Source: http://libritudine.blogspot.com/2012/12/
Timestamp: 2019-05-25 14:53:51+00:00

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LIBRITUDINE: dicembre 2012
I didn't have big expectations from this book, I thought it was going to be another clone of 50 shades, instead it was pretty good and the plot was interesting so I'm looking forward the next one because I really want to know how the triangle is going to evolve!
Non avevo grosse aspettative nei confronti di questo libro, pensavo sarebbe stato l'ennesimo clone di 50 shades, invece è proprio carino e la trama non è piatta, così ora non vedo l'ora di avere il seguito tra le mani perchè voglio vedere come si evolverà il triangolo!
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Barbe Bleue by Amélie Nothomb
Questa ultima fatica di A.N. non mi ha poi convinta moltissimo, nonostante queste atmosfere rarefatte che mi ricordano un po' Banana Yoshimoto e questi personaggi al limite dell'assurdo questa recente storia, per quanto mi riguarda, non decolla e più che una rilettura moderna di Barbablù mi sembra il lupo e i sette capretti.
The Bone Bed (Kay Scarpetta, #20) by Patricia Cornwell
Nice reading, as usual I think the author should involve some more characters other than Kay, Marino, Benton and Lucy, but the plot was good enough even if there is still in my mind the big question about the first woman. Anyway is like going back to see family and I've always liked Kay and Lucy...
Lettura facile e carina, anche se come al solito credo che sarebbe anche meglio se la Cornwell introducesse qualche nuovo personaggio oltre ai soliti, senza ucciderlo subito ovviamente....Comunque la storia era abbastanza buona, se non fosse che mi è rimasto il dubbio sulla scelta della prima donna, e ad ogni libro con Kay e Lucy, che mi sono sempre piaciute, mi sembra di tornare a salutare la famiglia.
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Sentenza emessa da Unknown a 3:00 PM Nessun commento: Link a questo post
Etichette: Appuntamenti, Libri, Varie
Veramente carino, all'inizio un po' lungo e intricato con tutti i personaggi che si presentano più o meno assieme e poi scompaiono fino a data da destinarsi, ma Samad e Archie sono veramente i Laurel e Hardy del quartiere malfamato di Londra. Magid e Millat crescono sotto i nostri occhi e in qualche modo quando tutte le trame arrivano allo "scontro finale" ci si può proprio credere che sarà proprio il più dimesso tra tutti quello che salverà la situazione. Uno spaccato dell'Inghilterra dalla Tatcher a più o meno i nostri giorni ed una serie di personaggi che restano in mente.
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Starting from the fact that D.F.W. is one of my favorite author what I really liked about this book (that sadly was written by somebody that has never talked to D.F.W.) is that the author doesn't stop on the "morbid" final moments of the writer's life, and that I really appreciated. Too many things were written about the last moments of David Foster Wallace, but for me was so much more interesting to know how could he have written what he did before committing suicide and this book was really interesting for the above reasons.
Partendo dal fatto che David Foster Wallace è uno dei miei scrittori preferiti, la cosa che più mi è piaciuta di questo libro (che purtroppo è stato scritto da un autore che non ha mai conosciuto David Foster Wallace) è stato il fatto che non si sia dilungato sugli ultimi momenti della vita dello scrittore e questo l'ho apprezzato molto. Tanto è stato scritto sul suicidio di D.F.W., sulla sua vita e sull'abuto di droghe e farmati, ma quello che per me era molto più interessante, e l'ho trovato in questo libro, era piuttosto come era arrivato a scrivere alcuni dei suoi capolavori, piuttosto che dilungarmi sulle varie ragioni del suo suicidio che alla fine si riducono ad una sola ed è depressione.
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Awful. I'm sorry Miss Bronte, you didn't deserve that!
Orrendo. Mi dispiace Miss Bronte, non te lo meritavi!
Sentenza emessa da Unknown a 4:34 PM Nessun commento: Link a questo post
Le prime duecento pagine sono passate come un'agonia, ogni volta che leggevo dieci paragrafi cominciavo e finivo un altro libro, però non riuscivo a smettere, anche perchè l'avevo pagato 21 euro il maledetto.
Poi ad un certo punto, dopo tanto costruire con frasi ampollose e inutili digressioni, che però mi interessavano parzialmente perchè parlavano quasi sempre di letteratura, il libro decolla e BAM! Ti trovi tra le mani LA STORIA D'AMORE, e non te l'aspetti proptrio; il triangolo o il quadrilatero che dir si voglia, era chiaro dall'inizio, poche storie, ma le ultime dieci pagine sono la migliore descrizione di quanto di brutto e oscuro si possa nascondere dietro alla parola amore. Meravigliose.
Sentenza emessa da Unknown a 5:36 PM 2 commenti: Link a questo post
Sono un po' combattuta riguardo questo libro, e anche il primo della serie non è che mi avesse proprio convinto... Da una parte abbiamo una rilettura senza il BDSM di 50 shades, con due persone estremamente disturbate che cercano di costruire una relazione, dall'altra abbiamo una donna che si fa mettere i piedi in testa e personalmente non l'apprezzo. E' possibile che "in nome dell'amore" una debba diventare schiava di uno psicopatico narcisista, perchè se c'è una cosa verosimile nel libro è la diagnosi di Gideon, solo perchè da piccola ha subito un abuso? A questo punto bisogna anche affermare che lei è decisamente borderline, quindi in qualche modo le due personalità si equilibrano un pochino. Chiaramente l'assassinio rimette tutto in discussione, ma siccome è una "storia d'amore" è chiaro che lei farà finta di niente anche stavolta; mi fido di te: quindi non è poi così importante che tu uccida qualcuno, in fondo l'hai fatto perchè mi ami e magari una denuncia non sarebbe bastata. Contenta lei...
Non lo so, mi sembra tutto particolarmente eccessivo, tutti troppo belli, troppo ricchi, troppo gentili, insomma troppo di tutto, compresa troppa, troppissima nevrosi....
This was a really nice reading even if it was pretty slow, something like "Waiting for Godot" in Saudi Arabia.
Questo libro mi è piaciuto parecchio anche se piuttosto lento, sembrava quasi "Aspettando Godot" in Arabia Saudita.
Sentenza emessa da Unknown a 10:09 AM Nessun commento: Link a questo post
EFRAIM MEDINA REYES "CINEMA ALBERO"
E' sempre difficile dire qualcosa sui racconti, più o meno lunghi, di E.M.R. anche perchè alcuni sono durissimi e arrivano come un pugno nello stomaco, altri sono invece un miscuglio di spigoli e miele ed hanno un effetto piuttosto sconcertante, almeno sulla sottoscritta.
Resta il fatto che ogni tanto va letto, almeno per riconciliarsi con quella parte dell'umanità che di solito non trova spazio nei libri, o almeno nella maggior parte di quelli che leggo io, sicuramente per scelta.
Sentenza emessa da Unknown a 1:16 PM Nessun commento: Link a questo post
Contrariamente a quanto uno potrebbe immaginare dal titolo questo libro riguarda il Libano e non la Siria, detto questo mi è sembrato un po' datato perchè parte dagli accordi del 1991 e non arriva molto oltre, per capirsi non arriva alla primavera Araba del 2012.
Resta comunque interessante per capire il ruolo chiave del Libano nel Medio Oriente e per cercare di fare delle previsioni di massima.
In the beginning, I tought this book was about Syria but no, it's about Lebanon and it's not up to date because it starts talking about the Pacts of 1991 and doesn't arrive to the Arab Spring. Anyway it was interesting to understand the key role of Lebanon in the Middle East and try to forecast the future.
THANKS TO NETGALLEY AND SYRACUSE UNIVERSITY PRESS FOR THE PREVIEW
Sentenza emessa da Unknown a 8:07 AM Nessun commento: Link a questo post
It was very hard to read this book, even because makes me wonder why nobody does anything about North Korea and its camps that exist since 50 years. It's true that many people know nothing about North Korea, but at last, who read this book, has the moral obligation to spread the information about this prisons around. Places where people are treated like animal and like animal they have to behave only to survive.
E' stato difficile leggere queto libro, anche perchè mi chiedo come mai nessuno fa mai niente per I campi di prigionia che in Corea del Nord esistono da più di 50 anni. E' anche vero che poche persone conoscono la situazione dei Nord Coreani e la dittatura totalitaria sotto cui vivono, ma chi legge questo libro ha, secondo me, l'obbligo morale di divulgare queste informazioni. I campi sono posti dove le persone sono trattate come animali e che come animali devono comportarsi solo per sperare di sopravvivere.
THANKS TO NETGALLEY AND PENGUIN U.S.A FOR THE PREVIEW
Sentenza emessa da Unknown a 2:09 PM Nessun commento: Link a questo post
Alternavo momenti di quasi commozione e stima per la prosa lirica di Auster a noia profonda, profondissima.
Sentenza emessa da Unknown a 2:58 PM 2 commenti: Link a questo post
Sentenza emessa da Unknown a 1:57 PM Nessun commento: Link a questo post
The Bone Bed (Kay Scarpetta, #20) by Patricia Cor...
Pax Syriana: Elite Politics in Postwar Lebanon by...
American Empire: The Rise of a Global Power, the D...

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