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Richiesta di aiuto online…
domenica, 25 Luglio 2004 dal blog precedente, MATEMATICA AppassionataMentemtb
Domenica 4 Aprile 2004 ore 13:44:36Riporto il testo di una mail che mi è arrivata da una studentessa (?) che non conosco e le rispondo qui pubblicamente.
buon giorno.volevo sapere lo svolgimento di questo esercizio si tratta di costi, ricavi e profitti. PER FABBRICARE UN CERTO PRODOTTO UN’IMPRESA SOSTIENEUN COSTO COSTANTE DI EURO 2600 E COSTI VARIABILI PARI A EURO 3 PER UNITà PRODOTTA. SCRIVI L’ASPRESSIONE ANALITICA DELLA FUNZIONE CHE ESPRIME IL COSTO TOTALE E QUELLA DELLA FUNZIONE CHE ESPRIME IL COSTO MEDIO SUPPOSTO CHE LA MASSIMA CAPACITà PRODUTTIVA SIA DI 3000 UNITà. BISOGNA RAPPRESENTARE IL COSTO TOTALE E COSTO MEDIO SU UNO STESSO SISTEMA DI ASSI. I RISULTATI SONO: C(X)=3X+2600 PER 0E Cm=3+2600/X CON X DIVERSO 0 (0Per etica professionale non posso risolvere un problema che presuppongo debba essere un compito assegnato, ma eventualmente posso darti alcune spiegazioni per aiutarti a risolverlo.
I costi fissi non dipendono dalla quantità prodotta che si può indicare con q o con x.
La quantità prodotta ha il vincolo di essere maggiore o uguale a zero; in un problema si può anche assegnare l’intervallo di variabilità, come in questo caso.
I costi variabili dipendono dalla quantità prodotta, quindi saranno dati dal prodotto del costo di un’unità per la quantità prodotta(x).
Il costo totale si indica con C(x)( funzione, cioè dipendente, dalla quantità prodotta) o con y.
Da queste informazioni dovresti saper scrivere la funzione che esprime il costo totale.
Guardando la sua struttura “matematica” dovresti capire che è del tipo y=mx+n, cioè l’equazione di una retta, che va rappresentata nel piano cartesiano. Assegnando alla x gli estremi di variabilità, si ottengono le coordinate dei punti da rappresentare. Ovviamente si devono scegliere sugli assi delle unità di misura opportune.
Il COSTO MEDIO si ottiene dividendo il costo totale per la quantità prodotta: in pratica significa “quanto costa totalmente una unità prodotta ”
Si scrive la funzione che è un’iperbole o funzione omografica (lo si capisce dalla sua struttura algebrica)e la si rappresenta tenendo conto sempre dell’intervallo di variabilità della x, con x div da 0.
Per l’iperbole puoi guardare http://matebi.splinder.com ( post del 3 aprile)
Sperando di esserti stata d’aiuto ti saluto mtb
P.S.: se torni qui lascia un tuo commento
sabato, 24 Luglio 2004 dal blog precedentemtb
è triste la sera
veder brillare lassù
vederla sorridere qui
Pensa però che
con il suo splendore
ogni sera qualcuno
a guardarla la rimpiangi
e ne senti la mancanza
perchè comunque
lei lo sente
e per fartelo capire
brillerà forte e dolce
scritto da: mtb | 15:35 permalink | commenti (11) | Torna su
#1 30 Aprile 2004 – 15:38
#2 28 Maggio 2004 – 12:13
E’ una poesia veramente bella! complimenti pulce
franchina e provolina
#3 28 Maggio 2004 – 12:15
Spesso diciamo che attraverso le parole non si riesce ad esprimere tutto ciò che sentiamo… Questo è quello che accade quando si legge una poesia come questa che ti riempe di emozioni e ti lascia senza parole!!!!
#4 28 Maggio 2004 – 12:16
complimenti!!!!!!!!!!!è una poesia veramente molto bella,riesce ad adattarsi ad ogni tipo di situazione e spesso conforta!!!!!!!!complimenti ancora -S&M-
#5 28 Maggio 2004 – 12:19
Non sapendo di chi fosse la poesia avete scritto commenti sinceri, non forzati che danno tanta soddisfazione e fanno molto piacere!!!Grazie compagni!!!Elisa…o meglio E&E!!!
#6 16 Giugno 2004 – 12:25
professoressa ho provato a mandargli un email ma c’è un pò di confusione in rete. Vorrei chiederle come mai con la media di 6.80 e nessuna materia insufficiente ho solamente tre punti di credito. grazie mille e buone vacanze!
#7 16 Giugno 2004 – 14:18
mi scusi ma questa mattina mi sono dimenticata di firmare il commento: sono la ragazza che gli chiedeva dei punti di credito. mi dispiace aver scritto proprio tra i commenti della poesia della mia amica Elisa ma spero che mi possa perdonare. grazie ancora! martina
#8 17 Giugno 2004 – 09:52
Per il credito la media è la base di partenza che fa rientrare in un intervallo di valori, poi ci sono dei criteri del Collegio per assegnare il minimo o il massimo di valori della banda.
#9 17 Giugno 2004 – 14:48
quindi professoressa non avete sbagliato? allora avrei preferito avere una materia e poter recuperare il punto con i corsi di recupero! mi dispiace molto!
#10 17 Giugno 2004 – 18:14
Martina, cerca di stare tranquilla e se vuoi ulteriori chiarimenti domattina sarò a scuola dalle 8.30 alle 12.30.
Intanto ho messo la tabella nel blog http://matebi.splinder.it.
Il reintegro del punteggio per un debito, può esserci, ma non è detto che ciò avvenga sempre. (la legge dice "può essere integrato").
#11 17 Giugno 2004 – 18:15
Nel blog http://matebi.splinder.it trovate gli orari del 1° incontro dei corsi di recupero.
CARME 85 Catullo
Come mi sia possibile, forse mi chiederai.
Non lo so, ma lo sento, e mi tormento.
"Odio e amo. Forse chiederai perché faccia ciò. Non lo so, ma sento che accade e mi tormento" (Airwolf)
scritto da: mtb | 16:32 permalink | commenti (7) | Torna su
#1 30 Aprile 2004 – 12:08
Il carme di Catullo è veramente molto bello e nonostante sia stato scritto in un tempo molto antico rispecchia molto la realtà!
#2 30 Aprile 2004 – 12:18
che coincidenza…pensi che lo abbiamo analizzato proprio questa mattina in classe!!sono dei versi a dir poco eccezionali…peccato che la lezione è stata disturbata da un nostro compagno che stranamente oggi ha chiacchierato più del solito!!!comunque complimenti per la scelta,questo blog diventa ogni giorno sempre più interessante!! ;o)) *E&F*
#3 30 Aprile 2004 – 12:18
Proprio oggi abbiamo studiato questo carme con il prof Cappannelli da quanto ho potuto vedere Catullo è uno dei più attuali e belli scrittori latini
#4 30 Aprile 2004 – 12:30
oh prof oggi è veramente una giornata triste e dobbiamo ammettere che questi versi,pur essendo molto belli,ci mettono ancora più malinconia…ora capiamo i complessi del poeta e li condividiamo… =o((
#5 30 Aprile 2004 – 12:39
é proprio strano come due verbi dai significati tanto diversi(AMARE ed ODIARE)in certe situazioni possano essere simultaneamente espressi da una stessa persona nei confronti di uno stesso individuo….alla fine però uno dei due verbi prevale sempre sull’ altro e visto che voglio vedere questo mondo in positivo, dico che sarà l’ amore a prevalere!!!!!!! COMPLIMENTI X LA SCELTA!!! M.CLAUDIA
#6 30 Aprile 2004 – 12:40
#7 30 Aprile 2004 – 15:37
"oh prof oggi è veramente una giornata triste"…
Non mi avete detto nulla
Ti e’ stato inviato un messaggio da un visitatore del tuo blog:
http://matebi.blog.tiscali.it/
Nome: ragazzi del 3alc a Copenaghen
Email: *non indicato*
Salve professoressa,tanti saluti dai suoi alunni in trasferta a Copenaghen…il blog ci segue sempre anche in Danimarca tanti saluti ora andiamo a pranzo…ci mancate tutti
il blog ci permette tutto questo: buona permanenza e buon divertimento a tutti! mtb
scritto da: mtb | 13:42 permalink | commenti (3) | Torna su
#1 30 Aprile 2004 – 12:11
Ha visto, anche dalla Danimarca ci siamo ricordati del blog… E’ stata un’esperienza magnifica,ci siamo divertiti tantissimo,anche se qualcuno ha avuto qualche problema con il cibo… Perchè non proponiamo ai nostri amici della scuola danese di collegarsi con il suo blog e di inviarci qualche commento?Sarebbe molto bello poter essere vicini ai nostri amici del nord anche grazie a internet!E poi il blog diventerebbe famoso anche in Danimarca…
#2 30 Aprile 2004 – 12:35
ci siete mancati tanto cari compagni…era difficile regolarsi x le interrogazioni (naturalmente skerziamo)[non è vero] comunque ben tornati alla realtà di tutti i giorni!!!
#3 30 Aprile 2004 – 15:39
Sarebbe bello utilzzare questo blog per gli scambi con i vostri amici danesi. Proponetelo!
giovedì, 08 aprile 2004
scritto da: mtb | 16:11 permalink | commenti (1) | Torna su
#1 23 Aprile 2004 – 12:17
CARME 85 Catullo Odi et amo. quare id faciam, fortasse requiris? nescio, sed fieri sentio et excrucior. Traduzioni: Odio e amo. Come mi sia possibile, forse mi chiederai. Non lo so, ma lo sento, e mi tormento. "Odio e amo. Forse chiederai perché faccia ciò. Non lo so, ma sento che accade e mi tormento" (Airwolf)
Breve resoconto della visita d’istruzione
Venerdì 5 Marzo abbiamo visitato la mostra di Duccio di Buoninsegna a Siena.
Il percorso della mostra riguardava i pittori prima di Duccio, Duccio, i pittori ducceschi e la grande pittura senese del ‘300.
La guida ci ha inizialmente introdotto il quadro storico della città e l’evoluzione in campo artistico, urbanistico ed economico che questa ha avuto nel periodo compreso fra il ‘200 e ‘300. Infatti dopo aver vinto la battaglia di Montaperti contro Firenze, si apre per Siena un periodo di pace durante il quale grazie al governo dei 9 vengono costruite numerose opere che faranno assumere alla città l’aspetto che ha oggi.
In questo periodo di prosperità numerosi artisti come Duccio hanno trovato terreno fertile e hanno potuto così creare opere di elevato spessore artistico e curate nei più piccoli dettagli come è proprio della tradizione Senese.
Tra le opere che abbiamo potuto ammirare c’è la vetrata del Duomo, attribuita a Duccio solo dopo il restauro; un evento davvero unico in quanto, finita la mostra l’opera verrà ricollocata nella sua posizione originale.
Inoltre ha colpito la nostra attenzione la croce dipinta i cui bracci laterali sono stati asportati e venduti la croce appartiene ora ad un collezionista privato.
Era presente anche un piccolo trittico di proprietà della corona inglese,un’opera estremamente raffinata ed impreziosita da ombre e chiaro scuri.
Alunne della 3ALC
scritto da: mtb | 00:23 permalink | commenti (3) | Torna su
#1 30 Aprile 2004 – 12:37
sapete perchè non c’è nessun commento???nemmeno noi!
#2 28 Maggio 2004 – 12:14
a distanza di 2 mesi non si vede ancora l’ombra di un commento……… kissà perchè!!!
#3 28 Maggio 2004 – 12:16
ecco il commento: è un bell’articolo molto utile per il compito di s. dell’arte!
scritto da: mtb | 22:13 permalink | commenti (10) | Torna su
#1 16 Marzo 2004 – 12:07
preferisco il nuovo blog….la grafica è molto carina 3alc
#2 16 Marzo 2004 – 12:08
La nuova impostazione del blog è decisamente più coinvolgente.Il calendario è molto "vivo" ed innovativo, solo un appunto il colore mi sembra più adatto ad una classe del pedagogico!
#3 16 Marzo 2004 – 12:11
credo che entrambi siano ben fatti…forse però il primo è organizzato in maniera migliore! a presto Cristiano
#4 16 Marzo 2004 – 13:04
Solo un "appuntino" tecnico html, carissima mt:
come noterai tra "Torna su" e la data del post successivo c’è qualcosa che non va, la data risulta "linkata". Dipende dal fatto che subito dopo "Torna su" manca la chiusura del link ovvero <a>
#5 16 Marzo 2004 – 13:05
errata corrige, manca </a>
#6 30 Aprile 2004 – 12:14
preferisco la nuova versione perchè è più allegra e più ricca di cose interessanti oltre alla matematica utente anonimo
#7 30 Aprile 2004 – 12:16
preferisco sicuramente il nuovo blog rispetto l’altro (senza togliergli nulla) : ha un’impostazione più adatta che invoglia a leggerlo…..
#8 30 Aprile 2004 – 12:19
Sinceramente prof questo è veramente molto più carino dell’altro blog!Mantenga questo complimenti!
#9 28 Maggio 2004 – 12:19
senza dubbio non ci troviamo daccordo con la tesi portata avanti dal nostro compagno cristiano…tanto per non contraddirlo,riteniamo che sia organizzato meglio questo nuovo blog!!!
#10 28 Maggio 2004 – 12:30
vorrei solamente dire che il rosa se non è adatto al classico non lo sarà neanche per il pedagogico! cmq anche se non è il mio colore preferito… anzi tutt’altro… mi piace come si abbina con una materia come la matematica!
Salve ragazzi! Per domani 4 marzo già vi ho detto cosa dovete fare in laboratorio.
Guardate anche il blog mazzatintinews: ci sono gli amici di Pescara che vi aspettano!
Mi raccomando serietà: sarò comunque invisibilmente presente! mtb
scritto da: mtb | 19:54 permalink | commenti (2) | Torna su
#1 04 Marzo 2004 – 20:09
Ma cosa avete fatto che non leggo nulla?
#2 10 Marzo 2004 – 22:12
Ho messo nello spazio web Matematica …AppassionataMente la scheda completa dell’equazione y=ax²+bx+c .
Chi possiede Derive può salvarla (prima Salva e poi Apri).
Se la si vuole stampare controllare con Derive le impostazioni di pagina che non vengono mai salvate.
Buon fine settimana e buon Carnevale mtb
scritto da: mtb | 19:23 permalink | commenti (3) | Torna su
#1 27 Febbraio 2004 – 12:41
complimenti per la nuova versione del blog di classe è ancora più bello !!!!!!!!!!!
colpisce maggiormente l’attenzione dei visitatori….è molto più allegro!!!!!!per
#2 07 Marzo 2004 – 20:13
forse a scuola co sbagliavamo…. il nuovo blog ha qualcosa di più rispetto all’altro…. xke non fare un sondaggio a riguardo? notte
#3 10 Marzo 2004 – 21:56
il sondaggio è aperto, mandate i vostri commenti!
"Dal 4 ottobre 2003 Siena ospita la prima grande mostra dedicata a Duccio di Buoninsegna,capostipite della scuola pittorica senese, dalla cui produzione presero le mosse alcuni dei maggiori geni della pittura italiana del Trecento, da Simone Martini ai fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti.
L’esposizione (4 ottobre 2003 – 14 marzo 2004) è articolata in due distinte sedi: lo Spedale di Santa Maria della Scala, dove una serie di ambienti è stata per l’occasione interamente restaurata e destinata ad essere sede di grandi occasioni espositive, e il Museo dell’Opera del Duomo, dove si conserva il più celebre capolavoro di Duccio, la Maestà (1308 – 1311), inamovibile per le sue colossali dimensioni.
Il cinque marzo andremo in visita alla mostra di Duccio.
Intanto chi vuol saperne di più può visitare il sito della mostra: duccio-siena
scritto da: mtb | 17:32 permalink | commenti (4) | Torna su
#1 04 Marzo 2004 – 22:20
Domani mattina partenza per Siena alle ore 7.20!
Mi raccomando puntuali!
#2 16 Marzo 2004 – 12:13
evviva duccio!!!!!!!follow the pink rabbit
#3 16 Marzo 2004 – 12:23
NEO E TELESPALLA SONO TORNATI…VI UCCIDEREMO TUTTI!!!!!!!!
#4 16 Marzo 2004 – 12:46
Venerdì 5 Marzo abbiamo visitato la mostra di Duccio di Buoninsegna a Siena. Il percorso della mostra riguardava i pittori prima di Duccio, Duccio, i pittori ducceschi e la grande pittura senese del ‘300. La guida ci ha inizialmente introdotto il quadro storico della città e l’evoluzione in campo artistico, urbanistico ed economico che questa ha avuto nel periodo compreso fra il’200 e ‘300. Infatti dopo aver vinto la battaglia di Montaperti contro Firenze si apre per Siena un periodo di pace durante il quale grazie al governo dei 9 vengono costruite numerose opere faranno assumere alla città l’aspetto che ha oggi.In questo periodo di prosperità numerosi artisti come Duccio hanno trovato terreno fertile e hanno potuto così creare opere di elevato spessore artistico e curate nei più piccoli dettagli come è proprio della tradizione Senese.
Tra le opere che abbiamo potuto ammirare c’è la vetrata del Duomo, attribuita a Duccio solo dopo il restauro; un evento davvero unico in quanto, finita la mostra l’opera verrà ricollocata nella sua posizione originale.Inoltre ha colpito la nostra attenzione la croce dipinta i cui bracci laterali sono stati asportati e venduti la croce appartiene ora ad un collezionista privato.Era presente anche un piccolo trittico di proprietà della corona inglese,un’opera estremamente raffinata ed impreziosita da ombre e chiaro scuri.
Lunedi 9 Febbraio 2004 ore 13:03:43
Abbiamo già iniziato le sezioni coniche.
Le vedremo sotto vari punti di vista:
– storico: da Apollonio di Perga a …
– geometrico: luogo geometrico dei punti del piano che godono di particolari "proprietà"
– algebrico: dall’equazione e sue caratteristiche al grafico sul piano cartesiano
-come modello matematico di fenomeni fisici ed economici
– una presentazione sulle coniche nel mio sito: CONICHE
– la costruzione geometrica con Cabri della parabola e dell’ ellisse
– coniche di L.Monica , molto interessante e completo
N.B.: i files con cabri prima devono essere salvati: non so perchè ma se si va su "apri" sembra che non ci sia nulla
scritto da: mtb | 17:30 permalink | commenti | Torna su
Mercoledi 21 Gennaio 2004 ore 21:21:06
scritto da: mtb | 17:29 permalink | commenti (6) | Torna su
#1 20 Febbraio 2004 – 17:41
popinga (http://dondolando.blog.tiscali.it) [Mercoledi 21 Gennaio 2004 ore 21:42:44]
E’ una porta aperta sulla strada, c’è sempre qualcuno che si affaccia per vedere. Se poi dentro è tutto polveroso fà un altro effetto, ma mai paragonabile ad una soffitta. Ci sono sempre cose da dire o da appuntarsi, questo è uno dei tanti metodi. Un saluto
#2 20 Febbraio 2004 – 17:42
III ALC [Venerdi 30 Gennaio 2004 ore 12:07:52]
certo che deve andare avanti è solo che non ci siamo ancora abituati a questo nuovo metodo di cui piano piano, però, stiamo scoprendo i molteplici aspetti positivi!!!
#3 20 Febbraio 2004 – 17:43
Elisa Montanari [Venerdi 6 Febbraio 2004 ore 12:30:45]
Certo che deve andare avanti!Le chiedo un grande favore(vista la mia difficoltà nelle sue materie):darebbe più tempo per i compiti in classe?Grazie!Complimenti!
#4 20 Febbraio 2004 – 17:43
Sara Onori [Venerdi 6 Febbraio 2004 ore 12:33:56] Complimenti per la sua iniziativa!!!dai miei compiti in classe avrà sicuramente capito che la matematica non è proprio la mia materia e per questo le sarei molto grata se durante le lezioni che svolgiamo in classe ci faccia maggiormente esercitare! grazie
#5 20 Febbraio 2004 – 17:44
mtb [Venerdi 6 Febbraio 2004 ore 16:13:26]
e già il tempo: con tre ore settimanali se non c’è anche la vostra collaborazione c’è poco da fare! Il secondo quadrimestre ci attende: sul primo mettiamoci una pietra sopra e rimbocchiamoci tutti le maniche mt
#6 27 Febbraio 2004 – 12:19
continui cosi prof che ci piace proprio tanto lavorare cosi con questo nuovo metodo anche la matematica è +interessante
Mercoledi 14 Gennaio 2004 ore 23:15:34
Venerdì 16 gennaio, come già detto in classe, ci sarà la verifica di Matematica.
Verterà sugli argomenti svolti fin qui: disequazioni, equazione ax+by+c=0 e retta, famiglie di rette.
Mi perdonerà un amico blog se ho rubato questa foto!
scritto da: mtb | 17:27 permalink | commenti (2) | Torna su
#1 20 Febbraio 2004 – 17:40
[Venerdi 30 Gennaio 2004 ore 12:22:49]
sos compiti in classeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Salve prof siamo d’accordo con lei che i compiti in classe sono necessari.. però gli vorremmo chiedere se per le prossime verifiche possiamo fare piu’ esercitazioni in classe fatte da noi alunni con il suo aiuto.Grazie mille!!!!!!!!!!!!!! a presto
#2 27 Febbraio 2004 – 12:16
le chiedo solo di avere pietà!!!
Sabato 20 Dicembre 2003 ore 15:59:44
Le vacanze sono vacanze, ma qualche ora dedicatela anche allo studio! Non vi voglio caricare, ma vorrei che riguardaste con attenzione gli argomenti svolti fin qui: disequazioni,equazione della retta,fascio di rette. Vi segnalerò qualche esercizio nei prossimi articoli!
Se volete controllate anche i due siti internet:potrebbero esserci delle novità!
Se scoprite che non tutto si visualizza segnalatemelo!
AUGURI a voi e alle persone a voi care
scritto da: mtb | 17:23 permalink | commenti (1) | Torna su
#1 20 Febbraio 2004 – 17:24
le vacanze sono vacanze!perciò vanno vissute come tali, e lo studio va messo da parte.Non capisco infatti a cosa serva dare i compiti per le vacanze(soprattutto di matematica) se tanto poi non li fa nessuno.rassegnatevi
Sabato 13 Dicembre 2003 ore 15:05:28
EQUAZIONI PARAMETRICHE di 1° grado a due incognite
scritto da: mtb | 17:16 permalink | commenti | Torna su
EQUAZIONE ax+by+c=0
Giovedi 4 Dicembre 2003 ore 23:07:00
Potete anche trovare la scheda nel mio spazio web Matematica…AppassionataMente
scritto da: mtb | 17:14 permalink | commenti (1) | Torna su
I coefficienti a, b, c dell’equazione sono uguali o diversi da zero: avremo otto casi
0x+0y+0=0
per ogni (x,y) appartenente ad RxR – tutto il piano cartesiano
0x+0y+c=0
nessuna soluzione – nessun punto del piano
0x+by+0=0
soluzioni del tipo (x, 0)
y=0 asse x
ax+0y+0=0
soluzioni del tipo (0, y)
x=0 asse y
ax+0y+c=0
soluzioni del tipo (-c/a, y)
retta parallela asse y
0x+by+c=0
by+c=0, y=-c/b, y=k
soluzioni del tipo (x, -c/b)
retta parallela asse x
ax+by+0=0
ax+by=0, y=(-a/b)x, y=mx
(0,0) è una soluzione
soluzioni del tipo (x, (-a/b)x) cioè(x, mx)
retta per l’origine O
y=(-a/b)x+(-c/b)
soluzioni del tipo (x, (-a/b)x+(-c/b)) cioè (x, mx+q)
retta per A(0, -c/b) e B(-c/a, 0)
Data un’equazione del tipo
a(k)x+b(k)y+c(k)=0 con k numero realeNOTA BENE: TUTTE LE RETTE PASSANO PER UNO STESSO PUNTO P (1,4)
Infatti, sostituendo ad x e y la coppia (1,4) l’equazione assegnata è verificata indipendentemente dal valore di k
(k – 2)1 – (k – 1)4 + 3k – 2 = 0
Buon fine settimana e ci vediamo lunedì pomeriggio
… ricordate di portare la nota firmata sul diario!!!
essa rappresenta una famiglia di equazioni, cioè, per ogni valore di k, si ha una equazione della famiglia con le sue coppie – soluzione.
Analogamente, nel piano cartesiano, si ha una famiglia di rette, o fascio di rette,ciascuna con le sue caratteristiche.
Es.: Data la famiglia
(k – 2)x – (k – 1)y + 3k – 2 = 0
1.Trovare k in modo tale che la retta sia parallela all’asse x.
Poiché una retta è parallela all’asse x se a=0, basta porre a=0 e determinare poi il valore di k
k – 2 = 0 , cioè k = 2.
Sostituiamo 2 a k nella famiglia e otteniamo l’equazione della retta del fascio:
(2 – 2)x – (2 – 1)y + 3•2 – 2 = 0
4 – y = 0 cioè y = 4
2.Trovare k in modo tale che la retta sia parallela all’asse y.
Poiché una retta è parallela all’asse x se b=0, basta porre b=0 e determinare poi il valore di k
– (k – 1) = 0, cioè k=1
Sostituiamo 1 a k nella famiglia e otteniamo l’equazione della retta del fascio:
(1 – 2)x – (1 – 1)y + 3•1 – 2 = 0
1 – x = 0 cioè x = 1
3.Trovare k in modo tale che la retta sia passante per O(0,0)
Poiché una retta passa per 0 se l’equazione ha per soluzione la coppia (0,0), la condizione è c=0
3k – 2 = 0
Sostituiamo 2/3 a k nella famiglia e otteniamo, facendo i calcoli, l’equazione della retta del fascio:
4x – y = 0 cioè
y = 4x tale retta passa per O
4.Trovare k in modo tale che la retta sia passante per P(2,-1).
Ciò significa che la coppia di numeri reali (1,-1) è soluzione dell’equazione ( sostituiamo 2 a x e -1 a y):
Si ha un’equazione con incognita K e risolvendo si ottiene
(k – 2)2 – (k – 1)(-1) + 3k – 2 = 0
6k – 7 = 0
k=7/6
Sostituendo 7/6 a k nell’equazione iniziale si avrà:
5x + y – 9 = 0
Sabato 29 Novembre 2003 ore 14:42:01
Questo è il blog di classe che può essere "agganciato" dal blog principale http://matebi.blog.tiscali.it
http://matebi3alc.blog.tiscali.it nuovo http://matebi3alc.splinder.it
I contatti tramite e-mail sono inseriti nel blog "principale"
#1 20 Febbraio 2004 – 17:36
[Venerdi 5 Dicembre 2003 ore 12:39:08]
Complimenti Prof. è veramente un’idea… geniale! 3ALC
#2 27 Febbraio 2004 – 12:33
Complimenti prof, questo blog è ancora piu bello del precedente. continui così!!!
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domenica, 13 Giugno 2004 articoli vari poesia libri, dal blog precedentemtb
Venerdi 12 Marzo 2004 ore 22:24:57
Una storia importante non lo scopro certo io
Un giorno, ero un ragazzino delle superiori,
vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola.
Dissi tra me e me: “perché mai uno dovrebbe
portarsi a casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano”. Io avevo il mio week end pianificato (feste e una partita di football con
i miei amici), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro
a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo spinsero
facendolo cadere nel fango.
I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell´erba un paio di metri più in là.
Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: “Quei ragazzi sono proprio dei selvaggi,dovrebbero imparare a vivere.”
Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi mai
visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata.
Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli andava
di giocare a football con i miei amici e lui disse di si.
Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Kyle mi piaceva
Lo fermai e gli dissi: “Ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno!”
Egli rise e mi passò la metà dei libri.Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la pelle.
Kyle sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di scuole di
Kyle era il primo della nostra classe e io l’ho sempre preso in giro per essere un secchione.
Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui molto felice di
non essere al suo posto sul podio a parlare.
Giorno dei diplomi, vidi Kyle, aveva un ottimo aspetto.
Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso
Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un pò nervoso per il
discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi: “Hei, ragazzo te la caverai alla grande!”
Mi guardò con uno di quegli sguardi(quelli pieni di gratitudine)e sorrise mentre mi disse: “Grazie”.
Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce: “Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri.
I genitori, gli insegnanti, gli allenatori ma più di tutti i tuoi amici.
Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia”
Guardai il mio amico Kyle incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto
a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stava portando a casa tutte le sue cose.
“Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel
terribile gesto”.
Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona,in meglio o in peggio.
Cercate il buono negli altri.
“Gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le nostre ali
hanno problemi nel ricordare come si vola.”
Non c´è né inizio né fine. Ieri è storia.
Domani è mistero.“Gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le nostre ali
Grazie ad Alice, grazie a tutti i miei amici
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Martedi 9 Marzo 2004 ore 22:14:55
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domenica, 13 Giugno 2004 avvisi, convegni formazione, dal blog precedentemtb
Lunedi 23 Febbraio 2004 ore 16:36:37
Auditorium LICEO STATALE “G.Mazzatinti” GUBBIO
Venerdì 16 aprile 2004 ore 15.30
Il mondo dei blog …
I blog didattici …
Comunicazioni di docenti e/o utenti “bloggers”
Finalmente posso inserire questa comunicazione ufficiale: dettagli ulteriori saranno definiti nei prossimi giorni.
oltre al pomeriggio, ci sarà un incontro al mattino, probabilmente a partire dalle 11.00, con gli studenti del Liceo e Eloisa Di Rocco
verrà rilasciato un Attestato per Corso di Aggiornamento con numero di ore da definire, comprensive anche del mattino per i docenti presenti
sarà richiesta una preventiva registrazione per le comunicazioni di docenti e/o utenti bloggers
Chi volesse informalmente farmi già avere la sua adesione ed eventuale comunicazione ( graditissima…) può contattarmi qui o via mail.
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domenica, 13 Giugno 2004 articoli vari poesia libri, avvisi, dal blog precedentemtb
Riporto integralmente il saluto del prof. Presutti del Liceo Scientifico "Galilei" di Pescara, postato in blogdidattici
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domenica, 13 Giugno 2004 convegni formazione, dal blog precedentemtb
Lunedi 16 Febbraio 2004 ore 15:58:56
FONDAZIONE “G.MAZZATINTI”
Auditorium LICEO “MAZZATINTI”
Lunedì 16 febbraio ore 16.30
Il Prof.Luigi Miraglia
fautore del “Metodo Natura”
nella didattica delle lingue classiche
illustra il tema:
LA CIVILTA’ E LA LINGUA DEI LATINI E DEI GRECI
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domenica, 13 Giugno 2004 dal blog precedente, frattali e automi cellulari, storia della matematicamtb
Sabato 14 Febbraio 2004 ore 07:06:00
Il percorso di Orientamatica presso il dipartimento di Matematica all’Università di Perugia, al quale partecipano alcuni miei alunni, tratta anche di AUTOMI CELLULARI.
Cercando in rete alcune notizie ho trovato la recensione di questo libro che riporto integralmente:
Un bestseller che pretende di confutare le descrizioni della realtà fisica basate su equazioni
La chiave dell’universo sarebbe nel linguaggio degli «automi cellulari»
Immaginate una cronologia di questo genere:
1543: Nicola Copernico pubblica De revolutionibus orbium caelestium, esordio editoriale della scienza moderna.
1638: Galileo Galilei pubblica Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove, scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali, in cui viene per la prima volta formulata una legge fisica in termini rigorosamente matematici.
1687: Isaac Newton pubblica Principia Mathematica, introducendo le leggi fondamentali della dinamica e influenzando il pensiero scientifico dei due secoli successivi.
1859: Charles Darwin pubblica L’origine della specie, che presenta la teoria della selezione naturale rivoluzionando lo studio della biologia.
2002: Stephen Wolfram pubblica A New Kind of Science, un tomo di 1.264 pagine in cui annuncia una nuova rivoluzione copernicana, introduce un nuova scienza e confuta praticamente tutti i capisaldi di quella precedente. Comprese le conclusioni di Galileo, Newton e Darwin.
Di fronte a tale pretesa, e tanta arroganza, si potrebbe essere tentati a non prestare alcuna attenzione. Così facendo si ignorerebbe però uno straordinario fenomeno editoriale. Pubblicato nel maggio scorso in 50.000 copie, il tomo (Stephen Wolfram, «A New Kind of Science», Wolfram Media Inc. 2002, pagg. 1.192, $ 44,95) è andato immediatamente esaurito; così come sono andate a ruba le due ristampe successive e sono esauriti i iglietti per il tour di conferenze in cui Wolfram è impegnato in questi giorni.
Non basta: l’autore non è uno sconosciuto, né è privo di credenziali. Al contrario, Stephen Wolfram è un genio, con un pedigree accademico scientifico praticamente insuperabile. A 15 anni ha pubblicato il suo primo paper sulla fisica delle particelle. A 20 ha ottenuto il PhD dal California Institute of Technology. A 21 è stato il più giovane vincitore del «Genius Award», premio della Fondazione MacArthur. Dopodiché ha trovato lavoro all’Institute for Advanced Study di Princeton (lo stesso di Einstein) e alla University of Illinois. Nel 1987 ha poi inventato e lanciato Mathematica, il software più diffuso al mondo per lo studio e l’analisi di problemi matematici.
E’ per questo che in America il suo “opus magnum”, risultato di un decennio di reclusione e «100 milioni di miglia del mouse», non è passato inosservato né tra il grande pubblico né tra quello scientifico.
In poche parole, a differenza dei suoi illustri predecessori, Wolfram non pensa che i misteri dell’universo e della vita possano essere spiegati attraverso equazioni matematiche. La chiave di volta, l’origine di tutto, sarebbe invece una sorta di sistema operativo universale basato su semplicissimi algoritmi noti col nome di automi cellulari.
«Per avere un’idea di come operino gli automi cellulari bisogna pensare a un foglio di francobolli, tutti identici l’uno all’altro. Ogni singolo francobollo è un piccolo calcolatore molto semplice e in grado di comunicare con quelli a cui è direttamente collegato. Pur essendo tutti identici, questi calcolatori possono partire con, dati iniziali differenti», spiega Tommaso Toffoli, ex ricercatore al Mit, oggi professore all’Electrical and Computer Engineering Department della Boston University, che nel 1981, insieme con il suo capo Ed Fredkin, fece scoprire gli automi cellulari a Wolfram.
Si potrebbe intuitivamente pensare che semplici regole producano semplici comportamenti, e che la complessità di un sistema aumenti in modo, direttamente proporzionale alla complessità delle regole. Analizzando però una varietà di sistemi diversi, Wolfram si è reso conto che un piccolo numero di semplici regole ripetute all’infinito può generare i risultati più complessi.. E che, oltre un certo punto, rendere più complicate le regole non aumenta la complessità dei risultati.
A dimostrazione della sua teoria, Wolfram presenta nel suo libro centinaia di immagini ottenute al computer dai “suoi” automi cellulari: fiocchi di neve, motivi colorati dei gusci delle conchiglie, venature di foglie, macchie di leopardo, flotti di acqua corrente, funghi termonucleari. Quelle bellissime immagini colorate, spiega l’autore, sono il risultato di un esercizio di evoluzione di un micro-universo iniziato con un semplice codice di computer. E se succede in un calcolatore, perché non dovrebbe succedere anche in natura?
La capacità degli automi cellulari di convertire semplicità in complessità sarebbe la chiave di volta per capire fenomeni che la scienza moderna non riesce a spiegare, come la forma dei fiocchi di neve o la turbolenza nei fluidi. E offrirebbe una spiegazione più plausibile della selezione darwiniana a fenomeni biologici come le strisce delle zebre («Servono forse a confondere i leoni?», ironizza Wolfram).
La teoria della vita in un algoritmo con poche regole? Come le immagini del libro, l’idea è senza dubbio affascinante. Ma non si può dire che abbia convinto molti scienziati. Come non ha convinto l’affermazione che si tratti di una nuova scienza. Innanzitutto perché l’ipotesi che l’universo sia una sorta di supercomputer, o ancor più specificatamente un super-automa cellulare, non è nuova: è stata già formulata da molti, incluso l’ex direttore dei Laboratory for Computer Science del Mit, Ed Fredkin. Ma anche perché, nonostante le oltre 1.200 pagine, non ha presentato argomenti sufficientemente convincenti.
«Nel campo della matematica e della fisica, Wolfram è più un tecnologo che uno scienziato», sostiene Toffoli. «E in definitiva, nonostante il suo titolo, questo non è un libro di scienza, perché le sue argomentazioni non sono scientifiche bensì retoriche. Il fatto che ci siano somiglianze tra l’automa cellulare e l’universo fisico, per esempio, non significa che uno spieghi l’altro. Al massimo si può dire che condividano dei principi matematici».
Certo l’argomento è affascinante e si affacciano alla mente mille punti interrogativi sull’effettiva rappresentazione di tutto l’Universo con gli automi cellulari, ma ogni rivoluzione ha percorso strade tortuose prima di affermarsi e il dubbio rimane.
In me, ora, c’è il fascino matematico degli automi e della loro riproduzione e non è certo poco!
david ottanelli
dove ci sono anche delle applet per generare automi cellulari
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Giornata della memoria … per non dimenticare
domenica, 13 Giugno 2004 articoli vari poesia libri, avvisi, dal blog precedentegiornata della memoriamtb
Martedi 27 Gennaio 2004 ore 07:31:16
Nella vostre tiepide case,
… Non potevamo immaginare che l’umanità ci avesse abbandonato e ci lasciasse morire qui. «Buttateci cibo, assassini, tutti assassini!» gridavamo verso il cielo. Ci rubavamo l’un l’altra il poco cibo che avevamo e la madre lo rubava alla figlia e la figlia alla madre…
… Sapevo che nessuno mi avrebbe dato qualcosa, eppure anche ora mi sentivo come mio padre, e neppure quell’inferno poteva cambiarmi. L’unica speranza rimastami era che tanta cattiveria fosse dovuta soltanto alla fame.
da “Chi ti ama così” di Edith Bruck
Auschwitz Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino
Passato per il camino e adesso sono nel vento.
Nel freddo giorno d’inverno E adesso sono nel vento.Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzioÈ strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento.
A vivere senza ammazzare e il vento si poserà.
Francesco Guccini, novembre 1964
Venerdi 23 Gennaio 2004 ore 16:27:08
Oggi 23 gennaio alle ore 17,30,
presso l’Auditorium del Liceo Mazzatinti ,ci sarà la presentazione della pubblicazione
“Cenerentola e il Principe Azzurro esistono ancora!”
realizzata nell’a.s. 2002-2003 dalla classe
Va A Liceo Socio-Psico-Pedagogico
Commissione Pari Opportunità del Comune di Gubbio
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sabato, 12 Giugno 2004 avvisi, dal blog precedente, segnalazione spazi webmtb
Lunedi 19 Gennaio 2004 ore 23:10:00
C’è un nuovo blog da consultare, che contiene i links ai blogs didattici che si stanno utilizzando ora nelle scuole d’Italia!
Il fenomeno blog-didattico sta crescendo e … vedremo come va a finire
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sabato, 12 Giugno 2004 articoli vari poesia libri, dal blog precedente, segnalazione spazi webmtb
Domenica 18 Gennaio 2004 ore 10:02:05
Avete sentito parlare di Permalink e di Template e non avete capito un’acca?! Niente paura! Un piccolo dizionarietto può risolvere ogni vostro problema!
Blog: da weblog, diario in rete.
Blogger: l’autore di un blog. In Italia anche blognauta, bloggatore, blogghista, e non solo…
Post: il singolo messaggio in un blog. Ad esso sono associate data e ora.
Commento: i commenti al post. Di norma, ai visitatori dei blog è data la possibilità di intervenire, liberamente, su quanto scritto dal blogger.
Permalink: link al singolo post. Questo rende possibile arrivarci anche successivamente, quando sarà “sparito” dalla homepage e archiviato a un altro indirizzo.
Template: è lo scheletro, il modello, la struttura del blog. Serve come matrice per le pagine, e consente di personalizzarlo.
Feed (RSS): si tratta di un formato speciale usato per rendere leggibili i post di molti blogger (compreso il nostro) da un unico programma, senza passare per il blog stesso.
Html: non è bello non sapere cosa sia ma non è neanche indispensabile saperlo utilizzare, comunque si tratta del linguaggio con cui sono fatte le pagine Web.
Questo breve dizionario è di Simone Casadei autore di una guida sui blog
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MaTeBi » MATEMATICA AppassionataMente » dal blog precedente

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