDENZE, SALDI E ADEGUAMENTI
ENTRATE PROVENIENTI DAL FUNZIONAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE ISTITUZIONI
CONTRIBUTI E RESTITUZIONI IN RELAZIONE AD ACCORDI E PROGRAMMI DELL'UNIONE
INTERESSI DI MORA E MULTE
ASSUNZIONE ED EROGAZIONE DI PRESTITI
Contributi alla produzione relativi alla campagna di commercializzazione 2005/2006 e precedenti
Contributi connessi all'ammasso dello zucchero
Importi riscossi sulla produzione dello zucchero C, dell'isoglucosio C e dello sciroppo d'inulina C non esportata e sullo zucchero C e l'isoglucosio C di sostituzione
Prelievi unici sulla quota supplementare di zucchero e sulla quota aggiuntiva di isoglucosio
Prelievo di eccedenza
CAPITOLO 1 2
Dazi doganali e altri diritti previsti dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2014/335/UE, Euratom
Risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della decisione 2014/335/UE, Euratom
CAPITOLO 1 3 — TOTALE
CAPITOLO 1 4
Risorse proprie basate sul reddito nazionale lordo conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della decisione 2014/335/UE, Euratom
CAPITOLO 1 4 — TOTALE
Correzione degli squilibri di bilancio accordata al Regno Unito conformemente alle disposizioni degli articoli 4 e 5 della decisione 2014/335/UE, Euratom
CAPITOLO 1 5 — TOTALE
CAPITOLO 1 6
Riduzione lorda del contributo RNL annuo concessa ai Paesi Bassi e alla Svezia conformemente alle disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 5, della decisione 2014/335/UE, Euratom
CAPITOLO 1 6 — TOTALE
CAPITOLO 1 1 —
CONTRIBUTI E ALTRI DIRITTI PREVISTI NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO (ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM)
CAPITOLO 1 2 —
CAPITOLO 1 3 —
CAPITOLO 1 4 —
CAPITOLO 1 5 —
CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO
CAPITOLO 1 6 —
RIDUZIONE LORDA DEL CONTRIBUTO RNL ANNUO CONCESSA AI PAESI BASSI E ALLA SVEZIA
CAPITOLO 1 1 — CONTRIBUTI E ALTRI DIRITTI PREVISTI NELL'AMBITO DELL'ORGANIZZAZIONE COMUNE DEI MERCATI NEL SETTORE DELLO ZUCCHERO (ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM)
L'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero prevedeva che i produttori di zucchero, isoglucosio e sciroppo di inulina versassero contributi alla produzione di base e B. Tali contributi erano destinati a coprire le spese di sostegno del mercato. Attualmente gli importi iscritti al presente articolo provengono dalla revisione dei contributi stabiliti in precedenza. I contributi per le campagne di commercializzazione 2007/2008 e seguenti figurano all'articolo 1 1 7 del presente capitolo, a titolo di «tassa sulla produzione».
Le cifre sono iscritte al netto delle spese di riscossione.
Regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno 2001, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1).
Decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a).
Regolamento (UE) n. 1360/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che fissa i contributi alla produzione nel settore dello zucchero per le campagne di commercializzazione 2001/2002, 2002/2003, 2003/2004, 2004/2005 e 2005/2006, il coefficiente necessario al calcolo del contributo complementare per le campagne di commercializzazione 2001/2002 e 2004/2005 e l'importo che i fabbricanti di zucchero devono versare ai venditori di barbabietole in ragione della differenza tra l'importo massimo del contributo e il contributo esigibile per le campagne di commercializzazione 2002/2003, 2003/2004 e 2005/2006 (GU L 343 del 19.12.2013, pag. 2).
Totale dell'articolo 1 1 0
Articolo destinato a registrare gli importi a carico di nuovi Stati membri in caso di mancata eliminazione delle eccedenze di zucchero conformemente al regolamento (CE) n. 60/2004 della Commissione, del 14 gennaio 2004, recante misure transitorie nel settore dello zucchero in seguito all'adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (GU L 9 del 15.1.2004, pag. 8).
Articolo destinato anche a registrare le entrate provenienti dalle rimanenze del contributo per l'ammasso dello zucchero poiché il regolamento (CE) n. 1260/2001 del Consiglio, del 19 giugno 2001, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 178 del 30.6.2001, pag. 1), ha eliminato il contributo per l'ammasso.
L'articolo registra anche gli importi dovuti, conformemente all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 65/82 della Commissione, del 13 gennaio 1982, che stabilisce le modalità di applicazione per il riporto di zucchero alla campagna di commercializzazione successiva (GU L 9 del 14.1.1982, pag. 14), qualora non sia rispettato l'obbligo di magazzinaggio dello zucchero riportato e gli importi dovuti in sospeso conformemente al regolamento (CEE) n. 1789/81 del Consiglio, del 30 giugno 1981, che stabilisce le norme generali relative al regime di scorta minima nel settore dello zucchero (GU L 177 dell'1.7.1981, pag. 39), qualora non siano rispettate le norme generali relative al regime di scorta minima nel settore dello zucchero.
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera a).
Totale dell'articolo 1 1 1
Importi corrispondenti agli importi riscossi sulla produzione dello zucchero C, dell'isoglucosio C e dello sciroppo d'inulina C non esportata. Essi comprendono anche gli importi riscossi sullo zucchero C e l'isoglucosio C di sostituzione.
Regolamento (CEE) n. 2670/81 della Commissione, del 14 settembre 1981, che stabilisce le modalità di applicazione per la produzione fuori quota nel settore dello zucchero (GU L 262 del 16.9.1981, pag. 14).
Totale dell'articolo 1 1 3
L'attuale organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero prevede che venga riscossa una tassa sulla produzione delle imprese che producono zucchero, isoglucosio e sciroppo di inulina.
Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1), in particolare l'articolo 16.
Regolamento (CE) n. 952/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio per quanto riguarda la gestione del mercato interno dello zucchero e il regime delle quote (GU L 178 dell'1.7.2006, pag. 39).
Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), in particolare l'articolo 51.
Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671), in particolare l'articolo 128.
Totale dell'articolo 1 1 7
Le quote supplementari di zucchero e le quote aggiuntive di isoglucosio assegnate alle imprese sono soggette a un prelievo unico, a norma dell'articolo 58 del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1), in particolare l'articolo 8 e l'articolo 9, paragrafi 2 e 3.
Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1).
Totale dell'articolo 1 1 8
Ciascuno Stato membro addebita un prelievo di eccedenza alle imprese interessate stabilite sul suo territorio, a norma dell'articolo 142 del regolamento (UE) n. 1308/2013.
Regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 1), in particolare l'articolo 15.
Regolamento (CE) n. 967/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio riguardo la produzione fuori quota nel settore dello zucchero (GU L 176 del 30.6.2006, pag. 22).
Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1), in particolare l'articolo 64.
Regolamento (UE) n. 1308/2013, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 671).
Totale dell'articolo 1 1 9
CAPITOLO 1 2 — DAZI DOGANALI E ALTRI DIRITTI PREVISTI DALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA A), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM
La destinazione dei dazi doganali in quanto risorse proprie al finanziamento delle spese comuni è una logica conseguenza della libera circolazione delle merci all'interno dell'Unione. Il presente articolo può comprendere prelievi, premi, importi supplementari o compensativi, importi o elementi aggiuntivi, dazi della tariffa doganale comune e altri dazi fissati o da fissare da parte delle istituzioni dell'Unione europea sugli scambi con paesi terzi e dazi doganali sui prodotti che rientrano nell'ambito di applicazione del trattato, ormai scaduto, che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
Totale dell'articolo 1 2 0
CAPITOLO 1 3 — RISORSE PROPRIE PROVENIENTI DALL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA B), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM
L'aliquota uniforme applicata, valida per tutti gli Stati membri, agli imponibili IVA armonizzati, determinati secondo regole dell'Unione, è fissata allo 0,30 %. L'imponibile da prendere in considerazione a tal fine è limitato al 50 % del RNL di ciascuno Stato membro. Limitatamente al periodo 2014-2020, l’aliquota di prelievo della risorsa propria basata sull’IVA per la Germania, i Paesi Bassi e la Svezia è stata fissata allo 0,15 %.
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera b) e l'articolo 2, paragrafo 4.
Totale dell'articolo 1 3 0
CAPITOLO 1 4 — RISORSE PROPRIE BASATE SUL REDDITO NAZIONALE LORDO CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 1, LETTERA C), DELLA DECISIONE 2014/335/UE, EURATOM
La risorsa basata sull'RNL è una risorsa «complementare» che fornisce le entrate necessarie per coprire, in un determinato esercizio, le spese eccedenti l'importo generato dalle risorse proprie tradizionali, dai versamenti a titolo dell'IVA e dalle altre entrate. La risorsa basata sull'RNL assicura implicitamente l'equilibrio ex ante del bilancio generale dell'Unione.
L'aliquota di prelievo della risorsa RNL viene determinata in funzione delle entrate supplementari necessarie per finanziare le spese di bilancio non coperte dalle altre risorse (versamenti a titolo dell'IVA, risorse proprie tradizionali e altre entrate). Un'aliquota di prelievo viene quindi applicata all'RNL di ciascuno degli Stati membri.
L’aliquota da applicare al reddito nazionale lordo degli Stati membri per il presente esercizio finanziario è 0,6077 %.
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 1, lettera c).
Totale dell'articolo 1 4 0
CAPITOLO 1 5 — CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO
Il meccanismo di correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito (correzione britannica) è stato istituito dal Consiglio europeo di Fontainebleau del giugno 1984 e dalla risultante decisione relativa alle risorse proprie del 1985. Lo scopo di questo meccanismo era di ridurre lo squilibrio di bilancio del Regno Unito tramite una riduzione dei suoi versamenti all'Unione.
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare gli articoli 4 e 5.
Totale dell'articolo 1 5 0
CAPITOLO 1 6 — RIDUZIONE LORDA DEL CONTRIBUTO RNL ANNUO CONCESSA AI PAESI BASSI E ALLA SVEZIA
Articolo destinato a riportare le riduzioni del contributo annuo RNL di alcuni Stati membri conformemente alla decisione2014/335/UE, Euratom del Consiglio.
Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10a, paragrafo 6.
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 2, paragrafo 5.
Totale dell'articolo 1 6 0
CAPITOLO 3 0
Eccedenza disponibile dell’esercizio precedente
Eccedenza di risorse proprie risultanti dal riversamento dell’eccedenza del Fondo di garanzia per le azioni esterne
CAPITOLO 3 0 — TOTALE
CAPITOLO 3 1
Risultato dell'applicazione dell'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 concernente gli esercizi a partire dal 1995
Articolo 3 1 0 — Totale
CAPITOLO 3 1 — TOTALE
CAPITOLO 3 2
Articolo 3 2 0 — Totale
CAPITOLO 3 2 — TOTALE
CAPITOLO 3 3
Compensazione degli adeguamenti per l’IVA e le risorse proprie basate sull’RNL degli esercizi precedenti
CAPITOLO 3 3 — TOTALE
CAPITOLO 3 4
'Adeguamento dell'impatto della non partecipazione di taluni Stati membri a determinate politiche dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia
CAPITOLO 3 4 — TOTALE
CAPITOLO 3 5
Risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito
Articolo 3 5 0 — Totale
CAPITOLO 3 5 — TOTALE
CAPITOLO 3 6
Risultato degli aggiornamenti intermedi del calcolo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito
Articolo 3 6 0 — Totale
CAPITOLO 3 6 — TOTALE
CAPITOLO 3 7
Adeguamento relative all'attuazione delle decisioni sulle risorse proprie
CAPITOLO 3 7 — TOTALE
CAPITOLO 3 0 —
CAPITOLO 3 1 —
SALDI E ADEGUAMENTI DEI SALDI BASATI SULL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014
CAPITOLO 3 2 —
SALDI E ADEGUAMENTI DI SALDI BASATI SUL REDDITO/PRODOTTO NAZIONALE LORDO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014
CAPITOLO 3 3 —
CAPITOLO 3 4 —
ADEGUAMENTO RELATIVO ALLA NON PARTECIPAZIONE DI TALUNI STATI MEMBRI A DETERMINATE POLITICHE DELLO SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA
CAPITOLO 3 5 —
CAPITOLO 3 6 —
CAPITOLO 3 7 —
ADEGUAMENTO RELATIVO ALL’ATTUAZIONE DELLE DECISIONI SULLE RISORSE PROPRIE
CAPITOLO 3 0 — ECCEDENZA DISPONIBILE DELL’ESERCIZIO PRECEDENTE
Conformemente all’articolo 18 del regolamento finanziario, il saldo di ogni esercizio è iscritto, a seconda che si tratti di un’eccedenza o di un deficit, in entrata o in spesa nel bilancio dell’esercizio successivo.
Le stime appropriate delle suddette entrate o spese sono iscritte nel bilancio nel corso della procedura di bilancio e, se del caso, facendo ricorso alla procedura della lettera rettificativa, presentata in conformità dell’articolo 39 del regolamento finanziario. Esse vengono stabilite conformemente ai principi di cui all’articolo 1(1) del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014.
Dopo la presentazione dei conti di ogni esercizio, la differenza rispetto alle stime è iscritta nel bilancio dell’esercizio successivo mediante un bilancio rettificativo, che la Commissione deve presentare entro 15 giorni successivi alla presentazione dei conti provvisori.
Un disavanzo è iscritto all’articolo 27 02 01 dello stato delle spese nella sezione III «Commissione».
Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 18.
Regolamento (UE, Euratom) n. 608/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, che stabilisce misure di esecuzione del sistema delle risorse proprie dell'Unione europea(GU L 168 del 7.6.2014, pag. 29).
Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio del 26 maggio 2014 concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag.39).
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l’articolo 7.
Articolo destinato ad accogliere, conformemente agli articoli 3 e 4 del regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009, le eventuali eccedenze del Fondo di garanzia per le azioni esterne rispetto all’importo obiettivo, una volta raggiunto detto importo.
Regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, che istituisce un Fondo di garanzia per le azioni esterne (GU L 145 del 10.6.2009, pag. 10).
Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1), in particolare l’articolo 7, paragrafo 2.
CAPITOLO 3 1 — SALDI E ADEGUAMENTI DEI SALDI BASATI SULL'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014
Ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, gli Stati membri trasmettono alla Commissione, entro il 31 luglio, un estratto in cui si indica l'ammontare totale della base delle risorse IVA.
Ad ogni Stato membro è addebitato l'importo calcolato sulla base di questo estratto, conformemente alle norme dell'Unione europea, ed è accreditato l'importo dei dodici pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio precedente.
Eventuali correzioni agli estratti summenzionati risultanti dai controlli della Commissione conformemente all'articolo 9 del regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 e/o eventuali modifiche apportate all'RNL degli esercizi precedenti che incidano sul livellamento della base IVA comporteranno adeguamenti dei saldi IVA.
La Commissione comunica agli Stati membri gli importi risultanti da detto calcolo anteriormente al 1° febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i dati ai fini delle rettifiche.
Regolamento (CEE, Euratom) n. 1553/89 del Consiglio, del 29 maggio 1989, concernente il regime uniforme definitivo di riscossione delle risorse proprie provenienti dall'imposta sul valore aggiunto (GU L 155 del 7.6.1989, pag. 9).
Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10b.
Totale della voce 3 1 0 3
CAPITOLO 3 2 — SALDI E ADEGUAMENTI DI SALDI BASATI SUL REDDITO/PRODOTTO NAZIONALE LORDO RELATIVI AGLI ESERCIZI PRECEDENTI, RISULTANTI DALL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 10B, DEL REGOLAMENTO (UE, EURATOM) N. 609/2014
Sulla base delle cifre per l'aggregato RNL e delle sue componenti per l'esercizio precedente, fornite dagli Stati membri in applicazione dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003, ad ogni Stato membro è addebitato l'importo calcolato conformemente alle norme dell'Unione ed è accreditato l'importo dei dodici pagamenti effettuati nel corso dell'esercizio precedente.
Eventuali modifiche apportate al prodotto nazionale lordo/reddito nazionale lordo degli esercizi precedenti conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003, fatti salvi gli articoli 4 e 5, danno luogo, per ciascuno Stato membro interessato, ad un adeguamento del saldo stabilito conformemente all'articolo 10b, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014.
Regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato (GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1).
Totale della voce 3 2 0 3
CAPITOLO 3 3 — COMPENSAZIONE DEGLI ADEGUAMENTI PER L’IVA E LE RISORSE PROPRIE BASATE SULL’RNL DEGLI ESERCIZI PRECEDENTI
Risultato del calcolo per gli adeguamenti per l’IVA e le risorse proprie basate sull’RNL degli esercizi precedenti.
Questo calcolo consiste nel moltiplicare gli importi complessivi delle rettifiche di cui all’articolo 10 ter, paragrafi da 1 a4 del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014, ad eccezione delle rettifiche particolari di cui all'articolo 10 ter, paragrafo 2, lettere b) e c), di tale regolamento, per la percentuale che rappresenta l'RNL dello Stato membro in questione rispetto all'RNL dell'insieme degli Stati membri, applicabile il 15 gennaio al bilancio in vigore per l'anno successivo a quello in cui sono stati trasmessi i dati ai fini delle rettifiche.
Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 10 ter, paragrafo 5.
Totale dell'articolo 3 3 0
CAPITOLO 3 4 — ADEGUAMENTO RELATIVO ALLA NON PARTECIPAZIONE DI TALUNI STATI MEMBRI A DETERMINATE POLITICHE DELLO SPAZIO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA
L'articolo 3 del protocollo sulla posizione della Danimarca e l'articolo 5 del protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda, allegati al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, esentano del tutto questi Stati membri dal sostenere le conseguenze finanziarie di determinate misure nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia, ad eccezione dei relativi costi amministrativi. Essi possono pertanto beneficiare di un adeguamento delle risorse proprie versate per ciascun esercizio al quale non partecipano.
Il contributo di ciascuno Stato membro al meccanismo di adeguamento viene calcolato applicando alla spesa di bilancio risultante da questa azione o politica la chiave dell'aggregato del reddito nazionale lordo e delle sue componenti dell'esercizio precedente, forniti dagli Stati membri conformemente all'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 1287/2003 del Consiglio, del 15 luglio 2003, relativo all'armonizzazione del reddito nazionale lordo ai prezzi di mercato (GU L 181 del 19.7.2003, pag. 1).
La Commissione determina l'ammontare del saldo di ciascuno Stato membro e lo comunica allo Stato membro con un anticipo sufficiente affinché possa iscriverlo nel conto di cui all'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 il primo giorno feriale del mese di dicembre, conformemente all'articolo 11 dello stesso regolamento.
Regolamento (UE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio, del 26 maggio 2014, concernente le modalità e la procedura di messa a disposizione delle risorse proprie tradizionali e delle risorse proprie basate sull'IVA e sull'RNL, nonché le misure per far fronte al fabbisogno di tesoreria (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 39), in particolare l'articolo 11.
Protocollo sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e in particolare l'articolo 3, e protocollo sulla posizione del Regno Unito e dell'Irlanda rispetto allo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 5.
Totale dell'articolo 3 4 0
CAPITOLO 3 5 — RISULTATO DEL CALCOLO DEFINITIVO DEL FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO A FAVORE DEL REGNO UNITO
Risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito.
Le cifre per il 2015 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per l'esercizio 2011.
Le cifre per il 2016 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per l'esercizio 2012.
Articoli 4 e 5 della decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (GU L 163 del 23.6.2007, pag. 17).
Articoli 4 e 5 della decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105).
Totale della voce 3 5 0 4
CAPITOLO 3 6 — RISULTATO DEGLI AGGIORNAMENTI INTERMEDI DEL CALCOLO DEL FINANZIAMENTO DELLA CORREZIONE DEGLI SQUILIBRI DI BILANCIO A FAVORE DEL REGNO UNITO
Voce destinata ad accogliere la differenza tra l'importo iscritto nel bilancio e l'aggiornamento intermedio più recente della correzione britannica, prima del calcolo finale.
Le cifre per il 2015 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per gli esercizi 2012 e 2013.
Le cifre per il 2016 corrispondono al risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito a titolo della correzione per l'esercizio 2014.
Articoli 4 e 5 della decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pagg. 105).
Totale della voce 3 6 0 4
CAPITOLO 3 7 — ADEGUAMENTO RELATIVO ALL’ATTUAZIONE DELLE DECISIONI SULLE RISORSE PROPRIE
Risultato del calcolo dell’attuazione retroattiva della decisione sulle risorse proprie 2014/335/UE, Euratom per il 2014 e il 2015
Decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (GU L 168 del 7.6.2014, pag. 105), in particolare l'articolo 11.
Totale dell'articolo 3 7 0
CAPITOLO 4 0
Gettito dell'imposta su stipendi, salari e indennità dei membri delle istituzioni, dei funzionari, degli altri agenti e dei beneficiari di una pensione, nonché dei membri degli organi della Banca europea per gli investimenti, della Banca centrale europea, del Fondo europeo per gli investimenti e dei membri del loro personale e dei beneficiari di una pensione
Gettito del contributo temporaneo applicato alle retribuzioni dei membri delle istituzioni, dei funzionari e degli altri agenti in servizio
Gettito del prelievo speciale e del prelievo di solidarietà applicati alle retribuzioni dei membri delle istituzioni, dei funzionari e degli altri agenti in servizio
CAPITOLO 4 1
Trasferimenti o riscatti di diritti pensionistici del personale
CAPITOLO 4 2
Contributo padronale degli organismi decentrati e delle organizzazioni internazionali al regime pensionistico
Contributo dei membri del Parlamento ad un regime di pensione di anzianità
CAPITOLO 4 0 —
IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE
CAPITOLO 4 1 —
CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO
CAPITOLO 4 2 —
CAPITOLO 4 0 — IMPOSTE E TRATTENUTE VARIE
Queste entrate costituiscono la totalità delle imposte sugli stipendi, i salari e gli emolumenti di ogni genere, tranne le prestazioni e gli assegni familiari versati ai membri della Commissione, ai funzionari, agli altri agenti e ai beneficiari di indennità di cessazione dal servizio di cui al capitolo 01 di ciascun titolo dello stato delle spese nonché ai beneficiari di una pensione.
— funzionamento
— ricerca e sviluppo tecnologico
— ricerca (azioni indirette)
— Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF)
— Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO)
— Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Bruxelles (OIB)
— Ufficio per le infrastrutture e la logistica a Lussemburgo (OIL)
— Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali (PMO)
— Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (OP)
— Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER)
— Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (LISA)
— Impresa comune Bioindustrie (BBI)
— Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)
— Impresa comune Clean Sky (CSJU)
— Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV)
— Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute, l'agricoltura e la sicurezza alimentare (CHAFEA ex-EAHC)
— Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA)
— Impresa comune Componenti e sistemi elettronici per la leadership europea (ECSEL ex-ARTEMIS & ENIAC)
— Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA)
— Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (FRONTEX)
— Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO)
— Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA)
— Autorità bancaria europea (EBA)
— Organismo europeo per il consolidamento della cooperazione giudiziaria (EUROJUST)
— Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM)
— Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP)
— Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA)
— Agenzia europea dell'ambiente (AEE)
— Agenzia europea di controllo della pesca (EFCA)
— Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)
— Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (EUROFOUND)
— Agenzia del GNSS europeo (GSA)
— Istituto europeo per l'uguaglianza di genere (EIGE)
— Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET)
— Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA)
— Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione (F4E)
— Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA)
— Agenzia europea per i medicinali (EMA)
— Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT)
— Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA)
— Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL)
— Ufficio europeo di polizia (EUROPOL)
— Impresa comune ferrovie europee (Shift2Rail)
— Agenzia dell'Unione europea per le ferrovie (ERA)
— Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (ERCEA)
— Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA)
— Fondazione europea per la formazione professionale (ETF)
— Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA)
— Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO ex-UAMI)
— Agenzia esecutiva per le piccole e le medie imprese (EASME ex-EACI)
— Impresa comune in materia di idrogeno e celle a combustibile (FCH)
— Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA ex-TEN-T)
— Impresa comune Iniziativa in materia di farmaci innovativi (IMI)
— Impresa comune sistema europeo di nuova generazione per la gestione del traffico aereo (SESAR)
— Agenzia esecutiva per la ricerca (AER)
— Comitato unico di risoluzione
— Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea (CdT)
Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (GU 187 dell'8.8.1967, pag. 1).
Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 260/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, relativo alle condizioni e alla procedura d'applicazione dell'imposta a profitto delle Comunità europee (GU L 56 del 4.3.1968, pag. 8).
Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1860/76 del Consiglio, del 29 giugno 1976, che stabilisce il regime applicabile al personale della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 214 del 6.8.1976, pag. 24).
Regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 2290/77 del Consiglio, del 18 ottobre 1977, relativo alla fissazione del trattamento economico dei membri della Corte dei conti (GU L 268 del 20.10.1977, pag. 1).
Decisione 94/262/CECA, CE, Euratom del Parlamento europeo, del 9 marzo 1994, sullo statuto e le condizioni generali per l'esercizio delle funzioni del Mediatore (GU L 113 del 4.5.1994, pag. 15).
Decisione n. 1247/2002/CE del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, del 1o luglio 2002, relativa allo statuto e alle condizioni generali d'esercizio delle funzioni di Garante europeo della protezione dei dati (GU L 183 del 12.7.2002, pag. 1).
Decisione 2009/909/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del presidente del Consiglio europeo (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 35).
Decisione 2009/910/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 36).
Decisione 2009/912/UE del Consiglio, del 1o dicembre 2009, concernente la fissazione delle condizioni di impiego del segretario generale del Consiglio dell'Unione europea (GU L 322 del 9.12.2009, pag. 38).
Regolamento (UE) 2016/300 del Consiglio, del 29 febbraio 2016, che definisce il trattamento economico dei titolari di alte cariche dell'UE (GU L 58 del 4.3.2016, pag. 1).
Le disposizioni riguardanti il contributo temporaneo sono state applicate fino al 30 giugno 2003. Pertanto questo articolo coprirà tutte le entrate risultanti dall’importo residuo del contributo temporaneo applicato alle retribuzioni dei membri della Commissione, dei funzionari e degli altri agenti in attività di servizio.
— Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali PMO)
— Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea (OP)
— Agenzia europea per i medicinali (EMEA)
— Agenzia europea dell’ambiente (AEE)
— Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA)
— Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI)
— Centro di traduzione degli organismi dell’Unione europea (CdT)
Statuto dei funzionari delle Comunità europee, in particolare l’articolo 66 bis, nella versione in vigore fino al 15 dicembre 2003.
Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio, del 25 luglio 1967, relativo alla fissazione del trattamento economico del presidente e dei membri della Commissione, del presidente, dei giudici, degli avvocati generali e del cancelliere della Corte di giustizia, del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale di primo grado, nonché del presidente, dei membri e del cancelliere del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (GU 187 dell’8.8.1967, pag. 1).
Il presente articolo è destinato ad accogliere il gettito proveniente dal prelievo speciale e dal prelievo di solidarietà applicati alle retribuzioni dei funzionari e degli altri agenti in servizio a norma dell'articolo 66 bis dello statuto dei funzionari.
— Ufficio dell’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)
— Unità di cooperazione giudiziaria dell'Unione europea (EUROJUST)
— Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA)
CAPITOLO 4 1 — CONTRIBUTI AL REGIME PENSIONISTICO
Le entrate sono costituite dai contributi del personale al finanziamento del regime pensionistico.
Regolamento (CECA, CEE, Euratom) n. 1860/76 del Consiglio, del 29 giugno 1976, relativo alla fissazione del regime applicabile al personale della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (GU L 214 del 6.8.1976, pag. 24).
Le entrate rappresentano il versamento all'Unione dell'equivalente attuariale o del forfait di riscatto dei diritti alla pensione maturati dai funzionari nei loro impieghi precedenti.
I funzionari e gli altri agenti in aspettativa per motivi personali possono continuare a maturare diritti a pensione purché sostengano anche il costo del contributo padronale.
Entrate costituite dal contributo padronale degli organismi decentrati e delle organizzazioni internazionali al regime pensionistico.
Entrate costituite dai contributi dei membri del Parlamento europeo al finanziamento del regime pensionistico.
Regolamentazione delle spese e indennità dei deputati del Parlamento europeo, in particolare l’allegato III.
CAPITOLO 5 0
Proventi della vendita di autoveicoli — Entrate con destinazione specifica
Entrate provenienti dalla cessione di forniture ad altre istituzioni o organismi — Entrate con destinazione specifica
Articolo 5 0 0 — Totale
CAPITOLO 5 1
Proventi dell'affitto di mobilio e di materiale — Entrate con destinazione specifica
Proventi di affitti e subaffitti di beni immobili e rimborso di spese locative
Proventi di affitti e subaffitti di beni immobili — Entrate con destinazione specifica
Articolo 5 1 1 — Totale
CAPITOLO 5 2
Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti dell'istituzione
Proventi dei fondi investiti o prestati, interessi bancari e altri riscossi sui conti degli organismi sovvenzionati e versati alla Commissione
Interessi prodotti da prefinanziamenti
Proventi dei conti fiduciari — Entrate con destinazione specifica
CAPITOLO 5 5
Entrate provenienti dalla fornitura di prestazioni di servizi e lavori a favore di altre istituzioni o organismi, compreso l’importo delle indennità di missione versate per conto di altre istituzioni o organismi da questi rimborsate — Entrate con destinazione specifica
51 400 574,63
Entrate provenienti da terzi per prestazioni di servizi o di lavori effettuati su richiesta — Entrate con destinazione specifica
836 362,81
52 236 937,44
CAPITOLO 5 7
49 581 369,47
Entrate con una destinazione specifica, quali redditi da fondazioni, sovvenzioni, donazioni e legati, ivi comprese le entrate con destinazione specifica proprie a ciascuna istituzione — Entrate con destinazione specifica
33 150,36
Rimborso di spese di carattere sociale sostenute per conto di un’altra istituzione
Altri contributi e restituzioni connessi al funzionamento amministrativo delle istituzioni — Entrate con destinazione specifica
141 327 030,55
Entrate provenienti dal contributo della Commissione al Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) per il personale della Commissione in servizio nelle delegazioni dell’Unione — Entrate con destinazione specifica
383 688 585,79
CAPITOLO 5 8
Entrate provenienti da indennità locative — Entrate con destinazione specifica
178 762,69
Entrate provenienti da indennità d'assicurazione riscosse — Entrate con destinazione specifica
214 486,70
393 249,39
CAPITOLO 5 9
Altre entrate provenienti dalla gestione amministrativa
3 440 215,75
CAPITOLO 5 9 — TOTALE
CAPITOLO 5 0 —
CAPITOLO 5 1 —
PROVENTI DI AFFITTI
CAPITOLO 5 2 —
PROVENTI DEI FONDI INVESTITI O PRESTATI, INTERESSI BANCARI E ALTRI
CAPITOLO 5 5 —
ENTRATE PROVENIENTI DALLA FORNITURA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI E DI LAVORI
CAPITOLO 5 7 —
CAPITOLO 5 8 —
CAPITOLO 5 9 —
Voce destinata ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita o dalla permuta parziale di autoveicoli appartenenti alle istituzioni.
Accoglie inoltre i proventi della vendita di autoveicoli che vengono sostituiti o rottamati quando il valore contabile è completamente ammortizzato.
Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettere a) e b), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti.
Voce destinata ad accogliere i proventi della vendita o permuta dei beni mobili diversi dal materiale da trasporto appartenenti alle istituzioni.
Accoglie inoltre i proventi della vendita di macchinari, impianti, materiali e apparecchiature scientifiche e tecniche che vengono sostituiti o rottamati quando il valore contabile è completamente ammortizzato.
Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera e), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti.
Articolo destinato ad accogliere le entrate provenienti dalla vendita di beni immobili appartenenti alle istituzioni.
Conformemente all’articolo 21, paragrafo 3, lettera h), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari da iscrivere sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti.
L’articolo comprende anche le entrate provenienti dalla vendita di tali prodotti su supporto elettronico.
CAPITOLO 5 1 — PROVENTI DI AFFITTI
Conformemente all'articolo 21, paragrafo 3, lettera a), del regolamento finanziario, queste entrate sono considerate entrate con destinazione specifica e danno luogo all'iscrizione di stanziamenti supplementari sulle linee che hanno sostenuto la spesa iniziale che ha dato luogo alle entrate corrispondenti.
Proventi di affitti e subaffitti di beni immobili — Entrate con destinazione spe

References: articolo 3
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Articolo 3

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Articolo 5

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