Source: https://www.exeo.it/free/esigenze-contingibilita-e-urgenza-piante-canali-salute-pubblica
Timestamp: 2018-02-23 22:38:36+00:00

Document:
Contingibilità e urgenza piante, canali e salute pubblica
Le esigenze di contingibilità e di urgenza legate a piante, canali e salute pubblica
Non sindacabile e rimessa alla discrezionalità dell'Amministrazione locale la valutazione dei rischi per la popolazione connessi all'esposizione a onde elettromagnetiche. Nemmeno il Ministero delle Comunicazioni può rivalutare i presupposti delle ordinanze contingibili e urgenti emesse dal Sindaco, primo responsabile della tutela della salute pubblica.
Sintesi: Le esigenze di contingibilità e di urgenza a cui far fronte con un'ordinanza sindacale possono derivare anche dalla presenza di piante che, per la loro età, stato di conservazione, ubicazione, dimensioni, altezza, sviluppo e vicinanza ad aree sensibili, minacciano la sicurezza pubblica (nel caso specifico binari ferroviari e circolazione dei treni).
Estratto: «le esigenze di contingibilità e di urgenza possono derivare anche dalla presenza di piante che, per la loro età, stato di conservazione, ubicazione, dimensioni, altezza, sviluppo e vicinanza ad aree sensibili, minacciano la sicurezza pubblica (nel caso specifico binari ferroviari e circolazione dei treni);»
Sintesi: Le difficoltà riscontrate nell'individuazione di causa e responsabilità per l'inquinamento e l'uso improprio di un corso d'acqua non consentono all'autorità comunale di mettere a regime un sistema di ordinanze contingibili ed urgenti nei confronti di un soggetto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on è provato il coinvolgimento nell'uso improprio del predetto alveo.
Estratto: «Insomma, da quanto si è andato esponendo e salvo prova contraria da parte del Comune, in ogni caso supportata da rigorosi accertamenti tecnici svolti in contraddittorio con i tecnici delle parti, ma, allo stato, non offerta, v'è quanto basta per ritenere che dai locali e dall'area di pertinenza della ricorrente B.S.C. E. di B.S. e C. s.n.c. attraverso le griglie posizionate sulla predetta area, transitando per il manufatto privato, non vengono recapitati nell'Alveo San Rocco reflui diversi da quelli meteorici con totale dismissione di ogni scarico domestico.E' allora legittimo presumere che i reflui domestici che risultano impropriamente recapitati nell'Alveo San Rocco hanno cause e provenienza diversa da quella ipotizzata dall'Amministrazione Comunale e, probabilmente, di non facile individuazione; ma allora, in tale situazione, è evidente che il Comune di Napoli, in mancanza di rigorosi riscontri tecnici non può per le difficoltà di individuare la causa e le responsabilità per l'inquinamento e l'uso improprio dell'Alveo San Rocco mettere a regime un sistema di ordinanze contingibili ed urgenti nei confronti di un soggetto de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... è provato il coinvolgimento nell'uso improprio del predetto Alveo.»
Sintesi: È legittima l'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco, in ragione di uno stato di allerta per avverse condizioni metereologiche, ha ordinato al Consorzio di bonifica la pulizia di alcuni canali di bonifica anche per la parte non di sua competenza, esonerando la Capitaneria di Porto di Gallipoli dall'imposto incombente.
Estratto: «Ciò chiarito circa il primo motivo di ricorso , il Collegio rileva la infondatezza della doglianza esplicitata con il secondo gruppo di censure.Si sostiene che, nel caso di specie, non sussistono i presupposti che legittimano l'adozione di un provvedimento contingibile e urgente e , per corroborare la tesi, si pone in evidenza che l'ordinanza impugnata è stata adottata a distanza di ben tre mesi dal provvedimento da rettificare, segno evidente che , in realtà, difetta la situazione di pericolo paventata .Anche questa censura va disattesa.Giova, intanto, sottolineare che l'adozione del provvedimento impugnato si fonda su di una situazione qualificata di perdurante allarme , della quale lo stesso Sindaco ha dato conto nel contesto del provvedimento rettificato – l'ordinanza del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...- richiamandosi alla circolare della Prefettura di allerta per avverse condizioni meteorologiche " che perdureranno nel Salento anche nei prossimi giorni".L'adozione di una nuova ordinanza a distanza di tre mesi dalla precedente non costituisce argomento decisivo per inferire la totale mancanza di una situazione di pericolo; ciò sia perché con il provvedimento impugnato si è solo voluto esonerare la Capitaneria di Porto di Gallipoli dalla esecuzione dei lavori ma a chiarimento e rettifica della precedente determinazione della P.a.; sia perché, con tutta evidenza , il pericolo in vista del quale il Sindaco ha fatto uso della potestà di ordinanza extra ordinem deve ritenersi elemento di perdurante sussistenza, in un quadro di condizioni climatiche sostanzialmente invariate.»
Sintesi: La salute pubblica può essere tutelata dal Sindaco mediante ordinanze contingibili e urgenti.
Estratto: «le ordinanze contingibili e urgenti sono emesse dal Sindaco, ai sensi dell'art. 54 del d.lgs. 267/2000, anche in deroga alla disciplina vigente purché nel rispetto dei princip... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...namento giuridico, al fine di prevenire e eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini. Tra i presupposti per la loro emissione vi è quindi anche la tutela della salute pubblica.»
Sintesi: L'Ispettorato regionale del Ministero delle Comunicazioni non detiene un potere di controllo e di verifica sulle ordinanze contingibili e urgenti emesse dal Sindaco a tutela della salute pubblica.
Estratto: «L'organo periferico ministeriale che ha emesso il provvedimento impugnato non è titolato a intervenire con un provvedimento che appare sostanzialmente di secondo grado rispetto a quello sindacale, in quanto non detiene un potere di controllo e di verifica su tale tipologia di atti. Inoltre, le competenze ministeriali specifiche sono prevalentemente tecniche e di controllo della conformità delle emissioni alle concessioni rilasciate, mentre il potere sindacale di cui si tratta ha una valenza di carattere generale.L'organo che ha emesso l'atto impugnato non ha neppure un potere di rivalutazione dei presupposti e degli interessi che con l'esercizio del potere sindacale straordinario si è inteso tutelare, ossia sui rischi per la salute pubblica della popolazione derivanti dall'esposizione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tromagnetiche che superino i livelli di esposizione previsti dalla normativa di settore, in quanto la valutazione di tali presupposti è per l'appunto rimessa alla discrezionalità dell'organo di vertice dell'Amministrazione locale; tale discrezionalità, pur dovendo essere esercitata conformemente a legge e nel rispetto dei criteri di proporzionalità e adeguatezza rispetto agli effettivi rischi per la popolazione nonché in correlazione con gli interessi pubblici e privati sottesi, non è tuttavia sindacabile da parte dell'organo ministeriale che ha emesso il provvedimento impugnato.»
Sintesi: La valutazione dei rischi per la salute pubblica della popolazione derivanti dall'esposizione a onde elettromagnetiche che superino i livelli di esposizione previsti dalla normativa di settore è rimessa alla discrezionalità dell'organo di vertice dell'Amministrazione locale e non sindacabile da parte del Ministero delle Comunicazioni, che non ha il potere di rivalutare i presupposti delle ordinanze contingibili e urgenti emesse dal Sindaco.
Estratto: «L'organo periferico ministeriale che ha emesso il provvedimento impugnato non è titolato a intervenire con un provvedimento che appare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mente di secondo grado rispetto a quello sindacale, in quanto non detiene un potere di controllo e di verifica su tale tipologia di atti. Inoltre, le comp...[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis]... impugnato.»
Sintesi: È legittima l'ordinanza contingibile e urgente con cui il Comune ordini al gestore del servizio idrico integrato che ha manifestato la volontà di sciogliersi dal contratto di servizio di provvedere all'esecuzione di taluni interventi di manutenzione straordinaria ritenuti indispensabili per evitare danni all'utenza e ciò a prescindere da ogni questione sulla validità dello stesso contratto di servizio.
Estratto: «Venendo, quindi, all'esame delle domande relative agli atti adottati dal Comune per contrastare la volontà unilateralmente manifestata dalla Società ricorrente di sciogliersi dalle obbligazioni contrattuali, occorre osservare che l'impugnazione della diffida alla prosecuzione del servizio in data 25/7/2012 appare inammissibile per carenza di interesse, avendo tale atto natura meramente esortati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pimento di obbligazioni che traggono fonte nel contratto di servizio.Infondata è, invece, la domanda di annullamento dell'ordinanza contingibile ed urgente, con la quale è stato ordinato al gestore del servizio di provvedere all'esecuzione di taluni interventi di manutenzione straordinaria ritenuti indispensabili per evitare danni all'utenza.Invero, proprio il carattere pubblicistico delle prestazioni dedotte nel contratto di servizio, unitamente al carattere essenziale dei servizi rifornimento idrico e manutenzione della rete, giustificano il fatto che il Comune possa ricorrere anche al predetto strumento nel caso di particolare urgenza ed indifferibilità degli interventi (urgenza che, nel caso di specie, appare essere diffusamente motivata nel provvedimento impugnato che sul punto non viene fatto oggetto di contestazioni nel ricorso).Tale potere, peraltro, prescinde dalla stessa validità del contratto di servizio, posto che anche l'esercizio di fatto del servizio pubblico costituisce in capo al Comune una posizione di affidamento a che esso prosegua regolarmente fino a quando non avvenga l'avvicendamento con un nuovo gestore o, in caso di controversia, fino a quando sia definitivamente accertata la sorte del contratto.»
Sinte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ai poteri sindacali di emettere ordinanze contingibili ed urgenti ex art. 32 legge 833/1978, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, di intervenire d'urgenza sulla regime tariffario del servizio idrico integrato.
Estratto: «8.10. Privo di pregio è, infine, il motivo d'appello incidentale sub 3.c), in quanto: - esula dai poteri sindacali di emettere ordinanze contingibili ed urgenti ex art. 32 l. n. 833 del 1978, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, di intervenire d'urgenza sulla relativo regime tariffario; - ogni relativa competenza – secondo la disciplina vigente ratione temporis all'epoca dell'emanazione delle impugnate ordinanze d'urgenza di non potabilità e di adozione delle correlative misure sostitutive – rientra nelle attribuzione delle Autorità di ambito di cui all'art. 148 d.lgs. n. 152 del 2006, soggetti giuridici distinti dai comuni, i quali – tramite i propri organi assembleari, di cui i sindaci dei comuni rientranti nel rispettivo ambito territoriale sono componenti di diritto – emanano le proprie determinazioni in materia, sulla base della tariffa-base stabilita dal Ministero dell'ambiente (v. art. 154 d.lgs. n. 152 del 2006); - il T.a.r. ha, dunque, correttamente dis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ensure proposte avverso le ordinanze sindacali di non potabilità, nella parte in cui non avrebbero provveduto alla riduzione della tariffa del servizio idrico integrato.»
Sintesi: È illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che impone per ragioni di igiene e sanità al gestore del servizio idrico di ripristinare l'allaccio alla rete fognaria di un hotel inadempiente all'obbligo di versare la tariffa ma senza prevedere alcun limite temporale e senza imporre al beneficiario dell'ordinanza di pagare il corrispettivo dovuto per il ripristino del servizio fognario.
Estratto: «2. Nel merito, il ricorso è fondato nei sensi che si vanno a precisare.Come noto, il potere sindacale di emanare ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi degli art. 50 e 54 d.lg. n. 267 del 2000 (e, all'epoca, dell'art. 38, comma 2, della l. n. 142/90), richiede la sussistenza di una situazione di effettivo pericolo di danno grave ed imminente per l'incolumità pubblica, non fronteggiabile con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva, rilevata a seguito di approfondita istruttoria, con adeguata motivazione circa il carattere indispensabile degli interventi immediati e indilazionabili posti a carico del privato (Cons... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sez. V, 16 febbraio 2010, n. 868).E' noto, poi, che le ordinanze contingibili e urgenti prescindono dall'imputabilità all'amministrazione, o a terzi, ovvero a fatti naturali, della cause che hanno generato la situazione di pericolo; pertanto, di fronte all'urgenza di provvedere, non rileva affatto chi o cosa abbia determinato la situazione di pericolo che il provvedimento è rivolto a rimuovere (cfr., da ultimo, TAR Lecce, sez II^, sentenza 16 aprile 2012, n. 691 e la giurisprudenza ivi richiamata).Nel caso in esame, non può perciò condividersi l'argomentazione di parte ricorrente, secondo cui essendo stata la situazione di pericolo determinata dall'inadempimento dell'hotel, il Sindaco non avrebbe potuto intervenire in via d'urgenza.Quali che siano le ragioni, per cui si sia giunti, al 31 dicembre 1998, alla situazione descritta nel provvedimento impugnato (in particolare, la presenza di numerosi ospiti con esaurimento delle disponibilità dell'albergo), a quel punto, il Sindaco si è evidentemente trovato nell'alternativa - l'ultimo giorno dell'anno - tra chiudere l'esercizio, ovvero ripristinare l'allaccio fognario.A fronte della sussistenza di un evidente pericolo per la pubblica incolumità, determinato dalla possibilità d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di "focolai infettivi", la decisione di intervenire non può essere, in sé, stigmatizzata.Il provvedimento, invece, si rileva palesemente illegittimo, nella misura in cui il Sindaco ha imposto a Smartre un obbligo di fare, senza prevedere alcun limite temporale e senza correlativamente imporre all'hotel beneficiario dell'ordinanza di pagare il corrispettivo dovuto per il ripristino del servizio fognario.In tal modo, si è venuto a determinare un ingiustificato sacrificio di un privato e l'arricchimento, parimenti ingiustificato, di un altro, il quale pure avrebbe dovuto attivarsi al fine di prevenire la situazione di cui si verte.»
Sintesi: L'ordinanza che, ai sensi dell'art. 32 legge 833/1978, inibisce l'utilizzo di acque per il consumo umano non può estendersi a previsioni tariffarie, prevedendo l'abbassamento della tariffa del servizio idrico integrato, poiché tale aspetto è di competenza dell'Autorità d'ambito e non dei Comuni.
Estratto: «21. Viene, dunque, innanzitutto in rilievo la domanda di annullare in parte qua le ordinanze con cui i comuni resistenti hanno disposto la non potabilità e l'inibizione dell'uso delle acque destinate al consumo umano, nella parte in cui ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di prevedere una riduzione delle tariffe per il consumo dell' acqua potabile, con l'ulteriore domanda –che ne costituisce il logico corollario - di inibire, ai sensi dell' art. 140 del Codice del Consumo, gli atti e i comportamenti tenuti dalle Amministrazioni odierne resistenti e, per l'effetto, di ordinare alle stesse di attivarsi nel porre in essere le attività di propria competenza, al fine di consentire la determinazione al ribasso delle tariffe oggi praticate dalle Autorità d'Ambito in favore degli abitanti di tutti i comuni in cui l'acqua è stata espressamente dichiarata non potabile disponendo se necessario, ai sensi dell'art. 34, comma 2, lett. e) c.p.a., le misure idonee ad assicurare l'attuazione della sentenza da emanarsi in esito al presente giudizio, ivi comprese la nomina di un commissario ad acta e l'attivazione delle misure di controllo sostitutivo previste dall'art. 120 della Costituzione. Il Collegio si è già sopra espresso per l'ammissibilità delle domande in esame, che possono peraltro trovare accoglimento nel merito solo in parte, dovendo essere respinte per tutti gli ulteriori profili. Infatti, la ritenuta giurisdizione del Giudice amministrativo è radicata sulla connessione della questione all'eserc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...potere autoritativo discrezionale riferito alla disciplina generale del servizio, che in questo caso ha riguardato l'adozione di provvedimenti recanti misure urgenti in materia di approvvigionamento idrico-potabile, ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di emergenze sanitarie e di igiene pubblica e, quindi, del tutto estranei alla materia tariffaria. Ne discende che i poteri d'urgenza attivati con gli impugnati provvedimenti non potevano estendersi a previsioni tariffarie e che, quindi, la mancata introduzione di tali profili non può in alcun caso revocare in dubbio la loro legittimità, tanto più che la definizione delle tariffe, alla stregua delle disposizioni applicabili pro tempore alla fattispecie nel quadro di una normativa pur in costante mutamento (artt. 148 e 154 del Codice dell'ambiente), è di esclusiva competenza dell'Autorità d'Ambito, quale soggetto munito di autonoma personalità giuridica e dunque soggettivamente ben distinto dai comuni che pure vi aderiscono legittimandoli.Non avendo i Comuni, legittimamente, introdotto le variazioni tariffarie nei propri provvedimenti e non essendo, inoltre, i Comuni direttamente competenti a variare le tariffe in esame, è evidente la non accogli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; anche della successiva domanda esaminata in ordine logico-sequenziale, di ordinare agli stessi Comuni di fare ciò che non hanno potuto fare con gli atti impugnati, né la domanda può essere accolta con riferimento a Stato e Regioni, alla stregua della disciplina sopravvenuta al recente referendum abrogativo, che impone ai ricorrenti di riformulare la domanda e se del caso di ricorrere contro il diniego o il silenzio, fermo restando che in nessun nodo la riduzione della tariffa attuale (che va parametrata al servizio oggi fornito) potrà tener conto di eventuali limitazioni passate del servizio (che potrebbero casomai motivare eventuali richieste indennitarie o risarcitorie).»
Sintesi: L'imminente soppressione degli A.T.O. non è circostanza di per sé sola idonea a giustificare l'adozione di un'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco disponga che il servizio idrico integrato sia continuato dal Comune.
Estratto: «3) Il ricorso principale e gli atti con i motivi aggiunti, ancorché riguardanti provvedimenti i cui effetti interinali sono scaduti, vanno esaminati nel merito, stante l'espressa richiesta in tal senso formulata da parte ricorrente che si appalesa condivisibile. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... rileva l'art. 34 comma 3 del c.p.a. che dispone: "Quando nel corso del giudizio, l'annullamento del provvedimento impugnato non risulta più utile per il ricorrente, il giudice accerta l'illegittimità dell'atto se sussiste l'interesse ai fini risarcitori".3.1) Essi sono fondati.Le impugnate ordinanze Sindacali contingibili ed urgenti, emesse ai sensi dell'art. 50 e 54 del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267, sono adottate in ragione dell'imminente termine di soppressione ex lege degli A.T.O. e della costituzione di un comitato cittadino che ha manifestato opposizione al passaggio del servizio alla gestione dell'A.T.O. ricorrente e per esso alla s.p.a. GORI con preannuncio di iniziative di protesta mediante manifestazioni pubbliche.Senonché, il potere esercitato nella fattispecie dal Sindaco non corrisponde ai presupposti ed alle condizioni come enucleati e chiariti anche dalla giurisprudenza che il comma 4 dell'art. 50 ed il comma 5 dell'art. 54 del suddetto D.Lgs. 18/8/2000 n. 267 indicano come impellenza per l'emissione dell'ordinanza contingibile ed urgente, consistenti, rispettivamente, nella prevenzione ed eliminazione di gravi pericoli per l'incolumità pubblica e per la sicurezza urbana ed in emergenze sanitarie o d'igiene pubblica di carattere locale.Il ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo all'imminente soppressione degli ATO non è indicativo di alcun evento o situazione di specifica di minaccia dell'incolumità pubblica o di emergenza localizzata a cui devesi istantaneamente far fronte con mezzi giuridici extra ordinem che, per siffatta natura, non ammettono estensibilità a ragioni non supposte dalla legge; e le preannunciate manifestazioni collettive del comitato cittadino non si collegano ad alcun rilevato elemento attuale foriero, quantomeno in nuce, che indichi una concreta necessità di prevenzione.Le ordinanze gravate, invero, da quanto si evince dai dati nelle stesse esposti in relazione alle diffide della GORI a trasferire ad essa il servizio idrico anche in attuazione della Conferenza di servizi del 15/12/2008, appaiono protese alla continuazione del servizio da parte del Comune in attesa della definitiva regolazione dei rapporti intercorrenti tra Comune, Ente d'Ambito ricorrente e società operativa Gori in ordine alla gestione del servizio medesimo, rapporti che non sono, pertanto, collegati a situazioni di straordinarietà, ma attengono all'ordinaria disciplina dei rapporti intersoggettivi che, peraltro, da tempo sono oggetto d'attività procedimentale definitoria come risulta dal verbale del 15/12/ 2008... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla detta Conferenza di Servizi avviata dal ricorrente Ente d'Ambito.Ne deriva che, nell'assenza d'esplicitazione della sussistenza di situazioni di emergenza connotate da imprevedibilità ed eccezionalità, le ordinanze in questione sono carenti dei presupposti per la loro adozione (Cfr., in termini, Cons. di Stato – Sez. V – 9/10/2002 n. 5423; TAR Lombardia - MI – Sez. III 6/4/2010 n. 981; TAR Veneto – Sez. III – 4/8/2009 n. 2280; TAR Campania –SA – Sez. I- 1/12/2005 n. 2494), per cui sono fondate le censure al riguardo dedotte da parte ricorrente. Va pertanto dichiarata l'illegittimità delle ordinanze impugnate, restando assorbite le residue censure.»

References: art. 32
 art. 32
 art. 154
 art. 50
 sentenza 
 art. 140
 sentenza