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Prot. n. 8204/C24 Dosson di Casier, li 25 novembre PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di CASIER Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Via Peschiere, DOSSON DI CASIER (TV) Tel / Cod. meccanografico: TVIC82300C mail: Pec: Web: - C/C/P Cod. Fisc IBAN: IT15 A Prot. n. 8204/C24 Dosson di Casier, li 25 novembre 2015 Al Collegio dei Docenti e p.c. Al Consiglio di Istituto Ai Genitori Agli Alunni Al Personale ATA Agli Atti All Albo Oggetto: Atto d indirizzo del Dirigente scolastico per la predisposizione del Piano triennale dell offerta formativa ex art.1, comma 14, legge n.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del , recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il Piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); solo per quest anno scolastico, con nota Miur Prot. n del 5 ottobre 2015, il Ministero ha prorogato la scadenza per la conclusione del Ptof al 15 gennaio 2016; 2) il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il Piano è approvato dal Consiglio d Istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel Portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori; 1
2 EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR , così come sostituito dall art. 1 comma 14 della L il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione Il Piano triennale dell Offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale dell Istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, l impostazione metodologico-didattica, l utilizzo, la promozione e la valorizzazione delle risorse umane con cui la scuola, nell ambito della sua autonomia, intende realizzare gli obiettivi da perseguire. Sarà orientato all innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti, nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento. Dovrà garantire per ciascuno studente la partecipazione e l educazione alla cittadinanza attiva, il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo. Il coinvolgimento e la collaborazione delle risorse umane di cui dispone l istituto, la motivazione, il sistema organizzativo e il clima relazionale, la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, la messa in atto di un modello operativo improntato al miglioramento continuo, chiamano in causa tutti, quali espressione della vera professionalità che va oltre l esecuzione di compiti ordinari. Essi sono elementi indispensabili alla costruzione e implementazione di un Piano che non sia solo adempimento burocratico, ma reale strumento di lavoro in grado di valorizzare le risorse umane e strutturali, di dare senso ed indicazioni chiare ai singoli e all istituzione nel suo complesso. PRIORITÀ E PIANO DI MIGLIORAMENTO 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art. 6, comma 1, del DPR 80/2013 dovranno costituire parte integrante del Piano. 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, nel piano si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI dell ultimo anno scolastico disponibile, ed in particolare dei seguenti aspetti: -Diminuire la disparità fra le classi, anche se non molto evidente -Elevare il livello di apprendimento nell ambito scientifico-matematico -Migliorare il livello di apprendimento degli alunni stranieri di prima generazione. 3) Il Piano dovrà recepire le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori sotto riportati. a. Amministrazione comunale locale che contribuisce a realizzare in modo diretto o indiretto, con risorse economiche o di personale, in continuità con gli anni precedenti: Continuità Infanzia- Primaria e Primaria-Secondaria di 1 grado, Pedibus, Educazione stradale, Consiglio comunale dei ragazzi, Spazio ascolto, Educazione alla salute rivolta ad alunni e famiglie riguardo diversi temi inerenti la salute, la crescita equilibrata dei giovani e la promozione di una coscienza sociale di cittadinanza, Educazione alla pace, all integrazione, alla solidarietà. b. Comitato genitori che promuove attività finalizzate alla raccolta di fondi per l acquisto di materiale scolastico importante per la realizzazione di diversi progetti. c. Società sportive del territorio che propongono interventi gratuiti e/o convenzioni per la propedeutica o l avviamento alle varie pratiche sportive. 2
3 d. ULSS 9, CRI, Avis, Aido, Lilt, Contarina, Protezione civile, Polizia locale, che hanno manifestato l interesse a collaborare per realizzare iniziative di educazione alla salute, educazione stradale e alla legalità; e. Istituti superiori che grazie all opera di alcuni alunni supportano presso il nostro Istituto percorsi di recupero scolastico (peer education) in orario extracurricolare; docenti in pensione che volontariamente e gratuitamente seguono alunni in difficoltà in orario curricolare; tutto ciò ha una ricaduta positiva sui ritmi di apprendimento non solo dei singoli, ma anche dell intero gruppo classe; f. Associazione Radicchio rosso e altre associazioni che stimolano la partecipazione della scuola e del Coro di Istituto ad eventi nel territorio; g. Reti di scuole del territorio quali ad es. Rete Storia, Rete Orientamento, Rete Sicurezza, Rete Minerva, Rete stranieri, CTI,. 4) Il Piano dovrà fare particolare riferimento: a. all utilizzo delle risorse e delle strutture da parte dell utenza nelle fasce orarie non aperte per la didattica (corsi di recupero e potenziamento, sviluppo di proposte musicali, di teatro, attività motorie. in orario extracurricolare) b. all implementazione delle tecnologie informatiche e al loro utilizzo da parte di personale ed utenza; c. allo sviluppo di progettualità utilizzando personale dell organico potenziato, senza maggiori oneri per le famiglie e per la scuola; d. al potenziamento del percorso di orientamento con coinvolgimento ed informazione all utenza per tutta la durata della scuola secondaria di 1 grado; e. alla valorizzazione dello studio delle lingue straniere comunitarie attraverso corsi pomeridiani di potenziamento, presenza di lettore madrelingua durante le lezioni curriculari, viaggi studio da effettuarsi durante le lezioni e/o nel periodo di sospensione, progetti di continuità tra primaria e secondaria; f. al potenziamento delle competenze trasversali afferenti all informatica anche attraverso percorsi interdisciplinari. 5) Il Piano indicherà quali obiettivi i seguenti: a. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonche' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; b. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; c. potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; d. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilita' nonche' della solidarieta' e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; e. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalita', della sostenibilita' ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attivita' culturali; f. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attivita' sportiva agonistica; g. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo consapevole dei social network e dei media; h. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attivita' di laboratorio; i. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca il 18 dicembre 2014; j. valorizzazione della scuola intesa come comunita' attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunita' locale; k. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; 3
4 l. alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare eventualmente anche in collaborazione con gli enti locali, con l'apporto delle comunita' di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; m. definizione di un sistema di orientamento. n. sviluppo delle competenze in ordine al primo soccorso per gli alunni della secondaria di primo grado anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale «118» del Servizio sanitario nazionale e con il contributo delle realta' del territorio, anche relativamente a un corretto comportamento in palestra e nello spazio scolastico; FABBISOGNO POSTI DI ORGANICO COMUNI E DI SOSTEGNO Il Piano indicherà il fabbisogno triennale dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, considerando anche l evoluzione storica più recente della popolazione scolastica e la composizione delle classi dei due ordini di scuola dei relativi plessi dell Istituto. FABBISOGNO POSTI DI POTENZIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Il Piano indicherà il fabbisogno triennale dei posti per il potenziamento dell offerta formativa. La richiesta presentata per l anno segue l ordine di priorità indicato dalla numerazione sotto riportata dovendo seguire il format proposto dal Ministero: 1. Potenziamento Umanistico Socio Economico e per la Legalità\ 2. Potenziamento Linguistico 3. Potenziamento Laboratoriale 4. Potenziamento Scientifico 5. Potenziamento Artistico e Musicale 6. Potenziamento Motorio Nel fabbisogno per il triennio dovrà essere compreso il semiesonero del primo collaboratore del Dirigente scolastico. In realtà il fabbisogno espresso dal Collegio dei Docenti nella seduta del 1 ottobre 2015 è stato il seguente: 1. Docente di Inglese di scuola secondaria di I grado per coprire il semiesonero del Primo Collaboratore del Dirigente scolastico 2. Docente di sostegno di scuola secondaria di I grado per far fronte all istruzione domiciliare di un alunno di 2^ media per tutto l anno scolastico 3. Docente di posto comune di scuola primaria per recupero alunni in difficoltà 4. Tecnico informatico 5. Docente di posto comune di scuola primaria per supporto alunni in difficoltà 6. Docente di Inglese di scuola secondaria di I grado 7. Docente di Matematica e scienze di scuola secondaria di I grado per laboratorio di scienze. Nell ambito delle scelte di gestione ed organizzazione di competenza del Dirigente scolastico, dovrà essere prevista: la figura del referente di plesso ( 5 unità); la figura del coordinatore di classe nella scuola secondaria di I grado (20 unità); l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per la continuità); la figura di coordinatore di dipartimento. FABBISOGNO POSTI DI PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO Il Piano indicherà il fabbisogno triennale dei posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno articolato in 1 DSGA 5 assistenti amministrativi di cui almeno uno con il profilo di tecnico informatico 14 collaboratori scolastici FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI Il Piano indicherà il fabbisogno triennale di infrastrutture e attrezzature materiali in particolare con l obiettivo di 4
5 1. provvedere ad una continua ed efficiente manutenzione delle strutture e delle infrastrutture informatiche dedicate alla didattica e alla comunicazione tra docenti, scuola e famiglia (registro elettronico; sito di istituto); 2. ampliare la dotazione di LIM o strumenti digitali di futura generazione finalizzati ad una interazione più efficace ed efficiente nel processo di insegnamento-apprendimento realizzato con i nativi digitali durante l orario scolastico. Si ritiene pertanto necessario: individuare i processi di costruzione del curricolo d istituto verticale; strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente alle Indicazioni Nazionali 2012 ed ai livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell esercizio del diritto-dovere all istruzione; migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio; superare la dimensione trasmissiva dell insegnamento e modificare l impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea; evitare una gestione individualistica dell insegnamento sfociante in un autoreferenzialità che mal si concilia con le esigenze di trasparenza e di rendicontazione cui le istituzioni scolastiche autonome sono chiamate; monitorare ed intervenire tempestivamente a supporto degli alunni con Bisogni Educativi Speciali favorendone l inclusione e il successo formativo; individuare i criteri e i parametri al fine di uniformare le modalità di valutazione; individuare modalità di monitoraggio delle fasi di realizzazione e di valutazione dei risultati dei progetti di ampliamento dell offerta formativa; coordinare le attività delle Funzioni Strumentali al PTOF; migliorare il sistema di comunicazione e condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie rispetto agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione, ai risultati conseguiti; promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all interno dell istituzione; diffondere l uso delle tecnologie digitali a tutto il personale e migliorarne la competenza; migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche; migliorare l ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica); sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell innovazione metodologico-didattica; implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa; coordinare le diverse forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti; operare per il miglioramento del sistema organizzativo e del clima relazionale. L offerta formativa sarà monitorata e rivista annualmente sulla base delle evidenze sorte nel perseguimento del miglioramento e delle esigenze sopravvenute nel contesto territoriale. Si sottolinea infine che: a. i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni precedenti dovranno essere inseriti nel Piano; b. i progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta; c. per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, saranno indicati gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Il Piano dovrà essere predisposto a cura del gruppo di lavoro a tal fine costituito per essere portato all esame del Collegio Docenti nella seduta dell 11 gennaio Il Dirigente scolastico Elisabetta Costa-Reghini Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art.3 c.2 D.lgs 39/93

References: art.1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art. 6
 art.3