Source: http://www.amicidiale.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=153&amp;Itemid=138
Timestamp: 2019-07-19 16:30:01+00:00

Document:
Seconda Conferenza Consenso Associazioni
Art. 2 - Sede legale
Art. 3 - Oggetto e Scopo
Art. 4 - Durata dell'associazione
Art. 7 - Quote Sociali
Art. 8 - Associati
Art. 9 - Categorie di Associati
Art. 10 - Diritti degli Associati
Art. 11 - Doveri degli Associati
Art. 12 - Gratuità dell'attività degli Associati
Art. 13 - Perdita della qualita' di Associato
Art. 14 - Organi dell'associazione
Art. 15 - Assemblea degli Associati
Art. 16 - Convocazione Dell'assemblea
Art. 17 - Quorum costitutivi e Deleberanti
Art. 18 - Consiglio Direttivo
Art. 19 - Riunioni del Consiglio Direttivo
Art. 20 - Poteri del Consiglio Direttivo
Art. 21 - Decadenza e cessazione dei Cosiglieri
Art. 22 - Presidente
Art. 23 - Vice Presidente
Art. 24 - Segretario
Art. 25 - Esercizio sociale e bilancio
Art. 26 - Divieto di distribuzione avanzi di gestione
Art. 27 - Collegio dei Revisori Dei Conti
Art. 28 - Collegio dei Probiviri
Art. 29 - Controversie
Art. 30 - Scioglimento e liquidazione
E' costituita ai sensi di legge un'associazione di volontariato ONLUS - (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), denominata "AMICI DI ALE", di seguito citata come associazione.
Essa è retta e disciplinata dal presente statuto, da eventuali regolamenti interni, nel rispetto e nei limiti della vigenti specifiche leggi statali e regionali in materia di Associazione di volontariato.
L'associazione ha sede legale in Pordenone, Piazzale Sacro Cuore n. 5.
Potranno inoltre essere istituiti altrove ed eventualmente soppressi, sedi secondarie ed operative, uffici e recapiti, in località diverse in Italia e all'estero, comunque collegati e dipendenti dalla sede legale.
L'associazione è un organismo di volontariato ed opera nel settore socio-sanitario.
Lo scopo dell'associazione è quello di:
1 - promuovere una "Casa dei Risvegli" a Pordenone o zone limitrofe, sulla base del modello organizzativo e terapeutico di Bologna - Casa dei Risvegli Luca De Nigris - avvalendosi dell'esperienza di tale ente e del suo centro studi per la ricerca sul coma; la struttura dovrà essere un centro post intensivo di accoglienza per giovani in coma, all'interno della quale le terapie per il coma raggiungono livelli di avanguardia per terapia per farmacologiche e riabilitative;
2 - promuovere attività, ad essa collegate e di supporto socio-assistenziali a sostegno delle famiglie dei pazienti in stato di coma; attività di sensibilizzazione sul tema del coma; organizzare corsi di aggiornamento e formazione professionale per il personale del proprio centro, anche in collaborazione con altri centri; promuovere al tale attività culturali a sostegno della Casa dei Risvegli; collaborare per l'attivazione di altre Case dei Risvegli. L'associazione, per il raggiungimento degli scopi sociali, potrà assumere iniziative per svolgere tutte le necessarie e opportune attività, quali ad esempio:
* stipulare accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere;
* per r. E,accogliere fondi, anche organizzando attività di sostegno, quali manifestazioni sportive, culturali, di spettacolo, del tempo libero, ricreative, pubblicitarie ed altre manifestazioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica;
* accettare donazioni, ricevere, possedere, gestire, parente o dare in locazione e/o comodato beni mobili ed immobili; compiere operazioni immobiliari, finanziarie e immobiliari, stipulare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere, compiere ogni altra operazione ritenuta opportuna per il conseguimento delle finalità dell'associazione;
* partecipare ad altre associazioni, fondazioni, enti locali, regionali, nazionali ed internazionali, aventi scopi e fini convergenti gli scopi sociali;
* istituire, quali organismi collegati, centri di studio, organizzazione culturali, scientifiche e da altri tipi di organismi ai quali, mediante cose dette convenzioni da stipularsi con l'associazione, potranno aderire (portando quindi il loro contributo) Enti pubblici e privati, persone giuridiche pubbliche e private, persone fisiche e in genere soggetti di qualunque tipo intenzionati a collaborare con l'associazione al fine di facilitare il raggiungimento dello scopo;
* svolgere altre attività connesse e/o accessorie a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nel rispetto di quanto consentito dalla legge.
Le attività sono di volte dall'associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
Art. 5 - PATRIMONNIO SOCIALE
Il patrimonio dell'associazione è costituito dai beni immobili e immobili che pervengano all'associazione a qualsiasi titolo (elargizioni, donazioni, eredità, lasciti, contributi e simili) da parte di persone fisiche e giuridiche e/o di enti pubblici e privati, da Beni e valore acquisiti a titolo oneroso, da tutti gli altri valori di cui abbia piena disponibilità, da diritti a contenuto patrimoniale finanziaria della stessa, dagli avanzi netti di gestione. Il consiglio direttivo delibera circa l'opportunità di accettare la donazione e i lasciti testamentari, deliberando altresì sull'impiego dei beni ricevuti a tali titoli dell'associazione, in armonia con le finalità statutarie.
Per il conseguimento delle proprie finalità e per assicurare l'esercizio dell'attività sociale, l'associazione potrà disporre delle seguenti entrate:
* quote associative e versamenti volontari degli associati;
* eventuali contributi straordinari, deliberati dall'assemblea è in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
* contributi ed elargizioni di privati persone fisiche e giuridiche (società), dello Stato, di istituzioni, istituti di credito e fondazioni e di enti pubblici e privati; altra liberalità pervenuta alla associazione;
* rimborsi derivanti da convenzioni;
* corrispettivi di attività istituzionali e ad esse direttamente connesse ed accessorie;
* proventi rendite derivanti dalla gestione del proprio patrimonio;
* proventi derivanti da eventuali attività commerciali e produttive che avranno comunque carattere marginale.
L'importo della quota associativa annua è determinato anno per anno dal consiglio direttivo che stabilisce anche il termine entro il quale dovrà essere effettuato il relativo versamento nonchè le modalità.
I versamenti sono a fondo perduto, non creano diritti di partecipazione economica o patrimoniale e la quota versata non è soggetta a rivalutazione.
Le quote sociali non sono trasferibili né per successione a titolo particolare ne per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
Possono aderire all'associazione, acquisendo la qualifica di associato, le persone fisiche e da altri soggetti (enti pubblici e privati, persone giuridiche, associazioni, ecc.) che ne condividano gli scopi e siano concretamente interessati alle finalità e alle attività dell'associazione e si impegnino a rispettare lo statuto e i regolamenti.
La qualità di associato decorre dalla data di delibera di accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo al quale deve essere inoltrata, in forma scritta, da chi intende aderire all'associazione.
Il Consiglio Direttivo, delibera insindacabilmente sull'ammissione che viene comunicata all'interessato il quale deve provvedere al versamento della quota sociale annuale; quindi entrerà a far parte dell'associazione con tutti i diritti e obblighi inerenti, con l'iscrizione nel libro dei soci. Il domicilio degli associati, per quanto concerne rapporti con l'associazione è, a tutti gli effetti, quello risultante dal libro degli associati.
In caso il non accoglimento della domanda il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione.
L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato non potendo essere richiesta o accettata per un periodo di tempo limitato. È comunque facoltà dell'associato di recedere mediante dimissioni presentate Consiglio Direttivo; le dimissioni hanno effetto immediato a decorrere dalla data di ricezione della comunicazione da parte del Consiglio.
Gli associati che non avranno presentato le dimissioni entro 30 (trenta) giorni dal termine dell'anno sociale, saranno considerati associati anche per l'anno successivo e quindi obbligati al versamento della quota annuale.
In presenza di inadempienza degli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, l'associato può essere escluso dall'associazione con deliberazione del Consiglio Direttivo.
Il mancato pagamento della quota annuale entro il 31 marzo dello stesso anno equivale a manifestazione da parte del socio della sua volontà di recedere dall'associazione, a meno che lo stesso socio entro i successivi dieci giorni faccia pervenire comunicazione contraria assieme al versamento della quota associativa.
Le domande di ammissione, di dimissione e delibere del Consiglio Direttivo di accettazione, rifiuto, esclusione, devono essere effettuate sempre per iscritto con qualsiasi mezzo idoneo a dimostrarne il ricevimento dall'altra parte.
Fondatori - sono coloro che hanno costituito l'associazione, sottoscrivendo l'atto costitutivo.
Ordinari - sono soggetti (persone fisiche e giuridiche, Enti ed altri soggetti pubblici e privati) la cui domanda di ammissione verrà accettata con delibera del Consiglio Direttivo. Le persone giuridiche dovranno essere presentate da una persona fisica espressamente designata.
Sostenitori - sono i soggetti (persone fisiche, giuridiche, Enti ed altri soggetti pubblici e privati) che contribuiscono all'associazione mediante contributi finanziari, non è loro richiesto impegno, fisso o saltuario, nell'attività dell'associazione. Possono partecipare alla vita associativa, alle riunioni, usufruire dei servizi resi dall'associazione, partecipare alle assemblee ma senza diritto di voto. Possono anche essere sponsor dell'associazione limitata mente e nell'ambito dell'organizzazione dei singoli eventi (riunioni, convegni, ecc.).
Onorari - sono le persone fisiche o giuridiche di particolare fama negli ambienti medici, culturali, economici, di Pordenone o di altre città che contribuiscono in modo rilevante allo sviluppo dell'associazione e quindi al raggiungimento dello scopo associativo, lo sono inoltre coloro che abbiano particolari benemerenze, coloro che con la loro munificenza, hanno contribuito all'affermazione dell'associazione e in particolare coloro che nel passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo.
Spetta al Consiglio Direttivo determinare il numero massimo degli associati Onorari e proporre la loro nomina all'assemblea degli associati.
La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell'associazione, salvo l'esenzione per gli Associati Onorari dal versamento della quota sociale è il loro hanno diritto di voto in assemblea per i Sostenitori.
Art. 10 - DIRITTO DEGLI ASSOCIATI
Gli associati hanno diritto di:
* prendere visione della coppia dello statuto dell'associazione,degli eventuali regolamenti di quelli degli eventuali Organismi Collegiali;
* partecipare alla vita dell'associazione e alle attività associative;
* usufruire delle strutture dell'associazione nei limiti e nel rispetto dei regolamenti interni;
* voto (se di maggiore età) nell'assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto a proporsi, avendone i requisiti, quale candidato all'elezione degli organi sociali.
Gli associati Sostenitori non hanno diritto di voto.
L'appartenenza all'associazione a carattere libero e volontario ma impegna agli aderenti associati che hanno il dovere di:
* osservare e rispettare le norme contenute nello statuto vigente, gli eventuali regolamenti deliberazioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie;
* mantenere un comportamento corretto nei confronti degli organi direttivi dell'associazione, degli altri associati nonché nei confronti dei terzi in genere che vengano in contatto con l'associazione; astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all'associazione;
* versare puntualmente le quote associative nei termini, importi e modalità stabiliti dal Consiglio Direttivo
Art. 12 - GRATUITA' DELL'ATTIVITA' DEGLI SSOCIATI
L'attività degli associati non può essere retribuita dall'associazione, nemmeno da di eventuali diretti beneficiari. Agli associati possono essere solo rimborsate dall'associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività presentata previa rendicontrazione ed esibizione di documentazione probatoria ed entro i limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Ogni forma di rapporto economico con l'associazione derivante dal rapporto di lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di associato.
L'attività di associati ricoprenti cariche amministrative e/o direttive è fornita gratuitamente.
* recesso/dimissioni;
* decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;
* esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di morosità, indegnità per inosservanza delle disposizioni statutarie o degli organi sociali, nonché per altri gravi fatti che danneggiano l'associazione;
* decesso (se associato persona fisica); scioglimento o altre estinzione (se associato persona giuridica);
* scioglimento o altre procedure e istintive dell'associazione. Prima di procedere all'esclusione, debbono essere contestati per iscritto all'associato gli addebiti che allo stesso vengono attribuiti almeno 30 (trenta) giorni prima della convocazione del Consiglio Direttivo, consentendogli la facoltà di replica. L'esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo verrà portata a conoscenza dell'assemblea.
Gli associati in caso di recesso, esclusione o comunque che cessino di fare parte dell'associazione non potranno in nessun caso chiedere o pretendere la restituzione delle quote versate, né chiedere la divisione del fondo comune, ne avranno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione.
* il Presidente del Consiglio Direttivo e il Vice Presidente;
* il Segretario;
Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute, per conto o nell'interesse dell'associazione, nell'espletamento delle attività del proprio incarico.
L'assemblea, organo sovrano dell'associazione, è costituita da tutti gli associati; hanno diritto di partecipare all'assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all'associazione in regola con il pagamento delle quote associative annuali.
L'assemblea si riunisce presso La sede legale dell'associazione o in altro luogo, purché in Italia, almeno una volta all'anno, per l'approvazione del bilancio consuntivo annuale da effettuarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
All'assemblea spetta discutere e deliberare sui seguenti argomenti:
- approvazione del bilancio consuntivo e dell'eventuale bilancio-rendiconto preventivo e sulle relazioni relative del Consiglio Direttivo;
- elezioni dei componenti del consiglio direttivo, del collegio dei revisori dei conti, del collegio dei probiviri;
- l'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale;
- approvazione dei regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'associazione;
- determinazione degli orientamenti generali dell'associazione per la realizzazione dello scopo;
- su tutti gli altri argomenti posti all'ordine del giorno, attinenti alla gestione sociale, riservati alla sua competenza del presente statuto e sottoposti al suo esame dal consigliere.
- modifiche dello statuto;
- su tutti gli altri argomenti straordinari posti all'ordine del giorno, riservati alla competenza del presente statuto;
- trasformazione, scioglimento e liquidazione dell'associazione, nomina dei liquidatori e devoluzione del suo patrimonio.
La convocazione dell'assemblea è fatta dal Presidente del Consiglio Direttivo, per i motivi statutariamente previsti e ogniqualvolta egli lo ritenga necessario ed opportuno;
l'assemblea può essere inoltre convocata:
a) su richiesta motivata di almeno due componenti del Consiglio Direttivo;
b) su richiesta motivata da almeno un decimo degli associati;
c) su richiesta del Collegio dei Revisori dei Conti.
Alle richieste, che dovranno essere effettuate per iscritto a mezzo di lettera raccomandata, trova la essere dato corso, mediante convocazione dell'assemblea, entro e non oltre 15 (quindici) giorni dalla data di ricezione.
La convocazione deve essere effettuata mediante avviso scritto a tutti gli associati, agli indirizzi risultanti dal relativo libro, con qualsiasi mezzo idoneo a dimostrarne il ricevimento dall'altra parte (lettera via posta, fax, email) da inviare almeno 15 (quindici) giorni prima dell'adunanza e con l'indicazione dell'ordine del giorno.
Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza, il giorno è l'ora della eventuale seconda convocazione, che non potrà essere tenuta nella stessa data stabilita per la prima; l'elenco degli argomenti posti all'ordine del giorno. Il luogo di convocazione può essere anche diverso dalla sede sociale.
La convocazione sarà anche resa nota mediante avviso affisso presso la sede sociale e potrà inoltre essere eventualmente diffusa tramite altri mezzi di informazione.
Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea con delega scritta, che può essere conferito esclusivamente ad altro associato; non è ammesso il voto per corrispondenza.
Le deleghe vanno verificate, ritirate e conservate fra la documentazione dell'associazione.
L'assemblea è presieduta Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, dal componente più anziano del Consiglio Direttivo. Il presidente è assistito dal segretario. I verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti dal segretario dell'associazione in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal presidente dell'assemblea tra i presenti. I verbali riportati nell'apposito libro sociale devono essere sottoscritti dal segretario verbalizzante e dal presidente.
L'assemblea in sede ordinaria è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora:
* in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati, aventi diritto al voto, che rappresentino la maggioranza assoluta; le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole, sugli argomenti posti all'ordine del giorno, della maggioranza assoluta di voti;
* in seconda convocazione l'assemblea è valida è validamente costituita ed è atta a deliberare qualunque sia il numero degli associati, aventi diritto al voto, presenti o rappresentati; le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole, sugli argomenti posti all'ordine del giorno, della maggioranza dei voti.
L'assemblea in sede straordinaria validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed atta a deliberare con la maggioranza assoluta dei voti espressi. Per le delibere riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio sociale, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, tanto in prima quanto in seconda convocazione.
Le votazioni dell'assemblea avvereranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale e con voto segreto; dovrà procedersi a scrutinio segreto se sarà fatta domanda da tanti intervenuti che rappresentino almeno un terzo dei soci presenti e rappresentati, in tale ipotesi il presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta date le persone che in ogni caso non dovranno essere contemporaneamente candidati ad elezioni di organi sociali.
Ogni aderente all'associazione (esclusi gli associati sostenitori) ha diritto a un voto (qualunque sia la sua quota di adesione), deve risultare iscritto nel libro degli associati, non deve essere in mora nel versamento della quota associativa, e deve aver raggiunto la maggiore età.
Le delibere dell'assemblea esprimono la sovranità della volontà dell'assemblea stessa, pertanto le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.
L'associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 (tre) a un massimo di 11 (undici) componenti, nominati per la prima volta dagli associati fondatori in sede di costituzione e in seguito eletti dall'assemblea, fra gli associati, iscritti al libro soci, la quale ne determina il numero. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni dalla data della rispettiva nomina e nel caso di decadenza per decorso del termine, sono rieleggibili. I consiglieri sono dispensati dal prestare cauzione. Il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti un Presidente, un Vice Presidente, e un Segretario dell'associazione.
I componenti del Consiglio Direttivo possono ricoprire cariche sociali in altre associazioni purchè non aventi scopi e oggetto incompatibili e contrastanti con gli scopi della presente associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal presidente, o da chi lo sostituisce, si riunisce almeno ogni tre mesi è comunque tutte le volte che egli lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno la metà dei consiglieri o dal Collegio dei Revisori, in particolare:
* la convocazione è fatta a mezzo invito scritto con un qualsiasi mezzo idoneo a dimostrarne il ricevimento dall'altra parte (lettera via posta, fax, e-mail) da inviare almeno cinque giorni prima dell'adunanza. L'avviso deve contenere l'indicazione della data e ora fissata per la riunione, nonché l'ordine del giorno degli argomenti da trattare; in caso di urgenza la convocazione deve essere fatta almeno 24 (ventiquattro) ore prima dell'ora stabilita per le riunioni, anche telefonicamente, in modo che i consiglieri ne siano pari tempo informati. In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità il consiglio si reputa validamente costituito ed atto a deliberare, quando siano presenti tutti i suoi componenti in carica;
* il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti la metà dei suoi membri. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti, nelle votazioni palesi, prevale il voto del presidente;
* il consigliere assente senza giustificato motivo, nel corso del suo mandato, per tre riunioni consecutive o comunque per quattro riunioni nell'arco di un anno del Consiglio Direttivo, decadde automaticamente dalla carica;
* il Consiglio Direttivo presieduto dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, in mancanza, su designazione dei presenti; da altro membro del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni devono constare di verbale sottoscritto dal presidente o dal segretario, trascritto in apposito libro.
Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare alle sue riunioni, in riferimento agli argomenti all'ordine del giorno, a scopo consultivo, persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere (Revisori dei Conti, Probiviri, terzi in genere) tutti gli invitati potranno partecipare con facoltà di parola ma senza diritto di voto. I consiglieri e i partecipanti alle riunioni di consiglio, sono tenuti a mantenere la necessaria riservatezza sulle discussioni e le decisioni consiliari. Soltanto al consiglio con specifica delibera ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all'esterno.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione allo scopo di realizzare le finalità dell'associazione stessa, in particolare gli spetta:
- eleggere, farà i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario;
- predisporre il programma annuale di attività da sottoporre all'assemblea, gestire l'associazione in ogni suo aspetto, secondo gli orientamenti i programmi e le deliberazioni dell'assemblea stessa;
- compiere tutte le operazioni e gli atti di ordinaria e straordinaria gestione comunque rientrino nello scopo sociale, fatta eccezione soltanto di quelli che per disposizioni di legge o dell'atto costitutivo siano riservati all'assemblea;
- ratificare o respingere i provvedimenti d'urgenza adottati dal presidente;
- predisporre il bilancio annuale consuntivo ed eventualmente quello preventivo;
- deliberare la stipula di atti e contratti di ogni genere inerenti l'attività sociale, procedere a tutti i gli adempimenti concernenti l'avvio di interruzione dei rapporti di collaborazioni e dipendenza;
- deliberare sull'adesione partecipazione dell'associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l'attività dell'associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
- predisporre e aggiornare l'eventuale regolamento interno;
- deliberare circa l'ammissione, il recesso, la decadenza e l'esclusione dei soci;
- irrogare le sanzioni disciplinari agli associati che non osservino lo statuto, l'eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal consiglio stesso nell'ambito dei suoi poteri, e si rendano responsabili di infrazioni o comunque nuocciano con il loro comportamento al buon nome dell'associazione;
- determinare l'importo della quota associativa annuale.
A porto della corretta gestione sociale, sarà cura del Consiglio Direttivo garantire la regolare e corretta tenuta dei libri sociali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del Consiglio Direttivo e degli altri organi, del libro degli associati e degli altri libri, registri, scritture contabili, necessari e/o obbligatorie per legge, assicurare la regolare conservazione della documentazione contabile, corrispondenza e quant'altro riguarda l'associazione.
Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi componenti il potere di compiere, se ritenuto opportuno è necessario, in nome e per conto dell'associazione, determinati atti o categorie di atti e aree di funzione, conferendo ad essi l'eventuale rappresentanza dell'associazione nei limiti e in riferimento ai poteri conferiti. Il presidente, in attuazione delle specifiche delibere di consiglio, può quindi di conferire deleghe, nominare procuratori e mandatari.
Nel caso di cessazione per qualsiasi motivo di un consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione mediante cooptazione tra gli associati, tale nomina dovrà essere convalidata dalla prima successiva assemblea che la ratificherà o provvederà per l'elezione di altra persona. La durata dell'incarico dei consiglieri designati in sostituzioni di quelli cessati coinciderà in ogni caso con quella degli altri membri in carica. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l'intero consiglio si intende decaduto e occorre fare luogo alla sua integrale rielezione. La cessazione dei consiglieri, per scadenza del termine, ha effetto dal momento in cui l'assemblea ricostituisce tali organi.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti nella prima seduta convocata dal consigliere più anziano di età, a maggioranza assoluta dei voti. Dura in carica tre anni dalla data della nomina ed è rieleggibile. Il presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione verso i terzi in ogni genere di rapporto.
In particolare al presidente spettano le seguenti funzioni:
* convocare e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell'assemblea degli associati;
* firmare gli atti e i documenti dell'associazione, sottoscrivere i verbali dell'assemblea degli associati, delle riunioni del Consiglio Direttivo e porre in esecuzione relative deliberazioni;
* sorvegliare il buon andamento gestionale e amministrativo dell'associazione, verificare il rispetto e l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, promuovere la riforma qualora si renda necessario;
* assumere, nei casi di emergenza quando non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i necessari provvedimenti che ritiene indifferibili ed indispensabili per il corretto funzionamento dell'associazione, sottoponendoli, prima possibile, alla ratifica del Consiglio Direttivo;
* in attuazione delle specifiche delibere del Consiglio Direttivo, il presidente può conferire deleghe, nominare procuratori e mandatari per singoli atti, categorie di atti e aree di funzione.
In caso di sua assenza, di impedimento e/o dichiarata indisponibilità, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente che ne assume il poteri.
Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti, sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi si è impedito l'esercizio delle proprie funzioni. Solo l'intervento del vice Presidente la sua firma costituiscono per i terzi piena prova dell'impedimento e dell'assenza del Presidente.
Il Segretario viene nominato, dal Consiglio Direttivo, fra i suoi componenti o nell'impossibilità, tra gli associati. Dura in carica come il consiglio direttivo e può essere rinominato.
Il Segretario coadiuva il Presidente nell'esplicazione delle attività necessarie per il funzionamento gestionale/amministrativo dell'associazione nel rispetto e in attuazione delle deliberazioni dell'assemblea e del Consiglio Direttivo.
In particolare il Segretario:
* sovrintende e coordina le attività e servizi di tipo amministrativo, finanziario nonché le incombenze di carattere societario dell'associazione;
* cura la tenuta e l'aggiornamento del registro degli associati;
* funge da Segretario nelle riunioni dell'Assemblea del Consiglio Direttivo delle quali redigere verbali.
Al Segretario competono altresì gli altri eventuali poteri conferitigli dal Consiglio Direttivo.
L'esercizio sociale dell'associazione decorre dal primo gennaio al 31 dicembre di ciascun anno solare.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio solare deve essere redatto e approvato bilancio consuntivo dal quale deve risultare la situazione finanziaria, economica e patrimoniale dell'associazione, riferita all'esercizio chiuso al 31 dicembre di ciascun anno, sia opportuno potrà essere altresì redatto un apposito bilancio di previsione.
Unitamente al bilancio consuntivo, dovrà essere predisposta una relazione sulla gestione e sull'attività dell'associazione, entrambi dovranno essere sottoposti all'esame del Collegio dei Revisori dei Conti, almeno venti giorni prima della data in cui lo stesso dovrà essere sottoposto all'assemblea che deve discuterlo e deliberare in merito.
Copia del bilancio e delle relazioni del Consiglio Direttivo del Collegio dei Revisori dei Conti saranno conservati presso la sede legale e resteranno a disposizione, per i tre mesi successivi dalla data di approvazione dell'assemblea, degli associati per la presa visione.
All'assemblea è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse ed accessorie.
Il Collegio dei Revisori dei Conti e organo di controllo amministrativo, è formato da tre componenti, tra cui un Presidente, nominati per la prima volta dagli associati fondatore in sede di costituzione e di seguito eletti dall'assemblea anche tra i non associati, essi dovranno essere scelti in quanto dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile e preferibilmente iscritti all'Albo dei Revisori dei Conti, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Nel caso di sostituzione di Revisori, venuti meno per qualsiasi motivo, sarà cura dell'assemblea ordinaria provvedere per la nomina di altra persona. La durata dell'incarico coinciderà in ogni caso con quella degli altri componenti in carica. La cessazione dei Revisori, per scadenza del termine, ha effetto dal momento in cui l'assemblea ricostituisce tali organi.
Il Presidente del Collegio dei Revisori convoca il collegio ogni qualvolta lo riterrà necessario. Dalle proprie riunioni Revisori dei Conti redigono apposito verbale.
In particolare il Collegio Revisori dei Conti ha il compito di:
* controllare l'andamento amministrativo dell'associazione, la regolare tenuta della contabilità e dei relativi liberi nonché la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili predisporre una relazione al bilancio consuntivo da presentare all'assemblea che approva il documento;
* esprimere essere richiesti parere di legittimità su atti di natura amministrativa e patrimoniale.
I Revisori dei Conti parteciperanno di diritto all'adunanza dell'assemblea che approva il bilancio e, se invitati, possono partecipare alle altre adunanze assembleari nonché a quelle del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.
La funzione di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altro incarico nell'associazione.
Il Collegio dei Probiviri e organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna, è formato da tre componenti, tra cui un Presidente, nominati per la prima volta dagli associati fondatori in sede di costituzione ed in seguito eletti dall'assemblea, anche tra i non associati, essi dovranno essere scelti in quanto persone dotate, possibilmente, di adeguata esperienza in campo legale, di rinomata onestà e correttezza, noti per la loro rettitudine, pacatezza ed obiettività di giudizio, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Nel caso di sostituzione di Probiviri, venuti meno per qualsiasi motivo, sarà cura dell'assemblea ordinaria provvedere per la nomina di altra persona. La durata dell'incarico coinciderà in ogni caso con quella degli altri componenti in carica. La cessazione degli Probiviri, per scadenza del termine, ha effetto dal momento in cui l'assemblea ricostituisce tali organi.
Il Collegio ha il compito di interpretare le norme statutarie e regolamenti e fornire pareri agli organi dirigenti sulla loro corretta applicazione, esprimerà i propri pareri, secondo equità, su ogni controversia tra gli associati e l'associazione e i suoi organi e su quanto attiene all'osservanza del presente statuto.
Ha il compito di dirimere le controversie insorte tra gli associati, tra questi e gli organismi dell'associazione, le decisioni del Collegio dovranno essere prese con il rispetto del diritto al contraddittorio e sono da intendersi quelli inappellabili.
Il Collegio dei Probiviri si riunisce ogni qualvolta il suo presidente lo convoca ho pure quando ne faccia richiesta al presidente almeno due dei suoi componenti. Dalle proprie riunioni i Probiviri redigono apposito verbale. Qualora sia necessario il Collegio vota a maggioranza semplice, in base al numero dei presenti, in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
La carica di Probiviro è incompatibile con qualsiasi altro incarico nell'associazione.
Le controversie che dovessero sorgere tra gli associati e l'associazione, e indipendenza della interpretazione, applicazione o esecuzione delle disposizioni statutarie e/o i regolamenti, nonché derivanti da deliberazioni prese legalmente dagli organi sociali competenti, fatta eccezione soltanto di quelle che non possono formare oggetto di compromesso, saranno rimesse alla decisione del Collegio dei Probiviri che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. Il lodo che esprimerà e definitivo e può sanzionare anche la radiazione dall'associazione.
L'assemblea degli associati, in seduta straordinaria, con le modalità e maggioranze previste dallo statuto, può procedere allo scioglimento dell'associazione, nominando il o i liquidatori e stabilendone i poteri, e indicando la destinazione da dare al patrimonio dell'associazione, con l'obbligo di devolvere in via prioritaria ad altra organizzazione di volontariato avente scopi e finalità analoghe o in mancanza ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non regolato o previsto dall'atto costitutivo e dal presente statuto che ne fa parte integrante, si fa rinvio alle norme del codice civile in materia di Enti e Associazioni, nonché alle specifiche disposizioni legislative sulle associazioni -ONLUS ed è principi generali dell'ordinamento giuridico italiano.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 5

Art. 10

Art. 12