Source: https://www.apeca.it/apeca/news/Decreto-Legge-19-maggio-2020-n.34-Decreto-Rilancio/
Timestamp: 2020-06-03 08:34:46+00:00

Document:
Il Decreto Legge 19 maggio 2020 n.34 - Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 cd. “Decreto Rilancio”, lungamente atteso e, forse proprio per questo, piuttosto deludente per quanto riguarda specificatamente il commercio su aree pubbliche.
Parliamo di un poderoso decreto composto da 266 articoli di norme che ha mobilitato (o forse intende mobilitare) molteplici risorse, ma che sembra essere mancante di un approccio mirato alle esigenze dei comparti commerciali: dunque si poteva (e si doveva) fare di più.
Di seguito si illustra un primo, sommario, resoconto delle disposizioni di maggiore interesse per la categoria degli ambulanti.
Art.24 – Disposizioni in materia di IRAP. Non è dovuto il versamento del saldo dell’imposta 2019. Non è dovuto il versamento della prima rata di acconto per il periodo d’imposta successivo, quindi per l’anno di imposta 2020. I soggetti interessati: contribuenti con ricavi e compensi inferiori a 250 milioni di euro (2019)
Art.25 – Contributo a fondo perduto.
1. Soggetti interessati: esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo, titolari di partite IVA con redditi non superiori a 5 milioni di euro (2019). (commi 1,2,3)
2. Condizione: l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell’aprile 2019 (comma 4)
3. Ammontare: è determinato applicando una percentuale alla differenza fra l’ammontare dell’aprile 2020 rispetto all’aprile 2019 (comma 5)
a) Venti per cento: ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro (2019)
b) Quindici per cento: ricavi o compensi da 400.000 fino a 1 milione di euro (2019)
c) Dieci per cento: ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni (2019)
4. In ogni caso è riconosciuto ai soggetti di cui al comma 1 un contributo a fondo perduto di 1000 euro se persona fisica, 2000 euro se persona diversa (comma 6)
5. Il contributo non rileva e non concorre alla formazione del reddito imponibile e al valore della produzione netta (comma 7)
6. Presentazione domanda: in via telematica all’Agenzia delle Entrate anche attraverso un intermediario entro sessanta giorni dal provvedimento stessa Agenzia (comma 8)
7. Liquidazione: da parte della stessa Agenzia con accredito diretto sul conto corrente
8. Necessaria la certificazione antimafia (comma 9)
9. In caso di indebita percezione scattano le sanzioni penali (316-ter C.P. – reclusione da sei mesi a tre anni – indebita percezione di erogazione a danno dello Stato) (comma 14)
Art.28 – Credito d’imposta per canoni di locazione ad uso non abitativo e affitto d’azienda. Spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni di euro (2019) nella misura del 60% del canone mensile di locazione, leasing o concessione di immobile ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività. Il credito è utilizzabile anche in compensazione. Il credito non spetta per l’affitto di rami d’azienda che non comprendano almeno l’utilizzo di un locale.
Art.44 – Incremento Fondo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2
Il Fondo (art. 1 comma 1041 L.145/2018) è incrementato di 100 milioni per il 2020 e 200 milioni per il 2021 per l’acquisto di mezzi ecocompatibili, con o senza rottamazione.
Art.68 – Trattamento di integrazione salariale. Concesse altre nove settimane di cui 5 a chi ha integralmente fruito del corrispondente periodo stabilito nel Decreto precedente più altre quattro settimane nel periodo 1 settembre /31 ottobre.
Art.81 – Procedimenti amministrativi. I Durc in scadenza fra il 31 gennaio 2020 e 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 30 giugno 2020.
Art.84 – Indennità. E’ confermata per il mese di aprile l’indennità di 600 euro (comma 4)
Art.120 – Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro. Credito d’imposta pari al sessanta per cento e comunque fino a 80.000 euro per far rispettare le disposizioni sanitarie riferiti a immobili e acquisto di attrezzature.
Art.125 – Credito d’imposta per la sanificazione e acquisto dispositivi di protezione. Credito d’imposta del sessanta per cento e fino a 60.000 euro delle spese sostenute per la sanificazione e per l’acquisto di materiali e dispositivi per la protezione e il distanziamento.
Art.126 – Versamenti sospesi. I versamenti tributari e contributivi sospesi da precedenti provvedimenti (ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e le trattenute relative all’addizionale regionale e comunale all’IRPEF, IVA, contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l’assicurazione obbligatoria) per i soggetti con volumi d’affari fino a 50 milioni di euro con un calo di fatturato di almeno un terzo dei mesi di marzo e aprile rispetto al precedente periodo d’imposta sono effettuati entro il 16 settembre se in unica soluzione o per quattro ratei mensili di pari importo senza interessi e sanzioni, sempre a partire dalla medesima data.
Art.138 – Termini per l’approvazione delle tariffe Tari e Imu. Sono fissati al 31 luglio insieme al termine per l’approvazione dei bilanci da parte degli Enti Locali.
Art.140 – Memorizzazione trasmissione telematica dei corrispettivi. La moratoria sull’applicazione delle sanzioni nei confronti degli operatori economici che non sono in grado di dotarsi - entro il 1° luglio 2020 - di un nuovo registratore telematico ovvero di utilizzare la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per la trasmissione telematica dei corrispettivi è prorogata al 1° gennaio 2021. Resta comunque l’obbligo di emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi e trasmettere, telematicamente con cadenza mensile, all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.
Art.141 – Lotteria dei corrispettivi (lotteria degli scontrini). La disposizione è rinviata e quindi scatta dal 1 gennaio 2021.
Art.143 – Bollo sulle fatture elettroniche. La disposizione scatta dal 1 gennaio 2021.
Art.148 – ISA (ex studi di settore). Per gli esercizi 2020 e 2021, è previsto un intervento al fine di introdurre misure per adeguare gli ISA tenendo conto degli effetti della crisi al fine di tener conto degli effetti causati dall’emergenza da COVID-19, anche attraverso l’individuazione di nuove cause di esclusione dall’applicazione degli indicatori.
Art. 154 – Sospensione delle attività dell'agente della riscossione. E’ disposta la sospensione fino al 31 agosto dei termini dei versamenti delle entrate tributarie ed extratributarie, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché´ dagli avvisi di accertamento esecutivo fiscale e contributivo. Allo stesso modo, con riferimento ai piani di dilazione (in essere alla data dell’8 marzo 2020) e ai provvedimenti di accoglimento (emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020), la decadenza dalle rateazioni si determina solo in caso di mancato pagamento di dieci rate, anziché cinque.
Art.181 – Esonero Tosap pubblici esercizi. Dal 1 maggio al 31 ottobre i pubblici esercizi ex L.287/19911 sono esentati dal pagamento della Tosap/Cosap. A proposito di tale norma non si comprende la ratio del perché analogo beneficio non sia stato concesso anche al commercio su aree pubbliche (che per definizione utilizza il suolo pubblico) né si capisce perché sia stato istituito un fondo a ristoro dei Comuni (cfr. art.180) per le mancate minori riscossioni dell’imposta di soggiorno e non si sia fatto altrettanto per il commercio su aree pubbliche relativamente a Tosap/Cosap. Ed è proprio quest’ultima considerazione a fare rilevare come il settore del commercio su aree pubbliche sia stato completamente dimenticato dal Governo.
Per completezza di informazione si aggiunge che il Decreto è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione che deve essere convertito in legge entro i successivi 60 giorni. Sarà cura della scrivente seguirne l’iter e darne opportuna comunicazione integrativa.
DL Rilancio n.34 (formato PDF - 899 KB)

References: Art.24

Art.25

Art.28

Art.44

Art.68

Art.81

Art.84

Art.120

Art.125

Art.126

Art.138

Art.140

Art.141

Art.143

Art.148

Art. 154

Art.181
 art.180