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Timestamp: 2016-10-22 05:23:55+00:00

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104 III 9923. Sentenza del 29 giugno 1978 nella causa Banca B.
1. Proc�dure de sursis, de poursuite et de concordat concernant les banques. Possibilit� d'attaquer devant le Tribunal f�d�ral des d�cisions prises en premi�re instance par le juge du sursis, le juge de la faillite et l'autorit� de concordat; contr�le de l'opportunit�? (art. 53 al. 2 du r�glement d'ex�cution de la LB, du 30 ao�t 1961-RS 952.821) (consid. 1). 2. Suspension de la proc�dure de sursis bancaire. Le rejet d'une demande de suspension a le caract�re de mesure de proc�dure fond�e sur la loi cantonale de proc�dure: il n'est donc pas susceptible de faire l'objet d'un recours au Tribunal f�d�ral conform�ment aux art. 19 LP et art. 75 ss. OJ (consid. 2a). 3. D�signation du commissaire provisoire au sens de l'art. 29 al. 1bis LB. Principes applicables et conditions dans lesquelles le choix du commissaire pourrait �tre soumis � la censure du Tribunal f�d�ral (consid. 2b). Faits � partir de page 100
Con istanza 6 giugno 1978, la ricorrente ha chiesto alla II Camera civile del Tribunale d'appello, quale unica autorit� giudicante in tema di moratoria, di fallimento e concordato delle banche e casse di risparmio giusta gli art. 29 cpv. 4, 36 cpv. 4 e 37 cpv. 8 LBCR, la sospensione della procedura di moratoria, tanto in relazione a pretese trattative stragiudiziali con gli eredi A., quanto a dipendenza d'una domanda di proroga delle scadenze insinuata dalla Banca al Consiglio federale giusta l'art. 25 LBCR.
B.- Con decisioni 9 giugno 1978, detta Camera ha per� respinto l'istanza e, contemporaneamente, ha designato quale commissario provvisorio ai sensi dell'art. 29 cpv. 1bis LBCR l'avv. C. La pubblicazione di rito � avvenuta sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale della Repubblica e Cantone del Ticino.
C.- Con ricorso del 13 giugno 1978, la Banca B. � insorta contro le cennate pronunzie, chiedendo al Tribunale federale di annullarle. In subordine, essa ha inoltre postulato la nomina, quale commissario provvisorio, della Societ� D. in Basilea. Dei motivi del gravame si dir�, se necessario, nell'ambito dei considerandi.
1. Con il ricorso al Tribunale federale previsto dall'art. 19 LEF (art. 75 segg. OG) possono essere impugnate soltanto decisioni delle autorit� cantonali di vigilanza su reclami o ricorsi interposti - giusta gli art. 17 e 18 LEF - contro gli atti o le omissioni degli uffici di esecuzione e dei fallimenti (DTF 82 III 50, 117/118; DTF 97 III 74 /75 consid. 1; FAVRE, Droit des poursuites, 3a ediz., pagg. 74/75). Per contro, le risoluzioni del giudice del fallimento e dell'autorit� dei concordati sfuggono al reclamo dell'art. 17 LEF e, di conseguenza, non possono neppure esser dedotte al Tribunale federale in virt� degli art. 19 LEF e 75 segg. OG (cfr. DTF 80 III 132).
a) In tema di moratoria, fallimento e concordato concernente le banche e le casse di risparmio, la situazione � per� diversa ed � disciplinata in particolare dagli art. 30 cpv. 3 36 cpv. 2 e 37 cpv. 2 LBCR. Queste norme consentono infatti agli interessati di impugnare le decisioni del commissario della moratoria, rispettivamente dell'amministrazione del fallimento e di quella del concordato presso le competenti istanze cantonali designate dai Governi, ossia presso il giudice della moratoria (art. 29 cpv. 4 LBCR), il giudice del fallimento (art. 36 cpv. 4) e l'autorit� dei concordati (art. 37 cpv. 8). Nei tre casi, il gravame dev'esser presentato entro 10 giorni dalla conoscenza della pronunzia impugnata e le susseguenti decisioni su ricorso possono poi esser deferite al Tribunale federale. A norma di legge, il gravame in questa sede � dunque proponibile soltanto contro provvedimenti che le tre menzionate istanze adottano in veste d'autorit� ricorsuali; per contro la LBCR non prevede la possibilit� di adire il Tribunale federale allorch� il giudice della moratoria, quello del fallimento e l'autorit� dei concordati statuiscono in prima istanza, come autorit� di prime cure (decisioni su domande di moratoria o di concordato, apertura del fallimento, revocazione o chiusura dello stesso).
Secondo la giurisprudenza, detta possibilit� esiste nondimeno in virt� dell'art. 53 cpv. 2 del regolamento d'esecuzione della LBCR del 30 agosto 1961 (RBCR 1961), rimasto in vigore giusta l'art. 63 cpv. 2 dell'omonimo regolamento del 17 maggio 1972 (RBCR 1972). Detto articolo dispone infatti quanto segue: BGE 104 III 99 S. 102
Per i reclami contro le decisioni del giudice della moratoria o del fallimento e dell'autorit� dei concordati, sono applicabili le norme sui ricorsi al Tribunale federale contro le decisioni delle autorit� cantonali di vigilanza in materia d'esecuzione e di fallimento. Contro tutte le decisioni del giudice del fallimento e dell'autorit� dei concordati � ammesso il ricorso al Tribunale federale anche per il motivo che si considerano inadeguate."
Certo, si potrebbe forse discutere sulla costituzionalit� di questo disposto che introduce in via regolamentare un rimedio non previsto dalla legge formale; tuttavia, il Tribunale federale, senza eccepire alcunch�, ha pi� volte sottolineato che le decisioni emanate in prima istanza ("Prim�rentscheide") dal giudice della moratoria e del fallimento nonch� dall'autorit� dei concordati possono essere direttamente impugnate dinanzi al Tribunale federale per i combinati art. 53 cpv. 2 RBCR 1961 (55 cpv. 2 del cessato regolamento del 26 febbraio 1935), 19 LEF e 75 e segg. OG (v. DTF 64 III 62per il giudice della moratoria; DTF 85 III 149 /150 per il giudice del fallimento; DTF 94 III 62 /63 DTF 95 III 66 consid. 3 per l'autorit� dei concordati). D'altronde, facendo uso della competenza conferitagli dall'art. 54 cpv. 5 del regolamento del 1935 (poi art. 52 cpv. 4 RBCR 1961), detto Tribunale aveva gi� (parzialmente) codificato la sua prassi negli art. 1 cpv. 3 e 19 del regolamento concernente la procedura del concordato per le banche e le casse di risparmio, dell'11 aprile 1935 (si rilevi di transenna che, con l'entrata in vigore della legge riveduta sulle banche del 24 giugno 1971, la cennata abilitazione � attribuita al Tribunale federale direttamente dall'art. 37 cpv. 9 LBCR; sul significato del potere regolamentare del Tribunale federale, v. DTF 86 III 119). Da questa giurisprudenza, confermata come s'� visto ancora recentemente, non v'� motivo di scostarsi, anche se, invero, essa non � totalmente condivisa dalla dottrina (cfr. REIMANN, Kommentar, 3a ediz., nota 1 all'art. 30 LBCR; BR�HLMANN, Kommentar, nota 9 all'art. 29 LBCR; BODMER/KLEINER/LUTZ, Kommentar, nota 8 agli art. 29-35 LBCR e note 15 e 40 agli art. 36-37: questi ultimi autori ammettono comunque l'impugnabilit� delle decisioni emanate dal giudice della moratoria e dall'autorit� dei concordati, senza per� pronunciarsi - almeno esplicitamente - su codeste pronunzie del giudice del fallimento).BGE 104 III 99 S. 103
b) A mente dell'art. 53 cpv. 2, 2a frase RBCR 1961, contro le decisioni del giudice del fallimento e dell'autorit� dei concordati � ammesso il gravame al Tribunale federale anche per il motivo che si considerano inadeguate. Ora, non essendo menzionate in questo disposto, le pronunzie del giudice della moratoria sfuggono al controllo dell'adeguatezza e possono quindi esser deferite a questo Tribunale soltanto se violano la legge (v. DTF 64 III 62; BODMER/KLEINER/LUTZ, nota 15 agli art. 36-37; REIMANN, nota 6 all art. 30). D'altronde, anche nei casi esplicitamente previsti dall'art. 53 cpv. 2, 2a frase RBCR, la censura d'inadeguatezza � proponibile soltanto se le decisioni prese dipendevano dall'apprezzamento dell'autorit� competente (v. DTF 85 III 156 e riferimenti).
2. Nel concreto caso, la ricorrente � insorta contro due decisioni emesse dalla II Camera civile del Tribunale d'appello quale giudice della moratoria a' sensi dell'art. 29 cpv. 4 LBCR, ed il suo gravame � volto, da un lato, contro la mancata sospensione della procedura di moratoria e, dall'altro, contro la designazione dell'avv. C. quale commissario provvisorio giusta l'art. 29 cpv. 1bis della stessa legge.
a) La decisione con cui la Corte cantonale ha respinto l'istanza di sospensione presentata dalla Banca il 6 giugno 1978 non costituisce decisione di merito sulla domanda di moratoria, fondata sui disposti della LBCR, bens� provvedimento di carattere processuale emanato secondo la legge cantonale di procedura: ora, per prassi costante, un siffatto provvedimento non � suscettibile di ricorso al Tribunale federale giusta gli art. 75 e segg. OG (v. DTF 100 III 12 e BIRCHMEIER, Bundesrechtspflege, nota 2 all'art. 78 OG, pag. 271). Su questo punto, il gravame � dunque irricevibile per inimpugnabilit� dell'atto cantonale.
Di transenna, si pu� peraltro rilevare che il previo inoltro di un'istanza di proroga delle scadenze ai sensi dell'art. 25 LBCR non permette comunque alle autorit� d'esecuzione o di vigilanza di conferire a tale domanda un qualsivoglia effetto ed in particolare non le autorizza a sospendere la procedura esecutiva in corso. L'art. 29 cpv. 1ter - la cui applicazione analogica � quindi invocata a torto dalla ricorrente - obbliga infatti il giudice del fallimento a differire la relativa dichiarazione finch� la domanda di moratoria sar� decisa, ma non gli consente affatto di sospendere la procedura di moratoria in attesa della pronunzia del Consiglio federale. Anche prescindendo BGE 104 III 99 S. 104dall'irricevibilit�, il gravame sarebbe quindi, sotto questo aspetto, chiaramente infondato.
b) Nella seconda parte del gravame, la ricorrente - come gi� annunciato - insorge contro la nomina del commissario provvisorio, rimproverando soprattutto la Corte cantonale per aver fatto cadere la sua scelta sulla persona dell'avv. C. Fondata direttamente sull'art. 29 cpv. 1bis LBCR, codesta designazione � senz'altro impugnabile presso il Tribunale federale in virt� degli art. 53 cpv. 2 RBCR 1961, 19 LEF e 75 segg. OG (cfr. per le decisioni dell'autorit� concordataria che concernono la revoca e la ricusazione del commissario, DTF 94 III 62). Su questo punto, il gravame della ricorrente � pertanto ricevibile.
aa) Giusta l'art. 29 cpv. 1bis LBCR, quando la banca chiede la moratoria di un anno prevista dalla legge, il giudice deve designare un commissario provvisorio al quale � attribuita la medesima competenza di quello ordinario, fino alla decisione sulla domanda di moratoria o fino all'apertura del fallimento (1a frase).
La scelta di una determinata persona quale commissario provvisorio dipende ovviamente dall'apprezzamento del giudice, anche se egli deve sentire in proposito tanto la Commissione federale delle banche, quanto la Banca nazionale svizzera (v. art. 56 RBCR 1972; REIMANN, nota 2 all'art. 30 LBCR; BR�HLMANN, nota 1 all'art. 30; BODMER/KLEINER/LUTZ, nota 8 agli art. 29-35). A buon conto, il commissario dev'essere una persona competente, neutrale, ed idonea ad esplicare le funzioni che gli saranno attribuite; posto direttamente sotto la vigilanza del giudice, egli pu� anche esser revocato per motivi gravi, quali, ad esempio, la rottura del rapporto di fiducia esistente fra gli organi bancari ed il commissario stesso (v. art. 30 cpv. 1 e 2 LBCR; BODMER/KLEINER/LUTZ, nota 12 agli art. 29-35; REIMANN, nota 4 all'art. 30). A norma dell'art. 29 cpv. 1bis, 2a frase LBCR, il giudice della moratoria pu� anche designare come commissario provvisorio - e se lo ritiene opportuno - l'ufficio di revisione previsto nella legge stessa (cfr. art. 20). A rispetto dell'apprezzamento che compete al giudice, la scelta del commissario provvisorio pu� esser censurata dal Tribunale federale soltanto se implica un abuso di codesto potere, ossia, nelle grandi linee, soltanto se detta scelta � chiaramente inficiata da una violazione di legge.BGE 104 III 99 S. 105
bb) Nel caso in esame, la ricorrente ritiene l'avv. C. inadatto alle funzioni di commissario vuoi perch� lo stesso sarebbe legato da rapporti d'affari ("als Vertrauensnotar") con la fiduciaria E. sua "hartn�ckige Prozessgegnerin", vuoi perch� detto legale sarebbe un noto "Kapitalfluchthilfeanwalt", vuoi infine perch� l'avv. C. sarebbe membro del Consiglio d'amministrazione della Banca F. e di altre societ� fantasma con sede nel Cantone Ticino, nei Grigioni e nel Principato del Liechtenstein.
Ai fini del giudizio, queste affermazioni - invero lapidarie e comunque non comprovate - sono tuttavia assolutamente inoperanti. La scelta del commissario provvisorio potrebbe infatti esser censurata siccome illegittima soltanto se la persona chiamata ad esercitare le relative funzioni si dovesse trovare in uno dei casi contemplati dall'art. 10 cpv. 1 LEF. Ora, tanto il fatto che l'avv. C. abbia i suoi uffici nello stabile ove ha sede la fiduciaria E. da cui ha ricevuto come notaio occasionali incarichi, quanto la mera congettura che lo stesso legale sarebbe un noto "Kapitalfluchthilfeanwalt", quanto infine la sua posizione d'amministratore della Banca F., non costituiscono motivi di esclusione o ricusazione ai sensi della norma test� citata. In base agli atti, si pu� invece pacificamente concludere che la nomina del commissario provvisorio � avvenuta in casu conformemente alle disposizioni di legge e con il favorevole preavviso della Commissione federale delle banche e della Banca nazionale svizzera. Certo, la ricorrente lamenta anche la mancata designazione della Societ� D., ufficio di revisione ai sensi dell'art. 20 LBCR; tuttavia, come risulta dal testo stesso della legge ("L'ufficio di revisione... pu� essere designato...") la scelta o meno di codesto ufficio involge essenzialmente questioni d'opportunit�, per cui, sotto questo risvolto, la decisione del giudice sfugge all'eventuale controllo del Tribunale federale, in virt� dell'art. 53 cpv. 2, 2a frase RBCR 1961 (v. ancora DTF 64 III 62).
94 III 62,
82 III 50,
97 III 74,
80 III 132 suite... ,
85 III 149,
95 III 66,
art. 25 LBCR,
art. 29 cpv. 4 LBCR suite... ,
art. 30 LBCR,
art. 17 e 18 LEF,
art. 17 LEF,
art. 30 cpv. 3 36,
art. 54 cpv. 5 del,
art. 1 cpv. 3 e 19 del,
art. 37 cpv. 9 LBCR,
art. 29 LBCR,
art. 29-35 LBCR,
art. 30 cpv. 1 e 2 LBCR,
art. 10 cpv. 1 LEF,
art. 20 LBCR

References: Sentenza 
 art. 19
 art. 75
 art. 29
 art. 17
 DTF 
 art. 19
 DTF 
 art. 30
 art. 53
 DTF 
 DTF 
 DTF 
 DTF 
 art. 52
 art. 1
 DTF 
 art. 29
 art. 36
 DTF 
 art. 36
 art. 30
 DTF 
 art. 75
 DTF 
 art. 53
 DTF 
 art. 56
 art. 29
 art. 30
 art. 29
 art. 20
in casu
 DTF 

art. 25

art. 29

art. 30

art. 17

art. 17

art. 30

art. 54

art. 1

art. 37

art. 29

art. 29

art. 30

art. 10

art. 20