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REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA SEGNALETICO INFORMATIVO E PUBBLICITARIO - PDF
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1 COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA SEGNALETICO INFORMATIVO E PUBBLICITARIO Allegato A alla delibera del C.C. n. 5 del
2 INDICE CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Obiettivi del Piano pag. 3 Art. 2 Ambito di applicazione del Piano generale degli impianti pubblicitari pag. 3 Art. 3 Zonizzazione pag. 3 Art. 4 Classificazione degli impianti pubblicitari pag. 4 Art. 5 Caratteristiche tecniche e criteri strutturali pag. 4 Art. 6 Limitazioni e divieti pag. 5 CAPO II - PUBBLICITÀ ESTERNA PERMANENTE Art. 7 Definizione degli impianti privati per la pubblicità esterna, tipologie consentite pag. 7 CAPO III - PUBBLICITA ESTERNA TEMPORANEA Art. 8 Tipologie degli impianti consentiti pag. 10 CAPO IV INSEGNE D ESERCIZIO Art. 9 Definizioni generali pag. 12 Art. 10 Disciplina generale di collocazione pag. 12 Art. 11 Dimensioni pag. 13 Art. 12 Illuminazione pag. 13 Art. 13 Categorie delle insegne pag. 13 Art. 14 Insegne frontali pag. 14 Art. 15 Insegne a bandiera pag. 14 Art. 16 Schede inserimento pag. 14 Art. 17 Insegne di pubblico interesse pag. 16 Art. 18 Insegne speciali pag. 16 Art. 19 Tende pag. 17 Art. 20 Targhe professionali e di esercizio pag. 17 Art. 21 Stazioni di servizio pag. 17 CAPO V - PROCEDURE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE Art. 22 Ammissibilità degli interventi pag. 18 Art. 23 Documentazione richiesta pag. 18 Art. 24 Procedure per la presentazione e l esame delle domande pag. 19 Art. 25 Rilascio autorizzazione pag. 19 Art. 26 Caratteristiche dell autorizzazione pag. 20 Art. 27 Comunicazione di inizio e fine lavori pag. 20 Art. 28 Durata autorizzazione pag. 20 Art. 29 Obblighi del richiedente pag. 21 CAPO VI -VIGILANZA E SANZIONI Art. 30 Visite di controllo pag. 22 Art. 31 Sanzioni pag. 22 CAPO VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 32 Entrata in vigore pag. 23 Art. 33 Norma Transitoria pag. 23 2
3 CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Obiettivi del Piano Obiettivo principale del Piano generale degli impianti pubblicitari è regolamentare la distribuzione degli impianti pubblicitari e delle insegne d esercizio, al fine di razionalizzare la posizione dei manufatti sul territorio, nel rispetto delle prescrizioni e dei vincoli imposti dai vigenti strumenti urbanistici e dalle norme generali in materia di installazioni pubblicitarie. Il Piano, oltre ad individuare i parametri distributivi, indica i dettami generali relativamente alle tipologie dei manufatti consentiti ed alle superfici massime ammissibili per tipologia di manufatto e di utilizzo del medesimo. Art. 2 Ambito di applicazione del Piano generale degli impianti pubblicitari Il Piano Generale degli Impianti, nel rispetto della vigente normativa, disciplina la tipologia e le dimensioni degli impianti pubblicitari nell intero territorio comunale. Il Piano inoltre disciplina esclusivamente all interno della delimitazione del centro abitato, il posizionamento degli impianti pubblicitari mediante l individuazione delle deroghe al codice della strada. Art. 3 Zonizzazione Il territorio Comunale è suddiviso in zone omogenee ai fini della distribuzione delle installazioni pubblicitarie, nello specifico: Zona A1: area corrispondente al centro storico, così come definito e perimetrato nelle tavole della strumentazione urbanistica; in tale ambito si opererà secondo i criteri di salvaguardia introdotti e dettati dal Piano Particolareggiato del Centro Storico. Potranno essere inseriti manufatti abbinati ad elementi di arredo urbano i quali dovranno comunque rispondere ad una linea progettuale coordinata con appositi piani di arredo urbano. Zona A2: è l area ricompresa tra il perimetro del centro abitato e il perimetro del centro storico, così come definiti nelle tavole della strumentazione urbanistica comunale. Zona B: è la parte di territorio comunale posto esternamente alla delimitazione del centro abitato; tale zona è assoggettata alle limitazioni e prescrizioni previste per gli impianti posti fuori dai centri abitati, dettati dagli enti territorialmente competenti. La cartografia di azzonamento dello strumento urbanistico (PGT) che individua i succitati perimetri, costituisce parte integrante del presente Piano generale degli impianti pubblicitari. 3
4 Art. 4 Classificazione degli impianti pubblicitari Ai fini del Piano gli impianti pubblicitari sono classificati in: Permanenti o fissi costituiti da manufatti mono o bifacciali saldamente ancorati a terra o a muro; Temporanei manufatti mono o bifacciali posati provvisoriamente sul suolo pubblico o privato, sugli edifici e sui ponteggi per un periodo inferiore ad un anno solare. Specificamente sono individuate le seguenti tipologie di impianti ammessi, siano essi pubblici o privati: Permanenti Pubblicitari: preinsegna, cartello, tabella, colonna, impianti abbinati ad elementi di arredo urbano o di servizio (pensilina di attesa bus, transenna, quadro informativo abbinato a planimetria urbana). Temporanei Pubblicitari: striscione, stendardo, gonfalone, mezzo pubblicitario pittorico. Insegne d esercizio: trattate specificatamente al successivo CAPO IV. Art. 5 Caratteristiche tecniche e criteri strutturali Tutti gli impianti pubblicitari da installare in modo permanente devono rispondere ad un unico criterio progettuale che tenga conto delle seguenti caratteristiche costruttive ed estetiche. Le parti di impianto destinate ad accogliere le affissioni devono essere dotate di una cornice metallica e costituite da una plancia in lamiera zincata destinata all affissione. I manufatti destinati alla pubblicità temporanea, quali striscioni e gonfaloni, devono essere realizzati in materiale resistente agli agenti atmosferici oltre che saldamente ancorati alle strutture in modo tale da evitare l effetto vela; inoltre devono essere installati su strutture appositamente destinate per lo specifico utilizzo. Gli impianti devono rispondere, nella struttura e nel loro insieme, alla capacità di resistenza ai sovraccarichi, agli urti ed in generale ai fenomeni dinamici in tutte le prevedibili condizioni di esercizio, senza deformazioni incompatibili. Le strutture di sostegno e di fondazione devono essere calcolate per resistere alla spinta del vento ed al carico della neve; devono essere di materiale indeformabile e saldamente realizzate ed ancorate al terreno sia nel loro complesso sia nei singoli elementi. Qualora le suddette strutture costituiscano manufatti la cui realizzazione e posa in opera sia regolamentata da specifiche norme (opere in ferro, in c.a. etc.), l osservanza di dette norme e l adempimento degli obblighi da queste previsti deve essere eseguito e documentato prima del ritiro dell autorizzazione. 4
5 La struttura e gli elementi che lo costituiscono deve rispondere alle caratteristiche di resistenza al fuoco nel rispetto delle prescrizioni tecniche vigenti in materia. I cartelli, le insegne d esercizio e gli altri mezzi pubblicitari, devono essere realizzati in materiale avente le caratteristiche di consistenza, durevolezza, sicurezza e resistenza agli agenti atmosferici. I materiali degli elementi che lo compongono, devono conservare le proprie caratteristiche chimico-fisiche, sotto l azione delle sollecitazioni termiche degli agenti fisici normalmente operanti e prevedibili nell ambiente in cui si trovano, conservando inalterate le proprie caratteristiche. Tale requisito deve essere soddisfatto sotto l azione degli agenti chimici e biologici presenti normalmente nell ambiente (aria, acqua, ecc.), nonché sotto l azione degli usuali prodotti per la pulizia delle superfici. Tutti gli elementi che compongono l impianto non devono presentare porosità o cavità superficiali che non siano facilmente pulibili ed ispezionabili ed evitare il ristagno di acqua e l accumulo di sporco. L insieme degli elementi che compongono un manufatto deve avere caratteristiche atte a dissuadere, impedire e resistere agli atti di vandalismo, come pure consentire che vi si possa facilmente porre rimedio. Gli impianti elettrici in generale nonché quelli illuminotecnici utilizzati per l illuminazione dell impianto pubblicitario, devono essere concepiti e realizzati in modo tale da garantire il massimo grado di sicurezza per il rischio elettrico e per quello delle scariche accidentali; nonché essere conformi a tutta la legislazione e normativa vigente in materia al momento della realizzazione dell impianto. Fatte salve le prescrizioni dettate dal Piano Particolareggiato del Centro Storico per la zona A1, in generale il sistema di illuminazione può essere a luce diretta, indiretta o riflessa, non deve provocare abbagliamento e deve risultare conforme alle vigenti disposizioni legislative in materia di inquinamento luminoso. Art. 6 Limitazioni e divieti. Oltre a quanto disciplinato dal Regolamento per la gestione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, il piano individua le seguenti limitazioni e divieti. E vietata la collocazione di impianti pubblicitari ed insegne d esercizio sugli edifici e nelle aree tutelati come beni culturali, il soprintendente può, tuttavia, autorizzare il collocamento quando non ne derivi danno all aspetto, al decoro e alla pubblica fruizione di detti beni. Nei cantieri è consentita l affissione direttamente sulle recinzioni solo se realizzate con steccati o lamiere ondulate previa autorizzazione comunale e nei limiti delle superfici stabilite dal presente regolamento. 5
6 L installazione di impianti pubblicitari su aree destinate a verde pubblico è limitata ai soli manufatti dedicati alla sponsorizzazione della manutenzione del verde nella superficie massima pari a 1,00 mq.. Lungo le strade site in ambito ed in prossimità dei beni paesaggistici e ambientali, è vietato collocare cartelli, insegne od altri mezzi pubblicitari, salvo parere favorevole da parte dell amministrazione competente. E vietato utilizzare impianti di segnaletica stradale o delle reti tecnologiche in genere come supporti pubblicitari. L installazione di impianti temporanei quali striscioni deve avvenire esclusivamente su montanti preposti. Gli impianti pubblicitari e le insegne d esercizio devono avere sagoma regolare che in ogni caso non può essere quella di disco e di triangolo ed in ogni caso non deve generare confusione con la segnaletica stradale. L uso dei colori, del colore rosso o di particolari abbinamenti cromatici non deve generare confusione con la segnaletica stradale ad evitare che il colore utilizzato per i cartelli o per altri mezzi pubblicitari costituisca sfondo per segnali stradali causandone una scarsa percettibilità. Il posizionamento dei mezzi pubblicitari in genere e delle insegne deve avvenire in modo tale da consentire sempre la perfetta visibilità (nel senso di marcia) di semafori, incroci, segnali stradali di pericolo ed attraversamenti pedonali. Gli impianti posti sui marciapiedi devono sempre garantire un passaggio libero per i pedoni di larghezza non inferiore a 1,20 metri. E comunque sempre vietata l installazione di mezzi per la pubblicità (permanente e temporanea) ed insegne d esercizio in corrispondenza delle intersezioni, lungo le curve, in corrispondenza di cunette o dossi, sui parapetti stradali, sulle banchine di sicurezza e sugli altri dispositivi laterali di protezione e di segnalamento. Non è mai consentita l installazione di impianti pubblicitari posti diagonalmente rispetto all asse strada. L insegna non potrà in nessun caso cancellare gli elementi decorativi presenti in facciata, né trasformare l immagine complessiva della stessa. Le cornici in pietra e gli stipiti delle aperture non possono essere interrotte dall insegna. E vietato collocare insegne d esercizio sui parapetti di balconi, nelle arcate frontali e di testa dei portici. Sono vietate le insegne a bandiera, fatto salvo per gli esercizi di pubblico interesse. 6
7 CAPO II - PUBBLICITÀ ESTERNA PERMANENTE Art. 7 Definizione degli impianti privati per la pubblicità esterna, tipologie consentite. Per impianti di Pubblicità Esterna si intendono tutti gli impianti di proprietà privata, collocati su aree private e o pubbliche, adibiti alla diffusione di messaggi pubblicitari per la promozione di beni o servizi mediante l esposizione di elementi come pannelli serigrafati e simili con esclusione della affissione di manifesti cartacei di affissione diretta. Gli impianti di pubblicità consentiti sono: - Preinsegna - Cartello stradale - Colonna - Impianti pubblicitari di servizio: pensilina attesa bus, transenna, quadro informativo Relativamente agli impianti definiti pubblicitari di servizio, per le loro caratteristiche funzionali prioritarie, devono rispettare le limitazioni e divieti di cui all art.7; l inserimento deve comunque sempre garantire la piena visibilità di incroci, impianti semaforici e di segnali stradali sia di pericolo che di prescrizione, nonché gli attraversamenti pedonali ed i passaggi carrai. TIPOLOGIA PREINSEGNA Descrizione: scritta in caratteri alfanumerici, completata da freccia di orientamento, ed eventualmente da simboli e da marchi, realizzata su manufatto bifacciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola o su entrambe le facce, supportato da una idonea struttura di sostegno, finalizzata alla publicizzazione direzionale della sede ove si esercita una determinata attività installata in modo da facilitare il reperimento della sede stessa. Superficie massima consentita: per singola preinsegna max 0,30 mq., per più preinsegne sullo stesso impianto max 1,50 mq. Altezza margine inferiore: mt. 1,50 Distanza da altri impianti: zona A2 mt. 50,00 Illuminazione: non consentita Prescrizioni: devono essere esclusivamente di forma rettangolare, posizionati su una stessa struttura di sostegno per un massimo di 5 elementi per ogni senso di marcia, a condizione che abbiano la le stesse dimensioni e costituiscano oggetto di un unica autorizzazione. TIPOLOGIA CARTELLO STRADALE Descrizione: elemento bifacciale vincolato al suolo da idonea struttura di sostegno, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, effettuati direttamente sul pannello (serigrafia, pellicola adesiva, pittura, ecc.) Superficie massima consentita: 6,00 mq (per lato). 7
8 Altezza margine inferiore: mt. 1,50 Distanza da altri impianti: zona A2 mt. 50,00 Illuminazione: non consentita TIPOLOGIA COLONNA Descrizione: elemento tridimensionale, vincolato al suolo, finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o commerciali. Superficie massima consentita: 9,00 mq. Altezza margine inferiore: mt. 0,40 Distanza da altri impianti: zona A2 mt. 50,00 Illuminazione: consentita Prescrizioni: in caso di impianto a messaggio variabile il tempo minimo di variabilità del messaggio deve essere maggiore di dodici secondi. Per l inserimento di tali impianti dovrà essere presentato apposito progetto particolareggiato. TIPOLOGIA PENSILINA BUS Descrizione: struttura integrata a pensilina di attesa mezzi pubblici, ad essa rigidamente vincolata finalizzata alla diffusione dei messaggi pubblicitari o propagandistici. Superficie massima consentita: 3,00 mq. (per lato) Altezza margine inferiore: mt. 0,20 Illuminazione: consentita Prescrizioni: è ammessa la collocazione di più spazi pubblicitari sul medesimo manufatto a condizione che risultino parte integrante dell impianto stesso; la superficie pubblicitaria totale non può essere superiore a 7,00 mq. TIPOLOGIA TRANSENNA PARAPEDONALE Descrizione: struttura integrata a transenna parapedonale; ad essa rigidamente vincolata, finalizzata alla diffusione dei messaggi pubblicitari, direttamente con l esposizione di elementi come pannelli serigrafati o simili. (misure espresse in metri) 1 mq 1 3 mq 3 6 mq 6 9 mq 9 18 mq > 18 mq Superficie massima consentita: 1,00 mq. (per lato) Altezza margine inferiore: mt. 0,20 Illuminazione: non consentita Prescrizioni: superficie massima ammessa per singolo manufatto 1,00 mq., sono ammesse concentrazioni di impianti omogenei con un numero massimo di 5 elementi pubblicitari. Per 8
9 l inserimento di tali impianti dovrà comunque essere sempre presentato progetto particolareggiato. TIPOLOGIA QUADRO INFORMATIVO Descrizione: struttura dedicata principalmente all inserimento della planimetria della città, integrata con messaggi pubblicitari, mediante pannelli serigrafati o simili. Superficie massima consentita: 6,00 mq. Altezza margine inferiore: mt. 0,80 Illuminazione: non consentita Prescrizioni: è ammesso un solo lato pubblicitario; la superficie massima ammessa per la pubblicità (escluso lo spazio destinato al quadro planimetrico - toponomastica) è di mq. 3,00. 9
10 CAPO III - PUBBLICITA ESTERNA TEMPORANEA Art. 8 Tipologie degli impianti consentiti Si intende per installazione pubblicitaria temporanea qualsiasi forma di pubblicità recante messaggio pubblicitario, realizzata con strutture fisse o mobili per una durata inferiore ad un anno solare. Tali mezzi pubblicitari non possono comunque essere collocati nei luoghi nei quali è vietata l'installazione ai sensi dell art.7; non è consentita l installazione o l ancoraggio dei mezzi pubblicitari agli edifici o monumenti. Impianti di pubblicità temporanei consentiti: - Striscione - Stendardo - Gonfalone - Mezzo pubblicitario pittorico su ponteggio o fabbricato - Mezzo pubblicitario di cantiere Il collocamento degli impianti temporanei deve rispettare i parametri definiti per ciascuna tipologia come di seguito riportate. TIPOLOGIA STRISCIONE Descrizione: elemento bidimensionale, realizzato con materiali di qualsiasi natura, privo di rigidezza propria, mancante di una superficie di appoggio e comunque non aderente ad essa. Superficie massima consentita: 6,00 mq. Altezza margine inferiore: mt. 4,50 Distanza da altri impianti: mt. 50,00 Illuminazione: non consentita Prescrizioni: l esposizione è consentita esclusivamente in occasione di manifestazioni e spettacoli limitatamente al periodo di svolgimento dell iniziativa a cui si riferisce, oltre a 7 giorni prima dell inizio della manifestazione e sino a 24 ore dopo. TIPOLOGIA STENDARDO Descrizione: elemento bifacciale vincolato temporaneamente al suolo da idonea struttura di sostegno; finalizzato alla diffusione di messaggi pubblicitari o propagandistici, effettuati direttamente su pannello. Superficie massima consentita: 3,00 mq. Altezza margine inferiore: mt. 1,50 Distanza da altri impianti: mt. 25,00 Illuminazione: non consentita 10
11 Prescrizioni: l esposizione è consentita esclusivamente in occasione di manifestazioni e spettacoli limitatamente al periodo di svolgimento dell iniziativa a cui si riferisce, oltre a 7 giorni prima dell inizio della manifestazione e sino a 24 ore dopo. TIPOLOGIA GONFALONE Descrizione: elemento bidimensionale, realizzato con materiali di qualsiasi natura, privo di rigidezza propria, mancante di una superficie di appoggio e comunque non aderente ad essa. Superficie massima consentita: 3,00 mq. Altezza margine inferiore: mt. 2,30 Distanza da altri impianti: mt. 20,00 Illuminazione: non consentita Prescrizioni: l esposizione è consentita esclusivamente in occasione di manifestazioni e spettacoli limitatamente al periodo di svolgimento dell iniziativa a cui si riferisce, oltre a 7 giorni prima dell inizio della manifestazione e sino a 24 ore dopo. TIPOLOGIA MEZZO PITTORICO SU PONTEGGIO O FABBRICATO Descrizione: elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, caratterizzato dalla sua grande superficie, interamente vincolato in aderenza a strutture in elevazione, quali ponteggi. Superficie massima consentita: 50% dell area del fronte del ponteggio Altezza margine inferiore: mt. 2,30 Distanza da altri impianti: mt. 20,00 Illuminazione: consentita Prescrizioni: la restante parte del telo di protezione del ponteggio può riportare riproduzione del fronte dell immobile. TIPOLOGIA MEZZO PUBBLICITARIO DI CANTIERE Descrizione: elemento bidimensionale realizzato in materiale di qualsiasi natura, caratterizzato da grande superficie, ancorato a idonea struttura come previsto dal precedente art. 5. Superficie massima consentita: 18,00 mq. Altezza margine inferiore: mt. 1,00 Illuminazione: consentita Prescrizioni: la restante parte del telo di protezione del ponteggio può riportare riproduzione del fronte dell immobile. 11
12 CAPO IV INSEGNE D ESERCIZIO Art. 9 Definizioni generali L insegna, come viene comunemente chiamata, è un manufatto, luminoso od illuminato, mono o bifacciale atto ad identificare il luogo ove si esercita un attività; di norma l insegna riassume, nel modo più schematico e sintetico, l immagine dell attività svolta all interno dell esercizio attraverso un nome e o un marchio, utilizzando uno o più logotipi. Il Nuovo Codice della Strada definisce l insegna di esercizio come.scritta in caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, realizzata e supportata con materiali di qualsiasi natura, installata nella sede dell attività cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie alla stessa.. Nel caso di insegna posta in luogo diverso dalla sede o fuori dalle pertinenze accessorie questa, viene definita insegna pubblicitaria e classificata come impianto di pubblicità e propaganda, quindi normata con gli altri articoli del presente regolamento. In base ai riferimenti normativi definiti nel presente Piano, le indicazioni che hanno valore prescrittivo si applicano in tutto il centro abitato. Art. 10 Disciplina generale di collocazione Le insegne non devono occultare i cartelli di segnaletica stradale, gli impianti semaforici e la visibilità in prossimità delle intersezioni stradali. L insegna d esercizio deve essere collocata entro gli spazi ad essa destinati seguendo, quando esistente, il disegno del porta insegne o del vano sopraluce; l insegna non potrà avere dimensioni diverse del vano ad essa predestinato e non potrà sporgere più di cinque centimetri (5 cm) rispetto il filo di costruzione; se posizionato ad una altezza maggiore di metri 2,20 dal piano di calpestio, tale sporgenza può arrivare a 12 cm. In assenza di vani porta insegne, di cornici vere e proprie o di motivati problemi nell inserimento di altra tipologia di manufatto, l insegna può essere collocata immediatamente sopra all architrave; questa dovrà comunque sempre integrarsi al disegno delle aperture e della facciata. Le insegne a bandiera sono vietate sulle strade prive di marciapiede; nei casi in cui le stesse risultano assentibili devono essere collocate ad un altezza netta dal piano di calpestio non inferiore a metri 3,50. Tale altezza può essere ridotta a 3,00 metri per insegne a bandiera sporgenti massimo 45 cm dal filo di costruzione. 12
13 Art. 11 Dimensioni Come norma generale la dimensione dell insegna dovrà essere opportunamente relazionata alle caratteristiche dell edificio, nonché proporzionata alle misure della vetrina che la supporta ed alle dimensioni della sede stradale. All interno del perimetro del centro storico (zona A1), l insegna di esercizio deve rispettare le indicazioni e prescrizioni contenute nel Piano Particolareggiato del Centro Storico. All interno del perimetro del centro abitato (zona A2), l insegna di esercizio deve avere superficie massima di mq. 6,00. All esterno dei centri abitati (Zona B) l insegna non può superare la dimensione massima di 6,00 mq., con eccezione per le insegne poste parallelamente al senso di marcia dei veicoli o poste completamente in aderenza ai fabbricati; in tale caso non può comunque avere superficie superiore a 18 mq. Art. 12 Illuminazione Il sistema di illuminazione può essere realizzato a luce diretta, indiretta o riflessa, e comunque in conformità alla vigente legislazione in materia di impianti elettrici e di inquinamento luminoso. Nessun impianto potrà avere luce intermittente, né intensità luminosa superiore a 150 watt per metro quadrato o tale da provocare abbagliamento. La croce rossa luminosa rientra tra le insegne di pubblico interesse di cui all art. 18 ed è consentita esclusivamente per indicare ambulatori pubblici e/o posti di pronto soccorso; la croce verde è consentita esclusivamente per segnalare la presenza di farmacie. Nel centro storico l illuminazione delle insegne d esercizio è disciplinata dal Piano Particolareggiato del centro Storico. Ai fini del presente regolamento, le insegne saranno differenziate in: luminosa: costituita da una sorgente interna e cioè illuminata mediante dei corpi luminosi posti internamente al cassonetto (filamenti neon). Illuminata: l illuminazione è costituita da uno o da un insieme di corpi illuminanti che diffondendo luce in modo puntiforme o lineare o planare, illumina il manufatto dall esterno. Art. 13 Categorie delle insegne Le insegne d esercizio si suddividono nelle seguenti categorie: - Frontali - A bandiera (in aggetto rispetto il filo di costruzione) Per ogni categoria vengono poi classificate in base alla posizione ed alla tipologia. 13
14 Art. 14 Insegne frontali Le insegne frontali sono strutture applicate al paramento esterno di un edificio e presentano sempre la faccia decorata o scritta parallela alla facciata dell edificio. Possono essere classificate in base alla tipologia: - Vetrofanie / Vetrografie - Iscrizioni dipinte / Trompe l Oeil - Plance / Pannelli - Cassonetto Tali manufatti possono essere collocati: in aderenza: l insegna è parte integrante dell edificio o applicata direttamente sulla superficie della facciata; a distanza: l insegna è costituita da una struttura indipendente collegata alla facciata da attacchi di modesta lunghezza che la mantengono parallela alla facciata stessa; in spessore: L insegna è realizzata in aderenza alla vetrina o in bassofondi della stessa e presenta la superficie esterna a filo della facciata stessa; Interna: l insegna è collocata internamente alla vetrina. Art. 15 Insegne a bandiera Le insegne a Bandiera sono strutture applicate al paramento esterno di un edificio sempre perpendicolarmente ad esso e possono presentare una o due facce decorate. Possono essere classificate in base alla tipologia: - Plance / Pannelli - Cassonetto Tali manufatti possono essere collocati: in orizzontale: si tratta di strutture ad andamento orizzontale (la forma quadrata viene assimilata a questa categoria). in verticale: si tratta di strutture a prevalente andamento verticale. appesa: si tratta di strutture generalmente sospese ad aste infisse sulla facciata in posizione non necessariamente perpendicolare. Art. 16 Schede inserimento FRONTALI TIPOLOGIA VETROFANIE VETROGRAFIE Descrizione: le vetrofanie sono adesivi applicati nella parte interna della vetrina. Le vetrografie (smerigliatura, incisione con acido ecc.), possono essere direttamente sulla vetrina. Non rientrano in questa categoria gli adesivi dei singoli prodotti venduti all interno dell attività. 14
15 Superficie massima consentita: mq. 6,00 (per vetrina) Illuminazione: consentita da sorgente esterna Posizione: interna Prescrizioni: le vetrofanie possono essere eseguite esclusivamente nella parte interna del vetro. Obbligo di presentazione tavola di inserimento ambientale disegno in scala 1/20 della vetrina e delle adiacenze, a colori. TIPOLOGIA ISCRIZIONI DIPINTE TROMPE L OEIL Descrizione: le iscrizioni dipinte ed i trompe l oeil vengono realizzati con la tecnica dell affresco sia direttamente sulla parete sia su pannelli di materiale vario. Superficie massima consentita: mq. 2,00 (per vetrina) Illuminazione: consentita da sorgente esterna Posizione: in aderenza Prescrizioni: le iscrizioni dipinte eseguite direttamente sulla parete è fondamentale tenere conto delle tonalità cromatiche dell edificio su cui insiste, se si trovano sul fronte dell edificio devono limitarsi al livello del piano terreno. TIPOLOGIA PLANCE - PANNELLI Descrizione: si tratta di superfici bidimensionali, stampate o dipinte, realizzate in metallo, legno, plexiglass, pietra. Superficie massima consentita: mq. 3,00 Illuminazione: consentita Posizione: in aderenza, a distanza, in spessore Prescrizioni: sono ammesse solo al piano terra. TIPOLOGIA CASSONETTO Descrizione: si tratta di strutture parallelepipedi costituite generalmente da una gabbia in alluminio, acciaio o legno su cui è applicata una plancia in materiale plastico interamente o parzialmente opalina. Superficie massima consentita: mq. 3,00 Illuminazione: consentita Posizione: interna, in spessore Prescrizioni: sono ammesse solo al piano terra. Non sono ammessi raggruppamenti di più cassonetti (multipli o compositi). Non sono ammessi ad andamento verticale. 15
16 A BANDIERA TIPOLOGIA PLANCE - PANNELLI Descrizione: si tratta di superfici bidimensionali, stampate o dipinte, realizzate in metallo, legno, plexiglass, pietra. Superficie massima consentita: mq. 3,00 Illuminazione: consentita Posizione: orizzontale, verticale, appesa Prescrizioni: sono ammesse solo al piano terra. TIPOLOGIA CASSONETTO Descrizione: si tratta di strutture parallelepipedi costituite generalmente da una gabbia in alluminio, acciaio o legno su cui è applicata una plancia in materiale plastico interamente o parzialmente opalina. Superficie massima consentita: mq. 1,00 Illuminazione: consentita Posizione: orizzontale, verticale, appesa Prescrizioni: le strutture di supporto non devono risultare prevalenti rispetto all insegna. Vietate in assenza di marciapiede. Art. 17 Insegne di pubblico interesse Sono definite insegne di pubblico interesse le insegne relative alla indicazione di servizi di pubblica utilità. Rientrano nella fattispecie le indicazioni relative alle seguenti attività, a livello indicativo: - Vigili urbani Polizia Municipale - Guardia medica - Farmacie - Tabacchi e valori bollati Art. 18 Insegne speciali Al fine di rendere più agevole l accesso agli esercizi da parte di persone portatrici di handicap è sempre consentita la segnalazione degli accessi privilegiati mediante insegne a bandiera di piccole dimensioni (max 35x50cm). Tali insegne dovranno riportare le indicazioni direzionali semplificate nel contenuto e potranno riportare la denominazione o logo dell esercizio in uno spazio pari a 35x20cm. 16
17 Art. 19 Tende Si definiscono tende, i manufatti mobili o semimobili in tessuto o materiali assimilabili posti esternamente a protezione di vetrine o di ingressi di esercizi commerciali dotati di scritte indicanti la tipologia di attività svolta. La possibilità di collocare delle tende resta subordinata ai dettami del Regolamento Edilizio, il presente regolamento definisce esclusivamente la possibilità di inserire scritte o loghi sulle stesse. L inserimento di scritte o loghi, sulle tende, è ammesso purché recanti richiami all insegna principale. Sono assimilate alle tende le pensiline di copertura realizzate in tessuto od in materiale assimilabile. Art. 20 Targhe professionali e di esercizio La loro installazione deve avvenire nella sede di esercizio dell attività o nelle sue pertinenze accessorie; nel caso di targhe indicanti professioni ed attività dislocate all interno di palazzi, le stesse devono essere collocate negli stipiti della porta di accesso al palazzo o in alternativa, lateralmente alla porta stessa. Le targhe potranno essere eseguite in materiali quali ottone o pietra o plexiglas, tenendo cura di rispettare le partizioni architettoniche dell edificio. Le dimensione delle targhe devono essere commisurate allo stato dei luoghi e comunque non potranno avere una dimensione maggiore di 0,35 mq., pari a 50x70cm. come dimensione massima ammissibile. Il collocamento a parete deve prevedere una sporgenza massima pari a 3 centimetri, tale sporgenza deve essere sempre realizzata in modo da impedire i ristagni d acqua. Nel caso di preesistenze con dimensioni o formati non rispondenti alle attuali indicazioni, tali manufatti potranno essere conservati se di pregio storico-culturale. Art. 21 Stazioni di servizio. Rientrano in questa categoria le insegne delle stazioni di rifornimento carburante e le stazioni di servizio. Nelle stazioni di servizio è ammessa una superficie pubblicitaria complessiva, in base alla dimensione della stazione di servizio stessa (mq. totali) ed alla classificazione della strada su cui insiste. Il calcolo della superficie pubblicitaria esposta sarà dato dalla sommatoria delle superfici di cartelli, mezzi pubblicitari in genere, insegne di esercizio contenute nella stessa area; nello specifico: Zona A2 in misura pari all 8,00% della superficie dell impianto; Zona B in misura pari al 10,00% della superficie dell impianto; 17
18 CAPO V - PROCEDURE PER IL RILASCIO DELL AUTORIZZAZIONE Art. 22 Ammissibilità degli interventi 1. L'installazione di insegne da posizionare nell'ambito del territorio comunale è soggetta ad autorizzazione comunale o a DIA, e viene concessa tenuto conto dei divieti, limitazioni e cautele stabilite dal presente Regolamento. 2. Le richieste per l'installazione di insegne vanno formulate con le modalità previste dal presente Regolamento. 3. L installazione di impianti destinati alla pubblicità esterna permanente, su aree di proprietà comunale o date in godimento al Comune, o appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile comunale, può essere concessa a soggetti terzi mediante apposita concessione. 4. L installazione di impianti pubblicitari di qualsiasi tipologia esterna al centro abitato, allo scopo di effettuare pubblicità in una delle forme previste dal Regolamento per la gestione dell imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, è soggetta alla preventiva autorizzazione da parte dell Ente proprietario della strada. Art. 23 Documentazione richiesta 1. Le domande di autorizzazione ed i relativi allegati, dovranno essere firmati dal richiedente e controfirmati dall'azienda costruttrice l impianto pubblicitario. 2. La domanda dovrà contenere le seguenti indicazioni: a) generalità, residenza e codice fiscale del richiedente e dichiarazione dell'attività esercitata; b) strada o piazza e numero civico relativi alla collocazione o trasformazione dell impianto pubblicitario. 3. Alla domanda deve essere allegata: a) documentazione tecnica in duplice copia, costituita da: - planimetria ubicativa in scala 1:2.000 con evidenziato il luogo ove dovrebbe essere installato il mezzo pubblicitario; - bozzetto in scala non inferiore a 1:20, in duplice copia, del mezzo pubblicitario, corredato delle modalità di realizzazione con riferimento alle dimensioni, ai materiali impiegati, ai colori, all'eventuale supporto e per i mezzi pubblicitari luminosi, al colore ed alla qualità della luce; - documentazione fotografica che illustri dettagliatamente il punto di collocazione del mezzo pubblicitario in relazione all edificio specifico o dell'ambiente circostante (fotografia particolare), nonché il contesto architettonico del quale l'edificio stesso fa parte (fotografia d'insieme). b) relazione tecnica illustrativa, in riferimento a quanto sopra disposto. c) per i soggetti iscritti alla C.C.I.A.A., copia del certificato di iscrizione a detto ente, valido alla data di presentazione. d) attestazione del pagamento degli oneri d istruttoria. 18
19 Art. 24 Procedure per la presentazione e l esame delle domande 1. Le richieste di autorizzazione in carta legale corredate dagli elaborati e dai documenti di cui al precedente articolo, dovranno essere presentate al Servizio Gestione del Territorio Comunale. 2. Ogni domanda dovrà riferirsi ad una sola attività industriale, commerciale, artigianale, professionale o di servizi, ma potrà comprendere anche più insegne purché riferite ad una singola sede. 3. Nel corso dell istruttoria formale, il responsabile del procedimento del Servizio Gestione del Territorio accerta la conformità della documentazione tecnica a quanto previsto dal presente Regolamento e la corretta corrispondenza della relativa relazione tecnica illustrativa. 4. Il Responsabile del procedimento può chiedere una sola volta, entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta, documenti ed atti integrativi che non siano nella disponibilità dell'amministrazione comunale ovvero non possano essere dalla stessa acquisiti autonomamente. Tale richiesta interrompe il termine del procedimento, il quale ricomincia a decorrere per intero dalla data del completo ricevimento della documentazione integrativa. Detta richiesta viene inviata una sola volta e indica un termine per la regolarizzazione. 5. Entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta, il responsabile del procedimento cura l'istruttoria, acquisendo i prescritti pareri del Comando di Polizia Locale, se e in quanto dovuto. 6. Qualora il soggetto richiedente non presenti la necessaria documentazione entro il termine massimo di 30 giorni dal ricevimento della richiesta integrativa del Comune, la pratica è archiviata d ufficio senza l obbligo di preavviso alcuno. 9. A conclusione dell istruttoria, il Responsabile del Procedimento formula, al Responsabile dello Sportello unico per l edilizia, una proposta per il rilascio del provvedimento finale. Art. 25 Rilascio autorizzazione 1. Il Servizio Gestione del Territorio, nell'istruttoria, esprimerà parere sulle domande di installazione di ogni mezzo pubblicitario. 2. Una volta acquisito il parere del Responsabile del Procedimento, il Responsabile del Servizio Gestione del Territorio, decide sulle domande rilasciando o negando l'autorizzazione. 3. Entro 60 giorni dalla data di presentazione delle domande, il Servizio Gestione del Territorio rilascia l autorizzazione o pronuncia il diniego motivato, dandone contestualmente conoscenza, con comunicazione scritta, anche agli altri uffici comunali competenti in materia (Tributi e Polizia Locale). 4. Il richiedente si intende espressamente obbligato, senza eccezioni o limiti di sorta, esclusa qualsiasi rivalsa nei confronti del Comune anche sotto forma di ripetizione di canoni, a liberare il 19
20 Comune stesso da qualsiasi azione, pretesa, richiesta che comunque e da chiunque, in qualsiasi tempo e sede, per qualsiasi causa e titolo potesse nei confronti del Comune avanzarsi in relazione, connessione, dipendenza, sia diretta che indiretta, alla concessione, all'autorizzazione di insegne e simili. 5. Le istanze evase saranno archiviate se non perfezionate e ritirate entro 60 giorni dalla data di comunicazione della avvenuto rilascio dell autorizzazione. 6. Contro il provvedimento di reiezione, il soggetto interessato può esperire ricorso nei termini consentiti dalla legge. Art. 26 Caratteristiche dell autorizzazione 1. L'autorizzazione è rilasciata a favore del richiedente senza pregiudizio dei diritti di terzi. 2. Rimangono salvi i provvedimenti di autorizzazione o nulla osta dei vari enti competenti, se necessari. 3. I titolari dell'autorizzazione sono tenuti a corrispondere imposte e diritti vigenti. Art. 27 Comunicazione di inizio e fine lavori 1. L inizio dei lavori deve essere preventivamente ed inderogabilmente comunicato all Amministrazione comunale dal titolare della autorizzazione. 2. Qualunque variazione deve essere comunicata entro quindici giorni dall avvenuta variazione. 3. La comunicazione di inizio lavori costituisce valida prova dell effettivo inizio degli stessi, e dovrà essere accompagnata dall attestazione di avvenuto pagamento della relativa imposta pubblicitaria a favore del Comune, pena decadenza dell atto autorizzativo. Art. 28 Durata autorizzazioni 1. Le installazioni di cartelli pubblicitari (escluso insegne di esercizio) hanno una validità temporale di anni tre. Il rinnovo segue la medesima procedura della prima autorizzazione. 2. L installazione del mezzo pubblicitario deve avvenire, a pena di decadenza della autorizzazione, entro il termine massimo di novanta giorni dalla data di rilascio dell autorizzazione. 3. L'autorizzazione decade quando: a. non vengano osservate le prescrizioni alle quali è subordinata; b. non venga corrisposto il dovuto pagamento annuale della pubblicità. 4. L'Amministrazione potrà revocare l'autorizzazione per motivi di pubblico interesse. 5. L avvenuta installazione deve essere resa nota all Amministrazione comunale attraverso l invio di opportuna comunicazione. 20

References: Art. 1
 Art. 2
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 Art. 4
 Art. 5
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 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
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 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28